RASSEGNA STAMPA
del
21/06/2010
Sommario Rassegna Stampa dal 18-06-2010 al 21-06-2010
Adnkronos: Lieve scossa di terremoto nelle province di Rieti e L'Aquila.......................................................................... 1
Adnkronos: Esercitazione regionale della Protezione Ciivile sul rischio idraulico .......................................................... 2
Adnkronos: Maltempo, Protezione civile regionale lancia il pre allerta dalla tarda mattinata di domani....................... 3
Adnkronos: Rifiuti, Protezione Civile: difficoltà in regione causate da sciopero addetti raccolta ................................... 4
Adnkronos: Nuova centrale all'avanguardia per la Polizia locale di Lecco ..................................................................... 5
Adnkronos: Terremoto: 4000 sismologi a Napolitano, non si puo' prevedere sisma ........................................................ 6
Adnkronos: Lecco, nuova centrale all'avanguardia per la polizia locale.......................................................................... 7
Adnkronos: Allagamenti e frane in regione, previsti peggioramenti meteo....................................................................... 8
Adnkronos: Pioggia e freddo al Centro-Nord, neve in Trentino. Un disperso a Bergamo................................................ 9
Adnkronos: G8, Vaticano: "Sepe collaborerà con la giustizia. Che sia diradata ogni ombra" ...................................... 10
Agi: BIONERGIE: GALAN, SU ARTICOLO 45 MANOVRA DOVRANNO ASCOLTARCI.............................................. 11
ApCOM: Sepe e Lunardi indagati per Appaltopoli: Presto chiariremo ai Pm ................................................................ 12
ApCOM: Maltempo, pioggia e freddo sul Centro-Nord e a breve anche al Sud.............................................................. 13
AprileOnline.info: Inchiesta G8: Card.Sepe e Lunardi indagati per corruzione ............................................................ 14
Articolo21.com: Contro il silenzio dell' informazione, la protesta dei terremotati dell'Aquila: sciopero del canone..... 16
Articolo21.com: Il disegno di legge sulle intercettazioni riduce il consenso al premier italiano .................................... 17
Articolo21.com: L'Aquila: dopo un anno e più dal terremoto, il silenzio sul nostro futuro è tombale e le casse vuote .. 19
Articolo21.com: L'Aquila usata solo come set di propaganda ......................................................................................... 21
Asca: METEO: PROTEZIONE CIVILE, NEL WEEK-END PIOGGE E NUVOLE SU TUTTA ITALIA. ......................... 22
Asca: METEO: WEEK-END ALL'INSEGNA DI TEMPORALI AL NORD E CENTRO ITALIA. ..................................... 23
Asca: CALABRIA/REGIONE: GIORDANO(IDV), PIU' OCULATA GESTIONE PROTEZIONE CIVILE. ..................... 24
Asca: L'AQUILA: PROT. CIVILE REPLICA A CIALENTE SU STRUTTURA SCOLASTICA. ........................................ 25
Asca: ABRUZZO/RICOSTRUZIONE. LOLLI (PD), PROTEZIONE CIVILE RISPONDERA' FONDI. ........................... 26
Asca: TERREMOTO: SISMOLOGI SCRIVONO A NAPOLITANO, IMPOSSIBILE PREVEDERLO. ............................. 27
Asca: MALTEMPO: COLPO DI CODA DELLA PRIMAVERA, ALLERTA IN LOMBARDIA E TOSCANA. .................. 28
Asca: TERREMOTO/PROTESTA: PEZZOPANE (PD), IMMORALE BUIO NEI TG DI BERLUSCONI........................ 29
Asca: RIFIUTI: PROT. CIVILE, DIFFICOLTA' IN CAMPANIA DOVUTE A SCIOPERI............................................... 30
Asca: METEO: ARRIVANO IN LOMBARDIA FORTI TEMPORALI, RISCHIO IDROGEOLOGICO. ........................... 31
Asca: METEO: ALLAGAMENTI E FRANE IN TOSCANA, ALLERTA PER LE PROSSIME ORE (2). ........................... 32
Avvenire: Agricoltura in allarme per le piogge ................................................................................................................ 33
Avvenire: Kirghizistan nel baratro: «Le vittime sono duemila»....................................................................................... 34
Avvenire: «Cricca spregiudicata»: indagini in 5 regioni ................................................................................................. 35
Avvenire: Città della Pieve «ritrova» la Cattedrale Oggi l'apertura con la Messa di Bassetti ....................................... 37
Avvenire: Strage di Viareggio: aumentano gli indagati ................................................................................................... 38
Dire: Tempo bruttissimo in tutta la regione fino a lunedì, è allerta .................................................................................. 39
Famiglia Cristiana.it: Aquila-Caritas: scuola e centro di comunità ............................................................................... 40
Il Fattoonline.com: Patti, riapre oggi al pubblico la Villa Romana ................................................................................ 41
Il Fattoonline.com: Controlli antidroga e antialcol per i tassisti .................................................................................... 42
Il Giornale della Protezione Civile.it: Reno 2010, esercitazione di protezione civile sul rischio idraulico................... 43
Il Giornale della Protezione Civile.it: Mantova, programma di educazione sui rischi naturali dell'ambiente.............. 44
Il Giornale della Protezione Civile.it: Nuovo sistema di allerta in caso di piena del Serchio ....................................... 45
Il Giornale della Protezione Civile.it: Casalecchio: ritrovato anziano disperso al Parco Talon .................................. 46
Il Giornale della Protezione Civile.it: L'Aquila, polemica tra Cialente e Protezione civile per la Scuola di Bazzano.. 47
Il Giornale della Protezione Civile.it: Bertolaso querela per diffamazione i quotidiani................................................ 48
Il Giornale della Protezione Civile.it: "Mare sicuro - Estate 2010", campagna per la sicurezza delle coste del Lazio 49
Il Giornale della Protezione Civile.it: Lettera aperta dei sismologi a Napolitano: "Impossibile prevedere un ............ 50
Il Giornale della Protezione Civile.it: "Fiumi puliti", volontari al lavoro nel bresciano............................................... 51
Il Giornale della Protezione Civile.it: Alluvioni, almeno 90 morti in Cina .................................................................... 52
Il Giornale.it: «Mare sicuro 2010»: sulla spiaggia libera senza correre rischi .............................................................. 53
Il Giornale.it: La verità sugli "orfani" di Haiti? Se li sono venduti i loro genitori .......................................................... 54
Italia Oggi: Anziani, via libera al piano caldo 2010......................................................................................................... 56
JulieNews.it: Piano Casa, la soddisfazione di Marino (MPA) ......................................................................................... 57
Leggo: di Rosario Padovano VENEZIA - Quasi 200 millimetri di pioggia in poche ore han... ....................................... 58
Leggo: La situazione dei rifiuti nella periferia Nord di Napoli è ancora drammatica. Nonostante lo sfo... .................... 59
Il Messaggero: ROMA - E anche il cardinale Crescenzio Sepe finirà davanti ai pm. Convocato come testim... ............ 60
Il Messaggero: ROMA - Si chiama Arcus il grimaldello che doveva consentire ad Angelo Balducci di entrare con...... 61
Il Nuovo.it: Aquilani in corteo, Rai ci ha oscurato ........................................................................................................... 62
Panorama: Caccia al (falso) colpevole............................................................................................................................. 63
Rai News 24: Grandi eventi, Sepe e Lunardi indagati ...................................................................................................... 65
Rai News 24: Piogge da Sud a Nord ................................................................................................................................. 67
Rai News 24: Neve, pioggia e grandine ............................................................................................................................ 68
Rai News 24: Indagini concentrate su Propaganda Fide ................................................................................................. 69
La Repubblica: una tromba d'aria sulla città................................................................................................................... 70
La Repubblica: palermo, l'estate riporta l'incubo rifiuti - sara scarafia ......................................................................... 71
La Repubblica: rifiuti, rimozione lenta scongiurati nuovi scioperi - roberto fuccillo ..................................................... 72
La Repubblica: allerta meteo, week end di temporali ...................................................................................................... 73
La Repubblica: "lo stato poteva rifiutare l'arbitrato sulla scuola di castello" - franca selvatici .................................... 74
La Repubblica: maltempo, frane e allagamenti in toscana - gaia rau ............................................................................. 75
Repubblica.it: In arrivo pioggia vento e mare grosso Criticità in Toscana e Lombardia ............................................... 76
Repubblica.it: Maltempo, un disperso nel bergamasco Neve al Nord, pioggia e vento al Centro-sud ........................... 77
Repubblica.it: Maltempo, pioggia e vento da nord a sud Frana nel cuneese, tromba d'aria a Venezia ......................... 79
Repubblica.it: Maltempo, pioggia e vento da nord a sud Frana su una gara ciclistica nel cuneese............................... 80
Repubblica.it: G8, indagati il card. Sepe e Lunardi Pm contestano il reato di corruzione ............................................. 81
Il Riformista.it: Maltempo/ Fine settimana di pioggia e temporali da nord a sud .......................................................... 82
Il Secolo XIX: Da oggi torna il distributore di carburante .............................................................................................. 85
Il Secolo XIX: La Cittadelladei cani: 120 razzein passerella........................................................................................... 86
Il Secolo XIX: Protezione civile, in funzione il nuovo centro ........................................................................................... 87
Il Secolo XIX: Viareggio,per la stragegli indagatisaranno decine .................................................................................. 88
Il Sole 24 Ore: Anemone escluso dai lavori con la Pa...................................................................................................... 89
La Stampa: ANDATA........................................................................................................................................................ 90
La Stampa: Allagamenti: il robot conferma la strozzatura .............................................................................................. 91
La Stampa: Incendio di fitofarmaci ma è un'esercitazione .............................................................................................. 92
La Stampa: S. Damiano: il lavatoio sarà una meta turistica ........................................................................................... 93
La Stampa: Un weekend alla Cittadella con in passerella 1600 cani .............................................................................. 94
La Stampa: Operazione "Mare sicuro" Via ai controlli per l'estate ................................................................................ 95
La Stampa: Brusson, arrivano tre volti nuovi Il sindaco prende l'Urbanistica ............................................................... 96
La Stampa: Murazzi invasi dal fango i gestori lo rimuovono .......................................................................................... 97
La Stampa: Torna il Premio Ilaria Alpi per le inchieste e per la pace ............................................................................ 98
La Stampa: In fiamme legna fuori da segheria Si sospetta che l'incendio sia doloso...................................................... 99
La Stampa: Rischio-piena Chiuso il canale "Don Ferraris".......................................................................................... 100
La Stampa: Rischio frana a Camino Tre famiglie evacuate........................................................................................... 101
La Stampa: Principi di sangue Secondo il Trattato Lateranense e il Concordato, i cardinali godono in I... ............... 102
La Stampa: Alla mostra in Cittadella arriva la star Oberon modello a quattro zampe................................................. 103
La Stampa: Frana sulla provinciale Paura ma nessun ferito......................................................................................... 104
La Stampa: Inchiesta G8, Sepe e Lunardi indagati per corruzione ............................................................................... 105
La Stampa: Villanova detta le regole per chi fa "energia verde"................................................................................... 106
La Stampa: Protezione civile, nuova sede sarà la base per l'Appennino ....................................................................... 107
La Stampaweb: Viaggio tra le macerie de L'Aquila ...................................................................................................... 108
La Stampaweb: Freddo e pioggia, l'estate è in ritardo.................................................................................................. 110
TGCom: E L'ESTATE? ................................................................................................................................................... 111
l'Unità.it: Le case della "cricca" indagati l'ex ministro del Pdl Lunardi e il cardinale Sepe......................................... 112
l'Unità.it: Terni, muore un operaio alla ThyssenKrupp: sciopero.................................................................................. 114
marketpress.info: INCENDI BOSCHIVI, FONDAMENTALE LA PREVENZIONE...................................................... 115
Data:
Adnkronos
18-06-2010
Lieve scossa di terremoto nelle province di Rieti e L'Aquila
ultimo aggiornamento: 18 giugno, ore 16:17
Roma - (Adnkronos) - Il sisma, di magnitudo 2.5, è stato registrato alle 13.18 ed è stato avvertito dalla popolazione
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Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - Una lieve scossa sismica e' stata registrata nella tarda mattinata nelle province di Rieti e
L'Aquila. L'evento e' stato lievemente avvertito dalla popolazione nei comuni di Borbona (Ri), Cagnano Amiterno, Barete
e Pizzoli (Aq). Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano
danni a persone o cose.
Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico si e' verificato alle 13.18
con magnitudo 2.5.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
1
Data:
18-06-2010
Adnkronos
Esercitazione regionale della Protezione Ciivile sul rischio idraulico
ultimo aggiornamento: 18 giugno, ore 17:51
Bologna - (Adnkronos) - Da oggi a domani, nelle province di Bologna, Ravenna e Ferrara. Saranno ospiti
dell'esercitazione anche i rappresentanti di una delegazione del governo dello Sri-Lanka
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Bologna, 18 giu. - (Adnkronos) - Da oggi a domani, nelle province di Bologna, Ravenna e Ferrara, si svolgera'
l'esercitazione regionale di protezione civile sul rischio idraulico denominata 'Reno 2010'. Per il territorio bolognese sono
previsti diversi interventi tra i quali la simulazione dell'evacuazione di un campo solare nel comune di Malabergo; un
intervento di salvataggio dispersi lungo il fiume Reno a Boschetto nel comune di Sala Bolognese ed un sovralzo arginale
su un adiacente tratto del fiume.
All'esercitazione, partecipera' anche personale dell'Ufficio di Protezione Civile e del Corpo di Polizia Provinciale della
Provincia di Bologna in collaborazione con i Comuni di Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto e Calderara di Reno e
gli altri enti e strutture componenti il sistema di Protezione civile: Prefettura, Consorzio di Bonifica, Agenzia di
Protezione civile e strutture tecniche regionali, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato e Organizzazioni di
Volontariato di Protezione civile.
Saranno ospiti dell'esercitazione anche i rappresentanti di una delegazione del Governo dello Sri-Lanka, in visita in
regione fino al 21 giugno, nell'ambito di un progetto coordinato dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, guidata
dal ministro del Disaster Management Sri Lanka, A.H.M. Fowzie.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
2
Data:
18-06-2010
Adnkronos
Maltempo, Protezione civile regionale lancia il pre allerta dalla tarda
mattinata di domani
ultimo aggiornamento: 18 giugno, ore 18:13
Udine - (Adnkronos) - E per 36 ore addio sogni di sole e caldo
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Udine, 18 giu. - (Adnkronos) - In base alle previsioni meteorologiche emesse dal dipartimento nazionale di Protezione
civile e dal Servizio meteo Friuli Venezia Giulia, la Protezione civile regionale ha lanciato il pre allerta maltempo. Dalla
tarda mattinata di domani e per le successive 36 ore sono previste precipitazioni diffuse e persistenti, a prevalente
carattere di rovescio o temporale anche di forte intensita'.
Sulla costa soffiera' vento di scirocco moderato. Dal pomeriggio di domenica e' previsto un brusco calo termico e vento
sostenuto di bora. Per avere qualche segnale dell'estate ormai alle porte, cioe' bel tempo e temperature adeguate,
bisognera' attendere fino a martedi' della prossima settimana, dicono gli esperti.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
3
Data:
18-06-2010
Adnkronos
Rifiuti, Protezione Civile: difficoltà in regione causate da sciopero addetti
raccolta
ultimo aggiornamento: 18 giugno, ore 20:38
Roma - (Adnkronos) - "Con l'apporto del termovalorizzatore di Acerra - riferisce una nota - che dal 1° marzo 2010 è
entrato nella fase di gestione definitiva, la regione è tra le più attrezzate sotto il profilo infrastrutturale del Paese"
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Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - "Le difficolta' che si stanno verificando nella zona di Napoli e di altri comuni campani,
sono da riferirsi esclusivamente alla mancata raccolta determinata dallo sciopero dei dipendenti della societa' addetta alla
raccolta dei rifiuti nei giorni passati". Lo riferisce il Dipartimento della Protezione civile in una nota.
"Le discariche ed i siti realizzati fino allo scadere dello stato di emergenza, lo scorso dicembre, garantiscono alla regione
Campania una capacita' di conferimento residua ad oggi di quasi 2 milioni di tonnellate, corrispondenti ad un'autonomia
di smaltimento di un anno e mezzo - spiega - Con l'apporto del termovalorizzatore di Acerra, che dal 1° marzo 2010 e'
entrato nella fase di gestione definitiva, la regione e' tra le piu' attrezzate sotto il profilo infrastrutturale del Paese".
"L'impianto di Acerra ha sinora trattato circa 500 mila tonnellate di materiale tritovagliato proveniente dagli stabilimenti
di tritovagliatura (Stir) della regione, corrispondenti ad una produzione di energia immessa nella rete elettrica nazionale di
ca 450 mila megawatt - conclude - Qualora venisse realizzato, come previsto, l'ampliamento della discarica di Terzigno
(cava Vitiello) l'autonomia della Regione salirebbe a 4 anni circa, che consentirebbe di realizzare gli altri impianti di
termovalorizzazione previsti senza alcun rischio di ricadere in una nuova emergenza".
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
4
Data:
18-06-2010
Adnkronos
Nuova centrale all'avanguardia per la Polizia locale di Lecco
ultimo aggiornamento: 18 giugno, ore 19:40
Milano - (Adnkronos) - "Si tratta di un gioiellino costato 78 mila euro - spiega l'assessore regionale alla Protezione Civile,
Romano La Russa - Il nuovo sistema permette di svolgere più funzioni contemporaneamente, e cioè controllare il traffico
in tempo reale, verificare il rispetto del codice della strada e soprattutto prevenire atti vandalici e illeciti che, purtroppo,
sono sempre all'ordine del giorno"
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Milano, 18 giu. - (Adnkronos) - E' stata inaugurata stamattina la nuova centrale della polizia locale di Lecco. Si tratta di
una sala all'avanguardia, completamente cablata e in grado di recepire e gestire le immagini che arrivano dalle 52
telecamere robotizzate dislocate su tutto il territorio cittadino. Lo annuncia l'assessore alla Protezione civile della Regione
Lombardia, Romano La Russa, presente a Lecco all'inaugurazione assieme al sindaco della citta', Virginio Brivio, e ad
altre autorita' locali.
"Si tratta di un gioiellino che e' costato 78 mila euro - spiega l'assessore - un terzo dei quali messi a disposizione da
Regione Lombardia. Il nuovo sistema permette di svolgere piu' funzioni contemporaneamente, e cioe' controllare il
traffico in tempo reale, verificare il rispetto del codice della strada e soprattutto - conclude La Russa - prevenire atti
vandalici e illeciti che, purtroppo, sono sempre all'ordine del giorno".
Le immagini arrivano su quattro maxischermi installati all'interno della centrale operativa, e se non utilizzate per
accertamenti, vengono cancellate nell'arco di 24 ore, come impone la normativa sulla privacy.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
5
Data:
18-06-2010
Adnkronos
Terremoto: 4000 sismologi a Napolitano, non si puo' prevedere sisma
ultimo aggiornamento: 18 giugno, ore 17:41
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Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - Circa 4000 ricercatori da oltre 100 Paesi in cinque continenti hanno firmato una lettera
aperta a Giorgio Napolitano, il Presidente della Repubblica Italiana, per ribadire che "non esistono a tutt'oggi valide basi
scientifiche per la previsione dei terremoti e che per mitigare gli effetti devastanti di questi fenomeni naturali tutte le
Istituzioni preposte devono intervenire con opportune azioni di prevenzione, informazione ed educazione della societa'.
Queste azioni sono necessarie e prioritarie al fine di convivere con i terremoti e salvare vite umane".
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
6
Data:
Adnkronos
18-06-2010
Lecco, nuova centrale all'avanguardia per la polizia locale
ultimo aggiornamento: 18 giugno, ore 19:18
Milano - (Adnkronos) - E' costata 78mila euro
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Milano, 18 giu. - (Adnkronos) - E' stata inaugurata stamattina la nuova centrale della polizia locale di Lecco. Si tratta di
una sala all'avanguardia, completamente cablata e in grado di recepire e gestire le immagini che arrivano dalle 52
telecamere robotizzate dislocate su tutto il territorio cittadino. Lo annuncia l'assessore alla Protezione civile della Regione
Lombardia, Romano La Russa, presente a Lecco all'inaugurazione assieme al sindaco della citta', Virginio Brivio, e ad
altre autorita' locali.
"Si tratta di un gioiellino che e' costato 78mila euro - spiega l'assessore - un terzo dei quali messi a disposizione da
Regione Lombardia. Il nuovo sistema permette di svolgere piu' funzioni contemporaneamente, e cioe' controllare il
traffico in tempo reale, verificare il rispetto del codice della strada e soprattutto - conclude La Russa - prevenire atti
vandalici e illeciti che, purtroppo, sono sempre all'ordine del giorno".
Le immagini arrivano su quattro maxischermi installati all'interno della centrale operativa, e se non utilizzate per
accertamenti, vengono cancellate nell'arco di 24 ore, come impone la normativa sulla privacy.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
7
Data:
19-06-2010
Adnkronos
Allagamenti e frane in regione, previsti peggioramenti meteo
ultimo aggiornamento: 19 giugno, ore 21:08
Firenze - (Adnkronos) - In Versilia una frazione è stata isolata a causa di esondazione fiume
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Firenze, 19 giu. - (Adnkronos) - La frazione di Arni nel comune di Stazzema (Lucca), in alta Versilia, e' isolata dalla
scorsa notte per l'esondazione di un fiume, dovuta alle forti piogge. Un automobilista e' finito in acqua ma e' stato salvato
dai soccorritori e trasferito all'ospedale. L'acqua ha invaso il manto stradale della strada provinciale che porta a
Castelnuovo Garfagnana. Sul posto protezione civile, vigili del fuoco, carabinieri e polizia.
La forte pioggia ha provocato smottamenti, allagamenti ed esondazione di alcuni fiumi in provincia di Lucca. Evacuate
due famiglie nel comune di Lucca, in localita' Vinchiana una frana ha isolato un nucleo di case due famiglie sono state
fatte evacuare. Smottamenti e allagamenti si registrano su tutta la rete delle strade provinciali nella piana di Lucca e in alta
Versilia. Sono caduti 16 centimetri di pioggia in 6 ore.
Gia' la zona della provincia di Lucca era stata colpita dalle alluvioni nel natale scorso. Per una singolare coincidenza oggi
e' il giorno esatto dell'anniversario dell'alluvione di Cardoso, che 14 anni fa mise in ginocchio l'alta Versilia e provoco' 14
morti, distruggendo molti paesi: proprio per ricordare quella tragedia, alle 13.30 le campane di tutta la zona ricorderanno
le vittime con un rintocco.
Nuova allerta meteo a partire dal pomeriggio di oggi e per tutta la giornata di domani. Per le province settentrionali, in
particolare Lucca e Massa Carrara dove gia' si registrano notevoli disagi a causa di allagamenti e frane causati dalle
abbondanti precipitazioni fin dalle primissime ore della mattina, ma anche per Pistoia, Prato, Firenze, Pisa e Livorno, lo
stato di allerta passa da moderato ad elevato, con validita' dalle 13 di oggi fino alla mezzanotte di domani.
L'allerta elevata interessa in modo particolare il bacino del Magra, la Versilia e i litorali livornese e pisano (in
corrispondenza della foce dell'Arno), tutto il bacino del Serchio, la Valdinievole, il Valdarno medio e inferiore, la
Valdera, la Val di Sieve e l'Ombrone. Le previsioni parlano di temporali forti, fino alla serata di domani, con
intensificazione a partire da stasera. Criticita' moderata invece per i bacini del Cornia e del Cecina, e per tutta la fascia
centrale della regione, quindi anche per le province di Siena e Arezzo e per la fascia settentrionale di quella di Grosseto.
In provincia di Lucca, a causa delle forti piogge della scorsa notte che hanno colpito soprattutto la piana e l'Alta Versilia,
si sono verificati ingrossamenti dei fiumi con allagamenti diffusi. Situazioni complicate si segnalano lungo la provinciale
13, con interruzione in localita' Tre Fiumi, lungo la 9 di Marina, la 10 di Arni e la 2 Lodovica, interessate da smottamenti
e frane. La Polizia provinciale e municipale tengono d'occhio la SP 25, c'e' pericolo di esondazione del canale che che la
costeggia. Lungo la provinciale 31 ci sono frane e cadute di alberi ma al momento e' transitabile. (segue)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
8
Data:
20-06-2010
Adnkronos
Pioggia e freddo al Centro-Nord, neve in Trentino. Un disperso a Bergamo
ultimo aggiornamento: 20 giugno, ore 17:45
Roma - (Adnkronos/Ign) - Vigilia del solstizio d'estate sotto il segno del maltempo praticamente su tutte le regioni
italiane. Giù il termometro di parecchi gradi, vento forte e mareggiate sulle coste
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Roma, 20 giu. (Adnkronos/Ign) - Vigilia del solstizio d'estate sotto il segno del maltempo in tutt'Italia. Pioggia, vento e
temporali hanno interessato nelle ultima 24 ore tutta la penisola portando la neve nel Trentino Alto Adige, dove sulle
strade di montagna si viaggia con attrezzatura invernale.
Dopo avere flagellato il nord, oggi piogge e grandinate hanno colpito le regioni Centro-meridionali tirreniche portando un
generale abbassamento delle temperature. Venti forti con raffiche di burrasca si sono registrate su Sardegna, Sicilia e
Calabria e venti forti sud-orientali sulle Marche. Un maltempo generalizzato che, secondo le previsioni, dovrebbe
estendersi a breve anche al Sud con il rischio di mareggiate.
In Trentino Alto Adige chiusi per neve i passi Rombo e Stelvio dove si è abbattuta anche una valanga. In tutta la regione,
la neve è scesa sino a 1.500 metri; neve soprattutto in Val Badia, sul Catinaccio, sulla Paganella e sul Brenta; su questa
ultima località la neve ha raggiunto quasi i 50 cm. e alle 11 si registravano i 2 gradi sotto lo 0.
E un disperso si registra in Alta Val Brembana (Bergamo), nei boschi tra Branzi e Valleve. Si tratta di un uomo di 65 anni
uscito da casa alle 14.30, per fare una passeggiata lungo i sentieri della zona. L'allarme è scattato in serata, quando i
familiari non lo hanno visto rientrare. I soccorritori non riescono a portare avanti le loro operazioni, perché ostacolati dal
maltempo che continua ad interessare la zona.
In Toscana si lavora senza sosta per riportare alla normalità la situazione dopo le piogge torrenziali che ieri hanno messo
in ginocchio vaste aree delle province nord occidentali, specialmente Lucca e Massa Carrara. Secondo quanto rende noto
il bollettino della Regione Toscana, resta valido fino alla mezzanotte di oggi l'avviso di criticità elevato, emesso ieri dalla
Sala Operativa Unificata della Protezione civile regionale, ma già da stamattina l'attenuazione della pioggia ha permesso
di tirare un sospiro di sollievo. Restano molti disagi, molte delle strade interrotte per frane e smottamenti sono state
progressivamente riaperte.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
9
Data:
20-06-2010
Adnkronos
G8, Vaticano: "Sepe collaborerà con la giustizia. Che sia diradata ogni
ombra"
Il cardinale Crescenzio Sepe (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 20 giugno, ore 16:30
Città del Vaticano - (Adnkronos/Ign) - Padre Lombardi: "Dalla Santa Sede stima e solidarietà nei suoi confronti". La
Procura di Perugia indaga per corruzione l'arcivescovo di Napoli e l'ex ministro delle Infrastrutture. Papa: ''Il Sacerdozio
non sia un mezzo per raggiungere il potere''. Appalti, Cassazione: ''Sistema di potere spregiudicato''
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Città del Vaticano, 20 giu. (Adnkronos/Ign) - Il cardinale Crescenzio Sepe collaborerà con la giustizia nell'ambito dei
corretti rapporti fra Italia e Santa Sede, cioè secondo quanto previsto dalla normativa concordataria. E' quanto afferma il
direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, in una dichiarazione diffusa questa mattina e riportata
anche dalla Radio Vaticana in merito al coinvolgimento dell'arcivescovo di Napoli nell'inchiesta sui Grandi eventi.
Spiega padre Lombardi: ''Il cardinale Sepe - come ha già detto egli stesso - collaborerà ovviamente per parte sua a questo
chiarimento. Naturalmente bisognerà tenere conto degli aspetti procedurali e dei profili giurisdizionali impliciti nei
corretti rapporti fra Santa Sede e Italia, che siano eventualmente connessi a questa vicenda''.
Nell'esprimere "stima e solidarietà" al cardinale Sepe, padre Lombardi spiega che lui "è una persona che ha lavorato e
lavora per la Chiesa e per il popolo che gli è affidato in modo intenso e generoso, e ha diritto ad essere rispettato e
stimato. Naturalmente - aggiunge - auspichiamo tutti e abbiamo fiducia che la situazione venga chiarita pienamente e
rapidamente, così da eliminare ombre, sia sulla persona, sia su istituzioni ecclesiali''
Il cardinale Sepe è indagato nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i Grandi eventi. La Procura di Perugia ha inserito
nel registro degli indagati anche l'ex ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi. Corruzione è il reato contestato a
entrambi che però sarebbero indagati in due diversi tronconi dell'inchiesta e che presto saranno ascoltati dai pubblici
ministeri perugini.
Il cardinale, già responsabile della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli (Propaganda Fide), sarebbe sotto
inchiesta per la vendita e ristrutturazione di alcuni immobili nel 2005 in cui risulterebbe coinvolto il costruttore Diego
Anemone. Il suo nome è stato fatto dal capo della protezione civile Guido Bertolaso, il quale ha dichiarato che un
appartamento in cui ha abitato a Roma, in via Giulia, gli sarebbe stato procurato da Sepe quando era capo della
Propaganda Fide.
Sospetti di corruzione anche per l'ex ministro Lunardi, anche lui indagato per la ristrutturazione e la vendita di un
immobile. Si tratta di un palazzo in via dei Prefetti a Roma inserito nella cosiddetta Lista Anemone. In entrambe le
operazioni avrebbe avuto un ruolo l'ex presidente del Consiglio dei lavori pubblici Angelo Balducci.
''Pregate per il vostro vescovo''. Così si è rivolto ai fedeli durante l'omelia nella chiesa di Santa Maria della Provvidenza,
secondo quanto riporta 'La Repubblica', l'arcivescovo di Napoli. Mentre sorpreso dalla notizia, Pietro Lunardi non fa
commenti ma dice: "voglio capire". In un'intervista al Corriere della Sera, dichiara che si recherà dai magistrati di Perugia
"al più presto".
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NAZIONALE
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Data:
18-06-2010
Agi
BIONERGIE: GALAN, SU ARTICOLO 45 MANOVRA DOVRANNO ASCOLTARC
I
18.06.2010 17:48 BORSA: CHIUDE IN RIALZO CON WS E BANCHE, FTSE MIB +0, 89% 17:48 BIOENERGIE:
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NAZIONALE
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11
Data:
20-06-2010
ApCOM
Sepe e Lunardi indagati per Appaltopoli: Presto chiariremo ai Pm
12:19 - POLITICA- 20 GIU 2010
Il Cardinale:Martiri anche oggi,ma dopo Calvario c'è Resurrezione
Roma, 20 giu. (Apcom) - Il Cardinale Crescenzio Sepe Arcivcescovo di napoli , insieme all'ex ministro per le
Infrastrutture Pietro Lunardi risultando da ieri indagatio dalla Procura dei Perugia, nell'ambito delle inchieste sulle grandi
opere. Le accuse sono di concorso in corruzione (Sepe) e in corruzione aggravata (Lunardi), con riferimento ad
operaziooni immobiliari condotte insieme alla cosidetta 'cricca' al vertice dei Lavori Pubblici e della Protezione Civile. In
particolare, a Sepe vengono contestate alcune operazioni immobiliari di ristrutturazioni e lavori edilizi affidati
all'imprenditore Anemone da Presidente della Congregazione Propaganda Fide fra il 2001 e il 2006, accusato per una
serie di attività 'fantasma' sfruttate a Propaganda Fide quasi 2,5 milioni di euro.Fra queste anche la famosa casa di via
Giulia nella disponibilità di Guido Bertolaso. L'arcivescovo di Napoli, ostenta sicurezza: "Sono sereno. Molto tranquillo.
E quanto prima parlerò: racconterò tutto. Questo è certo. Sono sereno perchè ho operato secondo coscienza, vedrò presto i
magistratito", dice a 'la Repubblica'. Poi celebra Messa in pieno centro a Napoli raccogliendo l'applauso dei fedeli: e si
difende: "la verità vince sempre". E ancora: "Non abbiate paura, siate fieri e coerenti di fronte all'identità dei cristiani,
anche nel momento della sofferenza, perchè dopo quel calvario ci sarà la luce della resurrezione. Quanti martiri torturati
ci sono anche oggi che - ha detto ancora nell'omelia -in nome della verità e in nome di Cristo rimangono fedeli al suo
vangelo, tanti che vengono torturati, umiliati e disprezzati, ma noi che possediamo il Signore, che siamo coerenti con la
nostra fede non dobbiamo aver paura - ha detto Sepe citando Papa Giovanni Paolo II - nonostante queste correnti contro,
nonostante quelli che tentano di mortificare la fede, che tentano di emarginarla, non abbiate paura". La stessa
Congregazione vaticana Propagna Fide assicura massima collaborazione con la Magistratura: "Propaganda Fide presto
risponderà punto su punto agli inquirenti impegnati nell'inchiesta sul G8 - dice il segretario della Congregazione
arcivescovo Roberto Sarah- non staremo in silenzio - assicura Sarah -. Nei prossimi giorni, dopo un'attenta valutazione di
tutti i quesiti emersi nelle ultime settimane e una ponderata riflessione, risponderemo con una nota ufficiale della
Congregazione per sgombrare il campo da ogni dubbio". Quanto a Lunardi, l'accusa è - sempre con riferimento all'attività
edilizia di Anemone- di acquisto di immobili a prezzi svenduti in cambio di favori. "Non sapevo di essere sotto inchiesta
per corruzione-dice l'ex ministro al Corriere della Sera- e ora voglio capire. Andrò al più presto dai giudici di Perugia e
chiarirò tutto".
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NAZIONALE
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12
Data:
20-06-2010
ApCOM
Maltempo, pioggia e freddo sul Centro-Nord e a breve anche al Sud
13:06 - CRONACA- 20 GIU 2010
Neve sulle Alpi. Danni per le colture. Un disperso a Bergamo
Milano, 20 giu. (Apcom) - Temperature in calo e già ampiamente sotto la media stagionale, cielo nuvoloso, pioggia,
grandine, vento, neve sopra i 1.500 metri e condizioni invernali sulle Alpi e Prealpi, mari mossi o in tempesta. Segni di
una primavera anomala che non vuole diventare estate a dispetto del calendario. In questa terza domenica di giugno, per la
quale la Protezione civile ha emesso ieri un ulteriore avviso di avverse condizioni meteo, si segnalano trombe d'aria,
grandine, frane e allagamenti sia nelle regioni del Nord che in quelle del Centro. Un maltempo generalizzato che, secondo
le previsioni, dovrebbe estendersi a breve anche al Sud e sulle isole maggiori con il rischio di mareggiate. Coldiretti lancia
l'allarme per l'agricoltura nazionale dove si stimano milioni di euro di danni, con campi coltivati a cereali e ortaggi
allagati, semine perse e coltivazioni frutticole rovinate. "La primavera 2010 - sottolinea Coldiretti sulla base dei dati
dell'Istituto di Scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna - è stata ben più fredda di quella del 2009,
mentre le precipitazioni sono state il 12 % superiori alla media di riferimento del periodo 1960-1990, dopo un inverno che
è stato tra i piu' piovosi da trent'anni". "I forti temporali e le precipitazioni intense - conclude Coldiretti - possono
provocare danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per
scorrimento con gravi rischi su un territorio come quello nazionale dove il 70 % dei Comuni si trova su un territorio
considerato a rischio idrogeologico". Preoccupazione in Alta Val Brembana, nella bergamasca, dove un 65enne uscito per
una passeggiata nei boschi risulta disperso da ieri pomeriggio e il freddo e le piogge battenti rendono difficile l'opera dei
soccorritori.
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Data:
20-06-2010
AprileOnline.info
Inchiesta G8: Card.Sepe e Lunardi indagati per corruzione
***, 19 giugno 2010, 23:32
Il cardinale Crescenzio Sepe e l'ex ministro Pietro Lunardi sono indagati dalla procura di Perugia, titolare dell'inchiesta
sugli appalti per i cosiddetti Grandi eventi. Due diversi filoni d'indagine nell'ambito dei quali all'arcivescovo di Napoli e
all'ex responsabile del dicastero delle Infrastrutture sono stati notificati oggi avvisi di garanzia
Nelle intenzioni degli inquirenti perugini c'era già l'intenzione di sentire in tempi brevi il cardinale Sepe e Lunardi, che
ora compariranno davanti ai pubblici ministeri Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi come indagati. Forse in tempi più rapidi
del previsto.
Gli ulteriori sviluppi dell'indagine fanno riferimento entrambi alla figura del costruttore Diego Anemone, considerato
personaggio centrale della presunta "cricca". E in entrambe le operazioni avrebbe avuto un ruolo Angelo Balducci, già
nobiluomo di Sua Santità e presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici.
A dieci anni esatti dalla conclusione dell'indagine che coinvolse il predecessore di Sepe, Michele Giordano, accusato di
usura e poi assolto da ogni addebito, un altro arcivescovo di Napoli finisce in una inchiesta giudiziaria: da giorni si
parlava di una sua testimonianza di fronte ai magistrati di Perugia per la vicenda dell'alloggio romano dato in uso a Guido
Bertolaso, ma nessuno si aspettava che i rapporti di Sepe con alcuni altri personaggi coinvolti nell'inchiesta potessero
trasformare l'ex potentissimo "papa rosso", come è chiamato il prefetto di Propaganda Fide, in un indagato per la giustizia
italiana. La notizia dell'avviso di garanzia per corruzione al cardinale scuote nelle fondamenta la curia di Napoli. "Il
cardinale è fuori sede", dicono in queste ore concitate i suoi più stretti collaboratori, confermando la strategia del silenzio
che sta caratterizzando finora le reazioni della diocesi alle notizie sull'inchiesta di Perugia.
No comment anche dal portavoce di largo Donnaregina, e nessuna conferma sulla possibilità, sempre più concreta, che il
card. Sepe cancelli gli appuntamenti pubblici dei prossimi giorni (una celebrazione religiosa domani pomeriggio per la
Comunità di Sant'Egidio e la presentazione lunedì mattina di un progetto degli industriali per i minori a rischio) per
evitare uscite in ore così delicate e concentrarsi sulla lettura delle carte firmate dai magistrati.
In particolare le accuse mosse a Sepe riguardano la vendita di alcuni palazzi e la ristrutturazione, sembra anche di edifici
sacri, di Propaganda Fide (della quale Balducci è stato per un periodo consultore). Operazioni, queste ultime, svolte da
aziende di Anemone. Il sospetto dei magistrati è che l'arcivescovo di Napoli - il quale all'epoca dei fatti contestati era al
vertice di Propaganda Fide quello che è considerato il dicastero più ricco di tutta la Santa Sede e attraverso cui transita il
denaro per le missioni in tutto il mondo - abbia ricevuto favori in cambio.
E nella lista sequestrata in uno dei computer di Anemone ci sono diversi riferimenti a ristrutturazioni di edifici sacri o
comunque appartamenti intestati a prelati, tra cui il duomo di Ancona e la chiesa di Santa Maria in Trivio a Fontana di
Trevi.
