Anno 43 N.8/9, agosto/settembre 2012
Mensile degli Svizzeri in Italia con comunicazioni ufficiali delle Autorità svizzere e informazioni del Segretariato degli Svizzeri all’estero Internet: http://www.gazzettasvizzera.it
Il consigliere federale Didier Burkhalter ospite d’onore
Il Congresso a Losanna
degli Svizzeri all’estero
Il Congresso degli Svizzeri all’estero si è riunito quest’anno a Losanna. Ospite d’onore il consigliere
federale Didier Burkhalter, capo
del Dipartimento degli affari esteri. L’ospite ha parlato del tema del
Congresso “Mobilità, innovazione
e sfide internazionali”, ma anche
dei temi che più stanno a cuore agli Svizzeri
all’estero in questo momento. Ha quindi detto della necessità dell’accordo con l’Unione
europea sulla cooperazione scientifica, per
migliorare il nostro livello della ricerca. Ha poi
accennato al progetto di legge sugli Svizzeri
all’estero, richiamando alle responsabilità individuali nei soggiorni all’estero e invitando alla
prudenza. Il consigliere federale ha
espresso comprensione per la petizione “Voto elettronico per tutti”,
munita di 15’000 firme, che gli è
stata consegnata per l’occasione.
Anche il presidente dell’OSE Jacques–Simon Eggly, aprendo il Congresso, ha sottolineato l’importanza di una legge globale che tratti tutti i temi cari
a agli Svizzeri all’estero (vedi pag. 5).
Il giorno prima si è riunito anche il Consiglio
degli Svizzeri all’estero, che ha trattato – tra
l’altro – i temi della formazione, con il sostegno
delle Scuole svizzere all’estero, e di una legge
globale, coordinata e coerente della politica
degli Svizzeri all’estero. Ne riferiamo a pag. 21.
Amtliche und andere Texte teilweise in Deutsch
“Gazzetta Svizzera” nur
in italienischer Sprache
Liebe Leserin, lieber Leser,
ich werde immer wieder angefragt, ob es nicht
möglich sei die Gazzetta Svizzera auch in
deutscher Sprache zu verfassen, da u.a. viele
Neuzuzügler der ital. Sprache nicht mächtig
seien. Unsere Schweiz ist viersprachig, somit
müssten wir unsere Gazzetta auch in französischer- und romanischer Sprache produzieren, schon aus Kostengründen ein Ding der
Unmöglichkeit. Das einzige Zugeständnis ist,
dass amtliche Texte auf der orange unterlegten Seite in deutscher Sprache gedruckt
werden, eine Abmachung mit dem Bund der
die Gazzetta teilweise subventioniert. Für
●pagina 9
Ex-allievi riuniti
alla Scuola di Milano
●pagina 14
Sezione di scherma
al Circolo di Roma
den freiwilligen Beitrag von € 24.– erhält
man 11 Zeitungen die jeweils nicht nur zwei
sehr interessante Seiten mit Problemen der
Altersversorgung und rechtlichen Fragen,
verfasst von Ehrenpräsident Robert Engeler
und Rechtsanwalt Markus Wiget beinhalten,
sondern auch über die Tätigkeiten der vielen
Schweizervereine und schweiz. Institutionen
berichten.
Ich danke ihnen für ihr Verständnis.
R.H. Ringger,
Präsident des Circolo Svizzero Salentino und
Mitglied des Vorstandes
des Collegamento Svizzero in Italien
●pagina 22
Camunicazioni
da Palazzo federale
●pagina 23
Dall’Organizzazione
Svizzeri all’estero
●pagina 27
Mitteillungen
aus dem Bundeshaus
●pagina 28
La votazione federale
del 23 settembre
L’Italia è più vicina
Rischia a Berlino
l’accordo fiscale
Mentre si aprono prospettive per un
accordo fiscale con l’Italia (il premier
italiano Mario Monti, in vacanza in Engadina, ne ha parlato con la presidente
della Confederazione e ministra delle
finanze Eveline Widmer-Schlumpf),
l’accordo con la Germania – già firmato dai rispettivi governi – rischia di
saltare.
A Berlino, l’opposizione alla prima
ministra Angela Merkel usa questo
argomento in funzione delle prossime
elezioni, mentre alcuni Länder governati dalla sinistra cercano con ogni
mezzo di acquistare CD con nomi di
clienti tedeschi, sottratti illegalmente
alle banche svizzere.
Questo atteggiamento non fa che portare acqua al mulino degli oppositori
svizzeri all’accordo fiscale, che corre
così il rischio di essere respinto anche
in Svizzera, a livello popolare, dopo
essere stato approvato dalle Camere
federali. La data possibile per l’eventuale voto popolare sul referendum
è già stata fissata al 25 novembre.
Alla dichiarata opposizione dell’UDC
rischiano di aggiungersi anche parecchie voci del campo socialista. Si
rischia però di dover andare al voto
popolare senza avere un tema preciso
su cui votare, se il Parlamento tedesco dovesse bocciare l’accordo con
la Svizzera (vedi articolo in tedesco a
pag. 21).
Su questi scenari ci si chiede se anche il modello di accordo (Rubik) sia
la soluzione giusta. Consiglio federale
e ambiti economici ne restano convinti, poiché vedono crescere perfino le
pressioni per obbligare la Svizzera ad
applicare, in questo campo, le leggi di
altri paesi.
continua a pagina 5
2
N. 8/9, agosto/settembre 2012
Le differenze fra i regimi patrimoniali
Matrimonio Italo-Svizzero:
celebrazione e rapporti personali
Egregio avvocato,
io sono una cittadina svizzera fidanzata con
un ragazzo italiano.
Da non molto tempo mi sono trasferita in Italia
dopo aver fatto per anni avanti e indietro, ed
il mio ragazzo mi ha appena chiesto di sposarlo.
A questo punto si pongono però per noi dei
dubbi derivanti proprio dal fatto che lui è italiano ed io svizzera.
Anche se ancora non abbiamo deciso nulla
di preciso in merito, ad esempio, io preferirei
sposarmi in Svizzera, lui invece in Italia per via
dei suoi parenti.
In generale, però, né io né il mio compagno
sappiamo quali conseguenze potrebbero per
noi derivare dalla scelta del luogo del matrimonio.
Proprio per questo le chiederei gentilmente di
segnalarmi quali sono le principali differenze
tra un matrimonio celebrato in Italia ed uno in
Svizzera, soprattutto per quello che concerne le conseguenze economiche per marito e
moglie.
Sperando di leggere la Sua risposta alla mia
lettera, la ringrazio per la sua attenzione.
S. B.
(Verbania)
Risposta
Cara Lettrice,
anzitutto Le faccio sin d’ora i miei più sinceri
Auguri per le Sue future nozze.
Da parte mia cercherò, nei limiti dello spazio
a nostra disposizione in questa rubrica, di fornire a Lei ed al Suo fidanzato alcune schematiche informazioni che spero potranno esservi
utili: sia nell’immediato, per la scelta del luogo
in cui vorrete celebrare il Vostro matrimonio,
sia per quella dovrà poi essere la regolamentazione del Vostro futuro rapporto coniugale.
Tre sono i profili da esaminare in base alla
Sua richiesta e che vanno tenuti distinti: la celebrazione formale del matrimonio, il rapporto
personale tra i coniugi e i rapporti patrimoniali
conseguenti al matrimonio.
Il tutto, ovviamente, sul presupposto della Vostra diversa nazionalità.
La celebrazione del matrimonio
Tradizionalmente si suole distinguere tra
matrimonio come “atto” e matrimonio come
“rapporto”. Vediamo allora preliminarmente
l’aspetto formale della celebrazione, ossia
l’atto giuridico da cui derivano per i coniugi
gli effetti sia personali che patrimoniali del
matrimonio.
Secondo la Legge di diritto internazionale
privato italiano (L. 218/95, art. 28), quanto
alla forma, il matrimonio tra soggetti di diversi
Paesi è valido se è considerato tale:
– dalla legge del luogo di celebrazione o
– dalla legge nazionale di almeno uno dei coniugi al momento della celebrazione
– o dalla legge dello Stato di comune residenza in tale momento.
Per quel che riguarda la Svizzera, dispone
analogamente l’art. 45 della LFDIP (Legge
Federale di Diritto Internazionale Privato), secondo cui il matrimonio celebrato validamente all’estero è riconosciuto anche in Svizzera.
D’altra parte, l’art. 44 delle stessa Legge
coerentemente precisa, a scanso di equivoci,
che la forma della celebrazione del matrimonio sul territorio elvetico è regolata dal diritto
svizzero.
Conseguentemente in Italia il Vostro matrimonio sarà efficace a tutti gli effetti anche se
celebrato in Svizzera, purché in questo caso
siano state rispettate le formalità previste dalla disciplina elvetica. Analogamente, in Sviz-
Rubrica
legale
dell’Avv.
Markus
W. Wiget
zera, il matrimonio eventualmente celebrato
in Italia sarebbe pienamente efficace, fintanto
che risultino rispettate le formalità previste dal
diritto italiano.
Ciò premesso, la scelta del luogo in cui vorrete celebrare le nozze dipenderà oltreché da
motivi affettivi, anche dal tipo di cerimonia che
intendete seguire.
Laddove, infatti, Lei ed il Suo compagno vogliate un matrimonio celebrato in chiesa cattolica ma immediatamente valido anche per lo
stato civile, la scelta imporrebbe di celebrarlo
in Italia, per via del Concordato con la Santa
Sede, risalente al 1929.
Per contro, come forse saprà, in Svizzera
non è previsto il matrimonio concordatario,
per cui, ai sensi dell’art. 97 del codice civile
elvetico, il matrimonio di regola è celebrato
dall’ufficiale dello stato civile e la cerimonia
religiosa non può avvenire prima della celebrazione del matrimonio civile.
il rapporto personale tra i coniugi
Il secondo profilo da valutare è quello del rapporto personale tra i coniugi. Per rapporti personali si intendono quelli relativi all’insieme di
diritti e doveri reciproci o unilaterali dei coniugi
che derivano dal vincolo e che non hanno ripercussioni sulla rispettiva sfera patrimoniale.
Ebbene, sempre ai sensi della citata L.
218/95, per il diritto italiano i rapporti personali tra coniugi sono regolati dalla legge nazionale comune ovvero dalla legge dello Stato nel
quale la vita matrimoniale è prevalentemente
localizzata (art. 29). Quest’ultima specificazione è quella di Vostro interesse, avendo Lei
ed il Suo fidanzato diversa cittadinanza.
Anche in Svizzera, alla luce dell’art. 48 della
LFDIP, i diritti e i doveri coniugali sono regolati
dal diritto dello Stato di domicilio dei coniugi. Se poi i coniugi non sono domiciliati nello
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all’Associazione. L’Associazione Gazzetta Svizzera fa parte del Collegamento Svizzero in Italia (www.collegamentosvizzero.it).
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3
N. 8/9, agosto/settembre 2012
stesso Stato, i diritti e i doveri coniugali sono
regolati dal diritto dello Stato di domicilio più
strettamente connesso con la fattispecie.
La conseguenza di ciò è che, per quello che
concerne il rapporto personale, ossia i rispettivi diritti ed obblighi dei coniugi nascenti dal
matrimonio di carattere non prettamente patrimoniale, non rileva dove le nozze vengono
celebrate, quanto il luogo in cui la coppia vivrà
(almeno prevalentemente) dopo la celebrazione del matrimonio.
