Assessorato Mobilità e Trasporti
Servizio Ferroviario Regionale
settimanale della regione emilia-romagna - assessorato mobilità e trasporti - direttore: roberto franchini
DAL
3
SETTEMBRE SARÀ POSSIBILE TORNARE A VIAGGIARE SUI TRENI .
" LA
settembre 2006
M O B I L I T A Z I O N E DEI V I A G G I A T O R I E DI T R E N I T A L I A HA D A T O B U O N I R I S U L T A T I "
Porrettana, si riparte
Il Comitato: “È andata meglio del previsto
Poca informazione, ora l’integrazione tariffaria”
Ultimi giorni di pazienza per i pendolari della Porrettana e poi, finiti il 3 settembre i lavori di
potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria, si potrà tornare a viaggiare sul treno invece
che sul bus. Dal 17 agosto infatti i pullman sostituiscono i treni nella tratta compresa tra le
stazioni di Casalecchio-Garibaldi e Porretta Terme. Le possibilità di collegamento tra Bologna e la valle del Reno prevedono quindi il viaggio in treno fino a Casalecchio (con i
convogli di Trenitalia o quelli di Fer-Atc della Bologna-Vignola) e poi la salita sul bus. In alternativa si può prendere il treno sulla Bologna-Prato, scendere alla stazione di Grizzana
e poi prendere il bus che porta a Vergato e poi ancora più su fino a Porretta.
“È andata meglio di quello che ci aspettavamo – dice Valerio Giusti, rappresentante del
Comitato Porrettana –. Certo, forse anche perché abbiamo seguito e accompagnato tutta l’operazione passo dopo passo, dando suggerimenti e segnalando quello che non funzionava bene. Dobbiamo riconoscere comunque che la collaborazione è stata proficua e
sia il personale di Trenitalia che gli autisti dei bus hanno lavorato bene e hanno fatto di tutto per fare stare bene i viaggiatori. Noi del Comitato facevamo riferimento quasi quotidiano alla centrale operativa che Trenitalia aveva predisposto in stazione a Bologna”.
La centrale operativa è servita infatti a coordinare il lavoro degli autisti dando
informazioni in tempo reale sulle coincidenze e sugli orari da rispettare. Oltre
a personale delle ferrovie è infatti presente un incaricato dell’azienda che ha
avuto in affidamento da Trenitalia il servizio di corse sostitutive.
“I primissimi giorni qualche problema c’è stato – prosegue Giusti –, qualche fermata è stata saltata perché gli autisti non sapevano bene dove fermarsi. Le difficoltà ci
sono state soprattutto a Silla, a causa dell’impossibilità di far passare i bus nell’abitato di Porretta dalle 7.30 alle 19.30. Perciò si sono dovute fare due fermate e i pendolari non capivano bene dove prendere i bus. Poi, con un po’ di informazione aggiuntiva predisposta da noi, si è risolto tutto. Le indicazioni del Comitato sono leggibili anche al link http://www.ferroviaer.it/pagine/news.php?id=456.
La scarsa informazione, insomma, è stato l’unico vero problema, specie i primi giorni, ma poi anche Trenitalia si è data da fare sul campo. Avevamo proposto anche di utilizzare la via Berzantina tra la stazione di Silla e quella di
Porretta, ma pare ci fossero problemi di sicurezza su quel percorso”.
Altra mancanza di informazione c’è stata sulle possibili coincidenze treno-bus per chi volesse utilizzare la Direttissima e poi raggiungere la valle del Reno col bus via Grizzana.
L’opuscolo predisposto da Trenitalia non le riportava, perciò anche in questo caso è venuto in aiuto il Comitato con delle tabelle orarie ad uso dei viaggiatori. “L’idea di passare
da Grizzana in bus l’abbiamo proposta noi ed è stata subito accettata perché si risparmia
ben mezz’ora – racconta Giusti –. Ci sono due bus al mattino verso Bologna e tre la sera verso Porretta. Se si va in bus da Casalecchio a Porretta ci vogliono due ore contro l’ora che impiega il treno. Ma se si passa dalla linea Direttissima ce ne vuole solo una e mez-
za. È un collegamento importante soprattutto per servire chi abita da Vergato in su”.
