ESTRATTO
/
^
vv.
3 S /
-r
STORICO
aiORNALE
DELLA
^
LETTERATURA
ITALIANA
(
DIRETTokt
-^
-
.
NOTATI
e
ÌRENIER
-"T
EDITOBE
Srza£iai:ixa.o
\
Xioesclxer
TOjRiuq-o
#
\
.
/
V
?•
\
.
--/
\
\
.?
'p
:^
GIORNALE
STORICO
DKLl.»
LETTERATURA
ITALIANA
DIKBTTO
ABTUBO
ogni
dal
due
anno
FBAHCESCO
ORAF,
pubblica
3i
1833
voi.
E
in
in-S'
4
circa
(
Fkiaicoli
per
RODOLFO
NOTATI,
fosclcolì
di
B"DATTO
di
coi
1000
doppi
Ù
aemwt»
un
•
fonnanti
gempliel^
in
—
oduao
digpauibili
as
dae
e
complesatTe.
pag.
l'EaUro,
asparati,
due
REIHER
ubd
L.
O.
,
Per
italiana
teUeratura
da
lire
240
lire
sole
a
di
l'acquieto
facilitare
la
tutta
1883
dal
al
Collezione
1891
del
Otornole
storico
I-XVUI)
(rolamt
ho
dMa
ridotto
il
prezzo
160.
tmtira
dal
qnìltò
HgDslBto
Buo
pubblico,
bau
prsBto
truls
caii-
porto
an
pubbltculoai
ir
wliu
la
Qub-
?clMIlfieha
quila
coniipoa*
HiiUto
dagil
naU
"
blngno
Il oTor-
un
itndloii.
offra
non
dalla
aoUmaaM
a"
maUiiala
bai
più
nomi
ab*
Tiotl
'""'"?
in
inropeo,
La
a.
i
,
iodica
lattararla
è
san
ulo
adagnala
istitsli
Cba
ririata
ona
dagli
ootoro
t
cba
la
carta.
buona
vokIÌodo
Eul
t,
ma
aappia
didattici,
a
la
a
Dalla
voiantà
di
procurarli
la
gadraano,
par
uà
riuscir
nova
alilo
ausila
diciatto
odkarna
qiuaW
Mi*
blbllograSa
vi
t
oorradato
p«riodielia,
(ulti
il
(rovani
propria,
ho
agli itadl,
liaora
compiala
volumi,
artloall
gU
ilraoiara.
a
ntallrl
Por
tal
iodlapaoublla
PMim
aggi
bibliolaabs
haoDo
di
naiioasli
imponi
I»
da'
ara-
,
canto
riTÌJta
dirlo,
e»
aiutata
oha
-.--„—
dk
aDjaiIloo,
oompalona
utila,
itodi
aalantiflai
iDBitrara
a
otta
ilailaai.
—
,
di
di
na
prain
quali
MabiliiD
oooparia
rloatta
EUMAKSO
di
di
il
tutto
abbia
eli
Giornata
da
£40
a
a
LOESCBER,
oai
par
do-
rlbauo
ud
aaaociarti
L.
idaa
cba
ooa
accordara
a
itarl»
il OiornaU
chinnqua
par
iofiinaali
natia
alii
mads
L.
BDaiia
IM.
Estratto
deUa
sio^^
Giornale
dal
tU^lfòiM, 1892,
latterai.
OCT
Yol. XX,
1892
13
p. 125.
^.
j'.oy. o ^
:
4fBRAKS"
a
I
VAR
FALSmCATOÈE
PROBABaE
IL
À
T
E
DELLA
I.
Curiosa
invero
sul
In
Mantova,
ove
qualche
Dante
crede
del
E^l!
onde
l'altero
che
dove
Mantova,
«
riosae,
Tanno
se
la
tener
a
(2).
«non
«
ipsa
«
tatis
(2)
Unde
amore,
De
in
aqua,
in
clero
etiam
§ 24.
nec
i
sin
«
».
facta
De
emergente.
di
della
in
sacello
»,
il 20
mea
(xqtui,
in
misteriose
Helenae
di
genn.
continue
solenne
che
gloquelvesse
do-
qualcuno
sìm
sed
dissolvere,
1.
il
risolverlo
e
§
lera
tol-
non
risolvere
disputa
contra
perficie
su-
emersione.
cause
linquere indiscussam:
argumenta
falsitatis
Per
due
restabat»,
dovesse
quella
pueritia
de*
dall'infanzia^
si propone
in
l'acqua fosse
tale
contemporanei
a
come,
«indeterminata
no.
di
sa
elevata
avvenga
veronensi
praefatam
non
ma
terra!
terra
più
che
Verona,
veritatìs
odio
e
direbbe
che
presso
amore
quaestionem
tum
Si
crederebbe
ostendere,
vernm
proposito,
discusso;
n'era
ricordo
.qaum
sostinui
Si
verità
alla
(1).
universo
coram
1320
€
in
conclone
sua
rimanere
(1)
dubbi
che
della
sia sempre
et
posizione
alcuni
alta
la questione
si
non
alla
quali motivi
per
definitivamente
quesito
va
sian
più
terra
educato
poeta,
vi
la
aqua
trova,
intomo
sfera
tuttavia
ma
De
pretendendo
sua
sa
si
disputa
che
e
mare^
discute,
ne
della
trattatello
Dante
la terra,
e
parte
invece
1320
una
sorge
Tacqua
elementi,
in
del
principio
del
storia
la
nutritus,
placuit
tum
de
veri-
2
[126 1
L OZIO-RENIER
tanti
que*
di
anche
ma
certo
qtuiestiones.
le città
si
ove
agitò
di
memoria
come
quante
Quaestio,
Di
dir
a
il
dopo,
più
opere
di
Dante
antichi
biografi
che
Benedetto
ed
scrigni impenetrabili,
da
imbecillità
ed
cinquecento
di
trio
quale
ed
elucubratam
tam,
carpes,
qoe
perlege;
(at autumo)
fronte
non
perlecto
qno
non
a
poeta
florentinua
solum
lìngua
ritati
Poetam
pierio
e.
12
vai tu
sed
divino
r
Tarbinel
dice
tolo,
tì-
nella
seguente
Poetae
Floreotiiii
dell* ediz.
de
limar
et
hoc
diu
laudibua
opusculom
hoc
opnscalum
evolve,
prìncìpeB
Quemadmodum
litteratura
monumenta
Oratores
Poetae
est
philosophum
eztollendua,
scitu
Dantes
qui
digna
celeberrimique
excellentissimum
Purgatorii, Piutonis,
Ar-
doctiinam
mirìficam
opusculo
Nocte
Gastilioiie
opìperatis satiantor, eapropter
divinis
atque
exaravit
hoc
saturabitur.
eduliis
etiam
Dantis
diligenter
sereno
rebus
philosophus
Grammatici
ex
extollere, qui Tonantis,
deberent
A
plurimia
clarissimum
sedes, ingenio
(1)
ideo
Moncetti,
prende
come
Benedicto
oblectabit.
tuam
mentem
lous
et
il
diserentis, castigatami
terrae
magistro
patre
excellentissimo:
sed
vernacula
reliquit:
Dantem
perpulcbram
et
aquae
variis
ferculo, sed
uno
videlioet
coperata
animus
del
sull'alba
Legtorem.
Ad
Reverendo
liberalium
artium
retino
le mani
tra
giorni),
si
quali
peraltro
Nota
in
»,
niano,
agosti-
co* tipi di
d'aver
ccnfessa
come
lecUxr, questionem
elementia,
duobus
de
1508.
accurate
secoli
si sa
non
Venezia,
scritto,
quello
et
i
due
finale:
nota
candide
tutti
parlare.
Aretino,
anche
(il che
da
in
dei
disgraziata
Quasi
contento
elucubrarlo,
([
Habes,
! Non
lighieri
all'A-
ripetiamo,
neppure
del
scorcio
neppur
donare
quella
in
pubblica
diligenter
«
castigarlo
ciarlatanesca
Io
di
sepolto
serbò
Dante,
Castiglione
Quaestio,
accadesse
tal
correggerlo
di
certuni!
delFAlighieri
comunicarci
dal
lungi
a
in sullo
sembra
non
toccano
d'editore
sicuro
autografo
un
v'è
egli
Monferrato,
di
non
della
di
blico,
pub-
gran
tempo
uno,
rechino
da
fosse
pel culto
cosi
del
non
contezza
Moncetti
Tautografo
scopre
vanità
la
fortune
padre
Manfredo
ebbe
Kbelli,
non
entrambe
vaghezza
possibile,
di
ghiotto, quantunque
biografi
ebbero
fosse
che
codici
le
Filelfo
1320
v'assistesse
dei
uno
solo
non
nel
degli scienziati
o
non
Mario
fosse
Verona
storici
fatto,
quel
che
coloro
degli
uno
non
rAlighieri
curiosità
la
fata,
distinguessero
si
in
sentir
sua
Targomento
studi, quantunque
a* buoni
Hàbent
disputa
la
dovesse
Quantunque
ignoto, quantunque
un
Ma
dissertazione.
quella
possedere
intervenuti
sacerdoti
terra
non
poste-
philosophi
elloquio
et
aquae
(i).
principe, prima
deìVImpressmn
futi Venetiis
per
VARIETÀ
[127J
irriverenza
La
del
Tautografo,
quel
trattato,
povero
Ma
la
edito
dal
storia
in
fra
le
altri
ancora
di
opere
che
Marucelliano
secoli
per
de
Manfredum
rimane
(1) Oggi
se
ne
4.
F.
Y.
segnato
legato
errori
molti
cui
su
con
fu
ediz.
moderna
bibliografica
di
voi.
Dante,
la
V,
Firenze,
Ulisse
Aldrovandi,
G.
L'ultimo
Ricci,
più
0
pp.
il
sta
cuMe^lampe,
a
esemplare
609.
il n*
sotto
per
L.
coi
tre
530,
dice
figura
più
e
Trivulziana,
715
diede
2.
n.
des
II Libri
queir esemplare
ad
Descrizioni^
noi
due
a
grammi
epi-
triangolo,
a
si valeva
d*un
del
ci
1847,
avverte
nel
rivenduto
difficile
mandiamo
ri-
1844,
savants,
Manttel,
poi
Riuscendo
in
di
notizia
di vendita
del
e
lai.
bibliografi:
Catalogue
L.
Opere
Torri,
frammezzo
ove
ediz.
penna
Opere
ne
p. 41,
francesi.
suo
per
il
riferito, disposto
recente
vazione,
conser-
a
copia, appartenuta
Journal
carta,
si trovi.
oggi
forse
nel
nella
ò
recenti
nel
di
esemplare,
secondo
Giuliani,
1891,
volte
tante
venduto
ove
sarà
Libri,
bibliografi
nella
allora
fu
menzionati,
i
che
Brunet,
non
ma
dicono
11
prima
della
Un
terza
nei
mancano
Marucelliana,
correzioni
e
Bologna,
Milano,
166.
titolo,
lungo
queir esemplare
che
non
Torri, V,
posseduto,
11
Dante,
il recto
come
lui
da
di
di
dairantica
stato
che
il
La
stamparono.
Universitaria
libro
dei
riprodusse
latini
o
del
quella
a
550-60,
neir
rifugio
minute,
meno
II, 379-81
è
nella
Torri,
poi
e
Lauredano
ottimo
Mazzuchelli
165,
p.
in
di nessi
Aless.
Pietro
1842,
Livorno,
1882,
Dante,
ms.
di
(3);
interpunzione.
esperta.
mano
dizione,
tra-
per
l'esemplare
riprodurre
trova
È
scioglimenti
con
pergamena,
si
serviamo.
ci
tipografìci praticate da
condotta
nota
una
di
in
quale
noi
Quaestio
Leonardo
T
(2).
introvabile
anni
luogo
suo
a
vede
Nel
esemplari. Uno
tre
conoscono
31, del
lunghi
Novembris.
poniamo
e
la
ne
poli,
Na-
Storella
bibliografo, più
Il Pelli
ben
in
ristampi
Francesco
inclyto principe
Calen,
sexto.
i nessi
sciogliamo
stampa,
dei
Vili
lo
diviene
rammentare
non
per
sub
Monteferrato
MB
domini
Anno
scienza,
diretta.
poi
delle
L'opuscolo
fama,
1576
qualche
,
elucubrazioni,
molla
nel
a
cita
La
conoscenza
che
che
di
soltanto
cominciata.
sé
di
giova
opuscoli
Dante.
per
è appena
sparger
(1), né
ad
continua
Si
senza
ed
rimase
e
meno.
a
è finita, anzi
Moncetti,
mezzo
limature
sue
volentieri
non
rarissimo
presto
lo
con
più deplorevole,
tanto
sparì,
naturalmente,
faremmo
davvero
quali
è
Agostiniano
padre
inquantochè
3
1855
Y identificarlo
grande
deposito
rarissima,
si suol
qualche
straniero.
