ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 - Via Appiani,15 – tel. 0332/289297
Ministero della Pubblica Istruzione
ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 - “S. PELLICO”
Via Appiani, 15 – 21100 Varese
Tel. 0332 289297 – Fax 0332 238564
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PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
INDICE
1. PREMESSA
2. FUNZIONI E CARATTERE DELL’OFFERTA FORMATIVA
3. ANALISI DEL CONTESTO
4. PATTO FORMATIVO SCUOLA/FAMIGLIA
5. REGOLAMENTO
6. STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ
7. LINEE EDUCATIVE
8. FINALITÀ FORMATIVE
9. PERCORSO EDUCATIVO E DIDATTICO
10. CONTENUTI ED ATTIVITÀ
11. VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
12. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO
13. ATTIVITÀ LEGATE ALL’INTERCULTURA
14. PIANO ATTUATIVO
15. ALLEGATI
Anno Scolastico 2010/2011
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1 – PREMESSA
Sulla base degli attuali indirizzi normativi, il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) diventa lo
strumento dell'organizzazione “educativo - didattica – gestionale” della Scuola. Esso è stato
deliberato dal Collegio dei Docenti negli aspetti pedagogici, formativi e organizzativi relativi alla
prassi didattica. E’ stato altresì deliberato dal Consiglio d'Istituto per gli aspetti finanziari ed
organizzativi generali.
2 - FUNZIONI E CARATTERI DELL' OFFERTA
L'Offerta dell’Istituto Comprensivo Varese 2, insieme al Percorso Educativo e Didattico elaborato e
condiviso dai Docenti ed al Regolamento d'Istituto, costituisce la carta identificativa dell’Istituto,
diventando la risposta, articolata ed intenzionale, ai bisogni formativi e alle esigenze di diritto allo
studio dell'utenza scolastica che ha scelto l’Istituto.
La programmazione degli interventi educativi e didattici per l'anno scolastico 2010/2011 poggia su
alcuni fondamentali principi:
la partecipazione attiva dei soggetti educandi, in quanto diretti protagonisti del processo di
formazione;
la collaborazione responsabile e costante delle famiglie;
il senso di appartenenza all'Istituto da parte degli operatori scolastici, espresso nella
condivisione ai temi pedagogici di fondo, agli interventi programmatici e agli assetti
prammatici.
Il P.O.F. costituisce per i docenti il punto di riferimento a cui attenersi ai fini della programmazione
delle attività in essa individuate e pianificate.
3 - ANALISI DEL CONTESTO
L’Istituto Comprensivo Varese 2 è costituito dai seguenti plessi scolastici:
1. Scuola Secondaria di Primo Grado “S. Pellico”
Via Appiani, 15 - tel. 0332/289297
2. Scuola Primaria “G. Pascoli”
Viale Ippodromo, 28 – tel. 0332/284563
3. Scuola Primaria “G. Bosco”
Via Busca, 14 - tel. 0332/287055
4. Scuola Primaria “G. Mameli”
Via S. Gottardo, 41 Rasa - tel. 0332/225342
5. Scuola Primaria “D. Piccinelli”
Viale Indipendenza, 10 Brinzio - tel. 0332/435632
6. Scuola Primaria “Canziani”
Via Marzorati, 56 – tel 0332/236587
7. Scuola dell’Infanzia “Dalla Chiesa”
Via Marzorati, 70 – tel 0332/ 287715
8. Scuola dell’Infanzia “Ronchetto Fé”
Via Cimabue, 1 - tel. 0332/226036
9. Scuola dell’Infanzia “Vanini e Piccinelli”
Via Trieste, 2 Brinzio - tel. 0332/435785
2
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RISORSE INTERNE
a) Personale scolastico:
Coordinatore delle attività funzionali alla realizzazione del Piano dell’Offerta
Formativa;
Responsabile dell’Autonomia, della Valutazione e del Curricolo;
Responsabile dell’Accoglienza e dell’Orientamento;
Responsabile del Disagio;
Responsabile della Comunicazione e dei servizi in rete informatica;
Responsabile per l’Intercultura;
Responsabile per la Disabilità.
b) Disponibilità a prestazioni didattiche aggiuntive da parte dei docenti;
c) Finanziamenti pubblici e/o eventuali donazioni;
d) Laboratori/aule attrezzate (in ciascun plesso);
e) Impianti sportivi:
-
palestra interna, pista di atletica e campo da basket
presso la Scuola “S. Pellico”
palestra interna regolamentare
presso la Scuola “G. Pascoli”
f) Auditorium:
- multifunzionale con palco per teatro
presso la Scuola “S. Pellico”
g) Biblioteca multiculturale
presso la Scuola “G. Pascoli”
RISORSE PROVENIENTI DALL’ESTERNO
⇒
⇒
⇒
⇒
⇒
⇒
⇒
⇒
⇒
⇒
⇒
⇒
Gli alunni con le rispettive famiglie;
L'Associazione Genitori presente in ciascun plesso;
Le Amministrazioni Comunali nelle loro diverse articolazioni;
Le Istituzioni culturali (biblioteca, videoteca, musei, ecc.) collegate all’Ente locale;
Vigili Urbani e Vigili del Fuoco;
Enti territoriali: Provincia e Regione;
ASL N ° 1;
Gli Enti con finalità sociali, assistenziali, culturali, religiose, con rilevanza
educativa;
Tutte le Associazioni artigianali, industriali e commerciali presenti sul territorio;
Sportello psicologico (Scuola “S. Pellico”);
Volontari (docenti in pensione);
Mediatori linguistici (personale comunale, di Associazioni come ANOLF, della
Cooperativa “Mediazione e Integrazione”)
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4 – PATTO FORMATIVO SCUOLA/FAMIGLIA
(vedi Allegato n. 1)
La scuola:
-
riconosce alla famiglia, relativamente al proprio figlio, il ruolo e la responsabilità primari
nell’educazione;
tiene conto delle risorse del territorio e delle agenzie educative che il territorio è in grado
di offrirle;
realizza il suo compito formativo e informativo, utilizzando tutti i metodi a sua
disposizione e a sua conoscenza, impegnandosi nell’aggiornamento e nella rielaborazione
dei propri saperi;
collabora con Enti, ASL e Operatori socio – sanitari – educativi, nelle occasioni in cui
risulta opportuno ampliare l’offerta formativa personalizzata dell’alunno.
L’équipe pedagogica e il singolo docente:
⇒ esprime alle famiglie la propria offerta formativa nel corso delle assemblee di
classe:
• presentando la programmazione del lavoro all’inizio dell’anno e verificandola “in
itinere”;
• presentando i progetti di interazione con gli Enti e le Istituzioni presenti sul
territorio;
• presentando i progetti di tipo interdisciplinare o interculturale;
• prevedendo interventi di esperti, gite e visite di istruzione;
⇒ motiva le scelte operate sul piano didattico, chiarendo gli obiettivi che intende
perseguire;
⇒ esplicita il tipo di strategie che intende adottare per raggiungere gli obiettivi;
⇒ esplicita i criteri che intende adottare per valutare le competenze raggiunte dagli
alunni;
⇒ propone e concorda con la famiglia ogni tipo di intervento sull’allievo,
esplicitandone le motivazioni, i tempi e le modalità;
⇒ sollecita, in maniera motivata e funzionale ai bisogni, l’espressione di pareri e
proposte da parte delle famiglie.
5 – REGOLAMENTO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2
L’impegno educativo e didattico dell’Istituto Comprensivo Varese 2 pone alla sua base il
seguente impianto concettuale:
o
o
o
o
o
riconoscere l’unicità della persona;
superare l’emarginazione e i pregiudizi;
edificare l’equità sociale e la pace;
rispettare l’ambiente naturale;
rispettare e organizzare il proprio compito educativo – istituzionale.
La stesura del Regolamento è stata effettuata rispettando tale quadro di riferimento.
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5.a – MODALITA’ DI ISCRIZIONE ALLA SCUOLA
Le iscrizioni degli alunni si effettuano nel periodo stabilito dal calendario ministeriale.
Per gli alunni delle classi 2^, 3^, 4^ e 5^ della Scuola Primaria e delle classi 2^ e 3^ della Scuola
Secondaria di 1° grado, le iscrizioni costituiscono un semplice atto d’ufficio, sempre che essi già
figurino tra i frequentanti. Per gli alunni provenienti da altri Istituti s’intende che l’iscrizione deve
essere richiesta secondo le procedure che verranno indicate dalla Segreteria all’atto della richiesta.
L’iscrizione degli alunni alle Scuole dell’Istituto Comprensivo Varese 2 avviene, comunque,
sulla base di criteri condivisi e approvati dal Consiglio di Istituto e dal Collegio dei Docenti.
Criteri relativi all’iscrizione (Delibera N^7 del Consiglio di Istituto del 27.01.2010):
1. SCUOLA DELL'INFANZIA
In ottemperanza alla C.M. N^4 del 15.01.2010 - Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e del primo ciclo
di istruzione - viene ribadito in premessa un criterio generale di precedenza:
“Nel caso in cui il numero delle domande di iscrizione sia superiore al numero dei posti
complessivamente disponibili, hanno precedenza le domande relative a coloro che compiono tre
anni di età entro il 31 dicembre 2010.”
Ulteriori criteri da applicare:
Residenza della famiglia nello stradario
Fratelli già frequentanti una delle scuole dell'Istituto.
Motivate e documentate esigenze lavorative che comportino la necessità di frequentare una scuola
diversa da quella del proprio stradario.
Motivate e documentate esigenze familiari che comportino la necessità di frequentare una scuola
diversa da quella del proprio stradario.
A parità di condizioni:
gli alunni con disabilità psico-fisica certificata hanno la precedenza;
gli alunni anticipatari sono accolti in base all'età anagrafica.
2. SCUOLA PRIMARIA
Residenza della famiglia nello stradario.
Fratelli già frequentanti una classe della scuola richiesta.
Residenza della famiglia nello stradario di una delle scuole dell'Istituto.
Provenienza da una delle Scuole dell'Infanzia dell'Istituto.
Motivate e documentate esigenze lavorative che comportino la necessità di frequentare una scuola
diversa da quella del proprio stradario.
Motivate e documentate esigenze familiari che comportino la necessità di frequentare una scuola
diversa da quella del proprio stradario.
Anticipatari residenti nello stradario.
Anticipatari non residenti nello stradario.
A parità di condizioni:
gli alunni con disabilità psico-fisica certificata hanno la precedenza;
gli alunni anticipatari sono accolti in base all'età anagrafica.
3. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Residenza della famiglia nello stradario.
Fratelli già frequentanti una classe della scuola richiesta o appartenente all'Istituto.
Provenienza da una delle Scuole Primarie dell'Istituto.
Residenza della famiglia nello stradario di una delle scuole dell'Istituto.
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Motivate e documentate esigenze lavorative che comportino la necessità di frequentare una scuola
diversa da quella del proprio stradario.
Motivate e documentate esigenze familiari che comportino la necessità di frequentare una scuola
diversa da quella del proprio stradario.
A parità di condizioni gli alunni con disabilità psico-fisica certificata hanno la precedenza.
Ulteriori criteri
In caso di esubero riguardante la seconda lingua comunitaria (spagnolo/francese) si procederà a
sorteggio.
N.B.1 In sede di esame dell'atto finale del procedimento il Dirigente Scolastico può comunque
mantenere un margine di discrezionalità che consenta di intervenire in situazioni particolari, non
preventivabili o che non rientrino nella casistica sopraesposta, assumendo un provvedimento
congruamente motivato.
N.B.2 Per tutte le scuole dell'Istituto verrà applicato, laddove necessario, quanto disposto dalla C.M.
N^ 2 del 08.01.2010 “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza
non italiana”.
In caso di esubero di iscrizioni si applicano i criteri di precedenza approvati dal Consiglio di Istituto
nella seduta del 23.02.2004 e affissi all’Albo della Scuola Secondaria di 1° grado “S. Pellico”.
5b – MODALITA’ DI GIUSTIFICAZIONE DI RITARDI, USCITE E ASSENZE
Si chiede ad ogni genitore di indicare eventuali situazioni familiari, ambientali o mediche
che possono, in qualche modo, influenzare o condizionare la regolare frequenza scolastica
da parte degli alunni; in questi casi s’intende che i docenti sono tenuti alla conoscenza e alla
riservatezza.
Si ricorda il rispetto degli orari scolastici, sia d’ingresso che di uscita. I docenti e il
personale ausiliario non sono tenuti all’assistenza degli alunni dopo il termine delle lezioni.
L’eventuale ingresso posticipato o l’uscita anticipata degli alunni dalla scuola devono
essere puntualmente giustificati. Per l’uscita anticipata deve essere compilato un documento
che è a disposizione presso il personale ausiliario di ogni singolo plesso; per gli alunni
della Scuola Secondaria di 1° Grado tale documento è già inserito nel libretto scolastico
dello studente.
Se il ritiro dell’alunno non è effettuato da un genitore, l’eventuale delegato deve presentare
l’autorizzazione scritta di uno dei genitori, accompagnata da un suo documento di
riconoscimento.
5c – MODALITA’ DI VIGILANZA DEGLI ALUNNI
Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso, la loro permanenza e l’uscita dalla scuola, ci
si attiene alle seguenti norme:
gli insegnanti entrano a scuola nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni; gli
alunni saranno accolti dal docente in servizio la prima ora di lezione; nelle scuole munite
di recinzione con cancello, portone e appositi campanelli di chiamata, dopo dieci minuti
dall’inizio delle lezioni, verrà chiuso a chiave il solo cancello, mentre le altre porte
antipanico (chiuse solo dall’esterno) rimarranno aperte per motivi di sicurezza;
gli alunni in ritardo rispetto all’orario potranno accedere all’edificio scolastico ed essere
ammessi in classe (secondo le indicazioni del punto 5b);
gli spostamenti degli alunni tra aule e palestra, e viceversa, possono avvenire solo se gli
alunni stessi sono accompagnati da personale docente o non docente;
per il momentaneo allontanamento dell’insegnante dall’aula, la sorveglianza degli alunni
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può essere affidata temporaneamente al personale ausiliario. Per assenze superiori ai 15
minuti, gli alunni dovranno essere affidati ad uno o più docenti in servizio;
i genitori devono sempre essere avvertiti per iscritto di ogni mutamento di orario (es.
assemblea sindacale). In caso di sciopero devono essere informati dell’eventuale non
attivazione del servizio scolastico con cinque giorni di preavviso;
in caso di infortuni o malori improvvisi durante la permanenza degli alunni a scuola, gli
insegnanti sono tenuti ad avvertire tempestivamente le famiglie. A tal fine è necessario
che ogni alunno abbia scritto nel proprio diario uno o più numeri di telefono, ai quali
rivolgersi con certezza. In caso di estrema emergenza o di impossibilità a comunicare con
un familiare, si telefona alla C.R.I. e un insegnante assume la responsabilità di
accompagnare l’alunno infortunato.
5d – REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
PRINCIPI GENERALI
a. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di
coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale
che sia la loro età e condizione, nel rifiuto di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
b. Nella scuola, intesa come luogo di formazione e di educazione, i provvedimenti disciplinari
hanno finalità educativa e tendono sia al rafforzamento del senso di responsabilità, sia al
ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
c. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare connessa al
principio della riparazione del danno materiale e tengono conto della situazione personale
degli alunni.
Gli articoli qui indicati vengono allegati (Allegato n. 5)
6 - STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ
Ciascun plesso articolerà l’offerta formativa in base alle esigenze dell‘utenza e alle
caratteristiche del territorio, tenuto conto delle linee educative e delle finalità formative elaborate e
condivise dal Collegio dei Docenti.
7 – LINEE EDUCATIVE
Dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo:
“Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con
l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano
alla famiglia e agli ambiti sociali. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e
didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua
articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di
formazione.
Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi,
relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva, i docenti dovranno
pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che
vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di
significato.”
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Tenuto conto di ciò, il nostro Istituto Comprensivo riconosce come cardini della propria
progettualità i “quattro pilastri dell'educazione” di Jacques Delors, richiamati nel Rapporto Unesco
1996.
Secondo Delors, affinché l’educazione possa assolvere ai suoi compiti, deve modificare le sue
tradizionali risposte, che erano essenzialmente di tipo quantitativo, ed organizzarsi intorno a quattro
tipi fondamentali d’apprendimento che saranno appunto i pilastri della conoscenza. Vediamoli.
1. Imparare a vivere insieme , sviluppando la comprensione del punto di vista degli altri. Il
confronto con gli altri attraverso il dialogo e il dibattito è uno degli strumenti necessari per
l’educazione del ventunesimo secolo.
2. Imparare a conoscere: nella prospettiva dei rapidi cambiamenti prodotti dalle molteplici forme
della società (tecnologia, scienza, economia), l’accento va posto sulla necessità di conciliare
un’educazione generale sufficientemente ampia con la possibilità di lavorare in profondità su un
determinato numero di discipline particolari. Questo tipo d’apprendimento implica non tanto
l’acquisizione di informazioni, quanto il venire in possesso degli strumenti stessi della conoscenza
che può essere considerata sia un mezzo che un fine della vita umana. Imparare ad imparare,
attraverso l’esercizio della concentrazione, della memoria, della riflessione.
3. Imparare a fare, nel senso di acquisire una competenza che consenta all’individuo di affrontare
una varietà di situazioni spesso imprevedibili e di lavorare in gruppo. E’ qui evidente il passaggio
dal concetto di abilità a quello di competenza.
4. Imparare ad essere, nel senso di saper agire con autonomia e capacità di giudizio; nessuno dei
talenti che sono nascosti in ogni persona deve rimanere inutilizzato. Lo sviluppo dell’individuo, che
ha inizio dalla nascita e continua per tutta la vita, è un processo dialettico che comincia con il
conoscere se stessi e si apre poi ai rapporti con gli altri. In tal senso, l’educazione è soprattutto un
viaggio interiore, le cui tappe corrispondono a quelle della continua maturazione della personalità.
Su questi pilastri va dunque costruito l’impianto educativo, mettendo al centro la persona
che apprende.
8 – FINALITA’ FORMATIVE
Le finalità del progetto annuale d'Istituto sono:
concorrere alla formazione dell'uomo e del cittadino elevandone il livello di educazione e di
istruzione personale;
migliorare la qualità ed il livello delle prestazioni scolastiche, utilizzando in maniera
coerente spazi, tempi, materiali e risorse per offrire un’adeguata risposta ai bisogni
individuali degli alunni in seno all’istruzione;
guidare all’acquisizione graduale della conoscenza di sé, mediante il rapporto con il mondo
esterno, promuovendo la consapevolezza della storia che lega la persona alla tradizione ed
allo sviluppo della civiltà;
favorire l'acquisizione di un'immagine sempre più chiara e approfondita della realtà sociale
ed economica ai fini dell'inserimento nel mondo del lavoro e della prosecuzione negli studi;
promuovere un'educazione interculturale capace di sensibilizzare ai valori della pace e della
mondialità;
guidare alla conoscenza ed al rispetto dell'ambiente, nei suoi aspetti fisici e paesaggistici,
umani, culturali e produttivi;
educare alla fruizione ed alla produzione dei linguaggi multimediali per scopi relativi alla
conoscenza e alla comunicazione.
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9 - PERCORSO EDUCATIVO E DIDATTICO
Le attività curricolari, previste dal percorso educativo e didattico, dovranno sviluppare
coerentemente in ambito disciplinare ed interdisciplinare anche i seguenti obiettivi a carattere
trasversale.
COGNITIVI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
EDUCATIVI
CONOSCENZA
IMPEGNO
COMPRENSIONE
PRODUZIONE
ABILITA’ OPERATIVE
ANALISI
SINTESI
CRITICA
METODO DI LAVORO
1.
2.
3.
4.
ASCOLTO
PARTECIPAZIONE
SOCIALIZZAZIONE
COMPORTAMENTO
A tal fine si formulerà il Percorso Educativo e Didattico attraverso:
a)
b)
c)
d)
l’analisi della situazione di partenza (facendo riferimento ad osservazioni protocollate o
meno);
la scelta dei contenuti e delle attività;
l’individuazione dei metodi e delle strategie più opportune;
l’elaborazione di percorsi didattici tendenti al recupero, al consolidamento, al
potenziamento di abilità e delle conoscenze nelle diverse discipline, ricorrendo agli
strumenti di flessibilità previsti dalla normativa.
10 - CONTENUTI ED ATTIVITÀ
I contenuti, definiti e concordati dai docenti, verranno scelti in base ai seguenti criteri:
validità e coerenza in riferimento agli obiettivi (si rinvia a tutti gli indicatori
precedentemente riportati);
essenzialità e rispetto relativi ai principi educativi e ai contenuti disciplinari ed
epistemologici;
chiarezza nell’articolazione delle motivazioni e dei criteri di scelta;
interesse, partecipazione e collaborazione, evidenziati e dimostrati dagli alunni verso i
contenuti e le modalità proposte;
interdisciplinarietà, transdisciplinarietà e multidisciplinarietà ai fini di una strutturazione di
conoscenze reticolari.
11 - VALUTAZIONE
La valutazione degli alunni comprende una fase riflessiva e di partecipata consapevolezza
nell'ambito della quale i genitori e gli allievi da una parte e i docenti dall'altra, attraverso il processo
di valutazione, scandito in tempi e modi proporzionali all’età e ai contenuti comportamentali e
disciplinari, trovano opportunità e occasioni per migliorare la relazione educativa e
d’insegnamento-apprendimento, ovviamente nel rispetto dei distinti ruoli.
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Costituiscono oggetto della valutazione periodica e annuale i seguenti indicatori:
1. Apprendimenti: riguardano i livelli raggiunti dagli allievi con riferimento agli Obiettivi di
Apprendimento del Curricolo, desunti dalle Indicazioni nazionali, attraverso l'autonoma
mediazione didattica dei docenti;
2. Comportamento dell'alunno: viene considerato in ordine al grado di interesse, alle
modalità di partecipazione e collaborazione alla comunità educativa della classe e della
scuola, all'impegno e alla capacità di relazione con gli altri e con gli ambienti. Si valuta,
secondo quanto previsto dalle norme vigenti, con un giudizio sintetico (scuola primaria) o
con un voto (scuola secondaria di primo grado).
12 – L’ATTIVITÀ DI SOSTEGNO
L’insegnante referente per i “Disturbi Specifici di Apprendimento e altre disabilità certificate e/o
in via di certificazione presso l’Istituto Comprensivo Varese 2” sarà a disposizione dei colleghi e
dei genitori che ne faranno richiesta presso la Scuola Primaria “G. Pascoli” nel pomeriggio di
mercoledì dalle 14:00 alle 17:00.
Per fissare l’incontro sarà sufficiente rivolgersi direttamente all’insegnante (Monica Stramaccia) o
telefonare presso la Scuola Primaria Pascoli nella mattinata del mercoledì dalle 8:30 alle 11:00.
