IL MODELLO DI GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI
DEL GRUPPO CONTARINA – CONSORZIO PRIULA- CONSORZIO TV TRE
1.1
Il Gruppo Contarina spa
Contarina è una società pubblica impegnata dal 1989 nel settore dei rifiuti e dell’igiene ambientale. Nel
tempo la società ha saputo cogliere le esigenze del territorio in cui è nata e mettere a frutto la propria
esperienza, ampliando progressivamente la sfera delle sue attività, fino a coprire l’intero ciclo dei rifiuti.
Attualmente, oltre ad organizzare e svolgere la raccolta, allestisce i contenitori e gestisce un impianto di
trattamento del rifiuto secco non riciclabile, un impianto di compostaggio ed una discarica. Inoltre, grazie
alla presenza di uno specifico know-how al proprio interno, progetta mezzi specializzati per la raccolta e
impianti di trattamento dei rifiuti. E’ proprietà del Consorzio Priula e del Consorzio Tv Tre, due realtà
all’avanguardia nel campo della gestione dei rifiuti, e raggiunge tutto il territorio dei due Consorzi: in tutto
49 Comuni.
1.1.1
La storia
La società Contarina nasce inizialmente per eseguire la raccolta dei rifiuti ed in seguito si occupa anche del
loro smaltimento, con la realizzazione e la gestione di una discarica. Successivamente le sue prospettive si
ampliano, comprendendo oltre la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani, anche altri servizi, come lo
spazzamento stradale o la raccolta di rifiuti speciali e pericolosi. Una crescita che si è svolta in armonia con
le esigenze del territorio e degli utenti, sempre tenendosi al passo con l’evoluzione delle tecnologie e delle
discipline del settore.
Contarina S.p.A. viene costituita nel 1989 per progettare e gestire servizi ambientali. La società è in parte
pubblica e in parte privata e svolge servizi di raccolta rifiuti, pulizia e manutenzione del territorio,
progettazione e gestione degli impianti di trattamento-smaltimento in alcuni Comuni del Consorzio Priula.
Nel 1997 vengono sviluppati i servizi di raccolta e spazzamento anche presso i Comuni non consorziati, con
un miglioramento generale della raccolta differenziata. Inoltre, viene realizzata una nuova discarica
consortile per rifiuti urbani a Paese (TV).
Nel 2000 viene ultimato e collaudato l’impianto di trattamento del rifiuto secco non riciclabile a Spresiano e
viene avviata la linea di lavorazione del rifiuto umido che produce compost da utilizzare in agricoltura e
florovivaismo.
Per volontà dei 14 Comuni del Consorzio Priula nel 2001 parte la raccolta differenziata porta a porta
“spinta” (tutte le tipologie di rifiuto più comuni vengono prelevate a domicilio) e - presso la discarica di
Paese - viene avviato il recupero energetico da biogas con emissione di energia in linea Enel.
Nel 2003 nell’impianto di Spresiano viene attivata una seconda linea di lavorazione del rifiuto secco non
riciclabile per la produzione di CDR (combustibile da rifiuto), mentre la discarica di Paese viene chiusa
definitivamente. L’anno successivo, dato l’aumento dei quantitativi raccolti, viene realizzata una stazione di
travaso per la raccolta del multimateriale pesante (vetro-plastica-lattine), che successivamente si amplia
introducendo anche la raccolta del multimateriale leggero (plastica-lattine).
Nel 2006 il Consorzio Priula acquista tutta la società che diventa quindi interamente pubblica e nel 2007
entra a far parte del Gruppo anche il Consorzio Tv Tre con il 40% della società. Contarina, pertanto,
acquisisce la gestione dell’impianto di compostaggio di Trevignano (TV). La società Contarina è diretta
direttamente dall’Assemblea dei Soci (il Consorzio Priula e il Consorzio Tv Tre), la quale elegge il
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Presidente e il Consiglio di Amministrazione. I due Consorzi collaborano per sviluppare un sistema di
raccolta comune che sia il più efficiente ed efficace possibile.
1.1.2
Gli obiettivi
La raccolta “porta a porta” è stata posta come tappa fondamentale in primis per il perseguimento dei
principi generali del D.Lgs. 152/2006 della Direttiva europea 2008/98/CE, quali:
 la prevenzione
 la preparazione per il riutilizzo
 il riciclaggio
 riduzione della produzione di rifiuti
 il recupero di materia
 il recupero di energia
 la riduzione dello smaltimento finale.
Per alcuni Comuni il sistema a cassonetti stradali non consentiva di mantenere un’elevata qualità
merceologica del materiale raccolto, constatabile nell’ingente presenza di materiali riciclabili nei cassonetti
(rilevata da una campagna di campionamenti e analisi del rifiuto raccolto nei Comuni consorziati), e si
ripercuoteva nell’effetto di elevata produzione procapite di rifiuto non riciclabile e nella bassa capacità di
intercettazione di materiale riciclabile da avviare al recupero.
L’introduzione del sistema di raccolta porta a porta spinto è divenuto – quindi- passaggio chiave obbligato
non solo ai fini dell’aumento della percentuale di raccolta, della diminuzione delle quantità di rifiuto
prodotto, del miglioramento della differenziazione delle diverse tipologie di rifiuto, e di conseguenza della
riduzione dell’impatto ambientale, ma anche per permettere l’applicazione di una tariffa che possa assumere
intrinsecamente la natura di “corrispettivo a fronte di un servizio reso”, analogamente a quanto già avviene
nell’erogazione di altri servizi a rete.
Il Gruppo persegue i seguenti obiettivi:

garanzia di una corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti, dalla raccolta al recupero o allo
smaltimento, fungendo da controllore dell’intera filiera del rifiuto;

riduzione della produzione procapite di rifiuti (in particolare del rifiuto secco residuo) e raggiungimento
di un’elevata percentuale di raccolta differenziata, garantendo il mantenimento nel tempo di un’elevata
qualità merceologica dei materiali raccolti;

maggiore responsabilizzazione degli utenti rispetto agli scopi di tutela e sostenibilità ambientale;

completa tracciabilità dei rifiuti gestiti e ottimizzazione dei giri di raccolta, con raggiungimento di elevati
standard di qualità del servizio e di soddisfazione dell’utenza;

educazione dell’utenza alla prevenzione e riduzione dei rifiuti, all’acquisto intelligente, al compostaggio
domestico, alla raccolta differenziata;

trasparenza tra servizio reso, determinazione dei costi e applicazione delle tariffe;

applicazione di un sistema di qualità dei servizi e di tracciabilità dei percorsi;
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
controllo dell’intera filiera del rifiuto, dalla raccolta all’avvio al recupero o allo smaltimento, per
garantire un processo senza danni per le persone e per l’ambiente, in ogni sua fase.
L’esperienza e la mentalità dell’Azienda sono quelle di una società moderna e dinamica, sempre pronta al
miglioramento ed al cambiamento, in sintonia con le esigenze degli utenti e con il mutare degli scenari
sociali, ambientali ed economici. Contarina si confronta quotidianamente con le problematiche dei cittadini
e della pubblica amministrazione, organizzando una gestione eco-sostenibile dei rifiuti.
1.1.3
Il Servizio
La gestione operativa dei servizi avviene completamente attraverso Contarina per circa 467.000 abitanti e
oltre 210.000 utenze.
Il territorio servito da Contarina è eterogeneo sia dal punto di vista orografico (pianura, collina, montagna),
sia da quello urbanistico (aree agricole a bassa densità abitativa alternate a centri abitati di media
dimensione con realtà condominiali di cintura al capoluogo provinciale, oltre a centri storici di stampo
medioevale con strade strette) e produttivo (presenza di grosse zone industriali e centri commercialidirezionali, ma anche moltissime micro-aziende fortemente disperse sul territorio). Tale situazione
diversificata rappresenta un forte vincolo rispetto alla gestione dei rifiuti, brillantemente risolta con
l’applicazione di un “modello domiciliare integrato” che – unito a un sistema di tariffazione puntuale (PAYT
– Pay As. You Throw“Paghi quanto butti”) – fornisce la migliore soluzione dal punto di vista della raccolta
differenziata, del contenimento/riduzione della produzione dei rifiuti (soprattutto di quelli da smaltire in
discarica o inceneritore, della qualità dei materiali raccolti e dell’equità delle tariffe applicate a cittadini e
imprese.
La modalità di servizio a regime nei 49 Comuni prevede operativamente la raccolta porta a porta di:

secco non riciclabile: raccolto con contenitori di colore grigio dotati di “transponder” (per le utenze
domestiche contenitori da 120 lt.; per le aziende disponibili contenitori di varia volumetria); ogni
contenitore per il rifiuto residuo (sia delle utenze domestiche sia delle non domestiche) è dotato di un
“trasponder”, che viene letto automaticamente ad ogni svuotamento assegnando la produzione di
rifiuto allo specifico utente.

umido: raccolta con contenitori di colore marrone (per le utenze domestiche contenitori da 25 lt. e
sottolavello areato da 6 lt. per uso interno; per le aziende disponibili contenitori di varia volumetria);

carta: raccolta con contenitori di colore giallo (per le utenze domestiche contenitori da 120 lt.; per le
aziende disponibili contenitori di varia volumetria);

vegetale: raccolto tramite riutilizzabili contenitori aerati do colore beige da 120 o 240 lt.;

cartone: raccolto a mano (senza fornitura di contenitori) selettivamente presso utenze commerciali e
aziendali;

multimateriale: raccolto nel Consorzio Priula - con contenitori di colore blu da 120 lt. per le utenze
domestiche e con volumi superiori per le utenze non domestiche - nella modalità multimateriale
pesante (vetro-plastica-lattine); raccolto nel Consorzio TV Tre – con sacchetti azzurri - nella modalità
multimateriale leggero (plastica-lattine);

vetro: raccolto nel Consorzio TV Tre con contenitori da 120 a 360 lt.
Sono posizionati, inoltre, in utenze individuate:

pile e batterie raccolte con contenitori cilindrici presso gli esercenti e i locali pubblici;
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
farmaci e medicinali raccolte con contenitori bianchi metallici presso farmacie, distretti sanitari e
ambulatori medici.
1.1.4
Gli Ecocentri
Attualmente sono presenti 52 Centri di Raccolta Differenziata, che costituiscono un anello fondamentale a
completamento del sistema di raccolta porta a porta. Tutte le utenze dei Comuni consorziati possono
accedere indistintamente ad ogni Ecocentro e conferire le tipologie di rifiuto che non vengono raccolte con
il normale circuito di raccolta. In ogni Ecocentro è presente personale addetto alla guardiania,
specificamente preparato per il controllo dei conferimenti nel rispetto nelle norme previste dal
Regolamento Consortile.
Ogni Ecocentro è dotato di contenitori differenziati, in cui è possibile conferire:

cartone

vetro

inerti

imballaggi in plastica

ferro e metalli

legno

sfalci e ramaglie

RAEE (computer, lavatrici, televisori, condizionatori e altri beni contenenti schede elettroniche)

rifiuti pericolosi di provenienza domestica (contenitori etichettati T & F, pile e batterie, accumulatori
al piombo, farmaci e medicinali, scaduti)

pneumatici usati di provenienza domestica

toner e cartucce per stampanti di provenienza domestica

oli e grassi commestibili

oli minerali di provenienza domestica
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
rifiuti ingombranti non recuperabili che, per eccessive dimensioni, non è possibile conferire al
circuito ordinario di raccolta (materassi, poltrone,…)