(2)
citare
cit.
di
quella ristampa
soltanto
Opere
D.^
(3)
era
Di
D., Y, 167;
Memorie
ma
1873,
per
anche
fu
la
poi
meno
La
il
ampiamente
descrive
Fraticelli,
il Torri
Opere
nelle
minori
II, 415.
vita
quando
trovato
anch'essa
delFAmbrosiana.
esemplare
un
Firenze,
smarrito
minori;
di
divenuta
napoletana,
poi,
di
D., p. 202,
il Fraticelli
e
giovò
alla
n.
curò
74
la
seconda.
L^esemplare
prima
edizione
Marucelliano
delle
Opere
4
[128J
LUZIO-RENIER
lo
Zeno
che
«
con
la
alla
accenna
critica
ad
come
rinvenire
bisognerebbe
sua
Quaestio
(1).
»
guardinga
opera
Poco
,
un'impostura
«
(2),
»
molti
«
Troya
l'autenticità
dorè
libro
Balbo
non
della
abitò
in
di
versione
autenticità;
cita
Foscolo.
e
di
1864,
70
€
ghierì,
«
buire
ma
e
ei
suo
grande
volgare,
cariche
in
nel
RiANO,
L.
1865,
vivo
febbr.
del
nel
1515.
(Della
74-75),
pp.
del
1514,
11 Reumont
compendia,
fa
il
vivere
chi
a
un
ritirò
al
Foscolo
D.,
una
Dante
in
Dante
senza
del
il
Lo
risulta
dubbio
nel
che
batte
com-
secolo,
suo
d'onde
deutsch.
e
il Vale-
1510.
Passerini,
dal
Tenne
ove
e
un
latino
illustrata.
nel
morto
idea;
III
scrìtta
come
Mantova,
Jahrhuchder
nota
bizzarra
dotto, poeta
in
attrì-
questa
Verona
Ali-
dovesse
si
II»
anno
Dante
un
ritenesse
uomo
documento
in
sconclusionata
di
propria
dice
trapassato
Familie,
1517.
non
nella
lo
di
cita
era
al
la nota
Mantova,
costui
a
avuto
resto,
si
poi
di
T opera
notizia
diede
quale
ov'è
dare
a
leggendo
che
fu, dei
e
II, 308,
parecchio
che
abbia
famiglia
*s
che
meno
fraintendendo
sino
del
autorevoli
perita
Gazzetta
pensò
passare
mentre
(Dante
Gesellschaft, li, 345)
lo
appendice
infelicitate literatorum,
Passerini
Firenze,
ne
Peschiera,
e
la
409.
alcuno
far
si
non
nella
1510,
III
Maffei
indiscutibile
175.
p.
p.
legge
nel
423
sua
cFuvvi
Dante
Scip.
Verona
De
certa
volesse
antenato.
sicché
1826,
l'opuscolo,
falsificatore, il quale
cattiva
insensato.
Ignoriamo
».
vide
non
ristampa
d'una
poco
D., Firenze, 1830,
1853,
sì
Mantova
a
Quistione
la
in
scrive:
72,
morto
certo
delF
che
Mantova,
in
n^
di
Op. lai., 11,
Firenze,
Ottoni,
Gregorio
Dante
su
Dante,
Torri
650.
V,
manca
poco
pieni d'ingiustificata
reputa
cosi
per
(6).
levano,
ne
il
sia
non
corredandolo
autorità
l'ipotesi
reputato
Alessandro
Egli
il
veduto
propone
Alighieri
si
1842
le
allegorico, Firenze,
(5) Vita
(6)
Nel
secolo
Giuliani,
Il
Veltro
(4)
Il
Arrivasene,
dell'avventato
dubitosi
ha
non
per
le
malleva-
punto
assai
cenna
ac-
che
Quaestio
III
con
dubbi
tali
A
«
pronipote^
Dante
tenuta
va
«
111, 411.
1785,
Antonelli,
ediz.
(2) Storia,
calza
rin-
Altri
delia
suo
o
appoggio
Venezia,
(1) Lettere,
del
in
e
perchè
(5).
»
Longhena.
Francesco
TArrivabene
stare
Trivulziano,
sull'esemplare
l'opuscolo
vuole
Mantova,
i credenti.
sia
schiettamente
suo
autore
un
scettici
questi
a
baldanza,
Gfr.
ma
che
(3).
»
pronuncia,
che
Tiraboschi,
dubitando
Qtcaestio
canto
superstite
Commedia^
contro
(3)
sia
«
la
non
si
non
fondamento
che
dottrina^
Di
Il
di
destituita
poeta
quell'operetta
teme
e
aggiunge
e
ripete
d'esame
dal
di
(4).
»
che
indegna
impostura
per
il
dubbio
affermando
il Foscolo,
e
,
questo
e
il
appresso
menziona
la
conosciuta
non
ancora
novembre
Dante»
del
resto
VARIETÀ
\i20]
deirOrelli,
Gorniani,
tìssimi,
e
ma
le
con
cui
di
Fraticelli,
del
È
tirati
la
con
Torri
del
Rispetto
«
duto
il sostenerla
«
sima
parte
«
nel
riconoscerlo
Più
gode!
di
e
fargli seguire
Il
commentario
riscontri
di
tutte
che
è, al contrario
tutti
Fra
(1)
Voi.
V,
Scrittura
«
i suoi
biblici
D.
et
fa
scolastici
uso
chi
III, 37,
è
non
della
di
spessissimo
nelle
volte
si
forse
del
si
d'una
a
l'ammettere
qualche
cura
qualche
tratto,
gli
(2) Ferrazzi,
anni
fu
scettico
dopo
la
edizione
«
Basti
tradicit
Convivio
e
Del
che
scritti
il
del
Encicl.
del
Vedi
questo
per
esempio.
sensui,
est
mala
del
Paradiso
e
ragionamento,
fu
come
di
autore,
IV, 528-29.
Nel
opìnio
la
§
».
Il
si
Il
(Op, lat^ li, 386).
legge:
Giuliani
Ma
lata?
rivetutto
comunissimi
e
fiori
secoli
studiasse
persona
Witte,
che
per
rimase
meno
e
luì.
lunghi
dubitoso
I, 499.
«Omnis
reca
con
l'intonazione
di
e
dei
mentare
è ele-
falsificazione,
in
Forschungen,
5
sopra
al di-
del
sono
tanti
ritrarne
Quaestio^
della
Dante
lettere
e
nella
quest'argomento
verosimiglianza
con
verità
per
di
passi
Purg.^
la
porsi all'opera,
cercando
del
dommatica,
concetti
Data
supra
di
medievali
quello
a
osservato,
valore.
quae
che
le
di
della
passi
che
sempre
che
(3)^
filosofanti, che
ai
con
ripetizione
all'autenticità
Torri.
alcuni
scrittori
degli
dato
ponevano
falsario, prima
suo
nullo.
quasi
osserva
filosofia
Monarchia
Dantesca,
rispetto
della
umana
resto,
poter parlare
per
Ma
consiglio
pochissimo
nostro
caso
del
opere
ticità
dell'auten-
quaerere
Il Torri
».
epistole.
semplice
cosi,
dir
delle
valore
corrisponde precisamente
De
mentario
com-
quantità
questione
homines
possunt
cultori
latine
zamento.
volgariz-
immensa
di
si
derno,
mo-
Opere
esatto
addotti
sono
aqua
il
editore
che
la
chi
:
quali indeterminatissimi
desinent
€
ragione
col
scuole.
nel
e
nei
18
§
tratta
nelle
trova
della
dei
De
? Ed
uso
comune
e
quella tecnica,
ha
faceva
scienza
perchè
sopravvisse
(3)
consiglio
quo
ne
riscontri
riscontri
del
del
22
usque
non
più
vani,
§
quaerant
Commedia
I
Nel
conferma
a
sunt,
eos
XXI.
p.
più
egli credette,
alcuni
riscontri,
dire
larghissimo
nella
per
per-
concordi
di
delle
:
la mas-
sono
conoscenza
rara
ma
di quanto
tempo
ultimo
molto
servazioni
os-
impudente
e
d'un
aqua
e
il Giuliani;
le
copiate
il caso
ed
dubbio,
la
prima
Longhena.
del
capo
II voi.
nel
nuovo
rivela
ebbe
Dante
un
Torri,
la
successe
Dante
È
».
De
senza
reca,
di
il terzo
del
dal
oppositori, dappoiché
volle
il testo
data
scritto, giudico
lui
di
coscienzioso
corredare
Dante
in
con
espositori
Giuliani,
(2),
Monarchia
De
sbalorditoia
pochi
lavoro
per
col
la traduzione
questo
ed
inconcluden-
Quaestio
esemplari
critica,
i
biografi
Giambattista
di
di
contro
de'
della
l' asserzione
e
all'autenticità
«
contenta
di
confronti
peso,
ricompare
quale
destituita
ristampa
una
gran
56
parte
a
dei
fa
edizione
Alla
epistole (1).
furono
Missirini;
del
egli attribuisce
cui
a
5
opinio,
in
mezzo
quella sentenza,
nel
quae
passi
con-
del
medioevo.
6
[130]
LUZIO-RENIER
non
n'ha
ve
idea
che
famigliarità
qualche
che
filosofare
di
quali
Mantova,
(2).
poema
anche
Ai
che
mancò
poco
diretta
prius
fuerit
non
389,
Giullari,
passi più
del
391, 396-97,
422-23,
426;
che
fare
d'animo
et
terra
del
in
»
sbollito
oggi,
1892,
314.
p.
Anche
veneto,
sorse
degli Atti,
(2)
Dante
(Secolo
di
Dante,
una
Lunigiana.
copia
il
Balbo;
nel
in
illustre
di
quel
Capitolo della
illazione
era
intellectu
in
quod
1
delle
nel
(1883),
voi.
la
egli lesse
confutarla
R.
del
843
S.
B,
studi
che
Minich,
Minich
può
nella
Gazz.
De
€
è
dubita
che
Siena,
A.,
tuto
nell'Isti-
molte
accampò
Atti
che
vero
memoria
vedersi
aqua
forte
D.
su
menzionata
sua
A,
Tanto
sgg.
medesimo
Alcuni
aver
condizione
fisiche^ negli
scienze
pp.
il Poletto
recente
di
opuscolo
occhi
di
persuasione
medesima
383,
pp.
agli
quanto
la
velo
Nella
Dante.
L"
quelli alle
sono
vedrà
facesse
di
progresso
voi.
VI,
deirOTTONi
Mantova
I, 429)
ma
che
poiché
est
Giuliani
Poletto,
entusiasmo,
poi
dal
possibile
(Storia
reputa
1320,
stata
era
e
Il Fraticelli
Mantova
G.
Il discorso
semplicemente
cosa
affermare
ragioni
sunteggiato
nel
cit.
864-68.
pp.
di
Nxhil
cenno
ac-
nel
il
Montelupo,
il
conferma
l'esule
1865
li esamini
dantesche
al moderno
Dante,
il cit. artic.
Vedi
chi
ma
di
Serie
a
dimora
di
del
scritto
quando
Tautenticità.
contro
voi.
di
boccali
nel
famosissimo
uno
quel primo
sia
volle
ma
vago
iniziativa
per
nei
che
qualche
poter
e
dovette
soggiornato
morte,
(3);
commento
memoria
Veneto,
scritto
quello
maniera
tempi
avesse
di
della
loro
sui
cose
con
la
raffronto
Istit.
R.
di
veramente
è scritta
o
sensu.
quell'illustre cultore
di
in
mons.
rilevanti
(1)
I
in
la
penisola,
trovarne
a
prima
aristotelico
principio
avesse
persuasero
certezza
vero
città
si
terre,
in
parve
si scrivesse
chi
in
nella
solo
non
tante
per
poco
fatto
dantesco
massime
volentieri
nella
fu
la
non
del
hen
non
volta,
ospitalità
valentuomo
a
Veronesi
un'altra
trovasse
scritto
s'industriarono
e
da
seguisse
e
nuovo
tramutarono
e
biografi,
dei
Dante
graditissima,
peregrinante
scritti
o
a
accenna
(1).
un
Mantovani
I
poeta,
in
di
novella
una
tutt'Europa.
anche
propria
di
dell'Alighieri rifioriva,
il culto
sommo
fu
uno
già prima
sia
non
solo
pensati
essere
l'acquisto
più
ai
riuscire
non
le opere
con
gli
Naturalmente
in
perchè
potessero
non
chi
persuadere
possa
deirautenticìtà,
persuaso
ad
che
solo
uno
poi
cosa
nel
di
vita
di
D.,
(p. 245)
certa
Quaestio,
D.,
del
viaggio
suo
della
sulla
fondandosi
(Vita
una
e
La
1864.
dall' Arrivabenb
prima
congetturata
Balbo
del
Mantova
di
pp.
