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24/03/1998 Legge 662/96 art. 2 comma 20/B
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149
MAGGIO 2010 - ANNO XIII
periodico dell’associazione del commercio del turismo e dei servizi della provincia di cremona
3
maggio – n.149/2010
l’editoriale
149 maggio 2010 - anno XIII
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CLAUDIO PUGNOLI
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Maurizio Romanenghi
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Antonio Zaninelli
Vicepresidenti
Dario Silvi vicario - Angelo Marazzi
di Claudio Pugnoli
Terziario e turismo
per il futuro di Cremona
■ Vorrei essere
smentito, ma posso
prevedere già ora
che, anche
quest’estate, i
turisti
continueranno ad
evitare il Torrazzo.
Sono altrettanto
convinto che Cremona ed il territorio
abbiano risorse culturali, storiche,
ambientali sufficienti ad attrarre un
numero cospicuo di visitatori.
Dalla liuteria ai percorsi fluviali, dalle
eccellenze enogastronomiche a
straordinari percorsi d’arte, abbiamo
potenzialità rilevanti, ma la loro
promozione piena e moderna richiede un
programma condiviso con i protagonisti
pubblici e privati del settore.
Ecco perché è urgente e necessaria una
nuova politica turistica per Cremona e la
sua provincia, dove convivono territori e
motivazioni per visitarlo molto diversificate
ma nessuno o quasi si impegna per
organizzare l’offerta o comunicarla.
Premetto subito che non si tratta di sfogo
corporativo ma di analisi serie e
dimostrabili: la rimozione della postazione
interattiva in Fiera, benché inaugurata solo
lo scorso anno, la presenza dimessa alla
BIT e lo scarso appeal dei siti internet
istituzionali ne sono conferma chiara ed
evidente.
Un territorio così vario, ricco di
competenze e risorse umane, avrebbe
invece ottime carte da giocare in
occasione dei grandi eventi, dalla Festa
del Torrone all’ottobre della liuteria, ma
anche nelle stagioni “deboli”, che offrono
suggestioni paesaggistiche e facilitazioni
d’accesso anche superiori ai mesi di punta
confinati in autunno.
Invece per la maggior parte dell’anno le
nostre sono quasi le uniche attività che
rimangono aperte, a baluardo del territorio
ricco di attrattive, ma che manca di un
progetto promozionale adeguato. In
occasione delle scorse elezioni
amministrative avevamo chiesto ai
candidati dei diversi schieramenti impegni
precisi e forti.
Ma buona parte di quanto condiviso è
tutt’ora lettera morta. Ed ancora, cinque
anni fa, abbiamo commissionato al
professor Andrea Macchiavelli, direttore
del Centro Studi per il Turismo e
l’interpretazione del Territorio
dell’Università di Bergamo, uno studio
sulle linee di indirizzo per una politica
turistica cremonese. La nostra proposta
per uscire dalla situazione di crisi del
turismo cremonese – valida ancora oggi era individuare un soggetto unitario che
unisse tutti gli attori del mondo del
turismo e che operasse stabilmente in un
quadro organico entro il quale collocare
scelte e responsabilità.
Quindi suggerivamo di coinvolgere e
rendere partecipi tutte quelle componenti
che nello sviluppo hanno un ruolo. Il
protagonista di un eventuale successo
sarebbe stato proprio il sistema di alleanze
tra gli Enti pubblici e le realtà
imprenditoriali, chiamate, ciascuna per la
propria parte, alla responsabilità di
valorizzare le vocazioni del Territorio.
È veramente incredibile che, a cinque anni
di distanza siamo ancora qui a chiederci
cosa dobbiamo fare!
Ecco perché oggi – ancora una volta riteniamo necessario e corretto sollecitare
un intervento della politica per attuare le
misure necessarie per il rilancio del
settore.
Ma non bisogna dimenticare che il
turismo oggi vive di territorio, di eventi, di
molteplici occasioni di consumo, insomma
di un sistema di servizi diversi, diffusi e
integrati tra di loro capaci di rendere
attrattivi luoghi.
Il Turismo, infatti, non può più essere
considerato come campo di attività unico
e omogeneo ma, piuttosto, va inteso come
un ambito produttivo di importanza
strategica. Imparare a riconoscere le mille
sfaccettature di questo complesso sistema
significa impiegare al meglio le risorse e
sfruttare tutte le potenzialità di una
provincia ricca e diversificata per
vocazioni, storia e prodotti tipici come la
nostra.
maggio – n.149/2010
Occorre intervenire prima possibile, perché
dalla rapidità con la quale verrà colmato il
ritardo dipendono le possibilità di
successo in un mercato in cui le proposte
stanno superando le richieste, in cui il
mercato è ormai saturo di offerte di buon
livello. Per recuperare competitività, ma
anche per non perdere quel minimo di
attrattività che la città ancora esercita, è
indispensabile una migliore organizzazione
di eventi e manifestazioni culturali, oltre
all’elaborazione di percorsi tematici che
rappresentino un’opportunità per tutta la
popolazione e non solo per il turismo colto
e specialistico.
Naturalmente la tentazione di affrontare
una riorganizzazione così complessa al di
fuori di un disegno organico è forte,
pressati come siamo dalla fretta.
Procedendo in questo modo, si rischia,
però, di agire sempre e perennemente in
uno stato di emergenza,senza compiere
veri passi in avanti verso un reale
incremento della competitività della
provincia e delle sue attività.
Per questo non sono più rinviabili progetti,
strategie, soluzioni ed investimenti verso
la vitalizzazione di luoghi non vissuti, ma
con alta potenzialità, sostenuti da una
qualificata azione di marketing e
promozione, con beneficio delle risorse
umane e dell’utilizzo a pieno delle
strutture esistenti.
È però altrettanto opportuno rimarcare
come, unitamente all’auspicio di attuare
nuove politiche turistiche, siano
necessarie regole per il settore del
commercio e dei pubblici esercizi e,
4
quando parlo di regole, non intendo
volere “ingessare” il settore ma liberarne
le potenzialità ossia lavorare per l’azienda.
Penso invece all’immobilismo della
politica locale, a cui spesso ci rivolgiamo
e che altrettanto spesso ci ignora,
sottovalutando il ruolo indispensabile
svolto dalle nostre imprese: nel centro
cittadino come nelle piccole comunità, per
tutti coloro che transitano sul nostro
territorio non solo per gli ospiti.
Sappiamo bene quanto i nostri centri ed i
nostri negozi siano strategici per lo
sviluppo non solo turistico: non
considerarli nella loro forte influenza per
la crescita di un territorio è senza dubbio
miopia economica.
Bisogna quindi incentivarli, renderli vivi e
sempre più partecipi alla vita della città.
reindustria
Rispetto delle regole e progetti comuni
Discriminata la nostra realtà: le istituzioni intervengano
■ “Pacta sunt
servanda” (i
patti devono
essere
rispettati)
esprime un
principio
fondamentale
del diritto
internazionale e
del diritto civile.
Ma a questo principio, troppo spesso, si
deroga. E rammarica che le Istituzioni,
talvolta, rinuncino alla loro funzione di
garanti. Anzi, con il loro silenzio, finiscono
con il legittimare il superamento delle
regole, che sono, proprio l’essenza e la
sublimazione della vita democratica.
Ugualmente occorre stigmatizzare come, a
fronte di una situazione nazionale che
propone nuove forme aggregative tra i
piccoli, con la nascita di Rete Imprese
Italia, localmente non si riesca a trovare
quella solidarietà (o semplicemente
solidità) che sono la vera forza di ogni
realtà associativa.
Questa incapacità di porre attenzione al
proprio interesse anteponendolo al bene
comune è un elemento di difficoltà.
Nella crisi che stiamo attraversando ne
faremmo, davvero, a meno.
I buoni propositi non mancano, ciò che,
invece, è meno evidente, è la loro
declinazione concreta.
Così il rinnovo del consiglio di
amministrazione in Reindustria, Agenzia
Cremona Sviluppo, si è tradotto nello
scippo del posto che sarebbe spettato a
Confcommercio. Una situazione grave che
impone, anche all’interno della
Associazione una riflessione profonda. Lo
statuto di Reindustria prevede, infatti, un
rappresentante del mondo del commercio
e, con spirito democratico, si era deciso
nella turnazione. Avevamo accolto, nel
2006, Asvicom aprendogli le porte di
Reiundustria, da subito mettendola a
rappresentante del mondo del commercio.
Oggi non veniamo certi ripagati con la
stessa moneta.
Anzi, al danno si unisce la beffa. Asvicom
ha espresso il consigliere nel precedente
mandato. Ragione che la escludeva dalla
ricandidatura, invece, con l’approvazione
degli altri soci il rappresentante del
commercio è ancora un esponenete
Asvicom (sottolineamo che gli Ente di
riferimento nella società sono:
Amministrazione Provinciale, Camera di
Commercio e i Comuni di Cremona,
Crema e Casalmaggiore). Preme ribadire
che Confcommercio è presente in
Reindustria dal 1997, mentre Asvicom fa
parte dell’agenzia solo dal 2006. Diversa è
anche la partecipazione azionaria: Ascom
detiene il 4% (equamente ripartita tra
Cremona e Crema), Asvicom l’1%.
Partecipa anche Confesercenti anche se
con il solo 0,5%. Un’ultima considerazione
va fatta sulle finalità e sugli obiettivi di
Reindustria. Le categorie economiche, nel
momento in cui si sono confrontate sul
futuro della Agenzia Cremona Sviluppo
hanno voluto ribadire la necessità di un
vero impegno su tutto il territorio.
Non è certo un buon segnale per chi è
chiamato ad affrontare un percorso
comune.
La nostra non è una adesione
incondizionata: pretendiamo il rispetto
degli accordi sottoscritti, a partire dalle
regole che regolamentano la
rappresentanza.
Occorre riflettere sulla opportunità di
permanere nella Agenzia, legata al ruolo
nuovo che è chiamata ad interpretare.
Ma ugualmente occorre aprire una
stagione nuova di dialogo con le istituzioni
e con le altre realtà dell’economia. Basata
sulla trasparenza e sul rispetto reciproco.
E, con la stessa fermezza condanniamo,
dissociandoci, i giochi di potere detatti da
interessi personali.
Sono i presupposti alla base del nostro
impegno quotidiano e risultano come
prerequistito irrinunciabili alla crescita.
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maggio – n.149/2010
confcommercio
Rete imprese Italia: la voce dei piccoli
■ “Oggi siamo qui per dire che il futuro
del Paese è inscindibilmente legato alle
piccole e medie imprese ed all’impresa
diffusa. E per chiedere - alle istituzioni ed
alla politica, alle forze economiche e
sociali – di condividere la responsabilità
di fare quanto è necessario affinché
queste imprese possano compiutamente
esprimere le loro potenzialità”.
Così il presidente di Confcommercio,
Carlo Sangalli, ha iniziato il suo
intervento all’Auditorium Parco della
Musica di Roma in occasione della
presentazione di “Rete Imprese Italia”, il
nuovo soggetto di rappresentanza
unitario del mondo delle pmi e
dell’impresa diffusa promosso dalle
cinque maggiori organizzazioni
dell’artigianato, del commercio, dei servizi
e del turismo (Confcommercio,
Confartigianato, Cna, Confesercenti,
Casartigiani).
Ai tavoli istituzionali Rete Imprese Italia si
presenterà con il solo portavoce di turno,
che farà pesare la forza unitaria
dell’alleanza delle organizzazioni di
commercio, artigianato, servizi: oltre 2,3
milioni di imprese, 11 milioni di addetti,
95% del tessuto produttivo nazionale.
