ORGANO UFFICIALE DEL COMUNE DI ANTILLO Editoriale del Sindaco 2 La stagione dell'impegno comprensoriale Carissimi concittadini, la primavera appena trascorsa è stata caratterizzata dallo svolgimento delle elezioni che hanno rinnovato il Parlamento Nazionale, l'Assemblea Regionale Siciliana ed il Consiglio Provinciale di Messina. Per una coincidenza dovuta alla caduta del Governo presieduto dall'on. Prodi a poco più di un anno e mezzo dalla sua costituzione e alle dimissioni, con oltre tre anni di anticipo, del Presidente della Regione Sicilia on. Cuffaro, i cittadini sono stati richiamati alle urne per Veduta del centro determinare i principali assetti politici ed istituzionali dello storico di Antillo Stato e della Regione, mentre per quanto riguarda la provincia di Messina si è votato al regolare completamento del quinquennio che aveva avuto inizio nel 2003. E' auspicabile, in considerazione anche del non secondario aspetto che sono state determinate maggioranze certe e che godono di un ampio margine nelle rispettive assemblee, che si ponga fine al periodo di instabilità che ha contraddistinto gli ultimi anni, con riferimento soprattutto al livello nazionale, per poter finalmente aprire una stagione nella quale la programmazione e la conseguente azione di governo possano essere realmente incisive e concludenti. Infatti, la risposta forte e pressante attesa non soltanto dai singoli cittadini dell'intera Nazione, che attraversano una fase storica delicata per le tante difficoltà che affliggono i settori fondamentali di interesse pubblico, ma anche dagli enti locali e più marcatamente dalle piccole realtà municipali come la nostra, è afferente proprio alla capacità di individuare e risolvere le priorità che impediscono una crescita effettiva e costante dell'economia e lenisca le principali piaghe sociali quali la disoccupazione giovanile e la carenza di servizi adeguati, nella consapevolezza che, in misura certamente diversa e più accentuata nel Meridione, le problematiche in tali settori sono presenti in tutto il territorio nazionale. Invero, nell'anno in cui si celebra il 60° anniversario della costituzione repubblicana, che è permeata di principi fondanti che fanno riferimento, principalmente, alla necessità di perseguire una politica di equità e giustizia che sia rivolta indistintamente a tutti i settori sociali ed economici, occorre passare, a tutti i livelli, dalle parole ai fatti, a cominciare dal bisogno di adottare provvedimenti concreti che prevedano effettivi benefici e possibilità di sviluppo per le piccole comunità, soprattutto quelle che, come Antillo, sono sfavorite dalla loro posizione geografica e quindi maggiormente esposte al rischio dell'emarginazione e dell'isolamento, oltrechè essere fortemente interessate dal fenomeno dello spopolamento che rischia di divenire irreversibile. Sotto questo aspetto l'Amministrazione Comunale sta profondendo il massimo sforzo per valorizzare le prospettive di Antillo, puntando sulle risorse del suo territorio e sulle potenzialità sul piano economico e turistico di alcune importanti iniziative portate avanti negli ultimi anni. A questa attività deve Pag. 02 - Editoriale del Sindaco essere aggiunto un decisivo salto di qualità della politica comprensoriale, nella Pag. 03 - L Angolo del Direttore certezza che soltanto unendo gli sforzi con le altre comunità del nostro Pag. 04 - In Primo Piano hinterland sarà possibile ottenere risultati visibili e concreti. In questa Pag. 09 - Il Bello del Nostro Paese direzione, le maggiori responsabilità che il sottoscritto si appresta ad assumere Pag. 10 - Attivita Amministrativa all'interno di organismi quali l'Unione dei Comuni delle valli joniche e dei Pag. 12 - Cultura, Tradizione, peloritani costituiscono un'occasione unica e straordinaria per battersi strenuaCostume mente per dare avvio, finalmente, ad alcune grandi opere infrastrutturali, Pag. 16 - La Memoria del Passato realmente indispensabili per assicurare un futuro alla comunità antillese e a Pag. 17 - Personaggi del Passato tutte le popolazioni dell'alta Val d'Agrò. I prossimi, dunque, saranno mesi di Pag. 18 - La Foto del Passato grande impegno e probabilmente decisivi per programmare un avvenire che Pag. 19 - Personaggi in Primo Piano possa autenticamente essere, per gli antillesi, ricco di positività e all'insegna del Pag. 20 - Prospettive e Risorse per il progresso. Futuro Pag. 23 - Primo Piano sugli Emigrati IL SINDACO Pag. 25 - Eventi Ricreativi Antonio Di Ciuccio Pag. 26 - Avvenimenti Sportivi Pag. 27 - Attivita Promozionale SOMMARIO 3 L Angolo del Direttore Antillo Notizie Organo ufficiale del Comune di Antillo RASSEGNA PERIODICA SEMESTRALE ANNO XI - N° 21 - LUGLIO 2008 Direttore Antonio Di Ciuccio - Sindaco Direttore Responsabile Salvatore Muscolino Redazione Rita Guanadio Diego Lo Giudice Emanuela Lo Giudice Evaristo Lo Giudice Mariagrazia Lo Giudice Carmelinda Mastroeni Enza Novelli Antonino Palella Janette Palella Andrea Sigillo Giuseppe Sigillo Salvatore Smiroldo Maria Rita Tomasi Otelia Zizzo Madonna della Provvidenza Devozione senza tempo Come avrete modo di leggere in un apposito articolo del giornale, quest'anno cade il decennale della nascita di “Antillo Notizie”. L'importante ricorrenza è solo una tappa di una storia che, auspichiamo, dovrà essere ancora lunga, anzi infinita, in quanto il giornale rappresenta un patrimonio indiscutibilmente prezioso per tutti gli antillesi, che hanno così l'opportunità, ovunque si trovino, di mantenere il loro radicamento alla comunità di origine. Hanno collaborato a questo numero: Sac. Padre Egidio Mastroeni Domenico Costa Fabrizio Meli Giovanni Palella Natale Smiroldo Fotografie Archivio Comunale Armando Impellizzeri Sandrina Lo Giudice Giovanni Mastroeni Onofrio Mastroeni Ettore Mastrojeni Giovanni Palella Giuseppe Sigillo Direzione, redazione ed amministrazione: Sede Municipale di Antillo Piazza Santa Maria della Provvidenza 98030 Antillo (Me) Tel. 0942 723031 - Fax 0942 723271 Registrazione del Tribunale di Messina n° 5/98 del 25 marzo 1998 Internet: www.antillonotizie.too.it e-mail: [email protected] Impaginazione e Stampa: A R G s.n.c. - Tel./Fax 0942 090083 www.argdigitalprinting.com Finito di Stampare nel Mese di Luglio 2008 In copertina: IL SIMULACRO DELLA MADONNA DELLA PROVVIDENZA E UN PANORAMA DI ANTILLO COPIA OMAGGIO DISTRIBUZIONE GRATUITA Antillo, 5 aprile 2008: i fedeli festeggiano la Madonna della Provvidenza Come potete constatare, da questo numero cambia anche la veste grafica ed aumentano le pagine a colori, perseguendo l'obiettivo di arricchire e migliorare sempre più una rivista che ha raggiunto la finalità principale per la quale era stata ideata poco più di un decennio addietro: essere il giornale di tutti gli antillesi. In seguito, per l’esattezza dal 2003, l’Amministrazione Comunale ha voluto imprimere una svolta fondamentale ad “Antillo Notizie”, facendolo diventare non semplicemente un opuscolo informativo sulle principali vicende di Antillo, ma un rotocalco documentato e approfondito in cui i contenuti e i contributi esplicano in modo puntuale la realtà storica, sociale, economica, amministrativa e culturale del Paese. Questa finalità ha accompagnato il lavoro di tutti coloro che in questi anni si sono impegnati nella realizzazione di “Antillo Notizie” e a cui deve essere rivolto il sentito ringraziamento dell'intera comunità, con l'augurio che anche nel futuro la passione e l'amore per Antillo spingano tanti nostri compaesani a dare il loro apporto per continuare la meravigliosa avventura di raccontare il nostro Paese com'era e com'è. Per festeggiare degnamente il decennale e dare avvio alla nuova serie di “Antillo Notizie”, la copertina di questo numero è dedicata alla nostra Venerata Patrona, essendo pienamente consapevoli della realtà inconfutabile rappresentata dal fatto che la Madonna della Provvidenza è per tutti gli antillesi indistintamente, il valore più alto e significativo nel quale si riconosce, inconfondibilmente, l'identità più profonda del nostro popolo. IL DIRETTORE RESPONSABILE Salvatore Muscolino In Primo Piano 4 Restaurato il Simulacro della nostra Venerata Patrona Gli antillesi rinnovano la loro filiale devozione per la Madonna della Provvidenza Lo scorso 5 aprile gli antillesi hanno accolto, festanti, il rientro del Simulacro di S. Maria della Provvidenza, che per alcuni mesi è stato oggetto di lavori di restauro presso un laboratorio a tal uopo attrezzato del catanese. La statua della nostra Venerata Patrona necessitava, infatti, di interventi urgenti, risalendo l'ultimo addirittura al luglio 1981. Da tempo, ormai, Padre don Egidio Mastroeni, che proprio quest'anno celebra sette lustri al servizio della nostra comunità, pensava al bisogno di realizzare tale iniziativa, poiché si rendeva indispensabile impedire il deterioramento ulteriore e irreversibile del simulacro. Pur in una giornata caratterizzata da tempo instabile, l'afflusso di cittadini nella Chiesa madre è stato considerevole, ed elevato è stato anche il numero di antillesi che abitano nella provincia e per l'occasione si sono recati in paese, dando così la degna accoglienza alla nostra Venerata Patrona. Alla cerimonia, semplice ma al tempo stesso solenne e vissuta con forte emozione da parte di tutti i presenti, ha partecipato S.E. il Vescovo di Messina, Mons. Calogero La Piana, dando, con lo straordinario privilegio della sua presenza, un'attestazione di affetto alla nostra comunità e soprattutto un segno della speciale devozione da tributare alla Madre di Dio. Antillo, 5 aprile 2008: Il Simulacro restaurato della Madonna della Provvidenza Il Sindaco Antonio Di Ciuccio si è fatto interprete del giubilo di tutta la cittadinanza antillese, pronunciando il suo sentito bentornato alla Madonna. Nel suo intervento ha sottolineato il fatto che si celebra “un evento di grande significazione morale e spirituale, fortemente presente e vivo in noi tutti, in quanto in ogni antillese si annida, autentica ed incrollabile, una devozione senza confini e senza tempo per la Madonna della Provvidenza”. Continuando, il Primo Cittadino ha affermato che “La gioia è ancora più grande perché possiamo condividere questa occasione di felicità con il nostro Vescovo, che con la sua presenza odierna testimonia grande affetto nei confronti della nostra comunità e, soprattutto, si fa interprete dei nostri sentimenti di giubilo nel riaccogliere la statua della Patrona. La sua vicinanza alla nostra comunità, infatti, rappresenta uno straordinario privilegio e motivo di grande arricchimento spirituale oltre che di incitamento a compiere un percorso di vita che sia conforme a quei principi Cristiani che tanto positivamente incidono per l'edificazione di una società più giusta e rispettosa della dignità dell'uomo in tutte le sue espressioni”. Il Sindaco ha quindi ricordato che “il tributo di fede, sentito spontaneamente da ciascun antillese nei confronti della nostra Patrona, affonda le sue radici in tempi molto remoti, proveniendo da epoche di cui si sono disperse ormai quasi tutte le tracce, rimanendo, però, indelebili segnali della venerazione della Madonna della Provvidenza. Già negli anni precedenti al 1770 veniva adorata in Antillo la Patrona e tale testimonianza di fede e di affetto non è stata minimamente scalfita dal trascorrere del tempo, ma, anzi, ha mantenuto e ampliato la propria intensità nei decenni e nei secoli, fino a giungere ai nostri 5 In Primo Piano giorni, nei quali i fenomeni legati alla modernizzazione, alla globalizzazione e alla perdita di identità della società contemporanea non hanno affievolito né minimamente intaccato la saldezza e convinzione di fede con le quali si venerano la Patrona, nella persuasione che ancor più che nel passato Ella rappresenta una irrinunciabile àncora per tutti noi, tenendo forti e vivi i principi morali e spirituali che debbono sempre essere alla base del nostro quotidiano agire. Proprio per questo la Madonna della Provvidenza è motivo di dolce conforto e di sollievo per ogni antillese, ovunque egli si trovi, rappresentando il valore più importante ed unificante del nostro popolo, che a Lei si affida umilmente e pienamente, confidando nella sua benevolenza e nel suo ausilio materno, di cui, per tutti coloro che credono, un grande segno è stato data proprio nella storia recente. Mi riferisco alla spaventosa alluvione del 1972, quando il popolo, atterrito per la straordinaria calamità abbattutasi sul nostro territorio, si rivolse implorante alla Madonna che, miracolosamente, fece cessare lo straordinario maltempo e tornare il sereno”. Nel prendere la parola S.E. Mons. La Piana ha voluto anzitutto manifestare