Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it
Anno 2 Numero 54 del 16/03/2012
Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli. Redazione: G. Fiorellini, G. Mafaro, N. Nicoletti Tel. 0971.668145 Fax 0971.668155
A Roma la Conferenza delle Regioni sulle nuove regole applicate ai fondi comunitari
Buona sanità
Restare competitivi
fuori dall’eurombrello
A Lagonegro
una chirurgia
innovativa
per la salute
della donna
Anche uscendo dall’area convergenza gli aiuti alla Basilicata resterebbero
elevati. Il presidente De Filippo: “E’ il miglior risultato ottenibile oggi”
Se anche uscisse fuori
dall’area delle “Regioni
convergenza”, la Basilicata
continuerebbe a ottenere
gli aiuti europei con percentuali molto alte rispetto alle altre aree del Paese:
è il risultato portato a casa
dalla Regione e comunicato ieri dal presidente
Vito De Filippo, a Roma
per partecipare alle sedute della Conferenza delle
Regioni della Conferenza
unificata e alla “StatoRegioni” (alla presenza, in
quest’ultimo caso, del ministro Piero Gnudi). E proprio di Europa si è parlato
ieri nel corso dei lavori fra
i “governatori”.
L’Alsia comunica
il riconoscimento
al prodotto di Rotonda
A PAG. 5
In II Ccp si parla
ancora di Arbea
E’ stato deciso di ascoltare
il Commissario dell’ente
Meno invasiva per le pazienti che soffrono di disturbi dell’utero e più conveniente, perché meno
costosa, per la sanità pubblica. Da anni all’ospedale
di Lagonegro si pratica
l’ablazione termica endometriale una tecnica
che sostituisce, quando è
possibile, l’intervento tradizionale di isterectomia,
più invasivo e demolitore.
Sono circa 50 gli interventi di questo tipo eseguiti
dal dott. Francesco Curzio, responsabile Percorsi
integrati di Ostetricia e
Ginecologia dell’ospedale
di Lagonegro.
A PAG. 2
Europa-Regioni: un rapporto che sta cambiando
Un Consorzio
di tutela
della melanzana
Si chiama ablazione
endometriale
ed è meno invasiva
A PAG. 4
Mazzocco: ”Lo scopo fondamentale del dipartimento
è quello di accelerare al massimo le procedure”
Forestazione:
tutti gli obiettivi
Manutenzione e gestione delle aree verdi,
lotta al dissesto idrogeologico
A PAG. 3
Pulitura boschi
A PAG. 5
Potenza
ricorda
Carolina
Zarrillo
premiato
a Rionero
A Policoro
“Maria
di Nazaret”
Un’associazione
in memoria
Domani il ritorno
alle origini
La Vergine di Mussner
per tre giorni
Carolina D’Araio era un’insegnante. Buona, impegnata nel sociale. La sera
del 23 marzo del ‘99 aprì la
porta a due suoi ex alunni.
Li aiutava spesso. Quella sera loro la uccisero. E’
nata un’associazione a
suo nome che vuole ricor-
Michele Zarrillo tornerà
domani nella “sua” Rionero (da parte di padre)
per un concerto al Teatro
Vorrasi. L’iniziativa, voluta dall’associazione “Club
San Marco”, si concluderà
con la premiazione del
cantante “per il legame af-
In migliaia sono accorsi
a venerare “Maria di Nazaret”, la statua della Madonna proveniente dalla
Terra Santa e incoronata,
anni fa, in piazza San Pietro da papa Giovanni Paolo II, oggi beato. L’opera
è dello scultore Gregorio
darla. E portare avanti la
sua solidarietà.
La Gazzetta del Mezzogiorno
fettivo che mantiene con
le sue origini”.
Il Quotidiano della Basilicata
Mussner ed è in “peregrinatio” in tutto il mondo.
La Nuova del Sud
16.03.2012 N. 54
PAG. 2
Basilicata Mezzogiorno
“Puntiamo a mantenere
un’alta competitività
anche rispetto
alle realtà limitrofe,
al meglio del possibile
in base alle regole Ue”
Il presidente De Filippo ha partecipato alla Conferenza delle Regioni sulla normativa in materia di fondi
Gli euroaiuti restano elevati
“E’ il miglior risultato ottenibile in caso di uscita dall’area convergenza”
La Basilicata, qualora uscisse dalle “Regioni convergenza”, continuerebbe a percepire aiuti europei con percentuali molto alte rispetto alle altre aree del Paese: è il
risultato portato a casa dalla Regione e comunicato ieri
dal presidente Vito De Filippo, a Roma per partecipare
alle sedute della Conferenza delle Regioni della Conferenza unificata e alla “Stato-Regioni” (alla presenza, in
quest’ultimo caso, del ministro Piero Gnudi).
I governatori italiani hanno espresso la propria posizione sui nuovi orientamenti della Commissione europea in materia di aiuti di Stato per gli anni 2014-2020 e
sull’applicazione della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato a interventi infrastrutturali.
Nella Conferenza delle Regioni si è approvata dunque
la posizione delle Regioni nei confronti della Commissione europea per il periodo di programmazione
2014/2020 in merito alla cosiddetta carta di aiuti a fina-
Cosa ha accomunato i sessanta partecipanti iscritti
al primo TechMeeting di
Nidi TecNOfrontiere, svoltosi al Park Hotel di Potenza? Voglia di mettersi
alla prova, di far uscire dai
cassetti le idee rimaste
chiuse a lungo per paura
di non trovare “qualcuno”
disposto ad ascoltare e
a crederci. Voglia di fare
squadra, di condividere
con persone competenti il valore delle proprie
idee, accettandone il giudizio positivo o negativo
e la possibilità di “perdere”
l’occasione offerta da una
business plan competition.
Dopo il lavoro di dPixel,
i sedici team selezionati
tornano a casa con una
prima bozza di elevator
pitch (ossia, la descrizione
strutturata dell’idea imprenditoriale). Nei prossimi giorni, dopo un’opportuna valutazione da parte
di Camera di Commercio,
Basilicata Innovazione e
dPixel, saranno comunicati i 10 team che accederanno alla fase di mentorship imprenditoriale.
Tre giornate che hanno
avuto come denominatore comune le idee legate
lità regionale, ovvero le regole per concedere aiuti alle
imprese.
Nella trattativa con l’Unione europea già si era piazzato un buon colpo. Nel “non paper” (ossia un documento
di discussione) approvato come proposta dalla Commissione, infatti, si era raggiunto il mantenimento del
criterio vigente di pre-designazione: le Regioni che,
a seguito della revisione di metà periodo seguita nel
2011 erano ancora ammissibili alla deroga ma che non
soddisfano più il criterio per il periodo 2014-2020 sono
pre-ammissibili nella loro interezza alla deroga (ossia ai
massimali più alti dei finanziamenti) purché abbiamo
un Pil inferiore al 90 per cento della media Eu27.
Per l’Italia, la sola Basilicata rientra in questa categoria
di regioni preammissibili così come lo era stata la Sardegna (regione a sviluppo economico) nel periodo compreso fra il 2007 e il 2013.
“E’ il miglior risultato ottenibile a oggi - sottolinea De
Filippo - in caso di uscita della Basilicata dall’area delle Regioni convergenza. Le Regioni hanno riconosciuto
alla Basilicata questo ‘diritto’, da noi fortemente richiesto. Puntiamo a mantenere una competitività elevata
del territorio, anche rispetto ad altre realtà limitrofe, al
meglio del possibile in base alle regole comunitarie.
Significa che gli aiuti (finanziamenti, crediti d’imposta
o altre forme appetibili) alle imprese potranno essere
concessi con delle percentuali elevate. Non quelle, molto basse, delle regioni in area cosiddetta competività,
cioè del nord. Affronteremo un periodo di transito nel
ciclo di programmazione che ci condurrà al 2020”.
“Come sempre non chiediamo privilegi, ma di poter
concorrere come sistema regione alla pari degli altri
sistemi regionali e poi dimostrare sul campo le nostre
capacità”, conclude De Filippo.
Un’intensa “tre giorni” al Motel Park di Potenza come esito del progetto Nidi TecNOfrontiere
Idee innovative e voglia di squadra
fra i partecipanti al TechMeeting
Selezionati sedici team che ottengono una descrizione strutturata della propria bozza
fra piattaforme digitali per lo scambio di auto, aiuti ai disabili e gallerie d’arte virtuali
al settore Ict e la determinazione dei partecipanti.
I sedici dei trentuno progetti selezionati hanno in
sé degli spunti da strutturare, per poter “uscire”
dall’idea in senso stretto e
sviluppare soluzioni innovative ma concrete, in termini di prodotti e servizi,
che possono rispondere
ad altrettanti bisogni concreti individuati tra persone comuni. Ecco alcuni
esempi.
Una piattaforma di carpooling basata su una
rete di contatti personali
già esistenti, per esempio
costruita su Facebook,
che permette di superare
la diffidenza nel condividere la propria auto con
sconosciuti: un sistema
per ridurre l’impatto ambientale dei gas di scarico delle automobili e fare
economia rispetto ai costi
elevati dei carburanti.
Sistemi per creare gallerie d’arte o mostre virtuali da visitare attraverso
percorsi tridimensionali:
una sorta di Google Street View facilmente implementabile su siti aziendali
e che potrà consentire il
lancio di un marketplace
per incentivare transazioni, aste e scambi all’interno dello stesso sistema.
Un’applicazione social
per lo shopping on line
che garantisce il prezzo
più basso di un prodotto
o servizio per area geografica e il feedback della
community: una vetrina
sulle migliori offerte presenti in loco, che supera
quindi i classici siti di ecommerce su scala globale e che vuole valorizzare
le aziende del Territorio.
Un’applicazione per dispositivi mobile touch-
screen e desktop, rivolta
a utenti con disabilita
che grazie a una grafica
molto chiara può attivare
con facilità connessioni
con i numeri di emergenza, con i mezzi attrezzati
per il trasporto disabili
per spostamenti urbani
o extraurbani; ma anche
ordinazioni di prodotti
alimentari presso supermercati affiliati con pagamento alla consegna e/o
con carta di credito.
che e strutturali sul patrimonio artistico e architettonico della Basilicata:
l’utente con un click potrà
conoscere i dettagli su
opere d’arte e monumenti spesso non accessibili
attraverso gli strumenti
cartacei tradizionali.
Una piattaforma web, simile a un social network,
che crea un canale diretto
e interattivo tra ristoratori
e consumatori e che dà ad
uno la possibilità di sce-
Nei prossimi giorni sarà
comunicato chi accederà
alla fase di “mentorship”
Un applicativo multipiattaforma per Mac ed
Android che consente
di usufruire di contenuti
multimediali a livello testuale e fotografico per
avere informazioni stori-
gliere i ristoratori tramite
geo-localizzazione e all’altro quella di controllare
i flussi dei propri clienti,
anche grazie alla fidelizzazione.
E molto altro ancora. Se ci
si chiede che fine hanno
fatto gli “esclusi”, si può
cogliere una delle più
importanti opportunità
offerta dall’iniziativa: la
possibilità di condividere
know how e competenze
ma anche frammenti della
propria idea per unirsi a
chi ne ha avuta una analoga ed è stato selezionato,
formando un nuovo team,
quello con cui costruire
l’elevator pitch che potrebbe portare a vincere
la business plan competition. Paolo Cattapan
- direttore di Basilicata
Innovazione - e Pasquale
Lamorte - presidente della Camera di Commercio
di Potenza - comunicano
la loro soddisfazione, sottolineando come questa
iniziativa dia conferma di
quanto ricca sia la Basilicata di giovani con voglia di
fare e di mettersi in gioco
con le loro idee. L’auspicio
è che da queste menti e
da queste idee arrivi nuova linfa per le prospettive
dell’imprenditoria locale.
Appuntamento al prossimo TechMeeting dedicato
a Green e Agrofood e a
tutti gli altri settori, che si
svolgerà il 3, 4 e 5 aprile.
Data 16.03.2012 N.54
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Basilicata Mezzogiorno
Obiettivi strategici da sviluppare: dalla lotta al dissesto idrogeologico alla prevenzione degli incendi
Un Piano in attesa dell’ok
Vilma Mazzocco: “La gestione del Programma di forestazione la nostra prima sfida”
Per garantire
lo start-up
degli interventi
la parola d’ordine
è accelerazione
Il dipartimento
ha presentato
la proposta
e si attende
l’approvazione
della giunta
La nuova governance
non è più affidata
alle Comunità montane,
ma vede protagoniste
le sette Aree programma
e le province di Potenza
e Matera
Si è svolto in Regione,
nella giornata di ieri un
incontro tra l’assessore
regionale all’agricoltura
Vilma Mazzocco e i rappresentanti dei nuovi
organismi di programmazione e governo territoriale per affrontare il tema
del programma di forestazione 2012.