Il nome del cardinale Sepe compare nell'inchiesta perugina anche in relazione alla casa di via Giulia a Roma nella quale
per un periodo abitò il capo della protezione civile Guido Bertolaso. E' stato infatti lo stesso sottosegretario a riferire agli
inquirenti che l'appartamento gli venne messo a disposizione gratuitamente dal professor Francesco Silvano, collaboratore
di Propaganda Fide. Sarebbe stato proprio il card. Sepe a indirizzare Bertolaso - ha spiegato lui stesso nell'interrogatorio a
Perugia - al professor Silvano. Una vicenda ancora al vaglio degli inquirenti perché dall'indagine è invece emerso che
l'appartamento è di proprietà di Raffaele Curi e a pagare l'affitto nel periodo in cui abitava lì il capo della protezione civile
sarebbe stato l'architetto Angelo Zampolini, accusato nell'inchiesta perugina di avere riciclato denaro di provenienza
illecita che gli investigatori sospettano provenire da Anemone.
A Lunardi l'accusa di corruzione è stata invece contestata per la vendita e la ristrutturazione di un palazzo in via dei
Prefetti a Roma, che compare anche nella cosiddetta Lista Anemone, al numero 26 dei lavori fatti nel 2004.
In un'intervista a Repubblica il 14 giugno scorso, è lo stesso Lunardi a ricostruire i passaggi della vicenda. "Arriva
Balducci - ha spiegato l'ex ministro - e mi dice: Propaganda Fide sta mettendo a reddito i suoi duemila appartamenti. Mi
porta la lista e io scelgo via dei Prefetti, dove trovo Anemone che sta ristrutturando il palazzo per conto di Propaganda
Fide. Entro e chiedo di acquistare l'appartamento ma il cardinale Sepe prende tempo e mi concede di restare". Secondo la
versione di Lunardi, il card. Sepe risponde 14 mesi dopo. "In quel periodo - ha detto ancora - non ho pagato l'affitto, mi
hanno fatto la cortesia di ospitarmi gratis. Quando nel 2004 arriva la risposta, una banca valutò il palazzo 4 milioni e 160
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NAZIONALE
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14
Data:
20-06-2010
AprileOnline.info
Inchiesta G8: Card.Sepe e Lunardi indagati per corruzione
mila euro, io ho acceso un mutuo da 2,8 milioni, più 600 mila euro miei. Zampolini mi ha avviato la denuncia di inizio
attività per la ristrutturazione".
Il legame tra Anemone e Lunardi nasce nel 2002-2003. Il tramite fu Balducci. Sempre nell'intervista a Repubblica, l'ex
ministro ha raccontato che Anemone "voleva sdebitarsi perché, con una telefonata a un funzionario della Banca di Roma,
lo avevo aiutare ad acquistare i terreni su cui avrebbe edificato il Salaria sport village". "Anemone mi ha fatto lavori per
120 mila euro - ha concluso Lunardi -, a prezzo di costo".
(ansa)
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15
Data:
19-06-2010
Articolo21.com
Contro il silenzio dell' informazione, la protesta dei terremotati dell'Aquila:
sciopero del canone Rai
di Silvia Resta
Tra i temi all' ordine del giorno del prossimo consiglio comunale dell' Aquila ce n'e' uno definito "urgente" e destinato a
far discutere; o forse… a rimanere sotto silenzio.
La proposta di uno sciopero del canone: un blocco della tassa sulla televisione pubblica da parte dei cittadini colpiti dal
terremoto.
L'iniziativa parte da tre consiglieri comunali, che hanno raccolto lo sdegno della popolazione nei confronti dei telegiornali
del servizio pubblico.
Mercoledì scorso all'Aquila si è svolta una delle più imponenti manifestazioni degli ultimi mesi: in migliaia si sono
ritrovati alla Villa Comunale, nel centro storico della città ancora devastata, e hanno sfilato in corteo per chiedere
sostegno all' economia e una proroga della sospensione del pagamento delle tasse.
In testa i sindaci del cratere che in segno di protesta si sono tolti le fasce tricolore; e uno striscione con una scritta
semplice: "SOS".
Erano tanti. Dieci, forse ventimila. "Sfollati": quelli degli alberghi sulla costa, quelli del progetto C.A.S.E, quelli che dopo
un anno e più stanno ancora dentro un camper. Un fiume umano che si e' riversato fin sull' autostrada, simbolicamente in
direzione Roma.
La sera hanno aspettato davanti alla tv per vedere le immagini della loro giornata. Macchè. Nei principali telegiornali
nazionali le loro facce, i loro cartelli, i loro problemi non c'erano.
Solo Rainews, un servizio appena sul tg3; e la copertina nel tg di la7, come registra l'osservatorio di Articolo 21. Per il
resto: zero. Zero servizi, zero notizia. Sulla protesta dell' Aquila, "zero tituli".
"Nessuna delle due maggiori reti televisive pubbliche - e' scritto nel documento dei tre consiglieri- ha adempiuto la
naturale funzione di servizio di pubblica utilità, ritenendo inopportuno divulgare l'informazione del dissenso del popolo
terremotato che "non chiede elemosina ma soltanto i propri diritti" ".
Trascurati, abbandonati, ingannati: così si sentono molti cittadini delle zone terremotate: traditi, dicono, da una televisione
che invece di raccontare la loro realtà a volte la deforma, a volte la nasconde, a volte tace.
Nel video "Le verita' nascoste dell' Aquila" le telecamere di Articolo 21 hanno documentato, durante una delle giornate di
protesta del popolo delle carriole, la delusione dei terremotati nei confronti dell' informazione televisiva, il loro non
sentirsi rappresentati; o addirittura il sospetto di essere "usati" a fini politici.
Voci che ci parlano di una distanza grave tra informazione televisiva e cittadini: un divario che si e' ancora più allargato
dopo il silenzio concentrico sulla protesta di mercoledì scorso.
Così i tre consiglieri (Giuseppe Bernardi, Fabio Ranieri e Pasquale Corriere) hanno pensato di lanciare "il sasso", con
questo inedito invito alla disubbidienza civile. In una lettera al Presidente del consiglio comunale datata 17 giugno,
chiedono che la Giunta approvi "urgentemente" il blocco del canone Rai e difenda tutti coloro che lo attueranno. Fino a
che- è scritto nel documento- "in Italia non sara' ripristinata la democrazia oggi negata, vietando il diritto all'
informazione."
Il Sindaco Massimo Cialente condivide la denuncia sul silenzio dell' informazione televisiva e invita martedi prossimo, 22
giugno,i direttori dei giornali e dei telegiornali ad andare all' Aquila, a vedere con i propri occhi la realtà. Chissà quanti
risponderanno all' appello. E chissà che non sia la volta buona.
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16
Data:
18-06-2010
Articolo21.com
Il disegno di legge sulle intercettazioni riduce il consenso al premier italiano
di Shukri Said
La sensazione è che questa volta Berlusconi non riuscirà a coronare il sogno di far diventare l'Italia un'agenzia di
protezione per pochi.
Gli scandali che negli ultimi anni hanno coinvolto in Italia, sia a destra che a sinistra, personaggi della politica e della
finanza sono quasi tutti derivati dalla pubblicazione degli atti di inchieste giudiziarie ed in particolare hanno colpito
l'opinione pubblica le conversazioni telefoniche intercettate dalla magistratura. Un indagato, addirittura, si è scoperto che
rideva la notte del terremoto de L'Aquila pensando agli appalti della ricostruzione mentre sotto le macerie morivano 308
persone.
Tra i più colpiti vi è stato il Presidente del consiglio dalle cui telefonate si sono apprese alcune preferenze sessuali e
l'inclinazione a raccomandare attricette per fiction della TV di Stato, a volte per convincere alcuni avversari politici a
passare dalla sua parte.
Più in generale, da queste pubblicazioni è derivato un grave colpo all'immagine della destra e dei suoi esponenti più in
vista, sia tra i politici che tra i burocrati, molti dei quali, abituati ad esprimersi in un turpiloquio costante, hanno
manifestato la modestia della loro cultura e la tendenza alla corruzione per arricchimento personale anziché, come nella
Tangentopoli dei primi anni Novanta, soprattutto per fare politica.
Dal 2005 in poi, con la pubblicazione delle intercettazioni tra i "furbetti del quartierino" per la scalata della Banca
Nazionale del Lavoro, vi è stato un aumento del fenomeno dal quale gli italiani hanno appreso la vastità e profondità della
corruzione e soprattutto dei meccanismi che la favoriscono. Si è appreso che alla Protezione Civile erano stati delegati, al
di fuori delle regole dei bandi pubblici, gli appalti per l'emergenza e che nel concetto di emergenza venivano inclusi anche
appalti facilmente programmabili, come le celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia, mentre le spese raddoppiavano in
favore di pochissimi appaltatori. Senza stupirsi più di tanto, gli italiani hanno anche appreso che il ministro delle attività
produttive, stretto collaboratore di Berlusconi, aveva beneficiato dell'aiuto finanziario di uno di questi appaltatori per ben
novecentomila euro in nero per l'acquisto della sua abitazione di fronte al Colosseo e le sue dimissioni per meglio
difendersi dal sospetto che qualcuno avesse contribuito, a sua insaputa, a pagare quell'amata casa, hanno suscitato una
satira che, anche per la strada, sta corrodendo la credibilità di Berlusconi e di tutti gli uomini di cui si è circondato con
preoccupanti riflessi sul consenso al suo governo.
La risposta alla diffusione delle intercettazioni telefoniche è stato un disegno di legge governativo che, anziché punire la
corruzione, mira a nasconderla impedendo la pubblicazione degli atti giudiziari sotto pena di pesantissime sanzioni
economiche agli editori e del carcere ai giornalisti.
Se si aggiunge la ripetuta richiesta del Premier di ottenere maggiori poteri per governare, dopo che già gestisce un impero
mediatico che abbraccia la televisione pubblica e quella privata per complessive sei reti, la maggiore casa editrice italiana
e due testate giornalistiche più quelle degli editori che per lui simpatizzano, prende corpo la paura che la legge sulle
intercettazioni miri a chiudere all'opinione pubblica l'ultima finestra per sapere cosa succede nella cosa pubblica. Il timore
è che la "legge bavaglio" finisca per trasformare l'Italia in una Berlusconia abitata da cittadini all'oscuro del destino delle
tasse che pagano, mentre tanti tra quelli ammessi alla gestione del potere per cooptazione scorrazzano a loro piacimento
appropriandosi di tutto quanto appropriabile. La grande preoccupazione è che, con questa legge, limitandosi le
intercettazioni a pochissimi reati, venga anche meno il più importante strumento investigativo a disposizione della
magistratura.
Per vero non ci sarebbe bisogno di una nuova legge, ma di far rispettare il segreto delle investigazioni che, invece, è stato
ripetutamente violato e, si afferma, proprio dai magistrati inquirenti che, permettendo il passaggio sotterraneo ai
giornalisti anche degli atti privi di rilevanza penale ma di forte impatto per valutazioni di moralità, avrebbero creato le
condizioni per processi mediatici fuori delle aule di giustizia ed assai più devastanti per la reputazione degli intercettati
perché senza appello. Si risponde, senza convincere, riducendo l'accusa a qualche episodio e che, se un chirurgo sbaglia,
non per questo si devono chiudere tutte le sale operatorie.
La stampa, anche quella delle imprese mediatiche di Berlusconi, a sua volta afferma che il controllo da parte dell'opinione
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
17
Data:
18-06-2010
Articolo21.com
Il disegno di legge sulle intercettazioni riduce il consenso al premier italiano
pubblica è irrinunciabile e torna a farsi strada la proposta dei Radicali italiani per l'istituzione di un'anagrafe economica
degli eletti.
La stampa, la magistratura e gran parte dell'opinione pubblica hanno reagito contro il testo della "legge bavaglio".
Ma la legge è già arrivata in Parlamento dove è stata approvata dal Senato e ora sta alla Camera dei Deputati in attesa di
essere calendarizzato.
La sensazione è che questa volta Berlusconi non riuscirà a coronare il sogno di far diventare l'Italia un'agenzia di
protezione per pochi.
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18
Data:
19-06-2010
Articolo21.com
L'Aquila: dopo un anno e più dal terremoto, il silenzio sul nostro futuro è
tombale e le casse vuote
di Stefania Pezzopane*
A L'Aquila il terremoto è stato un acceleratore evolutivo delle dinamiche sociali. Qui è successo quello che gli osservatori
europei si aspettano di vedere da tutti gli italiani. Un risveglio di consapevolezza ha smascherato ogni infingimento del
potere berlusconiano e del suo flauto incantatore che da quasi un ventennio, ormai, è la disinformazione ed il populismo
ingannevole, col solo fine di abbassare gli anticorpi sociali per stracomandare in libertà. E questa è l'unica libertà che sa
concepire il PDL e a cui fa riferimento la sigla del loro partito-caserma.
Ormai è palese che l'informazione è controllata ed i giornalisti minacciati dal peggior regime d'Europa.
Lo scorso 16 giugno 20.000 terremotati hanno dimenticato la loro fede politica ed hanno imbracciato i colori nero-verdi
della città per marciare simbolicamente verso Roma via autostrada.
Alla manifestazione c'erano tutti quelli che non vogliono più essere presi in giro. I disperati senza più casa, senza lavoro,
senza una città ed un tessuto sociale, senza più fabbriche, aziende e negozi, con un centro storico ancora coperto di
macerie nonostante gli annunci del Ministro Prestigiacomo, venuta qui alla vigilia elettorale a promettere di farle
magicamente sparire in due settimane (!). Gli stessi disperati a cui i tg ed i quotidiani di proprietà del premier o da lui
stesso assoggettati ai propri piani, hanno l'immoralità di raccontare che a L'Aquila va tutto bene: la ricostruzione è stata un
successo che ci invidia il mondo e che chi non è d'accordo è un ingrato ed un sabotatore.
I direttori di questi tg, hanno scandalizzato l'opinione pubblica nei giorni del disastro per essersi vantati degli ascolti
raggiunti con la cronaca del terremoto. Non hanno mancato neppure un'inaugurazione del progetto CASE. Hanno lavorato
comodamente in set molto funzionali alle telecamere, allestiti nei minimi dettagli, compresi gli striscioni inneggianti a
Silvio, a spese dello Stato.
Eppure, gli stessi direttori, hanno avuto l'immoralità di ignorare il risvolto imbarazzante di quelle stesse situazioni: un
fiume di tre chilometri, di gente arrabbiata e disperata che gridava la disonestà del Governo che ha promesso sulle
macerie e negato nel momento della vera necessità, quando ormai le telecamere erano spente.
20.000 persone in una città di sfollati e terremotati di 70.000, è un evento storico. E' un segnale potente. Dobbiamo risalire
ai moti degli anni 70, alla guerra per il capoluogo fra L'Aquila e Pescara per riavere tanta partecipazione sia numerica che
qualitativamente motivata.
Non c'erano opportunità politiche in quel corteo. Solo cittadini che hanno ripreso in mano il loro destino perché ne hanno
diritto e non vogliono lasciarsi soffocare dagli interessi di imprenditori collusi che ridono e si sfregano le mani mentre la
gente muore. Che non tollerano più rimandi, bugie, annunci sui soldi della ricostruzione che non arrivano mai e su un
Governo che ha persino il coraggio di richiedere indietro le tasse a chi non ha più nulla a cui aggrapparsi arrivando al
sadismo fiscale. Nei terremoti di Umbria e Marche la restituzione c'è stata dopo 12 anni, al 40% ed in 120 rate, ed erano
eventi meno drammatici. Nell'alluvione di Alessandria si è restituito il 10% delle tasse non versate. Qui si sta
tergiversando persino sull'istituzione della Zona Franca.
Sono 1500 le aziende chiuse. 3000 i posti di lavoro persi. La cassa integrazione è aumentata dell'800%. Le macerie da
smaltire, resti di case distrutte, sono 1,5 milioni di tonnellate. La città non c'è più. La gente sopravvive senza vivere nelle
nuove new town che garantiscono solo un tetto sulla testa alla metà dei senzatetto. Gli altri si sono arrangiati in
sistemazioni di fortuna o sono ancora sfollati in hotel lontani o in caserme. Il contributo di autonoma sistemazione per
molti è diventato l'unica fonte di sostentamento e per questo non accettano di entrare in un alloggio, seppure disponibile.
Ed il Governo ci vede come normali contribuenti.
Sono queste vessazioni che hanno svegliato la popolazione aquilana e la consapevolezza che il Governo non ha nessun
interesse a ricostruire una delle città d'arte d'Italia e si contenta del successo delle new town. L'apparir del vero ha unito
istituzioni locali sia di destra che di sinistra, categorie produttive, associazioni, volontariato, enti pubblici e privati,
sindacati e persino i Bertolaso boys che tanto grati sono alla Protezione Civile per la gestione dell'emergenza. Come lo è
del resto tutta la città, ma le responsabilità dello Stato non possono fermarsi qui.
Ed ancora giovani e anziani, professionisti ed operai, borghesia e proletariato. Sono tutti ingrati sabotatori?
Argomento:
NAZIONALE
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19
Data:
19-06-2010
Articolo21.com
L'Aquila: dopo un anno e più dal terremoto, il silenzio sul nostro futuro è
tombale e le casse vuote
Non pretendiamo tutto subito, come si lascia intendere. Ma dopo un anno e più, il silenzio sul nostro futuro è tombale e le
casse vuote. E questo non ci permette nemmeno di immaginarcela la ricostruzione, figuriamoci di programmarla.
Ma questo i TG del Cavaliere imbavagliatore non lo raccontano mai. Hanno preso ad ignorarci da quando abbiamo
cominciato ad affrontare quel che restava da risolvere. Evidente che quel poco che riusciva a filtrare del nostro
malcontento aveva un effetto disorientante per tutti quelli a cui era stata raccontata solo una parte della verità. E l'Italia ha
cominciato a guardarci come ingrati e ingordi. Un effetto strategicamente cercato da Berlusconi e da tutti gli alfieri che gli
hanno retto il gioco e che continuano a reggerglielo. Come Gianni Letta, che alla vigilia della manifestazione ha tentato di
farci credere che le nostre richieste erano state accolte, che tutto era risolto, solo per sgonfiare la manifestazione.
E due. La prima volta era stato Bertolaso a dare l'annuncio del tutto risolto, alla vigilia di un'altra manifestazione a
Montecitorio. E quella volta ci riuscì, vennero in pochi a Roma.
Quando si cerca di sabotare la partecipazione civica, il risveglio di una popolazione, la messa in moto dei cervelli, c'è
poco da fidarsi. E' il contrario della democrazia e dell'interesse pubblico.
Con la manifestazione del 16 L'Aquila si giocava il futuro. Un flop ci avrebbe definitivamente dati in pasto ad un Governo
prevaricatore. Ora siamo più sereni perché ci sentiamo uniti, forti e numerosi.
L'ultima offensiva lanciata spontaneamente dai miei concittadini è ai tg RAI. Una valanga di mail di protesta ha già
intasato i loro siti ed altre proteste si preparano contro i giornalisti asserviti che hanno dimenticato il loro vero dovere di
cani da guardia del potere, non di cani da compagnia.
Che sia L'Aquila l'avamposto di una nuova, dignitosa e reattiva Italia?
* Responsabile Nazionale PD per la Ricostruzione. Vice Presidente del Consiglio Provinciale
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
20
Data:
Articolo21.com
20-06-2010
L'Aquila usata solo come set di propaganda
di Giuseppe Giulietti e Vincenzo Vita
Non possiamo che condividere le proteste che stanno arrivando da Stefania Pezzopane e dalla sua gente per l'oscuramento
mediatico che sta colpendo le loro proteste contro un governo bugiardo che non ha rispettato le promesse. Quella terra è
stata usata come un gigantesco set per la propaganda ed ora viene oscurata affinché non si sentano le voci di chi è stato
usato e tradito. Il prossimo 22 giugno si svolgerà una grande assemblea popolare all'Aquila con i direttori dei giornali, ci
auguriamo che vogliano essere presenti anche i direttori del polo Raiset e che vogliano seguire, anche in diretta l'evento
consentendo agli italiani di sentire anche le voci di chi vuole esprimere il proprio disagio. Quello che è successo nei giorni
scorsi conferma infine che la logica del bavaglio punta ad oscurare la pubblica opinione e proprio per questo sarà
essenziale che in occasione della manifestazione del 1 luglio prossimo contro ogni bavaglio indetta dalla Fnsi, da Articolo
21 e da decine di altre associazioni sia data la parola agli oscurati e, tra questi, al popolo delle carriole e ai cittadini
dell'Aquila e delle terre colpite dal terremoto.
Argomento:
NAZIONALE
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21
Data:
18-06-2010
Asca
METEO: PROTEZIONE CIVILE, NEL WEEK-END PIOGGE E NUVOLE SU TUT
TA ITALIA.
METEO: PROTEZIONE CIVILE, NEL WEEK-END PIOGGE E NUVOLE SU TUTTA ITALIA
(ASCA) - Roma, 18 giu - Torna il maltempo su tutta Italia con annuvolamenti e piogge sparse. Nel corso della giornata di
oggi, si legge nel mattinale della Protezione Civile, si prevedono locali fenomeni di instabilita' sui settori alpini e sulle
regioni centromeridionali. In particolare, gli addensamenti sui settori alpini e prealpini porteranno locali rovesci o
temporali nel corso della giornata. Sulle altre regioni ci sara' una tendenza agli annuvolamenti, con qualche rovescio o
temporale sulla Liguria.
Al centro e al sud il tempo sara' poco o irregolarmente nuvoloso con addensamenti piu' consistenti lungo la dorsale
appenninica associati a qualche rovescio o breve temporale nella mattina su Lazio e Abruzzo occidentale e nel pomeriggio
sui versanti adriatici abruzzesi e sul Molise. Al sud e in Sicilia il tempo sara' soleggiato al mattino con tendenza ad
annuvolarsi, con isolati rovesci o temporali nella seconda parte della giornata.
Per domani, sabato 19 giugno, si prevede tempo nuvoloso o coperto con precipitazioni sparse, tendenti a diffuse nella
seconda parte della giornata anche a carattere di rovescio o temporale con fenomeni piu' rilevanti e di forte intensita'
specie su Liguria, Lombardia e Triveneto. Su Toscana e Sardegna sara' molto nuvoloso con precipitazioni, anche a
carattere di rovescio o temporale. Sul resto delle regioni centrali sara' nuvoloso, con deboli precipitazioni nel corso della
mattina, in aumento nella seconda parte della giornata.
Al sud e in Sicilia ci sara' nuvolosita' irregolare con isolate precipitazioni su Sicilia, Calabria, e Puglia meridionale. Su
Campania e Basilicata tirrenica si prevedono addensamenti con locali rovesci o temporali. Si prevede inoltre un generale
calo delle temperature.
Anche per la giornata di domenica 20 giugno il tempo sara' instabile su gran parte delle regioni, in particolare al
centro-nord e sulle regioni tirreniche meridionali, con precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o temporale. Le
temperature subiranno un ulteriore e sensibile calo, e si intensificheranno i venti dai quadranti occidentali, specie sulle
regioni di Ponente. In particolare, sulle due isole maggiori si prevedono forti correnti di Maestrale, con mari agitati.
map/sam/rob
Argomento:
NAZIONALE
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22
Data:
18-06-2010
Asca
METEO: WEEK-END ALL'INSEGNA DI TEMPORALI AL NORD E CENTRO ITA
LIA.
METEO: WEEK-END ALL'INSEGNA DI TEMPORALI AL NORD E CENTRO ITALIA
(ASCA) - Roma, 18 giu - E' durata poco la tregua del maltempo sul nord Italia. Un nuovo impulso perturbato, infatti,
entrera' nella giornata di domani, sabato 19 giugno, sul bacino del Mediterraneo centrale, apportando condizioni di forte
instabilita' ancora sulle regioni settentrionali e su quelle centrali tirreniche.
Sulla base dei modelli disponibili, il Dipartimento della protezione civile ha emesso un avviso di avverse condizioni
meteorologiche che prevede da domani, sabato 19 giugno, e per le successive 24-36 ore, il perdurare di precipitazioni
sparse e diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale localmente di forte intensita' sulle regioni centro-settentrionali e
sulla Sardegna. I fenomeni saranno accompagnati da attivita' elettrica, forti raffiche di vento e possibili grandinate. A
quanti abbiano programmato escursioni o attivita' nautica diportistica, si consiglia di seguire con attenzione l'evoluzione
delle condizioni meteo per valutare la fattibilita' dell'attivita' pianificata. Il Dipartimento della Protezione Civile seguira'
l'evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.
res-map/mcc/lv
Argomento:
NAZIONALE
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23
Data:
19-06-2010
Asca
CALABRIA/REGIONE: GIORDANO(IDV), PIU' OCULATA GESTIONE PROTEZ
IONE CIVILE.
CALABRIA/REGIONE: GIORDANO(IDV), PIU' OCULATA GESTIONE PROTEZIONE CIVILE
(ASCA) - Catanzaro, 19 giu - Il capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale, Giuseppe Giordano, interroga il
Presidente della Giunta Regionale e il sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Francesco Torchia
per sollecitare il Dipartimento Regionale della protezione civile affinche' ''iil personale ex lsu lpu, poi stabilizzato e
attualmente destinato alle strutture periferiche dell'ente regionale, venga impiegato a supporto degli enti locali, per le
attivita' di rilievo e il monitoraggio del territorio, per il censimento e verifica della vulnerabilita' sismica degli edifici
pubblici, per l'aggiornamento dei piani di protezione civile dei comuni facenti parte del COM''. Lo chiede il capogruppo
dell'Italia dei valori in Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Giordano, con una interrogazione, rivolta al
Presidente della Giunta Regionale e al sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Francesco
Torchia, cui raccomanda di sollecitare, al riguardo, il Dipartimento Regionale della protezione civile.
''Il tutto - ha dichiarato Giordano- al fine di inserire i dati e aggiornare in modo stabile e continuativo il sistema
informativo territoriale per la gestione delle emergenze (SITgE) che, purtroppo, non risulta utilizzato appieno da parte
degli enti territoriali periferici, i quali, per carenze di personale e risorse finanziarie, non sono in grado di ottemperare a
tale gravoso compito, ma un corretto e continuo aggiornamento dei dati all'interno del sistema costituisce un elemento
essenziale ai fini dell'ottimizzazione degli interventi di protezione civile durante le emergenze in modo che possano essere
rapidamente reperite all'occorrenza''. Inoltre, viene chiesto nell'interrogazione, ''quali iniziative intende intraprendere la
Regione per garantire il pagamento dei contributi per l'anno 2009 alle associazioni di volontariato impiegate nel servizio
di spegnimento degli incendi boschivi cio' nonostante una convenzione preveda l'erogazione del contributo entro l'anno
solare di riferimento e se non ritengono utile e opportuno, ove verificato l'effettivo inutilizzo e abbandono di mezzi
fuoristrada presso la sede regionale della protezione civile, attivare nell'immediato il Dipartimento per un loro
destinazione presso gli enti territoriali ( sedi COC e COM), i quali soffrono, in particolare nelle emergenze, di gravi
carenze di mezzi''.
red/mcc/ss
(Asca)
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NAZIONALE
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24
Data:
18-06-2010
Asca
L'AQUILA: PROT. CIVILE REPLICA A CIALENTE SU STRUTTURA SCOLASTI
CA.
L'AQUILA: PROT. CIVILE REPLICA A CIALENTE SU STRUTTURA SCOLASTICA
(ASCA) - Roma, 18 giu - ''Alcune dichiarazioni rilasciate dal Sindaco dell'Aquila individuano la Protezione civile
nazionale quale responsabile della mancata realizzazione di una struttura scolastica che la FIAT aveva donato al Comune,
affermando che avrebbe restituito i terreni nei pressi del comprensorio del progetto CASE in localita' Bazzano ai legittimi
proprietari. Spiace constatare che il Sindaco Cialente si sia trovato in imbarazzo per una vicenda che non gli e' piovuta dal
cielo e che ha seguito e condiviso in ogni suo passaggio''. E' quanto si legge in un comunicato della Protezione Civile.
''Forse il Sindaco - aggiunge - dimentica che le attivita' di individuazione dei terreni espropriati per la realizzazione delle
case antisismiche e la successiva riconsegna di quelli non utilizzati ai legittimi proprietari sono state svolte
congiuntamente dalla Protezione civile nazionale e dal Comune che ne ha approvato ogni singolo passaggio''.
''Inoltre - secondo la Protezione Civile - risulta che la donazione della FIAT al Comune risalga a molti mesi addietro e che
abbia avuto un tormentato iter malgrado le pressioni ad accelerare i tempi da parte di FIAT. Lo sforzo del Sindaco nel
voler addebitare alla protezione civile la mancata realizzazione del progetto somiglia molto ad un voler mettere le mani
avanti rispetto ad eventuali polemiche che sembravano profilarsi all'orizzonte. Spiace constatare l'atteggiamento assunto
dal Sindaco Cialente nel corso degli ultimi giorni, anche in funzione della grande collaborazione dimostrata dal
Dipartimento della protezione civile nel facilitare il suo non semplice compito. Infatti, il Presidente del Consiglio ha
firmato oggi una ordinanza di protezione civile che prevede la proroga dei termini per la approvazione del bilancio,
preventivo e consuntivo, per il Comune dell'Aquila e per tutti quelli del cratere. Il provvedimento consentira' ai Comuni di
vedere i propri bilanci ripianati da parte del Governo per i mancati introiti legati alla non avvenuta esazione dei tributi
locali, prima della chiusura dei rispettivi bilanci. Provvedimento che lo stesso Sindaco Cialente aveva vivamente
auspicato e che e' stato sollecitamente emanato. L'Ordinanza prevede anche la proroga dei termini per l'approvazione del
bilancio consuntivo anche per la Provincia dell'Aquila''.
''Inoltre, l'Ordinanza proroga al 31 dicembre del 2010 per la presentazione delle domande per l'accesso ai contributi per la
riparazione degli immobili, adibiti ad abitazione principale, lievemente danneggiati dal terremoto ed inseriti nella
categoria 'A'. D'altronde il Sindaco conosce bene la sensibilita' della Protezione civile che piu' volte si e' sostituita al
Comune per la realizzazione di opere, oggetto di donazione, che sono state ultimate in tempi brevi grazie all'impegno dei
tecnici del Dipartimento e che hanno dato piena soddisfazione ai donatori e, soprattutto, ai cittadini dell'Aquila che
possono oggi toccare con mano la solidarieta' del Paese''.
res-rg/mcc/alf
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NAZIONALE
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25
Data:
19-06-2010
Asca
ABRUZZO/RICOSTRUZIONE. LOLLI (PD), PROTEZIONE CIVILE RISPONDER
A' FONDI.
ABRUZZO/RICOSTRUZIONE. LOLLI (PD), PROTEZIONE CIVILE RISPONDERA' FONDI
(ASCA) - L'Aquila, 19 giu - Il parlamentare PD, Giovanni Lolli, stamane in conferenza stampa, all'Aquila, e' andato giu'
duro: ''La Protezione civile sara' chiamata a rispondere in Parlamento della gestione dei fondi per l'emergenza terremoto''.
''Gli 800 milioni di euro annunciati dal Commissario Gianni Chiodi rappresentano senza dubbio un passo avanti
importante - ha motivato Lolli - ma non si puo' non rilevare che di essi solo una meta' sara' utilizzabile per la
ricostruzione. L'altra meta' servira' per coprire i debiti dell'emergenza: autonoma sistemazione, alberghi, spettanze delle
ditte.
Debiti lasciati dalla Protezione civile''. Riferendosi alle continue precisazioni dei giorni scorsi, Lolli ha poi stigmatizzato:
''So che il Dipartimento si arrabbia quando si dicono queste cose, ma sono fatti''. Il parlamentare PD ha altresi' affrontato
l'argomento dei ''fondi mai erogati per il ripristino degli impianti sportivi, utilizzati nei primi mesi post sisma per
accogliere tendopoli''.
iso/mcc/ss
(Asca)
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NAZIONALE
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26
Data:
18-06-2010
Asca
TERREMOTO: SISMOLOGI SCRIVONO A NAPOLITANO, IMPOSSIBILE PRE
VEDERLO.
TERREMOTO: SISMOLOGI SCRIVONO A NAPOLITANO, IMPOSSIBILE PREVEDERLO
(ASCA) - Roma, 18 giu - Circa 4.000 ricercatori da oltre 100 Paesi in cinque continenti hanno firmato una lettera aperta a
Giorgio Napolitano, il Presidente della Repubblica Italiana (Protocollo in entrata al Quirinale N*00261723 del
18/06/2010) per ribadire che ''non esistono a tutt'oggi valide basi scientifiche per la previsione dei terremoti e che per
mitigare gli effetti devastanti di questi fenomeni naturali tutte le Istituzioni preposte devono intervenire con opportune
azioni di prevenzione, informazione ed educazione della societa'. Queste azioni sono necessarie e prioritarie al fine di
convivere con i terremoti e salvare vite umane''.
Lo riferiscono in una nota i dirigenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Ingv, Massimo Cocco, Daniela
Pantosti, Alberto Michelini, Alessandro Amato, Warner Marzocchi Ingrid Hunstad e Massimiliano Stucchi.
''Questa iniziativa - spiegano i dirigenti dell'Ingv - e' stata intrapresa a seguito del recente invio degli avvisi di garanzia per
l'accusa di omicidio colposo ai componenti della Commissione Grandi Rischi, ad alcuni dirigenti del Dipartimento
Nazionale della Protezione Civile e al Direttore del Centro Nazionale Terremoti dell'Ingv per non aver promulgato uno
stato di allarme dopo la riunione della Commissione tenuta a L'Aquila sei giorni prima del terremoto''.
''Queste firme raccolte in 72 ore - concludono Cocco, Pantosti, Michelini, Amato, Marzocchi, Hunstad e Stucchi dimostrano come la comunita' scientifica internazionale, da sempre impegnata al servizio della societa' per
l'identificazione e la riduzione dei rischi naturali, sia unita nell'affermare l'impossibilita' di prevedere un terremoto nel
breve termine in Italia come in ogni altra parte del mondo''.
res-map/mcc/ss
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NAZIONALE
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27
Data:
19-06-2010
Asca
MALTEMPO: COLPO DI CODA DELLA PRIMAVERA, ALLERTA IN LOMBARDI
A E TOSCANA.
MALTEMPO: COLPO DI CODA DELLA PRIMAVERA, ALLERTA IN LOMBARDIA E TOSCANA
(ASCA) - Roma, 19 giu - La primavera e' agli sgoccioli e lascia in eredita' all'estate una nuova ondata di maltempo su
tutta Italia con annuvolamenti e piogge sparse, che colpiranno soprattutto la Lombardia e la Toscana.
Domani il tempo sara' instabile su gran parte delle regioni, con precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o
temporale. Le temperature subiranno un ulteriore e sensibile calo, e si intensificheranno i venti dai quadranti occidentali,
specie sulle regioni di Ponente.
In particolare, sulle due isole maggiori si prevedono forti correnti di Maestrale, con mari agitati.
Forti piogge e temporali attesi in particolare sulla Lombardia a partire da questa sera. La Sala Operativa della Protezione
Civile regionale ha emesso un avviso di criticita' per rischio idrogeologico e idraulico associato a quello per temporali
forti.
Le precipitazioni si intensificheranno entro le prime ore di domani, con possibili temporali anche di forte intensita', specie
su pianura orientale e fascia prealpina.
Per la giornata di domani le precipitazioni saranno diffuse fino alle ore centrali, in attenuazione nel pomeriggio e in
parziale esaurimento in serata.
Entro le prime ore di domani e' prevista anche una generale intensificazione dei venti, moderati ovunque e localmente
forti sui settori orientali.
Il report diffuso dalla Sala Operativa della protezione Civile della Regione Lombardia suggerisce ai presidi territoriali di
disporre un'adeguata attivita' di sorveglianza soprattutto in vista del rischio temporali (rovesci intensi, fulmini, grandine e
raffiche di vento).
Raccomandata anche massima attenzione al riattivarsi dei fenomeni franosi in zone assoggettate a questo rischio e ai
possibili effetti di esondazione di corsi d'acqua.
Consigliabile la vigilanza su impalcature, carichi sospesi e alberi nei tratti piu' vulnerabili alle raffiche di vento e in
concomitanza di eventi all'aperto.
Attenzione, infine, alla sicurezza dei voli amatoriali e sugli impianti di risalita a fune in montagna.
E una nuova allerta meteo riguarda, come accennato, anche la Toscana fino a per tutta la giornata di domani. Per le
province settentrionali, in particolare Lucca e Massa Carrara dove gia' si registrano notevoli disagi a causa di allagamenti
e frane causati dalle abbondanti precipitazioni fin dalle primissime ore della mattina, ma anche per Pistoia, Prato, Firenze,
Pisa e Livorno, lo stato di allerta passa da moderato a elevato, con validita' dalle 13 di oggi fino alla mezzanotte di
domani.
L'allerta elevata interessa in modo particolare il bacino del Magra, la Versilia ed i litorali livornese e pisano (in
corrispondenza della foce dell'Arno), tutto il bacino del Serchio, la Valdinievole, il Valdarno medio e inferiore, la
Valdera, la Val di Sieve e l'Ombrone.
Le previsioni parlano di temporali forti, fino alla serata di domani, con intensificazione a partire da stasera.
Criticita' moderata invece per i bacini del Cornia e del Cecina, e per tutta la fascia centrale della regione, quindi anche per
le province di Siena e Arezzo e per la fascia settentrionale di quella di Grosseto.
mcc/mcc/ss
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
28
Data:
19-06-2010
Asca
TERREMOTO/PROTESTA: PEZZOPANE (PD), IMMORALE BUIO NEI TG DI B
ERLUSCONI.
TERREMOTO/PROTESTA: PEZZOPANE (PD), IMMORALE BUIO NEI TG DI BERLUSCONI
(ASCA) - L'Aquila, 19 giu - Stefania Pezzopane, responsabile PD nazionale per la ricostruzione, e vice presidente del
Consiglio provinciale dell'Aquila contro ''il potere berlusconiano e il suo flauto incantatore che da quasi un ventennio,
ormai, e' la disinformazione ed il populismo ingannevole, col solo fine di abbassare gli anticorpi sociali per stracomandare
in liberta'''.
''Lo scorso 16 giugno - scrive la Pezzopane in una lunga lettera/denuncia - 20.000 terremotati hanno dimenticato la loro
fede politica ed hanno imbracciato i colori neroverdi della citta' per marciare simbolicamente verso Roma via autostrada.
Alla manifestazione c'erano tutti quelli che non vogliono piu' essere presi in giro. I disperati senza piu' casa, senza lavoro,
senza una citta' ed un tessuto sociale, senza piu' fabbriche, aziende e negozi, con un centro storico ancora coperto di
macerie, nonostante gli annunci del ministro Prestigiacomo, venuta qui alla vigilia elettorale a promettere di farle
magicamente sparire in due settimane (!)''. ''Gli stessi disperati - ammonisce - a cui i tg ed i quotidiani di proprieta' del
Premier o da lui stesso assoggettati ai propri piani, hanno l'immoralita' di raccontare che all'Aquila va tutto bene: la
ricostruzione e' stata un successo che ci invidia il mondo e chi non e' d'accordo e' un ingrato ed un sabotatore''. ''I direttori
di questi tg - ricorda la Pezzopane - hanno scandalizzato l'opinione pubblica nei giorni del disastro per essersi vantati degli
ascolti raggiunti con la cronaca del terremoto.
Non hanno mancato neppure un'inaugurazione del progetto CASE.
