PROVINCIA DI RAVENNA
Martedì, 03 dicembre 2013
Martedì, 03 dicembre 2013
Prime Pagine
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Prima Pagina del 03/12/2013
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima Pagina del 03/12/2013
La Voce di Romagna
Prima Pagina del 03/12/2013
1
2
3
agricoltura
Mazzata anche per 15mila proprietari di terreni agricoli
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T06:20:00
4
ambiente
«Il paragone con l' Ilva è una follia»
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
Centrale a biomasse E' il giorno del giudizio Cittadini contro sindacati
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
Aiuole e spazi fioriti per abbellire il centro
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
«Inverni freddi e estati torride? Il vero problema è l'...
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Cresce il fenomeno dell' acqua alta
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Vivaisti ?di Natale' al lavoro
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Centrale a biomasse, oggi il verdetto del Consiglio di Stato
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T07:03:00
Rifiuti speciali dall' hotel Due persone nei guai
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
Centrale a biomasse, è il giorno della verità
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
Giardini di Natale, gara tra 48 vivaisti In centro storico sul tema dei...
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:02:00
5
6
8
9
10
11
12
13
14
15
economia locale e territorio
«Basta concorrenza sleale Danni ai commercianti»
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
"Botega insieme": nuove possibilità per i disabili
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
Meridiana, salta l' apertura
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
Bucchi, festa per i 40 anni di attività e riconoscimento per un...
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
Nuovo Sportelo per luce e gas
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
Premio Confesercenti Mei agli Equ
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T06:20:00
«Raviplast, fino a Natale ci aspetta un super lavoro»
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
'I piccoli abusivi creano grossi guai' Se ne parla con le associazioni
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Commercianti: «Bene i mercatini, ma solo con veri hobbisti»
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Uno scherzetto di Natale chiamato mini Imu: salvo sorprese, ecco quanto si...
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Quarant' anni di attività e premio al brevetto: festa doppia alla...
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Crisi Conserve Italia: «Mettere al sicuro i livelli...
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Idrovolanti al lago, incontro a giorni
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
Bottega Insieme Riapre il negozio solidale dei disabili
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:02:00
Gli ambulanti all' attacco degli hobbisti "Comuni, fate rispettare la...
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:02:00
Rischio chiusura Conserve Italia L' appello del sindaco
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:02:00
Eventi Il "Premio Miglior Band Confesercenti Mei" sarà assegnato...
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:02:00
16
18
19
20
21
22
23
24
25
26
28
29
30
31
32
33
34
edilizia e infrastrutture
Consulta Lugo Ovest
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
Under 30 in campo per salvare il 'Sigarone
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
Ennesimo intoppo tecnico per il monumento lughese
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:02:00
35
36
37
istruzione
Lotta all' analfabetismo delle bambine, i ragazzi dell' Alighieri si...
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T06:20:00
In tanti chiedono aiuto per la maturità
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T06:20:00
38
39
Scuola, crescono i bambini con difficoltà di apprendimento
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T06:20:00
Scuole Lanzoni: dopo le porte ecco altri disagi
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
Istruzione superiore, proseguono i corsi
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Quelle lezioni in aule gelate
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
40
42
43
44
lavoro
«Un lavoro per tutti gli ex della Pansac»
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
NELLA CAPITALE ANCHE IL PRESIDIO DEI SINDACATI FAVOREVOLI ALL' IMPIANTO
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
45
46
parchi
Così rinasce la pineta
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
47
politica locale
Il decreto non lascia scampo Se non cambia in 60mila costretti a mettere...
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T06:20:00
Qualità della vita, Ravenna al sesto posto
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T06:20:00
La crociata antitasse di Ravenna, il sindaco: "Non applico l'...
Da Dire del 20131202T13:15:00
Tornano a crescere tenore di vita e risparmi
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
«Una città ideale per chi ha figli piccoli Ma che pena i...
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Nove piani per le possibili emergenze
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Il neo capogruppo Pdl Ancarani rinuncia al cellulare 'di servizio'
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
Ravenna al sesto posto assoluto
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
Camera mortuaria tra costi, convenzioni e un restyle necessario
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
Continua la crociata antitasse del sindaco sugli schermi Rai
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
48
50
51
52
54
55
56
57
58
60
politiche sociali
Sempre più stranieri nella Bassa Romagna Lugo ne ha oltre 4.000
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
Rondoni e Pezzi Una serata sulla poesia
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
61
63
pubblica amministrazione
Nell' Isee pesano di più la casa e il patrimonio
Da Il Sole 24 Ore del 20131203T07:01:00
Un po' aziende, un po' carrozzoni inefficienti
Da Il Sole 24 Ore del 20131203T07:01:00
Un rosso da 34 milioni annui per Ctp di Napoli
Da Il Sole 24 Ore del 20131203T07:01:00
Dubbi della Ragioneria ma il ddl Delrio va avanti
Da Il Sole 24 Ore del 20131203T07:01:00
Nelle società in house manca l' assimilazione sui debiti
Da Il Sole 24 Ore del 20131203T07:01:00
Autonomia l' arma vincente di Trento
Da Il Sole 24 Ore del 20131203T07:02:00
Alla camera assalti alla diligenza vietati
Da Italia Oggi del 20131203T05:32:00
Imu, partita senza fine
Da Italia Oggi del 20131203T05:32:00
Minienti, scatta l' ora della verità
Da Italia Oggi del 20131203T05:32:00
Tares e maggiorazione con F24 o c/c postal
Da Italia Oggi del 20131203T05:32:00
64
66
67
69
70
72
74
75
77
78
sanità
Ausl Riparte il progetto 'A scuola di parole'
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
Sanità a Casola
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:02:00
80
81
trasporti
Treni, i disagi non si fermano Pendolari sempre più esasperati E...
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
Il treno non passa, "soccorsi"dai bus
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
Trenicaos: chiesto il rimborso
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Per le feste navette gratis
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
Bus, stangata di capodanno
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
82
84
85
86
87
Treno bloccato, class action per rimborso
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
"Sindaci, fingetevi pendolari per un giorno accanto ai cittadini"
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
88
89
turismo, cultura e spettacoli
Il fascino del tempo: libro di Randi sul clima
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T05:54:00
Scrittura creativa con Castellani A Faenza libro sui grandi inverni
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna) del 20131203T06:20:00
Le candidate capitali
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Simonini, l'uomo che rivoluzionò il liceo Oriani
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Tutte le città della sfida si trovano a Ravenna
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Acceso l' abete donato da Kirchheim
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Biennale nel convento San Francesco: la giovane scultura torna protagonista
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Ultimi giorni per le opere di Adami Giovani scultori per la biennale
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Mariani, precursore delle grandi star del podio
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
Memorial Day 2013 Piace l' accoppiata Mozartsolidarietà Ad...
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:02:00
Salesiani 2.0 Alberto Morini (Fondazione) Quanti applausi dai Lions Valli...
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:02:00
Un musical per raccontare la luce e il buio
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:02:00
90
91
93
94
95
96
97
99
100
102
103
104
viabilità
In via Cicognani ci vogliono i dissuasori
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 20131203T04:09:00
Piazza Kennedy Divieto di sosta
Da La Voce di Romagna del 20131203T05:01:00
105
106
3 dicembre 2013
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
1
3 dicembre 2013
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
2
3 dicembre 2013
La Voce di Romagna
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
3
3 dicembre 2013
Pagina 6
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
agricoltura
LA TASSA CHE NON TI ASPETTI.
Mazzata anche per 15mila proprietari di terreni
agricoli
Il balzello "prima casa" anche per chi ha fondi non condotti direttamente Al Caf Cgil:
«Noi dobbiamo avvisarne 4.500 e devono pagare entro il 16 dicembre»
DI CHIARA BISSI RAVENNA. Dopo la
riesumazione di parte dell' Imu prima casa ora
arriva anche l a scomparsa dell' esenzione per
i proprietari di terreni agricoli non condotti
direttamente. Per questi, 4.500 solo quelli
seguiti dalla Cgil, ma si presume possano
essere quasi 15 mila in tutta la provincia,
ricompaiono le aliquote fissate dai comuni, da
pagare entro il 16 dicembre. Dal Caf Cgil
arriva l' allarme per i possessori di terreni
agricoli non direttamente condotti, magari
trattati a orti o affittati a soggetti terzi per la
coltivazione.
Questi nel 2013 si sono visti sparire la prima
rata dell' Imu e ora si ritrovano sotto l' albero la
seconda rata. «Per quanto riguarda i nostri
assistiti conferma Violani ma vale per tutti i
proprietari, la questione del pagamento dell'
Imu sui terreni agricoli era chiusa. Ora invece
siamo costretti in tempi rapidi a contattare
4.500 persone, di queste, 3.500 non hanno
neanche la mail. Di certo non riusciremo ad
avvertire tutti. Visto i tempi ristretti spero che il
Comune comunque non applichi le sanzioni
sui ritardi. Per questi contribuenti non si è
levata nessuna protesta e credo proprio che
nel decreto non cambierà nulla». Dall'
esenzione totale i proprietari di terreni agricoli
che non sono coltivatori passeranno a pagare a Ravenna l' aliquota del 7,6 per mille, a Faenza dell' 8,3
per mille e a Lugo dell' 8,6. «Il clima purtroppo spiega Riberto Neri segretario provinciale Uil è già
quello della campagna elettorale, e la politica non pensa più al bene dei cittadini. Confidiamo in una
proroga per il 16 dicembre, il decreto così modificato non sta in piedi. I proprietari colpiti sono in
maggioranza pensionati. Siamo arrivati al caos, la gente viene al sindacato e si arrabbia con noi, ma
vista l' incertezza finché il Parlamento non vota il decreto non abbiamo neanche i programmi informatici
per ricalcolare la seconda rata dell' Imu prima casa e quella per i terreni agricoli».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
4
3 dicembre 2013
Pagina 11
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
ambiente
«Il paragone con l' Ilva è una follia»
Il sindaco Retini oggi sarà a Roma: «Segnali positivi, sono ottimista»
RUSSI. Andrà a Roma anche lui «per vedere
dice un po' il clima che si respira». E
sicuramente sarà un clima di grande attesa
per chi , come il sindaco di Russi Sergio
Retini, ha legato al processo di riconversione
dell' ex Eridania gran parte del significato
politico del suo mandato.
«Sono fiducioso che tutto vada nel verso
giusto e il recente responso contro la
sovrintendenza ci rende ottimisti. Ci sono in
ballo 120 milioni per le nostre imprese che
hanno bisogno di tornare a lavorare al più
presto e dare occupazione a un territorio
colpito dalla fine dello zuccherificio. I paragoni
con l' Ilva? Sono follie attacca Retini chi dice
queste cose forse l' Ilva non l' ha nemmeno
mai vista. Qui si parla di una struttura che
andrebbe a inquinare decisamente meno del
vecchio zuccherificio e credo che tutti
vorrebbero ancora aperto quello stabilimento
che garantiva a generazioni di donne, studenti
e lavoratori la possibilità di un' entrata sicura.
Ora nel progetto è anche entrata l' Enel e
credo che questo dovrebbe rassicurare anche
i più scettici. Se dovesse andare male?
E' davvero un' ipotesi che non vogliamo
prendere in considerazione».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
5
3 dicembre 2013
Pagina 11
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
ambiente
RUSSI: SI ATTENDE IL VERDETTO.
Centrale a biomasse E' il giorno del giudizio Cittadini
contro sindacati
Oggi il Consiglio di Stato deve decidere se sbloccare i lavori Gli ambientalisti contrari. I
sindacati: creerà posti di lavoro.
RUSSI. Il giorno del giudizio. Dopo anni di polemiche tra
Comune, residenti e associazioni ambientaliste, proteste
e scontri a colpi di carte bollate, oggi il Consiglio di
Stato dovrà pronunciare la parola definitiva sul progetto
della centrale a biomasse di Powercrop a Russi. Il
Consiglio di Stato dovrà decidere se potranno
proseguire i lavori per la costruzione della centrale a
biomasse nell'area dell'ex zuccherificio Eridania, che
comprende al suo interno anche un impianto a biogas
da 1 Mwe, distante 140 metri dal complesso di San
Giacomo e nelle vicinanze de ll 'area archeologica Villa
Romana. Nel 2012 il Tar regionale aveva già accolto il
ricorso di 150 cittadini e di associazioni ambientaliste
Italia Nostra e Wwf per scongiurare la costruzione della
centrale, sulla quale ora deve pronunciarsi il Consiglio di
Stato. «Questa battaglia di civiltà afferma Roberta
Babini di Ravenna Virtuosa in una nota congiunta con
Libera Russi ha visto cittadini fianco a fianco di liste
civiche (Libera Russi e Bagnacavallo Insieme),
associazioni del Comune di Bagnacavallo e
schieramenti politici, come il gruppo consiliare regionale
del Movimento 5 Stelle, Giovanni Paglia di Sel, Ilario
Farabegoli di Fed, Gianguido Bazzoni del Pdl, Gabriele
Rossi Idv, che hanno anche contribuito economicamente alle spese legali. Nel corso di questa lunga
vicenda tutti hanno calcolato tutto senza considerare le rimostranze dei cittadini che si sono sentiti
calpestati dalla volontà politica ed economica di realizzare un impianto che dovrebbe bruciare circa
300.000 tonnellate all'a nno di biomasse solide, circa 33 tonnellate/ora». C'è però un'altra parte che
spera in una ripresa dei lavori interrotti l'anno scorso. Sono i lavoratori dell'ex zuccherificio, che per
l'attivista di Ravenna Virtuosa sono costretti a manifestare in favore dell'inceneritore per non perdere il
lavoro, «alla stregua degli operi dell'Ilva, costretti a respirare veleni per non fare la fame». Questa
mattina i dipendenti dell'ex zuccherificio di Russi saranno infatti a Roma, davanti alla sede del Consiglio
di Stato, per un presidio organizzato dai sindacati di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil della
provincia di Ravenna. Da Russi è partito un pullman alla volta della capitale, dove i lavoratori e i
sindacalisti ravennati si sono dati appuntamento con i colleghi degli altri stabilimenti italiani (sempre del
Gruppo Eridania) di Jesi, Fermo, Castiglion Fiorentino e Celano, dove sono in programma altrettante
riconversioni degli ex zuccherifici. «La riconversione dell'ex zuccherificio di Russi spiegano i sindacati
rappresenta una fondamentale opportunità per il territorio. La nuova centrale porterebbe alla creazione
di nuovi preziosi posti di lavoro in un momento in cui la perdurante recessione economica sta minando
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
6
3 dicembre 2013
Pagina 11
< Segue
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
ambiente
sempre più le occasioni di lavoro sul territorio».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
7
3 dicembre 2013
Pagina 12
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
ambiente
Aiuole e spazi fioriti per abbellire il centro
Tornano i Giardini di Natale: sabato l' inaugurazione, poi spazio agli eventi.
FAENZA. Il Natale faentino si colora di verde.
Per il quarto anno tornano ad abbellire il centro
storico manfredo i Giardini di Natale, iniziativa
promossa dal servizio Ambiente del Comune.
Alla proposta botanica, quest' anno dedicata ai
Manfredi, sarà affiancato un ricco calendario di
eventi collaterali sul tema "Il giardino del
principe".
«Su questa idea spiega il responsabile del
servizio comunale, Marco Valtieri una
cinquantina tra vivaisti ed esperti del verde
sono stati chiamati a realizzare aiuole e spazi
compresi tra i corsi Mazzini e Saffi e nelle
piazze del Popolo, Nenni e Libertà. Il taglio del
nastro ci sarà sabato, alle 16 nella sala del
consiglio comunale.
In quell' occasione saranno premiati gli
allestitori partecipanti con le opere dell' artista
faentino Guido Mariani».
Variegato è il programma delle iniziative di
contorno, realizzate in collaborazione con
Faenza c' entro. Sabato, a seguito dell'
inaugurazione, ci sarà un incontro spettacolo
di Mirco Tugnoli. Si prosegue domenica alle
11.30 alla Galleria della Molinella con una
conferenza concerto realizzato da Music
academy. Martedì 10 e venerdì 13, dalle 11, si
potranno visionare il parco macchine per la
manutenzione del verde pubblico guidati da personale che illustrerà il loro funzionamento nella sede di
via Argine Lamone. A seguire, alle 17.30 nella sala del consiglio comunale, Giovanni Morelli terrà il
convegno "I pini monumentali di via Firenze", uno studio morfofisiologico, agronomico e alboriculturale
dei numerosi esemplari di pini monumentali a Faenza. Il giorno successivo, sabato 14 alle 15, spazio all'
esplorazione dei "Chiostri e cortili nascosti" mentre giovedì 19 alle 21 è la volta di un appuntamento
speciale, al cinema teatro Sarti (ingresso 5 euro) con la musica di Luca Francioso Per tutto il periodo
della manifestazione, e cioè fino al 6 gennaio 2014, sarà possibile ammirare la mostra di scultura
ceramica nel loggiato del palazzo comunale a ingresso libero. Infine c' è spazio anche per il concorso
"Un logo per il servizio Ambiente" indetto da palazzo Manfredi in collaborazione con l' Ips Strocchi per la
realizzazione del marchio.
I cittadini potranno esprimere la loro opinione sul giardino meglio riuscito attraverso il concorso "Vota il
giardino preferito". La scheda per votare si trova sulle mappe dei Giardini di Natale, disponibili nei
negozi Faenza c' entro, in Pro loco e all' Urp.
Riccardo Isola.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
8
3 dicembre 2013
Pagina 44
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
ambiente
METEO PIERLUIGI RANDI COMMENTA LA CLASSIFICA DEL QUOTIDIANO ECONOMICO
PER QUEL CHE RIGUARDA IL DISAGIO CLIMATICO.
«Inverni freddi e estati torride? Il vero problema è l'
umidità»
«I DATI del Sole 24 che collocano la provincia
di Ravenna, segnatamente al clima (nella
fattispecie escursione termica tra il mese più
freddo e quello più caldo con riferimento al
periodo settembre 2012/agosto 2013) al 102°
posto su 106 provincie non sono corretti. Il ?
Sole' parla infatti di un' escursione di quasi 25
gradi (24.7 per l' esattezza, ndr), quando in
realtà il gap è stato di poco più di 21 gradi.
Stiamo parlando ovviamente di un dato medio
riferito a tutta la provincia e non a determinate
zone». A precisarlo è Pierluigi Randi,
climatologo e previsore dell' Epson Meteo
C o m p e t e n c e C e n t e r
Meteoromagna/MeteoCenter, il quale spiega
che il dato potrebbe andare bene se il periodo
preso in considerazione dal quotidiano
economico fosse stato invece solo quello
relativo ai 12 mesi del 2012. «La classifica
lascia un po' a desiderare fondamentalmente
per due motivi. Il primo, peraltro passabile, è
dovuto al fatto che l' indagine del ?Sole'
riguarda un solo periodo di 12 mesi, non
rispecchiando quindi le caratteristiche
climatiche della provincia, che invece si evincono considerando un periodo di tempo di 30 anni. Ma
soprattutto non basta l' escursione termica media annua a dire che un clima è disagevole o meno. Ci
sono infatti zone dove anche durante estati calde l' aria è piuttosto secca e quindi si sta abbastanza
bene. In sostanza il clima che contraddistingue la nostra provincia è abbastanza disagevole, non perché
l' escursione termica media annua è di quasi 25 gradi, ma per il solo fatto che in inverno assistiamo a
inverni freddi, umidi e spesso con nebbia, nonchè ad estati calde e umide. Teniamo però conto che a
livello di disagio bioclimatico c' è chi sta peggio di noi, come l' Emilia, la bassa Lombardia e il basso
Veneto».
ANALIZZANDO il solo 2012 Randi osserva che il mese più freddo è stato febbraio con una media di 1.1
gradi mentre il più caldo è stato luglio con 26.1 gradi di media. Ciò significa che l' escursione termica è
stata pari a 25 gradi ?tondi', denotando un clima spiccatamente continentale. Sia chiaro che non si tratta
però della norma perché l' escursione termica media nel lughese e nel faentino è stata intorno di 21
gradi, mentre lungo la costa è stato di 18 gradi (clima marittimo). Insomma, l' escursione nel 2012 è
stata notevole a causa di un febbraio molto freddo e di un luglio rovente.
Luigi Scardovi.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
9
3 dicembre 2013
Pagina 51
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
ambiente
Cresce il fenomeno dell' acqua alta
In Regione la mappa del rischio alluvionale. Le zone minacciate SULLA COSTA I
bagnini preoccupati. Nella foto il presidente della Coop bagnini Maurizio Rustignoli.
IN REGIONE sono state presentate ieri le ?
mappe della pericolosità e del rischio alluvioni'
realizzate in collaborazione con Autorità di
Bacino, Agenzia regionale di Protezione civile
e Consorzi di Bonifica.
Le mappe individuano tre elementi
fondamentali per la protezione del suolo e la
gestione dell' emergenza: le aree che
potrebbero essere interessate da inondazioni
di corsi d' acqua naturali e artificiali e dal
mare; l' estensione della popolazione
potenzialmente coinvolta; la presenza, all'
interno di questa zone a più alto rischio di
allagamento, di strutture sensibili da
proteggere, come scuole, ospedali, servizi per
la comunità.
Il tema dell' inondazione marina, molto d'
attualità anche alla luce delle mareggiate dei
giorni scorsi, è stato affrontato da Luisa Perna
del servizio Ambiente della Regione.
La relazione spiega come il fenomeno delle
mareggiate vada visto da due distinti punti di
vista: quello dell' erosione e quello dell'
inondazione dovuta all' acqua alta dell'
Adriatico. Nonostante gli studi condotti dalla Regione con Arpa e università «non c' è una risposta certa
ad un peggioramento futuro». Per quanto riguarda l' erosione è noto che le zone retrostanti l' arenile
sono spesso più basse rispetto al livello del mare.
LE MAPPE presentate ieri mattina evidenziano alcune località più a rischio di altre, per quanto riguarda
il fenomeno dell' acqua alta: l' area di Marina di Ravenna entro i moli, i Lidi di Classe, Dante e Savio, la
zona più a nord di Milano Marittima. La casistica studiata negli ultimi anni evidenzia come l' effetto delle
mareggiate sia stazionario, mentre aumenta numericamente il verificarsi dell' innalzamento dell' acqua
dell' Adriatico.
Di qui l' importanza di continuare a investire nella salvaguardia degli abitati: con la duna che viene
eretta sull' arenila nel periodo invernale, o il sistema delle paratie, adottato a Goro e Gorino, ma cha la
protezione civile potrebbe estendere ad altre località.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
10
3 dicembre 2013
Pagina 56
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
ambiente
FAENZA C' ENTRO.
Vivaisti ?di Natale' al lavoro
GIARDINI L' inaugurazione è in programma sabato.
I GIARDINI di Natale di Faenza C' entro,
arrivati alla quarta edizione, saranno inaugurati
sabato. In questi giorni, i 48 vivaisti ed esperti
del verde che partecipano all' iniziativa stanno
completando l' allestimento delle creazioni
vegetali, ispirate ? in occasione del
settecentesimo anniversario della dinastia dei
Manfredi ? al tema ?Il giardino del principe'.
I giardini portano con sé un calendario di
appuntamenti collaterali in centro. L'
inaugurazione è in programma sabato alle 16
nella sala del consiglio comunale: gli allestitori
partecipanti saranno premiati con opere dell'
artista Guido Mariani. I faentini potranno votare
il giardino più bello con apposite schede
disponibili nei negozi aderenti a Faenza C'
entro, nella Pro loco e all' Urp del Comune.
Nel corso dell' inaugurazione è in programma
l' incontrospettacolo ?Il giardino che non c' è ?
Il viaggio continua': Mirco Tugnoli
accompagnerà gli spettatori in un viaggio tra
paesaggi e preziosità botaniche. Domenica,
alle 11.30, la galleria della Molinella ospiterà la
conferenza ?L' educazione del principe al
tempo dei Manfredi'. Martedì 10 e venerdì 13, alle 11, il servizio Giardini del Comune aprirà le porte
della sua sede in via Argine Lamone 1, per visite guidate al parco macchine per la manutenzione del
verde pubblico.
Sempre venerdì 13, alle 17.30 nella sala del consiglio comunale, Giovanni Morelli parlerà dei pini
monumentali di via Firenze. Sabato 14 alle 15, visita guidata ai chiostri e cortili nascosti della città.
Infine, giovedì 19 alle 21, il chitarrista Luca Francioso si esibirà al cinema Sarti (biglietto 5 euro, i
proventi finanzieranno opere di beneficienza supportate da Lions Faenza).
