Avis Anno 17 Num. 2 Ago. 2011 ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE notizie 2 Notizie Rimini e Provincia DIRETTORE RESPONSABILE: Degli Innocenti Andrea Periodico quadrimestrale dell’AVIS Provinciale Rimini. Registrazione Tibunale di Rimini n. 19/95 del 03/11/95. Spedizione in A.P. art. 2 comma 20/c legge 662/96 Filiale di Forlì. Amministrazione e redazione: via Coriano, 10/b - Rimini - Tel. 0541.392277 - Fax 0541.392157 Stampa: Litografia LA.SER - Via Modena, 10 - Tel. 0541.656658 - Fax 0541.657640 - 47853 Coriano (RN) - E-mail: [email protected] IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE ALL’UFFICIO RIMINI C.P.O. 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Bottaro - Archivio fotografico dell’Assessorato al Turismo Provinciale di Rimini a.degli ......2 Rimini, nuova fiera 9 10 11 12 14 16 18 20 24 25 26 27 28 30 31 Editoriale Area vasta Romagna L’area vasta Romagna trasfusionale e Pievesestina Raccoltà: qualche dato e l’autosufficienza Donazione per l’estate AVIS regionale Plasma italiano: conflitto industriale “Red submarine” AVIS Cattolica AVIS Bellaria - Igea Marina AVIS Santarcangelo di Romagna AVIS Rimini Incontro AVIS Provinciale con AVSS San Marino AVIS San Giovanni in Marignano AVIS Misano Adriatico Beach volley 2011 AVIS Coriano AVIS Verucchio Scienza e Medicina Avis Notizie editoriale Requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’esercizio delle attivita sanitarie dei servizi trasfusionali, “Patente Europea” I l 16 dicembre 2010, con l’accordo in conferenza Stato-Regioni è stata approvata la normativa sui requisiti minimi per strutture, tecnologia e organizzazione, nell’esercizio della attività dai servizi trasfusionali alle unità di raccolta. Con il presente accordo è stato anche definito il disciplinare delle visite ispettive di controllo, come dettato dalla normativa europea del 2002 ad oggi, iniziando così un periodo di verifica e messa a norma, da concludersi in trentasei mesi, del sistema trasfusionale italiano, che sarà valutato da esperti qualificati a livello nazionale, esterni alle strutture, ponendo fine alla prassi dell’autocertificazione e dell’autoreferenzialità del sistema italiano. La formazione dei valutatori, per l’anno in corso sarà compito del Centro Nazionale Sangue che, attraverso la realizzazione di tre corsi, ciascuno per 25 persone con esame finale, stilerà un apposito elenco nazionale dei valutatori, che faranno parte dei team ispettivi per le visite, coordinate dalle regioni. Il sangue italiano è sicuro ma occorre la certificazione dalla qualità del sistema trasfusionale verificato con valutatori esterni. Anche se ormai noto, il sistema trasfusionale italiano fornisce livelli qualitativi e di sicurezza tra i maggiori del pianeta, oggi tutta l’attività a livello europeo viene inserita in un sistema con standard di garanzia verificato e certificato. Tutto questo non è poca cosa, allineandoci da ultimi a questa normativa perché impegnati ad oggi, in tutta una serie di revisioni, normative e organizzative nazionali, recependo le nuove norme europee nel nuovo assetto della sanità nazionale che così si viene a sviluppare, la concorrenza fra stato e regioni complica la materia, esempi la legge 219 del 2005 e la creazione del centro nazionale sangue nel 2007. La valutazione esterna obbligherà i politici e amministratori regionali ad ottemperare alle eventuali prescrizioni sulla non conformità riscontrate dai valutatori, soprattutto in quelle regioni che in questi anni non hanno provveduto a razionalizzare il proprio servizio trasfusionale. Nelle regioni, invece, sottoposte al “Piano di rientro” o commissariate per deficit finanziario si corre il pericolo che il processo in atto si trasformi in una cura da cavallo volta ridurre i costi, ridimensionare le strutture trasfusionali, ridurre il personale sanitario come si riscontra in ogni riunione e confronto fra operatori sanitari e dirigenti avisini, interrogandoci sulla necessità di salvaguardare la capillare struttura di raccolta, aumentando la rete delle unità di raccolta gestite direttamente da Avis, mediante convenzioni mirate, stipulate con le Aziende Sanitarie Pubbliche per il conferimento di tutto il sangue raccolto ai servizi trasfusionali. In questo contesto anche le unità di raccolta avisine dovranno rispettare i requisiti minimi e le relative visite ispettive e tali normative devono essere realizzate nei tempi previsti (tre anni e sei mesi). L’Avis nazionale sta predisponendo una serie di incontri e assicurerà un doveroso appoggio e collaborazione per affrontare un inevitabile passaggio verso l’Europa e il futuro, certamente il lavoro non mancherà a nessuno. Il Direttore Andrea Degli Innocenti 3...... ......4 Avis Notizie Area vasta Romagna G ià da qualche tempo sappiamo come donatori che il sangue che doniamo è destinato, per la produzione di emocomponenti, all’Officina Trasfusionale di “Pievesestina”. Se non ci è stato spiegato magari lo abbiamo intuito notando durante la donazione, le scritte sui contenitori che contengono le sacche o le provette delle analisi o notando strani movimenti degli infermieri verso le 9,30 della mattina che preparano i contenitori per essere spediti, o una certa fretta a fine mattinata di donazione, perché “arriva il corriere”. In effetti dal dicembre 2009 il sangue che doniamo viene “lavorato” in quella struttura che si trova nei pressi del casello di Cesena Nord denominata “Laboratorio Unico di Area Vasta Romagna” dove tutto il sangue raccolto nelle province di Rimini, ForlìCesena e Ravenna, viene “preparato” per essere poi di nuovo distribuito nei vari nosocomi delle tre Province destinato alle varie terapie trasfusionali o mandato all’industria farmaceutica per la preparazione di farmaci emoderivati. Dal punto di vista sanitario quindi l’Area Vasta Romagna, prende vita da un accordo tra le quattro ASL delle tre Province romagnole nell’ambito delle strategie politiche-sanitarie della nostra Regione. Esperienza questa, nuova in Italia e quindi un po’ tutta da scoprire. Ma cosa c’entra l’Avis in tutto ciò? Dal punto di vista politico e di gestione amministrativa, direi assolutamente niente, non è nostro compito. Dal punto di vista invece della gestione del Sistema Sangue regionale che, con l’avvento dell’Area Vasta Romagna, ha subito delle modifiche importanti, invece abbiamo la possibilità di partecipare attraverso alcuni nostri rappresentanti nel Comitato di Gestione delle Attività Trasfusionali, secondo quanto stabilito nella legislazione vigente. In pratica quando è partita concretamente l’attività dell’Officina Trasfusionale, dal coordinatore di “Area Vasta” che era il Dott. Roberto Chicchi, ex direttore del Servizio Trasfusionale di Rimini, è stato istituito il “Comitato di Programma Trasfusionale di Area Vasta Romagna” , all’interno di un progetto di “Riorganizzazione della Funzione Trasfusionale di AVR” (Area Vasta Romagna). Tale Comitato è composto da: Il Coordinatore del Programma (con funzione di Presidente), i Direttori Sanitari e i Direttori dei Servizi Trasfusionali delle Asl delle tre Province, il Coordinatore dei Servizi Infermieristici e Tecnici di AVR e infine i Rappresentanti delle Associazioni dei Donatori. A questi ultimi è stato riservato un rappresentante di ogni Avis Provinciale più un rappresentante delle Comunali di Cesena e Forlì ed ad un rappresentante della FIDAS di Ravenna, come membri effettivi del Comitato. Il progetto elaborato dal Dott. Chicchi prevede di conferire una certa compattezza al Sistema Trasfusionale e garantire l’autosufficienza di sangue dell’intera AVR, attraverso un’organizzazione capillare ed elaborata della raccolta, attraverso i processi di produzione, validazione degli emocomponenti e delle altre attività che vengono centralizzate nell’officina secondo standard di qualità definiti e accreditati, in sinergia con il Centro Regionale Sangue. Il tutto attraverso l’elaborazione di tre fasi: a) “Servizio al Donatore” b) “Produzione Emocomponenti” c) “Servizio al Paziente” In questo contesto è stata ritenuta di importanza strategica la presenza attiva delle Associazioni dei Donatori di AVR nel Comitato Direttivo del Programma Trasfusionale di AVR. Questa è la sintesi del progetto che ovviamente è molto articolato e prevede anche funzioni altamente tecniche per il governo clinico trasfusionale e definisce i ruoli dei professionisti che vi prendono parte. Tale progetto è stato approvato dal comitato direttivo stesso durante il suo insediamento e successivamente è stato approvato dai Direttori Generali delle ASL stesse che compongono AVR. Avis Notizie Alla messa in opera del progetto però si sono evidenziate alcune criticità, prima tra tutte quella di tipo logistico. Pevesistina è una località di Cesena e le distanze e i tempi per il trasporto del sangue sono aumentate e di conseguenza si è dovuto procedere con un’organizzazione dei trasporti ex-novo rispetto a quella precedente anche in virtù degli standard qualitativi richiesti dalla normativa. Si è reso necessario un trasporto anche intermedio dai punti di raccolta per rientrare in questi standard. La seconda criticità sta nel fatto che comunque l’Area Vasta Romagna giuridicamente non esiste, è un’attività strutturata ma gestita da quattro aziende sanitarie, ognuna delle quali investe delle risorse finanziarie. Di conseguenza le decisioni importanti si prendono a livello locale e separato secondo le proprie politiche gestionali e in autonomia. Con la situazione economica attuale con la quale anche le nostre aziende sanitarie devono fare i conti, è facile intuire che i processi e le attività di Area Vasta siano prudentemente e attentamente monitorati, con conseguenti rallentamenti. Per le nostre attività di Volontari soprattutto è necessario continuare a trattare con le proprie ASL e quindi di fatto ciò si traduce in un doppio lavoro, e necessariamente si prendono decisioni in tempi notevolmente più lunghi. Malgrado queste criticità l’Area Vasta Romagna va avanti tentando di seguire la faticosa via dell’unificazione. Sono stati elaborati dei progetti che vanno dalla riorganizzazione della chiamata ai donatori, all’implementazione del sistema informatico, alla formazione del personale sanitario, ecc. Con il pensionamento del Dott. Roberto Chicchi da coordinatore e direttore dell’officina trasfusionale dell’Area Vasta Romagna avvenuto all’inizio dell’anno in corso, abbiamo assistito a un riassetto dirigenziale