oggetti in plastica rigida (mobili da giardino, bacinelle, secchi, annaffiatoi e altri oggetti tutti
completamente in plastica).
L’obiettivo di unificazione del servizio si è tradotto operativamente anche nell’estensione e nella
standardizzazione del servizio di spazzamento e lavaggio di strade e piazze pubbliche; i percorsi e la
periodicità degli interventi vengono annualmente programmati secondo un parametro standard espresso in
30 m spazzati/abitante x anno, affinché ad ogni comune possa essere garantito lo stesso tipo di servizio in
relazione al numero di abitanti.
Anche il servizio di mantenimento della pulizia del territorio, la manutenzione e lo svuotamento dei cestini
pubblici, la pulizia delle aree in cui si svolgono i mercati rionali settimanali, sono stati standardizzati per tutti
i Comuni attraverso l’individuazione e la formazione di specifico personale operativo in grado di monitorare
costantemente il territorio affidato e di rapportarsi direttamente con la sede centrale del Gruppo per la
risoluzione di particolari problematiche. I costi di tali servizi vengono equamente ripartiti fra tutte le utenze
nella parte fissa della tariffa, in quanto considerati servizi godibili da parte della collettività.
1.1.5
Gli Ecosportelli
La gestione diretta da parte dei Consorzi degli aspetti tecnici, tariffari e di controllo strettamente connessi
con la capillarità del sistema di raccolta “porta a porta” spinto, necessita della presenza di personale
qualificato del Gruppo là dove nasce la domanda di servizio ossia nelle singole realtà comunali. Attualmente
nel territorio consortile sono attivi 42 Ecosportelli.
L’istituzione degli ecosportelli in quasi ogni realtà comunale ha permesso di attutire gli effetti del radicale
cambiamento di referente nel passaggio di consegne tra i Comuni e il Gruppo e ha consentito di superare in
toto la frammentazione esistente nella gestione dei rifiuti organizzata per singole territorialità. L’apertura di
uno sportello unico con la presenza di personale del Gruppo, del tutto svincolato da rapporti di dipendenza
con il comune, ha costituito inizialmente un passo fondamentale per la realizzazione di una gestione unitaria
e omogenea per tutti i Comuni. L’attuale organizzazione degli orari di apertura degli Ecosportelli,
caratterizzata dalla complementarietà degli orari di apertura rispetto alla disposizione geografica dei frontoffice, garantisce la massima fruibilità da parte dei cittadini. L’esperienza di rapporto con il pubblico
maturata negli ultimi anni ha evidenziato la necessità permanente di mantenere un referente zonale in ogni
Comune servito, poiché resta costante l’attenzione dell’utenza verso la problematica dei rifiuti, testimoniata
dal numero notevole di richieste di chiarimenti in merito al servizio di raccolta, alle regole di raccolta
differenziata e in relazione alle periodiche emissioni di fatture.
La gestione unitaria e parallela di tutti i front-office territoriali è stata raggiunta anche attraverso la
realizzazione di una rete informatica WAN (rete geografica) di collegamento tra la sede centrale e tutti gli
ecosportelli. In sintesi il sistema di rete consente il dialogo in tempo reale tra le sedi periferiche degli uffici
di zona e gli uffici della sede centrale. Il sistema è altresì basato sulla condivisione territoriale dei servizi; il
passaggio al porta a porta ha offerto una possibilità unica di rilevare sul territorio i fabbricati con la loro
numerazione civica, che georeferenziata su Carta Tecnica Regionale, consente la costruzione di Sistema
Informativo Territoriale con il quale analizzare e programmare i servizi.
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1.1.6
L’applicazione della Tariffa Puntuale
A partire dall’anno 2002 il Consorzio Priula ha introdotto nei Comuni in cui veniva progressivamente
messo a regime il sistema di raccolta domiciliare, la Tariffa a commisurazione puntuale. Il Consorzio TV Tre
ha applicato la Tariffa puntuale nel secondo semestre 2009.
La Tariffa attualmente applicata a tutte le utenze consortili è commisurata all’effettiva produzione di rifiuto
da parte di ogni utenza e alla potenzialità di servizio fornito. Tale metodologia di calcolo consente una
maggiore equità e una corrispondenza tra quantità raccolte e corrispettivo pagato dall’utente, in linea con il
principio “chi inquina paga”, rientrando nella logica economica di tutti i servizi a rete, con copertura
integrale dei costi di gestione.
Come stabilito dalla normativa sulla Tariffa, questa è costituita da una “parte” fissa” ed una “parte variabile”.
Per le utenze domestiche il Gruppo ha attualmente scelto di riversare tutti i costi sul servizio del secco non
riciclabile. E’ concessa una riduzione del 30% sulla parte variabile per le utenze che attuano il compostaggio
domestico, andando così a premiare un comportamento che tende alla riduzione globale della produzione
di rifiuti.
1.1.7
Attività di controllo
Per controllare in modo sistematico anche il fenomeno degli abbandoni sul territorio sono state istituite
specifiche figure di “Ecovigile”, che hanno il compito di individuare i responsabili degli abbandoni applicando
