ORGANO UFFICIALE DEL COMUNE DI ANTILLO
Editoriale del Sindaco
2
La stagione dell'impegno
comprensoriale
Carissimi concittadini,
la primavera appena trascorsa è stata
caratterizzata dallo svolgimento delle elezioni
che hanno rinnovato il Parlamento Nazionale,
l'Assemblea Regionale Siciliana ed il Consiglio
Provinciale di Messina. Per una coincidenza
dovuta alla caduta del Governo presieduto dall'on.
Prodi a poco più di un anno e mezzo dalla sua
costituzione e alle dimissioni, con oltre tre anni di
anticipo, del Presidente della Regione Sicilia on.
Cuffaro, i cittadini sono stati richiamati alle urne per
Veduta del centro
determinare i principali assetti politici ed istituzionali dello
storico di Antillo
Stato e della Regione, mentre per quanto riguarda la provincia di
Messina si è votato al regolare completamento del quinquennio che aveva avuto inizio nel 2003.
E' auspicabile, in considerazione anche del non secondario aspetto che sono state determinate
maggioranze certe e che godono di un ampio margine nelle rispettive assemblee, che si ponga fine al periodo di
instabilità che ha contraddistinto gli ultimi anni, con riferimento soprattutto al livello nazionale, per poter finalmente
aprire una stagione nella quale la programmazione e la conseguente azione di governo possano essere realmente
incisive e concludenti. Infatti, la risposta forte e pressante attesa non soltanto dai singoli cittadini dell'intera Nazione,
che attraversano una fase storica delicata per le tante difficoltà che affliggono i settori fondamentali di interesse
pubblico, ma anche dagli enti locali e più marcatamente dalle piccole realtà municipali come la nostra, è afferente
proprio alla capacità di individuare e risolvere le priorità che impediscono una crescita effettiva e costante
dell'economia e lenisca le principali piaghe sociali quali la disoccupazione giovanile e la carenza di servizi adeguati,
nella consapevolezza che, in misura certamente diversa e più accentuata nel Meridione, le problematiche in tali settori
sono presenti in tutto il territorio nazionale.
Invero, nell'anno in cui si celebra il 60° anniversario della costituzione repubblicana, che è permeata di principi
fondanti che fanno riferimento, principalmente, alla necessità di perseguire una politica di equità e giustizia che sia
rivolta indistintamente a tutti i settori sociali ed economici, occorre passare, a tutti i livelli, dalle parole ai fatti, a
cominciare dal bisogno di adottare provvedimenti concreti che prevedano effettivi benefici e possibilità di sviluppo
per le piccole comunità, soprattutto quelle che, come Antillo, sono sfavorite dalla loro posizione geografica e quindi
maggiormente esposte al rischio dell'emarginazione e dell'isolamento, oltrechè essere fortemente interessate dal
fenomeno dello spopolamento che rischia di divenire irreversibile.
Sotto questo aspetto l'Amministrazione Comunale sta profondendo il massimo
sforzo per valorizzare le prospettive di Antillo, puntando sulle risorse del suo
territorio e sulle potenzialità sul piano economico e turistico di alcune
importanti
iniziative portate avanti negli ultimi anni. A questa attività deve
Pag. 02 - Editoriale del Sindaco
essere aggiunto un decisivo salto di qualità della politica comprensoriale, nella
Pag. 03 - L Angolo del Direttore
certezza che soltanto unendo gli sforzi con le altre comunità del nostro
Pag. 04 - In Primo Piano
hinterland sarà possibile ottenere risultati visibili e concreti. In questa
Pag. 09 - Il Bello del Nostro Paese
direzione, le maggiori responsabilità che il sottoscritto si appresta ad assumere
Pag. 10 - Attivita Amministrativa
all'interno di organismi quali l'Unione dei Comuni delle valli joniche e dei
Pag. 12 - Cultura, Tradizione,
peloritani costituiscono un'occasione unica e straordinaria per battersi strenuaCostume
mente per dare avvio, finalmente, ad alcune grandi opere infrastrutturali,
Pag. 16 - La Memoria del Passato
realmente indispensabili per assicurare un futuro alla comunità antillese e a
Pag. 17 - Personaggi del Passato
tutte le popolazioni dell'alta Val d'Agrò. I prossimi, dunque, saranno mesi di
Pag. 18 - La Foto del Passato
grande impegno e probabilmente decisivi per programmare un avvenire che
Pag. 19 - Personaggi in Primo Piano possa autenticamente essere, per gli antillesi, ricco di positività e all'insegna del
Pag. 20 - Prospettive e Risorse per il progresso.
Futuro
Pag. 23 - Primo Piano sugli Emigrati
IL SINDACO
Pag. 25 - Eventi Ricreativi
Antonio Di Ciuccio
Pag. 26 - Avvenimenti Sportivi
Pag. 27 - Attivita Promozionale
SOMMARIO
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L Angolo del Direttore
Antillo Notizie
Organo ufficiale del Comune di Antillo
RASSEGNA PERIODICA SEMESTRALE
ANNO XI - N° 21 - LUGLIO 2008
Direttore
Antonio Di Ciuccio - Sindaco
Direttore Responsabile
Salvatore Muscolino
Redazione
Rita Guanadio
Diego Lo Giudice
Emanuela Lo Giudice
Evaristo Lo Giudice
Mariagrazia Lo Giudice
Carmelinda Mastroeni
Enza Novelli
Antonino Palella
Janette Palella
Andrea Sigillo
Giuseppe Sigillo
Salvatore Smiroldo
Maria Rita Tomasi
Otelia Zizzo
Madonna della Provvidenza
Devozione senza tempo
Come avrete modo di leggere in un apposito articolo del giornale,
quest'anno cade il decennale della nascita di “Antillo Notizie”.
L'importante ricorrenza è solo una tappa di una storia che,
auspichiamo, dovrà essere ancora lunga, anzi infinita, in quanto il
giornale rappresenta un patrimonio indiscutibilmente prezioso per tutti
gli antillesi, che hanno così l'opportunità, ovunque si trovino, di
mantenere il loro radicamento alla comunità di origine.
Hanno collaborato a questo numero:
Sac. Padre Egidio Mastroeni
Domenico Costa
Fabrizio Meli
Giovanni Palella
Natale Smiroldo
Fotografie
Archivio Comunale
Armando Impellizzeri
Sandrina Lo Giudice
Giovanni Mastroeni
Onofrio Mastroeni
Ettore Mastrojeni
Giovanni Palella
Giuseppe Sigillo
Direzione, redazione ed amministrazione:
Sede Municipale di Antillo
Piazza Santa Maria della Provvidenza
98030 Antillo (Me)
Tel. 0942 723031 - Fax 0942 723271
Registrazione del Tribunale di Messina
n° 5/98 del 25 marzo 1998
Internet:
www.antillonotizie.too.it
e-mail:
[email protected]
Impaginazione e Stampa:
A R G s.n.c. - Tel./Fax 0942 090083
www.argdigitalprinting.com
Finito di Stampare nel Mese di Luglio 2008
In copertina: IL SIMULACRO DELLA MADONNA DELLA PROVVIDENZA E UN PANORAMA DI
ANTILLO
COPIA OMAGGIO
DISTRIBUZIONE GRATUITA
Antillo, 5 aprile 2008: i fedeli festeggiano la Madonna della Provvidenza
Come potete constatare, da questo numero cambia anche la veste
grafica ed aumentano le pagine a colori, perseguendo l'obiettivo di
arricchire e migliorare sempre più una rivista che ha raggiunto la
finalità principale per la quale era stata ideata poco più di un decennio
addietro: essere il giornale di tutti gli antillesi.
In seguito, per l’esattezza dal 2003, l’Amministrazione Comunale ha
voluto imprimere una svolta fondamentale ad “Antillo Notizie”,
facendolo diventare non semplicemente un opuscolo informativo sulle
principali vicende di Antillo, ma un rotocalco documentato e approfondito in cui i contenuti e i contributi esplicano in modo puntuale la
realtà storica, sociale, economica, amministrativa e culturale del Paese.
Questa finalità ha accompagnato il lavoro di tutti coloro che in questi
anni si sono impegnati nella realizzazione di “Antillo Notizie” e a cui
deve essere rivolto il sentito ringraziamento dell'intera comunità, con
l'augurio che anche nel futuro la passione e l'amore per Antillo
spingano tanti nostri compaesani a dare il loro apporto per continuare la
meravigliosa avventura di raccontare il nostro Paese com'era e com'è.
Per festeggiare degnamente il decennale e dare avvio alla nuova serie di
“Antillo Notizie”, la copertina di questo numero è dedicata alla nostra
Venerata Patrona, essendo pienamente consapevoli della realtà
inconfutabile rappresentata dal fatto che la Madonna della Provvidenza
è per tutti gli antillesi indistintamente, il valore più alto e significativo
nel quale si riconosce, inconfondibilmente, l'identità più profonda del
nostro popolo.
IL DIRETTORE RESPONSABILE
Salvatore Muscolino
In Primo Piano
4
Restaurato il Simulacro della nostra Venerata
Patrona
Gli antillesi rinnovano la loro filiale
devozione per la Madonna della
Provvidenza
Lo scorso 5 aprile gli antillesi hanno accolto, festanti, il
rientro del Simulacro di S. Maria della Provvidenza, che per
alcuni mesi è stato oggetto di lavori di restauro presso un
laboratorio a tal uopo attrezzato del catanese. La statua della
nostra Venerata Patrona necessitava, infatti, di interventi
urgenti, risalendo l'ultimo addirittura al luglio 1981. Da
tempo, ormai, Padre don Egidio Mastroeni, che proprio
quest'anno celebra sette lustri al servizio della nostra
comunità, pensava al bisogno di realizzare tale iniziativa,
poiché si rendeva indispensabile impedire il deterioramento
ulteriore e irreversibile del simulacro.
Pur in una giornata caratterizzata da tempo instabile,
l'afflusso di cittadini nella Chiesa madre è stato
considerevole, ed elevato è stato anche il numero di
antillesi che abitano nella provincia e per
l'occasione si sono recati in paese, dando così la
degna accoglienza alla nostra Venerata
Patrona. Alla cerimonia, semplice ma al
tempo stesso solenne e vissuta con
forte emozione da parte di tutti i
presenti, ha partecipato S.E. il
Vescovo di Messina, Mons.
Calogero La Piana, dando, con lo
straordinario privilegio della sua
presenza, un'attestazione di
affetto alla nostra comunità e
soprattutto un segno della
speciale devozione da tributare
alla Madre di Dio.
Antillo, 5 aprile 2008: Il Simulacro restaurato della Madonna della Provvidenza
Il Sindaco Antonio Di Ciuccio si è fatto interprete del giubilo di tutta la cittadinanza antillese, pronunciando il suo
sentito bentornato alla Madonna. Nel suo intervento ha sottolineato il fatto che si celebra “un evento di grande
significazione morale e spirituale, fortemente presente e vivo in noi tutti, in quanto in ogni antillese si annida,
autentica ed incrollabile, una devozione senza confini e senza tempo per la Madonna della Provvidenza”.
Continuando, il Primo Cittadino ha affermato che “La gioia è ancora più grande perché possiamo condividere
questa occasione di felicità con il nostro Vescovo, che con la sua presenza odierna testimonia grande affetto nei
confronti della nostra comunità e, soprattutto, si fa interprete dei nostri sentimenti di giubilo nel riaccogliere la
statua della Patrona. La sua vicinanza alla nostra comunità, infatti, rappresenta uno straordinario privilegio e
motivo di grande arricchimento spirituale oltre che di incitamento a compiere un percorso di vita che sia conforme
a quei principi Cristiani che tanto positivamente incidono per l'edificazione di una società più giusta e rispettosa
della dignità dell'uomo in tutte le sue espressioni”. Il Sindaco ha quindi ricordato che “il tributo di fede, sentito
spontaneamente da ciascun antillese nei confronti della nostra Patrona, affonda le sue radici in tempi molto
remoti, proveniendo da epoche di cui si sono disperse ormai quasi tutte le tracce, rimanendo, però, indelebili
segnali della venerazione della Madonna della Provvidenza. Già negli anni precedenti al 1770 veniva adorata in
Antillo la Patrona e tale testimonianza di fede e di affetto non è stata minimamente scalfita dal trascorrere del
tempo, ma, anzi, ha mantenuto e ampliato la propria intensità nei decenni e nei secoli, fino a giungere ai nostri
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In Primo Piano
giorni, nei quali i fenomeni legati alla modernizzazione, alla globalizzazione e alla perdita di identità della società
contemporanea non hanno affievolito né minimamente intaccato la saldezza e convinzione di fede con le quali si
venerano la Patrona, nella persuasione che ancor più che nel passato Ella rappresenta una irrinunciabile àncora
per tutti noi, tenendo forti e vivi i principi morali e spirituali che debbono sempre essere alla base del nostro
quotidiano agire. Proprio per questo la Madonna della Provvidenza è motivo di dolce conforto e di sollievo per
ogni antillese, ovunque egli si trovi, rappresentando il valore più importante ed unificante del nostro popolo, che a
Lei si affida umilmente e pienamente, confidando nella sua benevolenza e nel suo ausilio materno, di cui, per tutti
coloro che credono, un grande segno è stato data proprio nella storia recente. Mi riferisco alla spaventosa
alluvione del 1972, quando il popolo, atterrito per la straordinaria calamità abbattutasi sul nostro territorio, si
rivolse implorante alla Madonna che, miracolosamente, fece cessare lo straordinario maltempo e tornare il
sereno”.