“L’obiettivo fondamentale
del dipartimento Ambiente e territorio è quello di
accelerare al massimo le
procedure utili a garantire
lo start-up del Programma
di Forestazione 2012, nonostante la fase in corso di
transizione dalla vecchia
governance, affidata alle
Comunità Montane, alla
nuova, che vede protagoniste le 7 Aree Programma
e le Province di Potenza e
Matera”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura
Vilma Mazzocco nel corso
dell’incontro.
“La gestione ottimale del
Piano di Forestazione - ha
aggiunto l’assessore Mazzocco - è il primo banco
di prova, la prima sfida
che abbiamo accettato e
siamo chiamati a vincere
collettivamente, perché le
Aree Programma sono un
metodo di lavoro comune
che determineremo operando insieme”.
Durante la riunione è stata illustrata, dal dirigente
generale Donato Viggiano, dal dirigente dell’ufficio regionale Autonomie
locali e decentramento
amministrativo Pasquale
Monea, dai tecnici dell’ufficio Foreste e tutela del
territorio, la procedura
codificata sui ruoli e le
funzioni in capo a ciascuno dei soggetti interessati
alla gestione delle attività
di forestazione.
Il piano di Forestazione 2012 sarà sottoposto
all’approvazione
della
Giunta Regionale già nei
prossimi giorni e a valle dell’iter approvativo
sarà affidato, in virtù delle competenze delegate
dalla normativa regionale, alle Aree Programma e
alle Province di Potenza e
Matera.
Il dipartimento Ambiente
ha presentato, in particolare, gli obiettivi strategici
che il programma dovrà
sviluppare nel corso della
sua attuazione: la realizzazione della silvicoltura naturalistica con interventi
a basso impatto ambientale; la manutenzione e
gestione delle aree verdi
funzionali alla loro fruizione pubblica, la lotta al
dissesto idrogeologico, la
prevenzione degli incendi
boschivi; l’attività di infor-
La chiusura delle comunità montane equivale a
rinunciare a tante risorse
tra cui quelle umane e la
necessità di individuare
altri organismi sostitutivi
è forte. “Con la soppressione delle comunità montane è risultata evidente la
necessità di individuare e
costruire un livello intermedio di governo locale:
un livello cui demandare il recepimento delle
istanze delle comunità
locali comunali, la loro
elaborazione e proposta
soprattutto verso il governo regionale”. E’ quanto si
legge in una nota divulgata dal presidente dell’Area
Programma Alto Basento
Bradano Camastra Gerardo Ferretti e dal vicepresidente Antonio Lo Re.
Una nota per condividere
il senso di una riforma che
senza costi aggiuntivi né
ulteriori sovrastrutture o
apparati politici - ricorda
Ferretti - riunisce i sindaci, in rappresentanza dei
rispettivi territori, al fine
indispensabile di collaborare per la gestione di
attività di interesse comune. “La previsione dettata
dall’art. 23 della legge
Comunità montane sostituite
da nuovi organismi territoriali
Ferretti: “E’ una riforma che senza costi aggiuntivi né ulteriori sovrastrutture
o apparati politici, riunisce i sindaci al fine di collaborare per interessi comuni”
regionale n. 33 del 2010
e la successiva istituzione delle aree programma
- sostiene il Presidente
dell’Area Programma - rispondono
all’esigenza,
semplice nella sua nettezza, di rendere l’azione
amministrativa efficiente, efficace, razionale ed
adeguata in ossequio al
principio
costituzionale di buon andamento”.
D’altronde, - prosegue il
comunicato di Ferretti e
Lo Re - la legge regionale
l’area programma altro
non è che il luogo istituzionale nel quale discutere di politiche territoriali
a dimensione locale, in
Sette le aree programma:
5 in provincia di Potenza,
2 in provincia di Matera
e 50-60mila gli abitanti
che ha previsto la costituzione delle aree programma dipinge un innovativo
sistema di governance
locale, secondo il quale
riferimento ad importanti
funzioni fondamentali comunali (polizia locale, amministrazione generale,
servizi socio-assistenziali,
gestione del territorio,
istruzione , ecc.) che per
espresso obbligo di legge
statale i comuni con popolazione inferiore a 5000
abitanti, fra breve, non potranno svolgere in forma
singola ma solo associandosi. Con questo scenario
nazionale e regionale che
indica nell’associazionismo la strada maestra per
realizzare economie e per
rendere ai cittadini servizi
di adeguato livello qualitativo, anche in virtù delle
caratteristiche orografi-
che e demografiche dei
nostri comuni, che solo
in alcuni casi superano i
5000 abitanti, l’aggregazione non poteva che delinearsi secondo un ambito territoriale ottimale
che fosse equilibrato nella
consistenza territoriale e
demografica, che fosse
cioè un adeguato punto
di osservazione per proporre politiche di sviluppo tra il singolo comune
e la regione. Sette sono le
aree programma, cinque
in provincia di Potenza,
due in provincia di Matera, con un bacino individuale di comuni di 15/20
comuni ed una popolazione sui 50/60mila abitanti;
quindi, bacini territoriali
e demografici ottimali
in grado di raccogliere e
rappresentare le istanze
locali in maniera puntuale
e celere.
mazione e comunicazione sulla realizzazione del
crono programma degli
interventi attuati su gran
parte del territorio regionale. Gli interventi dei
rappresentanti delle aree
programma si sono soffermati, oltre che su aspetti
procedurali di carattere
generale, sulla condivisa
necessità di facilitare e
accelerare anche da parte
delle aree programma la
realizzazione delle attività preliminari all’avvio dei
cantieri in tempi rapidi.
“Tutto ciò, spiega Ferretti,
per ottimizzare le risorse
finanziare purtroppo ridotte rispetto anche da
un passato recente, avviene a costo zero in quanto
le funzioni di governo e
di programmazione sono
affidate alla Conferenza
dei Sindaci rappresentata dal suo Presidente che
può essere esclusivamente un sindaco o un suo
delegato, le funzioni gestionali (gestione dei procedimenti e delle risorse
finanziarie) sono assicurate da una “piattaforma
amministrativa” di uno dei
comuni aderenti all’Area
Programma, senza nuovi
costi per il personale, in
quanto vengono impiegati i lavoratori che facevano capo alle soppresse
comunità montane ”.
“In questo momento conclude la nota - quella
delle aree programma mi
sembra la migliore delle
riforme in quanto riesce a
coniugare rappresentatività democratica dei territori, risparmi nelle gestioni, efficienza dell’azione
amministrativa nell’interesse soprattutto di cittadini”.
16/03/2012 N. 54
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Basilicata Mezzogiorno
Il dg Giampiero Maruggi presenta il nuovo staff dirigenziale dell’Asm e le linee strategiche dell’azienda
Luci sulla sanità materana
“Migliorare l’offerta sanitaria, nonostante la contrazione della spesa pubblica”
L’azienda sanitaria di Matera ha presentato il piano
strategico da attuare nei
prossimi anni. Lo ha fatto attraverso il suo staff
dirigenziale durante una
conferenza stampa dove
il direttore generale Giampiero Maruggi ha presentato le iniziative realizzate
dall’associazione “Un sorriso alla vita - Gianfranco
Lupo onlus”, che opera
nell’ambito della ricerca
sulle leucemie infantili,
con la quale l’Asm intrattiene proficui ed intensi
rapporti di collaborazione. Il presidente dell’associazione, Michele Lupo, e
il direttore generale hanno presentato il nuovo
laboratorio ecografico del
reparto di Pediatria del
P.O. di Matera, finanziato
dall’associazione e che
sarà operativo tra poche
settimane.
Il direttore dell’Asm ha
ringraziato l’associazione
per quest’ulteriore prova
di sensibilità verso le tematiche sanitarie. Lupo
ha poi assicurato che la
collaborazione con la Asm
si svilupperà ulteriormente nei prossimi mesi. Con
Si comincia
con il nuovo
laboratorio
ecografico
di Pediatria
finanziato
dalla Onlus
“Lupo”
l’occasione Maruggi ha
presentato la nuova Direzione Strategica. Oltre al
direttore generale ne fanno parte il direttore amministrativo, Pietro Quinto e
il direttore sanitario, Andrea Sacco.
Pietro Quinto, 50 anni, è
laureato in giurisprudenza. Sino a pochi giorni fa
ha ricoperto l’incarico di
dirigente generale del
dipartimento Salute, Sicurezza sociale e Servizi
alla persona della Regione
Basilicata. In precedenza
presso la Asl n. 5 di Mon-
talbano Jonico è stato
prima direttore amministrativo poi direttore generale.
Andrea Sacco, 64 anni,
è laureato in medicina e
chirurgia,
specializzato
in medicina interna e nefrologia. È direttore della
struttura complessa di medicina del presidio ospedaliero di Matera nonché
direttore del dipartimento
multidisciplinare medico
della Asm. “La scelta - ha
detto Maruggi - è ricaduta
su due validissimi professionisti che daranno un
contributo
importante
nella realizzazione degli
ambiziosi obiettivi che si
pone l’azienda in termini
di sempre maggiore efficienza”.
Il direttore generale ha
quindi delineato le strategie e gli obiettivi aziendali, sottolineando la
delicata congiuntura economico/finanziaria
che
l’azienda sta attraversando anche per effetto della
contrazione della spesa
pubblica, che richiede
una forte e convinta strategia di attacco alla strut-
tura generale dei costi. Su
questo fronte la direzione
sta già lavorando alla predisposizione di un piano
strategico triennale, che
interverrà con il rigore che
il momento richiede.
Questo piano si pone
l’obiettivo di far rientrare
entro ambiti fisiologici
l’indebitamento, liberando altresì risorse utili per
l’ulteriore crescita dell’offerta sanitaria, soprattutto
in termini qualitativi.
Il direttore generale ha poi
espresso apprezzamento per il generale livello
professionale e il senso di
appartenenza riscontrato
nel personale dell’Azienda, che va ulteriormente rafforzato anche con
opportuni strumenti gestionali, affinché si possa
sempre meglio evidenziare il positivo apporto
dato dalla gran parte dei
dipendenti.
Le risorse umane – ha
concluso Maruggi - rappresentano il vero patrimonio dell’Azienda, sul
quale sarà necessario
lavorare per accrescerne
l’efficienza. (bm5)
donne possono soffrire di
mestruazioni abbondanti – continua Curzio – che
necessitano di terapia, ma
nel periodo della premenopausa ossia prima della
definitiva cessazione dei
flussi mestruali, tali sanguinamenti anziché affievolirsi possono addirittura
intensificarsi, costituendo
un vero problema a causa
sia di disturbi fisici come
anemia, stanchezza, sia
di difficoltà psicologiche
e relazionali da non sot-
tovalutare”. La tecnica di
ablazione endometriale
si pratica in day-surgery,
garantisce un ritorno alla
vita normale ed immediato, ed i costi per Sistema
sanitario nazionale sono
circa un quarto rispetto
all’intervento di isterectomia. Maggiori informazioni si possono acquisire telefonando al numero 0973
48374, all’Unità Operativa
di Ginecologia e Ostetricia
dell’Ospedale di Lagonegro. (bm5)
Ecco le tecniche meno invasive
per curare l’utero malato
All’ospedale di Lagonegro si pratica l’ablazione termica endometriale
una tecnica che guarisce le donne dall’eccessivo sanguinamento
Il chirurgo:
Grazie a studi e ricerche cologia dell’Ospedale di La rimozione chirurgica o
condotte da anni, nella Lagonegro . “Ancora trop- ablazione di tale tessuto
“Ove possibile
chirurgia è possibile av- po spesso l’eccessivo san- può essere attuata con vavalersi sempre di più di guinamento
dall’utero, rie tecniche, tutte con una
si pratica
tecniche meno invasive ri- uno dei disturbi ginecolo- elevata percentuale di rispetto al passato. E’ il caso gici più frequenti – spiega soluzione della patologia
in sostituzione
dell’ablazione termica en- Curzio – si conclude con ed una bassissima incidometriale, una tecnica una isterectomia, cioè denza di recidive. L’abladella
chirurgica che guarisce le l’asportazione dell’organo zione termica dell’enpazienti che soffrono di stesso mediante un inter- dometrio, tecnica in uso
isterectomia”
un eccessivo sanguina- vento chirurgico che in a Lagonegro, consiste
mento dell’utero: rispetta
maggiormente la donna e
le permette una migliore
qualità della vita.
Da anni all’Ospedale di
Lagonegro, ASP di Potenza, si pratica tale tecnica
in sostituzione, quando è
possibile, dell’intervento
tradizionale di isterectomia.