In un contesto di positiva collaborazione tra Trenitalia e gli utenti c’è però ancora un “dettaglio” che il Comitato non riesce a mandare giù: l’integrazione tariffaria nella tratta Bologna-Casalecchio. Specialmente in questo periodo di emergenza il fatto che non ci sia una
completa integrazione tra i titoli di viaggio dei treni di Fer-Atc e Trenitalia si è fatto notare.
“Pensavamo che il servizio di bus sostitutivo sarebbe stato svolto da Atc, come ci
sembrava più naturale dal momento che l’azienda già conosce il territorio – spiega
Valerio Giusti -. In sede di Comitato di Nodo ci era stato detto fino all’ultimo che sarebbe stata Atc a farlo, salvo poi scoprire che il servizio era stato affidato ad altri. Ma
da Atc ci aspettiamo soprattutto che faccia qualcosa perché al più presto venga realizzata l’integrazione tariffaria. Ci pare infatti un grosso limite che nella provincia di
Bologna due aziende che svolgono servizio pubblico non riescano a trovare un accordo affinché si possano usare gli stessi collegamenti con uno stesso biglietto. Dall’autunno vorremmo perciò che il biglietto integrato fosse una realtà”. Al momento
possono utilizzare i treni della Bologna-Vignola gli abbonati mensili FS-ATC (Ferrobus) ma non gli abbonati annuali FS o i viaggiatori occasionali. Se si considera che
nel periodo estivo si prediligono gli abbonamenti settimanali è chiaro che diversi pendolari hanno dovuto fare un biglietto ATC per usare i treni della Bologna-Vignola.
Trenitalia pare molto favorevole a rendere più completa possibile l’integrazione tariffaria, si tratta ora di vedere cosa ne pensa ATC.
Circolazione Trenitalia
in tempo reale su internet
Collegandosi all’indirizzo www.intrapax.trenitalia.it/tmswap/wap.aspx si accede al servizio di Trenitalia di informazione sull'andamento in tempo reale di
treni in circolazione. Occorre conoscere il numero del treno di cui si ricercano
informazioni. Digitandolo si ottiene la posizione del treno richiesto e il ritardo che
eventualmente ha in quel momento. Senz'altro utile quando si affrontano viaggi di lunga percorrenza, è certo di interesse anche per i viaggi pendolari.
Le stesse informazioni si possono ottenere anche con il proprio cellulare grazie
al servizio sms2go. Basta inviare un sms al 482021 scrivendo #<numero
treno> (es. per informazioni sulla circolazione del treno Eurostar 9424 nella
giornata corrente, il cliente dovrà inviare un SMS con il testo #9424).
Il costo del servizio per l’invio dell’sms di richiesta informazioni è gratuito
per i clienti TIM, segue il piano tariffario per i clienti Vodafone e costa
12,40 cent. per i clienti Wind. La ricezione dell'sms di risposta costa per
tutti 50 cent. (IVA inclusa).
Servizio Ferroviario Regionale
Assessorato Mobilità e Trasporti
pendolariER - settimanale della regione emilia-romagna - assessorato mobilità e trasporti
UNA G I O R N A T A IN V I A G G I O I N S I E M E AI P E N D O L A R I A L L E P R E S E CON LO S T O P AI T R E N I ( F I N O AL
16
settembre 2006
S E T T E M B R E ) PER L A V O R I S U L L A L I N E A DI RFI
Bus sulla Ferrara-Ravenna
“Veloci? Sì, ma non troppo…”
È iniziata il 28 agosto, e proseguirà fino al 16 settembre, la soppressione di tutti i treni sulla linea Ferrara-Ravenna sostituiti da un servizio di bus (per tutti i dettagli si invita a consultare questo link www.pendolarier.it/pagine/news.php?id=457).
La sospensione del servizio si è resa necessaria per poter effettuare lavori di potenziamento delle infrastrutture da parte di RFI.
Siamo andati martedì 29 agosto a verificare come si è avviata l’autosostituzione dei treni e cosa ne pensano i pendolari. Siamo saliti a Ferrara in direzione Ravenna con il bus che parte alle 7.12 dal piazzale della stazione ed
effettua una corsa veloce (fermando cioè solo a Portomaggiore, Argenta, Lavezzola e Alfonsine e compiendo il tragitto, secondo l’orario predisposto da
Trenitalia, in un’ora e mezza). Alla stessa ora parte anche un altro pullman
che ferma invece in tutte le stazioni e impiega complessivamente due ore. La
corsa veloce, con una quindicina di passeggeri a bordo, è molto più affollata
di quella “normale”.