Nel prendere la parola S.E. Mons. La Piana ha voluto anzitutto manifestare la sua gioia per essere ad Antillo, in
considerazione del tripudio che anima tutti i cittadini partecipanti alla manifestazione. Si è poi soffermato sulla
figura di Maria Vergine, evidenziando come la particolare devozione nei suoi confronti nasca dal fatto che in Lei
tutti i fedeli riconoscono la comune Madre e che a Lei, oltre a chiedere grazie e a supplicare indulgenza si ricorre
per avere la forza di affrontare con coraggio e serenità le prove che la vita ci riserva nella quotidianità. Ella, grazie
all'amore di mamma, non solo comprende e perdona, non solo consola e dà sollievo, ma infonde speranza e
fiducia, nonché la fede nel credere
nell'amore autentico ed incrollabile
di Dio, accompagnandoci nelle
difficoltà e sostenendoci nelle
avversità. Il Vescovo non ha
mancato di esprimere il suo
apprezzamento per il fatto che una
comunità pur piccola come quella
antillese sia accorsa così numerosa
a partecipare all'evento e ha accolto
positivamente l'invito rivoltogli
dal Sindaco ad essere ancora ospite
in altre occasioni.
A conclusione della cerimonia,
padre don Egidio Mastroeni, che
nel suo instancabile ministero di 35
anni tanto impegno quotidiano ha
Antillo, 5 aprile 2008 - Sua Eccellenza Mons. Calogero La Piana con il Sindaco e Padre Mastroeni
profuso in direzione dei bisogni di
tutti gli antillesi e tanto ha contribuito alla crescita e al progresso della nostra piccola comunità, ha voluto
ringraziare, visibilmente emozionato, tutti i partecipanti, ricordando come anche grazie al contributo di tanti
fedeli sia stato possibile commissionare e realizzare i lavori di restauro.
L'epilogo dei festeggiamenti per il ritorno del Simulacro della Madonna è avvenuto però domenica 20 aprile,
quando in un pomeriggio caratterizzato da un clima mite e piacevole, in via del tutto straordinaria, si è svolta una
breve processione per le vie principali del paese, dando appuntamento al prossimo 22 agosto, data nella quale,
immancabilmente, come ogni anno da tempo immemore, si rinnoverà la giornata dedicata ai festeggiamenti in
onore della Patrona e la comunità intera si riunirà.
Infatti, come bene ha affermato il Sindaco “la nostra è una piccola realtà attanagliata da tanti problemi che in
passato, e ancora oggi, costringono i nostri giovani ad allontanarsi, determinando un esodo doloroso e
significativo di tantissimi antillesi; problemi legati al lavoro, alla necessità di costruire un domani fuori dal nostro
territorio ma sempre con la speranza di potervi fare ritorno.
C'è però una grande certezza che ci sostiene e ci fortifica nelle difficoltà che tutti noi incontriamo ovunque siamo
chiamati ad operare: fino a quando, e cioè per sempre, saremo capaci di tenere salde le radici e forti i principi nei
quali ci riconosciamo, non ci saranno avversità, distanza o divisione che potranno impedire in nessuna
circostanza agli antillesi di ritrovarsi uniti, solidali e tutti insieme per tributare i sentimenti di devozione e affetto
alla Madonna della Provvidenza”.
LA REDAZIONE
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In Primo Piano
Dieci anni di impegno e passione per raccontare
Antillo com'era e com'è
ovanto
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In occasione del decennale di “Antillo Notizie”, sentiamo il bisogno di rivolgere un caloroso
ringraziamento al Sindaco Antonio Di Ciuccio e all'Amministrazione Comunale, che hanno
sostenuto e supportato la redazione in questi anni, dimostrando grande lungimiranza e una
forte sensibilità nel perseguire il progetto di potenziare e rendere sempre più all'avanguardia
uno strumento informativo che consente a tutti gli antillesi di conoscere e approfondire le
vicende della nostra comunità. La crescita di consensi che “Antillo Notizie” fa registrare,
soprattutto fra i nostri emigrati, consente di poter dire che la finalità strategica a cui la rivista è
protesa è stata pienamente raggiunta, e questo obiettivo rappresenta una grande soddisfazione per tutti noi ma
anche uno stimolo a migliorarci sempre e a essere ancora più precisi e puntuali nel nostro lavoro.
Un pensiero di riconoscenza deve essere rivolto all'Amministrazione Comunale di Natalino Bongiorno, che nel
1998 ha dato avvio a questa importante iniziativa, al direttore Rosario Talio, che ha curato i primi 10 numeri del
giornale insieme alla redazione che lo ha coadiuvato in quel periodo, e a tutti coloro che hanno collaborato con i
loro preziosi contributi in articoli, materiale fotografico e segnalazioni, infine alle tipografie che hanno dato
forma alla mole di lavoro predisposta da tutti noi. Dieci anni sono un tratto di strada significativo anche in
considerazione del fatto che in questo periodo è cambiato il secolo ed anche il millennio. La redazione intende
continuare a profondere il suo impegno fino a quando avrà la fiducia dell'Amministrazione Comunale, nel solco
tracciato in questi anni, avendo come punto di riferimento primario ed insostituibile la popolazione antillese tutta,
nella consapevolezza che l'apprezzamento più grande è rappresentato dal gradimento che “Antillo Notizie”
riscuote presso tutti i compaesani, sia residenti che emigrati.
uemilaotto
c
millenove
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10
anni
LA REDAZIONE
In occasione del 10° anniversario dell'Organo Ufficiale del Comune di Antillo
BREVE CRONISTORIA DI “ANTILLO NOTIZIE”
di Giuseppe Sigillo
Quest'anno "Antillo Notizie" festeggia il 10° anniversario di vita; prima, fondamentale tappa di
un percorso destinato a durare ancora per lungo tempo.
In questi 10 anni il Giornale ha costituito
per i cittadini un atteso ed indispensabile
strumento attraverso cui conoscere le
innumerevoli vicende storiche, politiche,
sociali e sportive che hanno contraddistinto e caratterizzano tuttora la vita
del Paese.
Di più, per gli emigrati antillesi il nostro
semestrale rappresenta, spesso, non
solo un gradito appuntamento con
l'organo informativo del Comune, ma
soprattutto, uno dei pochi mezzi di
contatto con la terra natìa.
Ripercorriamo velocemente e sinteticamente, i punti salienti attraverso i quali
si è snodata questa straordinaria avventura:
n° 1 - marzo 1998
n° 2 - settembre 1998
7
In Primo Piano
Anno 1998
Nasce, su iniziativa dell'Amministrazione Comunale guidata dal
Sindaco Natalino Bongiorno, “Antillo
Notizie”, organo ufficiale del Comune di
Antillo, nella veste di rassegna periodica
semestrale, con l'obiettivo dichiarato di
avvicinare gli Antillesi alle Istituzioni
locali, rendendoli partecipi e consapevoli
delle scelte operate dall'Amministrazione
Comunale per lo sviluppo e il progresso
della nostra Comunità.
Anni 1998-2002
Dalla sua fondazione e fino al 2002 il
periodico è diretto dal Dr. Rosario Talìo al
cui compito il professionista si dedica con
scrupolo ed assoluta dedizione.
n° 3 - marzo 1999
n° 5 - marzo 2000
Anno 2003
Il Sindaco Antonio Di Ciuccio affida il
prestigioso incarico di Direttore
Responsabile di "Antillo Notizie" all'Avv.
Salvatore Muscolino. Il neo-direttore,
giornalista pubblicista dal 1991, aderisce
entusiasticamente alla richiesta del
Sindaco decidendo di mettere a
disposizione, gratuitamente e con
l'esclusivo intento di svolgere un servizio
per la comunità, la sua competenza e la
sua professionalità. Per conseguire
l'obiettivo di realizzare una rivista che
fosse al contempo utile per i residenti ed
un irrinunciabile punto di riferimento per
i nostri tanti emigrati in tutto il mondo, il
Direttore Responsabile decide di coinvolgere, in questa nuova sfida, un comitato
di redazione composto da giovani che, da
subito, profondono nella loro inedita attività grande impegno ed entusiasmo.
n° 7 - marzo 2001
n° 8 - settembre 2001
n° 4 - settembre 1999
n° 6 - settembre 2000
n° 9 - marzo 2002
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In Primo Piano
n° 10 - settembre 2002
Anni 2003-2008
Il giornale subisce un sensibile rinnovamento rispetto al passato presentandosi completamente aggiornato nella
veste grafica e più ricco di pagine e
contenuti, di cui oltre la metà a colori.
Grazie a queste importanti innovazioni i
numeri della nuova serie di "Antillo
Notizie" riscuotono unanimi consensi ed
apprezzamenti tra i circa mille lettori ai
quali il nostro periodico viene inviato,
gratuitamente, in tutto il mondo.
Anche per il futuro, ovviamente, l’impegno dell’Amministrazione Comunale e
della Redazione sarà proteso al miglioramento di questa pubblicazione e a tal
fine, come sempre, sollecitiamo i nostri
lettori, residenti o emigrati, a farci
pervenire i loro preziosi suggerimenti e
contributi.
n° 11 - giugno 2003
n° 12 - dicembre 2003
n° 13 - luglio 2004
n° 14 - dicembre 2004
n° 15 - luglio 2005
n° 16 - dicembre 2005
n° 17 - luglio 2006
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In Primo Piano
n° 18 - dicembre 2006
n° 19 - luglio 2007
n° 20 - dicembre2007
Il Bello del Nostro Paese
“LE SAGRE ANTILLESI”
Una passeggiata con gusto nella storia e nelle tradizioni
di Giovanni Palella *
Le pannocchie alla brace
in occasione della sagra del granturco
Il nostro piccolo centro dell'entroterra
della valle d'Agrò per due giorni, dall'1
al 2 dicembre 2007 ha aperto le sue
porte a migliaia di visitatori provenienti
da ogni dove, per raccontare una storia
semplice e umile, legata alla civiltà
contadina e ai valori che essa custodisce
attraverso gesti, profumi, gusti ed
abitudini tramandati da secoli. “Paese
che vai usanze che trovi” e come in
un'enorme vetrina, grande quanto tutta
la principale via del paese, Antillo si
veste a festa.
Si agghinda come una bella dama che si
presenta ad una serata di gala in suo
onore, mettendo in mostra il meglio di
se, delle sue tradizioni, della sua cultura
e dei prodotti figli del suo territorio.
Ammaliante, per le sue atmosfere
suggestive e le bellezze ambientali dei luoghi in cui si svolge,
oltre che per la genuinità dei
prodotti offerti, risalta la
semplicità del calore umano
tipico della nostra terra. Una
festa che oltre ad incantare gli
occhi, strega i palati dei
visitatori, specialmente di quelli
che vengono da lontano, che
porteranno con loro il ricordo di un
angolo di Sicilia diversa da quella che
spesso è un'idea distorta della nostra
isola.
Raggiunti da uno straordinario afflusso
di visitatori, con pullmann, centinaia di
camper e migliaia di macchine e moto,
che in qualche momento hanno creato
non poche difficoltà per la gestione del
traffico, siamo obbligati a pensare con
più attenzione alla organizzazione
futura di eventi di tale portata. La
presenza di Tele90, che ha dedicato alla
nostra manifestazione una puntata di
“Agorà” trasformando in studio
televisivo l'aula del nostro Consiglio
Comunale, ha dato risalto comprensoriale alle Sagre di Antillo. Con gli
ospiti presenti nella trasmissione, oltre
a parlare dell'immediato indotto
positivo che le sagre portano
all'economia del paese e delle
prospettive
future della manifestazione, si è parlato di vecchi usi, con
la presenza in studio di una “maschera
tradizionale antillese”, si sono raccontate storie semplici legate alla
civiltà contadina e ai valori che essa
custodisce, che sono la storia dei suoi
sacrifici e delle sue millenarie
abitudini. Chi è stato con noi in quei
giorni, passeggiando per gli stands e per
le vie del paese, ha vissuto emozioni
indimenticabili, si è trovato a vivere
uno spaccato di vita rurale che affonda
le sue radici nella notte dei tempi, per i
più anziani è stato come un salto nel
tempo, un ritorno al passato, per i più
giovani l'occasione unica per
assaporare sensazioni che altrimenti
non avrebbero potuto provare. Riuscire
a trasmettere alle nuove generazioni
questo patrimonio, legando tra loro,
storia e prospettive future, economia e
tradizioni, paga appieno e trasmette
grande soddisfazione, per lo sforzo
organizzativo svolto dall'amministrazione comunale.
* Vice Sindaco
Attivita Amministrativa
10
RELAZIONE ANNUALE DEL SINDACO:
CONTINUA, INSTANCABILE, L'ATTIVITA'
AMMINISTRATIVA A FAVORE DELLA COMUNITA’
Al termine del secondo anno di attività
amministrativa, il bilancio della Giunta
Municipale è sicuramente positivo,
anche in considerazione del contesto
particolarmente difficoltoso nel quale si
è stati costretti a operare. Infatti, la
situazione politica nazionale e regionale
è stata caratterizzata da instabilità; gli
attesi finanziamenti che sarebbero
dovuti provenire dall’emanazione dei
bandi della CEE, previsti per il periodo
2007-2013 non sono stati ancora avviati,
determinando, sostanzialmente, una
lunga transizione, la quale soltanto nei
prossimi mesi dovrebbe finalmente
concludersi. Nonostante questa
condizione di blocco, l’Amministrazione Comunale ha lavorato alacremente
e con impegno, attivandosi per la realizzazione del programma amministrativo
presentato alla cittadinanza in occasione
delle elezioni del giugno 2006 e ha
perseguito con coerenza gli obiettivi per
i quali ha avuto il mandato popolare.
Durante l’anno, un episodio particolarmente triste e doloroso è stato rappresentato dalla scomparsa improvvisa ed
immatura dell’assessore Antonio
Bongiorno, che è deceduto, ad appena 41
anni, mentre espletava la propria attività
lavorativa di vedettista della Forestale. Il
traumatico evento ha gettato nella
costernazione l’intera comunità ed è
stato un duro colpo per l’Amministrazione Comunale che ha perso un
componente prezioso, il cui ricordo
rimarrà incancellabile.
