Avis
Anno 17
Num. 2
Ago. 2011
ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE
notizie
2
Notizie
Rimini e Provincia
DIRETTORE RESPONSABILE: Degli Innocenti Andrea
Periodico quadrimestrale dell’AVIS Provinciale Rimini. Registrazione Tibunale di Rimini n. 19/95 del 03/11/95.
Spedizione in A.P. art. 2 comma 20/c legge 662/96 Filiale di Forlì.
Amministrazione e redazione: via Coriano, 10/b - Rimini - Tel. 0541.392277 - Fax 0541.392157
Stampa: Litografia LA.SER - Via Modena, 10 - Tel. 0541.656658 - Fax 0541.657640 - 47853 Coriano (RN) - E-mail: [email protected]
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Causa i costi di spedizione aumentati a dismisura, nonostante le proteste dell’intero settore del volontariato, come annunciato nel numero 1 del nostro notiziario, siamo costretti
a rinunciare all’invio di “AVIS notizie” a tutti i donatori tramite posta. La copia cartacea
verrà pertanto distribuita presso le sezioni AVIS comunali e presso i punti di raccolta e
sarà consultabile integralmente sul nostro sito www.avis.it/rimini.
Ci stiamo organizzando per inviare a tutti i soci che possiedono un indirizzo di posta elettronica e che l’hanno comunicata, il sommario di ogni numero del nostro notiziario provinciale.
Vi ringraziamo per la collaborazione.
La Redazione
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notizie
Notizie
Rimini e Provincia
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Foto L. Bottaro - Archivio fotografico dell’Assessorato al Turismo Provinciale di Rimini
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Editoriale
Area vasta Romagna
L’area vasta Romagna trasfusionale
e Pievesestina
Raccoltà: qualche dato e l’autosufficienza
Donazione per l’estate
AVIS regionale
Plasma italiano: conflitto industriale
“Red submarine”
AVIS Cattolica
AVIS Bellaria - Igea Marina
AVIS Santarcangelo di Romagna
AVIS Rimini
Incontro AVIS Provinciale
con AVSS San Marino
AVIS San Giovanni in Marignano
AVIS Misano Adriatico
Beach volley 2011
AVIS Coriano
AVIS Verucchio
Scienza e Medicina
Avis
Notizie
editoriale
Requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi
minimi per l’esercizio delle attivita sanitarie
dei servizi trasfusionali, “Patente Europea”
I
l 16 dicembre 2010, con
l’accordo in conferenza
Stato-Regioni è stata
approvata la normativa
sui requisiti minimi per
strutture, tecnologia e
organizzazione, nell’esercizio
della attività dai servizi
trasfusionali alle unità di
raccolta. Con il presente
accordo è stato anche
definito il disciplinare delle
visite ispettive di controllo,
come dettato dalla normativa
europea del 2002 ad oggi,
iniziando così un periodo
di verifica e messa a
norma, da concludersi in
trentasei mesi, del sistema
trasfusionale italiano, che
sarà valutato da esperti
qualificati a livello nazionale,
esterni alle strutture,
ponendo fine alla prassi
dell’autocertificazione e
dell’autoreferenzialità del
sistema italiano.
La formazione dei
valutatori, per l’anno in corso
sarà compito del Centro
Nazionale Sangue che,
attraverso la realizzazione
di tre corsi, ciascuno per 25
persone con esame finale,
stilerà un apposito elenco
nazionale dei valutatori,
che faranno parte dei
team ispettivi per le visite,
coordinate dalle regioni.
Il sangue italiano è sicuro
ma occorre la certificazione
dalla qualità del sistema
trasfusionale verificato con
valutatori esterni.
Anche se ormai noto,
il sistema trasfusionale
italiano fornisce livelli
qualitativi e di sicurezza
tra i maggiori del pianeta,
oggi tutta l’attività a livello
europeo viene inserita in
un sistema con standard
di garanzia verificato e
certificato. Tutto questo non
è poca cosa, allineandoci da
ultimi a questa normativa
perché impegnati ad oggi, in
tutta una serie di revisioni,
normative e organizzative
nazionali, recependo le
nuove norme europee nel
nuovo assetto della sanità
nazionale che così si viene
a sviluppare, la concorrenza
fra stato e regioni complica
la materia, esempi la legge
219 del 2005 e la creazione
del centro nazionale sangue
nel 2007.
La valutazione esterna
obbligherà i politici e
amministratori regionali ad
ottemperare alle eventuali
prescrizioni sulla non
conformità riscontrate dai
valutatori, soprattutto in
quelle regioni che in questi
anni non hanno provveduto
a razionalizzare il proprio
servizio trasfusionale.
Nelle regioni, invece,
sottoposte al “Piano di
rientro” o commissariate per
deficit finanziario si corre
il pericolo che il processo
in atto si trasformi in una
cura da cavallo volta ridurre
i costi, ridimensionare le
strutture trasfusionali,
ridurre il personale sanitario
come si riscontra in ogni
riunione e confronto fra
operatori sanitari e dirigenti
avisini, interrogandoci sulla
necessità di salvaguardare
la capillare struttura di
raccolta, aumentando la
rete delle unità di raccolta
gestite direttamente da
Avis, mediante convenzioni
mirate, stipulate con le
Aziende Sanitarie Pubbliche
per il conferimento di tutto
il sangue raccolto ai servizi
trasfusionali. In questo
contesto anche le unità di
raccolta avisine dovranno
rispettare i requisiti minimi
e le relative visite ispettive e
tali normative devono essere
realizzate nei tempi previsti
(tre anni e sei mesi).
L’Avis nazionale sta
predisponendo una serie
di incontri e assicurerà
un doveroso appoggio e
collaborazione per affrontare
un inevitabile passaggio
verso l’Europa e il futuro,
certamente il lavoro non
mancherà a nessuno.
Il Direttore
Andrea Degli Innocenti
3......
......4
Avis
Notizie
Area vasta Romagna
G
ià da qualche tempo
sappiamo come donatori
che il sangue che doniamo è
destinato, per la produzione
di emocomponenti,
all’Officina Trasfusionale
di “Pievesestina”. Se non
ci è stato spiegato magari
lo abbiamo intuito notando
durante la donazione, le
scritte sui contenitori che
contengono le sacche o
le provette delle analisi o
notando strani movimenti
degli infermieri verso le
9,30 della mattina che
preparano i contenitori per
essere spediti, o una certa
fretta a fine mattinata di
donazione, perché “arriva
il corriere”. In effetti dal
dicembre 2009 il sangue che
doniamo viene “lavorato”
in quella struttura che si
trova nei pressi del casello
di Cesena Nord denominata
“Laboratorio Unico di Area
Vasta Romagna” dove tutto
il sangue raccolto nelle
province di Rimini, ForlìCesena e Ravenna, viene
“preparato” per essere poi
di nuovo distribuito nei vari
nosocomi delle tre Province
destinato alle varie terapie
trasfusionali o mandato
all’industria farmaceutica
per la preparazione di
farmaci emoderivati. Dal
punto di vista sanitario
quindi l’Area Vasta Romagna,
prende vita da un accordo
tra le quattro ASL delle
tre Province romagnole
nell’ambito delle strategie
politiche-sanitarie della
nostra Regione. Esperienza
questa, nuova in Italia
e quindi un po’ tutta da
scoprire. Ma cosa c’entra
l’Avis in tutto ciò? Dal
punto di vista politico e di
gestione amministrativa,
direi assolutamente niente,
non è nostro compito.
Dal punto di vista invece
della gestione del Sistema
Sangue regionale che, con
l’avvento dell’Area Vasta
Romagna, ha subito delle
modifiche importanti, invece
abbiamo la possibilità di
partecipare attraverso
alcuni nostri rappresentanti
nel Comitato di Gestione
delle Attività Trasfusionali,
secondo quanto stabilito
nella legislazione vigente.
In pratica quando è partita
concretamente l’attività
dell’Officina Trasfusionale,
dal coordinatore di “Area
Vasta” che era il Dott.
Roberto Chicchi, ex direttore
del Servizio Trasfusionale
di Rimini, è stato istituito il
“Comitato di Programma
Trasfusionale di Area Vasta
Romagna” , all’interno di un
progetto di “Riorganizzazione
della Funzione Trasfusionale
di AVR” (Area Vasta Romagna).
Tale Comitato è composto
da: Il Coordinatore del
Programma (con funzione
di Presidente), i Direttori
Sanitari e i Direttori dei
Servizi Trasfusionali delle
Asl delle tre Province, il
Coordinatore dei Servizi
Infermieristici e Tecnici di
AVR e infine i Rappresentanti
delle Associazioni dei
Donatori. A questi ultimi
è stato riservato un
rappresentante di ogni
Avis Provinciale più un
rappresentante delle
Comunali di Cesena e Forlì
ed ad un rappresentante
della FIDAS di Ravenna,
come membri effettivi
del Comitato. Il progetto
elaborato dal Dott. Chicchi
prevede di conferire una
certa compattezza al Sistema
Trasfusionale e garantire
l’autosufficienza di sangue
dell’intera AVR, attraverso
un’organizzazione capillare
ed elaborata della raccolta,
attraverso i processi di
produzione, validazione degli
emocomponenti e delle
altre attività che vengono
centralizzate nell’officina
secondo standard di qualità
definiti e accreditati, in
sinergia con il Centro
Regionale Sangue. Il tutto
attraverso l’elaborazione di
tre fasi:
a) “Servizio al Donatore”
b) “Produzione
Emocomponenti”
c) “Servizio al Paziente”
In questo contesto è
stata ritenuta di importanza
strategica la presenza
attiva delle Associazioni dei
Donatori di AVR nel Comitato
Direttivo del Programma
Trasfusionale di AVR.
Questa è la sintesi del
progetto che ovviamente
è molto articolato e
prevede anche funzioni
altamente tecniche
per il governo clinico
trasfusionale e definisce
i ruoli dei professionisti
che vi prendono parte. Tale
progetto è stato approvato
dal comitato direttivo stesso
durante il suo insediamento
e successivamente è stato
approvato dai Direttori
Generali delle ASL stesse
che compongono AVR.
Avis
Notizie
Alla messa in opera
del progetto però si sono
evidenziate alcune criticità,
prima tra tutte quella di
tipo logistico. Pevesistina
è una località di Cesena e
le distanze e i tempi per il
trasporto del sangue sono
aumentate e di conseguenza
si è dovuto procedere con
un’organizzazione dei
trasporti ex-novo rispetto
a quella precedente anche
in virtù degli standard
qualitativi richiesti dalla
normativa. Si è reso
necessario un trasporto
anche intermedio dai punti
di raccolta per rientrare in
questi standard.
La seconda criticità sta
nel fatto che comunque
l’Area Vasta Romagna
giuridicamente non esiste,
è un’attività strutturata ma
gestita da quattro aziende
sanitarie, ognuna delle
quali investe delle risorse
finanziarie. Di conseguenza
le decisioni importanti si
prendono a livello locale e
separato secondo le proprie
politiche gestionali e in
autonomia. Con la situazione
economica attuale con
la quale anche le nostre
aziende sanitarie devono fare
i conti, è facile intuire che i
processi e le attività di Area
Vasta siano prudentemente e
attentamente monitorati, con
conseguenti rallentamenti.
Per le nostre attività di
Volontari soprattutto è
necessario continuare
a trattare con le proprie
ASL e quindi di fatto ciò
si traduce in un doppio
lavoro, e necessariamente si
prendono decisioni in tempi
notevolmente più lunghi.
Malgrado queste criticità
l’Area Vasta Romagna va
avanti tentando di seguire la
faticosa via dell’unificazione.
Sono stati elaborati dei
progetti che vanno dalla
riorganizzazione della
chiamata ai donatori,
all’implementazione del
sistema informatico, alla
formazione del personale
sanitario, ecc.
