giunta regionale – 9^ legislatura ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 1/39 PROGETTI DI FARMACOVIGILANZA ATTIVA FINANZIATI DAI FONDI 2008/2009: progetto n. 1: CENTRO REGIONALE DI FARMACOVIGILANZA REGIONE: Veneto RESPONSABILE TECNICO-SCIENTIFICO DEL PROGETTO: Professore Giampaolo Velo Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona Direttore del Servizio di Farmacologia anche Unità di Farmacovigilanza del Coordinamento Regionale sul Farmaco Indirizzo: Policlinico G.B. Rossi, P.le Ludovico Antonio Scuro, 10 - 37134 Verona Tel. 0458127450 - 0458124904 - 0458124706 - 0458124245 Fax 0458124876 – 0458127452 Email: [email protected] Breve Curriculum Vitae Professore Giampaolo Velo Dati Personali Data e luogo di nascita: 30 Aprile 1943 – Padova, Italia Nazionalità: Italiana Titolo di Studio: Laurea in Medicina e Chirurgia con lode, 1967, Università di Bologna, Italia Carriera 1977-1999 Direttore Istituto di Farmacologia dell’Università di Padova (Verona) e dell’Università di Verona 1986 - .......Professore Ordinario di Farmacologia, Università di Verona 1994 - ........Direttore dell’Unità Operativa di Farmacologia Medica, Azienda Ospedaliera di Verona 1997 - .........Direttore del Reference Centre for Education and Communication within the WHO Programme for International Drug Monitoring 2001 - .........Direttore dell’Unità di Farmacovigilanza del Centro Regionale sul Farmaco/Coordinamento Regionale sul Farmaco – Regione Veneto Riconoscimenti, onoreficenze, borse di studio, appartenenza ad associazioni scientifiche Dic. 1970 – Gen. 1973 Borsista NATO e del British Council presso l’Experimental Pathology Department del St. Bartholomews' Hospital, Londra (UK) Lug. – Sett. 1973 Wellcome-Italian Research Travel Grant presso l’Experimental Pathology Department del St. Bartholomews' Hospital, Londra (UK) 1976... Direttore della Scuola Internazionale di Farmacologia della Fondazione Ettore Majorana Foundation e Centro per la Cultura Scientifica, Erice, Italia 1992-2000 Consigliere dell’International Union of Pharmacology (IUPHAR), Clinical Pharmacology Division 1994-1996 Chairman della Sezione di Farmacologia Medica della Società Italiana di Farmacologia 1995-1998 Presidente dell’ European Inflammation Society (EIS) 1997 - ... Direttore del Bollettino FOCUS Farmacovigilanza, membro dell’ International Society of Drug Bulletins (ISDB) 1999-2003 Chairman del Comitato Esecutivo dell’ European Association for Clinical Pharmacology and Therapeutics (EACPT) 2003-2006 Presidente dell’ International Society of Pharmacovigilance (ISoP) 2003-2007 Chairman della Sezione di Farmacologia Clinica della Società Italiana di Farmacologia 2005-2008 Membro della Commissione Italiana di Fase 1, ISS 2007-2011 Presidente Onorario dell’ EACPT ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 2/39 Membro della Commissione Tecnica Regionale per il P.T.O.R.V. e del Comitato Etico della Regione Veneto Membro di: Società Italiana di Farmacologia e Sezione di Farmacologia Clinica, Società Italiana di Tossicologia, British Pharmacological Society, International Society of Pharmacovigilance, DURG Italia Il Prof. Velo è presente nell’ Editorial Board di: International Journal of Immunology and Pharmacology, Inflammopharmacology (as section editor), British Journal of Clinical Pharmacology, Pharmacoepidemiology and Drug safety, Fundamental and clinical Pharmacology e Ricerca&Pratica. Aree di ricerca Infiammazione e farmaci anti-infiammatori, prostaglandine, farmacologia clinica, farmacovigilanza, comunicazione/informazione sui farmaci, ecofarmacovigilanza, medication errors. Relativamente alla tematica “medication errors” è in atto uno studio pilota in Medicina Interna C di cui il Prof. G.P Velo è uno dei coordinatori (vedi presupposti scientifici). Pubblicazioni: n. 223 Libri come Editore: n. 35 Congressi organizzati: n. 27 Corsi e Workshop Organizzati: n. 59 TITOLO DEL PROGETTO: Centro Regionale di Farmacovigilanza AREE TEMATICHE: • Studio delle reazioni avverse ai farmaci (ADR) • Istituzione e manutenzione dei Centri Regionali di Farmacovigilanza POPOLAZIONE IN STUDIO: Tutta la popolazione del Veneto BACKGROUND DEL PROGETTO: La normativa attuale in materia di Farmacovigilanza prevede che le Regioni si possano avvalere di Centri Regionali di Farmacovigilanza. Le attività sono in gran parte una continuazione di quanto fatto fino ad oggi dal Centro Regionale del Farmaco – Unità di Farmacovigilanza, in parte nuove attività in funzione del ruolo che l’AIFA ha assegnato ai Centri Regionali di Farmacovigilanza esistenti con la creazione di un profilo utente specifico nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza. OBIETTIVI: Obiettivo primario è l’incremento del numero e della qualità delle segnalazioni spontanee, velocizzando anche la procedura di inserimento in Rete delle stesse. Contestualmente la razionalizzazione e l’informatizzazione delle procedure consentiranno anche una diminuzione del carico di lavoro per i Responsabili Locali di Farmacovigilanza. Obiettivo secondario è migliorare la sorveglianza delle reazioni avverse da farmaci, aumentando la loro conoscenza e quindi aumentando il loro uso razionale MATERIALI E METODI: Le attività relative al progetto possono essere suddivise nelle seguenti sezioni: Attività relative all’inserimento, alla gestione e all’analisi delle schede di segnalazione nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza nella Regione Veneto - supporto ai Responsabili Locali nella fase di codifica delle reazioni e delle patologie con la terminologia MedDRA, aiutandoli su richiesta nella ricerca del termine adatto e verificando il codice utilizzato. Questa verifica non solo consente una migliore qualità della banca dati ma ha anche l’obiettivo di funzionare come “formazione a distanza” sull’uso della terminologia. Su specifica e motivata richiesta del Responsabile Locale vengono inserite direttamente le schede in rete; ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 3/39 - valutazione del rapporto di causalità tra farmaco e reazioni segnalate; - riferimento per i Responsabili Locali per problemi tecnico-scientifici inerenti l’uso della Rete - la Rete Nazionale di Farmacovigilanza non consente una analisi approfondita dei dati della segnalazione spontanea. E’ prevista quindi la creazione di una procedura di download periodico dei dati dal database nazionale a quello regionale. In questo modo i dati a livello regionale potranno essere analizzati per la ricerca dei segnali Ricerca dei segnali I dati della segnalazione spontanea raccolti in Italia vengono analizzati due volte l’anno con l’obiettivo di identificare nuovi “segnali”, associazioni farmaco-evento non note o poco conosciute. La ricerca e l’analisi dei segnali viene condotta dall’AIFA con il supporto dei Centri regionali di Farmacovigilanza. Il processo è in corso di validazione tramite stesura da parte dell’AIFA di una Procedura Operativa Standard che elenchi in dettaglio attività e responsabilità. Nell’ambito di questa procedura il ruolo del Centro Regionale di Farmacovigilanza del Veneto è differente rispetto a quello degli altri Centro Regionali, includendo nello specifico, oltre a quanto previsto per tutti i Centri Regionali di Farmacovigilanza: - Download periodico dei dati nazionali dalla Rete nazionale di Farmacovigilanza. I dati vengono ricodificati tramite appositi bridge sia per quanto riguarda i farmaci che le reazioni (queste ultime codificate sia con MedDRA che con WHO-ART) - Preparazione ed invio trimestrale all’AIFA di un Rapporto di Monitoraggio delle Reazioni contenente il dettaglio delle coppie farmaco evento segnalate nel periodo in esame con il calcolo del Proportional Reporting Ratio (PRR) - Creazione e mantenimento di due strumenti di analisi dei dati accessibili via web, VigiSegn e VigiArch. Il primo integra le funzioni di ricerca della Rete Nazionale con il calcolo del PRR statico e dinamico calcolato sul totale delle segnalazioni e per sottogruppi di pazienti. Il secondo archivia e consente la ricerca dei segnali commentati e pubblicati nel corso del processo di analisi Informatizzazione della segnalazione spontanea Una delle principali cause della ridotta partecipazione dei medici al sistema della segnalazione spontanea è legato alla procedura di invio (trovare la scheda, fare il fax, ecc.). Il progetto prevede l’informatizzazione dell’invio delle segnalazioni via internet. I segnalatori sono facilitati nell’inserimento e nell’invio delle schede ma vi sono evidenti vantaggi anche per i Responsabili Locali (completa leggibilità, controllo automatico della completezza della scheda, possibilità di copiare ed incollare il testo all’interno della Rete, invio automatizzato al Centro Regionale senza uso di fax). Il progetto prevede due tipi di interventi: a) creazione di un sito web dedicato alla segnalazione on-line. L’intervento è rivolto soprattutto all’ospedale (medici ospedalieri/universitari e infermieri) e ai farmacisti territoriali; b) intervento sui software per i Medici di Medicina Generale (MMG). Gran parte dei MMG usa abitualmente un programma di gestione di cartella clinica automatizzata dove molte delle informazioni presenti nella scheda di segnalazione sono già inserite nella cartella clinica. L’intervento prevede l’inserimento nei programmi più utilizzati nella medicina generale (es. Millewin, Perseo, ecc.) di una procedura automatizzata per l’invio delle schede di segnalazione. Entrambi questi interventi dovranno poi essere divulgati nell’ambito delle attività di formazione elencate di seguito. L’informazione di ritorno e la formazione Un punto essenziale per incrementare il tasso e la qualità della segnalazione è fornire una adeguata informazione di ritorno ai segnalatori. Altrettanto importante è la continua formazione sia dei medici e dei farmacisti che degli altri operatori sanitari (soprattutto gli infermieri) poco coinvolti ad oggi nel sistema. Fondamentale al riguardo è l’attività dei Responsabili Locali cui il Centro Regionale fornisce supporto. Le attività in questo ambito prevedono: a) informazione di ritorno ai segnalatori su singole segnalazioni. Il Centro Regionale fornisce materiale e supporto ai Responsabili Locali; b) bollettino FOCUS Farmacovigilanza – bollettino trimestrale di farmacovigilanza pubblicato dal 1994 e membro dell’ISDB (associazione internazionale di bollettini indipendenti) inviato gratuitamente a tutti i medici della regione tramite i Servizi Farmaceutici. Il bollettino è anche disponibile per il download gratuito su internet. Il bollettino si propone di avere una diffusione interregionale, diventando il bollettino di ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 4/39 informazione dei Centri Regionali di Farmacovigilanza in Italia. Sono previsti un ampliamento della redazione e del numero di pagine pubblicate su ogni numero; c) corsi di formazione per MMG, medici ospedalieri/universitari, farmacisti, infermieri (sia per incentivare la segnalazione che per divulgare le iniziative sopra esposte). Il Centro supporta i Responsabili Locali di Farmacovigilanza nell’organizzazione di questi corsi fornendo supporto scientifico, organizzativo (es accreditamento ECM) ed eventualmente economico. RISULTATI ATTESI: Il risultato più importante è certamente l’aumento delle segnalazioni sia da farmaci che da vaccini nella Regione Veneto. Oltre al numero però verranno valutati altri indicatori altrettanto importanti indicanti la qualità delle stesse quali la percentuale di reazioni gravi, la percentuale di reazioni non note, la percentuale di segnalazioni per farmaci nuovi e il grado di completezza delle schede. DURATA DEL PROGETTO: • Il progetto è pluriennale. I costi sono riportati per ogni singolo anno di attività COSTI: Costo complessivo del progetto: 170.000 euro/anno Dettaglio costi Attrezzature: aggiornamento e manutenzione computer, stampanti e rete informatica, aggiornamento software di rete e programmi, collegamento a banche dati e abbonamenti: 10.000 euro Personale non dipendente: borse di studio/assegni di ricerca (n. 4 per 12 mesi) inclusi due informatici: 100.000 euro Editing, stampa, pubblicazione e invio di FOCUS Farmacovigilanza (6 numeri l’anno) con gestione del sito web: 40.000 euro Partecipazione ed organizzazione di convegni corsi ECM e altre iniziative formative e di aggiornamento: 10.000 euro Spese di viaggio trasferte e missioni: 8.000 euro Materiali di consumo e cancelleria: 2.000 euro ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ progetto n. 2: PROGETTO REGIONALE PER RIDURRE LE REAZIONI AVVERSE AI FARMACI LEGATE AD ERRORI NEI TRATTAMENTI FARMACOLOGICI REGIONE: VENETO RESPONSABILE TECNICO-SCIENTIFICO DEL PROGETTO: Professore Giampaolo Velo Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona Direttore del Servizio di Farmacologia anche Unità di Farmacovigilanza del Coordinamento Regionale sul Farmaco Indirizzo: Policlinico G.B. Rossi, P.le Ludovico Antonio Scuro, 10 - 37134 Verona Tel. 0458127450 - 0458124904 - 0458124706 – 0458124245 Fax 0458124876 – 0458127452 Email: [email protected] Breve Curriculum Vitae Professore Giampaolo Velo Dati Personali ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 5/39 Data e luogo di nascita: 30 Aprile 1943 – Padova, Italia Nazionalità: Italiana Titolo di Studio: Laurea in Medicina e Chirurgia con lode, 1967, Università di Bologna, Italia Carriera 1977-1999 Direttore Istituto di Farmacologia dell’Università di Padova (Verona) e dell’Università di Verona 1986 - ... Professore Ordinario di Farmacologia, Università di Verona 1994 - ... Direttore dell’Unità Operativa di Farmacologia Medica, Azienda Ospedaliera di Verona 1997 - ... Direttore del Reference Centre for Education and Communication within the WHO Programme for International Drug Monitoring 2001 - ... Direttore dell’Unità di Farmacovigilanza del Centro Regionale sul Farmaco/Coordinamento Regionale sul Farmaco – Regione Veneto Riconoscimenti, onoreficenze, borse di studio, appartenenza ad associazioni scientifiche Dic. 1970 – Gen. 1973 Borsista NATO e del British Council presso l’Experimental Pathology Department del St. Bartholomews' Hospital, Londra (UK) Lug. – Sett. 1973 Wellcome-Italian Research Travel Grant presso l’Experimental Pathology Department del St. Bartholomews' Hospital, Londra (UK) 1976... Direttore della Scuola Internazionale di Farmacologia della Fondazione Ettore Majorana Foundation e Centro per la Cultura Scientifica, Erice, Italia 1992-2000 Consigliere dell’ International Union of Pharmacology (IUPHAR), Clinical Pharmacology Division 1994-1996 Chairman della Sezione di Farmacologia Medica della Società Italiana di Farmacologia 1995-1998 Presidente dell’ European Inflammation Society (EIS) 1997 - ... Direttore del Bollettino FOCUS Farmacovigilanza, membro dell’ International Society of Drug Bulletins (ISDB) 1999-2003 Chairman del Comitato Esecutivo dell’ European Association for Clinical Pharmacology and Therapeutics (EACPT) 2003-2006 Presidente dell’ International Society of Pharmacovigilance (ISoP) 2003-2007 Chairman della Sezione di Farmacologia Clinica della Società Italiana di Farmacologia 2005-2008 Membro della Commissione Italiana di Fase 1, ISS 2007-2011 Presidente Onorario dell’ EACPT Membro della Commissione Tecnica Regionale per il P.T.O.R.V. e del Comitato Etico della Regione Veneto Membro di: Società Italiana di Farmacologia e Sezione di Farmacologia Clinica, Società Italiana di Tossicologia, British Pharmacological Society, International Society of Pharmacovigilance, DURG Italia Il Prof. Velo è presente nell’ Editorial Board di: International Journal of Immunology and Pharmacology, Inflammopharmacology (as section editor), British Journal of Clinical Pharmacology, Pharmacoepidemiology and Drug safety, Fundamental and clinical Pharmacology e Ricerca&Pratica. Aree di ricerca Infiammazione e farmaci anti-infiammatori, prostaglandine, farmacologia clinica, farmacovigilanza, comunicazione/informazione sui farmaci, ecofarmacovigilanza, medication errors. Relativamente alla tematica “medication errors” è in atto uno studio pilota in Medicina Interna C di cui il Prof. G.P Velo è uno dei coordinatori (vedi presupposti scientifici). Pubblicazioni: n. 223 Libri come Editore: n. 35 Congressi organizzati: n. 27 Corsi e Workshop Organizzati: n. 59 TITOLO DEL PROGETTO: Progetto regionale per ridurre le reazioni avverse ai farmaci legati ad errori nei trattamenti farmacologici ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 6/39 AREE TEMATICHE: Indicare l’area tematica riguardante il progetto: • Studio delle reazioni avverse ai farmaci (ADR) POPOLAZIONE IN STUDIO: Indicare se è previsto il coinvolgimento di popolazioni speciali: • Pazienti ospedalizzati BACK GROUND DEL PROGETTO: Gli errori nel processo terapeutico farmacologico rappresentano i più frequenti errori medici rilevati, sia a livello della medicina generale che a livello ospedaliero.1, 2 Essi rappresentano il 70% degli errori medici, riguardano una media del 7% delle prescrizioni di farmaci, il 2% dei pazienti al giorno e sono responsabili del 50% dei ricoveri ospedalieri.3,4 E’ stato dimostrato come in media circa 4 su 1000 prescrizioni registrate in un ospedale universitario hanno la potenzialità di portare a degli effetti indesiderati nei pazienti, similmente accade anche nei contesti ambulatoriali.2 In un’analisi da parte del US Institute of Medicine del 1999 è stato rilevato come su 44.000-98.000 reazioni avverse al farmaco (ADR) fatali all’anno, 7.000 erano dovute ad errori medici.5,6 Davies et al, attraverso uno studio prospettico sull’incidenza delle ADR nei pazienti ricoverati in 12 reparti del Royal Liverpool University Hospital (RLUH), ha rilevato come circa un paziente su sette durante il ricovero ha avuto un’esperienza di ADR, con conseguenze significative sulla morbilità tale da richiedere un prolungamento della durata del soggiorno di una media di 0,25 giorni/episodio. Gli oneri complessivi delle ADR sono stati conseguentemente elevati.7 Ad oggi non siamo a conoscenza di studi similari svolti nella Regione del Veneto. Durante il 2009 l’Unità Operativa di Farmacologia Medica, anche Unità di Farmacovigilanza del Coordinamento Regionale sul Farmaco, in collaborazione con tre reparti di Geriatria (Geriatria III, Geriatria e Lungodegenza, Clinica Geriatrica) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (AOUI) di Verona ha svolto uno studio osservazionale di farmacovigilanza su 1023 pazienti ricoverati. Dai dati emerge come l’11,1 % dei ricoveri è stato causato da una ADR. Nonostante lo studio non prevedesse un giudizio sulla evitabilità delle ADR, una valutazione ad hoc post-studio porta a ritenere verosimilmente che una percentuale significativa delle ADR osservate erano evitabili. Una delle cause ritenute più probabili erano gli errori di prescrizione (risultati in corso di pubblicazione). Nel 2010, l’Unità Operativa di Farmacologia Medica in collaborazione con il reparto di Medicina Interna C della AOUI di Verona ha promosso un progetto pilota di monitoraggio intensivo degli errori medici. Da un’analisi preliminare sui dati relativi alla prima fase dello studio, svolta durante i mesi di aprile, maggio e giugno, emerge che su 167 pazienti monitorati il 22% aveva riportato almeno un evento clinico avverso riconducibile nella quasi totalità (99%) a reazioni avverse da farmaci circa il 60% delle quali evitabili. Dalla letteratura emerge come sia rilevante attuare dei percorsi di prevenzione che prevedano: la promozione delle conoscenze tra i prescrittori attraverso la formazione e l’utilizzo di servizi di supporto on-line (ad esempio audit promossi periodicamente); la riduzione della complessità delle azioni di prescrizione attraverso l’introduzione dell’automazione e la promozione di sistemi di controllo-risposta e di monitoraggio sugli effetti degli interventi (es. revisione delle prescrizioni; monitoraggio delle interazioni tra farmaci attraverso analisi del sangue).1 Nel processo di identificazione e monitoraggio degli errori terapeutici, delle reazioni avverse al farmaco o degli “effetti collaterali” occorre tenere in considerazione anche il ruolo del paziente come fonte di informazione prioritaria.8 Nelle recenti linee guida NICE sull’aderenza alla terapia è stato sottolineato come sia rilevante e raccomandabile che gli operatori sanitari chiedano ai pazienti informazioni circa la loro consapevolezza sulla terapia farmacologica, così da poter ricavare informazioni che favoriscano l'identificazione di errori terapeutici.8 Riferimenti bibliografici. 1. Aronson JK. Medication errors: definitions and classification. Br J Clin Pharmacol. 2009 Jun;67(6):599604. ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 7/39 2. Velo GP, Minuz P. Medication errors: prescribing faults and prescription errors. Br J Clin Pharmacol. 2009 Jun;67(6):624-8. 3. Bates DW, Teich JM, Lee J, Seger D, Kuperman GJ, Ma'Luf N, Boyle D, Leape L. The impact of computerized physician order entry on medication error prevention. J Am Med Inform Assoc. 1999 6:31321. 4. Lewis PJ, Dornan T, Taylor D, Tully MP, Wass V, Ashcroft DM. Prevalence, incidence and nature of prescribing errors in hospital inpatients: a systematic review. Drug Saf. 2009;32(5):379-89. 5. Bencheikh RS, Benabdallah G. Medication errors: pharmacovigilance centres in detection and prevention.Br J Clin Pharmacol. 2009 Jun;67(6):687-90. 6. Dean B, Vincent C, Schachter M, Barber N. The incidence of prescribing errors in hospital inpatients: an overview of the research methods. Drug Saf 2005; 28: 891–900. 7. Davies EC, Green CF, Taylor S, Williamson PR, Mottram DR, Pirmohamed M. Adverse drug reactions in hospital in-patients: a prospective analysis of 3695 patient-episodes. PLoS One. 2009;4(2):e4439. Epub 2009 Feb 11. 8. Britten N. Medication errors: the role of the patient.Br J Clin Pharmacol. 2009 Jun;67(6):646-50. OBIETTIVI: • Stimare la frazione delle ADR da farmaci in ospedale legate ad errori nel trattamento farmacologico • Individuare le cause più frequenti di errore nel trattamento farmacologico • Ridurre gli errori nei trattamenti farmacologici tramite un intervento formativo Valutazione dell'adesione del personale sanitario al sistema di farmacovigilanza VALUTAZIONE DEGLI ESITI: 1) Esito: prevalenza delle ADR durante terapie farmacologiche Misure di valutazione: rapporto tra la ADR, individuate dal personale medico e infermieristico tramite l'apposita scheda di monitoraggio, il numero di pazienti ricoverati e i farmaci utilizzati durante il periodo dello studio. 2) Esito: prevalenza delle ADR evitabili (conseguenti a errori medici) Misure di valutazione: analisi delle cartelle cliniche e dell'apposita scheda monitoraggio. 3) Esito: fattori di rischio per le ADR e per gli errori durante il trattamento farmacologico Misure di valutazione: verranno studiati gli effetti dell’età, del sesso, delle condizioni fisiche e mentali, delle patologie concomitanti, sulla durata di permanenza nel reparto e sulla tipologia nonché numero di farmaci prescritti e assunti prima e durante il ricovero. 4) Esito: riduzione del numero di ADR evitabili (conseguenti a errori medici) Misure di valutazione: confronto tra le incidenze e gravità delle ADR evitabili individuate nei periodi pre- e post-intervento formativo sul personale dei reparti coinvolti. 5) Esito: stima dell'adesione del personale sanitario al sistema di farmacovigilanza Misure di valutazione: percentuale di segnalazioni di ADR inviate ai responsabili di farmacovigilanza sul totale delle ADR individuate durante il periodo dello studio MATERIALI E METODI: 1. Strutture coinvolte Coordinamento dello studio: Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata sede Verona, Servizio di Farmacologia anche Unità di Farmacovigilanza del Coordinamento Regionale sul Farmaco Responsabile della struttura: Prof. Giampaolo Velo Coordinamento del Panel degli esperti: Prof. Alessandro Lechi, professore di Medicina Interna dell'Università di Verona Reparti coinvolti nello studio: A) Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata sede Verona: 1. Medicina Generale/Endocrinologia. Responsabile della struttura: Dott. Roberto Castello ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 2. 3. 4. 5. 6. 7. pag. 8/39 Medicina Interna B, Responsabile della struttura: Prof. Oliviero Olivieri Medicina Interna C, Responsabile della struttura: Prof. Pietro Minuz Medicina Interna D, Responsabile della struttura: Prof. Luciano Cominacini Geriatria d. U., Responsabile della struttura: Prof. Mauro Zamboni U.O. 1° Geriatria, Responsabile della struttura: Dott. Carlo Ruggiano U.O. 3° Geriatria, Responsabile della struttura: Dott. Vincenzo Di Francesco B) Azienda USLL N. 20, Verona, sede San Bonifacio (Verona): 1. UOC Medicina Interna, Responsabile della struttura: Dott. Claudio Capra 2. UOC Geriatria, Responsabile della struttura: Dott. Claudio Bellamoli C) Azienda USLL N. 21, sede Legnago (Verona) 1. U.O.C. di Medicina Interna, Responsabile della struttura: Dott. Paolo Pancera 2. GERIATRIA, Responsabile della struttura: Dott. Alfredo Zanatta D) Azienda USLL N. 6 “Vicenza” sede Vicenza 1. Geriatria, Responsabile della struttura: Dott. Giorgio Vescovo 2. Metodi Descrizione della popolazione da studiare Target a) Criteri di inclusione: verranno inclusi nel progetto tutti i pazienti ricoverati nei reparti coinvolti nello studio che hanno sottoscritto il consenso informato dal lunedì al venerdì. I pazienti ricoverati nel sabatodomenica saranno inclusi ma verranno valutati a partire dal lunedì. b) Criteri di esclusione: verranno esclusi dal progetto tutti i pazienti ricoverati non in grado di intendere e volere e i pazienti ricoverati che non hanno sottoscritto il consenso informato. Stima numerosità della popolazione da studiare Valori relativi ai 12 reparti partecipanti Totale posti letto Media posti letto per reparto Media giorni di degenza/paziente Media età (anni) dei pazienti ricoverati 522 44 (DS ± 18) 12 (DS ± 2) 75 (DS ± 7) Considerando un totale di 522 posti letto, calcolato complessivamente nei 12 reparti partecipanti, si stima un campione di pazienti osservati nei 3 mesi di indagine precedenti all'intervento formativo pari a 46980 giorni/osservazione, lo stesso numero con uno scarto massimo del 10% si dovrebbe ottenere nei tre mesi successivi all'intervento formativo. Sulla base delle stime di incidenza degli eventi clinici (23% dei ricoveri) rilevata durante lo studio pilota condotto nel reparto di Medicina C (AOUI Verona) si stima di osservare un numero di circa 900 pazienti con ADR nei 3 mesi di indagine precedenti all'intervento formativo. Materiali Materiali adottati: guida al progetto, cartella clinica, scheda di monitoraggio, scheda di segnalazione eventi, schede di segnalazione delle ADR, materiale didattico (presentazioni, questionari, articoli etc.), poster, locandine,opuscoli divulgativi Metodologia Fase Fase preliminare Periodo Settembreottobre2011 Descrizione Incontri organizzativi condotti dai membri del team di ricerca per progettare un sistema di raccolta dati omogeneo e condiviso. ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 I fase: studio di coorte prospettico Novembre – dicembre 2011 Gennaio 2012 II fase: intervento formativo Febbraio marzo 2012 III fase: studio di coorte prospettico Aprilemaggiogiugno2012 Luglio – settembre 2012 Fase finale pag. 9/39 A) Monitoraggio dei pazienti Un monitor, in collaborazione con il personale sanitario del reparto, seguirà i pazienti (che soddisfano i criteri di inclusione) registrando tutte le sospette reazioni avverse da farmaci (ADR) individuate. Di tutta la popolazione di pazienti verranno registrati sesso, età, numero di nosografica, durata del ricovero, motivo del ricovero. Per ogni paziente che ha riportato una sospetta ADR il monitor compilerà l'apposita scheda di monitoraggio analizzando le cartelle cliniche, i risultati degli esami di laboratorio, la terapia farmacologica attuata, anche confrontandosi con i medici e gli infermieri e se necessario intervistando il paziente. Tutti i dati verranno inseriti dal monitor in un database dedicato al progetto. Il personale sanitario dei reparti coinvolti nel progetto verrà invitato, ma non obbligato, ad inviare le schede di segnalazione di sospette ADR ai responsabili di farmacovigilanza secondo le usuali procedure. B) Valutare l’epidemiologia degli errori legati al trattamento farmacologico Al termine dei tre mesi di monitoraggio, si riunirà un panel di esperti (composto da internisti, farmacologi e farmacisti) per valutare il nesso di causalità delle sospette ADR e per la suddivisione delle stesse in ADR evitabili (da errori) o inevitabili. Verranno organizzati degli audit clinici allo scopo di riflettere sui risultati della prima fase di studio con una discussione sugli errori evidenziati e sulla possibilità di evitarli, anche riferendosi a linee-guida internazionali e/o a procedure validate. Nel corso degli audit verranno proposti e condivisi strumenti utili per ridurre gli errori nel processo terapeutico farmacologico (es. creazione di check-list,introduzione di sistemi di consultazione on-line dei farmaci, ecc.). Con la stessa metodologia descritta per la fase I dello studio si valuteranno i risultati dell'intervento formativo descritto nella fase II. Analisi finale dei dati, stesura di un articolo scientifico e partecipazione/organizzazione di riunioni/congressi scientifici. RISULTATI ATTESI: Sulla base di quanto è stato sopra descritto, si può dedurre come un programma intensivo di monitoraggio delle ADR e degli errori medici legati alle terapie farmacologiche possa avere un notevole impatto sulla riduzione delle patologie iatrogene, con conseguenti rilevanti diminuzione dei costi sanitari. Tale progetto potrà anche permettere di uniformare i protocolli di rilevazione degli errori medici legati alle terapie farmacologiche a livello regionale promuovendo altresì un linguaggio comune di monitoraggio (cartelle cliniche) del paziente. Un’ulteriore ricaduta potrebbe derivare dagli audit clinici inseriti nel progetto con la possibilità di definire procedure operative standard da implementare nei diversi reparti per la corretta esecuzione delle terapie farmacologiche. DURATA DEL PROGETTO: 1 anno: da settembre 2011 a settembre 2012 COSTI: ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 10/39 Costo complessivo del progetto *: € 130.000,00 *l’ammontare del finanziamento richiesto dovrà essere riferito al costo complessivo del progetto indipendentemente dalla durata dello stesso. Dettaglio costi: • Personale non dipendente: € 120.000,00 (n° 6 borse di studio / assegni di ricerca 6 nei reparti e una nell’Unità di Farmacovigilanza da € 20.000,00 ciascuna da attribuire ad un monitor (laureato in medicina, farmacia-CTF, biologia) • Attrezzature: €. 