IVA-n tratta bene i tuoi interessi iventa socio pre Ai primi 5 milioni •••r e Anno 20-N.3 marzo 2001 Periodico di Coop Lombardia 2.5% lordo 3 9% netto) E Da 5 a 30 milioni 3.5% lordo (3.06% netto) Oltre i 30 milioni 4.5% lordo (3.94% netto) i Z2 o 83 PER I SOCI... s t$) Olio per il benessere L'olio di oliva fornisce una miniera di principi attivi utili per proteggere l'organismo. Le garanzie degli olii Coop. Carla Barzanò RACCOGLI I PUNTI ANCHE CON: iC/PhOà41 521 alle pagine 4 e 5 : 01- Brico'f5 " E TEMPO DI RAC COLTA 111\ DAL 5 MARZO 2001 AL 2 MARZO 2002 Parte la nuova raccolta punti dedicata ai Soci Coop, con p un catalogo ancora iùù ricco di premi dedicati alla casa, alla famiglia, al tempo libero Sapori presidiati" La difesa della cultura alimentare è anche quella di non accettare che prodotti di sapore antico possano scomparire. Ecco l'iniziativa. Alle pagine 6 e 7 Solidarietà nel mondo Una raccolta di "punti" per la spesa fatta nei negoziCoop si trasforma in solidarietà con Emergency e per le ragazze del Bangladesh. Nuovi prodotti solidali Pagina 2 Bambole delle donne di Sarajevo Pagina 3 Settimo congresso della ALCC Pagina 8 Come Coop si fa editrice Pagina 9 Alle pagine 10 e 11 e ai bambini. I rimi saninnis disponibili dal 2 aprile 2010/. Mutui usurari Lo hanno chiamato il decreto "salvabanche". Coloro che hanno pagata alti interessi per un prestito non hanno possibilità di essere risarciti. Michela Bianchi DIVENTARE SOCIO FACILE E FRUTTA BELLISSIMI PREMI. alla pagina 15 Viaggi con Bonolatours Pagina 19 rOe. . .17 Nuovi prodotti 3rlyi 0 Le cooperative del commercio equosolidale nellalavorazionedello zucchero sono 2500; gli appezzamenti medi di terreno sono di 3,2 ettari ciascuno. Le vendite a prezzo equo rappresentano attualmente soltanto il 5% del totale e non sono sufficienti a generare aumenti di reddito significativi, mentre l'ammontare annuale totale del premium, il margine in più ricavato da questo circuito (circa 25.000 dollari), è utilizzato dalla cooperativa per progetti che vanno a vantaggio di tutti i produttori. L'introduzione sul mercato equo di prodotti nuovi con il marchio di garanzia TransFair, sta favorendo la commercializzazione dello zucchero prodotto dalla cooperativa, che attualmente ha una potenzialità produttiva di circa 5600 tonnellate di zucchero di canna bianco, ideale in particolare per la produzione di cioccolata e prodotti trasformati. di Roberto Cavallini Ritornano nei supermercati Coop, grazie all'apprezzamento ricevuto nella loro prima uscita, la scorsa Pasqua, le uova equo solidali. Le uova Coop a marchio TransFair sono di cacao al 100% di prima qualità, prodotte da una cooperativa della Repubblica Dominicana, unito allo zucchero di canna di un'analoga realtà del Costarica. Ma non basta: dentro le finissime uova ci sono anche le bellissime sorprese del commercio equo e solidale con l'artigianato . e i giocattoli da tutto il mondo. Sugli scaffali di Coop il consumatore potrà trovare anche altre due novità del commercio equo e solidale, il succo d'arancia e le tavolette di cioccolato al gusto latte e fondente, sempre garantiti dal Marchio TransFair, che si affiancano al caffè, tè, cacao in polvere e miele. La "Cioccolata per la solidarietà", disponibile nei gusti al latte o fondente, offre ai consumatori un'occasione in più per acquistare un prodotto di qualità e per contribuire a costruire un mondo più giusto, sostenendo nello stesso tempo ima produzione in condizioni ambientalmente sostenibili. Il cacao utilizzato per la produzione delle tavolette infatti è prodottoda Mc- ch, una cooperativa che impiega migliaia di lavoratori, specializzata in questa coltivazione, che grazie all'iniziativa di Coop potrà garantire un salario giusto per i propri lavoratori, investire i propri utili in servizi sociali realizzati in particolare per le donne ed i 'minori, in piani sanitari ed educativi, in un miglioramento nella distribuzione e nella produttività delle risorse agricole. Lo zucchero utilizzato perla produzione delle tavolette è invece prodotto dalla cooperativa Coopeagri del Costarica. Il Succo di Arance per la Solidarietà è un succo di frutta nuovo, che unisce alla qualità e alla bontà una caratteristica in più: quella di provenire da arance coltivate nel rispetto per l'ambiente e con criteri che tutelano la dignità del lavoro.Le arance della linea Solidarietà provengono da Acipar, una cooperativa di piccoli produttori del Paranà, vicino allo Stato di S. Paolo in Brasile, che da tempo lavora nel circuito del commercio equo e solidale europeo. Grazie al succo Solidarietà, Acipar può investire nella qualità delle coltivazioni, nella sicurezza sui luoghi di lavoro, nel miglioramento del prodotto e garantire servizi sociali e sanitari per la comunità. l'ipotesi di Coop è quella di importare da questi produttori in questa prima fase di distribuzione almeno 100 tonnellate di succo concentrato incentivando ulteriormente la collaborazione con queste cooperative del Sud del mondo. MCCH Mcch è l'acronimo di "Maquita Cushunchic Comercializando Como Hermanos", che significa "Diamoci la mano commercializzando come fratelli": già nel nome indica l'unione delle comunità indigene e contadine delle montagne con quelle dei barrios di periferia delle città costiere. Mcch nasce il 24 marzo 1985 come risposta delle Comunità Ecclesiali COOPEAGRI coopeagri è un'organizzazione fondata nel 1962. Riunisce produttori e cooperative di diversi villaggi, e comprende attualmente 5296 membri attivi, di cui 1000 sono donne. I soci della cooperativa che coltivano la canna da zucchero sono circa 900, ed i lavoratori coinvolti nella produzione e di Base alle negoziazioni che, a partire dal 1982, il governa ecuadoriano avvia con il Fondo Monetario Internazionale per l'applicazione del sistema neoliberista nel Paese tramite i famosi "programmi di stabilizzazione". "Mcch lavora per modificare la struttura e le relazioni della società, dell'economia e del mercato a favore delle persone e delle cl assi meno abbienti, attraverso progetti di sviluppo sociale, programmi di formazione e influenza sociale ed un gruppo di imprese sociali efficienti e di qualità che vivono e promuovono valori umani". (Dalla "Mission" di Mcch). L'impatto dell'azione di Agroexportadora Maquita sui produttori di cacao ecuadoriani è enorme: innanzitutto Mcch offre programmi di formazioneprofessionale ai contadini, che li mettono in grado di conoscere il mercato, di seguire la vendita del cacao e quindi di reagire agli inganni degli intermediari; questi ultimi si vedono costretti ad alzare i prezzi offerti, a regolare correttamente le bilance ( wi trucco assai diffuso consiste nel tararle male, per lucrare fino all'8% sul peso effettivo!), a riconoscere i premi di qualità per le produzioni migliori. Si ottiene quindi un effetto regolatore del mercato che va a favore di tutti i produttori. — Prodotto Coop Valori delle acque minerali Coop È in atto una discussione in merito all'attuale legislazione italiana che regolamenta le acque minerali, considerata a livello UE troppo permissiva nei limiti fissati per alcune sostanze ritenute inquinanti e contaminanti, a confiontocon la normativa europea relativa alle acque potabili. Per quanto riguarda l'acqua minerale a marchio Coop (sorgente Monte Cimone e sorgente Grigna) i valori riscontrati in tutte le analisi regolarmente effettuate sono abbondantemente al di sotto dei limiti più restrittivi, come risulta dalla tabella. Il contenuto di nitrati, ad esempio, è inferiore anche al limite previsto per le acque destinate ai bambini. Nella realizzazione del progetto delle acque minerali furono definiti alcuni requisiti ritenuti fondamentali per la scelta di un'acqua dì elevata profilo qualitativo: tra questi la provenienza da sorgenti di alta montagna che significa avere a disposizione bacini situati in zone protette, lontano da insediamenti industriali o urbani e quindi da lavorazioni che possano causare inquinamenti della falda. parametri Limite max Acque minerali ligil) Cianuri (pg/I) Fenoli (agii) Agenti tensioattivi (pg/il Oli minerali (agii) Idrocarburi p.a. (pg/1) Arsenico (pgrt) Bario (mg/1) Barati (mg/D Cadmio (µg/1) 200 10 0,2 200 10 30 10 50 l 2 Cromo VI (ag/D Mercurio (pg/I) Manganese (men) Nitrati (mg/1) Nitriti (mg/1) Piombo (µg/1) Selenio (pg,/1) 10 0,5 45(10 per acque destinate all'alimentazione dell'infanzia) 0,03 50 10 Limite max Acque potabili Coop (Monte Coop (Grigna) 50 0,5 200 10 / 50 / i 5 50 1 0,05 <10 e 0,5 < 50 < 10 < 0,1 <2 0,07 < 0,5 < 0,5 <2 <1 < 0,02 <10 < 0,2 < 70 < 10 < 0,2 <1 < 0,1 < 0,01 < 0,01 < 0,5 < 0,05 < 0,001 50 0,1 50 10 2,2 < 0,01 <2 <2 9,1 < 0,02 < 0,05 < 0,1 (pg/I) Cimone) Slow Food Arcigola La bottarga di Orbetello I Sardi sostengono di averla inventata loro, la bottarga. Ma l'etimologia non lascia dubbi: deriva dall'arabo botarikh che significa uova di pesce salato. E dunque, con qualche evidente ragione in più, Tunisia, Marocco, e Turchia vantano l'invenzione di questa tecnica di conservazione. E certo comunque che in Italia si consuma bottarga da molto tempo, per lo meno sin dai XV secolo.A quei tempi era sicuramente più facile produrre bottarga: le coste italiane erano costellate di stagni, acquitrini e stagni salati e il pesce adatte per ricavarne le sacche ova.riche abbondava. Perché di questo si tratta: della sacca ovarica di particolari pesci estratte intere al momento dell'eviscerazione, salate ed essiccate. Si fa bottarga con le uova del tonno, del merluzzo, del pesce spada, della molva. E poi con quelle del muggine, secondo alcuni il pesce migliore per ottenere bottarga di qualità. Oggi la superficie delle zone umide si è molto ridotta e il muggine di stagno lo si pesca ancora soprattutto in Sardegna, nella zona di Cabras. Ala c'è un'altra importante area di acque costiere sulle coste della Maremma, a Orbetello. Qui la pesca è un'attività importante, che permea tutta la vita della cittadina. I pescatori sono una piccola solida casta e oltretutto vantano, tra l'ironico e l'orgoglioso, il fatto di essere "autenticamente nobili". La storia è curiosa e merita di essere raccontata. Nei 1376 Papa Gregorio XI decide di assecondare le richieste di Santa Caterina e di riportare il papato in Italia da Avignone. Durante il viaggio una tempesta lo sorprende nel canale di Piombino e lo obbliga a riparare nella rada di Santa Liberata. Tenta di raggiungere Orbetello, ma si arena nella laguna. I pescatori intervengono con i lorobarchini e portano in salvo la corte papale sbarcandola sul sagrato del Duomo. 11 Papa, in segno di gratitudine, conferisce ai pescatori orbetellesi il titolo di "autentica nobiltà". Da quel giorno sino alla fine del'700 ogni 15 di agosto i pescatori portano in Duomo la loro offerta di pesce vestiti con calze bianche e pantaloni stretti al ginocchio da una fibbia d'argento, segno distintivo di nobiltà. Poi la cerimonia cade in disuso e oggi i pescatori, invece delle polpe e delle fibbie argentate, portano stivaloni e grembiali di gomma. Lavorano in cooperativa, La Peschereccia, gestiscono uno spaccio e un mercato del pesce, allevano avannotti di spigola per il ripopolamento, producono bottarga, filetti affumicati di cefalo e di anguilla. Il pesce è lo stesso di Cabras, il mugis cephalus, raccolto quando arriva ad una pezzatura media di 2-3 chili. E la quantità di uova è la stessa, pari a circa il 17 per cento del peso dell'animale. Ma qui in Toscana si usa seccare meno il prodotto perché si preferisce la bottarga un poco più umida e meno scura: anche perché qui non è usata da grattugia, ma si consuma a fettine, sulla pasta o adagiata sui crostini. La bottarga di Orbetello ha un bel colore ambratodorato e sa prepotentemente di mare, con sentori di iodio, salmastro e alghe. Il Presidio vuole far conoscerequestapiccolaproduzione aiutando i pescatori e artigiani a recuperare e consolidare questa antichissima tradizione. Piero Sardo Slow Food 8 marzo C.Chs ,- Bambole delle donne di Sarajevo La Cooperativa Suada Dilberovic' nata dopo la guerra simbolo della pace e dell'unità di Piero Del Giudice Il primo passo difficile fu stabilire un orario di lavoro ed un luogo di lavoro. Difficile soprattutto per le profughe, quelle costrette a lasciare le proprie case dalle "pulizie etniche", giunte a Sarajevo dalle campagne e dalle montagne durante la guerra. Il secondo passo fu il "viaggio". Uscire da Sarajevo e dalla Bosnia, prendere l'autobus, l'aereo o la nave per l'Italia: area di mercato e di relazioni. Contro i mondi chiusi dei nazionalismi e delle xenofobie. Cinque anni fa, in Sarajevo distrutta e divisa, nasce la cooperativa di lavoro di donne "Suada Dilberovic"'per volontà di 15 donne. Oggi le socie sono 32:24 con occupazione piena tutto l'anno e 8 con occupazione stagionale. In Bosnia il 50% della popolazione è disoccupata. La disoccupazione femminile tocca i175%. La Bosnia Erzegovina è un paese ancora diviso: federazione croato-musulmana da una parte, entità serba dall'altra. Le socie della cooperativa"Suada Dilberovic'" hanno raccolto questa sfida affermando nel loro Statuto la misticulturalità. Esse sono, infatti: croate, musulmane, serbe. Insieme. Unica vera cooperativa nei Balcani, perdipiù di donne, questa cooperativa di donne si è costruita in cinque anni mentre tutto le si opponeva, a cominciare dal mercato che non esisteva e non esiste. La socie della cooperativa"Suada Dilberoviefanno ricamo tradizionale, abbigliamento femminile in maglia e cotone, manufatti di pura creatività come la"bambola Suada". Gli sbocchi commerciali possono essere solo europei,prima di tutto in Italia. Qui si sa cosa vuol dire fondare e avviare una cooperativa; qui - nelle città italiane - le donne della "Suada Dilberovic"' hanno relazioni e amicizie con altre cooperative, con gruppi femminili, comitati per la pace, istituzioni pubbliche. Qui cercano il loro sbocco commerciale. A Sarajevo la cooperativa delle donne è un luogo conosciuto. Nella sua sede si trova serenità quanto basta, allegria quando occorre, storie di nozze per le più giovani e storie di nascite, discussioni sul budget e sui modelli, organizzazione diviaggi delle socie e trasporti di merci, prototipi sbagliati tra l'ilarità generale e manufatti definitivi di rara creatività. "Perché questo nome, Suada Dilberovic?", chiede chi la visita. È il nome della prima donna uccisa a Sarajevo, inizia lì l'assedio della città, il 5 aprile '92. Suada Dilberovic', studentessa di medicina, manifestava insieme a decine di migliaia di giovani scesi in piazza nell'ultimo tentativo di sventare la guerra. I cecchini nazionalisti hanno sparato sul corteodei pacifisti; la guerra è cominciata ed è durata quattro anni. Anche per questa ragione le sode della cooperativa sentono 1'8 marzo co- a cura di Giulia Lauletta — AUTO AMICHE DEI PEDONI Ogni anno muoiono nell'Ue 9000 tra pedoni e ciclisti a causa di incidenti d'auto. Un design dell'automobile più attento a limitare i danni causati ai passanti in caso d'incidente potrebbe salvare 2100 vite l'anno. Sulla base di queste stime la Commissione Europea sta cercando un accordo con le case automobilistiche, affinché la produzione di auto dedichi maggiori risorse alla sicurezza dei passanti. Si punta ad introdurre una serie di test che stabiliscano la pericolosità della vettura in caso di incidenti che coinvolgono i pedoni, per ottenere una linea che riduca il più possibile i danni alle persone. LATTE OMOGENEIZZATO SOTTO ESAME n latte omogeneizzato potrebbe essere dannoso perla salute dei bambini. È quanto afferma Nicolas Clegg,membro del Parlamento europeo, in un'interrogazione al commissario europeo per la tutela dei consumatori, David Byrne. Secondo il parlamentare europeo il processo di omogeneizzazione potrebbe aumentare le allergie al latte nei bambini e aggravare il pericolo nell'esposizione alla xantine ossidasi, una sostanza chimica che è tra le cause di disfu,nzioni cardiache, Il commissario Byrne nega che ci siano prove certe dei possibili danni provenienti dall'omogeneizzazione del latte, ma assicura l'immediato intervento della Commissione qualora il procedimento venisse ritenuto effettivamente dannoso. stanze chimiche estremamente tossiche. La produzione dei Pcb è stata vietata, ma essi sono ancora presenti in apparecchi quali trasformatori e condensatori. La direttiva europea mira all'eliminazione definitiva delle pericolose sostanze, ragion per cui ogni stato membro avrebbe dovuto trasmettere gli inventari e i piani di smaltimento. DUE NUOVI SATELLITI AL CONTROLLO DEL CLIMA Due nuovi satelliti europei saranno tra breve messi in orbita dall'Esa (Agenzia spaziale europea) per controllare le variazioni meteorologiche della Terra. Nel 2002 Meteosat second generation sosti tuirà la serie Meteosat del 1977 e avrà il compito di esaminare gli spostamenti delle masse