Dopo questa doverosa premessa, si
elencano, senza alcuna pretesa di
esaustività, alcuni degli obiettivi in
corso d’opera e raggiunti nell’anno
appena trascorso.
POLITICA COMPRENSORIALE
?
In continuità con la scelta strategica
operata fin dall’inizio del mandato
amministrativo conferito al sottoscritto,
è intenzione dare sempre maggiore
rilevanza alla politica comprensoriale,
nell’ottica di rafforzare l’unione con i
paesi viciniori per portare avanti obiettivi comuni. In tale direzione, organismi
come l’Unione dei Comuni delle Valli
Joniche e dei Peloritani potranno svolgere un ruolo sempre più efficace ed
incisivo; la prospettiva imminente
dell’assunzione di ruoli di maggiore
responsabilità consentirà al nostro
Comune di porre con forza la centralità
La costruenda palestra della scuola media
delle problematiche afferenti alle realtà
municipali più svantaggiate per fattori
geografici che favoriscono i fenomeni
dell’emarginazione e dell’isolamento.
SERVIZI
?
Anche quest'anno, in ottemperanza ad
un preciso impegno contenuto nel
programma amministrativo, è stata
dedicata una speciale attenzione alla
scerbatura delle scarpate e alla pulizia
delle piste agricole, alcune delle quali
erano divenute ormai intransitabili anche
a causa delle conseguenze dovute alle
avversità atmosferiche.
?
Si sono garantiti il trasporto alunni e la
mensa scolastica relativamente alla
scuola dell’infanzia, in quanto per le
elementari e le medie non è stato possibile
effettuare il servizio causa i lavori in corso
per la costruzione della palestra della
scuola media.
?
E’ stato sovvenzionato il trasporto nei
Comuni della riviera per gli alunni della
scuola media superiore.
?
Nel mese di giugno, in collaborazione
con la Parrocchia, è stata realizzata una
gita sociale, aperta a tutti i cittadini, cui
hanno aderito oltre 200 persone che a
bordo di 4 pullman si sono recati a
Caltagirone e Piazza Armerina.
?
E’ stata effettuata la pitturazione dei
pali della pubblica illuminazione delle vie
principali e perimetrali del paese .
?
Sono stati effettuati interventi di
sistemazione e di miglioramento del
parco-giochi nella frazione Canigliari,
nell’ottica di consentire momenti di svago
in tranquillità e sicurezza per tutti i nostri
bambini e ragazzi.
LAVORI PUBBLICI
LAVORI EFFETTUATI O IN CORSO DI
SVOLGIMENTO
?
Sono stati appaltati ed avviati i lavori
di bonifica e messa in sicurezza della
discarica in contrada Castagna per un
importo pari a €uro 53.327,52.
?
E’ stata realizzata dalla ditta
Marinelli la sistemazione meccanica ed
elettrica della grande Campana.
?
E’ stata sistemata l’area di accesso al
sito della grande Campana in località
Pizzo Monaco, pavimentando l’ampio
piazzale su cui si erge l’opera, delimitando la via d’ingresso con una staccionata
in legno, abbellendo e rendendo più
agevole e sicura la via di accesso al sito,
il cui perimetro esterno è stato utilizzato
per collocare piante, specie vegetali di
alta quota e un manto erboso che rende il
luogo più accogliente e confortevole per
i visitatori. Inoltre, particolare attenzione è stata rivolta alla strada Giardino di
Redenzione - Pizzo Monaco, la quale è
stata interamente asfaltata (€ 74.717,76)
ed in alcuni tratti della carreggiata è stata
ampliata al fine di consentire agli
antillesi ed ai potenziali turisti di percorrerla in condizioni di maggiore sicurezza.
?
E’ stato sistemato un tratto dell’area
cimiteriale particolarmente fatiscente,
che costituiva grave pericolo per l’incolumità pubblica con lavori di coibentazione e con la realizzazione di colombaie
per l’ossuario (€ 30.000,00).
?
E’ stato avviato l’ampliamento del
cimitero comunale, con la realizzazione
di 36 nuovi loculi ( € 25.000,00).
11
Attivita Amministrativa
?
E’ stata completata la messa in posa
dell’asfalto nel tratto di strada contrada
Sciarra-Ponte Piano Calcara per un
importo pari a € 41.000,00.
?
È in fase di completamento la Palestra della Scuola Media Statale di Antillo
(€ 670.000,00).
?
Sono stati effettuati interventi di
riqualificazione urbana e manutenzione
in alcune zone del paese (scalinata Via
Castello, Piazza S. Maria della Provvidenza, muretti Via Palermo e Frazione
Cicala, scalinata Monumento ai Caduti,
Piazzola della Fontana Mastra).
?
Sono stati effettuati interventi di
riqualificazione per la Piazza S. Rita a
Morzulli con la sistemazione dell’arredo
urbano e la sistemazione delle ringhiere
(€ 3.166,90). E’ stato concesso un
contributo di Euro 4.000,00 alla Parrocchia per la pavimentazione della Chiesa
di S. Rita.
LAVORI FINANZIATI E/O APPALTATI
?
Sono stati appaltati i lavori per la
messa in sicurezza della scuola elementare di Via Roma che avranno inizio nel
prossimo mese di settembre (€ 176.000).
?
Nell’ambito del PIT 13 sono in fase
di svolgimento i lavori di realizzazione
di aree attrezzate nella Fraz. Ferraro,
oltre ad interventi di riqualificazione
nella pineta Canigliari; è prevista, inoltre, la sistemazione di percorsi naturalistici con la messa in posa di gazebo.
?
Si è in attesa del decreto per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione
della scuola musicale (€ 237.752,90)
FINANZIAMENTI RICHIESTI
?
Messa in sicurezza strada AntilloGiardino di Redenzione (€ 300.000,00).
?
Sistemazione strada comunale c.da
Sperone (€ 50.000,00).
?
Realizzazione impianto fotovoltaico
scuola media statale e sistemazione area
adiacente (€ 319.500,00).
?
Consolidamento c.da Giorgina
(€ 1.500.000,00).
?
Consolidamento Area Cimiteriale
(€ 2.700.878,15).
?
Adeguamento alle vigenti norme di
igiene e sicurezza e abbattimento barriere per l’edificio della Scuola Media
Statale (€ 217.168,79).
?
E’ stato richiesto l’inserimento nel
piano triennale delle OO.PP. della
Provincia Regionale della strada Santa
Teresa di Riva-Antillo-Fondachelli.
OCCUPAZIONE
?
Recentemente è stata riapprovata dal
Consiglio Comunale la convenzione per
la cessione in gestione alla Forestale dei
terreni a monte del centro urbano, visto
che è stato completato l’iter di acquisi-
zione delle aree e che pertanto è possibile
individuare l’intero territorio interessato.
L’Amministrazione Comunale intende
così riuscire a garantire la salvaguardia di
terreni che sono stati oggetto di
forestazione negli scorsi anni e che
necessitano di una manutenzione continua affinché vengano prevenuti eventi
calamitosi e preservate tutte le caratteristiche ambientali e territoriali che i lavori
svolti volevano assicurare. Soprattutto,
però, è necessario evidenziare che è sempre più vicina e concreta per la cittadinanza antillese una prospettiva occupazionale che a lungo, in passato, era stata
fondamentale, con la possibilità della
riattivazione del bacino della forestale
nel nostro territorio.
?
Sono in fase di realizzazione interventi per gli anziani per oltre € 30.000,00 che
al tempo stesso stanno offrendo una possibilità di lavoro, sia pure temporanea, ad
alcuni nostri giovani.
ANZIANI
?
E’ stato ripresentato il progetto “Animando con cultura”, con lo scopo di
consentire ai nostri anziani di partecipare
ad attività di formazione e di svago per un
periodo di un anno, utilizzando la
struttura del Centro Sociale Polifunzionale “G. Manzi” e con il supporto di
adeguate figure professionali e di
strumentazioni idonee al raggiungimento
degli scopi progettuali, con l’intento
precipuo di favorire il bisogno degli
anziani di socializzare e di recuperare il
tempo perduto negli anni giovanili nel
settore dell’apprendimento.
?
Sono stati destinati oltre € 30.000,00
del bilancio comunale per interventi volti
a lenire il disagio e le difficoltà degli
anziani, attraverso l’erogazione dei
servizi di aiuto domestico e di sostegno
morale e psicologico.
MANIFESTAZIONI CULTURALI E
RICREATIVE
?
Sono state effettuate numerose e
ricche manifestazioni nel periodo estivo e
natalizio, comprendendo il programma
allestito spettacoli musicali, commedie e
intrattenimento di vario tipo.
?
Sono stati garantiti i tradizionali
appuntamenti con la “Giornata
dell’anziano” la “Supertombolata” e la
“Befana”.
SAGRE
?
Nel solco dello straordinario successo
ottenuto da quando il modello organizzativo della sagra è stato completamente
rinnovato (2003), nell'anno 2007 gli
eventi sono stati realizzati perfezionando
ancora i vari aspetti e riuscendo a ottenere
uno straordinario successo di pubblico
soprattutto nello scorso dicembre, in occasione della 4^ Sagra del maiale e del
cinghiale che ha registrato la presenza di
oltre 12.000 visitatori. In pochi anni
siamo riusciti a far annoverare le nostre
sagre tra gli appuntamenti gastronomici
più importanti e noti in ambito provinciale e regionale, costituendo una formidabile occasione di crescita per l'immagine del nostro paese e contribuendo
alla riscoperta delle tradizioni e delle
bellezze naturalistiche custodite nel
nostro territorio.
Nuovo assessore dal
7 gennaio 2008
Con determina n. 1 del 7 gennaio 2008 il
Sindaco Antonio Di Ciuccio ha nominato
assessore il sig. Antonio Santoro, operatore
scolastico, che ha assunto le seguenti deleghe: gestione e manutenzione immobili comunali, autoparco municipale, verde pubblico e arredo urbano, agricoltura e forestazione, anagrafe e stato civile.
La Giunta Comunale è così tornata ad essere
composta da 5 elementi, dopo l'improvvisa e
prematura scomparsa dell'assessore Antonio
Bongiorno, avvenuta il 2 ottobre 2007. Al
neo assessore che ha iniziato il suo nuovo
impegno con serietà e dedizione, un caloroso
augurio di buon lavoro.
LA REDAZIONE
EMIGRATI
?
In considerazione della grandissima
attenzione riservata dall’Amministrazione Comunale ai tanti nostri emigrati
sparsi per il mondo, è stato realizzato in
Via Roma nell’area antistante la Biblioteca Comunale il “monumento all’emigrante”, ideato dall’artista Domenico
Salemi. L’opera in terracotta, raffigura
un padre di famiglia che, in procinto di
emigrare in cerca di lavoro, saluta,
affranto, moglie e figlio.
Essa è dedicata agli emigrati antillesi ed
esprime i sentimenti di affetto e stima
che la comunità nutre nei confronti dei
tanti concittadini che hanno dovuto
abbandonare il paese in cerca di miglior
Attivita Amministrativa
fortuna, ma che hanno sempre mantenuto un legame vivo e profondo con il
luogo natìo. La solenne inaugurazione è
avvenuta il 19 agosto 2007, in occasione
della celebrazione della 5^ giornata
dell’emigrante, appuntamento ormai
tradizionalmente dedicato dall’Amministrazione Comunale a tutti gli antillesi
sparsi per il mondo.
CAMPANA DEDICATA AI DISPERSI DI TUTTE LE GUERRE
La Campana della Pace dedicata ai dispersi
?
In previsione della solenne cerimonia inaugurale della grande campana avvenuta il 21 settembre 2007 al cospetto
di un numeroso pubblico di antillesi e di
visitatori provenienti dal comprensorio e
alla presenza di rappresentanze di tutte le
Forze Armate e di Polizia, dei Vigili del
Fuoco di Messina, della Banda Musicale
della Brigata meccanizzata “Aosta” di
Messina e di prestigiosi esponenti istituzionali, autorità civili e religiose e di
illustri personalità del mondo accademico, politico e dell’associazionismo, sono
stati realizzati i lavori di predisposizione
dei luoghi e di sistemazione della campana. A seguito della giornata inaugurale,
nella quale per la prima volta sono risuonati i rintocchi della grande campana,
l’Amministrazione Comunale ha sottolineato l’importanza della svolta avuta da
un’iniziativa di grande valenza etica e
morale, che apre straordinarie prospettive
di sviluppo per l’intero comprensorio,
non solo dal punto di vista culturale e
sociale, ma anche come opportunità di
dare un impulso decisivo al turismo e
all’economia dell’intera vallata.
GRANDI OPERE INFRASTRUTTURALI
?
Il sottoscritto ha continuato la
pressante azione di sensibilizzazione nei
confronti degli organi più rappresentativi
soprattutto a livello provinciale per la
realizzazione di un percorso stradale
alternativo lungo il torrente Agrò, allo
scopo di collegare Antillo alla riviera
12
jonica. Grazie anche all’impulso della
Amministrazione Comunale di Antillo,
la provincia regionale di Messina ha
realizzato significativi interventi sul
manto stradale della strada provinciale
Sant’Alessio Siculo - Antillo, riasfaltata
per lunghi tratti in cui non si interveniva
da diversi lustri. Inoltre, vari punti del
percorso sono stati messi in sicurezza
rendendo il transito meno pericoloso.
Concludendo, nell’immediato futuro
l’impegno prioritario sarà rivolto al
perseguimento dell’obiettivo di favorire
le prospettive occupazionali per i nostri
giovani pur nella consapevolezza delle
difficoltà che tale proposito incontra,
puntando prioritariamente alla finalità di
far ritornare la Forestale nel nostro
territorio e alla valorizzazione delle
grandi opere che possono essere veicolo
promozionale di sviluppo per Antillo.