Hanno lavorato comodamente in set molto funzionali alle telecamere, allestiti nei minimi dettagli, compresi gli striscioni
inneggianti a Silvio, a spese dello Stato''.
''Eppure, gli stessi direttori - e' il j'accuse dell'esponente PD - hanno avuto l'immoralita' di ignorare il risvolto
imbarazzante di quelle stesse situazioni: un fiume di tre chilometri, di gente arrabbiata e disperata che gridava la
disonesta' del Governo, che ha promesso sulle macerie e negato nel momento della vera necessita', quando ormai le
telecamere erano spente.
20.000 persone in una citta' di sfollati e terremotati di 70.000, e' un evento storico. E' un segnale potente. Dobbiamo
risalire ai moti degli anni '70, alla guerra per il capoluogo fra L'Aquila e Pescara per riavere tanta partecipazione sia
numerica che qualitativamente motivata''.
iso/mcc/ss (segue)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
29
Data:
18-06-2010
Asca
RIFIUTI: PROT. CIVILE, DIFFICOLTA' IN CAMPANIA DOVUTE A SCIOPERI
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RIFIUTI: PROT. CIVILE, DIFFICOLTA' IN CAMPANIA DOVUTE A SCIOPERI
(ASCA) - Roma, 18 giu - ''Le difficolta' che si stanno verificando nella zona di Napoli e di altri comuni campani, sono da
riferirsi esclusivamente alla mancata raccolta determinata dallo sciopero dei dipendenti della societa' addetta alla raccolta
dei rifiuti nei giorni passati''. E' quanto si legge in un comunicato della Protezione Civile.
''Le discariche ed i siti realizzati fino allo scadere dello stato di emergenza, lo scorso dicembre, garantiscono alla regione
Campania - aggiunge la nota - una capacita' di conferimento residua ad oggi di quasi 2 milioni di tonnellate,
corrispondenti ad un'autonomia di smaltimento di un anno e mezzo''.
''Con l'apporto del termovalorizzatore di Acerra, che dal 1* marzo 2010 e' entrato nella fase di gestione definitiva, la
regione - continua la Protezione Civile- e' tra le piu' attrezzate sotto il profilo infrastrutturale del Paese.
L'impianto di Acerra ha sinora trattato ca 500 mila tonnellate di materiale tritovagliato proveniente dagli stabilimenti di
tritovagliatura (STIR) della regione, corrispondenti ad una produzione di energia immessa nella rete elettrica nazionale di
ca 450 mila megawatt''.
''Qualora venisse realizzato, come previsto, l'ampliamento della discarica di Terzigno (cava Vitiello) l'autonomia della
Regione - conclude la nota - salirebbe a 4 anni circa, che consentirebbe di realizzare gli altri impianti di
termovalorizzazione previsti senza alcun rischio di ricadere in una nuova emergenza''.
res/mcc/ss
(Asca)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
30
Data:
19-06-2010
Asca
METEO: ARRIVANO IN LOMBARDIA FORTI TEMPORALI, RISCHIO IDROGE
OLOGICO.
METEO: ARRIVANO IN LOMBARDIA FORTI TEMPORALI, RISCHIO IDROGEOLOGICO
(ASCA) - Roma, 19 giu - Forti piogge e temporali attesi sulla Lombardia a partire da questa sera. La Sala Operativa della
Protezione Civile regionale, la cui attivita' e' coordinata dall'assessore Romano La Russa, ha emesso un avviso di criticita'
per rischio idrogeologico e idraulico associato a quello per temporali forti.
Per il rischio idrogeologico la criticita' moderata si prevede coinvolga i territori dell'Oltrepo pavese, dove sara' associato al
rischio idraulico.
Rischio idraulico e temporali forti con criticita' stimata come ''moderata'' anche per i territori della Pianura Orientale
(territori delle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova).
Rischio temporali forti per l'area del Garda-Valcamonica (province di Bergamo e Brescia).
In base alle elaborazioni meteo di Arpa (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente) Lombardia e SMR (Servizio
Meteorologico Regionale) oggi sono previste precipitazioni diffuse a carattere di rovescio e temporale, dapprima sui
settori di pianura ed in estensione a tutta la Regione.
Le precipitazioni si intensificheranno tra la sera di oggi e le prime ore di domani, con possibili temporali anche di forte
intensita', specie su pianura orientale e fascia prealpina.
Per la giornata di domani le precipitazioni saranno diffuse fino alle ore centrali, in attenuazione nel pomeriggio e in
parziale esaurimento in serata.
Dalla serata di oggi e per le prime ore di domani e' prevista anche una generale intensificazione dei venti, moderati
ovunque e localmente forti sui settori orientali.
Il report diffuso dalla Sala Operativa della protezione Civile della Regione Lombardia suggerisce ai presidi territoriali di
disporre un'adeguata attivita' di sorveglianza soprattutto in vista del rischio temporali (rovesci intensi, fulmini, grandine e
raffiche di vento).
Raccomandata anche massima attenzione al riattivarsi dei fenomeni franosi in zone assoggettate a questo rischio e ai
possibili effetti di esondazione di corsi d'acqua.
Consigliabile la vigilanza su impalcature, carichi sospesi e alberi nei tratti piu' vulnerabili alle raffiche di vento e in
concomitanza di eventi all'aperto.
Attenzione, infine, alla sicurezza dei voli amatoriali e sugli impianti di risalita a fune in montagna.
res-map/mcc/ss
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NAZIONALE
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31
Data:
19-06-2010
Asca
METEO: ALLAGAMENTI E FRANE IN TOSCANA, ALLERTA PER LE PROSSIME
ORE (2).
METEO: ALLAGAMENTI E FRANE IN TOSCANA, ALLERTA PER LE PROSSIME ORE (2)
(ASCA) - Firenze, 19 giu - In provincia di Lucca, a causa delle forti piogge della scorsa notte che hanno colpito
soprattutto la piana e l'Alta Versilia, si sono verificati ingrossamenti dei fiumi con allagamenti diffusi. Situazioni
complicate si segnalano lungo la provinciale 13, con interruzione in localita' Tre Fiumi, lungo la 9 di Marina, la 10 di Arni
e la 2 Lodovica, interessate da smottamenti e frane. La Polizia provinciale e municipale tengono d'occhio la SP 25, c'e'
pericolo di esondazione del canale che che la costeggia. Lungo la provinciale 31 ci sono frane e cadute di alberi ma al
momento e' transitabile. Difficolta' anche lungo la 23 Romana e Lucchese Romana con vari corsi d'acqua minori che
hanno toccato i livelli limite.
Nel comune di Stazzema e' isolata la localita' Arni. Nella frazione di Vinchiana la statale 12 e' chiusa per frana; questo ha
costretto la protezione civile ad evacuare due famiglie e ad effettuare interventi per assisterne altre.
Difficolta' anche a Porcari per straripamenti di piccoli corsi d'acqua e a Capannori con allagamenti, frane e smottamenti
che hanno provocato la chiusura di strade comunali. Problemi anche nelle zone di Diecimo e Valdottavo.
In provincia di Massa Carrara frana lungo la strada comunale per Le Casette, con viabilita' alternativa; smottamenti lungo
le strade per Forno e Tecchioni.
Allagamenti si sono verificati anche a Marina di Carrara e Avenza, due frane hanno interessato le localita' Gorasco e
Valenza con ripercussioni su tutta la viabilita'. A Fivizzano la provinciale per Vinca, chiusa in piu' punti per frane e
smottamenti, adesso e' riaperta mentre la strada per Tenerano restera' chiusa fino a domani. Infine la strada per Mar ciaso,
nel comune di Fosdinovo, e' in corso di ripristino cosi' come quella per Ponzanello. Lungo la provinciale per Tendola si
stanno sgomberando detriti.
Situazione difficile anche in provincia di Pistoia, specialmente nella piana di Pescia, con piccole frane e cadute di alberi
che hanno interrotto la circolazione in varie zone, e in provincia di Pisa, nei comuni di Calci e Vicopisano.
Atteso un aggiornamento della situazione per il tardo pomeriggio.
res-map/mcc/ss
(Asca)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
32
Data:
18-06-2010
Avvenire
Agricoltura in allarme per le piogge
CRONACA DI MILANO
18-06-2010
Le precipitazioni mettono in ginocchio la zona del Cremonese Nuove perturbazioni e instabilità ancora per qualche giorno
I l maltempo sembra non voler dare tregua e lestate, secondo i meteorologi, tarderà ancora un po a farsi sentire. Anche
se lavviso di criticità per rischio temporali forti su tutta la Lombardia è stato revocato, il weekend non promette nulla di
buono: domani, infatti è attesa una nuova perturbazione con ulteriori precipitazioni e calo delle temperature a partire dalla
mattinata. Bisognerà invece aspettare fino a domenica pomeriggio per attendere le prime parziali schiarite.
E intanto lo stato di allerta interessa anche lagricoltura: a lanciare lallarme è Confagricoltura. Nelle campagne si stimano
milioni di euro di danni con campi coltivati a cereali e ortaggi allagati, semine perse e coltivazioni frutticole colpite dalla
grandine, soprattutto nel cremonese, dove si devono aggiungere disagi e danni alle strutture aziendali.
La zona lombarda aveva già infatti subito danni e allagamenti con le intense piogge a inizio maggio, che si sommano a
quelle di questi questi giorni. «Nei prossimi mesi informa la Coldiretti le aziende sconteranno i ritardi nella
maturazione, sia per quei campi che hanno subito un rallentamento del ciclo vegetativo sia per quelli per i quali si dovrà
addirittura ripartire da capo. Tutto questo, non potrà non incidere sulle rese produttive ». E proprio a Cremona,
Confagricoltura ha preso contatti con la Prefettura per la richiesta dello stato di calamità naturale.
Anche il fiume Po, come sempre avviene in caso di forti piogge, viene costantemente monitorato. La piena del fiume,
provocata dalle piogge delle ultime 48 ore è transitata in Piemonte con 'livelli di ordinaria e moderata criticità' e si sta
dirigendo verso lAdriatico con valori che non destano preoccupazione. A Piacenza, il ponte di barche è stato comunque
chiuso poichè il fiume ha superato la quota di 3,5 metri e per la restante parte dellasta i valori previsti si attestano a livelli
prossimi o di poco superiori al livello di criticità tra 'assente' e 'moderata'. LAgenzia interregionale per il Po fa sapere che
la piena dovrebbe transitare nella tarda mattinata di oggi a Cremona e, anche se non desta particolare preoccupazioni,
sono comunque possibili parziali allagamenti di aree golenali aperte.
Campi allagati (Ansa)
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NAZIONALE
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33
Data:
Avvenire
19-06-2010
Kirghizistan nel baratro: «Le vittime sono duemila»
MONDO
19-06-2010
DI GIOVANNI BENSI
I l capo del governo provvisorio del Kirghizistan, Roza Otunbayeva, si è recata in visita nelle regioni meridionali del
Paese sconvolte dai drammatici scontri interetnici, particolarmente nella città di Osh. In precedenza, in unintervista al
giornale moscovita Kommersant aveva ammesso che il numero delle vittime è ben superiore alle cifre ufficiali.
«Moltiplicherei per dieci i dati ufficiali perché cerano molti morti nelle campagne, e la nostra usanza ci impone di
seppellire i morti subito, prima del tramonto». Ufficialmente i morti sono 191, ma in realtà si dovrebbe parlare di quasi
2.000 vittime, come già giovedì avevano anticipato i servizi segreti. Il numero dei feriti rimane sui 2.000 e quello dei
profughi sui 400.000. La presidente è arrivata in visita, a bordo di un elicottero militare, a Osh, dove è atterrata nella
piazza centrale, di fronte al municipio.
LOrganizzazione mondiale della Sanità (Oms) calcola che le persone che hanno direttamente o indirettamente subito
danni negli scontri potrebbero essere almeno un milione e i profughi potrebbero salire a 300.000. La «grande
preoccupazione» degli Stati Uniti per la «crisi umanitaria» è stata espressa dallinviato americano, il vicesegretario di
Stato Robert Blake che ha anche chiesto unindagine indipendente.
Intanto un aereo speciale della Protezione civile russa con a bordo un gruppo di profughi dal Kirghizistan è atterrato
allaeroporto moscovita di Domodedovo. Si tratta di 99 persone, fra cui 41 bambini (uno di solo tre mesi), cittadini sia
russi che kirghizi, ma fra loro non si trovano feriti. Ancora nei locali dellaeroporto i profughi hanno raccontato le loro
esperienze nei giorni degli scontri. Uno di loro, Aleksandr Filipov, ha detto di essere fuggito «perché rimanere a Osh è
pericoloso», ma ha confermato che leggiù «i russi non vengono toccati», aggiungendo che le distruzioni nella città sono
«terrificanti»: praticamente «è tutta depredata, molte case e negozi sono incendiati».
Il Kirghizistan nel frattempo ha ritirato la sua richiesta alla Russia di inviare «truppe di pacificazione» per contrastare le
violenze fra kirghizi e uzbeki. Lo ha annunciato lo stesso presidente russo Dmitrij Medvedev in unintervista al Wall
Street Journal. «I nostri partner kirghizi per ora hanno ritirato la loro richiesta», ha detto Medvedev, aggiungendo che per
il momento non vi è la necessità di utilizzare un contingente di caschi blu russi. Le autorità kirghize, ha proseguito il
presidente, devono affrontare la situazione de sole. «Si tratta di un problema interno. Ed io spero che esse, nonostante
tutto, sapranno risolverlo». Però Medvedev ha aggiunto uno scettico «chi vivrà, vedrà». In un discorso alla radio
nazionale, Otunbayeva ha detto che militari russi proteggeranno infrastrutture e installazioni strategiche in Kirghizistan
per garantirne la sicurezza. A Osh la stessa Otunbayeva ha smentito le voci secondo le quali il governo provvisorio
avrebbe chiesto aiuto militare anche agli Stati Uniti. Secondo la sua versione, le autorità kirghize hanno chiesto agli
americani solo di mettere a disposizione mezzi blindati della base 'Manas' per trasportare morti e feriti.
Ieri infine si è appreso che il figlio del deposto presidente Kurmanbek Bakyev, Maksim, ha presentato una richiesta
dasilo alla Regno Unito.
Il capo del governo provvisorio Roza Otunbayeva: «Moltiplicherei per dieci i dati ufficiali». Almeno 400mila i profughi,
2mila i feriti Unanziana donna uzbeka in un campo sfollati vicino al confine, a circa sette chilometri dalla città di Osh:
come altri spera di lasciare il Paese. LOrganizzazione mondiale della Sanità (Oms) calcola che le persone che hanno
direttamente o indirettamente subito danni negli scontri potrebbero essere almeno un milione (Epa)
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NAZIONALE
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34
Data:
Avvenire
19-06-2010
«Cricca spregiudicata»: indagini in 5 regioni
CRONACA
19-06-2010
Affari sporchi in Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo e Sardegna
DAL NOSTRO INVIATO A PERUGIA
NELLO SCAVO
S ono le Procure di cinque regioni a indagare sulla «cricca», il sistema di potere svelato dai giudici con linchiesta sul G8
della Maddalena. E nuovi colpi di scena sono filtrati ieri da San Marino. Ma quali sono gli interessi portati alla luce dai
giudici? Lorganizzazione che faceva riferimento al presidente del Consiglio superiore opere pubbliche, Angelo Balducci,
e allimprenditore Diego Anemone aveva messo a segno negli ultimi anni alcune operazionichiave: lappalto della Scuola
dei marescialli di Firenze, le grandi opere per il G8 sardo su cui si indaga a Perugia, le inchieste allAquila per la
ricostruzione post-terremoto, le indagini sui fondi per gli investimenti nellenergia eolica in Sardegna.
Ieri una nuova svolta è arrivata da San Marino. In cima al monte Titano la cricca sperava di essere al riparo. Invece un
magistrato della Serenissima Repubblica ha scoperto conti milionari, nel segno di quella «utilizzazio- ne spregiudicata»
di un fitto «sistema di relazioni», denunciato ieri dalla Corte di Cassazione. Liniziativa della magistratura sammarinese,
avviata autonomamente dopo avere ricevuto dalla locale autorità di vigilanza una segnalazione per operazioni bancarie
sospette, ha preceduto la richiesta di rogatoria internazionale dei pubblici ministeri di Perugia, che hanno così trovato un
alleato inatteso nei colleghi del piccolo Stato. Il Commissario della Legge, lequivalente italiano del pubblico ministero,
ha scoperto che Claudio Rinaldi (ex commissario per i Mondiali di nuoto disputati a Roma) avrebbe fatto affluire presso
la Bac Fiduciaria Spa somme che «è verosimile supporre provenire da attività illecite», perciò si investiga per riciclaggio.
San Marino non era però la destinazione finale dei quattrini, almeno due milioni di euro. Dai documenti trasmessi dalla
Bac Fiduciaria (la finanziaria sammarinese contattata da Rinaldi, ndr ),
è emerso che «loperatività del mandato fiduciario n.1808 scrive il Commissario della Legge era finalizzata alla
costituzione 'in riservatezza' di una società a partecipazione finanziaria in Lussemburgo». I conti di deposito risultano
però estinti, segno che il denaro potrebbe essere stato trasferito in Lussemburgo, dove gli inquirenti sperano di ripescarlo
insieme ad altri ipotizzati depositi riconducibili fra gli altri ad Angelo Balducci ed al coordinatore del Pdl Denis Verdini.
Loperazione sarebbe stata concepita «dal commercialista di Rinaldi, ovvero il dottor Gazzani Stefano», il quale almeno
in una circostanza si sarebbe presentato personalmente presso la Bac Fiduciaria. Gazzani è anche il contabile di Anemone
e nei suoi computer gli inquirenti umbri hanno spulciato decine di riferimenti alle presunte operazioni illegali: tangenti,
regalie, lavori di ristrutturazione a costo zero, appartamenti in omaggio a po-- litici, come nel caso Scajola. Inoltre
secondo i pm perugini Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi, grazie ai lavori ordinati con procedura durgenza da Rinaldi,
Anemone avrebbe tratto un vantaggio di almeno 9 milioni di euro.
Da ieri, poi, i 40 faldoni dellindagine avviata a Firenze sulla costruzione della Scuola marescialli dei Carabinieri sono
stati recapitati, su ordine della Cassazione, al procuratore aggiunto di Roma Alberto Caperna. Secondo lalta corte la
cricca agiva in una «situazione in attuale divenire, caratterizzata dallutilizzazione spregiudicata » di un fitto «sistema di
relazioni». Pur indicando in quella di Roma la procura competente (ieri a Firenze sono comunque stati ascoltati alcuni
testi e perquisiti diversi studi professionali), la corte ha confermato le misure cautelari per Fabio De Santis, Guido Cerruti
e Francesco De Vito Piscicelli.
La nuova stagione di sospetti tra affari e politica coinvolge anche la Sardegna, dove si indaga sulluso dei fondi per la
costruzioni di impianti di energia eolica. Sotto inchiesta, per abuso dufficio e concorso in corruzione, cè anche il
presidente della Regione Ugo Cappellacci. Il suo nome era già finito nelle intercettazioni dei Ros assieme a quelli del
controverso uomo daffari Flavio Carboni e dellesponente del Pdl Denis Verdini. Una presenza, quella del coordinatore
del Pdl, che ricorre anche nelle indagini in corso a lAquila sulla realizzazione di 18 dei 19 insediamenti del progetto
Case, lappalto gestito dalla Protezione Civile per realizzare circa 4.500 alloggi antisismici dove hanno trovato ricovero
circa 16mila abruzzesi terremotati.
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35
Data:
Avvenire
19-06-2010
«Cricca spregiudicata»: indagini in 5 regioni
E spunta anche uninchiesta a San Marino: fondi da attività illecite depositati in Lussemburgo Non ci sono solo gli appalti
per il G8 in Sardegna: nel mirino anche i lavori per la caserma di Firenze I lavori per la Scuola dei marescialli di
Firenze
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36
Data:
19-06-2010
Avvenire
Città della Pieve «ritrova» la Cattedrale Oggi l'apertura con la Messa di
Bassetti
CHIESA
19-06-2010
Città della Pieve «ritrova» la Cattedrale Oggi lapertura con la Messa di Bassetti
PERUGIA. Le ferite che il terremoto del 1997 e la pioggia avevano lasciato sulle pareti, sulle decorazioni e sulla
maestosa coperta sono state ben visibili per anni.
Segni che la Concattedrale di Città della Pieve, in provincia di Perugia, aveva impresso su di sé come emblema di una
storia longeva ma anche come richiamo allurgenza di una risistemazione non più rinviabile. E il restauro cè stato: due
anni di lavori, ledificio chiuso dallottobre 2008, un milione di euro spesi attraverso un finanziamento della Regione
Umbria legato al fondo del terremoto. Ed ecco la rinascita di una delle due chiese-madri dellarcidiocesi di Perugia-Città
della Pieve che «è un autentico scrigno di fede e arte», afferma larcivescovo Gualtiero Bassetti. Oggi il presule riaprirà al
culto il Duomo. La scelta della data non è casuale: il 19 giugno si celebra la memoria liturgica dei santi Gervasio e
Protasio a cui la Concattedrale è dedicata. Lappuntamento rappresenta anche lingresso ufficiale di Bassetti a Città della
Pieve. «Quando lo scorso 4 ottobre ho iniziato il mio ministero episcopale a Perugia racconta non ho potuto prendere
possesso della Concattedrale». Accadrà a distanza di nove mesi. Alle 17 Bassetti guiderà la processione eucaristica che
dal Santuario della Madonna di Fatima giungerà nella Concattedrale dove sarà celebrata la Messa. Al termine la
processione con le reliquie dei santi. A fare gli onori di casa il parroco don Aldo Gattobigio. «Il progetto di
consolidamento spiega ha riguardato il tetto, le volte e le cappelle».
Fra le opere darte custodite nel Duomo due tavole del Perugino, il «Battesimo di Gesù» e la «Madonna con i santi», che
fra poche settimane saranno oggetto di un restauro.
Giacomo Gambassi
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37
Data:
Avvenire
20-06-2010
Strage di Viareggio: aumentano gli indagati
CRONACA
20-06-2010
DA MILANO
D a una parte cè il ricordo e il dolore per le vittime. Dallaltra il fronte giudiziario, con uninchiesta che si arricchisce di
elementi e nuovi indagati. Ad un anno di distanza, a Viareggio, è ancora il disastro ferroviario a fare notizia. Il 29 giugno
scorso un treno merci, che trasportava Gpl, deragliò. Una delle cisterne si bucò e il gas incendiò un intero quartiere,
provocando la morte di 32 persone. Per non dimenticare le vittime e per dare sostegno ai familiari il Papa ha inviato nella
città toscana un crocifisso in argento. Lopera verrà posizionata sullaltare della cappella del nuovo Sacrario dove
riposano le salme delle vittime. Loccasione sarà il 28 giugno, quando larcivescovo della diocesi di Lucca, monsignor
Italo Castellanni, terrà una cerimonia di inaugurazione e solenne benediazione nel Camposanto della Misericordia.
Sul fronte giudiziario, invece, la Procura di Lucca sta per chiudere la prima fase di accertamenti. Sarebbero infatti decine
gli indagati che i magistrati si apprestano a iscrivere nellapposito registro, dove risultano già inseriti Joachim Lehamann,
Andreas Schroter e Uwe Kriebal. Tutti e tre dirigenti dellofficina Jugenthal di Hannover, lazienda dove fu controllato il
pezzo, la cui rottura provocò il deragliamento del treno. La decisione sugli indagati è stata presa in uno degli ultimi vertici
nella procura di Lucca fra i periti, il procuratore capo Aldo Cicala, il pubblico ministero Giuseppe Amodeo, i tecnici, gli
esperti della polizia ferroviaria e il procuratore generale di Firenze, Beniamino Deidda. Le ipotesi di reato sono omicidio
colposo plurimo, incendio colposo e disastro ferroviario. Secondo gli accertamenti e i dossier degli esperti, la Rfi (ovvero la Rete ferroviaria italiana, società controllata dal gruppo delle Ferrovie dello stato) avrebbe avuto un ruolo nella
strage. Lazienda Rfi si occupa di tutte le linee e gli impianti ferroviari (comprese le stazioni) e della manutenzione dei
treni. Alle novità sul fronte giudiziario la Rete ferroviaria preferisce non rispondere. «Non rilasciamo dichiarazioni perché
cè unindagine in corso e per noi la situazione è ferma alle relazioni firmate dalla nostra commissione dinchiesta», fanno
sapere dallazienda. Nel documento della Rfi, stilato dalla commissione presieduta dallingegner Giampiero Pavirani , la
società si difende da ogni accusa. «Le responsabilità dello svio sono da attribuire al cedimento dell asse del primo
carrello della prima cisterna si legge nella relazione tecnica presentata due mesi fa , mentre la causa dello squarcio della
cisterna che ha provocato la fuoriuscita del gas e la successiva deflagrazione è da attribuirsi allimpatto ed al successivo
trascinamento della stessa con la piegata a zampa di lepre del cuore del deviatoio».
La Procura, invece, sarebbe arrivata alla conclusione che non sia stato fatto tutto il necessario per la sicurezza della rete.
Un aspetto, in particolare, insospettisce gli inquirenti: una vecchia disposizione interna scritta e protocollata dalla
direzione tecnica di Rfi, dove si indicavano come pericolosi i picchetti che servono a tracciare le curve.
la svolta
Per i pm di Lucca anche la Rfi ha responsabilità Benedetto XVI invia un crocifisso a un anno dal disastro ferroviario
Unimmagine della tragedia
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38
Data:
18-06-2010
Dire
Tempo bruttissimo in tutta la regione fino a lunedì, è allerta
BOLOGNA - Dopo il caldo della scorsa settimana, in Emilia-Romagna prosegue il tempo instabile e "per il week-end
sono previste piogge su tutta la regione". Lo ha annunciato l'agenzia regionale di protezione civile la quale sottolinea che
"a partire dalla mattinata di domani, sabato 19 giugno, è previsto un peggioramento delle condizioni metereologiche che
porterà, fino alla giornata di lunedì, rovesci e temporali sparsi, anche di forte intensità, su tutto il territorio".
Le zone più colpite, prosegue il rapporto, "saranno l'area di Modena e Reggio-Emilia e la pianura di Parma e Piacenza
dove, nella notte tra sabato e domenica, si prevedono forti temporali. Fenomeni di intensità analoga, precipitazioni
maggiori di 70 mm in 24 ore, sono previsti nelle zone di Bologna, Ferrara e Forlì tra la sera di domenica 20 e la giornata
di lunedì". Associati ai fenomeni temporaleschi "si potranno verificare anche forti raffiche di vento o grandine".
La protezione civile allerta i cittadini: "Nelle zone interessate dagli eventi possono prodursi allagamenti di cantine,
sottopassi e zone depresse ed intasamento della rete di raccolta e smaltimento delle acque con conseguenze sulla
viabilità". In chiusura, "si consiglia di mantenersi costantemente informati sull'evolversi della situazione, prestando
attenzione alle 'Allerte di protezione civile' e agli avvisi diffusi attraverso strumenti e mezzi di comunicazione".
18 giugno 2010
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia Dire» e
l'indirizzo «www.dire.it»
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39
Data:
Famiglia Cristiana.it
18-06-2010
Aquila-Caritas: scuola e centro di comunità
Due nuove strutture con i soldi della gente. La ricostruzione donata dalla Chiesa va in fretta. Gli impegni futuri di Caritas
Italiana.
18/06/2010
La scuola a Roio
Un'altra scuola e anche un centro di comunità. Sono le due ultime realizzazioni consegnate alle popolazioni colpite dal
terremoto dalla Caritas italiana. La scuola, asilo ed elementare, si trova a Poggio di Roio, dove si trova il santuario
mariano più noto della zona a cui Papa Benedetto XVI in visita alle zone colpite dal sisma regalò la rosa d'oro. Il Centro
di comunità è a Bagno, un'altra frazione dell'Aquila. La scuola, intitolata a don Primo Mazzolari, è costata 2 milioni e
mezzo di euro. Il Centro di comunità invece 630 mila euro.
A oltre un anno dal sisma, operatori Caritas e volontari sono ancora tra le comunità colpite. E i frutti della solidarietà
continuano a crescere. Grazie alla raccolta indetta in tutte le parrocchie e alla generosità degli offerenti (singoli, famiglie,
gruppi, parrocchie e diocesi) sono pervenuti a Caritas Italiana circa 29 milioni di euro, ai quali si aggiungono i 5 milioni
messi a disposizione dalla Cei. A un anno dal terremoto, sono stati spesi quasi 16 milioni di euro. Accanto ad aiuti
d'urgenza e progetti sociali, sono 29 le strutture finora avviate (17 concluse e 12 in fase di realizzazione): scuole, centri di
comunità, strutture di edilizia sociale e abitativa, strutture socio-caritative, ripristino e consolidamento spazi parrocchiali.
Nei prossimi mesi è prevista la realizzazione di ulteriori 25 strutture per un importo di 15 milioni di euro.
Alberto Bobbio
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40
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Il Fattoonline.com
19-06-2010
Patti, riapre oggi al pubblico la Villa Romana
Scritto da Redazione
Giovedì 17 Giugno 2010 10:44
PATTI (ME) – Tornerà totalmente fruibile al pubblico da oggi la Villa Romana di Patti in Sicilia. Scoperta nel 1973
durante i lavori per la costruzione dell'autostrada Messina-Palermo e portata alla luce nel corso di successive campagne di
scavo, la villa è stata, adesso, oggetto di lavori di messa in sicurezza e per la realizzazione della copertura dell'intero sito
archeologico. Fu edificata nel IV sec. d.C. e venne distrutta nel corso della seconda metà del secolo a causa di un
fortissimo terremoto. L'assessorato regionale dei Beni Culturali ha svolto, nel corso degli anni, numerose campagne di
scavo grazie ai fondi del progetto Por Sicilia 2000-2006, campagne che si sono concluse nel 2001 con l'inaugurazione di
un piccolo Antiquarium. Una passerella pedonale sospesa, ancorata su pilastri tubolari che reggono anche un'unica grande
tettoia consente la visita senza calpestare l'area consentendo la massima visibilità del monumento, proteggendolo e
garantendo, contemporaneamente, la prosecuzione dei lavori di scavo e di restauro.
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41
Data:
Il Fattoonline.com
19-06-2010
Controlli antidroga e antialcol per i tassisti
Scritto da Redazione
Venerdì 18 Giugno 2010 16:43
ROMA – Controlli antidroga e antialcol a Roma per i conducenti delle botticelle (calessi). Ma anche per tassisti e ncc.
Pena: revoca della licenza. Lo prevede una delibera del consiglio comunale di Roma che integra il regolamento comunale
e il codice di comportamento nel settore del trasporto pubblico non di linea. I titolari di licenza o autorizzazioni devono
tra l'altro sottoporsi a controlli sanitari preventivi, fare un corso anti incendio, indicare il medico competente, assumere un
sostituto.
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NAZIONALE
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42
Data:
18-06-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Reno 2010, esercitazione di protezione civile sul rischio idraulico
Si svolgerà oggi e domani in provincia di Bologna. Presente anche una delegazione di osservatori dal Disaster
Management Center dello Sri Lanka
Venerdi 18 Giugno 2010 - Dal territorio
Si svolgerà oggi e domani "Reno 2010", esercitazione regionale di protezione civile sul rischio idraulico, che coinvolgerà
i comuni della valle del fiume Reno nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. L'esercitazione prevede la simulazione
della piena del Reno, il bacino più importante dell'Emilia-Romagna, provocando criticità di natura idrogeologica e
idraulica, esattamente come è accaduto tra il 28 novembre e il 2 dicembre 2008. L'obiettivo dell'iniziativa è verificare il
modello di intervento previsto dalla legge regionale per l'attivazione del sistema di allertamento sul territorio, anche
attraverso azioni di soccorso.
Durante l'esercitazione sono previste per oggi l'apertura del COC - Centro Operativo Comunale - nel Comune di
Malalbergo e l'evacuazione di una scuola situata in una zona a rischio di allagamento. Nel pomeriggio sarà insediato il
COM - Centro Operativo Misto - nel Comune di Bagnocavallo e verrà simulata la fuoriuscita di materiale inquinante
oleoso lungo il tratto di fiume che interessa il Comune di Alfonsine. Domani sarà invece attivato il COM a San Giovanni
in Persiceto, dove i soccorritori simuleranno il recupero di dispersi e le procedure di assistenza sanitaria in un PMA Posto Medico Avanzato - del 118. La fase di allarme sarà dichiarata conclusa nel pomeriggio di domani, sulla base dei
dati pluviometrici e idrometrici delle previsioni meteorologiche dell'ARPA SIMC - Centro funzionale e del Servizio
Tecnico Bacino Reno.
Coinvolte nell'esercitazione le componenti istituzionali e operative del sistema regionale di protezione civile, e per quanto
riguarda il Volontariato di Protezione Civile della provincia di Bologna saranno coinvolte in particolare le Associazioni di
Sala Bolognese, Calderara di Reno, San Giovanni in Persiceto, oltre ai volontari di Associazioni specialistiche, come
ANPAS, PRO-ing, Geo-prociv e ARI; in qualità di osservatori saranno inoltre presenti esperti del Dipartimento della
Protezione Civile e una delegazione del Disaster Management Center dello Sri Lanka. Nell'ambito del progetto della
Protezione Civile "Sviluppo della capacità di risposta alle emergenze del Disaster Management Center dello Sri Lanka", il
Ministro Ahmed Fowzie, a capo del Disaster Management Center, accompagnato da Aruni Ranaraja, Consigliere
dell'Ambasciata dello Sri Lanka a Roma, ha visitato mercoledì 16 le strutture operative del Dipartimento della Protezione
Civile Nazionale, nello specifico la Sala Situazione Italia e il Centro funzionale centrale, per approfondire gli aspetti e le
attività di gestione e risposta alle emergenze. I funzionari del Dipartimento hanno illustrato alla delegazione dello Sri
Lanka il sistema nazionale di Protezione civile e le peculiarità del modello italiano. Durante la visita, il Ministro ha
incontrato anche Guido Bertolaso.
(red - eb)
Argomento:
NAZIONALE
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43
Data:
18-06-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Mantova, programma di educazione sui rischi naturali dell'ambiente
domestico e scolastico
Un'iniziativa per avvicinare i ragazzi alla realtà della protezione civile
Venerdi 18 Giugno 2010 - Dal territorio
La Provincia di Mantova, in collaborazione alla Consulta Provinciale del Volontariato di Protezione Civile e del C.s.v.m.
- Centro servizi volontariato mantovano - ha elaborato un progetto finalizzato a favorire l'inserimento nelle scuole di un
programma globale di educazione relativo ai rischi naturali, dell'ambiente domestico e scolastico, che coinvolga anche
l'aspetto comportamentale ed avvicini i ragazzi alle realtà della protezione civile. L'iniziativa ha anche l'obiettivo di offrire
agli studenti spunti per quanto riguarda la consapevolezza del rischio, la prevenzione e l'azione in emergenza, oltre a voler
suscitare una riflessione approfondita e partecipe sui temi trattati. Nel progetto sono coinvolte le organizzazioni di
protezione civile del territorio mantovano, non solo allo scopo di dare informazioni utili sulle norme di sicurezza da
adottare in caso di emergenza, ma anche per formare ed educare i giovani a comportamenti che siano improntati alla
solidarietà, alla collaborazione e all'autocontrollo.
Il progetto, cui ha collaborato anche l'Ufficio Scolastico Provinciale, viene proposto a tutti gli alunni mantovani, dalle
scuole materne alle scuole superiori; saranno organizzati degli incontri con gli alunni, tenuti gratuitamente dai volontari
della protezione civile presso le sedi degli istituti scolastici. Ai bambini dagli 8 ai 14 anni sarà consegnato inoltre un
opuscolo intitolato "Niente Paura!" realizzato dalla Provincia di Mantova, per consentire di riflettere sulle tematiche della
protezione civile anche all'interno della famiglia.
(red - eb)
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NAZIONALE
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44
Data:
18-06-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Nuovo sistema di allerta in caso di piena del Serchio
In caso di superamento del livello di criticità, si riunirà un'apposita unità tecnica di valutazione
Venerdi 18 Giugno 2010 - Dal territorio
Una nuova piena del Serchio potrebbe comportare notevoli danni agli argini che non sono stati ancora completamente
rinforzati. Per questo motivo l'Autorità di bacino e il Centro funzionale piogge hanno unito le loro forze per creare una
specifica procedura di allertamento del sistema di Protezione civile per le zone del basso Serchio maggiormente esposte al
rischio di alluvione. Il sistema tiene conto dei particolari livelli di criticità idraulica determinati dalle condizioni attuali
degli argini, in particolare in seguito agli eventi alluvionali dello scorso inverno.
Raffaello Nardi, segretario dell'Autorità di bacino del Serchio, ha dichiarato che "con l'ordinanza numero 15 del
presidente della Giunta regionale sono state approvate le disposizioni temporanee per l'allertamento e l'organizzazione del
sistema regionale di Protezione civile relativamente ad eventi di piena che interessano il basso Serchio". Come ha
spiegato il professor Nardi, "al fine di garantire una valutazione tecnica coordinata per il monitoraggio degli eventi di
piena che interessano il sistema arginale del basso Serchio è prevista la possibilità di riunire un'apposita struttura di
coordinamento denominata 'unità tecnica di valutazione'". Questa struttura temporanea sarà composta dai responsabili di
alcune strutture, tra cui il Centro funzionale regionale, l'Autorità di bacino del fiume Serchio, il settore "sistema regionale
di protezione civile" della Regione Toscana e un rappresentante della società Enel produzione e Enel Green Power, così
da garantire uno scambio continuo di informazioni. In caso di condizioni idrogeologiche e meteorologiche tali da
comportare il possibile superamento dei livelli di criticità del basso Serchio, i componenti dell'unità tecnica di valutazione
sono convocati telefonicamente dal responsabile del Centro funzionale regionale. L'unita tecnica di valutazione avrà poi il
compito di provvedere al monitoraggio strumentale e all'elaborazione di scenari previsionali, oltre che al raccordo
informativo con le Province interessate per l'attivazione degli stati di operatività.
(red - eb)
Argomento:
NAZIONALE
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45
Data:
18-06-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Casalecchio: ritrovato anziano disperso al Parco Talon
Ritrovamento effettuato grazie alle Uità Cinofile della Polizia Municipale di Casalecchio
Venerdi 18 Giugno 2010 - Dal territorio
E' stato ritrovato, vivo e in discrete condizioni di salute, dopo lunghe ricerche, l'anziano scomparso martedì dopo essere
uscito di casa per una passeggiata al Parco Talon di Casalecchio di Reno (Bologna). Il settantenne, un insegnante in
pensione afflitto da vuoti di memoria, non era più rientrato e i familiari avevano lanciato l'allarme. L'uomo, che fa uso di
farmaci, era uscito per la solita passeggiata poco dopo le 18 di martedì e, forse sorpreso dai violenti temporali che si sono
verificati in zona fino a notte inoltrata, ha probabilmente risalito la via Panoramica e si è diretto nella zona meridionale
del Parco, fin oltre la località Cà Bianca, perdendo l'orientamento. Il buio e i sentieri resi scivolosi dalla pioggia, hanno
probabilmente causato la sua caduta in un calanco profondo, dove è stato ritrovato intorno alle 16.30 di mercoledì grazie
al fiuto di due cani della Polizia Municipale di Casalecchio, dopo ore di infruttuosa ricerca svolta dai vigili del fuoco,
dalla Protezione civile, dal corpo volontario degli Alpini, ai quali si sono aggiunti uomini e cani del circolo attività
cinofile Otesia. L'uomo disperso era bloccato sul fondo di un calanco e per riportarlo sul sentiero è stato necessario
l'intervento dell'elicottero e degli uomini del soccorso alpino Emilia Romagna di Pavullo, che si sono calati col verricello
fino al punto del ritrovamento, per poi issarlo sulla barella e sollevarlo fino alla piazzola più vicina dove i sanitari hanno
prestato le prime cure. Nella caduta l'uomo ha riportato lesioni e contusioni di entità e gravità che verranno valutate dai
sanitari del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Bologna dove è stato subito trasferito.