la sua gioia per essere ad Antillo, in considerazione del tripudio che anima tutti i cittadini partecipanti alla manifestazione. Si è poi soffermato sulla figura di Maria Vergine, evidenziando come la particolare devozione nei suoi confronti nasca dal fatto che in Lei tutti i fedeli riconoscono la comune Madre e che a Lei, oltre a chiedere grazie e a supplicare indulgenza si ricorre per avere la forza di affrontare con coraggio e serenità le prove che la vita ci riserva nella quotidianità. Ella, grazie all'amore di mamma, non solo comprende e perdona, non solo consola e dà sollievo, ma infonde speranza e fiducia, nonché la fede nel credere nell'amore autentico ed incrollabile di Dio, accompagnandoci nelle difficoltà e sostenendoci nelle avversità. Il Vescovo non ha mancato di esprimere il suo apprezzamento per il fatto che una comunità pur piccola come quella antillese sia accorsa così numerosa a partecipare all'evento e ha accolto positivamente l'invito rivoltogli dal Sindaco ad essere ancora ospite in altre occasioni. A conclusione della cerimonia, padre don Egidio Mastroeni, che nel suo instancabile ministero di 35 anni tanto impegno quotidiano ha Antillo, 5 aprile 2008 - Sua Eccellenza Mons. Calogero La Piana con il Sindaco e Padre Mastroeni profuso in direzione dei bisogni di tutti gli antillesi e tanto ha contribuito alla crescita e al progresso della nostra piccola comunità, ha voluto ringraziare, visibilmente emozionato, tutti i partecipanti, ricordando come anche grazie al contributo di tanti fedeli sia stato possibile commissionare e realizzare i lavori di restauro. L'epilogo dei festeggiamenti per il ritorno del Simulacro della Madonna è avvenuto però domenica 20 aprile, quando in un pomeriggio caratterizzato da un clima mite e piacevole, in via del tutto straordinaria, si è svolta una breve processione per le vie principali del paese, dando appuntamento al prossimo 22 agosto, data nella quale, immancabilmente, come ogni anno da tempo immemore, si rinnoverà la giornata dedicata ai festeggiamenti in onore della Patrona e la comunità intera si riunirà. Infatti, come bene ha affermato il Sindaco “la nostra è una piccola realtà attanagliata da tanti problemi che in passato, e ancora oggi, costringono i nostri giovani ad allontanarsi, determinando un esodo doloroso e significativo di tantissimi antillesi; problemi legati al lavoro, alla necessità di costruire un domani fuori dal nostro territorio ma sempre con la speranza di potervi fare ritorno. C'è però una grande certezza che ci sostiene e ci fortifica nelle difficoltà che tutti noi incontriamo ovunque siamo chiamati ad operare: fino a quando, e cioè per sempre, saremo capaci di tenere salde le radici e forti i principi nei quali ci riconosciamo, non ci saranno avversità, distanza o divisione che potranno impedire in nessuna circostanza agli antillesi di ritrovarsi uniti, solidali e tutti insieme per tributare i sentimenti di devozione e affetto alla Madonna della Provvidenza”. LA REDAZIONE 6 In Primo Piano Dieci anni di impegno e passione per raccontare Antillo com'era e com'è ovanto ton tto en In occasione del decennale di “Antillo Notizie”, sentiamo il bisogno di rivolgere un caloroso ringraziamento al Sindaco Antonio Di Ciuccio e all'Amministrazione Comunale, che hanno sostenuto e supportato la redazione in questi anni, dimostrando grande lungimiranza e una forte sensibilità nel perseguire il progetto di potenziare e rendere sempre più all'avanguardia uno strumento informativo che consente a tutti gli antillesi di conoscere e approfondire le vicende della nostra comunità. La crescita di consensi che “Antillo Notizie” fa registrare, soprattutto fra i nostri emigrati, consente di poter dire che la finalità strategica a cui la rivista è protesa è stata pienamente raggiunta, e questo obiettivo rappresenta una grande soddisfazione per tutti noi ma anche uno stimolo a migliorarci sempre e a essere ancora più precisi e puntuali nel nostro lavoro. Un pensiero di riconoscenza deve essere rivolto all'Amministrazione Comunale di Natalino Bongiorno, che nel 1998 ha dato avvio a questa importante iniziativa, al direttore Rosario Talio, che ha curato i primi 10 numeri del giornale insieme alla redazione che lo ha coadiuvato in quel periodo, e a tutti coloro che hanno collaborato con i loro preziosi contributi in articoli, materiale fotografico e segnalazioni, infine alle tipografie che hanno dato forma alla mole di lavoro predisposta da tutti noi. Dieci anni sono un tratto di strada significativo anche in considerazione del fatto che in questo periodo è cambiato il secolo ed anche il millennio. La redazione intende continuare a profondere il suo impegno fino a quando avrà la fiducia dell'Amministrazione Comunale, nel solco tracciato in questi anni, avendo come punto di riferimento primario ed insostituibile la popolazione antillese tutta, nella consapevolezza che l'apprezzamento più grande è rappresentato dal gradimento che “Antillo Notizie” riscuote presso tutti i compaesani, sia residenti che emigrati. uemilaotto c millenove -d 10 anni LA REDAZIONE In occasione del 10° anniversario dell'Organo Ufficiale del Comune di Antillo BREVE CRONISTORIA DI “ANTILLO NOTIZIE” di Giuseppe Sigillo Quest'anno "Antillo Notizie" festeggia il 10° anniversario di vita; prima, fondamentale tappa di un percorso destinato a durare ancora per lungo tempo. In questi 10 anni il Giornale ha costituito per i cittadini un atteso ed indispensabile strumento attraverso cui conoscere le innumerevoli vicende storiche, politiche, sociali e sportive che hanno contraddistinto e caratterizzano tuttora la vita del Paese. Di più, per gli emigrati antillesi il nostro semestrale rappresenta, spesso, non solo un gradito appuntamento con l'organo informativo del Comune, ma soprattutto, uno dei pochi mezzi di contatto con la terra natìa. Ripercorriamo velocemente e sinteticamente, i punti salienti attraverso i quali si è snodata questa straordinaria avventura: n° 1 - marzo 1998 n° 2 - settembre 1998 7 In Primo Piano Anno 1998 Nasce, su iniziativa dell'Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Natalino Bongiorno, “Antillo Notizie”, organo ufficiale del Comune di Antillo, nella veste di rassegna periodica semestrale, con l'obiettivo dichiarato di avvicinare gli Antillesi alle Istituzioni locali, rendendoli partecipi e consapevoli delle scelte operate dall'Amministrazione Comunale per lo sviluppo e il progresso della nostra Comunità. Anni 1998-2002 Dalla sua fondazione e fino al 2002 il periodico è diretto dal Dr. Rosario Talìo al cui compito il professionista si dedica con scrupolo ed assoluta dedizione. n° 3 - marzo 1999 n° 5 - marzo 2000 Anno 2003 Il Sindaco Antonio Di Ciuccio affida il prestigioso incarico di Direttore Responsabile di "Antillo Notizie" all'Avv. Salvatore Muscolino. Il neo-direttore, giornalista pubblicista dal 1991, aderisce entusiasticamente alla richiesta del Sindaco decidendo di mettere a disposizione, gratuitamente e con l'esclusivo intento di svolgere un servizio per la comunità, la sua competenza e la sua professionalità. Per conseguire l'obiettivo di realizzare una rivista che fosse al contempo utile per i residenti ed un irrinunciabile punto di riferimento per i nostri tanti emigrati in tutto il mondo, il Direttore Responsabile decide di coinvolgere, in questa nuova sfida, un comitato di redazione composto da giovani che, da subito, profondono nella loro inedita attività grande impegno ed entusiasmo. n° 7 - marzo 2001 n° 8 - settembre 2001 n° 4 - settembre 1999 n° 6 - settembre 2000 n° 9 - marzo 2002 8 In Primo Piano n° 10 - settembre 2002 Anni 2003-2008 Il giornale subisce un sensibile rinnovamento rispetto al passato presentandosi completamente aggiornato nella veste grafica e più ricco di pagine e contenuti, di cui oltre la metà a colori. Grazie a queste importanti innovazioni i numeri della nuova serie di "Antillo Notizie" riscuotono unanimi consensi ed apprezzamenti tra i circa mille lettori ai quali il nostro periodico viene inviato, gratuitamente, in tutto il mondo. Anche per il futuro, ovviamente, l’impegno dell’Amministrazione Comunale e della Redazione sarà proteso al miglioramento di questa pubblicazione e a tal fine, come sempre, sollecitiamo i nostri lettori, residenti o emigrati, a farci pervenire i loro preziosi suggerimenti e contributi. n° 11 - giugno 2003 n° 12 - dicembre 2003 n° 13 - luglio 2004 n° 14 - dicembre 2004 n° 15 - luglio 2005 n° 16 - dicembre 2005 n° 17 - luglio 2006 9 In Primo Piano n° 18 - dicembre 2006 n° 19 - luglio 2007 n° 20 - dicembre2007 Il Bello del Nostro Paese “LE SAGRE ANTILLESI” Una passeggiata con gusto nella storia e nelle tradizioni di Giovanni Palella * Le pannocchie alla brace in occasione della sagra del granturco Il nostro piccolo centro dell'entroterra della valle d'Agrò per due giorni, dall'1 al 2 dicembre 2007 ha aperto le sue porte a migliaia di visitatori provenienti da ogni dove, per raccontare una storia semplice e umile, legata alla civiltà contadina e ai valori che essa custodisce attraverso gesti, profumi, gusti ed abitudini tramandati da secoli. “Paese che vai usanze che trovi” e come in un'enorme vetrina, grande quanto tutta la principale via del paese, Antillo si veste a festa. Si agghinda come una bella dama che si presenta ad una serata di gala in suo onore, mettendo in mostra il meglio di se, delle sue tradizioni, della sua cultura e dei prodotti figli del suo territorio. Ammaliante, per le sue atmosfere suggestive e le bellezze ambientali dei luoghi in cui si svolge, oltre che per la genuinità dei prodotti offerti, risalta la semplicità del calore umano tipico della nostra terra. Una festa che oltre ad incantare gli occhi, strega i palati dei visitatori, specialmente di quelli che vengono da lontano, che porteranno con loro il ricordo di un angolo di Sicilia diversa da quella che spesso è un'idea distorta della nostra isola. Raggiunti da uno straordinario afflusso di visitatori, con pullmann, centinaia di camper e migliaia di macchine e moto, che in qualche momento hanno creato non poche difficoltà per la gestione del traffico, siamo obbligati a pensare con più attenzione alla organizzazione futura di eventi di tale portata. La presenza di Tele90, che ha dedicato alla nostra manifestazione una puntata di “Agorà” trasformando in studio televisivo l'aula del nostro Consiglio Comunale, ha dato risalto comprensoriale alle Sagre di Antillo. Con gli ospiti presenti nella trasmissione, oltre a parlare dell'immediato indotto positivo che le sagre portano all'economia del paese e delle prospettive future della manifestazione, si è parlato di vecchi usi, con la presenza in studio di una “maschera tradizionale antillese”, si sono raccontate storie semplici legate alla civiltà contadina e ai valori che essa custodisce, che sono la storia dei suoi sacrifici e delle sue millenarie abitudini. Chi è stato con noi in quei giorni, passeggiando per gli stands e per le vie del paese, ha vissuto emozioni indimenticabili, si è trovato a vivere uno spaccato di vita rurale che affonda le sue radici nella notte dei tempi, per i più anziani è stato come un salto nel tempo, un ritorno al passato, per i più giovani l'occasione unica per assaporare sensazioni che altrimenti non avrebbero potuto provare. Riuscire a trasmettere alle nuove generazioni questo patrimonio, legando tra loro, storia e prospettive future, economia e tradizioni, paga appieno e trasmette grande soddisfazione, per lo sforzo organizzativo svolto dall'amministrazione comunale. * Vice Sindaco Attivita Amministrativa 10 RELAZIONE ANNUALE DEL SINDACO: CONTINUA, INSTANCABILE, L'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA A FAVORE DELLA COMUNITA’ Al termine del secondo anno di attività amministrativa, il bilancio della Giunta Municipale è sicuramente positivo, anche in considerazione del contesto particolarmente difficoltoso nel quale si è stati costretti a operare. Infatti, la situazione politica nazionale e regionale è stata caratterizzata da instabilità; gli attesi finanziamenti che sarebbero dovuti provenire dall’emanazione dei bandi della CEE, previsti per il periodo 2007-2013 non sono stati ancora avviati, determinando, sostanzialmente, una lunga transizione, la quale soltanto nei prossimi mesi dovrebbe finalmente concludersi. Nonostante questa condizione di blocco, l’Amministrazione Comunale ha lavorato alacremente e con impegno, attivandosi per la realizzazione del programma amministrativo presentato alla cittadinanza in occasione delle elezioni del giugno 2006 e ha perseguito con coerenza gli obiettivi per i quali ha avuto il mandato popolare. Durante l’anno, un