È inoltre intenzione dello scrivente continuare ad essere punto di riferimento
della cittadinanza tutta per lenire le
difficoltà e i bisogni, supportando le
richieste dei cittadini laddove possibile
ed impegnandosi per la risoluzione delle
problematiche più pressanti, nell’ambito
delle possibilità riconnesse al livello di
responsabilità ricoperto.
Cultura, Tradizione, Costume
LA CHIESA DI S. RITA
RESTAURATA
Padre Egidio Mastroeni
(III^ elenco e conclusione) – Notizie brevi sul
restauro della chiesa di S. Rita in Morzulli dal 1999
al maggio 2007, riferite dal parroco, sacerdote
Mastroeni Egidio e resoconto delle entrate e delle
spese.
Nel settembre 1999, quando doveva essere collocata
sul campanile della Chiesetta di S. Rita la nuova
campana, è stato constatato che il piccolo campanile
era ormai pericolante: l'intonaco era del tutto
sgretolato e il ferro dei due piastrini era ossidato, e a
vista; così il campanile è stato del tutto demolito e
ricostruito come nella sua prima forma originaria, e
su di esso sono state collocate le due campane.
Nel tempo il muro di contenimento antistante la
piazza della Chiesa di S. Rita ha presentato una
lesione dall'alto in basso sempre crescente; la
ringhiera di protezione, soprastante la crepa, più
volte si è rotta e più volte è stata rinsaldata.
E' stato constatato che si tratta di una frana che
investe la zona a partire dalla strada provinciale fino
a sotto la piazza, e la costruzione della Chiesa è
ubicata proprio al centro della frana.
Così la Chiesa di S. Rita nonostante sia stata
costruita con la massima regola d'arte dovuta
all'abile perizia dell'ingegnere Vittorio Mastrojeni
ha subito nel tempo delle lesioni, avvertite
visibilmente nel pavimento, trasformatesi poi in
crepe profonde.
Intanto il 15.02.2004 è morto immaturamente il
ragioniere Natalino Bongiorno (già Sindaco di
Antillo), abitante nella frazione di Morzulli; la
moglie sig.ra Maria Rita Santoro e la suocera di lui,
sig.ra Angelina Puglisi, hanno espresso il desiderio
13
Cultura, Tradizione, Costume
di rifare una delle due porte della Chiesa di S. Rita,
perché fatiscenti, con offerte raccolte dalle Opere
Parrocchiali in suffragio del loro congiunto
Natalino. Per l'occasione ho suggerito loro che era
più urgente rifare il pavimento perché molto
lesionato e ne hanno condiviso l'idea.
Convinto che a vista, si trattasse solo di rifare il
pavimento, ho richiesto anche l'intervento dell'Amministrazione Comunale e del Sindaco Antonio Di
Ciuccio, i quali prontamente hanno promesso un
contributo di quattromila euro.
Frattanto, si è verificato un abbassamento dei due
muri laterali provocando così la spaccatura dei due
altarini laterali quasi nello stesso tempo, e quindi
anche il crollo di uno di essi.
Il giorno 01.02.2005 le immagini di S. Rita, della
Madonna di Fatima e del S. Cuore di Gesù sono state
trasportate nella Chiesa Madre di Antillo; così pure
le suppellettili, e gli arredi sacri esistenti nella stessa
chiesa sono stati trasportati e custoditi in depositi di
fortuna.
Con lettera del 15.02.2005 sono stati informati gli
Enti competenti, dello stato di degrado e di pericolo
per la pubblica e privata incolumità, e quindi della
chiusura della chiesa al culto, sollecitandoli a voler
predisporre un immediato pronto intervento, al fine di
mettere in sicurezza l'edificio, per riaprirlo al culto.
In data 13.04.2005 è stato effettuato un sopralluogo
da funzionari dell'ufficio del Genio Civile di
Messina, che hanno fatto emergere “la necessità di
sottoporre l'edificio ad un intervento d'urgenza, al
fine di scongiurare l'aggravarsi delle condizioni di
staticità, e di ripristinare le condizioni di sicurezza” e
hanno preventivato per l'esecuzione dei lavori
occorrenti una spesa di € 103.200,00.
Dopo aver esaminato e valutato attentamente con
funzionari e personalità preposti ai vari Enti
Regionali e Provinciali che per il momento non era
possibile beneficiare di opportunità di finanziamento a breve termine, ho sensibilizzato la
Comunità parrocchiale per il restauro della chiesa di
S. Rita.
Nel novembre 2006 ho aperto una sottoscrizione di
offerte libere da parte dei fedeli; la partecipazione di
tutta la comunità è stata unanime e generosa.
Una famiglia ha partecipato con un generoso contributo, operativo in modo evangelico: “non sappia la
tua sinistra ciò che ha fatto la tua destra”.
Anche le offerte delle OPERE PARROCCHIALI,
raccolte in occasione dei funerali (che di solito
vengono spese per il Giardino di Redenzione), in
quei mesi del restauro, dai familiari dei defunti, sono
state devolute per la Chiesa di S. Rita, in suffragio
dei loro cari.
Per un dovere di memoria,
defunti:
Bongiorno Natalino
Puglisi Salvatore
Bongiorno Vittorio
Lo Conti Luigi
Galtieri Anna
Lo Giudice Emilia
Muscolino Domenico
Smiroldo Maria
Toscano Rosa
Paratore Mario
Palella Giovanna
Lo Re Agatina Giovanna
Accardi Michele
ricordiamo i seguenti
15.02.2004
22.02.2005
29.05.2006
09.06.2006
19.08.2006
17.11.2006
24.03.2007
12.04.2007
26.04.2007
21.06.2007
01.07.2007
25.07.2007
19.08.2007
INTERVENTO DELL'AMMINISTRAZIONE
COMUNALE
L'Amministrazione e il Sindaco Antonio Di Ciuccio,
hanno deliberato e dato il contributo di quattromila
euro per la Chiesa di S. Rita; inoltre considerata
l'urgenza di proteggere l'incolumità dei cittadini
negli spazi intorno alla Chiesa, hanno finanziato e
realizzato con una spesa di oltre € 3.000,00 le
seguenti opere:
1) muretto di sostegno per allargare una
strettoia della strada dietro la chiesa;
La Statua di S. Rita
Cultura, Tradizione, Costume
2) m.l. 38,40 di ringhiera in ferro tubolare per
proteggere la strada dietro la chiesa e
l'angolo OVEST della piazza davanti la
chiesa, con la relativa messa in opera e
pitturazione.
3) E' stata curata la manutenzione della ringhiera
di protezione esistente con le necessarie
riparazioni e la totale pitturazione della
stessa.
4) E' stata riparata quasi del tutto l'illuminazione
della piazza.
LAVORI ESEGUITI DALLA PARROCCHIA
Nello stesso novembre 2006 sono stati iniziati i
lavori di restauro della chiesa di S. Rita e sono stati
completati il 21.05.2007.
E' stato tolto il pavimento ormai tutto dissestato;
rasente ai muri perimetrali è stata creata una camera
d'aria, sotto il pavimento, con quattro ariatori agli
angoli per superare le molte infiltrazioni di umidità
interna provenienti dal suolo. Sul massetto pietroso è
stato realizzato un grigliato in ferro da 12 con maglia
cm 20x20, in modo da consentire una stabilità più
duratura al pavimento; tutto è stato completato con
una gettata di conglomerato cementizio ad alta
potenzialità.
E' stato messo il pavimento e lo zoccoletto, realizzati
in marmo botticino e marmo rosso di Verona.
Sono stati realizzati due supporti in marmo bianco e
rosso di Verona, incassati nelle due pareti laterali, per
la statua della Madonna di Fatima e la statua del S.
Cuore di Gesù.
Sono state completate le quattro nicchie laterali con
mensole in marmo rosso di Verona; è stata rivestita
con marmi la base del paliotto.
E' stato realizzato l'altare “coram” in masselli spessi
di marmo bianco di Carrara.
Tutto è stato completato con la pittura delle pareti e
del soffitto. Le competenze tecniche di restauro, le
linee decorative dei rifacimenti interni, le strutture
marmoree e l'altare sono stati curati, a titolo gratuito,
dall'architetto Albino Muscolino.
E' stato costruito uno scaffale in ferro e marmo, è
stato restaurato l'armadio della sacrestia ed è stata
praticata l'indoratura di alcune suppellettili. Nella
piazza, accostato al muro della strada, è stato
realizzato un sedile doppio, a gradini, in cemento,
lungo m.16.
E' stata pulita la pineta del boschetto di S. Rita ed è
stata eseguita la rimonda di alcune piante; è stata
rifatta del tutto la recinzione dello stesso boschetto
con i pali in legno e rete.
A lavori ultimati, la sera del 20.05.2007, sono state
14
riportate in chiesa, in modo privato, la statua della
Madonna di Fatima e quella del S. Cuore di Gesù,
inoltre sono stati messi il Crocifisso, un quadro di
S..Annibale Maria Di Francia e un quadro di
S..Giovanna Beretta Molla. Così pure sono stati
riportati i banchi e tutti gli altri arredi e paramenti.
Con l'Amministrazione Comunale, nel mese di
aprile 2007, è stato costituito il comitato per la festa
di S. Rita; la sera del 22.05.2007 la statua di S. Rita è
stata accompagnata in processione a Morzulli con
grande festa e tante emozioni, con spari di mortaretti
e la partecipazione della banda musicale.
E' stata espressa piena soddisfazione da tutta la
Comunità presente che ha partecipato all'eucaristia,
celebrata nella piazza.
Finalmente alla fine della messa tra scroscianti
applausi e grida di giubilo, supportati da festosi spari
finali, dal suono delle campane e da marce
sinfoniche, l'immagine di S. Rita è stata riportata
nella sua chiesa restaurata.
Così mentre doveva essere rifatta una porta, grazie al
desiderio e al volere di tutta la Comunità
parrocchiale, è stata restaurata la chiesetta di S. Rita.
NOTA DELLE ENTRATE E DELLE SPESE
ENTRATE
Contributo dell'Amministrazione Comunale di
Antillo
€ 4.000,00
Offerte raccolte dalle Opere Parrocchiali in suffragio
dei defunti
€ 7.368,00
Libere offerte date dai fedeli nella sottoscrizione
parrocchiale
€ 4.632,00
Un contributo operativo di una famiglia per la chiesa
e per l'altare
Nella cassetta sulla vara in processione la sera del
22.05.2007
€ 735,00
Colletta nella S. Messa la sera del 22.05.2007 e altre
offerte
€ 200,00
Resto attivo consegnato dal comitato festa del
22.05.2007 per la parrocchia € 275,00
Totale entrate € 17.210,00
SPESE
Marmi - materiali edili - trasporti - cemento - sabbia
ferro - pittura - mano d'opera per realizzare le opere
come descritte in elenco - spese varie d'organizzazione.
Totale spese del restauro della chiesa, del campanile e costo della campana € 24.010,00
15
Cultura, Tradizione, Costume
Le Tradizioni della festa di “San Giovanni” nell'alta Val d'Agrò
Fra le numerose tradizioni che fin dai
colline, e accendevano grandi falò in
tempi antichi vengono ricordate nel
onore del sole, per propiziarsene la
territorio di Antillo, e non solo, il giorno
benevolenza e rallentarne idealmente la
di San Giovanni occupa da sempre un
discesa; spesso con le fiamme di questi
posto di particolare rilievo. La
falò venivano incendiate delle ruote di
ricorrenza coincide con lo svolgimento
fascine, che venivano fatte precipitare
della “Festa”, dal latino Festum, forma
lungo i pendii, accompagnate da grida e
arcaica di “Feriae”: la sospensione dal
canti. In alcuni casi si bruciava, come per
lavoro in onore di una divinità;
l'epifania, un pupazzo, così da
questa rappresenta fin
bruciare in effige la malasorte
dall'antichità un elemento di
e le avversità. Inoltre si faceva
divisione e di controllo del
passare il bestiame tra il fumo
tempo. La sua origine è da
dei falò, in modo da togliere le
collegare ad un avvenimento
malattie e proteggerlo sia da
mitico di cui si vuole conservare
queste sia da chiunque vi
il ricordo nella storia. Una
potesse gettare fatture e
comunità, celebrando con
incantesimi.
speciali riti il giorno festivo,
Le erbe raccolte in
segna un momento di
questa notte hanno un potere
separazione di un periodo
particolare, sono in grado di
dell'anno da un altro e
scacciare ogni malattia e tutte
differenzia il tempo ordinario
le loro caratteristiche e
delle attività pubbliche e private
proprietà sono esaltate e alla
San Giovanni
da quello straordinario delle
massima potenza. Le erbe più note da
celebrazioni e delle commemorazioni.
raccogliere nella notte del 24 sono:
In origine era il succedersi delle stagioni
l'iperico detto anche erba di S. Giovanni;
e il calendario delle attività agricole a
l'artemisia chiamata anche assenzio
scandire le feste più importanti
volgare e dedicata a Diana-Artemide; la
dell'anno. L'alternanza della morte e
verbena protettiva anch'essa e il ribes
della rinascita, presenti nel ciclo agrario,
rosso che proteggeva dai malefici. Oltre a
si possono ritrovare a livello simbolico
quelle citate erano anche ricercate:
in tutte le manifestazioni, sacre o
Vischio, Sambuco Aglio, Cipolla,
profane, del calendario festivo del
Lavanda, Mentuccia, Bianco-spino,
mondo pagano. Con la cristianizzazione
Corbezzolo, Ruta e Rosmarino. Con
si assiste ad un lento e graduale processo
alcune di queste piante era possibile fare
di cambiamento, ad un mimetismo delle
"l'acqua di San Giovanni": si prendevano
feste della Chiesa che spesso si
le foglie e i fiori e si mettevano in un
sovrappongono, trovando una ideale
recipiente colmo d'acqua che si lasciava
continuità, a quelle in onore degli Dei.
