Piano dell’offerta formativa 2015-2016 MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Istituto Comprensivo “Mons. Mario Vassalluzzo” Via A. Ferrentino, 15 – 84086 – Roccapiemonte (SA) - c.f. 94065920657 C.M. SAIC8BD00X contatti: tel/ fax 081/931587-– email :[email protected] 1 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Indice Cenni biografici su Mons. Mario Vassalluzzo 1. INTRODUZIONE Il P.O.F. 4 2. L’IDENTITÀ CULTURALE DELLA SCUOLA I dati anagrafici Le risorse umane Le risorse strutturali Le risorse finanziarie Il contesto locale Il contesto nazionale ed europeo 9 10 11 13 14 16 3. MISSION E VISION DI SCUOLA 18 La scuola come comunità di pratiche 4. LE SCELTE FORMATIVE La nostra scuola in sintesi Le esigenze formative Il piano di miglioramento Le competenze fondamentali della persona Traguardi di competenza per la Scuola dell’Infanzia Traguardi di competenza per la scuola Primaria Traguardi di competenza per la scuola Secondaria di primo grado La scuola e il suo progetto Aspetti della continuità Il curricolo Il percorso formativo Inclusività scolastica Offerta formativa integrazione scolastica I progetti di Istituto Le visite guidate e i viaggi d’istruzione La continuità e l’ orientamento 19 20 22 24 26 27 28 33 34 35 36 39 43 44 47 50 5. L’IMPIANTO ORGANIZZATIVO L’organizzazione didattica L’orario scolastico Il calendario scolastico 51 53 55 6. LA GESTIONE DEI PROCESSI Il modello organizzativo La pianificazione delle azioni 56 60 6. IL CONTROLLO DEI RISULTATI La valutazione dei processi di apprendimento I criteri metodologici Autoanalisi e autovalutazione d’Istituto Criteri di valutazione dei processi di apprendimento 60 64 65 68 Appendice 83 2 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Monsignor Mario Vassalluzzo, uomo di grande cultura, umanità e carisma, muore il 4 marzo 2014 all’età di 84 anni. Originario di Casalvelino, era stato ordinato sacerdote a 25 anni, nel 1955. Da decenni era residente a Roccapiemonte ed era stato amministratore parrocchiale a San Potito e poi parroco a San Giovanni Battista di Roccapiemonte, dove oltre ad essere stato parroco, aveva svolto gran parte della sua attività di storico e giornalista. Aveva coniugato in modo eccezionale le tre passioni della sua vita: la Fede, il giornalismo e l'amore per la storia. Prima del congedo per limiti d’età nel 2012, era stato per oltre un trentennio al servizio della cattedra di Prisco, prima come cancelliere, durante l’episcopato di Jolando Nuzzi, e dal 1989 come vicario generale della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno . Ordinato nel 1955, ha accompagnato come vicario tutto l’episcopato del vescovo emerito Gioacchino Illiano, e nel primo anno di presenza pastorale dell'attuale presule, Giuseppe Giudice, è stato da questi designato "delegato ad omnia". Uomo di immensa cultura, ha ottenuto diversi riconoscimenti ed onorificenze anche ecclesiastiche: era stato infatti nominato sotto Giovanni Paolo I "Cameriere segreto di Sua Santità". La sua passione per la comunicazione lo ha visto fondatore di una radio (Radio Libera Valle del Sarno: Ralivas) e più volte direttore di testate locali. Con questa attività aveva riunito intorno a lui le menti più brillanti dell'Agro ottenendo spessissimo stima incondizionata anche da non credenti. Tra i testi scritti brilla la collezione di biografie sia di santi e beati dell'Agro che di persone per le quali è ancora in corso la causa di beatificazione. Oltre a questo, la raccolta dell'attività pastorale del vescovo Illiano e una serie di testi di storia locale che sono stati e sono di riferimento per altri studiosi. 3 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il P.O.F. ( Piano dell’Offerta Formativa) è la “carta d’identità” della scuola, in quanto consente a quest’ultima di: evidenziare la propria specificità rispetto alle altre scuole dello stesso ordine e grado presenti sul territorio; rendere trasparenti le finalità educative; autovalutare il processo di insegnamento-apprendimento al fine di migliorarlo; fornire agli studenti criteri di valutazione omogenei; assumere impegni nei confronti dell’utenza. Esso illustra la politica educativa, le metodologie didattiche, i vari progetti attivati, gli obiettivi, le finalità da perseguire e le modalità di verifica dell’apprendimento. Il P.O.F. viene progettato dopo un’analisi dei bisogni formativi e del contesto socio-culturale in cui la scuola opera; viene redatto seguendo le indicazioni del Collegio dei docenti e diventa operativo dopo l’approvazione da parte del Consiglio dell’Istituzione. A questo punto viene presentato alle famiglie per illustrare le attività della scuola. L’Istituto Comprensivo , in ottemperanza sia delle linee direttrici stabilite negli articoli 3 e 34 della Costituzione Italiana (promozione dell’uguaglianza sia formale che sostanziale dei cittadini e caratteristiche specifiche della scuola) sia delle Indicazioni dei Programmi Ministeriali della 4 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Media, pone come obiettivo finale della propria azione la realizzazione di se stesso come Scuola della formazione dell’uomo e del cittadino: è attenta alla dimensione formativa sia nella sfera socio affettiva che in quella cognitiva degli apprendimenti. Scuola che colloca nel mondo: assume ed educa alla diversità, come risorsa e stimolo per la crescita. Scuola orientativa: quindi scuola che costruisce percorsi di apprendimento rispettosi di tempi, ritmi e stili cognitivi, anche attraverso l’individualizzazione dell’insegnamento, sviluppando in ciascuno la consapevolezza di sé e delle proprie capacità e potenzialità. Scuola secondaria nell’ambito dell’istruzione dell’obbligo: nell’ottica della continuità educativa, a partire dalla valorizzazione delle esperienze precedenti, propone esperienze e contenuti nuovi, adeguati all’età degli alunni. Sulla base delle indicazioni fornite dal Regolamento dell’Autonomia delle istituzioni scolastiche e assumendo come riferimento normativo i D.M. 179/99 e la Direttiva Ministeriale n° 180/99 di pari data, il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Mons. Mario Vassalluzzo” di Roccapiemonte nato dall’accorpamento tra l'istituto comprensivo "Dante Alighieri e la Direzione Didattica di Roccapiemonte, ha elaborato nell’anno scolastico 2013-2014 il proprio Piano dell’Offerta Formativa improntandolo sperimentalmente, ma in continuità con il lavoro svolto negli anni scolastici precedenti, agli indicatori di: FLESSIBILITÀ, INTEGRAZIONE, RESPONSABILITA’ ed AUTOVALUTAZIONE per la realizzazione del SUCCESSO FORMATIVO. Conseguentemente l’Istituto intende proporre alle comunità di pertinenza un’offerta formativa ricca ed articolata, le cui linee di indirizzo sono costituite insieme da un curricolo impostato nei suoi aspetti disciplinari, opzionali e facoltativi e da un sistema di valori da trasmettere ai ragazzi in maniera condivisa. Più in concreto l’Istituto si propone come finalità prioritarie per contribuire efficacemente alla formazione di futuri cittadini europei: fornire agli alunni una buona formazione curriculare; offrire stimoli culturali più vasti ed insieme rispondenti alle esigenze individuali. In questo quadro la scuola promuove un’educazione improntata ai seguenti valori: la democrazia e l’uguaglianza fra i cittadini; l’Unione Europea e l’uguaglianza fra popoli e paesi; 5 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 la consapevolezza della necessità e del rispetto delle regole; la consapevolezza dei diritti individuali e sociali; l’accettazione degli altri e dei diversi; la capacità di scegliere, valutare ed autovalutare; la consapevolezza della parità degli individui relativamente al sesso, all’etnia, alla religione, alla classe sociale ecc.; la compiuta formazione culturale della persona; Gli obiettivi, le priorità e più in generale le scelte educative, didattiche ed organizzative dell’Istituto sono stabiliti dal Collegio dei docenti, dal Consiglio d’Istituto e dai Consigli di classe e vengono raccolti e resi pubblici nel presente Piano dell’Offerta Formativa, che definisce l’identità della scuola. Le scelte operate in questi ambiti coinvolgono gli alunni, la scuola tutta, le famiglie ed in qualche misura la comunità locale, attraverso una collaborazione proficua e di reciproco aiuto tra Scuola, Comune ed altre istituzioni e/o organizzazioni locali. Il Piano dell’Offerta formativa 2015-2016, sulla scorta delle risultanze del RAV e degli elementi di analisi e valutazione emersi nelle sedi collegiali (sedute del Collegio dei docenti e del C.I di Istituto svoltesi nei mesi di settembre e di ottobre dedicate alla individuazione delle linee guida dell’Offerta Formativa) ed a seguito della interlocuzione intessuta – nella prima fase dell’a.s. – con famiglie, enti, associazioni e realtà territoriali, è orientato agli indirizzi di seguito indicati, ritenuti coerenti con il perseguimento delle priorità e degli obiettivi di miglioramento. A riguardo dei processi organizzativi inerenti alla didattica la scuola intende promuovere i seguenti aspetti: Valorizzare e verificare il coordinamento didattico al fine di assicurare esiti scolastici tendenzialmente più omogenei tra classi e plessi; Riorganizzare e valorizzare le attività dei dipartimenti e dei gruppi di lavoro, in specie per migliorare il funzionamento didattico per quanto concerne i seguenti campi e contesti: La cura della continuità verticale; Il raccordo tra competenze in uscita ed in entrata tra i diversi ordini di scuola a riguardo dei diversi ambiti disciplinari; La promozione diffusa ed integrata della didattica per competenze nella progettazione e programmazione curricolare; L’effettiva realizzazione di una didattica a carattere inclusivo, anche attraverso la cura della corresponsabilità educativa scuola-famiglia; 6 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 La definizione di una progettazione curriculare relativa allo sviluppo delle competenze sociali e trasversali; L’implementazione di processi di valutazione interna delle competenze degli alunni attraverso prove di verifiche intermedie e finali; L’individuazione e l’uso diffuso di strumenti utili per la valutazione delle competenze sia di tipo cognitivo che di tipo sociale (rubriche valutative, questionari, obiettivi educativi condivisi di riferimento, ecc). A riguardo della progettualità formativa inerente all’arricchimento ed ampliamento del Piano dell’Offerta formativa la scuola si propone di realizzare in primo luogo: - Progetti per il recupero ed il potenziamento delle competenze, anche in orario pomeridiano; - Progetti di tutoraggio educativo e formativo per le fasce di alunni BES; progetti specifici per la presa in carica delle difficoltà recate dagli alunni DSA; - Progetti per il potenziamento in inglese; - Progetti in continuità verticale tra le classi ponte; - Progetti per la promozione delle competenze informatiche presso gli studenti. Adeguato spazio ed attenzione si intende, inoltre, attribuire a: - Progetti inerenti alla promozione e allo sviluppo delle competenze nei diversi linguaggi (musica, sport, teatro, cinema, ecc). La scuola, altresì, intende promuovere e/o partecipare a progetti per la promozione delle competenze trasversali e sociali (Ed. alla salute ed alla affettività; Ed alla prevenzione dei conflitti; Ed. alimentare; Ed. alla cittadinanza; Ed. alla Legalità). Cura per l’ambiente scuola, per il decoro e il migliore utilizzo degli spazi L’Istituto, come collettività di lavoro e comunità, valuta essenziale per il perseguimento del Piano dell’Offerta Formativa l’attenzione e la cura rispetto alle condizioni degli ambienti e dei locali scolastici. In primo luogo, in quest’ottica essa è impegnata ad interloquire con l’Ente Comune, affinché siano effettuati i necessari lavori di manutenzione, non solo al riguardo del primario aspetto della sicurezza, ma anche allo scopo di assicurare il decoro dovuto, nonché l’igiene, di tutti gli ambienti, incluse le pertinenze scolastiche. Ciò nella consapevolezza della stretta relazione che si pone tra condizioni del contesto scuola e degli ambienti che lo compongono con la promozione del benessere emotivo, cognitivo e relazionale degli allievi e del personale scolastico. A riguardo della cura e del miglioramento degli ambienti, la scuola si impegna a rendere i singoli locali e contesti, rispetto agli scopi dedicati, meglio fruibili e funzionali, anche sotto l’aspetto tecnico ed estetico, ed ad accrescerne l’operatività sotto i diversi profili, 7 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 In particolare, l’Istituto considera un obiettivo di miglioramento rilevante incrementare, nel limite delle risorse utilizzabili, le dotazioni a disposizione di locali e spazi, affinché possano avvalersi di tutto ciò che occorre per le attività che vi si svolgono e le funzioni inerenti (attrezzature, strumentazioni, materiali, sussidi, arredi ecc) . Riferimenti tematici dell’azione didattica Sul piano culturale la scuola ritiene di valorizzare nell’attività didattica l’attenzione ai temi del VICINO e del LONTANO, del LOCALE e del GLOBALE: il territorio e la cultura locale ( le tradizioni, la lingua , la storia , gli usi ed i costumi, ecc) , l’ambiente, la globalizzazione, le migrazioni, la povertà, la fame nel mondo, ecc. Rapporti con professionalità esterne Nell’ambito delle complessive attività la scuola è tesa promuovere e valorizzare il personale interno favorendo lo sviluppo professionale dei singoli e dei gruppi di lavoro; nel contempo, intende anche avvalersi di quelle professionalità esterne che possano offrire utili contributi specifici ( psicologi, esperti in dinamiche relazionali, esperti in didattica disciplinare e didattica per competenze, esperti in settori specifici quali il trattamento dei DSA, consulenti, ecc). Rapporti con il territorio L’attività della scuola è rivolta ed aperta a promuovere accordi, intese, convenzioni con Enti, associazioni, Onlus , osservatori, Università, ecc,. Ciò allo scopo del migliore perseguimento di obiettivi specifici e degli obiettivi di miglioramento. Attività formative rivolte ai docenti La scuola intende promuovere, nel corso del corrente anno scolastico, iniziative formative in ordine ai seguenti ambiti: - La didattica per competenze; - La didattica inclusiva; il trattamento dei DSA. Uso delle risorse per il perseguimento degli obiettivi di miglioramento L’uso delle risorse a disposizione è rivolto a dare risposte, anzitutto, alle esigenze prioritarie ed agli obiettivi più rilevanti di miglioramento, ed è quindi orientato ad evitare dispersione e frammentazione delle stesse. Esso è teso a riconoscere e a valorizzare le professionalità dei docenti e dei gruppi di lavoro ed a promuovere la responsabilizzazione di singoli e gruppi. Per quanto concerne i processi organizzativi inerenti alla didattica, a inizio anno scolastico i dipartimenti disciplinari dei diversi ordini di scuola dell’istituto comprensivo si sono riuniti per delineare gli obiettivi formativi disciplinari, la cui funzione è quella di promuovere le capacità e trasformarle in competenze ; individuare prove di verifica per classi parallele per la valutazione diagnostica; 8 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 stabilire gli indicatori e i descrittori relativi al comportamento degli alunni; definire i traguardi di competenza al termine della scuola primaria e gli standard di valutazione. Gli obiettivi individuati sono scaturiti dalla fusione dei seguenti percorsi: l’esplorazione dei bisogni formativi (esperienze degli alunni); le competenze generali che dovrà conseguire l’alunno in uscita dalla scuola primaria; In Appendice “Gli obiettivi formativi Disciplinari” della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria. I DATI ANAGRAFICI CODICE SAIC8BD00X INTITOLAZIONE “MONS. MARIO VASSALLUZZO” VIA VIA ANGELO FERRENTINO C.A.P. – COMUNE – PROVINCIA 84086 ROCCAPIEMONTE (SA) TELEFONO E FAX 081/931587 CODICE FISCALE 94065920657 E-MAIL [email protected] SITO INTERNET www.istitutocomprensivoroccapiemonte.gov.it DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. CIRO AMARO 9 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 LE RISORSE UMANE L’Istituto Comprensivo comprende la sede centrale (scuola secondaria di primo grado), 3 plessi di scuola primaria e precisamente via Ponte,via Ferrentino e Casali, 4 sedi di scuola dell'infanzia ubicati in via Berlinguer,via Ferrentino ,via Carmine Pagano e Casali. Nello specifico, la distribuzione degli alunni, dei docenti e del personale ATA è la seguente: PLESSO VIA A. FERRENTINO Scuola dell’Infanzia Sezioni/ Classi 2 Alunni 38 Docenti 5 Personale ATA 3 Scuola Primaria 9 186 16 PLESSO VIA PONTE Scuola Primaria Classi 9 Alunni 187 Docenti 15 Personale ATA 1 Docenti 12 Personale ATA 2 PLESSO CASALI Scuola Primaria Classi 6 Alunni 110 PLESSO VIA BERLINGUER Scuola dell’Infanzia Sezioni 3 Alunni 58 Docenti 7 Personale ATA 2 PLESSO C. PAGANO Scuola dell’Infanzia Sezioni 3 Alunni 70 Docenti 7 Personale ATA 2 Docenti 5 Personale ATA 2 PLESSO CASALI Scuola dell’Infanzia Sezioni 2 Alunni 46 PLESSO VIA PIGNO - SEDE CENTRALE Scuola secondaria Classi 15 Alunni 304 10 Docenti 35 Personale ATA 3 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 LE RISORSE STRUTTURALI PLESSI INFANZIA VIA C. PAGANO Scuola dell’Infanzia 3 aule 1 sala mensa 1 ampio spazio ricreativo 2 ripostigli 14 servizi igienici VIA BERLINGUER Scuola dell’Infanzia 3 aule 1 sala mensa 1 ampio corridoio 3 ripostigli 14 servizi igienici Scuola dell’Infanzia via Ferrentino 3 aule (Scuola dell’Infanzia) 1 sala mensa (Scuola dell’Infanzia) 1 ampio corridoio (spazio ricreativo) 2 aule (Scuola Primaria) 1 locale deposito materiale 12 servizi igienici 11 Scuola dell’Infanzia Casali 3aule 1 sala mensa (Scuola dell’Infanzia) 1 ampio corridoio (spazio ricreativo) 1 locale deposito materiale 7 servizi igienici 1 palestra Piano dell’offerta formativa 2015-2016 PLESSI PRIMARIA VIA PONTE 9 aule 3 laboratori informatici 1 laboratorio scientifico 1 laboratorio musicale 1 saletta utilizzabile come deposito materiale scolastico 1laboratorio linguistico multimediale (LLM) 1 sala docenti 1 biblioteca 16 servizi igienici 4 ampi corridoi (2 al piano inferiore e 2 al piano superiore) 2 ripostigli VIA FERRENTINO Scuola dell’Infanzia (Piano rialzato) Scuola Primaria (Piano superiore) 1 atrio 11 aule di cui n.2 dotate di L.I.M. 1 laboratorio informatico 1 laboratorio linguistico multimediale (LIM) 1 saletta utilizzabile come deposito materiale scolastico 9 servizi igienici 1 cortile interno 1 cortile identificato come punto di raccolta per casi di emergenza 2 ripostigli 3 uffici Didattica ex Direzione CASALI 12 8 aule 1 laboratorio informatico 1 ampio ingresso 1sala professori 1 aula sostegno 1 locale deposito 10 bagni Piano dell’offerta formativa 2015-2016 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Ufficio del Dirigente Scolastico Ufficio del DSGA Uffici assistenti amministrativi 15 aule 1 sala professori 1 auditorium 1 sala video 1 biblioteca e videoteca 1 laboratorio multimediale 1 laboratorio scientifico 1 laboratorio musicale LE RISORSE FINANZIARIE Il budget finanziario dell’istituzione scolastica è determinato da: assegnazione finanziaria statale assegnazioni provenienti dal Fondo Sociale Europeo e dal Fondo di Sviluppo Regionale assegnazioni provenienti da Enti privati La gestione finanziaria del budget, declinata per obiettivi e per progetti, si svolge sulla base di un unico documento contabile annuale denominato Programma annuale contenente l’esplicitazione finanziaria e contabile degli impegni progettuali di cui al P.O.F.. 13 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 ANALISI DEL CONTESTO ECONOMICO E CULTURALE L'istituto comprensivo opera nel comune di Roccapiemonte,territorio appartenente geograficamente all'agro nocerino-sarnese e composto da circa 10,000 abitanti. Ad un'attenta analisi risulta che il contesto socio – economico-culturale degli utenti dell'istituto è composto in maggioranza di famiglie appartenenti al ceto medio. Le attività economiche fanno capo a piccole aziende industriali che operano nel settore metalmeccanico e alimentare. Inizialmente di origine rurale l'ambiente è in evoluzione con aumento del settore terziario Nel paese poche sono le strutture ricreative,come pure gli spazi verdi in cui i bambini potrebbero avere esperienze socializzanti. Sono presenti associazioni religiose che cercano di aggregare i ragazzi con attività socio-culturali e ricreative. Il territorio richiede nuove abilità sociali come la capacità di integrare sistemi culturali e di pensiero diversi o nuovi come il tema della multirazzialità e la trasferibilità dei modelli di comportamento E’ in questa prospettiva che la scuola deve porsi come punto di riferimento e promuovere iniziative tali da sviluppare valori essenziali nell'individuo. La scuola accoglie anche alunni diversamente abili per i quali mette in atto azioni di integrazione per garantire un loro pieno inserimento. 