1 Febbraio 1877. Anno V. Num. e ABEUONAMENTI ED INSERZIONI •-• por lor - fab- A INDICAZIONI ED AVVERTENZE ..•••• • • Per al anno L. 6; un Direzione ed semestre L. 3,50; PISA, TIPOGRAFIA, CIT Un numero Cent. 10; arretrato, 20. luserzionri. dopo la firma del Gerente Cent. per linea o spazio corrispondente. Avvisi Cent. 20 per linea o spazio di linea. Alt Pe7" A. PiTettGie e Amannis - • ODOODO DARTALINI Una preziosa esistenza spengevasi in Lucca alla prima ora del mercoledì scorso. Odoardo Rtartalled 5 primo Presidente della Regia Corte di quella città, gnito di più ordini , illustrazaone della antica Magistratura Toscana che fu tra le prime del nuovo regno d' Italia, moriva consunto da lento morbo che da oltre un anno gli rendeva penosa la vita , ma che non lo toglieva, e chi sa con quanto sacrificio di sè stesso, alle gravi e delicate funzioni dell'alto suo Ministero. Odoardo Rartalini era nato a Campo, terra nel Comune dei Bagni a S. Giuliano, nel 2 febbraio del 1809; e, compiuti gli studi letterari nel Collegio Arcivescovile di Pisa, si dedicò alle scienze giuridiche, nelle quali si distinse ben presto in tal guisa, da meritare di esser chiamato giovanissimo a cuopri re importantissirni uffici nella Magistratura Toscana, quando, appunto per attuare le riforme ordinate nel novebre del 1838 dal cessato governo Graducale, eravi bisogno d' ingegni culti, potenti, che comprendessero la nobile missione a loro affidata. Clbloardo !BartaRini non mancò davvero alla fiducia e alle speranze che si erano di lui concepite nei diversi uf fici sostenuti nella Giudicatura, mentre i di lui responsi resteranno sempre come perenne monumento di scienza, d' simparzialità e di giustizia. Era ben naturale che la perdita di un tant' uomo destasse generale cordoglio, specialmente in Lucca, o elaD. asa rrno - APPENDICE DEL CORRIERE DELL' ARNO loloro Lzza atta dico , , D. ERE TORE W a3 . AmY Alfredo è un buonissimo ragazzo. IIa venturi' anni, è inscritto nel . second' anno della Università, frequenta le lezioni, studia discretamente bene e fa all' amore con una bella sartina bionda che par proprio un angelo scappato dalla casa di Dio Padre e venuto quaggiù nel mezzo alla povera e derelitta umanità per fare un po' di burletta, divertendosi a innamerare questo e quello col barbaro saettare d' un paio di begli occhi turchini. Quest' angelo si chiama Giulia. Alfredo la sogna tutte le notti, e non vede l' ora di dar l' esame di laurea, eppoi far registrare 51 nome di questi angelo accanto al suo, nei registri dello Stato Civile. La sera di Berlingaccio dell' anno 1877 in casa di Giulia s' era fatta un po' di baldo- GIORNALE POLITICO AMMINISTRATIVO dove tutti di quella città aveano dovuto più da vicino apprezzarne i meriti impareggiabili. Nella sera del 6 corrente, in cui ebbe luogo in Lucca il solenne trasporto della salma del compianto Magistrato, gran folla di cittadini si era, a dir così riversata nelle vie, ed assisteva, in contegno mesto e dignitoso, allo sfilare del funebre corteggio, a cui presero parte il Regio Prefetto e tutti oli uffici Governativi e Giudiziari della città; i corpi elettivi, nonché le corporazioni cittadine, i rappresentanti della Magistratura e della curia Pisana e Livornese, gli uffiziali dei reggimenti di fanteria e cavalleria di presidio in Lucca nonchè due squadroni in tenuta di parata, che rendevano più solenne la mesta cerimonia. A tante dimostranze di stima ed onoranza, non potea mancare affettuoso e re,verente omaggio delle popolazioni in mezzo alle quali Odoardo thartalini era nato, dove aveva passati i giorni della fanciullezza, dove andava tutti gli anni a ricrearsi dalle fatiche dei lunghi studi e dalle cure dell' alto ufficio che ricuopriva, e dove espresse desiderio di esser sepolto, accanto alle tombe dei suoi cari. Giovedì, 8 del corrente , il Sin. claco dei Bagni di S. Giuliano si portava in Ripafra.tta, limite estremo del Comune, ad incontrare il funebre carro che trasportava le spoglie mortali di Obtilloa•do , seguito da un numero considerevole di vetture, entro alle quali trovavausi i rappresentanti della R. Corte, della Procura Generale del Comune e della curia di Lucca. Giunti ai Bagni di S. Giuliano, si unì al corteggio la banda ria. Una cena d' allegria in famiglia, con invito di tre o quattro amici, compreso iL giovino fidanzato e i casigliani del secondo piano, marito e moglie, sposi di fresco e senza prole. Dopo la cena, Alfredo e Giulia si ritrassero da un lato della stanza e incominciarono fra loro quei discorsi da innamorati, che si aggirano su tutte le cose di questo maondo, senza fermarsi quasi mai sopra di alcuna e, generalmente , senza concludere a nulla . « Senti, » diceva Giulia, lenendo dolcemente con tutte e due le mani la destra di Alfredo, « senti, tu non me la dai ad intendere : stasera hai fretta d' andartene perchè non vuoi mancare al veglione che dà al teatro la Società dei Canottieri. Già, dacchè sei entrato in questa benedetta Società, non se n' ha più verso di te. O ci avete da provare una lancia, o devi andare a caccia col club dei barchettini da padule, o sei deputato d' ispezione alla fiera e , a un pochino per volta, cotesta Società l' hai trasformata in una fab- del paese. Focero indi sosta a Mezzana, dove erano ad attenderli il Prefetto della Provincia nostra, il dott. Francesco Grassi per la Deputaziona Provinciale, il cavalier Giuseppe Bei-tolti Segretario Capo dell' Uffizio Provinciale, il Presidente, i Giudici, e il Procuratore Regio di questo Tribunale, i rappresentanti dell' Ordine degli Avvocati e Procuratori della curia Pisana, il Senatore cav. avv. Robustiano