Per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni diversamente abili, così come per gli
alunni con DSA, sono stati predisposti due Protocolli che sono a disposizione delle famiglie e
degli insegnanti, per la consultazione, presso l’Ufficio competente dell’Istituto alla Scuola
Pellico. (Allegati 4 e 5)
L’attività di sostegno prevede due fasi di lavoro, la cui attuazione precede l’inserimento di detti
alunni.
1) Per gli alunni in possesso di certificazione al loro primo ingresso nell’Istituto:
Acquisizione della certificazione (D.F.=Diagnosi Funzionale) e del Profilo DinamicoFunzionale (= P.D.F.) da parte del Dirigente Scolastico nei tempi previsti dalla legge;
Raccordo scuola dell’infanzia - scuola primaria - scuola secondaria di primo grado per
conoscere mete educative e metodologie applicate nel precedente grado scolastico, ai fini di una
salvaguardia della continuità progettuale sugli assi evolutivi;
Contatti con l’équipe psico-pedagogica (ASL territoriale o non territoriale di riferimento) ed
eventualmente con gli Operatori dell’Ente Locale;
Predisposizione di un piano di accoglienza come da Allegato n. 3.
2) Per gli alunni già frequentanti l’Istituto:
oltre a quanto definito sopra, riesame da parte del Gruppo H dei singoli casi per evidenziare
l’evoluzione secondo gli indicatori (Asse Sensoriale; Asse Motorio; Asse Affettivo Relazionale;
Asse Cognitivo Neuropsicologico; Asse Linguistico), contenuti nel Profilo Dinamico Funzionale
(P.D.F.), al fine di confermare o ridefinire il numero di ore di sostegno necessarie all’intervento
integrativo.
3) Per gli alunni al termine del percorso scolastico:
l’elaborazione di un Consiglio di Orientamento che preveda un raccordo, sia col mondo della scuola
sia col mondo del lavoro, in vista delle scelte future. In tal senso il Consiglio prevede la
partecipazione dei genitori.
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13 – ATTIVITÀ LEGATE ALL’INTERCULTURA
La presenza dei bambini stranieri nella scuola dell’obbligo e dell’infanzia negli ultimi
anni è
aumentata in maniera costante coinvolgendo l’istituzione scolastica che sempre più sta diventando
uno dei luoghi privilegiati dell’incontro tra culture che cercano di progettare e costruire scambi di
esperienze, conoscenze, punti di vista.
L’Istituto si impegna, pertanto, a dar vita alla Commissione Intercultura, costituita da un referente
per plesso, al fine di facilitare e realizzare l’integrazione attraverso i seguenti passaggi:
-
attuazione del protocollo di accoglienza con la collaborazione del personale di segreteria;
monitoraggio degli alunni stranieri per la rilevazione dei bisogni espressi dai singoli;
progettazione e creazione di laboratori stabili di italiano L2 nel plesso Pascoli;
interventi di mediazione culturale e di facilitazione linguistica per gli alunni neo-arrivati;
interventi di consolidamento e potenziamento dell’italiano allo scopo di facilitare
l’approccio allo studio;
laboratori interculturali;
ipotesi di utilizzo delle risorse a disposizione dell’Istituto e delle risorse offerte da enti locali
ed agenzie diverse presenti sul territorio al fine di attivare una rete di interventi e di
collaborazioni finalizzati ad un efficace sviluppo interculturale;
definizione delle modalità di monitoraggio e di valutazione degli interventi in atto;
verifica dell’organizzazione degli interventi di supporto attuati e aggiornamenti sugli
interventi previsti;
promozione di attività di formazione per i docenti;
Per quanto riguarda l’ampliamento dell’offerta formativa si prevede :
•
•
L’attuazione di laboratori interculturali rivolti a tutte, articolati in due o tre interventi di due
ore ciascuno e tenuti da mediatori culturali.
L’attuazione di una scuola d’italiano per i bambini dell’Istituto che si svolgerà nelle due
settimane successive alla fine delle lezioni scolastiche nel mese di giugno. Le lezioni
saranno svolte da insegnanti dell’Istituto.
Per quanto riguarda le risorse interne alla scuola:
•
Presenza di una Biblioteca Multiculturale presso la Scuola Primaria “G. Pascoli”, sita in
viale Ippodromo. La Biblioteca possiede ad oggi oltre 500 volumi rivolti a bambini e ragazzi
della scuola primaria e secondaria di primo grado.
14 - PIANO ATTUATIVO ANNO SCOLASTICO 2010/2011
Oltre alle normali attività, l’Istituto propone una serie di iniziative atte a fornire possibilità
educative ed espressive agli alunni, ai fini di un maggiore sviluppo del processo formativo ed
evolutivo. Tali attività si svolgeranno nell’ambito delle ore curricolari, o extracurricolari (ad es.
attività sportive alla Scuola Pellico).
La programmazione delle attività e la progettualità di Istituto sono condivise dai Consigli di
Classe, di Interclasse, o di Intersezione.
L’Istituto, inoltre, aderirà a concorsi e altre attività proposte dal Ministero P.I. o da altri Enti
che abbiano finalità educativo-didattiche; l’adesione sarà deliberata volta per volta dagli Organi
Collegiali competenti.
N.B. I Piani dell’Offerta Formativa dei singoli plessi riportano nel dettaglio i Progetti elencati e
brevemente presentati.
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ALLEGATI
1) PATTO FORMATIVO
p. 13
2) CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INSEGNANTI
p. 15
3) PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI
p. 17
4) PROTOCOLLO ALUNNI DSA
p. 19
5) PROTOCOLLO ALUNNI H
p 27
6) REGOLAMENTO INTERNO E CARTA DEI SERVIZI
p. 35
7) REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
p. 47
Scuola Secondaria di Primo Grado “S. Pellico”
Scuola Primaria
p. 51
Regolamento relativo a viaggi, uscite...(modifiche)
p. 54
8) AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Scuola Secondaria di Primo Grado “S. Pellico”
p. 55
9) AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Scuola Primaria “G. Pascoli”
p. 57
10) AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Scuola Primaria “G. Bosco”
p. 60
11) AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Scuola Primaria “D. Piccinelli” Brinzio
p. 63
12) AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Scuola Primaria “Canziani”
p. 66
13) AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Scuola Primaria “G. Mameli” Rasa
p. 68
14) AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Scuola dell’Infanzia “Ronchetto Fè”
p. 70
15) AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Scuola dell’Infanzia “Vanini – Piccinelli” Brinzio
p. 71
16) AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Scuola dell’Infanzia “Dalla Chiesa”
12
p. 73
ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 - Via Appiani,15 – tel. 0332/289297
ALLEGATO N ° 1
PATTO FORMATIVO
Il patto formativo
•
È la dichiarazione, esplicita e partecipata, degli impegni assunti dalle varie componenti che
concorrono al buon funzionamento dell'operato della scuola.
•
Coinvolge l'intero corpo docente, i genitori, gli alunni, i collaboratori scolastici, il personale di
segreteria, la dirigenza scolastica.
•
Contribuisce allo sviluppo del reciproco senso di responsabilità e impegno.
•
Trova esplicitazione nel POF.
L’insegnante si impegna a:
•
rispettare il Regolamento d’Istituto;
•
rendere consapevoli gli allievi del lavoro che si intende svolgere;
•
illustrare con chiarezza agli alunni i compiti loro richiesti verificandone la realizzazione;
•
garantire la massima trasparenza nella valutazione, esplicitandone i criteri;
•
spiegare le motivazioni e le finalità delle verifiche proposte;
•
non sottoporre, di norma, l’alunno a più di due verifiche nell’arco di una giornata;
•
distribuire le verifiche in modo equilibrato nell’arco del quadrimestre;
•
riportare corretti, entro un tempo ragionevole, i compiti in classe;
•
adottare atteggiamenti improntati a fiducia, reciproca stima, scambio e comunicazione,
instaurando con tutti i genitori un rapporto improntato alla collaborazione e alla disponibilità al
fine di favorire lo “stare bene” a scuola dei loro figli;
•
comunicare ai genitori le difficoltà dimostrate dai figli nel corso della vita scolastica, sia sul piano
del comportamento che dell’apprendimento, per trovare soluzioni condivise adeguate;
•
creare un positivo clima di classe per favorire l’efficacia dell’azione educativo-didattica.
L’alunno si impegna a:
•
rispettare il Regolamento d’Istituto;
•
arrivare puntuale a scuola;
•
partecipare alle lezioni munito del materiale scolastico;
•
utilizzare correttamente le strutture e gli strumenti della scuola, senza danneggiarli;
•
seguire il lavoro didattico con attenzione e partecipazione, perseguendo gli obiettivi proposti;
13
ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 - Via Appiani,15 – tel. 0332/289297
•
svolgere con cura i compiti assegnati;
•
informarsi, in caso di assenza, delle attività svolte e dei compiti assegnati;
•
partecipare, in modo pertinente, attivo e costruttivo, al dialogo educativo in modo tale che
ciascuno abbia l’opportunità di esprimersi liberamente;
•
comportarsi con rispetto, disponibilità e collaborazione nei confronti degli insegnanti, dei
compagni e del personale della scuola;
•
rispettare idee, comportamenti, sensibilità e culture altrui.
Il genitore si impegna a:
•
rispettare il Regolamento d’Istituto;
•
conoscere la proposta formativa della scuola;
•
collaborare attivamente con i docenti nella condivisione di una comune azione educativa e
formativa;
•
curare che l’allievo si presenti a scuola con tutto il materiale occorrente per le attività didattiche;
•
attivarsi affinché l’alunno frequenti regolarmente la scuola, sia puntuale e adempia a tutti i doveri
scolastici;
•
seguire l’andamento didattico disciplinare dei figli, controllando quotidianamente gli strumenti di
comunicazione scuola/famiglia e partecipando a tutte le occasioni di incontro con i docenti,
opportunamente calendarizzate;
•
rispettare la professionalità degli operatori scolastici;
•
adottare atteggiamenti improntati a fiducia, reciproca stima, scambio e comunicazione.
I collaboratori scolastici si impegnano a:
•
sorvegliare gli alunni nelle aule, nei laboratori e negli spazi comuni, in occasione di
momentanea assenza degli insegnanti;
•
accompagnare gli alunni in occasione del loro trasferimento dai locali della scuola ad altre sedi,
anche non scolastiche;
•
sorvegliare gli ingressi degli edifici scolastici con apertura e chiusura degli stessi;
•
garantire la pulizia dei locali scolastici, degli spazi scoperti e degli arredi;
•
collaborare con insegnanti e genitori nel processo formativo ed educativo degli alunni.
Il personale di segreteria si impegna a:
•
fornire efficienza e qualità del servizio nel rispetto dell’esigenza dell’utenza.
Il Dirigente scolastico si impegna a:
•
fare da garante per l’effettivo rispetto del patto da parte delle diverse componenti.
14
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ALLEGATO N ° 2
ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 PELLICO
CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INSEGNANTI
La realizzazione delle finalità educative è legata alla qualità delle relazioni che si costruiscono
all’interno della scuola: le relazioni docente-alunni, docente-docente, docente-genitori, docenteDirigente scolastico, docente-collaboratori amministrativi e scolastici. La qualità educativa è
correlata alle competenze professionali di ciascun docente, ma si realizza nella pratica quotidiana
dei valori dichiarati dal POF.
Sul piano istituzionale l’insegnante si pone come:
1. Figura positiva e rassicurante per gli alunni;
2. Interlocutore disponibile verso le componenti sociali della scuola e dell’extrascuola;
3. Promotore di un clima scolastico sereno e costruttivo teso a favorire la collaborazione e il
confronto.
L'ETICA VERSO LA PROFESSIONE
L'insegnante
1. E’ professionista della formazione, valorizza la professione docente e ne tutela la dignità;
2. Cura la propria preparazione attraverso l'aggiornamento e l'approfondimento delle
competenze professionali della docenza, che sono teoriche (tecnologie di comunicazione,
didattica generale), operative (progettazione e pratica didattica, attività di valutazione, uso
degli strumenti di verifica, organizzazione dei gruppi ), sociali (relazione e comunicazione);
3. Sa mettersi in discussione e pratica l'autovalutazione;
4. Utilizza in modo equilibrato il potere che la sua professione gli conferisce nella gestione dei
rapporti con i minori e le loro famiglie.
L'ETICA VERSO GLI ALLIEVI
L’insegnante
1. Rispetta i diritti fondamentali dell'allievo praticando i valori della "Convenzione
internazionale sui diritti dell'infanzia" e della Costituzione italiana;
2. Evita ogni forma di discriminazione per razza, sesso, credo politico e religioso o per
provenienza familiare, condizioni sociali e culturali, orientamento sessuale, infermità e si
adopera per valorizzare le differenze;
3. Favorisce lo sviluppo integrale ed armonico della personalità dell’allievo, promuove la sua
autostima e si adopera perché egli raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine
all'identità, all'autonomia e alle competenze, a partire dalla valorizzazione delle sue
potenzialità;
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4. Contribuisce alla socializzazione e integrazione di ogni singolo alunno nel gruppo-classe e
nella collettività;
5. Giudica e valuta, con obiettività e imparzialità, le conoscenze e competenze acquisite da
ciascun allievo sulla base degli standard concordati, rimuovendo eventuali condizionamenti
di tipo psicologico, ambientale, sociale o economico;
6. Considera il rendimento di ogni allievo un obiettivo prioritario importante, ma non trascura
né il recupero di quelli con difficoltà, né la valorizzazione dei più dotati.
L'ETICA VERSO L’ISTITUZIONE SCOLASTICA E I COLLEGHI
L’insegnante
1. Contribuisce a creare nella propria scuola un clima collaborativo, impegnato ed accogliente;
2. Non fa ricorso ad eventuali atteggiamenti autoritari o discriminatori o lassisti;
3. Favorisce il lavoro in team, progetta e coordina l'azione educativa, sviluppa il collegamento
disciplinare e interdisciplinare, promuove criteri omogenei di valutazione;
4. Adempie alle risoluzioni collegialmente assunte.
L'ETICA NELLE RELAZIONI CON I GENITORI E IL CONTESTO ESTERNO
L'insegnante
1. Collabora, il più strettamente possibile, con i genitori sul piano educativo e si impegna a
favorire una corretta comunicazione con alunni e genitori, al fine di sviluppare un clima
costruttivo fra scuola e famiglia;
2. Espone chiaramente ai genitori i propri obiettivi educativi e culturali, rende conto dei
risultati, favorisce il confronto, considera attentamente i problemi che gli vengono
presentati;
3. Respinge intrusioni o imposizioni attinenti alla propria sfera di competenza tecnicoprofessionale che pervengano dall’utenza;
4. Collabora con altri professionisti (psicologi, medici ecc.) per affrontare situazioni di
particolare complessità che richiedano la messa in campo di specifiche competenze
professionali;
5. Contribuisce all'integrazione della scuola nella comunità locale istaurando rapporti proficui
con le istituzioni culturali, ricreative e sportive del territorio.
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ALLEGATO N ° 3
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E DI INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
Il presente documento, deliberato dal Collegio Docenti, contiene le indicazioni circa le modalità da
osservare in caso di iscrizione e inserimento di alunni migranti, definendo i compiti del personale
utilizzato nel Centro di prima accoglienza di Varese1 e di tutti i soggetti coinvolti nell’accoglienza e
nell’integrazione degli studenti stranieri.
Il protocollo delinea: prassi di carattere amministrativo e burocratico
prassi di carattere comunicativo e relazionale
prassi di carattere educativo e didattico
Prassi di carattere amministrativo e burocratico
Chi
Quando
RACCOLTA DATI DA PARTE DEI DOCENTI
DEL CENTRO ACCOGLIENZA
Docente distaccato,
con utilizzo anche
di scheda
conoscitiva
multilingue e/o
mediatori
Al momento del primo
contatto con il Centro
di prima accoglienza
DOMANDA DI ISCRIZIONE SU MODELLO
UNICO PER TUTTE LE SCUOLE
Docente distaccato
Al momento del primo
contatto con il Centro
di prima accoglienza
Cosa
AGGIORNAMENTO DEL MONITORAGGIO
PRESENZE ALUNNI STRANIERI
Segreteria e
Dopo che sia stata
docente intercultura individuata la classe e
della scuola di
la scuola da
destinazione, in
frequentare
collaborazione col
Centro
Il docente distaccato del Centro di accoglienza, nel caso di richiesta di iscrizione di alunni stranieri,
aiuta i genitori stranieri al disbrigo delle pratiche, con l’eventuale intervento di un mediatore e
utilizzando la seguente modalità:
o Fornisce il Modulo unico per l'iscrizione, eventualmente in lingua straniera
o Richiede e raccoglie i seguenti documenti.
- Passaporto o documento di identità; in sostituzione, documento del genitore in
cui risulta iscritto il figlio (fotocopiare pagina genitore e pagina figlio)
- permesso di soggiorno dei genitori
1
Il Centro di prima accoglienza, pensato e voluto dagli Istituti scolastici del primo ciclo della città di Varese,
uniti in “Rete – Vie”, dall’Assessorato ai Servizi educativi e dall’USR 21, inizierà a funzionare a partire dal 01
settembre 2010 nei locali a piano terra della scuola secondaria di primo grado “Vidoletti” , occupati un tempo dal
Provveditorato.
Il personale che opererà in questo Centro sarà costituito da docenti distaccati dall’USP di Varese e educatori
del Comune di Varese (questi ultimi indicati con il termine ‘docenti facilitatori’), coadiuvati da mediatori culturali.
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- libretto sanitario o certificato di vaccinazioni o certificato di stato di salute
o Ritira la certificazione scolastica precedente (pagella o altro).
o Richiede due foto tessera da consegnare successivamente nella segreteria di
destinazione.
o Comunica al Docente Referente Intercultura della possibile scuola di destinazione,
individuata in base al criterio di viciniorità rispetto al domicilio dell’alunno e alla
disponibilità di posti in relazione alla capienza e al numero di alunni stranieri presenti, la
richiesta di nuova iscrizione e i dati alunno straniero.
La segreteria e il docente intercultura della scuola di destinazione provvederanno ad aggiornare il
monitoraggio alunni stranieri ad ogni loro arrivo e partenza: www.istruzione.varese.it/paiss
Si precisa che è straniero colui che non ha cittadinanza italiana: un bambino figlio di due stranieri
che non hanno cittadinanza italiana è straniero anche se nato in Italia. Chi ha anche un solo genitore
italiano non è straniero.
Si ricorda che i minori stranieri presenti sul territorio nazionale hanno diritto all’istruzione
indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno, che sono soggetti
all’obbligo scolastico e che nel caso di documentazione irregolare o incompleta essi sono iscritti
con riserva. L’iscrizione può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico.
Prassi di carattere comunicativo e relazionale
Cosa
Chi
COLLOQUIO CON GENITORI E ALUNNO Docenti del Centro
E PRIMA CONOSCENZA
Mediatore culturale
Quando
Nei giorni
immediatamente
successivi al momento
del primo contatto con
il Centro
Uno dei docenti del Centro realizza un primo colloquio con i genitori e l’alunno, se necessario con
l’intervento di un mediatore linguistico-culturale, e procede al completamento dell’iscrizione
dell’alunno straniero.
Il colloquio serve a raccogliere informazioni sul ragazzo e sulla famiglia, sulla sua storia scolastica,
sul progetto migratorio della famiglia.
Le informazioni sono raccolte in una
o scheda conoscitiva della storia della migrazione, compilata con i familiari, preparata e
aggiornata annualmente;
o altre informazioni possono essere raccolte in un questionario (in diverse lingue)
sottoposto direttamente allo studente e relativo alle sue abitudini anche scolastiche.
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ALLEGATO N ° 4
PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI
D’APPRENDIMENTO
Non è compito della scuola entrare nel dibattito sulla specifica natura dei DSA, ma si deve prendere
atto del fatto che si va stabilizzando un preciso consenso internazionale intorno alla convinzione che
i DSA abbiano una base neurobiologica, sia pure non ancora completamente e definitivamente
individuata (in ambito italiano vale ricordare il Documento conclusivo della Consensus Conference,
2006-2007, nel quale si indicano i punti di raccordo condivisi dalle diverse professionalità mediche
e psicologiche in ordine agli alunni con DSA).
Qualsiasi sia l’eziologia dei Disturbi Specifici d’Apprendimento, la scuola deve focalizzare la
propria attenzione sulle conseguenze che essi apportano nella vita dei ragazzi che ne sono affetti.
Nello sviluppo di ciascuna singola storia educativa e personale, le difficoltà connesse ai DSA si
riverberano prioritariamente sull’apprendimento e sullo sviluppo delle competenze ma, quando non
sono adeguatamente riconosciute, considerate e trattate in ambito scolastico, causano anche ricadute
sugli aspetti emotivi, di costruzione dell’identità, della stima di sé, delle relazioni con i pari d’età.
E’ importante identificare quegli adattamenti che siano fattibili da portare a termine dagli
insegnanti in ogni ambiente scolastico. Il nostro Istituto per questo si è ispirato sia alla normativa
vigente, sia ai documenti elaborati dall’AID (Associazione Italiana Dislessia), della quale ha anche
adottato la documentazione approntata per gli alunni che si trovano in fase di passaggio ad un
ordine superiore di scuola (allegato)
Garantire il successo scolastico anche a questi alunni rappresenta una sfida alle nostre capacità
professionali.
Le conoscenze a nostra disposizione ed il lavoro congiunto di insegnanti, medici e terapisti,
ciascuno forte delle proprie competenze specifiche, rendono più facile il raggiungimento di tale
obiettivo.
Siamo consapevoli come insegnanti che c’è bisogno di porsi delle domande e di cercare delle
risposte meno approssimative, facili, scontate e d’individuare percorsi didattici diversi dai
tradizionali avviando non solo corsi di aggiornamento, ma soprattutto cambiando “forma mentis”
sul problema delle difficoltà d’apprendimento della letto-scrittura e degli altri DSA.
Il nostro Istituto Comprensivo attiverà il Protocollo previsto per alunni con DSA non appena in
possesso della certificazione specialistica prevista. In particolare esso perseguirà le seguenti finalità:
• garantire il diritto all'istruzione e i necessari supporti agli alunni con DSA;
• favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell'apprendimento degli alunni con DSA,
agevolandone la piena integrazione sociale e culturale;
• ridurre i disagi formativi ed emozionali per i soggetti con DSA, favorendone al contempo la
piena formazione;
• adottare forme di corretta formazione che preveda un ruolo attivo degli insegnanti e degli
altri soggetti in partenariato.