14 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 15 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 IL CONTESTO NAZIONALE ED EUROPEO Gli interventi messi in atto dal nostro istituto per promuovere la crescita culturale ed umana dei nostri allievi fanno riferimento ai seguenti documenti: Legge n.107 (Buona Scuola) del 13/07 2015; Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione – Roma, 30 maggio/4 settembre 2012 – Ministero della Pubblica Istruzione; Documento di indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” – Roma, 4 marzo 2009; Misure di accompagnamento alla costruzione del curricolo di scuola secondo le Indicazioni per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo- Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici -nota 31 gennaio 2008; Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione relativamente all'insegnamento della religione cattolica –DPR 11 Febbraio 2010 n. 105; “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e Università” -Decreto- legge n. 137 del 1 settembre 2008; Documento tecnico allegato al regolamento ministeriale sul nuovo obbligo di istruzione – Roma, 30 luglio 2007; “Quadro europeo delle competenze di base per l’apprendimento permanente” del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006; Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico -Legge 8 ottobre 2010, n. 170 Sono documenti che sollecitano la scuola a farsi motore di civiltà e democrazia, di diffusione di competenze di cittadinanza irrinunciabili. La finalità esplicitamente richiamata nei documenti non è più produrre conoscenza fine a se stessa spendibile solo nei confini di un’aula, ma sviluppare nel bambino competenze utili a 16 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 muoversi adeguatamente nel mondo. Una scuola essenziale, democratica, cooperativa, non carica di contenuti, ma centrata su competenze per la vita. Una scuola che attraverso le discipline può e deve: - insegnare a leggere comprendendo e amando la lettura - insegnare a scrivere per esprimersi e comunicare sapendo argomentare - insegnare a narrare - accostare all’arte (muoversi, mimare, dipingere, recitare, cantare, suonare) - insegnare la logica, la matematica, le geometrie - formare gli strumenti per “guardare il mondo” Ma queste competenze hanno come presupposto indispensabile: - l’unitarietà dei saperi, la ricerca di interconnessioni, l’ecologia della mente - l’apprendimento socio-costruttivo - la necessità della valutazione formativa e della trasparenza della comunicazione - la continuità delle età evolutive: dai tre ai sedici anni la scuola è un filo rosso che attraversa e contribuisce fortemente a tenere insieme elementi per un percorso di maturazione del sè - la consapevolezza dell’identità plurima di ciascuno e ciascuna, come risultato di una storia di vita, aperta e in continuo movimento La formazione di competenze richiede una piccola “rivoluzione culturale” per passare da una logica dell’insegnamento ad una logica dell’allenamento (coaching) sulla base di un postulato semplice: le competenze si costruiscono esercitandosi intorno a situazioni d’insieme complesse. Si tratta di apprendere a fare ciò che non si sa fare “facendolo”. Alla luce di queste considerazioni l’Istituto Comprensivo di Roccapiemonte costruisce la cultura dei propri allievi insieme a loro e alle loro famiglie ed elabora la proposta formativa esplicitata nel presente P.O.F.. 17 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 LA SCUOLA COME COMUNITA’ DI PRATICHE Affinché la mission, la vision ed i valori siano accettati e sostenuti dalle parti interessate, la strategia e le politiche della organizzazione dell’Istituto Comprensivo di Roccapiemonte si esplicano e si legittimano nell’implementazione e nel consolidamento della "comunità di pratica" cioè nella valorizzazione dell’ impegno reciproco. Nell’ottica del conseguimento di criteri essenziali di qualità la scuola lavora per: 1) Aiutare ciascun alunno ad acquisire il più vasto apprendimento possibile su se stesso ed un’idea della propria importanza come membro della società. 2) Promuovere la comprensione e l’apprezzamento delle persone che appartengono a gruppi sociali, culturali ed etnici diversi dal proprio. 3) Aiutare ad acquisire al grado più esteso possibile la padronanza delle abilità di base nell’uso delle parole e dei numeri. 4) Aiutare ad acquisire un atteggiamento positivo verso la scuola ed il processo di apprendimento. 5) Aiutare ad acquisire le abitudini e gli atteggiamenti del cittadino responsabile. 6) Aiutare ad acquisire le abitudini di una buona salute e la comprensione delle condizioni necessarie per mantenere il benessere fisico ed emotivo. 7) Dare l’occasione per ed incoraggiare ad essere creativi in uno o più campi dell’attività umana. 8) Aiutare a comprendere le opportunità aperte per prepararsi ad una vita produttiva e rendere pronti a trarne il massimo vantaggio. 9) Aiutare a comprendere ed apprezzare quanto più si può le conquiste umane nelle scienze naturali e sociali, nelle discipline umanistiche e nelle arti. 10)Aiutare a prepararsi per un mondo in rapido cambiamento e dalle imprevedibili richieste, in cui formarsi continuamente lungo la vita adulta sarà una normale esigenza. 18 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 LA NOSTRA AZIONE IN SINTESI STIMOLI ESTERNI Scenario europeo Scenario nazionale Specificità territoriale STIMOLI INTERNI Predisporsi al cambiamento confrontandosi con scuole, agenzie e territorio CAMBIAMENTO INNOVAZIONE Una scuola che si mette in gioco con atteggiamento critico sa car l i Scuola che sa leggere le caratteristiche dell’oggi e le traduce in bisogni educativi Scuola che custodisce e pratica il terreno dei diritti Scuola alfabetizzatrice di ogni codice comunicativo 19 Scuola che promuove il dialogo interculturale Scuola che attiva le competenze per una cittadinanza attiva e responsabile Piano dell’offerta formativa 2015-2016 LE ESIGENZE FORMATIVE L’Istituto Comprensivo è consapevole che sia gli allievi con problematiche socio-familiari, sia quelli che vivono l’infanzia e la preadolescenza in modo sereno e costruttivo hanno un bisogno “forte” di esperienze positive, in grado di facilitare anche in ambito scolastico la strutturazione di personalità equilibrate, capaci di risolvere le difficoltà naturali dei ragazzi e comunicare tra loro e con l’ambiente, a maturare una serena affettività, ad essere ricettivi e propositivi a livello culturale ed educativo LA DOMANDA FORMATIVA DOMANDA DEI GENITORI FORMAZIONE INFORMAZIONE Sulla mission della scuola Sulle attività che si svolgono Sui criteri di valutazione Per migliorare la conoscenza delle problematiche adolescenziali Per conoscere le reali esigenze del ragazzo Per sapere come intervenire nelle diverse situazioni DOMANDA DELL’ALUNNO FORMATIVA CONOSCITIVA Riconoscere la propria identità Conseguire autostima Rispettare se stesso, gli altri e l’ambiente Conoscere le regole e rispettarle Ipotizzare il proprio progetto di vita Acquisire le abilità di base Apprendere ad apprendere Accrescimento culturale 20 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 DOMANDA DELL’AMBIENTE Formare persone responsabili e capaci di apprendere POLITICA QUALITA’ Avere persone capaci DELLA di adattarsi ai cambiamenti Promuovere lo sviluppo della democrazia. Promozione del successo formativo: Finalità Incremento delle attività di accoglienza e di orientamento Promozione della formazione del personale docente per favorire il processo di crescita professionale. Al fine di erogare servizi rispondenti ai bisogni dei clienti e creare un’elevata customer satisfaction, l’istituto tende a finalizzare lo sforzo di tutto il personale nell’interpretazione delle esigenze del cliente nella flessibilità dell’offerta formativa nel controllo dei processi e dei risultati nel miglioramento continuo 21 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 IL PIANO DI MIGLIORAMENTO A settembre dell’anno scolastico in corso, all’inizio delle attività didattiche, il Collegio dei docenti ha analizzato i dati successivi all’autovalutazione di Istituto effettuata al termine del precedente anno scolastico e ha evidenziato i punti di forza e i punti di criticità dell’azione scolastica e dei risultati conseguiti. Da ciò scaturisce l’ipotesi di un Piano di miglioramento in cui gli obiettivi adottati per il triennio 2016-2019 vengano ridefiniti e declinati in obiettivi globali descritti in obiettivi operativi misurabili attraverso l’individuazione di indicatori di risultato quantitativi e qualitativi . Gli obiettivi globali e operativi sono di seguito riportati. Autovalutazione di Istituto Punti di forza Risultati conseguiti Punti di debolezza Diagnosi Piano di miglioramento obiettivi globali descritti in: obiettivi operativi indicatori di risultato quantitativi misurabili attraverso 22 indicatori di risultato qualitativi Piano dell’offerta formativa 2015-2016 IL PIANO DI MIGLIORAMENTO Innalzare gli esiti formativi con riferimento ai dati delle rilevazioni INVALSI verificando periodicamente e con sistematicità i progressi di ogni singolo alunno soprattutto nelle capacità di base e intervenendo con strategie di rinforzo, di approfondimento e di recupero in stretta relazione con le carenze o le potenzialità verificate sulla base di un esplicito contratto formativo condiviso dall’allievo e dai suoi genitori. Modulare il curricolo in funzione dell’acquisizione delle competenze trasversali attraverso l’uso consapevole delle discipline e di metodologie di insegnamento /apprendimento di tipo costruttivo Ricercare modalità di progettazione per competenze atte a garantire l’unitarietà dell’insegnamento Finalizzare l’istruzione all’educazione utilizzando le discipline come leve strategiche per riaffermare i valori del senso civico, della responsabilità individuale e collettiva, del bene comune Potenziare e diversificare il POF attraverso le opportunità offerte dai PON (“Competenze per lo sviluppo”) per l’innalzamento delle competenze chiave Supportare i docenti con interventi di formazione sulle modalità di progettazione didattica, sul metodo di insegnamento/apprendimento e sulle modalità di verifica/valutazione Focalizzare il controllo e la valutazione non solo sugli aspetti di contesto esterno ed interno ma anche sull’esplorazione del nucleo essenziale del processo formativo e cioè sull’insegnamento/ apprendimento e sulla sua efficacia. formativa. Monitorare periodicamente i livelli generali e specifici di apprendimento degli alunni per rilevare gli eventuali punti di criticità e il gap rispetto ai livelli regionali, nazionali ed europei Adeguare gli strumenti di progettazione, verifica, valutazione e documentazione in uso nell’istituzione. Sollecitare la ricerca sui temi della continuità e del curricolo verticale e sulle conoscenze/competenze da raggiungere al termine della scuola dell’infanzia e dei due segmenti del primo ciclo secondo standard diffusi nell’area UE. 23 Rendere la scuola centrale nel percorso culturale della comunità creando una rete di relazioni e legami cooperativi con scuole ed agenzie del territorio così da alimentare il tessuto sociale e fornire risposte efficaci alle emergenze formative. Implementare iniziative di orientamento collegate all’analisi delle possibilità produttive del territorio anche in riferimento agli alunni diversamente abili Implementare iniziative formative in collaborazione con i potenziali partner del territorio Orientare le procedure al successo durevole conseguibile attraverso la gestione efficace dell'organizzazione, la consapevolezza del suo contesto e l’individuazione e l'applicazione di strategie e interventi tesi al miglioramento e all’ innovazione. Adottare progressivamente un modello organizzativo orientato alla qualità che attribuisca con precisione ruoli e funzioni. Piano dell’offerta formativa 2015-2016 IL PROGETTO CULTURALE ED EDUCATIVO LE COMPETENZE FONDAMENTALI DELLA PERSONA (Parlamento Europeo – 18 dicembre 2006) Le Competenze fondamentali della persona indicate dal Parlamento Europeo, di seguito riportate, richiamate nel documento nazionale (Indicazioni per il curricolo) sollecitano a un curricolo organizzato attorno ai nuclei fondanti delle discipline per sostenere gli allievi nell’acquisizione di conoscenze e competenze stabili e generative di ulteriori approfondimenti. COMUNICAZIONE NELLA MADRE LINGUA La comunicazione nella madrelingua è la capacità di comprendere, interpretare ed esprimere con cetti, pensieri, senti menti, fatti e opinioni in for ma si a oral e sia scritta e di interagire in modo personale sul piano linguistico in una vasta gamma di contesti culturali e soci ali (istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero). COMUNICAZIONE NELLA LINGUA STRANIERA La comunicazione nelle lingue straniere richiede le principali abilità della comunicazione nella madrelingua: capacità di comprendere, interpretare ed esprimere concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta in differenti contesti sociali e culturali (istruzione e formazione, lavoro, casa, tempo libero) a seconda dei desideri o delle esigenze individuali. COMPETENZE MATEMATICA E DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA A. La competenza matematica è l'abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, costrutti, grafici, carte). B. La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l'insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo conclusioni che siano basate su fatti comprovati. C. La competenza in campo tecnologico è considerata l'applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai bisogni avvertiti dagli esseri umani. D. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall'attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino. CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE Consapevolezza dell'importanza dell'espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un'ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. COMPETENZE DIGITALI La co mpetenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell'informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC: l'uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet . COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE 24 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Queste includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in conte sti sempre più diversificati, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita ci vile grazie alla conos cen za d ei concetti e delle strutture socio-politiche e all'impegno a una partecipazione attiva e democratica. SPIRITO DI INIZIATIVA ED IMPRENDITORIALITA’ Il senso di iniziativa e l'imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l'innovazione e l'assunzione di rischi, co me anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto d i lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un'atti vità s ociale o co mmerciale. Ess a do vrebbe includere la co nsape volezza d ei valori etici e promuovere il buon governo. IMPARARE AD IMPARARE Imparare a imparare è l'abilità di perseverare nell'apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l'identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza comporta l'acquisizione, l'elaborazione e l'assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l'uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di i mp arare ad imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell'istruzione e nella formazione . La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza. L’I.C. “Mons. Mario Vassalluzzo” definisce i traguardi di competenza da raggiungere al termine della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria e le competenze disciplinari e trasversali da raggiungere al termine della scuola secondaria di primo grado. Dall’individuazione di queste competenze scaturisce la costruzione del curricolo verticale. 25 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Il corpo in movimento Ha raggiunto una buona autonomia personale. Ha raggiunto e padroneggia il controllo dinamico del proprio corpo in tutte le situazioni/attività. Conosce le parti del corpo e rappresenta in modo appropriato il corpo in posizione statica e dinamica. L’arte, la musica e i media Ha sviluppato interesse e riconosce i linguaggi non-verbali. Comunica e si esprime anche attraverso il linguaggio corporeo e le attività graficoespressive. Usa in modo appropriato tecniche pittoriche e le utilizza in modo creativo. E’ in grado di portare a termine con impegno il proprio lavoro. Sa ricostruire le fasi di un lavoro. Sa riconoscere, discriminare e riprodurre suoni-rumori. Ha acquisito padronanza della lingua italiana e la usa in modo appropriato. Comunica in modo adeguato emozioni/pensieri/esperienze utilizzando il linguaggio verbale. Racconta/ascolta/comprende brevi narrazioni o letture. Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta la lettura in modo spontaneo e creativa. Sa raggruppare e ordinare secondo criteri dati. Sa quantificare e simbolizzare Ha padronanza dei concetti topologici. Ha acquisito l’orientamento temporale Sa collocare nel tempo fatti e persone. Coglie le relazioni temporali e le trasformazioni naturali. Ha sviluppato spirito di osservazione, formula ipotesi e Confronti. Usa il linguaggio appropriato in campo scientifico e logicomatematico. Si dimostra interessato e curioso nei confronti degli apprendimenti di lettura, scrittura e calcolo. Fenomeni e viventi Il sé e l’altro Ha sviluppato l’identità personale..Conosce la propria storia personale e ha il senso dell’appartenenza ad un gruppo. Ha raggiunto una prima consapevolezza del senso civico. Riconosce e rispetta la diversità.Sa dialogare e confrontarsi con gli altri. Riconosce e accetta il ruolo dell’educatore. I discorsi e le parole COMPETENZE PER CAMPI DI ESPERIENZE Numeri e spazio Imparare ad imparare; Progettare; Risolvere problemi; Individuare collegamenti e relazioni; Comunicare; Collaborare e partecipare. COMPETENZE TRASVERSALI TRAGUARDI DI COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA INFANZIA 26 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 TRAGUARDI DI COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA Imparare ad imparare; Progettare, Risolvere problemi; Individuare collegamenti e relazioni; Comunicare; Collaborare e partecipare. COMPETENZE TRASVERSALI COMPETENZE DISCIPLINARI Italiano: Partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti attraverso messaggi chiari e pertinenti, esprimendo vissuti e riflessioni personali e usando registri linguistici adeguati ai contesti; legge, comprende ed analizza testi riesponendone il contenuto in forma chiara e articolata, manifestando senso critico; produce testi di vario tipo relativi ad esperienze personali, ad argomenti di studio e/o tematiche trattate, nel rispetto di strutture morfologiche, sintattiche e lessicali. Storia: Individua elementi di contemporaneità, sviluppo nel tempo, durata nei quadri storici di civiltà studiati; comprende e utilizza termini specifici del linguaggio disciplinare; colloca nel tempo e nello spazio fatti e fenomeni storici del presente e del passato; conosce le radici storiche della realtà locale; impiega le fonti documentali e l’osservazione per conoscere e comprendere realtà storiche diverse. Geografia: Si orienta nel tempo e sulle carte geografiche utilizzando strumenti oggettivi (bussola, punti cardinali); estende le proprie carte mentali a spazi più lontani dal proprio ambiente di vita e al territorio italiano, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti il territorio nazionale. Matematica: Usa i numeri naturali (entro il milione) e i numeri razionali riconoscendo il valore posizionale delle cifre; esegue le quattro operazioni anche con numeri decimali con consapevolezza del concetto e padronanza degli algoritmi; individua, descrive e costruisce relazioni significative: analogie, differenze, regolarità; costruisce, disegna e esplora figure geometriche; analizza il testo di un problema, individua le informazioni necessarie per raggiungere un obiettivo, organizzare un percorso di soluzione e realizzarlo. Scienze: Individua e mette in relazione gli organismi viventi con il loro ambiente; osserva e descrive il ciclo vitale di piante, animali, uomini; agisce sperimentalmente sui fatti per comprenderne le regole ed intervenire sul loro svolgersi. Inglese: Comprende e produce espressioni familiari di uso quotidiano e formule comuni utili per soddisfare bisogni di tipo concreto, espresse oralmente in modo chiaro e lento; produce oralmente domande semplici e brevi frasi per chiedere e dare informazioni su se stesso, l’ambiente familiare e la vita di classe; collega parole e gruppi di parole con connettivi elementari. Tecnologia: Adopera procedure elementari dei linguaggi di rappresentazione grafico/iconico e modellistica tridimensionale; approfondisce ed estende l’impiego della videoscrittura; utilizza semplici algoritmi per l’ordinamento e la ricerca. Educazione fisica: Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmo-musicali; sperimenta una pluralità di esperienze per conoscere e apprezzare le molteplici discipline sportive; comprende all’interno di varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva; Arte e immagine: Legge criticamente i messaggi iconici ed prende coscienza del patrimonio artistico e culturale del territorio proprio e non; produce in modo creativo immagini e manufatti utilizzando tecniche e materiali diversi. Musica: Riconosce alcune strutture fondamentali del linguaggio musicale mediante l’ascolto di brani di epoche e generi diversi; esegue collettivamente ed individualmente brani vocali/strumentali curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione. Religione: Interpreta e comprende i principali segni religiosi dei diversi popoli; riconosce la Chiesa come comunità di credenti; coglie nell’insegnamento cristiano proposte di scelte responsabili per un progetto di vita; riconosce i Vangeli come documento-fonte della fede cristiana. 