della struttura di Pievesistina e con essa hanno subito variazioni importanti anche i servizi trasfusionali delle tre province. La Dott.ssa Ivana Tomasini (direttore del Servizio Trasfusionale di Ravenna), è stata nominata Coordinatore dell’AVRo mentre alla Dott.ssa Rita Santarelli (direttore del S.T. di Cesena) è stata affidata la direzione dell’Officina Trasfusionale e questo va a modificare l’assetto trasfusionale dell’ASL di Cesena. Si sta procedendo con l’unificazione dei “Piani Speciali Sangue” che fino al 2010 erano due in AVR, si sta lavorando per uniformare la base della convenzione tra le Associazioni e le ASL, elemento questo fondamentale per l’attività della nostra Associazione in quanto “la Convenzione” stabilisce i rapporti tra l’Associazione e l’ASL, lasciando spazio alle necessarie peculiarità locali. Sarà rivisto il “Progetto dell’Officina Trasfusionale, del Dott. Chicchi” e si dovranno rendere operativi i progetti sopracitati. Il tutto naturalmente in un contesto dove i ruoli di Area Vasta e ASL non sono chiaramente definiti e a mio avviso, questo è il pericolo maggiore. Secondo il mio modesto parere questa per Area Vasta Romagna è una fase cruciale in cui le decisioni prese possono incidere pesantemente sul paziente, in particolare se non saranno tenute nella giusta considerazione le fasi individuate dal Dott. Chicchi che partono dal Donatore come elemento fondamentale per raggiungere quell’eccellenza sanitaria al paziente che, in fondo è l’obiettivo che accomuna noi Volontari alle nostre Aziende Sanitarie. Mi auguro che i Dirigenti delle ASL coinvolte in questo grande progetto ancora da costruire e realizzare, vedano l’AVIS e con essa tutti i Donatori, come “valore aggiunto” alla loro attività per raggiungere questo importante obiettivo. Se prevarrà la logica economica o di mera opportunità su questo, il rischio è che l’Area Vasta Romagna diventi una “cattedrale nel deserto”. Alfio Binotti 5...... ......6 Avis Notizie L’area vasta Romagna trasfusionale e Pievesestina C hi viene da Bologna verso Rimini in autostrada,giunto al casello di Cesena Nord, vede una serie di grandi edifici chiamati “Centro Servizi”. L’imponenza degli edifici, la localizzazione strategica, rischiano monopolizzarne l’attenzione, ma se quella costruzione non fosse sostenuta da una organizzazione complessa e diffusa su tutta la Romagna il “Centro Servizi” sarebbe una “cattedrale nel deserto”. Pertanto bisogna che guardiamo a quella struttura come espressione delle scelte sanitarie della Romagna e dei romagnoli. In proposito vorrei proporre due domande e suggerire personali risposte. La Romagna esiste? No, se si intende una struttura della società a responsabilità politicoamministrativa. Sì, invece, se la guardiamo come una realtà territoriale. Ed allora questa realtà misconosciuta come si caratterizza? Certo ha confini non definiti, non si sa dove comincia né dove finisce. Si usava dire che i suoi confini erano segnati da un gesto di generosità: “inizia dove se chiedi da bere ti offrono vino e non acqua”. Però si vede che tutte le sue valli sono orientate verso il sorgere del sole, e sono riscaldate dalla mattina alla sera, così la natura stessa è generosa. Tanta generosità rende facile innamorarsi della Romagna sia per chi vi nasce, sia per chi decide, per scelta, di restarci. L’amore per questa terra generosa rende generosi i suoi abitanti. Forse si può dire che “se non c’è la Romagna ci sono certamente i Romagnoli” e se vogliamo definire i romagnoli possiamo dire che per loro è facile offrire la mano ed un sorriso a chiunque coniugando il fuoco della passione al disincanto della ragione. Forse per queste ragioni la Romagna offre opportunità di affrontare importanti innovazioni. Una seconda domanda è: che valore sociale ha la “Trasfusione del sangue”? Potrebbe sembrare una attività di nicchia, per quanto viene lasciata alle Associazioni dei donatori ed ai professionisti, spesso troppo soli ad affrontarne i tanti problemi che pone. In realtà ha una importanza strategica nello sviluppo della società perché costituisce, subito dopo quello genetico riproduttivo, il più forte patrimonio biologico che attraversa e mantiene coesa la società umana. Il sangue è infatti vita individuale resa disponibile dai donatori al patrimonio di vita della società umana. Così, se la trasfusione del sangue è tanto importante per una società e ne misura la generosità, occorre che la organizzazione trasfusionale interpreti e si armonizzi allo sviluppo della società, e per le cose dette della Romagna e dei romagnoli, chi meglio di noi aveva ed ha la possibilità di farlo? Nella nostra Regione, si è da tempo cominciato a parlare di Aree Vaste, così parleremo della Area Vasta Romagna Trasfusionale (AVRoT) per la cui costruzione si è cominciato da tempo a lavorare. - Da più di dieci anni i professionisti e le Associazioni di donatori hanno cominciato a studiare le necessità di sviluppo del sistema trasfusionale ed a proporre soluzioni. - Il Governo regionale ha recepito le richieste provenienti dal territorio ed ha predisposto i necessari investimenti. - Le Associazioni dei donatori ed i Servizi Trasfusionali hanno costantemente Avis Notizie messo a disposizione le risorse intellettuali ed economiche per il suo sviluppo. Una volta stabilito e strutturato attraverso comitati e gruppi di lavoro il SISTEMA di AVRoT si è visto necessario dotarlo di STRUTTURE e la prima e più necessaria struttura è stata quella logistica costituita in prevalenza da tre attività: - Officina trasfusionale - Rete Informatica - Rete di Trasporti. Oggi possiamo dire che la struttura, pur con tutte le difficoltà ancora presenti, funziona ed ha contribuito a creare un “valore aggiunto” al sangue trasfusionale perché: 1. da dieci sistemi informatici che erano presenti e non connessi, si è acquisito un sistema informatico unico, disponibile in rete da ogni utilizzatore ed i sistemi precedenti stanno scomparendo. 2. da ogni Punto di Raccolta il sangue arriva alla Officina entro quattro ore dal prelievo, gli emocomponenti prodotti ed analizzati vengono distribuiti, secondo le esigenze segnalate, ai Servizi Trasfusionali entro 36 ore. 3. Almeno una volta a settimana il sangue non utilizzato in Romagna viene reso disponibile al Centro Regionale Sangue per essere usato in regione o trasferito alle regioni carenti. 4. È stata costituita una Emoteca Centralizzata Informatica con la possibilità di trasferire in ogni momento, con i trasporti già previsti o da attivare in emergenza, le Unità Trasfusionali fra le Emoteche dei Servizi Trasfusionali della Romagna o di attivare richiesta di compensazione con il Sistema Sangue Regionale. 5. Il volume della scorta disponibile nella AVRoT rende possibile trasfondere quasi sempre sangue omogruppo e ridurre la necessità di attivare “raccolte straordinarie urgenti”. Il governo della struttura di rete si mantiene come “governo di sistema” nel quale la “proprietà” degli strumenti di struttura si mantiene “comune”. Purtroppo la semplificazione verbale ha prodotto una identificazione del sistema e della struttura in un nome semplificato: “Pievesestina”. Questo potrebbe indurre il rischio di percezione totalmente sbagliata riducendo a semplicità di identificazione la complessità e l’innovazione della operazione. Tale percezione sbagliata produce in chi si limita ad una conoscenza superficiale una sorta di estraniazione dal processo con la conseguenza di raddoppiare le spese di gestione. Bisogna pertanto che noi riusciamo a pensare a “Pievesestina” come ad una “Struttura a rete” e non come ad un edificio, perché quel edificio è utile solo se tutti collaborano a far funzionare la rete, altrimenti diventa un ostacolo ed una spesa insostenibile. Non appena sarà possibile acquisire, in tutti i punti di raccolta, bilance da prelievo informatizzate (bilance già disponibili per oltre il 60% delle donazioni) sarà completato il controllo informatico di ogni passaggio produttivo del sangue aumentando significativamente la sicurezza trasfusionale (resta irrisolto il problema importante della sicurezza al letto del paziente, problema da affrontare nell’ambito della sicurezza di somministrazione terapeutica negli ospedali). Molto ancora resta da fare per rendere omogenei in tutto il territorio i percorsi della donazione di sangue e per uniformare la formazione del personale sanitario, associativo e degli stessi donatori In definitiva, anche se, come diceva sempre il prezioso e compianto Paolo Zucchelli direttore del Centro regionale Sangue, “ci sono ampi margini di miglioramento”, dobbiamo riconoscere quanto di straordinario è stato fatto, non per compiacercene, ma per sapere che abbiamo tutte le forze per continuare nei miglioramenti necessari. Perché ognuno di noi sente il dovere di lasciare ai propri figli una società (ed anche una sanità) migliore di quella che ha trovato. Roberto Chicchi 7...... ......8 Avis Notizie Raccolta: qualche dato e l’autosufficienza RACCOLTA: QUALCHE DATO E L’AUTOSUFFICIENZA Analizzando i dati relativi alla raccolta ed al consumo di emocomponenti negli anni 2009 e 2010 nella provincia di Rimini, possiamo affermare di avere raggiunto e mantenuto l’autosufficienza a livello provinciale. RACCOLTA: QUALCHE DATO E L’AUTOSUFFICIENZA A nalizzando i dati relativi lavoro dei colleghi del soprattutto nel periodo Dalle tabelleedriportate diServizio seguito, infatti, si può dedurre che difficoltà le unità di estivo, di grave Trasfusionale alla raccolta al emazie (globuli rossi) che,trasfuse nel 2009 nel sia sostanzialmente reperire emazie di nell’ambito del consumo di emocomponenti Analizzando i dati relativi alla raccolta ed al consumo di emocomponenti sovrapponibile allenella unità raccolte (5 unitàdiin meno), determinati mentre nel 2010 gruppi. Pursono C.B.U.S. (comitato buon negli anni 2009 e 2010 negli anni 2009 e 2010 nella provincia di Rimini, possiamo affermare sangue),alle hanno provincia di Rimini, possiamo state raccolte 324 unità inuso piùdelrispetto trasfuse. essendo organizzati, a livellodi avere raggiunto e mantenuto l’autosufficienza provinciale. di Area Vasta Romagna e a sensibilizzato i medici dei a livello affermare di avere raggiunto Per quest’ultimo dato dobbiamo ringraziare la disponibilità nostri livello Regionale,dei in modo da diversi reparti ospedalieri e mantenuto l’autosufficienza Dalle tabelle riportate di seguito, infatti, si può dedurre che le unità di garantire una distribuzione ad un utilizzo corretto del Servizio donatori, sia l’incessante lavoro dei colleghi Trasfusionale che, a livello provinciale. emazie (globuli rossi) degli trasfuse sostanzialmente emocomponenti laddove emocomponenti. Il 2009 Dalle tabelle riportate nell’ambito del C.B.U.S. (comitato dinelbuon usodisia del sangue), hanno sovrapponibile unità (5 unità in meno), necessaria, mentre nel sono si è2010 temuto sangue, rappresenta di seguito, infatti, si sensibilizzato i alle medici deiraccolte diversiinfatti, reparti ospedalieri ad un utilizzo corretto volte di non riuscire preziosa etrasfuse. più può dedurre che le324 unità state raccolte inuna piùrisorsa rispetto alle degli emocomponenti. Il sangue, infatti, rappresenta una risorsa preziosa e a sopperire ai bisogni dei va utilizzato solo quando unità di emazie (globuli va utilizzato solo quando veramente necessario! Per quest’ultimo ringraziare la disponibilità dei nostri nostri presidi ospedalieri. veramente necessario! rossi) trasfuse nel 2009 dato dobbiamo PerTrasfusionale questo motivo, che, donatori, sia l’incessante lavoro dei colleghi del Servizio Raccolta Unità Emazie Plasma Piastrine Area Vasta hanno nell’ambito del C.B.U.S. (comitato di buon usoa livello del di sangue), raccolte si è formato sensibilizzato i medici dei diversi reparti ospedalieriRomagna, ad un utilizzo corretto 2009 16.416 14.433 1.815 168 un gruppo di lavoro che degli emocomponenti. Il sangue, infatti, rappresenta una risorsa preziosa e 2010 15.864 2.007 necessario! 