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
11
3 dicembre 2013
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
ambiente
Centrale a biomasse, oggi il verdetto del Consiglio di
Stato
OGGI, salvo ulteriori rinvii, si co noscerà il
destino del progetto di centrale a biomasse di
Russi: il Consiglio di Stato dovrebbe dire una
parola definitiva su una tele novela che si
trascina da quasi ot to anni. LA parte
giudiziaria della vicen da è stata, già di per
sé, molto lun ga: è il 7 aprile 2011 quando la
Re gione dà il via libera alla riconver sione
dell'ex zuccherificio Erida nia, nonostante il
parere negativo della Soprintendenza ai beni
cul turale e architettonici, motivato
principalmente dalla vicinanza dell'impianto a
palazzo San Giaco mo. A luglio dello stesso
anno, il Tar accoglie una richiesta di so
spensiva avanzata da Italia Nostra e dal Wwf,
ma a settembre il Con siglio di Stato accoglie
il ricorso della società Powercrop, e la deli
bera regionale torna valida. Il Tar dovrebbe
esprimersi nel merito a dicembre 2011, ma
l'udienza vie ne rinviata ad aprile dell'anno
suc cessivo. Per la sentenza bisogna
aspettare ulteriori cinque mesi: è a settembre
che il tribunale ammi nistrativo si esprime,
accogliendo nuovamente le ragioni dei ricor
renti, e bloccando di fatto la ricon versione. Di qui, il prevedibile ri corso di Powercrop (e del Comu ne
di Russi) al Consiglio di Stato. E altri ritardi: inizialmente previ sta per lo scorso marzo, l'udienza è
slittata addirittura di nove mesi. A ROMA, davanti alla sede del Consiglio di Stato, i sindacati di
categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil organizzeranno un presidio a favore della centrale: oggi un pull
man partirà da Russi nelle prime ore del mattino per raggiungere la capitale. Alla manifestazione
parteciperanno anche i lavoratori degli altri stabilimenti italiani del gruppo Eridania di Jesi, Fermo,
Castiglion Fiorentino e Celano. «La riconversione dell'ex zucche rificio di Russi sostengono i
sindacatirappresenta una fon damentale opportunità per il terri torio. La nuova centrale portereb be
alla creazione di nuovi preziosi posti di lavoro in un momento in cui la perdurante recessione eco
nomica sta minando sempre più le occasioni di lavoro sul territo rio». «NONè detto che la sentenza
arri vi in giornatadice Cinzia Pasi, di RavennaVirtuosa, una delle as sociazioni ambientaliste che so
stengono il ricorso contro la cen trale.Per quanto ne sappiamo, potrebbero passare altri mesi: re
stiamo in attesa». Ma dal gruppo Maccaferri di cui fa parte Powercrop confidano in una conclusione
rapida, entro oggi: «Aspettiamo fiduciosi, siamo con vinti che le leggi siano dalla no stra parte.
Vogliamo creare svilup po sul territorio». Francesco Monti
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
12
3 dicembre 2013
Pagina 15
La Voce di Romagna
ambiente
MA LA STRUTTURA DELLA BAIONA È ESTRANEA.
Rifiuti speciali dall' hotel Due persone nei guai
Hanno abbandonato rifiuti speciali, perlopiù da un hotel
ravennate, in via Cannucceto, a Cesenatico, ma non si
sono accorti che insieme a quelle macerie c' erano
anche alcuni documenti dell' impresa. Una svista che ha
tradito i legali rappresentanti di due ditte appaltatrici:
una di Ferrara e l' altra di Porto Tolle, una delle quali
sconosciuta all' albo dei gestori ambientali.
Nei giorni scorsi le guardie Ecologiche Volontarie e gli
agenti della polizia Municipale hanno individuato il
cumulo di rifiuti speciali, abbandonato in località Valloni.
L e m a c e r i e d e r i v a n o d a lavori d i c o s t r u z i o n e e
demolizione: in particolare sono stati abbandonati teli
catramati, plastiche, grondaie e parti di un tetto, nonché
vecchi arredi, porte e materassi. Inoltre gli agenti hanno
anche scovato documentazione relativa alle due ditte. E
proprio da qui sono partite le indagini condotte dalle
guardie Ecologiche e dalla Municipale che hanno
consentito di risalire all' origine dei rifiuti e ai
responsabili dell' abbandono. Si tratta di rifiuti
provenienti da lavori d i manutenzione straordinaria in
una struttura ricettiva di via Baiona, abbandonati dalle
due ditte appaltatrici. I legali rappresentanti delle due
imprese rispettivamente un ferrarese di 51 anni e una
bulgara di 41 annisono stati identificati e denunciati per gestione abusiva, abbandono e deposito
incontrollato di rifiuti e ora rischiano una condanna da tre mesi a un anno di carcere e un' ammenda da
2.600 a 26.000 euro. Inoltre una segnalazione è stata inviata all' ufficio Ambiente del Comune di
Cesenatico, che provvederà a ordinare ai responsabili dell' abbandono dei rifiuti di provvedere alla
raccolta delle macerie e al loro conferimento in discarica.
La polizia Municipale di Cesenatico precisa che il titolare della struttura ricettiva ravennate e
committente dei lavori, non appena informato dell' accaduto, ha fornito grande collaborazione agli agenti
tanto da non avere escluso di volere procedere alla risoluzione dei contratto di appalto con le imprese
per grave inadempienza dato che ha pagato anche il corretto smaltimento dei rifiuti.
Anna Budini.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
13
3 dicembre 2013
Pagina 17
La Voce di Romagna
ambiente
Centrale a biomasse, è il giorno della verità
RUSSI Oggi la sentenza del Consiglio di Stato sulla riconversione Eridania Cittadini e
ambientalisti in autobus a Roma per difendere le proprie ragioni.
Oggi, a Roma, è attesa la sentenza del
consiglio di Stato in merito alla riconversione
dell' ex zuccherificio Eridania di Russi. Il
consiglio di Stato sancirà se i lavori per la
realizzazione della nuova centrale a biomasse
potranno proseguire. Ad interpellare il
Consiglio di Stato dopo che il Tar regionale
aveva accolto il ricorso di oltre 150 cittadini
appoggiati dalle liste civiche LiberaRussi,
Bagnacavallo Insieme, Ravenna Virtuosa e da
associazioni ambientaliste come Wwf e Italia
Nostra, annullando di fatto l' autorizzazione del
polo energetico sulla base del parere
sfavorevole reso dalla Soprintendenza di
Ravenna è stata PowerCrop, l' azienda da
anni impegnata a completare la riconversione
dell' ex zuccherificio (sostenuta nel ricorso
dalle istituzioni locali, Comune di Russi e
Regione in prima fila). "Questo progetto
scrivono in una nota congiunta LiberaRussi e
Ravenna Virtuosa se realizzato, violerebbe la
Costituzione ("La Repubblica tutela il
paesaggio e il patrimonio storico artistico della
nazione") e calpesterebbe la cultura di
Ravenna, città che ambisce al titolo di Capitale
della Cultura 2019". Il Consiglio di Stato deve
decidere se acconsentire alla realizzazione di
una centrale a biomasse da 30 MWe al posto
del vecchio zuccherificio Eridania, ad una distanza di circa 140 metri dall' ormai celebre complesso di
San Giacomo e nelle vicinanze dell' area archeologica Villa Romana.
Libera Russi e Ravenna Virtuosanella nota esprimo anche solidarietà "ai dipendenti del reparto
confezionamento zucchero di Eridania Italia, che tra l' altro non ha nessuna attinenza con la centrale di
PowerCrop, indotti a manifestare a favore dell' inceneritore e sottoposti all' ignobile ricatto della perdita
del posto di lavoro alla stregua degli operai dell' Ilva, costretti a respirare veleni per non fare la fame".
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
14
3 dicembre 2013
Pagina 32
La Voce di Romagna
ambiente
Giardini di Natale, gara tra 48 vivaisti In centro
storico sul tema dei Manfredi
In centro arriva la quarta edizione dei 'Giardini
di Natale' con 48 vivaisti a sfidarsi su 'Il
Giardino del Principe' tema scelto per
celebrare il 700° dei Manfredi, Signori di
Faenza.
Il via sabato 7 dicembre alle ore 16 in
Comune; i partecipanti verranno premiati con
opere dell' artista Guido Mariani. I faentini
possono votare attraverso il concorso 'Vota il
Giardino Preferito' (scheda disponibile nei
negozi Faenza C' entro, in Pro Loco e all' Urp).
Calendario Sabato 7 si parte con "Il Giardino
che non c' è Il viaggio continua", che vede
Mirco Tugnoli, autore del libro 'I Giardini più
belli d' Italia', nel ruolo di guida attraverso
preziosità botaniche. Domenica 8 (ore 11.30)
in Galleria Molinella conferenza "L' educazione
del principe al tempo dei Manfredi"; con Music
Academy; martedì 10 e venerdì 13 dicembre
(ore 11) porte aperte alla sede (via Argine
L a m o n e 1 ) d e l Servizio G i a r d i n i : s i p u ò
visionare il parco m a c c h i n e p e r i l verde
pubblico; sempre cenerdì 13 (ore 17.30) in
Municipio convegno "I pini monumentali di Via
Firenze" con Giovanni Morelli. Sabato 14 (ore
15) "Chiostri e Cortili nascosti", visita guidata a
ingresso libero; giovedì 19 (ore 21) al cinema
Sarti concerto del compositore autore Luca
Francioso; ingresso 5 euro (ricavato in beneficenza), a cura di Lions Faenza.
Inoltre, in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale di Faenza, sono in programma
laboratori verdi di educazione alla conoscenza della flora del territorio, con attenzione ai temi dell'
ecosostenibilità, rivolti a bambini e ragazzi delle scuole elementari di Faenza. Infine una mostra di
scultura ceramica al loggiato del Palazzo Comunale.
Menzione a parte per il concorso "Un logo per il Servizio Ambiente" lanciato in vista dei 'Giardini di
Natale'; il concorso, in collaborazione con Ips Strocchi Faenza, punta a realizzare il marchio per il
Servizio Ambiente Giardini del Comune. Il programma degli eventi sul sito www.faenzacentro.it.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
15
3 dicembre 2013
Pagina 12
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
economia locale e territorio
HOBBISTI, APPELLO DI ANVA E FIVA.
«Basta concorrenza sleale Danni ai commercianti»
FAENZA. «In un momento nel quale a tutti i
cittadini viene richiesto uno sforzo enorme in
termini di pressione fiscale e oneri tributari,
non sono accettabili forme di concorrenza
sleale e di economia sommersa, che
danneggia no l' equilibrio sociale ed
economico di tutto il territorio». E' quanto
affermano Anva (Confesercenti) e Fiva
(Confcommercio) che domandano ai Comuni
di applicare la nuova legge sugli hobbisti «con
puntualità e severamente».
Dal primo gennaio 2014 entrerà infatti in vigore
la legge Regionale 4/2013 che, approvata nel
giugno scorso, introduce (come richiesto da
tempo dalle associazioni del commercio e in
particolare dalle federazioni rappresentanti gli
operatori su area pubblica) una
regolamentazione del fenomeno dei cosiddetti
"hobbisti" al fine di riportare su ambiti di
legalità e corretta concorrenza forme
commerciali che di hobby hanno in realtà ben
poco.
Anche nell' ambito dell' Unione della Romagna
Faentina, così come a livello regionale, Anva
Confesercenti e Fiva Confcommercio chiedono
ai 6 comuni del comprensorio di «uniformare
le procedure di applicazione della legge e di
operare per una seria attività di controllo in tutti
gli contesti nei quali l' hobbismo ha potuto proliferare e fare commercio senza autorizzazione e senza
oneri fiscali e contributivi».
Le associazioni «vigileranno affinchè, senza vietare o contingentare le manifestazioni che sul territorio
faentino, e soprattutto in collina, svolgono un ruolo di valorizzazione e attrazione turistica anche
attraverso i mercatini, l' attività dell' hobbista, lecita, venga regolamentata e limitata ad ambiti
specificatamente e inequivocabilmente non professionaliaffermano Fabrizio Fabbri e Cristian Rivola,
presidente territoriali rispettivamente di Anva e Fiva . L' hobbista infatti , quando opera con continuità,
sull' intero territorio regionale e anche oltre i confini dell' Emilia Romagna, trattando merce di un certo
valore (non opera dell' ingegno) con attrezzature che presuppongono una certa organizzazione e
strutturazione degli spazi di vendita, si configura chiaramente come un imprenditore del commercio e
come tale deve essere autorizzato con specifica licenza, dotarsi di partita Iva e operare al pari degli
imprenditori del commercio su area pubblica».
Particolare attenzione verrà richiesta alle autorità competenti alle aree e ai mercatini che ospitano
hobbisti nell' ambito di feste, sagre e spazi espositivi fieristici.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
16
3 dicembre 2013
Pagina 12
< Segue
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
economia locale e territorio
Anva e Fiva territoriali hanno richiesto in questi giorni al presidente dell' Unione della Romagna
Faentina, Giovanni Malpezzi, un incontro per verificare e conoscere le procedure che gli uffici preposti
intendono adottare al fine di applicare la normativa nei 6 comuni dell' Unione.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
17
3 dicembre 2013
Pagina 13
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
economia locale e territorio
"Botega insieme": nuove possibilità per i disabili
FAENZA. C' è tempo fino al 5 gennaio, al
centro commerciale "Le cicogne" (via Galilei
4), per fare una vista a "Bottega insieme": un
progetto solidale ideato, promosso e realizzato
dalle coop sociali In cammino, Ceff "Francesco
Bandini", La fraternità e Riciclaggio e
solidarietà.
«"Bottega insieme" è un' iniziativa che
portiamo avanti da alcuni annispiega Marina
Vignoli, vicepresidente di In cammino con lo
scopo di dare una possibilità in più ai ragazzi
disabili che seguiamo nei nostri centri di
interagire con la comunità. Un modo diverso di
mettersi in gioco e responsabilizzarsi anche
attraverso la vendita dei prodotti realizzati
durante i laboratori organizzati nei servizi
diurni».
Sono circa 120 i ragazzi dai 16 anni in su
coinvolti nei centri faentini, che li vede occupati
nel rapporto con i clienti e nella gestione del
punto vendita.
«Un compito che richiede uno sforzo
particolare e che in molti casi non potrebbe
essere portato avanti tutto l' anno spiega la
Vignoli ecco perché abbiamo deciso di aprire
il negozio solo per un breve periodo».
Rimane comunque chiaro che «l' impostazione
è quella che caratterizza il Centro di economia
solidale di Faenza precisa Patrizia Bozza di Riciclaggio e solidarietà , cioè focalizzare l' iniziativa sul
benessere della persona e non sul consumo sfrenato».
Diversi sono i prodotti in vendita e rigorosamente "made in faience": dagli addobbi natalizi agli articoli di
bigiotteria o per la casa, per finire con la creatività degli oggetti della linea "Io riuso" della cooperativa
Riciclaggio e solidarietà.
Parallelamente allo spazio vendita sono realizzati anche diversi laboratori con le scuole del territorio.
«Nel 2012 abbiamo fatto 45 esperienze di questo tipo illustra Claudia Dalpane, responsabile del
settore disabilità di Ceff . Iniziative andate così bene che quest' anno saranno circa 25». "Bottega
insieme" è aperta fino al 5 gennaio, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19. Le scuole interessate
possono prenotarsi ai laboratori chiamando il numero 0546 20244.. (r.i.
)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
18
3 dicembre 2013
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
economia locale e territorio
Meridiana, salta l' apertura
Necessitano tempi più lunghi. Ieri riunione dei capi gruppo.
LUGO. A 7 giorni dalla data dell'
inaugurazione prevista, è stata prorogata la
cerimonia di apertura della Meridiana dei
popoli. Della vicenda se ne è lungamente
discusso ieri in una riunione riservata ai capi
gruppo di tutte le forze politiche nel Salone
Estense, conclusasi a tarda ora. Il monumento,
che sorgerà nei pressi della rotonda situata di
fronte alla caserma dell' Arma dei carabinieri,
pare non sia pronto, per cui necessitano tempi
più lunghi. Il che farebbe intuire che nemmeno
il senatore Sergio Zavoli potrebbe tenere la
sua "Lectio magistralis" al cospetto degli
studenti delle scuole superiori al teatro
Rossini, nella mattinata di lunedì 9 dicembre.
Sarà un monumento simbolo dell' Italia
Repubblicana, un' opera di 20 metri che vuole
unificare, almeno secondo le intenzioni, le
varie anime della città. L' idea di realizzare una
simile struttura è nata del 2004 con l' assenso
di tutte le forze politiche locali, fatta eccezione
di An.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
19
3 dicembre 2013
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
economia locale e territorio
Bucchi, festa per i 40 anni di attività e
riconoscimento per un brevetto
LUGO. L' azienda lughese Bucchi ha
festeggiato due importanti traguardi: i 40 anni
di attività e il conseguimento del premio
riconosciuto da Innovami per il brevetto
"Raccordo rapido per tubi". La celebrazione si
è tenuta ieri mattina, presenti il sindaco
Raffaele Cortesi, il titolare dell' azienda
Domenico Bucchi e il prevosto della
Collegiata, don Leonardo Poli. «L'
amministrazione comunale è presente per
testimoniare la vicinanza a tutte le aziende
manifatturiere ha dichiarato Cortesi . Molte
imprese del nostro territorio sono nate dal
genio di artigiani e giovani che confidavano
nella propria creatività per costruire il futuro».
Classe 1948, Domenico Bucchi è titolare e
fondatore dell' azienda, oggi con 29 dipendenti
e 15 agenti. Già nel 2010 la Bucchi srl aveva
installato un impianto fotovoltaico realizzato sul
tetto dello stabilimento: 804 moduli, potenza
totale 154 kw, in grado di produrre 138
kwhora, con un investimento di 830.000 euro.
«La base del futuro è l' innovazione e noi
continuiamo a perseguirla con lo stesso
coraggio che ci ha sempre caratterizzati ha
dichiarato Bucchi Senza mai dimenticare il
forte legame con questo territorio». (a.r.g.
)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
20
3 dicembre 2013
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
economia locale e territorio
Nuovo Sportelo per luce e gas
Bagnacavallo, l' iniziativa è di Soenergy Srl.
BAGNACAVALLO. E' stato inaugurato in via
Mazzini 37 lo Sportello Clienti di Soenergy Srl,
operatore nazionale nel mercato libero dell'
energia. Da dicembre i cittadini di
Bagnacavallo possono così contare un nuovo
ufficio a cui rivolgersi dal lunedì al sabato per
tutte le pratiche relative al gas e all' energia
elettrica. Attivazione forniture, nuovi
allacciamenti, posa contatori, volture e
subentri sono solo una parte dei servizi che si
possono trovare in questo ufficio dove il
servizio più importante, secondo Soenergy,
società pubblica partecipata da Soelia del
Comune di Argenta e Aim Energy di Vicenza,
«è rappresentato dalla presenza di personale
qualificato disponibile ad ascoltare e risolvere i
problemi posti». Per quanto concerne le
proposte commerciali, il cittadino può contare
sull' applicazione delle tariffe dell' auto rità,
con bollette gas basate solo su letture effettive,
senza conguagli o pagamenti anticipati. Sul
fronte elettrico viene offerto uno sconto del 10
per cento nelle fasce serali, nei festivi e nelle
intere giornate di sabato e domenica. Lo
sportello è aperto al pubblico lunedì,
mercoledì, venerdì e sabato dalle 8.30 alle 13,
martedì e giovedì dalle 15 alle 19 (tel. 0545
63803 [email protected]).
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
21
3 dicembre 2013
Pagina 30
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
economia locale e territorio
Premio Confesercenti Mei agli Equ
FORLÌ. Il 4 dicembre gli Equ riceveranno il
Premio Confesercenti M e i 2 0 1 3 a l t e a t r o
Alighieri di Ravenna, un riconoscimento per la
loro professionalità e il loro impegno nella
musica, caratteristiche che hanno contribuito a
far conoscere e veicolare positivamente la
realtà culturale forlivese in tutto il Paese.
Nel loro oscillare tra istinto rock, sonorità jazz
e canzone d' autore, i quattro musicisti
romagnoli Gabriele Graziani, Vanni Crociani,
Michele Barbagli e Alessandro Fabbri
propongono un cantautorato colto con suoni
sofisticati, atmosfere classiche e insieme una
grande apertura alle nuove tecnologie, una
miscela che li rende una delle band più
eclettiche del panorama musicale
indipendente.
L' album "Un altro me" ha ricevuto importanti
consensi e premi da parte della critica e del
pubblico.
Seguirà un momento comico con Maria Pia
Timo.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
22
3 dicembre 2013
Pagina 47
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
economia locale e territorio
«Raviplast, fino a Natale ci aspetta un super lavoro»
Ma 26 lavoratori ex Pansac sono in esubero.
SALVATA la Pansac da una fine che, per alcuni,
sembrava invece essere segnata, ora ci si interroga sul
futuro dei 26 lavoratori rimasti fuori dalla neo
cooperativa Ravi plast, che da giovedì prossimo
prenderà in mano le redini dello stabilimento di via
Trieste. «La na scita della Raviplast sulle ceneri della
Pansac è una cosa utile e bel lahanno commentato il
primo cittadino Matteucci e l'assessore al le attività
produttive Cameliani :ringraziamo il movimento coo
perativo che ha salvato il punto produttivo e 21 posti di
lavoro e le banche del nostro territorio che hanno
concesso credito alla nuova impresa. Purtroppo però 26
lavora tori (11 donne e 15 uomini) non hanno trovato
occupazione nella nuova cooperativa e sono in cassa
integrazione straordinaria per al tri 12 mesi».
ED È proprio su questo tema che ieri mattina si sono
svolti due in contri in Municipio. In prima bat tuta il
sindaco e l'assessore hanno incontrato sindacati,
rappresenta ti delle attività produttive e Pro vincia. Nel
fare il punto della situa zione l'ente di piazza Caduti ha
de lineato l'ipotesi di corsi di forma zione professionale, da fare svolge re agli ex dipendenti Pansac
du rante il periodo di cassa integrazio ne. Sindacati e amministrazione si sono impegnati a loro volta
per mantenere viva l'attenzione, ope rando su un possibile reinserimen to dei 26 operai nel mondo del
la voro. Il secondo incontro è avvenu to invece con gli stessi lavoratori, ai quali il Comune ha
confermato gli impegni assunti pochi istanti prima con le rappresentan ze sindacali.
LA SODDISFAZIONE nella vo ce di Alessandro Micelli si sente su bito. Presidente della coop Ravi
plast è tra coloro che più attivamen te si sono dati da fare per far risor gere la Pansac, dalle ceneri
lasciate dall'ex gestione Lori. Micelli, la cessione del ramo d'azienda è stata firmata e ora il futuro dello
stabilimento di via Trieste è nelle vostre mani. Quando inizierete i lavori? «Proprio in questi giorni
stiamo terminando le pratiche per il licen ziamento dalla Pansac internatio nal e l'assunzione in
Raviplast. Uf ficialmente riaprire mo giovedì prossi mo, per cui dopo do mani». Gli ordini ci sono?
«Le do un dato: fino al 21 dicem bre dovremo lavorare a pieno rit mo, anche il sabato, perché abbia
mo 120 tonnellate di imballaggi plastici da produrre. E altrettanti ne abbiamo già in ordine per gen naio,
per cui l'avviamento mi sem bra positivo». Immaginoche per lecommesse emilianoromagnole non ci
siano problemi, ma con il nord Italiacomepensate di fare? «Anche sotto questo punto di vista siamo già
al lavoro. Abbiamo rial lacciato i rapporti con Piemonte, Lombardia e Veneto, grazie a tre agenti che
hanno accettato l'incari co». E con l'export? «Prima pensiamo a rilanciare il set tore Italia, poi
penseremo a guarda re all'esterno». Oggi il Comune ha incontrato i 26 lavoratori rimasti fuori dalla
coop, crede che potranno essere reintrodotti in futuro nella Raviplast? «A gennaio faremo i primi due
ren serimenti, per gli altri è ancora pre sto, anche se le speranze ci sono. Di sicuro non prima dei
prossimi sei mesi». Alessandro Cicognani
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
23
3 dicembre 2013
Pagina 53
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
economia locale e territorio
CAMERA COMMERCIO QUESTA SERA.
'I piccoli abusivi creano grossi guai' Se ne parla con
le associazioni
QUESTA sera alle 20.30 nella sala Cavalcoli
della Camera di Commercio si terrà l' iniziativa
?I piccoli abusivi creano un grosso guaio.
Scegli la professionalità. Affidati a un vero
artigiano'. Sarà presentato il protocollo di
intesa fra i Comuni, Cna e Confartigianato.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
24
3 dicembre 2013
Pagina 56
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
economia locale e territorio
POLEMICA NUOVA LEGGE, CHIESTI SEVERI CONTROLLI PER COMBATTERE GLI
IMPRENDITORI ?INFILTRATI'
Commercianti: «Bene i mercatini, ma solo con veri
hobbisti»
ENTRERÀ in vigore l' 1 gennaio 2014 la legge
regionale 4/2013 che, approvata in giugno,
prevede una regolamentazione del fenomeno
degli ?hobbisti' in relazione a manifestazioni in
area pubblica. Sono state accolte le richieste
delle associazioni del commercio, Anva
Confesercenti e Fiva Confcommercio, che
adesso invitano i sei Comuni della Romagna
faentina a uniformare le procedure di
applicazione della legge e a operare «una
seria attività di controllo in tutti i contesti nei
quali l' hobbismo ha potuto proliferare e fare
commercio senza autorizzazione e senza oneri
fiscali e contributivi». Le due organizzazioni
non vogliono vietare o contingentare le
manifestazioni che coinvolgono gli hobbisti
veri e che «svolgono un ruolo di valorizzazione
e attrazione turistica»; vogliono però che quell'
attività «venga regolamentata e limitata ad
ambiti specificatamente e inequivocabilmente
non professionali». Perchè, sottolineano Anva
e Fiva, «quando un hobbista opera con
continuità, sull' intero territorio regionale e
anche oltre i confini dell' Emilia Romagna,
trattando merce di un certo valore (non opera dell' ingegno) con attrezzature che presuppongono una
certa organizzazione e strutturazione degli spazi di vendita, si configura chiaramente come
imprenditore del commercio e come tale deve essere autorizzato con specifica licenza, dotarsi di partita
Iva e operare al pari degli imprenditori del commercio su area pubblica».
