Sped. in abb. postale - Presso Poste Italiane n. iscriz. ROC 8320 - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Cremona - Aut. Trib. di Cremona n. 333 del 24/03/1998 Legge 662/96 art. 2 comma 20/B www.ascomcremona.it 149 MAGGIO 2010 - ANNO XIII periodico dell’associazione del commercio del turismo e dei servizi della provincia di cremona 3 maggio – n.149/2010 l’editoriale 149 maggio 2010 - anno XIII direttore responsabile CLAUDIO PUGNOLI responsabile di redazione Maurizio Romanenghi [email protected] redazione e sede centrale Cremona Via Manzoni, 2 - Palazzo Vidoni tel. centralino 0372 567611 fax 0372 567630 [email protected] www.ascomcremona.it Crema Viale De Gasperi, 56 tel. 0373 203232 - fax 0373 203249 Casalmaggiore Via del Bijou, 21 - tel. 340 5233543 APERTO giovedì 9.00/12.30 - 14.00/17.00 Castelleone Piazza della Vittoria, 1 - tel. 0374 351321 APERTO mercoledì 14.00/17.00 Pizzighettone Via V. Emanuele II, 17 - tel. 340 5233543 APERTO mercoledì 9.00/12.30 Soncino Via Cesare Battisti, 15 tel. 340 5233543 APERTO martedì 9.00/12.00 Soresina Via Barbò, 15 - tel. 0374 342435 APERTO lunedì 8.30/12.30 grafica e impaginazione: FORMAT via A. Rodano, 21 - Cremona tel. 0372 800243 stampa: Fantigrafica - CR per la pubblicità su Ascomnotizie contattare: cell. 339 5798047 Presidente Claudio Pugnoli Vicepresidenti Claudio Vaccari - Sergio Vacchelli Presidente Antonio Zaninelli Vicepresidenti Dario Silvi vicario - Angelo Marazzi di Claudio Pugnoli Terziario e turismo per il futuro di Cremona ■ Vorrei essere smentito, ma posso prevedere già ora che, anche quest’estate, i turisti continueranno ad evitare il Torrazzo. Sono altrettanto convinto che Cremona ed il territorio abbiano risorse culturali, storiche, ambientali sufficienti ad attrarre un numero cospicuo di visitatori. Dalla liuteria ai percorsi fluviali, dalle eccellenze enogastronomiche a straordinari percorsi d’arte, abbiamo potenzialità rilevanti, ma la loro promozione piena e moderna richiede un programma condiviso con i protagonisti pubblici e privati del settore. Ecco perché è urgente e necessaria una nuova politica turistica per Cremona e la sua provincia, dove convivono territori e motivazioni per visitarlo molto diversificate ma nessuno o quasi si impegna per organizzare l’offerta o comunicarla. Premetto subito che non si tratta di sfogo corporativo ma di analisi serie e dimostrabili: la rimozione della postazione interattiva in Fiera, benché inaugurata solo lo scorso anno, la presenza dimessa alla BIT e lo scarso appeal dei siti internet istituzionali ne sono conferma chiara ed evidente. Un territorio così vario, ricco di competenze e risorse umane, avrebbe invece ottime carte da giocare in occasione dei grandi eventi, dalla Festa del Torrone all’ottobre della liuteria, ma anche nelle stagioni “deboli”, che offrono suggestioni paesaggistiche e facilitazioni d’accesso anche superiori ai mesi di punta confinati in autunno. Invece per la maggior parte dell’anno le nostre sono quasi le uniche attività che rimangono aperte, a baluardo del territorio ricco di attrattive, ma che manca di un progetto promozionale adeguato. In occasione delle scorse elezioni amministrative avevamo chiesto ai candidati dei diversi schieramenti impegni precisi e forti. Ma buona parte di quanto condiviso è tutt’ora lettera morta. Ed ancora, cinque anni fa, abbiamo commissionato al professor Andrea Macchiavelli, direttore del Centro Studi per il Turismo e l’interpretazione del Territorio dell’Università di Bergamo, uno studio sulle linee di indirizzo per una politica turistica cremonese. La nostra proposta per uscire dalla situazione di crisi del turismo cremonese – valida ancora oggi era individuare un soggetto unitario che unisse tutti gli attori del mondo del turismo e che operasse stabilmente in un quadro organico entro il quale collocare scelte e responsabilità. Quindi suggerivamo di coinvolgere e rendere partecipi tutte quelle componenti che nello sviluppo hanno un ruolo. Il protagonista di un eventuale successo sarebbe stato proprio il sistema di alleanze tra gli Enti pubblici e le realtà imprenditoriali, chiamate, ciascuna per la propria parte, alla responsabilità di valorizzare le vocazioni del Territorio. È veramente incredibile che, a cinque anni di distanza siamo ancora qui a chiederci cosa dobbiamo fare! Ecco perché oggi – ancora una volta riteniamo necessario e corretto sollecitare un intervento della politica per attuare le misure necessarie per il rilancio del settore. Ma non bisogna dimenticare che il turismo oggi vive di territorio, di eventi, di molteplici occasioni di consumo, insomma di un sistema di servizi diversi, diffusi e integrati tra di loro capaci di rendere attrattivi luoghi. Il Turismo, infatti, non può più essere considerato come campo di attività unico e omogeneo ma, piuttosto, va inteso come un ambito produttivo di importanza strategica. Imparare a riconoscere le mille sfaccettature di questo complesso sistema significa impiegare al meglio le risorse e sfruttare tutte le potenzialità di una provincia ricca e diversificata per vocazioni, storia e prodotti tipici come la nostra. maggio – n.149/2010 Occorre intervenire prima possibile, perché dalla rapidità con la quale verrà colmato il ritardo dipendono le possibilità di successo in un mercato in cui le proposte stanno superando le richieste, in cui il mercato è ormai saturo di offerte di buon livello. Per recuperare competitività, ma anche per non perdere quel minimo di attrattività che la città ancora esercita, è indispensabile una migliore organizzazione di eventi e manifestazioni culturali, oltre all’elaborazione di percorsi tematici che rappresentino un’opportunità per tutta la popolazione e non solo per il turismo colto e specialistico. Naturalmente la tentazione di affrontare una riorganizzazione così complessa al di fuori di un disegno organico è forte, pressati come siamo dalla fretta. Procedendo in questo modo, si rischia, però, di agire sempre e perennemente in uno stato di emergenza,senza compiere veri passi in avanti verso un reale incremento della competitività della provincia e delle sue attività. Per questo non sono più rinviabili progetti, strategie, soluzioni ed investimenti verso la vitalizzazione di luoghi non vissuti, ma con alta potenzialità, sostenuti da una qualificata azione di marketing e promozione, con beneficio delle risorse umane e dell’utilizzo a pieno delle strutture esistenti. È però altrettanto opportuno rimarcare come, unitamente all’auspicio di attuare nuove politiche turistiche, siano necessarie regole per il settore del commercio e dei pubblici esercizi e, 4 quando parlo di regole, non intendo volere “ingessare” il settore ma liberarne le potenzialità ossia lavorare per l’azienda. Penso invece all’immobilismo della politica locale, a cui spesso ci rivolgiamo e che altrettanto spesso ci ignora, sottovalutando il ruolo indispensabile svolto dalle nostre imprese: nel centro cittadino come nelle piccole comunità, per tutti coloro che transitano sul nostro territorio non solo per gli ospiti. Sappiamo bene quanto i nostri centri ed i nostri negozi siano strategici per lo sviluppo non solo turistico: non considerarli nella loro forte influenza per la crescita di un territorio è senza dubbio miopia economica. Bisogna quindi incentivarli, renderli vivi e sempre più partecipi alla vita della città. reindustria Rispetto delle regole e progetti comuni Discriminata la nostra realtà: le istituzioni intervengano ■ “Pacta sunt servanda” (i patti devono essere rispettati) esprime un principio fondamentale del diritto internazionale e del diritto civile. Ma a questo principio, troppo spesso, si deroga. E rammarica che le Istituzioni, talvolta, rinuncino alla loro funzione di garanti. Anzi, con il loro silenzio, finiscono con il legittimare il superamento delle regole, che sono, proprio l’essenza e la sublimazione della vita democratica. Ugualmente occorre stigmatizzare come, a fronte di una situazione nazionale che propone nuove forme aggregative tra i piccoli, con la nascita di Rete Imprese Italia, localmente non si riesca a trovare quella solidarietà (o semplicemente solidità) che sono la vera forza di ogni realtà associativa. Questa incapacità di porre attenzione al proprio interesse anteponendolo al bene comune è un elemento di difficoltà. Nella crisi che stiamo attraversando ne faremmo, davvero, a meno. I buoni propositi non mancano, ciò che, invece, è meno evidente, è la loro declinazione concreta. Così il rinnovo del consiglio di amministrazione in Reindustria, Agenzia Cremona Sviluppo, si è tradotto nello scippo del posto che sarebbe spettato a Confcommercio. Una situazione grave che impone, anche all’interno della Associazione una riflessione profonda. Lo statuto di Reindustria prevede, infatti, un rappresentante del mondo del commercio e, con spirito democratico, si era deciso nella turnazione. Avevamo accolto, nel 2006, Asvicom aprendogli le porte di Reiundustria, da subito mettendola a rappresentante del mondo del commercio. Oggi non veniamo certi ripagati con la stessa moneta. Anzi, al danno si unisce la beffa. Asvicom ha espresso il consigliere nel precedente mandato. Ragione che la escludeva dalla ricandidatura, invece, con l’approvazione degli altri soci il rappresentante del commercio è ancora un esponenete Asvicom (sottolineamo che gli Ente di riferimento nella società sono: Amministrazione Provinciale, Camera di Commercio e i Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore). Preme ribadire che Confcommercio è presente in Reindustria dal 1997, mentre Asvicom fa parte dell’agenzia solo dal 2006. Diversa è anche la partecipazione azionaria: Ascom detiene il 4% (equamente ripartita tra Cremona e Crema), Asvicom l’1%. Partecipa anche Confesercenti anche se con il solo 0,5%. Un’ultima considerazione va fatta sulle finalità e sugli obiettivi di Reindustria. Le categorie economiche, nel momento in cui si sono confrontate sul futuro della Agenzia Cremona Sviluppo hanno voluto ribadire la necessità di un vero impegno su tutto il territorio. Non è certo un buon segnale per chi è chiamato ad affrontare un percorso comune. La nostra non è una adesione incondizionata: pretendiamo il rispetto degli accordi sottoscritti, a partire dalle regole che regolamentano la rappresentanza. Occorre riflettere sulla opportunità di permanere nella Agenzia, legata al ruolo nuovo che è chiamata ad interpretare. Ma ugualmente occorre aprire una stagione nuova di dialogo con le istituzioni e con le altre realtà dell’economia. Basata sulla trasparenza e sul rispetto reciproco. E, con la stessa fermezza condanniamo, dissociandoci, i giochi di potere detatti da interessi personali. Sono i presupposti alla base del nostro impegno quotidiano e risultano come prerequistito irrinunciabili alla crescita. 