nuvolose, l'effetto serra dei gas inquinanti, il riflesso della luce solare e dei raggi infrarossi per creare un archivio completo delle variazioni del clima sul nostro pianta. Il secondo satellite, Meteop, orbiterà invece sopra i poli a partire dal 2005, misurando le quantità di ozono e i venti oceanici. STANDARD PIÙ UMANI PER ALLEVARE SUINI Stalle e condizioni di vita migliori per i maiali degli allevamenti intensivi. Questa la proposta della Commissione Europea dopo gli TAUA DEFERITA: TROPPO PCB me loro festa. Alle donne del mondo mandano la loro "bambola Suada" fatta a mano, ogni bambola diversa dall'altra. Il messaggio che accompagna ognuna di questa bambole è: "Nella giornata dell'8 marzo, festa internazionale della donna, le socio croate, musulmane e serbe della cooperativa "Suada Dilberovic" di Sarajevo - libera, democratica e unica associazione produttiva tra donne fondata nel dopoguerra bosniaco - augurano felicità e pace alle donne e bambine del mondo". Che tutte le donne si sentano vicine a questa cooperativa di donne che si batte nei Balcani per il lavoro e la cooperazione democratica. Guardando e acquistando la "bambola Suada", i ricami e la maglieria da collezione della cooperativa di Sarajevo nelle ipercoop "Metropoli" e "Bonola" di Milano, sappiamo ora quali mani di donna hanno lavorato questi ripetuti miracoli creativi, per quali ragioni, per quale futuro. Il messaggio per I'8 Marzo 2001 Domenica 4 marzo la rappresentante della cooperativa "Suada Diberovic" di Sarajevo è intervenuta alla festa della donna organizzata dal coniitato soci Bonota all'auditorium di Via Quarenghi. E stata l'occasione per iniziare rapporti di collaborazione con il mondo del volontariato coop e per augurare felicità e pace alle donne e alle bambine di tutto il mondo. L'Italia insieme ad altri cinque statimembri è stata deferita alla Corte di Giustizia europea per non avere rispettato la direttiva comu.nitaria del 1996 mirante a rimuovere completamente dall'ambiente i policlorodifenili (Pcb), so- allarmanti risultati delle indagini compiute dal Comitato scientifico dellUe, che ha il compito di sorvegliare la salute e il benessere degli animali La proposta dell'eurogoverno prevede maggiori spazi vitali per i suini degli allevamenti intensivi, maggiore igiene nell'alimentazione e nella gestione dei pavimenti, stalle singole per le scrofe durante le gravidanze. Nuove norme anche per illuminazione e rumori e misure più severe per impedire qualsiasi forma di mutilazione dí routine. ITALIA AGU ULTIMI POSTI NELLA CURA DEL TERRITORIO In base alla ricerca "Degrado del suole e lo sviluppo sostenibile in Europa", condotta dall'Agenzia europea per l'ambiente (Aea), il nostro paese non risulta di certo tra i primi della classe. Una delle cause dell'accelerazione del degrado del terreno degli ultimi anni è il suo eccessivo sfruttamento legato all'urbanizzazione. Palermo e Milano sono tra le aree dove maggiormente la cementificazione ha tolto spazio a prati e zone agricole:I:Italia è inoltre uno dei paesi più a rischio di frane e colate di fango, proprio a causa della mancata protezione del suolo. Lo studio dell'Aea afferma che: "In Italia il ministero dell'ambiente nel 1999 aveva classificato oltre il 50% del territorio ad elevato rischio ambientale: la minaccia pesava su circa il 60% della popolazione". PROTETTI L'AGNELLO DI SARDEGNA E L'OLIO DI VAL MAZARA Da gennaio 2001 l'agnello di Sardegna è entrato a pieno titolo nel registro della denominazione di origine geografica e l'olio di Val Mazara in quello di denominazione protetta. Lo ha annunciato la Commissione Ue accogliendo una richiesta del governo italiano. a cura di Andrea Pertegato I. 829 DAL 1.P.".Pr:,Gsb"., .', LA RETE Il GWW sarà un Internet parallelo interamente dedicato alla comunicazione e alle transazioni tra aziende, capace di attrarre gli operatori del B2B grazie alla sua estrema affidabilità, sicurezza, semplicità di utilizzo ed economicità. L'interfaccia del nuovo Internet B2B, che verrà replicato e adattato in reti nazionali inlerconnesse, sarà costituita da uno speciale browser e da una porla di accesso centralizzala. Il browser conterrà una serie di applicazioni standardizzate in tutti i paesi del mondo, posta elettronica e potenti motori di ricerca. Con la sottoscrizione - che ammonterà a circa 200.000 lire mensili - l'aziencia utente avrà accesso anche a piattaforme in modalità Asp per lo sviluppo delle attività di e-commerce, crm, sales automation, piattaforme di pagamento online, sistemi avanzati di telefonia IP e WebConference standardizzati. Il GWW avrà anche un'autorità unica di registrazione dei domini che per un'azienda italiana saranno del tipo gww.nomeazienda.itww. Il servizio verrà erogato a maggio sul mercato B2B americano, per coinvolgere tutti i più importanti mercati mondiali, compresa l'Italia, entro la fine dell'anno. http://www.newsbureau.corniarc hl ves12001if ebOlig lobalwi devve b. htm I ACCREDITO ONLINE DEI RINIBORSI FISCALI II Ministero delle Finanze ha reso disponibile il nuovo servizio di accredito online sul conto corrente bancario o postale degli eventuali rimborsi dovuti in seguito alla dichiarazione dei redditi. Possono effettuare la richiesta le persone fisiche che hanno presentato Unico 2000 ordine con il pincode di cui sono titolari. http ://www.ti n a nze it/tel e maticofxacc red ito ri m bo rai.htm CVBERCRIMINE, UN DIBATTITO DIGITALE La necessità di intervenire contro i crimini legati alle attività di commercio elettronico e ad Internet ha portato la Commissione Europea a stimolare il coinvolgimento degli operatori economici verso questa problematica. A questo fine sul sito dell'Unione Europea è stato costituito un forum aperto tramite il quale sottoporre all'attenzione dell'istituzione europea contributi, opinioni e documenti in proposito. Gli operatori economici sono invitati ad inviare il loro contributo tramite e-mail. La discussione nasce dalle reazioni del mondo econo- mica ad una Comunicazione presentata dalla Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo in cui sono presentate necessità ed iniziative per migliorare la sicurezza dei mezzi informatici, per combattere le frodi online e per istituire organi di polizia specializzati in cybercrimine. Le società interessate sono invitate a leggere la proposta della Commissione formulando commenti ed obiezioni al contenuto del documento. Gli interventi saranno utilizzati dalla Commissione per meglio comprendere le reali necessità e le preoccupazioni delle parti interessate, in uno sforzo di maggiore democraticità e trasparenza della sua attività normativa. I contributi più interessanti, con il previo consenso degli autori, saranno pubblicati sul sito dell'Unione Europea, andando a creare una banca di documenti sull'argomento consultabile liberamente. http://eu ropa. e u ,i n tilS PO/ecom merce UN SITO PER LA CARTA DEI DIRITTI Nasce un sito per insegnanti e studenti che vogliono saperne di più sulla Carta dei diritti europea. Il sito rientra nel programma di comunicazione ai cittadini sulla Carta dei diritti fondamentali dell'Europa. Offre la Carta in 15 lingue, un Forum interattivo e quiz sull'Unione Europea. http://www.cartadeidlritti.net USA: CENTRO STUDI PER INTERNET Qual è l'impatto di Internet sull'evoluzione della nostra società? Questo è il soggetto principale di uno studio del "Centro per la Scienza, la Tecnologia e la Società" messo in piedi dall'Università di Santa Clara in California. Situata nel cuore della Silicon Valley, l'Università di Santa Clara sta per lanciare questo Centro destinato a comprendere e analizzare l'influenza delle nuove tecnologie sulla nostra società, Il Centro accoglierà esperti di ogni disciplina (sociologi, informatici, storici, giuristi, ecc.) il cui scopo sarà determinare l'impatto delle scienze dell'informazione sulla famiglia, fa cultura, il lavoro, la legge e di prevedere la possibile evoluzione della società. Le équipes di ricercatori saranno incaricate di studiare le comunicazioni mobili, le tecnologie sensoriali, la realizzazione di gruppi virtuali in seno alle imprese, Il Centro, poi, sponsorizzerà diversi progetti di ricerca, organizzerà spazi di dialogo, forum e conferenze sul rispetto della vita privata o sul problema del "digital divide" e stabilirà corsi universitari per gli studenti. AI 'mmes".bm,inim et. 2_ e...si...dm "dio extra vergine: e Tutti i pregi del buon olio d'oliva. Le ultime ricerche scientifiche hanno rivelato che l'olio d'oliva fo degenerative. E più è buono più fa bene. Le sue proprietà infatti diminuiscono se l'olio non è extr di Carta Barzanò Lo spauracchio dei condimenti, che in passato ha spesso accompagnato le raccomandazioni dietetiche, ha scalfito per qualche tempo anche l'immagine dell'olio d'oliva. Una ventina di anni fagli esper ti suggerivano infatti di preferirgli margarina e oli di semi raffinati. Si è poi verificato che questi ingredienti, in effetti ricchi di acidi grassi poLinsaturi che favoriscono l'abbassamento del colesterolo nel sangue, consumati in elevate quantità possono causare indesiderabili fenomeni di ossidazione. Si è quindi tornati a studiare con interesse l'olio di oliva, che contiene meno polinsaturi ma ha invece un'alta concentrazione di acidi grassi moninsaturi, in particolare di acido oleico. Nell'ultimo decennio le ricerChe sul suo conto hanno avuto un grande impulso in seguito ai dati sulla distribuzione delle malattie nell'area mediterranea. Si è visto, per esempio, che gli abitanti di Creta, abituati a usare oliod'oliva in quantità molto generose, tanto da superare largamente la dose di grassi giornaliera suggerita dagli esperti, hanno un'incidenza di malattie cardiovascolari fra le più basse del mondo. Un altro fenomeno appa- rentemente curioso esaminato dagli esperti è il cosiddetto "paradosso francese".A parità di consumo di grassi, nel sud della Francia, dove a tavola primeggia l'olio extra vergine d'oliva, i casi di infarto sono inferiori rispetto al nord, zona in cui invece il ruolo da protagonisti spetta a burro e altri grassi animali. Questa apparente contraddizione ha stimolato nuovericerchestdfoliod'olive e da qualche mese, proprio sull'isola di Creta, si è svolto un congresso internazionale per con- OLIO COOP: GARANZIA DI QUALITA L'olio extra vergine a marchio Coop garantisce una qualità controllata costantemente e un'ampia gamma di separi. * EeXtrel vergine Coop italiano deriva da un taglio di oli nazionali al 100%. Ha un gusto fruttato, colore giallo verde, aspetto limpido e un'aeldità inferiore allo 0.6%. E adatto per cucinare e si abbina particolarmente bene a verdure bollite. * L'extra vergine "rnediterraneo"ottenuto da una miscela di olive italiane e gre- che ha un gusto ancora più frutteto e dolce, ideale per insalate, carni e pesci ai ferri. *L'extra vergine' album raccolto", italiano al 100%, è ricavato dalle olive appena raccolte che gli conferiscono una particolare fra- frontare i risultati, pubblicati recentemente anche su alcune prestigiose riviste scientifiche. I dati confermano che l'acido oleico, molto resistente all'inossidazione, ha un ruolo protettivo nei confronti di ipertensione e malattie cardiovascolari. Uno studio crociato, svolto in 28 paesi e 4 continenti, ha dimostrato inoltre che chi consuma abitualmente olio d'oliva presenta un'incidenza minore di tumori al seno, al co- granza erbacea, ottima per condimenti e salse crude. * L'exlm vergine "Tag,g iasca",sempreitaliano,ha un gusto particolarmente delicato che lo rende adatto a piatti leggeri cotti a vapore. Lextra vergine 'Toscano" IGP Coop saporito e frutteto è molto indicato per zuppe, legumi e bruschetta. * L'exira vergine "Terra di Bari'DOP Coop viene dalle campagne a nord del barese ed ha un gusto deciso, leggermente amarognolo e piccante, adatto per piatti a base di pesce, carne e cereali. * L'extra vergine "Biologi- I PRINCIPI ATTIVI DELL'OLIO D'OLIVA lan e alla prostata, specialmente se parallelamente fa largo uso di cereali integrali e ortaggi e non eccede con la carne. Altri elementi di riflessione sul ruolo dei grassi nella genesi dei tumori vengono poi da una ricerca comparata su israeliaCd, sempre italiano al 100%, viene da olive coltivate senza l'ausilio di sostanze chimiche di sintesi, secondo il disciplinare che regolamenta questa produzione, e arriva prevalentemente da Pugli a, Abruzzo, Sicilia. Ha un gusto frutteto e armonico adatto a qualsiasi combinazione. Fiera agroalimentare Agricoltura e rispetto dell'ambiente alla "Settimana Verde" di Berlino 11 caso della "mucca pazza"ha reso trasparenti alcuni dei meccanismi perversi che regolano la produzione massiva di cibo e ha fatto comprendere, a una larga fascia di consumatori, i rischi che ne derivano. Si è aperto così un largo dibattito in tutta la Comunità Europea, che coinvolge in prima istanza politici e amministratori impegnati a garantire la sicurezza alimentare. Un contributo decisivo per migliorare il futuro dell'agricoltura è emerso durantela"GriineWoche", una delle più grandi fiere agroalimentari europee, che si è da poco conclusa aBerlino.La proposta viene dai nuovi ministri tedeschi per l'Ambiente e la Salute che programmano di incrementare i finanziamenti europei per la ricerca nel settore dell'agricoltura biologiCa. L'obiettivo è di raggiungere una produzione pari al 10% del mercato globale entro il 2005, contro l'attuale 3-3,5% e di arrivare nel 2020 fino al 20%. Parallelamente verranno introdotte norme ecologiche per l'agricoltura convenzionale. Se fino ad oggi si è privilegiata la quantità rispetto alla qualità, a co- sto di pesanti ripercussioni sull'equilibrio ecologico, per il futuro si progetta di offrire incentivi agli agricoltori che promuoveranno un tipo di produzione più collegata alle risorse del territorio.Viceversac'è l'intento di penalizzare economicamente le imprese che non si adegueranno alle nuove linee guida. Risparmio energetico, eleggiti dei rifiuti (compresi i liquami animali. fonte di pesante inquinamento) e rivalutazione delle specie vegetali e animali tradizionali sono alcuni dei punti di forza della riforma agraria che do- vrebbe decollare entro il 2002. Nel frattempo sono già in fase di sperimentazione alcuni progetti ecologici innovativi, che abbinano le modalità di produzione a ciclo chiuso di una volta Un cui mangirni,sementi e animali vengono prodotti all'interno dell'impresa in sintonia con quello che opre l'ecosistema) con sistemi tecnologici per la lotta biologica ai parassiti e lo sfruttamento di risorse energetiche alternative, come vento e biogas. Questo tipo di agricoltura, rispettosa dell'ambiente, si concilia con l'esigenza di ot- tenere una resa sufficiente a sopperire alle esigenze della popolazione mondiale in continua crescita? I sostenitori dell'agricoltura intensiva, possibile solo con l'uso massiccio di pesticidi,fertilizzanti e biotecnologie, dicono di no. Ma visti gli enormi interessi in gioco è difficile valutarequesto gi udiziosenZIA aver osservato, neltempo, i risultati delle ricerche nei nuovi settori. Una cosa però è certa: il sistema produttivo convenzionaleha causato danni irreparabili all'ambiente e rischia di compromettere seriamenteii futuro del pianeta. Ben venga dunque l'espansione dell'ecologia nell'agricoltura e ben vengano i prodotti biologici, che ormai stanno diffondendosi sempre più anche nella grande distribuzione. Acquistarli significa promuovere ulteriormente lo sviluppo di questo settore, e incrementare quindi anche il budget disponibile per la ricerca e il rinnovamento su un fronte fino ad ora trascurato a favore delle metodologie di produzione convenzionali e invasive. Vale la pena di spendere qualcosa di più. C. Ba. Alimentazione & salute ?MO lisir per il benessere rnisce una miniera di principi attivi utili per proteggere l'organismo e prevenire le temute malattie a vergine. Ecco una sintesi delle novità emerse sul conto del miglior condimento mediterraneo. ni e greci. Questi ultimi usano ben 140 g di grassi al giorno,controi 100 gdegli israeliani, eppure le donne israeliane si ammalano di più di quelle greche di tumore al seno. Ancora un dato contrad.dittorio, che parrebbe smentire la relazione fra alto consumo di grassi e elevata incidenza di questa malattia. In realtà si è poi verificato che gli israeliani usano mediamente 40 g di grassi animali e 60 di grassi vegetali, derivati principalmente dall'olio di girasole, mentre i greci 60 g di origine animale e ben 80 g di origine vegetale, quasi tutti provenienti dall'olio d'oliva. E questo l'elemento protettivo? L'attenzione si è concentrata su alcuni dei numerosissimi componenti del condimento per ora identificati solo al 50%. I ricercatori hannostudiatoinparticolare i fenoli, im grup- •1 Errore Roesier Franz, lo campagna di Roma po di sostanze antiossidanti del tutto