Con il pensionamento
del Dott. Roberto Chicchi
da coordinatore e direttore
dell’officina trasfusionale
dell’Area Vasta Romagna
avvenuto all’inizio dell’anno
in corso, abbiamo assistito
a un riassetto dirigenziale
della struttura di Pievesistina
e con essa hanno subito
variazioni importanti anche
i servizi trasfusionali delle
tre province. La Dott.ssa
Ivana Tomasini (direttore
del Servizio Trasfusionale di
Ravenna), è stata nominata
Coordinatore dell’AVRo
mentre alla Dott.ssa Rita
Santarelli (direttore del S.T.
di Cesena) è stata affidata
la direzione dell’Officina
Trasfusionale e questo
va a modificare l’assetto
trasfusionale dell’ASL di
Cesena. Si sta procedendo
con l’unificazione dei “Piani
Speciali Sangue” che fino al
2010 erano due in AVR, si sta
lavorando per uniformare
la base della convenzione
tra le Associazioni e le
ASL, elemento questo
fondamentale per l’attività
della nostra Associazione
in quanto “la Convenzione”
stabilisce i rapporti tra
l’Associazione e l’ASL,
lasciando spazio alle
necessarie peculiarità locali.
Sarà rivisto il “Progetto
dell’Officina Trasfusionale,
del Dott. Chicchi” e si
dovranno rendere operativi
i progetti sopracitati. Il tutto
naturalmente in un contesto
dove i ruoli di Area Vasta e
ASL non sono chiaramente
definiti e a mio avviso, questo
è il pericolo maggiore.
Secondo il mio modesto
parere questa per Area
Vasta Romagna è una
fase cruciale in cui le
decisioni prese possono
incidere pesantemente sul
paziente, in particolare se
non saranno tenute nella
giusta considerazione le
fasi individuate dal Dott.
Chicchi che partono dal
Donatore come elemento
fondamentale per
raggiungere quell’eccellenza
sanitaria al paziente che,
in fondo è l’obiettivo che
accomuna noi Volontari alle
nostre Aziende Sanitarie.
Mi auguro che i Dirigenti
delle ASL coinvolte in questo
grande progetto ancora
da costruire e realizzare,
vedano l’AVIS e con essa
tutti i Donatori, come “valore
aggiunto” alla loro attività
per raggiungere questo
importante obiettivo.
Se prevarrà la logica
economica o di mera
opportunità su questo, il
rischio è che l’Area Vasta
Romagna diventi una
“cattedrale nel deserto”.
Alfio Binotti
5......
......6
Avis
Notizie
L’area vasta Romagna
trasfusionale e Pievesestina
C
hi viene da Bologna
verso Rimini in
autostrada,giunto al casello
di Cesena Nord, vede
una serie di grandi edifici
chiamati “Centro Servizi”.
L’imponenza degli
edifici, la localizzazione
strategica, rischiano
monopolizzarne l’attenzione,
ma se quella costruzione
non fosse sostenuta da una
organizzazione complessa e
diffusa su tutta la Romagna il
“Centro Servizi” sarebbe una
“cattedrale nel deserto”.
Pertanto bisogna che
guardiamo a quella struttura
come espressione delle
scelte sanitarie della
Romagna e dei romagnoli.
In proposito vorrei
proporre due domande e
suggerire personali risposte.
La Romagna esiste?
No, se si intende una
struttura della società a
responsabilità politicoamministrativa.
Sì, invece, se la guardiamo
come una realtà territoriale.
Ed allora questa realtà
misconosciuta come si
caratterizza?
Certo ha confini non
definiti, non si sa dove
comincia né dove finisce. Si
usava dire che i suoi confini
erano segnati da un gesto di
generosità: “inizia dove se
chiedi da bere ti offrono vino
e non acqua”. Però si vede
che tutte le sue valli sono
orientate verso il sorgere del
sole, e sono riscaldate dalla
mattina alla sera, così la
natura stessa è generosa.
Tanta generosità rende
facile innamorarsi della
Romagna sia per chi vi
nasce, sia per chi decide, per
scelta, di restarci.
L’amore per questa terra
generosa rende generosi i
suoi abitanti.
Forse si può dire che “se
non c’è la Romagna ci sono
certamente i Romagnoli”
e se vogliamo definire i
romagnoli possiamo dire
che per loro è facile offrire
la mano ed un sorriso a
chiunque coniugando il fuoco
della passione al disincanto
della ragione.
Forse per queste ragioni
la Romagna offre opportunità
di affrontare importanti
innovazioni.
Una seconda domanda è:
che valore sociale ha la
“Trasfusione del sangue”?
Potrebbe sembrare
una attività di nicchia, per
quanto viene lasciata alle
Associazioni dei donatori
ed ai professionisti, spesso
troppo soli ad affrontarne i
tanti problemi che pone.
In realtà ha una
importanza strategica nello
sviluppo della società perché
costituisce, subito dopo
quello genetico riproduttivo,
il più forte patrimonio
biologico che attraversa e
mantiene coesa la società
umana.
Il sangue è infatti vita
individuale resa disponibile
dai donatori al patrimonio di
vita della società umana.
Così, se la trasfusione del
sangue è tanto importante
per una società e ne misura
la generosità, occorre che la
organizzazione trasfusionale
interpreti e si armonizzi allo
sviluppo della società, e per
le cose dette della Romagna
e dei romagnoli, chi meglio di
noi aveva ed ha la possibilità
di farlo?
Nella nostra Regione,
si è da tempo cominciato a
parlare di Aree Vaste, così
parleremo della Area Vasta
Romagna Trasfusionale
(AVRoT) per la cui
costruzione si è cominciato
da tempo a lavorare.
- Da più di dieci anni
i professionisti e le
Associazioni di donatori
hanno cominciato a
studiare le necessità
di sviluppo del sistema
trasfusionale ed a
proporre soluzioni.
- Il Governo regionale ha
recepito le richieste
provenienti dal territorio
ed ha predisposto i
necessari investimenti.
- Le Associazioni dei donatori
ed i Servizi Trasfusionali
hanno costantemente
Avis
Notizie
messo a disposizione le
risorse intellettuali ed
economiche per il suo
sviluppo.
Una volta stabilito e
strutturato attraverso
comitati e gruppi di lavoro
il SISTEMA di AVRoT si è
visto necessario dotarlo di
STRUTTURE e la prima e più
necessaria struttura è stata
quella logistica costituita in
prevalenza da tre attività:
- Officina trasfusionale
- Rete Informatica
- Rete di Trasporti.
Oggi possiamo dire che
la struttura, pur con tutte le
difficoltà ancora presenti,
funziona ed ha contribuito a
creare un “valore aggiunto”
al sangue trasfusionale
perché:
1. da dieci sistemi informatici
che erano presenti e non
connessi, si è acquisito
un sistema informatico
unico, disponibile in rete
da ogni utilizzatore ed i
sistemi precedenti stanno
scomparendo.
2. da ogni Punto di Raccolta
il sangue arriva alla
Officina entro quattro
ore dal prelievo, gli
emocomponenti prodotti
ed analizzati vengono
distribuiti, secondo le
esigenze segnalate, ai
Servizi Trasfusionali entro
36 ore.
3. Almeno una volta a
settimana il sangue non
utilizzato in Romagna
viene reso disponibile al
Centro Regionale Sangue
per essere usato in
regione o trasferito alle
regioni carenti.
4. È stata costituita una
Emoteca Centralizzata
Informatica con la
possibilità di trasferire
in ogni momento, con i
trasporti già previsti o da
attivare in emergenza,
le Unità Trasfusionali
fra le Emoteche dei
Servizi Trasfusionali
della Romagna o di
attivare richiesta di
compensazione con
il Sistema Sangue
Regionale.
5. Il volume della scorta
disponibile nella
AVRoT rende possibile
trasfondere quasi sempre
sangue omogruppo e
ridurre la necessità
di attivare “raccolte
straordinarie urgenti”.
Il governo della struttura
di rete si mantiene come
“governo di sistema” nel
quale la “proprietà” degli
strumenti di struttura si
mantiene “comune”.
Purtroppo la
semplificazione verbale ha
prodotto una identificazione
del sistema e della struttura
in un nome semplificato:
“Pievesestina”.
Questo potrebbe indurre
il rischio di percezione
totalmente sbagliata
riducendo a semplicità di
identificazione la complessità
e l’innovazione della
operazione.
Tale percezione sbagliata
produce in chi si limita ad
una conoscenza superficiale
una sorta di estraniazione
dal processo con la
conseguenza di raddoppiare
le spese di gestione.
Bisogna pertanto che
noi riusciamo a pensare
a “Pievesestina” come ad
una “Struttura a rete” e non
come ad un edificio, perché
quel edificio è utile solo
se tutti collaborano a far
funzionare la rete, altrimenti
diventa un ostacolo ed una
spesa insostenibile.
Non appena sarà
possibile acquisire, in tutti
i punti di raccolta, bilance
da prelievo informatizzate
(bilance già disponibili
per oltre il 60% delle
donazioni) sarà completato
il controllo informatico di
ogni passaggio produttivo
del sangue aumentando
significativamente la
sicurezza trasfusionale
(resta irrisolto il problema
importante della sicurezza
al letto del paziente,
problema da affrontare
nell’ambito della sicurezza
di somministrazione
terapeutica negli ospedali).
Molto ancora resta da
fare per rendere omogenei
in tutto il territorio i percorsi
della donazione di sangue e
per uniformare la formazione
del personale sanitario,
associativo e degli stessi
donatori
In definitiva, anche se,
come diceva sempre il
prezioso e compianto Paolo
Zucchelli direttore del
Centro regionale Sangue,
“ci sono ampi margini di
miglioramento”, dobbiamo
riconoscere quanto di
straordinario è stato fatto,
non per compiacercene, ma
per sapere che abbiamo tutte
le forze per continuare nei
miglioramenti necessari.
Perché ognuno di noi
sente il dovere di lasciare ai
propri figli una società (ed
anche una sanità) migliore di
quella che ha trovato.
Roberto Chicchi
7......
......8
Avis
Notizie
Raccolta:
qualche dato
e l’autosufficienza
RACCOLTA: QUALCHE DATO E L’AUTOSUFFICIENZA
Analizzando i dati relativi alla raccolta ed al consumo di emocomponenti
negli anni 2009 e 2010 nella provincia di Rimini, possiamo affermare di
avere raggiunto
e mantenuto
l’autosufficienza
a livello provinciale.
RACCOLTA:
QUALCHE
DATO
E L’AUTOSUFFICIENZA
A
nalizzando i dati relativi
lavoro dei colleghi del
soprattutto nel periodo
Dalle
tabelleedriportate
diServizio
seguito,
infatti, si può dedurre
che difficoltà
le unità di
estivo, di grave
Trasfusionale
alla raccolta
al
emazie
(globuli rossi) che,trasfuse
nel 2009 nel
sia
sostanzialmente
reperire
emazie di
nell’ambito del
consumo di emocomponenti
Analizzando
i
dati
relativi
alla
raccolta
ed
al
consumo
di
emocomponenti
sovrapponibile
allenella
unità raccolte
(5 unitàdiin
meno), determinati
mentre nel
2010
gruppi.
Pursono
C.B.U.S. (comitato
buon
negli anni 2009 e 2010
negli
anni
2009
e
2010
nella
provincia
di
Rimini,
possiamo
affermare
sangue),alle
hanno
provincia
di Rimini,
possiamo
state
raccolte
324
unità inuso
piùdelrispetto
trasfuse. essendo organizzati, a livellodi
avere
raggiunto
e mantenuto
l’autosufficienza
provinciale.
di Area
Vasta Romagna e a
sensibilizzato
i medici dei a livello
affermare
di avere raggiunto
Per
quest’ultimo
dato
dobbiamo
ringraziare
la
disponibilità
nostri
livello Regionale,dei
in modo
da
diversi reparti ospedalieri
e mantenuto l’autosufficienza
Dalle
tabelle
riportate
di
seguito,
infatti,
si
può
dedurre
che
le
unità
di
garantire
una distribuzione
ad un utilizzo
corretto del Servizio
donatori,
sia l’incessante lavoro
dei colleghi
Trasfusionale
che,
a livello provinciale.
emazie
(globuli
rossi) degli
trasfuse
sostanzialmente
emocomponenti
laddove
emocomponenti.