“Ci ritrovavamo insieme – ha proseguito
Sangalli - anzitutto sulla base di interessi
e attese, comuni e di lungo corso, delle
nostre imprese, dei nostri imprenditori,
andando oltre le frammentazioni e
cercando, invece, di fare meglio valere il
contributo delle imprese del territorio alla
Ivan Malavasi (Cna), Giuseppe de Rita (Censis), Giorgio Guerrini (Confartigianato),
Marco Venturi (Confesercenti), Giacomo Basso (Casartigiani), Carlo Sangalli (Confcommercio)
crescita, allo sviluppo, alla coesione del
Paese. Per questo, oggi, apriamo una fase
nuova e diversa dell’esperienza del Patto
del Capranica, una fase in cui il nostro
lavorare insieme assume forme
organizzative stabili e strutturate,
contenuti programmatici più impegnativi,
obiettivi più ambiziosi”.
Rete Imprese Italia nasce dunque “per
dare al popolo del fare impresa identità,
voce comune e capacità di
rappresentanza comuni e dunque più
forti”, con l’obiettivo di “modernizzare la
rappresentanza delle imprese per
modernizzare l’economia e la società
italiana”.
Per il presidente di Confcommercio,
nonché primo presidente della neonata
Associazione per i prossimi sei mesi, si
tratta di “una scelta di coesione ed unità
che guarda al futuro. E di coesione, di
unità, di scelte per un futuro migliore il
nostro Paese ha oggi particolarmente
bisogno”. Il modello di Rete Imprese Italia,
ha aggiunto Sangalli, non è “un modello
contro , ma un modello per. Certo, vuole
essere influente e incidere sulla
formazione delle scelte decisive per il
futuro del Paese” perché “ci sembra
interesse comune che queste scelte e la
loro concreta attuazione tengano meglio
in conto esigenze ed attese di
larghissima parte dell’economia reale del
Paese: delle piccole e medie imprese,
dell’impresa diffusa, del popolo del fare
impresa. E ciò, particolarmente, con una
pratica della concertazione più attenta
alla rappresentatività reale dell’economia
reale”.
Le cinque organizzazioni si ritrovano
insieme sulla base di quelli che il
presidente di Confcommercio ha definito,
elencandoli, “buoni principi”. Sono
cinque: la tutela rigorosa della legalità e
della sicurezza e l’efficienza della giustizia
contro ogni forma di criminalità e come
fondamentale pre-requisito di crescita e
di sviluppo; il pluralismo imprenditoriale –
cioè la vitale compresenza di imprese
piccole, medie e grandi – come esito e
come condizione strutturale di
democrazia economica; l’apertura dei
mercati e l’attenzione alle ragioni dei
consumatori fondate su una concorrenza
a parità di regole; l’impegno per lo
sviluppo territoriale e per una maggiore
competitività dell’intero sistema-Paese.
Rete Imprese Italia inizierà ad operare
immediatamente, perché “non c’è tempo
da perdere, la crisi non è conclusa e il
motore dell’Italia produttiva gira ancora
troppo piano.
maggio – n.149/2010
Il “popolo del fare impresa” non pensa
che “vi siano scorciatoie o bacchette
magiche. Siamo consapevoli della scala
globale dei problemi con cui ci stiamo
confrontando e della necessità di risposte
coordinate su scala globale. Proprio per
questo, però, non ci convince un’Europa
titubante nell’agire, e vorremmo invece
un’Europa più protagonista della strategia
di uscita dalla crisi e di ritorno alla
crescita”.
“Non siamo declinisti – ha aggiunto
Sangalli - siamo però realisti. E dunque
sappiamo bene quanto pesano, a
discapito del Paese e delle sue
prospettive di ripresa, ritardi strutturali di
lungo periodo sul terreno dei fattori di
produttività e di competitività, e i
problemi strutturali della finanza
pubblica.
Sappiamo della necessità di una gestione
rigorosa dei conti pubblici, ed in
particolare della necessità di ridurre il
debito pubblico”. Ecco, allora, la proposta
di rete Imprese Italia: “ripartiamo dai
punti di forza del Paese; irrobustiamo i
suoi buoni fondamentali.
Ognuno, a partire dalle imprese, si misuri
sino in fondo con la sfida della
produttività. Ognuno faccia la propria
parte. E – tutti insieme – cerchiamo di
condividere regole e riforme”. Si tratta di
regole di collaborazione e di
cooperazione tra pubblico e privato
perché “si riduca la tassa della burocrazia
ed avanzi la semplificazione”, per
“accelerare i tempi di pagamento delle
pubbliche amministrazioni”, per “premiare
responsabilità, merito e talento”. Sangalli
ha quindi sottolineato la necessità di fare
“rapidamente avanzare il cantiere delle
riforme, ricercando la maggiore
convergenza tra le istituzioni, le forze
politiche, le forze economiche e sociali”. A
partire da un “federalismo fiscale
necessariamente pro-competitivo e
giustamente solidale” in parallelo
all’avanzamento di “una determinata
azione di contrasto e recupero
dell’evasione e dell’elusione per ridurre
6
una pressione fiscale complessiva troppo
elevata” e alla necessità di “chiudere il
circuito della flexicurity attraverso
ammortizzatori sociali più inclusivi, ma
anche solidamente finalizzati al
reinserimento occupazionale, e dunque
fortemente integrati con più efficienti
processi di formazione continua”. Quanto
alla sfida della produttività, il presidente
di Confcommercio ha evidenziato la
necessità di “una piena integrazione tra
politica industriale e politica per i servizi”,
riconoscendo però “la necessità di
politiche dedicate alle piccole e medie
imprese per far sì che ad ogni livello della
scala dimensionale le imprese possano
ricercare maggiore efficienza e crescere”.
“Vogliamo che il popolo del fare impresa
– ha concluso Sangalli - non sia più il
popolo degli Invisibili. Vogliamo costruire
un futuro migliore in nome delle buone
ragioni dell’economia reale e del lavoro
del nostro Paese. Noi ce la metteremo
tutta. A tutti – ed anzitutto alla politica –
chiediamo di cogliere questa
Cremona ha anticipato l’accordo
■ Anche Ascom Cremona, ha
partecipato al battesimo di “Rete Imprese
Italia”, a Roma. Come ha sottolineato il
presidente Claudio Pugnoli, intervenuto
all’Auditorium dove è stato presentato
l’accordo tra le piccole e medie imprese,
“il progetto risponde appieno ad una
esigenza del mondo del commercio e
dell’artigianato. Inoltre si pone in piena
sintonia con il tavolo che, localmente,
hanno costituito le associazioni di
Confcommercio, Confesercenti, Cna,
Confartigianato e Casartigiani”.
“L’idea che si è concretizzata – spiega il
presidente Claudio Pugnoli – è quella di
un nuovo e forte soggetto
rappresentativo del sistema delle piccole
e medie imprese, la Rete delle imprese è
un punto di riferimento e interlocutore
necessario della politica, delle istituzioni
e della comunicazione. Non si tratta di
una fusione ma un “matrimonio” in cui le
esperienze dei singoli diventano
esperienza comune in vista di un
percorso unitario. Ed è un percorso del
tutto sovrapponibile con quanto abbiamo
saputo realizzare a Cremona, con una
progettualità che, negli ultimi mesi, è
divenuta ancora più stretta”.
“Anche se non significa la piena
omologazione – puntualizza – le linee di
fondo sono del tutto condivise e nascono
dalla esigenza di far fronte a problemi
comuni e ad un momento economico non
facile”. La positività del modello di
Cremona era stata colta, in due edizioni,
dallo stesso quotidiano Italia Oggi che
non aveva rimarcato di sottolineare come
il retroterra di “Rete Imprese Italia” si da
ricercare nelle evoluzioni locali del Patto
di Capranica e del loro consolidamento.
Nell’elencare le articolazioni più o meno
spontanee che avevano portato a risultati
concreti, su Italia Oggi si annotava come
“In Toscana, per esempio, le stesse
cinque organizzazioni hanno dato vita un
mese fa a “Impresa Toscana”. A Catania
sono entrati in un organismo di
ordinamento ben otto rappresentanze,
mentre a Cremona si è costituito un
tavolo di coordinamento”. “Insomma –
conclude - è l’Italia intera che si sta
muovendo”. “Con Rete Impresa Italia
cade –continua Pugnoli – uno degli ultimi
retaggi degli schemi del novecento, non
esistono più i commercianti o gli artigiani,
di destra o di sinistra”. Nel suo recente
incontro all’auditorium della Camera di
Commercio lo stesso Dario Di Vico
aveva sottolineato come “i piccoli hanno
sempre avuto un deficit di
rappresentatività, sono sempre stati un
gran numero ma sono rimasti schiacciati
da Confindustria e dai Sindacati”. “Ora si
cambia – conclude Pugnoli – La nuova
alleanza vuole far valere di più e meglio
le ragioni di queste imprese. È una
risposta forte delle imprese, in un paese
che trova sempre più argomenti per
spaccarsi e pochissimi per unirsi. Anche
a livello locale deve essere stimolo ad
una capacità ancora maggiore di “fare
squadra”, di restare uniti per pesare di
più, per valorizzare il legame con il
territorio. Questa è la risposta concreta,
dell’economia reale, che le imprese
possono dare per uscire dalla crisi.
Cremona è pronta.”
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maggio – n.149/2010
confcommercio
La nuova finanziaria
in dirittura d’arrivo
■ Sulla manovra per il prossimo biennio
finora sono circolate solo “voci confuse e
confusionarie”, nessuna decisione è stata
presa.
La precisazione è arrivata dal ministro
dell’Economia, Giulio Tremonti, mentre è
opinione comune che la Finanziaria sarà
pronta quasi certamente tra la fine di
maggio e i primi di giugno sebbene tutti
siano d’accordo sul fatto che i dettagli
ancora non si conoscono.
E’ data per scontata, comunque, una
stretta su statali e pensioni e l’adozione
del taglio del 5% per le indennità
parlamentari e dei manager pubblici di
primo piano.
La manovra dovrebbe valere tra i 25 e i
28 miliardi ma per quest’anno comunque
la correzione sarà con ogni probabilità tra
i 12,5 e i 13 miliardi. Secondo il ministro
Brunetta, dovrà incardinarsi su “lotta
all’evasione e certamente su tagli agli
sprechi” e si interverrà su “tutte le grandi
voci negative della spesa corrente, e ce
ne sono tante.
Le categorie che saranno toccate
protesteranno, ma sono sicuro che gli
italiani capiranno”.
Tra conferme e smentite i capitoli più
controversi della manovra riguardano,
ripetiamo, statali e pensioni.
STATALI
L’ultima finanziaria ha accantonato le sole
risorse per la vacanza contrattuale.
Mancano così i fondi per i rinnovi. La
posta - ha calcolato la Corte dei conti varrebbe 5,3 miliardi per il prossimo
triennio. Tra le ipotesi allo studio dei
tecnici ci sarebbe anche il congelamento,
seppure temporaneo, degli aumenti per il
personale pubblico non contrattualizzato:
la misura varrebbe tra un miliardo e un
miliardo e mezzo.
E’ il comparto pubblico che contempla
appunto i magistrati, i prefetti, i professori
universitari e le forze armate. Un ulteriore
stretta arriverebbe dallo slittamento delle
buonuscite dello Stato ai dipendenti che
vanno in pensione.
