Piano dell’offerta formativa 2015-2016
MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
Istituto Comprensivo “Mons. Mario Vassalluzzo”
Via A. Ferrentino, 15 – 84086 – Roccapiemonte (SA) - c.f. 94065920657 C.M. SAIC8BD00X
contatti: tel/ fax 081/931587-– email :[email protected]
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Indice
Cenni biografici su Mons. Mario Vassalluzzo
1. INTRODUZIONE
Il P.O.F.
4
2. L’IDENTITÀ CULTURALE DELLA SCUOLA
I dati anagrafici
Le risorse umane
Le risorse strutturali
Le risorse finanziarie
Il contesto locale
Il contesto nazionale ed europeo
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11
13
14
16
3. MISSION E VISION DI SCUOLA
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La scuola come comunità di pratiche
4. LE SCELTE FORMATIVE
La nostra scuola in sintesi
Le esigenze formative
Il piano di miglioramento
Le competenze fondamentali della persona
Traguardi di competenza per la Scuola dell’Infanzia
Traguardi di competenza per la scuola Primaria
Traguardi di competenza per la scuola Secondaria di primo grado
La scuola e il suo progetto
Aspetti della continuità
Il curricolo
Il percorso formativo
Inclusività scolastica
Offerta formativa integrazione scolastica
I progetti di Istituto
Le visite guidate e i viaggi d’istruzione
La continuità e l’ orientamento
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24
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27
28
33
34
35
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44
47
50
5. L’IMPIANTO ORGANIZZATIVO
L’organizzazione didattica
L’orario scolastico
Il calendario scolastico
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53
55
6. LA GESTIONE DEI PROCESSI
Il modello organizzativo
La pianificazione delle azioni
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60
6. IL CONTROLLO DEI RISULTATI
La valutazione dei processi di apprendimento
I criteri metodologici
Autoanalisi e autovalutazione d’Istituto
Criteri di valutazione dei processi di apprendimento
60
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65
68
Appendice
83
2
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Monsignor Mario
Vassalluzzo, uomo di grande
cultura, umanità e carisma,
muore il 4 marzo 2014 all’età di
84 anni.
Originario di Casalvelino, era
stato ordinato sacerdote a 25 anni, nel 1955. Da decenni era residente a Roccapiemonte ed era
stato amministratore parrocchiale a San Potito e poi parroco a San Giovanni Battista di
Roccapiemonte, dove oltre ad essere stato parroco, aveva svolto gran parte della sua attività di
storico e giornalista.
Aveva coniugato in modo eccezionale le tre passioni della sua vita: la Fede, il giornalismo e
l'amore per la storia.
Prima del congedo per limiti d’età nel 2012, era stato per oltre un trentennio al servizio della
cattedra di Prisco, prima come cancelliere, durante l’episcopato di Jolando Nuzzi, e dal 1989
come vicario generale della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno .
Ordinato nel 1955, ha accompagnato come vicario tutto l’episcopato del vescovo emerito
Gioacchino Illiano, e nel primo anno di presenza pastorale dell'attuale presule, Giuseppe
Giudice,
è
stato
da
questi
designato
"delegato
ad
omnia".
Uomo di immensa cultura, ha ottenuto diversi riconoscimenti ed onorificenze anche
ecclesiastiche: era stato infatti nominato sotto Giovanni Paolo I "Cameriere segreto di Sua
Santità".
La sua passione per la comunicazione lo ha visto fondatore di una radio (Radio Libera Valle del
Sarno: Ralivas) e più volte direttore di testate locali.
Con questa attività aveva riunito intorno a lui le menti più brillanti dell'Agro ottenendo
spessissimo
stima
incondizionata
anche
da
non
credenti.
Tra i testi scritti brilla la collezione di biografie sia di santi e beati dell'Agro che di persone per le
quali è ancora in corso la causa di beatificazione. Oltre a questo, la raccolta dell'attività pastorale
del vescovo Illiano e una serie di testi di storia locale che sono stati e sono di riferimento per altri
studiosi.
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il P.O.F. ( Piano dell’Offerta Formativa) è la “carta d’identità” della scuola, in quanto consente a
quest’ultima di:
 evidenziare la propria specificità rispetto alle altre scuole dello stesso ordine e
grado
presenti sul territorio;
 rendere trasparenti le finalità educative;
 autovalutare il processo di insegnamento-apprendimento al fine di migliorarlo;
 fornire agli studenti criteri di valutazione omogenei;
 assumere impegni nei confronti dell’utenza.
Esso illustra la politica educativa, le metodologie didattiche, i vari progetti attivati, gli obiettivi,
le finalità da perseguire e le modalità di verifica dell’apprendimento.
Il P.O.F. viene progettato dopo un’analisi dei bisogni formativi e del contesto socio-culturale in
cui la scuola opera; viene redatto seguendo le indicazioni del Collegio dei docenti e diventa
operativo dopo l’approvazione da parte del Consiglio dell’Istituzione. A questo punto viene
presentato alle famiglie per illustrare le attività della scuola.
L’Istituto Comprensivo , in ottemperanza sia delle linee direttrici stabilite negli articoli 3 e 34
della Costituzione Italiana (promozione dell’uguaglianza sia formale che sostanziale dei cittadini
e caratteristiche specifiche della scuola) sia delle Indicazioni dei Programmi Ministeriali della
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Media, pone come obiettivo finale
della propria azione la realizzazione di se stesso come
 Scuola della formazione dell’uomo e del cittadino: è attenta alla dimensione formativa sia
nella sfera socio affettiva che in quella cognitiva degli apprendimenti.
 Scuola che colloca nel mondo: assume ed educa alla diversità, come risorsa e stimolo per la
crescita.
 Scuola orientativa: quindi scuola che costruisce percorsi di apprendimento rispettosi di
tempi, ritmi e stili cognitivi, anche attraverso l’individualizzazione dell’insegnamento,
sviluppando in ciascuno la consapevolezza di sé e delle proprie capacità e potenzialità.
 Scuola secondaria nell’ambito dell’istruzione dell’obbligo: nell’ottica della continuità
educativa, a partire dalla valorizzazione delle esperienze precedenti, propone esperienze e
contenuti nuovi, adeguati all’età degli alunni.
Sulla base delle indicazioni fornite dal Regolamento dell’Autonomia delle istituzioni scolastiche
e assumendo come riferimento normativo i D.M. 179/99 e la Direttiva Ministeriale n° 180/99 di
pari data, il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Mons. Mario Vassalluzzo” di
Roccapiemonte nato dall’accorpamento tra l'istituto comprensivo "Dante Alighieri e la Direzione
Didattica di Roccapiemonte, ha elaborato
nell’anno scolastico 2013-2014 il proprio Piano
dell’Offerta Formativa improntandolo sperimentalmente, ma in continuità con il lavoro svolto
negli anni scolastici precedenti, agli indicatori di:

FLESSIBILITÀ,

INTEGRAZIONE,

RESPONSABILITA’ ed AUTOVALUTAZIONE per la realizzazione del SUCCESSO
FORMATIVO.
Conseguentemente l’Istituto intende proporre alle comunità di pertinenza un’offerta formativa
ricca ed articolata, le cui linee di indirizzo sono costituite insieme da un curricolo impostato nei
suoi aspetti disciplinari, opzionali e facoltativi e da un sistema di valori da trasmettere ai ragazzi
in maniera condivisa.
Più in concreto l’Istituto si propone come finalità prioritarie per contribuire efficacemente alla
formazione di futuri cittadini europei:
 fornire agli alunni una buona formazione curriculare;
 offrire stimoli culturali più vasti ed insieme rispondenti alle esigenze individuali.
In questo quadro la scuola promuove un’educazione improntata ai seguenti valori:
 la democrazia e l’uguaglianza fra i cittadini;
 l’Unione Europea e l’uguaglianza fra popoli e paesi;
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
 la consapevolezza della necessità e del rispetto delle regole;
 la consapevolezza dei diritti individuali e sociali;
 l’accettazione degli altri e dei diversi;
 la capacità di scegliere, valutare ed autovalutare;
 la consapevolezza della parità degli individui relativamente al sesso, all’etnia, alla
religione, alla classe sociale ecc.;
 la compiuta formazione culturale della persona;
Gli obiettivi, le priorità e più in generale le scelte educative, didattiche ed organizzative
dell’Istituto sono stabiliti dal Collegio dei docenti, dal Consiglio d’Istituto e dai Consigli di
classe e vengono raccolti e resi pubblici nel presente Piano dell’Offerta Formativa, che definisce
l’identità della scuola.
Le scelte operate in questi ambiti coinvolgono gli alunni, la scuola tutta, le famiglie ed in
qualche misura la comunità locale, attraverso una collaborazione proficua e di reciproco aiuto tra
Scuola, Comune ed altre istituzioni e/o organizzazioni locali.
Il Piano dell’Offerta formativa 2015-2016, sulla scorta delle risultanze del RAV e degli
elementi di analisi e valutazione emersi nelle sedi collegiali (sedute del Collegio dei docenti e del
C.I di Istituto svoltesi nei mesi di settembre e di ottobre dedicate alla individuazione delle linee
guida dell’Offerta Formativa) ed a seguito della interlocuzione intessuta – nella prima fase
dell’a.s. – con famiglie, enti, associazioni e realtà territoriali, è orientato agli indirizzi di seguito
indicati, ritenuti coerenti con il perseguimento delle priorità e degli obiettivi di miglioramento.
A riguardo dei processi organizzativi inerenti alla didattica la scuola intende promuovere i
seguenti aspetti:

Valorizzare e verificare il coordinamento didattico al fine di assicurare esiti scolastici
tendenzialmente più omogenei tra classi e plessi;

Riorganizzare e valorizzare le attività dei dipartimenti e dei gruppi di lavoro, in specie per
migliorare il funzionamento didattico per quanto concerne i seguenti campi e contesti:

La cura della continuità verticale;

Il raccordo tra competenze in uscita ed in entrata tra i diversi ordini di scuola a riguardo dei
diversi ambiti disciplinari;

La promozione diffusa ed integrata della didattica per competenze nella progettazione e
programmazione curricolare;

L’effettiva realizzazione di una didattica a carattere inclusivo, anche attraverso la cura della
corresponsabilità educativa scuola-famiglia;
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016

La definizione di una progettazione curriculare relativa allo sviluppo delle competenze
sociali e trasversali;

L’implementazione di processi di valutazione interna delle competenze degli alunni
attraverso prove di verifiche intermedie e finali;

L’individuazione e l’uso diffuso di strumenti utili per la valutazione delle competenze sia di
tipo cognitivo che di tipo sociale (rubriche valutative, questionari, obiettivi educativi
condivisi di riferimento, ecc).
A riguardo della progettualità formativa inerente all’arricchimento ed ampliamento del Piano
dell’Offerta formativa la scuola si propone di realizzare in primo luogo:
-
Progetti per il recupero ed il potenziamento delle competenze, anche in orario pomeridiano;
-
Progetti di tutoraggio educativo e formativo per le fasce di alunni BES; progetti specifici per
la presa in carica delle difficoltà recate dagli alunni DSA;
-
Progetti per il potenziamento in inglese;
-
Progetti in continuità verticale tra le classi ponte;
-
Progetti per la promozione delle competenze informatiche presso gli studenti.
Adeguato spazio ed attenzione si intende, inoltre, attribuire a:
-
Progetti inerenti alla promozione e allo sviluppo delle competenze nei diversi linguaggi
(musica, sport, teatro, cinema, ecc).
La scuola, altresì, intende promuovere e/o partecipare a progetti per la promozione delle
competenze trasversali e sociali (Ed. alla salute ed alla affettività; Ed alla prevenzione dei
conflitti; Ed. alimentare; Ed. alla cittadinanza; Ed. alla Legalità).
Cura per l’ambiente scuola, per il decoro e il migliore utilizzo degli spazi
L’Istituto, come collettività di lavoro e comunità, valuta essenziale per il perseguimento del
Piano dell’Offerta Formativa l’attenzione e la cura rispetto alle condizioni degli ambienti e dei
locali scolastici. In primo luogo, in quest’ottica essa è impegnata ad interloquire con l’Ente
Comune, affinché siano effettuati i necessari lavori di manutenzione, non solo al riguardo del
primario aspetto della sicurezza, ma anche allo scopo di assicurare il decoro dovuto, nonché
l’igiene, di tutti gli ambienti, incluse le pertinenze scolastiche.
Ciò nella consapevolezza della stretta relazione che si pone tra condizioni del contesto scuola e
degli ambienti che lo compongono con la promozione del benessere emotivo, cognitivo e
relazionale degli allievi e del personale scolastico.
A riguardo della cura e del miglioramento degli ambienti, la scuola si impegna a rendere i singoli
locali e contesti, rispetto agli scopi dedicati, meglio fruibili e funzionali, anche sotto l’aspetto
tecnico ed estetico, ed ad accrescerne l’operatività sotto i diversi profili,
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
In particolare, l’Istituto considera un obiettivo di miglioramento rilevante incrementare, nel
limite delle risorse utilizzabili, le dotazioni a disposizione di locali e spazi, affinché possano
avvalersi di tutto ciò che occorre per le attività che vi si svolgono e le funzioni inerenti
(attrezzature, strumentazioni, materiali, sussidi, arredi ecc) .
Riferimenti tematici dell’azione didattica
Sul piano culturale la scuola ritiene di valorizzare nell’attività didattica l’attenzione ai temi del
VICINO e del LONTANO, del LOCALE e del GLOBALE: il territorio e la cultura locale ( le
tradizioni, la lingua , la storia , gli usi ed i costumi, ecc) , l’ambiente, la globalizzazione, le
migrazioni, la povertà, la fame nel mondo, ecc.
Rapporti con professionalità esterne
Nell’ambito delle complessive attività la scuola è tesa promuovere e valorizzare il personale
interno favorendo lo sviluppo professionale dei singoli e dei gruppi di lavoro; nel contempo,
intende anche avvalersi di quelle professionalità esterne che possano offrire utili contributi
specifici ( psicologi, esperti in dinamiche relazionali, esperti in didattica disciplinare e didattica
per competenze, esperti in settori specifici quali il trattamento dei DSA, consulenti, ecc).
Rapporti con il territorio
L’attività della scuola è rivolta ed aperta a promuovere accordi, intese, convenzioni con Enti,
associazioni, Onlus , osservatori, Università, ecc,. Ciò allo scopo del migliore perseguimento di
obiettivi specifici e degli obiettivi di miglioramento.
Attività formative rivolte ai docenti
La scuola intende promuovere, nel corso del corrente anno scolastico, iniziative formative in
ordine ai seguenti ambiti:
-
La didattica per competenze;
-
La didattica inclusiva; il trattamento dei DSA.
Uso delle risorse per il perseguimento degli obiettivi di miglioramento
L’uso delle risorse a disposizione è rivolto a dare risposte, anzitutto, alle esigenze prioritarie ed
agli obiettivi più rilevanti di miglioramento, ed è quindi orientato ad evitare dispersione e
frammentazione delle stesse. Esso è teso a riconoscere e a valorizzare le professionalità dei
docenti e dei gruppi di lavoro ed a promuovere la responsabilizzazione di singoli e gruppi.
Per quanto concerne i processi organizzativi inerenti alla didattica, a inizio anno scolastico i
dipartimenti disciplinari dei diversi ordini di scuola dell’istituto comprensivo si sono riuniti per
 delineare gli obiettivi formativi disciplinari, la cui funzione è quella di promuovere le
capacità e trasformarle in competenze ;
 individuare prove di verifica per classi parallele per la valutazione diagnostica;
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
 stabilire gli indicatori e i descrittori relativi al comportamento degli alunni;
 definire i traguardi di competenza al termine della scuola primaria e gli standard di
valutazione.
Gli obiettivi individuati sono scaturiti dalla fusione dei seguenti percorsi:
 l’esplorazione dei bisogni formativi (esperienze degli alunni);
 le competenze generali che dovrà conseguire l’alunno in uscita dalla scuola primaria;
In Appendice “Gli obiettivi formativi Disciplinari” della Scuola Primaria e della Scuola
Secondaria.
I DATI ANAGRAFICI
CODICE
SAIC8BD00X
INTITOLAZIONE
“MONS. MARIO VASSALLUZZO”
VIA
VIA ANGELO FERRENTINO
C.A.P. – COMUNE – PROVINCIA
84086 ROCCAPIEMONTE
(SA)
TELEFONO E FAX
081/931587
CODICE FISCALE
94065920657
E-MAIL
[email protected]
SITO INTERNET
www.istitutocomprensivoroccapiemonte.gov.it
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. CIRO AMARO
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
LE RISORSE UMANE
L’Istituto Comprensivo comprende la sede centrale (scuola secondaria di primo grado), 3 plessi di
scuola primaria e precisamente via Ponte,via Ferrentino e Casali, 4 sedi di scuola dell'infanzia
ubicati in via Berlinguer,via Ferrentino ,via Carmine Pagano e Casali.
Nello specifico, la distribuzione degli alunni, dei docenti e del personale ATA è la seguente:
PLESSO VIA A. FERRENTINO
Scuola
dell’Infanzia
Sezioni/ Classi
2
Alunni
38
Docenti
5
Personale ATA
3
Scuola
Primaria
9
186
16
PLESSO VIA PONTE
Scuola
Primaria
Classi
9
Alunni
187
Docenti
15
Personale ATA
1
Docenti
12
Personale ATA
2
PLESSO CASALI
Scuola
Primaria
Classi
6
Alunni
110
PLESSO VIA BERLINGUER
Scuola
dell’Infanzia
Sezioni
3
Alunni
58
Docenti
7
Personale ATA
2
PLESSO C. PAGANO
Scuola
dell’Infanzia
Sezioni
3
Alunni
70
Docenti
7
Personale ATA
2
Docenti
5
Personale ATA
2
PLESSO CASALI
Scuola
dell’Infanzia
Sezioni
2
Alunni
46
PLESSO VIA PIGNO - SEDE CENTRALE
Scuola
secondaria
Classi
15
Alunni
304
10
Docenti
35
Personale ATA
3
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
LE RISORSE STRUTTURALI
PLESSI INFANZIA
VIA C. PAGANO
Scuola dell’Infanzia





3 aule
1 sala mensa
1 ampio spazio ricreativo
2 ripostigli
14 servizi igienici
VIA BERLINGUER
Scuola dell’Infanzia






3 aule
1 sala mensa
1 ampio corridoio
3 ripostigli
14 servizi igienici
Scuola dell’Infanzia via Ferrentino
 3 aule (Scuola dell’Infanzia)
 1 sala mensa (Scuola dell’Infanzia)
 1
ampio
corridoio
(spazio
ricreativo)
 2 aule (Scuola Primaria)
 1 locale deposito materiale
 12 servizi igienici






11
Scuola dell’Infanzia Casali
3aule
1 sala mensa (Scuola dell’Infanzia)
1 ampio corridoio (spazio ricreativo)
1 locale deposito materiale
7 servizi igienici
1 palestra
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
PLESSI PRIMARIA
VIA PONTE











9 aule
3 laboratori informatici
1 laboratorio scientifico
1 laboratorio musicale
1 saletta utilizzabile come
deposito materiale scolastico
1laboratorio linguistico
multimediale (LLM)
1 sala docenti
1 biblioteca
16 servizi igienici
4 ampi corridoi (2 al piano
inferiore e 2 al piano superiore)
2 ripostigli
VIA FERRENTINO
Scuola dell’Infanzia
(Piano rialzato)








Scuola Primaria (Piano
superiore)
1 atrio
11 aule di cui n.2 dotate di
L.I.M.
1 laboratorio informatico
1 laboratorio linguistico
multimediale (LIM)
1 saletta utilizzabile come
deposito materiale scolastico
9 servizi igienici
1 cortile interno
1 cortile identificato come
punto di raccolta per casi di
emergenza
 2 ripostigli
 3 uffici
Didattica
ex
Direzione
CASALI







12
8 aule
1 laboratorio informatico
1 ampio ingresso
1sala professori
1 aula sostegno
1 locale deposito
10 bagni
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
 Ufficio del Dirigente Scolastico
 Ufficio del DSGA
 Uffici assistenti amministrativi