Le nuove norme, in materia di Difficoltà Specifiche d’Apprendimento, approvate dalla
Commissione Cultura del Senato il 19/05/09, dettano le finalità (Art.2) e le misure
educative/didattiche (Art. 5) di supporto per un percorso formativo che assicuri uguali
opportunità di sviluppo della proprie capacità sia in ambito scolastico sia in quello sociale e
professionale (Art. 6).
Operativamente, quindi, riteniamo importante:
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-
-
attivare corsi di aggiornamento/formazione per tutti i docenti (art.4);
effettuare uno screening rivolto alle classi prime di tutti i plessi al fine d’individuare alunni a
rischio (art.3 comma 4);
convocare tutti i genitori delle classi prime per presentare il progetto con le sue finalità e
ottenere il consenso alla somministrazione delle varie prove (art.3 comma 1);
individuare un docente per plesso come “referente per la dislessia” che, a seguito di una
adeguata formazione, sia in grado di monitorare l’accoglienza degli alunni con tali disturbi,
di essere una guida nel processo formativo degli alunni con DSA, in particolare nel
verificare l’adattamento della didattica e le modalità di valutazione di tutti i docenti e degli
eventuali supplenti, di favorire la comunicazione tra scuola, famiglia e servizi sanitari;
che l’istituzione scolastica acquisti e adotti gli strumenti compensativi e dispensativi “ad
personam” necessari (art. 5);
informare i genitori sulle modalità di ordinare alcuni testi scolastici gratuitamente
(bibliografia allegato 1);
compilare, ad ogni passaggio del grado d’istruzione, una scheda riferita al percorso didattico
specifico che dovrà essere rispettato dal team dei docenti (allegato 2).
Le modalità che vengono illustrate di seguito forniscono una cornice di riferimento per aiutare gli
studenti con problemi di apprendimento a raggiungere obiettivi importanti sia nell’educazione
generale che in quella specifica. Tali modalità di adattamento sono organizzate coinvolgendo e
quindi implicando materiali, didattiche interattive e performance dello studente.
L’ accoglienza implica l’uso di materiali (sez.1)
Questa sezione si occuperà di dare indicazioni sui materiali che rinforzano le abilità di
apprendimento degli studenti con difficoltà.
1. Usare un registratore. Molti problemi con i materiali scolastici sono collegati alla
difficoltà nella lettura. Il registratore è considerato un eccellente aiuto per superare questo
problema. Consegne, storie e specifiche lezioni possono essere registrate in modo che lo
studente possa riascoltare la cassetta per chiarirsi, capire la consegna o il concetto. Inoltre, per
migliorare le capacità di lettura, lo studente può leggere le parole stampate, in silenzio, mentre
esse sono presentate dalla cassetta.
2. Chiarire o semplificare le consegne scritte. L’insegnante può aiutare sottolineando o
evidenziando le parti significative della consegna.
3. Presentare una piccola quantità di lavoro. L’insegnante può selezionare alcune pagine e
materiali dall’eserciziario per ridurre la quantità di lavoro da presentare agli studenti,
soprattutto quando le attività appaiono essere ridondanti. Ad esempio: l’insegnante può
richiedere di completare solo i problemi con il numero dispari o gli item con un asterisco
apposto da essi stessi. Può inoltre risolvere alcuni item e chiedere agli studenti di completare
il resto. Inoltre, l’insegnante può dividere il foglio di lavoro in sezioni e richiedere allo
studente il completamento di una specifica parte.
4. Bloccare gli stimoli estranei. Se lo studente è facilmente distraibile dagli stimoli visivi
può essere usato un foglio bianco di carta per coprire la sezione su cui il soggetto non sta
lavorando.
5. Evidenziare le informazioni essenziali. L’insegnante può sottolineare le informazioni
essenziali con un evidenziatore.
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6. Prevedere attività pratiche addizionali. Per far acquisire, agli studenti con difficoltà di
apprendimento, padronanza nelle abilità selezionate, gli insegnanti devono essi stessi
completare i materiali con attività pratiche che includano giochi educativi, attività di
insegnamento tra pari, uso di materiali che si autocorreggono, programmi software per il
computer e fogli di lavoro addizionali.
7. Fornire un glossario per aree di contenuto. Gli studenti molto spesso traggono beneficio
da un glossario dei termini con le relative spiegazioni di significato.
8. Sviluppare una guida per la lettura. Una guida aiuta il lettore a capire le idee rilevanti e
a selezionare i numerosi dettagli collegati alle idee principali. Essa può essere sviluppata
paragrafo per paragrafo, pagina per pagina o sezione per sezione.
L’accoglienza implica l’uso della didattica interattiva (sez.2)
L’insegnamento e l’interazione dovrebbero portare esperienze di successo nell’apprendimento ad
ogni studente.
Alcuni adattamenti che rinforzano con successo le attività educative interattive sono i seguenti
1. Ripetizione della consegna. Gli studenti che hanno difficoltà nel seguire le consegne
possono essere aiutati richiedendo di ripetere la consegna a parole loro: (a) se essa richiede
molte fasi, spezzala in piccole sequenze; (b) semplifica la consegna, presentando solo una
sequenza per volta; (c) quando viene utilizzata una consegna scritta, assicurati che gli studenti
siano in grado di leggerla e di comprendere le parole compreso il significato di ogni frase.
(semplificazione consegna e ripetizione: vedi sez. 1 - punto 2)
2. Mantenimento delle routine giornaliere. Molti studenti con disturbo dell’apprendimento
hanno bisogno di routine giornaliere per conoscere e fare ciò che ci si aspetta essi facciano.
3. Consegna di una copia degli appunti della lezione. L’insegnante può dare una copia
degli appunti delle lezioni agli studenti che hanno difficoltà nel prenderli durante la
presentazione.
4. Dare agli studenti un organizzatore grafico. Uno schema, una tabella o un reticolato
bianco può essere dato allo studente che lo riempirà durante la presentazione. Questo aiuta lo
studente a focalizzare la propria attenzione sulle informazioni-chiave e a vedere la relazione
tra concetti e informazioni collegate.
5. Uso di istruzioni passo passo. Informazioni nuove o particolarmente difficili possono
essere presentate in piccole fasi sequenziali (sez.2 - punto 1).
6. Combinazione simultanea di informazioni verbali e visive. Le informazioni verbali
possono essere date con dimostrazioni visive (es: opuscoli, volantini, lavagna luminosa ecc..)
7. Scrittura dei punti-chiave o delle parole alla lavagna. Prima di una presentazione
l’insegnante può scrivere un piccolo glossario con i termini nuovi sulla lavagna.
8. Uso di presentazioni ed attività bilanciate. Equilibrio tra le presentazioni orali, quelle
visive e le attività partecipative; inoltre tra le attività in grandi e piccoli gruppi ed individuali.
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9. Uso dell’insegnamento mnemonico. Dispositivi mnemonici possono essere usati per
aiutare gli studenti a ricordare le informazioni chiave o le fasi in una strategia
d’apprendimento. (Un esempio di insegnamento mnemonico è usare la parola HOMES per
ricordare i nomi dei Grandi Laghi. H è per il lago Huron, O per l’Ontario, M per il lago
Michigan, E per l’Erie e S per il lago Superior)
10. Enfasi sul ripasso giornaliero. Il ripasso giornaliero dei precedenti apprendimenti e delle
lezioni aiuta gli studenti a collegare le nuove informazioni con quelle precedenti.
11. Evitare sempre di usare il corsivo, di far leggere a voce alta, di scrivere sotto
dettatura, di ricopiare testi o espressioni matematiche.
12. Modificare le prove d’ascolto delle lingue straniere ed utilizzare domande a scelta
multipla per le verifiche.
L’accoglienza coinvolge la performance dello studente (sez.3)
I seguenti adattamenti coinvolgono le diverse modalità di ricezione ed espressione che possono
essere usate per rafforzare la performance degli studenti.
1. Cambia la modalità di risposta. Per gli studenti che hanno difficoltà nella risposta
motoria fine, come ad esempio nella grafia, la modalità di risposta può essere cambiata
attraverso il sottolineare, lo scegliere tra risposte multiple, il selezionare e il marcare la
risposta corretta.
2. Consegna uno schema della lezione. Uno schema può aiutare alcuni studenti a seguire la
lezione con successo, a prendere appunti appropriati, a fare domande pertinenti e al giusto
momento (sez. 2 - punto 4).
3. Incoraggia l’uso degli organizzatori grafici. Per sviluppare un organizzatore grafico gli
studenti possono usare i seguenti step: (a) fare una lista degli argomenti sulla prima linea; (b)
collezionare e dividere le informazioni sotto ogni titolo e farne una lista; (c) organizzare tutte
le informazioni sotto delle aree e sottotitolarle; (d) inserire queste informazioni
nell’organizzatore grafico (sez. 2 - punto 5).
4. Posiziona lo studente vicino all’insegnante. Gli studenti con disturbo dell’attenzione
possono essere messi vicino all’insegnante, alla lavagna, all’area di lavoro, lontano da suoni,
materiali o oggetti distraenti.
5. Incoraggia l’uso di calendari per le valutazioni. Gli studenti possono usare calendari per
registrare le date delle valutazioni, liste di attività collegate alla scuola, registrare le date dei
test e gli orari per le attività scolastiche.
6. Ridurre l’atto del copiare dando informazioni ed attività in opuscoli o fogli di lavoro.
7. Far girare i fogli a righe per la matematica. I fogli a righe possono essere girati
verticalmente per aiutare gli studenti a mettere i numeri nelle colonne appropriate mentre
risolvono problemi matematici.
8. Usa suggerimenti per denotare gli item più importanti. Asterischi o puntini possono
denotare problemi o attività che contano di più nella valutazione perché lo studente possa
organizzare bene il tempo durante le prove di valutazione.
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9. Crea fogli di lavoro gerarchici. L’insegnante può costruire fogli di lavoro con problemi
ordinati in senso gerarchico dal più facile al più difficile. Il successo immediato aiuta lo
studente ad iniziare il lavoro.
10. Permetti l’uso di ausili didattici. Agli studenti possono essere date strisce di lettere o
numeri per aiutarli a scrivere correttamente. Linee di numeri, tavole pitagoriche, calcolatori e
calcolatrici aiutano gli studenti nel conteggio una volta che hanno capito e scelto l’operazione
matematica.
11. Usa l’apprendimento mediato dai pari. Soggetti di diversi livelli di abilità possono
leggere ad alta voce l’uno all’altro, scrivere storie o condurre esperimenti di laboratorio.
Inoltre un compagno può leggere un problema matematico ad un soggetto con disturbo di
apprendimento che cerca di risolverlo.
12. Incoraggia la condivisione degli appunti. Lo studente può prendere appunti e poi
condividerli con gli assenti o con soggetti con disturbo dell’apprendimento. Questo aiuta gli
studenti che hanno difficoltà nel prendere appunti a concentrarsi sulla presentazione della
lezione.
13. Usa in modo flessibile il tempo di lavoro scolastico. Agli studenti che lavorano in modo
lento può essere dato un po’ di tempo in più per completare le attività scritte oggetto di
valutazione.
15. Prevedi una pratica addizionale. Gli studenti hanno bisogno di una differente quantità di
pratica per acquisire padronanza di abilità o contenuti. Molti studenti con disturbi
dell’apprendimento hanno bisogno di attività pratiche aggiuntive per imparare in modo
fluente (sez. 1 - p.6).
16. Cambia o adatta le modalità valutative. Agli studenti può essere permesso di
completare un progetto invece di una interrogazione orale e viceversa. Se uno studente ha
problemi di scrittura l’insegnante può permettergli di sottolineare la risposta giusta e dare una
motivazione orale ad essa piuttosto che scriverla su di un foglio.
Allegato 1
(A disposizione nella copia cartacea depositata in segreteria)
Allegato 2
PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA
Adattamento Indicazioni Operative AID
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
- DPR 275/99 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle Istituzioni
Scolastiche”
- Nota MIUR 4099/A4 del 5.10.04 “Iniziative relative alla dislessia”
- Nota MIUR 26/A4 del 5.01.05 “Iniziative relative alla dislessia”
- Nota MPI 4674 del 10 maggio 2007 “Disturbi di apprendimento – Indicazioni operative”
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- Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo dell’istruzione.
D.M.31/07/2007
- A.I.D. Associazione Italiana Dislessia – Comitato Scuola 2008 [email protected]
- DDL 19-05-09
DATI RELATIVI ALL’ ALUNNO
Cognome e nome:………………………………………………….
Plesso:…………………………………
Classe:………………
DIAGNOSI:
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
CONSAPEVOLEZZA DA PARTE DELL’ALUNNO DEL PROPRIO MODO DI
APPRENDERE
- acquisita
- da rafforzare
- da sviluppare
Gli insegnanti guideranno e sosterranno l’alunno/a affinché impari:
o a conoscere le proprie modalità di apprendimento, i processi e le strategie mentali più
adeguati e funzionali per lo svolgimento dei compiti richiesti;
o ad applicare consapevolmente comportamenti e strategie operative adeguate al proprio
stile cognitivo;
o a ricercare in modo via via più autonomo strategie personali per compensare le
specifiche difficoltà;
o ad accettare in modo sereno e consapevole le proprie specificità e a far emergere
soprattutto gli aspetti positivi delle proprie potenzialità e della capacità di raggiungere
comunque gli obiettivi prefissati.
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STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE
Tutti gli insegnanti opereranno affinché l’ alunno/a sia messo/a in condizione di seguire la stessa
programmazione di classe attraverso un atteggiamento di sensibile attenzione alle specifiche
difficoltà - per stimolare l’autostima ed evitare frustrazioni - attraverso l’attivazione di particolari
accorgimenti:
o creare un clima di apprendimento sereno, nel riconoscimento e nel rispetto delle singole
diversità;
o privilegiare i momenti di dettatura rispetto a quelli di copiatura;
o prevedere momenti di affiancamento per un immediato intervento di supporto;
o organizzare attività in coppia o a piccolo gruppo, nell’ottica di una didattica inclusiva;
o adeguare ed eventualmente dilatare i tempi dati a disposizione per la produzione scritta;
o utilizzare differenti modalità comunicative e attivare più canali sensoriali nel momento
delle spiegazioni;
o controllare che i compiti e tutte le comunicazioni alle famiglie siano trascritti
correttamente;
o verificare sistematicamente la comprensione delle consegne orali e scritte per non
compromettere la corretta esecuzione dei compiti e del passaggio di informazioni alla
famiglia;
o avviare all’uso della videoscrittura, soprattutto per la produzione testuale o nei momenti
di particolare stanchezza/illeggibilità del tratto grafico;
o aver cura che le richieste operative, in termini quantitativi, siano adeguate ai tempi e
alle personali specificità, anche nel momento dell’assegnazione di compiti a casa;
o verificare l’opportunità di una lettura ad alta voce e di un confronto diretto con i
compagni;
o promuovere la conoscenza e l’utilizzo di tutti quei mediatori didattici che possano
metterlo/a in una serena condizione di apprendere (immagini, schemi, mappe …)
o ……………………………………………………………………………………………
MISURE DISPENSATIVE
Nell’ambito delle discipline, soprattutto di inglese, l’alunno/a verrà dispensato/a:
o
dalla valutazione delle prove scritte, privilegiando quelle orali;
o
dalla trascrizione scritta di lunghe parti, favorendo l’uso di testi già pronti, fotocopiati o
digitali;
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o
…………………………………………………………………………………………………
STRUMENTI COMPENSATIVI
L’alunno/a verrà messo/a in condizione di usare strumenti compensativi nelle seguenti aree
disciplinari:
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
In particolare potrà utilizzare:
o tabelle e formulari (es. raccolta delle regole di italiano, di matematica …)
o calcolatrice
o computer – videoscrittura, software specifici, …..
o risorse audio (registratore, sintesi vocale, audiolibri, libri parlati)
o schemi sintetici di studio per facilitare la memorizzazione, la rielaborazione o l’esposizione
orale;
o …………………………………………………………………………………………………
CRITERI E MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Si concordano:
o l’organizzazione di interrogazioni programmate;
o la predisposizione di schede di verifica a risposta multipla con possibilità di completamento
o arricchimento orale;
o la compensazione con prove orali di compiti scritti non ritenuti adeguati;
o l’uso di mediatori didattici durante le interrogazioni (schemi, immagini…);
o valutazione dei compiti scritti che non tenga conto degli errori ortografici;
o valutazioni più attente ai contenuti che non alla forma;
o eventuale lettura del testo di verifica da parte dell’insegnante o di un compagno;
o eventuale rilettura, da parte dell’insegnante o di un compagno, del testo scritto dall’alunno
per facilitare l’autocorrezione;
o …………………………………………………………………………………………
PATTO CON LA FAMIGLIA
Si concordano:
o i compiti a casa (quantità, qualità richiesta…);
o le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attività/discipline;
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o gli strumenti compensativi da utilizzare a casa;
o le dispense;
o la riduzione di compiti;
o le interrogazioni (modalità, contenuti, richieste più importanti…)
o altro
Gli insegnanti del team
………………………………………
…….……………………………………
I genitori
……………………………………
Data………………………
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ALLEGATO N ° 5
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ALUNNI
DIVERSAMENTE ABILI
Il Protocollo di accoglienza degli alunni diversamente abili è stato formulato in base alle seguenti
normative:
Legge 104 del 05.02.1992
Atto di indirizzo e coordinamento Decreto Presidenziale della Repubblica 24.02.1994C.M 364/1986
D.M. 331/98
DPR 616/77
D.M. 141/99
L’alunno in situazione di handicap (legge 104/92 art.3 ) è una persona che messa nelle stesse
condizioni e in situazioni di parità, si trova in svantaggio rispetto agli altri.
Definire il disabile come persona implica la sottolineatura di quegli aspetti di originalità e di
creatività che caratterizzano ogni individuo: questo consente di rifiutare qualsiasi schematizzazione
che, rigidamente, precluda all’essere umano ogni possibilità di cambiamento o di adattamento e,
inoltre, riconosce l’esigenza di bisogni fondamentali, identici a quelli di ogni individuo: intimità,
autonomia, relazione, realizzazione e proiezione nel futuro, condivisione e appartenenza.
L’alunno diversamente abile, pertanto, non è un soggetto aggiuntivo, deve essere incluso, integrato
nella classe.
Una integrazione di qualità è quella che sa rispondere efficacemente alla complessità dei bisogni nei
diversi campi di espressione della persona in difficoltà che è un essere presente significativamente
dal punto di vista relazionale (essere accolto, averi ruoli veri, amicizie, collaborazioni, ecc),
cognitivo (imparare cose nuove, imparare a pensare, a risolvere problemi, sviluppare nuove
capacità e competenze dettate dai bisogni peculiari dell’alunno in difficoltà e dalle finalità della
scuola) e psicologico (crescere nell’autostima, nell’autoefficacia, nell’identità, nell’espressione
delle emozioni ecc.).
ISCRIZIONE
All’atto dell’iscrizione definitiva l’Istituto deve essere in possesso, oltre alla consueta
documentazione richiesta nella normale prassi dell’iscrizione per alunni normodotati, delle seguenti
certificazioni:
1. la Diagnosi Clinica (ASL). Questo documento può essere anche compilato da un medico
privato convenzionato;
2. la Diagnosi Funzionale (ASL). Si tratta di un documento fondamentale per attivare il processo
di integrazione, diversamente dalla certificazione medica non si limita ad accertare il tipo e la
gravità del deficit, ma pone anche in evidenza le potenzialità dell'alunno;
3. il Profilo Dinamico Funzionale. E’ aggiornato alla fine della terza media (ASL, Docenti
curricolari e specializzati, famiglia).
All'atto dell'iscrizione i genitori debbono segnalare particolari necessità (es. trasporto, esigenze
alimentari, terapie da seguire, assistenza per l'autonomia) e richiedere l’insegnante di sostegno.
IMPORTANTE: le iscrizioni degli alunni individuati in situazione di handicap non possono
essere rifiutate anche nel caso in cui vi sia un numero di iscrizioni superiore alla capacità
ricettiva della scuola (Legge 104/92).
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DOPO L'ISCRIZIONE
1. Formulazione di un progetto: il Gruppo H ha il compito di redigere una ipotesi di progetto
sull'assegnazione delle ore di sostegno necessarie (art. 41 D.M. 331/98) e sulla formazione
delle classi (D.M. 141/99)
2. Richiesta insegnante di sostegno: il Dirigente Scolastico, sulla base della diagnosi
funzionale e sulla base del progetto formulato dal Gruppo H, richiede le ore di sostegno
necessarie. Nel caso in cui sussista una diagnosi di estrema gravità il Dirigente è tenuto a
fare richiesta di ore di sostegno ulteriori in deroga al rapporto 1/138 (art. 41 e 44 D.M.
331/98)
3. Formazione delle classi: le classi in cui è presente un alunno in situazione di handicap non
possono superare il numero di 25 alunni.
4. Assistente per l'autonomia e la comunicazione: se la Diagnosi lo richiede, il Dirigente
Scolastico deve inoltrare tempestivamente una richiesta all'Ente Locale (Comune per la
scuola materna, elementare e media) per la nomina di un’assistente ad personam (art. 42 e
44 DPR 616/77; art. 13 comma 3 Legge 104/92)
I DOCUMENTI DELL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Atto di indirizzo e coordinamento PDR 24.02.1994
La Diagnosi Clinica è redatta dalla ASL o medico privato convenzionato e definisce la patologia
specifica di cui il disabile è riconosciuto. Il suo aggiornamento è strettamente legato all’evoluzione
della patologia. E’ compito della scuola, all’inizio di ogni anno, accertarsi che non si siano verificati
cambiamenti.
La Diagnosi Funzionale deve contenere:
1. dati anamnestici, clinico-medici, familiari e sociali;
2. il livello di funzionalità e di sviluppo dell’alunno in diverse aree di base;
3. i livelli di competenza raggiunti rispetto agli obiettivi e ai percorsi didattici della classe;
4. gli aspetti psicologici, affettivo - emotivi, comportamentali che devono determinare la qualità
del rapporto educativo con l’alunno (rif. Art. 3 legge 24.02.1994).
Il Profilo Dinamico Funzionale (P. D.F.) è un documento conseguente alla diagnosi funzionale e
preliminare alla formulazione del PEI. Con esso viene definita la situazione di partenza e le tappe di
sviluppo conseguite o da conseguire. Mette in evidenza difficoltà e potenzialità dell'alunno. Viene
redatto con cadenza biennale (Legge 24.02.1994 art. 4 “ In via orientativa, alla fine della seconda
elementare, della quinta elementare e alla fine della terza media, il personale di cui agli articoli
precedenti traccia un bilancio diagnostico e prognostico, finalizzato a valutare la rispondenza del
profilo dinamico funzionale alle indicazioni nello stesso delineate e alla coerenza tra le successive
valutazioni, fermo restando che il profilo dinamico funzionale è aggiornato, come disposto dal
comma 8 dell'art. 12 della legge n. 104 del 1992, a conclusione della scuola materna, della scuola
elementare, della scuola media e durante il corso di istruzione secondaria superiore.”