Il 2009
Dalle tabelle
riportate
nell’ambito
del
C.B.U.S.
(comitato
dinelbuon
usodisia
del sangue),
hanno
sovrapponibile
unità
(5
unità
in meno), necessaria,
mentre
nel
sono
si è2010
temuto
sangue,
rappresenta
di seguito, infatti, si
sensibilizzato
i alle
medici
deiraccolte
diversiinfatti,
reparti
ospedalieri
ad un utilizzo
corretto
volte
di non riuscire
preziosa
etrasfuse. più
può dedurre
che le324 unità
state
raccolte
inuna
piùrisorsa
rispetto
alle
degli
emocomponenti.
Il sangue,
infatti,
rappresenta
una
risorsa
preziosa e
a sopperire ai bisogni dei
va utilizzato solo quando
unità di emazie (globuli
va utilizzato solo quando veramente necessario!
Per
quest’ultimo
ringraziare la disponibilità
dei nostri
nostri presidi ospedalieri.
veramente necessario!
rossi) trasfuse
nel 2009 dato dobbiamo
PerTrasfusionale
questo motivo, che,
donatori, sia l’incessante lavoro dei colleghi del Servizio
Raccolta
Unità
Emazie
Plasma
Piastrine
Area Vasta hanno
nell’ambito del C.B.U.S. (comitato di buon usoa livello
del di
sangue),
raccolte
si è formato
sensibilizzato i medici dei diversi reparti ospedalieriRomagna,
ad un utilizzo
corretto
2009
16.416
14.433
1.815
168
un
gruppo
di
lavoro
che
degli emocomponenti. Il sangue, infatti, rappresenta una risorsa preziosa e
2010
15.864
2.007 necessario!
173
porta avanti un ambizioso
va
utilizzato18.065
solo quando
veramente
Raccolta
Trasfuse
2009
2010
Unità
raccolte
16.416
16.351
18.065
17.980
Emazie
Plasma
14.433
14.438 1.815
1.038
15.864
15.540 2.007
1.390
Piastrine
168
875
173
1.050
progetto di ottimizzazione
della raccolta, in modo
da garantire un numero
adeguato di unità da
trasfondere nei periodi di
maggiore criticità.
Perché questo progetto
possa realizzarsi contiamo
(ancora una volta!) sulla
grande disponibilità e
generosità dei donatori della
nostra Associazione!
Purtroppo la situazione
sia sostanzialmente
Trasfuse
Unità
Emazie
Plasma
Piastrine
è molto
più complessa
di
sovrapponibile alle unità
raccolte
quanto si possa immaginare
raccolte (5 unità in meno),
2009
16.351
14.438
1.038questi875
analizzando
dati.
mentre nel 2010 sono state
dell’anno,
raccolte
in più 15.540 In alcuni
2010 324 unità
17.980
1.390mesi 1.050
la nostra provincia, si è
rispetto alle trasfuse.
trovata in carenza di alcuni
Per quest’ultimo dato
gruppi sanguigni o di alcuni
dobbiamo ringraziare la
Purtroppo
la
situazione
è molto piùCi complessa
emocomponenti.
sono
disponibilità dei nostri
stati periodi
donatori, sia l’incessante
immaginare
analizzando questi
dati.piuttosto lunghi,
di quanto si possa
Paola Piccioni
In alcuni mesi dell’anno, la nostra provincia, si è trovata in carenza di
Avis
Donazione per l’estate
P
arafrasando un noto programma
di qualche anno fa (Disco per
l’Estate) vorremmo ricordare agli
amici donatori di sangue e a tutti
i cittadini un ricorrente refrain
estivo: la Donazione di Sangue.
Lo slogan è sempre stato:
“il bisogno di sangue non va in
vacanza”.
In effetti, tutti gli anni,
prima dell’arrivo della stagione
balneare (che meteorologicamente
quest’anno ha deciso di farci un po’
penare), la Regione Emilia Romagna,
di concerto con le Associazioni
che sostengono la donazione di
sangue ed emocomponenti e ai
Servizi Trasfusionali delle ASL,
effettua una Campagna Informativa
sulla necessità della donazione
in questo periodo dell’anno. Le
motivazioni sono ormai note:
l’aumento della popolazione “estiva
locale” con conseguente aumento
della possibilità di politraumi e
di patologie da trattare con le
trasfusioni.
Ad onor del vero la necessità di
donazioni di sangue per trasfusioni
è sempre all’ordine del giorno negli
ospedali
per
il trattamento
di
patologie
mediche
e
chirurgiche;
i dati inerenti
r a c c o l t a
e
utilizzo
di
sangue
dimostrano
come
negli
ultimi anni ci
sia sempre da mantenere alta la
guardia per perseguire l’obiettivo
precipuo dell’autosufficienza.
Quest’anno poi le cose non
sono andate proprio per il verso
giusto, almeno nei primi mesi del
2011. Il numero delle donazioni
è stato inferiore a quello del
corrispondente periodo del 2010 e
si sono avuti momenti particolari
in cui i donatori si sono sentiti
bersaglio di telefonate o SMS con
l’invito pressante ad effettuare una
donazione; al 31 maggio 2011 il
consuntivo era di 40 sacche in meno
rispetto al 31/5/2010. Ricercare le
motivazioni non è sempre agevole,
anche se il corrente anno ha visto
nella sindrome influenzale che ha
colpito la popolazione
della nostra provincia
in gennaio e febbraio
(anche le condizioni
atmosferiche
non
hanno
certamente
aiutato!) il maggior
intoppo alla donazione.
Fortunatamente
anche l’utilizzo del
sangue ha subito una
lieve diminuzione nel
medesimo periodo, grazie ad una
sempre maggior appropriatezza di
uso della trasfusione da parte dei
clinici. Tuttavia questo consola solo
parzialmente per il dato negativo.
Si tenga presente che in estate
possono esserci alcune variabili
di non poca importanza come ad
esempio l’aumento del numero
dei residenti in provincia e, perché
no, possibili malattie tipicamente
“estive”, come le recenti infezioni
virali portate dalle zanzare (es.
Febbre da Chikungunia, West
Nile Virus) che potrebbero far
diminuire la possibilità di donare
da un lato e aumentare l’utilizzo
del sangue dall’altro. Inoltre, se si
pensa a come gli Ospedali della ns
provincia hanno
i m p le m e n ta to
la loro attività
ad
alta
specializzazione
in vari reparti
(Chirurgia
pediatrica,
Ematologia,
Ortopedia, ecc.)
che
possono
utilizzare anche
parecchie unità trasfusionali, il
pensiero di tutti noi è focalizzato sul
non far mai venire meno il supporto
delle nostre donazioni.
Da qui l’impegno preciso
dell’Associazione Avis a rincorrere
l’obiettivo
dell’autosufficienza
sempre e a prescindere, con
Notizie
l’aiuto di tutti i nostri soci donatori,
cercando di perseguire l’aumento
dell’indice di donazione (n° di
donazioni/anno da parte dei
donatori) e ricerca perenne di
nuovi donatori. In effetti si sono
sperimentate alcune soluzioni che
hanno già portato qualche risultato,
come la donazione su prenotazione
con chiamata ad hoc, l’utilizzo degli
SMS e della posta elettronica, per
far fronte ad una programmazione
di donazioni per gruppo sanguigno
che ci vede impegnati al concorso
dell’autosufficienza
locale
e
anche di quella regionale. La
parola “programmazione” non
deve suscitare perplessità, ai
tempi odierni una raccolta sangue
lasciata alla buona volontà del
donatore non basta più, occorre una
pianificazione delle azioni legate
alla donazione stessa che vanno al
di là del nostro buon cuore che pure
ne è la base.
L’azione del Volontariato è come
sempre volta ad ottemperare gli
impegni assunti, a tutti noi donatori
l’onere (e l’onore) di raggiungerli,
in sicurezza e con la certezza
di compiere un gesto finora
insostituibile.
Claudio Malavasi
9......
Avis
Notizie
......10
Avis Regionale
Da 450 grammi, rivista on-line
dell’Avis regionale E.R.
L’influenza: conoscerla
per combatterla e prevenirla
L
’influenza
è
una
malattia
infettiva
che
si
manifesta
con
sintomi
caratteristici:
febbre, mal di
testa, mal di gola,
raffreddore, tosse
e dolori muscolari.
E’ causata da
più di duecento
ceppi e specie virali che
determinano sintomi tipici
ma non specifici per singolo
agente. Questi virus cambiano
continuamente, così ogni anno
il ceppo virale predominante
in circolazione è diverso da
quello degli anni precedenti.
Ci sono 3 tipi di virus
influenzali: A, B e C. La maggior
parte delle epidemie è causata
da virus di tipo A.
La formazione di nuovi virus
influenzali è legata ad un ciclo
annuale di cambiamento ed
adattamento del virus che
passa dalle riserve animali
(anatre ed oche) all’uomo.
Questo avviene, con tutta
probabilità, nelle pianure
della
Cina
meridionale,
dove la concentrazione di
uomini e animali è altissima
e le condizioni climatiche e
ambientali sono favorevoli alla
trasmissione virale. Quando
la circolazione virale è alta si
parla di epidemia, se invece
è altissima con una notevole
velocità di propagazione in
tutto il mondo, si parla di
pandemia. Le pandemie si
presentano circa
ogni 30-40 anni
con un impatto
devastante sulla
salute dei cittadini
e sulla società.
L’ i n t e r v a l l o
di
tempo
è
imprevedibile.
Nel
scorso
secolo
sono
avvenute:
- nel 1918: Spagnola,
sottotipo H1N1 con almeno 20
milioni di decessi;
- nel 1957: Asiatica,
sottotipo H2N2;
- nel 1968: Hong-Kong,
sottotipo H3N2.
La frequenza con cui
insorgono casi di influenza,
pur essendo assai diversa da
epidemia a epidemia, si aggira
per lo più intorno al 10-20%
della popolazione generale.
I più colpiti sono i bambini
nella fascia di età tra 0 e
14 anni, i meno colpiti gli
adulti oltre i 65 anni, perché
sottoposti a vaccinazione nel
75-80% dei casi.
Durante
le
pandemia
l’incidenza può raggiungere
anche il 50% della popolazione
generale.
L’incidenza di quest’ultimo
periodo invernale è stata quasi
il doppio degli ultimi anni.
L’impatto dell’influenza sulle
donazioni di sangue può essere
uno dei fattori impliciti della
diminuzione della raccolta
che si è verificata nella nostra
regione nei mesi di gennaio e
febbraio di quest’anno.
Quattro anni fa abbiamo
ottenuto l’inserimento dei
donatori di sangue nell’elenco
dei soggetti socialmente utili ai
quali è offerta gratuitamente la
somministrazione del vaccino
antinfluenzale.
Purtroppo l’adesione alla
campagna vaccinale è stata
molto scarsa, nella nostra
regione sono stati vaccinati
solo 2.000 donatori, in una
provincia al massimo il 5% dei
donatori attivi.
La percentuale dei soggetti
vaccinati è troppo bassa, è
completamente insufficiente
per affrontare in modo positivo
una deprecata insorgenza di
pandemia. Se dovesse essere
colpita un’alta percentuale
di persone (40-50%) fra cui
anche donatori, il rischio che
possa verificarsi una carenza
di sangue sarà reale con una
ripercussione gravissima sul
Servizio Sanitario.
E’ quindi indispensabile
raggiungere una percentuale
molto alta di donatori vaccinati.
La bassissima incidenza
dell’influenza nei soggetti
oltre i 65 anni e l’assenza
di segnalazioni di effetti
collaterali
gravi
sta
a
dimostrare
l’efficacia
e
la sicurezza del vaccino
antinfluenzale.