5 maggio – n.149/2010 confcommercio Rete imprese Italia: la voce dei piccoli ■ “Oggi siamo qui per dire che il futuro del Paese è inscindibilmente legato alle piccole e medie imprese ed all’impresa diffusa. E per chiedere - alle istituzioni ed alla politica, alle forze economiche e sociali – di condividere la responsabilità di fare quanto è necessario affinché queste imprese possano compiutamente esprimere le loro potenzialità”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha iniziato il suo intervento all’Auditorium Parco della Musica di Roma in occasione della presentazione di “Rete Imprese Italia”, il nuovo soggetto di rappresentanza unitario del mondo delle pmi e dell’impresa diffusa promosso dalle cinque maggiori organizzazioni dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo (Confcommercio, Confartigianato, Cna, Confesercenti, Casartigiani). Ai tavoli istituzionali Rete Imprese Italia si presenterà con il solo portavoce di turno, che farà pesare la forza unitaria dell’alleanza delle organizzazioni di commercio, artigianato, servizi: oltre 2,3 milioni di imprese, 11 milioni di addetti, 95% del tessuto produttivo nazionale. “Ci ritrovavamo insieme – ha proseguito Sangalli - anzitutto sulla base di interessi e attese, comuni e di lungo corso, delle nostre imprese, dei nostri imprenditori, andando oltre le frammentazioni e cercando, invece, di fare meglio valere il contributo delle imprese del territorio alla Ivan Malavasi (Cna), Giuseppe de Rita (Censis), Giorgio Guerrini (Confartigianato), Marco Venturi (Confesercenti), Giacomo Basso (Casartigiani), Carlo Sangalli (Confcommercio) crescita, allo sviluppo, alla coesione del Paese. Per questo, oggi, apriamo una fase nuova e diversa dell’esperienza del Patto del Capranica, una fase in cui il nostro lavorare insieme assume forme organizzative stabili e strutturate, contenuti programmatici più impegnativi, obiettivi più ambiziosi”. Rete Imprese Italia nasce dunque “per dare al popolo del fare impresa identità, voce comune e capacità di rappresentanza comuni e dunque più forti”, con l’obiettivo di “modernizzare la rappresentanza delle imprese per modernizzare l’economia e la società italiana”. Per il presidente di Confcommercio, nonché primo presidente della neonata Associazione per i prossimi sei mesi, si tratta di “una scelta di coesione ed unità che guarda al futuro. E di coesione, di unità, di scelte per un futuro migliore il nostro Paese ha oggi particolarmente bisogno”. Il modello di Rete Imprese Italia, ha aggiunto Sangalli, non è “un modello contro , ma un modello per. Certo, vuole essere influente e incidere sulla formazione delle scelte decisive per il futuro del Paese” perché “ci sembra interesse comune che queste scelte e la loro concreta attuazione tengano meglio in conto esigenze ed attese di larghissima parte dell’economia reale del Paese: delle piccole e medie imprese, dell’impresa diffusa, del popolo del fare impresa. E ciò, particolarmente, con una pratica della concertazione più attenta alla rappresentatività reale dell’economia reale”. Le cinque organizzazioni si ritrovano insieme sulla base di quelli che il presidente di Confcommercio ha definito, elencandoli, “buoni principi”. Sono cinque: la tutela rigorosa della legalità e della sicurezza e l’efficienza della giustizia contro ogni forma di criminalità e come fondamentale pre-requisito di crescita e di sviluppo; il pluralismo imprenditoriale – cioè la vitale compresenza di imprese piccole, medie e grandi – come esito e come condizione strutturale di democrazia economica; l’apertura dei mercati e l’attenzione alle ragioni dei consumatori fondate su una concorrenza a parità di regole; l’impegno per lo sviluppo territoriale e per una maggiore competitività dell’intero sistema-Paese. Rete Imprese Italia inizierà ad operare immediatamente, perché “non c’è tempo da perdere, la crisi non è conclusa e il motore dell’Italia produttiva gira ancora troppo piano. maggio – n.149/2010 Il “popolo del fare impresa” non pensa che “vi siano scorciatoie o bacchette magiche. Siamo consapevoli della scala globale dei problemi con cui ci stiamo confrontando e della necessità di risposte coordinate su scala globale. Proprio per questo, però, non ci convince un’Europa titubante nell’agire, e vorremmo invece un’Europa più protagonista della strategia di uscita dalla crisi e di ritorno alla crescita”. “Non siamo declinisti – ha aggiunto Sangalli - siamo però realisti. E dunque sappiamo bene quanto pesano, a discapito del Paese e delle sue prospettive di ripresa, ritardi strutturali di lungo periodo sul terreno dei fattori di produttività e di competitività, e i problemi strutturali della finanza pubblica. Sappiamo della necessità di una gestione rigorosa dei conti pubblici, ed in particolare della necessità di ridurre il debito pubblico”. Ecco, allora, la proposta di rete Imprese Italia: “ripartiamo dai punti di forza del Paese; irrobustiamo i suoi buoni fondamentali. Ognuno, a partire dalle imprese, si misuri sino in fondo con la sfida della produttività. Ognuno faccia la propria parte. E – tutti insieme – cerchiamo di condividere regole e riforme”. Si tratta di regole di collaborazione e di cooperazione tra pubblico e privato perché “si riduca la tassa della burocrazia ed avanzi la semplificazione”, per “accelerare i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni”, per “premiare responsabilità, merito e talento”. Sangalli ha quindi sottolineato la necessità di fare “rapidamente avanzare il cantiere delle riforme, ricercando la maggiore convergenza tra le istituzioni, le forze politiche, le forze economiche e sociali”. A partire da un “federalismo fiscale necessariamente pro-competitivo e giustamente solidale” in parallelo all’avanzamento di “una determinata azione di contrasto e recupero dell’evasione e dell’elusione per ridurre 6 una pressione fiscale complessiva troppo elevata” e alla necessità di “chiudere il circuito della flexicurity attraverso ammortizzatori sociali più inclusivi, ma anche solidamente finalizzati al reinserimento occupazionale, e dunque fortemente integrati con più efficienti processi di formazione continua”. Quanto alla sfida della produttività, il presidente di Confcommercio ha evidenziato la necessità di “una piena integrazione tra politica industriale e politica per i servizi”, riconoscendo però “la necessità di politiche dedicate alle piccole e medie imprese per far sì che ad ogni livello della scala dimensionale le imprese possano ricercare maggiore efficienza e crescere”. “Vogliamo che il popolo del fare impresa – ha concluso Sangalli - non sia più il popolo degli Invisibili. Vogliamo costruire un futuro migliore in nome delle buone ragioni dell’economia reale e del lavoro del nostro Paese. Noi ce la metteremo tutta. A tutti – ed anzitutto alla politica – chiediamo di cogliere questa Cremona ha anticipato l’accordo ■ Anche Ascom Cremona, ha partecipato al battesimo di “Rete Imprese Italia”, a Roma. Come ha sottolineato il presidente Claudio Pugnoli, intervenuto all’Auditorium dove è stato presentato l’accordo tra le piccole e medie imprese, “il progetto risponde appieno ad una esigenza del mondo del commercio e dell’artigianato. Inoltre si pone in piena sintonia con il tavolo che, localmente, hanno costituito le associazioni di Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato e Casartigiani”. “L’idea che si è concretizzata – spiega il presidente Claudio Pugnoli – è quella di un nuovo e forte soggetto rappresentativo del sistema delle piccole e medie imprese, la Rete delle imprese è un punto di riferimento e interlocutore necessario della politica, delle istituzioni e della comunicazione. Non si tratta di una fusione ma un “matrimonio” in cui le esperienze dei singoli diventano esperienza comune in vista di un percorso unitario. Ed è un percorso del tutto sovrapponibile con quanto abbiamo saputo realizzare a Cremona, con una progettualità che, negli ultimi mesi, è divenuta ancora più stretta”. “Anche se non significa la piena omologazione – puntualizza – le linee di fondo sono del tutto condivise e nascono dalla esigenza di far fronte a problemi comuni e ad un momento economico non facile”. La positività del modello di Cremona era stata colta, in due edizioni, dallo stesso quotidiano Italia Oggi che non aveva rimarcato di sottolineare come il retroterra di “Rete Imprese Italia” si da ricercare nelle evoluzioni locali del Patto di Capranica e del loro consolidamento. Nell’elencare le articolazioni più o meno spontanee che avevano portato a risultati concreti, su Italia Oggi si annotava come “In Toscana, per esempio, le stesse cinque organizzazioni hanno dato vita un mese fa a “Impresa Toscana”. A Catania sono entrati in un organismo di ordinamento ben otto rappresentanze, mentre a Cremona si è costituito un tavolo di coordinamento”. “Insomma – conclude - è l’Italia intera che si sta muovendo”. “Con Rete Impresa Italia cade –continua Pugnoli – uno degli ultimi retaggi degli schemi del novecento, non esistono più i commercianti o gli artigiani, di destra o di sinistra”. Nel suo recente incontro all’auditorium della Camera di Commercio lo stesso Dario Di Vico aveva sottolineato come “i piccoli hanno sempre avuto un deficit di rappresentatività, sono sempre stati un gran numero ma sono rimasti schiacciati da Confindustria e dai Sindacati”. “Ora si cambia – conclude Pugnoli – La nuova alleanza vuole far valere di più e meglio le ragioni di queste imprese. È una risposta forte delle imprese, in un paese che trova sempre più argomenti per spaccarsi e pochissimi per unirsi. Anche a livello locale deve essere stimolo ad una capacità ancora maggiore di “fare squadra”, di restare uniti per pesare di più, per valorizzare il legame con il territorio. Questa è la risposta concreta, dell’economia reale, che le imprese possono dare per uscire dalla crisi. Cremona è pronta.” 