Complessivamente sono attesi risparmi
tra i 6,5 e gli otto miliardi.
PENSIONI
Il ministro Brunetta ha confermato che è
allo studio il blocco di una delle due
‘finestre’ per le pensioni di anzianità
previste per il 2011 che potrebbe valere
un miliardo l’anno. Una nuova stretta
sarebbe inoltre in programma sulle false
pensioni di invalidità e su quelle
cosiddette di ‘accompagnamento’.
ENTRATE
Oltre al mancato rifinanziamento
dell’imposta agevolata al 10% sui premi
di produttività si parla soprattutto di lotta
all’evasione da intensificare oltre ad una
sorta di regolarizzazione per gli immobili
‘fantasma’ che l’Agenzia del Territorio ha
identificato; nuovi controlli inoltre sul
fronte dei giochi pubblici. Al momento
più che nuovi giochi sarebbero infatti allo
studio norme contro il gioco clandestino,
con una particolare attenzione ai giochi
on line e ai gestori stranieri che operano
in Italia senza rispettare la normativa.
Il ruolo del terziario nell’economia
■ Botta e risposta tra Filcams-Cgil e
Confcommercio sul ruolo del terziario. Ad
accendere la miccia sono state le parole
del segretario generale, Franco Martini,
che, nel corso della seconda giornata del
congresso nazionale della Cgil, ha
sottolineato che “la crisi che colpisce il
terziario rende oggi questo settore una
delle più grandi fabbriche del precariato
che esistono nel nostro Paese”. Martini
ha evidenziato che i più colpiti dalla crisi
nel settore sono proprio le “nuove
generazioni, che non possono guardare
al futuro, senza contratti stabili nei grandi
centri commerciali”. La replica di
Confcommercio è arrivata dal presidente
della Commissione Lavoro di
Confcommercio, Francesco Rivolta: “le
dichiarazioni di Martini ci stupiscono,
perché fanno riferimento ad un settore
che sta lottando, nonostante la grave
crisi, per mantenere elevato il livello
occupazionale e che da sempre
contribuisce in larga misura ad assorbire
parte dei lavoratori espulsi da altre realtà
economiche. Un settore che offre
opportunità di impiego ai giovani e alle
donne e che investe costantemente nella
formazione, come dimostrato anche dal
pieno utilizzo, anno dopo anno, di tutte le
risorse del fondo interprofessionale del
Terziario per la formazione continua”. “Le
affermazioni con cui si disegna il Terziario
come popolato da donne e uomini
invisibili nei grandi centri commerciali –
ha detto Rivolta - non possono e non
devono provenire proprio da chi conosce
in modo capillare il settore e ha
sottoscritto con Confcommercio e le altre
parti sociali il Patto per il lavoro, la
stesura del CCNL del 18 luglio 2008 e
tutti gli altri accordi di questi ultimi mesi”.
“Non è possibile, infatti, che il Segretario
generale della Filcams Cgil – ha concluso
Rivolta - ignori che la tipologia
contrattuale utilizzata in questi ambiti sia
soprattutto il lavoro a tempo
indeterminato (full time e part time) e che
il ricorso a contratti a tempo determinato,
legato a esigenze organizzative
caratterizzanti le attività delle imprese
avviene in percentuali contenute nella
media nazionale e al di sotto degli altri
Paesi dell’Unione Europea”.
maggio – n.149/2010
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gruppoaica
L’aiuto del Governo per sopravvivere
Crollati gli ordini, i concessionari chiedono il ripristino degli incentivi
■ “Ci sono gravi problemi sul campo
automobilistico; Ad aprile e maggio gli
ordini ed il fatturato sono crollati”. Non
nasconde la sua preoccupazione il
presidente del gruppo Aica Roberto
Ghezzi ed auspica vengano effettuati
degli interventi “tampone” urgenti da
parte del Governo, per salvaguardare
questa emergenza. Alla guida, ormai da
anni, di un gruppo che, sul territorio
provinciale, riunisce una cinquantina di
concessionarie, fa una analisi della
situazione, perché fino ad oggi la
situazione non è emersa in tutta la sua
gravità . “Le immatricolazioni del primo
trimestre hanno risentito dell’onda lunga
degli incentivi che si sono chiusi con il
2009. Il decreto, infatti, permetteva di
targare i mezzi, pur acquistati prima di
fine dicembre, anche nei primi tre mesi
del nuovo anno”. Ma agli ordini favoriti
dagli incentivi non ne sono poi seguiti di
nuovi.“Il dato con cui dobbiamo
confrontarci - ha aggiunto Ghezzi - non è
quello delle immatricolazioni, bensì del
calo dei nuovi contratti, più che
dimezzati”. Un tracollo che sintetizza una
realtà cruda, di vera e propria falcidia
della affluenza di clientela presso le
concessionarie. Collasso imputabile sia
alla mancata riproposizione degli
incentivi, sia all’incertezza sulle mosse
che il Governo avrebbe intrapreso ma
anche alla difficoltà della situazione
internazionale ed alla perdita di fiducia,
da parte dei clienti, nel futuro.
Anche perché, continua il presidente
Aica, l’80% del mercato, in Italia,
interessa le auto di piccola e media
cilindrata, che si rivolgono, per lo più a
dipendenti a reddito fisso, mentre solo il
20% è occupato dalle auto di lusso. E
proprio la precarietà della situazione
occupazionale, le incertezze legate ai
mercati esteri, come ad esempio la
Grecia, sconsigliano dall’accendere nuovi
mutui e inducono a rinviare l’acquisto di
una nuova automobile.
Per Roberto Ghezzi un intervento “è
necessario, anche perché i prossimi mesi
non promettono nulla di positivo. “Il netto
calo degli ordini in questa prima parte
dell’anno rappresenta il preludio di una
prospettiva non buona, tutto il 2010 ed il
2011, se non si interviene saranno anni
difficili. La potenziale perdita stimata in
Italia è di circa quattrocentomila vetture”.
Per parlare di vera e propria ripresa,
affermano gli economisti del settore,
bisognerà aspettare così il 2012 quando,
quantomeno si tornerà ai valori di
mercato che si erano affermati prima
della crisi. “Questa situazione – continua
Ghezzi - meriterebbe attenta valutazione
da parte del Governo perché, oltre alla
riduzione del Pil e alle minori entrate
fiscali, senza nuovi interventi al settore la
prima questione da affrontare sarà quella
delle conseguenze sull’occupazione delle
concessionarie”. Secondo le stime di
Federaicpa è in ballo una riduzione degli
addetti prossima alle quindicimila unità,
cifra dieci volte superiore a quella della
vertenza relativa allo stabilimento di
Termini Imerese. E, soprattutto, si tratta di
una percentuale rilevantissima sul
numero degli occupati che, secondo le
stime sono, in Italia, poco più di
centosettantamila. E tanti altri si
aggiungeranno ad essi (oltre trentamila
posti), direttamente dalle attività
economiche automobilistiche minori.
La fragilità del sistema, finisce con il
mettere in difficoltà le aziende. “Basta
pensare alla difficoltà nell’accesso al
credito – spiega -. Le concessionarie,
proprio per il volume d’affari che è insito
nel commerciare automobili, non possono
autofinanziarsi, ma devono far ricorso alle
banche. Oggi siamo inseriti tra le
categorie a rischio, per cui gli affidamenti
e i nuovi crediti sono contingentati. In
questo modo si genera una spirale
negativa che rischia di trascinare, in
basso, tutto il comparto”.
I concessionari stanno facendo ogni
sforzo per incentivare la clientela, ma da
soli, non possono compensare le
debolezze strutturali e il taglio netto del
sostegno al rinnovo del parco auto.
“Abbiamo aumentato le aperture
domenicali – spiega Ghezzi -, saremo
presenti, come ogni anno a “I giovedì
d’estate”, sempre più cerchiamo di
investire sulla pubblicità e lo stesso
stanno facendo le case costruttrici che, in
televisione si contendono il primato per
presenza con le sole aziende di telefonia,
ma abbiamo assoluto bisogno
dell’attenzione del Governo. Proprio per
questo, a livello nazionale, è stato chiesto
un tavolo tecnico sulla crisi delle imprese
concessionarie auto”.
9
maggio – n.149/2010
iniziative
Un Vademecum per la sicurezza
Realizzato in collaborazione con le Forze dell’Ordine
■ Le imprese del commercio hanno uno
strumento in più per contrastare la
criminalità, il “Vademecum” realizzato da
Ascom-Confcommercio della provincia
di Cremona in collaborazione con
Questura di Cremona e Comando
Provinciale dei Carabinieri.
A testimonianza dell’importanza del nuovo
progetto e della rafforzata sinergia che ne
ha ispirato la pubblicazione, alla
presentazione, sono intervenuti, oltre a
Claudio Pugnoli, anche il Prefetto
Tancredi Bruno di Clarafond,
il Questore Antonio Bufano, il tenente
colonnello Michele Cozzolino.
Il Vademecum verrà distribuito a tutti gli
esercenti, non solo quelli iscritti
all’associazione di Confcommercio.
Il Prefetto si è compiaciuto per la bella e
significativa iniziativa che denota amore
profondo per il territorio e si fa strumento
di crescita sociale e civile. “Cremona è una
città bellissima, dove è davvero piacevole
vivere, mi aveva colpito fin dalle prime
visite ancora negli anni settanta. Una
qualità che è giusto preservare e per la
quale quotidianamente, si impegnano,
ciascuno secondo i propri ruoli, tanto il
mondo del commercio quanto le forze
dell’ordine. Legalità e sicurezza sono indici
importantissimi che devono avere,
nell’attenzione di tutti priorità assoluta”.
“Si tratta – ha spiegato il presidente
Pugnoli - di un vero e proprio manuale
che, oltre a fornire informazioni generali e
consigli utili, suggerisce una serie di
comportamenti da tenere per prevenire
situazioni di pericolo o ridurre il rischio
derivante dall’azione di malintenzionati
all’atto di impossessarsi di beni attraverso
azioni intimidatorie e violente. Ad azione
già avvenuta l’opuscolo spiega come
l’esercente, vittima del reato, può aiutare le
forze di Polizia ad assicurare alla giustizia
gli autori del reato ed a recuperare la
refurtiva”. “C’è più sicurezza insieme –
commenta Anotonio Bufano - Non è uno
slogan, ma è il proposito e l’obiettivo
concreto che contraddistingue tutta
l’azione della Polizia di Stato, da sempre
volta a riconoscere e interpretare i bisogni
dei cittadini, aumentarne la collaborazione
e rafforzarne la fiducia, riassumibile in un
concetto più ampio, nella cosiddetta
“Sicurezza Partecipata”. Tale concezione,
includendo tutte le figure di operatori
pubblici nel concorrere alla salvaguardia
del bene “Sicurezza” non sottrae
responsabilità alle forze istituzionalmente
deputate ad assicurarla, ma fa acquisire la
consapevolezza dell’importanza di
iniziative che, aumentando il benessere e
la vivibilità, contribuiscono a diffondere nel
cittadino la cultura della legalità e a creare
quel circolo virtuoso che determina anche
migliori condizioni di sicurezza. Per questo
è sicuramente apprezzabile l’iniziativa di
raccogliere, in un Vademecum destinato
alle imprese commerciali e pubblici
esercizi, alcuni consigli elaborati dalle
Forze dell’Ordine”. Sul valore della sinergia
ma anche sul servizio offerto dal mondo
del commercio si è soffermato il
presidente Claudio Pugnoli. “Le nostre
imprese, veri presidi sociali del territorio, ha affermato - sono da sempre in prima
linea sulla questione della sicurezza: una
vetrina in più è un angolo di strada buio in
meno. A queste imprese si richiede di
esercitare la loro attività in condizioni di
mercato sempre più difficili e, nello stesso
tempo, di adempiere a quei doveri sociali
che derivano dalla loro natura di esercizio
pubblico. È una responsabilità non
indifferente che va presa sul serio. Per
questo è importante parlare di sicurezza
con più lucidità e senza la fretta delle
situazioni di emergenza. Se non si vuole
abbassare la guardia bisogna assumersi
un impegno durevole e strutturato nella
direzione di passare dalla denuncia alla
proposta. E in questa direzione muove
anche il vademecum”. “Non sono i dieci
comandamenti – ha spiegato il tenente
colonnello Cozzolino – ma pillole di
saggezza nate dall’esperienza, linee guida
alle quali è utile attenersi. Il valore
aggiunto della pubblicazione sta nel
diffondere l’idea di una sicurezza
partecipata, dove ciascuno deve
concorrere secondo il proprio ruolo. E
ugualmente è importante evidenziare la
necessità di adottare gli strumenti offerti
dalla tecnologia: a partire dalla
videosorveglianza, utile come deterrente e
indispensabile nella fase d’indagine”.