Il Piano educativo individualizzato (P. E. I.) è redatto all'inizio (entro novembre) di ogni anno
scolastico dall’équipe pedagogica per le elementari e dal consiglio di classe per la scuola media,
sottoscritto dai genitori, sottoposto a verifiche ed aggiornamenti periodici.
Il PEI non coincide con il solo progetto didattico, ma consiste in un vero e proprio progetto di vita
in cui vengono definiti gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all'integrazione
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scolastica. Deve contenere: la descrizione di tutti gli interventi predisposti per l’alunno H e
naturalmente obiettivi (riconducibili o non riconducibili ai programmi ministeriali, agli obiettivi
minimi stabiliti in sede collegiale), contenuti, metodologie, strumenti e criteri di valutazione (non
differenziata o differenziata). Di tale piano deve essere data copia alla famiglia, fissando un termine
per manifestare un formale assenso, in mancanza del quale il piano si intende accettato.
GLI OPERATORI DELL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Il Dirigente Scolastico
Individua, tra i docenti del Collegio, il coordinatore del Gruppo H dell’Istituto.
Il Consiglio di Classe
1. Ha la responsabilità complessiva dell’integrazione dell’alunno H
2. Deve prendere visione della documentazione. Il coordinatore deve assicurarsi che tutti gli
insegnanti, comprese nuove nomine o supplenti, prendano visione della documentazione
3. Può attuare progetti volti a sperimentare metodologie e modelli efficaci per l’integrazione
4. Può richiedere strumenti tecnici e ausili didattici
5. Può utilizzare tutte le opportunità offerte dall’Autonomia scolastica: flessibilità oraria,
modularità, classi aperte ecc.
6. Qualora vengano accertati dall’alunno livelli di apprendimento corrispondenti agli obiettivi
previsti non differenziati, delibera senza necessità di prove di idoneità relative alle discipline
dell’anno o degli anni precedenti, la valutazione dell’alunno non differenziata dal resto della
classe.
7. Deve predisporre per la Commissione dell’Esame di Licenza:
la documentazione dello studente
l’eventuale richiesta di prove equipollenti e/o di assistenza e/o di tempi più lunghi
sia per le prove scritte che per quelle orali
per i candidati che abbiano seguito un percorso differenziato, la richiesta di prove
coerenti con il percorso e finalizzate al rilascio dell’attestato
in casi particolari la richiesta di buste supplementari o di prove suppletive
una relazione che potrebbe avere la seguente struttura:
descrizione del deficit e dell’handicap
descrizione del percorso realizzato dall’alunno
conoscenze, competenze e capacità acquisite
difficoltà incontrate e come sono state superate o non superate
discipline per le quali sono stati adottati particolari criteri didattici
percorsi equipollenti eventualmente svolti
attività integrative e di sostegno svolte, anche in sostituzione parziale o totale
di alcune discipline
risorse utilizzate
modalità di formulazione e realizzazione delle prove per la valutazione (con
quali tecnologie, con quali strumenti, con quali modalità, con quali contenuti,
con quale assistenza)
richiesta di prove equipollenti e di assistenza (quale tipo di prova, quale tipo di
assistenza – assistenza accompagnatore, assistente inteso come aiuto per lo
svolgimento delle prove, assistente per la comunicazione in generale – quale
durata per le prove scritte)
altre informazioni utili
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Il Gruppo H
In riferimento all’ art. 15 comma 2 legge 104/1992 (presso l’istituto comprensivo sono costituiti
gruppi di studio e di lavoro composti da insegnanti, operatori dei servizi, familiari e studenti con il
compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo) si
è costituito nell’Istituto il gruppo H. E’ un gruppo di studio e di lavoro composto dall’insieme di
quelle figure che operano nell’istituto e nelle strutture del territorio ad esso collegate, che sono
direttamente interessate nella gestione dei casi di alunni diversamente abili. Esso è formato da una
componente stabile e da una componente variabile, in base alle esigenze contingenti e si perfeziona
per diventare operativo ogni volta che siano presenti all’interno dell’istituto alunni PDH.
Il gruppo H ha una durata annuale, per quanto concerne il perfezionamento e l’operatività; una
durata continuativa per quanto riguarda la costituzione e la presenza in Istituto.
Compiti e competenze del Gruppo H:
1. Esaminare i casi dei singoli alunni PDH inseriti nella scuola
2. Formulare proposte al Dirigente scolastico per la richiesta degli insegnanti di sostegno
3. Ripartire con criteri congruenti le ore complessive di sostegno, assegnate all’inizio dell’anno
scolastico alla scuola, tra gli alunni PDH.
4. Formulare richieste motivate, tramite l’Istituto, per il fabbisogno urgente (attrezzature
particolari, sussidi scolastici , contatti con centri di riabilitazione, con ASL e GLIP, accordi
d’orario ecc.)
5. Pronunciarsi preliminarmente sulla bozza dei singoli piani Educativi Individualizzati (PEI)
6. Concorrere alla formulazione del Profilo Dinamico Funzionale (PDF)
7. Stabilire contatti con il Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale (GLIP)
8. Concordare i criteri per la valutazione degli alunni PDH.
L’insegnante curricolare
pone attenzione al potenziale dell’alunno e non solo al suo handicap;
adatta, quando è possibile, gli obiettivi minimi concordati in sede di riunione di
materia alla situazione particolare del ragazzo disabile, altrimenti prevede un
programma differenziato, non riconducibile agli obiettivi minimi;
prevede di acquisire una formazione sulle tematiche attinenti l’integrazione per
attivare strategie metodologiche e didattiche che si possano attuare in classe anche
senza l’intervento dei docenti specializzati;
è coinvolto nella conduzione di strategie e di attività per l’integrazione;
utilizza, quando è possibile, modelli modulari o unità didattiche definiti con
chiarezza e in modo analitico, da consegnare con anticipo all’insegnante di
sostegno, che sarà facilmente in grado di programmare i suoi interventi e anche alla
famiglia;
può offrire assistenza all’alunno disabile durante l’Esame di Stato, se ha seguito
l’alunno con handicap durante le prove ordinarie di valutazione.
L’insegnante di sostegno
L'Insegnante di sostegno: è un docente, fornito di formazione specifica, assegnato alla classe in cui
è presente l'alunno disabile. Non deve essere considerato l'unico docente cui è affidata l'integrazione
(C.M. 250/1985; Nota n. 4088 2/10/02). La legge 104/1992 nell’art. 13 comma 6 cita: “Gli
insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano,
partecipano alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di
competenza dei consigli di interclasse, dei consigli di classe e dei collegi dei docenti (1 bis)”. Da
cui emerge che:
l’insegnante di sostegno è una risorsa per l’intera classe
non è l’unico assegnatario dell’allievo in situazione di handicap
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è assegnato alla classe, quando è possibile assicurando la continuità educativa,
secondo le aree disciplinari che il C.d.C. ritiene più opportune
è contitolare e corresponsabile nel C.d.C.
partecipa alla programmazione didattico- educativa della classe
partecipa a pieno titolo alle operazioni di valutazione con diritto di voto per tutti gli
alunni
è di supporto alla classe nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche,
metodologiche e didattiche integrative e nell’adozione di metodologie
individualizzanti
deve effettuare la conduzione diretta di interventi specializzati, centrati sulle
caratteristiche e sulle risorse dell’allievo, a partire dalla conoscenza di metodologie
particolari che non sono in possesso dell’insegnante curriculare
prevede accordi di programma con servizi socio-assistenziali, culturali e sportivi
si occupa dell’orientamento dell’alunno disabile, favorendo la collaborazione tra il
sistema scolastico e quello della formazione professionale
può fare assistenza all’alunno disabile, (o come figura unica, o alternandosi con altri
insegnanti) durante l’Esame di licenza.
L’assistenza specialistica
Nel caso in cui la situazione dell'alunno lo richieda, oltre agli insegnanti curriculari e di sostegno,
sono previste altre figure professionali per affrontare problemi di autonomia e/o di comunicazione .
Il dirigente scolastico ne fa richiesta all'ente locale competente. La competenza è del Comune per le
scuole materne, elementari e medie (139 D. Lgs 112/1998).
L’assistenza di base comprende l'accompagnamento dell'alunno in situazione di handicap
dall'esterno all'interno della scuola e negli spostamenti nei suoi locali. Comprende anche
l'accompagnamento ai servizi igienici e la cura dell'igiene personale. Devono provvedervi i
collaboratori scolastici; per svolgere questa mansione hanno diritto a frequentare un corso di
formazione e a ricevere un premio incentivante (CCNL Comparto Scuola 15/02/01; nota MIUR n.
3390 del 30/11/01).
E’ responsabilità del dirigente scolastico, nell'ambito dei suoi poteri di direzione e coordinamento,
assicurare in ogni caso il diritto all'assistenza (nota MIUR n. 3390 del 30/11/01).
Gli alunni disabili hanno diritto al trasporto scolastico poiché costituisce un supporto essenziale alla
frequenza. Questo servizio è pertanto strumentale alla realizzazione del diritto allo studio.
La responsabilità è del Comune per le scuole materne, elementari e medie (art. 139 D.lgs
112/1998). Per la scuola dell'obbligo il servizio deve essere concesso gratuitamente (art. 28 Legge
118/1971). Per ottenerlo, al momento dell'iscrizione, la famiglia segnala alla scuola la necessità del
trasporto, affinché questa si attivi tempestivamente per la richiesta.
La famiglia
La famiglia deve essere coinvolta attivamente nel processo educativo dell’alunno, pertanto:
il docente e coordinatore del gruppo H dell’istituto, convoca la famiglia e presenta l’insegnante di
sostegno e il coordinatore della classe in cui l’alunno è stato inserito.
LA VALUTAZIONE DEL RENDIMENTO E PROVE DI ESAME
Sulla base di quanto indicato dalla legge 104/92 art. 16, dall’O.M. n.21 del 09.02.1994 art.17 e
dall’Indagine conoscitiva sull’integrazione scolastica (del 28.01.1998) si desumono i seguenti punti
fondamentali:
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Valutazione del rendimento in itinere:
art. 16 comma 1 e comma 3 legge 104/92: “ 1. Nella valutazione degli alunni
handicappati da parte degli insegnanti è indicato, sulla base del piano educativo
individualizzato, per quali discipline siano stati adottati particolari criteri didattici,
quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione
parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline. 2. Nella scuola
dell'obbligo sono predisposte, sulla base degli elementi conoscitivi di cui al comma
1, prove d'esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il
progresso dell'allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento
iniziali, inoltre, prove equipollenti e tempi più lunghi per l'effettuazione delle prove
scritte o grafiche anche con la presenza di assistenti per l'autonomia e la
comunicazione.”
In situazione di handicap fisico-sensoriale, sono di norma escluse valutazioni
differenziate: va previsto l’uso di particolari strumenti didattici per il raggiungimento
di una preparazione conforme agli obiettivi didattici (minimi) previsti dai programmi
ministeriali o, comunque, ad essi globalmente corrispondenti.
In situazione di handicap psichico ed eccezionalmente fisico-sensoriale la
valutazione deve comunque aver luogo per il suo carattere formativo e per l’azione
di stimolo che svolge nei confronti dell’allievo.
Valutazione delle prove di esame
1. al fine del rilascio del titolo di studio sono importanti le conoscenze, le competenze e le
capacità conseguite dall’alunno e non il percorso fatto per conseguirle
2. le prove equipollenti prevedono che il candidato si possa giovare sia di strumentazione
tecnica (computer, dettatura all’insegnante di sostegno), sia di modalità diverse (la prova è
tradotta in quesiti con alcune possibili risposte chiuse, in prove strutturate, griglie) sia di
contenuti culturali differenti da quelli predisposti per gli altri candidati (omogenee al
programma svolto dal candidato, seguendo le indicazioni del documento del C.d.C.)
3. le prove equipollenti devono essere coerenti con il livello degli insegnamenti impartiti
all’alunno in situazione di H e idonee a valutare il progresso dell’allievo in rapporto alle sue
potenziali attitudini e al livello di partenza.
4. Le prove differenziate devono essere omogenee al percorso svolto.
5. Il colloquio si può realizzare mediante prove scritte, test o qualsiasi altra strumentazione che
medi tra il candidato e l’esaminatore.
ALTRI ASPETTI
Barriere architettoniche
Gli edifici scolastici progettati, costruiti o interamente ristrutturati dopo il 28.2.1986 devono essere
accessibili (art. 32 Legge 41/1986). Gli edifici costruiti precedentemente dovranno comunque
essere adeguati e resi accessibili (art. 1 comma 4 DPR 503/96).
Competenza: del Comune per la scuola materna, elementare e media (Legge 23/96)
Cosa fare : segnalare con lettera r/r all'ente competente la presenza di barriere architettoniche
chiedendo, nel caso non fossero stati adottati, la predisposizione di piani di abbattimento delle
barriere architettoniche cui le P.A. sono tenute (art. 32 comma 20 Legge 41/86).
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Tutela della privacy
Le notizie sulle minorazioni degli alunni disabili costituiscono “dati sensibili” ai sensi dell'art. 22
Legge 675/1996.
Responsabile: il dirigente scolastico
Cosa può fare: può legittimamente raccogliere i dati sensibili dell'alunno disabile e comunicarli al
Dirigente scolastico regionale ed alle altre autorità amministrative (Asl, enti locali ecc.) per attivare
gli interventi necessari.
Con quali limiti : occorre ottenere comunque il consenso dei genitori, informare per iscritto i
genitori dell'uso che verrà fatto dei dati sensibili (art. 2 comma 2 D. lgs 135/99) e custodire i dati
sensibili in luogo separato per evitare l'accesso a terzi e utilizzare codici identificativi (art. 3 comma
5 D. lgs 135/99).
Accordi di programma
Costituiscono uno strumento molto importante per la piena realizzazione dell'integrazione
scolastica.
Cosa sono: uno strumento giuridicamente vincolante utilizzato quando un determinato programma
di intervento richiede la partecipazione di diversi enti pubblici (art. 27 Legge 142/90).
A cosa servono: il progetto di integrazione dell'alunno disabile (PEI) richiede l'intervento di diversi
enti competenti (ASL, Scuola, Comuni, Province, ecc …). Gli accordi di programma garantiscono
appunto il coordinamento tra i diversi servizi al fine di facilitare una tempestiva formulazione delle
diagnosi funzionali e dei PEI, nonché per garantire un inserimento adeguato anche agli alunni
disabili gravi. (D.I. 9/7/92)
Ambito territoriale: gli Accordi di Programma solitamente coincidono con il territorio delle ASL,
comprendente spesso diversi Comuni.
Soggetti stipulanti : il legale rappresentante del Consorzio di Comuni o il Sindaco del Comune
capofila; il dirigente dell’USP (ex Provveditore agli studi), i legali rappresentanti delle ASL (art. 2
D.I. 9/7/92).
Contenuti: nell'accordo di programma devono essere chiaramente definite:
1. Le competenze e gli interventi a carico di ciascun ente
2. L'ufficio competente all'erogazione dei servizi
3. Gli stanziamenti finanziari previsti dai rispettivi bilanci
4. Il collegio di vigilanza
Cosa avviene in realtà : gli accordi di programma sono purtroppo spesso realizzati come se fossero
delle semplici intese: non si è pertanto provveduto ad indicare accanto alle prestazioni dovute per
legge i correlativi impegni finanziari ed i poteri sostitutivi del Collegio di vigilanza.
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ALLEGATO N ° 6
ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2
VIA APPIANI, 15
21100 VARESE
REGOLAMENTO INTERNO E
CARTA DEI SERVIZI
1
-
PREMESSA
2
-
DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI
3
-
NORME PER GLI ALUNNI
4
-
NORME PER I GENITORI
5
-
NORME PER I DOCENTI
6
-
ATTREZZATURE
7
-
MEDICINA SCOLASTICA
8
-
SERVIZI AMMINISTRATIVI
9
-
RECLAMI
10
-
DISTRIBUZIONE DEL REGOLAMENTO
11
-
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
1 – PREMESSA
Il regolamento interno della Scuola Secondaria di primo grado "S. Pellico" di Varese fissa delle regole democraticamente formulate, condivise e accettate e si propone, da un lato, di favorire la formazione e
l’educazione personale, sociale e civica degli alunni, dall'altro la partecipazione efficiente e costruttiva - pur
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nel confronto di idee e di opinioni - di tutte le sue componenti nella gestione democratica della scuola.
_________
2 - DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI
2.1 - Diritti degli alunni
La scuola garantisce agli studenti:
una formazione culturale qualificata;
una valutazione trasparente e tempestiva;
un’adeguata informazione sulle decisioni e le norme che regolano la vita della scuola;
la tutela alla riservatezza;
lo stesso rispetto, anche formale, che la scuola richiede per tutti gli operatori scolastici;
la partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola;
il rispetto della vita culturale e religiosa della comunità cui appartengono;
offerte formative aggiuntive e integrative;
servizi per il recupero delle situazioni di svantaggio;
strumentazioni tecnologiche adeguate.
2.2 - Doveri degli alunni
Gli alunni devono:
frequentare con regolarità le lezioni ed assolvere agli impegni di studio;
avere un comportamento corretto ed improntato al massimo rispetto nei confronti del capo d’istituto, dei
docenti, dei loro compagni e del personale tutto della scuola;
osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti della scuola;
condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico;
comportarsi in modo da non arrecare danno al patrimonio della scuola.
______________
3 - NORME PER GLI ALUNNI
3.1 - Orario delle lezioni
Le lezioni del mattino e quelle del pomeriggio inizieranno in conformità degli orari predisposti
all'inizio dell'anno scolastico, salvo le eventuali variazioni che si renderanno necessarie per motivi di forza
maggiore nel corso dell'anno.
Gli alunni devono attendere il suono della prima campana all'ingresso prestabilito per le varie classi
ed entrano in classe alle ore 7.55 (al suono della prima campana). Il secondo suono della campana,
dopo cinque minuti, segnalerà l’inizio delle lezioni.
Gli alunni che usano la bicicletta o il ciclomotore devono entrare scendendo dai propri mezzi e
conducendoli a mano nel cortile della scuola.
3.2 – Ritardi
Gli alunni ritardatari saranno ammessi alle lezioni, previa autorizzazione del Dirigente
Scolastico o del docente in servizio nella classe.
La giustificazione del genitore o di chi ne fa le veci dovrà essere scritta sull'apposito libretto al
momento dell'entrata o il giorno successivo a quello del ritardo.
Dopo il terzo ritardo il Dirigente Scolastico o il Coordinatore convocherà i genitori per prendere
insieme le opportune iniziative correttive.
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3.3 – Presenza
Gli alunni devono presentarsi alle lezioni ordinati e puliti, il loro abbigliamento, dal punto di vista
formale, dovrà essere consono al luogo di studio; devono essere forniti di tutto l'occorrente per le materie
del giorno, del diario, del libretto delle assenze e comunicazioni scuola-famiglia.
Non possono portare in classe oggetti, giornali o altro materiale che turbino il regolare svolgimento
delle attività scolastiche.
Inoltre è assolutamente vietato, all’interno della scuola, l’uso del telefono cellulare che dovrà
essere tenuto sempre spento. In caso di necessità potranno comunicare con i genitori tramite il
telefono della segreteria della scuola.
La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività che verranno
svolte nel contesto didattico - educativo (partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative, etc.), salvo
casi motivati e giustificati.
La scuola agevolerà, nei limiti delle disponibilità di bilancio e tenuto conto delle singole situazioni
socio-economiche, la partecipazione di tutti gli alunni alle sopraccitate iniziative culturali. Si fa presente che
le quote parziali o totali, versate per tutte le attività scolastiche, non saranno restituite a tutti quegli alunni
che, pur avendo dato il consenso, non parteciperanno, indipendentemente dai motivi da loro addotti.
3.4 - Intervallo
Durante l'intervallo, che è di almeno dieci minuti, l'insegnante della terza ora regola l'uscita degli
alunni per andare ai servizi.
Gli alunni resteranno in classe, eviteranno di correre, urlare, venire alle mani, infastidire gli
altri e rimarranno nel proprio piano evitando l’andirivieni per le scale. Il tutto nel rispetto
dell’articolo 2.2 precedentemente dichiarato nei Principi Generali.
La sorveglianza nei servizi e nei corridoi è affidata ai collaboratori scolastici che vieteranno agli
allievi l’uso della macchinetta distributrice di bevande. L’uso di tale dispensatore è concesso all’inizio della
mattinata scolastica prima dell’inizio delle lezioni al solo fine di fornirsi di acqua in bottiglia.
3.5 - Posto in aula
Il Consiglio di classe assegna ad ogni alunno un posto nell'aula e provvede a compilare la pianta
della classe.
L'alunno è responsabile dei danni arrecati al proprio banco, all'arredamento della scuola, al
materiale didattico.
In caso di danneggiamento il suo nominativo sarà segnalato al Dirigente dei Servizi Educativi del
Comune di Varese che procederà alla richiesta di risarcimento (si veda: Principi Generali del Regolamento di
Disciplina - punto 3).
3.6 - Oggetti di valore
Gli alunni sono invitati a non portare a scuola oggetti preziosi o denari se non in misura strettamente necessaria e a non lasciare quanto detto negli indumenti appesi nelle aule, nei corridoi o negli
spogliatoi della palestra.
La scuola non si assume alcuna responsabilità riferibile a smarrimento o furto degli oggetti indicati.
3.6 bis - Uso del cellulare
Non è ammesso l’uso del cellulare all’interno della scuola, se non dietro specifica
autorizzazione del personale docente, pertanto si declina ogni responsabilità in caso di furto,
danneggiamento o altro.
Il cellulare utilizzato senza autorizzazione potrà essere ritirato dal docente e restituito SOLO
al genitore, previa segnalazione dell’infrazione sul registro di classe e sul quaderno delle
comunicazioni scuola-famiglia.
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3.7 - Accesso ai servizi igienici
Ai servizi igienici, gli alunni potranno accedere con il permesso dell'insegnante: durante le lezioni e
comunque uno alla volta.
E’ vietato l’accesso ai servizi dalle ore 11.10 alle ore 11.45 e dalle ore 12.45 alle ore 13.00, ciò
per permettere al personale ausiliario di effettuarne la pulizia. In caso di assoluta necessità, gli alunni saranno
accompagnati dai collaboratori scolastici al fine di evitare possibili incidenti dovuti alla momentanea
scivolosità del pavimento.
3.8 - Divieto di fumo
Secondo la normativa vigente, per tutelare la salute di tutti, è fatto assoluto divieto agli alunni di
fumare non solo all’interno della scuola, ma anche nelle immediate vicinanze dell’edificio scolastico
(giardino).