7 maggio – n.149/2010 confcommercio La nuova finanziaria in dirittura d’arrivo ■ Sulla manovra per il prossimo biennio finora sono circolate solo “voci confuse e confusionarie”, nessuna decisione è stata presa. La precisazione è arrivata dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, mentre è opinione comune che la Finanziaria sarà pronta quasi certamente tra la fine di maggio e i primi di giugno sebbene tutti siano d’accordo sul fatto che i dettagli ancora non si conoscono. E’ data per scontata, comunque, una stretta su statali e pensioni e l’adozione del taglio del 5% per le indennità parlamentari e dei manager pubblici di primo piano. La manovra dovrebbe valere tra i 25 e i 28 miliardi ma per quest’anno comunque la correzione sarà con ogni probabilità tra i 12,5 e i 13 miliardi. Secondo il ministro Brunetta, dovrà incardinarsi su “lotta all’evasione e certamente su tagli agli sprechi” e si interverrà su “tutte le grandi voci negative della spesa corrente, e ce ne sono tante. Le categorie che saranno toccate protesteranno, ma sono sicuro che gli italiani capiranno”. Tra conferme e smentite i capitoli più controversi della manovra riguardano, ripetiamo, statali e pensioni. STATALI L’ultima finanziaria ha accantonato le sole risorse per la vacanza contrattuale. Mancano così i fondi per i rinnovi. La posta - ha calcolato la Corte dei conti varrebbe 5,3 miliardi per il prossimo triennio. Tra le ipotesi allo studio dei tecnici ci sarebbe anche il congelamento, seppure temporaneo, degli aumenti per il personale pubblico non contrattualizzato: la misura varrebbe tra un miliardo e un miliardo e mezzo. E’ il comparto pubblico che contempla appunto i magistrati, i prefetti, i professori universitari e le forze armate. Un ulteriore stretta arriverebbe dallo slittamento delle buonuscite dello Stato ai dipendenti che vanno in pensione. Complessivamente sono attesi risparmi tra i 6,5 e gli otto miliardi. PENSIONI Il ministro Brunetta ha confermato che è allo studio il blocco di una delle due ‘finestre’ per le pensioni di anzianità previste per il 2011 che potrebbe valere un miliardo l’anno. Una nuova stretta sarebbe inoltre in programma sulle false pensioni di invalidità e su quelle cosiddette di ‘accompagnamento’. ENTRATE Oltre al mancato rifinanziamento dell’imposta agevolata al 10% sui premi di produttività si parla soprattutto di lotta all’evasione da intensificare oltre ad una sorta di regolarizzazione per gli immobili ‘fantasma’ che l’Agenzia del Territorio ha identificato; nuovi controlli inoltre sul fronte dei giochi pubblici. Al momento più che nuovi giochi sarebbero infatti allo studio norme contro il gioco clandestino, con una particolare attenzione ai giochi on line e ai gestori stranieri che operano in Italia senza rispettare la normativa. Il ruolo del terziario nell’economia ■ Botta e risposta tra Filcams-Cgil e Confcommercio sul ruolo del terziario. Ad accendere la miccia sono state le parole del segretario generale, Franco Martini, che, nel corso della seconda giornata del congresso nazionale della Cgil, ha sottolineato che “la crisi che colpisce il terziario rende oggi questo settore una delle più grandi fabbriche del precariato che esistono nel nostro Paese”. Martini ha evidenziato che i più colpiti dalla crisi nel settore sono proprio le “nuove generazioni, che non possono guardare al futuro, senza contratti stabili nei grandi centri commerciali”. La replica di Confcommercio è arrivata dal presidente della Commissione Lavoro di Confcommercio, Francesco Rivolta: “le dichiarazioni di Martini ci stupiscono, perché fanno riferimento ad un settore che sta lottando, nonostante la grave crisi, per mantenere elevato il livello occupazionale e che da sempre contribuisce in larga misura ad assorbire parte dei lavoratori espulsi da altre realtà economiche. Un settore che offre opportunità di impiego ai giovani e alle donne e che investe costantemente nella formazione, come dimostrato anche dal pieno utilizzo, anno dopo anno, di tutte le risorse del fondo interprofessionale del Terziario per la formazione continua”. “Le affermazioni con cui si disegna il Terziario come popolato da donne e uomini invisibili nei grandi centri commerciali – ha detto Rivolta - non possono e non devono provenire proprio da chi conosce in modo capillare il settore e ha sottoscritto con Confcommercio e le altre parti sociali il Patto per il lavoro, la stesura del CCNL del 18 luglio 2008 e tutti gli altri accordi di questi ultimi mesi”. “Non è possibile, infatti, che il Segretario generale della Filcams Cgil – ha concluso Rivolta - ignori che la tipologia contrattuale utilizzata in questi ambiti sia soprattutto il lavoro a tempo indeterminato (full time e part time) e che il ricorso a contratti a tempo determinato, legato a esigenze organizzative caratterizzanti le attività delle imprese avviene in percentuali contenute nella media nazionale e al di sotto degli altri Paesi dell’Unione Europea”. maggio – n.149/2010 8 gruppoaica L’aiuto del Governo per sopravvivere Crollati gli ordini, i concessionari chiedono il ripristino degli incentivi ■ “Ci sono gravi problemi sul campo automobilistico; Ad aprile e maggio gli ordini ed il fatturato sono crollati”. Non nasconde la sua preoccupazione il presidente del gruppo Aica Roberto Ghezzi ed auspica vengano effettuati degli interventi “tampone” urgenti da parte del Governo, per salvaguardare questa emergenza. Alla guida, ormai da anni, di un gruppo che, sul territorio provinciale, riunisce una cinquantina di concessionarie, fa una analisi della situazione, perché fino ad oggi la situazione non è emersa in tutta la sua gravità . “Le immatricolazioni del primo trimestre hanno risentito dell’onda lunga degli incentivi che si sono chiusi con il 2009. Il decreto, infatti, permetteva di targare i mezzi, pur acquistati prima di fine dicembre, anche nei primi tre mesi del nuovo anno”. Ma agli ordini favoriti dagli incentivi non ne sono poi seguiti di nuovi.“Il dato con cui dobbiamo confrontarci - ha aggiunto Ghezzi - non è quello delle immatricolazioni, bensì del calo dei nuovi contratti, più che dimezzati”. Un tracollo che sintetizza una realtà cruda, di vera e propria falcidia della affluenza di clientela presso le concessionarie. Collasso imputabile sia alla mancata riproposizione degli incentivi, sia all’incertezza sulle mosse che il Governo avrebbe intrapreso ma anche alla difficoltà della situazione internazionale ed alla perdita di fiducia, da parte dei clienti, nel futuro. Anche perché, continua il presidente Aica, l’80% del mercato, in Italia, interessa le auto di piccola e media cilindrata, che si rivolgono, per lo più a dipendenti a reddito fisso, mentre solo il 20% è occupato dalle auto di lusso. E proprio la precarietà della situazione occupazionale, le incertezze legate ai mercati esteri, come ad esempio la Grecia, sconsigliano dall’accendere nuovi mutui e inducono a rinviare l’acquisto di una nuova automobile. Per Roberto Ghezzi un intervento “è necessario, anche perché i prossimi mesi non promettono nulla di positivo. “Il netto calo degli ordini in questa prima parte dell’anno rappresenta il preludio di una prospettiva non buona, tutto il 2010 ed il 2011, se non si interviene saranno anni difficili. La potenziale perdita stimata in Italia è di circa quattrocentomila vetture”. Per parlare di vera e propria ripresa, affermano gli economisti del settore, bisognerà aspettare così il 2012 quando, quantomeno si tornerà ai valori di mercato che si erano affermati prima della crisi. “Questa situazione – continua Ghezzi - meriterebbe attenta valutazione da parte del Governo perché, oltre alla riduzione del Pil e alle minori entrate fiscali, senza nuovi interventi al settore la prima questione da affrontare sarà quella delle conseguenze sull’occupazione delle concessionarie”. Secondo le stime di Federaicpa è in ballo una riduzione degli addetti prossima alle quindicimila unità, cifra dieci volte superiore a quella della vertenza relativa allo stabilimento di Termini Imerese. E, soprattutto, si tratta di una percentuale rilevantissima sul numero degli occupati che, secondo le stime sono, in Italia, poco più di centosettantamila. E tanti altri si aggiungeranno ad essi (oltre trentamila posti), direttamente dalle attività economiche automobilistiche minori. La fragilità del sistema, finisce con il mettere in difficoltà le aziende. “Basta pensare alla difficoltà nell’accesso al credito – spiega -. Le concessionarie, proprio per il volume d’affari che è insito nel commerciare automobili, non possono autofinanziarsi, ma devono far ricorso alle banche. Oggi siamo inseriti tra le categorie a rischio, per cui gli affidamenti e i nuovi crediti sono contingentati. In questo modo si genera una spirale negativa che rischia di trascinare, in basso, tutto il comparto”. I concessionari stanno facendo ogni sforzo per incentivare la clientela, ma da soli, non possono compensare le debolezze strutturali e il taglio netto del sostegno al rinnovo del parco auto. “Abbiamo aumentato le aperture domenicali – spiega Ghezzi -, saremo presenti, come ogni anno a “I giovedì d’estate”, sempre più cerchiamo di investire sulla pubblicità e lo stesso stanno facendo le case costruttrici che, in televisione si contendono il primato per presenza con le sole aziende di telefonia, ma abbiamo assoluto bisogno dell’attenzione del Governo. Proprio per questo, a livello nazionale, è stato chiesto un tavolo tecnico sulla crisi delle imprese concessionarie auto”. 9 maggio – n.149/2010 iniziative Un Vademecum per la sicurezza Realizzato in collaborazione con le Forze dell’Ordine ■ Le imprese del commercio hanno uno strumento in più per contrastare la criminalità, il “Vademecum” realizzato da Ascom-Confcommercio della provincia di Cremona in collaborazione con Questura di Cremona e Comando Provinciale dei Carabinieri. A testimonianza dell’importanza del nuovo progetto e della rafforzata sinergia che ne ha ispirato la pubblicazione, alla presentazione, sono intervenuti, oltre a Claudio Pugnoli, anche il Prefetto Tancredi Bruno di Clarafond, il Questore Antonio Bufano, il tenente colonnello Michele Cozzolino. Il Vademecum verrà distribuito a tutti gli esercenti, non solo quelli iscritti all’associazione di Confcommercio. Il Prefetto si è compiaciuto per la bella e significativa iniziativa che denota amore profondo per il territorio e si fa strumento di crescita sociale e civile. “Cremona è una città bellissima, dove è davvero piacevole vivere, mi aveva colpito fin dalle prime visite ancora negli anni settanta. Una qualità che è giusto preservare e per la quale quotidianamente, si impegnano, ciascuno secondo i propri ruoli, tanto il mondo del commercio quanto le forze dell’ordine. Legalità e sicurezza sono indici importantissimi che devono avere, nell’attenzione di tutti priorità assoluta”. “Si tratta – ha spiegato il presidente Pugnoli - di un vero e proprio manuale che, oltre a fornire informazioni generali e consigli utili, suggerisce una serie di comportamenti da tenere per prevenire situazioni di pericolo o ridurre il rischio derivante dall’azione di malintenzionati all’atto di impossessarsi di beni attraverso azioni intimidatorie e violente. Ad azione già avvenuta l’opuscolo spiega come l’esercente, vittima del reato, può aiutare le forze di Polizia ad assicurare