Per questo, nel Vostro caso, visto che intendete vivere in Italia – se bene ho compreso
– troverà applicazione il diritto italiano.
In concreto, però, da questo punto di vista,
non vi sono particolari differenze tra i due
ordinamenti, prevedendo entrambi, sia pure
con formule diverse, l’obbligo reciproco alla
fedeltà ed all’assistenza, così come il fatto
che l’abitazione coniugale venga decisa di
comune accordo.
Preciso infine che, proprio in virtù della disciplina internazional-privatistica sopra richiamata, in ogni caso, se in futuro Lei ed il Suo futuro
marito voleste trasferirvi altrove, in Svizzera
o in un altro Stato, sia secondo il diritto internazionale privato italiano che secondo quello
elvetico, il vostro rapporto sarebbe assoggettato alle norme di tale nuovo Stato.
Il rapporto patrimoniale
tra i coniugi
E veniamo infine al profilo del rapporto patrimoniale tra i coniugi, quello di cui tutti dicono
di non interessarsi ma che in realtà preoccupa
molti. Io sono dell’opinione che se ne debba
parlare sempre, anche approfonditamente,
prima del matrimonio, per evitare problemi e
sorprese dopo.
Ebbene, per l’ordinamento italiano i rapporti
patrimoniali tra coniugi sono regolati dalla legge applicabile ai loro rapporti personali (art.
30 L. 218/95). Vale, quindi, in via di principio quanto appena visto sopra. Se pertanto il
Vostro domicilio comune sarà in Italia, come
sembra, si applicherà il diritto italiano.
Tuttavia, aggiunge la norma, i coniugi possono anche convenire per iscritto che i loro
rapporti patrimoniali siano regolati dalla legge
dello Stato di cui almeno uno di essi è cittadino
o nel quale almeno uno di essi risiede. Nel Suo
caso, Voi potrete quindi decidere di comune
accordo che i Vostri rapporti patrimoniali siano disciplinati dal diritto svizzero.
Un principio parzialmente diverso vige invece
in Svizzera, dove i rapporti patrimoniali tra
marito e moglie ai sensi degli artt. 52 e 54
LFDIP sono sottoposti, in via principale, al diritto scelto dai coniugi. Anche in questo caso,
ai sensi dell’art. 53 LFDIP, la libera scelta deve
risultare per iscritto, o risultare comunque dalla convenzione matrimoniale.
Solo laddove non ci sia stata una scelta secondo l’ordinamento svizzero, si applicherà:
i)il diritto dello Stato in cui ambedue sono
simultaneamente domiciliati ovvero;
ii) il diritto dello Stato in cui ambedue erano da
ultimo simultaneamente domiciliati.
In sostanza, mentre in Italia si privilegia il
rapporto col luogo in cui è prevalentemente
localizzata la vita della famiglia, in Svizzera
rilievo preminente è dato alla scelta operata
dai coniugi stessi.
In entrambi i casi è però data la possibilità
di scelta, purché risulti per iscritto. Nel Vostro caso concreto si dovrà però trattare di
scegliere tra l’ordinamento italiano o quello
svizzero. Va peraltro chiarito che il diritto internazionale privato svizzero (LFDIP) in questo
caso viene in linea conto solo se Vi trasferiste
in Svizzera e vi fosse necessità di adire i Tribunali Svizzeri.
coniugi, percepiti e non consumati allo
scioglimento della comunione;
3)dai proventi dell’attività separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento della
comunione, non siano stati consumati;
4)dalle aziende gestite da entrambi i coniugi
e costituite dopo il matrimonio.
In alternativa si può anche scegliere la c.d.
“separazione dei beni”, la quale si basa sul
principio per cui i coniugi conservano ciascuno la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio (art. 215 C.C.I.), ma essa
deve essere oggetto di una scelta espressa.
Alcune differenze nei regimi
patrimoniali
Ciò posto, vediamo sinteticamente alcune delle principali differenze tra l’Italia e la Svizzera
per quello che concerne il regime patrimoniale
tra i coniugi. La Gazzetta Svizzera ne ha parlato tante volte, ma le riassumiamo volentieri.
In Svizzera il regime ordinario è quello della
c.d. “partecipazione agli acquisiti” che, nella
sostanza è una separazione dei beni, la quale
però comporta che al momento della liquidazione (ossia dello scioglimento del regime,
art. 204 C.C.S.) sorga in capo a ciascun coniuge un diritto di credito pari alla metà dell’incremento dei beni in pendenza di matrimonio.
Ciò, ovviamente, salvo diverso accordo tra le
parti.
E infatti possibile optare per un diverso regime
tipico, sempre per atto pubblico ed in ogni
tempo, ossia quello della “comunione legale”
o quello della “separazione dei beni” vera e
propria. La comunione è variamente modulabile, consentendo ad esempio di optare tra la
comunione universale (comprendente anche
i beni propri), quella limitata agli acquisti e
quella con esclusione di determinati beni dei
coniugi. La separazione dei beni, invece, si caratterizza in particolare per il fatto che ciascun
coniuge amministra i suoi beni, ne gode e ne
dispone; ognuno di essi risponde per i propri
debiti con tutto il proprio patrimonio ed infine,
in caso di dissidio, deve provare di essere titolare esclusivo di un bene poiché mancando
tale prova si presume che il bene sia di proprietà di entrambi.
Per contro, in Italia il regime patrimoniale ordinario è dato dalla comunione dei beni, che
secondo è data (art. 177 C.C.I.):
1)dagli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi ai beni
personali;
2)dai frutti dei beni propri di ciascuno dei
Questo regime, evidentemente, rende meno
problematica l’eventualità che i due coniugi
divorzino, non essendo infatti in questo caso
necessario procedere alla ripartizione del loro
complessivo patrimonio, che deve per questo
essere dapprima ricostruito e valutato e quindi
diviso.
Come in Svizzera, anche in Italia è possibile
apportare alcune modifiche convenzionali alla
comunione legale dei beni, ai sensi dell’art.
210 C.C.I., e ciò mediante apposito accordo
stipulato nella forma dell’atto pubblico, sebbene però solo entro determinati limiti.
In questa ipotesi, infatti, non risultano derogabili le norme della comunione legale relative
all’amministrazione dei beni della comunione
e all’uguaglianza delle quote limitatamente ai
beni che formerebbero oggetto della comunione stessa.
A Suo specifico beneficio, infine, Vorrei segnalare come, ad esempio, in Italia non vi è
una norma analoga a quella dell’art. 164 del
codice civile svizzero, secondo cui “il coniuge
che provvede al governo della casa o alla cura
della prole ha diritto di ricevere regolarmente
(dall’altro coniuge) una congrua somma di cui
possa disporre liberamente”. Parimenti non
esiste in Italia una norma come quella prevista
dall’art. 170 del codice civile svizzero, secondo cui “ciascun coniuge può esigere che l’altro
lo informi sui suoi redditi, la sua sostanza ed
i suoi debiti”.
Ovviamente mi rendo conto che la materia è
vasta e presuppone delle valutazioni concrete
che variano da caso a caso. Ma per un matrimonio sereno e felice ne parli ora e poi non ne
dovrà probabilmente parlare più!
Spero che il quadro sia sufficientemente chiaro e che sia di concreto aiuto e di orientamento alle Vostre scelte.
RinnovandoLe i miei Auguri, La saluto cordialmente.
Avv. Markus W. Wiget
Ai gentili lettori
Oltre al lavoro di volontariato di tutto il comitato, il Signor Robert Engeler e l’Avvocato Markus Wiget
offrono anche, nei settori di rispettiva competenza, un’importante consulenza mensile, pure assolutamente gratuita, a favore di molti lettori.
Dato che i contributi che molti Svizzeri benemeriti versano volontariamente alla Gazzetta Svizzera
bastano purtroppo soltanto per coprire i costi di stampa e di spedizione, ma non bastano certo per le
altre numerose spese che devono essere sostenute, chiediamo a tutti i Lettori e, in particolare, a quelli
che ricevono le suddette consulenze dai signori Engeler e Wiget, di utilizzare il bollettino allegato alla
Gazzetta Svizzera e versare anch’essi un adeguato contributo.
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N. 8/9, agosto/settembre 2012
Favorevole presso la Banca Popolare di Sondrio
Il cambio applicato
alla rendita AVS è corretto?
Gentile signor Engeler,
le scrivo per esporLe una situazione che penso
riguardi molti pensionati AVS residenti in Italia.
Personalmente ho una rendita che mi viene
accreditata su un conto Bancoposta di Poste
Italiane spa, Istituto che svolge ogni operazione bancaria, compresa la conversione delle
valute. Premesso questo, ho notato da tempo
una differenza fra il cambio praticato per la
propria clientela da Poste Italiane e il cambio
applicato alla mia rendita.
Le esemplifico il mese di aprile:
– cambio Poste Italiane = 1,1845
– cambio a me applicato = 1,2101.
Mi sono rivolta a Ginevra e mi è stato detto
che tutti i pagamenti delle rendite verso l’Italia
passano dalla Banca Popolare di Sondrio, e
che a questa regola la Cassa di Compensazione non può derogare. In definitiva, per il mese
di aprile preso ad esempio, tutti i percettori di
rendite AVS in Italia e correntisti di Poste Italiane -struttura peraltro a diffusione nazionale- si
sono visti diminuire il valore della propria rendita -con la conversione franco/euro- effettuata
dalla Banca Popolare di Sondrio di 17,86 euro
corrispondenti a 21,15 franchi per ogni 1000
percepibili all’origine, cosa che non sarebbe
avvenuta con il passaggio diretto delle rendite
fra Cassa Svizzera di Compensazione e Poste
Italiane spa. Gentile signor Engeler, a Suo parere, cosa è possibile fare? La saluto cordialmente e La ringrazio per il Suo impegno.
R.V.
Risposta
Gentile lettrice,
penso che Lei sia incorso in un errore. I cambi
medi (cioè la media tra cambio di acquisto e
cambio di vendita) dal 3 al 6 aprile, le date più
probabili ai quale la Banca Popolare di Sondrio
aveva cambiato la Sua rendita, erano:
2012-04-06: 1.202500
2012-04-05: 1.202500
2012-04-04: 1.203800
2012-04-03: 1.203500
AVS/AI
Assicurazioni
sociali
di Robert
Engeler
Su questi cambi medi, qualsiasi banca – anche
le Poste Italiane – calcolano il loro margine,
in genere 1-2%. Quando cambiano franchi
svizzeri in Euro, il prezzo dell’Euro aumenta
a ca. 1.22, quando cambiano Euro in franchi
svizzeri, valutano l’Euro ca. 1.185. Il cambio
delle Poste Italiane di 1.1845 era il cambio
applicato per un versamento fatto in Euro a un
destinatario in Svizzera, non quello per un pagamento in franchi provenienti dalla Svizzera,
da cambiare in Euro. Il margine applicato dalla
Banca Popolare di Sondrio è solo del 5 per mille, un margine bassissimo che è stato ottenuto
grazie ad un intervento della Gazzetta Svizzera
diversi anni fa, visto le enormi somme che la
Banca Popolare di Sondrio ogni mese cambia
per l’AVS. Se il cambio fosse stato fatto dalle
Poste Italiane, avrebbero applicato un cambio
intorno a 1.2215, decisamente meno favorevole. Lei non ha perso, ma guadagnato per
queste condizioni favorevoli ca. € 6.40 ogni
Fr. 1’000 di rendita AVS. Con cordiali saluti.