(red.J.G.)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
46
Data:
19-06-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
L'Aquila, polemica tra Cialente e Protezione civile per la Scuola di Bazzano
Il sindaco attacca sullo spostamento della Scuola, frutto di donazioni Fiat, dovuto alla mancata disponibilità dei terreni:
"Non dovevano essere restituiti". Replica il Dipartimento: "La decisione venne presa in accordo con il Comune".
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Scambio polemico tra Cialente e il Dipartimento ieri, in seguito alle dichiarazioni del Sindaco de L'Aquila Cialente
relative alla realizzazione del Progetto Scuola di Bazzano, cinque edifici collegati tra loro e destinati ad ospitare circa 100
bambini, finanziato dalle donazioni della Fiat. Il gruppo torinese aveva annunciato la rinuncia al progetto in quel luogo,
spostandolo in altre zone del cratere, per la presunta mancanza di disponibilità dei terreni.L'area individuata, di 1.200 mq,
era stata indicata - secondo una nota del gruppo - come idonea lo scorso dicembre dal comune Aquilano, ma ad aprile,
data fissata per la consegna del terreno e l'inizio dei lavori, non era stata più resa disponibile. Da qui la decisione del
gruppo di interrompere i rapporti con il comune e di "destinare la somma a disposizione per realizzare in altri Comuni
colpiti dal sisma un'opera di eguale valore e utilità sociale.
Cialente si è pero smarcato dalla responsabilità, addossandola alla Protezione civile: "Apprendo con rammarico - ha
affermato Cialente - e spero che sia ancora possibile riallacciare un rapporto con la Fiat per realizzare questo splendido
progetto assolutamente necessario per il nuovo insediamento nelle frazione di Bazzano. L'area individuata è quella che, a
nostro avviso inopinatamente, è stata retrocessa ai proprietari con atto della protezione civile dopo che su indicazione del
Comune il progetto era stato lì localizzato".
La decisione a cui si riferisce il sindaco è il decreto il decreto n. 3701, che integrava e modificava il decreto n.19 del 25
agosto 2009 sul Piano degli interventi del Comune dell'Aquila, pubblicato sul sito della protezione civle. Al decreto erano
allegate le planimetrie delle 19 aree in cui sono state realizzate le abitazioni del Progetto C.A.S.E, e che, rimodulate,
penalizzavano Bazzano.
In serata la replica del Dipartimento: "Forse il Sindaco dimentica che le attività di individuazione dei terreni espropriati
per la realizzazione delle case antisismiche e la successiva riconsegna di quelli non utilizzati ai legittimi proprietari sono
state svolte congiuntamente dalla Protezione civile nazionale e dal Comune che ne ha approvato ogni singolo passaggio"."
Lo sforzo del Sindaco - presegue il comunicato - nel voler addebitare alla protezione civile la mancata realizzazione del
progetto somiglia molto ad un voler mettere le mani avanti rispetto ad eventuali polemiche che sembravano profilarsi
all'orizzonte. Così il Dipartimento della Protezione civile - in un comunicato stampa - rimanda al mittente l'accusa.
"Il sindaco - conclude il comunicato - conosce bene la sensibilità della Protezione civile che più volte si è sostituita al
Comune per la realizzazione di opere, oggetto di donazione, che sono state ultimate in tempi brevi grazie all'impegno dei
tecnici del Dipartimento e che hanno dato piena soddisfazione ai donatori e, soprattutto, ai cittadini dell'Aquila che
possono oggi toccare con mano la solidarietà del Paese".
(Red - ev)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
47
Data:
19-06-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Bertolaso querela per diffamazione i quotidiani
In seguito alle notizie diffuse sulle presunte case all'estero disponibili per Bertolaso, anche i magistrati hanno dichiarato
che non esiste nessuna attività di indagine su queste vicende
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Nei giorni scorsi molti quotidiani hanno messo in rilievo la vicenda delle presunte case all'estero, tra Montecarlo e la costa
azzurra, di cui il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso avrebbe avuto la disponibilità, e di un immobile a Positano
che secondo i quotidiani sarebbe stato oggetto di indagine da parte della magistratura. Lo scorso 15 giugno, lo stesso
Bertolaso ha fornito chiarimenti ai magistrati, che in seguito all'incontro hanno dichiarato che "non esiste alcuna attività di
indagine su queste vicende".
Secondo quanto si legge in un comunicato del Dipartimento della Protezione Civile, "in conseguenza di quanto appreso, il
dott. Bertolaso ha dato incarico ai propri legali di avviare un'ulteriore serie di iniziative giudiziarie per diffamazione
contro i quotidiani che nei giorni 9,10 e 11 giugno avevano dato, in grave evidenza, la notizia dell'attività degli inquirenti
sulla disponibilità del Capo del Dipartimento della Protezione civile di appartamenti all'estero o sui lavori eseguiti
sull'immobile di Positano". A oggi, Bertolaso ha già presentato oltre 20 iniziative giudiziarie per diffamazione contro
altrettanti articoli ingiuriosi, e come spiega il comunicato, l'attività "continuerà fintanto che si proseguirà nella
pubblicazione di articoli diffamatori privi di riscontri di alcun genere e senza che venga in alcun modo sentito
preventivamente il diretto interessato sulla veridicità dei fatti". Gli articoli, come confermato dagli stessi magistrati,
risultano infatti essere privi di qualsiasi fondamento.
(red - eb)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
48
Data:
19-06-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
"Mare sicuro - Estate 2010", campagna per la sicurezza delle coste del Lazio
Parte oggi il progetto per incrementare la sicurezza dei fruitori di mari e laghi
Sabato 19 Giugno 2010 - Attualità
E' stata presentata quest'oggi, a Ladispoli, il progetto "Mare sicuro - Estate 2010", realizzato dalla Regione Lazio con la
collaborazione del Comando Generale delle Capitanerie di Porto competenti territorialmente e con la partecipazione delle
Organizzazioni di volontariato di Protezione civile regionale, per garantire e incrementare la sicurezza dei bagnanti.
Lungo le spiagge libere non sorvegliate arrivano torrette di avvistamento, bagnini professionisti con kit di salvataggio,
mezzi di pronto soccorso, piste di atterraggio per elicotteri e defibrillatori adatti anche ai bambini. Complessivamente 81
postazioni fisse, 400 volontari e 52 organizzazioni coinvolte.
450 mila euro l'investimento della Regione Lazio sul progetto, che ha coinvolto 24 comuni laziali che affacciano sulla
costa, si estende anche alle isole di Ponza e Ventotene e alle coste dei grandi laghi balneabili del Lazio: Bolsena; Vico;
Bracciano; Martignano; Nemi; lago del Salto e lago del Turano. L'iniziativa coinvolge organizzazioni di volontariato della
Protezione civile regionale e dei comuni interessati, i comandi generali delle Capitanerie di porto competenti, Ares 118, le
prefetture e la Fin, federazione italiana nuoto.
"E' un progetto serio ed ambizioso - ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini - che avrà ulteriori
sviluppi anche in termini di risorse e che ha come obiettivo di quello di garantire, prevenire e azzerare il rischio di
incidenti". Ma non solo, oltre all'aspetto della sicurezza, "che deve essere esigibile da tutti" ha aggiunto Polverini, c'è
anche quello legato agli asset strategici per rilanciare l'economia del Lazio, ovvero il turismo".
(red - ev)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
49
Data:
19-06-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Lettera aperta dei sismologi a Napolitano: "Impossibile prevedere un
terremoto"
In seguito agli avvisi di garanzia per il "mancato allarme", circa 4000 ricercatori uniti per ribadire che non esistono
valide basi scientifiche per prevedere i terremoti
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Circa 4.000 ricercatori, provenienti da oltre 100 Paesi, hanno firmato una lettera aperta indirizzata al Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano nella quale si ribadisce che "non esistono a tutt'oggi valide basi scientifiche per la
previsione dei terremoti e che per mitigare gli effetti devastanti di questi fenomeni naturali tutte le Istituzioni preposte
devono intervenire con opportune azioni di prevenzione, informazione ed educazione della società. Queste azioni sono
necessarie e prioritarie al fine di convivere con i terremoti e salvare vite umane".
Come spiegato in un comunicato stampa diramato dai dirigenti dell'INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
- Massimo Cocco, Daniela Pantosti, Alberto Michelini, Alessandro Amato, Warner Marzocchi Ingrid Hunstad e
Massimiliano Stucchi, l'iniziativa è stata intrapresa "a seguito del recente invio degli avvisi di garanzia per l'accusa di
omicidio colposo ai componenti della Commissione Grandi Rischi, ad alcuni dirigenti del Dipartimento Nazionale della
Protezione Civile e al Direzione del Centro Nazionale Terremoti dell'INGV per non aver promulgato uno stato di allarme
dopo la riunione della Commissione tenuta a L'Aquila sei giorni prima del terremoto".
Le firme sono state raccolte in sole 72 ore, a dimostrazione di come "la comunità scientifica internazionale, da sempre
impegnata al servizio della società per l'identificazione e la riduzione dei rischi naturali, sia unita nell'affermare
l'impossibilità di prevedere un terremoto nel breve termine in Italia come in ogni altra parte del mondo".
(red - eb)
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NAZIONALE
Pag.
50
Data:
19-06-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
"Fiumi puliti", volontari al lavoro nel bresciano
Nell'opera coinvolti anche detenuti della "Casa di Reclusione di Verziano"
Sabato 19 Giugno 2010 - Dal territorio
Dopo il successo dell'intervento dello scorso 27 febbraio in molti corsi d'acqua della Provincia di Brescia, prosegue
l'operazione "Fiumi Puliti", con una giornata organizzata dalla Provincia di Brescia per la pulizia degli argini del torrente
Toscolano, nel tratto che va dalla località "Ponte" e la località "Vecchia travata". La manifestazione, in corso dalla mattina
di oggi sabato 19 giugno, è molto importante sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista sociale, dal momento
che oltre all'Associazione Nazionale Alpini - sezione Montesuello Salò e Toscolano Maderno, e al Gruppo locale
Volontari di Protezione Civile, sono stati coinvolti anche i detenuti della "Casa di reclusione di Verziano", così come
previsto dal progetto di inserimento sociale delle persone in regime di detenzione.
L'accordo tra la Provincia di Brescia e la Regione Lombardia ha come obiettivo la realizzazione di interventi coordinati di
pulizia dei corsi d'acqua, con la partecipazione delle organizzazioni di volontariato di protezione civile, sia Associazioni
che Gruppi comunali, iscritti all'Albo Regionale. Tra gli interventi di pulizia dei corsi d'acqua sono previsti l'eliminazione
dei soggetti secchi o malformati o sviluppati in modo tale da procurare impedimento al normale deflusso idrico in caso di
eventi idrometeorologici locali particolarmente intensi, lo sfolimento e la ripulitura del soprassuolo arboreo ed arbustivo e
il recupero di eventuali rifiuti o di materiale vegetale galleggiante. Tutte le operazioni saranno effettuate sugli argini, sulle
sponde e nell'alveo dei corsi d'acqua previsti dall'iniziativa, per un totale di 42 cantieri che verranno realizzati in Provincia
di Brescia durante tutto l'anno in corso, 13 dei quali sono già stati allestiti lo scorso 27 febbraio.
Come ha precisato l'assessore Mandelli, nella provincia di Brescia c'è ancora molto da fare, ma "la prevenzione ci vede
attivi sempre in prima linea": si tratta di "uno sforzo permamente che necessità di una collanorazione ancora più efficace
tra gli enti locali, il mondo del volontariato e i cittadini".
(red - eb)
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NAZIONALE
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51
Data:
19-06-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Alluvioni, almeno 90 morti in Cina
Piogge torrenziali si sono trasformate in fiumi di fango che hanno colpito numerose provincie.
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Giovedi 6 Maggio 2010
Alluvione in Cina, finora 26 morti
tutti gli articoli » Sabato 19 Giugno 2010 - Esteri
90 morti, numerosi dispersi e un'evacuazione di massa - almeno 700.000 persone - sono il risultato delle piogge torrenziali
che da giorni colpiscono le regioni del centro e sud-est della Cina, in particolare Fujian, Guangxi, Sichuan, cantonese,
Hunan e Jiangxi. I media di Stato hanno annunciato che almeno 9 milioni di persone sono state colpite dall'alluvione. I
picchi di precipitazione più elevati, il 18 giugno, sono stati di 174 millimetri a Nanping, seguiti dai 135 mm di Ji An,
116,4 millimetri Shaowu, 96,7 millimetri Nancheng e 94,8 millimetri a Naxi. Questa sciagura segue la peggiore siccità del
secolo per le regioni del sud dello Yunnan, del Guizhou e del Guangxi.
Le piogge dovrebbero continuare nella giornataa di oggi, mentre la protezione civile Cinese ha innalzato il livello di
emergenza da 3 a 4, mandando squadre di soccorso per portare aiuto alla popolazione. Una prima stima dei danni
ammonta a 10 miliardi di yuan, poco più di un miliardo di euro.
(red - ev)
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NAZIONALE
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52
Data:
19-06-2010
Il Giornale.it
«Mare sicuro 2010»: sulla spiaggia libera senza correre rischi
articolo di sabato 19 giugno 2010
di Redazione
Il progetto della Regione Lazio coinvolge 24 Comuni, 52 associazioni e 400 volontari
Bagnini professionisti, torrette di controllo, barelle e defibrillatori. Un insieme di elementi che richiama alla memoria il
telefilm degli anni ‘90 Baywatch e gli epici salvataggi dei guardaspiaggia californiani. Si tratta invece del progetto «Mare
Sicuro–Estate 2010», il piano della Regione Lazio che parte oggi e terminerà il 12 settembre. L'obiettivo è garantire e
incrementare la sicurezza dei turisti del litorale laziale. I 360 chilometri di coste saranno presidiati con 81 postazioni fisse
attrezzate per interventi di salvataggio e di primo soccorso. Sorvegliate anche le coste dei grandi laghi balneabili del
Lazio: Bolsena, Vico, Bracciano, Martignano, Nemi, lago del Salto e lago del Turano. A prestare servizio circa 400
volontari della Protezione Civile, di 52 diverse associazioni e dei 24 comuni interessati.
Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini ha spiegato il duplice senso dell'iniziativa: «Garantire la sicurezza
delle persone e contribuire al rilancio del turismo». La governatrice ha sottolineato l'importanza dell'impiego di
defibrillatori di ultima generazione, che si aggiungono a quelli già in dotazione, e che sono utilizzabili anche sui bambini.
«Nel programma di governo - ha detto Polverini durante la presentazione del progetto a Ladispoli - c'è una parte
importante dedicata al turismo e alle coste per la cui messa in sicurezza abbiamo dovuto accelerare i tempi dopo il tragico
incidente di Ventotene investendo risorse sottratte a iniziative meno urgenti. Quello che presentiamo oggi – ha continuato
la governatrice - è un progetto ambizioso, che avrà ulteriori sviluppi anche in termini di risorse, affinché la sicurezza
possa essere esigibile da tutti e non solo da chi se lo può permettere». L'iniziativa è anche volta a incrementare l'affluenza
di turisti. «Mare sicuro – ha spiegato Polverini - rientra anche nel più complessivo programma di rilancio del turismo, che
vedrà la creazione di un portale per promuovere il Lazio a livello internazionale. Un turismo integrato e sicuro rappresenta
una delle motivazioni per attrarre i turisti che arrivano nella capitale e accompagnarli sulle nostre coste». Al termine della
presentazione del progetto, Polverini ha assistito dalla torretta di sorveglianza a un'esibizione di volontari della protezione
civile con la simulazione di un salvataggio con l'ausilio di cani.
«La Regione ha voluto confermare e rilanciare questo progetto a conferma dell'attenzione del presidente Polverini e della
giunta alle coste del Lazio, in termini di sicurezza e di rilancio del turismo». Così l'assessore al Bilancio della Regione
Lazio, Stefano Cetica che ha poi snocciolato altri dettagli: «Abbiamo varato una cabina di regia del mare e in 30 giorni
attivato altri interventi: uno su Ponza per migliorare l'avvio di stagione. Il secondo, purtroppo in situazione drammatica, a
Ventotene. Il terzo liberando risorse per lavori di ripascimento in comuni a ombrelloni zero, dove mancano tratti di
arenile». Cetica ha anche spiegato che si è scelto Ladispoli per l'offerta di spiagge libere perché «molto frequentate da
famiglie».
L'iniziativa finanziata con 430mila euro è realizzata con la collaborazione del Comando Generale delle Capitanerie di
Porto competenti territorialmente e con la partecipazione delle Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile
regionale, dei Comuni interessati, delle Prefetture, dell'Ares 118, della Federazione Italiana Nuoto.
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19-06-2010
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La verità sugli "orfani" di Haiti? Se li sono venduti i loro genitori
articolo di venerdì 18 giugno 2010
La verità sugli "orfani" di Haiti?
Se li sono venduti i loro genitori
di Fausto Biloslavo
Solo tre bambini su dieci ospitati negli istituti sono senza famiglia. E migliaia di loro sono finiti nelle grinfie di spietati
sfruttatori
«No al traffico di bambini mascherato da adozione»: è il grido d'allarme di Terre des Hommes, un'organizzazione non
governativa in difesa dei più piccoli. Sei mesi dopo il terribile terremoto a Haiti vengono alla luce gli incubi peggiori.
Almeno 1800 bambini sono stati trasferiti in Canada, Stati Uniti, Francia, Paesi Bassi e Svizzera con procedure non
proprio regolari. Spesso e volentieri pagando mazzette per ottenere la documentazione. Poi c'è il problema più grave, dei
bimbi letteralmente scomparsi. «Dai censimenti effettuati in questi mesi a Haiti ci siamo resi conto che in alcuni
orfanotrofi, o presunti tali, mancano all'appello fino alla metà dei bambini. Nessuno sa che fine abbiano fatto, ma
potrebbero essere entrati nel circuito dello sfruttamento sessuale, del lavoro forzato o del traffico di organi» denuncia al
Giornale Paolo Ferrara, di Terre des Hommes Italia.
Frantz Therminillus, capo della polizia giudiziaria di Haiti sostiene da mesi: «Questi cosiddetti orfanotrofi che hanno
aperto negli ultimi due anni non sono tali. Servono da copertura per organizzazioni criminali, che approfittano della gente
senza tetto e affamata. Per loro il terremoto è diventata una grande opportunità».
Secondo Terre des Hommes, su 10 bambini ospitati in questi centri 7 non sono neppure orfani. Marlène Hofstetter, della
costola svizzera dell'organizzazione umanitaria, è appena rientrata da una missione a Haiti lanciando l'allarme. «Subito
dopo il sisma almeno 1.800 bambini haitiani sono stati trasferiti in Canada, Stati uniti, Francia, Paesi Bassi e Svizzera con
procedure di adozione perlomeno affrettate» si legge in un comunicato della ong. Nel caos dell'emergenza si poteva
portare a casa un bimbo di Haiti con circa 10mila dollari, metà dei quali in mazzette per oliare le procedure ed ottenere in
fretta i documenti. Ferrara fa notare che «non essendoci stato un opportuno scrutinio dei genitori "adottivi" nessuno ci può
garantire che fra loro non si nasconda un pedofilo».
Per questo motivo Terre des Hommes, che in Italia fa parte della rete pro Haiti di Agire, sta lottando per fare votare dal
Parlamento dell'isola sfortunata una rigorosa legge sulle adozioni. Non solo: negli orfanotrofi vicini all'epicentro del
terremoto l'ong «ha registrato 438 bambini abbandonati e sta lavorando per favorirne il ricongiungimento con i loro
familiari per prevenirne la sparizione».
I volontari, coordinati dall'Unicef, stanno spulciando tutti i registri degli orfanotrofi. «In alcuni casi mancano all'appello
il 5% dei bambini e può trattarsi solo di negligenza, in altri la cifra aumenta al 20 o al 50%» denuncia Ferrara. Personaggi
senza scrupoli «si sono presentati dopo il terremoto in questi centri dicendo che portavano i bambini in ospedale per dei
controlli. Siamo andati a controllare e non erano stati registrati in ospedale. Sono spariti nel nulla». Se 1800 sono quelli
"adottati" frettolosamente i numeri degli scomparsi potrebbero essere il doppio o il triplo. «In un solo orfanotrofio di Port
au Prince, la capitale, sono spariti nel nulla 12 bambini su 35», rivela Ferrara.
Ogni anno duemila piccoli haitiani finiscono sul mercato del sesso a Santo Domingo. I trafficanti guadagnano dagli 80 ai
100 dollari americani su ogni baby schiavo. Le guardie di frontiera dominicane chiudono un occhio per 50 pesos,
l'equivalente di due dollari e mezzo per bimbo.
Per non parlare della piaga del Restavek, che in creolo significa «stai con». In pratica i genitori poveri, che non riescono
a mantenere i propri figli, li cedono a famiglie più abbienti. Molti restavek (dai 90mila ai 300mila a seconda delle fonti)
diventano dei veri e propri schiavi domestici. Secondo l'Unicef e Save the Children, prima della scossa gli orfani o bimbi
abbandonati di Haiti erano 380mila e 700 gli orfanotrofi solo nell'area di Port au Prince.
Alcuni centri per gli orfani sono stati distrutti, mentre altri sorgevano ad hoc dopo il terremoto. «Molti bambini non sono
neppure registrati. Così è più facile farli sparire, magari con la scusa di curarli - spiega Ferrara -. In altri casi una parte dei
minori viene registrato per l'adozione internazionale legale e gli altri entrano nel circuito di quella illegale».
www.faustobiloslavo.eu
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54
Data:
19-06-2010
Il Giornale.it
La verità sugli "orfani" di Haiti? Se li sono venduti i loro genitori
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Italia Oggi
18-06-2010
Anziani, via libera al piano caldo 2010
La giunta ha approvato il protocollo
Via libera al piano caldo per il 2010. La giunta regionale, su proposta dell'assessore alla sanità Luca Coletto, di concerto
con i colleghi alle politiche sociali Remo Sernagiotto e alla protezione civile Daniele Stival, ha approvato infatti un nuovo
«Protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature nella popolazione anziana della regione del
Veneto», che sostituisce quello del 2009. Nel dettaglio, il piano consiste in una rete nella quale interagiscono gli uffici
regionali della sanità, dei servizi sociali e della protezione civile, l'Arpav per gli aspetti previsionali, il coordinamento
regionale in emergenza, le direzioni generali delle Usl, le centrali operative 118, le unità operative di pronto soccorso, i
distretti sociosanitari, le direzioni sanitarie e sociali delle Usl, il servizio epidemiologico regionale. Le procedure del
«piano caldo 2010» prevedono che sia l'Arpav a emettere, dal 1° giugno al 15 settembre, un bollettino quotidiano sullo
stato climatico di quattro aree individuate (montana, pedemontana, continentale e costiera), integrando le previsioni del
tempo con il monitoraggio dell'ozono, dell'indice di disagio fisico e della qualità dell'aria. Qualora il bollettino indicasse
una previsione di disagio prolungato, il coordinamento regionale in emergenza attiverà l'allarme climatico ai servizi
sanitari. È anche previsto che le Usl abbiano propri referenti aziendali ed eventuali sostituti e predispongano elenchi di
referenti dei distretti, dei pronto soccorso e delle centrali 118. Il piano ha predisposto anche un format contenente le
informazioni standard per le Usl da diffondere alla popolazione. «Si tratta», sottolinea Coletto, «di una procedura definita
da uno specifico gruppo di esperti regionali, che costituisce una garanzia di efficacia dell'intervento delle strutture
sanitarie e sociali nell'eventualità di situazioni climatiche pericolose per l'uomo durante l'estate». «L'obiettivo», conclude
l'assessore, «è quello di essere quanto più tempestivi possibile nell'attivazione e soprattutto nell'azione di aiuto alle
persone in difficoltà e d'intervento nei casi di patologie improvvise».
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56
Data:
JulieNews.it
20-06-2010
Piano Casa, la soddisfazione di Marino (MPA)
20/06/2010, ore 20:20
di: Redazione
"Con grande soddisfazione, prendo atto che, dopo la presentazione di una Proposta di Legge presentata la scorsa settimana
dal Movimento per l'Autonomie, l'Assessore all'urbanistica e al governo del territorio On. Marcello Tagliatela unitamente
all'intera Giunta regionale della Campania ha apportato modifiche di miglioramento al documento approvato dal centro
sinistra nel dicembre scorso, il cosiddetto "Piano Casa" per la Campania". È quanto ha dichiarato il Consigliere regionale
dell'Mpa Angelo Marino.
"Tra l'altro, il riconoscimento di un bonus di volumetria - ha continuato Marino - di circa il 35% in più rispetto alla
volumetria esistente per quanti lasceranno le proprie case realizzate in aree a rischio idrogeologico e sismico, riprende un
vecchio emendamento presentato nella passata legislatura dal Consigliere regionale dell'Mpa, nonché vicepresidente del
Consiglio regionale Salvatore Ronghi. - Emendamento, peraltro, bocciato in aula dall'intera coalizione di centro sinistra".
"Infine, ha concluso l'esponente dell'Mpa, i cittadini con queste modifiche apportate, si potranno avvalere di un articolato
più efficacie ed efficiente rispetto a quello licenziato dalla precedente amministrazione di centro sinistra".
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Data:
21-06-2010
Leggo
di Rosario Padovano VENEZIA - Quasi 200 millimetri di pioggia in poche
ore han...
di Rosario Padovano
VENEZIA - Quasi 200 millimetri di pioggia in poche ore hanno messo in ginocchio il Veneto orientale. I pompieri, dalle
6 di ieri mattina e per tutto il giorno, hanno risposto a circa trecento chiamate, intervenendo in particolare nella zona di
Concordia Sagittaria, Caorle, San Stino di Livenza, Eraclea, Jesolo e Portogruaro. Conta dei danni invece a Mestre e a
Fossà per la tromba d'aria di sabato sera che ha abbattuto molti alberi alle porte di Venezia e scoperchiato una decina di
abitazioni. Al lavoro tutte le squadre mandamentali di Protezione civile, con base operativa a Portogruaro: 80 gli uomini
impiegati.
I primi guai sono cominciati dunque sabato sera. Un preludio alla perturbazione che, proveniente dal mare, si è abbattuta
sul litorale, spinta dallo scirocco, dalle 6 alle 8. Su 200 millimetri di pioggia totali ben 120 sono piovuti in quelle due ore
Concordia è stata la più colpita. Case allagate nella zona di Cavanella, in via Battisti, via Basse, via Altinate, e nelle
frazioni di Paludetto, Levada e Sindacale. Caorle disastrata. Impossibile transitare in via Meridiana e viale Santa
Margherita. A Portogruaro chiesto l'intervento dei pompieri in via Villastorta, nella zona del cimitero. Nel sandonatese
colpite dal nubifragio Eraclea Mare (allagata la Pineta) e Cortellazzo. (ass)
Argomento:
NAZIONALE
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58
Data:
21-06-2010
Leggo
La situazione dei rifiuti nella periferia Nord di Napoli è ancora drammatica.
Nonostante lo sfo...
La situazione dei rifiuti nella periferia Nord di Napoli è ancora drammatica. Nonostante lo sforzo del Comune e dell'Asìa,
a Secondigliano ci sono ancora numerose zone sommerse dai rifiuti dove la gente combatte contro i topi e le blatte. Come
testimonia anche la foto in alto, in strade come la III Traversa corso Secondigliano (nei pressi della scuola Carbonelli) al
corso Secondigliano, in via Cassano e nelle traverse limitrofe, all'incrocio con via Duca degli Abruzzi, restano per terra
vere e proprie montagne di sacchetti, cartoni, suppellettili e scarti di alimenti tra cui rovistano nomadi e cani randagi.
Soltanto alcuni cassonetti sono stati svuotati mentre in molte zone l'immondizia esterna ai contenitori non è stata rimossa.
In via Vittorio Emanuele, davanti alla parrocchia dei Santi Cosma e Damiano, la gente è stata costretta a fare lo slalom tra
la spazzatura per andare ad ascoltare la messa. Lo stesso è accaduto davanti ad altre chiese di Secondigliano e Scampia,
dove si sono celebrate le prime comunioni. Inoltre ci sono seri pericoli per la sicurezza pubblica. Sabato notte, infatti, un
incendio appiccato ai cassonetti in via dell'Arco a Secondigliano ha semidistrutto una macchina parcheggiata nelle
vicinanze.
Comitato Salvaperiferie
Argomento:
NAZIONALE
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59
Data:
18-06-2010
Il Messaggero
ROMA - E anche il cardinale Crescenzio Sepe finirà davanti ai pm.
Convocato come testim...
Venerdì 18 Giugno 2010
Chiudi
di ITALO CARMIGNANI
e VALENTINA ERRANTE
ROMA - E anche il cardinale Crescenzio Sepe finirà davanti ai pm. Convocato come testimone per sciogliere il nodo
della casa in via Giulia in uso al numero uno della Protezione civile Guido Bertolaso.
E' stato proprio Bertolaso a tirare in ballo l'arcivescovo di Napoli, difendendosi dall'accusa di avere abitato
nell'appartamento a spese del costruttore Diego Anemone. Versione dei fatti fornita ai pm di Perugia da Angelo
Zampolini, l'architetto che avrebbe riciclato il denaro del costruttore e pagato anche l'affitto del sottosegretario.
Così quando a Bertolaso sono stati chiesti chiarimenti, ogni addebito è stato respinto e l'uomo delle ”emergenze” ha
spiegato ai magistrati che indagano sulla ”cricca” di avere avuto l'appartamento nel cuore di Roma da Francesco Silvano,
collaboratore di Propaganda Fide, indicato da Sepe. Per chiarire definitivamente la faccenda, i pm Sergio Sottani e Marzia
Tavernesi non convocheranno solo Silvano, ma anche l'arcivescovo, entrambi chiamati a smentire o confermare la
versione del sottosegretario e soprattutto a stabilire come si concili con quella del regista Riccardo Curi, proprietario
dell'immobile che continua a smentire Bertolaso. I magistrati perugini intanto hanno acquisito il contratto di acquisto
dell'appartamento, che risale alla fine degli anni Settanta, e un'agenda dello stesso Curi, nella quale compare il nome del
sottosegretario.
Davanti ai pm il regista aveva sostenuto che dal 2003 all'inizio del 2007, «marzo o aprile», l'appartamento fosse stato
nella disponibilità di Bertolaso. «All'inizio del 2003 - aveva spiegato - venne da me Angelo Zampolini dicendo che aveva
bisogno di un appartamento per una persona importante, che poi mi disse essere Bertolaso. Mi diede tre mesi di affitto
anticipato e mi disse di stare tranquillo». Curi ha precisato di avere riavuto le chiavi «all'inizio del 2007, mi sembra di
ricordare a marzo o aprile» e ha ribadito che a pagare l'affitto era Zampolini. «Non ho mai sentito parlare nè del cardinale
Sepe nè del professor Silvano e di Anemone. Non so chi siano. Io ho avuto a che fare solo con Zampolini».
Poi ha aggiunto di avere inviato una lettera a Bertolaso per lamentarsi dei mancati pagamenti. Documento che, nel corso
dell'interrogatorio di mercoledì scorso, Bertolaso ha detto di non aver mai ricevuto.
E intanto il gip di Perugia ha sciolto la riserva e respinto l'istanza di commissariamento inoltrata dai pm per le aziende del
gruppo Anemone. Il giudice Massimo Ricciarelli ha stabilito che quattro delle sei società non potranno partecipare alle
gare per trattativa privata con la pubblica amministrazione. Un'interdizione per otto mesi. La procura del capoluogo
umbro aveva sollecitato la nomina di un commissario per tutte e sei le aziende riconducibili a Diego Anemone, il
costruttore considerato il perno della ”cricca”. Il provvedimento del gip non riguarda invece le due società sportive,
”Salaria sport Village” e ”Sportiva romana”, sulle quali Ricciarelli dovrebbe pronunciarsi oggi. La ”Anemone
costruzioni”, la ”Tecnocos”, la ”Redim 2002” e la ”Appalti lavori progetti internazionali srl” invece potranno partecipare
ai bandi pubblici ma non ottenere dalla pubblica amministrazione appalti per trattativa privata.
Nella loro istanza al gup i magistrati avevano sottolineato: «Il gruppo imprenditoriale Anemone ha potuto ottenere, grazie
a uno stabile rapporto di natura corruttiva instaurato nel corso degli anni con i funzionari preposti alla gestione della
struttura ministeriale di via della Ferratella, l'aggiudicazione di numerosi appalti. Diego Anemone è risultato
quotidianamente impegnato a soddisfare le più svariate richieste dei pubblici ufficiali». Balducci De Santis e della
Giovampaola ma non solo, scrivevano i giudici sottolineando: ad oggi, nessuno strumento di prevenzione risulta adottato
all'interno delle società.
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NAZIONALE
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Data:
20-06-2010
Il Messaggero
ROMA - Si chiama Arcus il grimaldello che doveva consentire ad Angelo
Balducci di entrare con tutti ...
Domenica 20 Giugno 2010
Chiudi
ROMA - Si chiama Arcus il grimaldello che doveva consentire ad Angelo Balducci di entrare con tutti e due i piedi nel
grande affare dell'edilizia culturale. E che gli avrebbe consentito di creare una struttura di intervento modulata sui criteri
della protezione civile, con ampia libertà di intervento per le opere nei musei, nei luoghi di culto e nei siti archeologici.
Arcus è una società per azioni interamente partecipata dal ministero dell'Economia, anche se è gestita di fatto dal dicastero
per i Beni culturali. E quando fu creata nel 2005, grazie a quel decreto interministeriale firmato dal ministro Lunardi,
aveva in pancia contratti per 87 grandi lavori sparsi in tutta Italia, con un budget da quasi 52 milioni di euro. E tra questi
c'era anche il finanziamento per il restauro del palazzo seicentesco realizzato dal Bernini e dal Borromini di piazza di
Spagna 48, oltre alla costruzione di una pinacoteca, Il tutto per 2 milioni e mezzo di euro pubblici.
Era questa la macchina da guerra sulla quale Angelo Balducci cercava di mettere le mani, utilizzando il legame a doppio
filo con Lunardi e anche con Mario Sancetta, il giudice della Corte dei Conti che di Lunardi era il consigliere giuridico.
L'ormai ex potentissimo presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici era pronto a piazzare al centro di questa
torta proprio il suo fedelissimo Diego Anemone. E i pm sospettano che non fosse casuale che proprio mentre Mario
Sancetta doveva mettere nero su bianco il regolamento di Arcus, le ditte di Anemone si occupavano di ristrutturargli la
casa. Al telefono, Sancetta - che oggi è indagato per corruzione - si vantava di poter intervenire su Lunardi per aiutare gli
amici costruttori, perchè il ministro gli era debitore di una cortesia. Era stato condannato, il ministro, a risarcire l'erario
per due milioni e settecentomila euro, per aver liquidato una somma eccessiva ad un ex amministratore dell'Anas. La
Corte dei Conti gli chiese i danni e Sancetta, che dalla Corte dei Conti proveniva, aggiustò la cosa. E alla fine Lunardi se
la cavò con molto meno, pagando una cifra intorno ai 600mila euro.
Un'altra traccia del legame intenso che c'era tra Lunardi e Balducci, che proprio il ministro aveva voluto al vertice del
Consiglio superiore dei Lavori pubblici, è possibile individuarla nei lavori di ristrutturazione della casa di campagna dello
stesso Lunardi in provincia di Parma, a Basilicanuova. I lavori per la costruzione di una dependance furono affidati nel
2005 alla ditta di Diego Anemone e sarebbero stati ultimati per un costo finale che oscilla tra i 100 e i 150mila euro. Ma
del pagamento, che Pietro Lunardi sostiene di aver effettuato personalmente, finora le fiamme gialle non hanno trovato
alcun riscontro.
I.Carm
e M.Mart.
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Data:
19-06-2010
Il Nuovo.it
Aquilani in corteo, Rai ci ha oscurato
>
'Viviamo in un regime' dicono terremotati dell'area cratere
(ANSA) - L'AQUILA, 19 GIU - ''Viviamo in un regime, la Rai ci ha oscurato''. E' quanto afferma un gruppo di residenti
nelle zone del cratere a L'Aquila. Stamani il gruppo sta protestando per il comportamento dei Tg Rai nazionali con la
manifestazione del 16 giugno scorso all'Aquila per chiedere la sospensione delle tasse ed azioni di rilancio per le
popolazioni ed i territori terremotati.''Eravamo 20 mila - affermano - anche per denunciare che qui e' cominciato lo
spopolamento ma tutti lo ignorano''.
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Data:
18-06-2010
Panorama
Caccia al (falso) colpevole
IL CASO DELLAQUILA MA È GIUSTA LACCUSA DI OMICIDIO COLPOSO?
Caccia al (falso) colpevole
DI DANIELA MATTALIA
Se fosse possibile prevedere i terremoti, allora sì, non mettere in salvo la popolazione sarebbe criminale. Ma questo oggi
non si può fare. Lo dimostrano casi clamorosi di predizioni errate e allarmi infondati. Che, ancora oggi, si ripetono in ogni
parte del mondo.
In questi giorni, ma solo in Italia, va in scena la prima puntata di uno spettacolo senza precedenti: laccusa di omicidio
colposo mossa dalla magistratura abruzzese ai vertici della Commissione grandi rischi e della Protezione civile e ad alcuni
sismologi. Il motivo? Il «mancato allarme» prima del terribile terremoto che, la notte del 6 aprile di un anno fa, rase al
suolo LAquila. Gli esperti, ritengono i magistrati, sottovalutarono i segnali premonitori (400 scosse nei quattro mesi
precedenti, il cosiddetto sciame sismico), avrebbero dovuto sapere che ci sarebbe stato un violento terremoto, avrebbero
dovuto far evacuare la popolazione; invece di allertare gli abitanti li rassicurarono e furono anche troppo convincenti:
quelli tornarono nelle loro case, il giorno dopo i morti furono oltre 300.
Detto così, sembra unaccusa inattaccabile. Lo è? Nel resto del pianeta gli scienziati riescono a prevedere un sisma in
tempo utile, evacuando la popolazione prima del disastro? Sono gli esperti italiani a essere incapaci, approssimativi e
dunque colpevoli?
Intanto, meglio chiarire una cosa: prevedere un terremoto a breve termine vuol dire indicarne giorno, epicentro,
profondità, potenziale distruttivo. Cosa che oggi la scienza non sa fare. E forse non ci riuscirà mai. «In nessuna parte del
mondo una popolazione viene evacuata solo in base allo sciame sismico. E laccusa di omicidio colposo è unanomalia
tutta italiana» afferma Massimo Cocco, dirigente di ricerca allIngv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia). «Le
scosse premonitrici di per sé non sono un indicatore affidabile. Nel raggio di 25 chilometri intorno allAquila, negli ultimi
30 anni, ci saranno state quattro-cinque sequenze sismiche, con aumento della sismicità, mai seguite da scosse forti. E che
si fa, evacuiamo le persone in tutti questi casi? Scusi se mi infervoro, ma per noi sono giorni di grande tensione».
Tensione cui hanno fatto seguito le ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio: «Ho chiesto alla Protezione civile di
non andare più allAquila perché dopo la denuncia di mancato allarme da parte della magistratura qualche mente fragile
che ha avuto morti sotto le macerie potrebbe arrivare a sparare».