alla giustizia gli autori del reato ed a recuperare la refurtiva”. “C’è più sicurezza insieme – commenta Anotonio Bufano - Non è uno slogan, ma è il proposito e l’obiettivo concreto che contraddistingue tutta l’azione della Polizia di Stato, da sempre volta a riconoscere e interpretare i bisogni dei cittadini, aumentarne la collaborazione e rafforzarne la fiducia, riassumibile in un concetto più ampio, nella cosiddetta “Sicurezza Partecipata”. Tale concezione, includendo tutte le figure di operatori pubblici nel concorrere alla salvaguardia del bene “Sicurezza” non sottrae responsabilità alle forze istituzionalmente deputate ad assicurarla, ma fa acquisire la consapevolezza dell’importanza di iniziative che, aumentando il benessere e la vivibilità, contribuiscono a diffondere nel cittadino la cultura della legalità e a creare quel circolo virtuoso che determina anche migliori condizioni di sicurezza. Per questo è sicuramente apprezzabile l’iniziativa di raccogliere, in un Vademecum destinato alle imprese commerciali e pubblici esercizi, alcuni consigli elaborati dalle Forze dell’Ordine”. Sul valore della sinergia ma anche sul servizio offerto dal mondo del commercio si è soffermato il presidente Claudio Pugnoli. “Le nostre imprese, veri presidi sociali del territorio, ha affermato - sono da sempre in prima linea sulla questione della sicurezza: una vetrina in più è un angolo di strada buio in meno. A queste imprese si richiede di esercitare la loro attività in condizioni di mercato sempre più difficili e, nello stesso tempo, di adempiere a quei doveri sociali che derivano dalla loro natura di esercizio pubblico. È una responsabilità non indifferente che va presa sul serio. Per questo è importante parlare di sicurezza con più lucidità e senza la fretta delle situazioni di emergenza. Se non si vuole abbassare la guardia bisogna assumersi un impegno durevole e strutturato nella direzione di passare dalla denuncia alla proposta. E in questa direzione muove anche il vademecum”. “Non sono i dieci comandamenti – ha spiegato il tenente colonnello Cozzolino – ma pillole di saggezza nate dall’esperienza, linee guida alle quali è utile attenersi. Il valore aggiunto della pubblicazione sta nel diffondere l’idea di una sicurezza partecipata, dove ciascuno deve concorrere secondo il proprio ruolo. E ugualmente è importante evidenziare la necessità di adottare gli strumenti offerti dalla tecnologia: a partire dalla videosorveglianza, utile come deterrente e indispensabile nella fase d’indagine”. “La sicurezza – ha concluso il presidente Pugnoli - deve piuttosto diffondersi attraverso i luoghi della cittadinanza, nel quadro di una politica fondata su solidarietà e legalità, integrazione e partecipazione nel rispetto delle regole. maggio – n.149/2010 10 servizi Assistenza ai soci sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro ■ Per meglio far fronte alla continua evoluzione della normativa in materia di Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, come il D. lgs. 81 approvato nel 2008 e che costituisce l’accorpamento di tutte le norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, Ascom della provincia di Cremona ha messo a punto un servizio completo, efficiente e lungamente collaudato, per soddisfare le esigenze delle aziende associate finalizzato al rispetto di tutte le norme vigenti in materia. E, sicuramente, abbattendo i costi rispetto al ricorso, del singolo associato, a professionisti esterni. Il Decreto Legislativo n. 81/2008 ha riordinato in un Testo Unico tutta la vigente normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La disciplina è applicata in tutti i luoghi di lavoro e per tutte le attività alle quali sono addetti lavoratori dipendenti o ad essi equiparati come i soci lavoratori, gli associati in partecipazione, i collaboratori, ecc. In ogni azienda è necessaria la presenza del Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (R.S.P.P.), al quale sono attribuiti i compiti di prevenzione, controllo ed informazione sulla presenza di fattori di rischio. Nella seconda parte, invece, offre, ai propri associati, un “check up sulla sicurezza” del tutto gratuito. Sarà sufficiente compilare il modulo e restituirlo in associazione. Referente del progetto è Oriele Segala (tel 0372 567639) Soddisfazione per il nuovo accordo è espressa dal presidente Claudio Pugnoli: “Ascom Cremona, da sempre molto attenta alle tematiche della sicurezza, intende offrire ai propri associati un servizio efficace, ma anche garantire un servizio conveniente dal punto di vista del rapporto costi/qualità. Sempre più la nostra associazione vuole garantire agli imprenditori un riferimento affidabile, sicuro, competente e garantito anche in materia di adempimenti sulla sicurezza del lavoro”. Ascom offre ai propri associati una casella di posta certificata Legalmail ■ Il Decreto “Anti crisi” ha introdotto l’obbligo, per le imprese costituite in forma societaria e per i professionisti iscritti in Albi o elenchi e per le Pubbliche amministrazioni, di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata (PEC). Il Decreto ha previsto scadenze differenziate a seconda del soggetto interessato: per le società di nuova costituzione la PEC risulta immediatamente obbligatoria e deve essere richiesta alla costituzione della società; per le realtà già costituite al 29 novembre 2008 deve essere richiesta entro e non oltre il fine novembre 2011 e deve essere comunicata al Registro imprese competente; per i professionisti (avvocati, ingegneri, architetti, consulenti del lavoro, dottori commercialisti ed esperti contabili, ecc.), è già obbligatoria. La posta elettronica certificata è il nuovo sistema attraverso il quale è possibile inviare email con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. Una trasmissione può essere considerata posta certificata solo se le caselle del mittente e del destinatario sono entrambe caselle di posta elettronica certificata. Da oggi anche Ascom offre un servizio di Posta Elettronica Certificata. Il progetto si rivolge a tutti coloro che hanno l’esigenza di inviare e ricevere messaggi o allegati in modo sicuro, con attestazione di invio e consegna, comodamente dal proprio pc senza code o lunghe attese e con un notevole risparmio. L’offerta PEC Ascom rivolta agli Associati è gratuita il primo anno per le società di nuova costituzione, mentre ha un costo davvero contenuto (dai 5 ai 15 euro, per tutti gli altri soci). Anche la gestione appare particolarmente vantaggiosa ed è fissata in dieci euro annui. La stessa cifra è richiesta per la notifica del ricevimento delle email attraverso sms. Gli uffici sono a disposizione per eventuali chiarimenti e per il rilascio dell’indirizzo di posta certificata. 11 maggio – n.149/2010 territorio La Regione finanzia quattro nuovi distretti Oltre un milione e trecentomila euro per sostenere i piccoli centri ■ I nuovi Distretti del Commercio di Pandino, Casalmaggiore, Casalbuttano e Sospiro, sono stati finanziati dalla Regione Lombardia. La conferma ufficiale arriva dall’ultimo Bollettino Ufficiale (Burl), dove sono indicati i punteggi assegnati ad ogni progetto e, dunque, il finanziamento erogato. Complessivamente arriveranno sul territorio oltre un milione e trecentomila euro. Saranno sostenuti progetti che vogliono concretamente ribadire la consapevolezza dell’importanza di far sopravvivere il piccolo commercio, perché solo così sopravvivono i piccoli centri. Il riconoscimento regionale premia il lavoro e l’impegno svolto dall’Ascom della provincia di Cremona che ha promosso i distretti e realizzato i progetti coordinando l’aggregazione tra i comuni. Da sempre, Ascom è attenta a sostenere, attraverso il commercio, lo sviluppo locale. “Il finanziamento dei distretti riconosce gli forzi delle amministrazioni locali e dei commercianti – spiega con soddisfazione il presidente dell’Ascom Claudio Pugnoli – Non posso che ringraziare quanti, con noi, hanno voluto affrontare questa sfida, e in particolare il vicepresidente Claudio Vaccari e l’architetto Valeria Lorenzelli, alla quale abbiamo affidato la responsabilità della fase istruttoria e di quella progettuale”. La logica stessa dei bandi punta proprio sulla condivisione degli obiettivi, ma anche sul principio del cofinanziamento tra pubblico e privato. Significa che tanto più alto è il contributo regionale, tanto maggiore è l’importo che le realtà locali e gli operatori del commercio hanno saputo mettere in campo. Ne è un caso eloquente Pandino capofila del Distretto del commercio Visconteo che raccoglie anche i comuni di Spino D’Adda, Rivolta e Dovera che ha ottenuto poco più di trecentoventimila euro. Concorreranno a realizzare progetti per quasi un milione e seicentomila euro. Il maggior costo degli interventi verrà assicurato dai privati che si sono impegnati per quasi duecentocinquantamila euro, mentre le amministrazioni locali concorreranno con una cifra di centosessantamila. Ora potrà partire il progetto che punta sull’organizzazione di un calendario di eventi tra i quattro comuni, l’ampliamento delle proposte turistiche con rassegne dedicate, la predisposizione di percorsi ciclabili ed equestri. Inoltre sarà realizzata una segnaletica coordinata e si interverrà per migliorare la qualità dei centri urbani. Quasi mezzo milione di euro è stato assegnato a Casalmaggiore che, peraltro, è il distretto, tra quelli della provincia di Cremona, ad aver ottenuto il punteggio maggiore, 94 punti su cento. Il Distretto delle terre casalasche vede concorrere, oltre al capofila Casalmaggiore, anche Martignana Po, Gussola, Torricella e Casteldidone e vanta il supporto anche delle Pro Loco e delle Associazioni di servizio, come Lions e Rotary. Partecipa al progetto anche l’istituto di Credito cassa Padana. Oltre quattrocentomila euro (a fronte di un progetto per quasi un milione e mezzo) andranno a distretto “Tra Ville e Cascine”, di cui fanno parte Casalbuttano (capofila), Pozzaglio, Castelverde, Corte de’ Cortesi, Robecco, Persico Dosimo e Bordolano. Tra gli obiettivi la riqualificazione dei luoghi del commercio (strade, piazze, illuminazione, ma anche manifestazioni, interventi sulla viabilità, risistemazione delle facciate dei negozi, tende, arredi esterni e video sorveglianza). Più contenuto il progetto presentato dal distretto delle “cascine e delle pievi”. Sospiro, Bonemerse, Gerre, San Daniele Po, Stagno lombardo, Malagnino, Derovere e Cella Dati avevano ipotizzato interventi per poco più di trecentocinquantamila euro, ne otterranno, dalla regione quasi centoquarantamila. Tutti i progetti presentati da Ascom sono stati valutati positivamente dalla Regione. Non ha invece raggiunto il punteggio