Figli del Mondo
per il
Sodalitas Social Award
Settima Edizione – Anno 2009
Rimini: distretto economico
responsabile
Figli del Mondo – Speciale Sodalitas Social Award – Pagina 1
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PREMIO SODALITAS SOCIAL AWARD – SETTIMA EDIZIONE
I numeri del Premio Sodalitas Social Award, istituito nel 2002 dalla Fondazione Sodalitas e giunto
quest‟anno alla sua settima edizione, confermano il costante interesse da parte delle imprese verso le
tematiche della Responsabilità sociale, anche e soprattutto in un momento di crisi come quello attuale.
260 progetti candidati da parte di 216 aziende su scala
nazionale, sono il sintomo di come le imprese italiane (grandi o
piccole che siano), le associazioni imprenditoriali e i distretti
industriali, continuino a investire in progetti di alto valore
sociale, attraverso lo sviluppo di comportamenti etici e
l‟applicazione quotidiana di valori dichiarati.
Per “imprenditoria socialmente responsabile” si intende infatti
una strategia in grado di garantire la riuscita economica di
un‟impresa, porgendo però attenzione anche al rispetto di
principi sociali e ambientali. Significa, in altre parole,
soddisfare le esigenze del cliente e saper gestire allo stesso
tempo le aspettative di altri soggetti o “stakeholders”, come ad
esempio il personale, i fornitori e la comunità locale.
Attivare azioni di RSI permette di dare un contributo positivo allo sviluppo dell‟azienda e gestire il suo
impatto con l‟ambiente economico e istituzionale in cui opera.
È quindi evidente come la Responsabilità Sociale sia diventata una scelta strategica di lungo periodo che
può apportare benefici diretti alle imprese e garantire, al contempo, competitività ed efficienza.
La Premiazione
Il 28 Maggio a Milano, nell‟ambito del Convegno “Sostenibilità: il punto di svolta”, si è tenuta la cerimonia di
premiazione della settima edizione del Sodalitas Social Award. Due aziende artigiane riminesi associate a
CNA hanno vinto ex equo il Premio Speciale per il miglior “Progetto con la Scuola”: Colorificio MP e
Eurotec - Impianti Elettrici. Entrambi hanno instaurato da anni una serie di rapporti con il mondo della
scuola finalizzati alla diffusione della cultura del lavoro e d‟impresa e alla creazione di un maggiore
collegamento sul territorio tra il mondo della formazione e quello lavorativo. Tra i finalisti altre tre imprese
riminesi: Focchi, per la categoria
Partnership nella comunità, Serint
Group per il Premio Speciale Scuola e
Adriatica Acque per la categoria
Innovazione di prodotto.
Da segnalare anche il primo premio nella
categoria
dedicata
alle
pubbliche
amministrazioni,
assegnato
alla
Provincia di Cagliari, Assessorato alle
Politiche sociali, Famiglia e Immigrazione
con
il
progetto
“Interventi
per
l‟integrazione sociale di minori detenuti
stranieri non accompagnati”, che ha
richiesto la collaborazione dell‟azienda
SCM di Rimini per l‟implementazione di
un laboratorio di falegnameria e di
orientamento professionale.
Rimini si è classificata come seconda
provincia italiana per numero di aziende
candidate al premio (33) e per numero di progetti presentati (41). Il risultato è frutto del lavoro svolto nel
corso degli ultimi mesi dall‟Associazione Figli del Mondo di Rimini, che da anni si occupa di promozione
della responsabilità sociale d‟impresa sul territorio, in vista della costruzione di un distretto economico
responsabile. Figli del Mondo, che fa parte del Sodalitas Network, ha infatti coordinato la raccolta delle
buone pratiche riminesi e il loro invio alla segreteria di Sodalitas.
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Gli altri riconoscimenti consegnati alla presenza del Sindaco di Milano, Letizia Moratti, sono stati i seguenti:
nella categoria dedicata alla “Valorizzazione del capitale umano”, il Primo Premio è stato assegnato ad Enel,
mentre la “Menzione Speciale Diversity” è stata attribuita a Banca Popolare di Milano. Per la categorie
dedicata alle iniziative di Sostenibilità il Primo Premio è stato ricevuto da Conser mentre il Premio Speciale
Sostenibilità è stato attribuito ad Edison; la Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe
ha ricevuto il Primo Premio nella categoria dedicata alle Partnership nella comunità, mentre l‟Associazione
degli Industriali della Birra e del Malto ha vinto il Premio nella categoria dedicata ai progetti di Marketing
sociale. Cantine Settesoli si è aggiudicata il Premio nella categoria “Piccole e Medie Imprese”; Fonti di
Vinadio è la vincitrice della categoria “Innovazione di prodotto”.
Il Sodalitas Social Award a Rimini
Questa raccolta è un tentativo di dare maggiore rilievo e visibilità al contributo sociale fornito dalle imprese
riminesi. Lo scopo non è indulgere all‟autocompiacimento, quanto piuttosto ispirare tante altre PMI a
intraprendere il cammino verso l‟imprenditorialità responsabile, migliorando le rispettive pratiche in campo
sociale e ambientale, nonché le conseguenti strategie finalizzate a uno sviluppo sostenibile.
Per il territorio riminese il Sodalitas Social
Award è divenuto un appuntamento
importante al fine di dare risalto ai progetti
effettuati e sostenuti all‟interno delle aziende
distintesi per aver realizzato programmi di alto
contenuto e valore sociale.
Grazie a un‟importante opera di promozione e
coinvolgimento attuata da Figli del Mondo, la
Provincia di Rimini, negli ultimi 3 anni, ha
partecipato con un numero crescente di
progetti, molti dei quali sono rientrati fra i
finalisti e premiati poi come vincitori delle
proprie categorie di concorso.
Tutto ciò denota la vivacità del nostro territorio
e la forte valenza delle iniziative di RSI
attivate dalle imprese della provincia: un altro
passo per la creazione di un Distretto
Economico Responsabile.
La presente relazione raccoglie i 41 casi di buona pratica (qui di seguito suddivisi per categoria di
partecipazione) relativi a PMI riminesi, che hanno partecipato al premio, nell‟intento d‟illustrare la ricchezza e
la diversità delle azioni intraprese, di stimolare emulazione e circoli virtuosi.
Moltissime imprese locali hanno già dimostrato che, quando l‟agire responsabile entra nella cultura
d‟impresa, l‟intero territorio ne trae benefici concreti: più coesione, minore conflittualità, più partecipazione
alla vita sociale e, naturalmente, migliori performance per le realtà economiche che si trovano a competere
su mercati nazionali e internazionali sempre più complessi.
Categoria
IMPRESA E PROGETTO PRESENTATO
Aeradria S.p.A. – Il nostro patrimonio umano
1
Miglior programma
di responsabilità
sociale rivolto alla
valorizzazione del
capitale umano
Banca Malatestiana-Credito Cooperativo-Socetà Cooperativa – Prodotti Commercio
Equo e Solidale (COMES) nei cesti natalizi dei dipendenti e soci
Cooperativa Artigiana Muratori Sc Coop Arl – L’unione è la nostra forza
Azienda Agricola FUNGAR S.n.c. di Simoni e Magnani – Progetto Passe-Partou
Maggioli S.p.A – Formazione professionale e crescita personale
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Pesaresi Giuseppe S.p.A. – Progetto Capitale Umano
Ricci sabbiature – Impresa Etica
Banca Malatestiana-Credito Cooperativo-Società Cooperativa – Orto in condotta –
Convenzione Quadro nazionale Federasse – Slow Food + Distribuzione Kit Risparmio
energetico a dipendenti e soci
2
Migliore iniziativa di
sostenibilità
Pasquinelli s.r.l. – Sistema di gestione ambientale e della qualità
S.E.P.A.R. SpA Italia in Miniatura - Il Parco Tematico Kit Salva-Ambiente
Società Cooperativa Ariel O.n.l.u.s. e Cota & Tequila Production S.r.l. –
GreenPaganello-Laboratorio triennale per eventi ecosostenibili
Adriaplast – L’Azienda e il Teritorio
Associazione di Promozione Sociale Figli del Mondo – Promozione dell’avvocatura
solidale
Banca Malatestiana-Credito Cooperativo-Società Cooperativa – Progetto Genius e
Programma Leonardo Da Vinci
CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa di
Rimini – Non ConGelateci il Sorriso
Colorificio MP di Moretti Giorgio, Pasini Maria
e C. S.n.c. – Progetto scuola/lavoro
Confindustria Rimini – Presentazione del primo Bilancio sociale di Confindustria Rimini
3
Realizzazione del
miglior programma
di partnership nella
comunità
Coop Adriatica S.c.a.r.l. – Zona soci Romagna 4 – La solidarietà dei soci Coop, un
valore per tutta la città di Rimini
Eticredito–Banca Etica Adriatica S.p.A – Sostegno all’affitto ai residenti del Comune di
Rimini
Eticredito–Banca Etica Adriatica S.p.A. – Progetto EffeGiDI
Eurotec – Progetto Scuola/lavoro
Focchi S.p.A. –
Cittadinanza Onlus–Meeting Internazionale
Serint Group Italia S.r.l. – So-stare al lavoro
Teddy S.p.A. – Cooperazione Internazionale
4
Migliore campagna
di marketing sociale
5
Migliore iniziativa di
Futurgem S.r.l. – Studio e implementazione di un programma di salute mentale di
Comunità a Thiroporur
SCM Group S.p.A. – Progetto “Aiutiamoli ad aiutarsi”: alleanze per lo sviluppo. Un
modello di intervento per costruire alleanze responsabili in cooperazione internazionale
Banca Malatestiana-Credito Cooperativo-Società Cooperativa – Progetto Rimini per lo
Sport
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responsabilità
sociale realizzata
da PMI
Cereria Terenzi Evelino S.r.l. – La Luce Perfetta-Le candele di qualità tra tradizione e
innovazione
Hotel Amba – Tradizione e accoglienza
Hotel Bel Sogno – Il nostro impegno per l’ambiente-Turismo Sostenibile
Hotel La Gioiosa – Calda e serena ospitalità nel rispetto dell’ambiente
Marù S.a.s. di Agostini Marta e C. - Hotel Edy – Slow Food e Tradizione romagnola
Adriatica Acque S.r.l. – Fonte dell’Acqua
6
Innovazione di
prodotto o servizio
socialmente,
ambientalmente,
finanziariamente
responsabile
Banca Malatestiana-Credito Cooperativo-Società Cooperativa – Progetto Consorzio Via
Portogallo Cooperativa Sociale
CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa di
Rimini – Card CNA World
CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa di
Rimini – Dedicato a te
Confindustria Rimini – EffeGiDi, Fondo di Garanzia per i Dipendenti delle aziende della
Provincia di Rimini
Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità - Paniere di prodotti e elenco di fornitori: una
selezione responsabile
Petroltecnica S.r.l – Estancia La Magdalena: La porta ecosostenibile della Patagonia
7
Migliore iniziativa di
responsabilità
sociale realizzata
da ente locale,
istituzione pubblica
o scolastica
Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura di Rimini di Rimini – Progetto
PercoRSI
Università degli Studi di Bologna, Polo Scientifico-Didattico di Rimini – CSEAR,
Seconda Conferenza Italiana su Social and Environmental Accounting Research
VINCITORI E FINALISTI
Progetto scuola/lavoro
CATEGORIA 3 – Premio Speciale Scuola
Colorificio MP di Moretti Giorgio, Pasini Maria e C. S.n.c. – Offre da 30 anni prodotti e servizi a
professionisti, rivenditori e operatori nel settore del colore, in particolare per l‟edilizia.
Colorificio
MP,
grazie
alla
collaborazione con Buon Lavoro CNA
Rimini, ha instaurato da anni una
serie di rapporti con il mondo della
scuola finalizzati alla creazione di un maggiore collegamento tra il
sistema formativo e quello lavorativo. L‟obiettivo primo si riscontra nel
motivare i giovani a intraprendere carriere tecniche e aiutare la scuola a
qualificarsi con il contributo delle forze e delle risorse del territorio. Le iniziative cui l‟azienda ha aderito sono
Alternanza Scuola/Lavoro e Impresa Didattica.
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Alternanza Scuola/Lavoro si inserisce nell‟ambito del progetto “Cultura del lavoro” che propone attività volte
a promuovere i comportamenti, gli atteggiamenti e le conoscenze che il lavoro valorizza e richiede. Il
progetto, rivolto ai ragazzi delle scuole superiori, è diretto a ridurre il gap tra domanda e offerta di lavoro e
offre l‟opportunità di integrare saperi operativi con conoscenze teoriche acquisite in aula proponendo una
pluralità di esperienze. Il progetto è dedicato anche ai liceali, nella piena convinzione che le esigenze di
orientamento alla scelta, che l‟alternanza può soddisfare, riguardino gli studenti del liceo come (se non di
più) gli allievi degli altri istituti superiori. Si crede inoltre che le esperienze di contatto con il mondo del lavoro
possano assolvere a obiettivi educativi e didattici curriculari traguardando simultaneamente e
potenzialmente a tutti gli „assi culturali‟ (dei linguaggi, matematico, scientifico–tecnologico, storico-sociale):
l‟alternanza può diventare anche per i licei lo strumento principe per „legare‟ gli insegnamenti, chiamati a un
grande e inedito sforzo di superamento di „programmi didattici disciplinari‟ prescritti (o ritenuti tali) e di
integrazione fra risorse disciplinari che debbono raggiungere risultati di apprendimento convergenti e
concorrere, grazie alle specificità di ciascuna, alle medesime competenze.
Colorificio MP ospita tutti gli anni stage di ragazzi provenienti
dall‟Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci (indirizzo
chimico) e dall‟Istituto Tecnico Commerciale Molari (per
attività di ufficio) di Santarcangelo di Romagna (RN) che
hanno la durata di due settimane (quelli durante l‟anno
scolastico) o di due mesi (durante il periodo estivo). L‟azienda
accoglie anche stagisti universitari per periodi formativi di
circa due mesi.
Colorificio MP ha aderito anche a “Impresa didattica”, un
percorso di cultura del lavoro pensato per gli adolescenti in
uscita dalla scuola secondaria di primo grado. L‟obiettivo del
progetto è favorire la conoscenza e la cultura del lavoro
attraverso un‟intervista a un imprenditore e una visita guidata
alla sua realtà produttiva. La metodologia didattica pone
particolare attenzione alle modalità con le quali viene
raffigurato il mondo del lavoro, facilitando un allargamento
delle immagini stereotipate delle professioni e quindi un
ampliamento dell‟orizzonte delle scelte formative compiute dai
giovani. In questo progetto l‟azienda ha intessuto rapporti con
diverse scuole medie del territorio: Rimini, Viserba, San Giuliano Mare, Santarcangelo di Romagna, nelle
quali il titolare ha portato in classe la propria testimonianza.
Infine, l‟aziende partecipa al progetto “Cultura tecnica e tecnologica” che racchiude una serie di iniziative
finalizzate a proporre attività in grado di creare passione per il "saper fare" e a favorire lo sviluppo di un
atteggiamento costruttivo e creativo nei confronti della realtà. In particolare, il progetto, tramite testimonianze
e iniziative a carattere sperimentale, si propone di contribuire alla migliore definizione della strategia di
orientamento nell‟istruzione tecnica industriale, premessa necessaria per: contrastarne il preoccupante
ridimensionamento quantitativo e l‟elevato tasso di dispersione; creare un maggiore collegamento tra mondo
della formazione e mondo del lavoro; avere giovani più motivati a intraprendere carriere tecniche e genitori
più consapevoli del valore di queste formazioni; aiutare la scuola a qualificarsi con il contributo delle forze e
delle risorse del territorio.
Progetto scuola/lavoro
CATEGORIA 3 – Premio Speciale Scuola
Eurotec – L‟azienda opera fin dal 1958 nel settore della costruzione di impianti elettrici civili e industriali.
L‟impresa
Eurotec
ha
consolidato già da diversi anni
rapporti strutturati con il mondo
della scuola e ha dato vita,
insieme ad altre aziende, al “Gruppo Imprenditori per la Scuola” di
CNA Rimini, costituito con la finalità di portare nell‟ambiente
scolastico la cultura dell‟impresa. I progetti coordinati da CNA Buon Lavoro, a cui Eurotec ha aderito nel
corso degli anni, sono Impresa Didattica e Alternanza Scuola-Lavoro sviluppati nei licei e negli Istituti tecnici.
Impresa Didattica è un percorso di orientamento scolastico e di cultura del lavoro, pensato per gli
adolescenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado (seconda e terza media), attraverso un‟intervista
a un imprenditore e una visita guidata alla sua realtà produttiva. La metodologia didattica pone particolare
attenzione alle modalità con le quali viene raffigurato il mondo del lavoro, facilitando un allargamento delle
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immagini stereotipate delle professioni e quindi un ampliamento dell‟orizzonte delle scelte formative
compiute dai giovani. Obiettivi specifici sono: conoscere la varietà e la ricchezza del sistema di imprese del
territorio; provocare una riflessione sulle rappresentazioni sociali e sulle idee preconcette persistenti verso
aree produttive e professionali; valorizzare il lavoro come strumento di cittadinanza; potenziare i rapporti e le
collaborazioni tra scuola, formazione professionale, impresa. L‟intervista all‟imprenditore permette ai ragazzi
di relazionarsi con una figura nuova, testimone significativo del mondo del lavoro, mentre la visita guidata
favorisce l‟osservazione sul campo e la conoscenza diretta di una importante realtà produttiva del territorio.
Eurotec è stata una delle primissime imprese ad aderire, sette anni fa, al progetto Impresa Didattica, colpita
dal fatto che molti insegnanti segnalavano come i ragazzi non sapessero cosa significasse lavorare, avere
una responsabilità all‟interno di un‟azienda o, addirittura, non conoscessero l‟attività dei propri genitori.
Alternanza scuola-lavoro è un progetto dedicato anche ai licei, nella
piena convinzione che le esigenze di orientamento alla scelta, che
l‟alternanza può soddisfare, riguardino gli studenti liceali come (se
non di più) gli allievi degli altri istituti superiori. Si crede inoltre che
le esperienze di contatto con il mondo del lavoro possano assolvere
a obiettivi educativi e didattici curriculari traguardando
simultaneamente e potenzialmente a tutti gli “assi culturali” (del
linguaggio, matematico, scientifico–tecnologico, storico-sociale):
l‟alternanza può diventare anche per i licei lo strumento principe per
“legare” gli insegnamenti, chiamati a un grande e inedito sforzo di
superamento di “programmi didattici disciplinari” prescritti (o ritenuti
tali) e di integrazione fra risorse curriculari che debbono
raggiungere risultati di apprendimento convergenti e concorrere,
grazie alle specificità di ciascuna, alle medesime competenze.
In linea con questa prospettiva, Eurotec ha realizzato nel 2008 una
sperimentazione con una classe quarta del Liceo Scientifico
“Serpieri” di Viserba che ha previsto la diretta testimonianza di un
socio dell‟azienda, durante la quale i ragazzi hanno avuto modo di
confrontarsi su argomenti come la sicurezza sul lavoro, lo sviluppo
sostenibile e l‟utilizzo di energia alternativa. Il tutto avvalorato
dall‟organizzazione di alcuni laboratori tecnici a carattere pratico.
