Documento dei docenti del consiglio di classe 5^ T.I.M.A. SEZIONE SERALE Tecnico dell'Industria del Mobile e dell'Arredamento LISSONE CITTA’ PRESEPE EDIZIONE 2007/08 – PROGETTO E REALIZZAZIONE V^ TIMA SERALE COMMISSIONE: a.s. 2007-08 Ut/am INDICE Pag. 3 TECNICO DELL’INDUSTRIA DEL MOBILE E DELL’ARREDAMENTO Pag. 4 PRESENTAZIONE DELLA COMPOSIZIONE DELLA CLASSE Pag. 5 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE. Pag. 6 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DEL CONSIGLIO DI CLASSE Pag. 7 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PLURIDISCIPLINARE Pag. 8 GRIGLIA CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO Pag. 9 GRIGLIA CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO Pag. 10 ATTIVITA’ FORMATIVE CULTURALI ED INTEGRATIVE – BIENNIO T.I.M.A. Pag. 11 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: III^ AREA Pag. 12 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: III^ AREA Pag. 13 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: ITALIANO Pag. 14 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: ITALIANO Pag. 15 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: STORIA Pag. 16 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: MATEMATICA Pag. 17 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: MATEMATICA Pag. 18 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: INGLESE Pag. 19 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: INGLESE Pag. 20 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: FISICA Pag. 21 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: FISICA Pag. 22 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: FISICA Pag. 23 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: FISICA Pag. 24 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: DISEGNO INDUSTRIALE, TECNICA DELL’ARREDAMENTO E STORIA DELL’ARTE APPLICATA Pag. 25 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: DISEGNO INDUSTRIALE, TECNICA DELL’ARREDAMENTO E STORIA DELL’ARTE APPLICATA Pag. 26 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: DISEGNO INDUSTRIALE, TECNICA DELL’ARREDAMENTO E STORIA DELL’ARTE APPLICATA Pag. 27 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: DISEGNO INDUSTRIALE, TECNICA DELL’ARREDAMENTO E STORIA DELL’ARTE APPLICATA Pag. 28 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: DISEGNO INDUSTRIALE, TECNICA DELL’ARREDAMENTO E STORIA DELL’ARTE APPLICATA Pag. 29 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: DISEGNO INDUSTRIALE, TECNICA DELL’ARREDAMENTO E STORIA DELL’ARTE APPLICATA Pag. 30 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: TECNOLOGIA, TECNICA DELLA PRODUZIONE E IMPIANTI Pag. 31 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: TECNOLOGIA, TECNICA DELLA PRODUZIONE E IMPIANTI Pag. 32 Ut/am PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: TECNOLOGIA, TECNICA DELLA PRODUZIONE E IMPIANTI Pag. 33 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: TECNOLOGIA, TECNICA DELLA PRODUZIONE E IMPIANTI ALLEGATI Pag. 34 ELENCO DEGLI ARGOMENTI SCELTI DAGLI ALUNNI PER L’ORALE Pag. 35 ELENCO DEGLI ARGOMENTI SCELTI DAGLI ALUNNI PER L’ORALE Pag. 36 ELENCO DEGLI ARGOMENTI SCELTI DAGLI ALUNNI PER L’ORALE Pag. 37 ELENCO DEGLI ARGOMENTI SCELTI DAGLI ALUNNI PER L’ORALE Pag. 38 1^ SIMULAZIONE TERZA PROVE ESAME DI STATO – TRACCIA DI STORIA Pag. 39 1^ SIMULAZIONE TERZA PROVE ESAME DI STATO – TRACCIA DI STORIA Pag. 40 1^ SIMULAZIONE TERZA PROVE ESAME DI STATO – TRACCIA DI TECNOLOGIA, TECNICA DELLA PRODUZIONE, IMPIANTI Pag. 41 1^ SIMULAZIONE TERZA PROVE ESAME DI STATO – TRACCIA DI NGLESE Pag. 42 2^ SIMULAZIONE TERZA PROVE ESAME DI STATO – TRACCIA DI FISICA Pag. 43 2^ SIMULAZIONE TERZA PROVE ESAME DI STATO – TRACCIA DI STORIA DELL’ARTE APPL Pag. 44 2^ SIMULAZIONE TERZA PROVE ESAME DI STATO – TRACCIA DI STORIA DELL’ARTE APPL Pag. 45 2^ SIMULAZIONE TERZA PROVE ESAME DI STATO – TRACCIA DI TECNOLOGIA, TECNICA DELLA PRODUZIONE, IMPIANTI Pag. 46 1^ SIMULAZIONE TERZA PROVE ESAME DI STATO – TRACCIA DI NGLESE Pag. 47 1^ SIMULAZIONE TERZA PROVE ESAME DI STATO – TRACCIA DI NGLESE Pag. 48 1^ SIMULAZIONE TERZA PROVE ESAME DI STATO – TRACCIA DI NGLESE Pag. 49 1^ SIMULAZIONE TERZA PROVE ESAME DI STATO – TRACCIA DI FISICA Ut/am TECNICO DELL’INDUSTRIA DEL MOBILE E DELL’ARREDAMENTO Profilo professionale Il Tecnico dell’Industria del Mobile e dell’Arredamento (T.I.M.A.) svolge un ruolo di organizzatore e coordinatore delle varie fasi produttive e ha competenze relative alla progettazione di arredi per ambienti interni ed esterni. Per adempiere a questa duplice funzione deve: • Saper tradurre un progetto esecutivo in termini di organizzazione della produzione aziendale attraverso l’analisi sia degli aspetti economici e qualitativi che di quelli normativi e relativi alla sicurezza. • Essere in grado di gestire sistemi informatici (cad/cam/cnc) per l’organizzazione della produzione • Coordinare i controlli qualitativi • Gestire la manutenzione • Essere in grado di saper dimensionare e organizzare spazi funzionali ed elementi di arredo • Operare corrette scelte tecniche ed estetico-formali • Formulare proposte compositive per ambientazioni di arredamento per spazi pubblici e privati, interni ed esterni. Il Processo formativo del biennio post-qualifica deve quindi determinare una figura professionale in grado di inserirsi nel mondo del lavoro come quadro intermedio nelle aziende, in attività imprenditoriali e/o di proseguire gli studi universitari per ulteriori approfondimenti. Quadro orario settimanale area comune Italiano Storia matematica ed informatica lingua straniera diritto ed economia scienze della terra e biologia area di indirizzo chimica industriale e lab. fisica e laboratorio disegno tecnico - artistico -industriale, storia dell'arte applicata, tecnica dell'arredamento ed esercitazioni tecnologia dei materiali e laboratorio, tecnica della produzione e impianti industriali ed esercitazioni reparti di