Particolare attenzione viene sollecitata per i mercatini che ospitano hobbisti nell' ambito di feste, sagre e
spazi espositivi fieristici.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
25
3 dicembre 2013
Pagina 57
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
economia locale e territorio
Uno scherzetto di Natale chiamato mini Imu: salvo
sorprese, ecco quanto si pagherà
L' assessore Zivieri: «Questa norma è una beffa, confidiamo che la Camera la
modifichi»
SE governo e parlamento non ci metteranno
una pezza, la ?miniImu' sulla prima casa sarà
una sgradita sorpresa di Natale per i
contribuenti. A Faenza ? dove sulle abitazioni
principali era stata applicata un' aliquota alta
sulla prima casa, il 5,8 per mille ? ammonterà
in media a una quarantina di euro. Sempre
che l' esecutivo non trovi le coperture per
evitarlo, cosa che, in queste ore, sembra
possibile.
LO ?scherzetto' è arrivato dal Senato: la legge
di stabilità uscita da palazzo Madama prevede
che i cittadini paghino il 40 per cento della
differenza fra l' aliquota applicata dal Comune
e l' aliquota base del 4 per mille. Lo Stato,
insomma, copre i mancati proventi dell'
aliquota base e il 60 per cento degli eventuali
ritocchi verso l' alto stabiliti dai Comuni,
mentre il resto dovranno pagarlo i cittadini. Nel
caso di Faenza, questa differenza è dell' 1,8
per mille, e genera un gettito di poco meno di
900 mila euro, da ?spalmare' sugli oltre 22
mila possessori di prima casa in città.
Tutto potrebbe cambiare, se Montecitorio ?
che inizia oggi l' esame della legge di stabilità ? rimetterà mano all' Imu. «Confidiamo che la Camera
modifichi questa norma ? commenta l' assessore al Bilancio Claudia Zivieri ? perché è una beffa verso i
cittadini: per mesi il governo ha ripetuto che l' Imu sulla prima casa era stata abolita». Il Comune di
Faenza appoggia la posizione del sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, che si è detto pronto a
sforare il patto di stabilità pur di «non mettere le mani nelle tasche dei cittadini»: «I Comuni della
provincia sono stati uniti nel mantenere la Tia sui rifiuti invece di passare alla Tares, lo saranno
altrettanto rispetto a questi provvedimenti», assicura la Zivieri.
L' IMPATTO (teorico) della miniImu varia fortemente da comune a comune: a Riolo Terme, per
esempio, le cifre sono simili a quelle di Faenza, mentre a Brisighella dovrebbero essere pagati in media
27 euro, e a Casola Valsenio (che ha applicato l' aliquota del 4,5 per mille, una tra le più basse del
ravennate) meno di 10.
In provincia, l' unico comune non soggetto al ritorno dell' Imu è Cervia, che nel 2012 ha scelto di
mantenere l' aliquota base del 4 per mille, decisione confermata quest' anno.
TORNANDO a Faenza, niente da fare, anche quest' anno, per le abitazioni concesse in comodato d'
uso gratuito a parenti di primo grado: non potranno essere equiparate ad abitazioni principali, e saranno
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
26
3 dicembre 2013
Pagina 57
< Segue
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
economia locale e territorio
quindi soggette all' aliquota in vigore per le seconde case. Il gettito relativo a questi alloggi ? calcolano
in Comune ? è intorno ai 900 mila euro Francesco Monti.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
27
3 dicembre 2013
Pagina 58
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
economia locale e territorio
ECONOMIA ALLA CERIMONIA, NELLA SEDE DI VIA BONSI, HANNO PRESO PARTE IL
SINDACO E IL PREVOSTO DELLA COLLEGIATA.
Quarant' anni di attività e premio al brevetto: festa
doppia alla 'Bucchi'
OCCUPAZIONE La ?Bucchi srl' conta attualmente 29 dipendenti e 15 agenti.
L' AZIENDA lughese Bucchi ha festeggiato ieri
due importanti traguardi: i 40 anni di attività e il
conseguimento del premio riconosciuto da
Innovami per il brevetto ?raccordo rapido per
tubi'. Due feste in una, quindi, nella sede di via
Bonsi, alla presenza del sindaco Raffaele
Cortesi, del titolare dell' azienda Domenico
Bucchi e del prevosto della Collegiata di Lugo,
don Leonardo Poli.
Classe 1948, Domenico Bucchi è titolare e
fondatore dell' azienda, che oggi conta 29
dipendenti e 15 agenti: «La base del futuro è l'
innovazione e noi continuiamo a perseguirla
con lo stesso coraggio che ci ha sempre
caratterizzati, senza mai dimenticare il forte
legame che abbiamo con questo territorio».
Nata come azienda artigiana di costruzione
stampi destinati a terzi, per lo stampaggio a
iniezione, nel 1976 la Bucchi ha anticipato le
richieste di mercato avviando un' attività di
trasformazione di materie plastiche, definite
tecnopolimeri, e sviluppato prodotti innovativi:
raccordi e valvole. Negli anni Ottanta ha posto
l e b a s i p e r u n o sviluppo d e l l e a t t i v i t à
produttive e commerciali. Negli anni Novanta la ditta artigiana è stata conferita nella Bucchi srl.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
28
3 dicembre 2013
Pagina 59
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
economia locale e territorio
MASSA LOMBARDA.
Crisi Conserve Italia: «Mettere al sicuro i livelli
occupazionali»
LA GIUNTA comunale di Massa Lombarda «è
vicina ai lavoratori e ritiene fondamentale
attivare ogni genere di sforzo» per scongiurare
l' ipotesi di chiusura dello stabilimento di
Conserve Italia.
Lo ha detto il sindaco Linda Errani,
aggiungendo che, «nel pieno rispetto della
concertazione in essere tra rappresentanti
sindacali e proprietà, la nostra
amministrazione è impegnata a sostenere,
accompagnare e contribuire a trovare
soluzioni che mettano al sicuro i livelli
occupazionali, garantiscano il mantenimento
dello stabilimento e dell' indotto economico
sociale, legato a un' azienda da sempre
strategica per lo sviluppo del territorio».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
29
3 dicembre 2013
Pagina 16
La Voce di Romagna
economia locale e territorio
Idrovolanti al lago, incontro a giorni
Prima di tutto la sicurezza".
Poi si valuterà se aprire le porte all' Enac e al
progetto degli idrovolanti. Prudente ma
possibilista il presidente dell' associazione
Canottieri Ravenna, Marco Trevisan, a cui è
affidata la gestione del bacino della Standiana.
E' da un anno che la proposta di utilizzare
parte dello specchio d' acqua per atterraggio e
decollo degli idrovolanti (800 metri di
lunghezza per 50 di larghezza) rimbalza tra il
Comune, l' associazione sportiva e il locale
promotore del progetto, Luca Lazzarini,
ideatore di 'Ravenna in volo'. Tuttavia, dopo il
mancato permesso al test dell' Enac, questa
estate, l' ipotesi sembrava essere finita nel
dimenticatoio. A rispolverare le carte, il
recente rapporto della Commisione Europea
che inserisce Ravenna nei corridoi Baltico e
mediterraneo, nell' ambito della rete di
trasporti comunitari.
"E' prima di tutto un impianto sportivo", mette
in chiaro Trevisan ricordando le associazioni
che attualmente utilizzano la struttura. Al di là
della Canottieri Ravenna, titolare della
concessione decennale per la gestione,
attorno al lago gravitano anche Croce Rossa
di Cervia, circolo portuali, modellisti navali e
altre associazioni. "Mi riservo di parlare con il
signor Lazzarini e con l' assessore allo Sport". Dal Comune è Guido Guerrieri, ad ammettere che "le
potenzialità ci sono", pur specificando che "un conto è essere possibilisti, diverso è parlare di reali
possibilità tecniche". Lo stesso presidente della Canottieri Ravenna cita i cavi d' acciaio per le boe (che
avrebbero fatto saltare il test di questa estate), ma anche delle giornate di vento, "in seguito alle quali gli
allenamenti si spostano in altre zone del lago".
In più, nel 2014, la Standiana ospiterà il 'Dragonboat', evento che "dovrebbe portare qualche migliaio di
spettatori", spiega Guerrieri.
Un incastro ammettono entrambi sarebbe forse possibile considerato che si parla di "idrosuperficie
di tipo occasionale", che consentirebbe 100 movimenti massimo all' anno.
Ancora prematuro, per ora. Perché il tavolo attorno al quale assessore e presidente vorrebbero sedersi
con Enac, sarà imbastito nei prossimi giorni, per decidre se concedere o meno una chance agli
idrovolanti.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
30
3 dicembre 2013
Pagina 31
La Voce di Romagna
economia locale e territorio
Bottega Insieme Riapre il negozio solidale dei
disabili
Riecco aperto il negozio solidale "Bottega
insieme", progetto delle coop In Cammino,
Ceff Francesco Bandini, La Fraternità,
Riciclaggio e solidarietà. "E' un' iniziativa che
portiamo avanti da anni spiega Elena
Bartolotti di In Cammino per dare ai ragazzi
disabili che seguiamo nei centri la possibilità
di interagire con la comunità locale, attraverso
la vendita dei prodotti realizzati nei laboratori. I
ragazzi si occupano del rapporto con i clienti e
della gestione del punto vendita; un compito
che a loro richiede uno sforzo particolare e che
non tutti potrebbero sopportare se fosse
continuativo, per cui si è deciso di aprire il
negozio per il periodo natalizio". Dopo anni
nella vetrina della Bcc, in centro a Faenza,
quest' anno il negozio si è trasferito nell' ex
erboristeria del centro commerciale Le
Cicogne (via Galilei 4). Tra i prodotti in vendita
addobbi natalizi, articoli per la casa, e oggetti
della linea 'Io riuso'. "La vendita non è lo scopo
finale del progetto: qui ci preme favorire l'
integrazione dei nostri ragazzi nella comunità.
Al proposito abbiamo organizzato laboratori
con le scuole ricevendo un record di richieste;
ecco perchè valutiamo l' idea di coinvolgerle
anche in periodi diversi da quello natalizio". "Il
locale che Cofra ha messo a disposizione a Le
Cicogne per noi è perfetto: ci dà spazi e posizione ottimali per far conoscere Bottega insieme a sempre
più persone".
La Bottega resterà aperta fino al 5 gennaio tutti i giorni (9.3012.30 e 15.3019.
Per le scuole interessate: 0546.20244.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
31
3 dicembre 2013
Pagina 32
La Voce di Romagna
economia locale e territorio
Gli ambulanti all' attacco degli hobbisti "Comuni, fate
rispettare la nuova legge"
Isindacati di Commercianti e Confesercenti
Anva e Fivachiedono che i Comuni applichino
la legge regionale (4/2013), che entra in vigore
da gennaio, "severamente e con puntualità "
nei confronti degli hobbisti.
"Questa Legge regolamenta il fenomeno degli
hobbisti riportando su ambiti di legalità e
corretta concorrenza forme commerciali che di
hobby in realtà hanno poco spiegano i
sindacalisti Fabrizio Fabbri e Cristian Rivola .
Anche nell' ambito dell' Unione della Romagna
Faentina chiediamo ai 6 Comuni di uniformare
le procedure di applicazione della Legge e di
operare per una seria attività di controllo in tutti
i contesti in cui l' hobbismo ha potuto
proliferare senza autorizzazione e oneri fiscali
e contributivi. Le Associazioni vigileranno
affinchè senza vietare le manifestazioni sul
territorio che svolgono un ruolo di
valorizzazione e attrazione turistica anche
attraverso i mercatini l' attività dell' hobbista,
lecita sia regolamentata e limitata ad ambiti
non professionali. L' hobbista infatti
continuano Anva e Fiva quando opera con
continuità sull' intero territorio regionale
trattando merce di un certo valore con
attrezzature che presuppongono una certa
organizzazione e strutturazione degli spazi di
vendita, si configura chiaramente come un imprenditore del commercio e come tale deve essere
autorizzato con specifica licenza, dotarsi di Partita Iva e operare al pari degli imprenditori del
commercio su area pubblica.
Particolare attenzione verrà richiesta alle autorità competenti alle aree e ai mercatini che ospitano
hobbisti in feste, sagre e spazi espositivi fieristici".
"In un momento in cui a tutti i cittadini viene richiesto uno sforzo enorme in termini di pressione fiscale e
oneri tributari concludono i sindacalisti degli ambulanti non sono accettabili forme di concorrenza
sleale e di economia sommersa, che danneggiano l' equilibrio sociale ed economico di tutto il territorio.
Anva e Fiva hanno richiesto in questi giorni al presidente dell' Unione della Romagna Faentina,
Giovanni Malpezzi, un incontro per verificare e conoscere le procedure che gli uffici preposti intendono
adottare al fine di applicare la normativa nei 6 comuni dell' Unione".
Fa.Ro.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
32
3 dicembre 2013
Pagina 33
La Voce di Romagna
economia locale e territorio
Rischio chiusura Conserve Italia L' appello del
sindaco
Sono 120 i dipendenti dello stabilimento "Vogliamo tutelarli" MASSA LOMBARDA Il
Comune vara il piano contro l' emergenza neve.
Aseguito delle notizie diffuse scorso, a seguito
di un incontro con i nei giorni scorsi in merito
al sindacati, l' azienda ha prospettato la l'
ipotesi di chiusura dello sta chiusura del sito
di Massa Lombarda, bilimento di Conserve
Italia a dove si producono succhi di frutta per
Massa Lombarda, il sindaco Linda Errani
sottolinea che "l' amministrazione comunale di
Massa Lombarda è vicina ai lavoratori e ritiene
fondamentale attivare ogni genere di sforzo
per scongiurare tale ipotesi. Nel pieno rispetto
della concertazione in essere tra rapla grande
distribuzione e dove lavorano circa 120
persone.
presentanti sindacali e proprietà aggiunge il
sindaco la nostra amministrazione è
impegnata a sostenere, accompagnare e
contribuire a trovare soluzioni che mettano al
sicuro i livelli occupazionali, garantiscano il
mantenimento dello stabilimento e dell' indotto
economico sociale, legato a un' azienda da
sempre strategica per lo sviluppo del nostro
territorio". Venerdì L' Amministrazione
comunale di Massa Lombarda ha predisposto
il Piano neve e avvierà nei prossimi giorni la
diffusione della comunicazione alla
cittadinanza anche attraverso un opuscolo
informativo che fornisce i consigli e le
precauzioni da adottare in caso di ghiaccio o neve e illustra le azioni previste per fronteggiare l'
emergenza neve. L' opuscolo è inoltre scaricabile dal sito istituzionale
www.comune.massalombarda.ra.it. All' interno del Piano neve sono definite le zone critiche della città in
cui intervenire immediatamente con la squadra tecnica esterna supportata dai volontari della Protezione
Civile e sono predisposte le azioni necessarie ad affrontare tempestivamente un' emergenza ghiaccio o
neve.
Il Comune inoltre ha rinnovato la stipula di convenzioni con alcune imprese private per garantire la
reperibilità.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
33
3 dicembre 2013
Pagina 39
La Voce di Romagna
economia locale e territorio
APPUNTAMENTO AL TEATRO ALIGHIERI.
Eventi Il "Premio Miglior Band Confesercenti Mei"
sarà assegnato ai forlivesi Equ domani a Ravenna
Un 2013 ricco di successi per gli Equ e il
periodo non è ancora finito. La band, formata
dai musicisti forlivesi Gabriele Graziani, Vanni
Crociani, Michele Barbagli e Alessandro
Fabbri, dopo l' ottimo responso della critica
per l' album "Un altro me" e la vittoria al
Premio Bindi, riceverà domani il Premio
Miglior Band Confesercenti M.E.I. 2013. La
cerimonia di premiazione si terrà alle 20,45 al
Teatro Alighieri di Ravenna nell' ambito della
serata Conferesercenti dal titolo "Dalla parte
della legalità per la libertà d' impresa".
Un riconoscimento per la loro professionalità e
il loro impegno nella musica, caratteristiche
che hanno contribuito a far conoscere e
veicolare positivamente la realtà culturale della
Romagna in tutto il Paese.
Sonorità rock, jazz e canzone d' autore nutrono
il lavoro degli Equ, formazione nata nel 1996
che si contraddistingue per la qualità della
musica, suoni colti e sofisticati, atmosfere
classiche e apertura alle nuove tecnologie.
Alla serata saranno presenti Roberto Manzoni,
Presidente provinciale Confesercenti, autorità
cittadine e provinciali e l' atleta lughese
Carolina Bianchi. Non mancherà un' incursione
comica con l' intervento di Maria Pia Timo,
attrice faentina, volto amato in teatro e in
televisione.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
34
3 dicembre 2013
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
edilizia e infrastrutture
LUGO.
Consulta Lugo Ovest
E' stata inaugurata la nuova sede della
Consulta di Lugo Ovest, al piano terra della
prima palazzina di via Angelo Ceroni in
adiacenza al parco dei Mulini. Si tratta di un
intervento di edilizia sociale, principio ora
presente nel Psc e nel Rue.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
35
3 dicembre 2013
Pagina 17
La Voce di Romagna
edilizia e infrastrutture
Under 30 in campo per salvare il 'Sigarone
RAVENNA IO CI SONO L' associazione formata da giovani cittadini ha raccolto oltre
1.000 firme per chiedere al Comune che l' ex magazzino Sir venga restaurato e dedicato
ad un uso pubblico culturale.
Non c' è due senza tre: i ragazzi di "Ravenna
Io ci sono" scendono nuovamente in piazza
Andrea Costa per riproporre la raccolta firme
con la quale chiedono alle istituzioni ravennati
spazi per i giovani, la cultura e le attività
sportive nei luoghi della rinascita urbana della
Darsena. In particolare, auspicano che l'
edificio più rappresentativo dell' intero
quartiere, l' ex magazzino Sir dichiarato nel
2012 Bene storico artistico, venga restaurato
e dedicato ad un uso pubblico culturale.
"Richiediamo che i contenuti della petizione
vengano presentati come Osservazioni al
nuovo Piano Operativo Comunale Darsena
spiega Fausto, uno dei ragazzi del gruppo
per ora siamo soddisfatti, abbiamo già
raccolto le 1000 firme necessarie, consegnate
prima che scadessero i termini. Nel frattempo
aspettiamo che il sindaco ci riceva, purtroppo
finora non c' è stata ancora occasione. La
nostra è una battaglia certamente difficile
continua Fausto perché gli interessi
economici legati alla riqualificazione dell' ex
magazzino Sir (la cui proprietà è privata ndr.)
sono elevati, comunque siamo contenti della
nostra opera di sensibilizzazione, siamo
riusciti ad informare tanti cittadini che non
sapevano che uno dei più importanti esempi di
archeologia industriale italiana rischia di trasformarsi in un centro commerciale. Ci ha fatto piacere per
esempio la scritta apparsa sulla facciata del 'Sigarone' (Please don' t Conad me): vuol dire che
qualcosa si sta muovendo...".
A.Piana.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
36
3 dicembre 2013
Pagina 33
La Voce di Romagna
edilizia e infrastrutture
Ennesimo intoppo tecnico per il monumento lughese
INAUGURAZIONE RINVIATA Ancora problemi legati al completamento dell' opera Salta
il taglio del nastro precedentemente fissato per lunedì 9 dicembre Da definire la nuova
data per il taglio del nastro della stele.
Consiglieri e capigruppo sono stati convocati
ieri sera in tutta fretta. Riunione eccezionale
per fare il punto sui lavori al nuovo monumento
in via di costruzione a Lugo, di fronte piazza
Garibaldi. Opera da 125mila euro (in parte
soldi del Comune, in parte della Regione), che
nelle intenzioni dell' amministrazione doveva
essere inaugurata già nel 2012. Poi, di rinvio in
rinvio, si è arrivati a fissare la data del 9
dicembre prossimo. Ma anche questa volta,
qualcosa sembra andare storto. Il sindaco
Raffaele Cortesi, da noi interpellato già alla
fine della scorsa settimana, è stato laconico:
"Riferiremo in Commissione". Già, la
Commissione: perché ancora un incontro dopo
quello di pochi giorni fa? Solo dettagli tecnici,
si conserverà la data?
Ieri sera dalla Rocca non trapelava nulla.
Bocche cucite, almeno fino a questa mattina
quando uscirà la nota ufficiale vergata dal
Comune. Certo è che alcune autorità, invitate
già da tempo alla cerimonia fissata per il 9
dicembre, data della tanto attesa
inaugurazione, data fissata dal Comune con
tanto di comunicato stampa pervenuto alla
stampa più di un mese addietro, avrebbero
ricevuto comunicazione che il taglio del nastro
in quella giornata non si terrà più. Il motivo?
Alcuni problemi, dettagli, tecnici legati al completamento dell' opera.
Intoppi probabilmente emersi nei giorni scorsi, durante gli ultimi collaudi e le prove luci. Fatto sta che il
Comune tergiversa e che, a quanto pare, l' inaugurazione verrà rinviata. A data da destinarsi. O
perlomeno, coloro che sino ad ora avevano ricevuto l' invito per il 9 dicembre, ad oggi sono stati
informati dell' inatteso stop senza tuttavia ricevere altre informazioni sulla nuova data stabilita per il
taglio del nastro. E questo perché, al momento, a quanto pare non è possibile fissare una nuova data.
La decisione di realizzare una struttura monumentale a celebrazione dei valori fondanti la Repubblica e
la Costituzione e a ricordo delle lotte di liberazione e dei valori dell' Europa, stele battezzata "Meridiana
dei Popoli", era stata assunta nel 2004 dal Consiglio comunale (votò contro solo Alleanza Nazionale).
Dopo un concorso pubblico venne scelto per la realizzazione dell' opera l' artista Mario Nanni. I lavori
sono partiti nel marzo scorso.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
37
3 dicembre 2013
Pagina 8
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
istruzione
Lotta all' analfabetismo delle bambine, i ragazzi dell'
Alighieri si mettono in posa per una foto da spedire
all' Onu
RAVENNA. La Commissione Pari Opportunità
del Comune ha dato vita, nei giorni scorsi in
municipio, a una seduta evento incentrata sulla
"Giornata Internazionale della Bambina" e, in
particolare sui temi della scolarizzazione. E'
stata l' occasione per presentare il video
'"Because I am a girl", Raise your hand' di
Feida Pinto abbinato alla campagna omonima
lanciata da Plan Internazionale e Plan Italia,
con l' obiettivo di informare e sensibilizzare la
comunità mondiale sull' analfabetizzazione di
donne e ragazze nel mondo. Tra il pubblico
una classe quarta del liceo "Alighieri" che ha
aderito all' appello lanciato dal video,
facendosi fotografare in piedi con la mano
destra alzata. Anche questa foto verrà
simbolicamente consegnata al Segretario
Generale delle Nazioni Unite da una
delegazione di ragazzine di Africa, Asia ed
America Latina coinvolte da Plan Ong.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
38
3 dicembre 2013
Pagina 8
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
istruzione
In tanti chiedono aiuto per la maturità
Gli esperti dell' Ausl: per molti si tratta di ansia da prestazione.
RAVENNA. Il progetto "A scuola di parole" ha
posto l' attenzione sulle nuove problematiche
che stanno emergendo nelle aule scolastiche
di ogni ordine e grado. I disturbi dell'
apprendimento non si manifestano solo nei
bambini, ma anche nei giovani alle prese con
gli esami di maturità. «I disturbi di
apprendimento stanno impegnando
fortemente tutte le Ausl ha confermato
Valeria Savoia, direttore della Neuropsichiatria
infantile dell' Ausl di Ravenna . Quando la
Regione ha stabilito per legge i criteri per la
diagnosi e gli interventi, abbiamo ricevuto
segnalazioni, oserei dire "se lv agge ", dalle
scuole. Il 40 per cento delle richieste di prima
visita riguardano problematiche scolastiche
con un forte aumento, non solo nei bambini,
ma anche nei giovani che devono sostenere l'
esame di maturità. In parte perché si è alzato il
livello di attenzione e in parte perché siamo di
fronte ad una sorta di ansia da prestazione
negli insegnanti e nei genitori. Ciò che deve
indurci a riflettere è il motivo per il quale si
aspetta il quindi anno delle superiori per
affrontare un problema che evidentemente si è
manifestato prima».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
39
3 dicembre 2013
Pagina 8
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
istruzione
PROBLEMI SUI BANCHI.
Scuola, crescono i bambini con difficoltà di
apprendimento
Indagine su 305 alunni di prima elementare: per 77 necessario un aiuto Il progetto di
Comune e Ausl dopo la richiesta di intervento di 400 insegnanti.
di SABRINA LUPINELLI RAVENNA. Nelle
nostre scuole 77 bambini su 305 iscritti alle
classi prime delle scuole Mordani, Pasini,
Pascoli, Garibaldi di Ravenna e Cavina di
Porto Fuori, hanno dimostrato difficoltà di
apprendimento nella scrittura (Dsa), che per la
maggior parte di loro si è risolto grazie al
progetto "A scuola di parole", attivato dagli
stessi plessi scolastici in sinergia con l' area
pedagogica del Comune, il servizio di
Neuropsichiatria infantile dell' azienda
sanitaria locale e le associazioni Dalla Parte
dei Minori e Il Mosaico.