Che laccusa di omicidio colposo non abbia fondamento lo pensa anche Thomas Jordan, a capo del Southern California
earthquake center. Jordan fa parte della commissione di esperti internazionali che, lo scorso autunno, ha completato
unanalisi sulla previsione dei terremoti proprio sul caso dellAquila. Raggiunto da Panorama in California, non ha dubbi:
«Non esistono metodi scientifici attendibili per predire un terremoto imminente. Nel caso dellAquila, le probabilità di un
sisma, compresa la scossa principale del 6 aprile 2009, non erano sufficienti per iniziare unevacuazione di massa».
Le cifre lo confermano: solo nel 30 per cento dei casi gli sciami sismici precedono terremoti di magnitudo superiore a
5,5. Le statistiche mondiali dicono che è un segno non affidabile. Alcuni esperti hanno proposto di affiancare lo sciame ad
altri fenomeni, come lemissione anomala di gas radon. Ma anche in questo modo le previsioni attendibili restano un
miraggio.
Ogni tanto ci si prova. Un precedente, oltretutto italiano, cè: nel 1985, in Garfagnana, dopo un insistente sciame sismico
la Protezione civile decise di far sfollare per 48 ore 10 comuni e 100 mila persone. Un mix fra principio di precauzione e
test di fattibilità. Risultato: telefoni in tilt, gente rifugiata nelle auto, interminabili code stradali, profughi nei treni. Il sisma
non arrivò, partì laccusa di procurato allarme.
«In teoria la normativa prevede già, nei comuni a rischio, un piano di emergenza» ricorda Stefano Tinti, docente di
geofisica allUniversità di Bologna. «Significa individuare e attrezzare per tempo le aree dove, in caso di necessità,
allestire le tendopoli, per essere subito operativi. Ma pochi comuni lo fanno, per mille motivi, fra cui i costi».
Altra nota dolente: la mancanza di protocolli operativi su cosa fare nel caso di sciame sismico. Un po come le linee
guida in medicina. «Protocolli così, anche a livello internazionale, non esistono» avverte Tinti. «Andrebbero preparati
dalla comunità scientifica e dalla Protezione civile, eviterebbero le decisioni dellultimo momento».
Allestero sono più bravi? Vediamo. A San Francisco da anni attendono «il Big one», e di scosse quotidiane ne registrano
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63
Data:
18-06-2010
Panorama
Caccia al (falso) colpevole
fino alla noia. «Hanno livelli di allerta cui vengono associate non iniziative di evacuazione prima, bensì una rete di avvisi
alla popolazione, che è preparata» dice Cocco. «In caso di sisma, le case non collassano, dando così il tempo di uscire. E
poi la gente sa dove sono i percorsi sicuri, ci sono piani di evacuazione pronti. Scappare prima? Non lo fanno. Non è
possibile».
In Cina, dove la terra quando trema fa sul serio, di esperienza ne hanno parecchia. Lì, nel febbraio 1975, provincia di
Haicheng, gli scienziati si illusero di avere trovato la ricetta giusta per prevedere i terremoti. Per giorni tennero docchio
sciami sismici, comportamenti anomali di animali, deformazioni del terreno. Sfollarono 1 milione di persone poco prima
di un sisma devastante (magnitudo 7,3). Grande vittoria. Un anno dopo, grande sconfitta. Poco lontano da quella zona, un
altro sisma spazzò la città di Tangshan e fece 250 mila morti. I segnali premonitori cerano stati, ma deboli, e nessuno
aveva dato lallarme.
Altro caso di errore clamoroso, e recente, è quello che riguarda il terremoto cileno, lo scorso 27 febbraio. Il sisma fu
seguito da uno tsunami, lente militare della marina che avrebbe dovuto dare lallarme per il maremoto non lo fece. La
ragione: i primi calcoli davano lepicentro del sisma a terra, per cui si ritenne che lo tsunami non potesse verificarsi. Il
maremoto che si abbatté sulle coste dimostrò che la predizione era sbagliata. Lente fu esautorato dal servizio.
Morale: ci si rassegna allinevitabilità crudele della natura? Non proprio. Se, al momento, prevedere in tempo utile i
terremoti è roba da maghi più che da scienziati, ricercatori e sismologi qualche cosa dovranno pur fare. E lo stanno
facendo. Si chiama «early warning», ossia sistema di allerta precoce. È in sperimentazione in Giappone, Messico, Stati
Uniti e, più di recente, in Italia. In Giappone, come spiega Aldo Zollo, sismologo allUniversità Federico II di Napoli,
learly warning è in fase di attività operativa. Funziona così: una fitta rete di rilevazione sismica distribuita sul territorio
fornisce lallerta al Japan meteorological agency; grazie allanalisi dei segnali generati dalle onde sismiche più veloci, si
stima la potenzialità distruttiva del terremoto con un anticipo di alcune decine di secondi. Tempo sufficiente per allertare i
mass media, inviare messaggi sui telefonini, far partire procedure di sicurezza negli impianti chimici o nelle fabbriche,
proteggere gli alunni nelle scuole.
«In Campania abbiamo avviato, cinque anni fa, un prototipo di allerta precoce, oggi in sperimentazione sullAppennino
meridionale, fra Benevento e Potenza» informa Zollo. E perché, dopo cinque anni, non è ancora pronto? «Serve tempo per
installare e calibrare un sistema complesso che richiede una tecnologia davanguardia. Lespressione chiave è tempo reale,
ossia la capacità di trasmettere e ricevere uninformazione in meno di un secondo, e i sistemi convenzionali di
monitoraggio sismico non ne sono capaci».
Altra difficoltà non da poco è la legislazione. In Giappone hanno predisposto norme che, per ciascuna fase dellallerta,
attribuiscono responsabilità: «Siccome in un sistema automatico di allerta esiste la probabilità di falso o mancato allarme,
occorre stabilire le varie responsabilità» precisa Zollo. In tutta Europa non esiste una legislazione che faccia chiarezza. In
Italia, dove il gioco dello scaricabarile raggiunge spesso vertici di virtuosismo, un sistema di allerta simile appare ancora
lontano, pur con tutta la buona volontà di chi lo sta mettendo a punto. Più facile, quando arriva il terremoto, dire che la
colpa è di qualcun altro
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Rai News 24
20-06-2010
Grandi eventi, Sepe e Lunardi indagati
ultimo aggiornamento: 19 june 2010 23:18
Il cardinale Crescenzio Sepe
Perugia.
Il cardinale Crescenzio Sepe e l'ex ministro Pietro Lunardi sono indagati dalla procura di Perugia, titolare dell'inchiesta
sugli appalti per i cosiddetti Grandi eventi. Due diversi filoni d'indagine nell'ambito dei quali all'arcivescovo di Napoli e
all'ex responsabile del dicastero delle Infrastrutture sono stati notificati oggi avvisi di garanzia.
Una svolta improvvisa che imprime una ulteriore accelerazione agli accertamenti. Nelle intenzioni degli inquirenti
perugini c'era gia' l'intenzione di sentire in tempi brevi il cardinale Sepe e Lunardi, che ora compariranno davanti ai
pubblici ministeri Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi come indagati. Forse in tempi piu' rapidi del previsto.
In serata comunque fonti vaticane hanno sottolineato che il cardinale "aveva gia' dato la sua disponibilita' a parlare con i
pm" e dunque "lo fara' e chiarira' la sua posizione". La stessa fonte ha ribadito che il card.Sepe "ha detto di essere sereno e
noi auspichiamo che anche questa fase dell'inchiesta sia portata avanti in un clima altrettanto sereno".
Gli ulteriori sviluppi dell'indagine fanno riferimento entrambi alla figura del costruttore Diego Anemone, considerato
personaggio centrale della presunta 'cricca'. E in entrambe le operazioni avrebbe avuto un ruolo Angelo Balducci, gia'
nobiluomo di Sua Santita' e presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici.
In particolare le accuse mosse al cardinale Sepe riguardano la vendita di alcuni palazzi e la ristrutturazione, sembra anche
di edifici sacri, di Propaganda Fide (della quale Balducci e' stato per un periodo consultore). Operazioni, queste ultime,
svolte da aziende di Anemone. Il sospetto dei magistrati e' che l'arcivescovo di Napoli - il quale all'epoca dei fatti
contestati era al vertice di Propaganda Fide quello che e' considerato il dicastero piu' ricco di tutta la Santa Sede e
attraverso cui transita il denaro per le missioni in tutto il mondo - abbia ricevuto favori in cambio.
E nella lista sequestrata in uno dei computer di Anemone ci sono diversi riferimenti a ristrutturazioni di edifici sacri o
comunque appartamenti intestati a prelati, tra cui il duomo di Ancona e la chiesa di Santa Maria in Trivio a Fontana di
Trevi.
Il nome del cardinale Sepe compare nell'inchiesta perugina anche in relazione alla casa di via Giulia a Roma nella quale
per un periodo abito' il capo della protezione civile Guido Bertolaso. E' stato infatti lo stesso sottosegretario a riferire agli
inquirenti che l'appartamento gli venne messo a disposizione gratuitamente dal professor Francesco Silvano, collaboratore
di Propaganda Fide. Sarebbe stato proprio il card.Sepe a indirizzare Bertolaso - ha spiegato lui stesso nell'interrogatorio a
Perugia - al professor Silvano. Una vicenda ancora al vaglio degli inquirenti perche' dall'indagine e' invece emerso che
l'appartamento e' di proprieta' di Raffaele Curi e a pagare l'affitto nel periodo in cui abitava li' il capo della protezione
civile sarebbe stato l'architetto Angelo Zampolini, accusato nell'inchiesta perugina di avere riciclato denaro di
provenienza illecita che gli investigatori sospettano provenire da Anemone.
A Lunardi l'accusa di corruzione e' stata invece contestata per la vendita e la ristrutturazione di un palazzo in via dei
Prefetti a Roma, che compare anche nella cosiddetta Lista Anemone, al numero 26 dei lavori fatti nel 2004.
In un'intervista a Repubblica il 14 giugno scorso, e' lo stesso Lunardi a ricostruire i passaggi della vicenda. "Arriva
Balducci - ha spiegato l'ex ministro - e mi dice: Propaganda Fide sta mettendo a reddito i suoi duemila appartamenti. Mi
porta la lista e io scelgo via dei Prefetti, dove trovo Anemone che sta ristrutturando il palazzo per conto di Propaganda
Fide. Entro e chiedo di acquistare l'appartamento ma il cardinale Sepe prende tempo e mi concede di restare". Secondo la
versione di Lunardi, il card.Sepe risponde 14 mesi dopo. "In quel periodo - ha detto ancora - non ho pagato l'affitto, mi
hanno fatto la cortesia di ospitarmi gratis. Quando nel 2004 arriva la risposta, una banca valuto' il palazzo 4 milioni e 160
mila euro, io ho acceso un mutuo da 2,8 milioni, piu' 600 mila euro miei. Zampolini mi ha avviato la denuncia di inizio
attivita' per la ristrutturazione".
Il legame tra Anemone e Lunardi nasce nel 2002-2003. Il tramite fu Balducci. Sempre nell'intervista a Repubblica, l'ex
ministro ha raccontato che Anemone "voleva sdebitarsi perche', con una telefonata a un funzionario della Banca di Roma,
lo avevo aiutare ad acquistare i terreni su cui avrebbe edificato il Salaria sport village". "Anemone mi ha fatto lavori per
120 mila euro - ha concluso Lunardi -, a prezzo di costo".
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Data:
20-06-2010
Rai News 24
Grandi eventi, Sepe e Lunardi indagati
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20-06-2010
Rai News 24
Piogge da Sud a Nord
ultimo aggiornamento: 19 june 2010 23:19
Piogge in tutta Italia
Roma.
Temperature in picchiata, neve sulle montagne trentine, piogge e venti che dal nord si stanno spostando rapidamente
spostando al Sud. Il maltempo non da' tregua e senza abbandonare le regioni settentrionali, ora punta verso quelle
meridionali, dove - avverte la Protezione civile - si fara' sentire dalle prime ore di stasera e poi domani, quando sono
previsti rovesci e temporali, anche intensi. La Sardegna, la Calabria e la Sicilia dovranno fare i conti con venti forti e
raffiche di burrasca. Mareggiate e venti fino a 70 km orari si prevedono nelle Marche. E un improvviso peggioramento
delle condizioni meteo e' atteso da stasera anche in Campania, dove la Protezione civile ha emesso un avviso di criticita'.
L'estate, insomma, fa un altro passo indietro, determinando, in alcune localita', situazione da tenere sotto controllo. In
Toscana, specie nelle zone di Lucca e Massa Carrara - ha fatto sapere la Regione - lo stato di allerta passa da moderato ad
elevato. In Lucchesia, infatti, la pioggia ha provocato smottamenti, allagamenti e l'esondazione di alcuni fiumi. Una frana
in localita' Vinchiana nel comune di Lucca ha isolato alcune case. Una palazzina e' stata evacuata e due famiglie sono
state trasferite. Anche nel comune di Stazzema una frazione e' rimasta isolata a causa dell'esondazione di un cordo
d'acqua. Sulla rete delle strade provinciali e in Alta Versilia ci sono stati smottamenti e allagamenti. Nella provincia di
Massa Carrara frane e smottamenti hanno interessato la strada comunale per Le Casette, le strade per Forno e Tecchioni e
le localita' Gorasco e Valenza con ripercussioni sulla viabilita'. Allagamenti a Marina di Carrara e Avenza. In Liguria una
tromba d'aria ha pesantemente danneggiato una spiaggia a San Pietro di Borgio Verezzi, nel savonese. E la pioggia ha
causato allagamenti a Pietra Ligure, Albenga e Finale Ligure. E sempre una tromba d'aria ha colpito in Veneto la zona
della Riviera del Brenta, nel veneziano, in particolare Dolo, Fiesso e Fosso', dove alcune case sono state scoperchiate.
Grandinate si sono abbattute sul padovano mentre salendo piu' a nord, in Trentino, una nuova perturbazione dovrebbe
portare neve in montagna sopra i 1.500 metri.
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Data:
20-06-2010
Rai News 24
Neve, pioggia e grandine
ultimo aggiornamento: 20 june 2010 11:52
Piove e fa freddo
Roma.
Neve a 1500 metri in Alto Adige - dove passo Rombo e' stato chiuso al traffico mentre per passo Stelvio, come anche per
i passi dolomitici, serve l'attrezzatura
invernale - trombe d'aria nel veneziano, frane nel cuneese, grandine nel padovano, un paese isolato per un fiume straripato
in alta Versilia: e' tornato il maltempo, che dopo avere ieri flagellato il nord, in queste ore sta interessando le regioni
centrali con piogge e grandinate e nelle prossime si estenderà anche su quelle meridionali, portando ovunque un generale
abbassamento delle temperature e venti forti sulle isole maggiori.
Dalla tarda mattinata di oggi si prevedono venti forti dai quadranti occidentali, con raffiche di burrasca, sulla Sardegna e
successivamente in estensione a Sicilia e Calabria e venti forti sud-orientali sulle Marche. Possibili anche mareggiate
lungo le coste. La Protezione civile, che sulla base dei modelli disponibili, ha emesso ieri un ulteriore avviso di avverse
condizioni meteorologiche.
Un uomo di 65 anni è disperso dal pomeriggio di ieri nei boschi tra Branzi e Valleve (Bergamo), in Alta Valle Brembana.
L'allarme è scattato nella serata di ieri, quando i familiari non lo hanno visto rientrare.
Nel corso del pomeriggio e per tutta la notte, la zona è stata interessata da un'ondata di maltempo, con piogge insistenti,
che hanno reso difficile il lavoro dei soccorritori.
Le temperature nella zona sono molto basse, soprattutto durante la notte: nelle scorse ore oltre i duemila metri in Valle
Brembana sono tornati alcuni fiocchi di neve.
Argomento:
NAZIONALE
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68
Data:
Rai News 24
20-06-2010
Indagini concentrate su Propaganda Fide
ultimo aggiornamento: 20 june 2010 22:00
Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, e l'ex ministro Pietro Lunardi in due immagini d'archivio
Perugia.
E' nei contratti degli appalti, del 2005, acquisiti negli ultimi giorni al ministero delle Infrastrutture e nei documenti
sequestrati da tempo al costruttore Diego Anemone la chiave degli ultimi sviluppi dell'inchiesta condotta dalla procura di
Perugia sulla cricca, nella quale sono stati ora indagati per corruzione il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli,
e l'ex ministro Pietro Lunardi. Al centro del nuovo filone d'inchiesta i lavori fatti svolgere e i finanziamenti ottenuti da
Propaganda Fide quando era guidata dall'attuale arcivescovo di Napoli. Per quanto riguarda Lunardi il procedimento
potrebbe pero' finire al tribunale dei ministri. A sostenerlo e' il suo difensore, l'avvocato Gaetano Pecorella, precisando
comunque che sara' l'ex responsabile delle Infrastrutture a dovere decidere se sollecitare questa strada e quindi non
escludendo che possa essere sentito a breve dai pubblici ministeri perugini Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi. "Da quanto
abbiamo appreso, i reati che vengono ipotizzati - ha spiegato il legale - riguardano il periodo in cui Lunardi era ministro e
dunque deve essere l'apposito organismo a giudicarlo ed eventualmente a concedere l'autorizzazione a procedere". Per l'ex
ministro gli accertamenti si concentrano sull'acquisto di un palazzo in via dei Prefetti da Propaganda Fide (a un prezzo che
gli inquirenti sospettano fosse piu' basso di quello di mercato), ma anche sui lavori di ristrutturazione delle sue abitazioni
a Roma e a Parma. Tutti lavori nei quali furono impegnate le aziende di Anemone, personaggio considerato centrale per
l'inchiesta sugli appalti per i Grandi eventi, cosi' come Angelo Balducci, anche lui legato a questi interventi. Al vaglio dei
magistrati perugini c' e' comunque soprattutto l'attivita' di Propaganda Fide, sempre nel 2005, quando era guidata dal
cardinale Sepe che oggi si e' detto pronto a chiarire la sua posizione con i magistrati di Perugia. Operazioni di
ristrutturazione e vendita di immobili della Congregazione sulle quali si sta concentrando ora l'attenzione degli
investigatori. Al vaglio della procura perugina anche l'utilizzo di fondi pubblici erogati a quella che attualmente e'
denominata la Congregazione per la evangelizzazione dei popoli che gestisce un ingente patrimonio immobiliare e
finanziario del Vaticano. In particolare per la ristrutturazione a Roma di un museo destinato inizialmente a diventare
pubblico ma in realta' rimasto privato. Lavori, inoltre, non completati o solo parzialmente finiti, ritengono gli investigatori
perugini. L'attenzione degli inquirenti sembra concentrarsi sui fondi transitati attraverso la Arcus, societa' per lo sviluppo
dell'arte, della cultura e dello spettacolo. "Se il problema e' il finanziamento di due milioni e mezzo di euro a Propaganda
Fide - ha sostenuto pero' oggi ancora l'avvocato Pecorella - i magistrati hanno preso un granchio, perche' si tratta di fondi
erogati ogni anno per la ristrutturazione di beni di interesse culturale e artistico. Nel caso del decreto firmato da Lunardi e
dall'allora ministro della cultura Rocco Buttiglione, si tratta di 82 ipotesi di intervento. Lo stesso finanziamento fu
rinnovato nella legislatura successiva dal Governo di centro sinistra". Un'inchiesta in pieno svolgimento che si sta
concentrando anche sui documenti sequestrati ad Anemone e sulle ultime segnalazioni di operazioni bancarie sospette
giunte dalla Banca d'Italia. Dai risultati dei riscontri sarebbero emerse operazioni ritenute di interesse investigativo, come
i lavori svolti per Propaganda Fide e per Lunardi. Appalti ora al centro dell'attenzione degli investigatori che nei prossimi
giorni intendono chiarire anche la vicenda legata all'abitazione occupata per un periodo dal capo della protezione civile
Guido Bertolaso in via Giulia, a Roma.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
69
Data:
18-06-2010
La Repubblica
una tromba d'aria sulla città
Pagina VII - Firenze
Una tromba d´aria sulla città
Grandine, alberi spezzati, feriti: il finimondo in pochi minuti
Alle Cascine una pianta è crollata sradicando un lampione. Un´altra in piazza Puccini si è abbattuta su quattro auto. Danni
in Toscana
Pochi minuti di finimondo. Una tromba d´aria ha spazzato la città con una violenza che non si ricordava. Si è formata
prima delle 12.30 in periferia a Firenze, ha percorso tutta la zona ovest della città attraversando l´Arno prima di andare a
spegnersi verso Fiesole. Molti i danni provocati dal forte vento e dalla pioggia intensa, a tratti accompagnata da grossi
chicchi di grandine. Chi si trovato in mezzo alla bufera ha cercato rifugi di fortuna, anche se viaggiava in auto. Alle
Cascine il vento ha sradicato un albero, che ha sollevato una vasta superficie di asfalto e fatto cadere il palo di un
lampione, finito a schiacciare un ciclomotore mentre una lampada ha sfiorato e ferito leggermente un ragazzo. In piazza
Puccini un albero, cadendo, ha sfasciato tre auto. Nelle campagne di Ulignano, Ponte a Greve, Mantignano e Sollicciano
spazzati via migliaia di piante e 50 ettari di coltivazioni di pomodoro, cavoli, prezzemolo, zucchine e patate, con danni
incalcolabili.
Secondo il Lamma, il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale della Toscana, sono caduti 13 millimetri di
pioggia in un quarto d´ora che hanno provocato molti allagamenti. Il vento forte ha danneggiato anche le strutture mobili
della Fortezza da Basso, dove è in corso Pitti Uomo, ha divelto alberi e strappato rami e ha abbattuto anche
un´impalcatura a Villa Gamberaia a Settignano dove in serata avrebbe dovuto sfilare, sempre per Pitti Uomo, Jill Sander.
Un fulmine si è abbattuto su un trasformatore Enel di Casellina e ha provocato un breve calo di tensione (l´Enel ha
monitorato costantemente tutte le linee). Oltre 200, in pochissimi minuti, le richieste di soccorso ricevute dei vigili del
fuoco di Firenze che hanno chiamato in supporto squadre da altre province della Toscana. Non che nel resto della regione
abbiamo vissuto momenti lieti.
A Viareggio sono caduti 25 millimetri di acqua in mezz´ora. Allagata parte della passeggiata a mare e alcune strade.
Allagamenti anche in Alta Versilia dove la situazione è stata tenuta sotto controllo dalla protezione civile. A Massa strade
e case allagate per i forti temporali che si sono abbattuti sulla città ieri notte e in mattinata. Auto bloccate dall´acqua alta
nei sottopassi cittadini, vicino allo stadio e alla stazione ferroviaria.
(ma.bo.)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
70
Data:
La Repubblica
18-06-2010
Estratto da pagina:
20
palermo, l'estate riporta l'incubo rifiuti - sara scarafia
- Cronaca
Palermo, l´estate riporta l´incubo rifiuti
Cassonetti in fiamme, discarica al limite. Emergenza anche nelle località balneari
L´Amia paga le mille assunzioni clientelari volute dal Pdl e le missioni a Dubai
SARA SCARAFIA
PALERMO - L´arrivo dell´estate fa rivivere a Palermo l´incubo dell´emergenza rifiuti. Ogni notte in tutta la provincia
quintali di immondizia vengono dati alle fiamme da cittadini esasperati. Anche nella borgata di Mondello, che due giorni
fa ha inaugurato la stagione balneare, ci sono cassonetti pieni, lastre di eternit abbandonate, bagnati costretti a scansare
rifiuti sulla sabbia. E una nuova emergenza è alle porte: la discarica di Bellolampo ha le ore contate. Se entro dieci giorni
la prefettura non consegnerà all´Amia, l´azienda comunale che si occupa dei rifiuti, la nuova vasca, la quinta, per il
conferimento dell´immondizia, i camion carichi di spazzatura non potranno più scaricare. L´Amia intanto paga le mille
assunzioni clientelari volute dal Pdl e le missioni a Dubai per vendere agli arabi le improbabili competenze acquisite sulla
raccolta differenziata. Risultato? L´azienda ha accumulato un debito di 180 milioni. Nonostante dal governo Berlusconi
siano piovuti su Palermo 230 milioni, la società rischia il fallimento. Oggi è in amministrazione straordinaria e cerca
faticosamente di far ripartire i servizi.
Nel giugno del 2009 scoppiò la prima emergenza rifiuti con il capo della Protezione civile Guido Bertolaso costretto a
volare a Palermo e a inviare l´esercito per ripulire la città. Ma se un anno fa la spazzatura si era accumulata per la protesta
dei netturbini, preoccupati per il posto di lavoro, adesso l´incubo è la discarica. Bellolampo, che da cinquant´anni
seppellisce 1.500 tonnellate di rifiuti al giorno, non ce la fa più. La quarta vasca, utilizzata negli ultimi mesi, sarà satura
entro dieci giorni. E la quinta non è ancora pronta. Sulla capienza della nuova vasca è lite tra le istituzioni, con l´Amia
certa che potrà durare al massimo fino a settembre, e la prefettura che sostiene possa bastare per sei mesi. Trascorsi i quali
sarà comunque emergenza, proprio come in Campania.
Il sindaco di Palermo Diego Cammarata nei giorni scorsi è andato a Roma per chiedere aiuto al ministro dell´Ambiente
Stefania Prestigiacomo: il piano per la realizzazione dei termovalorizzatori varato dalla scorsa giunta Cuffaro è fermo,
mentre nel nuovo voluto da Lombardo gli inceneritori non sono previsti. Ma in Sicilia presto potrebbe essere dichiarato lo
stato di emergenza con Lombardo che vestirebbe i panni del commissario straordinario. In ballo c´è la possibilità di
realizzare un piccolo inceneritore a Bellolampo. Cammarata, intanto, ha chiesto alla Prestigiacomo di autorizzare nuovi
lavori in discarica per evitare il collasso. Ieri il ministro ha però rimproverato il primo cittadino che lunedì, mentre la città
è in difficoltà, è volato in Sudafrica per assistere alla partita degli azzurri: «Ha fatto una sciocchezza», ha detto.
Cammarata lunedì avrebbe dovuto incontrare anche i magistrati: è sotto inchiesta per l´allarme percolato a Bellolampo. Il
liquido tossico prodotto dai rifiuti e dall´acqua piovana minaccia le falde acquifere e potrebbe avere invaso l´intera
discarica. Proprio dalla indagini, che hanno portato al sequestro di un´azienda, è nato il sospetto che il percolato invece di
essere smaltito in alcuni casi sia stato gettato in mare.
Intanto la città boccheggia: l´Amia mette su strada solo 40 compattatori su 80 perché gli altri sono guasti, mentre gli
spazzini lavorano senza mezzi: mancano persino le scope. Ogni notte, poi, ci sono decine di roghi. Sono stati almeno 300
nell´ultimo mese. Nei giorni scorsi le fiamme hanno lambito anche luoghi sensibili, come l´aeroporto Falcone e
Borsellino e la prefettura. Ma l´emergenza è anche nell´hinterland: dopo la chiusura della discarica di Partinico, i comuni
costieri si sono trovati sommersi della spazzatura.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
71
Data:
19-06-2010
La Repubblica
rifiuti, rimozione lenta scongiurati nuovi scioperi - roberto fuccillo
Pagina IV - Napoli
Rifiuti, rimozione lenta scongiurati nuovi scioperi
Vertice mercoledì. Iervolino: "Fermate la protesta"
Cinquecento tonnellate in strada. La Protezione civile: nessuna emergenza
ROBERTO FUCCILLO
LA situazione migliora, ma ancora lentamente. Tanto da far dire allo stesso sindaco Rosa Iervolino: «La situazione è
ancora grave». La nuova crisi dei rifiuti stenta ad abbandonare le vie cittadine. Se il centro ieri ha ripreso a respirare, è in
collina, al Vomero e all´Arenella, che si segnalavano ancora numerosi cumuli di spazzatura. Idem dalle parti di piazza
Garibaldi. E nella notte i vigili del fuoco avevano spento una decina di incendi ai cassonetti in varie zone. Intanto il
misuratore della spazzatura in strada si è fermato ieri intorno alle 500 tonnellate.
Mentre la rimozione procede a rilento, quello che preoccupa di più in prospettiva è lo stato della trattativa fra istituzioni e
lavoratori. La minaccia di altri due giorni di sciopero è stata senz´altro presente alla riunione fra i tre assessori, il
comunale Paolo Giacomelli, il provinciale Giuseppe Caliendo e il regionale Giovani Romano. All´ordine del giorno la
pianificazione del ciclo integrato, ma certo anche la riunione chiesta dai sindacati, alla quale però dovrà dare la sua
disponibilità anche Romano, che la settimana prossima ha in agenda una missione a Bruxelles per tentare di convincere
l´Unione europea a recedere dalla multa piovuta sul nostro paese a causa dei rifiuti campani. La data di questo vertice
generale resta dunque da stabilire. In attesa gli assessori comunali Giacomelli e Michele Saggese (Bilancio) hanno invece
diramato l´invito per un primo tavolo per il 23 giugno. E almeno fino a quel giorno i lavoratori eviteranno altre proteste.
Rimane comunque la tensione sui temi che causano le agitazioni. I tre palazzi stentano a comprenderle, come ribadisce la
Iervolino: «Rinnovo l´appello a cessare lo sciopero. Già qualche giorno fa i lavoratori hanno avuto un incontro dal quale
sono emerse tutte le assicurazioni possibili». Assicurazioni non condivise. I sindacati continuano a essere preoccupati per
quei circa 800 lavoratori che dovrebbero finire nella Asìa 2, sorella minore dalla azienda comunale, destinata a occuparsi
solo di spazzamento e quindi ritenuta dal futuro aziendale più debole. E naturalmente aspettano di vederci chiaro anche
sul piano provinciale e il relativo assorbimento dei circa 2000 lavoratori degli ex consorzi di bacino. Qui si attende a
giorni la formulazione della pianta organica, specie da parte del liquidatore del consorzio Napoli-Caserta, e il successivo
piano industriale da parte della Sapna, la società di gestione provinciale. «Ci vorrà anche il parere della Protezione civile dice l´assessore provinciale Caliendo - E la vicenda non può essere affrontata anche senza il contributo della politica e del
governo».
Intanto la Protezione civile mette i puntini sulle "i": «Le difficoltà che si stanno verificando a Napoli e in altri Comuni dice una nota - sono da riferirsi esclusivamente alla mancata raccolta determinata dallo sciopero dei dipendenti della
società addetta alla raccolta dei rifiuti nei giorni passati». La preoccupazione degli uomini di Bertolaso resta quella di
chiarire che non c´è nessuna carenza strutturale: «Le discariche ed i siti realizzati garantiscono alla Regione Campania
un´autonomia di smaltimento di un anno e mezzo». Come dire che il resto è in mano alle autorità locali.
Di certo la preoccupazione è palpabile. Ieri se ne è discusso anche nel corso del vertice Napoli-Cina. «Napoli non è la
città dei rifiuti - ha detto il patron del convegno Enzo Rivellini - ma la città della civiltà e della cultura». E un invito al
riscatto è venuto da Cesare Romiti: «Bisogna rivolgere un appello anche ai cittadini. Qui c´è stata una rivoluzione nel
1799, i napoletani ne facciano un´altra, perché il dramma rifiuti non può e non deve ripetersi».
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NAZIONALE
Pag.
72
Data:
19-06-2010
La Repubblica
allerta meteo, week end di temporali
Pagina XI - Firenze
Le frane
Le piogge inizieranno alle 8 di stamani e si protrarranno fino alle 18 di domani
Si prevedono forti precipitazioni, c´è il rischio di frane
Un fine settimana critico, degno di una primavera nera e bizzarra, all´insegna del maltempo che colpirà quasi tutta la
Toscana. Due giorni plumbei e umidi che iniziano a partire dalle 8 di oggi, e si protraggono fino alle 18 di domani. La
Regione Toscana ha emesso un avviso meteo - valido appunto dalle 8 di oggi fino alle 18 di domani - relativamente al
rischio idrogeologico-idraulico.
Sono infatti previste piogge di forte intensità, temporali e rovesci con pericolo di allagamenti ed eventuali frane sia lungo
tutta la costa da Follonica verso nord, che nell´interno, nelle zone di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Firenze. «Si salverà un
po´ la Maremma e le aree di Siena e Arezzo, dove i fenomeni saranno meno presenti - avvertono dal servizio meteo del
Lamma - L´aria fredda che arriva da nord provoca forte instabilità, con effetti di intensi temporali e rovesci un po´
dovunque». Associati alle piogge, sono possibili anche colpi di vento e grandinate, libecciate sulla costa centrale e mari
molto mossi, soprattutto nelle aree di nord-ovest del territorio toscano. Insomma deu giorni da tregenda. Tanto che la sala
operativa della Protezione civile ha avviato il monitoraggio costante della situazione. Il prossimo aggiornamento è
previsto per le 12 di oggi o in caso di variazioni significative delel situazione meteo.
La perturbazione segnerà tutto il fine settimana e si protrarrà a parte del lunedì. Da martedì è possibile un miglioramento,
che tuttavia potrà essere associato ancora a rovesci pomeridiani sulle zone interne. Da mercoledì il tempo dovrebbe
migliorare, ma ancora senza stabilizzarsi. (m.a.)
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73
Data:
20-06-2010
La Repubblica
"lo stato poteva rifiutare l'arbitrato sulla scuola di castello" - franca selvatici
Pagina II - Firenze
"Lo Stato poteva rifiutare l´arbitrato sulla Scuola di Castello"
Fu voluto da Lunardi il lodo poi vinto dalla Btp
Alti funzionari dell´edilizia statale avevano suggerito di respingere la richiesta
FRANCA SELVATICI
L´arbitrato sulla Scuola Marescialli dei Carabinieri di Castello, che infiniti danni ha addotto alla amministrazione dello
Stato, poteva essere rifiutato. E´ quanto emerge dagli interrogatori degli alti funzionari statali ascoltati dai pm fiorentini
Giuseppina Mione, Giulio Monferini e Luca Turco, titolari del procedimento ora in bilico fra Firenze e Roma. La
Baldassini Tognozzi Pontello chiese l´arbitrato il 3 ottobre 2005. Il direttore generale dell´edilizia statale presso il
ministero delle infrastrutture, Celestino Lops, informò la avvocatura dello Stato della sua volontà di «declinarlo», non
ritenendo fondate le motivazioni della Btp. A suo giudizio, non spettava all´azienda stabilire quale coefficiente di
protezione sismica si dovesse applicare all´opera, destinata ad accogliere in parte gli alloggi degli ufficiali e sottufficiali
dell´Arma e in parte i locali destinati alla istruzione e all´addestramento degli allievi, ma non a svolgere funzioni di
protezione civile (come sarebbe avvenuto, viceversa, se fosse stata una caserma).
Dopo qualche tempo Lops apprese che l´arbitrato, a sua insaputa e contrariamente alla sua volontà, era stato accettato.
L´avvocato dello Stato Ettore Figliolia, che da anni segue il contenzioso «enorme» con la Btp, ha spiegato ai magistrati
che fu il ministro Pietro Lunardi ad accogliere la richiesta della Btp, a nominare l´arbitro dell´amministrazione, l´avvocato
Federico Tedeschini, e a nominare, d´intesa con la Btp, il presidente del collegio nella persona dell´avvocato dello Stato
Vincenzo Nunziata. Il direttore generale Lops si oppose, insistendo per la declinatoria. L´avvocato Figliolia rispose che
non aveva avuto alternative: «Gli spiego: di fronte alla nomina del ministro io non posso declinare». A suo avviso,
peraltro, la declinatoria sarebbe stata invalida.
Di fatto non è stata neppure tentata e da quel momento all´interno del ministero si è determinata una frattura, che
diventerà poi voragine, fra chi sostiene che il progetto della Scuola andava bene com´era e che la Btp avrebbe dovuto
eseguirlo, così come ha fatto in seguito Astaldi, e chi invece afferma che la normativa antisismica imponeva di
modificarlo, con applicazione del coefficiente previsto per le strutture destinate a funzioni di protezione civile.
A fine 2005 il direttore generale Lops chiese un parere al Consiglio superiore dei lavori pubblici, che si pronunciò a
sezioni unite e all´unanimità, dichiarando che il progetto originale andava bene e che l´opera era sicura senza bisogno di
modifiche. Il parere è firmato dall´ingegner Angelo Balducci, all´epoca presidente del Consiglio superiore, in seguito secondo le accuse - strenuo sostenitore della causa della Btp in favore della modifica del coefficiente antisismico, al punto
da dimettersi dalla commissione di collaudo («il seme che adesso genererà il terremoto», per usare le parole pronunciate il
5 marzo 2008 dal provveditore Fabio De Santis). Balducci non fu il solo a cambiare parere. Alla riunione del Consiglio
superiore che si espresse all´unanimità in favore del progetto originale partecipò il professor Giampaolo Imbrighi, che
l´anno successivo sarebbe stato nominato consulente tecnico d´ufficio dell´arbitrato con il professor Sandro Chiostrini: il
loro giudizio fu determinante per la vittoria di Btp riguardo all´indice sismico e per la condanna dello Stato a versare
all´azienda un risarcimento di 34 milioni di euro.
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NAZIONALE
Pag.
74
Data:
La Repubblica
20-06-2010
maltempo, frane e allagamenti in toscana - gaia rau
Pagina V - Firenze
Maltempo, frane e allagamenti in Toscana
Temporali record a Pisa e a Lucca. Paura per le prossime ore
Case evacuate a Capannori, strade chiuse a Massa L´avviso della Protezione civile
GAIA RAU
Sarà allerta meteo fino a mezzanotte. I temporali che ieri hanno colpito tutta la Toscana e specialmente le province
settentrionali, dove le piogge hanno causato frane e smottamenti e costretto la Regione a diramare il grado più elevato di
allerta, non daranno tregua nemmeno oggi: fra le zone più a rischio il bacino del Magra, la Versilia e i litorali livornese e
pisano, tutto il bacino del Serchio, la Valdinievole, il Valdarno medio e inferiore, la Valdera, la Val di Sieve e l´Ombrone.
Situazione meno a rischio, invece, per i bacini del Cornia e del Cecina e per tutta la fascia centrale della regione. Stando
alle previsioni del Lamma, il tempo rimarrà instabile anche domani (con piogge a nord-est e al centro) e martedì, per
assestarsi con sole e temperature più alte soltanto a metà della prossima settimana.
Fra le situazioni più preoccupanti, ieri, quella dell´Alta Versilia, dove sono caduti 170 millimetri di pioggia in dodici ore,
di Lucca e Capannori (225) e del pisano (90). I corsi d´acqua, soprattutto quelli minori, hanno raggiunto il livello
massimo causando frane, smottamenti, allagamenti. Per gestire l´emergenza sono intervenuti i consorzi di bonifica
insieme agli uomini della Protezione civile e a centinaia di volontari. Arni, la frazione più a nord del Comune di
Stazzema, è rimasta isolata tutto il giorno a causa dell´allagamento della provinciale 13 in località Tre Fiumi. Un
automobilista di Avellino, incurante delle segnalazioni, ha voluto mettersi in strada ed è finito in acqua. Soccorso, è stato
trasferito all´ospedale Versilia, ma le sue condizioni sono buone. «Da tempo - fa sapere il sindaco Michele Silicani insieme alla Provincia chiediamo che si intervenga su quella strada». A Vinchiana e a Palmata, nel Comune di Lucca, tre
famiglie sono state evacuate; altre sei, oltre a dieci immigrati che si trovavano nel centro di accoglienza di Lunata, sono
state evacuate nel territorio di Capannori. Non è escluso - fa sapere il sindaco Giorgio Del Gingaro - che il Comune
chieda lo stato di calamità naturale. Torrenti e canali gonfi ma sotto controllo in Versilia, fra Montignoso, Forte dei
Marmi, Pietrasanta, Camaiore: qui il fiume è salito di due metri. Più tranquilla la zona di Viareggio, Torre del Lago,
Massaciuccoli e Vecchiano, quella colpita dall´alluvione dello scorso dicembre.