27 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 TRAGUARDI DI COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE DISCIPLINARI Imparare ad imparare; Progettare, Risolvere problemi; Individuare collegamenti e relazioni; Comunicare; Collaborare e partecipare. COMPETENZE TRASVERSALI L’alunno è capace di interagire in diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee con testi e scritti. Usa la comunicazione orale e scritta. Nelle attività di studio, personali e collaborative, usa i manuali delle discipline o altri testi di studio, al fine di ricercare, raccogliere e rielaborare i dati, le informazioni, i concetti e le esperienze necessarie, anche con l’utilizzo di strumenti informatici. Legge testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali. E’ capace di utilizzare le strutture metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e scritta. Comprensione orale (ascolto) Capire i punti essenziali di un discorso, a condizione che venga usata una lingua chiara e che si parli di argomenti familiari, inerenti alla scuola, al tempo libero, ecc. Individuare l’informazione principale di programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti di attualità o su argomenti che riguardano la propria sfera di interessi, a condizione che il discorso sia articolato in modo chiaro. Comprensione scritta (lettura) Leggere e individuare informazioni concrete e prevedibili in semplici testi di uso quotidiano (per esempio un annuncio, un menu, un orario…) e in lettere personali. Leggere globalmente testi relativamente lunghi (opuscoli, articoli di giornale…) per trovare informazioni specifiche relative ai propri interessi. Leggere e capire testi riguardanti istruzioni. Produzione orale Descrivere o presentare in modo semplice persone, condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani, indicare cosa piace o non piace, motivare un’opinione ecc. con espressioni o frasi connesse in modo semplice anche se con esitazioni e con errori formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio. Interagire con uno o con più interlocutori, comprendere i punti chiave di una conversazione ed esporre le proprie idee in modo chiaro e comprensibile, purché l’interlocutore aiuti se necessario. Gestire senza sforzo conversazioni di routine, facendo domande e scambiando idee e informazioni in situazioni quotidiane prevedibili. Produzione scritta Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze, esponendo opinioni e spiegandone le ragioni con frasi semplici. Scrivere semplici biografie immaginarie e lettere personali semplici, adeguate al destinatario che si avvalgano di lessico sostanzialmente appropriato e di sintassi elementare anche se con errori formali che non compromettano però la comprensione del messaggio. 28 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 SECONDA LINGUA Comprensione orale(ascolto) Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e lentamente (es. consegne brevi e semplici) e identificare il tema generale di un discorso in cui si parli di argomenti conosciuti (es. la scuola, le vacanze, i passatempi, gli amici, i propri gusti…). Comprensione scritta (lettura) Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto (es. cartoline, messaggi di posta elettronica, lettere personali, brevi articoli di cronaca…) e trovare informazioni specifiche in materiali di uso corrente (menu, opuscoli…). Produzione orale Esprimersi in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione all’interlocutore, per interagire con un compagno o un adulto con cui ha familiarità per soddisfare bisogni di tipo concreto, scambiare semplici informazioni relative alla sfera personale (gusti, amici, attività scolastica, giochi, vacanze…), sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti e chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere. Produzione scritta Scrivere testi brevi e semplici (biglietti, messaggi di posta elettronica, cartoline, promemoria, brevi lettere personali per fare gli auguri, ringraziare o invitare qualcuno, per chiedergli notizie, per parlare raccontando le proprie esperienze…) anche se con errori formali che non compromettano però la comprensione del messaggio. MUSICA L’alunno è in grado di partecipare in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. E’ in grado di ideare e realizzare prodotti musicali utilizzando modalità improvvisative e forme di notazione intuitiva e tradizionale. Dimostra la propria capacità di comprensione di eventi e opere musicali negli aspetti formali e strutturali e in relazione al contesto storico-culturale. STRUMENTO MUSICALE Dominio tecnico dello strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale con consapevolezza interpretativa, sia nella restituzione dei processi formali, sia nella capacità di attribuzione di senso. Capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori, pur all’interno di griglie predisposte. Acquisizione di abilità in ordine alla lettura ritmica e intonata e di conoscenze di base della teoria musicale. Un primo livello di consapevolezza del rapporto tra organizzazione delle attività senso-motoria legata al proprio strumento e formalizzazione dei proprio stati emotivi. 29 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Un primo livello di capacità performative con tutto ciò che ne consegue in ordine alle possibilità di controllo del proprio stato emotivo in funzione dell’efficacia della comunicazione. ARTE E IMMAGINE Osserva, descrive, rappresenta e riconosce la realtà e le esperienze attraverso linguaggi espressivi; Usa in modo corretto le tecniche di base; Rielabora i messaggi visivi in modo personale e creativo; Riferisce il messaggio apparente di un’espressione artistica utilizzando i termini specifici; Conosce e apprezza il patrimonio culturale e artistico CORPO MOVIMENTO SPORT L’alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, che sono esperienze privilegiate dove si coniuga il sapere, il saper fare e il saper essere, ha costruito la propria identità personale e la consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti. Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio corporeomotoriosportivo, oltre allo specifico della corporeità, delle sue funzioni e del consolidamento e dello sviluppo delle abilità motorie e sportive. Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita. È capace di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole, dimostrando di accettare e rispettare l’altro. È capace di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il bene comune. Sperimenta i corretti valori dello sport (fair play) e la rinuncia a qualunque forma di violenza, attraverso il riconoscimento e l’esercizio di tali valori in contesti diversificati. AREA STORICO-GEOGRAFICA STORIA L’alunno dimostra una conoscenza dei contenuti storici. È capace di stabilire relazioni tra i fatti e rielaborare quanto appreso, utilizzando il linguaggio specifico. Conosce ed applica le regole dell’organizzazione sociale e scolastica. Comprende i fondamenti e le istituzioni della vita sociale, civile, economica e politica. 1. L’alunno sa analizzare l’ambiente fisico ed umano. 2. Sa cogliere le relazioni. 3. Sa rielaborare le conoscenze acquisite utilizzando il linguaggio e gli strumenti propri della disciplina. 30 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 L'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione" (art. 1) L'articolo 1 della legge n. 169/2008 apre la strada all'introduzione nel nostro sistema scolastico dell'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione", da impartire nell'ambito del monte ore delle aree storicogeografica e storico-sociale delle scuole di ogni ordine e grado e con iniziative analoghe nella scuola dell'infanzia. Non si tratta di una mera rivisitazione della tradizionale "educazione civica", bensì di una sostanziale innovazione curricolare. Infatti sono previste come misure preliminari il varo di un piano di sensibilizzazione e di formazione per i docenti e l'avvio di una specifica sperimentazione ex art. 11 del DPR 275/1999. La riflessione sulle esperienze già realizzate e in cors o nelle scuole e l'approfondimento dei temi trattati costituiscono una solida base formativa nella prospettiva della sperimentazione nazionale dell'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione"; insegnamento che dovrà, tuttavia, interpretare quei temi alla luce delle recenti acquisizioni e delle sensibilità oggi diffuse nelle culture giovanili. Il progetto è stato definito dal Documento d’indirizzo 4 marzo 2009 prot. n. 2079 che fissa l’entrata in vigore dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” nell’anno scolastico 2010-2011, mentre per l’anno scolastico 2009-2010 prevede la sperimentazione. Questa scuola ha deciso di non aderire alla sperimentazione nonostante i docenti, in particolare quelli dell’area storico-geografica, includeranno nella propria programmazione la trattazione di argomenti quali la Costituzione Italiana, i principi fondanti della futura Costituzione Europea e la trattazione dei Diritti dell’Uomo, al fine di promuovere nei ragazzi la capacità di condivisione delle regole, la partecipazione alle scelte e alle decisioni, la capacità di sapersi confrontare con gli altri anche in una logica interculturale. AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA MATEMATICA Possiede le conoscenze teoriche necessarie; sa utilizzare i concetti fondamentali della matematica; riflette sui principi e sui metodi applicati; sa leggere la realtà e risolvere problemi concreti e significativi, analizzando le situazioni e traducendole in termini matematici; usa una terminologia specifica. SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI Mostrare curiosità e capacità di riflessione nei confronti della realtà naturale: osserva e indaga il mondo che ci circonda, usando il metodo scientifico (raccogliere e classificare dati, formulare ipotesi e verificarle); comprende e sa usare linguaggio specifico utile per la comprensione e l’espressione dei contenuti relativi ai fenomeni studiati; comprende e sa esporre i concetti acquisiti in modo corretto 31 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 TECNOLOGIA osserva e analizza l’ambiente e sa rappresentare processi usando strumenti operativi e/o modelli logici e un linguaggio specifico corretto; sa ideare, progettare e realizzare oggetti fisici, grafici o virtuali, seguendo una definita metodologia; sa ricercare relazioni tra la tecnologia e i contesti socio-ambientali che hanno contribuito a determinarla. INSEGNAMENTO FACOLTATIVO RELIGIONE Sa esporre il cammino religioso dell’uomo. Sa ricostruire in una successione cronologica le tappe del cammino religioso storico ebraico-cristiano Sa individuare gli aspetti del linguaggio cristiano Sa confrontare le proprie idee e formulare un giudizio Sa prendere coscienza riguardo alle domande essenziali che sono alla base delle religioni Sa cogliere i valori presenti nel messaggio cristiano Ha rispetto per tutti Sa riconoscere e classificare una fonte religiosa Sa utilizzare le fonti bibliche Sa classificare e riconoscere il significato dei termini religiosi Sa utilizzare un linguaggio biblico. 32 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 LA SCUOLA/IL PROGETTO ASPETTI DELLA CONTINUITA’ ORIZZONTALE VERTICALE TRASVERSALE Al fine di organizzare il proprio curricolo la scuola deve porsi in continuità e in complementarietà con le esperienze che il bambino compie nei vari ambienti di vita. Ciò esige l’attuazione di interventi congiunti e coordinati per rispondere ai bisogni di tutti gli alunni e in particolare dei bambini diversamente abili. Gli interventi si dispiegano secondo tre linee: verticale, orizzontale e trasversale. La linea verticale esprime l’esigenza di impostare una formazione che possa poi continuare lungo l’intero arco della vita. Quella orizzontale indica la necessità di un’attenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici: la famiglia in primo luogo. Quella trasversale indica la continuità del processo formativo incentrato sui valori cognitivi ed affettivi della persona. Ciò al fine di : garantire il diritto dell’alunno ad un processo formativo organico e completo, che mira a promuovere uno sviluppo articolato, multidimensionale del soggetto che costruisce la propria identità; favorire un rapporto di continuità metodologico - didattico tra gli ordini scolastici; favorire una prima conoscenza del futuro ambiente fisico e sociale; favorire la crescita e la maturazione complessiva del bambino; sviluppare attività individuali e di gruppo fra ordini di scuola; promuovere la socializzazione, l’amicizia e la solidarietà; favorire, se possibile, la formazione di classi “equilibrate” 33 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 CONTINUITÁ DEL PROCESSO FORMATIVO CONTINUITÀ VERTICALE: CONTINUITÀ ORIZZONTALE: - raccordo sistematico tra le varie istituzioni scolastiche (scuola dell’infanzia, primaria, media) (progetti e attività di continuità) -organizzare i rapporti scuolafamiglia, scuola-enti territoriali, tra ambienti di vita e formazione del bambino, nell’ottica della creazione di un sistema integrato. - “continuità” nello sviluppo delle - rendere effettivo il diritto di ogni persona di accedere al sistema scolastico e formativo attraverso una serie di servizi ed attività destinati a facilitare l'assolvimento dell'obbligo scolastico ed a garantire l'uguaglianza delle opportunità. competenze che l’alunno può acquisire dall’ingresso nella scuola fino ad orientarlo nelle scelte future (coordinamento dei curricoli tra i vari ordini scolastici) -colloqui fra i docenti dei diversi ordini scolastici per lo scambio di informazioni e riflessioni specifiche sugli alunni -comunicazione/informazione alle famiglie; - sulla base delle offerte del territorio. -attività da svolgere con approccio interdisciplinare comuni all’ultimo anno della scuola dell’Infanzia e la prima classe della scuola Primaria, la quinta classe della scuola Primaria e la prima classe della scuola Secondaria. -iniziative scuola/territorio. - promozione dell’integrazione degli alunni provenienti da culture diverse e degli alunni diversamente abili. 34 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 IL CURRICOLO I percorsi sono organizzati: nella Scuola dell’Infanzia nel contesto dei campi di esperienza nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di Primo Grado attraverso l’acquisizione dei saperi disciplinari raggruppati in quattro aree: o area dei linguaggi o area storico-geografica- sociale o area matematica o area scientifico-tecnologica CURRICOLO DISCIPLINE CAMPI DI ESPERIENZE SVILUPPO DELLE COMPETENZE AMBIENTE DI APPRENDIMENTO Saper apprendere Saper fare Saper essere ALFABETIZZAZIONE: • STRUMENTALE • CULTURALE • 35 UMANA Piano dell’offerta formativa 2015-2016 IL PERCORSO FORMATIVO dai nuclei fondanti alle competenze …Nel nostro tempo la “mission” fondamentale dell’istruzione è aiutare ogni individuo a sviluppare tutto il suo potenziale e a diventare un essere umano completo e non uno strumento per l’economia; l’acquisizione delle conoscenze e competenze dev’essere accompagnata da un’educazione del carattere, da un’apertura culturale e da interessamento alla responsabilità sociale…(Libro Bianco su Istruzione e Formazione- Insegnare e apprendere 1995) Per la scuola il significato di competenze nel suo complesso deve essere ripensato come “capacità di utilizzazione intelligente e creativa delle conoscenze e delle procedure fino a fare di esse la fonte rigeneratrice di altre…” La scuola prospetta perciò gli strumenti formativi più opportuni per individuare le possibilità pedagogiche da mettere in campo, nonché le strategie didattiche utili per la costruzione e la comunicazione delle competenze stesse. Sono competenze essenziali le competenze sociali e le competenze trasversali Le competenze sociali (esistenziali, relazionali e procedurali) sono riferite all’educazione alla cittadinanza e quindi alla conoscenza dei propri diritti e doveri e all’impegno ad esercitarli gestendo in modo costruttivo i sentimenti. Le competenze trasversali (non riguardano una singola disciplina) discendono direttamente dalle competenze chiave Europee per l’apprendimento permanente: comunicazione nella madre lingua e nelle lingue straniere, competenza matematica, competenze di base in scienze e competenza tecnologica, digitale, imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa ed imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale. In quest’ottica i docenti dell’I.C. di Roccapiemonte rilevano le conoscenze possedute dagli allievi e individuano le competenze chiave cui l’alunno deve tendere con il contributo di tutte le discipline. Per la scuola primaria, le competenze, esplicitate in obiettivi di apprendimento e declinate in contenuti disciplinari vengono strutturate in Piani annuali disciplinari (PAD) per classi parallele e, successivamente, in 4 moduli didattico-disciplinari (settembre/ottobre/novembre, dicembre/gennaio, febbraio/marzo, aprile/maggio). Ogni modulo viene realizzato attraverso una successione di azioni di insegnamento /apprendimento logicamente ordinata e più o meno estesa a seconda della complessità delle operazioni mentali attivate nell’alunno e, ispirandosi ai principi della progressività, dell’adeguatezza e delle pari opportunità, attivando le metodologie più opportune. 36 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Per i tre ordini di scuola è stato così predisposto un curricolo integrato articolato in tre percorsi Scuola dell’Infanzia Percorso per aree o campi di esperienza attraverso la considerazione/ concretizzazione di specificità e di linguaggi afferenti i vari campi garantisce - la costruzione dell’identità - la conquista dell’autonomia - l’acquisizione di competenze in coerenza con gli Obiettivi di Apprendimento Percorso laboratoriale attraverso - l’utilizzo sistematico della didattica laboratoriale - l’intervento mirato su piccolo gruppo - la valorizzazione del fare e del riflettere di ciascuno garantisce - la personalizzazione dei percorsi di apprendimento - l’ampliamento degli orizzonti cognitivi, operativi, esperenziali 37 Percorso per Progetti attraverso - l’ampliata valenza formativa dei nuclei tematici e degli itinerari differenziati - l’utilizzo funzionale di competenze docenti garantisce - l’arricchimento dell’offerta formativa - la consapevole e sistematica attivazione dei linguaggi espressivi, multimediali, informatici - l’acquisizione di idonee norme comportamentali Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Scuola primaria e Scuola secondaria Percorso disciplinare attraverso il linguaggio proprio di ogni disciplina Percorso interdisciplinare attraverso - la trasversalità degli obiettivi - la forte valenza formativa dei nuclei tematici - l’ancoraggio al territorio Percorso laboratoriale attraverso - l’operatività - un approccio metodologico diverso - un ambiente meno affollato garantisce l’alfabetizzazione culturale in coerenza con gli obiettivi nazionali del sistema di istruzione garantisce garantisce - l’unitarietà dell’insegnamento - la formazione ai valori della comunità umana - il senso di appartenenza alla comunità locale - la costruzione e l’applicazione delle conoscenze - la personalizzazione dei percorsi di apprendimento - la pratica della cooperazione 38 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 INCLUSIVITA’ SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Norme primarie di riferimento per tutte le iniziative che la scuola ha finora intrapreso sono state la L. 104/1992, per la disabilità, la L. 170/2010 e successive integrazioni, per gli alunni con DSA, e sul tema della personalizzazione la L. 53/2003. Ora la nuova Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” amplia l’area dei DSA a differenti problematiche quali, ad esempio, i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell’attenzione e dell’iperattività, nonché il funzionamento intellettivo al limite, e introduce il tema dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. Nella prospettiva che La Repubblica garantisce il rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia delle persone handicappate e ne promuove la piena integrazione nelle famiglie, nelle scuole, nel lavoro e nella società è consentito, a norma dell’articolo 110 comma 2 del D.L. n° 297/94, il completamento dell’obbligo d’istruzione anche fino al diciottesimo anno di età nel rispetto della vigente legislazione scolastica, l’attività di sostegno realizzata nella nostra scuola intende favorire lo sviluppo delle abilità socio-relazionali, finalizzate al raggiungimento di un’adeguata comunicazione fra tutti gli alunni, prerequisito indispensabile per impostare una corretta attività educativo-didattica nel contesto classe. Al tempo stesso si propone di recuperare le abilità di base di ogni singolo alunno e di svilupparne al meglio le potenzialità. Pertanto, considerate le diversificazioni delle disabilità degli alunni, riferite sia alla sfera cognitiva che emotivo-relazionale e psicomotoria, le modalità di intervento sugli alunni saranno individuate singolarmente ed esplicitate nel P.E.I. Tali interventi, riferiti sia al recupero delle abilità di base, che allo sviluppo di competenze sociorelazionale, saranno costantemente verificate con prove mirate rispettando i tempi di apprendimento di ciascun alunno. L’attività di rinforzo sarà la costante dell’intervento dell’insegnante specializzato che utilizzerà le strategie più idonee per mantenere nel tempo gli apprendimenti programmati. Ogni docente si avvarrà di mezzi e strumenti più adeguati, per rendere il più efficace possibile l’intervento didattico-educativo. 