173 porta avanti un ambizioso va utilizzato18.065 solo quando veramente Raccolta Trasfuse 2009 2010 Unità raccolte 16.416 16.351 18.065 17.980 Emazie Plasma 14.433 14.438 1.815 1.038 15.864 15.540 2.007 1.390 Piastrine 168 875 173 1.050 progetto di ottimizzazione della raccolta, in modo da garantire un numero adeguato di unità da trasfondere nei periodi di maggiore criticità. Perché questo progetto possa realizzarsi contiamo (ancora una volta!) sulla grande disponibilità e generosità dei donatori della nostra Associazione! Purtroppo la situazione sia sostanzialmente Trasfuse Unità Emazie Plasma Piastrine è molto più complessa di sovrapponibile alle unità raccolte quanto si possa immaginare raccolte (5 unità in meno), 2009 16.351 14.438 1.038questi875 analizzando dati. mentre nel 2010 sono state dell’anno, raccolte in più 15.540 In alcuni 2010 324 unità 17.980 1.390mesi 1.050 la nostra provincia, si è rispetto alle trasfuse. trovata in carenza di alcuni Per quest’ultimo dato gruppi sanguigni o di alcuni dobbiamo ringraziare la Purtroppo la situazione è molto piùCi complessa emocomponenti. sono disponibilità dei nostri stati periodi donatori, sia l’incessante immaginare analizzando questi dati.piuttosto lunghi, di quanto si possa Paola Piccioni In alcuni mesi dell’anno, la nostra provincia, si è trovata in carenza di Avis Donazione per l’estate P arafrasando un noto programma di qualche anno fa (Disco per l’Estate) vorremmo ricordare agli amici donatori di sangue e a tutti i cittadini un ricorrente refrain estivo: la Donazione di Sangue. Lo slogan è sempre stato: “il bisogno di sangue non va in vacanza”. In effetti, tutti gli anni, prima dell’arrivo della stagione balneare (che meteorologicamente quest’anno ha deciso di farci un po’ penare), la Regione Emilia Romagna, di concerto con le Associazioni che sostengono la donazione di sangue ed emocomponenti e ai Servizi Trasfusionali delle ASL, effettua una Campagna Informativa sulla necessità della donazione in questo periodo dell’anno. Le motivazioni sono ormai note: l’aumento della popolazione “estiva locale” con conseguente aumento della possibilità di politraumi e di patologie da trattare con le trasfusioni. Ad onor del vero la necessità di donazioni di sangue per trasfusioni è sempre all’ordine del giorno negli ospedali per il trattamento di patologie mediche e chirurgiche; i dati inerenti r a c c o l t a e utilizzo di sangue dimostrano come negli ultimi anni ci sia sempre da mantenere alta la guardia per perseguire l’obiettivo precipuo dell’autosufficienza. Quest’anno poi le cose non sono andate proprio per il verso giusto, almeno nei primi mesi del 2011. Il numero delle donazioni è stato inferiore a quello del corrispondente periodo del 2010 e si sono avuti momenti particolari in cui i donatori si sono sentiti bersaglio di telefonate o SMS con l’invito pressante ad effettuare una donazione; al 31 maggio 2011 il consuntivo era di 40 sacche in meno rispetto al 31/5/2010. Ricercare le motivazioni non è sempre agevole, anche se il corrente anno ha visto nella sindrome influenzale che ha colpito la popolazione della nostra provincia in gennaio e febbraio (anche le condizioni atmosferiche non hanno certamente aiutato!) il maggior intoppo alla donazione. Fortunatamente anche l’utilizzo del sangue ha subito una lieve diminuzione nel medesimo periodo, grazie ad una sempre maggior appropriatezza di uso della trasfusione da parte dei clinici. Tuttavia questo consola solo parzialmente per il dato negativo. Si tenga presente che in estate possono esserci alcune variabili di non poca importanza come ad esempio l’aumento del numero dei residenti in provincia e, perché no, possibili malattie tipicamente “estive”, come le recenti infezioni virali portate dalle zanzare (es. Febbre da Chikungunia, West Nile Virus) che potrebbero far diminuire la possibilità di donare da un lato e aumentare l’utilizzo del sangue dall’altro. Inoltre, se si pensa a come gli Ospedali della ns provincia hanno i m p le m e n ta to la loro attività ad alta specializzazione in vari reparti (Chirurgia pediatrica, Ematologia, Ortopedia, ecc.) che possono utilizzare anche parecchie unità trasfusionali, il pensiero di tutti noi è focalizzato sul non far mai venire meno il supporto delle nostre donazioni. Da qui l’impegno preciso dell’Associazione Avis a rincorrere l’obiettivo dell’autosufficienza sempre e a prescindere, con Notizie l’aiuto di tutti i nostri soci donatori, cercando di perseguire l’aumento dell’indice di donazione (n° di donazioni/anno da parte dei donatori) e ricerca perenne di nuovi donatori. In effetti si sono sperimentate alcune soluzioni che hanno già portato qualche risultato, come la donazione su prenotazione con chiamata ad hoc, l’utilizzo degli SMS e della posta elettronica, per far fronte ad una programmazione di donazioni per gruppo sanguigno che ci vede impegnati al concorso dell’autosufficienza locale e anche di quella regionale. La parola “programmazione” non deve suscitare perplessità, ai tempi odierni una raccolta sangue lasciata alla buona volontà del donatore non basta più, occorre una pianificazione delle azioni legate alla donazione stessa che vanno al di là del nostro buon cuore che pure ne è la base. L’azione del Volontariato è come sempre volta ad ottemperare gli impegni assunti, a tutti noi donatori l’onere (e l’onore) di raggiungerli, in sicurezza e con la certezza di compiere un gesto finora insostituibile. Claudio Malavasi 9...... Avis Notizie ......10 Avis Regionale Da 450 grammi, rivista on-line dell’Avis regionale E.R. L’influenza: conoscerla per combatterla e prevenirla L ’influenza è una malattia infettiva che si manifesta con sintomi caratteristici: febbre, mal di testa, mal di gola, raffreddore, tosse e dolori muscolari. E’ causata da più di duecento ceppi e specie virali che determinano sintomi tipici ma non specifici per singolo agente. Questi virus cambiano continuamente, così ogni anno il ceppo virale predominante in circolazione è diverso da quello degli anni precedenti. Ci sono 3 tipi di virus influenzali: A, B e C. La maggior parte delle epidemie è causata da virus di tipo A. La formazione di nuovi virus influenzali è legata ad un ciclo annuale di cambiamento ed adattamento del virus che passa dalle riserve animali (anatre ed oche) all’uomo. Questo avviene, con tutta probabilità, nelle pianure della Cina meridionale, dove la concentrazione di uomini e animali è altissima e le condizioni climatiche e ambientali sono favorevoli alla trasmissione virale. Quando la circolazione virale è alta si parla di epidemia, se invece è altissima con una notevole velocità di propagazione in tutto il mondo, si parla di pandemia. Le pandemie si presentano circa ogni 30-40 anni con un impatto devastante sulla salute dei cittadini e sulla società. L’ i n t e r v a l l o di tempo è imprevedibile. Nel scorso secolo sono avvenute: - nel 1918: Spagnola, sottotipo H1N1 con almeno 20 milioni di decessi; - nel 1957: Asiatica, sottotipo H2N2; - nel 1968: Hong-Kong, sottotipo H3N2. La frequenza con cui insorgono casi di influenza, pur essendo assai diversa da epidemia a epidemia, si aggira per lo più intorno al 10-20% della popolazione generale. I più colpiti sono i bambini nella fascia di età tra 0 e 14 anni, i meno colpiti gli adulti oltre i 65 anni, perché sottoposti a vaccinazione nel 75-80% dei casi. Durante le pandemia l’incidenza può raggiungere anche il 50% della popolazione generale. L’incidenza di quest’ultimo periodo invernale è stata quasi il doppio degli ultimi anni. L’impatto dell’influenza sulle donazioni di sangue può essere uno dei fattori impliciti della diminuzione della raccolta che si è verificata nella nostra regione nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno. Quattro anni fa abbiamo ottenuto l’inserimento dei donatori di sangue nell’elenco dei soggetti socialmente utili ai quali è offerta gratuitamente la somministrazione del vaccino antinfluenzale. Purtroppo l’adesione alla campagna vaccinale è stata molto scarsa, nella nostra regione sono stati vaccinati solo 2.000 donatori, in una provincia al massimo il 5% dei donatori attivi. La percentuale dei soggetti vaccinati è troppo bassa, è completamente insufficiente per affrontare in modo positivo una deprecata insorgenza di pandemia. Se dovesse essere colpita un’alta percentuale di persone (40-50%) fra cui anche donatori, il rischio che possa verificarsi una carenza di sangue sarà reale con una ripercussione gravissima sul Servizio Sanitario. E’ quindi indispensabile raggiungere una percentuale molto alta di donatori vaccinati. La bassissima incidenza dell’influenza nei soggetti oltre i 65 anni e l’assenza di segnalazioni di effetti collaterali gravi sta a dimostrare l’efficacia e la sicurezza del vaccino antinfluenzale. IFlorio Ghinelli Responsabile Sanitario AVIS Emilia-Romagna Avis Plasma italiano: conflitto industriale S ulla stampa prende corpo la questione plasma, in