Frane e allagamenti anche in provincia di Massa Carrara, con diverse strade chiuse, e nel pistoiese, specialmente nella
piana di Pescia, con piccole frane e cadute di alberi. Allagamenti e interventi dei vigili del fuoco anche a Pisa e provincia:
in città sono stati chiusi e riaperti alcuni sottopassi; in uno di questi, in via Conte Fazio, i pompieri hanno dovuto aiutare
gli occupanti di una macchina a uscire dal veicolo. Nessun problema a Firenze, a parte qualche pianta caduta.
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NAZIONALE
Pag.
75
Data:
19-06-2010
Repubblica.it
In arrivo pioggia vento e mare grosso Criticità in Toscana e Lombardia
METEO
In arrivo pioggia vento e mare grosso
Criticità in Toscana e Lombardia
Il maltempo attraversa la Penisola nell'arco di tutto il weekend. La Protezione Civile monitora soprattutto le province di
Lucca e Massa Carrara, dove i fiumi si ingrossano e si segnalano disagi per allagamenti e frane
ROMA - Un fulmine a ciel sereno, è davvero il caso di dirlo. Il maltempo ha scelto il weekend per rifarsi vivo dopo
settimane di sole e caldo su tutta la Penisola, riportando centimetri e centimetri di pioggia soprattutto in Toscana e
Lombardia, dove la situazione appare già critica. E le previsioni per domani non inducono all'ottimismo.
Per oggi la Protezione Civile prevede tempo nuvoloso o coperto con piogge sparse, specie su Liguria, Lombardia e
Triveneto. Al centro, con particolare riguardo per Toscana e Sardegna, previsioni di molto nuvoloso con precipitazioni. Al
Sud e in Sicilia nuvolosità irregolare con isolate precipitazioni su Sicilia, Calabria, e Puglia meridionale. Su Campania e
Basilicata tirrenica si prevedono addensamenti con locali rovesci o temporali. Si prevede inoltre un generale calo delle
temperature.
Per domenica, tempo instabile su gran parte delle regioni, in particolare al Centro-nord e sulle regioni tirreniche
meridionali, con precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o temporale. Le temperature subiranno un ulteriore e
sensibile calo e si intensificheranno i venti. In particolare, sulle due isole maggiori si prevedono forti correnti di maestrale,
con mari agitati.
Lombardia a rischio idrogeologico. La Protezione Civile ha emesso un avviso di "criticità per rischio idrogeologico e
idraulico". Criticità moderata nei territori dell'Oltrepo pavese, per i territori della Pianura Orientale (territori delle
province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova). Rischio temporali forti per l'area del Garda-Valcamonica. Le
precipitazioni si intensificheranno tra la sera di oggi e le prime ore di domani, con possibili temporali anche di forte
intensità, specie su pianura orientale e fascia prealpina. Per la giornata di domani le precipitazioni saranno diffuse fino
alle ore centrali, in attenuazione nel pomeriggio e in parziale esaurimento in serata.
Toscana, allerta fiumi. Scatta l'allerta meteo dal pomeriggio di oggi e per tutta la giornata di domani per le province
settentrionali, in particolare Lucca e Massa Carrara, dove già si registra l'ingrossamento dei fiumi e disagi a causa di
allagamenti e frane causati dalle abbondanti precipitazioni fin dalle primissime ore della mattina. L'allerta interessa in
modo particolare il bacino del Magra, la Versilia e i litorali livornese e pisano (in corrispondenza della foce dell'arno),
tutto il bacino del Serchio, la Valdinievole, il Valdarno medio e inferiore, la Valdera, la Val di Sieve e l'Ombrone. Le
previsioni parlano di temporali forti, fino alla serata di domani, con intensificazione a partire da stasera.
Campania, allarme precipitazioni. Situazione difficile anche in Campania, dove la Protezione Civile ha diramato un
avviso di criticità dalle 20 di oggi per le prossime 24 ore per tutto il territorio della regione. Si prevedono precipitazioni
che potrebbero avere anche carattere temporalesco sull'intero territorio regionale.
Marche, pioggia vento e mareggiate. E' quanto prevede la Protezione Civile, che ha emesso un avviso meteo valido dalle
18 di domani alle 24 del 21 giugno. Successivamente dovrebbe esserci un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
La pioggia dovrebbe interessare tutta la regione, con picchi di 12 millilitri su 12 ore sulla fascia costiera e nel Montefeltro.
Venti forti sulla costa con raffiche fino a 70chilometri orari e mare molto mosso con onde alte fino a due metri e mezzo al
largo. Possibili anche allagamenti, dissesti e smottamenti.
(19 giugno 2010)
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NAZIONALE
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76
Data:
20-06-2010
Repubblica.it
Maltempo, un disperso nel bergamasco Neve al Nord, pioggia e vento al
Centro-sud
METEO
Maltempo, un disperso nel bergamasco
Neve al Nord, pioggia e vento al Centro-sud
Proseguono in Alta Val Brembana le ricerche di un 65enne scomparso ieri nei boschi. In Salento la guardia costiera salva
tre diportisti. Massima allerta fiumi in Toscana. La piena del Magra trascina verso il mare anche una vipera, uccisa dai
bagnini a Marina di Carrara. La Versilia chiede lo stato di calamità. Agricoltura, danni per milioni. "Clima cambiato,
strategie inadeguate"
ROMA - La perturbazione proveniente dall'Europa del Nord che sta interessando l'Italia Centro-settentrionale si estende
gradualmente anche sulle regioni meridionali apportando ovunque un generale abbassamento delle temperature e venti
forti sulle isole maggiori. La protezione civile ha emesso un ulteriore avviso di "avverse condizioni meteorologiche". Per
oggi si prevedono precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio e temporale, localmente di forte intensità, sulle
regioni Centro-meridionali tirreniche. Previste anche forti raffiche di vento e possibili grandinate. Dalla tarda mattinata,
venti forti dai quadranti occidentali sulla Sardegna e successivamente su Sicilia e Calabria, venti forti sud-orientali anche
sulle Marche. Possibili mareggiate lungo le coste esposte. Secondo i bollettini delle diverse Arpa delle regioni del Nord
Italia, sono previste anche brevi nevicate, anche a partire dai 1.500 metri.
Lombardia, un disperso nel bergamasco. Un uomo di 65 anni è disperso da ieri pomeriggio nei boschi tra Branzi e
Valleve, in Alta Valle Brembana. L'uomo, residente a Branzi, è uscito di casa in tuta e scarpe da ginnastica intorno alle
14.30 e non è più rientrato. Nel corso del pomeriggio e per tutta la notte la zona è stata interessata da piogge insistenti che
hanno reso difficile il lavoro dei soccorritori. Lwe ricerche sono riprese stamani. Le temperature nella zona sono molto
basse, soprattutto durante la notte: nelle scorse ore oltre i duemila metri in Valle Brembana sono tornati alcuni fiocchi di
neve.
Puglia, diportisti salvati in Salento. La guardia costiera di Gallipoli ha tratto in salvo tre diportisti, sorpresi ieri sera dal
repentino cambiamento delle condizioni del mare, caratterizzate da forte vento e onde alte 4 metri.
I tre ieri pomeriggio erano salpati con una piccola imbarcazione per una battuta di pesca subacquea. A circa un miglio
dalla costa si sono trovati in difficoltà per un'avaria del motore aggravata dal fatto che i tre non avevano portato i remi. Il
natante è andato alla deriva, rischiando di fracassarsi sulle rocce dell'isola di Sant'Andrea. L'intervento della guardia
costiera ha evitato il peggio.
Toscana, situazione migliora. Sebbene resti valida fino alla mezzanotte di oggi l'allerta della Protezione civile,
l'attenuazione della pioggia ha permesso di tirare un sospiro di sollievo. E' quanto si spiega in una nota della Regione,
mentre si lavora senza sosta per riportare alla normalità la situazione dopo le piogge torrenziali di ieri. L'allerta ha
riguardato il bacino del Magra e del Serchio, minore per quello del Cornia e del Cecina. Sulla spiaggia di Marina di
Carrara, la piena del Magra ha trascinato anche una vipera insieme ai tronchi d'albero. Il rettile, notato da alcune persone a
passeggio sulla spiaggia, è stato ucciso a colpi di badile dai bagnini. Ingrossamenti dei fiumi con allagamenti diffusi
anche nella provincia di Lucca con problemi alla circolazione su diverse strade. Isolata la località Arni nel comune di
Stazzema. Situazione difficile anche in provincia di Pistoia, specialmente nella piana di Pescia, con piccole frane e cadute
di alberi che hanno interrotto la circolazione in varie zone, e in provincia di Pisa, nei comuni di Calci e Vicopisano. Nella
zona industriale di Carrara, al confine con Massa, è straripato il torrente Lavello. La Protezione civile ha chiuso la strada
che collega la zona industriale alla statale Aurelia. Problemi anche alle cave di Carrara dove si registrano alcune piccole
frane. La strada comunale che conduce a Colonnata si è trasformata in un fiume di fango e detriti.
Turismo, Versilia chede stato di calamità. In Versilia invece splende il sole, ma l'estate che non arriva (dal ponte del
primo maggio a oggi soltanto tre weekend sono stati caratterizzati da tempo bello) induce l'industria del turismo a
chiedere lo stato di calamità. "Neppure con un settembre ricco si eviterà un bilancio negativo per molte imprese che
lavorano nel nostro settore" spiega Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale della Fiba, la federazione italiana imprese
balneari.
Neve in Alto Adige. Neve che scende fino a 1500 metri di quota e passo Rombo (2491 m) chiuso al traffico. Per passo
Stelvio, come anche per i passi dolomitici, serve l'attrezzatura invernale. L'attuale ondata di freddo - spiegano i
meteorologi altoatesini - non è un fenomeno straordinario. I contadini la chiamano 'Schafskaelte', ovvero il 'freddo della
Argomento:
NAZIONALE
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77
Data:
20-06-2010
Repubblica.it
Maltempo, un disperso nel bergamasco Neve al Nord, pioggia e vento al
Centro-sud
pecore', perché il brusco abbassamento della temperatura è particolarmente pericoloso per le pecore che in questo periodo
di solito sono già state tosate.
Friuli Venezia Giulia, neve oltre i 1800 metri. Piogge abbondanti, ma limitate alla zona occidentale della regione,
caratterizzano il meteo del Friuli Venezia Giulia. Il passaggio della perturbazione colpisce in particolar modo il Veneto, e
che quindi fa sentire i propri effetti soprattutto in provincia di Pordenone. Nel corso della notte fino alla mattinata sono
caduti circa 100 millimetri di pioggia, in particolare a Piancavallo. Sulla costa le precipitazioni sono favorite anche dalla
Bora sostenuta e dall'abbassamento delle temperature. Il freddo ha portato anche la neve oltre i 1800 metri di altitudine.
Da stasera il maltempo dovrebbe attenuarsi e domani il cielo si prevede nuvoloso. Il sole dovrebbe fare capolino a partire
da martedì, con l'inizio astronomico dell'estate.
Agricoltura: danni per milioni, allarme nel padovano. La primavera più fredda degli ultimi cinque anni scongiura il rischio
siccità ma arreca danni per milioni alle colture per via di precipitazioni che sono state il 12 per cento superiori alla media
di riferimento. E' quanto afferma la Coldiretti in occasione del cambio di stagione segnato dal maltempo nelle campagne,
dove si stimano milioni di euro di danni con campi coltivati a cereali e ortaggi allagati, semine perse e coltivazioni
frutticole rovinate. Il grido d'allarme arriva soprattutto da Coldiretti Padova, che ricorda come in queste ore si registri la
terza emergenza maltempo in un mese. A farne le spese le aziende della Bassa Padovana, in particolare del Conselvano, e
della zona collinare intorno a Teolo. "E' evidente che il clima sta cambiando e gli strumenti di difesa che abbiamo a
disposizione sono inadeguati" dichiara Marco Calaon, presidente di Coldiretti Padova.
(20 giugno 2010)
Argomento:
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78
Data:
19-06-2010
Repubblica.it
Maltempo, pioggia e vento da nord a sud Frana nel cuneese, tromba d'aria a
Venezia
METEO
Maltempo, pioggia e vento da nord a sud
Frana nel cuneese, tromba d'aria a Venezia
Allarme della protezione civile in tutta la Penisola. Sotto osservazione in particolare le province di Lucca e Massa
Carrara. In Piemonte fango su una corsa ciclistica: forse un'auto sotto la frana
ROMA - Un fulmine a ciel sereno, è davvero il caso di dirlo. Il maltempo ha scelto il weekend per rifarsi vivo dopo
settimane di sole e caldo su tutta la Penisola, riportando centimetri e centimetri di pioggia con conseguente rischio di
allagamenti, ingrossamento dei fiumi e frane. Proprio una frana è segnalata nel cuneese, dove un'auto potrebbe essere
sepolta sotto il fango. Tromba d'aria nel veneziano, scoperchiate decine di tetti. Situazione critica anche in Toscana e
Lombardia. E le previsioni per domenica non inducono all'ottimismo: tempo instabile su gran parte della Penisola, in
particolare al Centro-nord e sulle regioni tirreniche meridionali, con precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o
temporale. Le temperature subiranno un ulteriore e sensibile calo e si intensificheranno i venti. In particolare, sulle due
isole maggiori si prevedono forti correnti di maestrale, con mari agitati.
Piemonte: grande frana, forse auto sotto il fango. Una frana di vaste proporzioni si è abbattuta nel cuneese, attorno alle
17,30, sulla provinciale che porta da Frabosa Sottana a Prato Nevoso e Artesina, in località Bergamini. In quel momento
transitavano corridori e vetture al seguito di una gara ciclistica. Dalle prime notizie risulterebbe coinvolta un'auto. Sul
posto sono i carabinieri, il soccorso alpino fluviale con relativi cani da valanga. La grande mole di fango ha anche
tranciato linee elettriche, telefoniche e condutture.
Tromba d'aria nel veneziano, case scoperchiate. Una tromba d'aria si abbatte sulla Riviera del Brenta, colpendo i comuni
di Dolo, Fiesso e Fossò. Proprio a Fossò sono state scoperchiate una decina di villette e condomini, mentre la copertura di
un capannone di un cantiere edile è stata sollevata dal vento. Non si segnalano danni a persone. Tra le zone colpite, Viale
San Marco a Mestre, dove sono caduti diversi alberi. Moltissime le chiamate ai vigili del fuoco. In provincia di Padova
forte e abbondante grandinata su Teolo e pioggia breve ma intensa sulle zone di Conselve ed Agna. Forti piogge hanno
interessato anche il veronese e il rodigino, causando allagamenti in particolare nella zona di Castelmassa.
Lombardia a rischio idrogeologico. La Protezione Civile ha emesso un avviso di "criticità per rischio idrogeologico e
idraulico". Criticità moderata nei territori dell'Oltrepo pavese, per i territori della Pianura Orientale (territori delle
province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova). Rischio temporali forti per l'area del Garda-Valcamonica. Le
precipitazioni si intensificheranno tra la sera di oggi e le prime ore di domani, con possibili temporali anche di forte
intensità, specie su pianura orientale e fascia prealpina. Per la giornata di domani le precipitazioni saranno diffuse fino
alle ore centrali, in attenuazione nel pomeriggio e in parziale esaurimento in serata.
Toscana, allerta fiumi. Scatta l'allerta meteo dal pomeriggio di oggi e per tutta la giornata di domani per le province
settentrionali, in particolare Lucca e Massa Carrara, dove già si registra l'ingrossamento dei fiumi e disagi a causa di
allagamenti e frane causati dalle abbondanti precipitazioni fin dalle primissime ore della mattina. L'allerta interessa in
modo particolare il bacino del Magra, la Versilia e i litorali livornese e pisano (in corrispondenza della foce dell'arno),
tutto il bacino del Serchio, la Valdinievole, il Valdarno medio e inferiore, la Valdera, la Val di Sieve e l'Ombrone. Le
previsioni parlano di temporali forti, fino alla serata di domani, con intensificazione a partire da stasera.
Campania, allarme precipitazioni. Situazione difficile anche in Campania, dove la Protezione Civile ha diramato un
avviso di criticità dalle 20 di oggi per le prossime 24 ore per tutto il territorio della regione. Si prevedono precipitazioni
che potrebbero avere anche carattere temporalesco sull'intero territorio regionale.
Marche, pioggia vento e mareggiate. E' quanto prevede la Protezione Civile, che ha emesso un avviso meteo valido dalle
18 di domani alle 24 del 21 giugno. Successivamente dovrebbe esserci un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
La pioggia dovrebbe interessare tutta la regione, con picchi di 12 millilitri su 12 ore sulla fascia costiera e nel Montefeltro.
Venti forti sulla costa con raffiche fino a 70chilometri orari e mare molto mosso con onde alte fino a due metri e mezzo al
largo. Possibili anche allagamenti, dissesti e smottamenti.
(19 giugno 2010)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
79
Data:
19-06-2010
Repubblica.it
Maltempo, pioggia e vento da nord a sud Frana su una gara ciclistica nel
cuneese
METEO
Maltempo, pioggia e vento da nord a sud
Frana nel cuneese, tromba d'aria a Venezia
Allarme della protezione civile in tutta la Penisola. Sotto osservazione in particolare le province di Lucca e Massa
Carrara. In Piemonte fango su una corsa ciclistica: forse un'auto sotto la frana
ROMA - Un fulmine a ciel sereno, è davvero il caso di dirlo. Il maltempo ha scelto il weekend per rifarsi vivo dopo
settimane di sole e caldo su tutta la Penisola, riportando centimetri e centimetri di pioggia con conseguente rischio di
allagamenti, ingrossamento dei fiumi e frane. Proprio una frana è segnalata nel cuneese, dove un'auto potrebbe essere
sepolta sotto il fango. Tromba d'aria nel veneziano, scoperchiate decine di tetti. Situazione critica anche in Toscana e
Lombardia. E le previsioni per domenica non inducono all'ottimismo: tempo instabile su gran parte della Penisola, in
particolare al Centro-nord e sulle regioni tirreniche meridionali, con precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o
temporale. Le temperature subiranno un ulteriore e sensibile calo e si intensificheranno i venti. In particolare, sulle due
isole maggiori si prevedono forti correnti di maestrale, con mari agitati.
Piemonte: grande frana, forse auto sotto il fango. Una frana di vaste proporzioni si è abbattuta nel cuneese, attorno alle
17,30, sulla provinciale che porta da Frabosa Sottana a Prato Nevoso e Artesina, in località Bergamini. In quel momento
transitavano corridori e vetture al seguito di una gara ciclistica. Dalle prime notizie risulterebbe coinvolta un'auto. Sul
posto sono i carabinieri, il soccorso alpino fluviale con relativi cani da valanga. La grande mole di fango ha anche
tranciato linee elettriche, telefoniche e condutture.
Tromba d'aria nel veneziano, case scoperchiate. Una tromba d'aria si abbatte sulla Riviera del Brenta, colpendo i comuni
di Dolo, Fiesso e Fossò. Proprio a Fossò sono state scoperchiate una decina di villette e condomini, mentre la copertura di
un capannone di un cantiere edile è stata sollevata dal vento. Non si segnalano danni a persone. Tra le zone colpite, Viale
San Marco a Mestre, dove sono caduti diversi alberi. Moltissime le chiamate ai vigili del fuoco. In provincia di Padova
forte e abbondante grandinata su Teolo e pioggia breve ma intensa sulle zone di Conselve ed Agna. Forti piogge hanno
interessato anche il veronese e il rodigino, causando allagamenti in particolare nella zona di Castelmassa.
Lombardia a rischio idrogeologico. La Protezione Civile ha emesso un avviso di "criticità per rischio idrogeologico e
idraulico". Criticità moderata nei territori dell'Oltrepo pavese, per i territori della Pianura Orientale (territori delle
province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova). Rischio temporali forti per l'area del Garda-Valcamonica. Le
precipitazioni si intensificheranno tra la sera di oggi e le prime ore di domani, con possibili temporali anche di forte
intensità, specie su pianura orientale e fascia prealpina. Per la giornata di domani le precipitazioni saranno diffuse fino
alle ore centrali, in attenuazione nel pomeriggio e in parziale esaurimento in serata.
Toscana, allerta fiumi. Scatta l'allerta meteo dal pomeriggio di oggi e per tutta la giornata di domani per le province
settentrionali, in particolare Lucca e Massa Carrara, dove già si registra l'ingrossamento dei fiumi e disagi a causa di
allagamenti e frane causati dalle abbondanti precipitazioni fin dalle primissime ore della mattina. L'allerta interessa in
modo particolare il bacino del Magra, la Versilia e i litorali livornese e pisano (in corrispondenza della foce dell'arno),
tutto il bacino del Serchio, la Valdinievole, il Valdarno medio e inferiore, la Valdera, la Val di Sieve e l'Ombrone. Le
previsioni parlano di temporali forti, fino alla serata di domani, con intensificazione a partire da stasera.
Campania, allarme precipitazioni. Situazione difficile anche in Campania, dove la Protezione Civile ha diramato un
avviso di criticità dalle 20 di oggi per le prossime 24 ore per tutto il territorio della regione. Si prevedono precipitazioni
che potrebbero avere anche carattere temporalesco sull'intero territorio regionale.
Marche, pioggia vento e mareggiate. E' quanto prevede la Protezione Civile, che ha emesso un avviso meteo valido dalle
18 di domani alle 24 del 21 giugno. Successivamente dovrebbe esserci un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
La pioggia dovrebbe interessare tutta la regione, con picchi di 12 millilitri su 12 ore sulla fascia costiera e nel Montefeltro.
Venti forti sulla costa con raffiche fino a 70chilometri orari e mare molto mosso con onde alte fino a due metri e mezzo al
largo. Possibili anche allagamenti, dissesti e smottamenti.
(19 giugno 2010)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
80
Data:
19-06-2010
Repubblica.it
G8, indagati il card. Sepe e Lunardi Pm contestano il reato di corruzione
INCHIESTA APPALTI
G8, indagati il card. Sepe e Lunardi
Per entrambi accusa di corruzione
Avviso di garanzia da Perugia per l'inchiesta sui Grandi Eventi. Sia per l'arcivescovo di Napoli che per l'ex ministro si fa
riferimento a ristrutturazione e vendita di immobili, in cui sarebbero coinvolti Anemone e Balducci
Il cardinale Crescenzio Sepe
ROMA - Improvvisa svolta nell'inchiesta sui "Grandi Eventi" e gli appalti per il G8 alla Maddalena. Il cardinale
Crescenzio Sepe e l'ex ministro delle Infrastrutture Piero Lunardi sono indagati. A entrambi è contestato il reato di
corruzione. L'avviso di garanzia è stato emesso dai pm di Perugia Alessia Tavarnesi e Sergio Sottani. L'arcivescovo di
Napoli e l'ex ministro sono indagati in due diversi tronconi dell'inchiesta.
Per il cardinale Sepe, l'indagine riguarda in particolare la ristrutturazione e la vendita di alcuni immobili di Propaganda
Fide nel 2005. Operazioni nelle quali risulterebbe coinvolto il costruttore Diego Anemone, considerato personaggio
centrale dell'inchiesta sui Grandi Eventi. Il sospetto degli inquirenti perugini è che l'arcivescovo di Napoli abbia ricevuto
in cambio dei favori. Secondo una fonte vaticana citata dall'agenzia Ansa, il cardinale è sereno: "Aveva già dato la sua
disponibilità a parlare con i magistrati di Perugia", spiega la fonte. "Lo farà e chiarirà la sua posizione".
Riferendo ai magistrati sull'ormai famoso appartamento in via Giulia, a Roma, il capo della Protezione Civile Guido
Bertolaso aveva dichiarato che era stato proprio il cardinale Sepe a procurargli la sistemazione, dopo un periodo di
permanenza in un istituto ecclesiastico i cui orari erano incompatibili con le esigenze dello stesso Bertolaso.
Anche per quanto riguarda Lunardi l'accusa fa riferimento alla ristrutturazione e alla vendita di un immobile. In entrambe
le operazioni sarebbe coinvolto l'ex presidente del Consiglio dei lavori pubblici Angelo Balducci, tuttora detenuto. In un'
intervista a Repubblica, l'ex ministro aveva ammesso e difeso lo "scambio di favori" di cui era stato protagonista quando
era titolare delle Infrastrutture e dei Trasporti.
(19 giugno 2010)
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NAZIONALE
Pag.
81
Data:
20-06-2010
Il Riformista.it
Maltempo/ Fine settimana di pioggia e temporali da nord a sud
Riformista.it, Il
""
Data: 20/06/2010
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domenica, 20 giugno 2010 ore 06:43
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Maltempo/ Fine settimana di pioggia e temporali da nord a sud
Cielo coperto, piogge, vento e temperature in discesa
Cielo coperto, piogge, vento e temperature in discesa
Milano, 20 giu. (Apcom) - Pioggia e temperature in discesa, dal nord al sud. La perturbazione proveniente dall'Europa
settentrionale sta interessando l'Italia centro-settentrionale con diffuso maltempo si estende anche sulle regioni
meridionali apportando ovunque un generale abbassamento delle temperature e venti forti sulle isole maggiori. La
Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di "avverse condizioni meteorologiche". Dalla mattinata di oggi, sempre
secondo la Protezione Civile si prevedono precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio e temporale, localmente
di forte intensità, sulle regioni centro-meridionali tirreniche. Previste anche forti raffiche di vento e possibili grandinate.
Inoltre, dalla tarda mattinata, si prevedono venti forti dai quadranti occidentali, con raffiche di burrasca, sulla Sardegna e
successivamente in estensione a Sicilia e Calabria e venti forti sud-orientali anche sulle Marche. Infine, si potranno
prevedere possibili mareggiate lungo le coste esposte. Secondo i bollettini delle diverse Arpa delle regioni del Nord Italia,
per oggi sono previste anche brevi nevicate, anche a partire dai 1.500 metri. Gravi intanto i disagi causati dal maltempo
ieri. La situazione più difficile si è registrata in Toscana con allagamenti e frane causati dalle abbondanti precipitazioni a
Lucca, Massa Carrara, Firenze e Livorno. Massima allerta per il bacino del Magra e del Serchio, in modo minore per
quello del Cornia e del Cecina. Ingrossamenti dei fiumi con allagamenti diffusi anche nella provincia di Lucca con
problemi alla circolazione su diverse strade. Isolata la località Arni nel comune di Stazzema. Situazione difficile anche in
provincia di Pistoia, specialmente nella piana di Pescia, con piccole frane e cadute di alberi che hanno interrotto la
circolazione in varie zone, e in provincia di Pisa, nei comuni di Calci e Vicopisano.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
82
Data:
20-06-2010
Il Riformista.it
Maltempo/ Fine settimana di pioggia e temporali da nord a sud
Alp
domenica, 20 giugno 2010
foto del giorno
Participants compete in a dragon boat race to mark the Dragon Boat Festival in Bitan, Xindian, Taipei County June 16,
2010. The festival commemorates the death of Chinese patriotic poet Qu Yuan, who drowned himself in 277 B.C. on the
fifth day of the fifth lunar month to protest against the corrupt government of his time. REUTERS/Nicky Loh (TAIWAN
- Tags: SOCIETY ANNIVERSARY)
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Argomento:
NAZIONALE
Pag.
83
Data:
20-06-2010
Il Riformista.it
Maltempo/ Fine settimana di pioggia e temporali da nord a sud
1| Manualetto per far bene la vittima di Giampaolo Pansa
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Edizioni Riformiste S.c. Sede legale: via delle Botteghe Oscure, 6 - 00186 Roma 06.427481
Registro Imprese, C.F., P. IVA: 06807831000 - R.E.A. di Roma 991815 - N° Albo Coop A175208
ISSN 1723-8080 - Il Nuovo Riformista, edizione online
1
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
84
Data:
19-06-2010
Il Secolo XIX
Da oggi torna il distributore di carburante
moconesi
LAVAGNA. Sono stati posti sotto sequestro i resti dei guanti in lattice dati alle fiamme l'altra notte in uno spogliatoio
dell'ospedale di Lavagna. L'ordine è partito dal sostituto procuratore della Repubblica Margherita Ravera che coordina le
indagini sul rogo. Gli accertamenti sono stati affidati alla squadra di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco. Gli
investigatori non hanno dubbi: le fiamme hanno natura dolosa, sono cioè state appiccate volontariamente. Resta da
chiarire il motivo di un simile gesto. All'interno del locale dove è scattato l'allarme non sono in funzione telecamere di
videosorveglianza, hanno spiegato al magistrato i pompieri. L'autore del rogo resta perciò al momento sconosciuto.
Qualche indizio potrebbe emergere dall'analisi dei resti dati alle fiamme. Per questo i guanti in lattice rinvenuti nello
spogliatoio parzialmente bruciati sono stati posti sotto sequestro e saranno analizzati in laboratorio. Gli esami
consentiranno di evidenziare eventuali tracce organiche o di dna ed impronte digitali, oltre a chiarire che cosa sia stato
utilizzato per far scoccare la prima scintilla e scatenare il fuoco.
L'allarme era scattato alle 19.32 di mercoledì sera, al terzo piano dell'ospedale lavagnese. L'impianto anti-incendio
presente nel locale e in tutto il nosocomio aveva subito domato il rogo, ma una squadra dei vigili del fuoco chiavaresi era
comunque intervenuta per bonificare la zona e dichiarare definitivamente spento l'incendio. Stando a quanto riportato
nella prima informativa della polizia giudiziaria al pm Ravera, il fuoco è stato appiccato ai guanti all'interno di un
lavandino o di un cestino. La combustione del lattice ha prodotto una densa coltre di fumo nero, ma non è stato necessario
procedere ad alcuna evacuazione, visto che il sistema di sicurezza ha spento immediatamente il rogo. Nei prossimi giorni
potrebbero essere sentiti a sommarie informazioni tutti i dipendenti e il personale sanitario che ha accesso allo spogliatoio
dove è stato appiccato l'incendio. Quindi si potrebbe passare ad ascoltare pazienti e visitatori occasionali che potrebbero
essere entrati nel locale all'insaputa del personale di sorveglianza dell'azienda sanitaria locale 4 Chiavarese.
s. t.
.x/19/1006
L'inchiestaI pompieri e il pm Margherita Ravera ipotizzano che il rogo sia stato appiccato volontariamente
.x/19/1006
moconesi. Riapre, dopo profondi lavori di ristrutturazione, il distributore di carburante di Ferrada di Moconesi, che si
presenta ai clienti questa mattina, sotto il marchio Ip e con una nuova gestione. Oltre alla pompa di benzina, l'esercizio
commerciale offre l'autolavaggio, anch'esso completamente rimodernato, accessibile con il sistema self service. Il
benzinaio si trova a fianco del gommista e proprio di fronte alla farmacia di Ferrada. Questa mattina, viene inaugurato con
tanto di rinfresco, che inizia alle 10 e si protrae sino alla fine dell'apertura mattutina, alle 13. La località dell'alta
Fontanabuona recupera, così, un suo punto vendita tradizionale, che si rilancia sul mercato con un look e con servizi in
linea con i tempi.
.x/19/1006
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
85
Data:
Il Secolo XIX
19-06-2010
La Cittadelladei cani: 120 razzein passerella
alessandria
silvana fossati
AlESSANDRIA.. Dopo i due week end dedicati ai cavalli, la Cittadella ospita la mostra nazionale e internazionale per i
cani. Tra oggi e domani, si potranno ammirare oltre 1.600 esemplari. Sono rappresentate tutte le razze, circa 120 dal
Lapinkoira (cane da pastore finno-scandinavo) al Papillon (da compagnia). Tra i più numerosi i retriver e i boxer.
Moltissime le adesioni di allevatori e privati da diverse regioni e dall'estero.
La giuria è formata da un pool di una ventina di esperti cinofili italiani e straneri, provenienti da Portogallo, Francia,
Slovenia, Irlanda, Spagna, Inghilterra. Oggi si svolge la nazionale "Città di Asti" e domani l'internazionale "Città di
Alessandria". Una prassi orma consolidata, quella di unire due manifestazioni di questo genere "perché? spiega il
coordinatore Stefano Gagino - consente di ottimizzare tempi e costi e di conseguire due importanti riconoscimenti". Si
tratta del Certificato di attitudine al campionato italiano (Cac) e il Certificato di attitudine al campionato internazionale di
bellezza (Cacib) nell'ambito della stessa esposizione.
Le iscrizioni si aprono alle 9, un'ora dopo iniziano i giudizi sui ring. Alle 15,30 appuntamento con il "Best in show"
durante il quale sfilano i migliori esemplari di ogni razza divisi per raggruppamenti: cani da pastore, utilità e difesa.
Terrier, bassotti, segugi, cani di tipo primitivo e ancestrale, cani da ferma, da riporto, da cerca e da acqua, da compagnia,
levrieri. Tutti già con il "Best of breed", cioè il titolo di miglior esemplare rappresentativo della sua razza Il "best in
show" finale prevede la premiazione dei primi tre migliori soggetti di ciascun raggruppamento. Sono inoltre allestiti uno
speciale ring legato alla classe juniores con cuccioli da sei a nove mesi ed uno dedicato ai "veterani", gli esemplari che
superano i 7 anni.
In entrambe le giornate sono in programma dimostrazioni cinosportive con prove di agility ed obedience, di free style e
flyball, delle unità cinofile della protezione civile e delle forze dell'ordine. Inoltre si svolgono veri e propri raduni, tra cui
quello dei pastori scozzesi (oggi) e uno speciale bracchi tedeschi, boxer e segugi esteri (domani). Novità assoluta: un
casting cinematografico con attori a quattro zampe. L'ingresso è gratuito.
© riproduzione riservata
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
86
Data:
Il Secolo XIX
20-06-2010
Protezione civile, in funzione il nuovo centro
presentato ieri a ovada
I mezzi speciali in un capannone messo a disposizione dagli artigiani nell'area industriale
Ovada. Nel territorio provinciale due centri operativi logistici della Protezione civile: uno a Ovada e un secondo a Ozzano
Monferrato, nel casalese. Quello di Ovada è stato inaugurato ieri mattina. E' situato ai margini dell'area artigianale
Coinova, tra Ovada e Molare.
A ospitarlo un capannone industriale comunale messo a disposizione. «Il capannone era nato assieme all'area Coinova ha spiegato il sindaco Andrea Oddone - e gli artigiani lo avevano indicato, come destinazione, per un utilizzo a scopo
sociale. Ora con nostri contributi e altri regionali lo abbiamo ristrutturato internamente ed esternamente e abbiamo
sostituito il tetto in amianto». All'inaugurazione presenze importanti. Con il presidente della Provincia Paolo Filippi il
coordinatore provinciale della Protezione civile Marco Bologna assieme all'assessore provinciale Carlo Massa, il
rappresentante del prefetto, sindaci, vigili del fuoco e corpo forestale, forze che operano a stretto contatto con i volontari
di quello che ieri è stato definito dal coordinatore locale Andrea Morchio «Esercito della Protezione».
Era presente anche il sindaco di Ceriana, località ligure dove i volontari dell'ovadese hanno operato e si sono distinti per
far fronte a calamità naturali. Racconti, testimonianze, persino atti eroici nelle parole dei vari intervenuti. «Oggi - ha detto
il sindaco Oddone - ho avuto una doppia soddisfazione nell'inaugurare questo centro: lo scopo sociale degli artigiani
quando hanno dato il capannone al Comune, oggi per lo scopo primario che si accinge a svolgere con la Protezione
civile».
Il Centro nasce già "ricco" di automezzi e mezzi speciali. Altri arriveranno. Soprattutto però sarà il "cuore" dei numerosi
volontari a renderlo attivo al massimo, sempre in grado e pronto a coordinare e organizzare interventi rapidi dove c'è
bisogno di aiuto.
B.Matt.
FARMACIE E SERVIZI
Alessandria: Comunale Marengo via Marengo 48 - Tel. 0131-265677. Tortona: ASMT 1, corso Don Orione 51/A - Tel.
0131.862.630. Acqui Terme: Cignoli via Garibaldi Giuseppe 23 - Tel. 0144-322.488. Ovada: Moderna, via Cairoli, 165 tel.: 0143. 80.348. Novi Ligure: Comunale via Verdi - Tel. 0143-76255.
OSPEDALI
Novi L.: San Giacomo centr.: 0143-332.111 - Acqui Terme: centr.: 0144-7771 - Alessandria Osp. civile Santi Antonio e
Biagio e ospedale infantile Cesare Arrigo: centr.: 0131-206.111.
GUARDIA MEDICA
Servizio in funzione dalle ore 20 alle ore 8 nei giorni feriali; dalle ore 8 del giorno prefestivo alle 8 del giorno successivo
al festivo.Asl 22: Novi L. Tel. 0143-332.111. Acqui Terme: Tel. 0144-311.440.
Ovada:Tel. 0143-817.77.
PUBBLICHE ASSISTENZE
Novi L. Croce Rossa, tel. 0143-2020. Acqui Terme: Caponnetto corso Bagni 65 - Tel. 0144-322.556 Croce Rossa, tel.
0144-322.300. Ovada: Croce Verde, tel. 0143-80.420.
TAXI
Novi L.: piazza della Stazione, tel. 0143-75.252 - Acqui Terme: piazzale della Stazione, tel. 0144-322.040; piazza Italia,
tel. 0144-323.280 - Ovada: Agenzia Mandirola, via Torino 111, tel. 0143-86547; Baralla Marino, tel. 0143-876.077.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
87
Data:
Il Secolo XIX
20-06-2010
Viareggio,per la stragegli indagatisaranno decine
decisione a giorni
Lucca. Sarebbero decine gli indagati per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno scorso, in cui morirono 32
persone. Gli inquisiti, dopo un anno di indagini delle Procura di Lucca, sono però ancora tutti formalmente da iscrivere
nel registro.
Ma, a quanto pare, è ormai solo questione di giorni, e comunque ciò avverrebbe prima dell'anniversario della strage: cosìè
stato deciso in uno degli ultimi vertici nella procura di Lucca fra i periti, il procuratore capo Aldo Cicala, il pubblico
ministero Giuseppe Amodeo, i tecnici, gli esperti della polizia ferroviaria e il procuratore generale di Firenze, Beniamino
Deidda.
Le ipotesi di reato: omicidio colposo plurimo, incendio colposo e disastro ferroviario. Fra le persone sotto accusa (questi
già iscritti) ci sono Joachim Lehamann, Andreas Schroter e Uwe Kriebal, i dirigenti dell'officina Jugenthal di Hannover,
dove fu controllato il pezzo che poi si ruppe facendo deragliare il treno. Era una boccola, cioè una specie di enorme
cilindro che si trova alle estremità di ognuna delle ruote del treno. Gli altri nomi individuati dalla procura come possibili
responsabili dell'incidente sono quasi tutti italiani e fra loro, appunto, anche quelli legati a Rfi. La Procura sarebbe arrivata
alla conclusione che non è stato fatto tutto il necessario per rendere sicura la rete sulla quale circolano i treni ed evitare,
quindi, incidenti come quello di Viareggio.