assenti negli oli di semi e presenti invece in quantità molto consistenti negli extra vergini d'oliva e in misura mi- nore nell'olio d'oliva raffinato. La loro proprietàantitumorale è stata dimo- stratadadiversi testin vitro. Ma la cosa più interessante è che gli estratti di olio d'oliva sono risultati molto più efficaci per prevenire la degenerazione delle cellule, delle singole sostanze antiossidanid che contiene. In parole più semplici, emerge chiaramente che gli integratori alimentari a base di antiossidanti nonsono in grado di eguagliare le virtù salutari dell'olio d'olivalegate a un 'rià di sostanze diverse, che è impossibile riprodurre artificialmente. Un secondo dato interessante per i buongustai è che l'olio extravergine si è dimostrato migliore di quello raffinato e degli oli di semi non solo per il gusto ma per la salute. Due fatti che incoraggiano a fidarsi dei prodotti tipici di alta qualità: anche senza complicate ricerche scientifiche la tradizione popolare ha sempre considerato l'olio extravergine liva un vero e proprio elisir di lunga vita. LETTURA ATTENTA DELL'ETICHETTA * Extra vergine. Fra tutti gli oli d'oliva è senz'altro il migliore, sia per il gusto che per le qualità nutritive: deve presentare un'acidità inferiore all'i% e un gusto perfetto, mentre il "vergine" può avere acidità fino al 2%. Per legge entrambi questi oli non possono essere ottenuti a caldo, ma solo attraverso la spremitura meccanica, a freddo, delle olive. Di conseguenza la dicitura "spremuto a freddo" non dà alcuna garanzia aggiuntiva sulla qualità, anzi, può essere fuorviante. Quello che invece serve per valutare gusto e qualità è la provenienza. Come fare per sapere da dove arriva l'olio che acquistiamo? L'Unione Europea ha bloccato la legge che rendeva obbligatorio specificare la provenienza dell'olio. In genere i prodotti più economici provengono da miscele di oli provenienti dai paesi a sud dell'area mediterranea, come Grecia, Spagna, Marocco, dove la mano d'opera, per motivi diversi, costa meno. Anche in queste zone la qualità può essere eccelsa, dipende dalle annate e dalle coltivazioni. L'imbottigliamento può poi essere effettuato in regioni italiane, per esempio Toscana, Liguria o Umbria, ma questo ovviamente non assicura la tipicità. I produttori possono però autoregolamentarsi e specificare in etichetta che l'olio deriva da rac- LA PROTEZIONE SICURA DELL'EXTRA VERGINE * Contiene il 74,5% di acidi grassi monoinsaturi, 1'8,8% di polinsaturi, il 16,2% di saturi. Gli acidi grassi monoinsaturi, composti prevalentemente da acido oleico, regolano l'utilizzazione del colesterolo e contribuiscono a mantenerne la corretta concentrazione nel sangue. In questo modo prevengono l'occlusione delle arterie e riducono il rischio di malattie cardiovascolari. * Fornisce inoltre fenoli, vitamina E e altri composti attivi che prevengono la formazione dei radicali liberi, la degenerazione delle cellule e quindi l'invecchiamento e l'insorgenza di tumori. * Resiste a temperature elevate, dunque è uno dei condimenti più adatti alla cottura. *Andrebbe consumato comunque soprattutto crudo, scegliendo quello prodotto nell'annata. colti esclusivamente italiani. *Una garanzia maggiore danno i marchi europei per la tipicità IGP (indicazione geografica protetta) e DOP (denominazione geografica protetta) che può utilizzare solo chi rispetta rigorosamente l'applicazione di protocolli definiti dall'Unione e si assoggetta al controllo di speciali commissioni. Il più legato al territorio è il marchio DOP che se- gnala la zona di produzione e garantisce che si tratta di un extra vergine di qualità superiore. La sua acidità infatti non deve superare lo 0.5%, contro l'1% concesso per l'extra vergine normale. Attualmente sono stati approvati mia ventina di oli DOP; altri sono in attesa di approvazione. Ecco quelli disponibili sul mercato. Aprutino pescarese (Pescara) Brisighella (Ravenna, Farli) Bruzio (Cosenza) Canino (Viterbo) Cilento (Salerno) Collina di Brindisi (Brindisi) Colline Salernitane (Salerno) Colline Teatine (Chieti) Danno (Foggia) ' Garda (Brescia, Verona) Laghi Lombardi (Brescia, Bergamo, Como, Lecco) Monti Ibici (Siracusa, Ragusa, Catania) Penisola Sorrentina (Napoli) Riviera Ligure (Genova, Imperia, Savona, La Spezia) Sabina (Roma, Rieti) Terre di Bari (Bari) Umbria (Perugia, Terni) Valli trapanesi (Trapani) Terra d'Otranto (Brindisi, Lecce, Taranto) t"' ~In— Pre s idiati" Slow rfe, Annotird ànt Là difesa della cultura alimentare si fa anche riscoprendo le produzioni tipiche locali coniug buzione - che ha in vendita questi prodotti originali - con l'associazione impegnata a salvag un'iniziativa che, attraverso alcuni CD ROM, faccia riscoprire ai consumatori prodotti e ricet fluenze non soltanto politiche ed economiche, ma anche culturali. 7- Il Presidente di Coop Italia, Vincenzo Tassinani, e il responsabile del canale supermercati, Francesco Pinelli, hanno illustrato - a Milano in una conferenza stampa - l'iniziativa di Coop "In viaggio tra i Brescia/ sapori d'Italia". Coop ha individuato una serie di itinerari, lungo le strade consolari romane, e li propone da febbraio nei propri supermercati ai soci e ai consumatori. Attraverso le vecchie strade e il territorio circostante sarà così possibile percorrere itinerari storici, geografici, artistici e anche gastronomici, alternativi rispetto ai normali flussi turistici. Coop ha adottato 11 prodotti tipici in via di estinzione e - attraverso questo "Viaggio tra i sapori d'Italia" li propone ai consumatori nel loro contesto territoriale d'origine, in modo che meglio risalti il legame tra territorio e cucina tipica. Coop ha la responsabilità di essere la più grande catena di distribuzione veramente italiana. Di qui la decisione di valorizzare al massimo il legame con il territorio difendendo la cultura alimentare del paese. In questo quadro sono state individuate tre aree: presenza e riscoperta dei prodotti tipici italiani con reali potenzialità produttive e commerciali, dando particolare importanza ai prodotti Dop e Icg; piatti e ricette legati alle tradizioni locali; riscoperta dei prodotti da salvaguardare sul territorio, e che rischiano l'estinzione. La collaborazione con Slow Food deriva dalle iniziative che da anni questa associazione promuove per la valorizzazione e la difesa della cultura alimentare legata alle tradizioni, con un approccio molto vicino a Coop. Tutta la sua attività è basata infatti sulla salvaguardia del patrimonio agroalimentare, . C "In viaggio tra i sapori d'Italia" è una iniziativa congiunta di Coop, dell'Associazione Slow Food e dell'editrice De Agostini nel quadro di una grande campagna nazionale volta alla difesa del patrimonio enogastronomico e dei prodotti tipici italiani. Attraverso le vecchie strade e il territorio circostante, il consumatore potrà percorrere itinerari (gastronomici ma anche geografici, storici, artistici, ambientali) alternativi rispetto ai più classici flussi turistici. ,Pergamo, ovara Goito Riva! sul M Calva • ••4....4.frialtill arcariq, ~est Po O ar a nelPErn. E M I )L I C e dibopui etc ?' Genova Savona rOirilliO.A.Fi' n a le I irture sulla difesa delle biodiversità delle colture, dell'artigianato e delle tradizioni alimentari, sulla tutela del patrimonio storico, artisti- co e ambientale. Con l'aiuto di alcuni partner Slow food aiuta 0nanziariamen te piccoli produttori a realizzare prodotti ormai in- ..:15,&kr trovabili, con vecchi metodi di produzione. l'iniziativa congiunta Coop - Slow food è appunto finalizzata alla riscoperta e tutela dei prodotti tipici in via di estinzione e degli antichi metodi di produzione (Presidi). Coop ha adottato 1l di questi prodotti (Presidi), puntando ad evidenziare sempre più il rapporto gastronomia-terri toriotradizioni-cultura. Anche attraverso le promozioni commerciali si vuole far risaltare la relazione stretta esistente tra la cucina tipica e il territorio - visto sotto l'aspetto geografico, storico e artistico - in modo da dare al consumatore una migliore cultura e visione del Paese. Stimolando al tempo stesso un concetto del "viaggio ad occhi aperti" legato alla riscoperta del territorio circostante. Con la Editrice De Agostini è stato perciò realizzato il CD ROM (il primo edito da una grande catena di distribuzione) che - individuati una serie di itinerari - fa riscoprire al consumatore prodotti e ricette, partendo dalla storia. Sono state scelte le strade consolari romane, un sistema viario che costituì uno degli assi portanti del più esteso Stato dell'antichità, tenendo per secoli uniti con Roma e tra loro i punti più remoti, e che perciò ebbe un'importanza enorme per l'esercizio di in- In ogni itinerario sono indicate ricette e prodotti tipici delle aree più caratteristiche anche dal punto di vista storico-artistico, in modo dà comunicare meglio la relazione tra i sapori ritrovati e riscoperti e il territorio d'origine. Per la prima volta saranno utilizzati CD ROM di supporto in due fasi distinte: • per il lancio e la presentazione dell'iniziativa è stato realizzato un CD ROM divulgativo dell'intera collana che contiene la presentazione di tutti i CD e un pianificatore di percorso. Sarà in vendita a L. 1.000 per i soci e L. 3.000 per i non soci. • ogni "Viagio tra i sapori d'Italia sarà illustrato da un CD ROM che aiuterà a percorrere l'itinerario definito, oltre che da un punto di vista gastronomico, anche sotto l'aspetto artistico, storico, geografico, ambientale e turistico. Saranno venduti a L. 3.000 ai soci e L. 5.000 ai non soci. I sei CD ROM conterranno: • itinerari storico-artistici • itinerari naturalistici (parchi, riserve naturali, percorsi in bici o a piedi) • prodotti tipici e ricette, presidi Slow Food • ristoranti, alberghi, osterie Slow Food • indirizzi supermercati COOP con. relativo numero verde • informazioni utili, indirizzi e links (API, emergenze, sponsor ecc.). Naturalmente oltre ai CD ROM saranno realizzati e distribuiti gratuitamente opuscoli dedicati all'itinerario proposto. mak Coop-Slow Food-De fichi sapori d'Italíasumun ate con le capacità commerciali. La collaborazione dell'unica catena tutta italiana di distriuardare la tradizione del gusto e con una prestigiosa casa editrice, ha permesso di varare te di tanti luoghi partendo dalla storia. Percorsi turistico-gastronomici seguendo la via Postumia. i prodotti da EMILIA Salama da sugo La salama da sugo è il tipico insaccato ferrarese, caratterizzato da profumi e gusti molto speziati. Si mangia cotto, accompagnato da una purea che ne addolcisce il gusto un po' acre e molto villoso. L'autentica salama da sugo è realizzata soltanto da piccoli produttori del Ferrarese, privi delle strutture e delle autorizzazioni necessarie per poterla commercializzare. Esiste poi un problema di materie prime e di tempi di stagionatura lunghi che influiscono significativamente sul prezzo finale del prodotto: non è facile reperire maiali pesanti allevati in modo naturale ed occorre stagionare la salama almeno sei mesi. Il Presidio Slow Food intende aiutare alcuni produttori ad attrezzarsi e a incrementare la produzione. UGURIA Zucchina trombetta Nel ponente ligure, area in cui la zucchina ha un consolidato diritto di cittadinanza, nasce una specie unica, la "trombetta", appellativo giustificato dall'aspetto slanciato, tubolare, sottile con estremità leggermente rigonfie. Ha sapore delicato, "dolce" e la polpa è soda, per nulla acquosa. TOSCANA Botlarga di Orbetello La bottarga è fatta di uova di muggine lavate, salate, pressate e rivestite della sacca ovarica. Ottima per condire spaghetti, verdure, insalate, si gusta al meglio affettata sottile come un tartufo, su di una fetta di pane abbrustolito, appena bagnato di olio extravergine. Alla vista è traslucida e ambrata. AI naso è salmastra,ammandorlata e in bocca avvolgente, netta, con un gusto amaro-salato di forte personalità. La bottarga prodotta negli stagni di Orbetello è meno famosa di quella di Cabras, ma di pari livello qualitativo, se non superiore. Cinta senese È un'antica razza suina autoctona, un tempo diffusissima ma oggi drasticamente ridotta e addirittura a rischio di estinzione. Il nome deriva dalla fascia chiara che dal collo dell'animale scende alle spalle e cinge il to- race: nettamente distinta dal manto lucente, colar ardesia. I Cinti hanno una corporatura piccola, grugno lunghissimo e orecchie minute. Crescono len tamente, pascolando liberi tra i boschi, ed è proprio l'alimentazione naturale,fatta di erba, bacche e frutti del sottobosco, a produrre il miracolo delle carni mature, sapide e poco grasse. Materie prime uniche per salumi che restituiscono ai bu ongustai sensazioni e sapori dimenticati. Il Presidio Slow Food, in collaborazione con l'Università di Firenze (Dipartimento di Zootecnia 1, intende selezionare la razza, individuare un disciplinare di allevamento per ottenere la migliore qualità organolettica della carne e individuare le migliori tecniche di trasformazione. Slow Food ha realizzato un centro di allevamento e selezione presso l'azienda agricola Villa Arceno a Castelnuovo Berardenga. I primi prodotti (prosciutto e lardo) saranno degustati al Salone del Gusto. UMBRIA Cipolla di Cannara zione delle parti nobili del maiale (coscia e spalla) anch'esse tagliate e poi tritate. L'impasto magro e i lardelli sono insaporiti con sale, aglio, pepe macinato e pepe in grani. 11 tutto è poi insaccato nel budello gentile (il più adatto a lunghe stagionature). Prodotto dalla fine di settembre all'inizio di maggio, il salame di Fabriano deve stagionare almeno due mesi in cantine o solai aerati (le celle a temperatura controllata ne snaturerebbero le qualità organolettiche), ma può maturare anche 5 o 6 mesi. Ricoperto di una leggera muffa marrone scuro, è duro e ruvido al tatto. La carne è compatta, di colore rosso scuro, coni lardelli bianchi e la grana fine. PUGLIA Capocollo di Martina franca Nella Val d'Itria esiste l'unica tradizione storica norcina pugliese, Il prodotto di punta è il capocollo. Quello di Martinafranca è particolare perché viene leggermente affumicato con il fumo che si ottiene bruciando i gusci delle mandorle. Il macellaio del Presidio alleva personalmente i maiali oppure li acquista presso contadini del posto. È una cipolla bionda, non molto grossa e leggermente appiattita. Estremamente dolce, viene confezionata in treccioni e si conserva molto a lungo. Marzolina MARCHE Nella zona di Sora, in provincia di Frosino- Salame di Fabriano Le origini del salame lardellato fabrianese si perdono nella notte dei tempi, ma la data del 22 aprile 1881 è un punto fermo che ne testimonia la notorietà:in quella data Giuseppe Garibaldi scrisse una lettera per ringraziare l'amico Benigno Bigonzetti dei preziosi salami fabrianesi ricevuti. La prima fase della lavorazione consiste nel taglio del lardo (solo quello di schiena, il migliore)in cubetti e nella prepara- e ne, con il latte del dopoparto (il latte di marzo) si produce un pecorino piccolo e basso chiamato marzolina, da consumare fresco o stagionato. Qualche tempo fa era praticamente scomparso. Ora un giovane ha ripreso la produzione e va assolutamente sostenuto. SICILIA Pistacchio di Bronte Matura sui terreni lavici e ricchissimi di sali minerali dell'Etna. Fruttifica ad anni alterni e non regge la concorrenza con i frutti meno saporiti, ma decisamente meno costosi provenienti dall'Iran, dalla Grecia e dall'America. Così le principali industrie dolciarie e i grandi salumifici italiani - che prima acquistavano i pistacchi in Sicilia - ora si rivolgono altrove. Sono rimasti,dienti fedelissimi, gli stranieri che producono specialità di alta qualità, come il fois gras francese e i cioccolatini svizzeri. Slow Food ha individuato un'azienda che raccoglie il prodotto dai piccoli agricoltori e lo commercializza, ma la mancanza di una adeguata promozione fa si che il pistacchio di Bronte non sia riconosciuto economicamente né valorizzato adeguatamente. Il prodotto viene solitamente venduto LAZIO 4 sfuso, quando un adeguato packaging e una minima lavorazione (salatura dei pistacchi) potrebbe aprire la strada a nuovi mercati e ad una nuova fascia di consumatori. La pesca tardiva di Leonforte È un frutto consumato prevalentemente fresco, particolarmente interessante per le sue pregevoli caratteristiche organolattiche, per la sua dolcezza e non ultimo perché matura nel mese di ottobre essendo una varietà tardiva. La pesca Tardiva di Leonforte è coltivata principalmente nel territorio del comune di Leonforte (1'80% del totale della superficie peschicola) e nei territori dei comuni limitrofi (Agira,Assoro,Enna e Calascibetta). Il prodotto è considerato particolarmente valido poiché, grazie alla tecnica dell'insacchettamento dei frutti, è assolutamente privo di fitofarmaci nocivi alla salute umana, condizione questa molto ricercata dal consumatore. La pratica dell'insacchettamento dei frutti è molto onerosa dal punto di vista economico e potrebbe assicurare un elevato valore aggiunto al prodotto se venisse sfruttata commercialmente sottolineando al consumatore la salubrità del prodotto. 