15 aule
1 sala professori
1 auditorium
1 sala video
1 biblioteca e videoteca
1 laboratorio multimediale
1 laboratorio scientifico
1 laboratorio musicale
LE RISORSE FINANZIARIE
Il budget finanziario dell’istituzione scolastica è determinato da:

assegnazione finanziaria statale

assegnazioni provenienti dal Fondo Sociale Europeo e dal Fondo di Sviluppo Regionale

assegnazioni provenienti da Enti privati
La gestione finanziaria del budget, declinata per obiettivi e per progetti, si svolge sulla base di un
unico documento contabile annuale denominato Programma annuale contenente l’esplicitazione
finanziaria e contabile degli impegni progettuali di cui al P.O.F..
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
ANALISI DEL CONTESTO ECONOMICO E CULTURALE
L'istituto
comprensivo
opera
nel
comune
di
Roccapiemonte,territorio
appartenente
geograficamente all'agro nocerino-sarnese e composto da circa 10,000 abitanti.
Ad un'attenta analisi risulta che il contesto socio – economico-culturale degli utenti dell'istituto è
composto in maggioranza di famiglie appartenenti al ceto medio.
Le attività economiche fanno capo a piccole aziende industriali che operano nel settore
metalmeccanico e alimentare.
Inizialmente di origine rurale l'ambiente è in evoluzione con aumento del settore terziario
Nel paese poche sono le strutture ricreative,come pure gli spazi verdi in cui i bambini potrebbero
avere esperienze socializzanti.
Sono presenti associazioni religiose che cercano di aggregare i ragazzi con attività socio-culturali
e ricreative.
Il territorio richiede nuove abilità sociali come la capacità di integrare sistemi culturali e di
pensiero diversi o nuovi come il tema della multirazzialità e la trasferibilità dei modelli di
comportamento
E’ in questa prospettiva che la scuola deve porsi come punto di riferimento e promuovere
iniziative tali da sviluppare valori essenziali nell'individuo.
La scuola accoglie anche alunni diversamente abili per i quali mette in atto azioni di integrazione
per garantire un loro pieno inserimento.
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
IL CONTESTO NAZIONALE ED EUROPEO
Gli interventi messi in atto dal nostro istituto per promuovere la crescita culturale ed umana dei
nostri allievi fanno riferimento ai seguenti documenti:
Legge n.107 (Buona Scuola) del 13/07 2015;
Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione –
Roma, 30 maggio/4 settembre 2012 – Ministero della Pubblica Istruzione;
Documento di indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di “Cittadinanza e
Costituzione” – Roma, 4 marzo 2009;
Misure di accompagnamento alla costruzione del curricolo di scuola secondo le
Indicazioni per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo- Direzione Generale per gli
ordinamenti scolastici -nota 31 gennaio 2008;
Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione
relativamente all'insegnamento della religione cattolica –DPR 11 Febbraio 2010 n. 105;
“Disposizioni urgenti in materia di istruzione e Università” -Decreto- legge n. 137 del 1
settembre 2008;
Documento tecnico allegato al regolamento ministeriale sul nuovo obbligo di istruzione –
Roma, 30 luglio 2007;
“Quadro europeo delle competenze di base per l’apprendimento permanente” del
Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006;
Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico -Legge
8 ottobre 2010, n. 170
Sono documenti che sollecitano la scuola a farsi motore di civiltà e democrazia, di diffusione di
competenze di cittadinanza irrinunciabili.
La finalità esplicitamente richiamata nei documenti non è più produrre conoscenza fine a se
stessa spendibile solo nei confini di un’aula, ma sviluppare nel bambino competenze utili a
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
muoversi adeguatamente nel mondo. Una
scuola essenziale, democratica, cooperativa, non
carica di contenuti, ma centrata su competenze per la vita.
Una scuola che attraverso le discipline può e deve:
- insegnare a leggere comprendendo e amando la lettura
- insegnare a scrivere per esprimersi e comunicare sapendo argomentare
- insegnare a narrare
- accostare all’arte (muoversi, mimare, dipingere, recitare, cantare, suonare)
- insegnare la logica, la matematica, le geometrie
- formare gli strumenti per “guardare il mondo”
Ma queste competenze hanno come presupposto indispensabile:
- l’unitarietà dei saperi, la ricerca di interconnessioni, l’ecologia della mente
- l’apprendimento socio-costruttivo
- la necessità della valutazione formativa e della trasparenza della comunicazione
- la continuità delle età evolutive: dai tre ai sedici anni la scuola è un filo rosso che attraversa e
contribuisce fortemente a tenere insieme elementi per un percorso di maturazione del sè
- la consapevolezza dell’identità plurima di ciascuno e ciascuna, come risultato di una storia di
vita, aperta e in continuo movimento
La formazione di competenze richiede una piccola “rivoluzione culturale” per passare da una
logica dell’insegnamento ad una logica dell’allenamento (coaching) sulla base di un postulato
semplice: le competenze si costruiscono esercitandosi intorno a situazioni d’insieme complesse.
Si tratta di apprendere a fare ciò che non si sa fare “facendolo”.
Alla luce di queste considerazioni l’Istituto Comprensivo di Roccapiemonte costruisce la cultura
dei propri allievi insieme a loro e alle loro famiglie ed elabora la proposta formativa esplicitata
nel presente P.O.F..
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
LA SCUOLA COME COMUNITA’ DI PRATICHE
Affinché la mission, la vision ed i valori siano accettati e sostenuti dalle parti interessate, la
strategia e le politiche della organizzazione dell’Istituto Comprensivo di Roccapiemonte si
esplicano e si legittimano nell’implementazione e nel consolidamento della
"comunità di
pratica" cioè nella valorizzazione dell’ impegno reciproco.
Nell’ottica del conseguimento di criteri essenziali di qualità la scuola lavora per:
1) Aiutare ciascun alunno ad acquisire il più vasto apprendimento possibile su se stesso ed
un’idea della propria importanza come membro della società.
2) Promuovere la comprensione e l’apprezzamento delle persone che appartengono a gruppi
sociali, culturali ed etnici diversi dal proprio.
3) Aiutare ad acquisire al grado più esteso possibile la padronanza delle abilità di base nell’uso
delle
parole e dei numeri.
4) Aiutare ad acquisire un atteggiamento positivo verso la scuola ed il processo di
apprendimento.
5) Aiutare ad acquisire le abitudini e gli atteggiamenti del cittadino responsabile.
6) Aiutare ad acquisire le abitudini di una buona salute e la comprensione delle condizioni
necessarie per mantenere il benessere fisico ed emotivo.
7) Dare l’occasione per ed incoraggiare ad essere creativi in uno o più campi dell’attività umana.
8) Aiutare a comprendere le opportunità aperte per prepararsi ad una vita produttiva e rendere
pronti
a trarne il massimo vantaggio.
9) Aiutare a comprendere ed apprezzare quanto più si può le conquiste umane nelle scienze
naturali
e sociali, nelle discipline umanistiche e nelle arti.
10)Aiutare a prepararsi per un mondo in rapido cambiamento e dalle imprevedibili richieste, in
cui formarsi continuamente lungo la vita adulta sarà una normale esigenza.
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Piano dell’offerta formativa 2015-2016
LA NOSTRA AZIONE IN SINTESI
STIMOLI ESTERNI
Scenario europeo
Scenario nazionale
Specificità territoriale
STIMOLI INTERNI
Predisporsi al cambiamento
confrontandosi con scuole, agenzie e
territorio
CAMBIAMENTO
INNOVAZIONE
Una scuola che si mette in gioco
con atteggiamento critico
sa
car
l
i
Scuola
che
sa leggere le
caratteristiche
dell’oggi e le
traduce
in bisogni
educativi
Scuola
che
custodisce e
pratica il
terreno
dei diritti
Scuola
alfabetizzatrice
di ogni
codice
comunicativo
19
Scuola
che promuove
il dialogo
interculturale
Scuola
che
attiva le
competenze
per una
cittadinanza
attiva e
responsabile
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
LE ESIGENZE FORMATIVE
L’Istituto Comprensivo è consapevole che sia gli allievi con problematiche socio-familiari, sia
quelli che vivono l’infanzia e la preadolescenza in modo sereno e costruttivo hanno un bisogno
“forte” di esperienze positive, in grado di facilitare anche in ambito scolastico la strutturazione di
personalità equilibrate, capaci di risolvere le difficoltà naturali dei ragazzi e comunicare tra loro e
con l’ambiente, a maturare una serena affettività, ad essere ricettivi e propositivi a livello culturale
ed educativo
LA DOMANDA FORMATIVA
DOMANDA DEI
GENITORI
FORMAZIONE
INFORMAZIONE
 Sulla mission della scuola
 Sulle attività che si svolgono
 Sui criteri di valutazione
 Per migliorare la conoscenza delle
problematiche adolescenziali
 Per conoscere le reali esigenze del
ragazzo
 Per sapere come intervenire nelle
diverse situazioni
DOMANDA
DELL’ALUNNO
FORMATIVA
CONOSCITIVA
Riconoscere la propria identità
Conseguire autostima
Rispettare se stesso, gli altri e
l’ambiente
Conoscere le regole e rispettarle
Ipotizzare il proprio progetto di
vita
Acquisire le abilità di base
Apprendere ad apprendere
Accrescimento culturale
20
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
DOMANDA
DELL’AMBIENTE
 Formare persone responsabili e capaci di apprendere
POLITICA
QUALITA’
 Avere persone
capaci DELLA
di adattarsi
ai cambiamenti
 Promuovere lo sviluppo della democrazia.
Promozione del successo formativo: Finalità
 Incremento delle attività di accoglienza e di orientamento
 Promozione della formazione del personale docente per favorire il processo di crescita
professionale.
Al fine di erogare servizi rispondenti ai bisogni dei clienti e creare un’elevata customer
satisfaction, l’istituto tende a finalizzare lo sforzo di tutto il personale
 nell’interpretazione delle esigenze del cliente
 nella flessibilità dell’offerta formativa
 nel controllo dei processi e dei risultati
 nel miglioramento continuo
21
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
IL PIANO DI MIGLIORAMENTO
A settembre dell’anno scolastico in corso, all’inizio delle attività didattiche, il Collegio dei
docenti ha analizzato i dati successivi all’autovalutazione di Istituto effettuata al termine del
precedente anno scolastico e ha evidenziato i punti di forza e i punti di criticità dell’azione
scolastica e dei risultati conseguiti. Da ciò scaturisce l’ipotesi di un Piano di miglioramento in
cui gli obiettivi adottati per il triennio 2016-2019 vengano ridefiniti e declinati in obiettivi
globali descritti in obiettivi operativi misurabili attraverso l’individuazione di indicatori di
risultato quantitativi e qualitativi .
Gli obiettivi globali e operativi sono di seguito riportati.
Autovalutazione di Istituto
Punti di forza
Risultati conseguiti
Punti di debolezza
Diagnosi
Piano di
miglioramento
obiettivi globali
descritti in:
obiettivi operativi
indicatori di risultato
quantitativi
misurabili attraverso
22
indicatori di risultato
qualitativi
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
IL PIANO DI MIGLIORAMENTO
Innalzare gli esiti formativi
con riferimento ai dati delle
rilevazioni INVALSI
verificando periodicamente e
con sistematicità i progressi di
ogni singolo alunno
soprattutto nelle capacità di
base e intervenendo con
strategie di rinforzo, di
approfondimento e di
recupero in stretta relazione
con le carenze o le potenzialità
verificate sulla base di un
esplicito contratto formativo
condiviso dall’allievo e dai
suoi genitori.
 Modulare
il
curricolo
in
funzione dell’acquisizione delle
competenze
trasversali
attraverso l’uso consapevole
delle discipline e di metodologie
di insegnamento /apprendimento
di tipo costruttivo
 Ricercare modalità di
progettazione per competenze
atte a garantire l’unitarietà
dell’insegnamento
 Finalizzare l’istruzione
all’educazione utilizzando le
discipline come leve strategiche
per riaffermare i valori del senso
civico, della responsabilità
individuale e collettiva, del bene
comune
 Potenziare e diversificare il POF
attraverso le opportunità offerte
dai PON (“Competenze per lo
sviluppo”) per l’innalzamento
delle competenze chiave
 Supportare i docenti con
interventi di formazione sulle
modalità di progettazione
didattica, sul metodo di
insegnamento/apprendimento e
sulle modalità di
verifica/valutazione
Focalizzare il
controllo e la
valutazione non
solo sugli aspetti di
contesto esterno ed
interno ma anche
sull’esplorazione
del nucleo
essenziale del
processo formativo
e cioè
sull’insegnamento/
apprendimento e
sulla sua efficacia.
formativa.
 Monitorare
periodicamente
i livelli generali
e specifici di
apprendimento
degli alunni per
rilevare gli
eventuali punti
di criticità e il
gap rispetto ai
livelli regionali,
nazionali ed
europei
 Adeguare gli
strumenti di
progettazione,
verifica,
valutazione e
documentazione
in uso
nell’istituzione.
 Sollecitare la ricerca sui temi della
continuità e del curricolo verticale
e sulle conoscenze/competenze da
raggiungere al termine della
scuola dell’infanzia e dei due
segmenti del primo ciclo secondo
standard diffusi nell’area UE.
23
Rendere la scuola
centrale nel
percorso culturale
della comunità
creando una rete
di relazioni e
legami cooperativi
con scuole ed
agenzie del
territorio così da
alimentare il
tessuto sociale e
fornire risposte
efficaci alle
emergenze
formative.
 Implementare
iniziative di
orientamento
collegate
all’analisi
delle
possibilità
produttive del
territorio
anche in
riferimento
agli alunni
diversamente
abili
 Implementare
iniziative
formative in
collaborazione
con i
potenziali
partner del
territorio
Orientare le
procedure al
successo durevole
conseguibile
attraverso la
gestione efficace
dell'organizzazione,
la consapevolezza
del suo contesto e
l’individuazione e
l'applicazione di
strategie e
interventi tesi al
miglioramento e
all’ innovazione.
 Adottare
progressivamente
un modello
organizzativo
orientato alla
qualità che
attribuisca con
precisione ruoli e
funzioni.
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
IL PROGETTO CULTURALE ED EDUCATIVO
LE COMPETENZE FONDAMENTALI DELLA PERSONA
(Parlamento Europeo – 18 dicembre 2006)
Le Competenze fondamentali della persona indicate dal Parlamento Europeo, di seguito
riportate, richiamate nel documento nazionale (Indicazioni per il curricolo) sollecitano a un
curricolo organizzato attorno ai nuclei fondanti delle discipline per sostenere gli allievi
nell’acquisizione di conoscenze e competenze stabili e generative di ulteriori approfondimenti.
COMUNICAZIONE NELLA MADRE LINGUA
La comunicazione nella madrelingua è la capacità di comprendere, interpretare ed esprimere con cetti, pensieri,
senti menti, fatti e opinioni in for ma si a oral e sia scritta e di interagire in modo personale sul piano
linguistico in una vasta gamma di contesti culturali e soci ali (istruzione e formazione, lavoro, vita domestica
e tempo libero).
COMUNICAZIONE NELLA LINGUA STRANIERA
La comunicazione nelle lingue straniere richiede le principali abilità della comunicazione nella madrelingua:
capacità di comprendere, interpretare ed esprimere concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale
sia scritta in differenti contesti sociali e culturali (istruzione e formazione, lavoro, casa, tempo libero) a seconda dei
desideri o delle esigenze individuali.
COMPETENZE MATEMATICA E DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA
A. La competenza matematica è l'abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una
serie di problemi in situazioni quotidiane. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e
la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli,
costrutti, grafici, carte).
B. La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l'insieme delle
conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le
problematiche e traendo conclusioni che siano basate su fatti comprovati.
C. La competenza in campo tecnologico è considerata l'applicazione di tale conoscenza e metodologia per
dare risposta ai bisogni avvertiti dagli esseri umani.
D. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati
dall'attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino.
CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE
Consapevolezza dell'importanza dell'espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un'ampia varietà di
mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive.
COMPETENZE DIGITALI
La co mpetenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della
società dell'informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base
nelle TIC: l'uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni
nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet .
COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE
24
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Queste includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento
che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in conte sti
sempre più diversificati, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le
persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita ci vile grazie alla conos cen za d ei concetti e delle
strutture socio-politiche e all'impegno a una partecipazione attiva e democratica.
SPIRITO DI INIZIATIVA ED IMPRENDITORIALITA’
Il senso di iniziativa e l'imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In
ciò rientrano la creatività, l'innovazione e l'assunzione di rischi, co me anche la capacità di pianificare e di gestire
progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana,
nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto d i lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui
operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più
specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un'atti vità s ociale o
co mmerciale. Ess a do vrebbe includere la co nsape volezza d ei valori etici e promuovere il buon governo.
IMPARARE AD IMPARARE
Imparare a imparare è l'abilità di perseverare nell'apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche
mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa
competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni,
l'identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo
efficace. Questa competenza comporta l'acquisizione, l'elaborazione e l'assimilazione di nuove conoscenze e abilità
come anche la ricerca e l'uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di i mp arare ad imparare fa sì che i
discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e
applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell'istruzione e nella formazione . La
motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza.
L’I.C. “Mons. Mario Vassalluzzo” definisce i traguardi di competenza da raggiungere al termine
della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria e le competenze disciplinari e trasversali da
raggiungere al termine della scuola secondaria di primo grado.
Dall’individuazione di queste competenze scaturisce la costruzione del curricolo verticale.
25
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Il corpo in
movimento
Ha raggiunto una buona autonomia personale. Ha raggiunto e padroneggia
il controllo dinamico del proprio corpo in tutte le situazioni/attività.
Conosce le parti del corpo e rappresenta in modo appropriato il corpo in
posizione statica e dinamica.
L’arte, la musica
e i media
Ha sviluppato interesse e riconosce i linguaggi non-verbali. Comunica e si
esprime anche attraverso il linguaggio corporeo e le attività graficoespressive. Usa in modo appropriato tecniche pittoriche e le utilizza in
modo creativo. E’ in grado di portare a termine con impegno il proprio
lavoro. Sa ricostruire le fasi di un lavoro. Sa riconoscere, discriminare e
riprodurre suoni-rumori.
Ha acquisito padronanza della lingua italiana e la usa in modo appropriato.
Comunica in modo adeguato emozioni/pensieri/esperienze utilizzando il
linguaggio verbale. Racconta/ascolta/comprende brevi narrazioni o letture.
Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta la lettura in modo
spontaneo e creativa.
Sa raggruppare e ordinare secondo criteri dati. Sa quantificare e
simbolizzare
Ha padronanza dei concetti topologici. Ha acquisito l’orientamento
temporale
Sa collocare nel tempo fatti e persone. Coglie le relazioni temporali e le
trasformazioni naturali. Ha sviluppato spirito di osservazione, formula
ipotesi e
Confronti. Usa il linguaggio appropriato in campo scientifico e logicomatematico. Si dimostra interessato e curioso nei confronti degli
apprendimenti di lettura, scrittura e calcolo.
Fenomeni e viventi
Il sé e l’altro
Ha sviluppato l’identità personale..Conosce la propria storia personale e ha
il senso dell’appartenenza ad un gruppo. Ha raggiunto una prima
consapevolezza del senso civico. Riconosce e rispetta la diversità.Sa
dialogare e confrontarsi con gli altri. Riconosce e accetta il ruolo
dell’educatore.
I discorsi e le
parole
COMPETENZE PER CAMPI DI ESPERIENZE
Numeri e spazio
Imparare ad imparare; Progettare; Risolvere problemi; Individuare collegamenti e relazioni; Comunicare;
Collaborare e partecipare.
COMPETENZE TRASVERSALI
TRAGUARDI DI COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA INFANZIA
26
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
TRAGUARDI DI COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
Imparare ad imparare; Progettare, Risolvere problemi; Individuare collegamenti e relazioni; Comunicare; Collaborare e partecipare.
COMPETENZE TRASVERSALI
COMPETENZE DISCIPLINARI
Italiano: Partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti attraverso messaggi chiari e
pertinenti, esprimendo vissuti e riflessioni personali e usando registri linguistici adeguati ai
contesti; legge, comprende ed analizza testi riesponendone il contenuto in forma chiara e
articolata, manifestando senso critico; produce testi di vario tipo relativi ad esperienze
personali, ad argomenti di studio e/o tematiche trattate, nel rispetto di strutture morfologiche,
sintattiche e lessicali.
Storia: Individua elementi di contemporaneità, sviluppo nel tempo, durata nei quadri storici di
civiltà studiati; comprende e utilizza termini specifici del linguaggio disciplinare; colloca nel
tempo e nello spazio fatti e fenomeni storici del presente e del passato; conosce le radici
storiche della realtà locale; impiega le fonti documentali e l’osservazione per conoscere e
comprendere realtà storiche diverse.
Geografia: Si orienta nel tempo e sulle carte geografiche utilizzando strumenti oggettivi
(bussola, punti cardinali); estende le proprie carte mentali a spazi più lontani dal proprio
ambiente di vita e al territorio italiano, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti il
territorio nazionale.
Matematica: Usa i numeri naturali (entro il milione) e i numeri razionali riconoscendo il
valore posizionale delle cifre; esegue le quattro operazioni anche con numeri decimali con
consapevolezza del concetto e padronanza degli algoritmi; individua, descrive e costruisce
relazioni significative: analogie, differenze, regolarità; costruisce, disegna e esplora figure
geometriche; analizza il testo di un problema, individua le informazioni necessarie per
raggiungere un obiettivo, organizzare un percorso di soluzione e realizzarlo.
Scienze: Individua e mette in relazione gli organismi viventi con il loro ambiente; osserva e
descrive il ciclo vitale di piante, animali, uomini; agisce sperimentalmente sui fatti per
comprenderne le regole ed intervenire sul loro svolgersi.
Inglese: Comprende e produce espressioni familiari di uso quotidiano e formule comuni utili
per soddisfare bisogni di tipo concreto, espresse oralmente in modo chiaro e lento; produce
oralmente domande semplici e brevi frasi per chiedere e dare informazioni su se stesso,
l’ambiente familiare e la vita di classe; collega parole e gruppi di parole con connettivi
elementari.
Tecnologia: Adopera procedure elementari dei linguaggi di rappresentazione grafico/iconico e
modellistica tridimensionale; approfondisce ed estende l’impiego della videoscrittura; utilizza
semplici algoritmi per l’ordinamento e la ricerca.
Educazione fisica: Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i
propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmo-musicali;
sperimenta una pluralità di esperienze per conoscere e apprezzare le molteplici discipline
sportive; comprende all’interno di varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono
aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva;
Arte e immagine: Legge criticamente i messaggi iconici ed prende coscienza del patrimonio
artistico e culturale del territorio proprio e non; produce in modo creativo immagini e
manufatti utilizzando tecniche e materiali diversi.
Musica: Riconosce alcune strutture fondamentali del linguaggio musicale mediante l’ascolto
di brani di epoche e generi diversi; esegue collettivamente ed individualmente brani
vocali/strumentali curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione.
Religione: Interpreta e comprende i principali segni religiosi dei diversi popoli; riconosce la
Chiesa come comunità di credenti; coglie nell’insegnamento cristiano proposte di scelte
responsabili per un progetto di vita; riconosce i Vangeli come documento-fonte della fede
cristiana.
27
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
TRAGUARDI DI COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA
COMPETENZE DISCIPLINARI

Imparare ad imparare; Progettare, Risolvere problemi; Individuare collegamenti e relazioni; Comunicare; Collaborare e partecipare.
COMPETENZE TRASVERSALI




L’alunno è capace di interagire in diverse situazioni comunicative,
sostenendo le proprie idee con testi e scritti.
Usa la comunicazione orale e scritta.
Nelle attività di studio, personali e collaborative, usa i manuali delle
discipline o altri testi di studio, al fine di ricercare, raccogliere e rielaborare
i dati, le informazioni, i concetti e le esperienze necessarie, anche con
l’utilizzo di strumenti informatici.
Legge testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali.
E’ capace di utilizzare le strutture metalinguistiche per migliorare la
comunicazione orale e scritta.
Comprensione orale (ascolto)
 Capire i punti essenziali di un discorso, a condizione che venga usata una
lingua chiara e che si parli di argomenti familiari, inerenti alla scuola, al
tempo libero, ecc.
 Individuare l’informazione principale di programmi radiofonici o televisivi
su avvenimenti di attualità o su argomenti che riguardano la propria sfera di
interessi, a condizione che il discorso sia articolato in modo chiaro.
Comprensione scritta (lettura)
 Leggere e individuare informazioni concrete e prevedibili in semplici testi
di uso quotidiano (per esempio un annuncio, un menu, un orario…) e in
lettere personali.
 Leggere globalmente testi relativamente lunghi (opuscoli, articoli di
giornale…) per trovare informazioni specifiche relative ai propri interessi.
 Leggere e capire testi riguardanti istruzioni.
Produzione orale
 Descrivere o presentare in modo semplice persone, condizioni di vita o di
studio, compiti quotidiani, indicare cosa piace o non piace, motivare
un’opinione ecc. con espressioni o frasi connesse in modo semplice anche
se con esitazioni e con errori formali che non compromettano però la
comprensibilità del messaggio.
 Interagire con uno o con più interlocutori, comprendere i punti chiave di
una conversazione ed esporre le proprie idee in modo chiaro e
comprensibile, purché l’interlocutore aiuti se necessario.
 Gestire senza sforzo conversazioni di routine, facendo domande e
scambiando idee e informazioni in situazioni quotidiane prevedibili.
Produzione scritta
 Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze, esponendo opinioni e
spiegandone le ragioni con frasi semplici.
 Scrivere semplici biografie immaginarie e lettere personali semplici,
adeguate al destinatario che si avvalgano di lessico sostanzialmente
appropriato e di sintassi elementare anche se con errori formali che non
compromettano però la comprensione del messaggio.