lavorazione area di approfondimento Ore totali settimanali cl.1° cl.2° cl.3° CL. 4 CL. 5 3 2 4 2 2 2 3 2 4 2 2 2 2 2 3 2 0 0 4 2 3 3 0 0 4 2 3 3 0 0 0 0 6 0 0 6 2 (2) 0 8(2) 0 2 (2) 8(4) 0 2(2) 8(4) 4(2) 4(2) 5(4) 7(4) 7(4) 3 4 30(2) 3 4 30(2) 4 4 30(8) 0 0 0 0 29(10) 29(10) 350-450 ore annue area di professionalizzazione PRESENTAZIONE DELLA COMPOSIZIONE DELLA CLASSE La Classe V^ T.I.M.A. serale risulta composta da n.16 studenti dei quali n. 6 di sesso femminile e n. 10 di sesso maschile - tutti provenienti dalla Classe 4^ T.I.M.A. serale - la lingua straniera approfondita è l’Inglese. Tutti gli alunni svolgono una attività lavorativa, prerogativa cha ha talvolta condizionato la partecipa zione e la frequenza all’attività didattica da parte di alcuni di loro ed attribuibile sia agli orari di fine lavoro sia alla lontananza del luogo di residenza -. Ut/am Le competenze acquisite nell’ambito lavorativo hanno comunque positivamente favorito le conoscenze per una idonea crescita formativa e professionale, espressa prevalentemente nelle discipline di indirizzo, alcuni studenti hanno sapientemente coniugato gli impegni quotidiani proponendosi in modo costruttivo con gli insegnanti e ricoprendo un ruolo trainante anche per i compagni. Le esperienze maturate nell’ambito produttivo/commerciale del Settore Mobile e Arredamento o affini ha consentito di sviluppare programmi più vicini alle esigenze degli studenti, articolati su esperienze di approfondimento indirizzate allo sviluppo delle capacità individuali e degli interessi personali. Nell’arco del biennio T.I.M.A. la Classe ha partecipato a diverse iniziative proposte dal C.d.C. e dal Territorio, inteso come campo didattico, attraverso commesse di studio-lavoro che hanno ricreato reali condizioni di intervento. Gli obiettivi trasversali del consiglio di classe e gli obiettivi specifici, prefissati dei singoli docenti, sono stati conseguiti, in modo generalmente sufficiente dalla quasi totalità della classe e discreto da parte di alcuni soggetti, anche in relazione allo svolgimento interdisciplinare dei programmi di studio, soprattutto delle materie professionalizzanti il Coordinatore Il Dirigente Scolastico Prof. Enrico MARIANI Prof. Roberto PELLEGATTA Lissone, 15.Maggio 2008 PRESENTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Il Consiglio di Classe del corrente anno ha mantenuto gli stessi Docenti del precedente anno scolastico, garantendo la continuità didattica. Composizione del Consiglio di Classe: Materie Docente Italiano Bonalumi Felice Storia Bonalumi Felice Matematica Cipriano Rocco Lingua straniera: Inglese Colombo Monica Fisica e Laboratorio Ratti Katia Ratti Carlo Disegno industriale - Tecnica dell'Arredamento - Sto- Fossati Ernestino ria dell'arte applicata Meroni Annamaria Ut/am Firma Tecnologia e laboratorio - Tecnica della produzione Mariani Enrico ed impianti Mariani Angelo Impianti Industriali e laboratorio Mariani Enrico Mariani Angelo Area di professionalizzazione Galbiati Carlo La firma apposta dai docenti delle singole discipline attesta la validazione della progettazione, pianificazione ed erogazione del servizio di insegnamento – apprendimento Firma degli alunni rappresentanti di classe: PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DEL CONSIGLIO DI CLASSE OBIETTIVI 1. Sviluppo di una positiva interazione nella classe attraverso la collaborazione tra gli studenti nell’ambito di ogni disciplina; 2. Sviluppo delle capacità di applicare le cognizioni acquisite in modo interdisciplinare e in funzione delle tematiche di lavoro proposte; 3. Capacità di utilizzo del linguaggio e degli strumenti di ogni disciplina; 4. Sviluppo delle capacità espositive e di analisi individuali in rapporto alle varie situazioni comunicative con particolare riferimento a temi e contenuti culturali e/o professionali. STRATEGIE 1. a) Proposte di temi di lavoro da sviluppare a gruppi con momenti di confronto e dialogo; b) Elaborazione di progetti grafici; 2. a) Partecipazione ad iniziative di carattere informativo e culturale sul territorio; b) Elaborazione di progetti grafici collegati con la manifestazione “Lissone città presepe”; 3. Lettura e comprensione di testi di carattere storico, artistico ed informativo; 4. Lettura ed analisi di testi letterari dell’ ‘800 e del ‘900 in funzione della capacità di comprenderli, interpretarli, contestualizzarli anche in rapporto alle arti figurative. STRUMENTI DI VERIFICA 1. a) Relazioni b) Elaborati grafici 2. a) Reperimento ed analisi della documentazione tecnica b) Elaborati grafici c) Collaborazione nella realizzazione dell’allestimento del presepe 3. a) Interrogazione lunga e breve Ut/am b) Questionari, esercizi 4. a) Componimenti b) Analisi dei testi c) Questionari STRATEGIE DI RECUPERO 1. Rallentamento del programma 2. Ripetizione degli argomenti trattati 3. Verifiche finalizzate PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PLURIDISCIPLINARE Obiettivi trasversali individuati dal Consiglio di Classe Vista la composizione della Classe, interamente formata da studenti-lavoratori, il C.d..C. ha individuato il seguente obiettivo primario dell’ attività didattica: - sviluppare le capacità individuali di saper interagire positivamente nell’ ambito della Classe, collaborando attivamente nell’ ambito di ogni disciplina compatibilmente con gli impegni lavorativi; favorire la crescita professionale personale e dei compagni trasferendo all’ interno delle attività didattiche le esperienze maturate nell’ ambito lavorativo. OBIETTIVI DISCIPLINARI - Utilizzo dei linguaggi e degli strumenti specifici di ogni disciplina - Sviluppare le capacità espositive individuali AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE – 3^ AREA Premessa: L’ I.P.S.I.A - I.S.I.S. “G. Meroni” di Lissone, scuola professionale indirizzata al settore legno, mobile e arredamento, opera da anni in collegamento con la Realtà del Territorio nazionale e europeo. La