IVA-n tratta bene i tuoi interessi
iventa socio pre
Ai primi 5 milioni
•••r
e
Anno 20-N.3 marzo 2001
Periodico di Coop Lombardia
2.5% lordo 3 9% netto)
E
Da 5 a 30 milioni
3.5% lordo (3.06% netto)
Oltre i 30 milioni
4.5% lordo (3.94% netto)
i
Z2
o 83
PER I SOCI...
s
t$)
Olio per
il benessere
L'olio di oliva fornisce una miniera di
principi attivi utili
per proteggere l'organismo. Le garanzie degli olii Coop.
Carla Barzanò
RACCOGLI
I PUNTI
ANCHE CON:
iC/PhOà41
521
alle pagine 4 e 5
: 01-
Brico'f5
"
E TEMPO DI RAC COLTA
111\
DAL 5 MARZO 2001 AL 2 MARZO 2002
Parte la nuova raccolta punti dedicata ai Soci Coop, con
p
un catalogo ancora iùù ricco
di premi dedicati alla casa,
alla famiglia, al tempo libero
Sapori
presidiati"
La difesa della cultura alimentare è
anche quella di non
accettare che prodotti di sapore antico possano scomparire. Ecco l'iniziativa.
Alle pagine 6 e 7
Solidarietà
nel mondo
Una raccolta di
"punti" per la spesa
fatta nei negoziCoop
si trasforma in solidarietà con Emergency e per le ragazze del Bangladesh.
Nuovi
prodotti
solidali
Pagina 2
Bambole
delle donne
di Sarajevo
Pagina 3
Settimo
congresso
della ALCC
Pagina 8
Come
Coop si fa
editrice
Pagina 9
Alle pagine 10 e 11
e ai bambini.
I rimi saninnis disponibili dal 2 aprile 2010/.
Mutui
usurari
Lo hanno chiamato
il decreto "salvabanche". Coloro che
hanno pagata alti interessi per un prestito non hanno possibilità di essere risarciti.
Michela Bianchi
DIVENTARE SOCIO FACILE E FRUTTA BELLISSIMI PREMI.
alla pagina 15
Viaggi con
Bonolatours
Pagina 19
rOe. . .17
Nuovi prodotti
3rlyi 0
Le cooperative del commercio equosolidale
nellalavorazionedello zucchero sono 2500; gli appezzamenti medi di terreno sono di 3,2 ettari ciascuno. Le vendite a prezzo equo rappresentano attualmente soltanto il 5%
del totale e non sono sufficienti a generare aumenti di reddito significativi, mentre l'ammontare annuale totale del
premium, il margine in
più ricavato da questo circuito (circa 25.000 dollari), è utilizzato dalla cooperativa per progetti che
vanno a vantaggio di tutti i produttori.
L'introduzione sul mercato equo di prodotti nuovi con il marchio di garanzia TransFair, sta favorendo la commercializzazione dello zucchero prodotto dalla cooperativa,
che attualmente ha una
potenzialità produttiva di
circa 5600 tonnellate di
zucchero di canna bianco,
ideale in particolare per
la produzione di cioccolata e prodotti trasformati.
di Roberto Cavallini
Ritornano nei supermercati Coop, grazie all'apprezzamento ricevuto nella loro prima uscita, la
scorsa Pasqua, le uova
equo solidali.
Le uova Coop a marchio
TransFair sono di cacao
al 100% di prima qualità,
prodotte da una cooperativa della Repubblica Dominicana, unito allo zucchero di canna di un'analoga realtà del Costarica.
Ma non basta: dentro le
finissime uova ci sono anche le bellissime sorprese del commercio equo e
solidale con l'artigianato .
e i giocattoli da tutto il
mondo.
Sugli scaffali di Coop il
consumatore potrà trovare anche altre due novità del commercio equo
e solidale, il succo d'arancia e le tavolette di cioccolato al gusto latte e fondente, sempre garantiti
dal Marchio TransFair,
che si affiancano al caffè,
tè, cacao in polvere e miele. La "Cioccolata per la
solidarietà", disponibile
nei gusti al latte o fondente, offre ai consumatori un'occasione in più
per acquistare un prodotto
di qualità e per contribuire
a costruire un mondo più
giusto, sostenendo nello
stesso tempo ima produzione in condizioni ambientalmente sostenibili.
Il cacao utilizzato per la
produzione delle tavolette infatti è prodottoda Mc-
ch, una cooperativa che
impiega migliaia di lavoratori, specializzata in
questa coltivazione, che
grazie all'iniziativa di
Coop potrà garantire un
salario giusto per i propri
lavoratori, investire i propri utili in servizi sociali
realizzati in particolare
per le donne ed i 'minori,
in piani sanitari ed educativi, in un miglioramento nella distribuzione e nella produttività delle risorse agricole. Lo zucchero utilizzato perla produzione delle tavolette è
invece prodotto dalla cooperativa Coopeagri del Costarica. Il Succo di Arance per la Solidarietà è un
succo di frutta nuovo, che
unisce alla qualità e alla
bontà una caratteristica
in più: quella di provenire da arance coltivate nel
rispetto per l'ambiente e
con criteri che tutelano la
dignità del lavoro.Le arance della linea Solidarietà
provengono da Acipar, una
cooperativa di piccoli produttori del Paranà, vicino
allo Stato di S. Paolo in
Brasile, che da tempo lavora nel circuito del commercio equo e solidale europeo.
Grazie al succo Solidarietà, Acipar può investire nella qualità delle coltivazioni, nella sicurezza
sui luoghi di lavoro, nel
miglioramento del prodotto e garantire servizi
sociali e sanitari per la comunità.
l'ipotesi di Coop è quella
di importare da questi produttori in questa prima
fase di distribuzione almeno 100 tonnellate di
succo concentrato incentivando ulteriormente la
collaborazione con queste
cooperative del Sud del
mondo.
MCCH
Mcch è l'acronimo di "Maquita Cushunchic Comercializando Como Hermanos", che significa "Diamoci la mano commercializzando come fratelli": già
nel nome indica l'unione
delle comunità indigene e
contadine delle montagne
con quelle dei barrios di
periferia delle città costiere. Mcch nasce il 24
marzo 1985 come risposta
delle Comunità Ecclesiali
COOPEAGRI
coopeagri è un'organizzazione fondata nel 1962.
Riunisce produttori e cooperative di diversi villaggi, e comprende attualmente 5296 membri attivi, di cui 1000 sono donne. I soci della cooperativa che coltivano la canna da zucchero sono circa 900, ed i lavoratori coinvolti nella produzione e
di Base alle negoziazioni
che, a partire dal 1982, il
governa ecuadoriano avvia con il Fondo Monetario Internazionale per l'applicazione del sistema neoliberista nel Paese tramite i famosi "programmi di
stabilizzazione".
"Mcch lavora per modificare la struttura e le relazioni della società, dell'economia e del mercato a
favore delle persone e delle cl assi meno abbienti, attraverso progetti di sviluppo sociale, programmi
di formazione e influenza
sociale ed un gruppo di imprese sociali efficienti e di
qualità che vivono e promuovono valori umani".
(Dalla "Mission" di Mcch).
L'impatto dell'azione di
Agroexportadora Maquita sui produttori di cacao
ecuadoriani è enorme: innanzitutto Mcch offre programmi di formazioneprofessionale ai contadini, che
li mettono in grado di conoscere il mercato, di seguire la vendita del cacao
e quindi di reagire agli inganni degli intermediari;
questi ultimi si vedono costretti ad alzare i prezzi
offerti, a regolare correttamente le bilance ( wi trucco assai diffuso consiste
nel tararle male, per lucrare fino all'8% sul peso
effettivo!), a riconoscere i
premi di qualità per le produzioni migliori. Si ottiene quindi un effetto regolatore del mercato che va
a favore di tutti i produttori.
— Prodotto Coop
Valori delle acque
minerali Coop
È in atto una discussione
in merito all'attuale legislazione italiana che regolamenta le acque minerali, considerata a livello
UE troppo permissiva nei
limiti fissati per alcune sostanze ritenute inquinanti e contaminanti, a confiontocon la normativa europea relativa alle acque
potabili. Per quanto riguarda l'acqua minerale a
marchio Coop (sorgente
Monte Cimone e sorgente
Grigna) i valori riscontrati in tutte le analisi regolarmente effettuate sono
abbondantemente al di sotto dei limiti più restrittivi, come risulta dalla tabella. Il contenuto di nitrati, ad esempio, è inferiore anche al limite previsto per le acque destinate ai bambini. Nella realizzazione del progetto delle acque minerali furono
definiti alcuni requisiti ritenuti fondamentali per la
scelta di un'acqua dì elevata profilo qualitativo: tra
questi la provenienza da
sorgenti di alta montagna
che significa avere a disposizione bacini situati in
zone protette, lontano da
insediamenti industriali o
urbani e quindi da lavorazioni che possano causare inquinamenti della
falda.
parametri
Limite max
Acque
minerali
ligil)
Cianuri (pg/I)
Fenoli (agii)
Agenti tensioattivi (pg/il
Oli minerali (agii)
Idrocarburi p.a. (pg/1)
Arsenico (pgrt)
Bario (mg/1)
Barati (mg/D
Cadmio (µg/1)
200
10
0,2
200
10
30
10
50
l
2
Cromo VI (ag/D
Mercurio (pg/I)
Manganese (men)
Nitrati (mg/1)
Nitriti (mg/1)
Piombo (µg/1)
Selenio (pg,/1)
10
0,5
45(10 per
acque destinate
all'alimentazione
dell'infanzia)
0,03
50
10
Limite max
Acque
potabili
Coop
(Monte
Coop
(Grigna)
50
0,5
200
10
/
50
/
i
5
50
1
0,05
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< 10
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<2
0,07
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< 0,5
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< 70
< 10
< 0,2
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< 0,01
< 0,01
< 0,5
< 0,05
< 0,001
50
0,1
50
10
2,2
< 0,01
<2
<2
9,1
< 0,02
< 0,05
< 0,1
(pg/I)
Cimone)
Slow Food Arcigola
La bottarga di Orbetello
I Sardi sostengono di averla inventata loro, la bottarga. Ma l'etimologia non
lascia dubbi: deriva dall'arabo botarikh che significa uova di pesce salato. E dunque, con qualche evidente ragione in
più, Tunisia, Marocco, e
Turchia vantano l'invenzione di questa tecnica di
conservazione. E certo comunque che in Italia si
consuma bottarga da molto tempo, per lo meno sin
dai XV secolo.A quei tempi era sicuramente più facile produrre bottarga: le
coste italiane erano costellate di stagni, acquitrini e stagni salati e il pesce adatte per ricavarne
le sacche ova.riche abbondava. Perché di questo si
tratta: della sacca ovarica di particolari pesci
estratte intere al momento
dell'eviscerazione, salate
ed essiccate. Si fa bottarga con le uova del tonno,
del merluzzo, del pesce
spada, della molva. E poi
con quelle del muggine,
secondo alcuni il pesce migliore per ottenere bottarga di qualità. Oggi la
superficie delle zone umide si è molto ridotta e il
muggine di stagno lo si
pesca ancora soprattutto
in Sardegna, nella zona di
Cabras.
Ala c'è un'altra importante
area di acque costiere sulle coste della Maremma,
a Orbetello. Qui la pesca
è un'attività importante,
che permea tutta la vita
della cittadina. I pescatori sono una piccola solida
casta e oltretutto vantano, tra l'ironico e l'orgoglioso, il fatto di essere
"autenticamente nobili".
La storia è curiosa e merita di essere raccontata.
Nei 1376 Papa Gregorio
XI decide di assecondare
le richieste di Santa Caterina e di riportare il papato in Italia da Avignone. Durante il viaggio una
tempesta lo sorprende nel
canale di Piombino e lo
obbliga a riparare nella
rada di Santa Liberata.
Tenta di raggiungere Orbetello, ma si arena nella
laguna. I pescatori intervengono con i lorobarchini
e portano in salvo la corte papale sbarcandola sul
sagrato del Duomo.
11 Papa, in segno di gratitudine, conferisce ai pescatori orbetellesi il titolo di "autentica nobiltà".
Da quel giorno sino alla
fine del'700 ogni 15 di agosto i pescatori portano in
Duomo la loro offerta di
pesce vestiti con calze
bianche e pantaloni stretti al ginocchio da una fibbia d'argento, segno distintivo di nobiltà.
Poi la cerimonia cade in
disuso e oggi i pescatori,
invece delle polpe e delle
fibbie argentate, portano
stivaloni e grembiali di
gomma.
Lavorano in cooperativa,
La Peschereccia, gestiscono uno spaccio e un
mercato del pesce, allevano avannotti di spigola
per il ripopolamento, producono bottarga, filetti affumicati di cefalo e di anguilla.
Il pesce è lo stesso di Cabras, il mugis cephalus,
raccolto quando arriva ad
una pezzatura media di
2-3 chili. E la quantità di
uova è la stessa, pari a circa il 17 per cento del peso dell'animale. Ma qui in
Toscana si usa seccare meno il prodotto perché si
preferisce la bottarga un
poco più umida e meno
scura: anche perché qui
non è usata da grattugia,
ma si consuma a fettine,
sulla pasta o adagiata sui
crostini.
La bottarga di Orbetello
ha un bel colore ambratodorato e sa prepotentemente di mare, con sentori di iodio, salmastro e
alghe.
Il Presidio vuole far conoscerequestapiccolaproduzione aiutando i pescatori e artigiani a recuperare e consolidare questa antichissima tradizione.
Piero Sardo
Slow Food
8 marzo
C.Chs ,-
Bambole delle
donne di Sarajevo
La Cooperativa Suada Dilberovic' nata dopo la guerra simbolo della pace e dell'unità
di Piero Del Giudice
Il primo passo difficile fu
stabilire un orario di lavoro ed un luogo di lavoro. Difficile soprattutto per
le profughe, quelle costrette a lasciare le proprie case dalle "pulizie etniche", giunte a Sarajevo
dalle campagne e dalle
montagne durante la
guerra. Il secondo passo
fu il "viaggio". Uscire da
Sarajevo e dalla Bosnia,
prendere l'autobus, l'aereo o la nave per l'Italia:
area di mercato e di relazioni. Contro i mondi chiusi dei nazionalismi e delle xenofobie.
Cinque anni fa, in Sarajevo distrutta e divisa,
nasce la cooperativa di lavoro di donne "Suada Dilberovic"'per volontà di 15
donne. Oggi le socie sono
32:24 con occupazione piena tutto l'anno e 8 con occupazione stagionale.
In Bosnia il 50% della popolazione è disoccupata.
La disoccupazione femminile tocca i175%. La Bosnia Erzegovina è un paese ancora diviso: federazione croato-musulmana
da una parte, entità serba dall'altra. Le socie della cooperativa"Suada Dilberovic'" hanno raccolto
questa sfida affermando
nel loro Statuto la misticulturalità. Esse sono, infatti: croate, musulmane,
serbe. Insieme.
Unica vera cooperativa
nei Balcani, perdipiù di
donne, questa cooperativa di donne si è costruita
in cinque anni mentre tutto le si opponeva, a cominciare dal mercato che
non esisteva e non esiste.
La socie della cooperativa"Suada Dilberoviefanno ricamo tradizionale,
abbigliamento femminile in maglia e cotone, manufatti di pura creatività
come la"bambola Suada".
Gli sbocchi commerciali
possono essere solo europei,prima di tutto in Italia. Qui si sa cosa vuol dire fondare e avviare una
cooperativa; qui - nelle
città italiane - le donne
della "Suada Dilberovic"'
hanno relazioni e amicizie con altre cooperative,
con gruppi femminili, comitati per la pace, istituzioni pubbliche. Qui cercano il loro sbocco commerciale.
A Sarajevo la cooperativa delle donne è un luogo
conosciuto. Nella sua sede si trova serenità quanto basta, allegria quando
occorre, storie di nozze per
le più giovani e storie di
nascite, discussioni sul
budget e sui modelli, organizzazione diviaggi delle socie e trasporti di merci, prototipi sbagliati tra
l'ilarità generale e manufatti definitivi di rara
creatività.
"Perché questo nome, Suada Dilberovic?", chiede chi
la visita. È il nome della
prima donna uccisa a Sarajevo, inizia lì l'assedio
della città, il 5 aprile '92.
Suada Dilberovic', studentessa di medicina, manifestava insieme a decine di migliaia di giovani
scesi in piazza nell'ultimo
tentativo di sventare la
guerra. I cecchini nazionalisti hanno sparato sul
corteodei pacifisti; la guerra è cominciata ed è durata quattro anni.
Anche per questa ragione le sode della cooperativa sentono 1'8 marzo co-
a cura di Giulia Lauletta —
AUTO AMICHE
DEI PEDONI
Ogni anno muoiono nell'Ue 9000
tra pedoni e ciclisti a causa di incidenti d'auto. Un design dell'automobile più attento a limitare i
danni causati ai passanti in caso
d'incidente potrebbe salvare 2100
vite l'anno. Sulla base di queste
stime la Commissione Europea sta
cercando un accordo con le case
automobilistiche, affinché la produzione di auto dedichi maggiori
risorse alla sicurezza dei passanti. Si punta ad introdurre una serie di test che stabiliscano la pericolosità della vettura in caso di incidenti che coinvolgono i pedoni,
per ottenere una linea che riduca
il più possibile i danni alle persone.
LATTE OMOGENEIZZATO
SOTTO ESAME
n latte omogeneizzato potrebbe essere dannoso perla salute dei bambini. È quanto afferma Nicolas
Clegg,membro del Parlamento europeo, in un'interrogazione al commissario europeo per la tutela dei
consumatori, David Byrne.