L‟iniziativa ha avuto un grande successo tanto che quest‟anno
coinvolgerà tre licei grazie all‟adesione di un numero maggiore di aziende della provincia di Rimini e alla
partecipazione di alcuni termo-tecnici. L‟obiettivo è sperimentare e approfondire altri aspetti come il solare
termico o altre forme di energia rinnovabile.
Cittadinanza Onlus – Meeting Internazionale
Focchi S.p.A. – Dal 1914 progetta e realizza facciate continue ad alto contenuto tecnologico e di servizio.
Cittadinanza Onlus in collaborazione con l‟OMS e
con il supporto della Regione Emilia Romagna ha
programmato tre meeting internazionali che si
svolgeranno a Rimini dal 2008 al 2010, durante i
quali i rappresentanti di 40 paesi a basso e medio reddito si incontreranno per
presentare e discutere progetti concreti di sviluppo e riforma dei loro servizi di salute
mentale. Organizzazioni di Cooperazione Internazionale, donatori, professionisti ed
esperti di salute mentale avranno l‟opportunità di conoscere e discutere i progetti di
questi paesi e di poter contribuire concretamente alla loro realizzazione. A ogni
edizione i 12 paesi, con i loro progetti, saranno sostenuti nel passaggio dall‟analisi dei
problemi alla concreta realizzazione di riforme sanitarie.
La dirigenza di Focchi S.p.A. e, in particolare, il Dott. Maurizio Focchi, sostiene finanziariamente
Cittadinanza Onlus sin dalla sua nascita, riconoscendone la validità delle iniziative e contribuendo al
sostegno e allo sviluppo economico di progetti a favore dei disabili psichici.
In modo particolare per lo sviluppo del Meeting Internazionale è stata e sarà ancora necessaria una grossa
organizzazione strategica di tutto l‟evento.
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Per questo motivo Focchi S.p.A. ha messo a
disposizione parte della sua forza lavoro in aiuto allo staff
di Cittadinanza:
dal marketing e comunicazione
all‟amministrazione, dall‟aiuto logistico e organizzativo al
monitoraggio dei risultati.
L‟evento, che vedrà la città di Rimini parte attiva ed
ospite di un convegno internazionale, riporta tra i suoi
obiettivi non solo l‟analisi delle problematiche inerenti la
salute mentale, ma anche lo sviluppo di maggiore
attenzione e riconoscimento su queste importanti
tematiche.
Il legame di Focchi SpA con Cittadinanza porta l‟azienda
a ottenere maggiore credibilità verso i paesi esteri,
poiché da sempre la società è stata caratterizzata da una
forte internazionalizzazione della propria attività. Inoltre
le difficoltà delle sfide affrontate nel settore delle
costruzioni avveniristiche possono essere paragonate
alle sfide di un‟associazione che cerca di arrivare
all‟accettazione delle malattie mentali, che spesso
vengono considerate incurabili o rifiutate “a priori”.
So-stare al lavoro!
CATEGORIA 3 – Premio Speciale Scuola
Serint Group Italia S.r.l. – Dal 1996 società di consulenza, progetti e servizi integrati per le aziende.
Il mercato del lavoro vede
difficoltà nell‟inserimento della
maggior parte degli studenti: se
è
vero
che
trovare
un‟occupazione è più semplice per gli studenti più brillanti di alcune
Facoltà, per la maggior parte dei giovani vale il contrario.
Recentemente si sono sviluppate iniziative tendenti a far incontrare
mondo del lavoro e della scuola, ma spesso si tratta di attività limitate a favorire l‟impostazione dei Curricula
o a facilitare l‟occasione di un primo colloquio. Ben altra esigenza è il poter dedicare tempo allo studente in
modo che, in un periodo consono e continuativo, possa rendersi conto delle opportunità che potrà avere,
potendo altresì dimostrare capacità e attitudini personali.
Così come si evince dal titolo del progetto, Serint vuol dare allo studente/tesista la possibilità di effettuare
un'esperienza che non sia “di passaggio” (una “sosta”, appunto), ma una possibilità concreta di “stare” al
lavoro, entrando in contatto con un ambiente dinamico e operando su obiettivi pratici.
In tal senso tra gli elementi di relazione di Serint con la comunità locale di appartenenza, vi è anche il
rapporto con la Scuola e l‟Università, visto come contributo positivo offerto agli studenti al fine di facilitare il
loro ingresso nel mondo del lavoro, nonché come potenziale strumento di selezione dei possibili futuri
collaboratori.
Serint ha deciso di rendersi
disponibile al mondo Scolastico e
Universitario
attraverso
un
processo sistematico (non lasciato
al caso) che passa attraverso le
fasi di selezione, accoglienza,
affiancamento/tutoring
e
inserimento,
con
un‟ulteriore
disponibilità
a
interventi
di
formazione e sensibilizzazione in
tema di Responsabilità Sociale e
Sostenibilità Ambientale presso gli
Istituti stessi.
Nella fase di selezione, vengono
valutati il profilo professionale e i
temi di interesse dei potenziali studenti per verificare la coerenza con le attività di Serint e la disponibilità di
progetti, attività o consulenze nelle quali poter inserire il candidato, considerando altresì se introdurlo
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internamente all‟azienda o presso clienti disponibili ad accogliere uno o più studenti. In seguito si procede a
effettuare un colloquio diretto, eventualmente anche finalizzato a orientare il giovane nella scelta di
argomenti innovativi o con maggiori possibilità di sbocchi lavorativi. Ogni stage/tesi vede l‟individuazione di
uno specifico obiettivo che ne delinei i risultati attesi, il tutto supportato da un Tutor permanente che, nella
fase di accoglienza, funge da riferimento principale e da guida all'impostazione della tesi/esperienza
lavorativa, in modo da favorire l‟inserimento dello studente così come verrebbe fatto con un neo-assunto.
Il fine ultimo è incrementare la formazione e la crescita professionale degli studenti. Su un totale di 9
candidati seguiti nel tempo, con profili universitari di alto livello o legati a Master, gli stessi sono stati assunti
stabilmente o hanno attivato un rapporto di collaborazione con Serint.
Il progetto ha portato Serint a essere scelta nel 2008 da UNI.Rimini e Polo Scientifico Didattico di Rimini
Università di Bologna come azienda che, attraverso il tirocinio offerto agli studenti, ha favorito la loro
accoglienza contribuendo alla loro formazione e al loro inserimento lavorativo.
Fonte dell‟Acqua
CATEGORIA 6
Adriatica Acque Srl – Società del Gruppo Hera; si occupa di apparecchiature ad utilizzo domestico e
aziendale per erogazione di acqua fresca e gassata
Come previsto dal
Codice Etico delle
aziende partecipanti
allo scopo sociale,
Adriatica Acque persegue la tutela dell‟ambiente
attraverso il miglioramento continuo delle sue proposte commerciali, nonché tramite l‟impegno a favorire la
riduzione degli impatti ambientali in ambito sociale. La Politica di Adriatica Acque è applicata in conformità
alle strategie di responsabilità sociale d‟impresa di Hera Spa, che prevede l‟impegno nel prevenire e ridurre
gli impatti sull‟ambiente e il corretto utilizzo di tutte le risorse naturali. Coerentemente a questi presupposti e
attraverso il supporto strategico e istituzionale dei propri Partners, Adriatica Acque propone il nuovo progetto
“Fonti dell‟Acqua”. I soggetti direttamente interessati alla promozione dell‟iniziativa sono le Pubbliche
Amministrazioni locali, mentre i beneficiari saranno i cittadini, che in determinati casi specifici, potranno
avere acqua gratuita, anche nella modalità gasata e refrigerata.
Le “Fonti dell‟Acqua” sono moderne strutture in grado di fornire al cittadino acqua di rete (a temperatura
ambiente, refrigerata e gassata) andando a ridurre il consumo di energia, le emissioni di CO2 derivanti dalla
produzione di PET e le sostanze emesse agli scarichi dei TIR, sensibilizzando quindi sul consumo dell‟acqua
di rete perché buona, controllata e sicura. Il tutto è arricchito da una struttura, un punto di ritrovo come
succedeva in passato con le fontanelle di paese, in grado di divulgare importanti messaggi sulla sostenibilità
ambientale ricordando che l‟acqua è un bene di tutti.
Adriatica Acque intende crescere nel rispetto
di obiettivi di sviluppo, sostenibilità, e
innovazione, in linea con gli obiettivi strategici
delle multiutilities partecipanti allo scopo
sociale, nella ricerca di un valore aggiunto
verso lo scenario esterno e all‟interno
dell‟azienda. Il progetto proposto nasce per
favorire la riduzione degli impatti ambientali e
le buone pratiche, in particolare per incentivare
l‟utilizzo dell‟acqua del rubinetto, come scelta
possibile in quanto risorsa fondamentale ed
economicamente vantaggiosa.
Alcuni dati possono concretizzare l‟importanza
del progetto “Fonte dell‟Acqua”: si prenda ad
esempio un Comune dalle dimensioni
medio/piccole (5.000 abitanti) e si ipotizzi un
consumo di 1.200 litri di acqua giornalieri
presso la Fonte. Si può immediatamente
calcolare una riduzione di 292.000 bottiglie di minerale all‟anno, che si traduce a sua volta in: riduzione di 51
tonnellate di petrolio all‟anno; riduzione di 27 tonnellate di CO2 (solo dalla produzione di PET); 20 TIR atti al
trasporto delle bottiglie di minerale in meno all‟anno sulle nostre strade, e quindi drastica riduzione di
emissione di gas di scarico. Rimanendo sempre nell‟esempio di un Comune delle suddette dimensioni, si
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intuisce un risparmio tangibile per l‟ente che si occupa dello smaltimento dei rifiuti plastici e, di conseguenza,
per i cittadini.
I PROGETTI RIMINESI PRESENTATI
Il nostro patrimonio umano
CATEGORIA 1
Aeradria S.p.A. – Nella sua duplice veste di Società di Gestione e di Handler, si occupa della gestione dei
servizi dell‟Aeroporto Internazionale "Federico Fellini" di Rimini
La Direzione di Aeradria ha instaurato con i propri stakeholder un
rapporto chiaro e duraturo, che le permette di condividere pienamente il
valore economico e sociale prodotto. Tale rapporto è espresso nel
codice etico e di comportamento. I dipendenti sono considerati il primo
anello della catena aziendale, la cui professionalità caratterizza la base
dei servizi forniti dall‟impresa. Aeradria ha una politica aziendale
particolarmente sensibile nei confronti del proprio capitale umano,
garantisce le pari opportunità, il rispetto della professionalità e dell'integrità fisica e morale e la salvaguardia
dell'ambiente e della sicurezza. L‟azienda promuove uno spirito collaborativo contraddistinto da chiarezza e
trasparenza, garantendo sempre un canale di comunicazione con tutti i dipendenti. Ciò si realizza mediante
il contatto diretto con il top management, il confronto, il dialogo costruttivo e una comunicazione costante e
bidirezionale attraverso sia momenti strutturati, come riunioni di lavoro, che occasioni maggiormente
informali organizzate nel corso dell‟anno dal top management. Ne sono esempi le numerose serate
conviviali aperte a tutti i dipendenti durante le quali si balla, si ride e ci si diverte oppure i pranzi mirati rivolti
a determinate aree produttive (operai, impiegati, ambito operativo, responsabili di area) finalizzati a definire e
far emergere eventuali problematiche. In queste occasioni è più semplice attivare i processi di ascolto e,
nello stesso tempo, rafforzare la coesione e lo spirito di gruppo.
Nel rispetto dei criteri di efficienza del lavoro, l‟azienda propone alcune forme di flessibilità organizzativa
riguardanti la gestione dello stato di maternità o, più in generale, la cura dei figli. Aeradria tiene in
considerazione le esigenze di ogni collaboratore, uomo o donna che sia.
Negli ultimi anni inoltre sono stati fatti enormi sforzi finalizzati alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro,
andando in controcorrente rispetto alle tendenze sociali in atto. Dal 2007 al 2008 sono state confermate 15
persone a tempo indeterminato, anche se magari con contratto part-time per i mesi invernali (quando il
traffico aereo è limitato) e full-time durante l‟estate. Da qualche tempo si è fatta, inoltre, la scelta di assumere
personale extracomunitario (10% del personale totale) proveniente da tutto il mondo. Fattore doppiamente
positivo
poiché, da un
lato,
è
funzionale
per l‟azienda
avere
nel
proprio
organico
persone
madrelingua,
mentre
dall‟altro
esprime
un
orientamento
del top management rivolto alla promozione dell‟integrazione sociale degli stranieri.
Tutti i dipendenti sono stati coinvolti inoltre nel progetto “Decolla la solidarietà”, consistente nella raccolta da
parte del servizio di sicurezza di oggetti come bottiglie di acqua, olio, bagnoschiuma, dopobarba, succhi di
frutta, ecc. Tutti elementi che, per normativa europea, non possono essere imbarcati nel bagaglio a mano.
Questi oggetti sono raccolti, impacchettati e donati all‟Associazione Piccola Comunità di Montetauro, un
gruppo di fratelli e sorelle consacrate che accoglie, ormai da più di trent‟anni, disabili e persone che hanno
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chiesto di essere accompagnate in un momento difficile della loro vita. Attualmente la comunità è composta
da 90 membri che abitano in cinque differenti case e gestiscono un centro diurno per disabili gravi e un
istituto missionario.
Il personale è inoltre coinvolto nelle buone pratiche che l‟azienda compie in tema di tutela dell‟ambiente: si
cerca di trasmettere il più possibile ai dipendenti che anche nei piccoli gesti si può compiere un risparmio
energetico a partire dall‟attenzione ai consumi della luce e della carta, all‟utilizzo dei fotocopiatori, alla
raccolta differenziata e all‟impiego dei detersivi.
Prodotti Commercio Equo e Solidale (COMES) nei cesti natalizi dei dipendenti e soci
Banca Malatestiana – Credito Cooperativo – Società Cooperativa – Istituto di Credito Cooperativo della
Provincia di Rimini.
L‟Istituto di Credito ha attivato un progetto di sensibilizzazione
verso un tipo di economia alternativa. La proposta è arrivata dal
Cral e la Banca ha accettato da subito con molto interesse, di
inserire prodotti del commercio Equo e Solidale nel tradizionale
omaggio natalizio offerto a circa 220 dipendenti e a oltre 3.000
soci. Il fine è di promuovere i valori di un consumo critico e responsabile garantendo ai produttori del terzo
mondo un prezzo “equo” per le materie prime e i prodotti da loro venduti, anche grazie a prefinanziamenti a
piccole cooperative locali.
Questa iniziativa è in armonia con la “Mission” delle Banche di Credito Cooperativo. La differenza rispetto
alle altre forme societarie si riscontra nell‟importanza della
centralità della persona, nella motivazione sociale del
profitto e nel forte legame con valori quali solidarietà,
partecipazione e associazionismo. Banca Malatestiana
promuove il miglioramento delle condizioni morali ed
economiche dei soci e delle comunità locali, così come la
coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile
del territorio. Pertanto l‟azienda oltre all‟attivazione di
numerose iniziative per il risparmio energetico e la raccolta
differenziata, ha inserito tra i propri fornitori le cooperative
sociali del territorio che, per statuto, assumono al proprio
interno personale con tipi diversi di disabilità. La Banca ha
inoltre deciso di andare oltre la propria realtà territoriale,
sensibilizzando i propri dipendenti e soci verso il
commercio Equo e Solidale con la distribuzione di prodotti
dell‟AltroMercato. Nella propria sala assemblee vengono
poi organizzati concerti a scopo benefico per progetti nel
terzo mondo.
Dal 2004 Banca Malatestiana ha acquistato annualmente
prodotti equo solidali per un ammontare di circa 30.000,00 euro dalla Cooperativa Pacha Mama di Rimini. I
prodotti vengono confezionati da volontari dei mercatini equo solidali parrocchiali.
L‟unione è la nostra forza
Cooperativa Artigiana Muratori Sc Coop Arl – Impresa di costruzioni dal 1972, specializzata in nuove
opere, restauro, recupero. Committenza privata e pubblica. Costruzione e vendita appartamenti.
La Cooperativa Artigiana Muratori ha da sempre applicato un modello di
gestione aziendale sui principi della centralità della persona, dell‟etica,
dell‟equità e dell‟onestà di tutti i soggetti che ne fanno parte. L‟azienda
impiega da sempre al proprio interno, dalle 30 alle 40 persone,
caratterizzandosi sul territorio come realtà quasi unica nel mercato delle
costruzioni. Su queste basi si sono raggiunti ottimi risultati, arrivando alla formazione di professionalità a
molteplici livelli e alla produzione degli utili necessari alla capitalizzazione della cooperativa. Emblema di
questo modello di gestione è l‟esecuzione della nuova sede operativa, una moderna struttura a San
Giovanni in Marignano all‟avanguardia sia sul piano tecnico che sociale, dove trovano posto aree e
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magazzini, ma anche uffici e altri locali per i soci e i dipendenti: due sale comuni, una sala conferenze, una
palestra aziendale (completamente attrezzata e con personal trainer), un‟area attrezzata per navigare su
internet e la mensa aziendale (con annessa cucina), tutti utilizzabili da soci e dipendenti (e dalle loro
famiglie) anche in orari extra lavorativi per stare insieme e socializzare. In questo modo, vi è positiva
continuità tra la sfera famigliare e privata del lavoratore e l‟ambiente lavorativo. L‟azienda organizza
frequentemente tornei sportivi, gite aziendali e cene (sia nella mensa aziendale che presso ristoranti
caratteristici locali).
L‟attenzione al personale si esprime anche nella formazione che viene continuamente incentivata. L‟azienda
ha a cuore poi il tema della sicurezza e della salute sull‟ambiente di lavoro. Oltre al rispetto delle vigenti
normative in materia, notevole rilevanza è stata posta alle modalità con le quali è stata sviluppata la nuova
sede operativa, in merito non solo alle
tecniche di costruzione, ma anche ai
materiali e ai colori usati. Ogni ufficio
è stato progettato con l‟idea di
rendere il più confortevole possibile la
permanenza delle persone al suo
interno, creando ambienti comodi,
accoglienti e sostenibili. Alcuni esempi
si riscontrano nella scelta dei colori,
nel sistema di climatizzazione basato
su un modello di aspirazione
centralizzata, nell‟utilizzo della luce
diretta e nella presenza di musica in
tutti i locali. Anche sui luoghi di lavoro
esterni si cerca di operare con la
stessa logica e con le dovute proporzioni considerando la diversa particolarità (cantieri temporanei e mobili).
L‟azienda presta molta attenzione anche alla conciliazione dei tempi casa-lavoro, in particolare per le donne,
concedendo, laddove richiesto, l‟orario flessibile e analizzando sempre le varie problematiche di ciascuno al
fine di trovarne la giusta soluzione.
La Cooperativa Artigiana Muratori, inoltre, è molto attenta alle tematiche ambientali e sostenibili: viene
effettuata una rigorosa raccolta differenziata e il riciclo di materiali sia in ufficio (per quanto riguarda carta e
toner) sia in cantiere. Inoltre, è cominciata un‟opera di ricerca e di raccolta di informazioni sul tema della
bioarchitettura e un esperimento di costruzione di un fabbricato in classe di risparmio energetico.
Il modello di gestione responsabile della Cooperativa Artigiana Muratori si esprime anche nel rapporto di
fiducia reciproca instaurato con i fornitori, scelti principalmente nel territorio locale e dando sempre priorità
alla qualità del loro prodotto rispetto al costo. La Cooperativa ha poi un buon rapporto con la comunità in cui
è inserita: oltre alle classiche sponsorizzazioni per attività sportive giovanili, ha sostenuto nel 2008 il
Progetto “Trasporto” promosso dal Comune di Gabicce Mare, a favore delle persone diversamente abili.