2.000,00 (per acquisto computer portatili) • Servizi: nessuno • Materiali di consumo: €. 5.000,00 • Partecipazione e/o organizzazione di convegni: €. 3.000,00 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ progetto n. 3: PROGETTO ARPA REGIONE: VENETO RESPONSABILE TECNICO-SCIENTIFICO DEL PROGETTO Dr.ssa Margherita Andretta Dirigente farmacista Azienda ULSS 20 di Verona, via Salvo D’Acquisto 7, 37122 Verona Tel. 045-8076080, fax 045-8076099 e-mail: [email protected] Curriculum Vitae Dal 2005 Dirigente farmacista, Servizio Farmaceutico Territoriale, Azienda ULSS 20 Verona 2007 Componente gruppo di lavoro per il monitoraggio e la pianificazione delle attività connesse alla rilevazione e alla gestione del carico delle pratiche di Autorizzazione alla Immissione in Commercio e di rimborso dei medicinali, Agenzia Italiana del Farmaco 2005 Consulente Agenzia Italiana del Farmaco 2003/2004 Componente gruppo CIPE a supporto delle attività della Commissione Unica del Farmaco in materia di negoziazione dei prezzi dei farmaci, Ministero della Salute Incarico di docenza master “Valutazione dei Farmaci e Farmacoepidemiologia” presso il Dipartimento di Farmacologia, Università di Bologna Dal 2010 Componente Commissione Terapeutica di Area Vasta di Verona e Provincia Componente del Nucleo per l’appropriatezza di impiego dei farmaci dell’Azienda ULSS 20 Dal 2007 Componente Comitato di Redazione della rivista Dialogo sui farmaci Dal 2006 Componente gruppo di lavoro Assistenza Farmaceutica Territoriale della Regione Veneto Dal 2003 Coordinatrice Unità di Farmacoutilizzazione e Farmacoepidemiologia, Unità di Informazione sul Farmaco del Coordinamento sul Farmaco della Regione Veneto Autrice di oltre 40 articoli pubblicati su riviste nazionali e internazionali Autrice di circa 20 volumi di analisi dei profili prescrittivi e di normativa sulla prescrizione farmaceutica TITOLO DEL PROGETTO Progetto ARPA (Appropriatezza e razionalizzazione delle prescrizione attraverso l’autoanalisi): uno strumento per i Patti aziendali con la Medicina Generale AREE TEMATICHE Indicare l’area tematica riguardante il progetto: • Studio delle reazioni avverse ai farmaci (ADR) • Valutazione dell’uso dei farmaci x ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 • • • Informazione e formazione Potenziamento dell’attività di Farmacovigilanza dei Comitati Etici Istituzione e manutenzione dei Centri Regionali di Farmacovigilanza pag. 11/39 x POPOLAZIONE IN STUDIO Indicare se è previsto il coinvolgimento di popolazioni speciali: • Bambini • Anziani con polipatologia • Pazienti istituzionalizzati • Altro (specificare) BACK GROUND DEL PROGETTO La spesa farmaceutica territoriale convenzionata, in assenza dei provvedimenti di taglio dei prezzi, del meccanismo del pay-back e dell’introduzione sul mercato dei farmaci equivalenti, avrebbe continuato ad aumentare, in analogia alle quantità prescritte. Tale incremento in alcuni casi è giustificato e auspicabile. La crescita del numero di persone in terapia con antipertensivi o che assumono statine in maniera continuativa, se i soggetti da trattare sono individuati in modo appropriato, è un indice di maggiore attenzione alla salute dei cittadini, sia da parte loro che da parte delle strutture sanitarie. Assai diverso è l’incremento generato dal ricorso a farmaci a costo più elevato senza che esistano evidenze sul piano scientifico. Basti pensare alla quota di mercato che i sartani tra gli antipertensivi ed esomeprazolo tra gli inibitori di pompa si sono ritagliati in pochi anni. In considerazione delle norme di revisione dei tetti di spesa e degli obiettivi di risparmio posti a livello centrale e regionale, è importante monitorare l’appropriatezza prescrittiva con progetti delle singole Aziende ULSS o regionali, rivolti ai medici di medicina generale, agli specialisti e agli ospedalieri che favoriscano la prescrizione di principi attivi a brevetto scaduto in maniera condivisa tra ospedale e territorio, così da governare il mix verso farmaci brand della stessa categoria omogenea. Il progetto ARPA intende perseguire obiettivi di appropriatezza delle prescrizioni attraverso un percorso in piccoli gruppi all’interno del quale i MMG, supportati da iniziative di informazione e formazione, si confrontano per comprendere il proprio comportamento, valutarlo utilizzando criteri di evidenza scientifica e modificarlo ove necessario. Ciò produce risultati nella qualità delle prescrizioni e contemporaneamente determina una diminuzione della spesa, consentendo così un uso migliore delle risorse. Il progetto ARPA è inserito dal 2006 nel Patto Aziendale con la MG delle 3 ULSS della provincia di Verona e, con alcune modifiche e in tempi diversi, nell’ULSS 2 di Feltre, nell’ULSS 17 di Este e nell’ULSS 19 di Adria, per una popolazione complessiva di oltre un milione di assistibili. Nelle 3 ULSS veronesi, la fase formativa del progetto ha concesso 33 crediti ECM a ciascuno dei 620 medici che hanno aderito al Patto. I risultati finora disponibili confermano ampiamente la validità del progetto. Nell’anno 2009, l’applicazione del progetto ARPA da parte dei MMG delle 3 ULSS della provincia di Verona ha determinato una minor spesa di 4,3 milioni di €, il 51% attribuibile all’ULSS 20, il 15% all’ULSS 21 e il 34% all’ULSS 22. Inoltre, dal lavoro dei gruppi di medici è emerso un valore aggiunto del progetto: si è iniziato a rompere il senso di isolamento che storicamente caratterizza la medicina di famiglia, creando solidarietà tra i colleghi del gruppo e tra i diversi gruppi e consentendo il confronto “tra pari” sulle scelte che quotidianamente si fanno. Ne consegue il rafforzamento culturale della categoria dei MMG che iniziano a confrontarsi con gli specialisti e gli ospedalieri, definendo percorsi condivisi sulle terapie croniche di base internistica, finora poco monitorate in ambito ospedaliero ma di grande rilevanza territoriale, migliorando la gestione del paziente in un contesto di continuità assistenziale H-T, al momento occasione, spesso inconsapevole, di uso inappropriato delle risorse e di conflitto MMG/assistito. OBIETTIVI ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 • • pag. 12/39 Migliorare l’appropriatezza d’uso dei farmaci con conseguente diminuzione della spesa farmaceutica Uniformare la prescrizione H-T di trattamenti cronici la cui presa in carico ricade sulla MG VALUTAZIONE DEGLI ESITI • quota di prescrizione di farmaci a brevetto scaduto o con il miglior profilo costo-efficacia all’interno delle categorie terapeutiche in cui sono presenti • tasso di continuità delle terapie con statine • riduzione della spesa farmaceutica pro capite • numero di riunioni di gruppo gestite da un coordinatore nominato dai MMG stessi e opportunamente formato, scelto tra i MMG del gruppo • numero di riunioni di gruppi di lavoro H-T sulle aree terapeutiche di competenza della MG maggiormente soggette a induzione specialistica (patologie respiratorie, osteoporosi) MATERIALI E METODI STRUTTURE COINVOLTE Unità di Informazione sul Farmaco (UIF) del Coordinamento sul Farmaco della Regione Veneto: definizione del progetto, analisi delle prescrizioni, proposta di obiettivi e relativi indicatori, progettazione della reportistica, elaborazione dei dati, coordinamento nella fase applicativa Servizio Formazione di Dialogo sui Farmaci S.r.l.: preparazione di pacchetti informativi sulle aree di patologia individuate; organizzazione e gestione dei Corsi di formazione ECM residenziali per i formatori, sulle aree terapeutiche individuate nel progetto ARPA CINECA: elaborazione della reportistica e degli indicatori individuati Servizio Farmaceutico della Regione Veneto: collaborazione con l’UIF nella definizione, gestione e coordinamento del progetto Servizi Farmaceutici Territoriali delle ULSS del Veneto: collaborazione con l’UIF nella definizione del progetto, analisi delle prescrizioni, individuazione di obiettivi e indicatori, progettazione della reportistica, elaborazione dei dati; collaborazione con il Servizio Formazione di Dialogo sui Farmaci S.r.l. nella preparazione di pacchetti informativi sulle aree di patologia individuate, organizzazione e gestione della fase formativa dei MMG (attività dei gruppi, corsi residenziali, FAD), organizzazione e gestione dei gruppi di lavoro H-T. Referenti per la Medicina Generale nelle singole ULSS (o per area vasta): collaborazione con l’UIF e i Servizi Farmaceutici nella definizione del progetto, analisi delle prescrizioni, proposta di obiettivi e indicatori, progettazione della reportistica, elaborazione dei dati; collaborazione con il Servizio Formazione di Dialogo sui Farmaci S.r.l., partecipazione ai gruppi di lavoro H-T. STRUMENTI Pubblicazioni Rapporto annuale - Le prescrizioni farmaceutiche nelle Aziende ULSS della Regione Veneto (dati SFERA) Rapporto annuale - Le prescrizioni farmaceutiche nelle Aziende ULSS della Regione Veneto convenzionate con il CINECA (dati CINECA) LIBRO BIANCO - raccolta aggiornata annualmente della normativa vigente in materia di prescrizione farmaceutica, specialistica ed integrativa, che affianca alle disposizioni nazionali i provvedimenti impartiti dalla Regione Veneto Reportistica Reportistica quadrimestrale per MMG sull’andamento della prescrizione farmaceutica e sugli indicatori del progetto ARPA Newsletter quadrimestrale contenente le evidenze di letteratura più rilevanti pubblicate sulle aree terapeutiche individuate nel progetto ARPA Reportistica trimestrale sull’andamento della prescrizione farmaceutica nelle 21 Aziende ULSS della Regione Veneto (dati SFERA e CINECA) ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 13/39 Corsi Corsi di formazione ECM residenziali per i formatori, sulle aree terapeutiche individuate nel progetto ARPA Corsi di formazione ECM “PRESCRIZIONE DI FARMACI: NORMATIVA E APPROPRIATEZZA” rivolto ai medici specialisti, ospedalieri e ambulatoriali, da tenersi nelle singole ULSS Incontri e gruppi di lavoro Incontri periodici con il Servizio Farmaceutico Regionale e la rete dei Servizi Farmaceutici Locali Sito web Implementazione e aggiornamento sito web http://uif.ulss20.verona.it/ RISULTATI ATTESI 1. Maggior appropriatezza nell’uso dei farmaci appartenenti ai gruppi terapeutici individuati nel progetto, misurata attraverso appositi indicatori. 2. Diminuzione della spesa farmaceutica regionale stimabile attorno al 2-3% della spesa complessiva a seconda dei gruppi terapeutici scelti. 3. Rafforzamento culturale della categoria dei MMG con una minore subalternità verso gli specialisti e una maggiore consapevolezza del proprio ruolo nei confronti degli assistiti. 4. Consolidamento dei Servizi Farmaceutici Territoriali della Regione come punto di riferimento: a. per le Aziende Sanitarie, nel monitoraggio delle prescrizioni, nelle iniziative per migliorarne la qualità e nella definizione e gestione dei Patti Aziendali; b. per i medici, per i quali devono diventare fonte di informazione indipendente e consulenti per un miglior utilizzo del farmaco. 5. Miglioramento della continuità H-T di trattamenti cronici la cui presa in carico ricade sulla MG DURATA DEL PROGETTO Il progetto ha durata triennale. COSTI: Costo complessivo del progetto *: € 1.681.200 in 3 anni *l’ammontare del finanziamento richiesto dovrà essere riferito al costo complessivo del progetto indipendentemente dalla durata dello stesso. − − − − − − Dettaglio costi: Personale non dipendente: 2 contratti a tempo determinato per farmacisti UIF 2 contratti Co.Co.Co per farmacisti UIF (25.000 + 1.500) 1 contratti Co.Co.Co per statistico UIF 5 contratti/borse farmacisti per servizi farmaceutici ULSS (20.000 + 1.500) 2 prestazioni professionali MMG per UIF (80 ore) 6.400€ 2 prestazioni professionali segreteria per UIF (100 ore) 5 prestazioni professionali MMG per servizi farmaceutici area vasta (150 ore) Corsi di formazione residenziali e FAD su aree terapeutiche individuate nel progetto Preparazione e gestione 4 corsi Corsi per specialisti per la continuità H – T (5 eventi) Materiale informativo Pubblicazioni Aggiornamento sito web Attrezzature PC, stampanti (7 PC + 5 stampanti) Manutenzione (20% del valore materiale) Software di gestione database CINECA regionale Cancelleria 150.000€ 53.000€ 20.000€ 107.500€ 4.000€ 12.000€ 120.000€ 10.000€ 25.000€ 5.000€ 15.000€ 3.000€ 15.000€ 2.500€ ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 − Costo trasferte (100€ per spostamento per persona) Totale per anno pag. 14/39 12.000€ 560.400€ ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ progetto n. 4: DIALOGO SUI FARMACI REGIONE: VENETO RESPONSABILE TECNICO-SCIENTIFICO DEL PROGETTO Dott.ssa Maria Font Pous Farmacista Dirigente di I livello Servizio Farmaceutico Territoriale Azienda ULSS 20 di Verona Via Salvo D’acquisto 7 -37122 Verona Palazzo della Sanità Tel. 045-8076068 Fax 045/8011693 Mail [email protected] CURRICULUM VITAE Qualifica: Docente con titolo ufficiale Istruzione e formazione Marzo 1981 - Laurea in Farmacia, Facoltà di Farmacia. Università di Barcellona (Spagna) Ottobre 1987 - Specializzazione in Farmacia Ospedaliera, Ministero di Educazione e Scienza (Spagna) Marzo 1997 - Specializzazione in Farmacia Ospedaliera, Università degli Studi di Milano Febbraio 2004 - Master in EBM e Metodologia della Ricerca, Università di Modena e Reggio Emilia Febbraio 1990 - Dottorato di Ricerca in Farmacia, Facoltà di Farmacia. Università di Barcellona (Spagna) Esperienza professionale Ottobre 2000 ad oggi - Farmacista Dirigente di I livello, Dipartimento Farmaceutico ULSS 20 Verona e Vicedirettore del bollettino Dialogo sui Farmaci Settembre 2005 a Dicembre 2008 - Presidente della Società Internazionale di Bollettini Indipendenti (ISDB) Attività scientifiche e didattiche dal 2006 ad oggi - Docente della Scuola di Specialità in Farmacia Ospedaliera, Padova dal 2003 ad oggi - Docente della Scuola di Specialità di Medicina Generale, Verona San Servolo, Venezia, 26-31 Luglio 2009: Partecipazione al Observatory Venice Summer School on “Innovation and Health Technology Assessment: Improving Health System Quality”. Bogotà, 4-5 novembre 2009: Docente del workshop su metodi editoriali dei bollettini indipendenti Latinoamericani. Organizzato dall’Agenzia dei farmaci di Colombia (INVIMA); dall’Universidad Nacional de Colombia e dall’Ordine dei farmacisiti di Colombia. Bogotà dal 6-7 novembre 2009: Relatore del VI Encuentro Internacional de Farmacovigilancia di Bogotà. Managua, 5 Dicembre 2008: Docente del I Simposio Internacional de farmacoterapia: De la actualidad terapeutica a la mejora asistencial Facultad de Medicina. Universidad de Managua. Bogotà, 1-3 novembre 2007: Relatore nel IV Encuentro Internacional de Farmacovigilancia di Bogotà organizzato dall’Organizzazione Panamericana de Salud; INVIMA e de la Universidad Nacional de Colombia. Pubblicazioni scientifiche - M Font: Perché prescrivere per DCI. Ricerca e Pratica, 2006. - M Font. About silences. Rapid response to the artiche: The price of independence BMJ 17 june 2006. http://bmj.bmjjournals.com/cgi/eletters/332/7555/1447#137179. ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 15/39 - C Nibali, M Bonati M, M Font, G Toffol. Prescrizione per DCI: Studio di fattibilità in pediatria. Quaderni ACP 2007; 14: 46-47. - M Font: Role of Drug Bulletins. The Lancet 2006; 368: 1766-67. - N Magrini, M Font. Direct to consumer advertising of drugs in Europe. BMJ 2007; 335: 526. - M Font (gruppo di lavoro ISD): I nuovi antidepressivi valgono come il placebo: parola di MMG. Il Sole 24 ore Sanità del 29.07.2008. - M Font; M Miselli; A Conforti; M Bonati: An Italian story with wider implications ?. BMJ; 19 agosto 2008. In: www.bmj.com/cgi/letters/336/7655/1208-b. - S Frau, M Font, MR Luppino; A Conforti: Risk Management Plans: are they a tool for improving drug safety? European Journal of Clinical Pharmacology 2010; 66:785-90. - A Battaggia, L Bozzini, M Font. Misleading meta-analysis. (Rapid Responses). www.bmj.com/cgi/eletters/340/apr07_2/c1848#234756. - Software scadenti per le ricette dei Mmg. Il Sole 24 ore Sanità. Pubblicato il 8.12.2009. - M Font, M Camporese, A Nobili, S Frau, F Del Zotti, A Conforti, R Zimol, G Giustetto, G Zermiani, G Lombardo, L Mezzalira. Quality assessment of information on drugs in primary care computerized medical records (PCMR). Informatics in Primary Care, 2010; 18:109-16. TITOLO DEL PROGETTO Dialogo sui Farmaci AREE TEMATICHE Informazione e formazione POPOLAZIONE IN STUDIO Altro: operatori sanitari delle ASL del Veneto, Medici di Medicina Generale, Medici Specialisti, Farmacisti delle strutture ospedaliere e territoriali, Farmacisti di farmacia privata, Responsabili di Dipartimento delle Cure Primarie e della Continuità assistenziale, Responsabili di Distretto sanitario, Infermieri, Assistenti sanitari, etc. BACK GROUND DEL PROGETTO Le prime pubblicazioni della rivista Dialogo sui Farmaci, a cura del Servizio Farmaceutico Territoriale dell’ULSS 20 di Verona, risalgono al 1990: la periodicità non era regolare e aveva la peculiarità di essere un bollettino di informazione sanitaria a carattere locale. Nel 1997 le sue Aziende di Verona, quella Ospedaliera quella Territoriale, adottarono la rivista come strumento di informazione e aggiornamento per gli operatori sanitari afferenti ad entrambe le strutture. Il progetto culturale relativo alla rivista ottenne per questo un finanziamento triennale dalla Fondazione Cariverona pari a 300 mila e 500 € complessivamente. Dal 1998 iniziò pubblicazione bimestrale della rivista e tra gli obiettivi interni vi era anche quello ambizioso di arrivare a contribuire al sostegno economico delle attività editoriali con la vendita dei prodotti tramite la stipula di abbonamenti annuali. Dal 1999 la rivista entrò nel Direttivo dell’ISDB (International Society of Drug Bulletins), una rete internazionale di riviste indipendenti di informazione sanitaria di cui condivide lo Statuto e le procedure editoriali oltre che la politica di sostegno e sviluppo delle fonti di informazione indipendenti in materia sanitaria in tutto il mondo. Nel 2001 l’Azienda Ospedaliera di Verona e l’Azienda ULSS 20 di Verona crearono un’apposita società, di cui sono proprietarie al 45% e al 55% rispettivamente, per amministrare le attività editoriali e permettere una gestione più appropriata dei rapporti con il personale, i clienti e i fornitori. Dialogo sui Farmaci Srl si è progressivamente delineata come una atipica realtà aziendale nel mondo dell’editoria sanitaria, con specifiche esigenze direzionali, commerciali e produttive che devono essere pensate e collocate nel contesto in cui si trova ad operare. Nel 2008 Dialogo sui Farmaci Srl ha ottenuto la Certificazione ISO 9001:2008 per la progettazione e la realizzazione di prodotti editoriali e di formazione in ambito sanitario. Questo importante traguardo ha permesso di formalizzare e riorganizzare in modo più professionale procedure e competenze rafforzando la struttura e facendo maturare una più consapevole gestione. Soprattutto il personale dipendente, la rete dei ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 16/39 collaboratori e dei referenti, la voce di spesa attualmente più consistente, sono stati stabilizzati per disporre di uno staff competente e dedicato che garantisca una produzione di qualità, la diversificazione dei servizi oltre che una strategia di sviluppo pluriennale. Il sostegno economico delle attività di Dialogo sui Farmaci Srl proviene unicamente dalla vendita degli abbonamenti, avendo per statuto escluso qualsiasi forma di pubblicità o finanziamento diretto o indiretto da parte delle ditte produttrici di farmaci. I costi di produzione però sono solo parzialmente coperti dalle entrate e vi è pertanto bisogno di un contributo istituzionale che permetta a Dialogo sui Farmaci di adottare una politica di consolidamento e di stabilizzazione non affannosa e conseguire un pareggio di bilancio. Il contributo Regionale ha rappresentato una sovvenzione e un riconoscimento indispensabile per la continuità pluriennale del progetto. Sono gli interessi strategici condivisi con la Regione Veneto (per l’appropriatezza prescrittiva e per l’uso più razionale e sicuro dei farmaci) a identificare in Dialogo sui Farmaci uno strumento da promuovere e sostenere. La rivista infatti, diffusa in tutte le ASL del Veneto, contribuisce alla formazione continua e all’aggiornamento del personale sanitario, in coerenza con gli obiettivi espressi dal PSN 2010-2012. OBIETTIVI DEL PROGETTO Primari Scopo di Dialogo sui Farmaci è contribuire al miglioramento del servizio sanitario nazionale e, più specificamente offre un’informazione e una valutazione delle tecnologie sanitarie affinché il contenimento dei costi e la gestione efficiente dei servizi non sia disgiunto da una adeguato dal perseguimento della qualità, efficacia, sicurezza ed appropriatezza delle prestazioni. Dialogo sui Farmaci opera interventi indipendenti da interessi che non siano quelli strettamente riconducibili ai pazienti, non accetta finanziamenti diretti o indiretti da parte delle ditte produttrici di farmaci, non accoglie forme di pubblicità, richiede a chi collabora un’autodichiarazione sugli eventuali rapporti con le ditte produttrici di farmaci, pubblica annualmente il bilancio economico per consentire ai propri lettori di individuare con chiarezza le fonti di finanziamento. Secondari Obiettivo culturale di Dialogo sui Farmaci è quello di diffondere in tutto il territorio regionale una visione critica della medicina nel rispetto delle singole realtà locali, valorizzando e supportando le esperienze di eccellenza che possono essere di indirizzo per altri contesti ed offrendo a medici e farmacisti un’occasione di aggiornamento e confronto sugli aspetti di appropriatezza prescrittiva, approccio diagnostico, gestione del paziente e clinical governance. VALUTAZIONE DEGLI ESITI Dialogo sui Farmaci Srl ha predisposto un Manuale del Sistema Organizzativo a garanzia del rispetto e della trasparenza delle sue procedure dove sono indicati i requisiti di qualità. Tra gli indicatori scelti per valutare il progetto si descrivono i principali. 1. Mantenere l’accreditamento ISO ottenuto per la progettazione e produzione di prodotti editoriali e formativi in ambito sanitario: condizione che presuppone un più professionale posizionamento dell’azienda nel panorama nazionale dell’informazione indipendente sui farmaci; 2. Mantenere la regolare produzione e distribuzione della rivista: sorvegliando opportunamente il processo produttivo si intendono garantire i tempi di stampa e invio della rivista (6 numeri/anno); 3. Aumento del numero di abbonamenti in Veneto: si intende sensibilizzare e coinvolgere anche le Amministrazioni perché appoggino e sostengano la divulgazione della rivista in modo da coprire tutto il territorio regionale; 4. Aumentare il numero di abbonamenti individuali: questo indicatore permette di valutare il gradimento del prodotto sul mercato. 5. Realizzare corsi di Formazione a Distanza: i prodotti e-learning di Dialogo sui Farmaci sono allestiti nel rispetto di una metodologia didattica volta a migliorare la conoscenza del personale sanitario su questioni legate alla terapia farmacologica e non, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita. Tra le mission dell’azienda si colloca anche il potenziamento dell’offerta formativa da rivolgere alla Regione Veneto e in tutto il territorio nazionale. ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 17/39 6. Potenziamento del sito Internet con accessi riservati per alcune aree di interesse: potenziando alcuni servizi, il Sito Internet è un mezzo sul quale si intende investire a complemento e integrazione dei prodotti già realizzati. 7. Promuovere e curare l’organizzazione di un convengo annuale che abbia per oggetto temi di particolare attualità in merito ad aspetti di politica sanitaria, gestione e utilizzo delle risorse. Gli ultimi eventi realizzati sono stati accolti con favore: il Forum a Verona sul “Il ruolo dell’informazione indipendente sui farmaci” nel 2008 e nel 2010 il Convegno “Epicrisi sulle modalità di contrasto della pandemia influenzale”. MATERIALI, METODI E RISULTATI ATTESI 1. Accreditamento ISO: nel 2011 ci sarà la prima verifica triennale della Certificazione ISO 9001:2008 e si intende ottenere la conferma dell’accreditamento. 2. Produzione e distribuzione della rivista: da 10 anni la rivista viene regolarmente pubblicata ogni due mesi, sono state rispettate le 6 uscite annuali e l’avvio alla stampa avviene entro la prima settimana del trimestre. Nei prossimi due anni si intende migliorare i tempi di distribuzione e avviare la stampa entro il bimestre di riferimento. 3. Abbonamenti in Veneto: è stata promossa una campagna di abbonamenti per le sole ASL del Veneto che prevede siano incluse a titolo gratuito un 35% delle copie della rivista. Nei prossimi due anni si intende diffondere la Rivista in tutte le ASL del Veneto. 4. Abbonamenti individuali: nell’ultimo anno gli abbonamenti individuali sono aumentati del +19%, Nei prossimi due anni si intende mantenere il medesimo tasso annuale di aumento. 5. Formazione a Distanza: nell’ultimo anno sono stati prodotti due Corsi di Formazione per gli assistenti e gli operatori dei Servizi Vaccinali della Regione Veneto. Nei prossimi due anni si intendono realizzare e somministrare almeno altri due corsi. 6. Sito Internet: nel 2010 il sito internet ha registrato un aumento del +29% negli accessi totali (media/mese: 82 mila vs 105 mila) e un +1,5% nel numero di visitatori diversi (media/mese: 10.300 vs 10.500). Obiettivo dei prossimi due anni è quello di aumentare le visite (+5%) e potenziare i servizi realizzando: un archivio dei profili dei farmaci commentati dalla Redazione integrato alle segnalazioni di farmacovigilanza; un database aggiornato dei farmaci generici in commercio in Italia, una sezione dei Farmaci inclusi nella Legge 648/96. 7. Convengo annuale. Il gradimento del convegno del 2010 è stato molto alto. Si intendono organizzare nel corso del 2011 e del 2012 due eventi che abbiano la medesima rilevanza e che coinvolgano gli operatori sanitari della Regione. DURATA DEL PROGETTO Il progetto ha durata biennale. COSTI Costo complessivo biennale del Progetto € 1.160.000* *Importo del finanziamento richiesto è di € 140.000 (il 12% dell’intero costo del Progetto) Dettaglio costi Personale dedicato al Progetto Servizi Pubblicazioni, convegni Anno 2011 € 254.000 € 228.000 € 98.000 Anno 2012 € 254.000 € 228.000 € 98.000 Totale biennio € 508.000 € 456.000 € 196.00 Totale € 580.000 € 580.000 € 1.160.000 Dettaglio ricavi Vendita abbonamenti prodotti editoriali Vendita corsi di Formazione Vendita servizi online Anno 2011 € 410.00 € 38.000 € 25.000 Anno 2012 € 410.00 € 38.000 € 25.000 Totale biennio € 820.000 € 76.000 € 50.000 ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 18/39 Vendite dati applicativi € 37.000 € 37.000 € 74.000 Totale € 510.000 € 510.000 € 1.020.000 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ progetto n. 5: I SISTEMI DI SUPPORTO ALLA PRESCRIZIONE NEI SOFTWARE DI GESTIONE DELLA CARTELLA CLINICA DIGITALE DELLA MEDICINA GENERALE: UNO STUDIO DI BENCHMARKING REGIONE: Veneto RESPONSABILE TECNICO SCIENTIFICO DEL PROGETTO Dott.ssa Maria Font Pous Farmacista Dirigente di I livello Servizio Farmaceutico Territoriale Azienda ULSS 20 di Verona Via Salvo D’acquisto 7 -37122 Verona Palazzo della Sanità Tel. 045-8076068 Fax 045/8011693 Mail [email protected] CURRICULUM VITAE Qualifica: Docente con titolo ufficiale Istruzione e formazione Marzo 1981 - Laurea in Farmacia, Facoltà di Farmacia. Università di Barcellona (Spagna) Ottobre 1987 - Specializzazione in Farmacia Ospedaliera, Ministero di Educazione e Scienza (Spagna) Marzo 1997 - Specializzazione in Farmacia Ospedaliera, Università degli Studi di Milano Febbraio 2004 - Master in EBM e Metodologia della Ricerca, Università di Modena e Reggio Emilia Febbraio 1990 - Dottorato di Ricerca in Farmacia, Facoltà di Farmacia. Università di Barcellona (Spagna) Esperienza professionale Ottobre 2000 ad oggi - Farmacista Dirigente di I livello, Dipartimento Farmaceutico ULSS 20 Verona e Vicedirettore del bollettino Dialogo sui Farmaci Settembre 2005 a Dicembre 2008 - Presidente della Società Internazionale di Bollettini Indipendenti (ISDB) Partecipazione a numerose attività scientifiche e didattiche Numerose pubblicazioni scientifiche in Ricerca e Pratica, Quaderni ACP, BMJ, European Journal of Clinical Pharmacology, Il Sole 24 ore Sanità, The Lancet, etc. TITOLO DEL PROGETTO I sistemi di supporto alla prescrizione nei software di gestione della cartella clinica digitale della Medicina Generale: uno studio di benchmarking AREE TEMATICHE Studio delle reazioni avverse ai farmaci (ADR) Valutazione dell’uso dei farmaci Informazione e formazione Potenziamento dell’attività di farmacovigilanza dei comitati etici Istituzione e manutenzione dei Centri Regionali di farmacovigilanza POPOLAZIONE IN STUDIO ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 19/39 - Altro: MMG BACK GROUND DEL PROGETTO - La prescrizione di farmaci effettuata attraverso i software di gestione della cartella clinica elettronica (CCE) offre l’opportunità d’integrare in questi software strumenti decisionali, conosciuti anche come sistemi di supporto alla prescrizione (SSP) mirati a diminuire i potenziali rischi da farmaci, principalmente attraverso la rilevazione delle interazioni tra essi, di eventuali controindicazioni (ad esempio rilevando eventuali allergie) oppure attraverso reminders per effettuare determinati controlli correlati a determinati farmaci. Un lavoro precedente, svolto dallo stesso gruppo e coordinato da Dialogo sui Farmaci, finanziato dalla Regione Veneto, ha rilevato che la maggioranza dei software di gestione della CCE utilizzati dai MMG in Italia nel 2008, hanno sistemi di supporto alla prescrizione inadeguati. I risultati di tale progetto, oggetto di 2 pubblicazioni (1,2), hanno suscitato un forte interesse sia all’interno della classe medica, sia tra i produttori di tali sistemi informatici. Il presente progetto prevede di valutare l’efficacia e l’utilità dei vari SSP utilizzati attualmente nei principali software di gestione della CCE in Italia e in 5 Paesi europei (Francia, Germania, Olanda, Spagna, UK). 