Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it Anno 2 Numero 54 del 16/03/2012 Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli. Redazione: G. Fiorellini, G. Mafaro, N. Nicoletti Tel. 0971.668145 Fax 0971.668155 A Roma la Conferenza delle Regioni sulle nuove regole applicate ai fondi comunitari Buona sanità Restare competitivi fuori dall’eurombrello A Lagonegro una chirurgia innovativa per la salute della donna Anche uscendo dall’area convergenza gli aiuti alla Basilicata resterebbero elevati. Il presidente De Filippo: “E’ il miglior risultato ottenibile oggi” Se anche uscisse fuori dall’area delle “Regioni convergenza”, la Basilicata continuerebbe a ottenere gli aiuti europei con percentuali molto alte rispetto alle altre aree del Paese: è il risultato portato a casa dalla Regione e comunicato ieri dal presidente Vito De Filippo, a Roma per partecipare alle sedute della Conferenza delle Regioni della Conferenza unificata e alla “StatoRegioni” (alla presenza, in quest’ultimo caso, del ministro Piero Gnudi). E proprio di Europa si è parlato ieri nel corso dei lavori fra i “governatori”. L’Alsia comunica il riconoscimento al prodotto di Rotonda A PAG. 5 In II Ccp si parla ancora di Arbea E’ stato deciso di ascoltare il Commissario dell’ente Meno invasiva per le pazienti che soffrono di disturbi dell’utero e più conveniente, perché meno costosa, per la sanità pubblica. Da anni all’ospedale di Lagonegro si pratica l’ablazione termica endometriale una tecnica che sostituisce, quando è possibile, l’intervento tradizionale di isterectomia, più invasivo e demolitore. Sono circa 50 gli interventi di questo tipo eseguiti dal dott. Francesco Curzio, responsabile Percorsi integrati di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Lagonegro. A PAG. 2 Europa-Regioni: un rapporto che sta cambiando Un Consorzio di tutela della melanzana Si chiama ablazione endometriale ed è meno invasiva A PAG. 4 Mazzocco: ”Lo scopo fondamentale del dipartimento è quello di accelerare al massimo le procedure” Forestazione: tutti gli obiettivi Manutenzione e gestione delle aree verdi, lotta al dissesto idrogeologico A PAG. 3 Pulitura boschi A PAG. 5 Potenza ricorda Carolina Zarrillo premiato a Rionero A Policoro “Maria di Nazaret” Un’associazione in memoria Domani il ritorno alle origini La Vergine di Mussner per tre giorni Carolina D’Araio era un’insegnante. Buona, impegnata nel sociale. La sera del 23 marzo del ‘99 aprì la porta a due suoi ex alunni. Li aiutava spesso. Quella sera loro la uccisero. E’ nata un’associazione a suo nome che vuole ricor- Michele Zarrillo tornerà domani nella “sua” Rionero (da parte di padre) per un concerto al Teatro Vorrasi. L’iniziativa, voluta dall’associazione “Club San Marco”, si concluderà con la premiazione del cantante “per il legame af- In migliaia sono accorsi a venerare “Maria di Nazaret”, la statua della Madonna proveniente dalla Terra Santa e incoronata, anni fa, in piazza San Pietro da papa Giovanni Paolo II, oggi beato. L’opera è dello scultore Gregorio darla. E portare avanti la sua solidarietà. La Gazzetta del Mezzogiorno fettivo che mantiene con le sue origini”. Il Quotidiano della Basilicata Mussner ed è in “peregrinatio” in tutto il mondo. La Nuova del Sud 16.03.2012 N. 54 PAG. 2 Basilicata Mezzogiorno “Puntiamo a mantenere un’alta competitività anche rispetto alle realtà limitrofe, al meglio del possibile in base alle regole Ue” Il presidente De Filippo ha partecipato alla Conferenza delle Regioni sulla normativa in materia di fondi Gli euroaiuti restano elevati “E’ il miglior risultato ottenibile in caso di uscita dall’area convergenza” La Basilicata, qualora uscisse dalle “Regioni convergenza”, continuerebbe a percepire aiuti europei con percentuali molto alte rispetto alle altre aree del Paese: è il risultato portato a casa dalla Regione e comunicato ieri dal presidente Vito De Filippo, a Roma per partecipare alle sedute della Conferenza delle Regioni della Conferenza unificata e alla “Stato-Regioni” (alla presenza, in quest’ultimo caso, del ministro Piero Gnudi). I governatori italiani hanno espresso la propria posizione sui nuovi orientamenti della Commissione europea in materia di aiuti di Stato per gli anni 2014-2020 e sull’applicazione della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato a interventi infrastrutturali. Nella Conferenza delle Regioni si è approvata dunque la posizione delle Regioni nei confronti della Commissione europea per il periodo di programmazione 2014/2020 in merito alla cosiddetta carta di aiuti a fina- Cosa ha accomunato i sessanta partecipanti iscritti al primo TechMeeting di Nidi TecNOfrontiere, svoltosi al Park Hotel di Potenza? Voglia di mettersi alla prova, di far uscire dai cassetti le idee rimaste chiuse a lungo per paura di non trovare “qualcuno” disposto ad ascoltare e a crederci. Voglia di fare squadra, di condividere con persone competenti il valore delle proprie idee, accettandone il giudizio positivo o negativo e la possibilità di “perdere” l’occasione offerta da una business plan competition. Dopo il lavoro di dPixel, i sedici team selezionati tornano a casa con una prima bozza di elevator pitch (ossia, la descrizione strutturata dell’idea imprenditoriale). Nei prossimi giorni, dopo un’opportuna valutazione da parte di Camera di Commercio, Basilicata Innovazione e dPixel, saranno comunicati i 10 team che accederanno alla fase di mentorship imprenditoriale. Tre giornate che hanno avuto come denominatore comune le idee legate lità regionale, ovvero le regole per concedere aiuti alle imprese. Nella trattativa con l’Unione europea già si era piazzato un buon colpo. Nel “non paper” (ossia un documento di discussione) approvato come proposta dalla Commissione, infatti, si era raggiunto il mantenimento del criterio vigente di pre-designazione: le Regioni che, a seguito della revisione di metà periodo seguita nel 2011 erano ancora ammissibili alla deroga ma che non soddisfano più il criterio per il periodo 2014-2020 sono pre-ammissibili nella loro interezza alla deroga (ossia ai massimali più alti dei finanziamenti) purché abbiamo un Pil inferiore al 90 per cento della media Eu27. Per l’Italia, la sola Basilicata rientra in questa categoria di regioni preammissibili così come lo era stata la Sardegna (regione a sviluppo economico) nel periodo compreso fra il 2007 e il 2013. “E’ il miglior risultato ottenibile a oggi - sottolinea De Filippo - in caso di uscita della Basilicata dall’area delle Regioni convergenza. Le Regioni hanno riconosciuto alla Basilicata questo ‘diritto’, da noi fortemente richiesto. Puntiamo a mantenere una competitività elevata del territorio, anche rispetto ad altre realtà limitrofe, al meglio del possibile in base alle regole comunitarie. Significa che gli aiuti (finanziamenti, crediti d’imposta o altre forme appetibili) alle imprese potranno essere concessi con delle percentuali elevate. Non quelle, molto basse, delle regioni in area cosiddetta competività, cioè del nord. Affronteremo un periodo di transito nel ciclo di programmazione che ci condurrà al 2020”. “Come sempre non chiediamo privilegi, ma di poter concorrere come sistema regione alla pari degli altri sistemi regionali e poi dimostrare sul campo le nostre capacità”, conclude De Filippo. Un’intensa “tre giorni” al Motel Park di Potenza come esito del progetto Nidi TecNOfrontiere Idee innovative e voglia di squadra fra i partecipanti al TechMeeting Selezionati sedici team che ottengono una descrizione strutturata della propria bozza fra piattaforme digitali per lo scambio di auto, aiuti ai disabili e gallerie d’arte virtuali al settore Ict e la determinazione dei partecipanti. I sedici dei trentuno progetti selezionati hanno in sé degli spunti da strutturare, per poter “uscire” dall’idea in senso stretto e sviluppare soluzioni innovative ma concrete, in termini di prodotti e servizi, che possono rispondere ad altrettanti bisogni concreti individuati tra persone comuni. Ecco alcuni esempi. Una piattaforma di carpooling basata su una rete di contatti personali già esistenti, per esempio costruita su Facebook, che permette di superare la diffidenza nel condividere la propria auto con sconosciuti: un sistema per ridurre l’impatto ambientale dei gas di scarico delle automobili e fare economia rispetto ai costi elevati dei carburanti. Sistemi per creare gallerie d’arte o mostre virtuali da visitare attraverso percorsi tridimensionali: una sorta di Google Street View facilmente implementabile su siti aziendali e che potrà consentire il lancio di un marketplace per incentivare transazioni, aste e scambi all’interno dello stesso sistema. Un’applicazione social per lo shopping on line che garantisce il prezzo più basso di un prodotto o servizio per area geografica e il feedback della community: una vetrina sulle migliori offerte presenti in loco, che supera quindi i classici siti di ecommerce su scala globale e che vuole valorizzare le aziende del Territorio. Un’applicazione per dispositivi mobile touch- screen e desktop, rivolta a utenti con disabilita che grazie a una grafica molto chiara può attivare con facilità connessioni con i numeri di emergenza, con i mezzi attrezzati per il trasporto disabili per spostamenti urbani o extraurbani; ma anche ordinazioni di prodotti alimentari presso supermercati affiliati con pagamento alla consegna e/o con carta di credito. che e strutturali sul patrimonio artistico e architettonico della Basilicata: l’utente con un click potrà conoscere i dettagli su opere d’arte e monumenti spesso non accessibili attraverso gli strumenti cartacei tradizionali. Una piattaforma web, simile a un social network, che crea un canale diretto e interattivo tra ristoratori e consumatori e che dà ad uno la possibilità di sce- Nei prossimi giorni sarà comunicato chi accederà alla fase di “mentorship” Un applicativo multipiattaforma per Mac ed Android che consente di usufruire di contenuti multimediali a livello testuale e fotografico per avere informazioni stori- gliere i ristoratori tramite geo-localizzazione e all’altro quella di controllare i flussi dei propri clienti, anche grazie alla fidelizzazione. E molto altro ancora. Se ci si chiede che fine hanno fatto gli “esclusi”, si può cogliere una delle più importanti opportunità offerta dall’iniziativa: la possibilità di condividere know how e competenze ma anche frammenti della propria idea per unirsi a chi ne ha avuta una analoga ed è stato selezionato, formando un nuovo team, quello con cui costruire l’elevator pitch che potrebbe portare a vincere la business plan competition. Paolo Cattapan - direttore di Basilicata Innovazione - e Pasquale Lamorte - presidente della Camera di Commercio di Potenza - comunicano la loro soddisfazione, sottolineando come questa iniziativa dia conferma di quanto ricca sia la Basilicata di giovani con voglia di fare e di mettersi in gioco con le loro idee. L’auspicio è che da queste menti e da queste idee arrivi nuova linfa per le prospettive dell’imprenditoria locale. Appuntamento al prossimo TechMeeting dedicato a Green e Agrofood e a tutti gli altri settori, che si svolgerà il 3, 4 e 5 aprile. Data 16.03.2012 N.54 PAG.3 Basilicata Mezzogiorno Obiettivi strategici da sviluppare: dalla lotta al dissesto idrogeologico alla prevenzione degli incendi Un Piano in attesa dell’ok Vilma Mazzocco: “La gestione del Programma di forestazione la nostra prima sfida” Per garantire lo start-up degli interventi la parola d’ordine è accelerazione Il dipartimento ha presentato la proposta e si attende l’approvazione della giunta La nuova governance non è più affidata alle Comunità montane, ma vede protagoniste le sette Aree programma e le province di Potenza e Matera Si è svolto in Regione, nella giornata di ieri un incontro tra l’assessore regionale all’agricoltura Vilma Mazzocco e i rappresentanti dei nuovi organismi di programmazione e governo territoriale per