39 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Si attiveranno laboratori pratico-operativi, intesi a stimolare la capacità di operare nel concreto e di acquisire una migliore conoscenza di sé attraverso l’esperienza personale, raggiungendo così una maggiore sicurezza ed autostima nelle proprie capacità e possibilità di riuscita scolastica. Gli alunni diversamente abili, al fine di raggiungere una più ampia integrazione, frequenteranno diversi laboratori proposti dal consiglio. Per gli alunni diversamente abili la scuola, partendo dalla considerazione che la diversità rappresenta una dimensione esistenziale e non una caratteristica emarginante, una risorsa dunque, e che la relazione è uno strumento per la crescita personale, ricerca e predispone percorsi di insegnamento/apprendimento che “sfruttino” e valorizzino la diversità in un’ottica di collaborazione, cooperazione e solidarietà. Dall’esame delle condizioni di partenza di ogni alunno, si passa all’individuazione di percorsi formativi individuali e alla predisposizione di interventi da effettuare a cura degli insegnanti di classe con la collaborazione degli insegnanti di sostegno e dell’ASL SA 1. Delineato il PEI (Piano Educativo Individualizzato), il documento che contiene tutti gli interventi scolastici ed extrascolastici afferenti all’alunno e il disegno educativo per lui individuato viene sottoscritto nell’ambito del GLI (Gruppi di lavoro per l’inclusione o per l’inclusività). La costituzione del GLI, in una composizione più fedele al disposto legislativo, prevede la partecipazione del Dirigente Scolastico, degli insegnanti di sostegno e della classe e dei genitori, con finalità più generali di delineamento delle linee portanti della politica dell’istituto nel vasto ambito della gestione dell’argomento “disabilità”, DSA, ADHD, BES. L’attuale nuovo gruppo si propone di sviluppare con proposte, individuazione di problemi logistici e non, stimoli culturali e operativi, una maggiore e più condivisa sensibilità della Comunità tutta verso il fenomeno e anche un concreto aiuto alla miglior gestione possibile dello stesso. La nuova sposta definitivamente l’attenzione dalle procedure di certificazione all’analisi dei bisogni di ciascuno studente ed estende in modo definitivo a tutti gli studenti in difficoltà il diritto – e quindi il dovere per tutti i docenti – alla personalizzazione dell’apprendimento, anche attraverso il diritto ad usufruire di misure dispensative e strumenti compensativi, nella prospettiva di una presa in carico complessiva ed inclusiva di tutti gli alunni. L’attenzione ai DSA come l’attenzione ai BES non ha lo scopo di favorire improprie facilitazioni ma di rimuovere quanto ostacola i percorsi di apprendimento, e questo non genera un livellamento degli apprendimenti ma una modulazione degli stessi sulle potenzialità di ciascuno, nell’ottica di una scuola più equa e più inclusiva. 40 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 In quest’ottica il gruppo dell’I.C. di Roccapiemonte composto dal Dirigente Scolastico, dai docenti di sostegno e dai docenti coordinatori di classe, dagli esperti istituzionali o esterni in regime di convenzione con la scuola, dai rappresentanti dell’Ente Locale (Comune di Roccapiemonte): Responsabile Servizi Sociali, dott.ssa Gioiella Giovanna, dai rappresentanti dei Centri di Riabilitazione che seguono gli alunni/allievi, dal rappresentante ASL – Distretto Sanitario 60 di Nocera Inferiore : Dott.ssa Giuseppina Cimmino, dai genitori degli alunni diversamente abili per socializzare i contenuti delle osservazioni/verifiche sulla integrazione scolastica dei diversamente abili; individuare forme costanti di interscambi comunicativi con le famiglie; avanzare eventuali problemi, ipotesi percorribili e curare la documentazione diagnostica con un’intesa organica con l’ASL SA 1. Facendo riferimento alle norme che ne prevedono la costituzione: la Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”; la Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013, Prot. 561, il gruppo procede ad un’analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica operati nell’anno appena trascorso e formula un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per incrementare il livello di inclusività generale della scuola nell’anno successivo. Il Piano è quindi discusso e deliberato in Collegio dei Docenti e inviato ai competenti Uffici degli UUSSRR, nonché ai GLIP e al GLIR, per la richiesta di organico di sostegno, e alle altre istituzioni territoriali come proposta di assegnazione delle risorse di competenza, considerando anche gli Accordi di Programma in vigore o altre specifiche intese sull'integrazione scolastica sottoscritte con gli Enti Locali. Tali problematiche, certificate da uno o più specialisti, documentate dalla famiglia o semplicemente rilevate dalla scuola, devono trovare risposte adeguate e articolate, devono essere al centro dell’attenzione e dello sforzo congiunto della scuola e della famiglia. Ciò è possibile attraverso una osservazione e una lettura attenta dei segni di disagio, un dialogo con la famiglia ma soprattutto offrendo idonee e personalizzate risposte, nell’intento di favorire pienamente l’inclusione di tutti gli alunni e il loro successo formativo. Per gli alunni con DSA, l’art.3 della legge 170/2010 così recita: Per gli studenti che, nonostante adeguate attività di recupero didattico mirato, presentano persistenti difficoltà', la scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia. E' compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti. Dunque, la scuola ha il compito fondamentale di effettuare, attraverso l’osservazione, 41 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 l’identificazione dei casi sospetti e mettere in atto delle attività di recupero didattico mirato. La normativa vigente non prevede, anche in presenza di un riconoscimento clinico, il supporto di un docente di sostegno, garantisce tuttavia l’attuazione di buone prassi che assicurino il successo scolastico degli alunni con DSA: intervento di tipo preventivo, già nel periodo di frequenza nella scuola dell’Infanzia attraverso all’apprendimento della lettura e il potenziamento dei prerequisiti necessari della scrittura; nella scuola Primaria, invece, la somministrazione di test di screening consentono di individuare i bambini a rischio di apprendimento della letto-scrittura e attuare gli strumenti tradizionali, convenzionali, compensativi, dispensativi necessari Lo strumento privilegiato è rappresentato dal percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP), che ciascun docente e tutti i docenti del consiglio di classe sono chiamati ad elaborare; si tratta di uno strumento di lavoro con la funzione di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee. Come esplicita ancora la Direttiva, il delicato e importante compito di presa in carico dei BES riguarda tutta la comunità educante e richiede un approfondimento e un accrescimento delle competenze specifiche di docenti e dirigenti scolastici. Un ruolo fondamentale in questa direzione è in primo luogo demandato ai Centri Territoriali di Supporto, che rappresentano l’interfaccia fra l’Amministrazione e le scuole e tra le scuole stesse in relazione ai BES e che dovranno realizzare una rete di supporto al processo di integrazione, allo sviluppo professionale dei docenti, alla formazione dei docenti verso le migliori pratiche e alla diffusione delle stesse. Nella definizione di una strategia globale è fondamentale il ruolo demandato all’Ufficio Scolastico Regionale, cui spetta il compito di definire la governance complessiva dei processi, fornire linee di intervento regionali e indicazioni specifiche, attivare specifiche sperimentazioni sul territorio per rispondere in maniera innovativa ai bisogni degli studenti con BES. In conclusione, particolare attenzione deve porsi all’uso della terminologia con preciso riferimento alle espressioni che nel succedersi delle disposizioni normative hanno via via acquisito nuovi significati. Così è accaduto per il concetto di INSERIMENTO degli alunni disabili, originariamente inteso unicamente come concreta introduzione fisica dell’alunno nella classe, poi più ampiamente rappresentato dal termine di INTEGRAZIONE, ovvero partecipazione all’attività di classe nella misura delle personali capacità del singolo e oggi ancora più compiutamente compreso nel termine di INCLUSIONE, da intendersi come capacità di adempiere ai bisogni educativi primari degli alunni con difficoltà diverse, che vanno dalle disabilità, ai disturbi specifici di 42 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia), alle difficoltà di linguaggio, per esempio, di alunni stranieri, o ai problemi legati a situazioni di disagio famigliare o sociale. L’obiettivo che il nostro Istituto si propone è appunto quello di diventare una scuola sempre più “inclusiva” per i disabili e per gli studenti tutti. . L’OFFERTA FORMATIVA PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA Gli alunni portatori di handicap che frequentano l’Istituto Comprensivo nella scuola Secondaria di Primo Grado e scuola primaria sono psicofisici e più un alunno con deficit sensoriale (ipoacusico). Questi alunni presentano disabilità di tipo psicofisico ed alcuni di essi sono affetti da patologie,disturbi del linguaggio, disturbi della sfera emozionale, disturbi motori, disturbi della condotta s disturbi specifici dell’apprendimento e deficit sensoriale. Spesso l’età mentale non corrisponde all’età cronologica e le diverse disabilità consistono in una scarsa capacità di elaborazione concettuale, con labilità di processi logico-formativi, disabilità prattognostiche, povertà lessicale con conseguente difficoltà di tipo espressivo e grammaticale, difficoltà neuropsicologiche settoriali nei versanti attentivo-mnesici e d’elaborazione dei dati percettivi. In questo contesto la scuola si propone di attivare tutte le risorse, sia di tipo strumentale che didattiche, con attività aggiuntive e specialistiche di supporto alla didattica, finalizzate a potenziare le capacità comunicative e relazionali degli alunni con diverse difficoltà. Come da prassi sperimentata, per quanto concerne la Scuola Secondaria di Primo Grado si proseguirà con il progetto “Insieme per Crescere”, che, con le diverse attività di laboratorio, contribuirà a sviluppare dinamiche relazionali adeguate tra i coetanei, basi indispensabili per promuovere il pieno sviluppo della persona ed attuare una effettiva integrazione all’interno del contesto classe. Ci si propone in tal modo di sviluppare le abilità e le competenze di base, requisiti indispensabili per promuovere il pieno sviluppo della persona ed attuare una effettiva integrazione all’interno del contesto classe. Considerando che nell’Istituto Comprensivo sono inseriti alunni diversamente abili nella scuola dell’Infanzia, nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di Primo Grado, si ritiene opportuno progettare una didattica personalizzata per ogni ordine di scuola ed attività aggiuntive, programmate in parte all’interno della didattica curriculare, in parte nel piano educativo individualizzato, finalizzate al recupero delle abilità di base e allo sviluppo delle abilità presenti. Inoltre, per alcuni alunni che usufruiscono della Legge 104/92 e per altri affetti da particolari patologie, unitamente all’offerta formativa didattica, il nostro Istituto si avvale anche della 43 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 collaborazione dell’Educatrice Professionale, che, nel corrente anno scolastico, all’interno dei tre ordini di scuola, intende realizzare i seguenti progetti: Laboratorio ludico Laboratorio di creatività Laboratorio di rilassamento Circle time I PROGETTI Per l’anno scolastico 2015-2016 sono stati elaborati progetti congruenti con le priorità formative individuate e finalizzati a sostenere e rafforzare l’azione didattica attraverso offerte diversificate per l’ampliamento delle occasioni di apprendimento. Ulteriori progetti saranno attuati, in riferimento alle priorità suddette, a partire dalla presenza a scuola dei docenti che entreranno a far parte del cosiddetto Organico Potenziato previsto dalla Legge 107/2015. Di primaria importanza, per la ricchezza di possibilità che offrono, sono i Progetti finanziati con il Fondo Sociale Europeo e con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Essi consentono di dare risposta alle esigenze e alle richieste della comunità scolastica attraverso strumenti ed azioni tese all’integrazione tra i saperi disciplinari e alla promozione del successo scolastico degli allievi. I progetti si suddividono in: Progetti di arricchimento dell’offerta formativa realizzati nelle ore curricolari; Progetti di ampliamento dell’offerta formativa realizzati in orario extrascolastico tra cui i Progetti PON “Competenze per lo sviluppo” FSE Annualità 2015 Progetti di miglioramento finalizzati ad innalzare la qualità dei processi e degli esiti formativi 44 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA QUADRO DEI PROGETTI DI ISTITUTO - - - SCUOLA INFANZIA AMBITO ACCOGLIENZA – PARTECIPAZIONE GENITORI – COINVOLGIMENTO NELLE ATTIVITA’ – PROMOZIONE DELLA SCUOLA Progetto “IMMAGINE ACCOGLIENZA” tutti i plessi di scuola dell’Infanzia, doc. di scuola dell’Infanzia ; AMBITO COMPETENZE DI BASE (Organizzazione spaziale e temporale)– COMPETENZE MOTORIE – AUTONOMIA – Progetto di PSICOMOTRICITA’ – Ins Sc. Infanzia Via Ferrentino – docenti PESCE, FAGGIANO, PAGANO, IANNONE; AMBITO DELLA CONTINUITA’ DIDATTICA Progetto Continuità Infanzia di Carmine Pagano con Primaria Plesso Primaria di Via Ponte; “ Expo in school” doc. Federico (Inf), Landolfi (primaria), Pisano (primaria), Raina (Infanzia), Vitiello (Infanzia). Plesso di scuola dell’Infanzia di Casali e Plesso di sc primaria di Casali; AMBITO PROGETTI SPECIFICI – Progetto sul Natale “Notte Magica”– sc Infanzia Via Berlinguer doc. Adinolfi, Nizza, Rispoli, Cirillo, Sellitto . SCUOLA PRIMARIA AMBITO ED ALLA CITTADINANZA ALLA LEGALITA’ ALLA SALUTE – COMPETENZE TRASVERSALI Progetto Miur Parlawiki – Cittadinanza e costituzione”– Costruisci il vocabolario della democrazia - prot. MIUR 0008457 del 15-09-2015 AMBITO LINGUISTICO – Progetto Trinity (grades 2 e 3) – doc. Trezza, Re, Petrillo, classi V di sc. Primaria; AMBITO “IL TERRITORIO E LA COMUNITA’ DI APPARTENENZA”; Progetto “Il Bosco di Monte Caruso” –Docenti Bruno e Cocina - alunni classe 3 A – plesso di Via Ferrentino; AMBITO ATTIVITA’ PER IL RECUPERO - CONSOLIDAMENTO DELLE COMPETENZE DI BASE” - Progetto recupero – Ambito linguistico e matematico – doc Pisano e Landolfi – alunni classe 2 A plesso di Casali – - Progetto recupero e consolidamento initaliano classi 2 A e B Via Ferrentino –Doc. Morese -AMBITO PROGETTO SPECIFICI: - Progetto “Natale di solidarietà” – tutti gli alunni – plesso Casali – doc. Bartiromo, Fiore, Landolfi, Langella, Montefusco, Pagano, Pecoraro, Esposito, Spaduzzi, Realfonzo, Pisano -AMBITO SPORTIVO - Progetto Sport in Classe – CONI – MIUR; 45 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 - - -AMBITO MUSICALE: Progetto “ Officina Musicale – Propedeutica musicale alunni classi quinte” - ore 22 in orario curriculare con i docenti della scuola primaria - SCUOLA SECONDARIA AMBITO ED ALLA CITTADINANZA ALLA LEGALITA’ ALLA SALUTE – COMPETENZE TRASVERSALI Staffetta di scrittura creativa e della legalità – Prof.ssa Rescigno e Giordano due classi coinvolte; Progetto Ben…essere in amore – in collaborazione con ASL di Nocera Inferiore – Ref. Doc. Giordano Settimana della Legalità – Alunni di diverse classi sc. Sec. Prof.ssa Pagano Vincenza – Verso una scuola amica – Prof.sse Pergamo e Pagano – Progetto Miur Unicef di Ed. alla Solidarietà – (migrazioni, povertà, sottosviluppo economico); realizzazione mostra finale; Progetto Miur Parlawiki – Cittadinanza e costituzione”– Costruisci il vocabolario della democrazia - prot. MIUR 0008457 del 15-09-2015; Progetto Miur sul tema del cyber-bullismo, in specie con riferimento al fenomeno del sexting, D.D. n.1135 del 30/10/2015 "Piano di azioni e iniziative per la prevenzione dei fenomeni di cyberbullismo" - - AMBITO ORIENTAMENTO - Rapporti con scuole del territorio; AMBITO - ATTIVITA’ DI RECUPERO DEGLI APPRENDIMENTI Prof.ssa Mastrangelo – “Prepariamoci all’Esame” alunni classe 3 A– Prof.ssa Mastrangelo – “Insieme verso la matematica” alunni classe 1 A–Rapporti con il Centro Sociale Comune di Roccapiemonte; AMBITO LINGUISTICO INGLESE– Progetto Trinity (grades 2 e 3) – doc. Trezza, Re, Petrillo; AMBITO- ATTIVITA’ SPORTIVE Avviamento alla Pratica Sportiva del Calcio e dello sport in generale a cura della Polisportiva Rocchese GSS Studenteschi – corsa campestre- pallamano - bad minton – doc. Di Corcia; AMBITO LINGUISTICO – ITALIANO Progetto “Il mestiere di scrivere” doc. Vitale, classe 1 B; AMBITO MUSICALE Adesione al progetto MIUR di cui al . D.D. n .1137 del 30/10/2015 "Promozione della cultura musicale nella scuola"; AMBITO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO; Progetti ministeriali Code Week e Linguaggio Computazionale; AMBITO INCLUSIONE Progetto Sportello Ascolto Prof.ssa Guarino – Progetto Pedagogico clinico alunni Dsa – dott.ssa Bevilacqua del “Centro Studi e Osservatorio Permanente sul disagio giovanile” Comune di Roccapiemonte; Progetto “Lo psicologo a scuola” – condotto da Dott.ssa Consiglia Moscatiello Progetto relativo all’Avviso MIUR nr.2061 del 15-10-2015 – Progetto della scuola in collaborazione con SINAPSI e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: “Innovazione didattica con uso di tecnologie specifiche rivolta all’integrazione degli alunni con disabilità visiva”; AMBITO – Progetti a carattere specifico Prof.ssa Pagano “Natale a scuola” 46 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE I viaggi d’istruzione, le visite didattiche, gli spettacoli teatrali e ogni altro interscambio con l’esterno sono attività didattiche svolte con altri mezzi ed in contesti diversi da quelli quotidiani dell’edificio scolastico. Per realizzarli vengono utilizzate tutte le risorse della comunità scolastica e più di tutto l’impegno personale e culturale dei docenti. Un viaggio è un’ unità didattica che nasce dalla volontà di ampliare le conoscenze dei nostri alunni, ed è sempre in coerenza con le finalità educative e con la programmazione didattica, è un progetto,un percorso non solo fisico, che concorre a pieno titolo alla crescita integrale della persona dal punto di vista culturale, didattico e sociale, le uscite devono rispondere ai bisogni formativi degli alunni, per fornire stimoli diversi ed ampliare le opportunità di vivere esperienze significative. Gli obiettivi dei Viaggi d’Istruzione possono essere così riassunti: DIDATTICO- CULTURALI FORMATIVI DI SOCIALIZZAZIONE Alcune iniziative e itinerari saranno comuni a più classi, anche di plessi diversi, altre si differenzieranno in ragione dei percorsi didattico-educativi programmati e svolti nelle diverse classi/sezioni. Per tutte leproposte è previsto il contributo economico delle famiglie a copertura di spese di viaggio ed organizzative. I programmi saranno dettagliati a cura dei docenti di classe/sezione, coordinati dal docente titolare della Funzione Strumentale e comunicati a tempo debito a tutti i genitori interessati, che rilasceranno apposita autorizzazione scritta. “Regolamento per le visite e i viaggi di istruzione. IL CONSIGLIO DI CLASSE in attuazione delle finalità del POF, sulla base degli orientamenti programmatici del collegio dei docenti, degli obiettivi cognitivi ed educativi fissati per ciascuna classe: programma gli itinerari delle visite guidate e dei viaggi di istruzione che intendono effettuarsi propone, sulla base della loro disponibilità, i docenti accompagnatori, che devono essere uno ogni quindici alunni con eventuale elevazione di una unità in presenza di alunni portatori di handicap. Indica alla commissione, in via orientativa, il periodo di effettuazione delle visite e dei viaggi, che non dovranno comunque avvenire nei giorni prefestivi, nei giorni di chiusura 47 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 della scuola o nell’ultimo mese della scuola. Eventuali deroghe, soprattutto nei viaggi relativi ad attività sportive, potranno essere richieste al responsabile di settore e concesse dalla D.S. I coordinatori e gli accompagnatori delle classi partecipanti impartiranno agli alunni una preliminare preparazione alla visita o al viaggio, attraverso la predisposizione di materiale didattico e di richiamo delle regole di comportamento. Prevede, su richiesta e per motivi validi e comprovati, la partecipazione dei genitori alla visita o la viaggio, a condizione che si impegnino a pagare regolarmente la loro quota. IL RESPONSABILE VISITE E VIAGGI Presenta ipotesi ed accoglie itinerari di visite e viaggi dai consigli di classe; Provvede alla richiesta dei preventivi di spesa ad almeno tre agenzie di viaggio. Verifica che queste inviino la dichiarazione di conformità prevista dal punto 97 della C.M. n° 291 del 14/10/92 e si adeguino a quanti disposto nel più recente D.L. 17/03/314/CEE concernente i viaggi di istruzione; Consegna ai ragazzi il programma analitico del viaggio e il modulo di adesione e autorizzazione da parte di chi esercita la patria potestà; Prima della partenza fornisce agli accompagnatori il piano camere. IL COORDINATORE E GLI ACCOMPAGNATORI Verificano che almeno i 2/3 della classe partecipino alla visita o al viaggio (per il calcolo dei 2/3 non verranno conteggiati gli alunni esclusi per motivi disciplinari secondo le norme previste nel regolamento scolastico); Richiedono e raccolgono le autorizzazioni dei genitori che una volta firmate diventano vincolanti per quanto riguarda l’adesione e il pagamento della quota del viaggio; Richiedono la ricevuta dell’avvenuto versamento sul conto corrente della scuola che dovrà essere effettuato in due o in unica soluzione ma con la dovuta puntualità; Per le visite guidate di una giornata le quote saranno ritirate dai coordinatori e dagli accompagnatori Consegnano l’elenco nominativo degli alunni e degli accompagnatori (compreso l’eventuale sostituto) al responsabile visite e viaggi. I DOCENTI ACCOMPAGNATORI Individuati tra i docenti delle classi frequentate dagli alunni partecipanti al viaggio, vigilano, non solo a tutela dell’incolumità degli alunni, ma anche a tutela del patrimonio artistico, degli arredi e del mezzo di trasporto e di quanto altro gli alunni usufruiscono (per dare a tutte le classi 48 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 l’opportunità di effettuare il viaggio quando non ci sono sufficienti accompagnatori disponibili nel corso frequentato dagli alunni, si deroga la possibilità che uno degli accompagnatori possa essere reperito tra quelli disponibili tra gli altri corsi); Informano, a viaggio concluso, la D.S. e il responsabile visite e viaggi d’istruzione di eventuali inconvenienti verificatisi nel corso del viaggio o della visita, con riferimento anche al servizio fornito dall’agenzia. GLI ALUNNI Si dovranno presentare puntuali alla partenza e saranno tenuti a rispettare durante tutta la durata del viaggio le norme di comportamento previste dal regolamento scolastico, pena provvedimenti disciplinari al rientro. I GENITORI Sono tenuti a prendere visione del programma analitico del viaggio consegnato ai propri figli e a firmare l’autorizzazione di partecipazione che una volta firmata diventa vincolante ai fini del numero dei ragazzi partecipanti e del versamento della quota spettante; Sono tenuti ad informare i docenti accompagnatori delle eventuali allergie, intolleranze o altri problemi di salute dei propri figli allo scopo di permettere un adeguato trattamento in caso di necessità; Devono versare sul conto corrente della scuola in una o due soluzioni la quota di partecipazione (ricevuta da consegnare a scuola ai coordinatori o agli accompagnatori che a loro volta la consegneranno al responsabile). Tutta la prassi relativa alla preparazione dei viaggi sarà anticipata alla prima parte dell’anno scolastico e comunicata tempestivamente alle famiglie. E’ evidente che una adeguata programmazione è tanto più produttiva quanto più precoce. Nella scelta dei pacchetti di viaggio, la commissione terrà conto del rapporto qualità prezzo, scegliendo le proposte che diano la possibilità al maggior numero di ragazzi di aderire all’iniziativa. 