Morosoli, incaricato anche di rappresentare il deputato del Collegio cav. dott. Ranieri Simonelli, le Società Artigiane di Mezzana, Campo e Caprona, la banda di quest' ultimo paese, molte signore di Pisa e dei paesi circonvicini, ed altri distinti personaggi ed amici del defunto. Tolta dal carro mortuario la cassa che conteneva il cadavere, fu posta nella bara portata dalla Compagnia della Reve di Campo. Il panno funerep era ornato dei distintivi della carica ricoperta dall'estinto e degli ordini di cui era insignito; e ne reggevano i lembi i Senatori Tirchi e Morosoli, il Consigliere Rosati, il Dott. Chicea, rappresentante il Municipio di Lucca l'avvocato Bandoni per la Curia Lucchese, il Prof. Bonarnici per la Curia Pisana, e il Sindaco di San Giuliano Dott. Gaetano Frizzi . Aprivano il corteggio le Società Artigiane summentovate , con le bandiere messe a lutto: le seguivano le Compagnie religiose dei popoli di Colignola e Mezzana e quella di Campo cui spettava il triste ed onorevole ufficio di trasportare la salma dell'estinto. La cerimonia era resa più imponente e solenne dalle melodie che venivano alternate dalle bande di Caprona e S. Giuliano. Per brica di scuse e di pretesti per istar lontano da me. » E, così dicendo, la ragazza voltava il viso verso il tavolino intorno a cui eransi radunati gli altri, o stringeva i bei labbri in aria di corruccio, e cercava di svincolare le mani che erano strette in quelle del giovine. Alfredo, cercando di far che Giulia tornasse a volgere il viso verso di lui, diceva: « No, tu, lo so, non dici cotesto con la persuasione di dire una cosa che abbia senso comune. Se tu volessi far bene, non dovresti venir con tanti preamboli e con tanti scesitniddii : dovresti tirar diritta alla conclusione. Ti sei annoiata di me e cerchi di dar la colpa ai Canottieri. Ma, via, Giulia ! fra noi non c' è bisogno di mascherar le cose ; vuoi farla finita ? Ebbene : allora facciamola finita subito ; ma senza mezzi giri e senza ipocrisie scambievoli. Confessami ora che non son più per te quell' ideale che te n' eri fatto, e io mi prenderò cura di levarti questa seccatura di torno. Così torneremo gli amici di una volta io ti saluterò freddamente incon- Pubblicazio I manoscritti a, Le lettere no* affrancate 0 CD m o o l'argine dell'Arno, affollato di persono d'ogni ceto, accorso dai vicini paesi, il feretro fu recato alla chiesa di Campo : nella quale, compiuti i riti religiosi, dissero dolie pubbliche o private virtù del thartalini, COL] belle parole, il Prof. Bonamici, il Consigliere Rosati, il Cav. Terreni, l'Avvocato Bandoni, il Senatore Tirchi, il Dott. Del Chicca, e, per ultimo, il Sindaco dei Bagni di S. Giuliano signor Gaetano Frizzi. Noi ci uniamo di tutto cuore alle onoranze rese alla cara memoria del nostro egregio e venerato amico il Coma. Odoardo Unii-tonni, e vorremmo che questo onoranze fossero di un qualche conforto alla egregia donna che fu fida compagna della sua vita ed ai suoi figli, due dei quali, il Dott. Emilio e l' Avv. Cesare Bartalini, quasi violentando l' acerbo dolore da cui eran compresi, vollero da per loro comporre nella tomba gli' ultimi resti dell' uomo, che, con sì splendidi esempi , gli ha iniziati nella via dell'onore e della virtù. . Ci giunge notizia che ieri. eb- bero luogo nella chiesa Pievamia di Campo le solenni funebri cerimonie per il Comm. Odoardo Rartralini, alle quali, oltre un concorso straordinario di persone, che manifestavano il più sentito cordoglio per tanta perdita, intervennero, con gentile pensiero, i dilettanti della Filarmonica di Mezzana, eseguendo scelte melodie, analoghe alla ,dolorosa circostanza. Nel numero d' oggi del Progresso, giornale dell' Associazione Politica Progressista Lucchese, si legge: l'ottimo cittadiuo, 1' integerrimo magiOdoarello Eitariallruni, trandoti per la via, tu mi renderai il saluto con quel bel sorrisino che non sai faro altro che te, e nessuno di noi avrà da lamentarsi I' uno dell' altro. E quando avrai trovato uno che non ti secchi come ti secco io, te ne farò le mie congratulazioni o l' impegnerò a farmi invitare al banchetto di nozze, perchà voglio vederti anche in quel giorno. Chi sa come sarai bell•à, in quei momenti di felicità! » — In tutto questo discorso, Alfredo aveva dovuto più volte opporsi alla interruzioni di Giulia che, fin dalle prime parole,' si era tornata a voltare verso il fidanzato e' cercava, con continua insistenza, di risponder la sua ad ogni proposizione. Ma a questo punto, la ragazza non conobbe più ritegni di sorta, e incominciò una serie di rimproveri e di giustificazioni da ambedue le parti, che sarebbe troppo lungo l' enumerare, anzi, sa• rebbe impossibile anche il pretendere di darno il più piccolo sunto. La conclusione fu che Alfredo promesso di non intervenire al veglione e provò., coma r". eeee*•..• - iiiii~lrownsianimemoirs■;rs--...