Circa 50 gli interventi di
ablazione endometriale
eseguiti dal dott. Francesco Curzio, responsabile
Percorsi integrati della
U.O. di Ostetricia e Gine-
questi casi ha un effetto nell’introduzione all’interdemolitore. Oggi, invece no della cavità uterina di
si deve, dopo accurata una sonda del diametro di
e attenta analisi, optare non più di 4-5 millimetri
per un intervento chirur- da cui fuoriesce un palgico a bassa
loncino in
i n v a s i v i t à 50 gli interventi
materiale
denominato eseguiti
anallergico
ablazione
che viene
dal dottor Curzio disteso da
endometriale che consiste nell’aspor- soluzione fisiologica o
tazione del solo strato di glucosata ed assume la
tessuto interno della ca- forma della cavità dell’utevità uterina, appunto l’en- ro come un calco. Tale sodometrio, responsabile luzione, tramite un catetenormalmente del flusso re collegato ad una unità
mestruale”.
esterna, viene riscaldata
ad una temperatura che
varia dagli 80 ai 120 gradi
centigradi per un tempo
della durata dai due agli
otto minuti, a seconda
delle apparecchiature, e
realizza una coagulazione
delle proteine dell’endometrio, allo stesso modo
in cui, con un paragone
pedestre ma efficace, la
padella calda coagula la
chiara dell’uovo, il tutto
ovviamente con la paziente in anestesia. “Già nel
periodo della fertilità le
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16.03.2012 N. 54
Melanzana di Rotonda:
avviato riconoscimento
dal ministero per la Dop
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto
per le competenze al Consorzio
L’Alsia è soddisfatta per avviamento iter
Basilicata Mezzogiorno
Riunione della II Commissione consiliare. Rinviato esame ddl per ulteriori elementi
Enti sub regionali, sul bilancio
di Arbea chiarirà il commissario
Anche in questa sede parere negativo alla pdl del consigliere Pittella
Il presidente Autilio ha spiegato le motivazioni della bocciatura
Incostituzionalità
dell’iniziativa di legge
per contrasto art. 97
Dopo i fagioli bianchi di Rotonda dop, anche la melanzana rossa, ha ottenuto il riconoscimento del proprio consorzio di tutela da parte del Ministero delle
Politiche agricole.
Appena due giorni fa, è stato pubblicato in Gazzetta
ufficiale il decreto ministeriale che conferisce al Consorzio, le competenze di tutela e di rappresentanza
legale della denominazione.
Per questo traguardo, soddisfazione è stata espressa
non solo dai sette produttori certificati del consorzio
presieduti dall’imprenditrice Giuseppina De Marco,
ma anche dall’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, che li ha sostenuti fin dall’inizio
del percorso. I requisiti per l’ottenimento della denominazione di origine protetta sono molto stringenti,
come per la composizione del consorzio per il 66% di
produttori e per il restante da confezionatori, essere
rappresentativo della produzione totale certificata,
requisiti che vanno attestati ogni anno al Ministero.
Con questo ultimo passaggio burocratico, si spiana
quindi una nuova strada per la melanzana rossa di
Rotonda dop, che potrà avere nel suo Consorzio di
tutela un interlocutore valido e ufficiale verso i mercati e le istituzioni.
Sul bilancio dell’Arbea, la
II Commissione consiliare
“Bilancio e Programmazione”, presieduta da Antonio Autilio ha richiesto
l’audizione del commissario.
La riunione si è tenuta ieri
ed aveva ad oggetto il disegno di legge sui “Bilanci
di Previsione Esercizio finanziario 2012 degli Enti
e degli Organismi sub regionali”.
In merito l’organismo ha
deciso di audire, per la
prossima seduta, il Commissario
straordinario
dell’Arbea al fine di acquisire ulteriori chiarimenti.
Anche in II Commissione
si è discusso della pdl del
consigliere Marcello Pittella su “Rafforzamento
delle strutture tecniche
della Regione e degli Enti
Locali”, che così come bocciata in I Commissione, ha
ricevuto anche in questa
Crpo su casi di razzismo
Aggressione a Pignola
Anna Maria Russo, componente della Commissione regionale per le pari opportunità è intervenuta
sull’aggressione subita da un ragazzo del Bangladesh a Pignola.
“E’ un atto deplorevole, razzista e violento - ha commentato- che va assolutamente denunciato e a tutti
gli organi di stampa affinché episodi del genere non
debbano più accadere.
“Il giovane bengalese è ospite nella nostra comunità
solo da due giorni, con tanta voglia di inserirsi e lavorare.
Il ragazzo ha riportato diverse contusioni, l’aggressione compiuta da due uomini muniti di bastoni, sono
stati denunciati ai carabinieri di Pignola”.
sede, parere negativo
all’unanimità.
La proposta di legge prevedeva che i competenti
uffici degli enti locali fossero autorizzati, in deroga
alle vigenti normative in
materia di reclutamento
del personale, a trasfor-
mare i rapporti di lavoro
a tempo determinato o
sorti in base a convenzione dei tecnici utilizzati per
le attività post sisma del
’98 del Lagonegrese, in
rapporti a tempo indeterminato. Trasformazione
dei rapporti che sarebbe
dovuta avvenire mediante l’indizione di procedure
concorsuali riservate a coloro che si fossero trovati
in servizio alla stessa data
dell’indizione per la copertura di posti in pianta
organica di categoria corrispondente a quella di
assunzione.
“La II Commissione – ha
precisato il presidente Antonio Autilio - uniformandosi al parere dell’Ufficio
Legislativo della Giunta
regionale, già comunicato
dal presidente De Filippo
nell’audizione del 22 febbraio scorso, condivisa
anche dalla Commissione Affari Istituzionali del
Consiglio regionale, ha
accolto l’eccezione di incostituzionalità della pdl
per contrasto con l’art. 97
della Costituzione, che richiede il concorso pubblico per l’accesso nelle pubbliche amministrazioni”.
Dal Consiglio
Relazione Corte dei conti
Rosa (Pdl)
Risorse idriche
Mollica (Mpa)
Caro carburanti
Autilio (Idv)
“La relazione della Corte dei Conti in occasione
dell’apertura dell’anno giudiziario 2012 è emblematica
e le parole del Procuratore Regionale Oricchio sono dei
pesanti macigni lanciati contro una politica malata. Ancora una volta un monito che puntualmente è ignorato
dai governati di questa Regione, un monito che si ripete
nella sostanza da anni e che puntualmente è dimenticato. Tutto ciò conferma che le nostre ripetitive riflessioni
non sono peregrine, il Pdl ha ragione”.
“Condivido quanto affermato dal presidente della Cia
Donato Di Stefano quando afferma che nella nostra regione, per la gestione delle risorse idriche, c’è bisogno
di una reale politica di svolta rispetto al passato, soprattutto nel campo dell’irrigazione dove bisogna garantire costi contenuti e sistemi efficienti. E’ da tempo che
insisto sulla necessità di perseguire l’ottimizzazione,
valorizzazione e tutela del territorio nella gestione della
risorsa acqua di cui la nostra Regione abbonda”.
“La proposta approvata all’unanimità oggi dalla Conferenza delle Regioni che prevede di chiedere al Governo
nazionale di riconoscere a tutti i gestori legati a un marchio la possibilità di approvvigionarsi di carburante sul
libero mercato per almeno il 50% dell’erogato rispetto
all’anno precedente, superando così le novità introdotte dal decreto ‘Cresci Italia’, è uno strumento utile per
abbassare il prezzo dei carburanti alla pompa per cittadini ed imprese”.
Comuni
Vita (Psi)
Ciclo rifiuti
Napoli (Pdl)
Vertenza Club Med
Benedetto (Idv)
“Il nuovo civismo e il ‘welfare municipale’ devono diventare i temi prioritari per affrontare, soprattutto nel Mezzogiorno, le elezioni amministrative di maggio, tenuto
conto, da un lato, che le amministrazioni locali sono in
grave sofferenza, con molti meno fondi a disposizione
da destinare al sociale e, dall’altro, che la disaffezione
dei cittadini per la politica si scarica anche sui piccoli
municipi sempre più impossibilitati, in questa situazione di tagli alla finanza locale, a dare risposte persino a
esigenze minime”.
“Le conclusioni a cui è giunta la Commissione d’Inchiesta Bicamerale sui rifiuti in Basilicata se da un lato ci rassicurano, dall’altro non fanno che confermare quanto
da tempo stiamo sollecitando. Data per certa l’assenza
di ecomafie, nella nostra regione ciò che fa difetto è la
mancanza di azioni politiche capaci di rendere virtuoso
un processo, quello dello smaltimento dei rifiuti, che in
Lucania è vissuto solo come un problema. Questa volta
a giudicarci non è stato un organismo di centrodestra,
la parte avversa a quella che governa la nostra regione”.
“Un crono-programma puntuale, che offra una precisa
scansione temporale degli interventi da attuare, in base
agli impegni assunti nella riunione di questa mattina,
per giungere all’estate 2013 con l’ex Club Med pienamente operativo e aperto al pubblico”. Lo chiede a Italia
Turismo il presidente del gruppo Idv alla Regione Nicola Benedetto, al termine del tavolo istituzionale con
il direttore generale, Carlo De Romedis, imnsieme alle
rappresentanze di associazioni imprenditoriali e dei lavoratori.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 16.03.2012
PAG. 6
Basilicata Mezzogiorno
POTENZA CITTÀ I V
Venerdì 16 marzo 2012
INCLUSIONE SOCIALE
IMMIGRAZIONE E INSERIMENTO
BILANCIO DELLO SCORSO ANNO
Su 120 corsisti, i 58 esaminandi valutati
positivamente dall’Università per Stranieri di
Siena, presso la quale Apofil si è accreditata
GLI ISCRITTI SONO 158
I corsi si terranno nelle sedi Apofil di Potenza
Melfi, Rionero, Palazzo San Gervasio, Bella
Satriano, Santarcangelo, Villa d’Agri e Senise
Corsi gratuiti per cittadini stranieri
Partono lunedì nelle sedi Apofil le lezioni di italiano per extracomunitari
LUIGIA IERACE
l Conoscere la lingua italiana è indispensabile
per ottenere il permesso di soggiorno. La certificazione del livello A2 di conoscenza della lingua è, infatti, uno dei requisiti per ottenere il
permesso. Vanno proprio in questa direzione i
corsi gratuiti di lingua, che da tre anni sono organizzati gratuitamente per cittadini extra comunitari e ora anche neocomunitari, rifugiati e
richiedenti asilo già inseriti nei progetti Sprar
(Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) avviati da tempo in diverse aree territoriali del Potentino. Lunedì partono le lezioni che
saranno tenute dall’Apofil, agenzia in house della
Provincia di Potenza, alla quale la Regione Basilicata ha affidato questo servizio attraverso la
Provincia, utilizzando il Fondo comunitario Fse
2007-2012. I corsi, finalizzati all’acquisizione di
competenze linguistiche in lingua italiana in coerenza con il Cefrl (quadro di riferimento per europeo per le lingue), avranno la durata di 150 ore e
prevedono inoltre approfondimenti di conoscenze
storico-culturali e di educazione civica per una
migliore integrazione del cittadino extracomunitario nel tessuto sociale di appartenenza. Si
terranno nelle sedi Apof-il di Potenza, Melfi, Rionero, Palazzo San Gervasio, Bella, Satriano, Santarcangelo, Villa d’Agri e Senise.
In Basilicata sono circa 600 gli stranieri che in
questi tre anni hanno transitato nei corsi a Potenza e Matera. Nella precedente edizione, terminata a giugno, l’Università per Stranieri di
Siena, presso la quale Apofil si è accreditata per la
certificazione esterna, ha positivamente valutato
58 corsisti. Gli iscritti che erano stati 120 (contro i
90 del primo anno) sono saliti a 185. E l’attenzione
è crescente al punto che si sta valutando di organizzare due cicli finalizzati alle due sessioni di
esame di giugno e settembre.
«La conoscenza della lingua facilita l’inclusione
sociale. E l’apprendimento è un tassello molto
importante rispetto al progetto complessivo di
comunità inclusive», spiega Riccardo Biasso, re-
sponsabile del servizio di inclusione sociale
dell’Apofil. «Nel terzo settore - spiega Biasso - sono
tantissimi gli organismi che organizzano corsi di
lingua gratuiti, ma il rilascio della certificazione
possono farlo solo gli enti accreditati tra cui l’Apofil». L’attivazione del corso avviene attraverso un
bando pubblico. «All’inizio - sottolinea Biasso - gli
immigrati hanno difficoltà ad accedere a questo
meccanismo, poi scatta il passa parola e nel giro di
poco veniamo sommersi dalle richieste. Per loro la
difficoltà è di conciliare tempi di formazione con i
tempi di lavoro. Sono ambulanti, agricoltori, stagionali, costretti a lasciare, ma il 50-60% ce la fa e si
diploma dopo una selezione molto rigida».
La Basilicata ha avviato progetti per rifugiati e
richiedenti asilo, che hanno spinto ad aprire corsi
anche a Bella e Satriano dove si sono create piccole
comunità. Necessario anche l’avvio di corsi per
neocomunitari, soprattutto comunità rumene per
lo più presenti in regione come badanti. Con la
competenza linguistica si spera anche di far emergere situazioni diffuse di lavoro nero.