Robert Engeler
Prima di scegliere, tener conto anche dei rapporti umani
Mi conviene ritornare in Svizzera da pensionato? Dove mi assicuro per la malattia?
Sono un pensionato doppio nazionale che è
nato, è vissuto, ho lavorato sempre in Italia o
all’estero, ma non in Svizzera. Nella patria dei
miei antenati che comunque considero del tutto mia ho solo trascorso periodi di vacanza, o
solo o presso miei cugini e in gioventù periodi
estivi di studio del francese.
Principalmente per motivi fiscali, ma anche
per la situazione italiana, vorrei adesso, da
pensionato, stabilire la mia residenza in Svizzera. Ho già chiesto un incontro presso la divi-
Le video-risposte
di Robert Engeler sul sito:
gazzettasvizzera.it
Gazzetta Svizzera presenta i video di Robert Engeler con le risposte ad alcune delle domande più frequenti inviate dai lettori.
sione delle contribuzioni di Lugano, ma vorrei
anche sapere chi mi erogherebbe l’assistenza
in caso di malattia? Chi può darmi maggiori
informazioni su questi due e altri punti?
Ringrazio per la cortese attenzione.
R. R.
Risposta 1
Gentile Lettore,
Per la questione fiscale, Lei ha già chiesto un
parere ad un’istituzione giusta, se non sarà
pienamente soddisfatto, si rivolga ad un fiscalista qualificato nel Suo cantone di destinazione, suppongo che sarà il Ticino. Sul secondo
ed altri punti, la Sua fonte di informazione dovrebbe essere il Consolato Generale di Milano,
telefono 02 77 79 161, E-mail vertretung@
mil.rep.admin.ch
Se non dovesse ricevere tutte le risposte che
Lei desidera, può rivolgersi a me.
Risposta 2
Egregio signor Robert,
grazie della Sua risposta. Gli importi che Lei
indica Le dovrebbero permettere una vita
senza problemi, anche se il costo della vita in
Svizzera è decisamente più alto che in Italia
(attualmente stimo la differenza in 25-30%)
Prendendo residenza in Svizzera Lei può godere del trattamento sanitario in Svizzera alle
stesse condizioni valide per gli assicurati presso le casse malattie svizzere, ma alle condizioni dell’ASL italiana. Cioè non deve iscriversi
ad una cassa malattia svizzera, bensì continuare ad essere iscritto presso la Sua ASL.
Prima della partenza Lei chiederà alla Sua ASL
il modulo E 121 e lo invierà a LAMAL, Gibelinstrasse 25, 4500 Solothurn con il Suo nuovo
indirizzo in Svizzera; LAMAL Le rimetterà una
carta sanitaria svizzera. Ogni anno Lei riceverà da LAMAL una domanda di dichiarazione di
conferma della situazione. (Se un giorno riterrà opportuno cambiare, potrà sempre cessare l’adesione all’ASL ed iscriversi ad una cassa
di malattia svizzera obbligatoria. I costi sono
tuttavia alti; alla Sua età il contributo mensile
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N. 8/9, agosto/settembre 2012
minimo può facilmente arrivare a CHF 500).
Trasferendosi in Svizzera, Lei dovrà pagare le
imposte sulla Sua pensione (e sul Suo patrimonio in Italia e Svizzera) in Svizzera; l’INPS
dovrà trasferire la Sua pensione in Svizzera
esente da imposte italiane. Per questo, deve scaricare il modulo EP I/1 dal sito www.
inps.it (bottone “moduli”), farlo compilare e
firmare dall’ufficio imposte competente in
Svizzera e spedirlo all’ufficio INPS che eroga
la Sua pensione assieme al nuovo indirizzo
e conto bancario (IBAN e BIC). Gli immobili
in Italia continueranno a essere sottoposti
a imposte in Italia, ma devono pure essere
dichiarati in Svizzera, anche se le imposte italiane potranno essere messe in detrazione,
(almeno parzialmente). Per i dettagli fiscali
deve comunque mettersi in rapporto con un
ufficio distrettuale delle imposte nel Ticino o
un fiscalista ben qualificato; Le faccio tuttavia
presente che parte delle imposte sono comunali e cambiano in percentuale da comune a
comune – così come cambiano da Cantone
a Cantone.
Mi permetto dirLe che la vita non è solo fatta
di imposte, ma anche di relazioni umane con
familiari ed amici. Prima di decidere, valuti anche questo aspetto.
Con cordiali saluti.
Robert Engeler
Didier Burkhalter su innovazione e crescita
Si sono svolti a Losanna i lavori
del Congresso degli Svizzeri all’estero
Parlando – per la prima volta in qualità di Capo
del Dipartimento federale degli affari esteri – il
consigliere federale Didier Burkhalter ha detto:
“La Svizzera resterà forte se saprà rimanere ai
vertici dell’innovazione e della scienza”. Lo ha
fatto in qualità di ospite d’onore al Congresso
degli Svizzeri all’estero, che si è svolto a Losanna dal 16 al 19 agosto.
Al centro delle discussioni dei delegati della
“Quinta Svizzera”, la mobilità, l’innovazione e
le sfide internazionali del futuro per la Confederazione. Tra i relatori, oltre al ministro degli
Esteri, Elmar Mock, creatore della Swatch, e
Kurt Wüthrich, premio Nobel per la chimica. Nel
suo intervento Burkhalter ha rilevato come da
tre anni il nostro Paese si trovi in cima alla classifica europea dell’innovazione. Inoltre presto
verrà aperto il quinto consolato scientifico a
Bangalore, in India, e poi probabilmente un altro
in Brasile. Ma per riuscire in queste prestazioni la Svizzera ha bisogno dell’accordo bilaterale con l’Unione europea sulla cooperazione
scientifica. Senza questo testo “la ricerca non
riuscirà ad attirare i migliori studenti e i migliori
professori e il nostro livello di ricerca e innovazione non potrebbe far altro che calare”.
In questo contesto il consigliere federale ha
messo in guardia e ha ricordato alla prudenza.
“Dovremo rammentarcene quando voteremo,
forse nel 2014, sulla libera circolazione delle
persone. Qualora dovesse interrompersi, verrebbe minacciato l’insieme delle vie bilaterali”.
Circa il progetto di legge sugli svizzeri all’estero, ha richiamato “l’importanza cruciale della
responsabilità individuale per ogni viaggiatore
con passaporto elvetico e i limiti dell’intervento
L’Italia è più vicina
Rischia a Berlino
l’accordo fiscale
segue dalla prima
A livello popolare, le difficoltà non sono
quindi minori. Mentre in Germania un
sondaggio dice che il 62% dei tedeschi
approva l’acquisto di dati in Svizzera (solo
il 29% è contrario), in Svizzera, Gioventù socialista, appoggiata da altre forze
politiche, sta raccogliendo le firme per il
referendum.
La diatriba può essere ben riassunta in
una frase del ministro degli Esteri tedesco
Guido Westerwelle: “Non posso immaginare che i Länder preferiscano continua-
re ad arricchire i ladri di dati, piuttosto
che riportare i miliardi sottratti al fisco
nelle casse pubbliche in maniera conforme allo Stato di diritto”. Nel frattempo si
scopre però che molti capitali tedeschi, in
questa situazione di incertezza, si stanno
trasferendo verso lidi asiatici più accoglienti. Da qui nuove accuse alle banche
svizzere di favorire questi trasferimenti
prima della ratifica dell’accordo. La politica fa dimenticare le parole lapidarie di
un economista americano che ha commentato: “I capitali vanno là dove sono
bene accolti”.
Ignazio Bonoli
statale”. In questo senso ha precisato come
non sia auspicabile che lo Stato “si ritrovi sotto
la pressione di rivendicazioni di organizzazioni
terroristiche, siano di natura finanziaria o altro”.
Ha comunque ribadito che non è stato pagato alcun riscatto per il rilascio dei due giovani
Bernesi detenuti in Pakistan o per la Svizzera
liberata nel Mali. Burkhalter ha infine espresso comprensione anche per la petizione “Voto
elettronico per tutti”, che gli è stata consegnata nell’occasione. Firmata da 15’000 persone,
chiede al Consiglio federale che anche chi vive
all’estero possa esprimersi via Internet in occasione delle elezioni federali del 2015.
Da parte sua Elmar Mock, notando come “i prodotti che escono dalla Svizzera rappresentino
anche la nostra cultura”, ha affermato che per
un piccolo Paese come il nostro l’innovazione è
il principale mezzo di sviluppo e crescita.
Anche Kurt Wüthrich ha rilevato come i ricercatori dei nostri Atenei, indipendentemente
dalla loro nazionalità (la maggior parte sono
stranieri, ciò che, a suo dire, dimostra il valore
dell’apertura quando è tesa a raggiungere la
più alta qualità), siano alfieri “dei nostri valori e
della nostra cultura”.
Nel suo discorso d’apertura il presidente
dell’Organizzazione degli Svizzeri all’Estero,
Jacques-Simon Eggly, ha ricordato che “la libera circolazione del sapere e una sana politica
migratoria sono due condizioni indispensabili
per affrontare la concorrenza internazionale”.
Ha infine chiesto una “strategia globale” per
gli svizzeri all’estero, strategia che non può
prescindere da una legge apposita che prossimamente dovrà essere discussa dal consiglio
degli Stati. “Approvarla significa assicurare un
futuro al nostro Paese”, ha concluso.
In precedenza si era riunito, come di solito, il
Consiglio degli Svizzeri all’estero (in pratica il
Parlamento della Quinta Svizzera) che ha trattato anche i temi della formazione (in particolare il
sostegno delle Scuole Svizzere all’estero), nonché quello di una legge globale, coordinata e
coerente della politica degli Svizzeri all’estero.
Ne riferiamo, in tedesco, a pagina 21.
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N. 8/9, agosto/settembre 2012
«Primo piano»
A cura di Annamaria Lorefice www. gazzettasvizzera.it
Sacche di povertà in Svizzera. Un cappuccino ticinese esorta alla sobrietà contro lo spreco alimentare
Cibo “riciclato”: la moderna manna
sul Tavolino Magico di fra Martino
Bellinzona - Sull’andazzo del troppo benessere, delle risorse sovrautilizzate e dello
spreco, la Svizzera ogni anno butta al macero due milioni di tonnellate di cibo,
generato dalla produzione agricola, dall’industria alimentare fino alla distribuzione. Cibo
in scadenza o invenduto ma perfettamente
commestibile. Per di più in questo calcolo
non sono conteggiate le tonnellate di cibo
buttato nella pattumiera dalle economie
domestiche, cioè dalle singole famiglie. Ma
non da tutte. Infatti, all’ombra di tanta opulenza, c’è chi non ha niente da buttare perché
non ce la fa nemmeno a sbarcare il lunario.
Cittadini che per varie ragioni non riescono a
coprire i propri fabbisogni fondamentali.
In Svizzera è considerato povero chi non dispone di 2.243 franchi al mese, la quota minima per una persona singola. Sono 586.000
le persone che non hanno questa cifra per
mangiare a sufficienza e per le altre necessità. Dunque un elvetico su 13 è povero.