Ai genitori degli alunni trasgressori sarà inviata, in prima istanza, una comunicazione scritta per
informarli dell’accaduto.
Il Dirigente Scolastico, al ripetersi dell’infrazione, si riserverà di comminare una sanzione
pecuniaria, sulla base della Circolare del Ministero della Sanità 28 marzo 2001 n ° 4 ed una eventuale
sanzione disciplinare.
3.9 - Spostamenti nella scuola
Gli alunni raggiungeranno le palestre, i laboratori, le aule speciali, accompagnati dai docenti senza
allontanarsi dal gruppo ed in silenzio evitando in tal modo di arrecare disturbo alle altre classi.
3.10 - Rappresentanti di classe
In ogni classe due alunni a turno, o secondo l'ordine alfabetico oppure eletti per votazione, fungeranno da rappresentanti della classe. L’individuazione delle modalità di voto e di elezione sarà fatta dalla
classe.
Nelle classi terze i rappresentanti potranno, qualora fosse necessario, richiedere per iscritto ai
docenti e per conoscenza al Dirigente, l'autorizzazione a convocare assemblee di classe (non più di tre ore
annue) da tenersi:
o
o
ogni volta con insegnanti diversi;
con la sorveglianza del docente dell’ora di lezione in cui si tiene l’assemblea.
3.11 – Uscita
Al termine delle lezioni, soltanto dopo il suono della campana, gli alunni usciranno accompagnati
dal docente dell’ultima ora, lasciando la classe in ordine. Non è permesso fermarsi nell'ambito della scuola
dopo la fine delle lezioni, salvo casi eccezionali, valutati, di volta in volta, dall' insegnante.
3.12 - Piano di emergenza
Gli alunni devono conoscere il piano di emergenza e, in particolare, le disposizioni per l’evacuazione
dell’edificio affisse alle bacheche della scuola ed in ogni aula accanto alla porta d’ingresso. Su tali
documenti sono riportate le norme di comportamento e la cartina che indica il percorso da seguire.
3.13 - Evacuazione dell’edificio
L’ordine di evacuazione viene diramato tramite segnale acustico previamente fatto conoscere
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(trombetta ecc.).
3.14 - Comportamento con il personale non docente
Gli alunni si devono conformare agli avvertimenti dati dalla segreteria e dai collaboratori scolastici,
che possono riguardare l'ordine, la pulizia della scuola, la disciplina, in modo particolare durante la vigilanza
in aula per la momentanea assenza dell’insegnante.
3.15 - Uso delle attrezzature
Gli alunni accederanno ai laboratori, alle aule speciali e alle palestre solo in presenza
dell’insegnante. Gli alunni devono avere la massima cura nell’uso degli arredi, degli strumenti, delle
macchine, delle attrezzature comprese quelle destinate ad attività ginnico sportive, agendo sempre con prudenza e massima attenzione, sono inoltre tenuti a segnalare immediatamente, all’insegnante presente, i danni
e le rotture eventualmente rilevate.
Tutte le attrezzature, alla fine del lavoro, dovranno essere ricollocate al loro posto.
3.16 - Norme di comportamento specifiche
Nei laboratori, nelle aule speciali e nella palestra tutti devono osservare le norme specifiche richiamate dal piano di emergenza e dalle apposite tabelle appese e illustrate all’inizio dell’anno scolastico dai
docenti preposti.
3.17 - Esonero Educazione Fisica
Per richiedere l'esonero parziale dalle lezioni di Educazione Fisica, bisogna presentare al Dirigente
domanda in carta libera, corredata da idonea certificazione medica.
3.18 - Provvedimenti disciplinari
I comportamenti che si configurano come mancanze disciplinari, riceveranno sanzioni rispetto alle
quali gli organi competenti ad erogarle avvieranno procedimenti contenuti nel “Regolamento di disciplina”.
4 - NORME PER I GENITORI
4.1 - Accesso ai cortili della scuola
I cancelli della scuola saranno aperti alle ore 7.30 per permettere l’accesso a scuola del personale
ausiliario che effettuerà le operazioni di preparazione delle aule e degli uffici necessarie per accogliere gli
alunni e i docenti.
Gli alunni che, in attesa del suono della prima campanella, accederanno ai cortili non saranno
sorvegliati dal personale scolastico.
La scuola, pertanto, declina ogni responsabilità per qualsiasi incidente possa verificarsi
all’interno dei cortili nell’orario indicato, nei quali è fatto divieto ai genitori di entrare con
l’automobile, salvo autorizzazione del Dirigente.
4.2 - Assenze
La giustificazione delle assenze, stesa e firmata da uno dei genitori (o da chi ne fa le veci) sull'ap39
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posito libretto, deve essere presentata all'insegnante della prima ora. Le firme del padre e della madre (o di
chi ne fa le veci) saranno apposte, all'inizio dell'anno, sul predetto libretto delle assenze per debito controllo
di conformità.
Per quanto riguarda l’assenza di oltre cinque giorni, in base alle nuove disposizioni emanate dalla
regione Lombardia, non è più richiesta la certificazione medica.
4.3 - Uscita anticipata o ingresso posticipato
L'uscita anticipata è concessa solo per gravi motivi ed è comunque necessario che l'alunno venga
prelevato a scuola da uno dei genitori o da terza persona maggiorenne, delegata all'inizio dell'anno
scolastico da parte di chi esercita la potestà sul minore.
Sempre e solo per gravi motivi è concessa all’alunno l’entrata a scuola dopo l’inizio delle lezioni. In
entrambi i casi è auspicabile che ciò avvenga solo al suono della campanella che indica la fine di una
lezione e l’inizio di quella successiva.
4.4 - Comunicazioni scuola – famiglia
Le comunicazioni avvengono tramite il libretto scolastico e possono riguardare il profitto, il
comportamento dell’alunno, le variazioni di orario derivanti da attività sindacali del personale della scuola
(scioperi, assemblee in orario di servizio) e le attività programmate dai Consigli di Classe.
I genitori sono tenuti al controllo quotidiano del Libretto Scolastico dell’alunno per firmare
tempestivamente tutte le comunicazioni della scuola e i giudizi di valutazione relativi alle prove scritte ed
orali di ciascun alunno. A tale proposito si precisa che le verifiche, affidate agli alunni, dovranno essere
firmate dai genitori e consegnate agli insegnanti entro cinque giorni. In caso di mancata osservanza
anche di una sola delle sopraccitate norme o di smarrimento del compito, i docenti informeranno i
genitori interessati che agli alunni non sarà più consegnata alcuna prova di verifica; però le stesse
potranno essere visionate presso la scuola negli orari di ricevimento dei docenti o in casi eccezionali
presso la Segreteria della Scuola.
4.5 - Scioperi del personale
In occasione di ogni sciopero del personale della scuola, le famiglie saranno informate, tramite
il Libretto Scolastico, della data e delle modalità di svolgimento dello stesso nonché del funzionamento
o sospensione del servizio scolastico.
4.6 - Reperibilità dei genitori
E' fatto obbligo ai genitori di comunicare alla scuola il numero telefonico del domicilio e quello del
posto di lavoro, del medico di famiglia nonché (questo facoltativo) quello di un altro eventuale recapito. I
genitori devono comunicare altresì ogni variazione di tali recapiti telefonici. L'omissione di quanto sopra
costringe la scuola a declinare ogni responsabilità circa il mancato avviso alla famiglia delle eventuali
circostanze di emergenza riguardanti i propri figli.
4.7 - Incidenti ed infortuni
In caso di incidenti o infortuni di alunni durante le attività scolastiche, il personale scolastico osserverà le seguenti disposizioni:
•
•
•
avvisare immediatamente e in ogni caso il Dirigente scolastico o un suo collaboratore;
in caso di incidenti o infortuni non gravi, avvisare la famiglia che provvederà alle cure del caso e
sceglierà, autonomamente, le procedure da seguire per la tutela della salute dei propri figli;
se vi sono sintomi di gravità evidente, avvertire la famiglia e contemporaneamente chiamare
l'autoambulanza. La spesa della stessa sarà rimborsata dall’assicurazione supplementare.
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Se non è possibile reperire la famiglia e l'ambulanza nel più breve tempo possibile, la scuola
provvederà, tramite il personale scolastico, a trasportare l'alunno al più vicino posto di pronto soccorso,
avendo solo la responsabilità dell'assistenza e della sorveglianza, dovendo agire per salvaguardare, in ogni
caso, la salute dei minori ad essa affidati.
4.8 - Denuncia incidenti ed infortuni
Entro il giorno seguente un incidente o un infortunio, la famiglia dovrà comunicare tassativamente, in segreteria, l'esito del referto medico per permettere alla scuola di avviare le pratiche inerenti
l'I.N.A.I.L. e l'assicurazione.
4.9 - Somministrazione di medicinali
Per quanto riguarda i medicinali, si fa presente che non è possibile a scuola somministrare medicinali
ai minori se non previa autorizzazione del genitore. Tale richiesta dovrà descrivere con chiarezza: il tipo di
medicinale, l'orario di somministrazione, la quantità e il numero di giorni necessari. La richiesta dovrà
essere datata, firmata e depositata in segreteria.
4.10 - Ricevimento genitori
I Signori genitori possono accedere a scuola solo negli orari previsti (vedi accesso agli uffici) o per
chiamata diretta o, in caso di necessità, solo previo permesso del Dirigente scolastico e/o dei suoi
collaboratori.
Sono previsti, nel corso dell’anno scolastico, incontri periodici con i docenti per colloqui individuali
ed alcuni incontri collegiali durante i quali ogni genitore potrà parlare con tutti i docenti. E’ vietato telefonare ai docenti a scuola durante il loro orario di servizio. E’ auspicabile che i genitori si astengano
dal telefonare a casa dei docenti e dal fermarli all’uscita della scuola.
4.11 - Diritto di assemblea
I genitori hanno la facoltà di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, in orario diverso dalle
lezioni, in qualsiasi giorno della settimana, ad eccezione del sabato e della domenica. La richiesta scritta,
con data e ordine del giorno, dovrà pervenire al Dirigente Scolastico almeno cinque giorni prima della data
prefissata. Spetterà al Dirigente, valutati i motivi della richiesta, concedere o no l'autorizzazione e
predisporre il servizio dei collaboratori scolastici. Le riunioni non dovranno protrarsi oltre le ore 22.00.
Le assemblee dei genitori possono essere di classe, di corso, di classi parallele, di Istituto. Qualora
esse si svolgano nei locali dell'Istituto la data, l'orario e l'O.d.G. di ciascuna devono essere concordate, di
volta in volta, con il Dirigente. Le assemblee di classe potranno essere indette dai genitori rappresentanti di
classe per una doverosa informazione sul lavoro svolto e per sentire proposte e suggerimenti in ordine a
quanto previsto dall'art. 3 del DPR n. 416. Le assemblee di corso o di classi parallele possono essere indette
dai genitori dei rispettivi Consigli di Classe o dal Consiglio d’Istituto per esaminare problemi di interesse
comune.
L'assemblea generale dei genitori dell'Istituto si darà un proprio regolamento che verrà inviato in visione al Consiglio di Istituto. Le assemblee dei genitori si svolgeranno al di fuori dell'orario di lezione, di
esse verrà data comunicazione a cura dei promotori.
4.12 - Accesso ai documenti scolastici
Ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive disposizioni, tutti gli atti e documenti amministrativi e scolastici, anche interni, relativi alla carriera degli allievi, compresi gli elaborati scritti e quelli
degli scrutini e degli esami, sono soggetto del diritto di accesso di chi vi abbia interesse per la cura e la difesa
di interessi giuridici, non necessariamente connessi a ricorsi. Nel caso che dai documenti indicati nel
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precedente comma emergano fatti e situazioni che attengano alla vita privata ovvero alla riservatezza anche
di terzi, i richiedenti non possono ottenere copia di tali atti né trascriverli, ma possono solo prenderne visione
(cfr. decisione n. 5/1977 del Consiglio di Stato del 25/11/1996).
Il diritto di accesso si esercita, su richiesta verbale o scritta, non assoggettabile a imposta di bollo,
mediante esame e visione degli atti, senza alcun pagamento, o con rilascio di copie conformi con rimborso
del costo della produzione: Euro 0,26 da una a due copie, Euro 0,52 da tre a quattro copie e così di seguito,
da corrispondere mediante applicazione di marche da bollo ordinarie da annullare con il datario a cura
dell'Istituto.
A richiesta le copie possono essere autenticate. L'imposta di bollo è dovuta soltanto quando la copia
viene spedita in forma autentica. L'accoglimento della richiesta di accesso ad un documento o atto comporta
anche la facoltà di accesso agli altri documenti o atti nello stesso indicati o appartenenti al medesimo
procedimento.
4.13 - Utilizzo locali della scuola
L'uso delle aule, al di fuori delle normali attività di istituto, potrà essere concesso, previo parere
favorevole del Consiglio d’Istituto, per iniziative organizzate direttamente o indirettamente da: Ministero
della P.I., Provveditorato agli Studi, Regione, Provincia, Comune e Organizzazioni Sindacali; inoltre le
richieste di privati saranno regolate dalla delibera del Consiglio Scolastico Provinciale del 18/08/1978.
L'utilizzazione dei locali in questione dovrà essere concordata con la Dirigenza con congruo anticipo.
Previo accordo con la Dirigenza, la palestra e l'aula magna potranno essere utilizzate, compatibilmente con l'agibilità delle stesse, per assemblee generali dei genitori della scuola, per riunioni con
rappresentanti di altri istituti, per incontri tra genitori e docenti.
5 - NORME PER I DOCENTI
5.1 - Presenza – Assenze
E’ fatto obbligo agli insegnanti di essere presenti a scuola almeno 5 minuti prima dell’inizio delle
lezioni. In caso di assenza occorre avvisare, entro le ore 8.00, la segreteria della scuola.
5.2 – Registri
I registri personali devono essere compilati e collocati in conformità delle disposizioni ministeriali e
delle direttive del Dirigente.
Sul registro di classe vanno annotati: i compiti nello spazio relativo al giorno per cui sono assegnati;
l’argomento delle lezioni svolte nello spazio relativo al giorno in cui vengono svolte.
5.3 - Prove in classe
Gli alunni devono essere avvertiti con ragionevole anticipo della data in cui si effettueranno prove
scritte collettive in classe. Nello stesso giorno non si possono effettuare più prove scritte in classe. Le
prove saranno opportunamente corrette entro un tempo massimo di due settimane e i risultati saranno
tempestivamente comunicati alle famiglie.
5.4 - Compiti a casa
Per i compiti a casa si deve tenere conto del carico dei lavori già assegnati durante la settimana nelle
altre materie.
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5.5 - Assenze degli alunni
Al docente presente alla lezione della prima ora è affidato il compito di segnare sul registro di
classe gli assenti annotando, sempre sul registro di classe, i nomi sia dei giustificati sia di quelli che non
hanno presentato la giustificazione.
E’ opportuno informare la Dirigenza dei casi di assenza per i quali si ritenga dover avvisare le
famiglie. Le giustificazioni sono firmate dal docente della prima ora.
5.6 - Vigilanza
Ciascun docente deve esercitare un attento controllo sugli alunni affidatigli, pertanto egli, in qualità
di responsabile, è tenuto alla completa sorveglianza degli allievi che non potranno essere in nessun caso
allontanati dall’aula.
Durante l’intervallo l’insegnante della terza ora curerà gli allievi all’interno dell’aula, ne regolerà
l’accesso ai servizi, presso i quali il personale ausiliario dovrà vigilare. Lo stesso personale dovrà agevolare,
con la sua presenza e il suo tempestivo intervento, il passaggio di un docente da una classe all’altra, al
termine di ogni ora di lezione.
Gli alunni, se non nei casi e con le modalità previste nell’art. 3.7, non sono autorizzati ad accedere
ai servizi dalle ore 11.10 alle ore 11.30 e dalle ore 12.45 alle ore 13.00. Al termine delle lezioni ogni
docente accompagnerà la propria classe all’uscita.
5.7 - Comunicazioni alle famiglie
Per qualsiasi comunicazione relativa al profitto, condotta o altro, ci si deve servire innanzitutto
dell’apposito libretto in dotazione ad ogni alunno.
Qualora tale forma di comunicazione non abbia esito, si ricorrerà alla comunicazione postale tramite
la presidenza.
5.8 - Coordinatori di classe
All’inizio dell’anno scolastico viene designato per ogni classe, da parte del Dirigente scolastico, un
docente coordinatore. I coordinatori hanno a disposizione per il loro lavoro un monte ore, oggetto di
contrattazione, riconosciuto ed incentivato. Potranno utilizzare il telefono della scuola per casi particolari
e per comunicazioni urgenti con le famiglie.
5.9 - Compiti dei coordinatori
I compiti attribuiti ai coordinatori sono i seguenti:
illustrare agli alunni il “Regolamento d’Istituto” ed il “Regolamento di disciplina”;
spiegare agli alunni il piano di evacuazione della scuola;
tenere sotto controllo assenze e ritardi degli allievi, sia attraverso il registro di classe sia verificando il
libretto personale;
raccogliere periodicamente dai colleghi notizie sul profitto e sul comportamento dei singoli allievi;
segnalare al Dirigente scolastico quelle particolari situazioni della classe o dei singoli allievi che possono
richiedere un approfondimento o un intervento particolare;
mantenere i contatti con i rappresentanti dei genitori;
presiedere le riunioni dei Consigli di Classe su delega del Dirigente scolastico favorendo il rispetto
dell’ordine del giorno, garantendo a ciascuno la possibilità di esprimersi e controllando che vengano
prese decisioni corrette;
infliggere, agli alunni, le sanzioni per le mancanze di cui alla lettera c del “Regolamento di Disciplina”.
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5.10 - Partecipazione esterna
L’attività culturale, didattica o ricreativa della scuola deve essere aperta alla società. In tale prospettiva, si prevede l’opportunità di utilizzare interventi esterni, sia ai fini dell’aggiornamento degli insegnanti,
sia a quelli della normale attività di insegnamento.
Per le attività che coinvolgono tutto o gran parte dell’Istituto, competente a decidere è il Consiglio
d’Istituto. Per l’aggiornamento degli insegnanti è competente il Collegio dei Docenti.
Per le esperienze relative ad una classe, la competenza spetta al Consiglio di Classe.
5.11 - Uso della fotocopiatrice
L'uso della fotocopiatrice e del fotostampatore è riservato esclusivamente alle prove di verifica
e, comunque, non sarà fotocopiabile tutto il materiale soggetto a diritti d'autore.
Il Dirigente scolastico deciderà per l'eventuale fotocopiatura d'altro materiale che in ogni caso dovrà
avere attinenza con la didattica.
All’inizio dell’anno scolastico sarà designato tra il personale ATA, un addetto alla macchina
fotocopiatrice e al fotostampatore, il quale avrà il compito di eseguire le fotocopie, secondo quanto disposto
dal presente articolo e dalle disposizioni del Dirigente scolastico.
5.12 – Divieti
A tutto il personale è fatto divieto di fumare all’interno della scuola. E’ assolutamente vietato
l’uso del telefono cellulare durante le ore di lezione.
_________
6 - ATTREZZATURE
6.1 - Materiale didattico
La conservazione e la manutenzione del materiale didattico, nonché delle attrezzature scientifiche, è
demandata agli insegnanti nominati annualmente dal Dirigente scolastico. Le richieste di completamento e di
aggiornamento delle attrezzature devono essere inoltrate dai docenti alla Giunta Esecutiva dell’Istituto. Tutte
le attrezzature scolastiche devono essere usate esclusivamente per scopi didattici.
6.2 - Biblioteca
La biblioteca dell’Istituto è affidata ad un responsabile appositamente incaricato che dovrà garantire:
l’accesso alla biblioteca da parte dei docenti, dei genitori e degli alunni anche, nei limiti del possibile,
nelle ore pomeridiane;
modalità agevoli di accesso al prestito o alla consultazione;
la partecipazione, in via consultiva, degli alunni alla scelta delle dotazioni librarie da acquisire per la
biblioteca.
6.3 - Gabinetti Scientifici e Laboratori
Il funzionamento dei gabinetti scientifici e dei laboratori è regolato in modo da facilitarne l’uso da
parte degli alunni per studi e ricerche, con la presenza di un docente.
I criteri di funzionamento devono essere approvati dal Consiglio d’Istituto. Il Dirigente Scolastico
affida a uno o più docenti la responsabilità dei gabinetti scientifici.
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6.4 - Palestra
Il funzionamento della palestra è disciplinato in modo da assicurarne la disponibilità, a rotazione
oraria, a tutte le classi della scuola.
La concessione della palestra, come anche delle attrezzature della scuola, è regolata dall’art. 12 della
legge 4 agosto 1977 n. 517.
7 - MEDICINA SCOLASTICA
7.1 - Infermeria
L’Istituto è dotato di un locale adibito ad infermeria per eventuali visite periodiche del medico o per
altre che si rendessero necessarie, ed è attrezzato con i criteri di un ambulatorio medico.
7.2 - Pronto Soccorso
Il locale adibito ad infermeria è dotato di un Pronto Soccorso per piccole medicazioni o disinfezioni.
In caso di malessere o di indisposizione dell’alunno/a, si provvederà ad informare la famiglia alla quale sarà
affidato il figlio/a.
Nel caso di irreperibilità dei genitori, l’allievo/a sarà tenuto a scuola e vigilato in classe dal Docente
presente o dal Personale Ausiliario. Nei casi gravi la scuola informerà il medico di famiglia e/o provvederà
alla richiesta dell’ambulanza per accompagnarlo al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino.
7.3 - Educazione Sanitaria
Nell’ambito della medicina scolastica, vengono promosse quelle iniziative atte a favorire
l’educazione sanitaria per tutte le componenti della scuola.
8 - SERVIZI AMMINISTRATIVI
8.1 - Fattori di qualità
La Scuola garantisce l’osservanza ed il rispetto dei seguenti indicatori della qualità dei servizi
amministrativi:
•
•
•
•
celerità delle procedure;
trasparenza;
tempi minimi di attesa allo sportello;
flessibilità dell’orario d’ufficio per il pubblico.
Il rilascio dei certificati è effettuato, nel normale orario di apertura, nel tempo massimo di tre giorni
lavorativi relativamente all’iscrizione e alla frequenza; di cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi.
I documenti sostitutivi del diploma sono consegnati a “vista” a partire dal 2° giorno lavorativo
successivo alla pubblicazione dei risultati finali.
Per quanto riguarda i certificati per i servizi prestati nella scuola e attestazioni ad essa attinenti, il
rilascio è effettuato entro otto giorni.