affrontare il tema del programma di forestazione 2012. “L’obiettivo fondamentale del dipartimento Ambiente e territorio è quello di accelerare al massimo le procedure utili a garantire lo start-up del Programma di Forestazione 2012, nonostante la fase in corso di transizione dalla vecchia governance, affidata alle Comunità Montane, alla nuova, che vede protagoniste le 7 Aree Programma e le Province di Potenza e Matera”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura Vilma Mazzocco nel corso dell’incontro. “La gestione ottimale del Piano di Forestazione - ha aggiunto l’assessore Mazzocco - è il primo banco di prova, la prima sfida che abbiamo accettato e siamo chiamati a vincere collettivamente, perché le Aree Programma sono un metodo di lavoro comune che determineremo operando insieme”. Durante la riunione è stata illustrata, dal dirigente generale Donato Viggiano, dal dirigente dell’ufficio regionale Autonomie locali e decentramento amministrativo Pasquale Monea, dai tecnici dell’ufficio Foreste e tutela del territorio, la procedura codificata sui ruoli e le funzioni in capo a ciascuno dei soggetti interessati alla gestione delle attività di forestazione. Il piano di Forestazione 2012 sarà sottoposto all’approvazione della Giunta Regionale già nei prossimi giorni e a valle dell’iter approvativo sarà affidato, in virtù delle competenze delegate dalla normativa regionale, alle Aree Programma e alle Province di Potenza e Matera. Il dipartimento Ambiente ha presentato, in particolare, gli obiettivi strategici che il programma dovrà sviluppare nel corso della sua attuazione: la realizzazione della silvicoltura naturalistica con interventi a basso impatto ambientale; la manutenzione e gestione delle aree verdi funzionali alla loro fruizione pubblica, la lotta al dissesto idrogeologico, la prevenzione degli incendi boschivi; l’attività di infor- La chiusura delle comunità montane equivale a rinunciare a tante risorse tra cui quelle umane e la necessità di individuare altri organismi sostitutivi è forte. “Con la soppressione delle comunità montane è risultata evidente la necessità di individuare e costruire un livello intermedio di governo locale: un livello cui demandare il recepimento delle istanze delle comunità locali comunali, la loro elaborazione e proposta soprattutto verso il governo regionale”. E’ quanto si legge in una nota divulgata dal presidente dell’Area Programma Alto Basento Bradano Camastra Gerardo Ferretti e dal vicepresidente Antonio Lo Re. Una nota per condividere il senso di una riforma che senza costi aggiuntivi né ulteriori sovrastrutture o apparati politici - ricorda Ferretti - riunisce i sindaci, in rappresentanza dei rispettivi territori, al fine indispensabile di collaborare per la gestione di attività di interesse comune. “La previsione dettata dall’art. 23 della legge Comunità montane sostituite da nuovi organismi territoriali Ferretti: “E’ una riforma che senza costi aggiuntivi né ulteriori sovrastrutture o apparati politici, riunisce i sindaci al fine di collaborare per interessi comuni” regionale n. 33 del 2010 e la successiva istituzione delle aree programma - sostiene il Presidente dell’Area Programma - rispondono all’esigenza, semplice nella sua nettezza, di rendere l’azione amministrativa efficiente, efficace, razionale ed adeguata in ossequio al principio costituzionale di buon andamento”. D’altronde, - prosegue il comunicato di Ferretti e Lo Re - la legge regionale l’area programma altro non è che il luogo istituzionale nel quale discutere di politiche territoriali a dimensione locale, in Sette le aree programma: 5 in provincia di Potenza, 2 in provincia di Matera e 50-60mila gli abitanti che ha previsto la costituzione delle aree programma dipinge un innovativo sistema di governance locale, secondo il quale riferimento ad importanti funzioni fondamentali comunali (polizia locale, amministrazione generale, servizi socio-assistenziali, gestione del territorio, istruzione , ecc.) che per espresso obbligo di legge statale i comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti, fra breve, non potranno svolgere in forma singola ma solo associandosi. Con questo scenario nazionale e regionale che indica nell’associazionismo la strada maestra per realizzare economie e per rendere ai cittadini servizi di adeguato livello qualitativo, anche in virtù delle caratteristiche orografi- che e demografiche dei nostri comuni, che solo in alcuni casi superano i 5000 abitanti, l’aggregazione non poteva che delinearsi secondo un ambito territoriale ottimale che fosse equilibrato nella consistenza territoriale e demografica, che fosse cioè un adeguato punto di osservazione per proporre politiche di sviluppo tra il singolo comune e la regione. Sette sono le aree programma, cinque in provincia di Potenza, due in provincia di Matera, con un bacino individuale di comuni di 15/20 comuni ed una popolazione sui 50/60mila abitanti; quindi, bacini territoriali e demografici ottimali in grado di raccogliere e rappresentare le istanze locali in maniera puntuale e celere. mazione e comunicazione sulla realizzazione del crono programma degli interventi attuati su gran parte del territorio regionale. Gli interventi dei rappresentanti delle aree programma si sono soffermati, oltre che su aspetti procedurali di carattere generale, sulla condivisa necessità di facilitare e accelerare anche da parte delle aree programma la realizzazione delle attività preliminari all’avvio dei cantieri in tempi rapidi. “Tutto ciò, spiega Ferretti, per ottimizzare le risorse finanziare purtroppo ridotte rispetto anche da un passato recente, avviene a costo zero in quanto le funzioni di governo e di programmazione sono affidate alla Conferenza dei Sindaci rappresentata dal suo Presidente che può essere esclusivamente un sindaco o un suo delegato, le funzioni gestionali (gestione dei procedimenti e delle risorse finanziarie) sono assicurate da una “piattaforma amministrativa” di uno dei comuni aderenti all’Area Programma, senza nuovi costi per il personale, in quanto vengono impiegati i lavoratori che facevano capo alle soppresse comunità montane ”. “In questo momento conclude la nota - quella delle aree programma mi sembra la migliore delle riforme in quanto riesce a coniugare rappresentatività democratica dei territori, risparmi nelle gestioni, efficienza dell’azione amministrativa nell’interesse soprattutto di cittadini”. 16/03/2012 N. 54 PAG. 4 Basilicata Mezzogiorno Il dg Giampiero Maruggi presenta il nuovo staff dirigenziale dell’Asm e le linee strategiche dell’azienda Luci sulla sanità materana “Migliorare l’offerta sanitaria, nonostante la contrazione della spesa pubblica” L’azienda sanitaria di Matera ha presentato il piano strategico da attuare nei prossimi anni. Lo ha fatto attraverso il suo staff dirigenziale durante una conferenza stampa dove il direttore generale Giampiero Maruggi ha presentato le iniziative realizzate dall’associazione “Un sorriso alla vita - Gianfranco Lupo onlus”, che opera nell’ambito della ricerca sulle leucemie infantili, con la quale l’Asm intrattiene proficui ed intensi rapporti di collaborazione. Il presidente dell’associazione, Michele Lupo, e il direttore generale hanno presentato il nuovo laboratorio ecografico del reparto di Pediatria del P.O. di Matera, finanziato dall’associazione e che sarà operativo tra poche settimane. Il direttore dell’Asm ha ringraziato l’associazione per quest’ulteriore prova di sensibilità verso le tematiche sanitarie. Lupo ha poi assicurato che la collaborazione con la Asm si svilupperà ulteriormente nei prossimi mesi. Con Si comincia con il nuovo laboratorio ecografico di Pediatria finanziato dalla Onlus “Lupo” l’occasione Maruggi ha presentato la nuova Direzione Strategica. Oltre al direttore generale ne fanno parte il direttore amministrativo, Pietro Quinto e il direttore sanitario, Andrea Sacco. Pietro Quinto, 50 anni, è laureato in giurisprudenza. Sino a pochi giorni fa ha ricoperto l’incarico di dirigente generale del dipartimento Salute, Sicurezza sociale e Servizi alla persona della Regione Basilicata. In precedenza presso la Asl n. 5 di Mon- talbano Jonico è stato prima direttore amministrativo poi direttore generale. Andrea Sacco, 64 anni, è laureato in medicina e chirurgia, specializzato in medicina interna e nefrologia. È direttore della struttura complessa di medicina del presidio ospedaliero di Matera nonché direttore del dipartimento multidisciplinare medico della Asm. “La scelta - ha detto Maruggi - è ricaduta su due validissimi professionisti che daranno un contributo importante nella realizzazione degli ambiziosi obiettivi che si pone l’azienda in termini di sempre maggiore efficienza”. Il direttore generale ha quindi delineato le strategie e gli obiettivi aziendali, sottolineando la delicata congiuntura economico/finanziaria che l’azienda sta attraversando anche per effetto della contrazione della spesa pubblica, che richiede una forte e convinta strategia di attacco alla strut- tura generale dei costi. Su questo fronte la direzione sta già lavorando alla predisposizione di un piano strategico triennale, che interverrà con il rigore che il momento richiede. Questo piano si pone l’obiettivo di far rientrare entro ambiti fisiologici l’indebitamento, liberando altresì risorse utili per l’ulteriore crescita dell’offerta sanitaria, soprattutto in termini qualitativi. Il direttore generale ha poi espresso apprezzamento per il generale livello professionale e il senso di appartenenza riscontrato nel personale dell’Azienda, che va ulteriormente rafforzato anche con opportuni strumenti gestionali, affinché si possa sempre meglio evidenziare il positivo apporto dato dalla gran parte dei dipendenti. Le risorse umane – ha concluso Maruggi - rappresentano il vero patrimonio dell’Azienda, sul quale sarà necessario lavorare per accrescerne l’efficienza. (bm5) donne possono soffrire di mestruazioni abbondanti – continua Curzio – che necessitano di terapia, ma nel periodo della premenopausa ossia prima della definitiva cessazione dei flussi mestruali, tali sanguinamenti anziché affievolirsi possono addirittura intensificarsi, costituendo un vero problema a causa sia di disturbi fisici come anemia, stanchezza, sia di difficoltà psicologiche e relazionali da non sot- tovalutare”. La tecnica di ablazione endometriale si pratica in day-surgery, garantisce un ritorno alla vita normale ed immediato, ed i costi per Sistema sanitario nazionale sono circa un quarto rispetto all’intervento di isterectomia. Maggiori informazioni si possono acquisire telefonando al numero 0973 48374, all’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Lagonegro. (bm5) Ecco le tecniche meno invasive per curare l’utero malato All’ospedale di Lagonegro si pratica l’ablazione termica endometriale una tecnica che guarisce le donne dall’eccessivo sanguinamento Il chirurgo: Grazie a studi e ricerche cologia dell’Ospedale di La rimozione chirurgica o condotte da anni, nella Lagonegro . “Ancora trop- ablazione di tale tessuto “Ove possibile chirurgia è possibile av- po spesso l’eccessivo san- può essere attuata con vavalersi sempre di più di guinamento dall’utero, rie tecniche, tutte con una si pratica tecniche meno invasive ri- uno dei disturbi ginecolo- elevata percentuale di rispetto al passato. E’ il caso gici più frequenti – spiega soluzione della patologia in sostituzione dell’ablazione termica en- Curzio – si conclude con ed una bassissima incidometriale, una tecnica una isterectomia, cioè denza di recidive. L’abladella chirurgica che guarisce le l’asportazione dell’organo zione termica dell’enpazienti che soffrono di stesso mediante un inter- dometrio, tecnica in uso isterectomia” un eccessivo sanguina- vento chirurgico che in a Lagonegro, consiste mento dell’utero: rispetta maggiormente la donna e le permette una migliore qualità della vita. Da anni all’Ospedale di Lagonegro, ASP