“La sicurezza – ha concluso il presidente
Pugnoli - deve piuttosto diffondersi
attraverso i luoghi della cittadinanza, nel
quadro di una politica fondata su
solidarietà e legalità, integrazione e
partecipazione nel rispetto delle regole.
maggio – n.149/2010
10
servizi
Assistenza ai soci sul tema
della sicurezza sui luoghi di lavoro
■ Per meglio far fronte alla continua
evoluzione della normativa in materia di
Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro,
come il D. lgs. 81 approvato nel 2008 e
che costituisce l’accorpamento di tutte le
norme in materia di salute e sicurezza
sui luoghi di lavoro, Ascom della
provincia di Cremona ha messo a punto
un servizio completo, efficiente e
lungamente collaudato, per soddisfare le
esigenze delle aziende associate
finalizzato al rispetto di tutte le norme
vigenti in materia.
E, sicuramente, abbattendo i costi rispetto
al ricorso, del singolo associato, a
professionisti esterni.
Il Decreto Legislativo n. 81/2008 ha
riordinato in un Testo Unico tutta la
vigente normativa in materia di salute e
sicurezza sul lavoro. La disciplina è
applicata in tutti i luoghi di lavoro e per
tutte le attività alle quali sono addetti
lavoratori dipendenti o ad essi equiparati
come i soci lavoratori, gli associati in
partecipazione, i collaboratori, ecc.
In ogni azienda è necessaria la presenza
del Responsabile del Servizio di
prevenzione e protezione (R.S.P.P.), al
quale sono attribuiti i compiti di
prevenzione, controllo ed informazione
sulla presenza di fattori di rischio.
Nella seconda parte, invece, offre, ai
propri associati, un “check up sulla
sicurezza” del tutto gratuito. Sarà
sufficiente compilare il modulo e
restituirlo in associazione. Referente del
progetto è Oriele Segala (tel 0372
567639)
Soddisfazione per il nuovo accordo è
espressa dal presidente Claudio
Pugnoli: “Ascom Cremona, da sempre
molto attenta alle tematiche della
sicurezza, intende offrire ai propri
associati un servizio efficace, ma anche
garantire un servizio conveniente dal
punto di vista del rapporto costi/qualità.
Sempre più la nostra associazione vuole
garantire agli imprenditori un riferimento
affidabile, sicuro, competente e garantito
anche in materia di adempimenti sulla
sicurezza del lavoro”.
Ascom offre ai propri associati una
casella di posta certificata Legalmail
■ Il Decreto “Anti crisi” ha introdotto
l’obbligo, per le imprese costituite in
forma societaria e per i professionisti
iscritti in Albi o elenchi e per le Pubbliche
amministrazioni, di dotarsi di una casella
di posta elettronica certificata (PEC).
Il Decreto ha previsto scadenze
differenziate a seconda del soggetto
interessato: per le società di nuova
costituzione la PEC risulta
immediatamente obbligatoria e deve
essere richiesta alla costituzione della
società; per le realtà già costituite al 29
novembre 2008 deve essere richiesta
entro e non oltre il fine novembre 2011 e
deve essere comunicata al Registro
imprese competente; per i professionisti
(avvocati, ingegneri, architetti, consulenti
del lavoro, dottori commercialisti ed
esperti contabili, ecc.), è già obbligatoria.
La posta elettronica certificata è il nuovo
sistema attraverso il quale è possibile
inviare email con valore legale
equiparato ad una raccomandata con
ricevuta di ritorno.
Una trasmissione può essere considerata
posta certificata solo se le caselle del
mittente e del destinatario sono entrambe
caselle di posta elettronica certificata. Da
oggi anche Ascom offre un servizio di
Posta Elettronica Certificata. Il progetto
si rivolge a tutti coloro che hanno
l’esigenza di inviare e ricevere messaggi
o allegati in modo sicuro, con
attestazione di invio e consegna,
comodamente dal proprio pc senza code
o lunghe attese e con un notevole
risparmio.
L’offerta PEC Ascom rivolta agli Associati
è gratuita il primo anno per le società di
nuova costituzione, mentre ha un costo
davvero contenuto (dai 5 ai 15 euro, per
tutti gli altri soci).
Anche la gestione appare
particolarmente vantaggiosa ed è fissata
in dieci euro annui. La stessa cifra è
richiesta per la notifica del ricevimento
delle email attraverso sms.
Gli uffici sono a disposizione per
eventuali chiarimenti e per il rilascio
dell’indirizzo di posta certificata.
11
maggio – n.149/2010
territorio
La Regione finanzia quattro nuovi distretti
Oltre un milione e trecentomila euro per sostenere i piccoli centri
■ I nuovi Distretti del Commercio di
Pandino, Casalmaggiore,
Casalbuttano e Sospiro, sono stati
finanziati dalla Regione Lombardia.
La conferma ufficiale arriva dall’ultimo
Bollettino Ufficiale (Burl), dove sono
indicati i punteggi assegnati ad ogni
progetto e, dunque, il finanziamento
erogato. Complessivamente arriveranno
sul territorio oltre un milione e
trecentomila euro. Saranno sostenuti
progetti che vogliono concretamente
ribadire la consapevolezza
dell’importanza di far sopravvivere il
piccolo commercio, perché solo così
sopravvivono i piccoli centri.
Il riconoscimento regionale premia il
lavoro e l’impegno svolto dall’Ascom della
provincia di Cremona che ha promosso i
distretti e realizzato i progetti
coordinando l’aggregazione tra i comuni.
Da sempre, Ascom è attenta a sostenere,
attraverso il commercio, lo sviluppo
locale. “Il finanziamento dei distretti
riconosce gli forzi delle amministrazioni
locali e dei commercianti – spiega con
soddisfazione il presidente dell’Ascom
Claudio Pugnoli – Non posso che
ringraziare quanti, con noi, hanno voluto
affrontare questa sfida, e in particolare il
vicepresidente Claudio Vaccari e
l’architetto Valeria Lorenzelli, alla quale
abbiamo affidato la responsabilità della
fase istruttoria e di quella progettuale”.
La logica stessa dei bandi punta proprio
sulla condivisione degli obiettivi, ma
anche sul principio del cofinanziamento
tra pubblico e privato.
Significa che tanto più alto è il contributo
regionale, tanto maggiore è l’importo che
le realtà locali e gli operatori del
commercio hanno saputo mettere in
campo. Ne è un caso eloquente Pandino
capofila del Distretto del commercio
Visconteo che raccoglie anche i comuni
di Spino D’Adda, Rivolta e Dovera che ha
ottenuto poco più di trecentoventimila
euro. Concorreranno a realizzare progetti
per quasi un milione e seicentomila euro.
Il maggior costo degli interventi verrà
assicurato dai privati che si sono
impegnati per quasi
duecentocinquantamila euro, mentre le
amministrazioni locali concorreranno con
una cifra di centosessantamila.
Ora potrà partire il progetto che punta
sull’organizzazione di un calendario di
eventi tra i quattro comuni, l’ampliamento
delle proposte turistiche con rassegne
dedicate, la predisposizione di percorsi
ciclabili ed equestri. Inoltre sarà realizzata
una segnaletica coordinata e si interverrà
per migliorare la qualità dei centri urbani.
Quasi mezzo milione di euro è stato
assegnato a Casalmaggiore che, peraltro,
è il distretto, tra quelli della provincia di
Cremona, ad aver ottenuto il punteggio
maggiore, 94 punti su cento.
Il Distretto delle terre casalasche vede
concorrere, oltre al capofila
Casalmaggiore, anche Martignana Po,
Gussola, Torricella e Casteldidone e vanta
il supporto anche delle Pro Loco e delle
Associazioni di servizio, come Lions e
Rotary. Partecipa al progetto anche
l’istituto di Credito cassa Padana.
Oltre quattrocentomila euro (a fronte di
un progetto per quasi un milione e
mezzo) andranno a distretto “Tra Ville e
Cascine”, di cui fanno parte Casalbuttano
(capofila), Pozzaglio, Castelverde, Corte
de’ Cortesi, Robecco, Persico Dosimo e
Bordolano.
Tra gli obiettivi la riqualificazione dei
luoghi del commercio (strade, piazze,
illuminazione, ma anche manifestazioni,
interventi sulla viabilità, risistemazione
delle facciate dei negozi, tende, arredi
esterni e video sorveglianza).
Più contenuto il progetto presentato dal
distretto delle “cascine e delle pievi”.
Sospiro, Bonemerse, Gerre, San Daniele
Po, Stagno lombardo, Malagnino,
Derovere e Cella Dati avevano ipotizzato
interventi per poco più di
trecentocinquantamila euro, ne
otterranno, dalla regione quasi
centoquarantamila.
Tutti i progetti presentati da Ascom sono
stati valutati positivamente dalla Regione.
Non ha invece raggiunto il punteggio
necessario ad ottenere il contributo il
distretto che vedeva, come capofila, il
comune di Offanengo.
Soddisfazione è stata espressa anche dal
vicepresidente Claudio Vaccari. “I distretti
– afferma – rappresentano una scelta
orientata allo sviluppo delle comunità,
che nasce dalla collaborazione tra tutti gli
attori in campo, per dare vita ad un
accordo dove responsabilità, partenariato
e fiducia nel mondo della piccola e media
impresa hanno favorito le condizioni per
una effettiva crescita dei territori.
Cremona - Arena Giardino
Sabato 5 giugno – ore 21,30
Domenica 4 luglio – ore 21,30
Lunedì 2 agosto – ore 21,15
Fiorella
Mannoia
The Tokyo Ballet
Alessandra
Amoroso
serata Bejart
Acustic Tour
In collaborazione con il Festival Le corde dell’anima
anteprima nazionale Tour Estivo
Sabato 12 giugno – ore 21,30
Samuele
Bersani
Concerto del Crock Festival 2010
Ingresso libero
Massimo
Ranieri
Nek
Martedì 3 agosto – ore 21,00
Tutto questo…
danzando!