particolare la produzione industriale dei farmaci plasmaderivati, riconoscendo il mancato rispetto di alcune norme amministrative che non mettono in dubbio la sicurezza dei plasmaderivati italiani evidenziando che le ragioni del contendere sono i futuri appalti per la produzione di plasmaderivati. Ad oggi, il volume del plasma nazionale conferito “in conto lavoro” all’industria nel 2010 ha superato i 700.000 Kg. Con un rilevante interesse economico, l’Italia negli anni ottanta ha intuito l’utilità del “conto lavoro” per una produzione nazionale dei farmaci plasmaderivati, senza alcuna vendita della materia prima conferita così le regioni pagavano all’industria i soli costi della lavorazione del plasma ma non i farmaci ottenuti dal plasma di loro proprietà. Risultato: nei nostri ospedali sono stati conferiti plasmaderivati ottenuti da donatori italiani volontari, periodici, non remunerati, selezionati singolarmente in ottemperanza del disciplinare per la raccolta del sangue e ciò ha garantito un prodotto sicuro e in oltre 20 anni di somministrazione di questi farmaci non si sono registrati casi di trasmissione di processi infettivi, inoltre le regioni hanno rilevato un consistente risparmio economico comparato ai precedenti costi sopportati per l’acquisto dei prodotti sul mercato internazionale, affrontando però anche pericolose crisi causa la mancata fornitura nei tempi, del prodotto. Oggi siamo in Europa ed il sistema italiano deve allinearsi alle norme comunitarie senza perdere i principi fondanti del “conto lavoro” che costituito nei primi anni novanta per impedire l’uscita dall’Italia del plasma ha creato, nel tempo, un monopolio industriale ora non più sostenibile. Nel 2012 inizieranno le gare europee, in esse verrà ammesso all’appalto solo il plasma che rispetta la direttiva europea prevista per il plasma commerciale sotto la sigla P.M.F. (Plasma Master File). L’acquisizione di P.M.F. indica che le strutture Notizie trasfusionali sono state ispezionate e verificate in ottemperanza alla normativa sui requisiti minimi approvata dalla conferenza Stato-regioni del dicembre scorso. Purtroppo in Italia si è perso tempo prezioso, la corsa per acquisire gli appalti europei è già in atto, le gare si terranno nel 2012 ma l’Italia, per ottenere il riconoscimento P.M.F. dovrà attendere il giudizio dei valutatori che da noi sono tali solo sulla carta, pertanto dovremo ripiegare su una autorizzazione temporanea accettata dall’A.I.F.A. (Agenzia italiana del farmaco) in forza del fatto che il plasma italiano è sicuro, anche se non ancora certificato a norma europea, come riconosciuto dalle autorità saniate e di governo. Per recuperare il tempo perduto occorre lavorare celermente per allinearci agli altri partner europei, senza perdere le nostre peculiari caratteristiche etiche e solidali del dono del sangue, l’ABC della donazione come Avis insegna. Il Direttore Andrea Degli Innocenti 11...... Avis Notizie ......12 “Red Submarine”, premiati i vincitori della terza edizione Bologna, 12 maggio 2011 D iciotto scuole secondarie superiori premiate, due per ogni provincia. Tra queste, due vincitori assoluti – uno per la sezione audio e uno per il video – e una menzione speciale. Si è conclusa oggi, con la cerimonia di premiazione, la terza edizione di “Red Submarine”, il concorso rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori per promuovere la donazione di sangue attraverso un video o un audio originali. Promosso dalla Regione Emilia-Romagna (assessorati Politiche per la salute e Scuola), dalle associazioni Avis e Fidas e dall’Ufficio scolastico regionale, “Red Submarine” si propone di stimolare ragazze e ragazzi a sviluppare la loro creatività attraverso gli strumenti e i linguaggi a loro più congeniali. “Mettere a disposizione della comunità ciò a cui diamo più importanza, come il sangue, ma anche il talento e la passione, è il modo migliore per valorizzarlo davvero – ha sottolineato durante la premiazione l’assessore regionale alle Politiche per la salute Carlo Lusenti – . Donare quanto si ha di più prezioso ci rende cittadini nel vero senso del termine”. Lusenti si è poi complimentato con i ragazzi “non solo per il grande contributo dato rispetto al messaggio, ma anche per l’allegria e l’entusiasmo nella realizzazione dei lavori”. All’edizione 2010-2011 di “Red Submarine” hanno partecipato 41 istituti scolastici, coinvolgendo complessivamente 942 studenti. Ottantanove i lavori presentati, 60 video e 29 audio. Vincitore assoluto della sezione audio l’Istituto salesiano Beata Vergine di San Luca (Bologna), Gruppo IV Ips, con lo spot in stile rap “Linfa vitale”. Con “Pazza corsa”, il Gruppo teatrale dell’Istituto di istruzione superiore Luigi Fantini di Vergato (Bo) è stato proclamato vincitore assoluto nella sezione video; al Gruppo V A Itc dell’ Istituto di istruzione superiore ArgentaPortomaggiore (di Portomaggiore, Fe) la menzione d’onore per il video “Basta!”. I migliori nove lavori video e i nove audio (uno per provincia) e, fra questi, i migliori in assoluto sono stati scelti da una giuria di esperti, composta da rappresentanti della Regione, dell’Ufficio scolastico regionale, di Avis, di Fidas, del Centro regionale sangue, dell’Università (Dipartimento di musica e spettacolo) e della Cineteca di Bologna. Quest’anno, anziché premi per i ragazzi, in considerazione della crisi e delle difficoltà che anche il mondo della scuola deve affrontare, sono state messe in palio 18 borse di studio da 500 euro per i vincitori provinciali e 2 da 1000 euro per i vincitori assoluti. Le borse di studio sono destinate alle scuole di appartenenza dei ragazzi: un premio che potrà essere impiegato a sostegno delle attività didattiche programmate, in particolare le iniziative formative e di sensibilizzazione dedicate ai temi sociali. A tutti i partecipanti, durante la cerimonia di premiazione, è stato dato in omaggio un porta cd con la raccolta dei lavori premiati nelle Avis Notizie tre edizioni precedenti del concorso. Per la Provincia di Rimini nella Sezione Audio ha vinto il Liceo Scientifico ‘A. Volta’ di Riccione,. Gruppo Misto Sezione C, con lo spot “Gutta cavat lapidem, mentre nella Sezione Video è risultato primo l’Istituto Tecnico Commerciale ‘R. Molari’ di Santarcangelo di R., Classe IVD, con il filmato ‘Oggi mi sento in vena’. “Red Submarine” si inserisce nel più ampio programma di attività che Regione, Avis e Fidas promuovono da oltre dieci anni con campagne di informazione e sensibilizzazione rivolta a tutti i cittadini. In particolare, il concorso è inserito nel “Progetto scuola”, che propone la collaborazione dei volontari di Avis e Fidas per iniziative di sensibilizzazione rivolte agli studenti, anche con la collaborazione e la presenza dei docenti. conduttore televisivo Neri Marcorè che promuove fin dalla prima edizione il concorso “Red Submarine”, prestando il proprio volto di donatore di sangue Gli studenti della Classe IVD dell’ITC “R. Molari” di Santarcangelo di R. per invitare i giovani a utilizzando i codici diventare dell’autocritica, della loro stessi donatori. citazione cinematografica, Marcorè, in occasione di dell’ironia, cosa di cui c’è questa giornata dedicata alla sempre bisogno, quasi premiazione del concorso, come il sangue. L’ennesima ha inviato una lettera, nella dimostrazione che quando quale definisce l’esperienza si danno loro spazi e di Red Submarine “una opportunità non deludono bella scommessa” dove “i mai”. ragazzi hanno rilanciato sdrammatizzando, E’ il popolare attore e Il Gruppo Misto Sezione C del Liceo Scientifico “A. Volta” di Riccione Il link per ascoltare gli spot audio premiati: http://www.saluter.it/documentazione/multimedia/audio/red-submarine-2010-2011 Il link per vedere i filmati premiati: http://www.youtube.com/user/videosaluter#g/c/2A86A8526C5C644C 13...... Avis Notizie ......14 Festa del donatore 2011 D omenica 17 Aprile si è svolta la “Festa del Donatore” cui hanno preso parte numerose consorelle durante la quale sono state consegnate le benemerenze a diversi donatori; questo evento è particolarmente caro alla nostra Comunale, in quanto è uno dei pochi momenti di aggregazione in cui si riesce a riunire gran parte dei donatori ed a ringraziarli per tutto quello che fanno nel corso dell’anno e della loro “vita da donatori”. In questa occasione i donatori premiati con riconoscimenti e benemerenze sono stati circa 200 e di questi ben 18 hanno ottenuto la benemerenza in oro e 8 la benemerenza in oro con rubino. Numeri, questi che permettono di comprendere l’importanza degli eccellenti, anzi ottimi risultati raggiunti dalla nostra Comunale. Grazie al contributo dei propri donatori la Comunale di Cattolica si è confermata anche quest’anno ai primi posti in Provincia per numero di donatori e per donazioni effettuate. Tali risultati sono sicuramente il frutto dell’ottimo lavoro svolto in passato da chi ha preceduto l’attuale Consiglio Direttivo, che, nel corso del suo mandato, cercherà di ripetere e, dove possibile, migliorare per poter far fronte alla sempre maggior richiesta di sangue da parte del Servizio Trasfusionale. In futuro si prevede un incremento del fabbisogno di sangue dovuto al sempre maggior numero di emergenze, di pazienti critici e di interventi chirurgici e terapie aggressive. Nell’ambito della “Festa del Donatore” sono state inoltre presi gli ultimi accordi per giungere al gemellaggio con la Sezione A.V.I.S. di Venaria Reale (TO); una delegazione di detta Sezione era presente all’evento e, successivamente, a Settembre una delegazione della nostra Comunale si recherà alla “Festa del Donatore” organizzata a sua volta AVIS partecipa a “Cattolica in fiore” D Come consuetudine la Sezione A.V.I.S. di Cattolica ha partecipato a diverse iniziative, alcune delle quali organizzate in collaborazione con il Comune di Cattolica, al fine di far conoscere ai cittadini ed a tutte le persone l’importanza della raccolta del sangue. Al giorno d’oggi la richiesta e la necessità di sangue sono sempre maggiori, ragion per cui per far fronte AVIS Cattolica dall’A.V.I.S. di Venaria Reale per suggellare e formalizzare definitivamente questo gemellaggio. I risultati emersi nel corso dell’evento associativo sono, come detto, il frutto di un costante lavoro che merita un elogio, ma, sicuramente, il ringraziamento maggiore va rivolto a tutti i donatori che hanno contribuito con la loro generosità a raggiungere traguardi importanti, ed a salvare vite