necessario ad ottenere il contributo il distretto che vedeva, come capofila, il comune di Offanengo. Soddisfazione è stata espressa anche dal vicepresidente Claudio Vaccari. “I distretti – afferma – rappresentano una scelta orientata allo sviluppo delle comunità, che nasce dalla collaborazione tra tutti gli attori in campo, per dare vita ad un accordo dove responsabilità, partenariato e fiducia nel mondo della piccola e media impresa hanno favorito le condizioni per una effettiva crescita dei territori. Cremona - Arena Giardino Sabato 5 giugno – ore 21,30 Domenica 4 luglio – ore 21,30 Lunedì 2 agosto – ore 21,15 Fiorella Mannoia The Tokyo Ballet Alessandra Amoroso serata Bejart Acustic Tour In collaborazione con il Festival Le corde dell’anima anteprima nazionale Tour Estivo Sabato 12 giugno – ore 21,30 Samuele Bersani Concerto del Crock Festival 2010 Ingresso libero Massimo Ranieri Nek Martedì 3 agosto – ore 21,00 Tutto questo… danzando! Venerdì 16 luglio – ore 21,30 Piéce teatrale con i ballerini di Ballando con le stelle Josè Carreras Domenica 18 luglio – ore 21,30 Cinc’ Otango Mercoledì 23 giugno – ore 21,30 Concerto live tour direzione artistica Jacques Heim Otango Company “Canto perché non so nuotare… da 40 anni!” creazione e direzione Oliver Tilkin coreografia Adrian Veredice & Alejandra Hober prima nazionale Giovedì 5 agosto – ore 21,15 Toquinho Special guest – Badi Assad Martedì 31 agosto - ore 21,00 Carmina Burana di Carl Orff Martedì 20 e mercoledì 21 luglio – ore 21,30 Momix Remix “Happy Birthday Momix” prima nazionale Mercoledì 1 settembre – ore 21,00 prima nazionale produzione del 30° anniversario uno spettacolo di Moses Pendleton Venerdì 25 giugno – ore 21,30 Elio e le storie tese Venerdì 23 luglio – ore 21,30 Bellimbusti Balneari Tour 2010 Ludovico Einaudi Sabato 11 settembre – ore 21,00 Nek summer tour CREMONA Diavolo Dance Theatre e Orchestra Filarmonica della Provincia di Bari Domenica 13 giugno – ore 21,00 GRAFICA|FORMAT Giovedì 8 luglio – ore 21,30 Emma Marrone “Ahi ce sta passu Tour” Martedì 29 giugno – ore 21,30 At The Same Time…On Stage Teatrodanza per Fondazione Città di Cremona in sestetto Night Book Tour Martedì 27 luglio – ore 21,30 Kataklò “E la vita la va” Sono romano ma non è colpa mia “Love machines” prima nazionale Domenica 12 settembre – ore 21,00 Domenica 1 agosto – ore 21,15 Malika Ayane Mercoledì 30 giugno – ore 21,30 I Legnanesi Enrico Brignano Loretta Goggi Grovigli Tour SPA (Solo Per Amore) regia Gianni Brezza direzione artistica Elio Conzadori www.festivalmezzaestate.it www.festivalmezzaestate.com FANTIGRAFICA biglietti on line www.vivaticket.it - www.ticketone.it infoline 0372 800387 - BIGLIETTERIA aperta dalla 16,30 alle 19,30 13 maggio – n.149/2010 cremona Torna l’appuntamento con “I giovedì d’estate” ■ Dal 24 giugno al 22 luglio i “Giovedì d’estate”, rappresentano un appuntamento importante e ormai consolidato, atteso dai cremonesi ma con quote di presenza crescente anche dalle province vicine. Merito di un programma capace di rinnovarsi ogni edizione con contenuti inediti, fortemente attrattivi, diversi per carattere e destinazione. “Ma soprattutto – spiega il presidente Ascom, Claudio Pugnoli - la rassegna, promossa dalle “Botteghe del Centro”, Ascom e Comune, ha una straordinaria protagonista: Cremona. Il suo centro storico, grazie al fascino esclusivo, alla ricchezza culturale e sociale, rappresenta, infatti, un punto di eccellenza della nostra offerta turistica e commerciale che i “Giovedì” esaltano in una logica di gestione urbana condivisa e coordinata. Ed allora penso la rassegna rappresenti una vetrina allargata per i commercianti, ma anche e soprattutto un momento di promozione per la città ed il Territorio”. “La formula tradizionale dei negozi aperti fino alle 23,30 – testimonia Paolo Mantovani, presidente dell’Associazione “le Botteghe dei Centro” - è proposta ogni volta con soluzioni diverse. Il segreto del successo della rassegna è proprio nella sua capacità di trasformarsi. A distanza di dodici anni dal debutto, infatti, la kermesse ha una vitalità sempre più rigogliosa. Certo, in una continua ricerca di miglioramento, ogni edizione vede qualche cambiamento. Penso al numero ed al livello qualitativo delle serate tematiche, ma anche al crescente interesse dei commercianti che dì anno in anno hanno aderito sempre più numerosi all’iniziativa”. È il sottotitolo stesso a definire il tema portante dei Giovedì d’Estate 2010: serate di shopping, animazione e musica a Cremona. Con una attenzione particolare ai bambini e alla solidarietà grazie alla collaborazione con Cremonalacubo e la Associazione Arco”. Quest’anno, ancor più che in passato, protagonista è la musica, con concerti e animazioni in diversi punti della città. Come per il Natale 2009, abbiamo pensato di animare varie zone della città, con concerti, spettacoli fissi e itineranti. Le aree interessate dalle manifestazioni sono: Piazza Stradivari (con eventi ed esposizioni tematiche e momenti d’animazione), Piazza Roma (che sarà interamente dedicata al gioco dei bambini ed alla solidarietà), Piazza della Pace (palcoscenico per concerti live), Largo Boccaccino (il caffè letterario e gli incontri con gli autori), Corso Mazzini (con la musica dal vivo), Corso Garibaldi (e gli stand merceologici), Piazza Cittanova (con spettacoli d’animazione), Corso Campi (ancora più bello con un allestimento verde), Galleria XXV Aprile (e le esibizioni musicali), Cortile Federico II (con i burattini di Massimo Cauzzi). Ovunque si potranno fare piacevoli scoperte, in un clima frizzante e festoso, perché i Giovedì vogliono essere piacevoli serate di shopping, di aggregazione e di allegria. E poi, ancora, le esposizioni in piazza stradivari, a partire da quelle delle auto moderne e quelle dei veicoli d’epoca, gli appuntamenti golosi e gli stand merceologici. Ascom Chef: il gusto incontra la solidarietà ■ Ogni anno, con l’inizio dell’estate, grazie all’impegno dei ristoratori di Ascom, il gusto incontra la solidarietà. L’appuntamento di Ascom Chef – che quest’anno si terrà il 6 luglio, nel Cortile Federico II di Palazzo Comunale coniuga i sapori della buona cucina, attenta alla tradizione e alla identità culinaria locale, il piacere dell’ospitalità e – come valore aggiunto – il fine benefico attraverso la raccolta fondi da devolvere ad associazioni del volontariato. Il ricavato della scorsa edizione ha voluto sostenere l’impegno di Futura, la onlus guidata da Giuseppe Bresciani che si occupa di ippoterapia, musicoterapia e sport per disabili. E proprio al presidente Bresciani, hanno consegnato l’incasso il presidente del gruppo ristoratori di Ascom, Claudio Nevi, titolare della Sosta, Lina Fenocchio, del Settecento e Fabio Triacchini del Melograno, in rappresentanza della trentina di ristoranti che hanno partecipato alla serata e dei numerosi partner che hanno sostenuto il progetto. Come hanno assicurato gli intervenuti, anche quest’anno, l’associazione commercianti intende promuovere Ascom Chef. Già programmata per inizio luglio apparirà arricchita nei contenuti, così da risultare ancora più accattivante per i cremonesi. Già nei prossimi giorni, infatti, si riunirà il gruppo ristoratori, così da perfezionare ogni dettaglio della serata che, nonostante, sia giunta solo alla terza edizione, ha saputo divenire un appuntamento tra i più attesi dell’estate cremonese. maggio – n.149/2010 14 crema “Pane in Piazza” 13.000 euro per la solidarietà ■ Inutile negarlo - anche perché tutti lo abbiamo visto e vissuto – il “Pane in Piazza – edizione 2010” ha fatto nuovamente centro, bissando i successi degli anni passati e registrando quantitativi da record: impossibile anche per gli organizzatori definire con certezza i quintali di pane, pizze e focacce andati letteralmente a ruba! Successo al di là di ogni più rosea previsione e oggi tanta ma tanta soddisfazione anche perché le incertezze, legate soprattutto alle condizioni climatiche (chi non conosce il proverbio…prìl, prìlét toc i dè an gusét) e alla durata (per la prima volta di soli sette giorni anziché dieci) avevano inizialmente preoccupato tutti .. e invece… Perfetta organizzazione, risultati lusinghieri e un pizzico di orgoglio: i panettieri dell’Ascom Crema, capitanati da Sergio Mussi e l’intera struttura associativa, presieduta da Antonio Zaninelli, sabato 15 maggio, in una conviviale cena presso l’Antica Trattoria Campari di Farea Rodolfo a Casaletto Ceredano, con tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione, hanno distribuito in beneficenza i proventi raccolti. Diverse le associazioni e gli enti beneficiari: 5.000 Euro sono stati consegnati alla sig.ra Frida Barbassa dell’Associazione Crema - Progetti in Bosnia, 2.000 Euro alla sig.ra Ortensia Marazzi dell’Associazione Abio Crema, 1.500 Euro al Dott. Luciano Orsi dell’Associazione Cure Palliative Alfio Privitera, 1.000 Euro al parroco della Cattedrale don Emilio Lingiardi, 500 Euro all’Unitalsi per permettere il viaggio di una ammalata a Lourdes, 500 Euro al Centro Diurno Zurla di Crema. Altri 2.500 Euro sono stati consegnati ai “maestri panificatori in pensione” presieduti da Marcello Crotti; quest’ ultimi da anni ormai sostengono diverse iniziative umanitari e in molti paesi del mondo. Antonio Zaninelli fortemente entusiasta ci riferisce in sintesi il suo pensiero “Il salotto buono della nostra città ha ormai da giorni perso il profumo della fragranza del pane fresco per respirare ora il profumo della solidarietà; la fatica e l’impegno dei nostri panificatori sono stati abbondantemente ripagati dalla generosità dei cremaschi; non penso di sbagliare affermando che questo gruppo – panettieri aderente all’Ascom Crema, svolga ormai da tempo un indubbio ruolo educativo e didattico oltre ad aiutare e sostenere economicamente diverse e nobili iniziative sociali e umanitarie”. Raggiante è invece Sergio Mussi: “Abbiamo superato brillantemente tutte le nostre aspettative e siamo riusciti nuovamente a fare bene ma soprattutto a fare del bene. Questo era il nostro obiettivo. Serbo in me ricordi piacevoli: l’emozione e la curiosità delle scolaresche – più di 600 bambini -, le loro domande, il loro sincero stupore. Da panettiere poi non posso che non essere soddisfatto dei quantitativi, difficile credere che il pane oggi non sia più presente sulle nostre tavole visti i nostri risultati! Non è mai rimasto nulla nelle ceste, a fine giornata la produzione non era mai sufficiente!” Abituati a vederlo negli scaffali di legno alle spalle dei fornai, il pane, dorato, croccante, morbido, ai cereali, alle olive, alla zucca è stato la star di piazza Duomo per ben 7 giorni, ora vi saluta, vi ringrazia e vi aspetta… tra 2 anni. Roberto Maldotti eletto alla guida del sindacato locali da ballo della provincia di Cremona ■ Roberto Maldotti è stato eletto, nell’ultima assemblea, presidente del gruppo degli “Imprenditori della notte”. Un incarico che conferma un lungo impegno nell’associazione. Per due mandati, infatti, ha guidato il gruppo Fipe, per altrettanti è stato membro della giunta camerale. Attualmente riveste anche lì’incarico di presidente dell’Ente Bilaterale. Il neo Consiglio Direttivo, oltre che dallo stesso Maldotti è composto da Rosario Zanoni (vicepresidente), Alessandro Cattivelli, Alberto Cometti, Sergio Compiani, Pompero Gagliardi, Massimo Vergine. Tra le priorità di mandato il consiglio ha individuato il rafforzamento lavorerà della collaborazione con le amministrazioni locali, riservando particolare attenzione ai temi dell’abusivismo e della sicurezza. Un doveroso e sincero ringraziamento va a Simone Priori per l’impegno e la dedizione profusi in tutti questi anni, nei confronti dell’Associazione ed in particolar modo della sua Categoria. 