1. Font Pous M et al. Quality assessment of information about medications in primary care electronic patient record (EPR) systems. Informatics in Primary Care 2010;18:109-116 2. L’informazione sui farmaci nei software di gestione della cartelle cliniche. Dialogo sui Farmaci 2009;3:108-112 OBIETTIVI DEL PROGETTO Primari: Descrivere le principali caratteristiche, vantaggi e limiti dei vari sistemi di supporto alla prescrizione di farmaci (SSP) integrati nella cartella clinica elettronica(CCE) dei MMG usati in Italia e in altri 5 paesi dell’UE relativi alle seguente aree: Rilevazione Interazioni Farmacologiche Controindicazioni Monitoraggio del paziente in terapia con farmaci ad uso cronico (esami di laboratorio da effettuare correlati a determinati medicinali) Altra informazione di supporto alla prescrizione di farmaci Utilità/accettabilità di questi strumenti da parte del medico. Secondari: Analizzare la normativa e i requisiti richiesti alle CCE e ai relativi SSP nei vari Paesi oggetto di studio (Standard nazionali per i software e per gli SSP). Riportare eventuali valutazioni dell’efficacia degli SSP nel migliorare la sicurezza d’uso dei medicinali VALUTAZIONE DEGLI ESITI Descrivere gli indicatori utilizzati per la valutazione degli esiti: Sensibilità e specificità dei vari strumenti di supporto alla prescrizione (interazioni, controindicazioni, monitoraggio). Utilità degli stessi nella pratica del MMG. Confronto tra gli Standard nazionali MATERIALI E METODI caratteristiche organizzative e metodologiche del progetto: 1. Incontro del Comitato scientifico del progetto, che verrà costituito integrando in parte il pregresso CS del precedente progetto e coinvolgerà anche i vari collaboratori dei 5 Paesi verso i quali deve effettuarsi il confronto, per stabilire nello specifico gli indicatori e la selezione dei software oggetto di studio. 2. Organizzazione di un primo incontro con gli esperti dei vari paesi per la condivisione dei criteri di valutazione all’inizio del progetto. 3. Fase pilota su un limitato numero di software di gestione delle CCE 4. Stesura definitiva del progetto e implementazione 5. Analisi dei dati 6. Incontro finale con i collaboratori internazionali ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 20/39 7. Pubblicazione dei risultati Strutture coinvolte: MMG utilizzatori dei software da valutare, produttori degli SSP, farmacologi e farmacisti esperti d’informazione sui farmaci. L’analisi dei dati, il coordinamento e l’esecuzione del progetto è affidato a Dialogo sui Farmaci. RISULTATI ATTESI Lo studio è mirato a fornire: 1. una valutazione oggettiva sull’informazione contenuta all’interno dei SSP, in termini di qualità e completezza, necessari per garantire l’appropriatezza prescrittiva. 2. una valutazione sull’utilità pratica di questi strumenti percepita del MMG. 3. la stesura di una lista di proposte di miglioramento, se necessaria, a partire dai dati emersi dall’analisi dei SSP, dal confronto con gli standard internazionali e da un eventuale confronto con altri software esterni già in uso dal MMG. DURATA DEL PROGETTO due anni COSTI Costo complessivo del Progetto* € 60.000 al netto di IVA *l’ammontare del finanziamento richiesto dovrà essere riferito al costo complessivo del progetto indipendentemente dalla durata dello stesso Dettagli costi (al netto di IVA) Personale non dipendente (consulenze, borse di studio, comandi, contratti, etc): 30.000 Attrezzature: 8.000 € Servizi: 2.000 € Pubblicazioni, materiale pubblicitario: 2.000 € Altro: organizzazione di convegni (incluso viaggi): 18.000 € ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ progetto n. 6: INTRODUZIONE DI UN’INFRASTRUTTURA TECNOLOGICA PER UNA VIGILANZA ATTIVA SULLE SPERIMENTAZIONI CLINICHE IN REGIONE VENETO REGIONE: VENETO RESPONSABILE TECNICO-SCIENTIFICO DEL PROGETTO: Indicare: nominativo, struttura d’appartenenza, funzione, indirizzo, telefono, fax, e-mail; Dott.ssa Roberta Joppi farmacista dirigente del Dipartimento farmaceutico ULSS 20 Verona Via Salvo d’Acquisto, 7 37122 Verona Tel: 045.8076054 Fax. 045.8076098 e-mail: [email protected] Curriculum Vitae (max 500 parole) Nata a Bolzano il 12/06/1964. Diploma di Maturità Classica (Liceo G. Carducci – Bolzano – 1983) Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutica (Università di Milano – 1989) Specializzazione in Farmacia Ospedaliera (Università di Milano – 1996) ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 21/39 Master in Metodologia delle Revisioni sistematiche in campo medico e sanitario (Università di Milano – 2003) Visiting scientist presso il Laboratorio delle Politiche Regolatorie dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche M. Negri di Milano (Febbraio 2003 a tutt’oggi) Farmacista Ospedaliero dal 1993 al 2000 Farmacista dei Servizi Farmaceutici Territoriali dal 2000 Responsabile dell’U.O.S.D. “Ricerca Clinica e valutazione dei farmaci” dell’Azienda ULSS 20 di Verona: dal 30/12/2010 Direttore f.f. dell’U.O.C. “Servizio Farmaceutico” dell’Azienda ULSS 20 di Verona: dal 01/01/2011 Attività svolte nell’ambito della sperimentazione clinica: - tenuta della Segreteria Scientifica di Comitati Etici, con competenze sia ospedaliere sia territoriali, dal 1996 a tutt’oggi (presso diverse Aziende Sanitarie); - tenuta della Segreteria Scientifica della Commissione per la Ricerca in Medicina Territoriale presso l’ASL 20 di Verona; - responsabile dell’area culturale SIFO sulla “Sperimentazione clinica e bioetica” per il quadriennio 20092012; - componente della Redazione della rivista “Dialogo sui Farmaci”, dove, in particolare, si occupa della rubrica sulla sperimentazione clinica; - componente della Segreteria Scientifica-organizzativa dei seguenti studi: “Indagine trasversale per la valutazione del profilo di rischio cardiovascolare nella popolazione di soggetti assistibili afferenti ai medici di medicina generale nell’area della ASL 20 di Verona”; “ Rischio & Prevenzione”; “Italian ISDB Study on Depression – ISD”; - responsabile dell’Area scientifico-culturale sulla Sperimentazione clinica e bioetyica della Società Italiana di Farmacia ospedaliera e dei Servizi farmaceutici delle Aziende sanitarie; - responsabile scientifico dell’Italian Horizon Scanning Project; - componente del network internazionale EuroScan (International Information Network on New and Emerging Health Technologies) Autrice e coautrice di circa 40 tra poster, comunicazioni orali, e pubblicazioni scientifiche sia a livello nazionale che internazionale sui seguenti temi: sperimentazione clinica, farmacologia, informazione sui farmaci, oncologia, politiche regolatorie, allerta precoce sui farmaci emergenti. TITOLO DEL PROGETTO: Introduzione di un’infrastruttura tecnologica per una vigilanza attiva sulle sperimentazioni cliniche in Regione Veneto AREE TEMATICHE: Indicare l’area tematica riguardante il progetto: • Studio delle reazioni avverse ai farmaci (ADR) • Valutazione dell’uso dei farmaci • Informazione e formazione • Potenziamento dell’attività di Farmacovigilanza dei Comitati Etici Istituzione e manutenzione dei Centri Regionali di Farmacovigilanza POPOLAZIONE IN STUDIO: Indicare se è previsto il coinvolgimento di popolazioni speciali: • Bambini • Anziani con polipatologia • Pazienti istituzionalizzati Altro (specificare) BACK GROUND DEL PROGETTO: ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 22/39 Nell’ambito della Regione Veneto i Comitati Etici per la sperimentazione Clinica (CE) sono stati riorganizzati su scala provinciale (D.G.R. n. 4049 del 22 dicembre 2004), prevedendo un CE presso ciascuna Azienda Ospedaliera/IRCSS ed uno per ciascuna provincia, con sede presso l’Azienda ULSS capoluogo. Tale assetto organizzativo è stato successivamente completato con un nuovo provvedimento deliberativo (D.G.R. n. 4430 del 28/12/2006) che ha previsto: 1. una segreteria con personale esperto e dedicato per ogni CE; 2. un Nucleo per la Ricerca Clinica (NRC) per ogni ASL, Azienda Ospedaliera, Ospedale classificato e, dove ritenuto opportuno, Presidio Ospedaliero privato accreditato, con funzioni di coordinamento e gestione organica a livello locale di tutte le attività connesse alla ricerca 3. regole comuni per il funzionamento tecnico ed amministrativo su tutto il territorio regionale. In Veneto sono state così gettate le basi per la costituzione di una rete regionale coordinata e integrata di strutture e competenze scientifiche (Uffici di Segreteria Scientifica dei CE, Nuclei per la ricerca Clinica e Commissioni per la Ricerca in Medicina Territoriale – D.G.R. n. 187 del 01/02/2002) che si pone a sostegno della ricerca nel settore della salute, in particolare di quella indipendente (D.M. 17/12/2004), con il compito di svolgere un’attività di vigilanza attiva sulle ricerche condotte sul proprio territorio (D.M. 12 maggio 2006). Si rende ora necessario dotare la rete di un’infrastruttura tecnologica che consenta di raccordare operativamente gli Uffici di Segreteria Scientifica dei CE, i Nuclei per la Ricerca Clinica e le Commissioni per la Ricerca in Medicina Territoriale tra loro, con il livello regionale e con quello nazionale. OBIETTIVI: 1. Consolidamento di una rete integrata tra gli Uffici di Segreteria dei CE, i NRC e le CoRiTer con i seguenti compiti: a. svolgere un’attività di vigilanza attiva sulle sperimentazioni cliniche condotte in Regione Veneto; b. svolgere un’attività di supporto tecnico-operativo nei confronti del Comitato di Bioetica regionale. 2. Costruzione e mantenimento di un sistema telematico che consenta la condivisione, la tracciabilità dei lavori e la creazione di un repository della documentazione relativa alle attività dei CE, dei NRC e delle CoRiTer che operano nella Regione Veneto. Il sistema deve essere in grado di garantire le seguenti funzioni: a. la disponibilità di strumenti di supporto alla Segreteria del Comitato Etico, con gestione di tutto il processo (produzione ordini del giorno, convocazioni, registro presenze, produzione verbali, delibere, monitoraggio amministrativo, rispetto delle GCP, monitoraggio locale della conduzione degli studi, monitoraggio locale dell’adozione di misure informative in caso di modifiche del profilo di sicurezza dei farmaci in sperimentazione, ecc); b. la creazione di un archivio elettronico centralizzato di tutti i flussi documentali relativi a tutti gli studi clinici che si svolgono in ambito regionale (studi interventistici con e senza farmaci, osservazionali, con dispositivi medici; emendamenti sostanziali, emendamenti urgenti legati alla sicurezza dei farmaci in sperimentazione) con gestione dei relativi flussi informativi e documentali; c. la creazione di un sistema per l’accesso alle informazioni raccolte; d. la tutela dell’accesso alle informazioni del sistema, sia per l’aggiornamento che per la consultazione della documentazione, da parte delle varie figure coinvolte nel processo con diversi profili di accesso; e. creazione di un’area riservata ai componenti dei vari CE che, prima di ogni riunione, avranno a disposizione la documentazione degli studi da valutare, con uno spazio per la discussione per coloro i quali non potranno partecipare alla riunione; f. creazione di un area in cui l’Ufficio di Segreteria Scientifica del CE potrà inserire le segnalazioni di eventi avversi gravi o inattesi da farmaci in corso di sperimentazione, quest’area sarà accessibile anche ai componenti del CE; g. integrazione con l’OsSC per evitare la duplicazione del processo di inserimento delle informazioni VALUTAZIONE DEGLI ESITI: Costituzione di una rete integrata tra il Centro di Riferimento sul Farmaco, il Comitato Regionale di Bioetica,i Comitati Etici, gli Uffici di Segreteria Scientifica dei Comitati Etici, i Nuclei per la Ricerca Clinici, le Commissioni per la Ricerca in Medicina Territoriale della Regione Veneto; ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 23/39 Verifica del numero di sperimentazioni cliniche con medicinali che hanno subito modifiche per sicurezza in corso di svolgimento; Analisi del profilo di sicurezza dei farmaci in sperimentazione sulla base delle segnalazioni di eventi avversi gravi o inattesi. MATERIALI E METODI: Le strutture coinvolte nel progetto sono: il Centro di Riferimento sul Farmaco, le Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie, gli Uffici di Segreteria Scientifica dei Comitati Etici (USSCE), i Nuclei per la Ricerca Clinica (NRC), le Commissioni per la Ricerca in Medicina Territoriale (CoRiTer), il Comitato Regionale di Bioetica, il Cineca-Consorzio Interuniversitario. Il progetto avrà una durata biennale. E’ già stata realizzata una fase preliminare durante la quale è stata condotta un’analisi dello stato di attuazione della normativa nazionale e regionale, sono state raccolte le criticità esistenti nei Comitati Etici (CE), presso gli USSCE, i NRC e le CoRiTer. Sono state ipotizzate possibili soluzioni alle problematiche esistenti ed è stato predisposto un prototipo del sistema WEB, dettagliandone i contenuti. Nel corso del primo anno del progetto il prototipo già realizzato e che costituirà l’infrastruttura tecnologica per una vigilanza attiva sulle sperimentazioni cliniche in Regione Veneto, dovrà essere testato su di una rete campione, rappresentativa di tutti gli utenti finali (CE, USSCE, NRC, CoRiTer). Successivamente si procederà all’integrazione progressiva dei diversi nodi della rete, a partire dai diversi USSCE con il Centro di Riferimento sul Farmaco della Regione Veneto e il Comitato Regionale di Bioetica. Nel corso del secondo anno verrà ultimato l’inserimento nella rete di tutti i livelli locali (NRC e CoRiTer) RISULTATI ATTESI: Attraverso il progetto proposto, la Regione Veneto realizzerà un’infrastruttura a supporto di tutte le attività correlate alla ricerca clinica (dalla valutazione dei protocolli di ricerca, alla deliberazione delle convenzioni tra proponente e Azienda Sanitaria, al monitoraggio della qualità dei dati raccolti durante lo svolgimento degli studi clinici, alla verifica della tutela dei soggetti inclusi nelle ricerche, alla vigilanza sui farmaci sperimentali, sui dispositivi medici, ecc.), ponendosi in continuità con l’obiettivo di garantire la sorveglianza epidemiologica sulle sperimentazioni cliniche farmacologiche condotte in Italia che si è dato l’Osservatorio Nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei Medicinali (OsSC). DURATA DEL PROGETTO: DUE ANNI COSTI: Costo complessivo del progetto *:343.500 € *l’ammontare del finanziamento richiesto dovrà essere riferito al costo complessivo del progetto indipendentemente dalla durata dello stesso. Dettaglio costi: Primo anno 1 Personale non dipendente: 1 contratto a tempo determinato per farmacisti UIF 2 Attrezzature: infrastruttura tecnologica web-based 3 Organizzazione incontri tra Aziende sanitarie (Az. Ospedaliere e ULSS) Totale costi primo anno: Secondo anno 1. Personale non dipendente: a) 1 contratto a tempo determinato per farmacisti UIF b) 1 contratto Co.Co.Co per farmacisti UIF 2. Attrezzature: infrastruttura tecnologica web-based 3. Organizzazione incontri tra Aziende sanitarie (Az. Ospedaliere e ULSS) Totale costi secondo anno: 75.000 € 117.500 € 3.000 € 195.500 € 75.000 € 27.500 € 42.500 € 3.000 € 148.000 € ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 24/39 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ progetto n. 7: PROGETTO PILOTA PER LA VALUTAZIONE DELLE RICHIESTE DI FARMACI NON DISTRIBUIBILI E NON EROGABILI A CARICO DEL SSN TRAMITE I NORMALI CICLI DISTRIBUTIVI E DI TRATTAMENTI ESSENZIALI EXTRA LEA PER SOGGETTI AFFETTI DA MALATTIE RARE. REGIONE: VENETO RESPONSABILE TECNICO-SCIENTIFICO DEL PROGETTO: Indicare: Brazzale Giorgia, Ulss 