11 Presidio Slow Food, in collaborazione con la Soat numero 48 di Leonforte, intende sostenere la pesca Tardiva valorizzandola e promuovendola attraverso i canali a disposizione dal movimento, al fine di commercializzarla sul mercato nazionale e raggiungere una remun erazion e maggiore per i coltivatori. Attualmente tutta la quantità prodotta viene assorbita dal mercato locale ma una adeguata valorizzazione potrebbe aprire nuove frontiere al prodotto portando ad un aumento di prezzo e di produzione. PIEMONTE Mortadella della Vai d'Ossola In Val d'Ossola esiste ancora la consuetudine di allevare i maiali in alpeggio. La loro carne è di straordinaria consistenza e sapidità, qualità che si ritrovano nei prosciutti crudi prodotti tradizionalmente in quella valle. Le cosce vengono messe sotto sale con vari aromi, lavate con vino ed erbe, asciugate, affumicate per due settimane e poi stagionate almeno due anni. Il Presidio Slow Food intende salvaguardare e valorizzare questo prodotto di eccellenza. 8 C' — Congresso Coop 7 @M° Sicurezza alimentare, impegno sociale Si è svolto a Milano il 7° Congresso dell'Associazione lombarda Cooperative di Consumatori. II dibattito e il documento approvato. Riconfermato il Presidente Migliavacca, nuovo vice presidente Carlo Parzani. ' ' i :.7117TEITTTILTETIPTI INF .....11-Te: SICURF77A ALIMENTARE IMPEGNO SOCIALE i Il 7° Congresso dell'Associazione lombarda Cooperative di Consumatori di Piero Giovanolla "Sicurezza alimentare, pegno sociale" è la scritta che sovrasta il tavolo della presidenza del 7° Congresso delle Cooperative lombarde dei Consumatori. Poche parole che esprimono bene uno dei significati più importanti della missione di Coop: l'attenzione alla qualità del prodotto, la tutela della salute e del benessere del consumatore. I17° congresso dell'Associazione lombarda cooperative di consumatori svoltosi il 2 e il 3 febbraio a Milano, è stato anzitutto un momento importante di dibattito interno tra soci e dirigenti delle cooperative sui temi dello sviluppo. In particolare l'accento è stato posto, a partire dalla relazione del Presidente Enrico Migliavacca, sulle innovazioni e i cambiamenti che le nostre aziende e l'organiz- zazione dovranno attuare per vincere le sfide del mercato ed essere in grado di soddisfare i sempre più evoluti bisogni e le aspettative di soci e cittadini. Sui temi proposti dalla relazione si è svolto un dibattito molto ampio (36 intervenuti I, concluso dal Presidente nazionale dell'associazione Giorgio Riccioni. I contenuti del dibattito sono sintetizzati nel documento politico approvato all'unanimità che pubblichiamo qui a fianco. Il congresso ha visto anche la partecipazione di personalità di rilievo delle istituzioni e del mondo economico. Erano presenti tra gli altri: il Senatore Loris Maconi, segretario della commissione Commercio del Sellato, gli assessori regionali Alberto Gugliemo, Assessore alla Formazione, Istruzione, Lavoro e Commercio e Massimo Zanello,Assessoreall'Indusbia, Enrico Mi gli avacca è stato rieletto dal Consiglio Presidente dell'Associazione lombarda cooperative di consumatori. Carlo Parzani è stato eletto vice Presidente, in sostituzione di Giorgio Vozza che ha assunto l'incarico di Presidente della Scuola Coop. Istituto nazionale di formazione delle Cooperative di Consumatori di Montelupo Fiorentino. A tutti gli auguri di buon lavoro dalla redazione di Quale Consumo. piccola e media Impresa, Cooperazione e Turismo, i consiglieri regionali Marco Cipriano, Luciano Pizzetti , Beppe Benigni, Giovanni Confalonieri, Roberto Caputo, Presidente del Consiglio provinciale di Milano, gli ex sindaci di Milano Tognoli e Aniasi, il Sindaco di Cinisello Daniela Gasparini, l'Assessore al Commercio del Comune di Cremona Luigi Baldani, l'Avvocato Costante Persiani, segretario generale dell'Unione del Commercio, Fabio Sormanni, segretario regionale Filcams-CGIL, Giovanni Consorte, presidente Unipol, Benoit Lheureux e Carlo Salvini, amministratore delegato e responsabile sviluppo del gruppo Rinascente-Auchan,Giuseppe Fabbretti, vice Presidente dell'Associazione nazionale Cooperative di Consumatori e Vincenzo Tassinari, Presidente di Coop Italia. Gli interventi degli assessori regionali e di altre personalità che ricoprono diversi ruoli istituzionali sono stati particolarmenteapprezzati per il riconoscimento espresso del ruolo e del valore sociale della cooperazione di consumo nella nostra regione. Direttivo ALCC Ambrosetti Silvano, Bernasconi Paolo, Bertolini Antonio, Chiribella Edoardo, Colombo Roberto, Di Giulio Venezia, Ferrario Sergio, Ferrè Daniele, Filippini Tarcisio, Franchi Angelo, Lago Alessandro, Laudi Franco, Malvicini Valeria, Migliavacca Enrico, Molinelli Maurizio, Murgia Roberto, Parzaní Carlo, Passoni Moreno, Vozza Giorgio. ECCO IL DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL 70 CONGRESSO ALCC Nel condividere il Documento Congressuale del 7° Congresso dell'Alce e la relazione del presidente Enrico Migliavacca, si ritiene di dover sottolineare in maniera esplicita alcuni temi che ci sembrano troppo poco evidenziati nel documento nazionale. Fare meglio e in poco tempo Operiamo in Lombardia, dove c'è la presenza di tutti i maggiori operatori curopei . Affr ontiamo questa agguerrita presenza con strutture cooperative spesso inadeguate ad incominciare dalla dimensione aziendale. Per quanto facciamo sviluppo, di fronte a noi c'è la somma dello sviluppo di tutti gli altri messi assieme e tutti sono più grandi di noi. Il processo di razionalizzazione per raggiungere più efficienza, per ridurre costi ripetitivi, deve vedere in tempi necessariamente brevi la conclusione del percorso delle unifica rioni delle gran- di cooperative regionali. Se l'obiettivo di una sola Cooperativa nazionale non è realistico oggi (c'è riuscita la Svizzera), deve però diventare credibile la costruzione di tre cooperative interregionali. Affinché questa faticosa costruzione possa realizzarsi senza traumi dolorosi, essa deve necessariamente compiersi nei relativamente pochi anni di sviluppo che ancora sono possibili in Italia. Se però aspettiamo che i giochi siano fatti, non ci sarà più tempo e spazio per le nostre scelte.A fianco delle tre grandi cooperative dovranno sorgere diverse Societàdi scopo, che mettano assieme risorse umane e finanziarie per cogliere le opportunità del mercato con competenza e tempestività. Se sono da unificare Strategie e Finanze, sono da distribuire sul territorio quegli aspetti gestionali che siano in grado di interpretare i bisogni locali, ad incominciare daí rapporti con le istituzioni,con la società civile, con la cultura, con i soci. Si rileva come l'Associazione nazionale debba avere strumenti, risorse ed autorevolezza per comportarsi come un'autorità, che vegli puntualmente sulla realizzazione dei progetti e sul rispetto dei tempi. Ci si chiede anzi se non sia necessario creare una struttura con questi compiti, ricorrendo se necessario alla competenza di personalità esterne. Perché si deve fare presto e bene? Da quindici anni un'epidemia bovina sta imperversando in Europa. Altri allarmi sono presenti per i consumatori: OGM, ozono, inquinamenti, dissesti ambientali. Altri temi richiedono interventi: mondializzazione, equità nei commerci, rispetto del lavoro dell'uomo e tutela dell'infanzia. Per affrontare problemi di questa complessità c'è bisogno del movimento cooperativo. Anzi il futuro della Coop è proprio nel ruolo sociale che saprà assumere nel far proprie le preoccupazioni dei consumatori. Ma i consumatori hanno bisogno di un grande movimento, perché senza la dimensione adeguata non si può pesare sul mercato. Di aziende efficienti, perché solo dimostrando efficienza si può avere credibilità. C'è anche bisogno di una dimensione europea, costruendo rapporti di alleanza con cooperative e con parti del mondo produttivo che abbiano a cuore i nostri stessi obiettivi. I soci come motore Abbiamo bisogno di rendere praticabile la richiesta di pesare che proviene dai soci. Dobbiamo offrire loro tutte le possibilità concrete per approfondire le conoscenze, per socializzare le esperienze, per aiutarli ad assumere un ruolo da protagonisti. I programmi di formazione sono lo strumento principe, ma è anche necessario un atteggia- mento dei dirigenti, dei quadri e dei lavoratori dipendenti orientato alla comprensione e alla partecipazione. Alcuni pensano a una più chiara distinzione tra una struttura che rappresenta i soci e i loro interessi, ed una struttura operativa che deve verificare il suo operato a fronte dei programmi concordati. Molta formazione I cooperatori lombardi si aspettano molto dalla ricostituita Scuola Coop. Senza la costruzione di una nuova generazione di quadri e di dirigenti, gli ambiziosi progetti di cambiamento rischiano di non avere gli strumenti quotidiani per realizzarsi. Dopo anni d i vita strettamente azienclale,in confini regionali, dobbiamo costruire figure professionali con una visione cooperativa italiana ed europea. Cominciamo in Lombardia Rivendichiamo concentrazione delle forze, mag- giore efficienza, riduzioni dei costi a livello nazionale.A maggior ragione abbiamo da lavorare in questa direzione anche in casa nostra. Se dallo scorso congresso le cooperative lombarde sono passate da 88 alle attuali 57, vuol dire che gli strumenti messi in atto in passato hanno funzionato almeno in parte. Ma è evidente che non è sufficiente. Sono ancora tante le funzioni ripetute e sono ancora troppi i costi delnostrosistema.Si tratta di andare avanti, sapendo che anche per noi i tempi non sono lunghi. Gradualmente, ma con determinazione, coinvolgendo tutti i protagonisti, l'Associazione lombarda ha il compito di facilitare le fusioni e di rinnovare il rapporto tra le medie e la grande cooperativa. Un rapporto basato sulla reciproca convenienza. Ma il metro con il quale misurare i passi da fare sarà quello riferito soprattutto ad una p iù alta efficienza globoe. Editoria — 9SUPAC. 9 Libri per raccontare Coop Una collana editoriale per la testimonianza delle esperienze nel settore sociale. Il primo volume: "nonno...ti racconto...", incontro fra due generazioni di Maria Rosaria Umili Un'innovazione significativa caratterizzerà in aprile le attività sociali di Coop Lombardia e sarà il lancio della prima collana editoriale a cura del Settore Soci é Consumatori: Direfa- resociole. Un titolo per sintetizzare l'impegno a favore dei consumatori su problematiche culturali diverse, un titolo per comunicare le più significative attività svolte dai Comitati soci Coop. La presenza di Coop - unica catena italiana nel panorama della grande distribuzione organizzata - è facilmente individuabile dal cospicuo numero di supermercati e ipermercati dislocati sul territorio lombardo, ma è anche notevole l'impegno di Coop come operatore sociale, che lavora sullo stesso territorio dove esercita la sua attività commerciale, per realizzare iniziative culturali. Direfaresociale ambisce a divenire la collana delle esperienze più significative realizzate nei territori locali dai Comitati soci Coop, attività spesso nate in collaborazione con enti e istituzioni locali e con il mondo della scuola in particolare. L'educazione al consumo consapevole riunisce oggi tutti i percorsi didattici Coop rivolti agli alunni di ogni ciclo scolastico, ma non si esauriscono gli spazi di collaborazione con il mondo scolastico, sempre disponibile a recepire nuovi stimoli. La formazione rientra tra i principi sanciti dalla nostra mission aziendale, e tanto più riesce ad essere capillare, tanto più è efficace. Le comunità locali, cittadine, di zona, sono si- nfo.r.10-, tt ttmezeikte-... • mi as.r. sec.. snco MIMM MS, Ok MAN mcmm caramente l'ambito privilegiato di un rapporto più diretto, personale e quindi di un processo formativo più efficace a cui Coop vuo- 3z" CI D le rivolgersi. Il primo numero della collana, sarà il libro 'nonno...ti racconto...", una raccolta delle esperienze vissute dagli alunni delle scuole elementari e medie della zona Niguarda di Milano. 11 2000 è stato l'anno internazionale dell'anziano e un filone dell'attività dei nostri Comitati Soci Coop si è focalizzato sull'analisi del rapporto nonno-bambino. Due generazioni a confronte, due epoche unite dall'amore a volte distante, a volte presente nella quotidianità della vita del bambino. L'iniziativa è frutto della collaborazione tra il ComitatoSoci di MilanoArezzo/Livigno/Ornatocon l'Associazione Urban di Milano che ha bandito il concorso"Lanziano e la sua vita sociale", il Distretto scolastico 82 di Milano, la redazione del giornale "Zona 9" del territorio, istituzio- in accomunate dal contributo volontario dei loro membri. Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo a tutti gli alunni delle scuole elementari di via Val Cismon,"Locchi" di via Passerini, "Pirelli" di via Da Bussero, "Duca degli Abruzzi" di via Cesari, "S. Pertini" di via Thomas Mann, e della scuola media "Verga" di Milano. "nonno, ti racconto..." è un'esperienza familiare, è la ricerca di ogni famiglia delle proprie origini, degli usi e delle tradizioni del passato tramandate proprio dal racconto dei nonni. Nel 1995 il Centro sociale Coop di Brescia, in collaborazione con il locale Circolo culturale pensionati e l'Assessorato alla Pubblica Istruzione della stessa città, aveva organizzato un concorso per bambini delle scuole materne e del primo ciclo delle elementari dal titolo"Alla scoperta dell'anziano: dove sei? Come vive?". Il concorso realizzò una pubblicazione e una mostra 'Fili d'argento a colori" che è stata anche per gli alunni milanesi oggetto di interscambio e di ispirazione metodologica. Entrambe le esperienze, quella milanese e quella bresciana, "hanno focalizzato l'attenzione sul rapporto nonni-nipoti per far emergere la qualità della relazione e lo spessore affettivo e relazionale fra generazioni e inoltre evidenziare come questo patrimonio valoriale e culturale sia necessario e indispensabile alla crescitadellegenerazoni future e quindi a tutta la società civile del domani", come scrive nel libro la dottoressa Mar rialuisa Gennari, pedagogista dell'Università Cattolica di Brescia. La mia nonna è lunga La mia nonna ha i capelli neri La mia nonna è magra La mia nonna è allegra La mia nonna ha gli occhi neri Io qualche volta gioco con la mia nonna Io qualche volta faccio i compiti con la mia nonna La mia nonna è sempre felice Io sono sempre felice con la mia nonna. III A/Pirelli - poesia premiata Destini incrociati C'è vita intelligente sulla Terra? di Michela Bianchi Un primo passo per la riduzione del nostro impatto ecologico è il riconoscimento che la crisi ambientale non è tanto un problema tecnico quanto comportamen• talee sociale. (.....)La sostenibilità richiede che spostiamo l'accen to "gestione delle risorse"alla "gestione di noi stessi" William E. Rees, Mathis Wackernagel, L'impronta ecologica L'epidemia Bse, le rivelazioni sui prodotti transgenici e sui metodi di produzione e di allevamento intensivi, stanno provocando reazioni e conseguenze che vanno al di là dell'emergenza e delle soluzioni immediate per tamponarla. Nella coscienza della gente il dubbio, le disillusioni, l'incertezza non riguardano più il singolo prodotto, carne o soia che sia: gli interrogativi si spostano, diventano più profondi e radicali e più difficilmente possono venir tacitati da soluzioni liberiste. Sull'altro fronte, quello dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, i negoziati agricoli hanno cominciato ad ospitare argomenti, rivendicazioni e trattative non esclusivamente mercantili: la sicurezza alimentare e dell'ambiente, lo sviluppo rurale. Del resto, se oltreoceano il New York Times scrive "le biotecnologie alimentari sono morte", in Europa, il commissario UE Franz Fischler, dichiara "la crisi della Bse ha rafforzato la convinzione dell'Unione Europea che l'agricoltura è molto più di un'industria: è ambiente, sicurezza del cibo e dei consumatori". E aggiunge una considerazione più specifica, definendo insufficiente la percentuale del 14% di spesa alimentare nei bilanci europei delle famiglie. Certo, perché se si vuole accrescere (come ha deciso la Germania), la parte dei prodotti biologici-biod i namici nei consumi, la spesa alimentare dovrà salire necessariamente, seguendo l'aumento dei prezzi agricoli e zootecnici. Vorrà dire mangiare meno carne (ma di qualità)? Probabilmente, ma non solo. Le nostre abitudini di consumo dovranno cambiare, in funzione di una ritrovata relazione con le radici della natura. L'allevamento