~~~~~. strato, e il sapiente giureconsulto moriva nelle prime ore del giorno 6 corrente. Odoardo Bartalini era primo Presidente della nostra Corte d'Appello da molti anni, e s'era in questa sua alta carica saputo conciliare l'affetto e la stima non solo de' suoi colleghi di magistratura, ma anche dl tutta la Curia che in lui venerava uno de' più dotti magistrati italiani. Odoardo Bartalini era insignito di vari ordini cavallereschi : era grande officiale di quello Mauriziano e di quello della Corona d'Italia. Associarono la sua salma, nel modo più solenne nega sera dello stesso giorno la Fratellanza artigiana., la Società operaia, la Orchestrale Boccherini, i Reduci dalle patrie battaglie, i veterani 1848 49, le Rappresentanze dei Tribunali e delle Curie del Circolo di questa Corte d' appello, non che i rappresentanti delle Autorità politiche ed amministrative e di molte istituzioni letterarie, scientifiche e industriali della Provincia. Lessero sul feretro parole di meritata loie, e di ben sentito cordoglio il Comm. Petri per il Consiglio dell'ordine degli Avvocati, i Cav. Landi e Rosati per la Corte d' appello, e il Cav. Gioì-getti per il Comune. La cittadinanza lucchese, mentre fu unanime, senza distinzione alcuna di partito, a rendere gli estremi onori al Comm. Odoardo Bartalinl, non ha che da far voti perchè il suo posto venga ricoperto da un uomo che lo assomigli, nelle molte virtù cittadine e nella grande sapienza del giure civile. , 111111111r~~.U . ›e. e•-.4ìsse -s.c NOTIZIE ITALIANE R. decreto 10 gennaio che autorizza il comune di Pescina, proein,ia di Aquila, ad accettare alcuni stabili legatigli dal fu dottore Serafino Rinaldi. R. decreto 23 dicembre che concede facoltà di derivare le acque ed occupare le aree indicate pelli annesso elenco agli individui nel medesimo nominati. Disposizioni nel personale giudiziario. Disposizioni nel personale dipendente dal ministero dell' interno , fra le quali- notiamo la seguente: Con R. decreto 4 gennaio 1877: Buscaglione cav. avv. Bernard° , sottoprefetto di prima classe nell' amministrazione provinciale, reggente la questura di Napoli, nominato prefetto di terza classe della provincia di Girgenti. — Quella del 3 detto contiene: R. decreto 18 gennaio che modifica l'elenco delle autorità e degli uffizi ammessi a corrispondere in esenzione delle tasse postali. — Quella del 5 detto contiene: R. decreto 18 gennaio che autorizza la inscrizione nel Gran libro del Debito pubblico di un annua rendita di L. 2,400 a favore della Giunta liquidatrice dell'asse ecclesiastico in Roma, rappresentanza del soppresso con• vento di S. Calisto. R. decreto 18 gennaio che inseriva nel Gran libro del Debito pubblico una rendita di L. 1947 50 a favore della detta Giunta in rappresentanza del soppresso convento di Sant' Agostino. R. decreto 2 febraio che convoca il secor.do collegio di Modena, e i collegi di Bergemo, Maglie e Conegliano pel 4 marzo 1877 affinchè procedano all' elezione del proprio deputato. Occorrendo una seconda votazione, avrà luogo il giorni 11 stesso mese. R. decreto 27 dicembre 1876 che approva il riparto per alcuni concorsi e sussidii idraulici. Disposizioni nel personale dipendente dal ministero dell' interno, nel R. esercito e nel personale dei notai. — Quella del 6 detto contiene: R. decreto 18 gennaio che autorizza il comune di Cremona a riscuotere un dazio di consumo sopra la carta e i cartoni. R. decreto 18 gennaio che stabilisce provvisoriamente il ruolo organico per il personale degli uffici della Corte dei conti. R. decreto l 4 gennaio che modifica la tassa delta Camera di commercio di Reggio Calabria sull' ammontare dei contratti di nolo dei legni tanto esteri quanto nazionali. Disposizioni nella R. marina e nel personale dell' amministrazione dei telegrafi. e parimente ad unanimità, udito il rapporto del comitato, deliberò di proporre la convalidazione dell' elezione del collegio di Montepulciano nella persona dell' on. Angelotti. — Dichiarò contestate le elezioni dei collegi di Macerata nella persona dell' on. Allievi e di Audria nella persona dell' on. Ceci. S. A. R. il principe Umberto intervenne all' inaugurazione della fiera dei vini allo Sferisterio e fù ricevuto dal Ministro di agricoltura e commercio, dal Sindaco Venturi e dai componenti il comitato della fiera. NO riziE MlLlTRl. — Il ministro della guerra, annuncia il Secolo, ha diramato delle disposizioni a tutti i eorpi dell' esercito di prelevare dai magazzini e distretti una quantità di viveri di riserva (gallette e carne in conserva) nella proporzione della forza di mille per corpo. Tali razioni dovranno essere depositate nei magazzini dei corpi stessi, e distribuite alla truppa solo in caso o di mobilizazione o di altro speciale servizio che possa richiedere tale distribuzione. — Il generale Nunziante ha pubblicato un secondo opuscolo, nel quale si propone di dimostrare un' altra volta la possibilità di fare alcune serie e positive economie senza ridurre l' esercito né di un uomo nè di un cavallo. Scrivono da Roma al Corriere della Sera che gli onorevoli ministri Nicotera e Mezzacapo hanno emanato le necessarie istruzioni aftinchè i sei battaglioni alpini attualmente accantonati a Conegliano, Vercna, Varase. Chiavasso, Susa, Fossano e Mondovi, abbiano per il 25 corrente febbraio ad essere distribuiti per compagnie nell' isola di Sicilia. Modica. Ragusa, Avola, Noto, Vittoria Militello, Vizzini, Terranuova, Mazzarino, Lentini, Caltagirone, Calatabiano, Leonforte, Acireale, Piazza, Nicosia, Mistretta, Villalba, Cani catti, Lercara, Bivona, Corleone, Alcamo e Salemi, ospiteranno ciascuno una compagnia, le quali dipenderanno tutte ventiquattro dal comandante militare di Caltanisetta. NOTIZIE FERROVIARIE.