1306
271-72),
da
seconda
dimora
così, dopo
alla
Padova
1861,
Firenze,
di
come
p.
167),
di D.
lai, molti
altri.
(3) Vedi
1381,
p.
Belviglieri,
149.
Dante
a
Verona,
in
Scritti
storici,
Verona-Padova,
VARIETÀ
[131]
Cattedrale
nel
di
sacello
di
sicura
pari
di
tanti
La
le
del
la
egli,
dice
vapori
tra
l'affermazione
e
verità
queste
ragionevolmente
divinazioni
terreno
da
del
nostro)
non
altra
sembra
ci
gonfiato
da
lontana
noi
che
di
là
lo
dei
qualcuna
avuto
avesse
fu
geologo
(non
straordinarie
i
sospetti
mularlo,
dissi-
possiamo
di
pretesa
perigliarci
abbia
Stoppani
della
l'importanza
elastica
confermare
oltracciò
Ed
teoria
la
forza
quei
tra
come
quelle
a
raviglia
me-
tutt' un'ammirazione
All'entusiasta
cosa
stio,
Quae-
una
infatti
scienza
la
appunto
sono
trattato.
sia
che
al
lettera
della
planetaria;
Vinci.
che
d'ogni
atte
quantunque
su
credeva
osservato
l'autenticità
circa
si
Leonardo
meglio
l'ipotesi della
a
paragona
tutta
nuova,
dell'attrazione
non
di
prima
sentore
continenti,
dei
sciogliere
Dante,
Alcuni
compiutamente
cosa
sono
sollevamento
divinatoria.
mente
rono
fu-
per
una
è
geologo
opera
diffidente
cosmografico
da
di
cosi
che
scrisse
presagiti
o
mentò
s'au-
e
(2), che
testo
dantesco,
compianto
e
una
come
trattatello
il valore
affermati
sua
al
posteri
cosmologico
sapere
Stoppani
lo
esalta
dotto
i veri
per
noi
sulla
come
la Qìmestio
nostro
e
crebbe;
ScheflTer-Boichorst,
dal
quei
pei
lapide
crebbe,
del
di
sull'acqua
una
emendazioni
lo
Tra
quale
lettera
da
dell'ingegno
(3).
domestica
acquistando
considerando
mosse
versatilità
per
veniva
varie
commemorativa
discussione
reputazione
Giuliani;
(4) nella
Giuliani
del
la
propose
Goethe
del
chiesa
dell'opuscolo
Il Boehmer,
dal
alla
quello
veri,
la
casi, prese
inno
un
della
fama
passo
Dante,
accolte
antica
rammentata
essere
E
Alighieri.
Dante
in
da
cittadina!
gloria
ch'era
contemporanei,
celebrità
un'epigrafe
posta
memoria
la
ai
ignota
terra,
fosse
Elena,
S.
(1). Così
canonici
tanta
che
veronese
7
Quaestio
e
dinariamente
straor-
abbia
ne
,
discorso
senza
da
veri
lui
storica
preparazione
una
rilevati
occorre
non
essere
,
alcuni,
come
della
per
terra
della
l'azione
es.
da
erano
Tra
geologi
sapere
luna
lungo
i nove
sufficiente.
sulle
per
inaree
e
cità
sferi-
scientifico
patrimonio
tempo
la
che
,
quando
allo
garbo
(1)
IV,
Dante
Cfr.
529
e
(3)
Aus
der
L.
tutti
quei
Milano,
veronese,
Op, lai.. Il,
deutschen
comparsa
Op.
lat,
di
Dante-
D.,
fece
osservare
all'infuori
veri,
1865,
p.
con
dei
336, ed anche
due
bel
sul-
Ferrazzi,
428.
Gesellschaft, 1, 1867,
Strassburg, 1882,
periodico
nel
Gaiter
Infatti
Verbannung,
Dantes
poi nelle
che
dantesco
Giuliani,
(2)
(4) Prima
p.
Stoppani
Albo
Jahrìmch
116;
scriveva.
ediz.
torinese
Giuliani,
La
pp.
99-101.
Sapienza,
li, 451
395-96.
sgg.
voi.
V,
1882,
8
boreale
raggruppamento
ai
tali
trovano
Latini
che
compilazione,
scienziato
il medioevo
fu
(2),
in
visibilio
lo
è
mondo
del
anche
Tuttavia
siio
(4X
Un
ci
scientifico
dovette
Tabilltà
(1)
al
Lettera
il
Curioso
(2)
d*aver
Certamente
per
invece
sempre
oonvien
vedendo
delle
(3)
Dante
idee
Stellung
^s
p. 32,
artic.
indicò
Gùnther
(1879),
di
gli
Atti
Ristoro
chiama
discorso,
questo
ove
parlò
€
nel
«geografico
».
agita
Della
Cfr.
geografico, Firenze,
(4) Op. cit., p.
hene
della
De
35.
der
fu
al
si
il
parte
1879,
ne*
Bartoli,
pp.
della
e
ravvisato
che
ebbero
18-20.
che
De
con
aqua.
Storia,
III, 163
geologia
solo
un
i Toscani
€
nuovo
n.
»,
e
temporanei.
con-
Ueber
mente
special-
Gunthsr,
di vedere.
posteriore
le
4.
Il
del
citazioni
Del
valore
11 Malfatti
sgg.
odierna
e
dal
per
VI, voi. I, p. 845,
non
merito
1876,
1867,
Vedi
via;
Schmidt,
libro
un
tempo
vera
per
ci riusci
non
del
antecedenti
Graz,
dal
sgg.
modo,
questo
dello
dire
Giuliani,
la
anche
Kosmographie,
del
Serie
in
isolato
fin
il
questa
pensatori
insieme
Poletto,
fisica
è
Dante,
preceduto,
discorre
è
delle
I, 430
P.
quella
con
non
fargli
non
riguardo
non
altro
non
Dante
XV,
dell'opera
comparsa,
Istit. Veneto,
assai
fatte
e
allgem, Zeitung,
zur
scritto
R.
precursore
ove
hello
Schmidt
pure
del
solo
col
Geschichte
Beilage
idolo
vista
certamente
di
Dante
egli grandeggia
intorno,
Lo
di
un
Dante
trovò
der
1.
della
Dante
di
parte, unica
in
n.
Marinelli
esatte
sta
scienza
gressi
prodi
se
a
questo
Quae^
punto
Propugnatore,
a
(3).
successivi
quale
insieme
muove
la
confuso
che
prima
la
gli
chiosare
gli
sue,
non
Vedi
a
un
che
ciò
che
crearsi
di
intravvedere
ed
nel
Stoppani,
rimprovero
Op. lat., 11, 418,
suo.
A.
prof.
suoi
tempi
riori,
ante-
rispetti
indispensabile,
far
di
che
riscontri
nella
dal
al
seppe
Composizione
molti
trattatene
quasi
siderandola
con-
naturalisti
riconoscere
a
dire
a
molti
cui
per
fòlsificatore,
del
ai
chiarite
non
del
l'accortezza
mancare
verità
esita
tuttavia
sembra
la
un
stupefacenti
e
senz'efficacia,
esame
vale
cosmografia
cosmografi
mirabile
non
ad
ravvisò
anzi
giovane
un
Quaestio
i vet'i
d'Arezzo,
rimasto
nuovo
misurare
per
nei
libro
un
precursore,
un
Stoppani;
Schmidt
lo
trovarvi
Ristoro
davvero
di
che
scuola
la
che
è
all'ottima
Stoppani,
ciò
essi,
Brunetto
non
Ed
nuovo.
prima
dello
dal
noi,
educato
anni
dantesche
in
di
di
di
Tresor
aggiungiamo
tutto
con
lungi
segnatamente
Dante,
quello
ben
credute
teorie
delle
sei
di
serio
nel
Schmidt,
Guglielmo
sollevamento
sul
e
è scoperto
nulla
relazione
andare
di
volta,
sua
ove
più
in
fecero
continenti
sottoponendo
molto
esame
a
tedesco,
Peschel,
del
dei
quali, prima
e
libro
(1),
una
in
[l^j
LUZIORENIER
in
un
più largo
all'incremento
del
erudito
sapere
sapere
lo
VARIETÀ
[133]
inverosimile.
cetti, ciò
In
poscia
scritto
che
abusando
quel
d'una
la
di
della
lucidità
(4). Dopo
che
la
se
carta
«
anche
se
per
«
gnerebbe
ammettere
Corrado
pure
Bartoli
dimorasse
sia
miracolo
che
dimostrare
stabilmente
in
a
nel
di
senso
Dante
del
le
avessero
parole
di
meno
giunge
Ag-
».
la
XV,
sec.
di
giacché
biso-
Dante
che
anni
cui
per
Dante
è
negativo
ritiene
ultimi
a
ticismo
scet-
del
gli argomenti
giacche
negli
con
passò
deciso
Apertamente
principal ragione
e
mentazione
argo-
sciupato
lavoro
un
Valihi,
è la
nostro,
parer
sua
i dotti
ms.
allargandoli,
Ravenna
ritiene
dell'autenticità,
'i".
ripete,
cerca
e
(1) Questa,
cosi
Quaestio
espose,
dissertazioni
qualche
favore
come
egli conclude
dubbio
delle
sopra
le mani
che
più
al
ed
rara
notizia,
la
e
Bartoli,
senza
in
un
Ricci,
(5)
vere
la
che
ammettere
«
cosi
fuori
decisa
del
pubblico
cui
per
(2),
(3)
ignoto
il Bartoli
ragioni
del-
bello
Scartazzini,
sarebbe
venisse
sarebbe
non
le
parole
farvi
e
metter
Moncetti
stata
si
«
di
facendosene
inconcussa
le
fosse
non
commentarla
che
questione
riferito
d'esaminarla
per
più
avuto
pagine
lo
al
prima
l'ardire
efficacia,
fede
aver
Quaestio
agio
avuto
ha
interamente
dalla
riguardo
aveva
al
egli
capo
dantesco
comunica
densissime
dovuto
apocrifo
un
che
rimaneggiarlo,
ed
sul
autografo
un
fortuna
altri, perchè
aggravarono
nessuno
cinque
convinse
questo
di
e
In
consueta
Quaestio
cui
veramente
ad
solutamente
as-
il Mon«
(1).
alcuno,
propria
prezioso
testo
scopre
da
di
Dante
che
si
sospetti
superiore,
uomo
fu
medievale
cho
veduto
benemerenza.
la
con
più
non
uno
in
i
tempi
cinquecentista^
Tedìtore
e
ultimi
questi
d'un
arduo
meno
scienza
di
imbevuto
bocca
il falsificatore
Se
riuscirgli
dovette
tutto
era
in
fosse, anche
cho
alcuna
cosa
9
Dante
suoi.
egli
ciò
"
«
potè
che
ve
scri-
faòeva
,
il
inclinare
in
Gaspary,
innegabile
la
resto
scritto
uno
che
V,
(3) Dante,
Milano,
293
(4) Prolegomeni
ivi
pp.
esposti
di
molti
Benedetto
fra
(2) Storia,
1, 462,
Storia,
identità
autentica
ritener
a
confessa
la
rimarrebbe
concetti
d'aver
corretto
Quaestio.
Del
strana
pur
sempre
ed
elucubrato.
sgg.
1883,
della
Div,
da
sono
11, 93
lui
e
sgg.
I, 1^
ripetuti
e
124.
Leipzig, 1890,
Commedia,
nel
pp.
409-415.
I
cetti
con-
Leipzig, 1892,
Dante-Handòuch,
370-74.
(5)
L'ultimo
V Ateneo
di
Se
di
rifugio
Brescia,
Vopuscolo
Alighieri. Egli
viene
intrinseci
D., Milano,
1891,
1890, pp. 54-76, Emilio
Questio
€
a
nuovi
de
aqua
conclusioni
e
mettendo
et
del
4047,
terra
sia
"
da
negative,
chiaro
la
Commentari
Nei
inserì
Lodrini
tutto
in
pp.
una
memoria
attribuirsi
adducendo
meschinità
deU
tolata
intia
Dante
anche
gomenti
ar-
deiropuscolo.