penalità rapportate alla gravità del comportamento.
L’analisi dei rifiuti abbandonati evidenzia la presenza di rifiuti misti o rifiuti riciclabili.
Al fine di scoraggiare tali comportamenti, nell’applicazione della quota variabile della Tariffa è previsto
l’addebito di un numero minimo di svuotamenti per quelle utenze che risultano avere produzioni
ridottissime o nulle di rifiuto secco residuo. Le situazioni irregolari vengono sistematicamente verificate
dagli Ecovigili.
In termini quantitativi, il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti corrisponde comunque ad una quota inferiore
all’1% dei rifiuti urbani, paragonabile alla maggior parte delle raccolte domiciliari o delle raccolte tradizionali
a contenitori stradali.
1.1.8
La prevenzione
Secondo quando previsto a livello comunitario e nazionale, il Consorzio ha predisposto uno specifico
“Programma di prevenzione” della produzione dei rifiuti, per implementare tutta una serie di iniziative in
grado di minimizzare e ridurre la produzione dei rifiuti, tra le quali:
o
un “Mercatino solidale del riuso” (avviato nel 2009) gestito in collaborazione con la Comunità Emmaus;
o
la diffusione del compostaggio domestico attraverso la distribuzione di composter agli Ecosportelli;
o
l’utilizzo di pannolini lavabili e di seggioline-vasino al posto dei pannolini usa e getta;
o
la diffusione di distributori alla spina per latte, detersivi,… e la vendita di prodotti sfusi;
o
l’incentivazione all’utilizzo dell’acqua di rubinetto rispetto all’acqua minerale
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o
il progetto “Eco-sagre” (avviato nel 2006), finalizzato a ridurre i rifiuti con uso di lavastoviglie, utilizzo di
stoviglie biodegradabili, massimizzando la raccolta differenziata.
1.1.9
L’educazione ambientale
La partecipazione di tutti i cittadini e la diffusione delle informazioni e delle novità riguardanti il sistema di
raccolta, la tariffazione e i servizi integrativi risultano strumenti fondamentali per mantenere alta
l’attenzione dell’utenza sulla problematica dei rifiuti. Tale scelta evita anche che il passare del tempo dalla
fase iniziale di introduzione del servizio provochi un fisiologico calo di attenzione che possa inficiare le
quantità e la qualità dei materiali raccolti.
Prima e durante l’introduzione della raccolta domiciliare spinta e della Tariffa puntuale è stata effettuata una
massiccia campagna informativa a tutti i cittadini e le attività economiche presenti in tutti i Comuni
consorziati.
Annualmente, a tutti gli utenti viene fornito un “ecocalendario” contenente tutte le informazioni su come
differenziare i diversi materiali e come consegnarli al servizio di raccolta.
Con cadenza trimestrale, viene inoltre realizzato e inviato a tutte le utenze un periodico contenente tutte
le informazioni sulle attività e i risultati del servizio nel territorio del Gruppo Contarina.
L’impegno per una corretta gestione dei propri rifiuti è stato promosso anche attraverso il progetto di
educazione ambientale dal titolo “Impariamo a rifiutare”, rivolto alle scuole elementari e medie. Realizzato
attraverso la collaborazione degli insegnanti affronta la tematica dei rifiuti e, in senso più ampio, la questione
dello sviluppo sostenibile.
Inoltre, per agevolare i cittadini stranieri presenti sul territorio, è stato elaborato anche specifico materiale
informativo in lingua.
E’ attivo anche un sito Internet impostato per supportare e garantire l'accessibilità ai contenuti della rete a
tutti gli utenti (conformemente a tutte le linee guida definite dall'iniziativa WAI promossa dal W3C). Nel
sito Internet l’utente può anche consultare informazioni relative al proprio contratto tra le quali il numero
e le date di effettuazione degli svuotamenti del proprio contenitore del rifiuto secco, ottenibili previo
inserimento della matricola del contenitore e del numero di posizione, nel rispetto della privacy. Si mira ad
arrivare, con il tempo, a predisporre ordinativi e relativi pagamenti attraverso la rete.
L’impegno per una corretta gestione dei propri rifiuti è promosso anche attraverso progetti di educazione
ambientale rivolti alle scuole (“impariamo a rifiutare”), sulla tematica dei rifiuti e del consumo consapevole,
della tutela dell’ambiente e della sostenibilità. Nel territorio dei 2 Consorzi (Priula e Tv Tre) sono
programmati per l’anno scolastico 2009-2010 n. 1 corso insegnanti, circa 1.000 interventi in aula e circa 100
visite guidate a Ecocentri, impianti compostaggio e trattamento rifiuto secco, vetrerie, impianti aperti
Consorzio Comieco,…
1.1.10 Servizi Integrativi
L’esigenza sempre più pressante, manifestata sia da parte degli utenti sia da parte delle Amministrazioni
Comunali, di fornire nuovi servizi nell’ottica di una gestione multiutility che già caratterizza le aziende più
avanzate, ha rappresentato e rappresenta un nuovo forte impulso verso un ulteriore sviluppo del Gruppo
su fronti diversi rispetto alla gestione dei rifiuti urbani. Parallelamente al miglioramento del servizio
attualmente svolto, il Gruppo ha introdotto una serie di servizi integrativi quali:

raccolta e smaltimento dei materiali contenenti amianto
Pagina 7 di 19

gestione dei rifiuti agricoli

gestione dei rifiuti sanitari prodotti da ambulatori, distretti sanitari, dentisti, strutture sanitarie varie

gestione dei rifiuti provenienti da uffici legati soprattutto alle micro produzioni di rifiuti pericolosi
(cartucce, toner, lampade al neon) e apparecchiature elettriche ed elettroniche

gestione dei rifiuti speciali in genere

gestione del verde pubblico e dell’arredo urbano

gestione di bonifiche e scavi

disinfestazione e derattizzazione in collaborazione con le ASL di competenza

gestione dei cimiteri (gestione amministrativa, attività di polizia mortuaria, manutenzione)

attività di consulenza per l’implementazione della gestione integrata del ciclo dei rifiuti in altre realtà

videosorveglianza

pianificazione impianti telefonia mobile e monitoraggio campi elettromagnetici per i comuni
consorziati

gestione della telefonia all’interno dei comuni consorziati

gestione dei sistemi informativi territoriali
1.1.11 Impianti
Negli impianti gestiti dal Gruppo, attraverso la differenziazione, il recupero ed il riciclo, si abbatte il più
possibile l’impatto ambientale dei rifiuti e si ricavano materiali utili, riducendo costi e inquinamento: a tutto
vantaggio della collettività e dell’ambiente.
A Spresiano giungono circa 76.000 tonnellate annue di rifiuti non riciclabili da tutta la Provincia di Treviso,
sia raccolto con metodo porta a porta che da cassonetti stradali. Il materiale viene lavorato per la
produzione di combustibile da rifiuto (CDR). Per prima cosa, vengono estratti i rifiuti di dimensioni più
grandi e il metallo. Il materiale rimanente viene triturato e successivamente avviato al recupero energetico.
Nell’impianto di Trevignano arrivano invece 35.000 tonnellate annue di rifiuto umido e vegetale. I due
materiali vengono miscelati, triturati e lasciati a decomporre. Dopo una fase di successiva raffinazione, il
materiale è pronto per essere utilizzato come fertilizzante in agricoltura.
1.1.12 I risultati del Gruppo
Svolgendo efficacemente le proprie attività ed i propri servizi, Contarina contribuisce al successo
del Consorzio Priula e del Consorzio Tv Tre: due realtà ai primi posti in Italia nella raccolta
differenziata. Vari anni di esperienza a contatto con il territorio hanno permesso lo sviluppo di
nuovi servizi e il miglioramento di quelli esistenti.
Il territorio gestito da Contarina insieme ai Consorzi soci ha una superficie totale di 1.260 Kmq e
circa 467.000 abitanti. In quest’area, ad alta densità abitativa e di attività economica, la raccolta
differenziata ha raggiunto una media altissima (79 %). Allo stesso tempo la produzione di rifiuto
non riciclabile per abitante è stata ridotta nel 2009 a 98 kg nel Treviso Tre e a 77 kg nel
Consorzio Priula. I benefici dei servizi svolti da Contarina non sono solo ambientali, ma riguardano
anche l’economia e la società.
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Il ricavato della vendita dei rifiuti riciclati, finanziano in parte, contribuendo a contenere il costo
della tariffa. Inoltre la raccolta porta a porta, occupando un maggior numero di addetti rispetto a
quella con cassonetto stradale, rende possibile anche l’inserimento di persone svantaggiate con
benefici sociali evidenti.
Si rimanda ai paragrafi sui singoli Consorzi per i risultati specifici in termini di raccolta differenziata
e di rifiuto prodotto.
1.2
Il Consorzio Intercomunale Priula
Il Consorzio Intercomunale Priula nasce nel 1987 per volontà di 5 Comuni della Provincia di Treviso.
Nell’anno 1990 si associano altri 9 Comuni e viene costituita la società operativa per la raccolta dei rifiuti
nei Comuni Consorziati, Contarina spa.
Nell’anno 2000 l’Assemblea Consortile, su delega dei 14 Comuni consorziati (Arcade, Breda di Piave,
Carbonera, Giavera del Montello, Maserada sul Piave, Nervesa della Battaglia, Paese, Ponzano Veneto,
Povegliano, Quinto di Treviso, Silea, Spresiano, Susegana e Villorba), delibera formalmente di uniformare la
gestione dei rifiuti urbani, estendendo a tutto il territorio consortile lo stesso servizio di raccolta “porta a
porta” spinto per tutte le frazioni di rifiuto e lo stesso sistema di tariffazione a commisurazione puntuale.
Dall’anno 2002 ad oggi altri 10 Comuni facenti parte del bacino TV2 hanno aderito al Consorzio Priula,
facendo incrementare la popolazione servita da 129.000 abitanti del 2001 agli attuali 245.000 abitanti serviti
e circa 110.000 utenze (sia domestiche che non domestiche).
Il passaggio al servizio di raccolta “porta a porta” è avvenuto nel corso del 2002 per i Comuni di Monastier
di Treviso, Casier, Preganziol, Zero Branco; nel corso dell’anno 2003 per i Comuni di Casale sul Sile, San
Biagio di Callalta, Roncade e Zenson di Piave; nel 2005 ha aderito il Comune di Morgano e nel 2008 il
Comune di Volpago del Montello.
La gestione del servizio per i Comuni neoconsorziati prevede operativamente il mantenimento del sistema
di raccolta in vigore per il periodo iniziale e la progressiva introduzione del sistema di raccolta “porta a
porta” con le medesime modalità dei Comuni già consorziati sopraelencati. Parallelamente al cambiamento
del sistema di raccolta viene anche introdotto il nuovo sistema di tariffazione, con applicazione di tariffe
presuntive durante il periodo di messa a regime del servizio di raccolta e, successivamente con
introduzione delle tariffe a commisurazione puntuale.
L’adesione alla gestione consortile da parte degli ultimi dieci Comuni, innegabilmente dettata dalla positiva
esperienza dei 14 Comuni già consorziati, è scaturita anche da esigenze delle singole Amministrazioni
Comunali, identificabili nell’avvicinarsi della scadenza temporale per l’applicazione della tariffa e nella
necessità di esternalizzare il servizio di gestione dei rifiuti urbani.
La realizzazione e il successivo allargamento territoriale della gestione unitaria del servizio di raccolta,
trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani ha permesso il raggiungimento degli obiettivi prefissati e ha
permesso l’applicazione a tutte le utenze domestiche, commerciali e produttive di un’unica tariffa calcolata a
livello globale partendo da un’analisi integrata dei costi di servizio per tutto il territorio consortile.
L’applicazione di un unico Regolamento tecnico per i servizi e di un unico Regolamento per la Gestione
della Tariffa e la definizione di tariffe uguali per tutte le utenze dei Comuni Consorziati, approvati in seduta
pubblica dall’Assemblea Consortile, hanno permesso di superare la situazione gestionale frammentaria
preesistente, costituita dalle più diverse e disomogenee realtà organizzative comunali, che non
permettevano una gestione integrata fra il servizio di raccolta dei rifiuti urbani e la relativa fatturazione,
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perché caratterizzate da una netta divisione fra competenze tecniche e competenze tributarie, ad
appannaggio di settori diversi dei Comuni.
Il Consorzio Intercomunale Priula è divenuto fattivamente l’unico soggetto gestore dell’intero ciclo dei
rifiuti urbani nei propri Comuni, procedendo a scaglioni temporali con l’introduzione operativa in tutti i
Comuni consorziati del nuovo sistema di raccolta porta a porta spinto e andando parallelamente a
sostituirsi con proprio personale formato all’uopo alle competenze prima distribuite al personale degli uffici
tecnici, urbanistica, lavori pubblici e tributi.
In data 5 maggio 2008 le Assemblee dei Consorzi TV Tre e Priula, riunitesi in seduta congiunta, hanno
approvato il progetto di standardizzazione ed unificazione dei sistemi di raccolta dei rifiuti e della relativa
tariffazione nei Comuni.
1.2.1
I risultati del Modello domiciliare integrato
L’andamento dei dati di produzione dei rifiuti ben rappresenta gli effetti positivi della gestione integrata
”domiciliare + tariffa puntuale”. L’evoluzione a partire dall’anno 2000 è stata caratterizzata da 4 fasi:

fase 1: ricognizione modalità precedenti di raccolta (prevalentemente a cassonetto stradale);

fase 2: introduzione raccolta domiciliare con distribuzione attrezzature necessarie; applicazione
tariffa presuntiva per circa un anno;

fase 3: introduzione tariffa puntuale;