episodio particolarmente triste e doloroso è stato rappresentato dalla scomparsa improvvisa ed immatura dell’assessore Antonio Bongiorno, che è deceduto, ad appena 41 anni, mentre espletava la propria attività lavorativa di vedettista della Forestale. Il traumatico evento ha gettato nella costernazione l’intera comunità ed è stato un duro colpo per l’Amministrazione Comunale che ha perso un componente prezioso, il cui ricordo rimarrà incancellabile. Dopo questa doverosa premessa, si elencano, senza alcuna pretesa di esaustività, alcuni degli obiettivi in corso d’opera e raggiunti nell’anno appena trascorso. POLITICA COMPRENSORIALE ? In continuità con la scelta strategica operata fin dall’inizio del mandato amministrativo conferito al sottoscritto, è intenzione dare sempre maggiore rilevanza alla politica comprensoriale, nell’ottica di rafforzare l’unione con i paesi viciniori per portare avanti obiettivi comuni. In tale direzione, organismi come l’Unione dei Comuni delle Valli Joniche e dei Peloritani potranno svolgere un ruolo sempre più efficace ed incisivo; la prospettiva imminente dell’assunzione di ruoli di maggiore responsabilità consentirà al nostro Comune di porre con forza la centralità La costruenda palestra della scuola media delle problematiche afferenti alle realtà municipali più svantaggiate per fattori geografici che favoriscono i fenomeni dell’emarginazione e dell’isolamento. SERVIZI ? Anche quest'anno, in ottemperanza ad un preciso impegno contenuto nel programma amministrativo, è stata dedicata una speciale attenzione alla scerbatura delle scarpate e alla pulizia delle piste agricole, alcune delle quali erano divenute ormai intransitabili anche a causa delle conseguenze dovute alle avversità atmosferiche. ? Si sono garantiti il trasporto alunni e la mensa scolastica relativamente alla scuola dell’infanzia, in quanto per le elementari e le medie non è stato possibile effettuare il servizio causa i lavori in corso per la costruzione della palestra della scuola media. ? E’ stato sovvenzionato il trasporto nei Comuni della riviera per gli alunni della scuola media superiore. ? Nel mese di giugno, in collaborazione con la Parrocchia, è stata realizzata una gita sociale, aperta a tutti i cittadini, cui hanno aderito oltre 200 persone che a bordo di 4 pullman si sono recati a Caltagirone e Piazza Armerina. ? E’ stata effettuata la pitturazione dei pali della pubblica illuminazione delle vie principali e perimetrali del paese . ? Sono stati effettuati interventi di sistemazione e di miglioramento del parco-giochi nella frazione Canigliari, nell’ottica di consentire momenti di svago in tranquillità e sicurezza per tutti i nostri bambini e ragazzi. LAVORI PUBBLICI LAVORI EFFETTUATI O IN CORSO DI SVOLGIMENTO ? Sono stati appaltati ed avviati i lavori di bonifica e messa in sicurezza della discarica in contrada Castagna per un importo pari a €uro 53.327,52. ? E’ stata realizzata dalla ditta Marinelli la sistemazione meccanica ed elettrica della grande Campana. ? E’ stata sistemata l’area di accesso al sito della grande Campana in località Pizzo Monaco, pavimentando l’ampio piazzale su cui si erge l’opera, delimitando la via d’ingresso con una staccionata in legno, abbellendo e rendendo più agevole e sicura la via di accesso al sito, il cui perimetro esterno è stato utilizzato per collocare piante, specie vegetali di alta quota e un manto erboso che rende il luogo più accogliente e confortevole per i visitatori. Inoltre, particolare attenzione è stata rivolta alla strada Giardino di Redenzione - Pizzo Monaco, la quale è stata interamente asfaltata (€ 74.717,76) ed in alcuni tratti della carreggiata è stata ampliata al fine di consentire agli antillesi ed ai potenziali turisti di percorrerla in condizioni di maggiore sicurezza. ? E’ stato sistemato un tratto dell’area cimiteriale particolarmente fatiscente, che costituiva grave pericolo per l’incolumità pubblica con lavori di coibentazione e con la realizzazione di colombaie per l’ossuario (€ 30.000,00). ? E’ stato avviato l’ampliamento del cimitero comunale, con la realizzazione di 36 nuovi loculi ( € 25.000,00). 11 Attivita Amministrativa ? E’ stata completata la messa in posa dell’asfalto nel tratto di strada contrada Sciarra-Ponte Piano Calcara per un importo pari a € 41.000,00. ? È in fase di completamento la Palestra della Scuola Media Statale di Antillo (€ 670.000,00). ? Sono stati effettuati interventi di riqualificazione urbana e manutenzione in alcune zone del paese (scalinata Via Castello, Piazza S. Maria della Provvidenza, muretti Via Palermo e Frazione Cicala, scalinata Monumento ai Caduti, Piazzola della Fontana Mastra). ? Sono stati effettuati interventi di riqualificazione per la Piazza S. Rita a Morzulli con la sistemazione dell’arredo urbano e la sistemazione delle ringhiere (€ 3.166,90). E’ stato concesso un contributo di Euro 4.000,00 alla Parrocchia per la pavimentazione della Chiesa di S. Rita. LAVORI FINANZIATI E/O APPALTATI ? Sono stati appaltati i lavori per la messa in sicurezza della scuola elementare di Via Roma che avranno inizio nel prossimo mese di settembre (€ 176.000). ? Nell’ambito del PIT 13 sono in fase di svolgimento i lavori di realizzazione di aree attrezzate nella Fraz. Ferraro, oltre ad interventi di riqualificazione nella pineta Canigliari; è prevista, inoltre, la sistemazione di percorsi naturalistici con la messa in posa di gazebo. ? Si è in attesa del decreto per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione della scuola musicale (€ 237.752,90) FINANZIAMENTI RICHIESTI ? Messa in sicurezza strada AntilloGiardino di Redenzione (€ 300.000,00). ? Sistemazione strada comunale c.da Sperone (€ 50.000,00). ? Realizzazione impianto fotovoltaico scuola media statale e sistemazione area adiacente (€ 319.500,00). ? Consolidamento c.da Giorgina (€ 1.500.000,00). ? Consolidamento Area Cimiteriale (€ 2.700.878,15). ? Adeguamento alle vigenti norme di igiene e sicurezza e abbattimento barriere per l’edificio della Scuola Media Statale (€ 217.168,79). ? E’ stato richiesto l’inserimento nel piano triennale delle OO.PP. della Provincia Regionale della strada Santa Teresa di Riva-Antillo-Fondachelli. OCCUPAZIONE ? Recentemente è stata riapprovata dal Consiglio Comunale la convenzione per la cessione in gestione alla Forestale dei terreni a monte del centro urbano, visto che è stato completato l’iter di acquisi- zione delle aree e che pertanto è possibile individuare l’intero territorio interessato. L’Amministrazione Comunale intende così riuscire a garantire la salvaguardia di terreni che sono stati oggetto di forestazione negli scorsi anni e che necessitano di una manutenzione continua affinché vengano prevenuti eventi calamitosi e preservate tutte le caratteristiche ambientali e territoriali che i lavori svolti volevano assicurare. Soprattutto, però, è necessario evidenziare che è sempre più vicina e concreta per la cittadinanza antillese una prospettiva occupazionale che a lungo, in passato, era stata fondamentale, con la possibilità della riattivazione del bacino della forestale nel nostro territorio. ? Sono in fase di realizzazione interventi per gli anziani per oltre € 30.000,00 che al tempo stesso stanno offrendo una possibilità di lavoro, sia pure temporanea, ad alcuni nostri giovani. ANZIANI ? E’ stato ripresentato il progetto “Animando con cultura”, con lo scopo di consentire ai nostri anziani di partecipare ad attività di formazione e di svago per un periodo di un anno, utilizzando la struttura del Centro Sociale Polifunzionale “G. Manzi” e con il supporto di adeguate figure professionali e di strumentazioni idonee al raggiungimento degli scopi progettuali, con l’intento precipuo di favorire il bisogno degli anziani di socializzare e di recuperare il tempo perduto negli anni giovanili nel settore dell’apprendimento. ? Sono stati destinati oltre € 30.000,00 del bilancio comunale per interventi volti a lenire il disagio e le difficoltà degli anziani, attraverso l’erogazione dei servizi di aiuto domestico e di sostegno morale e psicologico. MANIFESTAZIONI CULTURALI E RICREATIVE ? Sono state effettuate numerose e ricche manifestazioni nel periodo estivo e natalizio, comprendendo il programma allestito spettacoli musicali, commedie e intrattenimento di vario tipo. ? Sono stati garantiti i tradizionali appuntamenti con la “Giornata dell’anziano” la “Supertombolata” e la “Befana”. SAGRE ? Nel solco dello straordinario successo ottenuto da quando il modello organizzativo della sagra è stato completamente rinnovato (2003), nell'anno 2007 gli eventi sono stati realizzati perfezionando ancora i vari aspetti e riuscendo a ottenere uno straordinario successo di pubblico soprattutto nello scorso dicembre, in occasione della 4^ Sagra del maiale e del cinghiale che ha registrato la presenza di oltre 12.000 visitatori. In pochi anni siamo riusciti a far annoverare le nostre sagre tra gli appuntamenti gastronomici più importanti e noti in ambito provinciale e regionale, costituendo una formidabile occasione di crescita per l'immagine del nostro paese e contribuendo alla riscoperta delle tradizioni e delle bellezze naturalistiche custodite nel nostro territorio. Nuovo assessore dal 7 gennaio 2008 Con determina n. 1 del 7 gennaio 2008 il Sindaco Antonio Di Ciuccio ha nominato assessore il sig. Antonio Santoro, operatore scolastico, che ha assunto le seguenti deleghe: gestione e manutenzione immobili comunali, autoparco municipale, verde pubblico e arredo urbano, agricoltura e forestazione, anagrafe e stato civile. La Giunta Comunale è così tornata ad essere composta da 5 elementi, dopo l'improvvisa e prematura scomparsa dell'assessore Antonio Bongiorno, avvenuta il 2 ottobre 2007. Al neo assessore che ha iniziato il suo nuovo impegno con serietà e dedizione, un caloroso augurio di buon lavoro. LA REDAZIONE EMIGRATI ? In considerazione della grandissima attenzione riservata dall’Amministrazione Comunale ai tanti nostri emigrati sparsi per il mondo, è stato realizzato in Via Roma nell’area antistante la Biblioteca Comunale il “monumento all’emigrante”, ideato dall’artista Domenico Salemi. L’opera in terracotta, raffigura un padre di famiglia che, in procinto di emigrare in cerca di lavoro, saluta, affranto, moglie e figlio. Essa è dedicata agli emigrati antillesi ed esprime i sentimenti di affetto e stima che la comunità nutre nei confronti dei tanti concittadini che hanno dovuto abbandonare il paese in cerca di miglior Attivita Amministrativa fortuna, ma che hanno sempre mantenuto un legame vivo e profondo con il luogo natìo. La solenne inaugurazione è avvenuta il 19 agosto 2007, in occasione della celebrazione della 5^ giornata dell’emigrante, appuntamento ormai tradizionalmente dedicato dall’Amministrazione Comunale a tutti gli antillesi sparsi per il mondo. CAMPANA DEDICATA AI DISPERSI DI TUTTE LE GUERRE La Campana della Pace dedicata ai dispersi ? In previsione della solenne cerimonia inaugurale della grande campana avvenuta il 21 settembre 2007 al cospetto di un numeroso pubblico di antillesi e di visitatori provenienti dal comprensorio e alla presenza di rappresentanze di tutte le Forze Armate e di Polizia, dei Vigili del Fuoco di Messina, della Banda Musicale della Brigata meccanizzata “Aosta” di Messina e di prestigiosi esponenti istituzionali, autorità civili e religiose e di illustri personalità del mondo accademico, politico e dell’associazionismo, sono stati realizzati i lavori di predisposizione dei luoghi e di sistemazione della campana. A seguito della giornata inaugurale, nella quale per la prima volta sono risuonati i rintocchi della grande campana, l’Amministrazione Comunale ha sottolineato l’importanza della svolta avuta da un’iniziativa di grande valenza etica e morale, che apre straordinarie prospettive di sviluppo per l’intero comprensorio, non solo dal punto di vista culturale e sociale, ma anche come opportunità di dare un impulso decisivo al turismo e all’economia dell’intera vallata. GRANDI OPERE INFRASTRUTTURALI ? Il sottoscritto ha continuato la pressante azione di sensibilizzazione nei confronti degli organi più rappresentativi soprattutto a livello provinciale per la realizzazione di un percorso stradale alternativo lungo il torrente Agrò, allo scopo di collegare Antillo alla riviera 12 jonica. Grazie anche all’impulso della Amministrazione Comunale di Antillo, la provincia regionale di Messina ha realizzato significativi interventi sul manto stradale della strada provinciale Sant’Alessio Siculo - Antillo, riasfaltata per lunghi tratti in cui non si interveniva da diversi lustri. Inoltre, vari punti del percorso sono stati