— Ecco le riso- luzioni prese nella Conferenza tenuta a Berna tra i rappresentanti della Società pel Gottardo e quelli dell' imprenditore signor Favre, in presenza dei consiglieri federali Schenk Welti: La Compagnia del Gottardo restituisce all' impresa un milione e mezzo della sua cauzione. Il processo avviato è sospeso fino al 31 ottobre. La quistione delle • ritenute è stata appianata in modo rassicurante per gli interessi dell' impresa. LA GAllETTA UFFICIALE del 2 febbraio contiene: R. decreto 18 gennaio che approva l' anipliazione del territorio esterno del comune murato di Lodi. La giunta NOTIZIE PARIAMENTtRI. ad unanimità, sentito il comitato inquirente, deliberò di proporre alla Camera l' annullamento della proclamazione del sig. Pascili a deputato del collegio di Brivio e di proclamare e convalidare l' elezione dell' on. Della Someglia a deputato del collegio medesimo; NOT;ZIE POLIWHE. — S. M. il Re il giorno 4 si recò da Napoli a Capodimonte. — S. A. R; il principe Tommaso giunse il giorno 3 in Alghero e percorrendo le vie principali messe a festa, venne acclamato dalla folla numerosa raccolta nel suo passaggio. — Il Conte Corti già delegato italiano alla conferenza di Costantinopoli è giunto in Roma. si prova che quattro e quattro fanno otto, che non poteva trattenersi più oltre h in casa, perchè aveva da salutare un suo zio di provincia, che era di passaggio nella città e che, arrivato la sera con l' ultimo treno, avrebbe pernottato alla locanda e sarebbe ripartito la mattina di poi, allo spuntare dell'alba. Data una stretta di mano a Giulia e 2alutati gli altri, Alfredo si avviò infatti alla locanda; vi trovò lo zio che lo interrogò intorno agli studi e alla salute, gli raccomandò di mantenersi quel giovinetto di giudizio che era stato sempre, disse che ora non gli la• sciava alcun attestato di affetto, porcile, nel Carnevale, quanto tuono ci son quattrini, tanto meno ci son tentazioni, ma che subito nei primi giorni della Quaresima, non sarebbe mancato un bel vaglia dello zio; destinato (il vzgelia , non lo zio) a comprare una buona copia di libri. E, dopo un' altra mezzi oretta di complimenti, lo accomiatò, dicendo che l'ora era tarda e che anch'egli, benché giovine, doveva sentire il bisogno d' andarsi a ri pese re. Alfredo, che si aspettava dallo zio qualche cosa di più, usci dalla locanda con minor buonumore di quando ci si era avviato, ed entrò nel caffè pensando a chi avrebbe potuto chiedere un prestito di un centinaietto di lire, da rendersi a Carnevale sotterrato. La prima persona di conoscenza che vide Séduta sola sola a un tavolino, col giornale in mano e il vassoio della bibita davanti, fu il giovine sposo che abitava al secondo piano della casa di Giulia. Andò a porsi a sedere accanto a lui, si fece portare un caffè amaro e incominciò la conversazione domandando a che ora era uscito dalla casa degli amici. « Mezz' ora fa, » rispose l' altro « ho lasciata mia moglie che giuocava una partita con la Giulia, col suo cugino e con la vecchia, e SODO uscito dicendo che sarei andato a casa molto tardi, perché, a dirla qui a lei in confidenza, dopo il tocco ci ho una cena di amici al veglione e....... «Scusi,» lo interruppe Alfredo, « quando è venuto il cugino di Giulia ? molto tempo dopo la mia partenza? >>. « Anzi ! quasi subito appena che lei è andato via; forse, lo ha incontrato per le scale senza avvedersene ». « E lei va al veglione questa sera ? » disse Alfredo, come per mutar discorso e per celare una certa commozione che gli trapelava dai lineamenti del volto. « Si, vado al seglione, ma, per l'amar di Dio! non ne faccia parola là in casa, perchè, se Io sa mia moglie, c'è da vederla di ventare il diavolo ». « Le pare ? — Invece, guardi, la prego anch'io di non dir nulla a Giulia e vengo al teatro con lei ». « Allora non sarà altro che un segreto mantenuto per interesse comune e siamo sicuri che nessuno dì noi mancherà al proprio dovere ». « Allora, si va ? ». « Andiamo ». Tutti e due si alzarono e, dopo dieci minuti, sì affacciavano all'ingresso della platea. Era in un intervallo di riposo dell'orche- — LAVORI DELLA CAMERA. Nella tornata del 5 febbraio presieduta dall' onorevole Crispi, il deputato Fambri a nome suo e a nome dell' on. Gandolfi svolge un interrogazione al ministro della guerra sull' avanzamento delle armi speciali: dopo esaminati i criteri che hanno guidato il ministero sull' avanzamento delle varie armi speciali, loda le promozioni per scelta, ma condanna qualsiasi sorte di preferenza. Vuole che sia esattamente applicata la legge 13 novembre 1853 che stabilisce le norme delle promozioni per anzianità e per scelto. Vorrebbe che anche per le armi speciali vi fosse una scuola di guerra come esiste per le armi comuni, così la scuola di guerra per le armi speciali rappresenterebbe la scienza, mentre l'altra rappresenta la coltura scientifica. L'onorevole Mazza svolge anche esso la sua interrogazione additando alcuni inconvenienti del sistema attuale sul l' avanzamento nelle armi di Fanteria e Cavalleria. L'ori. Mezzacapo ( ministro della guerra ) risponde a tutte e due le interrogazioni dichiarando di apprezzarne le osservazioni. L'on. Zanardelli (ministro dei lavori pubblici) presenta la convenzione conclusa con la compagnia Rubattino per la navigazione interna ed internazionale. L'on. Maiorana (ministro di agricoltura e commercio) a nome del presidente del consiglio prega l'on. Nervo a ritardare di qualche giorno lo svolgimento della sua interrogazione sullo stato dei negoziati per la revisione dei trattati di commercio. L'on. Nervo disse che gli interessi della nostra produzione e della situazione finanziaria lo avevano indotto a parlare, e volersi fare interpetre dei sentimenti del paese, per chiedere quali indagini abbia fatto il governo prima di accingersi alla revisione dei trattati e quale indirizzo intenda seguire; dolerli il rinvio chiisto dal ministro ma crede che vi possono essere delle ragioni che convenga rispettare. Il ministro Maiorana-Calatabiano invita l'ora Nervo a volere sviluppare subito la sua interrogazione non avendo il ministero alcuna ragione recondita per ritardarla. L'on. Nervo si riporta a quanto ha già detto. L' on. Depretis ( presidente del consiglio) disse che i migliori criteri ai quali il governo si