preziose. Non dobbiamo, comunque, fermarci e pensare di aver raggiunto il nostro obiettivo, perché di lavoro ce n’è ancora tanto da fare e tanti sono gli obiettivi da raggiungere per la nostra associazione in un paese in cui la richiesta di sangue è sempre maggiore; e allora rimbocchiamoci le maniche ed affrontiamo insieme le sfide future, consci del fatto che l’unione fa la forza!!! Il Consiglio Direttivo a tali esigenze occorre incrementare l’opera di proselitismo da parte di tutti noi donatori per poter raggiungere risultati sempre migliori e soddisfacenti. I visitatori ed i turisti che Avis Notizie si sono recati a Cattolica in occasione della manifestazione primaverile “Cattolica in Fiore” passeggiando per le vie del centro cittadino si sono imbattuti nello stand allestito dalla nostra associazione appositamente per elargire e dispensare informazioni a chi si vuole avvicinare per la prima volta al mondo del volontariato. Il nostro gazebo, infatti, oltre a distribuire assaggi di ottimi dolci tipici romagnoli (offerti dai fornai della zona), fornisce soprattutto informazioni sull’importanza della donazione; nella maggior parte dei casi sono stati dati chiarimenti sulle modalità della donazione ai numerosi giovani che si avvicinavano per la prima volta alla grande famiglia A.V.I.S. e che, un po’ per curiosità, un po’ per puro spirito volontaristico, hanno deciso di donare sangue. Abbiamo inoltre distribuito materiale ed opuscoli informativi al fine di sensibilizzare sempre più le persone su un tema di importanza vitale quale quello dell’esigenza e della conseguente raccolta di sangue. Anche l’estate vedrà la nostra Comunale protagonista di numerosi eventi: parteciperemo alla preparazione della “Notte Rosa” coadiuvando e fornendo il nostro aiuto ad alcuni commercianti della Regina, cogliendo al volo l’occasione per avvicinare il maggior numero di turisti alla donazione di sangue; ed ancora, in Luglio, allestiremo la “Dolce Festa”, appuntamento oramai fisso per i donatori cattolichini ove, sempre grazie all’aiuto del Comune di Cattolica e dei fornai della zona, verranno offerti ciambella, vino e buona musica ai turisti ed ai cittadini che si troveranno per le vie del centro. Inutile dire che, anche nel corso di tale evento, l’obiettivo principale sarà quello di far conoscere a diverse persone la nostra associazione e l’importantissima opera svolta dalla stessa. Non può certo dirsi che la nostra Comunale non si dia da fare per migliorare costantemente ed aumentare il già elevato numero di volontari che partecipano alla vita associativa: certo è che le numerose iniziative hanno portato ottimi risultati, permettendo all’A.V.I.S. di Cattolica di incrementare ulteriormente il numero di donatori iscritti alla propria Sezione. Il Consiglio Direttivo 15...... Avis Notizie ......16 AVIS Bellaria - Igea Marina Cronaca del pellegrinaggio da BellariaIgea Marina a Roma-Città del Vaticano del 7/8/9 e 10 aprile 2011 L ’avventura inizia giovedì 7 aprile u.s. nella piazza Matteotti a Bellaria, in una splendida giornata di sole. Bene organizzati da una società sportiva locale, in collaborazione anche con l’AVIS di Bellaria Igea Marina, noi 15 ciclisti di diverse età (dai 30 agli 80 anni !), ma uniti dalla passione AVIS Bellaria-Igea Marina, pellegrinaggio in bici per la bicicletta e Marsciano, fino alla panoramica dall’entusiasmo per salita finale della splendida una nuova esperienza, sotto la Todi dove giungiamo alle ore bandiera tricolore sventolata dal 14 dopo 88 impegnativi km.. Sindaco Enzo Ceccarelli, siamo La bellezza di Todi, con i suoi partiti alle 9 per il pellegrinaggio palazzi storici, le chiese, le in bicicletta, frazionato in tre vedute, le antiche porte di tappe, alla volta di Roma – Città accesso alla città, è difficile da del Vaticano. descrivere. Comunque anche Il ritmo è subito sostenuto, qui concludiamo la giornata con “scolliniamo” a Tavullia, sotto la l’aperitivo in piazza e la cena in villa di Valentino Rossi alla media hotel. dei 27 km/h. Con la scorta di un Sabato, terzo giorno, la camper, un furgone officina ed partenza è alle ore 9. Iniziamo un’auto per rifornimento viveri e con la discesa da Todi, 4 km. bevande, superiamo poi Urbino, di strada piuttosto sconnessa, la gola del Furlo (con sosta) seguiti da 15 km. di salita per e la impegnativa salita della Montecastrilli e poi proseguiamo Contessa, che mette in crisi più attraversando via San Gemini, di qualcuno. Comunque alle 15 Narni scalo e Civita Castellana. chiudiamo la prima tappa con Nonostante la fatica, sembra la discesa a Gubbio, dopo 132 di pedalare in un poster, tanto km.. Aperitivo in piazza e cena è bella la campagna umbra in hotel concludono la prima e poi l’alto Lazio. Ogni tanto giornata. incrociamo il Tevere e dopo un Il secondo giorno partiamo paio di soste per ristorarci, verso alle 9,30 già sotto il sole e le 16 arriviamo a Roma. Qualche subito con una salita tosta, problema di viabilità comporta proseguiamo poi con alternanza l’allungamento del percorso di salite e discese nel previsto e, dopo essere transitati magnifico paesaggio perugino. a fianco dello stadio Olimpico Attraversiamo Torgiano, Deruta, ed aver doppiato Castel Sant’Angelo, siamo arrivati in via della Conciliazione con l’immancabile foto di gruppo in piazza S. Pietro. Quindi, dopo 150 km. pedalati sotto il sole, l’arrivo al campeggio dove le famiglie, che nel frattempo erano giunte a Roma in pullman ed avevano visitato il Colosseo e l’Altare della Patria, ci hanno raggiunti verso le 19. Domenica mattina mentre alcuni di noi visitavano il Vaticano, altri si sono recati in piazza Navona, piazza Campo de fiori, palazzo Madama ecc.. Ci siamo poi riuniti tutti assieme in piazza S.Pietro alle ore 12,00 per l’Angelus. Il Papa S.S. Benedetto XVI° dopo aver pronunciato un toccante discorso sulla resurrezione, ha ricordato tutti i gruppi stranieri ed italiani presenti nella gremita piazza ed, alle 12,20, ha chiuso l’Angelus salutando “i ciclisti venuti in bicicletta da Bellaria”. La commozione è stata grande ed indimenticabile per tutti noi. Poi il rientro a Bellaria in pullman dopo un abbondante pranzo a Grottaferrata nella zona dei castelli romani. E’ stato un pellegrinaggio che ha creato e cementato amicizie; è stata un’esperienza tosta, che resterà dentro ognuno di noi. “uno dei quindici” socio donatore Avis Notizie AVIS Bellaria - Igea Marina Vespa Day ed AVIS Bellaria-Igea marina L ’8 Maggio 2011 si è svolto in Piazza Matteotti a Bellaria Igea Marina il raduno annuale VESPA DAY, organizzato dall’associazione VESPA CLUB di Bellaria Igea Marina, al quale vengono invitati tantissimi appassionati scooteristi, provenienti da tutte le parti d’Italia, in una bellissima giornata di sole con una forte partecipazione, era presenti circo trecento vespe. In tale occasione siamo stati invitati dagli organizzatori a collaborare con loro alla manifestazione con un nostro stand, con lo scopo di poter informare, e rendere sempre più visibile alla gente il messaggio che l’AVIS propone: cioè la necessità impellente di coinvolgere sempre più persone a diventare donatori di sangue, in quanto il fabbisogno aumenta Le ragioni di questa continua richiesta sono dovuti principalmente a quattro motivi, 1) per effettuare i trapianti di AVIS Bellaria-Igea Marina, Vespa Day organi, 2) gli incidenti stradali, 3) la cura di diverse patologie che necessitano di componenti del sangue come plasma o piastrine, 4) attualmente la scienza non è ancora riuscita a riprodurre il sangue in laboratorio. Noi dell’AVIS Comunale di Bellaria Igea Marina durante tale manifestazione abbiamo offerto agli scooteristi partecipanti oltre ai nostri gadget pubblicitari anche una lauta colazione accompagnata da tanta allegria. È stato molto piacevole incontrare fra i partecipanti diversi nostri donatori e registrare l’interessamento da parte di altri sulle modalità per diventarlo Ci auguriamo che la collaborazione fra AVIS e VESPA CLUB Bellaria Igea Marina possa continuare anche in avvenire. 100 DONAZIONI Anche la Comunale di Bellaria ha fatto 100 Il nostro socio nonché consigliere Giancarlo Vandi in data 28 maggio ha effettuato la sua centesima donazione di sangue intero. Siamo orgogliosi di avere un donatore così, esempio per tutti. Il Consiglio lo ringrazia vivamente. 17...... Avis Notizie ......18 AVIS Santarcangelo di Romagna AVIS Santarcangelo: la primavera porta tante manifestazioni A Santarcangelo la primavera porta tante manifestazioni culturali, fieristiche, sportive e la città diventa un’ottima vetrina per farsi notare, per ricordare ai concittadini ed ai visitatori che il bisogno di sangue non va in vacanza, anzi aumenta continuamente. Il 25 Aprile, lunedì dell’Angelo, in collaborazione con il Vespa Club di Santarcangelo, abbiamo organizzato in Piazza Ganganelli un aperitivo per gli oltre 240 partecipanti al Raduno Nazionale “3° VESPETTA PASQUETTA - 13° SAGRA DEL LUNEDI DI PASQUA ”, rivolto ai S abato 14 e domenica 15 maggio ,in occasione della 23ª Festa dei Balconi Fioriti, in collaborazione con l’Associazione Passionisieme abbiamo coordinato la partecipazione di alcuni soci hobbysti alla 10a esposizione di lavori artistici NON TI SCORDAR DI ME. Con il patrocinio dell’assessorato ai Servizi Sociali e la collaborazione di Blu Nautilus abbiamo contemporaneamente installato il nostro gazebo in Piazzetta Saffi, con l’attrezzatura per preparare e distribuire ‘le cantarelle’, un semplice dolce tipico romagnolo del secolo scorso, cotto su un cuocipiada a gas. Le cantarelle sono state servite sia con una spruzzata di zucchero ed un filo d’olio, sia con la saba (sciroppo di mosto d’uva cotto). Le cantarelle erano accompagnate da un’ottima albana dolce, messa a disposizione gratuitamente dal suocero del segretario Antonioli. Il preparato per le cantarelle A ll’interno della XV Festa della Solidarietà del 27, 28 e 29 Maggio, nel pomeriggio della domenica ha avuto luogo l’8ª Pedalata Esagerataaaa!, una passeggiata cicloturistica organizzata dall’Avis Comunale di Santarcangelo, dall’Avis Comunale di Verucchio e dalla coperativa sociale AKKANTO. Alle 15 il gruppo di partecipanti, composto da oltre 60 possessori dello storico scooter della Piaggio. Ai partecipanti al raduno è stata consegnata una sportina contenente opuscoli divulgativi sulla donazione del sangue ed alcuni gadget della nostra Comunale. I volontari presenti hanno distribuito bevande e patatine, messi a disposizione da uno