Progetto Passe-Partout
Azienda Agricola FUNGAR S.n.c. di Simoni e Magnani – Azienda agricola specializzata nella produzione
di funghi prataioli e pleurotus.
La Fungar presta molta attenzione ai propri dipendenti, per
lo più di soggetti immigrati, investendo tempo e risorse al
fine della loro valorizzazione e basando i rapporti di lavoro
su un buon clima aziendale, sul confronto e l‟apertura del
top management nei confronti delle loro esigenze, spesso
anche complesse. In particolare, nel 2008 la Fungar ha aderito al progetto Passe-Pourtout, un‟iniziativa
promossa e finanziata dalla Provincia di Rimini e dalla Regione Emilia Romagna, con la collaborazione
dell‟Associazione Arcobaleno e dei Comuni del territorio. Il progetto è finalizzato alla diffusione della lingua
italiana e alla divulgazione dei diritti e doveri dei cittadini stranieri adulti, all‟interno di un programma più
ampio di inserimento sociale degli immigrati. Passe-Pourtout prevede anche una parte dedicata alla
conoscenza della Costituzione italiana e una sezione destinata a fornire informazioni sui servizi sanitari. Il
programma didattico ha una durata di 68 ore di lezione nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2009. La
partecipazione ai corsi, totalmente gratuita, consente di ottenere un‟attestazione di conoscenza della lingua
italiana secondo i modelli disciplinati dal Quadro Comune Europeo di riferimento, livello A2.
L‟adesione al progetto da parte della Fungar dimostra una forte attenzione dell‟azienda al tema della
coesione sociale e della comprensione socio-culturale. Le lezioni sono tenute in vari comuni del territorio
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riminese e la sede di una di esse è proprio l‟azienda Fungar a dimostrazione di come l‟impresa si sia
impegnata nel dialogo continuo con le istituzioni. Tanto più che, laddove è possibile, si cerca di mantenere i
corsi durante l‟orario di lavoro.
L‟adesione al Progetto Passe-Pourtout da parte della Fungar è un aspetto di una più ampia politica
aziendale basata su un processo di accompagnamento del lavoratore immigrato volto al suo inserimento
sociale.
Nel corso di tale cammino particolare attenzione è attribuita alla comunità cinese, la quale conta l‟80% delle
unità di personale presenti in azienda. Per capire meglio il ruolo della Fungar in questo processo, vediamone
nello specifico le fasi. Innanzitutto, l‟assunzione in azienda avviene mediante una selezione basata su reti
parentali, privilegiando parenti e coniugi di chi già è inserito in azienda in modo da rafforzare sia il clima
interno – grazie all‟avvenuto ricongiungimento familiare – che la comunità stessa cui appartiene il lavoratore.
Una volta individuate le persone da assumere, la Fungar le accompagna nell‟espletamento delle pratiche
burocratico-amministrative riguardanti non solo la regolamentazione del rapporto di lavoro, ma anche il loro
adeguato insediamento in Italia, fornendo assistenza nella presentazione della modulistica concernente
ricongiungimenti familiari, assistenza medica, permessi di soggiorno ecc. In particolare, l‟azienda si occupa
della ricerca degli alloggi, fornendo referenze e garanzie per il proprio personale. Di recente l‟azienda ha
anche ristrutturato una casa sita nelle immediate vicinanze con 5 appartamenti che sono stati messi a
disposizione dei dipendenti, insieme a un‟area di terreno per la creazione di orti e pollai. Nell‟abitazione vi è
una presenza multietnica. Una volta in azienda, i dipendenti stranieri sono aiutati a inserirsi armoniosamente
nel contesto lavorativo. Lo scorso autunno e inverno la società ha messo in campo un iniziativa per far si che
i propri dipendenti che si spostano in bicicletta fossero dotati di fanali a batteria da apporre su tali mezzi.
Da evidenziare poi l‟attenzione che la Fungar dedica ai bambini e al ricongiungimento familiare per
contrastare una radicata usanza, dovuta a un diverso senso della famiglia, secondo la quale i bambini
d‟immigrati cinesi, dopo la nascita, passano un primo breve periodo con i genitori, poi sono portati in patria e
affidati per diversi anni a qualche familiare. Credendo nell‟importanza del ruolo e della presenza della madre
e del padre nei momenti della crescita dei piccoli, e nell‟innegabile diritto dei bambini a vivere con i propri
genitori, la Fungar sta cercando di limitare il più possibile questa forma di distacco, ponendo quasi come
requisito all‟assunzione il ricongiungimento e concedendo flessibilità d‟orario. L‟azienda coadiuva inoltre i
genitori nella ricerca di asili nido nei quali inserire i bambini durante i primi anni di vita e quando ciò non sia
possibile, favorisce l‟aiuto tra mamme dipendenti, facendole lavorare a settimane o a orari alterni. L‟aiuto da
parte dei soci, inoltre, sconfina spesso in una sorta di volontariato, nel dono di prodotti alimentari per bambini
o ancora nell‟anticipo delle retribuzioni.
Formazione professionale e crescita personale
Maggioli S.p.A. – Da oltre 90 anni è riconosciuta su tutto il territorio nazionale come azienda leader nel
campo dell‟editoria.
Nel corso del 2008 il Settore Risorse Umane di Maggioli SPA, in
accordo con la proprietà, ha pianificato e organizzato due proposte
formative
particolari,
che
vedono
nel
coinvolgimento
dell‟Associazione culturale “Alcantara” il loro fulcro. Una prima
proposta formativa è rivolta agli apprendisti dell‟azienda (giovani in
media sui 25 anni), mentre la seconda coinvolge i figli dei dipendenti,
nel periodo estivo. Al centro dei corsi vengono portati l‟espressività
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teatrale e l‟approfondimento delle dinamiche comunicative non verbali. Il fine è quello di valorizzare il
capitale umano nelle sue risorse personali oltre che professionali, fornendo strumenti di analisi e strategie
d‟azione innovativi. La proposta è stata avanzata da imprenditori e settore Risorse Umane, mentre il
coordinamento del progetto è stato affidato al Settore Risorse Umane.
Il programma del corso dedicato agli apprendisti è stato caratterizzato dall‟essere “in divenire”,
progressivamente calato sulle esigenze dei singoli partecipanti al corso, e suddiviso in due moduli:
espressività teatrale, in cui la compagnia “Alcantara” ha messo a punto un progetto basato sull‟uso del
corpo, della mimica, del tono di voce, oltre che delle parole; psicologia della comunicazione, in cui
un‟addetta delle Risorse Umane ha approfondito i passaggi fondamentali di comunicazione verbale e non
verbali prima, mettendo poi in campo il mezzo
musicale e l‟approfondimento delle proprietà
ristoratrici del sonoro.
Per quanto riguarda i contenuti del laboratorio
estivo dedicato ai figli dei dipendenti, la
conduttrice di “Alcantara” ha utilizzato gli
strumenti del disegno e dell‟espressività motoria
per far emergere dai piccoli idee ed emozioni.
La politica fondante le due esperienze formative
descritte è quella di un‟attenzione agli aspetti più
innovativi
della
formazione,
unita
alla
convinzione che anche le materie apparentemente più distanti dal lavoro specifico dei dipendenti possano
contenere in sé un germe importante di crescita e sviluppo delle competenze. L‟idea del laboratorio estivo si
inserisce nell‟ottica di un‟apertura dell‟impresa al campo educativo e segna un ulteriore passo concreto
verso la conciliazione tra lavoro e famiglia, tema rispetto al quale l‟azienda Maggioli da tempo investe
numerose energie.
Progetto Capitale umano
Pesaresi Giuseppe S.p.A. – Impresa edile nata a Rimini nel 1961
L‟azienda Pesaresi Giuseppe si è negli anni distinta nel campo dell‟edilizia per
essere un‟impresa all‟avanguardia non solo in merito alle tecnologie utilizzate
durante le fasi produttive, ma anche per le modalità di approccio nei confronti del
proprio personale dipendente. I dipendenti sono il primo anello della catena di
creazione del valore e dunque ogni azione responsabile nei loro confronti non può
che generare valore per l‟azienda. In primis, compresa l‟importanza della
diffusione della cultura della sicurezza, si è partiti dalla realizzazione di corsi di
formazione fino a giungere a una reale esperienza sul campo. L‟impresa inoltre incentiva i propri operai a
seguire corsi professionali per l‟acquisizione di nozioni di meccanica, indispensabili per lavorare all‟interno
dei cantieri.
La struttura si impegna anche alla risoluzione delle problematiche contingenti dei propri dipendenti. Alla
Pesaresi, infatti, operano circa 60 unità, delle quali più del 20% appartengono a paesi extracomunitari
(Albania, Bangladesh, Tunisia e Marocco). Le marcate differenze che contraddistinguono le diverse culture
d‟origine sono spesso causa di difficoltà nell‟inserimento all‟interno dell‟impresa. Per questo motivo i vertici
aziendali si sono posti come mediatori, cercando
di migliorare e di favorire la loro integrazione.
Inoltre, consapevole della difficoltà per costoro di
reperire un alloggio, la famiglia Pesaresi ha
allestito una struttura di quattro stanze nell‟area in
cui sorge l‟azienda, al fine di garantire un
supporto di prima accoglienza agli stranieri. Oltre
a ciò l‟impresa concede ai propri dipendenti
l‟utilizzo di appartamenti di sua proprietà a seguito
del pagamento di affitti a condizioni molto
agevolate rispetto all‟andamento di mercato.
Quando ciò non sia possibile, a causa della
mancata disponibilità di alloggi di proprietà, la
Pesaresi coadiuva il dipendente nella ricerca di un‟abitazione, ponendosi anche come garante nei confronti
degli affittuari. Gli stranieri vengono anche aiutati per tutto ciò che concerne il disbrigo delle pratiche
amministrative per il rinnovo dei permessi di soggiorno o i ricongiungimenti familiari.
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Inoltre, nonostante il mondo del lavoro sia attualmente caratterizzato da precarietà e instabilità, l‟azienda ha
adottato una politica mirante alla sicurezza del posto di lavoro: dopo un primo contratto a tempo determinato
della durata di 4/6 mesi, gli accordi di collaborazione vengono rinnovati a tempo indeterminato. L‟azienda ha
anche stipulato delle convenzioni con ristoranti e self service locali, garantendo un pasto giornaliero del
valore di 12/13 euro per dipendente.
Infine, in risposta all‟esigenza di favorire l‟integrazione e l‟armonizzazione del lavoro svolto da vari settori che
strutturano l‟azienda, nonché per creare occasioni di condivisione durante i quali il personale possa
relazionarsi liberamente, sono stati organizzati momenti conviviali, cene estive e natalizie.
Impresa Etica
Ricci Sabbiatura di Guerra Celeste & Ricci Laura s.n.c. – Nasce a Rimini nel 1973 e oggi svolge attività
di sabbiatura e di verniciatura
Ricci Sabbiatura S.n.c. ha vinto nel 2008, in occasione della
manifestazione promossa dalla Provincia di Rimini “Balconi Fioriti”, il
premio Impresa Etica per l‟ottimale conciliazione di tempi di vita e di
lavoro dei dipendenti. L‟azienda è stata una delle prime a Rimini ad
assumere extracomunitari e, nella gestione delle risorse umane, ha
un‟attenzione speciale alla cultura, alle consuetudini e alle esigenze
personali e famigliari dei dipendenti. I principi sui quali si basa la
gestione aziendale sono la centralità della persona, la compartecipazione alle esigenze di tutti, il rifiuto di
ogni forma di discriminazione, nella convinzione che anche l‟ambiente di lavoro possa contribuire a una
migliore coesione sociale. Oggi l‟azienda, società a compagine esclusivamente femminile, ha 25 dipendenti
dei quali più della metà stranieri (dieci senegalesi e tre cinesi). Avere personale straniero è considerato dalle
socie una ricchezza. All‟interno dell‟impresa vi è un rapporto di rispetto e collaborazione reciproci con i
dipendenti, finalizzato al bene dell‟azienda e di coloro che ci lavorano. Da tale rapporto discendono le
“buone pratiche” che la Ricci Sabbiatura ha sempre adottato. Spesso l‟impresa ha concesso anticipi sulla
busta paga, ma l‟attenzione al dipendente si riscontra soprattutto nelle azioni che favoriscono la
conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, concedendo flessibilità
ed elasticità di orario. In particolare, l‟azienda presta riguardo alle
specifiche esigenze dei lavoratori stranieri occupati, consentendo
loro di raggiungere le famiglie lontane anche per lunghi periodi (in
particolare durante l‟inverno), mediante una sorta di turnazione.
La maggior parte dei lavoratori senegalesi, infatti, ha moglie e figli
nel paese d‟origine e ai quali invia il denaro necessario alla
sopravvivenza e a pagare per esempio i servizi sanitari. Per
consentire visite periodiche ai propri famigliari lontani, l‟impresa
organizza il lavoro in modo da sostituire questi dipendenti per il
periodo di assenza e dare continuità al lavoro. Inoltre, si cerca di
rispettare tutte le festività proprie della cultura senegalese
attraverso modifiche e adattamenti all‟orario di lavoro. Per quanto
riguarda i lavoratori cinesi, il problema del ricongiungimento
familiare è minore, poiché i parenti sono quasi tutti immigrati in
Italia. D‟altro canto si pongono invece una serie di complicazioni
legate alla scarsa conoscenza della lingua italiana. Per ovviare
alle difficoltà di dialogo con questi dipendenti l‟azienda si avvale di
una mediatrice culturale, soprattutto per spiegare normative di
particolare importanza legate alle forme contrattuali o alla
sicurezza. Il DPS – Documento Programmatico sulla Sicurezza,
ad esempio, è stato tradotto anche in cinese.
I vertici aziendali sono particolarmente sensibili al tema della sicurezza, in quanto l‟attività dell‟impresa
comporta un livello di rischio relativamente alto. Sono state compiute infatti azioni che vanno oltre gli obblighi
di legge. Ad esempio, sono stati acquistati per tutti gli operai caschi personali, molto costosi, completamente
chiusi e con aspirazione esterna che hanno ridotto in modo decisivo l‟incidenza degli infortuni; sono stati
realizzati corsi sulla sicurezza rivolti ai dipendenti; un medico, diventato un punto di riferimento per i
dipendenti, è presente periodicamente in azienda per effettuare controlli sanitari. L‟impresa, infine, aderisce
al progetto nato dalla convenzione tra CNA Impresa Donna e il Poliambulatorio Nuova Ricerca, intitolato
“Dedicato a te” finalizzato alla prevenzione delle patologie femminili più ricorrenti.
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Orto in condotta – Convenzione Quadro nazionale Federasse – Slow Food + Distribuzione Kit
Risparmio energetico a dipendenti e soci
Banca Malatestiana – Credito Cooperativo – Società Cooperativa – Istituto di Credito Cooperativo della
Provincia di Rimini.
“Orto in condotta” è un progetto di educazione allo sviluppo
sostenibile nato per migliorare la qualità delle mense
scolastiche. Si tratta di un percorso educativo triennale che
vede coinvolti insieme a Banca Malatestiana, anche studenti,
insegnanti, genitori, nonni ortolani, amministrazioni locali,
Coldiretti, Slow Food, Karis Foundation ed altri soggetti del territorio. Il progetto degli orti scolastici italiani di
Slow Food ha avuto avvio nel 2003 sull‟esempio degli school gardens promossi da Slow Food
USA. L‟esperienza fa parte di una Convenzione Quadro nazionale Federasse - Slow Food che è arrivata a
formare una vera e propria “rete” di ben 144 orti sparsi in tutta Italia.
Dal Piemonte alla Campania, dal Veneto
all‟Emilia Romagna, sono tantissimi gli
insegnanti, i genitori, gli esperti e gli stessi
bambini che si sono appassionati all‟orto
didattico e si contano anche numerose
esperienze di questo genere in altri paesi del
mondo. Il fine è quello di promuovere la
trasmissione dei saperi tra le generazioni,
valorizzando il ruolo sociale delle persone
anziane e dei volontari, e la collaborazione
tra realtà diverse.
Il progetto Orto in Condotta vuole educare i
bambini a mangiare sano e bene nel rispetto
dell‟ambiente che li circonda, facendo
avvicinare le loro famiglie agli ortaggi e ai
frutti coltivati localmente, con metodi naturali,
basandosi sull‟attività pratica nell‟orto e sullo studio e trasformazione dei prodotti in cucina. Il progetto è
basato principalmente sull‟educazione alimentare e ambientale, attraverso attività in classe e nell‟orto.
Orto in Condotta è collegato al Progetto “BELIEF (Building in Europe Local Intelligent Energy Forums) che
intende promuovere il concetto di Comunità Energeticamente Sostenibili su scala europea, avviando forum
locali sull‟uso intelligente dell‟energia. Banca Malatestiana, partecipando al Forum di Rimini, ha contribuito a
dare il via a una campagna di educazione al risparmio energetico rivolto ai propri dipendenti e agli oltre
3.000 soci. In tutti gli uffici è stato predisposto un Eco-vademecum per l‟ufficio sostenibile e consegnati Kit
per il risparmio energetico a dipendenti e soci.
L‟impegno continuativo della Banca Malatestiana su queste tematiche ha avuto numerosi riconoscimenti
come il 1° premio AIFIn “Banca e Territorio” 2007 e 2008 nella categoria “iniziative a sostegno dell‟ambiente”
e un attestato di distinzione 2007/2008 Green Globe Banking Award.
Sistema di gestione ambientale e della qualità
Pasquinelli s.r.l. Opera sul mercato dal 1972. Con 2000 mq di capannone e una potenzialità produttiva di
40.000 q.li di sabbia all'anno, è fra le prime animisterie in Italia.
L‟azienda Pasquinelli è particolarmente sensibile al tema della sostenibilità
ambientale. Per questo motivo persegue, anno dopo anno, obiettivi di
miglioramento delle proprie prestazioni e di riduzione delle emissioni e delle
sostanze chimiche utilizzate, così come si impegna in una attenta selezione
dei fornitori privilegiando quelli certificati. Tali obiettivi sono inseriti in un
sistema certificato ISO 14000 che prevede una valutazione di tutti gli impatti
ambientali che l‟impresa produce verso l‟esterno, con particolare considerazione verso i siti più vicini allo
stabilimento.
Oltre ad agevolare l‟azienda nel rispetto dei requisiti minimi richiesti per legge in materia ambientale, tale
sistema permette ogni anno l‟individuazione e il perseguimento di obiettivi di miglioramento delle prestazioni.
Quattro differenti processi compongono il sistema di gestione ambientale di Pasquinelli: la definizione della
politica ambientale; la pianificazione; l‟attuazione e il funzionamento del sistema; la valutazione/controllo.
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In particolare, la pianificazione consiste nella determinazione di procedure per identificare gli aspetti
ambientali dell‟attività; per ogni fase del processo produttivo sono individuati i possibili impatti e rischi
ambientali prevedendo anche la definizione di un programma annuale degli obiettivi da raggiungere (al di
sopra di quelli previsti dalla legge), con precisazione delle risorse, dei tempi e delle responsabilità.