Venerdì 16 luglio – ore 21,30
Piéce teatrale con i ballerini
di Ballando con le stelle
Josè Carreras
Domenica 18 luglio – ore 21,30
Cinc’ Otango
Mercoledì 23 giugno – ore 21,30
Concerto live tour
direzione artistica Jacques Heim
Otango Company
“Canto perché non so nuotare…
da 40 anni!”
creazione e direzione Oliver Tilkin
coreografia Adrian Veredice & Alejandra Hober
prima nazionale
Giovedì 5 agosto – ore 21,15
Toquinho
Special guest – Badi Assad
Martedì 31 agosto - ore 21,00
Carmina Burana
di Carl Orff
Martedì 20 e mercoledì 21 luglio – ore 21,30
Momix Remix
“Happy Birthday Momix”
prima nazionale
Mercoledì 1 settembre – ore 21,00
prima nazionale
produzione del 30° anniversario
uno spettacolo di Moses Pendleton
Venerdì 25 giugno – ore 21,30
Elio e le
storie tese
Venerdì 23 luglio – ore 21,30
Bellimbusti Balneari Tour 2010
Ludovico Einaudi
Sabato 11 settembre – ore 21,00
Nek summer tour
CREMONA
Diavolo Dance
Theatre
e Orchestra Filarmonica della Provincia di Bari
Domenica 13 giugno – ore 21,00
GRAFICA|FORMAT
Giovedì 8 luglio – ore 21,30
Emma Marrone
“Ahi ce sta passu Tour”
Martedì 29 giugno – ore 21,30
At The Same
Time…On Stage
Teatrodanza per Fondazione Città di Cremona
in sestetto
Night Book Tour
Martedì 27 luglio – ore 21,30
Kataklò
“E la vita la va”
Sono romano
ma non è colpa mia
“Love machines”
prima nazionale
Domenica 12 settembre – ore 21,00
Domenica 1 agosto – ore 21,15
Malika Ayane
Mercoledì 30 giugno – ore 21,30
I Legnanesi
Enrico
Brignano
Loretta Goggi
Grovigli Tour
SPA (Solo Per Amore)
regia Gianni Brezza
direzione artistica Elio
Conzadori
www.festivalmezzaestate.it
www.festivalmezzaestate.com
FANTIGRAFICA
biglietti on line www.vivaticket.it - www.ticketone.it
infoline 0372 800387 - BIGLIETTERIA aperta dalla 16,30 alle 19,30
13
maggio – n.149/2010
cremona
Torna l’appuntamento
con “I giovedì d’estate”
■ Dal 24 giugno al 22 luglio i “Giovedì
d’estate”, rappresentano un
appuntamento importante e ormai
consolidato, atteso dai cremonesi ma con
quote di presenza crescente anche dalle
province vicine. Merito di un programma
capace di rinnovarsi ogni edizione con
contenuti inediti, fortemente attrattivi,
diversi per carattere e destinazione.
“Ma soprattutto – spiega il presidente
Ascom, Claudio Pugnoli - la rassegna,
promossa dalle “Botteghe del Centro”,
Ascom e Comune, ha una straordinaria
protagonista: Cremona.
Il suo centro storico, grazie al fascino
esclusivo, alla ricchezza culturale e
sociale, rappresenta, infatti, un punto di
eccellenza della nostra offerta turistica e
commerciale che i “Giovedì” esaltano in
una logica di gestione urbana condivisa e
coordinata.
Ed allora penso la rassegna rappresenti
una vetrina allargata per i commercianti,
ma anche e soprattutto un momento di
promozione per la città ed il Territorio”.
“La formula tradizionale dei negozi aperti
fino alle 23,30 – testimonia Paolo
Mantovani, presidente dell’Associazione
“le Botteghe dei Centro” - è proposta
ogni volta con soluzioni diverse.
Il segreto del successo della rassegna è
proprio nella sua capacità di trasformarsi.
A distanza di dodici anni dal debutto,
infatti, la kermesse ha una vitalità sempre
più rigogliosa. Certo, in una continua
ricerca di miglioramento, ogni edizione
vede qualche cambiamento. Penso al
numero ed al livello qualitativo delle
serate tematiche, ma anche al crescente
interesse dei commercianti che dì anno in
anno hanno aderito sempre più numerosi
all’iniziativa”.
È il sottotitolo stesso a definire il tema
portante dei Giovedì d’Estate 2010: serate
di shopping, animazione e musica a
Cremona. Con una attenzione particolare
ai bambini e alla solidarietà grazie alla
collaborazione con Cremonalacubo e la
Associazione Arco”.
Quest’anno, ancor più che in passato,
protagonista è la musica, con concerti e
animazioni in diversi punti della città.
Come per il Natale 2009, abbiamo
pensato di animare varie zone della città,
con concerti, spettacoli fissi e itineranti.
Le aree interessate dalle manifestazioni
sono:
Piazza Stradivari (con eventi ed
esposizioni tematiche e momenti
d’animazione),
Piazza Roma (che sarà interamente
dedicata al gioco dei bambini ed alla
solidarietà),
Piazza della Pace (palcoscenico per
concerti live),
Largo Boccaccino (il caffè letterario e
gli incontri con gli autori),
Corso Mazzini (con la musica dal vivo),
Corso Garibaldi (e gli stand merceologici),
Piazza Cittanova (con spettacoli
d’animazione),
Corso Campi (ancora più bello con un
allestimento verde),
Galleria XXV Aprile (e le esibizioni
musicali),
Cortile Federico II (con i burattini di
Massimo Cauzzi).
Ovunque si potranno fare piacevoli
scoperte, in un clima frizzante e festoso,
perché i Giovedì vogliono essere piacevoli
serate di shopping, di aggregazione e di
allegria. E poi, ancora, le esposizioni in
piazza stradivari, a partire da quelle delle
auto moderne e quelle dei veicoli
d’epoca, gli appuntamenti golosi e gli
stand merceologici.
Ascom Chef: il gusto incontra la solidarietà
■ Ogni anno, con l’inizio dell’estate,
grazie all’impegno dei ristoratori di
Ascom, il gusto incontra la solidarietà.
L’appuntamento di Ascom Chef – che
quest’anno si terrà il 6 luglio, nel Cortile
Federico II di Palazzo Comunale coniuga i sapori della buona cucina,
attenta alla tradizione e alla identità
culinaria locale, il piacere dell’ospitalità e
– come valore aggiunto – il fine benefico
attraverso la raccolta fondi da devolvere
ad associazioni del volontariato. Il ricavato
della scorsa edizione ha voluto sostenere
l’impegno di Futura, la onlus guidata da
Giuseppe Bresciani che si occupa di
ippoterapia, musicoterapia e sport per
disabili. E proprio al presidente Bresciani,
hanno consegnato l’incasso il presidente
del gruppo ristoratori di Ascom, Claudio
Nevi, titolare della Sosta, Lina
Fenocchio, del Settecento e Fabio
Triacchini del Melograno, in
rappresentanza della trentina di ristoranti
che hanno partecipato alla serata e dei
numerosi partner che hanno sostenuto il
progetto. Come hanno assicurato gli
intervenuti, anche quest’anno,
l’associazione commercianti intende
promuovere Ascom Chef. Già
programmata per inizio luglio apparirà
arricchita nei contenuti, così da risultare
ancora più accattivante per i cremonesi.
Già nei prossimi giorni, infatti, si riunirà il
gruppo ristoratori, così da perfezionare
ogni dettaglio della serata che,
nonostante, sia giunta solo alla terza
edizione, ha saputo divenire un
appuntamento tra i più attesi dell’estate
cremonese.
maggio – n.149/2010
14
crema
“Pane in Piazza”
13.000 euro
per la solidarietà
■ Inutile negarlo - anche perché tutti lo
abbiamo visto e vissuto – il “Pane in
Piazza – edizione 2010” ha fatto
nuovamente centro, bissando i successi
degli anni passati e registrando
quantitativi da record: impossibile anche
per gli organizzatori definire con certezza
i quintali di pane, pizze e focacce andati
letteralmente a ruba!
Successo al di là di ogni più rosea
previsione e oggi tanta ma tanta
soddisfazione anche perché le incertezze,
legate soprattutto alle condizioni
climatiche (chi non conosce il
proverbio…prìl, prìlét toc i dè an gusét) e
alla durata (per la prima volta di soli sette
giorni anziché dieci) avevano inizialmente
preoccupato tutti .. e invece…
Perfetta organizzazione, risultati
lusinghieri e un pizzico di orgoglio: i
panettieri dell’Ascom Crema, capitanati
da Sergio Mussi e l’intera struttura
associativa, presieduta da Antonio
Zaninelli, sabato 15 maggio, in una
conviviale cena presso l’Antica Trattoria
Campari di Farea Rodolfo a Casaletto
Ceredano, con tutti coloro che hanno
contribuito alla realizzazione della
manifestazione, hanno distribuito in
beneficenza i proventi raccolti.
Diverse le associazioni e gli enti
beneficiari: 5.000 Euro sono stati
consegnati alla sig.ra Frida Barbassa
dell’Associazione Crema - Progetti in
Bosnia, 2.000 Euro alla sig.ra Ortensia
Marazzi dell’Associazione Abio Crema,
1.500 Euro al Dott. Luciano Orsi
dell’Associazione Cure Palliative Alfio
Privitera, 1.000 Euro al parroco della
Cattedrale don Emilio Lingiardi, 500 Euro
all’Unitalsi per permettere il viaggio di
una ammalata a Lourdes, 500 Euro al
Centro Diurno Zurla di Crema.
Altri 2.500 Euro sono stati consegnati ai
“maestri panificatori in pensione”
presieduti da Marcello Crotti; quest’
ultimi da anni ormai sostengono diverse
iniziative umanitari e in molti paesi del
mondo.
Antonio Zaninelli fortemente entusiasta
ci riferisce in sintesi il suo pensiero
“Il salotto buono della nostra città ha
ormai da giorni perso il profumo della
fragranza del pane fresco per respirare
ora il profumo della solidarietà; la fatica e
l’impegno dei nostri panificatori sono
stati abbondantemente ripagati dalla
generosità dei cremaschi; non penso di
sbagliare affermando che questo gruppo
– panettieri aderente all’Ascom Crema,
svolga ormai da tempo un indubbio ruolo
educativo e didattico oltre ad aiutare e
sostenere economicamente diverse e
nobili iniziative sociali e umanitarie”.
Raggiante è invece Sergio Mussi:
“Abbiamo superato brillantemente tutte le
nostre aspettative e siamo riusciti
nuovamente a fare bene ma soprattutto a
fare del bene.
Questo era il nostro obiettivo. Serbo in
me ricordi piacevoli: l’emozione e la
curiosità delle scolaresche – più di 600
bambini -, le loro domande, il loro sincero
stupore.
Da panettiere poi non posso che non
essere soddisfatto dei quantitativi, difficile
credere che il pane oggi non sia più
presente sulle nostre tavole visti i nostri
risultati! Non è mai rimasto nulla nelle
ceste, a fine giornata la produzione non
era mai sufficiente!”
Abituati a vederlo negli scaffali di legno
alle spalle dei fornai, il pane, dorato,
croccante, morbido, ai cereali, alle olive,
alla zucca è stato la star di piazza Duomo
per ben 7 giorni, ora vi saluta, vi ringrazia
e vi aspetta… tra 2 anni.
Roberto Maldotti eletto alla guida del sindacato
locali da ballo della provincia di Cremona
■ Roberto Maldotti è stato eletto,
nell’ultima assemblea, presidente del
gruppo degli “Imprenditori della notte”. Un
incarico che conferma un lungo impegno
nell’associazione. Per due mandati, infatti,
ha guidato il gruppo Fipe, per altrettanti è
stato membro della giunta camerale.