sponsor, nostro socio. e la saba sono stati forniti gratuitamente dal socio Maurizio Urbinati. Al sabato pomeriggio, pieno di sole, i volontari presenti hanno sudato per soddisfare la richiesta della gente, mentre la domenica pomeriggio il maltempo ci ha costretti a chiudere e smontare il gazebo. Nel periodo di presenza presso il gazebo non è stata dimenticata l’attività di informazione e propaganda, che ha permesso la raccolta di alcune adesioni di aspiranti donatori. Le offerte raccolte sono state destinate, come deciso dal Consiglio, per contribuire a dotare l’Ospedale cittadino di una nuova e moderna apparecchiatura TAC. persone di tutte le età, accompagnati da un’auto della Polizia Municipale e da un’ambulanza della CRI, ha lasciato Piazza Ganganelli e si è diretto a San Martino dei Mulini, dove ha imboccato la pista ciclabile del Marecchia e, seguendo il bel percorso naturalistico lungo il fiume, ha raggiunto il Parco Ma- Avis Notizie La folla al gazebo Raduno partecipanti 8a Pedalata Esagerataaa! recchia a Villa Verucchio. Dopo un ristoro preparato dai volontari dell’Avis Verucchio, il gruppo, a cui si sono aggiunti una ventina di partecipanti dell’Avis Verucchio, ha ripreso il percorso in direzione del Centro di accoglienza di AKKANTO in via Balduccia a S.Ermete. Alcune decine di ospiti del Centro hanno accolto con manifestazioni di gioia il gruppo di ciclisti: per loro il nostro arrivo è stato un avvenimento da ricordare, unito al fatto che il personale del Centro aveva preparato per tutti, ospiti e ciclisti, una sostanziosa merenda a base di piada con porchetta, frutta e bevande. La gioia che si leggeva sui volti di molti ospiti del Centro ha ripagato tutti della fatica accumulata per percorrere i circa 13 km di distanza. Siccome questa manifestazione è giunta all’ottava edizione, diversi ospiti del Centro ci aspettavano con ansia dal primo pomeriggio: il momento del commiato è stato temperato dal sapere che il prossimo anno ritorneremo, magari con una comitiva ancora più numerosa. Dopo i doverosi ringraziamenti alla Direzione ed al personale del Centro, il gruppo di ciclisti ha ripreso la strada del ritorno. All’altezza del ponte sul Marecchia abbiamo salutato gli amici dell’Avis Verucchio ed abbiamo fatto ritorno in Piazza Ganganelli a Santarcangelo. Walter Fratti Bando “Premio allo Studio 2011 AVIS ‘Prof. U. Carà’ Santarcangelo Di Romagna” L a sezione AVIS Comunale ‘Prof. U. Carà’ di Santarcangelo di Romagna bandisce un concorso per l’assegnazione di 5 premi allo studio, del valore di 150 euro ciascuno, per studenti donatori e studenti figli di donatori. Il concorso è riservato agli studenti donatori o agli studenti figli di donatori, Soci della nostra Avis, che abbiano conseguito nell’anno scolastico 2010/2011 la maturità di scuola secondaria superiore con un punteggio non inferiore a 80/100. Copia del Regolamento e del Modulo di domanda possono essere ritirati presso la Segreteria. La data di scadenza per la presentazione delle domande è il 28 febbraio 2012. La consegna dei Premi allo studio avverrà durante la XXXII Giornata del Donatore che avrà luogo a settembre 2012. Il Consiglio Direttivo I prossimi appuntamenti dell’Avis Comunale ‘Prof. U. Carà’ di Santarcangelo • Domenica 31 Luglio: gita alla Montagna Fiorentina, alla Valdarno ed all’abbazia di Vallombrosa, con degustazione di formaggi e oli locali, pranzo in ristorante ed assistenza di una guida per l’intera giornata. Informazioni in Sede. • Sabato 10 settembre, pomeriggio: XXXI Giornata del Donatore e consegna Benemerenze (programma in preparazione). • Sabato 1 e domenica 2 ottobre: partecipazione alla tradizionale Fiera degli uccelli (o di San Michele) con camper o gazebo informativo. • Domenica 16 Ottobre: Gita per ‘Castagnata’ a Zocca (Modena) ed incontro con i partecipanti dell’Avis di Biassono, nostra gemellata. • Sabato 12 e domenica 13 Novembre: partecipazione alla tradizionale Fiera di San Martino, con camper o gazebo informativo. Il Consiglio Direttivo 19...... Avis Notizie ......20 AVIS Rimini Si avvia alla conclusione la prima edizione del Concorso di idee “La Donazione di sangue fra i banchi di scuola” - A.S. 2010/2011 I n occasione dell’uscita del precedente numero di questo notiziario, abbiamo informato i lettori del Concorso di idee, promosso dall’Avis Comunale di Rimini fra gli studenti delle Scuole superiori del proprio comune, denominato “La Donazione di sangue fra i banchi di scuola” A.S. 2010/2011. Ripartiamo da dove ci siamo lasciati… Gli studenti e le Scuole del territorio hanno risposto positivamente al nostro appello, presentando a concorso 7 lavori pienamente rispondenti agli standard ed agli obiettivi che ci eravamo prefissi, elaborando video, musiche, filmati, immagini, parole ed un sito web dedicati al tema della donazione di sangue ed improntati al messaggio/target di promuoverne la cultura fra gli studenti ed in generale fra i giovani. Tutti i ragazzi, di età peraltro molto varia e rappresentativi dell’intera fascia di età 14/18 anni, che si sono cimentati nei lavori sono stati in grado di interpretare in modo originale ed assolutamente vario e personale la sfida loro lanciata, a dimostrazione, ancora una volta, della capacità delle nuove generazioni di sapere cogliere gli stimoli ed i messaggi positivi loro rivolti in modo semplice, fresco e spontaneo, al di là di ogni stereotipo, troppo spesso scontato e negativo, che viene loro associato. Elevare in questo modo il protagonismo dei giovani, il loro senso di appartenenza e di cittadinanza attiva in ambito sociale rappresenta per la nostra Associazione e per la società in cui viviamo un obiettivo primario ed irrinun- ciabile…. nel nostro piccolo ed al di la dei piccoli numeri della nostra piccola iniziativa, dobbiamo sentirci veramente orgogliosi nel vedere quanto di grande e di bello i giovani possono esprimere su tematiche così importanti e di alto valore etico e morale !! Date queste premesse, per la Commissione che ha dovuto giudicare i lavori, elaborati in gruppo o singolarmente, il compito si è rivelato allo stesso modo arduo e gratificante; la scelta dei 5 lavori a cui attribuire il previsto premio di studio di € 500,00 cad. è ricaduta, alla fine, su quelli connotati da una maggiore immediatezza e capacità comunicativa. Nel complesso gli studenti coinvolti nell’iniziativa, coadiuvati da un docente referente per ogni Scuola, sono stati circa 25 appartenenti a n. 4 Istituzioni scolastiche: Istituto Tecnico “R. Valturio”, Istituto Tecnico “M. Polo”, Liceo Scientifico “A. Einstein” e Liceo “A. Serpieri”. Ai primi tre Istituti verrà inoltre erogato il riconoscimento economico, pari ad € 200,00 cad., previsto da concorso per le Scuole di appartenenza degli studenti vincitori. Questi ultimi ed i rispettivi Dirigenti scolastici e Docenti referenti verranno premiati in occasione della nostra an- Avis Notizie AVIS Rimini nuale Festa del donatore prevista per il prossimo autunno. so alle Scuole per lo spirito di collaborazione ed il fattivo contributo che da anni assicurano all’Avis. Un ringraziamento particolare va infine rivolto al nostro Responsabile Area Scuola, Tonino Bindi, il vero artefice del nostro lavorare in sintonia con le istituzioni scolastiche, per tutte le idee, l’impegno e la carica che ci infonde ed a tutti coloro che quotidianamente collaborano a rinsaldare e rendere vivo il nostro rapporto con le scuole, stando a contatto con gli studenti …. un grazie pertanto a Nicoletta, Rino, Giorgio, Giuliano ed Angela !! Vediamo ora, in conclusione, di tirare le somme di questa prima edizione del Chi può partecipare al Concorso: concorso di idee… tutti gli Studenti delle Scuole superiori Considerati l’asdel Comune di Rimini singoli o in gruppo soluta novità e spesul seguente tema: In cosa consiste il Concorso: rimentalità dell’inipromuovere la cultura elaborare idee progettuali di tipo ziativa, il fatto di esdella Donazione di grafico e/o audio e/o di natura serci attivati ad anno multimediale sulla Donazione di Sangue Sangue fra gli scolastico già iniziato Quali sono i premi del Concorso: Studenti ed in e le difficoltà ed ingenerale fra i Giovani - agli Studenti, premi di 500 euro cad. certezze che il mondo fino ad un massimo di 5 della Scuola italiana - alle Scuole degli studenti vincitori, sta attraversando, riconoscimenti economici di 200 euro possiamo dirci abCome fare per partecipare al Concorso: bastanza soddisfatti far pervenire all’Avis Comunale di dei primi risultati di Rimini entro il 15 aprile 2011 la questa esperienza, propria candidatura comprendente: da noi tutti fortemen- domanda di partecipazione Per ulteriori informazioni AVIS Rimini controfirmata dalla scuola te voluta, vissuta con Via Settembrini 2 (c/o Ospedale “Infermi”) tel.0541 389090 - la propria elaborazione progettuale grande positività e www.aviscomunalerimini.it che confidiamo di [email protected] ter riproporre anche per il prossimo anno Tutti i lavori prela Comunale di Rimini, quascolastico. sentati a concorso sono vile strumento informativo e Sicuramente un significasibili sul nostro sito www. di documentazione itinerante tivo “traino” promozionale al aviscomunalerimini.it creasulla donazione di sangue, la concorso è stato assicurato to, gestito e seguito con cura nostra Associazione e le sue dalle conferenze, organizzate e passione dal nostro Consiiniziative, compreso il consempre con maggiore cura e gliere, Michele Saporito. corso, ha dato i suoi frutti dovizia presso le Scuole su(basti pensare che 2 delle 4 periori dall’Avis provinciale Scuole presso le quali è stato (che ovviamente in questa collocato il totem hanno poi sede ringraziamo); allo stesaderito al concorso). so modo, la novità rappresenOvviamente di tutto quetata dalla postazione mobile Per il Consiglio Direttivo sto dobbiamo rendere merito multimediale – cd. totem – di dell’Avis Comunale di Rimini in primis agli studenti ed al cui si è recentemente dotata Alessandro Lotti loro impegno e fare un plau- 21...... Avis Notizie ......22 AVIS Rimini Appunti di un viaggio che ci ha emozionato... con l’AVIS alla scoperta della Scozia Anche quest’anno l’Avis Comunale di Rimini, mantenendo fede ai suoi propositi, ha organizzato una gita di notevole interesse culturale e naturalistico arrivando sino in Scozia I l tutto ha avuto inizio il 13 di maggio; all’aeroporto di Edimburgo siamo stati accolti, oltre che da una sferzata di area fresca (e da qui tutti a dire: alla faccia del nostro garbino