intona ivo in Italia ha fatto piazza pulita di tantissime razze autoctone e ha decretato l'abbandono di migliaia di ettari di pascolo e di terreni destinati a foraggio, peculiare e preziosa caratteristica dell'ambiente italiano, in grado di consentire un tipo di allevamento rispettoso della natura.Abbiamo avuto la "fettina" tutti i gior- . ni e il pollo stratenero al costo di un mezzo melane: ma a quale prezzo? Ugualmente i prodotti tipici di cui siamo ricchissimi, vanno sostenuti non certo sottraendo milioni di ettari all'agricoltura, offrendo sussidi pubblici perché non si produca o perché sì producano in modo industriale colture importate a scapito di quelle tradizionali. Ma al supermercato potremmo non trovare più uva e melanzane in gennaio, cetrioli e insalata tutto l'anno, salumi in abbondanza a basso costo (la stagionatura è lunga e incide sul prezzo finale). Rigenerare tutto questo patrimonio alimentare significa privilegiare la qualità alla quantità (del resto non abbiamo problemi di scarsità di cibo), le produzioni locali a quelle industriali, i cicli naturali a quelli forzati artificialmente: siamo pronti? I rummol, Insieme Salute è una mutua volontaria che garantisce ai propri associati: 1 Rimborso spese per i ricoveri in cliniche, case di cura, camere a pagamento di ospedali 2 Rimborso spese sostenute per esami di laboratorio e diagnostica strumentale 3 Rimborso visite specialistiche 4 Rimborso ticket 5 Diarie di ricovero 6 Centrale telefonica operativa 24 ore su 24 Prestazioni di alta qualità Quote associative molto convenienti e fiscalmente detraibili Facoltà di recesso solo del socio Limiti di età solo all'iscrizione Adesione aperta a tutti i cittadini Per informazioni e adesioni Insieme Salute via Palmanova, 22 Milano Tel 28.45.62.04 Fax 28.45.62.51 [email protected] Internazionale 10 I "punti" di Carta Fedeltà Coop sono diventati anc Emergency è segno di nuova fratellanza Nata nei giorni dei massacri in Ruanda, ha curato decine di migliaia di vittime civili della guerra. Per le donne afghane una cooperativa di lavoro finanziata dai soci Coop di primo soccorso, per le cure più urgenti e per i trattamenti ambulatoriali. di Ketty Agnesani Era il maggio 1994 quando a Milano nasceva Emergency con uno scopo molto preciso: portare assistenza medico-chirurgica gratuita e specializzata alle vittime civili delle guerre. Gino Strada, che già da anni lavorava come chirtirgo per il Comitato Internazionale della Croce Rossa, aveva visto come, nei paesi dove aveva operato, fossero sempre più numerosi i civili colpiti dalle guerre e sempre meno frequenti le attività di assistenza chirurgica specializzata. Così, per poter far fronte a questa esigenza, si è costituita Emergency ed è stata effettuata la prima raccolta fondi: 12 milioni di lire (raccolte tra un gruppo di amici) che hanno permesso l'avvio della prima missione. Erano i giorni del conflitto in Ruanda, uno dei più atroci che si possano ricordare, centinaia di migliaia di morti uccisi a uno a uno col machete, innumerevoli i feriti, milioni i profughi, pochi gli aiuti. Così un team medico di Emergency si è recato a Kigali, capitale del piccolo stato africano, e ha riaperto l'ospedale pubblico e il reparto maternità. Nei 4 mesi successivi oltre 600 persone sono state operate e 2000 donne assistite durante il parto. Sono passati quasi sette anni da quel periodo, e ora Emergency è pre• I NUMERI DI EMERGENCY In questi sette anni di lavoro, Emergency ha curato oltre 150.000 vittime di guerra. Nel gennaio 2001 sono iniziati i lavori di costruzione del settimo ospedale di Emergency, in Sierra Leone. Complessivamente, in questi sette anni, sono stati spesi circa 30 miliardi di lire. I costi amministrativi ammontano al 7% circa. • I DATI DI EMERGENCY Associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime delle guerre e delle mine antiuomo Via Bagutta 12 - 20121 Milano tel. 02/76001104 fax 02/76003719 www.emergency.it e mail: [email protected] conto corrente postale n° 28426203 intestato a Emergency LE VITTIME DI GUERRA EMERGENCY "Vittima di guerra" non vuol dire solo ferito da arma da fuoco o da mina antiuomo, ma è un concetto più vasto, che si riferisce a tutti coloro che, a causa della guerra e delle sue conseguenze, subiscono dei danni fisici. In situazione di conflitto vengono a mancare tutte le risorse essenziali, le medicine, le vaccinazioni, un'adeguata alimentazione e le conseguenze, spesso a distanza di tempo, sono drammatiche per la popolazione. Così i Centri di Emergency in Kurdistan ampliano la loro attività e aprono reparti per gli ustionati pediatrici e unità spinali per la riabilitazione di paraplegici e tetraplegici, interventi di chirurgia ricostruttiva peri casi di polio, laboratori di formazione professionale per consentire il reinserimento sociale. Surgicel Centre for War Victims sente con centri chirurgici e di riabilitazione nei paesi dove la situazione è più tragica, dove la guerra è più dura, dove le mine antiuomo impediscono di fatto la fine dei combattimenti, dove gli aiuti sono più scarsi. NEL KURDISTAN IRACHENO Nel 1995 è iniziato l'intervento di Emergency nel Kurdistan iracheno, dieci milioni di mine antiuomo per una popolazione di 3,5 milioni di abitanti, un conflitto interna tra i due partiti locali che dura da anni, frequenti incursioni dell'esercito di Bagdad che vuole il controllo sulla regione. Qui Emergency ha costruito dapprima un Centro Chirurgico per vittime di guerra a Sulaimaniya, poi un Centro Riabilitazione, Protesi e EMERGENCY IN CAMBOGIA Reintegrazione sociale per gli amputati da mina (nel paese sono migliaia). Successivamente un secondo Centro Chirurgico è stato realizzato ad Erbil, la capitale (con- trollata dal partito avversario a quello che controlla Sulaimaniya), e in questi giorni è in corso la costruzione di un Centro Riabilitazione sempre in quest'area.Ai centri si affiancano 15 posti Dopo il Kurdìstan, Emergency allarga il suo intervento alla Cambogia, dove viene realizzato il Centro Chirurgico per vittime di guerra di Battambang (intitolato a Ilaria Alpi): qui, oltre ai feriti da arma da fuoco e da mina antiuomo, vengono opera- ti ragazzi colpiti da polio e da altre malformazioni. Va sottolineato che i 20 anni di conflitti che si sono susseguiti non hanno consentito vaccinazioni e le malformazioni congenite sono aumentate in modo esponenziali, soprattutto nelle generazioni più giovani. Bambini e ragazzi che non avevano mai potuto camminare ritrovano l'uso degli arti grazie alla chirurgia ortopedica ricostruttiva che il Centro di Emergency fornisce. Ecco che di nuovo l'intervento di Emergency si applica a quelle che sono, indirettamente, vittime di una guerra ormai finita. A far continuare questa guerra ci pensano anche molti milioni di mine antiuomo, sparse nella zona nord-ovest del paese, dove Emergency ha il suo centro chirurgico affiancato da 5 posti di primo soccorso, che funzionano come veri presidi sanitari, trattando anche i numerosissimi casi di malaria. NUOVI PROGETTI Nel 1999 E mergency avvia il suo intervento umanitario in Afghanistan, forse il paese più drammaticamente colpito dalle guerre, il più povero, il più distrutto. E nel 2000 viene avvia.to un progetto di assistenza medico-chirurgica in Sierra Leone, che prevede la costruzione di un ospedale a Freetown. Offri una speranza di futuro alle donne afghane Oltre vent'anni ininterrotti di guerre hanno ridotto il paese m una situazione disastrosa. Alle bombe e ai proiettili del conflitto ora in corso vanno aggiunti 10 milioni di mine antiuomo. Gli aiuti umanitari sono pressoché inesistenti e comunque insufficienti per le necessità di una popolazione ridotta allo stremo. Nel Nord del paese, nella Valle del Panshir, il villaggio di Anabah ospita un Centro Chirurgico per Vittime di Guerra costruito e gestito da EMERGENCY. Si tratta dell'unico centro specializzato e gratuito che presta assistenza alle vittime di questo conflitto. In un anno e mezzo di presenza costante nel Paese, EMERGENCY si è resa conto che a pagare il prezzo più alto qui sono le donne. Senza arrivare alle leggi estreme e crudeli nei loro confronti imposte dai Talebani, anche nel Pan- Il progetto: "La cooperativa di lavoro femminile" shir la condizione femminile è difficile: la guerra ha reso quest'area di una povertà estrema, di fatto isolata dal resto del mondo, e la struttura della società afghana non lascia molti spazi per lo sviluppo della donna come persona. Molte sono le vedove, spesso con una famiglia numerosa a carico. Scopo principale di EMERGENCY è portare soccorso alle vittime della guerra, ed è parso doveroso intervenire in favore di queste donne, che sono vittime sia della guerra che del sistema. Verrà realizzata una cooperativa di lavoro di donne afghane in una costruzione messa a disposizione del governo locale, vicino all'ospedale di EMERGENCY. Si tratta di effettuare i lavori di ristrutturazione e adeguamento necessari ad equipaggiarla dei macchinari occorrenti, fornire personale per la formazione, organizzare corsi di alfabetizzazione, dotare la cooperativa delle materie prime necessarie. Inizialmente verranno prodotti lavori di sartoria, tessuti, tappeti e artigianato tipico locale; in seguito verrà ampliata anche la produzione. Coop Lombardia ha aderito a questo progetto, con un contributo di 100 milioni. Se vuoi aiutare anche tu le donne afghane, ecco come farlo: scaricando dalla tua Carta Sociocoop 500 punti raccolti, li trasformerai in un contributo di L. 20.000 a favore del progetto. Riceverai in cambio un grazioso segnalibro. Tramite il giornale mensile di Coop Lombardia, EMERGENCY aggiornerà sull'avanzamento dei lavori e sull'utilizzo dei fondi. Internazionale — ettlUsurrto lE le solidarietà per le popolazioni dei terzo mondo Scuola contro io sfruttamento Bangladesh: tante bambine hanno ora la possibilità di studiare e non essere vittime sacrificate al lavoro minorile. Scuole in molti punti del paese. Microcrediti concessi alle donne di Alberto Atzori' "Adesso qui abbiamo un sacco di sogni: banchieri, dottori, gi udici , avvocati" dice un leader comunitario del Bangladesh che ci conduce in visita in uno slum (sobborgo) a 15 minuti dal centro di Dhaka, dove andiamo a visitare il Centro Phulki "ChildTo-Child", uno dei tanti sostenuti dai fondi dell'Unicef. In questa zona gli adulti sono per lo più analfabeti, molti di essi lavorano come operai nelle fognature della capitale: qui si registrano i più alti tassi di mortalità infantile e di dispersione scolastica. Numu; una ragazzina di 12 anni, ci racconta cosa vuol dire essere una delle 30 child leader del Centfm "lo parlo coni bambini per strada, formo dei gruppi da 10 e ii aiuto ad andare a scuola, spiegando loro anche come bisogna lavarsi e come sbrigare le faccende domestiche." "Da grande voglio fare la dottoressa", aggiunge. Manik,13 anni, vuole fare il banchiere (qui empito popolare Mohammed Yunus, il fondatore della Grameen Bank, la più grande banca di microcredito del Bangladesh e del mondo intero):"Come child leader io insegno ai bambini le norme igieniche e dò consigli per la scuola". Uno degli operatori adulti cita i risultati del Centro: in un solo anno abbiamo incrementato il numero di bambini che vanno a scuola da 40 a 250, soltanto in questo isola- Duecentoventi milioni alle bambine del Bangladesh Non è ancora il dato definitivo ma già 6.000 unità da 500 punti, sono state trasformate dai soci in solidarietà per le bambine del Bangladesh. Saranno quindi almeno 120 i milioni che grazie alla sensibilità dei soci si aggiungeranno ai 100 milioni già versati da Coop Lombardia per realizzare il progetto di istruzione in India di Unicef. Un primo grazie a tutti i soci protagonisti di questa bella iniziativa, in attesa di potere presentare le cifre finali. to". Monjila, 10 anni, aveva chiesto con insistenza ai genitori di essere mandata a scuola, ma aveva sempre ricevuto un rifiuto:"Devi rimanere a casa per badare ai tuoi due fratellinr, le dicevano. Morijila si rivolse al direttore della scuola, chiedendogli di parlare con i suoi genitori, ma egli le suggerì un modo diverso di affrontare la questione: Mongla avrebbe coinvolto i child leaden"Così venni alCentroeinvitai a casa mia tre child leader& Furono loro a convincere i miei a lasciarmi iscrivere alle lezioni di scuola elementare. Adesso vado a scuola regolarmente, e seguo anche le lezioni di canto. Prima ero sempre sporca, ma al Centro sui hanno anche insegnato a lavarmi come si deve, usando acqua pulita". Anche Main il a, come tanti bambini del Bangladesh, vorrebbe fare il dottore, da grande. "Ma non un medico di quelli grandi, che nemmeno si accorgono della gente povera che muore perché non ha i soldi per _ curarsi. Io voglio diven- tare una dottoressa che visita i poveri". Ecco le attività che vengono svolte con la concreta solidarietà raccolta nel mondo per dare un'istru- zione ai bambini del Bangladesh, gestita con il progetto Unicef-Brac. Il Brac (Comitato rurale di avanzamento del Bangladesh) è un'organizza- zione non governativa che, oltre alla scuola, si occupa anche di microcredito fornito, ad esempio, a donne povere di aree rurali per attività di allevamento di polli e altri animali da cortile. Il sistema di istruzione del Brac ha costi equiparabili a quelli della scuola pubblica (anzi inferiori, in quanto gli allievi del Brac non devono acquistare le uniformi scolastiche come i loro coetanei della scuola formale), ma ha una ripartizione delle spese completamente differente. Nella scuola pubblica del Bangladesh, il 90% delle spese va a coprire gli stipendi dei docenti; nelle scuole Brac il 29% va ai salari degli insegnanti, il 30% alla supervisione e alla gestione, il 6% ai casti di affitto dei locali. La scuola Brac è completamente gratuita per le famiglie. Ciò significa che il BRAC investe molto nella qualità degli studi e nel risultato educativo: ne è prova il fatto che il 90% degli allievi BRAC termina gli studi e prosegue il ciclo del l'istruzione nella scuola media formale. Circa 700n2ila bambine in 34.000 istituti hanno fatto il loro ingresso nella scuola grazie al Brac (dato aggiornato al 27 aprile 2000). La scuola Brac dura 3 ore al giorno, 6 giorni alla settimana, 268 giorni l'anno. A scegliere la fascia orari a sono i genitori. LEL scuola si articola in due cicli: il primo, per i bambini da 8a 10 anni, il secondo per la fascia da 11 a 14 anni Fra le attività del Brac si segnala il programma Beoc (Basic Education for Older Childrenl, finalizzato soffrire opportunità di istruzione di base a ra- gazzi e ragazze che non hanno avuto opportunità di studiare durante l'età scolare. Nei centri Beoc i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni di età frequentano un corso triennale gratuito corrispondente al ciclo di scuola elementare. Dal 1986 a oggi i3 programma Beoc ha aperto 9.500 centri, che hanno permessa di studiare a 285.000 ragazzi. Le scuole Beoc sono dislocate in prossimità dei villaggi per facilitare la frequenza delle lezioni, e nelle aule non viene mai superato ii rapporto di 1:33 tra insegnanti e allievi. I docenti, quasi tutti di sesso femminile, partecipano a corsi di aggiornamento mensili incentrati su metodologie di apprendimento inno- vative e non autoritarie. Il tasso di completamento degli studi nelle scuole Beoc è dell'84%: dopo aver così conseguito la Licenza elementare, l'85% degli allievi Beoc prosegue gli studi nella scuola media pubblica. Il programma Beoc, come altre realizzazioni del Brac, riceve consistenti finanziamenti dall'Unicee Nella sola capitale Dhaka, l'Unicef fornisce supporto a 2.000 centri di form azione, che offrono quotidianamente educazione di tipo non formale a oltre 60.000 minori lavoratori, per oltre la metà bambine e ragazze. A seguito dell'accordo del luglio 1995 Unicef, Organizzazione Internazionale del Lavoro e Bmgea (la confederazione dei produttori tessili del Bangladesh) su ritiro dal lavoro e scolarizza zione dei minori lavoratori sotto i 14 anni nell'industria tessile, si segnala che il 19 giugno 2000 le tre controparti hanno siglato a Ginevra un seconda accordo (Memorandum Of Understanding), che ha confermato l'imposta zione del meccanismo precedente e ha introdotto prospettive per una strategia a lungo termine nel settore tessile, a cominciare dall'istituzione di un sistema permanente di monitoraggio. Il settore tessile bengalese è uno dei maggiori al mondo (impiega circa un milione di persone) ed è a forte rischio di lavoro minorile: è quindi esattamente importante che l'accordo promosso d all'Unicef venga reso permanente. collaboratore per le attività editoriali Unàcef4taiì .. - Prodotti Coop Calosumo La ricca linea di alimenti biologici Ingredienti di qualità, lavorazione attenta, controlli severi, agricoltura rispettosa dell'ambiente. Ottanta