Il processo di attuazione consiste invece nella realizzazione concreta delle prestazioni ambientali, nella loro
descrizione in appositi documenti sempre aggiornati e nell‟insieme di procedure per assicurare un‟adeguata
formazione dei dipendenti. Un‟attività di sensibilizzazione del personale è infatti effettuata mediante riunioni
su tematiche specificatamente ambientali e attraverso comunicazioni affisse in bacheca, in cui sono inserite
le istruzioni riguardanti, ad esempio, la raccolta differenziata dei rifiuti o la quantità di ammina da inserire
nella lavorazione.
La fase di valutazione e controllo garantisce poi che le attività
aventi un impatto ambientale siano svolte in conformità con la
politica definita dall‟impresa: corretta identificazione dei rischi
potenziali, controlli operativi e azioni correttive secondo la logica
del miglioramento continuo.
Inoltre, nel novembre 2008 sono stati istallati dei pannelli solari,
grazie ai quali viene coperto parte del costo dell‟energia utilizzata
dall‟azienda. Altre buone pratiche dell‟azienda sono il tentativo di
limitare le sostanze chimiche come la resina e l‟ammina, l‟utilizzo di
materie prime di qualità e, laddove possibile, di sabbia rigenerata, il
tentativo di abbassare il traffico indotto dal trasporto dei prodotti
facendo in modo che i fornitori arrivino in momenti diversi. Inoltre,
l‟azienda opera una rigorosa raccolta differenziata dei rifiuti di
produzione, in particolare della carta utilizzata per gli imballaggi di
cui si chiede il reinvio da parte delle aziende che ricevono prodotti
da Pasquinelli.
Il ciclo produttivo dell‟impresa può essere considerato a scarto
zero. L‟azienda ha anche un sistema certificato di gestione della
qualità ISO 9000 che determina un forte coinvolgimento dei
dipendenti e un‟attività costante di formazione nell‟obiettivo
comune di realizzare prodotti di qualità e di modificare in modo mirato i processi laddove si riscontrassero
non conformità.
Kit Salva-Ambiente
S.E.P.A.R. SpA Italia in Miniatura – Parco Tematico parco tematico di miniature, riproduzioni in scala
ridotta dei monumenti più famosi d'Italia e d'Europa
Italia in miniatura è il primo parco tematico in Europa ad aver accolto la
sfida della Sostenibilità, proponendo un orientamento rivolto alla qualità
dei processi innovativi.
Il parco ha ottenuto nel 2001 la Certificazione Ambientale UNI EN ISO
14001 grazie a un sistema di gestione ambientale che prevede un sistema
integrato di raccolta differenziata dei rifiuti, l‟utilizzo di plastica naturale
biodegradabile “mater-bi” per i contenitori da asporto di alimenti, l‟utilizzo
di
sistemi
di
illuminazione a basso
consumo e di veicoli
ibridi e alternativi per i
trasporti interni ed esterni, l‟ottimizzazione dell‟efficienza
idrica per l‟irrigazione delle ampie aree di verde del
parco, la selezione “verde” dei materiali e fornitori in
base a criteri di eco-compatibilità.
Nel 2003 è stato realizzato il “Centro Ambiente – Aule
Verdi”, una zona destinata alla raccolta dei rifiuti
differenziati. Nel 2004, nasce invece una delle azioni più
espressive del parco, in collaborazione con Hera Rimini
srl e Legambiente Rimini Onlus: l‟Isola della
Sostenibilità, un‟area di esposizione e di interazione
didattica dedicata allo Sviluppo Sostenibile.
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Nel 2008, in collaborazione con ENEL, a tutti i visitatori del parco sono stati offerti in omaggio 100.000 kit
salva-ambiente composti da tre lampadine a basso consumo e un rompi flusso per il rubinetto. Le lampadine
sono del tipo compatto, Classe “A”, abbattono i consumi di elettricità dal 70% all‟80% e durano 10 volte di
più di quelle tradizionali. Il riduttore di flusso invece è un dispositivo che permette di ridurre il getto d‟acqua
dai rubinetti e risparmiare quindi o il gas o l‟energia elettrica utilizzati dallo scaldabagno. Con questo regalo
ai visitatori e al pianeta, Italia in Miniatura continua il suo costante impegno di sensibilizzazione ambientale.
Sempre nel 2008 Italia in Miniatura ha partecipato alla sesta edizione di Ricicland, progetto dell‟Assessorato
alle Politiche Ambientali ed Energetiche del Comune di Rimini, che ha visto riunirsi oltre 1000 bambini in
Piazza Cavour a Rimini, Giovedì 5 giugno, Giornata Mondiale dell‟Ambiente. Italia in Miniatura ha offerto una
gita gratuita nel parco agli allievi della Classe 5 B della Scuola Primaria Margherita Zoebli di Santa Giustina,
e le Classi IA e ID del Plesso De Amicis di Rimini, premiate dal Comune di Rimini per il loro impegno nella
raccolta differenziata e per la loro creatività “ecologica”.
Per il 2009 (dal 30 marzo al 29 maggio) è stato ideato un vero e proprio percorso di Educazione Ambientale
all‟interno del Parco rivolto alle scuole. Il percorso è stato affrontato con diverse metodologie educative
coerenti con l‟ordine scolastico di appartenenza e ha preso in esame le seguenti tematiche: raccolta
differenziata, acqua ed energia.
GreenPaganello – Laboratorio triennale per eventi ecosostenibili
Società Cooperativa Ariel O.n.l.u.s. – Cooperativa sociale di tipo B che si occupa di gestione del verde,
opere di tinteggiatura e pulizie
Cota & Tequila Production s.r.l. – Società realizzatrice dell‟evento sportivo “Il Paganello”
Il GreenPaganello è un laboratorio triennale per la sostenibilità socioambientale dell‟evento sportivo internazionale Paganello (Coppa del
mondo di beachultimate). Il cuore dell‟iniziativa è la rivisitazione del
rapporto fra produzione e consumo in chiave ecologica.
Le azioni previste dal progetto riguardano sia aspetti di gestione
sostenibile delle risorse utilizzate durante la manifestazione (acqua, rifiuti,
energia, cibo)
sia
aspetti
educativi,
formativi e di comunicazione.
Il progetto è quindi una sperimentazione pilota
per la definizione di un modello da estendere e
trasferire ad altre manifestazioni su suolo
pubblico (ludici, sociali, sportivi, ecc..). Una sfida
necessaria in una provincia che ha da tempo
deciso di intraprendere un cammino di
conversione verso scenari sostenibili.
La realizzazione di progetti, attività, programmi e
iniziative per la diffusione della Sostenibilità è
oggetto sociale della Cooperativa Sociale Ariel
O.n.l.u.s. Il progetto è stato fortemente voluto dal
Presidente della Cota & Tequila che ha realizzato la prima edizione con grande sforzo personale, l‟ausilio di
alcuni collaboratori volontari e la collaborazione tecnica
dell‟associazione Rifiuti Zero.
L‟obiettivo di pervenire a un modello di gestione
ecosostenibile di un grande evento internazionale come il
Paganello è coerente con la mission di Ariel che prevede
l‟ideazione e la creazione di sistemi di gestione sostenibile
delle risorse naturali e umane al fine di una valutazione e
revisione dell‟archetipo conoscitivo attraverso l‟attivazione
socialmente partecipata di specifiche teorie, analisi e
azioni. Obiettivi e risultati attesi del progetto sono stati
individuati in sinergia con la Cota & Tequila Production Srl,
promotore e organizzatore del Paganello, attraverso
un‟analisi delle varie fasi e componenti della
manifestazione alla luce dei principi di sostenibilità socioambientale. Data la complessità del contesto di intervento
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il GreenPaganello si articola in tre anni (2008-2010) per ottemperare una trasformazione graduale, attenta,
efficace della gestione delle risorse acqua, rifiuti, energia e alimentazione durante la manifestazione
Paganello.
Le finalità generali del progetto sono: l‟implementazione di un sistema di gestione sostenibile delle risorse
impiegate per la realizzazione della manifestazione al fine di ridurne al massimo l‟impatto ambientale; la
diffusione della cultura della sostenibilità socio-ambientale attraverso l‟informazione, la sensibilizzazione, la
formazione e la partecipazione delle persone coinvolte nell‟evento e della città di Rimini; la definizione di un
modello di gestione eco-sostenibile di eventi e manifestazioni su suolo pubblico. Nell‟edizione 2008 sono
stati raggiunti due risultati importanti. Innanzitutto, la somministrazione di acqua potabile ai 1600 atleti con
dotazione di bottiglie vuote da riempire alle fontanelle predisposte sulla spiaggia e collegate all‟acquedotto
pubblico. Inoltre, è stato ideato e realizzato il logo del greenpaganello, della segnaletica acqua e del
pannello totem per la comunicazione in loco.
L‟azienda e il territorio
Adriaplast – Azienda leader nel suo settore, con esperienza trentennale nella progettazione e produzione di
packaging rivolto a tutti i settori merceologici.
Adriaplast è un‟azienda che ha costruito nel tempo
profonde relazioni con il territorio locale in cui è
inserita con la consapevolezza che è anche da
queste che dipende il successo di un‟impresa. Le due
titolari, Valeria e Maria Gabriella Piccari, sviluppano
su diversi fronti il dialogo continuo con le istituzioni
pubbliche locali, rendendo l‟azienda un soggetto presente in alcune questioni di dominio pubblico. Il progetto
“Ex-Corderia di Viserba di Rimini”, ad esempio, è un‟iniziativa di valorizzazione culturale e di salvaguardia di
un pezzo di storia e d‟identità del
territorio locale. Adriaplast ha permesso
la realizzazione della mostra fotografica
…la còrda lònga… tenutasi il 14 febbraio
2009 che ha previsto l‟esposizione di
una raccolta di fotografie scattate da
Maria Gabriella Piccari presso l‟ex
Corderia. Le fotografie rappresentano il
passato, ricordano la laboriosità e
l‟operosità di coloro che hanno segnato
la storia della Corderia dal 1856 fino al
1943, immortalando un patrimonio
storico che altrimenti sarebbe stato
perduto. Infatti, l‟edificio, o meglio, quello
che ne rimane, sarà a breve demolito per
edificare nuove palazzine. La Corderia, da fabbrica per la lavorazione della canapa di importanza europea,
motore dello sviluppo di Rimini nord, durante la Grande Guerra divenne campo di prigionia e deposito di
materiale bellico. Poi, 60 anni di abbandono fino al progetto di una nuova area residenziale e commerciale.
Oltre alla mostra realizzata, in cantiere c‟è anche la prospettiva di creare un‟area monumentale, una sorta di
museo di archeologia industriale adiacente alla
nuova costruzione per le strutture, i macchinari e i
dipinti che possono essere recuperati dall‟ex
Corderia.
Adriaplast ha sostenuto insieme all‟Associazione
Ponte
sul
Marecchia,
altre
iniziative
di
valorizzazione del territorio come, ad esempio,
l‟aver reso luminosa per la prima volta la Via XXIII
Settembre di Rimini con le luminarie natalizie e la
manifestazione Natale alle Celle al Centro
Commerciale dei Portici di Rimini con l‟esposizione
di una Natività durante il periodo natalizio. Inoltre, in
collaborazione con l‟Associazione Ponte dei
Miracoli di Rimini, Adriaplast ha realizzato
l‟iniziativa Sul Ponte dei Miracoli, realizzata con il
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patrocinio di Provincia e Comune di Rimini, della Regione Emilia Romagna e il sostegno della
Confartigianato di Rimini per riscoprire la tradizione marinara locale e valorizzarla. L‟iniziativa ha voluto
ricordare la Natività proprio sul ponte dove 777 anni or sono, Sant‟Antonio da Padova fece il miracolo dei
pesci. A bordo di un barcone storico, la natività è emersa dalle acque in un‟atmosfera molto suggestiva. Per
tutto il periodo natalizio il ponte è stato addobbato con 250 cappe sante riportanti frasi ben augurali, scritte
da persone provenienti da altri paesi, in oltre 40 lingue diverse.
L‟azienda, inoltre, è molto attenta nei confronti delle proprie risorse umane e ha vinto nel 2008 il premio
“Impresa Etica” consegnato in occasione della manifestazione Balconi Fioriti per aver attuato una politica di
genere con azioni positive nei confronti dei dipendenti, in particolare delle donne. Un altro evento riminese
che vede tra le protagoniste l‟azienda Adriaplast è la mostra fotografica Donne che “fanno” un territorio: I
TEMPI DELLE DONNE tenutasi il 7 febbraio 2009 (fino al 6 marzo) e promossa dalla Provincia di Rimini. Si
tratta di una mostra che vuole valorizzare l‟eccellenza e l‟impegno femminile, nel volontariato, nel lavoro,
nella dimensione politica e istituzionale.
Promozione dell‟avvocatura solidale
Associazione di Promozione Sociale Figli del Mondo – APS nata nel 2002 con l'intento di sensibilizzare il
mondo economico locale sui temi della responsabilità sociale e dell'etica d'impresa al fine di creare una rete
di aziende sensibili.
Grazie alla promozione delle relazioni tra un gruppo di avvocati riminesi e
il Centro Servizi Immigrati della Caritas di Rimini, l‟associazione Figli del
Mondo sta portando alla fase costituente dell‟Associazione di volontariato
Articolo 3. La finalità principale di Articolo 3 è quella di assicurare
assistenza legale gratuita a soggetti con disagio sociale, enti e/o
associazioni presentati dalla Caritas Diocesana, anche in assenza dei
requisiti per il patrocinio a spese dello Stato.
Figli del Mondo, nel suo ruolo di facilitatore di
relazioni e sulla base di esperienze già consolidate in altre realtà territoriali, quali
Avvocati per Niente di Milano e Avvocati di Strada di Bologna, ha creato un ponte tra
Caritas e mondo professionale forense mediante un progetto rivolto alla categoria
degli avvocati che ne ha valorizzato la vocazione socialmente responsabile.
Presupposto di questa iniziativa è la convinzione che anche il settore delle professioni
intellettuali, incidendo come l‟impresa nel contesto socio-econimico-ambientale in cui è
inserito, possa agire in modo socialmente responsabile, rafforzando la coesione
sociale e contribuendo ad affrontare situazioni di disagio e bisogni espressi dalla
comunità locale. Concretamente il progetto è consistito in una serie di incontri che
hanno messo in luce un bisogno sociale crescente di assistenza legale da parte di
alcune categorie di soggetti svantaggiati. Nello specifico, Figli del Mondo è inizialmente entrata in contatto
con il Centro Servizi Immigrati della Caritas di Rimini, raccogliendo l‟esigenza di garantire un pieno diritto di
cittadinanza a individui stranieri presenti sul territorio. Lo sportello Caritas fornisce infatti strumenti utili per la
fruizione dei servizi socio-assistenziali locali e
presta assistenza all‟interno del percorso di
inserimento sociale attraverso consulenze
giuridico-legali a tutela dei diritti degli
extracomunitari e, più in generale, degli
emarginati. A causa della complessità delle
disposizioni normative interessate e della
difficoltà, anche economica, di numerosi soggetti
nell‟accedere a una effettiva tutela legale e
giurisdizionale, il Centro Servizi Immigrati ha
manifestato l‟esigenza di una più stretta sinergia
con il locale mondo professionale forense.
La mission del progetto si è incentrata nel
coadiuvare il Centro Servizi della Caritas di
Rimini offrendo gratuitamente una rete di
professionisti motivati e altamente qualificati. Si
è quindi cercato di istituire e coordinare un gruppo di giureconsulti in forma stabile e organizzata, nei limiti e
nei modi che ciascuno era in grado di offrire, al fine di garantire “l‟accesso” alla giustizia di soggetti deboli.
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Progetto Genius – Programma Leonardo Da Vinci
Banca Malatestiana – Credito Cooperativo – Società Cooperativa – Istituto di Credito Cooperativo della
Provincia di Rimini.
“Leonardo da Vinci” è un programma co-finanziato dalla
Commissione Europea che offre ai giovani la possibilità di
soggiornare alcuni mesi in un altro Paese europeo per
un‟esperienza di tirocinio professionale.
Il Promotore del progetto “Genius” è invece il Servizio Politiche
Giovanili della Provincia di Rimini, sempre con il co-finanziamento dalla Commissione Europea, che esprime
l‟importanza e l‟investimento che in Emilia Romagna si dà alla formazione professionale, all‟inserimento
lavorativo dei giovani alla promozione della “cittadinanza europea”. L‟iniziativa dell‟Istituto di Credito
Cooperativo ha l‟intento di favorire, come previsto dalle proprie finalità statutarie, l‟approfondimento di
tematiche legate alla promozione della formazione professionale di giovani tramite progetti a carattere
transnazionale. Banca Malatestiana ha aderito al progetto “Genius” e si è messa a disposizione per ospitare
giovani tra i 19 e i 32 anni che desiderino fare uno stage all‟estero, limitatamente alla figure professionali di
interesse per la Banca. Lo stage prevede un soggiorno
di 16 settimane (3 settimane di formazione linguistica e
culturale e 13 settimane di tirocinio). “Genius” è
collegato alle numerose iniziative di approfondimento
delle tematiche legate ai valori della cooperazione
all‟interno della scuola. “La mia scuola è differente” è
infatti il tema per sperimentare i valori cooperativi
attraverso la creazione di una “cooperativa scolastica”
fondata sui valori dell‟auto-responsabilità, della
democrazia, dell‟eguaglianza, dell‟equità e della
solidarietà, che si realizza attraverso alcuni principi quali: l‟adesione libera e volontaria; il controllo
democratico e la partecipazione economica dei soci; l‟autonomia e l‟indipendenza dell‟organizzazione;
l‟educazione, la formazione e l‟informazione interna ed esterna per contribuire alla diffusione e allo sviluppo
della cooperazione; l‟impegno verso la collettività.
Banca Malatestiana ha diffuso le informazioni relative al bando sui suoi organi di informazione e ha attivato
insieme a tutte le filiali convenzioni con diverse scuole della provincia di Rimini, anche attraverso Enti non
profit, per la distribuzione di buoni risparmio per accompagnare i ragazzi nel mondo del risparmio e del
credito.
Non ConGelateci il Sorriso
C.N.A. Associazione provinciale di Rimini Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e
Media Impresa – Costituisce il sistema nazionale e unitario di rappresentanza generale dell'impresa italiana,
con particolare riferimento all‟Artigianato, alle Piccole e Medie imprese, alle Piccole e Medie Industrie, a
CNA Pensionati e ai relativi Raggruppamenti d'interesse: imprenditrici, giovani imprenditori e a tutte le forme
del lavoro autonomo.
BuonLavoro CNA di Rimini è un‟area servizi di CNA
dedicata allo sviluppo di progetti di cultura del lavoro e
tra i suoi obiettivi c‟è quello di creare reti e gettare ponti
tra mondi che non hanno contatti.
Partendo dall‟analisi del fenomeno del bullismo e dalla
convinzione che la responsabilità della risoluzione sia
di tutti, CNA di Rimini, attraverso l’area BuonLavoro,
ha creato una forte alleanza tra Comunità locale e Scuola.