28
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
SECONDA LINGUA
Comprensione orale(ascolto)
 Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate
chiaramente e lentamente (es. consegne brevi e semplici) e identificare il
tema generale di un discorso in cui si parli di argomenti conosciuti (es. la
scuola, le vacanze, i passatempi, gli amici, i propri gusti…).
Comprensione scritta (lettura)
 Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto (es.
cartoline, messaggi di posta elettronica, lettere personali, brevi articoli di
cronaca…) e trovare informazioni specifiche in materiali di uso corrente
(menu, opuscoli…).
Produzione orale
 Esprimersi in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla
situazione all’interlocutore, per interagire con un compagno o un adulto con
cui ha familiarità per soddisfare bisogni di tipo concreto, scambiare
semplici informazioni relative alla sfera personale (gusti, amici, attività
scolastica, giochi, vacanze…), sostenendo ciò che si dice o si chiede con
mimica e gesti e chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere.
Produzione scritta
 Scrivere testi brevi e semplici (biglietti, messaggi di posta elettronica,
cartoline, promemoria, brevi lettere personali per fare gli auguri, ringraziare
o invitare qualcuno, per chiedergli notizie, per parlare raccontando le
proprie esperienze…) anche se con errori formali che non compromettano
però la comprensione del messaggio.
MUSICA



L’alunno è in grado di partecipare in modo attivo alla realizzazione di
esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani
strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti.
E’ in grado di ideare e realizzare prodotti musicali utilizzando modalità
improvvisative e forme di notazione intuitiva e tradizionale.
Dimostra la propria capacità di comprensione di eventi e opere musicali
negli aspetti formali e strutturali e in relazione al contesto storico-culturale.
STRUMENTO MUSICALE




Dominio tecnico dello strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da
repertori della tradizione scritta e orale con consapevolezza interpretativa,
sia nella restituzione dei processi formali, sia nella capacità di attribuzione
di senso.
Capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori, pur
all’interno di griglie predisposte.
Acquisizione di abilità in ordine alla lettura ritmica e intonata e di
conoscenze di base della teoria musicale.
Un primo livello di consapevolezza del rapporto tra organizzazione delle
attività senso-motoria legata al proprio strumento e formalizzazione dei
proprio stati emotivi.
29
Piano dell’offerta formativa 2015-2016






Un primo livello di capacità performative con tutto ciò che ne consegue in
ordine alle possibilità di controllo del proprio stato emotivo in funzione
dell’efficacia della comunicazione.
ARTE E IMMAGINE
Osserva, descrive, rappresenta e riconosce la realtà e le esperienze
attraverso linguaggi espressivi;
Usa in modo corretto le tecniche di base;
Rielabora i messaggi visivi in modo personale e creativo;
Riferisce il messaggio apparente di un’espressione artistica utilizzando i
termini specifici;
Conosce e apprezza il patrimonio culturale e artistico
CORPO MOVIMENTO SPORT






L’alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, che sono
esperienze privilegiate dove si coniuga il sapere, il saper fare e il saper
essere, ha costruito la propria identità personale e la consapevolezza delle
proprie competenze motorie e dei propri limiti.
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio corporeomotoriosportivo, oltre allo specifico della corporeità, delle sue funzioni e
del consolidamento e dello sviluppo delle abilità motorie e sportive.
Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla
prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita.
È capace di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole,
dimostrando di accettare e rispettare l’altro.
È capace di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di
impegnarsi per il bene comune.
Sperimenta i corretti valori dello sport (fair play) e la rinuncia a qualunque
forma di violenza, attraverso il riconoscimento e l’esercizio di tali valori in
contesti diversificati.
AREA STORICO-GEOGRAFICA
STORIA




L’alunno dimostra una conoscenza dei contenuti storici.
È capace di stabilire relazioni tra i fatti e rielaborare quanto appreso,
utilizzando il linguaggio specifico.
Conosce ed applica le regole dell’organizzazione sociale e scolastica.
Comprende i fondamenti e le istituzioni della vita sociale, civile, economica
e politica.
1. L’alunno sa analizzare l’ambiente fisico ed umano.
2. Sa cogliere le relazioni.
3. Sa rielaborare le conoscenze acquisite utilizzando il linguaggio e gli
strumenti propri della disciplina.
30
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
L'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione" (art. 1)
L'articolo 1 della legge n. 169/2008 apre la strada all'introduzione
nel nostro sistema scolastico dell'insegnamento di "Cittadinanza e
Costituzione", da impartire nell'ambito del monte ore delle aree storicogeografica e storico-sociale delle scuole di ogni ordine e grado e con
iniziative analoghe nella scuola dell'infanzia.
Non si tratta di una mera rivisitazione della tradizionale
"educazione civica", bensì di una sostanziale innovazione curricolare.
Infatti sono previste come misure preliminari il varo di un piano di
sensibilizzazione e di formazione per i docenti e l'avvio di una specifica
sperimentazione ex art. 11 del DPR 275/1999.
La riflessione sulle esperienze già realizzate e in cors o nelle scuole
e l'approfondimento dei temi trattati costituiscono una solida base
formativa
nella
prospettiva
della
sperimentazione
nazionale
dell'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione"; insegnamento che
dovrà, tuttavia, interpretare quei temi alla luce delle recenti acquisizioni e
delle sensibilità oggi diffuse nelle culture giovanili.
Il progetto è stato definito dal Documento d’indirizzo 4 marzo 2009
prot. n. 2079 che fissa l’entrata in vigore dell’insegnamento di
“Cittadinanza e Costituzione” nell’anno scolastico 2010-2011, mentre per
l’anno scolastico 2009-2010 prevede la sperimentazione.
Questa scuola ha deciso di non aderire alla sperimentazione
nonostante i docenti, in particolare quelli dell’area storico-geografica,
includeranno nella propria programmazione la trattazione di argomenti
quali la Costituzione Italiana, i principi fondanti della futura Costituzione
Europea e la trattazione dei Diritti dell’Uomo, al fine di promuovere nei
ragazzi la capacità di condivisione delle regole, la partecipazione alle
scelte e alle decisioni, la capacità di sapersi confrontare con gli altri anche
in una logica interculturale.
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA





MATEMATICA
Possiede le conoscenze teoriche necessarie;
sa utilizzare i concetti fondamentali della matematica;
riflette sui principi e sui metodi applicati;
sa leggere la realtà e risolvere problemi concreti e significativi, analizzando
le situazioni e traducendole in termini matematici;
usa una terminologia specifica.
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI

Mostrare curiosità e capacità di riflessione nei confronti della realtà
naturale:
 osserva e indaga il mondo che ci circonda, usando il metodo scientifico
(raccogliere e classificare dati, formulare ipotesi e verificarle);
 comprende e sa usare linguaggio specifico utile per la comprensione e
l’espressione dei contenuti relativi ai fenomeni studiati;
comprende e sa esporre i concetti acquisiti in modo corretto
31
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
















TECNOLOGIA
osserva e analizza l’ambiente e sa rappresentare processi usando strumenti
operativi e/o modelli logici e un linguaggio specifico corretto;
sa ideare, progettare e realizzare oggetti fisici, grafici o virtuali, seguendo
una definita metodologia;
sa ricercare relazioni tra la tecnologia e i contesti socio-ambientali che
hanno contribuito a determinarla.
INSEGNAMENTO FACOLTATIVO
RELIGIONE
Sa esporre il cammino religioso dell’uomo.
Sa ricostruire in una successione cronologica le tappe del cammino
religioso storico ebraico-cristiano
Sa individuare gli aspetti del linguaggio cristiano
Sa confrontare le proprie idee e formulare un giudizio
Sa prendere coscienza riguardo alle domande essenziali che sono alla base
delle religioni
Sa cogliere i valori presenti nel messaggio cristiano
Ha rispetto per tutti
Sa riconoscere e classificare una fonte religiosa
Sa utilizzare le fonti bibliche
Sa classificare e riconoscere il significato dei termini religiosi
Sa utilizzare un linguaggio biblico.
32
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
LA SCUOLA/IL PROGETTO
ASPETTI DELLA
CONTINUITA’
ORIZZONTALE
VERTICALE
TRASVERSALE
Al fine di organizzare il proprio curricolo la scuola
deve
porsi in continuità e in
complementarietà con le esperienze che il bambino compie nei vari ambienti di vita. Ciò esige
l’attuazione di interventi congiunti e coordinati per rispondere ai bisogni di tutti gli alunni e in
particolare dei bambini diversamente abili. Gli interventi si dispiegano secondo tre linee:
verticale, orizzontale e trasversale. La linea verticale esprime l’esigenza di impostare una
formazione che possa poi continuare lungo l’intero arco della vita. Quella orizzontale indica la
necessità di un’attenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici: la famiglia in
primo luogo. Quella trasversale indica la continuità del processo formativo incentrato sui valori
cognitivi ed affettivi della persona.
Ciò al fine di :

garantire il diritto dell’alunno ad un processo formativo organico e completo, che mira a
promuovere uno sviluppo articolato, multidimensionale del soggetto che costruisce la
propria identità;
 favorire un rapporto di continuità metodologico - didattico tra gli ordini scolastici;
 favorire una prima conoscenza del futuro ambiente fisico e sociale;
 favorire la crescita e la maturazione complessiva del bambino;
 sviluppare attività individuali e di gruppo fra ordini di scuola;
 promuovere la socializzazione, l’amicizia e la solidarietà;
 favorire, se possibile, la formazione di classi “equilibrate”
33
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
CONTINUITÁ
DEL PROCESSO FORMATIVO
CONTINUITÀ VERTICALE:
CONTINUITÀ ORIZZONTALE:
- raccordo sistematico tra le varie
istituzioni scolastiche (scuola
dell’infanzia, primaria, media)
(progetti e attività di continuità)
-organizzare i rapporti scuolafamiglia, scuola-enti territoriali, tra
ambienti di vita e formazione del
bambino, nell’ottica della
creazione di un sistema integrato.
- “continuità” nello sviluppo delle
- rendere effettivo il diritto di ogni
persona di accedere al sistema
scolastico e formativo attraverso
una serie di servizi ed attività
destinati a facilitare l'assolvimento
dell'obbligo scolastico ed a
garantire l'uguaglianza delle
opportunità.
competenze che l’alunno può
acquisire dall’ingresso nella
scuola fino ad orientarlo nelle
scelte future (coordinamento dei
curricoli tra i vari ordini
scolastici)
-colloqui fra i docenti dei diversi
ordini scolastici per lo scambio di
informazioni e riflessioni specifiche
sugli alunni
-comunicazione/informazione alle
famiglie;
- sulla base delle offerte del
territorio.
-attività da svolgere con approccio
interdisciplinare comuni all’ultimo
anno della scuola dell’Infanzia e la
prima classe della scuola Primaria, la
quinta classe della scuola Primaria e
la prima classe della scuola
Secondaria.
-iniziative scuola/territorio.
- promozione dell’integrazione degli
alunni provenienti da culture diverse e
degli alunni diversamente abili.
34
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
IL CURRICOLO
I percorsi sono organizzati:

nella Scuola dell’Infanzia nel contesto dei campi di esperienza

nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di Primo Grado attraverso
l’acquisizione dei saperi disciplinari raggruppati in quattro aree:
o area dei linguaggi
o area storico-geografica- sociale
o area matematica
o area scientifico-tecnologica
CURRICOLO
DISCIPLINE
CAMPI DI
ESPERIENZE
SVILUPPO
DELLE
COMPETENZE
AMBIENTE
DI
APPRENDIMENTO
Saper apprendere
Saper fare
Saper essere
ALFABETIZZAZIONE:
•
STRUMENTALE
•
CULTURALE
•
35
UMANA
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
IL PERCORSO FORMATIVO
dai nuclei fondanti alle competenze
…Nel nostro tempo la “mission” fondamentale dell’istruzione è aiutare ogni individuo a
sviluppare tutto il suo potenziale e a diventare un essere umano completo e non uno strumento
per l’economia; l’acquisizione delle conoscenze e competenze dev’essere accompagnata da
un’educazione del carattere, da un’apertura culturale e da interessamento alla responsabilità
sociale…(Libro Bianco su Istruzione e Formazione- Insegnare e apprendere 1995) Per la scuola
il significato di competenze nel suo complesso deve essere ripensato come “capacità di
utilizzazione intelligente e creativa delle conoscenze e delle procedure fino a fare di esse la fonte
rigeneratrice di altre…”
La scuola prospetta perciò gli strumenti formativi più opportuni per individuare le possibilità
pedagogiche da mettere in campo, nonché le strategie didattiche utili per la costruzione e la
comunicazione delle competenze stesse.
Sono competenze essenziali le competenze sociali e le competenze trasversali
Le competenze sociali (esistenziali, relazionali e procedurali) sono riferite all’educazione alla
cittadinanza e quindi alla conoscenza dei propri diritti e doveri e all’impegno ad esercitarli
gestendo in modo costruttivo i sentimenti.
Le competenze trasversali (non riguardano una singola disciplina) discendono direttamente
dalle competenze chiave Europee per l’apprendimento permanente: comunicazione nella madre
lingua e nelle lingue straniere, competenza matematica, competenze di base in scienze e
competenza tecnologica, digitale, imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di
iniziativa ed imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale.
In quest’ottica i docenti dell’I.C. di Roccapiemonte rilevano le conoscenze possedute dagli
allievi e individuano le competenze chiave cui l’alunno deve tendere con il contributo di tutte le
discipline.
Per la scuola primaria, le competenze, esplicitate in obiettivi di apprendimento e declinate in
contenuti disciplinari vengono strutturate in Piani annuali disciplinari (PAD) per classi
parallele e, successivamente, in 4 moduli didattico-disciplinari (settembre/ottobre/novembre,
dicembre/gennaio, febbraio/marzo, aprile/maggio).
Ogni modulo viene realizzato attraverso una successione di azioni di insegnamento
/apprendimento logicamente ordinata e più o meno estesa a seconda della complessità delle
operazioni mentali attivate nell’alunno e, ispirandosi ai principi della progressività,
dell’adeguatezza e delle pari opportunità, attivando le metodologie più opportune.
36
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Per i tre ordini di scuola è stato così predisposto un curricolo integrato articolato in tre
percorsi
Scuola dell’Infanzia
Percorso per
aree o campi di
esperienza
attraverso
la considerazione/
concretizzazione di
specificità e di linguaggi
afferenti i vari campi
garantisce
- la costruzione
dell’identità
- la conquista
dell’autonomia
- l’acquisizione di
competenze in
coerenza con gli
Obiettivi
di Apprendimento
Percorso
laboratoriale
attraverso
- l’utilizzo sistematico della
didattica laboratoriale
- l’intervento mirato su
piccolo gruppo
- la valorizzazione del fare e
del riflettere di ciascuno
garantisce
- la personalizzazione dei percorsi
di apprendimento
- l’ampliamento degli orizzonti
cognitivi, operativi, esperenziali
37
Percorso
per Progetti
attraverso
- l’ampliata valenza formativa
dei nuclei tematici e degli
itinerari differenziati
- l’utilizzo funzionale di
competenze docenti
garantisce
- l’arricchimento dell’offerta
formativa
- la consapevole e sistematica
attivazione dei linguaggi
espressivi, multimediali,
informatici
- l’acquisizione di idonee
norme comportamentali
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Scuola primaria e Scuola secondaria
Percorso
disciplinare
attraverso
il linguaggio
proprio di ogni
disciplina
Percorso
interdisciplinare
attraverso
- la trasversalità degli
obiettivi
- la forte valenza formativa
dei nuclei tematici
- l’ancoraggio al territorio
Percorso
laboratoriale
attraverso
- l’operatività
- un approccio
metodologico diverso
- un ambiente meno
affollato
garantisce
l’alfabetizzazione
culturale in coerenza
con gli obiettivi
nazionali del sistema
di istruzione
garantisce
garantisce
- l’unitarietà dell’insegnamento
- la formazione ai valori della
comunità umana
- il senso di appartenenza alla
comunità locale
- la costruzione e l’applicazione
delle conoscenze
- la personalizzazione dei
percorsi di apprendimento
- la pratica della cooperazione
38
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
INCLUSIVITA’ SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Norme primarie di riferimento per tutte le iniziative che la scuola ha finora intrapreso sono state
la L. 104/1992, per la disabilità, la L. 170/2010 e successive integrazioni, per gli alunni con
DSA, e sul tema della personalizzazione la L. 53/2003. Ora la nuova Direttiva Ministeriale del
27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e
organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” amplia l’area dei DSA a differenti
problematiche quali, ad esempio, i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della
coordinazione motoria, dell’attenzione e dell’iperattività, nonché il funzionamento intellettivo al
limite, e introduce il tema dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.
Nella prospettiva che

La Repubblica garantisce il rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di
autonomia delle persone handicappate e ne promuove la piena integrazione nelle famiglie,
nelle scuole, nel lavoro e nella società