di Potenza, si pratica tale tecnica in sostituzione, quando è possibile, dell’intervento tradizionale di isterectomia. Circa 50 gli interventi di ablazione endometriale eseguiti dal dott. Francesco Curzio, responsabile Percorsi integrati della U.O. di Ostetricia e Gine- questi casi ha un effetto nell’introduzione all’interdemolitore. Oggi, invece no della cavità uterina di si deve, dopo accurata una sonda del diametro di e attenta analisi, optare non più di 4-5 millimetri per un intervento chirur- da cui fuoriesce un palgico a bassa loncino in i n v a s i v i t à 50 gli interventi materiale denominato eseguiti anallergico ablazione che viene dal dottor Curzio disteso da endometriale che consiste nell’aspor- soluzione fisiologica o tazione del solo strato di glucosata ed assume la tessuto interno della ca- forma della cavità dell’utevità uterina, appunto l’en- ro come un calco. Tale sodometrio, responsabile luzione, tramite un catetenormalmente del flusso re collegato ad una unità mestruale”. esterna, viene riscaldata ad una temperatura che varia dagli 80 ai 120 gradi centigradi per un tempo della durata dai due agli otto minuti, a seconda delle apparecchiature, e realizza una coagulazione delle proteine dell’endometrio, allo stesso modo in cui, con un paragone pedestre ma efficace, la padella calda coagula la chiara dell’uovo, il tutto ovviamente con la paziente in anestesia. “Già nel periodo della fertilità le PAG. 5 16.03.2012 N. 54 Melanzana di Rotonda: avviato riconoscimento dal ministero per la Dop Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto per le competenze al Consorzio L’Alsia è soddisfatta per avviamento iter Basilicata Mezzogiorno Riunione della II Commissione consiliare. Rinviato esame ddl per ulteriori elementi Enti sub regionali, sul bilancio di Arbea chiarirà il commissario Anche in questa sede parere negativo alla pdl del consigliere Pittella Il presidente Autilio ha spiegato le motivazioni della bocciatura Incostituzionalità dell’iniziativa di legge per contrasto art. 97 Dopo i fagioli bianchi di Rotonda dop, anche la melanzana rossa, ha ottenuto il riconoscimento del proprio consorzio di tutela da parte del Ministero delle Politiche agricole. Appena due giorni fa, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto ministeriale che conferisce al Consorzio, le competenze di tutela e di rappresentanza legale della denominazione. Per questo traguardo, soddisfazione è stata espressa non solo dai sette produttori certificati del consorzio presieduti dall’imprenditrice Giuseppina De Marco, ma anche dall’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, che li ha sostenuti fin dall’inizio del percorso. I requisiti per l’ottenimento della denominazione di origine protetta sono molto stringenti, come per la composizione del consorzio per il 66% di produttori e per il restante da confezionatori, essere rappresentativo della produzione totale certificata, requisiti che vanno attestati ogni anno al Ministero. Con questo ultimo passaggio burocratico, si spiana quindi una nuova strada per la melanzana rossa di Rotonda dop, che potrà avere nel suo Consorzio di tutela un interlocutore valido e ufficiale verso i mercati e le istituzioni. Sul bilancio dell’Arbea, la II Commissione consiliare “Bilancio e Programmazione”, presieduta da Antonio Autilio ha richiesto l’audizione del commissario. La riunione si è tenuta ieri ed aveva ad oggetto il disegno di legge sui “Bilanci di Previsione Esercizio finanziario 2012 degli Enti e degli Organismi sub regionali”. In merito l’organismo ha deciso di audire, per la prossima seduta, il Commissario straordinario dell’Arbea al fine di acquisire ulteriori chiarimenti. Anche in II Commissione si è discusso della pdl del consigliere Marcello Pittella su “Rafforzamento delle strutture tecniche della Regione e degli Enti Locali”, che così come bocciata in I Commissione, ha ricevuto anche in questa Crpo su casi di razzismo Aggressione a Pignola Anna Maria Russo, componente della Commissione regionale per le pari opportunità è intervenuta sull’aggressione subita da un ragazzo del Bangladesh a Pignola. “E’ un atto deplorevole, razzista e violento - ha commentato- che va assolutamente denunciato e a tutti gli organi di stampa affinché episodi del genere non debbano più accadere. “Il giovane bengalese è ospite nella nostra comunità solo da due giorni, con tanta voglia di inserirsi e lavorare. Il ragazzo ha riportato diverse contusioni, l’aggressione compiuta da due uomini muniti di bastoni, sono stati denunciati ai carabinieri di Pignola”. sede, parere negativo all’unanimità. La proposta di legge prevedeva che i competenti uffici degli enti locali fossero autorizzati, in deroga alle vigenti normative in materia di reclutamento del personale, a trasfor- mare i rapporti di lavoro a tempo determinato o sorti in base a convenzione dei tecnici utilizzati per le attività post sisma del ’98 del Lagonegrese, in rapporti a tempo indeterminato. Trasformazione dei rapporti che sarebbe dovuta avvenire mediante l’indizione di procedure concorsuali riservate a coloro che si fossero trovati in servizio alla stessa data dell’indizione per la copertura di posti in pianta organica di categoria corrispondente a quella di assunzione. “La II Commissione – ha precisato il presidente Antonio Autilio - uniformandosi al parere dell’Ufficio Legislativo della Giunta regionale, già comunicato dal presidente De Filippo nell’audizione del 22 febbraio scorso, condivisa anche dalla Commissione Affari Istituzionali del Consiglio regionale, ha accolto l’eccezione di incostituzionalità della pdl per contrasto con l’art. 97 della Costituzione, che richiede il concorso pubblico per l’accesso nelle pubbliche amministrazioni”. Dal Consiglio Relazione Corte dei conti Rosa (Pdl) Risorse idriche Mollica (Mpa) Caro carburanti Autilio (Idv) “La relazione della Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2012 è emblematica e le parole del Procuratore Regionale Oricchio sono dei pesanti macigni lanciati contro una politica malata. Ancora una volta un monito che puntualmente è ignorato dai governati di questa Regione, un monito che si ripete nella sostanza da anni e che puntualmente è dimenticato. Tutto ciò conferma che le nostre ripetitive riflessioni non sono peregrine, il Pdl ha ragione”. “Condivido quanto affermato dal presidente della Cia Donato Di Stefano quando afferma che nella nostra regione, per la gestione delle risorse idriche, c’è bisogno di una reale politica di svolta rispetto al passato, soprattutto nel campo dell’irrigazione dove bisogna garantire costi contenuti e sistemi efficienti. E’ da tempo che insisto sulla necessità di perseguire l’ottimizzazione, valorizzazione e tutela del territorio nella gestione della risorsa acqua di cui la nostra Regione abbonda”. “La proposta approvata all’unanimità oggi dalla Conferenza delle Regioni che prevede di chiedere al Governo nazionale di riconoscere a tutti i gestori legati a un marchio la possibilità di approvvigionarsi di carburante sul libero mercato per almeno il 50% dell’erogato rispetto all’anno precedente, superando così le novità introdotte dal decreto ‘Cresci Italia’, è uno strumento utile per abbassare il prezzo dei carburanti alla pompa per cittadini ed imprese”. Comuni Vita (Psi) Ciclo rifiuti Napoli (Pdl) Vertenza Club Med Benedetto (Idv) “Il nuovo civismo e il ‘welfare municipale’ devono diventare i temi prioritari per affrontare, soprattutto nel Mezzogiorno, le elezioni amministrative di maggio, tenuto conto, da un lato, che le amministrazioni locali sono in grave sofferenza, con molti meno fondi a disposizione da destinare al sociale e, dall’altro, che la disaffezione dei cittadini per la politica si scarica anche sui piccoli municipi sempre più impossibilitati, in questa situazione di tagli alla finanza locale, a dare risposte persino a esigenze minime”. “Le conclusioni a cui è giunta la Commissione d’Inchiesta Bicamerale sui rifiuti in Basilicata se da un lato ci rassicurano, dall’altro non fanno che confermare quanto da tempo stiamo sollecitando. Data per certa l’assenza di ecomafie, nella nostra regione ciò che fa difetto è la mancanza di azioni politiche capaci di rendere virtuoso un processo, quello dello smaltimento dei rifiuti, che in Lucania è vissuto solo come un problema. Questa volta a giudicarci non è stato un organismo di centrodestra, la parte avversa a quella che governa la nostra regione”. “Un crono-programma puntuale, che offra una precisa scansione temporale degli interventi da attuare, in base agli impegni assunti nella riunione di questa mattina, per giungere all’estate 2013 con l’ex Club Med pienamente operativo e aperto al pubblico”. Lo chiede a Italia Turismo il presidente del gruppo Idv alla Regione Nicola Benedetto, al termine del tavolo istituzionale con il direttore generale, Carlo De Romedis, imnsieme alle rappresentanze di associazioni imprenditoriali e dei lavoratori. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 16.03.2012 PAG. 6 Basilicata Mezzogiorno POTENZA CITTÀ I V Venerdì 16 marzo 2012 INCLUSIONE SOCIALE IMMIGRAZIONE E INSERIMENTO BILANCIO DELLO SCORSO ANNO Su 120 corsisti, i 58 esaminandi valutati positivamente dall’Università per Stranieri di Siena, presso la quale Apofil si è accreditata GLI ISCRITTI SONO 158 I corsi si terranno nelle sedi Apofil di Potenza Melfi, Rionero, Palazzo San Gervasio, Bella Satriano, Santarcangelo, Villa d’Agri e Senise Corsi gratuiti per cittadini stranieri Partono lunedì nelle sedi Apofil le lezioni di italiano per extracomunitari LUIGIA IERACE l Conoscere la lingua italiana è indispensabile per ottenere il permesso di soggiorno. La certificazione del livello A2 di conoscenza della lingua è, infatti, uno dei requisiti per ottenere il permesso. Vanno proprio in questa direzione i corsi gratuiti di lingua, che da tre anni sono organizzati gratuitamente per cittadini extra comunitari e ora anche neocomunitari, rifugiati e richiedenti asilo già inseriti nei progetti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) avviati da tempo in diverse aree territoriali del Potentino. Lunedì partono le lezioni che saranno tenute dall’Apofil, agenzia in house della Provincia di Potenza, alla quale la Regione Basilicata ha affidato questo servizio attraverso la Provincia, utilizzando il Fondo comunitario Fse 2007-2012. I corsi, finalizzati all’acquisizione di competenze linguistiche in lingua italiana in coerenza con il Cefrl (quadro di riferimento per europeo per le lingue), avranno la durata di 150 ore e prevedono inoltre approfondimenti di conoscenze storico-culturali e di educazione civica per una migliore integrazione del cittadino extracomunitario nel tessuto sociale di appartenenza. Si terranno nelle sedi Apof-il di Potenza, Melfi, Rionero, Palazzo San Gervasio, Bella, Satriano, Santarcangelo, Villa d’Agri e Senise. In Basilicata sono circa 600 gli stranieri che in questi tre anni hanno transitato nei corsi a Potenza e Matera. Nella precedente edizione, terminata a giugno, l’Università per Stranieri di Siena, presso la quale Apofil si è accreditata per la certificazione esterna, ha positivamente valutato 58 corsisti. Gli iscritti che erano stati 120 (contro i 90 del primo anno) sono saliti a 185. E l’attenzione è crescente al punto che si sta valutando di organizzare due cicli finalizzati alle due sessioni di esame di giugno e settembre. «La conoscenza della lingua facilita l’inclusione sociale. E l’apprendimento è un tassello molto importante rispetto al progetto complessivo di comunità inclusive», spiega Riccardo Biasso, re- sponsabile del servizio di inclusione sociale dell’Apofil. «Nel terzo settore - spiega Biasso - sono tantissimi gli organismi che organizzano corsi di lingua gratuiti, ma il rilascio della certificazione possono farlo solo gli enti accreditati tra cui l’Apofil». L’attivazione del corso avviene attraverso un bando pubblico. «All’inizio - sottolinea Biasso - gli immigrati hanno difficoltà ad accedere a questo meccanismo, poi scatta il passa parola e nel giro di poco veniamo sommersi dalle richieste. Per loro la difficoltà è di conciliare tempi di formazione con i tempi di lavoro. Sono ambulanti, agricoltori, stagionali, costretti a lasciare, ma il 50-60% ce la fa e si diploma dopo una selezione molto rigida». La Basilicata ha avviato progetti per rifugiati e richiedenti asilo, che hanno spinto ad aprire corsi anche a Bella e Satriano dove si sono create piccole comunità. Necessario anche l’avvio di corsi per neocomunitari, soprattutto comunità rumene per lo più presenti in regione come badanti. Con la competenza linguistica si spera anche di far emergere situazioni diffuse di lavoro nero. A LEZIONE Corsi di lingua italiana per ottenere la certificazione S. NICOLA DI PIETRAGALLA OGGI POTENZA LA REPLICA Emergency a scuola coi ragazzi Villa del prefetto abbandonata la Provincia prova a difendersi l I volontari di Emergency tornano tra i banchi. Per incontrare insegnanti e scolaresche, da un lato; e incrementare il bagaglio formativo e di aggiornamento del gruppo scuola dall’altro. Luogo eletto per questa attività continua ad essere il plesso dell’istituto comprensivo Busciolano di S. Nicola di Pietragalla. Oggi, dalle 10.30 alle 16.30, per la quarta volta da novembre, verranno presentati alcuni progetti pensati appositamente per la fascia di età delle primarie. Condurranno gli incontri la referente Angela Fuggetta e Antonietta Acierno. Rosangela Lamorte e Addolorata Cantisani di Lauria parteciperanno da uditrici, nell’ambito del programma di formazione e affiancamento per relatrici, teso a consolidare ed allargare competenze e raggio d’azione del gruppo Emergency di Potenza. In questo nuovo appuntamento, alla seconda e alla quarta classe, saranno illustrati i contenuti dei progetti «Ninetta curiosa» e «Amhad e la pioggia». In precedenza, i racconti «Il mago linguaggio», «La Strabomba» e «La conquista del fuoco», avevano coinvolto le classi in riflessioni, laboratori e sviluppi ludici, incentrati sui valori della cultura di pace, le conseguenze delle guerre, e il ruolo di Emergency all’estero e in Italia. La formula della fiaba, del racconto e della testimonianza si è rivelata la più idonea a trattare tematiche non facili da affrontare per questa fascia di età, che vedono proprio i bambini tra le vittime principali di conflitti, distruzioni, bombardamenti, scontri armati, violenze consumate per la gran parte a carico di civili e popolazioni inermi. Il gruppo scuola di Emergency, operativo da pochi mesi, è già intervenuto a richiesta degli insegnanti oltre che nelle primarie di S. Nicola, al liceo artistico di Potenza e alla media Lentini di Lauria. l La villa del Prefetto «potata» è un «parco denudato»? Dinanzi alla polemica su ciò che sta accadendo, lanciata dalle pagine della «Gazzetta», la Provincia spiega il proprio punto di vista. «In primo luogo - afferma - va ricordato che l’importante sforzo messo in campo dalla Provincia di Potenza è teso alla riapertura, dopo decenni d’interdizione dell’accesso e di conseguente degrado, di un’oasi verde tra le più amate della città, per il cui recupero è stato avviato il primo lotto di interventi, consistenti nella sanificazione dell’area, nella riparazione dei muri di contenimento e dei percorsi viari, nella stabilizzazione dei versanti e nella messa in sicurezza delle essenze arboree, il tutto concepito ed effettuato quale soluzione urgente da adottarsi per preservare l’incolumità degli utenti». «L’avvio dei lavori - aggiunge la Provincia - è stato preceduto da sopralluoghi ed è stato oggetto di rilascio di apposite autorizzazioni anche da parte della locale Soprintendenza (che ha competenza in quanto la villa del Prefetto costituisce un bene assoggettato a vincolo), che ha espresso parere favorevole poiché, come si legge nel provvedimento, si tratta di interventi “tesi ad eliminare situazioni di degrado e pericolo evidenti e compatibili con le caratteristiche dei luoghi”. Gli alberi abbattuti, cui si è fatto riferimento nell’articolo, sono solo quelli che la Soprintendenza, durante le visite presso il Parco, ha appositamente indicato e contrassegnato e che si trovavano in condizioni di precaria stabilità e di avanzata marcescenza. Le potature effettuate, invece, si sono dovute eseguire obbligatoriamente in continuità rispetto a quanto realizzato molti anni fa, allorquando si provvide a recidere i rami secondo una linea orizzontale prestabilita, metodo che ne ha poi prodotto uno spiccato sviluppo verticale e ne ha causato la rapida essiccazione, di tal grado che il recupero si è rivelato impossibile». Il confronto, sulla questione, resta aperto. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 16.03.2012 PAG. 7 Basilicata Mezzogiorno VI I POTENZA CITTÀ DONNE SIMBOLO INSEGNANTE E VOLONTARIA Venerdì 16 marzo 2012 UNA VIA A LEI DEDICATA L'associazione ha chiesto a giugno dello scorso anno l'intitolazione di una strada del capoluogo lucano alla prof «operatrice di pace» Così Potenza ricorda Carolina D’Araio Uccisa il 23 marzo ‘99. È nata un’associazione in suo nome MASSIMO BRANCATI l Viveva da sola. Era la sera del 23 marzo 1999 nella sua abitazione di via Manhes: aprì la porta a due suoi ex studenti. E in quel momento incontrò la morte. È una ferita ancora aperta, a Potenza, l’omicidio di Carolina D’Araio, insegnante di scuola media, per il quale sono stati condannati a 21 a 18 anni i due aggressori, Vito Vaccaro e Angelo Lovallo, entrambi poco più che 20enni all’epoca dei fatti. Ai due la professoressa D’Araio aprì la porta senza timori, come faceva spesso, pur sapendo che si trattava di ragazzi difficili, ma determinata a portare avanti la sua linea di disponibilità al prossimo che la vedeva impegnata in varie attività di volontariato. Portò in tavola succo di frutta e biscotti, ma a un certo punto uno dei due ragazzi, Vito Vaccaro, le sarebbe saltato alla gola per strangolarla. Il giovane, sotto effetto di stupefacenti, voleva soldi e l’auto della professoressa e parlò prima dei suoi progetti con Lovallo, che successivamente confessò di aver cercato di dissuaderlo. Ma giunto nell’appartamento successe l’irreparabile. La donna afferrata alla gola provò a reagire: la colluttazione, la testa che sbatte contro lo stipite di una porta, il giovane che prende il corpo privo di sensi e lo porta in bagno, nella vasca, che poi riempie d’acqua. Quindi frugò in casa, si impadronì di 40mila lire, e andò via. La mattina del 26 marzo i due ragazzi furono fermati e arrestati. La città non ha dimenticato. E non dimentica soprattutto la solidarietà, l’amore e l’altruismo di una insegnante, catechista e operatrice di pace. È nata un’associazione a lei intitolata che domenica scorsa, nella chiesa di San Giovanni Bosco, ha celebrato la Giornata Internazionale della donna con una declamazione di versi per rievocare proprio la figura di Carolina D’Araio. Così l’associazione, d’intesa con la parrocchia dove la prof operava come catechista, ha voluto ricordare l’esempio di una donna vocata alla solidarietà e all’aiuto dei più bisognosi. «Si è sentito il bisogno di ricordare la nobile figura di Carolina - ha ricordato Don Vincenzo Adesso nell’omelia -. La professoressa è stata impegnata per molti anni in questa comunità come catechista, con zelo apostolico e grande dedizione alla cura della formazione religiosa dei ragazzi». Prima della conclusione della funzione religiosa sono state declamate, dai componenti dell’associazione, alcune liriche dedicate alla donna. Un’intensa poesia-preghiera dedicata alla Madonna, insieme ai versi di «Frammento d’Infinito» scritta dalla stessa D’Araio, hanno raccolto emozioni e commozioni di tutti i presenti. Sul blog dell’associazione (http://associazionecarolinadaraio.wordpress.com) vengono raccolti pensieri dedicati al ricordo di Carolina. La stessa associazione ricorda che la scadenza del concorso artistico-letterario intitolato a D’Araio è prorogata al 15 aprile. PROF Carolina D’Araio le altre notizie FEDERCONSUMATORI La vicenda dei bolli falsi e il dazio chiesto alle vittime n Federconsumatori ha scritto ai dirigenti dell’Agenzia delle Entrate nazionale (Attilio Befera) e lucano (Hildegard Olga Ungerer) per chiedere cosa intendano fare a carico delle vittime delle marche da bollo false che avevano acquistato in rivendite autorizzate e in un ufficio pubblico. Ora si chiede loro anche di pagare la sanzione (come se fossero responsabili del danno). E la GdF ha notificato ai cittadini-vittima avvisi di liquidazione (sanzione compresa) che sono inferiori comunque ai 30 euro. Il Governo sta approvando in questi giorni una norma che prevede il non recupero da parte dell’erario di debiti tributari inferiori ai 30 euro. Novità che però entrerà in vigore a partire dal primo luglio prossimo. Chiede Federconsumatori. è possibile intervenire sul caso di Potenza per evitare che i cittadini ignari, vittima dei falsari, debbano pagare (oltre alla nuova marca e a quella falsa già pagata) anche la multa? UNIONE CIECHI Lotta contro il glaucoma oggi visite gratuite a Potenza LOGO L’associazione intitolata alla professoressa potentina n Saranno allestiti oggi, per iniziativa della sezione provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Potenza, alcuni punti informativi per la distribuzione di opuscoli sulla prevenzione del glaucoma, malattia oculare che è la seconda causa di cecità nel mondo; colpisce 55 milioni di persone. Il punto informativo sarà allestito presso: sede provinciale Inps di Potenza, via Pretoria, 277 (dalla ore 9 alle ore 11); sede Poste, via Pretoria 253 (dalle ore 11 alle ore 13); piazza Mario Pagano (dalle ore 16.30 alle ore 18.30). L’iniziativa rientra nella settimana mondiale del Glaucoma promossa a livello nazionale dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. Si invitano i cittadini a ritirare gli opuscoli e a fare, periodicamente, i controlli della vista. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 16.03.2012 XIV I PAG. 8 Basilicata Mezzogiorno Venerdì 16 marzo 2012 VIVILAREGIONE Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative nel campo dello spettacolo e del divertimento a: [email protected] MUSICA NELLA NOTTE IN VIA MORO AL DICHIO CENTER GARDEN n Musica nella notte città dei Sassi. Il concerto della band di Molfetta N-Joy” caratterizzerà il consueto live del venerdì, questa sera alle 22.30, sul palco del Cinetix Cafè, in via Aldo Moro, a Matera. Per informazioni e prenotazione tavoli chiamare allo 0835/337211, oppure direttamente presso il Cinetix [p.miol.] Cafè. n Tecniche di compostaggio ed esempi di corretto utilizzo è il tema che Giuseppe Celano dell’Università di Basilicata tiene a Matera, al Dichio garden center di borgo Venusio dalle 17 alle 19. Per partecipare a “Fertilizzare con compost”, è preferibile prenotarsi al 331-9891338 oppure con [e.p.] [email protected]. Molfetta N-Joi al Cinetix Fertilizzare con compost URBANISTICA E SOCIETÀ INIZIATIVA DELLA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA NELLA SEDE DI VIA LAZAZZERA ECCO DUE PROGETTI MATERANI A sinistra la galleria in piazza Mulino di Carlo Aymonino. Sotto, la piazzetta a la Martella di Ludovico Quaroni Le opere, la loro durata e l’incontro di culture in una città complessa Ne discutono Quilici, Rispoli e De Giovanni L a capacità di visione, per discutere sul ruolo dell’architettura nell’incontro delle culture di cui Matera, candidata ad essere capitale della cultura 2019, è un caso emblematico. Se ne parla, a partire dalle 16,30, nell’aula magna della facoltà di architettura dell’Università della Basilicata, in via Lazazzera. La storia plurimillenaria di Matera si presenta oggi come una eredità, quanto mai articolata e complessa, dove l’indicazione più significativa, per il seminario di oggi, sta nel “cambiamento di stato” di una marginalità, ossia