Almeno in rapporto ai parametri nazionali,
dato che in altri paesi con la suddetta cifra
sarebbe considerato ricco. In Ticino i poveri
sono 35mila. L’Ufficio di Statistica federale
ci dice che oltre ai poveri assoluti, ci sono
individui a rischio di povertà, poi ci sono i
woorking poor cioè lavoratori con stipendio
insufficiente, ci sono i poveri riconosciuti e
quelli nascosti. Nessuno muore di fame,
grazie alla rete di sostegno pubblico e privato e al tanto volontariato, attività dove gli
elvetici sono imbattibili. Ma una bella nicchia
di sfortunati alloggia nel ricchissimo Paese
e deve cercare aiuto. Indigenza e spreco,
beffardo binomio. Tra le forme di sostegno, e
di responsabilizzazione sociale ed ecologica,
spicca il “Tavolino Magico” progetto operativo in tutta la Svizzera dal 1999 con sponsor importanti come Prodega, Howeg, Coop
Svizzera e Fondazione Göhner. Un progetto
vincente che consiste nel promuovere un
rapporto responsabile ed ecologico, come
pure economico, verso i generi alimentari.
Con i propri camion preleva dai produttori
alimenti di prima necessità in esubero,
di qualità ineccepibile, e in modo efficiente
ed ecologico li distribuisce a persone colpite
dalla povertà, la cui situazione è verificata e
comprovabile. In svizzera interna si chiama
Tischlein deck dich, e Table couvre-toi in Romandia. Nel Liechtenstein ne è sorto uno lo
scorso aprile.
Referente per il Ticino è fra Martino Dotta,
noto e amato cappuccino per il quale, oltre
Ogni anno in Europa sono buttate via circa 89 milioni di tonnellate di cibo perfettamente commestibile. Contro questo spreco e per preservare le risorse, agisce
il Tavolino Magico che distribuisce il cibo invenduto ai bisognosi in Svizzera. La
sede nazionale è a Winterthur e opera in tutte le aree linguistiche. Foto sopra, i
camion che raccolgono i cibi e una delle sedi di TM in Ticino dove si fa la spesa. Il
17 ottobre ricorre la “Giornata mondiale del Rifiuto della Miseria”.
In Ticino il Tavolino Magico è diretto
da fra Martino Dotta, noto e amato
cappuccino che non lesina energie
per gli altri.
Per informazioni e donazioni:
[email protected] –
www.tavolinomagico.ch – Tel. 091
840 14 51 – Fax 091 840 17 50.
a tanti volontari, lavorano alcuni stipendiati.
Tra questi abbiamo incontrato Seo Arigoni,
il quale dopo una vita comoda, giurista con
decennali cariche pubbliche presso l’amministrazione cantonale, molla tutto, sceglie
un’esistenza spartana e ora coordina il magazzino viveri del Tavolino Magico: «La cosa
più interessante di questo progetto - ci dice
- è che per aiutare i poveri vengono utilizzate
risorse umane in difficoltà, donne e uomini
che sono in disoccupazione o in assistenza.
Raccolgono gli alimenti che poi stocchiamo
e distribuiamo ad altre persone in difficoltà. E
lo facciamo con consapevolezza, con il cuore, sentendoci più fortunati perché lavoriamo
e siamo utili concretamente alla società». I
poveri che aiutano i poveri, in quest’epoca
individualista è una bella nota. Alcuni tra quelli
che fanno la spesa al Tavolino Magico ci
dicono tutti la stessa cosa: «È un grande
aiuto, non solo materiale, ma anche umano.
Ci si sente meno soli e si fa anche qualche
amicizia venendo ad acquistare qui, anche
se acquistare non è il termine corretto... ».
Già, perché chi ha ricevuto il tesserino che
comprova il reale stato di bisogno, “paga”
la propria spesa con la cifra simbolica di
1 franco.
Ci rechiamo al Convento del Sacro Cuore di
Bellinzona dove vive fra Martino Dotta per
chiedergli in merito alle 7 sedi del Tavolino
Magico sparse nel Cantone: «Ne apriremo
altre nelle zone scoperte, perché purtroppo
la situazione economica sta peggiorando. È
chiaro che in Svizzera il concetto di povertà
va relativizzato e le persone che incontro in
situazione di precarietà e di disagio sociale
non sono i poveri dell’Africa. Tuttavia, tengo
a sottolinearlo, sono cittadini che non riescono a soddisfare bisogni essenziali pur beneficiando magari di prestazioni sociali come
assistenza, disoccupazione o invalidità. Per
una famiglia di genitori e un figlio, la quota
minima di sussistenza si aggira intorno ai
3.400 franchi, ma questa cifra non sempre
copre appieno i costi di affitto, cassa malati,
alimentazione, telefono, trasporto, e tutte le
­
7
N. 8/9, agosto/settembre 2012
Alcuni dati dalla statistica
Un confederato è dichiarato povero
quando...
Lo abbiamo chiesto a Fulvio Mulatero collaboratore scientifico dell’Ufficio di statistica
del Cantone Ticino:
«La soglia di povertà è stabilita dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione
sociale: 2’243 CHF/mese per persona. È
a rischio di povertà chi ha 60% del reddito
mediano cioè 2’378 CHF/mese per una
persona sola».
C’è un aumento tendenziale della povertà?
«La povertà relativa è rimasta sostanzialmente invariata: nel 2010 il 13,2-15,2%
della popolazione svizzera era a rischio di
povertà, contro il 14,5-16,7% nel 2008. Il
tasso di povertà assoluta è rimasto sostanzialmente invariato: circa 586’000 persone
nel 2010, contro circa 670’000 persone
nel 2008».
Quante persone in Svizzera hanno
“Scoperti o arretrati di pagamenti critici”?
«Nel 2010, il 7,8%-9,8% della popolazione
svizzera aveva almeno un arretrato di pagamento. Tutti i dati sono ottenuti dall’Indagine sui redditi e le condizioni di vita (SILC)».
(Ustat) www.ti.ch/statistica
[email protected]
altre spese correnti. Incontro persone singole che pur ricevendo sussidi per la cassa malati e avendo un alloggio ad affitto basso, restano con 900 franchi. per i bisogni correnti
del mese». Fra Martino conosce bene anche
la povertà nascosta: «Ci sono giovani che
per varie cause sono senza lavoro e dimora,
vivono a sbalzo rubando un po’ di frutta per
mangiare. C’è la situazione degli stranieri residenti con basso reddito, che non possono
sollecitare gli aiuti sociali perché altrimenti
gli verrebbe revocato il permesso di dimora. Inoltre, per vergogna, non tutti ricorrono
il Tavolino o altri organismi sociali».Perciò i
disagiati sono di più di quelli annunciati e rilevati dalle autorità. «Sono sia cittadini svizzeri
sia stranieri residenti. Lo straniero perché
non può, lo svizzero perché ha pudore della
sua situazione e non si annuncia per gli aiuti
cui avrebbero diritto». In Ticino le ditte di
alimenti sono ben disposte verso il Tavolino
Magico? «Sì, produttori, grossisti e grandi e
piccoli prendono sul serio le loro responsabilità sociali e ci sostengono dandoci ogni
anno circa 350 tonnellate di generi alimentari
salvati dal macero e che 240 volontari distribuiscono ogni settimana a 1.750 persone».
Lo spreco significa anche impatto ambientale per produrre e per smaltire gli alimenti
in eccesso. Il 2014 sarà l’anno contro lo
spreco alimentare: «Personalmente quello
che metto nel piatto lo mangio senza lasciare
residui. Mi viene dall’educazione ricevuta in
casa dove eravamo in sei figli, e dal pensare
a chi il cibo non ce l’ha. Pongo nel piatto ciò
che mangio e il resto lo utilizzo la sera o il
giorno dopo. Occorre modificare il sistema,
in sé perverso che incentiva l’aumento della
produzione agricola e industriale dei cibi preconfezionati, con una miriade di supermarket
e la loro guerra dei prezzi al ribasso. Questo
eccesso di consumo provoca il sovrappeso
e varie patologie, il che dimostra che questa
logica non va. Una risposta che deve essere anche ecologica è quella che riscopre la
sobrietà: acquistare e consumare solo ciò
che è veramente necessario». Fra Martino
Dotta, non pensa solo al cibo ma anche al
tetto: ha costituito una società ad hoc per
gestire una trentina di appartamenti per
chi non ha casa. Ma non solo. Quello che sta
a cuore a fra Martino è: «Rendere attenti i
miei collaboratori che le situazioni di bisogno
non sono solo alimentari o di alloggio, ma di
ascolto e calore umano. La mia esperienza è
che si può cominciare dal poco. Non è necessario avere una grande organizzazione per
rispondere a queste situazioni di difficoltà.
Credo che ognuno può fare la propria parte
nel suo piccolo o se è in grado anche in modo più ampio. L’importante è vincere questa
tendenza del rinchiudersi in se stessi o in
un ambiente ristretto che può essere quello
della famiglia, degli amici o del lavoro senza
pensare a tutto quello che succede intorno a
noi e di cui siamo co-attori e corresponsabili
in qualche modo».
[email protected]
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N. 8/9, agosto/settembre 2012
Sul palco della Sala Meili di Milano la Band USB Quartet
Una “Jam Session”1 alla Società Svizzera
Musa, lascia le guerre e canta tu con me: le nozze degli Dei, canta le cene degli uomini e le
feste di chi è felice Stesicoro fr. 12D - 210P2
Ispirata in forma di Musa dalla di lui bellissima
moglie Sasa ed organizzata dall’apparentemente tranquillo, ma vulcanico marito Riccardo, lo scorso 21 giugno nella Sala Meili di Via
Palestro a Milano, si è tenuta una serata di
buon cibo, bellissimo pubblico ed ottima musica.
Infatti, con l’impeccabile organizzazione di
sempre, presenti in sala una sessantina (forse
di più) fra soci, amici e appassionati e sul palco
la Band USB Quartet, abbiamo potuto gustare un’ottima cena, stare in buona compagnia
e godere di un’ impareggiabile musica mirabilmente eseguita da Alessandro Eusebio al
sax soprano, Silvano Dossena alla batteria,
Luca Garlaschelli al contrabbasso e Simone Rozza alla chitarra.
Il Gruppo composto tutto da docenti presso
varie scuole e conservatori in Italia trova la sua
anima in Alessandro Eusebio che è – tra l’altro
– insegnante di clarinetto al Conservatorio di
Lugano.
Il nome USB Quartet potrebbe far pensare a
musiche e suoni computerizzati e futuribili, ma
la Band che ha una batteria al cui interno fà
bella mostra di sé una coperta di lana (mi si
dice atta a smorzare – ammorbidendoli – alcuni suoni), ha proposto brani di Jazz e Blues di
matrice classica e tanto ben eseguiti ed “orecchiabili” da attrarre i presenti sia ad un attento
ascolto che a partecipatissimi balli.
Bellissimo e suggestivo l’arrangiamento e l’esecuzione della “Ballata di Mackie Messer”3
dall’Opera da tre soldi, che ha accompagnato
la cena contrappuntando, con il suo accattivante refrain, in netto contrasto con la durezza
satirica del testo, il raffinato secondo piatto
di vitello al Soave con tortino di tagliatelle di
verdure. E tale contrasto (forse non voluto
dalla Band, ma ottimamente inserito al giusto
momento della serata) non solo ha esaltato
la squisita fattura e delicata composizione del
piatto, ma ha destato la più attenta partecipazione dei presenti che accompagnavano il
brano con movimenti del capo e tamburellar
di mani.
