2015
Europe Direct Frosinone - Piazza Gramsci, 13 – 03100 Frosinone
e-mail: [email protected] – sito web: www.europedirectfrosinone.it
n. 4 - APRILE 2015
Sommario
Questo mese…in primo piano: Tragici sviluppi nella crisi del Mediterraneo: le
risposte dell’ UE…………………………………………………………………………….pag. 2
NOTIZIE FLASH DALL’UE..........................................................................................pag. 6
Agricoltura & Sviluppo rurale – Finocchiona toscana: nuova IGP per l’Italia
Aiuti umanitari & Gestione delle crisi- Terremoto in Nepal: la mobilitazione della Commissione
europea
Mercato interno, Industria, Imprenditoria & PMI– Programma Galileo: in orbita due nuovi satelliti
UE
Occupazione, Crescita, Investimenti & Competitività - Piano Juncker/Assegnati dalla BEI i primi
300 mln per progetti di investimento/ Il roadshow di promozione del Piano
Politica di concorrenza – Google nel mirino dell’antitrust UE
Politica regionali– Fondo di solidarietà UE: stanziati aiuti per Italia, Romania e Bulgaria
ORIENTAMENTI POLITICI & LEGISLAZIONE.........................................................pag. 10
Agricoltura & Sviluppo rurale – Pubblicate nuove norme UE sugli impianti viticoli
Agricoltura & Sviluppo rurale – Al via nuovi programmi di promozione dell’agricoltura
Programmazione finanziaria & Bilancio/Politica regionale – Via libera alla riallocazione dei
fondi non utilizzati nel 2014
Salute & Consumatori - Al via le nuove norme sull’etichettatura di carni suine, ovine, caprine e
pollame
Salute & Sicurezza alimentare - Nuove proposte della Commissione sugli OGM
Trasporti /Sicurezza stradale - Sistema eCall obbligatorio sulle auto europee dal 2018
L’ANGOLO DELLE CONSULTAZIONI.....................................................................pag. 14
Consultazione pubblica sull’Unione dei mercati dei capitali
Scadenza: 13 maggio 2015
Consultazione pubblica sulla fornitura di servizi ai disoccupati di lunga durata
Scadenza: 15 maggio 2015
Consultazione delle parti interessate sul riesame intermedio del Libro bianco sui trasporti 2011
Scadenza: 2 giugno 2015
Consultazione pubblica “Verso una nuova Politica di vicinato”
Scadenza: 30 giugno 2015
Consultazione pubblica Expo Milano 2015 “Il ruolo della ricerca in rapporto alla sicurezza
alimentare e nutrizionale nel mondo”
Scadenza: 1° settembre 2015
EVENTI & INIZIATIVE…………………………………………………………………..
pag. 18
Supplemento Europa Bandi ………………………………………….pag. 29
Questo mese…in primo piano:
Tragici sviluppi nella crisi del Mediterraneo: le risposte
dell’UE
L’
UE si è mobilitata per
trovare, una volta per tutte,
una
risposta
congiunta
all’annoso
problema
dell’immigrazione clandestina
dopo la strage avvenuta nella
notte tra sabato 18 e domenica
19 aprile nel Canale di Sicilia,
a circa 60 miglia a nord della
Libia,
a
causa
dell’
affondamento di un barcone
di migranti.
“La Commissione europea è
profondamente colpita dai
tragici
sviluppi
nel
Mediterraneo
sia
nella
giornata di oggi che nel corso
degli ultimi giorni e settimane.
La realtà è spaventosa e le
nostre azioni devono di
conseguenza
essere
coraggiose. Ci sono vite umane in gioco, e l'Unione europea nel suo
complesso ha l'obbligo morale e umano di agire”: inizia così il
comunicato diffuso dagli uffici del presidente, Jean-Claude Juncker,
all’indomani di quella che può essere considerata la strage peggiore
di sempre, con oltre 850 migranti morti.
Nella stessa occasione la Commissione, pur parlando di
«frustrazione» perché Bruxelles non ha competenze esclusive
sull’immigrazione, ha fatto il punto sulle iniziative in corso, a partire
dalla preparazione di una nuova Strategia europea sulle migrazioni,
che la stessa Commissione adotterà a metà maggio, una volta
concluse le consultazioni con gli Stati membri, le agenzie europee e le
organizzazioni internazionali.
“Troppe volte abbiamo detto "Mai più". Ora è il momento per
l'Unione europea in quanto tale di affrontare queste tragedie senza
indugio”: è stato il commento di Federica Mogherini, Alto
Rappresentante per gli Affari esteri/Vicepresidente della
Commissione, incaricata dal presidente Juncker, insieme con il primo
vicepresidente Frans Timmermans e Dimitris Avramopoulos,
Commissario per la migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, di
lavorare a stretto contatto per la preparazione della nuova agenda
europea sulle migrazioni e la rapida ed efficace attuazione di tutti gli
strumenti Ue già esistenti.
2
20 aprile - Consiglio straordinario dei Ministri degli Esteri e degli Interni:
Piano di azione sulla migrazione in 10 punti
L
a
questione
delle
migrazioni è stata quindi
posta come punto formale
all'ordine del giorno della
riunione
straordinaria
congiunta dei ministri degli
Esteri
e
degli
Interni
dell'Unione
europea,
presieduta
dall'Alto
rappresentante
Federica
Mogherini e tenutasi in
Lussemburgo il 20 aprile. In
quell’occasione
il
Commissario
per
le
Migrazioni, gli affari interni e
la
cittadinanza,
Dimitris
Avramopoulos, ha presentato
un piano in 10 punti con le
azioni immediate da adottare
in risposta alla situazione di
crisi nel Mediterraneo. Queste
le proposte che hanno ricevuto
il pieno sostegno dei ministri
degli Esteri e degli Interni:
1. rafforzamento
delle
operazioni
congiunte
nel
Mediterraneo, vale a dire
Triton
e
Poseidon,
aumentando
le
risorse
finanziarie e il numero dei
mezzi ed estendendo anche la
loro
area
operativa,
nell'ambito del mandato di
Frontex;
2. attuazione di uno sforzo
sistematico per catturare e
distruggere i barconi utilizzati
dai trafficanti;
3. EUROPOL, FRONTEX, EASO e EUROJUST si incontreranno
regolarmente e lavoreranno a stretto contatto per raccogliere
informazioni sul modus operandi dei trafficanti, per tracciare i loro
fondi e per aiutare nelle indagini;
4. EASO invierà team in Italia e in Grecia per trattare in modo
congiunto le domande di asilo;
5. gli Stati membri garantiranno la raccolta delle impronte digitali di
tutti i migranti;
6. verranno valutate le opzioni per un meccanismo di trasferimento
di emergenza;
7. un ampio progetto pilota europeo di reinsediamento su base
volontaria, che offra posti alle persone bisognose di protezione;
8. un nuovo programma per un rapido rimpatrio dei migranti
irregolari dagli Stati membri in prima linea, coordinato da Frontex;
9. l'impegno con i Paesi che circondano la Libia attraverso uno sforzo
congiunto tra la Commissione e il SEAE; le iniziative in Niger devono
essere intensificate;
10. invio di funzionari di collegamento sull'immigrazione in paesi
terzi chiave, per raccogliere informazioni sui flussi migratori e
rafforzare il ruolo delle delegazioni dell'UE.
“Tutte queste azioni richiedono il nostro sforzo comune, delle istituzioni
europee e dei 28 Stati membri. Trasmetteremo tali proposte al Consiglio
europeo che si riunirà giovedì in una riunione straordinaria per affrontare la
situazione nel Mediterraneo. Questa è l'Europa che si assume le proprie
responsabilità: tutti noi che lavoriamo insieme", hanno dichiarato la
Mogherini e Avramopoulos.
22 aprile: Vertice tra Commissione europea e Commissione dell’Unione africana
U
na gestione migliore del
fenomeno delle migrazioni nel
Mediterraneo si raggiunge
anche rafforzando le relazioni
tra l'UE e i Paesi di origine dei
migranti. Proprio questo è
stato uno degli obiettivi dell'annuale incontro tra la Commissione
europea e la Commissione dell'Unione africana, che ha avuto luogo
a Bruxelles il 22 aprile. Durante i lavori dell'incontro, volto rinnovare
la cooperazione tra Europa e Africa, il tema dei flussi migratori ha
rivestito quindi un ruolo importante.
“Nel contesto della crisi in Libia e della drammatica situazione nel
Mediterraneo, noi dobbiamo potenziare la cooperazione con il Nord
Africa e i Paesi dell'Africa Sub sahariana per attivare una capacità di
gestione efficiente delle frontiere e del flusso migratorio, anche con il
supporto delle organizzazioni internazionali già attive sul campo", ha
dichiarato Jean Claude Juncker alla vigilia del vertice del 22 aprile.
http://www.africa-eu-partnership.org/
3
23 aprile: Consiglio europeo straordinario
G
iovedì 23 aprile si è svolto
il vertice straordinario dei capi
di Stato e di Governo europei
sull’emergenza immigrazione,
fortemente voluto dal primo
ministri italiano Renzi ed
immediatamente
convocato
dal presidente del Consiglio
Ue, Donald Tusk.
Il Presidente del Parlamento
europeo, Martin Schulz, è
intervenuto
all'inizio del
vertice,
denunciando
la
mancanza di una politica
veramente europea in materia
di asilo e migrazione, che “sta
trasformando il Mediterraneo
in un cimitero".
"La nostra priorità immediata
deve essere quella di salvare le
vite umane in mare", ha
dichiarato Schulz, auspicando
l’immediata intensificazione
delle operazioni di ricerca e
soccorso nel Mediterraneo e
l’attivazione di un'azione comune europea basata sulla solidarietà e
sull'equa ripartizione delle responsabilità. Schulz, infatti, ha ricordato
che non è giusto lasciare soli i Paesi che si affacciano sul
Mediterraneo ed ha richiesto le stesse garanzie procedurali in tutta
l'UE per assicurare ai rifugiati un trattamento equo e una più stretta
cooperazione con i paesi di origine e di transito.
"Salvare vite di persone innocenti è la priorità. Ma salvare vite non significa
solo strapparle al mare: significa anche fermare i trafficanti e affrontare la
migrazione irregolare. Vorrei essere chiaro. L'Europa non è all'origine di
questa tragedia. Ciò non implica però che possiamo essere indifferenti. Ci
attende un'estate difficile e dobbiamo essere pronti ad agire ": queste le
parole pronunciate dal del Presidente Donald Tusk al termine della
riunione, nel corso dell’intervento diretto ad illustrare le conclusioni
raggiunte dai leader.
Sono stati convenuti quattro settori d'intervento prioritari:
 Lotta ai trafficanti. I leader dell'UE hanno chiesto a Federica
Mogherini, Alto Rappresentante per la Politica estera, di proporre
azioni che autorizzino il sequestro e la distruzione dei battelli dei
trafficanti, invitandola ad iniziare i preparativi per una possibile
operazione comune di sicurezza e difesa (Common Security and
Defence Policy - CSDP), in accordo con il diritto internazionale.
Altre misure includono un passo avanti nella cooperazione contro le
4
reti di trafficanti, con il
supporto di Europol, e la
presenza di funzionari addetti
all'immigrazione nei Paesi
terzi.
 Rafforzare la presenza in
mare - Il Consiglio europeo ha
concordato di triplicare le
risorse messe a disposizione
di Triton, la missione di
frontiera
dell'UE
nel
Mediterraneo centrale, e di
accrescere la sua capacità
operativa. È stato annunciato
anche un sostegno concreto
alla missione con la fornitura
di
ulteriori
imbarcazioni,
aeromobili ed esperti da parte
degli Stati membri.,in modo
da aumentare le possibilità di
ricerca
e
salvataggio
nell'ambito del mandato di
FRONTEX.
Il
presidente
della
Commissione,
Jean-Claude
Juncker, ha precisato che la triplicazione dei fondi per Triton porta il
bilancio a “120 milioni di euro, come era il bilancio di Mare
Nostrum“: operazione che è stata portata avanti solo da uno stato,
l’Italia. Lo stesso identico budget viene dunque messo a disposizione
ora complessivamente da tutti gli Stati membri. Nessuna modifica,
invece, per quanto riguarda il raggio del pattugliamento che resta
limitato a 30 miglia dalle coste europee.
 Prevenire i flussi di immigrazione illegale - L'Unione europea
vuole limitare gli ingressi e combattere le cause di migrazione
illegale. La cooperazione con i Paesi di origine e transito dovrebbe
essere rafforzata, specialmente con quelli vicini alla Libia. I leader
europei hanno concordato anche sulla necessità di implementare un
nuovo programma per il rimpatrio rapido dei migranti irregolari.
 Rinforzare la solidarietà e la responsabilità - L'Unione europea
offrirà maggiore protezione ai rifugiati in fuga da conflitti e metterà
in opera un progetto pilota volontario di insediamento all'interno
dell'UE per offrire ospitalità a persone che abbiano diritto a essere
protette.
“Arriverà entro "questa settimana" la "roadmap per l'attuazione delle
decisioni prese dal Consiglio europeo”: lo ha assicurato la portavoce
della Commissione Ue Natasha Bertaud, precisando che invece la
questione della ripartizione volontaria dei rifugiati tra i 28 sarà parte
del vero e proprio Piano Ue per l'immigrazione annunciato per il 13
maggio.
Per approfondimenti:
http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2015/04/23-special-euco-statement/
http://ec.europa.eu/italy/news/2015/20150424_faq_consiglio_europeo_migrazione_it.htm
5
Notizie
flash dall’UE
Agricoltura & Sviluppo rurale
Finocchiana toscana: nuova IGP per
l’Italia
L
a
'Finocchiona',
un'eccellenza
alimentare
italiana, che forse rappresenta più di ogni altro
prodotto la Toscana nel mondo, ha conquistato
per l'Italia una nuova indicazione geografica
protetta nell'Ue. La denominazione del salame
tipico toscano sarà ora iscritta nel Registro
registrata Finocchiona (Igp) per un periodo
europeo delle Dop e Igp e protetto contro
transitorio di cinque anni a decorrere dalla data di
imitazioni e falsi in Europa.
entrata in vigore del regolamento.
Il regolamento con cui la Commissione europea
Con questo nuovo riconoscimento salgono a 271
ufficializza la nuova Igp italiana entrerà in vigore
le Dop e Igp italiane registrate in ambito
il prossimo 14 maggio. Tuttavia, come specifica la
comunitario, consolidando così il primato italiano
Gazzetta Ufficiale dell'Ue nel pubblicare la
in Europa per i prodotti di qualità.
decisione, una serie di aziende è autorizzata a
continuare a utilizzare la denominazione
Elenco dei prodotti agroalimentari europei con marchi di qualità:
http://ec.europa.eu/agriculture/quality/door/list.html?locale=it
Aiuti umanitari & Gestione delle crisi
Terremoto in Nepal: la mobilitazione della Commissione europea
A
Svezia,
hanno
offerto
immediatamente aiuti d'urgenza
come squadre di soccorso, sistemi
di depurazione dell'acqua e
assistenza tecnica. Anche altri
Stati membri hanno segnalato la
loro disponibilità a collaborare. La
Commissione
europea
può
cofinanziare il trasporto degli
aiuti unionali in Nepal.
Il Centro di coordinamento della risposta alle
emergenze della Commissione europea è attivo
24/24 sette giorni alla settimana per seguire gli
sviluppi e coordinare il sostegno europeo.
seguito del terribile terremoto
che ha colpito il Nepal lo scorso 25
aprile, la Commissione europea si è
subito
mobilitata
mettendo
a
disposizione 3 milioni di euro per
aiutare il Paese, in aggiunta all'aiuto
d'emergenza diretto a soddisfare i
bisogni più urgenti nelle aree
maggiormente colpite e a fornire, quindi, acqua
pulita, medicinali, ripari d'emergenza e strutture
di telecomunicazioni. Grazie all’attivazione del
Meccanismo di protezione civile dell'Unione
europea alcuni Stati membri, tra cui Belgio,
Finlandia, Germania, Grecia Paesi Bassi, Polonia e
Dichiarazioni ufficiali: http://europa.eu/rapid/press-release_STATEMENT-15-4858_it.htm
http://europa.eu/rapid/press-release_STATEMENT-15-4857_it.htm
Commissione europea, DG Aiuti umanitari e gestione delle crisi : http://ec.europa.eu/echo/_en
6
Mercato interno, Industria, Imprenditoria e PMI
Programma Galileo:
in orbita due nuovi satelliti UE
E’
andato a buon fine il lancio in orbita di due
nuovi satelliti Galileo, decollati con un razzo
Soyuz alle 22:46 italiane del 27 marzo dallo
spazioporto europeo nella Guiana Francese.
Dopo il lancio dei primi due, avvenuto il 21
ottobre 2011, sono attualmente in orbita otto
satelliti
del
programma
avviato
dalla
Commissione europea per sviluppare un sistema
di navigazione satellitare globale sotto il controllo
civile europeo. Nato dalla collaborazione
dell’Unione europea con l’ESA, Galileo persegue i
seguenti
obiettivi:
conseguire
l'autonomia
tecnologica rispetto ad altri sistemi globali di
navigazione satellitare, (ovvero compatibilità con
altri sistemi per certi servizi ma, per il resto, totale
autonomia nella gestione); attivare i vantaggi
economici e strategici offerti da un sistema di
navigazione satellitare sempre disponibile;
facilitare lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi
basati sui segnali satellitari; generare benefici
tecnologici per la ricerca, lo sviluppo e
l'innovazione.
“Il successo del lancio dei due satelliti di Galileo ha
portato a posizionarci sempre più vicino a un sistema
di navigazione satellitare globale europeo. Abbiamo
dimostrato nuovamente che l'Europa dispone di
esperienza, tecnologia all'avanguardia, e della giusta
prospettiva e determinazione per raggiungere ottimi
risultati", ha dichiarato Elzbieta Bieńkowska,
Commissaria europea per il Mercato interno,
l'industria, l'imprenditoria e le piccole e medie
imprese, commentando il lancio dello scorso 27
marzo.
Il lancio di Galileo 7 e di Galileo 8 è il primo di
una serie di tre prevista per quest'anno; gli altri
due sono programmati rispettivamente per
settembre e dicembre. Una volta completata, la
costellazione di Galileo sarà formata da 30
satelliti, ma ne basteranno già 24 per rendere
pienamente operativa la rete di navigazione
satellitare europea.
Sito ufficiale del programma Galileo: http://ec.europa.eu/growth/sectors/space/galileo/index_en.htm
Occupazione, Crescita, Investimenti & Competitività
Piano Juncker
Assegnati dalla BEI i primi 300 mln per progetti di investimento
I
l 22 aprile la Banca europea
comunicato di aver approvato prestiti per un totale di 300 milioni di
euro per i primi 4 progetti che beneficeranno degli incentivi previsti
dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi) dell’Unione
europea, lo strumento finanziario istituito dalla Commissione UE in
stretto partenariato con la BEI per attuare il cd “piano Juncker” che
prevede di mobilitare 315 miliardi di euro di investimenti pubblici e
privati nell’Ue entro il 2020.
L’Italia sarà tra i primi beneficiari grazie all’approvazione del
progetto di investimenti del gruppo siderurgico italiano Arvedi; gli
altri tre interventi riguardano rispettivamente investimenti nella
ricerca sanitaria in Spagna, l’espansione di un aeroporto chiave della
Croazia e la costruzione di 14 nuovi centri sanitari in tutta l’Irlanda.
Gli investimenti totali mobilitati da queste prime operazioni saranno
pari a 850 milioni di euro, tenendo conto sia del sostegno pubblico sia
di quello privato.
per gli investimenti (BEI) ha
7
"E' una notizia fantastica per gli
investimenti in Europa", ha
commentato il vicepresidente
della Commissione Ue Jyrki
Katainen, responsabile per
l'occupazione, la crescita, gli
investimenti e la competitività.
“Siamo solo ad aprile e la Bei ha
già mantenuto il suo impegno di pre-finanziare i progetti finché l'Efsi non
sarà pienamente operativo".
La partenza del Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi),
infatti, è attesa per settembre, mentre i negoziati legali e finanziari per
i progetti approvati si terranno e concluderanno nei prossimi mesi.