10
i lettori
Ck)me
si
una
accorti
saranno
noi
tracciato,
sinora
e
[i34j
LUZIORENIER
siccome
delle
fatte
cose
dal
da
noi
aqua
rinvenuti
ci
persuasei'o
YOgiiamo
delinquere
a
storico
il De
Moncetti
capacità
sua
ritenere
a
documenti
stampare
della
viemmaggìormente
alcuni
lo schizzo
l^gere
propendiamo
pure
falsificazione,e
Tesarne
nel
j
considerante
Gioverà
fatto.
sia
figura
la
pò* più d'appresso
un
forse
quest'esame
sinora
che
affrettare
ad
la
si
non
desiderata
soluzione.
n.
Dei
Fraticelli
il
(1);
di
testo
creduto
della
edizione
Dopo
titolo
lungo
sulle
1 1?
«
Magister
mitarum
«
divi
Augustini,
L'epistola è piena
dai
più
anni
teneri
paragoni,
alzata
di
stato
essere
le
per
Chiesa
«
il
«
in
noi
V
e
antiche
dal
e
al
solo
la
an.
contenuto,
vuoi
489
descrizione
degli accessori
che
nella
dottrina,
d'imagini
diede
G.
L.
sin
di
e
confessa
quale
polito
d'Ipè
Egli
della
e,
»
giunge
ag-
fortitudine
tua
hostilibus
Della
forma.
».
dall'amore
ingenio,
ab
Ere-
minimus
invictissimum
tuo
«
l'autore
»
armis
memoria
Passerini
libe-
del Lodrini
nel
periodico
sgg.
menzionata
di
il
scrivere
valium
ne
cui
mecenatismo.
matrem
il riassunto
II, pp.
a
suo
atque
la
dagia
s'a-
nale
cardi-
ordinis
doctor
scrittore,
indotto
al
indignus
preziosità
con
frate
dal
studiorum
illam
Alighieri^
saggi
stelle
dedica
il
r),
1
e.
Arrotino,
cardinale,
è,
particolarmente
cose
riguardo
Oltre
il
per
cliens
«
l'autore.
del-
non
dedicatario,
sulla
di
lettera
Theologiae
sacrae
alimentata,
alle
(tuttociò
l'editore
che
del
lode
Castilione
piaggiatore agostiniano,
conosciamo
(1)
lodi
propugnaculum
Bononiam
Yuoi
di
in
si professa
de
che
quasi
da
dubbio;
senza
gloria propria
a
gonfia
Benedictus
Joannes
rassetto
circondate
tempo,
costume,
Dante
la
r
cui
di
Ippolito d'Este,
2
e
il
puramente
sono
del
latino
a
il trattato
seguono
caratteristico.
del
più
si occupa
trascurare
dissertazione
abusato
tetrastico
carte
lecito
costume
epigramma
un
è
della
e
riproducono
non
l'edizione
un
ed
Giuliani
Era
siasi
precedono
abbastanza
d'occasione.
servire
far
volesse
è
facciatine
sembra
qui ci
che
noi
A
che
1508,
versi
e
prose
ma
Dante.
quattordici
Le
il
ed
il Torri
solamente
Quaestio
quisquilie
molte
delle
alquanto
della
editori
nuovi
della
queir edizione
stampa
nel
voi.
veneta,
V,
pp.
il Torri
159
e
161.
dà
notizie
[135]
«
VARIETÀ
Gallos
«
qui
«
vento,
immortales
Senones
che
d'Este,
E
duxit.
«
moribus,
«
cundia,
dae.
Isabellae
D.
honestate,
generositate,
fide
pudicicia,
illas,
Graecas
pudiciciae
«
cretiam
«
Bibliam,Quirinamintegerrimaeque
«
bitate
integritate
lodata
«
Quamobrem
«
tino
poeta
hanc
questionem
clarìssimo
olim
pria
«
aquae
et
terrae
«
contineant.
Qua
«
ac
«
deat,
exaratam,
famigerata
micae
«
artis
«
spicata,
«
tuam
€
quio
«
etiam
«
tuus
celsitudinem
commendat.
basta.
Gavardi
si
A
dieci
d'Asola,
professa
in
di
tavinus
egli
poi cosi
«
piades
«
quiescébat:
«
opusculum
dice
praeteriere
medius
pene
fuit
elo-
malora
proximo
Gliens
plurimum
cui
au-
Ideo
melifluoque
tempore
me
li-
tuam
facie
Sdius,
v'è
(a
haec
mi
e.
3
In
r
e
e
t;):
Quaestio
praeceptor
elucubrationes,
«
Girolamo
minimus
«
al
ficiosissimo
arti-
latino
un
di Dante
multae
florulenta
in
candidissime,
algores
suo
Pa-
regens
profonda
lam
come
»,
diretta
chiamato
varia
Ippolito
ad
padre
dopo,
scrivente.
dottrina
la
Quaestio
quod
subito
che
dello
del
ordinis
segue
»
Moncetti
medesimo
al
Moncetti,
divinum
prò-
me
astrono-
Mantuae
distici del
tre
che
il Gavardi
della
lucem
meam.
serena
Eremitarum
«
praeceptor
«
esalta
e
lettera
una
in
»
seguono
pure
perutilis
patriam
dedicabo,
esametri
religione
e
»
2 1?
e.
quindi
compagno
€
Vale!
locum
sororemque
quippe
Quoniam
dominationi
tuae
opera
e
velit.
pro-
elementa
poteris benivolentiam,
quam
quod
quaeso
perlegere
eam
deamo
manu
duo
ut
sum
tuam
quaestio
magis
quam
Floren-
speculationemque
celsitudinem
Haec
conclude:
erudita,
tam
ne
dopo
E
».
et
qua
pro-
eminentiorem
Igitur agnoscere
erga
habeo.
in
conatus
ingenium
deinde
Dante
a
disputatam,
fuit,
periret,
Dantis
delitescat.
quam
visum
Lu-
excedit:
te
divinam,
qualemcunque
mihi
re
quaestio
lustrissimam
d'Este
de
ipsius
ne
amicitiam
Non
describit,
emulatur.
cardinale,
dedicavi,
tuae
te
comparan-
praecellit
del
pene
fa-
tatisspectaculum
tua
soror
decisam,
celsitudini
«
et
sinceri
facondia
la
sint
filiam
castità
romanam
Illustrissima
nuovamente
aver
speculum
litteris,
quae
comitato,
doctiloquae
Hortensii
et
romanas
le
domi-
regali originem
munificenza,
sorori
tuae
cello.
Mar-
Illustris-
Mantuanae
comperiuntur,
tempore
suo
a
tuae
prosapia
ex
fa-
padre
Emilio,
laudes
esset
quae
hoc
heroides
Rarae
Paolo
a
Marchionissae
obticescere,
meae
«
mihi
del
l'elogio
tessere
a
genuit,
bellona
asportantes,
Scipione,
a
Insulsum
«
sororis
naeque
poi
Passa
Gainlllum
alterum
urbe
ex
paragona
prosegue:
simae
! Ferrarla
exuvias
profugavit».
Ercole
«
Dii
Proh
rasti.
11
olymscriniis
ut
hoc
multaque
12
«
in
exantlasti,
Daniis
^
braiionibus
«
liret.
«
Georaetrae,
tes
«
mentissime
«
prodire
«
Quod
«
p:ionis nostrae
«
riunt,
«
tores
«
acerrimos
«
thagorae
«
nibus
«
populo
«
corda
«
musarum
«
tanquam
«
dicaniy
qui
«
vidistt
Vale.
facias,
benignus,
4L
il
al
all'Eucaristia;
6%
da
e
(1) Che
ranza,
7**, un
o
gli
la
8%
»;
si
rallegra
Alfonso,
uomini
costruzione!
Ai
disattenzione,
errori
manifesti.
»
Omnes
praeproje-
ad
danni
;
un
col
cosi
del
dell'antico
3°,
di
distici
»;
contorto
e
v'è
ad
5',
sei
distici
sarà
latino
Noi
un
per
stenza
insi-
con
Ferrariara
tetrastico
un
l'ordine
del-
generale
Napoletano,
excellentissimum
che
tipografo.
«
Viterbo,
che
2»,
»;
Ambrogio
ad
crabili
ese-
deca-
l%un
quale
bononiensem
dotti,
in
nuovo
epithalamAon
un
la
da
Egidio
libro
perutilis.
ac
seguenti:
4°, tre
carme
Gavardi
Venetorum
;
tetrastico
del
di
magnanimo
Regentem
ac
«
i
Borgia,
Duci
esastico
un
teologia
il Gavardi
Quivi
hàbet.
aurea
sbizzarrisce
d'Este
pudica
Alphonso
praeceptorem
ejus
atque
venturaw,
Quesiio
Dominorum
Lucrezia
sponsa
Agostiniano;
«
mortalium
ariolum,
alios
ordine
per
Alfonso
con
«
cum
sono
Duca
Alfonso
alloquentem
in
concionando
inconcludenti
la
si
Illustrium
praeconium
decastico
dottore
viene
Gavardi
padre
latini, che
di
ante
distici
due
ancora
poi, finalmente,
quale
nozze
te
om-
»
quindi
in
in
futuras
res
moriiferam,
pestem
ti,Eschini, Py-
dulcisona
honore
vaticinantem
Calcania
scrip-
opuleniiarum
m/iximo
in
scatu-
disserendo
in
elegans,
celeberrima
iUa
reli-
a£fabilis, comis,
es
et
praeclari.
antiqui
Socra
melliflua
tua
voce
Maniìm
chiamata
«
qui
feriilissima
versi
copiosus
lucem
religiosi
Pythagoram
arguendo
in
cle-
praeceptor,
Quid
fuisse, in disserendo
legende
in
gratiosus,
e
mi
tam
tempestate
Eschinem,
equiparandus,
mulces.
hac
Fauci
Socratem,
disputatores
es
hercle,
est
mi
in
ut
opusculi
fastigia possint accedere.
tua
referunt,
la
altro
extollendum
Dialecticì,
quod,
exhortor,
huius
exi-
philosophan-
omnes
propterea
et
quaeso
lucem
Philomusii,
!
denique
iactura
clypeus.
ad
qui
fiat
ne
sydera
ad
Moncetti
stico
te
lucu-
in
effècisii, ut
decerpent,
praeceptor,
Leggonsi
Dopo
Astronomici,
opicsculum
aduUerinum
locis
opusculum
doctrinam
ineffabilem
Praeterea
levigaium
doctiferum
Phisici,
(1)
plurimis
tua
minerva
«
le
Fiorentini
floridum
0
exiliret
lucem
poetae
«
al
[^36]
LUZIO-RENIER
avrà
ospitato
i favori
fratesco
ci
ad
Ubrum.
da
di
lito
Ippocrezia.
Lu-
cospirò Tigno-
arbitriamo
di correggere
VARIETÀ
[137]
Inde
illa
Golliget
c'è
Non
far
ed
che
riguardo
è
in
forse
per
Mantova,
di
da
«
vi
ricavano
si
Benedictus
esaltamento
di
e
fra
di
fatto
in
prose,
si
accessori
della
ci
cosi
dire
sanno
si
i
gano
tratten-
(o almeno
essi
Ioannes
«
philosophus
Aretino
Castellione
del
Quaestio,
scrive:
ne
a
famosa
che
fra
antico
ha
profeta: profeta
scrittori
più
Padova,
trattenesse
come
Moncetti
Egli
massima
quella
unici
Il
in
reggente
e
appare
Gonzaga.
forse
peste,
accessibili), il Panfilo,
de
di
ci
(1)
coi
e
segnalò
del
Benedetto.
Moncettus
Aretino
lungo
dagli
che
poco
si
la
predisse
quel
su
noi
a
pero
sep-
Predilezione
a
speciali degli Agostiniani,
quelli
discepolo
di versi
Estensi
gli
che
dice
dati, che
alquanto
fra
e
quali notizie
contomo
dimorasse
sciagure, perchè
biografi
che
proprio
vediamo
Ma
il Gavardi.
pare
Gavardi
Il
discordano
non
al
tiene, ufficio
o
maestro
a
dove
Questi
1506.
sozio
suo
stampa
con
tenuto,
ebbe
più riprese.
Moncetti,
del
nota
Castiglione
da
relazione
ha
ed
lo
la
il
ed
quel
tutto
canet.
poi Vlmpressum,
questa
Moncetti
grande
professore
ove
da
serta
Benedetto.