è consentito, a norma dell’articolo 110 comma 2 del D.L. n° 297/94, il completamento
dell’obbligo d’istruzione anche fino al diciottesimo anno di età
nel rispetto della vigente legislazione scolastica, l’attività di sostegno realizzata nella nostra scuola
intende favorire lo sviluppo delle abilità socio-relazionali, finalizzate al raggiungimento di
un’adeguata comunicazione fra tutti gli alunni, prerequisito indispensabile per impostare una
corretta attività educativo-didattica nel contesto classe.
Al tempo stesso si propone di recuperare le abilità di base di ogni singolo alunno e di svilupparne al
meglio le potenzialità.
Pertanto, considerate le diversificazioni delle disabilità degli alunni, riferite sia alla sfera cognitiva
che emotivo-relazionale e psicomotoria, le modalità di intervento sugli alunni saranno individuate
singolarmente ed esplicitate nel P.E.I.
Tali interventi, riferiti sia al recupero delle abilità di base, che allo sviluppo di competenze sociorelazionale, saranno costantemente verificate con prove mirate rispettando i tempi di apprendimento
di ciascun alunno.
L’attività di rinforzo sarà la costante dell’intervento dell’insegnante specializzato che utilizzerà le
strategie più idonee per mantenere nel tempo gli apprendimenti programmati.
Ogni docente si avvarrà di mezzi e strumenti più adeguati, per rendere il più efficace possibile
l’intervento didattico-educativo.
39
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Si attiveranno laboratori pratico-operativi, intesi a stimolare la capacità di operare nel concreto e
di acquisire una migliore conoscenza di sé attraverso l’esperienza personale, raggiungendo
così una maggiore sicurezza ed autostima nelle proprie capacità e possibilità di riuscita
scolastica.
Gli alunni diversamente abili, al fine di raggiungere una più ampia integrazione, frequenteranno
diversi laboratori proposti dal consiglio.
Per gli alunni diversamente abili la scuola, partendo dalla considerazione che la diversità
rappresenta una dimensione esistenziale e non una caratteristica emarginante, una risorsa
dunque, e che la relazione è uno strumento per la crescita personale, ricerca e predispone
percorsi di insegnamento/apprendimento che “sfruttino” e valorizzino la diversità in un’ottica di
collaborazione, cooperazione e solidarietà.
Dall’esame delle condizioni di partenza di ogni alunno, si passa all’individuazione di percorsi
formativi individuali e alla predisposizione di interventi da effettuare a cura degli insegnanti di
classe con la collaborazione degli insegnanti di sostegno e dell’ASL SA 1.
Delineato il PEI (Piano Educativo Individualizzato), il documento che contiene tutti gli interventi
scolastici ed extrascolastici afferenti all’alunno e il disegno educativo per lui individuato viene
sottoscritto nell’ambito del GLI (Gruppi di lavoro per l’inclusione o per l’inclusività).
La costituzione del GLI, in una composizione più fedele al disposto legislativo, prevede la
partecipazione del Dirigente Scolastico, degli insegnanti di sostegno e della classe e dei genitori,
con finalità più generali di delineamento delle linee portanti della politica dell’istituto nel vasto
ambito della gestione dell’argomento “disabilità”, DSA, ADHD, BES.
L’attuale nuovo gruppo si propone di sviluppare con proposte, individuazione di problemi
logistici e non, stimoli culturali e operativi, una maggiore e più condivisa sensibilità della
Comunità tutta verso il fenomeno e anche un concreto aiuto alla miglior gestione possibile dello
stesso.
La nuova sposta definitivamente l’attenzione dalle procedure di certificazione all’analisi dei
bisogni di ciascuno studente ed estende in modo definitivo a tutti gli studenti in difficoltà il
diritto – e quindi il dovere per tutti i docenti – alla personalizzazione dell’apprendimento, anche
attraverso il diritto ad usufruire di misure dispensative e strumenti compensativi, nella
prospettiva di una presa in carico complessiva ed inclusiva di tutti gli alunni.
L’attenzione ai DSA come l’attenzione ai BES non ha lo scopo di favorire improprie
facilitazioni ma di rimuovere quanto ostacola i percorsi di apprendimento, e questo non genera
un livellamento degli apprendimenti ma una modulazione degli stessi sulle potenzialità di
ciascuno, nell’ottica di una scuola più equa e più inclusiva.
40
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
 In quest’ottica il gruppo dell’I.C. di Roccapiemonte composto dal Dirigente Scolastico,
dai docenti di sostegno e dai docenti coordinatori di classe, dagli esperti istituzionali o
esterni in regime di convenzione con la scuola, dai rappresentanti dell’Ente Locale
(Comune di Roccapiemonte): Responsabile Servizi Sociali, dott.ssa Gioiella Giovanna,
dai
rappresentanti dei Centri di Riabilitazione che seguono gli alunni/allievi, dal
rappresentante ASL – Distretto Sanitario 60 di Nocera Inferiore :
Dott.ssa Giuseppina
Cimmino, dai genitori degli alunni diversamente abili per
 socializzare i contenuti delle osservazioni/verifiche sulla integrazione
scolastica dei
diversamente abili;
 individuare forme costanti di interscambi comunicativi con le famiglie;
 avanzare eventuali problemi, ipotesi percorribili e curare la documentazione diagnostica
con un’intesa organica con l’ASL SA 1.
Facendo riferimento alle norme che ne prevedono la costituzione: la Direttiva Ministeriale 27
dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e
organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”; la Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo
2013, Prot. 561, il gruppo procede ad un’analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi
di inclusione scolastica operati nell’anno appena trascorso e formula un’ipotesi globale di
utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per incrementare il livello di
inclusività generale della scuola nell’anno successivo. Il Piano è quindi discusso e deliberato in
Collegio dei Docenti e inviato ai competenti Uffici degli UUSSRR, nonché ai GLIP e al GLIR,
per la richiesta di organico di sostegno, e alle altre istituzioni territoriali come proposta di
assegnazione delle risorse di competenza, considerando anche gli Accordi di Programma in
vigore o altre specifiche intese sull'integrazione scolastica sottoscritte con gli Enti Locali.
Tali problematiche, certificate da uno o più specialisti, documentate dalla famiglia o
semplicemente rilevate dalla scuola, devono trovare risposte adeguate e articolate, devono essere
al centro dell’attenzione e dello sforzo congiunto della scuola e della famiglia.
Ciò è possibile attraverso una osservazione e una lettura attenta dei segni di disagio, un dialogo
con la famiglia ma soprattutto offrendo idonee e personalizzate risposte, nell’intento di favorire
pienamente l’inclusione di tutti gli alunni e il loro successo formativo.
Per gli alunni con DSA,
l’art.3 della legge 170/2010 così recita: Per gli studenti che,
nonostante adeguate attività di recupero didattico mirato, presentano persistenti difficoltà', la
scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia. E' compito delle scuole di ogni ordine
e grado, comprese le scuole dell'infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie
interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti.
Dunque, la scuola ha
il compito fondamentale di effettuare, attraverso l’osservazione,
41
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
l’identificazione dei casi sospetti e mettere in atto delle attività di recupero didattico mirato. La
normativa vigente non prevede, anche in presenza di un riconoscimento clinico, il supporto di un
docente di sostegno, garantisce tuttavia l’attuazione di buone prassi che assicurino il successo
scolastico degli alunni con DSA: intervento di tipo preventivo, già nel periodo di frequenza
nella
scuola
dell’Infanzia
attraverso
all’apprendimento della lettura e
il
potenziamento
dei
prerequisiti
necessari
della scrittura; nella scuola Primaria, invece, la
somministrazione di test di screening consentono di individuare i bambini a rischio di
apprendimento della letto-scrittura e attuare
gli strumenti tradizionali, convenzionali,
compensativi, dispensativi necessari
Lo strumento privilegiato è rappresentato dal percorso individualizzato e personalizzato, redatto
in un Piano Didattico Personalizzato (PDP), che ciascun docente e tutti i docenti del consiglio
di classe sono chiamati ad elaborare; si tratta di uno strumento di lavoro con la funzione di
definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee.
Come esplicita ancora la Direttiva, il delicato e importante compito di presa in carico dei BES
riguarda tutta la comunità educante e richiede un approfondimento e un accrescimento delle
competenze specifiche di docenti e dirigenti scolastici.
Un ruolo fondamentale in questa direzione è in primo luogo demandato ai Centri Territoriali di
Supporto, che rappresentano l’interfaccia fra l’Amministrazione e le scuole e tra le scuole stesse
in relazione ai BES e che dovranno realizzare una rete di supporto al processo di integrazione,
allo sviluppo professionale dei docenti, alla formazione dei docenti verso le migliori pratiche e
alla diffusione delle stesse.
Nella definizione di una strategia globale è fondamentale il ruolo demandato all’Ufficio
Scolastico Regionale, cui spetta il compito di definire la governance complessiva dei processi,
fornire linee di intervento regionali e indicazioni specifiche, attivare specifiche sperimentazioni
sul territorio per rispondere in maniera innovativa ai bisogni degli studenti con BES.
In conclusione, particolare attenzione deve porsi all’uso della terminologia con preciso
riferimento alle espressioni che nel succedersi delle disposizioni normative hanno via via
acquisito nuovi significati.
Così è accaduto per il concetto di INSERIMENTO degli alunni disabili, originariamente inteso
unicamente come concreta introduzione fisica dell’alunno nella classe, poi più ampiamente
rappresentato dal termine di INTEGRAZIONE, ovvero partecipazione all’attività di classe nella
misura delle personali capacità del singolo e oggi ancora più compiutamente compreso nel
termine di INCLUSIONE, da intendersi come capacità di adempiere ai bisogni educativi primari
degli alunni con difficoltà diverse, che vanno dalle disabilità, ai disturbi specifici di
42
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia), alle difficoltà di linguaggio, per
esempio, di alunni stranieri, o ai problemi legati a situazioni di disagio famigliare o sociale.
L’obiettivo che il nostro Istituto si propone è appunto quello di diventare una scuola sempre più
“inclusiva” per i disabili e per gli studenti tutti.
.
L’OFFERTA FORMATIVA PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Gli alunni portatori di handicap che frequentano l’Istituto Comprensivo nella scuola Secondaria di
Primo Grado e scuola primaria sono psicofisici e più un alunno con deficit sensoriale (ipoacusico).
Questi alunni
presentano disabilità di tipo psicofisico ed alcuni di essi sono affetti da
patologie,disturbi del linguaggio, disturbi della sfera emozionale, disturbi motori, disturbi della
condotta s disturbi specifici dell’apprendimento e deficit sensoriale.
Spesso l’età mentale non corrisponde all’età cronologica e le diverse disabilità consistono in una
scarsa capacità di elaborazione concettuale, con labilità di processi logico-formativi, disabilità
prattognostiche, povertà lessicale con conseguente difficoltà di tipo espressivo e grammaticale,
difficoltà neuropsicologiche settoriali nei versanti attentivo-mnesici e d’elaborazione dei dati
percettivi. In questo contesto la scuola si propone di attivare tutte le risorse, sia di tipo strumentale
che didattiche, con attività aggiuntive e specialistiche di supporto alla didattica, finalizzate a
potenziare le capacità comunicative e relazionali degli alunni con diverse difficoltà. Come da prassi
sperimentata, per quanto concerne la Scuola Secondaria di Primo Grado si proseguirà con il
progetto “Insieme per Crescere”, che, con le diverse attività di laboratorio, contribuirà a sviluppare
dinamiche relazionali adeguate tra i coetanei, basi indispensabili per promuovere il pieno sviluppo
della persona ed attuare una effettiva integrazione all’interno del contesto classe.
Ci si propone in tal modo di sviluppare le abilità e le competenze di base, requisiti indispensabili
per promuovere il pieno sviluppo della persona ed attuare una effettiva integrazione all’interno del
contesto classe.
Considerando che nell’Istituto Comprensivo sono inseriti alunni diversamente abili nella scuola
dell’Infanzia, nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di Primo Grado, si ritiene opportuno
progettare una didattica personalizzata per ogni ordine di scuola ed attività aggiuntive,
programmate in parte all’interno della didattica curriculare, in parte nel piano educativo
individualizzato, finalizzate al recupero delle abilità di base e allo sviluppo delle abilità presenti.
Inoltre, per alcuni alunni che usufruiscono della Legge 104/92 e per altri affetti da particolari
patologie, unitamente all’offerta formativa didattica, il nostro Istituto si avvale anche della
43
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
collaborazione dell’Educatrice Professionale, che, nel corrente anno scolastico, all’interno dei tre
ordini di scuola, intende realizzare i seguenti progetti:

Laboratorio ludico

Laboratorio di creatività

Laboratorio di rilassamento

Circle time
I PROGETTI
Per l’anno scolastico 2015-2016 sono stati elaborati progetti congruenti con le priorità formative
individuate e finalizzati a sostenere e rafforzare l’azione didattica attraverso offerte diversificate
per l’ampliamento delle occasioni di apprendimento.
Ulteriori progetti saranno attuati, in riferimento alle priorità suddette, a partire dalla presenza a
scuola dei docenti che entreranno a far parte del cosiddetto Organico Potenziato previsto dalla
Legge 107/2015.
Di primaria importanza, per la ricchezza di possibilità che offrono, sono i Progetti finanziati con
il Fondo Sociale Europeo e con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Essi consentono di
dare risposta alle esigenze e alle richieste della comunità scolastica attraverso strumenti ed azioni
tese all’integrazione tra i saperi disciplinari e alla promozione del successo scolastico degli
allievi.
I progetti si suddividono in:
Progetti di arricchimento dell’offerta formativa realizzati nelle ore curricolari;
Progetti di ampliamento dell’offerta formativa realizzati in orario extrascolastico tra cui i
Progetti PON “Competenze per lo sviluppo” FSE Annualità 2015
Progetti di miglioramento finalizzati ad innalzare la qualità dei processi e degli esiti
formativi
44
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA
QUADRO DEI PROGETTI DI ISTITUTO
-
-
-
SCUOLA INFANZIA
AMBITO ACCOGLIENZA – PARTECIPAZIONE GENITORI – COINVOLGIMENTO
NELLE ATTIVITA’ – PROMOZIONE DELLA SCUOLA Progetto “IMMAGINE
ACCOGLIENZA” tutti i plessi di scuola dell’Infanzia, doc. di scuola dell’Infanzia ;
AMBITO COMPETENZE DI BASE (Organizzazione spaziale e temporale)–
COMPETENZE MOTORIE – AUTONOMIA – Progetto di PSICOMOTRICITA’ – Ins
Sc. Infanzia Via Ferrentino – docenti PESCE, FAGGIANO, PAGANO, IANNONE;
AMBITO DELLA CONTINUITA’ DIDATTICA
Progetto Continuità Infanzia di Carmine Pagano con Primaria Plesso Primaria di Via
Ponte;
“ Expo in school” doc. Federico (Inf), Landolfi (primaria), Pisano (primaria), Raina
(Infanzia), Vitiello (Infanzia). Plesso di scuola dell’Infanzia di Casali e Plesso di sc
primaria di Casali;
AMBITO PROGETTI SPECIFICI – Progetto sul Natale “Notte Magica”– sc Infanzia Via
Berlinguer doc. Adinolfi, Nizza, Rispoli, Cirillo, Sellitto .
SCUOLA PRIMARIA
AMBITO ED ALLA CITTADINANZA ALLA LEGALITA’ ALLA SALUTE –
COMPETENZE TRASVERSALI
Progetto Miur Parlawiki – Cittadinanza e costituzione”– Costruisci il vocabolario della
democrazia - prot. MIUR 0008457 del 15-09-2015
AMBITO LINGUISTICO – Progetto Trinity (grades 2 e 3) – doc. Trezza, Re, Petrillo, classi V di sc. Primaria;
AMBITO “IL TERRITORIO E LA COMUNITA’ DI APPARTENENZA”;
Progetto “Il Bosco di Monte Caruso” –Docenti Bruno e Cocina - alunni classe 3 A –
plesso di Via Ferrentino;
AMBITO ATTIVITA’ PER IL RECUPERO - CONSOLIDAMENTO DELLE
COMPETENZE DI BASE”
- Progetto recupero – Ambito linguistico e matematico – doc Pisano e Landolfi –
alunni classe 2 A plesso di Casali –
- Progetto recupero e consolidamento initaliano classi 2 A e B Via Ferrentino –Doc.
Morese
-AMBITO PROGETTO SPECIFICI:
- Progetto “Natale di solidarietà” – tutti gli alunni – plesso Casali – doc. Bartiromo,
Fiore, Landolfi, Langella, Montefusco, Pagano, Pecoraro, Esposito, Spaduzzi,
Realfonzo, Pisano
-AMBITO SPORTIVO
- Progetto Sport in Classe – CONI – MIUR;
45
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
-
-
-AMBITO MUSICALE:
Progetto “ Officina Musicale – Propedeutica musicale alunni classi quinte” - ore 22 in
orario curriculare con i docenti della scuola primaria
- SCUOLA SECONDARIA
AMBITO ED ALLA CITTADINANZA ALLA LEGALITA’ ALLA SALUTE –
COMPETENZE TRASVERSALI
Staffetta di scrittura creativa e della legalità – Prof.ssa Rescigno e Giordano due classi
coinvolte;
Progetto Ben…essere in amore – in collaborazione con ASL di Nocera Inferiore – Ref.
Doc. Giordano
Settimana della Legalità – Alunni di diverse classi sc. Sec. Prof.ssa Pagano Vincenza –
Verso una scuola amica – Prof.sse Pergamo e Pagano – Progetto Miur Unicef di Ed. alla
Solidarietà – (migrazioni, povertà, sottosviluppo economico); realizzazione mostra finale;
Progetto Miur Parlawiki – Cittadinanza e costituzione”– Costruisci il vocabolario della
democrazia - prot. MIUR 0008457 del 15-09-2015;
Progetto Miur sul tema del cyber-bullismo, in specie con riferimento al fenomeno del
sexting, D.D. n.1135 del 30/10/2015 "Piano di azioni e iniziative per la prevenzione dei fenomeni di cyberbullismo"
-
-
AMBITO ORIENTAMENTO - Rapporti con scuole del territorio;
AMBITO - ATTIVITA’ DI RECUPERO DEGLI APPRENDIMENTI
Prof.ssa Mastrangelo – “Prepariamoci all’Esame” alunni classe 3 A–
Prof.ssa Mastrangelo – “Insieme verso la matematica” alunni classe 1 A–Rapporti con il
Centro Sociale Comune di Roccapiemonte;
AMBITO LINGUISTICO INGLESE– Progetto Trinity (grades 2 e 3) – doc. Trezza, Re,
Petrillo;
AMBITO- ATTIVITA’ SPORTIVE
Avviamento alla Pratica Sportiva del Calcio e dello sport in generale a cura della
Polisportiva Rocchese
GSS Studenteschi – corsa campestre- pallamano - bad minton – doc. Di Corcia;
AMBITO LINGUISTICO – ITALIANO
Progetto “Il mestiere di scrivere” doc. Vitale, classe 1 B;
AMBITO MUSICALE
Adesione al progetto MIUR di cui al . D.D. n .1137 del 30/10/2015 "Promozione della cultura musicale
nella scuola";
AMBITO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO;
Progetti ministeriali Code Week e Linguaggio Computazionale;
AMBITO INCLUSIONE
Progetto Sportello Ascolto Prof.ssa Guarino –
Progetto Pedagogico clinico alunni Dsa – dott.ssa Bevilacqua del “Centro Studi e
Osservatorio Permanente sul disagio giovanile” Comune di Roccapiemonte;
Progetto “Lo psicologo a scuola” – condotto da Dott.ssa Consiglia Moscatiello
Progetto relativo all’Avviso MIUR nr.2061 del 15-10-2015 – Progetto della scuola in
collaborazione con SINAPSI e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: “Innovazione
didattica con uso di tecnologie specifiche rivolta all’integrazione degli alunni con
disabilità visiva”;
AMBITO – Progetti a carattere specifico
Prof.ssa Pagano “Natale a scuola”
46
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
I viaggi d’istruzione, le visite didattiche, gli spettacoli teatrali e ogni altro interscambio con
l’esterno sono attività didattiche svolte con altri mezzi ed in contesti diversi da quelli quotidiani
dell’edificio scolastico.
Per realizzarli vengono utilizzate tutte le risorse della comunità scolastica e più di tutto
l’impegno personale e culturale dei docenti.
Un viaggio è un’ unità didattica che nasce dalla volontà di ampliare le conoscenze dei nostri
alunni, ed è sempre in coerenza con le finalità educative e con la programmazione didattica, è un
progetto,un percorso non solo fisico, che concorre a pieno titolo alla crescita integrale della
persona dal punto di vista culturale, didattico e sociale, le uscite devono rispondere ai bisogni
formativi degli alunni, per fornire stimoli diversi ed ampliare le opportunità di vivere esperienze
significative.
Gli obiettivi dei Viaggi d’Istruzione possono essere così riassunti:
 DIDATTICO- CULTURALI
 FORMATIVI
 DI SOCIALIZZAZIONE
Alcune iniziative e itinerari saranno comuni a più classi, anche di plessi diversi, altre si
differenzieranno in ragione dei percorsi didattico-educativi programmati e svolti nelle diverse
classi/sezioni. Per tutte leproposte è previsto il contributo economico delle famiglie a copertura
di spese di viaggio ed organizzative. I programmi saranno dettagliati a cura dei docenti di
classe/sezione, coordinati dal docente titolare della Funzione Strumentale e comunicati a tempo
debito a tutti i genitori interessati, che rilasceranno apposita autorizzazione scritta.
“Regolamento per le visite e i viaggi di istruzione.
IL CONSIGLIO DI CLASSE
in attuazione delle finalità del POF, sulla base degli orientamenti programmatici del collegio dei
docenti, degli obiettivi cognitivi ed educativi fissati per ciascuna classe:

programma gli itinerari delle visite guidate e dei viaggi di istruzione che intendono effettuarsi

propone, sulla base della loro disponibilità, i docenti accompagnatori, che devono essere uno
ogni quindici alunni con eventuale elevazione di una unità in presenza di alunni portatori di
handicap. Indica alla commissione, in via orientativa, il periodo di effettuazione delle visite e
dei viaggi, che non dovranno comunque avvenire nei giorni prefestivi, nei giorni di chiusura
47
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
della scuola o nell’ultimo mese della scuola. Eventuali deroghe, soprattutto nei viaggi relativi ad
attività sportive, potranno essere richieste al responsabile di settore e concesse dalla D.S.

I coordinatori e gli accompagnatori delle classi partecipanti impartiranno agli alunni una
preliminare preparazione alla visita o al viaggio, attraverso la predisposizione di materiale
didattico e di richiamo delle regole di comportamento.
 Prevede, su richiesta e per motivi validi e comprovati, la partecipazione dei genitori alla visita o
la viaggio, a condizione che si impegnino a pagare regolarmente la loro quota.
IL RESPONSABILE VISITE E VIAGGI
Presenta ipotesi ed accoglie itinerari di visite e viaggi dai consigli di classe;

Provvede alla richiesta dei preventivi di spesa ad almeno tre agenzie di viaggio.

Verifica che queste inviino la dichiarazione di conformità prevista dal punto 97 della C.M.
n° 291 del 14/10/92 e si adeguino a quanti disposto nel più recente D.L. 17/03/314/CEE
concernente i viaggi di istruzione;

Consegna ai ragazzi il programma analitico del viaggio e il modulo di adesione e
autorizzazione da parte di chi esercita la patria potestà;

Prima della partenza fornisce agli accompagnatori il piano camere.
IL COORDINATORE E GLI ACCOMPAGNATORI
Verificano che almeno i 2/3 della classe partecipino alla visita o al viaggio (per il calcolo dei 2/3
non verranno conteggiati gli alunni esclusi per motivi disciplinari secondo le norme previste nel
regolamento scolastico);
Richiedono e raccolgono le autorizzazioni dei genitori che una volta firmate diventano vincolanti
per quanto riguarda l’adesione e il pagamento della quota del viaggio;
Richiedono la ricevuta dell’avvenuto versamento sul conto corrente della scuola che dovrà essere
effettuato in due o in unica soluzione ma con la dovuta puntualità;
Per le visite guidate di una giornata
le quote saranno
ritirate dai coordinatori e dagli
accompagnatori
Consegnano l’elenco nominativo degli alunni e degli accompagnatori (compreso l’eventuale
sostituto) al responsabile visite e viaggi.
I DOCENTI ACCOMPAGNATORI
Individuati tra i docenti delle classi frequentate dagli alunni partecipanti al viaggio, vigilano, non
solo a tutela dell’incolumità degli alunni, ma anche a tutela del patrimonio artistico, degli arredi
e del mezzo di trasporto e di quanto altro gli alunni usufruiscono (per dare a tutte le classi
48
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
l’opportunità di effettuare il viaggio quando non ci sono sufficienti accompagnatori disponibili
nel corso frequentato dagli alunni, si deroga la possibilità che uno degli accompagnatori possa
essere reperito tra quelli disponibili tra gli altri corsi);
Informano, a viaggio concluso, la D.S. e il responsabile visite e viaggi d’istruzione di eventuali
inconvenienti verificatisi nel corso del viaggio o della visita, con riferimento anche al servizio
fornito dall’agenzia.
GLI ALUNNI
Si dovranno presentare puntuali alla partenza e saranno tenuti a rispettare durante tutta la durata
del viaggio le norme di comportamento previste dal regolamento scolastico, pena provvedimenti
disciplinari al rientro.
I GENITORI
Sono tenuti a prendere visione del programma analitico del viaggio consegnato ai propri figli e a
firmare l’autorizzazione di partecipazione che una volta firmata diventa vincolante ai fini del
numero dei ragazzi partecipanti e del versamento della quota spettante;

Sono tenuti ad informare i docenti accompagnatori delle eventuali allergie, intolleranze
o altri problemi di salute dei propri figli allo scopo di permettere un adeguato trattamento
in caso di necessità;

Devono versare sul conto corrente della scuola in una o due soluzioni la quota di
partecipazione (ricevuta da consegnare a scuola ai coordinatori o agli accompagnatori che
a loro volta la consegneranno al responsabile).

Tutta la prassi relativa alla preparazione dei viaggi sarà anticipata alla prima parte
dell’anno scolastico e comunicata tempestivamente alle famiglie. E’ evidente che una
adeguata programmazione è tanto più produttiva quanto più precoce.