L‟idea del progetto “Non con-gelateci il sorriso”, nasce in seguito alle osservazioni di una piccola impresa
artigiana, la gelateria “Matisse” di Viserba di Rimini, che per prima ha proposto di farsi parte attiva al
sostegno di progetti per il benessere di bambini e ragazzi e per la prevenzione di situazioni di disagio,
dimostrando la propria forte intenzione a compiere azioni di responsabilità sociale d‟impresa. Presupposto
del progetto è la convinzione che affrontare il problema del bullismo non sia un compito da delegare solo alla
scuola o alla famiglia, ma possa essere anche un ambito in cui coinvolgere gli attori del territorio interessati a
costruire una città più sicura per tutti i bambini e gli adolescenti. Il progetto si basa sulla constatazione che
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luoghi come le gelaterie artigianali, sono frequentati da un numero rilevante di bambini e ragazzi; per questo
motivo è credibile che anche chi lavora in questi ambiti possa contribuire alla loro educazione, attraverso
una comunicazione che evidenzia i valori del rispetto, della collaborazione, dell‟amicizia, della reciprocità,
della solidarietà. Nello specifico, partecipando al progetto, alcune gelaterie artigianali del riminese (“Matisse”,
“Il Pellicano”, “La Piazzetta”, “La Romana”, “Tre Bis”, “Creme Caramel”) hanno accettato di essere “educatori
leggeri”: osservare il comportamento dei ragazzi e intervenire in caso di atteggiamenti scorretti (ad esempio
quando un ragazzino non aspetta il proprio turno, o getta via carte, o tiene un tono di voce troppo alto, o
spintona i compagni ecc...). Inoltre, le gelaterie partecipanti al progetto hanno offerto i loro spazi commerciali
come sedi per incontri pedagogici tra formatori e genitori e hanno esposto documentazione su lavori teatrali
e grafici svolti sul tema del bullismo in alcune scuole riminesi. È stata inoltre affissa la locandina “Gusto bullo
esaurito” che nasce da una rielaborazione grafica dei disegni realizzati dai bambini nell‟ambito del progetto.
In questo modo, queste piccole imprese artigianali, insieme a CNA, hanno dato il loro contributo perché le
nuove generazioni siano educate al rispetto delle regole, esplicite e implicite, che sono alla base della vita di
relazione. L‟impegno delle gelaterie si è così unito a quello di alcune scuole del territorio (V A Scuola
Elementare “San Giuliano”, I O Scuola media Inferiore “E.Fermi”, classe II O e I L Scuola media di Riccione.
CNA, attraverso un fondo creato per la scuola dai propri associati, ha contribuito a pagare le spese per la
realizzazione di 5 laboratori teatrali che gli istituti
educativi hanno usato come strumento didattico per far
riflettere i bambini sul bullismo; inoltre il coordinamento
svolto da CNA ha permesso di mettere in rete le
esperienze svolte nei diversi ambiti.
Gli stessi contenuti sono poi stati diffusi anche al Sigep
2008 (Salone Internazionale Gelateria, Panetteria e
Panificazione
Artigianale)
nel
seminario
“La
comunicazione con i bambini e i giovani nelle gelaterie
artigianali” e nel workshop “Lezioni di dolcezza contro il
bullismo”, in cui si è cercato di approfondire contenuti e
tecniche della comunicazione “pedagogica” all‟interno
di contesti informali, con lo scopo di estendere a tutti gli
imprenditori l‟invito a collaborare con la famiglia e la scuola per migliorare i comportamenti sociali dei
giovani.
Presentazione del primo Bilancio Sociale di Confindustria Rimini
Confindustria Rimini – Associazione delle Imprese della Provincia di Rimini, aderente a Confindustria,
organizzazione nazionale fondata nel 1910 e rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi in
Italia.
In data 24 novembre 2008 è stato presentato il primo Bilancio Sociale del
Sistema Confindustria Rimini relativo all‟anno 2007. L‟obiettivo che
l‟Associazione ha inteso perseguire nel processo di costruzione e
presentazione del bilancio sociale è stato quello di informare in modo
trasparente i propri stakeholder e, dunque, dipendenti, imprese associate e
istituzioni esterne sulla propria mission, sui valori nei quali essa crede e sulle
attività svolte, nella convinzione che essi debbano essere il più possibile coerenti con le attese del territorio.
Il bilancio sociale, oltre a essere estremamente importante come momento di rendicontazione del valore
sociale creato, è un processo di riflessione approfondita sui valori dell‟associazione, che permette anche di
accrescere il senso di identità e di appartenenza all‟organizzazione. Esso descrive le principali relazioni che
esistono tra il Sistema Confindustria Rimini e i suoi interlocutori, sia interni che esterni, e fornisce la
rappresentazione dei risultati economici ottenuti nell‟anno: in particolare del Valore Aggiunto netto letto in
chiave sociale che riassume, sotto l‟aspetto quantitativo, la capacità del Sistema Confindustria Rimini di
generare ricchezza e sviluppo sociale. Gli stakeholder interni considerati sono risorse umane e imprese
associate, mentre quelli esterni sono istituzioni, giovani, mondo del lavoro, comunità locale, territorio e
ambiente.
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Il Bilancio Sociale di Confindustria Rimini non è un‟iniziativa isolata
ma si inserisce nell‟ambito delle quattro sfide per il decennio 20052015. Una di queste, infatti, oltre a innovazione e formazione,
internazionalizzazione e marketing territoriale, è la diffusione della
Responsabilità Sociale d‟Impresa. Le buone prassi in tema di RSI
attuate da Confindustria si
inseriscono in una visione di
sviluppo che va di pari passo
con una delle missioni
associative più importanti:
diffondere
la
cultura
d‟impresa. Si ritiene, infatti,
che l‟impresa eticamente
condotta sia una delle basi su
cui costruire lo sviluppo
armonioso della società e sia
fondamentale per lo sviluppo economico e quello sociale e personale.
E proprio da questo presupposto discende uno dei principi base che
ha guidato il processo di costruzione del bilancio sociale: il concetto di
cittadinanza d‟impresa, cioè, il bisogno da parte dell‟impresa di sentirsi
parte della comunità e del territorio in cui è inserita contribuendo alla sua crescita e al suo sviluppo.
La solidarietà dei soci Coop, un valore per tutta la città di Rimini
Coop Adriatica – È parte integrante del sistema Coop, la più impostante catena distributiva italiana e,
insieme, la più grande organizzazione di consumatori. Coop Adriatica oggi, con una vasta rete di
supermercati e ipermercati, è dislocata in quattro regioni: Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo.
Coop Adriatica svolge un‟attività economica
rilevante, alla quale si accompagna un‟altrettanto
rilevante serie di azioni sociali coerenti con i
principi e valori di solidarietà che sono alla base
del movimento cooperativo. Nella zona Romagna
4, che comprende il territorio della provincia di
Rimini più l‟area di Cesenatico, ha intrapreso tre
iniziative.
Ausilio per la spesa prevede il recapito gratuito della spesa a domicilio per le
persone anziane, disabili o non autosufficienti. La consegna è effettuata dai
volontari della Cooperativa con la collaborazione di alcune associazioni di
volontariato presenti sul territorio. Tra volontario e utente si costruisce una
relazione continuativa che implica un servizio di ascolto e sostegno della
persona, che non ha nulla a che fare con le attività commerciali ma è un “fare
compagnia”, una visita amichevole. I volontari, infatti, si dividono l‟elenco di
coloro che hanno necessità in modo tale che sia sempre lo stesso a telefonare
alla persona bisognosa e a preparargli la spesa, diventando così conoscitore
delle sue abitudini alimentari e delle sue preferenze.
C’entro anch’io è l‟iniziativa giunta alla settima edizione con cui Coop Adriatica
promuove e sostiene progetti di solidarietà innovativi sul territorio per favorire
l‟inclusione sociale delle persone svantaggiate (donne, immigrati, giovani,
disabili, minori, persone a rischio di esclusione sociale), in collaborazione con le
associazioni di volontariato e le cooperative sociali. I fondi vengono stanziati in
parte dalla Cooperativa e in parte provengono dai soci Coop, che possono
destinare il proprio Ristorno sociale. A favore del nuovo bando, che è biennale, il Consiglio di
Amministrazione della Cooperativa ha stanziato 140 mila euro per il 2008, a cui si aggiungono le somme
donate dai soci attraverso il ristorno sociale. I progetti selezionati per il biennio 2008-2009 nella zona
Romagna 4 sono tre: Liberi dal dolore, liberi di volare, che affronta il tema del dolore cronico che determina
una disabilità spesso trascurata, che mina i rapporti sociali delle persone sofferenti. Con questo progetto
l‟associazione onlus Amici della fondazione di ricerca sul dolore Isal prevede alcuni interventi a Rimini
presso il reparto di Terapia antalgica dell‟ospedale e presso l‟Hospice per migliorare il contesto ambientale e
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l‟accoglienza, come laboratori dedicati alle discipline artistiche e momenti di socializzazione. Il secondo
progetto, Condominio felice, si propone di intervenire contro l‟esclusione sociale che interessa ampie fasce
della popolazione, e condiziona in particolare gli adolescenti figli di cittadini immigrati. Il progetto, promosso
dal Consorzio cooperative sociali Scacciapensieri per la provincia di Rimini, consiste in una partecipazione
attiva alla vita della comunità, in modo da individuare le criticità che bloccano il processo di integrazione e
promuovere occasioni di scambio tra le famiglie di
origine straniera e quelle romagnole, attraverso spazi
di vita comune come le aree verdi adiacenti i
condomini. Infine, A scuola di cittadinanza è un
progetto che vuole promuovere la partecipazione e
l‟appartenenza alla comunità locale rivolto a cittadini
provenienti da diversi paesi. Il progetto, promosso
dall‟associazione
Arcobaleno,
prevede
l‟organizzazione di corsi specifici, dedicati a temi
come: normative in materia di immigrazione, diritti del
lavoro, servizi sanitari, funzionamento degli istituti di
credito e politiche abitative.
Brutti ma buoni è un‟iniziativa di Coop Adriatica che
si propone di ridurre lo spreco e trasformarlo in
risorsa
di solidarietà.
Il progetto,
avviato
positivamente per la prima volta a Bologna nel 2003,
coinvolge ormai oltre 50 punti vendita della
Cooperativa ed è attivo all'Ipercoop del centro commerciale “I Malatesta” di Rimini. Esso consiste nel
destinare prodotti freschi, scatolame e generi alimentari (in prevalenza, vicini alla scadenza o con piccole
imperfezioni estetiche) a favore di associazioni di volontariato che assistono persone svantaggiate. Le realtà
del territorio coinvolte sono: la Caritas, la Mensa di Santo Spirito, l‟Associazione Comunità Papa Giovanni
XXIII, la Cooperativa Sociale Cento Fiori Onlus. Si tratta di una buona pratica che ha anche un alto valore
ambientale, poiché riduce gli sprechi e diminuisce il carico di rifiuti destinati alle discariche.
Sostegno all‟affitto ai residenti del Comune di Rimini
Eticredito-Banca Etica Adriatica – Seconda Banca Etica a livello nazionale, nata a Rimini nel 2006,
persegue i principi della finanza etica.
Il progetto “Sostegno all‟affitto ai residenti del Comune di Rimini”, realizzato
da Eticredito, mira al sostegno delle famiglie che risiedono in affitto nel
territorio, attraverso l‟erogazione di finanziamenti fino a 2.500 euro senza
oneri per i beneficiari e l‟emissione di lettere di garanzia – senza oneri per il
richiedente – a fronte di nuovi contratti di affitto. Tale intervento viene
garantito da un fondo di garanzia rotativo che il Comune ha costituito appositamente mentre l‟onere degli
interessi viene coperto sempre dall‟Ente grazie a una donazione, che ha ricevuto allo scopo, da parte della
Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini.
La più importante novità è nell‟uso dei fondi del
Comune, che prima venivano erogati a fondo
perduto e oggi hanno costituito un fondo di
garanzia
rotativo
consentendo
un‟efficacia
maggiore sia per il numero di beneficiari che per gli
importi risultati più elevati (a ogni rientro del
finanziamento, i fondi possono garantire altre
operazioni).
La banca realizza con questo progetto la propria
mission di allargare l‟area di chi può avere accesso
al credito e il Comune offre un aiuto concreto alla
fascia di residenti che possono avere un problema
limitato nel tempo nel far fronte agli oneri abitativi.
La scelta dei beneficiari è effettuata dagli uffici
dell‟Ente pubblico in base ai criteri legati alla politica della casa che l‟assessorato vuole realizzare, mentre
Eticredito ha predisposto una risorsa apposita per la gestione e l‟istruttoria delle pratiche con una
competenza specifica, destinata a crescere nel tempo. Anche la Fondazione della Cassa di Risparmio locale
ha avuto un ruolo importante nella realizzazione del progetto, stanziando una cifra destinata alla copertura
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degli interessi e degli oneri per ogni pratica avviata. Per potenziare e facilitare i processi, la Banca ha inoltre
previsto un canale di comunicazione diretto tra uffici comunali e ufficio crediti di Eticredito che garantisce
l‟evasione delle singole pratiche in tempi rapidi e certi: in convenzione è prevista una risposta entro 7 giorni
dalla domanda, mentre, ad oggi, tutte le pratiche presentate sono state analizzate entro le 48 ore
successive.
Eticredito ritiene che l‟impatto sulla società possa comprendere: - maggior numero di beneficiari a parità di
risorse stanziate;- miglior gestione dei fondi pubblici che, nel corso dell‟intervento, generano un rendimento
finanziario a beneficio del Comune poiché, pur se impegnati in garanzia, restano di proprietà dello stesso;maggior focalizzazione dell‟intervento verso i beneficiari dato che, non trattandosi più di un erogazione di
denaro a fondo perduto, chi non ha interesse a un aiuto non ne farà richiesta.
Progetto EffeGiDI
Eticredito-Banca Etica Adriatica – Seconda Banca Etica a livello nazionale, nata a Rimini nel 2006,
persegue i principi della finanza etica.
L‟accesso al credito di molte persone titolari di redditi da lavoro dipendente
può essere spesso realizzato solo attraverso il ricorso a canali non bancari
che hanno costi molto superiori alla media anche in presenza di garanzie
non indifferenti (es. Cessione del quinto dello stipendio).
Spesso il sistema finanziario offre una quantità di prodotti attraverso un
martellamento promozionale così alto da incentivare – di fatto – la formazione di un livello di indebitamento
delle famiglie molto alto anche a fronte di bisogni non primari della persona.
Partendo da queste considerazioni, in collaborazione con Confindustria Rimini si è costituito un consorzio di
garanzia per i prestiti concessi ai dipendenti delle aziende del territorio di Rimini.
Attraverso questo organismo per i dipendenti delle imprese
che aderiscono all‟iniziativa ci sarà la possibilità di
accedere a finanziamenti chirografari a condizioni molto
più basse della media e con maggior facilità rispetto alla
normale prassi bancaria.
Perché la proposta non diventi un incentivo
all‟indebitamento eccessivo per le famiglie, i finanziamenti
vengono accordati solo a fronte di bisogni di spesa primari
(casa, salute, istruzione, mobilità, ecc). Con tale iniziativa
la banca vuole promuovere ulteriormente l‟obiettivo
statutario di favorire un più equo accesso al credito alle
persone dei territori serviti da Eticredito. È infatti lo statuto
della banca che indica la visione di responsabilità sociale
dell‟azienda; le ricadute sociali della propria attività
economica sono elemento di valutazione diretta della qualità della propria attività.
La strategia dell‟iniziativa è quella di realizzare un accesso al credito che sia più equo e accessibile e che
non generi indebitamento a fronte di bisogni non essenziali per la persona. Si vuole promuovere una attività
di credito come reale soluzione di esigenze familiari e non come opportunità di guadagno per l‟operatore
finanziario
Cooperazione internazionale
Teddy S.p.A. – Grossista di pronto moda, realizza e vende abbigliamento donna e uomo
Teddy S.p.A. contribuisce da anni alla realizzazione di progetti di
cooperazione locale e internazionale, attraverso una forte collaborazione
con la Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini, in particolare con
“Condivisione fra i Popoli” la ONG che segue e promuove tutti i progetti
nati dall'iniziativa dei missionari della Comunità nel mondo, in particolare in Bolivia, Zambia, Bangladesh e
Sri Lanka.
Il progetto più importante, a cui l‟azienda ha aderito e che essa sostiene, è il “Rainbow Project”, con lo scopo
di aiutare il maggior numero di bambini orfani dell‟AIDS, cercando di mantenerli all‟interno di una famiglia. È
operativo in Zambia, Tanzania e Kenia (Africa), alcuni dei paesi più duramente colpiti dall‟epidemia, dove
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milioni di minorenni sono senza padre, senza madre o orfani di entrambi. Rainbow è un progetto multi
settoriale (case famiglia, supporto scolastico, centri nutrizionali, gruppi di sostegno e autosviluppo) volto a
proporre un modello applicabile in tutte le zone del paese coordinando il lavoro di varie organizzazioni
umanitarie.
Sempre nell‟ambito di Condivisione fra i Popoli, rientra il
progetto “Time to Live” sviluppato dalla Papa Giovanni a La Paz
in Bolivia. In questo paese il fenomeno dei “chicos della calle”,
ovvero dei ragazzi di strada abbandonati, rappresenta una vera
emergenza sociale. Le cause sono da attribuire a uno stato
eccessivamente burocrate, una cultura familiare debole e una
scolarizzazione quasi inesistente. Il progetto “Time to live” è
composto da tre livelli consequenziali di intervento che seguono l‟obiettivo del reinserimento sociale, legale e
possibilmente familiare dei ragazzi. Con il contributo economico della Teddy vengono supportate le case di
accoglienza e riabilitazione, ma l‟azione più incisiva è stata data dall‟apertura di piccole attività commerciali
(ristoranti e gelaterie) con il duplice scopo di favorire
il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi e
garantire sostenibilità al progetto reinvestendo gli
utili per la sua implementazione.
Di più recente implementazione e relativi al biennio
2007-2008, sono gli interventi di sviluppo sostenuti
in Bangladesh e nello Sri Lanka. In Bangladesh, la
Teddy ha finanziato un progetto di carattere
sanitario (nato per dare risposta alle migliaia di
persone che non possono permettersi l‟acquisto
delle medicine) e uno di carattere scolastico.
Importante è anche il supporto ai programmi
realizzati nello
Sri Lanka, che spaziano
dall‟ampliamento delle case di accoglienza, alla
costruzione di una scuola, dall‟implementazione di
un laboratorio di artigianato locale all‟attivazione di
progetti di carattere sanitario. Si è inoltre provveduto all‟acquisto di un pulmino per il trasporto di bambini
portatori di handicap dalla loro abitazione ai centri diurni di riabilitazione.
Studio e implementazione di un programma di salute mentale di Comunità a Thiroporur
Futurgem S.r.l. – Da un quarto di secolo commercializza pietre preziose e semipreziose per l‟industria di
gioielleria e orafa.
Cesari&Rinaldi, nell‟implementazione di una serie di scelte aziendali
rivolte alla Responsabilità Sociale d‟Impresa, ha sviluppato azioni di
cooperazione internazionale a favore dei malati mentali cronici in paesi
in via di sviluppo. A questo scopo sta sostenendo l‟associazione
riminese Cittadinanza Onlus nello svolgimento del progetto “Studio e
implementazione di un programma di salute mentale di Comunità a
Thiroporur” – India. Le relazioni con l‟associazione Cittadinanza sono intense e continuative nel tempo, di
natura tale da aver comportato, negli anni passati, frequenti visite in India finalizzate a testare in prima
persona le condizioni sociosanitarie del Centro di Salute Mentale a Thiroporur.
In India la famiglia e la comunità hanno sempre svolto un ruolo significativo nella cura e nella gestione dei
malati mentali cronici, anche se numerosi studi hanno dimostrato che un terzo di essi rimangono non trattati.