49 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 LA CONTINUITA’ E L’ ORIENTAMENTO Consapevoli che una scuola che mira alla qualità dei percorsi formativi debba curare la continuità della propria azione e adoperarsi affinchè gli allievi raggiungano autonomia e consapevolezza nelle scelte, l’Istituto Comprensivo mette in atto un piano di interventi mirato al raggiungimento delle seguenti finalità: Garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e coerente a livello pedagogico e didattico; Permettere agli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado di operare scelte consapevoli e conformi alle proprie attitudini e alle proprie potenzialità. Il Piano di intervento prevede le seguenti azioni: CONTINUITA’ ORIENTAMENTO Conoscere in dettaglio le tipologie di istituti di istruzione superiore presenti sul territorio Conoscere le opportunità di collocazione professionale offerte dal territorio Promuovere negli studenti la consapevolezza di essere soggetti attivi nella scelta del proprio percorso Rendere sereno e naturale il passaggio da un ordine di scuola all’altro Eliminare gli ostacoli, le difficoltà, le discordanze di natura didattica, valutativa Favorire la capacità di orientarsi nell’ambiente scuola Avviare gli alunni all’autovalutazione del proprio rendimento scolastico Analizzare e confrontare i risultati delle prove INVALSI per rilevare gli elementi di criticità nei processi cognitivi 50 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 L’ORGANIZZAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Il curricolo-Insegnamenti Monte ore minimo annuale è di 900 ore. L’orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline e attività sono organizzati in modo flessibile, anche sulla base di una programmazione plurisettimanale confermata in n. 4 ore quindicinali come da Piano delle attività a.s. 2015/2016. • • • AREA LINGUISTICO-ARTISTICA-ESPRESSIVA AREA STORICO-GEOGRAFICA AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA • • Insegnamenti Monte ore minino: annuale 900 ore Monte ore massimo annuale 908 su un curriculo settimanale di ore 27, per la Scuola Primaria e di 30 ore per la Scuola Secondaria, così distribuite: SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINE Italiano Storia Geografia Matematica Scienze Arte e Imm. Ed. Fisica Musica Informatica Religione Inglese Totale CLASSE 1a 8h 2h 1h 6h 2h 1h 1h 1h 1h 2h 2h 27h CLASSE 2a 8h 2h 1h 6h 2h 1h 1h 1h 1h 2h 2h 27h 51 CLASSE 3a 7h 2h 2h 5h 2h 1h 1h 1h 1h 2h 3h 27h CLASSE 4a 7h 2h 2h 5h 2h 1h 1h 1h 1h 2h 3h 27h CLASSE 5a 7h 2h 2h 5h 2h 1h 1h 1h 1h 2h 3h 27h Piano dell’offerta formativa 2015-2016 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Disciplina Monte ore settimanale Italiano/ Approfondimento 7 Storia, Geografia 3 Matematica 5 Scienze 1 Tecnologia 2 Inglese 3 Francese 2 Arte e immagine 2 Musica 2 Scienze motorie e sportive 2 Religione 1 Totale 30 52 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 L’ORARIO SCOLASTICO Le scelte culturali, didattiche e progettuali dell’istituzione sono sostanziate nell’organizzazione oraria qui di seguito riportata: SCUOLA DELL’INFANZIA Giorni Orario Monte ore settimanale Dal lunedì al venerdì 8,15 – 16,15 40 SCUOLA PRIMARIA Giorni Orario Monte ore settimanale Dal lunedì al venerdì 8,15 – 13,30 27 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Giorni Orario Monte ore settimanale Dal lunedì al venerdì 8,00 – 14,00 30 CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE Giorni Orario Lunedì e mercoledì 14,00 – 19,00 Martedì e Giovedì 14,00 – 18,00 Monte ore settimanale L’orario settimanale di servizio per i docenti della scuola elementare, da prestare in non meno di cinque giorni, è di 24 ore comprensive anche delle due ore di riunione di programmazione, più tutte le ore necessarie allo svolgimento della funzione docente; sono invece aggiuntive le ore prestate per attività integrative, di collaborazione e/o di progetto. 53 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 L’orario settimanale per gli insegnanti della scuola dell’infanzia è di 25 ore settimanali di lezione frontale. L’orario settimanale di servizio per i docenti della scuola secondaria, da prestare in non meno di cinque giorni, comprende ore 18 di cattedra più tutte le ore necessarie allo svolgimento della funzione docente; sono invece aggiuntive le ore prestate per attività integrative, di collaborazione e/o di progetto. L’orario settimanale di servizio per il personale amministrativo e per il Direttore S.G.A., da prestare in non meno di cinque giorni, comprende 36 ore. La definizione della distribuzione delle ore nella singola giornata e nella settimana è determinata dall’accordo con il Dirigente Scolastico e la R.S.U., sulla base delle linee fissate dal Consiglio d’Istituto. Corso ad indirizzo musicale La nostra autonomia scolastica a partire dall’anno scolastico 2011/2012 è stata arricchita dallo studio degli strumenti musicali di seguito elencati in modo da favorire una crescita armoniosa dei nostri ragazzi e garantire una continuità pedagogica verticale essenziale per un istituto comprensivo: violino, violoncello, oboe, pianoforte. I docenti: Ingenito Francesca – Pianoforte; Fagiani Mauro – violoncello Ferrara Sabatino –oboe; Farina Gloria – violino 54 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Tutte le domeniche 1 novembre 2015 8 dicembre 2015 25 dicembre 2015 26 dicembre 2015 1 gennaio 2016 6 gennaio 2016 Lunedì di Pasqua 25 aprile 2016 1 maggio 2016 2 giugno 2016 La festa del Santo Patrono Inizio lezioni: 14 settembre 2015 Termine lezioni: 8 giugno 2016 ( Scuola Primaria) 30 giugno 2016 (Scuola dell’Infanzia) Festività Natalizie: dal 23 dicembre 2015 al 5 gennaio 2016 Festività pasquali: dal 24 marzo 2016 al 29 marzo2016 Altre festività: 2 novembre 2015 7 dicembre (ponte dell’Immacolata) 8 e 9 febbraio 2016 (carnevale) 2 giugno 2016 55 DETERMINAZIONI REGIONALI FESTIVITÀ NAZIONALI IL CALENDARIO SCOLASTICO Piano dell’offerta formativa 2015-2016 IL MODELLO ORGANIZZATIVO Le persone costituiscono una risorsa importante per un'organizzazione ed il loro pieno coinvolgimento accresce la loro capacità di creare valore Poiché le persone sono tra le risorse più preziose e più critiche, è necessario assicurare che il loro ambiente di lavoro incoraggi la crescita personale, l'apprendimento, il trasferimento di conoscenze ed il lavoro di gruppo. Ciascuna di esse, con i propri ruoli e le proprie responsabilità, deve agire per il raggiungimento degli obiettivi comuni tesi al miglioramento dell’azione formativa e alla qualità di un servizio scolastico di accoglienza, efficacia ed efficienza. Nella nostra scuola la gestione delle persone viene condotta attraverso un approccio pianificato, trasparente, etico e socialmente responsabile, in modo che l'organizzazione assicuri che esse comprendano l'importanza del loro contributo e del loro ruolo e possano sentirsi completamente coinvolte nel conseguimento degli obiettivi dell'organizzazione. La struttura organizzativa della scuola è così delineata: il Dirigente Scolastico in numero di 1 con il compito di dirigere, sovrintendere, promuovere e valorizzare le risorse umane e professionali per la piena realizzazione del piano attuativo del POF; i collaboratori del D.S. in numero di 2 con il compito di collaborare con il Dirigente scolastico per la predisposizione del piano attuativo del POF; i referenti di plesso in numero di 8 con compiti di organizzazione e coordinamento delle attività del plesso di cui sono referenti; le figure strumentali in numero di 4 con funzioni specifiche in relazione al settore di competenza; lo Staff di direzione in numero di 10 (collaboratori del D.S., responsabili di plesso, FF:SS) con funzioni di problematizzazione, indirizzo, pianificazione, ricognizione, coordinamento e sviluppo, ricerca, controllo, documentazione e informazione. il personale ATA in numero di 15 con attribuzione di incarichi specifici di supporto connessi alle attività dell’istituzione scolastica. L.S.U. (Lavoratori Socialmente Utili) dipendenti della Coop Manital Il docente coordinatore delle attività di sostegno all’handicap cura le attività relative sotto il profilo organizzativo (G.L.I. di Istituto, rapporti con le Asl). 56 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Il coordinatore del Consiglio di Classe è responsabile del coordinamento delle attività didattiche ed organizzative stabilite dal Consiglio e presiede, se delegato, le riunioni dei docenti della classe. Il coordinatore di progetto o laboratorio ne stila la programmazione e ne cura l’attuazione operativa, organizzando anche l’intervento di esperti esterni, se previsto. Il responsabile di progetto o laboratorio per la classe cura la partecipazione dei propri alunni al progetto o laboratorio e ne organizza le attività. Nel suo complesso l’Istituto organizza le risorse umane in una gamma di opportunità e di mezzi, che sinteticamente si indicano di seguito: riconoscimento della professionalità dei docenti nel programmare, nell’attuare e nel documentare il lavoro scolastico; adozione di un calendario scolastico e di un orario delle lezioni in funzione didattica; realizzazione di attività relative all’orientamento formativo ed informativo; realizzazione di visite e viaggi d’istruzione; realizzazione di gruppi di lavoro e di commissioni; adozione di progetti di continuità educativa e funzionalità del gruppo di lavoro tra docenti, dalla Scuola Materna, primaria e secondaria; utilizzo dei laboratori d’informatica, scienze, ecc. gestione funzionale della biblioteca scolastica adozione di un sistema valutativo coerente con lo strumento scheda; utilizzo degli strumenti e dei materiali in dotazione alla scuola; utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa (quotidiani, riviste, video, internet); organizzazione di attività integrative scolastiche e parascolastiche; interattività con gli altri soggetti sociali e istituzionali del territorio; collaborazione e presenza attiva dei genitori. 57 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. CIRO AMARO CONSIGLIO DI ISTITUTO RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE Presidente Gianpiero Adinolfi D.S.G.A. Antonia De Lista Ass. te Amm. Gestione Docenti - ATA Carratu’ N. Ins. Montefusco (C.I.S..L) Ins. Nizza (UIL.) Coll. scolastico Leo (C.G.I.L.) Ass. te Amm. Gestione Contabilità Aliberti A. Riccio C. Ass. te Amm. Gestione Alunni Caiazza G.- Leo M. COLL. VICARIO SECONDO COLL. RESPONSABILI PLESSI Primaria Prof. Tedesco Ins.te Ferrentino Ins.ti Morese Celotto Montefusco RESPONSABILI PLESSI INFANZIA Ins.ti Adinolfi Fimiani Pesce C. Vitiello RESPONSABIL E SC. SECONDARIA Prof.sse Pagano M.G. COLLEGIO DEI DOCENTI FUNZIONI STRUMENTALI Consiglio di Sezione Infanzia Consiglio di Interclasse Primaria Consiglio di Classe Secondaria GESTIONE P.O.F.. SITO WEB MORESE M. ROSARIA REALFONZO FRANCESCO Plesso C. Pagano Fimiani Plesso S. M. Grazie Pesce Plesso Casali Vitiello Coordinatori Plesso S. Maria G. Coordinatori Sc. Secondaria Soriente 1^A Siano 1^B Morese M.R. 2^A Cocina 2^B Bruno 3^A De Simone 4^A Fasolino 4^B Bottiglieri 5^A Re 5^B Raiola 1^A Labella 1^B Guarino 1^C Macinante 1^D Plesso Casali Landolfi 1^A Pisano 2^A Pecoraro 3^A Montefusco 4^A Bartiromo 4^B Fiore 5^A Rescigno GESTIONE SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI PAGANO M. GIOVANNA GESTIONE CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO Prof. MACINANTE Di Domenico 1^E Mastrangelo 2^A GESTIONE VIAGGI DI ISTRUZIONE MONTEFUSCO M. ROSARIA INGENITO FRANCESCA 2^B Di Benedetto 2^C Settineri 2^D Giordano 3^A Vitale 3^B GESTIONE SOSTEGNO AL LAVORO DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PAGANO VINCENZA Pagano M.G. 3^C Plesso V. Ponte D’Angelo 1^A Trotta 1^B La Croce 2^A Desiderio 2^B Morese A. 3^A Fortunato 3^B Cardaropoli 4^A Celotto 4^B Mauro 5^A Tedesco 3^D Pergamo 3^E REFERENTI INTEGRAZIONE CORSO MUSICALE Ins.te CILENTI INVALSI UNICEF Prof.ssa PERGAMO Prof.ssa PAGANO M. SPORTELO D’ASCOLTO Prof.ssa INGENITO Prof.ssa GUARINO GRUPPO DI AUTOVALUTAZIONE 58 STAFF DI GESTIONE Coordinatori Plesso Berlinguer Rosanna Adinolfi Piano dell’offerta formativa 2015-2016 FIGURE SENSIBILI PREPOSTE ALL’ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA La nostra scuola è particolarmente attenta, oltre all’applicazione delle norme di sicurezza come in tutti gli altri ambienti di lavoro, a fornire agli alunni tutte le informazioni utili in materia perché convinti che sia da perseguire la finalità di educare i ragazzi alla coscienza della sicurezza: troppo spesso una mancanza di educazione genera disattenzione e non rispetto per l’incolumità propria e altrui. In questa ottica i docenti sono sempre pronti a cogliere l’occasione per esporre i rischi e i pericoli che si possono presentare nei diversi ambienti o a seguito di comportamenti apparentemente innocui (ad esempio il dondolarsi sulla sedia). Mantenendo fede a questo obiettivo, la scuola ha organizzato il Servizio di Prevenzione e Protezione in modo che durante le attività didattiche sia sempre presente, in ciascun plesso, un numero adeguato di docenti formati per il Primo Soccorso, la vigilanza antincendio, il coordinamento delle emergenze. Non è secondario l’impegno dell’Istituto per la formazione e l’aggiornamento del personale in materia di sicurezza, tanto che è già organizzata e pianificata la formazione o l’aggiornamento del personale da svolgersi in corso d’anno. La struttura del Servizio di Prevenzione e Protezione è organizzata come indicato di seguito: 59 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 LA PIANIFICAZIONE DELLE AZIONI Al fine di garantire la qualità dei processi e dei risultati la scuola pianifica in modo oculato le proprie azioni ( l’organizzazione, il funzionamento e la proposta pedagogica). Le fasi che caratterizzano il ciclo dell’offerta formativa possono essere così sintetizzate: 1. Definizione del Piano dell’offerta formativa 2. Elaborazione del Piano dell’offerta formativa 3. Progettazione delle attività inerenti al Piano 4. Erogazione del servizio 5. Controllo dei servizi erogati 6. Valutazione e autovalutazione 7. Riprogettazione ed elaborazione di strategie di sviluppo LA VALUTAZIONE DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO In riferimento alle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione, la valutazione, la cui responsabilità compete ai docenti, precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. La valutazione si presenta, quindi, come un’azione che risponde non tanto a un’istanza certificativa quanto a un’esigenza formativa, è un’ azione pedagogica in cui è importante dosare il significato comunicativo della valutazione stessa: essa deve aiutare a capire e incoraggiare il miglioramento, piuttosto che giustificare la selezione precoce. Riveste una preminente funzione formativa: si può parlare, quindi, non solo di valutazione dell’apprendimento, ma soprattutto di valutazione per l’apprendimento. La pratica valutativa si pone all’inizio di un percorso per poter rilevare una situazione di partenza e approntare, di conseguenza, un adeguato itinerario di apprendimento personalizzato per il recupero, il consolidamento e il potenziamento delle abilità. In itinere permette un bilancio del processo di apprendimento per stimolare un continuo miglioramento, attraverso strategie didattiche e metodologiche centrate sull’alunno; alla fine può fornire indicazioni orientative per favorire l’espressione di tutte le potenzialità in qualsiasi contesto. La funzione della valutazione è, quindi, quella di cogliere le dinamiche dei processi formativi distinguendo tra la verifica, intesa come misurazione il più possibile oggettiva del profitto e 60 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 delle abilità acquisite dall’alunno, e la valutazione, intesa come apprezzamento dei cambiamenti introdotti dall’educazione nella personalità dell’alunno, in senso formativo e di sviluppo globale. La valutazione bimestrale e al temine dei due quadrimestri terrà presente in particolare i seguenti criteri: - progressi rispetto ai livelli di partenza; - eventuali e particolari difficoltà; - impegno personale; - risposta agli obiettivi delle singole discipline; - processo di apprendimento in evoluzione e sviluppo delle capacità. Le verifiche saranno periodiche e sistematiche, orali e scritte e si articoleranno sui contenuti e sulle metodologie espresse nei PAD. In ogni prova saranno chiare le richieste e così la verifica servirà anche a rendere l’alunno consapevole del proprio progresso o delle eventuali difficoltà e del lavoro necessario per conseguire gli obiettivi. Per fare ciò occorre però fissare dei criteri di riferimento uguali per tutti, che traducono la capacità degli alunni in realizzazione dell’alunno. I criteri essenziali per una valutazione periodica ed annuale di qualità sono: • La chiarezza sulla finalità formativa • La validità, l’attendibilità, la trasparenza e l’equità • La coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai PAD • La considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti • La valenza informativa La scuola dell’Infanzia, nell’intervento formativo-educativo seguirà i seguenti criteri: - Valutazione iniziale: intesa come accoglienza ed inserimento; - Valutazione in itinere: durante i percorsi didattici; - Valutazione in uscita: abilità e competenze che il bambino deve possedere al termine della frequenza della scuola dell’Infanzia La Valutazione nella scuola Primaria e Secondaria si articola in tre fasi: La valutazione in ingresso con la quale il docente individua le capacità, le conoscenze e le abilità dei singoli allievi, descrivendo la situazione di apprendimento di ciascuno. Questo è il punto di partenza per definire, una volta individuati gli Obiettivi di apprendimento, quali percorsi, con quali strategie, ciascun alunno potrà ampliare, sviluppare, acquisire nuove competenze. 