prodotti. La certificazione di istituti riconosciuti. Niente Ogm Fedele ad una tradizione di qualità e di difesa dei consumatori, Coop propone la nuova linea di prodotti da agricoltura biologica. E la risposta alla richiesta di sicurezza e alla necessità dei consumatori, sempre più numerosi, che desiderano conciliare un'alimentazione gustosa, sana e controllata con la tutela delfambiente. Gli alimenti biologici Coop sono buoni, prodotti con ingredienti di qualità, lavorati al meglio, ed ottenuti seguendo i metodi dell'agricoltura biologica. È una linea ampia, che copre tutte le esigenze nutritive e di alimentazione quotidiana, dalla frutta e merendine, cereali le co- zata. I prodotti Coop da lezione, cioccolato, ca- agricoltura biologica cao, succhi di frutta, pas- quindi hanno prezzi °tasta e polpa di pomodo- timi in rapporto alla loro, riso, crescenza, bur- ro qualità davvero molro, olio extravergine e di semi. E poi, durante il 2001, latte„5.1F yogurt, Parmigiano Reggiano,caffe,zucchero, farina, bi- all'utilizzo di tecniche naturali di coltivazione. L'agricoltura biologica è naturale, ma allo stesso tempo innovativa, perché richiede conoscenze approfondite dell'ecosistema e si avvale di tecniche avanzate, come la lotta biologica che combatte i parassiti delle piante non chimicamente, ma introdu/ cencio nell'ambiente i nemici naturali degli insetti dannosi. Inoltre rispetta l'integrità dell'ambiente, conserva l'acqua e l'aria pulite, non impoverisce i terreni. L'agricoltura biologica preserva fa diversità bio, logica animale ed agronomica, curando, ad esempio, le piante spontanee vicine agli appezzail menti coltivati, pianFi tendo siepi ed arbu' ', sti ospitali per gli insetti utili ai cicli biologici. L'agricoltura biologica sì prende cura del benessere degli animali d'allevamento,impostan- i 310iikgv LA CERTIFICAZIONE Gli alimenti bio logici sono certificati da organismi riconosciuti. Lagri col tura biologica è disciplinata dal regolamento CEE n° 2092./91 che ne ha fissato le norme tecniche. La verifica che L produzione biologica sia rispettata lungo l'intera filiera (dal campo, dall'allevamento, alla trasformazione degli ingredienti, al confezionamento) è affidata ad organismi riconosciuti ed autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole. Per i prodotti Coop da Agricoltura Biologica le verifiche ispettive ed i controlli dell'Ente Certi ficatore si aggiungono ai controlli di qualità ef- fettua ti, come sempre, da Coop. Il marchio dell'organismo di controllo deve essere presente sulla confezione dell'alimento biologico assieme al numero di identificazione dell'operatore (produttore/distributore) sottoposto ai controlli: sulle nostre confezioni, la sigla ITCP31912 identifica proprio Coop. I PRODOTTI BIOLOGICI NON SONO GENETICAMENTE MODIFICATI E infatti stabilito dai regolamenti della comunità europea che nella produzione biologica è vietato utilizzare organismi geneticamente modificati, Linea biologica a marchio Coop e le principali occasioni di consumo Obiettivo fondamentale della linea biologica a Marchio Coop è offrire al consumatore une gamma di prodotti adatti alla copertura della sua alimentazione quohcliona: T^ Ari la verdura fresca rispettando le stagioni, agli alimenti confezionati della vita quotidiana. DA NOVEMBRE 2000 IN TUTTI I SUPERMERCATI E IPERMERCATI COOP Abbiamo un importante progetto di sviluppo: alla partenza 80 prodotti, composti da frutta e 7t verdu- ra, pa-i sta integrale, orzo, miele, scotti, uova, gelati, fette biscottate, confetture, tea verde, alimenti per l'infanzia, ecc. Offrire i migliori prodotti al migliore prezzo": il nostro impegno storico si estende anche ai biologici. Anche se la produzione biologica è più costosa della tradizionale, perché necessita di un'intensa attività di ricerca, di una costante s perimentazione ed ha una minore resa per ettaro perché la produttività non viene for- to alta. A conferma dell'impegno di Coop nel rispetto dell'ambiente, tutte Ie confezioni sono realizzate con materiali che NON contengono C. COS'è L'AGRICOLTURA BIOLOGICA Uagricoltura biologica è un sistema di produzione amico dell'ambiente e della salute dell'uomo. Esclude totalmente l'impiego di sostanze chimiche di sintesi, come fitofarmaci, pesticidi e concimi chimici, mentre ricorre esclusivamente do condizioni sanitarie e di vita che ne prevengono lo stress e le malattie e rispettandone gli spazi vitali. L'alim entazione è composta da mangimi e foraggi di origine biologica. Per i trattamenti sanitari, sono privilegiati i prodotti fitoterapici e omeopatici, Quando gli ingredienti da agricoltura biologica sonoutilizzati per la produzione di alimenti, come la passata in bottiglia o la mozzarella, tutto il processo industriale deve essere condotto in modo separato dal processo non biologico. 1° COLAZIONE: - Cereali colazione (in commercio) - Orzo tostato (in commercio) - Miele Italiano di Bosco (in commercio) - Latte intero UHT (da marzo 2001) - Caffè Arabica (da maggio 2001) - Biscotti integrali e cereali (da maggio 2001) - Confetture (da maggio 2001) - Fette biscottate (da maggio 2001) - Merendina (da maggio 2001) PASTO - PIATTO: - Passata pomodoro (in commercio) - Polpa di pomodoro (in commercio) - Riso ribe (in commercio) • - Pasta di semola integrale (in commercio) - Parmigiano reggiano (da febbraio 2001) - Pasta di semola (da novembre 20011 - Riso baldo (da novembre 20011 PASTO - 2° PIATTO: - Crescenza (in commercio) - Mozzarella (da maggio 2001) - Uova (da maggio 2001) - Altri formaggi (da 20021 - Carni bovine (da 2002) - Carni avicole (da 2002) - Salumi (da 2002) PASTO - CONTORNO: - Verdura fresca (in commercio) - Sostitutivo pane da tavola (da novembre 2001) - Pane fresco (2002) PASTO - FRUTTA e DESSERT: - Frutta fresca (in commercio) - Gelati (da maggio 2001) INGREDIENTI BASE / CONDIMENTI: - Olio extravergine di oliva (in commercio) - Olio di semi (in commercio) - Cacao amaro (in commercio) - Burro (in commercio) - Farina (da novembre 2001) -.Zucchero di canna integrale (da novembre 2001) SNACK - MERENDA: - Cioccolato in tavolette (in commercio) - Succhi di frutta (in commercio) • - Merendina (in commercio) - Merendina (da novembre 20011 - Tea verde t da maggio 2001) - Yogurt s da maggio 2001) LINEE SPECIALI: - Alimenti infanzia (da aprile 2001) Vantaggi per i soci ,.'msumo ANDIAMO A TEATRO Segnaliamo gli sconti ai Soci di Coop Lombardia, presso i principali teatri lombardi. TEATRO FRANCO PARENTI Milano, Via Pierlombardo 14 Presentando la tessera socio Coop alla biglietteria del teatro sconto del 50% sul biglietto ( massimo 2 biglietti per socio) TEATRO CA_R.CANO Milano, Corso di Porta Romana 65 Presentando la tessera socio Coop all'ufficio gruppi dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00 e il sabato dalle 10.00 alle 12.30 sconto del 20% circa sul biglietto (massimo 2 biglietti per socio) TEATRIDITIIALIA PORTA ROMANA C.so di Porta Romana 124, Milano ELFO Via Menotti 11, Milano Presentando la tessera di socio Coop alla biglietteria del teatro sconto del 20% circa sul biglietto (ogni tessera darà diritto al ritiro di 1 biglietto scontato) TEATRO FRASCHINI Pavia, C.so Strada Nuova 138 Presentando la tessera di socio Coop alla biglietteria si avranno i seguenti sconti: 10% sui biglietti interi della stagione lirica 10% sui biglietti stagione teatrale (esclusi biglietti di V ordine) 10% sugli abbonamenti stagione teatrale 2000/2001 (esclusi abbonamenti di 1V ordine) TEATRO PONCHIELLI Cremona, C.so Vittorio Emanuele 52 Presentando la tessera di socio Coop presso la biglietteria del teatro si avrà diritto ai seguenti sconti 10% sugli abbonamenti 20% sui singoli biglietti (ogni tessera dà diritto ad un massimo dí 2 abbonamenti/biglietti scontati) VI Edizione Premio Nazionale Ugo Tognazzi Città di Cremona hi.29:4te". gibbme.-~ • • M.M. • nn1,.• i , 7191~1 ••••n:,, • ••n:•• • fiN9,19 Cucina, cabaret, cinema tre caratteristiche di una personalità 11 Premio Nazionale Ugo Tognazzi Città di Ugo Irognazzi città di CREMONA Sezione CABARET 7 Aprile finale a Crernona TEATRO PONCHIELLI Info: 0372 23310 1 „ 1:••1n• Ln•• «INNI 71...«. Cremona Sezione Cabaret è ormai giunto alla 'VI edizione. Infatti nella serata del 24 marzo 2001 presso il Teatro Filodrammatici, si terrà una delle semifinali del Premio, mentre (il 3 marzo si è svolta la prima) sabato 7 aprile sarà la volta della finalissima al teatro Ponchielli. Nato per volontà della famiglia alla scopo di ricordare la figura di Ugo Tognazzi, il Premio ha mantenuto nel cor- sa degli anni un carattere di affettuoso omaggio alla figura del grande Ugo e nel contempo è servito da trampolino di lancio a numerosi attori esordienti, che sempre più spesso appaiono in trasmissioni televisive. L'aspetta culinario abbinato al concorso di C abaret, conferisce al Premio Tognazzi una formula esclusiva che lo differenzia dalle molte altre manifestazioni analogheliI binomio cucina-cabaret, incarna infatti due aspetti molto significativi della personalità di Tognazzi: l'umorismo e il suo hobbyamore per i fornelli. E giunta inoltre alla seconda edizione la settimana cinematografica durante la quale vengono proiettati film inerenti alla commedia itaSerata Teatro liana: retrospettive di Ugo e il miglior film delPanno solare 2000. Visionati dalla consulta scolastica, vengono dalla medesima giudicati e premiati. Sconto soci Coop £ 5.000 nelle serate di selezione. Ingresso Soci Coop 24 marzo Teatro Filo £ 30.000 £ 25.000 7 aprile Teatro £ 50.000 £ 50.000 - Ambiente COWsumo Attacco alla foresta amazzonica Anche se la sensibilità ambientale ha fatto qualche passo in avanti in Brasile, i rischi di distruzione della più grande riserva di acqua dolce del pianeta sono sempre in agguato. compatto e vulnerabile ai processi di erosione e desertificazione. Stimare il danno causato a questo patrimonio verde e ai suoi abitanti può sembrare complesso ma le immagini fotografiche del satellite Landsat Th e matic Mapper collegate a un sistema di informazione geografica IGIS) non lasciano dubbi: la deforestazione interessa già il 20% dell'estensione originale della foresta. In pericolo è la vita di animali, vegetali e uomini la cui sopravvivenza è indissolubilmente legata alla foresta. Il Brasile, che possiede circa i 213 del bacino del Rio delle Amazzoni, è un paese con gravi problemi di povertà e sovrappopolazione e con un vertiginoso debito estero. Fino a pochi anni fa, a trarre profitto dallo sfruttamento delle ricchezze naturali dell'Arnazzoni a non è stato tanto il governo di Brasilia, quanto un esiguo numero di latifondisti, poco più di 150 imprese che da sole possiedono 40 milioni di ettari di terra. Poi, negli ultimi dieci anni, il pregiato legno della foresta ha richiamato in Brasile numerose compagnie europee, asiatiche e nordamericane, capaci di produrre una quantità di legname 30 volte superiore a quella delle compagnie locali. di Raffaella Galli Bastano pochi numeri per capire cos'è l'Amazconia. Più di 600 milioni di chilometri quadrati di superficie terrestre abitati da uno straordinario numero di animali e vegetali in gran parte sconosciuti; un tripudio di colori e suoni in un'ecosistema che conserva ancora il 60% di foresta vergine intatta. In questa inestricabile messa vegetale alcune piante raggiungono i 60 metri di altezza. In un solo ettaro di foresta amazconica si possono trovare più di 200 specie di alberi e su un solo albero fino a 72 specie di formiche: nemmeno l'intero continente europeo può vantare una simile Modiversità. Con il bacino del Rio delle Am a z zon i, possiede la maggior riserva d'acqua dolce del pianeta; ed è proprio l'acqua ad alimentare il ciclo vitale di questo complesso organismo che attraverso il regolare succedersi di precipitazioni ed evaporazioni assicura il mantenimento delle caratteristiche condizioni climatiche. A livello del suolo, il calore e l'umidità favoriscono un rapido processo di decomposizione, tanto che bastano poche settimane perché le foglie cadute si decompongano completamente. L'attività incessante dei batteri e dei funghi completa poi i processi di trasformazione della materia organica in molecole più semplici che vengono rapidamente assorbite dagli alberi. Qualsiasi modificazione delle condizioni ambiehtae climatiche della foresta rischia di compromettere questo delicato processo e la vita di tutti gli organismi viventi ad esso indissolubilmente legati. E quanto è accaduto negli ultimi trent'anni Fino alla Fine degli anni '60 la foresta Am azzonica era ancora quasi intatta. Negli anni successivi, gli insediamenti di attività agricole, minerarie e soprattutto il prelievo del legname per usi commerciali, hanno causato la di stru z ione di più di 50 milioni di ettari di foresta, l'equivalente di una regione grande come la Francia. La costruzione della BR 364, la principale arteria stradale che attraversa la regione, ha portato nella foresta centinaia di migliaia di persone che si sono dedicate all'allevamento e all'agricoltura. Tra le cause principali del disboscamento si aggiungono la costruzione di grandi dighe per la produzione di energia idroelettrica, la devastante attività dei cercatori d'oro e di pietre INDUSTRIA DEL LEGNAME preziose egli incendi che permettono di estendere le superfici coltivabili. In realtà la distruzione della foresta amazzonica è un'operazione che comporta un vantaggio solo temporaneo, in quanto lo sfruttamento del pascolo che ne deriva diventa insostenibile dopo meno di dieci anni. Dal 1990 più del 50% di tutte le aree defores tate sono state abbandonate. A dispetto delle apparenze, infatti, il suolo della foresta tropicale è piuttosto povero di nutrienti; la vegetazione è florida solo perché il ciclo degli elementi è molto rapido grazie alle ideali condizioni climatiche. Quando, però. la foresta viene abbattuta per creare un pascolo, i nutrienti rilasciati nel suolo si esauriscono rapidamente nel giro di 3 o 4 anni. Il valore nutrizionale dell'erba stessa si riduce, finché crescono solo erbe infestanti. Privato del manto vegetale, il suolo viene esposto al calore del sole e alla violenza delle piogge diventando Con l'apertura di nuove strade l'industria del legname è penetrata nelle zone più isolate e inaccessibili della foresta dove ha abbattuto enormi quantità di alberi, incluse le specie protette. Nonostante i vincoli dì tutela del territorio, Ie multinazionali possono agire quasi indisturbate e senza alcuna valutazione dell'impatto sull'anobiente, favorite dalle evidenti difficoltà di controllo da parte degli organi competenti che, tra l'altro, dispongono di scarse risorse tecniche e umane. I legni più pregiati e richiesti sono l'ebano, il mogano, il palissandro e li tek. Peri prossimi anni è prevista una rapida crescita dell'esportazione del legname brasiliano grazie alla sua competitività economica, favorita dalla continua svalutazione della moneta nazionale. Non dobbiamo pensare, però, che il governo brasiliano assista inerme a questi prelievi, interessato solo ai possibili profitti e non alla conservazione delle sue ricchezze. R livello accresciuto di sensibilità ambientale all'interno e all'esterno del Brasile ha suscitato una resistenza a queste aggressioni e moltipli- cato le denunce. Reazioni pressoché impensabili fino a una decina di anni fa_ Così, il governo brasiliano ha dovuto prendere coscienza sempre più della devastazione umana ed ecologica e dei suoi doveri che i nuovi principi costituzionali hanno reso più impellenti. PROPOSTA DI LEGGE Un esempio recente è dato da una proposta di legge presentata da un deputato brasiliano, appartenente alla potentissima lobby dei proprietari terrieri, che prevedeva una riduzione della percentuale di territorio protetto e quindi non deforestabile. La viva protesta sia da parte delle varie associazioni ambientaliste internazionali e locali sia da parte del Ministro dell'Ambiente, ha costretto il deputato a ritirare la legge. In questo momento in Brasile seno allo studio nuovi piani di sviluppo delle infrastrutture che richiedono importanti investimenti. E il problema si ripropone. Da una parte la foresta con le sue risorse. Dall'altra una popolazione in rapida crescita (179 milioni di abitanti nel 20001 e un incremento molto lento del reddito per abitante. E, dato che la distribuzione dei redditi ha poche probabilità di essere modificata, anche il numero dei poveri registrerà un incremento. Il fatto è che le legittime aspirazioni della popolazione, sia amazzonica che brasiliana, di migliorare la propria qualità di vita, non costituiscono necessariamente un ostacolo alla conservazione dell'ambiente. Il solo modo per assicurare i diritti di entrambi è quello di applicare la formula dello sviluppo sostenibile, INTERESSE MONDIALE Per garantire questo processo è indispensabile un'azione congiunta delle forze politiche