15 maggio – n.149/2010 distretti Comuni fioriti sulle sponde dell’Adda Un concorso premia i negozi e i balconi resi più belli dagli allestimenti floreali ■ Sulle sponde dell’Adda l’arrivo della primavera è sottolineato anche dallo sbocciare dei fiori che addobbano le vie, le abitazioni e i negozi. Il progetto è curato dal Distretto del Commercio dell’Adda che coinvolge i comuni di Pizzighettone, San Bassano, Formigara e Crotta D’Adda. Anche questa iniziativa vuole ribadire la volontà di promuovere il territorio ed è occasione, per commercianti, istituzioni ma anche per i cittadini, per coinvolgere il comune obiettivo di rendere più belli ed attraenti i luoghi del proprio vivere quotidiano. “Il fiore - spiega l’Architetto Valeria Lorenzelli, manager del distretto e consulente dell’Ascom - è un mezzo straordinario, poco costoso e di grande effetto, capace di trasformare lo scorcio di una via, la piccola finestra di un cortile o il balcone spoglio di un palazzo. Con questo progetto abbiamo voluto testimoniare l’accoglienza della nostra gente, ma anche uno spirito vitale e gioioso dei nostri centri”. Una città fiorita migliora, in maniera non trascurabile, la sua immagine complessiva e diviene più vivibile ed accogliente per i residenti e più attrattiva per turisti e visitatori. Gli allestimenti floreali più significativi, poi, potranno concorrere all’assegnazione di un premio. Sono state individuate due categorie: quella dei “Balconi” e quella dei “Negozi”. La rassegna, che gode del patrocinio della Provincia, è realizzata con il contributo di Regione Lombardia, oltre che dei Comuni coinvolti, ed è sostenuta da quasi venti attività commerciali locali. “Verrà premiato – continua l’architetto Lorenzelli – chi saprà distinguersi per la miglior armonia cromatica, la miglior selezione floreale, per fantasia e originalità e per l’allestimento Il commercio è la vita dei piccoli paesi Regione e Confcommercio promuovono le attività di vicinato ■ È in corso la campagna regionale voluta dall’Ascom della provincia di Cremona e dalla Regione Lombardia per il sostegno dei piccoli negozi tradizionali. Con lo slogan “Faccio acquisti sotto casa: il mio paese/quartiere è più vivo e prende vita il mio Distretto” riportato su grandi manifesti, si intende rilanciare gli esercizi di vicinato messi fortemente in crisi dalla stagnazione economica in atto ormai da troppo tempo. Inoltre si vuole far conoscere alla popolazione il concetto dei Distretti del Commercio, ossia gli ambiti territoriali che possono riguardare uno o più Comuni, caratterizzati da un’offerta integrata sul piano della distribuzione, su cui convogliare risorse pubbliche in aggiunta e a supporto degli interventi dei privati. Ascom della provincia di Cremona è fautore della campagna di rilancio e attore di tutti i Distretti del Commercio attivati in provincia, essendone partner principale. i manifesti sono già stati distribuiti su tutto il territorio, ed affiancano le tante iniziative sino ad oggi messe in campo dalla Associazione per valorizzare il ruolo sociale del commercio. più rigoglioso”. Per partecipare alla Rassegna, è sufficiente presentare il modulo di iscrizione, a mano o spedirlo via posta, entro sabato 12 giugno all’Ufficio Protocollo del Comune di appartenenza. Alla domanda devono essere allegate almeno due fotografie a colori, in formato minimo di cm 10x15, che rappresentino compiutamente e in modo chiaro, la composizione o l’addobbo floreale per cui si partecipa. La giuria è composta dai primi cittadini e dagli assessori dei comuni interessati, dall’architetto Valeria Lorenzelli; i rappresentanti dell’Ascom, i corrispondenti locali dei quotidiani. La proclamazione e la premiazione avverrà il 27 giugno nell’ambito della festa dei fuochi d’artificio nella Piazza del Comune di Pizzighettone. L’iniziativa è inoltre propedeutica all’iscrizione dei quattro Comuni al concorso nazionale “Comuni fioriti”, organizzato dall’Asproflor, che prevede l’inserimento dei Comuni partecipanti all’interno del Circuito Turistico dei Comuni Fioriti, la cui guida verrà stampata in settantamila copie e distribuita sia su importanti riviste di settore che in importanti fiere turistiche. maggio – n.149/2010 16 servizi Sportello Enasco per i pensionati ■ L’Enasco è il patronato che tutela i diritti dei lavoratori, in particolare degli autonomi del commercio, del turismo e dei servizi. L’Ente Nazionale di Assistenza Sociale per i Commercianti dispone di 800 sportelli e 1500 operatori professionisti nel campo della previdenza e assistenza. A Cremona lo trovi all’interno di Palazzo Vidoni, la nostra sede in via Manzoni, 2 tel./fax 0372 25745. In particolare, la sua attività si concentra prima e durante i percorsi burocratici delle pratiche relative alla pensione di vecchiaia, di anzianità, di inabilità e ai superstiti, al supplemento di pensione o all’assegno di invalidità, alla ricostituzione e all’assegno sociale, alle prestazioni a favore degli invalidi civili e alle prestazioni a carico dell’Enasarco. E assiste i lavoratori nella richiesta della prosecuzione volontaria, dell’indennizzo per la chiusura dell’attività commerciale, dell’indennità di maternità. Verifica i riscatti e le posizioni assicurative. Il Patronato Enasco, infine, è un valido supporto per ogni contenzioso amministrativo e legale. Attività specialistica in favore degli assistiti per tutti i tipi di pratica da richiedere all’Inps, all’Enasarco, alle Asl, agli Enti Locali, all’Amministrazione finanziaria. Attraverso personale altamente competente e continuamente aggiornato sulla legislazione italiana internazionale garantisce la massima professionalità. La quarantennale esperienza al servizio dei cittadini, e in particolare degli operatori commerciali, è garanzia di specifica competenza. L’assistenza al patronato enasco è completamente gratuita. Lo Stato interviene con propri finanziamenti per garantire che l’attività di patronato non gravi, in nessun modo, sugli assistiti. L’Enasco si è, nel tempo, specializzato nella funzione di assistenza sociale fino ad ottenere dal suo Ente promotore, la Confcommercio, la delega ad occuparsi della tutela e della assistenza al mondo della terza età. Per una migliore promozione e valorizzazione del ruolo degli anziani nelle moderne società la Confcommercio ha promosso la costituzione della Associazione 50&Più Fenacom che offre un’ampia gamma di servizi ai pensionati: dall’informazione economica e sindacale alla cultura e al tempo libero. Il patronato Enasco, attraverso Caaf 50&Più, fornisce una qualificata assistenza negli adempimenti richiesti dal Fisco: dichiarazione dei redditi; dichiarazione Ici; assistenza gratuita alla compilazione e alla trasmissione del modello Red; gratuitamente, il calcolo dell’lsee (Indicatore Situazione Economica Equivalente) per l’emissione della certificazione e la trasmissione alla banca dati dell’lnps; dichiarazioni di Successione. Servizi per pensioni di vecchiaia; pensioni di anzianità; pensioni ai superstiti; assegni di invalidità; pensioni di inabilità; pensioni in convenzione internazionale; pensioni supplementari; supplementi di pensione; ricostituzione e riliquidazione di pensione; assegni sociali; prestazioni lavoratori parasubordinati; compilazione modello Red; prosecuzione volontaria; indennità maternità; verifica posizioni assicurative; ricongiunzioni e riscatti; prestazioni a favore dei minorati civili; prestazioni a carico dell’Enasarco; rendite infortuni e malattie professionali, revisioni; contenzioso amministrativo e legale. Permessi di soggiorno; ricongiungimento familiare Offerta Telecom per le imprese ■ E’ stato istituito lo Sportello Telecom per Confcommercio, opportunità che vuole offrire un servizio di consulenza gratuita sui prodotti e servizi Telecom Impresa Semplice in convenzione Confcommercio e sui contratti telefonici aziendali in essere. Gli sconti sulla telefonia mobile riservati agli Associati, arrivano fino ad una percentuale del 12%, e permettono di completare quel processo di fidelizzazione che Telecom Italia si prefigge di perseguire con l’attività dello Sportello. I primi risultati (basati su tre modelli base) stanno ottenendo, nelle altre realtà provinciali per Confcommercio, un buon successo e testimoniano di quanto si sia intrapreso il percorso giusto. Il processo è davvero molto semplice: i Vostri Associati vengono da Voi informati, attraverso i Vostri abituali canali di comunicazione della presenza di nostro personale presso la Vostra Sede per una consulenza tariffaria, a Cremona e nelle eventuali territorialità che vorrete coinvolgere, in un giorno preciso generalmente da Voi suggerito tra quelli di maggiore affluenza - con la richiesta di “prenotare” rispondendo al Vostro invito, in modo da poter organizzare l’agenda della giornata. Una cadenza mensile agli inizi è perfetta! Le prossime date di presidio dello sportello, in cui il socio avrà la possibilità di attivare soluzioni di telefonia fissa, mobile e ICT rispondenti alle proprie esigenze, sono: mercoledì 9 giugno 2010 dalle 15 alle 18; mercoledì 7 luglio 2010 dalle 15 alle 18; presso Ascom - Confcommercio Cremona – via Manzoni, 2. I soci interessati dovranno prenotare un appuntamento inviando una email a [email protected] o telefonando al numero 0372/567611 entro il lunedì antecedente all’incontro. 