e dei 30° gradi del giorno precedente a Rimini), da una guida – Gabriella, di origine italiana, che da subito abbiamo cominciato ad apprezzare per preparazione, garbo, disponibilità e, perché no, anche una certa avvenenza … il che non guasta mai !! Dopo aver visitato Glasgow e la Burrell Collection, ci siamo diretti a nord verso le Lowlands sino a giungere al Loch Fyne; qui abbiamo avuto modo di visitare il primo dei castelli scozzesi del nostro tour, quello di Inveraray, antica residenza dei duchi di Argyl. Sempre accompagnati da k-way e dall’immancabile ombrello, il terzo giorno abbiamo fatto rotta sull’isola di Skye; dopo la traghettata e la visita dell’isola, durante la quale abbiamo appreso dall’espressione soddisfatta del nostro impareggiabile e meticoloso autista – Walter - della vittoria dei Glasgow Rangers nella Scottish League di calcio, ci sono apparsi in una ambientazione tipicamente scozzese (nebbia, nubi basse ed una leggera pioggia, mossa dal vento) dapprima il Castello di Dunvegan e poi il giorno successivo il suggestivo maniero di Eilean Donan, all’interno del quale abbiamo avuto modo di vedere da vicino – grazie alla disponibilità di Sir Alex - ciò che gli scozzesi (non) indossano sotto il kilt (commenti entusiastici sono stati espressi in particolare dalla componente femminile del nostro gruppo !!). Tutto questo nella spasmodica attesa di incontrare nel pomeriggio “Nessie” sul lago di Loch Ness, la nostra ricerca, corroborata da un bel giro in battello e da appostamenti mirati sulla torretta di guardia delle suggestive rovine di Urquhart, non ha avuto l’esito sperato. Dopo una tranquilla serata trascorsa nella deliziosa cittadina di Inverness, considerata la capitale delle Highlands, il giorno successivo, abbandonati ombrello e pioggia, ci siamo concessi un “cicchino” di vero whisky scozzese nella distilleria Glennfiddich, prima di giungere nel pomeriggio alla Residenza reale di Balmoral ed in serata, dopo una suggestiva sosta fotografica alle rovine a strapiombo sul Mare del Nord del Castello di Dunrottar, ad un caratteristico albergo immerso nel verde vicino ad Aberdeen. Dopo la visita, la mattina seguente, del maestoso Castello di Glamis, considerato uno dei più infestati dai fantasmi di tutta la Scozia e circondato da un magnifico parco, gli ultimi due giorni sono stati dedicati alla scoperta di una città di una bellezza veramente unica e struggente …. ovviamente stiamo parlando di Edimburgo, degna capitale di un paese che ci ha accolto con calore, cortesia ed una cordialità che ricorda molto da vicino quella di noi romagnoli. A piedi e sui caratteristici bus rossi a due piani abbiamo visitato la città ed il suo imponente Castello, posto strategicamente sulla sommità di una collina vulcanica; dopo aver Avis Notizie AVIS Rimini percorso interamente il miglio reale - Royal mile, arteria di collegamento tra la Old e la New Town, a poche miglia dalla Capitale scozzese il tour ci ha regalato un’ultima “chicca”, assolutamente imperdibile per gli amanti de “Il Codice da Vinci”, vale a dire la visita alla Rosslyn Chapel… per chi vi scrive, è stata veramente una grande emozione ! Durante il nostro tour oltre all’aspetto umano e culturale, della Scozia abbiamo avuto modo di apprezzare anche il paesaggio vario e sempre di grande fascino naturalistico … laghi, fiordi, cascate, colline e spazi ampi e verdissimi “incorniciati” dalla immensità del silenzio, rotto di volta in volta solo dalle nostre risate e dal belare delle immancabili pecore scozzesi. Il resoconto di questo viaggio vi dice di come sia stato vissuto intensamente ma anche in modo spensierato da tutti i suoi partecipanti … una ragione in più per continuare su questa strada in futuro. Prima di terminare, vogliamo rivolgere un ringraziamento particolare anche alla “nostra” Orietta che da anni ci segue con professionalità ed infinita pazienza ed a Rino e Giorgio per tutte le volte che ci hanno “contato” e ricordato dei documenti, biglietti, bagagli …. A nome dell’Avis Comunale di Rimini, un caloroso saluto a tutti i partecipanti al tour ed un arrivederci ai prossimi viaggi dal vostro appassionato corrispondente, Alessandro Lotti 23...... Avis Notizie ......24 Incontro AVIS Provinciale con AVSSO San Marino M ercoledì 4 Aprile 2011 l’AVIS Provinciale (Alfio Binotti , Claudio Malavasi, Paola Piccioni e Severino Culiani) hanno incontrato,i rappresentanti dell’AVSSO di San Marino per proseguire le relazioni associative in merito a future collaborazioni e migliorare la conoscenza tra le nostre associazioni, che condividono lo stesso scopo, cioè la raccolta del sangue, e anche per ipotizzare futuri scambi di donatori. Ci siamo incontrati della giornata di riposo presso la sede del al donatore di Rimini che Provinciale, e dopo lavora a San Marino. esserci scambiati alcuni Si sono dimostrati omaggi e gadget, abbiamo comprensivi del problema consegnato loro le della autosufficienza documentazioni dei ragazzi locale e sono d’accordo nel di San Marino che hanno condividere i donatori che, frequentato quest’anno le da loro, vengono chiamati scuole di Rimini, che come dal Servizio Trasfusionale da loro richiesto, avevano e non dall’associazione, espresso la volontà di quindi solamente a continuare la donazione richiesta. presso la loro associazione. Abbiamo preso lo spunto Comunque ci siamo lasciati con la promessa proprio da questo per di collaborare a tutte vedere se fosse possibile le manifestazioni che trovare un accordo per fare possiamo fare insieme in modo di poter chiamare i come Associazioni, da circa 3000 donatori anche a AVSSO e AVIS di Rimini, e, Rimini. come prima cosa,con la Il Presidente Renzo partecipazione al torneo di Ghiotti e il Direttore Beach Volley che si e tenuto Sanitario Giuliano Giardi a Rimini nei giorni 11 e 12 propongono di spingere Giugno 2011. presso le rispettive Direzioni Sanitarie in modo che esse trovino un punto di accordo in tal senso. Un esempio è il non riconoscimento Severino Culiani Avis Notizie AVIS San Giovanni in Marignano Può capitare anche a noi I Non avrei mai creduto, dalla disponibilità di altri. che si vive e aiutare chi non dopo 47 anni di vita Come tanta gente che vive ci conosce ad avvicinarsi avisina ,di potermi ancora tra di noi, avevo sempre ad un Centro Trasfusionale stupire di fronte alla pensato che non sarebbe per mettere alla prova generosità dei donatori capitato a me, nessuno dei il proprio potenziale di di sangue ed al miracolo miei avrebbe corso mai umanità. che permette, attraverso un pericolo così grave, Da anni sostengo che il dono di un organo così eppure accadeva, stavo basterebbe un donatore per prezioso ,di salvare una vita vivendo un incubo sempre ogni famiglia italiana, con in pericolo. Era il 22 marzo negato razionalmente. E una sola donazione annua ed assistevo mia mamma se il sangue indispensabile per metterci in sicurezza 92enne sottoposta ad un fosse mancato ? Se i sull’autosufficienza lunghissimo intervento medici avessero dovuto ematica, credo fermamente per la frattura del femore, scegliere, per scarsezza di in questo progetto nazionale sembrava tutto procedesse scorte ematiche, a chi dare e spero di non esserci se, per il meglio ma, nuova linfa vitale, magari in un futuro ipotetico, il all’improvviso ho sentito i utilizzando come criterio medico dovesse dire al medici contattare allarmati età del malato e aspettative paziente: “Mi dispiace, il il centro trasfusionale di di vita? Quante domande sangue per salvarla non Faenza, dove ho militato si affollavano alla mente c’è, i donatori italiani non nell’Avis locale per10 anni stanca e confusa dalle quali bastano, perciò, speriamo , per ottenere sacche di è però emersa la conferma lei sopravviva con le sole sangue da trasfonderle. della scelta giusta che ho sue forze. La sensazione che ho fatto a 18 anni e che ho provato è stata terribile: onorato per 75 donazioni. donatori ai quali devo la vita ero lacerata, stupita, fino Quale allora l’ulteriore di mia mamma. a quel momento io ero compito di un avisino, protagonista di un dono, oltre alla donazione: fare mai avrei immaginato proselitismo, portare la che la vita di colei che me propria testimonianza, l’ha donata, dipendesse l’esperienza meravigliosa Grazie di cuore a tutti i Elena Castellari 25...... Avis Notizie ......26 AVIS Misano Adriatico Aspettando la staffetta del donatore A nche quest’anno, il 27 marzo, al Centro Sociale “Del Bianco”, si è svolta la festa del donatore, cornice ideale per l’incontro e la condivisione dell’impegno sociale profuso da ognuno di noi. All’appuntamento hanno risposto con grande partecipazione sia le consorelle sia i nostri donatori per condividere questo momento di festa e celebrazione dell’attività svolta durante l’anno. Come è ormai consuetudine durante il pranzo sono stati premiati i donatori benemeriti che hanno ritirato, anche quest’anno, diverse medaglie d’oro e argento sottolineando ancora una volta la qualità dell’impegno. A seguire, dopo il successo della prima e della seconda edizione, la Comunale di Misano Adriatico ha organizzato anche quest’anno la staffetta del donatore che giunge quindi alla sua terza edizione, un evento estivo in grado di suscitare interesse e allo stesso tempo promuovere l’attività associativa. Gli atleti in questo sport si aiutano, collaborano per raggiungere il traguardo, così noi nell’ambito del volontariato dobbiamo lavorare assieme per il fine comune di salvaguardare la vita. Il termine è fissato per il 10 settembre data che ci permetterà di sfruttare al meglio e senza impedimenti il bellissimo percorso cittadino che con una buona dose di fortuna ci sarà consegnato in gestione dal Comune in coppia con una bella giornata di sole . Come gli altri anni ci aspettiamo grande partecipazione per questo immancabile appuntamento dove i protagonisti non saranno solamente i partecipanti ma tutte le persone che accorreranno e che con grande simpatia condivideranno una bella giornata di festa sottolineando ancora una volta l’importanza sul territorio di associazioni di volontariato che come l’Avis si sforzano di legare le persone per nobili finalità. In ultimo concludo con il solito appello a chiunque volesse partecipare all’organizzazione dell’attività che facciamo come Comunale di Misano Adriatico; abbiamo bisogno di persone che diano una mano per poter migliorare e incrementare le iniziative sul territorio. Se qualcuno fosse interessato può contattarci attraverso il nostro