Il progetto nasce da una lettera firmata da 400
insegnanti ravennati che sollecitavano l'
attenzione su un fenomeno in espansione nelle
scuole primarie e secondarie del comune. Un
fenomeno questo, confermato anche dal
servizio di Neuropsichiatria infantile dell' Ausl
di Ravenna che, come ha dichiarato la
dirigente Valeria Savoia, «ogni 15 giorni riceve
40 richieste di prime visite solo a Ravenna (20
e 20 a Faenza e Lugo), delle quali il 40 per
cento circa sono per difficoltà di
apprendimento.
Molti di questi ha aggiunto mostrano
difficoltà di lettura che in realtà si possono
correggere con l' esercizio. Non a caso, ad un
anno dal progetto, le richieste sono diminuite».
Il report finale sul pro getto, che proseguirà anche quest' anno con alcune novità, è stato illustrato ieri in
Comune. L' a ssessore Ouidad Bakkali ha sottolineato come «dall' incontro tra diversi soggetti e tra i
contributi e le competenze che ognuno poteva mettere a disposizione, sono partite azioni concrete di
attenzione a un tema così importante e delicato».
Il progetto è iniziato a gennaio 2013, con lo scopo di individuare precocemente bambini con eventuali
difficoltà specifiche e promuovere interventi mirati con l' ausilio di 3 psicologi, e 7 logopediste.
Gli alunni sono stati sottoposti ad uno screening che ha permesso di individuarne 77 con difficoltà della
scrittura, che poi sono stati seguiti dalle logopediste 2 volte la settimana, da febbraio a maggio.
Di questi, 70 hanno concluso i laboratori, e 52 hanno conseguito significativi miglioramenti tanto che
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
40
3 dicembre 2013
Pagina 8
< Segue
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
istruzione
quest' anno non saranno necessari ulteriori interventi, se non di monitoraggio. I restanti 18, ancora in
fascia critica, verranno sottoposti ad un secondo screening in vista di un nuovo intervento. Alcuni sono
però stati inviati all' Ausl per approfondire la valutazione.
Il progetto quest' an no coinvolgerà anche la scuola elementare e quella dell' infanzia di Classe, mentre
partirà a febbraio una formazione per gli insegnanti delle scuole dell' infanzia che potranno così
acquisire gli strumenti utili ad individuare per tempo eventuali problemi nel futuro apprendimento dei
bimbi.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
41
3 dicembre 2013
Pagina 12
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
istruzione
Scuole Lanzoni: dopo le porte ecco altri disagi
FAENZA. Porte nuove nei bagni delle scuole
medie Lanzoni. Sono arrivate dopo un'
interpellanza presentata da Gilberto Bucci,
portavoce della protesta di alcuni genitori sul
disagio rivelato dagli alunni della scuola. Le
porte erano già in preventivo, si trattava solo di
aspettare qualche giorno, ma forse le proteste
hanno accelerato l' opera. Di certo era da anni
che si chiedeva la sostituzione di quelle di
plastica, poi eliminate in attesa delle nuove.
Ma se ora è garantita almeno la privacy,
emergono altre problematiche non meno
importanti come il riscaldamento. «Al primo
piano si sta tranquillamente in maglietta a
mezza manica da tanto che fa caldo afferma
un genitore arrabbiato all' ultimo ci vuole la
giacca a vento. Una situazione alquanto
disagevole per studiare».
La causa sarebbero gli infissi e gli spifferi che
arrivano, non certo salutari, ma anche il mal
funzionamento dei termosifoni. Ci sono infatti
caloriferi in cui solo un paio di elementi sono
caldi mentre gli altri restano freddi. «Le
finestre sono ancora quelle di quando andavo
a scuola io che ho quasi cinquant' anni dice
lo stesso genitoreservirebbero almeno i doppi
vetri. In quelle condizioni e con i termosifoni
funzionanti a metà, la salute dei ragazzi è
decisamente a rischio». (f.d.
)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
42
3 dicembre 2013
Pagina 53
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
istruzione
CASA MATHA OGGI TEMA I MOSAICI.
Istruzione superiore, proseguono i corsi
PROSEGUONO i corsi di istruzione superiore
dell' Universitas Domus Mathæ di Ravenna
per il 31º anno accademico.
Nell' Aula magna di piazza Andrea Costa 3
oggi l' incontro dal titolo ?Introduzione ai
mosaici di Ravenna' con Maurizio Alberani alle
17. Si parlerà di San Vitale.
Domani, alle 17, Francesco Sanguinetti
parlerà di ?Le erbe spontanee:ruolo nell'
alimentazione e note su alcune erbe'. Alcuni
corsi sono validi anche ai fini dell'
aggiornamento del personale docente delle
scuole di ogni ordine e grado. La cittadinanza
è invitata.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
43
3 dicembre 2013
Pagina 54
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
istruzione
Quelle lezioni in aule gelate
MI riallaccio ad un vostro articolo apparso sulla pagina
di Faenza del 30 novembre, ?Scuola media Strocchi al
freddo', per segnalare che anche l' altro istituto Strocchi
di Faenza (quello di via Medaglie d' Oro 92 per Servizi
commerciali turistici e della pubblicità) versa nelle
stesse condizioni, nel senso che il riscaldamento non
funziona in tutte le classi.
Mia figlia frequenta il primo anno ma sembra che il
disagio esistesse già nell' anno precedente: alcuni
studenti si portano a scuola delle coperte per scaldarsi.
Segnalo poi che ho altre due figlie frequentanti altri
istituti in provincia di Ravenna dove capita spesso il
caso opposto, ovvero che si crepi dal caldo: impossibile
un giusto equilibrio tra scarsa manutenzione e spreco di
energia (e denaro pubblico)?
Ma a chi spetta il controllo degli impianti? Vengono
accesi e basta, oppure si possono anche controllare?
Mauro G.
Le segnalazioni su problemi di riscaldamento nelle
scuole sono quasi all' ordine del giorno: aule gelide d'
inverno, termosifoni roventi a primavera inoltrata. Gli enti locali spendono una fortuna per riscaldare gli
edifici scolastici, ma i disservizi non diminuiscono. Di chi è la colpa?
Dei Comuni e della Provincia, delle ditte appaltatrici, ma anche di edifici vecchi, con infissicolabrodo
(sostituirli è molto costoso) e impianti di riscaldamento a obsoleti (alcuni sono a gasolio). Di pompose ?
riforme' della scuola sentiamo parlare da decenni, ma la riforma più importante sarebbe investire sulla
ristrutturazione degli edifici in cui si studia. O qualcuno crede davvero che la priorità per l' istruzione sia
dotare le classi di lavagne elettroniche e tablet?
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
44
3 dicembre 2013
Pagina 11
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
lavoro
«Un lavoro per tutti gli ex della Pansac»
Doppio incontro in Comune per ricollocare i dipendenti esclusi dalla Raviplast.
RAVENNA. La battaglia sull' ex Pansac non è
ancora conclusa: se da un lato c' è
soddisfazione per la nascita della cooperativa
Raviplast sulle ceneri dell' ex azienda fallita,
da un lato cresce l' impegno per trovare una
collocazione anche ai 26 lavoratori (11 donne
e 15 uomini) tuttora in cassa integrazione
straordinaria per altri 12 mesi non essendo
stati inglobati nella nuova coop.
Due gli incontri sul tema che si sono tenuti ieri.
Al primo incontro erano presenti il Sindaco d
Ravenna Fabrizio Matteucci, l' A ssessore
Massimo Cameliani, i sindacati, alcuni
rappresentanti del mondo delle imprese e la
Provincia. Matteucci, Cameliani e i sindacati
hanno poi incontrato i lavoratori in cassa
integrazione.
«I rappresentanti delle imprese hanno
dichiarato Matteucci e Camelianipur nella
consapevolezza della grave crisi economica
che coinvolge il nostro territorio, si sono
impegnati a tenere presente la loro situazione.
Allo stesso tempo la Provincia di Ravenna ha
delineato le eventuali ipotesi di corsi di
formazione professionale da fare svolgere ai
dipendenti Pansac interessati durante il
periodo della cassa integrazione straordinaria.
Noi concludono i due amministratori in una
nota ci siamo assunti l' impegno di mantenere alta l' attenzione sul futuro di questi lavoratori e di tenere
aperto il tavolo di crisi in stretto contatto con il mondo sindacale. Abbiamo confermato direttamente ai
lavoratori l' i mpegno del Comune a seguire in questo anno l' evoluzione della procedura di
amministrazione straordinaria e a verificare tutte le ipotesi possibili di soluzione lavorativa».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
45
3 dicembre 2013
Pagina 17
La Voce di Romagna
lavoro
NELLA CAPITALE ANCHE IL PRESIDIO DEI
SINDACATI FAVOREVOLI ALL' IMPIANTO
I sindacati di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila
Uil della provincia di Ravenna organizzano un
presidio a Roma, dalle 9 alle 14, davanti alla
sede del consiglio di Stato; da Russi questa
mattina partirà un pullman alla volta della
capitale.
"La riconversione dell' ex zuccherificio di Russi
s p i e g a n o i sindacati rappresenta una
fondamentale opportunità per il territorio. La
nuova centrale porterebbe alla creazione nuovi
posti di lavoro".
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
46
3 dicembre 2013
Pagina 52
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
parchi
FORESTALI, LIONS E SCOUT.
Così rinasce la pineta
DOMENICA i Forestali dell' Ufficio territoriale
p e r l a Biodiversità di Punta Marina hanno
assistito i Lions di Ravenna che hanno ultimato
? per la stagione in corso la mesa a dimora
delle prime 6000 piantine per contribuire alla
ripresa della Pineta Ramazzotti. Il contributo
dei volontari era iniziato qualche settimana fa,
quando oltre 140 Scout (lupetti e coccinelle, da
8 a 11 anni) dei gruppi Ravenna 1, Ravenna 3,
Ravenna 4, Faenza 2, Faenza 3 e Modigliana
1 hanno dato il via ai lavori. Le piantine sono
state fatte arrivare direttamente dal Centro
Nazionale per la Conservazione della
Biodiversità Forestale di Pieve Santo Stefano,
in Provincia di Arezzo. Una struttura, quest'
ultima, di eccellenza nazionale che il Corpo
Forestale gestisce per assicurare la
conservazione in serra e in vivaio di sementi e
di piante forestali di provenienza certificata.
Materiale vegetale particolarmente pregiato
poiché costituito da latifoglie scarsamente
rappresentate nell' area bruciata (lecci, farnie
e frassini), la cui provenienza è stata certificata
proprio dal Centro Nazionale di Arezzo.
Assieme a queste specie, significativa è anche la messa a dimora di 200 pini domestici alti più di un
metro resisi disponibili grazie ad uno specifico progetto di recupero della Provincia di Ravenna.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
47
3 dicembre 2013
Pagina 6
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
politica locale
LA BEFFA DELLA MINIIMU.
Il decreto non lascia scampo Se non cambia in
60mila costretti a mettere mano al portafoglio
La preoccupazione nei Caf: «Ora dovremo fare nuovi calcoli e nuovi invii di bollettini»
Intanto il sindaco continua la battaglia: oggi "duello" col ministro Lupi su Rai Uno.
RAVENNA. Potrebbero servire a poco gli strali
lanciati dal sindaco Matteucci al governo sul
caso della sorpresa miniImu. Così come la
volontà annunciata di non far pagare l' imposta
uscendo dal patto di stabilità. La tassa
fantasma, ovvero la seconda rata dell' Imu
prima casa abolita per decreto nei giorni
scorsi, diventa uno spettro per 60 mila famiglie
ravennati. La norma pubblicata nella Gazzetta
ufficiale, se non verrà modificata dal
Parlamento, non lascerebbe infatti ai Comuni
autonomia sul l' applicazione e obbligherebbe
i contribuenti a pagare. Come è noto i comuni
che hanno alzato l' a l iquota base, Ravenna è
passata nel 2012 dallo 0,4% allo 0,5% si
vedranno rimborsato dallo Stato solo il 60%
del punto di aliquota aggiunto, il 40% sarà a
carico dei cittadini, percentuale che
corrisponde a 40 euro di media, ma c' è chi
arriverà a pagare anche 100 euro. La «legge
imbroglio», come la definisce il sindaco
Fabrizio Matteucci, fissa al 16 gennaio il
termine per il pagamento, ma dopo le proteste
dei sindaci e dell' Anci dal governo arrivano i
segnali e si fa strada la volontà di reperire per
altre vie i circa 200 milioni di euro mancanti.
Battaglia questa cara al primo cittadino che
solo ieri ribadiva la volontà di non applicare il
decreto sull' Imu, indisponibile a finire nel calderone dei comuni furbetti che a pochi mesi dall' abolizione
dell' Imu hanno alzato le aliquote per avere il rimborso. Fra le richieste fatte al ministro Del Rio,
Matteucci ha ribadito la necessità che il governo non ponga la fiducia sul decreto, in modo tale da
modificare il testo in Parlamento. E il sindaco non molla: dopo l' appari zioned a Domenica In oggi
Matteucci "duellerà" ancora sull' Imu. Questa volta l' avversario è il ministro Maurizio Lupi.
Appuntamento a La vita in diretta, su Rai Uno, a partire dalle 17.
Dalla Uil, il segretario Riberto Neri a stretto giro chiede al Comune di modificare tramite una delibera l'
aliquota dell' Imu prima casa, tornando allo 0,4%. L' incertezza che avvolge il contribuente, proprietario
di almeno una casa, non trova neanche nei centri assistenziali fiscali (Caf) rassicurazioni e conferme.
«Peggio di così non poteva andare assicura l' amministratore del Caf Cgil Cristian Violani per noi si
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
48
3 dicembre 2013
Pagina 6
< Segue
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
politica locale
tratta di un problema organizzativo e di costi. Siamo molto preoccupati. Abbiamo già spedito la
modulistica per il pagamento della seconda rata a chi aveva due immobili. Ora se le cose rimangono
così dovremo fare nuovi calcoli e nuovi invii». (c.b.
)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
49
3 dicembre 2013
Pagina 6
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
politica locale
Qualità della vita, Ravenna al sesto posto
Il sindaco: «Ma io vedo troppe famiglie e troppe imprese che soffrono»
passa dall' ottavo al sesto posto della
classifica sulla qualità della vita stilata come
ogni anno dal Sole 24 Ore.
Un risultato positivo per la nostra città anche
se sono lontani i tempi in cui l' annuale
classifica era attesa e considerata come una
sorta di pagella per le amministrazioni locali.
Lo stesso sindaco Matteucci, nonostante il
buon risultato, evita trionfalismi ben conscio
che i tempi sono cambiati: «Studio statistiche e
sondaggi ma da quattro anni non li commento,
positivi o negativi che siano. Perchè i miei
commenti alimenterebbero il teatrino politico
da cui io mi tengo alla larga. Ravenna è sesta
continua il sindaco Ma io vedo troppe
famiglie e troppe imprese che soffrono piu' che
in passato. E di questo mi occupo».
Sobrietà anche dal vice Giannantonio
Mingozzi: «Concordo con il Sindaco ma ciò
non toglie che la classifica pubblicata oggi
segnali, a mio avviso, alcuni dati positivi come
il miglioramento della macchina giudiziaria e la
velocità delle cause esaminate dalla giustizia
civile che sta migliorando nei tempi e nei
risultati; la qualità dei servizi nell' ambiente e
nella salute in miglioramento.
Dati positivi nella tenuta del reddito e sul
dinamismo e la capacità di innovazione delle
nostre imprese che vedono Ravenna crescere».
A lodare apertamente il sindaco e la giunta è stato invece il Pd: «Riteniamo questo un risultato
importante scrivono i consiglieri comunali del gruppo Pd di Ravennaperché non calcolato soltanto su
indicatori economici, ma anche legati ai modelli di vita, ai servizi, alla tutela dell' a mbiente, al tempo
libero e alla cultura, agli spazi per i giovani. Il buon lavoro del sindaco, insieme a tutte le istituzioni, alle
associazioni di categoria, ai sindacati, è stato in grado di mantenere un' alta qualità della vita,
nonostante la grave crisi che stiamo attraversando». Tra le altre province della Regione Modena
conferma la 13esima posizione del 2012. Reggio Emilia perde tre posizioni e si piazza 14esima. Bel
balzo in avanti di Forli'Cesena che guadagna dieci posti e sale alla 15esima posizione. Parma 16esima
e Piacenza 17esima. Colpisce il crollo vertiginoso della provincia di Rimini che dal 4° posto del 2012
scende addirittura al 27esimo. Significativo, per il senso opposto, il passo in avanti di Ferrara che passa
dal 49° al 35° posto.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
50
2 dicembre 2013
Dire
politica locale
La crociata antitasse di Ravenna, il sindaco: "Non
applico l' imbroglioImu"
BOLOGNA A gennaio bisognerà pagare l'
Imu "una tantum"? A Ravenna no, promette il
s i n d a c o Fabrizio Matteucci r i l a n c i a n d o
stamane la propria crociata antitasse. Il
sindaco, a Roma anche ieri, spiega di aver
concordato "la battaglia di queste ore contro l'
imbroglioImu" con il presidente dell' Anci e
sindaco di Torino, Piero Fassino. Giovedi
Matteucci parteciperà alla riunione della
presidenza nazionale dell' Anci durante la
quale, dice, "parleremo anche del 2014 e della
Iuc, il mostro fiscale a tre teste, che va
radicalmente modificata". Se il governo si era
impegnato per il 2013 ad abolire integralmente
l' Imu sulla prima casa e su altre categorie
immobiliari (terreni e capannoni agricoli,
immobili di cooperative a proprietà indivisa e
altro) assicurando ai Comuni la copertura del
minore gettito pari a circa 4,8 miliardi di euro
(per il Comune di Ravenna 21,7 milioni), l'
altro ieri lo stesso esecutivo, dopo diversi
rinvii, ha varato il decreto che abolisce anche
la seconda rata. Tuttavia, " scopriamo sabato
scorso , dalla stampa specializzata, che il
decreto assicura la copertura solo a
concorrenza dell' aliquota di base, (4 per mille
per la prima casa e 7,6 per mille per gli altri
immobili), obbligando i cittadini a pagare,
entro il 16 gennaio, il 40% della maggiorazione applicata dai Comuni rispetto all' aliquota di base",
insiste il sindaco di Ravenna. Il problema si riteneva inizialmente circoscritto ai soli Comuni che hanno
variato le aliquote nel 2013 (circa 600), ma con le attuali disposizioni riguarderà circa 2.400 Comuni,
quasi un terzo del totale . "Per il Comune di Ravenna, che già dal 2012 applica l' aliquota del 5 per
mille, ossia una maggiorazione di un punto rispetto all' aliquota di base, il balzello Imu vale circa 2,2
milioni, pari al 40% del gettito di un punto Imu prima casa, stimato in 5,5 milioni. Ciò significa che circa
60.000 famiglie ravennati dovrebbero pagare una media di circa 40 euro entro il 16 gennaio 2014",
calcola Matteucci. Che promette: " Questi 40 euro i ravennati non li pagheranno comunque: non li
pagheranno se il decreto viene modificato, ma non li pagheranno anche se il decreto non viene
modificato perché io non applicherò una leggeimbroglio".
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
51
3 dicembre 2013
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
politica locale
Tornano a crescere tenore di vita e risparmi
RAVENNA scala la classifica e si aggiudica il primo posto
tra le città romagnole per qualità della vita. Il rapporto
annuale pubblicato da ?Il Sole 24 ore' torna a sorridere
alla nostra città che si aggiudica il sesto posto nazionale, il
secondo in regione, dietro solo a Bologna, e, come già
annunciato, il gradino più alto della Romagna.
Insomma secondo il quotidiano economico a Ravenna si
vive proprio bene. A spingere verso l' alto sono i traguardi
raggiunti sul macrosettore ?Servizi, ambiente e salute' nel
2012, che vedono la città al sesto posto per tasso di
emigrazione ospedaliera, al quarto in quanto a strutture
per i più piccoli e addirittura al terzo posto in Italia per
velocità della giustizia, con 54,22 cause civili definite ogni
100 arrivate e pendenti. Bene i dati sul tenore di vita che,
anche se lentamente, inizia a riprendere vigore. Il pil pro
capite è infatti in leggera ascesa rispetto allo scorso anno:
passando da 25.729 euro a 26.922. Allo stesso modo i
risparmi che, nonostante rimangano a metà classifica,
aumentano a 17.445 per abitante (nel 2012 eravamo
16.088). Incoraggianti poi l' importo medio delle pensioni e
il costo della abitazioni al metro quadro. Il primo infatti
sale a 843,31 euro al mese e il secondo è sceso a 2.250
euro.
E PER il tempo libro? Se sul fronte: movida notturna la
città, proprio in questi giorni, dimostra di cigolare un po',
in quanto a strutture Il Sole 24 ore ci promuove.
Le sale cinematografiche non mancano, settimo posto con
oltre 5 cinema ogni 100mila abitanti, e nemmeno bar e
ristoranti: addirittura 710 ogni 100mila abitanti.
Senza infamia e senza lode in tema di librerie,
connessioni veloci e indice di sportività, ma bastano ad
annoverare il settore ?tempo libero' tra i punti forti della
nostra provincia.
NON È però tutto oro quello che luccica. Anche il primo
cittadino Matteucci, nel suo ?non' commento digitato sulla
pagina di Facebook, ha scritto: «Ravenna è sesta? Meglio
che sessantesima! Ma io vedo troppe e famiglie e troppe
imprese che soffrono più che in pa
ssato. E di questo mi occupo». Nonostante i numeri fatti
segnare siano tutti all' interno della prima metà della classifica, due addirittura nella top ten, sul settore ?
Affari e lavoro' la provincia di Ravenna in due anni è scivolata dal primo all' ottavo posto. Se i fallimenti
sono ben al di sotto della media nazionale, il numero dello spirito di iniziativa (imprese registrate ogni
100mila abitanti) e quello delle start up innovative dimostra tutta
la forza della crisi in atto. Un malessere che si riflette anche nella spesa per i consumi di beni durevoli
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
52
3 dicembre 2013
Pagina 45
< Segue
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
politica locale
(auto, elettrodomestici, informatica), cresciuta dal 2010 al 2012 di uno 0,828%, che ci ?regala' l
a 76esima posizione in Italia. MA VENIAMO alla vera nota dolente del ravennate: la sicurezza, con i furti
negli appartamenti quale maglia nera dell' intera provincia. I cittadini lo denunciano da tempo e i dati, se
l' anno scorso lo avevano confermato, quest' anno lo ribadiscono con maggiore forza. Partiamo proprio
dai topi d' appartamento, che l' anno scorso hanno visitato lo ?strabiliante' numero di 622,62 case ogni
100mila abitante e, a giudicare dai casi che la cronaca ha riscontrato quest' anno anche il prossimo
rapporto non
porterà certo esiti positivi. Sul fronte microcriminalità scaliamo alla 93esima posizione con 388,23 casi
tra scippi, rapine o borseggi ogni 100mila abitanti. 79 i furti d' auto, sempre ogni 100mila abitanti
(57esimi), e 11,14 le estorsioni. In questa seconda voce il balzo negativo rispetto all' anno scorso è di 51
posizioni. Unica nota positiva il dato sulle frodi dove balziamo al 43
posto dall' 81esimo del 2012. Alessandro Cicognani.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
53
3 dicembre 2013
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
politica locale
L' INTERVISTA MASSIMO GADDA.
«Una città ideale per chi ha figli piccoli Ma che pena
i treni»
MASSIMO Gadda arrivò a Ravenna nel 1994
p e r g i o c a r e c o n l a formazione giallorossa
appena retrocessa dalla B alla C1. Arrivava da
Ancona, dove aveva vissuto e giocato 8 anni.
Prima ancora aveva indossato le maglie di
Milan, Reggiana e Livorno.
Da allora, con la moglie e i due figli che nel
frattempo sono diventati grandi, non ha più
lasciato la città nonostante il calcio lo abbia
negli anni portato a Cesena (come giocatore e
poi come allenatore), Bellaria, Fano e oggi a
Ferrara dove guida la Spal.
Gadda, cosa l' ha indotta negli anni, a
scegliere Ravenna per crescere i suoi figli?
«Mi è sempre sembrata una città efficiente,
molto vivibile, con servizi adeguati ad una
famiglia che arrivava qui con bambini di 1 e 4
anni. I miei figli hanno frequentato asili e
scuole, qui hanno conosciuto tanti amici.
Insomma, un ambiente accogliente sotto tanti
punti di vista.
Senza dimenticare che in centro vivi in una
città d' arte e in dieci minuti sei al mare».
Dopo 19 anni trova la città cambiata?
«Inevitabilmente ci sono stati cambiamenti. Il livello dei servizi si mantiene alto, magari sono cresciuti i
problemi di ordine pubblico, anche per via dell' immigrazione. Ma resto contento di aver fatto a suo
tempo quella scelta con mia moglie».
Se dovesse segnalare un aspetto negativo?
«I treni. Una città importante come Ravenna, meta turistica, sede dell' università, avrebbe bisogno di
migliori collegamenti ferroviari.
Questo vale anche per i ravennati che devono viaggiare. Si impiega più tempo ad arrivare a Bologna
per prendere la coincidenza di un treno che raggiungere poi la propria destinazione. Invece spezzo una
lancia per come è la circolazione automobilistica. Secondo me ci si muove bene in auto. A Ferrara,
dove alleno adesso, è già più difficile».
l. tazz.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
54
3 dicembre 2013
Pagina 54
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
politica locale
PROTEZIONE CIVILE.