17 maggio – n.149/2010 ascomfidi Oltre 5 milioni di euro alle imprese ■ Ascomfidi prosegue il proprio sostegno alla crescita del commercio. Un impegno reso ancora più significativo dal momento economico che stiamo attraversando in cui diventa più difficile accedere al credito. Il bilancio consuntivo del 2009 testimonia quanto la realtà sia, sempre più, riferimento prezioso e puntuale per gli associati. Il loro numero non ha subito, negli ultimi dodici mesi, variazioni significative, con l’equilibrio tra nuovi ingressi e recessioni, attestandosi a quasi milletrecento iscritti (un numero davvero considerevole se si considera che, nella provincia i soci Ascom sono, ad oggi, circa tremilatrecento). Il valore più significativo dell’esercizio 2009 è, invece, nell’importo complessivo dei finanziamenti erogati che ha superato i cinque milioni di euro. L’incremento rispetto all’esercizio precedente è di quasi un milione e settecentomila euro. Vanno aggiunti anche i finanziamenti residui in essere che, nel 2009 hanno superato i dieci milioni di euro. Per raggiungere questi obiettivi, Ascomfidi ha proseguito il lavoro per rafforzare ed ampliare le convenzioni con gli Istituti di credito. In particolare si registrano nuovi partner nell’area cremasca: la Banca Popolare di Crema, la Banca Cremasca di Credito Cooperativo ed il Credito Cooperativo dell’Adda e del Crernasco. Parallelamente è proseguita l’opera di ottimizzazione degli accordi attualmente in essere per offrire finanziamenti a tassi sempre concorrenziali Pur confermando la propria mission di sostegno al commercio, da perseguire come obiettivo prioritario, Ascomfidi ha saputo ottenere, nell’ultimo esercizio, un utile di poco superiore ai duecentomila euro, in linea con il positivo risultato del 2008. Nel presentare i dati all’assemblea, il presidente Federico Corrà, non solo ha voluto manifestare soddisfazione per quanto è stato fatto ma ha tratteggiato il programma per quest’anno “La gestione nel corso del 2010 si discosterà da quella registrata in precedenza per due motivi: per l’apertura dell’Unità Locale di Crema e per la nascita di Asconfidi Lombardia, costituitasi nel novembre scorso e che vede Cremona tra i suoi Soci fondatori”. “Era una esigenza – commenta Corrà ormai non più procrastinabile. Il nuovo soggetto, vigilato da Banca d’Italia, aspira a diventare struttura di riferimento a livello nazionale per il nostro settore. Una realtà in grado di favorire un accesso al credito sempre più all’altezza delle sfide che la realtà complessa attuale ci pone di fronte”. L’apertura dell’Unità Locale porterà finalmente alla totale copertura del territorio provinciale per quello che riguarda l’erogazione del credito agevolato alle aziende. Le realtà cremasche potranno rivolgersi direttamente alla sede di via de Gasperi, e faranno riferimento a Fabiola Vagni. “Il 2009 – continua il presidente di Ascomfidi – è stato ancora caratterizzato dal perdurare della crisi economica che, ormai da anni, sta creando seri problemi alle imprese. In questo contesto il ruolo degli Istituti di Credito avrebbero dovuto essere propositivo e trainante per la ripresa, Invece il sistema creditizio sta cercando, anche lui, di uscire da una crisi strutturale determinata sia da fattori interni sia da fattori esterni agli Istituti stessi”. Proprio per questo, accanto al sostegno al credito, Ascomfidi ha voluto fornire una corretta e puntuale attività di informazione e formazione verso le imprese riguardo al tema del finanziamento e più precisamente anche sulle ripercussioni che gli accordi di Basilea 2 avranno sulle imprese. In Ascom nuovo servizio di consulenza bancaria E’ attivo un nuovo servizio di consulenza ed assistenza bancaria in Associazione. Intrattenere correttamente i rapporti con gli istituti di credito, conoscere e capire i meccanismi delle condizioni bancarie applicate sui conti correnti, approfondire i temi del credito e dei finanziamenti, sono elementi che l’imprenditore deve tenere sotto controllo per una corretta gestione finanziaria della propria azienda. Per questo motivo, ogni lunedì mattina dalle ore 9 alle ore 13, previo appuntamento, sarà presente Rosvaldo Felisari, consulente nel settore bancario, a disposizione degli associati per un’assistenza a tutto campo mirata o volta a migliorare i rapporti con le banche. Per informazioni ed appuntamenti tel. 0372 567611 19 19 maggio – n.149/2010 normative a cura di Maurizio Romanenghi (Vicesegretario e responsabile settore legislazione commerciale) SCF Diritti Connessi Modalità di riscossione ■ Ai fini delle modalità di pagamento dei diritti connessi, ad oggi, si delinea il seguente quadro di cui riassumiamo in breve la situazione: 1. musica d’ambiente in pubblici esercizi (accordo FIPE – SCF dell’11 marzo 2009); in alberghi ed esercizi commerciali il pagamento viene effettuato direttamente a SCF. 2. pubblici esercizi con attivita’ di intrattenimento musicale con musica registrata e con l’ausilio di un Dj o personale incaricato, titolari compresi (accordo FIPE – SCF 1° aprile 2010 ) il pagamento viene effettuato a SIAE (che a seguito di un accordo con Scf ristornerà alla stessa i diritti di sua competenza) 3. discoteche e locali da ballo (accordo FIPE-SCF del 30 dicembre 2009) pagamento a SIAE A seguito dell’accordo di cui all’oggetto FIPE, SCF e SIAE stanno riesaminando le modalità di pagamento relative alle convenzioni discoteche e attività di intrattenimento musicale, di cui ai punti 2 e 3 previsti sopra, nell’ottica di semplificarle e di raccordarle alle scadenze dei pagamenti del diritto di autore. Naturalmente resta fermo il contenuto degli accordi tra FIPE ed SCF relativo agli importi del diritto connesso. Direttiva Servizi (c.d. Bolkestein) Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico ■ Il Ministero dello Sviluppo economico - MISE, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, di recepimento della Direttiva sui Servizi nel mercato interno, prevista a decorrere dal prossimo 8 maggio 2010, ha pubblicato una prima circolare esplicativa (n. 3635/C, in allegato) relativa ai procedimenti di propria competenza. Si riportano di seguito i principali chiarimenti forniti dal MISE, facendo riserva di tornare più dettagliatamente sugli stessi in successive comunicazioni. Somministrazione di alimenti e bevande Nel caso di nuova apertura di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, la disciplina del decreto conferma la necessità del provvedimento di autorizzazione da parte del comune competente per territorio con procedura di silenzio assenso. Il trasferimento di sede è assoggettato a DIA con efficacia differita a 30 gg. mentre il trasferimento di titolarità o di gestione a DIA ad efficacia immediata. Dal momento in cui si avvia effettivamente l’attività deve essere altresì inviata un’ulteriore comunicazione (che si aggiunge, pertanto, alla DIA) al comune competente avente ad oggetto proprio l’avvio dell’attività. Naturalmente, in caso di DIA ad effetto immediato, la comunicazione di inizio attività dovrà essere inviata al comune contestualmente alla medesima DIA, mentre nel caso di DIA differita tale comunicazione sarà successiva. La circolare precisa tuttavia che l’istituto della DIA non può essere applicato nelle zone sottoposte a tutela e a programmazione poichè in questi casi, l’avvio delle attività, a prescindere che si tratti di nuova attività o di attività trasferita, dovrebbe essere assoggettato ad autorizzazione espressa. Nel caso di subingresso, in assenza del requisito professionale o in presenza di qualsiasi impedimento di altro genere, l’attività deve riprendere entro un anno dall’acquisto del titolo. Commercio al dettaglio su aree pubbliche L’individuazione dei criteri per il rilascio e il rinnovo della concessione dei posteggi, nonché la definizione della disciplina transitoria per le concessioni in essere e quelle prorogate, vengono rimandate ad un’intesa in sede di Conferenza unificata. La circolare in esame specifica altresì che i suddetti criteri dovranno prevedere una durata adeguata delle concessioni, “tenuto conto non solo degli investimenti necessari per attrezzare i posteggi, ma anche delle esigenze organizzative dell’impresa e delle problematiche anche di ordine sociale rilevanti nel settore”. Per quanto riguarda le concessioni in essere al momento dell’entrata in vigore del decreto, viene espressamente stabilito che restano in ogni caso efficaci fino alla scadenza dell’originario termine decennale e saranno successivamente rinnovate secondo le modalità previste dalla citata intesa. Le concessioni che tuttavia scadranno prima dell’effettiva applicazione della disciplina transitoria individuata nell’intesa in questione, “devono ritenersi prorogabili a semplice richiesta (ovvero tacitamente prorogate, se così previsto dalla legge regionale applicabile) fino a detta ultima data, ferma restando per il periodo successivo l’applicazione delle soluzioni a tal fine direttamente individuate in tali disposizioni transitorie”. Viene inoltre precisato che potranno essere previsti limiti al numero dei posteggi concedibili ad una stessa impresa nella medesima area pubblica mercatale, a prescindere dalla forma giuridica di tale impresa, al fine di garantire una maggiore gamma di prodotti e di offerte ed una maggiore concorrenza. Agenti di affari in mediazione, agenti e rappresentanti di commercio, mediatori marittimi e spedizionieri Con riferimento alle figure professionali degli agenti di affari in mediazione, agenti e rappresentanti di commercio, mediatori marittimi e spedizionieri, viene affrontato il problema della vacatio legis tra l’entrata in vigore del nuovo regime previsto dalle specifiche disposizioni del Decreto n. 59/2010 e la previsione di cui all’art. 80 del medesimo decreto che delega proprio al MISE la definizione delle modalità di passaggio al nuovo regime attraverso un apposito decreto ministeriale da emanare entro sei mesi. In particolare, dovranno essere definite sia le modalità di passaggio nel registro delle imprese o nel REA delle posizioni già iscritte nei ruoli camerali, sia le modalità di iscrizione, nei medesimi Registro delle imprese e REA, dei soggetti che intendono iniziare ex novo ad esercitare tale attività. Secondo l’interpretazione fornita nella circolare in esame, le Camere di commercio, in via assolutamente maggio – n.149/2010 20 normative transitoria, dovranno comunque applicare la nuova disciplina in tutti gli aspetti non condizionati dall’assenza delle suddette indicazioni procedurali. Pertanto, fino all’entrata in vigore del decreto che dovrà essere emanato ai sensi del citato articolo 80, coloro i quali intendono svolgere le attività professionali in questione dovranno presentare, all’ufficio preposto alla tenuta degli albi e ruoli o all’ufficio del registro delle imprese presso la Camera di commercio competente, una DIA (con efficacia differita a 30 gg e, di conseguenza, successiva comunicazione di inizio attività) corredata