per tutta la nottata fuori casa. Alla mattina
La Festa di San Giovanni viene collocata
successiva le donne prendevano
dalla tradizione cattolica il 24 Giugno,
quest'acqua e si lavavano per aumentare
periodo in cui il paganesimo prevedeva
la bellezza e preservarsi dalle malattie e
le celebrazioni di uno dei sabba minori in
contro il malocchio.
occasione del solstizio d'estate (21
Sempre legata alla vegetazione
giugno). In questa festa, secondo
c'erano altre tradizioni contadine come
un'antica credenza, il sole (fuoco) si
quella che prevedeva di andare a legare
sposa con la luna (acqua): da qui i riti e
una corda di spighe di orzo ed avena
gli usi dei falò e della rugiada, presenti
intrecciate ai tronchi degli alberi di noce o
nella tradizione contadina e popolare.
fare un mazzolino di tre spighe di grano
Non a caso gli attributi di S. Giovanni
marcio o carbone e buttarlo nel fiume al
sono il fuoco e l'acqua, con cui
fine di liberare dagli animali e dalle piante
battezzava, una comoda associazione,
nocive il grano che si stava per mietere.
da parte del cristianesimo, per
C'erano poi altre forme tradizisovrapporsi alle antiche celebrazioni
onali legate all'acqua, in particolare, la
comportando un mischiarsi di tradizioni
rugiada della mattina di San Giovanni ha
antiche, pagane, e ritualità cristiana, che
il potere di curare, di purificare e di
dettero origine a credenze e riti in uso
fecondare.
ancora oggi e ritrovabili perlopiù nelle
Relativamente alle divinazioni, la
aree rurali.
notte di S. Giovanni è legata a tantissime
I falò accesi nei campi la notte di
forme di previsione, utilizzando come
S. Giovanni erano considerati, oltre che
base acqua e/o piante. Le divinazioni più
propiziatori anche purificatori e l'usanza
famose vertevano sull'indovinare
di accenderli si riscontra in moltissime
qualcosa del proprio futuro amoroso e
regioni europee e persino nell'Africa del
matrimoniale.
nord. I contadini si posizionavano
Le ragazze da marito, se volevano
principalmente su dossi o in cima alle
conoscere qualcosa sulle loro future
nozze, dovevano, la sera della vigilia del
24 giugno, rompere un uovo di gallina
bianca e versarne l'albume in un bicchiere o un vaso pieno d'acqua.
Successivamente lo dovevano
collocare sulla finestra, lasciandolo
esposto tutta la notte alla rugiada di S.
Giovanni. Il mattino successivo, appena
levato il sole, si prendeva il bicchiere, e
attraverso le forme composte dall'albume nell'acqua, si prevedevano auspici
sul futuro matrimonio.
Oltre all'uovo poteva venir
impiegato il piombo fuso: versato
nell'acqua si raffreddava velocemente e
dalla forma assunta si traevano
previsioni sul mestiere del futuro marito.
Vi è anche una versione di questo
metodo che al posto del piombo
prevedeva l'utilizzo dello zolfo.
Un'altra divinazione è quella con
forme vegetali: i cardi. Presi due, di
grandi dimensioni gli si bruciacchiava la
testa, poi si collocavano in un recipiente
sul davanzale della finestra, uno con il
capo rivolto verso l'interno, l'altro verso
l'esterno. Se al mattino uno dei cardi era
dritto sullo stelo, la ragazza interessata
entro l'anno si sarebbe sposata; se il
cardo era quello interno, con uno del
proprio paese, se quello verso l'esterno,
allora si sarebbe maritata con uno di
fuori. Un altro sistema con i cardi
prevedeva di bruciarne la corolla e
lasciarla tutta la notte fuori della casa. Al
mattino occorreva osservarla attentamente: se appariva di colore rossastro
era segno di buona sorte ma se appariva
nera era indice di sicura sfortuna.
C'era anche un'altro sistema con
le fave. La sera del 23 le giovani nubili
dovevano prendere tre fave: una intera,
una sbucciata e la terza rotta nella parte
di sopra, e metterle sotto il cuscino al
momento di andare a dormire. Durante
la notte dovevano prenderne una a caso:
se prendevano quella intera, buona sorte
e ricchezza, la mezza poca sorte mentre
quella sbucciata, cattivo auspicio.
Per concludere si ricorda
l'usanza, in alcune parti dell'Italia, di
mangiare per San Giovanni le lumache.
Il significato di questo gesto è legato
perlopiù alle corna delle lumache (che
oltretutto simboleggiano la luna e il suo
ciclo di crescita/decrescita, rappresentato dalle cornine). Per cui, a ogni
lumaca mangiata, e quindi cornetto, si
ritiene che sia scongiurato un malanno...
così come il rischio di "corna" in casa.
Domenico Costa
architetto-urbanista
Segretario Sede Comprensoriale
Area Ionica – Messina di
Archeoclub d'Italia
16
La Memoria del Passato
1950: ANTILLO ZONA SVERNA-FONDERIA
ABITANTI STABILI E NUCLEI FAMILIARI
di Natale Smiroldo
La zona Sverna- Fonderia, al centro del territorio di
Antillo, è limitata da due alte colline che vanno dai 600 ai
1.000 m. di altezza: Pizzo Monaco-Paiano, Serro LiaPizzo Cute. Un binomio Sverna- Fonderia, un binomio
che ha la sua storia, che contiene tanti altri nomi; un
binomio che ha visto passare sul suo corpo Normanni,
Svevi, Francesi, Catalani, Austriaci, Borboni, Piemontesi
e tutti, tutti con la funzione di ladri, se ai nostri antenati
tolsero i pochi beni del lavoro, degli stessi si fecero scudi
da usare a loro convenienza. E si dicevano cristiani! E in
nome di Cristo portavano la guerra santa in casa agli
Arabi della Palestina! Adesso, per non andare lontano
dall'argomento, ci soffermiamo sul binomio SvernaFonderia. Sverna viene denominato il fondovalle alle
falde della Montagna Grande, posto riparato dai venti
freddi della tramontana, dove i caprai arabi si rifugiavano
a svernare nelle numerose grotte naturali di: Zirgrì,
Sapone, Pilato e Castagna. Fonderia, invece, deriva dalla
costruzione in loco di un alto forno per cuocere e depurare
il minerale. A costruire il primo altoforno pare che fosse
stata la ditta che aveva l'appalto per l'estrazione
dell'allume nelle colline di Roccalumera: era una ditta
cristiana con. S. Caterina di Alessandria protettrice.
Sverna e Fonderia è il binomio dal quale deriva il nome
della valle. Fino al 1860 buona parte della zona SvernaFonderia era proprietà della Chiesa, lavorata da Liminesi,
Novaresi e pochi Antillesi considerati intrusi. Abitavano
alla meglio nelle grotte, nei pagliai e nelle terrate, abituri
vicino alle sorgenti, che oltre all'uso domestico,
servivano ad irrigare gli ortaggi da cui venivano ricavati
gli alimenti per il fabbisogno di tutte le stagioni. Nel
1866, per legge del siciliano on. Carleo, i latifondi della
Chiesa dovevano essere censiti ai contadini, che, senza
denaro, ad Antillo e in tutta la Sicilia, si dovettero
accontentare delle briciole rifiutate dai titolati con le
braccia lunghe e parenti ai vertici della Chiesa. La sola
famiglia Leo di Limina, nella zona Fonderia-MittoSverna s'impossessò di circa 500 ettari di terreno. Intorno
all'anno 1880, eccetto la famiglia Leo, i Liminesi e i
Novaresi lasciarono la valle Sverna- Fonderia, censita
alle famiglie antillesi come risultano nel 1950:
Bongiorno Camelo: Grottamare
Calabrò Salvatore: Pianammare
Camelia Domenico: Mitto
Crupi Santo: Qualinoto
Lo Giudice Antonino:Barbaschi
Lo Giudice Giuseppe: Qualinoto
Lo Giudice Santo: Acquafredda
Lo Giudice Santo: Ginasi
lo Conte Venerando: Mitto
Lo Schiavo Carmelo: Marraleo
Lo Schiavo Giuseppe: Marraleo
Lo Schiavo Salvatore: Pinazzo
Impellizzeri Luigi: Gaspano
Impellizzeri Giuseppe: Collabassa
Fam. Mastroeni Vittorio: Mitto
Meesa Giuseppe: Fonderia
Occhino Filippo: Nociara
Palella Biagio: Sapone
Palella Filippo: Fonderia
Palella Francesco: Pinazzo
Palella Giuseppe: Ferroso
Palella Giuseppe: Serra
Pinto Dionigi: Pinazzo
Pinto Giuseppe: Pinazzo
Pinto Onofrio: Pinazzo
Pinto Sebastiano: Pinazzo
Puglisi Francesco: Fonderia
Puglisi Giuseppe: Mitto
Rizzo Antonino: Mitto
Scuderi Francesco: Sapone
Scuderi Giuseppe: Qualinoto
Saglimbeni Domenico: Roccalapa
Saglimbeni Carmelo: Faredda
Smiroldo Carmela: Gaspano
Smiroldo-Carboni: Gaspano
Smiroldo Domenico: Gaspano
Smiroldo Giuseppe: Faredda
Smiroldo-Miche Maria: Caspano
Smiroldo Paolo: S. Sebastiano
Smiroldo Natale: Barbaschi
Smiroldo Salvatore: Caspano
Smiroldo Sebastiano: Sapone
Smiroldo Teodoro: S. Sebastiano
Smiroldo Salvatore: Pinazzo
Stracuzzi Sebastiano: Sverna
Camelia Giorgio: Pinazzo
4;
6;
10;
4;
4;
5;
5;
2;
8;
5;
3;
9;
6;
6;
7?;
2;
8;
2;
7;
3;
7;
7;
7;
6;
5;
4;
8;
3;
6;
5;
7;
4;
2;
9;
8;
6;
9;
6;
4;
6;
4;
7;
4;
7;
8;
6;
Dopo 58 anni la memoria ci può ingannare: ci
scusiamo quindi di qualche inesattezza.
L'argomento continuerà nel prossimo numero.
Una veduta della vallata
Sverna - Fonderia
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Personaggi del Passato
Venti anni fa scompariva uno dei protagonisti principali non solo delle vicende amministrative
di Antillo, ma anche della cultura e dell'impegno nel sociale
Vittorio Mastrojeni: una vita esemplare
di Salvatore Muscolino*
Mai come nel suo caso è veritiero asserire che per ricordare compiutamente la vita e le opere di Vittorio
Mastrojeni occorrerebbero pagine e pagine, vista l'ampiezza dell'attività da egli svolta e gli innumerevoli lasciti
che provengono dal suo agire. Nel profilo tracciato da un altro nostro illustre compaesano, il dott. Gabriele
Muscolino (Antillo Notizie n. 5), che lo conobbe molto bene e con lui condivise numerose esperienze di vita,
essendo stato anche il Vice Sindaco che affiancò Vittorio Mastrojeni nel breve (4 anni e mezzo) ma intenso
periodo nel quale presiedette l'Amministrazione Comunale di Antillo, emergono alcuni dei tratti essenziali di una
figura autenticamente poliedrica e assolutamente protesa ad una ricerca continua e costante di “realizzazioni
orientate al comune progresso”.
A venti anni dalla sua prematura scomparsa, avvenuta il 10 giugno
1988, quando, ad ancora 64 anni, era sempre animato da una
instancabile vitalità e grazie alla sua alta competenza e alla grande
esperienza avrebbe potuto essere un punto di riferimento per
molto tempo a seguire, i lustri trascorsi non hanno lenito il
rammarico per la sua perdita in tutti coloro che ebbero la
possibilità di conoscerlo ed apprezzarlo, nella consapevolezza che, comunque, le tracce del suo operato rimarranno indelebilmente per le tante opere realizzate durante
il suo mandato di sindaco e per gli innumerevoli insegnamenti che provengono dal suo comportamento nella
società, in famiglia e nell'amministrare la cosa pubblica.
Se infatti è difficile compendiare in poche righe le tante
realizzazioni che fecero compiere ad Antillo un balzo in
avanti di almeno mezzo secolo (basti pensare allo
sventramento di zone del centro urbano con l'allargamento della Via Roma nei punti più ristretti) rappresentando fattore di progresso e crescita per l'intera
comunità, è invece di estrema facilità focalizzare il
patrimonio morale che egli ha tramandato a tutte le future
generazioni, costituendo motivo di riflessione e di esempio.
Infatti, egli fu una personalità pervasa da un profondo e
sincero senso del dovere, che profuse in tutte le attività svolte,
senza eccezioni; rigoroso, ma non rigido, applicò anzitutto a se
stesso prima di chiederli agli altri il rispetto per le regole, la necessità
di perseguire con impegno i compiti a cui si è preposti, l'esigenza di
L’ing. Vittorio Mastrojeni
essere sempre seri e coerenti, tutto ciò accompagnato dalla luce della
carità cristiana che illuminò il suo cammino di credente.
Invero, egli fu animato da un grande e insopprimibile bisogno di giustizia; la fermezza in difesa dei principi
fondamentali cui ispirava il suo operato e che pervadevano il suo animo era mediata da equilibrio e buon senso.
Nell’assolvimento dei suoi incarichi pubblici, si contraddistinse per l’essere autenticamente integerrimo, per il
forte senso di responsabilità e per la sua autorevolezza, che esercitò senza che mai essa sfociasse in autoritarismo,
interpretando i ruoli ricoperti non come comando bensì come servizio da rendere alla comunità. Disponibile e
aperto al dialogo, interloquì con tutti, dai potenti a cui si rivolgeva per ottenere finanziamenti per Antillo ai
semplici cittadini, che apprezzava per il contributo di esperienza e di vicissitudini che ciascuno porta con sè;
dispensava i suo consigli sempre disinteressatamente, avendo come esclusiva finalità il superiore interesse della
comunità antillese, verso la quale ebbe sempre un forte senso di appartenenza.