inspirerà per la revisione dei trattati sono quelli somministrati degli industrianti e negozianti. Quanto all' indirizeo da seguire l' on. ministro si riporta alle sue dichiarazioni precedenti. Le trattative sono in corso ed esso intende spingerle innanzi al più presto pessibile, ma se per avventura non potrt conchiuderle in tempo stra e per il teatro non si senti va che un . bisbiglio confuso e continuo interrotto tratto tratto da qualche rumore o dalle grida delle maschere. I nostri due s' inoltrano, volgono gli occhi in giro pei palchi e, con sommo stupore, Alfredo riconosce il cugino di Giulia, in un palco di second'ordine, seduto con da una parte, una gentile mascherina e dall'altra un uomo vestito da pagliaccio, a cui si vede uscire di sotto la maschera indiscreta una mal celata barba nera. Dopo aver osservate per un minuto quelle persone; Alfredo, che era divenuto pallido pallido per la commozione destatagli da un malevolo sospetto, si sente tornare la calma abituale nei palpiti del cuore. Alla gentile mascherina che è nel palco vengon fuori di fra le spesse pieghe del domino celeste, alcune ciocche di capelli neri come l'ebano e invece Giulia è bionda come una figlia del Reno. E il giovine rimprovera sè stesso, perchè ha osato di dubitare anche un momento della fede della fanciulla. (Continua). dalla sola Deputazione delle dette Servitù farlo nuovamente espellere. Se si 'pretende bandonata, e la libertà sarà immediatamente domanderà alla Camera una proroga che conCiviche di Suvereto senza concorso degli resa ai debitori imprigionati. approfittare della altrui ospitalità bisogna infida li verrà, accordata. diritto, o senza pubblicare un regolavo aventi Le contestazioni che sorgessero, sa« L'ora Sonnino svolge la sua interrogazione cominciare dal non violarne le leggi. L'onor. avviso di asta. Se il signor Presidente della ranno decise dal tribunale civile del domiCavallotti aggiunse altre considerazioni alle zii ministro dei lavori pubblici per gli indugi Deputazione di dette Servitù di Suvereto si trovino ove cilio dei debitori del luogo o quali replicò l'on. Ministro per cui l'incidente frapposti al progetto di legge che deve colavesse bene esaminato una officialo dell'ono» arrestati. non ebbe altro seguito. locare il fiume Arno in seconda categoria. un revole sig. Fu approvato pure articolo aggiuntivo Presidente della Giunta d' Arbitri Ripresa la discucsione della legge per L'on. Zanardelli, (Ministro) dichiarò che Il ridi Grosseto non sarebbe incorso in tale omisdel quinto, t' articolo il luogo e che prese l' abolizione dell' arresto personale per detardo è avvenuto perchè si sono dovuti stusione, poichè in dotta ufficiale quinto divenuto per sesto venne senquesto del 17 novembiti, l' on. Mancini (ministro di grazia e giudiare eguali provvedimenti per altri fiumi. bre 1876 si raccomanda o vero di addivenire za discussione parimente approvato; ed è stizia). Fa la storia dell' abolizione dell' arL'interrogazione dell'on Mussi Giuseppe e alla nomina di apposito e speciale Esattore, di altri al ministro dell'interno circa a deli- resto personale presso vari popoli. Ricorda del tenore seguente: ma col mezzo ordinario. Ciò che appunto non « Tutte le disposizioni contrarie alla pre1' opposizione delle Camere di commercio dal Consiglio berazioni prese dalla Giunta e fu fatto. Vi potevano essere altri concorrensente legge sono abrogate. francesi quando Napoleone terzo annunziò la comunale di Milano fù rinviata ad altra seduta ti che anziché al due per cento lo avessero « Essa in tutto diverrà, esecutoria il presentazione in un progetto di legge in proatante l'assenza dell'on. Nicotera. accettato alr uno e mezzo ed anche a11' uno regno dal giorno successivo alla sua pubbliposito al Corpo legislativo. L'oratore si difNelle seduta del 6 1' on. Melchior re doper cento fonde a sostenere non essere l' arresto del cazione. » mandò perché non si trovava alt' ordine del Perchè dunque non procurare a tutti gli Il Presidente interpellò la Camera se si debitore necessario allo sviluppo del comgiorno il nuovo regolamento della Camera, e doveva rinviare la discussione del progetto aventi diritto il maggior vantaggio ed ut imercio e cita in sostegno della sua tesi vani il presidente Crispi rispose che appena fosse lità? dati statistici. Combatte le idee di coloro che di legge per l' approvazione della convengiunto alcuno dei componenti lz commissione zione con la Società della Trinacria, e la Speriamo che l' Autorità competente provinvocano ragioni di opportunità. lo avrebbe invitato a dare spiegazioni; in Camera decise rinviarsi alla prossima seduta. vederà a questa lacuna , e procurerà cho Nella seduta del giorno 7 la Camera conquesto punto entra nell'aula l'on. Piandani e Fatto l' appello nominale per la votazione I' Esattoria venga stabilita ed aggiudicata il Presidente lo invita a dare, come uno dei validò l'elezione del collegio di Montecorvino a scrutinio segreto del progetto di legge col mezzo ordinario dell' asta pubblica; e con componenti la commissione le spiegazioni ri- e annullò quella del collegio di Albano. L'on. per l' abolizione dell' arresto per debiti ciò rimarrà soddisfatto il voto di tutti gli Giudice Antonio prestò giuramento. chieste. L: on. Pianciani disse cho la commisquesto venne approvato con voti fav ore voli aventi diritto delle detto Servitù Civiche di Ripresa la discussione del progetto di sione avea terminato il suo lavoro e presen142, e contrari (31. Su s ereto. tata la sua relazione, ma che l' onor. Presi- legge per l'abolizione dell'arresto personalé aie3 dente del Consiglio la invitò a riunirsi di