delle autocertificazioni relative al possesso dei requisiti professionali e morali richiesti dalle singole leggi. Negozi e locali storici nuovi riconoscimenti ■ Si informa che con Decreto n. 4581 del 29 aprile 2010 (pubblicato sul BURL n. 19 del 10 maggio 2010, la Regione Lombardia ha accolto 14 richieste di riconoscimento di attività storiche. Nella provincia di Cremona, sono state riconosciute 8 attività nel comune di Casalmaggiore • Ditta Gangemi Nicola di Gangemi Marco • Bar Ristorante La Favorita • Bar Concil’s Place • GR 2 Calzature pelletteria • Gioielleria Sogni d’Oro • Farmacia Comunale (P.zza Garibaldi, 8) • Montecchi elettrodomestici • Farmacia Comunale (Via S. Pellico, 36) Con delibera n. 4055 del 22 aprile 2010, Regione Lombardia ha riconosciuto il mercato di Casalmaggiore, istituito nel 1620, con 116 posteggi, che si svolge nella giornata di sabato “mercato di valenza storica di tradizione” Decreto semplificativo RAEE per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici da parte dei distributori ■ E’ stato pubblicato in G.U. n. 102 del 04 maggio 2010, il decreto 8 marzo 2010 n. 65 “Regolamento recante modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonche’ dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature”. Il provvedimento è entrato in vigore il 19/05/2010. Le disposizioni di riferimento sulla gestione dei RAEE discendono da Direttive Europee recepite nell’ordinamento nazionale con Decreto Legislativo 151/2005 (cd. Decreto RAEE). Il Dlgs. 151/05 richiede ai distributori e negozianti di assicurare, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno (a fronte, cioè, dell’acquisto di un nuovo prodotto analogo), dell’apparecchiatura usata. Si ricorda che, in virtù di quanto previsto dall’articolo 30 del decreto legge “milleproroghe” n. 248/2007, tale obbligo decorrerà dal trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto in oggetto e quindi diventerà operativo dal 19 giugno 2010. Il regolamento semplificativo, dando seguito a tali disposizioni, ha previsto all’articolo 1 che i distributori, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica od elettronica, destinata ad un nucleo domestico, assicurano il ritiro gratuito della apparecchiatura che viene sostituita. Tali RAEE sono trasportati presso i centri di raccolta con cadenza mensile e, comunque, quando il quantitativo raggruppato raggiunga complessivamente i 3500 Kg. Il raggruppamento dei RAEE deve essere effettuato presso il punto di vendita del distributore o presso altro luogo risultante dalla comunicazione di cui all’articolo 3 del Regolamento in oggetto, in luogo idoneo, non accessibile a terzi e pavimentato. I RAEE devono essere protetti dalle acque meteoriche e dall’azione del vento a mezzo di appositi sistemi di copertura anche mobili e raggruppati avendo cura di tenere separati i rifiuti pericolosi. E’ necessario, inoltre, che il distributore garantisca l’integrità delle apparecchiature, adottando tutte le precauzioni atte ad evitare il deterioramento delle stesse e la fuoriuscita di sostanze pericolose. I distributori che effettuano il raggruppamento adempiono all’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico mediante la compilazione, all’atto del ritiro, di uno schedario numerato progressivamente, conforme al modello di cui all’Allegato I del Regolamento semplificativo, dal quale risultino il nominativo e l’indirizzo del consumatore che conferisce il rifiuto e la tipologia dello stesso. Tale schedario dovrà essere conservato per tre anni dalla data dell’ultima registrazione. Il trasporto e’ accompagnato da un documento di trasporto conforme al modello di cui all’allegato II del Regolamento semplificativo, numerato e redatto in tre esemplari. Le attività di raccolta e trasporto dei RAEE domestici di cui agli articoli 1 e 2 sono effettuate previa iscrizione in un’apposita sezione dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali di cui all’articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152. Ai fini dell’iscrizione per le attività di cui al comma 1 i distributori presentano alla sezione regionale o provinciale dell’Albo territorialmente competente una comunicazione con la quale attestano sotto la propria responsabilità, ai sensi dell’articolo 21 della legge 7 agosto 1990, n. 241: – la sede dell’impresa; – l’indirizzo del punto vendita presso il quale sono raggruppati i RAEE in attesa del trasporto; – nei casi in cui il raggruppamento di cui all’articolo 1 sia effettuato in luogo diverso dai locali del punto di vendita, l’indirizzo del luogo presso il quale sono raggruppati i RAEE in 21 maggio – n.149/2010 attesa del trasporto, il nominativo o ragione sociale del proprietario dell’area e il titolo giuridico in base al quale avviene l’utilizzo dell’area stessa; – le tipologie di RAEE raggruppati, con l’indicazione dei relativi codici dell’elenco dei rifiuti di cui all’allegato D alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; – la rispondenza ai requisiti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c) del luogo dove i RAEE sono raggruppati; – gli estremi identificativi e l’idoneità tecnica degli eventuali mezzi da utilizzare per il trasporto dei RAEE; – il versamento del diritto annuale di iscrizione. I soggetti che effettuano attività di raccolta e di trasporto dei RAEE ai sensi del regolamento in oggetto sono esonerati dall’obbligo della comunicazione MUD di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. I distributori, compresi coloro che effettuano televendite o vendite elettroniche, hanno, inoltre, l’obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro, con modalità chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi posti nei locali commerciali con caratteri facilmente leggibili. E’ possibile avere copia del decreto richiedendolo agli uffici dell’Ascom ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) ■ L’Isee attesta la situazione economica del richiedente e viene utilizzato dai Comuni per concedere assegni per il nucleo familiare e per la maternità, da Enti o Istituzioni per concedere prestazioni sociali agevolate (asili nido, borse di studio, mense scolastiche, bonus libri, tasse universitarie, servizi socio sanitari) o alcuni servizi di pubblica utilità (bonus gas, elettrico, telefonico) ed inoltre per la rateizzazione delle cartelle esattoriali. Il cittadino che richiede l’Isee presenta la domanda al Caaf 50&Più, presso il patronato Enasco in via Manzoni, 2 a Cremona, che è a disposizione per la compilazione della dichiarazione e l’emissione della certificazione; a tal fine è necessario fornire al caaf la composizione del nucleo familiare, la situazione reddituale e patrimoniale. In linea generale, fanno parte del nucleo familiare, il dichiarante, il coniuge, i figli nonché altre persone conviventi e soggetti a carico ai fini dell’Irpef; la situazione reddituale è rappresentata dal reddito complessivo di ogni componente il nucleo; la situazione patrimoniale immobiliare è costituita dal valore dei fabbricati e terreni, mentre quella mobiliare è rappresentata dal valore dei conti correnti , titoli, buoni postali ecc. La domanda viene trasmessa in via telematica all’Inps che acquisisce le notizie di base per il rilascio della certificazione con validità annuale e di seguito fornisce al caaf l’attestazione della dichiarazione. Il servizio è gratuito. maggio – n.149/2010 22 scadenzegiugno2010 ■ 16/06/10 - RAVVEDIMENTO Termine per il versamento tardivo dell’Iva e delle ritenute alla fonte, qualora non eseguiti entro il 16 maggio 2010, con pagamento contestuale della sanzione del 2,5% e degli interessi legali al 1% annuo. Cod. Trib .8904 (sanzioni Iva) e 8906 (sanzioni ritenute) ■ 16/06/10 - RITENUTE - VERSAMENTO Versamento delle ritenute operate: - nel mese precedente su redditi di lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo, capitale, provvigioni; ■ 16/06/10 - ADDIZIONALI IRPEF - VERSAMENTO Versamento addizionali Irpef su redditi di lavoro dipendente ed assimilati trattenute nel mese precedente per: - conguaglio di fine anno (rata mensile) - cessazione rapporto lavoro (unica soluzione) ■ 16/06/10 - IVA - MESE DI MAGGIO 2010 Il sito internet Ascom Un valido strumento di lavoro e di consultazione per tutti gli associati. Informazioni di carattere generale e specifiche per i settori del commercio del turismo e dei servizi, insieme alle circolari e alle normative che interessano tutte le attività. visitate il nostro sito che, per la semplicità di navigazione, consente un facile accesso a tutte le informazioni utili. Versamento risultante dalla liquidazione del mese di maggio 2010 (cod.trib.: 6005). www.ascomcremona.it ■ 16/06/10 - INPS - GESTIONE SEPARATA Versamento contributo gestione separata INPS su compensi corrisposti nel mese precedente relativi a collaborazione coordinate e continuative, ecc. ■ 16/06/10 - IVA ANNUALE 2009 - RATA Versamento rata, per chi avesse scelto tale opzione, a conguaglio d’imposta in base a dichiarazione annuale relativa al 2009 con cod. trib. 6099. ■ 16/06/10 - DICHIARAZIONI D’INTENTO Presentazione in via telematica della comunicazione dei dati relativi alla dichiarazioni d’intento ricevute entro il 31/05/2010. ■ 16/06/10 - IMPOSTE E CONTRIBUTI Versamento somme a saldo per l’anno 2009 e 1° acconto per l’anno 2010 a debito risultanti dal Mod. UNICO 2010. E’ possibile rateizzare il versamento in un massimo di 6 o 7 rate rispettivamente per le ditte o rimandare il pagamento al 16 luglio con interessi dello 0,40%. ■ 16/06/10 - DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO Versamento del Diritto annuale C.C.I.A.A. per chiunque fosse iscritto all’01/01/2010. E’ possibile rimandare il pagamento al 16 luglio con interessi dello 0,40%. ■ 16/06/10 - ICI – VERSAMENTO 1A RATA Versamento prima rata di acconto per il 2010, pari al 50% della somma dovuta annualmente. ■ 30/06/10 - REGISTRO - AFFITTI Versamento relativo a cessazioni, risoluzioni e proroghe di contratti, e annualità successive alla prima (di contratti pluriennali di immobili urbani, in caso di pagamento anno per anno) con inizio dal 1° giugno. ■ 30/06/10 - IMPOSTE – RATEIZZAZIONE Versamento rata a saldo e 1° acconto per le somme a debito risultanti dal Mod. UNICO 2010 per le persone fisiche senza partita IVA che avessero optato per la rateizzazione. CORSI IGIENICO SANITARI (ex libretto sanitario) Corsi di aggiornamento di 2 ore (15,30/17,30) (da effettuarsi ogni due anni) Lunedì 14 giugno Lunedì 12 luglio Corso di 4 ore (14,30/18,30) (per chi deve acquisire la prima formazione) Lunedì 28 giugno Lunedì 19 luglio Presso la sede dell’Ascom via Manzoni, 2 Cremona info e prenotazioni Mara e Michela tel. 0372 567611