A LEZIONE Corsi di lingua italiana per ottenere la certificazione
S. NICOLA DI PIETRAGALLA OGGI
POTENZA LA REPLICA
Emergency
a scuola
coi ragazzi
Villa del prefetto
abbandonata
la Provincia prova
a difendersi
l I volontari di Emergency
tornano tra i banchi. Per incontrare insegnanti e scolaresche, da un lato; e incrementare
il bagaglio formativo e di aggiornamento del gruppo scuola
dall’altro. Luogo eletto per questa attività continua ad essere il
plesso dell’istituto comprensivo Busciolano di S. Nicola di
Pietragalla. Oggi, dalle 10.30 alle 16.30, per la quarta volta da
novembre, verranno presentati
alcuni progetti pensati appositamente per la fascia di età delle
primarie. Condurranno gli incontri la referente Angela Fuggetta e Antonietta Acierno. Rosangela Lamorte e Addolorata
Cantisani di Lauria parteciperanno da uditrici, nell’ambito
del programma di formazione e
affiancamento per relatrici, teso a consolidare ed allargare
competenze e raggio d’azione
del gruppo Emergency di Potenza.
In questo nuovo appuntamento, alla seconda e alla quarta classe, saranno illustrati i
contenuti dei progetti «Ninetta
curiosa» e «Amhad e la pioggia». In precedenza, i racconti
«Il mago linguaggio», «La Strabomba» e «La conquista del fuoco», avevano coinvolto le classi
in riflessioni, laboratori e sviluppi ludici, incentrati sui valori della cultura di pace, le conseguenze delle guerre, e il ruolo
di Emergency all’estero e in Italia. La formula della fiaba, del
racconto e della testimonianza
si è rivelata la più idonea a trattare tematiche non facili da affrontare per questa fascia di
età, che vedono proprio i bambini tra le vittime principali di
conflitti, distruzioni, bombardamenti, scontri armati, violenze consumate per la gran
parte a carico di civili e popolazioni inermi. Il gruppo scuola
di Emergency, operativo da pochi mesi, è già intervenuto a
richiesta degli insegnanti oltre
che nelle primarie di S. Nicola,
al liceo artistico di Potenza e
alla media Lentini di Lauria.
l La villa del Prefetto «potata» è
un «parco denudato»? Dinanzi alla
polemica su ciò che sta accadendo,
lanciata dalle pagine della «Gazzetta», la Provincia spiega il proprio punto di vista. «In primo luogo - afferma - va ricordato che l’importante sforzo messo in campo
dalla Provincia di Potenza è teso
alla riapertura, dopo decenni d’interdizione dell’accesso e di conseguente degrado, di un’oasi verde tra le più amate della città, per il
cui recupero è stato avviato il primo lotto di interventi, consistenti
nella sanificazione dell’area, nella
riparazione dei muri di contenimento e dei percorsi viari, nella
stabilizzazione dei versanti e nella
messa in sicurezza delle essenze
arboree, il tutto concepito ed effettuato quale soluzione urgente
da adottarsi per preservare l’incolumità degli utenti».
«L’avvio dei lavori - aggiunge la
Provincia - è stato preceduto da
sopralluoghi ed è stato oggetto di
rilascio di apposite autorizzazioni
anche da parte della locale Soprintendenza (che ha competenza in
quanto la villa del Prefetto costituisce un bene assoggettato a vincolo), che ha espresso parere favorevole poiché, come si legge nel
provvedimento, si tratta di interventi “tesi ad eliminare situazioni
di degrado e pericolo evidenti e
compatibili con le caratteristiche
dei luoghi”. Gli alberi abbattuti,
cui si è fatto riferimento nell’articolo, sono solo quelli che la Soprintendenza, durante le visite
presso il Parco, ha appositamente
indicato e contrassegnato e che si
trovavano in condizioni di precaria stabilità e di avanzata marcescenza. Le potature effettuate,
invece, si sono dovute eseguire obbligatoriamente in continuità rispetto a quanto realizzato molti
anni fa, allorquando si provvide a
recidere i rami secondo una linea
orizzontale prestabilita, metodo
che ne ha poi prodotto uno spiccato sviluppo verticale e ne ha
causato la rapida essiccazione, di
tal grado che il recupero si è rivelato impossibile». Il confronto,
sulla questione, resta aperto.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 16.03.2012
PAG. 7
Basilicata Mezzogiorno
VI I POTENZA CITTÀ
DONNE SIMBOLO
INSEGNANTE E VOLONTARIA
Venerdì 16 marzo 2012
UNA VIA A LEI DEDICATA
L'associazione ha chiesto a giugno dello scorso
anno l'intitolazione di una strada del capoluogo
lucano alla prof «operatrice di pace»
Così Potenza ricorda
Carolina D’Araio
Uccisa il 23 marzo ‘99. È nata un’associazione in suo nome
MASSIMO BRANCATI
l Viveva da sola. Era la sera del 23
marzo 1999 nella sua abitazione di via
Manhes: aprì la porta a due suoi ex
studenti. E in quel momento incontrò la
morte. È una ferita ancora aperta, a
Potenza, l’omicidio di Carolina
D’Araio, insegnante di scuola media,
per il quale sono stati condannati a 21 a
18 anni i due aggressori, Vito Vaccaro e
Angelo Lovallo, entrambi poco più che
20enni all’epoca dei fatti.
Ai due la professoressa D’Araio aprì
la porta senza timori, come faceva spesso, pur sapendo che si trattava di ragazzi
difficili, ma determinata a portare avanti la sua linea di disponibilità al prossimo che la vedeva impegnata in varie
attività di volontariato. Portò in tavola
succo di frutta e biscotti, ma a un certo
punto uno dei due ragazzi, Vito Vaccaro,
le sarebbe saltato alla gola per strangolarla. Il giovane, sotto effetto di stupefacenti, voleva soldi e l’auto della professoressa e parlò prima dei suoi progetti con Lovallo, che successivamente
confessò di aver cercato di dissuaderlo.
Ma giunto nell’appartamento successe
l’irreparabile. La donna afferrata alla
gola provò a reagire: la colluttazione, la
testa che sbatte contro lo stipite di una
porta, il giovane che prende il corpo
privo di sensi e lo porta in bagno, nella
vasca, che poi riempie d’acqua. Quindi
frugò in casa, si impadronì di 40mila
lire, e andò via. La mattina del 26 marzo
i due ragazzi furono fermati e arrestati.
La città non ha dimenticato. E non
dimentica soprattutto la solidarietà,
l’amore e l’altruismo di una insegnante,
catechista e operatrice di pace. È nata
un’associazione a lei intitolata che domenica scorsa, nella chiesa di San Giovanni Bosco, ha celebrato la Giornata
Internazionale della donna con una declamazione di versi per rievocare proprio la figura di Carolina D’Araio. Così
l’associazione, d’intesa con la parrocchia dove la prof operava come catechista, ha voluto ricordare l’esempio di
una donna vocata alla solidarietà e
all’aiuto dei più bisognosi. «Si è sentito
il bisogno di ricordare la nobile figura di
Carolina - ha ricordato Don Vincenzo
Adesso nell’omelia -. La professoressa è
stata impegnata per molti anni in questa
comunità come catechista, con zelo apostolico e grande dedizione alla cura della
formazione religiosa dei ragazzi». Prima della conclusione della funzione religiosa sono state declamate, dai componenti dell’associazione, alcune liriche dedicate alla donna. Un’intensa poesia-preghiera dedicata alla Madonna,
insieme ai versi di «Frammento d’Infinito» scritta dalla stessa D’Araio, hanno raccolto emozioni e commozioni di
tutti i presenti. Sul blog dell’associazione (http://associazionecarolinadaraio.wordpress.com) vengono raccolti
pensieri dedicati al ricordo di Carolina.
La stessa associazione ricorda che la
scadenza del concorso artistico-letterario intitolato a D’Araio è prorogata al 15
aprile.
PROF Carolina D’Araio
le altre notizie
FEDERCONSUMATORI
La vicenda dei bolli falsi
e il dazio chiesto alle vittime
n Federconsumatori ha scritto ai dirigenti dell’Agenzia delle Entrate nazionale (Attilio Befera) e lucano (Hildegard Olga Ungerer) per chiedere
cosa intendano fare a carico delle vittime delle marche da bollo false che
avevano acquistato in rivendite autorizzate e in un ufficio pubblico. Ora si
chiede loro anche di pagare la sanzione (come se fossero responsabili
del danno). E la GdF ha notificato ai
cittadini-vittima avvisi di liquidazione (sanzione compresa) che sono inferiori comunque ai 30 euro. Il Governo sta approvando in questi giorni
una norma che prevede il non recupero da parte dell’erario di debiti tributari inferiori ai 30 euro. Novità che
però entrerà in vigore a partire dal
primo luglio prossimo. Chiede Federconsumatori. è possibile intervenire
sul caso di Potenza per evitare che i
cittadini ignari, vittima dei falsari,
debbano pagare (oltre alla nuova
marca e a quella falsa già pagata) anche la multa?
UNIONE CIECHI
Lotta contro il glaucoma
oggi visite gratuite a Potenza
LOGO L’associazione intitolata alla professoressa potentina
n Saranno allestiti oggi, per iniziativa
della sezione provinciale dell’Unione
Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
di Potenza, alcuni punti informativi
per la distribuzione di opuscoli sulla
prevenzione del glaucoma, malattia
oculare che è la seconda causa di cecità nel mondo; colpisce 55 milioni di
persone. Il punto informativo sarà allestito presso: sede provinciale Inps
di Potenza, via Pretoria, 277 (dalla ore
9 alle ore 11); sede Poste, via Pretoria
253 (dalle ore 11 alle ore 13); piazza
Mario Pagano (dalle ore 16.30 alle ore
18.30). L’iniziativa rientra nella settimana mondiale del Glaucoma promossa a livello nazionale dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. Si invitano i cittadini
a ritirare gli opuscoli e a fare, periodicamente, i controlli della vista.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 16.03.2012
XIV I
PAG. 8
Basilicata Mezzogiorno
Venerdì 16 marzo 2012
VIVILAREGIONE
Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative
nel campo dello spettacolo e del divertimento a:
[email protected]
MUSICA NELLA NOTTE IN VIA MORO
AL DICHIO CENTER GARDEN
n Musica nella notte città dei Sassi. Il concerto della
band di Molfetta N-Joy” caratterizzerà il consueto
live del venerdì, questa sera alle 22.30, sul palco del
Cinetix Cafè, in via Aldo Moro, a Matera. Per informazioni e prenotazione tavoli chiamare allo
0835/337211, oppure direttamente presso il Cinetix
[p.miol.]
Cafè.
n Tecniche di compostaggio ed esempi di corretto
utilizzo è il tema che Giuseppe Celano dell’Università di Basilicata tiene a Matera, al Dichio
garden center di borgo Venusio dalle 17 alle 19.
Per partecipare a “Fertilizzare con compost”, è
preferibile prenotarsi al 331-9891338 oppure con
[e.p.]
[email protected].
Molfetta N-Joi al Cinetix
Fertilizzare con compost
URBANISTICA E SOCIETÀ INIZIATIVA DELLA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA NELLA SEDE DI VIA LAZAZZERA
ECCO DUE
PROGETTI
MATERANI
A sinistra
la galleria in
piazza Mulino
di Carlo
Aymonino.
Sotto, la
piazzetta
a la Martella
di Ludovico
Quaroni
Le opere, la loro durata
e l’incontro di culture
in una città complessa
Ne discutono Quilici, Rispoli e De Giovanni
L
a capacità di visione,
per discutere sul ruolo
dell’architettura
nell’incontro delle culture di cui Matera, candidata ad
essere capitale della cultura 2019,
è un caso emblematico. Se ne
parla, a partire dalle 16,30,
nell’aula magna della facoltà di
architettura dell’Università della
Basilicata, in via Lazazzera.
La storia plurimillenaria di
Matera si presenta oggi come
una
eredità,
quanto mai articolata e complessa, dove l’indicazione più significativa, per
il seminario di
oggi, sta nel
“cambiamento
di stato” di una
marginalità, ossia nella trasformazione di un limite in uno
spazio di rigenerazione. In tale
fenomeno l’incontro tra le culture assume una posizione strategica che assegna all’architettura un ruolo progettuale, per
trasformare le barriere che dividono luoghi, culture e pratiche
in nuovi spazi esistenziali e di
senso.
Alla breve presentazione di
Armando Sichenze, presidente
del comitato ordinatore della facoltà, seguirà la relazione di Vieri Quilici, ordinario di composizione architettonica a Roma
CAMBIARE STATO
Verso la trasformazione
di un limite in uno
spazio di rigenerazione
Tre, autore del libro La vita delle
opere, una riflessione e vari pretesti sulla durata in architettura
(Palombi editore, Roma 2011).