8.2 - Accesso agli uffici
I genitori e gli altri utenti potranno accedere agli uffici SOLAMENTE negli orari di seguito
riportati, per permettere al personale di segreteria e al Dirigente Scolastico di svolgere il lavoro quotidiano.
Segreteria
Tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 13.00.
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Presidenza
Il Dirigente Scolastico riceve i genitori presso la sede “S. Pellico” su appuntamento. Al momento
di tale richiesta occorre fornire le proprie generalità ed indicare il motivo della richiesta.
8.3 - Richieste telefoniche
I Signori Genitori che intendono usare il telefono per eventuali richieste da effettuare al personale di
segreteria sono tenuti a fornire le generalità e ad indicare il motivo della chiamata. Il personale, inoltre, non
fornisce per telefono dati e notizie riservate riguardanti persone, fatti e avvenimenti anche di pertinenza
dell'eventuale richiedente.
_________
9 – RECLAMI
9.1 - Procedura dei reclami
I reclami devono essere espressi in forma scritta, anche via fax, completi di generalità, sottoscrizione, indirizzo e reperibilità del proponente.
I reclami anonimi non sono presi in considerazione.
Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in
forma scritta, con celerità e comunque non oltre trenta giorni, attivandosi, qualora i rilievi fossero fondati,
per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
__________
10 - DISTRIBUZIONE DEL REGOLAMENTO
10.1 - Modalità di distribuzione del Regolamento
Copia del presente Regolamento Interno viene distribuita a tutti i docenti, ai non docenti e agli
alunni, ai quali sarà illustrato dal docente coordinatore.
In ogni momento è possibile apportare modifiche o aggiunte al Regolamento, purché approvate dal
Consiglio di Istituto.
Qualora le norme qui contenute contrastassero con disposizioni di legge o con disposizioni ministeriali,
esse saranno automaticamente abrogate o rettificate nel senso di dette disposizioni.
10.2 - Distribuzione del Regolamento di disciplina
Con le stesse modalità previste dall’art. 10.1 sarà distribuita copia del “Regolamento di disciplina”
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ALLEGATO N ° 7
ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2
VIA APPIANI, 15
21100 VARESE
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
Scuola Secondaria di Primo Grado “ S. Pellico”
Approvato dal Consiglio di Istituto con delibera n ° 249 del 30/10/2007 e successive integrazioni
Ultima modifica: giugno 2008
PRINCIPI GENERALI
1. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di
coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono,
quale che sia la loro età e condizione, nel rifiuto di ogni barriera ideologica, sociale e
culturale.
2. Nella
scuola intesa come luogo di formazione e di educazione i provvedimenti
disciplinari hanno finalità educativa e tendono sia al rafforzamento del senso di
responsabilità sia al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
3. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare connessa
al principio della riparazione del danno materiale. Esse tengono conto della situazione
personale degli studenti e delle studentesse. Per quanto riguarda eventuali danni materiali,
gli alunni sono tenuti o alla riparazione del danno o al risarcimento dello stesso; inoltre, in
base alla comunicazione inviata dal Comune di Varese in data 20 maggio 2003, sarà
segnalato al Dirigente dei Servizi Educativi il nominativo dell’alunno che si è reso
responsabile di danni a beni o strutture facenti parte del patrimonio del Comune, al fine di
chiederne il risarcimento.
art.1 - Sanzioni disciplinari
Sanzioni disciplinari da applicare in caso di violazioni del Regolamento di Istituto o altro tipo
di mancanza, negligenza o reato.
Violazione
a)
Mancanza
scolastici.
ai
Sanzione
In presenza di trasgressioni i docenti procedono
ad un richiamo che viene trascritto sul registro
doveri di classe, sul libretto personale dell’alunno e su
un apposito registro (quest’ultimo sarà
settimanalmente aggiornato dal docente
Coordinatore di classe). L’alunno, il giorno
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Organo Competente
Docenti
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b)
Presentazione
di
materiale non attinente
alle attività scolastiche.
b1)
Uso non autorizzato del
cellulare
b2)
Ripetersi dell’uso non
autorizzato del cellulare
c)
Assenze o ritardi.
d)
Danni a locali, arredi,
attrezzature, a spazi
interni ed esterni al
patrimonio della scuola.
e)
Ripetersi di quanto
previsto alla lettera d.
f)
Fatti che turbino il
regolare andamento delle
attività didattiche.
g)
Gravi azioni che incidono
sul regolare andamento
delle attività scolastiche.
h)
i)
l)
seguente, è tenuto ad esibire l’avvenuto
richiamo con la firma di uno dei genitori.
Qualora il richiamo non venga firmato, si
procede con la convocazione dei genitori.
Ritiro del materiale, ammonizione scritta sul
registro di classe e comunicazione sul libretto
personale dell’alunno perché la famiglia sia
informata e provveda al recupero del materiale.
Ritiro da parte del docente, segnalazione
dell’infrazione sul registro di classe e sul
quaderno delle comunicazioni scuola famiglia.
Sospensione di un giorno dalle lezioni.
Comunicazione tramite telefono e/o con lettera
alla famiglia o alla comunità tutoriale per
informare ed evitare il ripetersi delle situazioni
segnalate.
Ammonizione scritta sul registro di classe e
comunicazione scritta ai genitori dell’alunno;
riparazione e/o recupero del danno arrecato; per
il rispetto dell’ambiente è vietato gettare
qualsiasi tipo di rifiuto negli spazi verdi, di
conseguenza, in caso di violazione, il
trasgressore o gli eventuali trasgressori saranno
obbligati a risarcire il danno secondo le
modalità previste dalla legge o a provvedere
alla pulizia dello spazio danneggiato.
Nuova comunicazione secondo le modalità del
punto d;
SOSPENSIONE DALLE LEZIONI FINO A
5 GIORNI.*
SOSPENSIONE DALLE LEZIONI FINO A
5 GIORNI e/o non partecipazione a visite e a
viaggi d’istruzione, su proposta del Consiglio di
Classe.*
SOSPENSIONE DALLE LEZIONI FINO A
5 GIORNI e/o non partecipazione a visite e a
viaggi d’istruzione, su proposta del Consiglio di
Classe.*
SOSPENSIONE DALLE LEZIONI FINO A
5 GIORNI e/o non partecipazione a visite e a
viaggi d’istruzione, su proposta del Consiglio di
Classe.*
SOSPENSIONE DALLE LEZIONI FINO A
5 GIORNI e/o non partecipazione a visite e a
viaggi d’istruzione, su proposta del Consiglio di
Classe.*
Offesa alle istituzioni,
alle credenze religiose e
al patrimonio culturale di
ciascun individuo.
Comportamenti ed
espressioni verbali e non
verbali volti a
discriminare compagni e
adulti sulla base della
diversità che si può
evidenziare per
caratteristiche somatiche,
per lingua o per abitudini
religiose, culturali, sociali
e politiche.
Offesa, oltraggio al capo SOSPENSIONE DALLE LEZIONI FINO A
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Docenti
Docenti
Consiglio di classe
Coordinatore
Dirigente Scolastico
Consiglio di classe
Consiglio di classe
Consiglio di classe
Consiglio di classe
Consiglio di classe
Consiglio di classe
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m)
n)
o)
p)
q)
dell’Istituzione scolastica,
al personale docente e
non, ai compagni e alle
compagne.
Ripetersi dei casi previsti
alle lettere f – g – h – i
5 GIORNI e/o non partecipazione a visite e a
viaggi d’istruzione, su proposta del Consiglio di
Classe.*
Reati
di
particolari
gravità,
perseguibili
d’ufficio o per i quali
l’Autorità
giudiziaria
abbia
avviato
procedimento penale.
Allontanamento dalla comunità scolastica per
una durata definita e commisurata alla gravità
del reato e comunque NON SUPERIORE AI
15 GIORNI.*
SOSPENSIONE DALLE LEZIONI PER
UNA DURATA SUPERIORE A 5 GIORNI
E FINO A 15.*
Allontanamento dalla comunità scolastica sino
al permanere della situazione di pericolo o delle
condizioni di accertata incompatibilità
ambientale.
Nel caso in cui l’autorità giudiziaria, i servizi
Pericolo per l’incolumità
sociali o la situazione obbiettiva rappresentata
delle persone
dalla famiglia o dall’allievo/a sconsigliano il
rientro nella comunità scolastica di
appartenenza, allo studente o alla studentessa è
consentito di iscriversi, anche in corso d’anno,
ad altra scuola.
Comunicazione scritta ai genitori per informarli
dell’accaduto. In caso del ripetersi della
violazione, il Dirigente comminerà una
sanzione pecuniaria in base alle norme vigenti
(C.M. Sanità 28 marzo 2001 n° 4) e una
Violazione del divieto di sanzione disciplinare (sospensione dalle lezioni
fumo negli spazi esterni da 3 a 5 giorni). Inoltre il trasgressore, per un
ed interni della scuola.
periodo da stabilire, sarà vigilato dal Personale
Ausiliario della scuola per ogni sua uscita dalla
classe (servizi, biblioteca, aule speciali,
laboratori ecc.) per aiutarlo a prevenire una
nuova violazione del divieto di fumo.
Sanzioni alternative
Le sanzioni di cui ai punti precedenti possono
essere commutate in lavoro socialmente utile a
favore della collettività scolastica. Detto lavoro
può consistere, a giudizio del Consiglio di
Classe o del Dirigente Scolastico, in attività
come:
• Riordino delle biblioteche di classe o di
plesso
• Supporto al personale collaboratore
nell’esecuzione delle pulizie degli spazi
interni ed esterni all’edificio scolastico
• Ripristino degli spazi eventualmente
danneggiati da atti di vandalismo
Altre attività da esplicitare di volta in volta,
purché compatibili con le finalità rieducative
della scuola.
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Consiglio di classe
Consiglio di classe
Consiglio di classe
Dirigente Scolastico
Consiglio di Classe o il
Dirigente Scolastico
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art. 2 – Procedimenti
Il procedimento disciplinare si avvia con la “contestazione di addebito”, così da consentire allo studente
o alla studentessa di esporre le proprie ragioni.
La contestazione di addebito può essere formulata all’istante, anche oralmente, ed annotata sul registro di
classe dove saranno trascritte le motivazioni addotte dall’alunno/a.
Nel caso di ammonimento scritto con relativo avviso alla famiglia o alla comunità tutoriale, il Dirigente
scolastico deve avviare la procedura con la preliminare “contestazione di addebito” all’alunno/a.
Studenti e studentesse, a seguito dell’invito a presentarsi, possono essere accompagnati dal genitore o dal
rappresentante dell’istituzione che li ha in tutela.
Le giustificazioni possono essere presentate anche per iscritto da studenti e studentesse che hanno facoltà
di produrre testimonianze a loro favorevoli.
art. 3 – Ricorsi
E’ ammesso ricorso da parte dei genitori o dai rappresentanti delle comunità tutoriali in seguito ad
ammonimento scritto del Dirigente scolastico, entro 15 giorni dalla erogazione, all’Organo di Garanzia
dell’Istituzione.
In caso di allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni, gli stessi possono presentare ricorso, entro 30
giorni, al Provveditore agli Studi che decide in via definitiva.
Sui reclami contro le violazioni del presente Regolamento di Disciplina o dello Statuto, nell’assumere le decisioni, il Provveditore deve acquisire il parere vincolante dell’Organo di Garanzia Provinciale.
art. 4 - Organo di garanzia
L’Organo di Garanzia è composto da tre docenti (eletti/e dal Collegio dei Docenti), da tre genitori
(segnalati dalla componente genitori del Consiglio d’Istituto) ed è presieduto da una persona nominata dal
Dirigente della scuola. Per ogni componente sono nominati altrettanti membri supplenti i quali
parteciperanno alla riunione in caso di assenza del membro effettivo o quando lo stesso abbia contribuito
all’erogazione della sanzione.
Tale Organo ha compiti di tutela dell’alunno e verifica la regolarità del provvedimento. Si riunisce
dietro richiesta del genitore o tutore legale dell’allievo a cui sia stato comminato un provvedimento
disciplinare. L’Organo di Garanzia, in base al proprio Regolamento Interno, ha durata annuale, è presieduto
dalla persona nominata dal Dirigente, ha un Segretario, le cui funzioni verbalizzanti sono svolte da un
Docente; è convocato entro 10 giorni dalla data di presentazione del ricorso ed ha tempo 10 giorni per
assumere le relative deliberazioni e per darne comunicazione all’interessato. Le deliberazioni, assunte
dall’Organo di Garanzia, sono comunicate, oltre che al ricorrente, al Coordinatore del Consiglio di Classe
che le allega al Verbale del Consiglio stesso.
Al termine dell’anno il Dirigente presenta al Consiglio d’Istituto una relazione circa l’attività svolta
dall’Organo di Garanzia.
art. 5 - Rinvii
Per quanto non contemplato nel presente Regolamento si fa riferimento allo “Statuto delle
Studentesse e degli Studenti”.
Il presente Regolamento entra in vigore e può essere cambiato a seguito di modifiche della normativa
vigente o a richiesta della metà più uno dei componenti del Consiglio d’Istituto.
art. 6 - Distribuzione del Regolamento
Con le stesse modalità previste dall’art. 10.1 del Regolamento d’Istituto, è distribuita copia del
“Regolamento di disciplina”
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REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
SCUOLA PRIMARIA
I.C. VARESE 2
“PELLICO”
PREMESSA
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di
religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono quale che sia la loro età e
condizione, nel rifiuto di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Nella scuola intesa come luogo di formazione e di educazione i provvedimenti disciplinari hanno
finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti
corretti all’interno della comunità scolastica.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionali all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto
possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale
dell’alunno.
Il temporaneo allontanamento dell’alunno dalla comunità scolastica viene disposto solo in caso di
gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori a quindici giorni di attività
scolastica.
I provvedimenti disciplinari possono essere impugnati presso l’organo di garanzia interno alla
scuola.
ART. 1 – Sanzioni Disciplinari da applicare in caso di violazioni del Regolamento di Disciplina o
altro tipo di mancanza, negligenza o reato
VIOLAZIONE
SANZIONE
a) Mancanza ai doveri scolastici In presenza di trasgressioni i docenti
Venire a scuola senza materiale; procedono ad un richiamo verbale e
non eseguire i compiti assegnati;
qualora il comportamento sia
rifiutarsi di eseguire il compito in reiterato provvedono ad avvisare le
classe; creare confusione, ecc.
famiglie
b) Presentazione di materiale non Ritiro del materiale ed ammonizione
attinente alle attività
prima verbale e poi scritta sul diario
scolastiche
dell’alunno perché la famiglia sia
(per es. giochi, giornalini,
informata e provveda al recupero del
cellulari, game-boy, carte,
materiale
ecc.)
c) Danni a materiale scolastico
Comunicazione scritta ai genitori.
altrui o della collettività, a
Riparazione e/o recupero del danno
locali, arredi, attrezzature, a
arrecato
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ORGANO
COMP.
Docenti della
classe
Docenti della classe
Dirigente Scolastico
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spazi interni ed esterni, al
patrimonio della scuola
d) Ripetersi di quanto previsto
alla lettera C
e) Gravi azioni che incidono sul
regolare andamento delle
attività didattiche
f) Offesa alle persone, alle
istituzioni, alle credenze
religiose ed al patrimonio
culturale di ciascun individuo
g) Offese, oltraggio al personale
della scuola, ai compagni ed
alle compagne
h) Ripetersi dei casi previsti alle
lettere e, f, g
Nuova comunicazione secondo
quanto previsto al punto c)
Sospensione dalle lezioni da 1 a 5
giorni
Dirigente Scolastico
Dirigente Scolastico su
proposta dei docenti della
classe
Sospensione dalle lezioni da 1 a 5
giorni
Dirigente Scolastico su
proposta dei docenti della
classe
Sospensione dalle lezioni da 1 a 5
giorni
Dirigente Scolastico
Sospensione dalle lezioni per una
Dirigente Scolastico su
durata superiore a 5 giorni, fino ad un proposta dei docenti della
massimo di 15
classe
ART. 2 – Procedimenti
Il Procedimento disciplinare si avvia con la comunicazione alla famiglia dell’avvio della procedura,
così da consentire alla famiglia dell’alunno/a di esporre le proprie ragioni.
ART. 3 – Reclami
E’ ammesso reclamo da parte dei genitori o dei rappresentanti delle comunità tutoriali nei confronti
delle decisioni assunte dai diversi Organi citati, all’Organo di Garanzia dell’Istituzione.
ART. 4 – Organo di Garanzia
L’organo di Garanzia è composto da tre docenti della scuola primaria appartenenti all’IC ed eletti
dal Collegio dei Docenti, da tre genitori (segnalati dalla componente genitori del Consiglio
d’Istituto) ed è presieduto dal D. S. o da una persona da lui delegata.
Per ogni componente sono nominati altrettanti membri supplenti i quali parteciperanno alla riunione
in caso di assenza del membro effettivo o quando questo abbia contribuito all’erogazione della
sanzione.
Tale Organo ha compiti di tutela dell’alunno e verifica della regolarità del provvedimento; esso si
riunisce dietro richiesta del genitore o tutore legale dell’alunno a cui sia stato comminato un
provvedimento disciplinare.
L’Organo di Garanzia ha durata annuale, è presieduto dal D. S. (o dalla persona da lui delegata),
nomina un docente quale Segretario con funzioni di verbalizzazione; è convocato entro 10 giorni
dalla data di presentazione del ricorso ed ha 10 giorni per assumere le relative deliberazioni e darne
comunicazione all’interessato. Le deliberazioni assunte dall’Organo di Garanzia sono comunicate,
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oltre che al ricorrente, ai docenti della classe.
L’Organo di Garanzia, prima di esprimere il proprio parere, può decidere di sentire le parti in causa.
Al termine dell’anno il Dirigente presenta al Consiglio d’Istituto una relazione circa l’attività svolta
dall’Organo di Garanzia.
ART. 5 – Entrata in vigore e modifiche
Il presente Regolamento entra in vigore dal giorno successivo all’approvazione del Collegio dei
Docenti e del Consiglio d’Istituto e può esser cambiato a seguito di modifiche della normativa o a
richiesta di almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio d’Istituto.
ART. 6 – Distribuzione del regolamento
Il presente Regolamento viene distribuito all’inizio dell’anno scolastico ai genitori di tutti gli
iscritti.
ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 “PELLICO”
REGOLAMENTO VISITE GUIDATE,
VIAGGI DI ISTRUZIONE, SOGGIORNI STUDIO
(Delibera N^18 del Consiglio di Istituto del 29.04.2010)
Premessa
Le visite guidate, i viaggi di istruzione e i soggiorni studio, ispirati a principi didattici, sono attività
complementari rispetto a quelle curricolari, in quanto parte integrante e qualificante dell'offerta
formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.
In tale ambito, con le stesse finalità, rientrano anche le visite guidate a musei, mostre,
manifestazioni culturali di interesse didattico, lezioni con esperti e visite ad enti istituzionali o
amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive (compresi campionati e/o gare), a
concorsi indetti a livello comunale, provinciale, regionale o nazionale.
Norme generali
Le proposte di visite guidate e/o di viaggi di istruzione potranno scaturire da uno o più docenti del
Consiglio di Classe/ Interclasse/ Intersezione.
Per visite guidate s’intendono le uscite effettuate in orario scolastico sul territorio, per integrazione/
approfondimento di un argomento di qualsiasi disciplina.
Nella dicitura “viaggio di istruzione” si comprende l’uscita di un solo giorno.
La settimana bianca ed i soggiorni studio, che hanno una durata massima di sei giorni, sono di
norma riservati alle classi terze della scuola secondaria di primo grado. In presenza di valide
motivazioni didattiche, saranno tuttavia autorizzati soggiorni studio organizzati in verticale, che
vedano però la partecipazione delle classi appartenenti allo stesso corso.
Sarà possibile organizzare, in alternativa al soggiorno studio, più di un viaggio d’istruzione: ciò
consente di diversificare le mete, attuando integrazioni ai curricoli di discipline diverse, e di
frazionare la spesa.
Nelle proposte si dovranno indicare la meta, l’itinerario, il periodo, gli obiettivi didattico-educativi,
l’attinenza con la programmazione, l’accessibilità del percorso in presenza di alunni portatori di
handicap ed i nominativi dei docenti accompagnatori titolari e di riserva. Tutte le proposte dovranno
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ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 - Via Appiani,15 – tel. 0332/289297
pervenire entro il termine indicato dal Dirigente Scolastico e dovranno essere approvate dal
Consiglio d’Istituto.
Partecipanti
In tutte le uscite la percentuale dei partecipanti dovrà essere almeno del 70 % degli alunni della
classe.
Accompagnatori
Per ogni gruppo di 15 alunni: un docente accompagnatore.
In caso di alunni in situazione di handicap: un accompagnatore ogni uno/due alunni, secondo la
necessità.
Modalità di pagamento
Al momento dell'adesione verrà richiesta una caparra, da definirsi di volta in volta sulla base del
costo complessivo della visita/viaggio d'istruzione.
Gli alunni dovranno versare la restante quota prevista entro la data indicata dal docente responsabile
tramite avviso scritto.
Tutti i versamenti dovranno essere effettuati esclusivamente sul conto corrente della scuola, a cura
dei genitori o del docente responsabile.
N.B. In caso di rinuncia la quota versata al momento dell’adesione (caparra) non sarà rimborsata. Il
saldo individuale potrà subire aumenti in seguito ad eventuali rinunce.
Competenze
I docenti responsabili procederanno agli abbinamenti delle classi, tenendo conto delle esigenze
didattiche ed organizzative, delle condizioni di sicurezza e di equità della spesa.
Si ricorda che il Consiglio di Classe/ Interclasse/ Intersezione decide le visite da effettuare,
approvando le proposte dei docenti.
Nel caso di soggiorni studio o settimana bianca i Coordinatori, in base alle delibere dei vari
Consigli, effettueranno un sondaggio tra gli alunni delle classi interessate per verificare le adesioni.
Spettano ai docenti responsabili e alla segreteria le seguenti competenze:
richiedere alle diverse agenzie di viaggio i preventivi;
preparare un prospetto delle visite guidate, dei viaggi di istruzione e dei soggiorni studio per
evitare sovrapposizioni;
raccogliere e controllare i documenti necessari;
controllare l’avvenuto pagamento delle quote di partecipazione;
provvedere a tutti gli altri adempimenti burocratici previsti dalle norme vigenti.
INIZIATIVE RICREATIVE DI PLESSO O DI ISTITUTO, ANCHE FUORI DALLA SEDE
PROPRIA
I singoli plessi possono aderire ad iniziative ricreative, programmate dai docenti e/o dalle
famiglie di concerto con le scuole anche fuori dalla sede scolastica e in orari non coincidenti con le
lezioni, purché rese note ai Consigli d’Intersezione, d’Interclasse e di Classe, e inserite nella
programmazione del POF annuale, o integrata in corso d’anno in regolari sedute collegiali.