per debiti l'on. Varò (relatore) riassunse brenuovo per accordarsi con lui sopra alcuni vemente la discussione, fece gli elogi del di-punti controversi. Accordatisi su varie gite: scorso dell'on. Guardasigilli, combattè le vastioni non avevano potuto intendersi, su quella, rie proposte latte durante la discussione, ed di conservare o no gli uffici; e che su questa in particolare quella sospensiva fatta dell' on. Cascina. — Pubblichiamo la copia del questione, che secondo la Commissione, è una Incagnoli. Telegramma inviato dalla Società Operaia di Rigettata la sospensiva la Camera passò l' opiElezioni Comunali. delle più importanti si vorrebbe avere La votazioalla discussione degli articoli, il primo é del Cascina il giorno 27 gennaio al ministro Ni- ne di domenica scorsa ebbe per resaltato la nione della maggioranza; on. Pianciani procotera, in occasione della Sentenza emanata nomina a Consiglieri dei signori : tenore seguente: pose perciò che si mettesse all' ordine del dal Tribunale di S. Firenze. « L' arresto personale per debiti in magiorno dell'adunanza successiva la questione Frazione Prima — Città teria civile e no conservare gli ufficii. commerciale contro nazionali e o sì debbano se « Barone Nicotera Ministro Interno Del Punta comm. Angiolo Voti 439 L'on. Melchiorre combattè la proposta Pian- stranieri è abolito, salve le eccezioni seguen« Roma Tanfani cav. avv. Leopoldo »434 ti . ciani, l' on. Lazzaro (della Commissione) soPieri cav. avv. Curzio mai ) Società Operaia Cascina ( Toscana « 5 > 419 Si dà lettura dell' articolo secondo, che è stenno la proposta Pianciani. Vari oratori parNasimbeni Ercole credente stampa calunniatrice, certa imma» 418 così formulato dalla commissione: larono pro e contro e alcuni facendo nuove lieta giuBirga ing. Iacopo maggiormente colata vostra vita, » 418 « L' arresto personale è mantenuto nei proposte e fra queste l' on. Comin 'propose Fontani Manzi cav. Neri dizio Magistratura , invia superstite mar » 411 di rinviare la discussione ai primi di Marzo, procedimenti penali per crimini e delitti, sia proseguiMonselles dott. auguri Gioracchino tire Italia congratulazioni » 419 on. Platino che si fissasse per il 21 feb- che venga ordinato a termini di legge nel re fervido amore Paese, che gloriasi avervi Richiardi cav. prof. Sebastiano»404 braio. Messa ai voti dal Presidente la pro- corso della procedura, sia per l' esecuzione Carrara senatore Francesco « concittadino . 393 posta Comin venne dalla Camera rigettata e delle condanne, pronunziate dai giudici penali, Cecconi avv. Enrico389 Presidente Il « contro gli autori o complici del reato, alle venne accettata l' altra dell' on. Plutino. Torcigliani Tiro' » M. FICINI. 370 restituzioni, al risarcimento dei danni ed alle L' on. Mussi presentò la relazione del proPetrocini cav. Domenico » 353 getto di logge sulle incompatibilità parlamen- riparazioni. Al suddetto Telegramma il Ministro riFrazione Seconda S. Marco « Nelle materie di semplice contravventari, fu data lettura di un progetto di legge spondeva ieri con suo biglietto da visita. zione sarà facoltativo al giudice penale di d' iniziativa del deputato Trisarali riguarBocci Egidio V o ti 102 « Marsilio Ficini Presidente Società. Operaia rampani prof. Raffaello giungere alle condanne. » dante il macinato rimandando lo svolgimento 102 « Cascina. Dopo breve discussione l' articolo primo del progetto quando l' on. Savini farà la sua Barsotti dott. Domenico 100 fu approvato, e parimente venne approvato « G. Nicotera Ministro dell' Interno fininterpellanza sul macinato. Dietro rapporto Frazione Terza — S. Giovanni al Gntano della Giunta dell' elezioni venne annullata l' articolo secondo modificato dalla Commis- ' « grazia Presidente e Società. Operaia tutta Pardocchi dotte Igino Voti 86 sione dietro accordo col ministro nel modo « di Cascina poi gentile telegramma. 1' elezione del collegio di Ceecarto . Vettori Oreste » 50 seguente: L' on. Mussi svolse l' interrogazione fatta la corripubblicare « L' arresto personalr è mantenuto per Suarereto. — Nel Frazione Quarta — S. Giusto alr onorevole Ministro dell' Interno in merito la esecuzione delle condanne prenunziate spondenza che segue, il nostro giornale in- Favati delle ultime proposte della Giunta municipale ing. Alessandro Voti 10 di Milano e relativa decisione che sancì l'ag- giudici penali, contro gli autori o i complici tende di lasciare al loro autore ogni responFrazione Quinta — Putignano gregazione del Comune dei Corpi santi alla di un reato, alle restituzioni, al risarcimento sabilità sia sulla verità dei fatti che degli apprezzamenti in essa contenuti. Antoni avv. Vincenzo cinta violando, secondo l' oratore, il decreto dei danni ed alle ripaaazioni. Voti 44 « Nelle contravvenzioni sarà facoltativo N.O.) Notiamo in prima linea una irregolareale 8 giugno 1873. L'on. Nicotera Ministro Frazione Settima —S. Michele degli Scalzi rità commessa dalla Deputazione delle abolite dell' interno affermò che fino ad ora, il De- al giudice cenale di aggiungerlo alle conPera Attilio danne. » Voti 69 Servitù Civiche di Stiverete nella seduta dei creto invocato dall' on. Mussi è stato pienamente rispettato, per cui il municipio di MiSi dà lettura dell' articolo terzo, così 6 decenibre 1876. Frazione Ottava — Barbaricina Esisteva fino da tempo indietro un, Esatlano unificando le tesorerie ha fatto cosa di proposto dalla Commissione: Ferrucci Francesco Voti 93 sua competenza. In quanto al desiderio espres« L' arresto personale potrà tuttavia es- tore e Cassiere insieme delle abolite Servitù Ciuti Ranieri • 90 so dall' on. Mussi di nominare dei