Secondo il parlamentare europeo
il processo di omogeneizzazione
potrebbe aumentare le allergie al
latte nei bambini e aggravare il
pericolo nell'esposizione alla xantine ossidasi, una sostanza chimica che è tra le cause di disfu,nzioni cardiache, Il commissario Byrne nega che ci siano prove certe
dei possibili danni provenienti dall'omogeneizzazione del latte, ma
assicura l'immediato intervento
della Commissione qualora il procedimento venisse ritenuto effettivamente dannoso.
stanze chimiche estremamente
tossiche. La produzione dei Pcb è
stata vietata, ma essi sono ancora presenti in apparecchi quali trasformatori e condensatori.
La direttiva europea mira all'eliminazione definitiva delle pericolose sostanze, ragion per cui ogni
stato membro avrebbe dovuto trasmettere gli inventari e i piani di
smaltimento.
DUE NUOVI SATELLITI AL
CONTROLLO DEL CLIMA
Due nuovi satelliti europei saranno tra breve messi in orbita dall'Esa (Agenzia spaziale europea)
per controllare le variazioni meteorologiche della Terra.
Nel 2002 Meteosat second generation sosti tuirà la serie Meteosat
del 1977 e avrà il compito di esaminare gli spostamenti delle masse nuvolose, l'effetto serra dei gas
inquinanti, il riflesso della luce solare e dei raggi infrarossi per creare un archivio completo delle variazioni del clima sul nostro pianta.
Il secondo satellite, Meteop, orbiterà invece sopra i poli a partire
dal 2005, misurando le quantità
di ozono e i venti oceanici.
STANDARD PIÙ UMANI
PER ALLEVARE SUINI
Stalle e condizioni di vita migliori per i maiali degli allevamenti
intensivi. Questa la proposta della Commissione Europea dopo gli
TAUA DEFERITA:
TROPPO PCB
me loro festa. Alle donne
del mondo mandano la loro "bambola Suada" fatta
a mano, ogni bambola diversa dall'altra. Il messaggio che accompagna
ognuna di questa bambole è: "Nella giornata
dell'8 marzo, festa internazionale della donna, le
socio croate, musulmane
e serbe della cooperativa
"Suada Dilberovic" di Sarajevo - libera, democratica e unica associazione
produttiva tra donne fondata nel dopoguerra bosniaco - augurano felicità
e pace alle donne e bambine del mondo".
Che tutte le donne si sentano vicine a questa cooperativa di donne che si
batte nei Balcani per il lavoro e la cooperazione democratica.
Guardando e acquistando la "bambola Suada", i
ricami e la maglieria da
collezione della cooperativa di Sarajevo nelle ipercoop "Metropoli" e "Bonola" di Milano, sappiamo
ora quali mani di donna
hanno lavorato questi ripetuti miracoli creativi,
per quali ragioni, per quale futuro.
Il messaggio
per I'8 Marzo 2001
Domenica 4 marzo la rappresentante della cooperativa "Suada Diberovic" di Sarajevo è intervenuta alla festa della donna organizzata dal coniitato soci Bonota all'auditorium di Via Quarenghi. E stata l'occasione per iniziare rapporti di collaborazione con il
mondo del volontariato coop e per augurare felicità
e pace alle donne e alle bambine di tutto il mondo.
L'Italia insieme ad altri cinque statimembri è stata deferita alla Corte di Giustizia europea per non
avere rispettato la direttiva comu.nitaria del 1996 mirante a rimuovere completamente dall'ambiente i policlorodifenili (Pcb), so-
allarmanti risultati delle indagini compiute dal Comitato scientifico dellUe, che ha il compito di
sorvegliare la salute e il benessere degli animali La proposta dell'eurogoverno prevede maggiori
spazi vitali per i suini degli allevamenti intensivi, maggiore igiene nell'alimentazione e nella gestione dei pavimenti, stalle singole per le scrofe durante le gravidanze.
Nuove norme anche per illuminazione e rumori e misure più severe per impedire qualsiasi forma
di mutilazione dí routine.
ITALIA AGU ULTIMI
POSTI NELLA CURA
DEL TERRITORIO
In base alla ricerca "Degrado del
suole e lo sviluppo sostenibile in
Europa", condotta dall'Agenzia europea per l'ambiente (Aea), il nostro paese non risulta di certo tra
i primi della classe. Una delle cause dell'accelerazione del degrado
del terreno degli ultimi anni è il
suo eccessivo sfruttamento legato
all'urbanizzazione.
Palermo e Milano sono tra le aree
dove maggiormente la cementificazione ha tolto spazio a prati e
zone agricole:I:Italia è inoltre uno
dei paesi più a rischio di frane e
colate di fango, proprio a causa della mancata protezione del suolo.
Lo studio dell'Aea afferma che: "In
Italia il ministero dell'ambiente
nel 1999 aveva classificato oltre il
50% del territorio ad elevato rischio ambientale: la minaccia pesava su circa il 60% della popolazione".
PROTETTI L'AGNELLO
DI SARDEGNA E L'OLIO
DI VAL MAZARA
Da gennaio 2001 l'agnello di Sardegna è entrato a pieno titolo nel
registro della denominazione di
origine geografica e l'olio di Val
Mazara in quello di denominazione protetta. Lo ha annunciato la
Commissione Ue accogliendo una
richiesta del governo italiano.
a cura di Andrea Pertegato
I. 829
DAL 1.P.".Pr:,Gsb"., .', LA RETE
Il GWW sarà un Internet parallelo interamente dedicato
alla comunicazione e alle transazioni tra aziende, capace di attrarre gli operatori del B2B grazie alla sua estrema affidabilità, sicurezza, semplicità di utilizzo ed economicità. L'interfaccia del nuovo Internet B2B, che verrà
replicato e adattato in reti nazionali inlerconnesse, sarà
costituita da uno speciale browser e da una porla di accesso centralizzala. Il browser conterrà una serie di applicazioni standardizzate in tutti i paesi del mondo, posta
elettronica e potenti motori di ricerca. Con la sottoscrizione - che ammonterà a circa 200.000 lire mensili - l'aziencia utente avrà accesso anche a piattaforme in modalità Asp per lo sviluppo delle attività di e-commerce,
crm, sales automation, piattaforme di pagamento online,
sistemi avanzati di telefonia IP e WebConference standardizzati. Il GWW avrà anche un'autorità unica di registrazione dei domini che per un'azienda italiana saranno del tipo gww.nomeazienda.itww. Il servizio verrà erogato a maggio sul mercato B2B americano, per coinvolgere tutti i più importanti mercati mondiali, compresa l'Italia, entro la fine dell'anno.
http://www.newsbureau.corniarc hl ves12001if ebOlig lobalwi devve b. htm I
ACCREDITO ONLINE DEI RINIBORSI FISCALI
II Ministero delle Finanze ha reso disponibile il nuovo servizio di accredito online sul conto corrente bancario o postale degli eventuali rimborsi dovuti in seguito alla dichiarazione dei redditi.
Possono effettuare la richiesta le persone fisiche che hanno presentato Unico 2000 ordine con il pincode di cui sono titolari.
http ://www.ti n a nze it/tel e maticofxacc red ito ri m bo rai.htm
CVBERCRIMINE, UN DIBATTITO DIGITALE
La necessità di intervenire contro i crimini legati alle attività di commercio elettronico e ad Internet ha portato la
Commissione Europea a stimolare il coinvolgimento degli operatori economici verso questa problematica. A questo fine sul sito dell'Unione Europea è stato costituito un
forum aperto tramite il quale sottoporre all'attenzione dell'istituzione europea contributi, opinioni e documenti in
proposito. Gli operatori economici sono invitati ad inviare il loro contributo tramite e-mail.
La discussione nasce dalle reazioni del mondo econo-
mica ad una Comunicazione presentata dalla Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo in cui sono
presentate necessità ed iniziative per migliorare la sicurezza dei mezzi informatici, per combattere le frodi online e per istituire organi di polizia specializzati in cybercrimine. Le società interessate sono invitate a leggere la
proposta della Commissione formulando commenti ed
obiezioni al contenuto del documento. Gli interventi saranno utilizzati dalla Commissione per meglio comprendere le reali necessità e le preoccupazioni delle parti interessate, in uno sforzo di maggiore democraticità e trasparenza della sua attività normativa. I contributi più interessanti, con il previo consenso degli autori, saranno
pubblicati sul sito dell'Unione Europea, andando a creare una banca di documenti sull'argomento consultabile
liberamente.
http://eu ropa. e u ,i n tilS PO/ecom merce
UN SITO PER LA CARTA DEI DIRITTI
Nasce un sito per insegnanti e studenti che vogliono saperne di più sulla Carta dei diritti europea. Il sito rientra
nel programma di comunicazione ai cittadini sulla Carta
dei diritti fondamentali dell'Europa. Offre la Carta in 15
lingue, un Forum interattivo e quiz sull'Unione Europea.
http://www.cartadeidlritti.net
USA: CENTRO STUDI PER INTERNET
Qual è l'impatto di Internet sull'evoluzione della nostra
società? Questo è il soggetto principale di uno studio del
"Centro per la Scienza, la Tecnologia e la Società" messo in piedi dall'Università di Santa Clara in California. Situata nel cuore della Silicon Valley, l'Università di Santa
Clara sta per lanciare questo Centro destinato a comprendere e analizzare l'influenza delle nuove tecnologie
sulla nostra società,
Il Centro accoglierà esperti di ogni disciplina (sociologi,
informatici, storici, giuristi, ecc.) il cui scopo sarà determinare l'impatto delle scienze dell'informazione sulla famiglia, fa cultura, il lavoro, la legge e di prevedere la possibile evoluzione della società. Le équipes di ricercatori
saranno incaricate di studiare le comunicazioni mobili, le
tecnologie sensoriali, la realizzazione di gruppi virtuali in
seno alle imprese, Il Centro, poi, sponsorizzerà diversi
progetti di ricerca, organizzerà spazi di dialogo, forum e
conferenze sul rispetto della vita privata o sul problema
del "digital divide" e stabilirà corsi universitari per gli studenti.
AI 'mmes".bm,inim et. 2_ e...si...dm
"dio extra vergine: e
Tutti i pregi del buon olio d'oliva. Le ultime ricerche scientifiche hanno rivelato che l'olio d'oliva fo
degenerative. E più è buono più fa bene. Le sue proprietà infatti diminuiscono se l'olio non è extr
di Carta Barzanò
Lo spauracchio dei condimenti, che in passato ha
spesso accompagnato le
raccomandazioni dietetiche, ha scalfito per qualche tempo anche l'immagine dell'olio d'oliva. Una
ventina di anni fagli esper
ti suggerivano infatti di
preferirgli margarina e oli
di semi raffinati.
Si è poi verificato che questi ingredienti, in effetti
ricchi di acidi grassi poLinsaturi che favoriscono
l'abbassamento del colesterolo nel sangue, consumati in elevate quantità possono causare indesiderabili fenomeni di
ossidazione. Si è quindi
tornati a studiare con interesse l'olio di oliva, che
contiene meno polinsaturi ma ha invece un'alta
concentrazione di acidi
grassi moninsaturi, in particolare di acido oleico.
Nell'ultimo decennio le ricerChe sul suo conto hanno avuto un grande impulso in seguito ai dati
sulla distribuzione delle
malattie nell'area mediterranea. Si è visto, per
esempio, che gli abitanti
di Creta, abituati a usare
oliod'oliva in quantità molto generose, tanto da superare largamente la dose di grassi giornaliera
suggerita dagli esperti,
hanno un'incidenza di malattie cardiovascolari fra
le più basse del mondo.
Un altro fenomeno appa-
rentemente curioso esaminato dagli esperti è il
cosiddetto "paradosso
francese".A parità di consumo di grassi, nel sud
della Francia, dove a tavola primeggia l'olio extra vergine d'oliva, i casi
di infarto sono inferiori rispetto al nord, zona in cui
invece il ruolo da protagonisti spetta a burro e altri grassi animali.
Questa apparente contraddizione ha stimolato
nuovericerchestdfoliod'olive e da qualche mese,
proprio sull'isola di Creta, si è svolto un congresso internazionale per con-
OLIO COOP: GARANZIA DI QUALITA
L'olio extra vergine a marchio Coop garantisce una
qualità controllata costantemente e un'ampia gamma di separi.
* EeXtrel vergine Coop italiano deriva da un taglio di
oli nazionali al 100%. Ha
un gusto fruttato, colore
giallo verde, aspetto limpido e un'aeldità inferiore allo 0.6%. E adatto per cucinare e si abbina particolarmente bene a verdure
bollite.
* L'extra vergine "rnediterraneo"ottenuto da una miscela di olive italiane e gre-
che ha un gusto ancora più
frutteto e dolce, ideale per
insalate, carni e pesci ai ferri.
*L'extra vergine' album raccolto", italiano al 100%, è
ricavato dalle olive appena
raccolte che gli conferiscono una particolare fra-
frontare i risultati, pubblicati recentemente anche su alcune prestigiose
riviste scientifiche.
I dati confermano che l'acido oleico, molto resistente all'inossidazione,
ha un ruolo protettivo nei
confronti di ipertensione
e malattie cardiovascolari. Uno studio crociato,
svolto in 28 paesi e 4 continenti, ha dimostrato inoltre che chi consuma abitualmente olio d'oliva presenta un'incidenza minore di tumori al seno, al co-
granza erbacea, ottima per
condimenti e salse crude.
* L'exlm vergine "Tag,g iasca",sempreitaliano,ha un
gusto particolarmente delicato che lo rende adatto a
piatti leggeri cotti a vapore.
Lextra vergine 'Toscano"
IGP Coop saporito e frutteto è molto indicato per
zuppe, legumi e bruschetta.
* L'exira vergine "Terra di
Bari'DOP Coop viene dalle campagne a nord del barese ed ha un gusto deciso,
leggermente amarognolo e
piccante, adatto per piatti
a base di pesce, carne e cereali.
* L'extra vergine "Biologi-
I PRINCIPI ATTIVI
DELL'OLIO D'OLIVA
lan e alla prostata, specialmente se parallelamente fa largo uso di cereali integrali e ortaggi e
non eccede con la carne.
Altri elementi di riflessione sul ruolo dei grassi
nella genesi dei tumori
vengono poi da una ricerca comparata su israeliaCd, sempre italiano al 100%,
viene da olive coltivate senza l'ausilio di sostanze chimiche di sintesi, secondo il
disciplinare che regolamenta questa produzione,
e arriva prevalentemente
da Pugli a, Abruzzo, Sicilia.
Ha un gusto frutteto e armonico adatto a qualsiasi
combinazione.
Fiera agroalimentare
Agricoltura e rispetto dell'ambiente
alla "Settimana Verde" di Berlino
11 caso della "mucca pazza"ha reso trasparenti alcuni dei meccanismi perversi che regolano la produzione massiva di cibo e
ha fatto comprendere, a
una larga fascia di consumatori, i rischi che ne derivano. Si è aperto così un
largo dibattito in tutta la
Comunità Europea, che
coinvolge in prima istanza politici e amministratori impegnati a garantire la sicurezza alimentare. Un contributo decisivo
per migliorare il futuro
dell'agricoltura è emerso
durantela"GriineWoche",
una delle più grandi fiere
agroalimentari europee,
che si è da poco conclusa
aBerlino.La proposta viene dai nuovi ministri tedeschi per l'Ambiente e la
Salute che programmano
di incrementare i finanziamenti europei per la ricerca nel settore dell'agricoltura biologiCa. L'obiettivo è di raggiungere
una produzione pari al
10% del mercato globale
entro il 2005, contro l'attuale 3-3,5% e di arrivare
nel 2020 fino al 20%. Parallelamente verranno introdotte norme ecologiche
per l'agricoltura convenzionale. Se fino ad oggi si
è privilegiata la quantità
rispetto alla qualità, a co-
sto di pesanti ripercussioni
sull'equilibrio ecologico,
per il futuro si progetta di
offrire incentivi agli agricoltori che promuoveranno un tipo di produzione
più collegata alle risorse
del territorio.Viceversac'è
l'intento di penalizzare economicamente le imprese
che non si adegueranno
alle nuove linee guida. Risparmio energetico,
eleggiti dei rifiuti (compresi i liquami animali.
fonte di pesante inquinamento) e rivalutazione delle specie vegetali e animali
tradizionali sono alcuni
dei punti di forza della
riforma agraria che do-
vrebbe decollare entro il
2002. Nel frattempo sono
già in fase di sperimentazione alcuni progetti ecologici innovativi, che abbinano le modalità di produzione a ciclo chiuso di
una volta Un cui mangirni,sementi e animali vengono prodotti all'interno
dell'impresa in sintonia
con quello che opre l'ecosistema) con sistemi tecnologici per la lotta biologica ai parassiti e lo sfruttamento di risorse energetiche alternative, come
vento e biogas. Questo tipo di agricoltura, rispettosa dell'ambiente, si concilia con l'esigenza di ot-
tenere una resa sufficiente a sopperire alle esigenze della popolazione mondiale in continua crescita?
I sostenitori dell'agricoltura intensiva, possibile
solo con l'uso massiccio di
pesticidi,fertilizzanti e biotecnologie, dicono di no.
Ma visti gli enormi interessi in gioco è difficile valutarequesto gi udiziosenZIA aver osservato, neltempo, i risultati delle ricerche nei nuovi settori.
Una cosa però è certa: il
sistema produttivo convenzionaleha causato danni irreparabili all'ambiente
e rischia di compromettere seriamenteii futuro del
pianeta. Ben venga dunque l'espansione dell'ecologia nell'agricoltura e ben
vengano i prodotti biologici, che ormai stanno
diffondendosi sempre più
anche nella grande distribuzione. Acquistarli
significa promuovere ulteriormente lo sviluppo di
questo settore, e incrementare quindi anche il
budget disponibile per la
ricerca e il rinnovamento
su un fronte fino ad ora
trascurato a favore delle
metodologie di produzione convenzionali e invasive. Vale la pena di spendere qualcosa di più.