E maggior successo, piacere e desiderio di
replica ha suscitato il perfetto volume della
musica che ha accompagnato la cena, così
fine, così delicato e pur intenso da non sormontare mai le voci ed il buon conversare dei
convitati, ma senza per questo non voler, di
tempo in tempo, cessar le voci a gustare un
brano, un passaggio o un accordo della bella
musica che la Band ha offerto al nostro ed al
proprio piacere.
Ed è ancor questo che dobbiamo riferire a chi
non c’era o a chi non ha potuto trascorrere in
allegria e buona compagnia le due ore e passa
dell’ottima serata.
Molti forse hanno sentito la mancanza della
Festa dei Fiori oppure non hanno trovato nella
presentazione della serata un tal richiamo, ma
– ci spiace registrarlo – hanno errato.
Infatti, la serata è stata un gran fiorir di brani
noti e notissimi, uno sbocciar di ritmi e note, un “profumar” di virtuosismi e di musicali
bouquets che hanno catturato l’attenzione del
pubblico pur senza sovrastarne le buone chiacchiere ed il buon conversare, in un crescendo
che, gustato l’ottimo sorbetto, ma anche prima in attesa di quello, ha portato numerosi
presenti al ballo ed al ripetuto intrecciarsi di
volteggi e figure cui alcune coppie non si sono
sottratte per il piacere dei presenti, dei musicisti e degli stessi… danseurs et danseuses.
Alcuni particolarmente ispirati dalla certamente apprezzata e coinvolgente musica.
Per non mancar di tradizione si è tenuta anche
l’attesa estrazione dei premi e gadgets della
serata, preparata dalla indispensabile Sig.na
Sara, presentata e diretta dall’instancabile
Riccardo Kinguely e coadiuvata dal giovane
e promettente Federico Colonna De Gennaro.
Tutti assegnati gli ambiti premi: dalla bottiglia
termica alla carta geopolitica della Svizzera,
da una ricercata bottiglia di Fendant, al sempre
richiesto cappellino rosso, sino ai desideratissimi biglietti delle Rhätische Bahn (RhB) che
conquistati – in prima battuta –dalla Console
Dott.ssa Lara Eckerl, come da tradizione, sono stati rimessi dalla stessa in palio per la
gioia e la felicità della vincitrice .
Un applauso di stima alla Dott.ssa Eckerl che
ha dimostrato, ancor una volta, il pieno rispetto delle regole e della tradizione che vuole
rimessi in palio i premi vinti da appartenenti
al Consolato o alle Istituzioni Svizzere ed un
applauso di augurio ancora per il suo nuovo
incarico che la stessa ha assunto al Consolato
Svizzero di Francoforte.
Ben disposti in cicladica forma i tavoli con al
centro un ampio spazio destinato al ballo e ben
assortiti ed opportunamente assegnati i posti.
Soddisfatti i presenti per l’organizzazione, per
la cena e per l’ottimo il vino servito sia per
l’aperitivo con il suo sempre apprezzato Prosecco ed il Rosso Lungarotti “Cadetto” che ha
allietato ed esaltato il gusto dei piatti.
Ottima, poi una certa grappa al pino mugo che
materializzatasi al tavolo numero sei ha veleggiato poi con i suoi apprezzati… spiriti, verso
i tavoli a fianco, ritornandone, dopo un paio di
giri, vuota del contenuto, ma apprezzata per il
gusto e gli effetti.
Nessun rimpianto per i fiori cui la festa è sempre stata dedicata ed esperienza certamente
da ripetere anche, forse e soprattutto per gli
assenti che potranno rifarsi della buona musica di una band giovane e simpatica, ma di
grande gusto e preparazione musicale, capace di offrire “prelibati” brani ed al tempo stesso
di interpretare il desiderio di buon ballo dei presenti che non sono rimasti e non rimarranno
delusi.
Molti e sentiti i ripetuti applausi.
Molte e piacevoli le chiacchiere, i discorsi ed i
complimenti per alcuni nuovi soci e per la bella
serata che è scivolata via con la leggerezza di
uno swing fra l’accattivante arrangiamento di
un foxtrot ed una ricercata bossa nova che la
Band non ha fatto mancare agli esigenti ballerini.
Ed allora cari amici, soci e connazionali ancora
grazie per la serata, buona notte ed arrivederci
al prossimo 26 luglio con la nostra Festa Nazionale, la tradizionale Bandella di Arogno e gli
evocativi alpenhorn che ci chiamano dalle profonde valli e dai lontani monti di casa nostra.
Avv. Niccolò G. Ciseri
[email protected]
–––––––––––
Note
1. Una jam session è una riunione (regolare o
estemporanea) di musicisti che si ritrovano per
una performance musicale senza aver nulla di
preordinato, di solito improvvisando su griglie
di accordi e temi conosciuti (standards). Il termine, che probabilmente deriva da “Jamu”,
una parola Youruba (Africa occidentale) che
significa “insieme in concerto”, è nato negli
anni venti negli ambienti jazz, e si è poi diffuso
anche nel rock.
2. Stesicoro: Metauros (forse Gioia Tauro)
630 a.C. – Catania 555 a.C.
3. Die Moritat von Mackie Messer (in italiano “La ballata di Mackie Messer”) è una
canzone con musiche del compositore Kurt
Weill su testo di Bertolt Brecht. Fu scritta nel
1928, quindi venne inserita appositamente
nella commedia satirica L’opera da tre soldi
(Die Dreigroschenoper) (che inizialmente non
prevedeva l’inclusione del brano), diventandone il pezzo-simbolo. Nel 1954 il brano venne
tradotto in lingua inglese con il titolo Mack the
Knife da Marc Blitzstein e portato al successo
da cantanti come Louis Armstrong e Bobby
Darin, in una particolare cover in chiave swing.
Nel 1960 Ella Fitzgerald, durante un concerto a Berlino, a un certo punto della canzone
dimenticò le parole del testo e fu costretta a
improvvisare. La performance venne giudicata
talmente riuscita da far guadagnare all’artista
un Grammy Award. Il brano di Weill-Brecht è divenuto uno standard jazz/swing fino ad entrare
stabilmente nel repertorio di Frank Sinatra, e
tanto da essere interpretato da nomi come
Milva, The Doors, Tony Bennett, Marianne
Faithfull, Sting, Nick Cave, Brian Setzer, Kenny Garrett, Lisa Stansfield, Robbie Williams e
Michael Bublé. Il brano è stato registrato anche
dal sassofonista Sonny Rollins nel 1956 nell’LP
Saxophone Colossus, col titolo di Moritat. Il
brano ha ispirato anche il ritornello della canzone Haifisch, inserita nell’ultimo album dei
Rammstein, Liebe ist für alle da.
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9
N. 8/9, agosto/settembre 2012
Peter J.Braem
Enrico Rizzi
Marco Batello
Andrea Lazzari
Cristina Ponti
Christina Urech
Silvia Batello
Presidente
Vice Presidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
comunicazione
data bank e sito
eventi e sport
tesoriere
relazioni esterne
direttrice scuola
contatto giovani
braem.mktcom@tiscali
[email protected]
[email protected]
andrea.lazzari@studiol
[email protected]
christina.urech@scuol
[email protected]
15° Zusammenkunft dell’Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera di Milano
Una serata simpatica alla Scuola
con molti amici e conoscenti
Consiglio
Anni Associazione
ex allievi e amici
della Scuola
Svizzera di Milano
il ponte del futuro
Peter J.Braem
Enrico Rizzi
Marco Batello
Andrea Lazzari
Cristina Ponti
Christina Urech
Silvia Batello
Presidente
Vice Presidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
comunicazione
data bank e sito
eventi e sport
tesoriere
relazioni esterne
direttrice scuola
contatto giovani
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
Consiglio
15
Manda una e-mail a: exallievi @ tiscali.it
indicando nome, cognome e periodo che hai frequentato la scuola
Cerchiamo coordinatori di classe.
Sareste disposti ad aiutarci?
Micaela Crespi
contatto con il corpo insegnante
Daniel Bryner
Marco Steinmann
Collaborazione
Revisori dei conti
il ponte del futuro
Comunque, ha fatto presente che, durante il
classe; come 4° premio della Società Eleusys
periodo in cui era Direttore, è stato creato un
management: una scultura del M° Mascharelnuovo Regolamento della Scuola ed un nuovo
li; come 5° premio della Victorinox di Andrea
Piano di studi.
Kuenzi (socio dell’Associazione): una serie di
In un articolo del giornale della Scuola, è stato
coltelli a tiratura limitata ed un binocolo; come
scritto che, la Scuola Svizzera era classificata
6° premio della società Turismo Svizzero: 9
al 5° o al 6° posto nella graduatoria delle mioggetti simpatici e utili per viaggiare e, “last
gliori scuole private d’Italia.
but not least”, Attimi di Gusto insieme al Vice
A conclusione degli interventi, la Direttrice della
Presidente dell’Associazione, hanno offerto un
Scuola, Christina Urech, ha consegnato, come
generoso assaggio di gelati.
di consuetudine, l’ambita targa Ex-Allievi e AmiDa ultimo, sono stati consegnati altri quattro
ci della Scuola all’allieva Beatrice Ondoli, che
premi: la spilla dell’Associazione, in ricordo
ha conseguito il miglior punteggio alla maturità
della 15° Zusammenkunft, al decano Dott. Vito
15
Scuola Svizzera
del 2011.
Schweizer Schule
Soavi, che ha frequentato la Scuola Svizzera
Ecole Suisse
15.Zusammenkunft
Scuola
La Coordinatrice
degliSvizera
Insegnanti, Sig.ra Micaeelementare negli anni 1930 - ’35; alla classe
giovedi 7 giugno 2012
la Crespi, insieme a due allieve, hanno organizpiù numerosa, che ha conseguito la maturità
zato la visita guidata degli ambienti ristrutturati
nel 2003; all’ex allieva che è venuta da Sankt
dellaAccenno
Scuola,all’organizzazione
mostrando ai dell’incontro:
visitatori, in partiGallen:Happy
la Sig.ra
hourClaudia
menu Klinkmann e all’ospite
colare: la sala computer degli allievi, la nuova
d’onore: Dr. Beat Koelliker.
Apertura della segreteria
• Crostini con mousse di tonno
aula19.30
di scienze
naturali, l’aula degli insegnanti,
La serata
si è conclusa con un brindisi verso
• Cucchiai di tartare di salmone con mango
20.00 Benvenuto del consiglio
la palestra, il terzo piano e la biblioteca.
le ore• 22.00.
Cestini
di grana con pere e bresaola
• Saluto del Console Generale aggiunto Evelyne Stampfli
• Involtini di prugne e bacon
La serata• Breve
è stata
allietata di
intervento del Presidente della Scuola
• Crescenza con ciliegie in mostarda
una riccaRobert
tombola
con vari
Mario Engeler
• Medaglioni di frittata con radicchio
premi: come
premio
• Ospite 1°
d’Onore
Dr.BeatèKölliker, ex direttore della Scuola
• Cubetti di frittata con porri
della targa
pollo con salviaSvizzera
fritta
stato• Consegna
distribuito
unassociazione
MAC exallievi
15 Anni Associazione • Bocconcini diScuola
• Consegna
premi in ricordo della
ex allievi e amici
• Bocconcini di pane
IPAD, vinto
da un dei
exquattro
allievo.