Benedetto
anzitutto
viene
protettori.
loro
fra
a
verba
e
bene
molto
dei
dulcia
il Moncetti
ricavare,
possano
Fra
addietro,
dire:
servire
quello
a
si
in
riferita
vides;
tecta
laurea
sdilinquimenti,
questi
abbiamo
violis
vultu
nectet
et
rosas
simul
Mixta
mollia
Lucretia
sydereo: regia
Oscula
Terminati
dabit
pudica
13
et
,
«
theologus
-«
academiam
«
genii
«
versus
insignis. Qui
regendam
virtutis
ac
dum
loco
in
conclusiones
quas
,
«
ipse late
«
tatus
«
fuit
^
bonae
explicat
vicarius
ordinis
corruptos
Già
incorporato
nel
nel
XIV
contado
Repetti,
(2) G.
Roma,
0)
Pamphili,
1581,
e.
Encomiasticon
101
Firenze;
geogr.
Chronica
ma
si dice
fis.stor.
ordinis
Val
di
Chiana,
che
sembra
della
fratrum
più
il
di
costantemente
Toscana,
Cortona
per
essere
antico
1654,
332.
(3)
ed
pravvivesse,
so-
Aretino.
sgg.
Sancii
p.
Nar-
stato
nome
Castiglione
I, 608
eremitarum
Bruxellis,
et
tra
v.
Augustinianum,
Is etiam
(2). I/Elsio
corrigeretque»
di
Trac-
Franciae
provinciae
ut
tur:
Scotum.
Castiglione Fiorentino,
si chiamava
di
Dizion.
terra
una
il Moncetti
perchè
Cfr.
è
inscribi
qui
cantra
rattonis
reformaret
mores
sec.
edito,
se
Gallia,
in
(1) Castiglione Aretino
Arezzo.
a
distinctione
de
aureus
libro
in
inad-
quasdam
tempus
defensitaret
subtilitates
sui
documenta
hoc
per
Eremitano
nostro
maxima
suscepisset,
praebuit,
Scotisticas
Patavii
cum
Augustini,
14
che
aggiunge
nel
del
«
tarius
valde
bitaneam
«
eflfectus, genibusque
«
expiravit,
«
cum
sed
improvisam
non
sic jue
illi
flexis
matutinum
notizie
vale
fu
«
riusci
che
tico
dal
singulari
«
dell'ordine
la
di
da
mandato
la
sia
nelle
Torelli,
Secoli
qui adempiamo
frugò
Guido
Firenze
Angelo
per
Mazzoni;
fece
al
ma
per
Solerti,
a
di
i suoi
lui
la
trovarlo
noi
ricerche
Roma
il dr.
amici
il
personaggio
voi.
Ma
sue
si
lo chiamano,
il
come
e
non
fu
quando
prof. Pasquale
Carlo
Merkel.
in
Moncetti
Papa,
a
sgg.
questo
su
sog-
loro,
certamente
A
Comunale
nella
il
di
1686, pp. 255
ricerche
e
aurea)
italiane, neppure
facessero
neirAntoniana
Trac-
bibliografi, né
dai
colpa
i contemporanei
Quaestio
Vili, Bologna,
la
tale
sia
presso
opere
la
come
città
varie
perchè
frutto.
a
(2). Delle
di
il
mania
Ger-
darebbero
Parigi
e
riputazione
sua
registrato
Agostiniani,
trovò
la
il Torelli
grato obbligo di ringraziarli pubblicamente.
non
periori
su-
solo
non
correligionari
se
{aureus,
neirUniversitaria,
noi
generale
anche
ma
nel
gratie
alcune
riformare,
Vaticano
mediocre
molto
Inghilterra,
Infatti
morte
suoi
che
e
»
Vicario
biografi,
de'
stinse,
di-
privilegio ch'è
».
e
si
matema-
«
d'
"
che
e
che
come
chiama
reggere
quanto
parecchi
ricavarne
senza
nuove,
magistrale
Religioso
sappiamo
biblioteche
(2) Importunammo
onde
di
cose
(1).
Scotum
fatto
rintracciarlo
getto,
poche
Vili
un
gran
lo
molti
non
stata
cantra
quale
in
antichi
beato
per
Enrico
edificante
Sulla
ma
;
pena,
venne
L.
più
i
essa,
risultati
aureus
(1)
a
che
di
non
ci
queste
eccellentissimo
Germania
nella
speciali nell'archivio
valerne
non
ejus,
Obiit
inoltre
fuori,
da
diploma
dicono
cagion
buoni
tatus
socio
laurea
Scrive
».
questo
a
Agostino
S.
come
Ricerche
forse
su-
compos
principali dell'Italia»,
eccellenti
il
stesso
diflfonde, rammentando
a
Deo
a
cubiculum
alcune
sa
la
anche
ma
Milano,
concede
«
l'Inghilterra.
e
più
di
nello
e
Francia,
noi,
i
Duca
avrebbero
lo
colari
parti-
deferret.
diluisce
con
predicatore
fra
d'Arezzo
«
lumen
peraltro
vai'i studi
in
Massimiliano,
dall'imperatore
convento
et
Buoninsegni
Xisto
coronato
«
fra
astrologo
onori
Egli
il Moncetti
solamente
et
secre-
seguenti
proprium
Torelli
Luigi
ciarle.
celeberrimo
un
n'ebbe
di
reggente
non
«
loquace
lago
un
mandato
«
li
»,
dire
a
et
gretario
se-
,
1547
in
intra
surgeret
,
anno
Fr.
a
1525
poposcisset, voti
oratione
est
i
timeret,
mortem
in
inventus
ad
ut
dà
morte
sua
nel
e
»
consiliarius
etiam
amaritudinem
mortis
«
Fuit
«
Della
».
Perusinus
Regens
«
Milano.
di
Mantuani
Cura
«
fu
1517
Duca
Ducis
:
*
[^38]
LDZIO-RENIER
vi
Bologna
Padova
il
prof.
stesse.
il
A
prof.
16
[140]
LUZIO-RENIER
Licurgus
«
vulgo
quel cosi onorifico
del
fa
resto,
«
nugationes
«
animi
levamine
apostolica.
«
fuisse
«
habeantur
in
Addis
«
lucubratonusculis,
impressae
gli riuscirà
et
«
mysticarum
«
ac
«
tam
nostrarum
scrinia
favore
effettuato,
regia
insuper
exire
questo
disegno
apud
cupiunt
nostra
se
questo
«
statim^
altri
degli
stam*
modum
in
che,
et
proprietatum
nos
observantur
morte
quae
fatte
in Italia
all'amico
pubblicherà
super
sua
mirum
quidem
prò
missione
lui
da
nostris
quae
magnopere
Che
».
della
opere
promette
ne
libellos, maiora
domini
venisse
fine
In
».
gradito,
quaestionum
«
hactenus
quelle
intercapedinatim
cure
altre
che
dice
e
"
molte
ad
insuper
sa.
stasse
s'acqui-
dedicatoria^
Nella
modestia
alle
mezzo
lo
Parigi
in
diamine
come
e
Dio
grande
chiaramente
Accenna
delectatum
scritto
di
composte
»,
Italia:
in
pare
ha
le
Dove
».
appellativo,
professione
»
I
nuncupatus
(1),
sub
dell'ambizioso
emit-
tuo
agostiniano
consta.
non
III.
Meglio
scritti
dagli
si
il
oltreché
ad
che
Premesso
venuti
vostro
al
debito
V.
a
fa
rumore
Ex.
ho
havuto
humanità
(1)
Anche
fortunato
per
che
Ex., ogni gran
V.
offitio
in
V.
fazendo,
la
Moncetti
io
ha
me
Quaestio
(nuper
€
e
in
lo
simile
voce
pentito
beato
parole
dedicasse,
Ora
è appunto
secolei
condolersi
per
de' Veneziani,
potere
è
lettera
La
servitù
fede, la
et
de
condolersi
pichoia
Ex.
affetto
quanto
aqua.
favore.
lunga
una
servitù
de
peccato
in
relativi,
lui
a
a
e
di
tal
precedente:
mia.
che
una
1509,
segnalato
Signora
retardato
bano
me
gran
sta
unica
nel
caduto
congetturare
et
il De
d'Este
si rivolge
lui, o
quali
e
varranno
Vedemmo
con
e
Isabella
d'un
di
documenti
Gonzaga.
Marchese,
del
far
da
IH.™*
è
egli
Aretino
Gastiglion
Mantova
a
insieme
pregarla
natura
alcuni
a
Ippolito,
prigionia
per
da
nell'Archivio
Moncetti
Isabella
della
Benedetto
biografie
dalle
raccolte
notizie
queste
il carattere
trovano
legasse
ad
fra
di
delinearcene
che
che
peraltro
facto
si
sente:
non
perdono.
constrecto
scriniis
reperto).
essere
de
caso
offitio
trova
felice
atroce
multitudine
dimandarve
mi
quiescebat
a
pur
fede
»,
perchè
Dea,
una
che
io
quello,
parerebe:
quando
stri
mae-
gran
111.'^» consorte
lo
habia,
non
La
de
et
ve
stro
vo-
servo
che
questo
la
uno
come
per
vo-
è
che
trovò
il
VARIETÀ
[141]
V.
Ex.
dìgnasse
se
ho
qualle
apresentare,
via
altra
gli fusse,
qual
del
quale
In
Ex.;
che
12
o
vero
inclinato
de
degna
tal opera
Alla
perpetuo.
più
cum
presentata
vedere.
speciali gratia
in
schiavo
farla
qualche
per
che
più honorevole
persona
è molto
e
di Medici,
opera
soe
più giovarebe quanto
da
si
questa
mane
farme
Per
questo
di
gratia
bona
aricomando.
mi
adi
Bologna,
Ex.
obligatissimo
continuo
Cardinale
Topera
mandare
quella nelle
e
tanto
?«
'1 Pontifico
Y.
suplico
Pontifìce
del
de
che
restandovi
presente^
la
maxime
chosa
V.
a
exaltatione
et
eo
del
de
servitore
so
me
secretano
più espediente
gratifìcatione
la
del
via
per
o
laude
in
composta
di
salute
per
17
de
1509.
octobre
Servulus
Benedictus
Fr.
Studij
voleva
a
Benedetto
fra
Giulio
papa
allorché
ambizioso,
tiara,
la
s'ebbe
tardò
Non
ad
di
rivolse
pontefice,
c^he
Mantova,
(3). Questa
ritratto
:
artisti
degli
queir
anno
invece,
Heronymus
è
si
Benedetto
cui
a
ci
la
supposizione
del
sostituto
come
Vedi
gli
pubbl.
(2)
allora
pp.
da
favore
corte
conformità
che
s'
1888,
era
a
dei
e
Bologna,
Bibbiena,
alla
in
p.
collegi
226;
stabilito
pontificia. Cfr.
p.
Roma
in
Castiglione
Il
Bandini,
un
in
materia,
artisti
gli statuti.
Bolognese^
10.
1505,
Bibbiena,
fra
Dallari,
degli
Studio
n.
lastico
sco-
che
? 11 dott.
316,
compare
nelKanno
dunque
nel
in
figura
non
competente
dello
cfr.
Maria
dell'Università
prescrivevano
quanto
sfare
soddi-
nostro,
TUniversità
reggesse
I
Bibbiena
S.
parer
va
specialmente
persona
Medici
Marchesa
di
Regens
frate
porpora
del
metafisica,
Come
Bononiensis
il
il Moncetti
:
de
di
I, 212.
il Moncetti
università
Malagola,
L' accorto
Studii
a
che
Rettore,
delle
Statuti
C.
1509
nel
siccome
rivolgemmo
SUggeri
ci
qualifica
Rotuli,
a
quali
Ma
poter
il rettore
Jo. Benedictus
professore
come
ma
Dallari,
Vedi
1509
Bagnacavallo
de
la
buona
alla
opera
de'
da
vale,
del
Bologna
Tigrinus
rettore,
come
non
di
cardinale
cardinale
Moncetti
gli insegnanti.
tra
neppure
1511-12.
dal
Studio
dello
Rotuli
Nei
amatissima
del
petto
l'animo
unzione,
lettera
nel
cattivarsi
per
e
protezione
(2).
modo
maggiore
sapeva
Portico
(1)
con
nuovo,
in
l'opera
(1).
la sua
fido Bernardo
il suo
acconciar
cui
Bibbiena
il
dopo
anno
appresso
poco
allora
novello
al
di
e
della
germogliare
sentir
qualche
da
Aretino
Regens
presentare
per
Dovizi
Bernardo
era
Gastilione
Bononiensis
de'Medici,
avvantaggiarsi
si dovette
speranze
nuove
si
II,
Giovanni
card.
del
segretario
Il
de
godeva
già
Livorno,
1758,
dandone
molti
9-10.