Proprio nella necessità di raggiungere i malati che non hanno accesso ai servizi a causa dell‟inadeguatezza
del sistema sanitario, si riscontra il fattore principale che ha favorito la creazione e lo sviluppo di un
orientamento nei confronti della malattia definito approccio di comunità.
Dal 1984, l‟ONG indiana Schizophrenia Research Foundation (SCARF) opera nella regione del Tamil Nadu,
nel sud dell‟India, attraverso numerosi programmi di comunità sia nelle zone rurali sia in quelle urbane.
SCARF interviene nelle aree dove vi è una maggiore carenza di servizi attraverso diverse tipologie
d‟intervento: creazione di strutture di ricovero per pazienti con disturbi psichiatrici acuti; centri riabilitativi,
attività di formazione e di sensibilizzazione rivolte alla popolazione sul tema della salute mentale; sviluppo di
progetti community based nelle aree rurali ecc.
Tra il 2004 e il 2007 l‟associazione Cittadinanza Onlus, grazie all‟ausilio economico di Futurgem, ha
finanziato il progetto di SCARF “Studio e implementazione di un programma di salute mentale di Comunità a
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Thiroporur”, effettuato attraverso la partecipazione attiva delle comunità beneficiarie. Il progetto ha previsto
la creazione di un centro di salute mentale, con l‟individuazione e la presa in cura di 130 pazienti, anche
monitorati attraverso la telemedicina. Si è poi avviato un gruppo di operatori, adeguatamente formati
nell‟area della salute mentale, per l‟individuazione e l‟osservazione dei casi a livello territoriale.
Nel 2007-2008 Futurgem ha garantito il proprio sostegno anche per la fase di prosecuzione del progetto, i
cui nuovi obiettivi, per i prossimi tre anni, si possono sintetizzare come segue: rafforzare l‟ambulatorio creato
e proseguire le visite cliniche all‟interno della comunità; estendere il progetto a un‟area geografica più ampia;
implementare i programmi riabilitativi di comunità e avviare un percorso sperimentale per l‟autonomia
economica dei pazienti; costruire un gruppo di autoaiuto; avviare programmi psicoeducativi e di
sensibilizzazione
per
la
popolazione;
consolidare il ruolo dei “community level
workers”, ossia di coloro che, adeguatamente
formati, si recano di casa in casa per
individuare e monitorare coloro che sono
affetti da un disturbo psichiatrico e sostengono
i familiari nella relazione con loro.
Un impegno nuovo rispetto al precedente
progetto è l‟avvio di un allevamento di vacche
per la vendita di latte. Questa attività oltre ad
avere una valenza riabilitativa, permetterà al
paziente
di
provvedere
al
proprio
sostentamento economico (con un piccolo
prestito la famiglia del paziente potrà
acquistare una vacca e dalla vendita del latte
pagare il debito e beneficiare di una piccola
rendita).
Futurgem ha voluto coinvolgere i propri
dipendenti nel sostegno del progetto indiano sia attraverso lo sviluppo di volontariato di impresa, con il quale
il personale mette in campo le proprie capacità professionali, sia attuando diverse azioni volte alla raccolta
fondi da destinare al progetto, come campagne di marketing sociale.
Progetto “Aiutiamoli ad aiutarsi”: alleanze per lo sviluppo. Un modello di intervento per costruire
alleanze responsabili in cooperazione internazionale
SCM Group S.p.A. – Si occupa da 50 anni della produzione e commercializzazione di macchinari per la
lavorazione del legno.
SCM Group ha da diversi anni sviluppato un percorso di RSI che
coinvolge vari ambiti di intervento. Importanti sono gli aspetti
formativi del personale dipendente, così come il contributo attivo
in numerose attività sociali territoriali: collaborazioni con scuole e
università, sostegno a iniziative di responsabilità sociale
d‟impresa, borse di studio, partecipazione a eventi culturali, sponsorizzazioni e molto altro. Forte è anche
l‟attenzione verso la riduzione dell‟impatto ambientale nelle
singole fasi produttive (in particolare per la divisione fonderie) e
lo sviluppo del sistema di gestione della qualità (ISO 9001) per
tutte le aziende manifatturiere del gruppo.
SCM Group, superando il concetto di donazione monetaria, si
è posta il problema di come si possa mettere il suo patrimonio
aziendale di conoscenze, esperienze e organizzazione a
disposizione del terzo settore, in modo da individuare un
modello di intervento che possa supportare in maniera organica progetti di sviluppo educativo e di
inserimento lavorativo a favore della comunità nei paesi del sud del mondo. In quest'ottica, l'azienda ha
scelto di mettersi in gioco in prima linea in una campagna di cooperazione internazionale.
È stato pertanto messo a fuoco uno dei principali problemi di coloro che vivono questi paesi: la moltitudine di
bambini e ragazzi abbandonati, vittime della povertà e del degrado, devastati da malattie come l‟AIDS e
costretti a guadagnarsi da vivere nelle strade. Bambini e ragazzi maltrattati ed emarginati, a cui viene
preclusa ogni possibilità di educazione, di assistenza socio-sanitaria e di inserimento nella società, che
lottano ogni giorno, con i pochi mezzi di cui dispongono, per avere una possibilità di riscatto e di
reinserimento sociale.
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“Aiutiamoli ad aiutarsi” ha l'obiettivo di fornire loro una possibilità di riscatto, e di costruirsi un futuro
dignitoso, attraverso un processo di formazione e di inserimento lavorativo. L‟iniziativa ha avuto origine dalla
presa di coscienza che lo sviluppo dei paesi del sud del mondo passa necessariamente attraverso
l‟educazione e la formazione di nuove professionalità.
Questa consapevolezza ha portato, nel tempo, alla realizzazione da parte del Gruppo SCM, in
collaborazione con l‟associazione di promozione
della Responsabilità Sociale di Impresa “Figli del
Mondo” di Rimini, di una serie di centri
professionali di formazione sulle tecnologie della
lavorazione del legno, nell‟ambito di progetti
umanitari rivolti a ragazzi di strada di paesi in via
di sviluppo.
Nell‟ambito del progetto, sono stati allestiti,
all‟interno delle attività socio-assistenziali svolte
dalla Comunità Papa Giovanni XXIII –
Condivisione tra i Popoli, un laboratorio/centro di
formazione presso una comunità di recupero di
ragazzi di strada a La Paz (Bolivia), e uno
all‟interno del progetto Cicetekelo rivolto agli orfani
di AIDS a Ndola (Zambia), oltre che un centro di
produzione di elementi per alveari a Iringa
(Tanzania).
Il Gruppo SCM è intervenuto in queste realtà non solo fornendo supporto economico per la costruzione degli
immobili e donando i macchinari utilizzati nei centri, ma anche mettendo a disposizione esperienze e
competenze presenti all‟interno dell‟azienda, dando la possibilità al proprio personale di recarsi presso tali
centri, per offrire supporto e consulenza tecnico-organizzativa.
Progetto Rimini x lo Sport
Banca Malatestiana – Credito Cooperativo – Società Cooperativa – Istituto di Credito Cooperativo della
Provincia di Rimini.
Banca Malatestiana in collaborazione con il Comune di Rimini,
città europea dello sport 2008, sostiene lo sport dell‟intera
provincia con tre Progetti denominati “Rimini x lo Sport”, “Rimini
in Fair Play” e “Lo Sport non ha età”. RiminiXLoSport è volto al
supporto del mondo sportivo cittadino. Sostenere economicamente le
società e le associazioni sportive locali significa lavorare per non
disperdere l‟immenso patrimonio fatto di esperienza, professionalità,
passione e amore per lo sport, in esse racchiuso, garantendo al mondo
sportivo la capacità di potersi esprimere e crescere. Il progetto ha
previsto l‟offerta di prestazioni economiche e di beni e/o servizi gratuiti
da parte di un gruppo di 36 imprese riminesi allo “sponsee” Comune di
Rimini, il quale ne ha destinato il 20% per veicolare l‟immagine del
progetto e degli sponsor stessi e l‟80% per ilsupporto (mediante
erogazione di contributi a fondo perduto) delle associazioni e società
sportive dilettantistiche con sede nel territorio comunale. In totale sono
state distribuite sponsorizzazioni a 34 società ed associazioni sportive
dilettantistiche riminesi per un ammontare di 141.400,00 euro (anno
sportivo 2007-2008).
Rimini in Fair Play è nato con l‟obbiettivo di contrastare culturalmente i
fenomeni violenti che coinvolgono il mondo dello sport, attraverso tre
progetti, indipendenti ma fortemente correlati tra loro.
Il primo “No alla violenza nello sport” è una campagna di
comunicazione la quale, grazie a una serie di immagini ben realizzate e
accattivanti che ritraggono bambini nell‟atto di stoppare la violenza, coinvolge la città all‟insegna dei valori
dello sport. Come testimonial dell‟iniziativa sono stati coinvolti i giovani sportivi, nuove promesse dello sport
o campioni già affermati, impegnati nelle discipline più diverse, che all‟unisono hanno raccontato, in una
vivace conferenza stampa, il loro punto di vista sullo sport, manifestando il loro no alla violenza. Il secondo
progetto “Il mio amico Sport” è rivolto ai bambini delle scuole elementari; lavorando assieme agli insegnati
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si è cercato di stimolare gli alunni a rappresentare, attraverso lavori
in classe, disegni o elaborati testuali, come essi vedano e
percepiscano lo sport e come quest‟ultimo dovrebbe cambiare per
diventare sempre più a misura di bambino. Il terzo progetto ha
previsto l‟organizzazione di un convegno internazionale a Rimini
sul tema della violenza nello sport.
“Lo sport non ha età!” è un progetto che vuole contrastare
l‟allarmante aumento del tasso di sedentarietà nella popolazione e
diffondere stili di vita corretti e sani. Il progetto è rivolto ai riminesi
di età compresa tra i 65 e gli 80 anni (circa 23.000 residenti) che in
Gennaio e Febbraio 2009 hanno avuto la possibilità di scegliere
uno sport (Ballo, Fitness, Ginnastica Dolce, Yoga, Felderkrais, Nuoto, Pilates, Tai Chi) e praticarlo per due
mesi in modo completamente gratuito nelle palestre aderenti all‟iniziativa.
La Luce Perfetta – Le candele di qualità tra tradizione e innovazione
Cereria Terenzi Evelino S.r.l. – Produce e vende prodotti in cera da più di 30 anni.
In Cereria Terenzi il rispetto per l‟ambiente e per la salute di
consumatori e lavoratori è evidente, infatti, come afferma Tiziana
Terenzi, responsabile del settore creatività e design: “la candela è
bellezza e non si può creare bellezza se non si crea anche benessere.
Perché ciò che è bello deve essere anche buono”. Tale filosofia trova
espressione nel volume La luce perfetta. Le candele tra tradizione e
innovazione, pubblicato su carta ecologica da Giunti Progetti Educativi a
fine 2008 in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e francese). Nel libro viene evidenziata la passione
che anima il lavoro della Famiglia Terenzi, ovvero la consapevolezza di creare oggetti capaci di evocare
luoghi antichi in cui echeggia la storia della nostra vita sotto forma di essenza visiva, olfattiva e tattile e
l‟artigiana maestria. Per Paolo e Tiziana Terenzi avere il privilegio di produrre oggetti ricchi di significato e
valore, capaci di creare emozioni e benessere, è motivo di orgoglio e, allo stesso tempo, un dovere che
viene espresso attraverso la consapevolezza che il
patrimonio dell‟azienda è, prima di tutto, patrimonio del
territorio nel quale è inserita. Per questo motivo la
medesima cura con la quale vengono selezionate le
materie prime viene anche riposta nel rapporto di crescita
responsabile che la Famiglia Terenzi ha instaurato con i
propri Collaboratori e con l‟ambiente e il territorio con cui
l‟impresa interagisce.
Il libro è strumento di comunicazione e informazione,
contiene un excursus storico sull‟origine delle candele,
una descrizione delle raffinate materie che le
compongono e delle tecniche con le quali esse vengono
realizzate. Si conclude con la definizione del connubio
perfetto tra valore, creatività e innovazione a cui Paolo e
Tiziana Terenzi sono giunti. Il tutto arricchito dalla
consapevolezza dell‟importanza della qualità del prodotto
e della sicurezza per chi lo produce e lo utilizza.
Per la Famiglia Terenzi, infatti, il prodotto finale deve
essere il risultato di una virtuosa filiera che pone l‟uomo al
centro di ogni decisione, perché non esiste estetica senza etica. Il libro si chiude proprio con le 12 Regole
d‟Oro della Cereria Terenzi, una sintesi delle tantissime azioni di Responsabilità Sociale che definiscono il
sistema di governace aziendale:
1. Altissima qualità delle materie prime (paraffina, stoppini, coloranti, profumi).
2. Tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori della Cereria.
3. Riciclaggio dei materiali e raccolta differenziata dei rifiuti (cartone, plastica, vetro).
4. Impatto ambientale zero: grazie all‟utilizzo di energie pulite e alla conduzione del calore tramite acqua,
riciclaggio di tutti i processi delle acque senza emissione nel sistema fognario.
5. Impegno nella difesa e nella valorizzazione del territorio, bene e patrimonio comune da preservare e
migliorare. Difesa del made in Italy.
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6. Spinta costante verso la ricerca e l‟innovazione, grazie all‟uso di tecnologie innovative, ecosostenibili e
spesso uniche al mondo.
7. Utilizzo di sistemi di aspirazione e purificazione dell‟aria che permettono ai lavoratori di operare in un
ambiente assolutamente salubre.
8. Valutazione etica delle procedure di lavoro di fornitori e collaboratori esterni. Affidamento di lavoro
(packaging, imballi ecc.) a cooperative sociali esterne.
9. Sostegno alla ricerca di materie prime vegetali rinnovabili, come alternativa alle paraffine fossili.
10. Grande attenzione alla formazione dei lavoratori, impegno a formare figure professionali che diventino
autentici mastri cerai, artigiani dell‟arte della fabbricazione delle candele.
11. Grande incentivo al lavoro femminile: la Cereria si
avvale di una squadra di collaboratrici di grande
preparazione e competenza, combatte il fenomeno del
precariato femminile formando professionalmente le
sue lavoratrici e assumendole a tempo indeterminato,
offre loro flessibilità di orario e periodi di part-time,
garantendo dignità nell‟importante ruolo di madre,.
12. Impegno costante contro le contraffazioni. La
Cereria offre consulenza sull‟argomento al Ris di
Parma, alla Guardia di Finanza e a molti tribunali
italiani.
Il libro è disponibile anche in formato elettronico. Le
fotografie utilizzate sono state scattate da Christian
Critoforetti, vincitore del premio National Geographic
nel 2008, nell‟ambito di una collaborazione che ha portato diversi artisti a confrontarsi con l‟arte dei maestri
cerai. Tra questi anche Alberto Mariani che, nell‟inverno del 2008, ha trascorso tre mesi all‟interno della
Cereria scegliendola come atelier per la realizzazione di una ventina di opere.
Tradizione e Accoglienza
Hotel Amba – Albergo aderente al Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità
L‟Hotel Amba fa parte del Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità e, in
quanto tale, si presenta come una struttura in cui si vive una speciale
atmosfera fatta di ambienti caldi, familiari e personalizzati e in cui si
promuove uno scambio di idee, valori e amicizia tra chi ospita e chi è
ospitato. Proprio l‟ospitalità è la parola chiave che contraddistingue la
particolare forma di gestione dell‟albergo che esprime e trasmette la
tradizionale accoglienza della riviera romagnola alla quale si aggiunge
una particolare attenzione alla qualità del proprio servizio alberghiero.
L‟Hotel Amba dedica particolare attenzione al benessere del cliente e
offre un soggiorno che si compone di esperienze diversificate e in linea con l‟offerta turistica del territorio.
Tra le principali buone pratiche ricordiamo: l‟angolo del biologico nella prima colazione; l‟acquisto di prodotti
alimentari prevalentemente da fornitori locali e affidabili, in particolare per quanto riguarda la frutta e la
verdura; la propensione verso alimenti di qualità come olio extravergine e vini DOC. La forte attenzione
preposta nei confronti della catena di fornitura ha permesso lo stabilirsi di relazioni positive con i diversi
venditori che hanno consentito, ad esempio, la possibilità di restituire agli stessi agricoltori alcuni prodotti
avanzati (come il pane) e il loro conseguente riutilizzo
attraverso la reintroduzione nella catena alimentare. Va
ricordato inoltre, che nel menù si ritrovano spesso
pietanze, torte e marmellate fatte in casa, realizzate
utilizzando ingredienti biologici. I prodotti tipici
dell‟enogastronomia romagnola sono poi di frequente
proposti alla clientela sia nel menù sia come idee regalo.
Questa scelta comporta tre output significativi: si
contribuisce allo sviluppo territoriale, promuovendo il
valore della cultura locale; si tutela l‟ambiente favorendo
la distribuzione di prodotti di consumo a chilometri zero; si
garantisce la provenienza dei prodotti, la loro naturalità e
genuinità. Il legame con il territorio si percepisce anche dagli spazi accoglienti e dall‟arredamento che
ripropongono il calore della tradizione romagnola.
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Per quanto riguarda la tutela dell‟ambiente, vi è una forte sensibilità da parte della titolare alle problematiche
dello spreco delle risorse. Viene dedicata molta attenzione all‟istruzione del personale (e della clientela) in
materia di piccoli gesti e buone pratiche di risparmio energetico e idrico. In particolare, tra le varie azioni,
ricordiamo la raccolta differenziata, la presenza di raccoglitori per batterie esauste in ogni piano dell‟albergo,
l‟utilizzo di lampadine a basso consumo (anche nelle camere), la presenza di frangi getto in ogni rubinetto, la
corretta e frequente manutenzione dei sanitari per evitare sprechi d‟acqua, l‟acquisto di elettrodomestici (in
particolare lavatrice e lavastoviglie) a basso consumo e con dosaggio automatico, l‟applicazione allo scarico
dei WC di due differenti chiamate dell‟acqua, l‟affissione nei bagni degli adesivi Legambiente che invitano il
cliente a richiedere il cambio della biancheria solo quando è necessario, la sostituzione dei tovaglioli in stoffa
con quelli di carta per ridurre il lavaggio e il conseguente e quotidiano utilizzo eccessivo di acqua e di
detersivo, l‟acquisto di cibi biologici e prodotti naturali, l‟utilizzo di detersivi biologici o certificati Ecolabel, la
promozione dell‟uso di mezzi di trasporto pubblico e la messa a disposizione degli ospiti di alcune biciclette.
In una parola l‟Hotel Amba incoraggia un turismo sostenibile per la persona, per lo sviluppo del territorio e
per l‟ambiente. L‟abergo è anche impegnato nella partecipazione alla valorizzazione delle proposte turistiche
alternative come gli itinerari naturalistici e gastronomici della “Strada dei Vini e dei Sapori”, le escursioni
serali nell‟entroterra e i percorsi di visita a realtà monumentali e storiche di Rimini. Per quanto concerne
l‟impegno nel sociale, assieme a tutti gli altri consorziati dei “Piccoli Alberghi di Qualità”, partecipa all‟annuale
festa dei soci in occasione del Carnevale chiamata “Coriandoli di Solidarietà”, durante la quale l‟importo
raccolto dalla vendita dei biglietti della consueta lotteria viene devoluto a favore di progetti locali, solitamente
a carattere socio-sanitario.