messi in sicurezza rendendo il transito meno pericoloso. Concludendo, nell’immediato futuro l’impegno prioritario sarà rivolto al perseguimento dell’obiettivo di favorire le prospettive occupazionali per i nostri giovani pur nella consapevolezza delle difficoltà che tale proposito incontra, puntando prioritariamente alla finalità di far ritornare la Forestale nel nostro territorio e alla valorizzazione delle grandi opere che possono essere veicolo promozionale di sviluppo per Antillo. È inoltre intenzione dello scrivente continuare ad essere punto di riferimento della cittadinanza tutta per lenire le difficoltà e i bisogni, supportando le richieste dei cittadini laddove possibile ed impegnandosi per la risoluzione delle problematiche più pressanti, nell’ambito delle possibilità riconnesse al livello di responsabilità ricoperto. Cultura, Tradizione, Costume LA CHIESA DI S. RITA RESTAURATA Padre Egidio Mastroeni (III^ elenco e conclusione) – Notizie brevi sul restauro della chiesa di S. Rita in Morzulli dal 1999 al maggio 2007, riferite dal parroco, sacerdote Mastroeni Egidio e resoconto delle entrate e delle spese. Nel settembre 1999, quando doveva essere collocata sul campanile della Chiesetta di S. Rita la nuova campana, è stato constatato che il piccolo campanile era ormai pericolante: l'intonaco era del tutto sgretolato e il ferro dei due piastrini era ossidato, e a vista; così il campanile è stato del tutto demolito e ricostruito come nella sua prima forma originaria, e su di esso sono state collocate le due campane. Nel tempo il muro di contenimento antistante la piazza della Chiesa di S. Rita ha presentato una lesione dall'alto in basso sempre crescente; la ringhiera di protezione, soprastante la crepa, più volte si è rotta e più volte è stata rinsaldata. E' stato constatato che si tratta di una frana che investe la zona a partire dalla strada provinciale fino a sotto la piazza, e la costruzione della Chiesa è ubicata proprio al centro della frana. Così la Chiesa di S. Rita nonostante sia stata costruita con la massima regola d'arte dovuta all'abile perizia dell'ingegnere Vittorio Mastrojeni ha subito nel tempo delle lesioni, avvertite visibilmente nel pavimento, trasformatesi poi in crepe profonde. Intanto il 15.02.2004 è morto immaturamente il ragioniere Natalino Bongiorno (già Sindaco di Antillo), abitante nella frazione di Morzulli; la moglie sig.ra Maria Rita Santoro e la suocera di lui, sig.ra Angelina Puglisi, hanno espresso il desiderio 13 Cultura, Tradizione, Costume di rifare una delle due porte della Chiesa di S. Rita, perché fatiscenti, con offerte raccolte dalle Opere Parrocchiali in suffragio del loro congiunto Natalino. Per l'occasione ho suggerito loro che era più urgente rifare il pavimento perché molto lesionato e ne hanno condiviso l'idea. Convinto che a vista, si trattasse solo di rifare il pavimento, ho richiesto anche l'intervento dell'Amministrazione Comunale e del Sindaco Antonio Di Ciuccio, i quali prontamente hanno promesso un contributo di quattromila euro. Frattanto, si è verificato un abbassamento dei due muri laterali provocando così la spaccatura dei due altarini laterali quasi nello stesso tempo, e quindi anche il crollo di uno di essi. Il giorno 01.02.2005 le immagini di S. Rita, della Madonna di Fatima e del S. Cuore di Gesù sono state trasportate nella Chiesa Madre di Antillo; così pure le suppellettili, e gli arredi sacri esistenti nella stessa chiesa sono stati trasportati e custoditi in depositi di fortuna. Con lettera del 15.02.2005 sono stati informati gli Enti competenti, dello stato di degrado e di pericolo per la pubblica e privata incolumità, e quindi della chiusura della chiesa al culto, sollecitandoli a voler predisporre un immediato pronto intervento, al fine di mettere in sicurezza l'edificio, per riaprirlo al culto. In data 13.04.2005 è stato effettuato un sopralluogo da funzionari dell'ufficio del Genio Civile di Messina, che hanno fatto emergere “la necessità di sottoporre l'edificio ad un intervento d'urgenza, al fine di scongiurare l'aggravarsi delle condizioni di staticità, e di ripristinare le condizioni di sicurezza” e hanno preventivato per l'esecuzione dei lavori occorrenti una spesa di € 103.200,00. Dopo aver esaminato e valutato attentamente con funzionari e personalità preposti ai vari Enti Regionali e Provinciali che per il momento non era possibile beneficiare di opportunità di finanziamento a breve termine, ho sensibilizzato la Comunità parrocchiale per il restauro della chiesa di S. Rita. Nel novembre 2006 ho aperto una sottoscrizione di offerte libere da parte dei fedeli; la partecipazione di tutta la comunità è stata unanime e generosa. Una famiglia ha partecipato con un generoso contributo, operativo in modo evangelico: “non sappia la tua sinistra ciò che ha fatto la tua destra”. Anche le offerte delle OPERE PARROCCHIALI, raccolte in occasione dei funerali (che di solito vengono spese per il Giardino di Redenzione), in quei mesi del restauro, dai familiari dei defunti, sono state devolute per la Chiesa di S. Rita, in suffragio dei loro cari. Per un dovere di memoria, defunti: Bongiorno Natalino Puglisi Salvatore Bongiorno Vittorio Lo Conti Luigi Galtieri Anna Lo Giudice Emilia Muscolino Domenico Smiroldo Maria Toscano Rosa Paratore Mario Palella Giovanna Lo Re Agatina Giovanna Accardi Michele ricordiamo i seguenti 15.02.2004 22.02.2005 29.05.2006 09.06.2006 19.08.2006 17.11.2006 24.03.2007 12.04.2007 26.04.2007 21.06.2007 01.07.2007 25.07.2007 19.08.2007 INTERVENTO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE L'Amministrazione e il Sindaco Antonio Di Ciuccio, hanno deliberato e dato il contributo di quattromila euro per la Chiesa di S. Rita; inoltre considerata l'urgenza di proteggere l'incolumità dei cittadini negli spazi intorno alla Chiesa, hanno finanziato e realizzato con una spesa di oltre € 3.000,00 le seguenti opere: 1) muretto di sostegno per allargare una strettoia della strada dietro la chiesa; La Statua di S. Rita Cultura, Tradizione, Costume 2) m.l. 38,40 di ringhiera in ferro tubolare per proteggere la strada dietro la chiesa e l'angolo OVEST della piazza davanti la chiesa, con la relativa messa in opera e pitturazione. 3) E' stata curata la manutenzione della ringhiera di protezione esistente con le necessarie riparazioni e la totale pitturazione della stessa. 4) E' stata riparata quasi del tutto l'illuminazione della piazza. LAVORI ESEGUITI DALLA PARROCCHIA Nello stesso novembre 2006 sono stati iniziati i lavori di restauro della chiesa di S. Rita e sono stati completati il 21.05.2007. E' stato tolto il pavimento ormai tutto dissestato; rasente ai muri perimetrali è stata creata una camera d'aria, sotto il pavimento, con quattro ariatori agli angoli per superare le molte infiltrazioni di umidità interna provenienti dal suolo. Sul massetto pietroso è stato realizzato un grigliato in ferro da 12 con maglia cm 20x20, in modo da consentire una stabilità più duratura al pavimento; tutto è stato completato con una gettata di conglomerato cementizio ad alta potenzialità. E' stato messo il pavimento e lo zoccoletto, realizzati in marmo botticino e marmo rosso di Verona. Sono stati realizzati due supporti in marmo bianco e rosso di Verona, incassati nelle due pareti laterali, per la statua della Madonna di Fatima e la statua del S. Cuore di Gesù. Sono state completate le quattro nicchie laterali con mensole in marmo rosso di Verona; è stata rivestita con marmi la base del paliotto. E' stato realizzato l'altare “coram” in masselli spessi di marmo bianco di Carrara. Tutto è stato completato con la pittura delle pareti e del soffitto. Le competenze tecniche di restauro, le linee decorative dei rifacimenti interni, le strutture marmoree e l'altare sono stati curati, a titolo gratuito, dall'architetto Albino Muscolino. E' stato costruito uno scaffale in ferro e marmo, è stato restaurato l'armadio della sacrestia ed è stata praticata l'indoratura di alcune suppellettili. Nella piazza, accostato al muro della strada, è stato realizzato un sedile doppio, a gradini, in cemento, lungo m.16. E' stata pulita la pineta del boschetto di S. Rita ed è stata eseguita la rimonda di alcune piante; è stata rifatta del tutto la recinzione dello stesso boschetto con i pali in legno e rete. A lavori ultimati, la sera del 20.05.2007, sono state 14 riportate in chiesa, in modo privato, la statua della Madonna di Fatima e quella del S. Cuore di Gesù, inoltre sono stati messi il Crocifisso, un quadro di S..Annibale Maria Di Francia e un quadro di S..Giovanna Beretta Molla. Così pure sono stati riportati i banchi e tutti gli altri arredi e paramenti. Con l'Amministrazione Comunale, nel mese di aprile 2007, è stato costituito il comitato per la festa di S. Rita; la sera del 22.05.2007 la statua di S. Rita è stata accompagnata in processione a Morzulli con grande festa e tante emozioni, con spari di mortaretti e la partecipazione della banda musicale. E' stata espressa piena soddisfazione da tutta la Comunità presente che ha partecipato all'eucaristia, celebrata nella piazza. Finalmente alla fine della messa tra scroscianti applausi e grida di giubilo, supportati da festosi spari finali, dal suono delle campane e da marce sinfoniche, l'immagine di S. Rita è stata riportata nella sua chiesa restaurata. Così mentre doveva essere rifatta una porta, grazie al desiderio e al volere di tutta la Comunità parrocchiale, è stata restaurata la chiesetta di S. Rita. NOTA DELLE ENTRATE E DELLE SPESE ENTRATE Contributo dell'Amministrazione Comunale di Antillo € 4.000,00 Offerte raccolte dalle Opere Parrocchiali in suffragio dei defunti € 7.368,00 Libere offerte date dai fedeli nella sottoscrizione parrocchiale € 4.632,00 Un contributo operativo di una famiglia per la chiesa e per l'altare Nella cassetta sulla vara in processione la sera del 22.05.2007 € 735,00 Colletta nella S. Messa la sera del 22.05.2007 e altre offerte € 200,00 Resto attivo consegnato dal comitato festa del 22.05.2007 per la parrocchia € 275,00 Totale entrate € 17.210,00 SPESE Marmi - materiali edili - trasporti - cemento - sabbia ferro - pittura - mano d'opera per realizzare le opere come descritte in elenco - spese varie d'organizzazione. Totale spese del restauro della chiesa, del campanile e costo della campana € 24.010,00 15 Cultura, Tradizione, Costume Le Tradizioni della festa di “San Giovanni” nell'alta Val d'Agrò Fra le numerose tradizioni che fin dai colline, e accendevano grandi falò in tempi antichi vengono ricordate nel onore del sole, per propiziarsene la territorio di Antillo, e non solo, il giorno benevolenza e rallentarne idealmente la di San Giovanni occupa da sempre un discesa; spesso con le fiamme di questi posto di particolare rilievo. La falò venivano incendiate delle ruote di ricorrenza coincide con lo svolgimento fascine, che venivano fatte precipitare della “Festa”, dal latino Festum, forma lungo i pendii, accompagnate da grida e arcaica di “Feriae”: la sospensione dal canti. In alcuni casi si bruciava, come per lavoro in onore di una divinità; l'epifania, un pupazzo, così da questa rappresenta fin bruciare in effige la malasorte dall'antichità un elemento di e le avversità. Inoltre si faceva divisione e di controllo del passare il bestiame tra il fumo tempo. La sua origine è da dei falò, in modo da togliere le collegare ad un avvenimento malattie e proteggerlo sia da mitico di cui si vuole conservare queste sia da chiunque vi il ricordo nella storia. Una potesse gettare fatture e comunità, celebrando con incantesimi. speciali riti il giorno festivo, Le erbe raccolte in segna un momento di questa notte hanno un potere separazione di un periodo particolare, sono in grado di dell'anno da un altro e scacciare ogni malattia e tutte differenzia il tempo ordinario le loro caratteristiche e delle attività pubbliche e private proprietà sono esaltate e alla San Giovanni da quello straordinario delle massima potenza. Le erbe più note da celebrazioni e delle commemorazioni. raccogliere nella notte del 24 sono: In origine era il succedersi delle stagioni l'iperico detto anche erba di S. Giovanni; e il calendario delle attività agricole a l'artemisia chiamata anche assenzio scandire le feste più importanti volgare e dedicata a Diana-Artemide; la dell'anno. L'alternanza della morte e verbena protettiva anch'essa e il ribes della rinascita, presenti nel ciclo agrario, rosso che proteggeva dai malefici. Oltre a si possono ritrovare a livello simbolico quelle citate erano anche ricercate: in tutte le manifestazioni, sacre o Vischio, Sambuco Aglio, Cipolla, profane, del calendario festivo del