(3)
Sui
documenti,
Urbino.
rapporti
nel
tra
libro
Isabella
nostro,
ed
che
il Bibbiena
è in
corso
ci
di
tratteniamo,
stampa,
intorno
Mantova
e
18
111.™* et
Premisso
è
[142]
LUZIO-RENIER
Hon.*
servitutis
aiutorio
luogo
de
e
ha
qual
di
sempre
che
Prima,
drente
sé
da
littera di
in
perduto
questo
sopra
pel
modo
stare
questo
in
mondo
è
da
tanta
ve
per
di
cantica
delle
di
septe
conto
cosa
che
stampasse,
sirà
Y.
Ex.
serebbe
assai, perché
tuti
con
a
questo
e
le
per
noi
forze
mendicata
e
la
suo
favor
suo
se
dignissima,
l'animo
volumi
a
suffragia
e
a
a
un
e
commettere
hamme
questo
per
a
in
la
ma
una
in
quello.
doi
de
ogni
povertà
quella
e
co
carri
cosi
seramente
mi-
vegli
che
ogni piccola
male,
a' Yinetia
farne
mesi
se
homo
harà
ciare
spac-
Tadimanda
mia
m'ha
prosuntione
S.
non
aguadagnarebbe
questa
Y.
che
vadi
non
quale
che
fiore,
septe
infermità
Si
ho
ce
el
insieme
miseria
e
terni,
quin-
atentata
più
che
stampasse
termine
l'uno, perchè
condocto
e
la
che
fu
caduto;
opera
per
pare
stam-
Ex., de
povertà
di
piedi
possessi
colui
ducato
maxime
a
Y.
sopra
per
miseria
questa
solo
me
in
è
che
aciò
Taspectano;
comporta,
bersela,
suplico
che
relevamento,
desiderio
sommo
passo
col
basta
quattrocento
e
servo
vorrei
non
opera
triomphare
Ex.
che
fare
quinterni
trenta
e
volte
doi
core.
Io
più
un
mediante
expositori
mai
grande
cento
Y.
al
transcorrere.
che
che
dieci
nepote
dua
ch'io
e
virtù
di
di
degni
se
possessi
mio
vinti
sera
di
si è che
infino
laude
in
cappelli
io vorria
in
far
vegli
: cosa
humilmente
un
cosa
me
più
qual
gran.™^
e
L'opera
introduco
Dove
li
ducente
Excellentia
passarà
dove
recuperare
me
di
io
é che
questo
babbi
più
qualche
si
sirebbe
terza
pegno
se
composto
per
suplico
cavato
La
prima,
:
ho
presente
posso
in
e
che
me
varrebbe
mostrando
quale
Sua
liberale.
grandi
aquistato; Taltro
exposta.
Dante:
perdesse.
di
quando
né
Dio
arte
a
e
Salamone,
se
far
e
ho
ho
el
carro,
cavalcatura
me
a
fatta
me
tali
La
una
cosa
che
levarmi
al
immortale
Yirgilio, overo
la
ho
so
otto
fare
Chiesa
miseria
mando
ne
quali quanto
questo
miseria
effecti
Psalmista,
del
anni
extrema
doi
a
adesso
comparare
Sua
ho
; tanto
quella, suplicando
di
qual
la
tal
via
vostro
amor
pure
che
precipitoso scoglio
cognoscono.
se
possessi
Roma,
sudore
opera
già
pensato
per
tanto
opera
li
nella
S.
con
quale
mia
fare
non
piedi
a'
de
R.™*
in
per
favore;
i fiori
io
ha
me
minoribus
gran
volta
in
questa
V.
di
tutti
che
mese
vorrei
questa
e
che
elemosina
un
era
prestato
e
un'altra
di
d'oro
il favor
la
cera
ombreggiono
tanto
pozzo
el
bona
fortuna
in
S.
una
recuperare
in
Sua
cum
'1 solito
che
quale
a
regina
Ex.
li suoi
mandarmi
opera
ha
eterno
speranza
Bibbiena,
immaculati
stare
l'atroce
che
V.
Beati
possessi
lui
quando
humilmente
possessi
E
che
S.
poi
beneficio, da
sempre
farme
Y.
de
da
mia
Sanctità
Sua
distantia
a
più
de
piterno
sem-
concederme.
gratie
degni
e
padrone
poco
se
questa
metto
Psalmo
del
un
che
né
humilmente
tre
e
sempre
quelli
a
la florida
e
Cardinale
metto
el
audacia
queste
seconda
vi
quivi
e
V. Ex.
tempo
fa
servo
leggere,
apresentare
che
di
quella
a
volta
quale
nella
el
à dato
me
Bernardo
messer
expositione
intervallo
recorrere
La
veduto
singular presidio
e
né
lettera
vostro
virtù
mezzo
Dato
gittato.
ricorro
mia
,
precipuo
tal
della
la
bavere
inverso
questa
per
a
amor
per
stato
quando
fatto
calda
Pontifice:
del
de
receverla.
carità
con
degni
se
vegli
che
favore
laude
Kx.
in Y.
degni questa
se
mai
che
vestito, pertanto
hauto
ho
Per
di virtuosi
quello
separato
mia,
patrona
suoi, che
servi
fama
piedi suplicare,
S^**
domicilio
mai
memoranda
unica
et
officio, salutem.
honoratìssimo
stata
de
S.'*
venire
snervato
de
andare
compassione
VARIETÀ
[143]
famellico
me
a
'Caccia
lupo
el
venire
non
che
che
strarve
che
fra
penso
mai
dì
servitù
verso
insulso
e
in
ne
mandarme
ditto
V.
a
Ex.;
calda
la
a
ricordando
le
per
quinterni
messo
remandiate,
cui
ombra
Gastilione
Ex
del
quale
che
si
andasse
Non
è
cui
difl9cile
o
il dire
del
quelli
propria
che
di
le
e
turibolo
Capilupo,
con
«
Havemo
4:
sfactione
^
de
^
huomo,
«
sue
lieta
con
la
la
R.^
quale
è
de
Gliela
non
et
lecta
stata
ma
con
non
miseria
li
el
per
quali
presente
da
V.
Ex.
et
fece
Si
insieme
il 20
noti
si
con
prometteva
legere
una
l'opera
deltura,
fu-
da
Benedetto
del '13:
ottobre
epistola
a
qualche
sati-
et
et
parte
valentle
lettera
riguardo
voro
la-
l'impudente
e
meritano
come
fa
il gran
piacere
et
in
cone
scroc-
il frate
Gonzaga,
lettera
dello
predicazione
mediocre
la
miseria.
lettera,
istinti
rispondere
factola
laudata
nulla
la
inquietus.
et
questa
sua
Mantova.
Aretino
dalla
che
lodi
alla
non
tutta
V.
di
freddezza,
senza
et
P.
Galitia
infelix
gli
le
vieppiù
rimandava
pel Bibbiena;
in
Isabella
fronte
acceptata
l'opera
*.
ma
de
Gastilione
patria, angustiato
notino
luogo
cattivarsi
garbo,
sopra
milmente,
hu-
intitulata,
Augustini
rispetto
cavalcatura.
de
predominino
Si
avesse
di
di
gratia speciale
più ghiotta
promesse
per
della
in
meglio
se
Sancti
cosa
cerretano.
vorrebbe
richiesta
allora
imaginare
sapremmo
che
mancipium
Benedictus
Ordinis
si trovava
o£feso:
almancho
V.
Fr.
Moncetti
mio
extrema
suplico
di
Prope
Il
col
1513.
octobris
Ex.
che
racomando
mia
Ex.
non
quella
devoveo.
atque
XI
V.
reveduti
e
mi
questa
a
altro
e
come
Jacopo
San
a
da
cognoscerò
trado
E.
continuo
mo-
per
cognoscia-
quella
Bernardo,
Topera
per
So
di
vostro
monstrare
serva.
mio
simo,
mede-
me
Ex.
gratia speciale
de
aitarme
tutto
Aretino, die
de
Cardinal
trascorsi
vostri
do, dedo,
me
al
posservi
con
é
mezzo
servidore,
si
vigli
mara-
va
saria
V.
le orecchie
la
alquanto
che
ho
suplicando
maxime
e
di
qualcun
per
me
la
a
che
di
sempre
de
gratia
decte,
ante
cause
commodità
se
e
a
pel
che
per
mandato
lì, io
bon
me
non
quanto
ancora
secreti
sempre
e
andato
aposta
fede
tanta
sei
o
è stato
favore
quella
a
meritare
più
porrebbe
di
Ex.
potessi
mio
perdono,
é
tutto
quatragesima
scrivere
composto
lettera
una
io
neiranimo
dimando
V.
dargli
haver
el
a
fame
suplicando
constrecto,
dargli;
per
a
questa
gli
son
messo
Ex.
quattro
de
non
quale
mal
e
altre
me
la
che
possibile
sia
ha
perchè
Quando
vostro
si
S.
longo
humilmente
le
fra
nocte
V.
qual
V.
predicare
Benedecto
e
Il
quello
tutto
necessità
alogiato,
è
dato.
e
che
cosa
rebbe
più
proverbio,
comuni
impaccio
tale
dove
ben
Mantova
a
ma
in
fatto
la
quale porrà
sirà
tutto
ritornare
Ho
tacitiunità.
e
al
nipote carnale,
che
né
messo
silentio
sommo
boscho.
mai
dice
se
come
questi meriti,
a
del
né
dal
for
perdoni
me
ho
pensarà,
e
19
cose
datìzia
commen-
la
stampa.
20
[144j
LUZIORENIER
si
cavallo,
al
Quanto
disponibili, perchè
Moncetti
fece
Del
esaminato.
I
anno
una
che
scrivente
lo
ho
receputo,
la
intromettere
vantia
uno
qual
de
V.
Ex.
frate
de
Tordine
è
cosa
V.
Pertanto
sia
Non
Ex.
se
dìgnarà
se
il lacte
de
al
stiniano,
ago-
il favore
essi
ora-
o
per
predicare
la
convento,
li
quali
molto
sono
clementia
sue
a
Padri,
nostri
non
obser-
presente
Bozolo
convento
et
delle
al
habbiano
non
de
nostro
in ditto
quanta
per
humanitate,
innata
con
loro
benignità
sua
gretario
se-
il lume
et
quale supplico
lo convento
11
che
principio
Federico,
obs.™»,
quale
sua
andato
è
danno
et
per
la
nostri
anchor
datto
qual
dell'ordine
acquistato; imperochè
carmelitano
vergogna
alla
V.
per
altri
de
nei
il Moncetti
sempre
dalla
voglia patire
hanno
quello
per
gran.""
per
poveri.
che
commettere
provisto.
molti
passarano
Dio
cosa
alla
Et
in
o
già pocho tempo
bavere
gli
in Bozolo
prediche
et
favore
né
subvertìto, il quale li Padri
essere
tioni
unico
Ex.
contenta,
essere
auctoritate
sua
recchio.
pa-
tutelare:
mio
alla
dato,
man-
abbiamo
1525,
allora
era
religione mia,
ricorrere
al
gli interessi
di
Patron
della
constretto
son
gli porto voglia
servitù
S.' et
honore
et
amore
TEisio,
che
al Marchese
Benedetto
cerca
Principe
fino
fu
trattenne
stampa,
a
suo
riguarda
lettera
La
lo
di fra
si
ove
tacciono
secondo
ducale.
111."° et Ex."*o
Per
mantovani
ove,
il Moncetti
Francia,
Topuscolo
lettera
Milano,
da
datata
è
documenti
troviamo
in
lifluo
mel-
Il
fiasco.
mezzo
cui
in
done
aven-
non
Milano.
a
volta,
tempo
onorevole,
infatti
1515
il
molto
uflìcio
un
con
recarsi
quella
insomma,
dare,
poterglielo
non
doveva
presto
tardar
dovette
Non
di
scusava
bona
gratia
Mediolani
menti
ch*io
voglia
che
la Ex.
Y.
perchè
me
dubito
giorni
V.
de
Ex.
odderà
un
de
una
gran.^o
scopio,
gran.^*
mina
la
in
qual
Italia.
ecc.
sept. 1525.
XXX
Servulus
Jo.