Attualmente riveste anche lì’incarico di
presidente dell’Ente Bilaterale. Il neo
Consiglio Direttivo, oltre che dallo stesso
Maldotti è composto da Rosario Zanoni
(vicepresidente), Alessandro Cattivelli,
Alberto Cometti, Sergio Compiani,
Pompero Gagliardi, Massimo Vergine.
Tra le priorità di mandato il consiglio ha
individuato il rafforzamento lavorerà della
collaborazione con le amministrazioni
locali, riservando particolare attenzione ai
temi dell’abusivismo e della sicurezza.
Un doveroso e sincero ringraziamento va a
Simone Priori per l’impegno e la
dedizione profusi in tutti questi anni, nei
confronti dell’Associazione ed in particolar
modo della sua Categoria.
15
maggio – n.149/2010
distretti
Comuni fioriti sulle sponde dell’Adda
Un concorso premia i negozi e i balconi resi più belli dagli allestimenti floreali
■ Sulle sponde dell’Adda l’arrivo della
primavera è sottolineato anche dallo
sbocciare dei fiori che addobbano le vie, le
abitazioni e i negozi. Il progetto è curato
dal Distretto del Commercio dell’Adda che
coinvolge i comuni di Pizzighettone, San
Bassano, Formigara e Crotta D’Adda.
Anche questa iniziativa vuole ribadire la
volontà di promuovere il territorio ed è
occasione, per commercianti, istituzioni
ma anche per i cittadini, per coinvolgere il
comune obiettivo di rendere più belli ed
attraenti i luoghi del proprio vivere
quotidiano. “Il fiore - spiega l’Architetto
Valeria Lorenzelli, manager del distretto
e consulente dell’Ascom - è un mezzo
straordinario, poco costoso e di grande
effetto, capace di trasformare lo scorcio di
una via, la piccola finestra di un cortile o il
balcone spoglio di un palazzo. Con questo
progetto abbiamo voluto testimoniare
l’accoglienza della nostra gente, ma anche
uno spirito vitale e gioioso dei nostri
centri”. Una città fiorita migliora, in
maniera non trascurabile, la sua immagine
complessiva e diviene più vivibile ed
accogliente per i residenti e più attrattiva
per turisti e visitatori. Gli allestimenti
floreali più significativi, poi, potranno
concorrere all’assegnazione di un premio.
Sono state individuate due categorie:
quella dei “Balconi” e quella dei “Negozi”.
La rassegna, che gode del patrocinio della
Provincia, è realizzata con il contributo di
Regione Lombardia, oltre che dei Comuni
coinvolti, ed è sostenuta da quasi venti
attività commerciali locali. “Verrà premiato
– continua l’architetto Lorenzelli – chi
saprà distinguersi per la miglior armonia
cromatica, la miglior selezione floreale, per
fantasia e originalità e per l’allestimento
Il commercio è la vita
dei piccoli paesi
Regione e Confcommercio promuovono le attività di vicinato
■ È in corso la campagna regionale
voluta dall’Ascom della provincia di
Cremona e dalla Regione Lombardia per
il sostegno dei piccoli negozi tradizionali.
Con lo slogan “Faccio acquisti sotto casa:
il mio paese/quartiere è più vivo e prende
vita il mio Distretto” riportato su grandi
manifesti, si intende rilanciare gli esercizi
di vicinato messi fortemente in crisi dalla
stagnazione economica in atto ormai da
troppo tempo.
Inoltre si vuole far conoscere alla
popolazione il concetto dei Distretti del
Commercio, ossia gli ambiti territoriali
che possono riguardare uno o più
Comuni, caratterizzati da un’offerta
integrata sul piano della distribuzione, su
cui convogliare risorse pubbliche in
aggiunta e a supporto degli interventi dei
privati. Ascom della provincia di Cremona
è fautore della campagna di rilancio e
attore di tutti i Distretti del Commercio
attivati in provincia, essendone partner
principale. i manifesti sono già stati
distribuiti su tutto il territorio, ed
affiancano le tante iniziative sino ad oggi
messe in campo dalla Associazione per
valorizzare il ruolo sociale del commercio.
più rigoglioso”. Per partecipare alla
Rassegna, è sufficiente presentare il
modulo di iscrizione, a mano o spedirlo via
posta, entro sabato 12 giugno all’Ufficio
Protocollo del Comune di appartenenza.
Alla domanda devono essere allegate
almeno due fotografie a colori, in formato
minimo di cm 10x15, che rappresentino
compiutamente e in modo chiaro, la
composizione o l’addobbo floreale per cui
si partecipa. La giuria è composta dai
primi cittadini e dagli assessori dei comuni
interessati, dall’architetto Valeria Lorenzelli;
i rappresentanti dell’Ascom, i
corrispondenti locali dei quotidiani. La
proclamazione e la premiazione avverrà il
27 giugno nell’ambito della festa dei
fuochi d’artificio nella Piazza del Comune
di Pizzighettone.
L’iniziativa è inoltre propedeutica
all’iscrizione dei quattro Comuni al
concorso nazionale “Comuni fioriti”,
organizzato dall’Asproflor, che prevede
l’inserimento dei Comuni partecipanti
all’interno del Circuito Turistico dei Comuni
Fioriti, la cui guida verrà stampata in
settantamila copie e distribuita sia su
importanti riviste di settore che in
importanti fiere turistiche.
maggio – n.149/2010
16
servizi
Sportello Enasco per i pensionati
■ L’Enasco è il patronato che tutela i
diritti dei lavoratori, in particolare degli
autonomi del commercio, del turismo e dei
servizi. L’Ente Nazionale di Assistenza
Sociale per i Commercianti dispone di 800
sportelli e 1500 operatori professionisti nel
campo della previdenza e assistenza.
A Cremona lo trovi all’interno di Palazzo
Vidoni, la nostra sede in via Manzoni, 2
tel./fax 0372 25745.
In particolare, la sua attività si concentra
prima e durante i percorsi burocratici delle
pratiche relative alla pensione di vecchiaia,
di anzianità, di inabilità e ai superstiti, al
supplemento di pensione o all’assegno di
invalidità, alla ricostituzione e all’assegno
sociale, alle prestazioni a favore degli
invalidi civili e alle prestazioni a carico
dell’Enasarco.
E assiste i lavoratori nella richiesta della
prosecuzione volontaria, dell’indennizzo
per la chiusura dell’attività commerciale,
dell’indennità di maternità. Verifica i
riscatti e le posizioni assicurative.
Il Patronato Enasco, infine, è un valido
supporto per ogni contenzioso
amministrativo e legale.
Attività specialistica in favore degli assistiti
per tutti i tipi di pratica da richiedere
all’Inps, all’Enasarco, alle Asl, agli Enti
Locali, all’Amministrazione finanziaria.
Attraverso personale altamente
competente e continuamente aggiornato
sulla legislazione italiana internazionale
garantisce la massima professionalità. La
quarantennale esperienza al servizio dei
cittadini, e in particolare degli operatori
commerciali, è garanzia di specifica
competenza.
L’assistenza al patronato enasco è
completamente gratuita.
Lo Stato interviene con propri
finanziamenti per garantire che l’attività
di patronato non gravi, in nessun modo,
sugli assistiti.
L’Enasco si è, nel tempo, specializzato
nella funzione di assistenza sociale fino
ad ottenere dal suo Ente promotore, la
Confcommercio, la delega ad occuparsi
della tutela e della assistenza al mondo
della terza età.
Per una migliore promozione e
valorizzazione del ruolo degli anziani nelle
moderne società la Confcommercio ha
promosso la costituzione della
Associazione 50&Più Fenacom che offre
un’ampia gamma di servizi ai pensionati:
dall’informazione economica e sindacale
alla cultura e al tempo libero.
Il patronato Enasco, attraverso Caaf
50&Più, fornisce una qualificata assistenza
negli adempimenti richiesti dal Fisco:
dichiarazione dei redditi; dichiarazione Ici;
assistenza gratuita alla compilazione e alla
trasmissione del modello Red;
gratuitamente, il calcolo dell’lsee
(Indicatore Situazione Economica
Equivalente) per l’emissione della
certificazione e la trasmissione alla banca
dati dell’lnps; dichiarazioni di Successione.
Servizi per pensioni di vecchiaia; pensioni
di anzianità; pensioni ai superstiti; assegni
di invalidità; pensioni di inabilità; pensioni
in convenzione internazionale; pensioni
supplementari; supplementi di pensione;
ricostituzione e riliquidazione di pensione;
assegni sociali; prestazioni lavoratori
parasubordinati; compilazione modello
Red; prosecuzione volontaria; indennità
maternità; verifica posizioni assicurative;
ricongiunzioni e riscatti; prestazioni a
favore dei minorati civili; prestazioni a
carico dell’Enasarco; rendite infortuni e
malattie professionali, revisioni;
contenzioso amministrativo e legale.
Permessi di soggiorno; ricongiungimento
familiare
Offerta Telecom per le imprese
■ E’ stato istituito lo Sportello Telecom
per Confcommercio, opportunità che
vuole offrire un servizio di consulenza
gratuita sui prodotti e servizi Telecom
Impresa Semplice in convenzione
Confcommercio e sui contratti telefonici
aziendali in essere.
Gli sconti sulla telefonia mobile riservati
agli Associati, arrivano fino ad una
percentuale del 12%, e permettono di
completare quel processo di
fidelizzazione che Telecom Italia si
prefigge di perseguire con l’attività dello
Sportello. I primi risultati (basati su tre
modelli base) stanno ottenendo, nelle
altre realtà provinciali per
Confcommercio, un buon successo e
testimoniano di quanto si sia intrapreso
il percorso giusto.
Il processo è davvero molto semplice: i
Vostri Associati vengono da Voi informati,
attraverso i Vostri abituali canali di
comunicazione della presenza di nostro
personale presso la Vostra Sede per una
consulenza tariffaria, a Cremona e nelle
eventuali territorialità che vorrete
coinvolgere, in un giorno preciso generalmente da Voi suggerito tra quelli
di maggiore affluenza - con la richiesta di
“prenotare” rispondendo al Vostro invito,
in modo da poter organizzare l’agenda
della giornata. Una cadenza mensile agli
inizi è perfetta!
Le prossime date di presidio dello
sportello, in cui il socio avrà la possibilità
di attivare soluzioni di telefonia fissa,
mobile e ICT rispondenti alle proprie
esigenze, sono: mercoledì 9 giugno 2010
dalle 15 alle 18; mercoledì 7 luglio 2010
dalle 15 alle 18; presso Ascom -
Confcommercio Cremona – via Manzoni,
2. I soci interessati dovranno prenotare
un appuntamento inviando una email a
[email protected] o
telefonando al numero 0372/567611 entro
il lunedì antecedente all’incontro.
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maggio – n.149/2010
ascomfidi
Oltre 5 milioni di euro alle imprese
■ Ascomfidi prosegue il proprio
sostegno alla crescita del commercio. Un
impegno reso ancora più significativo dal
momento economico che stiamo
attraversando in cui diventa più difficile
accedere al credito. Il bilancio consuntivo
del 2009 testimonia quanto la realtà sia,
sempre più, riferimento prezioso e
puntuale per gli associati. Il loro numero
non ha subito, negli ultimi dodici mesi,
variazioni significative, con l’equilibrio tra
nuovi ingressi e recessioni, attestandosi a
quasi milletrecento iscritti (un numero
davvero considerevole se si considera
che, nella provincia i soci Ascom sono, ad
oggi, circa tremilatrecento). Il valore più
significativo dell’esercizio 2009 è, invece,
nell’importo complessivo dei
finanziamenti erogati che ha superato i
cinque milioni di euro. L’incremento
rispetto all’esercizio precedente è di quasi
un milione e settecentomila euro.