nella trasformazione di un limite in uno spazio di rigenerazione. In tale fenomeno l’incontro tra le culture assume una posizione strategica che assegna all’architettura un ruolo progettuale, per trasformare le barriere che dividono luoghi, culture e pratiche in nuovi spazi esistenziali e di senso. Alla breve presentazione di Armando Sichenze, presidente del comitato ordinatore della facoltà, seguirà la relazione di Vieri Quilici, ordinario di composizione architettonica a Roma CAMBIARE STATO Verso la trasformazione di un limite in uno spazio di rigenerazione Tre, autore del libro La vita delle opere, una riflessione e vari pretesti sulla durata in architettura (Palombi editore, Roma 2011). Quilici inizia chiedendosi: «quanto dura materialmente l’architettura e quanto dura il senso e il significato delle sue opere? Quanto a lungo si conserva il senso e il significato del progetto?». Forse l’incontro tra le culture che attraversa la vita delle opere nelle loro molteplici e talvolta imprevedibili esistenze, fornisce una delle risposte a queste domande. Un occhiello del libro tratto da Remo Bodei così recita «Le cose stabiliscono sinapsi di senso sia tra i vari segmenti delle storie individuali e collettive, sia tra le civiltà umane e la natura». All’apertura di campo, molto vasta di Quilici, si affianca nei lavori del seminario la relazione del giovanissimo Ramon Rispoli, che attualmente insegna alla Bau di Barcellona. Ramon, già dottore al Politecnico di Torino, si rivolge al nostro dottorato internazionale in Architecture and urban phenomenology, per illustrare anzitutto la sua esperienza dottorale. Ramon ricostruisce la trama complessa dei rapporti tra cultura architettonica italiana (da Rossi a Tafuri) e americana (MoMa, Cornell, Mit) nel corso degli anni Settanta. L’incontro, non privo tra l’altro di contrad- dizioni, ha il suo focus nell’Iaus (Institute for architecture and urban studies) di New York, che nasce nel 1967 e si afferma, sotto la direzione di Peter Eisenman, come luogo d’eccellenza della cultura architettonica del progetto. Questo momento felice dell’elaborazione teorica dura fino agli inizi degli anni Ottanta, ed è sicuramente più ricco e intrecciato dell’“assalto al cielo” con cui si suole semplificare la linea “anticonica” del formalismo, nata dalle ricerche di Eisenman. Dopo trent’anni sono proba- bilmente altri i fili e le reti connettive, come vedremo, in un mondo sicuramente più sconvolgente di allora, ma quella fase del dibattito culturale resta un nodo genealogico ancora denso di spunti problematici. D’altra parte la fine del tempo delle «grandi narrazioni», soprattutto europee, e lo spostamento dei centri di interesse progettuale dall’Europa ad altre aree del pianeta apre notevoli problemi, di vario genere, nel confronto tra le culture. È anche molto difficile, se non impossibile, trovare un punto di riferimento, come fu per esempio lo Iaus di NY negli anni Settanta. Perciò, muovendo da questi spunti problematici, Biagio De Giovanni, noto esponente della cultura attiva, come “italiano del sud” al parlamento europeo, a partire quindi da un osservatorio privilegiato, illustrerà lo scenario attuale complesso e soprattutto dinamico di un più generale incontro tra le culture in campo europeo. Le differenze, i conflitti, gli scambi, le mescolanze e le convivialità che movimentano e agitano la scena europea ci interrogano sul futuro dell’umanità, sulle scelte che conteranno, anche nel campo dell’architettura, nelle città e nei territori, del nord e del sud. Abbiamo chiesto a De Giovanni, sulla base della sua notevole esperienza, di provare a disegnare un orizzonte possibile su cui proiettare il senso delle nostre attività, di concludere poi il seminario aprendo una discussione sul quadro complessivo scaturito dai lavori. Hanno assicurato la loro partecipazione al dibattito Franco Iacono, già europarlamentare, Giovanni Longobardi, architetto e professore a Roma 3, Marta Ragozzino sovrintendente ai Beni storici e artistici della Basilicata e Ina Macaione architetto e professore Unibas, curatrici della mostra Ex.0 - Cambiamenti di stato. CALICE EDITORE SI PRESENTA STASERA, ALLE 19, NELLA MEDIATECA PROVINCIALE di CARMELA COSENTINO «I Sassi arrossivano sotto il sole del tramonto e Tony si apprestava a dare gli ultimi ritocchi alla sua ultima creazione. In quelle poche ore, Mimì aveva contemplato in religioso silenzio la delicatezza con cui mani avvezze all’arte carezzavano il blocco di argilla che, perso il suo anonimato, si preparava a divenire il riflesso della sua immagine. Dal principio dell’impresa, le uniche voci che avevano osato sussurrare commenti e chiosare la scultura ormai finita con un sommesso battimani erano state quelle dei personaggi di Tony. Quando l’artista creava, il loro mondo [...] si azzittiva, as- «Io e il mio amico Mimì» Racconto per immagini di Montemurro e di Morano siepandosi attorno a quel quadretto, [...], che ora raccontava una storia di amicizia resistita all’incanutirsi dei capelli superstiti. [...]». Poche battute per presentare il libro Il mio amico Mimì (Calice Editore) di Tony Montemurro e Licia Morano che sarà presentato alle 19 nella sala convegni della Mediateca Provinciale per un evento organizzato dall’Associazione culturale Brnet. All’incontro, moderato dal professor Nicola Rizzi, interverranno il presidente Provincia, Franco Stella, Francesca Sogliani, il docente di storia all’Università di Ba- silicata, Francesca Sogliani, il docente di Antropologia visuale all’ Università di Basilicata, Francesco Marano, e il giornalista e scrittore Domenico Notarangelo. «Il volume - spiega Licia Morano - prende spunto dall’amicizia e dal sodalizio artistico tra Tony e Mimì Notarangelo), l’uno votato dagli anni '60 a combattere la dilagante cultura della dimenticanza attraverso la pittura, l’altro impegnato da sempre a raccogliere testimonianze di qualunque evento, con una foto, un articolo, un servizio televisivo, una collezione di tessere di partito. I SUONI DEL COLORE Particolare della copertina del volume di Tony Montemurro e di Licia Morano . Sviluppandosi attraverso un racconto a più voci, la narrazione rimbalza tra Mimì e Cicc Poùl -personaggio di fantasia che vive nel mondo parallelo sottratto all’oblio dall’artista». Attraverso diverse prospet- tive il testo mira a trasmettere un messaggio che parla di senso di appartenenza e di radici, di identità storica e culturale, passando in rassegna fatti, tradizioni e vicende comuni anche al Mezzogiorno d’Italia: l’illusione dell’industrializzazione, gli antichi riti di fecondazione della terra, la sofferenza per l’abbandono forzato dei Sassi di Matera, l’amicizia di Mimì con Pierpaolo Pasolini, la piaga dell’emigrazione, la scoperta dell’anima di un popolo sepolto dalla cultura della dimenticanza. Un racconto che nonostante l’intensità dei temi non ha la pretesa di essere cronaca, ma valica i confini del reale per sfociare in un mondo fantastico, narrato dai colori e dall’originalità del mondo artistico di Tony Montemurro racchiuso nella mostra Il rumore del colore, oltre sessanta pannelli (olio e china) che ripercorrono la trama del libro. La mostra resterà aperta dal 16 al 28 marzo. Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 16.03.2012 PAG. 9 Basilicata Mezzogiorno 8 Primo piano Venerdì 16 marzo 2012 Il killer di Potenza Danilo Restivo non può impugnare la sentenza inglese Assassino senza appello Restivo potrà ricorrere solo per ridurre la condanna dell’ergastolo di FRANCESCO LOSCALZO* POTENZA - L'assassino di Heather Barnett - la sarta inglese uccisa a coltellate il 12 novembre 2002 a Bournemouth – è Danilo Restivo, che non potrà più dimostrare la sua innocenza: in Inghilterra l’uomo di 40 anni (condannato in Italia a 30 anni di reclusione per aver ucciso nel 1993 la studentessa potentina Elisa Claps) ha diritto all’appello solo contro la pena dell’ergastolo. La decisione dei giudici inglesi chiude definitivamente il quadro di un omicidio che dieci anni fa sconvolse la tranquilla cittadina del Dorset. Heather Barnett, uccisa e mutilata, fu ritrovata in un lago di sangue dai suoi due figli, al rientro da scuola. Da sempre l’unico sospettato è stato Restivo, che, lasciata l’Italia, abitava di fronte alla casa della donna e proprio in quella casa era andato qualche giorno prima dell’omicidio. Per anni gli investigatori hanno cercato di incastrare Restivo (che per due volte fu anche fermato ma poi rilasciato) fino alla svolta del 2010. Il 17 marzo di due anni fa, fu ritrovato il cadavere di Elisa Claps nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza (ancora oggi sotto sequestro giudiziario): il 19 maggio successivo in Inghilterra l’arresto, a sorpresa, di Restivo per l'omicidio Barnett, seguito poi dalla condanna all’ergastolo. In Italia, nel frattempo, fu emesso un ordine di arresto internazionale (non ancora eseguito, in attesa della decisione dei giudici britannici sull'estradizione) e la condanna a Salerno, con rito abbreviato, a 30 anni di reclusione per l'omicidio Claps. In Italia, al processo di appello potrebbe esserci anche Restivo: il suo nuovo avvocato Alfredo Bargi (subentrato a Mario e Stefania Marinelli) ha detto che Restivo deve difendersi e dimostrare la sua innocenza. Nel Regno Unito non potrà più farlo, la sua unica speranza è una riduzione della pena e anzi, con molte probabilità, dovrà anche difendersi dall’accusa di un terzo omicidio. Nelle settimane scorse infatti i magistrati inglesi hanno riaperto l’inchiesta sull'uccisione di una studentessa coreana, JongOk Shin (che tutti chiamavano Oki), assassinata tre mesi prima di Heather Barnett, alla periferia di Bournemouth. Per questo delitto, dal 2005 è detenuto in carcere con la pena dell’ergastolo Omar Benguit, un uomo che ha sempre dichiarato la sua innocenza. Ora il sospettato è di nuovo Restivo, per gli inquirenti italiani e inglesi, non ci sono dubbi: è un serial killer. *Ansa nei riquadri Elisa Claps, Heather Barnett e Danilo Restivo, di sfondo il sottotetto della Trinità | IL 21 MARZO | Libera Basilicata un bus per Genova L'incontro tenutosi a Potenza dal referente di Libera Basilicata Anna Maria Palermo, sotto Olimpia Fuina presente alla conferenza (foto A.Mattiacci) SI SVOLGERÀ a Genova il 21 marzo la 17/a «Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie», organizzata dall’associazione Libera, a un anno dall’appuntamento di Potenza, il 19 marzo del 2011: il comitato regionale dell’associazione ha previsto un autobus per la Liguria e una serie di iniziative in preparazione della giornata. È quanto ha annunciato la referente regionale di Libera, Anna Maria Palermo, nel corso di un incontro con i giornalisti che si è svolto nel pomeriggio a Potenza. In particolare, l'associazione ha previsto una serie di iniziative nelle scuole della Basilicata e, nella giornata del Venerdì Santo, una riunione con i familiari «delle vittime che ancora cercano verità e giustizia», ha spiegato Palermo, evidenziando che “anche il caso di Elisa Claps non è chiuso, ma dobbiamo capire depistaggi e complicità». Palermo ha quindi ricordato che, in concomitanza con l'appuntamento ligure, in alcuni istituti scolastici lucani saranno letti i nomi delle vittime di mafia «sperando –ha aggiunto –che questa giornata sia finalmente istituzionalizzata». La referente di Libera ha poi spiegato che don Marcello Cozzi (il fondatore dell’associazione in Basilicata, ora componente dell’ufficio di presidenza di Libera, con delega alla lotta all’usura e al racket) «non ha diffamato nessuno nella vicenda Claps, ma ha riferito cose ascoltate da altri, come hanno anche scritto i giudici nelle motivazioni della sentenza». Alla conferenza stampa ha partecipato anche Olimpia Fuina – la madre di Luca Orioli, morto insieme alla fidanzata Marirosa Andreotta in circostanze non ancora chiarite il 23 marzo del 1988 – la quale ha chiesto «sostegno per chi lotta contro