Schule
15°Zusammenkunft:
della Scuola • Bicchierini diSchweizer
macedonia
Gli sponsor,
ai quali va il
• ex allunno o insegnante nato prima del
1936 del futuro Svizzera di Milano
il ponte
•
Succhi
di
frutta
ringraziamento,
hanno
perEcole
Suisse
• al socio o alla socia arrivati da più lontano
• Prosecco, vino bianco e vino rosso
• al decano
soci
messo inoltre
dideidistribuire
Scuola
• Acqua naturale
e frizzante Svizera
• coordinatore con la classe più numerosa presente alla serata
come
2° premio della Swiss
giovedi 7 giugno 2012• Sangria
20.30 inizio visite guidate
Travel
System:
pass
21.00
Estrazione2dei
premisulla
• misto di gelati “Attimi di Gusto”
Scuola Svizzera
Conclusione
con brindisidi
a Milano
rete 22.00
ferroviaria
Svizzera
Via Appiani 21
3
giorni in 1.classe; come
in collaborazione
19.30
Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera Milano
3° premio della Ferrovia Raetia: 4 pass giornalieri di 1°
Anni Associazione
ex allievi e amici
della Scuola
Svizzera di Milano
il ponte del futuro
15
Anni
Mettere a disposizione
dei nuovi iscritti
l’esperienza dei soci
più anziani
il ponte del futuro
il ponte del futuro
15
Anni
Mantenere i legami con la
Scuola e sostenerla
Anni
Promuovere e consolidare
l’amicizia fra gli ex-allievi,
gli insegnanti e i membri
del Comitato di oggi e di ieri
Anni Associazione
ex allievi e amici
della Scuola
Svizzera di Milano
il ponte del futuro
15
il ponte del futuro
Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera Milano
Scuola Svizzera
a Milano
Via Appiani 21
19.30
Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera Milano
giovedi 7 giugno 2012
15.Zusammenkunft
Scuola Svizzera
Schweizer Schule
Ecole Suisse
Scuola Svizera
15.Zusammenkunft
il ponte del futuro
15
il
1
Anni
Promuovere e consolid
l’amicizia fra gli ex-alliev
gli insegnanti e i membr
del Comitato di oggi e di
il ponte del futuro
15
Scuola Svizzera
a Milano
Via Appiani 21
19.30
giovedi 7 giugno 2012
15.Zusammenkunft
Anni Associazione
ex allievi e amici
della Scuola
Svizzera di Milano
il ponte del futuro
15
il ponte del futuro
15
Anni
Anni Associazione
ex allievi e amici
della Scuola
Svizzera di Milano
15
il ponte del futuro
Scuola Svizzera
a Milano
Via Appiani 21
19.30
15
Anni
Mettere a disposi
dei nuovi iscritti
l’esperienza dei s
più anziani
Per festeggiare il compimento dei 15 anni
dell’Associazione ex-allievi, è stata scelta la
Scuola Svizzera di Milano, come luogo d’incontro per la 15° Zusammenkunft.
La serata ha avuto inizio alle ore 19.30 con
l’aperitivo.
Il consiglio dell’Associazione era presente con
il Presidente, Peter J. Braem, il Vice-Presidente
Enrico Rizzi, i Consiglieri: Marco e Silvia Batello,
Cristina Ponti, Andrea Lazzari, la Direttrice della
Scuola, Sig.ra Christina Urech.
Numerosi ex-allievi, allievi e amici della Scuola hanno festeggiato l’evento con un ”Happy
Hour” sotto i portici e nella mensa, dove è stato
allestito un ricco buffet con antipasti e piatti
molto raffinati, creati dalle “Chef” della Cucina
della Scuola e bevande a volontà; il dessert a
base di gelati è stato offerto da Enrico Rizzi e
dalle sue
gelaterie “Attimi di gusto”.
Scuola
Svizzera
Sono intervenuti alla serata il Console GeneSchweizer
rale Aggiunto,Schule
Evelyne Staempfli, che si è accomiatata,
dovendo quest’anno lasciare l’Italia,
Ecole
Suisse
a seguito della cessazione del suo incarico di
Scuola
ConsoleSvizera
Aggiunto; la stessa ha precisato che
ritornerà in Svizzera, dopo aver trascorso un
periodo felice a Milano, città che ricorderà con
piacere e che visiterà nuovamente, se ne avrà
l’occasione.
Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera Milano
In un breve intervento, il Presidente della Scuola
ha descritto il grosso successo riscosso dalla
nuova filiale della Scuola Svizzera di Cadorago,
che vanta la presenza di di 42 allievi all’asilo e
nella classe prima elementare ed ha comunicato che la Sig.ra Christina Urech terminerà il
suo incarico alla fine dell’anno scolastico 20112012.
Come ha voluto sottolineare Robert Engeler
are
in un secondo intervento, ringraziando Daniel
vi,
Bryner come Past President della Scuola Svizri
di Milano a partire dal 18.10.1995 sino al
i ieri zera
2.12.1997, vi è stata una svolta in quegli anni,
15 Anni
a seguito idilegami
un cospicuo
aumento degli investiMantenere
con la
menti,
che
hanno
consentito
la ristrutturazione
Scuola e sostenerla
del terzo piano della Scuola.
zione L’ospite d’onore, il Dr. Beat Koelliker, che era
Direttore della Scuola Svizzera di Milano negli
anni a partire dal 1979 sino al 1985 (cena d’adoci
dio nel marzo 1985), ha ringraziato l’Associazione per averlo invitato a partecipare alla 15°
Zusammenkunft.
Durante il suo intervento, ha ricordato la rivoluzione del ’68, che ha portato negli anni ’70 molti problemi, tanto da doversi chiedere, durante
Revisori dei conti
Collaborazione
il periodo del suo insegnamento: come doveva
Daniel Bryner
li.it
Micaela Crespi
essere l’educazione
degli
allievi: autoritaria
contatto con
il corpo insegnante
Marco Steinmann
oppure
libera
antiautoritaria?
la discussione diolazzari.com Cerchiamo coordinatori di classe.
Sareste
disposti
ad aiutarci? ed i genitori; ha inoltre afvideva
gli insegnanti
t
lasvizzera.it Manda una e-mail a: exallievi @ tiscali.it
fermato
che:e“è
stato
la scuola
indicando
nome, cognome
periodo
che haidifficile
frequentato laguidare
scuola
com
in quell’epoca, senza perdere la “stella polare””!
Promuovere e consolidare
l’amicizia fra gli ex-allievi,
gli insegnanti e i membri
del Comitato di oggi e di ieri
15
Anni
il ponte del futuro
15
Anni
il ponte del futuro
Mantenere i legami con la
Scuola e sostenerla
Mettere a disposizione
dei nuovi iscritti
l’esperienza dei soci
più anziani
15
Anni Associazione
ex allievi e amici
della Scuola
il ponte del futuro Svizzera di Milano
Consiglio
Peter J.Braem
Enrico Rizzi
Marco Batello
Andrea Lazzari
Cristina Ponti
Christina Urech
Silvia Batello
Presidente
Vice Presidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
comunicazione
data bank e sito
eventi e sport
tesoriere
relazioni esterne
direttrice scuola
contatto giovani
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
Revisori dei conti
Collaborazione
Daniel Bryner
Marco Steinmann
Micaela Crespi
contatto con il corpo insegnante
Cerchiamo coordinatori di classe.
Sareste disposti ad aiutarci?
Manda una e-mail a: exallievi @ tiscali.it
indicando nome, cognome e periodo che hai frequentato la scuola
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N. 8/9, agosto/settembre 2012
Programma provvisorio settembre-dicembre 2012
Programma manifestazioni
Società Svizzera di Milano
Elaborato dal nostro Comitato Manifestazioni
in collaborazione con i Presidenti di Sezione.
Tutte le manifestazioni indicate nel programma ed eventuali ulteriori manifestazioni o variazioni che all’atto della stampa del programDATA
ma stesso non avevano ancora potuto essere
definite, verranno comunque ricordate man
mano, mediante apposita circolare.
La Segretaria
Sara Fraticelli
ORARIOMANIFESTAZIONE
Do 09.09.12 08.30
Lu 10.09.12 18.30
Lu 24.09.12 20.00
Gi 04.10.12 18.15
Sa 06.10.12 08.30
Lu 08.10.12 18.30
Lu 15.10.12 18.30
Lu 29.10.12 18.00
Ma 06.11.12 08.30
Lu 12.11.12 18.30
Lu 19.11.12 20.00
Ma 20.11.12 08.00
Lu 26.11.12 17.15
Lu 10.12.12 18.30
Sa 15.12.12 15.00
Lu 17.12.12 20.00
Dixie Express-treno a vapore Mendrisio-Malnate con musica Dixieland
Conferenza – proiezione Club Kipling di carattere artistico culturale
Serata di Fine Estate – Cena Sociale
Concerto per clarinetto in memoria dell’Ing. Arnaldo Haechler
Escursione sul Monte Generoso
Conferenza – proiezione Club Kipling di carattere artistico culturale
“Il contributo della Svizzera all’Unità d’Italia”
conferenza a cura di Marco Cameroni
Tavola Rotonda: “La cultura e la divulgazione scientifica nel mondo di
oggi” in collaborazione con l’Istituto Mario Negri e MNIAA
Mostra “Le origini della Svizzera” e visita alla fabbrica di coltelli
Victorinox a Svitto
Conferenza – proiezione Club Kipling di carattere artistico culturale
Schützenabend – Serata dei Tiratori – Cena Sociale
Visita a Lugano – Studi della Radiotelevisione Svizzera Italiana
Premio Internazionale Myrta Gabardi per il giornalismo e la musica
Conferenza – proiezione Club Kipling di carattere artistico culturale
Natale dei Bambini
Festa degli Auguri – Cena Sociale
SEZIONE BRIDGE SETTEMBRE-DICEMBRE 2012
TORNEI OPEN
Tutti i mercoledì, (esclusi i festivi) ore 15,30
sale A+B+C+D dal 12 settembre 2012 con
prenotazione obbligatoria del tavolo da effettuarsi esclusivamente il mercoledì dalle
ore 11.00 alle ore 13.00 telefonando alla
Società Svizzera al n° 02 76 00 00 93.
Ai soli Soci è data l’opportunità di iscriversi
su un’apposita scheda affissa in bacheca già
dal mercoledì precedente, impegnandosi tuttavia a corrispondere il “fee d’iscrizione” al
Torneo in caso di mancata o tardiva disdetta
e conseguente tavolo vuoto.
BRIDGE GUIDATO
Tutti i lunedì dalle ore 15.00 alle 18.30 con
il M° Giancarlo Astore nelle salette C + D dal
17 settembre 2012.
TORNEI SOCIALI
Giovedì, sale C+D ore 15.30. La partecipazione è riservata ai soli Soci ed è gratuita.
20 settembre
11 ottobre
15 novembre
13 dicembre
brindisi natalizio
GIOCO LIBERO
Tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle
ore 14.00 alle ore 19.00.
Si ricorda che ogni Socio può invitare un massimo di 5 amici non Soci nell’arco dell’anno.
L’invitato potrà accedere ai locali tre volte in
un anno.
QUOTA SOCIALE ANNUALE
La quota associativa è rimasta invariata in €
15.00, previa regolarizzazione della quota sociale a favore della Società Svizzera.