Al momento sono sei gli Stati membri che hanno annunciato il loro
contributo al plafond: Germania, Spagna, Francia, Italia,
Lussemburgo e Polonia.
Il roadshow di promozione del Piano
P
rosegue,
intanto,
il
roadshow per promuovere il
piano di investimenti per
l'Europa che sta portando il
Vice-Presidente Katainen in
giro
per
l’Europa,
ad
incontrare
autorità
governative, esponenti di
associazioni
imprenditoriali
ed investitori privati per fare il
punto
sulla
situazione
economica
generale
dei
rispettivi Paesi in rapporto
alle
indicazioni
e
alle
aspettative
dell’Unione
europea. L’obiettivo specifico
perseguito
è
quello
di
delineare come i singoli Paesi
possano beneficiare del Piano
e come gli investitori privati
possano partecipare al nuovo
Fondo
europeo
per
gli
investimenti strategici (EFSI).
Ben cinque sono state le tappe
del tour nel mese di aprile:
Olanda (14 aprile), Bulgaria
(16 aprile), Ungheria (17
aprile), Polonia (20 - 21 aprile);
Grecia
(23-24
aprile)
e
Lussemburgo (27 aprile).
Particolarmente impegnativa è
stata la tappa di Atene dove il
Vice-Presidente Katainen si è
recato
accompagnato
da
Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per la
Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza e dove ha incontrato il
Primo Ministro Alexis Tsipras ed il Ministro dell’Economia,
Infrastrutture, Affari marittimi e Turismo, Georgios Stathakis, oltre
a dei parlamentari e rappresentanti dei servizi finanziari.
Il ricco programma di appuntamenti ha previsto anche un incontro
con la cittadinanza, parte integrante del ciclo dei "Citizens dialogues"
2015 : una serie di eventi in programma nelle principali città europee
e in occasione dei quali i Commissari europei sono tra la gente per
ascoltarla su vari temi relativi ai poteri ed alle politiche dell'UE.
“In occasione di ogni tappa del roadshow imparo qualcosa di nuovo e mi
capita di toccare con mano alcuni dei progetti che già beneficiare di
finanziamenti comunitari, il che è molto stimolante”, ha dichiarato Jyrki
Katainen alla vigilia del tour di aprile.
Le prossime tappe di questo roadshow, che dovrebbe concludersi
entro ottobre 2015, arrivando a coprire tutti i 28 Paesi membri, sono la
Danimarca (7 maggio) e la Svezia (8 maggio).
La visita in Italia si è già svolta nel mese di gennaio.
Per saperne di più sul Piano europeo per gli investimenti:
http://ec.europa.eu/priorities/jobs-growth-investment/plan/index_en.htm
8
Politica di concorrenza
Google nel mirino dell’antitrust UE
L
a Commissione europea ha inviato a Google
una comunicazione per avere chiarimenti in
merito al presunto abuso di posizione da parte
dell'azienda sui mercati dei servizi generali di
ricerca online nello Spazio economico europeo
(SEE). Secondo la conclusione preliminare
dell'indagine avviata nel novembre 2010, Google
favorirebbe sistematicamente il proprio prodotto
per gli acquisti comparativi (attualmente
denominato "Google Shopping") nelle sue pagine
generali che mostrano i risultati delle ricerche, ad
esempio mettendo in primo piano sullo schermo
"Google Shopping".
La Commissione ritiene che tale comportamento
violi le norme antitrust dell'UE limitando la
concorrenza e danneggiando i consumatori.
L’esecutivo UE ha inoltre formalmente avviato
un'indagine antitrust distinta sul comportamento
di Google relativo al sistema operativo mobile
Android. L'indagine rivelerà se Google abbia
concluso accordi anticoncorrenziali o se abbia
abusato di un'eventuale posizione dominante nel
campo dei servizi operativi, applicazioni e servizi
per i dispositivi mobili intelligenti.
Il comunicato della Commissione:
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-4780_it.htm
Politica regionale
Fondo di solidarietà UE: stanziati
aiuti per Italia, Bulgaria e Romania
I
d'emergenza e di soccorso e a far parzialmente
fronte a quelli di bonifica nelle regioni disastrate.
"Il Fondo di solidarietà dell'UE è uno dei simboli più
importanti della nostra solidarietà nei momenti di
bisogno. L'aiuto finanziario proposto con la decisione
odierna, oltre a dimostrare la solidarietà dell'UE con le
130 000 persone che devono superare le conseguenze di
alluvioni devastanti, aiuterà alcune delle regioni meno
sviluppate d'Europa a rimettersi in piedi", ha
dichiarato
Corina
Crețu,
Commissaria
responsabile per la Politica regionale.
Nel 2015 lo stanziamento annuale complessivo
per il Fondo di solidarietà ammonta a 541,2
milioni di euro. Sommando l'avanzo dello
stanziamento dell'anno precedente, l'importo
totale del Fondo di solidarietà disponibile per il
2015 supera gli 895 milioni di euro.
l 9 aprile la Commissione ha erogato un aiuto
per un valore complessivo di 66,5 milioni di euro
dal Fondo di solidarietà dell'Unione europea a
favore di Bulgaria, Italia e Romania, colpite da tre
catastrofi naturali nel 2014.
Gli aiuti stanziati (1,98 milioni di euro alla
Bulgaria, 56 milioni di euro all'Italia e circa 8,5
milioni di euro alla Romania) intendono coprire in
parte i costi degli interventi di emergenza attivati
in seguito alle alluvioni; contribuiranno, in
particolare, a ripristinare infrastrutture e servizi
fondamentali, a rimborsare i costi delle operazioni
Il comunicato della Commissione:
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-4746_it.htm
Per saperne di più sul Fondo di solidarietà UE:
http://ec.europa.eu/regional_policy/it/funding/solidarity-fund/
9
Orientamenti
politici & legislazione
Agricoltura & Sviluppo rurale
Pubblicate nuove norme UE sugli
impianti viticoli
I
l 9 aprile la Commissione europea ha pubblicato
la nuova normativa UE relativa a un nuovo
sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli,
che consente un'espansione annuale limitata della
superficie vitivinicola nell'UE. Tali norme,
approvate all'unanimità dagli Stati membri e dal
Parlamento europeo, confermano le modalità
secondo cui gli Stati membri dovrebbero gestire a
livello nazionale il sistema di autorizzazioni per
gli impianti gratuite e non trasferibili; esse
stabiliscono
anche
un
meccanismo
di
salvaguardia per nuovi impianti.
Come concordato nel quadro della riforma della
Politica agricola comune del 2013, il nuovo
sistema si applicherà dal 1º gennaio 2016, in
sostituzione del regime transitorio relativo ai
diritti di impianto.
Il Commissario UE per l'Agricoltura e lo sviluppo
rurale, Phil Hogan, ha dichiarato: "Il nuovo sistema
consente la flessibilità necessaria affinché il settore
vitivinicolo europeo possa aumentare gradualmente la
produzione e far fronte alla crescente domanda
mondiale. Nel contempo gli Stati membri dispongono
di un ventaglio di misure di salvaguardia da applicare
per far fronte agli eventuali rischi sociali e ambientali
in specifiche zone di produzione".
Il comunicato della Commissione:
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-4752_it.htm
Agricoltura & Sviluppo rurale
Al via nuovi
l’agricoltura
L
programmi
di
promozione
per
a Commissione europea ha approvato 41 nuovi programmi per
promuovere prodotti agricoli sul mercato UE e quello dei Paesi terzi,
del valore di 130 milioni di euro per 3 anni, metà dei quali (65 mln di
euro) viene dal bilancio dell'UE. Di questi, 30 milioni di euro sono
fondi europei messi a disposizione dalla Commissione a seguito
dell'embargo imposto dalla Russia sull'importazione di prodotti
alimentari europei lo scorso agosto. I programmi selezionati,
proposti da diciotto differenti Stati membri, riguardano una varietà di
categorie di prodotti come la frutta e la verdura fresche, i latticini, i
prodotti di qualità (DOP, IGP E STG), i prodotti biologici, l'olio
d'oliva, la carne, e combinazioni di differenti categorie di prodotti.
Diciassette di questi programmi saranno rivolti al mercato interno
10
dell'UE e gli altri ventiquattro
ai Paesi terzi. Questo è un
cambiamento
significativo
rispetto
ai
precedenti
programmi - che erano per
due terzi rivolti al mercato
interno - ed è stato possibile
grazie ai trenta milioni in più
annunciati dalla Commissione
europea l'anno scorso in
occasione dell'embargo imposto dalla Russia.
I Paesi terzi e le regioni individuati sono: Medio Oriente, NordAmerica, Sud-est Asiatico, Cina, Giappone, Corea del sud, Africa,
Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Australia e Norvegia. Cinque dei
programmi approvati sono i cosiddetti multi-programmi, che
comprendono una campagna di promozione congiunta gestita da
organizzazioni di differenti Paesi membri.
Le misure finanziate possono consistere in relazioni pubbliche,
campagne promozionali, in particolare quelle che sottolineano i
vantaggi dei prodotti europei, specialmente in termini di qualità,
sicurezza alimentare e igiene, nutrizione, etichettatura, metodi di
produzione basati sul benessere animale e rispettosi dell'ambiente.
Queste misure possono anche comprendere la partecipazione a
eventi, fiere, e campagne d'informazione sui sistemi di qualità dell'UE
(DOP,
IGP
E
STG),
sull'agricoltura biologica e
campagne d'informazione sul
sistema dei vini di qualità
dell'Unione
europea.
I
finanziamenti
dell'Unione
europea coprono fino al 50%
dei costi di queste misure (fino
al 60% in alcuni casi) il resto è
a carico delle organizzazioni
professionali/interprofessiona
li che le propongono e in
alcuni casi anche degli Stati
membri interessati.
Elenco dei programmi e del bilancio adottati:
http://ec.europa.eu/agriculture/promotion/campaigns/2015/2015_it.pdf
Programmazione finanziaria & Bilancio
Politica regionale
Via libera alla riallocazione dei fondi
non utilizzati nel 2014
I
nell'adozione delle norme che li disciplinano. Per
l’Italia, circa il 66% dei fondi previsti per il 2014
non è stato destinato a programmi: tali fondi
saranno ora a disposizione per il 2015, 2016 e
2017.
La prima tranche dei 21.1 miliardi di euro sarà
trasferita al 2015 da un progetto di bilancio
rettificativo (DAB2/2015). Questa si aggiungerà ai
16.5 miliardi in stanziamenti d'impegno già
disponibili per il 2015. Le restanti tranche, di 4,5
miliardi di euro per il 2016 e di 100 milioni di euro
per il 2017, dovranno essere approvate in progetti
di bilanci rettificativi separati.
L’iter si è concluso con l’adozione, da parte del
Consiglio, del regolamento che modifica il
regolamento QFP per il periodo 2014-2020, in
occasione della sessione del Consiglio "Affari
generali" del 21 aprile 2015 che approvato, altresì,
la rettifica del bilancio 2015.
I fondi trasferiti saranno principalmente
riassegnati a programmi finanziati dai fondi
strutturali e di investimento europei, tra cui: il
Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo
sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo
n occasione della sessione plenaria del 15 aprile,
il Parlamento europeo ha approvato le modifiche
proposte al quadro finanziario pluriennale 20142020 (Qfp) e del bilancio Ue 2015 dell'Unione
europea, per finanziare 300 programmi nazionali
che hanno subito ritardi nel 2014. Queste
modifiche consentiranno di stornare al periodo
2015-2017 21,1 miliardi di euro in stanziamenti
d'impegno non utilizzati nel 2014.
Le modifiche erano state richieste dalla
Commissione
europea
ed
informalmente
approvate all'unanimità dal Consiglio. I 21,1
miliardi di euro in stanziamenti d'impegno, che
rappresentano il 15% del bilancio 2014,
riguardavano oltre 300 programmi operativi (il
47% di tutti i programmi operativi) in tutti gli
Stati membri. Nel 2014 tali programmi non sono
stati avviati per tempo e si sono registrati ritardi
11
europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo
europeo per gli affari marittimi e la pesca.
Saranno anche disponibili per il Fondo Sicurezza
interna e il Fondo Asilo, migrazione e
integrazione.
Il Consiglio dell’Unione ha anche autorizzato la
presidenza lettone ad avviare i negoziati con il
Parlamento sulla proposta della Commissione di
modificare il regolamento del Fondo sociale
europeo
in
modo
da
aumentare
il
prefinanziamento iniziale del FSE a favore dei
programmi operativi degli stati membri sostenuti
dall’Iniziativa per l’occupazione giovanile (YEI).
Le anticipazioni del Fse per il 2015 passerebbero
così da 67 milioni di euro a circa un miliardo di
euro.
Per approfondimenti
http://www.consilium.europa.eu/it/policies/multiannual-financial-framework/2014-2020-revision/
Salute & Consumatori
Al via le nuove norme sull’etichettatura di carni
suine, ovine, caprine e pollame
D
al
1°
aprile
2015
si
applicano in tutta l’UE le
nuove norme sull'etichettatura
delle carni fresche, refrigerate
o congelate di ovini, caprini,
suini e pollame. La novità è
prevista dal regolamento
europeo 1337/2013 - attuativo
del
Regolamento
della
Commissione
europea
1169/2011 - del 13 dicembre
2014.
Le norme prevedono che
l’etichetta specifichi il Paese in
cui
l’animale
è
stato
"allevato" e "macellato". Lo
stesso regolamento consente anche, su base volontaria, di dettagliare
meglio le informazioni sull’origine del prodotto. Il termine “origine”
può essere utilizzato solo nel caso di animali nati, allevati e macellati
nello stesso Paese. Per le carni macinate dovrà essere indicato se sono
state allevate e macellate nell'Ue o in Paesi non appartenenti
all'Unione europea.
E’ stata stabilita una serie di norme per ogni tipo di produzione, "in
modo da garantire che il luogo dell'allevamento corrisponda a quello
in cui l'animale ha trascorso una parte sostanziale della sua vita".
Secondo esperti Ue la misura è rilevante, considerando la durata di
vita di questi animali, che è più breve rispetto a quella dei bovini.
La normativa è stata ispirata alla necessità di contemperare due
diverse esigenze: da un lato, quella dei consumatori di essere
informati, dall’altro quella degli operatori di settore e delle autorità
nazionali di non subire oneri e costi aggiuntivi rilevanti per la catena
di approvvigionamento, che in definitiva incide sul prezzo finale del
prodotto.
Il regolamento non si applica alle carni che sono state legalmente
immesse sul mercato dell’Unione prima del 1° aprile 2015 fino a
esaurimento delle scorte. Entro il 1° aprile 2020, la Commissione
dovrà presentare una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio
per valutare gli effetti dell’indicazione obbligatoria del paese
d’origine o del luogo di provenienza su queste carni..
Regolamento 1337/2013:
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2013:335:0019:0022:IT:PDF
12
Salute & Sicurezza
alimentare
Nuove proposte della Commissione sugli OGM
I
l 22 aprile la Commissione europea ha presentato il risultato della
sua revisione del processo decisionale per l’autorizzazione degli
organismi geneticamente modificati (OGM) come alimenti e
mangimi. La proposta è quella di conferire agli Stati membri
maggiore libertà di limitare o proibire nel loro territorio l'uso di OGM
autorizzati a livello dell'UE e destinati all'alimentazione umana
(alimenti) o animale (mangimi).
L’approccio seguito dalla Commissione è teso a raggiungere il giusto
equilibrio tra il mantenimento di un sistema unico di gestione del
rischio (al fine di garantire lo stesso livello di protezione in tutta l'UE)
e, quindi, dell'attuale sistema di autorizzazione, e la libertà di
decisione degli Stati membri riguardo all'uso degli OGM nel loro
territorio. La novità, in pratica, consiste nel fatto che, una volta che un
OGM è autorizzato per l'uso in Europa come alimento o come
mangime, gli Stati membri avranno la possibilità di decidere se
consentire o no che un
determinato
OGM
venga
usato
nella
loro
catena
alimentare (misure di opt-out).
Gli Stati membri sarebbero
comunque tenuti a giustificare
la compatibilità delle loro
misure di opt-out con la
legislazione dell'UE e con i
principi di proporzionalità e di
non
discriminazione
tra
prodotti nazionali e non
nazionali.
Questa proposta legislativa,
che
rispecchia e integra i
diritti già concessi agli Stati
membri in materia di OGM in
tema di coltivazione attraverso
la Direttiva (UE) 2015/412,
entrata in vigore all'inizio di
questo
mese,
sarà
ora
trasmessa
al
Parlamento
europeo e al Consiglio e
seguirà
la
procedura
legislativa ordinaria.
Per approfondimenti
http://ec.europa.eu/food/plant/gmo/new/index_en.htm
http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-15-4779_it.htm
Trasporti/Sicurezza stradale
nel fatto che, in caso di incidente
stradale
grave,
quando
gli
automobilisti coinvolti hanno perso
conoscenza o non sono in grado di
chiamare i soccorsi, dalla vettura parte
in automatico la chiamata d’emergenza
al 112, numero unico europeo. Il
sistema eCall installato a bordo dei veicoli
trasmette informazioni anche sul tipo i incidente e
sull’assistenza necessaria e grazie al GPS localizza
geograficamente il luogo esatto dell’incidente,
facilitando così l’arrivo dei soccorsi.
Gli europarlamentari hanno inserito l'obbligo per
la Commissione Ue di valutare, nei tre anni
successivi alla primavera 2018, l'eventuale
estensione dei dispositivi e-Call ad altre categorie
di veicoli, come autobus, pullman o camion.
Sistema eCall obbligatorio
sulle auto europee dal 2018
E
ntro il 31 marzo 2018 nuovi dispositivi
di chiamata d'emergenza (i cosiddetti
eCall) dovranno essere istallati su tutti i nuovi
modelli di auto e furgoni leggeri immatricolati
nell’Unione europea. E’ quanto deciso dal
Parlamento europeo lo scorso 28 aprile con
l’approvazione in via definitiva, a larghissima
maggioranza, della direttiva che impone
quest’obbligo, con l’obiettivo di contribuire a
migliorare la sicurezza stradale in tutti i 28 Stati
membri e a ridurre sensibilmente (del 10%,
secondo le stime dell’UE) il numero di vite umane
che si perdono ogni anno. L’utilità dell’eCall sta
Per saperne di più sul sistema eCall: http://ec.europa.eu/digital-agenda/en/ecall-time-saved-lives-saved
13
L’angolo
delle consultazioni
L
e consultazioni pubbliche
della Commissione europea
sono tra i principali strumenti
attraverso i quali si attua la
politica
di
trasparenza
dell'Unione europea. Spesso da un Libro verde", vale a dire
un documento atto a stimolare
il dibattito su un determinato
argomento, le consultazioni
pubbliche sono rivolte a tutti i
cittadini e alle organizzazioni
che abbiano interesse nei
confronti di specifici temi,
oggetto delle future proposte
legislative della Commissione,
e che vogliano far sentire la
propria voce all'interno dei
processi decisionali. Il sito dà
accesso anche ad un’altra
un’ampia gamma di strumenti
di democrazia partecipativa
messi a disposizione dalle
Istituzioni UE: partecipazione
a sondaggi d’opinione o a
dibattiti sull’Unione europea e
sul suo futuro (compresa la
possibilità di discutere i
problemi direttamente con i
leader politici e scambiare
opinioni con altri cittadini
interessati
agli
stessi
argomenti).
Non
appena
concluse
le
consultazioni, i risultati saranno
disponibili sul portale, cosicché
gli utenti del sito, oltre a poter
esprimere le proprie opinioni,
avranno la possibilità di sapere
quanto è stato detto dagli altri e
di verificare in seguito come la
Commissione avrà tenuto conto
delle loro riflessioni quando
saranno
pubblicate
nuove
proposte.
Tutte le consultazioni aperte sono disponibili all’interno del sito "La vostra voce in Europa":
http://ec.europa.eu/yourvoice/consultations/index_it.htm
In questo numero di Europamente vi segnaliamo le seguenti consultazioni aperte:
Consultazione pubblica sull’Unione dei mercati dei capitali
Settore di riferimento:
Banche & Finanza
Il contesto – L’Unione dei
mercati dei capitali mira a
rimuovere le barriere agli
investimenti
transfrontalieri
nell’UE che impediscono alle
imprese
di
accedere
ai
finanziamenti. Un mercato
unico dei capitali pienamente
funzionante potrebbe offrire
diverse
opportunità,
contribuendo a stimolare la
crescita economica nei Paesi
Ue. Con l’Unione dei mercati
dei capitali la Commissione
mira anche a spianare la
strada a coloro che, nonostante
il bisogno di finanziamenti,
non riescono a raggiungere gli
investitori, e a fare convogliare
tali fondi nella maniera più
efficiente possibile attraverso
la catena dell’investimento.