Fr.
di
Degna
Moncetti
del
congiura
Tanno
Ma
la
cariche
di
una
Marchese.
questo
Ecco
voleva
egli
scopo
delle
quanto
di
che
Per
conseguire
sfratarsi,
pratiche
Tambasciatore
chiaro
in
e
non
Roma,
certe
aveva
del
1525.
d'insempre
elevate
mancato
appoggiato
Francesco
ma
alla
permettono
in
pone
lì
profetò
alludere
nell'ottobre
ci
chiusa,
quando
intenda
Mantova
Moncetti
ambizione.
ecclesiastiche,
a
del
pratica
che
la
predizioni;
di
dopo,
poco
i documenti
straordinaria
sua
iniziare
fido
scoperta
successivo
travvedere
più
Morene,
delle
fondamento
è probabile
poiché
Moncettus.
tutti
a
fare
di
vezzo
maggior
con
mantovana,
peste
il
perduto
forse
volta
questa
la
ha
non
apparirà
osservazione
speciale
Benedictus
dai
Gonzaga
VARIETÀ
fl45]
da
partecipava
«
la
quanto
scrive
mi
Patre
Fra
«
essere
«
potere
"
religione
«
che
«
gular
«
qualità
«
S.
B.°®
«
in
singular
«
obligo.
Al
«
quanto
che
vitù
che
ella
che
p.**
«
conditioni
«
piacere
et
comodo
«
rispetto
di
V.
«
mandava
in
Ex.
nome
si
«
maxime
non
«
fette
4c
0
«
cedere
«
contemplatione
4(
di
4c
de
«
che
"x
dignitate, acciochè
"
concessione.
«
charò
""
Circa
di
con
si
V.
ditta
di
voria
per
pare
sia
quanto
è
mi
Per
prelatura
era
consideravasi
informazioni
storico^cclesiastica,
particolari
voi.
LVI,
di
per
la
come
in
s.
più
v.
bisogno.
perchè
si
che
ricer-
penitentiaria
per
onorevole
proposito vedasi
man-
non
il
ad viso,
ad
dignità lucrosa,
una
tal
circa
farà
ascendere
in
questa
qui
quello
ditto, passando
che
particulare
desiderarla
particularmente
sarà
necessario,
bene
a
religione,
la
quanto
continentia
la
vedere
il
con-
specie
instructione
la
ef-
altro
saria
governarsi
habbia
dare
posso
auctorità
exequisca
se
in
tale,
cosa
in
contenga
tenere
come
che
protonotarìato apostolico
della
de
non
potesse
se
che
ditto
che
che
con
sappia
che
non
cara:
et
subito
procurare
il costo
ma
si
ha
me
di-
instructione
una
che
io
nova,
una
voluntieri
instructione
andare
Però
et
fare
fare
per
che
qualche
quello
et
dessignaria
esso
io
admetteria
IH™*
S.
facendo
le bone
potesse
cosa
sua
di
ser-
maxime
poche
un
facile
risposto
de
questo
professione
vedere
lo
suo
di
che
habito
che
li
di
correspondentia
faria
la
honore
prima
erud.
la
inteso
dove
che
et
ha
Essa
et
che
li parea
alla
; pur,
S. S.*^
bisognarà
vescovi.
quella
buone
più
tanto
S.*^
sin-
mediocre
non
voluntieri,
vero
era
convenesse
mandasse
li modi
come
di
emolumento
supplica,
là
ben
havendo
cosi
sempre
Che
le
.
piaciute:
farla
lo
il
devozione
Patre
la
reconoscerlo
per
molta
S.
^.^ R.*°
el
li sono
sarà
verso
sempre
fama
la
de
dignità
et
rendere
de
attesta
avuto
che
sue
come
11
Ex.
di
per
per
havergliene
anche
di
S.
fuori
che
patre
Ex.
et
doveva
per
sapendo
(1)
V.
conosciuto
«
«
si
ha
esso
haver
«
la
V.
N.
quella efficacia
con
honore
de
grado
gratia
et
RA^
il R.***
concessione
ditoli
et
esso
conferirli,
piacere
«
«
di
da
con
B."«
Circa
«
che
ecclesiastice
111.™»
a
ogni
(1)
S.
con
S.
V.
porta
virtù,
et
dignarà
che
di
ha varia
compiaciuto
dignità
parlato
mente
amore
sue
ho
ne
essere
se
fosse
altre
signore:
suo
Ella
apostolico
anche
io
al
che
Moncetto
conseguire
sua,
1526
desiderio
prothonotario
fatto
scio
aprile
19
del
Benedetto
«
«
il
Roma
21
che
ùella
dopo
Moroni,
buona
una
chia
gerar-
quella
Dizion.
dei
di
22
denari
de
somma
«
scrivendo
€
S.'
«
tanto
«
Cosi, havuta
«
ditione
«
che
«
detto
«
predicamento
«
per
«
parendoli
pr.
Ill.™"". Io
che
ho
«
fenderlo
«
anche
"K
ha
esser
ditto
questo
4c
con
molte
«
ho
saputo
«
me
"
S^
Quatro
«
che
ben
«
fusamente
«
direti
«
così
dimanda
laudare
può
non
de
questa
».
Agostiniano
gli
(2), ma
lo
Cardinale
di
Leone
GREGOROvros,
anche
St.
cardinale
della
faccenda
delle
suppliche
dispensati
di
da
del
e
grazie
benefici.
ziaria
e
Dataria.
(2) Gregorovius,
Gfr.
ricorsi
Vedi
Infatti
Moroni,
525;
mentre
Dizion.
Virgili,
o
di
la
Erancesco
da
Gi-
di
et
Pucci,
che
cardin.,
Ili, 337
allora
era
che
XIX
Barni,
;
mente
probabiloccuparsi
doveva
apostolica
e
manica.
addentro
si
occupava
volevano
accordava
LII
durre
pro-
assai
qualità
dataria
del
mente
sinistra-
Lorenzo
stato
era
coloro
cit., voli.
non
Giammatteo
1526
penitenzieria
colpevoli
dif-
scrivere
pretese
11 Pucci
questa
ma
tutto:
più largo
ed
de
via
l'ambizione
ponti f.
501.
la
mostrarono
ne
che
al
voluto
tali
nel
Vitae
in
lei
ho
non
era
era
a
ed
la
sapia
Datario
Bibbiena,
Vili, 219
di
se
meglio
adviso
darve
come
puro
coronati
contratti;
Vili,
e
Ciaggonio,
Roma,
Moncetti.
dei
ove
col
penitenziere,
obblighi
e
Santi
insieme
X.
S.'
VII, che
Clemente
1513
la
avanzare
Roma,
l'austero
Quattro
nel
al
fatto
in
stesso
che
s'intende
qui
avesse
solo
dei
porpora
grazia
Di
scandalo
non
acciò
con
altramente
voluto
Ho
me
religione,
per
impaciarà
cosa.
piacerà,
vi
distintamente
vero
la
et
come
passare
dif-
che
la
gli
parlato
favorevole,
ad
ne
se
cosa,
quello
non
non
de
risposto
essere
bavera
cosa
lui
(1), però
colpiti,
nella
questa
de
parendoli
gli ho
voler
Io
ho
Ne
uscire
de
Similmente
emolumento,
maravigliato
condecente,
animo
ad
è
si
dignità
sforzato
son
bon
in
simil
ingegno.
più
che
poco
pregato
che
il mio
habbi
parole.
Tho
et
se
la
esser
il frate
altre
più
qual
mi
ha
me
ambitiosa.
natura
è
vero
essere
altro
senza
et
la expe-
et
recerchi
bene
aflf"®.
possibile:
desideri
saputo
comportato
Datario,
detto
ha
un
ebbe
ha
moggio
4c
(1)
meglio
come
la
ho
sera
che
de
demostrativa
al
et
sono
sollcitarò
dimanda
honore
de
nome
cosa
quanto
col
nostro
questo
et
questa
da
il
scrivo
ne
sempre
mi
frate
un
homo
reputato
et
risposto
che
strano
solo
di
scandalizato
li par
haver
4c
è
si
che
ricerca,
che
più diligentia
quella
il Papa
si
che
instructione
haveria
efficacissimamente
stato
son
zaga
Gon-
riservatis-
che
quello
l'officio
gli
quanto
lettera
il desiderio
fatto
ho
Francesco
una
vedereti
Moncetto,
la
spiegava
stesso
Circa
«
certamente
con
giorno
quel
volentieri
più
si
esplicito
Calandra.
Benedetto
R.do
berti
cifra
in
«
Più
».
segretario
al
sima
e
[146]
LUZIO-RENIER
essere
unicamente
sotto
Peniten'
Firenze,
1881^
24
[^^8]
LUZIO-RENIER
(1).
tolo
seconda,
la
1523;
che
di
terza,
I
1626.
di
Ne
il titolo, i vecchi
Diviso
libro.
in
25
discute
capitoli
è
quello
sia
vi
se
nezia
Ve-
è
camente
uniad
ebbero
curiosissimo
un
virtù
no
o
di
(2),
dandone
particolarmente
(4). Ora.
Colonna
Egidio
di
occuparsi
che
di
le stampe,
tutte
invece,
conto
tengon
è
quest'opera
in
rara
la
1515;
indiretta,
registrano
non
eruditi
Parigi
notizia
alquanto
ritenere
(3).
prima
nella
rarissima
bibliografi
di
Montefalcone,
solo
abbiamo
cui
maggiori
ragione
abbiamo
è
Traciatus
del
dall'agostiniano Augusto
curata
Rimini
edizione
prima
La
attiva
,
che
liquido
nel
femmina
concepire
possa
che
a
lo
serva
che
sieno
si
cause
del
madre
ecc.
infarciti
sembrano
i
arcivescovo
vecchio
aggiunge
Il
plus indócentes
les
et
(1) Secoli
lo
(3) Della
del
ediz.
principe
Moncetti
Nazionale
di
Facemmo
invano
Torino.
(4)
Si
III, 672,
mana,
che
Roma,
(5) PoRTAL,
588^9.
Tractatus
d'un
Uno
il
segue
1682,
voi.
Bulbo,
il
p.
Histoire
très
un
;
Un
écrit
mal
»
les
più
plus
»
sotto
singu(5).
»
fonso
Al-
prof.
medica,
i rac-
come
del
p.
Historia
ed
in
Nazionale
nella
407),
alcune
ora
ma
voi.
XV,
frontispizio
di
delle
Prosp.
con
Topudella
VII, 260
e
della
dedica.
principali
blioteche
bi-
Parigi (vedi Catalogite
non
si trova
Parisiensis^
universit.
anche
copia, rilegata
cit.
esemplare
I, 1857,
copioso degli
così
elenco
un
una
nel
manca
altro
Tritemio,
da
Egidio.
esiste
Francia,
di
n^era
ve
non
monaco.
un
meraviglio
dà
di
teologici
Sventuratamente
médicales,
osservino
del
per
possible d'imaginer
Mi
Repertorium
e
regina
ricerca
italiane.
Sciences
alla
che
pochissimo.
abbia
storia
«
alla
libro
da
stampe
questions
soit
:
ora
256-57.
nel
filosofici,politici,fisici
scritti
des
che
Hain,
proposito
Vili,
AgosHniani,
(2) Neppure
in
ci scrive
quali
scolastico,
superstitieux
della
investigatore
nostro
Corradi,
qu'il
vede,
ouvrage
des
traite
y
un
«
e
apposito
ne
préjugés
de
et
le
pimento;
conce-
concepiscano
padre
al
in
pare
lo dice
TAuteur
"
dottissimo
scolo
Tractatus
dell'anatomia
che
lières
il
si
formulario
per
col
partorisca;
ognun
discussi
propalati
si
ora
come
essere
e
d'indécences
rempli
somiglino
pesantissimo
ad
abbia
perchè
feto;
nile;
femmi-
venerea
lo
come
del
essi
cardinale,
storico
e
argomenti,
adatti
scientifico
feto
sesso
solito
del
più
e
Interesse
4c
tutti
ecc.;
quanto
«
vario
secrezione
quali rapporti
e
il
formi
come
la
che
a
la
se
maschio;
col
diretto
il contatto
il menstruo
sia
più figli; perchè
talora
e
ed
sessuale;
nell'amplesso
senza
sperma
cosa
le
femmina
la
emette
Mandosio,
più.
Parisiis, 1666,
Bihlioth.