In lui albergò e fu sempre fortemente radicato un sentimento di grande attaccamento alla famiglia, pilastro fondamentale del suo sistema di valori; egli fu un educatore esigente ma anche largo di vedute; costituì, nei rapporti con
i suoi congiunti, uno straordinario e impareggiabile esempio dal punto di vista comportamentale e affettivo.
Personaggi del Passato
18
Egli fu anche un professionista serio ed avveduto, dedicandosi per lunghi anni a responsabilità dirigenziali nella
scuola pubblica. Al suo vecchio istituto “Giacomo Leopardi” di Messina ricordano ancora il tempo in cui fu
Preside come un periodo aureo, in cui l'istituto diventò il modello cui guardare. Con l'esperienza degli anni, la sua
personalità poliedrica e dagli interessi sempre vivi consentì alle giovani generazioni che ebbero la fortuna di
conoscerlo e frequentarlo, tra cui lo scrivente, di apprendere e apprezzare in modo incisivo e indelebile i valori alti
e nobili cui si ispirò sempre nel suo agire. La sua grande cultura unita a fine sensibilità, cristallina onestà e innata
lungimiranza lo consegnano, indelebilmente, alla storia migliore di Antillo.
Proprio in occasione del ventennio dalla dipartita, il Sindaco Antonio Di Ciuccio ha confermato l'intenzione
dell'Amministrazione Comunale di dedicare al nostro insigne concittadino un'opera pubblica, intitolandola con il
suo nome e continuando così il progetto di onorare adeguatamente le grandi personalità che hanno segnato la
storia del nostro paese, riservandosi di realizzare tale proposito quando sarà possibile individuare il modo
appropriato perché ciò venga concretizzato in maniera degna. Intento che è certamente auspicabile, poiché è
tempo che uno dei figli migliori della terra antillese abbia un pubblico riconoscimento di alta valenza morale.
Invero, in un'epoca in cui sono pochi gli esempi sui quali soffermarsi per operare dignitosamente e correttamente
nella società, rivolgere il pensiero all'insegnamento dell'ing. Vittorio Mastrojeni rappresenta una risorsa
inesauribile da cui attingere, facendone tesoro per la vita.
* Presidente del Consiglio Comunale
La Foto del Passato
Antillo 1975 - l'ing. Vittorio Mastrojeni, che si occupò anche della crescita sportiva del nostro paese e il sig.
Giuseppe Lo Giudice con la formazione dell'U.S. Antillo composta da:
Muscolino Giuseppe, Mastrojeni Ettore, Lo Schiavo Carlo Umberto, Lo Schiavo Elio, Muscolino Amedeo,
Mastroeni Onofrio, Lo Giudice Luigino, Smiroldo Maurizio, Lo Giudice Elvezio, Zangla Fulvio.
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Personaggi in Primo Piano
70 anni di vita coniugale
In casa Lettina - Lo Schiavo lo scorso 22 dicembre è stato
festeggiato un importante anniversario:70 anni di
matrimonio, infatti, è un traguardo veramente notevole;
il Sig. Giuseppe Lettina, classe 1911 e la signora Emilia
Lo Schiavo nata nel 1920, sono convolati a nozze all'alba
del 22/12/1937, in una cerimonia celebrata prima della
novena di Natale, officiante Padre Don Salvatore Lo
Turco, con testimoni i signori Giuseppe Muscolino e
Vittorio Mastroeni. Per ricordare l'evento, una messa è
stata celebrata nell'abitazione dei due nostri compaesani
sita in Via Roma da Padre Don Egidio Mastroeni, alla
presenza di numerosi parenti ed amici.
Ai nostri concittadini, che nella loro vita coniugale sono
stati allietati da tre figli, sette nipoti ed un pronipotino,
gli auguri di tutta la redazione per questa significativa
ricorrenza e per un futuro all'insegna della salute e della
serenità.
I coniugi Lettina in occasione del loro 70° anniversario di matrimonio
LA REDAZIONE
Meritato pensionamento per le sorelle Mastroeni
A differenza di pochi mesi una dall'altra, le sorelle Gilda (luglio
2007)e Letizia (aprile 2008) Mastroeni hanno maturato il
diritto alla pensione, concludendo la loro attività lavorativa alle
dipendenze del comune di Antillo, per il quale hanno prestato
servizio dal dicembre 1983. Entrambe hanno svolto la loro
attività con scrupolo, dedizione, senso del dovere, diligenza e
capacità, ricoprendo gli incarichi che sono stati loro affidati
con serietà ed impegno. Ma oltre alle indiscutibili doti
professionali, che sicuramente costituiscono un buon esempio
da seguire sempre, devono essere evidenziate le qualità morali
delle sorelle Mastroeni, che si sono contraddistinte sempre per
affabilità, cortesia, disponibilità ed una profonda ed innata
umanità.
La signorina Gilda Mastroeni
La signorina Gilda si è caratterizzata per la profonda semplicità
del suo agire, la grande umiltà dei suoi comportamenti e per i
silenzi eloquenti di chi, con benevolenza, ammonisce senza
giudicare; la signora Letizia è stata fortemente apprezzata per
la giovialità e la serenità di un carattere aperto e disponibile e
per la capacità di sdrammatizzare qualsiasi situazione con un
sorriso od una parola accomodante. Ad entrambe rivolgiamo
l'augurio di un lungo e felice periodo di pensionamento nel
quale saranno comunque sempre partecipi ed attive nella vita
della comunità, dando il loro contributo alla crescita sociale
del nostro Paese.
La signora Letizia Mastroeni
LA REDAZIONE
Prospettive e Risorse per il Futuro
20
Sebbene privo di opere artistiche di un certo rilievo, Antillo può puntare su un “turismo alternativo” che esalti le enormi potenzialità,
ancora largamente inesplorate, del bacino montano del fiume Agrò e dei suoi magnifici paesaggi incontaminati.
ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO TERRITORIO
C
aratterizzato da un suolo prevalentemente collinare e montuoso,
ricchissimo di ambienti boschivi di
particolare pregio e di scenari cromatici
di suggestiva bellezza, il territorio del
Comune di Antillo coincide con il
S.I.C.ITA030019, sito di importanza
comunitaria denominato “Tratto
montano del bacino della fiumara
d’Agrò”. Questo prezioso patrimonio
ambientale merita, quindi, di essere
meglio conosciuto per preservarlo, con
maggiore efficacia, dal rischio di
disboscamenti selvaggi, incendi dolosi e
dissesti idro-geologici. E ciò non solo
per il valore intrinseco che riveste la
salvaguardia del nostro territorio, ma
anche perché un’oculata gestione delle
risorse ambientali può concorrere ad
innescare positive ricadute nel settore
turistico e, dunque, di riflesso sul piano
occupazionale. Pertanto, dobbiamo
profondere il massimo impegno affinché
Antillo continui a conservare il gradevole
aspetto di un borgo montano a misura
d’uomo, dove un ambiente naturale
ancora perfettamente integro si rivela
certamente adatto ad intercettare un
flusso sempre più consistente di turismo
montano costituito, oltre che di schiere di
appassionati escursionisti e naturalisti,
anche da quelle categorie (ad esempio
bambini ed anziani) che possono trarre un
evidente beneficio terapeutico dalla loro
permanenza in queste valli dove l’aria è
salubre, l’acqua delle sorgenti pura e i
paesaggi naturalistici ancora incontaminati. La voglia del turista di trascorrere, tra le nostre montagne, qualche
giornata a contatto con la natura, lontano
dal caos cittadino, costituirà poi la
migliore occasione per fargli conoscere la
nostra storia, le nostre tradizioni
popolari e i nostri apprezzati prodotti
gastronomici. Insomma, si può mettere
in moto un circolo virtuoso che dia un
nuovo impulso alle attività economiche
locali: dalle produzioni agricole agli
allevamenti del bestiame, dagli esercizi
commerciali alla ricettività turistica
(ristoranti, agriturismi, bed & breakfast).
Iniziamo, quindi, da questo numero la
pubblicazione di una serie di articoli per
approfondire la nostra conoscenza
sull’ambiente naturale, la flora e la fauna
che caratterizza l’alta vallata dell’Agrò,
cominciando da un contributo del dott.
Fabrizio Meli che ha collaborato con
l’Ufficio Turistico del Comune di
Antillo per l’individuazione di due
suggestivi itinerari escursionistici.
Giuseppe Sigillo
ESCURSIONISMO NATURALISTICO, PANORAMICO
E STORICO NEL COMUNE DI ANTILLO
I
sentieri segnati e i percorsi consigliati permettono di avvicinarsi al territorio di Antillo, di conoscerne la storia e di
ammirarne la natura ed il paesaggio in tutte le sue manifestazioni. È un territorio a vocazione agricola, dove la
popolazione è sempre stata attenta a mantenere integri gli ambienti naturali, i boschi e i fiumi, per non alterare gli
equilibri ecologici che si sono evoluti nel corso del tempo. Gli antillesi, del bosco ne hanno sempre tratto vantaggio per l’uso
del legname e dei prodotti del sottobosco, mentre del fiume ne hanno sfruttato l’energia meccanica per muovere le macine
nei mulini. La cura e l’attenzione al territorio è possibile leggerla nei segni lasciati dagli agricoltori antillesi sui versanti
montani dove hanno coltivato frumento e granoturco, arricchendo il paesaggio con quelle straordinarie strutture murarie
che sono i “terrazzamenti” e che inconsapevolmente costituiscono il migliore sistema per consolidare i ripidi versanti dei
Peloritani.
Chi percorre queste contrade, non solo gode dello splendido paesaggio naturale, ma ripercorre con la memoria la storia di
Antillo e del suo popolo.
Riportiamo qui, di seguito, la descrizione del sentiero n. 1 – Alla campana per la pace. Il sentiero n. 2 – Alla Rocca Castello
sarà, invece, pubblicato nel prossimo numero di questo semestrale.
Sentiero n. 1 - Alla Campana per la pace
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Area geografica: Alta Valle della fiumara d’Agrò, Comune di Antillo, Provincia di Messina
Comprensorio montano: Dorsale dei Peloritani
Lunghezza complessiva del percorso: km 4,8
Dislivello: 340 m
Quota massima: 803 m s.l.m. (Monte Schia)
Tempo medio di percorrenza a/r: 3h50m
Difficoltà: media
Natura del percorso: mulattiere, piste agricole a fondo naturale
Periodo consigliato: da marzo a giugno – da settembre a novembre
Interesse dell’itinerario: storico e naturalistico
“a Rutta” situata
lungo il percorso
21
Prospettive e Risorse per il Futuro
Descrizione del percorso
L’itinerario prende avvio dalla parte bassa del centro
abitato dove, superato il ponte sul Fiume Antillo, si
percorre la via principale della frazione Grotta, un
borgo rurale il cui nome deriva da una caverna
naturale, situata a monte delle abitazioni, la quale
evoca nella popolazione locale leggende e storie
tramandate oralmente da generazioni. La grotta (a
rutta), che nel passato è stata utilizzata come rifugio
a
durante i raid aerei della 2 guerra mondiale e successivamente anche come stalla, è visitabile
effettuando una breve digressione dal sentiero e
impegna pochi minuti per raggiungerla. Riprendendo
l’itinerario principale si segue in salita una mulattiera
che, inerpicandosi sul pendio di Pizzo Pudiciaro,
attraversa aree coltivate alternate a boschi fluviali di
Platano orientale (Platanus orientalis). La mulattiera è
ricavata sul crinale roccioso, grazie alla sapiente opera
degli antillesi che manualmente ne hanno scolpito il
tracciato con opere murarie a secco, costruendo il
sentiero a stretti tornanti, in modo da poter
agevolmente salire e scendere con gli asini carichi di
masserizie per raggiungere le campagne e i boschi. Ad
un tratto della salita si incontra un grosso masso
roccioso che su una parete reca delle profonde
incisioni che la leggenda popolare ha identificato con
le dita del diavolo.
Dopo aver superato Pizzo Pudiciaro, il sentiero si
innesta su una stradella di agevole fondo che conduce
fino al Pizzo Monaco dove è collocata la grande
Campana. Prima di giungervi, il percorso segue il
versante meridionale del monte Schia, antica sede di
culto per la presenza di una chiesa eretta dai fedeli
antillesi della quale oggi non resta traccia, ad
eccezione di qualche frammento di mattoni e di coppi
di copertura nascosti dalla terra e dalla vegetazione. La
stessa stradella, con una deviazione in direzione
opposta, ci permette di raggiungere agevolmente il
Giardino di Redenzione, luogo di culto e di ritiro
spirituale, dotato di aree verdi attrezzate nel bosco e
con ampio panorama sulla valle di Antillo. Giunto a
Pizzo Monaco, l’escursionista può ristorarsi
nell’ampio spiazzale e ammirare la Campana per la
La cartina del percorso escursionistico
pace dedicata ai dispersi di tutte le guerre che ha una
circonferenza di 6 metri ed un peso di 5 tonnellate. Da qui, inoltre, si può contemplare il paesaggio della Valle d’Agrò e della
dorsale dei Peloritani, sul versante ionico, con affaccio sull’abitato di Antillo. Guardando verso sud-ovest (SW) è possibile
osservare Montagna Grande (1374 metri s.l.m.), la cui vetta segna la massima altitudine dei monti Peloritani, mentre a nord
di Antillo si erge la cima della Montagna di Vernà, alta 1287 metri s.l.m.