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ALLEGATO N ° 8
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “S. PELLICO”
1. ATTIVITA’ AGGIUNTIVE E/O DI INTEGRAZIONE (NELLE ORE CURRICOLARI)
1.1 Continuità tra la Scuola primaria e la Scuola secondaria di primo grado
Attività che interessa le classi prime del plesso “S. Pellico” e le classi quinte delle Scuole
Primarie dei singoli plessi.
1.2 Accoglienza
Progetto rivolto agli alunni delle classi prime per favorirne l’inserimento nella Scuola
Secondaria di Primo Grado.
1.3 Educazione civica
Attività sviluppata attraverso assemblee tematiche bimestrali per gruppi di classi parallele
(le terze, le seconde, le prime) su argomenti di interesse comune finalizzati allo sviluppo della
personalità degli alunni come futuri cittadini responsabili.
1.4 Biblioteca scolastica: funzionamento e offerta
Nella scuola è attiva da anni la biblioteca il cui funzionamento sarà garantito dal personale ata
Oltre alla catalogazione dei volumi, al prestito dei testi e al riordino dei libri della biblioteca,
sono individuati e indicati nuovi acquisti. Inoltre è offerto un adeguato supporto agli alunni nella
ricerca di materiale bibliografico.
La biblioteca, nel suo impegno, propone altresì interessanti attività per lo sviluppo delle
abilità e delle competenze legate alla lettura dei ragazzi.
1.5 Recupero del disagio
Allo scopo di favorire una crescita complessiva ed armonica dell’individuo in età
preadolescenziale, la Scuola organizzerà, nel corso dell'anno, una serie di iniziative che saranno
stabilite dai singoli Consigli di Classe.
1.6 Educazione interculturale
Il numero sempre maggiore di immigrati, provenienti da tutto il mondo e presenti nelle
nostre classi, ha determinato l’esigenza di attuare un progetto di educazione all’intercultura che
consenta agli alunni di sviluppare il senso di dignità e di appartenenza all’umanità.
1.7 Attività di Orientamento
L’attività, rivolta a tutte le classi, ha lo scopo di favorire negli alunni la conoscenza di sé,
delle proprie attitudini e dei propri interessi al fine di consentire una maggiore consapevolezza nella
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scelta del futuro percorso formativo.
1.8 Recupero - Consolidamento - Potenziamento
Le attività daranno a tutti gli alunni la possibilità di raggiungere livelli culturali e di maturazione adeguati alle loro capacità ed abilità. Le attività si effettueranno nelle ore curricolari con
criteri di flessibilità. Si potranno inoltre prevedere attività pomeridiane in base alle effettive esigenze degli alunni e alle disponibilità finanziarie dell’Istituto. Ogni decisione sarà presa nell’ambito
di ciascun Consiglio di Classe.
1.9 Educazione all’affettività
Molto spesso i preadolescenti vivono con ansia le trasformazioni del corpo e sono affamati
di informazioni sulla complessa sfera della sessualità, sulla fisiologia, sull’autonomia.
Dall’esperienza dei docenti emerge una certa confusione e difficoltà da parte dei ragazzi ad
elaborare in modo adeguato e critico la grande massa di stimoli ricevuti dai mass-media e
dall’ambiente sociale per compiere scelte autonome e utili alle loro esigenze.
Per rispondere, dunque, agli interrogativi, ai dubbi, alle curiosità relative alle problematiche
relazionali ed adolescenziali, e per far sì che il cambiamento sia vissuto in modo sereno e
consapevole,la scuola ha elaborato un percorso di educazione all’affettività , indirizzato agli allievi
delle classi prime, seconde e terze.
2. ATTIVITÀ AGGIUNTIVE E/O DI INTEGRAZIONE NELLE ORE CURRICOLARI (con
contributo)
2.1 Visite e viaggi di istruzione
In relazione agli argomenti studiati e approfonditi, saranno organizzate visite e viaggi di
istruzione per favorire e per accrescere le conoscenze acquisite oltre a sollecitare e favorire la
socializzazione.
2.2 Corsi di nuoto
Saranno organizzati, durante le ore curricolari, corsi di nuoto per le classi prime (10 lezioni)
e seconde (5 lezioni)
3. ATTIVITÀ POMERIDIANE (opzionali - gratuite)
3.1 Attività sportive
Sarà organizzato un “gruppo sportivo” al quale gli alunni potranno iscriversi per svolgere
varie attività. In tal senso sarà sensibilizzata tale opportunità indicandone le attività,
l’organizzazione, le modalità e le finalità.
3.2 Progetto Laboratorio Video
Si propone la formazione di un gruppo di alunni capaci di operare autonomamente per la
realizzazione di uno o più progetti video sfruttando le tecniche del montaggio e delle riprese.
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3.2 Latino
La Scuola organizza dei "moduli" formativi appositi con docenti interni per assicurare, in
maniera propedeutica, un'adeguata preparazione allo studio del latino e per soddisfare le richieste
delle famiglie dei ragazzi orientati a proseguire gli studi nei licei.
4. ATTIVITA’ POMERIDIANE (opzionali – con contributo)
Gli alunni potranno scegliere di frequentare una o più attività fra quelle qui di seguito
riportate.
Le attività hanno il compito di integrare quelle curricolari e avranno un riscontro valutativo
nell’ambito della definizione del processo di maturazione.
In base alle disponibilità finanziarie della Scuola, potrà essere chiesto, come storicamente
già realizzato, un contributo alle famiglie degli alunni che frequenteranno tali attività.
4.1 Potenziamento della lingua comunitaria
Potrebbero essere istituiti, su richiesta delle famiglie, corsi pomeridiani di preparazione con
docenti di lingua inglese. I corsi sono finalizzati al conseguimento delle certificazioni europee
previste dal Consiglio d’Europa.
4.2 Corso di chitarra e pianoforte
4.3 Corso per il conseguimento del patentino di guida ciclomotori
ALLEGATO N ° 9
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SCUOLA PRIMARIA “G. PASCOLI”
1. PROGETTI
1.1 Accoglienza
Il progetto è rivolto agli alunni delle classi prime per favorirne l’inserimento nella scuola
primaria.
1.2 Progetto Continuità Scuola dell’infanzia – primaria
L’attività di raccordo tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria pone come finalità la
familiarizzazione e la conoscenza dell’ambiente scolastico nel quale gli alunni saranno inseriti nel
successivo anno scolastico.
Sono previsti tre incontri (Natale, Carnevale, fine dell’anno scolastico) con attività che
favoriranno l’ascolto, la collaborazione e la socializzazione tra gli alunni delle classi 1^ e gli alunni
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della Scuola dell’Infanzia.
1.3 Progetto “Giovani Alianti - Sportello Scuola/Volontariato”
Il Progetto coinvolge l’intero Plesso scolastico in attività di solidarietà, di educazione
interculturale, di educazione alla pace, alla legalità e all’uguaglianza.
Il progetto prevede la partecipazione di gruppi di alunni a Conferenze, iniziative benefiche,
concorsi, attività didattiche, coerenti con gli impegni dichiarati.
1.4 Progetto Continuità Scuola primaria - secondaria di primo grado (Vedi Scuola Secondaria
di Primo Grado “S. Pellico”)
1.5 Progetto Intercultura
Il progetto intercultura ha come finalità quella di far maturare nei bambini un diverso
atteggiamento mentale nei confronti dell’altro, del diverso da sé, di far crescere una solidarietà
nuova, motivata e consapevole, fondata sulla conoscenza dei problemi.
La presenza di alunni stranieri nella scuola rende forte l’esigenza di trovare strategie e
percorsi formativi concreti per realizzare sia il diritto di uguaglianza sia promuovere una
convivenza democratica.
1.6 Progetto Lettura
Il progetto ha lo scopo di avvicinare il bambino al libro, favorendo la capacità di ascolto, la
capacità di manipolazione del libro, la possibilità di conoscenza delle diverse tipologie di testo, la
possibilità di leggere suscitando l’interesse alla narrazione.
Attraverso i percorsi proposti, l’alunno potrà strutturare un interesse personale relativo al
genere e riconoscere l’importanza del “libro” nella cultura e nella storia dell’uomo.
1.7 Progetto Sport
Attraverso attività ludico-motorie e la riflessione sulle attività sportive, si intende sviluppare
negli alunni le capacità sociali e l’adesione ai valori fondanti della civiltà quali: autostima,
solidarietà, rispetto delle regole oltre che una più consona conoscenza delle capacità del proprio
corpo.
1.8 Progetto “Giardino fiorito”
Questo progetto nasce dall’esigenza di sensibilizzare i bambini alla cura degli spazi verdi e
favorire il ruolo delle istituzioni scolastiche quali agenzie promotrici del recupero e riutilizzo
dell’ambiente, recuperando il valore della relazione con il proprio territorio.
1.9 Progetto Lingua 2
Il progetto riguarda l’ampliamento e potenziamento dell’offerta formativa per quanto
concerne l’insegnamento della lingua inglese (parzialmente a carico delle famiglie).
1.10 Progetto “Pedibus”
Il progetto intende sviluppare il concetto di “mobilità sostenibile”.
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ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 - Via Appiani,15 – tel. 0332/289297
Saranno attivate iniziative atte a sviluppare la possibilità di recarsi a scuola a piedi; coinvolge sia gli
alunni che i genitori e gli insegnanti. Lo scopo è quello di vivere a più diretto contatto lo spazio
della propria città e del proprio quartiere evitando, nel contempo, una eccessiva dipendenza dal
mezzo automobilistico.
1.11 Progetto di Musica
Il progetto è relativo all’ampliamento dell’offerta formativa per quanto concerne
l’insegnamento della musica. Ha la finalità di sviluppare un approccio alla musica che promuova
il piacere della fruizione e della produzione e un approccio al linguaggio musicale come forma di
comunicazione al di là delle barriere linguistiche (a carico delle famiglie).
1.12 Progetto “Gli stili di vita nella scuola”
Il progetto, redatto in collaborazione con l’ASL, rivolto a tutte le classi, riguarda “lo star
bene a scuola”: approfondirà i temi della prevenzione del tabagismo, di una corretta educazione
alimentare e del benessere collegato all’attività sportiva per un sano processo di crescita.
1.13 Progetto Mare
Il progetto si propone di avviare tutti i bambini coinvolti (classi V) alla conoscenza
dell’ambiente marino, dell’ecosistema – mare e delle problematiche legate a questo ecosistema.
1.14 Progetto “Musicoterapia”
Il progetto propone ai bambini diversamente abili un percorso che consenta di percepire
la musica anche come mezzo per avvicinarsi all’altro.
1.15 Progetto DIMAT
Il progetto mira a favorire l’insegnamento-apprendimento differenziato in ambito
matematico, DIMAT: “differenziare in matematica”. Questo approccio alla disciplina tiene
conto, entro limiti praticabili in situazione collettiva, delle caratteristiche degli allievi, delle
esigenze e dello stile di insegnamento dei docenti, oltre che degli obiettivi essenziali del programma
di matematica a partire dal terzo anno della scuola primaria.
1.16 Progetto “Biodanza”
Il progetto propone ai bambini diversamente abili un percorso che consenta loro di
percepire il proprio Sé corporeo in una situazione di benessere rispetto agli altri e viceversa.
1.17 Progetto “Laboratori di lingua italiana e matematica”
Favorire il raggiungimento degli obiettivi programmati nelle singole discipline attraverso
attività di gruppo, con apprendimento cooperativo, lavorando anche sulle dinamiche individuorelazionali e socio-relazionali.
1.18 Progetto “Comenius”
Favorire interscambi culturali di vario genere tra alunni ed insegnanti di diverse nazionalità..
1.19 Progetto “Murales”
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ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 - Via Appiani,15 – tel. 0332/289297
Sviluppare il talento artistico negli alunni, lavorando "sul campo" con la coloritura di un
murales all'interno dell'edificio scolastico.
1.20 Progetto “Teatro italiano/inglese”
Sviluppare il talento artistico negli alunni, lavorando “sul campo” con la preparazione di una
rappresentazione teatrale in lingua italiana e in L2 (inglese).
1.21 Progetto “Laboratorio di psicomotricità”
Fornire ai bambini uno spazio di espressione, comunicazione e benessere relazionale, dove
venga valorizzato il gioco e la sua funzione evolutiva.
1.22 Progetto “Magico claun”
Far vivere ai bambini l’esperienza “claun” in modo completo.
2. LABORATORI
Saranno attivati i seguenti laboratori :
2.1 Laboratorio di lettura
Ha lo scopo di avvicinare il bambino al libro, maturando la capacità di ascolto della lettura e
suscitando l’interesse alla narrazione.
All’interno del laboratorio verrà individuato un tema trasversale alle discipline e alla
convivenza civile in grado di consentire ai bambini di individuare e ritrovare conoscenze
epistemologiche e modalità relazionali vissute ed esperite in contesti più strutturati.
Saranno attivati ulteriori laboratori nelle singole classi sulla base delle competenze dei
docenti presenti.
ALLEGATO N ° 10
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SCUOLA PRIMARIA “G. BOSCO”
1. PROGETTI
1.1 Progetto Accoglienza
Il progetto è rivolto agli alunni delle classi prime per favorirne l’inserimento nella scuola
primaria.
1.2 Progetto Continuità Scuola dell’infanzia - primaria (si veda la Scuola Primaria “G.
Pascoli)
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1.3 Progetto Continuità Scuola primaria- secondaria di primo grado (si veda la Scuola
Secondaria di Primo Grado “S. Pellico”)
1.4 Progetto Intercultura
Il progetto intercultura ha come finalità quella di far maturare nei bambini un diverso
atteggiamento mentale nei confronti dell’altro, del diverso da sé, di far crescere una solidarietà
nuova, motivata e consapevole, fondata sulla conoscenza dei problemi.
La presenza di alunni stranieri nella scuola rende forte l’esigenza di trovare strategie e
percorsi formativi concreti per realizzare sia il diritto di uguaglianza sia promuovere una
convivenza democratica.
1.5 Progetto “Lo sport dei giovani”
Questo progetto nasce dall’esigenza manifestata dall’utenza di una maggiore diffusione
della pratica sportiva nella vita scolastica.
1.6 Progetto “Recupero - consolidamento”
La verifica bimestrale diventa l'occasione per un sostanziale consuntivo dell'attività svolta, e
i problemi incontrati e di quelli ai quali non sì è ancora riusciti a porre rimedio.
E' in questo momento che gli eventuali ritardi nell'apprendimento devono essere individuati
prima che essi possano tradursi in demotivazione e/o frustrazione nel discente trasformandosi in
ostacoli insormontabili sul piano della crescita culturale ed umana. A seguito delle verifiche
bimestrali, nel quadro del normale orario curricolare, si realizzeranno degli interventi che
forniranno un'opportunità per recuperare e superare individualmente (alunno) e globalmente
(classe) gli ostacoli incontrati.
1.7 Progetto Lettura
La scuola attuale, così come è strutturata, non sempre riesce a suscitare nel bambino il
piacere per la lettura, sia per carenza di tempi ad essa dedicati, sia per mancanza di metodologie
specifiche e di spazi adatti. Da alcuni anni nella scuola “Giovanni Bosco” è in funzione un
laboratorio di lettura che, secondo noi insegnanti, ha dato risultati positivi. Desideriamo ripetere
questa esperienza anche per il prossimo anno scolastico. Segnaliamo inoltre che alcune di noi, in
passato, hanno frequentato un corso di aggiornamento destinato proprio a comprendere i
meccanismi che motivano e formano un “buon lettore”.
1.8 Progetto: “ Strada sicura”
I giovani spesso possiedono solo nozioni approssimative sull’educazione stradale.
“Strada Sicura” si propone l’obiettivo di avvicinare i più piccoli al sistema complesso della strada,
coinvolgendoli con attività prevalentemente ludiche che, partendo dall’immediatezza
dell’esperienza sensoriale, conducono “ per mano” il bambino all’elaborazione delle nozioni
fondamentali, utili per un comportamento corretto sulla strada e sui mezzi di trasporto.
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1.9 Progetto di musica “Musicantando”
Il linguaggio sonoro ha sempre avuto una parte essenziale nella vita del fanciullo e nello
sviluppo della sua personalità. I Nuovi Programmi dicono che occorre: <<…Collegare la percezione
uditiva ad un più generale rapporto con le diverse forme del linguaggio…favorendo al massimo i
processi creativi>>.
Con tale progetto si offre al bambino la possibilità di diventare “protagonista”, ed esprimere ciò che
lui sente interiormente attraverso gesti e movimenti.
1.10 Progetto: “Alimentare”
Mangiare è davvero importante per crescere bene e mantenersi in buona salute. Il nostro
corpo ha bisogno di cibi sani, capaci di fornire tutte le energie e le sostanze che gli servono ogni
giorno con equilibrio e senza esagerare. Il percorso del laboratorio intende educare i ragazzi ad una
sana alimentazione.
1.11 Progetto “Ambientale”
Questo progetto ha lo scopo di sensibilizzare gli alunni ad un maggior rispetto
dell’ambiente.
1.12 Progetto DIMAT (rivolto alla classe quinta)
Il progetto DIMAT (Differenziare nella matematica) scaturisce dallo scambio interculturale
in atto nella Regione Insubria ed è realizzato in collaborazione con il personale docente del Canton
Ticino (CH).
1.13 Progetto “Teatro”
Il progetto propone un percorso guidato che porterà il bambino ad un’esperienza
conoscitiva completa che culminerà con l’allestimento di un breve spettacolo.
Il lavoro sarà articolato in varie fasi che comprenderanno l’illustrazione di una storia, i laboratori
corporei (recitazione)e la manualità (costruzione di oggetti di scena e oggetti sonori) il tutto
coordinato da esperti professionisti.
1.14 Progetto “Creativo”
Il progetto CREATIVO si propone di condurre il bambino ad una maggiore percezione e
consapevolezza della realtà e ad una migliore padronanza delle tecniche e dei materiali propri della
disciplina IMMAGINE.
1.15 Progetto “Pedibus”
Per ridurre l’inquinamento atmosferico e per aumentare la qualità della vita nelle nostre città
sono importanti misure di lungo periodo (ricerca scientifica, investimenti su infrastrutture ecc.) o
sono talvolta necessarie misure di emergenza (domeniche a piedi, targhe alterne ecc.), ma
contemporaneamente occorre gestire la domanda di mobilità. L’azione educativa della scuola
assume un ruolo fondamentale al fine di supportare il cambiamento delle abitudini nell’ottica di una
sostenibilità.
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1.16 Progetto “Informatica per gioco”
La realizzazione di questo progetto nasce dalla consapevolezza che l’attività didattica
deve essere supportata, oltre che da materiali didattici tradizionali, quali sono i libri, anche dai
“nuovi media” intesi come tecnologie informatiche. Queste ultime tuttavia devono essere utilizzate
con discernimento e con l'attiva partecipazione degli alunni. L’aula di informatica dovrà perciò
rappresentare uno strumento didattico trasversale fra le diverse discipline, utile per attività di
apprendimento, consolidamento e approfondimento sia individuali, sia collettive.
2. LABORATORI
Saranno attivati i seguenti laboratori :
2.1 LETTURA ANIMATA
Sviluppo delle capacità relative all’ascolto
Sviluppo della creatività attraverso attività manuali e utilizzo di tecniche e materiali diversi
Coinvolgimento attivo degli alunni attraverso la drammatizzazione
2.2 LABORATORIO ORTOGRAFICO - DIGRAM
☺ Rinforzare e potenziare gli apprendimenti di base;
☺ acquisire competenze adeguate nell’uso dell’ortografia.
2.3 LABORATORIO ARTISTICO- ESPRESSIVO
Favorire la socializzazione e la collaborazione
Sperimentare tecniche e utilizzare materiali diversi
ALLEGATO N ^ 11
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SCUOLA PRIMARIA “D. PICCINELLI” - BRINZIO
1. PROGETTI
1.1 Accoglienza
Durante la prima settimana di frequenza, in tutte le classi, gli insegnanti proporranno agli
alunni attività atte a favorire la socializzazione e l’inserimento nella nuova scuola, degli alunni di
classe prima e per creare un clima di serenità e di collaborazione tra alunni ed insegnanti.
1.2 Progetto Continuità Scuola dell’infanzia - primaria
L’attività di raccordo tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria pone come finalità la
familiarizzazione e la conoscenza dell’ambiente scolastico nel quale gli alunni saranno inseriti nel
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successivo anno scolastico.
Nel corso dell’anno scolastico sono previsti tre incontri con attività che favoriranno
l’ascolto, la collaborazione e la socializzazione tra gli alunni delle classi 1^ e gli alunni della Scuola
dell’Infanzia.
1.3 Progetto Continuità Scuola primaria - secondaria di primo grado (si veda Scuola
Secondaria di Primo Grado “S. Pellico”)
1.4 Progetto “Amica terra”
Il progetto si propone sia di favorire negli alunni l’osservazione ed il rispetto dell’ambiente
promuovendo la conoscenza geomorfologica e naturalistica del territorio sia di far loro recuperare
un sapere legato alla terra dato da un rapporto corretto con la natura, dal rispetto dei suoi tempi,
dalla conoscenza dei metodi di coltivazione e delle varietà colturali. Contemporaneamente si vuol
far nascere, nei ragazzi, una maggiore attenzione alle qualità organolettiche di ciò che viene
quotidianamente introdotto con l'alimentazione e promuovere quindi sani stili di vita.
1.5 Progetto “Siamo tutti sportivi”
Tale progetto prevede, sia di arricchire il patrimonio motorio e culturale degli alunni,
offrendo percorsi che consentano ad ognuno di orientarsi e scegliere autonomamente e criticamente
l’attività sportiva più consona ai propri bisogni anche in ambito extrascolastico. L’intervento mira a
sensibilizzare i bambini alle pratiche sportive in quanto una maggiore conoscenza del proprio corpo
può contribuire a migliorare l’attenzione, la memoria ed anche i tempi di reazione.
1.6 Progetto “BENESSERE”
Il Progetto prevede di aiutare i bambini ad acquisire maggiori competenze relazionali nei
confronti del gruppo dei pari e con gli adulti attraverso l’intervento di esperti qualificati che
affiancheranno i docenti e, su richiesta, le famiglie:
- incontri con gli insegnanti per una prima analisi dei bisogni;
− interventi mirati all’interno dei singoli gruppi-classe;
− sportello per i genitori;
− sportello per gli insegnanti.
1.7 Progetto “A ruota libera”
Il Progetto, attraverso l’intervento di esperti qualificati e di esperienze pratiche, prevede di
far crescere nei bambini una maggiore consapevolezza dell’importanza di conoscere e rispettare le
regole del codice della strada e di sviluppare la padronanza del mezzo a due ruote.