Nove piani per le possibili emergenze
Il sindaco Fabrizio Matteucci risponde alla
lettera di Pasquale Minichini, consigliere
territoriale di Lista per Ravenna, sull' allerta
meteo, pubblicata sabato scorso.
di FABRIZIO MATTEUCCI (*) CARO
Pasquale, grazie per avere scritto che
condividi il mio operato sull' allerta meteo della
Protezione Civile. Ho fatto solo il mio dovere,
soprattuto a livello di informazione come ha
detto il capo della Protezione civile prefetto
Franco Gabrielli.
Rispondo volentieri alla tua domanda, caro
Minichini:esiste un piano di evacuazione? No,
ne abbiamo nove per nove diverse
emergenze.
Per quello che riguarda l' osservazione del
caporedattore e amico Andrea Degidi che la
frase del comunicato del Comune ?circolare
solo se necessario e con particolare prudenza
sulle strade lungomare delle località
rivierasche' era spasmodica e sopra le righe,
mi permetto garbatamente di scrivere che
siamo in totale disaccordo. Eccessivo sarebbe
stato vietare la circolazione. Erano previste
raffiche di vento che potevano fare cadere centinaia di alberi e rami, e siccome non circoliamo mai con
prudenza e con rispetto del codice della strada, il mio invito alla prudenza era proprio il minimo che
dovevo dire. Altro che spasmodico e sopra le righe! Salvo poi scrivere, se qualcno si faceva male, che il
sindaco Matteucci era stato inadempiente e al di sotto delle necessità.
INFINE non comprendo il riferimento al fatto che a cavallo delle ore dell' allarme della Protezione civile,
un sito meteo (uno dei tanti!
) dava previsioni migliori. Io sono il responsabile della Protezione civile del Comune di Ravenna e cosa
faccio? Passo il tempo a scrutare tutti i sitimeteo. Ma sicuro! Capisco, il Resto del Carlino non
condivide il mio operato e nei giorni scorsi lo avete scritto forte e chiaro. Ma io cerco di fare bene il mio
lavoro e mi assumo le mie responsabilità. Un' ora fa ho ricevuto un nuovo allarme della Protezione civile
come quello dell' altro giorno ma di intensità nettamente inferiore. Ho deciso al momento di non
prendere alcun provvedimento.
Grazie.
(*sindaco di Ravenna)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
55
3 dicembre 2013
Pagina 11
La Voce di Romagna
politica locale
Il neo capogruppo Pdl Ancarani rinuncia al cellulare
'di servizio'
Come primo atto del suo incarico di
capogruppo di Forza Italia in consiglio
comunale, Alberto Ancarani, rinuncerà al
telefono cellulare di servizio. Uno scarno post
su Facebook annuncia la decisione: "Da oggi,
per il mio nuovo incarico di capogruppo di
Forza Italia in consiglio comunale, avrei diritto
a un telefono cellulare e a una linea telefonica
a carico del Comune. Ho scelto di rinunciarvi".
Una scelta populista? Chissà. Di certo il post
del nuovo capogruppo piace e trova consensi.
Il numero di servizio spetta a tutti i capigruppo,
agli assessori e ai dirigenti. La rinuncia di
Ancarani è un caso piuttosto raro nel
panorama politico locale, nella nuova
consiliatura non si conoscono casi di rinuncia.
Da Palazzo Merlato spiegano che il numero
spetta a chiunque debba essere reperibilie 24
ore su 24 tra i dirigenti. I capigruppo ne hanno
diritto invece perché è a loro che fanno
riferimento gli eletti dell' assise comunale. Le
chiamate le paga il Comune solo se fatte per
motivi relativi alla carica istituzionale,
anteponendo alla chiamata un codice. Sono
circa 170 il dato è del 2009 ma l' ordine di
grandezza non deve essere cambiato granché
i telefoni messi a disposizione dal Palazzo a
dirigenti, quadri, assessori e, appunto,
capigruppo.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
56
3 dicembre 2013
Pagina 15
La Voce di Romagna
politica locale
CLASSIFICA QUALITÀ DELLA VITA.
Ravenna al sesto posto assoluto
Non commenta, ma il sindaco Matteucci, la
classifica del Sole 24 Ore l' ha guardata con
attenzione. Perché nella tradizionale
graduatoria che pesa la qualità della vita nelle
città italiane ormai una consuetudine di fine
anno del principale quotidiano economico
nazionale Ravenna risulta al sesto posto su
107 città. "Io sono sindaco da 6 anni afferma
Matteucci su Facebook nei primi anni mi
precipitavo a commentare, poi ho imparato ed
ora preferisco non aprire bocca perché i miei
commenti alimenterebbero il teatrino politico
da cui mi tengo alla larga". In classifica
Ravenna guadagna due posizioni rispetto all'
anno precedente, confermandosi nella top ten.
Nel 2011, invece, Ravenna era addirittura nella
top five, al quinto posto. Una supremazia
ottenuta sulla base di 36 parametri,
raggruppati in sei macro aree (Tenore di vita,
Affari e lavoro, Servizi ambiente e salute,
Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero),
fino alla compilazione di una classifica
generale, che vede Bologna al terzo posto,
Belluno in quarta e Siena in quinta posizione,
davanti appunto a Ravenna. A completare la
top ten, in ordine, Firenze, Macerata, Aosta,
Milano. Al capo opposto della classifica, con
un 107° e ultimo posto, ci sono Napoli e la sua
provincia. È tutto il Sud, comunque ad occupare la parte bassa della graduatoria.
Una consuetudine che si ripete: quest' anno gli ultimi 20 gradini, sono occupati da province siciliane,
pugliesi, calabresi e campane.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
57
3 dicembre 2013
Pagina 16
La Voce di Romagna
politica locale
Camera mortuaria tra costi, convenzioni e un restyle
necessario
PADIGLIONE NECROSCOPICO Presentata la delibera per rinnovare l' accordo tra
Comune e Ausl. Il canone si aggira attorno ai 90mila euro l' anno La convenzione che
coinvolge Comune, Ausl e Azimut sarà rinnovata fino al 2018 più altri sei anni.
Nessuna porta accessibile ai disabili e un
mezzo di trasporto delle salme dall' ospedale
alla camera mortuaria "antiquato e
indecoroso". Infine un evidente conflitto d'
interesse tra le società per i servizi funerari e
cimiteriali e il Comune stesso. E' emerso tutto
questo durante la commissione consiliare che
ha preso in esame la delibera per il rinnovo
della convenzione tra l' Ausl, Palazzo Merlato
e Azimut per la gestione della camera
mortuaria.
Un accordo che risaliva al 1965 e che a oggi
vede il Comune impegnato con 93mila euro l'
anno nella gestione della struttura di proprietà
dell' ospedale Santa Maria delle Croci, affidato
all' azienda partecipata Azimut.
Il contenuto della delibera presentata in
commissione Sanità verteva proprio sul
rinnovo della concessione, risalente al 1965;
48 anni e società partecipate che si sono
susseguite senza di fatto cambiare le clausole.
Dal 2002 c' era Area, poi passata a Hera; nel
2005 Area Asset, fino al 2009 con Amf,
trasformata poi in Azimut.
Ora il nuovo testo cerca di razionalizzare la
gestione dei due padiglioni che sorgono
accanto all' ospedale civile: quello
necroscopico e quello autoptico.
Quest' ultimo sarà affidato gratuitamente dal Comune (in qualità di concessionario) all' Ausl per
consentire lo svolgimento delle autopsie.
Cambia anche l' impegno economico, anche se solo nelle rispettive voci. I 93mila euro saranno
trasformati in un canone da 50mila, ai quali saranno aggiunti i costi delle bollette e 29mila euro per i
miglioramenti nella struttura. Tra questi l' impianto di condizionamento e i servizi igienici per disabili.
Proprio riguardo alle barriere architettoniche l' amministratore delegato di Azimut, Stefano Di Stefano,
ha annunciato l' intenzione di "installare una porta motorizzata".
E così nella discussione c' è finito pure il cimitero monumentale. Luogo diverso ma stessa società e
stesse criticità, in particolare legate alla carenza dei bagni. "Ci sono lavori in corso con transenne,
stiamo analizzando la possibilità di mettere i servizi anche in zone adiacenti", ha proseguito Di Stefano.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
58
3 dicembre 2013
Pagina 16
< Segue
La Voce di Romagna
politica locale
Ma per il 'padiglione necroscopico' anche l' Ausl dovrà versare. Nulla di più di quanto già fatto finora:
102.850 euro l' anno a titolo di rimborso fino al 2018, scadenza della convenzione, che potrà essere
rinnovata fino al 2024.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
59
3 dicembre 2013
Pagina 17
La Voce di Romagna
politica locale
Continua la crociata antitasse del sindaco sugli
schermi Rai
DA GILETTI ALLA PEREGO Il primo cittadino a 'La vita in diretta' in contraddittorio col
ministro Lupi.
Agennaio bisognerà pagare l' Imu "una
tantum"? A Ravenna no, promette il sindaco
Matteucci rilanciando la propria crociata anti
tasse. Il sindaco, a Roma anche domenica
(negli studi Rai di Domenica In) e oggi a 'La
vita in diretta' per un contraddittorio con il
ministro Lupi, spiega di aver concordato "la
battaglia contro l' imbroglioImu" con il
presidente dell' Anci e sindaco di Torino, Piero
Fassino. Matteucci non digerisce il decreto del
Governo che assicura la copertura solo a
concorrenza dell' aliquota di base, (4 per mille
per la prima casa e 7,6 per mille per gli altri
immobili), obbligando i cittadini a pagare,
entro il 16 gennaio, il 40% della maggiorazione
applicata dai Comuni rispetto all' aliquota di
base. Il problema si riteneva inizialmente
circoscritto ai soli Comuni che hanno variato le
aliquote nel 2013 (circa 600), ma con le attuali
disposizioni riguarderà circa 2.400 Comuni,
quasi un terzo del totale. "Per il Comune di
Ravenna, che già dal 2012 applica l' aliquota
del 5 per mille, ossia una maggiorazione di un
punto rispetto all' aliquota di base, il balzello
Imu vale circa 2,2 milioni, pari al 40% del
gettito di un punto Imu prima casa, stimato in
5,5 milioni. Ciò significa che circa 60.000
famiglie ravennati dovrebbero pagare una
media di circa 40 euro entro il 16 gennaio 2014", calcola Matteucci. Che promette: "Questi 40 euro i
ravennati non li pagheranno comunque: non li pagheranno se il decreto viene modificato, ma non li
pagheranno anche se il decreto non viene modificato perché io non applicherò una legge imbroglio". Il
capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi però è critico: "Se Ravenna è tra quei Comuni che
devono pagare è perché Matteucci ha deciso, fin da quanto l' Imu è esistita, e col voto contrario di 'Lista
per Ravenna', di non accontentarsi del 4 per mille stabilito dalla legge come aliquota standard per le
prime case, ma di scaricare le spese pazze della sua amministrazione sui contribuenti, alzandola al 5
per mille".
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
60
3 dicembre 2013
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
politiche sociali
IL FENOMENO MIGRATORIO.
Sempre più stranieri nella Bassa Romagna Lugo ne
ha oltre 4.000
LUGO. Secondo l' Osservatorio regionale sul fenomeno
migratorio, il 18% dei residenti a Massa Lombarda e il
17% di quelli residenti a Conselice sono stranieri, a
fronte di una media provinciale del 12,2%. I due comuni
dell' Unione risultano così, rispettivamente, al 16° e 23°
posto nella classifica dei 50 comuni emiliano romagnoli
con la maggiore incidenza di stranieri sulla popolazione
residente totale.
In termini assoluti, poi, il comune di Lugo si piazza al 20º
posto, con quasi 4.000 residenti stranieri. Ma anche
negli altri comuni della Bassa Romagna sta cambiando
il volto degli abitanti. «Bisogna però precisare che questi
numeri si riferiscono a un fenomeno diluito negli anni
spiega Laura Rossi, sindaco di Bagnacavallo e referente
dell'Unione per le politiche sull'immigrazione . Al
momento, l'aumento è limitato, e in alcuni casi si registra
una controtendenza. Ci sono immigrati che a fronte di
una disoccupazione così imponente si spostano o
addirittura rientrano». Quali sono i problemi che un
simile tasso di stranieri residenti crea nel nostro
territorio? «Quelli principali risponde Laura Rossi
sono di tipo culturale, legati alla diverse lingue, tradizioni
e abitudini di vita. Per questo servono politiche per
l'integrazione». Quali le opportunità? «Gli immigrati, in prevalenza giovani, rappresentano una grande
forza produttiva che concorre al sostentamento del nostro sistema sociale, pensionistico in primis.
Inoltre, le seconde generazioni possono contribuire a sviluppare idee, commerci e collaborazioni con i
Paesi d'origine delle loro famiglie. La nostra economia può quindi trarne vantaggio». Quali sono le
politiche per l'i nt e g ra z i on e che l'Unione sta mettendo in atto? «Un grande lavoro è stato svolto in
ambito scolastico. La mediazione linguistica e l'organizzazione di corsi di lingua italiana hanno aiutato, e
molto, una maggiore e intensa possibilità di approccio da parte di tutti. Fra i vari interventi realizzati
vanno segnalati quelli inerenti l'alfabetizzazione degli adulti, la mediazione sociale e sanitaria, lo
sportello immigrazione, lo spazio donna e i progetti locali tesi a favorire la reciproca conoscenza e l'a g
g r egazione, in collaborazione con l'as soci azio nismo ». Che dire sulle politiche che ancora mancano
e sul fatto che i centri storici sono sempre maggiormente abitati da stranieri? «Dobbiamo migliorare gli
strumenti di programmazione delle politiche s ul l 'immigrazione a livello di Unione, investendo sulla
formazione del personale. Occorre poi favorire maggiormente la partecipazione degli stranieri alla vita
sociale. Per quanto riguarda i centri storici, va detto che il dato non è omogeneo in tutto il territorio.
Probabilmente c'è una tendenza degli immigrati a preferire i centri storici per la vicinanza a servizi
anche in relazione al fatto che spesso possiedono un'unica auto per famiglia e che molte donne
straniere non hanno la patente; poi nei centri storici ci sono edifici non ristrutturati, quindi affittati a prezzi
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
61
3 dicembre 2013
Pagina 15
< Segue
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
politiche sociali
più bassi. Per invertire la tendenza occorre investire di più sulla riqualificazione dei centri storici, per
evitare l'abbandono da parte degli italiani, e aumentare la dotazione di percorsi ciclopedonali protetti
per collegare centro e periferia ». Alessandro de Michele
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
62
3 dicembre 2013
Pagina 66
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
politiche sociali
SOLIDARIETÀ.
Rondoni e Pezzi Una serata sulla poesia
IL CENTRO culturale Pier Giorgio Frassati di
Ravenna promuove l' iniziativa ?Le tende e il
brindisi della poesia' questa sera alle 20.45
n e l l ' a u l a D o n M i n z o n i d e l Seminario
arcivescovile (piazza Duomo, 4). Si tratta di un
incontro tra due poeti, Davide Rondoni e Elio
Pezzi, che daranno vita a una lettura poetica
sulle loro ultime produzioni in versi e non: tra
queste ultime, in particolare Davide Rondoni
leggerà anche brani tratti dal suo ultimo libro:
?Gesù un racconto sempre nuovo' (Edizioni
Piemme).
L' INCONTRO è promosso nell' ambito delle ?
Tende di Natale 2013', iniziativa di solidarietà
a sostegno dei progetti 2014 di Avsi,
organizzazione non governativa attiva in molti
Paesi del mondo. Durante la serata sarà
perciò promossa una raccolta fondi a favore di
questi progetti.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
63
3 dicembre 2013
Pagina 2
Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
Welfare e Fisco LE NOVITÀ DEL DECRETO.
Nell' Isee pesano di più la casa e il patrimonio
Previsto uno sconto per agevolare chi è in affitto L' ABITAZIONE Nel calcolo entra il
valore fiscale ai fini Imu, più elevato di quello ai fini Ici: anche se ridotto di un terzo alza il
conto finale.
Gianni Trovati MILANO.
Un aumento medio dell' indicatore del
"riccometro" intorno al 10,4%, ma per le
famiglie che non hanno case di proprietà e
quindi vivono in affitto la dinamica sarà
opposta, e sfocerà in una diminuzione media
del 3,3 per cento.
Sono i due principali effetti delle nuove regole
per il calcolo dell' Isee, l' indicatore della
«situazione economica equivalente» che
unisce reddito e patrimonio per misurare il
livello di "benessere" della famiglia e su
questa base modulare il conto dei servizi
sociali e delle tasse universitarie. Un
indicatore che, dopo un lungo confronto con le
Regioni, viene ora ristrutturato con il decreto di
Palazzo Chigi che attua la riforma scritta nel
decreto «SalvaItalia» (Dl 201/2011): le nuove
regole, secondo le previsioni governative,
entreranno in vigore dal 1° gennaio prossimo.
Quella subìta dall' indicatore è una riscrittura
profonda, che, in particolare negli ultimi
passaggi, ha raccolto tutele e franchigie più
robuste per le famiglie numerose e quelle con
componenti disabili. A cambiare, però, è la
filosofia stessa dell' indicatore, che si allarga
ad abbracciare tutti i dati chiave per misurare la condizione della famiglia e promette controlli rigidi e
automatici per superare i tanti difetti dell' autocertificazione (si veda anche l' articolo in basso).
Il cambio di passo più importante è nel paniere delle voci considerate, che includono tutti i redditi tassati
con imposte sostitutive (per esempio il trattamento di fine rapporto) e anche quelli esenti, compresi (con
una franchigia) gli assegni assistenziali al nucleo familiare, le pensioni di invalidità, le indennità di
accompagnamento e così via.
A mutare profondamente è il peso della casa di proprietà, ma per un effetto indiretto: nel calcolo entra
infatti il valore fiscale ai fini dell' Imu, che supera del 60% quello di riferimento per l' Ici presente nei
calcoli dell' Isee attuale. Il valore fiscale così calcolato, nelle nuove regole viene abbattuto di un terzo,
ma nel confronto fra il quadro pre e post riforma il suo peso cresce, soprattutto per gli immobili di valore
inferiore: un appartamento che vale 160mila euro ai fini Imu vede aumentare il proprio valore Isee del
53,4%, mentre a 320mila euro l' aumento è del 21,9% e a 800mila scende all' 11,7 per cento.
Il "superamento" dell' Imu sull' abitazione principale non ha effetti sulle regole del riccometro che, come
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
64
3 dicembre 2013
Pagina 2
< Segue
Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
specifica il decreto definitivo, tiene conto dei valori Imu «anche in caso di esenzione dal pagamento dell'
imposta». Rimane, naturalmente, il meccanismo che sottrae ai calcoli del "riccometro" il debito residuo
di chi ha sottoscritto un mutuo, e viene introdotta una nuova esenzione. Il valore della casa, infatti, esce
dai calcoli quando è inferiore a 52.500 euro, e la soglia sale di 2.500 euro per ogni figlio convivente: un
meccanismo, questo, che può aiutare soprattutto chi è all' inizio del lungo percorso di pagamento del
mutuo.
Secondo la relazione tecnica al provvedimento, tra chi ha bussato alla porta del "riccometro", che per
sua natura è utilizzato soprattutto dalle fasce di reddito medie e basse, i proprietari di casa sono il 49%,
mentre il 19% è titolare di un contratto di affitto registrato: per questi ultimi, una nuova detrazione (nata
anche per stimolare il "contrasto di interessi" nell' emersione degli affitti in nero) offre limature importanti
nell' indicatore. Anche il patrimonio mobiliare peserà di più, perché la vecchia franchigia da 15.494 euro
viene sostituita da una nuova soglia da 10mila euro, che sale di mille euro per ogni figlio dal terzo in poi.
Gli effetti concreti di queste innovazioni dipendono in larga parte dagli enti territoriali, a partire dai
Comuni che sono i primi utilizzatori dell' Isee per misurare le tariffe dei servizi di welfare locale e che
alla luce delle nuove regole possono rideterminare le varie fasce di esenzione e le soglie di accesso.
Un' importante voce in capitolo è poi attribuita alle Regioni, che dopo il lungo confronto con il Governo si
vedono attribuire la possibilità di introdurre «criteri ulteriori di selezione» da rivolgere a specifiche platee
di destinatari dei diversi servizi.
Proprio per venire incontro alle richieste di alcuni governi regionali, comunque, già nel testo base il
lavoro dei tecnici ha portato numerose novità, rivolte in particolare, come si accennava, alle famiglie
numerose.
La detrazione da 7mila euro per chi abita in affitto con canone di locazione registrato, per esempio, nell'
ultima versione del testo è accompagnata da una detrazione aggiuntiva da 500 euro per ogni figlio
convivente a partire dal terzo. Nel decreto definitivo, inoltre, aumentano di 500 euro le franchigie (cioè le
somme escluse dal calcolo dell' indicatore) per le persone con disabilità, che oscillano di conseguenza
fra i 4mila euro per le persone con disabilità media (5.500 euro se minorenni) a 7mila euro per i non
autosufficienti (9.500 euro i minorenni).
[email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA.
TROVATI GIANNI
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
65
3 dicembre 2013
Pagina 17
Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
L' INCHIESTA.
Un po' aziende, un po' carrozzoni inefficienti
Aziende pubbliche sì, ma anche carrozzoni
spesso inefficienti sia per la qualità del
servizio che per la gestione economica. Sono
le aziende pubbliche locali. Una pletora di
migliaia di imprese possedute da Comuni,
Province e Regioni. Una ricerca Anci del 2012
evidenzia che il 41% delle 3.600 società
partecipate dai Comuni (di cui 1.470 riferibili a
servizi pubblici locali) in cui siedono 16mila
amministratori ha bruciato capitale proprio,
accumulando perdite complessive per 581,2
milioni di euro. In sofferenza cronica le
imprese del trasporto e dei rifiuti, dove il solo
costo del lavoro copre fino al 6070% dei
ricavi. E dove i ricavi da mercato per le
aziende di trasporto (vendita dei biglietti)
valgono il 30% del fatturato.
Aziende sussidiate pesantemente dalla
finanza pubblica, che finisce spesso per dover
intervenire due volte. La prima con i contratti
per assicurare il servizio, la seconda per
ripianare le perdite per evitare i fallimenti. Un
sistema malato e distorto a cui Il Sole 24 Ore
dedica una serie di inchieste.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
66
3 dicembre 2013
Pagina 17
Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
Finanza locale / 2 IL SETTORE DEI TRASPORTI.
Un rosso da 34 milioni annui per Ctp di Napoli
Ogni 10 euro di fatturato, quattro diventano perdite.
Fabio Pavesi La sigla Ctp sta per "Compagnia
Trasporti Pubblici" , m a q u e l l ' a c r o n i m o
potrebbe anche tradursi in "Compagnia
Troppe Perdite". È questo il tratto distintivo
della società di autobus che collega 72 comuni
nell' area delle province di Napoli e Caserta.
Come accade da tempi immemori, anche l'
anno scorso il bilancio della Ctp si è chiuso in
passivo. Non è una sorpresa, né una novità. Il
copione è già scritto. Lo sanno gli
amministratori, i revisori dei conti e il
presidente della Provincia di Napoli a cui è
capitato in sorte dal 2008 di possedere il 100%
della Ctp. Le perdite archiviate sono state di
21,4 milioni. Senza sapere quanto fattura si
direbbe che è poca cosa.
Non è così: quando perdi oltre 20 milioni su 52
milioni di entrate, significa che lasci sul terreno
il 40% dei ricavi.
Ogni 10 euro incassati, 4 vanno persi. Per
strada letteralmente. Nessuna sorpresa: nel
2011 il buco è stato di 26 milioni, altrettanti nel
2010. Non è finita perché la striscia negativa
va indietro nel tempo: nel 2009 le perdite sono
ammontate a 29 milioni e nel 2008, l' anno in
cui la Provincia di Napoli è diventata unico
azionista (rilevando il 50% posseduto dal Comune di Napoli) il "rosso" dei conti era di ben 33 milioni. Si
dirà che c' è un progresso. Anche questo è vero ma solo in parte. Il miglioramento (si fa per dire) del
cronico stato comatoso è apparente dato che anche i ricavi sono scesi.
Erano 58 milioni nel 2008; saliti a 64 milioni nel 2010 e ora tracollati a poco più di 52 milioni.
Non c' è tregua come si vede, nessuna soluzione di continuità. Anche prima del 2008, quando la società
era compartecipata in quote uguali da sindaco di Napoli e presidente della Provincia, l' utile non era di
casa alla Ctp. Tra 2003 e 2007, come documenta l' Ufficio Studi di Mediobanca, il pozzo senza fine dei
bilanci in rosso della Ctp ha regalato ad azionisti e collettività un ulteriore buco di oltre 170 milioni di
perdite. Fanno una media di 34 milioni di "rosso" ogni anno. Sommate il tutto e avrete un buco tra 2003
e 2012 di oltre 300 milioni. È il costo per far andare avanti e indietro i pullmann nel bacino napoletano e
nel Casertano.
Un costo accettabile per la collettività? Il più delle volte è inevitabile che i servizi pubblici, in particolare i
trasporti che hanno pesanti costi fissi in termini di personale, chiudano in perdita. Ma c' è modo e modo.