C. Ba.
Alimentazione & salute
?MO
lisir per il benessere
rnisce una miniera di principi attivi utili per proteggere l'organismo e prevenire le temute malattie
a vergine. Ecco una sintesi delle novità emerse sul conto del miglior condimento mediterraneo.
ni e greci. Questi ultimi
usano ben 140 g di grassi
al giorno,controi 100 gdegli israeliani, eppure le
donne israeliane si ammalano di più di quelle
greche di tumore al seno.
Ancora un dato contrad.dittorio, che parrebbe
smentire la relazione fra
alto consumo di grassi e
elevata incidenza di questa malattia.
In realtà si è poi verificato che gli israeliani usano
mediamente 40 g di grassi animali e 60 di grassi
vegetali, derivati principalmente dall'olio di girasole, mentre i greci 60 g di
origine animale e ben 80
g di origine vegetale, quasi tutti provenienti dall'olio d'oliva. E questo l'elemento protettivo? L'attenzione si è concentrata
su alcuni dei numerosissimi componenti del condimento per ora identificati solo al 50%. I ricercatori hannostudiatoinparticolare i fenoli, im grup-
•1
Errore Roesier Franz, lo campagna di Roma
po di sostanze antiossidanti del tutto assenti negli oli di semi e presenti
invece in quantità molto
consistenti negli extra vergini d'oliva e in misura mi-
nore nell'olio d'oliva raffinato. La loro proprietàantitumorale è stata dimo-
stratadadiversi testin vitro. Ma la cosa più interessante è che gli estratti
di olio d'oliva sono risultati molto più efficaci per
prevenire la degenerazione delle cellule, delle singole sostanze antiossidanid
che contiene. In parole più
semplici, emerge chiaramente che gli integratori
alimentari a base di antiossidanti nonsono in grado di eguagliare le virtù
salutari dell'olio d'olivalegate a un 'rià di sostanze
diverse, che è impossibile
riprodurre artificialmente.
Un secondo dato interessante per i buongustai è
che l'olio extravergine si è
dimostrato migliore di
quello raffinato e degli oli
di semi non solo per il gusto ma per la salute. Due
fatti che incoraggiano a fidarsi dei prodotti tipici di
alta qualità: anche senza
complicate ricerche scientifiche la tradizione popolare ha sempre considerato l'olio extravergine
liva un vero e proprio elisir di lunga vita.
LETTURA ATTENTA DELL'ETICHETTA
* Extra vergine.
Fra tutti gli oli d'oliva è senz'altro il migliore, sia
per il gusto che per le qualità nutritive: deve presentare un'acidità inferiore all'i% e un gusto perfetto, mentre il "vergine" può avere acidità fino al
2%. Per legge entrambi questi oli non possono essere ottenuti a caldo, ma solo attraverso la spremitura meccanica, a freddo, delle olive. Di conseguenza la dicitura "spremuto a freddo" non dà alcuna garanzia aggiuntiva sulla qualità, anzi, può
essere fuorviante.
Quello che invece serve per valutare gusto e qualità è la provenienza. Come fare per sapere da dove arriva l'olio che acquistiamo?
L'Unione Europea ha bloccato la legge che rendeva obbligatorio specificare la provenienza dell'olio. In genere i prodotti più economici provengono da miscele di oli provenienti dai paesi a sud
dell'area mediterranea, come Grecia, Spagna, Marocco, dove la mano d'opera, per motivi diversi,
costa meno. Anche in queste zone la qualità può
essere eccelsa, dipende dalle annate e dalle coltivazioni. L'imbottigliamento può poi essere effettuato in regioni italiane, per esempio Toscana, Liguria o Umbria, ma questo ovviamente non assicura la tipicità.
I produttori possono però autoregolamentarsi e
specificare in etichetta che l'olio deriva da rac-
LA PROTEZIONE
SICURA
DELL'EXTRA
VERGINE
* Contiene il 74,5% di acidi grassi monoinsaturi,
1'8,8% di polinsaturi, il 16,2% di saturi.
Gli acidi grassi monoinsaturi, composti prevalentemente da acido oleico, regolano l'utilizzazione
del colesterolo e contribuiscono a mantenerne la
corretta concentrazione nel sangue. In questo modo prevengono l'occlusione delle arterie e riducono
il rischio di malattie cardiovascolari.
* Fornisce inoltre fenoli, vitamina E e altri composti attivi che prevengono la formazione dei radicali liberi, la degenerazione delle cellule e quindi l'invecchiamento e l'insorgenza di tumori.
* Resiste a temperature elevate, dunque è uno dei
condimenti più adatti alla cottura.
*Andrebbe consumato comunque soprattutto crudo, scegliendo quello prodotto nell'annata.
colti esclusivamente italiani.
*Una garanzia maggiore danno i marchi europei
per la tipicità IGP (indicazione geografica protetta) e DOP (denominazione geografica protetta) che può utilizzare solo chi rispetta rigorosamente l'applicazione di protocolli definiti dall'Unione e si assoggetta al controllo di speciali commissioni.
Il più legato al territorio è il marchio DOP che se-
gnala la zona di produzione e garantisce che si
tratta di un extra vergine di qualità superiore. La
sua acidità infatti non deve superare lo 0.5%, contro l'1% concesso per l'extra vergine normale.
Attualmente sono stati approvati mia ventina di
oli DOP; altri sono in attesa di approvazione.
Ecco quelli disponibili sul mercato.
Aprutino pescarese (Pescara)
Brisighella (Ravenna, Farli)
Bruzio (Cosenza)
Canino (Viterbo)
Cilento (Salerno)
Collina di Brindisi (Brindisi)
Colline Salernitane (Salerno)
Colline Teatine (Chieti)
Danno (Foggia) '
Garda (Brescia, Verona)
Laghi Lombardi (Brescia, Bergamo, Como, Lecco)
Monti Ibici (Siracusa, Ragusa, Catania)
Penisola Sorrentina (Napoli)
Riviera Ligure (Genova, Imperia, Savona, La
Spezia)
Sabina (Roma, Rieti)
Terre di Bari (Bari)
Umbria (Perugia, Terni)
Valli trapanesi (Trapani)
Terra d'Otranto (Brindisi, Lecce, Taranto)
t"' ~In—
Pre s idiati"
Slow
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Là difesa della cultura alimentare si fa anche riscoprendo le produzioni tipiche locali coniug
buzione - che ha in vendita questi prodotti originali - con l'associazione impegnata a salvag
un'iniziativa che, attraverso alcuni CD ROM, faccia riscoprire ai consumatori prodotti e ricet
fluenze non soltanto politiche ed economiche,
ma anche culturali.
7-
Il Presidente di Coop
Italia, Vincenzo Tassinani, e il responsabile
del canale supermercati, Francesco Pinelli,
hanno illustrato - a Milano in una conferenza
stampa - l'iniziativa di
Coop "In viaggio tra i
Brescia/
sapori d'Italia".
Coop ha individuato
una serie di itinerari,
lungo le strade consolari romane, e li propone da febbraio nei
propri supermercati ai
soci e ai consumatori.
Attraverso le vecchie
strade e il territorio circostante sarà così possibile percorrere itinerari storici, geografici,
artistici e anche gastronomici, alternativi
rispetto ai normali flussi turistici.
Coop ha adottato 11
prodotti tipici in via di
estinzione e - attraverso questo "Viaggio
tra i sapori d'Italia" li propone ai consumatori nel loro contesto
territoriale d'origine,
in modo che meglio risalti il legame tra territorio e cucina tipica.
Coop ha la responsabilità di essere la più
grande catena di distribuzione veramente
italiana. Di qui la decisione di valorizzare
al massimo il legame
con il territorio difendendo la cultura alimentare del paese.
In questo quadro sono
state individuate tre
aree: presenza e riscoperta dei prodotti tipici italiani con reali potenzialità produttive e
commerciali, dando
particolare importanza ai prodotti Dop e Icg;
piatti e ricette legati
alle tradizioni locali; riscoperta dei prodotti da
salvaguardare sul territorio, e che rischiano
l'estinzione.
La collaborazione con
Slow Food deriva dalle iniziative che da anni questa associazione
promuove per la valorizzazione e la difesa
della cultura alimentare legata alle tradizioni, con un approccio
molto vicino a Coop.
Tutta la sua attività è
basata infatti sulla salvaguardia del patrimonio agroalimentare,
.
C
"In viaggio tra i sapori d'Italia" è una iniziativa congiunta di
Coop, dell'Associazione Slow Food e dell'editrice De Agostini nel
quadro di una grande
campagna nazionale
volta alla difesa del patrimonio enogastronomico e dei prodotti tipici italiani.
Attraverso le vecchie
strade e il territorio circostante, il consumatore potrà percorrere
itinerari (gastronomici ma anche geografici,
storici, artistici, ambientali) alternativi rispetto ai più classici
flussi turistici.
,Pergamo,
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Goito
Riva!
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Genova
Savona
rOirilliO.A.Fi' n a le I irture
sulla difesa delle biodiversità delle colture,
dell'artigianato e delle
tradizioni alimentari,
sulla tutela del patrimonio storico, artisti-
co e ambientale. Con
l'aiuto di alcuni partner Slow food aiuta 0nanziariamen te piccoli produttori a realizzare prodotti ormai in-
..:15,&kr
trovabili, con vecchi
metodi di produzione.
l'iniziativa congiunta
Coop - Slow food è appunto finalizzata alla
riscoperta e tutela dei
prodotti tipici in via di
estinzione e degli antichi metodi di produzione (Presidi). Coop ha
adottato 1l di questi
prodotti (Presidi), puntando ad evidenziare
sempre più il rapporto
gastronomia-terri toriotradizioni-cultura. Anche attraverso le promozioni commerciali si
vuole far risaltare la
relazione stretta esistente tra la cucina tipica e il territorio - visto sotto l'aspetto geografico, storico e artistico - in modo da dare
al consumatore una migliore cultura e visione del Paese. Stimolando al tempo stesso
un concetto del "viaggio ad occhi aperti" legato alla riscoperta del
territorio circostante.
Con la Editrice De Agostini è stato perciò realizzato il CD ROM (il
primo edito da una
grande catena di distribuzione) che - individuati una serie di itinerari - fa riscoprire al
consumatore prodotti e
ricette, partendo dalla
storia.
Sono state scelte le
strade consolari romane, un sistema viario
che costituì uno degli
assi portanti del più
esteso Stato dell'antichità, tenendo per secoli uniti con Roma e
tra loro i punti più remoti, e che perciò ebbe
un'importanza enorme
per l'esercizio di in-
In ogni itinerario sono
indicate ricette e prodotti tipici delle aree
più caratteristiche anche dal punto di vista
storico-artistico, in modo dà comunicare meglio la relazione tra i
sapori ritrovati e riscoperti e il territorio
d'origine.
Per la prima volta saranno utilizzati CD
ROM di supporto in due
fasi distinte:
• per il lancio e la presentazione dell'iniziativa è stato realizzato
un CD ROM divulgativo dell'intera collana
che contiene la presentazione di tutti i CD
e un pianificatore di
percorso. Sarà in vendita a L. 1.000 per i soci e L. 3.000 per i non
soci.
• ogni "Viagio tra i sapori d'Italia sarà illustrato da un CD ROM
che aiuterà a percorrere l'itinerario definito,
oltre che da un punto
di vista gastronomico,
anche sotto l'aspetto artistico, storico, geografico, ambientale e turistico. Saranno venduti
a L. 3.000 ai soci e L.
5.000 ai non soci.
I sei
CD ROM
conterranno:
• itinerari storico-artistici
• itinerari naturalistici (parchi, riserve
naturali, percorsi in
bici o a piedi)
• prodotti tipici e ricette, presidi Slow
Food
• ristoranti, alberghi, osterie Slow
Food
• indirizzi supermercati COOP con.
relativo numero verde
• informazioni utili,
indirizzi e links (API,
emergenze, sponsor
ecc.).
Naturalmente oltre
ai CD ROM saranno
realizzati e distribuiti gratuitamente
opuscoli dedicati all'itinerario proposto.
mak
Coop-Slow Food-De
fichi sapori d'Italíasumun
ate con le capacità commerciali. La collaborazione dell'unica catena tutta italiana di distriuardare la tradizione del gusto e con una prestigiosa casa editrice, ha permesso di varare
te di tanti luoghi partendo dalla storia. Percorsi turistico-gastronomici seguendo la via Postumia.
i prodotti da
EMILIA
Salama da sugo
La salama da sugo è il tipico insaccato ferrarese,
caratterizzato da profumi e gusti molto speziati.
Si mangia cotto, accompagnato da una purea
che ne addolcisce il gusto un po' acre e molto
villoso. L'autentica salama da sugo è realizzata
soltanto da piccoli produttori del Ferrarese, privi delle strutture e delle autorizzazioni necessarie per poterla commercializzare.
Esiste poi un problema
di materie prime e di tempi di stagionatura lunghi
che influiscono significativamente sul prezzo finale del prodotto: non è
facile reperire maiali pesanti allevati in modo naturale ed occorre stagionare la salama almeno
sei mesi.
Il Presidio Slow Food intende aiutare alcuni produttori ad attrezzarsi e a
incrementare la produzione.
UGURIA
Zucchina trombetta
Nel ponente ligure, area
in cui la zucchina ha un
consolidato diritto di cittadinanza, nasce una specie unica, la "trombetta",
appellativo giustificato
dall'aspetto slanciato, tubolare, sottile con estremità leggermente rigonfie.
Ha sapore delicato, "dolce" e la polpa è soda, per
nulla acquosa.
TOSCANA
Botlarga di Orbetello
La bottarga è fatta di uova di muggine lavate, salate, pressate e rivestite
della sacca ovarica. Ottima per condire spaghetti, verdure, insalate, si gusta al meglio affettata sottile come un tartufo, su
di una fetta di pane abbrustolito, appena bagnato di olio extravergine. Alla vista è traslucida e ambrata. AI naso è
salmastra,ammandorlata e in bocca avvolgente,
netta, con un gusto amaro-salato di forte personalità. La bottarga prodotta negli stagni di Orbetello è meno famosa di
quella di Cabras, ma di
pari livello qualitativo, se
non superiore.
Cinta senese
È un'antica razza suina
autoctona, un tempo diffusissima ma oggi drasticamente ridotta e addirittura a rischio di estinzione. Il nome deriva dalla fascia chiara che dal
collo dell'animale scende
alle spalle e cinge il to-
race: nettamente distinta dal manto lucente, colar ardesia.
I Cinti hanno una corporatura piccola, grugno
lunghissimo e orecchie
minute.
Crescono len tamente, pascolando liberi tra i boschi, ed è proprio l'alimentazione naturale,fatta di erba, bacche e frutti del sottobosco, a produrre il miracolo delle carni mature, sapide e poco
grasse.
Materie prime uniche per
salumi che restituiscono
ai bu ongustai sensazioni
e sapori dimenticati.
Il Presidio Slow Food, in
collaborazione con l'Università di Firenze (Dipartimento di Zootecnia 1,
intende selezionare la
razza, individuare un disciplinare di allevamento per ottenere la migliore qualità organolettica
della carne e individuare le migliori tecniche di
trasformazione.
Slow Food ha realizzato
un centro di allevamento e selezione presso l'azienda agricola Villa Arceno a Castelnuovo Berardenga.
I primi prodotti (prosciutto e lardo) saranno
degustati al Salone del
Gusto.
UMBRIA
Cipolla di Cannara
zione delle parti nobili del
maiale (coscia e spalla)
anch'esse tagliate e poi
tritate. L'impasto magro
e i lardelli sono insaporiti con sale, aglio, pepe macinato e pepe in grani. 11
tutto è poi insaccato nel
budello gentile (il più
adatto a lunghe stagionature).
Prodotto dalla fine di settembre all'inizio di maggio, il salame di Fabriano deve stagionare almeno due mesi in cantine o solai aerati (le celle
a temperatura controllata ne snaturerebbero le
qualità organolettiche),
ma può maturare anche
5 o 6 mesi.
Ricoperto di una leggera
muffa marrone scuro, è
duro e ruvido al tatto. La
carne è compatta, di colore rosso scuro, coni lardelli bianchi e la grana
fine.
PUGLIA
Capocollo
di Martina franca
Nella Val d'Itria esiste l'unica tradizione storica
norcina pugliese, Il prodotto di punta è il capocollo. Quello di Martinafranca è particolare perché viene leggermente affumicato con il fumo che
si ottiene bruciando i gusci delle mandorle. Il macellaio del Presidio alleva personalmente i maiali oppure li acquista presso contadini del posto.
È una cipolla bionda, non
molto grossa e leggermente appiattita. Estremamente dolce, viene confezionata in treccioni e si
conserva molto a lungo.
Marzolina
MARCHE
Nella zona di Sora, in
provincia di Frosino-
Salame di Fabriano
Le origini del salame lardellato fabrianese si perdono nella notte dei tempi, ma la data del 22 aprile 1881 è un punto fermo
che ne testimonia la notorietà:in quella data Giuseppe Garibaldi scrisse
una lettera per ringraziare l'amico Benigno Bigonzetti dei preziosi salami fabrianesi ricevuti.
La prima fase della lavorazione consiste nel taglio del lardo (solo quello di
schiena, il
migliore)in
cubetti e
nella
prepara-
e
ne, con il latte del dopoparto (il latte di marzo)
si produce un pecorino
piccolo e basso chiamato
marzolina, da consumare fresco o stagionato.
Qualche tempo fa era praticamente scomparso.
Ora un giovane ha ripreso
la produzione e va assolutamente sostenuto.
SICILIA
Pistacchio di Bronte
Matura sui terreni lavici e ricchissimi di sali minerali dell'Etna. Fruttifica ad anni alterni e non
regge la concorrenza con
i frutti meno saporiti, ma
decisamente meno costosi
provenienti dall'Iran, dalla Grecia e dall'America.
Così le principali industrie dolciarie e i grandi
salumifici italiani - che
prima acquistavano i pistacchi in Sicilia - ora si
rivolgono altrove. Sono rimasti,dienti fedelissimi,
gli stranieri che producono specialità di alta
qualità, come il fois gras
francese e i cioccolatini
svizzeri.