Ro-
246.
de
V anatomie
et
de
la
chirurgie^ Paris, 1770,
V,
VARIETÀ
[149]
coglitori
di
«
edizione
del
«
barbara
e
«
quale
A
in
questo
nuovo
fine
poteva
curiosa
è
proprio
del
attirava
(2);
diverso
tutto
et
aqua
Il
terra.
il titolo,
dice
da
del
di
perchè
più (3).
dì
si
non
che
ai veri
lo
talora
può
(1) È
di
far
che
noto
Di
Parigi,
ciò
è
Egidio
ed
in
Egidio
Colonna
dalla
manoscritti
(3)
le
ed
della
con
prefazione,
a
tutta
possiamo
dal
il testo,
disporre.
nostra,
titolo
ci
non
del
al
che
che
come
circonda
il
riferisce
attribuzione
i
del
non
il De
osserviamo
da
deve
fra
la
vivi
più
aver
aqtca^
alla
nulla
perchè
nell'esemplare
a
che
con
mutilo
la
zione
se-
menti.
ringrazia-
Noi
quali
viamo
rica-
la rarità
che
occhi
stampa.
fare
ad
alla
nostri
coi
XIV
cortesia
Parigino
dolenti
vedere
del
addetto
cod.
Benedetto
di
formale
Ebbe
Couderc,
Torelli,
di
permesso
argo-
Nazionale
praticasse nell'opera d'Egidio.
abbia
v'è,
un
gli inizi
e
autore.
Camillo
coilfronto
col
della
XIII
quale esprìmiamo
probabilità apposta
se
con
il
1316.
del
medesimo
il dr.
constatare
ogni modo,
ciarlatanesco
già
opuscoli
al
con
sarebbe
contribuito
lat. 15863
56,
ogni
Moncetti
vi
non
anche
la fine
e.
a
Il
mostrando
ms.
e
lui.
aver
nel
tra
18
e.
il Moncetti
citate
principe
prefazione,
da
di
1247
dal
che
scritto
Nazionale,
aggiunte
parole
dell'edizione
comincia
altri
interessante
Sarebbe
correzioni
e
ad
può
visse
ciò
poco
d'animo
conseguono
sono?
senza
Gonzaga,
Sorbona,
richiesta
su
ai
il fatto
legge
e
aqua
o
con
morale
non
s'occupasse
evidente
si
mezzo
avvertircene,
De
grata
prova
venuto
del
che
tanto
»,
s'arrampicano
ciò
il De
come
auctus
piccini
parassitismo
guisa,
male,
cosa
secolo, il Tractatus
di
o
falsificazione
desiderio
(2)
bene
chi,
tal
uomini
mondo
reputati
in
sembra
non
d'amanuense
opera
giorno
nel
questo
con
adoperato
oggi
Alla
e
d'essere
scopo
ogni
figurare
grandi,
avere
certo
noi
per
facesse
non
Benedetto,
et
era
Egidio
,
ch'egli
vediamo
Non
mente,
arte
credesse
moso,
fa-
questo
e
fabbricò
fra
renovatus
,
di
trattato
da
mere
ge-
più l'opera
probabilmente
revisus
correctus
«
far
congiungere
pubblicarlo
fu
nefico
be-
scrittore
di
quanto
Il
Egidio
di
già illustre;
nel
cui
per
TractatiùS
lingua
è il riconoscere
quello
raggiunto,
Moncetti
quello
d'uno
nome
l'attenzione.
quindi
l'intento
ma
altro
meglio
tanto
essere
ed
falso
nome
la
briga
difficile
Non
ambizioso,
un
la
sudicerie
(1).
fine
ad
nuova
esercitarvi
per
preso
tante
prima?
un
Parigi
a
sarebbe
diflfondere
caso
una
difficoltà
».
si
secoli
fatto
fa
vi
ma
mandato
costumi
due
il
frate
per
morto
scolastica
un
sui
ì torchi
di
forma
scopo
abbiano
non
cardinalizio:
trattato
influsso
anche
pornografiche
cose
la
25
con
seconda
torinese
la
Tale
parato
l'apcarta
di cui
26
città.
in
Ma
nella
tere
questo
a
la
fondo
stesse
a
le
ragioni
vita
dei
facesse
imaginaria
di
cuore
costante
gli
ed
e
di
è
fatti
Moncetti.
della
scegliere
appunto
maggior
apparenza
Alessandro
si
i
dimora
scoprire.
conoscere
se
Dante
città^
per
discu-
Questo
a
Veronesi,
di
quella
Verona?
venga
ignoriamo
loro
far
non
bisognerebbe
anche
di
in
lo
simili,
Noi
gratificarsi
sicura
anziché
difficile
nella
perchè
alcuno,
Quaestio',
sappiamo,
indovinare
Per
la
dimorato
aveva
obbietterà
Mantova
lo
non
TAlighieri
caso,
stessa
davvero
gli
che
inoppugnabile
mento
più
[150]
LUZIORENIER
se
o
in
dare
caso
per
non
la
Verona
alla
non
disputa
vero.
Luzio
Rodolfo
—
dizione
tra-
Renier.
Pubblieazioni
Editore.
-delio stoaso
V
BIBLIOTECA
AUTORI
DI
OtftSltA
ftODOLFO
Arcadia
L
di
Jacobo
ITALIANI
DÀ
BENIEH
Michèle^
di
note
ed introduzione
stampe, con
in-à**
di pagine CGXGiv-370
le prime
i n^anoscritti e
secondo
Sannazaro»
Scherillo.
.
IL. Le
Fantoni
di Giovanni
odi
BIBLIOTECA
(Làbindo),
in-8^ di
Voi.
Solerti.
Angelo
pag.
DIBKTTÀ
inèditi, di Storia
Testi
di
xiv-572
pag.
Trojana
.
.
.
.
di
—
RARI
^
*
BENIER
Italia per
in
leggenda Trojana
.
5
.
^
0
—
note
L.
•
LK
RODOLFO
L
prefazione e
con
xcvin-328
TEStì INEDITI
DI
lume
Vo16
L.
.
preceduti da
,
Egidio
.
.
sulla
in-S'-gr.,
Volume
Gorra.
,
.
studio
uno
L.
.
.
.
..
.
18
—
•
.
IL
I
sonetti
ni.
Voi.
rv.
Voi. in^8® gr., di pag. l-404
Rbnier.
Messer
di
lettere
Le
giusta Tàpografo Triralziano,
Pistoia
del
Rodolfo
Calmo
Andrea
in-8* gr., di pag. viii-clx-504
Novelle
di Giovanni
inedite
ziano
GXGIII,
pagine
per
di
cura
.
Sercambi
Rossi.
L.
tratte
dal
Voi.
Renier.
codice
20
Trivul-
L.
.
BIBLIOGRAFICHE
E
'
—
in-8* grande,
lxxvi-436
RARITÀ
—
.
:
.
Rodolfo
.
12
L.
da Vittorio
annotate
di
cura
a
•
.
SCRITTI
1"
di
—
.
INEDITI
?s.
L
II
Tarmata
de
successo
di
dell'isola
di^'Malta. Poemetto
di
61
pagine
Solimano
Ottomano
popolare
del
secolo
....
Strambotti
Voi,
rima
TORINO
di
Altissimo
»,
cura
per
ERMANNO
.
in-8^
2
L.
25
di R. Rbnièr.
L.
4
50
.
e
dlnsindoria.
pubblicato.Per
Poemetto
cura
di P.
popolare in
Nqvati.
XLyi-44
—
.
XLVii-75
Patroclo
mai
non
idelF«
sonetti
in-8* di pag.
III. Istoria
pag.
e
Voi.
XVI.
,
^
II.
nell'impresa
Voi.
ottava
in-S^di
L.
LOBSGHER,
Editore
—
4
25
ROMA-FIRENZE
j
I
dellaScuoladi Magistero
dellaR. Università
diTorino
Pubblicazioni
{^'eoltà
di
della
vita
lettere
U
ÙD
Ululi
V»
Appunti biograficie eaggio
decennio
MppI^DÌ P
Ui
IVIUlIXul
Un
QnCCÌ
storia
critico
¥•
ed
Di
in
nUu
Novelle
Ui
lume
del
in-8
pQllifTOriC(t
U I U lli
U
in-8
di
-.
'.
^^
V]II-144
pag.
ed
Pluto
Codice Veneto
.
..
472
alle
»
Cpdice
\
dal
e
»
.
Un
Cremonese
.
.
50
3 60
voi.
»
.
^
.
8
vo-
d'Aristofane
Rane
151
di pag,
.
inedita.
.
-"
pa*
Ferrai*a. Un
da
Piemontese
Cronaca
di
1890, in-8o
—
.
cieco
.
gr.
^^^^^
Ut
I
L, 6, 28.
in-8
del
»
5
%
.
VIII-150
di pag.
Uq'^o^^^'^
UulllglllluUi
7ltrotti P n
L
Mambiìano
«
•
biografico-
volume
.
—
eve^a.
.
Studio
Fido.
.
Q
appendice
6
L.
alla
nell'epoca
•
inediti. Un
gine XVI-323
con
Contributo
.
.
il Paator
documenti
con
italiana
.
Battista Guarini'
li
nUuul
II Laiicia*
letteraria
(152M531].
sul Bembo
gr. di pag. XYI-240
toI. in-^
XIM88
Bembo
dì stadi
lilanfredi
®
politicae
di pag.
in-8
voi.
I
^^^^^^^^
Pietro
di M.
inediti. Un
di documenti
/Uoaofia)*
e
pjnn
50
3
dal
121220,
»
..
.
Leonora
d'Este. Studi.
PQ m n n ri Q n tD rti ^^fS^" Ltteresia
Un voi. ìn-80 di pag. 1V.212
L.
UailipUII OUIulUi
PaoIo
del
Pontramolese
Belmesseri, poeta
secolo XVI.
PnCtO
4
—
e
•
.
r
uUuUl
L$
PrOCOini
Inp8o
\
32
pag.
.
.
.
.
Vi
1887,
inediti.
n'AnPnn$) A
origini
dei
toscano
edizione
eaiziuae
ed
riv.
nv,
«u
sul
teatro
accresc.
accreac.
Due
uu(i
e
XII-204
di pag.
italiano.
teatro
sulla
appendici
contado
in-S»
.
voi.
vgi.
di
in-8^gr.
gr.
in-o"
tre
due
con
XVl.
670
pag.
ai
N.e RossiV.
6.,
Zingareiii
Gaspara
del
Seconda
e
in-8«
Primo,
Partb
di
Letteratura
Volume
In4)* di pag. VIII-372
Secondo, Partb 2*, Continuazione
Rinascimento.
Italiana del
tura
GrafA.
In*8^
e
V.
pedanti
—
Un
in-8»
volumi
Meduea.
di circa
di
Tei*za
100
in-8*di
Ui
nifi
unti
il Ut Oli
^^°^^
e
Ritmo
La
in-So di
e
parodia
sacra
psg.
IV-312
6
—
evo.
»
H
7
50
»
9
50
suoi
sue
antico. 1889,
tempo
.
anni
4
...»
a
Venezia
gr. di pag.
L* Alfieri
poeta
e
comico.
moderne.
—
la
yill-13a
interpretazioni.Un
nelle letterature
—
»
.
primi
le
»
.
medio
eleg. volume
Legato elegantemente
letterari:
Cassfnese
—
libro, adorna
terzo
un
6
—
.
di
pag.VIII.2d8
nei
del
60
Franco-*
Un
r
dimenticato.
volume
critici
Aretino
.
del buon
italiane
•
IV.602
Un voi. in-8»
deiìioniaga.
Corte
II
pag.
accresciuta
Aretino
P^^^'O
Hi
immaginazioni
disegni di C. Càessa.
LUIIIUIUuU
U
di
nelle
7
ed
VIII-395
In-8«
pagine XV-462,
h limlirnCn i\
LUlI
e
edizione
Memorie
I 117 in A
X.
memoria
nella
Pietro
a
—
Lettera*
VI-312
cortigiana fra mille: Veronica
Leone
di
buffone
Roma
Due
IV. Una
10
scimento.
Rina-
I. Petrarchismo
—
III. I
della
pag.
Cinquecento. Contiene:
II. Un
antipetrarchismo
processo
il
Attrayerso
»
.
del
a
di
—
Letteratura
italiana
fine
SO
della
.
Secondo,
La
»
VIII.406
pag.
Volume
1%
^
626
Storia
Italiana. Volume
50
7
...»
Libri
nel secolo
—
documenti
rappresentazione drammatica
mantovano
—
1
.
.
^^^'^^'^^^^^^^
^8^^ b^Q"^^ sui Boccaccio, con
U
AJI UUuIIII
di
6
"
4
—
Il
poeta
Un
»
4
^
"