Quilici
inizia
chiedendosi:
«quanto dura materialmente l’architettura e quanto dura il senso
e il significato delle sue opere?
Quanto a lungo si conserva il
senso e il significato del progetto?». Forse l’incontro tra le
culture che attraversa la vita
delle opere nelle loro molteplici e
talvolta imprevedibili esistenze,
fornisce una delle risposte a queste domande. Un occhiello del
libro tratto da Remo Bodei così
recita «Le cose stabiliscono sinapsi di senso sia tra i vari
segmenti delle storie individuali
e collettive, sia tra le civiltà umane e la natura».
All’apertura di campo, molto
vasta di Quilici, si affianca nei
lavori del seminario la relazione
del giovanissimo Ramon Rispoli, che attualmente insegna alla
Bau di Barcellona. Ramon, già
dottore al Politecnico di Torino,
si rivolge al nostro dottorato internazionale in Architecture and
urban phenomenology, per illustrare anzitutto la sua esperienza
dottorale. Ramon ricostruisce la
trama complessa dei rapporti tra
cultura architettonica italiana
(da Rossi a Tafuri) e americana
(MoMa, Cornell, Mit) nel corso
degli anni Settanta. L’incontro,
non privo tra l’altro di contrad-
dizioni, ha il suo focus nell’Iaus
(Institute for architecture and
urban studies) di New York, che
nasce nel 1967 e si afferma, sotto
la direzione di Peter Eisenman,
come luogo d’eccellenza della
cultura architettonica del progetto. Questo momento felice
dell’elaborazione teorica dura fino agli inizi degli anni Ottanta,
ed è sicuramente più ricco e
intrecciato dell’“assalto al cielo”
con cui si suole semplificare la
linea “anticonica” del formalismo, nata dalle ricerche di Eisenman.
Dopo trent’anni sono proba-
bilmente altri i fili e le reti
connettive, come vedremo, in un
mondo sicuramente più sconvolgente di allora, ma quella fase del
dibattito culturale resta un nodo
genealogico ancora denso di
spunti problematici. D’altra parte la fine del tempo delle «grandi
narrazioni», soprattutto europee,
e lo spostamento dei centri di
interesse progettuale dall’Europa ad altre aree del pianeta apre
notevoli problemi, di vario genere, nel confronto tra le culture.
È anche molto difficile, se non
impossibile, trovare un punto di
riferimento, come fu per esempio
lo Iaus di NY negli anni Settanta.
Perciò, muovendo da questi
spunti problematici, Biagio De
Giovanni, noto esponente della
cultura attiva, come “italiano del
sud” al parlamento europeo, a
partire quindi da un osservatorio
privilegiato, illustrerà lo scenario attuale complesso e soprattutto dinamico di un più generale
incontro tra le culture in campo
europeo. Le differenze, i conflitti,
gli scambi, le mescolanze e le
convivialità che movimentano e
agitano la scena europea ci interrogano sul futuro dell’umanità, sulle scelte che conteranno,
anche nel campo dell’architettura, nelle città e nei territori, del
nord e del sud.
Abbiamo chiesto a De Giovanni, sulla base della sua notevole esperienza, di provare a
disegnare un orizzonte possibile
su cui proiettare il senso delle
nostre attività, di concludere poi
il seminario aprendo una discussione sul quadro complessivo
scaturito dai lavori.
Hanno assicurato la loro partecipazione al dibattito Franco
Iacono, già europarlamentare,
Giovanni Longobardi, architetto e professore a Roma 3, Marta
Ragozzino sovrintendente ai Beni storici e artistici della Basilicata e Ina Macaione architetto e professore Unibas, curatrici della mostra Ex.0 - Cambiamenti di stato.
CALICE EDITORE SI PRESENTA STASERA, ALLE 19, NELLA MEDIATECA PROVINCIALE
di CARMELA COSENTINO
«I
Sassi arrossivano
sotto il sole del
tramonto e Tony
si apprestava a
dare gli ultimi ritocchi alla
sua ultima creazione. In quelle poche ore, Mimì aveva contemplato in religioso silenzio
la delicatezza con cui mani
avvezze all’arte carezzavano
il blocco di argilla che, perso
il suo anonimato, si preparava a divenire il riflesso della
sua immagine. Dal principio
dell’impresa, le uniche voci
che avevano osato sussurrare
commenti e chiosare la scultura ormai finita con un sommesso battimani erano state
quelle dei personaggi di Tony.
Quando l’artista creava, il loro mondo [...] si azzittiva, as-
«Io e il mio amico Mimì»
Racconto per immagini di Montemurro e di Morano
siepandosi attorno a quel
quadretto, [...], che ora raccontava una storia di amicizia resistita all’incanutirsi
dei capelli superstiti. [...]».
Poche battute per presentare
il libro Il mio amico Mimì
(Calice Editore) di Tony
Montemurro e Licia Morano che sarà presentato alle
19 nella sala convegni della
Mediateca Provinciale per un
evento organizzato dall’Associazione culturale Brnet.
All’incontro, moderato dal
professor Nicola Rizzi, interverranno il presidente Provincia, Franco Stella, Francesca Sogliani, il docente di
storia all’Università di Ba-
silicata, Francesca Sogliani,
il docente di Antropologia visuale all’ Università di Basilicata, Francesco Marano,
e il giornalista e scrittore
Domenico Notarangelo.
«Il volume - spiega Licia
Morano - prende spunto
dall’amicizia e dal sodalizio
artistico tra Tony e Mimì
Notarangelo), l’uno votato dagli anni '60 a combattere la
dilagante cultura della dimenticanza attraverso la pittura, l’altro impegnato da
sempre a raccogliere testimonianze di qualunque evento,
con una foto, un articolo, un
servizio televisivo, una collezione di tessere di partito.
I SUONI
DEL COLORE
Particolare
della copertina del volume
di Tony Montemurro e di
Licia Morano
.
Sviluppandosi attraverso un
racconto a più voci, la narrazione rimbalza tra Mimì e
Cicc Poùl -personaggio di fantasia che vive nel mondo parallelo
sottratto
all’oblio
dall’artista».
Attraverso diverse prospet-
tive il testo mira a trasmettere un messaggio che parla
di senso di appartenenza e di
radici, di identità storica e
culturale, passando in rassegna fatti, tradizioni e vicende comuni anche al Mezzogiorno d’Italia: l’illusione
dell’industrializzazione, gli
antichi riti di fecondazione
della terra, la sofferenza per
l’abbandono forzato dei Sassi
di Matera, l’amicizia di Mimì
con Pierpaolo Pasolini, la piaga dell’emigrazione, la scoperta dell’anima di un popolo
sepolto dalla cultura della dimenticanza. Un racconto che
nonostante l’intensità dei temi non ha la pretesa di essere
cronaca, ma valica i confini
del reale per sfociare in un
mondo fantastico, narrato dai
colori e dall’originalità del
mondo artistico di Tony Montemurro racchiuso nella mostra Il rumore del colore, oltre
sessanta pannelli (olio e china) che ripercorrono la trama
del libro.
La mostra resterà aperta
dal 16 al 28 marzo.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 16.03.2012
PAG. 9
Basilicata Mezzogiorno
8 Primo piano
Venerdì 16 marzo 2012
Il killer di Potenza
Danilo Restivo non può impugnare
la sentenza inglese
Assassino senza appello
Restivo potrà ricorrere solo per ridurre la condanna dell’ergastolo
di FRANCESCO LOSCALZO*
POTENZA - L'assassino di
Heather Barnett - la sarta
inglese uccisa a coltellate il
12 novembre 2002 a Bournemouth – è Danilo Restivo, che non potrà
più dimostrare la
sua innocenza: in
Inghilterra l’uomo di 40 anni
(condannato in
Italia a 30 anni di
reclusione
per
aver ucciso nel
1993 la studentessa potentina
Elisa Claps) ha diritto all’appello
solo contro la pena dell’ergastolo.
La decisione dei
giudici inglesi
chiude definitivamente il
quadro di un omicidio che
dieci anni fa sconvolse la
tranquilla cittadina del
Dorset. Heather Barnett,
uccisa e mutilata, fu ritrovata in un lago di sangue
dai suoi due figli, al rientro
da scuola.
Da sempre l’unico sospettato è stato Restivo,
che, lasciata l’Italia, abitava di fronte alla casa della
donna e proprio in quella
casa era andato qualche
giorno prima dell’omicidio. Per anni gli investigatori hanno cercato di incastrare Restivo (che per due
volte fu anche fermato ma
poi rilasciato) fino alla svolta del 2010.
Il 17 marzo di due anni
fa, fu ritrovato il cadavere
di Elisa Claps nel sottotetto
della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza (ancora oggi sotto sequestro
giudiziario): il 19 maggio
successivo in Inghilterra
l’arresto, a sorpresa, di Restivo per l'omicidio Barnett, seguito poi dalla condanna all’ergastolo. In Italia, nel frattempo, fu emesso un ordine di arresto internazionale (non ancora
eseguito, in attesa della decisione dei giudici britannici sull'estradizione) e la
condanna a Salerno, con rito abbreviato, a 30 anni di
reclusione per l'omicidio
Claps.
In Italia, al processo di
appello potrebbe esserci
anche Restivo: il suo nuovo
avvocato Alfredo Bargi
(subentrato a Mario e Stefania Marinelli) ha detto che
Restivo deve difendersi e
dimostrare la sua innocenza.
Nel Regno Unito non potrà più farlo, la sua unica
speranza è una riduzione
della pena e anzi, con molte
probabilità, dovrà anche
difendersi dall’accusa di
un terzo omicidio.
Nelle settimane scorse
infatti i magistrati inglesi
hanno riaperto l’inchiesta
sull'uccisione di una studentessa coreana, JongOk Shin (che tutti chiamavano Oki), assassinata tre
mesi prima di Heather Barnett, alla periferia di Bournemouth. Per questo delitto, dal 2005 è detenuto in
carcere con la pena dell’ergastolo Omar Benguit, un
uomo che ha sempre dichiarato la sua innocenza.
Ora il sospettato è di nuovo
Restivo, per gli inquirenti
italiani e inglesi, non ci sono dubbi: è un serial killer.
*Ansa
nei riquadri Elisa Claps, Heather Barnett e
Danilo Restivo, di sfondo il sottotetto della
Trinità
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IL 21 MARZO
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Libera Basilicata
un bus per Genova
L'incontro tenutosi a Potenza dal referente di Libera Basilicata Anna Maria
Palermo, sotto Olimpia Fuina presente alla conferenza (foto A.Mattiacci)
SI SVOLGERÀ a Genova il 21
marzo la 17/a «Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo
delle vittime delle mafie», organizzata dall’associazione Libera,
a un anno dall’appuntamento di
Potenza, il 19 marzo del 2011: il
comitato regionale dell’associazione ha previsto
un autobus per la
Liguria e una serie di iniziative in
preparazione della giornata.
È quanto ha annunciato la referente regionale di
Libera, Anna Maria Palermo, nel
corso di un incontro con i giornalisti che si è svolto
nel pomeriggio a
Potenza.
In particolare,
l'associazione ha
previsto una serie di iniziative
nelle scuole della Basilicata e, nella giornata del Venerdì Santo,
una riunione con i familiari «delle vittime che ancora cercano verità e giustizia», ha spiegato Palermo, evidenziando che “anche il
caso di Elisa Claps non è chiuso,
ma dobbiamo capire depistaggi e
complicità».
Palermo ha quindi ricordato
che, in concomitanza con l'appuntamento ligure, in alcuni istituti
scolastici lucani saranno letti i nomi delle vittime di mafia «sperando –ha aggiunto –che questa giornata sia finalmente istituzionalizzata».
La referente di
Libera ha poi spiegato che don Marcello Cozzi (il fondatore dell’associazione in Basilicata, ora componente dell’ufficio
di presidenza di
Libera, con delega
alla lotta all’usura
e al racket) «non
ha diffamato nessuno nella vicenda Claps, ma ha riferito cose ascoltate da altri, come
hanno
anche
scritto i giudici
nelle motivazioni
della sentenza».
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Olimpia Fuina – la
madre di Luca Orioli, morto insieme alla fidanzata Marirosa Andreotta in circostanze non ancora
chiarite il 23 marzo del 1988 – la
quale ha chiesto «sostegno per chi
lotta contro i silenzi e le omertà».
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TRAGEDIA IN SARDEGNA
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Un giallo nelle campagne di Sant'Antioco
Muore un bimbo di due anni
Ferita la mamma
Suicida il compagno di lei
Operatori del servizio pubblico portano via il cadavere del bimbo di due anni
UN GIALLO e una doppia tragedia si sono consumati nel giro di
poche ore a Sant'Antioco, nel
Sulcis, nella zona sud occidentale della Sardegna. Prima la morte, ancora misteriosa, di un bimbo di 2 anni e mezzo, Mirko, poi
la mamma, una giovane donna
di 22 anni, che esce di casa insanguinata per chiedere aiuto,
colpita alla testa da una martellata al culmine di un violento litigio con il suo compagno. Infine, l’epilogo: l’uomo si rende irreperibile e viene trovato qualche ora dopo impiccato ad un albero nelle campagne del paese.