Lavanda, Mentuccia, Bianco-spino, mondo pagano. Con la cristianizzazione Corbezzolo, Ruta e Rosmarino. Con si assiste ad un lento e graduale processo alcune di queste piante era possibile fare di cambiamento, ad un mimetismo delle "l'acqua di San Giovanni": si prendevano feste della Chiesa che spesso si le foglie e i fiori e si mettevano in un sovrappongono, trovando una ideale recipiente colmo d'acqua che si lasciava continuità, a quelle in onore degli Dei. per tutta la nottata fuori casa. Alla mattina La Festa di San Giovanni viene collocata successiva le donne prendevano dalla tradizione cattolica il 24 Giugno, quest'acqua e si lavavano per aumentare periodo in cui il paganesimo prevedeva la bellezza e preservarsi dalle malattie e le celebrazioni di uno dei sabba minori in contro il malocchio. occasione del solstizio d'estate (21 Sempre legata alla vegetazione giugno). In questa festa, secondo c'erano altre tradizioni contadine come un'antica credenza, il sole (fuoco) si quella che prevedeva di andare a legare sposa con la luna (acqua): da qui i riti e una corda di spighe di orzo ed avena gli usi dei falò e della rugiada, presenti intrecciate ai tronchi degli alberi di noce o nella tradizione contadina e popolare. fare un mazzolino di tre spighe di grano Non a caso gli attributi di S. Giovanni marcio o carbone e buttarlo nel fiume al sono il fuoco e l'acqua, con cui fine di liberare dagli animali e dalle piante battezzava, una comoda associazione, nocive il grano che si stava per mietere. da parte del cristianesimo, per C'erano poi altre forme tradizisovrapporsi alle antiche celebrazioni onali legate all'acqua, in particolare, la comportando un mischiarsi di tradizioni rugiada della mattina di San Giovanni ha antiche, pagane, e ritualità cristiana, che il potere di curare, di purificare e di dettero origine a credenze e riti in uso fecondare. ancora oggi e ritrovabili perlopiù nelle Relativamente alle divinazioni, la aree rurali. notte di S. Giovanni è legata a tantissime I falò accesi nei campi la notte di forme di previsione, utilizzando come S. Giovanni erano considerati, oltre che base acqua e/o piante. Le divinazioni più propiziatori anche purificatori e l'usanza famose vertevano sull'indovinare di accenderli si riscontra in moltissime qualcosa del proprio futuro amoroso e regioni europee e persino nell'Africa del matrimoniale. nord. I contadini si posizionavano Le ragazze da marito, se volevano principalmente su dossi o in cima alle conoscere qualcosa sulle loro future nozze, dovevano, la sera della vigilia del 24 giugno, rompere un uovo di gallina bianca e versarne l'albume in un bicchiere o un vaso pieno d'acqua. Successivamente lo dovevano collocare sulla finestra, lasciandolo esposto tutta la notte alla rugiada di S. Giovanni. Il mattino successivo, appena levato il sole, si prendeva il bicchiere, e attraverso le forme composte dall'albume nell'acqua, si prevedevano auspici sul futuro matrimonio. Oltre all'uovo poteva venir impiegato il piombo fuso: versato nell'acqua si raffreddava velocemente e dalla forma assunta si traevano previsioni sul mestiere del futuro marito. Vi è anche una versione di questo metodo che al posto del piombo prevedeva l'utilizzo dello zolfo. Un'altra divinazione è quella con forme vegetali: i cardi. Presi due, di grandi dimensioni gli si bruciacchiava la testa, poi si collocavano in un recipiente sul davanzale della finestra, uno con il capo rivolto verso l'interno, l'altro verso l'esterno. Se al mattino uno dei cardi era dritto sullo stelo, la ragazza interessata entro l'anno si sarebbe sposata; se il cardo era quello interno, con uno del proprio paese, se quello verso l'esterno, allora si sarebbe maritata con uno di fuori. Un altro sistema con i cardi prevedeva di bruciarne la corolla e lasciarla tutta la notte fuori della casa. Al mattino occorreva osservarla attentamente: se appariva di colore rossastro era segno di buona sorte ma se appariva nera era indice di sicura sfortuna. C'era anche un'altro sistema con le fave. La sera del 23 le giovani nubili dovevano prendere tre fave: una intera, una sbucciata e la terza rotta nella parte di sopra, e metterle sotto il cuscino al momento di andare a dormire. Durante la notte dovevano prenderne una a caso: se prendevano quella intera, buona sorte e ricchezza, la mezza poca sorte mentre quella sbucciata, cattivo auspicio. Per concludere si ricorda l'usanza, in alcune parti dell'Italia, di mangiare per San Giovanni le lumache. Il significato di questo gesto è legato perlopiù alle corna delle lumache (che oltretutto simboleggiano la luna e il suo ciclo di crescita/decrescita, rappresentato dalle cornine). Per cui, a ogni lumaca mangiata, e quindi cornetto, si ritiene che sia scongiurato un malanno... così come il rischio di "corna" in casa. Domenico Costa architetto-urbanista Segretario Sede Comprensoriale Area Ionica – Messina di Archeoclub d'Italia 16 La Memoria del Passato 1950: ANTILLO ZONA SVERNA-FONDERIA ABITANTI STABILI E NUCLEI FAMILIARI di Natale Smiroldo La zona Sverna- Fonderia, al centro del territorio di Antillo, è limitata da due alte colline che vanno dai 600 ai 1.000 m. di altezza: Pizzo Monaco-Paiano, Serro LiaPizzo Cute. Un binomio Sverna- Fonderia, un binomio che ha la sua storia, che contiene tanti altri nomi; un binomio che ha visto passare sul suo corpo Normanni, Svevi, Francesi, Catalani, Austriaci, Borboni, Piemontesi e tutti, tutti con la funzione di ladri, se ai nostri antenati tolsero i pochi beni del lavoro, degli stessi si fecero scudi da usare a loro convenienza. E si dicevano cristiani! E in nome di Cristo portavano la guerra santa in casa agli Arabi della Palestina! Adesso, per non andare lontano dall'argomento, ci soffermiamo sul binomio SvernaFonderia. Sverna viene denominato il fondovalle alle falde della Montagna Grande, posto riparato dai venti freddi della tramontana, dove i caprai arabi si rifugiavano a svernare nelle numerose grotte naturali di: Zirgrì, Sapone, Pilato e Castagna. Fonderia, invece, deriva dalla costruzione in loco di un alto forno per cuocere e depurare il minerale. A costruire il primo altoforno pare che fosse stata la ditta che aveva l'appalto per l'estrazione dell'allume nelle colline di Roccalumera: era una ditta cristiana con. S. Caterina di Alessandria protettrice. Sverna e Fonderia è il binomio dal quale deriva il nome della valle. Fino al 1860 buona parte della zona SvernaFonderia era proprietà della Chiesa, lavorata da Liminesi, Novaresi e pochi Antillesi considerati intrusi. Abitavano alla meglio nelle grotte, nei pagliai e nelle terrate, abituri vicino alle sorgenti, che oltre all'uso domestico, servivano ad irrigare gli ortaggi da cui venivano ricavati gli alimenti per il fabbisogno di tutte le stagioni. Nel 1866, per legge del siciliano on. Carleo, i latifondi della Chiesa dovevano essere censiti ai contadini, che, senza denaro, ad Antillo e in tutta la Sicilia, si dovettero accontentare delle briciole rifiutate dai titolati con le braccia lunghe e parenti ai vertici della Chiesa. La sola famiglia Leo di Limina, nella zona Fonderia-MittoSverna s'impossessò di circa 500 ettari di terreno. Intorno all'anno 1880, eccetto la famiglia Leo, i Liminesi e i Novaresi lasciarono la valle Sverna- Fonderia, censita alle famiglie antillesi come risultano nel 1950: Bongiorno Camelo: Grottamare Calabrò Salvatore: Pianammare Camelia Domenico: Mitto Crupi Santo: Qualinoto Lo Giudice Antonino:Barbaschi Lo Giudice Giuseppe: Qualinoto Lo Giudice Santo: Acquafredda Lo Giudice Santo: Ginasi lo Conte Venerando: Mitto Lo Schiavo Carmelo: Marraleo Lo Schiavo Giuseppe: Marraleo Lo Schiavo Salvatore: Pinazzo Impellizzeri Luigi: Gaspano Impellizzeri Giuseppe: Collabassa Fam. Mastroeni Vittorio: Mitto Meesa Giuseppe: Fonderia Occhino Filippo: Nociara Palella Biagio: Sapone Palella Filippo: Fonderia Palella Francesco: Pinazzo Palella Giuseppe: Ferroso Palella Giuseppe: Serra Pinto Dionigi: Pinazzo Pinto Giuseppe: Pinazzo Pinto Onofrio: Pinazzo Pinto Sebastiano: Pinazzo Puglisi Francesco: Fonderia Puglisi Giuseppe: Mitto Rizzo Antonino: Mitto Scuderi Francesco: Sapone Scuderi Giuseppe: Qualinoto Saglimbeni Domenico: Roccalapa Saglimbeni Carmelo: Faredda Smiroldo Carmela: Gaspano Smiroldo-Carboni: Gaspano Smiroldo Domenico: Gaspano Smiroldo Giuseppe: Faredda Smiroldo-Miche Maria: Caspano Smiroldo Paolo: S. Sebastiano Smiroldo Natale: Barbaschi Smiroldo Salvatore: Caspano Smiroldo Sebastiano: Sapone Smiroldo Teodoro: S. Sebastiano Smiroldo Salvatore: Pinazzo Stracuzzi Sebastiano: Sverna Camelia Giorgio: Pinazzo 4; 6; 10; 4; 4; 5; 5; 2; 8; 5; 3; 9; 6; 6; 7?; 2; 8; 2; 7; 3; 7; 7; 7; 6; 5; 4; 8; 3; 6; 5; 7; 4; 2; 9; 8; 6; 9; 6; 4; 6; 4; 7; 4; 7; 8; 6; Dopo 58 anni la memoria ci può ingannare: ci scusiamo quindi di qualche inesattezza. L'argomento continuerà nel prossimo numero. Una veduta della vallata Sverna - Fonderia 17 Personaggi del Passato Venti anni fa scompariva uno dei protagonisti principali non solo delle vicende amministrative di Antillo, ma anche della cultura e dell'impegno nel sociale Vittorio Mastrojeni: una vita esemplare di Salvatore Muscolino* Mai come nel suo caso è veritiero asserire che per ricordare compiutamente la vita e le opere di Vittorio Mastrojeni occorrerebbero pagine e pagine, vista l'ampiezza dell'attività da egli svolta e gli innumerevoli lasciti che provengono dal suo agire. Nel profilo tracciato da un altro nostro illustre compaesano, il dott. Gabriele Muscolino (Antillo Notizie n. 5), che lo conobbe molto bene e con lui condivise numerose esperienze di vita, essendo stato anche il Vice Sindaco che affiancò Vittorio Mastrojeni nel breve (4 anni e mezzo) ma intenso periodo nel quale presiedette l'Amministrazione Comunale di Antillo, emergono alcuni dei tratti essenziali di una figura autenticamente poliedrica e assolutamente protesa ad una ricerca continua e costante di “realizzazioni orientate al comune progresso”. A venti anni dalla sua prematura scomparsa, avvenuta il 10 giugno 1988, quando, ad ancora 64 anni, era sempre animato da una instancabile vitalità e grazie alla sua alta competenza e alla grande esperienza avrebbe potuto essere un punto di riferimento per molto tempo a seguire, i lustri trascorsi non hanno lenito il rammarico per la sua perdita in tutti coloro che ebbero la possibilità di conoscerlo ed apprezzarlo, nella consapevolezza che, comunque, le tracce del suo operato rimarranno indelebilmente per le tante opere realizzate durante il suo mandato di sindaco e per gli innumerevoli insegnamenti che provengono dal suo comportamento nella società, in famiglia e nell'amministrare la cosa pubblica. Se infatti è difficile compendiare in poche righe le tante realizzazioni che fecero compiere ad Antillo un balzo in avanti di almeno mezzo secolo (basti pensare allo sventramento di zone del centro urbano con l'allargamento della Via Roma nei punti più ristretti) rappresentando fattore di progresso e crescita per l'intera comunità, è invece di estrema facilità focalizzare il patrimonio morale che egli ha tramandato a tutte le future generazioni, costituendo motivo di riflessione e di esempio. Infatti, egli fu una personalità pervasa da un profondo e sincero senso del dovere, che profuse in tutte le attività svolte, senza eccezioni; rigoroso, ma non rigido, applicò anzitutto a se stesso prima di chiederli agli altri il rispetto per le regole, la necessità di perseguire con impegno i compiti a cui si è preposti, l'esigenza di L’ing. Vittorio Mastrojeni essere sempre seri e coerenti, tutto ciò accompagnato dalla luce della carità cristiana che illuminò il suo cammino di credente. Invero, egli fu animato da un grande e insopprimibile bisogno di giustizia; la fermezza in difesa dei principi fondamentali cui ispirava il suo operato e che pervadevano il suo animo era mediata da equilibrio e buon senso. Nell’assolvimento dei suoi incarichi pubblici, si contraddistinse per l’essere autenticamente integerrimo, per il forte senso di responsabilità e per la sua autorevolezza, che esercitò senza che mai essa sfociasse in autoritarismo, interpretando i ruoli ricoperti non come comando bensì come servizio da rendere alla comunità. Disponibile e aperto al dialogo, interloquì con tutti, dai potenti a cui si rivolgeva per ottenere finanziamenti per Antillo ai semplici cittadini, che apprezzava per il contributo di esperienza e di vicissitudini che ciascuno porta con sè; dispensava i suo consigli sempre disinteressatamente, avendo come esclusiva finalità il superiore interesse della comunità antillese, verso la quale ebbe sempre un forte senso di appartenenza. In lui albergò e fu sempre fortemente radicato un