Il nostro impegno per l‟ambiente-Turismo Sostenibile
Hotel Bel Sogno – Albergo aderente al Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità
L‟Hotel Bel Sogno ha adottato una politica ambientale per un
turismo sostenibile che si esprime in 4 ambiti principali: raccolta
differenziata, risparmio idrico ed energetico, qualità dell‟offerta,
educazione ambientale. Per quanto riguarda il primo ambito, già
da 15 anni, si compie una rigorosissima raccolta differenziata
nella struttura, sia nei luoghi comuni sia all‟interno delle singole
camere, dove è presente un bidoncino apposito (con due scompartimenti, carta e indifferenziata). In ogni
piano, poi, vi è un raccoglitore per le batterie esaurite. I tovaglioli e la carta igienica sono ecologici e i
depliant informativi a disposizione del cliente, così come la carta ufficio per i fax e
fotocopiatrici, sono prodotti con materiale riciclato o comunque a basso impatto
ambientale.
Per quanto riguarda il risparmio energetico, i gestori hanno investito sulle fonti di
energia rinnovabili: nel 2003-2004 sono stati installati pannelli solari per la
produzione di acqua calda da cui deriva un risparmio interno di gas del 30-40%.
Inoltre, tutte le lampade e i lampadari sono dotati di lampadine a basso consumo.
In ogni camera è presente un sistema di connessione sempre finalizzato al
risparmio energetico: l‟accesso alla camera è vincolato all‟inserimento di una
scheda magnetica di apertura/chiusura della porta che permette l‟attivazione di un
dispositivo
elettrico
che
collega
televisione,
impianto
di
condizionamento/riscalda
mento,
impianto
di
illuminazione e finestre. È
stato infine posizionato un frigobar a risparmio
energetico in ogni camera, con l‟intenzione di
contrastare l‟utilizzo eccessivo da parte di molti
clienti dell‟acqua fredda dei rubinetti del bagno per
raffreddare le bevande.
Per quanto riguarda il risparmio e la tutela delle
risorse idriche, all‟Hotel Bel Sogno i rubinetti sono
dotati di frangi acqua e soggetti a una frequente
manutenzione, lo scarico del WC ha due differenti
chiamate dell‟acqua, i porta sapone sono con
ricarica del dosatore e per il lavaggio della
biancheria vengono utilizzati esclusivamente
detersivi certificati. L‟albergo promuove inoltre una
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vera e propria educazione dei clienti nei confronti del risparmio idrico attraverso l‟affissione in ogni camera
degli adesivi di Legambiente, finalizzati al corretto utilizzo dell‟acqua e della biancheria.
In terzo luogo, l‟Hotel Bel Sogno, pur essendo un tre stelle, può considerarsi all‟avanguardia per quel che
concerne la qualità del servizio offerto grazie alla tradizione di accoglienza e ospitalità che caratterizza i
titolari e che pone come priorità il benessere psico-fisico del cliente. Tra le buone pratiche ricordiamo
l‟angolo del biologico nella prima colazione; l‟acquisto di prodotti alimentari prevalentemente da fornitori
locali (l‟Hotel è iscritto ai GAS); l‟acquisto di merce di qualità come l‟olio extravergine e i vini DOC;
l‟inserimento nel menù di prodotti dell‟enogastronomia romagnola; la promozione di un turismo ecosostenibile e diversificato che dia valore anche all‟entroterra e all‟offerta storica e culturale del territorio;
l‟incoraggiamento a una mobilità sostenibile (biciclette e ticket bus gratuiti); la schermatura antimagnetismo
nelle camere a maggiore presenza di fili elettrici. Il cliente è coinvolto nel processo di valutazione della
qualità del servizio mediante questionario.
Infine, riguardo all‟educazione trasmessa al cliente, nell‟Hotel si stimola attivamente la riflessione sulle
problematiche ambientali. L‟informazione cui la clientela ha accesso sia negli spazi comuni sia all‟interno
delle camere è innumerevole: si va dalla rete delle piste ciclabili all‟Ecolabel Europeo, dal vademecum del
buon turista alla documentazione di Legambiente. In ogni camera, in particolare, si possono trovare: penne a
sfera realizzate in materiale proveniente dal riciclo della componente plastica/alluminio presente nel cartone
per bevande, carta riciclata, una cartellina con materiale sull‟Ecolabel, depliant informativo sull‟ambiente e
sul turismo sostenibile, fazzoletti ecologici, un depliant che spiega l‟impegno della struttura per l‟ambiente. Ai
bambini, in particolare, viene regalata una cartellina contenente un libretto da dipingere e colori. Nella forma
del gioco viene così effettuata un‟educazione al recupero, premiando con un altro kit i bambini che
restituiscono il libretto, una volta finito di colorare. L‟Hotel è iscritto a Legambiente e ha ottenuto il Marchio
Europeo di Qualità Ecologica – Ecolabel.
Calda e serena ospitalità nel rispetto dell‟ambiente
Hotel la Gioiosa – Albergo aderente al Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità
L‟Hotel La Gioiosa è un piccolo albergo “2 stelle” che offre servizi di
qualità ben al di sopra di quanto richiesto dalla categoria. Oltre a
garantire ai clienti l‟atmosfera calda e amichevole della miglior
tradizione romagnola, La Gioiosa si distingue per l‟attenzione prestata
alle esigenze del territorio e soprattutto per le scelte di sostenibilità
nei confronti dell‟ambiente attraverso politiche di risparmio energetico
e idrico, educazione alimentare, attenzione alla riduzione e al
riciclaggio di rifiuti.
All‟Hotel La Gioiosa è garantito un servizio curato e un ambiente accogliente. Nella programmazione estiva
non mancano servizi di qualità legati alla vita in spiaggia (cabine, ombrelloni, lettini, giochi per bambini,
beach volley, bocce, aree fitness e animazione), alla piscina, alle escursioni organizzate a Rimini e
nell‟entroterra, cene di gala e aperitivi, e, naturalmente, serate speciali romagnole che propongono piatti
tipici e balli tradizionali.
Ma il vero motivo di orgoglio della gestione viene dalla scelta orientata al rispetto dell‟ambiente e alla
sostenibilità. Già da qualche anno le lampadine tradizionali sono state sostituite con quelle a fluorescenza di
classe A “a basso consumo”, nei rubinetti sono stati inseriti riduttori del
getto d‟acqua e viene anche utilizzato un desalinatore. Inoltre, la
biancheria dell‟Hotel è lavata internamente, utilizzando uno speciale filtro
e senza detergenti: il lavaggio viene effettuato attraverso lo
sprigionamento di ossigeno che invece di essere prodotto da saponi,
viene liberato dallo sfregamento di blocchi in ceramica. Ricordiamo a
questo proposito il premio ricevuto da Legambiente nel 2006 come
“Struttura consigliata per l‟impegno in difesa dell‟Ambiente” proprio per il
programma di detergenza. Grande cura anche nell‟allestimento delle
camere che sono tinteggiate con vivaci colori naturali all‟acqua e hanno
materassi anallergici. Tutte le finestre delle camere dispongono di sensori
che interrompono l‟emissione di aria condizionata in caso di apertura dei
vetri, evitando sprechi. Nei bagni si trova carta igienica riciclata e i dispenser contengono sapone ecologico
certificato. Indicazioni relative alla tutela dell‟ambiente sono presenti in ogni camera e nel bagno stesso dove
cartelli segnalano ad esempio: “Le ricordiamo l‟importanza del risparmio sia energetico che dell‟acqua. Non
sprechiamola, è il bene più prezioso per il futuro dei nostri figli”. Nella cartellina di accoglienza del cliente
sono poi contenuti materiali informativi di Legambiente che ha direttamente curato opuscoli rivolti al
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risparmio energetico e alle scelte ambientaliste “in vacanza”. Nel corridoio di accesso alle camere sono
presenti contenitori per la raccolta differenziata, utilizzabili dal personale, ma anche direttamente dai clienti.
Anche le iniziative legate alla cucina sono assolutamente
in linea con uno stile attento all‟ambiente e al benessere
dell‟uomo: all‟Hotel la quasi totalità di cibi e bevande è
biologica. Viene fornita acqua naturale gratuitamente e le
bottiglie di plastica sono sostituite con bevande alla spina
per ridurre i rifiuti, salva richiesta esplicita dei clienti. E‟
anche interessante sottolineare che per poter rispondere
in modo adeguato alle esigenze del crescente numero di
persone celiache, la direzione dell‟Hotel ha fatto seguire
un corso specifico alla cuoca. Ogni giorno è anche a
disposizione della clientela la possibilità di scelta di un
menu completamente vegetariano.
Infine, per ridurre le emissioni di gas di scarico ed evitare
l‟utilizzo delle auto, gli ospiti possono usufruire di
biciclette e biglietti dell‟autobus gratuiti. Ricordiamo che
per quel che riguarda il rispetto del territorio e la sua promozione, tutti gli stimoli e i suggerimenti che
provengono dal Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità sono sempre proposti agli ospiti.
Slow Food e Tradizione romagnola
Marù S.a.s. di Agostini Marta e C. – Hotel Edy – Albergo aderente al Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità.
L‟Hotel Edy ha intrapreso una collaborazione con uno chef membro
effettivo di Slow Food attraverso la quale verrà effettuata una ricerca
storica riguardo ai piatti, sia di mare sia di terra, della tradizione
romagnola, finalizzata a trasmettere, attraverso il menù presentato ai
clienti, l‟enogastronomia, la cultura del territorio locale, la sua storia e le
sue tradizioni. Il legame tra la filosofia di Slow Food e la riscoperta della
cucina antica romagnola è fondato su alcuni principi legati al cibo: il
piacere della diversità delle ricette e dei sapori, la varietà e la specificità
dei luoghi di produzione, il rispetto del ritmo delle stagioni, e, soprattutto,
la salvaguardia delle cucine locali e delle produzioni tradizionali.
L‟Hotel Edy ha deciso di intraprendere questa iniziativa perché in linea con la filosofia del Consorzio Piccoli
Alberghi di Qualità del quale fa parte da quasi 10 anni. I Piccoli Alberghi di Qualità sono strutture fatte da
ambienti caldi, familiari e personalizzati. Il progetto Slow Food si inserisce proprio in questa modalità di
concepire l‟attività ricettiva. Tra i principi fondamentali del progetto vi è il concetto di sostenibilità: per
l‟ambiente, perché i piatti sono composti prevalentemente di prodotti biologici, a basso impatto ambientale e
non soggetti a lunghe catene di distribuzione; per il territorio, in
quanto si eroga un servizio che valorizza il panorama culturale e
tradizionale locale; per la persona (il cliente) perché è improntato
alla ricerca della massima qualità. In un periodo storico in cui
l‟omologazione colpisce anche i prodotti alimentari, a scapito della
qualità e della varietà delle proposte, questo viaggio nel passato
intende scavare nella cultura gastronomica del territorio
trasmettendone l‟unicità e la particolarità. Per ogni ricetta si
ricercherà infatti la sua storia specifica. In tal modo, a ogni portata
verrà associata una narrazione su cartaceo contenente la
spiegazione che ne chiarisca origini, ingredienti, preparazione,
sviluppo storico e curiosità. Si tratta il più delle volte, di “piatti poveri”
(la piada, il pancotto e il bustrengo) che si collocano in una realtà
sociale caratterizzata da grande miseria. Tali pietanze, ma anche
proposte più sfiziose, sono riproposte ai clienti dell‟Hotel talvolta
adattandole al gusto del giorno d‟oggi in un menù variegato e
differenziato. Il pasto diviene per il cliente un‟immersione in una
cultura diversa dalla propria. La valorizzazione e la tutela della tradizione riminese si riscontra anche nella
proposta di prodotti del territorio, come l‟olio extravergine di oliva con spremitura a freddo oppure vini DOC di
aziende agrituristiche delle colline del nostro entroterra, nonché cibi biologici di produttori locali, con i quali vi
è uno stretto legame. La tradizione enogastronomica è trasmessa anche mediante un libro regalato a tutti i
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clienti e contenete le ricette della cucina romagnola.
Inoltre all‟Hotel Edy la cultura locale viene trasmessa
mediante la valorizzazione di proposte turistiche
alternative come gli itinerari naturalistici e gastronomici
della “Strada dei Vini e dei Sapori”, nonché i percorsi di
visita a realtà monumentali e illustrative della realtà
storica di Rimini.
L‟Hotel Edy, inoltre, è impegnato da molti anni in una
azione di sensibilizzazione verso l‟ambiente. In
particolare, c‟è un grande impegno nella riduzione della
quantità dei rifiuti prodotti mediante un orientamento degli
acquisti che privilegi un basso contenuto di imballaggi,
nella raccolta differenziata, nell‟utilizzo di detergenti
ecocompatibili, nel risparmio idrico ed energetico, nel
privilegiare fornitori che perseguono l‟obiettivo della
certificazione Ecolabel e nella promozione dell‟uso di
mezzi di trasporto collettivo, sia pubblico che privato, e
delle biciclette messe a disposizione dei clienti.
Per quanto concerne l‟impegno nel sociale, l‟Hotel Edy,
partecipa all‟annuale festa dei soci “Coriandoli di
Solidarietà”, durante la quale l‟importo raccolto dalla vendita dei biglietti della consueta lotteria viene
devoluto a favore di progetti locali, solitamente a carattere socio-sanitario.
Progetto Consorzio Via Portogallo Cooperativa Sociale
Banca Malatestiana – Credito Cooperativo – Società Cooperativa – Istituto di Credito Cooperativo della
Provincia di Rimini.
Con questo progetto Banca Malatestiana intende costituire una
opportunità per “gli ultimi” divenendo socio sovventore del
Progetto “Consorzio Via Portogallo Cooperativa sociale”.
Via Portogallo, per l‟immaginario collettivo riminese, è una zona
marginale della città, nella quale prevale il degrado nonostante
nelle immediate vicinanze vi siano insediamenti produttivi rilevanti: Fiera, Centro Commerciale I Malatesta,
SCM, CBR, ecc… Già nel 2006 le cooperative La Formica ed Ecoservizi l‟Olmo, grazie a un accordo con il
Comune di Rimini, hanno bonificato l‟area su cui sorgeva l‟ex campo nomadi trasformandola in uno spazio
adibito al parcheggio dei propri mezzi di lavoro. Nel 2008 quattro cooperative che fanno parte del Consorzio
(Cooperativa Cento Fiori, Ecoservizi l‟Olmo, la Formica e New Horizon) hanno acquistato un un immobile
destinato a divenire un polo di riferimento per il mondo dell‟economia sociale del territorio, un esempio di
come sia possibile realizzare azioni concrete che sappiano coniugare impresa e valori sociali.
Banca Malatestiana non si è limitata a offrire un contributo economico all‟iniziativa ma è divenuta, insieme a
un‟altra Bcc locale, socio sovventore del Consorzio, rischiando in proprio una parte di capitale.
Le cooperative che fanno parte del progetto attualmente occupano stabilmente oltre 200 persone (arrivando
a superare le 300 unità nel periodo estivo) di cui circa 100 provenienti dall‟area dello “svantaggio”,
realizzando un volume d‟affari complessivo superiore ai 7.500.000,00 Euro. Tutte svolgono la loro attività
dando la possibilità di lavorare anche a persone con tipi diversi di disabilità. L‟acquisto dell‟immobile in cui
saranno localizzati i propri settori produttivi, ha permesso loro di radicasi ulteriormente nella città.
Banca Malatestiana annovera da tempo, tra i propri fornitori, le Cooperative Sociali in quanto ritiene che
l‟inserimento lavorativo della persona “svantaggiata” dia beneficio alla società in termini economici e di
coesione sociale. Infatti, la persona oggetto di politiche assistenziali diviene, lavorando, un soggetto attivo,
produttore di reddito: passa da utente a contribuente. L‟ente pubblico e la collettività nel suo complesso
quindi non solo risparmiano i costi connessi all‟attività assistenziale, ma beneficiano anche di un vantaggio
economico.
Mettendo al centro le persone, coniugando passione sociale ed efficienza d‟impresa, la cooperazione sociale
riminese di tipo B concorre al perseguimento dell‟interesse generale della comunità, della promozione
umana e dell‟integrazione sociale dei cittadini (art. 1 - Legge 381/1991).
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Card CNA World
C.N.A. Associazione provinciale di Rimini Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e
Media Impresa – Costituisce il sistema nazionale e unitario di rappresentanza generale dell'impresa italiana,
con particolare riferimento all‟Artigianato, alle Piccole e Medie imprese, alle Piccole e Medie Industrie, a
CNA Pensionati e ai relativi Raggruppamenti d'interesse: imprenditrici, giovani imprenditori e a tutte le forme
del lavoro autonomo.
Il Sistema CNA è impegnato da anni sul tema dell‟immigrazione
sotto diversi aspetti: gestendo la normativa specifica, attivando
politiche rivolte all‟integrazione delle persone immigrate nel
nostro paese e facilitando la creazione di aziende da parte di
imprenditori di origine straniera. Da qualche anno la sede CNA
di Rimini ha dato vita al progetto “CNA WORLD”, nato per
offrire assistenza, consulenza, formazione ai cittadini stranieri (associati CNA e non) e agli imprenditori
associati di origine straniera o che lavorano con cittadini provenienti da altri paesi. Nell‟ambito di questo
progetto è stato creato lo “SPORTELLO CNA WORLD” che fornisce servizi relativi al rilascio e rinnovo dei
permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, pratiche per il decreto flussi. E proprio all‟interno delle
attività dello sportello nel gennaio 2008 è stata progettata la speciale tessera dedicata agli utenti del servizio,
chiamata “CNA WORLD CARD”, creata per rendere
l‟accesso alle varie tipologie di prestazioni offerte
maggiormente flessibile e fruibile da numero sempre più
elevato di utenti: la card permette infatti di usufruire dei
servizi offerti a un prezzo competitivo, ma soprattutto
agevola i possessori con convenzioni particolari,
individuate sulle reali necessità dei cittadini stranieri.
“CNA WORLD CARD” è stata progettata proprio per
essere utilizzata da chiunque si trova a dover richiedere
informazioni e aiuto concreto in merito alle pratiche in
materia di immigrazione previste dalla nostra
legislazione. Per questo motivo ha un prezzo “politico”
annuale e permette di accedere in modo illimitato allo
sportello, usufruendo di servizi che normalmente sono
offerti da strutture di tipo privatistico-consulenziale ad un
costo più elevato. Tra i servizi offerti: invio istanze permessi e carte di soggiorno (richieste, rinnovi,
aggiornamenti) / consulenza previdenziale / pensioni di vecchiaia e anzianità / maternità / invalidità /
disoccupazione stagionale / assegni nucleo familiare / convenzioni internazionali / informazioni per l‟inizio di
attività per artigiani e commercianti. Inoltre, la tessera dà diritto a ulteriori agevolazioni, sia relative ad altri
servizi offerti da diversi settori CNA di Rimini, che attivate grazie a convenzioni dirette con partner esterni
all‟associazione: servizi scontati del 20% per la compilazione del mod. 730 e mod. Unico, calcolo Ici e
pratiche di iscrizione avvio attività; convenzioni con UNIPOL con sconti a partire dal 3% su RC Auto, sconto
20% sulle garanzie dell‟auto e di chi guida, assicurazione sanitaria per visti turistici e iscrizione anagrafica
dei cittadini stranieri; convenzioni con banche per accesso al credito agevolato per imprenditori stranieri, c/c
con servizi dedicati a cittadini stranieri a condizioni favorevoli in particolare su spese tenuta conto, invio
denaro all‟estero, fidejussioni; convenzioni con concessionaria auto per sconti fino al 24% su Opel e Saab.