61 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 La valutazione formativa è un momento fondamentale per la verifica in itinere del grado di acquisizione degli obiettivi disciplinari proposti nelle varie discipline e rappresenta, anche, uno strumento indispensabile per predisporre percorsi di rinforzo, unità di consolidamento, strategie metodologiche e didattiche alternative. Si seguiranno i seguenti criteri: gradualità (rispettando ritmi e modalità dell’apprendimento e della maturazione personale); integrazione tra apprendimento teorico e apprendimento attivo e applicativo; globalità (investe gli aspetti del comportamento, degli atteggiamenti, delle relazioni, delle conoscenze e delle competenze); individualizzazione (tenere conto del cammino compiuto dall'alunno in tutte le sue tappe). La valutazione formativa e la valutazione sommativa costituiscono gli strumenti periodici del processo di insegnamento/apprendimento: verificano i livelli di apprendimento di ciascun alunno rispetto alle capacità individuali, alle conoscenze e abilità e documentano le competenze raggiunte. La valutazione individuale ha la funzione di registrare con continuità, durante l’anno scolastico, i risultati raggiunti in termini di: - Maturazione complessiva (autonomia, relazioni, partecipazione); - Acquisizione di competenze; - Attitudini e capacità che emergono dalla personalità di ogni alunno. Criteri generali di valutazione delle discipline La valutazione al termine dei quadrimestri terrà presente in particolare i seguenti criteri: - progressi rispetto ai livelli di partenza; - eventuali e particolari difficoltà; - impegno personale; - risposta agli obiettivi delle singole discipline; - processo di apprendimento in evoluzione e sviluppo delle capacità. Le prove oggettive al termine di ogni modulo didattico disciplinare bimestrale saranno precedute da verifiche, periodiche e sistematiche, orali e scritte (elaborati scritti, esercizi del tipo vero/falso o a scelta multipla, esercizi grammaticali e lessicali, dettati, colloqui) che si articoleranno sui contenuti espressi nei moduli didattici disciplinari. Le prove sono finalizzate ad accertare: il livello di autonomia personale raggiunto l’evoluzione del processo di apprendimento il livello degli apprendimenti disciplinari l’acquisizione di competenze 62 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 il progresso rispetto alla situazione iniziale l’impegno rispetto alle proprie capacità il modo di relazionarsi le capacità espositive adeguate alla situazione comunicativa Con la L. 53/2003 ad integrazione della valutazione interna degli apprendimenti è stata introdotta anche una valutazione esterna formativa effettuata periodicamente dall’ INVALSI e che vede coinvolti gli alunni del 2° e 5° anno della Scuola Primaria 63 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 I CRITERI METODOLOGICI L’attività didattica della scuola si ispirerà ai seguenti criteri metodologici: Personalizzazione: I percorsi formativi, le proposte vengono pianificate tenendo conto degli interessi, delle potenzialità, dei ritmi e degli stili di apprendimento degli alunni per dare loro un insegnamento adeguato ai propri bisogni. Gradualità: Le varie proposte sono articolate dal semplice al complesso per evitare bruschi salti e frammentarietà nel rispetto dell’età degli alunni e dei tempi di assimilazione. Interdisciplinarità: Contenuti ed obiettivi non vengono fissati pensando ad una sola disciplina o ambito disciplinare, ma in un contesto più ampio per far conseguire un sapere sempre più organico ed una formazione sempre più armonica. Operatività: Il processo di apprendimento è attivo e coinvolge tutte le facoltà dell'alunno. La Scuola diviene " laboratorio " per permettere esperienze differenziate, così che, accanto ai momenti teorici, trovino largo spazio la ricerca, la progettazione, l'esperimento, la manualità, la gestualità, .... Collegialità: Raccordo e confronto fra docenti Progettualità: I percorsi progettuali devono attivare sia gli aspetti cognitivi, ma anche affettivi, motivazionali, relazionali e creativi che agiscono nella crescita dell'io e promuovono in ogni alunno la capacità di riconoscersi come persona capace di "fare" e di produrre "nuova cultura". Tenendo conto della diversificazione del processo di apprendimento e di crescita nelle varie età, si indica la seguente articolazione del percorso formativo: Scuola dell'Infanzia Approccio ludico all'apprendimento in una organizzazione spazio - tempo - attività rispondente ai bisogni di conoscenze, esplorazione e movimento tipici dell'età. Monoennio scuola Primaria Raccordo con la Scuola dell'Infanzia teso al raggiungimento delle strumentalità di base per una prima alfabetizzazione. I Biennio Scuola Primaria Consolidamento dell'alfabetizzazione e approccio pluri, inter e transdisciplinare tenendo conto della motivazione e dell'esperienza diretta del fanciullo II Biennio Scuola Primaria Avvio all'organizzazione delle singole attività scolastiche per aree disciplinari tenendo presente il riferimento all'esperienza 64 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Scuola Secondaria I grado Garantire il diritto dell’ alunno ad un percorso formativo organico e coerente a livello pedagogico e didattico; permettere agli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado di operare scelte in relazione alle peculiarità proprie dei diversi segmenti del sistema,con attenzione all’impatto prodotto in termini di prosecuzione degli studi. AUTOANALISI E AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO La scuola adotta processi valutativi che partono dal basso, dai bisogni formativi della comunità scolastica e rappresentano un’opportunità professionale per rielaborare criticamente la propria esperienza e orientare processi di sviluppo. L’autovalutazione (autoanalisi iniziale, monitoraggio in itinere, autovalutazione finale) rappresenta una delle espressione più alte dell’autonomia della scuola, in quanto espressione della capacità di valutare criticamente il proprio operato e di apprendere dall’esperienza; essa costituisce la modalità peculiare con cui ogni scuola assume le proprie responsabilità educative e rende conto del proprio lavoro e dei suoi esiti; valutarsi significa sostenere un’azione di miglioramento continuo poiché ci si orienta a promuovere un cambiamento delle condizioni di apprendimento utile ad un più efficace perseguimento degli obiettivi. I processi autovalutativi permettono di trovare strategie di miglioramento della scuola che coinvolgono tutto il personale, in una sistematica analisi della pratica corrente, con lo scopo di progettare piani di sviluppo. La nostra scuola elabora un sistema di valutazione interna che si articola in: - Autovalutazione di Istituto, cioè degli elementi del sistema - Valutazione degli apprendimenti L’autovalutazione si configura come un orientamento culturale e sociale che vuole implementare aspetti di innovazione e consolidare i punti forti di un’organizzazione. Ciò al fine di realizzare quanto segue: definire i punti di forza e di debolezza della scuola individuare, nei processi chiave del servizio scolastico, gli ambiti dove apportare miglioramenti scegliere gli obiettivi più appropriati alle caratteristiche della scuola per pianificare e programmare le azioni e i progetti necessari per raggiungerli. 65 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 L’analisi dei processi rappresenta la fase che vede il servizio scolastico come un percorso che ripropone ciclicamente una sequenza di cinque fasi: offerta progettazione dell’offerta organizzazione controllo dell’erogazione Valutazione e riprogettazione dell’offerta CONTROLLO DELLA QUALITA’ DEL SERVIZIO Valutazione delle prestazioni degli alunni L’Istituto verifica, alla fine di ogni anno scolastico, le proprie attività con le seguenti modalità: relazioni finali dei docenti e dei coordinatori delle classi sviluppate tenendo conto dei seguenti indicatori: ore di lezioni effettive; frequenza degli alunni; tempo dedicato alle attività non curricolari; livello raggiunto dagli alunni; attività di recupero effettuate; accesso alle strutture e agli strumenti; 66 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 contatti con le famiglie relazioni dei Docenti cui è stata attribuita la Funzione Strumentale. I Docenti sono tenuti, entro il mese di giugno, a relazionare per iscritto sulle attività del P.O.F., in sede di verifica delle stesse. Per progettare e misurare i risultati ottenuti viene usato il metodo di Deming (esperto di qualità) il cui andamento, esplicitato nel grafico, è ciclico. DIAGRAMMA DI FLUSSO “CICLO DI DEMING” PLAN = Pianificazione dei progetti DO = Esecuzione degli stessi CHECK = Verifica dei risultati ACT = Adozione di contromisure qualora venga rilevato uno scostamento altrimenti si può continuare ad applicare quanto pianificato. Per analizzare in maniera critica il funzionamento dell’Istituto viene usato uno strumento chiamato “Autoanalisi d’Istituto” che coinvolge tutti gli utenti del servizio scolastico, il Dirigente, i Docenti e gli alunni in primo luogo perché direttamente coinvolti nel processo formativo, ma anche la famiglia, gli ausiliari ed il personale di segreteria. I risultati dell’autoanalisi indicano il livello di qualità dell’Istituto e servono a favorire la crescita del dialogo tra le varie parti e ad orientare i processi di miglioramento. L’azione di monitoraggio viene effettuata mediante questionari della cui predisposizione, distribuzione e raccolta dati. Tali questionari riguardano gli aspetti organizzativi, formativi e didattici, ritenuti più significativi. 67 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 I dati rilevati attraverso questa azione servono per capire se il servizio soddisfa i bisogni dell’utenza (Customer satisfaction). Gli esiti del monitoraggio vengono elaborati dalla F.S. sotto forma di grafici e raccolti annualmente in fascicoli. Ai fini della trasparenza e della partecipazione tali esiti sono presentati nelle riunioni dei genitori e nei Collegi dei Docenti. LA VALUTAZIONE E LE SUE FASI Le prime due/tre settimane di frequenza sono denominate “periodo dell’Accoglienza” e sono destinate prevalentemente all’accertamento della situazione di partenza degli alunni attraverso la somministrazione di prove e questionari tesi non solo a verificare le conoscenze, le abilità e le competenze degli allievi, ma anche a rilevare i loro stili di apprendimento. Sulla base dei risultati ottenuti, i docenti dei vari Dipartimenti progettano il Piano annuale disciplinare. I traguardi intermedi e finali conseguiti negli apprendimenti (Le prove bimestrali sono progettate per classi parallele e fanno riferimento agli standard di valutazione condivisi) sono attestati in un Documento di valutazione progettato secondo il dettato del Decreto legislativo n. 137 del 1° settembre 2008, convertito in legge il 30 ottobre 2008 (n. 169) che recita così: art. 2, comma 2 “a decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è effettuata mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi”; art. 3, comma 1 “dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno”; art 3, comma 1 bis “dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite nonché la valutazione dell’esame finale del ciclo sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi”. Al fine di migliorare la precisione e l'omogeneità d'attribuzione dei voti il Collegio dei Docenti ha condiviso dei criteri di valutazione in cui la gamma dei voti decimali da 0 a 10 è ripartita in intervalli. 68 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 I docenti, sulla base delle rilevazioni effettuate e delle situazioni di apprendimento riportate nella tabella attribuiscono, a ciascun alunno, per ciascuna disciplina, il VOTO rappresentativo dell’effettivo livello di profitto disciplinare conseguito. I voti disciplinari per gli alunni diversamente abili vengono determinati secondo i criteri previsti dal P.E.I. di cui all’art. 12, comma 5 della L.104/92. CRITERI DI VALUTAZIONE DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO Allo scopo di disporre di criteri di valutazione oggettivi e condivisi attraverso i quali formulare giudizi validi ed affidabili, l’istituzione ha definito gli standard di valutazione di seguito riportati: STANDARD DI VALUTAZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA LIVELLO DESCRIZIONE DEL LIVELLO IN SVILUPPO L’alunno individua in modo limitato gli elementi costitutivi delle attività svolte, riesce a cogliere pochissime relazioni. Applica in modo parziale le conoscenze acquisite, sa farsi capire, ma i suoi interventi non sono sempre coerenti o pertinenti al contesto. Obiettivi parzialmente acquisiti INTERMEDIO L’alunno individua in modo essenziale gli elementi costitutivi delle attività svolte, sa coglierne alcune relazioni. In situazioni semplici sa applicare le conoscenze acquisite. Utilizza un linguaggio abbastanza chiaro e appropriato ai contesti. Obiettivi acquisiti in modo essenziale. RAGGIUNTO L’alunno sa elaborare e mettere in relazione in modo autonomo e completo i contenuti trattati. Sa sistematizzare le sue conoscenze e pianificare le attività. Possiede un repertorio linguistico ricco che sa utilizzare coerentemente nei diversi contesti. Obiettivi pienamente e organicamente raggiunti. 69 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 STANDARD DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA Valutazione 10 Valutazione 9 Valutazione 8 Valutazione 7 Valutazione 6 Valutazione 5 Valutazione 4 L’alunno si orienta con prontezza e sicurezza tra le varie fonti di informazioni e si serve in modo appropriato degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle in modo consapevole, approfondito e personale; utilizza efficacemente i registri linguistici appropriati per comunicare conoscenze, esperienze, emozioni e sentimenti; organizza il proprio lavoro in modo autonomo e preciso; contribuisce spontaneamente e costantemente alla realizzazione delle attività collettive apportando un contributo sempre efficace e rispettando i propri doveri e i diritti degli altri. L’alunno si orienta con sicurezza tra le varie fonti di informazioni e si serve in modo appropriato degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle in modo personale; utilizza efficacemente i registri linguistici appropriati per comunicare conoscenze, esperienze, emozioni e sentimenti; organizza il proprio lavoro in modo autonomo e preciso; contribuisce sempre alla realizzazione delle attività collettive apportando un contributo efficace e rispettando i propri doveri e i diritti degli altri. L’alunno si orienta correttamente tra le varie fonti di informazioni e si serve in modo appropriato degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle in modo personale; utilizza correttamente i registri linguistici appropriati per comunicare conoscenze, esperienze, emozioni e sentimenti; organizza il proprio lavoro in modo preciso; contribuisce alla realizzazione delle attività collettive apportando un valido contributo e rispettando i propri doveri e i diritti degli altri. L’alunno si orienta abbastanza correttamente tra le varie fonti di informazioni e, guidato, si serve degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle in modo ordinato e corretto; utilizza in modo semplice i diversi registri linguistici per comunicare conoscenze, esperienze, emozioni e sentimenti; organizza il proprio lavoro in modo corretto; contribuisce alla realizzazione delle attività collettive apportando il proprio contributo e rispettando i propri doveri e i diritti degli altri. L’alunno ha bisogno di essere guidato per orientarsi tra le varie fonti di informazioni e per servirsi degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle; utilizza registri linguistici abbastanza appropriati per comunicare conoscenze, esperienze, emozioni e sentimenti; organizza il proprio lavoro in modo superficiale; contribuisce alla realizzazione delle attività collettive apportando contributi modesti e rispettando in modo approssimativo i propri doveri e i diritti degli altri. L’alunno incontra difficoltà ad orientarsi tra le varie fonti di informazioni e a servirsi degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle; utilizza con difficoltà e approssimazione i registri linguistici per comunicare conoscenze, esperienze, emozioni e sentimenti; organizza il proprio lavoro in modo incerto; contribuisce alla realizzazione delle attività collettive solo se sollecitato e non sempre rispetta i propri doveri e i diritti degli altri. L’alunno non sa orientarsi tra le varie fonti di informazioni né servirsi degli strumenti formativi e dei modelli logici per rielaborarle; non è in grado di utilizzare i diversi registri linguistici per comunicare conoscenze, esperienze, emozioni e sentimenti; non sa organizzare il proprio lavoro; non contribuisce alla realizzazione delle attività collettive e rispetta raramente i propri doveri e i diritti degli altri. 70 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 CRITERI DI VALUTAZIONE SCUOLA SECONDARIA ITALIANO – STORIA – GEOGRAFIA – PROVE ORALI INDICATORI VOTI Conoscenza 1) Ricchezza e qualità delle informazioni 2) Focalizzazione del problema Competenze 1) Proprietà del linguaggio 2) Uso pertinente del lessico specifico Capacità elaborative, critiche e creative 1) Organicità espositiva 2) Capacità di giudizio DESCRITTORI 10 9 8 7 6 Conosce i contenuti in modo completo, organico e approfondito Conosce i contenuti in modo completo e organico Espone in forma organica e lineare. Mostra padronanza nell’uso del lessico specifico Conosce i contenuti in modo completo Espone in forma logica e coerente. Utilizza il lessico in forma corretta Conosce i contenuti in modo adeguato Espone in forma semplice e lineare Conosce essenzialmente i contenuti Conosce i contenuti in modo incompleto 5 4 Mostra padronanza lessicale e formale nell’esposizione Non conosce i contenuti o li conosce in modo confuso e frammentario Utilizza il lessico in forma corretta Usa un linguaggio essenzialmente corretto pur in presenza di qualche improprietà lessicale Usa un linguaggio non sempre corretto e con qualche improprietà lessicale Espone in forma disorganica e scorretta e con molte improprietà lessicali 71 E’ capace di esprimere giudizi autonomi e criticamente motivati (classi terze) E’ capace di esprimere giudizi criticamente motivati (Classi terze) E’ capace di esprimere giudizi personali motivandoli (Classi terze) E’ capace di individuare i concetti chiave e sintetizzarli E’ capace di esprimere giudizi personali ( classi terze) Espone in forma semplice E’ capace di individuare i concetti chiave e sintetizzarli Mostra difficoltà nell’individuare i concetti chiave, nel sintetizzare e nell’esprimere giudizi Non è capace di individuare i concetti chiave, di sintetizzare e di esprimere giudizi Piano dell’offerta formativa 2015-2016 ITALIANO – PROVE SCRITTE INDICATORI VOTI Presenza grafica Uso della lingua Contenuto e organizzazione dell’esposizione Aspetti personali DESCRITTORI 10/9 8 Presentazione grafica molto accurata (estetica presentazione) Presentazione grafica molto accurata Presentazione grafica accurata Padronanza lessicale e formale completa Esposizione completa, ampia e articolata Padronanza lessicale e formale Esposizione completa, ampia e articolata Uso linguistico corretto Proprietà del linguaggio. Esposizione organica, logica e coerente 7 Presentazione grafica accurata 6 5 4 Presentazione grafica accettabile (leggibilità) Esposizione semplice e lineare Presentazione grafica accettabile (leggibilità) Uso linguistico corretto con qualche improprietà lessicale Uso linguistico sostanzialmente corretto, con qualche errore e improprietà lessicale Esposizione organica e lineare Uso linguistico non sempre corretto, con qualche errore e improprietà lessicale Carenze nella strutturazione dei periodi e nello svolgimento della traccia 72 Qualche carenza nella strutturazione dei periodi e nello svolgimento della traccia Notevoli elementi di originalità, fantasia e maturità (classi seconde e terze) Numerosi elementi di originalità, fantasia e maturità( classi seconde e terze) Qualche elemento di originalità, fantasia e maturità (classi seconde e terze) Elementi di originalità e fantasia Qualche elemento di originalità e fantasia Qualche elemento di originalità e fantasia Piano dell’offerta formativa 2015-2016 MATEMATICA INDICATORI VOTI Conoscenza Applicazione di regole, proprietà, procedimenti Risoluzione di problemi Uso dei linguaggi specifici DESCRITTORI 10 Conosce i contenuti in modo completo, organico e approfondito Applica con padronanza e rapidità regole e procedimenti che rielabora in modo corretto ed autonomo Risolve con Usa i linguaggi padronanza i problemi specifici in modo utilizzando anche appropriato e rigoroso procedimenti diversi 9 Conosce i contenuti in modo completo e organico Applica con padronanza e rapidità regole e procedimenti che rielabora in modo corretto ed autonomo Risolve i problemi in modo preciso Usa i linguaggi specifici in modo appropriato e sicuro Conosce i contenuti in modo completo Applica con correttezza regole e procedimenti Risolve i problemi in modo corretto Usa i linguaggi specifici in modo appropriato 7 Conosce i contenuti in modo più che sostanziale Applica in modo quasi corretto regole e procedimenti Risolve i problemi senza errori seguendo procedimenti noti Usa i linguaggi specifici in modo corretto 6 Conosce in modo sostanziale i contenuti Applica con qualche incertezza regole e procedimenti Risolve i problemi con qualche incertezza Usa i linguaggi specifici in modo sostanziale e gestisce solo situazioni semplici Conosce i contenuti in modo superficiale ed incompleto Applica con difficoltà regole e procedimenti Risolve i problemi in modo impreciso Usa i linguaggi specifici in modo impreciso e gestisce con difficoltà situazioni nuove e semplici Non conosce i contenuti o li conosce in modo confuso e frammentario Non applica regole e procedimenti o solo se guidato e con gravi errori Non risolve i problemi o li risolve in modo errato Non usa i linguaggi specifici o li usa in modo improprio gestendo con gravi difficoltà situazioni semplici 8 5 4 73 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 SCIENZE INDICATORI VOTI Conoscenza Esecuzione di procedure per osservare, misurare, registrare Formulazione di ipotesi su un fenomeno Uso dei linguaggi specifici DESCRITTORI 10 Conosce i contenuti in modo organico e approfondito Esegue le procedure con rigore e padronanza Formula ipotesi corrette con padronanza Usa i linguaggi specifici in modo appropriato e rigoroso 9 Conosce i contenuti in modo organico Esegue le procedure con precisione Formula ipotesi corrette con immediatezza Usa i linguaggi specifici in modo appropriato e sicuro Conosce i contenuti in modo completo Esegue le procedure in modo corretto Formula ipotesi corrette Usa i linguaggi specifici in modo appropriato Conosce i contenuti in modo adeguato Esegue le procedure senza errori Formula in genere ipotesi corrette Usa i linguaggi specifici in modo corretto Conosce i contenuti nelle linee essenziali Esegue le procedure con qualche incertezza Formula ipotesi con qualche incertezza Conosce i contenuti in modo incompleto Esegue le procedure in modo parzialmente corretto Formula ipotesi con difficoltà Usa i linguaggi specifici in modo impreciso Non conosce i contenuti o li conosce in modo confuso e frammentario Non esegue le procedure o le esegue in modo errato Non formula ipotesi o formula ipotesi errate Non usa i linguaggi specifici o li usa in modo improprio 8 7 6 Usa i linguaggi specifici in modo sostanziale 5 4 74 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 ARTE E IMMAGINE INDICATORI VOTI Comunicazione Visiva Rappresentazione dello spazio Strumenti tecnici espressivi Storia dell’arte DESCRITTORI 10 8/9 7 6 5 4 Conosce le strutture del linguaggio visuale in modo accurato, consolidato, sicuro Rappresenta lo spazio in modo accurato, consolidato, sicuro Conosce le strutture del linguaggio visuale in modo accurato, ben consolidato Rappresenta lo spazio in modo ben consolidato Conosce le strutture del linguaggio visuale in modo completo Rappresenta lo spazio in modo completo Conosce le strutture del linguaggio visuale con qualche incertezza Rappresenta lo spazio in modo adeguato ma con qualche incertezza Distingue, descrive e applica diverse tecniche espressive semplici in modo adeguato ma con qualche incertezza Conosce le strutture del linguaggio visuale in modo non sempre adeguato. Rappresenta lo spazio in modo non sempre adeguato. Conosce le strutture del linguaggio visuale in modo incerto e non sempre adeguato