Slow Food ha individuato un'azienda che raccoglie il prodotto dai piccoli agricoltori e lo commercializza, ma la mancanza di una adeguata
promozione fa si che il pistacchio di Bronte non sia
riconosciuto economicamente né valorizzato adeguatamente. Il prodotto viene solitamente venduto
LAZIO
4
sfuso, quando un adeguato packaging e una
minima lavorazione (salatura dei pistacchi) potrebbe aprire la strada a
nuovi mercati e ad una
nuova fascia di consumatori.
La pesca tardiva
di Leonforte
È un frutto consumato
prevalentemente fresco,
particolarmente interessante per le sue pregevoli
caratteristiche organolattiche, per la sua dolcezza e non ultimo perché matura nel mese di
ottobre essendo una varietà tardiva.
La pesca Tardiva di
Leonforte è coltivata principalmente nel territorio
del comune di Leonforte
(1'80% del totale della superficie peschicola) e nei
territori dei comuni limitrofi (Agira,Assoro,Enna e Calascibetta).
Il prodotto è considerato
particolarmente valido
poiché, grazie alla tecnica dell'insacchettamento
dei frutti, è assolutamente
privo di fitofarmaci nocivi alla salute umana, condizione questa molto ricercata dal consumatore.
La pratica dell'insacchettamento dei frutti è
molto onerosa dal punto
di vista economico e potrebbe assicurare un elevato valore aggiunto al
prodotto se venisse
sfruttata commercialmente sottolineando al
consumatore la salubrità
del prodotto.
11 Presidio Slow Food, in
collaborazione con la Soat
numero 48 di Leonforte,
intende sostenere la pesca Tardiva valorizzandola e promuovendola attraverso i canali a disposizione dal movimento, al
fine di commercializzarla sul mercato nazionale
e raggiungere una remun erazion e maggiore
per i coltivatori.
Attualmente tutta la
quantità prodotta viene
assorbita dal mercato locale ma una adeguata valorizzazione potrebbe
aprire nuove frontiere al
prodotto portando ad un
aumento di prezzo e di
produzione.
PIEMONTE
Mortadella
della Vai d'Ossola
In Val d'Ossola esiste ancora la consuetudine di
allevare i maiali in alpeggio. La loro carne è di
straordinaria consistenza e sapidità, qualità che
si ritrovano nei prosciutti crudi prodotti tradizionalmente in quella valle.
Le cosce vengono messe
sotto sale con vari aromi,
lavate con vino ed erbe,
asciugate, affumicate per
due settimane e poi stagionate almeno due anni.
Il Presidio Slow Food intende salvaguardare e valorizzare questo prodotto di eccellenza.
8
C'
— Congresso Coop
7 @M°
Sicurezza alimentare, impegno sociale
Si è svolto a Milano il 7° Congresso dell'Associazione lombarda Cooperative di Consumatori. II dibattito e il documento approvato. Riconfermato il Presidente Migliavacca, nuovo vice presidente Carlo Parzani.
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SICURF77A ALIMENTARE
IMPEGNO SOCIALE
i
Il 7° Congresso
dell'Associazione lombarda
Cooperative di Consumatori
di Piero Giovanolla
"Sicurezza alimentare,
pegno sociale" è la scritta
che sovrasta il tavolo della presidenza del 7° Congresso delle Cooperative
lombarde dei Consumatori. Poche parole che
esprimono bene uno dei
significati più importanti della missione di Coop:
l'attenzione alla qualità
del prodotto, la tutela della salute e del benessere
del consumatore. I17° congresso dell'Associazione
lombarda cooperative di
consumatori svoltosi il 2
e il 3 febbraio a Milano, è
stato anzitutto un momento importante di dibattito interno tra soci e
dirigenti delle cooperative sui temi dello sviluppo. In particolare l'accento è stato posto, a partire
dalla relazione del Presidente Enrico Migliavacca, sulle innovazioni e i
cambiamenti che le nostre aziende e l'organiz-
zazione dovranno attuare per vincere le sfide del
mercato ed essere in grado di soddisfare i sempre
più evoluti bisogni e le
aspettative di soci e cittadini. Sui temi proposti
dalla relazione si è svolto
un dibattito molto ampio
(36 intervenuti I, concluso
dal Presidente nazionale
dell'associazione Giorgio
Riccioni. I contenuti del
dibattito sono sintetizzati nel documento politico
approvato all'unanimità
che pubblichiamo qui a
fianco. Il congresso ha visto anche la partecipazione di personalità di rilievo delle istituzioni e del
mondo economico. Erano
presenti tra gli altri: il Senatore Loris Maconi, segretario della commissione Commercio del Sellato, gli assessori regionali
Alberto Gugliemo, Assessore alla Formazione,
Istruzione, Lavoro e Commercio e Massimo Zanello,Assessoreall'Indusbia,
Enrico Mi gli avacca è stato rieletto dal Consiglio
Presidente dell'Associazione lombarda cooperative di consumatori. Carlo Parzani è stato eletto
vice Presidente, in sostituzione di Giorgio Vozza
che ha assunto l'incarico di Presidente della Scuola Coop. Istituto nazionale di formazione delle
Cooperative di Consumatori di Montelupo Fiorentino. A tutti gli auguri di buon lavoro dalla redazione di Quale Consumo.
piccola e media Impresa,
Cooperazione e Turismo,
i consiglieri regionali Marco Cipriano, Luciano Pizzetti , Beppe Benigni, Giovanni Confalonieri, Roberto Caputo, Presidente
del Consiglio provinciale
di Milano, gli ex sindaci
di Milano Tognoli e Aniasi, il Sindaco di Cinisello
Daniela Gasparini, l'Assessore al Commercio del
Comune di Cremona Luigi Baldani, l'Avvocato Costante Persiani, segretario generale dell'Unione
del Commercio, Fabio Sormanni, segretario regionale Filcams-CGIL, Giovanni Consorte, presidente Unipol, Benoit
Lheureux e Carlo Salvini, amministratore delegato e responsabile sviluppo del gruppo Rinascente-Auchan,Giuseppe
Fabbretti, vice Presidente dell'Associazione nazionale Cooperative di
Consumatori e Vincenzo
Tassinari, Presidente di
Coop Italia. Gli interventi degli assessori regionali
e di altre personalità che
ricoprono diversi ruoli istituzionali sono stati particolarmenteapprezzati per
il riconoscimento espresso del ruolo e del valore
sociale della cooperazione di consumo nella nostra regione.
Direttivo ALCC
Ambrosetti Silvano, Bernasconi Paolo, Bertolini Antonio, Chiribella Edoardo, Colombo Roberto, Di Giulio Venezia, Ferrario Sergio, Ferrè Daniele, Filippini Tarcisio, Franchi Angelo, Lago Alessandro, Laudi Franco, Malvicini
Valeria, Migliavacca Enrico, Molinelli Maurizio, Murgia Roberto, Parzaní
Carlo, Passoni Moreno, Vozza Giorgio.
ECCO IL DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL 70 CONGRESSO ALCC
Nel condividere il Documento Congressuale del
7° Congresso dell'Alce e
la relazione del presidente
Enrico Migliavacca, si ritiene di dover sottolineare in maniera esplicita alcuni temi che ci sembrano troppo poco evidenziati
nel documento nazionale.
Fare meglio
e in poco tempo
Operiamo in Lombardia,
dove c'è la presenza di tutti i maggiori operatori curopei .
Affr ontiamo questa agguerrita presenza con
strutture cooperative
spesso inadeguate ad incominciare dalla dimensione aziendale. Per quanto facciamo sviluppo, di
fronte a noi c'è la somma
dello sviluppo di tutti gli
altri messi assieme e tutti sono più grandi di noi.
Il processo di razionalizzazione per raggiungere
più efficienza, per ridurre costi ripetitivi, deve vedere in tempi necessariamente brevi la conclusione del percorso delle unifica rioni delle gran-
di cooperative regionali.
Se l'obiettivo di una sola
Cooperativa nazionale
non è realistico oggi (c'è
riuscita la Svizzera), deve però diventare credibile la costruzione di tre
cooperative interregionali. Affinché questa faticosa costruzione possa
realizzarsi senza traumi
dolorosi, essa deve necessariamente compiersi
nei relativamente pochi
anni di sviluppo che ancora sono possibili in Italia. Se però aspettiamo
che i giochi siano fatti,
non ci sarà più tempo e
spazio per le nostre scelte.A fianco delle tre grandi cooperative dovranno
sorgere diverse Societàdi
scopo, che mettano assieme risorse umane e finanziarie per cogliere le
opportunità del mercato
con competenza e tempestività.
Se sono da unificare Strategie e Finanze, sono da
distribuire sul territorio
quegli aspetti gestionali
che siano in grado di interpretare i bisogni locali, ad incominciare daí rapporti con le istituzioni,con
la società civile, con la cultura, con i soci. Si rileva
come l'Associazione nazionale debba avere strumenti, risorse ed autorevolezza per comportarsi
come un'autorità, che vegli puntualmente sulla
realizzazione dei progetti e sul rispetto dei tempi. Ci si chiede anzi se non
sia necessario creare una
struttura con questi compiti, ricorrendo se necessario alla competenza di
personalità esterne.
Perché si deve fare
presto e bene?
Da quindici anni un'epidemia bovina sta imperversando in Europa. Altri allarmi sono presenti
per i consumatori: OGM,
ozono, inquinamenti, dissesti ambientali.
Altri temi richiedono interventi: mondializzazione, equità nei commerci,
rispetto del lavoro dell'uomo e tutela dell'infanzia.
Per affrontare problemi
di questa complessità c'è
bisogno del movimento
cooperativo. Anzi il futuro della Coop è proprio
nel ruolo sociale che saprà assumere nel far proprie le preoccupazioni dei
consumatori.
Ma i consumatori hanno
bisogno di un grande movimento, perché senza la
dimensione adeguata non
si può pesare sul mercato. Di aziende efficienti,
perché solo dimostrando
efficienza si può avere credibilità. C'è anche bisogno di una dimensione
europea, costruendo rapporti di alleanza con cooperative e con parti del
mondo produttivo che abbiano a cuore i nostri stessi obiettivi.
I soci come motore
Abbiamo bisogno di rendere praticabile la richiesta di pesare che proviene dai soci. Dobbiamo
offrire loro tutte le possibilità concrete per approfondire le conoscenze,
per socializzare le esperienze, per aiutarli ad assumere un ruolo da protagonisti.
I programmi di formazione sono lo strumento
principe, ma è anche necessario un atteggia-
mento dei dirigenti, dei
quadri e dei lavoratori dipendenti orientato alla
comprensione e alla partecipazione. Alcuni pensano a una più chiara distinzione tra una struttura che rappresenta i soci e i loro interessi, ed una
struttura operativa che
deve verificare il suo operato a fronte dei programmi concordati.
Molta formazione
I cooperatori lombardi si
aspettano molto dalla ricostituita Scuola Coop.
Senza la costruzione di
una nuova generazione
di quadri e di dirigenti,
gli ambiziosi progetti di
cambiamento rischiano
di non avere gli strumenti
quotidiani per realizzarsi. Dopo anni d i vita strettamente azienclale,in confini regionali, dobbiamo
costruire figure professionali con una visione
cooperativa italiana ed
europea.
Cominciamo
in Lombardia
Rivendichiamo concentrazione delle forze, mag-
giore efficienza, riduzioni dei costi a livello nazionale.A maggior ragione abbiamo da lavorare
in questa direzione anche in casa nostra. Se dallo scorso congresso le cooperative lombarde sono
passate da 88 alle attuali 57, vuol dire che gli strumenti messi in atto in passato hanno funzionato almeno in parte. Ma è evidente che non è sufficiente. Sono ancora tante le funzioni ripetute e
sono ancora troppi i costi
delnostrosistema.Si tratta di andare avanti, sapendo che anche per noi
i tempi non sono lunghi.
Gradualmente, ma con
determinazione, coinvolgendo tutti i protagonisti, l'Associazione lombarda ha il compito di facilitare le fusioni e di rinnovare il rapporto tra le
medie e la grande cooperativa. Un rapporto basato sulla reciproca convenienza. Ma il metro con
il quale misurare i passi
da fare sarà quello riferito soprattutto ad una
p iù alta efficienza globoe.
Editoria —
9SUPAC.
9
Libri per raccontare Coop
Una collana editoriale per la testimonianza delle esperienze nel settore sociale. Il primo volume: "nonno...ti racconto...", incontro fra due generazioni
di Maria Rosaria Umili
Un'innovazione significativa caratterizzerà in aprile le attività sociali di Coop
Lombardia e sarà il lancio
della prima collana editoriale a cura del Settore Soci é Consumatori: Direfa-
resociole.
Un titolo per sintetizzare
l'impegno a favore dei consumatori su problematiche
culturali diverse, un titolo
per comunicare le più significative attività svolte
dai Comitati soci Coop.
La presenza di Coop - unica catena italiana nel panorama della grande distribuzione organizzata - è
facilmente individuabile
dal cospicuo numero di supermercati e ipermercati
dislocati sul territorio lombardo, ma è anche notevole l'impegno di Coop come
operatore sociale, che lavora sullo stesso territorio
dove esercita la sua attività commerciale, per realizzare iniziative culturali. Direfaresociale ambisce
a divenire la collana delle
esperienze più significative realizzate nei territori
locali dai Comitati soci
Coop, attività spesso nate
in collaborazione con enti
e istituzioni locali e con il
mondo della scuola in particolare. L'educazione al
consumo consapevole riunisce oggi tutti i percorsi
didattici Coop rivolti agli
alunni di ogni ciclo scolastico, ma non si esauriscono gli spazi di collaborazione con il mondo scolastico, sempre disponibile a
recepire nuovi stimoli.
La formazione rientra tra
i principi sanciti dalla nostra mission aziendale, e
tanto più riesce ad essere
capillare, tanto più è efficace. Le comunità locali,
cittadine, di zona, sono si-
nfo.r.10-,
tt
ttmezeikte-...
• mi as.r. sec..
snco MIMM
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MAN mcmm
caramente l'ambito privilegiato di un rapporto più
diretto, personale e quindi
di un processo formativo
più efficace a cui Coop vuo-
3z"
CI D
le rivolgersi. Il primo numero della collana, sarà il
libro 'nonno...ti racconto...", una raccolta delle
esperienze vissute dagli
alunni delle scuole elementari e medie della zona Niguarda di Milano.
11 2000 è stato l'anno internazionale dell'anziano
e un filone dell'attività dei
nostri Comitati Soci Coop
si è focalizzato sull'analisi
del rapporto nonno-bambino. Due generazioni a confronte, due epoche unite
dall'amore a volte distante, a volte presente nella
quotidianità della vita del
bambino.
L'iniziativa è frutto della
collaborazione tra il ComitatoSoci di MilanoArezzo/Livigno/Ornatocon l'Associazione Urban di Milano che ha bandito il concorso"Lanziano e la sua vita sociale", il Distretto scolastico 82 di Milano, la redazione del giornale "Zona
9" del territorio, istituzio-
in accomunate dal contributo volontario dei loro
membri. Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo a tutti gli alunni delle scuole elementari di via
Val Cismon,"Locchi" di via
Passerini, "Pirelli" di via
Da Bussero, "Duca degli
Abruzzi" di via Cesari, "S.
Pertini" di via Thomas
Mann, e della scuola media "Verga" di Milano.
"nonno, ti racconto..." è
un'esperienza familiare, è
la ricerca di ogni famiglia
delle proprie origini, degli
usi e delle tradizioni del
passato tramandate proprio dal racconto dei nonni. Nel 1995 il Centro sociale Coop di Brescia, in collaborazione con il locale
Circolo culturale pensionati e l'Assessorato alla
Pubblica Istruzione della
stessa città, aveva organizzato un concorso per
bambini delle scuole materne e del primo ciclo delle elementari dal titolo"Alla scoperta dell'anziano: dove sei? Come vive?".
Il concorso realizzò una
pubblicazione e una mostra 'Fili d'argento a colori" che è stata anche per gli
alunni milanesi oggetto di
interscambio e di ispirazione metodologica.
Entrambe le esperienze,
quella milanese e quella
bresciana, "hanno focalizzato l'attenzione sul rapporto nonni-nipoti per far
emergere la qualità della
relazione e lo spessore affettivo e relazionale fra generazioni e inoltre evidenziare come questo patrimonio valoriale e culturale sia necessario e indispensabile alla crescitadellegenerazoni future e quindi a tutta la società civile
del domani", come scrive
nel libro la dottoressa Mar
rialuisa Gennari, pedagogista dell'Università Cattolica di Brescia.
La mia nonna è lunga
La mia nonna ha i capelli neri
La mia nonna è magra
La mia nonna è allegra
La mia nonna ha gli occhi neri
Io qualche volta gioco con la mia nonna
Io qualche volta faccio i compiti con la mia nonna
La mia nonna è sempre felice
Io sono sempre felice con la mia nonna.
III A/Pirelli - poesia premiata
Destini incrociati
C'è vita intelligente sulla Terra?
di Michela Bianchi
Un primo passo per la
riduzione del nostro impatto ecologico è il riconoscimento che la crisi
ambientale non è tanto
un problema tecnico
quanto comportamen•
talee sociale. (.....)La sostenibilità richiede che
spostiamo l'accen to
"gestione delle risorse"alla "gestione di noi
stessi"
William E. Rees,
Mathis Wackernagel,
L'impronta ecologica
L'epidemia Bse, le rivelazioni sui prodotti transgenici e sui metodi di
produzione e di allevamento intensivi, stanno
provocando reazioni e
conseguenze che vanno
al di là dell'emergenza e
delle soluzioni immediate per tamponarla.
Nella coscienza della
gente il dubbio, le disillusioni, l'incertezza non
riguardano più il singolo prodotto, carne o soia
che sia: gli interrogativi
si spostano, diventano
più profondi e radicali e
più difficilmente possono venir tacitati da soluzioni liberiste.