IFlorio Ghinelli
Responsabile Sanitario AVIS
Emilia-Romagna
Avis
Plasma italiano:
conflitto industriale
S
ulla stampa prende corpo
la questione plasma, in
particolare la produzione
industriale dei farmaci
plasmaderivati, riconoscendo
il mancato rispetto di alcune
norme amministrative che
non mettono in dubbio la
sicurezza dei plasmaderivati
italiani evidenziando che
le ragioni del contendere
sono i futuri appalti per la
produzione di plasmaderivati.
Ad oggi, il volume del plasma
nazionale conferito “in conto
lavoro” all’industria nel 2010
ha superato i 700.000 Kg.
Con un rilevante interesse
economico, l’Italia negli anni
ottanta ha intuito l’utilità
del “conto lavoro” per una
produzione nazionale dei
farmaci plasmaderivati,
senza alcuna vendita della
materia prima conferita
così le regioni pagavano
all’industria i soli costi della
lavorazione del plasma ma
non i farmaci ottenuti dal
plasma di loro proprietà.
Risultato: nei nostri
ospedali sono stati conferiti
plasmaderivati ottenuti da
donatori italiani volontari,
periodici, non remunerati,
selezionati singolarmente
in ottemperanza del
disciplinare per la raccolta
del sangue e ciò ha garantito
un prodotto sicuro e in oltre
20 anni di somministrazione
di questi farmaci non si
sono registrati casi di
trasmissione di processi
infettivi, inoltre le regioni
hanno rilevato un consistente
risparmio economico
comparato ai precedenti costi
sopportati per l’acquisto
dei prodotti sul mercato
internazionale, affrontando
però anche pericolose crisi
causa la mancata fornitura
nei tempi, del prodotto.
Oggi siamo in Europa
ed il sistema italiano deve
allinearsi alle norme
comunitarie senza perdere i
principi fondanti del “conto
lavoro” che costituito nei
primi anni novanta per
impedire l’uscita dall’Italia
del plasma ha creato,
nel tempo, un monopolio
industriale ora non più
sostenibile.
Nel 2012 inizieranno le
gare europee, in esse verrà
ammesso all’appalto solo
il plasma che rispetta la
direttiva europea prevista
per il plasma commerciale
sotto la sigla P.M.F. (Plasma
Master File).
L’acquisizione di P.M.F.
indica che le strutture
Notizie
trasfusionali sono state
ispezionate e verificate in
ottemperanza alla normativa
sui requisiti minimi
approvata dalla conferenza
Stato-regioni del dicembre
scorso.
Purtroppo in Italia si
è perso tempo prezioso,
la corsa per acquisire gli
appalti europei è già in atto,
le gare si terranno nel 2012
ma l’Italia, per ottenere
il riconoscimento P.M.F.
dovrà attendere il giudizio
dei valutatori che da noi
sono tali solo sulla carta,
pertanto dovremo ripiegare
su una autorizzazione
temporanea accettata
dall’A.I.F.A. (Agenzia italiana
del farmaco) in forza del
fatto che il plasma italiano è
sicuro, anche se non ancora
certificato a norma europea,
come riconosciuto dalle
autorità saniate e di governo.
Per recuperare il tempo
perduto occorre lavorare
celermente per allinearci agli
altri partner europei, senza
perdere le nostre peculiari
caratteristiche etiche e
solidali del dono del sangue,
l’ABC della donazione come
Avis insegna.
Il Direttore
Andrea Degli Innocenti
11......
Avis
Notizie
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“Red Submarine”, premiati
i vincitori della terza edizione
Bologna,
12 maggio 2011
D
iciotto scuole
secondarie
superiori premiate,
due per ogni
provincia. Tra
queste, due vincitori
assoluti – uno per la
sezione audio e uno
per il video – e una
menzione speciale.
Si è conclusa oggi, con la
cerimonia di premiazione,
la terza edizione di “Red
Submarine”, il concorso
rivolto agli studenti delle
classi quarte e quinte
delle scuole superiori per
promuovere la donazione di
sangue attraverso un video o
un audio originali.
Promosso dalla Regione
Emilia-Romagna (assessorati
Politiche per la salute e
Scuola), dalle associazioni
Avis e Fidas e dall’Ufficio
scolastico regionale, “Red
Submarine” si propone di
stimolare ragazze e ragazzi
a sviluppare la loro creatività
attraverso gli strumenti
e i linguaggi a loro più
congeniali.
“Mettere a disposizione
della comunità ciò a cui
diamo più importanza, come
il sangue, ma anche il talento
e la passione, è il modo
migliore per valorizzarlo
davvero – ha sottolineato
durante la premiazione
l’assessore regionale alle
Politiche per la salute Carlo
Lusenti – . Donare quanto si
ha di più prezioso ci rende
cittadini nel vero senso del
termine”. Lusenti si è poi
complimentato con i ragazzi
“non solo per il grande
contributo dato rispetto al
messaggio, ma anche per
l’allegria e l’entusiasmo nella
realizzazione dei lavori”.
All’edizione 2010-2011
di “Red Submarine” hanno
partecipato 41 istituti
scolastici, coinvolgendo
complessivamente 942
studenti. Ottantanove i lavori
presentati, 60 video e 29
audio. Vincitore assoluto
della sezione audio l’Istituto
salesiano Beata Vergine
di San Luca (Bologna),
Gruppo IV Ips, con lo spot in
stile rap “Linfa vitale”. Con
“Pazza corsa”, il Gruppo
teatrale dell’Istituto di
istruzione superiore Luigi
Fantini di Vergato (Bo) è
stato proclamato vincitore
assoluto nella sezione
video; al Gruppo V A Itc
dell’ Istituto di istruzione
superiore ArgentaPortomaggiore (di
Portomaggiore, Fe) la
menzione d’onore per
il video “Basta!”.
I migliori nove
lavori video e i
nove audio (uno
per provincia) e, fra
questi, i migliori
in assoluto sono
stati scelti da una
giuria di esperti,
composta da rappresentanti
della Regione, dell’Ufficio
scolastico regionale, di Avis,
di Fidas, del Centro regionale
sangue, dell’Università
(Dipartimento di musica e
spettacolo) e della Cineteca
di Bologna. Quest’anno,
anziché premi per i ragazzi,
in considerazione della
crisi e delle difficoltà che
anche il mondo della scuola
deve affrontare, sono state
messe in palio 18 borse
di studio da 500 euro per i
vincitori provinciali e 2 da
1000 euro per i vincitori
assoluti. Le borse di studio
sono destinate alle scuole
di appartenenza dei ragazzi:
un premio che potrà essere
impiegato a sostegno
delle attività didattiche
programmate, in particolare
le iniziative formative e di
sensibilizzazione dedicate
ai temi sociali. A tutti i
partecipanti, durante la
cerimonia di premiazione,
è stato dato in omaggio un
porta cd con la raccolta
dei lavori premiati nelle
Avis
Notizie
tre edizioni precedenti del
concorso.
Per la Provincia di Rimini
nella Sezione Audio ha vinto
il Liceo Scientifico ‘A. Volta’
di Riccione,. Gruppo Misto
Sezione C, con lo spot “Gutta
cavat lapidem, mentre nella
Sezione Video è risultato
primo l’Istituto Tecnico
Commerciale ‘R. Molari’ di
Santarcangelo di R., Classe
IVD, con il filmato ‘Oggi mi
sento in vena’.
“Red Submarine” si
inserisce nel più ampio
programma di attività
che Regione, Avis e Fidas
promuovono da oltre
dieci anni con campagne
di informazione e
sensibilizzazione rivolta a
tutti i cittadini. In particolare,
il concorso è inserito nel
“Progetto scuola”, che
propone la collaborazione dei
volontari di Avis e Fidas per
iniziative di sensibilizzazione
rivolte agli studenti, anche
con la collaborazione e la
presenza dei docenti.
conduttore
televisivo
Neri
Marcorè che
promuove fin
dalla prima
edizione il
concorso
“Red
Submarine”,
prestando il
proprio volto
di donatore
di sangue
Gli studenti della Classe IVD dell’ITC “R. Molari” di
Santarcangelo di R.
per invitare
i giovani a
utilizzando i codici
diventare
dell’autocritica, della
loro stessi donatori.
citazione cinematografica,
Marcorè, in occasione di
dell’ironia, cosa di cui c’è
questa giornata dedicata alla
sempre bisogno, quasi
premiazione del concorso,
come il sangue. L’ennesima
ha inviato una lettera, nella
dimostrazione che quando
quale definisce l’esperienza
si danno loro spazi e
di Red Submarine “una
opportunità non deludono
bella scommessa” dove “i
mai”.
ragazzi hanno rilanciato
sdrammatizzando,
E’ il popolare attore e
Il Gruppo Misto Sezione C del Liceo
Scientifico “A. Volta” di Riccione
Il link per ascoltare gli spot audio premiati:
http://www.saluter.it/documentazione/multimedia/audio/red-submarine-2010-2011
Il link per vedere i filmati premiati:
http://www.youtube.com/user/videosaluter#g/c/2A86A8526C5C644C
13......
Avis
Notizie
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Festa del donatore 2011
D
omenica 17 Aprile si
è svolta la “Festa del
Donatore” cui hanno preso
parte numerose consorelle
durante la quale sono state
consegnate le benemerenze
a diversi donatori; questo
evento è particolarmente
caro alla nostra Comunale, in
quanto è uno dei pochi momenti di aggregazione in cui
si riesce a riunire gran parte
dei donatori ed a ringraziarli
per tutto quello che fanno nel
corso dell’anno e della loro
“vita da donatori”.
In questa occasione i
donatori premiati con riconoscimenti e benemerenze sono stati circa 200 e di
questi ben 18 hanno ottenuto
la benemerenza in oro e 8
la benemerenza in oro con
rubino. Numeri, questi che
permettono di comprendere
l’importanza degli eccellenti,
anzi ottimi risultati raggiunti dalla nostra Comunale.
Grazie al contributo dei
propri donatori la Comunale
di Cattolica si è confermata
anche quest’anno ai primi
posti in Provincia per numero
di donatori e per donazioni
effettuate.
Tali risultati sono sicuramente il frutto dell’ottimo lavoro svolto in passato da chi
ha preceduto l’attuale Consiglio Direttivo, che, nel corso
del suo mandato, cercherà
di ripetere e, dove possibile, migliorare per poter far
fronte alla sempre maggior
richiesta di sangue da parte
del Servizio Trasfusionale.
In futuro si prevede un incremento del fabbisogno di
sangue dovuto al sempre
maggior numero di emergenze, di pazienti critici e di
interventi chirurgici e terapie
aggressive.
Nell’ambito della “Festa
del Donatore” sono state
inoltre presi gli ultimi accordi
per giungere al gemellaggio con la Sezione A.V.I.S.
di Venaria Reale (TO); una
delegazione di detta Sezione
era presente all’evento e,
successivamente, a Settembre una delegazione della
nostra Comunale si recherà alla “Festa del Donatore” organizzata a sua volta
AVIS partecipa
a “Cattolica in fiore”
D
Come consuetudine la
Sezione A.V.I.S. di Cattolica ha partecipato a diverse
iniziative, alcune delle quali
organizzate in collaborazione
con il Comune di Cattolica,
al fine di far conoscere ai
cittadini ed a tutte le persone
l’importanza della raccolta
del sangue.
Al giorno d’oggi la richiesta e la necessità di sangue
sono sempre maggiori,
ragion per cui per far fronte
AVIS Cattolica
dall’A.V.I.S. di Venaria Reale
per suggellare e formalizzare definitivamente questo
gemellaggio.
I risultati emersi nel corso
dell’evento associativo sono,
come detto, il frutto di un
costante lavoro che merita
un elogio, ma, sicuramente,
il ringraziamento maggiore
va rivolto a tutti i donatori
che hanno contribuito con la
loro generosità a raggiungere traguardi importanti, ed a
salvare vite preziose.