vice-sindaci sere pronunziato anche da giudici civili per Civiche di Suvereto , cospicuo possidente, e Cecchetti Pietro » 82 per la parte suburbana di Milano il governo restituzioni e per risarcimento di danni de- del quale nessuno poté giammai lamentarsi si riservava di studiare la questione. Avendo rivanti da fatto imito dalla legge penale a sia per onestà, sia per 1' esatto disimpegno Onorificenze. Annunziamo con 1' on. Musi preso atto delle dichiarazioni del carico degli autori o complici del medesimo. delle sue attribuzioni. piacere che il Collegio degli Avvocati addetto Ministro, l' iucideate fu esaurito. Oggi invece trattandosi di esigere dagli alla R. Corto di Appello di Lucca radunatosi « In questi casi saranno osservate le diL' on. Cavallotti a sua volta interrogò sposizioni degli articoli 2096 e 2104 del Co- aventi diritto delle dette Servitù una somma il 4 febbraio corrente per la elezione parziale dice civile; m a la durata dell' arresto non di denari ascendente a circa lire centomila, dei membri del Consiglio dell' ordine, no mil'on. Ministro dell' interno per lo sfratto dato fù al precedente Esattore sostituito uno nuo- nò a farne parte egregio avv. G. de' Giual francese Malan socialista e membro della potrà eccedere un anno. » Fu poi votato 1' articolo terzo abbreviato vo, il quale mentre è persona onestissima, è dici professore nella nostra Università. —. Comune di Parigi. L'ora Nicotera disse che però di gran lunga inferiore nella possidenza Egli era già stato, sotto il regime toscano, il dovere deve andare innanzi a qualunque nel modo seguente: cosa, e chi governa deve far tacere il cuore. «L'arresto personale potrà essere pronun- al precedente. Consigliere della Camera di Disciplina degli Malon venne in Italia per fare propaganda ziato anche da giudici per restituzioni e per E vero che il nuovo eletto sarà semplice Avvocati dal 1849 al 1860. — E non possocialista e per cospirare. Il 5 gennaio 1876 risarcimento di danni e per riparazioni deri- Esattore e non Cassiere, ma le somme da siamo nascondere la sorpresa colla quale fu una prima volta espulso da Milano ,dal vanti da un fatto punito dalla legge penale.» riscuotersi dovendo passare per le sue mani vedemmo dimenticato il suo nome dall' Ormio predecessore. Ma io ho saputo che egli ci sembra regolare che sia effettuata una Dopo breve discussione venne approvato dine degli Avvocati di Pisa. tornò in seguito ia Italia; tornò sotto finto l' articolo quarto con un emendamento pro- corrispondente cauzione. Vi è di più. Il primo Esattore riscoteva nome nella stessa Milano ti) onde si recò in posto dall' on. Marcora, l' articolo è così conLunedì sera partì da Pisa il ConsiToscana per assistere alle riunioni degli in- cepito: ed ha sempre riscosso le somme fino a glier Delegato cav. Miehaeli, ora Questore a ternazionali s ti. « In tutti i casi non eccettuati dalla questo giorno, e non ha percetto mai aggio Milano. Lo accompagnarono alla staziono finto nome recò sotto Ultimamente si a presente legge, le sentenze di condanna al- alcuno; al nuovo Esattore invece si stabili- della ferrovia il senatore Prefetto,' i ConsiPalermo dove continuava la sua prepaganda l'arresto personale in materia civile o comsce un aggio del due per cento: ma ciò poco glieri e tutti gli impiegati dellla Prefettura, socialista. Era mio dovere di richiamare in merciale non saranno più eseguite sulla per- importa, ciò che lamentiamo si è che tanto l' Ispettore di P. S. con gli impiegati del vigore la disposizione del_5 gennaio 1876 e di sona; ogni esecuzione incominciata sera ah- la nomina, come l' aggio venissero suo uffizio. CRONACA PROVINCIALE — — — ~1~1705~2M117;GP~r~nnelitie"t~a~n~rT1~~1r ,UCAPEr"PCIMIE91M,~ea.ali~~74. C9Eiff~tn~~531e2=2E25~1104 _ _ • .. . — Sappiamo che • è stato nnminato al posto di Consigliere delegato alla Prefettura di Pisa il cav. avv. conte Cesare Pallotia, ora Consigliere delegato di prima classe alla Prefettura di Perugia. Il Corso di giovedì ultimo scorso, sebbene mancasse quasi assolutamente di carrozze, riuscì brillantissimo, per l' intervento della truppa,. dei RR. Carabinieri, dalle guardie di P. S. e delle guardie Municipali e Pompieri, tutti vestiti iu alta tenuta. L' ordine si mantenne sempre perfettissimo e non ci fa nemmeno pericolo, che qualcuno si dovesse lamentare per il copioso getto dei dolci e dei mazzi di fori. Anche il veglione:dato al Teatro Ravvivati dalla Società dei Canottieri, fu presenziato un numero ben limitato di persone e, piuttosto che di festa da ballo, aveva l' aspetto di un ritrovo di persone cascate II a caso, perchè non sapevano dove passar la serata. Un giornale locale ha detto elio il carnevale non è anche incominciato; noi, invece, crediamo che il carnevale sia beli è finito, come son finite tante e tant' altre usanze che non stanno punto in buon accordo con la civiltà e con il costume dei nostri tempi. La Società dei Canottieri oggi sulla piazza di S. Niccola, una gran evecagna a premi e fra questi premi sappiamo che vi son compresi un cinghiale, alcuni daini o 150 lire in oro. La Società stessa prepara, per martedì, un Banchetto Sociale, una corsa delle storiche lame pisane e una corsa di barchini da padvle. Il premio alla corsa delle lance sono 10 posti al banchetto, e alla seconda corsa un elegante barchino da paclule. Abbiamo Fiera di beneficenza. veduta una circolare a stampa, firmata da alcune gentilissime signore, con la quale si invitano i cittadini a compiacersi di visitare il piccolo BAZAR che, a benefizio delle Scuole Evangeliche gratuite di Via del Museo, verrà aperto nei giorni 15 e 16 febbraio corrente, dalle