Dedicato a te
C.N.A. Associazione provinciale di Rimini Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e
Media Impresa – Costituisce il sistema nazionale e unitario di rappresentanza generale dell'impresa italiana,
con particolare riferimento all‟Artigianato, alle Piccole e Medie imprese, alle Piccole e Medie Industrie, a
CNA Pensionati e ai relativi Raggruppamenti d'interesse: imprenditrici, giovani imprenditori e a tutte le forme
del lavoro autonomo.
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Il progetto “Dedicato a te” nasce all‟interno del
gruppo CNA “Impresa Donna”, allo scopo di mettere
in atto iniziative a favore dell‟incremento
dell‟occupazione femminile e della conciliazione dei
tempi di vita e del lavoro, anche in attuazione
dell‟art. 9 della Legge 53/2000.
A questo proposito il progetto si propone di garantire un accesso preferenziale delle imprenditrici e delle
lavoratrici dipendenti della rete CNA, a un sistema di controlli medici finalizzato alla cura e prevenzione delle
patologie femminili. Per questo motivo è stata attuata una convenzione tra CNA “Impresa Donna” e il
Poliambulatorio Nuova Ricerca di Rimini e sono stati studiati quattro diversi programmi di controlli medici e
test di laboratorio divisi per fasce d‟eta: dai 20 ai 30 anni, dai 30 ai 40 anni, dai 40 ai 50 anni, dai 50 in poi. Il
tutto offerto con un trattamento economico conveniente rispetto al listino applicato normalmente. Inoltre,
proprio per garantire la possibilità alle donne che lavorano di occuparsi della propria salute e di porre
attenzione alla prevenzione (che può portare a diagnosi precoci e
a raggiungere i migliori risultati di cura), questi “pacchetti” di
esami sono garantiti in modo da permettere l‟ottimizzazione di
tempi e concentrare gli esami in poche ore: ogni donna può
dunque scegliere orari e spazi adattandoli ai propri ritmi e
necessità, contando su rapidità, qualità e professionisti di alto
livello.
CNA “Impresa Donna” mantiene i rapporti con il Poliambulatorio
Nuova Ricerca di Rimini per verificare la corretta erogazione del
servizio e, naturalmente, monitora il gradimento dell‟iniziativa tra
le proprie associate. CNA “Impresa Donna” ha tra i suoi obiettivi
l‟organizzazione di attività e iniziative che siano di interesse per le
proprie imprenditrici. Per questo motivo le proposte nascono
sempre in modo condiviso e partecipato.
Nel caso del progetto “Dedicato a te” si è trattato proprio di dare
una risposta concreta a un‟esigenza espressa da una delle
imprenditrici, che aveva sottolineato come fosse urgente aiutare
con soluzioni concrete le donne che lavorano, mettendole in
grado di conciliare i tempi del lavoro con quelli necessari per la
cura personale. Da più parti si è confermata infatti l‟enorme
difficoltà che le imprenditrici e, ancor di più le loro dipendenti,
hanno nel riuscire a sottoporsi regolarmente ai controlli medici di prevenzione, in modo specifico quelli
relativi alle patologie femminili più ricorrenti.
EffeGiDi, Fondo di Garanzia per i Dipendenti delle aziende della Provincia di Rimini
Confindustria Rimini – Associazione delle Imprese della Provincia di Rimini, aderente a Confindustria,
organizzazione nazionale fondata nel 1910 e rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi in
Italia.
Confindustria ha istituito nel settembre 2008
EffeGiDI, un Fondo di garanzia rivolto ai
dipendenti delle aziende aventi sede nella
Provincia di Rimini.
La finalità del Fondo è quella di aumentare le
possibilità di accesso al credito a condizioni
migliori rispetto a quelle di mercato e in questo modo aiutare economicamente
gli occupati delle aziende e i loro familiari. L‟Associazione di Categoria è da
tempo sensibile e impegnata nel campo della RSI, tanto da aver individuato la
Responsabilità Sociale d‟Impresa come uno dei quattro pilastri (insieme a
Innovazione e Formazione, Internazionalizzazione e Marketing Territoriale) sui
quali si regge il suo orientamento strategico. All‟interno di questa leadership più
generale, il progetto EffeGIDI è ispirato a una nuova visione della finanza,
basata su principi etici, che mette al centro la responsabilità sociale,
restituendo al denaro e al risparmio la loro importante funzione sociale di
promozione umana ed economica. EffeGIDI interviene attraverso l‟azione di
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Banche, consentendo loro di aumentare le operazioni, a parità di capitali disponibili, grazie alla garanzia del
Fondo.
Nello specifico EffeGIDI è un fondo di garanzia i cui soggetti beneficiari finali sono privati cittadini (anche
extracomunitari con permesso di soggiorno), dipendenti da almeno due anni delle aziende aderenti al
Fondo, ovvero imprese associate o meno a Confindustria Rimini, Enti pubblici
o privati, altre associazioni e istituzioni pubbliche ricomprese nell‟ambito
territoriale della Provincia di Rimini. Le tipologie di spesa, per le quali è
possibile ricevere il finanziamento sono: corsi di istruzione e formazione
professionale, spese scolastiche e universitarie (libri di testo, computer,
rette…) per il richiedente e/o i componenti della famiglia, ristrutturazione
immobile a uso abitativo, spese mediche per il richiedente e/o i componenti
della famiglia, acquisto di mezzi di locomozione per finalità lavorative, altre
spese ritenute ammissibili dal Comitato di gestione. I tempi per ottenere il
prestito sono rapidi e la restituzione può avvenire in cinque anni a tasso (fisso
o variabile) molto agevolato (Eurobor a tre mesi e due punti di spread). La cifra
massima erogata, attraverso una convenzione con Eticredito – Banca Etica
Adriatica, è di 10.000 euro.
Per quanto riguarda il processo di controllo e verifica, Confindustria ha il
compito di rendicontare semestralmente l‟utilizzo e la disponibilità residua del
Fondo. Per tali funzioni è stato istituito un Comitato di gestione del Fondo di garanzia.
Paniere di prodotti e elenco di fornitori: una selezione responsabile
Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità – È nato nel 1999 con lo scopo di valorizzare e fare conoscere le
piccole strutture alberghiere della Riviera Adriatica di Romagna.
La direzione del consorzio Piccoli Alberghi di Qualità, costituito allo scopo di
migliorare lo standard qualitativo delle strutture socie, ritiene che la proposta di una
gestione di “qualità” non possa prescindere da comportamenti virtuosi e
responsabili, in primo luogo nei confronti dei propri ospiti, ma anche verso il proprio
territorio, in termini di salvaguardia complessiva (culturale, sociale, economica). Per
questi motivi, il consorzio ha messo a punto il progetto “Paniere di prodotti e elenco
di fornitori: una selezione responsabile”, che propone agli albergatori soci una lista
di priorità per quel che riguarda i possibili fornitori e prodotti da utilizzare
nella gestione quotidiana del proprio albergo.
Il progetto si pone l‟obiettivo di garantire il mantenimento di alti standard
qualitativi, la sostenibilità complessiva della propria gestione alberghiera
e la promozione della cultura enogastronomica del territorio. Il PANIERE
propone la selezione sulla base di criteri di “qualità”, “responsabilità” e
“sostenibilità”, ovvero: i fornitori e i prodotti sono selezionati sulla base
dell‟appartenenza al territorio della Provincia di Rimini e questo significa
sostenere in modo responsabile l‟economia del proprio luogo di azione e
proporre un modello sostenibile che evita sprechi di tempo, denaro,
inquinamento, legato a spedizioni e produzioni “fisicamente” lontane; i
prodotti proposti si caratterizzano per essere tipici della nostra tradizione
culinaria, in modo da contribuire alla sua salvaguardia culturale,
valorizzandone l‟utilizzo e la diffusione; la qualità intrinseca dei prodotti
(certificati, biologici, equo-solidali, doc,...) costituisce un‟ulteriore
elemento di preferenza. È assolutamente consigliato, inoltre, l‟utilizzo di
prodotti ecologici che aiutino a fornire un servizio “politically correct”,
come detersivi eco compatibili, lampadine a basso consumo,
frangiacqua.
Il dato che più di tutti conferma il successo dell‟iniziativa è il rilevante numero di alberghi associati che si è
adeguato al “PANIERE” proposto in questo progetto, pur non essendo obbligati da alcuna disposizione
statutaria.
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Estancia La Magdalena: La porta ecosostenibile della Patagonia
Petroltecnica S.p.A. – Nata nel 1950, contribuisce alla risoluzione delle problematiche ambientali del suolo
e del sottosuolo.
Con
convenzione
tripartita,
una
impresa
privata
(Petroltecnica), una ONG italiana che opera a livello
internazionale (Ricerca & Cooperazione) e una associazione
ambientalista (WWF Italia e sua corrispettiva argentina
Fundacion Vida Silvestre), hanno dato vita ad un progetto di
TURISMO ECOSOSTENIBILE nella parte nord della Patagonia
Argentina, presso l‟Estancia La Magdalena, nella Provincia del
Rio Negro. La sfida iniziale è stata proprio quella di mettere in
sinergia tre realtà così differenti come un imprenditore privato,
una ong abituata a lavorare su grandi progetti finanziati, formati
da varie azioni e una associazione ambientalista con le sue
regole e certificazioni, ma così ugualmente preziose per la
riuscita di questo specifico progetto.
L‟Estancia è stata messa a disposizione dei tre soggetti per la
realizzazione di questo progetto finalizzato a sviluppare attività di ricettività eco turistica e di educazione
ambientale attraverso l‟uso di laboratori e materiali, tesi alla conoscenza
della biodiversità della flora e della fauna patagoniche. La particolare
collocazione della Estancia ne ha fatto anche un‟area interessante per la
elaborazione di progetto specifico mirato alla lotta alla desertificazione,
presentato nel 2006 a Montpellier presso l‟Agenzia ONU dedicata alla lotta
alla desertificazione planetaria.
La ristrutturazione del Casco (casa principale), del Galpòn (capannone) e
delle altre strutture esistenti è stata fatta con risorse della proprietà. La
ristrutturazione degli interni ha previsto un attento studio sugli arredamenti
delle stanze e degli spazi comuni che sono fedelmente ispirati ad
atmosfere dei primi anni del 1900. Accanto alla attività ecoturistica,
l‟Estancia ha una parte ganadera di allevamento e vendita bestiame.
L‟obiettivo è che l‟attività turistica diventi autosufficiente nelle spese di gestione e del personale e che possa
produrre utili da reinvestire in azioni di responsabilità sociale. Il personale impiegato è di nazionalità
argentina, in modo da favorire lo sviluppo del lavoro nell‟area. Il valore aggiunto del progetto è che i proventi
che deriveranno dall‟attività turistica saranno destinati a sostenere altri progetti sociali, non necessariamente
in Argentina, che riguardino le tematiche di Pace, Ambiente, Solidarietà (le tre linee direttrici del Pool della
Solidarietà di Petroltecnica).
Petroltecnica S.p.A. ha affidato la gestione del progetto al Pool della Solidarietà che ha nominato al suo
interno un Project Manager il quale ha l‟incarico di tenere costantemente i rapporti con l‟Estancia e con i
soggetti coinvolti nella Convenzione, curandosi della progettazione e della comunicazione in Italia dei
materiali conoscitivi.
Inoltre
alcuni
dipendenti
della
società si sono recati
in loco per condurre
studi
di
natura
geologica
e
biomarina
favoriti
dalla particolarissima
conformazione
geografica dell‟area. Questo progetto, in linea con gli altri sostenuti dal pool, è mirato all‟autosviluppo e
all‟autosostentamento. In accordo con la natura di impresa privata, Petroltecnica è fermamente convinta
della maggiore efficacia del sostegno a progetti che riescano a produrre lavoro, reddito e ad auto svilupparsi
in una ottica imprenditoriale, ancorché sociale.
È prevista una continuità e una crescita della partecipazione dell‟azienda al progetto. Le enormi distanze non
permettono frequenti spostamenti, ma c‟è l‟obiettivo di creare gruppi di eco turisti e di laboratori tematici in
loco su aspetti geologici, sulle energie rinnovabili (vento, sole) e sulle biodiversità.
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Progetto PercoRSI
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Rimini – Ente Pubblico Economico
La Camera di Commercio di Rimini, grazie al prezioso
supporto di Figli del Mondo e delle maggiori
Associazioni di Categoria del territorio, ha realizzato il
progetto “PercoRSI 2008”, con l‟obiettivo principale di
soddisfare un‟esigenza informativa delle imprese coinvolte in tema di RSI.
PercoRSI ha previsto la realizzazione delle seguenti attività: la costituzione di uno strumento di
informazione condiviso, il depliant informativo “Appunti sulla responsabilità sociale per la piccola e media
impresa”, prodotto dall‟Associazione Figli del Mondo e diffuso dalle associazioni di categoria di Rimini;
l‟aggiornamento informativo dei siti internet delle associazioni di
categoria tramite un’area tematica sulla RSI, all‟interno della quale è
possibile trovare documentazione di riferimento, i progetti e le attività che
le associazioni di categoria hanno realizzato negli anni, un glossario sui
principali concetti della RSI e una serie di link di approfondimento;
l‟organizzazione di un ciclo di tre incontri sulla RSI, intitolato Rimini
Responsabile – 360 minuti per avvicinarsi alla Responsabilità Sociale
d’Impresa, dedicato a tutti gli imprenditori della provincia di Rimini
interessati al tema della responsabilità sociale ed alla sua effettiva applicazione nei differenti contesti
aziendali. Nel corso dei tre appuntamenti, coordinati da Rossella Sobrero (Presidente Koinètica) e svolti in
data 6 ottobre, 21 ottobre e 4 novembre 2008, è stato evidenziato il collegamento esistente nelle
organizzazioni aziendali tra esperienza quotidiana e comportamento responsabile, prendendo spunto dalla
gestione delle risorse umane, la tutela ambientale, l‟impegno sociale e il rapporto con il non profit.
In particolare nel primo incontro
intitolato “Alla scoperta della
Responsabilità sociale” è stato
trattato il concetto di RSI e le
principali aree di intervento; nel
secondo “Vivere la Responsabilità
sociale” la discussione ha ruotato
intorno alle relazioni con gli
stakeholder;
nell‟ultimo
“Gli
strumenti della Responsabilità
sociale” si è parlato soprattutto di
gestione della RSI e dei suoi
principali strumenti pratici.
La realizzazione di tali attività ha
previsto una fase di verifica che ha
riguardato sia l‟implementazione dei contenuti di RSI sui siti web delle Associazioni di Categoria sia la
valutazione dell‟interesse potenziale ed effettivo delle imprese coinvolte (mediante questionario semistrutturato).
CSEAR, Seconda Conferenza Italiana su Social and Environmental Accounting Research
Facoltà di Economia – Università degli Studi di Bologna, Polo scientifico-didattico di Rimini –
Costituita nel 2001, sulla base delle precedenti esperienze di decentramento in Romagna maturate dall‟Alma
Mater Studiorum-Università di Bologna
La Facoltà di Economia del Polo riminese dell‟Università degli Studi di
Bologna, ha ospitato dal 17 al 19 settembre 2008 la Seconda Conferenza
Italiana sulla Social and Environmental Accounting Research. L‟evento è
stato un importante forum di discussione sulle tematiche della
responsabilità sociale, della contabilità sociale, del bilancio sociale, etico,
ambientale e di sostenibilità. La conferenza ha fornito l‟opportunità ad
accademici, studenti e professionisti del settore di presentare i loro progetti
di ricerca e i loro articoli scientifici, discutendone i risultati e ponendo nuovi
obiettivi di ricerca nel campo della rendicontazione sociale, etica e ambientale.
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L‟iniziativa si inserisce in un progetto più ampio di collaborazione con il Centro di Ricerche sulla Social
Accounting (CSEAR: Centre for Social and environmental accounting research), il cui Direttore è il Prof.
Robert. U. Gray. Il CSEAR ha sede presso l‟Università di St. Andrews (UK) e promuove conferenze a
carattere internazionale, che hanno l‟obiettivo di creare una nuova cultura orientata sul tema della
rendicontazione sociale e ambientale.
La conferenza internazionale organizzata a Rimini è la seconda svoltasi in Italia dopo quella di Bergamo del
2006. Si è sviluppata alternando nei 3 giorni 4 sessioni plenarie e 13 sessioni parallele. I lavori sono stati
avviati dai rappresentanti degli enti e delle istituzioni ospitanti l‟iniziativa: il Prof. Capodaglio per il Polo di
Rimini, il Prof. Riccardo Silvi – vice Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali, il Dott. Bruno Piccioni –
Presidente dell‟Ordine dei Commercialisti e degli esperti contabili di Rimini, il Prof. Gianfranco Rusconi,
referente italiano CSEAR (Centre
for Social and Environmental
Accounting Research) e socio del
GBS(gruppo di studio per il
bilancio sociale).
Le sessioni plenarie sono state
aperte dalla Prof.ssa Carol
Adams (Università La Trobe - Australia) che ha introdotto ai lavori attraverso una valutazione del rapporto tra
teoria e pratica nelle aziende in merito alla social accounting e ai riflessi organizzativi della stessa.
Successivamente, nella seconda sessione plenaria con la video conferenza in diretta da St. Andrews il Prof.
Rob Gray (Università di St. Andrews – Scotland-UK e direttore del CSEAR), ha proposto profonde riflessioni
sulla sistematizzazione teorica della social and environmental accounting reserach utilizzando il metodo di
diversi livelli, tra cui la teoria, la meso teoria e le teorie micro e macro.
Nella terza sessione plenaria, il Prof. Matacena (Università di Bologna) ha invece introdotto alla realtà della
responsabilità sociale in Italia nelle diverse tipologie di aziende: for profit e non profit. La quarta sessione
plenaria è stata tenuta dalla Prof.ssa Maria Carmen Ruiz Correa (Università Pablo de Olavide - Spagna) che
ha evidenziato le modificazioni che un‟azienda subisce quando si inseriscono in essa pratiche di contabilità e
bilancio sociale, portando come esempio il settore elettrico spagnolo.
Nelle sezioni parallele invece sono intervenuti, in qualità di presidenti di sessione e relatori, personalità di
alto livello, tra le quali:, Jeffrey Unerman (UK), David Campbell (UK), Jesse Dillard (USA), Claudio Travaglini
(Rimini), Gianfranco Rusconi (Bergamo), Knezevic Goranka (Serbia), Pasquale Arena (Catania), Boychinka
Yonkova (Bulgaria), Anna Paris (Siena), Akintola Owolabi (Nigeria), Giulio Ecchia (Forlì), Yara Cintra (
Brasile), Lorena Mosnja Skare (Croazia).
Le sessioni sono state costituite dalla presentazione da parte di ogni relatore di un paper sul tema della
rendicontazione sociale, etica e ambientale, con successiva discussione. Tali scambi di idee e pensieri
hanno messo in relazione la ricchezza delle differenti culture rappresentate dai relatori. In particolare si è
aggiunto da quest‟anno il primo paper proveniente dalla Serbia, un interessante contributo, accanto a quello
bulgaro e a quello croato, dei paesi dell‟Est Europa.
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Speciale Sodalitias 2009. pdf - Camera di Commercio di San Marino