metodologia dell’ attività didattica è conseguentemente caratterizzata da commesse di studio-lavoro che coinvolgono a” “livello progettuale operativo” tutte le componenti della Scuola (docenti e studenti) su temi reali che favoriscono la crescita professionale degli alunni e costituiscono un valido tirocinio per l’ inserimento nel mondo del lavoro. Tema di lavoro individuato dal C.d.C. per il biennio T.I.M.A.: Studio di elementi d’arredo per spazi sacri. CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO Voti in decimi Indicatori Voti in 15’ Voti in 35 ’ Ut/am 4 gravemente insufficiente a) conoscenza lacunosa dei contenuti 1-5 1 - 15 6-9 16 - 21 10 22 10 22 Voti in 15’ Voti in 35’ 13 27 - 31 elementari di ogni disciplina b) assenza di un linguaggio adeguato ai contenuti delle varie discipline c) difficoltà di collegamento ed articola-zione dei contenuti d) competenze tecniche inadeguate 5 incerto a) conoscenza frammentaria dei contenuti delle singole discipline b) linguaggio talvolta improprio nella esposizione c) minime capacità di collegamento ed articolazione dei contenuti d) competenze tecniche deboli 6 sufficiente a) conoscenza dei contenuti basilari delle singole discipline b) uso di un linguaggio pertinente alle singole discipline c) capacità di collegamento ed articolazione dei contenuti soprattutto se guidato d) competenze tecniche di base e minima conoscenza del processo progettuale 7 discreto a) conoscenza di gran parte dei contenuti della varie discipline b) linguaggio appropriato ed esposizione chiara c) parziale capacità di operare collegamenti in modo autonomo d) competenze tecniche pertinenti e conoscenza del processo progettuale Segue griglia criteri di valutazione del colloquio Voti in decimi 8 buono Indicatori a) conoscenza approfondita dei contenuti disciplinari b) i linguaggio corretto ed appropriato con Ut/am sicura capacità espressiva c) autonomia di collegamento con con applicazione delle cognizioni acquisite anche nell’ambito lavorativo d) competenze tecniche approfondite con capacità di gestione autonoma del processo progettuale 9 - 10 ottimo a) conoscenza approfondita dei contenuti 14 - 15 disciplinari con capacità di rielaborazione critica b) linguaggio preciso e disinvolto, brillanti capacità espositive c) utilizzo delle conoscenze maturate nel muoversi con padronanza in ambiti diversi d) competenze tecniche complete, brillante capacità di gestione del processo progettuale con spunti di originalità Il Coordinatore Prof. Enrico MARIANI PARTECIPAZIONE AD ATTIVITA’ FORMATIVE CULTURALI ED INTEGRATIVE BIENNIO T.I.MA. MANIFESTAZIONI Manifestazione culturale Lissone Città Presepe ANNO SCOLASTICO 2006/07 – 2007/08 Collaborazione con il Circolo Culturale Don E. Bernasconi – Lissone Studio manifesto grafico ed allestimento Presepe IPSIA – sagrato Chiesa Prepositurale di Lissone Visita alla M.I.A. Mostra Internazionale dell’Arredamento di Settembre e M.I.A. Primavera Abitare & Benessere c/o Fiera di Monza Gestione Stand I.P.S.I.A. c/o la Fiera di Monza Ut/am 2006/07 – 2007/08 32 - 35 Salone Internazionale del Mobile di Milano – Nuovo polo 2006/07 – 2007/08 fieristico di Rho Visite individuali. Visita al “Fuori Salone” Padiglioni esterni alla Fiera di Milano 2006/07 Visita alle Mostre Palazzo dell’Arte Triennale di Milano Collegate con il Salone Internazionale del Mobile Visita alla Mostra – G. De Chirico – A. Savinio 2007/08 Visita guidata c/o Museo di Arte Contemporanea – Lissone Visita alla Mostra “Annisettanta” Visita guidata c/o Palazzo della Triennale di Milano Lissone in Fiera – 2^ Edizione 2007/08 Gestione Stand I.P.S.I.A. c/o la Fiera di Lissone PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: III^ AREA Prof. Galbiati Carlo docente conduttore Per rispondere in modo adeguato alle esigenze formative espresse dalle Imprese del settore legno – mobile – arredamento è stato proposto dal C.d.C. all’inizio del 4° anno, l’intervento formativo relativo alla Terza Area. Il tema individuato e proposto: “STUDIO DI ELEMENTI D’ARREDO PER LO SPAZIO SACRO” è stato affrontato con il coinvolgimento nel ruolo di esperto esterno dell’ arch. Gianpaolo Guzzetti che ha approfondito nell’ambito professionale la progettazione integrata di edifici di culto. La metodologia didattica adottata ha previsto, in ogni fase, la diretta partecipazione attiva di tutta la classe strutturata in due gruppi di lavoro situazione che ha permesso di evidenziare le capacità di ogni studente e contemporaneamente di abituare gli allievi a lavorare in gruppo condividendo difficoltà e responsabilità. Il prodotto finale del progetto prevede la stesura di elaborati grafici riferiti agli arredi individuati e la realizzazione di modelli in scala realizzati con tecniche e materiali adeguati e l’ausilio del laboratorio di falegnameria. Gli elementi d’arredo individuati ed oggetto di studio i sono i seguenti: • • Ut/am ambone (leggio) panca per aula ecclesiastica • • • altare mobile polifunzionale porta opuscoli display votivo per candele Gestione del lavoro: - fase meta progettuale di incontri e comunicazione sull’iter progettuale del Museo d’Arte Contemporanea – Pinacoteca – di Lissone a cura dell’Esperto esterno e progettista dell’edificio Arch. Marco Terenghi c/o biblioteca I.P.S.I.A. Meroni - fase progettuale a gruppi di studio e fase operativa individualizzata o in equipe Approccio tematico: - di carattere interdisciplinare –multidisciplinare con coinvolgimento di tutti i Docenti Individuazione di collegamenti tra le varie materie ad approfondimenti delle singole competenze Metodo: - lezioni frontali - utilizzo di manuali e testi, documentazione fornita dall’esperto esterno - sopralluoghi c/o edifici di culto con rilievo degli arredi più rappresentativi - elaborazione di schizzi preliminari - elaborazione dei progetti grafici in relazione alle scelte compositive e funzionali operate - realizzazione di modelli in scala e\o prototipi