sentimento di grande attaccamento alla famiglia, pilastro fondamentale del suo sistema di valori; egli fu un educatore esigente ma anche largo di vedute; costituì, nei rapporti con i suoi congiunti, uno straordinario e impareggiabile esempio dal punto di vista comportamentale e affettivo. Personaggi del Passato 18 Egli fu anche un professionista serio ed avveduto, dedicandosi per lunghi anni a responsabilità dirigenziali nella scuola pubblica. Al suo vecchio istituto “Giacomo Leopardi” di Messina ricordano ancora il tempo in cui fu Preside come un periodo aureo, in cui l'istituto diventò il modello cui guardare. Con l'esperienza degli anni, la sua personalità poliedrica e dagli interessi sempre vivi consentì alle giovani generazioni che ebbero la fortuna di conoscerlo e frequentarlo, tra cui lo scrivente, di apprendere e apprezzare in modo incisivo e indelebile i valori alti e nobili cui si ispirò sempre nel suo agire. La sua grande cultura unita a fine sensibilità, cristallina onestà e innata lungimiranza lo consegnano, indelebilmente, alla storia migliore di Antillo. Proprio in occasione del ventennio dalla dipartita, il Sindaco Antonio Di Ciuccio ha confermato l'intenzione dell'Amministrazione Comunale di dedicare al nostro insigne concittadino un'opera pubblica, intitolandola con il suo nome e continuando così il progetto di onorare adeguatamente le grandi personalità che hanno segnato la storia del nostro paese, riservandosi di realizzare tale proposito quando sarà possibile individuare il modo appropriato perché ciò venga concretizzato in maniera degna. Intento che è certamente auspicabile, poiché è tempo che uno dei figli migliori della terra antillese abbia un pubblico riconoscimento di alta valenza morale. Invero, in un'epoca in cui sono pochi gli esempi sui quali soffermarsi per operare dignitosamente e correttamente nella società, rivolgere il pensiero all'insegnamento dell'ing. Vittorio Mastrojeni rappresenta una risorsa inesauribile da cui attingere, facendone tesoro per la vita. * Presidente del Consiglio Comunale La Foto del Passato Antillo 1975 - l'ing. Vittorio Mastrojeni, che si occupò anche della crescita sportiva del nostro paese e il sig. Giuseppe Lo Giudice con la formazione dell'U.S. Antillo composta da: Muscolino Giuseppe, Mastrojeni Ettore, Lo Schiavo Carlo Umberto, Lo Schiavo Elio, Muscolino Amedeo, Mastroeni Onofrio, Lo Giudice Luigino, Smiroldo Maurizio, Lo Giudice Elvezio, Zangla Fulvio. 19 Personaggi in Primo Piano 70 anni di vita coniugale In casa Lettina - Lo Schiavo lo scorso 22 dicembre è stato festeggiato un importante anniversario:70 anni di matrimonio, infatti, è un traguardo veramente notevole; il Sig. Giuseppe Lettina, classe 1911 e la signora Emilia Lo Schiavo nata nel 1920, sono convolati a nozze all'alba del 22/12/1937, in una cerimonia celebrata prima della novena di Natale, officiante Padre Don Salvatore Lo Turco, con testimoni i signori Giuseppe Muscolino e Vittorio Mastroeni. Per ricordare l'evento, una messa è stata celebrata nell'abitazione dei due nostri compaesani sita in Via Roma da Padre Don Egidio Mastroeni, alla presenza di numerosi parenti ed amici. Ai nostri concittadini, che nella loro vita coniugale sono stati allietati da tre figli, sette nipoti ed un pronipotino, gli auguri di tutta la redazione per questa significativa ricorrenza e per un futuro all'insegna della salute e della serenità. I coniugi Lettina in occasione del loro 70° anniversario di matrimonio LA REDAZIONE Meritato pensionamento per le sorelle Mastroeni A differenza di pochi mesi una dall'altra, le sorelle Gilda (luglio 2007)e Letizia (aprile 2008) Mastroeni hanno maturato il diritto alla pensione, concludendo la loro attività lavorativa alle dipendenze del comune di Antillo, per il quale hanno prestato servizio dal dicembre 1983. Entrambe hanno svolto la loro attività con scrupolo, dedizione, senso del dovere, diligenza e capacità, ricoprendo gli incarichi che sono stati loro affidati con serietà ed impegno. Ma oltre alle indiscutibili doti professionali, che sicuramente costituiscono un buon esempio da seguire sempre, devono essere evidenziate le qualità morali delle sorelle Mastroeni, che si sono contraddistinte sempre per affabilità, cortesia, disponibilità ed una profonda ed innata umanità. La signorina Gilda Mastroeni La signorina Gilda si è caratterizzata per la profonda semplicità del suo agire, la grande umiltà dei suoi comportamenti e per i silenzi eloquenti di chi, con benevolenza, ammonisce senza giudicare; la signora Letizia è stata fortemente apprezzata per la giovialità e la serenità di un carattere aperto e disponibile e per la capacità di sdrammatizzare qualsiasi situazione con un sorriso od una parola accomodante. Ad entrambe rivolgiamo l'augurio di un lungo e felice periodo di pensionamento nel quale saranno comunque sempre partecipi ed attive nella vita della comunità, dando il loro contributo alla crescita sociale del nostro Paese. La signora Letizia Mastroeni LA REDAZIONE Prospettive e Risorse per il Futuro 20 Sebbene privo di opere artistiche di un certo rilievo, Antillo può puntare su un “turismo alternativo” che esalti le enormi potenzialità, ancora largamente inesplorate, del bacino montano del fiume Agrò e dei suoi magnifici paesaggi incontaminati. ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO TERRITORIO C aratterizzato da un suolo prevalentemente collinare e montuoso, ricchissimo di ambienti boschivi di particolare pregio e di scenari cromatici di suggestiva bellezza, il territorio del Comune di Antillo coincide con il S.I.C.ITA030019, sito di importanza comunitaria denominato “Tratto montano del bacino della fiumara d’Agrò”. Questo prezioso patrimonio ambientale merita, quindi, di essere meglio conosciuto per preservarlo, con maggiore efficacia, dal rischio di disboscamenti selvaggi, incendi dolosi e dissesti idro-geologici. E ciò non solo per il valore intrinseco che riveste la salvaguardia del nostro territorio, ma anche perché un’oculata gestione delle risorse ambientali può concorrere ad innescare positive ricadute nel settore turistico e, dunque, di riflesso sul piano occupazionale. Pertanto, dobbiamo profondere il massimo impegno affinché Antillo continui a conservare il gradevole aspetto di un borgo montano a misura d’uomo, dove un ambiente naturale ancora perfettamente integro si rivela certamente adatto ad intercettare un flusso sempre più consistente di turismo montano costituito, oltre che di schiere di appassionati escursionisti e naturalisti, anche da quelle categorie (ad esempio bambini ed anziani) che possono trarre un evidente beneficio terapeutico dalla loro permanenza in queste valli dove l’aria è salubre, l’acqua delle sorgenti pura e i paesaggi naturalistici ancora incontaminati. La voglia del turista di trascorrere, tra le nostre montagne, qualche giornata a contatto con la natura, lontano dal caos cittadino, costituirà poi la migliore occasione per fargli conoscere la nostra storia, le nostre tradizioni popolari e i nostri apprezzati prodotti gastronomici. Insomma, si può mettere in moto un circolo virtuoso che dia un nuovo impulso alle attività economiche locali: dalle produzioni agricole agli allevamenti del bestiame, dagli esercizi commerciali alla ricettività turistica (ristoranti, agriturismi, bed & breakfast). Iniziamo, quindi, da questo numero la pubblicazione di una serie di articoli per approfondire la nostra conoscenza sull’ambiente naturale, la flora e la fauna che caratterizza l’alta vallata dell’Agrò, cominciando da un contributo del dott. Fabrizio Meli che ha collaborato con l’Ufficio Turistico del Comune di Antillo per l’individuazione di due suggestivi itinerari escursionistici. Giuseppe Sigillo ESCURSIONISMO NATURALISTICO, PANORAMICO E STORICO NEL COMUNE DI ANTILLO I sentieri segnati e i percorsi consigliati permettono di avvicinarsi al territorio di Antillo, di conoscerne la storia e di ammirarne la natura ed il paesaggio in tutte le sue manifestazioni. È un territorio a vocazione agricola, dove la popolazione è sempre stata attenta a mantenere integri gli ambienti naturali, i boschi e i fiumi, per non alterare gli equilibri ecologici che si sono evoluti nel corso del tempo. Gli antillesi, del bosco ne hanno sempre tratto vantaggio per l’uso del legname e dei prodotti del sottobosco, mentre del fiume ne hanno sfruttato l’energia meccanica per muovere le macine nei mulini. La cura e l’attenzione al territorio è possibile leggerla nei segni lasciati dagli agricoltori antillesi sui versanti montani dove hanno coltivato frumento e granoturco, arricchendo il paesaggio con quelle straordinarie strutture murarie che sono i “terrazzamenti” e che inconsapevolmente costituiscono il migliore sistema per consolidare i ripidi versanti dei Peloritani. Chi percorre queste contrade, non solo gode dello splendido paesaggio naturale, ma ripercorre con la memoria la storia di Antillo e del suo popolo. Riportiamo qui, di seguito, la descrizione del sentiero n. 1 – Alla campana per la pace. Il sentiero n. 2 – Alla Rocca Castello sarà, invece, pubblicato nel prossimo numero di questo semestrale. Sentiero n. 1 - Alla Campana per la pace • • • • • • • • • • Area geografica: Alta Valle della fiumara d’Agrò, Comune di Antillo, Provincia di Messina Comprensorio montano: Dorsale dei Peloritani Lunghezza complessiva del percorso: km 4,8 Dislivello: 340 m Quota massima: 803 m s.l.m. (Monte Schia) Tempo medio di percorrenza a/r: 3h50m Difficoltà: media Natura del percorso: mulattiere, piste agricole a fondo naturale Periodo consigliato: da marzo a giugno – da settembre a novembre Interesse dell’itinerario: storico e naturalistico “a Rutta” situata lungo il percorso 21 Prospettive e Risorse per il Futuro Descrizione del percorso L’itinerario prende avvio dalla parte bassa del centro abitato dove, superato il ponte sul Fiume Antillo, si percorre la via principale della frazione Grotta, un borgo rurale il cui nome deriva da una caverna naturale, situata a monte delle abitazioni, la quale evoca nella popolazione locale leggende e storie tramandate oralmente da generazioni. La grotta (a rutta), che nel passato è stata utilizzata come rifugio a durante i raid aerei della 2 guerra mondiale e successivamente anche come stalla, è visitabile effettuando una breve digressione dal sentiero e impegna pochi minuti per raggiungerla. Riprendendo l’itinerario principale si segue in salita una mulattiera che, inerpicandosi sul pendio di Pizzo Pudiciaro, attraversa aree coltivate alternate a boschi fluviali di Platano orientale (Platanus orientalis). La mulattiera è ricavata sul crinale roccioso, grazie alla sapiente opera degli antillesi che manualmente ne hanno scolpito il tracciato con opere murarie a secco, costruendo il sentiero a stretti tornanti, in modo da poter agevolmente salire e scendere con gli asini carichi di masserizie per raggiungere le campagne e i boschi. Ad un tratto della salita si incontra un grosso masso roccioso che su una parete reca delle profonde incisioni che la leggenda popolare ha identificato con le dita del diavolo. Dopo aver superato Pizzo Pudiciaro, il sentiero si innesta su una stradella di agevole fondo che conduce fino al Pizzo Monaco dove è collocata la grande Campana. Prima di giungervi, il percorso segue il versante meridionale del monte Schia, antica sede di culto per la presenza di una chiesa eretta dai fedeli antillesi della quale oggi non resta traccia, ad eccezione di qualche frammento di mattoni e di coppi di copertura nascosti dalla terra e dalla vegetazione. La stessa stradella, con una deviazione in direzione opposta, ci permette di raggiungere agevolmente il Giardino di Redenzione, luogo di culto e di ritiro spirituale, dotato di aree verdi attrezzate nel bosco e con ampio panorama sulla valle di Antillo. Giunto a Pizzo Monaco, l’escursionista può ristorarsi nell’ampio spiazzale e ammirare la Campana per la La cartina del percorso escursionistico pace dedicata ai dispersi di tutte le guerre che ha una circonferenza di 6 metri ed un peso di 5 tonnellate. Da qui, inoltre, si può contemplare il paesaggio della Valle d’Agrò e della dorsale dei Peloritani, sul versante ionico, con affaccio sull’abitato di Antillo. Guardando verso sud-ovest (SW) è possibile osservare Montagna Grande (1374 metri s.l.m.), la cui vetta segna la massima altitudine dei monti Peloritani, mentre a nord di Antillo si erge la cima della Montagna di Vernà, alta 1287 metri s.l.m. Durante l’escursione non è difficile scorgere il volo planato e silenzioso di rapaci comuni come la Poiana (Buteo buteo) e il Gheppio (Falco tinnunculus), mentre in primavera talvolta si