Per la Ctp il dato inquietante è che gran parte dei ricavi sono sussidi pubblici. Solo nel 2012 su quei 52
milioni di entrate i corrispettivi da contratto di servizio (ciò che la Provincia di Napoli paga per
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
67
3 dicembre 2013
Pagina 17
< Segue
Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
assicurare il trasporto) sono stati 44 milioni.
Dalla vendita dei biglietti sono arrivati in cassa alla Ctp poco meno di 8 milioni. Cioè spiccioli. In genere,
i ricavi da mercato (i biglietti) valgono almeno il 30% del monte fatturato delle imprese di trasporto
pubblico locale. Tra Napoli e Caserta siamo solo al 15%, la metà della media nazionale. Un mare di
portoghesi che viaggia a scrocco.
È stato fatto qualcosa per migliorare la situazione? Il nulla più totale: la dinamica della pesantissima
evasione tariffaria dura imperterrita da anni. Finisce così che paga la Provincia. E paga due volte. La
prima con i 40 e passa milioni di contratto di servizio, la seconda quando si trova anno dopo anno a
ripianare le perdite. Anche quest' anno il canovaccio si è ripetuto: la Provincia di Napoli ha staccato un
assegno a giugno di 19 milioni per tappare il buco di bilancio. Ormai è una consuetudine. Le perdite
lentamente erodono il capitale, la società balla ogni due anni sull' orlo del crac. Ecco arrivare
puntualmente l' iniezione di denaro fresco da parte dell' ente pubblico. Ovvio che è un giochino infernale
e malsano. I passeggeri non pagano l' autobus; la Ctp ogni anno vede i costi superare le entrate
(mancate), il capitale viene eroso, scende la cassa; la Ctp ritarda i pagamenti ai fornitori. Occorre
aspettare la manna dal cielo.
Quell' assegno che viene staccato prima del baratro del fallimento dall' ente locale. E poi si ricomincia in
una giostra sempre identica a se stessa. C' è da aspettarsi che il buco della Ctp finisca per essere
compensato da nuove tasse. Eccolo il circolo perverso. I portoghesi del biglietto pagheranno (se lo
pagheranno) il costo con un inevitabile aumento della tassazione sul territorio.
Ma non sempre va così. Capita anche che l' azionista pubblico (la Provincia oggi e ieri anche il Comune
di Napoli) alle prese a sua volta con bilanci in rosso non paghi i suoi corrispettivi. Si accumulano crediti
su crediti solo sulla carta.
Arriva poi il momento che si debbano svalutare. Nel 2012 Ctp aveva a bilancio fatture per 9 milioni dal
2004 al 2010 non incassate. L' anno scorso le ha svalutate per 5 milioni perché quei soldi non sono più
riscuotibili.
Resta il vizio strutturale di sempre: ricavi bassi (biglietti evasi) e costi troppo alti. I mille e più dipendenti
di Ctp dovranno scendere a 880 in futuro grazie a un accordo con il sindacato che ha firmato contratti di
solidarietà difensivi. Uno sforzo vero, ma resta uno squilibrio patologico. Una società che fattura poco
più di 50 milioni non sta in piedi con mille dipendenti, ma neanche con 880, visto che da soli costano
oltre il 90% dei ricavi totali. Del resto la pur disastrata Atac di Roma ha dipendenti in organico dieci
volte più della Ctp ma fattura 20 volte tanto. E nonostante ciò Atac continua a imbarcare perdite. È
welfare sociale in realtà. Legittimo finché si vuole, ma non c' entra niente con l' efficienza (o meglio l'
inefficienza cronica) di un' azienda pubblica di trasporti. Già in Campania è saltata un' azienda di
trasporti, la Eav bus fallita l' anno scorso.
Ctp rischia la stessa fine. Forse (per le finanze pubbliche) sarebbe meglio così.
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
PAVESI FABIO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
68
3 dicembre 2013
Pagina 18
Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
LA GIORNATA PROVINCE.
Dubbi della Ragioneria ma il ddl Delrio va avanti
La commissione Bilancio della Camera ha
dato parere di "nulla osta" al ddl Delrio sulle
Province, nonostante la relazione della
Ragioneria generale dello Stato avesse
sostenuto che il testo contiene norme
"potenzialmente" prive di copertura. Questo
via libera ha consentito al Governo di porre la
fiducia in aula sul testo.
La commissione Bilancio era chiamata a dare
un parere sul rispetto del provvedimento dell'
articolo 81 della Costituzione, quello che
impone che ogni legge deve avere i mezzi
finanziari per coprire le spese. Ma in
commissione è giunto un testo non "bollinato"
dalla Ragioneria. Il ministro Graziano Delrio si
è quindi precipitato in commissione. Alla fine
la commissione Bilancio ha però espresso un
parere di "nulla osta". «La Ragioneria
osserva il relatore, Angelo Rughetti ha
espresso un parere solo parzialmente
negativo, perché secondo noi le misure foriere
di impatto negativo sul Patto di stabilità interno
riguardano solo singoli Comuni e non il
comparto in quanto tale».
La Relazione della Ragioneria chiedeva la
modifica di tre articoli. Il primo articolo su cui la
Ragioneria ha chiesto modifiche prevede il non conteggio, ai fini del patto di stabilità interno, di alcune
entrate e uscite correnti nei bilanci dei comuni capofila di convenzioni; poi si chiedeva di intervenire sull'
assenza di una norma che disciplini il riparto tra province e città metropolitane degli obiettivi del patto di
stabilità; infine si sollecitava la modifica dell' articolo per il quale gli effetti derivanti dal trasferimento
delle funzioni non si conteggiano, sempre ai fini del patto di stabilità interno, nel bilancio dell' ente
subentrante.
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
69
3 dicembre 2013
Pagina 23
Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
Cassazione. I riflessi della sentenza sulle partecipate.
Nelle società in house manca l' assimilazione sui
debiti
LA QUESTIONE Il decreto legge 35/2013 prevede l' esclusione che contrasta con le
conclusioni della giurisprudenza.
Alessandro Sacrestano Le partecipate in
house degli enti pubblici rappresentano «una
longa manus della pubblica amministrazione,
al punto che l' affidamento pubblico mediante
in house contract neppure consente veramente
di configurare un rapporto contrattuale
intersoggettivo». Lo ha stabilito la Corte di
cassazione (sezioni Unite Civili), con sentenza
numero 26283/2013 (si veda «Il Sole 24 Ore»
del 27 novembre 13).
La pronuncia della Cassazione assume un
forte impatto in ordine al rilievo dei profili di
responsabilità circa l' operato degli
amministratori delle partecipate che, come
rilevato dai giudici, competono al giudizio della
Corte dei conti. Tuttavia, sono le stesse
motivazioni che hanno condotto i giudici di
Piazza C a v o u r a t a l e c o n c l u s i o n e c h e
potrebbero rivestire un rilievo, sotto altri profili,
ancora più significativi.
Nella sentenza si legge che «la società in
house () non pare invece collocarsi come un'
entità posta al di fuori dell' ente pubblico, il
quale ne dispone come di una articolazione
interna». E ancora, citando il Consiglio di
Stato, «l' ente in house non può ritenersi terzo
rispetto all' amministrazione controllante, ma deve considerarsi come uno dei servizi propri dell'
amministrazione stessa». Il tutto perché, conclude la Cassazione, nello schema propedeutico alla
costituzione e alla operatività di una società in house, non può individuarsi una persona giuridica cui
corrisponda un autonomo centro decisionale e di cui sia possibile individuare un interesse suo proprio,
diverso o ulteriore rispetto a quello dell' ente pubblico partecipante.
Ebbene, le considerazioni espresse dai giudici di legittimità appaiono piuttosto suggestive nel contesto
dei profili di operatività della normativa (il Dl 35/2013 e successive integrazioni) che regola il pagamento
dei debiti della Pa.
Infatti, la normativa si applica alle Amministrazioni dello Stato, alle Regioni, agli enti del Servizio
sanitario nazionale e agli enti locali (Comuni e Province), con esclusione, però, delle società da questi
partecipate, anche se al 100%.
Le società in house, quindi, non sono direttamente interessate dalle misure approvate dal Governo,
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
70
3 dicembre 2013
Pagina 23
< Segue
Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
anche se possono beneficiare indirettamente delle nuove norme e, in particolare di quelle che
prevedono l' allentamento del Patto di stabilità interno. Ad esempio, una società partecipata che attende
da mesi il trasferimento, da parte dell' ente locale che la controlla, di fondi bloccati dal Patto di stabilità
interno, potrebbe ricevere questi fondi e, di conseguenza, poter pagare le imprese creditrici (si veda la
risposta dell' Anci sul punto).
A ben vedere, le conclusioni raggiunte dalla Suprema Corte sembrano stridere con tale preclusione.
Escludere dai provvedimenti interessati dalle norme sui pagamenti dei debiti della Pa quelli contratti
dalle società da queste partecipate, rappresenta una forzatura inopportuna, alla rimozione della quale si
spera che il legislatore possa rimediare al più presto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
SACRESTANO ALESSANDRO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
71
3 dicembre 2013
Pagina 45
Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
Al top. Il territorio non si siede sugli allori e si rimbocca le maniche per eliminare i punti di
debolezza che ancora resistono PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO.
Autonomia l' arma vincente di Trento
Barbara Ganz Trento incassa il primo posto in
classifica con lo sguardo già rivolto al futuro. «I
risultati premiano una comunità responsabile
nella gestione delle risorse pubbliche e coesa
nel creare i presupposti di una maggiore
competitività del nostro territorio. Non per
questo possiamo sederci sugli allori. Anzi,
questo risultato deve stimolare tutti gli attori
economici e sociali a migliorare gli indicatori
che penalizzano la nostra provincia» è il
commento unitario che arriva dai segretari
generali di Cgil Cisl Uil.
«In particolare, se è vero che il valore
aggiunto, con oltre 27mila euro pro capite,
resta sopra la media nazionale, scontiamo un'
inflazione più alta di quella italiana e costi delle
case decisamente più onerosi rispetto a realtà
territoriali analoghe. In generale, anche
rispetto a Bolzano, alle province emiliane,
venete e friulane, registriamo un arretramento
degli indicatori riguardanti il tenore di vita della
popolazione trentina, anche a causa della
recessione economica in atto e del taglio del
budget pubblico. Il nostro obiettivo come
comunità locale è aumentare la ricchezza a
disposizione di tutti i cittadini, i lavoratori e i
pensionati, seppur in presenza di una contrazione del bilancio pubblico provinciale. In questo senso,
per consolidare il benessere e la competitività del nostro territorio, c' è ancora molto da fare».
I commenti alla classifica vista da NordEst mettono al centro la specialità della vincitrice.
L' autonomia sempre più forte della provincia autonoma e anche di Bolzano, classificatasi seconda, ha
spesso fatto arrabbiare la vicina Belluno: eppure la città veneta incassa un ottimo quarto posto (tre
posizioni guadagna): «Alla soddisfazione si aggiungono il rammarico e la preoccupazione per i risultati
registrati in alcune misurazioni economiche, che confermano, ancora una, volta i problemi e le criticità
del nostro territorio commenta il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Gian Domenico
Cappellaro È positivo che la provincia si confermi tra le più vivibili d' Italia: questo potrebbe richiamare
nuovi investimenti, se solo si risolvessero almeno in parte alcuni problemi ormai cronici. Primo fra tutti la
dotazione assolutamente deficitaria di infrastrutture: siamo desolatamente agli ultimi posti, nonostante la
forte vocazione turistica e industriale del nostro territorio. Gli imprenditori bellunesi sono stufi delle solite
promesse: occorre agire sia sui collegamenti stradali, a partire dallo sbocco a nord, sia sulla specificità
della Provincia».
Treviso è al 26 posto su 107: «Nonostante il lieve calo, rimaniamo comunque tra le prime 30 e siamo
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
72
3 dicembre 2013
Pagina 45
< Segue
Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
secondi in Veneto dopo Belluno, quindi la situazione è ancora piuttosto positiva dice il presidente della
Provincia Leonardo Muraro Purtroppo, l' analisi ha rilevato le problematiche sorte a causa della crisi
economica. Siamo stanchi, come enti locali, di avere soldi da investire bloccati dalla spending review.
Non è un caso se ai primi due posti troviamo le Province autonome: evidentemente chi ha i fondi per
investire può far crescere la qualità della vita dei propri cittadini. Altrettanto evidentemente, questo Stato
non può più permettersi differenze così sostanziali di trattamento».
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
GANZ BARBARA
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
73
3 dicembre 2013
Pagina 27
Italia Oggi
pubblica amministrazione
Alla camera assalti alla diligenza vietati
Paletti stringenti contro l' assalto alla diligenza
d e l l a l e g g e d i stabilità. V i e t a t e n o r m e
ordinamentali o organizzative. Anche se
suscettibili di produrre effetti positivi sulle
casse pubbliche mediante aumenti di entrata o
riduzioni di spesa. Al bando gli interventi di
carattere localistico o micro settoriale, vale a
dire i «regali di fine anno» per questo o quel
bacino elettorale. Ko pure le disposizioni volte
a introdurre deleghe legislative. È quanto
ricordano le linee guida predisposte dal
servizio commissioni della camera per la
presentazione di emendamenti e ordini del
g i o r n o a l l a l e g g e d i stabilità 2 0 1 4 . P e r
depositare le proposte di modifica al testo (che
ha già incassato la fiducia al senato) i deputati
avranno tempo fino alle ore 16 di giovedì. Le
commissioni di Montecitorio potranno
approvare emendamenti e odg che riguardano
«esclusivamente le singole parti di
competenza». L' esame congiunto del ddl di
bilancio e del ddl stabilità si perfezionerà
quindi in commissione bilancio, ove sarà
concentrato il lavoro svolto dalle diverse
commissioni, prima del passaggio in aula. Il
limite del saldo netto da finanziare indicato
dall' articolo 1, comma 1 del ddl non potrà
subire ritocchi. Il dossier ricorda che devono
ritenersi inammissibili gli emendamenti che comportino aumenti di spesa, pur finalizzati direttamente al
sostegno o al rilancio dell' economia. Ok, invece, alle proposte che modifichino i parametri della
legislazione tributaria e contributiva vigente (imposte dirette e indirette, tasse, canoni, tariffe, contributi),
le risorse destinate ai rinnovi contrattuali, i trasferimenti destinati agli enti previdenziali nonché quelle
volte a incidere sulla disciplina del patto di stabilità degli enti locali. Per non intaccare i saldi fissati dal
documento di economia e finanza (Def), il dossier sottolinea che ogni emendamento deve essere
corredato da una propria clausola di compensazione «formulata in termini puntuali e corrispondenti».
Non ci sarà dunque spazio per «riferimenti a coperture standardizzate o a maxicoperture non
esplicitate nel testo»: in questo caso scatterà l' inammissibilità per carenza di compensazione e/o per
inidoneità della copertura.
VALERIO STROPPA
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
74
3 dicembre 2013
Pagina 30
Italia Oggi
pubblica amministrazione
Decreto in G.U. Il governo studia soluzioni per scongiurare il pagamento.
Imu, partita senza fine
Una quota dei rimborsi sarà pagata nel 2014.
I conti sull' Imu fra stato e comuni n o n s i
chiuderanno entro fine anno, poiché una quota
dei rimborsi verranno erogati da Roma solo
nel 2014. E alla fine ci saranno enti che dall'
operazione potrebbero addirittura guadagnarci
(e altri perderci). Per le compensazioni a
favore dei comuni, il testo finale del dl sulla
seconda rata dell' imposta municipale
(pubblicato sulla G.U. n. 281 del 30/11/2013
con il n. 133) ha optato per un meccanismo a
due tempi. Entro il 20 dicembre, i sindaci
riceveranno un importo che dovrebbe
corrispondere al 50% dell' Imu calcolata
applicando le aliquote e la detrazione di base.
Per i comuni delle regioni ordinarie e per quelli
di Sicilia e Sardegna, il trasferimento vale
complessivamente 1,7 miliardi, già ripartiti
dall' allegato A del dl 133. La seconda tranche,
da erogare entro il prossimo 28 febbraio,
dovrebbe corrispondere al 60% del maggior
gettito derivante dallo sforzo fiscale esercitato
da ciascun ente. Il restante 40%, invece,
dovrebbe essere versato dai cittadini entro il
16 gennaio, anche se il governo è alla ricerca
di soluzioni (e risorse) che consentano di
evitare questa eventualità. Come anticipato da
ItaliaOggi del 30/11/2013, la partita dei
conguagli (che in tutto vale 348 milioni,
compresi quelli destinati ai territori a statuto speciale) e dei pagamenti integrativi da parte dei
contribuenti interesserà non solo i comuni che hanno aumentato l' imposta nel 2013, ma anche quelli
che lo hanno fatto nel 2012 confermando poi la scelta nell' anno in corso. In base all' art. 1, comma 5,
infatti, chi ha un Imu più alta di quella base, riceverà un rimborso solo parziale. La stessa norma,
peraltro, favorisce indirettamente i comuni che, al contrario, hanno ridotto l' Imu sugli immobili che
beneficiano della cancellazione dell' imposta: tali enti, infatti, riceveranno un trasferimento compensativo
pari all' Imu standard, quindi più alto dell' importo che avrebbero incassato dai cittadini. Per ovviare, il dl
133 prevede un percorso assai tortuoso, che dovrebbe condurre a definire insieme all' Anci una
«metodologia» di calcolo dei rimborsi che prenda come base i versamenti 2012 ed operi una «stima»
delle manovre effettuate dai comuni negli ultimi 12 mesi. L' attribuzione, inoltre, dovrà tenere conto di
quanto già corrisposto a titolo di rimborso della prima rata ai sensi del dl 102/2013, dato che in quel
caso è stato utilizzato un diverso criterio legato all' entità di quanto versato lo scorso anno, includendo,
quindi, anche lo sforzo fiscale. Un vero e proprio rebus, insomma, all' esito del quale il dareavere
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
75
3 dicembre 2013
Pagina 30
< Segue
Italia Oggi
pubblica amministrazione
potrebbe comunque non essere a somma 0 per tutti gli enti. Ma che il meccanismo possa produrre
effetti distorsivi lo si evince dall' art. 1, comma 7, del dl 133, che prevede espressamente il caso dei
comuni che riceveranno, fra prima e seconda tranche di rimborso, una cifra superiore alla loro Imu
standard. In tali casi, la norma prevede che l' eccedenza vada destinata a riduzione delle imposte
comunali dovute relativamente ai medesimi immobili per l' anno 2014. Anche con tale vincolo, si
tratterebbe comunque di una beffa per i sindaci che dovessero fare i conti con una perdita di risorse. Il
testo finale del dl 133 prevede un' altra novità importante per i comuni: l' art. 1, comma 12, infatti,
proroga fino al 31 marzo 2014 l' innalzamento a 5/12 del tetto per le anticipazioni di tesoreria,
prevedendo un contributo statale in conto interessi entro un massimo di 3,7 milioni di euro. È un
meccanismo simile a quello previsto dal dl 54/2013, anche se in tal caso non è previsto che le maggiori
anticipazioni debbano essere dovute ai provvedimenti statali sull' Imu. Anche questi rimborsi, in ogni
caso, arriveranno solo il prossimo anno. Confermata, infine, la proroga al 15 dicembre del termine per
le necessarie variazioni di bilancio (si veda ItaliaOggi del 20 novembre). © Riproduzione riservata.
MATTEO BARBERO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
76
3 dicembre 2013
Pagina 30
Italia Oggi
pubblica amministrazione
alla consulta.
Minienti, scatta l' ora della verità
Sta per scattare l' ora della verità sulle gestioni
associate dei comuni. Oltre all' attuale legge
elettorale (il cosiddetto Porcellum), oggi la
Corte costituzionale si pronuncerà sui ricorsi
d e l l e regioni contro le norme che hanno
imposto il modello dell' unione per l' esercizio
delle funzioni fondamentali a tutti i comuni fino
a 1.000 abitanti. Si tratta dell' art. 16 del dl
138/2011 contro cui si sono levate ben dieci
regioni (Toscana, Lazio, Puglia, Emilia
Romagna, Veneto, Liguria, Umbria,
Campania, Lombardia e Sardegna), mentre
altri cinque ricorsi (presentati da Sardegna,
Puglia, Lazio, Veneto e Campania) hanno
preso di mira l' art.19 della spending review di
Mario Monti (dl 95/2012) che ha riscritto l' art.
14 del dl 78/2010 fissando la data del 1°
gennaio 2014 quale dead line per l' esercizio
in forma associata di nove funzioni
fondamentali su dieci (tramite unione o
convenzione). Nel frattempo, un emendamento
alla legge di stabilità, patrocinato dall' Anpci
(Associazione nazionale piccoli comuni) e
presentato dai senatori Pd Patrizia Manassero
e Stefano Vaccari ha rinviato l' appuntamento
al 1° luglio, mentre nel ddl Delrio (cosiddetto
svuota province) è spuntata una proposta che
disegna una marcia di avvicinamento graduale
all' associazionismo con un primo pacchetto di funzioni da mettere insieme entro fine giugno e altre sei
entro la fine del 2014. Le speranze dei minienti di vedere le norme sull' associazionismo obbligatorio
spazzate via dalla Corte costituzionale non sono poche. In materia c' è infatti un precedente importante,
quello sulle comunità montane salvate dall' abrogazione nel 2009 in quanto considerate alla stregua di
enti «subregionali» e quindi rientranti nella competenza residuale delle regioni. Un intervento statale,
sostengono i ricorrenti, sarebbe dunque illegittimo perché, come affermato dalla Consulta, la
competenza esclusiva statale in materia di legislazione elettorale, organi di governo e funzioni
fondamentali va riferita solo agli enti tassativamente elencati nell' art. 114 Cost. (comuni, province,
regioni e città metropolitane) e non a enti diversi come le unioni.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
77
3 dicembre 2013
Pagina 30
Italia Oggi
pubblica amministrazione
Risoluzione delle finanze. ferma la scadenza del 16/12.
Tares e maggiorazione con F24 o c/c postal
I pagamenti del prelievo sui rifiuti e della
maggiorazione Tares devono essere effettuati
o tramite modello F24 o anche mediante
bollettino di conto corrente postale. La
scadenza del versamento non può essere
stabilita oltre il termine del 16 dicembre 2013.
Norme particolari per i comuni d i a l c u n e
regioni e province a statuto speciale e per i
versamenti dei cittadini all' estero. Sono questi
i principi fondamentali che si ricavano dalla
risoluzione n. 10 del 2 dicembre 2013 del
dipartimento delle finanze del ministero dell'
economia e delle finanze che interviene a
chiarire alcuni aspetti ancora rimasti in ombra
a seguito della risoluzione n. 700165 dell' on.
Fragomeli presentata il 13 novembre 2013 e
riformulata il 18 novembre 2013. Si ricorderà
al riguardo il valzer delle interrogazioni sui
prelievi attinenti ai rifiuti, perché a quella
appena ricordata si devono aggiungere le
interrogazioni degli onorevoli Causi e Paglia
che hanno creato uno stato di
indeterminatezza da cui è difficile districarsi.
Ci hanno pensato i tecnici del Mef a porre
ordine sul punto ribadendo a chiare lettere
alcuni principi condivisi con l' Agenzia delle
entrate: i pagamenti del prelievo sui rifiuti e
della maggiorazione Tares devono essere
effettuati tramite modello F24; occorre utilizzare i codici tributo istituiti per la Tares con le risoluzioni n.
37 del 27 maggio 2013 e n. 42 del 28 giugno 2013 e ciò per due ordini di ragioni: da un lato per
garantire la regolarità e tempestività dei flussi finanziari e informativi destinati ai comuni, dall' altro per
rendere disponibile con immediatezza tale modalità di pagamento per tutti i contribuenti, compresi gli
enti pubblici; i versamenti possono essere effettuati anche mediante il bollettino di conto corrente
postale predisposto per la Tares con decreto direttoriale 14 maggio 2013, previsto dall' art. 14, comma
35, del dl n. 201 del 2011, che disciplina il tributo; la scadenza del versamento non può essere stabilita
oltre il termine del 16 dicembre 2013; indipendentemente dalle scelte operate dai comuni in tema di
copertura dei costi relativi alla gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti ai sensi dell' art. 5 del dl n.
102 del 2013, gli enti locali devono inviare ai contribuenti in occasione dell' ultima rata il modello
precompilato di pagamento del tributo, costituito unicamente dal modello F24 e dal bollettino di conto
corrente postale, che prevedono la separata indicazione delle somme dovute a titolo di tributo o tariffa e
maggiorazione. Si ricorda, infatti, che l' art. 10, comma 2, lett. c) del dl n. 35 del 2013 dispone che la
maggiorazione Tares pari a 0,30 euro a mq è riservata allo stato ed è versata in unica soluzione
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
78
3 dicembre 2013
Pagina 30
< Segue
Italia Oggi
pubblica amministrazione
unitamente all' ultima rata del tributo con F24 o con bollettino postale, come anche chiarito nella
risoluzione n. 9/Df del 2013. Invece i residenti all' estero, nel caso in cui non possa essere utilizzato il
modello F24 (oppure il modello F24 «enti pubblici»), devono: contattare direttamente i comuni per il
versamento relativo al tributo o alla tariffa puntuale di cui al comma 29 dell' art. 14 del dl n. 201 del
2011; effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d' Italia utilizzando il codice Iban
IT80R0100003245348001150300, per il versamento relativo alla maggiorazione Tares che verrà
accreditata al bilancio dello Stato. Occorre, poi, indicare il codice Bic «BITAITRRENT», corrispondente
alla Banca d' Italia. Come causale del versamento devono essere indicati: il codice fiscale o la partita
Iva del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo stato estero di
residenza, se posseduto; la sigla «magg.Tares», il nome del comune ove sono ubicati gli immobili e il
codice tributo 3955; l' annualità di riferimento. La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata
al comune per i necessari controlli del caso. Le modalità di versamento del tributo, della tariffa puntuale
e della maggiorazione Tares prima indicate sono valide anche per gli enti pubblici che non possono
utilizzare il bollettino di conto corrente postale o il modello «F24 enti pubblici» (F24Ep).