La cittadina è sotto choc e si interroga sul perchè di questo
dramma senza precedenti. Nulla si sa sulle cause della morte
del piccolo Mirko: quando la
mamma, Daniela Sulas, ha chiamato i soccorsi, coperta da una
maschera di sangue, il bimbo
aveva già cessato di vivere, Inutile ogni tentativo di rianimarlo:
sul suo corpo nessuna traccia di
violenza. La donna, nel frattempo, è stata accompagnata
all’ospedale Sirai di Carbonia: i
medici le hanno suturato la ferita alla testa e le sue condizioni
non sarebbero gravi. Ma il suo
stato mentale non le ha consentito finora di raccontare con
esattezza quando accaduto nelle
prime ore del mattino nella sua
abitazione. Avrebbe comunque
confermato di essere stata colpita con una martellata dal compagno, Igor Garau, trentenne,
con il quale conviveva da poche
settimane. L’uomo, che non è il
padre di Mirko, è scappato e i carabinieri si sono subito messi
sulle tracce. Una fuga disperata
con l’intenzione di farla finita: lo
hanno trovato poco dopo le 14
nelle campagne del paese, impiccato ad un albero. Il sostituto
procuratore del Tribunale di Cagliari, Maria Virginia Boi, ha disposto l’autopsia sul corpo del
bimbo, che verrà eseguita probabilmente domani dal medico
legale Roberto Demontis. In un
breve briefing con i giornalisti,
il comandante provinciale dei
carabinieri, col. Davide Angrisani, accompagnato dal responsabile del Reparto operativo, col.
Franco Amabile, e dal comandente della Compagnia di Carbonia, cap. Giuseppe Licari,
hanno fatto il punto sulle indagini che avranno un’accelerazione nelle prossime ore con i
primi riscontri dai rilievi del Ris
ed una più approfondita testimonianza della giovane mamma.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 16.03.2012
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Basilicata Mezzogiorno
Matera 31
Venerdì 16 marzo 2012
La scelta del vincitore dei Nastri e delle menzioni speciali il 24 marzo al Festival del cortometraggio
Stand by me in nomination
Il film di Giuseppe Marco Albano tra i cinque Corti d’argento 2012
ROMA - Annunciata la cinquina finale di fiction e la
terna di animazione dei
Corti d’Argento 2012 tra i
quali saranno scelti i vincitori dei Nastri e delle menzioni speciali che i giornalisti cinematografici consegneranno nella serata di
premiazione di sabato 24
marzo prossimo a Cortina
d'Ampezzo, come degna
conclusione del Festival
Cortinametraggio.
E c'é anche "Stand by me"
di Giuseppe Marco Albano!
Un trionfo, dopo il grande
exploit ai David di Donatello (in nomination anche lì,
dove non vinse per un soffio) e gli oltre trenta festival
vinti, questo piccolo capolavoro di cinema breve che
elogia Matera e il suo genius loci continua dunque
a far parlare di sè.
Per i Nastri - il secondo
premio cinematografico
più antico al mondo dopo
gli Oscar - quest'anno erano in lizza oltre 150 cortometraggi.
Le proposte più interessanti del cinema giovane,
selezionate dal SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici) sono,
da un decennio a questa
parte, sinonimo di nuovi
percorsi di scoperta e grandi opportunità per il lancio
di talenti esordienti che sono il futuro del cinema italiano tutto.
Il giovane Albano non sta
nella pelle. È partito nella
Calia a capo dei Vigili
passaggio di consegne
Il film Stand by me
notte da Bernalda assieme
ai fidi Angelo Viggiano e
Paolo Mariano Leone, produttori di "Una domenica
notte", il suo nuovo film
(questa volta un lungo) di
imminente uscita.
Voci di corridoio davano
per certa la presenza di
"Stand by me" nella cinquina finale e lui non si é voluto perdere l'annuncio ufficiale.
Dopo la proclamazione
ha pure preso la parola e,
visibilmente emozionato
(«sto sudando come un capretto» aveva affermato
qualche minuto prima, durante l'estenuante attesa)
ha ringraziato tutti, riaffermando con forza il potere sempiterno della commedia grottesca.
Gli applausi, poi, sono
stati scroscianti, palesandosi come un chiaro segnale di speranza per le future
sorti del cinema lucano.
Questi gli altri corti finalisti (oltre a "Stand by me":
"Countdown" di Max Croci;
"Fireworks" di Giacomo
Abbruzzese; "Il respiro dell'arco" di Enrico Maria Artale; "Sotto casa" di Alessio
Lauria. Che vinca il migliore.
Damiano Laterza
[email protected]
DOMENICO Calia assume ufficialmente l'incarico di Comandante della Polizia locale di Matera.
Domenico Calia è stato fra i piu' apprezzati
dirigenti della polizia di stato della Questura di
Matera, un professionista della sicurezza di
elevatissime qualita' morali e professionali. In
polizia dal 1980, ha avuto le sue prime esperienze formative presso la questura di milano,
ed ha poi prestato servizio in importanti uffici
in puglia, marche e veneto.
Nella questura di matera ha diretto la
D.i.g.o.s. la squadra mobile e da ultimo, la divisione anticrimine. Nel corso della sua brillante
carriera ha meritato numerosi riconoscimenti
ed encomi per brillanti attivita' investigative.
Il Questore di Matera Gianfranco Bernabei
nelcomplimentarsi coldott.Caliaper laprestigiosa nomina ricevuta, si e' detto orgoglioso
del fatto che la scelta sia caduta su un dirigente
della polizia di stato ed ha formulato al nuovo
comandante i migliori auguri di buon lavoro
con l'auspicio di una proficua e fattiva collaborazione.
Il nuovo dirigente è stato presentato al Corpo
di Polizia locale dal sindaco di Matera, Salvatore Adduce, e dal segretario generale, Antonio
Fasanella, che negli ultimi due mesi ha ricoperto questo incarico.
Il sindaco ha, innanzitutto, ringraziato il segretariogenerale perildifficile compitosvolto
in questo pur breve arco di tempo soffermandosi sulla massima disponibilità e competenza
offertada Fasanellaedalledonne edagliuomini della Polizia locale.
Domenico Calia
Dal canto suo il segretario generale ha dato
attoal Corpodi PoliziaLocaledi avercontinuato ad espletare l'attività con spirito di servizio e
secondo i principi della legalità e dell'efficienza. Subito dopo è intervenuto il neo dirigente
che, dopo aver ringraziato l'Amministrazione
per l'incarico assegnatogli, ha assicurato che il
suo lavoro si baseràsui principi della massima
condivisione e collaborazione nei confronti di
tutto il Corpo di Polizia locale. A partire dalle
prossime ore che serviranno a prendere confidenza con il personale costituito da uno straordinario patrimonio umano e professionale al
servizio della comunità.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 16.03.2012
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Basilicata Mezzogiorno
49
Weekend
Il cantautore premiato dalla sua Rionero
la RIBALTA
Venerdì 16 marzo 2012
Michele Zarrillo
torna alle origini
RIONERO -Per iniziativa
dell' associazione “Club
San Marco” l'artista Michele Zarrillo, di origini rioneresi, sabato terrà un concerto al Teatro Vorrasi (ingresso dalle ore 20, inizio
spettacolo ore 20,30).
L'evento di spettacolo si
inserisce nella prima edizione “Club San Marco Premia”.
L'associazione, che si avvale dell'organizzazione
spettacoli Mario Bellitti
Management, nata nel febbraio del 2011, dopo diverse esperienze maturate in
occasioni di momenti ricreativi e iniziative varie,
da un gruppo di amici, via
via sempre più numeroso
l'associazione diviene una
realtà. Attualmente conta
130 soci provenienti dai diversi centri della Basilicata.
La scelta della denomina-
zione richiama essenzialmente il santo patrono di
Rionero, San Marco.
La sincerità, la cordialità
la spontaneità e la disponibilità sono alla base del
gruppo e chi decide di farne
parte, conoscendone le caratteristiche, sa che dovrà
mettere da parte retro pensieri, remore, recriminazioni che possano minare
la coesione del gruppo.
L'associazione di promozione culturale “Club San
Marco”, di cui è presidente
Marcella Viggiano, non
persegue fini di lucro, promuove attività culturali, ricreative ludiche, religiose e
benefiche, agevola la cooperazione fra le altre associazioni presenti sul territorio che perseguono gli
stessi scopi. E non per ultimo, la collaborazione fattiva con Enti ed Istituzioni
pubbliche.
L’Edipo di Pesce
in scena a Voghera
ULDERICO Pesce, con la sua compagnia, questa sera alle 21, porta in scena al Teatro Arlecchino di Voghera,
“Edipo Re da Sofocle a Pasolini”, da
sempre la tragedia per eccellenza.
Giocasta e Laio generano un bambino nonostante l'oracolo di Delfi gli abbiadetto: “Seavreteun figlio,ucciderà
il padre e farà l'amore con la madre”.
Impauriti prendono il nuovo nato, gli
leganoi piediniadunbastone, comese
fosse un capretto, e lo consegnano ad
un pastore fedele che dovrà ucciderlo
sulla montagna. Il pastore, per pietà,
non lo uccide. Edipo cresce e diventa
grande. Ad un incrocio, senza saperlo,
ammazzerà suo padre, in seguito, si
accoppierà con sua madre.
La ricostruzione di Ulderico Pesce,
scritta con la collaborazione di Maria
Letizia Gorga, e arricchita dalla consulenza artistica del maestro russo
Anatolj Vassile'v unisce il teatro di
narrazione a quello classico, interagendo con il pubblico portato ad intervenire direttamente nel contesto
drammatico, a dimostrazione che le
maschere sono gli archetipi di un quotidiano divenire legato al mito. Sullo
sfondo di una scenografia essenziale
ecco diffondersi il richiamo musicale
popolare di Stefano De Meo e Pasquale
Laino che recuperano brani della tradizione lucana, arbereshe e grecanica,
circondati dai tipici campanacci della
transumanza antica.
In scena con Maria Letizia Gorga e
Ulderico Pesce, Maximilian Nisi nei
panni di Edipo.
N-Joy in concerto
al Cinetix cafè
MATERA - Questa sera, alle ore 22,30, al Cinetix Cafè in via
Aldo Moro a Matera è in programma il concerto live del gruppo N-Joy. Cinetix Cafè è twin set, drink e food per una serata
all'insegna della musica e del divertimento. Informazioni e
prenotazione tavoli: 0835.337211 oppure direttamente
presso il Cinetix Cafè.
Il progetto N-Joy nasce nel febbraio del 2007 da un'idea di
Alex Spadavecchia, voce della band composta anche da Nico
Caldarulo alla batteria, Saverio De Palma alla chitarra, Alex
Bufi al synth bass e keyboards.
Alritorno dallasualungaesperienza aLondra,militando
in molti locali e facendo esperienza nella patria della buona
musica, Alex decide di contattare Saverio (ex Chop Chop
band con Nico) per proporgli di lavorare assieme, conscio
della sua nota preparazione e professionalità. Senza saperlo,
Saverio, Nico e Alex Bufi, erano già al lavoro insieme da anni,
anche se suonavano Blues che dista notevolmente dal Soulpop-dance che gli N-Joy propongono attualmente. È bastato
accostare la voce di Alex alla poliedrica band per capire da subito, che sarebbe stato un progetto degno di nota. Il repertoriocover propostoè ilfruttodelle influenzepiù disparatedei
quattro.
Riesce quindi ad essere adatto a qualsiasi situazione live,
vantando due setup come ulteriore punto di forza. Quello
acustico (percussioni, piano e basso, chitarra acustica e voce) e quello full-set (batteria, tastiere e basso, chitarra elettrica e voce).
Al lavoro già con il primo progetto discografico e con l'apertura della N-Joy Associazione Musicale a Molfetta, i quattro ingranaggi girano più che possono (e non solo in senso
metaforico) nel background Live pugliese e non, con il consenso delle folle e con la folle passione che indubbiamente è
l'anima di ogni ambizione che si rispetti.
Oltre questa, del “Club
San Marco premia…”, altre
iniziative sono in cantiere.
In questa prima edizione, il “Club San Marco” ha
stabilito di conferire un riconoscimento di merito al
cantautore Michele Zarrillo, di origini rioneresi, «per
essersi distinto nell'ambito
della musica leggera in Italia e all'estero e per il legame affettivo che mantiene
con le sue origini».
«Questo premio - recita la
motivazione - sia da sprone
a riconoscere e valorizzare
i giovani talenti locali.