20 di Verona – Servizio Farmaceutico, Farmacista, via Salvo D’Acquisto 7, 37122 Verona – 045/8076052 fax 045/8076099 [email protected] Curriculum vitae GIORGIA BRAZZALE, nata a Thiene (VI) il 31.12.1967 residente a Villafranca di Verona, via Del Fante 19 Esperienze formative e di studio Luglio 1997 Specializzazione in Farmacia Ospedaliera - Università di Padova Dicembre 1992 Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche - Università di Padova Esperienze professionali principali maggio ’04 ad oggi Farmacista Dirigente a tempo indeterminato presso il Servizio Farmaceutico dell’ULSS 20 di Verona. Mansioni principali: - accordo di distribuzione per conto dei farmaci inseriti in PHT: controllo sul servizio del distributore intermedio, valutazione del riordino dei medicinali; - segreteria della Commissione per la valutazione delle richieste dei farmaci per erogazione di medicinali tramite distretti per particolari categorie di assistiti (Commissione denominata Co.Ri.Fa, deliberazione ULSS 20 n. 509/2008); - Impiego off-label dei medicinali: analisi dei casi di uso personalizzato ed individuale per singoli pazienti (Deliberazione Regione Veneto 449/2007) - assistenza farmaceutica convenzionata recupero economico delle ricette non spedibili a carico SSN, preparazione istruttoria delle ricette da presentare all’esame della Commissione farmaceutica per l’eventuale recupero economico; - assistenza integrativa regionale: applicazione delle direttive regionali per particolari categorie di pazienti (morbo celiaco e pazienti diabetici); - mobilità attiva e passiva nell’ambito dell’assistenza integrativa regionale: controllo delle procedure di recupero crediti per pazienti di altre ULSS che usufruiscono di alimenti speciali e dispositivi medici presso le farmacie convenzionate dell’ULSS 20 e delle procedure di addebito per pazienti dell’ULSS 20 che si sono recati in altre ULSS; - servizio domiciliare di ossigeno-terapia: analisi e controllo del servizio collaborazione con il provveditorato nella stesura del capitolato di gara; - informazione sul farmaco e sulla normativa in campo farmaceutico ottobre ’99/aprile ‘04 Farmacista Dirigente presso il Servizio Farmaceutico dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento. Mansioni principali: - responsabile della Farmacovigilanza; - monitoraggio della spesa farmaceutica territoriale; - controllo e monitoraggio dei piani terapeutici e del Registro ASL; ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 25/39 - attività di controllo sulla prescrizione medica e svolgimento delle istruttorie per i casi da analizzare nella Commissione sull’appropriatezza prescrittiva; - informazione sul farmaco: realizzazione del bollettino [email protected] per medici e farmacisti dicembre‘98/settembre’99 Borsa di studio SIFO “Ricerche sulla protezione brevettuale e l’impatto dei farmaci generici sulla spesa farmaceutica in Italia” presso l’Osservatorio Farmaci della SIFO di Verona. Luglio-Novembre ‘98 Collaborazione presso il Servizio DoctorLine della società Medical Economics Italia Srl (Milano) in collaborazione con la SIFO. Mansioni principali: informazione sul farmaco attraverso l’utilizzo delle banche dati: Medline, Embase e Micromedex. maggio 1997-maggio 1998 Farmacista Dirigente con incarico a tempo determinato presso l’ULSS 22 di Bussolengo (Verona). Mansioni principali: - responsabile dell’unità operativa di farmacia clinica territoriale (controllo dell’assistenza farmaceutica nelle case di riposo per anziani, nei distretti ed in altre strutture territoriali non ospedaliere 1994 – 1997 Borsa di studio presso il Servizio Farmaceutico dell’ULSS 16 di Padova. Mansioni principali: segreteria per la Commissione per la Sperimentazione Clinica dei Farmaci, elaborazione di dati di prescrizione TITOLO DEL PROGETTO: Progetto pilota per la valutazione delle richieste di farmaci non distribuibili e non erogabili a carico del SSN tramite i normali cicli distributivi e di trattamenti essenziali extra LEA per soggetti affetti da malattie rare. AREE TEMATICHE: Studio delle reazioni avverse ai farmaci (ADR) Valutazione dell’uso dei farmaci Informazione e formazione Potenziamento dell’attività di Farmacovigilanza dei Comitati Etici Istituzione e manutenzione dei Centri Regionali di Farmacovigilanza X POPOLAZIONE IN STUDIO: Indicare se è previsto il coinvolgimento di popolazioni speciali: - Bambini - Anziani con polipatologia - Pazienti istituzionalizzati - Altro: assistiti in terapia con farmaci non concedibili BACK GROUND DEL PROGETTO: Il SSN non copre interamente le richieste di medicinali prescrivibili ai cittadini. Esistono delle situazioni come malattie rare o condizioni gravi nelle quali i pazienti devono sostenere interamente l’onere di spesa per intraprendere trattamenti cronici con medicinali o prodotti non rimborsabili o non disponibili nel normale ciclo distributivo. Più in dettaglio i farmaci esclusi dalla rimborsabilità sono i seguenti: 1.Farmaci non in commercio in Italia; 2.Prodotti, per soggetti affetti da malattie rare, non disponibili e non erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale tramite i normali cicli distributivi (Circolare della Regione Veneto n. 305255 dell’11.06.2008). ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 26/39 3.Medicinali di fascia C in commercio in Italia per determinate categorie di malati gravi con esenzione per reddito (Legge Regionale n. 27 del 26.11.2004: “Norme per la concessione gratuita dei farmaci di fascia C a malati gravi non ospedalizzati”); 4.Farmaci (di fascia C, non in commercio in Italia, parafarmaci) prescritti in casi eccezionali e preparazioni galeniche a dosaggi e/o formulazioni non registrate contenenti medicinali di fascia A, C e H, prescritti solo in condizioni particolari Background storico nell’ULSS 20 di Verona Nell’ULSS 20 di Verona, già dalla metà degli anni ’90 si effettuavano riunioni periodiche con i Responsabili del Servizio Farmaceutico e dell’Assistenza Territoriale per autorizzare la distribuzione dei farmaci non in commercio in Italia. Nel corso degli anni è aumentato il numero di utenti che si rivolgono ai Distretti per la fornitura per farmaci fascia H, alimenti per particolari patologie o non facilmente reperibili nel ciclo distributivo e di conseguenza è nata la necessità di un’organizzazione sovra-distrettuale per valutare le richieste, uniformando il comportamento autorizzativo della ULSS. Nel 2002 si formalizza con Delibera una “Commissione per la valutazione delle richieste di farmaci e presidi e alimenti”, formata da un componente dell’area operativa assistenza territoriale e due componenti del Servizio Farmaceutico. Nel 2004 data la complessità dei casi sottoposti alla Commissione si rende necessaria la creazione di una segreteria tecnicoscientifica. Nel 2005 si integra la composizione della Commissione introducendo un medico distrettuale Nel 2008 la Commissione, si dota di un Regolamento che comprende il funzionamento e le competenze. Vengono previste anche collaborazioni esterne per attività di approfondimento dei profili di efficacia dei farmaci con la rivista Dialogo sui Farmaci e con esperti interpellati all’occorrenza. OBIETTIVI: Principali 1. Nella prima fase, tramite il confronto con altri contesti e/o servizi farmaceutici, individuazione delle richieste di medicinali o dei trattamenti essenziali non concedibili da parte dei pazienti. 2. Ideazione di un percorso organizzativo/assistenziale per accogliere le richieste. 2. Valutazione dei casi, tramite un gruppo multidisciplinare (medici e farmacisti), con approfondimento sull’appropriatezza ed efficacia dei trattamenti farmacologici proposti agli assistiti con gravi patologie. 3. Definire i criteri di uniformità decisionale nell’ottica dell’equità su tutto il territorio della regione Veneto nella concessione gratuita di medicinali o di trattamenti essenziali non erogabili a carico del SSN, anche nell’ambito dei trattamenti extra-LEA nelle malattie rare, con la proposta di istituire una Commissione che operi a livello regionale; Secondari 1. Monitoraggio epidemiologico dei casi sul territorio regionale (esempio: terapia con ezetimibe nel paziente ipercolesterolemico ad elevato rischio cardiovascolare intollerante alle statine) con eventuali proposte di inserimento a carico del Servizio Sanitario Regionale di trattamenti ritenuti essenziali. 2. Valutazione dell’impatto economico per la concedibilità di medicinali per determinate categorie assistiti (ad es: Sativex, farmaco a base di Cannabis non in commercio in Italia nella spasticità da sclerosi multipla). 3. Definizione dell’ambito applicativo mai normato della Legge regionale n. 27/2004 “Norme per la concessione gratuita dei farmaci di fascia C a malati gravi non ospedalizzati”. 4. Razionalizzazione di procedure e costi per l’approvvigionamento di farmaci di difficile reperimento (es. cannabinoidi per trattamento del dolore). VALUTAZIONE DEGLI ESITI: 1. Condivisione con gli altri servizi farmaceutici su un modello di percorso regionale per l’attività di valutazione delle richieste di farmaci non distribuibili e non erogabili a carico del SSN tramite i normali cicli distributivi e di trattamenti essenziali per soggetti affetti da malattie rare. 2. Individuazione di un gruppo di lavoro ristretto per analizzare e sistematizzare le informazioni per la costruzione di un percorso di riferimento attraverso la sintesi critica delle informazioni raccolte ed il confronto con le migliori pratiche gestionali ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 27/39 MATERIALI E METODI: Incontri e gruppi di lavoro con gli operatori coinvolti (servizi farmaceutici delle ULSS) - Incontri per analisi della documentazione esistente e per mappare le informazioni sulle procedure in atto in altre ULSS ed evidenziare vantaggi e/o criticità; - Data base epidemiologico dei casi trattati con indicazione del medicinale autorizzato. - Report trimestrali sull’andamento delle casistiche trattate destinati alle Aziende ULSS del Veneto e ai MMG prescrittori RISULTATI ATTESI: 1. Attuazione di una proposta di percorso organizzativo /assistenziale. 2. Consolidamento del Servizio Farmaceutico regionale come punto di riferimento ed approfondimento per la valutazione di tutte le prescrizioni di farmaci extra LEA nelle malattie rare. 3.Attività di pubblicazione dei risultati in collaborazione con l’Unità di informazione sul farmaco (UIF). DURATA DEL PROGETTO: Un anno COSTI Costo complessivo del progetto: € 30.000 Dettaglio costi: • Personale non dipendente: 1 farmacista con contratto di collaborazione coordinata e continuativa € 28.000 • Attrezzature (PC, ecc.) € 1.000 • Altri: spese per incontri con altre Aziende Sanitarie € 1.000 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ progetto n. 8: PRESCRIZIONI DI ANTIBIOTICI IN PEDIATRIA: UN’OPPORTUNITÀ DI AUDIT REGIONE: VENETO RESPONSABILE TECNICO-SCIENTIFICO DEL PROGETTO Dr.ssa Margherita Andretta Dirigente farmacista Azienda ULSS 20 di Verona, via Salvo D’Acquisto 7, 37122 Verona Tel. 045-8076080, fax 045-8076099 e-mail: [email protected] Curriculum Vitae Dal 2005 Dirigente farmacista, Servizio Farmaceutico Territoriale, Azienda ULSS 20 Verona 2007 Componente gruppo di lavoro per il monitoraggio e la pianificazione delle attività connesse alla rilevazione e alla gestione del carico delle pratiche di Autorizzazione alla Immissione in Commercio e di rimborso dei medicinali, Agenzia Italiana del Farmaco 2005 Consulente Agenzia Italiana del Farmaco 2003/2004 Componente gruppo CIPE a supporto delle attività della Commissione Unica del Farmaco in materia di negoziazione dei prezzi dei farmaci, Ministero della Salute ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 28/39 Incarico di docenza master “Valutazione dei Farmaci e Farmacoepidemiologia” presso il Dipartimento di Farmacologia, Università di Bologna Dal 2010 Componente Commissione Terapeutica di Area Vasta di Verona e Provincia Componente del Nucleo per l’appropriatezza di impiego dei farmaci dell’Azienda ULSS 20 Dal 2007 Componente Comitato di Redazione della rivista Dialogo sui farmaci Dal 2006 Componente gruppo di lavoro Assistenza Farmaceutica Territoriale della Regione Veneto Dal 2003 Coordinatrice Unità di Farmacoutilizzazione e Farmacoepidemiologia, Unità di Informazione sul Farmaco del Coordinamento sul Farmaco della Regione Veneto Autrice di oltre 40 articoli pubblicati su riviste nazionali e internazionali Autrice di circa 20 volumi di analisi dei profili prescrittivi e di normativa sulla prescrizione farmaceutica TITOLO DEL PROGETTO Prescrizioni di antibiotici in pediatria: un’opportunità di audit. AREE TEMATICHE Indicare l’area tematica riguardante il progetto: • Studio delle reazioni avverse ai farmaci (ADR) • Valutazione dell’uso dei farmaci x • Informazione e formazione x • Potenziamento dell’attività di Farmacovigilanza dei Comitati Etici • Istituzione e manutenzione dei Centri Regionali di Farmacovigilanza POPOLAZIONE IN STUDIO Indicare se è previsto il coinvolgimento di popolazioni speciali: • Bambini x • Anziani con polipatologia • Pazienti istituzionalizzati • Altro (specificare) BACK GROUND DEL PROGETTO Nel 2004 nella Regione Veneto è stato attivato un programma di miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva in Pediatria di famiglia, in applicazione dell’Accordo Regionale per la Medicina Convenzionata. Il progetto definiva i percorsi diagnostico-terapeutici (PDT) delle patologie di più frequente riscontro negli ambulatori pediatrici, in particolare quelle che inducono maggiormente la prescrizione di antibiotici sistemici: faringotonsillite acuta (FTA), otite media acuta (OMA), polmonite, infezione delle vie urinarie (IVU), lattante febbrile senza segni di localizzazione. Gli altri PDT riguardavano l’asma bronchiale e le allergie. La definizione dei PDT è avvenuta attraverso il consenso partecipativo di gruppi di Pediatri di Libera Scelta (PLS), con successiva revisione da parte di esperti universitari, sulla base di un processo di auditing e revisione della letteratura. La patologia respiratoria è responsabile della gran parte degli accessi acuti nell’ambulatorio dei PLS. I PDT indirizzano verso un ricorso più selettivo agli antibiotici (vigile attesa nell’OMA, prescrizione non tassativa nella FTA) e verso l’utilizzazione preferenziale come prima scelta di amoxicillina nella patologia infettiva acuta non complicata (FTA, OMA, polmonite). Tale orientamento trova giustificazione nell’aumento di resistenze antibiotiche a fronte del notevole consumo nel nostro Paese. Ciascuna Azienda ULSS, nell’ambito dei Patti aziendali con i PLS, poteva adottare a scelta uno o più PDT. Le azioni di rinforzo previste erano l’audit ed il monitoraggio delle prescrizioni a livello aziendale. Il programma è stato sostenuto da un corso di formazione proposto in forma obbligatoria a tutti i 540 PLS della Regione, tra il 2005 e il 2006. L’adozione dei PDT ha presentato importanti differenze tra le 21 Aziende ULSS rispetto al tipo di PDT scelti, al numero di PDT adottati, alla data di adozione, alla durata di adesione al programma e all’attività di audit. Confrontando il periodo precedente allo sviluppo del Progetto Cure Primarie (2004-2005) con il biennio successivo all’adozione dei PDT (2007-2008), si registra un moderato miglioramento dell’appropriatezza: ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 29/39 diminuzione del tasso di prescrizione di antibiotici; tangibile aumento della prescrizione di penicilline, in particolare amoxicillina, anche e soprattutto come prima scelta, con contemporanea diminuzione delle altre classi di antibiotici, molto marcata per le cefalosporine. Il confronto tra gruppi di Aziende ULSS fa rilevare risultati apprezzabilmente migliori, sia nella scelta del gruppo terapeutico che nella prescrizione in prima linea, laddove si è avuta maggiore attenzione al progetto e all’implementazione locale. Gli effetti tuttavia rimangono sicuramente migliorabili, in particolare sul versante delle quantità prescritte, magari con un maggior utilizzo del self-help ambulatoriale. I dati raccolti, nei quali il farmaco può funzionare da marker di un percorso diagnostico e gestionale non ottimale, possono prestarsi ad una necessaria fase di audit per la Pediatria nel suo complesso: la Pediatria di famiglia ha infatti bisogno di raccordarsi adeguatamente con il secondo e terzo livello, che dovrebbero essere coinvolti nei PDT in modo pieno e sistematico. Non si può inoltre trascurare il ruolo del contesto assistenziale, in cui la famiglia può determinare un’induzione alla prescrizione, nascondendo problematiche più complesse di quanto appaia nella realtà quotidiana. I PLS, al di là dell’aspetto fiscale del controllo della loro attività, devono saper cogliere la sfida in termini propositivi ed in una visione non semplificata della prescrizione farmaceutica L’appropriatezza resta il vero obiettivo da perseguire, nonostante gli esigui costi della prescrizione pediatrica rispetto alla spesa farmaceutica totale. Il percorso avviato dalla Regione Veneto necessita di essere implementato da tutte le componenti in gioco, con un’attenzione non solo formale, oltre che con un sostegno territorialmente diffuso, concreto, sistematico e continuo nel tempo per poter raggiungere risultati validi e duraturi. OBIETTIVO PRIMARIO • Migliorare l’appropriatezza d’uso di antibiotici in pediatria OBIETTIVI SECONDARI • Condivisione dei percorsi diagnostico terapeutici tra ospedale e territorio nelle patologie di più comune riscontro nell’area delle cure primarie pediatriche • Empowerment dei genitori sull’adeguato controllo delle patologie in questione VALUTAZIONE DEGLI ESITI • quota di prescrizione di antibiotici in pediatria • tipologia di antibiotici prescritti in pediatria • numero di riunioni di gruppi di lavoro H-T nelle patologie di più comune riscontro nell’area delle cure primarie pediatriche • numero di leaflet prodotti dedicati ai genitori MATERIALI E METODI STRUTTURE COINVOLTE Unità di Informazione sul Farmaco (UIF) del Coordinamento sul Farmaco della Regione Veneto: definizione del progetto, analisi delle prescrizioni, proposta di obiettivi e relativi indicatori, progettazione della reportistica, elaborazione dei dati, coordinamento del lavoro dei gruppi. ACP: collaborazione con UIF per l’analisi dei dati e per la predisposizione del materiale informativo per i genitori. Supporto scientifico al lavoro dei gruppi. CESPER: preparazione di pacchetti informativi sulle aree di patologia individuate, organizzazione e gestione della fase formativa dei PLS CINECA: elaborazione della reportistica e degli indicatori individuati Servizio Farmaceutico della Regione Veneto: collaborazione con l’UIF nella definizione, gestione e coordinamento del progetto Servizi Farmaceutici Territoriali delle ULSS del Veneto: collaborazione con l’UIF nella definizione del progetto, analisi delle prescrizioni, individuazione di obiettivi e indicatori, progettazione della reportistica, elaborazione dei dati; collaborazione con il CESPER nella preparazione di pacchetti informativi sulle aree di patologia individuate, organizzazione e gestione della fase formativa dei PLS (attività dei gruppi, corsi residenziali, FAD), organizzazione e gestione dei gruppi di lavoro H-T. Referenti per la Pediatria di Libera Scelta, ospedaliera e universitaria, nelle singole ULSS (o per area vasta): collaborazione con l’UIF e i Servizi Farmaceutici nella definizione del progetto, analisi delle prescrizioni, ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 30/39 proposta di obiettivi e indicatori, progettazione della reportistica, elaborazione dei dati; collaborazione con il CESPER, partecipazione ai gruppi di lavoro H-T. STRUMENTI Pubblicazioni Rapporto annuale – Le prescrizioni farmaceutiche in pediatria Leaflet di informazione ai genitori Reportistica Reportistica trimestrale per PLS sull’andamento della prescrizione farmaceutica e sugli indicatori del progetto Newsletter trimestrale contenente le evidenze di letteratura più rilevanti pubblicate sulle aree terapeutiche individuate nel progetto Corsi Corsi di formazione ECM FAD e residenziali sulle aree terapeutiche individuate Incontri e gruppi di lavoro Incontri periodici con il Servizio Farmaceutico Regionale e la rete dei Servizi Farmaceutici Locali Sito web Implementazione e aggiornamento sito web http://uif.ulss20.verona.it/ con parte dedicata alla pediatria e all’informazione ai genitori Convegno Convegno con coinvolgimento dei genitori per la presentazione del materiale informativo RISULTATI ATTESI 5. Maggior appropriatezza nell’uso di antibiotici in pediatria 6. Rafforzamento culturale della categoria dei PLS 7. Consolidamento dei Servizi Farmaceutici Territoriali della Regione come punto di riferimento: c. per le Aziende Sanitarie, nel monitoraggio delle prescrizioni e nelle iniziative per migliorarne la qualità; d. per i medici, per i quali devono diventare fonte di informazione indipendente e consulenti per un miglior utilizzo del farmaco. DURATA DEL PROGETTO Il progetto ha durata triennale. COSTI: Costo complessivo del progetto *: € 145.500 in 3 anni *l’ammontare del finanziamento richiesto dovrà essere riferito al costo complessivo del progetto indipendentemente dalla durata dello stesso. − − − − − Dettaglio costi: Personale non dipendente: 1 contratto/borsa farmacista per servizi farmaceutici ULSS (20.000 + 1.500) Materiale informativo Pubblicazioni Aggiornamento sito web Attrezzature Software di gestione database CINECA regionale Cancelleria Costo trasferte (100€ per spostamento per persona) Totale per anno 21.500€ 9.000€ 2.000€ 10.000€ 1.000€ 5.000€ 48.500€ ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 31/39 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ progetto n. 9: ATTIVITÀ REGIONALE DI TECHNOLOGY ASSESSMENT (TA) E VALUTAZIONE DEI CONSUMI OSPEDALIERI Informazioni di carattere generale Istituzione: Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona Responsabile scientifico: Chiara Alberti - Unità di Valutazione dell’Efficacia del Farmaco - Coordinamento Regionale sul Farmaco – c/o Servizio di Farmacia AOUI Verona Indirizzo: P.le A.Stefani, 37126 Verona Tel: 045 8123833 Fax: 0458122031 e mail: [email protected] Breve Curriculum Vitae Esperienze formative e di studio Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l’Università degli Studi di Parma (1998) Specializzazione in Farmacia Ospedaliera presso l’Università degli Studi di Padova ( 2001) Esperienze lavorative Date Dal 09.10.06 ad oggi posizione Dirigente Farmacista presso il Servizio di Farmacia dell’Azienda Ospedaliera di Verona Principali attività e responsabilità Segreteria scientifica della Commissione Terapeutica interaziendale (ora di area vasta provinciale) - attività di informazione sul farmaco coordinamento dell’attività di segreteria scientifica che l’ Unità di Valutazione dell’efficacia del farmaco del Coordinamento Regionale sul farmaco (UVEF) svolge a supporto della Commissione Tecnica Regionale per il PTORV. Date 01.01.06 al 08.10.06 Dirigente Farmacista presso il Dipartimento Farmaceutico della ASL di Reggio Emilia, operando presso l’Unità Farmaceutica Distrettuale di Guastalla posizione Principali attività responsabilità e Date attività logistica per il Presidio Ospedaliero di Guastalla e per la distribuzione diretta, attività della segreteria della Commissione Terapeutica aziendale e attività relativa alla farmaceutica territoriale del Distretto di Guastalla 06.05.03 al 31.12.05 posizione Dirigente farmacista con contratto di Collaborazione coordinata e continuativa presso il Servizio di Farmacia AO Verona Principali attività responsabilità Coordinamento attività di segreteria scientifica all’interno dell’Unità di Valutazione dell’efficacia del farmaco del Coordinamento Regionale sul farmaco (UVEF) a supporto della Commissione Tecnica Regionale per il PTORV. Attività di informazione sul farmaco del Centro di Informazione sul e ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 32/39 farmaco aziendale. Date 2.04.02 al 20.03.03 Dirigente farmacista con incarico libero professionale per sostituzione di maternità presso il Servizio di Farmacia Ospedale Policlinico – AO Verona posizione Principali attività responsabilità e Date Responsabile della Segreteria Scientifica della Commissione Terapeutica Ospedaliera, responsabile del Centro di informazione sul Farmaco e coordinamento delle attività del Centro di Riferimento regionale – Unità di valutazione dell’efficacia del farmaco. 1.05.99 al 1.04.02 posizione farmacista borsista presso il Servizio di Farmacia Interna dell’Ospedale Policlinico – AO Verona Principali attività responsabilità Progetto “Osservatorio SIFO sulla qualità delle sperimentazioni cliniche”, attività della Segreteria del Comitato Etico dell’Azienda Ospedaliera di Verona, attività di informazione sul farmaco presso il Centro di Documentazione ed Informazione sul farmaco aziendale , collaborazione con l’Unità di Valutazione dell’Efficacia del Farmaco – Centro di riferimento per il Farmaco Regione Veneto e Attività scientifiche e didattiche - Docente in numerosi seminari nell’ambito di Master universitari per dirigenti di strutture farmaceutiche (Università di Camerino, Facoltà di Farmacia), Master Universitario di Health Technology Assessment e Management (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, Facoltà di Economia e Facoltà di Medicina e Chirurgia), Master in Farmacovigilanza e discipline regolatorie del farmaco, Facoltà di Farmacologia di Verona) - Autore di 4 articoli su riviste nazionali e internazionali e collaboratore alla stesura di alcuni capitoli del testo “L’applicazione delle tecniche HTA alla valutazione di farmaci e dispositivi medici” a cura di Mauro De Rosa e Giovanna Scroccaro Ed. Infosan 2010 - Correlatore per tesi di specializzazione in farmacia ospedaliera o Master Universitari in ambito di HTA AREA TEMATICA: valutazione dell’uso dei farmaci BACKGROUND / RAZIONALE DEL PROGETTO: • La spesa farmaceutica ospedaliera in Italia sta progressivamente aumentando, passando da € 3.659.986.027 del 2008 a € 4.024.797.842 nel 2009 con un aumento del 10% (dati IMS). • La legge finanziaria del 2008 fissa per la prima volta un tetto programmato alla spesa farmaceutica ospedaliera pari al 2,4% della spesa sanitaria, attribuendo la responsabilità dell’eventuale sforamento alle Regioni. • L’HTA rappresenta uno strumento indispensabile per poter regolare il sistema sanitario farmaceutico mettendo a disposizione dei decisori informazioni accessibili e utilizzabili, basate sulle evidenze, finalizzate ad un’efficiente allocazione delle risorse. • L’attività di HTA regionale non può però limitarsi alla fase valutativa ma necessita di strumenti di monitoraggio dei consumi dei farmaci affidabili e aggiornati, quali possono essere il flusso ospedaliero e quello della distribuzione diretta OBIETTIVO: • Mantenere un Centro permanente di HTA sui farmaci a supporto delle decisioni Regionali ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 • • • pag. 33/39 Offrire un supporto metodologico per attivare il processo di TA anche in altri settori della terapia medica (valutazione dell’efficacia dei dispositivi medici di elevata tecnologia) Supportare le ASL / AO / IRCSS tramite la diffusione dei report di HTA tramite : - sito internet www.uvef.it e newsletter - corsi di formazione ad hoc. Attivare un processo di validazione del flusso regionale dei consumi ospedalieri dei farmaci e dei dispositivi medici , e dei farmaci della distribuzione diretta , così da poter fornire un supporto alla fase valutativa dell’HTA che nella fase di monitoraggio delle decisioni assunte . MATERIALI E METODI Il progetto si propone di attivare un programma permanente di HTA dei farmaci e dispositivi medici indirizzato ai due sottoprogetti: 1) valutazione delle nuove tecnologie con produzione di report contenenti valutazioni scientifiche, economiche ed organizzative secondo il modello già definito nel 2009 dal Centro Regionale sul farmacoUVEF; 2) monitoraggio sistematico dei consumi ospedalieri di farmaci e dispositivi medici, strumento indispensabile sia per il controllo e la verifica dell’applicazione delle decisioni assunte in fase di valutazione, sia per descrivere lo scenario regionale al momento della valutazione di introduzione di una nuova tecnologia. L’implementazione del progetto prevede la attivazione per tutte le ASL/AO/IRCCS della Regione di un accesso al datawarehouse regionale. INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI: - produzione di 50-60 report di HTA/anno - 4 newsletter/anno - miglioramento del sito internet UVEF per la pubblicazione dei report di TA con ottimizzazione dell’albero di navigazione, della veste grafica e attivazione della sezione inglese. - realizzazione di 1 corso di formazione /anno. - Fornire alle singole ASL/AO/IRCCS l’accesso ad un datawarehouse regionale che permetta la visualizzazione dinamica di tabelle di monitoraggio dei propri dati di consumo farmaci e dispositivi medici, anche attraverso il benchmark con altre Azienda Sanitarie. DURATA PREVISTA DELLO STUDIO : 18 mesi COSTO: 505.000 € per 1 anno COSTO COMPLESSIVO : € 757.500 VOCI DI SPESA SPECIFICHE Personale Sottoprogetto 1: 1 incarico tempo determinato farmacista senior + 5 borse di studio /contratti +1 contratto per amministrativo Consulenze Attivazione sistemi informativi Materiale di consumo e spese di gestione Pubblicazioni e convegni Sottoprogetto 2: 1 incarico tempo determinato farmacista senior +3 borse di studio/contratti Consulenza farmacoeconomica Supporto informatico per attivazione sistemi informativi, consulenze informatiche, sito internet banche dati – riviste- testi Trasferte e convegni EURO/ANNO € 220.000 (sottoprogetto 1) € 145.000 (sottoprogetto 2) € 27.000 € 30.000 (sottoprogetto 1 – sito web) € 53.000 (sottoprogetto 2-attivazione data warehouse regionale ) € 12.000 (CFT) - € 3.000 (altre banche dati /testi) € 15.000 ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 34/39 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ progetto n. 10: PROGETTO DI MONITORAGGIO FARMACI SOTTOPOSTI AI REGISTRI AIFA E REGISTRI REGIONALI Informazioni di carattere generale Istituzione: Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona Responsabile scientifico: Francesca Venturini –Dipartimento di Farmacia AOUI di Verona - UVEF – Coordinamento Regionale sul Farmaco Indirizzo: P.le A. Stefani, 37126 Verona Tel: 045 812 2102 Fax: 0458122031 e mail: [email protected] Esperienze formative e di studio Laurea in Farmacia presso l’Università di degli Studi di Padova (1988) Specializzazione in Farmacia Ospedaliera presso l’Università degli Studi