Nella scelta dei pacchetti di viaggio, la commissione terrà conto del rapporto qualità prezzo, scegliendo le proposte che diano la possibilità al maggior numero di ragazzi di
aderire all’iniziativa.
49
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
LA CONTINUITA’ E L’ ORIENTAMENTO
Consapevoli che una scuola che mira alla qualità dei percorsi formativi debba curare la
continuità della propria azione e adoperarsi affinchè gli allievi raggiungano autonomia e
consapevolezza nelle scelte, l’Istituto Comprensivo mette in atto un piano di interventi mirato al
raggiungimento delle seguenti finalità:
 Garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e coerente a livello
pedagogico e didattico;
 Permettere agli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado di operare scelte
consapevoli e conformi alle proprie attitudini e alle proprie potenzialità.
Il Piano di intervento prevede le seguenti azioni:
CONTINUITA’





ORIENTAMENTO
 Conoscere in dettaglio le tipologie di
istituti di istruzione superiore presenti
sul territorio
 Conoscere
le
opportunità
di
collocazione professionale offerte dal
territorio
 Promuovere
negli
studenti la
consapevolezza di essere soggetti
attivi nella scelta del proprio percorso
Rendere sereno e naturale il
passaggio da un ordine di scuola
all’altro
Eliminare
gli
ostacoli,
le
difficoltà, le discordanze di natura
didattica, valutativa
Favorire la capacità di orientarsi
nell’ambiente scuola
Avviare gli alunni
all’autovalutazione del proprio
rendimento scolastico
Analizzare e confrontare i risultati
delle prove INVALSI per rilevare
gli elementi di criticità nei
processi cognitivi
50
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
L’ORGANIZZAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Il curricolo-Insegnamenti Monte ore minimo annuale è di 900 ore.
L’orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline e attività sono
organizzati in modo flessibile, anche sulla base di una programmazione plurisettimanale
confermata in n. 4 ore quindicinali come da Piano delle attività a.s. 2015/2016.
•
•
•
AREA LINGUISTICO-ARTISTICA-ESPRESSIVA
AREA STORICO-GEOGRAFICA
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
•
•
Insegnamenti Monte ore minino: annuale 900 ore
Monte ore massimo annuale 908 su un curriculo settimanale di ore 27, per la Scuola
Primaria e di 30 ore per la Scuola Secondaria, così distribuite:
SCUOLA PRIMARIA
DISCIPLINE
Italiano
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Arte e Imm.
Ed. Fisica
Musica
Informatica
Religione
Inglese
Totale
CLASSE
1a
8h
2h
1h
6h
2h
1h
1h
1h
1h
2h
2h
27h
CLASSE
2a
8h
2h
1h
6h
2h
1h
1h
1h
1h
2h
2h
27h
51
CLASSE
3a
7h
2h
2h
5h
2h
1h
1h
1h
1h
2h
3h
27h
CLASSE
4a
7h
2h
2h
5h
2h
1h
1h
1h
1h
2h
3h
27h
CLASSE
5a
7h
2h
2h
5h
2h
1h
1h
1h
1h
2h
3h
27h
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Disciplina
Monte ore settimanale
Italiano/ Approfondimento
7
Storia, Geografia
3
Matematica
5
Scienze
1
Tecnologia
2
Inglese
3
Francese
2
Arte e immagine
2
Musica
2
Scienze motorie e sportive
2
Religione
1
Totale
30
52
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
L’ORARIO SCOLASTICO
Le scelte culturali, didattiche e progettuali dell’istituzione sono sostanziate nell’organizzazione
oraria qui di seguito riportata:
SCUOLA DELL’INFANZIA
Giorni
Orario
Monte ore settimanale
Dal lunedì al venerdì
8,15 – 16,15
40
SCUOLA PRIMARIA
Giorni
Orario
Monte ore settimanale
Dal lunedì al venerdì
8,15 – 13,30
27
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Giorni
Orario
Monte ore settimanale
Dal lunedì al venerdì
8,00 – 14,00
30
CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE
Giorni
Orario
Lunedì e mercoledì
14,00 – 19,00
Martedì e Giovedì
14,00 – 18,00
Monte ore settimanale
L’orario settimanale di servizio per i docenti della scuola elementare, da prestare in non meno di
cinque giorni, è di 24 ore comprensive anche delle due ore di riunione di programmazione, più
tutte le ore necessarie allo svolgimento della funzione docente; sono invece aggiuntive le ore
prestate per attività integrative, di collaborazione e/o di progetto.
53
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
L’orario settimanale per gli insegnanti della scuola dell’infanzia è di 25 ore settimanali di lezione
frontale.
L’orario settimanale di servizio per i docenti della scuola secondaria, da prestare in non meno di
cinque giorni, comprende ore 18 di cattedra più tutte le ore necessarie allo svolgimento della
funzione docente;
sono invece aggiuntive le ore prestate per attività integrative, di
collaborazione e/o di progetto.
L’orario settimanale di servizio per il personale amministrativo e per il Direttore S.G.A., da
prestare in non meno di cinque giorni, comprende 36 ore. La definizione della distribuzione delle
ore nella singola giornata e nella settimana è determinata dall’accordo con il Dirigente Scolastico
e la R.S.U., sulla base delle linee fissate dal Consiglio d’Istituto.
Corso ad indirizzo musicale
La nostra autonomia scolastica a partire dall’anno scolastico 2011/2012 è stata arricchita dallo
studio degli strumenti musicali di seguito elencati in modo da favorire una crescita armoniosa dei
nostri ragazzi e garantire una continuità pedagogica verticale essenziale per un istituto
comprensivo: violino, violoncello, oboe, pianoforte. I docenti:
Ingenito Francesca – Pianoforte;
Fagiani Mauro – violoncello
Ferrara Sabatino –oboe;
Farina Gloria – violino
54
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Tutte le
domeniche
1 novembre 2015
8 dicembre 2015
25 dicembre 2015
26 dicembre 2015
1 gennaio 2016
6 gennaio 2016
Lunedì di Pasqua
25 aprile 2016
1 maggio 2016
2 giugno 2016
La festa del Santo
Patrono
Inizio lezioni:
14 settembre 2015
Termine lezioni:
8 giugno 2016
( Scuola Primaria)
30 giugno 2016 (Scuola dell’Infanzia)
Festività Natalizie:
dal 23 dicembre 2015 al 5 gennaio 2016
Festività pasquali:
dal 24 marzo 2016 al 29 marzo2016
Altre festività:
2 novembre 2015
7 dicembre (ponte dell’Immacolata)
8 e 9 febbraio 2016 (carnevale)
2 giugno 2016
55
DETERMINAZIONI REGIONALI
FESTIVITÀ NAZIONALI
IL CALENDARIO SCOLASTICO
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
IL MODELLO ORGANIZZATIVO
Le persone costituiscono una risorsa importante per un'organizzazione ed il loro pieno
coinvolgimento accresce la loro capacità di creare valore Poiché le persone sono tra le risorse più
preziose e più critiche, è necessario assicurare che il loro ambiente di lavoro incoraggi la
crescita personale, l'apprendimento, il trasferimento di conoscenze ed il lavoro di gruppo.
Ciascuna di esse, con i propri ruoli e le proprie responsabilità, deve agire per il raggiungimento
degli obiettivi comuni tesi al miglioramento dell’azione formativa e alla qualità di un servizio
scolastico di accoglienza, efficacia ed efficienza.
Nella nostra scuola la gestione delle persone viene condotta attraverso un approccio pianificato,
trasparente, etico e socialmente responsabile, in modo che l'organizzazione assicuri che esse
comprendano l'importanza del loro contributo e del loro ruolo e possano sentirsi completamente
coinvolte nel conseguimento degli obiettivi dell'organizzazione.
La struttura organizzativa della scuola è così delineata:
 il Dirigente Scolastico in numero di 1 con il compito di dirigere, sovrintendere,
promuovere e valorizzare le risorse umane e professionali per la piena realizzazione
del piano attuativo del POF;
 i collaboratori del D.S. in numero di 2 con il compito di collaborare con il Dirigente
scolastico per la predisposizione del piano attuativo del POF;
 i referenti di plesso in numero di 8 con compiti di organizzazione e coordinamento
delle attività del plesso di cui sono referenti;
 le figure strumentali in numero di 4 con funzioni specifiche in relazione al settore
di competenza;
 lo Staff di direzione in numero di 10 (collaboratori del D.S., responsabili di plesso,
FF:SS) con funzioni di problematizzazione, indirizzo, pianificazione, ricognizione,
coordinamento e sviluppo, ricerca, controllo, documentazione e informazione.
 il personale ATA in numero di 15 con attribuzione di incarichi specifici di supporto
connessi alle attività dell’istituzione scolastica.
 L.S.U. (Lavoratori Socialmente Utili) dipendenti della Coop Manital
 Il docente coordinatore delle attività di sostegno all’handicap cura le attività
relative sotto il profilo organizzativo (G.L.I. di Istituto, rapporti con le Asl).
56
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
 Il coordinatore del Consiglio di Classe è responsabile del coordinamento delle
attività didattiche ed organizzative stabilite dal Consiglio e presiede, se delegato, le
riunioni dei docenti della classe.
 Il coordinatore di progetto o laboratorio ne stila la programmazione e ne cura
l’attuazione operativa, organizzando anche l’intervento di esperti esterni, se previsto.
 Il responsabile di progetto o laboratorio per la classe cura la partecipazione dei
propri alunni al progetto o laboratorio e ne organizza le attività.
Nel suo complesso l’Istituto organizza le risorse umane in una gamma di opportunità e di mezzi,
che sinteticamente si indicano di seguito:
 riconoscimento della professionalità dei docenti nel programmare, nell’attuare e nel
documentare il lavoro scolastico;
 adozione di un calendario scolastico e di un orario delle lezioni in funzione didattica;
 realizzazione di attività relative all’orientamento formativo ed informativo;
 realizzazione di visite e viaggi d’istruzione;
 realizzazione di gruppi di lavoro e di commissioni;
 adozione di progetti di continuità educativa e funzionalità del gruppo di lavoro tra docenti,
dalla Scuola Materna, primaria e secondaria;
 utilizzo dei laboratori d’informatica, scienze, ecc.
 gestione funzionale della biblioteca scolastica
 adozione di un sistema valutativo coerente con lo strumento scheda;
 utilizzo degli strumenti e dei materiali in dotazione alla scuola;
 utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa (quotidiani, riviste, video, internet);
 organizzazione di attività integrative scolastiche e parascolastiche;
 interattività con gli altri soggetti sociali e istituzionali del territorio;
 collaborazione e presenza attiva dei genitori.
57
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
DIRIGENTE SCOLASTICO
PROF. CIRO AMARO
CONSIGLIO DI ISTITUTO
RAPPRESENTANZE
SINDACALI UNITARIE
Presidente
Gianpiero Adinolfi
D.S.G.A.
Antonia De Lista
Ass. te Amm.
Gestione Docenti - ATA
Carratu’ N.
Ins.
Montefusco
(C.I.S..L)
Ins.
Nizza
(UIL.)
Coll. scolastico
Leo
(C.G.I.L.)
Ass. te Amm.
Gestione Contabilità
Aliberti A. Riccio C.
Ass. te Amm.
Gestione Alunni
Caiazza G.- Leo M.
COLL.
VICARIO
SECONDO
COLL.
RESPONSABILI
PLESSI
Primaria
Prof.
Tedesco
Ins.te
Ferrentino
Ins.ti
Morese
Celotto
Montefusco
RESPONSABILI
PLESSI
INFANZIA
Ins.ti
Adinolfi
Fimiani
Pesce C.
Vitiello
RESPONSABIL
E SC.
SECONDARIA
Prof.sse
Pagano M.G.
COLLEGIO DEI DOCENTI
FUNZIONI STRUMENTALI
Consiglio di
Sezione
Infanzia
Consiglio di
Interclasse
Primaria
Consiglio di
Classe
Secondaria
GESTIONE P.O.F.. SITO WEB
MORESE M. ROSARIA
REALFONZO FRANCESCO
Plesso
C. Pagano
Fimiani
Plesso
S. M. Grazie
Pesce
Plesso
Casali
Vitiello
Coordinatori
Plesso S. Maria G.
Coordinatori
Sc. Secondaria
Soriente
1^A
Siano
1^B
Morese M.R. 2^A
Cocina
2^B
Bruno
3^A
De Simone
4^A
Fasolino
4^B
Bottiglieri
5^A
Re
5^B
Raiola
1^A
Labella
1^B
Guarino
1^C
Macinante
1^D
Plesso Casali
Landolfi
1^A
Pisano
2^A
Pecoraro
3^A
Montefusco
4^A
Bartiromo
4^B
Fiore
5^A
Rescigno
GESTIONE SOSTEGNO AL
LAVORO DEI DOCENTI
PAGANO M. GIOVANNA
GESTIONE CONTINUITÀ
E ORIENTAMENTO
Prof. MACINANTE
Di Domenico 1^E
Mastrangelo 2^A
GESTIONE VIAGGI DI
ISTRUZIONE
MONTEFUSCO M. ROSARIA
INGENITO FRANCESCA
2^B
Di Benedetto 2^C
Settineri
2^D
Giordano
3^A
Vitale
3^B
GESTIONE SOSTEGNO AL
LAVORO DEGLI ALUNNI
DIVERSAMENTE ABILI
PAGANO VINCENZA
Pagano M.G. 3^C
Plesso V. Ponte
D’Angelo
1^A
Trotta
1^B
La Croce
2^A
Desiderio
2^B
Morese A.
3^A
Fortunato
3^B
Cardaropoli 4^A
Celotto
4^B
Mauro
5^A
Tedesco
3^D
Pergamo
3^E
REFERENTI
INTEGRAZIONE
CORSO
MUSICALE
Ins.te
CILENTI
INVALSI
UNICEF
Prof.ssa
PERGAMO
Prof.ssa
PAGANO M.
SPORTELO
D’ASCOLTO
Prof.ssa
INGENITO
Prof.ssa
GUARINO
GRUPPO DI AUTOVALUTAZIONE
58
STAFF DI GESTIONE
Coordinatori
Plesso
Berlinguer
Rosanna
Adinolfi
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
FIGURE SENSIBILI PREPOSTE ALL’ATTUAZIONE
DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA
La nostra scuola è particolarmente attenta, oltre
all’applicazione delle norme di sicurezza come
in tutti gli altri ambienti di lavoro, a fornire
agli alunni tutte le informazioni utili in materia
perché convinti che sia da perseguire la finalità di
educare i ragazzi alla coscienza della sicurezza:
troppo spesso una mancanza di educazione genera
disattenzione e non rispetto per l’incolumità propria
e altrui. In questa ottica i docenti sono sempre pronti
a cogliere l’occasione per esporre i rischi e i pericoli che si
possono presentare nei diversi ambienti o a seguito di
comportamenti apparentemente innocui (ad esempio il dondolarsi
sulla sedia). Mantenendo fede a questo obiettivo, la scuola ha
organizzato il Servizio di Prevenzione e Protezione in modo che
durante le attività didattiche sia sempre presente, in ciascun plesso,
un numero adeguato di docenti formati per il Primo Soccorso, la vigilanza antincendio, il
coordinamento delle emergenze. Non è secondario l’impegno dell’Istituto per la formazione e
l’aggiornamento del personale in materia di sicurezza, tanto che è già organizzata e pianificata la
formazione o l’aggiornamento del personale da svolgersi in corso d’anno.
La struttura del Servizio di Prevenzione e Protezione è organizzata come indicato di seguito:
59
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
LA PIANIFICAZIONE DELLE AZIONI
Al fine di garantire la qualità dei processi e dei risultati la scuola pianifica in modo oculato le
proprie azioni ( l’organizzazione, il funzionamento e la proposta pedagogica).
Le fasi che caratterizzano il ciclo dell’offerta formativa possono essere così sintetizzate:
1. Definizione del Piano dell’offerta formativa
2. Elaborazione del Piano dell’offerta formativa
3. Progettazione delle attività inerenti al Piano
4. Erogazione del servizio
5. Controllo dei servizi erogati
6. Valutazione e autovalutazione
7. Riprogettazione ed elaborazione di strategie di sviluppo
LA VALUTAZIONE DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO
In riferimento alle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di
istruzione, la valutazione, la cui responsabilità compete ai docenti, precede, accompagna e segue
i percorsi curricolari.
La valutazione si presenta, quindi, come un’azione che risponde non tanto a un’istanza
certificativa quanto a un’esigenza formativa, è un’ azione pedagogica in cui è importante
dosare il significato comunicativo della valutazione stessa: essa deve aiutare a capire e
incoraggiare il miglioramento, piuttosto che giustificare la selezione precoce. Riveste una
preminente funzione
formativa:
si può
parlare, quindi, non
solo di
valutazione
dell’apprendimento, ma soprattutto di valutazione per l’apprendimento.
La pratica valutativa si pone all’inizio di un percorso per poter rilevare una situazione di
partenza e approntare, di conseguenza, un adeguato itinerario di apprendimento personalizzato
per il recupero, il consolidamento e il potenziamento delle abilità.
In itinere permette un bilancio del processo di apprendimento per stimolare un continuo
miglioramento, attraverso strategie didattiche e metodologiche centrate sull’alunno; alla fine può
fornire indicazioni orientative per favorire l’espressione di tutte le potenzialità in qualsiasi
contesto.
La funzione della valutazione è, quindi, quella di cogliere le dinamiche dei processi formativi
distinguendo tra la verifica, intesa come misurazione il più possibile oggettiva del profitto e
60
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
delle abilità acquisite dall’alunno, e la valutazione, intesa come apprezzamento dei cambiamenti
introdotti dall’educazione nella personalità dell’alunno, in senso formativo e di sviluppo globale.
La valutazione bimestrale e al temine dei due quadrimestri terrà presente in particolare i
seguenti criteri:
- progressi rispetto ai livelli di partenza;
- eventuali e particolari difficoltà;
- impegno personale;
- risposta agli obiettivi delle singole discipline;
- processo di apprendimento in evoluzione e sviluppo delle capacità.
Le verifiche saranno periodiche e sistematiche, orali e scritte e si articoleranno sui contenuti e
sulle metodologie espresse nei PAD.
In ogni prova saranno chiare le richieste e così la verifica servirà anche a rendere l’alunno
consapevole del proprio progresso o delle eventuali difficoltà e del lavoro necessario per
conseguire gli obiettivi.
Per fare ciò occorre però fissare dei criteri di riferimento uguali per tutti, che traducono la
capacità degli alunni in realizzazione dell’alunno.
I criteri essenziali per una valutazione periodica ed annuale di qualità sono:
• La chiarezza sulla finalità formativa
• La validità, l’attendibilità, la trasparenza e l’equità
• La coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai PAD
• La considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti
• La valenza informativa
La scuola dell’Infanzia, nell’intervento formativo-educativo seguirà i seguenti criteri:
- Valutazione iniziale: intesa come accoglienza ed inserimento;
- Valutazione in itinere: durante i percorsi didattici;
- Valutazione in uscita: abilità e competenze che il bambino deve possedere al termine della
frequenza della scuola dell’Infanzia
La Valutazione nella scuola Primaria e Secondaria si articola in tre fasi:
La valutazione in ingresso con la quale il docente individua le capacità, le
conoscenze e le abilità dei singoli allievi, descrivendo la situazione di
apprendimento di ciascuno. Questo è il punto di partenza per definire, una
volta individuati gli Obiettivi di apprendimento, quali percorsi, con quali
strategie, ciascun alunno potrà ampliare, sviluppare, acquisire nuove
competenze.
61
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
La valutazione formativa è un momento fondamentale per la verifica in itinere del grado di
acquisizione degli obiettivi disciplinari proposti nelle varie discipline e rappresenta, anche, uno
strumento indispensabile per predisporre percorsi di rinforzo, unità di consolidamento, strategie
metodologiche e didattiche alternative.
Si seguiranno i seguenti criteri:
 gradualità (rispettando ritmi e modalità dell’apprendimento e della maturazione personale);
 integrazione tra apprendimento teorico e apprendimento attivo e applicativo;
 globalità (investe gli aspetti del comportamento, degli atteggiamenti, delle relazioni, delle
conoscenze e delle competenze);
 individualizzazione (tenere conto del cammino compiuto dall'alunno in tutte le sue tappe).
La valutazione formativa e la valutazione sommativa costituiscono gli strumenti periodici del
processo di insegnamento/apprendimento: verificano i livelli di apprendimento di ciascun alunno
rispetto alle capacità individuali, alle conoscenze e abilità e documentano le competenze
raggiunte.
La valutazione individuale ha la funzione di registrare con continuità, durante l’anno
scolastico, i risultati raggiunti in termini di:
- Maturazione complessiva (autonomia, relazioni, partecipazione);
- Acquisizione di competenze;
- Attitudini e capacità che emergono dalla personalità di ogni alunno.
Criteri generali di valutazione delle discipline
La valutazione al termine dei quadrimestri terrà presente in particolare i seguenti criteri:
- progressi rispetto ai livelli di partenza;
- eventuali e particolari difficoltà;
- impegno personale;
- risposta agli obiettivi delle singole discipline;
- processo di apprendimento in evoluzione e sviluppo delle capacità.
Le prove oggettive al termine di ogni modulo didattico disciplinare bimestrale saranno precedute
da verifiche, periodiche e sistematiche, orali e scritte (elaborati scritti, esercizi del tipo vero/falso
o a scelta multipla, esercizi grammaticali e lessicali, dettati, colloqui) che si articoleranno sui
contenuti espressi nei moduli didattici disciplinari.
Le prove sono finalizzate ad accertare:
 il livello di autonomia personale raggiunto
 l’evoluzione del processo di apprendimento
 il livello degli apprendimenti disciplinari
 l’acquisizione di competenze
62
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
 il progresso rispetto alla situazione iniziale
 l’impegno rispetto alle proprie capacità
 il modo di relazionarsi
 le capacità espositive adeguate alla situazione comunicativa
Con la L. 53/2003 ad integrazione della valutazione interna degli apprendimenti è stata introdotta
anche una valutazione esterna formativa effettuata periodicamente dall’ INVALSI e che vede
coinvolti gli alunni del 2° e 5° anno della Scuola Primaria
63
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
I CRITERI METODOLOGICI
L’attività didattica della scuola si ispirerà ai seguenti criteri metodologici:
Personalizzazione: I percorsi formativi, le proposte vengono pianificate tenendo conto degli
interessi, delle potenzialità, dei ritmi e degli stili di apprendimento degli alunni per
dare loro un insegnamento adeguato ai propri bisogni.
Gradualità: Le varie proposte sono articolate dal semplice al complesso per evitare bruschi
salti e frammentarietà nel rispetto dell’età degli alunni e dei tempi di assimilazione.
Interdisciplinarità: Contenuti ed obiettivi non vengono fissati pensando ad una sola disciplina o
ambito disciplinare, ma in un contesto più ampio per far conseguire un sapere sempre più
organico ed una formazione sempre più armonica.
Operatività: Il processo di apprendimento è attivo e coinvolge tutte le facoltà dell'alunno. La
Scuola diviene " laboratorio " per permettere esperienze differenziate, così che, accanto ai
momenti teorici, trovino largo spazio la ricerca, la progettazione, l'esperimento, la manualità, la
gestualità, ....