Franco, che lavora a Ravenna, prende il bus per la prima volta ma è piuttosto
scettico: “Mi sembra difficile – dice – che il tempo di percorrenza effettivo del bus
tra Ferrara e Ravenna sia di solo un’ora e mezza come dice l’orario. In macchina
e in treno si impiega un’ora e un quarto, non credo che il pullman riesca a andare così veloce in mezzo al traffico e con le fermate da fare”. Di sicuro i tempi su
strada si allungano mano a mano che ci si allontana dalla partenza.
“Il pullman parte alla stessa ora del treno ma arriva ad Argenta – dice Stefania,
che lì lavora – alle 8.00 mentre il treno arrivava alle 7.43. L’unico problema è questo, conosco infatti diverse persone che lavorano ad Argenta che in questo periodo preferiscono usare l’auto”. In effetti il bus è soggetto a tutti gli stop and go
del percorso, che in gran
parte si svolge sulla trafficata Statale 16 Adriatica per
poi lasciarla ogni volta che
si deve entrare e uscire dalle cittadine incontrate. Per il
nostro bus a Portomaggiore
i minuti di ritardo rispetto all’orario previsto sono solo 3
mentre ad Argenta, dove
scendiamo, sono 6.
Essendo quasi a metà del
tragitto, il piccolo ritardo si ripercuote anche sul bus che
torna indietro verso Ferrara.
Arriva infatti nel piazzale della stazione alle 8.20 invece che alle 8.14. “Ieri è partito da Argenta con 10 minuti di ritardo – racconta Patrizia che da 20 anni viaggia
sulla linea – ma il problema è stato a Ferrara: l’arrivo in stazione era previsto alle
8.56 ma siamo arrivati solo alle 9.25 perché l’autista ha sbagliato strada diverse
volte. Speriamo che stamattina vada meglio, ma del resto noi pendolari siamo abbastanza abituati ai disagi e ai ritardi anche quando viaggiamo sul treno”.
Sulla corsa veloce che porta i pendolari verso il capoluogo viaggiano tra le 30
e le 40 persone, alcune scherzano con l’autista. I pendolari si raccomandano
ironici: “oggi ce la facciamo a arrivare in orario?”.
Del servizio è incaricata la ditta Sogin che lo ha affidato a due aziende di autotrasport, una umbra di Città di Castello e una emiliano-romagnola. Nel nostro
caso il pullman è della ditta umbra e l’autista è toscano, comprensibile perciò
che non conosca bene le strade del ferrarese. A destinazione comunque il ritardo sarà solo di 10 minuti, che potrebbe essere considerato lo standard per
le corse veloci sull’intero tragitto Ferrara-Ravenna in condizioni di traffico normali. Da Trenitalia assicurano comunque che i problemi derivanti dalla scarsa
conoscenza che gli autisti hanno delle strade sono ormai stati risolti dopo i primi giorni di assestamento del servizio.
Si lamenta però dei tempi più lunghi rispetto al treno Antonio, che lavora
all’Università di Ferrara: “E’ un disastro, si arriva tardi rispetto a prima. Per
fortuna che durerà per poco tempo”. Valentina da Argenta va a Ferrara per
i corsi di recupero a scuola: “Le lezioni ricominciano il 13 settembre – dice
- e mi sa che sul pullman non ci stanno tutti gli studenti che di solito prendono il treno, ci dovranno fare un permesso a scuola per entrare un po’ in
ritardo”.
Gli studenti possono invece stare tranquilli: oltre alle 14 corse veloci giornaliere (8 da Ferrara a Ravenna e 6 in direzione contraria) che rinforzano le 32 PendolariER numero 73
della
corse normali che fermano in tutte le Settimanale
Regione Emilia-Romagna
stazioni (17 da Ferrara e 15 da Ra- Assessorato Mobilità e Trasporti
venna), e che quindi in alcuni orari Direttore: Roberto Franchini
possono, se necessario, spartirsi i Coordinatore Cesare Sgarzi
[email protected]
viaggiatori, Trenitalia e Rfi hanno già
previsto che nei giorni in cui riapriran- Redazione
Buriburi Comunicazione
no le scuole (dal 13 al 16 settembre) [email protected]
verranno messi in servizio pullman ag- Progetto Grafico
giuntivi per far fronte al prevedibile au- La.Ser. SRL - Bologna
[email protected]
mento della domanda.
Scarica

Newsletter del 31/08/2006