a gruppo - analisi dei cicli di lavorazione e dei contenuti tecnologici di un elemento individuato - stesura di relazioni di gruppo e individuali (documenti per la Commissione d’ Esame) PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: italiano Prof. Bonalumi Felice - POSITIVISMO, NATURALISMO, VERISMO: caratteri generali, concetti principali e, in particolare, il verismo italiano GIOVANNI VERGA: poetica e principali opere Da I Malavoglia: I Malavoglia di padron ‘Ntoni Da Mastro don-Gesualdo La morte di mastro don-Gesualdo - DECADENTISMO: caratteri generali, concetti principali, novità stilistiche e, in particolare, il decadentismo italiano GABRILE D’ANNUNZIO: poetica e oprincipali opere in prosa e poetiche Da Alcione: La pioggia nel pineto La sera fiesolana Stabat nuda aestas Ut/am Da Il Piacere Un raffinato esteta GIOVANNI PASCOLI Da Myricae Il lampo Il tuono Temporale X agosto Lavandaie Da Canti di Castelvecchio La mia sera - ITALO SVEVO: le opere, problematiche della Coscienza di Zeno Da La coscienza di Zeno Il fumo - LUIGI PIRANDELLO: principali testi in prosa, il teatro, tematiche generali, Saggio sull’Umorismo Da Novelle per un anno Il treno ha fischiato Da Enrico IV Enrico IV per sempre - GIUSEPPE UNGARETTI: le opere e, in particolare, Allegria di Naufragi, poetica Da Allegria di naufragi I fiumi Veglia Fratelli San Martino del carso Da Sentimento del tempo La madre - EUGENIO MONTALE: poetica e principali opere Da Ossi di seppia I limoni Non chiederci la parola Meriggiare pallido e assorto Ut/am Da Occasioni Non recidere forbice quel volto La casa dei doganieri - SALVATORE QUASIMODO: poetica e principali opere Da Ed è subito sera Milano agosto 1943 Da Giorno dopo giorno Uomo del mio tempo Da La terra impareggiabile Alla nuova luna -PRIMO LEVI: vita e opere Da La tregua Nei campi di sterminio PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: storia Prof. Bonalumi Felice Prima guerra mondiale: cenni allo svolgimento, principali fronti di guerra e avvenimenti Trattati di pace della Prima Guerra Mondiale Rivoluzione russa: principali avvenimenti e riforme del nuovo stato Il dopoguerra in Italia: problemi e avvenimenti principali Il fascismo in Italia: avvenimenti principali, struttura dello stato fascista, la politica economica, la politica coloniale, fascismo e mondo cattolico Il dopoguerra in Germania: la repubblica di Weimar, la crisi economica e la sua soluzione, ascesa del nazismo La Germania nazista: avvenimenti principali, struttura dello stato nazista, l’ideologia Gli Stati Uniti d’America dopo la Grande guerra, la crisi del 1929, il New Deal Cenni alla situazione immediatamente precedente allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (Guerra di Spagna, la politica di Stalin….) Seconda Guerra Mondiale: cenni allo svolgimento, principali fronti di guerra e avvenimenti, la guerra come scontro tra democrazia e totalitarismi, la Resistenza, trattati di pace Il secondo dopoguerra e la guerra fredda: situazione in Europa, il piano Marshall, concetto di guerra fredda, cenni alla situazione mondiale La guerra di Corea I conflitti israelo-palestinesi Italia nel secondo dopoguerra: la crisi, il piano Marshall, la politica di De Gasperi, principali avvenimenti degli anni ’50, l’inizio del boom economico Ut/am Cenni ai principali stati mondiali negli anni ‘50 L’inizio del processo di decolonizzazioni e cenni per aree geo-politiche L’America di Kennedy e il concetto di nuova frontiera, la crisi di Cuba, l’inizio della guerra in Vietnam Italia negli anni ’60 e ’70: i governi di centro-sinistra, il decollo economico, il 1968, la crisi petrolifera e la stagnazione degli anni ’70, gli anni di piombo Cenni al 1968: cause e principali paesi coinvolti Il sistema russo dopo Stalin e i tentativi di riforma Cenni alla situazione mondiale negli anni ’80 e, in particolare, all’Italia. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: matematica Prof. Cipriano Rocco OBIETTIVI • • • • • • • conoscere e comprendere i contenuti trattati (almeno nelle linee essenziali); usare consapevolmente e correttamente tecniche e procedure di calcolo; saper risolvere i problemi (almeno quelli più semplici) inerenti alle questioni affrontate; consolidare le capacità logiche e intuitive degli alunni; utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni differenti; acquisire metodologie specifiche per la risoluzione di problemi di vario tipo; utilizzare correttamente un linguaggio specifico; CONTENUTI Mod.1- DISEQUAZIONI. Disequazioni di secondo grado. Disequazioni di grado superiore al secondo. Disequazioni fratte. Sistemi di disequazioni di grado superiore al primo. Mod.2- FUNZIONI: DOMINIO, INTERSEZIONI CON GLI ASSI, SEGNO. Definizione di funzione. Dominio e codominio di una funzione. Classificazione delle funzioni analitiche. Determinazione del dominio di funzioni razionali intere e fratte. Determinazione delle intersezioni di una curva con gli assi cartesiani. Determinazione degli intervalli di positività e di negatività di una funzione. Mod.3- LIMITI Approccio intuitivo al concetto di limite. Calcolo dei limiti; forme di indeterminazione e loro eliminazione nei seguenti casi : + ∞ - ∞, ∞/∞, ( solo per funzioni razionali intere e fratte). Ut/am Mod.4- APPLICAZIONE DEI LIMITI Determinazione degli asintoti verticali, orizzontali e obliqui. Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo. Punti di discontinuità. Mod.5- CALCOLO DIFFERENZIALE Definizione di derivata e suo significato geometrico. Teoremi sul calcolo delle derivate ( senza dimostrazione ) : prodotto di una costante per una funzione, somma algebrica di più funzioni, prodotto di più funzioni, quoziente di due funzioni. Calcolo della derivata di un polinomio e del quoziente di due polinomi. Mod.6- APPLICAZIONE DEL CALCOLO DIFFERENZIALE Determinazione degli intervalli di crescenza e di decrescenza di una funzione attraverso lo studio del segno della derivata prima. Determinazione dei punti di massimo e di minimo relativi attraverso lo studio del segno della derivata prima. Derivata di ordine superiore. Studio della concavità di una curva ( solo per funzioni razionali intere), attraverso lo studio del segno della derivata seconda. Determinazione dei punti di flesso ( solo per funzioni razionali intere) attraverso lo studio del segno della derivata seconda . Rappresentazione grafica di semplici funzioni razionali intere e fratte. METODOLOGIA E STRUMENTI Le lezioni hanno avuto inizio, in generale, col riesame di questioni affrontate e/o proposte in quelle precedenti. Successivamente si è sviluppata attraverso una o più delle seguenti tipologie: lezione frontale, dialogata, esercitazione singola o di gruppo. Tali strategie sono state poste in essere in momenti diversi e a seconda delle necessità. Ampio spazio è stato riservato alla partecipazione attenta ed attiva degli alunni al dialogo culturale. Gli esercizi e i problemi svolti in classe, con crescente grado di difficoltà, hanno avuto lo scopo di verificare in maniera immediata l’acquisizione dei contenuti teorici e di sviluppare e potenziare tecniche e procedure operative. Per la realizzazione di quanto sopra ci si è avvalsi del libro di testo e di alcune dispense fornite dall’insegnante. VERIFICHE E VALUTAZIONE DELL’ALUNNO Le verifiche, coerentemente con quanto indicato in sede di programmazione, sono state effettuate utilizzando i tradizionali strumenti previsti dall’azione didattica: prove scritte (due per quadrimestre) e orali (due per quadrimestre). Le prove scritte sono state effettuate nella forma tradizionale del “compito in classe” (risoluzione di esercizi e/o problemi), mentre quelle orali nelle forme dell’interrogazione tradizionale, del colloquio informale, delle domande dal posto. Le verifiche sono state sia di tipo formativo che sommativo. Con le prime (interventi dal posto sollecitati o spontanei, brevi colloqui, svolgimento di qualche semplice esercizio, domande flash) si è valutato non solo il grado di apprendimento dei contenuti da parte degli allievi, ma anche la bontà dell’azione didattica; pertanto tali prove sono risultate utili nel ridisegnare, talvolta, strategie didattiche più appropriate ed efficaci. Le prove sommative (interrogazioni tradizionali e prove scritte) son valse, invece, a verificare unicamente il grado di raggiungimento degli obiettivi. Per la valutazione delle prove sia scritte che orali si è tenuto conto del grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati; per quelle di fine quadrimestre e di scrutinio finale, si è tenuto conto oltre che del grado di raggiungimento degli obiettivi anche dell’impegno profuso, dell’interesse, della partecipazione, della linea di tendenza in atto (positiva o negativa) e, in generale, del percorso seguito da ciascuno anche in relazione ai livelli di partenza. NTERVENTI EDUCATIVI INTEGRATIVI Al fine di assicurare una crescita collettiva e il più possibile omogenea, più volte si è proceduto al riesame di alcuni argomenti e alla realizzazione di un adeguato numero di esercizi e/o problemi in classe. Sono stati effettuati, nel limite del tempo disponibile, interventi individualizzati. Ut/am PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: inglese Prof. Colombo Monica PROGRAMMA SVOLTO OBIETTIVI Utilizzare il lessico relativo alla lavorazione del mobile Tradurre testi di storia dell’arte britannica (19°-21° sec.) e di storia del mobile e del design Conoscere e sapere utilizzare il lessico relativo a grandi spazi. Potenziare la conoscenza della lingua CONTENUTI Nomenclature mobili per ufficio, museo, giardino, attrezzi e macchine per la lavorazione del legno, fasi di produzione artigianale e industriale (libreria). Brani descrittivi di opere d’arte American Realism (Bierstadt, Remington), 20th century Britain (Nash, Moore, Bacon, Hockney), 20th century America (Hopper, Calder, Haring, Warhol). Storia del mobile Barocco, Rococo, Neoclassico, Regency, Eclettico Vittoriano, Arts and Crafts (W. Morris), Art Nouveau, Bauhaus, Art Deco, Contemporary American Furniture. Grammar present perfect e continuo, past continuous, tutti i tempi composti attivi, futuro relative clauses, passivo, periodo ipotetico, METODOLOGIA E ATTIVITA’ Lettura e traduzione, ricerca di informazioni, domande, esercizi cloze, esercizi alla lavagna, descrizioni orali e scritte. MEZZI Catalogo Acimal, cataloghi, riviste di settore, opuscoli, fascicolo storia del mobile, fotocopie. VERIFICA Esercizi cloze, abbinamenti, traduzioni, descrizioni, questionari, interrogazione breve e lunga. Ut/am Verifiche mensili alternate scritte/orali. RECUPERO L’attività di recupero è stata svolta in itinere. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: fisica e laboratorio Prof. Ratti Katia, Prof. Ratti Carlo Le onde Contenuti Moti armonici e periodici Sistemi oscillanti Laboratorio Osservazione di onde longitudinali e trasversali in una molla Le caratteristiche di un’onda periodica Onde meccaniche ed elettromagnetiche Onde trasversali e longitudinali Obiettivi Conoscere le caratteristiche principali dei fenomeni periodici e della propagazione ondosa Individuare grandezze utili allo studio dei fenomeni ondulatori Strumenti Appunti Metodologia Lezione frontale Lezione partecipata Esercizi Verifica Verifiche scritte (esercizi e domande teoriche) Ut/am Fenomeni ondulatori Contenuti Riflessione Rifrazione Principio di sovrapposizione Laboratorio Ondoscopio: produzione di onde nell’acqua, fenomeni di riflessione, rifrazione, diffrazione, interferenza. Onde stazionarie Diffrazione Obiettivi Conoscere i fenomeni caratteristici delle onde e saperli distinguere Strumenti Appunti Laboratorio Metodologia Lezione frontale Lezione partecipata Esercizi Esperienze di laboratorio Verifica Verifiche scritte (esercizi e domande teoriche) Il suono Contenuti Produzione di onde sonore La propagazione del suono La