Non dobbiamo, comunque, fermarci e pensare
di aver raggiunto il nostro
obiettivo, perché di lavoro
ce n’è ancora tanto da fare
e tanti sono gli obiettivi da
raggiungere per la nostra
associazione in un paese in
cui la richiesta di sangue è
sempre maggiore; e allora
rimbocchiamoci le maniche
ed affrontiamo insieme le
sfide future, consci del fatto
che l’unione fa la forza!!!
Il Consiglio Direttivo
a tali esigenze occorre incrementare l’opera di proselitismo da parte di tutti noi
donatori per poter raggiungere risultati sempre migliori
e soddisfacenti.
I visitatori ed i turisti che
Avis
Notizie
si sono recati a Cattolica in
occasione della manifestazione primaverile “Cattolica
in Fiore” passeggiando per
le vie del centro cittadino si
sono imbattuti nello stand
allestito dalla nostra associazione appositamente per
elargire e dispensare informazioni a chi si vuole avvicinare per la prima volta al
mondo del volontariato.
Il nostro gazebo, infatti,
oltre a distribuire assaggi di
ottimi dolci tipici romagnoli
(offerti dai fornai della zona),
fornisce soprattutto informazioni sull’importanza della
donazione; nella maggior
parte dei casi sono stati dati
chiarimenti sulle modalità
della donazione ai numerosi
giovani che si avvicinavano
per la prima volta alla grande famiglia A.V.I.S. e che, un
po’ per curiosità, un po’ per
puro spirito volontaristico,
hanno deciso di donare sangue. Abbiamo inoltre distribuito materiale ed opuscoli
informativi al fine di sensibilizzare sempre più le persone su un tema di importanza
vitale quale quello dell’esigenza e della conseguente
raccolta di sangue.
Anche l’estate vedrà la
nostra Comunale protagonista di numerosi eventi: parteciperemo alla preparazione
della “Notte Rosa” coadiuvando e fornendo il nostro
aiuto ad alcuni commercianti
della Regina, cogliendo al
volo l’occasione per avvicinare il maggior numero
di turisti alla donazione di
sangue; ed ancora, in Luglio,
allestiremo la “Dolce Festa”,
appuntamento oramai fisso
per i donatori cattolichini
ove, sempre grazie all’aiuto
del Comune di Cattolica e dei
fornai della zona, verranno
offerti ciambella, vino e buona musica ai turisti ed ai cittadini che si troveranno per
le vie del centro. Inutile dire
che, anche nel corso di tale
evento, l’obiettivo principale
sarà quello di far conoscere
a diverse persone la nostra
associazione e l’importantissima opera svolta dalla
stessa.
Non può certo dirsi che
la nostra Comunale non si
dia da fare per migliorare
costantemente ed aumentare il già elevato numero
di volontari che partecipano
alla vita associativa: certo è
che le numerose iniziative
hanno portato ottimi risultati, permettendo all’A.V.I.S.
di Cattolica di incrementare
ulteriormente il numero di
donatori iscritti alla propria
Sezione.
Il Consiglio Direttivo
15......
Avis
Notizie
......16
AVIS Bellaria - Igea Marina
Cronaca del pellegrinaggio da BellariaIgea Marina a Roma-Città del Vaticano
del 7/8/9 e 10 aprile 2011
L
’avventura
inizia giovedì 7
aprile u.s. nella piazza
Matteotti a Bellaria,
in
una
splendida
giornata di sole. Bene
organizzati da una
società sportiva locale,
in collaborazione anche
con l’AVIS di Bellaria
Igea Marina, noi 15
ciclisti di diverse età
(dai 30 agli 80 anni !),
ma uniti dalla passione AVIS Bellaria-Igea Marina, pellegrinaggio in bici
per la bicicletta e
Marsciano, fino alla panoramica
dall’entusiasmo
per
salita finale della splendida
una nuova esperienza, sotto la
Todi dove giungiamo alle ore
bandiera tricolore sventolata dal
14 dopo 88 impegnativi km..
Sindaco Enzo Ceccarelli, siamo
La bellezza di Todi, con i suoi
partiti alle 9 per il pellegrinaggio
palazzi storici, le chiese, le
in bicicletta, frazionato in tre
vedute, le antiche porte di
tappe, alla volta di Roma – Città
accesso alla città, è difficile da
del Vaticano.
descrivere. Comunque anche
Il ritmo è subito sostenuto,
qui concludiamo la giornata con
“scolliniamo” a Tavullia, sotto la
l’aperitivo in piazza e la cena in
villa di Valentino Rossi alla media
hotel.
dei 27 km/h. Con la scorta di un
Sabato, terzo giorno, la
camper, un furgone officina ed
partenza
è alle ore 9. Iniziamo
un’auto per rifornimento viveri e
con
la
discesa
da Todi, 4 km.
bevande, superiamo poi Urbino,
di
strada
piuttosto
sconnessa,
la gola del Furlo (con sosta)
seguiti da 15 km. di salita per
e la impegnativa salita della
Montecastrilli e poi proseguiamo
Contessa, che mette in crisi più
attraversando via San Gemini,
di qualcuno. Comunque alle 15
Narni scalo e Civita Castellana.
chiudiamo la prima tappa con
Nonostante la fatica, sembra
la discesa a Gubbio, dopo 132
di pedalare in un poster, tanto
km.. Aperitivo in piazza e cena
è bella la campagna umbra
in hotel concludono la prima
e poi l’alto Lazio. Ogni tanto
giornata.
incrociamo il Tevere e dopo un
Il secondo giorno partiamo
paio di soste per ristorarci, verso
alle 9,30 già sotto il sole e
le 16 arriviamo a Roma. Qualche
subito con una salita tosta,
problema di viabilità comporta
proseguiamo poi con alternanza
l’allungamento del percorso
di salite e discese nel
previsto e, dopo essere transitati
magnifico paesaggio perugino.
a fianco dello stadio Olimpico
Attraversiamo Torgiano, Deruta,
ed
aver
doppiato
Castel
Sant’Angelo,
siamo arrivati in via
della
Conciliazione
con l’immancabile foto
di gruppo in piazza S.
Pietro. Quindi, dopo
150
km.
pedalati
sotto il sole, l’arrivo
al campeggio dove
le famiglie, che nel
frattempo erano giunte
a Roma in pullman
ed avevano visitato
il Colosseo e l’Altare
della Patria, ci hanno
raggiunti verso le 19.
Domenica mattina mentre
alcuni di noi visitavano il
Vaticano, altri si sono recati in
piazza Navona, piazza Campo
de fiori, palazzo Madama
ecc.. Ci siamo poi riuniti tutti
assieme in piazza S.Pietro
alle ore 12,00 per l’Angelus. Il
Papa S.S. Benedetto XVI° dopo
aver pronunciato un toccante
discorso sulla resurrezione, ha
ricordato tutti i gruppi stranieri
ed italiani presenti nella gremita
piazza ed, alle 12,20, ha chiuso
l’Angelus salutando “i ciclisti
venuti in bicicletta da Bellaria”.
La commozione è stata grande
ed indimenticabile per tutti
noi. Poi il rientro a Bellaria in
pullman dopo un abbondante
pranzo a Grottaferrata nella
zona dei castelli romani. E’ stato
un pellegrinaggio che ha creato
e cementato amicizie; è stata
un’esperienza tosta, che resterà
dentro ognuno di noi.
“uno dei quindici”
socio donatore
Avis
Notizie
AVIS Bellaria - Igea Marina
Vespa Day
ed AVIS Bellaria-Igea marina
L
’8 Maggio 2011 si è
svolto in Piazza Matteotti
a Bellaria Igea Marina il
raduno annuale VESPA DAY,
organizzato
dall’associazione
VESPA CLUB di Bellaria Igea
Marina, al quale vengono
invitati tantissimi appassionati
scooteristi, provenienti da tutte
le parti d’Italia, in una bellissima
giornata di sole con una forte
partecipazione, era presenti
circo trecento vespe.
In tale occasione siamo
stati invitati dagli organizzatori
a collaborare con loro alla
manifestazione con un nostro
stand, con lo scopo di poter
informare, e rendere sempre
più visibile alla gente il
messaggio che l’AVIS propone:
cioè la necessità impellente
di coinvolgere sempre più
persone a diventare donatori di
sangue, in quanto il fabbisogno
aumenta Le ragioni di questa
continua richiesta sono dovuti
principalmente a quattro motivi,
1) per effettuare i trapianti di
AVIS Bellaria-Igea Marina, Vespa Day
organi, 2) gli incidenti stradali, 3)
la cura di diverse patologie che
necessitano di componenti del
sangue come plasma o piastrine,
4) attualmente la scienza non è
ancora riuscita a riprodurre il
sangue in laboratorio.
Noi dell’AVIS Comunale di
Bellaria Igea Marina durante tale
manifestazione abbiamo offerto
agli scooteristi partecipanti oltre
ai nostri gadget pubblicitari
anche una lauta colazione
accompagnata da tanta allegria.
È stato molto piacevole
incontrare fra i partecipanti
diversi nostri donatori e
registrare l’interessamento da
parte di altri sulle modalità per
diventarlo
Ci
auguriamo
che
la
collaborazione fra AVIS e VESPA
CLUB Bellaria Igea Marina possa
continuare anche in avvenire.
100 DONAZIONI
Anche la Comunale di Bellaria
ha fatto 100
Il nostro socio nonché consigliere
Giancarlo Vandi in data 28 maggio ha
effettuato la sua centesima donazione di
sangue intero.
Siamo orgogliosi di avere un donatore
così, esempio per tutti.
Il Consiglio lo ringrazia vivamente.
17......
Avis
Notizie
......18
AVIS Santarcangelo di Romagna
AVIS Santarcangelo:
la primavera porta tante manifestazioni
A
Santarcangelo la primavera
porta tante manifestazioni
culturali, fieristiche, sportive e
la città diventa un’ottima vetrina
per farsi notare, per ricordare
ai concittadini ed ai visitatori
che il bisogno di sangue non
va in vacanza, anzi aumenta
continuamente.
Il 25 Aprile, lunedì dell’Angelo,
in
collaborazione
con
il
Vespa Club di Santarcangelo,
abbiamo organizzato in Piazza
Ganganelli un aperitivo per gli
oltre 240 partecipanti al Raduno
Nazionale
“3°
VESPETTA
PASQUETTA - 13° SAGRA DEL
LUNEDI DI PASQUA ”, rivolto ai
S
abato 14 e domenica 15
maggio ,in occasione della
23ª Festa dei Balconi Fioriti, in
collaborazione con l’Associazione Passionisieme abbiamo coordinato la partecipazione di alcuni soci hobbysti alla 10a esposizione di lavori artistici NON TI
SCORDAR DI ME.
Con il patrocinio dell’assessorato ai Servizi Sociali e la
collaborazione di Blu Nautilus
abbiamo contemporaneamente installato il nostro gazebo in
Piazzetta Saffi, con l’attrezzatura per preparare e distribuire
‘le cantarelle’, un semplice dolce tipico romagnolo del secolo
scorso, cotto su un cuocipiada
a gas. Le cantarelle sono state
servite sia con una spruzzata
di zucchero ed un filo d’olio, sia
con la saba (sciroppo di mosto
d’uva cotto). Le cantarelle erano accompagnate da un’ottima
albana dolce, messa a disposizione gratuitamente dal suocero
del segretario Antonioli.
Il preparato per le cantarelle
A
ll’interno della XV Festa della Solidarietà del 27, 28 e
29 Maggio, nel pomeriggio della domenica ha avuto luogo l’8ª
Pedalata Esagerataaaa!, una
passeggiata cicloturistica organizzata dall’Avis Comunale di
Santarcangelo, dall’Avis Comunale di Verucchio e dalla coperativa sociale AKKANTO.