i silenzi e le omertà». | TRAGEDIA IN SARDEGNA | Un giallo nelle campagne di Sant'Antioco Muore un bimbo di due anni Ferita la mamma Suicida il compagno di lei Operatori del servizio pubblico portano via il cadavere del bimbo di due anni UN GIALLO e una doppia tragedia si sono consumati nel giro di poche ore a Sant'Antioco, nel Sulcis, nella zona sud occidentale della Sardegna. Prima la morte, ancora misteriosa, di un bimbo di 2 anni e mezzo, Mirko, poi la mamma, una giovane donna di 22 anni, che esce di casa insanguinata per chiedere aiuto, colpita alla testa da una martellata al culmine di un violento litigio con il suo compagno. Infine, l’epilogo: l’uomo si rende irreperibile e viene trovato qualche ora dopo impiccato ad un albero nelle campagne del paese. La cittadina è sotto choc e si interroga sul perchè di questo dramma senza precedenti. Nulla si sa sulle cause della morte del piccolo Mirko: quando la mamma, Daniela Sulas, ha chiamato i soccorsi, coperta da una maschera di sangue, il bimbo aveva già cessato di vivere, Inutile ogni tentativo di rianimarlo: sul suo corpo nessuna traccia di violenza. La donna, nel frattempo, è stata accompagnata all’ospedale Sirai di Carbonia: i medici le hanno suturato la ferita alla testa e le sue condizioni non sarebbero gravi. Ma il suo stato mentale non le ha consentito finora di raccontare con esattezza quando accaduto nelle prime ore del mattino nella sua abitazione. Avrebbe comunque confermato di essere stata colpita con una martellata dal compagno, Igor Garau, trentenne, con il quale conviveva da poche settimane. L’uomo, che non è il padre di Mirko, è scappato e i carabinieri si sono subito messi sulle tracce. Una fuga disperata con l’intenzione di farla finita: lo hanno trovato poco dopo le 14 nelle campagne del paese, impiccato ad un albero. Il sostituto procuratore del Tribunale di Cagliari, Maria Virginia Boi, ha disposto l’autopsia sul corpo del bimbo, che verrà eseguita probabilmente domani dal medico legale Roberto Demontis. In un breve briefing con i giornalisti, il comandante provinciale dei carabinieri, col. Davide Angrisani, accompagnato dal responsabile del Reparto operativo, col. Franco Amabile, e dal comandente della Compagnia di Carbonia, cap. Giuseppe Licari, hanno fatto il punto sulle indagini che avranno un’accelerazione nelle prossime ore con i primi riscontri dai rilievi del Ris ed una più approfondita testimonianza della giovane mamma. Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 16.03.2012 PAG. 10 Basilicata Mezzogiorno Matera 31 Venerdì 16 marzo 2012 La scelta del vincitore dei Nastri e delle menzioni speciali il 24 marzo al Festival del cortometraggio Stand by me in nomination Il film di Giuseppe Marco Albano tra i cinque Corti d’argento 2012 ROMA - Annunciata la cinquina finale di fiction e la terna di animazione dei Corti d’Argento 2012 tra i quali saranno scelti i vincitori dei Nastri e delle menzioni speciali che i giornalisti cinematografici consegneranno nella serata di premiazione di sabato 24 marzo prossimo a Cortina d'Ampezzo, come degna conclusione del Festival Cortinametraggio. E c'é anche "Stand by me" di Giuseppe Marco Albano! Un trionfo, dopo il grande exploit ai David di Donatello (in nomination anche lì, dove non vinse per un soffio) e gli oltre trenta festival vinti, questo piccolo capolavoro di cinema breve che elogia Matera e il suo genius loci continua dunque a far parlare di sè. Per i Nastri - il secondo premio cinematografico più antico al mondo dopo gli Oscar - quest'anno erano in lizza oltre 150 cortometraggi. Le proposte più interessanti del cinema giovane, selezionate dal SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici) sono, da un decennio a questa parte, sinonimo di nuovi percorsi di scoperta e grandi opportunità per il lancio di talenti esordienti che sono il futuro del cinema italiano tutto. Il giovane Albano non sta nella pelle. È partito nella Calia a capo dei Vigili passaggio di consegne Il film Stand by me notte da Bernalda assieme ai fidi Angelo Viggiano e Paolo Mariano Leone, produttori di "Una domenica notte", il suo nuovo film (questa volta un lungo) di imminente uscita. Voci di corridoio davano per certa la presenza di "Stand by me" nella cinquina finale e lui non si é voluto perdere l'annuncio ufficiale. Dopo la proclamazione ha pure preso la parola e, visibilmente emozionato («sto sudando come un capretto» aveva affermato qualche minuto prima, durante l'estenuante attesa) ha ringraziato tutti, riaffermando con forza il potere sempiterno della commedia grottesca. Gli applausi, poi, sono stati scroscianti, palesandosi come un chiaro segnale di speranza per le future sorti del cinema lucano. Questi gli altri corti finalisti (oltre a "Stand by me": "Countdown" di Max Croci; "Fireworks" di Giacomo Abbruzzese; "Il respiro dell'arco" di Enrico Maria Artale; "Sotto casa" di Alessio Lauria. Che vinca il migliore. Damiano Laterza [email protected] DOMENICO Calia assume ufficialmente l'incarico di Comandante della Polizia locale di Matera. Domenico Calia è stato fra i piu' apprezzati dirigenti della polizia di stato della Questura di Matera, un professionista della sicurezza di elevatissime qualita' morali e professionali. In polizia dal 1980, ha avuto le sue prime esperienze formative presso la questura di milano, ed ha poi prestato servizio in importanti uffici in puglia, marche e veneto. Nella questura di matera ha diretto la D.i.g.o.s. la squadra mobile e da ultimo, la divisione anticrimine. Nel corso della sua brillante carriera ha meritato numerosi riconoscimenti ed encomi per brillanti attivita' investigative. Il Questore di Matera Gianfranco Bernabei nelcomplimentarsi coldott.Caliaper laprestigiosa nomina ricevuta, si e' detto orgoglioso del fatto che la scelta sia caduta su un dirigente della polizia di stato ed ha formulato al nuovo comandante i migliori auguri di buon lavoro con l'auspicio di una proficua e fattiva collaborazione. Il nuovo dirigente è stato presentato al Corpo di Polizia locale dal sindaco di Matera, Salvatore Adduce, e dal segretario generale, Antonio Fasanella, che negli ultimi due mesi ha ricoperto questo incarico. Il sindaco ha, innanzitutto, ringraziato il segretariogenerale perildifficile compitosvolto in questo pur breve arco di tempo soffermandosi sulla massima disponibilità e competenza offertada Fasanellaedalledonne edagliuomini della Polizia locale. Domenico Calia Dal canto suo il segretario generale ha dato attoal Corpodi PoliziaLocaledi avercontinuato ad espletare l'attività con spirito di servizio e secondo i principi della legalità e dell'efficienza. Subito dopo è intervenuto il neo dirigente che, dopo aver ringraziato l'Amministrazione per l'incarico assegnatogli, ha assicurato che il suo lavoro si baseràsui principi della massima condivisione e collaborazione nei confronti di tutto il Corpo di Polizia locale. A partire dalle prossime ore che serviranno a prendere confidenza con il personale costituito da uno straordinario patrimonio umano e professionale al servizio della comunità. Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 16.03.2012 PAG. 11 Basilicata Mezzogiorno 49 Weekend Il cantautore premiato dalla sua Rionero la RIBALTA Venerdì 16 marzo 2012 Michele Zarrillo torna alle origini RIONERO -Per iniziativa dell' associazione “Club San Marco” l'artista Michele Zarrillo, di origini rioneresi, sabato terrà un concerto al Teatro Vorrasi (ingresso dalle ore 20, inizio spettacolo ore 20,30). L'evento di spettacolo si inserisce nella prima edizione “Club San Marco Premia”. L'associazione, che si avvale dell'organizzazione spettacoli Mario Bellitti Management, nata nel febbraio del 2011, dopo diverse esperienze maturate in occasioni di momenti ricreativi e iniziative varie, da un gruppo di amici, via via sempre più numeroso l'associazione diviene una realtà. Attualmente conta 130 soci provenienti dai diversi centri della Basilicata. La scelta della denomina- zione richiama essenzialmente il santo patrono di Rionero, San Marco. La sincerità, la cordialità la spontaneità e la disponibilità sono alla base del gruppo e chi decide di farne parte, conoscendone le caratteristiche, sa che dovrà mettere da parte retro pensieri, remore, recriminazioni che possano minare la coesione del gruppo. L'associazione di promozione culturale “Club San Marco”, di cui è presidente Marcella Viggiano, non persegue fini di lucro, promuove attività culturali, ricreative ludiche, religiose e benefiche, agevola la cooperazione fra le altre associazioni presenti sul territorio che perseguono gli stessi scopi. E non per ultimo, la collaborazione fattiva con Enti ed Istituzioni pubbliche. L’Edipo di Pesce in scena a Voghera ULDERICO Pesce, con la sua compagnia, questa sera alle 21, porta in scena al Teatro Arlecchino di Voghera, “Edipo Re da Sofocle a Pasolini”, da sempre la tragedia per eccellenza. Giocasta e Laio generano un bambino nonostante l'oracolo di Delfi gli abbiadetto: “Seavreteun figlio,ucciderà il padre e farà l'amore con la madre”. Impauriti prendono il nuovo nato, gli leganoi piediniadunbastone, comese fosse un capretto, e lo consegnano ad un pastore fedele che dovrà ucciderlo sulla montagna. Il pastore, per pietà, non lo uccide. Edipo cresce e diventa grande. Ad un incrocio, senza saperlo, ammazzerà suo padre, in seguito, si accoppierà con sua madre. La ricostruzione di Ulderico Pesce, scritta con la collaborazione di Maria Letizia Gorga, e arricchita dalla consulenza artistica del maestro russo Anatolj Vassile'v unisce il teatro di narrazione a quello classico, interagendo con il pubblico portato ad intervenire direttamente nel contesto drammatico, a dimostrazione che le maschere sono gli archetipi di un quotidiano divenire legato al mito. Sullo sfondo di una scenografia essenziale ecco diffondersi il richiamo musicale popolare di Stefano De Meo e Pasquale Laino che recuperano brani della tradizione lucana, arbereshe e grecanica, circondati dai tipici campanacci della transumanza antica. In scena con Maria Letizia Gorga e Ulderico Pesce, Maximilian Nisi nei panni di Edipo. N-Joy in concerto al Cinetix cafè MATERA - Questa sera, alle ore 22,30, al Cinetix Cafè in via Aldo Moro a Matera è in programma il concerto live del gruppo N-Joy. Cinetix Cafè è twin set, drink e food per una serata all'insegna della musica e del divertimento. Informazioni e prenotazione tavoli: 0835.337211 oppure direttamente presso il Cinetix Cafè. Il progetto N-Joy nasce nel febbraio del 2007 da un'idea di Alex Spadavecchia, voce della band composta anche da Nico Caldarulo alla batteria, Saverio De Palma alla chitarra, Alex Bufi al synth bass e keyboards. Alritorno dallasualungaesperienza aLondra,militando in molti locali e facendo esperienza nella patria della buona musica, Alex decide di contattare Saverio (ex Chop Chop band con Nico) per proporgli di lavorare assieme, conscio della sua nota preparazione e professionalità. Senza saperlo, Saverio, Nico e Alex Bufi, erano già al lavoro insieme da anni, anche se suonavano Blues che dista notevolmente dal Soulpop-dance che gli N-Joy propongono attualmente. È bastato accostare la voce di Alex alla poliedrica band per capire da subito, che sarebbe stato un progetto degno di nota. Il repertoriocover propostoè ilfruttodelle influenzepiù disparatedei quattro. Riesce quindi ad essere adatto a qualsiasi situazione live, vantando due setup come ulteriore punto di forza. Quello acustico (percussioni, piano e basso, chitarra acustica e voce) e quello full-set (batteria, tastiere e basso, chitarra elettrica e voce). Al lavoro già con il primo progetto discografico e con l'apertura della N-Joy Associazione Musicale a Molfetta, i quattro ingranaggi girano più che possono (e non solo in senso metaforico) nel background Live pugliese e non, con il consenso delle folle e con la folle passione che indubbiamente è l'anima di ogni ambizione che si