osservano specie migratrici quali il Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) e l’Albanella minore (Circus pygargus). La presenza sul terreno degli inconfondibili aculei segnala invece il passaggio dell’Istrice o porcospino (Hystrix cristata), grosso roditore di abitudini notturne ampiamente diffuso tra i boschi antillesi. Il ritorno verso Antillo segue un breve tratto di strada asfaltata e quindi una pista a fondo naturale, diventando poi una ripida mulattiera che costeggia il fianco del monte Cozzo e che conduce fino al Fiume Antillo. Il sentiero di discesa percorre un crinale con splendide siepi di Salvione giallo (Phlomis fruticosa), un arbusto non molto comune ma particolarmente appariscente per la sua intensa fioritura di colore giallo, e con qualche esemplare di Erica arborea (Erica arborea), cespuglio sempreverde con foglie aghiformi, la cui radice era utilizzata per la fabbricazione artigianale delle pipe. Dott. Biol. Fabrizio Meli Consulente Ambientale Prospettive e Risorse per il Futuro ANTILLO: quota mille di Diego Lo Giudice Già da qualche decennio si parla del declino demografico del nostro Paese, ma da alcuni anni è drammaticamente sotto gli occhi di tutti. Per stigmatizzare tale allarmante situazione basti solamente fermarsi a riflettere su un numero: 990. Per la prima volta dall'Unità d'Italia la popolazione residente nel nostro Paese non ha oltrepassato la soglia dei 1.000 abitanti. Tale dato è ancora più preoccupante considerando che in questa cifra vi sono anche antillesi che, pur residenti, vivono quasi tutto l'anno fuori. Nemmeno ci possiamo consolare Castagne del nostro territorio nascondendoci dietro il detto “meno siamo meglio stiamo”, infatti, non stiamo “meglio” già da tempo! L'ufficio postale non vede l'ora di scappare; molte aziende artigiane (fabbri, calzolai, falegnami, barbieri, etc) sono ormai uno sfumato ricordo; i negozi si possono contare su una mano; e, cosa assai più preoccupante, i giovani sono costretti a cercare il loro futuro altrove. Per venire fuori da questa problematica situazione negli anni passati ci siamo rifugiati nei miraggi dei “politici di mestiere” che, dandosi al bracconaggio elettorale, hanno individuato soluzioni non percorribili. In un contesto in cui i sistemi territoriali competono tra di loro per attrarre risorse finanziarie e umane, l'unica realistica via d'uscita per Antillo è creare sviluppo partendo dalla valorizzazione delle risorse e competenze del territorio. In definitiva bisogna creare impresa! Uscire dal tunnel non è cosa impossibile come sembrerebbe, spesso l'idea imprenditoriale vincente non sta né nel luogo né nei capitali investiti. Quello che fa la differenza tra un'idea di successo e un'idea perdente è l'innovazione. Per innovazione non intendo solo ingegneri e computer, ma soprattutto un nuovo modo di vedere le cose, che si può estrinsecare in nuovi modi di vendere o di produrre, in nuovi usi di prodotti già conosciuti, etc. Spesso le innovazioni di successo richiedono una ricetta semplice e poco costosa, i cui ingredienti principali sono intuito e creatività. Per fare impresa e, soprattutto, avere successo non bisogna tanto nascere a Milano e possedere enormi ricchezze, basta solo avere l'idea giusta. Ad esempio come quella dei fratelli McDonald's che da piccoli venditori di panini con il loro chiosco sono diventati un colosso mondiale che fattura quanto il PIL di un piccolo Stato (circa 22 miliardi di dollari). Nell'individuare un percorso di sviluppo per il 22 nostro Paese non possiamo permetterci il lusso di puntare su più campi perché rischieremmo di fare tutto e male; non concentrandoci su un unico obiettivo disperderemmo le scarse risorse umane e finanziarie di cui disponiamo. Per la scelta dell'indirizzo strategico su cui focalizzare i nostri sforzi, bisogna innanzitutto individuare quale sia la vera vocazione economica del nostro territorio. Questa può essere individuata studiando i nostri punti di forza e di debolezza, e rapportandoli a quelli degli altri territori concorrenti. In estrema sintesi potremmo dire che i nostri principali punti di forza sono: una buona estensione territoriale, un ambiente naturalistico incontaminato, l'immagine di qualità dei nostri prodotti agroalimentari (soprattutto carni, granturco e castagne) e la spiccata imprenditorialità dei nostri emigranti. Dall'altra parte, invece, i nostri punti di debolezza sono: le infrastrutture viarie non adeguate, l'isolamento territoriale, l'assenza di un patrimonio storico-monumentale, la quasi assenza di strutture ricettive e la fuga delle risorse umane in età lavorativa. Vagliando le varie opzioni di sviluppo potremmo essere annebbiati dal grande sogno del turismo, magari trainato dalla Campana per la Pace e dalla natura incontaminata. Questa opzione ad una più attenta analisi si rivela assai ardua. Non solo perché in Sicilia vi sono territori ormai radicati nel segmento del turismo naturalistico, che vantano pure patrimoni storico-monumentali ragguardevoli; ma anche perché per trasformare in ricchezza il turista bisogna investire notevoli risorse non solo in servizi e infrastrutture, ma anche in ricettività. Al massimo potremmo trovare un piccolo spazio nella nicchia del turismo gastronomico, anche se ciò non basterebbe per risolvere i nostri seri problemi. Invece un modello di sviluppo sostenibile per il nostro territorio potrebbe ispirarsi a quello di Pachino, di Bronte e, soprattutto, di Mazzarrone. Queste località, infatti, hanno fatto la loro fortuna basando l'economia su uno specifico prodotto agroalimentare (ad esempio il pomodorino , il pistacchio e l'uva da tavola). Scartando la possibilità di valorizzare il granturco e le carni poiché le quantità localmente prodotte risultano non adeguate - un prodotto di qualità, legato al territorio e disponibile in quantità sufficienti ai fini della commercializzazione potrebbe essere la castagna. Questo prodotto ha delle notevoli potenzialità economiche non solo perché al dettaglio raggiunge un prezzo che oscilla dai 4 euro agli 10 euro al chilo, ma anche perché la produzione in Sicilia è concentrata in alcune zone assai circoscritte, soprattutto, sull'Etna e nel messinese. Già da tempo, inoltre, la castagna di Antillo ha raggiunto - sulla scia del successo delle nostre sagre -una notevole popolarità a livello regionale, e facendo leva su questo fattore potremmo avere un buon punto di partenza per imporre il nostro prodotto sul mercato. Quindi un percorso di sviluppo realisticamente praticabile per Antillo potrebbe essere la valorizzazione della castagna, accorciando la filiera e creando un sistema agro-industriale in grado di competere anche oltre regione. Questo potrebbe effettivamente realizzarsi con uno sforzo finanziario assai contenuto che darebbe i suoi primi frutti non oltre qualche anno dall'investimento. In conclusione, spero che quanto detto fino ad ora abbia stimolato in voi il sacro germe dell'imprenditorialità e, allo stesso tempo, vi abbia fatto rendere conto che l'unica via per la rinascita di Antillo possa e debba passare per le nostre mani. 23 Primo Piano sugli Emigrati I bambini antillesi e l'emigrazione: piccoli protagonisti ……..grandi storie di Maria Rita Tomasi e Nino Palella Allo stato attuale delle ricerche sono stati individuati nei registri di Ellis Island, per il periodo che va dal 1901 al 1924, ben 458 cittadini italiani provenienti dal piccolo comune di Antillo. Un numero che è destinato a incrementarsi visto che ancora non si può accedere completamente a questi registri e che altre fonti che ci possano far luce sugli anni precedenti e su quelli seguenti sono inaccessibili. Fra questi passeggeri un posto di rilievo è occupato da bambini in età infantile e neonatale. Sia dal punto di vista numerico (se ne contano almeno un centinaio di età compresa fra zero e quindici anni) che da quello più strettamente simbolico, essi rappresentano come il grande dramma dell'abbandono della terra natia ricada indistintamente su tutte le componenti di un popolo. Fra gli emigranti, i bambini sono stati sicuramente coloro che si sono imbattuti nelle maggiori difficoltà, in quanto costretti a seguire i genitori in un viaggio lungo e pericoloso, esposti a possibili contagi e morbi fatali nei sudici scompartimenti di terza classe, inconsapevoli del loro destino. Molti altri documenti (foto, ricordi, racconti), inoltre, testimoniano come non ci fosse un'età limite per i bambini per emigrare, sono infatti note svariate immagini di donne antillesi con neonati in braccio, addirittura nel momento dell'allattamento, sulle banchine del porto, mentre aspettano di imbarcarsi, in situazioni estremamente precarie, verso una terra lontana, nella speranza di dare ai loro figli un futuro migliore di quello che si sarebbe loro prospettato nel rimanere nel loro paese. È il caso di Nunziata Palella che il 7 ottobre 1909 insieme con i figli Santi di un mese e Domenica di 4 anni parte da Napoli sulla nave Europa per seguire il destino di suo marito e padre dei suoi figli, Giovanni Di Blasi. Simile è la vicenda del piccolo Santi Di Blasi che a nove mesi il 23 settembre 1912 si ritrova sulla nave Stampalia a Palermo con la madre Saveria Palella per ricongiungersi con il padre Giuseppe Di Blasi ad Albany. Ancora più eroica è l'avventura di una certa Maria Di Blasi che, da sola con sei figli al seguito, il 13 settembre 1909 varca l'Oceano alla ricerca del marito Giovanni Impellizzeri, che si trova già ad Albany, tenendo in braccio la piccola Maria di appena sei mesi e per mano gli altri cinque figli di cui Mario, di 11 anni, è il più grande, mentre Giovanni di 2 anni, il più piccolo. Fra di essi: Santi di nove anni, Antonino di 8 anni, Domenica di quattro anni. Tragica ed estrema, infine, l'esperienza dei coniugi Giuseppe Smiroldo e Carmela Crisafulli che sono costretti ad abbandonare, dopo un mese di navigazione attraverso l'Oceano Atlantico, il corpicino senza vita della loro piccola Mafalda, che ammalatasi durante il viaggio viene messa in quarantena ad Ellis Island e seppellita nella stessa isola delle lacrime. Dramma nel dramma, storia nella storia, nomi che emergono dall'inchiostro sbiadito di un registro scannerizzato e che nascondono piccole storie e grandi drammi di chi non è più tornato e Bambini emigranti ha vissuto un'avventura unica. Nomi e cognomi che oggi sopravvivono solo nella memoria di chi li legge, senza particolari sussulti, ma consapevole delle difficoltà che un bambino ha nel cambiare di colpo paese, stato, continente e lingua, deriso per il suo abbigliamento e discriminato soltanto per essere nato in un paese diverso oppure perché i suoi genitori sono arrivati in America dopo gli Inglesi o gli Irlandesi. Primo Piano sugli Emigrati 24 ELENCO PARZIALE DI BAMBINI ANTILLESI EMIGRATI DAL 1901 AL 1924 E REGISTRATI AD ELLIS ISLAND COGNOME NOME ETA’ DATA DI PARTENZA NAVE Allamena Francesco Giuseppe 9 anni 27 marzo 1910 Duca degli Abruzzi PORTO IMBARCO Napoli Bongiorno Bongiorno Bongiorno Giovanna Maria Vittoria 4 anni 6 anni 2 anni 5 marzo 1903 6 dicembre 1908 5 marzo 1903 Liguria Nord America Liguria Napoli Napoli Napoli Crisafulli Giovanna 4 anni 19 giugno 1924 Giuseppe Verdi Palermo Crisafulli Maria 8 anni 19 giugno 1924 Giuseppe Verdi Palermo Crisafulli Santo 6 anni 19 giugno 1924 Giuseppe Verdi Palermo Di Blasi Domenica 2 mesi 5 giugno 1909 Campania Palermo Di Blasi Antonino 6 anni 20 aprile 1904 Sardegna Napoli Di Blasi Italiano Giuseppe Carmela 2 anni 6 anni 20 aprile 1904 5 giugno 1909 Sardegna Campania Napoli Palermo Italiano Italiano Lo Conti Lo Schiavo Mazzone Carmelo Giuseppe Onofrio Concetta Antonino 1 anno 3 anni 4 mesi 5 mesi 6 anni 5 giugno 1909 5 giugno 1909 23 aprile 1913 26 maggio 1921 27 marzo 1910 Campania Campania Europa Provvidence Duca degli Abruzzi Palermo Palermo Napoli Palermo Napoli I nostri emigrati ci scrivono Carissimi amici del municipio, grazie per la tempestività con la quale mi spedite la rivista alla mia nuova residenza in Illinois. E' sempre un gran piacere leggere ciò che avviene nel nostro “amato borgo”. Congratulazioni vivissime a tutte le persone coinvolte in questo progetto. Fate proprio un ottimo lavoro. Se posso dare un suggerimento, dovreste anche aggiungere “LA PAGINA DEI LETTORI”. Magari mettendo delle regole per lo spazio e il numero degli interventi. Grazie anche a tutti coloro che ci hanno fatto le condoglianze per la scomparsa della mia amata mamma. Mio fratello Armando aveva informato la comunità il giorno del suo decesso avvenuto il 21 dicembre scorso. Poi vi volevo informare che finalmente ho pubblicato le mie poesie con il titolo “AMORE, NOSTALGIA, RIMPIANTO”. Incaricherò