ed economiche della comunità internazionale e la volontà di instaurare un nuovo ordine economico mondiale. Tuttavia, come ha dimostrato il fallimento della Conferenza sul Clima all'Aia, i paesi industrializzati non solo non trovano un accordo, in tempi accettabili, per ridurre anche solo del 5% le emissioni in atmosfera dei gas responsabili dei cambiamenti climatici, ma trasferiscono le loro responsabilità sui paesi in via di sviluppo. Non siamo un esempio da imitare e probabilmente non ci meritiamo nemmeno l'autorità per giudicare. Decreto "salvabanche" CeNsumo Mutui usurari: si cambia in peggio Come difendersi nonostante il decreto che finisce per graziare le pratiche illecite 'pagamento degli stessi. Se quindi gli interessi, per effetto dell'andamento del mercato, risultano superiori ai limiti massimi consentiti, devono essere comunque pagati. Attraverso un completo stravolgimento della legge precedente e data la retro attività delle norme interpretative, si arriva a una generale sanatoria di,tutti i comportamenti che finora erano considerati illeciti: in sostanza, si salvano i profitti acquisiti dalle banche insieme a quelli del cosiddetto mercato illegale, cioè degli usurai. di Michela ~chi' C'era una volta la legge sull'usura ma è durata una breve stagione: il tempo di accorgersi che poteva funzionare veramente - non solo nei confronti dei "cravattari" - e che gli utenti del credito avrebbero imparato a utilizzarla. Il decreto legge sopra nn ominato "salvabanche", in vigore dal primo gennaio di quest'anno, è venuto a toglierle valore proprio in una delle occasioni in cui poteva risultare maggiormente e visibilmente efficace e garante nei confronti di un gran numero di cittadini: le centinaia di sottoscrittori di mutui a tasso fisso che hanno versato alle banche interessi superiori al tasso soglia, cioè usurai. Il problema è noto: i molti che hanno scelto la strada del prestito a tasso fisso in un periodo di tassi elevati e considerati in crescita, si sono trovati successivamente a pagare gli stessi interessi, sempre più inadeguati e penalizzanti rispetto all'andamento progressivamente discendente del mercato. Versando alla banca un interesse superiore a quello che in quel momento era il tasso soglia, cioè il limite tra il tasso lecito e l'usura (per effetto della discesa generalizzata dei tassi, anche i tassi soglia sono diminuiti, facendo scattare il limite dell'usura per percentuali prima lecite). QUANDO IL TASSO E USURAIO Tale situazione di Miquità, che vale non solo per i mutuatari ma per tutti i sottoscrittori di un prestito a tasso fisso, è più volte arrivata sui tavoli dei giudici fino all'esame di legittimità dei magistrati della Cassazione (per saperne di più vedi il testo Garantirsi Giustizia. Le azioni vincenti e le cause da evitare, MC Editrice). Ed è appunto una sentenza di questa Corte del novembre 2000 che giudicava illegittimi e quindi usurai gli interessi sui mutui a tasso fisso, a sollevare pubblicamente la questione insieme alle proteste indignate del sistema bancario che ha continuato iniquamente a guadagnare s ull'andamento dei tassi. Che cosa dichiarava la Cassazione? illegittimita degli interessi percepiti dalle banche, anche se concordati prima dell'entrata in vigore della legge sull'usura del 1996, che fossero risultati superiori ai tassi soglia (cioè, ai limiti massimi periodicamente individuati ai fini dell'usurai. L'interpretazione della legge 108 sull'usura fatta propria dalla 'Cessazione è tutt'altro che rivoluzionaria: tanto la legge del 1996, quanto, in precedenza, l'art. 644 del codice penale, prevedono come illecito il comportamento di chi, non solo si fa promettere, ma si fa anche soltanto "dare" interessi usurari. La grande innovazione della legge 108 è, infatti, consistita nel definire usurari gli interessi che oltrepassino i tassi soglia periodicamente fissati con decreto ministeriale, in- traducendo un criterio oggettivo per colpire l'usura a prescindere da qualunque situazione soggettiva del debitore a del ereditare. È quindi evidente l'illiceità di ogni comportamento, di banche, finanziarie o creditori di qualsiasi specie, che si facciano corrispondere interessi superiori ai limiti massimi consentiti. Non importa se al momento in cui il tasso convenzionale era stato fissato, tali limiti non esistessero a non fossero superati perché ciò che si vuoi colpire è una si- tuazione di concreta iniquità. IL DECRETO GRAZIA LE PRATICHE ILLECITE Ed è proprio su questo punto che è intervenuto il decreto legge formulando una "Inter- NESSUNA SANZIONE, NESSUN RISARCIMENTO sparita fra situazioni in tutto analoghe: di due creditori, che si fanno corrispondere interessi a tassi superiori al limite dell'usura, chi ha pattuito tali interessi prima che divenissero illegali può continuare a pretendere il pagamento integrate; chi ha, invece, concordato gli interessi stessi in misura, che all'atto della p attuiz i one, superino il tasso soglia, perde il diritto a percepire qualunque interesse (anche soltanto quello legale, attualmente del 3,5%). Una sperequazione m acroscopica e assolutamente ingiustificabile, soprattutto se considerata rispetto al debitore-mutuatario. Si prospetta, dunque, una illegittimità costi tu z i o- E si toglie agli utenti del credito la possibilità di essere risarciti. Quali conseguenze pratiche avrebbe comportato, infatti, la sentenza della Cassazione? pretazione autentica delle legge n. 108 sull'usura (così sì intito- la il provvedimento) e considerando usurari solo gli interessi che • risultano superiori al tasso soglia stabilito al' momento della loro pattuizione indipendente- • Che i tanti citmente dal momento del tadini che hanno stipulato un mutuo a tasso fisso divenuto insostenibile, oltre a pretendere il rimborso integrale degli interessi usurari pagati a partire dal 1997, potrebbero sospendere il pagamento di qualsiasi interesse per il futuro. ) questa infatti la sanzioneprevista dalla iegge sull'usura che ne conferma la sua efficacia in concreto: chi percepisce interessi usurari perde il diritto al pagamento di qualsiasi interesse (anche solo legale) sulla somma prestata. Inoltre è prevista la reclusione da uno a sei anni (con l'aumento fino a un terzo per gli istituti di credito) oltre alla multa da 6 a trenta milioni. La questione non è quindi quella di negoziare un più adeguato "tasso di sostituzione", ma di non pagare alcun interesse! Su tutto questo il decreto ha l'effetto di un vero e proprio colpo di spugna. Tuttavia una strada per difendersi ancora esiste. Secondo alcuni giuristi e magistrati di Milano, saremmo di fronte a una evidente illegittimità costituzionale. 11 motivo? L'ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE Il decreto legge determina una concreta di- V nale per violazione del principio di uguaglianza. Quali sona a questo punto le opportunità di tutela per l'utente? Rivolgersi direttamente al giudice, per ottenere la restituzione delle somme versate e percepite illegittimamente dalla banca, con la richiesta di sollevare la questione di costituzionalità. 5 MCEditrice ~licinde cry 1.~ wen..coaplornbasnrall wonr..-conp.11 quEcApnlapilpg i•21, 1-4 ,01.4 n2C.Il C40207 ~15 LORCalch &. ' g ' 0 0 0 Ottetee ,~5* Man Caardlnunento ~aziende Andrea Perispan COwdt*Lo 41 rmlariarm $7,5~~moseit Sergio Fonain, Fu5Ae Bela, Ennen 16,4..,...q. DanIde Mara.. Lkyll=~1. ara. FkEtEll, gulego 51.1pail, Giw-On Vanta Earl. Coup Lombarda noie F.r.97da 75 - 20 ,72 AMano IS. 02.5e5431 Con ti Ard2! - CalAtla Pal . IO. 02.5721 e ~A n tamementl Pari non sos L 20.003 pel I loti 9~0 Ailognnuitna [IATI,. d hillan n' 144 *t 14 apnla 1952 ASSCGLII5 ah enice.~5,5! Penaci. 511.50.13 TInetura 54500 tqUe L. cubi 511"Cluak Comune ffid. 10 ~1 . rimi Incylro Carla. quinde Nene p:Wel% 5,041ao4C0.. 16 erisume Prodotto Coop Quando la carne è garantita Una sostanziale tenuta nelle vendite di carne bovina Coop, nonostante il rischio Bse che da mesi attanaglia l'Europa. Confermata la fiducia dei consumatori. I progetti in cantiere. di Claudio Strano Mucca pazza non mette in ginocchio le vendite di bovino i n casa Coop. fiducia dei soci e clienti si sta misurando con Vi ncede re de l l'ence falop ati a spongiforrne che spa venta gran parte dell'Europa, spinge alle dimissioni due ministri tedeschi e occupa per intere settimane le prime pagine dei media italiani con il primo caso di Bse accertato in un allevamento del bresciano. Il risultato positivo del test sulla mucca numero 103 ha creato un'inevitabile reazione di allontanamento dei consu'm atori dalle carni rosse, ma nessun "fuggi fuggi" come altrove. E questa la prima sensazione dei responsabi delle vendite che confermerebbe il "clima di grande fiducia"che si respirava a inizio anno e si rifletteva in un meno tre, merlo cinque per cento di calo delle vendite. Dati che non sano frutto del caso, "ma di ricerche e di progettualità in tema di salubrità delle carni e di garanzie al consumatore spiega Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Ita lia - messe in campo da Coopintempinonsospetti. Nel "vissuto" della gente ha fatto fortemente presa quanto stiamo facendo da 11'89, anno del lancio delle carni Prodotto con amore. E i risultati, nei momenti anche difficili, ci ripagano". C'è una sfumatura di orgoglio in più questa volta rispetto al '96 - l'anno della prima grossa crisi da Bse - in chi rappresenta Coop Italia e lavora tra le quinte per garantire il massimo della sicurezza alimentare sulle nostre tavole, alla luce delle attuali conoscenze medico scientifiche di questo fenomeno non ancora del tutto chiarito. Si, perché il "recupero" dei consumi è stato più rapido oltre che più consistente di quattro anni fa. Ma vediamo i dati. Da una flessione contenuta a più di un terzo rispetto al resto del mercato in uno dei momenti topici (le prime due settimane di dicembre:-I0 per cento contro -30 o -40), Coop è risalita, dopo le feste natalizie, fino al calo impercettibile di cui si diceva, molto incoraggiante rispetto al crollo registrato dai competitori della grande distribuzione e del commercio tradizionale (-3 contro-20 percento). Il segno è diventato positivo (+5) se alla vendita del bovino si aggiungeva quella delle carni alternative, avicole e suine, senza contare il boom del pesce e l'exploit stagionale dell'agnello. Di fronte al primo caso "italiano" di Bse, Coop si è presentata dunque in una posizione di relativa forza. Ma cosa c'è dietro tali risultati e come interpretarli correttamente? Co- sa fa, Coop, per ricevere in cambio un bene prezioso come la fiducia? E come si sta muovendo, incalzata da mucca pazza, per rafforzare la filiera delle carni e alzare il livello di guardia sull'intero versante della sicurezza alimentare, al centro, nel 2001, delle sue politiche commerciali? Lo abbiamo chiesto a Marco Guerrieri, responsabile acquisti, Vittorio Ramazza e Claudio Mazzini , area qualità, Carlo Bianchi, controllo produzioni :Futti di Coop Italia. LA SECONDA VOLTA L'emergenza mucca pazza si supera quasi indenni solo se si hanno sufficienti linee di garanzia e di sicurezza da offrire ai consumatori". Marco Guerrieri sintetizza in tre puntile eccellenze che differenziano Coop: "Ricordala scelta compiuta molti anni fa di commercializzare solo carni di bevi- no molto giovani, sotto i due anni di vita dell'animale; l'eliminazione definitiva di tutte le farine di carne dai mangimi; il rigido controllo della filiera produttiva che si rispecchia nei capitolati con i quali impegniamo i produttori a seguirci nel percorso qualità, adottando i nostri stessi criteri". Quanto seminato in oltre dieci anni, e non l'improvvisazione, ha generato la fiducia. "Non c'è stato bisogno di "cavalcare" il problema lise - sottolis.atea Guerrieri con una venatura polemica -come elemento di strategia di marketing per assicurarsi maggiori quote di mercato, come hanno fatto altri.Non è certamente questa la nostra filosofia". Né va trascurata l'efficacia della comunicazione che è stata più "forte" e più presente di altre volte, nel rispetto della trasparenza dei fatti. A sopportare il messaggio, le migliaia di analisi e di con- trolli e l'esclusione di tutte le farine animali dall'alimentazione non solo dei bovini, ma anche dei suini e dei polli a marchio Coop. "Una comunicazione vera e non "nsarchettara" - la definisce Vittorio Ramazza - che ha contrastato per mesi il tana tacci di notizie allarmate per il diffondersi dei casi di Bse in Francia, in Germania, Danimarca, Austria, e ora anche in Italia. Ci gratifica sapere che il nostro consumatore si è dimostrato attento e informato". LE NOVITÀ DEL 2001 Estensione dell"'ogm free", crescita del biologico, progetto "qualità percepita". Dietro queste parole si nasconde un lavoro che, come per l'alimentazione bovina, intende seminare oggi per il domani. E vale la pena aggiungere che non c'è solo il rischio mucca pazza. Al riparo dai riflettori proseguono i con- trolli sistematici su residui di antibiotici, anabolizzanti, metalli pesanti, pesticidi e diossina. Il capitolato Coop, in caso di irregolarità, prevede interventi molto drastici nei confronti dei fornitori. Ma veniamo all"ogin free". Da almeno un paio d'anni si lavora, n el campo delle carni a marchio, per escludere dall'alimentazione sostanze derivate da organismi geneticamente modificati:Va premesso che Coop non ha preconcetti contro i transgenici - dice Claudio Mazzini anzi,riteniamo che in campo medico possano consentire uno straordinario passo in avanti. Ma rapporto tra rischio e benefici dev'essere estremamente favorevole, e la nostra scelta è quella di anteporre la tutela del consumatore applicando il principio della conoscenza e prudenza". Dopo aver ottenuto, nel settembre del 2000,1a certificazione "ogrn free" per tutti i suoi prodotti a marchio, e nel mese successivo quella relativa all'alimentazione della prima filiera animale (pollo Coop),si sta lavorando per concludere il progetto che "libererà"dal rischio transgenici le alimentazioni degli altri animali che forniscono lecarrd a marchio. Un impegno notevole anche sul piano economico, al quale si affiancherà l'ampliamento della gamma del biologico Coop: in primavera è previsto il lancio della linea dei prodotti peri' infanzia che farà felice molte famiglie. E veniamo alla qualità. nutrizionale, risultato del cosiddetto "benessere animale" - così è scritto nei nuovi capitolati Coop - si può ripristinare solo partendo dal rispetto dell'ambiente e delle condizioni di vita negli allevamenti. Un vicenda esemplare è quella del pesce, "specchio", più di altri animali, di ciò che mangia e delle condizioni in cui vive. Quando Coop ha deciso di avviare la sua linea a marchio su trote, arate e branzini nutriti con prodotti di pesce e farine vegetali, Io ha fatto per una ragione ben precisa. LIMITI NEL PESCE Si è accorta che molto del pesce di allevamento commercializzato conteneva quantitativi "sballati" di grassi e colesterolo. Bisognava ridurli perché il pesce in vendita fosse ancora degno di questo nome. "Abbiamo stabilito i limiti di proteine e di lipidi dice Carlo Bianchi - che vanno ottenuti con buoni mangimi, con il controllo delle acque in entrata e in uscita, con un adeguato ricambio e una densità non elevata di animali nelle vasche". Il pesce ha dato subito buone "risposte" qualitative, riprendendo le caratteristiche naturali. Ma il confine tra qualità reale e qualità "percepita"tende ad essere via via più sfumato. Sempre più importante, in futuro, assieme alle caratteristiche organolettiche di un prodotto, sarà quanto il consurnatore"awertire. In altre parole, il piacere di addentare una mela buona come una volta. E il progetto 'frutta saporita", che prevede un prodotto snaturata più a lungo sull'albero. Analogo discorso può essere Fatto per le verdure e, ovviamente, per le carni. Oltre alle prove chimico-fisiche, i campioni di manzo o di suino vengono già ora sottoposti ad analisi sensoriali di laboratorio per"rnisurarne"gusto, tenerezza e suecosità: un tempo erano considerati fattori soggettivi, oggi sono risultati da raggiungere inseguendo determinati obiettivi di gradimento messi a punto ascoltando i pareri della gente. Come dire: sicurezza si, ma con tanto gusto. ::•2514surao 891 IciaP socio a prestat ore I servizi e i vantaggi. Sostenere Io sviluppo della Cooperativa con il Prestito sociale. Remunerazione e solidarietà. Oltre 68.000 soci hanno già fatto questa scelta Nel corso del duemila, oltre 60.000 nuovi soci sono entrati a fare parte integrantedella nostra Cooperativa per diversi motivi, tra i quali la qualità dei prodotti, la convenienza, l'attenzione alla persona e all'ambiente. sposto dalle norme di legge e dal regolamento riportato sul contratto di apertura. Il socio può effettuare qualsiasi operazione, senza limite di numero e soprattutto senza costi: non sostiene alcuna spesa, né di tenuta conto, né di spedizione dell'estratto conto che riceverà una volta all'anno. Gli interessi che vengono riconosciuti ai soci sono in linea con l'andamento dei tassi del mer- Vogliamo cogliere l'occasione per informare proprio i nuovi soci, che la Cooperativa offre da sempre servizi e vantaggi di notevole interesse. Tra questi, poniamo particolare attenzione al deposito a risparmio. Coloro che avessero aderito alla cooperativa da più di tre mesi, hanno la possibilità di aprire un libretto di deposito a risparmio. Questa operazione può essere fatta in uno qualsiasi degli uffici soci di Coop Lombardia presso i nostri supermercati e ipermercati. Il socio sceglie così di diventare socio prestatore della cooperativa e titolare del libretto di deposito. Egli potrà effettuare gratuitamente operazioni di versamento e di prelievo, in contanti oppure in assegni circolari e bancari. Il titolare del libretto di deposito può designare un delegato, il quale possa compiere al suo posto le operazioni di versamento e prelievo. Sia il titolare che il delegato possono operare sul libretto di deposito, in qualsiasi Ufficio soci di Coop Lombardia essi si trovino, e durante l'intero arco orario di apertura del negozio. Non ci sono limiti, né per il versamento né per il prelievo, salvo quanto di- deposito individuale che dal 1° gennaio 2001 è di £. 