potenza della sorgente L’intensità sonora Caratteri distintivi del suono: intensità, altezza e timbro Riflessione, trasmissione e assorbimento Riflessione ed eco Ultrasuoni e infrasuoni Battimenti Risonanza acustica Effetto Doppler Ut/am Laboratorio Il diapason: battimenti e risonanza Obiettivi Conoscere le caratteristiche principali del suono e della sua propagazione Conoscere e saper distinguere i fenomeni legati alle onde sonore Strumenti Appunti Laboratorio Metodologia Lezione frontale Lezione partecipata Esercizi Esperienze di laboratorio Verifica Verifiche scritte (esercizi e domande teoriche) La luce Contenuti Sorgenti primarie e secondarie Mezzi trasparenti, opachi e traslucidi Velocità della luce Laboratorio Riflessione, riflessione, diffrazione e interferenza Propagazione di un’onda elettromagnetica Lo spettro elettromagnetico Propagazione rettilinea della luce Diffrazione Leggi della riflessione Riflessione su specchi piani Riflessione con specchi sferici Diffusione Leggi della rifrazione Indice di rifrazione assoluto e relativo Riflessione totale Dispersione Le lenti Obiettivi Conoscere le caratteristiche principali della luce e della sua propagazione Conoscere e distinguere i diversi fenomeni riguardanti l’interazione della luce con la materia Ut/am Strumenti Appunti Laboratorio Metodologia Lezione frontale Lezione partecipata Esercizi Esperienze di laboratorio Verifica Verifiche scritte (esercizi e domande teoriche) PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: disegno industriale, tecnica dell’arredamento e storia dell’arte applicata Ut/am Proff. Fossati Ernestino – Meroni Annamaria La metodologia operativa è stata caratterizzata da un iter progettuale definito in tre fasi complementari: . ANALISI: ricerca, individuazione e classificazione dei bisogni . METAPROGETTO: codificazione delle esigenze e studi preliminari formali, funzionali, ecc. . PROGETTO: risoluzione grafica in risposta alle esigenze. I temi di lavoro sono stati individuati nell'ambito delle attività umane con organizzazione funzionale di ambienti, studi di arredi singoli e/o oggetto con analisi congiunta del processo produttivo. Sono state effettuate esercitazioni grafiche di durata determinata (ex-tempore) per creare condizioni di adattamento alla prova d’Esame e svolte attività di collegamento interdisciplinare indirizzate ad una più ampia formazione professionale. Nell'ambito della III^ Area, gestita dal Prof. Galbiati, il tema individuato dal C.d.C. è stato il seguente: "studio di elementi d’arredo per lo spazio sacro” ORGANIZZAZIONE METODOLOGICA DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA METODO Lezioni frontali in Classe e collegamenti con il Territorio, attività esterne in funzione delle commesse di studio-lavoro,discussioni di gruppo in sede di visione degli elaborati grafici, partecipazione a convegni e/o mostre compatibilmente con gli orari della sezione serale. STRUMENTI Attrezzature per il disegno, utilizzo del computer, manuali tecnici e documentazione reperita dalla biblioteca di settore, libro di testo, appunti e dispense per il corso integrato di Storia dell’Arte applicata ed evoluzione del design. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO In conformità al profilo professionale T.I.M.A. e considerata la presenza di studenti lavoratori l’attività didattica del corso si propone i seguenti obiettivi di apprendimento: . fornire allo studente stimoli per interagire positivamente nella classe collaborando con i compagni . sviluppare le capacità di applicazione delle cognizioni acquisite anche nell’ambito lavorativo . sviluppare le capacità di lettura e traduzione di un progetto . migliorare le capacità autonome di gestione del processo progettuale sia nella organizzazione di spazi funzionali arredati sia nello studio di singoli elementi di arredo . sviluppare idonee capacità di scelta e idoneo dimensionamento dei materiali . sviluppare le conoscenza di base dei sistemi informatici utilizzati per progettazione (Autocad) . approfondire la conoscenza e le capacità di dialogo su argomenti si Storia dell’Arte e del Design STRUMENTI DI VERIFICA . verifica e discussione collettiva degli elaborati grafici prodotti in sede progettuale . verifica della metodologia progettuale operata . verifica consuntiva in sede realizzativa per le commesse di studio-lavoro Ut/am . supporto delle relazioni di progetto . test e/o colloqui CRITERI DI VALUTAZIONE AMBITO GRAFICO – PROGETTUALE Obiettivi minimi . rispondenza del progetto alle richieste del tema proposto . corretta scelta e utilizzo delle tecniche di rappresentazione . impaginazione ed equilibrio nella presentazione degli elaborati . dimensionamento idoneo e rispondenza tecnologica del progetto . corretta scelta ed utilizzo dei parametri ergonomici e funzionali adottati . conoscenza di base del linguaggio informatico finalizzato alle esigenze del corso Note di merito . conoscenza e capacità di utilizzo del sistema informatico in supporto alla progettazione . ricerca formale o compositiva con spunti di originalità . personalizzazione grafica nella presentazione del progetto STUDIO INTEGRATO DELLA STORIA DELL’ARTE E DEL DESIGN Obiettivi minimi . comprensione e conoscenza degli argomenti . pertinenza delle risposte ai quesiti proposti Note di merito . capacità di sintesi e considerazioni critiche personali . lessico appropriato in fase espositiva . capacità di stabilire relazioni o approfondimenti di carattere interdisciplinare MODALITA’ DI RECUPERO Gli interventi di supporto e di recupero per il Corso sono state previste in itinere senza interruzioni delle lezioni. ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA PER MODULI Come da previsione dei tempi su un globale di ore 240 annuali MODULO A - studio immagine coordinata di Classe OBIETTIVO creare uno "spirito di appartenenza alla Classe e una identità progettuale" - uniformare la presentazione dei elaborati grafici STRUMENTI manuali di grafica – utilizzo del computer - Laboratorio L6 A. Pozzi METODOLOGIA lezioni frontali - discussione guidata VERIFICA bozze di studi preliminari - sviluppo esecutivi MODULO B - studio manifesto grafico ed allestimento Presepe I.P.S.I.A. Ut/am Manifestazione culturale Lissone Città Presepe - commessa di studio - lavoro OBIETTIVO il Territorio come campo didattico: creare condizioni reali di lavoro - sviluppo progetto manifesto grafico e studio di allestimento con attività di coordinamento in fase realizzativa STRUMENTI Collegamento con i Responsabili del Circolo Culturale Don Bernasconi di Lissone, riunione preliminare per definizione del tema annuale METODOLOGIA sopralluogo esterno di verifica spazio area di allestimento c/o sagrato Chiesa Prepositurale di Lissone, lezione frontale di approccio progettuale, utilizzo degli strumenti da disegno, interfaccia con l’ Ufficio Tecnico dell'I.P.S.I.A., studio del manifesto grafico e allestimento a gruppi di lavoro e successiva definizione esecutiva del progetto individuato VERIFICA bozze di studi preliminari - sviluppo esecutivo - fase esecutiva e realizzativa - allestimento finale PROVE GRAFICHE A TEMPO DETERMINATO (ex-tempore) MODULO C – Studio elementi espositivi per esterni - Comune di Lissone OBIETTIVO Commessa di studio – lavoro in collegamento con l’Ufficio Tecnico Comunale sviluppare le capacità individuali di approccio e sviluppo progettuale in un tempo prestabilito - prova in preparazione all'Esame di Stato di fine anno – STRUMENTI Utilizzo di elaborati grafici e documentazione fotografica forniti dall’ U.T.C. METODOLOGIA lezione frontale e visione della documentazione reperita VERIFICA elaborazioni progettuali MODULO D – Studio di lettino prendisole OBIETTIVO sviluppare le capacità individuali di approccio e sviluppo progettuale in un tempo prestabilito - prova in preparazione all'Esame di Stato di fine anno – STRUMENTI Utilizzo strumenti da disegno e manuali tecnici METODOLOGIA lezione frontale e visione della documentazione reperita dalla biblioteca di settore VERIFICA elaborazioni progettuali MODULO E – Studio arredi per zona giorno di un ambiente domestico OBIETTIVO sviluppare le capacità individuali di approccio e sviluppo progettuale in un tempo prestabilito Ut/am - prova in preparazione all'Esame di Stato di fine anno – STRUMENTI Utilizzo strumenti da disegno e manuali tecnici METODOLOGIA lezione frontale e visione della documentazione reperita dalla biblioteca di settore MODULO F – Studio arredi per un ufficio direzione OBIETTIVO sviluppare le capacità individuali di approccio e sviluppo progettuale in un tempo prestabilito - prova in preparazione all'Esame di Stato di fine anno – STRUMENTI Utilizzo strumenti da disegno e manuali tecnici METODOLOGIA lezione frontale e visione della documentazione reperita dalla biblioteca di settore VERIFICA elaborazioni progettuali MODULO G – studio di elementi d’arredo per lo spazio sacro". Tema di lavoro individuato dal C.d.C. per la Terza Area OBIETTIVO Elaborazione progettuale a gruppi di lavoro con approfondimenti personali da allegare alle tesine inter/pluridisciplinari da presentare in sede di colloquio Esame di Stato di fine anno STRUMENTI Collegamento con gli Insegnanti delle altre discipline (Tecnologia - Fisica) utilizzo strumenti da disegno, computer, manuali tecnici e documentazione reperita dalla biblioteca di settore -- Collaborazione con Prof. Galbiati - docente conduttore – e l’Esperto esterno arch. G. Guzzetti. METODOLOGIA Video proiezioni della metodologia di progetto per il Museo d’arte Contemporanea – Pianocteca con la collaborazione dell’Esperto esterno arch. G. Guzzetti, lezioni frontali di approccio e informazioni fornite dai Do centi, nozioni generali di ergonomia e grafica applicate alle esigenze specifiche del tema individuato, ricerca tecnologie e verifica prioritaria dei processi produttivi VERIFICA bozze di studi preliminari - fase metaprogettuale - fase esecutiva di progetto - relazione di progetto e definizione materiali di finitura; tavole grafiche per allestimento mostra lavori di fine anno c/o trio Scuola MODULO H - Conoscenza di base dei sistemi di progettazione con l'ausilio del computer - programma AUTOCAD OBIETTIVO Fornire allo studente le conoscenze di base e di approccio all'utilizzo del programma AUTOCAD con applicazione alle esigenze del corso STRUMENTI Utilizzo di manuali e computer – indicazioni del docente Ut/am METODOLOGIA lezione teorica e applicazione pratica nel laboratorio di informatica - appunti di supporto VERIFICA esercitazioni guidate e rielaborazione dei progetti per la III^ Area MODULO I - Programma integrato di Storia dell'arte applicata ed evoluzione del design OBIETTIVO conoscenza di base del panorama storico-artistico a partire dalla seconda metà del sec. XIX ed evolutivo del design italiano STRUMENTI Utilizzo del testo "Modul art" - documentazione reperita dalla biblioteca di settore e/o internet – immagini visita guidata a mostre proposte dal Territorio compatibilmente con gli orari della sezione serale. METODOLOGIA lezioni frontali e visione della documentazione reperita dalla biblioteca di settore, partecipazione a mostre proposte dal Territorio. VERIFICA discussione - test (preparazione alla simulazione III prova d’Esame) ARGOMENTI Trattazione nel Biennio T.I.M.A.: - La pittura del Romanticismo - La città dell'Ottocento - La rivoluzione Industriale – ripercussioni nell’Arte - La pittura Impressionista - La Fotografia - Post impressionismo - Art Nouveau – Modernismo –Secessione Viennese (G. Klimnt ) - Espressionismo – Fauves - Il Futurismo - Cubismo (P.Picasso) - I Maestri del Razionalismo lezioni organizzate per moduli con utilizzo del libro di testo:”Le Arti – Modul Art – edizione Atlas “ Ut/am PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE: tecnologia, tecnica della produzione, impianti Proff. Mariani Enrico – Mariani Angelo OBIETTIVO