ILARIA ACCARDI
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
79
3 dicembre 2013
Pagina 16
La Voce di Romagna
sanità
Ausl Riparte il progetto 'A scuola di parole'
Sarà rinnovato per il secondo anno il progetto
sperimentale "A scuola di parole", per la
realizzazione di interventi di prevenzione e
sostegno ad alunni con difficoltà di
apprendimento e comportamentali nelle scuole
del territorio comunale. Alle scuole coinvolte,
le elementari Mordani, Pasini, Pascoli,
Garibaldi, Cavina, si sono aggiunte la scuola
elementare e quella dell' infanzia di Classe. L'
accordo è stato siglato da Comune, Ausl
Uonpia, Istituti scolastici Darsena, Randi,
Guido Novello e associazioni 'Dalla parte dei
minori' e 'Il Mosaico'. Le azioni sono
formazione delle insegnanti, sostegno nell'
individuazione precoce ed eventuali
approfondimenti diagnostici,
accompagnamento nell' attività scolastica,
rapporto con le famiglie. Sono stati individuati
3 psicologi, 6 logopediste ed una logopedista,
come personale competente esterno alla
scuola per la realizzazione del progetto. Dalle
analisi dei test somministrati nel 2013 a 305
alunni sono emersi 77 bambini in difficoltà. Tra
questi, al termine dei laboratori di
potenziamento, 52 hanno raggiunto
miglioramenti significativi.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
80
3 dicembre 2013
Pagina 31
La Voce di Romagna
sanità
Sanità a Casola
CASOLA VALSENIO Alle 20.30 al Cinema
Senio incontro pubblico sul tema "Welfare e
Sanità nel nostro territorio", con dibattito.
Intervengono Andrea Des Dorides (dg Ausl
R a v e n n a ) , Claudio Casadio (presidente
Provincia) , M a r i o M a z z o t t i ( c o n s i g l i e r e
regionale), Fabio Anconelli (sindaco di
Solarolo); Introduce e coordina l' assessore
casolano Milena Barzaglia.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
81
3 dicembre 2013
Pagina 3
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
trasporti
Treni, i disagi non si fermano Pendolari sempre più
esasperati E scattano le richieste di rimborsi
«Ritardi sistematici, corse soppresse, carrozze al gelo e bagni non puliti» Il Comitato:
per chi sale dopo Ravenna il viaggio spesso si fa in piedi.
di ROBERTO ARTIOLI RAVENNA. I pendolari
del treno non hanno pace.
Le ultime settimane sono state costellate da
ritardi e disguidi, l' ultimo in ordine cronologico
risale a sabato scorso sulla linea Ravenna
Bologna.
«Sa cosa le dico, è uno schifo»: Luca Vignoli,
del comitato dei pendolari RomBo, fa fatica a
trattenere la rabbia. «La mia vita da pendolare
è recente racconta Vignoli ; viaggio sulla
Ravenna Bologna da circa un anno. Le
condizioni sono penose, il servizio è da
dimenticare come la pulizia nei bagni. In
media funziona una porta ogni tre, ci sono
sistematicamente ritardi e le soppressioni
sono all' ordine del giorno. Le temperature al l'
interno delle carrozze possono variare dai 35
gradi al gelo assoluto. In estate invece il caldo
è soffocante.
Insomma ci sentiamo presi in giro e la politica
non prende certo a cuore le nostre esigenze.
Non se ne cura proprio, tanto loro viaggiano
sulle auto blu».
Vignoli è un fiume in piena e racconta di
vagoni stipati all' inverosimile dalle migliaia di
pendolari ravennati che ogni giorno si
spostano in prevalenza verso Bologna: «Alla
mattina i pendolari che salgono a Lugo sono
sempre costretti a stare in piedi.
Hanno aggiunto delle corse veloci in orari improbabili quando nelle ore di punta i treni non riescono a
garantire le condizioni minime. Tra di noi ci teniamo aggiornati su Facebook con il gruppo "pe ndolari
Ravenna". Spesso mi chiedo come facciano le Ferrovie ad andare in perdita che le carrozze sono
sempre strapiene».
I pendolari sono uniti nel comitato RomBo, che giovedì prossimo rinnoverà i suoi rappresentanti con un'
assemblea.
L' ultimo ritardo accumulato dai treni sulla linea Ravenna Bologna potrebbe avere effetti dirompenti sui
rapporti di forza tra utenza e servizio. Legambiente ha infatti deciso di appellarsi alla Corte di giustizia
europea che ha recentemente stabilito che il rimborso è dovuto anche se il ritardo è imputabile a cause
di forza maggiore.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
82
3 dicembre 2013
Pagina 3
< Segue
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
trasporti
L' incidente scatenante la reazione di Legambiente è avvenuto sabato scorso sulla linea Ravenna
Bologna (sull' accaduto si riferisce in articolo di seguito). Dalle Ferrovie dello Stato fanno sapere che i
disagi di sabato scorso sono imputabili a un guasto che si è verificato verso le 7 sulla linea Ravenna
Rimini all' altezza di Lido di Classe. Le origini del disagio però, a questo punto, potrebbero essere
ininfluenti: «La Corte di giustizia europea ha dichiarato Yuri Rambelli, presidente del circolo
Legambiente Cederna di Ravenna ha stabilito che l' i ndennizzo serve a compensare il prezzo pagato
dai passeggeri come corrispettivo di un servizio che non è stato eseguito come previsto. In altre parole,
se il treno non rispetta l' orario previsto, i viaggiatori hanno diritto ad un rimborso, dal 25% al 50%, a
seconda dell' entità del ritardo, oltre a "pasti e bevande in quantità ragionevole in funzione dei tempi di
attesa". In questo caso la cifra è puramente simbolica, poco più di un euro, ma abbiamo deciso di
inoltrare una richiesta di rimborso, augurandoci che possa costituire un precedente per tutti i pendolari
che quotidianamente utilizzano il treno».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
83
3 dicembre 2013
Pagina 3
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
trasporti
Il treno non passa, "soccorsi"dai bus
«Dovevamo essere a Bologna alle 8.52, siamo arrivati alle 10.20. Saltati appuntamenti»
LUGO. Ci sono voluti ancora gli autobus
sostitutivi fatti arrivare alla stazione di Lugo
sabato scorso per trasportare una settantina di
persone, rimaste appiedate, quando erano in
attesa del treno regionale 2996 delle ore 8.15
proveniente da Ravenna per Bologna,
annunciato con ritardo sempre crescente. Il
treno successivo (2998 delle 9.01) è stato
addirittura cancellato.
«La circolazione è rimasta bloccata nel corso
della mattinata racc onta Yuri Rambelli di
Lagambiente pare a causa di un convoglio
guasto che impediva agli altri di passare. Ci è
stato specificato solo un laconico guasto
tecnico».
Fatto sta che il disservizio ha convinto l'
associazione ambientalista ad avviare le
procedure per una innovativa richiesta di
rimborso «sulla base di una recente sentenza
della Corte di Giustizia Europea che riconosce
un indennizzo anche quando il ritardo è
imputabile acause di forza maggiore».
Secondo il racconto dell' attivista: «Saremmo
dovuti arrivare a Bologna alle 8.52 , invece ci
siamo riusciti per le 10.20 con circa un' ora e
mezzo di ritardo.
Ovviamente sono saltati appuntamenti, affari,
programmi: in tanti hanno subito dei danni. A
Lugo, solo dopo un' ora di attesa senza vedere ombra di treni, sono giunti due autobus della ditta
Zaganelli che ci hanno condotto a Castel Bolognese, dove per un pelo abbiamo preso un treno diretto a
Piacenza, stipato fino all' inverosimile. Abbiamo viaggiato in condizioni pietose».
Rambelli stesso era diretto a Bologna per partecipare ad una riunione regionale di Legambiente, dove
si è appunto deciso di ricorrere sulla base del regolamento regolamento (CE) n.1371/2007 "diritti e
obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario, articolo 17" , e di una recente sentenza della Corte
europea del 26 settembre.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
84
3 dicembre 2013
Pagina 59
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
trasporti
LEGAMBIENTE.
Trenicaos: chiesto il rimborso
DISAGI Un' ora e mezzo in più per andare a Bologna.
I DISAGI, per chi viaggia in treno, sono
sempre all' ordine del giorno e, a chi dal
Ravennate voleva raggiungere Bologna, anche
la giornata di sabato ha riservato sorprese non
certo piacevoli. «Per non meglio precisate
cause tecniche ? afferma Yuri Rambelli,
presidente del circolo Legambiente ?Cederna'
? la circolazione è rimasta bloccata nel corso
della mattinata, con treni in forte ritardo e altri
cancellati. I viaggiatori che sarebbero dovuti
partire alle 8.15 con il regionale veloce, in
arrivo previsto a Bologna alle 8.52, dopo oltre
un' ora di attesa sono stati portati a
Castelbolognese con un autobus sostitutivo,
per poi salire sul treno diretto a Piacenza,
stipato all' inverosimile, arrivando finalmente a
Bologna verso le 10.20, con circa un' ora e
mezza di ritardo».
Legambiente ha già presentato la richiesta di
rimborso, sulla base della recentissima
sentenza della Corte di giustizia europea che
stabilisce come il risarcimento sia dovuto
anche se il ritardo è imputabile a ?cause di
forza maggiore'. «La Corte ? aggiunge
Rambelli ? ha sostanzialmente stabilito che l' indennizzo serve a compensare il prezzo pagato dai
passeggeri come corrispettivo di un servizio che non è stato eseguito come previsto. In altre parole, se
il treno non rispetta l' orario previsto, i viaggiatori hanno diritto a un rimborso dal 25% al 50% a seconda
dell' entità del ritardo, oltre a ?pasti e bevande in quantità ragionevole in funzione dei tempi di attesa'. In
questo caso la cifra è puramente simbolica, poco più di un euro, ma abbiamo deciso di inoltrare una
richiesta di rimborso, augurandoci che possa costituire un precedente per tutti i pendolari che
quotidianamente utilizzano il treno».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
85
3 dicembre 2013
Pagina 11
La Voce di Romagna
trasporti
IL REGALINO NATALIZIO.
Per le feste navette gratis
Le festività natalizie portano in dono alcune
novità relative ai trasporti pubblici. Nelle
giornate festive precedenti il Natale (8, 15 e 22
dicembre) la tratta Cinema City quartiere
Nullo Baldini Pala De Andrè e ritorno, servita
dalla linea 1, verrà infatti potenziata con corse
ogni 10 minuti. L' iniziativa è finalizzata a
migliorare la circolazione in città in giornate
solitamente caratterizzate da traffico intenso
per l' apertura festiva dei negozi.
Utilizzando la navetta sarà possibile lasciare
gratuitamente l' auto in uno dei grandi
parcheggi esterni (Pala De Andrè, Piazza
Vacchi e CinemaCity) e raggiungere più
comodamente il centro in autobus. Dal Pala
De Andrè la prima corsa del mattino per il
centro parte alle 9; l' ultima alle 19.50.
Dal CinemaCity la prima corsa del mattino per
il centro parte alle 9.05; l' ultima alle 19.45.
Sulla navetta possono essere utilizzati i titoli di
viaggio da 1 zona (biglietto da 1,20, pluricorse
e abbonamenti, biglietto 24 ore, ecc.). Per chi
sale al Cinema City o al Pala De Andrè è
possibile acquistarepresso le bigliettatrici
automatiche alla fermata il biglietto 24 ore da
1 zona valido sulla rete urbana di Ravenna).
La navetta si aggiunge al normale servizio di
trasporto programmato per le giornate festive.
Inoltre nelle giornate di lunedì 23 e martedì 24 dicembre è stata prevista dal Comune la gratuità delle
linee urbane e del litorale di Ravenna.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
86
3 dicembre 2013
Pagina 11
La Voce di Romagna
trasporti
Bus, stangata di capodanno
SERVIZI BUS: LE NUOVE TARIFFE EXTRAURBANE.
Da una parte il regalo di Natale gentilmente offerto dal
Comune di Ravenna, che garantirà l'uso dei trasporti
pubblici gratuito nei giorni di Natale e Santo Stefano.
Dall'altra la stangata di Capodanno, che certifica un
sostanzioso incremento delle tariffe per il trasporto
locale, a partire dal primo gennaio 2014. La giunta
regionale ha infatti approvato l'adegua D mento delle
tariffe alle linee del trasporto pubblico locale per i servizi
extraurbani: adeguamento che si tradurrà
sostanzialmente in un aumento di 10 centesimi per
quanto riguarda tutte le corse semplici, a prescindere
dalle zone di percorrenza. Ma la stangata più pesante
arriverà per gli abbonati: gli abbonamenti personali
mensili avranno aumenti da 1 a 3 euro (a seconda delle
zone), mentre quelli annuali addirittura subiranno
incrementi dei prezzi da 11 a 31 euro. Brutte notizie
anche per i giovani sotto i 26 anni, il cui abbonamento
per una Zona passerà da 225 a 335 euro. Stesso
discorso per i lavoratori che hanno la convenzione
annuale job ticket', con un aumento che va dai 10 euro
per una Zona (da 225 a 235) fino ai 28 euro per 10 Zone
(da 635 a 663, con un incremento percentuale del 28%).
Da sottolineare inoltre, la soppressione degli
abbonamenti settimanali. Il nuovo piano tariffario partirà dunque a tre anni di distanza dalle ultime
modifiche, risalenti al 2011, quando fu applicato il nuovo sistema che divise l'intero territorio regionale in
Zone di percorrenza: anche in quella occasione i pendolari subirono aumenti consistenti delle corse,
con il biglietto urbano che s'impennò di 20 centesimi (da 1 a 1,20 euro). In tre anni dunque la corsa
semplice su un autobus urbano è aumentata del trenta per cento. Con buona pace delle campagne per
una mobilità alternativa e contro l'uso delle quattro ruote. Andrea Piana
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
87
3 dicembre 2013
Pagina 11
La Voce di Romagna
trasporti
Treno bloccato, class action per rimborso
LEGAMBIENTE L' associazione avvia l' iter per conto dei passeggeri del regionale
saltato nella tratta RavennaLugoBologna. Secondo la Corte Europea "l' indennizzo
serve a compensare il prezzo di un servizio non eseguito come previsto"
Legambiente in Emilia Romagna avvia una
richiesta di rimborso, sulla base della
sentenza della Corte di giustizia europea, per
l' episodio della circolazione bloccata (con i
viaggiatori in attesa per oltre un' ora) sabato
scorso alla stazione di Lugo. Le cifre in ballo
sono simboliche, dice Le gambiente, ma la
richiesta verrà comunque inoltrata. "Per non
meglio precisate cause tecniche", ricorda oggi
l' associazione, la circolazione a Lugo è
rimasta bloccata nel corso della mattinata.
Riepiloga Legambiente: "I viaggiatori che
sarebbero dovuti partire alle 8.15 con il
regionale veloce, in arrivo previsto a Bologna
alle 8.52, dopo oltre un' ora di attesa sono stati
portati a Castelbolognese con un autobus
sostitutivo, per poi salire sul treno diretto a
Piacenza, stipato all' inverosimile, arrivando
finalmente a Bologna verso le 10.20, con circa
un' ora e mezza di ritardo". L' associazione ha
perciò deciso di presentare una richiesta di
rimborso sulla base della recente sentenza
della Corte di giustizia europea che stabilisce
come il rimborso sia dovuto "anche se il ritardo
è imputabile a cause di forza maggiore". La
Corte Ue, segnala il presidente del circolo
locale di Legambiente Yuri Rambelli, "ha
sostanzialmente stabilito che l' indennizzo
serve a compensare il prezzo pagato dai passeggeri come corrispettivo di un servizio che non è stato
eseguito come previsto. In altre parole, se il treno non rispetta l' orario previsto, i viaggiatori hanno diritto
ad un rimborso dal 25% al 50% a seconda dell' entità del ritardo, oltre a 'pasti e bevande in quantità
ragionevole in funzione dei tempi di attesa'. Ovviamente in questo caso la cifra e' puramente simbolica,
poco più di un euro, ma abbiamo deciso di inoltrare una richiesta di rimborso augurandoci che possa
costituire un precedente per tutti i pendolari che quotidianamente utilizzano il treno".
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
88
3 dicembre 2013
Pagina 11
La Voce di Romagna
trasporti
"Sindaci, fingetevi pendolari per un giorno accanto ai
cittadini"
Legambiente chiede ai sindaci delle linee più
colpite da disservizi, di di firmare il manifesto
"Siamo tutti sullo stesso Treno" e viaggiare
simbolicamente per un giorno assieme ai
pendolari.
La campagna 'Pendolaria' ha preso il via ieri
per chiedere assieme ai sindaci investimenti
nel servizio per avere treni nuovi e puliti.
I Sindaci che sottoscriveranno il manifesto per
i pendolari si impegneranno ad essere i primi
protagonisti di una riorganizzazione della
mobilità all' interno dei propri Comuni, a
p a r t i r e d a l t r a s p o r t o pubblico e d a l l a
riqualificazione delle stazioni ferroviarie e degli
spazi pubblici prospicienti per farne delle aree
accoglienti, sicure e facilmente accessibili, per
migliorare la qualità di vita dei cittadini e
d i m i n u i r e t r a f f i c o e inquinamento.
Legambiente invita, inoltre, i primi cittadini a
ripensare le scelte di pianificazione urbanistica
per evitare la dispersione urbana causa
principale della mobilità su auto.
Anche in Emilia Romagna l' associazione
ambientalista chiede ai sindaci di farsi
promotori della mobilitazione e di viaggiare
simbolicamente, almeno per un giorno, a
fianco dei propri cittadini, che pendolari per
studio o lavoro, in alcune linee ferroviarie
affrontano quotidianamente vere e proprie odissee.
Alla Regione, invece, Legambiente chiede di destinare più investimenti al trasporto pubblico pendolare,
a cominciare dalle principali linee pendolari, con un obiettivo di spesa pari almeno al 5% del bilancio.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
89
3 dicembre 2013
Pagina 13
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
turismo, cultura e spettacoli
Il fascino del tempo: libro di Randi sul clima
FAENZA. Dire che Pierluigi Randi ha la testa
fra le nuvole è battuta fin troppo facile. Nato
nel 1962 ad Alfonsine e residente a
Bagnacavallo, è responsabile dell' area
climatologia della MeteoCenter, collaboratore
del Centro Epson Meteo Milano, previsore di
MeteoRomagna e gestore della stazione
meccanica ArpaSimc di Alfonsine. Il suo
ultimo libro s' intitola "I grandi inverni dal 1880
in Romagna e province di Bologna e Ferrara",
scritto assieme al voltanese Roberto Ghiselli e
da poco uscito per la lughese An.Walberti. Un
volume che, nelle sue 500 pagine, raccoglie
oltre tre anni di ricerche. Alla prima
presentazione del libro, il 14 novembre a
Bagnacavallo, sono state vendute più di 50
copie. La prossima "uscita pubblica" è invece
in programma stasera, alle 20.30, al museo
civico Malmerendi di Faenza.
«In tempi ormai lontani l' andamento del clima
poteva fortemente incidere sulla qualità della
vita. Ecco perché i nostri antenati
conservavano ottima memoria del tempo
afferma . C' era, insomma, una certa cultura
meteorologica.
Gli eventi che hanno colpito di recente la
Sardegna sono invece un triste specchio dei
tempi attuali. La parola prevenzione è quasi
scomparsa dal nostro vocabolario. Pochissimi saprebbero cosa fare in caso di alluvioni, dissesti
idrogeologici, terremoti ed altre calamità naturali.
Non si pensi che la Romagna sia esente da rischi.
Un nuovo ottobre 1996 potrebbe essere dietro l' a ngolo, ma con effetti ancora peggiori, poiché in questi
anni non molto si è fatto per mettere in sicurezza il territorio».
Il libro parte dai quattro inverni più noti: 1929, 1956, 1985 e 2012. Quei quattro eventi rispondono a una
serie di parametri che caratterizzano un severo inverno: estensione territoriale dei fenomeni, durata,
basse temperature, elevati accumuli di neve, gravi disagi alla popolazione e sensibili danni alle
coltivazioni. «Quegli inverni potremmo definirli come i "generali" degli ultimi 100 anni, ma non bisogna
dimenticare i terribili inverni degli anni Quaranta e molti dei Sessanta».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
90
3 dicembre 2013
Pagina 33
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
turismo, cultura e spettacoli
Scrittura creativa con Castellani A Faenza libro sui
grandi inverni
FAENZA.
14ª edizione di Locomix, il concorso per comici
emergenti.
Le serate di selezione, aperte al pubblico, si
terranno al teatro Corte in marzo e aprile 2014.
Info: 335 7348590, l o c o m i x @ l o c o m o t i
va . o r g .
Presentazione del libro "I grandi inverni dal
1880 in Romagna e province di Bologna e
Ferrara" da parte degli autori Pierluigi Randi e
Roberto Ghiselli.
L' incontro è in programma alle 20.30 al Museo
Civico Malmerendi in via Medaglie d' Oro 51.
Accanto agli autori interverrà Roberto Gentilini,
responsabile dell' Osser vatorio "Torr icelli" di
Faenza. Durante la serata si parlerà anche del
tema dei cambiamenti climatici Montefeltro,
16), ultimo appuntamento con l' i n i z i a t i va
enogastronomicoculturale d e l C r a l d e l l a
Cassa dei Risparmi di Forlì "Invito al vino & for
maggio", un' idea del sommelier Simone Zoli.
Oggi si parlerà di "Le famiglie dei for maggi",
con assaggi e degustazione di tre vini.
Prenotazione obbligatoria: alberto.romagnoli@
cariromagna.it 0543 711245.
Roberto Mercadini ha scelto il Cinema Saffi d'
essai (viale dell' Appennino, 480) come
palcoscenico per il suo "Sebbene molti
abbiano tentato.
Il mio Moby Dick", il monologo che l' autoreattore cesenate propone oggi 3 dicembre (ore 21.15) a
Forlì. Biglietto: 7 euro.
Info e prenotazioni: 338 3169741.
Per rinnovare l' a bb o n a m e n t o alla stagione del teatro Sociale la scadenza è venerdì 6 dicembre,
giornata in cui possono prenotarsi i nuovi abbonati. La stagione teatrale inizia giovedì 12. Info: 0541
845619, www.teatr ivalmarecchia.it.
Al teatro Socjale si proietta "Tutti contro tutti", di Rolando Ravello, con l' usuale intervallo vegana alla
Serra dell' Arboreto Cicchetti. Costo 20 euro più acquisto cibi. Info: 346 3280660.
Fino al 25 al Carim Temporary Art Space (viale Dante) è allestita la mostra di pittura "19122012. I
maestri dell' ar te moderna e contemporanea".
Ore 1012.30/1619.30.
Alle 21 in cineteca "Per altri occhi" di Silvio Soldini, documentario dedicato a suoi segreti con mano d' i
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
91
3 dicembre 2013
Pagina 33
< Segue
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
turismo, cultura e spettacoli
n n a m o ra t o ? ". Biglietto 5 euro.
Info: 0541 704486.
Si può partecipare entro il 31 al concorso fotografico "L' anima della bicicletta". Info: m e t @ m e t we b.
o r g .
Alle 21.30 al Caffè clementino presentazione dei tour del 2014 (città italiane e straniere) by
Clementinoontuour Unionjacktravel. Ingresso libero.
con l' intento di guardare al tramonto dell' Occidente e pure alla luce dell' aurora che lo ha generato con
forza nuova.
Ingresso 86 euro. Savignano www.ucicinemas.it.
Sono aperte le iscrizioni al secondo incontro del training di scrittura creativa condotto da Claudio
Castellani. Intitolato "La tazza vuota", si svolgerà domenica 15, ore 9.3018.
Costo 60 euro. Info: 330 233624, www.rable.it.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
92
3 dicembre 2013
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
turismo, cultura e spettacoli
Le candidate capitali
TRA LE città candidate a Capitale della cultura per il
2019, Ravenna, sotto il profilo della qualità della vita, si
dimostra la più convincente. Seconda dietro solo a
Siena, che tuttavia rispetto all' anno passato ha perso
ben 3 posizioni, la città dei mosaici stacca di gran lunga
tutte le altre concorrenti. Perugia è infatti scesa al
50esimo posto, mentre Cagliari, pur avendo guadagnato
sei posizioni in raffronto al 2012, è 67esima. Parte bassa
della classifica invece per Matera, in 76esima posizione,
e per Lecce, fanalino di coda delle candidate con il 90°
posto.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
93
3 dicembre 2013
Pagina 49
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
turismo, cultura e spettacoli
Simonini, l'uomo che rivoluzionò il liceo Oriani
di FRANCO GÀBICI AUGUSTO SIMONINI fa parte di
quella nutrita schiera di ravennati di adozione che con la
loro vita operosa e con la loro caratura intellettuale
hanno dato lustro alla città. Simonini, uomo di scuola e
di studi, moriva giusto trent' anni fa a Rimini, dove era
preside del liceo scientifico Serpieri, ma dopo diverse
esperienze in alcune città dell' Emilia, si trasferì a
Ravenna. Erano gli anni caldi della contestazione che lo
videro sostenitore del movimento studentesco ma senza
mai perdere di vista la sua missione di insegnante, vice
preside delle Magistrali e successivamente preside del
liceo scientifico Oriani dove avvierà una
sperimentazione didattica che a lungo avrebbe fatto
discutere.