Un modo anche per essere orgogliosi della nostra
terra, delle nostre origini e
per continuare a divulgare
e a far conoscere sempre
più il nostro territorio».
Nel corso della presentazione delle iniziative dell'associazione, prima del
concerto di Michele Zarril-
Michele Zarrillo
lo, si esibiranno Andrea
Graziano, chitarrista; Rosa Paola Radice, cantante;
Borsalino, Hypnotic Cabaret; Eli Eli Eligibò (cantante), accompagnata dal maestro Fabrizio Frangione di-
rettore direttore dell' Accademia di musica moderna
“Music Academy Venosa”,
Anna Monaco (poetessa).
Presenta la manifestazione Anna Pisco.
[email protected]
A Cantieri d’arte la commedia dello Specchio
Un “Taxi a due piazze”
POTENZA - Il nuovo appuntamento con il teatro amatoriale del cartellone “Cantieri d'Arte”, è questa sera, alle ore 21, al Teatro Stabile di Potenza, con lo spettacolo "Taxi a due piazze", fiore all'occhiello della produzione dell'autore inglese Ray Cooney, portato in scena dall'associazione teatrale "Lo Specchio".
Lo spettacolo, con la regia di Franco Manniello, è un pezzo di pura comicità. Un tassista newyorkese ha organizzato i suoi orari in maniera
tale da riuscire a mantenere due famiglie felici senza che l'una sospetti
minimamente dell'altra. Un banale incidente d'auto, a causa del quale
viene ricoverato in ospedale, fa si che le due mogli del tassista si incrocino, e da qui partono gli equivoci della commedia. Per la versione italiana il tassista bigamo si chiama Mario Rossi e gestisce efficacemente
due appartamenti con le relative consorti, una nel quartiere Prati, l'altra nel quartiere Aurelio di Roma. E quando, per una volta, sgarra agli
orari faticosissimi che si è imposto, parte la girandola di bugie che, accartocciandosi su se stesse come nella migliore tradizione della pochade, danno origine alle molteplici esilaranti situazioni che finiranno con
l'implodere l'una sull'altra.
Cantieri d'Arte, da quattro anni, è lo spazio teatrale della città di Potenza, dedicato al teatro amatoriale, alla danza e alla musica. È organizzato da Cose di teatro e musica, in collaborazione con il Comune di Potenza e il patrocinio della Regione Basilicata, del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali e dell'Associazione Voglia di Teatro.
Per maggiori informazione su programma e prenotazioni: www.infotickets.it 0971/274704.
La locandina
Al Don Bosco “Voglio la luna”
POTENZA - Al Teatro Don
Bosco di Potenza, continua
la stagione teatrale dedicata ai ragazzi “Di fiaba in fiaba”.
Oggi pomeriggio, alle
ore 18.30, la Compagnia
Teatro Pirata, porterà in
scena lo spettacolo “Voglio
la luna”, di Simone Guerro
e Lucia Palozzi.
Lo spettacolo, finalista al
Premio Scenario Infanzia
2010, è dedicato ai bambini
dai 4 agli 8 anni di età.
È la storia di Fabio, un
bambino alle prese con i
suoi giochi ma soprattutto
con gli ordini, le raccomandazioni e i rimproveri della
mamma.
Solo nella sua cameretta,
non è per niente tranquillo,
gli sembra che le cose non
vadano mai come lui vorrebbe e di non poter far
niente per cambiarle.
Finché una notte, come
per magia, viene svegliato
da un soffio di vento e si accorge che lì, proprio nella
sua camera, è venuta a trovarlo la luna!
E' bellissima, grande, luminosa.
Giocano insieme e poi lei
scompare. Fabio non è mai
stato così felice.
Decide che vuole averla a
tutti i costi e parte per una
fantastica avventura alla
fine della quale riesce a catturarla e a portarla in camera sua.
Gli sembra che tutti i suoi
problemi siano finiti per
sempre, solo che Fabio non
sa che nel mondo, senza più
la luna nel cielo, i problemi
sono appena cominciati…
La quarta edizione del
cartellone teatrale Di fiaba
in fiaba, organizzato da Cose di teatro e musica e dal
Comune di Potenza, con il
patrocinio della Regione
Basilicata, del Ministero
per i Beni e le Attività Culturali e dell'Associazione
Voglia di Teatro, è diventato un appuntamento importante per le famiglie del
capoluogo, che numerose
seguono con entusiasmo
l'iniziativa.
Per maggiori informazioni sul programma e prenotazioni
Info&Tickets
0971.274704, www.infotickets.it
[email protected]
Estratto da: La Nuova del Sud - 16.03.2012
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PAG. 12
Basilicata Mezzogiorno
Venerdì 16 marzo 2012
POTENZA
CITTÀ
Vecchia tariffa dei parcheggi ad un euro, ticket unico per i mezzi e due fasce orarie di chiusura. Santarsiero ci pensa
“Sindaco, ecco la nostra Ztl”
Dalle critiche alle proposte: il comitato “Più Potenza” presenta 5 idee per il centro storico
di MARA RISOLA
POTENZA - “Crediamo
che lo scopo di tutti gli attori del centro sia il miglioramento
delle condizioni di vivibilità, di lavoro e di attrazione. Su
questo punto non ci
possono essere divergenze”. E fu
così che tra
il sindaco di
Potenza e
una nutrita rappresentanza di operatori economici, liberi professionisti e residenti del centro
storico riuniti sotto la sigla “Più Potenza”, il comitato sorto successivamente l’istituzione della ZTL,
riaffiorò il sereno. Non
che prima se le dessero di
santa ragione, ma certo
dopo l’ultimo consiglio comunale terminato non
proprio con una stretta di
mano, gli unici luoghi deputati al dialogo-scontro
per un periodo sembrava
fossero solo le pagine dei
Uno dei varchi della Ztl e i
manifestini davanti le
vetrine dei negozi del centro
I commercianti:
“Rinunciamo
ai fondi per
il centro
commerciale
naturale”
quotidiani locali. Ma a botte di comunicati stampa
non si andava avanti e così il primo cittadino, nella logica di intavolare un
confronto costruttivo ha
preferito prestare orecchio-in occasione dell’in-
contro di martedì presso
la sala dell’Arco del palazzo di Città-alle proposte
presentategli proprio dagli stessi contestatori della sua ZTL. Alla fine si è
preso un po’ di tempo per
studiarle, forse una deci-
na di giorni. Non più critiche aspre perciò ma
concrete proposte di sviluppo-ci tengono a precisare si tratta di proponimenti a costo zero-non solo per il centro storico ma
per tutta la città.
Il comitato propone
una comune visione di città frutto di un’alleanza tra
l’amministrazione e i cittadini che lasci un imprinting positivo per tutta la
collettività. Queste le proposte: 1.Sospensione temporanea del provvedimento per poi verificare
quali siano le misure davvero funzionali alla chiusura. 2.ripristinare la
vecchia tariffa per il parcheggio di 1 euro. 3.Revisionare il sistema di mobilità urbana facilitando
L’INTERVENTO
di ROCCO ROSA
N
ella seduta aperta sui
rifiuti, che ha segnato una bella pagina di democrazia sul terreno dell’iniziativa delle prerogative dei consiglieri del capoluogo, la sola cosa che
è rimasta avviluppata nelle nubi è, manco a dirlo,
l’inceneritore. Su di esso, sul suo
futuro, si è
detto tutto e
niente: mezze frasi lasciate cadere qui e li,
qualche ammiccamento,
qualche distinguo. Insomma quanto basta per capire che c’è qualcosa sotto di
poco chiaro e che, al solito, i cittadini saranno gli
ultimi a saperlo. La novità lasciata cadere dall’assessore al bilancio ha tutto il sapore di un annuncio dal sen sfuggito: siccome non ci sono soldi per avviare la sperimentazione ,
si starebbe pensando ad un
non poter campare come
la natura l’ha fatto e quindi va “ritarato”su nuovi parametri o, ancora, che per
entrare nel mercato dei rifiuti deve cambiare missione. Andreotti diceva che “a
pensare a male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”,
ed io, assumendo qui l’impegno a chiedere scusa per
il cattivo
pensiero,
avanzo il sospetto che
delle tre ipotesi avanzate, la terza
sia quella
giusta, cioè
riposizionare l’impianto
nel piano regionale di
smaltimento dei rifiuti, in
maniera da assicurare ad
esso una sicura redditività. Secondo il mio confessato sospetto, la raccolta
differenziata porta a porta, in via di progettazione
e data in partenza nel giro di un anno, di fatto metterebbe fuori gioco l’inceneritore, atteso il fatto
che la differenziata arrive-
Lo strano disegno sull’impianto di San Luca Branca
Gli ammiccamenti e i “dico
non dico” sull’inceneritore
revamping tecnologico
con una ditta di Busto Arsizio. A prescindere dal fatto che sarebbe interessante che il cittadino sapesse
come si è arrivati a Busto
Arsizio e non, per esempio,
ma non a caso, a Pian Camino di Brescia, o a Scandicci, o a Broni, o Civitella di Romagna, la cosa che
qui conta è capire perché,
ancora prima di aprire un
impianto, lo si voglia sot-
toporre ad una ristrutturazione. Il “revamping
tecnologico” è una operazione di revisione e ristrutturazione di impianti industriali allo scopo di allungare la loro vita utile all’interno del processo produttivo. Per un impianto che
ancora deve nascere, pensare di allungargli la vita,
significa esattamente che
non si vuol dire che ha tante e tali malformazioni da
rebbe al 75 per cento, annullando il grosso del
conferimento nei forni di
San Luca Branca. Da qui
il ragionamento: se dobbiamo spendere altri soldi (almeno due milioni) per sistemare le ultime cose, aggiungervi la vasca per le
ceneri, riassumere il personale per sei mesi, sperimentare l’impianto e farci la manutenzione, tanto
vale che lo diamo ad un privato che ci organizza il suo
affare in piena compatibilità con le necessità ancora non esaudite del piano
regionale dei rifiuti. Quali sono queste necessità?
Un impianto di compostaggio oppure un inceneritore di rifiuti speciali, tipo
quelli ospedalieri. E’ di
questo che stiamo parlando? Se è così, le battute, gli
ammiccamenti, i dico e non
dico, assumono la fattispecie della preparazione di
una congiura ai danni di
questa città. Sarebbe una
manovra sciagurata che la
comunità cittadina non farà passare.
la risalita dei cittadini verso il centro: a tale scopo
agevolare gli interscambi tra scale mobili, metropolitana e autobus; introdurre un ticket unico
per l’accesso a tutta la rete dei trasporti valido
per 3 ore al costo di 1 euro, prevedendo la possibilità di un abbonamento
mensile di 25 euro; inquadrare la tessera di abbonamento per i parcheggi
prevista dall’amministrazione in un’ottica che
comprende anche i mezzi di trasporto urbano;
connettere il servizio navetta con il resto della città; migliorare la cartellonistica e la comunicazione sulla mobilità e sui parcheggi soprattutto nei
pressi dei punti d’ingresso della città. 4.Il comitato mette a disposizione un
progetto di riqualificazione urbana redatto da un
referenziato studio di architettura. 5.A titolo di
proposta sperimentale il
comitato indica le seguenti fasce orarie di
chiusura: fascia notturna
dall’01 alle 09; fascia pomeridiana 14-16. 6.In ultimo i componenti del comitato rinuncerebbero alla loro cifra che pure gli
spetterebbe di diritto per
la Costituzione del Centro
Commerciale Naturale
rientrante nei 900 mila
euro di fondo messi a disposizione per la città di
Potenza dalla Regione.
Quei soldi, dicono, possono destinarsi alla rivitalizzazione e alla riqualificazione dell’architettura,
dell’urbanistica e della
cartellonistica del salotto
buono di città.
Estratto da: La Nuova del Sud - 16.03.2012
PAG. 13
_Potenza e Provincia_
POTENZA- Torna Hyde
Park, il concorso musicale per giovani artisti emergenti giunto quest’anno
alla sua undicesima edizione.
L’iniziativa è promossa
dal comitato regionale
Cgs Cnos Ciofs Don Rua
di Basilicata, il Cgs Cnos
mons. Bertazzoni e
l’oratorio
centro Giovanile Salesiano di Potenza in collaborazione
con il Fondo
Ambientale
Italiano
(Fai) sezione
Basilicata,
l’Arci(Associazione Ricreativa e
Culturale Italiana), associazione Yen e l’Ateneo
Music Academy. Favorire
la creatività artistica attraverso l’individuazione di
talenti emergenti e la selezione di prodotti musicali di alto valore culturale è l’obiettivo della manifestazione musicale che
punta a concedere uno
spazio espressivo a nuovi
autori e interpreti lucani
favorendo lo scambio di
esperienze e l’incontro
con il pubblico. Cinque le
sezioni in gara: band, interpreti, canzone d’autore, etno folk e cori. Novità assoluta di questa edi-
Basilicata Mezzogiorno
Venerdì 16 marzo 2012
La rassegna potentina, aperta alle band emergenti, diventa nazionale
Sound oltre i confini
Pronta l’edizione 2012 di Hyde Park, oggi la presentazione
Due
momenti
delle scorse
edizioni
della
manifetazione
zione è il carattere nazionale della manifestazione.