Obiettivi della consultazione:
con la presente consultazione
14
la Commissione ha voluto
lanciare un dibattito teso ad
ottenere un’analisi condivisa
dei
limiti
e
delle
problematiche da affrontare e
a trovare la risoluzione delle
criticità individuate.
La consultazione pubblica si
compone di due percorsi: uno
sulla direttiva relativa al
miglioramento del regime per
semplificare la raccolta di
capitali per le imprese e le PMI
nella
UE,
garantendo
l’effettiva
tutela
degli
investitori e la riduzione
dell’eccessivo
onere
amministrativo che pesa sulle
imprese,
e
l’altro
sulla
costruzione di un mercato di
“alta
qualità”
e
sulla
“cartolarizzazione” nell’UE. Si
tratta,
ovviamente, di un
progetto a lungo termine che
terminerà nel 2019. Tuttavia
sono state individuate anche
aree di intervento a breve
termine: ridurre gli ostacoli di
accesso ai mercati di capitali;
ampliare la base di investitori
per le PMI e migliorare
l’informazione del credito per
le PMI; sostenere l’adozione di
fondi di investimento a lungo
termine (ELTIF).
Sulla base del feedback che
riceverà,
quest’estate
la
Commissione presenterà un
piano d’azione che conterrà
anche una tabella di marcia e
un calendario per delineare gli
elementi
costitutivi
di
un’Unione dei mercati dei
capitali entro il 2019.
Destinatari: la Commissione
raccoglierà le osservazioni del
Parlamento europeo e del
Consiglio,
delle
altre
istituzioni
dell'UE,
dei
parlamenti nazionali, delle
imprese,
del
settore
finanziario e di tutte le parti
interessate. Tutti gli attori
interessati sono invitati a
inoltrare i loro contributi
Scadenza: 13 maggio 2015.
Link diretto alla consultazione:
http://ec.europa.eu/finance/consultations/2015/capital-markets-union/index_en.htm
Consultazione pubblica sulla fornitura di servizi ai disoccupati di lunga durata
Settore di riferimento:
Occupazione & Affari sociali
Il contesto - La lotta alla
disoccupazione
di
lunga
durata è una delle sfide più
urgenti che l'Europa si trova
ad affrontare. Dopo sei anni di
crescita debole e di bassa
offerta di lavoro, infatti, l'alto
tasso di disoccupazione a
lungo termine (oltre 12 mesi) e
la disoccupazione giovanile
stanno emergendo come la
principale eredità della crisi,
che comporta costi enormi, sia
a livello individuale, sia a
livello macro-economico e
sociale.
Obiettivi della consultazione:
con la presente consultazione
la
Commissione
europea
intende acquisire i punti di
vista dei soggetti interessati su
come migliorare la fornitura di
servizi ai disoccupati di lunga
durata, per abbreviare il loro
periodo di disoccupazione. In
particolare, agli intervistati
viene
chiesto
il
parere
sull'integrazione dei servizi,
sostegno
individuale
su
misura, obblighi reciproci e
incentivi per i datori di lavoro
ad assumere disoccupati di
lunga durata. L’esito della
consultazione contribuirà alla
preparazione di una proposta
di
raccomandazione
del
Consiglio per l'integrazione
dei disoccupati di lunga
durata nel mercato del lavoro.
Destinatari: possono inviare i
propri
contributi
singoli
cittadini, autorità pubbliche,
Ong,
centri
di
ricerca,
sindacati, organizzazioni dei
datori di lavoro e imprese.
Scadenza: 15 maggio 2015.
Link diretto alla consultazione:
http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=333&langId=en&consultId=15&visib=0&furtherConsult=y es
Consultazione delle parti interessate sul riesame intermedio del Libro bianco sui
trasporti 2011
Settore di riferimento:
Trasporti
Il contesto – Nel 2011 la
Commissione europea ha
adottato il Libro bianco:
"Tabella di marcia verso uno
spazio unico europeo dei
trasporti - Per una politica dei
trasporti
competitiva
e
15
sostenibile" nel quadro della
strategia dell'Unione per la
crescita 2020.
La finalità del Libro bianco del
2011 è stato quello di definire
una strategia a lungo termine
che avrebbe aiutato il sistema
dei trasporti UE a raggiungere
l'obiettivo
generale
della
politica comune dei trasporti,
vale a dire fornire alle
generazioni attuali e future un
accesso
sicuro,
sicuro,
affidabile e conveniente alle
risorse per la mobilità per
soddisfare i propri bisogni e
aspirazioni,
riducendo
al
minimo
gli
impatti
indesiderati come congestione,
incidenti,
inquinamento
atmosferico e acustico, e gli
effetti
del
cambiamento
climatico.
Obiettivi della consultazione:
La
consultazione
on-line
lanciata il 10 marzo fornirà un
importante contributo ad una
valutazione
globale
della
situazione nel settore dei
trasporti,
rispetto
al
raggiungimento
degli
obiettivi
che
sono
stati
identificati nel 2011 e alla luce
di
vari
nuovi
sviluppi
verificatisi dal 2011: l'emergere
di
nuove
opportunità
tecnologiche, l’abbassamento
del prezzo del petrolio, la
persistente crisi economica e
l'adozione
del
pacchetto
energia e clima per il 2030 da
parte del Consiglio europeo.
L’obiettivo
è
quello
di
raccogliere le opinioni sui
progressi
compiuti
nell’attuazione
del
Libro
bianco del 2011 e suggerimenti
nell’individuazione
delle
principali sfide connesse con
la politica dei trasporti.
I risultati della consultazione
contribuiranno, dunque, ad un
bilancio definitivo sul Libro
bianco del 2011
ed alla
revisione della strategia, attesa
per il prossimo anno.
Destinatari:
possono
partecipare alla consultazione
i cittadini, le imprese, gli enti
pubblici, le università, le
associazioni
ed
altri
stakeholders che abbiano un
interesse nell'agenda politica
europea dei trasporti.
Scadenza: 2 giugno 2015.
Link diretto alla consultazione:
http://ec.europa.eu/transport/media/consultations/2015-white-paper-2011-midterm-review_en.htm
Consultazione pubblica “ Verso una nuova Politica di vicinato”
Settore di riferimento:
Relazioni esterne
Politica europea di vicinato
Il contesto – La Politica
europea di vicinato (PEV) è
stata varata nel 2003 per
sviluppare relazioni più strette
tra l'UE e i paesi vicini
meridionali (Algeria, Egitto,
Israele, Giordania, Libano,
Libia, Marocco, Palestina, Siria
e
Tunisia)
e
orientali
(Armenia,
Azerbaigian,
Bielorussia,
Georgia,
Repubblica moldova
e
Ucraina). L'obiettivo della
PEV, rivista per l’ultima volta
nel 2011, in seguito agli eventi
della Primavera araba, è
sostenere
i
partner
che
intraprendono
riforme
a
favore della democrazia, dello
Stato di diritto e dei diritti
umani, contribuire al loro
sviluppo economico inclusivo
e promuovere un partenariato
con le società che integri le
relazioni con i governi.
Le relazioni con i vicini
dell’UE
sono
state
particolarmente
turbolente
durante il 2014: dal conflitto in
Ucraina
alle
atrocità
e
violazioni dei diritti umani
perpetrate
da
gruppi
terroristici in Medio-Oriente e
in Africa del Nord al conflitto
israelo-palestinese.
Appare quindi indispensabile
procedere ad una revisione
approfondita dei principi su
cui si basa questa politica,
della sua portata e del modo
in cui dovrebbero essere
utilizzati i suoi strumenti.
16
Di qui la consultazione
pubblica lanciata lo scorso 4
marzo
dall'Alto
rappresentante
dell'Unione
per gli affari esteri e la politica
di sicurezza/Vicepresidente
della Commissione, Federica
Mogherini, e dal Commissario
per la politica europea di
vicinato e i negoziati di
allargamento, Johannes Hahn.
Obiettivi della consultazione:
la
Commissione
intende
raccogliere i contributi della
parti interessati su alcune
questioni
fondamentali
contenute del documento di
consultazione
congiunto
adottato
dall'Alto
rappresentante Mogherini e
dal commissario Hahn. La
consultazione
riguarda
quattro
priorità
(differenziazione,
impostazione
mirata,
flessibilità,
titolarità
e
visibilità) e cinque settori di
comune interesse (commercio
e
sviluppo
economico,
connettività,
sicurezza,
governance, migrazione e
mobilità). In autunno seguirà
una
comunicazione
della
Commissione contenente le
proposte
per
la
futura
direzione della PEV.
Destinatari: i partner del
vicinato e le parti interessate
di tutta l’Unione europea
(autorità pubbliche, società
civile, comunità accademiche,
ecc.) possono partecipare alla
consultazione
inviando
i
propri contributi.
Scadenza: 30 giugno 2015.
Link diretto alla consultazione:
http://ec.europa.eu/enlargement/neighbourhood/consultation/index_en.htm
Consultazione pubblica Expo Milano 2015 “Il ruolo della ricerca in rapporto alla
sicurezza alimentare e nutrizionale nel mondo”
Settore di riferimento:
Ricerca
&
Innovazione;
Agricoltura
&
Sviluppo
rurale; Salute & Consumatori;
Cooperazione allo sviluppo;
Imprese
Il contesto – "Nutrire il
pianeta, energia per la vita" è
il
tema
dell'esposizione
universale 2015 che si svolgerà
dal 1º maggio al 31 ottobre in
Italia, a Milano. All'edizione
di quest'anno parteciperanno
oltre
145
Paesi
e
organizzazioni internazionali
e sono attesi circa 20 milioni di
visitatori. Il contributo che
l'UE
apporterà
alla
manifestazione sarà il frutto
della competenza maturata in
molti settori grazie alle attività
di una serie di istituzioni e
servizi dell'UE. La loro
partecipazione è coordinata
dal Centro comune di ricerca
della Commissione.
Alla vigilia di Expo 2015 la
Commissione europea ha
avviato una consultazione
online sul ruolo che la scienza
e l'innovazione possono avere
per aiutare l'Unione europea a
garantire cibo sano, nutriente,
sufficiente e sostenibile a
livello mondiale.
Il documento di discussione,
The role of research in global food
and nutrition security, è stato
presentato il 13 aprile a
Bruxelles.
Obiettivi della consultazione:
la
Commissione
intende
raccogliere le opinioni delle
parti interessate sui temi
sollevati dal documento di
discussione. La consultazione
sarà la base del dibattito su un
futuro programma di ricerca
che sia in grado di contribuire
ad affrontare le sfide globali
della sicurezza alimentare e
nutrizionale.
Particolare
attenzione sarà rivolta a quegli
ambiti in cui le attività di
ricerca
dell'UE
possono
incidere di più: ad esempio
come migliorare la salute
pubblica
attraverso
l'alimentazione,
come
incrementare la sicurezza e la
qualità degli alimenti, come
ridurre le perdite e gli sprechi
alimentari, come rendere più
sostenibile lo sviluppo rurale,
come aumentare le rese in
agricoltura
mediante
un'intensificazione sostenibile
e infine come migliorare la
comprensione dei mercati
alimentari
e
accrescere
l'accesso della popolazione al
cibo in tutto il mondo.
I risultati della consultazione
saranno pubblicati il 15
ottobre, alla vigilia della
Giornata
mondiale
dell'alimentazione,
e
contribuiranno
a
definire
l'eredità dell'UE per Expo
2015.
Integreranno
il
programma scientifico del
padiglione UE a Expo 2015,
che vedrà riuniti esperti e
responsabili politici di tutto il
mondo.
Destinatari:
possono
partecipare alla consultazione
tutti
i
cittadini
e
le
organizzazioni. Un invito
particolare a fornire contributi
è
rivolto
alla
comunità
scientifica.
Scadenza: 1° settembre 2015
Link diretto alla consultazione:
http://europa.eu/expo2015/node/286
17
Eventi
& iniziative
Verso la
2015
moneta unica (l'euro), alla bandiera e all'inno,
identifica l'entità politica dell'Unione europea.
La ricorrenza è divenuta l'occasione di dar vita a
festività e di organizzare attività che avvicinano
l'Europa ai suoi cittadini ed i popoli dell'Unione
fra loro: non si tratta solamente di un ricordo delle
origini europee, ma soprattutto di un momento di
riflessione e di propositività verso il futuro,
tenendo sempre presente il passato.
Il 9 maggio l'Europa celebra la sua giornata di
festa per ricordare il giorno in cui, nel 1950, a
pochi anni dalla fine del secondo sanguinoso
conflitto mondiale, proprio quando lo spettro di
una terza guerra mondiale angosciava tutto il
continente, l'allora ministro degli esteri francese
Robert Schuman pronunciò lo storico discorso
(dichiarazione Schuman) da cui prese avvio il
processo di integrazione europea.
La festa del 9 maggio, istituita dai capi di Stato e
di governo al vertice tenutosi a Milano nel 1985, è
diventata un simbolo europeo che, insieme alla
L’edizione 2015
Le iniziative in programma
In Europa e nel mondo
Giornata porte aperte alle istituzioni dell’UE
Quest'anno il festival si terrà a Strasburgo Sabato
2 maggio; a Lussemburgo e a Bruxelles Sabato 9
maggio .
Le
delegazioni
dell'UE
organizzeranno
localmente, in collaborazione con le ambasciate
degli Stati membri, attività intorno al tema
L'Europa nel mondo. Conferenze, concorsi,
manifestazioni cinematografiche e altri eventi
mostreranno ciò che di meglio l'UE ha da offrire.
Per celebrare la festa dell'Europa le istituzioni
europee organizzano ogni anno un Festival
d'Europa: migliaia di persone partecipano a visite,
dibattiti, concerti e altri eventi organizzati per
avvicinare i cittadini all'UE. Per l’occasione le
istituzioni dell'Unione europea aprono al grande
pubblico le porte delle loro sedi per illustrarne il
funzionamento.
18
Parlamento europeo - Gli eventi e le attività
organizzate per il Festival d'Europa da parte del
Parlamento europeo sono imperniate sul tema
dello Sviluppo, nel quadro dell' “Anno europeo
per lo sviluppo 2015”; ad essi prenderanno parte
ospiti d’eccezione. Due vincitori del Premio
Sacharov, Hauwa Ibrahim (2005) e Denis
Mukwege (2014), parteciperanno alla Giornata
porte aperte 2015.
Commissione europea - Sabato 9 maggio la
Commissione festeggia il 65 ° anniversario della
Dichiarazione Schuman con un’edizione della
Giornata porte aperte intitolata "L'Ue sta
lavorando per un'Europa più forte NEL
MONDO".
I visitatori potranno dare uno sguardo dietro le
quinte del centro nevralgico della Commissione: il
palazzo Berlaymont apre le sue porte al pubblico
nell’orario 10:00-18:00 (l’ingresso è consentito fino
alle 17:30).
Circa 30 stand sono suddivisi in 5 villaggi che
rappresentano le cinque principali priorità della
Commissione Juncker. Sono attesi circa 12.000
visitatori che, attraverso la visita, potranno
acquisire una maggiore consapevolezza dei più
importanti traguardi
raggiunti dall’Unione
europea. Dibattiti, mostre, quiz, proiezioni, giochi,
simulazioni e attività interattive mostreranno
l’Europa
da
un'altra
angolazione.
Sarà allestito uno spazio per grandi e piccini,
dedicato al tema dello Sviluppo.
Non mancheranno, infine, i momenti di
animazione e di spettacolo, grazie ad un ricco
programma che prevede l’esibizione di artisti
provenienti da 5 continenti (tango, hip hop, danza
tradizionale cinese, danza bollywood, gruppi
canori, ecc.).
I festeggiamenti proseguiranno allo Schuman
Roundabout con la Festa del pane, dove si avrà la
possibilità di gustare l'intera Europa in un unico
piatto!
Consiglio dell'Unione europea - Consiglio
europeo:
Visite guidate - Offriranno
ai visitatori
l'opportunità unica di scoprire le stanze in cui
capi di stato e ministri dei 28 Stati membri si
incontrano per i vertici e le riunioni del Consiglio.
Tutti gli ospiti seguiranno lo stesso itinerario che
viene percorso dai
presidenti e dai primi
ministri europei, dall'ingresso VIP alle sale
riunioni.
Le visite guidate sono aperte a tutti.
Stand e punti informativi – Saranno allestiti degli
info-point da parte dei seguenti organismi:
• il Segretariato generale del Consiglio, per la
tutela ambientale
 la Presidenza lettone del Consiglio
 la Banca centrale europea
 la Banca europea per gli investimenti
Inoltre, degli stand dedicati all'Anno europeo per
lo sviluppo saranno allestiti dal Segretariato
generale del Consiglio e dai rappresentanti delle
due
missioni
UE
in
Mali.
Gli organizzatori presenti presso i punti
informativi
saranno lieti di rispondere alle
domande e di discutere con tutti i visitatori;
verranno anche distribuiti pubblicazioni e
opuscoli informativi.
Eventi e attività per tutte le età - Diversi eventi e
attività avranno luogo nel corso della giornata:
l’angolo bambini alla scoperta dell’Europa, quiz
europei per testare le vostre conoscenze; giochi
interattivi multimediali; danze tradizionali lettoni.
Conferenza dal titolo “L’Europa attraverso le
generazioni” – Questo evento è rivolto ai giovani
europei (di età compresa tra i 18 e i 35 anni) ed è
organizzato dal Segretariato Generale del
Consiglio dell’UE, in collaborazione con lo
19
European Youth Forum. I giovani partecipanti,
che
si
saranno
previamente
registrati,
avranno l’opportunità di incontrare e di discutere
con i parenti e colleghi dei padri fondatori
dell'Unione europea.
Tante altre iniziative saranno promosse dalla
Corte dei Conti europea, dal Comitato Economico
e Sociale Europeo (CESE), dal Comitato delle
Regioni, dal Mediatore europeo., ecc.
http://europa.eu/about-eu/basic-information/symbols/europe-day/index_it.htm
Le principali iniziative in Italia
Dal Parlamento e dalla Commissione in Italia
Anche
in Italia avranno
luogo
diversi
eventi
organizzati sia a livello
centrale, a Roma, sia a livello
periferico in diverse città
italiane.
Le iniziative più importanti
promosse
dalla
Rappresentanza in Italia della
Commissione europea da
segnalare sono il Dialogo con i
cittadini che si terrà il 9
maggio alla fiera EXPO di
Milano, alla presenza dell'Alta
Rappresentante per la politica
estera e di sicurezza nonché
Vice-Presidente
della
Commissione
europea
Federica Mogherini, e del
Presidente del Parlamento
europeo Martin Schulz, e le
celebrazioni in programma
nella Capitale il 10 maggio con
una festa di piazza al
Testaccio. L'evento intende
avvicinare
i
cittadini
all'Europa proponendo attività
informative e iniziative di
intrattenimento e culturali;
una parte informativa sarà
dedicata ai fondi europei e alle
opportunità per i giovani.
Il Parlamento europeo-Ufficio d’informazione in Italia e la
Commissione europea - Rappresentanza in Italia - sono inoltre tra i
promotori della grande manifestazione dal titolo “ L’Unione europea
tra passato e presente”, in programma a Venezia dal 5 al 19 maggio.
Attraverso il ricco programma di incontri, esposizioni, spettacoli,
cinema e workshop si intende porre l’accento sul significato simbolico
della Festa dell’Europa e sulle azioni del nuovo Parlamento europeo e
della nuova Commissione europea, stimolare la cittadinanza attiva e
partecipe, diffondere la conoscenza e l’uso dei diritti di cittadinanza,
informare sulle priorità europee, in particolare “Europa 2020 Strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
http://www.europarl.it/view/it/open_doors_2015.html
Festival d’Europa 2015
6-10 Maggio Firenze
Un altro appuntamento di rilievo è quello con la terza edizione del
Festival d’Europa di Firenze: una raccolta di iniziative (mostre,
spettacoli, concerti, dibattiti, workshop, installazioni ) che vede la
stretta collaborazione dei soggetti promotori e dei partner con il
tessuto culturale della città per valorizzare la visione europea di
Firenze.