ore 11 antim. alle 5 pom., nello stabile num. 1, Lung' Arno Mediceo, p. p. gentilmente concesso. — Nostre Informazioni Crediamo sapere che. per effetto della nuova legge sulla circoscrizione militare territoriale, Pisa in un avvenire nan lontano , debba essere nuovamente sede di un ditretto Questa istituzione, oltre dare ai nostri concittadini il vantaggio di non doversi più recare a Livorno per gli affari di competenza militare, darebbe pure alla città nostra il benefizio non lieve della residenza delle compagnie d' istruzione che vanno unite a ciascun distretto. Speriamo dunque che la notizia si avveri e fra breve. — Giovedì scorso adunavasi per la prima volta il nostso Consiglio Comunale nuovamente costituito e innanzi tutto prendeva conoscenza delle dimissioni da consiglieri comunali, presentate dai signori professore Ulisse Dini o avv. Vincenzo Antoni, come pure di quelle dal solo ufficio di Assessore, presentate dai signori professore Angiolo Nar(E-Dci 4'..ssore Fabio bbragia e eGarzella. Per queste dimissioni, si faceva necessario nominare l' intera Giunta e, colla presenza d i 24 consiglieri, si procedeva alla nomina degli Assessori effettivi • ufficio al quale venivano eletti a primo scrutinio i signori Simoneili avv. Tommaso con voti 23 Marconi cav. Gtovanni, 21 Tanfani cav. avv. Leopoldo, 20 De Michelis professor Paolo, 16 Monselles dott. Giovacchino, 14 ?I 13 Sbragia professor Fabio, Vennero eletti poi all' ufficio di aisessori supplenti, sempre al primo scrutinio e presenti 26 votanti , i signori Tarcigliani Tito con voti 23 Garzella Cosimo li 16 Nella seduta pubblica, veniva approvata una mozione del consiglier Simonelli, Ranieri per invitare il professore Dirli a ritirare le dimissioni da lui date dall' ufficio di consigliere, ritenendo il Consiglio poco dicevole, che egli rassegnasse l' ufficio nel momento in cui poteva esser chiamato a dar ragione dell' operato da lui, negli ultimi tre anni di amministrazione. Indi si procedeva alla nomina della Commissione per la distribuzione dei Consiglieri nelle diverse Commissioni permanenti, la quale riuscì composta dei signori. Cuturi cavalier Carlo, l'ieri cavalier Curzio, Sirnonelli avvocato Tommaso, Montorzi dottor Giovanni e Alarconi cavalier Giovanni. TI A quanto sappiamo, F avvocato Tommaro Simonelli , nella sua qualità di assessore Anziano, riceverà dall' attuale ff. di Sindaco la consegna degli affari del Comune entro lunedì prossimo. putato del nostro Collegio, e che a questo banchetto ha invitati molti elettori del suo paese e di questa città. Nel prossimo numero daremo un esatto ragguaglio di questa festa privata che, per lo sfarzo che il Sig. Gaetano Biscioni sa spiegare in queste circostanze, riuscirà, certo, di generale interessamento. m SCEMA 91 p D I RF,T.T A DAL MAESTRO ALBERTO FALCIAI dietro la Posta num. 8. p. p. In detta Sala sidanno Lezioni di Spada, Ii ,zsiage, Seiaboila, Canna, e orpastorte a due mani, e Tiro i FIloberq. ) La Sala resta aperta tutti i giorni, dalle oro 8 antimeridiane, alle 9 pomeridiane. EUGENIO TOGNETTI Gerente resp. PEE'ENNAD SEVILTilf,iit Al Negozio di Chincaglierie e Ferramenta di Elagnanili trovasi un CL> W 1M tQU' Cf.) DEPOSITO DI LAVORO FATTO FABBRICANTE DI LETTI ALT,' USO DI GENOVA Nella sua Officina GRANDE ASSORTIMENTO di Punte e Bullette Via S. Bernardo dietro la vecchi Posta e Magazzino Succursale dei medesimi DI PARIGI a prezzo di fabbrica. Via S. Martino Num. 6, PISA osservare OsserVare .„ che ogni Scatola por- TIGL1E ti impressa in color ppirlE 0 J SE DI frtirdke rosso la marca di fab- Sappiamo che il Sig. Gaetano Biscioni darà quest'oggi, nella sua Villa a Calci, un sontuoso banchetto in onore del Cav. Cuturi De- ti impressa iu color rosso la Marea di Lilybrica. brica. Si vendono nelle primarie Farmacie d' Italia al prezzo di LIRE UNA la Scatola. PISA — Deposito alla Farmacia Reale presso la R. Università. — Pontedera Farmacia Zini, Farmacia serafini, — Volterra Farmacia Bovari. — Viareggio Dazi , Lvcca Gemignani, — Pietrasanta Magri. Per il L° Marzo 1877 SI AFFITTA LA FATTORIA DEL PASTINO presso Rosignano Marittimo, di proprietà del sig. Diego Martelli II capitolato di affitto trovasi ostensibile presso il sig. cav. Curzio a Pisa e presso il sig. Avv. Valerio Biondi Livorno. Le domande si ricevono a tutto il 15 febbraio 1877 presso Dario Golini, Firenze. .1131111,73COMPMWMGCCISW271CLIM.1617■11121.0.~ ..1•11•111~61111Mr. Gli impiegati ed addetti nei vari servizi ammininistrativi e sanitari dei nos`.ri RR. Spelali, con uno splendido banchetto che ebbe luogo nelle prime ore pomeridiane di Domenica quattro del corrente, nella gran sala della Locanda la Vittoria riccamente addobbata, vollero congratularsi con il Cav. Cuturi Soprintendente degli Spedali suddetti, della sua recente nomitia a deputato del Collegio di Pisa. La più cordiale allegria regnò per tutto il tempo del banchetto, ed i brindisi che furono pronunziati non suonarono altro che un saluto all'eletto, che ha resi tanti e sì segnalati servigi all' amministrazione del Pio Istituto da lui diretto mentre esprimevano la fiducia che la sua autorevole voce fosse ascol tata in Parlamento, per vedere attuate le provvidenze di cui si lamenta la mancanza, nell' interesse della pubblica igiene. che ogni Scatola por- ~43* 115,0'1=e,,Castiglione, PARIGI, s019 ,91.c99:.at919.. Sotto questa forma pillolare speciale la Pepsina è messa intieramente al coperto da ogni contatto coli' aria; questo prezioso medicamento non può in questa guisa alterarsi ne perdere delle sue proprietà; la sua efficacia è perciò sicura. 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