L’obiettivo di questo programma, previsto dalla programmazione didattica del biennio, è quello di creare le competenze necessarie per sapere trasformare un progetto esecutivo in prodotto industriale o artigianale, attraverso l’analisi degli aspetti economici, produttivi e gestionali, con particolare riguardo ai temi normativi previsti per la sicurezza e la prevenzione degli infortuni. Per raggiungere l’obiettivo il programma è stato articolato su tre livelli complementari, ognuno dei quali prevede dei meta-obiettivi facenti riferimento all’acquisizione di: • Conoscenze relative alla cultura d’impresa e del lavoro (il sapere) • Conoscenze e capacità inerenti al ruolo professionale (il saper fare) • Conoscenze e capacità connesse ai comportamenti organizzativi (sapere e saper essere). MODELLO DIDATTICO Il modello didattico, assumendo come riferimento la tipologia di competenza sopra indicata, è stato articolato in moduli formativi, quali: • Ut/am Modulo base : riferiti ad un insieme di conoscenze giudicate fondamentali (in relazione allo scenario socio/ economico di riferimento) ai fini di facilitare la • Modulo tecnico/professionali (il saper fare) • comprensione dei fenomeni aziendali. : attinenti alla conoscenza delle tecniche e delle metodologie dei processi lavorativi cui si riferisce la figura professionale. Modulo competenze trasversali : riconducibile ai comportamenti organizzativi e (il sapere e il saper essere) alle variabili dell’ambiente operativo che influiscono sui comportamenti stessi. La selezione dei contenuti è stata concepita e organizzata come momento di crescita personale e professionale e suddivisa in macro-aree, dando così corpo al modello didattico previsto, secondo il seguente schema: Modulo base Obiettivo Al termine di questo modulo l’allievo deve essere in grado di avere una visione sistemica dell’azienda. Contenuti: • Il contesto di riferimento e i suoi elementi fondamentali; o Il sistema azienda; o L’efficienza e la produttività del lavoro; o L’azienda che cambia; o La definizione della qualità; o La redditività e il controllo dei costi; • Le regole; o La sicurezza e la prevenzione degli infortuni; o Le regole fondamentali dell’attività lavorativa; o Il problem-solving e l’orientamento ai processi. Modulo tecnico professionale per tecnologia, tecnica della produzione impianti Obiettivo Al termine di questo modulo l’allievo deve essere in grado di avere una conoscenza di base delle procedure di programmazione della produzione, dei metodi e delle “operations” finalizzati ad attivare un sistema produttivo competitivo, con particolare riguardo ai temi normativi previsti per la qualità, la sicurezza e la prevenzione degli infortuni. Contenuti: • Le metodologie e le tecniche; o Lo sviluppo tecnologico, il mercato, il modello di riferimento, il grafico della ragnatela, l’utilizzo delle capacità produttive, il processo di produzione, l’output produttivo, i materiali, il ciclo di lavorazione, i tempi di fase, i tempi per operazione, i costi totali, i costi fissi, i costi variabili, i costi di prodotto, il concetto di produttività, i sistemi di calcolo, i diagrammi di produzione, i diagrammi di carico, i diagrammi di saturazione, i tempi morti, i colli di bottiglia, i sistemi di misurazione dei tempi di lavoro, cenni sui metodi statistici per il controllo di qualità; o Sviluppo diagramma di Shannon; o Coordinamento dei fattori produttivi, concetto di feed-back, analisi sistemica, confronto tecnico-economico di alternative; Ut/am o o o A) Lavorazioni tipiche degli utensili, dei sistemi di produzione prevalentemente impiegati nel trattamento dei pannelli di legno-cellulosici, lavorazione dei bordi e superfici; Determinazione della produzione da realizzare, determinazione della corretta successione delle fasi di lavorazione; Richiami dei concetti di produzione e lavorazione (produzione di serie, a lotti), diagramma di produzione del prodotto, disposizione del macchinario e degli impianti, concetto di lay-out, tipologia di lay-out, calcolo dell’unità di trasporto, definizione del lay-out ottimale in funzione del ciclo di produzione, valorizzazione del lay-out. Modulo competenze trasversali Obiettivo Al termine di questo modulo l’allievo deve essere in grado di attivare dei comportamenti individuali e di gruppo che influenzino le variabili dell’ambiente operativo. Contenuti: • Le capacità; o Il lavoro di gruppo; o La comunicazione e la gestione dei rapporti interpersonali. B) Strumenti didattici Gli strumenti utilizzati per svolgere il programma sono stati: • i libri di testo consigliati; • gli appunti presi a lezioni; • le dispense distribuite; • i manuali tecnici. Le metodologie didattiche Le metodologie didattiche sono state: • le lezioni frontali; • la discussione guidata; • gli esercizi; • il lavoro di gruppo (cooperative learning); • il problem based learning. C) Verifiche Le verifiche sono state effettuate mediante test, esercizi, schede tecniche, interrogazioni. D) Criteri di valutazione I criteri di valutazione adottati si basano su tre elementi: • acquisizione della materia; • capacità di sviluppare a livello teorico i concetti a livello sistemico (capacità teorica); • capacità di applicare i concetti acquisiti (capacità operativa). In una scala da 1 a 100 abbiamo i seguenti pesi: • acquisizione 40 • capacità teorica 25 • capacità operativa 25 • capacità potenziale 10 Ut/am E) Criteri di valutazione delle prove integrate La valutazione delle prove integrate (test) è espressa in quindicesimi. Ad ogni risposta esatta vengono assegnati 10/100, successivamente il risultato viene trasformato in quindicesimi. Modalità di lavoro (suddivisione percentuale) Per tutti i moduli di tutte le materie, la suddivisione in percentuale delle modalità di lavoro è stata la seguente: • • • • • • Ut/am lezione frontale lezione partecipata problem solving metodo induttivo simulazione lavoro di gruppo 15% 15% 10% 10% 20% 30%