Il Festival quest’anno si concentra su grandi temi europei come
Sviluppo e Cooperazione – in linea con il tema dell’Anno europeo
2015 – Surveillance e Sicurezza dei cittadini europei e l’Europa
nelle relazioni internazionali.
Il Parlamento europeo − Ufficio d’informazione in Italia, la
Commissione europea − Rappresentanza in Italia e il Dipartimento
Politiche europee (della Presidenza del Consiglio dei Ministri) fanno
parte del variegato partenariato messo a punto dai promotori.
http://www.festivaldeuropa.eu/il-festival/
20
European Youth Convention 2015
Il dibattito sull’animazione giovanile in Europa
Si è svolta a Bruxelles dal 27 al 30 Aprile
l’“European Youth Work Convention 2015” che
ha affrontato il tema degli sviluppi nelle politiche
e le prassi legate all’animazione giovanile, a
partire dalla 1° Convention, svoltasi a Ghent nel
2010 nel quadro della Presidenza belga UE.
Stakeholder da tutta Europa si sono riuniti per
fare
una
mappatura
e
una
revisione
dell’evoluzione delle prassi e delle politiche
nell’animazione giovanile dal 2010; discutere le
sfide legate all’animazione giovanile a livello
locale, nazionale ed europeo; trovare un terreno
comune
nella
diversità
del
panorama
dell’animazione giovanile per promuovere il
riconoscimento.
E’ stata
formulata una dichiarazione finale,
presentata nella sessione plenaria di chiusura
'Looking forward'.
http://www.eywc2015.eu/home
Settimana europea della gioventù 2015
In Italia l’Agenzia nazionale per i giovani, in
collaborazione con la rete italiana Eurodesk,
coordina gli eventi nazionali dedicati Settimana
europea della gioventù con l’obiettivo di
valorizzare il programma Erasmus+, le attività
dei giovani ed il loro contributo all’occupabilità e
alla partecipazione, offrire opportunità per
migliorare le competenze e dare voce alle
proposte dei giovani.
Dal 27 aprile al 10 maggio 2015 si celebra in
tutta l’Unione la 7^ edizione della Settimana
Europea della Gioventù, incentrata sui
programmi e sulle iniziative europee tese a
sostenere il potenziale dei giovani a favore
dell’occupazione e della società in generale.
Intorno a queste tematiche si svilupperanno
numerose
attività messe in campo dai
Dipartimenti della Commissione europea che si
occupano di politiche per i giovani: incontri,
dibattiti, workshop, laboratori di idee, ecc.
http://www.youthweek.it/
21
Ripuliamo l’Europa
L’edizione 2015
risorse, l’organizzazione responsabile anche della
Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.
La Commissione europea promuove l’iniziativa,
ma le azioni sono indipendenti, locali e gestite dai
cittadini, in molti casi organizzate o coordinate
con la partecipazione di enti locali, ONG, imprese
e scuole. Le manifestazioni si svolgeranno in 15
Stati membri dell’UE e anche in Andorra, BosniaErzegovina, Norvegia, Serbia e Turchia. Per
trovare un’azione locale nei vari Stati membri, si
può consultare il sito dell’organizzatore
nazionale nel proprio Stato membro.
L’Italia è uno dei Paesi europei che aderiscono
all’iniziativa, grazie al coordinamento del
Ministero dell’Ambiente e al Comitato
Promotore italiano che organizza la Settimana
Europea per la Riduzione dei Rifiuti da ormai 6
anni. Tutti coloro che vogliono proporre ed
organizzare, sull’intero territorio nazionale, azioni
di raccolta e di pulizia straordinaria dei rifiuti
partecipando a Let’s Clean Up Europe 2015 non
devono fare altro che recarsi sui siti web
http://www.envi.info/
e
http://www.menorifiuti.org/ e cliccare sul link
per accedere alla scheda di registrazione, che da
questa edizione sarà esclusivamente on-line.
Si svolgerà dall'8 al 10 maggio 2015 la seconda
edizione di Ripuliamo l'Europa, un’iniziativa che
mira a sensibilizzare gli europei sulla grave
questione dei rifiuti e, soprattutto, a promuovere
un'azione collettiva e proattiva dove i cittadini e le
istituzioni possano divenire i protagonisti e
toccare con mano il problema per capirne davvero
l'entità.
Durante il “weekend europeo di raccolta di
immondizie” verrà condotta una maxi-operazione
di pulizia di strade, piazze, spiagge e parchi, che
offrirà l'opportunità di rendersi conto dell'enorme
quantità dei rifiuti prodotti, gettati via o sversati
illegalmente e dell'impatto che tutto questo ha
sull'ambiente, incoraggiando le persone a
modificare i propri comportamenti e ad optare
per pratiche di riutilizzo o di riciclaggio. Questa
operazione riduce l’impatto ambientale, crea
opportunità economiche e posti di lavoro e
contribuisce
a
spingere
l’Europa
verso
un’economia più circolare.
“Ripuliamo l’Europa!” è un progetto organizzato
nell’ambito del programma LIFE e coordinato
dall’Associazione europea delle città e regioni
per il riciclaggio e la gestione sostenibile delle
http://www.letscleanupeurope.eu/
22
L’UE all'Expo di Milano 2015
E’
iniziato
il
conto
alla
rovescia
per
l’attesissima apertura dell’Expo e l’Ue si è attivata
per promuovere la partecipazione dei cittadini
alle iniziative messe a punto pe per i prossimi
mesi.Expo Milano 2015 offrirà una piattaforma
internazionale per presentare le politiche europee
e rafforzare la posizione dell'UE sulla scena
mondiale. Ad oggi, 147 paesi e organizzazioni
internazionali, fra cui venti Stati membri dell'UE,
hanno confermato la loro partecipazione.
Il 17 aprile si è svolta a Milano, presso l'Ufficio di
Rappresentanza della Commissione europea, in
Corso Magenta 59, la conferenza stampa di
presentazione del padiglione UE. Nel corso
dell’evento sono stati presentati lo stato dei lavori
sul padiglione e il ricco programma di eventi
previsti nello spazio espositivo europeo di Expo,
con
particolare
attenzione
alla
giornata
dell'Europa del 9 maggio.
Sono intervenuti: Fabrizio Spada (Rappresentanza
della Commissione europea, Milano), Bruno
Marasà – Ufficio del Parlamento europeo, Milano,
David Wilkinson - Commissario generale per la
partecipazione
UE
a
Expo
2015,
Diana Bracco - Commissario generale per il
Padiglione
Italia
a
Expo
2015,
Matteo Pederzoli – Curatore percorso visitatori
Padiglione Ue.
23
“Coltivare insieme il futuro
dell’Europa per un mondo
migliore” è il titolo scelto
dall’Unione europea per la sua
partecipazione ad Expo Milano
2015, in linea con il tema della
manifestazione
fieristica
“Nutrire il pianeta. Energia per
la vita”.
Il pane, la sua storia e le sue
forme, dall'origine ai giorni
nostri, declinati secondo le
tradizioni dei 21 Paesi europei
che partecipano all'Expo: sarà
questo il filo conduttore del
padiglione che verrà allestito
dall'Unione europea e che farà da
sfondo alla storia dell'UE 'dal
campo alla forchetta'.
Il percorso nel Padiglione UE si
svolgerà
attraverso
la
presentazione di due personaggi
animati, l'agricoltore Alex e la
ricercatrice Silvia, che, attraverso
la storia “La spiga d’oro”,
accompagneranno i visitatori in
un viaggio virtuale teso a far
conoscere loro
le politiche
alimentari attuali e future e a far
capire come la sfida della
sicurezza alimentare possa essere
vinta con la cooperazione tra
stati e regioni e tra scienza e
agricoltura.
Lo spazio espositivo dell'UE si trova di fronte a
Palazzo Italia, in una delle zone più prestigiose del
sito di Expo 2015.
Oltre alle attività organizzate all'interno del suo
padiglione, l'Unione europea ospiterà una serie di
oltre 200 eventi - conferenze, iniziative scientifiche,
politiche, "business to business" (B2B) e culturali per contribuire ulteriormente alla discussione
sull'alimentazione e la sostenibilità.
Gli eventi si svolgeranno su tutto il sito di Expo e al
Centro Comune di Ricerca di Ispra (Joint Research
Centre - JRC), il servizio scientifico interno della
Commissione
europea
che
coordinerà
la
partecipazione dell'UE ad Expo 2015.
JRC EXPO TOURS - Per tutta la durata di
EXPO Milano 2015 il Centro Comune di Ricerca
(JRC) offrirà alle scuole l'opportunità di visitare
il sito di Ispra (VA), situato sul Lago Maggiore a
circa 60 km da Milano. Gli studenti potranno
così esplorare il Centro visitatori del JRC,
scoprire i vari settori di attività del servizio
scientifico interno della Commissione europea e
capire come la scienza possa migliorare la vita
dei cittadini europei. La visita comprende anche
un tour in autobus del sito,che si estende su una
superficie di 166 ettari.
E’ on line il sito per le scuole interessate a
partecipare ai tours del Sito JRC di Ispra.
https://web.jrc.ec.europa.eu/rem/groups.html
Per saperne di più sulla partecipazione dell'UE ad Expo 2015:
http://europa.eu/expo2015/it
Citizen's Dialogue in Milan
The European Union at Expo 2015: working
for a sustainable future
Quanto può essere sostenibile il nostro futuro? Qual è il ruolo dell’UE nella
promozione di un uso sicuro ed efficiente delle risorse naturali? Il dialogo
con i cittadini in programma a Milano il 9 maggio 2015, in occasione
della Festa dell’Europa, presso
l’Auditorium di Expo 2015,
illustrerà in che modo l’UE
affronta queste sfide.
Il presidente del Parlamento
europeo Martin Schulz e
Federica Mogherini, Alto
Rappresentante per gli Affari
esteri/Vicepresidente
della
Commissione,
animeranno
questo dialogo e avvieranno
un dibattito con i cittadini, gli
studenti
e
i
visitatori
dell'Expo.
L’appuntamento
rientra
nell’iniziativa
"Citizens
dialogues" 2015.
Dì la tua su #EUdialogues
http://ec.europa.eu/citizens-dialogues/index_it.htm
24
Social World Film Festival: L’edizione 2015
La partecipazione al festival, totalmente gratuita,
garantisce la possibilità che l’opera sia selezionata
per la proiezione nei tantissimi eventi
internazionali organizzati dal “Social World Film
Festival”. I lungometraggi, documentari e
cortometraggi in proiezione, suddivisi in sei
categorie, vengono selezionati per via diretta
della Direzione Artistica e tramite bandi di
concorso.
Il
Social World Film Festival, mostra
internazionale del cinema sociale, è una rassegna
dedicata al cinema sociale che si svolge
annualmente a Vico Equense, meravigliosa
cittadina che apre alla Costiera Sorrentina. La
prossima edizione, la numero cinque, patrocinata
dalla
Rappresentanza
in
Italia
della
Commissione Europa, si terrà dal 4 al 12 luglio
2015 ed aprirà le sue porte a registi e produttori
che hanno voglia di dare visibilità alle proprie
opere, mostrandole al pubblico e ai professionisti
provenienti da ogni parte del mondo.
Per maggiori informazioni sul festival e sui
cinque bandi dell’edizione 2015:
www.socialfestival.com
Concorso fotografico “Vivere insieme”
"Vivere insieme" è il tema a cui è dedicato il concorso fotografico
europeo che invita ad esprimere, attraverso l’obiettivo di una
macchina fotografica, il motto dell’Unione europea, "Unità nella
diversità".
La competizione, lanciata dal Gruppo PSE del Comitato delle regioni
e dei poteri locali (CdR), è aperta a tutti i fotografi, emergenti o già
affermati, che abbiano compiuto 18 anni e risiedano in un Paese
dell’Unione europea.
Le tre foto migliori saranno scelte da una giuria composta di membri
del gruppo PSE del CdR - rappresentanti di enti locali e regionali
dell’UE - e fotografi professionisti. Inoltre, in ottobre il pubblico potrà
scegliere un quarto vincitore con una votazione online sulla pagina
Facebook www.facebook.com/pesgroupcor.
Il concorso è aperto fino al 15 luglio 2015. I vincitori saranno premiati
nel mese di dicembre 2015 presso la sede del Comitato delle regioni.
I primi tre classificati vinceranno un viaggio per due persone, della
durata di 3 giorni, a Bruxelles per prendere parte alla cerimonia di
premiazione
e
materiale
fotografico/elettronico
del
valore massimo di 1000 euro;
il premio del pubblico consiste
in
materiale
fotografico/elettronico
del
valore massimo di 500 euro.
Sul sito internet del concorso i
partecipanti potranno trovare
una
serie
di
idee
e
suggerimenti sugli aspetti da
mettere in risalto nelle loro
opere.
Per maggiori informazioni,
per candidarsi e per richiedere
materiale
promozionale,
consultare
il
sito
bit.ly/Livingtogether.
http://pes.cor.europa.eu/Meetings/Events/Pages/living-together.aspx
25
Scegli la moneta per i 30 anni della bandiera europea
Concorso on line
dell’adozione, da parte del Consiglio europeo,
della bandiera dell’Unione europea come
emblema ufficiale UE e il sessantesimo della sua
adozione da parte del Consiglio d’Europa. Per
celebrare questa ricorrenza, i 19 Stati Membri
dell’eurozona conieranno, nella seconda metà del
2015, una moneta commemorativa, mantenendo
un disegno comune sul lato nazionale.
La Direzione generale per gli affari economici e
finanziari (DG ECFIN) della Commissione
europea ha invitato le zecche della zona euro ad
inviare alcune proposte di disegno basate sulla
rappresentazione della bandiera europea: tra
quelli ricevuti, ne sono stati preselezionati cinque.
Per decretare il disegno vincente la DG ECFIN

A giugno 2015 ricorre il trentesimo anniversario
1° premio: un viaggio in uno degli Stati
membri appartenenti all’eurozona, del valore di
2.000 €
ha organizzato un concorso on-line, rivolto ai
cittadini e ai residenti nell’eurozona che abbiano
minimo 12 anni di età compiuti entro la fine del
2015. I concorrenti dovranno in primo luogo
selezionare uno dei cinque disegni delle monete
proposte e, quindi, partecipare ad un quiz,
rispondendo a delle domande a scelta multipla
online, basate su un video realizzato dalla DG
ECFIN sull’Unione economica e monetaria.
Per i partecipanti alla votazione e al quiz sono
messi in palio 56 premi:

2°-6° premio:
personalizzato;

un
iPad
Air
64Go
7°-5° premio: caricabatterie portatili per
smartphone.
La votazione e il quiz verranno chiusi il 27
maggio 2015 alle ore 16.00. Il nome dell’autore del
disegno vincente sarà reso noto il 28 maggio. I
vincitori dei premi saranno informati entro 10
giorni dal termine del concorso.
http://coin-competition.eu/
26
Al via gli Horizon Prizes: 6 milioni di euro in ricerca & innovazione
A partire da quest'anno la Commissione europea dà avvio agli
Horizon Prizes, premi incentivanti ("Inducement Prizes"), introdotti
con il programma Horizon 2020, che offrono una ricompensa
remunerativa a chi riesca a rispondere in modo efficiente ad un
problema definito; costituiscono un nuovo mezzo per offrire sostegno
finanziario per lo sviluppo di una soluzione per sfide sociali e
tecnologiche con l'obiettivo di stimolare l'innovazione e la ricerca.
Il 26 febbraio è stata lanciata la prima competizione sul tema
dell'utilizzo degli antibiotici: l'obiettivo del premio è sviluppare un
test rapido ed efficiente, la cui fattibilità dovrà essere dimostrata
attraverso chiari risultati sperimentali, che possa distinguere le
tipologie di infezioni che necessitano una cura antibiotica, da quelle
per cui è superflua, con lo scopo di diminuire l'immunità dal farmaco
dovuta ad un uso sbagliato dello stesso. Il premio ammonta ad 1
milione di Euro. Le iscrizioni saranno aperte fino al 17 agosto 2016.
I concorrenti sono liberi di inviare qualsiasi sviluppo di una soluzione
tecnologica che rispetti i criteri della sfida: non ci sono infatti regole
specifiche su come arrivare alla soluzione, ma questa deve rispettare
determinate
caratteristiche:
essere a risparmio energetico,
economicamente realizzabile,
di
facile
istallazione
e
sviluppo. Inoltre, la fattibilità
dell'approccio dovrà essere
dimostrata attraverso chiari
risultati
sperimentali.
La
soluzione che risolverà più
efficacemente
la
sfida
predefinita sarà la vincitrice
del premio della rispettiva
categoria;
riceverà
una
ricompensa finanziaria nella
forma di "cash prize" e
beneficerà di un'alta copertura
mediatica in grado di attrarre
altri investitori.
http://ec.europa.eu/research/horizonprize/index.cfm?prize=better-use-antibiotics
I primi cinque Horizon Prize, lanciati nel corso del 2015, offriranno
un totale di 6 milioni di euro.
Nel quadro di Horizon 2020 saranno lanciati tre premi nel campo
della
tecnologia,
dedicati
a
tre
tematiche
differenti:
1) 'Food Scanner': l'obiettivo del premio è lo sviluppo di un
dispositivo a buon mercato che permetta ai cittadini di fare scelte
consapevoli sul consumo di cibo, in modo veloce e poco invasivo,
rispetto alla propria condizione di salute e il proprio modo di vivere.
Ammontare del premio: 1milione di Euro.
2) 'Collaborative Spectrum Sharing': l'obiettivo del premio è lo
sviluppo di una soluzione radicale per sbloccare la crisi di capacità
dei network senza fili fornendo un'alternativa agli approcci gestionali
dello spettro e decentralizzandoli. Ammontare del premio: 500.000
Euro.
3) 'Breaking optical transmission barriers': l'obiettivo del premio è lo
sviluppo di una soluzione nell'ambito delle trasmissione ottiche, per
superare le attuali limitazioni
dei sistemi di trasmissione di
fibre
a
lungo
raggio.
Ammontare
del
premio:
500.000 Euro.
Il quarto premio, 'Materials
for clean air', verterà su una
tematica
ambientale:
l'obiettivo
è
quello
di
migliorare la qualità dell'aria
nelle
città
sviluppando
apparecchi di design che
riducano la concentrazione di
gas
tossici
nell'aria.
Ammontare del premio: 3
milioni Euro.
http://ec.europa.eu/research/horizonprize/index.cfm?pg=about
27
Premio Europeo per Donne Innovatrici
già conseguiti e non attività di
ricerca e innovazione di
lanciato una nuova edizione del Premio Europeo per Donne
prossimo sviluppo.. Alle tre
Innovatrici (EU Prize for Women Innovators), il concorso,
vincitrici verranno assegnati
attualmente finanziato dal programma Horizon 2020, che intende
premi in denaro ammontanti
dare riconoscimento alle donne che hanno beneficiato di
rispettivamente a 100mila
finanziamenti UE per la ricerca e l’innovazione, riuscendo a
euro (1° premio), 50mila euro
coniugare l’eccellenza scientifica con l'attitudine al business, creando
(2° premio) e 30mila euro (3°
imprese innovative e portando innovazioni sul mercato. Il concorso,
premio). La premiazione è
infatti, è aperto a tutte le donne che hanno fondato o co-fondato una
prevista per la primavera del
società e che hanno beneficiato, individualmente o come società, di
2016.
finanziamenti derivanti dai programmi UE a sostegno della ricerca e
Il concorso rimane aperto fino
dell’innovazione. Il premio, dunque, ricompensa risultati di ricerca
al 20 ottobre 2015.
http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/topics/16071-wip-01-2015.html
Dopo il successo del 2011 e del 2015, la Commissione europea ha
Europa Nostra Awards: i vincitori del 2015
Lo
scorso 14 aprile la Commissione europea ha annunciato i
vincitori dell'edizione 2015 del Premio dell’UE per il patrimonio
culturale/Europa Nostra Awards, considerato il riconoscimento
europeo più prestigioso in tale ambito ed inserito nel nuovo
programma Europa Creativa (2014-2020).