Sull'altro fronte, quello
dell'Organizzazione
Mondiale del Commercio, i negoziati agricoli
hanno cominciato ad
ospitare argomenti, rivendicazioni e trattative non esclusivamente
mercantili: la sicurezza
alimentare e dell'ambiente, lo sviluppo rurale.
Del resto, se oltreoceano il New York Times
scrive "le biotecnologie
alimentari sono morte",
in Europa, il commissario UE Franz Fischler,
dichiara "la crisi della
Bse ha rafforzato la convinzione dell'Unione Europea che l'agricoltura
è molto più di un'industria: è ambiente, sicurezza del cibo e dei consumatori".
E aggiunge una considerazione più specifica,
definendo insufficiente
la percentuale del 14%
di spesa alimentare nei
bilanci europei delle famiglie.
Certo, perché se si vuole accrescere (come ha
deciso la Germania), la
parte dei prodotti biologici-biod i namici nei consumi, la spesa alimentare dovrà salire necessariamente, seguendo
l'aumento dei prezzi
agricoli e zootecnici.
Vorrà dire mangiare meno carne (ma di qualità)?
Probabilmente, ma non
solo.
Le nostre abitudini di
consumo dovranno cambiare, in funzione di una
ritrovata relazione con
le radici della natura.
L'allevamento intona ivo in Italia ha fatto piazza pulita di tantissime
razze autoctone e ha decretato l'abbandono di
migliaia di ettari di pascolo e di terreni destinati a foraggio, peculiare e preziosa caratteristica dell'ambiente italiano, in grado di consentire un tipo di allevamento rispettoso della natura.Abbiamo avuto la "fettina" tutti i gior-
.
ni e il pollo stratenero
al costo di un mezzo melane: ma a quale prezzo?
Ugualmente i prodotti
tipici di cui siamo ricchissimi, vanno sostenuti
non certo sottraendo milioni di ettari all'agricoltura, offrendo sussidi
pubblici perché non si
produca o perché sì producano in modo industriale colture importate a scapito di quelle tradizionali.
Ma al supermercato potremmo non trovare più
uva e melanzane in gennaio, cetrioli e insalata
tutto l'anno, salumi in
abbondanza a basso costo (la stagionatura è lunga e incide sul prezzo finale).
Rigenerare tutto questo
patrimonio alimentare
significa privilegiare la
qualità alla quantità (del
resto non abbiamo problemi di scarsità di cibo), le produzioni locali
a quelle industriali, i cicli naturali a quelli forzati artificialmente: siamo pronti?
I rummol,
Insieme Salute è una mutua volontaria che garantisce ai propri associati:
1 Rimborso spese per i ricoveri in cliniche, case
di cura, camere a pagamento di ospedali
2 Rimborso spese sostenute per esami di laboratorio e diagnostica strumentale
3 Rimborso visite specialistiche
4 Rimborso ticket
5 Diarie di ricovero
6 Centrale telefonica operativa 24 ore su 24
Prestazioni di alta qualità Quote associative molto convenienti e fiscalmente detraibili Facoltà di
recesso solo del socio Limiti di età solo all'iscrizione Adesione aperta a tutti i cittadini
Per informazioni e adesioni
Insieme Salute via Palmanova, 22
Milano
Tel 28.45.62.04 Fax 28.45.62.51
[email protected]
Internazionale
10
I "punti" di Carta Fedeltà Coop sono diventati anc
Emergency è segno
di nuova fratellanza
Nata nei giorni dei massacri in Ruanda, ha curato decine
di migliaia di vittime civili della guerra. Per le donne afghane una cooperativa di lavoro finanziata dai soci Coop
di primo soccorso, per le
cure più urgenti e per i
trattamenti ambulatoriali.
di Ketty Agnesani
Era il maggio 1994 quando a Milano nasceva
Emergency con uno scopo molto preciso: portare assistenza medico-chirurgica gratuita e specializzata alle vittime civili delle guerre.
Gino Strada, che già da
anni lavorava come chirtirgo per il Comitato Internazionale della Croce Rossa, aveva visto come, nei paesi dove aveva operato, fossero sempre più numerosi i civili colpiti dalle guerre e
sempre meno frequenti
le attività di assistenza
chirurgica specializzata.
Così, per poter far fronte a questa esigenza, si
è costituita Emergency
ed è stata effettuata la
prima raccolta fondi: 12
milioni di lire (raccolte
tra un gruppo di amici)
che hanno permesso l'avvio della prima missione.
Erano i giorni del conflitto in Ruanda, uno dei
più atroci che si possano ricordare, centinaia
di migliaia di morti uccisi a uno a uno col machete, innumerevoli i feriti, milioni i profughi,
pochi gli aiuti.
Così un team medico di
Emergency si è recato a
Kigali, capitale del piccolo stato africano, e ha
riaperto l'ospedale pubblico e il reparto maternità. Nei 4 mesi successivi oltre 600 persone sono state operate e 2000
donne assistite durante
il parto.
Sono passati quasi sette anni da quel periodo,
e ora Emergency è pre• I NUMERI
DI EMERGENCY
In questi sette anni di lavoro, Emergency ha curato oltre 150.000 vittime
di guerra. Nel gennaio
2001 sono iniziati i lavori
di costruzione del settimo
ospedale di Emergency, in
Sierra Leone. Complessivamente, in questi sette
anni, sono stati spesi circa 30 miliardi di lire. I costi amministrativi ammontano al 7% circa.
• I DATI
DI EMERGENCY
Associazione umanitaria
italiana per la cura e la
riabilitazione delle vittime delle guerre e delle mine antiuomo Via Bagutta
12 - 20121 Milano
tel. 02/76001104 fax 02/76003719
www.emergency.it
e mail:
[email protected]
conto corrente postale n°
28426203 intestato a
Emergency
LE VITTIME
DI GUERRA
EMERGENCY
"Vittima di guerra" non
vuol dire solo ferito da
arma da fuoco o da mina antiuomo, ma è un
concetto più vasto, che si
riferisce a tutti coloro
che, a causa della guerra e delle sue conseguenze, subiscono dei
danni fisici.
In situazione di conflitto vengono a mancare
tutte le risorse essenziali,
le medicine, le vaccinazioni, un'adeguata alimentazione e le conseguenze, spesso a distanza di tempo, sono drammatiche per la popolazione.
Così i Centri di Emergency in Kurdistan ampliano la loro attività e
aprono reparti per gli
ustionati pediatrici e
unità spinali per la riabilitazione di paraplegici e tetraplegici, interventi di chirurgia ricostruttiva peri casi di polio, laboratori di formazione professionale per
consentire il reinserimento sociale.
Surgicel Centre for War Victims
sente con centri chirurgici e di riabilitazione nei
paesi dove la situazione
è più tragica, dove la
guerra è più dura, dove
le mine antiuomo impediscono di fatto la fine
dei combattimenti, dove
gli aiuti sono più scarsi.
NEL KURDISTAN
IRACHENO
Nel 1995 è iniziato l'intervento di Emergency
nel Kurdistan iracheno,
dieci milioni di mine antiuomo per una popolazione di 3,5 milioni di
abitanti, un conflitto interna tra i due partiti locali che dura da anni, frequenti incursioni dell'esercito di Bagdad che
vuole il controllo sulla
regione.
Qui Emergency ha costruito dapprima un Centro Chirurgico per vittime di guerra a Sulaimaniya, poi un Centro
Riabilitazione, Protesi e
EMERGENCY
IN CAMBOGIA
Reintegrazione sociale
per gli amputati da mina (nel paese sono migliaia).
Successivamente un secondo Centro Chirurgico è stato realizzato ad
Erbil, la capitale (con-
trollata dal partito avversario a quello che controlla Sulaimaniya), e in
questi giorni è in corso
la costruzione di un Centro Riabilitazione sempre in quest'area.Ai centri si affiancano 15 posti
Dopo il Kurdìstan,
Emergency allarga il suo
intervento alla Cambogia, dove viene realizzato il Centro Chirurgico per vittime di guerra
di Battambang (intitolato a Ilaria Alpi): qui,
oltre ai feriti da arma
da fuoco e da mina antiuomo, vengono opera-
ti ragazzi colpiti da polio e da altre malformazioni.
Va sottolineato che i 20
anni di conflitti che si
sono susseguiti non hanno consentito vaccinazioni e le malformazioni congenite sono aumentate in modo esponenziali, soprattutto nelle generazioni più giovani.
Bambini e ragazzi che
non avevano mai potuto camminare ritrovano
l'uso degli arti grazie alla chirurgia ortopedica
ricostruttiva che il Centro di Emergency fornisce. Ecco che di nuovo
l'intervento di Emergency si applica a quelle che sono, indirettamente, vittime di una
guerra ormai finita.
A far continuare questa
guerra ci pensano anche
molti milioni di mine antiuomo, sparse nella zona nord-ovest del paese, dove Emergency ha
il suo centro chirurgico
affiancato da 5 posti di
primo soccorso, che funzionano come veri presidi sanitari, trattando
anche i numerosissimi
casi di malaria.
NUOVI
PROGETTI
Nel 1999 E mergency avvia il suo intervento umanitario in Afghanistan,
forse il paese più drammaticamente colpito dalle guerre, il più povero,
il più distrutto.
E nel 2000 viene avvia.to un progetto di assistenza medico-chirurgica in Sierra Leone, che
prevede la costruzione di
un ospedale a Freetown.
Offri una speranza di futuro alle donne afghane
Oltre vent'anni ininterrotti di
guerre hanno ridotto il paese
m una situazione disastrosa.
Alle bombe e ai proiettili del
conflitto ora in corso vanno aggiunti 10 milioni di mine antiuomo. Gli aiuti umanitari sono pressoché inesistenti e comunque insufficienti per le necessità di una popolazione ridotta allo stremo. Nel Nord del
paese, nella Valle del Panshir,
il villaggio di Anabah ospita un
Centro Chirurgico per Vittime
di Guerra costruito e gestito
da EMERGENCY. Si tratta dell'unico centro specializzato e
gratuito che presta assistenza
alle vittime di questo conflitto. In un anno e mezzo di presenza costante nel Paese,
EMERGENCY si è resa conto
che a pagare il prezzo più alto
qui sono le donne. Senza arrivare alle leggi estreme e crudeli nei loro confronti imposte
dai Talebani, anche nel Pan-
Il progetto:
"La cooperativa
di lavoro femminile"
shir la condizione femminile è
difficile: la guerra ha reso quest'area di una povertà estrema, di fatto isolata dal resto
del mondo, e la struttura della società afghana non lascia
molti spazi per lo sviluppo della donna come persona. Molte
sono le vedove, spesso con una
famiglia numerosa a carico.
Scopo principale di EMERGENCY è portare soccorso alle vittime della guerra, ed è
parso doveroso intervenire in
favore di queste donne, che sono vittime sia della guerra che
del sistema.
Verrà realizzata una cooperativa di lavoro di donne afghane in una costruzione messa a
disposizione del governo locale, vicino all'ospedale di EMERGENCY.
Si tratta di effettuare i lavori
di ristrutturazione e adeguamento necessari ad equipaggiarla dei macchinari occorrenti, fornire personale per la
formazione, organizzare corsi
di alfabetizzazione, dotare la
cooperativa delle materie prime necessarie.
Inizialmente verranno prodotti
lavori di sartoria, tessuti, tappeti e artigianato tipico locale; in seguito verrà ampliata
anche la produzione.
Coop Lombardia
ha aderito a questo
progetto, con un
contributo
di 100 milioni.
Se vuoi aiutare
anche tu le donne afghane, ecco come farlo:
scaricando dalla tua Carta Sociocoop 500 punti raccolti, li
trasformerai in un contributo
di L. 20.000 a favore del progetto.
Riceverai in cambio un grazioso segnalibro. Tramite il
giornale mensile di Coop Lombardia, EMERGENCY aggiornerà sull'avanzamento dei lavori e sull'utilizzo dei fondi.
Internazionale —
ettlUsurrto
lE
le solidarietà per le popolazioni dei terzo mondo
Scuola contro io sfruttamento
Bangladesh: tante bambine hanno ora la possibilità di studiare e non essere vittime sacrificate al lavoro minorile. Scuole in molti punti del paese. Microcrediti concessi alle donne
di Alberto Atzori'
"Adesso qui abbiamo un
sacco di sogni: banchieri,
dottori, gi udici , avvocati"
dice un leader comunitario del Bangladesh che ci
conduce in visita in uno
slum (sobborgo) a 15 minuti dal centro di Dhaka,
dove andiamo a visitare
il Centro Phulki "ChildTo-Child", uno dei tanti
sostenuti dai fondi dell'Unicef. In questa zona
gli adulti sono per lo più
analfabeti, molti di essi
lavorano come operai nelle fognature della capitale: qui si registrano i più
alti tassi di mortalità infantile e di dispersione
scolastica. Numu; una ragazzina di 12 anni, ci racconta cosa vuol dire essere una delle 30 child
leader del Centfm "lo parlo coni bambini per strada, formo dei gruppi da
10 e ii aiuto ad andare a
scuola, spiegando loro anche come bisogna lavarsi
e come sbrigare le faccende domestiche." "Da
grande voglio fare la dottoressa", aggiunge.
Manik,13 anni, vuole fare il banchiere (qui empito popolare Mohammed
Yunus, il fondatore della
Grameen Bank, la più
grande banca di microcredito del Bangladesh e
del mondo intero):"Come
child leader io insegno ai
bambini le norme igieniche e dò consigli per la
scuola".
Uno degli operatori adulti cita i risultati del Centro: in un solo anno abbiamo incrementato il numero di bambini che vanno a scuola da 40 a 250,
soltanto in questo isola-
Duecentoventi milioni
alle bambine
del Bangladesh
Non è ancora il dato definitivo ma già 6.000 unità
da 500 punti, sono state trasformate dai soci in
solidarietà per le bambine del Bangladesh.
Saranno quindi almeno 120 i milioni che grazie
alla sensibilità dei soci si aggiungeranno ai 100
milioni già versati da Coop Lombardia per realizzare il progetto di istruzione in India di Unicef.
Un primo grazie a tutti i soci protagonisti di questa bella iniziativa, in attesa di potere presentare le cifre finali.
to".
Monjila, 10 anni, aveva
chiesto con insistenza ai
genitori di essere mandata a scuola, ma aveva
sempre ricevuto un rifiuto:"Devi rimanere a casa
per badare ai tuoi due fratellinr, le dicevano. Morijila si rivolse al direttore
della scuola, chiedendogli di parlare con i suoi
genitori, ma egli le suggerì un modo diverso di
affrontare la questione:
Mongla avrebbe coinvolto i child leaden"Così venni alCentroeinvitai a casa mia tre child leader&
Furono loro a convincere
i miei a lasciarmi iscrivere alle lezioni di scuola elementare. Adesso vado a scuola regolarmente, e seguo anche le lezioni di canto.
Prima ero sempre sporca, ma al Centro sui hanno anche insegnato a lavarmi come si deve, usando acqua pulita". Anche
Main il a, come tanti bambini del Bangladesh, vorrebbe fare il dottore, da
grande.
"Ma non un medico di
quelli grandi, che nemmeno si accorgono della
gente povera che muore
perché non ha i soldi per
_ curarsi. Io voglio diven-
tare una dottoressa che
visita i poveri".
Ecco le attività che vengono svolte con la concreta
solidarietà raccolta nel
mondo per dare un'istru-
zione ai bambini del Bangladesh, gestita con il progetto Unicef-Brac.
Il Brac (Comitato rurale
di avanzamento del Bangladesh) è un'organizza-
zione non governativa che,
oltre alla scuola, si occupa anche di microcredito
fornito, ad esempio, a donne povere di aree rurali
per attività di allevamento di polli e altri animali da cortile.
Il sistema di istruzione
del Brac ha costi equiparabili a quelli della scuola pubblica (anzi inferiori, in quanto gli allievi del
Brac non devono acquistare le uniformi scolastiche come i loro coetanei della scuola formale),
ma ha una ripartizione
delle spese completamente differente.
Nella scuola pubblica del
Bangladesh, il 90% delle
spese va a coprire gli stipendi dei docenti; nelle
scuole Brac il 29% va ai
salari degli insegnanti, il
30% alla supervisione e
alla gestione, il 6% ai casti di affitto dei locali. La
scuola Brac è completamente gratuita per le famiglie. Ciò significa che
il BRAC investe molto nella qualità degli studi e nel
risultato educativo: ne è
prova il fatto che il 90%
degli allievi BRAC termina gli studi e prosegue
il ciclo del l'istruzione nella scuola media formale.
Circa 700n2ila bambine
in 34.000 istituti hanno
fatto il loro ingresso nella scuola grazie al Brac
(dato aggiornato al 27
aprile 2000).
La scuola Brac dura 3 ore
al giorno, 6 giorni alla settimana, 268 giorni l'anno.
A scegliere la fascia orari a sono i genitori. LEL scuola si articola in due cicli:
il primo, per i bambini da
8a 10 anni, il secondo per
la fascia da 11 a 14 anni
Fra le attività del Brac si
segnala il programma
Beoc (Basic Education for
Older Childrenl, finalizzato soffrire opportunità
di istruzione di base a ra-
gazzi e ragazze che non
hanno avuto opportunità
di studiare durante l'età
scolare.
Nei centri Beoc i ragazzi
tra gli 11 e i 14 anni di
età frequentano un corso
triennale gratuito corrispondente al ciclo di scuola elementare. Dal 1986
a oggi i3 programma Beoc
ha aperto 9.500 centri, che
hanno permessa di studiare a 285.000 ragazzi.
Le scuole Beoc sono dislocate in prossimità dei
villaggi per facilitare la
frequenza delle lezioni, e
nelle aule non viene mai
superato ii rapporto di
1:33 tra insegnanti e allievi. I docenti, quasi tutti di sesso femminile, partecipano a corsi di aggiornamento mensili incentrati su metodologie
di apprendimento inno-
vative e non autoritarie.