Come studioso ha operato in molti campi e due suoi
lavori sono considerati ancora oggi fondamentali per chi
intenda avvicinarsi alla storia della Chiesa medioevale:
?La Chiesa ravennate. Splendore e tramonto di una
metropoli' uscito nel 1964 e il celeberrimo ?Autocefalia
ed esarcato in Italia' (1968). Intenso anche il suo
impegno nel campo della letteratura e della critica. La sua ?Storia dei movimenti estetici nella cultura
italiana', uscita nel 1968 e successivamente nel 1985, ha formato generazioni di giovani e gli valse la
chiamata all' Università di Parma dove tenne corsi e lezioni sull' applicazione del metodo strutturale alla
letteratura e all' estetica. Intervenne anche sulla spinosa questione della lingua con il pamphlet ?La
questione della lingua e il suo fondamento estetico' (1969) al quale Giacomo Devoto dedicò una ampia
recensione. Scrisse anche sull' ideologia del Manzoni, redasse numerose voci del ?Dizionario dei
Concili' e della ?Storia della letteratura italiana' per l' editore Calderini. Ma forse la sua opera più famosa
resta ?Il linguaggio di Mussolini' (1978), la prima opera organica e sistematica del Duce giornalista,
scrittore e oratore dove si svelano, sulla base di un' impressionante analisi dei documenti, le tecniche di
comunicazione del dittatore e i segreti del successo della propaganda fascista nel ventennio. Di questo
saggio uscirà nella collana ?Il campo semiotico' di Umberto Eco una seconda edizione con prefazione
di Omar Calabrese. Fin dalla sua fondazione fece parte della redazione del ?Lettore di Provincia', la
rivista dell' editore Longo. Scrisse anche il romanzo postresistenziale ?Piedi alla luna' rifiutato da più
editori e pubblicato postumo da Longo nel 1989.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
94
3 dicembre 2013
Pagina 53
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
turismo, cultura e spettacoli
CAPITALE CULTURA 2019.
Tutte le città della sfida si trovano a Ravenna
IN ATTESA che la Commissione
internazionale comunichi a ciascuna candidata
osservazioni e raccomandazioni per la
prossima fase della selezione, le sei città
finaliste per il titolo di Capitale Europea della
Cultura 2019 si incontreranno domani, in
Municipio, per avviare una discussione
comune e condividere quanto più possibile del
restante percorso, ma anche dell' anno del
titolo.
SARANNO presenti sindaci o assessori di
Cagliari, Lecce, Matera, Perugia e Siena, che
subito accettarono l' invito fatto dal primo
cittadino ravennate, Fabrizio Matteucci, all'
indomani della preselezione, secondo il
princìpio « avversarie, non nemiche ».
Matteucci propose in particolare il 4 dicembre
perché è il giorno in cui Ravenna, medaglia d'
oro al Valor militare per il ruolo avuto nella
Resistenza, festeggia la liberazione dal nazi
fascismo.
Negli auspici dei promotori, a questa prima
riunione dovranno seguirne altre fra gli staff,
con lo scopo di trovare insieme punti d'
incontro e momenti di collaborazione, nei prossimi mesi e nel 2019, a prescindere da quale sarà la
vincitrice: perché, era scritto nella lettera d' invito, tutte le finaliste devono condividere «la grande
responsabilità di rappresentare l' Italia in Europa» e «la città che diventerà Capitale dovrà rappresentare
tutta l' Italia».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
95
3 dicembre 2013
Pagina 57
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
turismo, cultura e spettacoli
SOLAROLO PIAZZA GONZAGA ANIMATA DA BISÒ, WURSTEL E MUSICA.
Acceso l' abete donato da Kirchheim
SULLA SCIA della tradizione tedesca, alla
vigilia della prima domenica dell' Avvento in
piazza Gonzaga a Solarolo è stato acceso l'
albero di Natale che i ?gemelli' di Kirchheim
Am Ries hanno regalato, come ogni anno, al
Comune. Davanti al municipio, la cerimonia di
accensione delle luci dell' albero (una ?punta'
di abete) è stata condotta dal sindaco Fabio
Anconelli, in una piazza gremita di persone e
immersa nellaa chiassosa allegria dei
bambini. Il momento dell' illuminazione è stato
preceduto da alcuni brani eseguiti dal Corpo
bandistico autonomo di Solarolo. In seguito è
comparsa la figura di Santa Klaus, l'
equivalente tedesco del nostro Babbo Natale,
che ha distribuito dolci e ciaccolata ai più
piccoli. Uno stand gastronomico predisposto
dalla Pro Loco di Kirchheim Am Ries ha
consentito di assaggiare specialità legate all'
Avvento, come panpepato, dolci di
marzapane, vin brulè e wurstel. Piazza
Gonzaga è stata animata anche dalla Giornata
del volontariato, con la presenza degli stand
delle associazioni cittadine: Amici di Felisio,
Associazione Monsignor Giuseppe Babini, Protezione civile, Avis comunale, Caritas interparrocchiale
SolaroloFelisio, Centro italiano femminile Solarolo, Associazione culturale ?I cultunauti'.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
96
3 dicembre 2013
Pagina 59
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
turismo, cultura e spettacoli
Biennale nel convento San Francesco: la giovane
scultura torna protagonista
Esposte fino al 15 aprile le opere di 125 allievi di licei artistici CREAZIONI Il convento di
via Cadorna ospita la Biennale interregionale ?Giovani scultori'
NEL convento di San Francesco a
Bagnacavallo è stata inaugurata l' ottava
Biennale interregionale ?Giovani scultori',
organizzata dall' associazione ?Arte e dintorni'.
Partita in sordina sedici anni fa, quando era
rivolta solo agli iscritti nelle scuole d e l l a
provincia di Ravenna, l' iniziativa ha finito per
ampliare i propri confini fino a interessare tutto
il territorio nazionale. A questa edizione
partecipano 125 ragazzi (erano 110 nel 2011)
provenienti dai licei artistici di Ravenna,
Faenza, Forlì, Rimini, Bologna, Parma,
Firenze, Padova, Modena, Reggio Emilia e
Castelli, in provincia di Teramo. La Biennale è
coordinata dall' architetto Miria Manzoni.
La commissione giudicatrice, presieduta da
Paolo Tieto, è composta dal critico d' arte
Carlo Polgrossi, dal grafico e scultore
Francesco Lucianetti, dalla direttrice della
Bottega maiolicari faentini Lea Emiliani, dal
pittore Marino Trioschi e dalla scultrice Anna
Giargoni. Accanto alla Biennale, l'
associazione ?Arte e dintorni' ha allestito,
sempre nel convento di San Francesco, la
mostra ?Giulio Galassi, l' uomo che guarda la natura'. Domenica 8 è inoltre in programma, alle 14.45, la
presentazione del libro a fumetti ?San Francesco e il Sultano' (editrice Ancilla 2013), di Francesco
Lucianetti e Gianfranco Trabuio. Al termine è previsto un concerto del soprano Cristina Martini,
accompagnata da padre Dario Tisselli.
«È CON grande piacere ? commentano il sindaco Laura Rossi e l' assessore alla Cultura Nello Ferrieri
? che il Comune di Bagnacavallo rinnova il proprio sostegno a questa manifestazione che contribuisce
ad arricchire il già intenso programma di iniziative culturali e artistiche proposto dalla nostra città.
Bagnacavallo si conferma una realtà ad alta vocazione artistica, dove non solo è particolarmente
consistente l' offerta di eventi espositivi, ma ci sono anche spazi e sedi dove è possibile promuovere la
conoscenza e l' approfondimento delle diverse tecniche di espressione artistica.
L' idea di organizzare un concorso rivolto agli allievi delle scuole artistiche si inserisce dunque in un
contesto estremamente vivace e attento. L' ampia partecipazione di scuole e di ragazzi provenienti da
diverse regioni italiane ? proseguono sindaco e assessore ? testimonia il gradimento diffuso per il
concorso biennale. Un ringraziamento particolare all' associazione ?Arte e dintorni' per l' impegno
costante volto alla promozione della cultura artistica» LA Biennale e la mostra di Giulio Galassi possono
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
97
3 dicembre 2013
Pagina 59
< Segue
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
turismo, cultura e spettacoli
essere visitate nel convento di San Francesco, in via Cadorna 14 a Bagnacavallo, fino al 15 dicembre.
Orari: giorni festivi dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19, giorni feriali dalle 14.30 alle 18.30. Per maggiori
informazioni e per prenotazioni gruppi e scolaresche è possibile telefonare al numero 333 9913726.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
98
3 dicembre 2013
Pagina 65
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
turismo, cultura e spettacoli
Ultimi giorni per le opere di Adami Giovani scultori
per la biennale
LE MOSTRE della settimana in provincia. Esposta fino
al 12 a Ravenna nelle vetrine del Private Banking (ex
Negozio Bubani) di piazza del Popolo della Cassa di
Risparmio la mostra su ?Le Toby jug, le brocche ?Toby'.
Al Museo Nazionale fino al 9 marzo mostra dal titolo ?
Jorrit Tornquist e la luce eterna del colore' (martedì
domenica 8.3019.30).
Al Mar Museo fino all' 8 dicembre la mostra di Valerio
Adami ?Allegoria'. Orario: martedì, giovedì e venerdì 9
13.30 e 1518; mercoledì e sabato 913.30; domenica
1518. Alla Galleria Ninapì fino all' 8 mostrainstallazione
?Strappi' di Rosetta Berardi (giovedì, venerdì e sabato
dalle 16 alle 18).
All' Art studio (via Mazzini, 62) fino al 6 dicembre sono in
mostra i quadri di Paola Baravelli. Orario: tutti i
pomeriggi 1719 tranne il giovedì e la domenica;
martedì e giovedì anche 1012.
A Faenza, al Mic fino al 30 marzo ?Arturo Martini:
armonie e figure tra mito e realtà'. Orario: da martedì a
venerdì 1013.30; sabato e domenica 10 17.30. Chiuso
il lunedì. Nella sede della Banca di credito Cooperativo (corso Europa 85) fino al 15 gennaio sono
esposte opere inedite di Alfonso Leoni. La mostra, dal titolo ?Tra sacro e profano' sarà visitabile dal
lunedì al venerdì 8.2013.20 e 14.30 16. Alla Bottega Bertaccini (corso Garibaldi 4) chiuede oggi la
mostra di Augusto Betti ?Piccole ceramiche' (9.30 12.30 e 15.30 19.30). Fino al 31 dicembre mostra
fotografica dal titolo ?Gino Friedmann e la Cantina sociale di Nonantola'. Orario; 9.3012.30/ 15.30
19.30. Chiuso domenica e lunedì mattina. Alle 18 di sabato inaugurazione della mostra di Giovanni Pini
?Impressioni' (esposta fino all' 11 gennaio dalle 9.3012.30 e 15.3019.30. Chiuso il lunedì mattina).
A MASSA Lombarda nella sala del Carmine fino all' 11 dicembre è aperta la mostra di ex voto del
Santuario Massese dal titolo ?Il bello della storia'. Orario: feriali 1517, festivi 1012 e 1517.30.
A Lugo nelle sale Lino Longhi Palazzo del Commercio fino al 6 gennaio mostra di sculture e ceramiche
di Enzo Babini ?Onde catturate' (martedì, mercoledì, giovedì e venerdì 15.30 18.30; sabato e festivi
10.30 12.30 e 15.3018.30).
Nello spazio espositivo MASE fino al 3 gennaio disegni e pitture di Mauro Soave. Orario : da martedì a
venerdì 9.3019.30. Alle Pescherie della Rocca di Lugo fino all' 8 mostra del pittore Giuseppe Bedeschi
?Omote Ura' (giovedì e venerdì 1518; sabato e domenica 1012 e 1518). A Bagnacavallo infine, al Co
nvento di San Francesco sono esposte le opere dell' ottava edizione della biennale ? Giovani scultori'. In
contemporanea mostra di Giulio Galassi. Saranno aperte fino al 15 dicembre col seguente orario: festivi
1012 e 1419, feriali 14.3018.30.
Rosanna Ricci.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
99
3 dicembre 2013
Pagina 12
La Voce di Romagna
turismo, cultura e spettacoli
Mariani, precursore delle grandi star del podio
Successo per il convegno dedicato al compositore.
Si è svolto sabato, dalle 9 alle 19, un convegno
di grande importanza per la nostra città,
organizzato dall' associazione Angelo Mariani.
L' appuntamento, che ha coinvolto docenti,
musicologi ed esperti nonché il Conservatorio
"A.Boito" di Parma e l' Istituto Musicale
" G . V e r d i " d i Ravenna, e r a i n t e r a m e n t e
d e d i c a t o a d A n g e l o M a r i a n i (Ravenna
1821Genova 1873), musicista dai meriti
riconosciuti e compositore rimasto in un cono
d' ombra, primo in Italia a svolgere le funzioni
di concertatore e direttore d' orchestra e ad
aprire la strada ai direttori star di oggi.
Mariani ha cambiato il modo di organizzare l'
orchestra, che prima si configurava come una
fabbrica talvolta disarticolata di suoni
prendendo il "la" dal primo violino. Con
Mariani assunse un' armonica articolazione
timbrica, capace di attuare le migliori
interpretazioni dei classici e dei
contemporanei.
Egli fu il direttore di fiducia di Giuseppe Verdi
(Se non c' è Mariani, scrive Verdi in una
lettera, va bene chiunque altro, perché egli lo
considerava l' unica eccellenza) con cui
condivise anche l' abitazione di Genova fino a
che qualcosa si ruppe nel rapporto.
Dissapori musicali, rivalità amorose, il
tradimento perpetrato da Mariani dirigendo il "Lohengrin" di Wagner a Bologna? Al riguardo c' è un
nutrito epistolario, siglato soprattutto da Verdi, ma anche dal Mariani stesso (era in mostra durante il
convegno in alcune bacheche contenente materiali proveniente dall' Istituto Verdi e dalla Biblioteca
Classense). Molto interessanti ed eterogenee le relazioni ascoltate durante la giornata, prodotte da
Giorgio Appolonia, Marco Beghelli, Andrea Maramotti, Piero Mioli, Giordano Montecchi, Francesco
Maria Paradiso, Antonio Rostagno, Emilio Sala, Luca Tessadrelli, partecipanti fra l' altro alla tavola
rotonda "La figura di Angelo Mariani, fra Verdi e Wagner". Ma la vera sorpresa è stata ascoltare i brani
da camera e quelli strumentali firmati da Mariani compositore, inventore anche di una scala esatonale,
eseguiti in parte dagli studenti del Conservatorio parmense e dagli studenti e docenti dell' Istituto
Musicale Verdi. Troppo lungo elencarli tutti, dai coristi ai cantanti ai musicisti, davvero bravi a cimentarsi
in brani permeati di romanticismo, alcuni influenzati da un gusto decadente soprattutto nei testi, ma di
certo espressione di un pensiero musicale appassionato, lucido, interessante e per taluni aspetti
innovativo, almeno nel rifiuto di taluni modelli codificati. Ci auguriamo che questa sia solo la prima tappa
di un percorso che veda il Prof. Perfetti, direttore dell' Istituto Verdi, impegnato al fianco dei sui docenti e
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua >
100
3 dicembre 2013
Pagina 12
< Segue
La Voce di Romagna
turismo, cultura e spettacoli
studenti nella valorizzazione del Mariani, nella scoperta del suo genio compositivo inopinatamente
ignorato e contenuto in brani che possano essere portati di nuovo al pubblico ed essere utilizzati per
corredare filmati storici e turistici ravennati. A quando un convegno sulla direzione d' orchestra,
partendo proprio da Angelo Mariani per arrivare a Riccardo Muti, guarda caso entrambi ravennati?
Attilia Tartagni.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
101
3 dicembre 2013
Pagina 18
La Voce di Romagna
turismo, cultura e spettacoli
BASILICA DI SAN FRANCESCO.
Memorial Day 2013 Piace l' accoppiata Mozart
solidarietà Ad Anastasia Boldyreva la "Stella di Galla
Placidia"
Grande successo sabato 30 novembre nella
Basilica di San Francesco per la
quattordicesima edizione del Memorial Day.
Organizzato dall' Associazione Ravenna
Eventi con il patrocinio di Comune, il Memorial
Day si propone di coniugare la musica alla
solidarietà, e ha devoluto le offerte della
serata, circa duemila euro, per la costruzione
di una nuova suola in Indonesia.
Ospite della serata la mezzosoprano
moscovita Anastasia Boldyreva che ha
ricevuto dal vicesindaco Giannantonio
Mingozzi e dal Prefetto Bruno Corda il premio
"Stella di Galla Placidia" quale talento
emergente e promessa del belcanto. La stella,
in terracotta e mosaico, è frutto della
collaborazione fra Ravenna Eventi e l' Istituto
d' ArteLiceo Artistico "Nervi Severini" ed è
stata realizzata da Lorenzo Filipponi, allievo
della classe V AM. Accompagnata dall'
Orchestra da Camera di Ravenna diretta da
Paolo Manetti e dal pianista Mirko Maltoni,
Anastasia Boldyreva ha eseguito l'"Ave Maria"
di Charles Gounod e l' aria da "Sansone e
Dalila". Dopo gli interventi dell' arcivescovo di
Ravenna Lorenzo Ghizzoni e di Nicoletta
Mazzetti, promotrice dell' evento, il concerto è
proseguito con l' Ouverture da "Le nozze di
Figaro" di Wolfgang Amadeus Mozart, per poi lasciare spazio alle note del Concerto n. 21 in do
maggiore KV 467 dello stesso Mozart, che ha visto al pianoforte Olaf John Laneri, straordinario talento
pianistico di origini italo svedesi. L' allestimento e la regia del Memorial Day sono state curate da
Alessandro Braga del Piccolo Teatro di Ravenna.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
102
3 dicembre 2013
Pagina 31
La Voce di Romagna
turismo, cultura e spettacoli
Salesiani 2.0 Alberto Morini (Fondazione) Quanti
applausi dai Lions Valli Faentine
"Salesiani 2.0 innovazione e futuro per le
nuove generazioni" è il titolo della serata
organizzata il 29 novembre scorso dai Lions
Valli Faentine; ospite Alberto Morini presidente
della Fondazione Banca del Monte e Cassa di
Risparmio. "La struttura degli ex Salesiani ha
spiegato Morini avrà una funzione di
preincubatore dove studenti e ex studenti
potranno sviluppare un' idea e, attraverso
dialoghi con aziende e addetti, cercheranno di
realizzarla. La città infatti è piena di risorse da
valorizzare, quindi l' obiettivo è trovarle ed
evidenziarle per rivitalizzare il territorio.
Dunque sarà fondamentale interagire con altri
studenti, o con aziende estere interessate ai
progetti per sviluppare connessioni che
valorizzino tutti i territori".
T r a g l i o s p i t i p r e s e n t i , Carla Benedetti
rappresentante dell' Ente Ceramico, Ilaria
Mohamud Giama presidente della Rete degli
Studenti e Federico Patuelli rappresentante d'
Istituto del Polo Liceale Faentino. Tutti
soddisfatti dall' incontro con Alberto Morini.
Successivamente Carla Benedetti ha spiegato
i progetti dell' Ente faentino, in particolare il
concorso di ceramica per tutte le scuole
superiori di primo grado; Lions Club Valli
Faentine ha dato un contributo in denaro per
favorire l' iniziativa; ma è stata soprattutto un' ottima occasione per far conoscere più da vicino le risorse
del territorio ai ragazzi più giovani del Club.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
103
3 dicembre 2013
Pagina 40
La Voce di Romagna
turismo, cultura e spettacoli
Un musical per raccontare la luce e il buio
RAVENNA "Wojtyla Generation" debutta domani in prima italiana al Pala De André Un
cast di giovanissimi dà voce a fede e amore Musica lirica, pop e rock si mescolano per
raccontare la forza della fede e del perdono.
Un musical nato dalla profon musiche sono
tutte originali e spaziano da crisi di valori del
mondo da brani di lirica a pezzi pop e rock. L'
inmoderno e dalla ricerca di tento è dare un
carattere internazionale adottare nuovi
linguaggi per al messaggio proposto dal
musical.
diffondere principi sani. Wojtyla Generation
Love Rock è lo spettacolo che domani sera
debutta al Pala De Andrè di Ravenna (ore 21)
e che dopo aver girato l' Italia in tour volerà
negli Stati Uniti per essere rappresentato in
diciotto università americane ebraiche. Il titolo
può ingannare, perché il musical non è
incentrato sulla vita di Papa Giovanni Paolo II,
ma piuttosto sul risultato del suo pontificato e
della sua opera evangelizzatrice: l' istituzione
delle Giornate Mondiali della Gioventù e delle
associazioni giovanili. Raffaele Avallone,
regista e compositore del musical, chiarisce
subito di che cosa si tratta: «Wojtyla
Generation Love Rock è uno spettacolo che
mette in vetrina i valori, parla di due gruppi di
giovani provenienti da diversi paesi che si
scontrano perché distanti sul piano morale: da
una parte i Papaboys, dodici come gli apostoli
e guidati dalla fede; dall' altra i Farisei, nome
con cui abbiamo deciso di chiamare gli
antagonisti, ragazzi sbandati, intolleranti, guidati dalla logica dell' apparire sopra l' essere, che si
drogano, inseguono piaceri effimeri e praticano la violenza». La compagnia è composta da diciotto tra
ragazze e ragazzi, tre dei quali stranieri e che canteranno nella loro lingua. Le «Chiaramente le scuole e
le parrocchie sono un bacino a cui ci rivolgiamo, ma ci tengo a ribadire che non si vuole proporre un
catechismo. Non c' è sotto un' operazione pedagogica o liturgica, ma solo l' intenzione di partire da un
fenomeno nato con Giovanni Paolo II e raccontare una storia di amore, odi, tradimenti e perdono». E la
Chiesa come vede lo spettacolo? «Qualche autorità ecclesiastica ha storto il naso, conti nua Avvallone
ma in definitiva stiamo raccontanto qualcosa di vero e i valori di cui parliamo appartengono a tutti.
Papa Wojtyla non compare mai fisicamente sulla scena, ma si sente la sua voce e le sue parole fanno
da sfondo alla storia. Tra lui e Papa Francesco c' è una linea di continuità nella maniera di comunicare,
quindi questo musical è decisamente attuale». Info: biglietti da 18 a 25; wojtylageneration.com. (A.B)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
104
3 dicembre 2013
Pagina 54
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
viabilità
In via Cicognani ci vogliono i dissuasori
LA STRADA che nel Borgo San Biagio parte dalla
rotonda di via S. Cavina e si dirige verso la via Faentina
prende inizial mente il nome di via C. Cico gnani, poi
diventa via Caprera dopo l'incrocio con via Dorese.
Ha attualmente le caratteristi che di una autostrada
data l'al ta velocità dei veicoli, auto e moto, che la
percorrono. Ha lungo il suo percorso ben otto incroci
con traverse del quartie re. Passa davanti alla scuola
me dia Don Minzoni (anche se du rante l'entrata e
l'uscita degli studenti viene vietato il transi to tra le vie
Cavina e Mesini) e c'è sempre qualche alunno, ge
nitore o insegnante che fre quenta la suddetta strada
duran te la giornata per accedere al plesso scolastico,
oltre, natural mente, ai numerosi residenti della zona.
Posso affermare che la velocità dei veicoli che transi
tano, è ben oltre i limiti consen titi nei centri
urbani.Quello che non riesco a spiegarmi è il motivo per
cui l'amministrazio ne comunale abbia eliminato, due o
tre anni fa, tutti i dissua sori della velocità che erano po
sizionati in corrispondenza dei numerosi incroci.
Essendo in questi ultimi anni aumentato, su questa direttrice, il traffico in modo esponenziale, occorre,
prima che succeda qualche tra gico evento, che l'Amministra zione pensi a ripristinare i sud detti
dissuasori o, in alternati va, ad installare 1 o 2 semafori che interrompano il flusso dei veicoli, in modo
da rallentarne la velocità.
G.F. Morelli Ravenna
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
105
3 dicembre 2013
Pagina 17
La Voce di Romagna
viabilità
Piazza Kennedy Divieto di sosta
Prove di sosta vietata alle auto in piazza
Kennedy. Da domani a venerdì prossimo,
verranno riservate 24 stalli della piazza alla
sosta di una piattaforma aerea che verrà
utilizzata per lavori in edifici adiacenti. La parte
interessata è quella a ridosso del Palazzo
Rasponi Murat nella quale, pertanto, non si
potranno parcheggiare altri veicoli.
Nei prossimi mesi, con l' inizio dei lavori d i
riqualificazione della piazza, il Comune ha in
previsione una chiusura alle auto 'a zone', sulla
base dell' evoluzione dei lavori.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
106