Tra i 263 progetti candidati, presentati da organizzazioni e singoli
individui di 29 Paesi, sono stati selezionati 28 vincitori in quattro
categorie: 1) conservazione, 2) ricerca e digitalizzazione, 3) contributi
esemplari 4) istruzione, formazione e sensibilizzazione. Tra i progetti
vincitori tre sono italiani: si tratta dei progetti riguardanti la
conservazione, il restauro e la musealizzazione delle Sculture
nuragiche di Mont'e Prama in Sardegna; la protezione dei Mosaici
paleocristiani della Basilica Patriarcale di Aquileia; la creazione di un
tour virtuale dei tesori nell'area di San Marco a Venezia.
La cerimonia di premiazione avrà luogo l’11 giugno presso il
Comune di Oslo, alla presenza di Fabian Stang, Sindaco di Oslo,
Tibor Navracsics, commissario
europeo per l'Istruzione, la
cultura, la gioventù e lo sport,
e Plácido Domingo, il celebre
cantante d’opera e Presidente
di Europa Nostra. Sette dei
vincitori saranno insigniti del
Gran Premio della giuria e
riceveranno
10.000
euro
ciascuno, e uno dei vincitori
riceverà il premio della giuria
popolare, che sarà decretato a
seguito di una votazione
online, aperta fino al 31
maggio, condotta da Europa
Nostra.
Per partecipare al voto del pubblico: http://vote.europanostra.org/
Per saperne di più sul Premio Europa Nostra: http://www.europanostra.org/heritage-awards/
28
Supplemento
Europa Bandi
Aprile
2015
L
a rubrica “Europabandi”, concepita come supplemento alla newsletter mensile “Europamente”, contiene una
selezione di bandi recentemente pubblicati dalle varie Direzioni Generali della Commissione all’interno dei Programmi
comunitari in vigore nel periodo 2014-2020.
Premessa
I Programmi comunitari - Cosa
sono
I
programmi comunitari
rappresentano lo strumento
attraverso il quale vengono
erogati i cd. fondi a gestione
diretta,
ossia
quei
finanziamenti
inseriti
nel
bilancio della Comunità e
gestiti
direttamente
e
centralmente
dalla
Commissione Europea che
effettua,
senza
ulteriori
passaggi, il trasferimento dei
fondi ai beneficiari. Tali
programmi, concepiti per
attuare
le
politiche
comunitarie in varie aree
tematiche
attraverso
la
cooperazione tra soggetti di
diversi Stati membri o di Stati
terzi, sono generalmente di
durata
quinquennale
e
vengono adottati con delle Decisioni (del Consiglio o in co-decisione
con il Parlamento
europeo), che ne definiscono gli obiettivi, le tipologie di attività, le
misure suscettibili di ricevere un finanziamento, i potenziali
proponenti e le percentuali di cofinanziamento.
La realizzazione dei programmi è attuata principalmente attraverso
gli Inviti a presentare proposte, più comunemente detti “bandi”,
pubblicati periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione
Europea (GUUE), fonte ufficiale di documentazione disponibile in
tutte le lingue dell’Unione, e resi noti, altresì, attraverso i portali Web
delle singole Direzioni Generali della Commissione Ue o delle
Agenzie nazionali. La pubblicazione del bando/invito (Call for
Proposal) rappresenta il momento concreto di apertura della
possibilità di presentare una proposta progettuale.
Principali caratteristiche:
• A seconda del tipo e della finalità del programma, i beneficiari
(soggetti legittimati a presentare progetti) possono essere autorità
pubbliche, ONG, centri di ricerca, associazioni di categoria,
università, ecc. (solo raramente a persone fisiche);
• Viene in genere richiesto che i progetti presentino metodologie
innovative e riproducibili anche in altri paesi europei;
• Quasi sempre i progetti devono essere presentati da consorzi
composti da più partner di diversi paesi Europei (requisito della
transnazionalità);
29
•
Si
parla
di
“cofinanziamento” in quanto
la sovvenzione comunitaria,
salvo rare eccezioni, nel
campo
degli
aiuti
allo
sviluppo, copre solo una parte
dei costi del progetto, in
percentuale diversa a secondo
della
tipologia
del
programma. Essa, inoltre, non può essere concessa per spese già
sostenute (divieto di retroattività).
L’amministrazione dei singoli Programmi è affidata dalla
Commissione alle sue Direzioni Generali, direttamente responsabili
di tutte le fasi, dalla progettazione all’erogazione del cofinanziamento
alla sua rendicontazione. Per alcuni programmi sono state istituite
negli Stati membri le Agenzie Nazionali con la funzione di informare
i cittadini, raccogliere le proposte di progetto redatte dagli operatori
nazionali e trasmettere quelle selezionate a Bruxelles.
Come accedere alle risorse: nuova guida della Commissione
Si segnala che la Commissione europea ha recentemente pubblicato una guida sull’utilizzazione dei fondi
europei.
La guida, in inglese, è intitolata ‘A beginner’s guide to EU funding’ e fornisce le informazioni di base su
strumenti, programmi e procedure per accedere ai finanziamenti europei, rivolgendosi a sei tipologie di
beneficiari principali: .PMI, Ong, giovani, ricercatori, agricoltori, autorità pubbliche.
http://ec.europa.eu/budget/funding/sites/funds/files/beginners_guide_en_0.pdf
I Programmi 2014 - 2020
La nuova generazione di finanziamenti diretti (validi per il periodo di programmazione 2014-2020) è stata
messa a punto dalla Commissione con l’intento prioritario di concentrarsi sulla realizzazione degli obiettivi
della strategia Europa 2020 (crescita intelligente, sostenibile e inclusiva), divenuta il filo conduttore della
programmazione UE post 2013.
In quest’ottica sono assegnate maggiori risorse a tutti quei settori considerati cruciali per Europa 2020. Ciò si
traduce in: maggiore sostegno per ricerca e innovazione (in particolare, misure di sostegno per le PMI
all'insegna dell'innovazione e della competitività - COSME, Horizon), aumento delle risorse per l'industria
culturale (Europa creativa), nuovo impulso alla rete di infrastrutture (meccanismo per collegare l’Europa)
e forte enfasi sul settore della formazione e dell’istruzione attraverso l’istituzione di quello che rappresenta
il successore del Programma Lifelong Learning, (Erasmus+) e che comprende, tra l’altro, un’azione dedicata
allo sport.
Viene dato rilievo anche alle priorità strategiche trasversali, quali la protezione dell'ambiente e la lotta
contro il cambiamento climatico, come parte integrante di tutti i principali strumenti ed interventi.
Di seguito, le schede descrittive dei vari programmi e la nostra selezione di bandi aperti.
L’indicazione degli aspetti salienti degli specifici inviti a presentare proposte (obiettivi, azioni, dotazione finanziaria,
categorie di soggetti legittimati a presentare proposte, modalità di presentazione delle candidature, scadenze) è
completata dalla segnalazione dei riferimenti internet a cui accedere per scaricare bandi e formulari.
Lo staff di Europe Direct Frosinone è a disposizione dei propri utenti per informazioni sulle modalità di presentazione
dei progetti comunitari ed assistenza nel reperimento dei bandi e della modulistica di interesse.
AMBIENTE & ENERGIA
Programma di riferimento:
LIFE 2014-2020
Obiettivi del programma: il
programma
LIFE
per
l’ambiente e l’azione per il
clima 2014-2020 sostituisce
l'attuale programma Life+.
Persegue i seguenti obiettivi
generali:
 contribuire al passaggio a
un’economia efficiente in
termini di risorse, con minori
emissioni di carbonio e
resiliente
ai
cambiamenti
30
climatici,
contribuire
alla
protezione e al miglioramento
della qualità dell’ambiente e
all’interruzione
e
all’inversione del processo di
perdita
di
biodiversità,
compresi il sostegno alla rete
Natura 2000 e il contrasto al
degrado degli ecosistemi;
 migliorare
lo
sviluppo,
l’attuazione e l’applicazione
della
politica
e
della
legislazione ambientale e
climatica
dell’Unione,
e
catalizzare
e
promuovere
l’integrazione degli obiettivi
ambientali e climatici nelle
altre politiche dell’Unione e
nella pratica nel settore
pubblico e privato, anche
attraverso l’aumento della loro
capacità;
 sostenere maggiormente la
governance ambientale e
climatica a tutti i livelli,
compresa
una
maggiore
partecipazione della società
civile, delle ONG e degli attori
locali
 sostenere l'attuazione del
Settimo programma d'azione
per l'Ambiente.
In tal modo, il programma
LIFE
contribuisce
allo
sviluppo sostenibile e al
raggiungimento degli obiettivi
e alle finalità della strategia
Europa 2020.
Struttura: E’ suddiviso in due
sottoprogrammi:
 “Ambiente” - prevede il
finanziamento di progetti nei
tre settori già interessati nel
passato: Ambiente e uso
efficiente
delle
risorse;
Natura
e
biodiversità;
Governance e informazione
in materia ambientale (75%
del budget).
 “Azione per il clima” –
nell’ambito di questo sottoprogramma potranno essere
presentati progetti nei settori
Mitigazione dei cambiamenti
climatici; Adattamento ai
cambiamenti
climatici;
Governance e informazione
in materia di clima (25% del
budget).
Il programma Life è suddiviso
in
due
periodi
di
programmazione: 2014-2017 e
2018-2020.
Invito a presentare proposte
2014 - NON pubblicato su
GUUE
La call copre proposte per
entrambi i sottoprogrammi
(Ambiente
e
Clima).
Attualmente
sono
ancora
aperte le candidature per il
finanziamento delle seguenti
azioni
contemplate
dal
sottoprogramma “Ambiente”:
 progetti integrati - sono i
progetti finalizzati ad attuare
su una vasta scala territoriale,
in particolare regionale, multiregionale,
nazionale
o
transnazionale, piani di azione
o strategie ambientali o
climatiche
previsti
dalla
legislazione dell'Unione in
materia
ambientale
o
climatica,
elaborati
dalle
autorità degli Stati membri
principalmente nei settori
della natura, dell'acqua, dei
rifiuti, dell'aria nonché della
mitigazione dei cambiamenti
climatici e dell'adattamento ai
medesimi, garantendo nel
contempo la partecipazione
delle parti interessate e
promuovendo
il
coordinamento
e
la
mobilitazione
di
almeno
un’altra
fonte
di
finanziamento (FESR, FEASR,
ecc.).
 Progetti di rafforzamento
delle
capacità
(Capacity
Building): con tale espressione
si intendono progetti che
mirano ad aiutare e finanziare
attività collegate allo sviluppo
di capacità all’interno degli
Stati Membri anche col fine di
migliorarne la partecipazione
a LIFE, passando per il 75%
dei progetti con oggetto gli
habitat e le specie prioritarie.
Candidati ammissibili: Le
proposte
possono
essere
presentate
da
persone
giuridiche registrate nell’UE. I
candidati possono rientrare in
tre tipologie di beneficiari:
enti pubblici, organizzazioni
commerciali
private
e
organizzazioni
non
commerciali private (comprese
le ONG).
31
Le organizzazioni interessate
sono incoraggiate ad avviare i
preparativi appena possibile,
sviluppando le loro idee di
progetti, creando partenariati
con
le
parti
interessate
pertinenti e individuando
sostegni
finanziari
complementari. I progetti
transnazionali
sono
particolarmente
benvenuti
poiché
la
cooperazione
transfrontaliera è essenziale
per conseguire gli obiettivi
climatici dell’Unione europea.
Modalità di candidatura: I
candidati devono utilizzare gli
application
packages
(fascicoli di candidatura),
disponibili solo in lingua
inglese, per la preparazione
delle
loro
proposte
progettuali. Ogni pacchetto di
candidatura
contiene
spiegazioni
complete
e
dettagliate in materia di
ammissibilità,
procedure,
tassi di cofinanziamento e tutti
gli altri dettagli rilevanti. Per i
progetti
“tradizionali”,
i
candidati devono usare solo lo
strumento “eProposal” per
creare e inviare la proposta.
Per tutti gli altri tipi di
progetti si devono utilizzare i
moduli forniti nel pacchetto di
candidatura corrispondente
Finanziamento: la dotazione
finanziaria
complessiva
prevista per il programma è di
circa 3 456,66 milioni di euro.
Il bilancio complessivo per le
sovvenzioni di azioni per
progetti nell’ambito di questo
invito è di € 283. 122. 966. Di
questi, € 238. 862. 966 sono
previsti
per
il
Sottoprogramma
per
l’Ambiente e € 44.260.000 per
il Sottoprogramma Azioni per
il clima. Almeno il 55% delle
risorse di bilancio destinate ai
progetti finanziati nell’ambito
del
Sottoprogramma
per
l’Ambiente sono destinati a
Progetti di Capacity Building:
progetti a sostegno della
fino al 30 settembre 2015, ore
le proposte di rafforzamento
conservazione della natura e
16 - ora locale di Bruxelles delle capacità possono essere
della biodiversità.
(cd o dvd).
Scadenze:
presentate su base continua
Anticipazione dell’invito a presentare proposte 2015 - Uscita prevista: 1° giugno 2015
La Commissione europea ha
informazione, divulgazione,
Scadenza
prevista:
metà
settembre
annunciato che il prossimo 1°
sensibilizzazione),
che
4. Progetti
integrati
giugno sarà pubblicato il
possono riguardare tutti i
Scadenza prevista: concept note
bando
LIFE
2015.Esso
settori del bando (sia per il
(I fase) 1° ottobre; full
riguarderà
le seguenti
sottoprogramma Ambiente sia
proposal (II fase) metà aprile
categoria di progetti , per le
per il sottoprogramma Azione
2016
quali sono già indicate le
per
il
clima.
rispettive
scadenze
Scadenza
prevista:
15
(provvisorie):
settembre 2015.
1.
Progetti tradizionali
2.
Progetti preparatori
(ovvero:
progetti
pilota,
Scadenza prevista: 30 ottobre
progetti dimostrativi, progetti
2015.
3.
Progetti di assistenza
di buone pratiche e progetti di
tecnica
Per ulteriori informazioni e modulistica
http://ec.europa.eu/environment/life/funding/life2014/index.htm
Le domande vanno presentata on line al link eProposal:
https://webgate.ec.europa.eu/eproposalWeb/
Punto di Contatto Nazionale del Programma presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
e del Mare - Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile il Clima e l’Energia
e-mail: [email protected]
IMPRESE
Programma di riferimento: COSME/Erasmus per giovani imprenditori
Erasmus
per
giovani
imprenditori è un programma
di scambio transfrontaliero
che
offre
ai
nuovi
imprenditori, o aspiranti tali,
l’opportunità di imparare i
segreti
del
mestiere
da
professionisti già affermati che
gestiscono piccole o medie
imprese in un altro Paese
partecipante al programma.
Il
programma
coinvolge
pertanto:
- nuovi imprenditori (New
Entrepreneurs - NE): giovani
seriamente
intenzionati
a
costituire una propria impresa
o che abbiano avviato una
propria attività negli ultimi tre
anni;
- imprenditori già affermati
(Host Entrepreneurs – HE)
titolari o responsabili della
gestione di una PMI in un
altro Paese partecipante al
programma.
Lo scambio di esperienze
avviene nell’ambito di un
periodo di lavoro (da 1 a 6
mesi)
presso
la
sede
dell’imprenditore esperto il
quale
aiuta
il
neoimprenditore ad acquisire le
32
competenze
necessarie
a
gestire una piccola impresa. I
vantaggi sono reciproci perché
da un lato il neo-imprenditore
può
acquisire
nuove
competenze direttamente sul
campo,
dall’altro,
l’imprenditore ospitante ha
l’opportunità di considerare la
propria attività sotto nuovi
punti di vista, collaborare con
partner stranieri e informarsi
su nuovi mercati.
Il soggiorno è cofinanziato
dalla Commissione europea.
Nella nuova programmazione
2014-2020
il
programma
"Erasmus
per
giovani
imprenditori" è confluito in
COSME (Competitiveness of
small
and
medium size
enterprises), il programma di
sostegno alle PMI per il
periodo
2014-2020.
Più
specificamente, esso rientra
nell’azione
chiave
5 di
COSME
“Azioni
per
promuovere
l'imprenditorialità”
che
comprendono il sostegno allo
sviluppo di un contesto
economico e di una cultura
imprenditoriale favorevoli alla
costituzione
di
imprese
sostenibili, alla loro crescita, al
trasferimento di imprese, alla
seconda possibilità (re-start) e
agli spin-off e agli spin-out.
giovani
imprenditori,
imprese, camere di commercio
selezionando e accoppiando
e
industria,
camere
un nuovo imprenditore (NE) e
dell`artigianato (ed organismi
un imprenditore esperto (HE).
analoghi),
associazioni
di
Obiettivi specifici:
imprese e reti di appoggio alle
• fornire formazione su
imprese,
nonché
campo
per
i
nuovi
organizzazioni di sostegno alle
imprenditori all'interno di
imprese (come per esempio i
PMI di altri Paesi al fine di
centri che aiutano le imprese
agevolare un avvio di
nella loro fase di avviamento,
successo e lo sviluppo delle
incubatori di imprese, parchi
loro business idea;
tecnologici). Le organizzazioni
• favorire la condivisione di
devono avere sede in uno dei
esperienze e informazioni tra
28 Stati membri UE o altri Stati
gli
imprenditori
sugli
che rientrano nel programma
ostacoli e le sfide che si
COSME.
affrontano nell’avviare e
Le
proposte
progettuali
sviluppare la propria attività;
Bando 2015 per selezionare
devono essere presentate da
organizzazioni intermediarie
• migliorare l`accesso al
partenariati di almeno 5 enti,
(COS-EYE - 2015-4-01)
mercato e l`individuazione
con sede in almeno 4 diversi
Obiettivi/azioni: Nel quadro
di potenziali partner per
Stati partecipanti (un ente può
di questo programma la
imprese nuove e imprese già
partecipare
a
una
sola
Commissione europea ha
attive
in
altri
Paesi
partnership).
La
durata
pubblicato il bando 2015 per la
partecipanti;
massima dei progetti è di 24
selezione delle organizzazioni
• supportare il networking
mesi.
intermediarie
(IOs)
che
fra imprenditori di diversi
Budget: il budget totale
promuovono e agevolano la
Paesi partecipanti basandosi
disponibile è di 6.000.000 euro.
mobilità
dei
nuovi
sulle
conoscenze
ed
Il contributo comunitario può
imprenditori.
esperienze di altri Paesi.
coprire fino al 90% dei costi
Saranno selezionate circa 12
Le attività che le IOs dovranno
sostenuti dalle organizzazioni
nuove
IOs
(riunite
in
mettere
in
atto
sono
intermediarie, per un massimo
partnership di almeno 5
dettagliatamente spiegate nel
di
500.000
euro
per
soggetti indipendenti fra loro)
Quality Manual.
partnership.
che dovranno cooperare fra
Candidati
ammissibili:
Scadenza: 3 giugno 2015.
loro e con le altre IOs esistenti
possono partecipare tutti gli
al fine di dare attuazione ai
enti pubblici o privati attivi
progetti di mobilità dei
nel settore del sostegno alle
Per ulteriori informazioni e modulistica
https://ec.europa.eu/easme/en/cos-eye-2015-4-01-erasmus-young-entrepreneurs
ISTRUZIONE/AUDIOVISIVI/CULTURA
Programma di riferimento:
Europa per i cittadini
2014 - 2020
Il Programma "Europa per i
cittadini"
2014-2020,
introducendo
debite
modifiche e innovazioni, si
pone a proseguimento del
conclusosi
Programma
"Europa per i Cittadini 20072013", rivelatosi di estremo
successo a livello europeo e in
particolare nazionale.
Obiettivi: il Programma mira
ad avvicinare i cittadini
33
europei all’UE, proponendosi
di:
 contribuire
alla
comprensione, da parte dei
cittadini,
della
storia
dell’Unione Europea e della
diversità culturale che la
caratterizza;
 promuovere la cittadinanza
europea e migliorare le
condizioni
per
la
partecipazione
civica
democratica a livello di
Unione europea.