SEZIONE BIRILLI SETTEMBRE-DICEMBRE 2012
DATA
Manifestazioni delle Sezioni
Il 05.09.2012
Il 02.10.2012
Dal 07.11 al 30.11.2012
Il 03.12.2012
Inizio dell’attività dei vari gruppi
Assemblea Generale e Gara Rodaggio
Gare individuali per la gara S. Ambrogio
Gara Fortuna, cena e premiazioni gare S. Ambrogio e Fortuna
Rete consolare Svizzera in Italia
Chiusura del
Consolato onorario
di Varese
Le competenti autorità svizzere hanno
deciso di chiudere il Consolato onorario
di Svizzera a Varese, responsabile anche
per la provincia di Como, a partire dal 1°
luglio 2012. La sede consolare di Varese
era stata inserita nel circondario territoriale
del Consolato generale di Svizzera a Milano,
che rimarrà sin d’ora a disposizione delle
Svizzere e degli Svizzeri nonché delle autorità locali.
Per effetto di questa decisione, il mandato
affidato a suo tempo al Console onorario di
Svizzera a Varese, Dott. Antonio Bulgheroni,
ha preso termine a tale data. Le autorità
svizzere esprimono qui al Dott. Bulgheroni i
loro più sentiti ringraziamenti per l’impegno
dimostrato durante il suo mandato e per l’ottima collaborazione da lui sempre offerta.
Per ulteriori informazioni rivolgersi per favore al Consolato generale di Svizzera a Milano, Via Palestro 2, 20121 Milano, E-mail:
[email protected]
Circolo Svizzero
Sondrio e Alto Lario
Incontro
il 16.09 a Villa
di Chiavenna
Programma:
Ci troviamo alle ore 10.45 presso
il parcheggio alla diga di Villa di Chiavenna poi
proseguiamo a piedi in direzione
del ristorante per circa 20 minuti
(chi preferisce può recarsi in auto
direttamente al Centro Sportivo
Bar Ristoro “POS MOTTA”, zona dei crotti)
alle ore 12.15 pranzo presso Bar Ristoro “POS
MOTTA” con il seguente menu concordato:
Affettato della casa, Gnocchetti di Chiavenna,
Risotto bresaola al Sassella, Tagliatelle ai funghi
porcini, Tagliata di manzo con patate e verdure,
Salmì con polenta, Insalata, Sorbetto alla frutta,
Caffè.
Dopo pranzo intrattenimento musicale
con il nostro DJ Mattia (figlio di Esther)
Tempo permettendo gare di bocce.
Il ristorante ha un ampio parco giochi
per bambini.
Costi:
Pranzo comprese bibite e musica Euro 32.Prezzo bambini ridotto
Vi preghiamo di confermare
la vostra partecipazione
entro il 12 Settembre
telefonando a Margrit 346 37 23 214
o a l’indirizzo e-mail: [email protected]
oppure telefonando a Esther 0343 49 178
Un caloroso saluto.
Il comitato
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11
N. 8/9, agosto/settembre 2012
Nicht verpassen! Schweizer Reformierter Tag in Mailand Sonntag 30.09.2012
Da non perdere!
Giornata Riformata Svizzera 30.09.2012
Il 30 settembre 2012 avrà luogo nella Chiesa Cristiana Protestante
di Milano una festa particolare. I riformati della nostra comunità si
incontrano per una giornata nelle tradizione riformato, assieme ad
altri interessati.
La giornata inizia alle ore 10.00 con un culto festivo bilingue tedesco/
italiano, al quale segue un aperitivo nel giardino della Chiesa ed un
pranzo con raclette ed altre specialità svizzere.
La parte musicale durante il culto e l’aperitivo sarà curata dal coro
svizzero “Corale Valle Bormida” (Piemonte).
I posti per il pranzo sono purtroppo limitati, per cui è indispensabile
prenotarsi telefonicamente entro il 20 settembre all’ufficio parrocchiale 02 655 28 58 (ore 8.30-13 LU-VE). Tutti sono cordialmente invitati,
ma in particolare i riformati. Per questa giornata particolare la precedenza andrà a loro se i posti disponibili non fossero sufficienti. Grazie
per la Vostra comprensione.
Perché aspettare?
Prenotarsi subito!
Ci rallegriamo della Sua presenza.
A nome degli organizzatori,
Robert Maier, Pastore riformato
Am 30. September 2012 findet in der Chiesa Cristiana Protestante in
Milano ein Festtag der besonderen Art statt. Die reformierten Christen
der Gemeinde begehen zusammen mit allen Interessierten einen Tag
nach reformierter Tradition.
Eröffnet wird der Tag um 10.00 Uhr mit einem festlichen, zweisprachigen Gottesdienst (deutsch/italienisch) gefolgt von einem Apéro im
Kirchgarten und einem Mittagessen mit Raclette und anderen Schweizer Spezialitäten.
Für die musikalische Gestaltung des Gottesdienstes und ein entsprechendes Rahmenprogramm beim Apéro sorgt der Schweizer Chor
“Corale Valle Bormida” aus dem Piemont.
Da die Bewirtungsmöglichkeiten beim Mittagessen begrenzt sind, ist
eine telefonische Anmeldung bis spätestens 20.09.2012 im Kirchenbüro obligatorisch: 02 655 28 58.
Jede und jeder ist herzlich eingeladen, besonders aber die reformierten Christinnen und Christen unter Ihnen. Ihnen soll daher an diesem
besonderen Tag auch bei der Zusage der Plätze beim Mittagessen –
falls diese knapp werden sollten - der Vorrang gelten. Wir bitten dafür
um Verständnis.
Worauf also warten?
Gleich anmelden!
Wir freuen uns, Sie begrüßen zu können.
Chiesa Cristiana Protestante in Milano
Culti Riformati
mensili
Giornata Riformata
Svizzera
alla casa di riposo svizzera
Fondazione “La Residenza”
Via Lazzari, 25 – 21046 Malnate
tel. 0332 42 61 01
nella Chiesa Cristiana Protestante di Milano
30 settembre 2012, ore 10.00
Sono invitati tutti i riformati a partecipare
le prossime date sono le seguenti:
Gemeinsamer reformierter Gottesdienst
Culto riformato comune
(zweisprachig/bilingue)
Anschließend/successivo
Aperitif/aperitivo
Gemütliches Raclette-Essen im Kirchgarten
Pranzo di raclette nell’orto della chiesa
mit musikalischer Umrahmung mit dem
con intrattenimento musicale con il
coro svizzero “Corale Valle Boromida”
domenica 23 settembre
domenica 28 ottobre
domenica 25 novembre
domenica 23 dicembre
ogni volta alle ore 17.00 (pomeriggio)
inoltre il 23 settembre
ed il 25 novembre alle ore 16.00
(pomeriggio, prima del culto)
piccola conferenza
sulla storia protestante in Italia
con il pastore Robert Maier
Via Marco De Marchi 9, 20121 Milano
MM3 Turati – Tram 1 – Bus 94
Reformierte
Gottesdienste
in Mailand a Milano
Culti Riformati
Die nächsten Termine/
le prossime date
domenica 23 settembre
domenica 30 settembre
Giorno Riformato con aperitivo
e pranzo comune di specialità
svizzere nell’Orto della Fede
ogni volta alle ore 10.00 di mattina
Pastore riformato
Prenotazione indispensabile
Uff. Parrocchiale 02 655 28 58
oppure e-mail: [email protected]
Il Vostro Robert Maier, pastore riformato
Robert Maier
Piazzale Susa, 14 – 20133 Milano
Tel. 02 73 37 51 – Cell. 339 146 62 68
E-mail: [email protected]
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N. 8/9, agosto/settembre 2012
Conferenza alla Società Svizzera di Milano
«La dinastia Bruegel»:
due secoli di pittura fiamminga a Como
Il 25 giugno scorso, presso la Società Svizzera di Milano il consigliere dott. Riccardo
Kinguely ha presentato nell’accogliente sala
Meili di via Palestro una conferenza della
dott. prof. Maria Proja de Santis, suggerita
dalla mostra sulla “Dinastia Bruegel”, che
l’Assessorato alla Cultura del Comune di
Como ha quest’anno allestito, nona e probabilmente ultima di una meritoria serie, nella
neoclassica Villa dell’Olmo e che si è chiusa
il 29 luglio. Già lo scorso anno la stessa
oratrice aveva intrattenuto gli ospiti della
Società Svizzera sul tema della Belle Epoque, anch’esso correlato alla mostra allora
in corso su Boldini.
Come nella precedente occasione, alcuni
giorni prima della conferenza la prof. Proja de
Santis aveva offerto ai comaschi un’altra delle sue raffinate “divagazioni” originate dalle
suggestioni della mostra principale. L’aveva
fatto con Il mondo alla rovescia, uno spettacolo di musiche dal vivo e di testi recitati che
si era svolto in una delle sale interne della
villa: in uno spazio forse troppo angusto per
spendervi tutto lo sforzo di preparazione che
è costato, ma in un ambiente senza dubbio
speciale, per l’atmosfera d’antan che rievocava, con gli spettatori quasi trasformati in
ospiti di un ipotetico nobile anfitrione, e con
brani di musica anche contemporanea che,
grazie alla loro atemporale spiritualità, si intonavano perfettamente a quell’atmosfera.
La conferenza presso la Sala Meili ha invece
assunto i caratteri di una vera e propria lezione; e con questa espressione voglio elogiare
e non certo sminuire l’evento. In una lezione,
chi insegna si mette al servizio degli ascoltatori e della materia che tratta; e il suo scopo
principale non è quell’esibizione di se stesso,
cui dagli schermi televisivi ci hanno abituato
tanti critici famosi, intenti più a brillare, loro,
della luce di un’opera d’arte che a illuminarla
a pro del pubblico. La bravura, quando c’è,
emerge comunque, come puntualmente è
emersa quella della prof. Proja de Santis.
Che di un’autentica lezione si sia trattato, lo
dice il quadro storico da cui ha preso l’avvio
la conferenza, a cominciare dai diversi destini
dell’Italia e delle Fiandre alla svolta dell’Era
Moderna: chiamata l’una, certo, a rinnovare
ancora a lungo i suoi splendori artistici, ma
minata ormai nella sua mediterranea centralità economica; protese, le altre, a misurarsi con la modernità in cammino sulle rotte
atlantiche e nelle teste degli uomini e a rovesciare il rapporto intrattenuto, per tutto il
basso Medio Evo, dalle città del Nord Europa
con il cuore pulsante, e tutto italiano, delle
manifatture, dei traffici internazionali e degli
affari. Un mondo
si sta rovesciando
non solo nei suoi
poli economici ma,
sia nell’ ombra degli studi degli intellettuali, sia nelle
vampe degli assedi
e dei campi di battaglia, sugli oceani
e nel brulichio delle
nuove capitali del
denaro, si sta ridiLa prof. Proja de Santis e il Consigliere dott. Riccardo Kinguely.
segnando intorno a
Foto dell’arch. Giordano Sala, Fino Mornasco (Co).
molteplici centri di
gravità e su nuove
scale di valori. Già il primo dei Bruegel, Pieter
componente della dinastia, nella sua brava
il Vecchio, mostra di rendersene conto. A dire
e deputata casella. Invece, questo aspetto
il vero, è tutta la pittura fiamminga che se
- così decisivo per tutto lo sfondo storico
ne rende conto e, pur senza perdere di vista
e culturale sul quale operò quella dinastia
l’uomo, lo de-idealizza, gli toglie il metro (e
di artisti - non sembra così rilevante, se ha
lo scettro) cosmico di cui lo aveva insignito
lasciato tanto scarsa documentazione, che
l’umanesimo italiano, lo rende frammento di
appena qualcuno osa dedurre da un quadro
un creato del quale è una delle innumerabili
che Pieter il Vecchio potesse financo essere
creature, ovvero lo riduce a oggetto di osser(stato) anabattista; mentre di Jan dei Fiori (o
vazione nei mille aspetti fisionomici, sociali,
dei Velluti, o del Paradiso) si può sospettare
psicologici in cui si offre all’occhio e, addiritil Cattolicesimo, per il rapporto con Rubens,
tura, alla lente.