52.575.000. Il denaro depositatoe raccolto viene utilizzato per il raggiungimento dell'oggetto sociale. La sicurezza del den aro che i i socio deposita è data dalla struttura stessa di Coop Lombardia: fatturato di oltre 1600 miliardi, più di 453.000 soci ordinari, oltre 68.000 soci prestatori con 1.062 miliardi di raccolta di deposito sociale, 5 ipermercati e 42 Coop Lombardia cato finanziario, e sempre comparabili con quelli prodotti similari al nostro libretto di deposito. A seguito di variazioni dei tassi correnti, essi vengono adeguati di volta in volta dalla Cooperativa dietro delibera del Consiglio di amministrazione. Attualmente la remunerazione del risparmio sociale è la seguente: negozi in Lombardia e numerosi progetti di centri commerciali e ristrutturazioni che saranno realizzati tra latine del 2001 e il primo semestre 2002. Presso gli spazi "Coro di Più" e gli Uffici soci e Consu matori, collocati in tutti i nostri supermercati e ipermercati, troverete personale specializzato, pronto a darvi tutte le informazioni necessarie per questo e per tutti gli altri servizi e vantaggi di Coop Lombardia, quali l'Unicard-Visa, l'Associazione tempo libero, i Viaggi di Bonolatours, i Prodotti di investimento finanziario e i Mutui casa di Simgest. collega con il conto del cliente. L'esperimento ha fun- vo sistema Homeport, che consente la consegna di un ordine via Internet anche se il cliente non è a casa. Ilsistema Homeport consiste in alcune scatole ermetiche fissate all'esterno di un edificio con dei cavi in acciaio. Le si può aprire soltanto tramite una carta magnetica. Permettono inoltre di conservare i prodotti - 2,5% lordo (2,19% netto) per depositi fino a 5.000.000, - 3,5% lordo (3,06% netto) per depositi da 5.000.001 a 30 milioni - 4,5% lordo (4,00% netto) per depositi da 30.000.001 al massimo - ,tew, in breve dalla grande dW.riWilorte COOP e Conad: sì alla maggior diffusione dei libri Con una dichiarazione congiunta, il Presidente di COOP, Giorgio Riccioni e il segretario generale di ANCD - CONAD, Roberto Dessi, hanno chiesto che il Senato modifichi il disegno di legge - già approvato dalla Camera che vieta sconti superiori al 10% nella vendita di libri. Un provvedimento che danneggia fortemente i consumatori, soprattutto i più giovani e i meno abbienti, senza peraltro favorire le piccole librerie. Si tratta di clientela di- versa e distinta - hanno dichiarato i due esponenti della cooperazi one - per cui non esistono reali conflitti tra la Grande Distribuzione e le piccole librerie. Nuove restrizioni sono un ostacolo alla diffusione della cultura soprattutto se vanno a carico della grande distribuzione, la quale in questi anni ha contribuito all'aumento del numero dei lettori senza pregiudicare sia la crescita dei punti vendita, sia l'amento dei titoli. Il provvedimento farà aumentare il prezzo finale dei libri, scoraggiando la lettura in Italia, Paese notoriamente sotto la media europea. COOP chiede la sospensione cautelativa di un tipo di soia COOP e l'Associazione Verdi e Società hanno ufficialmente richiesto al governo la sospensione cautelativa della soia "Roundup ready", geneticamente modificata. Con una lettera al presidente del Consiglio e ai Ministri dell'Ambiente, dell a Sanità, delle Politiche Comunitarie e delle politicheAgricole è stato trasmesso un rapporto che denuncia in tale soia la presenza di nuovi e imprevisti inserti genetici. Abbiamo chiesto la sospensi one cautelativa di questo prodotto - ha dichiarato il vice presidente dell'ANCC Roberto Conti, per un principio meramente precauzionale e perché è emersa con chiarezza l'instabilità del vegetale transgenico. È chiaro che ci attendiamo una sollecita risposta, vista l'accresciuta sensibilità dei consumatori che sono stati purtroppo colpiti da allarmismi e strumentalizzazioni che hanno coinvolto nelle vicende di mucca pazza anche i produttori e i distributori con tutte le carte in regola". SVEZIA: Tra dieci anni al supermarket si pagherà col telefonino Il gruppo distributivo svedese ICA, ihcorporato ad Ahold, ha allo studio un progetto per far pagare tramite telefonino ai propri clienti gli acquisti.Battezzato"Bluetooth", il progetto si avvale di tecnologia Ericsson ed è già stato testato presso un negozio ICA di Stoccolma. Il principio è semplice: all'ingresso del negozio, il cliente fornito di telefonino è individuato e raggiunto dal sistema "Bluetooth", in modo da cominciare a ricevere al suo apparecchio le promozioni del giorno. Al momento del pagamento egli non ha più bisogno né di carta di credito né di denaro liquido. Basta digitare un codice nel telefonino e "Bluetooth" si connette direttamente alla cassa del distributore, la quale si zionato, i clienti che filenno sperimentato si sono dichiarati soddisfatti per la semplicità e rapidità delle operazioni. Resta però il fatto che, per be- neficiarne concretamente, è necessario dotare il telefonino di un microchip specifico; inoltre il telefonino già attrezzato, chiamato R520, sarà disponibile sul mercato soltanto nel corso del 2001.Nel frattempo, ICA procederà con altre verifiche per perfezionare le procedure. In Svezia il 70% degli abitanti possiede un telefonino. Ericsson prevede che il nuovo sistema di pagamento si affermi entro il 2010. INGHILTERRA: consegne a casa anche in assenza del cliente Il numero due britannico Sainsbury testerà nei prossimi tre mesi il nuo- freschi. Il fatto di poter conse- gnare senza preavviso e senza dover compiere diversi viaggi rappresenterebbe un'economia del 44% sulle spese relative al trasporto. Finora i costi di consegna hanno rappresentato la bestia nera degli acquisti compiuti on-line. Sainsbury è il primo distributore ad avere sottoscritto un contratto sperimentale del genere. L'adesione al sistema comporta una spesa aggiuntiva per il cliente di 100.000 lire iniziali, necessaria per predisporre I•attrezzatura. 18 Coop Cronache Canumo Coop tutela la salute nei luoghi di lavoro di Valanga° Ballabio La Direzione del personale ha svolto un'analisi approfondita degli infortuni sul lavoro avvenuti in Coop Lombardia negli ultimi quattro anni: ovvero nel periodo in cui è entrata in vigore ed è stata progressivamente applicata la nota legge 626 sulla sicurezza. Uandamento è stato analizzato per tipo di attività, cause, forme, sede delle lesioni, distribuzione nelle Unità operative e nei Reparti nonché nell'arco del tempo te del 16,3 e del 34,2%. La paziente e costante attuazione della 626 non risulterebbe pertanto vana sotto questo importante profilo. Purtroppo tale positivo risultato rischia di essere vanificato da un preoccupante elemento in controtendenza:lincrementoesponenziale, nell'ultimo biennio, degli infortuni cosiddetti "in itinere", ovvero gli incidenti stradali sul percorso casa-lavoro (solo nello scorso.anno: 1.025 giornate di invalidità temporanea contro 2.700 dovute a infortuni "interni"). lavorativo, Lo studio dei dati raccolti permetterà pertanto di migliorare ulteriormente l'approccio alla prevenzione ed alla tutela della salute nei luoghi di lavoro. Un primo dato si evidenzia tuttavia: raffrontando, con una valutazione prudenziale, gli indici del biennio 99-00 rispetto al 97-98 risulta un decremento della frequenza degli infortuni del 14,2% nell'insieme dell'Azienda e del 23,4% nella Rete di vendita Canale Super; ed un decremento della gravità degli stessi rispettivamen Brescia La pittura di Dino Decca Dina Decca è un apprezzato pittore bresciano, nativo di Fiero, che ha operato anche in Francia e che, da anni, sta acquisendo una vasta notorietà internazionale nella produzione artistica. I soci ricorderanno la realizzazione del Parco Coop del centro bresciano, costruito nel contesto del concorso "Da bambino farò un parco, da grande farà un mondo migliore", che vide, d'accordo tutti, la sua intitolazione apantologica punto a Dino Pecca. L'allestimento delN., Gwonn • Egem• l'antologica dedicadal 21 Dicembre 2009 ta all'illustre cittaal 9 Gennaio 2001 dino di Fiero, organizzata a Brescia dal Circolo Arnaldo da Brescia, ha fornito l'occasione per ricordare l'iniziativa ecologico educativa di Coop Lombardia e di visualizzare l'arte del pittore cui è stato dedicato il parco didattico Coop. Dino Decca Silenziosi compagni di viaggio La socialità cooperativa trova modo d'esprimersi in moltissimi ambiti. Va ricordato l'impegno di Coop Lombardia a favore della salute mentale, accentuatosi, in particolare, da quando la dismissione degli ex ospedali psichiatrici, nella regione ha fatto dimettere gli ex ospiti dei reparti. Partendo da Brescia, circa dieci anni fa, Coop ha richiamato l'attenzione su questo delicato argomento allestendo la mostra fotografica "Compagni di viaggio silenziosi' . del padovano Martegani. La difficoltà di organizzare visite guidate di studenti diede la dimensione della diffidenza generalizzata verso questa emergenza sociale. Nonostante ciò i rapporti con l'Istituto Fatebenefratelli proseguirono, convinti che saio la migliore conoscenza delle problematiche legate al disagio psichico potevano favorire una corretta risocializzazione dei soggetti colpiti. L'intesa con i nostri animatori e soci consenti, nel corso di più anni, la chiusura degli anni scolastici con feste per gli scolaretti, organizzate all'interno della struttura, alle quali partecipavano anche i pazienti. Nella galleria del Centro commerciale Flaminia di Brescia, i residenti nelle Comunità protette circolano quotidianamente, tanto che gruppo di regia del negozio e personale Coop, sona diventati amici di tutti, figure tranquillizzanti. In caso di disguidi il rapporto diventa diretto con i medici. Da tempo le provviste dì ciascun nucleo residenziale dell'Istituto vengono fatturate dal punto vendita Coop. Il livello di collaborazione con associazioni che Si occupano di salute mentale sul territorio regionale si è ampliato: a Cremona con l'affiancarnento alla Festa al Padre Po, alla quale partecipano ospiti delle residenze protette locali; a Pavia consentendo eventi spettacolari tra i quali la mostra "Figura dell'anima" finalizzati al finanziamento dell'Associazione "Aiutiamoci"; a Lodi permettendo animazioni in città. Quando, ad un certo punto, dopo due convegni di livello internazionale cui il Centro sociale Coop di Brescia si era affiancato, venne la proposta di utilizzare i tre supermercati presenti per svolgere una ricerca scientifica tesa a verificare la percezione della malattia mentale tra la gente, vi fu un'adesione convinta. Infatti i tre negozi Coop bresciani sono rispettivamente: uno vicino ad un Istituto di ricovero (via Corsica), uno abbastanza vicino (viale Venezia) ed uno lontano (via Veneto). Ai fini della statistica questo fatto incidentale della collocazione dei nostri punti vendita era importante per testare la percezione del disagio o dell'accettazione del diverso da parte degli intervistati. Il nostro personale si è dimostrato collaborativo e disponibile, cos) come disponibili sono stati i nostri soci e clienti per la compilazione dei questionari. Ad avvenuta elaborazione dei dati la ricerca è stata presentata in molti consessi scientifici, nazionali ed europei, con un riconoscimento esplicito della collaborazione dell'apertura sociale di Coop Lombardia. "Quale Consumo", in altra occasione, ha pubblicizzato l'attività svolta con l'Istituto Paolo Pini di Milano. Questa linea continua d'impegno sta a testimoniare che le strategie contro lo stigma della malattia mentale possono contare su un soggetto in Coop Lombardia, che, in questi ultimi tempi, sta anche assumendo lavoratori appartenenti a questa categoria di svantaggiati, citati come tali solo dall'ultima legislazione in materia di inserimento lavorativo. Lainate Alimentazione e biotecnologie "Biotecnologie e prodotti alimentari" questo il titolo del dibattito che si è tenuto a Lainate nello splendido scenario della sala delle capria te di Villa L itta. AI dibattito hanno partecipato Roberto SpigaroIo (agronomo), Aldo Cerfotti (ricercatore CNR), Dario Oliviero, presidente provinciale della Con- Coop News federazione Italiana Agricoltori, Maria Luisa Villa di Altro consumo, Vincenzo Lugagnani, dell'università degli studi di Milano Bicocca. Per Coop Lombardia era presente Fulvio Bella, coordinatore del settore soci e consumatori, che ha affrontato il tema dell'im pegno di Coop sui temi della sicurezza del consumatore e del consumo consapevole Corno Nord Sud e globalizzazione L'otto marzo come momento di riflessione sui temi della globalizzazione, dei rapporti nord sud e della qualità dei rapporti di lavoro, è questa l'originale iniziativa che verrà realizzata dal coordinamento Cgil, Cisl e Uil di Como L'iniziativa si terrà, l'otto marzo appunto, presso l'Ipsia Ripamonti a Como in via Belvedere. All'interno del convegno è previsto, tra gli altri, l'intervento di Fulvio Bella, coordinatore del settore soci e consumatori sul tema della certificazione sociale Sa 8000, certificazione che la Coop ha ottenuto, tra le prime in Europa, sia per i prodotti food che no-food. Sesto S. Giovanni Meeting new economy Si è Svolto a Sesto San Giovanni, nell'ex area Marelli, un convegno dal titolo "Sapere, occupazione, reddito". Un happening tecnologico pensato per i più giovani, un appuntamento capace di abbinare alla tematica del convegno, anche momenti di spettacolo e la possibilità di conoscere le imprese della new e net economy. Coop Lombardia era presente con uno stand per promuovere il portale Coop e la nuovissima "Spesa che non pesa", ovvero 1 innovativo modo di ordinare la spesa attraverso internet per riceverla direttamente a casa (www.e-coop.it ). Così, molte persone hanno potuto provare personalmente questa nuova opportunità attraverso i pc collegati ad internet, messi a loro disposizione nel nostro stand. Hanno collaborato a questa pagina Renato Bandera, Fulvio Bella, Maria Rosario Lacelli e Luca Rizzardi Viaggi Bonolatours Per maggiori informazioni rivolgetevi al vostro Supermercato o Ipermercato Coop AVVERTENZA Invitiamo comunque ì genliti Soci a voler verificare resatiezza delle quote e delle date presso l'Ufficio Soci e Consumatori Le quote si intendono espresse in migliaia di lire, non includono lo quota di iscrizione, le lane di imbarco/sbarco ad oltre particolarità relative al programma specifico. Tali quote sono sempre relative a sistemazione in corriera o due letti. Condizioni generali come da catalogo o voion€ino di riferimento. •INOLATOURS Organizzazione hscnica FroflYork torfsIrco r Hammamet - hotel Le Zenith 3' Viaggio aIr in aereo; pensione completa + bevande - 8 o 15 giorni Partenza: 9/4 - 14/5 - 28/5 da Lit. 570 Euro 346,03 Djerba - hotel Club Meninx 3* Viaggio a/r in aereo; pensione completa + bevande - 8 o 15 giorni Partenza: 2/4 da Lit. 720 Euro 371,85 Djerba - hotel Sun Club 3* Viaggio a/r in aereo; pensione completa + bevande - 8 a 15 giorni Partenze: 26/3-9/4-30/4-14/5 da Lit. 710 Euro 366,68 ITALIA - soggiorni in pullman Djerba Minitour 4x4 + soggiorno Viaggio a/r in aereo; pensione completa - 8 giorni Partenza: 9/4 Lit. 920 Euro 475,15 LIGURIA - Alassio e Diano Marina - hotel 3* - da Lit. 890 15 giorni/14 nodi; padenze da Brescia e Milano; pensione completa + bevande + pranzo 15° giorno dal al A lassio Hotel Adier 31/3 14/4 14/4 28/4 Pasqua 1215 2814 12/5 26/5 26/5 9/6 ITTO, Diano Marina Hotel Sole Sharm EI Sheikh - Hotel Holiday inn Resort 5* Lit. Euro Lit. 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