Il tasso di completamento degli studi nelle scuole Beoc è dell'84%: dopo
aver così conseguito la Licenza elementare, l'85%
degli allievi Beoc prosegue gli studi nella scuola
media pubblica.
Il programma Beoc, come
altre realizzazioni del
Brac, riceve consistenti finanziamenti dall'Unicee
Nella sola capitale Dhaka,
l'Unicef fornisce supporto a 2.000 centri di form azione, che offrono quotidianamente educazione
di tipo non formale a oltre 60.000 minori lavoratori, per oltre la metà bambine e ragazze.
A seguito dell'accordo del
luglio 1995 Unicef, Organizzazione Internazionale del Lavoro e Bmgea (la
confederazione dei produttori tessili del Bangladesh) su ritiro dal lavoro e scolarizza zione dei
minori lavoratori sotto i
14 anni nell'industria tessile, si segnala che il 19
giugno 2000 le tre controparti hanno siglato a
Ginevra un seconda accordo (Memorandum Of
Understanding), che ha
confermato l'imposta zione del meccanismo precedente e ha introdotto
prospettive per una strategia a lungo termine nel
settore tessile, a cominciare dall'istituzione di un
sistema permanente di
monitoraggio. Il settore
tessile bengalese è uno
dei maggiori al mondo
(impiega circa un milione di persone) ed è a forte rischio di lavoro minorile: è quindi esattamente importante che l'accordo promosso d all'Unicef venga reso permanente.
collaboratore per
le attività editoriali
Unàcef4taiì ..
- Prodotti Coop
Calosumo
La ricca linea di alimenti biologici
Ingredienti di qualità, lavorazione attenta, controlli severi, agricoltura rispettosa dell'ambiente. Ottanta prodotti. La certificazione di istituti riconosciuti. Niente Ogm
Fedele ad una tradizione di qualità e di difesa
dei consumatori, Coop
propone la nuova linea
di prodotti da agricoltura biologica.
E la risposta alla richiesta di sicurezza e alla necessità dei consumatori, sempre più numerosi, che desiderano
conciliare un'alimentazione gustosa, sana e controllata con
la tutela delfambiente.
Gli alimenti biologici Coop sono buoni, prodotti con ingredienti di qualità,
lavorati al meglio,
ed ottenuti seguendo i metodi dell'agricoltura biologica.
È una linea ampia,
che copre tutte le
esigenze nutritive
e di alimentazione
quotidiana,
dalla
frutta e
merendine, cereali le co- zata. I prodotti Coop da
lezione, cioccolato, ca- agricoltura biologica
cao, succhi di frutta, pas- quindi hanno prezzi °tasta e polpa di pomodo- timi in rapporto alla loro, riso, crescenza, bur- ro qualità davvero molro, olio extravergine e
di semi. E poi, durante il 2001, latte„5.1F
yogurt, Parmigiano
Reggiano,caffe,zucchero, farina, bi-
all'utilizzo di tecniche
naturali di coltivazione.
L'agricoltura biologica è
naturale, ma allo stesso
tempo innovativa, perché richiede conoscenze
approfondite dell'ecosistema e si avvale di tecniche avanzate, come la
lotta biologica che combatte i parassiti delle
piante non chimicamente, ma introdu/ cencio nell'ambiente i
nemici naturali degli
insetti dannosi. Inoltre rispetta l'integrità
dell'ambiente, conserva l'acqua e l'aria
pulite, non impoverisce i terreni. L'agricoltura biologica preserva fa diversità bio, logica animale ed
agronomica, curando, ad esempio, le
piante spontanee vicine agli appezzail menti coltivati, pianFi tendo siepi ed arbu' ', sti ospitali per gli insetti utili ai cicli biologici. L'agricoltura
biologica sì prende
cura del benessere
degli animali d'allevamento,impostan-
i
310iikgv
LA CERTIFICAZIONE
Gli alimenti bio logici sono certificati da organismi riconosciuti.
Lagri col tura biologica è
disciplinata dal regolamento CEE n° 2092./91
che ne ha fissato le norme tecniche.
La verifica che L produzione biologica sia rispettata lungo l'intera
filiera (dal campo, dall'allevamento, alla trasformazione degli ingredienti, al confezionamento) è affidata ad
organismi riconosciuti
ed autorizzati dal Ministero delle Politiche
Agricole.
Per i prodotti Coop da
Agricoltura Biologica le
verifiche ispettive ed i
controlli dell'Ente Certi ficatore si aggiungono
ai controlli di qualità ef-
fettua ti, come sempre,
da Coop.
Il marchio dell'organismo di controllo deve essere presente sulla confezione dell'alimento biologico assieme al numero di identificazione dell'operatore (produttore/distributore) sottoposto ai controlli: sulle
nostre confezioni, la sigla ITCP31912 identifica proprio Coop.
I PRODOTTI
BIOLOGICI
NON SONO
GENETICAMENTE
MODIFICATI
E infatti stabilito dai regolamenti della comunità europea che nella
produzione biologica è
vietato utilizzare organismi geneticamente
modificati,
Linea biologica a
marchio Coop e le
principali occasioni
di consumo
Obiettivo fondamentale della linea biologica a Marchio Coop è offrire al consumatore une gamma di prodotti adatti alla copertura della sua alimentazione
quohcliona:
T^ Ari
la verdura fresca rispettando le stagioni,
agli alimenti confezionati della vita quotidiana.
DA NOVEMBRE
2000 IN TUTTI I
SUPERMERCATI E
IPERMERCATI
COOP
Abbiamo un importante progetto di sviluppo:
alla partenza 80 prodotti, composti da frutta e
7t
verdu-
ra, pa-i
sta integrale, orzo, miele,
scotti, uova, gelati, fette biscottate, confetture, tea verde, alimenti
per l'infanzia, ecc.
Offrire i migliori prodotti al migliore prezzo": il nostro impegno
storico si estende anche
ai biologici. Anche se la
produzione biologica è
più costosa della tradizionale, perché necessita di un'intensa attività
di ricerca, di una costante s perimentazione
ed ha una
minore resa per ettaro perché la
produttività
non viene for-
to alta. A conferma dell'impegno di Coop nel rispetto dell'ambiente,
tutte Ie confezioni sono
realizzate con materiali che NON contengono
C.
COS'è
L'AGRICOLTURA
BIOLOGICA
Uagricoltura biologica è
un sistema di produzione amico dell'ambiente
e della salute dell'uomo.
Esclude totalmente l'impiego di sostanze chimiche di sintesi, come
fitofarmaci, pesticidi e
concimi chimici, mentre
ricorre esclusivamente
do condizioni sanitarie
e di vita che ne prevengono lo stress e le malattie e rispettandone gli
spazi vitali. L'alim entazione è composta da
mangimi e foraggi di origine biologica. Per i trattamenti sanitari, sono
privilegiati i prodotti fitoterapici e omeopatici,
Quando gli ingredienti
da agricoltura biologica
sonoutilizzati per la produzione di alimenti, come la passata in bottiglia o la mozzarella, tutto il processo industriale deve essere condotto
in modo separato dal
processo non biologico.
1° COLAZIONE:
- Cereali colazione (in commercio)
- Orzo tostato (in commercio)
- Miele Italiano di Bosco (in commercio)
- Latte intero UHT (da marzo 2001)
- Caffè Arabica (da maggio 2001)
- Biscotti integrali e cereali (da maggio 2001)
- Confetture (da maggio 2001)
- Fette biscottate (da maggio 2001)
- Merendina (da maggio 2001)
PASTO - PIATTO:
- Passata pomodoro (in commercio)
- Polpa di pomodoro (in commercio)
- Riso ribe (in commercio) •
- Pasta di semola integrale (in commercio)
- Parmigiano reggiano (da febbraio 2001)
- Pasta di semola (da novembre 20011
- Riso baldo (da novembre 20011
PASTO - 2° PIATTO:
- Crescenza (in commercio)
- Mozzarella (da maggio 2001)
- Uova (da maggio 2001)
- Altri formaggi (da 20021
- Carni bovine (da 2002)
- Carni avicole (da 2002)
- Salumi (da 2002)
PASTO - CONTORNO:
- Verdura fresca (in commercio)
- Sostitutivo pane da tavola (da novembre 2001)
- Pane fresco (2002)
PASTO - FRUTTA e DESSERT:
- Frutta fresca (in commercio)
- Gelati (da maggio 2001)
INGREDIENTI
BASE / CONDIMENTI:
- Olio extravergine di oliva (in commercio)
- Olio di semi (in commercio)
- Cacao amaro (in commercio)
- Burro (in commercio)
- Farina (da novembre 2001)
-.Zucchero di canna integrale (da novembre 2001)
SNACK - MERENDA:
- Cioccolato in tavolette (in commercio)
- Succhi di frutta (in commercio) •
- Merendina (in commercio)
- Merendina (da novembre 20011
- Tea verde t da maggio 2001)
- Yogurt s da maggio 2001)
LINEE SPECIALI:
- Alimenti infanzia (da aprile 2001)
Vantaggi per i soci
,.'msumo
ANDIAMO A TEATRO
Segnaliamo gli sconti ai Soci di Coop Lombardia, presso i principali teatri lombardi.
TEATRO
FRANCO PARENTI
Milano, Via Pierlombardo 14
Presentando la tessera socio Coop alla biglietteria del teatro sconto del 50% sul biglietto ( massimo 2 biglietti per socio)
TEATRO
CA_R.CANO
Milano, Corso di Porta Romana 65
Presentando la tessera socio Coop all'ufficio gruppi dal lunedì al venerdì dalle ore
10.00 alle ore 18.00 e il sabato dalle 10.00
alle 12.30 sconto del 20% circa sul biglietto (massimo 2 biglietti per socio)
TEATRIDITIIALIA
PORTA ROMANA C.so di Porta Romana
124, Milano
ELFO Via Menotti 11, Milano
Presentando la tessera di socio Coop alla
biglietteria del teatro sconto del 20% circa sul biglietto (ogni tessera darà diritto
al ritiro di 1 biglietto scontato)
TEATRO
FRASCHINI
Pavia, C.so Strada Nuova 138
Presentando la tessera di socio Coop alla biglietteria si avranno i seguenti sconti:
10% sui biglietti interi della stagione lirica
10% sui biglietti stagione teatrale (esclusi
biglietti di V ordine)
10% sugli abbonamenti stagione teatrale
2000/2001 (esclusi abbonamenti di 1V ordine)
TEATRO
PONCHIELLI
Cremona, C.so Vittorio Emanuele 52
Presentando la tessera di socio Coop presso la biglietteria del teatro si avrà diritto
ai seguenti sconti
10% sugli abbonamenti
20% sui singoli biglietti
(ogni tessera dà diritto ad un massimo dí
2 abbonamenti/biglietti scontati)
VI Edizione Premio Nazionale
Ugo Tognazzi Città di Cremona
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Cucina, cabaret, cinema tre caratteristiche di una personalità
11 Premio Nazionale
Ugo Tognazzi Città di
Ugo
Irognazzi
città di CREMONA
Sezione CABARET
7 Aprile
finale a Crernona
TEATRO PONCHIELLI
Info: 0372 23310
1
„
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«INNI 71...«.
Cremona Sezione Cabaret è ormai giunto alla 'VI edizione. Infatti
nella serata del 24 marzo 2001 presso il Teatro
Filodrammatici, si terrà
una delle semifinali del
Premio, mentre (il 3
marzo si è svolta la prima) sabato 7 aprile sarà
la volta della finalissima al teatro Ponchielli. Nato per volontà della famiglia alla scopo di
ricordare la figura di
Ugo Tognazzi, il Premio
ha mantenuto nel cor-
sa degli anni un carattere di affettuoso omaggio alla figura del grande Ugo e nel contempo
è servito da trampolino
di lancio a numerosi attori esordienti, che sempre più spesso appaiono in trasmissioni televisive.
L'aspetta culinario abbinato al concorso di C abaret, conferisce al Premio Tognazzi una formula esclusiva che lo
differenzia dalle molte
altre manifestazioni
analogheliI binomio cucina-cabaret, incarna
infatti due aspetti molto significativi della personalità di Tognazzi: l'umorismo e il suo hobbyamore per i fornelli.
E giunta inoltre alla seconda edizione la settimana cinematografica
durante la quale vengono proiettati film inerenti alla commedia itaSerata Teatro
liana: retrospettive di
Ugo e il miglior film delPanno solare 2000. Visionati dalla consulta
scolastica, vengono dalla medesima giudicati
e premiati.
Sconto soci Coop
£ 5.000 nelle serate
di selezione.
Ingresso Soci Coop
24 marzo Teatro Filo £ 30.000
£ 25.000
7 aprile Teatro
£ 50.000
£ 50.000
- Ambiente
COWsumo
Attacco alla foresta amazzonica
Anche se la sensibilità ambientale ha fatto qualche passo in avanti in Brasile, i rischi di
distruzione della più grande riserva di acqua dolce del pianeta sono sempre in agguato.
compatto e vulnerabile
ai processi di erosione e
desertificazione.
Stimare il danno causato a questo patrimonio
verde e ai suoi abitanti
può sembrare complesso ma le immagini fotografiche del satellite
Landsat Th e matic Mapper collegate a un sistema di informazione geografica IGIS) non lasciano dubbi: la deforestazione interessa già il
20% dell'estensione originale della foresta. In
pericolo è la vita di animali, vegetali e uomini
la cui sopravvivenza è
indissolubilmente legata alla foresta.
Il Brasile, che possiede
circa i 213 del bacino del
Rio delle Amazzoni, è un
paese con gravi problemi di povertà e sovrappopolazione e con un vertiginoso debito estero.
Fino a pochi anni fa, a
trarre profitto dallo sfruttamento delle ricchezze
naturali dell'Arnazzoni a
non è stato tanto il governo di Brasilia, quanto un esiguo numero di
latifondisti, poco più di
150 imprese che da sole
possiedono 40 milioni di
ettari di terra.
Poi, negli ultimi dieci anni, il pregiato legno della foresta ha richiamato
in Brasile numerose compagnie europee, asiatiche e nordamericane, capaci di produrre una
quantità di legname 30
volte superiore a quella
delle compagnie locali.
di Raffaella Galli
Bastano pochi numeri
per capire cos'è l'Amazconia. Più di 600 milioni di chilometri quadrati di superficie terrestre
abitati da uno straordinario numero di animali e vegetali in gran parte sconosciuti; un tripudio di colori e suoni in
un'ecosistema che conserva ancora il 60% di foresta vergine intatta. In
questa inestricabile messa vegetale alcune piante raggiungono i 60 metri di altezza. In un solo
ettaro di foresta amazconica si possono trovare più di 200 specie di alberi e su un solo albero
fino a 72 specie di formiche: nemmeno l'intero continente europeo
può vantare una simile
Modiversità.
Con il bacino del Rio delle Am a z zon i, possiede la
maggior riserva d'acqua
dolce del pianeta; ed è
proprio l'acqua ad alimentare il ciclo vitale di
questo complesso organismo che attraverso il
regolare succedersi di
precipitazioni ed evaporazioni assicura il mantenimento delle caratteristiche condizioni climatiche.
A livello del suolo, il calore e l'umidità favoriscono un rapido processo di decomposizione,
tanto che bastano poche
settimane perché le foglie cadute si decompongano completamente.
L'attività incessante dei
batteri e dei funghi completa poi i processi di trasformazione della materia organica in molecole
più semplici che vengono rapidamente assorbite dagli alberi. Qualsiasi modificazione delle condizioni ambiehtae climatiche della foresta rischia di compromettere questo delicato
processo e la vita di tutti gli organismi viventi
ad esso indissolubilmente legati. E quanto
è accaduto negli ultimi
trent'anni
Fino alla Fine degli anni
'60 la foresta Am azzonica era ancora quasi intatta. Negli anni successivi, gli insediamenti di attività agricole, minerarie e soprattutto il
prelievo del legname per
usi commerciali, hanno
causato la di stru z ione di
più di 50 milioni di ettari di foresta, l'equivalente di una regione grande come la Francia. La
costruzione della BR 364,
la principale arteria stradale che attraversa la regione, ha portato nella
foresta centinaia di migliaia di persone che si
sono dedicate all'allevamento e all'agricoltura.
Tra le cause principali
del disboscamento si aggiungono la costruzione
di grandi dighe per la
produzione di energia
idroelettrica, la devastante attività dei cercatori d'oro e di pietre
INDUSTRIA
DEL LEGNAME
preziose egli incendi che
permettono di estendere le superfici coltivabili.
In realtà la distruzione
della foresta amazzonica è un'operazione che
comporta un vantaggio
solo temporaneo, in
quanto lo sfruttamento
del pascolo che ne deriva diventa insostenibile
dopo meno di dieci anni.
Dal 1990 più del 50% di
tutte le aree defores tate
sono state abbandonate.
A dispetto delle apparenze, infatti, il suolo della foresta tropicale è piuttosto povero di nutrienti; la vegetazione è florida solo perché il ciclo degli elementi è molto rapido grazie alle ideali
condizioni climatiche.
Quando, però. la foresta
viene abbattuta per creare un pascolo, i nutrienti rilasciati nel suolo si
esauriscono rapidamente nel giro di 3 o 4 anni.
Il valore nutrizionale dell'erba stessa si riduce,
finché crescono solo erbe infestanti. Privato del
manto vegetale, il suolo
viene esposto al calore
del sole e alla violenza
delle piogge diventando
Con l'apertura di nuove
strade l'industria del legname è penetrata nelle zone più isolate e inaccessibili della foresta dove ha abbattuto enormi
quantità di alberi, incluse
le specie protette. Nonostante i vincoli dì tutela
del territorio, Ie multinazionali possono agire
quasi indisturbate e senza alcuna valutazione
dell'impatto sull'anobiente, favorite dalle evidenti difficoltà di controllo da parte degli organi competenti che, tra
l'altro, dispongono di
scarse risorse tecniche e
umane. I legni più pregiati e richiesti sono l'ebano, il mogano, il palissandro e li tek.