Un punto in particolare sarebbe stato messo a fuoco dagli inquirenti: una vecchia disposizione interna scritta e
protocollata dalla direzione tecnica di Rfi nella quale si indicavano come pericolosi i picchetti che servono a tracciare le
curve.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
88
Data:
19-06-2010
Il Sole 24 Ore
Anemone escluso dai lavori con la Pa
Gli appalti del G-8. Dal gip di Perugia no al commissariamento ma stop di 8 mesi per quattro aziende del gruppo
La Santa Sede prende le distanze: il vertice di Propaganda Fide è cambiato
Marco Ludovico
ROMA
Stop ai lavori con la pubblica amministrazione del gruppo Anemone per otto mesi. Lo ha deciso ieri il gip di Perugia,
Massimo Ricciarelli, che non ha accolto però la richiesta di commissariamento della procura. Scende in campo anche il
Vaticano: «Occorre evitare - dicono fonti qualificate della Santa Sede - di fare di tutta l'erba un fascio, confondendo
eventuali responsabilità personali con tutto il Vaticano». E aggiungono che eventuali accuse su una gestione «disinvolta»
dei beni di Propaganda Fide vanno girate ai «precedenti responsabili» cioè al cardinale Crescenzio Sepe, rimosso poi da
papa Ratzinger. Tornando a Perugia, il divieto di contatti con la pubblica amministrazione è stato disposto dal gip per
quattro imprese delle sei del gruppo: «Anemone costruzioni», «Tecnocos», «Redim 2002» e «Appalti lavori progetti
internazionale». I pm Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi avevano chiesto il commissariamento perché, a loro avviso,
nessuno strumento di prevenzione di eventuali nuovi reati sarebbe stato preso dalle società.I difensori dell'imprenditore si
sono opposti «perché - hanno detto - non sussiste il pericolo di reiterazione dell'illecito che ne è il presupposto ». Il gip
non ha invece sciolto la riserva sulle altre due società del gruppo, «Salaria sport village » e «Sportiva romana», che per i
pm fanno riferimento allo stesso Anemone, tanto che si stanno concentrando per gli appalti dei mondiali di nuoto. Sottani
e Tavarnesi, infatti, sospettano che il costo degli interventi svolti dalle aziende di Anemone per questo evento, come per il
G-8 alla Maddalena e la sede a piazza Zama dell'Aisi (ex Sisde), siano stati gonfiati. Va chiarita la vicenda della casa
utilizzata da Guido Bertolaso a via Giulia, che per gli inquirenti sarebbe stata messa a disposizione da Anemone. Ieri è
spuntata un'agenda del proprietario Raffaele Curi, con il nome del capo della protezione civile e due numeri di cellulare.
Utenze che il sottosegretario, nel corso dell'interrogatorio di mercoledì, ha sostenuto non aver mai avuto, neanche negli
anni scorsi. Curi intanto ha ribadito che l'appartamento fu nella disponibilità di Bertolaso «dal 2003 all'inizio del
2007,credo fino a marzo o aprile. All'inizio del 2003 - ha spiegato - venne da me Angelo Zampolini dicendo che aveva
bisogno di un appartamento per una persona importante, che poi mi disse essere Bertolaso. Mi diede tre mesi di affitto
anticipato e mi disse di stare tranquillo ». Curi ha sottolineato di aver riavuto le chiavi dell'appartamento «all'inizio del
2007, mi sembra di ricordare a marzo o ad aprile» e ha ribadito che a pagare l'affitto era Zampolini. «Non ho mai sentito
parlare né del cardinale Sepe né tantomeno del professor Silvano e di Anemone. Io ho avuto a che fare solo con
Zampolini ». Bertolaso ha invece sostenuto che la casa gli fu messa a disposizione dal professor Francesco Silvano dopo
essersi rivolto al cardinale Sepe per trovare un alloggio dovendosi allontanare da casa per un periodo nel 2003. E di aver
riconsegnato le chiavi nel 2004. Intanto alla procura di Roma sono giunti i 40 faldoni degli atti relativi al processo sulla
Scuola Marescialli di Firenze, sul quale la Cassazione ha sancito la competenza della capitale.
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DA FIRENZE
Arrivati a Roma i 40 faldoni degli atti dell'indagine sulla scuola dei marescialli dell'Arma secondo la decisione della
Cassazione Nell'occhio del ciclone. Il Salaria sport village, una delle attività riconducibili all'imprenditore Diego
Anemone
IMAGOECONOMICA
Argomento:
NAZIONALE
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89
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18-06-2010
La Stampa
ANDATA
Solo
«CINICO TOUR» A L'AQUILA
GIRO DELLA CITTA' CON LA GUIDA
UN TERREMOTATO DALLA SCORZA
ADATTA: UN TERREMOT-HARD
A L'Aquila lo chiamano Cinico Tour. Te ne parlano con un accenno di sorriso e uno sguardo che spiazza. Per fare il giro
serve una guida esperta. Un terremotato che ne ha viste e che ne sa, che non è stanco di raccontare. Uno con la scorza
adatta: un terremot-hard. Scarpe comode e si parte. Durante il giro puoi fare foto inutili, dire la tua e sembrare retorico,
camminare in silenzio, ascoltare e basta. La sensazione tanto resta quella. Ti senti morboso e fastidioso. Che c'è da
fotografare? Che resta da dire? Domande buone non ne hai. Risposte nemmeno. Intanto fai il tuo giretto fra le macerie
delle chiese e delle case. Quelle che non esistono più, quelle messe peggio, quelle che non si sa. Poi fra le transenne e le
impalcature del centro sventrato e puntellato. Sorvegliato come in guerra: sicurezza e protezione, ma niente di troppo
civile. Appese alle transenne ci sono le chiavi di casa di chi ha lasciato tutto. Messaggi teneri o incazzati attaccati
ovunque. Lo chiamano Cinico Tour e hanno ragione. C'è qualcosa di cinico nell'andare a spasso per macerie che sono di
un anno fa e non di mille, nell'avventurarsi fra fresche rovine cercando di immaginare il passato e intravedere il futuro.
Oscar Wilde diceva che il cinismo è l'arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere. Dopo un terremoto
suona più vero, più strano o più crudele? Io il Cinico Tour l'ho fatto con mio cugino Mario. Arrancando un po', perché la
gente a L'Aquila ora cammina svelta. L'ho seguito mentre incontrava altri terremot-hard per vedere che fare, come fare.
Organizzare. Progettare. Le cose come stanno, come dovrebbero essere. Mentre tutto sembra tornare a posto ed invece no,
è ancora tutto per aria. C'è da dire che il Cinico Tour stanca. Così ho fatto una pausa. E sono andato al cinema a vedermi
«Draquila». A L'Aquila. Occasione esagerata ma irripetibile. Quello che ho visto non poteva più sorprendermi, ma mi ha
preso ugualmente. Quando sono uscito avevo come una biglia di ferro dietro l'ombelico. Magari l'aria fredda, magari un
po' di fame. Mi sono mangiato un dolcetto ma la biglia è rimasta lì. E c'è ancora, fastidiosa e gelida. Se per me è una
biglia per gli aquilani sarà come minimo un'incudine. Immagino sia difficile andare avanti con un'incudine nello stomaco.
Eppure loro lo fanno. Ogni giorno con la loro brava incudine dentro. Non ne parlano eppure il messaggio ti arriva lo
stesso. Avanti con l'incudine perché non possiamo tornare indietro. Perché dobbiamo organizzarci dove manca
organizzazione. Perché bisogna aiutarsi dove l'aiuto è finito. L'hanno scritto anche su un muro che sta in piedi per
miracolo: «Terremotosto», dice. Terremo duro.
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NAZIONALE
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La Stampa
18-06-2010
Allagamenti: il robot conferma la strozzatura
CASALE.NELLA ZONA DELL'OSPEDALE
Allagamenti: il robot
conferma la strozzatura
[FIRMA]FRANCA NEBBIA
CASALE MONFERRATO
Il «robottino» ha dato il suo responso, che però non facilita il problema degli allagamenti in zona Ospedale (gli ultimi
l'altro pomeriggio), se non affrontando un progetto generale di circa 11 milioni di euro. In base ai rilievi compiuto con lo
strumento munito di telecamera, in dotazione all'Amc, sotto l'ex Mondial, come riferisce l'assessore ai Lavori pubblici,
Nicola Sirchia, ci sono due tubi di dimensioni diverse, il più piccolo dei quali rivolto verso la Sogegross, il cash & carry,
più volte allagato. Ma sostituire quella parte di tubo «sposterebbe solo il problema più a valle, all'altezza di Magnoberta e
del sottopasso, insomma creando altre situazioni critiche. Il problema, come aveva già evidenziato l'ingegner Sandro
Teruggi, va affrontato partendo dalle acque che scendono dalla collina di S. Giorgio e che vanno convogliate verso il rio
Gattola». Costo circa 1,800 milioni. Ma a questo punto Sirchia si trova a dovere affrontare un lavoro «a scatole cinesi»,
perché convogliare le acque nella Gattola, significa risolverne i problemi di esondazione a partire, come chiede la
Regione, da valle e non da monte, quindi da Cascine Dipinte a Santa Maria del Tempio. Nella frazione il letto del torrente
è stato allargato, così come si è provveduto a ripulire fossi nella zona del sottopasso di Casale, ma a Cascine Dipinte il
letto del rio si restringe di nuovo e le competenze, visto l'andamento non longitudinale del torrente, sono anche di Borgo
S. Martino, Frassineto, Ticineto. Servono 8,3 milioni.
Intanto, ieri centinaia di persone hanno seguito dal lungo Po a Casale lo sviluppo della situazione del fiume, che non ha
mai toccato livelli preoccupanti. Alla Piagera di Gabiano ieri mattina si è verificato l'allagamento di alcuni campi e i
cantonieri hanno chiuso a livello precauzionale la strada che porta a Po.
HA COLLABORATO Roberto Saracco
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La Stampa
19-06-2010
Incendio di fitofarmaci ma è un'esercitazione
PROTEZIONE CIVILE.OGGI ALTRE SIMULAZIONI
Incendio di fitofarmaci
ma è un'esercitazione
Ieri mattina si è svolta l'esercitazione di protezione civile con la simulazione di un incendio di fitofarmaci nella ditta
Autosped. «Lo scopo - dice l'assessore alla Protezione Civile, Emanuela Patta - era la verifica tecnica-operativa della
pianificazione prevista dal piano di emergenza esterna come stabilito dalla legge Seveso nelle sue parti di diramazione
d'allarme, attivazione delle singole funzioni e gestione dell'emergenza, integrandolo con l'organizzazione del
coordinamento provinciale». L'operazione ha permesso di appurare le criticità di un piano che oggi era solo sulla carta,
per adattarlo alle situazioni di rischio che si possono incontrare sul territorio.
All'incontro ha partecipato anche la senatrice Rossana Boldi. Oggi e domani si prosegue con le esercitazioni sui rischi nel
territorio comunale e nei comuni aderenti al Com 10 di Tortona. Sarà un'opportunità per le varie componenti della
Protezione civile provinciale di mettere alla prova le proprie competenze ei sistemi operativi.
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La Stampa
19-06-2010
S. Damiano: il lavatoio sarà una meta turistica
RESTAURO.LO STA RECUPERANDO LA PROTEZIONE CIVILE
S. Damiano: il lavatoio
sarà una meta turistica
Per i volontari della Protezione civile, è già un monumento: l'hanno ripulito e messo in sicurezza, in attesa che venga
ristrutturato e diventi una tappa naturalistica per chi vorrà sostare ai bordi dell'antico lavatoio di San Damiano.
In paese, è l'unico rimasto, sulla collina per San Vincenzo che guarda a Priocca: «Gli anziani ricordano ancora le mamme
andare fin là a lavare i panni, sapevamo che c'era, nascosto dal gerbido, una parte della nostra storia» racconta Antonello
Manzato, coordinatore del Gruppo comunale di Protezione civile. Per riportarlo alla luce si lavora già da qualche mese,
all'opera una trentina di volontari del gruppo: «Abbiamo rimosso alberi e vegetazione, scoperto le tre vasche ancora
integre - racconta Manzato - sono alimentate da una sorgente ancora attiva, sarà bello quando saranno pulite». Portati via i
rifiuti, transennata l'area, si attende il passo successivo: «Dovrà essere ristrutturato il muro portante, ma su quello noi
volontari possiamo solo collaborare, dovrà farlo un'impresa - aggiunge Manzato - siamo contenti che questo progetto sia
stato subito condiviso dal Comune». Si vorrebbe fare del lavatoio un'area di sosta, tappa di un «percorso natura» fra le
colline sandamianesi, da arredare con panchine e nuova vegetazione. Difficile stabilire un calendario: «Siamo tutti
volontari, ma speriamo per l'autunno di aver terminato per lo meno la pulizia». \
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19-06-2010
Un weekend alla Cittadella con in passerella 1600 cani
MANIFESTAZIONI. DUE ESPOSIZIONI, OGGI QUELLA NAZIONALE DOMANI L'INTERNAZIONALE
Un weekend alla Cittadella
con in passerella 1600 cani
Anche esemplari
da copertina
e un “casting”
per quattro zampe
[FIRMA]FRANCO MARCHIARO
ALESSANDRIA
La Cittadella riapre in mattinata per un altro weekend ricco di appuntamenti. Prosegue la stagione degli eventi estivi:
inaugurata ieri l'Esposizione delle uniformi del regio esercito 1848-1945, stamane alle 10 apre l'«Esposizione nazionale ed
internazionale canina», articolata in due momenti: oggi il concorso nazionale «Città di Asti», domani quello
internazionale «Città di Alessandria». Sono attesi 1600 esemplari di quasi tutte le razze. «E' prassi consolidata - dice
Stefano Gagino, coordinatore dell' iniziativa - unire due manifestazioni perchè consente di ottimizzare tempi e costi e di
raggiungere importanti riconoscimenti: oggi il certificato di attitudine al Campionato italiano (Cac) e domani il certificato
di attitudine al Campionato internazionale (Cacib), nell'ambito della stessa manifestazione».
Si inizia alle 9, ma la manifestazione avrà il suo culmine nei «Best in Show» delle 16. Nella piazza d'armi della Cittadella
ci saranno i ring per il giudizio delle singole razze affidato ad una giuria qualificata con giurati oltre che italiani anche da
Portogallo, Urgheria, Slovenia, Inghilterra, Francia e Spagna.
Gli esemplari, presentati da espositori che arrivano da diversi Paesi europei daranno vita ad una kermesse interessante che
consentirà di ammirare esemplari di ogni razza, dalle più note a quelle più particolari. Uno speciale ring sarà riservato agli
juniores, esemplari che vanno dai sei ai nove mesi, e un altro invece ai veterani, che superano i 7 anni di vita.
Ai «Best in Show» sfileranno i migliori esemplari di ogni razza suddivisi nelle varie categorie: cani da pastore, utilità e
difesa, terrier, bassotti, segugi, cani di tipo primitivo ed ancestrale, da ferma, da riporto, da cerca e da acqua, da
compagnia, levrieri. Il «Best in Show» finale premierà i tre migliori soggetti di ciascun raggruppamento in base a
bellezza, funzionalità, armonia delle proporzioni.
Tra le «star» canine è assicurata la presenza di Oberon Passo del Lupo, un lupo cecoslovacco protagonista di servizi di
moda e di copertine per periodici femminili. Novità assoluta, si potrà anche assistere a un casting cinematografico con
attori a quattro zampe. Poi ci sarà Sanypet, i professionisti del benessere. Previste prove di agility ed obedience, free style
e flyball, dimostrazioni di unità cinofile di Protezione civile e forze dell'ordine.
Questa sera alle 21 in Cittadella esibizione di balli caraibici con «Jennifer Sanchez y su Banda Latina». E' assicurato
servizio di ristoro in punti attrezzati all'interno della fortezza.
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La Stampa
19-06-2010
Operazione "Mare sicuro" Via ai controlli per l'estate
IMPERIA INIZIATIVE DI PREVENZIONE PER BAGNANTI E DIPORTISTI DAL 20 GIUGNO AL 12 SETTEMBRE
Operazione “Mare sicuro”
Via ai controlli per l'estate
Capitaneria impegnata sul fronte della sicurezza
[FIRMA]ANDREA POMATI
IMPERIA
L'iniziativa nazionale «Mare sicuro» quest'anno si amplia e diventa «Mare e lago sicuro». L'operazione estiva delle
Capitanerie di Porto, per la tutela della sicurezza di bagnanti e diportisti, si estende, infatti, anche ai maggiori laghi
italiani.
I marinai della Guardia Costiera sono come sempre chiamati a fornire il loro contributo. Spiega il comandante della
Capitaneria imperiese, Giampaolo Conti: «La fase esecutiva dell'operazione va dal 20 giugno al 12 settembre. Abbiamo
emesso un'ordinanza per disciplinare la balneazione in sicurezza e svolgeremo attività di controllo in mare e a terra, a
scopo principalmente preventivo. Vogliamo diffondere il più possibile le informazioni relative alla sicurezza, per
prevenire, piuttosto che intervenire per soccorrere o per sanzionare comportamenti illeciti. Naturalmente in casi gravi le
sanzioni non mancheranno. Particolare attenzione sarà posta ai fine settimana e ai giorni più caldi per il turismo».
I marinai della Guardia Costiera impiegheranno principalmente un gommone, che, grazie alla sua maneggevolezza,
consente anche interventi sicuri sotto costa. Nei casi più gravi potranno essere impiegate anche le motovedette, indicate
soprattutto per missioni di soccorso in mare aperto. Ma il messaggio principale della Guardia Costiera è che la sicurezza
comincia dalla banchina, prima ancora di prendere il mare.
Sottolinea il comandante Conti: «La sicurezza deve essere una questione di mentalità. Un concetto già insito nella mente
di ognuno o che comunque è necessario acquisire fin dal momento in cui si decide di imparare a navigare o a nuotare.
Non sono le leggi o i brevetti che fanno la sicurezza, ma il comportamento di ognuno. Il nostro personale, con la cortesia e
la professionalità di sempre, cercherà di fare il possibile per diffondere questi concetti e sarà importante trovare la
collaborazione di tutti. A proposito di cooperazione, tengo a sottolineare la rinnovata intesa con la squadra nautica della
Protezione civile Santissima Trinità di Imperia. I volontari con i loro mezzi nautici affiancheranno i nostri marinai nei
momenti più caldi, per contribuire a garantire la sicurezza delle persone in mare e sulle spiagge e forniranno utile ausilio
anche per il pattugliamento del litorale».
Lo scorso anno, l'operazione «Mare Sicuro» aveva portato all'elevazione di 116 verbali amministrativi, alla segnalazione
di 23 notizie di reato, a oltre 6 mila e trecento controlli e a 23 unità soccorse con il salvataggio di 37 persone. Il numero di
riferimento per il soccorso in mare resta il «1530» del Comando generale delle Capitanerie, oppure il canale «16» del
VHF marino.
Conclude il comandante Giampaolo Conti: «Controlli specifici saranno attuati per la conduzione di moto d'acqua, kitesurf
e mezzi simili. Inoltre sarà verificato il rispetto del limite di velocità delle imbarcazioni, in base alla distanza dalla costa e
sarà controllato il rispetto delle norme per garantire una sicura balneazione, quali la presenza di dotazioni di sicurezza
sulle spiagge e il posizionamento di boe di segnalazione».
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19-06-2010
La Stampa
Brusson, arrivano tre volti nuovi Il sindaco prende l'Urbanistica
Giunta comunale
Brusson, arrivano tre volti nuovi
Il sindaco prende l'Urbanistica
Il riconfermato sindaco di Brusson, Giulio Grosjacques, ha ratificato le nomine e assegnato le deleghe. Nell'esecutivo
sono entrati tre volti nuovi: Alberto Charles assessore ai Lavori pubblici e Attività produttive, Tiziana Thiébat al Turismo,
Cultura e Politiche sociali, Guido Vacquin all'Agricoltura e Ambiente. Il vice sindaco Diego Vuillermin si occuperà anche
di Protezione civile e del personale comunale, mentre al sindaco andranno le deleghe al Bilancio, Urbanistica e Sport,
supportato nelle Attività sportive da Daniele Surroz. A rappresentare il Comune al Bacino imbrifero montano sarà Italo
Jurillo, mentre in Comunità montana andrà Elso Gerandin. «È stata una bella vittoria – dice il sindaco -. Si sono
dimezzate le schede bianche e nulle, ovvie in un Comune con un'unica lista, e abbiamo avuto 447 voti di lista in più, con
l'aumento del 6 per cento del numero dei votanti rispetto al 2005.\
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96
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La Stampa
19-06-2010
Murazzi invasi dal fango i gestori lo rimuovono
LA POLEMICA I TITOLARI DEI LOCALI COSTRETTI AD AFFITTARE UN PICCOLO ESCAVATORE
Murazzi invasi dal fango
i gestori lo rimuovono
“L'area è del Comune, toccava all'Amiat intervenire”
[FIRMA]ANDREA ROSSI
Faceva un certo effetto vedere Roberto Morucci, il vulcanico gestore del The Beach, manovrare sotto il sole del primo
pomeriggio le leve di un piccolo escavatore. Solcare i cumuli di fango fuori dalle arcate dei Murazzi, sollevarli e gettarli il
più lontano possibile. Imprecare quando la macchina non rispondeva ai comandi, sotto lo sguardo beffardo e un po'
spazientito degli altri gestori dei Murazzi. Faceva un certo effetto, ed era l'immagine plastica dei rapporti non proprio
idilliaci tra i “signori della notte” e Palazzo Civico.
Ieri i titolari dei locali lungo i Murazzi si sono armati di aspiratori, pale e scopettoni. E hanno fatto da sé. Hanno lavorato
duro per tutto il giorno, spalando tonnellate di fango e ammassandole in mucchi alti fino a un metro. Poi, visto che
nessuno interveniva, sono andati oltre: hanno affittato un piccolo escavatore e hanno liberato le banchine, così che
biciclette e pedoni potessero passare. E, soprattutto, loro potessero aprire i locali. Strano ma vero, ventiquattr'ore dopo
l'ultima goccia di pioggia le banchine erano ancora una colata di melma. Baristi e proprietari allora si sono tirati su le
maniche.
La contesa si ripete, monotona, a ogni inondazione. I Murazzi sono una strada comunale; la pulizia perciò spetta a Palazzo
Civico, così come le operazioni di sgombero neve e fango. «Giovedì abbiamo chiamato in Comune chiedendo che
venissero a togliere i mucchi di fango», racconta Morucci (su cui, tra l'altro, grava un'ordinanza di sgombero, visto che
rifiuta di pagare l'affitto arretrato). «Ci hanno detto che l'ordinanza di chiusura dell'area, firmata dal sindaco, impediva di
intervenire». Ieri mattina, con la fine dell'allerta maltempo, l'ordinanza è stata revocata e i gestori sono tornati alla carica.
«Abbiamo di nuovo chiamato», racconta Giancarlo Cara de «Il magazzino di Giancarlo». Niente da fare: hanno finito di
ripulire gli interni, poi si sono dedicati ad ammucchiare lo spesso strato di fanghiglia.
Hanno dovuto aspettare fino alle 14 prima che da Palazzo Civico partisse un fax diretto ad Amiat, con cui si incaricava la
società di provvedere. Tranelli della burocrazia: i Murazzi sono del Comune, Amiat pulisce le strade di Torino ma nel
contratto di servizio con Palazzo Civico le arcate non sono contemplate. Ogni volta che ce n'è bisogno, perciò, da piazza
Palazzo di Città parte l'ordine di andare a dare una pulita. Finito? No, perché Amiat non dispone dei mezzi adatti a
rimuovere il fango, perciò si appoggia a ditte esterne, e ogni volta ne contatta alcune, a cui chiede un preventivo.
Capita l'antifona, i gestori dei Murazzi si sono organizzati in proprio. Ora però protestano: «Il Comune non può ricordarsi
di noi solo quando c'è da pagare l'affitto o mandare l'esercito», sbotta Cara. A proposito: l'ordinanza che mette il
silenziatore alla musica all'aperto dopo mezzanotte sarà in vigore da lunedì 28 giugno.
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97
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La Stampa
19-06-2010
Torna il Premio Ilaria Alpi per le inchieste e per la pace
A RICCIONE FINO A OGGI
Torna il Premio «Ilaria Alpi»
per le inchieste e per la pace
Il terremoto di Haiti, gli schiavi di Dubai, i profughi afgani. Ma anche tante storie italiane, di mafia, di camorra, di
corruzione, di immigrazione, di degrado ecologico. Questi alcuni dei temi trattati nei reportage finalisti della sedicesima
edizione del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi, in programma a Riccione fino a oggi. Nato nel 1995, il Premio è
dedicato all'inviata Rai uccisa in Somalia il 20 marzo 1994 insieme all'operatore freelance Miran Hrovatin. Da quasi 16
anni questo, nato come premio tv e sviluppatosi in molte altre iniziative, bibliografiche, editoriali, rappresenta, in Italia,
un importante momento di riflessione sul giornalismo d'inchiesta, con speciale attenzione ai temi della pace e della
solidarietà. \
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NAZIONALE
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20-06-2010
La Stampa
In fiamme legna fuori da segheria Si sospetta che l'incendio sia doloso
SANTA MARIA MAGGIORE. NOTTE DI PAURA
In fiamme legna fuori da segheria
Si sospetta che l'incendio sia doloso
Hanno lavorato per oltre due ore i vigili del fuoco di Domodossola e Santa Maria Maggiore intervenuti l'altra notte per
spegnere l'incendio sviluppatosi alla segheria «Cerutti» di Santa Maria Maggiore, in valle Vigezzo. Un incendio che
sarebbe di natura dolosa. Quanto accaduto è già al vaglio del comando dei carabinieri di Domodossola e di quelli della
stazione di Santa Maria Maggiore.
A dare l'allarme è stato uno dei residenti della zona limitrofa alla strada che da Santa Maria Maggiore sale verso Toceno.
L'uomo si è accorto delle fiamme che hanno illuminato la sua casa che è poco distante da dove sorge la segheria, situata in
via Cadorna, a due passi dal cimitero del paese e vicino al cinema comunale.
Le fiamme si sono sprigionate poco prima delle 2. A prendere fuoco sono stati alcuni bancali di legno e materiale isolante
che si trovavano a lato della segheria: più di circa 50 metri cubi di materiale accatastato nel piazzale.
Immediato l'intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Santa Maria Maggiore e di Domodossola, arrivati in valle
con due mezzi. I pompieri hanno lavorato fino alle quattro del mattino prima di aver ragione delle fiamme che si sono
levate alte preoccupando i residenti della zona. L'impegno dei vigili del fuoco ha circoscritto l'incendio ed evitato che il
fuoco si propagasse alle case vicine; a poca distanza c'è anche una cabina del gas che, per fortuna, non è stata lambita
dalle fiamme che hanno bruciato anche una siepe ed alcuni alberi.
Un episodio che non trova spiegazione visto che le fiamme sono divampate in un piazzale dove non ci sono impianti
elettrici nè altre sostanze infiammabili. «Un bel danno. E' andato a fuoco molto materiale ed alcune attrezzature» dicono
desolati i titolari della segheria vigezzina. Che non sanno spiegarsi i motivi dell'incendio se non con un atto vandalico. Gli
inquirenti per ora non si sbilanciano; già ieri pomeriggio hanno ascoltato i titolari della segheria ma le indagini non
lasciano nulla al caso.
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NAZIONALE
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La Stampa
20-06-2010
Rischio-piena Chiuso il canale "Don Ferraris"
CIGLIANO.TORNA LO STATO D'ALLERTA
Le previsioni
Rischio-piena
Chiuso il canale
“Don Ferraris”
Ancora
una domenica
con l'ombrello
Il sindaco: “Non vogliamo rivivere la paura
di martedì”. Bloccata anche la Roggia Nuova
[FIRMA]VALENTINA ROBERTO
CIGLIANO
«Le prossime ventiquattro ore saranno ancora di totale allerta: il rischio che si possa verificare una nuova esondazione
non è escluso». Parole, quelle di Giovanni Corgnati, primo cittadino di Cigliano, che più di tutte danno l'idea del clima
che si respira nella cittadina di 4000 anime, già toccata pesantemente nei giorni scorsi dall'esondazione dei corsi d'acqua.
«Per evitare di rivivere i momenti di allarme generale della notte di martedì - precisa Corgnati - abbiamo deciso di
“giocare in anticipo” chiudendo il canale Don Evasio Ferraris e mantenendo la chiusura della Roggia Nuova in modo tale
che non venga più immessa acqua al loro interno». Un'accortezza, quest'ultima, che potrebbe essere decisiva per evitare il
rischio esondazione: infatti nella nottata “di paura” di martedì scorso l'acqua proveniva da diversi fronti, in parte dalle
colline di Moncrivello e di Villareggia dove si trova la Roggia Nuova, che non è più riuscita a trattenere le violente
precipitazioni, e in parte dall'esondazione del canale Don Evasio Ferraris. Da qui si sono formati due torrenti che hanno
invaso via Garibaldi e Largo Pagliaro, dove si trovano le scuole comunali, oltre via XX Settembre e corso Umberto I, le
cosiddette vie dei negozi.
«Visto che le previsioni meteo non promettono nulla di buono - continua il sindaco – abbiamo deciso di adottare questa
soluzione, senza dimenticare la necessità di rimandare al penultimo weekend di luglio la Festa della Birra, che proprio
stasera avrebbe chiuso i battenti. Scelta forse impopolare, la sospensione di un momento di divertimento, ma importante
per evitare situazioni spiacevoli, visto che di danni se ne sono già verificati a sufficienza». A quattro giorni
dall'esondazione che ha trasformato le vie centrali di Cigliano in veri e propri torrenti, i cittadini hanno cominciato a
contare i danni: «Le persone che si sono presentate in Comune a richiedere i contributi per i danni alle loro abitazioni
finora si possono contare sulle dita di una mano. E questa, senza ombra di dubbio, è una bella notizia visto che le case
allagate sono state una cinquantina. In ogni caso però vogliamo essere prudenti e, in collaborazione con gli uomini della
Protezione Civile, vigileremo anche di notte per controllare l'eventuale innalzamento dei corsi d'acqua».
E anche oggi sarà un giornata da ombrello e giacca a Vercelli e in tutta la provincia. Le previsioni meteo, infatti,
annunciano nulla di buono: temperature nuovamente in calo e pioggia a partire dal mattino. Il clima, insomma, sembra
ancora voler prendere le distanze dall'estate. Per vedere apparire il sole i vercellesi dovranno aspettare la giornata di
lunedì, quando il cielo si rasserenerà nonostante la resistenza, in alcune ore, da parte di alcune nuvole. Un nuovo
peggioramento del clima poi è previsto per il prossimo fine settimana.
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La Stampa
20-06-2010
Rischio frana a Camino Tre famiglie evacuate
MALTEMPO.NUBIFRAGIO IN VAL CERRINA
Rischio frana a Camino
Tre famiglie evacuate
[FIRMA]MAURO FACCIOLO
ODALENGO GRANDE
Tre famiglie evacuate da altrettante abitazioni minacciate dallo smottamento di una parte di collina a Castel San Pietro di
Camino; strade, campi e case allagate da Odalengo Grande a Mombello e Pontestura; l'ex statale della Val Cerrina chiusa
al traffico per un paio d'ore da Castagnone al bivio per Solonghello; una grandinata che ha devastato la zona da
Cantavenna a Mombello. E' stato un pomeriggio di emergenza quello di ieri, con la mobilitazione dei sindaci dei paesi
della Val Cerrina, dei volontari della Protezione civile Aib, di squadre dei vigili del fuoco di Casale e Alessandria e dei
carabinieri. Un violentissimo nubifragio in un tempo brevissimo ha scaricato decine e decine di millimetri di pioggia.
Dalle colline l'acqua mista a fango è scesa impetuosa, colmando subito i rii e allagando non solo i campi: a Odalengo
Grande, ad esempio, è stato invaso il mulino Barocco, in località Cicengo, e a Pozzo l'acqua, dopo aver divelto la
recinzione, si è riversata sul piazzale della casa di Edmondo Nano. Allagato, di fronte, anche il capannone i n
ristrutturazione che servirà da ricovero ai mezzi della Provincia. Smottamenti si sono registrati a Rio Valle, così come a
Mombello e nelle frazioni (Pozzengo e Zenevreto), dove inoltre alcune abitazioni sono state inondate.
A Gaminella, come era accaduto alcune settimane fa, l'acqua scesa dalle colline ha invaso i piazzali della Framar, della
macelleria Caramellino, della Lanterna Blu e del distributore Agip. Più avanti, in direzione di Casale, nelle vicinanze di
cascina Gambarello ancora una volta il rio che scende da Morsingo ha allagato l'ex statale ed è stato necessario chiuderla
al traffico. Solo dopo un paio d'ore la riapertura, a senso alternato.
Il maltempo si è poi spostato in direzione della pianura, seppur con minor forza.
A Casale ci sono stati controlli a tappeto da parte del Comune. L'assessore ai Lavori pubblici, Nicola Sirchia, ha guidato
nei sopralluoghi il personale dell'ufficio Tecnico, mobilitate inoltre forze dell'ordine e Protezione civile. Fin verso sera
tombini, fossi e caditoie reggevano il carico d'acqua anche in zona ospedale, l'area più critica, come testimoniata dagli
allagamenti susseguitisi in questi ultimi mesi. Oggi si farà la conta dei danni.
HANNO COLLABORATO Franca Nebbia Roberto Saracco e Giuliana Scagliotti
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
101
Data:
20-06-2010
La Stampa
Principi di sangue Secondo il Trattato Lateranense e il Concordato, i
cardinali godono in I...
[FIRMA]GUIDO RUOTOLO
INVIATO A PERUGIA
Corruzione aggravata. E' questa l'ipotesi di reato contestata al Cardinale Crescenzio Sepe, Vescovo di Napoli, ex prefetto
della Congregazione di “Propaganda Fide”. I fatti risalirebbero al 2005: alcune operazioni immobiliari - vendita di
abitazioni di proprietà di “Propaganda Fide” - in cambio di finanziamenti, almeno due milioni e mezzo di euro, per lavori
di ristrutturazione del patrimonio immobiliare religioso. Indagato per corruzione anche l'ex ministro delle Infrastrutture,
Pietro Lunardi. Anche a lui viene contestata una operazione immobiliare.
Secondo alcune indiscrezioni, l'allora ministro Pietro Lunardi, alla fine del 2004, comprò a un prezzo stracciato (la metà
del valore di mercato) grazie all'intercessione di Angelo Balducci, che proprio Lunardi promosse a Presidente del
Consiglio superiore dei lavori pubblici, tre appartamenti in via dei Prefetti, dietro Montecitorio. Il 20 luglio del 2005,
l'allora ministro Lunardi firmò un decreto che rendeva esecutivo un programma d'intervento di ristrutturazione di musei,
chiese, siti archeologici (progetto Arcus).
Per questi intrecci al cardinale Sepe sarebbero stati dirottati due milioni e mezzo di euro per restaurare il cinquecentesco
palazzo di piazza di Spagna 48, di “Propaganda Fide”. Il progetto prevedeva una pinacoteca e un museo (la vicenda è
stata anticipata dalla “Stampa”, il 14 febbraio scorso, ndr). Il museo non è mai stato aperto: al posto della pinacoteca vi
sono uffici amministrativi.
La vicenda di via Giulia, l'appartamento ceduto gratuitamente a Guido Bertolaso, sarebbe marginale negli sviluppi
clamorosi della inchiesta dei pm Sergio Sottani e Alessia Tavarnese. Certo, da quel che trapela sembra acquisito che
anche in questo caso vi sia stato un accordo tra il cardinale Sepe e Diego Anemone: il cardinale trova la casa per
Bertolaso, Anemone gliela paga. E infatti, nei giorni scorsi, sono stati sentiti diversi testimoni, tra cui anche il professore
Francesco Silvano, che era stato delegato dal cardinale Sepe a reperire una casa per Bertolaso.
Per la Procura, la vicenda di via Giulia rappresenta una conferma all'ipotesi dello scambio corruttivo tra il Capo del
Dipartimento della Protezione civile e l'imprenditore Diego Anemone.
Gli sviluppi della inchiesta perugina si annunciano, dunque, clamorosi. La decisione di procedere all'iscrizione sul registro
degli indagati del cardinale Sepe e dell'ex ministro Lunardi non sembra aver trovato il Vaticano impreparato. Che aveva
già iniziato a prendere le distanze dal cardinale Sepe e che avrebbe fatto arrivare a Perugia segnali di disponibilità a
collaborare. E non è escluso che la Procura di Perugia inoltri una rogatoria internazionale al Vaticano, per cercare di
rintracciare i conti correnti che la «cricca» potrebbe aver acceso allo Ior, l'Istituto Opere religiose, ovvero la banca
Vaticana.
Adesso bisognerà capire se il cardinale Sepe intenderà avvalersi della sua cittadinanza vaticana e ,dunque, aspettare che la
Procura di Perugia inoltri una rogatoria internazionale per l'interrogatorio, oppure se accetterà di essere sentito,
naturalmente con tutte le garanzie proprie di un indagato. I segnali raccolti in queste ultime ore davano l'impressione che
il cardinale non si sarebbe sottratto all'interrogatorio. Tanto che il Ros dei carabinieri era stato delegato a contattare il
cardinale per fissare una data e il luogo dell'interrogatorio.
Ora l'avviso di garanzia al vescovo di Napoli e all'ex ministro Lunardi cambia lo scenario perugino. Non più soltanto
Guido Bertolaso e gli altri della «cricca». Anche la posizione dell'ex ministro Scajola potrebbe ben presto
cambiare.Principi di sangue
Secondo il Trattato Lateranense e il Concordato, i cardinali «godono in Italia degli onori dovuti ai Principi del sangue ...»,
ossia anche il libero transito in Italia di cardinali e vescovi di tutto il mondo che si rechino in Vaticano.
Le comunicazioni
L'Accordo del 1984 all'art. 2 punto 2 tutela la «libertà di comunicazione tra Santa Sede e vescovi» e nel protocollo
addizionale al numero 2b stabilisce che «la Repubblica italiana assicura che l'autorità giudiziaria darà comunicazione
all'autorità ecclesiastica competente del territorio dei procedimenti penali promossi a carico di ecclesiastici».
Passaporto diplomatico
A queste «guarentigie» si aggiungono, se un cardinale ha passaporto diplomatico, quelle della Convenzione di Vienna per
la quale né lui personalmente né la sua abitazione e il suo ufficio possono essere sottoposti a misure di giurisdizione e i
suoi documenti non possono essere sequestrati.
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NAZIONALE
Pag.
102
Data:
20-06-2010
La Stampa
Alla mostra in Cittadella arriva la star Oberon modello a quattro zampe
EVENTO. ANCORA TANTI APPUNTAMENTI
Alla mostra in Cittadella
arriva la star Oberon
modello a quattro zampe
[FIRMA]FRANCO MARCHIARO
ALESSANDRIA
La prima giornata della esposizione internazionale canina in Cittadella è stata in parte rovinata, particolarmente per la
partecipazione del pubblico, dal maltempo con, specialmente nel pomeriggio, violente piogge. Sono stati 600 i cani iscritti
al campionato italiano «Città di Asti» e lo spettacolo delle loro esibizioni, secondo gruppi e tipologie di razze diverse, nei
ring allestiti al centro della piazza d'armi della fortezza, ha dimostrato la validità degli esemplari in gara.
Oggi, invece, è in programma il campionato internazionale «Città di Alessandria» e sono oltre un migliaio i cani iscritti e
che, in arrivo dall'Italia e da diversi Paesi europei, daranno vita ad una kermesse che si concluderà nel pomeriggio con la
Best in Show per premiare i migliori cani in gara in base a bellezza, funzionalità, armonia delle proporzioni. Sono previsti
anche prove di agility e obedience oltre a esibizioni di cani della Protezione civile e delle forze dell'ordine. In programma
è un vero casting cinematografico con attori a quattro zampe e si attende Oberon, il lupo cecoslovacco protagonista di
servizi di moda e di foto per settimanali femminili. L'ingresso è libero, dalle 10.