Collegialità: Raccordo e confronto fra docenti
Progettualità: I percorsi progettuali devono attivare sia gli aspetti cognitivi, ma anche affettivi,
motivazionali, relazionali e creativi che agiscono nella crescita dell'io e promuovono in ogni
alunno la capacità di riconoscersi come persona capace di "fare" e di produrre "nuova cultura".
Tenendo conto della diversificazione del processo di apprendimento e di crescita nelle varie età,
si
indica
la
seguente
articolazione
del
percorso
formativo:
Scuola dell'Infanzia
Approccio ludico all'apprendimento in una organizzazione spazio - tempo - attività rispondente
ai bisogni di conoscenze, esplorazione e movimento tipici dell'età.
Monoennio scuola Primaria
Raccordo con la Scuola dell'Infanzia teso al raggiungimento delle strumentalità di base per una
prima alfabetizzazione.
I Biennio Scuola Primaria
Consolidamento dell'alfabetizzazione e approccio pluri, inter e transdisciplinare tenendo conto
della motivazione e dell'esperienza diretta del fanciullo
II Biennio Scuola Primaria
Avvio all'organizzazione delle singole attività scolastiche per aree disciplinari tenendo presente il
riferimento all'esperienza
64
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Scuola Secondaria I grado
Garantire il diritto dell’ alunno ad un percorso formativo organico e coerente a livello
pedagogico e didattico; permettere agli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado
di operare scelte in relazione alle peculiarità proprie dei diversi segmenti del sistema,con
attenzione all’impatto prodotto in termini di prosecuzione degli studi.
AUTOANALISI E AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
La scuola adotta processi valutativi che partono dal basso, dai bisogni formativi della comunità
scolastica e rappresentano un’opportunità professionale per rielaborare criticamente la propria
esperienza e orientare processi di sviluppo.
L’autovalutazione (autoanalisi iniziale, monitoraggio in itinere, autovalutazione finale)
rappresenta una delle espressione più alte dell’autonomia della scuola, in quanto espressione
della capacità di valutare criticamente il proprio operato e di apprendere dall’esperienza; essa
costituisce la modalità peculiare con cui ogni scuola assume le proprie responsabilità educative e
rende conto del proprio lavoro e dei suoi esiti; valutarsi significa sostenere un’azione di
miglioramento continuo poiché ci si orienta a promuovere un cambiamento delle condizioni di
apprendimento utile ad un più efficace perseguimento degli obiettivi.
I processi autovalutativi permettono di trovare strategie di miglioramento della scuola che
coinvolgono tutto il personale, in una sistematica analisi della pratica corrente, con lo scopo di
progettare piani di sviluppo.
La nostra scuola elabora un sistema di valutazione interna che si articola in:
- Autovalutazione di Istituto, cioè degli elementi del sistema
- Valutazione degli apprendimenti
L’autovalutazione si
configura come un orientamento culturale e sociale che vuole
implementare aspetti di innovazione e consolidare i punti forti di un’organizzazione. Ciò al fine
di realizzare quanto segue:
 definire i punti di forza e di debolezza della scuola
 individuare, nei processi chiave del servizio scolastico, gli ambiti dove apportare
miglioramenti
scegliere gli obiettivi più appropriati alle caratteristiche della scuola per pianificare e
programmare le azioni e i progetti necessari per raggiungerli.
65
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
L’analisi dei processi rappresenta la fase che vede il servizio scolastico come un percorso che
ripropone ciclicamente una sequenza di cinque fasi:
 offerta
 progettazione dell’offerta
 organizzazione
 controllo dell’erogazione
 Valutazione e riprogettazione dell’offerta
CONTROLLO DELLA QUALITA’ DEL SERVIZIO
Valutazione delle prestazioni degli alunni
L’Istituto verifica, alla fine di ogni anno scolastico, le proprie attività con le seguenti modalità:
 relazioni finali dei docenti e dei coordinatori delle classi sviluppate tenendo conto dei
seguenti indicatori:
 ore di lezioni effettive;
 frequenza degli alunni;
 tempo dedicato alle attività non curricolari;
 livello raggiunto dagli alunni;
 attività di recupero effettuate;
 accesso alle strutture e agli strumenti;
66
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
 contatti con le famiglie
 relazioni dei Docenti cui è stata attribuita la Funzione Strumentale.
I Docenti sono tenuti, entro il mese di giugno, a relazionare per iscritto sulle attività del P.O.F.,
in sede di verifica delle stesse.
Per progettare e misurare i risultati ottenuti viene usato il metodo di Deming (esperto di qualità)
il cui andamento, esplicitato nel grafico, è ciclico.
DIAGRAMMA DI FLUSSO “CICLO DI DEMING”
PLAN = Pianificazione dei progetti
DO = Esecuzione degli stessi
CHECK = Verifica dei risultati
ACT = Adozione di contromisure
qualora venga rilevato uno
scostamento altrimenti si può
continuare ad applicare quanto
pianificato.
Per analizzare in maniera critica il funzionamento dell’Istituto viene usato uno strumento
chiamato “Autoanalisi d’Istituto” che coinvolge tutti gli utenti del servizio scolastico, il
Dirigente, i Docenti e gli alunni in primo luogo perché direttamente coinvolti nel processo
formativo, ma anche la famiglia, gli ausiliari ed il personale di segreteria. I risultati
dell’autoanalisi indicano il livello di qualità dell’Istituto e servono a favorire la crescita del
dialogo tra le varie parti e ad orientare i processi di miglioramento. L’azione di monitoraggio
viene effettuata mediante questionari della cui predisposizione, distribuzione e raccolta dati. Tali
questionari riguardano gli aspetti organizzativi, formativi e didattici, ritenuti più significativi.
67
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
I dati rilevati attraverso questa azione servono per capire se il servizio soddisfa i bisogni
dell’utenza (Customer satisfaction).
Gli esiti del monitoraggio vengono elaborati dalla F.S. sotto forma di grafici e raccolti
annualmente in fascicoli.
Ai fini della trasparenza e della partecipazione tali esiti
sono presentati nelle riunioni dei
genitori e nei Collegi dei Docenti.
LA VALUTAZIONE E LE SUE FASI
Le prime due/tre settimane di frequenza sono denominate “periodo dell’Accoglienza” e sono
destinate prevalentemente all’accertamento della situazione di partenza degli alunni attraverso la
somministrazione di prove e questionari tesi non solo a verificare le conoscenze, le abilità e le
competenze degli allievi, ma anche a rilevare i loro stili di apprendimento. Sulla base dei risultati
ottenuti, i docenti dei vari Dipartimenti progettano il Piano annuale disciplinare.
I traguardi intermedi e finali conseguiti negli apprendimenti (Le prove bimestrali sono
progettate per classi parallele e fanno riferimento agli standard di valutazione condivisi)
sono attestati in un Documento di valutazione progettato secondo il dettato del Decreto
legislativo n. 137 del 1° settembre 2008, convertito in legge il 30 ottobre 2008 (n. 169) che
recita così:
art. 2, comma 2 “a decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione del
comportamento è effettuata mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi”;
art. 3, comma 1 “dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione
periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da
essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e
illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno”;
art 3, comma 1 bis “dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la
valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle
competenze da essi acquisite nonché la valutazione dell’esame finale del ciclo sono effettuate
mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi”.
Al fine di migliorare la precisione e l'omogeneità d'attribuzione dei voti il Collegio dei Docenti
ha condiviso dei criteri di valutazione in cui la gamma dei voti decimali da 0 a 10 è ripartita in
intervalli.
68
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
I docenti, sulla base delle rilevazioni effettuate e delle situazioni di apprendimento riportate
nella tabella attribuiscono, a ciascun alunno, per ciascuna disciplina, il VOTO rappresentativo
dell’effettivo livello di profitto disciplinare conseguito.
I voti disciplinari per gli alunni diversamente abili vengono determinati secondo i criteri previsti
dal P.E.I. di cui all’art. 12, comma 5 della L.104/92.
CRITERI DI VALUTAZIONE DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO
Allo scopo di disporre di criteri di valutazione oggettivi e condivisi attraverso i quali formulare
giudizi validi ed affidabili, l’istituzione ha definito gli standard di valutazione di seguito
riportati:
STANDARD DI VALUTAZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA
LIVELLO
DESCRIZIONE DEL LIVELLO
IN SVILUPPO
L’alunno individua in modo limitato gli elementi
costitutivi delle attività svolte, riesce a cogliere
pochissime relazioni. Applica in modo parziale le
conoscenze acquisite, sa farsi capire, ma i suoi
interventi non sono sempre coerenti o pertinenti al
contesto.
Obiettivi parzialmente acquisiti
INTERMEDIO
L’alunno individua in modo essenziale gli elementi
costitutivi delle attività svolte, sa coglierne alcune
relazioni. In situazioni semplici sa applicare le
conoscenze acquisite. Utilizza un linguaggio abbastanza
chiaro e appropriato ai contesti.
Obiettivi acquisiti in modo essenziale.
RAGGIUNTO
L’alunno sa elaborare e mettere in relazione in modo
autonomo e completo i contenuti trattati. Sa
sistematizzare le sue conoscenze e pianificare le
attività. Possiede un repertorio linguistico ricco che sa
utilizzare coerentemente nei diversi contesti.
Obiettivi pienamente e organicamente raggiunti.
69
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
STANDARD DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA
Valutazione
10
Valutazione
9
Valutazione
8
Valutazione
7
Valutazione
6
Valutazione
5
Valutazione
4
L’alunno si orienta con prontezza e sicurezza tra le varie fonti di informazioni e si serve
in modo appropriato degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle in
modo consapevole, approfondito e personale; utilizza efficacemente i registri linguistici
appropriati per comunicare conoscenze, esperienze, emozioni e sentimenti; organizza il
proprio lavoro in modo autonomo e preciso; contribuisce spontaneamente e
costantemente alla realizzazione delle attività collettive apportando un contributo sempre
efficace e rispettando i propri doveri e i diritti degli altri.
L’alunno si orienta con sicurezza tra le varie fonti di informazioni e si serve in modo
appropriato degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle in modo
personale; utilizza efficacemente i registri linguistici appropriati per comunicare
conoscenze, esperienze, emozioni e sentimenti; organizza il proprio lavoro in modo
autonomo e preciso; contribuisce sempre alla realizzazione delle attività collettive
apportando un contributo efficace e rispettando i propri doveri e i diritti degli altri.
L’alunno si orienta correttamente tra le varie fonti di informazioni e si serve in modo
appropriato degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle in modo
personale; utilizza correttamente i registri linguistici appropriati per comunicare
conoscenze, esperienze, emozioni e sentimenti; organizza il proprio lavoro in modo
preciso; contribuisce alla realizzazione delle attività collettive apportando un valido
contributo e rispettando i propri doveri e i diritti degli altri.
L’alunno si orienta abbastanza correttamente tra le varie fonti di informazioni e, guidato,
si serve degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle in modo ordinato e
corretto; utilizza in modo semplice i diversi registri linguistici per comunicare
conoscenze, esperienze, emozioni e sentimenti; organizza il proprio lavoro in modo
corretto; contribuisce alla realizzazione delle attività collettive apportando il proprio
contributo e rispettando i propri doveri e i diritti degli altri.
L’alunno ha bisogno di essere guidato per orientarsi tra le varie fonti di informazioni e
per servirsi degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle; utilizza registri
linguistici abbastanza appropriati per comunicare conoscenze, esperienze, emozioni e
sentimenti; organizza il proprio lavoro in modo superficiale; contribuisce alla
realizzazione delle attività collettive apportando contributi modesti e rispettando in modo
approssimativo i propri doveri e i diritti degli altri.
L’alunno incontra difficoltà ad orientarsi tra le varie fonti di informazioni e a servirsi
degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle; utilizza con difficoltà e
approssimazione i registri linguistici per comunicare conoscenze, esperienze, emozioni e
sentimenti; organizza il proprio lavoro in modo incerto; contribuisce alla realizzazione
delle attività collettive solo se sollecitato e non sempre rispetta i propri doveri e i diritti
degli altri.
L’alunno non sa orientarsi tra le varie fonti di informazioni né servirsi degli strumenti
formativi e dei modelli logici per rielaborarle; non è in grado di utilizzare i diversi
registri linguistici per comunicare conoscenze, esperienze, emozioni e sentimenti; non sa
organizzare il proprio lavoro; non contribuisce alla realizzazione delle attività collettive e
rispetta raramente i propri doveri e i diritti degli altri.
70
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
CRITERI DI VALUTAZIONE SCUOLA SECONDARIA
ITALIANO – STORIA – GEOGRAFIA – PROVE ORALI
INDICATORI
VOTI
Conoscenza
1) Ricchezza e qualità delle
informazioni
2) Focalizzazione del
problema
Competenze
1) Proprietà del linguaggio
2) Uso pertinente del lessico
specifico
Capacità elaborative, critiche
e creative
1) Organicità espositiva
2) Capacità di giudizio
DESCRITTORI
10
9
8
7
6
Conosce i contenuti in
modo completo, organico
e approfondito
Conosce i contenuti in
modo completo e
organico
Espone in forma organica e
lineare.
Mostra padronanza nell’uso
del lessico specifico
Conosce i contenuti in
modo completo
Espone in forma logica e
coerente.
Utilizza il lessico in forma
corretta
Conosce i contenuti in
modo
adeguato
Espone in forma semplice e
lineare
Conosce essenzialmente i
contenuti
Conosce i contenuti in
modo incompleto
5
4
Mostra padronanza lessicale
e formale nell’esposizione
Non conosce i contenuti o
li conosce in modo
confuso e frammentario
Utilizza il lessico in forma
corretta
Usa un linguaggio
essenzialmente corretto pur in
presenza di qualche improprietà
lessicale
Usa un linguaggio non sempre
corretto e con qualche
improprietà lessicale
Espone in forma disorganica e
scorretta e con molte improprietà
lessicali
71
E’ capace di esprimere
giudizi autonomi e
criticamente motivati (classi
terze)
E’ capace di esprimere
giudizi criticamente
motivati
(Classi terze)
E’ capace di esprimere
giudizi personali
motivandoli
(Classi terze)
E’ capace di individuare i
concetti chiave e sintetizzarli
E’ capace di esprimere
giudizi personali ( classi
terze)
Espone in forma semplice
E’ capace di individuare i
concetti chiave e sintetizzarli
Mostra difficoltà
nell’individuare i concetti
chiave, nel sintetizzare e
nell’esprimere giudizi
Non è capace di individuare i
concetti chiave, di
sintetizzare e di esprimere
giudizi
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
ITALIANO – PROVE SCRITTE
INDICATORI
VOTI
Presenza
grafica
Uso della lingua
Contenuto e
organizzazione
dell’esposizione
Aspetti
personali
DESCRITTORI
10/9
8
Presentazione
grafica molto
accurata (estetica
presentazione)
Presentazione
grafica molto
accurata
Presentazione
grafica accurata
Padronanza lessicale e
formale completa
Esposizione completa,
ampia e articolata
Padronanza lessicale e
formale
Esposizione completa,
ampia e articolata
Uso linguistico
corretto
Proprietà del
linguaggio.
Esposizione organica,
logica e coerente
7
Presentazione
grafica accurata
6
5
4
Presentazione
grafica accettabile
(leggibilità)
Esposizione
semplice e lineare
Presentazione
grafica accettabile
(leggibilità)
Uso linguistico corretto
con qualche improprietà
lessicale
Uso linguistico
sostanzialmente corretto,
con qualche errore e
improprietà lessicale
Esposizione organica
e lineare
Uso linguistico non
sempre corretto, con
qualche errore e
improprietà lessicale
Carenze nella
strutturazione dei
periodi e nello
svolgimento della
traccia
72
Qualche carenza nella
strutturazione dei
periodi e nello
svolgimento della
traccia
Notevoli elementi
di originalità,
fantasia e maturità
(classi seconde e
terze)
Numerosi elementi
di originalità,
fantasia e
maturità( classi
seconde e terze)
Qualche elemento
di originalità,
fantasia e
maturità (classi
seconde e terze)
Elementi di
originalità e
fantasia
Qualche
elemento di
originalità e
fantasia
Qualche
elemento di
originalità e
fantasia
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
MATEMATICA
INDICATORI
VOTI
Conoscenza
Applicazione di
regole, proprietà,
procedimenti
Risoluzione di
problemi
Uso dei
linguaggi
specifici
DESCRITTORI
10
Conosce i contenuti
in modo completo,
organico e
approfondito
Applica con
padronanza e rapidità
regole e procedimenti
che rielabora in modo
corretto ed autonomo
Risolve con
Usa i linguaggi
padronanza i problemi specifici in modo
utilizzando anche
appropriato e rigoroso
procedimenti diversi
9
Conosce i contenuti
in modo completo e
organico
Applica con
padronanza e rapidità
regole e procedimenti
che rielabora in modo
corretto ed autonomo
Risolve i problemi
in modo preciso
Usa i linguaggi
specifici in modo
appropriato e sicuro
Conosce i
contenuti in modo
completo
Applica con
correttezza regole e
procedimenti
Risolve i problemi
in modo corretto
Usa i linguaggi
specifici in modo
appropriato
7
Conosce i
contenuti in modo
più che
sostanziale
Applica in modo quasi
corretto regole e
procedimenti
Risolve i problemi
senza errori
seguendo
procedimenti noti
Usa i linguaggi
specifici in modo
corretto
6
Conosce in
modo
sostanziale i
contenuti
Applica con
qualche
incertezza
regole e
procedimenti
Risolve i problemi
con qualche
incertezza
Usa i linguaggi
specifici in modo
sostanziale
e gestisce solo
situazioni semplici
Conosce i
contenuti in modo
superficiale ed
incompleto
Applica con difficoltà
regole e procedimenti
Risolve i problemi
in modo impreciso
Usa i linguaggi
specifici in modo
impreciso e gestisce
con difficoltà
situazioni nuove e
semplici
Non conosce i
contenuti o li
conosce in
modo confuso
e frammentario
Non applica regole e
procedimenti o solo se
guidato e con gravi
errori
Non risolve i
problemi o li
risolve in modo
errato
Non usa i linguaggi
specifici o li usa in
modo improprio
gestendo con gravi
difficoltà situazioni
semplici
8
5
4
73
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
SCIENZE
INDICATORI
VOTI
Conoscenza
Esecuzione di
procedure per
osservare, misurare,
registrare
Formulazione di
ipotesi su un
fenomeno
Uso dei linguaggi
specifici
DESCRITTORI
10
Conosce i
contenuti in modo
organico e
approfondito
Esegue le procedure
con rigore e padronanza
Formula ipotesi
corrette con
padronanza
Usa i linguaggi
specifici in modo
appropriato e
rigoroso
9
Conosce i
contenuti in modo
organico
Esegue le
procedure con
precisione
Formula
ipotesi
corrette con
immediatezza
Usa i linguaggi
specifici in modo
appropriato e sicuro
Conosce i
contenuti in modo
completo
Esegue le procedure in
modo corretto
Formula
ipotesi
corrette
Usa i linguaggi
specifici in
modo
appropriato
Conosce i
contenuti in modo
adeguato
Esegue le
procedure senza
errori
Formula in
genere ipotesi
corrette
Usa i linguaggi
specifici in
modo corretto
Conosce i
contenuti nelle
linee
essenziali
Esegue le procedure
con qualche
incertezza
Formula
ipotesi
con qualche
incertezza
Conosce i
contenuti in modo
incompleto
Esegue le procedure in
modo parzialmente
corretto
Formula
ipotesi con
difficoltà
Usa i linguaggi
specifici in
modo impreciso
Non conosce i
contenuti o li
conosce in
modo confuso
e frammentario
Non esegue le
procedure o le esegue
in modo errato
Non formula
ipotesi o formula
ipotesi errate
Non usa i
linguaggi specifici
o li usa in modo
improprio
8
7
6
Usa i linguaggi
specifici in
modo
sostanziale
5
4
74
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
ARTE E IMMAGINE
INDICATORI
VOTI
Comunicazione
Visiva
Rappresentazione
dello spazio
Strumenti tecnici
espressivi
Storia dell’arte
DESCRITTORI
10
8/9
7
6
5
4
Conosce le
strutture del
linguaggio visuale
in modo accurato,
consolidato, sicuro
Rappresenta lo spazio
in modo accurato,
consolidato, sicuro
Conosce le
strutture del
linguaggio visuale
in modo accurato,
ben consolidato
Rappresenta lo spazio
in modo ben
consolidato
Conosce le
strutture del
linguaggio visuale
in modo completo
Rappresenta lo spazio
in modo completo
Conosce le
strutture del
linguaggio visuale
con qualche
incertezza
Rappresenta lo spazio
in modo adeguato
ma con qualche
incertezza
Distingue, descrive
e applica diverse
tecniche espressive
semplici in modo
adeguato ma con
qualche incertezza
Conosce le
strutture del
linguaggio visuale
in modo non sempre
adeguato.
Rappresenta lo spazio
in modo non sempre
adeguato.
Conosce le
strutture del
linguaggio visuale
in modo incerto e
non sempre
adeguato
Rappresenta lo spazio
in modo incerto e
non sempre
adeguato.
Distingue, descrive e
applica diverse
tecniche espressive
semplici in modo
adeguato
Distingue, descrive e
applica diverse
tecniche espressive
semplici in modo non
sempre adeguato
75
Distingue, descrive e
applica diverse
tecniche espressive
semplici in modo
accurato, consolidato,
sicuro
Distingue, descrive e
applica diverse
tecniche espressive
semplici in modo ben
consolidato
Distingue, descrive e
applica diverse
tecniche espressive
semplici in modo
completo
Legge e riconosce i
generi della pittura,
scultura e
architettura in modo
accurato,
consolidato, sicuro
Legge e riconosce i
generi della pittura,
scultura e architettura
in modo ben
consolidato
Legge e riconosce i
generi della pittura,
scultura e
architettura in modo
completo
Legge e riconosce i
generi della pittura,
scultura e