Alle 15 il gruppo di partecipanti, composto da oltre 60
possessori dello storico scooter
della Piaggio. Ai partecipanti al
raduno è stata consegnata una
sportina contenente opuscoli
divulgativi sulla donazione del
sangue ed alcuni gadget della
nostra Comunale.
I volontari presenti hanno
distribuito bevande e patatine,
messi a disposizione da uno
sponsor, nostro socio.
e la saba sono stati forniti gratuitamente dal socio Maurizio
Urbinati.
Al sabato pomeriggio, pieno di sole, i volontari presenti
hanno sudato per soddisfare la
richiesta della gente, mentre la
domenica pomeriggio il maltempo ci ha costretti a chiudere
e smontare il gazebo.
Nel periodo di presenza presso il gazebo non è stata dimenticata l’attività di informazione e
propaganda, che ha permesso
la raccolta di alcune adesioni di
aspiranti donatori.
Le offerte raccolte sono state
destinate, come deciso dal Consiglio, per contribuire a dotare
l’Ospedale cittadino di una nuova e moderna apparecchiatura
TAC.
persone di tutte le età, accompagnati da un’auto della Polizia
Municipale e da un’ambulanza della CRI, ha lasciato Piazza
Ganganelli e si è diretto a San
Martino dei Mulini, dove ha imboccato la pista ciclabile del
Marecchia e, seguendo il bel
percorso naturalistico lungo il
fiume, ha raggiunto il Parco Ma-
Avis
Notizie
La folla al gazebo
Raduno partecipanti 8a Pedalata Esagerataaa!
recchia a Villa Verucchio. Dopo
un ristoro preparato dai volontari dell’Avis Verucchio, il gruppo, a cui si sono aggiunti una
ventina di partecipanti dell’Avis
Verucchio, ha ripreso il percorso in direzione del Centro di
accoglienza di AKKANTO in via
Balduccia a S.Ermete. Alcune
decine di ospiti del Centro hanno accolto con manifestazioni di
gioia il gruppo di ciclisti: per loro
il nostro arrivo è stato un avvenimento da ricordare, unito al
fatto che il personale del Centro
aveva preparato per tutti, ospiti
e ciclisti, una sostanziosa merenda a base di piada con porchetta, frutta e bevande.
La gioia che si leggeva sui
volti di molti ospiti del Centro
ha ripagato tutti della fatica accumulata per percorrere i circa 13 km di distanza. Siccome
questa manifestazione è giunta
all’ottava edizione, diversi ospiti del Centro ci aspettavano con
ansia dal primo pomeriggio: il
momento del commiato è stato temperato dal sapere che
il prossimo anno ritorneremo,
magari con una comitiva ancora
più numerosa.
Dopo i doverosi ringraziamenti alla Direzione ed al personale del Centro, il gruppo di
ciclisti ha ripreso la strada del
ritorno. All’altezza del ponte
sul Marecchia abbiamo salutato
gli amici dell’Avis Verucchio ed
abbiamo fatto ritorno in Piazza
Ganganelli a Santarcangelo.
Walter Fratti
Bando “Premio allo Studio 2011 AVIS ‘Prof. U. Carà’ Santarcangelo Di Romagna”
L
a sezione AVIS
Comunale ‘Prof.
U. Carà’ di Santarcangelo di Romagna
bandisce un concorso
per l’assegnazione di 5
premi allo studio, del valore di 150 euro ciascuno, per studenti donatori e
studenti figli di donatori.
Il concorso è riservato agli studenti donatori o
agli studenti figli di donatori, Soci della nostra
Avis, che abbiano conseguito nell’anno scolastico
2010/2011 la maturità di scuola secondaria superiore con un punteggio non inferiore a 80/100.
Copia del Regolamento e del Modulo di domanda possono essere ritirati presso la Segreteria.
La data di scadenza per la presentazione delle
domande è il 28 febbraio 2012.
La consegna dei Premi allo studio avverrà durante la XXXII Giornata del Donatore che avrà luogo a settembre 2012.
Il Consiglio Direttivo
I prossimi appuntamenti dell’Avis Comunale ‘Prof. U. Carà’ di Santarcangelo
• Domenica 31 Luglio: gita alla Montagna
Fiorentina, alla Valdarno ed all’abbazia di
Vallombrosa, con degustazione di formaggi e oli
locali, pranzo in ristorante ed assistenza di una
guida per l’intera giornata. Informazioni in Sede.
• Sabato 10 settembre, pomeriggio: XXXI
Giornata del Donatore e consegna Benemerenze
(programma in preparazione).
• Sabato 1 e domenica 2 ottobre: partecipazione
alla tradizionale Fiera degli uccelli (o di San
Michele) con camper o gazebo informativo.
• Domenica 16 Ottobre: Gita per ‘Castagnata’ a
Zocca (Modena) ed incontro con i partecipanti
dell’Avis di Biassono, nostra gemellata.
• Sabato 12 e domenica 13 Novembre:
partecipazione alla tradizionale Fiera di San
Martino, con camper o gazebo informativo.
Il Consiglio Direttivo
19......
Avis
Notizie
......20
AVIS Rimini
Si avvia alla conclusione
la prima edizione del Concorso di idee
“La Donazione di sangue
fra i banchi di scuola” - A.S. 2010/2011
I
n occasione dell’uscita del
precedente numero di questo notiziario, abbiamo informato i lettori del Concorso di
idee, promosso dall’Avis Comunale di Rimini fra gli studenti delle Scuole superiori
del proprio comune, denominato “La Donazione di sangue fra i banchi di scuola” A.S. 2010/2011.
Ripartiamo da dove ci siamo
lasciati…
Gli studenti e le Scuole del
territorio hanno risposto positivamente al nostro appello,
presentando a concorso 7 lavori pienamente rispondenti
agli standard ed agli obiettivi che ci eravamo prefissi,
elaborando video, musiche,
filmati, immagini, parole ed
un sito web dedicati al tema
della donazione di sangue ed
improntati al messaggio/target di promuoverne la cultura
fra gli studenti ed in generale
fra i giovani.
Tutti i ragazzi, di età peraltro molto varia e rappresentativi dell’intera fascia di
età 14/18 anni, che si sono
cimentati nei lavori sono stati in grado di interpretare in
modo originale ed assolutamente vario e personale la
sfida loro lanciata, a dimostrazione, ancora una volta,
della capacità delle nuove generazioni di sapere cogliere
gli stimoli ed i messaggi positivi loro rivolti in modo semplice, fresco e spontaneo, al
di là di ogni stereotipo, troppo
spesso scontato e negativo,
che viene loro associato.
Elevare in questo modo il
protagonismo dei giovani, il
loro senso di appartenenza e
di cittadinanza attiva in ambito sociale rappresenta per
la nostra Associazione e per
la società in cui viviamo un
obiettivo primario ed irrinun-
ciabile…. nel nostro piccolo
ed al di la dei piccoli numeri
della nostra piccola iniziativa,
dobbiamo sentirci veramente
orgogliosi nel vedere quanto
di grande e di bello i giovani
possono esprimere su tematiche così importanti e di alto
valore etico e morale !!
Date queste premesse, per
la Commissione che ha dovuto giudicare i lavori, elaborati
in gruppo o singolarmente,
il compito si è rivelato allo
stesso modo arduo e gratificante; la scelta dei 5 lavori a
cui attribuire il previsto premio di studio di € 500,00 cad.
è ricaduta, alla fine, su quelli connotati da una maggiore
immediatezza e capacità comunicativa.
Nel complesso gli studenti
coinvolti nell’iniziativa, coadiuvati da un docente referente per ogni Scuola, sono
stati circa 25 appartenenti a
n. 4 Istituzioni scolastiche:
Istituto Tecnico “R. Valturio”,
Istituto Tecnico “M. Polo”, Liceo Scientifico “A. Einstein” e
Liceo “A. Serpieri”.
Ai primi tre Istituti verrà
inoltre erogato il riconoscimento economico, pari ad €
200,00 cad., previsto da concorso per le Scuole di appartenenza degli studenti vincitori.
Questi ultimi ed i rispettivi
Dirigenti scolastici e Docenti
referenti verranno premiati
in occasione della nostra an-
Avis
Notizie
AVIS Rimini
nuale Festa del donatore prevista per il
prossimo autunno.
so alle Scuole per lo
spirito di collaborazione ed il fattivo contributo che da anni
assicurano all’Avis.
Un ringraziamento particolare va infine rivolto al nostro
Responsabile Area
Scuola, Tonino Bindi,
il vero artefice del nostro lavorare in sintonia con le istituzioni
scolastiche, per tutte
le idee, l’impegno e la
carica che ci infonde
ed a tutti coloro che
quotidianamente collaborano a rinsaldare
e rendere vivo il nostro rapporto con le
scuole, stando a contatto con gli studenti
…. un grazie pertanto a Nicoletta, Rino,
Giorgio, Giuliano ed
Angela !!
Vediamo ora, in
conclusione, di tirare
le somme di questa
prima edizione del
Chi può partecipare al Concorso:
concorso di idee…
tutti gli Studenti delle Scuole superiori
Considerati l’asdel Comune di Rimini singoli o in gruppo
soluta novità e spesul seguente tema:
In cosa consiste il Concorso:
rimentalità dell’inipromuovere la cultura elaborare idee progettuali di tipo
ziativa, il fatto di esdella Donazione di
grafico e/o audio e/o di natura
serci attivati ad anno
multimediale sulla Donazione di Sangue
Sangue fra gli
scolastico già iniziato
Quali sono i premi del Concorso:
Studenti ed in
e le difficoltà ed ingenerale fra i Giovani - agli Studenti, premi di 500 euro cad.
certezze che il mondo
fino ad un massimo di 5
della Scuola italiana
- alle Scuole degli studenti vincitori,
sta
attraversando,
riconoscimenti economici di 200 euro
possiamo dirci abCome fare per partecipare al Concorso:
bastanza soddisfatti
far pervenire all’Avis Comunale di
dei primi risultati di
Rimini entro il 15 aprile 2011 la
questa
esperienza,
propria candidatura comprendente:
da noi tutti fortemen- domanda di partecipazione
Per ulteriori informazioni AVIS
Rimini
controfirmata dalla scuola
te voluta, vissuta con
Via Settembrini 2 (c/o Ospedale
“Infermi”) tel.0541 389090
- la propria elaborazione progettuale
grande positività e
www.aviscomunalerimini.it
che confidiamo di [email protected]
ter riproporre anche
per il prossimo anno
Tutti i lavori prela Comunale di Rimini, quascolastico.
sentati a concorso sono vile strumento informativo e
Sicuramente un significasibili sul nostro sito www.
di documentazione itinerante
tivo “traino” promozionale al
aviscomunalerimini.it creasulla donazione di sangue, la
concorso è stato assicurato
to, gestito e seguito con cura
nostra Associazione e le sue
dalle conferenze, organizzate
e passione dal nostro Consiiniziative, compreso il consempre con maggiore cura e
gliere, Michele Saporito.
corso, ha dato i suoi frutti
dovizia presso le Scuole su(basti pensare che 2 delle 4
periori dall’Avis provinciale
Scuole presso le quali è stato
(che ovviamente in questa
collocato il totem hanno poi
sede ringraziamo); allo stesaderito al concorso).
so modo, la novità rappresenOvviamente di tutto quetata dalla postazione mobile
Per il Consiglio Direttivo
sto dobbiamo rendere merito
multimediale – cd. totem – di
dell’Avis
Comunale di Rimini
in primis agli studenti ed al
cui si è recentemente dotata
Alessandro Lotti
loro impegno e fare un plau-
21......
Avis
Notizie
......22
AVIS Rimini
Appunti di un viaggio
che ci ha emozionato...
con l’AVIS alla scoperta della Scozia
Anche quest’anno l’Avis Comunale di Rimini, mantenendo fede ai suoi propositi,
ha organizzato una gita di notevole interesse culturale e naturalistico
arrivando sino in Scozia
I
l tutto ha avuto inizio il 13
di maggio; all’aeroporto
di Edimburgo siamo stati
accolti, oltre che da una
sferzata di area fresca (e da
qui tutti a dire: alla faccia
del nostro garbino e dei 30°
gradi del giorno precedente
a Rimini), da una guida –
Gabriella, di origine italiana,
che da subito abbiamo
cominciato ad apprezzare
per preparazione, garbo,
disponibilità e, perché no,
anche una certa avvenenza …
il che non guasta mai !!