rispetti. Oltre questa, del “Club San Marco premia…”, altre iniziative sono in cantiere. In questa prima edizione, il “Club San Marco” ha stabilito di conferire un riconoscimento di merito al cantautore Michele Zarrillo, di origini rioneresi, «per essersi distinto nell'ambito della musica leggera in Italia e all'estero e per il legame affettivo che mantiene con le sue origini». «Questo premio - recita la motivazione - sia da sprone a riconoscere e valorizzare i giovani talenti locali. Un modo anche per essere orgogliosi della nostra terra, delle nostre origini e per continuare a divulgare e a far conoscere sempre più il nostro territorio». Nel corso della presentazione delle iniziative dell'associazione, prima del concerto di Michele Zarril- Michele Zarrillo lo, si esibiranno Andrea Graziano, chitarrista; Rosa Paola Radice, cantante; Borsalino, Hypnotic Cabaret; Eli Eli Eligibò (cantante), accompagnata dal maestro Fabrizio Frangione di- rettore direttore dell' Accademia di musica moderna “Music Academy Venosa”, Anna Monaco (poetessa). Presenta la manifestazione Anna Pisco. [email protected] A Cantieri d’arte la commedia dello Specchio Un “Taxi a due piazze” POTENZA - Il nuovo appuntamento con il teatro amatoriale del cartellone “Cantieri d'Arte”, è questa sera, alle ore 21, al Teatro Stabile di Potenza, con lo spettacolo "Taxi a due piazze", fiore all'occhiello della produzione dell'autore inglese Ray Cooney, portato in scena dall'associazione teatrale "Lo Specchio". Lo spettacolo, con la regia di Franco Manniello, è un pezzo di pura comicità. Un tassista newyorkese ha organizzato i suoi orari in maniera tale da riuscire a mantenere due famiglie felici senza che l'una sospetti minimamente dell'altra. Un banale incidente d'auto, a causa del quale viene ricoverato in ospedale, fa si che le due mogli del tassista si incrocino, e da qui partono gli equivoci della commedia. Per la versione italiana il tassista bigamo si chiama Mario Rossi e gestisce efficacemente due appartamenti con le relative consorti, una nel quartiere Prati, l'altra nel quartiere Aurelio di Roma. E quando, per una volta, sgarra agli orari faticosissimi che si è imposto, parte la girandola di bugie che, accartocciandosi su se stesse come nella migliore tradizione della pochade, danno origine alle molteplici esilaranti situazioni che finiranno con l'implodere l'una sull'altra. Cantieri d'Arte, da quattro anni, è lo spazio teatrale della città di Potenza, dedicato al teatro amatoriale, alla danza e alla musica. È organizzato da Cose di teatro e musica, in collaborazione con il Comune di Potenza e il patrocinio della Regione Basilicata, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell'Associazione Voglia di Teatro. Per maggiori informazione su programma e prenotazioni: www.infotickets.it 0971/274704. La locandina Al Don Bosco “Voglio la luna” POTENZA - Al Teatro Don Bosco di Potenza, continua la stagione teatrale dedicata ai ragazzi “Di fiaba in fiaba”. Oggi pomeriggio, alle ore 18.30, la Compagnia Teatro Pirata, porterà in scena lo spettacolo “Voglio la luna”, di Simone Guerro e Lucia Palozzi. Lo spettacolo, finalista al Premio Scenario Infanzia 2010, è dedicato ai bambini dai 4 agli 8 anni di età. È la storia di Fabio, un bambino alle prese con i suoi giochi ma soprattutto con gli ordini, le raccomandazioni e i rimproveri della mamma. Solo nella sua cameretta, non è per niente tranquillo, gli sembra che le cose non vadano mai come lui vorrebbe e di non poter far niente per cambiarle. Finché una notte, come per magia, viene svegliato da un soffio di vento e si accorge che lì, proprio nella sua camera, è venuta a trovarlo la luna! E' bellissima, grande, luminosa. Giocano insieme e poi lei scompare. Fabio non è mai stato così felice. Decide che vuole averla a tutti i costi e parte per una fantastica avventura alla fine della quale riesce a catturarla e a portarla in camera sua. Gli sembra che tutti i suoi problemi siano finiti per sempre, solo che Fabio non sa che nel mondo, senza più la luna nel cielo, i problemi sono appena cominciati… La quarta edizione del cartellone teatrale Di fiaba in fiaba, organizzato da Cose di teatro e musica e dal Comune di Potenza, con il patrocinio della Regione Basilicata, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell'Associazione Voglia di Teatro, è diventato un appuntamento importante per le famiglie del capoluogo, che numerose seguono con entusiasmo l'iniziativa. Per maggiori informazioni sul programma e prenotazioni Info&Tickets 0971.274704, www.infotickets.it [email protected] Estratto da: La Nuova del Sud - 16.03.2012 15 PAG. 12 Basilicata Mezzogiorno Venerdì 16 marzo 2012 POTENZA CITTÀ Vecchia tariffa dei parcheggi ad un euro, ticket unico per i mezzi e due fasce orarie di chiusura. Santarsiero ci pensa “Sindaco, ecco la nostra Ztl” Dalle critiche alle proposte: il comitato “Più Potenza” presenta 5 idee per il centro storico di MARA RISOLA POTENZA - “Crediamo che lo scopo di tutti gli attori del centro sia il miglioramento delle condizioni di vivibilità, di lavoro e di attrazione. Su questo punto non ci possono essere divergenze”. E fu così che tra il sindaco di Potenza e una nutrita rappresentanza di operatori economici, liberi professionisti e residenti del centro storico riuniti sotto la sigla “Più Potenza”, il comitato sorto successivamente l’istituzione della ZTL, riaffiorò il sereno. Non che prima se le dessero di santa ragione, ma certo dopo l’ultimo consiglio comunale terminato non proprio con una stretta di mano, gli unici luoghi deputati al dialogo-scontro per un periodo sembrava fossero solo le pagine dei Uno dei varchi della Ztl e i manifestini davanti le vetrine dei negozi del centro I commercianti: “Rinunciamo ai fondi per il centro commerciale naturale” quotidiani locali. Ma a botte di comunicati stampa non si andava avanti e così il primo cittadino, nella logica di intavolare un confronto costruttivo ha preferito prestare orecchio-in occasione dell’in- contro di martedì presso la sala dell’Arco del palazzo di Città-alle proposte presentategli proprio dagli stessi contestatori della sua ZTL. Alla fine si è preso un po’ di tempo per studiarle, forse una deci- na di giorni. Non più critiche aspre perciò ma concrete proposte di sviluppo-ci tengono a precisare si tratta di proponimenti a costo zero-non solo per il centro storico ma per tutta la città. Il comitato propone una comune visione di città frutto di un’alleanza tra l’amministrazione e i cittadini che lasci un imprinting positivo per tutta la collettività. Queste le proposte: 1.Sospensione temporanea del provvedimento per poi verificare quali siano le misure davvero funzionali alla chiusura. 2.ripristinare la vecchia tariffa per il parcheggio di 1 euro. 3.Revisionare il sistema di mobilità urbana facilitando L’INTERVENTO di ROCCO ROSA N ella seduta aperta sui rifiuti, che ha segnato una bella pagina di democrazia sul terreno dell’iniziativa delle prerogative dei consiglieri del capoluogo, la sola cosa che è rimasta avviluppata nelle nubi è, manco a dirlo, l’inceneritore. Su di esso, sul suo futuro, si è detto tutto e niente: mezze frasi lasciate cadere qui e li, qualche ammiccamento, qualche distinguo. Insomma quanto basta per capire che c’è qualcosa sotto di poco chiaro e che, al solito, i cittadini saranno gli ultimi a saperlo. La novità lasciata cadere dall’assessore al bilancio ha tutto il sapore di un annuncio dal sen sfuggito: siccome non ci sono soldi per avviare la sperimentazione , si starebbe pensando ad un non poter campare come la natura l’ha fatto e quindi va “ritarato”su nuovi parametri o, ancora, che per entrare nel mercato dei rifiuti deve cambiare missione. Andreotti diceva che “a pensare a male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, ed io, assumendo qui l’impegno a chiedere scusa per il cattivo pensiero, avanzo il sospetto che delle tre ipotesi avanzate, la terza sia quella giusta, cioè riposizionare l’impianto nel piano regionale di smaltimento dei rifiuti, in maniera da assicurare ad esso una sicura redditività. Secondo il mio confessato sospetto, la raccolta differenziata porta a porta, in via di progettazione e data in partenza nel giro di un anno, di fatto metterebbe fuori gioco l’inceneritore, atteso il fatto che la differenziata arrive- Lo strano disegno sull’impianto di San Luca Branca Gli ammiccamenti e i “dico non dico” sull’inceneritore revamping tecnologico con una ditta di Busto Arsizio. A prescindere dal fatto che sarebbe interessante che il cittadino sapesse come si è arrivati a Busto Arsizio e non, per esempio, ma non a caso, a Pian Camino di Brescia, o a Scandicci, o a Broni, o Civitella di Romagna, la cosa che qui conta è capire perché, ancora prima di aprire un impianto, lo si voglia sot- toporre ad una ristrutturazione. Il “revamping tecnologico” è una operazione di revisione e ristrutturazione di impianti industriali allo scopo di allungare la loro vita utile all’interno del processo produttivo. Per un impianto che ancora deve nascere, pensare di allungargli la vita, significa esattamente che non si vuol dire che ha tante e tali malformazioni da rebbe al 75 per cento, annullando il grosso del conferimento nei forni di San Luca Branca. Da qui il ragionamento: se dobbiamo spendere altri soldi (almeno due milioni) per sistemare le ultime cose, aggiungervi la vasca per le ceneri, riassumere il personale per sei mesi, sperimentare l’impianto e farci la manutenzione, tanto vale che lo diamo ad un privato che ci organizza il suo affare in piena compatibilità con le necessità ancora non esaudite del piano regionale dei rifiuti. Quali sono queste necessità? Un impianto di compostaggio oppure un inceneritore di rifiuti speciali, tipo quelli ospedalieri. E’ di questo che stiamo parlando? Se è così, le battute, gli ammiccamenti, i dico e non dico, assumono la fattispecie della preparazione di una congiura ai danni di questa città. Sarebbe una manovra sciagurata che la comunità cittadina non farà passare. la risalita dei cittadini verso il centro: a tale scopo agevolare gli interscambi tra scale mobili, metropolitana e autobus; introdurre un ticket unico per l’accesso a tutta la rete dei trasporti valido per 3 ore al costo di 1 euro, prevedendo la possibilità di un abbonamento mensile di 25 euro; inquadrare la tessera di abbonamento per i parcheggi prevista dall’amministrazione in un’ottica che comprende anche i mezzi di trasporto urbano; connettere il servizio navetta con il resto della città; migliorare la cartellonistica e la comunicazione sulla mobilità e sui parcheggi soprattutto nei pressi dei punti d’ingresso della città. 4.Il comitato mette a disposizione un progetto di riqualificazione urbana redatto da un referenziato studio di architettura. 5.A titolo di proposta sperimentale il comitato indica le seguenti fasce orarie di chiusura: fascia notturna dall’01 alle 09; fascia pomeridiana 14-16. 