architettura in modo
adeguato ma con
qualche incertezza
Legge e riconosce i
generi della pittura,
scultura e architettura
in modo non sempre
adeguato.
Legge e riconosce i
generi della pittura,
scultura e architettura
in modo incerto e non
sempre adeguato
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
LINGUA INGLESE - FRANCESE
INDICATORI
VOTI
Comprensione
della lingua
Produzione
orale
e interazione
Ricezione
scritta
Conoscenza e
uso delle
strutture e delle
funzioni
linguistiche
Conoscenza
della civiltà
DESCRITTORI
10/9
Comprende con
sicurezza i
messaggi orali
di un discorso
Sa usare la lingua
in modo corretto
per vari scopi
comunicativi
Comprende con
sicurezza i
messaggi scritti
Sa produrre testi
scritti in modo
corretto e coerente
con gli scopi
comunicativi
Possiede una più
che buona
conoscenza della
civiltà della
popolazione della
lingua studiata e
sa fare raffronti
personali e
approfonditi con la
propria cultura
7/8
Comprende
globalmente i
messaggi orali
Sa interagire in
modo personale
in situazioni di
vita quotidiana
Comprende gli
elementi
principali di un
messaggio o
testo scritto
Sa scrivere testi
semplici e corretti
attinenti a varie
esperienze
Possiede una
buona conoscenza
della civiltà della
popolazione della
lingua studiata
Comprende in
modo essenziale i
messaggi orali su
argomenti di vita
quotidiana
Sa produrre
messaggi orali
semplici
relativi a
situazioni note
Comprende in
modo essenziale i
messaggi scritti
su argomenti di
vita quotidiana
Non comprende
messaggi orali
anche se espressi
con articolazione
lenta e chiara
Anche se guidato
non riesce ad
esprimersi in
modo
comprensibile
ed adeguato alle
situazioni
Non sa
comprendere
semplici testi e
messaggi
scritti anche se
guidato
6
4/5
76
Produce testi scritti
elementari in forma
globalmente
corretta
Produce testi scritti
in maniera
incomprensibile e
con errori formali
Possiede una
discreta
conoscenza della
civiltà della
popolazione della
lingua studiata
Possiede una
conoscenza
parziale e
superficiale della
civiltà studiata
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
TECNOLOGIA
INDICATORI
VOTI
Osservazione ed analisi
della realtà tecnica in
relazione all’uomo e
all’ambiente
Progettazione,
realizzazione e
verifica delle
esperienze lavorative
Conoscenze
tecniche e
tecnologiche
Comprensione ed
uso di linguaggi
specifici
DESCRITTORI
10/9
8
7
6
5
4
Sa spiegare i fenomeni
attraverso
un’osservazione
autonoma ; si orienta ad
acquisire un sapere più
integrale
Realizza gli elaborati
grafici in modo
autonomo; usa gli
strumenti tecnici con
scioltezza e proprietà
Conosce ed usa le
varie tecniche in
maniera autonoma
Comprende
completamente e usa
in modo sicuro e
consapevole il
linguaggio tecnico
e/o informatico
Sa spiegare i fenomeni
attraverso una buona
osservazione; si orienta
ad acquisire un sapere
completo
Realizza gli elaborati
grafici in modo
razionale; usa gli
strumenti tecnici con
sicurezza e in modo
appropriato
Conosce ed usa le
varie tecniche in
maniera sicura
Usa con padronanza
il linguaggio tecnico
e/o informatico
Sa spiegare i fenomeni
attraverso
un’osservazione
abbastanza corretta;
conosce nozioni e
concetti
Analizza e spiega
semplici meccanismi
attraverso
un’osservazione
essenziale
Realizza gli elaborati
grafici in modo corretto;
usa gli strumenti tecnici
in modo adeguato e
abbastanza appropriato
Conosce ed usa
le varie tecniche
in modo corretto
Usa il linguaggio
tecnico e/o
informatico in modo
chiaro ed idoneo
Realizza gli elaborati
grafici in modo
essenziale; usa gli
strumenti tecnici in
modo sufficientemente
corretto
Conosce ed usa le
tecniche più
semplici
Usa il linguaggio
tecnico e/o
informatico in modo
sufficientemente
corretto
Conosce in modo parziale
i fenomeni e i meccanismi
della realtà tecnologica
Rappresenta e riproduce E’ incerto nell’usare
in modo incerto gli
le tecniche più
elaborati grafici; usa gli semplici
strumenti tecnici in
modo poco corretto
Denota una conoscenza
carente dei fenomeni e
dei meccanismi della
realtà tecnologica
Comprende
complessivamente il
linguaggio tecnico e/o
informatico, ma ha
difficoltà nel suo
utilizzo
Ha gravi difficoltà nel
Coglie in modo
Ha gravi difficoltà nel
rappresentare e
parziale e inadeguato comprendere e usare il
riprodurre gli elaborati le tecniche più
linguaggio tecnico e/o
grafici; usa gli strumenti semplici
informatico
tecnici in modo non
corretto
77
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
MUSICA
INDICATORI
VOTI
Capacità di ascolto,
interpretazione e
analisi
Conoscenza della
storia della musica
Applicazione della
teoria
musicale
alla
notazione
musicale
L’espressione
strumentale e
vocale
DESCRITTORI
10/9
7/8
6
4/5
Riconosce e
analizza con
linguaggio
appropriato le
principali strutture
del linguaggio
musicale
Riconosce in un
brano ascoltato i
parametri del
suono: altezza,
intensità, timbro,
ritmo
Riesce a
individuare, se
guidato, i diversi
parametri del
suono: altezza,
intensità, timbro
Individua con
incertezza e
confusione i diversi
parametri del suono
Coglie di ogni
periodo studiato le
peculiarità stilistiche, i
generi e le forme che
lo caratterizzano ed
effettua confronti in
modo accurato,
consolidato, sicuro
Coglie di ogni
periodo studiato le
peculiarità stilistiche, i
generi e le forme che
lo caratterizzano ed
effettua confronti in
modo consolidato
Coglie di ogni
periodo studiato le
peculiarità stilistiche, i
generi e le forme che
lo caratterizzano ed
effettua confronti con
incertezza
Coglie di ogni
periodo studiato le
peculiarità
stilistiche, i generi
e le forme che lo
caratterizzano ed
effettua confronti in
modo confuso
78
L’utilizzazione dei
simboli è precisa,
pronta e autonoma
Dimostra un
preciso, personale
e autonomo
impiego dello
strumento e della
voce
L’utilizzazione dei
simboli è pronta e
precisa
Dimostra un
corretto e personale
impiego dello
strumento e della
voce
L’utilizzazione
dei simboli è
piuttosto precisa
Dimostra qualche
incertezza nell’uso
dello strumento e
della voce
L’utilizzazione dei
simboli è imprecisa
Dimostra di non
sapere impiegare
correttamente l’uso
dello strumento e
della voce.
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
EDUCAZIONE FISICA
INDICATORI
VOTI
Acquisizione delle
capacità coordinative
e delle capacità
condizionali
Conoscenza e
applicazione
delle regole
ludico – sportive
Acquisizione del
linguaggio
motorio specifico
Conoscenza degli
elementi per un
corretto rapporto
tra attività fisica e
benessere
DESCRITTORI
10
9
8
7
6
5
4
Ha acquisito con piena
padronanza tutte le
capacità condizionali e
coordinative affrontate
e sa utilizzarle e
trasferirle nei diversi
contesti motori
Ha acquisito con
padronanza tutte le
capacità condizionali
e coordinative
affrontate e sa
utilizzarle e a volte
trasferirle nei diversi
contesti motori.
Ha pienamente
acquisito tutte le
capacità condizionali e
coordinative affrontate
e sa utilizzarle in
contesti noti
Ha acquisito tutte le
capacità condizionali e
coordinative affrontate e
sa utilizzarle
adeguatamente
Conosce in modo
preciso le regole
ludico – sportive e
sa applicarle con
padronanza in tutte le
situazioni
Ha acquisito il
linguaggio del
corpo in modo
approfondito e
tecnicamente
corretto.
Conosce
approfonditamente gli
argomenti teorici
trattati ed è in grado
di utilizzarli in altri
contesti.
Conosce in modo
preciso le regole
ludico – sportive e
sa applicarle con
padronanza in tutte le
situazioni
Ha acquisito il
linguaggio del corpo
in modo pieno e
tecnicamente
adeguato
Conosce gli argomenti
teorici trattati ed è in
grado di utilizzarli in
altri contesti
Conosce le regole
ludico – sportive e sa
applicarle in quasi
tutte le situazioni.
Conosce in modo
abbastanza preciso le
regole ludico – sportive
e le applica quasi
sempre in modo
corretto
Ha acquisito le capacità Conosce le regole
condizionali e
ludico – sportive ma
coordinative affrontate
non sempre le
applica in modo
corretto
Ha acquisito solo
Conosce solo alcune
parzialmente le capacità regole ludico-sportive
condizionali e
e le applica raramente
coordinative affrontate in modo corretto.
Non ha acquisito
Conosce solo in parte
nessuna delle capacità
alcune regole ludico –
condizionali e
sportive e non sa
coordinative affrontate applicarle correttamente.
79
Ha acquisito il
linguaggio del
corpo in modo
adeguato
Conosce gli argomenti
teorici trattati in modo
completo e a volte è in
grado di utilizzarli in
altri contesti
Ha una buona
conoscenza del
linguaggio del corpo
Conosce gli argomenti
teorici trattati in modo
completo
Ha una conoscenza
di base del
linguaggio del corpo
Conosce gli argomenti
teorici trattati in modo
generico.
Ha una scarsa
conoscenza del
linguaggio del corpo
Conosce gli argomenti
teorici trattati in modo
superficiale e
incompleto
Non ha alcuna
conoscenza degli
argomenti teorici
trattati
Non ha acquisito il
linguaggio del corpo
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
RELIGIONE
INDICATORI
VOTI
Conoscenza dei
contenuti
essenziali della
Religione
Uso delle fonti bibliche
ed ai documenti
Riconoscimento dei
valori religiosi
Comprensione e
uso dei linguaggi
specifici
DESCRITTORI
Conoscenza
ampia,
articolata e
completa dei
contenuti
Usa con sicurezza ed
autonomia le fonti
Sicurezza ed
autonomia nell’uso
delle fonti
Conoscenza
ampia, articolata e
completa dei
contenuti
Conoscenza
completa dei
contenuti
essenziali della
Religione
Usa in modo corretto e
organico le fonti
Uso corretto e
organico delle
fonti
Conoscenza
soddisfacente dei
contenuti essenziali
della Religione
Usa in modo corretto le
fonti
Buono
Conoscenza
soddisfacente
dei vari aspetti
dei contenuti
disciplinari
Conoscenza
adeguata dei valori
religiosi
Conoscenza dei
vari aspetti dei
contenuti
disciplinari
Usa in modo essenziale le
fonti
sufficiente
Conoscenza
essenziale dei
contenuti della
disciplina
Comprensione dei
valori essenziali
della
Religione
Conoscenza
essenziale dei
contenuti della
disciplina
Non
sufficiente
Conoscenza
scarsa dei
contenuti
essenziali
Mostra incapacità di fare
riferimenti corretti alle
fonti bibliche ed ai
documenti
Scarsa capacità di
riconoscere i valori
religiosi
Scarsa conoscenza
dei contenuti
essenziali
Ottimo
Distinto
80
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
APPRENDIMENTI
Le finalità della valutazione del comportamento dello studente riguardano:
-
l’accertamento dei livelli di apprendimento e consapevolezza raggiunti, con specifico
riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile;
-
la verifica delle capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano
la convivenza civile e la vita della istituzione scolastica nell’adempimento dei propri
doveri e nella consapevolezza dei propri diritti e rispetto dei diritti altrui;
-
la valenza formativa del voto di comportamento.
Il comportamento degli allievi è valutato dal Consiglio di classe con voto numerico espresso in
decimi che, espresso fin dalla prima valutazione periodica, è riferito al comportamento degli
alunni durante l’intero periodo di permanenza nella sede scolastica, anche con riferimento alle
iniziative e alle attività con rilievo educativo realizzate al di fuori di essa.
La valutazione scaturisce da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e
culturale dello studente e in tale contesto vanno collocate anche le sanzioni disciplinari, come
rappresentate nel Regolamento di disciplina
e in coerenza con il Patto educativo di
corresponsabilità.
La valutazione del comportamento concorre, unitamente a quella relativa agli apprendimenti
nelle singole discipline, alla complessiva valutazione dello studente, alla media dei voti e, quindi,
al computo del credito scolastico.
Sono considerate valutazioni positive del comportamento i voti dal sei al dieci.
La valutazione del comportamento – espressa (se necessario anche a maggioranza) in sede di
scrutinio finale dal Consiglio di classe – corrispondente ad un voto inferiore a sei/decimi,
comporta l’automatica non ammissione all’anno successivo o all’esame conclusivo del ciclo.
I fattori che concorrono alla valutazione del comportamento verranno osservati in modo
sistematico dai docenti componenti dei Consigli di classe, raccolti e riportati in sede di Consiglio
dal Coordinatore della classe. Il voto di condotta viene attribuito collegialmente da tutti i membri
del Consiglio di classe.
Il collegio dei Docenti ha individuato degli INDICATORI a ciascuno dei quali è stato attribuito
un peso declinato poi in descrittori come di seguito riportato:
81
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
VOTI
INDICATORI SCUOLA PRIMARIA (quadrimestre )
1. Cultura della
cittadinanza e
Rispetto del regolamento di
disciplina
40%
2. Atteggiamento di
studio
3. Frequenza
40%
20%
DESCRITTORI
10/9
ottimo
8
distinto
7
buono
6
sufficiente
Comportamento sempre corretto e Motivazione ed attenzione Frequenza
responsabile
improntati a responsabilità e regolare
Nessuna infrazione al Regolamento
impegno apprezzabili
0-5 assenze e/o
Impegno ed interesse positivi ritardi e/o uscite
Comportamento
buono
per
responsabilità e collaborazione
Nessuna infrazione al Regolamento
Motivazione ed attenzione Frequenza
positivi e generalmente
abbastanza
adeguati alle richieste
regolare;
impegno ed interesse costanti 6-10 assenze e/o
ritardi e/o uscite
Comportamento
non
sempre
corretto. A volte di disturbo alle
attività.
Frequenti richiami e infrazioni non
sanzionate come da Regolamento
Motivazione ed attenzione Frequenza non
saltuari
sempre regolare,
Impegno e costanza spesso 11-20 assenze
superficiali
e/o ritardi e/o
uscite .
Comportamento spesso scorretto.
Numerose infrazioni al Regolamento
con sanzioni quali la il richiamo
verbale e/o il richiamo scritto
Motivazione ed attenzione
occasionali e settoriali
Impegno
e
costanza
approssimativi e superficiali
Frequenza
irregolare;
21 - 25 assenze
e/o ritardi e/o
uscite on sempre
regolarmente
giustificati
VALUTAZIONE INSUFFICIENTE
5
Non
sufficiente
Comportamento
scorretto,
poco Motivazione
ed
responsabile
attenzione sporadici
Frequente violazione del Regolamento Impegno e costanza
di disciplina con richiami verbali e/o molto carenti
scritti e sanzioni che prevedano la
diffida e/o l’allontanamento dalla
scuola
o
che,
successivamente
all’irrogazione
delle
sanzioni
disciplinari non abbia dimostrato
apprezzabili e concreti cambiamenti
nel comportamento
82
Frequenza
irregolare
Oltre 5 assenze
e/o ritardi e/o
uscite on sempre
regolarmente
giustificati
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
INDICATORI - SCUOLA SECONDARIA
Voto
o
10/9
INDICATORI
Comportamento
Rispettoso delle norme comportamentali
disposizioni riguardanti la vita scolastica
Frequenza
Frequenza assidua delle lezioni e rispetto degli orari
Rispetto delle consegne
Comportamento
e
delle
Collaborazione attiva al dialogo educativo
Approfondimento dello studio con contributi originali
Puntuale e scrupoloso nelle consegne scolastiche
Disponibile con i docenti, con i
compagni. Corretto nelle relazioni
Rispetto del
regolamento
interpersonali.
Rispettoso delle norme comportamentali
disposizioni riguardanti la vita scolastica
Frequenza
Frequenza regolare delle lezioni e rispetto degli orari
Partecipazione
Rispetto delle consegne
Comportamento
7
Propositivo con i docenti, con i compagni
Rispetto del
regolamento
Partecipazione
8
DESCRITTORI
Rispettoso nelle relazioni interpersonali
Rispetto del
regolamento
Frequenza
e
delle
Interesse per le proposte didattiche e collaborazione attiva
al dialogo educativo
Attento e responsabile nel rispettare le consegne scolastiche
Corretto, ma non sempre collaborativo con i docenti e i
compagni. Nel complesso attento nel rispettare le relazioni
interpersonali
Attento alle norme regolamentari
Frequenza in maniera regolare delle lezioni, discontinuo rispetto
agli orari
Partecipazione
Interesse per le attività didattiche
Rispetto delle consegne
Puntuale nelle consegne scolastiche
Comportamento
Non sempre disponibile con i docenti, con i compagni.
Problematico nelle relazioni interpersonali.
Rispetto del
regolamento
6
Frequenza
Discontinuo adeguamento alle norme disciplinari previste
dal
Regolamento d’Istituto
Frequenza in maniera irregolare delle lezioni e poco rispetto
degli orari
Partecipazione
Interesse saltuario per le proposte didattiche
Rispetto delle consegne
Rispetto delle consegne in modo saltuario
Comportamento
Irrispettoso
nel
rapporto
con
i
docenti,
con
i
compagni. Problematico nelle relazioni interpersonali. A volte
ostacolo allo svolgimento delle lezioni.
Rispetto del
regolamento
5
Frequenza
Partecipazione
Rispetto delle consegne
Inosservante delle norme disciplinari previste dal Regolamento
d’Istituto, sanzionabile secondo quanto previsto dallo Statuto
degli alunni
Frequenza in maniera scarsa delle lezioni e scarso rispetto
degli orari
Scarso interesse per le proposte didattiche e fonte di
disturbo
durante l’attività didattica
Scarso rispetto delle consegne
83
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
CRITERI PER L’ AMMISSIONE AGLI ESAMI E ALLE CLASSI INTERMEDIE
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE E PER LA
RILEVAZIONE DELLA CONDOTTA
Il D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009 recante
norme per la valutazione degli alunni e, in
particolare, l’art. 1 comma 5 attribuisce al Collegio dei docenti il compito di definire “modalità e
criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione nel rispetto del principio
della libertà di insegnamento”. I contenuti fondamentali del Regolamento possono essere così
sintetizzati:
 Nella scuola primaria la valutazione degli apprendimenti è effettuata dal docente ovvero
collegialmente dai docenti contitolari della classe che, con decisione assunta
all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi
eccezionali e comprovati da specifica motivazione (legge 169/2008, art.3, commi 1 e 1
bis). La valutazione del comportamento degli alunni è espressa attraverso un giudizio
riportato nel documento di valutazione;
 Nella scuola secondaria di primo grado il Collegio tenendo conto
 del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 giugno 2009 , n. 122
Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e
ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1°
settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n.
169;
 che ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, secondo quanto
previsto dall'articolo 2, comma 4, terzo periodo, del decreto del Presidente della
Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni;
 che la valutazione dello studente da parte del Consiglio di classe deve essere un momento
delicato in cui si intrecciano elementi di diversa natura che coinvolgono conoscenze,
competenze, abilità e fattori relazionali; possiede un importante ruolo di certificazione nei
confronti dell’esterno; deve tener conto, oltre che dei risultati raggiunti in termini di
apprendimento, anche di altre componenti che attengono alla personalità dell’alunno:
impegno, serietà nello studio, progressione nell’apprendimento; deve essere
possibile formativa, in modo che ognuno possa superare le proprie difficoltà;
84
il più
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
 che l’individuazione dei criteri di valutazione deve corrispondere quanto più possibile
all’esigenza di porre punti di riferimento condivisi, volti a rendere omogenei gli standard
utilizzati dai singoli Consigli di Classe;
 che l’esplicitazione dei criteri deve facilitare l’attivazione del processo di autovalutazione
degli studenti e coinvolgere in modo più consapevole i genitori stessi;
 che i dipartimenti disciplinari nel mese di settembre 2015, al fine di rendere chiara e
trasparente la valutazione, anche in riferimento all’autovalutazione, hanno approntato
delle griglie per la valutazione degli apprendimenti, pubblicate sul sito web della scuola e
parte integrante del POF
delibera
i criteri per la valutazione delle discipline e del comportamento degli alunni che , a
seguito della legge 30 -10- 2008 n.° 169, viene effettuata mediante l’attribuzione di voti
numerici espressi in decimi e riportati in lettere sui documenti e i seguenti criteri di
ammissione agli esami e alle classi intermedie:
CRITERI PER L’AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO
Il Consiglio di classe, nel rispetto della normativa in atto, procederà alla valutazione dell’alunno
qualora le sue assenze non superino i 3/4 delle dell'orario annuale personalizzato.
Sarà ammesso all’esame di stato l’alunno che:
a) abbia raggiunto gli obiettivi minimi di conoscenze, competenze e abilità fissati dal C.d.C.,
riportando la sufficienza in tutte le materie, compresa la condotta;
b) presenti un quadro globale costituito da molte sufficienze ed insufficienze non gravi in non
più di tre discipline, eccezion fatta per la condotta che deve essere minimo 6/10
Nel giudizio di ammissione saranno presi in considerazione anche:
a) la partecipazione attiva e responsabile alle attività curricolari ed extracurricolari, quali corsi di
ampliamento dell’offerta formativa che consentono di realizzare significativi progressi
nell’apprendimento rispetto alla situazione di partenza;
b) l’interesse mostrato e la frequenza regolare del corso di studi e dei corsi pomeridiani;
c) la correttezza del comportamento nei rapporti con i docenti e con i compagni nel rispetto delle
regole della comunità scolastica.
85
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Non si ammette all’esame di Stato l’alunno che:
1. presenti un quadro complessivo gravemente insufficiente;
2. abbia evidenziato nel corso degli studi uno scarso impegno ed una partecipazione
discontinua alle attività didattiche curricolari ed extracurricolari non producendo
progressi significativi nell’apprendimento, manifestando capacità inadeguate ad
organizzare il proprio lavoro in modo autonomo;
3. abbia seguito infruttuosamente corsi di recupero o potenziamento in orario curriculare o
pomeridiani organizzati dalla scuola per colmare lacune conoscitive reiterate;
4. non abbia maturato un metodo di studio adeguato anche a causa della frequenza non
assidua, e pertanto non sia riuscito ad acquisire i contenuti disciplinari e a raggiungere gli