Dopo aver visitato
Glasgow e la Burrell
Collection, ci siamo diretti a
nord verso le Lowlands sino
a giungere al Loch Fyne;
qui abbiamo avuto modo di
visitare il primo dei castelli
scozzesi del nostro tour,
quello di Inveraray, antica
residenza dei duchi di Argyl.
Sempre accompagnati da
k-way e dall’immancabile
ombrello, il terzo giorno
abbiamo fatto rotta sull’isola
di Skye; dopo la traghettata
e la visita dell’isola, durante
la quale abbiamo appreso
dall’espressione soddisfatta
del nostro impareggiabile
e meticoloso autista –
Walter - della vittoria dei
Glasgow Rangers nella
Scottish League di calcio,
ci sono apparsi in una
ambientazione tipicamente
scozzese (nebbia, nubi basse
ed una leggera pioggia,
mossa dal vento) dapprima
il Castello di Dunvegan
e poi il giorno successivo
il suggestivo maniero di
Eilean Donan, all’interno
del quale abbiamo avuto
modo di vedere da vicino –
grazie alla disponibilità di
Sir Alex - ciò che gli scozzesi
(non) indossano sotto il kilt
(commenti entusiastici sono
stati espressi in particolare
dalla componente femminile
del nostro gruppo !!).
Tutto questo nella
spasmodica attesa di
incontrare nel pomeriggio
“Nessie” sul lago di Loch
Ness, la nostra ricerca,
corroborata da un bel giro in
battello e da appostamenti
mirati sulla torretta di
guardia delle suggestive
rovine di Urquhart, non ha
avuto l’esito sperato.
Dopo una tranquilla serata
trascorsa nella deliziosa
cittadina di Inverness,
considerata la capitale
delle Highlands, il giorno
successivo, abbandonati
ombrello e pioggia, ci siamo
concessi un “cicchino” di
vero whisky scozzese nella
distilleria Glennfiddich,
prima di giungere nel
pomeriggio alla Residenza
reale di Balmoral ed in
serata, dopo una suggestiva
sosta fotografica alle
rovine a strapiombo
sul Mare del Nord del
Castello di Dunrottar, ad
un caratteristico albergo
immerso nel verde vicino ad
Aberdeen.
Dopo la visita, la mattina
seguente, del maestoso
Castello di Glamis,
considerato uno dei più
infestati dai fantasmi di tutta
la Scozia e circondato da un
magnifico parco, gli ultimi
due giorni sono stati dedicati
alla scoperta di una città
di una bellezza veramente
unica e struggente ….
ovviamente stiamo parlando
di Edimburgo, degna capitale
di un paese che ci ha accolto
con calore, cortesia ed
una cordialità che ricorda
molto da vicino quella di noi
romagnoli.
A piedi e sui caratteristici
bus rossi a due piani
abbiamo visitato la città ed
il suo imponente Castello,
posto strategicamente
sulla sommità di una
collina vulcanica; dopo aver
Avis
Notizie
AVIS Rimini
percorso interamente il
miglio reale - Royal mile,
arteria di collegamento
tra la Old e la New Town, a
poche miglia dalla Capitale
scozzese il tour ci ha
regalato un’ultima “chicca”,
assolutamente imperdibile
per gli amanti de “Il Codice
da Vinci”, vale a dire la visita
alla Rosslyn Chapel… per chi
vi scrive, è stata veramente
una grande emozione !
Durante il nostro tour
oltre all’aspetto umano
e culturale, della Scozia
abbiamo avuto modo
di apprezzare anche il
paesaggio vario e sempre di
grande fascino naturalistico
… laghi, fiordi, cascate,
colline e spazi ampi e
verdissimi “incorniciati” dalla
immensità del silenzio, rotto
di volta in volta solo dalle
nostre risate e dal belare
delle immancabili pecore
scozzesi.
Il resoconto di questo
viaggio vi dice di come sia
stato vissuto intensamente
ma anche in modo
spensierato da tutti i suoi
partecipanti … una ragione in
più per continuare su questa
strada in futuro.
Prima di terminare,
vogliamo rivolgere un
ringraziamento particolare
anche alla “nostra” Orietta
che da anni ci segue con
professionalità ed infinita
pazienza ed a Rino e Giorgio
per tutte le volte che ci
hanno “contato” e ricordato
dei documenti, biglietti,
bagagli ….
A nome dell’Avis
Comunale di Rimini,
un caloroso saluto a
tutti i partecipanti al
tour ed un arrivederci
ai prossimi viaggi dal
vostro appassionato
corrispondente,
Alessandro Lotti
23......
Avis
Notizie
......24
Incontro AVIS Provinciale
con AVSSO San Marino
M
ercoledì 4 Aprile
2011 l’AVIS
Provinciale (Alfio
Binotti , Claudio
Malavasi, Paola Piccioni
e Severino Culiani)
hanno incontrato,i
rappresentanti
dell’AVSSO di San
Marino per proseguire
le relazioni associative
in merito a future
collaborazioni
e migliorare la
conoscenza tra le
nostre associazioni, che
condividono lo stesso
scopo, cioè la raccolta
del sangue, e anche per
ipotizzare futuri scambi
di donatori.
Ci siamo incontrati
della giornata di riposo
presso la sede del
al donatore di Rimini che
Provinciale, e dopo
lavora a San Marino.
esserci scambiati alcuni
Si sono dimostrati
omaggi e gadget, abbiamo
comprensivi del problema
consegnato loro le
della autosufficienza
documentazioni dei ragazzi
locale e sono d’accordo nel
di San Marino che hanno
condividere i donatori che,
frequentato quest’anno le
da loro, vengono chiamati
scuole di Rimini, che come
dal Servizio Trasfusionale
da loro richiesto, avevano
e non dall’associazione,
espresso la volontà di
quindi solamente a
continuare la donazione
richiesta.
presso la loro associazione.
Abbiamo preso lo spunto
Comunque ci siamo
lasciati con la promessa
proprio da questo per
di collaborare a tutte
vedere se fosse possibile
le manifestazioni che
trovare un accordo per fare
possiamo fare insieme
in modo di poter chiamare i
come Associazioni, da
circa 3000 donatori anche a
AVSSO e AVIS di Rimini, e,
Rimini.
come prima cosa,con la
Il Presidente Renzo
partecipazione al torneo di
Ghiotti e il Direttore
Beach Volley che si e tenuto
Sanitario Giuliano Giardi
a Rimini nei giorni 11 e 12
propongono di spingere
Giugno 2011.
presso le rispettive
Direzioni Sanitarie in
modo che esse trovino
un punto di accordo in
tal senso. Un esempio
è il non riconoscimento
Severino Culiani
Avis
Notizie
AVIS San Giovanni in Marignano
Può capitare anche a noi
I
Non avrei mai creduto,
dalla disponibilità di altri.
che si vive e aiutare chi non
dopo 47 anni di vita
Come tanta gente che vive
ci conosce ad avvicinarsi
avisina ,di potermi ancora
tra di noi, avevo sempre
ad un Centro Trasfusionale
stupire di fronte alla
pensato che non sarebbe
per mettere alla prova
generosità dei donatori
capitato a me, nessuno dei
il proprio potenziale di
di sangue ed al miracolo
miei avrebbe corso mai
umanità.
che permette, attraverso
un pericolo così grave,
Da anni sostengo che
il dono di un organo così
eppure accadeva, stavo
basterebbe un donatore per
prezioso ,di salvare una vita
vivendo un incubo sempre
ogni famiglia italiana, con
in pericolo. Era il 22 marzo
negato razionalmente. E
una sola donazione annua
ed assistevo mia mamma
se il sangue indispensabile
per metterci in sicurezza
92enne sottoposta ad un
fosse mancato ? Se i
sull’autosufficienza
lunghissimo intervento
medici avessero dovuto
ematica, credo fermamente
per la frattura del femore,
scegliere, per scarsezza di
in questo progetto nazionale
sembrava tutto procedesse
scorte ematiche, a chi dare
e spero di non esserci se,
per il meglio ma,
nuova linfa vitale, magari
in un futuro ipotetico, il
all’improvviso ho sentito i
utilizzando come criterio
medico dovesse dire al
medici contattare allarmati
età del malato e aspettative
paziente: “Mi dispiace, il
il centro trasfusionale di
di vita? Quante domande
sangue per salvarla non
Faenza, dove ho militato
si affollavano alla mente
c’è, i donatori italiani non
nell’Avis locale per10 anni
stanca e confusa dalle quali
bastano, perciò, speriamo
, per ottenere sacche di
è però emersa la conferma
lei sopravviva con le sole
sangue da trasfonderle.
della scelta giusta che ho
sue forze.
La sensazione che ho
fatto a 18 anni e che ho
provato è stata terribile:
onorato per 75 donazioni.
donatori ai quali devo la vita
ero lacerata, stupita, fino
Quale allora l’ulteriore
di mia mamma.
a quel momento io ero
compito di un avisino,
protagonista di un dono,
oltre alla donazione: fare
mai avrei immaginato
proselitismo, portare la
che la vita di colei che me
propria testimonianza,
l’ha donata, dipendesse
l’esperienza meravigliosa
Grazie di cuore a tutti i
Elena Castellari
25......
Avis
Notizie
......26
AVIS Misano Adriatico
Aspettando la staffetta
del donatore
A
nche quest’anno, il 27
marzo, al Centro Sociale
“Del Bianco”, si è svolta la
festa del donatore, cornice
ideale per l’incontro e la
condivisione dell’impegno
sociale profuso da ognuno di
noi.
All’appuntamento
hanno risposto con grande
partecipazione sia le
consorelle sia i nostri
donatori per condividere
questo momento di festa
e celebrazione dell’attività
svolta durante l’anno.
Come è ormai
consuetudine durante il
pranzo sono stati premiati
i donatori benemeriti
che hanno ritirato, anche
quest’anno, diverse medaglie
d’oro e argento sottolineando
ancora una volta la qualità
dell’impegno.
A seguire, dopo il
successo della prima e
della seconda edizione,
la Comunale di Misano
Adriatico ha organizzato
anche quest’anno la
staffetta del donatore che
giunge quindi alla sua
terza edizione, un evento
estivo in grado di suscitare
interesse e allo stesso
tempo promuovere l’attività
associativa.
Gli atleti in questo sport
si aiutano, collaborano per
raggiungere il traguardo,
così noi nell’ambito del
volontariato dobbiamo
lavorare assieme per il fine
comune di salvaguardare la
vita.
Il termine è fissato per
il 10 settembre data che ci
permetterà di sfruttare al
meglio e senza impedimenti
il bellissimo percorso
cittadino che con una buona
dose di fortuna ci sarà
consegnato in gestione dal
Comune in coppia con una
bella giornata di sole .
Come gli altri anni
ci aspettiamo grande
partecipazione per questo
immancabile appuntamento
dove i protagonisti non
saranno solamente i
partecipanti ma tutte le
persone che accorreranno
e che con grande simpatia
condivideranno una
bella giornata di festa
sottolineando ancora una
volta l’importanza sul
territorio di associazioni
di volontariato che come
l’Avis si sforzano di legare le
persone per nobili finalità.
In ultimo concludo con
il solito appello a chiunque
volesse partecipare
all’organizzazione
dell’attività che facciamo
come Comunale di Misano
Adriatico; abbiamo bisogno
di persone che diano una
mano per poter migliorare e
incrementare le iniziative sul
territorio.
Se qualcuno fosse
interessato può contattarci
attraverso il nostro indirizzo
di posta elettronica :
misanoadriatico.comunale@
avis.it oppure telefonare
al numero 339.1065717
(Francesco), grazie
anticipatamente a tutti.