fase 4: messa a regime servizio di raccolta e sistema di tariffazione.
L’introduzione della raccolta domiciliare nella fase 2 ha ottenuto l’effetto immediato di aumento sensibile
della percentuale di RD, con una prima riduzione del rifiuto secco e una leggera diminuzione del rifiuto
totale (impedendo soprattutto i precedenti conferimenti abusivi di rifiuti speciali da parte delle aziende).
L’introduzione della tariffa puntuale nella fase 3 ha consentito un consistente abbattimento della quantità di
secco residuo e un forte aumento della RD, ma ha consentito anche di diminuire sensibilmente il rifiuto
totale.
La percentuale di raccolta differenziata (dati 2000-2009)
Pagina 10 di 19
La produzione procapite (dati 2000-2009)
500
350
147,38
400
119,60
450
288,33
288,22
282,83
283,33
276,55
280,61
99,52
89,12
84,69
81,50
80,79
76,82
50
107,32
100
127,81
150
290,79
200
320,50
250
255,52
244,18
300
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
0
2000
2001
RIFIUTO DIFFERENZIATO PROCAPITE (kg/abitante*anno)
RIFIUTO SECCO NON RICICLABILE PROCAPITE (kg/abitante*anno)
Il confronto degli indicatori dall’anno 2000 in poi evidenzia i seguenti risultati fondamentali:

diminuzione produzione procapite annua di rifiuto secco: da 320 kg/abitante per anno (2000) a 77
kg/ abitante per anno (2009);

diminuzione della produzione totale di rifiuto: da 440 kg/abitante per anno (2000) a 365 kg/ abitante
per anno (2009);

percentuale raccolta differenziata: da 27% (2000) a 79% (2009);

maggiore consapevolezza degli utenti nella fase di acquisto privilegiando prodotti con meno
imballaggi o contenuti in imballaggi riciclabili;

vantaggi, in termini di economie di scala, derivanti da una gestione integrata sovracomunale dei
servizi e della tariffa.
Nelle due tabelle successive si riportano i dati relativi ai rifiuti raccolti nel Consorzio Priula nel 2009. Nella
prima tabella sono riportati i flussi dei rifiuti indifferenziati; nella seconda tabella i flussi dei materiali
riciclabili.
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1.3
Il Consorzio TV Tre
Il Consorzio Tv Tre si propone come un’azienda intercomunale dinamica, innovativa e ad ampio raggio:
dalla gestione dell’intero ciclo dei rifiuti urbani, alla proposta di una gamma in continua evoluzione di servizi
ambientali. Tutto questo in un’area ad alta densità di centri abitati ed attività economiche, comprendente 25
Comuni della Provincia di Treviso: un esempio di realtà pubblica, all’avanguardia nei servizi e nei risultati.
La tariffa viene applicata e riscossa per conto di tutti i 25 Comuni associati al Consorzio Treviso Tre:
Altivole, Asolo, Borso del Grappa, Caerano di San Marco, Castelcucco, Castelfranco Veneto, Castello di
Godego, Cavaso del Tomba, Cornuda, Crespano del Grappa, Crocetta del Montello, Fonte, Istrana, Loria,
Maser, Monfumo, Montebelluna, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno, Resana, Riese Pio X, San
Zenone degli Ezzelini, Trevignano e Vedelago, per un bacino totale di circa 222.000 abitanti e circa 100.000
utenze.
Tutti i Comuni consorziati hanno deciso di gestire unitariamente la Tariffa e i servizi, con uniformità di
trattamento economico all’utenza.
Il Consorzio Tv Tre viene fondato nell’anno 1993 per coordinare le attività di gestione dei rifiuti urbani dei
Comuni membri. A partire dell’anno 1996 il Consorzio acquisisce un ruolo sempre più importante,
svolgendo funzioni che precedentemente erano di competenza dei singoli Comuni. Nell’anno 1998 inizia la
realizzazione dell’impianto di compostaggio a Trevignano.
Il servizio di raccolta porta a porta è stato avviato in alcuni comuni a partire dall’anno 2000.
Dalla fine dell’anno 2007 sono state attivate e integrate sinergie con il Consorzio Intercomunale Priula a
seguito della partecipazione del medesimo nella proprietà di Contarina Spa.
Infatti, per la gestione in forma associata e coordinata dei servizi pubblici e locali e per l’esercizio sulla
società di gestione di un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi il Consorzio Priula ed il
Consorzio Treviso Tre hanno stipulato una convenzione in data 27/12/2007. La convenzione disciplina le
forme di esercizio, da parte degli Enti soci, del controllo analogo richiesto dall’art.113, co. 5, lett. c) del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e ss.mm.ii. nei confronti della società Contarina spa, ossia della
società dedicata all’erogazione di servizi pubblici in favore degli Enti soci.
Le finalità connesse a tale controllo riposano sull’esigenza di garantire, in condizioni di trasparenza,
economicità, efficacia, efficienza e tempestività, la rispondenza dell’azione amministrativa inerente alla
produzione ed erogazione dei servizi pubblici locali ai principi comunitari, costituzionali e normativi, in un
quadro di tutela prioritaria degli utenti e dei consumatori e nell’ottica di assicurare il perseguimento
dell’interesse pubblico generale. Il concreto espletamento dei servizi pubblici da parte di Contarina spa
avviene sulla base di apposite convenzioni specifiche, denominate disciplinari di servizio, una per ciascun
servizio pubblico ovvero per gruppi di servizi pubblici integrati, sottoscritte tra ciascun Ente socio e la
Società.
In questo quadro la scelta del Consorzio Treviso Tre di partecipare alla società Contarina spa unitamente al
Consorzio Priula, costituisce una nuova condizione strategica che apre nuovi scenari gestionali e
prospettive di sviluppo. Con il conferimento del ramo di azienda “impianto di compostaggio”, infatti, il
Consorzio TV3 partecipa alla società con una quota pari al 32%, mentre il Consorzio Intercomunale Priula
partecipa con una quota del 68%. Con questo nuovo assetto di partecipazione alla società Contarina si
impongono nuove riflessioni in ordine agli scenari futuri e sulle scelte e strategie di posizionamento del
Consorzio.
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Tra gli obiettivi che le Assemblee consortili si sono proposte di raggiungere mediante lo sviluppo del
progetto di riorganizzazione ed unificazione dei due sistemi di raccolta, oltre al conseguimento di economie
gestionali, dovute all’adozione di un unico modello di raccolta, ed il miglioramento della qualità dei rifiuti
raccolti, valorizzando al massimo le frazioni riciclabili, si possono così sintetizzare le seguenti ulteriori
principali ed importati finalità:

applicazione del sistema di tariffazione puntuale a tutte le Utenze, per far pagare la tariffa in ragione
della produzione di rifiuto secco non riciclabile, secondo un criterio certamente più equo;

riduzione dei costi di smaltimento del rifiuto secco residuo grazie alla possibilità di adottare il
criterio della tariffazione puntuale;

il raggiungimento del così nominato “Obiettivo 80” in entrambi i due Bacini, ovvero ottenere una
percentuale di raccolta differenziata superiore all’80% in tutti i Comuni serviti e una produzione di
secco non riciclabile inferiore a 80 kg/abitante/anno;

il recupero di gettito per emersione dell’utenza non a ruolo grazie all’applicazione della tariffa
puntuale ed alla georeferenziazione dell’utenza.
La nuova organizzazione gestionale prevede l’ottimizzazione delle risorse e delle funzioni di Consorzio
Priula, Consorzio Azienda TV3 e Contarina s.p.a., le quali operano in regime di stretta collaborazione,
condizione necessaria alla riorganizzazione delle strutture.
1.3.1
I risultati del Modello domiciliare integrato
La percentuale di raccolta differenziata (dati 2000-2009)
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La produzione procapite (dati 2000-2009)
450
400
277,90
276,31
275,24
272,25
254,56
256,89
234,19
229,25
250
220,17
300
176,30
350
140,19
139,07
130,99
2003
2004
2005
2006
2007
2008
98,43
137,13
2002
135,62
2001
145,87
50
164,77
100
167,35
150
217,44
200
0
2000
2009
RIFIUTO DIFFERENZIATO PROCAPITE (kg/abitante*anno)
RIFIUTO SECCO NON RICICLABILE PROCAPITE (kg/abitante*anno)
Nelle due tabelle successive si riportano i dati relativi ai rifiuti raccolti nel Consorzio Tv Tre nel 2009. Nella
prima tabella sono riportati i flussi dei rifiuti indifferenziati; nella seconda tabella i flussi dei materiali
riciclabili.
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A CHI E' RIVOLTA L'INIZIATIVA?
A tutti i Cittadini (sia utenze domestiche che non domestiche)
TOTALE ABITANTI SERVITI
467.000 abitanti su 1.260 kmq ; 220.000 utenze
STRUMENTI UTILIZZATI
Strumenti economici: Tariffa puntuale
Strumenti volontari: strumenti di comunicazione/informazione/prevenzione (calendari, opuscoli, iniziative
di riduzione)
RISULTATI OTTENUTI
Consorzio Priula anno 2009: RD 79%; 80 kg procapite rifiuto secco residuo (comprensivo di quota
spazzamento e quota ingombranti)
Consorzio TV Tre anno 2009 : RD 73, 84% (77% secondo semestre con introduzione della Tariffa
puntuale); 98,5 kg procapite rifiuto secco residuo (comprensivo di quota spazzamento e quota
ingombranti)
RISULTATI ATTESI IN FUTURO
Nei tempi previsti: Riduzione quantità rifiuto urbano totale e rifiuto secco residuo, aumento qualità
materiali raccolti in modo differenziato
Per miglioramento o sviluppare l'intervento sono previste ulteriori iniziative tese ad una informazione per
gli utenti e interventi mirati verso utenze più refrattarie (non domestiche, condominiali e utenti
scarsamente motivati)
CONTATTI:
Nome: dott. Paolo Contò
tel: 0422.916331
Email: [email protected]
Nome:. Sergio Tommasini
tel: 0422.916521
Email: [email protected]
Nome: Monica Galli
tel: 0422.916518
Email: [email protected]
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CONSORZIO PRIULA- CONSORZIO TV TRE 1.1 Il Gruppo Contarin