Peri prossimi anni è prevista una rapida crescita dell'esportazione del
legname brasiliano grazie alla sua competitività economica, favorita
dalla continua svalutazione della moneta nazionale.
Non dobbiamo pensare,
però, che il governo brasiliano assista inerme a
questi prelievi, interessato solo ai possibili profitti e non alla conservazione delle sue ricchezze.
R livello accresciuto di
sensibilità ambientale
all'interno e all'esterno
del Brasile ha suscitato
una resistenza a queste
aggressioni e moltipli-
cato le denunce. Reazioni pressoché impensabili fino a una decina di anni fa_ Così, il governo brasiliano ha dovuto prendere coscienza sempre
più della devastazione
umana ed ecologica e dei
suoi doveri che i nuovi
principi costituzionali
hanno reso più impellenti.
PROPOSTA
DI LEGGE
Un esempio recente è dato da una proposta di legge presentata da un deputato brasiliano, appartenente alla potentissima lobby dei proprietari terrieri, che prevedeva una riduzione
della percentuale di territorio protetto e quindi
non deforestabile. La viva protesta sia da parte
delle varie associazioni
ambientaliste internazionali e locali sia da parte del Ministro dell'Ambiente, ha costretto il deputato a ritirare la legge.
In questo momento in
Brasile seno allo studio
nuovi piani di sviluppo
delle infrastrutture che
richiedono importanti investimenti. E il problema si ripropone. Da una
parte la foresta con le sue
risorse.
Dall'altra una popolazione in rapida crescita
(179 milioni di abitanti
nel 20001 e un incremento molto lento del
reddito per abitante. E,
dato che la distribuzione dei redditi ha poche
probabilità di essere modificata, anche il numero dei poveri registrerà
un incremento.
Il fatto è che le legittime
aspirazioni della popolazione, sia amazzonica
che brasiliana, di migliorare la propria qualità di vita, non costituiscono necessariamente
un ostacolo alla conservazione dell'ambiente. Il
solo modo per assicurare i diritti di entrambi è
quello di applicare la formula dello sviluppo sostenibile,
INTERESSE
MONDIALE
Per garantire questo processo è indispensabile
un'azione congiunta delle forze politiche ed economiche della comunità
internazionale e la volontà di instaurare un
nuovo ordine economico
mondiale.
Tuttavia, come ha dimostrato il fallimento
della Conferenza sul Clima all'Aia, i paesi industrializzati non solo non
trovano un accordo, in
tempi accettabili, per ridurre anche solo del 5%
le emissioni in atmosfera dei gas responsabili
dei cambiamenti climatici, ma trasferiscono le
loro responsabilità sui
paesi in via di sviluppo.
Non siamo un esempio
da imitare e probabilmente non ci meritiamo
nemmeno l'autorità per
giudicare.
Decreto "salvabanche"
CeNsumo
Mutui usurari: si cambia in peggio
Come difendersi nonostante il decreto che finisce per graziare le pratiche illecite
'pagamento degli stessi.
Se quindi gli interessi,
per effetto dell'andamento del mercato, risultano superiori ai limiti massimi consentiti, devono essere comunque pagati.
Attraverso un completo stravolgimento della
legge precedente e data la retro attività delle norme interpretative, si arriva a una generale sanatoria di,tutti i comportamenti che
finora erano considerati illeciti: in sostanza,
si salvano i profitti acquisiti dalle banche insieme a quelli del cosiddetto mercato illegale, cioè degli usurai.
di Michela ~chi'
C'era una volta la legge sull'usura ma è durata una breve stagione: il tempo di accorgersi che poteva funzionare veramente - non
solo nei confronti dei
"cravattari" - e che gli
utenti del credito avrebbero imparato a utilizzarla.
Il decreto legge sopra nn ominato "salvabanche", in vigore dal
primo gennaio di quest'anno, è venuto a toglierle valore proprio in
una delle occasioni in
cui poteva risultare
maggiormente e visibilmente efficace e garante nei confronti di
un gran numero di cittadini: le centinaia di
sottoscrittori di mutui
a tasso fisso che hanno
versato alle banche interessi superiori al tasso soglia, cioè usurai.
Il problema è noto: i molti che hanno scelto la
strada del prestito a tasso fisso in un periodo di
tassi elevati e considerati in crescita, si sono
trovati successivamente a pagare gli stessi interessi, sempre più inadeguati e penalizzanti
rispetto all'andamento
progressivamente discendente del mercato.
Versando alla banca un
interesse superiore a
quello che in quel momento era il tasso soglia, cioè il limite tra il
tasso lecito e l'usura
(per effetto della discesa generalizzata dei tassi, anche i tassi soglia
sono diminuiti, facendo
scattare il limite dell'usura per percentuali prima lecite).
QUANDO IL
TASSO E USURAIO
Tale situazione di Miquità, che vale non solo per i mutuatari ma
per tutti i sottoscrittori di un prestito a tasso fisso, è più volte arrivata sui tavoli dei giudici fino all'esame di legittimità dei magistrati della Cassazione (per
saperne di più vedi il
testo Garantirsi Giustizia. Le azioni vincenti
e le cause da evitare,
MC Editrice).
Ed è appunto una sentenza di questa Corte
del novembre 2000 che
giudicava illegittimi e
quindi usurai gli interessi sui mutui a tasso
fisso, a sollevare pubblicamente la questione insieme alle proteste indignate del sistema bancario che ha continuato iniquamente a
guadagnare s ull'andamento dei tassi.
Che cosa dichiarava la
Cassazione? illegittimita degli interessi percepiti dalle banche, anche se concordati prima
dell'entrata in vigore
della legge sull'usura
del 1996, che fossero risultati superiori ai tassi soglia (cioè, ai limiti
massimi periodicamente individuati ai fini dell'usurai.
L'interpretazione della
legge 108 sull'usura fatta propria dalla 'Cessazione è tutt'altro che rivoluzionaria: tanto la
legge del 1996, quanto,
in precedenza, l'art. 644
del codice penale, prevedono come illecito il
comportamento di chi,
non solo si fa promettere, ma si fa anche soltanto "dare" interessi
usurari.
La grande innovazione
della legge 108 è, infatti, consistita nel definire usurari gli interessi che oltrepassino i
tassi soglia periodicamente fissati con decreto ministeriale, in-
traducendo un criterio
oggettivo per colpire l'usura a prescindere da
qualunque situazione
soggettiva del debitore
a del ereditare. È quindi evidente l'illiceità di
ogni comportamento, di
banche, finanziarie o
creditori di qualsiasi
specie, che si facciano
corrispondere interessi
superiori ai limiti massimi consentiti. Non importa se al momento in
cui il tasso convenzionale era stato fissato,
tali limiti non esistessero a non fossero superati perché ciò che si
vuoi colpire è una si-
tuazione di concreta iniquità.
IL DECRETO
GRAZIA LE
PRATICHE ILLECITE
Ed è proprio su questo
punto che è intervenuto il decreto legge formulando una "Inter-
NESSUNA
SANZIONE,
NESSUN
RISARCIMENTO
sparita fra situazioni in
tutto analoghe: di due
creditori, che si fanno
corrispondere interessi
a tassi superiori al limite dell'usura, chi ha
pattuito tali interessi
prima che divenissero
illegali può continuare
a pretendere il pagamento integrate; chi ha,
invece, concordato gli
interessi stessi in misura, che all'atto della
p attuiz i one, superino il
tasso soglia, perde il diritto a percepire qualunque interesse (anche
soltanto quello legale,
attualmente del 3,5%).
Una sperequazione m acroscopica e assolutamente ingiustificabile,
soprattutto se considerata rispetto al debitore-mutuatario. Si prospetta, dunque, una illegittimità costi tu z i o-
E si toglie agli utenti
del credito la possibilità di essere risarciti.
Quali conseguenze pratiche avrebbe comportato, infatti, la sentenza della Cassazione?
pretazione autentica
delle legge n. 108 sull'usura (così sì intito-
la il provvedimento) e
considerando usurari
solo gli interessi che •
risultano superiori al
tasso soglia stabilito al'
momento della loro pattuizione indipendente- •
Che i tanti citmente dal momento del
tadini che hanno stipulato un mutuo a tasso fisso divenuto insostenibile, oltre a pretendere il
rimborso integrale degli interessi usurari pagati a partire dal 1997,
potrebbero sospendere
il pagamento di qualsiasi interesse per il futuro.
) questa infatti la sanzioneprevista dalla iegge sull'usura che ne conferma la sua efficacia
in concreto: chi percepisce interessi usurari
perde il diritto al pagamento di qualsiasi interesse (anche solo legale) sulla somma prestata.
Inoltre è prevista la reclusione da uno a sei anni (con l'aumento fino a
un terzo per gli istituti di credito) oltre alla
multa da 6 a trenta milioni.
La questione non è
quindi quella di negoziare un più adeguato
"tasso di sostituzione",
ma di non pagare alcun
interesse!
Su tutto questo il decreto ha l'effetto di un
vero e proprio colpo di
spugna.
Tuttavia una strada per
difendersi ancora esiste.
Secondo alcuni giuristi
e magistrati di Milano,
saremmo di fronte a una
evidente illegittimità
costituzionale.
11 motivo?
L'ILLEGITTIMITÀ
COSTITUZIONALE
Il decreto legge determina una concreta di-
V
nale per violazione del principio di
uguaglianza.
Quali sona a questo
punto le opportunità di
tutela per l'utente? Rivolgersi direttamente
al giudice, per ottenere
la restituzione delle
somme versate e percepite illegittimamente dalla banca, con la richiesta di sollevare la
questione di costituzionalità.
5
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Giw-On Vanta
Earl. Coup Lombarda
noie F.r.97da 75 - 20 ,72 AMano
IS. 02.5e5431
Con ti Ard2! - CalAtla Pal .
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16 erisume
Prodotto Coop
Quando la carne è garantita
Una sostanziale tenuta nelle vendite di carne bovina Coop, nonostante il rischio Bse che
da mesi attanaglia l'Europa. Confermata la fiducia dei consumatori. I progetti in cantiere.
di Claudio Strano
Mucca pazza non mette
in ginocchio le vendite di
bovino i n casa Coop. fiducia dei soci e clienti si
sta misurando con Vi ncede re de l l'ence falop ati a
spongiforrne che spa venta gran parte dell'Europa, spinge alle dimissioni
due ministri tedeschi e occupa per intere settimane le prime pagine dei media italiani con il primo
caso di Bse accertato in
un allevamento del bresciano. Il risultato positivo del test sulla mucca numero 103 ha creato un'inevitabile reazione di allontanamento dei consu'm atori dalle carni rosse,
ma nessun "fuggi fuggi"
come altrove.
E questa la prima sensazione dei responsabi delle vendite che confermerebbe il "clima di grande
fiducia"che si respirava a
inizio anno e si rifletteva
in un meno tre, merlo cinque per cento di calo delle vendite. Dati che non
sano frutto del caso, "ma
di ricerche e di progettualità in tema di salubrità delle carni e di garanzie al consumatore spiega Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Ita lia - messe in campo da
Coopintempinonsospetti.
Nel "vissuto" della gente
ha fatto fortemente presa quanto stiamo facendo
da 11'89, anno del lancio
delle carni Prodotto con
amore. E i risultati, nei
momenti anche difficili, ci
ripagano". C'è una sfumatura di orgoglio in più
questa volta rispetto al '96
- l'anno della prima grossa crisi da Bse - in chi rappresenta Coop Italia e lavora tra le quinte per garantire il massimo della
sicurezza alimentare sulle nostre tavole, alla luce
delle attuali conoscenze
medico scientifiche di questo fenomeno non ancora
del tutto chiarito. Si, perché il "recupero" dei consumi è stato più rapido oltre che più consistente di
quattro anni fa.
Ma vediamo i dati.
Da una flessione contenuta a più di un terzo rispetto al resto del mercato in uno dei momenti topici (le prime due settimane di dicembre:-I0 per
cento contro -30 o -40),
Coop è risalita, dopo le feste natalizie, fino al calo
impercettibile di cui si diceva, molto incoraggiante rispetto al crollo registrato dai competitori della grande distribuzione e
del commercio tradizionale (-3 contro-20 percento). Il segno è diventato
positivo (+5) se alla vendita del bovino si aggiungeva quella delle carni alternative, avicole e suine,
senza contare il boom del
pesce e l'exploit stagionale dell'agnello. Di fronte
al primo caso "italiano" di
Bse, Coop si è presentata
dunque in una posizione
di relativa forza.
Ma cosa c'è dietro tali risultati e come interpretarli correttamente? Co-
sa fa, Coop, per ricevere
in cambio un bene prezioso come la fiducia? E
come si sta muovendo, incalzata da mucca pazza,
per rafforzare la filiera
delle carni e alzare il livello di guardia sull'intero versante della sicurezza alimentare, al centro,
nel 2001, delle sue politiche commerciali? Lo abbiamo chiesto a Marco
Guerrieri, responsabile
acquisti, Vittorio Ramazza e Claudio Mazzini , area
qualità, Carlo Bianchi,
controllo produzioni :Futti di Coop Italia.
LA SECONDA
VOLTA
L'emergenza mucca pazza si supera quasi indenni solo se si hanno sufficienti linee di garanzia e
di sicurezza da offrire ai
consumatori". Marco
Guerrieri sintetizza in tre
puntile eccellenze che differenziano Coop: "Ricordala scelta compiuta molti anni fa di commercializzare solo carni di bevi-
no molto giovani, sotto i
due anni di vita dell'animale; l'eliminazione definitiva di tutte le farine di
carne dai mangimi; il rigido controllo della filiera produttiva che si rispecchia nei capitolati con
i quali impegniamo i produttori a seguirci nel percorso qualità, adottando i
nostri stessi criteri".
Quanto seminato in oltre
dieci anni, e non l'improvvisazione, ha generato la fiducia. "Non c'è
stato bisogno di "cavalcare" il problema lise - sottolis.atea Guerrieri con una
venatura polemica -come
elemento di strategia di
marketing per assicurarsi maggiori quote di mercato, come hanno fatto altri.Non è certamente questa la nostra filosofia".
Né va trascurata l'efficacia della comunicazione
che è stata più "forte" e
più presente di altre volte, nel rispetto della trasparenza dei fatti. A sopportare il messaggio, le
migliaia di analisi e di con-
trolli e l'esclusione di tutte le farine animali dall'alimentazione non solo
dei bovini, ma anche dei
suini e dei polli a marchio
Coop. "Una comunicazione vera e non "nsarchettara" - la definisce Vittorio Ramazza - che ha contrastato per mesi il tana
tacci di notizie allarmate
per il diffondersi dei casi
di Bse in Francia, in Germania, Danimarca, Austria, e ora anche in Italia. Ci gratifica sapere che
il nostro consumatore si
è dimostrato attento e
informato".
LE NOVITÀ
DEL 2001
Estensione dell"'ogm free",
crescita del biologico, progetto "qualità percepita".
Dietro queste parole si nasconde un lavoro che, come per l'alimentazione bovina, intende seminare oggi per il domani. E vale la
pena aggiungere che non
c'è solo il rischio mucca
pazza. Al riparo dai riflettori proseguono i con-
trolli sistematici su residui di antibiotici, anabolizzanti, metalli pesanti,
pesticidi e diossina. Il capitolato Coop, in caso di
irregolarità, prevede interventi molto drastici nei
confronti dei fornitori.
Ma veniamo all"ogin free".
Da almeno un paio d'anni si lavora, n el campo delle carni a marchio, per
escludere dall'alimentazione sostanze derivate da
organismi geneticamente modificati:Va premesso
che Coop non ha preconcetti contro i transgenici
- dice Claudio Mazzini anzi,riteniamo che in campo medico possano consentire uno straordinario
passo in avanti. Ma rapporto tra rischio e benefici dev'essere estremamente favorevole, e la nostra scelta è quella di anteporre la tutela del consumatore applicando il
principio della conoscenza e prudenza".
Dopo aver ottenuto, nel
settembre del 2000,1a certificazione "ogrn free" per
tutti i suoi prodotti a marchio, e nel mese successivo quella relativa all'alimentazione della prima
filiera animale (pollo
Coop),si sta lavorando per
concludere il progetto che
"libererà"dal rischio transgenici le alimentazioni
degli altri animali che forniscono lecarrd a marchio.
Un impegno notevole anche sul piano economico,
al quale si affiancherà
l'ampliamento della gamma del biologico Coop: in
primavera è previsto il
lancio della linea dei prodotti peri' infanzia che farà
felice molte famiglie.
E veniamo alla qualità.
nutrizionale,
risultato del cosiddetto
"benessere animale" - così è scritto nei nuovi capitolati Coop - si può ripristinare solo partendo
dal rispetto dell'ambiente e delle condizioni di vita negli allevamenti. Un
vicenda esemplare è quella del pesce, "specchio",
più di altri animali, di ciò
che mangia e delle condizioni in cui vive. Quando
Coop ha deciso di avviare la sua linea a marchio
su trote, arate e branzini
nutriti con prodotti di pesce e farine vegetali, Io ha
fatto per una ragione ben
precisa.
LIMITI NEL PESCE
Si è accorta che molto del
pesce di allevamento commercializzato conteneva
quantitativi "sballati" di
grassi e colesterolo. Bisognava ridurli perché il pesce in vendita fosse ancora degno di questo nome.
"Abbiamo stabilito i limiti di proteine e di lipidi dice Carlo Bianchi - che
vanno ottenuti con buoni
mangimi, con il controllo
delle acque in entrata e in
uscita, con un adeguato
ricambio e una densità
non elevata di animali nelle vasche". Il pesce ha dato subito buone "risposte"
qualitative, riprendendo
le caratteristiche naturali. Ma il confine tra qualità reale e qualità "percepita"tende ad essere via
via più sfumato. Sempre
più importante, in futuro,
assieme alle caratteristiche organolettiche di un
prodotto, sarà quanto il
consurnatore"awertire.