Durante l’escursione non è difficile scorgere il volo planato e silenzioso di rapaci comuni come la Poiana (Buteo buteo) e il
Gheppio (Falco tinnunculus), mentre in primavera talvolta si osservano specie migratrici quali il Falco pecchiaiolo (Pernis
apivorus) e l’Albanella minore (Circus pygargus). La presenza sul terreno degli inconfondibili aculei segnala invece il
passaggio dell’Istrice o porcospino (Hystrix cristata), grosso roditore di abitudini notturne ampiamente diffuso tra i boschi
antillesi. Il ritorno verso Antillo segue un breve tratto di strada asfaltata e quindi una pista a fondo naturale, diventando poi
una ripida mulattiera che costeggia il fianco del monte Cozzo e che conduce fino al Fiume Antillo. Il sentiero di discesa
percorre un crinale con splendide siepi di Salvione giallo (Phlomis fruticosa), un arbusto non molto comune ma
particolarmente appariscente per la sua intensa fioritura di colore giallo, e con qualche esemplare di Erica arborea (Erica
arborea), cespuglio sempreverde con foglie aghiformi, la cui radice era utilizzata per la fabbricazione artigianale delle pipe.
Dott. Biol. Fabrizio Meli
Consulente Ambientale
Prospettive e Risorse per il Futuro
ANTILLO: quota mille
di Diego Lo Giudice
Già da qualche decennio si parla del declino demografico
del nostro Paese, ma da alcuni anni è drammaticamente sotto
gli occhi di tutti. Per stigmatizzare tale allarmante situazione
basti solamente fermarsi a riflettere su un numero: 990. Per
la prima volta dall'Unità d'Italia la popolazione residente nel
nostro Paese non ha oltrepassato la soglia dei 1.000 abitanti.
Tale dato è ancora più preoccupante considerando che in
questa cifra vi sono anche antillesi che, pur residenti, vivono
quasi tutto l'anno fuori. Nemmeno ci possiamo consolare
Castagne del nostro territorio
nascondendoci dietro il detto “meno siamo meglio stiamo”,
infatti, non stiamo “meglio” già da tempo! L'ufficio postale
non vede l'ora di scappare; molte aziende artigiane (fabbri,
calzolai, falegnami, barbieri, etc) sono ormai uno sfumato
ricordo; i negozi si possono contare su una mano; e, cosa
assai più preoccupante, i giovani sono costretti a cercare il
loro futuro altrove. Per venire fuori da questa problematica
situazione negli anni passati ci siamo rifugiati nei miraggi
dei “politici di mestiere” che, dandosi al bracconaggio
elettorale, hanno individuato soluzioni non percorribili.
In un contesto in cui i sistemi territoriali competono tra di
loro per attrarre risorse finanziarie e umane, l'unica
realistica via d'uscita per Antillo è creare sviluppo partendo
dalla valorizzazione delle risorse e competenze del territorio. In definitiva bisogna creare impresa!
Uscire dal tunnel non è cosa impossibile come sembrerebbe,
spesso l'idea imprenditoriale vincente non sta né nel luogo
né nei capitali investiti. Quello che fa la differenza tra
un'idea di successo e un'idea perdente è l'innovazione. Per
innovazione non intendo solo ingegneri e computer, ma
soprattutto un nuovo modo di vedere le cose, che si può
estrinsecare in nuovi modi di vendere o di produrre, in nuovi
usi di prodotti già conosciuti, etc. Spesso le innovazioni di
successo richiedono una ricetta semplice e poco costosa, i
cui ingredienti principali sono intuito e creatività.
Per fare impresa e, soprattutto, avere successo non bisogna
tanto nascere a Milano e possedere enormi ricchezze, basta
solo avere l'idea giusta. Ad esempio come quella dei fratelli
McDonald's che da piccoli venditori di panini con il loro
chiosco sono diventati un colosso mondiale che fattura
quanto il PIL di un piccolo Stato (circa 22 miliardi di
dollari). Nell'individuare un percorso di sviluppo per il
22
nostro Paese non possiamo permetterci il lusso di puntare su
più campi perché rischieremmo di fare tutto e male; non
concentrandoci su un unico obiettivo disperderemmo le
scarse risorse umane e finanziarie di cui disponiamo. Per la
scelta dell'indirizzo strategico su cui focalizzare i nostri
sforzi, bisogna innanzitutto individuare quale sia la vera
vocazione economica del nostro territorio. Questa può
essere individuata studiando i nostri punti di forza e di
debolezza, e rapportandoli a quelli degli altri territori
concorrenti. In estrema sintesi potremmo dire che i nostri
principali punti di forza sono: una buona estensione
territoriale, un ambiente naturalistico incontaminato,
l'immagine di qualità dei nostri prodotti agroalimentari
(soprattutto carni, granturco e castagne) e la spiccata
imprenditorialità dei nostri emigranti. Dall'altra parte,
invece, i nostri punti di debolezza sono: le infrastrutture
viarie non adeguate, l'isolamento territoriale, l'assenza di un
patrimonio storico-monumentale, la quasi assenza di
strutture ricettive e la fuga delle risorse umane in età
lavorativa. Vagliando le varie opzioni di sviluppo potremmo
essere annebbiati dal grande sogno del turismo, magari
trainato dalla Campana per la Pace e dalla natura
incontaminata. Questa opzione ad una più attenta analisi si
rivela assai ardua. Non solo perché in Sicilia vi sono territori
ormai radicati nel segmento del turismo naturalistico, che
vantano pure patrimoni storico-monumentali ragguardevoli; ma anche perché per trasformare in ricchezza il
turista bisogna investire notevoli risorse non solo in servizi e
infrastrutture, ma anche in ricettività. Al massimo
potremmo trovare un piccolo spazio nella nicchia del
turismo gastronomico, anche se ciò non basterebbe per
risolvere i nostri seri problemi. Invece un modello di
sviluppo sostenibile per il nostro territorio potrebbe ispirarsi
a quello di Pachino, di Bronte e, soprattutto, di Mazzarrone.
Queste località, infatti, hanno fatto la loro fortuna basando
l'economia su uno specifico prodotto agroalimentare (ad
esempio il pomodorino , il pistacchio e l'uva da tavola).
Scartando la possibilità di valorizzare il granturco e le carni poiché le quantità localmente prodotte risultano non
adeguate - un prodotto di qualità, legato al territorio e
disponibile in quantità sufficienti ai fini della commercializzazione potrebbe essere la castagna. Questo
prodotto ha delle notevoli potenzialità economiche non solo
perché al dettaglio raggiunge un prezzo che oscilla dai 4
euro agli 10 euro al chilo, ma anche perché la produzione in
Sicilia è concentrata in alcune zone assai circoscritte,
soprattutto, sull'Etna e nel messinese. Già da tempo, inoltre,
la castagna di Antillo ha raggiunto - sulla scia del successo
delle nostre sagre -una notevole popolarità a livello
regionale, e facendo leva su questo fattore potremmo avere
un buon punto di partenza per imporre il nostro prodotto sul
mercato. Quindi un percorso di sviluppo realisticamente
praticabile per Antillo potrebbe essere la valorizzazione
della castagna, accorciando la filiera e creando un sistema
agro-industriale in grado di competere anche oltre regione.
Questo potrebbe effettivamente realizzarsi con uno sforzo
finanziario assai contenuto che darebbe i suoi primi frutti
non oltre qualche anno dall'investimento. In conclusione,
spero che quanto detto fino ad ora abbia stimolato in voi il
sacro germe dell'imprenditorialità e, allo stesso tempo, vi
abbia fatto rendere conto che l'unica via per la rinascita di
Antillo possa e debba passare per le nostre mani.
23
Primo Piano sugli Emigrati
I bambini antillesi e l'emigrazione:
piccoli protagonisti ……..grandi storie
di Maria Rita Tomasi e Nino Palella
Allo stato attuale delle ricerche sono stati individuati nei
registri di Ellis Island, per il periodo che va dal 1901 al
1924, ben 458 cittadini italiani provenienti dal piccolo
comune di Antillo. Un numero che è destinato a
incrementarsi visto che ancora non si può accedere
completamente a questi registri e che altre fonti che ci
possano far luce sugli anni precedenti e su quelli seguenti
sono inaccessibili. Fra questi passeggeri un posto di
rilievo è occupato da bambini in età infantile e neonatale.
Sia dal punto di vista numerico (se ne contano almeno un
centinaio di età compresa fra zero e quindici anni) che da
quello più strettamente simbolico, essi rappresentano
come il grande dramma dell'abbandono della terra
natia ricada indistintamente su tutte le componenti di
un popolo.
Fra gli emigranti, i bambini sono stati sicuramente
coloro che si sono imbattuti nelle maggiori
difficoltà, in quanto costretti a seguire i genitori
in un viaggio lungo e pericoloso, esposti a
possibili contagi e morbi fatali nei sudici
scompartimenti di terza classe, inconsapevoli
del loro destino. Molti altri documenti (foto,
ricordi, racconti), inoltre, testimoniano come
non ci fosse un'età limite per i bambini per
emigrare, sono infatti note svariate immagini
di donne antillesi con neonati in braccio,
addirittura nel momento dell'allattamento,
sulle banchine del porto, mentre aspettano di
imbarcarsi, in situazioni estremamente
precarie, verso una terra lontana, nella
speranza di dare ai loro figli un futuro migliore
di quello che si sarebbe loro prospettato nel
rimanere nel loro paese. È il caso di Nunziata
Palella che il 7 ottobre 1909 insieme con i figli
Santi di un mese e Domenica di 4 anni parte da
Napoli sulla nave Europa per seguire il destino di suo
marito e padre dei suoi figli, Giovanni Di Blasi.
Simile è la vicenda del piccolo Santi Di Blasi che a nove
mesi il 23 settembre 1912 si ritrova sulla nave Stampalia a
Palermo con la madre Saveria Palella per ricongiungersi
con il padre Giuseppe Di Blasi ad Albany. Ancora più
eroica è l'avventura di una certa Maria Di Blasi che, da
sola con sei figli al seguito, il 13 settembre 1909 varca
l'Oceano alla ricerca del marito Giovanni Impellizzeri,
che si trova già ad Albany, tenendo in braccio la piccola
Maria di appena sei mesi e per mano gli altri cinque figli
di cui Mario, di 11 anni, è il più grande, mentre Giovanni
di 2 anni, il più piccolo. Fra di essi: Santi di nove anni,
Antonino di 8 anni, Domenica di quattro anni.
Tragica ed estrema, infine, l'esperienza dei coniugi
Giuseppe Smiroldo e Carmela Crisafulli che sono
costretti ad abbandonare, dopo un mese di navigazione
attraverso l'Oceano Atlantico, il corpicino senza vita della
loro piccola Mafalda, che ammalatasi durante il viaggio
viene messa in quarantena ad Ellis Island e seppellita
nella stessa isola delle lacrime. Dramma nel dramma,
storia nella storia, nomi che emergono dall'inchiostro
sbiadito di un registro scannerizzato e che nascondono
piccole storie e grandi drammi di chi non è più tornato e
Bambini emigranti
ha vissuto un'avventura unica.
Nomi e cognomi che oggi sopravvivono solo nella
memoria di chi li legge, senza particolari sussulti, ma
consapevole delle difficoltà che un bambino ha nel
cambiare di colpo paese, stato, continente e lingua, deriso
per il suo abbigliamento e discriminato soltanto per
essere nato in un paese diverso oppure perché i suoi
genitori sono arrivati in America dopo gli Inglesi o gli
Irlandesi.
Primo Piano sugli Emigrati
24
ELENCO PARZIALE DI BAMBINI ANTILLESI EMIGRATI DAL 1901 AL 1924 E
REGISTRATI AD ELLIS ISLAND
COGNOME
NOME
ETA’
DATA DI PARTENZA
NAVE
Allamena
Francesco Giuseppe
9 anni
27 marzo 1910
Duca degli Abruzzi
PORTO
IMBARCO
Napoli
Bongiorno
Bongiorno
Bongiorno
Giovanna
Maria
Vittoria
4 anni
6 anni
2 anni
5 marzo 1903
6 dicembre 1908
5 marzo 1903
Liguria
Nord America
Liguria
Napoli
Napoli
Napoli
Crisafulli
Giovanna
4 anni
19 giugno 1924
Giuseppe Verdi
Palermo
Crisafulli
Maria
8 anni
19 giugno 1924
Giuseppe Verdi
Palermo
Crisafulli
Santo
6 anni
19 giugno 1924
Giuseppe Verdi
Palermo
Di Blasi
Domenica
2 mesi
5 giugno 1909
Campania
Palermo
Di Blasi
Antonino
6 anni
20 aprile 1904
Sardegna
Napoli
Di Blasi
Italiano
Giuseppe
Carmela
2 anni
6 anni
20 aprile 1904
5 giugno 1909
Sardegna
Campania
Napoli
Palermo
Italiano
Italiano
Lo Conti
Lo Schiavo
Mazzone
Carmelo
Giuseppe
Onofrio
Concetta
Antonino
1 anno
3 anni
4 mesi
5 mesi
6 anni
5 giugno 1909
5 giugno 1909
23 aprile 1913
26 maggio 1921
27 marzo 1910
Campania
Campania
Europa
Provvidence
Duca degli Abruzzi
Palermo
Palermo
Napoli
Palermo
Napoli
I nostri emigrati ci scrivono
Carissimi amici del municipio, grazie per la
tempestività con la quale mi spedite la rivista alla
mia nuova residenza in Illinois. E' sempre un gran
piacere leggere ciò che avviene nel nostro “amato
borgo”. Congratulazioni vivissime a tutte le persone
coinvolte in questo progetto. Fate proprio un ottimo
lavoro. Se posso dare un suggerimento, dovreste
anche aggiungere “LA PAGINA DEI LETTORI”.
Magari mettendo delle regole per lo spazio e il
numero degli interventi.
Grazie anche a tutti coloro che ci hanno fatto le
condoglianze per la scomparsa della mia amata
mamma. Mio fratello Armando aveva informato la
comunità il giorno del suo decesso avvenuto il 21
dicembre scorso.
Poi vi volevo informare che finalmente ho pubblicato le mie poesie con il titolo “AMORE,
NOSTALGIA, RIMPIANTO”.