mio fratello Armando di fare pervenire le copie necessarie per la biblioteca e gli uffici del Comune. Per i privati, purtroppo, non posso fare regali, perché ogni copia del libro mi è costata quasi 5 euro, quindi chi vuole acquistarlo, il prezzo di copertina è di 8 euro e 50 centesimi più il costo di spedizione. Per l'Italia e l'Europa il fornitore è mio fratello Armando il cui indirizzo di Pontecagnano DI (SA) in Municipio ce l'avete già. I concittadini e le persone interessate che risiedono nel mondo si possono rivolgere a me. A questo riguardo vi autorizzo a pubblicare il mio indirizzo di casa e quello e-mail sottoelencati: Prof. Gino Impellizzeri 616 West Armitage Elmhurst, II 60126 USA e mail: [email protected] U.S.A., maggio 2008 Università di Albany (USA) 1974 - Il prof. Gino Impellizzeri il giorno della laurea 25 Primo Piano sugli Emigrati Avviso E' disponibile sul sito internet www.lasvoltadellavoro.it l'edizione aggiornata della “Monografia di Antillo” di Carmelo Muscolino che, mantenendo la struttura e l'impostazione delle precedenti stampe, costituisce uno strumento indispensabile per una conoscenza puntuale e attendibile della storia del nostro Comune. Carissimi Sindaco e Redazione, sono Onofrio Smiroldo, vostro concittadino immigrato in Australia 44 anni fa. Vi scrivo per ringraziarvi per le informazioni che mi giungono dal vostro "Antillo Notizie". Quello che mi piace di più del vostro giornale è la combinazione di notizie dei tempi passati, che riportano me e mia moglie Caterina alla nostra gioventù, con le ultime novità. Siamo dovuti immigrare per motivi di lavoro ma i nostri cuori sono rimasti nel nostro amato paese e siamo felici di sapere che continua a migliorare. Auguri per un felice 2008! A leggervi presto Tanti saluti e un grazie da Onofrio Smiroldo e famiglia. Australia, 4 gennaio 2008 Salutiamo tutti gli Antillesi nel Mondo ribadendo il nostro invito a scriverci: TRAMITE LETTERA all’indirizzo: redazione “Antillo Notizie” c/o Comune di Antillo - Piazza S. Maria della Provvidenza - 98030 Antillo (Me) - Italia TRAMITE FAX al numero +39 0942 723271 alla c.a. della Redazione “Antillo Notizie” Tramite E-MAIL all’indirizzo di posta elettronica [email protected] Eventi Ricreativi “Natale insieme 2007” all'insegna della tradizione N el programma allestito dall'Amministrazione Comunale in occasione delle scorse festività natalizie, si sono rinnovati i tradizionali appuntamenti riservati ai bambini ed agli anziani: per i meno giovani, l'ormai consuetudinaria “Giornata dell'anziano”, svoltasi il 28/12/2007 al Giardino di Redenzione è stata allietata da un clima particolarmente mite, nonostante la stagione, che ha consentito di trascorrere qualche ora in serenità ai molti nostri concittadini che hanno partecipato; il 24 dicembre ed il 6 gennaio, per i più piccoli, sono state organizzate “Arriva Babbo Natale” e “Arriva la Befana”, Antillo 24 dicembre 2007 - I bambini alla manifestazione “arriva babbo natale” occasioni che hanno consentito di trascorrere pomeriggi di sano svago, grazie anche alle animatrici che hanno contribuito a rendere ancora più varie e divertenti le due manifestazioni. Il 26 dicembre si è tenuto il concerto del Corpo Musicale di Antillo “V. Bellini” nella Chiesa di S. Maria della Provvidenza, mentre l'ormai tradizionale appuntamento con la “Supertombolata” si è svolto, anche quest'anno al centro sociale polifunzionale “G. Manzi”. Le feste sono così letteralmente “volate” lasciando però il piacevole ricordo e l'augurio di un anno nuovo all'insegna della serenità. LA REDAZIONE Avvenimenti Sportivi AD UN PASSO DALL' IMPRESA di Salvatore Smiroldo ed Evaristo Lo Giudice P roprio così, la Polisportiva Antillese del mister Guglielmo Mastroeni chiude il campionato FIGC di seconda categoria girone C al settimo posto in classifica generale, mancando per un punto l'accesso ai play-off per tentare il salto in prima categoria. Il rammarico del gruppo è stato forte visto che sin dall'inizio del campionato si è sempre mantenuta una posizione di vertice; purtroppo quel margine di vantaggio nelle ultime battute non è stato consolidato sia per un calo di concentrazione e assenze importanti nello scacchiere di Guglielmo, 26 sia per un pizzico di sfortuna e imperizia. Sogno play-off mancato, ma erano anni che allo stadio “C.Smiroldo”, in una folta cornice di pubblico, non si assisteva ad entusiasmanti incontri di un certo livello e ardore agonistico. A mente fredda lo stesso Guglielmo, così come tutta la squadra, sono convenuti sulla constatazione di aver disputato un'ottima stagione calcistica, non dimenticando che l'obiettivo iniziale era quello di una tranquilla salvezza. Ad Antillo invece anche le prime della classe hanno lasciato i punti soccombendo nel gioco e, fa un certo effetto, scorgendo la classifica generale finale, veder squadre blasonate come il Misserio, il Castelmola, il S.Alessio dietro la compagine antillese. Complimenti a tutti quindi, ora è tempo di vacanze, ma presto mister Guglielmo tornerà a bussare alle porte per una nuova avventura calcistica, lo stiamo tutti aspettando. Una formazione della Polisportiva antillese L a polisportiva Antillese è stata impegnata, inoltre, come da consuetudine ormai, anche nel settore giovanile e più specificamente nel campionato pulcini, con i piccoli pargoli in azione e, dopo anni di non militanza, nel campionato provinciale Giovanissimi con gli intrepidi ragazzi antillesi del 93-94-95. Messina, 26-04-2008 i piccoli calciatori della Polisportiva Antillese assistono allo stadio San Filippo all’incontro di calcio Messina - Piacenza 27 Avvenimenti Sportivi C on queste parole il navigato mister dell'A.C. Antillo Val d'Agrò Egidio Mastroeni si congeda dall'esperienza negativa della serie A Uisp Dilettanti sezione di Giarre. Il terzultimo posto in classifica generale condanna la squadra alla retrocessione dopo una stagione altalenante nel rendimento e povera di risultati nonostante le prove stoiche sostenute sul campo. La compagine con l'età media più alta del campionato, dopo i fatti della passata stagione calcistica valsa la promozione,in quest'annata non si è ritrovata anche per la perdita di pedine fondamentali nell'assetto tattico del team. Ma la serenità che traspare dalle voce di Egidio sembra essere un ottimo viatico per la prossima stagione; il mister non si sbilancia, ma al momento opportuno tirerà fuori dal cilindro una delle sue magie e ci sbalordirà come sempre. Grande Egidio, buone vacanze a te e compagni, vi rifarete presto. Egidio Mastroieni Attivita Promozionale La Nazionale Italiana Sindaci si fa onore in Europa A lla fine dello scorso mese di maggio, presso lo Stadio Comunale di Sant Johann in Pongau (Salisburgo), Austria, si è tenuto il torneo di calcio dei Sindaci Europei, cui hanno preso parte le squadre nazionali dei Sindaci di Italia, Austria, Germania, Slovenia, Albania, Polonia, Ucraina e Sud Tirolo. L'iniziativa, svoltasi con il patrocinio ufficiale dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, si inserisce nel solco delle attività portate avanti dalla Nazionale Italiana Sindaci, che ha così l'opportunità di svolgere attività a sostegno di progetti di rilevanza sociale e culturale e, al tempo stesso, consente di promuovere il nome e l'immagine dei Comuni rappresentati dai loro Primi Cittadini. Per la cronaca, la Nazionale Italiana Sindaci, con in campo il Sindaco di Antillo da anni stabilmente inserito nella rosa, ha vinto contro Austria, Slovenia ed Albania, giocando così la finalissima di sabato 31 maggio 2008 contro la Germania, persa per 3 a 0, nonostante una partita disputata con grinta e determinazione, nella quale la squadra italiana è stata penalizzata dall'infortunio di alcuni giocatori e dalla minoranza numerica rispetto alla Germania. LA REDAZIONE La Nazionale Italiana Sindaci, che ha disputato la finale del torneo in Austria - in piedi da sinistra: Panattoni (San Giuliano Terme - PI) - Di Ciuccio (Antillo - ME) - Romano (Casalbuono - SA) - Olivi (Folgaria TN) - Tedeschi (Lajatico - PI) Berti (Pistoia) - Alemanno (Norcia - PG) - Fecci (Noceto - PR) - accosciati da sinistra: Mion (Negrar - VE) - Barra (Cardito - NA) - Manenti (Licciana Nardi MS) - Scarpa (Salento - SA) - Dell’Oca (Rogolo - SO) - Cristella (Laterza - TA) Due domande al Dott. Fabrizio Meli F abrizio Meli, nato a Catania il 20 settembre 1969, biologo e dottore di ricerca in scienze ambientali, matura la propria esperienza professionale presso il Dipartimento di Botanica dell'Università di Catania: studia l'incidenza antropica sugli ecosistemi naturali, il ruolo ecologico e gli aspetti funzionali della flora e della vegetazione. Si occupa di pianificazione e gestione dei SIC e delle ZPS e di problematiche riguardanti la gestione eco-compatibile delle aree montane. È socio dell’ Associazione italiana per l'ingegneria naturalistica e del Centro italiano di riqualificazione fluviale. Guida ambientale escursionista si occupa della divulgazione scientifica del patrimonio naturale e culturale della Sicilia. Il Dott. Fabrizio Meli Domanda - Dott. Meli quali considerazioni ritiene di poter esprimere sulla sua conoscenza del nostro territorio ? Risposta - Ho cominciato a frequentare la montagna, quando sin da piccolo mio padre coinvolgeva tutta la famiglia nelle sue avventurose scalate sulle vette della Sicilia e delle Alpi, in ogni stagione a piedi e con gli sci. Nel tempo libero, mio padre era alpinista e cacciatore: per lui ogni escursione o battuta di caccia non significava solo camminare o cercare il selvatico per valli e vette, significava soprattutto conoscere il territorio. Mio padre ha trasferito il desiderio di conoscenza e di scoperta a tutta la famiglia: ancora oggi, anche senza di lui, ogni domenica sono sempre in giro alla scoperta di nuovi posti, nel corso di escursioni o di uscite venatorie. Ho scoperto la Valle d'Agrò e Antillo perché sono i principali punti di avvicinamento verso la vetta di Pizzo Vernà, che insieme a tutta la dorsale dei Peloritani, danno forti emozioni escursionistiche ed alpinistiche. Nel corso dei miei avvicinamenti alla Montagna di Vernà, mi rendevo conto della ricchezza e varietà dei boschi nei dintorni di Antillo, paragonabili solo a quelli dei Nebrodi, con una straordinaria ricchezza di ambienti diversi, con aspetti della flora e della fauna di elevato valore naturalistico. Gli storici eventi che hanno interessato la Valle di Antillo (il bandito Giuliano, il passaggio delle truppe lungo la strada militare sulla dorsale), la storia e l'origine del popolo antillese nel L’alto corso del Fiume Agrò territorio, insieme alla naturalità dei boschi, arricchiscono il valore paesaggistico, lasciando una indimenticabile sensazione al visitatore e all'escursionista. Domanda - Quale potrà essere, nel prossimo futuro, la prospettiva di sviluppo turistico e ambientale degli itinerari escursionistici da individuare e valorizzare ad Antillo ? Risposta - Ho scelto di dare una mano all'Amministrazione Comunale di Antillo per individuare taluni percorsi escursionistici e naturalistici perché è sempre stata mia intenzione e primario obiettivo dare un contributo per dedicare maggiore importanza alle comunità montane della Sicilia: la nostra regione non è fatta solo di mare e spiagge come erroneamente si vuole fare credere attraverso i media. Abbiamo in Sicilia il vantaggio di poter stare in montagna e prendere il sole in spiaggia a pochi chilometri di distanza: per altre regioni d'Italia questo è un sogno, per noi siciliani è realtà. Si può benissimo abbinare una sana scarpinata sulle nostre vette in paesaggi straordinari e indimenticabili, ad una nuotata nelle fresche acque dello Ionio o del Tirreno, quasi tutto l'anno. Lo sviluppo della Sicilia, come della Valle di Antillo, consiste di opportune e forti scelte politiche di gestione del territorio: adeguato sviluppo di rete sentieristica munita di segnaletica e diffusa ospitalità nelle valli (senza grandi alberghi e megastrutture ricettive, dannose solo all'ambiente e al paesaggio), per consentire ai visitatori, turisti ed escursionisti, di scoprire la ricchezza storica e ambientale, che rende unica e impareggiabile la Sicilia. La diversificazione dell'offerta turistica è basata sulla programmazione di percorsi e itinerari, studiati per garantire il soddisfacimento di molteplici interessi nel visitatore, attraverso la scoperta di località storiche e archeologiche, insieme alle aree di interesse naturalistico e paesaggistico; ma la valorizzazione degli itinerari storico-naturalistici e dell'ospitalità deve nascere da una comune sinergia di intenti anche con altre realtà locali, pubbliche e private.