Nell’ambito di tali finalità
generali, gli obiettivi specifici
perseguiti sono:

sensibilizzare
alla
memoria, alla storia e ai valori
comuni dell'Unione europea,
nonché alle sue finalità, quali
la promozione della pace, dei
valori
condivisi
e
del
benessere dei suoi cittadini,
stimolando il dibattito, la
riflessione e lo sviluppo di reti;

incoraggiare
la
partecipazione democratica e
civica dei cittadini a livello di
Unione,
permettendo
ai
cittadini
di
comprendere
meglio
il
processo
di
elaborazione
politica
dell'Unione
e
creando
condizioni
adeguate
per
favorire l'impegno sociale, il
dialogo interculturale e il
volontariato.
Struttura del Programma: il
programma è composto da 2
strand: “Memoria europea
attiva”
e
“Impegno
democratico e partecipazione
civica”, a sua volta articolato
in
3
sotto-misure
(Gemellaggio tra città; Reti di
città; Progetti della società
civile) e da una sezione
trasversale
“Azione
orizzontale
di
valorizzazione”,
volta
a
valorizzare i risultati dei
progetti selezionati e ad
incrementare
l’impatto
e
l’efficacia del Programma.
La Commissione europea-DG
Communication
è
responsabile
dell’attuazione
del Programma. In particolare,
ne stabilisce il bilancio, i temi
prioritari, gli obiettivi e
definisce i criteri di selezione
dei progetti.
La Commissione si avvale
dell’Agenzia Esecutiva per
l’Istruzione, gli Audiovisivi e
la Cultura (EACEA), per
l’attuazione
pratica
della
maggior parte delle azioni del
Programma.
L’EACEA
è
responsabile anche degli ECPs
– Europe for Citizens Points,
strutture nazionali stabilite nei
paesi
partecipanti
al
Programma che si occupano di
una diffusione mirata e
capillare delle informazioni
sul Programma Europa per i
Cittadini,
supportando
i
potenziali beneficiari delle
sovvenzioni. L’ECP – Europe
for Citizens Point Italy, istituito
dal 2008 presso il Ministero
dei Beni e delle Attività
Culturali, costituisce il Punto
di Contatto Nazionale per
l’Italia.
La “Guida al programma”,
pubblicata dall’ l’Agenzia
esecutiva EACEA, si applica
per tutto il suo periodo di
operatività (2014-2020).
La Guida ha lo status di un
bando e costituisce pertanto
documento fondamentale per
la presentazione di progetti.
Fornisce, infatti informazioni,
dettagliate (requisiti delle
azioni,
procedure
di
candidatura
e
selezione,
cofinanziamento e scadenze)
nel quadro dei 2 principali assi
che
compongono
il
programma.
Azioni:
STRAND 1
(MEMORIA EUROPEA
ATTIVA)
Lo Strand 1 promuove:
- progetti di riflessione sui
regimi totalitari nella storia
europea, soprattutto, ma non
esclusivamente, il Nazismo
che ha causato l’Olocausto, lo
Stalinismo, il Fascismo e i
regimi totalitari comunisti,
come
pure
la
commemorazione delle loro
vittime;
- progetti riguardanti gli altri
momenti fondamentali della
recente storia europea.
34
I
progetti
dovrebbero
includere diverse tipologie di
organizzazioni e/o sviluppare
diversi tipi di attività tra loro
complementari (ad es. ricerca,
processi di apprendimento
informali, conferenze, dibattiti
pubblici, mostre) e/o che
coinvolgano
cittadini
provenienti da diversi gruppi
target.
I progetti dovrebbero essere
realizzati
a
livello
internazionale
(tramite
la
creazione di partenariati e reti
multi-nazionali) e/o essere
caratterizzati da una chiara
dimensione europea.
STRAND 2
(IMPEGNO
DEMOCRATICO E
PARTECIPAZIONE
CIVICA))
Sotto-misura 1 “Gemellaggio
tra città”: co-finanzia progetti
che riuniscano un numero
considerevole di cittadini di
città gemellate attorno a temi
legati
agli
obiettivi
del
Programma. Il concetto di
gemellaggio deve essere inteso
in senso lato, riferendosi sia a
documenti di gemellaggio
tradizionali, sia ad altre forme
di accordi di partenariato tra
città a lungo termine, volti a
favorire la cooperazione a vari
livelli e a rafforzare i
collegamenti culturali.
Sotto-misura 2 “Reti di città”:
co-finanzia
progetti
di
municipalità e enti senza
scopo di lucro che operano
insieme su temi comuni, con
una prospettiva di lunga
durata, e che siano in grado di
creare reti per stabilire e
rafforzare la cooperazione
internazionale.
I
progetti
devono altresì promuovere lo
scambio
di
esperienze,
opinioni e “buone pratiche”
sui temi posti al centro del
dibattito.
Sotto-misura 3 “Progetti della
società
civile”:
supporta
progetti promossi da reti di
partenariato
internazionali,
che coinvolgano direttamente i
cittadini. I progetti dovrebbero
consentire a cittadini di diversi
contesti di confrontarsi e agire
insieme
su
temi
legati
all’Unione europea e alle sue
politiche, con lo scopo di dar
loro
l’opportunità
di
partecipare concretamente al
processo
di
integrazione
europea.
Priorità 2015 - Alla fine dello
scorso anno la Commissione
europea ha adottato il suo
programma di lavoro per il
Programma “Europa per i
cittadini” nel 2015 e ha
definito le priorità annuali del
programma che sono:
 Per lo Strand 1 (Memoria
europea):
il
settantesimo
anniversario della fine della
Seconda Guerra Mondiale. In
tale
ambito,
i
progetti
potranno riguardare:
- la
Seconda
Guerra
Mondiale e la connessa
affermazione di fenomeni di
intolleranza che hanno portato
al compimento di crimini
contro l’umanità;
- le
conseguenze
della
Seconda Guerra Mondiale per
l’architettura
post-guerra
dell’Europa: le sue divisioni e
la Guerra Fredda, da un lato, e
l’inizio
del
processo
di
integrazione europea, a partire
dalla
Dichiarazione
di
Schuman del 1950, dall’altro.

Per lo strand 2
(Impegno
democratico
e
partecipazione
civica):
il
dibattito
sul
futuro
dell’Europa. Il dibattito, teso
ad approfondire le aspettative
possono essere organizzazioni
degli Europei nei confronti
non a scopo di lucro.
Sotto-misura 3 “Progetti della
dell’UE, in tempi di crisi
società civile”: enti non a
economica e a seguito delle
scopo di lucro, come ad
elezioni parlamentari tenutesi
esempio organizzazioni della
a maggio 2014, dovrebbe
società civile, associazioni
prendere le mosse dagli
culturali, enti di ricerca, enti di
avvenimenti accaduti nella
istruzione;
le
autorità
storia europea e, soprattutto,
locali/regionali
possono
considerare i risultati concreti
essere partner.
ottenuti dall’Unione Europea.
Finanziamento: il bilancio
Il dibattito non dovrebbe
totale del Programma 2014essere circoscritto ai cittadini
2020 è pari a 185.468.000EUR
che sono già in favore
così distribuiti: circa il 20%
dell’Unione
europea,
ma
destinato
per l’asse 1
coinvolgere anche i cittadini
(Memoria Europea Attiva),
che
finora
non
hanno
circa il 60%
per l’asse 2
supportato l’idea dell’Unione
“Impegno
democratico
e
o che la rifiutano o che
partecipazione
civica”
e
circa
pongono in discussione i
il 10% per l’asse trasversale
traguardi da essa raggiunti.
“Azione
orizzontale
di
Candidati ammissibili:
valorizzazione”. I rimanenti
Strand 1 (Memoria Europea
stanziamenti sono erogati a
Attiva): autorità pubbliche
copertura delle spese generali
locali/regionali
(ad
es.
amministrative e tecniche del
municipalità,
provincie,
programma.
regioni) o enti non a scopo di
La
massima
sovvenzione
lucro, quali associazioni di
richiedibile
per
un
progetto è
sopravvissuti,
associazioni
così fissata in relazione a
culturali, enti di istruzione e di
ciascun ambito di riferimento:
ricerca.
Strand 1 (Memoria Europea
Strand 2 “Impegno
Attiva): 100.000 euro.
democratico e partecipazione
Strand 2
sotto-misura 1
civica”:
“Gemellaggio tra città”: 25.000
Sotto-misura 1 “Gemellaggio
euro.
tra
città”:
municipalità,
Strand 2 sotto-misura 2 “Reti
comitati
di
gemellaggio
di città”: 150.000 euro.
rappresentanti gli enti locali,
Strand 2
sotto-misura 3
enti non a scopo di lucro
“Progetti della società civile”:
rappresentanti gli enti locali.
150.000 euro.
Sotto-misura 2 “Reti di città”:
Scadenze:
municipalità,
comitati
di
1° settembre 2015 (Gemellaggi
gemellaggio, altri livelli di
fra città; Reti di città).
autorità locale/regionale (ad
es.
provincie,
regioni),
federazioni/associazioni
di
autorità locali; enti non a
scopo di lucro rappresentanti
gli enti locali; i partner
Per ulteriori informazioni e modulistica:
http://eacea.ec.europa.eu/europe-for-citizens; http://www.europacittadini.it/
35
ISTRUZIONE/AUDIOVISIVI/CULTURA
Programma di riferimento:
EUROPA CREATIVA
Struttura: Europa creativa è il
nuovo programma UE a
sostegno dei settori culturali e
creativi che fonde ed accorpa i
tre precedenti programmi
indipendenti: Cultura 20072013, MEDIA 2007 e MEDIA
Mundus.
E’
composto
da
due
sottoprogrammi:
- CULTURA, dedicato in
modo
specifico al
settore
culturale e creativo;
- MEDIA, relativo al settore
degli audiovisivi;
- e da una sezione tran
settoriale – che prevede
l’introduzione di un fondo di
garanzia per agevolare prestiti
alle organizzazioni e imprese
creative - che partirà nel 2016.
Budget:
il
programma
“Europa Creativa” ha una
disponibilità finanziaria di
14.6 miliardi di euro per il
periodo 2014 - 2020 ( 9% in più
rispetto
ai
programmi
precedenti) così distribuiti:
1. il 31% dei fondi destinato
allo Strand “Cultura”;
2. il 56% dei fondi allocato
per lo Strand “Media”;
3. il 13% dei fondi destinato
allo Strand “trasversale”.
Il programma Europa creativa
è gestito a livello centrale
dall'Agenzia esecutiva per
l'istruzione, gli audiovisivi e
la cultura (EACEA).
Esiste poi la rete dei Creative
Europe Desks, creata dalla
Commissione Europea per
fornire assistenza tecnica
gratuita
ai
potenziali
beneficiari di Europa Creativa
e
per
promuovere
il
Programma in ogni Paese
partecipante al Programma. Il
desk ufficiale dell’Italia, parte
della rete, è il Creative Europe
Desk Italia, coordinato dal
Ministero dei Beni e della
Attività Culturali e del
Turismo.
E’
formato
dall'Ufficio
Cultura
e
dall'Ufficio
MEDIA,
rispettivamente responsabili
del Sottoprogramma Cultura e
del Sottoprogramma MEDIA.
SOTTO-PROGRAMMA
CULTURA
All’interno
del
sottoprogramma sono previste
quattro
opportunità
di
finanziamento:
1. progetti di cooperazione
europea;
2. reti europee;
3. piattaforme europee;
4. progetti di traduzione
letteraria.
Possono partecipare tutti gli
operatori (pubblici e privati)
che operano nel settore
culturale e creativo da almeno
2 anni e che hanno la sede
legale in uno dei Paesi
partecipanti al Programma
Europa Creativa.
Esempi:
associazioni
e
istituzioni
culturali;
fondazioni; case editrici; enti
pubblici
(dipartimenti
di
settore); industrie culturali e
creative; università e centri di
ricerca
(dipartimenti
di
settore); network culturali
europei; osservatori culturali
internazionali.
Progetti di
cooperazione europea
Obiettivi/azioni: i principali
obiettivi del sostegno ai
progetti
di
cooperazione
36
culturale
a
livello
transnazionale riguardano:
 il rafforzamento della
capacità dei settori culturali e
creativi europei di operare a
livello
transnazionale
(obiettivo 1). A tale obiettivo
sono collegate le seguenti
priorità:
Priorità 1.1: supportare azioni
che forniscano agli operatori
culturali
e
creativi
competenze, capacità e knowhow
per
contribuire
al
rafforzamento
dei
settori
culturali e creativi, includendo
l’utilizzo
delle
tecnologie
digitali, approcci innovativi di
audience
development
e
sperimentando nuovi modelli
di business.
Priorità 1.2: supportare azioni
che consentano agli operatori
culturali
e
creativi
di
collaborare
a
livello
internazionale
e
di
internazionalizzare le loro
carriere
all’interno
e
all’esterno
dei
confini
dell’Unione
Europea
,
possibilmente
mediante
strategie di lungo termine.
Priorità 1.3: fornire sostegno
per
rafforzare
la
collaborazione e il networking
tra le organizzazioni culturali
e creative in Europa, al fine di
facilitare
l’accesso
alle
opportunità professionali.
 la
promozione
della
circolazione transnazionale
delle opere culturali e
creative
e
la
mobilità
transnazionale
degli
operatori culturali e creativi,
con particolare riguardo agli
artisti (obiettivo 2). Le priorità
sono:
Priorità 2.1: supportare attività
culturali
di
respiro
internazionale quali mostre,
scambi e festival.
Priorità 2.2: supportare la
circolazione della letteratura
europea al fine di garantire la
più
ampia
accessibilità
possibile;
Priorità
2.3:
supportare
l’”audience
development”
come strumento per stimolare
interesse nei confronti delle
opere culturali e creative
europee, oltre che verso il
patrimonio culturale tangibile
e intangibile, nonché per
migliorare l'accesso a tale
patrimonio.
L'obiettivo
principale
è
aiutare
gli
artisti/operatori
culturali
europei e le loro opere a
raggiungere un pubblico il più
possibile ampio in Europa ed
estendere l'accesso alle opere
culturali da parte dei gruppi
sottorappresentati
Tipologie di progetti: in base
agli obiettivi, le priorità, la
natura e l'impatto del progetto
è possibile scegliere tra due
categorie di finanziamento
che si differenziano per il
numero minimo dei Paesi
partecipanti
(partenariato),
l’importo e la percentuale del
cofinanziamento:
- Categoria 1: progetti di
cooperazione su piccola scala.
Partenariato
(ovvero
il
numero minimo di partner che
devono far parte del progetto):
1 project leader (responsabile
del progetto) + 2 partner
provenienti da almeno 3
diversi Paesi partecipanti al
Sottoprogramma Cultura e
legalmente riconosciuti da
almeno due anni. Almeno un
partner deve provenire da un
paese EU o EFTA.
- Categoria 2: progetti di
cooperazione su larga scala Partenariato
(ovvero
il
numero minimo di partner che
devono far parte del progetto):
1 project leader (responsabile
del progetto) + 5 partner
provenienti da almeno 5
diversi paesi partecipanti al
Subprogramma Cultura e
legalmente riconosciuti da
almeno due anni.
Per entrambe le categorie di
progetti, la durata massima
(periodo di ammissibilità) è 48
mesi.
Prossima pubblicazione call:
luglio 2015.
Scadenza: ottobre 2015.
Network (Reti europee)
Questa misura offre supporto
alle reti europee attive nei
settori culturali e creativi, il
cui obiettivo è rafforzare la
capacità dei settori culturali e
creativi e la collaborazione in
rete a livello internazionale, al
fine di facilitare l’accesso alle
opportunità
professionali,
rafforzare la competitività e
promuovere l’innovazione di
questi settori.
I network sono strutture
complesse di almeno 15
organizzazioni europee già
esistenti,
basate
su
un
approccio business to business:
sono gli operatori culturali che
si confrontano e scambiano
informazioni tra loro per
rafforzare la capacità del
settore in cui operano. I
riflettori della call sono quindi
tutti puntati sullo scambio di
esperienze degli operatori
culturali.
Prossima pubblicazione call:
luglio 2016.
Scadenza: 5 ottobre 2016.
Piattaforme europee
Questa misura offre supporto
alle piattaforme culturali che
mirano a: promuovere lo
sviluppo dei talenti emergenti
e incentivare la mobilità
transnazionale degli operatori
culturali e creativi e la
circolazione
delle
opere;
contribuire ad aumentare il
prestigio e la visibilità degli
artisti e dei creatori impegnati
37
in termini di programmazione
europea, attraverso attività di
comunicazione; creare un
marchio di qualità europeo.
A differenza dei network, le
piattaforme prevedono un
approccio
business
to
consumers: i riflettori della call
sono, quindi, puntati sulla
visibilità degli artisti e dei
creatori, soprattutto quelli
emergenti, che rappresentano
la cultura europea.
Progetti di
traduzione letteraria
Obiettivi:
questa linea di
finanziamento offre supporto
ai progetti di traduzione
letteraria che promuovano la
diversità culturale e linguistica
nell’Unione e in altri Paesi che
partecipano
al
sottoprogramma
Cultura.
Le priorità sono: sostenere la
circolazione e la promozione
della letteratura europea, tra
cui l’uso appropriato delle
tecnologie
digitali;
incoraggiare la traduzione e la
promozione nel lungo termine
di una letteratura europea di
elevata qualità. Una priorità
ulteriore di questa misura di
sostegno sarà elevare il profilo
dei traduttori. A tal fine, in
ogni opera tradotta l’editore
dovrà includere una biografia
del
traduttore.
I
progetti
finanziabili
riguardano esclusivamente la
traduzione di almeno 3 opere
di narrativa sia in formato
cartaceo, sia elettronico e
prevedono due categorie:
categoria 1: progetti biennali;
categoria 2: accordo quadro di
partenariato.
Candidati ammissibili: tutte
le case editrici e i gruppi
editoriali
legalmente
riconosciuti in uno dei paesi
partecipanti al Programma
Europa Creativa da almeno
due anni. Le persone fisiche
non sono ammissibili.
Prossima pubblicazione call:
novembre 2015.
Scadenza: febbraio 2016.
SOTTO-PROGRAMMA
MEDIA
Il sottoprogramma MEDIA
supporta finanziariamente le
industrie cinematografiche e
audiovisive
dell'UE
nello
sviluppo,
distribuzione
e
promozione del loro lavoro.
Aiuta ad avviare progetti di
dimensione europea e ad
incrementare l’utilizzo delle
nuove tecnologie; consente ai
film europei e alle opere
audiovisive di trovare mercati
oltre i confini nazionali ed
europei; finanzia programmi
di formazione e di sviluppo.
Inviti
a
presentare
proposte nell’ambito del
sottoprogramma Media
 Sostegno
alla
distribuzione di film europei
non nazionali – Sistema
"Cinema Automatic". Invito a
presentare
proposte
EACEA/27/2014.
Scadenze: 30 aprile 2015
(Generazione); 2 agosto 2016
(Reinvestimenti)
 Sostegno
alla
programmazione TV di opere
audiovisive.
Invito
a
presentare
proposte
EACEA/24/2014.
Scadenza: 28 maggio 2015
 Sostegno
alla
distribuzione transnazionale
di film europei – Programma
"Cinema Selective". Bando
EACEA/23/2014.
Scadenza: 2 luglio 2015
 Invito
a
presentare
proposte
EAC/S80/2013
Sostegno alla distribuzione di
film europei non nazionali –
Sistema "Cinema Automatic"
Scadenza: 31 luglio 2015
(Reinvestimenti).
Per ulteriori informazioni e modulistica:
Il sito ufficiale del programma:
http://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/index_en.htm
Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura:
Sottoprogramma Cultura:
http://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/actions/culture_en
Sottoprogramma Media:
http://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/actions/media_en
La presentazione delle proposte è esclusivamente elettronica accedendo all’apposito portale:
http://ec.europa.eu/education/participants/portal/desktop/en/home.html
Sito Creative Europe Desk Italia:
Ufficio cultura: http://cultura.cedesk.beniculturali.it/
Ufficio MEDIA: http://www.media-italia.eu/home/
ISTRUZIONE, FORMAZIONE, GIOVENTU’ E SPORT
programmi di cooperazione
Programma di riferimento:
Erasmus+
è
il
nuovo
internazionale
nel
settore
Erasmus +
programma
dell'UE
per
l'istruzione, la formazione, la
gioventù e lo sport per il
periodo
2014-2020
che
raggruppa
i
programmi
dell'UE già esistenti in questi
settori:
Apprendimento
permanente
(Erasmus,
Leonardo da Vinci, Comenius,
Grundtvig) e Gioventù in
Azione,
più
i
cinque
38
dell’istruzione
superiore,
Erasmus Mundus, Tempus,
Alfa, Edulink e il programma
di cooperazione bilaterale con
i
Paesi
industrializzati.