6.In ultimo i componenti del comitato rinuncerebbero alla loro cifra che pure gli spetterebbe di diritto per la Costituzione del Centro Commerciale Naturale rientrante nei 900 mila euro di fondo messi a disposizione per la città di Potenza dalla Regione. Quei soldi, dicono, possono destinarsi alla rivitalizzazione e alla riqualificazione dell’architettura, dell’urbanistica e della cartellonistica del salotto buono di città. Estratto da: La Nuova del Sud - 16.03.2012 PAG. 13 _Potenza e Provincia_ POTENZA- Torna Hyde Park, il concorso musicale per giovani artisti emergenti giunto quest’anno alla sua undicesima edizione. L’iniziativa è promossa dal comitato regionale Cgs Cnos Ciofs Don Rua di Basilicata, il Cgs Cnos mons. Bertazzoni e l’oratorio centro Giovanile Salesiano di Potenza in collaborazione con il Fondo Ambientale Italiano (Fai) sezione Basilicata, l’Arci(Associazione Ricreativa e Culturale Italiana), associazione Yen e l’Ateneo Music Academy. Favorire la creatività artistica attraverso l’individuazione di talenti emergenti e la selezione di prodotti musicali di alto valore culturale è l’obiettivo della manifestazione musicale che punta a concedere uno spazio espressivo a nuovi autori e interpreti lucani favorendo lo scambio di esperienze e l’incontro con il pubblico. Cinque le sezioni in gara: band, interpreti, canzone d’autore, etno folk e cori. Novità assoluta di questa edi- Basilicata Mezzogiorno Venerdì 16 marzo 2012 La rassegna potentina, aperta alle band emergenti, diventa nazionale Sound oltre i confini Pronta l’edizione 2012 di Hyde Park, oggi la presentazione Due momenti delle scorse edizioni della manifetazione zione è il carattere nazionale della manifestazione. Il concorso, infatti, vede la partecipazione di altre regioni italiane. Si articola in due fasi: la selezione preliminare, con eventi sparsi in tutta Italia (uno per il Nord, uno per il Centro e uno per il Sud) e le tre finali che si volgeranno in varie località turistiche del territorio regionale. Insieme ai talenti musicali, Hyde Park 2012 si propone, quest’anno, di promuovere anche il ricco patrimonio artistico, storico e naturale che la Basilicata possiede, spes- so poco conosciuto. Cornice delle performance musicali, nella fase finale, saranno pertanto i castelli di Venosa, Miglionico e Marsico Nuovo, mentre uno spettacolo è previsto a Potenza in piazza Don Bosco: oltre alla musica, attraverso una produzio- ne multimediale, si cercherà di rilanciare il tema della valorizzazione della storica Torre Guevara. Il bando di partecipazione e 17 le novità sulla undicesima edizione del concorso verranno presentate in una conferenza stampa che si terrà oggi a Potenza alle ore 16 nella Sala Bertazzoni dell’Oratorio Centro Giovanile Salesiano San Giovanni Bosco. Interverranno il direttore artistico della manifestazione musicale Giovanni Albano, il presidente del Comitato Regionale Cgs Ciofs “Don Rua – Basilicata” Vitina Lorusso, l’assessore alla Cultura del Comune di Venosa Piero Disaggio, il sindaco di Miglionico Angelo Buono e il rappresentante Fai Cosimo De Angelis. “The Delinquents” stasera al Sottapera POTENZA- La musica da “Sottapera” a Potenza è di casa. E’ proprio il caso di dirlo. Senza soluzione di continuità la rassegna “Casa jazz” promossa dal noto locale potentino: punto di riferimento essenziale per chi ama stare insieme al- l’insegna della buona tavola e dell’intrattenimento di qualità. Dopo quella di ieri, oggi nuova serata spettacolo con di scena “The Delinquents”. Il duo di Potenza, nato solo nel dicembre scorso con la passione per la musica, presen- tano un tributo in chiave acustica alla ribellione punk degli anni 70....si va dai Clash ai Ramones, da Iggy Pop a Blondie....una generazione “no future”! Enzo Strummer vox ipnotica, Rocco Potenza viciuos, chitarra Rocco Vicenza. Estratto da: La Nuova del Sud - 16.03.2012 PAG. 14 _Metapontino • Collina Materana_ Basilicata Mezzogiorno Venerdì 16 marzo 2012 27 “La chiave sarà la destagionalizzazione. In cantiere una nuova piscina, la spa e un centro congressi” Tutto nelle mani di Barcelò Vertice per sbloccare la gestione dell’ex Club Med di Pisticci. Il direttore De Romedis: si riparte PISTICCI - Sembra sbrogliarsi la vicenda dell’ex Club Med di Pisticci. ”Non c’era alcun dubbio, alla fine ha prevalso il bene del territorio. Una distensione, auspicata da più parti, e che oggi (ieri, ndr) è stata raggiunta - spiega un comunicato della Provincia di Matera - grazie al contributo di tutti gli attori coinvolti nella questione del villaggio turistico di Pisticci. Su invito del presidente Stella sono intervenuti il direttore generale di Italia Turismo Carlo De Romedis, il consigliere regionale Nicola Benedetto, il sindaco di Pisticci Vito Di Trani, il consigliere provinciale Nicola Tauro, il consigliere comunale di Pisticci Rossana Florio, Maria Bruna Montemurro della Filcams Cgil, Angela Cifarelli della Ugl, Filippo Viggiano della Uil, Mauro Bitondo e Nicola Fontanarosa della Confapi, Giovanni Matarazzo di Confindustria”. Il direttore generale De Romedis, - prosegue la nota - dopo avere ringraziato il sindaco Di Trani per la grande disponibilità e partecipazione mostrata in questi mesi, ha spiegato al tavolo come la scelta di affidare la gestione dell’ex Club Med al gruppo Barcelò “è figlia della volontà di assicurare solidità a una struttura che non può più permettersi di fallire. Tutte le statistiche dimostrano, infatti, come la destagionalizzazione, unica vera chiave di sostentamento permanente del settore in Italia, possa essere incentivata anche da grandi operatori esteri. Le proprietà immobiliari costano troppo, il costo del denaro pur oggi ridotto è ancora eccessivo, in più risulta comprensibile che a vendere il turismo italiano siano necessari interventi di tour operator stranieri. Italia turismo, dopo avere avviato una ricerca per valutare l’esistenza di interessi solidi alla gestione dell’ex Club Med, ha individuato in Barcelò (6° gruppo europeo in termini di volume di flussi turistici gestiti, possiede oltre 450 agenzie proprie nel mondo) la soluzione”. “Italia Turismo - ha proseguito De Romedis - per facilitare l’attrazione di tour operator stranieri in grado di garantire nuovi flussi turistici, possibilmente favorendone la destagio- nalizzazione, ha inteso partecipare insieme al gruppo Barcelò al rischio di gestione. Sono stati quindi avviati gli interventi propedeutici alla completa ristrutturazione del villaggio. La realizzazione di una nuova piscina, che richiede autorizzazione di edificazione, ci ha ritardato. Una operazione, quest’ultima, essenziale per qualificare un villaggio con 505 camere, visto che quella attuale risulta quanto mai inappropriata. La nuova piscina laguna, che avrà uno specchio d’acqua di 1500 metri, insieme alla Spa e all’eventuale Centro congressi che pensiamo di realizzare al posto dell’attuale magazzino, costituiranno la ragione ulteriore per scegliere il Materano come destinazione anche non nel pieno del- L’ex Club Med di Pisticci la stagione estiva”. Nel corso dell’incontro hanno tutti ribadito la necessità di dare priorità al territorio: “il lavoro di cui questo nuovo volano di sviluppo turistico sarà portatore deve incidere significativamente sul fronte dell’occupazione, sia per gli abitanti dell’area in cui il villaggio ricade che per le imprese, - hanno sottolineato i presenti – perché solo così si rispetteranno gli impegni assunti”. Una richiesta che ha trovato la massima disponibilità da parte del direttore generale di Italia Turismo che ha rimarcato come: “Nel ri- spetto della legge assicu- spetto alla formazione; atreremo priorità a queste traverso l’Ageforma, inesigenze, ribadendo che fatti, potremo garantire saremo attenti controllo- percorsi professionalizri della esternalizzazione zanti in linea con le esidei servizi necessari e, genze del Gruppo che inconvenendo con quanto contreremo verso l’8, 10 emerso al tavolo grazie aprile insieme a tutti gli anche all’intervento del- attori presenti oggi”. Dal le associazioni datoriali, canto suo il consigliere reci rendiamo gionale di disponibili a Idv, Nicola Il gruppo un confronBenedetto spagnolo è il 6° auspica to continuo”. “La in Europa per che Italia Provincia di flussi turistici Turismo Matera ritiepresenti ne significaun cronotivi i risultati raggiunti programma delle attività ieri. Obiettivi ai quali ab- fino all’estate 2013. La Rebiamo concorso tutti, nel gione -ha affermato ancorispetto dei ruoli e delle ra- deve vigilare sul ricompetenze. Non solo si- spetto dei tempi e deve imnergia, - ha concluso il pegnarsi a risolvere la presidente Stella - ma an- questione ambientale del che un tavolo permanen- Fiume Cavone, affinché il te a cui mi sento di assi- Villaggio non funzioni curare la completa dispo- “alla Qualunquemente” nibilità di questo Ente ri- maniera”. A Policoro per tre giorni la Vergine di Mussner In migliaia per venerare la statua di Maria di Nazaret POLICORO - A Policoro si è fermata in pellegrinaggio da domenica a mercoledì “Maria di Nazaret”, una statua della Vergine che fu incoronata in Piazza San Pietro dal Beato Giovanni Paolo II e che viene custodita e venerata a Nazaret. La “peregrinatio mondiale” della sacra immagine ebbe iniziò dalla Puglia (Bari, 18-26 aprile 1998) per invocare la sua protezione per l’inizio del nuovo millennio. La sacra immagine, opera dello scultore Gregorio Mussner, ritrae la Vergine Maria, con il grembo appena pronunciato, mentre scende in fretta i gradini della Casa di Nazaret per portarsi da Elisabetta, dopo aver ricevuto l’Annunzio dell’Arcangelo. La Vergine, appena restaurata dall’autore, sta peregrinando per un breve periodo in Puglia e Basilicata, prima di tornare nella sua sede naturale. L’itinerario di fede è curata dal francescano P. Michele Perruggini, delegato dal Custode di Terra Santa, Rev.mo P. Pierbattista Pizzaballa. Il Simulacro di Maria di Nazaret visita comunità parrocchiali, comunità religiose e luoghi speciali che necessitano dell’illumuiazione della fede: ospedali, carceri, comunità di recupero. Tanti fedeli hanno ac- colto nella Parrocchia S. Francesco di Assisi, nel pomeriggio di domenica, la statua itinerante accompagnata da Padre Michele Perrugini. “La scelta della Chiesa e dei fedeli che la pregano non è casuale - ha commentato il padre – visibilmente gioioso nel vedere la grande partecipazione dei fedeli all’arrivo della Madonna presso l’opera don Vincenzo Grossi, da cui è snodata la processione verso la Parrocchia San Francesco di Assisi”. Don Antonio, che ha aperto le porte delle Parrocchie di San Francesco, e di S. Maria del Ponte, si dice profondamente grato per questa possibilità e ringrazia Maria che si è degnata di venire a Policoro e di visitare le due Parrocchie, che hanno un’unica La statua di Maria di Nazaret approdata a Policoro guida, ma anche Padre Perrugini, e tutti i fedeli convenuti. “La Madonna ha detto padre Perrugini - viene qui a compiere il più grande dei miracoli: essere vicina a chi è lontano, non solo fisicamente, ma soprattutto con il cuore. In questi giorni, dedicate le vostre priorità alla Vergine e permettete questo incontro amoroso e profondo con Lei”. Perché Policoro? Perché Don Antonio? “Maria va dove le si apre il cuore -ha continuato padre Perrugini. Questa è una Madonna che cammina, come si può vedere dalla sua rappresentazione, Super Mind a Montalbano MONTALBANO J. - Domani alla Pizzeria Braceria ”I Calanchi” di via Gran Sasso, 20 a Montalbano con inizio alle 21:00 arriva Super Mind. Il gioco a quiz consiste nel rispondere alle domande proiettate sullo schermo utilizzando le apposite pulsantiere elettroniche posizionate sul tavolo. Per info 3394001241. ma è anche e soprattutto una Madonna che porta con sé la Vita, infatti è incinta”. L’indomani la Sacra Effigie ha raggiunto la Chiesa Madre in Policoro centro e subito dopo la celebrazione della Santa Messa, celebrata dal Parroco don Antonio Mauri, si è snodato un fiume di fedeli. Alla sera dopo la celebrazione dell’Eucaristia da parte di Don Luis, affollatissima, il Padre Michele ha recitato e spiegato il Rosario Antico, con proiezione di xilografie del sec. XV. Le mattinate sono state caratterizzate dalla visita degli alunni delle scuole elementari, medie e superiori, accolti dai due sacerdoti delle Parroc- chie don Antonio e don Luis, che hanno spiegato il significato della statua e hanno guidato un momento di preghiera. Commovente il saluto a Maria, che doveva essere guidato dal P. Michele, ma che per un piccolo disguido dovuto alla non conoscenza della strada, è stato tenuto dal Parroco. Il saluto non è stato un addio, ma un arrivederci, perché a luglio Padre Michele vorrebbe esporre una mostra itinerante sulla Bibbia nella Parrocchia S. Francesco di Assisi al mare. Per quella occasione la statua potrà visitare i paesi limitrofi e stazionare a Policoro. La sacra immagine sarà il 27 marzo a Valsinni.