indirizzo di posta elettronica : misanoadriatico.comunale@ avis.it oppure telefonare al numero 339.1065717 (Francesco), grazie anticipatamente a tutti. Francesco Barogi Avis Notizie Beach volley 2011 A Anche quest’anno l’Avis Provinciale di Rimini, in collaborazione con l’Avis Provinciale di Modena e l’Avis Comunale di Rimini, ha organizzato presso il bagno 36 di Rimini “Nicoletta”, l’ormai consolidato evento del torneo di beach volley riservato ai donatori e amici simpatizzanti dell’Associazione. Nei giorni 11 e 12 giugno si è svolta la 12ª edizione del torneo di beach volley, a ridosso della giornata mondiale del donatore di sangue. Il torneo nella giornata di sabato ha visto le 24 squadre del torneo misto (4 vs 4, obbligatorio avere una donna sempre in campo) e le 11 squadre del torneo femminile (3 vs 3), sfidarsi nei vari gironi eliminatori per determinare le classifiche e gli accoppiamenti per le fasi finali. Nella mattinata di domenica si sono svolte le fasi finali, senza grossi intoppi o problemi, a parte una piccola sospensione causa pioggia nel pomeriggio di sabato. Si riportano le classifiche dei primi 4 posti e le squadre partecipanti ai singoli tornei, compreso il divertente torneo di freccette che accende sempre sfide epiche. Torneo misto: 1) Cavezzo 1 2) Ferrara 1 3) San Marino 4) Bagno 36 Altre squadre partecipanti: Lama Mocogno, Frassinoro, Monte San Pietro, Senigallia, Ferrara 2, Ferrara Provinciale, Casumaro, Bondeno, Modena Provinciale, Maranello, Montese, Cavezzo 2, Mantova Provinciale, Bagno Nicoletta, Santarcangelo, Alto garda e Ledro, Zocca, Verucchio, Modena, Fanano. Torneo femminile 1) Monte San Pietro 2) Modena 1 3) Rimini 4) bagno Nicoletta Altre squadre partecipanti: Este, Bondeno, Prov.le Modena, Montese, Bagno 36, Modena 2 Premio simpatia: Maranello Torneo di freccette: 1) Polpetta 94 2) Mirco e Vez 3) Me e topo 27...... Avis Notizie ......28 AVIS con i ragazzi di “Piazza e Borgo” D al 15 al 17 giugno si è svolta a Coriano, l’edizione 2011 dei tradizionali giochi di contrada “Piazza e Borgo”, una manifestazione nata negli anni cinquanta solo come partita di calcio, alla quale, dal 1984, si sono aggiunte anche altre discipline sportive. Sospesa per diversi anni è stata riproposta dai ragazzi di Coriano e delle frazioni vicine, che hanno potuto contare sull’apporto di tanti commercianti locali, della Pro-Loco, dell’A.s.d. Tropical / Pol. Junior Coriano e della nostra Sezione, che ha provveduto oltre che a sponsorizzare in parte la manifestazione, a garantirne la sicurezza con l’ambulanza e il personale paramedico. “Piazza e Borgo” si può dire riuscita sotto ogni punto di vista. Tanto gli abitanti del centro che quelli della prima periferia hanno partecipato in maniera attiva con addobbi e bandiere e, soprattutto, hanno sempre seguito in massa ed in maniera appassionata le gare programmate per ogni serata. Il merito per questo successo va a chi da diversi mesi ha preparato la tre giorni di festa, ovvero gli organizzatori insieme ai ragazzi di Coriano: insieme hanno saputo allestire AVIS Coriano un vero e proprio evento da cartellone, in grado di richiamare anche qualche turista dalla riviera. Nella prima serata c’è stata la “cerimonia” di apertura dei giochi, ovvero la Piazza e il Borgo hanno presentato i loro carri allegorici. Il tema di quest’anno è stato un classico: la sfida tra i Pellerossa (Borgo) e i Visi Pallidi (Piazza). Logico quindi, che il carro principale dei primi fosse rappresentato da un gigantesco totem semovibile e fumante, accompagnato da un ipercinetico “tepee” (la tenda). Dall’altra parte della Avis Notizie AVIS Coriano barricata gli avversari hanno presentato una sorta di imponente saloon su gomma, preceduto da un paio di focosi soldati su scalpitanti cavalli. Dopo le consuete scaramucce scenografiche e scoppiettanti, si è arrivati alla prima gara valida per il punteggio finale: la podistica su tre gare: una per i bambini, una per donne e una per uomini. Tutte le tre corse sono state vinte individualmente dalla Piazza ma il punteggio globale, che intendeva premiare i migliori 10 piazzamenti di ogni categoria, ha visto il Borgo prevalere per 2-1, con vittoria in gara di bambini e donne. Borgo sugli scudi anche nella seconda serata di giovedì, al Comunale “Daniele Grandi” e edizione dei giochi in archivio. La partita di calcio si è conclusa 1-0 con la rete decisiva siglata da Acquarelli, con un perfetto stacco di testa su calcio d’angolo, nel corso del primo tempo. Da segnalare anche in questa circostanza, l’altissimo affluenza di pubblico, che ha gremito al limite della capienza le tribune e le recinzioni dello stadio corianese, per una volta apparso di categoria superiore (senza nulla togliere al Tropical Coriano, quest’anno promosso in Eccellenza dopo una fantastica cavalcata) Nell’ultima gara di pallavolo maschile, la Piazza si è imposta con un perentorio 3-0, conquistando così il punto della bandiera. Prima della gara però, le due squadre si sono sfidate anche colpi di balletto con scenografie diversificate e coinvolgenti. Doveroso, da parte dell’osservatore, sottolineare la fantasia e l’organizzazione di questo gruppo: ragazzi e ragazze, hanno ancora saputo stupire la platea, stavolta con le loro ironiche, ammiccanti e divertenti performance a tempo di musica a tema. Al termine della partita, il momento di convivialità per tutti, con musica, spaghettata e spettacolo pirotecnico Per l’estate, gli altri eventi alla quale la nostra sezione si è messa in moto, saranno le ormai tradizionali sagre di Montecolombo e Montescudo e le varie opportunità d’incontro e socializzazione che offrirà l’entroterra della nostra riviera. (Grazie a Fabio Bacchini e al suo blog “Informazione Corianese” per la gentile concessione delle fotografie) Gianpaolo Pulcinelli 29...... Avis Notizie ......30 Gita ai laghi di Plitvice S i è svolta nell’arco di 3 giornate la gita sociale organizzata da Avis Verucchio in Croazia, a Plitvice. La prima giornata ha visto la comitiva recarsi a Lipica, dove è stato visitato il famoso allevamento di cavalli e si è assistito a uno spettacolo di equitazione. Poi si è proseguito alla volta di Lovran, grazioso paese sulla costa. La mattina successiva dopo aver attraversato alcuni luoghi resi tristemente famosi durante l’ultimo conflitto che ha portato alla dissoluzione della ex Yugoslavia si è arrivati ai laghi: un vero paradiso naturalistico che valeva la pena visitare. Dopo pranzo abbiamo sostato nella stazione balneare di Abbazia, frequentata dagli imperatori del regno austro-ungarico e domenica abbiamo visitato la cittadina di Portorose, denominata la Rimini Slovena, con pranzo di pesce. Dopo pranzo visita al paese Grazie Claudio N el febbraio scorso è stata inviata una lettera al Prefetto di Rimini per segnalare questa persona: il suo nome è Claudio Lo Bianco. Il consiglio direttivo della nostra comunale ha votato all’unanimità la proposta di cavalierato da inoltrare al Prefetto, per conferire tale onorificenza al nostro socio per meriti sociali e umanitari. Naturalmente, può essere solo l’autorità competente a stabilire se conferire o meno tale onorificenza; in ogni caso, noi abbiamo fatto ciò che pensiamo sia un nostro dovere morale, nell’attesa che tutto si risolva positivamente. Desideriamo AVIS Verucchio di Pirano accompagnati da un bel sole splendente. Il tempo è stato ancora una volta clemente, tre bellissime giornate senza pioggia, nonostante le paure della vigilia. Appuntamento alla prossima gita. Marco Marconi comunque ringraziare il socio Lo Bianco per la sua abnegazione nei tanti anni di iscrizione alla nostra associazione. La speranza è che il numero di 135 donazioni da lui raggiunto, serva a stimolare altri donatori. Marco Marconi Cari amici donatori dell’AVIS di Verucchio A vrete sicuramente notato che negli ultimi tempi gli avvisi per le nostre iniziative vengono inviati tramite sms perché risulta più economico, sicuro e veloce delle classiche lettere. Invitiamo i nostri soci a comunicare, qualora non l’avessero ancora fatto, il loro numero di cellulare alla segreteria o eventuali cambiamenti di numero per non avere disguidi. Avvisiamo anche che è opportuno comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica quale strumento per vedere il Notiziario, che altrimenti sarà disponibile presso il punto prelievi di Santarcangelo di Romagna o presso la nostra segreteria. Grazie per la fattiva collaborazione. Marco Marconi Avis Notizie Scienza e Medicina La curiosità del mese: belonefobia N iente paura, o forse tanta paura! Il nome di questa fobia non deve trarre in inganno: non è tra le più diffuse ma noi all’Avis la conosciamo bene: è la paura degli aghi. È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata di aghi e spilli e, nei casi più importanti, anche di forbici, coltelli ed altri oggetti acuminati. E’ conosciuta anche come aichmofobia. Si stima che circa il 10% della popolazione italiana soffra di una qualche forma di fobia. A questa si associano l’emofobia (paura del sangue) e la traumatofobia (paura delle ferite). E’ normale che una persona tema nel vedersi attaccata con un oggetto acuminato: non è che la reazione (del tutto sana) del sistema nervoso davanti ad una situazione potenzialmente pericolosa. Ma chi soffre di belonefobia prova ansia persino in situazioni in cui gli oggetti non rappresentano una minaccia, come dover andare in un laboratorio per farsi un’analisi del sangue... I sintomi dei belonefobici possono includere svenimenti, sudore dei palmi delle mani, capogiri, pallore, nausee, vertigini nel vedere l’ago. Si pensa che questa fobia possa avere una causa genetica poiché molti di coloro che ne soffrono hanno un parente con la stessa paura, ma non è stato dimostrato in alcun modo. Pare inoltre che gli uomini ne siano più colpiti delle donne, nonostante queste ultime siano statisticamente più fobiche degli uomini. Chissà se in qualche meandro del cervello il genere maschile conservi l’atavica paura per tutte le volte che si è preso a sciabolate con i suoi simili nel corso dei secoli… Se così fosse, signori uomini, animo! Le Crociate sono finite da un pezzo e donare sangue è una gran bella dimostrazione di forza (e di altruismo)! Per saperne di più: www.needlephobia.co.uk www.racgp.org.au/afp/200608/11447 31...... ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE Rimini e Provincia www.avis.it/rimini • [email protected] 150° 1861 - 2011 Anniversario Unità d’Italia