Comprende anche azioni nel
nuovo settore di competenza
europea, lo sport.
Obiettivi del Programma: il
nuovo programma integrato
sui propone di contribuire agli
obiettivi
della
strategia
Europa
2020
e
del
quadro strategico
per
l'istruzione e la formazione
2020 (ET2020), al quadro
rinnovato
di
cooperazione europea
in
materia di gioventù (20102018), allo sviluppo sostenibile
dei Paesi terzi nel settore
dell’istruzione superiore e allo
sviluppo della dimensione
europea dello sport. In
particolare, esso si propone di
contribuire a raggiungere i
seguenti obiettivi principali
di Europa 2020: riduzione dei
tassi di abbandono scolastico;
aumento del numero di
studenti di età compresa fra i
30
e i
34
anni che
abbiano completato il livello
terziario di istruzione.
Tra gli obiettivi specifici:
promuovere la partecipazione
dei giovani alla società;
migliorare l'occupazione dei
giovani e aprire loro nuove
opportunità, aiutandoli ad
acquisire
competenze
aggiuntive attraverso lo studio
e la formazione all'estero;
innalzare
la
qualità
dell'insegnamento in Europa e
oltre.
Struttura del Programma: il
programma è incentrato su
tre attività chiave, trasversali
a diversi settori:
 Attività chiave 1 – Mobilità
individuale
a
fini
di
apprendimento (KA 1) Questa
azione
chiave
supporta:
- Mobilità
degli
giovani,
insegnanti,
professori,
formatori, giovani lavoratori,
personale di istituzioni allievi
e del personale: opportunità
per studenti, allievi, volontari,
formative e di organizzazioni
appartenenti alla società civile,
di
intraprendere
un’esperienza
di
apprendimento in un paese
straniero fino ad una durata di
un anno.
- Borse di studio congiunte:
borse di studio attribuite ai
migliori studenti di master che
offrono la possibilità di
prendere parte a programmi
internazionali e integrati di
studio di livello superiore
organizzati
da
consorzi
universitari.
 Attività chiave 2
–
Cooperazione
per
l’innovazione e le buone
pratiche (KA 2) Questa
comprende:
- Partenariati
strategici
transnazionali
volti
a
sviluppare
iniziative
che
affrontano uno o più settori
della
formazione,
dell'istruzione e della gioventù
e a promuovere l'innovazione,
lo scambio di esperienze e di
know-how tra i diversi tipi di
organizzazioni
coinvolte
nell'istruzione, formazione e
gioventù o in altri settori
pertinenti.
- Nuovi
partenariati
innovativi,
le
cosiddette
“Alleanze per la conoscenza”
(“Knowledge Alliances”), e
le “Alleanze per le abilità
settoriali”
(Sector
Skills
Alliances) che costituiranno
sinergie
tra
il
mondo
dell’istruzione e quello del
lavoro
consentendo
agli
istituti d’istruzione superiore,
ai formatori e alle imprese di
incentivare l’innovazione e lo
spirito imprenditoriale nonché
di elaborare nuovi programmi
e qualifiche per colmare le
lacune a livello delle abilità.
- Progetti di rafforzamento
delle capacità, a sostegno
della cooperazione con i paesi
partner,
nei
settori
dell'istruzione superiore e
della gioventù.
- Piattaforme di supporto
informatico, come eTwinning
(gemellaggi elettronici fra
39
scuole),
la
piattaforma
europea per la formazione
continua (EPALE) e il Portale
Europeo per i Giovani, che
offrono
spazi
di
collaborazione virtuali,.
 Attività chiave 3 - Riforma
delle politiche (KA 3) Questa
misura
finanzia
incontri fra giovani e decisori
politici nel settore delle
politiche giovanili.
Alle 3 azioni chiave si
aggiungono:
- Iniziativa Jean Monnet Questa misura finanzia studi e
docenze sull’Unione Europea,
e dialogo fra accademici e
decisori politici europei.
- Azioni nel settore dello
sport - In tale ambito il
programma si concentra su
progetti transnazionali volti a
sostenere gli sport amatoriali e
ad
affrontare
le
sfide
transfrontaliere quali le partite
truccate, il doping, la violenza
e il razzismo, nonché a
promuovere il buon governo,
la
parità
di
genere,
l’inclusione.
Il Programma Erasmus+ 20142020
è
gestito
dalla
Commissione europea, DG
Istruzione e Cultura, con
l’assistenza
dell’Agenzia
esecutiva per l’istruzione, gli
audiovisivi e la cultura
(EACEA)
e delle Agenzie
nazionali dei diversi paesi
partecipanti.
Per
l’implementazione
operativa
dei
Programmi
settoriali in Italia e la gestione
delle azioni decentrate, le
Autorità
nazionali
hanno
congiuntamente affidato la
gestione dei Sottoprogrammi a
tre Agenzie nazionali:
- Agenzia
nazionale
Erasmus+
INDIRE
http://www.indire.it/
- Agenzia
nazionale
Erasmus+
ISFOL
http://www.isfol.it/
- Agenzia nazionale per i
Giovani
http://www.agenziagiovani.it/
Budget: il bilancio totale
allocato per il periodo 20142020 è di 14,7 miliardi di euro.
Finanziamenti
addizionali
dovrebbero venire stanziati
per la mobilità nel campo
dell’istruzione superiore e per
la costituzione di capacità con
il coinvolgimento di Paesi
terzi; le negoziazioni al
riguardo saranno ultimate nel
corso del 2014.
nell’ambito del programma Erasmus+
Bando n. 1
Invito a presentare proposte
2015EAC/A04/2014
pubblicato sulla GUUE C344
del
2
ottobre
2014
Rettifica GUUE C376 del 23
ottobre 2014
Rettifica GUUE C38 del 4
febbraio 2015
Il presente invito a presentare
proposte
comprende
le
seguenti
azioni
del
programma Erasmus+:
 Azione chiave 1 — Mobilità
individuale
ai
fini
dell'apprendimento: mobilità
individuale
nel
settore
dell'istruzione,
della
formazione e della gioventù;
diplomi di master congiunti
Erasmus Mundus; eventi di
ampia
portata
legati
al
Servizio
di
volontariato
europeo.
 Azione
chiave
2—
Cooperazione
per
l'innovazione e lo scambio di
buone prassi: partenariati
strategici
nel
settore
dell'istruzione,
della
formazione e della gioventù;
alleanze per la conoscenza;
alleanze
per
le
abilità
settoriali; rafforzamento delle
capacità
nel
settore
dell'istruzione
superiore,
rafforzamento delle capacità
nel settore della gioventù.
 Azione chiave 3 — Sostegno
alle riforme delle politiche:
dialogo strutturato: incontri
tra giovani e decisori politici
nel settore della gioventù.

 Attività
Jean
Monnet,
cattedre Jean Monnet: centri di
eccellenza
Jean
Monnet;
sostegno Jean Monnet alle
istituzioni e alle associazioni;
reti Jean Monnet; progetti Jean
Monnet.
 Sport:
partenariati
di
collaborazione nel settore
dello sport; eventi sportivi
europei senza scopo di lucro.
Candidati
ammissibili:
Qualsiasi organismo, pubblico
o privato, attivo nei settori
dell'istruzione,
della
formazione, della gioventù e
dello sport, può candidarsi per
richiedere
finanziamenti
nell'ambito del programma. I
gruppi di giovani che operano
nell'animazione
socioeducativa,
ma
non
necessariamente nel contesto
di
un'organizzazione
giovanile, possono inoltre
presentare
domanda
di
finanziamento sia per la
mobilità
ai
fini
dell'apprendimento
dei
giovani e degli animatori per i
giovani sia per i partenariati
strategici nel settore dell a
gioventù.
Finanziamento: il bilancio
totale destinato al presente
invito a presentare proposte è
stimato in 1.736,4 milioni di
EUR, così ripartiti:
- Istruzione e formazione:
1536,5 milioni di EUR.
- Gioventù: 171,7 milioni di
EUR.
- Jean Monnet: 11,4 milioni di
EUR.
- Sport: 16,8 milioni di EUR.
Tali cifre sono indicative e
possono essere modificate a
seguito di una variazione dei
programmi di lavoro annuali
Erasmus+. Si invitano i
potenziali
candidati
a
consultare regolarmente i
programmi di lavoro annuali
Erasmus+ e le loro modifiche.
Scadenze:
Azione chiave 1
 Mobilità individuale nel
settore della gioventù: 30
aprile 2015; 1o ottobre 2015.
Azione chiave 2
Partenariati
strategici
nel
settore della gioventù: 30
aprile 2015; 1° ottobre 2015.
Rafforzamento delle capacità
nel settore della gioventù: 2
settembre 2015.
Azione chiave 3
Incontro tra giovani e decisori
politici nel settore della
gioventù: 30 aprile 2015,
1oottobre 2015.
Azioni nel settore dello sport
Partenariati di collaborazione
nel settore dello sport non
connessi
alla
Settimana
europea dello sport 2015:
14 maggio 2015.
Eventi sportivi europei senza
scopo di lucro non connessi
alla Settimana europea dello
sport 2015: 14 maggio 2015.
nell’ambito del programma Erasmus +
Bando n. 2
Invito a presentare proposte
EACEA/30/2014
pubblicato
sulla GUUE C455 del 18
dicembre 2014
40
Il presente bando è stato
emanato
nell’ambito
dell’Azione chiave 3 del
programma “Erasmus+
e
riguarda la sperimentazione
di politiche per l’istruzione
scolastica
Obiettivi: incoraggiare la
sperimentazione
di
idee
innovative e riforme politiche
in materia di reclutamento,
selezione e avviamento di
nuovi docenti che giungono
alla professione attraverso
percorsi alternativi.
Tali
nuovi
operatori
potrebbero essere laureati,
professionisti a metà carriera o
disoccupati senza formazione
specifica all’insegnamento che
dimostrano
un
interesse
concreto
nel
diventare
insegnanti.
Azioni: i progetti devono
prevedere almeno le seguenti
attività:
- sviluppo di prove sul campo
relative
all’attuazione
di
misure innovative, prestando
attenzione allo sviluppo di
una base di conoscenze
comprovate e all’adozione di
procedure
affidabili
di
monitoraggio, valutazione e
comunicazione
basate
su
approcci
metodologici
riconosciuti, elaborati da un
valutatore esperto in materia
d’impatto
politico
in
consultazione con i partner del
progetto;
- attuazione delle prove sul
campo in parallelo in diversi
Paesi che partecipano al
che dimostrino di possedere
progetto, coinvolgendo un
una competenza specifica nel
numero
sufficientemente
settore
in
cui
la
rappresentativo
di
sperimentazione
dev’essere
organismi/istituti partecipanti
effettuata;
per raggiungere una massa
- organizzazioni pubbliche o
critica ragionevole e disporre
private,
reti
legalmente
di una base di conoscenze
costituite o associazioni di
rilevante;
autorità pubbliche delegate a
- analisi e valutazione:
partecipare al bando da
efficacia, efficienza e impatto
autorità pubbliche. In tal caso,
della misura verificata, ma
le autorità pubbliche deleganti
anche della metodologia di
devono essere coinvolte nel
sperimentazione,
delle
progetto in qualità di partner;
condizioni per la scalabilità e il
- organizzazioni o istituzioni
trasferimento transnazionale
pubbliche o private attive nel
delle lezioni apprese e delle
campo dell’istruzione e della
buone prassi (apprendimento
formazione;
tra pari);
- organizzazioni o istituzioni
-sensibilizzazione, diffusione
pubbliche o private che
e utilizzo dell’idea del
svolgono
attività
legate
progetto e dei suoi risultati a
all’istruzione e alla formazione
livello regionale, nazionale ed
in altri settori socioeconomici
europeo, promuovendone la
(per es: Camere di commercio,
trasferibilità tra settori, sistemi
organizzazioni
culturali,
e politiche differenti.
organismi di valutazione,
Candidati
ammissibili:
organismi di ricerca ecc.).
possono presentare proposte i
Finanziamento: le risorse
seguenti
soggetti,
purché
finanziarie
disponibili
stabiliti in uno dei Paesi
ammontano ad € 5.000.000. Il
ammessi a partecipare:
contributo UE può coprire fino
- autorità
pubbliche
al 75% dei costi totali
(ministero
o
equivalente)
ammissibili del progetto, per
responsabili per l’istruzione e
un massimo di € 2.500.000.
la formazione al più alto
Scadenza: 20 marzo 2015 (Prelivello del relativo ambito
proposte - eForm); 1° ottobre
nazionale o regionale; autorità
2015 (Proposta completa pubbliche di massimo livello
modulo cartaceo di domanda).
responsabili per settori diversi
dall’istruzione e formazione
Per ulteriori informazioni e modulistica:
http://eacea.ec.europa.eu/erasmus-plus_en
http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/index_it.htm
Programmi di lavoro annuali Erasmus+ e le loro modifiche:
http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/more_info/awp/index_en.htm
Guida del Programma Erasmus+ (versione 1° ottobre 2014):
http://www.erasmusplus.it/wp-content/uploads/2014/10/erasmus-plus-programme-guide_en.pdf
Invito a presentare proposte 2015:
http://www.erasmusplus.it/wp-content/uploads/2014/10/Invito_2015_344.pdf
41
POLITICA SOCIALE/PARI OPPORTUNITA’
diritti
fondamentali
d. miglioramento
della
Programma di riferimento:
dell'Unione
europea.
In
conoscenza e comprensione
Diritti, Uguaglianza e
particolare,
questo
dei
potenziali
ostacoli
Cittadinanza
Finalità e struttura del
programma
Diritti,
Uguaglianza e Cittadinanza
2014-2020 il programma
"Diritti e cittadinanza" si pone,
in un'ottica di semplificazione
e razionalizzazione, come
successore di tre programmi:
“Diritti
fondamentali
e
cittadinanza”, “Daphne III” e
le sezioni "diversità e lotta
contro la discriminazione" e
"parità fra uomini e donne"
del
programma
per
l'occupazione e la solidarietà
sociale (PROGRESS).
L’obiettivo generale è quello
di contribuire allo sviluppo di
uno
spazio
di
libertà,
sicurezza e giustizia, in cui
siano promossi e protetti i
diritti delle persone, quali
sanciti
dal
trattato
sul
funzionamento
dell'Unione
europea e dalla Carta dei
programma
intende
promuovere i diritti derivanti
dalla cittadinanza europea, i
principi
di
non
discriminazione e di parità fra
donne e uomini, il diritto alla
protezione dei dati personali, i
diritti del minore, i diritti
derivanti dalla normativa
dell'Unione sui consumatori e
dalla libertà d'impresa nel
mercato
interno.
Settori di intervento:
a. sensibilizzazione
e
miglioramento
della
conoscenza del diritto e delle
politiche dell’Unione europea,
nonché dei principi e valori su
cui l'Unione è fondata
b. sostegno all'attuazione e
all'applicazione efficace e
coerente delle politiche e del
diritto dell'UE negli Stati
membri,
al
loro
monitoraggio e valutazione
c. promozione
della
cooperazione transnazionale
e
miglioramento
della
conoscenza e della fiducia
reciproche fra tutte le parti
interessate
all’esercizio dei diritti e dei
principi sanciti dai Trattati UE,
dalla
Carta
dei
diritti
fondamentali dell’UE, dalle
Convenzioni internazionali a
cui l’UE ha aderito e dalla
legislazione
derivata
dell'Unione.
Le azioni finanziate sono:
attività
formative,
apprendimento
reciproco,
attività
di
cooperazione,
scambio di buone pratiche,
peer reviews, sviluppo di
strumenti informatici, attività
di
sensibilizzazione,
divulgazione,
conferenze,
sostegno
ad
attori
fondamentali,
attività
analitiche.
La
dotazione
finanziaria
prevista è di 439.473,00 milioni
di euro.
Invito a presentare proposte Just/2014/RDAP/AG/HARM
Azione Daphne
Obiettivi: il presente bando
sostiene
progetti
transnazionale
volti
a
combattere e prevenire la
violenza legata a pratiche
lesive nei confronti di donne,
giovani e bambini, quali per
esempio
la
mutilazione
genitale femminile, violenze
sessuali, matrimoni precoci o
forzati ed i cosiddetti “crimini
d’onore”.
Due sono le priorità a cui
dovranno ispirarsi i progetti
presentati:
promuovere
approcci integrati attraverso lo
sviluppo di guide e protocolli
multi-settoriali per gli attori
dei sistemi di protezione dei
bambini e altri attori in
contatto
con
vittime
o
potenziali vittime di pratiche
dannose;
sensibilizzare
e
favorire il cambiamento di
mentalità tra le comunità
interessate.
42
Azioni: le attività potranno
riguardare
l’apprendimento
reciproco, lo scambio di buone
pratiche, la cooperazione,
nonché
attività
di
sensibilizzazione,
informazione e diffusione.
Candidati ammissibili: le
proposte
possono
essere
presentate da organizzazioni
pubbliche e private legalmente
costituite nei 28 paesi aderenti
all’UE e in Islanda. La
partecipazione è aperta anche
ad
organizzazioni
internazionali.
Il progetto deve avere un
carattere transnazionale ed il
partenariato
deve
essere
composto da almeno tre
soggetti provenienti da tre
diversi paesi aderenti al
programma. Il proponente del
progetto deve
essere
necessariamente
invito è di € 4.500.000. Il
un’organizzazione
senza
contributo può coprire fino
scopo
di
lucro.
Le
all’80% dei
costi
totali
organizzazioni a scopo di
ammissibili del progetto. La
lucro possono partecipare ai
sovvenzione
richiesta non
progetti solo come partner
dovrà essere inferiore a €
Finanziamento: il bilancio
75.000.
complessivo
per
le
Scadenza: 3 giugno 2015.
sovvenzioni di azioni per
progetti in ambito di questo
Per ulteriori informazioni e modulistica:
http://ec.europa.eu/justice/grants1/calls/just_2014_rdap_ag_harm_en.htm
RICERCA & SVILUPPO TECNOLOGICO
Struttura
del
luogo attraente per i migliori
Programma di riferimento:
Programma/Azioni e obiettivi
ricercatori del mondo.
Orizzonte 2020:
specifici:
Si
articola
in
quattro
programma quadro di
La
struttura
di
Horizon
2020
è
programmi:
ricerca e innovazione
Obiettivi generali: Horizon
2020 è il nuovo Programma del
sistema
di
finanziamento
integrato destinato alle attività
di ricerca della Commissione
europea, compito che, nella
vecchia
programmazione,
spettava al VII Programma
Quadro, al Programma Quadro
per
la
Competitività
e
l'Innovazione (CIP) e all'Istituto
Europeo per l'Innovazione e la
Tecnologia (EIT).
Il nuovo Programma supporterà
l'UE nelle sfide globali fornendo
a ricercatori e innovatori gli
strumenti
necessari
alla
realizzazione dei propri progetti
e delle proprie idee. Orizzonte
2020 deve svolgere un effetto
moltiplicatore
cercando
di
portare al 3% la percentuale del
PIL destinata alla ricerca in
Europa, obiettivo che i Paesi
membri
dell’UE
si
sono
prefissati già parecchio tempo
fa.
composta
da
tre
Pilastri
(Eccellenza
scientifica,
Leadership industriale, Sfide
della società) e da cinque
Programmi trasversali.
 European Research Council:
sostiene gli individui più
talentuosi e creativi e le loro
equipe nello svolgere ricerche di
frontiera di altissima qualità;
 Tecnologie
future
ed
emergenti: finanzia la ricerca
collaborativa per aprire nuovi
promettenti campi di ricerca e di
innovazione;
 Azioni Marie Sklodowska
Curie: offre ai ricercatori
eccellenti
opportunità
di
formazione
e
di
carriera
mediante
sostenendo
la
mobilità;
 Infrastrutture di Ricerca:
garantisce
che
l'Europa
disponga di infrastrutture di
ricerca
(comprese
le
infrastrutture elettroniche in
rete)
di
livello
mondiale
accessibili a tutti i ricercatori in
Europa e in altri Paesi.