Vanno aggiunti anche i finanziamenti
residui in essere che, nel 2009 hanno
superato i dieci milioni di euro. Per
raggiungere questi obiettivi, Ascomfidi ha
proseguito il lavoro per rafforzare ed
ampliare le convenzioni con gli Istituti di
credito. In particolare si registrano nuovi
partner nell’area cremasca: la Banca
Popolare di Crema, la Banca Cremasca di
Credito Cooperativo ed il Credito
Cooperativo dell’Adda e del Crernasco.
Parallelamente è proseguita l’opera di
ottimizzazione degli accordi attualmente
in essere per offrire finanziamenti a tassi
sempre concorrenziali
Pur confermando la propria mission di
sostegno al commercio, da perseguire
come obiettivo prioritario, Ascomfidi ha
saputo ottenere, nell’ultimo esercizio, un
utile di poco superiore ai duecentomila
euro, in linea con il positivo risultato del
2008. Nel presentare i dati all’assemblea,
il presidente Federico Corrà, non solo ha
voluto manifestare soddisfazione per
quanto è stato fatto ma ha tratteggiato il
programma per quest’anno “La gestione
nel corso del 2010 si discosterà da quella
registrata in precedenza per due motivi:
per l’apertura dell’Unità Locale di Crema
e per la nascita di Asconfidi Lombardia,
costituitasi nel novembre scorso e che
vede Cremona tra i suoi Soci fondatori”.
“Era una esigenza – commenta Corrà ormai non più procrastinabile. Il nuovo
soggetto, vigilato da Banca d’Italia,
aspira a diventare struttura di riferimento
a livello nazionale per il nostro settore.
Una realtà in grado di favorire un
accesso al credito sempre più all’altezza
delle sfide che la realtà complessa
attuale ci pone di fronte”.
L’apertura dell’Unità Locale porterà
finalmente alla totale copertura del
territorio provinciale per quello che
riguarda l’erogazione del credito
agevolato alle aziende. Le realtà
cremasche potranno rivolgersi
direttamente alla sede di via de Gasperi,
e faranno riferimento a Fabiola Vagni.
“Il 2009 – continua il presidente di
Ascomfidi – è stato ancora caratterizzato
dal perdurare della crisi economica che,
ormai da anni, sta creando seri problemi
alle imprese. In questo contesto il ruolo
degli Istituti di Credito avrebbero dovuto
essere propositivo e trainante per la
ripresa, Invece il sistema creditizio sta
cercando, anche lui, di uscire da una crisi
strutturale determinata sia da fattori
interni sia da fattori esterni agli Istituti
stessi”. Proprio per questo, accanto al
sostegno al credito, Ascomfidi ha voluto
fornire una corretta e puntuale attività di
informazione e formazione verso le
imprese riguardo al tema del
finanziamento e più precisamente anche
sulle ripercussioni che gli accordi di
Basilea 2 avranno sulle imprese.
In Ascom nuovo servizio
di consulenza bancaria
E’ attivo un nuovo servizio di consulenza ed assistenza bancaria in
Associazione. Intrattenere correttamente i rapporti con gli istituti
di credito, conoscere e capire i meccanismi delle condizioni
bancarie applicate sui conti correnti, approfondire i temi del
credito e dei finanziamenti, sono elementi che l’imprenditore deve tenere sotto
controllo per una corretta gestione finanziaria della propria azienda. Per questo
motivo, ogni lunedì mattina dalle ore 9 alle ore 13, previo appuntamento, sarà
presente Rosvaldo Felisari, consulente nel settore bancario, a disposizione degli
associati per un’assistenza a tutto campo mirata o volta a migliorare i rapporti con le
banche. Per informazioni ed appuntamenti tel. 0372 567611
19
19
maggio – n.149/2010
normative
a cura di
Maurizio
Romanenghi
(Vicesegretario
e responsabile
settore legislazione
commerciale)
SCF
Diritti Connessi
Modalità di riscossione
■ Ai fini delle modalità di pagamento dei
diritti connessi, ad oggi, si delinea il
seguente quadro di cui riassumiamo in
breve la situazione:
1. musica d’ambiente in pubblici esercizi
(accordo FIPE – SCF dell’11 marzo
2009); in alberghi ed esercizi
commerciali il pagamento viene
effettuato direttamente a SCF.
2. pubblici esercizi con attivita’ di
intrattenimento musicale con musica
registrata e con l’ausilio di un Dj o
personale incaricato, titolari compresi
(accordo FIPE – SCF 1° aprile 2010 ) il
pagamento viene effettuato a SIAE
(che a seguito di un accordo con Scf
ristornerà alla stessa i diritti di sua
competenza)
3. discoteche e locali da ballo (accordo
FIPE-SCF del 30 dicembre 2009)
pagamento a SIAE
A seguito dell’accordo di cui all’oggetto
FIPE, SCF e SIAE stanno riesaminando le
modalità di pagamento relative alle
convenzioni discoteche e attività di
intrattenimento musicale, di cui ai punti 2
e 3 previsti sopra, nell’ottica di
semplificarle e di raccordarle alle
scadenze dei pagamenti del diritto di
autore. Naturalmente resta fermo il
contenuto degli accordi tra FIPE ed SCF
relativo agli importi del diritto connesso.
Direttiva Servizi
(c.d. Bolkestein)
Circolare del Ministero
dello Sviluppo Economico
■ Il Ministero dello Sviluppo economico
- MISE, a seguito dell’entrata in vigore
del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, di
recepimento della Direttiva sui Servizi nel
mercato interno, prevista a decorrere dal
prossimo 8 maggio 2010, ha pubblicato
una prima circolare esplicativa (n.
3635/C, in allegato) relativa ai
procedimenti di propria competenza.
Si riportano di seguito i principali
chiarimenti forniti dal MISE, facendo
riserva di tornare più dettagliatamente
sugli stessi in successive comunicazioni.
Somministrazione
di alimenti e bevande
Nel caso di nuova apertura di un
esercizio di somministrazione di alimenti
e bevande al pubblico, la disciplina del
decreto conferma la necessità del
provvedimento di autorizzazione da parte
del comune competente per territorio con
procedura di silenzio assenso.
Il trasferimento di sede è assoggettato a
DIA con efficacia differita a 30 gg.
mentre il trasferimento di titolarità o di
gestione a DIA ad efficacia immediata.
Dal momento in cui si avvia
effettivamente l’attività deve essere altresì
inviata un’ulteriore comunicazione (che si
aggiunge, pertanto, alla DIA) al comune
competente avente ad oggetto proprio
l’avvio dell’attività.
Naturalmente, in caso di DIA ad effetto
immediato, la comunicazione di inizio
attività dovrà essere inviata al comune
contestualmente alla medesima DIA,
mentre nel caso di DIA differita tale
comunicazione sarà successiva.
La circolare precisa tuttavia che l’istituto
della DIA non può essere applicato nelle
zone sottoposte a tutela e a
programmazione poichè in questi casi,
l’avvio delle attività, a prescindere che si
tratti di nuova attività o di attività
trasferita, dovrebbe essere assoggettato
ad autorizzazione espressa.
Nel caso di subingresso, in assenza del
requisito professionale o in presenza di
qualsiasi impedimento di altro genere,
l’attività deve riprendere entro un anno
dall’acquisto del titolo.
Commercio al dettaglio
su aree pubbliche
L’individuazione dei criteri per il rilascio e
il rinnovo della concessione dei posteggi,
nonché la definizione della disciplina
transitoria per le concessioni in essere e
quelle prorogate, vengono rimandate ad
un’intesa in sede di Conferenza unificata.
La circolare in esame specifica altresì che
i suddetti criteri dovranno prevedere una
durata adeguata delle concessioni,
“tenuto conto non solo degli investimenti
necessari per attrezzare i posteggi, ma
anche delle esigenze organizzative
dell’impresa e delle problematiche anche
di ordine sociale rilevanti nel settore”.
Per quanto riguarda le concessioni in
essere al momento dell’entrata in vigore
del decreto, viene espressamente
stabilito che restano in ogni caso efficaci
fino alla scadenza dell’originario termine
decennale e saranno successivamente
rinnovate secondo le modalità previste
dalla citata intesa.
Le concessioni che tuttavia scadranno
prima dell’effettiva applicazione della
disciplina transitoria individuata
nell’intesa in questione, “devono ritenersi
prorogabili a semplice richiesta (ovvero
tacitamente prorogate, se così previsto
dalla legge regionale applicabile) fino a
detta ultima data, ferma restando per il
periodo successivo l’applicazione delle
soluzioni a tal fine direttamente
individuate in tali disposizioni transitorie”.
Viene inoltre precisato che potranno
essere previsti limiti al numero dei
posteggi concedibili ad una stessa
impresa nella medesima area pubblica
mercatale, a prescindere dalla forma
giuridica di tale impresa, al fine di
garantire una maggiore gamma di
prodotti e di offerte ed una maggiore
concorrenza.
Agenti di affari in mediazione,
agenti e rappresentanti di commercio,
mediatori marittimi e spedizionieri
Con riferimento alle figure professionali
degli agenti di affari in mediazione,
agenti e rappresentanti di commercio,
mediatori marittimi e spedizionieri, viene
affrontato il problema della vacatio legis
tra l’entrata in vigore del nuovo regime
previsto dalle specifiche disposizioni del
Decreto n. 59/2010 e la previsione di cui
all’art. 80 del medesimo decreto che
delega proprio al MISE la definizione
delle modalità di passaggio al nuovo
regime attraverso un apposito decreto
ministeriale da emanare entro sei mesi.
In particolare, dovranno essere definite
sia le modalità di passaggio nel registro
delle imprese o nel REA delle posizioni
già iscritte nei ruoli camerali, sia le
modalità di iscrizione, nei medesimi
Registro delle imprese e REA, dei
soggetti che intendono iniziare ex novo
ad esercitare tale attività.
Secondo l’interpretazione fornita nella
circolare in esame, le Camere di
commercio, in via assolutamente
maggio – n.149/2010
20
normative
transitoria, dovranno comunque applicare
la nuova disciplina in tutti gli aspetti non
condizionati dall’assenza delle suddette
indicazioni procedurali.
Pertanto, fino all’entrata in vigore del
decreto che dovrà essere emanato ai
sensi del citato articolo 80, coloro i quali
intendono svolgere le attività
professionali in questione dovranno
presentare, all’ufficio preposto alla tenuta
degli albi e ruoli o all’ufficio del registro
delle imprese presso la Camera di
commercio competente, una DIA (con
efficacia differita a 30 gg e, di
conseguenza, successiva comunicazione
di inizio attività) corredata delle
autocertificazioni relative al possesso dei
requisiti professionali e morali richiesti
dalle singole leggi.