Rappresenta lo spazio in modo incerto e non sempre adeguato. Distingue, descrive e applica diverse tecniche espressive semplici in modo adeguato Distingue, descrive e applica diverse tecniche espressive semplici in modo non sempre adeguato 75 Distingue, descrive e applica diverse tecniche espressive semplici in modo accurato, consolidato, sicuro Distingue, descrive e applica diverse tecniche espressive semplici in modo ben consolidato Distingue, descrive e applica diverse tecniche espressive semplici in modo completo Legge e riconosce i generi della pittura, scultura e architettura in modo accurato, consolidato, sicuro Legge e riconosce i generi della pittura, scultura e architettura in modo ben consolidato Legge e riconosce i generi della pittura, scultura e architettura in modo completo Legge e riconosce i generi della pittura, scultura e architettura in modo adeguato ma con qualche incertezza Legge e riconosce i generi della pittura, scultura e architettura in modo non sempre adeguato. Legge e riconosce i generi della pittura, scultura e architettura in modo incerto e non sempre adeguato Piano dell’offerta formativa 2015-2016 LINGUA INGLESE - FRANCESE INDICATORI VOTI Comprensione della lingua Produzione orale e interazione Ricezione scritta Conoscenza e uso delle strutture e delle funzioni linguistiche Conoscenza della civiltà DESCRITTORI 10/9 Comprende con sicurezza i messaggi orali di un discorso Sa usare la lingua in modo corretto per vari scopi comunicativi Comprende con sicurezza i messaggi scritti Sa produrre testi scritti in modo corretto e coerente con gli scopi comunicativi Possiede una più che buona conoscenza della civiltà della popolazione della lingua studiata e sa fare raffronti personali e approfonditi con la propria cultura 7/8 Comprende globalmente i messaggi orali Sa interagire in modo personale in situazioni di vita quotidiana Comprende gli elementi principali di un messaggio o testo scritto Sa scrivere testi semplici e corretti attinenti a varie esperienze Possiede una buona conoscenza della civiltà della popolazione della lingua studiata Comprende in modo essenziale i messaggi orali su argomenti di vita quotidiana Sa produrre messaggi orali semplici relativi a situazioni note Comprende in modo essenziale i messaggi scritti su argomenti di vita quotidiana Non comprende messaggi orali anche se espressi con articolazione lenta e chiara Anche se guidato non riesce ad esprimersi in modo comprensibile ed adeguato alle situazioni Non sa comprendere semplici testi e messaggi scritti anche se guidato 6 4/5 76 Produce testi scritti elementari in forma globalmente corretta Produce testi scritti in maniera incomprensibile e con errori formali Possiede una discreta conoscenza della civiltà della popolazione della lingua studiata Possiede una conoscenza parziale e superficiale della civiltà studiata Piano dell’offerta formativa 2015-2016 TECNOLOGIA INDICATORI VOTI Osservazione ed analisi della realtà tecnica in relazione all’uomo e all’ambiente Progettazione, realizzazione e verifica delle esperienze lavorative Conoscenze tecniche e tecnologiche Comprensione ed uso di linguaggi specifici DESCRITTORI 10/9 8 7 6 5 4 Sa spiegare i fenomeni attraverso un’osservazione autonoma ; si orienta ad acquisire un sapere più integrale Realizza gli elaborati grafici in modo autonomo; usa gli strumenti tecnici con scioltezza e proprietà Conosce ed usa le varie tecniche in maniera autonoma Comprende completamente e usa in modo sicuro e consapevole il linguaggio tecnico e/o informatico Sa spiegare i fenomeni attraverso una buona osservazione; si orienta ad acquisire un sapere completo Realizza gli elaborati grafici in modo razionale; usa gli strumenti tecnici con sicurezza e in modo appropriato Conosce ed usa le varie tecniche in maniera sicura Usa con padronanza il linguaggio tecnico e/o informatico Sa spiegare i fenomeni attraverso un’osservazione abbastanza corretta; conosce nozioni e concetti Analizza e spiega semplici meccanismi attraverso un’osservazione essenziale Realizza gli elaborati grafici in modo corretto; usa gli strumenti tecnici in modo adeguato e abbastanza appropriato Conosce ed usa le varie tecniche in modo corretto Usa il linguaggio tecnico e/o informatico in modo chiaro ed idoneo Realizza gli elaborati grafici in modo essenziale; usa gli strumenti tecnici in modo sufficientemente corretto Conosce ed usa le tecniche più semplici Usa il linguaggio tecnico e/o informatico in modo sufficientemente corretto Conosce in modo parziale i fenomeni e i meccanismi della realtà tecnologica Rappresenta e riproduce E’ incerto nell’usare in modo incerto gli le tecniche più elaborati grafici; usa gli semplici strumenti tecnici in modo poco corretto Denota una conoscenza carente dei fenomeni e dei meccanismi della realtà tecnologica Comprende complessivamente il linguaggio tecnico e/o informatico, ma ha difficoltà nel suo utilizzo Ha gravi difficoltà nel Coglie in modo Ha gravi difficoltà nel rappresentare e parziale e inadeguato comprendere e usare il riprodurre gli elaborati le tecniche più linguaggio tecnico e/o grafici; usa gli strumenti semplici informatico tecnici in modo non corretto 77 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 MUSICA INDICATORI VOTI Capacità di ascolto, interpretazione e analisi Conoscenza della storia della musica Applicazione della teoria musicale alla notazione musicale L’espressione strumentale e vocale DESCRITTORI 10/9 7/8 6 4/5 Riconosce e analizza con linguaggio appropriato le principali strutture del linguaggio musicale Riconosce in un brano ascoltato i parametri del suono: altezza, intensità, timbro, ritmo Riesce a individuare, se guidato, i diversi parametri del suono: altezza, intensità, timbro Individua con incertezza e confusione i diversi parametri del suono Coglie di ogni periodo studiato le peculiarità stilistiche, i generi e le forme che lo caratterizzano ed effettua confronti in modo accurato, consolidato, sicuro Coglie di ogni periodo studiato le peculiarità stilistiche, i generi e le forme che lo caratterizzano ed effettua confronti in modo consolidato Coglie di ogni periodo studiato le peculiarità stilistiche, i generi e le forme che lo caratterizzano ed effettua confronti con incertezza Coglie di ogni periodo studiato le peculiarità stilistiche, i generi e le forme che lo caratterizzano ed effettua confronti in modo confuso 78 L’utilizzazione dei simboli è precisa, pronta e autonoma Dimostra un preciso, personale e autonomo impiego dello strumento e della voce L’utilizzazione dei simboli è pronta e precisa Dimostra un corretto e personale impiego dello strumento e della voce L’utilizzazione dei simboli è piuttosto precisa Dimostra qualche incertezza nell’uso dello strumento e della voce L’utilizzazione dei simboli è imprecisa Dimostra di non sapere impiegare correttamente l’uso dello strumento e della voce. Piano dell’offerta formativa 2015-2016 EDUCAZIONE FISICA INDICATORI VOTI Acquisizione delle capacità coordinative e delle capacità condizionali Conoscenza e applicazione delle regole ludico – sportive Acquisizione del linguaggio motorio specifico Conoscenza degli elementi per un corretto rapporto tra attività fisica e benessere DESCRITTORI 10 9 8 7 6 5 4 Ha acquisito con piena padronanza tutte le capacità condizionali e coordinative affrontate e sa utilizzarle e trasferirle nei diversi contesti motori Ha acquisito con padronanza tutte le capacità condizionali e coordinative affrontate e sa utilizzarle e a volte trasferirle nei diversi contesti motori. Ha pienamente acquisito tutte le capacità condizionali e coordinative affrontate e sa utilizzarle in contesti noti Ha acquisito tutte le capacità condizionali e coordinative affrontate e sa utilizzarle adeguatamente Conosce in modo preciso le regole ludico – sportive e sa applicarle con padronanza in tutte le situazioni Ha acquisito il linguaggio del corpo in modo approfondito e tecnicamente corretto. Conosce approfonditamente gli argomenti teorici trattati ed è in grado di utilizzarli in altri contesti. Conosce in modo preciso le regole ludico – sportive e sa applicarle con padronanza in tutte le situazioni Ha acquisito il linguaggio del corpo in modo pieno e tecnicamente adeguato Conosce gli argomenti teorici trattati ed è in grado di utilizzarli in altri contesti Conosce le regole ludico – sportive e sa applicarle in quasi tutte le situazioni. Conosce in modo abbastanza preciso le regole ludico – sportive e le applica quasi sempre in modo corretto Ha acquisito le capacità Conosce le regole condizionali e ludico – sportive ma coordinative affrontate non sempre le applica in modo corretto Ha acquisito solo Conosce solo alcune parzialmente le capacità regole ludico-sportive condizionali e e le applica raramente coordinative affrontate in modo corretto. Non ha acquisito Conosce solo in parte nessuna delle capacità alcune regole ludico – condizionali e sportive e non sa coordinative affrontate applicarle correttamente. 79 Ha acquisito il linguaggio del corpo in modo adeguato Conosce gli argomenti teorici trattati in modo completo e a volte è in grado di utilizzarli in altri contesti Ha una buona conoscenza del linguaggio del corpo Conosce gli argomenti teorici trattati in modo completo Ha una conoscenza di base del linguaggio del corpo Conosce gli argomenti teorici trattati in modo generico. Ha una scarsa conoscenza del linguaggio del corpo Conosce gli argomenti teorici trattati in modo superficiale e incompleto Non ha alcuna conoscenza degli argomenti teorici trattati Non ha acquisito il linguaggio del corpo Piano dell’offerta formativa 2015-2016 RELIGIONE INDICATORI VOTI Conoscenza dei contenuti essenziali della Religione Uso delle fonti bibliche ed ai documenti Riconoscimento dei valori religiosi Comprensione e uso dei linguaggi specifici DESCRITTORI Conoscenza ampia, articolata e completa dei contenuti Usa con sicurezza ed autonomia le fonti Sicurezza ed autonomia nell’uso delle fonti Conoscenza ampia, articolata e completa dei contenuti Conoscenza completa dei contenuti essenziali della Religione Usa in modo corretto e organico le fonti Uso corretto e organico delle fonti Conoscenza soddisfacente dei contenuti essenziali della Religione Usa in modo corretto le fonti Buono Conoscenza soddisfacente dei vari aspetti dei contenuti disciplinari Conoscenza adeguata dei valori religiosi Conoscenza dei vari aspetti dei contenuti disciplinari Usa in modo essenziale le fonti sufficiente Conoscenza essenziale dei contenuti della disciplina Comprensione dei valori essenziali della Religione Conoscenza essenziale dei contenuti della disciplina Non sufficiente Conoscenza scarsa dei contenuti essenziali Mostra incapacità di fare riferimenti corretti alle fonti bibliche ed ai documenti Scarsa capacità di riconoscere i valori religiosi Scarsa conoscenza dei contenuti essenziali Ottimo Distinto 80 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO APPRENDIMENTI Le finalità della valutazione del comportamento dello studente riguardano: - l’accertamento dei livelli di apprendimento e consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile; - la verifica delle capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la convivenza civile e la vita della istituzione scolastica nell’adempimento dei propri doveri e nella consapevolezza dei propri diritti e rispetto dei diritti altrui; - la valenza formativa del voto di comportamento. Il comportamento degli allievi è valutato dal Consiglio di classe con voto numerico espresso in decimi che, espresso fin dalla prima valutazione periodica, è riferito al comportamento degli alunni durante l’intero periodo di permanenza nella sede scolastica, anche con riferimento alle iniziative e alle attività con rilievo educativo realizzate al di fuori di essa. La valutazione scaturisce da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente e in tale contesto vanno collocate anche le sanzioni disciplinari, come rappresentate nel Regolamento di disciplina e in coerenza con il Patto educativo di corresponsabilità. La valutazione del comportamento concorre, unitamente a quella relativa agli apprendimenti nelle singole discipline, alla complessiva valutazione dello studente, alla media dei voti e, quindi, al computo del credito scolastico. Sono considerate valutazioni positive del comportamento i voti dal sei al dieci. La valutazione del comportamento – espressa (se necessario anche a maggioranza) in sede di scrutinio finale dal Consiglio di classe – corrispondente ad un voto inferiore a sei/decimi, comporta l’automatica non ammissione all’anno successivo o all’esame conclusivo del ciclo. I fattori che concorrono alla valutazione del comportamento verranno osservati in modo sistematico dai docenti componenti dei Consigli di classe, raccolti e riportati in sede di Consiglio dal Coordinatore della classe. Il voto di condotta viene attribuito collegialmente da tutti i membri del Consiglio di classe. Il collegio dei Docenti ha individuato degli INDICATORI a ciascuno dei quali è stato attribuito un peso declinato poi in descrittori come di seguito riportato: 81 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 VOTI INDICATORI SCUOLA PRIMARIA (quadrimestre ) 1. Cultura della cittadinanza e Rispetto del regolamento di disciplina 40% 2. Atteggiamento di studio 3. Frequenza 40% 20% DESCRITTORI 10/9 ottimo 8 distinto 7 buono 6 sufficiente Comportamento sempre corretto e Motivazione ed attenzione Frequenza responsabile improntati a responsabilità e regolare Nessuna infrazione al Regolamento impegno apprezzabili 0-5 assenze e/o Impegno ed interesse positivi ritardi e/o uscite Comportamento buono per responsabilità e collaborazione Nessuna infrazione al Regolamento Motivazione ed attenzione Frequenza positivi e generalmente abbastanza adeguati alle richieste regolare; impegno ed interesse costanti 6-10 assenze e/o ritardi e/o uscite Comportamento non sempre corretto. A volte di disturbo alle attività. Frequenti richiami e infrazioni non sanzionate come da Regolamento Motivazione ed attenzione Frequenza non saltuari sempre regolare, Impegno e costanza spesso 11-20 assenze superficiali e/o ritardi e/o uscite . Comportamento spesso scorretto. Numerose infrazioni al Regolamento con sanzioni quali la il richiamo verbale e/o il richiamo scritto Motivazione ed attenzione occasionali e settoriali Impegno e costanza approssimativi e superficiali Frequenza irregolare; 21 - 25 assenze e/o ritardi e/o uscite on sempre regolarmente giustificati VALUTAZIONE INSUFFICIENTE 5 Non sufficiente Comportamento scorretto, poco Motivazione ed responsabile attenzione sporadici Frequente violazione del Regolamento Impegno e costanza di disciplina con richiami verbali e/o molto carenti scritti e sanzioni che prevedano la diffida e/o l’allontanamento dalla scuola o che, successivamente all’irrogazione delle sanzioni disciplinari non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento 82 Frequenza irregolare Oltre 5 assenze e/o ritardi e/o uscite on sempre regolarmente giustificati Piano dell’offerta formativa 2015-2016 INDICATORI - SCUOLA SECONDARIA Voto o 10/9 INDICATORI Comportamento Rispettoso delle norme comportamentali disposizioni riguardanti la vita scolastica Frequenza Frequenza assidua delle lezioni e rispetto degli orari Rispetto delle consegne Comportamento e delle Collaborazione attiva al dialogo educativo Approfondimento dello studio con contributi originali Puntuale e scrupoloso nelle consegne scolastiche Disponibile con i docenti, con i compagni. Corretto nelle relazioni Rispetto del regolamento interpersonali. Rispettoso delle norme comportamentali disposizioni riguardanti la vita scolastica Frequenza Frequenza regolare delle lezioni e rispetto degli orari Partecipazione Rispetto delle consegne Comportamento 7 Propositivo con i docenti, con i compagni Rispetto del regolamento Partecipazione 8 DESCRITTORI Rispettoso nelle relazioni interpersonali Rispetto del regolamento Frequenza e delle Interesse per le proposte didattiche e collaborazione attiva al dialogo educativo Attento e responsabile nel rispettare le consegne scolastiche Corretto, ma non sempre collaborativo con i docenti e i compagni. Nel complesso attento nel rispettare le relazioni interpersonali Attento alle norme regolamentari Frequenza in maniera regolare delle lezioni, discontinuo rispetto agli orari Partecipazione Interesse per le attività didattiche Rispetto delle consegne Puntuale nelle consegne scolastiche Comportamento Non sempre disponibile con i docenti, con i compagni. Problematico nelle relazioni interpersonali. Rispetto del regolamento 6 Frequenza Discontinuo adeguamento alle norme disciplinari previste dal Regolamento d’Istituto Frequenza in maniera irregolare delle lezioni e poco rispetto degli orari Partecipazione Interesse saltuario per le proposte didattiche Rispetto delle consegne Rispetto delle consegne in modo saltuario Comportamento Irrispettoso nel rapporto con i docenti, con i compagni. Problematico nelle relazioni interpersonali. A volte ostacolo allo svolgimento delle lezioni. Rispetto del regolamento 5 Frequenza Partecipazione Rispetto delle consegne Inosservante delle norme disciplinari previste dal Regolamento d’Istituto, sanzionabile secondo quanto previsto dallo Statuto degli alunni Frequenza in maniera scarsa delle lezioni e scarso rispetto degli orari Scarso interesse per le proposte didattiche e fonte di disturbo durante l’attività didattica Scarso rispetto delle consegne 83 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 CRITERI PER L’ AMMISSIONE AGLI ESAMI E ALLE CLASSI INTERMEDIE CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE E PER LA RILEVAZIONE DELLA CONDOTTA Il D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009 recante norme per la valutazione degli alunni e, in particolare, l’art. 1 comma 5 attribuisce al Collegio dei docenti il compito di definire “modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione nel rispetto del principio della libertà di insegnamento”. I contenuti fondamentali del Regolamento possono essere così sintetizzati: Nella scuola primaria la valutazione degli apprendimenti è effettuata dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe che, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione (legge 169/2008, art.3, commi 1 e 1 bis). La valutazione del comportamento degli alunni è espressa attraverso un giudizio riportato nel documento di valutazione; Nella scuola secondaria di primo grado il Collegio tenendo conto del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 giugno 2009 , n. 122 Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169; che ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, secondo quanto previsto dall'articolo 2, comma 4, terzo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni; che la valutazione dello studente da parte del Consiglio di classe deve essere un momento delicato in cui si intrecciano elementi di diversa natura che coinvolgono conoscenze, competenze, abilità e fattori relazionali; possiede un importante ruolo di certificazione nei confronti dell’esterno; deve tener conto, oltre che dei risultati raggiunti in termini di apprendimento, anche di altre componenti che attengono alla personalità dell’alunno: impegno, serietà nello studio, progressione nell’apprendimento; deve essere possibile formativa, in modo che ognuno possa superare le proprie difficoltà; 84 il più Piano dell’offerta formativa 2015-2016 che l’individuazione dei criteri di valutazione deve corrispondere quanto più possibile all’esigenza di porre punti di riferimento condivisi, volti a rendere omogenei gli standard utilizzati dai singoli Consigli di Classe; che l’esplicitazione dei criteri deve facilitare l’attivazione del processo di autovalutazione degli studenti e coinvolgere in modo più consapevole i genitori stessi; che i dipartimenti disciplinari nel mese di settembre 2015, al fine di rendere chiara e trasparente la valutazione, anche in riferimento all’autovalutazione, hanno approntato delle griglie per la valutazione degli apprendimenti, pubblicate sul sito web della scuola e parte integrante del POF delibera i criteri per la valutazione delle discipline e del comportamento degli alunni che , a seguito della legge 30 -10- 2008 n.° 169, viene effettuata mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e riportati in lettere sui documenti e i seguenti criteri di ammissione agli esami e alle classi intermedie: CRITERI PER L’AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO Il Consiglio di classe, nel rispetto della normativa in atto, procederà alla valutazione dell’alunno qualora le sue assenze non superino i 3/4 delle dell'orario annuale personalizzato. Sarà ammesso all’esame di stato l’alunno che: a) abbia raggiunto gli obiettivi minimi di conoscenze, competenze e abilità fissati dal C.d.C., riportando la sufficienza in tutte le materie, compresa la condotta; b) presenti un quadro globale costituito da molte sufficienze ed insufficienze non gravi in non più di tre discipline, eccezion fatta per la condotta che deve essere minimo 6/10 Nel giudizio di ammissione saranno presi in considerazione anche: a) la partecipazione attiva e responsabile alle attività curricolari ed extracurricolari, quali corsi di ampliamento dell’offerta formativa che consentono di realizzare significativi progressi nell’apprendimento rispetto alla situazione di partenza; b) l’interesse mostrato e la frequenza regolare del corso di studi e dei corsi pomeridiani; c) la correttezza del comportamento nei rapporti con i docenti e con i compagni nel rispetto delle regole della comunità scolastica. 