In Cittadella, inoltre, è aperta l'esposizione di uniformi, armi e cimeli del regio esercito italiano dal 1848 al 1945, allestita
al piano terra della caserma «Belevo» e che, grazie anche ad una suggestiva ambientazione, sta riscuotendo molto
interesse. Sarà visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, ingresso libero. Se il maltempo concederà una tregua, per la
settecentesca fortezza è prevista una nuova giornata con migliaia di visitatori.
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NAZIONALE
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103
Data:
La Stampa
20-06-2010
Frana sulla provinciale Paura ma nessun ferito
NUBIFRAGIO. AI BERGAMINI TRA FRABOSA SOTTANA E PRATO NEVOSO
Frana sulla provinciale
Paura ma nessun ferito
Unità cinofile da Torino. Tranciati cavi di luce e telefoni
[FIRMA]GIANNI SCARPACE
FRABOSA SOTTANA
La grande paura era che sotto quel muro di pietre, fango e detriti ci fosse rimasto qualcuno. Fino a quando i cani del
Soccorso alpino non hanno sondato tutti i 50 metri di fronte della frana, nessuno poteva assicurare che non ci fossero
vittime. Poi un sospiro di sollievo.
La terra si è staccata dalla montagna ieri, verso le 18,30, in località Bergamini, sulla provinciale 327 che da Frabosa
Sottana sale a Prato Nevoso, nota da tempo per la sua «fragilità» geologica. Una «debolezza» che, durante le piogge forti,
moltiplica i fronti franosi. La particolare conformazione carsica della zona aveva provocato, il 10 agosto ‘99, la sparizione
del laghetto nella conca di Prato: 1500 metri cubi d'acqua «risucchiati» all'improvviso dal cuore della montagna. Si
temeva una fuoriuscita dalle grotte di Bossea, invece il flusso era riemerso proprio in località Bergamini.
La stessa di ieri, quando lo smottamento alto tre metri, reso molle dalle precipitazioni, si è schiantato di botto sulla strada.
La preoccupazione è aumentata in serata, perché nel tardo pomeriggio era previsto il passaggio, in quel punto, della
cronoscalata ciclistica organizzata dalla società «Mo.Va.Bike» di Monastero Vasco, valida come 3ª prova del Campionato
regionale e provinciale Udace «Montagna», con 61 corridori. «Tutti i 61 partecipanti - dice Claudio Bruno della società
monasterese - sono passati indenni. La corsa era già terminata quando si è verificata la frana. Qualcuno ha raccontato,
scendendo a valle, di aver visto all'improvviso, da lontano, una massa enorme di detriti cadere sulla strada». Dopo che la
società ciclistica ha rassicurato sulla presenza di ciclisti e staff, l'allerta di vigili del fuoco, carabinieri, Protezione civile,
«118» e Soccorso alpino non è calata, per il timore che qualche spettatore o automobilista fosse rimasto sotto il fango. Le
unità cinofile di Torino hanno sondato tutto il fronte franoso, mentre le ruspe hanno iniziato a scavare solo dalle 21, dopo
l'«ok» dell'Enel, per via dei cavi dell'alta tensione in mezzo al fango. Interrotte anche le linee telefoniche.
«Un problema che si ripropone ogni anno quando le piogge aumentano - dicono in Comune a Frabosa -. C'è un rio che
raccoglie tutto l'impluvio della vallata tra Prato Nevoso e Artesina. Un invaso naturale che quando si scarica a valle fa
danni ai Bergamini». La provinciale, fino al termine dei sondaggi, è rimasta chiusa: si poteva raggiungere Prato solo
passando da Fontane, Soprana e val Corsaglia, ma allungando il percorso di oltre 30 chilometri. In nottata la decisione dei
geologi sulla riapertura della circolazione.
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NAZIONALE
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104
Data:
La Stampa
20-06-2010
Inchiesta G8, Sepe e Lunardi indagati per corruzione
GIUSTIZIA
Inchiesta G8, Sepe
e Lunardi indagati
per corruzione
I PROCESSI E LA POLITICA
Il prelato potrebbe essere sentito nei prossimi giorni
Nel mirino il presunto accordo con Anemone
[FIRMA]GUIDO RUOTOLO
INVIATO A PERUGIA
Corruzione aggravata. E' questa l'ipotesi di reato contestata al Cardinale Crescenzio Sepe, Vescovo di Napoli, ex prefetto
della Congregazione di “Propaganda Fide”. I fatti risalirebbero al 2005: alcune operazioni immobiliari - vendita di
abitazioni di proprietà di “Propaganda Fide” - in cambio di finanziamenti, almeno due milioni e mezzo di euro, per lavori
di ristrutturazione del patrimonio immobiliare religioso. Indagato per corruzione anche l'ex ministro delle Infrastrutture,
Pietro Lunardi. Anche a lui viene contestata una operazione immobiliare.
Secondo alcune indiscrezioni, l'allora ministro Pietro Lunardi, alla fine del 2004, comprò a un prezzo stracciato (la metà
del valore di mercato) grazie all'intercessione di Angelo Balducci, che proprio Lunardi promosse a Presidente del
Consiglio superiore dei lavori pubblici, tre appartamenti in via dei Prefetti, dietro Montecitorio. Il 20 luglio del 2005,
l'allora ministro Lunardi firmò un decreto che rendeva esecutivo un programma d'intervento di ristrutturazione di musei,
chiese, siti archeologici (progetto Arcus).
Per questi intrecci al cardinale Sepe sarebbero stati dirottati due milioni e mezzo di euro per restaurare il cinquecentesco
palazzo di piazza di Spagna 48, di “Propaganda Fide”. Il progetto prevedeva una pinacoteca e un museo (la vicenda è
stata anticipata dalla “Stampa”, il 14 febbraio scorso, ndr). Il museo non è mai stato aperto: al posto della pinacoteca vi
sono uffici amministrativi.
La vicenda di via Giulia, l'appartamento ceduto gratuitamente a Guido Bertolaso, sarebbe marginale negli sviluppi
clamorosi della inchiesta dei pm Sergio Sottani e Alessia Tavarnese. Certo, da quel che trapela sembra acquisito che
anche in questo caso vi sia stato un accordo tra il cardinale Sepe e Diego Anemone: il cardinale trova la casa per
Bertolaso, Anemone gliela paga. E infatti, nei giorni scorsi, sono stati sentiti diversi testimoni, tra cui anche il professore
Francesco Silvano, che era stato delegato dal cardinale Sepe a reperire una casa per Bertolaso.
Per la Procura, la vicenda di via Giulia rappresenta una conferma all'ipotesi dello scambio corruttivo tra il Capo del
Dipartimento della Protezione civile e l'imprenditore Diego Anemone.
Gli sviluppi della inchiesta perugina si annunciano, dunque, clamorosi. La decisione di procedere all'iscrizione sul registro
degli indagati del cardinale Sepe e dell'ex ministro Lunardi non sembra aver trovato il Vaticano impreparato. Che aveva
già iniziato a prendere le distanze dal cardinale Sepe e che avrebbe fatto arrivare a Perugia segnali di disponibilità a
collaborare. E non è escluso che la Procura di Perugia inoltri una rogatoria internazionale al Vaticano, per cercare di
rintracciare i conti correnti che la «cricca» potrebbe aver acceso allo Ior, l'Istituto Opere religiose, ovvero la banca
Vaticana.
Adesso bisognerà capire se il cardinale Sepe intenderà avvalersi della sua cittadinanza vaticana e ,dunque, aspettare che la
Procura di Perugia inoltri una rogatoria internazionale per l'interrogatorio, oppure se accetterà di essere sentito,
naturalmente con tutte le garanzie proprie di un indagato. I segnali raccolti in queste ultime ore davano l'impressione che
il cardinale non si sarebbe sottratto all'interrogatorio. Tanto che il Ros dei carabinieri era stato delegato a contattare il
cardinale per fissare una data e il luogo dell'interrogatorio.
Ora l'avviso di garanzia al vescovo di Napoli e all'ex ministro Lunardi cambia lo scenario perugino. Non più soltanto
Guido Bertolaso e gli altri della «cricca». Anche la posizione dell'ex ministro Scajola potrebbe ben presto cambiare.
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NAZIONALE
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105
Data:
La Stampa
20-06-2010
Villanova detta le regole per chi fa "energia verde"
COMUNE. APPROVATO UN REGOLAMENTO
Villanova detta le regole
per chi fa “energia verde”
[FIRMA]ELISABETTA FAGNOLA
VILLANOVA
No al fotovoltaico a terra nella Valle dei Savi e sui terreni più fertili, con un tetto massimo di 20 ettari complessivi da
occupare nelle altre aree agricole. Il Consiglio comunale di Villanova ha detto sì al pacchetto di norme già approvato in
giunta, studiate per regolare l'installazione di impianti che producono energia da fonti rinnovabili. Pannelli solari, ma non
solo: anche impianti di biogas, geotermico, eolico.
Perché al di là dei vincoli specifici per tipo di impianto, il Consiglio (il regolamento è stato approvato all'unanimità, dopo
essere stato studiato in Commissione ambiente) ha stabilito una prassi a monte: «Tutte le pratiche dovranno passare
attraverso un Permesso a costruire convenzionato, da valutare e discutere in Consiglio comunale, studiato caso per caso»
hanno precisato il sindaco, Roberto Peretti, insieme all'assessore al Risparmio energetico Enrico Trinchero.
Non basterà, com'è stato finora, depositare una semplice Dia per gli impianti sotto il megawatt di potenza (se più ampi, è
competente la Provincia). «Questo permetterà di avere tempo per decidere - aggiunge il sindaco - evitando il più possibile
il consumo di terreno vocato all'agricoltura».
Poi, per fotovoltaico e biogas, i tecnici hanno stilato norme specifiche: sì ai pannelli sui tetti dei capannoni e nelle aree
industriali («ci sono un milione di metri quadrati a disposizione, fra tetti e terreni, per le aziende che vorranno abbattere
così i propri costi di gestione» ha precisato Peretti), divieto per la Valle dei Savi, soggetta a vincolo ambientale, così come
per i terreni agricoli in prima e seconda classe (i più fertili), quelli a rischio esondazione o dissestati.
Gli impianti dovranno essere mascherati, puliti senza solventi, raggiungibili con strade inghiaiate; gli imprenditori
dovranno smantellare tutto entro 18 mesi dalla fine dell'attività, sottoscrivere una fidejussione, impegnarsi a «risarcire» il
Comune con riforestazione, contributi energetici o economici.
E nelle prescrizioni, c'è anche un tetto massimo: dei terreni agricoli di Villanova, non più di 20 ettari potranno
trasformarsi in campi fotovoltaici (un limite che ha sollevato qualche perplessità nei banchi della minoranza, perché
potrebbe rivelarsi uno svantaggio per gli agricoltori, ma non per gli industriali): «Quando tutti questi spazi saranno
esauriti - anticipano gli amministratori - non saranno più accettate domande».
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
106
Data:
La Stampa
20-06-2010
Protezione civile, nuova sede sarà la base per l'Appennino
OVADA.INAUGURATA ALLA COINOVA
Protezione civile, nuova sede
sarà la base per l'Appennino
[FIRMA]DANIELE PRATO
OVADA
Era stato concepito come una mensa aziendale, a servizio delle industrie che si stavano ricollocando alla Coinova. Poi,
ceduto al Comune, aveva rischiato l'alienazione. Oggi, invece, il capannone giallo ocra ai margini della città, sul confine
con Molare, si è trasformato nella nuova sede logistica della Protezione civile. Ieri, dopo un anno di lavori, si è finalmente
arrivati al taglio del nastro. Nel parallelepipedo in cemento sono già stati trasferiti materiali e mezzi in dotazione al Com,
che raccoglie, oltre ai volontari di Ovada, anche quelli dei paesi circostanti. Defender e jeep, auto e furgoni, per un totale
di 9 veicoli, compresi quelli del gruppo Aib, sono già in fila nella nuova struttura. A questi da ieri si aggiungono un
furgone e un camioncino dislocati qui dalla colonna mobile provinciale che ritiene Ovada una delle sedi strategiche del
territorio.
«Questo presidio è estremamente efficiente e ci consente interventi rapidi nella zona appenninica e in Liguria» spiega
Marco Bologna, coordinatore della colonna mobile provinciale. La nuova sede logistica, circondata da un ampio prato, in
caso di emergenza si trasformerà in un campo base attrezzato per accogliere volontari provenienti anche da fuori zona.
All'interno, accanto alla rimessa per i veicoli e al magazzino per i materiali, sono stati ricavati docce, bagni, spogliatoi e
un ufficio operativo.
Per il restyling sono serviti oltre 30 mila euro. La Regione ha finanziato il rifacimento interno, il Comune il recupero del
tetto, prima in amianto. «Per portare a termine la ristrutturazione sono stati fondamentali l'opera dei volontari, che hanno
lavorato duramente nel loro tempo libero, e l'appoggio di 4 aziende locali: Kemika, Vezzani, Mga, Piana&Ravera»
precisa Andrea Morchio, coordinatore ovadese. Il gruppo, nato nel 1992, in questi anni è diventato un punto di riferimento
a livello provinciale. Oggi i volontari sono 35, i mezzi 11 e gli interventi si sono moltiplicati: gli ultimi hanno portato gli
ovadesi nei luoghi terremotati dell'Abruzzo e ad Ameglia, durante la recente alluvione. Quello ovadese è considerato un
nucleo preparato e capace, tanto da essere candidato, insieme a Ozzano, a diventare un presidio sperimentale
idrogeologico. A festeggiare la sede logistica (quella operativa resta in via Buffa), c'erano autorità provinciali e locali,
forze dell'ordine e oltre 50 volontari da Piemonte e Liguria.
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NAZIONALE
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107
Data:
19-06-2010
La Stampaweb
Viaggio tra le macerie de L'Aquila
19/6/2010 (7:24)
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Il centro storico dimenticato:
tutto chiuso, crac a un passo.
Il sindaco: "L'attenzione sta
scemando, la città non c'è più"
MICHELE BRAMBILLA
INVIATO A L'AQUILA
Martedì prossimo giornalisti inviati da tutta Italia attraverseranno corso Vittorio Emanuele – cuore della città, tradizionale
«struscio» degli aquilani – accompagnati dal sindaco Massimo Cialente. Il corso è stato appena riaperto e la notizia è stata
accolta come un segno di resurrezione. Ma quel che vedranno gli inviati sarà uno spettacolo spettrale. Le transenne non ci
sono più, è vero, e nel corso si può passeggiare. Ma nessun palazzo è ancora agibile, e gli ormai antichi luoghi di affari, di
ritrovo, di ristoro e di compere degli aquilani sono ancora tutti morti. All'appello che proviamo a immaginare
camminando su per il corso, da piazza Duomo alla Fontana Luminosa di piazza Battaglione Alpini, nessuno risponde
presente. Hotel Duomo: chiuso. Palazzo Betti, sede dell'Unicredit: chiuso. Bar del Vecchio: chiuso. Oreficeria Cavallo:
chiusa. Caffè Europa: chiuso. Cassa di Risparmio: chiusa. Camera di commercio: chiusa. Ristorante il Guastatore: chiuso.
Outlet Sista: chiuso. Banca di credito cooperativo di Roma: chiusa. Banca dell'Adriatico: chiusa. Benetton: chiuso. Bar
del Corso: chiuso. Gran Caffè Eden: chiuso. Manzi uomo: chiuso. Art Cafè: chiuso. Coin: chiuso. Così come sono chiusi
Yamamay, le profumerie Limoni, l'Antica Pizzeria del Corso, il negozio Alcott, la parrucchiera Carla, la trattoria da
Enrichetta. Tutto chiuso, tutto avvolto da ponteggi, oppure puntellato o transennato. Il cartello della gelateria Florida, che
annuncia di aver riaperto in piazza Duomo, sembra un fiore che spunta in un day after nucleare.
L'Aquila è così, è tutta così purtroppo, e chi non c'è stato non può immaginare. Chi non vede com'è ora la città pensa che
la vita sia in qualche modo ripartita. Sa che sono state costruite a tempo di record nuove case per quattordicimila persone,
ed è vero; sa che gli sfollati – erano ben 67 mila – sono stati tutti sistemati meglio di loro compagni di sventura di
precedenti terremoti, ed è vero anche questo. L'emergenza è stata affrontata bene. Ma il rischio è che ora ci si dimentichi
che dopo l'emergenza deve arrivare la ricostruzione; il rischio è che si pensi che l'Aquila si sta già risollevando. E invece
qui c'è un centro storico – grande come quello di Milano – che è puro deserto (le nuove case provvisorie sono tutte
sparpagliate per le frazioni) e c'è un'economia a pezzi.
Per questo il sindaco ha invitato i giornalisti per martedì: «Per raccontare ciò che vedrete – ci ha detto nel suo appello –.
Io non dirò nulla, mi limiterò ad accompagnarvi nella visita. Vi chiedo di accendere i riflettori per illuminare la mia città,
affinché non rimanga solo l'immagine di Obama, della consegna degli alloggi o delle proteste. Purtroppo l'attenzione del
Paese sta scemando. Vi prego di raccontare agli italiani una città che in questo momento non c'è più».
I fronti aperti sono sostanzialmente due. Il primo riguarda i tempi della ricostruzione. Difficile immaginare quanti anni
occorranno per ricostruire L'Aquila. A differenza dei terremoti del Friuli e dell'Irpinia, che colpirono paesi di poche
migliaia di abitanti, questa volta è venuto giù un capoluogo di Regione, una città con 70.000 abitanti più 28.000 studenti,
quinto centro d'arte in Italia. Nessuno pretende miracoli: ma gli aquilani lamentano che qualcosa in più poteva già essere
fatto. Ad esempio dicono che una parte degli edifici classificati B e C (danni che comportano un'inagibilità temporanea)
poteva già essere riconsegnata. In totale gli sfollati assistiti sono ancora 48 mila.
Il secondo fronte è quello del collasso economico. Se per i dipendenti delle grandi aziende c'è perlomeno la cassa
integrazione, la situazione è drammatica per la piccola e media impresa. «Delle 2.300 imprese artigiane della zona – ha
detto Luigi Lombardo, presidente della Confartigianato della provincia – più di mille non sono ancora riuscite a ripartire».
Su questa crisi è piombata come una nuova scossa di terremoto la mazzata delle tasse. Dal 1° luglio finisce la cosiddetta
«sospensiva»: si tornerà a pagare Irpef, Irap, addizionale Irpef, contributi (eccetto gli autonomi con un fatturato inferiore
ai 200.000 euro all'anno), Tarsu, Ici, canone Rai e bollo auto. Anche per i mutui è finita la sospensione dei pagamenti. E
dal primo gennaio prossimo bisognerà cominciare a restituire, in almeno sessanta rate, tutte le tasse i tributi eccetera non
pagati nel 2009 e nei primi sei mesi del 2010. Ha commentato Celso Cioni, direttore della Confcommercio: «Dal 6 aprile
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
108
Data:
19-06-2010
La Stampaweb
Viaggio tra le macerie de L'Aquila
2009 l'esposizione debitoria delle piccole e medie imprese commerciali nei confronti di banche e fornitori è cresciuta del
40 per cento. In un momento delicato come questo il ripristino dei pagamenti delle tasse rischia di abbattersi come una
scure sulle attività commerciali».
Contro tutto questo – le tasse, la ricostruzione che non parte, il rischio dell'oblio – mercoledì scorso all'Aquila c'è stata la
manifestazione più trasversale della storia, con in corteo sinistra destra sindacati imprenditori preti e perfino poliziotti.
Hanno sfilato in ventimila e sulla collina di Roio hanno lasciato una scritta che tutti possono vedere: «SOS».
Argomento:
NAZIONALE
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109
Data:
20-06-2010
La Stampaweb
Freddo e pioggia, l'estate è in ritardo
20/6/2010 (9:16) - MALTEMPO
SERVIZIO Le previsioni del tempo per i prossimi giorni
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Temperature in picchiata,
ancora disagi e allagamenti
MILANO
Pioggia e temperature in discesa, dal nord al sud. La perturbazione proveniente dall'Europa settentrionale sta interessando
l'Italia centro-settentrionale con diffuso maltempo si estende anche sulle regioni meridionali apportando ovunque un
generale abbassamento delle temperature e venti forti sulle isole maggiori. La Protezione Civile ha emesso un ulteriore
avviso di «avverse condizioni meteorologiche».
Dalla mattinata di oggi, sempre secondo la Protezione Civile si prevedono precipitazioni sparse, a prevalente carattere di
rovescio e temporale, localmente di forte intensità, sulle regioni centro-meridionali tirreniche. Previste anche forti raffiche
di vento e possibili grandinate. Inoltre, dalla tarda mattinata, si prevedono venti forti dai quadranti occidentali, con
raffiche di burrasca, sulla Sardegna e successivamente in estensione a Sicilia e Calabria e venti forti sud-orientali anche
sulle Marche. Infine, si potranno prevedere possibili mareggiate lungo le coste esposte. Secondo i bollettini delle diverse
Arpa delle regioni del Nord Italia, per oggi sono previste anche brevi nevicate, anche a partire dai 1.500 metri. Gravi
intanto i disagi causati dal maltempo ieri.
La situazione più difficile si è registrata in Toscana con allagamenti e frane causati dalle abbondanti precipitazioni a
Lucca, Massa Carrara, Firenze e Livorno. Massima allerta per il bacino del Magra e del Serchio, in modo minore per
quello del Cornia e del Cecina. Ingrossamenti dei fiumi con allagamenti diffusi anche nella provincia di Lucca con
problemi alla circolazione su diverse strade. Isolata la località Arni nel comune di Stazzema. Situazione difficile anche in
provincia di Pistoia, specialmente nella piana di Pescia, con piccole frane e cadute di alberi che hanno interrotto la
circolazione in varie zone, e in provincia di Pisa, nei comuni di Calci e Vicopisano.
Argomento:
NAZIONALE
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110
Data:
19-06-2010
TGCom
E L'ESTATE?
19/6/2010
Maltempo, piogge da Nord a Sud
Venezia, danni per una tromba d'aria
Temperature in picchiata, neve sulle montagne trentine, piogge e venti che dal nord si stanno spostando rapidamente
spostando al Sud. Il maltempo non sembra dare tregua all'Italia e senza abbandonare le regioni settentrionali, ora punta
verso quelle meridionali, dove sono previsti rovesci e temporali anche intensi. Nel Veneziano, una tromba d'aria ha
colpito la Riviera del Brenta, scoperchiando alcune case. Frane e smottamenti in Toscana.
La Sardegna, la Calabria e la Sicilia dovranno fare i conti con venti forti e raffiche di burrasca. Mareggiate e venti fino a
70 km orari si prevedono nelle Marche. E un improvviso peggioramento delle condizioni meteo è atteso anche in
Campania, dove la Protezione civile ha emesso un avviso di criticità.
In Toscana, specie nelle zone di Lucca e Massa Carrara lo stato di allerta passa da moderato ad elevato. In Lucchesia,
infatti, la pioggia ha provocato smottamenti, allagamenti e l'esondazione di alcuni fiumi. Una frana in località Vinchiana
nel comune di Lucca ha isolato alcune case. Una palazzina è stata evacuata e due famiglie sono state trasferite. Anche nel
comune di Stazzema una frazione è rimasta isolata a causa dell'esondazione di un cordo d'acqua.
Sulla rete delle strade provinciali e in Alta Versilia ci sono stati smottamenti e allagamenti. Nella provincia di Massa
Carrara frane e smottamenti hanno interessato la strada comunale per Le Casette, le strade per Forno e Tecchioni e le
località Gorasco e Valenza con ripercussioni sulla viabilità.
Allagamenti a Marina di Carrara e Avenza. In Liguria una tromba d'aria ha pesantemente danneggiato una spiaggia a San
Pietro di Borgio Verezzi, nel savonese. E la pioggia ha causato allagamenti a Pietra Ligure, Albenga e Finale Ligure. E
sempre una tromba d'aria ha colpito in Veneto la zona della Riviera del Brenta, nel veneziano, in particolare Dolo, Fiesso
e Fossò, dove alcune case sono state scoperchiate. Grandinate si sono abbattute sul padovano mentre salendo più a nord,
in Trentino, una nuova perturbazione dovrebbe portare neve in montagna sopra i 1.500 metri.
Voto:
Ultimo aggiornamento ore 20:15
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NAZIONALE
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111
Data:
20-06-2010
l'Unità.it
Le case della "cricca" indagati l'ex ministro del Pdl Lunardi e il cardinale
Sepe
Indagati Lunardi e Sepe
Il cardinale Crescenzio Sepe e l'ex ministro Pietro Lunardi sono indagati dalla procura di Perugia, titolare dell'inchiesta
sugli appalti per i cosiddetti Grandi eventi. Due diversi filoni d'indagine nell'ambito dei quali all'arcivescovo di Napoli e
all'ex responsabile del dicastero delle Infrastrutture sono stati notificati oggi avvisi di garanzia. Una svolta improvvisa che
imprime una ulteriore accelerazione agli accertamenti. Nelle intenzioni degli inquirenti perugini c'era già l'intenzione di
sentire in tempi brevi il cardinale Sepe e Lunardi, che ora compariranno davanti ai pubblici ministeri Sergio Sottani e
Alessia Tavarnesi come indagati. Forse in tempi più rapidi del previsto. In serata comunque fonti vaticane hanno
sottolineato che il cardinale "aveva già dato la sua disponibilità a parlare con i pm" e dunque "lo farà e chiarirà la sua
posizione".
La stessa fonte ha ribadito che il card.Sepe "ha detto di essere sereno e noi auspichiamo che anche questa fase
dell'inchiesta sia portata avanti in un clima altrettanto sereno". Gli ulteriori sviluppi dell'indagine fanno riferimento
entrambi alla figura del costruttore Diego Anemone, considerato personaggio centrale della presunta 'cricca'. E in
entrambe le operazioni avrebbe avuto un ruolo Angelo Balducci, già nobiluomo di Sua Santità e presidente del Consiglio
superiore dei Lavori Pubblici. In particolare le accuse mosse al cardinale Sepe riguardano la vendita di alcuni palazzi e la
ristrutturazione, sembra anche di edifici sacri, di Propaganda Fide (della quale Balducci è stato per un periodo consultore).
Operazioni, queste ultime, svolte da aziende di Anemone. Il sospetto dei magistrati è che l'arcivescovo di Napoli - il quale
all'epoca dei fatti contestati era al vertice di Propaganda Fide quello che è considerato il dicastero più ricco di tutta la
Santa Sede e attraverso cui transita il denaro per le missioni in tutto il mondo - abbia ricevuto favori in cambio.
E nella lista sequestrata in uno dei computer di Anemone ci sono diversi riferimenti a ristrutturazioni di edifici sacri o
comunque appartamenti intestati a prelati, tra cui il duomo di Ancona e la chiesa di Santa Maria in Trivio a Fontana di
Trevi. Il nome del cardinale Sepe compare nell'inchiesta perugina anche in relazione alla casa di via Giulia a Roma nella
quale per un periodo abitò il capo della protezione civile Guido Bertolaso. E' stato infatti lo stesso sottosegretario a riferire
agli inquirenti che l'appartamento gli venne messo a disposizione gratuitamente dal professor Francesco Silvano,
collaboratore di Propaganda Fide. Sarebbe stato proprio il card.Sepe a indirizzare Bertolaso - ha spiegato lui stesso
nell'interrogatorio a Perugia - al professor Silvano. Una vicenda ancora al vaglio degli inquirenti perché dall'indagine é
invece emerso che l'appartamento è di proprietà di Raffaele Curi e a pagare l'affitto nel periodo in cui abitava lì il capo
della protezione civile sarebbe stato l'architetto Angelo Zampolini, accusato nell'inchiesta perugina di avere riciclato
denaro di provenienza illecita che gli investigatori sospettano provenire da Anemone. A Lunardi l'accusa di corruzione è
stata invece contestata per la vendita e la ristrutturazione di un palazzo in via dei Prefetti a Roma, che compare anche
nella cosiddetta Lista Anemone, al numero 26 dei lavori fatti nel 2004. In un'intervista a Repubblica il 14 giugno scorso, è
lo stesso Lunardi a ricostruire i passaggi della vicenda.
"Arriva Balducci - ha spiegato l'ex ministro - e mi dice: Propaganda Fide sta mettendo a reddito i suoi duemila
appartamenti. Mi porta la lista e io scelgo via dei Prefetti, dove trovo Anemone che sta ristrutturando il palazzo per conto
di Propaganda Fide. Entro e chiedo di acquistare l'appartamento ma il cardinale Sepe prende tempo e mi concede di
restare". Secondo la versione di Lunardi, il card.Sepe risponde 14 mesi dopo. "In quel periodo - ha detto ancora - non ho
pagato l'affitto, mi hanno fatto la cortesia di ospitarmi gratis. Quando nel 2004 arriva la risposta, una banca valutò il
palazzo 4 milioni e 160 mila euro, io ho acceso un mutuo da 2,8 milioni, più 600 mila euro miei. Zampolini mi ha avviato
la denuncia di inizio attività per la ristrutturazione". Il legame tra Anemone e Lunardi nasce nel 2002-2003. Il tramite fu
Balducci. Sempre nell'intervista a Repubblica, l'ex ministro ha raccontato che Anemone "voleva sdebitarsi perché, con
una telefonata a un funzionario della Banca di Roma, lo avevo aiutare ad acquistare i terreni su cui avrebbe edificato il
Salaria sport village". "Anemone mi ha fatto lavori per 120 mila euro - ha concluso Lunardi -, a prezzo di costo".
La notizia dell'avviso di garanzia per corruzione al cardinale Crescenzio Sepe scuote nelle fondamenta la curia di Napoli.
A dieci anni esatti dalla conclusione dell'indagine che coinvolse il predecessore di Sepe, Michele Giordano, accusato di
usura e poi assolto da ogni addebito, un altro arcivescovo di Napoli finisce in una inchiesta giudiziaria: da giorni si
parlava di una sua testimonianza di fronte ai magistrati di Perugia per la vicenda dell'alloggio romano dato in uso a Guido
Bertolaso, ma nessuno si aspettava che i rapporti di Sepe con alcuni altri personaggi coinvolti nell'inchiesta potessero
trasformare l'ex potentissimo "papa rosso", come è chiamato il prefetto di Propaganda Fide, in un indagato per la giustizia
italiana. "Il cardinale è fuori sede", dicono in queste ore concitate i suoi più stretti collaboratori, confermando la strategia
Argomento:
NAZIONALE
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112
Data:
20-06-2010
l'Unità.it
Le case della "cricca" indagati l'ex ministro del Pdl Lunardi e il cardinale
Sepe
del silenzio che sta caratterizzando finora le reazioni della diocesi alle notizie sull'inchiesta di Perugia. No comment anche
dal portavoce di largo Donnaregina, e nessuna conferma sulla possibilità, sempre più concreta, che il card.Sepe cancelli
gli appuntamenti pubblici dei prossimi giorni (una celebrazione religiosa domani pomeriggio per la Comunità di
Sant'Egidio e la presentazione lunedì mattina di un progetto degli industriali per i minori a rischio) per evitare uscite in
ore così delicate e concentrarsi sulla lettura delle carte firmate dai magistrati. Tra i sacerdoti napoletani la notizia è accolta
con stupore e incredulità.
Si preferisce non commentare, in attesa di saperne di più, e si spera che la vicenda giudiziaria possa avere comunque
tempi brevi, in modo da far durare al minimo l'inevitabile tempesta mediatica e le sue ripercussioni sull'ordinaria attività
pastorale. Quella stessa attività pastorale che Sepe, dal luglio 2006 arcivescovo di Napoli, ha improntato a uno stile
immediato e "popolare", come ben sintetizza la frase in dialetto diventata da quattro anni il suo slogan: "A Maronna
v'accumpagna". Un cardinale che non disdegna di parlare in napoletano, che ha iniziato il suo ministero in diocesi da un
quartiere-simbolo come Scampia e che ha inventato iniziative religiose di grande impatto mediatico, dalle aste annuali di
beneficenza per progetti sociali al grande falò dei coltelli come segno contro la violenza, fino al pranzo di Natale per i
poveri organizzato nei saloni dell'episcopio: la foto del card.Sepe che serve ai tavoli con tanto di grembiule sopra la veste
talare è di quelle che colpiscono l'opinione pubblica. Nei suoi quattro anni di episcopato c'é stato spazio anche per
accogliere Benedetto XVI, nell'ottobre 2007, per una intensa visita di una giornata a Napoli caratterizzata da un pranzo
ecumenico, con i capi di diverse confessioni seduti intorno allo stesso tavolo. Pagine di un episcopato che da stasera, però,
deve affrontare una fase difficile e inattesa. Il cardinale Sepe, conosciuto come grande esternatore e comunicatore, sceglie
la via del silenzio. Almeno per ora.
20 giugno 2010
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NAZIONALE
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113
Data:
l'Unità.it
19-06-2010
Terni, muore un operaio alla ThyssenKrupp: sciopero
di Massimo Solanitutti gli articoli dell'autore
Leonardo Ippoliti non ce l'ha fatta e dopo 22 giorni di agonia si è spento in un letto del Policlinico Umberto I di Roma,
troppo gravi le ferite che aveva riportato la notte del 28 maggio mentre era al lavoro nel reparto Pix 1 della Thyssen
Krupp Acciai speciali di Terni. Leonardo aveva 29 anni e venerdì sera è morto aggiungendo il suo nome alla drammatica
lista delle vittime degli incidenti sul lavoro. Così, quando ieri la notizia del decesso si è diffusa dietro ai cancelli dello
stabilimento ternano, i suoi colleghi hanno immediatamente incrociato le braccia per uno sciopero proclamato dalle Rsu
dello stabilimento. Hanno iniziato alle 12 i lavoratori del primo turno, gli ultimi quelli della notte i colleghi che
lavoravano con Leonardo e che erano con lui la sera del 28 maggio nel reparto Pix 1 dove si produce l'acciaio
inossidabile.
Leonardo era un addetto al Laminatoio a caldo 2 e al momento dell'incidente era su una passerella protetta da balaustre.
La dinamica di quanto accaduto, come troppo spesso accade, non è ancora stata chiarita fino in fondo. «Mentre lavorava a
un linea di trattamento Ippoliti - spiegava ieri il direttore sicurezza e lavoro dell'impianto ternano, Massimiliano Quirico sarebbe scivolato mentre cercava di sistemare una reggetta di un nastro d'acciaio e, caduto sulla "via rulli", ha subìto lo
schiacciamento della gamba destra». L'allarme dato da un collega, la corsa in ospedale, le operazioni e poi il trasferimento
a Roma dove Leonardo è rimasto per settimane in coma farmacologico. Tutto inutile, però, come anche la "staffetta"
organizzata dai colleghi per raggiungere la Capitale e donare il sangue di cui Leonardo aveva bisogno dopo l'incidente.
E così Leonardo è morto, come sei mesi fa era morto anche Diego Bianchina, di appena due anni più vecchio di Ippoliti.
Diego, a cui gli amici continuano a lasciare messaggi sulla sua bacheca Facebook, era stato stroncato il primo dicembre
dalle esalazioni dell'acido cloridirico che stava travasando all'interno dell'impianto Pix 2 nell'area "emulsione acidi". Andò
meglio a due colleghi che erano rimasti privi di sensi nel tentativo di aiutarlo. Anche in quell'occasione gli operai della
Terni incrociarono le braccia organizzando blocchi stradali per denunciare come, spiegò Paola Agnello Modica della Cgil,
«la situazione delle condizioni concrete di lavoro alla Thyssen sono ben lungi dall'essere quanto meno accettabili».
Passano sei mesi e di nuovo le stesse scene, lo stesso dolore.
«È l'ennesimo caso di un giovane operaio dell'acciaieria tedesca che non potrà più rivedere i suoi cari morto mentre
faceva il suo lavoro», ha commentato il parlamentare Pd Antonio Boccuzzi, ex operaio alla ThyssenKrupp di Torino
scampato all'incendio del 6 dicembre 2007. ei giorni scorsi Boccuzzi aveva cercato di fare visita a Leonardo in ospedale,
ma le condizioni del ragazzo gliel'avevano impedito. Poi l'aggravarsi della situazione e infine la morte.
19 giugno 2010
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Data:
18-06-2010
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INCENDI BOSCHIVI, FONDAMENTALE LA PREVENZIONE
Venerdì 18 Giugno 2010
Quando non c´è dolo, sono disattenzione e mancato rispetto dei divieti a causare le fiamme devastatrici. E´ arrivata
l´estate e con essa, come ogni anno, torna di attualità il problema legato agli incendi boschivi ed alla loro prevenzione. Il
Presidente della Giunta regionale, Michele Iorio, ha provveduto, con il Decreto 148 dell´8 giugno, a dichiarare lo stato di
grave pericolosità degli incendi fino al 15 ottobre 2010. I Decreto fa divieto, nei boschi, nelle altre aree sottoposte a
vincolo idrogeologico, in quelle boscate non sottoposte a vincolo e nelle pinete litoranee, di accendere fuochi, far brillare
mine, bruciare sui campi la vegetazione infestante, usare motori a scoppio, fornelli o inceneritori che producono faville o
brace, fumare o compiere altre operazioni che possono creare pericolo di incendio, campeggiare, anche temporaneamente,
parcheggiare o sostare con veicoli a motore nelle aree boscate, accendere fuochi, anche controllati, entro il limite di
duecento metri dall´estremo margine dei boschi. Per l´accensione dei fuochi pirotecnici, i Comitati organizzatori
dovranno informare, per il tramite dei Sindaci, la Sala Operativa Unificata Permanente delle Protezione Civile regionale e
le Forze dell´Ordine competenti per giurisdizione. Il divieto non riguarda le aree predisposte ed opportunamente attrezzate
per il picnic, campeggio, bivacco e provviste di acqua, a condizione che sia garantita la sorveglianza da parte dei
proprietari o dei gestori. Intanto, tutto è pronto alla Protezione Civile regionale per il Piano regionale di previsione,
prevenzione e lotta attiva agli incendi, che concerne anche attività di formazione, informazione ed educazione ambientale.
Il Piano viene attuato attraverso quattro azioni: individuazione delle aree e dei periodi a rischio incendio boschivo e degli
indici di pericolosità; azioni mirate a mitigare potenziali incendi e danni conseguenti attraverso l´impiego di sistemi e
mezzi di controllo e vigilanza atti al monitoraggio del territorio; organizzazione di corsi tecnico-pratici volti alla
preparazione dei soggetti coinvolti nelle attività; utilizzo di tutte le forme di comunicazione per divulgare il "messaggio".
Il riferimento per le attività, nei periodi a rischio incendio boschivo, è la Sala Operativa Unificata Permanente, istituita
presso la sede del Servizio per la Protezione Civile della Regione. La S.o.u.p., contattabile al Numero Verde 800 120 021,
è attiva ventiquattrore su ventiquattro ed è costituita dal personale interno alla Protezione Civile integrato da
rappresentanti dei Vv.ff, del Cfs e, ove necessario, di altre componenti e strutture operative del sistema di Protezione
Civile . Il modello di intervento si articola in cinque fasi di operatività crescente: attenzione, preallarme (stato di
pericolosità alta), allarme (avvistamento incendio), spegnimento e bonifica (estinzione dell´incendio), archiviazione dati
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rassegna stampa Protezione civile 21 giugno