Il concorso, infatti, vede la
partecipazione di altre
regioni italiane. Si articola in due fasi: la selezione
preliminare, con eventi
sparsi in tutta Italia (uno
per il Nord, uno per il Centro e uno per il Sud) e le
tre finali che si volgeranno in varie località turistiche del territorio regionale. Insieme ai talenti musicali, Hyde Park 2012 si
propone, quest’anno, di
promuovere anche il ricco patrimonio artistico,
storico e naturale che la
Basilicata possiede, spes-
so poco conosciuto. Cornice delle performance musicali, nella fase finale, saranno pertanto i castelli
di Venosa, Miglionico e
Marsico Nuovo, mentre
uno spettacolo è previsto
a Potenza in piazza Don
Bosco: oltre alla musica,
attraverso una produzio-
ne multimediale, si cercherà di rilanciare il tema della valorizzazione della
storica Torre Guevara. Il
bando di partecipazione e
17
le novità sulla undicesima
edizione del concorso verranno presentate in una
conferenza stampa che si
terrà oggi a Potenza alle
ore 16 nella Sala Bertazzoni dell’Oratorio Centro
Giovanile Salesiano San
Giovanni Bosco. Interverranno il direttore artistico della
manifestazione musicale Giovanni Albano,
il presidente del Comitato Regionale Cgs
Ciofs “Don
Rua – Basilicata” Vitina Lorusso,
l’assessore
alla Cultura del Comune di Venosa Piero Disaggio, il sindaco di Miglionico Angelo Buono e
il rappresentante Fai Cosimo De Angelis.
“The Delinquents” stasera al Sottapera
POTENZA- La musica
da “Sottapera” a Potenza è di casa. E’ proprio
il caso di dirlo. Senza soluzione di continuità la
rassegna “Casa jazz”
promossa dal noto locale potentino: punto di riferimento essenziale per
chi ama stare insieme al-
l’insegna della buona tavola e dell’intrattenimento di qualità. Dopo
quella di ieri, oggi nuova serata spettacolo con
di scena “The Delinquents”. Il duo di Potenza, nato solo nel dicembre scorso con la passione per la musica, presen-
tano un tributo in chiave acustica alla ribellione punk degli anni
70....si va dai Clash ai
Ramones, da Iggy Pop
a Blondie....una generazione “no future”! Enzo
Strummer vox ipnotica,
Rocco Potenza viciuos,
chitarra Rocco Vicenza.
Estratto da: La Nuova del Sud - 16.03.2012
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_Metapontino • Collina Materana_
Basilicata Mezzogiorno
Venerdì 16 marzo 2012
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“La chiave sarà la destagionalizzazione. In cantiere una nuova piscina, la spa e un centro congressi”
Tutto nelle mani di Barcelò
Vertice per sbloccare la gestione dell’ex Club Med di Pisticci. Il direttore De Romedis: si riparte
PISTICCI - Sembra sbrogliarsi la vicenda dell’ex
Club Med di Pisticci.
”Non c’era alcun dubbio,
alla fine ha prevalso il bene del territorio. Una distensione, auspicata da
più parti, e che oggi (ieri, ndr) è stata raggiunta - spiega un comunicato della Provincia di Matera - grazie al contributo di tutti gli attori coinvolti nella questione del
villaggio turistico di Pisticci. Su invito del presidente Stella sono intervenuti il direttore generale di Italia Turismo
Carlo De Romedis, il consigliere regionale Nicola
Benedetto, il sindaco di Pisticci Vito Di Trani, il consigliere provinciale Nicola Tauro, il consigliere comunale di Pisticci Rossana Florio, Maria Bruna
Montemurro della Filcams Cgil, Angela Cifarelli della Ugl, Filippo Viggiano della Uil, Mauro Bitondo e Nicola Fontanarosa della Confapi, Giovanni Matarazzo di Confindustria”. Il direttore generale De Romedis, - prosegue la nota - dopo avere ringraziato il sindaco
Di Trani per la grande disponibilità e partecipazione mostrata in questi mesi, ha spiegato al tavolo
come la scelta di affidare
la gestione dell’ex Club
Med al gruppo Barcelò “è
figlia della volontà di assicurare solidità a una
struttura che non può più
permettersi di fallire.
Tutte le statistiche dimostrano, infatti, come la destagionalizzazione, unica
vera chiave di sostentamento permanente del
settore in Italia, possa essere incentivata anche da
grandi operatori esteri. Le
proprietà immobiliari costano troppo, il costo del
denaro pur oggi ridotto
è ancora eccessivo, in più
risulta comprensibile che
a vendere il turismo italiano siano necessari interventi di tour operator
stranieri. Italia turismo,
dopo avere avviato una ricerca per valutare l’esistenza di interessi solidi
alla gestione dell’ex Club
Med, ha individuato in
Barcelò (6° gruppo europeo in termini di volume
di flussi turistici gestiti,
possiede oltre 450 agenzie proprie nel mondo) la
soluzione”. “Italia Turismo - ha proseguito De
Romedis - per facilitare
l’attrazione di tour operator stranieri in grado di
garantire nuovi flussi
turistici, possibilmente
favorendone la destagio-
nalizzazione, ha inteso
partecipare insieme al
gruppo Barcelò al rischio di gestione. Sono
stati quindi avviati gli interventi propedeutici alla completa ristrutturazione del villaggio. La realizzazione di una nuova
piscina, che richiede autorizzazione di edificazione, ci ha ritardato. Una
operazione, quest’ultima,
essenziale per qualificare un villaggio con 505 camere, visto che quella attuale risulta quanto mai
inappropriata. La nuova
piscina laguna, che avrà
uno specchio d’acqua di
1500 metri, insieme alla
Spa e all’eventuale Centro
congressi che pensiamo
di realizzare al posto dell’attuale magazzino, costituiranno la ragione ulteriore per scegliere il Materano come destinazione
anche non nel pieno del-
L’ex Club Med di Pisticci
la stagione estiva”. Nel
corso dell’incontro hanno
tutti ribadito la necessità di dare priorità al territorio: “il lavoro di cui
questo nuovo volano di
sviluppo turistico sarà
portatore deve incidere significativamente sul fronte dell’occupazione, sia
per gli abitanti dell’area
in cui il villaggio ricade
che per le imprese, - hanno sottolineato i presenti – perché solo così si rispetteranno gli impegni
assunti”. Una richiesta
che ha trovato la massima disponibilità da parte del direttore generale
di Italia Turismo che ha
rimarcato come: “Nel ri-
spetto della legge assicu- spetto alla formazione; atreremo priorità a queste traverso l’Ageforma, inesigenze, ribadendo che fatti, potremo garantire
saremo attenti controllo- percorsi professionalizri della esternalizzazione zanti in linea con le esidei servizi necessari e, genze del Gruppo che inconvenendo con quanto contreremo verso l’8, 10
emerso al tavolo grazie aprile insieme a tutti gli
anche all’intervento del- attori presenti oggi”. Dal
le associazioni datoriali, canto suo il consigliere reci rendiamo
gionale di
disponibili a
Idv, Nicola
Il
gruppo
un confronBenedetto
spagnolo è il 6° auspica
to
continuo”. “La
in Europa per che Italia
Provincia di
flussi turistici Turismo
Matera ritiepresenti
ne significaun cronotivi i risultati raggiunti programma delle attività
ieri. Obiettivi ai quali ab- fino all’estate 2013. La Rebiamo concorso tutti, nel gione -ha affermato ancorispetto dei ruoli e delle ra- deve vigilare sul ricompetenze. Non solo si- spetto dei tempi e deve imnergia, - ha concluso il pegnarsi a risolvere la
presidente Stella - ma an- questione ambientale del
che un tavolo permanen- Fiume Cavone, affinché il
te a cui mi sento di assi- Villaggio non funzioni
curare la completa dispo- “alla Qualunquemente”
nibilità di questo Ente ri- maniera”.
A Policoro per tre giorni la Vergine di Mussner
In migliaia per venerare
la statua di Maria di Nazaret
POLICORO - A Policoro si
è fermata in pellegrinaggio da domenica a mercoledì “Maria di Nazaret”,
una statua della Vergine
che fu incoronata in Piazza San Pietro dal Beato Giovanni Paolo II e che viene
custodita e venerata a Nazaret. La “peregrinatio
mondiale” della sacra immagine ebbe iniziò dalla
Puglia (Bari, 18-26 aprile
1998) per invocare la sua
protezione per l’inizio del
nuovo millennio. La sacra
immagine, opera dello
scultore Gregorio Mussner, ritrae la Vergine
Maria, con il grembo appena pronunciato, mentre
scende in fretta i gradini
della Casa di Nazaret per
portarsi da Elisabetta, dopo aver ricevuto l’Annunzio dell’Arcangelo. La Vergine, appena restaurata
dall’autore, sta peregrinando per un breve periodo in
Puglia e Basilicata, prima
di tornare nella sua sede
naturale. L’itinerario di fede è curata dal francescano P. Michele Perruggini,
delegato dal Custode di
Terra Santa, Rev.mo P.
Pierbattista Pizzaballa. Il
Simulacro di Maria di Nazaret visita comunità parrocchiali, comunità religiose e luoghi speciali che necessitano dell’illumuiazione della fede: ospedali, carceri, comunità di recupero. Tanti fedeli hanno ac-
colto nella Parrocchia S.
Francesco di Assisi, nel pomeriggio di domenica, la
statua itinerante accompagnata da Padre Michele
Perrugini. “La scelta della Chiesa e dei fedeli che la
pregano non è casuale - ha
commentato il padre – visibilmente gioioso nel vedere la grande partecipazione dei fedeli all’arrivo
della Madonna presso
l’opera don Vincenzo Grossi, da cui è snodata la processione verso la Parrocchia San Francesco di Assisi”. Don Antonio, che ha
aperto le porte delle Parrocchie di San Francesco,
e di S. Maria del Ponte, si
dice profondamente grato per questa possibilità e
ringrazia Maria che si è degnata di venire a Policoro
e di visitare le due Parrocchie, che hanno un’unica
La statua di Maria di
Nazaret approdata a
Policoro
guida, ma anche Padre
Perrugini, e tutti i fedeli
convenuti. “La Madonna ha detto padre Perrugini
- viene qui a compiere il più
grande dei miracoli: essere vicina a chi è lontano,
non solo fisicamente, ma
soprattutto con il cuore. In
questi giorni, dedicate le
vostre priorità alla Vergine e permettete questo incontro amoroso e profondo con Lei”. Perché Policoro? Perché Don Antonio?
“Maria va dove le si apre
il cuore -ha continuato padre Perrugini. Questa è
una Madonna che cammina, come si può vedere dalla sua rappresentazione,
Super Mind a Montalbano
MONTALBANO J. - Domani alla Pizzeria Braceria ”I Calanchi” di via
Gran Sasso, 20 a Montalbano con inizio alle 21:00
arriva Super Mind. Il gioco a quiz consiste nel rispondere alle domande
proiettate sullo schermo
utilizzando le apposite
pulsantiere elettroniche
posizionate sul tavolo.
Per info 3394001241.
ma è anche e soprattutto
una Madonna che porta
con sé la Vita, infatti è incinta”. L’indomani la Sacra
Effigie ha raggiunto la
Chiesa Madre in Policoro
centro e subito dopo la celebrazione della Santa
Messa, celebrata dal Parroco don Antonio Mauri,
si è snodato un fiume di fedeli. Alla sera dopo la celebrazione dell’Eucaristia
da parte di Don Luis, affollatissima, il Padre Michele ha recitato e spiegato il Rosario Antico, con
proiezione di xilografie del
sec. XV. Le mattinate sono state caratterizzate dalla visita degli alunni delle scuole elementari, medie e superiori, accolti dai
due sacerdoti delle Parroc-
chie don Antonio e don
Luis, che hanno spiegato
il significato della statua
e hanno guidato un momento di preghiera. Commovente il saluto a Maria,
che doveva essere guidato dal P. Michele, ma che
per un piccolo disguido dovuto alla non conoscenza
della strada, è stato tenuto dal Parroco. Il saluto
non è stato un addio, ma
un arrivederci, perché a luglio Padre Michele vorrebbe esporre una mostra itinerante sulla Bibbia nella
Parrocchia S. Francesco di
Assisi al mare. Per quella
occasione la statua potrà
visitare i paesi limitrofi e
stazionare a Policoro. La
sacra immagine sarà il 27
marzo a Valsinni.
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