1.8 Progetto DIMAT (rivolto alle classi seconda e terza)
Il progetto mira a favorire l’insegnamento-apprendimento differenziato in ambito
matematico. DIMAT: “differenziare in matematica”. Questo approccio alla disciplina tiene
conto, entro limiti praticabili in situazione collettiva, delle caratteristiche degli allievi, delle
esigenze e dello stile di insegnamento dei docenti, oltre che degli obiettivi essenziali del programma
di matematica a partire dal terzo anno della scuola primaria.
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ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 - Via Appiani,15 – tel. 0332/289297
1.9 Progetto “Io, il mondo e gli altri”
Questo progetto, anche in raccordo con le attività programmate nel periodo di accoglienza,
si pone come obiettivo la conoscenza, l’accettazione e la valorizzazione di sé e dell’altro.
Per la realizzazione di alcune attività ci si avvarrà anche della collaborazione di volontari
locali o appartenenti ad enti ed associazioni.
1.10 Progetto “DIGRAM” (rivolto alle classi terza, quarta e quinta)
Il progetto propone un approccio differenziato per l’apprendimento dell’ortografia e della
grammatica della lingua italiana che permette ad ogni alunno di costruire le proprie conoscenze, il
proprio sapere, nel rispetto delle differenze, favorendo e sviluppando la socializzazione e la
collaborazione.
1.11 Progetto “Informatica per gioco”
La realizzazione di questo laboratorio nasce dalla consapevolezza che l’attività didattica
deve essere supportata, oltre che da materiali didattici tradizionali, quali sono i libri, anche dai
“nuovi media” intesi come tecnologie informatiche. L’aula di informatica dovrà perciò
rappresentare uno strumento didattico trasversale fra le diverse discipline utile per attività di
apprendimento, consolidamento e approfondimento sia individuali, sia collettive.
1.12 Progetto “Lingua 2”
Il progetto (parzialmente a carico delle famiglie) riguarda l’’ampliamento dell’’offerta formativa
per quanto concerne l’’insegnamento della lingua inglese.
1.13 Progetto “Comenius”
Favorire interscambi culturali di vario genere tra alunni ed insegnanti di diverse nazionalità. Il
progetto, infatti, prevede scambi con scuole di 4 Paesi Europei (Francia, Spagna, N.Irlanda e
Grecia) e un momento di incontro con alcuni insegnanti delle stesse.
2. LABORATORI :
2.1 Laboratorio di lettura animata: “Topi di biblioteca”
Questo laboratorio nasce dalla convinzione che la lettura costituisce l’attività attraverso cui
si costruiscono e su cui si innestano gran parte delle conoscenze.
Si legge, infatti, per ricavare informazioni, per interpretare, per acquisire competenze e abilità nella
scrittura, per provare emozioni, per recitare, per fantasticare, per il piacere di leggere. Per questo si
prevede la possibilità di collaborazione non solo con la “Biblioteca comunale di Brinzio”, ma
anche con la Biblioteca interculturale della scuola Pascoli e la Biblioteca pubblica di Varese.
2.2 Laboratorio musicale: “Doremi…fa…musica”
Questo laboratorio, frutto dell’esperienza decennale e della passione maturata nel corso
degli anni per l’affascinante mondo dei suoni, si pone il fine di avvicinare i bambini al mondo
della musica in modo naturale e giocoso nelle prime classi e tecnico esecutivo alla fine del
quinquennio
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2.3 Laboratorio attività artistiche: “ Manoamano”
Il progetto si propone di favorire negli alunni lo sviluppo della creatività, la consapevolezza e lo
sviluppo delle abilità manuali, la conoscenza e la sperimentazione di materiali di diverso genere. Si
vuol portare i bambini a scoprire e coltivare il piacere del “fare”, anche come alternativa alla
fruizione passiva di altri passatempi, e in collaborazione con i pari e gli adulti.
2.4 Laboratori artistico
Accostare gli alunni ad alcune opere d’arte presenti sul territorio per condurli a conoscere
artisti locali e non , a sviluppare il gusto del bello e ad apprezzare l’arte come espressione dei popoli
e delle culture.
Avvicinare il bambino a diverse forme di racconto utilizzando il teatro di figura e i quadri d’autore
e altre forme d’arte presenti sul territorio o prodotti dalla storia e dalla tradizione locali.
2.5 Laboratorio “Teatro”
Far sperimentare al bambino un teatro visto come arte capace di unire il corpo e la voce nel
comunicare, capace di portare in luce particolarità, modi d'essere delle persone permettendo loro di
raccontarsi risvegliando la fantasia e facendo conoscere le proprie potenzialità e le proprie
difficoltà.
2.6 Laboratorio “Recupero e consolidamento”
Migliorare lo sviluppo delle potenzialità e delle capacità di apprendimento.
ALLEGATO N ^ 12
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SCUOLA PRIMARIA “CANZIANI”
1. PROGETTI
1.1 Accoglienza
Il progetto è rivolto agli alunni delle classi prime per favorirne l’inserimento nella scuola primaria.
1.2. Progetto Continuità Scuola dell’infanzia - primaria
L’attività di raccordo tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola primaria si pone come finalità
la conoscenza dell’ ambiente scolastico nel quale gli alunni saranno inseriti il prossimo anno
scolastico.
1.3 Progetto Continuità Scuola primaria - secondaria di primo grado (si veda Scuola
Secondaria di Primo Grado “S. Pellico”)
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ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 - Via Appiani,15 – tel. 0332/289297
1.4. Progetto “Intercultura”
Il progetto intercultura ha come finalità quella di far maturare nei bambini un diverso atteggiamento
mentale nei confronti dell’altro, del diverso da sé, di far crescere una solidarietà nuova, motivata e
consapevole, fondata sulla conoscenza dei problemi.
La presenza di alunni stranieri nella scuola rende forte l’esigenza di trovare strategie e
percorsi formativi concreti per realizzare sia il diritto di uguaglianza sia promuovere una
convivenza democratica.
1.5. Progetto “Lettura”
Leggere è un’attività che attraversa molte esperienze e compenetra tutte le discipline scolastiche e
pertanto su di essa si costituiscono e si innestano gran parte delle conoscenze.
L’educazione alla lettura ha un ruolo fondamentale nella scuola primaria che è il luogo in
cui il bambino attua la prima esperienza del leggere, soprattutto in un contesto culturale, come
quello attuale, dove i sistemi di comunicazione televisiva, filmica, informatica e telematica
sembrano voler esaurire completamente i bisogni di conoscenza.
1.6. Progetto “Giardino fiorito”
Questo progetto nasce dall’esigenza di sensibilizzare i bambini alla cura degli spazi verdi e
favorire il ruolo delle istituzioni scolastiche quali agenzie promotrici del recupero e riutilizzo
dell’ambiente, recuperando il valore della relazione con il proprio territorio.
1.7. Progetto “Sport”
Questo progetto nasce dall’esigenza manifestata dall’utenza di una maggiore diffusione
della pratica sportiva nella vita scolastica.
1.8. Progetto di musica (con esperto esterno)
Il progetto (a carico delle famiglie) è relativo all’ampliamento dell’offerta formativa per
quanto concerne l’insegnamento della musica. Questo progetto ha la finalità di sviluppare un
approccio alla musica che promuova il piacere della fruizione e della produzione e un approccio al
linguaggio musicale come forma di comunicazione al di là delle barriere linguistiche.
1.9. Progetto con la protezione Civile
Comprendere il funzionamento della macchina organizzativa della protezione Civile
1.10. Progetto “Informatica - storia” con Lavagna Interattiva Multimediale
Il progetto coinvolge la classe quarta sez. A e si prepone come ulteriore arricchimento
culturale.
1.11. Progetto “Pedibus”
Per ridurre l’inquinamento atmosferico e per migliorare la qualità della vita nelle nostre città
sono importanti misure di lungo periodo (ricerca scientifica, investimenti su infrastrutture ecc.) o
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ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 - Via Appiani,15 – tel. 0332/289297
sono talvolta necessarie misure di emergenza (domeniche a piedi, targhe alterne ecc.), ma
contemporaneamente occorre gestire la domanda di mobilità.
L’azione educativa della scuola assume un ruolo fondamentale al fine di supportare il
cambiamento delle abitudini nell’ottica di una sostenibilità.
Riteniamo che l’abitudine di accompagnare i figli a scuola in auto debba essere discussa insieme
ai bambini e ai genitori, per arrivare ad offrire valide alternative e ampliare la possibilità di scelta,
realizzando un intervento formativo di cittadinanza attiva per promuovere uno stile di vita rispettoso
dell’ambiente, limitando l’uso dell’auto privata.
2. LABORATORI :
2.1 Laboratorio di lettura
Saranno attivati ulteriori laboratori nelle singole classi sulla base delle competenze dei
docenti presenti.
2.2 Laboratorio d’informatica
2.3 Laboratorio di scienze
ALLEGATO N ^ 13
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SCUOLA PRIMARIA “G. MAMELI” - RASA
1. PROGETTI
1.1 Accoglienza
Si inseriranno due alunni di classe prima. Il Progetto Accoglienza pertanto sarà finalizzato a
far sì che i nuovi arrivati possano conoscere insegnanti, compagni, personale ausiliario e gli
ambienti per un graduale inserimento nella nuova scuola. Il piccolo gruppo potrà favorire
l’inserimento.
1.2. Progetto Continuità Scuola dell’infanzia - primaria
L’attività di raccordo tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola primaria si pone come finalità
la conoscenza dell’ ambiente scolastico nel quale gli alunni saranno inseriti il prossimo anno
scolastico.
1.3 Progetto “… E ADESSO MUSICA!”
Il progetto trova motivazione dalla consapevolezza che attraverso la conoscenza e la
comprensione dei suoni e dei rumori dell’ambiente, il bambino può accrescere la propria sensibilità,
rafforzando quindi le sue potenzialità espressive.
1.4 Progetto di educazione ambientale “POLLICE VERDE”
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ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 2 - Via Appiani,15 – tel. 0332/289297
Alla scoperta dei ritmi della natura attraverso la coltivazione “sul campo”: attività pratiche
di semina, trapianto, coltivazione di varie essenze.
1.5 Progetto “Lo sport dei giovanissimi”
Questo progetto nasce dall’esigenza manifestata dall’utenza di una maggiore diffusione
della pratica sportiva nella vita scolastica. Il progetto sarà attuato con interventi di un esperto.
1.6 Progetto “Minibasket”
Il progetto consentirà agli alunni di accostarsi al basket e alle sue regole in modo giocoso e
divertente. Il progetto sarà attuato con interventi di un esperto.
1.7 Progetto “SCI DI FONDO”
Il progetto consentirà agli alunni di accostarsi ad un’attività sportiva tecnicamente
complessa in modo gioioso, acquisendone ugualmente gli elementi fondamentali di tecniche e
valori. Le lezione pratiche avranno luogo presso il WILD LAND di Brinzio: il contatto con un
ambiente naturale di grande fascino porterà alla valorizzazione degli aspetti del territorio
circostante.
1.8 Progetto di educazione stradale “NOI E LA STRADA”
“NOI E LA STRADA” si propone di condurre gli alunni ad un’osservazione attenta delle
situazioni che, appena usciti di casa, si possono incontrare.
Muoversi nello spazio organizzato che ci circonda significa riconoscerne le caratteristiche,
individuare i rischi ed i comportamenti più idonei per affrontare in modo corretto l’esperienza di
“cittadini della strada”.
1.9 Progetto lingua 2
Il progetto (parzialmente a carico delle famiglie) riguarda l’’ampliamento dell’’offerta
formativa per quanto concerne l’’insegnamento della lingua inglese.
1.9 Progetto “Comenius”
Favorire interscambi culturali di vario genere tra alunni ed insegnanti di diverse nazionalità.
Il progetto, infatti, prevede scambi con scuole di 4 Paesi Europei (Francia, Spagna, N.Irlanda e
Grecia) e un momento di incontro con alcuni insegnanti delle stesse
Saranno riproposti inoltre i laboratori che ormai tradizionalmente costituiscono integrazione
ed arricchimento delle attività curricolari.
2.1 Laboratorio “PAROLE IN GIOCO”
Non sempre è facile suscitare nel bambino il piacere per la lettura: altri linguaggi sono
fruibili con maggiore immediatezza. La parola scritta, “non più di moda” secondo alcuni, possiede
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tuttavia potenzialità tutte da scoprire.
Il laboratorio “Parole in gioco” vuole condurre gli alunni alla scoperta della parola che stimola e
che libera la fantasia.
Leggendo si immagina, si vivono avventure, si creano mondi e personaggi fantastici.
Verranno letti testi adatti ai bambini.
2.2 Laboratorio “INFORMATICHEVOLMENTE”
Attività per la scoperta di un nuovo linguaggio, sempre più attuale; per leggere, creare,
modificare testi e immagini, mediante l’uso di una macchina al servizio della fantasia dell’uomo.
2.3 Laboratorio “CREATTIVITÀ”
Il laboratorio si propone di stimolare negli alunni la capacità di esprimersi con linguaggi
diversi, da quello corporeo legato al movimento ed all’espressività corporea a quello che prevede
l’utilizzo di materiali diversi per la creazione di manufatti, dalla rappresentazione grafica alla
lettura e reinterpretazione di messaggi visivi.
In particolare si realizzeranno il presepe nell’atrio della scuola e vari manufatti che saranno
venduti ai mercatini allestiti in paese.
ALLEGATO N ^ 14
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SCUOLA DELL’INFANZIA “RONCHETTO FE’”
1. PROGETTI
Per l’anno scolastico 2010/2011 il team dei docenti della scuola dell’Infanzia Statale
“Ronchetto Fe” ha predisposto un percorso educativo-didattico che ha come titolo “IL MONDO DI
CARTOLINO” e come scopo rendere possibile la realizzazione di un progetto di lavoro che
coinvolga tutti i campi di esperienza del bambino
1.1 Progetto : “Il mondo di Cartolino”
Con questo progetto si intende attivare l’apprendimento attraverso la scoperta e l'utilizzo di tutti i
vari tipi di carta.
In questo modo si vuole attivare un percorso di crescita e di maturazione personale di ogni
bambino.
1.2 Progetto Accoglienza
1 - Conoscere gli alunni nuovi iscritti;
2 - Favorire la socializzazione e l’inserimento nella scuola;
3 - Creare un clima di serenità e di collaborazione tra gli alunni e gli insegnanti e i genitori.
1.3 Progetto Continuità Scuola dell’infanzia - primaria
L’attività di raccordo tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola primaria si pone come finalità la
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conoscenza
scolastico
dell'ambiente
scolastico nel quale gli alunni saranno inseriti il prossimo anno
1.4 Progetto “Dal segno alla scrittura”
Per l’approccio all’uso significativo del codice non verbale, riservato ai bambini dell’ultimo
anno di scuola dell’infanzia.
1.5 Progetto di lettura
In un epoca dominata dall'immagine in cui parola scritta ed orale viene sempre più relegata
ad un ruolo di marginalità, puntare l'attenzione sul libro significa riconoscere ed evidenziare quella
funzione insostituibile che questo strumento ha rappresentato per secoli in ordine alla fantasia,
all'immaginazione , alla creatività ed alla conoscenza.
Partendo da questa consapevolezza è nato il nostro laboratorio di lettura chiamato " angolo della
fiaba", presentato ai bambini come la porta d'ingresso in un mondo particolare dove il libro è lo
strumento magico che permette di viaggiare dalla realtà all'immaginazione e ritorno.
.
1.6 Progetto di Psicomotricità (esperto esterno)
La proposta pedagogica, attraverso la psicomotricità, intende offrire ad ogni bambino
l’occasione di esplorare le potenzialità espressive e creative del proprio corpo, scoprendo nuove
modalità comunicative, alimentando creatività e fantasia.
1.7 Progetto “Minibasket”
La proposta pedagogica, attraverso il minibasket è quello di far acquisire al bambino abilità
motorie , gesti tecnici precisi, “corretti” e il più perfetti possibili, e soprattutto l'apprendimento di
processi mentali-logici attraverso il vissuto motorio.
Attraverso questi processi il bambino sarà condotto a conoscere e a saper mettere in atto
successivamente delle risposte motorie corrette.
ALLEGATO N ^ 15
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SCUOLA DELL’INFANZIA “VANINI – PICCINELLI” BRINZIO
Per l’anno scolastico 2010/2011 il team dei docenti della scuola dell’Infanzia Statale
“Vanini - Piccinelli” ha predisposto un percorso educativo -didattico che ha come titolo “IL
MONDO DI CARTOLINO” e come scopo rendere possibile la realizzazione di un progetto di
lavoro che coinvolga tutti i campi di esperienza del bambino.
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1 PROGETTI
1.1 Progetto : “Il mondo di Cartolino”
Con questo progetto si intende attivare l’apprendimento attraverso la scoperta e l'utilizzo di tutti i
vari tipi di carta.
In questo modo si vuole attivare un percorso di crescita e di maturazione personale di ogni
bambino.
1.2 Progetto Accoglienza
1 - Conoscere gli alunni nuovi iscritti;
2 - Favorire la socializzazione e l’inserimento nella scuola;
3 - Creare un clima di serenità e di collaborazione tra gli alunni e gli insegnanti e i genitori.
1.3 Progetto Continuità Scuola dell’infanzia - primaria
L’attività di raccordo tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola primaria si pone come finalità la
conoscenza dell'ambiente scolastico nel quale gli alunni saranno inseriti il prossimo anno
scolastico
1.4 Progetto “Dal segno alla scrittura”
Per l’approccio all’uso significativo del codice non verbale, riservato ai bambini dell’ultimo
anno di scuola dell’infanzia.
1.5 Progetto di lettura
In un epoca dominata dall'immagine in cui parola scritta ed orale viene sempre più relegata
ad un ruolo di marginalità, puntare l'attenzione sul libro significa riconoscere ed evidenziare quella
funzione insostituibile che questo strumento ha rappresentato per secoli in ordine alla fantasia,
all'immaginazione , alla creatività ed alla conoscenza.
Partendo da questa consapevolezza è nato il nostro laboratorio di lettura chiamato " angolo della
fiaba", presentato ai bambini come la porta d'ingresso in un mondo particolare dove il libro è lo
strumento magico che permette di viaggiare dalla realtà all'immaginazione e ritorno.
.
1.6 Progetto “Incontri di gioco con la danza” (esperto esterno)
La proposta pedagogica, attraverso la danza- terapia, intende offrire ad ogni bambino
l’occasione di esplorare le potenzialità espressive e creative del proprio corpo, scoprendo nuove
modalità comunicative, alimentando creatività e fantasia.
1.7 Progetto “Minibasket”
La proposta pedagogica, attraverso il minibasket è quello di far acquisire al bambino abilità
motorie , gesti tecnici precisi, “corretti” e il più perfetti possibili, e soprattutto l'apprendimento di
processi mentali -logici attraverso il vissuto motorio.
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Attraverso questi processi il bambino sarà condotto a conoscere e a saper mettere in atto
successivamente delle risposte motorie corrette.
ALLEGATO N ^ 16
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SCUOLA DELL’INFANZIA “DALLA CHIESA”
Per l’anno scolastico 2010/2011 il team dei docenti della scuola dell’Infanzia Statale “Dalla
Chiesa” ha predisposto un percorso educativo-didattico che ha come titolo “Cinque gnomi per
cinque sensi” e come scopo rendere possibile la realizzazione di un progetto di lavoro che coinvolga
tutti i campi di esperienza del bambino.
1.1 Progetto “Cinque gnomi per cinque sensi”
Il progetto educativo-didattico per l’a.s. 2010-2011 è finalizzato a favorire una prima
formazione scientifica mediante interventi mirati che permetteranno ai bambini di raggiungere
competenze che man mano si affineranno attraverso varie abilità quali l’esplorazione,
l’osservazione e la manipolazione con l’impiego dei cinque sensi.
1.2 Progetto “Accoglienza”
Ha lo scopo di favorire l’inserimento dei bambini nel nuovo ambiente scolastico
permettendo un passaggio graduale e creando un clima di serenità e di collaborazione tra gli alunni,
gli insegnanti e i genitori.
1.3 Progetto “Continuità scuola dell’infanzie-scuola primaria”
L’attività di raccordo tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola primaria si pone come finalità
la conoscenza dell'ambiente scolastico nel quale gli alunni saranno inseriti il prossimo anno
scolastico
1.4 Progetto “Dal gesto al segno”
Educare il gesto in modo che questo diventi il più possibile armonioso, favorirne la
percezione e renderlo tonico e rilassato nello stesso tempo.
Proporre attività ludiche che stimolino i bambini a giocare, scoprire e “costruire” il codice
scritto.
Utilizzare materiale di vario tipo, in modo che gli alunni agiscano e operino in autonomia,
procedano per tentativi ed errori, esprimano le proprie esperienze, formulino ipotesi, pongano
quesiti, si confrontino con i compagni.
1.5 Progetto lingua inglese “THE ADVENTURES HOCUS & LOTUS”
Vivere esperienze fantastico-narrative legate alle avventure di due personaggi:
Hocus & Lotus.
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L’approccio alla lingua straniera viene pensato come modalità per potenziare le capacità
comunicative attraverso il linguaggio corporeo e mimico-gestuale.
Le proposte ludiche e la partecipazione ad esperienze di gruppo consentono ai bambini di
avvicinarsi alla lingua straniera come un differente canale espressivo e di memorizzare vocaboli,
sentenze ed espressioni che permetteranno agli stessi di “sentirsi capaci” di utilizzare l’inglese
spontaneamente e creativamente in contesti significativi.
1.6 Progetto psicomotorio
La proposta pedagogica, attraverso la psicomotricità, intende offrire ad ogni bambino
l’occasione di esplorare le potenzialità espressive e creative del proprio corpo, scoprendo nuove
modalità comunicative, alimentando creatività e fantasia.
1.7 Progetto sportivo “Giocare insieme per crescere bene”
La consapevolezza che l’attività ludico motoria costituisca un’attività formativa che
concorre alla crescita complessiva del bambino, sia sotto l’aspetto fisico che mentale, ci stimola a
proporre un progetto adatto ai bambini che frequentano la nostra scuola dell’Infanzia.
L’educazione motoria avrà per gli alunni carattere ludico e partecipativo: il gioco sarà
strumento di apprendimento aperto alla più vasta gamma di saperi; tutti devono apprendere e
dunque partecipare.
1.8 Progetto espressivo multimediale “Amico PC”
Il laboratorio espressivo multimediale è pensato per permettere ai bambini di fare le prime
esplorazioni con il computer e per svolgere svariate attività di gruppo interagendo attivamente con
questo strumento in un clima giocoso e divertente.
1.9 Progetto “Musicale”
Avvicinare i bambini al mondo musicale, cogliendone in modo globale alcune sue caratteristiche.
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