Incaricherò mio fratello Armando di fare pervenire
le copie necessarie per la biblioteca e gli uffici del
Comune. Per i privati, purtroppo, non posso fare
regali, perché ogni copia del libro mi è costata quasi
5 euro, quindi chi vuole acquistarlo, il prezzo di
copertina è di 8 euro e 50 centesimi più il costo di
spedizione. Per l'Italia e l'Europa il fornitore è mio
fratello Armando il cui indirizzo di Pontecagnano
DI
(SA) in Municipio ce l'avete già.
I concittadini e le persone interessate che risiedono
nel mondo si possono rivolgere a me. A questo
riguardo vi autorizzo a pubblicare il mio indirizzo di
casa e quello e-mail sottoelencati:
Prof. Gino Impellizzeri
616 West Armitage
Elmhurst, II 60126 USA
e mail: [email protected]
U.S.A., maggio 2008
Università di Albany (USA) 1974 - Il prof. Gino Impellizzeri il giorno della laurea
25
Primo Piano sugli Emigrati
Avviso
E' disponibile sul sito internet
www.lasvoltadellavoro.it
l'edizione aggiornata della
“Monografia di Antillo”
di Carmelo Muscolino che, mantenendo la
struttura e l'impostazione delle precedenti
stampe, costituisce uno strumento
indispensabile per una conoscenza puntuale e
attendibile della storia del nostro Comune.
Carissimi Sindaco e Redazione, sono Onofrio Smiroldo,
vostro concittadino immigrato
in Australia 44 anni fa.
Vi scrivo per ringraziarvi per le
informazioni che mi giungono
dal vostro "Antillo Notizie".
Quello che mi piace di più del
vostro giornale è la combinazione di notizie dei tempi
passati, che riportano me e mia
moglie Caterina alla nostra
gioventù, con le ultime novità.
Siamo dovuti immigrare per
motivi di lavoro ma i nostri
cuori sono rimasti nel nostro
amato paese e siamo felici di
sapere che continua a migliorare.
Auguri per un felice 2008!
A leggervi presto
Tanti saluti e un grazie da
Onofrio Smiroldo e famiglia.
Australia, 4 gennaio 2008
Salutiamo tutti gli Antillesi nel Mondo ribadendo il nostro invito a scriverci:
TRAMITE LETTERA all’indirizzo:
redazione “Antillo Notizie” c/o Comune di Antillo - Piazza S. Maria della Provvidenza - 98030 Antillo (Me) - Italia
TRAMITE FAX al numero
+39 0942 723271 alla c.a. della Redazione “Antillo Notizie”
Tramite E-MAIL all’indirizzo di posta elettronica
[email protected]
Eventi Ricreativi
“Natale insieme 2007” all'insegna della tradizione
N
el programma allestito
dall'Amministrazione Comunale in occasione delle scorse
festività natalizie, si sono rinnovati i
tradizionali appuntamenti riservati ai
bambini ed agli anziani: per i meno
giovani, l'ormai consuetudinaria
“Giornata dell'anziano”, svoltasi il
28/12/2007 al Giardino di Redenzione è
stata allietata da un clima particolarmente mite, nonostante la stagione,
che ha consentito di trascorrere qualche
ora in serenità ai molti nostri concittadini che hanno partecipato; il 24
dicembre ed il 6 gennaio, per i più
piccoli, sono state organizzate “Arriva
Babbo Natale” e “Arriva la Befana”,
Antillo 24 dicembre 2007 - I bambini alla manifestazione “arriva babbo natale”
occasioni che hanno consentito di
trascorrere pomeriggi di sano svago, grazie anche alle animatrici che hanno contribuito a rendere ancora più varie
e divertenti le due manifestazioni. Il 26 dicembre si è tenuto il concerto del Corpo Musicale di Antillo “V. Bellini”
nella Chiesa di S. Maria della Provvidenza, mentre l'ormai tradizionale appuntamento con la “Supertombolata” si
è svolto, anche quest'anno al centro sociale polifunzionale “G. Manzi”. Le feste sono così letteralmente “volate”
lasciando però il piacevole ricordo e l'augurio di un anno nuovo all'insegna della serenità.
LA REDAZIONE
Avvenimenti Sportivi
AD UN PASSO
DALL' IMPRESA
di Salvatore Smiroldo ed Evaristo Lo Giudice
P
roprio così, la Polisportiva Antillese del
mister Guglielmo Mastroeni chiude il
campionato FIGC di seconda categoria girone
C al settimo posto in classifica generale, mancando
per un punto l'accesso ai play-off per tentare il salto
in prima categoria.
Il rammarico del gruppo è stato forte visto che sin
dall'inizio del campionato si è sempre mantenuta una
posizione di vertice; purtroppo quel margine di
vantaggio nelle ultime battute non è stato
consolidato sia per un calo di concentrazione e
assenze importanti nello scacchiere di Guglielmo,
26
sia per un pizzico di sfortuna e imperizia. Sogno
play-off mancato, ma erano anni che allo stadio
“C.Smiroldo”, in una folta cornice di pubblico, non
si assisteva ad entusiasmanti incontri di un certo
livello e ardore agonistico. A mente fredda lo stesso
Guglielmo, così come tutta la squadra, sono
convenuti sulla constatazione di aver disputato
un'ottima stagione calcistica, non dimenticando che
l'obiettivo iniziale era quello di una tranquilla
salvezza. Ad Antillo invece anche le prime della
classe hanno lasciato i punti soccombendo nel gioco
e, fa un certo effetto, scorgendo la classifica generale
finale, veder squadre blasonate come il Misserio, il
Castelmola, il S.Alessio dietro la compagine
antillese. Complimenti a tutti quindi, ora è tempo di
vacanze, ma presto mister Guglielmo tornerà a
bussare alle porte per una nuova avventura
calcistica, lo stiamo tutti aspettando.
Una formazione della Polisportiva antillese
L
a polisportiva Antillese è stata impegnata,
inoltre, come da consuetudine ormai, anche
nel settore giovanile e più specificamente nel
campionato pulcini, con i piccoli pargoli in azione e, dopo anni di non militanza, nel campionato
provinciale Giovanissimi con gli intrepidi ragazzi antillesi del 93-94-95.
Messina, 26-04-2008 i piccoli calciatori della Polisportiva
Antillese assistono allo stadio San Filippo all’incontro di
calcio Messina - Piacenza
27
Avvenimenti Sportivi
C
on queste parole il navigato mister dell'A.C. Antillo Val d'Agrò Egidio
Mastroeni si congeda dall'esperienza negativa della serie A Uisp Dilettanti
sezione di Giarre. Il terzultimo posto in classifica generale condanna la
squadra alla retrocessione dopo una stagione altalenante nel rendimento e povera
di risultati nonostante le prove stoiche sostenute sul campo. La compagine con l'età
media più alta del campionato, dopo i fatti della passata stagione calcistica valsa la
promozione,in quest'annata non si è ritrovata anche per la perdita di pedine
fondamentali nell'assetto tattico del team. Ma la serenità che traspare dalle voce di
Egidio sembra essere un ottimo viatico per la prossima stagione; il mister non si
sbilancia, ma al momento opportuno tirerà fuori dal cilindro una delle sue magie e
ci sbalordirà come sempre.
Grande Egidio, buone vacanze a te e compagni, vi rifarete presto.
Egidio Mastroieni
Attivita Promozionale
La Nazionale Italiana Sindaci si fa onore in Europa
A
lla fine dello scorso mese di maggio, presso lo Stadio Comunale di Sant Johann in
Pongau (Salisburgo), Austria, si è tenuto il torneo di calcio dei Sindaci Europei, cui
hanno preso parte le squadre nazionali dei Sindaci di Italia, Austria, Germania, Slovenia,
Albania, Polonia, Ucraina e Sud Tirolo.
L'iniziativa, svoltasi con il patrocinio ufficiale dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani,
si inserisce nel solco delle attività portate avanti dalla Nazionale Italiana Sindaci, che ha così
l'opportunità di svolgere attività a sostegno di progetti di rilevanza sociale e culturale e, al
tempo stesso, consente di promuovere il nome e l'immagine
dei Comuni rappresentati dai loro Primi Cittadini.
Per la cronaca, la Nazionale
Italiana Sindaci, con in campo il
Sindaco di Antillo da anni
stabilmente inserito nella rosa,
ha vinto contro Austria, Slovenia
ed Albania, giocando così la
finalissima di sabato 31 maggio
2008 contro la Germania, persa
per 3 a 0, nonostante una partita
disputata con grinta e determinazione, nella quale la squadra
italiana è stata penalizzata
dall'infortunio di alcuni giocatori
e dalla minoranza numerica
rispetto alla Germania.
LA REDAZIONE
La Nazionale Italiana Sindaci, che ha disputato la finale del torneo in Austria - in piedi da sinistra:
Panattoni (San Giuliano Terme - PI) - Di Ciuccio (Antillo - ME) - Romano (Casalbuono - SA) - Olivi (Folgaria TN) - Tedeschi (Lajatico - PI) Berti
(Pistoia) - Alemanno (Norcia - PG) - Fecci (Noceto - PR) - accosciati da sinistra: Mion (Negrar - VE) - Barra (Cardito - NA) - Manenti (Licciana Nardi MS) - Scarpa (Salento - SA) - Dell’Oca (Rogolo - SO) - Cristella (Laterza - TA)
Due domande al Dott. Fabrizio Meli
F
abrizio Meli, nato a Catania il 20 settembre 1969, biologo e dottore di
ricerca in scienze ambientali, matura la propria esperienza professionale
presso il Dipartimento di Botanica dell'Università di Catania: studia
l'incidenza antropica sugli ecosistemi naturali, il ruolo ecologico e gli aspetti
funzionali della flora e della vegetazione. Si occupa di pianificazione e
gestione dei SIC e delle ZPS e di problematiche riguardanti la gestione
eco-compatibile delle aree montane. È socio dell’ Associazione italiana
per l'ingegneria naturalistica e del Centro italiano di riqualificazione
fluviale. Guida ambientale escursionista si occupa della divulgazione
scientifica del patrimonio naturale e culturale della Sicilia.
Il Dott. Fabrizio Meli
Domanda - Dott. Meli quali
considerazioni ritiene di poter
esprimere sulla sua conoscenza del
nostro territorio ?
Risposta - Ho cominciato a
frequentare la montagna, quando sin
da piccolo mio padre coinvolgeva tutta
la famiglia nelle sue avventurose
scalate sulle vette della Sicilia e delle
Alpi, in ogni stagione a piedi e con gli
sci. Nel tempo libero, mio padre era
alpinista e cacciatore: per lui ogni
escursione o battuta di caccia non
significava solo camminare o cercare
il selvatico per valli e vette, significava
soprattutto conoscere il territorio. Mio
padre ha trasferito il desiderio di
conoscenza e di scoperta a tutta la
famiglia: ancora oggi, anche senza di
lui, ogni domenica sono sempre in giro
alla scoperta di nuovi posti, nel corso
di escursioni o di uscite venatorie.
Ho scoperto la Valle d'Agrò e Antillo
perché sono i principali punti di
avvicinamento verso la vetta di Pizzo
Vernà, che insieme a tutta la dorsale
dei Peloritani, danno forti emozioni
escursionistiche ed alpinistiche. Nel
corso dei miei avvicinamenti alla
Montagna di Vernà, mi rendevo conto
della ricchezza e varietà dei boschi nei
dintorni di Antillo, paragonabili solo a
quelli dei Nebrodi, con una
straordinaria ricchezza di ambienti
diversi, con aspetti della flora e della
fauna di elevato valore naturalistico.
Gli storici eventi che hanno interessato
la Valle di Antillo (il bandito Giuliano,
il passaggio delle truppe lungo la
strada militare sulla dorsale), la storia e
l'origine del popolo antillese nel
L’alto corso del Fiume Agrò
territorio, insieme alla naturalità dei
boschi, arricchiscono il valore
paesaggistico, lasciando una indimenticabile sensazione al visitatore e
all'escursionista.
Domanda - Quale potrà essere, nel
prossimo futuro, la prospettiva di
sviluppo turistico e ambientale degli
itinerari escursionistici da
individuare e valorizzare ad Antillo ?
Risposta - Ho scelto di dare una mano
all'Amministrazione Comunale di
Antillo per individuare taluni percorsi
escursionistici e naturalistici perché è
sempre stata mia intenzione e primario
obiettivo dare un contributo per
dedicare maggiore importanza alle
comunità montane della Sicilia: la
nostra regione non è fatta solo di mare e
spiagge come erroneamente si vuole
fare credere attraverso i media.
Abbiamo in Sicilia il vantaggio di poter
stare in montagna e prendere il sole in
spiaggia a pochi chilometri di distanza:
per altre regioni d'Italia questo è un
sogno, per noi siciliani è realtà.
Si può benissimo abbinare una sana
scarpinata sulle nostre vette in paesaggi
straordinari e indimenticabili, ad una
nuotata nelle fresche acque dello Ionio
o del Tirreno, quasi tutto l'anno.
Lo sviluppo della Sicilia, come della
Valle di Antillo, consiste di opportune
e forti scelte politiche di gestione del
territorio: adeguato sviluppo di rete
sentieristica munita di segnaletica e
diffusa ospitalità nelle valli (senza
grandi alberghi e megastrutture
ricettive, dannose solo all'ambiente e
al paesaggio), per consentire ai
visitatori, turisti ed escursionisti, di
scoprire la ricchezza storica e
ambientale, che rende unica e
impareggiabile la Sicilia.
La diversificazione dell'offerta
turistica è basata sulla programmazione di percorsi e itinerari, studiati
per garantire il soddisfacimento di
molteplici interessi nel visitatore,
attraverso la scoperta di località
storiche e archeologiche, insieme alle
aree di interesse naturalistico e
paesaggistico; ma la valorizzazione
degli itinerari storico-naturalistici e
dell'ospitalità deve nascere da una
comune sinergia di intenti anche con
altre realtà locali, pubbliche e private.
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ORGANO UFFICIALE DEL COMUNE DI ANTILLO