Excellent Science
Il secondo Pilastro di Horizon
2020 (Leadership Industriale)
intende fare dell'Europa un
luogo più attraente per investire
nella ricerca e nell'innovazione
(compresa
l'innovazione
ecologica),
promuovendo
attività strutturate dalle aziende.
Si propone di portare grandi
investimenti
in
tecnologie
industriali
essenziali,
L’obiettivo
del
pilastro
“Eccellenza Scientifica” è di
incrementare la qualità della
base
scientifica
europea,
sostenendo le migliori idee,
sviluppando talenti in Europa,
fornendo ai ricercatori l'accesso
alle migliori infrastrutture di
ricerca e rendendo l'Europa un
43
Competitive Industries
incentivare il potenziale di
crescita delle aziende europee
fornendo loro livelli adeguati di
finanziamento e aiutare le PMI
innovative a trasformarsi in
imprese
leader
a
livello
mondiale.
Si articola in tre Programmi:
 Leadership nelle tecnologie
abilitanti e industriali: fornisce
un sostegno mirato alla ricerca,
allo
sviluppo
e
alla
dimostrazione delle seguenti
priorità: ICT
,Nanotecnologie,
materiali avanzati, biotecnologie,
fabbricazione e trasformazione
avanzate, Tecnologia Spaziale.
 Accesso al capitale di rischio:
mira a superare i disavanzi della
disponibilità di crediti e fondi
per il settore R&S, le imprese e i
progetti innovativi in tutte le
fasi
di
sviluppo.
Congiuntamente agli strumenti
di finanza di rischio nel
Programma per la competitività
delle imprese (COSME), nasce
con l’obiettivo di sostenere lo
sviluppo di capitale di rischio a
livello europeo.
 L'innovazione nelle PMI:
promuove tutte le forme di
innovazione nelle PMI, con un
interesse specifico per quelle
dotate del potenziale di crescita
suscettibile
di
internazionalizzazione
sul
mercato unico e oltre. Nella
attività non si prevede ricerca
ma finanziamenti per azioni di
supporto alla ricerca.
Societal Challenge
Questo pilastro (Sfide della
società) rispecchia le priorità
strategiche
della
strategia
Europa 2020 e affronta grandi
preoccupazioni condivise dai
cittadini europei e di altri Paesi.
Un approccio incentrato sulle
sfide
riunisce
risorse
e
conoscenze provenienti da una
molteplicità di settori, tecnologie
e discipline, fra cui le scienze
sociali e umanistiche.
Si intendono coprire attività che
spaziano dalla ricerca alla
commercializzazione,
incentrandosi su quelle connesse
all'innovazione, quali i progetti
pilota, la dimostrazione, i banchi
di prova e il sostegno agli
appalti pubblici e all'adozione
commerciale. Si istituiranno
collegamenti con le attività dei
partenariati europei
per
l'innovazione.
Il finanziamento è incentrato
sui seguenti Programmi:
 Salute,
cambiamento
demografico e benessere;
 Sicurezza
alimentare,
agricoltura sostenibile e bioeconomia;
 Energia sicura, pulita ed
efficiente;
 Trasporto
intelligente,
integrato e pulito;
 Azioni per il clima, l'efficienza
delle risorse e delle materie
prime;
 Europa in un mondo in fase di
cambiamento;
 Società
sicure
innovative,
sicure e inclusive.
PROGRAMMI TRASVERSALI
1. Spreading excellence and
widening participation
L'obiettivo specifico è quello di
sfruttare appieno il potenziale di
talenti esistenti in Europa e
assicurare che i benefici di
un'economia
basata
sull'innovazione
siano
massimizzati
e
distribuiti
ampiamente attraverso l'Unione
secondo
il
principio
dell'eccellenza.
2. Science with and for society
L’obiettivo specifico è quello di
instaurare una cooperazione
efficace tra scienza e società,
assumere nuovi talenti per la
scienza e associare l'eccellenza
scientifica alla sensibilizzazione
e alla responsabilità sociale.
3. Non-nuclear direct actions
of the JR - Le attività del Joint
Research Centre costituiscono
parte integrante di Horizon 2020
44
al fine di fornire un sostegno
solido e documentato alle
politiche dell'Unione, tenendo in
considerazione le esigenze dei
consumatori,
integrate
da
attività orientate al futuro
4. European
Institute
of
Innovation and Technology
(EIT)
L'Istituto
europeo
di
innovazione e tecnologia svolge
un ruolo di primo piano poiché
riunisce ricerca, innovazione e
istruzione
superiore
d'eccellenza, integrando in tal
modo
il
triangolo
della
conoscenza. L'EIT si avvale
principalmente delle KICs comunità di conoscenza e
innovazione. Esso garantisce
inoltre la condivisione delle
esperienze tra le KICs e al di là
di esse, grazie a una diffusione
mirata e a misure di scambio
delle conoscenze, promuovendo
in tal modo una più rapida
diffusione
dei
modelli
innovativi nell'Unione.
5. Euratom
L'obiettivo
generale
del
programma
Euratom è lo svolgimento di
attività di ricerca e formazione
nel
settore
nucleare,
con
particolare
attenzione
al
costante miglioramento della
sicurezza nucleare e della
radioprotezione, soprattutto per
contribuire potenzialmente alla
decarbonizzazione
a
lungo
termine del sistema dell'energia
in modo sicuro ed efficiente.
Finanziamenti:
il
budget
stanziato per Horizon 2020
(compreso il programma per la
ricerca nucleare Euratom) per
l’intero periodo 2014/2020 è di
70.2 miliardi di € a prezzi
costanti / 78,6 miliardi di € a
prezzi correnti.
Budget disponibile per i 3
pilastri:
Pilastro Eccellenza scientifica: €
22.274 milioni,
31,73%
del
budget totale di Horizon 2020
Leadership Industriale: € 15.507
milioni, 22,09% del budget totale
di Horizon 2020
Sfide della società: € 27.048,06
milioni, 38,53% del budget totale
di Horizon 2020
Beneficiari - Qualsiasi impresa,
università, centro di ricerca o
qualsiasi
altro
soggetto
giuridico, stabilito in uno Stato
membro, in un paese associato o
in un paese terzo, può
partecipare
ad
un'azione
indiretta a condizione che
soddisfi le condizioni minime di
partecipazione.
Devono partecipare almeno 3
soggetti giuridici, ognuno dei
quali dev'essere stabilito in uno
Stato membro o in un paese
associato. In nessun caso, 2 di
questi soggetti giuridici possono
essere stabiliti nello stesso Stato
membro o paese associato. Tutti
e 3 i soggetti giuridici devono
essere
indipendenti
l'uno
dall'altro.
Inviti a presentare proposte nell’ambito della priorità “Eccellenza scientifica”
http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/newsroom/548/506
Inviti a presentare proposte nell’ambito della priorità “Leadership industriale”
http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/newsroom/548/501
Inviti a presentare proposte nell’ambito della priorità “Sfide della società”
http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/newsroom/548/496
ULTERIORI INFORMAZIONI E MODULISTICA
Con la pubblicazione dei bandi, la Commissione europea ha messo online una nuova versione del Portale
dei Partecipanti, sito web di riferimento per le opportunità di HORIZON 2020. Su questo portale è possibile
accedere a pagine dedicate a ciascuno dei bandi pubblicati, per conoscerne il contenuto e la scadenza,
reperire i workprogramme e tutta la documentazione necessaria per preparare le candidature, avere
informazioni sulla modalità online di presentazione delle proposte.
http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/home.html
Punti di contatto nazionali
La rete dei Punti di Contatto Nazionale (National Contact Point - NCP) è una struttura riconosciuta dalla
Commissione europea, chiamata a fornire informazioni e assistenza sui vari aspetti relativi ai programmi
UE di RSTI ed è presente in tutti i 28 Stati Membri, Paesi associati ad Horizon 2020 e Paesi terzi. Il ruolo degli
NCP è di cruciale importanza nella diffusione delle informazioni e nell’assistenza intersettoriale e
transnazionale ai proponenti dei progetti europei.
APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) ospita tutti i Punti di Contatto Nazionale (NCP) di
Horizon 2020 in Italia.
http://www.apre.it/ricerca-europea/horizon-2020/ncp/
I bandi sul sito dell’APRE: http://www.apre.it/ricerca-europea/horizon-2020/bandi/
45
SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE
Programma di riferimento: URBACT III
Costruito sulle esperienze di
URBACT I e II, URBACT III,
approvato lo
scorso
19
dicembre
2014
dalla
Commissione
europea,
URBACT
(European
Programme
for
Urban
Sustainable Development) III è
un programma europeo di
cooperazione
territoriale
finanziato
congiuntamente
dall'UE (attraverso il FESR Fondo europeo di sviluppo
regionale)
e
dagli
Stati
membri.
Esso
resta
il
principale programma per lo
sviluppo di politiche di
sostenibilità urbana, anche alla
luce
delle
innovazioni
introdotte
dei
nuovi
regolamenti europei sulle
politiche di coesione ed in
particolare dall’art 7 del Reg.
FESR, che danno maggior
ruolo, azione e dotazioni
specifiche finanziarie alle città.
Il programma consentirà alle
città europee di lavorare
insieme
per
sviluppare
soluzioni alle sfide urbane
comuni e condividere buone
pratiche, lezioni e soluzioni
con tutti i soggetti impegnati
nella politica urbana in tutta
Europa.
Il 16 marzo 2015 è avvenuto a
Bruxelles il lancio ufficiale del
programma per il periodo
2014 – 2020.
Obiettivi:
1. migliorare la capacità delle
città di gestire politiche e
progetti di sviluppo urbano
sostenibile
in
maniera
integrata e partecipativa;
2. migliorare i processi di
elaborazione
delle
politiche/strategie di sviluppo
urbano sostenibile;
3. migliorare le capacità delle
città
di
attuare
le
politiche/strategie di sviluppo
urbano sostenibile;
4. garantire che i responsabili
delle politiche urbane, i
decisori e i tecnici abbiano
accesso alla conoscenze e
condividano il know how
riguardo tutti gli aspetti dello
sviluppo urbano sostenibile.
Azioni: l’attività principale del
programma è la creazione di
reti tematiche. Urbact III ne
finanzierà
tre
tipologie,
prevedendo circa 9 call, una
per
ciascuna
categoria,
nell’ambito del settennio:
1.
Reti
tematiche
transnazionali
per
la
pianificazione di azioni, che
riuniscono
città
che
presentano problemi simili a
livello urbano e intendono
risolverli con un approccio
integrato. Il loro obiettivo è di
aiutare le città che ne fanno
parte nell’elaborazione di
strategie di sviluppo urbano o
piani d’azione integrati. Tale
tipologia rientra nel classico
network lanciato nei precedenti
URBACT e mantiene il valore
aggiunto
e
sperimentale
dell’approccio Urbact; ovvero
di costruzione dal basso di
strategie
specifiche
che
46
integrino politiche settoriali
spesso tra loro conflittuali.
2. Reti per l’implementazione
di strategie o piani d’azione.
Si tratta di una nuova
tipologia di progetti che
premierà quelle città che
hanno
già
strategie
consolidate e che attraverso i
POR
2014-2020
avranno
finanziati progetti integrati di
sostenibilità urbana anche ed
in primis attraverso Agenda
Urbana. In sostanza, tali
network riuniscono città che
implementano
strategie
integrate e piani d’azione
avendo già garantiti diversi
tipi di finanziamenti e città che
implementano
strategie
integrate e piani d’azione e
hanno lo scopo di aiutarle
nell’implementazione
di
strategie di sviluppo urbano o
piani d’azione integrati.
3. Reti per il trasferimento di
buone pratiche. Si tratta di
una
tipologia
di
collaborazione partita in via
sperimentale con l’ultima call
Urbact II e che in sostanza
riunisce città che vogliono
trasferire localmente pratiche
di sviluppo urbano integrato
identificate in altre città per
sostenerle in tale trasferimento
al
fine
di
migliorare
l’implementazione
delle
politiche urbane sostenibili o
dei piani d’azione.
Beneficiari: il nuovo Urbact III
apre a più tipologie di
“soggetti giuridici” ricadenti
nei territori dei 28 Stati
membri e dei 2 paesi partner
Norvegia e Svizzera. Più
precisamente,
possono
partecipare, col ruolo di
capofila, le città senza limiti di
dimensione demografica e
geografica,
comprese
le
autorità metropolitane e altri
tipi di agglomerazioni e gli
enti
di
governo
inframunicipali (es per l’Italia
unione di comuni etc.).
Altri possibili beneficiari sono:
agenzie di sviluppo locali,
autorità ed enti provinciali,
regionali
o
nazionali,
università e centri di ricerca.
Finanziamento: il budget
complessivo di Programma
(2014-2020) ammonta ad Euro
96.324.550 ( Euro 74.301.909
FESR + Euro 22.022.641 fondi
nazionali).
Come per il biennio 2012/2013,
Cittalia
Fondazione ANCI
Ricerche è stata selezionata come
National Dissemination Point
(NDP) per l’Italia nell’ambito
delle attività di assistenza al
Programma URBACT.
Per ulteriori informazioni e modulistica:
http://urbact.eu/en/about-urbact/urbact-2014-2020/
http://www.cittalia.it/index.php/progetto-urbact
nell’ambito del programma Urbact III
Action Planning Networks
1°
bando
pubblicato:
Creazione di reti tematiche
per la pianificazione di azioni
Obiettivi:
l'obiettivo
principale
degli
Action
Planning Networks è quello di
migliorare le capacità delle
città europee nella gestione
delle
politiche
urbane
sostenibili e in particolare di
rafforzare la loro capacità di
progettare strategie integrate
per lo sviluppo urbano
sostenibile. Prendendo parte
ad un Action Planning
Networks le città possono
scambiare e condividere le
esperienze, i problemi e le
possibili soluzioni, generando
nuove idee per affrontare le
sfide legate allo sviluppo
urbano sostenibile.
Azioni finanziabili: i temi sui
quali è possibile costruire le
reti sono tutti i 10 obiettivi
tematici della politica di
coesione
ovvero:
1. Rafforzare la ricerca, lo
sviluppo
tecnologico
e
l'innovazione
2. Migliorare l'accesso e
l’utilizzo di TIC (Tecnologie
dell'Informazione
e
della
Comunicazione) di qualità
3. Promuovere la competitività
delle
PMI
4. Sostenere la transizione
verso un’economia a basse
emissioni di carbonio in tutti i
settori
5. Promuovere l’adattamento
al cambiamento climatico, la
prevenzione e la gestione dei
rischi
6. Proteggere l'ambiente e
promuovere l'uso efficiente
delle
risorse
7.
Promuovere
trasporti
sostenibili ed eliminare le
strozzature
nelle
reti
infrastrutturali
chiave
8. Promuovere l’occupazione e
sostenere la mobilità dei
lavoratori
9. Promuovere l’inclusione
sociale, combattere la povertà
10. Investire nell’istruzione,
nelle
competenze
e
nell’apprendimento
permanente
attraverso
lo
sviluppo di infrastrutture di
istruzione
e
formazione*.
Il bando sosterrà la creazione
di 20 reti.
Beneficiari: per le attività di
scambio e di apprendimento
transnazionale
vengono
definiti due categorie di
beneficiari:
1. i
principali
beneficiari
(partner di città). Per città per
città si intende un’autorità
pubblica
che
rappresenti
città/municipi,
livelli
amministrativi
inframunicipali
quali
distretti
47
cittadini o quartieri, autorità
metropolitane
e
agglomerazioni organizzate);
2. altri beneficiari (non-city
partners):
tale
categoria
comprende agenzie locali,
autorità provinciali, regionali e
nazionali, università, centri di
ricerca. I non city-partner per
essere eleggibili devono essere
autorità pubbliche o organismi
pubblici equivalenti (public
equivalent body).
Il proponente deve essere una
città di uno dei 28 Stati
membri, oppure dei Paesi
partner (Norvegia e Svizzera).
I candidati devono creare e
inviare le loro applications in
lingua inglese attraverso la
piattaforma
online
SYNERGIE-CTE.
Budget:
il
costo
totale
eleggibile per un Action
Planning Network è tra i
600.000 e i 700.000 euro. Il
cofinanziamento del FESR
varia
a
seconda
della
localizzazione dei partner: per
quelli delle regioni più
sviluppate
il
tasso
di
cofinanziamento è del 70%,
per quelli delle regioni meno
sviluppate e in transizione è
dell’85%.
I
partner
di
Norvegia e Svizzera son
cofinanziati
al 50% dai
rispettivi fondi nazionali.
Sul sito del programma è
previsto uno strumento di
ricerca
partner
(Partner
Marketplace) attraverso il
quale le città desiderose di
avviare una rete possono
segnalare il loro interesse
mentre quelle che desiderano
semplicemente farne parte
possono vedere le proposte
presenti.
Scadenza: la scadenza del
bando (Fase 1) è il 16 giugno
2015.
Per ulteriori informazioni e modulistica:
http://urbact.eu/node/6156
Browser per la ricerca partner: http://urbact.eu/projects
48
Tra le fonti on-line:
Portale Europa - Sito ufficiale dell’Unione europea
http://europa.eu/
Sito web Commissione europea http://ec.europa.eu/
Sito web Commissione europea - Rappresentanza in
Italia http://ec.europa.eu/italia/
Sito web Parlamento europeo
http://www.europarl.europa.eu/
Sito web Ufficio di Informazione del Parlamento
europeo per l’Italia http://www.europarl.it/
Sito web Dipartimento per le Politiche europee
(Presidenza del Consiglio dei Ministri)
http://www.politicheeuropee.it/
Europa Regioni – AICCRE – Associazione Italiana per
il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa
www.aiccre.it
Sito web Ansa Europa 2013 www.ansa.it/europa
Portale europeo per i giovani http://europa.eu/youth
49
Chi siamo
http://www.europedirectfrosinone.it
EUROPE DIRECT FROSINONE è un centro di informazione e comunicazione
europea la cui missione è quella di agire da intermediario tra l’UE ed i cittadini a livello locale attraverso una
capillare diffusione delle politiche comunitarie nel territorio provinciale. Ospitato dall’Amministrazione
Provinciale di Frosinone, il centro appartiene ad una rete coordinata dalla Commissione europea che conta
50 strutture in Italia, distribuite in maniera uniforme in tutte le regioni, e circa 500 in tutto il territorio
dell’Unione europea.
La rete Europe Direct
http://europa.eu/europedirect/
Il numero verde unico Europe Direct: 00 800 67 89 10 11
Cosa offre
Tre sono gli elementi essenziali della mission attribuita dalla Commissione
ai propri centri Europe Direct:
- consentire ai cittadini ed alle istituzioni pubbliche e private di ottenere
informazioni, consulenza, assistenza e risposte a domande sulle
Istituzioni, la legislazione, le politiche, i programmi e le opportunità (di
finanziamento, studio, lavoro, ecc) offerte dall’UE;
- promuovere attivamente il dibattito locale sull’Unione europea e le sue politiche;
- consentire alle istituzioni europee di migliorare la diffusione di informazioni adattate alle necessità locali e,
al tempo stesso, offrire ai cittadini l’opportunità di comunicare con le istituzioni in forma di domande,
pareri e suggerimenti .
I
Come agisce
ritenti una vasta
gamma di servizi prestati attraverso:
I centri Europe Direct offrono ai propri utenti una vasta gamma di servizi prestati attraverso:
- i propri sportelli che garantiscono, oltre al servizio domanda-risposta, un accesso telefonico gratuito al
call center Europe Direct (00 800 67 89 10 11), la consultazione gratuita dei siti Internet di interesse
comunitario, il reperimento di bandi comunitari a richiesta e di una vasta gamma di pubblicazioni, opuscoli
e guide gratuiti;
- i propri siti Internet;
- l’organizzazione nel territorio di conferenze, seminari, info day ed iniziative di vario genere di interesse
comunitario;
- la realizzazione e la diffusione di una newsletter di informazione comunitaria e di altri prodotti di
informazione.
La rete Europe Direct collabora con altri vettori di informazione comunitaria, tra cui le numerose reti di
informazione specializzate sull’UE.
I centri Europe Direct italiani sono coordinati dalla Rappresentanza
della Commissione europea in Italia.
Via IV Novembre, 149 – 00187 Roma
http://ec.europa.eu/italia/
50
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