In altre parole, il piacere
di addentare una mela
buona come una volta. E
il progetto 'frutta saporita", che prevede un prodotto snaturata più a lungo sull'albero. Analogo discorso può essere Fatto per
le verdure e, ovviamente,
per le carni. Oltre alle prove chimico-fisiche, i campioni di manzo o di suino
vengono già ora sottoposti ad analisi sensoriali di
laboratorio per"rnisurarne"gusto, tenerezza e suecosità: un tempo erano
considerati fattori soggettivi, oggi sono risultati da raggiungere inseguendo determinati obiettivi di gradimento messi
a punto ascoltando i pareri della gente. Come dire: sicurezza si, ma con
tanto gusto.
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I servizi e i vantaggi. Sostenere Io sviluppo della Cooperativa con il Prestito sociale.
Remunerazione e solidarietà. Oltre 68.000 soci hanno già fatto questa scelta
Nel corso del duemila, oltre 60.000 nuovi soci sono entrati a fare parte integrantedella nostra Cooperativa per diversi motivi, tra i quali la qualità
dei prodotti, la convenienza, l'attenzione alla
persona e all'ambiente.
sposto dalle norme di legge e dal regolamento riportato sul contratto di
apertura. Il socio può effettuare qualsiasi operazione, senza limite di numero e soprattutto senza costi: non sostiene alcuna spesa, né di tenuta
conto, né di spedizione
dell'estratto conto che riceverà una volta all'anno.
Gli interessi che vengono riconosciuti ai soci sono in linea con l'andamento dei tassi del mer-
Vogliamo cogliere l'occasione per informare proprio i nuovi soci, che la
Cooperativa offre da sempre servizi e vantaggi di
notevole interesse.
Tra questi, poniamo particolare attenzione al deposito a risparmio.
Coloro che avessero aderito alla cooperativa da
più di tre mesi, hanno la
possibilità di aprire un libretto di deposito a risparmio. Questa operazione può essere fatta in
uno qualsiasi degli uffici
soci di Coop Lombardia
presso i nostri supermercati e ipermercati.
Il socio sceglie così di diventare socio prestatore
della cooperativa e titolare del libretto di deposito. Egli potrà effettuare gratuitamente operazioni di versamento e di
prelievo, in contanti oppure in assegni circolari
e bancari. Il titolare del
libretto di deposito può
designare un delegato, il
quale possa compiere al
suo posto le operazioni di
versamento e prelievo.
Sia il titolare che il delegato possono operare sul
libretto di deposito, in
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Coop Lombardia essi si
trovino, e durante l'intero arco orario di apertura del negozio.
Non ci sono limiti, né per
il versamento né per il
prelievo, salvo quanto di-
deposito individuale che
dal 1° gennaio 2001 è di
£. 52.575.000.
Il denaro depositatoe raccolto viene utilizzato per
il raggiungimento dell'oggetto sociale. La sicurezza del den aro che i i socio deposita è data dalla
struttura stessa di Coop
Lombardia: fatturato di
oltre 1600 miliardi, più
di 453.000 soci ordinari,
oltre 68.000 soci prestatori con 1.062 miliardi di
raccolta di deposito sociale, 5 ipermercati e 42
Coop Lombardia
cato finanziario, e sempre comparabili con quelli prodotti similari al
nostro libretto di deposito. A seguito di variazioni dei tassi correnti, essi
vengono adeguati di volta in volta dalla Cooperativa dietro delibera del
Consiglio di amministrazione.
Attualmente la remunerazione del risparmio sociale è la seguente:
negozi in Lombardia e numerosi progetti di centri
commerciali e ristrutturazioni che saranno realizzati tra latine del 2001
e il primo semestre 2002.
Presso gli spazi "Coro di
Più" e gli Uffici soci e Consu matori, collocati in tutti i nostri supermercati e
ipermercati, troverete
personale specializzato,
pronto a darvi tutte le
informazioni necessarie
per questo e per tutti gli
altri servizi e vantaggi di
Coop Lombardia, quali
l'Unicard-Visa, l'Associazione tempo libero, i
Viaggi di Bonolatours, i
Prodotti di investimento
finanziario e i Mutui casa di Simgest.
collega con il conto del
cliente.
L'esperimento ha fun-
vo sistema Homeport,
che consente la consegna
di un ordine via Internet
anche se il cliente non è
a casa.
Ilsistema Homeport consiste in alcune scatole ermetiche fissate all'esterno di un edificio con
dei cavi in acciaio. Le si
può aprire soltanto tramite una carta magnetica. Permettono inoltre
di conservare i prodotti
- 2,5% lordo (2,19% netto) per depositi fino a
5.000.000,
- 3,5% lordo (3,06% netto) per depositi da
5.000.001 a 30 milioni
- 4,5% lordo (4,00% netto) per depositi da
30.000.001 al massimo
- ,tew, in breve dalla grande dW.riWilorte
COOP e Conad:
sì alla maggior
diffusione
dei libri
Con una dichiarazione
congiunta, il Presidente
di COOP, Giorgio Riccioni e il segretario generale di ANCD - CONAD, Roberto Dessi,
hanno chiesto che il Senato modifichi il disegno di legge - già approvato dalla Camera che vieta sconti superiori al 10% nella vendita di libri. Un provvedimento che danneggia fortemente i consumatori, soprattutto i più
giovani e i meno abbienti, senza peraltro favorire le piccole librerie.
Si tratta di clientela di-
versa e distinta - hanno
dichiarato i due esponenti della cooperazi one
- per cui non esistono reali conflitti tra la Grande
Distribuzione e le piccole librerie.
Nuove restrizioni sono
un ostacolo alla diffusione della cultura soprattutto se vanno a carico della grande distribuzione, la quale in questi anni ha contribuito
all'aumento del numero
dei lettori senza pregiudicare sia la crescita dei
punti vendita, sia l'amento dei titoli.
Il provvedimento farà aumentare il prezzo finale
dei libri, scoraggiando la
lettura in Italia, Paese
notoriamente sotto la
media europea.
COOP chiede
la sospensione
cautelativa
di un tipo di soia
COOP e l'Associazione
Verdi e Società hanno ufficialmente richiesto al
governo la sospensione
cautelativa della soia
"Roundup ready", geneticamente modificata.
Con una lettera al presidente del Consiglio e
ai Ministri dell'Ambiente, dell a Sanità, delle Politiche Comunitarie e delle politicheAgricole è stato trasmesso un rapporto che denuncia in tale
soia la presenza di nuovi e imprevisti inserti genetici.
Abbiamo chiesto la sospensi one cautelativa di
questo prodotto - ha dichiarato il vice presidente dell'ANCC Roberto Conti, per un principio meramente precauzionale e perché è emersa con chiarezza l'instabilità del vegetale transgenico.
È chiaro che ci attendiamo una sollecita risposta, vista l'accresciuta sensibilità dei consumatori che sono stati purtroppo colpiti da allarmismi e strumentalizzazioni che hanno coinvolto nelle vicende di
mucca pazza anche i produttori e i distributori
con tutte le carte in regola".
SVEZIA:
Tra dieci anni al
supermarket si
pagherà
col telefonino
Il gruppo distributivo
svedese ICA, ihcorporato ad Ahold, ha allo studio un progetto per far
pagare tramite telefonino ai propri clienti gli acquisti.Battezzato"Bluetooth", il progetto si avvale di tecnologia Ericsson ed è già stato testato presso un negozio ICA
di Stoccolma.
Il principio è semplice:
all'ingresso del negozio,
il cliente fornito di telefonino è individuato e
raggiunto dal sistema
"Bluetooth", in modo da
cominciare a ricevere al
suo apparecchio le promozioni del giorno.
Al momento del pagamento egli non ha più bisogno né di carta di credito né di denaro liquido.
Basta digitare un codice
nel telefonino e "Bluetooth" si connette direttamente alla cassa del
distributore, la quale si
zionato, i clienti che filenno sperimentato si sono
dichiarati soddisfatti per
la semplicità e rapidità
delle operazioni. Resta
però il fatto che, per be-
neficiarne concretamente, è necessario dotare il
telefonino di un microchip specifico; inoltre il
telefonino già attrezzato, chiamato R520, sarà
disponibile sul mercato
soltanto nel corso del
2001.Nel frattempo, ICA
procederà con altre verifiche per perfezionare
le procedure.
In Svezia il 70% degli
abitanti possiede un telefonino. Ericsson prevede che il nuovo sistema di pagamento si affermi entro il 2010.
INGHILTERRA:
consegne a casa
anche in assenza
del cliente
Il numero due britannico Sainsbury testerà nei
prossimi tre mesi il nuo-
freschi.
Il fatto di poter conse-
gnare senza preavviso e
senza dover compiere diversi viaggi rappresenterebbe un'economia del
44% sulle spese relative
al trasporto.
Finora i costi di consegna hanno rappresentato la bestia nera degli acquisti compiuti on-line.
Sainsbury è il primo distributore ad avere sottoscritto un contratto
sperimentale del genere.
L'adesione al sistema
comporta una spesa aggiuntiva per il cliente di
100.000 lire iniziali, necessaria per predisporre
I•attrezzatura.
18
Coop Cronache
Canumo
Coop tutela la salute nei luoghi di lavoro
di Valanga° Ballabio
La Direzione del personale ha svolto un'analisi approfondita degli
infortuni sul lavoro avvenuti in Coop Lombardia negli ultimi quattro
anni: ovvero nel periodo
in cui è entrata in vigore ed è stata progressivamente applicata la nota legge 626 sulla sicurezza.
Uandamento è stato analizzato per tipo di attività, cause, forme, sede
delle lesioni, distribuzione nelle Unità operative e nei Reparti nonché nell'arco del tempo
te del 16,3 e del 34,2%.
La paziente e costante
attuazione della 626 non
risulterebbe pertanto vana sotto questo importante profilo. Purtroppo
tale positivo risultato rischia di essere vanificato da un preoccupante
elemento in controtendenza:lincrementoesponenziale, nell'ultimo
biennio, degli infortuni
cosiddetti "in itinere", ovvero gli incidenti stradali sul percorso casa-lavoro (solo nello scorso.anno: 1.025 giornate di invalidità temporanea contro 2.700 dovute a infortuni "interni").
lavorativo, Lo studio dei
dati raccolti permetterà
pertanto di migliorare
ulteriormente l'approccio alla prevenzione ed
alla tutela della salute
nei luoghi di lavoro.
Un primo dato si evidenzia tuttavia: raffrontando, con una valutazione prudenziale, gli indici del biennio 99-00 rispetto al 97-98 risulta un
decremento della frequenza degli infortuni
del 14,2% nell'insieme
dell'Azienda e del 23,4%
nella Rete di vendita Canale Super; ed un decremento della gravità degli stessi rispettivamen
Brescia
La pittura
di Dino Decca
Dina Decca è un apprezzato pittore bresciano, nativo di Fiero, che ha operato
anche in Francia e
che, da anni, sta acquisendo una vasta
notorietà internazionale nella produzione artistica.
I soci ricorderanno
la realizzazione del
Parco Coop del centro bresciano, costruito nel contesto
del concorso "Da
bambino farò un
parco, da grande
farà un mondo migliore", che vide,
d'accordo tutti, la
sua intitolazione apantologica punto a Dino Pecca.
L'allestimento delN., Gwonn • Egem•
l'antologica dedicadal 21 Dicembre 2009
ta all'illustre cittaal 9 Gennaio 2001
dino di Fiero, organizzata a Brescia dal
Circolo Arnaldo da Brescia, ha fornito l'occasione per ricordare l'iniziativa ecologico educativa
di Coop Lombardia e di visualizzare l'arte del pittore cui è stato dedicato il parco didattico Coop.
Dino
Decca
Silenziosi compagni
di viaggio
La socialità cooperativa trova modo d'esprimersi in moltissimi ambiti.
Va ricordato l'impegno di Coop Lombardia a favore della salute mentale, accentuatosi, in particolare, da quando la dismissione degli ex ospedali psichiatrici, nella regione ha fatto dimettere gli ex ospiti dei reparti.
Partendo da Brescia, circa dieci anni fa, Coop ha
richiamato l'attenzione su questo delicato argomento allestendo la mostra fotografica "Compagni di viaggio silenziosi' . del padovano Martegani.
La difficoltà di organizzare visite guidate di studenti diede la dimensione della diffidenza generalizzata verso questa emergenza sociale.
Nonostante ciò i rapporti con l'Istituto Fatebenefratelli proseguirono, convinti che saio la migliore conoscenza delle problematiche legate al
disagio psichico potevano favorire una corretta
risocializzazione dei soggetti colpiti.
L'intesa con i nostri animatori e soci consenti, nel
corso di più anni, la chiusura degli anni scolastici con feste per gli scolaretti, organizzate all'interno della struttura, alle quali partecipavano anche i pazienti.
Nella galleria del Centro commerciale Flaminia
di Brescia, i residenti nelle Comunità protette circolano quotidianamente, tanto che gruppo di regia del negozio e personale Coop, sona diventati
amici di tutti, figure tranquillizzanti.
In caso di disguidi il rapporto diventa diretto con
i medici.
Da tempo le provviste dì ciascun nucleo residenziale dell'Istituto vengono fatturate dal punto
vendita Coop.
Il livello di collaborazione con associazioni che Si
occupano di salute mentale sul territorio regionale si è ampliato: a Cremona con l'affiancarnento alla Festa al Padre Po, alla quale partecipano
ospiti delle residenze protette locali; a Pavia consentendo eventi spettacolari tra i quali la mostra
"Figura dell'anima" finalizzati al finanziamento
dell'Associazione "Aiutiamoci"; a Lodi permettendo animazioni in città.
Quando, ad un certo punto, dopo due convegni di
livello internazionale cui il Centro sociale Coop
di Brescia si era affiancato, venne la proposta di
utilizzare i tre supermercati presenti per svolgere una ricerca scientifica tesa a verificare la percezione della malattia mentale tra la gente, vi fu
un'adesione convinta. Infatti i tre negozi Coop
bresciani sono rispettivamente: uno vicino ad un
Istituto di ricovero (via Corsica), uno abbastanza vicino (viale Venezia) ed uno lontano (via Veneto). Ai fini della statistica questo fatto incidentale della collocazione dei nostri punti vendita era importante per testare la percezione del
disagio o dell'accettazione del diverso da parte
degli intervistati.
Il nostro personale si è dimostrato collaborativo
e disponibile, cos) come disponibili sono stati i nostri soci e clienti per la compilazione dei questionari.
Ad avvenuta elaborazione dei dati la ricerca è stata presentata in molti consessi scientifici, nazionali ed europei, con un riconoscimento esplicito
della collaborazione dell'apertura sociale di Coop
Lombardia.
"Quale Consumo", in altra occasione, ha pubblicizzato l'attività svolta con l'Istituto Paolo Pini
di Milano.
Questa linea continua d'impegno sta a testimoniare che le strategie contro lo stigma della malattia mentale possono contare su un soggetto in
Coop Lombardia, che, in questi ultimi tempi, sta anche assumendo lavoratori appartenenti a questa categoria di svantaggiati, citati come
tali solo dall'ultima legislazione in materia di inserimento lavorativo.
Lainate
Alimentazione
e biotecnologie
"Biotecnologie e prodotti alimentari" questo il titolo del dibattito che si è tenuto a Lainate nello
splendido scenario della sala delle capria te di Villa L itta.
AI dibattito hanno partecipato Roberto SpigaroIo (agronomo), Aldo Cerfotti (ricercatore CNR),
Dario Oliviero, presidente provinciale della Con-
Coop News
federazione Italiana Agricoltori, Maria Luisa Villa di Altro consumo, Vincenzo Lugagnani, dell'università degli studi di Milano Bicocca. Per Coop
Lombardia era presente Fulvio Bella, coordinatore del settore soci e consumatori, che ha affrontato il tema dell'im pegno di Coop sui temi della sicurezza del consumatore e del consumo consapevole
Corno
Nord Sud
e globalizzazione
L'otto marzo come momento di riflessione sui temi della globalizzazione, dei rapporti nord sud e
della qualità dei rapporti di lavoro, è questa l'originale iniziativa che verrà realizzata dal coordinamento Cgil, Cisl e Uil di Como
L'iniziativa si terrà, l'otto marzo appunto, presso
l'Ipsia Ripamonti a Como in via Belvedere.
All'interno del convegno è previsto, tra gli altri,
l'intervento di Fulvio Bella, coordinatore del settore soci e consumatori sul tema della certificazione sociale Sa 8000, certificazione che la Coop
ha ottenuto, tra le prime in Europa, sia per i prodotti food che no-food.
Sesto S. Giovanni
Meeting
new economy
Si è Svolto a Sesto San Giovanni, nell'ex area Marelli, un convegno dal titolo "Sapere, occupazione, reddito". Un happening tecnologico pensato
per i più giovani, un appuntamento capace di abbinare alla tematica del convegno, anche momenti
di spettacolo e la possibilità di conoscere le imprese della new e net economy.
Coop Lombardia era presente con uno stand per
promuovere il portale Coop e la nuovissima "Spesa che non pesa", ovvero 1 innovativo modo di ordinare la spesa attraverso internet per riceverla
direttamente a casa (www.e-coop.it ). Così, molte persone hanno potuto provare personalmente
questa nuova opportunità attraverso i pc collegati ad internet, messi a loro disposizione nel nostro stand.
Hanno collaborato a questa pagina Renato Bandera, Fulvio Bella, Maria Rosario Lacelli e Luca Rizzardi
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AVVERTENZA
Invitiamo comunque ì
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presso l'Ufficio Soci e
Consumatori
Le quote si intendono espresse in migliaia di lire, non includono lo quota di iscrizione, le lane di imbarco/sbarco ad oltre particolarità relative al programma specifico. Tali quote sono sempre relative a sistemazione in corriera o due letti. Condizioni generali come da catalogo o
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469,98
469,98 495,80
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N. 3 marzo