Francesco Barogi
Avis
Notizie
Beach volley 2011
A
Anche quest’anno l’Avis
Provinciale di Rimini,
in collaborazione con l’Avis
Provinciale di Modena e
l’Avis Comunale di Rimini, ha
organizzato presso il bagno
36 di Rimini “Nicoletta”,
l’ormai consolidato evento
del torneo di beach volley
riservato ai donatori
e amici simpatizzanti
dell’Associazione.
Nei giorni 11 e 12 giugno
si è svolta la 12ª edizione
del torneo di beach volley,
a ridosso della giornata
mondiale del donatore di
sangue.
Il torneo nella giornata
di sabato ha visto le 24
squadre del torneo misto (4
vs 4, obbligatorio avere una
donna sempre in campo)
e le 11 squadre del torneo
femminile (3 vs 3), sfidarsi
nei vari gironi eliminatori per
determinare le classifiche e
gli accoppiamenti per le fasi
finali.
Nella mattinata di
domenica si sono svolte
le fasi finali, senza grossi
intoppi o problemi, a parte
una piccola sospensione
causa pioggia nel pomeriggio
di sabato.
Si riportano le classifiche
dei primi 4 posti e le squadre
partecipanti ai singoli tornei,
compreso il divertente torneo
di freccette che accende
sempre sfide epiche.
Torneo misto:
1) Cavezzo 1
2) Ferrara 1
3) San Marino
4) Bagno 36
Altre squadre partecipanti:
Lama Mocogno, Frassinoro,
Monte San Pietro, Senigallia,
Ferrara 2, Ferrara
Provinciale, Casumaro,
Bondeno, Modena
Provinciale, Maranello,
Montese, Cavezzo 2, Mantova
Provinciale, Bagno Nicoletta,
Santarcangelo, Alto garda
e Ledro, Zocca, Verucchio,
Modena, Fanano.
Torneo femminile
1) Monte San Pietro
2) Modena 1
3) Rimini
4) bagno Nicoletta
Altre squadre partecipanti:
Este, Bondeno, Prov.le
Modena, Montese, Bagno 36,
Modena 2
Premio simpatia:
Maranello
Torneo di freccette:
1) Polpetta 94
2) Mirco e Vez
3) Me e topo
27......
Avis
Notizie
......28
AVIS con i ragazzi
di “Piazza e Borgo”
D
al 15 al 17 giugno si
è svolta a Coriano,
l’edizione 2011 dei
tradizionali giochi di contrada
“Piazza e Borgo”, una
manifestazione nata negli
anni cinquanta solo come
partita di calcio, alla quale,
dal 1984, si sono aggiunte
anche altre discipline
sportive. Sospesa per diversi
anni è stata riproposta dai
ragazzi di Coriano e delle
frazioni vicine, che hanno
potuto contare sull’apporto
di tanti commercianti locali,
della Pro-Loco, dell’A.s.d.
Tropical / Pol. Junior Coriano
e della nostra Sezione, che
ha provveduto oltre che a
sponsorizzare in parte la
manifestazione, a garantirne
la sicurezza con l’ambulanza
e il personale paramedico.
“Piazza e Borgo” si può
dire riuscita sotto ogni punto
di vista. Tanto gli abitanti
del centro che quelli della
prima periferia hanno
partecipato in maniera attiva
con addobbi e bandiere e,
soprattutto, hanno sempre
seguito in massa ed in
maniera appassionata le
gare programmate per
ogni serata. Il merito per
questo successo va a chi da
diversi mesi ha preparato
la tre giorni di festa, ovvero
gli organizzatori insieme ai
ragazzi di Coriano: insieme
hanno saputo allestire
AVIS Coriano
un vero e proprio evento
da cartellone, in grado di
richiamare anche qualche
turista dalla riviera.
Nella prima serata
c’è stata la “cerimonia”
di apertura dei giochi,
ovvero la Piazza e il Borgo
hanno presentato i loro
carri allegorici. Il tema
di quest’anno è stato
un classico: la sfida tra i
Pellerossa (Borgo) e i Visi
Pallidi (Piazza). Logico
quindi, che il carro principale
dei primi fosse rappresentato
da un gigantesco totem
semovibile e fumante,
accompagnato da un
ipercinetico “tepee” (la
tenda). Dall’altra parte della
Avis
Notizie
AVIS Coriano
barricata gli avversari hanno
presentato una sorta di
imponente saloon su gomma,
preceduto da un paio di
focosi soldati su scalpitanti
cavalli. Dopo le consuete
scaramucce scenografiche
e scoppiettanti, si è arrivati
alla prima gara valida
per il punteggio finale: la
podistica su tre gare: una
per i bambini, una per donne
e una per uomini. Tutte le
tre corse sono state vinte
individualmente dalla Piazza
ma il punteggio globale, che
intendeva premiare i migliori
10 piazzamenti di ogni
categoria, ha visto il Borgo
prevalere per 2-1, con vittoria
in gara di bambini e donne.
Borgo sugli scudi anche
nella seconda serata
di giovedì, al Comunale
“Daniele Grandi” e edizione
dei giochi in archivio. La
partita di calcio si è conclusa
1-0 con la rete decisiva
siglata da Acquarelli, con un
perfetto stacco di testa su
calcio d’angolo, nel corso del
primo tempo. Da segnalare
anche in questa circostanza,
l’altissimo affluenza di
pubblico, che ha gremito
al limite della capienza le
tribune e le recinzioni dello
stadio corianese, per una
volta apparso di categoria
superiore (senza nulla
togliere al Tropical Coriano,
quest’anno promosso
in Eccellenza dopo una
fantastica cavalcata)
Nell’ultima gara di
pallavolo maschile, la
Piazza si è imposta con un
perentorio 3-0, conquistando
così il punto della bandiera.
Prima della gara però, le
due squadre si sono sfidate
anche colpi di balletto con
scenografie diversificate
e coinvolgenti. Doveroso,
da parte dell’osservatore,
sottolineare la fantasia e
l’organizzazione di questo
gruppo: ragazzi e ragazze,
hanno ancora saputo stupire
la platea, stavolta con le
loro ironiche, ammiccanti
e divertenti performance
a tempo di musica a tema.
Al termine della partita,
il momento di convivialità
per tutti, con musica,
spaghettata e spettacolo
pirotecnico
Per l’estate, gli altri eventi
alla quale la nostra sezione
si è messa in moto, saranno
le ormai tradizionali sagre di
Montecolombo e Montescudo
e le varie opportunità
d’incontro e socializzazione
che offrirà l’entroterra della
nostra riviera.
(Grazie a Fabio Bacchini e al suo blog
“Informazione Corianese” per la
gentile concessione delle fotografie)
Gianpaolo Pulcinelli
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Avis
Notizie
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Gita ai laghi di Plitvice
S
i è svolta nell’arco
di 3 giornate la gita
sociale organizzata da Avis
Verucchio in Croazia, a
Plitvice. La prima giornata
ha visto la comitiva recarsi a
Lipica, dove è stato visitato
il famoso allevamento di
cavalli e si è assistito a uno
spettacolo di equitazione. Poi
si è proseguito alla volta di
Lovran, grazioso paese sulla
costa. La mattina successiva
dopo aver attraversato alcuni
luoghi resi tristemente
famosi durante l’ultimo
conflitto che ha portato
alla dissoluzione della ex
Yugoslavia
si è arrivati
ai laghi: un
vero paradiso
naturalistico
che valeva la
pena visitare.
Dopo pranzo
abbiamo
sostato nella
stazione balneare di Abbazia,
frequentata dagli imperatori
del regno austro-ungarico e
domenica abbiamo visitato
la cittadina di Portorose,
denominata la Rimini
Slovena, con pranzo di pesce.
Dopo pranzo visita al paese
Grazie Claudio
N
el febbraio scorso è
stata inviata una lettera
al Prefetto di Rimini per
segnalare questa persona:
il suo nome è Claudio Lo
Bianco. Il consiglio direttivo
della nostra comunale
ha votato all’unanimità la
proposta di cavalierato da
inoltrare al Prefetto, per
conferire tale onorificenza
al nostro socio per meriti
sociali e umanitari.
Naturalmente, può essere
solo l’autorità competente
a stabilire se conferire o
meno tale onorificenza;
in ogni caso, noi abbiamo
fatto ciò che pensiamo sia
un nostro dovere morale,
nell’attesa che tutto si risolva
positivamente. Desideriamo
AVIS Verucchio
di Pirano accompagnati
da un bel sole splendente.
Il tempo è stato ancora
una volta clemente, tre
bellissime giornate senza
pioggia, nonostante le paure
della vigilia. Appuntamento
alla prossima gita.
Marco Marconi
comunque ringraziare il
socio Lo Bianco per la sua
abnegazione nei tanti anni
di iscrizione alla nostra
associazione. La speranza
è che il numero di 135
donazioni da lui raggiunto,
serva a stimolare altri
donatori.
Marco Marconi
Cari amici donatori dell’AVIS di Verucchio
A
vrete sicuramente
notato che negli ultimi
tempi gli avvisi per le nostre
iniziative vengono inviati
tramite sms perché risulta
più economico, sicuro
e veloce delle classiche
lettere. Invitiamo i nostri
soci a comunicare, qualora
non l’avessero ancora fatto,
il loro numero di cellulare
alla segreteria o eventuali
cambiamenti di numero
per non avere disguidi.
Avvisiamo anche che è
opportuno comunicare il
proprio indirizzo di posta
elettronica quale strumento
per vedere il Notiziario, che
altrimenti sarà disponibile
presso il punto prelievi di
Santarcangelo di Romagna o
presso la nostra segreteria.
Grazie per la fattiva
collaborazione.
Marco Marconi
Avis
Notizie
Scienza e Medicina
La curiosità del mese: belonefobia
N
iente paura,
o forse
tanta paura! Il
nome di questa
fobia non
deve trarre in
inganno: non è
tra le più diffuse
ma noi all’Avis
la conosciamo
bene: è la paura
degli aghi.
È definita
come una paura
persistente, anormale e ingiustificata di aghi
e spilli e, nei casi più importanti, anche di
forbici, coltelli ed altri oggetti acuminati. E’
conosciuta anche come aichmofobia.
Si stima che circa il 10% della popolazione
italiana soffra di una qualche forma di fobia.
A questa si associano l’emofobia (paura
del sangue) e la traumatofobia (paura delle
ferite). E’ normale che una persona tema nel
vedersi attaccata con un oggetto acuminato:
non è che la reazione (del tutto sana) del
sistema nervoso davanti ad una situazione
potenzialmente pericolosa.
Ma chi soffre di belonefobia prova ansia
persino in situazioni in cui gli oggetti non
rappresentano una minaccia, come dover
andare in un laboratorio per farsi un’analisi
del sangue... I sintomi dei belonefobici
possono includere svenimenti, sudore dei
palmi delle mani, capogiri, pallore, nausee,
vertigini nel vedere l’ago. Si pensa che questa
fobia possa avere una causa genetica poiché
molti di coloro che ne soffrono hanno un
parente con la stessa paura, ma non è stato
dimostrato in
alcun modo.
Pare inoltre
che gli uomini
ne siano
più colpiti
delle donne,
nonostante
queste
ultime siano
statisticamente
più fobiche degli
uomini. Chissà
se in qualche
meandro del cervello il genere maschile
conservi l’atavica paura per tutte le volte
che si è preso a sciabolate con i suoi simili
nel corso dei secoli… Se così fosse, signori
uomini, animo! Le Crociate sono finite da
un pezzo e donare sangue è una gran bella
dimostrazione di forza (e di altruismo)!
Per saperne di più:
www.needlephobia.co.uk
www.racgp.org.au/afp/200608/11447
31......
ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE
Rimini
e
Provincia
www.avis.it/rimini • [email protected]
150°
1861 - 2011
Anniversario Unità d’Italia
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