Negozi e locali storici
nuovi riconoscimenti
■ Si informa che con Decreto n. 4581
del 29 aprile 2010 (pubblicato sul BURL
n. 19 del 10 maggio 2010, la Regione
Lombardia ha accolto 14 richieste di
riconoscimento di attività storiche. Nella
provincia di Cremona, sono state
riconosciute 8 attività nel comune di
Casalmaggiore
• Ditta Gangemi Nicola di Gangemi
Marco
• Bar Ristorante La Favorita
• Bar Concil’s Place
• GR 2 Calzature pelletteria
• Gioielleria Sogni d’Oro
• Farmacia Comunale (P.zza Garibaldi, 8)
• Montecchi elettrodomestici
• Farmacia Comunale (Via S. Pellico, 36)
Con delibera n. 4055 del 22 aprile 2010,
Regione Lombardia ha riconosciuto il
mercato di Casalmaggiore, istituito nel
1620, con 116 posteggi, che si svolge
nella giornata di sabato “mercato di
valenza storica di tradizione”
Decreto semplificativo
RAEE
per la gestione dei rifiuti elettrici ed
elettronici da parte dei distributori
■ E’ stato pubblicato in G.U. n. 102 del
04 maggio 2010, il decreto 8 marzo 2010
n. 65 “Regolamento recante modalità
semplificate di gestione dei rifiuti di
apparecchiature elettriche ed elettroniche
(RAEE) da parte dei distributori e degli
installatori di apparecchiature elettriche
ed elettroniche (AEE), nonche’ dei gestori
dei centri di assistenza tecnica di tali
apparecchiature”. Il provvedimento è
entrato in vigore il 19/05/2010.
Le disposizioni di riferimento sulla
gestione dei RAEE discendono da
Direttive Europee recepite
nell’ordinamento nazionale con Decreto
Legislativo 151/2005 (cd. Decreto RAEE).
Il Dlgs. 151/05 richiede ai distributori e
negozianti di assicurare, al momento
della fornitura di una nuova
apparecchiatura elettrica ed elettronica
destinata ad un nucleo domestico, il ritiro
gratuito, in ragione di uno contro uno (a
fronte, cioè, dell’acquisto di un nuovo
prodotto analogo), dell’apparecchiatura
usata.
Si ricorda che, in virtù di quanto previsto
dall’articolo 30 del decreto legge
“milleproroghe” n. 248/2007, tale obbligo
decorrerà dal trentesimo giorno
successivo alla data di entrata in vigore
del decreto in oggetto e quindi diventerà
operativo dal 19 giugno 2010.
Il regolamento semplificativo, dando
seguito a tali disposizioni, ha previsto
all’articolo 1 che i distributori, al momento
della fornitura di una nuova
apparecchiatura elettrica od elettronica,
destinata ad un nucleo domestico,
assicurano il ritiro gratuito della
apparecchiatura che viene sostituita.
Tali RAEE sono trasportati presso i centri
di raccolta con cadenza mensile e,
comunque, quando il quantitativo
raggruppato raggiunga
complessivamente i 3500 Kg.
Il raggruppamento dei RAEE deve essere
effettuato presso il punto di vendita del
distributore o presso altro luogo
risultante dalla comunicazione di cui
all’articolo 3 del Regolamento in oggetto,
in luogo idoneo, non accessibile a terzi e
pavimentato. I RAEE devono essere
protetti dalle acque meteoriche e
dall’azione del vento a mezzo di appositi
sistemi di copertura anche mobili e
raggruppati avendo cura di tenere
separati i rifiuti pericolosi. E’ necessario,
inoltre, che il distributore garantisca
l’integrità delle apparecchiature,
adottando tutte le precauzioni atte ad
evitare il deterioramento delle stesse e la
fuoriuscita di sostanze pericolose.
I distributori che effettuano il
raggruppamento adempiono all’obbligo di
tenuta del registro di carico e scarico
mediante la compilazione, all’atto del
ritiro, di uno schedario numerato
progressivamente, conforme al modello di
cui all’Allegato I del Regolamento
semplificativo, dal quale risultino il
nominativo e l’indirizzo del consumatore
che conferisce il rifiuto e la tipologia dello
stesso. Tale schedario dovrà essere
conservato per tre anni dalla data
dell’ultima registrazione.
Il trasporto e’ accompagnato da un
documento di trasporto conforme al
modello di cui all’allegato II del
Regolamento semplificativo, numerato e
redatto in tre esemplari.
Le attività di raccolta e trasporto dei
RAEE domestici di cui agli articoli 1 e 2
sono effettuate previa iscrizione in
un’apposita sezione dell’Albo Nazionale
Gestori Ambientali di cui all’articolo 212
del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.
152.
Ai fini dell’iscrizione per le attività di cui
al comma 1 i distributori presentano alla
sezione regionale o provinciale dell’Albo
territorialmente competente una
comunicazione con la quale attestano
sotto la propria responsabilità, ai sensi
dell’articolo 21 della legge 7 agosto 1990,
n. 241:
– la sede dell’impresa;
– l’indirizzo del punto vendita presso il
quale sono raggruppati i RAEE in
attesa del trasporto;
– nei casi in cui il raggruppamento di cui
all’articolo 1 sia effettuato in luogo
diverso dai locali del punto di
vendita, l’indirizzo del luogo presso il
quale sono raggruppati i RAEE in
21
maggio – n.149/2010
attesa del trasporto, il nominativo o
ragione sociale del proprietario
dell’area e il titolo giuridico in base al
quale avviene l’utilizzo dell’area stessa;
– le tipologie di RAEE raggruppati, con
l’indicazione dei relativi codici
dell’elenco dei rifiuti di cui all’allegato D
alla parte quarta del decreto legislativo
3 aprile 2006, n. 152;
– la rispondenza ai requisiti di cui
all’articolo 1, comma 2, lettera c) del
luogo dove i RAEE sono raggruppati;
– gli estremi identificativi e l’idoneità
tecnica degli eventuali mezzi da
utilizzare per il trasporto dei RAEE;
– il versamento del diritto annuale di
iscrizione.
I soggetti che effettuano attività di
raccolta e di trasporto dei RAEE ai sensi
del regolamento in oggetto sono
esonerati dall’obbligo della
comunicazione MUD di cui al decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
I distributori, compresi coloro che
effettuano televendite o vendite
elettroniche, hanno, inoltre, l’obbligo di
informare i consumatori sulla gratuità del
ritiro, con modalità chiare e di immediata
percezione, anche tramite avvisi posti nei
locali commerciali con caratteri
facilmente leggibili. E’ possibile avere
copia del decreto richiedendolo agli uffici
dell’Ascom
ISEE (Indicatore della
Situazione Economica
Equivalente)
■ L’Isee attesta la situazione economica
del richiedente e viene utilizzato dai
Comuni per concedere assegni per il
nucleo familiare e per la maternità, da Enti
o Istituzioni per concedere prestazioni
sociali agevolate (asili nido, borse di
studio, mense scolastiche, bonus libri,
tasse universitarie, servizi socio sanitari) o
alcuni servizi di pubblica utilità (bonus
gas, elettrico, telefonico) ed inoltre per la
rateizzazione delle cartelle esattoriali.
Il cittadino che richiede l’Isee presenta la
domanda al Caaf 50&Più, presso il
patronato Enasco in via Manzoni, 2 a
Cremona, che è a disposizione per la
compilazione della dichiarazione e
l’emissione della certificazione; a tal fine è
necessario fornire al caaf la composizione
del nucleo familiare, la situazione
reddituale e patrimoniale.
In linea generale, fanno parte del nucleo
familiare, il dichiarante, il coniuge, i figli
nonché altre persone conviventi e soggetti
a carico ai fini dell’Irpef; la situazione
reddituale è rappresentata dal reddito
complessivo di ogni componente il
nucleo; la situazione patrimoniale
immobiliare è costituita dal valore dei
fabbricati e terreni, mentre quella
mobiliare è rappresentata dal valore dei
conti correnti , titoli, buoni postali ecc.
La domanda viene trasmessa in via
telematica all’Inps che acquisisce le
notizie di base per il rilascio della
certificazione con validità annuale e di
seguito fornisce al caaf l’attestazione della
dichiarazione. Il servizio è gratuito.
maggio – n.149/2010
22
scadenzegiugno2010
■ 16/06/10 - RAVVEDIMENTO
Termine per il versamento tardivo dell’Iva e delle ritenute alla fonte, qualora non
eseguiti entro il 16 maggio 2010, con pagamento contestuale della sanzione del 2,5%
e degli interessi legali al 1% annuo. Cod. Trib .8904 (sanzioni Iva) e 8906 (sanzioni
ritenute)
■ 16/06/10 - RITENUTE - VERSAMENTO
Versamento delle ritenute operate: - nel mese precedente su redditi di lavoro
dipendente e assimilati, lavoro autonomo, capitale, provvigioni;
■ 16/06/10 - ADDIZIONALI IRPEF - VERSAMENTO
Versamento addizionali Irpef su redditi di lavoro dipendente ed assimilati trattenute
nel mese precedente per: - conguaglio di fine anno (rata mensile) - cessazione
rapporto lavoro (unica soluzione)
■ 16/06/10 - IVA - MESE DI MAGGIO 2010
Il sito
internet Ascom
Un valido strumento di lavoro e di
consultazione per tutti gli associati.
Informazioni di carattere generale e
specifiche per i settori
del commercio del turismo
e dei servizi, insieme alle circolari
e alle normative che interessano
tutte le attività.
visitate il nostro sito che, per la
semplicità di navigazione, consente
un facile accesso a tutte le
informazioni utili.
Versamento risultante dalla liquidazione del mese di maggio 2010 (cod.trib.: 6005).
www.ascomcremona.it
■ 16/06/10 - INPS - GESTIONE SEPARATA
Versamento contributo gestione separata INPS su compensi corrisposti nel mese
precedente relativi a collaborazione coordinate e continuative, ecc.
■ 16/06/10 - IVA ANNUALE 2009 - RATA
Versamento rata, per chi avesse scelto tale opzione, a conguaglio d’imposta in base a
dichiarazione annuale relativa al 2009 con cod. trib. 6099.
■ 16/06/10 - DICHIARAZIONI D’INTENTO
Presentazione in via telematica della comunicazione dei dati relativi alla dichiarazioni
d’intento ricevute entro il 31/05/2010.
■ 16/06/10 - IMPOSTE E CONTRIBUTI
Versamento somme a saldo per l’anno 2009 e 1° acconto per l’anno 2010 a debito
risultanti dal Mod. UNICO 2010. E’ possibile rateizzare il versamento in un massimo di
6 o 7 rate rispettivamente per le ditte o rimandare il pagamento al 16 luglio con
interessi dello 0,40%.
■ 16/06/10 - DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO
Versamento del Diritto annuale C.C.I.A.A. per chiunque fosse iscritto all’01/01/2010. E’
possibile rimandare il pagamento al 16 luglio con interessi dello 0,40%.
■ 16/06/10 - ICI – VERSAMENTO 1A RATA
Versamento prima rata di acconto per il 2010, pari al 50% della somma dovuta
annualmente.
■ 30/06/10 - REGISTRO - AFFITTI
Versamento relativo a cessazioni, risoluzioni e proroghe di contratti, e annualità
successive alla prima (di contratti pluriennali di immobili urbani, in caso di pagamento
anno per anno) con inizio dal 1° giugno.
■ 30/06/10 - IMPOSTE – RATEIZZAZIONE
Versamento rata a saldo e 1° acconto per le somme a debito risultanti dal Mod.
UNICO 2010 per le persone fisiche senza partita IVA che avessero optato per la
rateizzazione.
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Corsi di
aggiornamento
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e Michela tel. 0372 567611
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