di Padova ( 1992) Master in Pharmaceutical Economics and Policy presso la University of Southern California, Los Angeles, CA USA (1997) Esperienze lavorative Date Settembre 2000 ad oggi Date Azienda Ospedaliera di Verona - Farmacista dirigente di 1° livello responsabile di struttura semplice funzionale (“Valutazione farmaci, informazione e ricerca” – da Gennaio 2005) Responsabile Centro di informazione sul farmaco, segreteria scientifica Comitato Etico (2000-oggi) e Commissione Terapeutica (2004-2006), gestione rischio clinico; Coordinatore Unità di Valutazione dell’Efficacia del Farmaco (UVEF); Componente della Commissione Terapeutica di Area Vasta provincia di Verona (dal 2010), del Comitato Esecutivo Aziendale per la Sicurezza del Paziente (dal 2010) Gennaio – Settembre 2000 Posizione ULSS 20 – Verona, Farmacista dirigente I livello Posizione Principali attività e responsabilità Principali attività e responsabilità Date Coordinamento attività Comitato Etico Principali attività e responsabilità Date 1995 – 1999 University of Southern California 1540 E. Alcazar Street Los Angeles, CA USA Assistant researcher (1995-97) e project manager (1998-99) Responsabile progettazione e gestione studi di farmacoeconomia farmacoepidemiologia 1993 – 1995 Posizione Consorzio Mario Negri Sud - Borsa di studio Principali attività e responsabilità Collaborazione a progetti di farmacoepidemiologia e informazione sul farmaco Posizione e ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 Date pag. 35/39 Settembre 2000 ad oggi Azienda Ospedaliera di Verona - Farmacista dirigente di 1° livello responsabile di Posizione struttura semplice funzionale (“Valutazione farmaci, informazione e ricerca” – da Gennaio 2005) Responsabile Centro di informazione sul farmaco, segreteria scientifica Comitato Etico (2000-oggi) e Commissione Terapeutica (2004-2006), gestione rischio Principali attività clinico; Coordinatore Unità di Valutazione dell’Efficacia del Farmaco (UVEF); e responsabilità Componente della Commissione Terapeutica di Area Vasta provincia di Verona (dal 2010), del Comitato Esecutivo Aziendale per la Sicurezza del Paziente (dal 2010) Attività scientifiche e didattiche - Docente in numerosi seminari nell’ambito di Master universitari per dirigenti di strutture farmaceutiche (Università di Camerino, Facoltà di Farmacia), Master universitario di epidemiologia valutativa (Università di Verona, Facoltà di Medicina), Master universitario per il coordinamento infermieristico (Università di Verona, Facoltà di Scienze Infermieristiche), Master Universitario di Health Technology Assessment e Management (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, Facoltà di Economia e Facoltà di Medicina e Chirurgia), Master in Farmacovigilanza e discipline regolatorie del farmaco, Facoltà di Farmacologia di Verona) - Coordinatore di numerosi progetti di ricerca a livello regionale e nazionale Autore di 13 articoli su riviste internazionali (peer reviewed) e collaboratore alla stesura di alcuni capitoli del testo “L’applicazione delle tecniche HTA alla valutazione di farmaci e dispositivi medici” a cura di Mauro De Rosa e Giovanna Scroccaro Ed. Infosan 2010 - Referente per tesi di laurea e specializzazione in farmacia ospedaliera AREA TEMATICA: valutazione dell’uso dei farmaci BACKGOUND / RAZIONALE DEL PROGETTO: AIFA ha definito un programma di sorveglianza nazionale dei nuovi farmaci tramite la compilazione informatizzata di schede di monitoraggio, le quali hanno finalità di consentire il monitoraggio e la verifica dell’appropriato uso degli stessi e di produrre dati sul loro uso nella pratica clinica, allo scopo di integrare le conoscenze emerse dalle sperimentazioni condotte ai fini registrativi (AIFA http://monitoraggiofarmaci.agenziafarmaco.it) Per alcuni farmaci sottoposti a monitoraggio, l’AIFA ha disposto particolari sistemi di rimborsabilità, attraverso la stipula di accordi negoziali con le Aziende farmaceutiche, basati sui principi di “risk sharing”, “cost-sharing” e “payment by results” Da una rilevazione effettuata dalla Regione Veneto è emersa una parziale adesione al programma di sorveglianza dell’osservatorio AIFA da parte dei centri prescrittori. Questo dato suggerisce un intervento diretto sui centri prescrittori E’ necessario effettuare, quindi, controlli più puntuali e attivare un programma per aumentare l’aderenza al progetto. Ciò ha un risvolto sia dal punto di vista dell’appropriatezza prescrittiva, sia dal punto di vista economico, per permettere il recupero dello sconto previsto dal risk sharing/cost sharing/payment by results. La Commissione Regionali sul farmaco (CTR) può a sua volta definire modalità di monitoraggio regionali per specifiche categorie terapeutiche, qualora non coperte dai registri AIFA , utilizzando modalità simili ai registri AIFA Anche la Commissione Regionale sui dispositivi medici (CTRDM)può attivare registri su dispositivi medici di elevata tecnologia e costo . OBIETTIVO ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 36/39 Aumentare l’aderenza ai programmi di monitoraggio AIFA attraverso una maggior condivisione del razionale dei programmi di monitoraggio tra medici e farmacisti e su questa premessa ridefinire i programmi di monitoraggio regionali Applicare la medesima metodologia di controllo anche ad alcuni dispositivi medici selezionati ad elevato costo MATERIALI E METODI Il centro coordinatore (UVEF) effettuerà: - Analisi dei dati regionali disponibili sul sito AIFA, relativi ai farmaci sottoposti a monitoraggio, per singola ASL/AO/IRCCS; - Analisi dei dati di consumo provenienti dal flusso dati regionali ospedalieri, per singola ASL/AO/IRCCS da confrontare con i dati del registro; - Coinvolgimento delle ASL/AO poco aderenti (Direzioni Sanitarie, Direttori U.O., Commissioni di Area Vasta, Servizi di Farmacia) con riunioni ad hoc; - Definizione di nuovi progetti di monitoraggio regionale in accordo con le due Commissioni Regionali sui farmaci e sui dispositivi medici Si attiverà un Comitato di coordinamento costituito da: UVEF, Servizio farmaceutico regionale, Componenti delle Commissioni Regionali PTORV e CTRDM(clinici e farmacisti), componenti Commissioni di Area Vasta. INDICATORE PER LA VALUTAZIONE DELL’ESITO: SORVEGLIANZA NAZIONALE: aumento aderenza compilazione delle schede di monitoraggio AIFA e conseguente maggior ritorno economico previsto dagli accordi negoziali (risk sharing/cost sharing/payment by results) SORVEGLIANZA REGIONALE: attivazione di nuovi progetti di sorveglianza con sistema Informatizzato ( almeno uno con farmaci e uno con dispositivo medici) DURATA PREVISTO DELLO STUDIO : 18 mesi Costo 130.000 € per 1 anno come sotto specificato Costo complessivo progetto: 195.000€ VOCI DI SPESA Personale SPECIFICHE 1 borsa di studio /contratti EURO/ANNO € 25.000 Attivazione informativi sistemi Supporto informatico per attivazione sistemi € 50.000 (Attivazione registro informativi, consulenze informatiche regionale per 1 nuova categoria (CINECA) terapeutica farmaco ) € 25.000 (attivazione ulteriori farmaci medesima categoria terapeutica ) Euro 25.000 attivazione nuovo registro dispositivo medico Materiale di consumo e Stampa materiale informativo per riunioni € 2.000 spese di gestione con i centri Pubblicazioni e convegni Trasferte e convegni € 3.000 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 37/39 progetto n. 11: LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NEI REPARTI OSPEDALIERI Informazioni di carattere generale Istituzione: Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona Responsabile scientifico: Francesca Venturini - Dipartimento di Farmacia AOUI di Verona Indirizzo: P.le A.Stefani, 37126 Verona Tel: 045 812 3235 Fax: 0458122031 e mail [email protected] Esperienze formative e di studio Laurea in Farmacia presso l’Università di degli Studi di Padova (1988) Specializzazione in Farmacia Ospedaliera presso l’Università degli Studi di Padova ( 1992) Master in Pharmaceutical Economics and Policy presso la University of Southern California, Los Angeles, CA USA (1997) Esperienze lavorative Date Settembre 2000 ad oggi Date Azienda Ospedaliera di Verona - Farmacista dirigente di 1° livello responsabile di struttura semplice funzionale (“Valutazione farmaci, informazione e ricerca” – da Gennaio 2005) Responsabile Centro di informazione sul farmaco, segreteria scientifica Comitato Etico (2000-oggi) e Commissione Terapeutica (2004-2006), gestione rischio clinico; Coordinatore Unità di Valutazione dell’Efficacia del Farmaco (UVEF); Componente della Commissione Terapeutica di Area Vasta provincia di Verona (dal 2010), del Comitato Esecutivo Aziendale per la Sicurezza del Paziente (dal 2010) Gennaio – Settembre 2000 Posizione ULSS 20 – Verona, Farmacista dirigente I livello Posizione Principali attività e responsabilità Principali attività e responsabilità Date Coordinamento attività Comitato Etico Principali attività e responsabilità Date 1995 – 1999 University of Southern California 1540 E. Alcazar Street Los Angeles, CA USA Assistant researcher (1995-97) e project manager (1998-99) Responsabile progettazione e gestione studi di farmacoepidemiologia 1993 – 1995 Posizione Consorzio Mario Negri Sud - Borsa di studio Posizione Principali attività e responsabilità Date Posizione farmacoeconomia e Collaborazione a progetti di farmacoepidemiologia e informazione sul farmaco Settembre 2000 ad oggi Azienda Ospedaliera di Verona - Farmacista dirigente di 1° livello responsabile di struttura semplice funzionale (“Valutazione farmaci, informazione e ricerca” – da Gennaio 2005) ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 38/39 Responsabile Centro di informazione sul farmaco, segreteria scientifica Comitato Etico (2000-oggi) e Commissione Terapeutica (2004-2006), gestione rischio clinico; Principali attività e Coordinatore Unità di Valutazione dell’Efficacia del Farmaco (UVEF); responsabilità Componente della Commissione Terapeutica di Area Vasta provincia di Verona (dal 2010), del Comitato Esecutivo Aziendale per la Sicurezza del Paziente (dal 2010) Attività scientifiche e didattiche - Docente in numerosi seminari nell’ambito di Master universitari per dirigenti di strutture farmaceutiche (Università di Camerino, Facoltà di Farmacia), Master universitario di epidemiologia valutativa (Università di Verona, Facoltà di Medicina), Master universitario per il coordinamento infermieristico (Università di Verona, Facoltà di Scienze Infermieristiche), Master Universitario di Health Technology Assessment e Management (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, Facoltà di Economia e Facoltà di Medicina e Chirurgia), Master in Farmacovigilanza e discipline regolatorie del farmaco, Facoltà di Farmacologia di Verona) - Coordinatore di numerosi progetti di ricerca a livello regionale e nazionale - Autore di 13 articoli su riviste internazionali (peer reviewed) e collaboratore alla stesura di alcuni capitoli del testo “L’applicazione delle tecniche HTA alla valutazione di farmaci e dispositivi medici” a cura di Mauro De Rosa e Giovanna Scroccaro Ed. Infosan 2010 - Referente per tesi di laurea e specializzazione in farmacia ospedaliera AREA TEMATICA: Studio delle reazioni avverse da farmaci (ADR) Informazioni relative al progetto BACKGROUND/ RAZIONALE DELLO STUDIO Gli errori relativi alla terapia farmacologica sono causa di eventi negativi per la popolazione. In ospedale, gli errori di terapia si verificano frequentemente, in uno studio statunitense condotto in 1116 ospedali, si sono verificati errori nel 5% dei pazienti ricoverati in un anno. Recentemente il Ministero della Salute ha istituito un sistema di incident reporting sugli eventi sentinella dove sono stati segnalati 123 episodi di “particolare gravità, potenzialmente evitabili”, successi in ospedale. Nella maggior parte dei casi si tratta di errori di sistema: c’è, quindi, la necessità di cambiamenti organizzativi e logistici. Molti errori sono legati ad una mancanza di informazioni sulle terapie al momento della prescrizione e della somministrazione da parte del personale sanitario: una possibile soluzione è quella di avere a disposizione strumenti di valutazione e/o personale qualificato di supporto al medico e all’infermiere in reparto, come ad esempio il farmacista. Il Ministero, dal 2004, ha strutturato una serie di raccomandazioni sulla gestione del rischio clinico, con particolare attenzione alla gestione dei farmaci, anche con una recente raccomandazione (Raccomandazione n. 7 del settembre 2007). Tale raccomandazione è particolarmente strategica per il controllo e la riduzione degli errori di terapia per farmaci ad alto livello di attenzione. OBIETTIVO: Lo studio si propone di testare l’impatto di un farmacista di reparto sull’adesione alle buone pratiche di riduzione del rischio da farmaci e alla rilevazione e segnalazione delle Reazioni Avverse in 7 ospedali del Veneto. MATERIALI E METODI Viene costituita una rete delle aree vaste della Regione Veneto, in ognuna delle quali viene impiegato un farmacista di reparto contrattista per un gruppo di reparti. Ad ogni farmacista di reparto vengono assegnati reparti per un totale di ca. 100 posti letto. Il progetto viene coordinato da un Comitato di coordinamento costituito da: UVEF - Centro Regionale sul farmaco, 2 farmacisti di 2 aree vaste, 2 clinici di 2 aree vaste, 1 rappresentante regionale. Il Comitato di coordinamento effettua una analisi dei fabbisogni formativi e strutturali dei reparti coinvolti e stila un programma di formazione. ALLEGATOB alla Dgr n. 1410 del 06 settembre 2011 pag. 39/39 Viene effettuata la formazione intensiva dei 7 farmacisti di reparto su un programma concordato e condiviso. I 7 farmacisti si recano in reparto ed applicano i concetti appresi durante la formazione, implementando quanto deciso collegialmente e formando gli operatori sanitari di reparto (medici ed infermieri) sul rischio clinico. I 7 farmacisti verificano l’applicazione di quanto trasmesso in diversi ambiti: • Applicazione di buone norme di gestione del farmaco nella fase di prescrizione e somministrazione: correttezza e completezza prescrizione e somministrazione (cartella integrata se cartacea, prescrizione informatizzata se presente), riconciliazione farmacologica al ricovero e alla dimissione • Applicazione della raccomandazione n. 7: istruzione in reparto su tre ambiti/ farmaci particolari previsti dalla raccomandazione n. 7. • Applicazione di una disposizione regionale • Applicazione di una disposizione AIFA (es. schede di monitoraggio) • Attivazione di un processo di verifica relativo alle segnalazioni degli eventi avversi inseriti nella scheda AIFA INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Prima e dopo l’implementazione del progetto: - Valutazione della completezza e correttezza della prescrizione - Valutazione del grado di conoscenza della raccomandazione n. 7 - Valutazione del grado di applicazione della raccomandazione n. 7 su tre farmaci/ ambiti particolari. DURATA DEL PROGETTO: 18 mesi BUDGET RICHIESTO : 217.000 euro per anno COSTO COMPLESSIVO: €325.500 VOCI DI SPESA Personale Materiale di consumo Pubblicazioni e convegni SPECIFICHE 8 borse di studio (7 per centri partecipanti incluso Verona + 1 centro coordinatore) Cancellerie/varie/stampa documenti Spesa formazione personale dedicato EURO/ANNO € 200.000 € 6000 € 11.000