85 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Non si ammette all’esame di Stato l’alunno che: 1. presenti un quadro complessivo gravemente insufficiente; 2. abbia evidenziato nel corso degli studi uno scarso impegno ed una partecipazione discontinua alle attività didattiche curricolari ed extracurricolari non producendo progressi significativi nell’apprendimento, manifestando capacità inadeguate ad organizzare il proprio lavoro in modo autonomo; 3. abbia seguito infruttuosamente corsi di recupero o potenziamento in orario curriculare o pomeridiani organizzati dalla scuola per colmare lacune conoscitive reiterate; 4. non abbia maturato un metodo di studio adeguato anche a causa della frequenza non assidua, e pertanto non sia riuscito ad acquisire i contenuti disciplinari e a raggiungere gli obiettivi formativi fondamentali per affrontare gli esami di Licenza; 5. l’alunno che abbia riportato una valutazione della condotta inferiore a 6/10 . CRITERI DI AMMISSIONE ALLE CLASSI INTERMEDIE Sarà dichiarato non ammesso alla classe successiva: 1. l’alunno che presenti un quadro gravemente insufficiente in tutte le materie, avendo evidenziato nel corso dell'anno uno scarso impegno ed una partecipazione discontinua alle attività didattiche curricolari ed extracurricolari e che, non avendo maturato un metodo di studio adeguato, non abbia acquisito i contenuti disciplinari e gli obiettivi formativi fondamentali per proseguire gli studi; 2. l’alunno che presenti un quadro globale di insufficienze anche non gravi, ma generalizzate in tutte le discipline, conseguenti ad una partecipazione e ad un impegno discontinui che non hanno prodotto progressi significativi nell'apprendimento, e/o che abbia manifestato capacità inadeguate ad organizzare il proprio lavoro in modo autonomo per affrontare gli studi successivi; 3. l’alunno che, pur presentando delle sufficienze, abbia però un quadro globalmente negativo con più di tre insufficienze gravi e che abbia evidenziato durante l'anno una partecipazione ed un impegno discontinui ed un metodo di studio inefficace per l'acquisizione degli obiettivi minimi disciplinari richiesti per il proseguimento degli studi; 4. l’alunno che abbia riportato una valutazione della condotta inferiore a 6/10. 86 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 Ammissione con voto di Consiglio Per gli studenti che in sede di scrutinio finale (giugno) presentino non più di tre valutazioni insufficienti non gravi, il Consiglio di classe, dopo aver valutato la possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate, mediante lo studio personale svolto autonomamente nel periodo estivo, li ammette dando comunicazione alle famiglie tramite lettera, dalla quale si evincono le materie nelle quali l’alunno non ha raggiunto la sufficienza. Sarà compito delle famiglie provvedere al recupero degli apprendimenti affinché gli alunni l’anno successivo siano in grado di dimostrare lo studio effettuato tramite prova di recupero che si terrà nei primi giorni di lezione. CRITERI PER LA FORMULAZIONE DEL GIUDIZIO DI IDONEITÀ E PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO D’ESAME 1) Giudizio di idoneità (curricolo triennale) La Circolare ministeriale n. 48 del 31 maggio 2012, recita: L’ammissione all’esame degli alunni interni, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell’anno scolastico (art. 3, c. 2, DPR n. 122/2009), è disposta, con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, nei confronti dell’alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline (valutate queste con un unico voto) e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio di idoneità è espresso in decimi, considerando il percorso scolastico complessivo compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di primo grado. In caso di valutazione negativa, viene espresso un giudizio di non ammissione all’esame medesimo, senza attribuzione di voto. La decisione relativa all’ammissione agli esami appartiene al consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico (o da un suo delegato), a garanzia della uniformità dei giudizi sia all’interno della classe, sia nell’ambito di tutto l’istituto. L’esito della valutazione è pubblicato all’albo dell’Istituto sede d’esame, con indicazione “Ammesso”, seguito dal voto in decimi attribuito al giudizio di ammissione, ovvero “Non ammesso”. In caso di non ammissione all’esame, le istituzioni scolastiche adottano idonee modalità di comunicazione preventiva alle famiglie. La valutazione, periodica e annuale, affidata ai docenti, accerta nel corso del triennio il raggiungimento degli obiettivi formativi ai fini del passaggio al periodo scolastico successivo, valutando anche il comportamento degli alunni, e ferma restando la possibilità di non ammettere all’anno successivo in caso di accertate gravi carenze. La valutazione deve essere: 87 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 finalizzata a sostenere, motivare, orientare, valorizzare la crescita e l’apprendimento; tesa alla promozione e alla valorizzazione delle capacità e delle caratteristiche individuali; relazionale, condivisa, realizzata nello scambio comunicativo tra docenti e alunni; comunicata agli alunni nei suoi valori positivi e nelle sue intenzioni costruttive. La valutazione deve avere funzione di: verifica degli apprendimenti individuali; promozione della motivazione; mezzo di formazione; comunicazioni d’informazione agli alunni Durante i tre anni vengono individuati metodologie e strumenti diversi: prove oggettive; questionari; osservazioni in itinere; relazioni; produzioni orali e scritte. In definitiva, la valutazione fornisce informazioni sui risultati, ha funzione di diagnosi o di bilancio, d’orientamento, di conoscenza di sé, di valorizzazione delle capacità, d’uso formativo dell’errore e dell’insuccesso. Perciò, pur non essendo facile racchiudere in un voto il complesso processo valutativo, dobbiamo comunque far corrispondere al “voto di idoneità” triennale una serie di rilevazioni che tengano conto di queste voci: comportamento, impegno e partecipazione, attenzione e apprendimento, esperienze ed evoluzione. Vengono utilizzati gli indicatori e i descrittori previsti in ARGO. Sarà cura degli insegnanti intersecare eventualmente i vari aspetti dei diversi livelli per ricavarne un giudizio il più possibile realistico. 2) Griglia di valutazione per il colloquio d’esame La sottocommissione verbalizza la traccia del colloquio e formula un voto relativo ad esso. Il voto, anche per questo tipo di prova, non potrà prescindere dalla situazione di partenza del candidato. Facendo riferimento agli obiettivi di apprendimento si suggeriscono le voci seguenti: 1. Capacità di comprendere adeguatamente le richieste della sottocommissione; 2. Capacità di comunicare oralmente le proprie esperienze attraverso i vari linguaggi, anche specifici; 88 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 3. Capacità di esporre in modo chiaro le proprie conoscenze e opinioni, servendosi di strumenti adeguati (cartine, grafici, schemi, ecc,); 4. Capacità di organizzare le conoscenze e i contenuti acquisiti secondo le coordinate spaziotemporali e gli opportuni legami; 5. Capacità di orientarsi nei linguaggi non verbali; 6. Capacità di esprimersi in modo sintetico/analitico, a seconda della richieste e dell’argomento; 7. Capacità di applicare e generalizzare le conoscenze acquisite; 8. Conoscenza degli argomenti e capacità di esporli, servendosi di una pluralità di linguaggi; 9. Possesso adeguato dei contenuti generali e specifici relativi alle diverse discipline. IL CALCOLO DEL VOTO FINALE All’esito dell’esame di licenza concorrono, tutti espressi in decimi, il giudizio di idoneità, le prove scritte (compresa la prova Invalsi) e il colloquio. Il voto finale dell’esame di licenza dovrà essere espresso in decimi, ed è costituito dalla media aritmetica dei voti in decimi ottenuti nel giudizio di idoneità, nelle singole prove (italiano, matematica, prova Invalsi, inglese e francese) e nel colloquio, arrotondata all’unità superiore per frazione pari o superiore allo 0,5. Conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione complessiva non inferiore a sei decimi. Può essere assegnata la lode da parte della commissione esaminatrice, con decisione assunta all’unanimità, ai candidati con punteggio di 9,70. Il collegio delibera, altresì, i criteri di valutazione delle prove scritte, del colloquio pluridisciplinare e delle modalità di svolgimento 89 degli esami di licenza. Piano dell’offerta formativa 2015-2016 90 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 OBIETTIVI FORMATIVI - SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA AREA LINGUISTICO – ARTISTICO –ESPRESSIVA ITALIANO – INGLESE- ARTE E IMMAGINE- MUSICA- ED. FISICA Acquisire la capacità di esprimere e comunicare nei diversi linguaggi l’esperienza del mondo e di sé. Utilizzare linguaggi e codici diversi per analizzare, comprendere e interpretare la realtà naturale e sociale. ASCOLTO E PARLATO LETTURA ITALIANO I BIENNIO Sollecitare la pratica del rispetto reciproco e della partecipazione. Conoscersi e conoscere attraverso l’interazione sociale. Costruire l’identità personale attraverso il narrare e il narrarsi. Educare alla conoscenza e all’accettazione di sé e dell’altro. Esprimere verbalmente e fisicamente, nella forma più congeniale, la propria emotività ed affettività. Avviare al superamento dell’egocentrismo attraverso il prendere coscienza dell’esistenza di punti di vista diversi dal proprio. Conseguire il bisogno e il desiderio di leggere per situazioni di uso funzionale reale. Stabilire contatti motivanti con il testo. SCRITTURA Usare la scrittura per comunicare, esprimere, conoscere. RIFLESSIONE SULL’USO DELLA LINGUA Acquisire la consapevolezza che ogni atto linguistico si svolge in un contesto di comunicazione, determinato da soggetti diversi,da scopi specifici e da mezzi usati. 91 II BIENNIO – SCUOLA SECONDARIA Superare l'egocentrismo attraverso la comprensione e l'accettazione di punti di vista diversi dal proprio Manifestare il proprio punto di vista e le esigenze personali in forme corrette ed argomentate Esercitare modalità socialmente efficaci di espressione delle proprie emozioni e della propria affettività Incrementare le abilità orali, intese come vie di accesso e di generazione di nuovi saperi Promuovere l'argomentazione come pratica di pensiero democratico per educare alla cittadinanza e alla convivenza civile. Acquisire competenze testuali: sviluppare la capacità di comprendere in maniera approfondita. Attraverso la proposizione di testi letterari adeguati all'età, promuovere momenti di avvicinamento fra il vissuto esistenziale del bambino e la cultura scolastica Acquisire competenze testuali: sviluppare la capacità di produrre, in maniera coerente, attraverso la manipolazione e la riformulazione di testi. Acquisire la consapevolezza che ogni atto linguistico si svolge in un contesto di comunicazione, determinato da soggetti diversi, da scopi specifici e Piano dell’offerta formativa 2015-2016 ASCOLTO E PARLATO LETTURA SCRITTURA RIFLESSIONE SULL’USO DELLA LINGUA SPRIMERSI E COMUNICARE OSSERVARE E LEGGERE LE IMMAGINI IL LINGUAGGIO DEL CORPO COME MODALITA’COMUNICATIVOESPRESSIVA Riflettere sull’atto comunicativo in relazione ai diversi codici (verbale/non verbale). Incrementare nuovi stili di apprendimento attraverso la scoperta di nuovi significati e forme. Documentarsi per ricercare risposte ai propri dubbi linguistici. INGLESE Acquisire semplici strutture linguistiche necessarie per un confronto diretto tra la propria cultura e le altre. dai mezzi usati Sviluppare attività cognitive per affrontare e risolvere problemi di comprensione e produzione di testi. Sviluppare la capacità comunicativa in una dimensione di cittadinanza europea e di confronto interculturale. Sviluppare un atteggiamento di curiosità e interesse per Sviluppare le flessibilità cognitiva fornendo un la lingua straniera. ulteriore strumento di organizzazione di conoscenze Acquisire minime competenze testuali relative alla Sviluppare ed esprimere bisogni, esperienze, scrittura per comunicare, esprimere, conoscere. sentimenti ed emozioni utilizzando nuovi codici. Acquisire strumenti e strutture linguistiche necessarie per un confronto diretto tra la propria cultura e le altre. ARTE E IMMAGINE- MUSICA -EDUCAZIONE FISICA Sviluppare le proprie potenzialità creative ed espressive Migliorare il gusto estetico attraverso esperienze per una maggiore consapevolezza del mondo delle grafico-pittoriche. immagini. Prende consapevolezza del valore del patrimonio storico –artistico e culturale, sviluppando una maggiore sensibilità e rispetto per il mondo dell’arte. Sviluppare l’ascolto vario e cosciente, ponendo l’attenzione ai caratteri di espressione e comunicazione che la musica offre. Sviluppare le proprie potenzialità creative ed espressive per una maggiore consapevolezza di se stessi. Prendere coscienza del valore del corpo, inteso come espressione della personalità, e come condizione relazionale, comunicativa, espressiva, operativa. 92 Migliorare se stessi, la propria personalità, il gusto estetico, la sensibilità attraverso la conoscenza e l’esecuzione di vari generi musicali. Prendere coscienza del valore del corpo, inteso come espressione della personalità, e come condizione relazionale, comunicativa, espressiva, operativa. Piano dell’offerta formativa 2015-2016 AREA STORICO-GEOGRAFICO - SOCIALE STORIA - GEOGRAFIA Avviare alla costruzione dei concetti fondamentali della storia abituando l’alunno ad una corretta prassi per la ricerca: i procedimenti di analisi e sintesi. Sviluppare lo spirito critico che permetta alla persona di darsi dei criteri di condotta e di instaurare un corretto rapporto nelle relazioni tra individui e individuo-ambiente. STORIA I BIENNIO II BIENNIO – SCUOLA SECONDARIA USO DELLE FONTI Conoscere se stesso e riconoscere se stesso Conoscere ed ordinare eventi storici operando negli altri: su dati, informazioni, concetti fondamentali. capacità di confronto interpersonale; capacità di cooperazione in contesti diversi; conoscenza del contesto interculturale. ORGANIZZAZIONE DELLE Acquisire un metodo di indagine storiografica, Comprendere, apprendere e relazionare con un INFORMAZIONI selezionando e utilizzando informazioni. linguaggio appropriato eventi e processi storici, usando un metodo di ricerca e rielaborazione di informazioni consono ed efficace. STRUMENTI CONCETTUALI Sviluppare attività metacognitive. Sviluppare attività metacognitive. Problematizzare la realtà. Problematizzare la realtà. PRODUZIONE SCRITTA E ORALE Utilizzare linguaggi e codici diversi per Utilizzare linguaggi e codici diversi per comprendere la realtà. comprendere la realtà. GEOGRAFIA ORIENTAMENTO Orientarsi nello spazio vissuto ai fini della Conoscere la molteplicità delle realtà comprensione dell’interazione uomo-ambiente ambientali, da un punto di vista fisico e antropico. LINGUAGGIO DELLA GEO-GRAFICITA’ Favorire la capacità di descrivere e Comprendere, apprendere, rappresentare e rappresentare lo spazio vissuto ma relazionare in modo consono la realtà anche quello immaginato. geografica, esperita in attività di studio e ricerca attuate con diversi approcci euristici. PAESAGGIO Favorire la capacità di osservare e riconoscere Osservare, descrivere e confrontare diversi 93 Piano dell’offerta formativa 2015-2016 REGIONE E SISTEMA TERRITORIALE DIO E L’UOMO LA BIBBIA E LE FONTI I VALORI ETICI E RELIGIOSI le eventuali trasformazioni o mutamenti subiti da un paesaggio. Promuovere le capacità di intuire le relazioni esistenti tra risorse e attività umane. RELIGIONE Comprendere attraverso i racconti biblici che le origini del mondo sono opera di Dio e all’uomo è affidata la responsabilità. Conoscere la storia evangelica del primo Natale. Conoscere la struttura, il contenuto e il valore culturale della Bibbia. Maturare atteggiamenti di solidarietà e rispetto coerenti, seguendo l’esempio di Gesù. 94 paesaggi geografici, fisici e antropici dell’Italia, cogliendo le relazioni tra le risorse del territorio e le attività economiche. Cogliere le coordinate storiche, geografiche ed organizzative della vita umana per individuare le relazioni tra uomo e ambiente. Comprendere che l’annuncio del Regno è rivolto a tutti gli uomini di ogni tempo. Scoprire, attraverso le figure di Pietro e Paolo, come il messaggio di Gesù si sia diffuso su tutta la terra. Maturare atteggiamenti di rispetto per le altre religioni. Comprendere la struttura dei Vangeli Maturare atteggiamenti di solidarietà e rispetto coerenti, seguendo l’esempio di Gesù. Piano dell’offerta formativa 2015-2016 AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA MATEMATICA – SCIENZE - TECNOLOGIA Abituare la mente a dedurre ordinatamente, valutare con logica e consequenzialità, a formulare ipotesi e a individuare gli elementi utili risoluzione. Sviluppare nell’alunno un atteggiamento scientifico attraverso l’osservazione, la descrizione e la spiegazione dei fatti della realtà anche con l’uso di strumenti e tecnologie. MATEMATICA I BIENNIO II BIENNIO – SCUOLA SECONDARIA NUMERI Simbolizzare la realtà con il linguaggio della Sviluppare un atteggiamento di osservazione e matematica problematizzazione della realtà. SPAZIO E FIGURE RELAZIONI DATI E PREVISIONI OGGETTI, MATERIALI E TRASFORMAZIONI OSSERVARE E SPERIMENTARE SUL CAMPO Individuare somiglianze- differenze, formedimensioni, nella realtà naturale. Problematizzare la realtà e promuovere l’analisi e la risoluzione. Sapere utilizzare linguaggi logici . SCIENZE Acquisire la capacità di osservare, descrivere e rappresentare la realtà utilizzando specifici linguaggi disciplinari Osservare fatti e fenomeni della realtà cogliendo gli aspetti caratterizzanti e le relazioni Acquisire gli strumenti per gestire in modo adeguato le conoscenze 95 Favorire lo sviluppo di attività meta -cognitive attraverso la costruzione e l’utilizzo di modelli e schemi. Commentare, individuare collegamenti, operare semplici inferenze, proporre ipotesi esplicative dei problemi. Osservare oggetti e fenomeni della realtà cogliendone gli aspetti caratterizzanti e le relazioni Analizzare e descrivere con proprietà lessicale Elaborare un progetto da perseguire con concretezza e continuità Promuovere la capacità di avanzare ipotesi e verificare il risultato. Esplorare i fenomeni con approccio scientifico. Conoscere la geografia fisica della terra e il significato dei principali fenomeni naturali attraverso l’osservazione e la sperimentazione. Saper osservare fatti e fenomeni. Piano dell’offerta formativa 2015-2016 L’UOMO, I VIVENTI E L’AMBIENTE VEDERE E OSSERVARE PREVEDERE E IMMAGINARE INTERVENIRE E TRASFORMARE Analizzare il mondo dei viventi per coglierne caratteristiche essenziali. Rispettare l’ambiente inteso come patrimonio comune fatto di luoghi, persone, oggetti, monumenti,ecosistemi, flora, fauna. Sensibilizzare ai temi di natura ecologica TECNOLOGIA Rappresentare dati dell’osservazione Usare procedure informatiche per l’acquisizione di competenze linguistiche e logiche Conoscere ed utilizzare strumenti tecnologici per esprimersi e comunicare e per potenziare gli apprendimenti disciplinari 96 Riconoscere caratteristiche strutturali e funzionali degli organismi animali e vegetali. Avere cura della propria salute con scelte adeguate di comportamenti e di abitudini alimentari Descrivere e rappresentare elementi del mondo artificiale cogliendone le differenze per forma, materiali, uso e funzioni Acquisire ed interpretare l’informazione Utilizzare procedure informatiche per acquisire competenze spaziali. Descrivere e rappresentare elementi del mondo artificiale Piano dell’offerta formativa 2015-2016 PIANO ANNUALE DISCIPLINARE – ITALIANO/ARTE E IMMAGINE/ MUSICA - CLASSE _ ASSE DEI LINGUAGGI ANNO SCOLASTICO 2015-2016 COMPETENZE TRASVERSALI TRAGUARDI DI COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Comunicare in lingua italiana Imparare ad imparare Progettare Individuare relazioni e collegamenti Risolvere problemi Acquisire ed interpretare l’informazione Agire in modo autonomo e responsabile Collaborare e partecipare 97 CONTENUTI Piano dell’offerta formativa 2015-2016 PIANO ANNUALE DISCIPLINARE –MATEMATICA/SCIENZE/TECNOLOGIA - CLASSE _ ASSE MATEMATCO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICO ANNO SCOLASTICO 2015-2016 COMPETENZE TRASVERSALI TRAGUARDI DI COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Comunicare in lingua italiana Imparare ad imparare Progettare Individuare relazioni e collegamenti Risolvere problemi Acquisire ed interpretare l’informazione Agire in modo autonomo e responsabile Collaborare e partecipare 98 CONTENUTI Piano dell’offerta formativa 2015-2016 PIANO ANNUALE DISCIPLINARE – STORIA/GEO/RELIGIONE - CLASSE _ ASSE STORICO – GEOGRAFICO - SOCIALE ANNO SCOLASTICO 2015-2016 COMPETENZE TRASVERSALI TRAGUARDI DI COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Comunicare in lingua italiana Imparare ad imparare Progettare Individuare relazioni e collegamenti Risolvere problemi Acquisire ed interpretare l’informazione Agire in modo autonomo e responsabile Collaborare e partecipare 99 CONTENUTI Piano dell’offerta formativa 2015-2016 MODULO DIDATTICO DISCIPLINARE DI (Inserire la disciplina) ((Inserire il bimestre) - CLASSE ANNO SCOLASTICO 2015-2016 COMPETENZE TRASVERSALI TRAGUARDI DI COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Comunicare in lingua italiana Imparare ad imparare Progettare Individuare relazioni e collegamenti Risolvere problemi Acquisire ed interpretare l’informazione Agire in modo autonomo e responsabile Collaborare e partecipare 100 CONTENUTI Piano dell’offerta formativa 2015-2016 ISTITUTO COMPRENSIVO” MONS. MARIO VASSALLUZZO” ROCCAPIEMONTE (SA) Anno scolastico 2015/2016 MODULO FORMATIVO (1°- 2°- 3°- 4° Modulo didattico) di (Inserire la disciplina) (Inserire il bimestre) dal al Classi COMPETENZE TRASVERSALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI METODI STRUMENTI MODALITA' DI VERIFICA Comunicare in lingua italiana Imparare ad imparare Progettare Individuare relazioni e collegamenti Risolvere problemi Acquisire ed interpretare l’informazione Agire in modo autonomo e responsabile Collaborare e partecipare Roccapiemonte, I docenti 101