obiettivi formativi fondamentali per affrontare gli esami di Licenza;
5. l’alunno che abbia riportato una valutazione della condotta inferiore a 6/10 .
CRITERI DI AMMISSIONE ALLE CLASSI INTERMEDIE
Sarà dichiarato non ammesso alla classe successiva:
1. l’alunno che presenti un quadro gravemente insufficiente in tutte le materie, avendo
evidenziato nel corso dell'anno uno scarso impegno ed una partecipazione discontinua
alle attività didattiche curricolari ed extracurricolari e che, non avendo maturato un
metodo di studio adeguato, non abbia acquisito i contenuti disciplinari e gli obiettivi
formativi fondamentali per proseguire gli studi;
2. l’alunno che presenti un quadro globale di insufficienze anche non gravi, ma generalizzate
in tutte le discipline, conseguenti ad una partecipazione e ad un impegno discontinui che
non hanno prodotto progressi significativi nell'apprendimento, e/o che abbia manifestato
capacità inadeguate ad organizzare il proprio lavoro in modo autonomo per affrontare gli
studi successivi;
3. l’alunno che, pur presentando delle sufficienze, abbia però un quadro globalmente
negativo con più di tre insufficienze gravi e che abbia evidenziato durante l'anno una
partecipazione ed un impegno discontinui ed un metodo di studio inefficace
per
l'acquisizione degli obiettivi minimi disciplinari richiesti per il proseguimento degli studi;
4. l’alunno che abbia riportato una valutazione della condotta inferiore a 6/10.
86
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
Ammissione con voto di Consiglio
Per gli studenti che in sede di scrutinio finale (giugno) presentino non più di tre valutazioni
insufficienti non gravi, il Consiglio di classe, dopo aver valutato la possibilità dell’alunno di
raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate, mediante lo
studio personale svolto autonomamente nel periodo estivo, li ammette dando comunicazione alle
famiglie tramite lettera, dalla quale si evincono le materie nelle quali l’alunno non ha raggiunto
la sufficienza.
Sarà compito delle famiglie provvedere al recupero degli apprendimenti affinché gli alunni
l’anno successivo siano in grado di dimostrare lo studio effettuato tramite prova di recupero che
si terrà nei primi giorni di lezione.
CRITERI PER LA FORMULAZIONE DEL GIUDIZIO DI IDONEITÀ
E PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO D’ESAME
1) Giudizio di idoneità (curricolo triennale)
La Circolare ministeriale n. 48 del 31 maggio 2012, recita:
L’ammissione all’esame degli alunni interni, previo accertamento della prescritta frequenza ai
fini della validità dell’anno scolastico (art. 3, c. 2, DPR n. 122/2009), è disposta, con decisione
assunta a maggioranza dal consiglio di classe, nei confronti dell’alunno che ha conseguito una
votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline (valutate
queste con un unico voto) e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio di
idoneità è espresso in decimi, considerando il percorso scolastico complessivo compiuto
dall’allievo nella scuola secondaria di primo grado. In caso di valutazione negativa, viene
espresso un giudizio di non ammissione all’esame medesimo, senza attribuzione di voto.
La decisione relativa all’ammissione agli esami appartiene al consiglio di classe, presieduto dal
dirigente scolastico (o da un suo delegato), a garanzia della uniformità dei giudizi sia
all’interno della classe, sia nell’ambito di tutto l’istituto.
L’esito della valutazione è pubblicato all’albo dell’Istituto sede d’esame, con indicazione
“Ammesso”, seguito dal voto in decimi attribuito al giudizio di ammissione, ovvero “Non
ammesso”.
In caso di non ammissione all’esame, le istituzioni scolastiche adottano idonee modalità di
comunicazione preventiva alle famiglie.
La valutazione, periodica e annuale, affidata ai docenti, accerta nel corso del triennio il
raggiungimento degli obiettivi formativi ai fini del passaggio al periodo scolastico successivo,
valutando anche il comportamento degli alunni, e ferma restando la possibilità di non ammettere
all’anno successivo in caso di accertate gravi carenze.
La valutazione deve essere:
87
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
 finalizzata a sostenere, motivare, orientare, valorizzare la crescita e l’apprendimento;
 tesa alla promozione e alla valorizzazione delle capacità e delle caratteristiche
individuali;
 relazionale, condivisa, realizzata nello scambio comunicativo tra docenti e alunni;
 comunicata agli alunni nei suoi valori positivi e nelle sue intenzioni costruttive.
La valutazione deve avere funzione di:
 verifica degli apprendimenti individuali;
 promozione della motivazione;
 mezzo di formazione;
 comunicazioni d’informazione agli alunni
Durante i tre anni vengono individuati metodologie e strumenti diversi:
 prove oggettive;
 questionari;
 osservazioni in itinere;
 relazioni;
 produzioni orali e scritte.
In definitiva, la valutazione fornisce informazioni sui risultati, ha funzione di diagnosi o di
bilancio, d’orientamento, di conoscenza di sé, di valorizzazione delle capacità, d’uso formativo
dell’errore e dell’insuccesso.
Perciò, pur non essendo facile racchiudere in un voto il complesso processo valutativo,
dobbiamo comunque far corrispondere al “voto di idoneità” triennale una serie di rilevazioni che
tengano conto di queste voci: comportamento, impegno e partecipazione, attenzione e
apprendimento, esperienze ed evoluzione.
Vengono utilizzati gli indicatori e i descrittori previsti in ARGO. Sarà cura degli insegnanti
intersecare eventualmente i vari aspetti dei diversi livelli per ricavarne un giudizio il più
possibile realistico.
2) Griglia di valutazione per il colloquio d’esame
La sottocommissione verbalizza la traccia del colloquio e formula un voto relativo ad esso. Il
voto, anche per questo tipo di prova, non potrà prescindere dalla situazione di partenza del
candidato. Facendo riferimento agli obiettivi di apprendimento si suggeriscono le voci seguenti:
1. Capacità di comprendere adeguatamente le richieste della sottocommissione;
2. Capacità di comunicare oralmente le proprie esperienze attraverso i vari linguaggi, anche
specifici;
88
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
3. Capacità di esporre in modo chiaro le proprie conoscenze e opinioni, servendosi di strumenti
adeguati (cartine, grafici, schemi, ecc,);
4. Capacità di organizzare le conoscenze e i contenuti acquisiti secondo le coordinate spaziotemporali e gli opportuni legami;
5. Capacità di orientarsi nei linguaggi non verbali;
6. Capacità di esprimersi in modo sintetico/analitico, a seconda della richieste e dell’argomento;
7. Capacità di applicare e generalizzare le conoscenze acquisite;
8. Conoscenza degli argomenti e capacità di esporli, servendosi di una pluralità di linguaggi;
9. Possesso adeguato dei contenuti generali e specifici relativi alle diverse discipline.
IL CALCOLO DEL VOTO FINALE
All’esito dell’esame di licenza concorrono, tutti espressi in decimi, il giudizio di idoneità, le
prove scritte (compresa la prova Invalsi) e il colloquio. Il voto finale dell’esame di licenza dovrà
essere espresso in decimi, ed è costituito dalla media aritmetica dei voti in decimi ottenuti nel
giudizio di idoneità, nelle singole prove (italiano, matematica, prova Invalsi, inglese e francese) e
nel colloquio, arrotondata all’unità superiore per frazione pari o superiore allo 0,5. Conseguono
il diploma gli studenti che ottengono una valutazione complessiva non inferiore a sei decimi. Può
essere assegnata la lode da parte della commissione esaminatrice, con decisione assunta
all’unanimità, ai candidati con punteggio di 9,70.
Il collegio delibera, altresì, i criteri di valutazione delle prove scritte, del colloquio
pluridisciplinare
e
delle
modalità
di
svolgimento
89
degli
esami
di
licenza.
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
90
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
OBIETTIVI FORMATIVI - SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA
AREA LINGUISTICO – ARTISTICO –ESPRESSIVA
ITALIANO – INGLESE- ARTE E IMMAGINE- MUSICA- ED. FISICA
Acquisire la capacità di esprimere e comunicare nei diversi linguaggi l’esperienza del mondo e di sé.
Utilizzare linguaggi e codici diversi per analizzare, comprendere e interpretare la realtà naturale e sociale.
ASCOLTO E PARLATO
LETTURA
ITALIANO
I BIENNIO
Sollecitare la pratica del rispetto reciproco e della
partecipazione.
Conoscersi e conoscere attraverso l’interazione sociale.
Costruire l’identità personale attraverso il narrare e il
narrarsi.
Educare alla conoscenza e all’accettazione di sé e
dell’altro.
Esprimere verbalmente e fisicamente, nella forma più
congeniale, la propria emotività ed affettività.
Avviare al superamento dell’egocentrismo
attraverso il prendere coscienza dell’esistenza di punti
di vista diversi dal proprio.
Conseguire il bisogno e il desiderio di leggere per
situazioni di uso funzionale reale.
Stabilire contatti motivanti con il testo.
SCRITTURA
Usare la scrittura per comunicare, esprimere, conoscere.
RIFLESSIONE SULL’USO DELLA
LINGUA
Acquisire la consapevolezza che ogni atto linguistico si
svolge in un contesto di comunicazione, determinato da
soggetti diversi,da scopi specifici e da mezzi usati.
91
II BIENNIO – SCUOLA SECONDARIA
Superare l'egocentrismo attraverso la comprensione
e l'accettazione di punti di vista diversi dal proprio
Manifestare il proprio punto di vista e le esigenze
personali in forme corrette ed argomentate
Esercitare modalità socialmente efficaci di
espressione delle proprie emozioni e della propria
affettività
Incrementare le abilità orali, intese come vie di
accesso e di generazione di nuovi saperi
Promuovere l'argomentazione come pratica di
pensiero democratico per educare alla cittadinanza e
alla convivenza civile.
Acquisire competenze testuali: sviluppare la capacità
di comprendere in maniera approfondita.
Attraverso la proposizione di testi letterari adeguati
all'età, promuovere momenti di
avvicinamento fra il vissuto esistenziale del bambino
e la cultura scolastica
Acquisire competenze testuali: sviluppare la capacità
di produrre, in maniera coerente, attraverso la
manipolazione e la riformulazione di testi.
Acquisire la consapevolezza che ogni atto linguistico
si svolge in un contesto di comunicazione,
determinato da soggetti diversi, da scopi specifici e
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
ASCOLTO E PARLATO
LETTURA
SCRITTURA
RIFLESSIONE SULL’USO DELLA
LINGUA
SPRIMERSI E COMUNICARE
OSSERVARE E LEGGERE LE
IMMAGINI
IL LINGUAGGIO DEL CORPO
COME
MODALITA’COMUNICATIVOESPRESSIVA
Riflettere sull’atto comunicativo in relazione ai diversi
codici (verbale/non verbale).
Incrementare nuovi stili di apprendimento attraverso la
scoperta di nuovi significati e forme.
Documentarsi per ricercare risposte ai propri dubbi
linguistici.
INGLESE
Acquisire semplici strutture linguistiche necessarie per
un confronto diretto tra la propria cultura e le altre.
dai mezzi usati
Sviluppare attività cognitive per affrontare e
risolvere problemi di comprensione e produzione di
testi.
Sviluppare la capacità comunicativa in una
dimensione di cittadinanza europea e di confronto
interculturale.
Sviluppare un atteggiamento di curiosità e interesse per Sviluppare le flessibilità cognitiva fornendo un
la lingua straniera.
ulteriore strumento di organizzazione di conoscenze
Acquisire minime competenze testuali relative alla
Sviluppare ed esprimere bisogni, esperienze,
scrittura per comunicare, esprimere, conoscere.
sentimenti ed emozioni utilizzando nuovi codici.
Acquisire strumenti e strutture linguistiche
necessarie per un confronto diretto tra la propria
cultura e le altre.
ARTE E IMMAGINE- MUSICA -EDUCAZIONE FISICA
Sviluppare le proprie potenzialità creative ed espressive Migliorare il gusto estetico attraverso esperienze
per una maggiore consapevolezza del mondo delle
grafico-pittoriche.
immagini.
Prende consapevolezza del valore del patrimonio
storico –artistico e culturale, sviluppando una
maggiore sensibilità e rispetto per il mondo dell’arte.
Sviluppare l’ascolto vario e cosciente, ponendo
l’attenzione ai caratteri di espressione e comunicazione
che la musica offre.
Sviluppare le proprie potenzialità creative ed espressive
per una maggiore consapevolezza di se stessi.
Prendere coscienza del valore del corpo, inteso come
espressione della personalità, e come condizione
relazionale, comunicativa, espressiva, operativa.
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Migliorare se stessi, la propria personalità, il gusto
estetico, la sensibilità attraverso la conoscenza e
l’esecuzione di vari generi musicali.
Prendere coscienza del valore del corpo, inteso
come espressione della personalità, e come
condizione relazionale, comunicativa, espressiva,
operativa.
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
AREA STORICO-GEOGRAFICO - SOCIALE
STORIA - GEOGRAFIA
Avviare alla costruzione dei concetti fondamentali della storia abituando l’alunno ad una corretta prassi per la ricerca: i procedimenti di analisi e
sintesi.
Sviluppare lo spirito critico che permetta alla persona di darsi dei criteri di condotta e di instaurare un corretto rapporto nelle relazioni tra
individui e individuo-ambiente.
STORIA
I BIENNIO
II BIENNIO – SCUOLA SECONDARIA
USO DELLE FONTI
Conoscere se stesso e riconoscere se stesso
Conoscere ed ordinare eventi storici operando
negli altri:
su dati, informazioni, concetti fondamentali.
capacità di confronto interpersonale;
capacità di cooperazione in contesti diversi;
conoscenza del contesto interculturale.
ORGANIZZAZIONE DELLE
Acquisire un metodo di indagine storiografica,
Comprendere, apprendere e relazionare con un
INFORMAZIONI
selezionando e utilizzando informazioni.
linguaggio appropriato eventi e processi
storici, usando un metodo di ricerca e
rielaborazione di informazioni consono ed
efficace.
STRUMENTI CONCETTUALI
Sviluppare attività metacognitive.
Sviluppare attività metacognitive.
Problematizzare la realtà.
Problematizzare la realtà.
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
Utilizzare linguaggi e codici diversi per
Utilizzare linguaggi e codici diversi per
comprendere la realtà.
comprendere la realtà.
GEOGRAFIA
ORIENTAMENTO
Orientarsi nello spazio vissuto ai fini della
Conoscere la molteplicità delle realtà
comprensione dell’interazione uomo-ambiente ambientali, da un punto di vista
fisico e antropico.
LINGUAGGIO DELLA GEO-GRAFICITA’ Favorire la capacità di descrivere e
Comprendere, apprendere, rappresentare e
rappresentare lo spazio vissuto ma
relazionare in modo consono la realtà
anche quello immaginato.
geografica, esperita in attività di studio e
ricerca attuate con diversi approcci euristici.
PAESAGGIO
Favorire la capacità di osservare e riconoscere
Osservare, descrivere e confrontare diversi
93
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
REGIONE E SISTEMA TERRITORIALE
DIO E L’UOMO
LA BIBBIA E LE FONTI
I VALORI ETICI E RELIGIOSI
le eventuali
trasformazioni o mutamenti subiti da un
paesaggio.
Promuovere le capacità di intuire le relazioni
esistenti tra risorse e
attività umane.
RELIGIONE
Comprendere attraverso i racconti biblici che le
origini del mondo sono opera di Dio e all’uomo
è affidata la responsabilità.
Conoscere la storia evangelica del primo
Natale.
Conoscere la struttura, il contenuto e il valore
culturale della Bibbia.
Maturare atteggiamenti di solidarietà e rispetto
coerenti, seguendo l’esempio di Gesù.
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paesaggi geografici, fisici e antropici
dell’Italia, cogliendo le relazioni tra le risorse
del territorio e le attività economiche.
Cogliere le coordinate storiche, geografiche ed
organizzative della vita
umana per individuare le relazioni tra uomo e
ambiente.
Comprendere che l’annuncio del Regno è
rivolto a tutti gli uomini di ogni tempo.
Scoprire, attraverso le figure di Pietro e Paolo,
come il messaggio di Gesù si sia diffuso su
tutta la terra.
Maturare atteggiamenti di rispetto per le altre
religioni.
Comprendere la struttura dei Vangeli
Maturare atteggiamenti di solidarietà e rispetto
coerenti, seguendo l’esempio di Gesù.
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
MATEMATICA – SCIENZE - TECNOLOGIA
Abituare la mente a dedurre ordinatamente, valutare con logica e consequenzialità, a formulare ipotesi e a individuare gli elementi utili risoluzione.
Sviluppare nell’alunno un atteggiamento scientifico attraverso l’osservazione, la descrizione e la spiegazione dei fatti della realtà anche con l’uso di
strumenti e tecnologie.
MATEMATICA
I BIENNIO
II BIENNIO – SCUOLA SECONDARIA
NUMERI
Simbolizzare la realtà con il linguaggio della
Sviluppare un atteggiamento di osservazione e
matematica
problematizzazione della realtà.
SPAZIO E FIGURE
RELAZIONI DATI E PREVISIONI
OGGETTI, MATERIALI E
TRASFORMAZIONI
OSSERVARE E SPERIMENTARE SUL
CAMPO
Individuare somiglianze- differenze, formedimensioni, nella realtà naturale.
Problematizzare la realtà e promuovere
l’analisi e la risoluzione.
Sapere utilizzare linguaggi logici .
SCIENZE
Acquisire la capacità di osservare, descrivere e
rappresentare la
realtà utilizzando specifici linguaggi
disciplinari
Osservare fatti e fenomeni della realtà
cogliendo gli aspetti caratterizzanti e le
relazioni
Acquisire gli strumenti per gestire in modo
adeguato le conoscenze
95
Favorire lo sviluppo di attività meta -cognitive
attraverso la costruzione e l’utilizzo di modelli
e schemi.
Commentare, individuare collegamenti, operare
semplici inferenze, proporre ipotesi esplicative
dei problemi.
Osservare oggetti e fenomeni della realtà
cogliendone gli aspetti caratterizzanti e le
relazioni
Analizzare e descrivere con proprietà lessicale
Elaborare un progetto da perseguire con
concretezza e continuità
Promuovere la capacità di avanzare ipotesi e
verificare il risultato.
Esplorare i fenomeni con approccio scientifico.
Conoscere la geografia fisica della terra e il
significato dei principali fenomeni naturali
attraverso l’osservazione e la sperimentazione.
Saper osservare fatti e fenomeni.
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
L’UOMO, I VIVENTI E L’AMBIENTE
VEDERE E OSSERVARE
PREVEDERE E IMMAGINARE
INTERVENIRE E TRASFORMARE
Analizzare il mondo dei viventi per coglierne
caratteristiche essenziali.
Rispettare l’ambiente inteso come
patrimonio comune fatto di luoghi, persone,
oggetti, monumenti,ecosistemi, flora, fauna.
Sensibilizzare ai temi di natura ecologica
TECNOLOGIA
Rappresentare dati dell’osservazione
Usare procedure informatiche per
l’acquisizione di competenze linguistiche e
logiche
Conoscere ed utilizzare strumenti tecnologici
per esprimersi e comunicare
e per potenziare gli apprendimenti disciplinari
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Riconoscere caratteristiche strutturali e
funzionali degli organismi animali e vegetali.
Avere cura della propria salute con scelte
adeguate di comportamenti e di abitudini
alimentari
Descrivere e rappresentare elementi del mondo
artificiale cogliendone le differenze per forma,
materiali, uso e funzioni
Acquisire ed interpretare l’informazione
Utilizzare procedure informatiche per acquisire
competenze spaziali.
Descrivere e rappresentare elementi del mondo
artificiale
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
PIANO ANNUALE DISCIPLINARE – ITALIANO/ARTE E IMMAGINE/ MUSICA - CLASSE
_
ASSE DEI LINGUAGGI ANNO SCOLASTICO 2015-2016
COMPETENZE
TRASVERSALI
TRAGUARDI DI COMPETENZE
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comunicare
in lingua italiana
Imparare ad imparare
Progettare
Individuare relazioni e
collegamenti
Risolvere problemi
Acquisire ed interpretare
l’informazione
Agire in modo autonomo
e responsabile
Collaborare e
partecipare
97
CONTENUTI
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
PIANO ANNUALE DISCIPLINARE –MATEMATICA/SCIENZE/TECNOLOGIA - CLASSE
_
ASSE MATEMATCO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
COMPETENZE
TRASVERSALI
TRAGUARDI DI COMPETENZE
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comunicare
in lingua italiana
Imparare ad imparare
Progettare
Individuare relazioni e
collegamenti
Risolvere problemi
Acquisire ed interpretare
l’informazione
Agire in modo autonomo
e responsabile
Collaborare e
partecipare
98
CONTENUTI
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
PIANO ANNUALE DISCIPLINARE – STORIA/GEO/RELIGIONE - CLASSE
_
ASSE STORICO – GEOGRAFICO - SOCIALE
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
COMPETENZE
TRASVERSALI
TRAGUARDI DI COMPETENZE
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comunicare
in lingua italiana
Imparare ad imparare
Progettare
Individuare relazioni e
collegamenti
Risolvere problemi
Acquisire ed interpretare
l’informazione
Agire in modo autonomo
e responsabile
Collaborare e
partecipare
99
CONTENUTI
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
MODULO DIDATTICO DISCIPLINARE DI (Inserire la disciplina) ((Inserire il bimestre) - CLASSE
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
COMPETENZE
TRASVERSALI
TRAGUARDI DI COMPETENZE
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comunicare in lingua
italiana
Imparare ad imparare
Progettare
Individuare relazioni e
collegamenti
Risolvere problemi
Acquisire ed interpretare
l’informazione
Agire in modo autonomo e
responsabile
Collaborare e
partecipare
100
CONTENUTI
Piano dell’offerta formativa 2015-2016
ISTITUTO COMPRENSIVO” MONS. MARIO VASSALLUZZO” ROCCAPIEMONTE (SA)
Anno scolastico 2015/2016
MODULO FORMATIVO
(1°- 2°- 3°- 4° Modulo didattico) di (Inserire la disciplina) (Inserire il bimestre) dal
al
Classi
COMPETENZE
TRASVERSALI
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONTENUTI
METODI
STRUMENTI
MODALITA' DI VERIFICA
Comunicare
in lingua italiana
Imparare ad
imparare
Progettare
Individuare
relazioni e
collegamenti
Risolvere problemi
Acquisire ed
interpretare
l’informazione
Agire in modo
autonomo
e
responsabile
Collaborare e
partecipare
Roccapiemonte,
I docenti
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