il soggiorno romano e le lodi, ma anche le
La conferenza ha mostrato come questa diprescrizioni, ricevute da Carlo Borromeo.
versa ottica, policentrica e non più riducibile
Mentalità comune, dicevo, che stava conalla “divina prospettiva”, sia entrata nella tela
quistando un’intera e specifica società al di
rimaneggiando le gerarchie tra figure umane
là delle professioni e degli schieramenti di fee paesaggio, tra gli uomini nei loro differende. Una mentalità composita di vecchio e di
ti ruoli e ambienti, tra uomini e animali, tra
nuovo: il nuovo, nello specifico pittorico, che
uomini e oggetti, e ribaltando il rapporto tra
è quello che più conta; il vecchio, nel buon
l’insieme e i particolari attraverso la compomoralismo, ispirato forse più ai proverbi
sizione, le sorgenti della luce, il trattamento
fiamminghi che alle Scritture. E, non ultima,
dei colori: come se ogni apparenza naturale
nell’idea che davvero il mondo folleggiasse
e ogni esperienza umana, teoretica, pratica
in quel suo andare alla rovescia e che l’ottue spirituale, tornassero a costituire un libro
sità, l’egoismo, l’insensatezza, la grossolana
di cui ricominciare dal principio la lettura,
sensualità, la bruttezza anche degli umani,
senza affidarsi a chiavi di interpretazione
opposta alla meraviglia della natura, non
universali e nel sospetto di ogni retorica
fossero il risultato migliore della Creazione.
consacrata.
Ben diversa, sul controriformistico versante
Ma, giustamente, gli ascoltatori sono stati
italiano, la percezione di un diverso cosmo,
avvertiti di non confondere i pittori, e tanto
di una perdita del centro, del frantumarsi delmeno i Bruegel, con i filosofi ed i teologi.
le certezze e delle regole: poiché al di qua
Bravi, abilissimi artigiani (la pittura, che
delle Alpi furono invece dramma e passione
sporca le dita, restava pur sempre un’ “arte
laceranti, ribellione e sottomissione, ma senmeccanica”), essi esprimevano piuttosto un
za la lucida bonomia del nuovo borghese che
mutamento in fieri di sensibilità e di mentatutto vuol vedere e tutto addita, e scuote la
lità comuni e dunque non scevre da comtesta senza condannare.
mistioni di vecchio e di nuovo: perché, se
Ascoltata la densa lezione della prof. Maria
di arte ideologizzata si fosse trattato, in un
Proja de Santis, debitamente illustrata in
periodo di implacabili contrasti tra cattolici e
ogni suo passaggio dalla visione delle corriformati e tra scienza e Scritture, facilmenrispondenti opere, qualcuno che - come chi
te distingueremmo, anche nelle Fiandre, il
scrive - la mostra di Como l’aveva già vista,
programma dell’uno e il programma dell’alè tornato a rivedersela.
tro e collocheremmo i Bruegel, anzi ciascun
Gian Piero Testa
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13
N. 8/9, agosto/settembre 2012
Casa Svizzera per anziani a Malnate
Celebrata in allegria la Festa Nazionale
È stata una giornata all’insegna dell’allegria quella che ha contraddistinto alla Residenza di Malnate, casa svizzera per anziani, il festeggiamento del 1° Agosto, giorno della nostra Festa nazionale, in
cui noi Svizzeri ci sentiamo uniti a qualunque latitudine ci troviamo.
Amici, parenti e conoscenti varcando il grande cancello della Residenza hanno capito da subito che era un giorno particolare: infatti
l’allegra bandiera della Confederazione, affissa all’ingresso e gentilmente donata dalla nostra infaticabile Signora Lucia Previdi Bossahard, ha richiamato l’attenzione anche di molti cittadini Malnatesi.
A pranzo poi tutti intorno al nostro Faggio abbiamo festeggiato:
ospiti, parenti e dipendenti; il clima era davvero famigliare e allegro,
la grigliata ha avuto un buon successo e la Residenza vestita di rosso
ha divertito un po’ tutti.
“È davvero piacevole per noi poter dar risalto a questa importante
ricorrenza e contribuire al senso di appartenenza alla nostra Residenza e alla Fondazione che la supporta da oltre 40 anni, ora nello
specifico nella figura del Presidente Alberto Fossati ”cosi riassume
brevemente la direttrice Antonella De Micheli che conclude confermando ”che questa Festa è anche un occasione per consolidare la
squadra, infatti il personale ancora una volta ha dato il meglio di se
e la foto spiritosa ne rappresenta lo spirito.”
Nel pomeriggio abbiamo ospitato un concerto di musica classica in
collaborazione con l’Associazione La Classica diretta dalla Dottoressa Alessandra Gottardello, aperto anche alla cittadinanza.
Molte le persone che hanno risposto all’invito compresi il Vice Sindaco del Comune Di Malnate Maria Croci e l’Assessore ai Servizi
Sociali Filippo Cardaci che hanno inoltre pubblicizzato l’evento sul
giornale comunale. Per me è stata l’occasione, in qualità di Vice
Presidente di introdurre l’evento, prendendo spunto da un intervista
del Presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf, che
alla domanda su cosa avrebbe detto al Popolo Svizzero in occasione
del 1º Agosto, ha risposto dicendo che le due parole prioritarie sono
“solidarietà” e “gratitudine”, e la giornata di oggi ne è l’esempio.
Bisogna essere solidali nei piccoli e nei grandi gesti, tra singoli individui e grandi nazioni, bisogna essere un po’ più ottimisti e grati:
oggi a fine giornata eravamo tutti più positivi e fiduciosi in un futuro che
è fatto di posti piacevoli come la Residenza che tenta di dare risposte
concrete ai diversi bisogni.
Erika Tenuzzo-Hofer
Vice Presidente – Fondazione La Residenza
una Azienda?
nuova Azienda?
Sei unaSei
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nuovi Clienti?
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FATTI “SPAZIO”
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9763
- Fax +39
02 8945 975
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Fax +39
02 8945
9753
[email protected]
- k.toledo@mediavalu
[email protected]
- [email protected]
www.mediavalue.it/gazzetta-svizzera
www.mediavalue.it/gazzetta-svizzera
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N. 8/9, agosto/settembre 2012
Grazie all’italo-svizzero Marco Arpino Schoch della Federazione italiana di scherma (Lazio)
Fondata una Sezione scherma
al Circolo Svizzero di Roma
Grazie all’olimpionico maestro schermidore Marco Arpino Schoch, socio del Circolo
Svizzero nonché co-fondatore della sezione
sportiva di questo Circolo è stato possibile realizzare una sezione della scherma. La fondazione è stata formalizzata con un documento
tra il Presidente del Circolo Svizzero di Roma
ed il Presidente del Comitato Regionale della
Federazione Italiana Scherma del Lazio, dr.
Stefano Salvatore che per l’occasione ha visitato la sede del Circolo e siglato l’Atto costitutivo della nuova Sezione. Uno scambio di doni
ha suggellato l’amicizia tra le due Istituzioni.
Nella sua lunga brillante carriera sportiva
Marco Arpino Schoch ha ricevuto numerosi
riconoscimenti fra i quali la medaglia d’oro al
valore atletico, medaglia d’oro ai campionati
mondiali di scherma, campione italiano agli
assoluti di scherma a squadre ed individuale,
medaglie d’oro, d’argento e di bronzo in diverse competizioni nazionali ed internazionali; in
tornei a Coppe, Trofei, Universiadi, Campionati del mondo, atleta per ben tre volte alle
Olimpiadi (Seoul, Barcellona ed Atlanta) ed
attuale direttore della Scuola dello Sport e
della Biblioteca Sportiva Nazionale del CONI
Il Maestro Marco Arpino Schoch ed il Maestro
Claudia Svalduz si sono resi disponibili all’insegnamento della nuova attività sportiva che
il Circolo di Roma avvierà. “Una solida realtà
organizzativa ma anche una giovanissima
espressione della scherma, che va ad impreziosire il CR Lazio” sono state le parole di
buon auspicio che il Presidente Regionale ha
voluto regalare alla nascente Associazione.
La nuova attività vuole essere una proposta
per i Soci del Circolo ma anche una offerta
per gli Studenti della Scuola Svizzera di Roma
che speriamo in un prossimo futuro possano
divenire validi atleti ed altrettanti Campioni
che pur gareggiando per conto della Federazione Italiana porteranno le insegne del
Circolo Svizzero.
Anche un Gruppo
Donatori di Sangue
Il Comitato del Circolo Svizzero di Roma, mosso dall’idea di appartenenza culturale che da
sempre guida le nostre scelte ed attività, ha
deliberato per la costituzione di un Gruppo Organizzato di Donatori Sangue in favore della
Colonia. Sono stati presi contatti con l’AVIS,
nella persona del Direttore Sanitario e del Presidente Comunale di Roma che si è dichiarato
favorevole al progetto. Tale azione vuole essere l’inizio di una catena di solidarietà nella
La firma del documento: a sinistra il presidente del Comitato regionale della scherma
Marco Arpino Schoch. A destra: il presidente del Circolo Svizzero Fabio Trebbi.
quale la Colonia possa identificarsi ed essere l’artefice di un progetto comune per dare
prova del proprio spirito di partecipazione ai
bisogni sociali. Per tale motivo il Gruppo é stato denominato “Beneficenza Svizzera”; verrà
coordinato dal Socio Pino Coco, già donatore
sangue e sostenitore dell’iniziativa. Al Gruppo
potranno aderire anche coloro che siano già
donatori presso l’AVIS o in altre Organizzazioni. Gli aspiranti donatori sangue del nuovo
gruppo “Beneficenza Svizzera” dovranno manifestare il desiderio di aderire all’Associazione AVIS alla quale indicheranno di voler donare in favore del nostro gruppo. Scrivendo alla
nostra e-mail [email protected] si potrà
richiedere il modulo di adesione come socio
donatore (da compilare anche da coloro che
sono già donatori AVIS) per aggiornare il data
base associativo e specificare l’intenzione di
voler far parte del nuovo Gruppo “Beneficenza Svizzera”. L’Associazione AVIS rilascerà
una tessera associativa (sarà necessario,
per chi la desidera, fornire in seguito due foto per permettere l’emissione della stessa).
L’adesione all’Associazione sarà perfezionata
successivamente alla compilazione del modulo e dopo la prima donazione all’AVIS.
La donazione potrà essere effettuata presso
le Autoemoteche dell’AVIS oppure presso i
Centri Convenzionati. In entrambi i casi sarà necessario richiedere l’attestazione di
avvenuta donazione all’AVIS il cui originale
potrà essere consegnato al datore di lavoro
per usufruire della giornata di riposo stabilita dalla normativa vigente. Una copia andrà
consegnata al Circolo per consentire al Capo
Gruppo di avere aggiornato il movimento donazioni. Eventuali richieste di sangue potranno essere indirizzate al Circolo.
Con questa iniziativa si vuole anche sviluppare e promuovere quel senso di assistenza
e reciprocità che all’interno della Colonia ha
fatto nascere tante, belle e fiorenti iniziative.
Vi aspettiamo, nella certezza che le adesioni saranno numerose, convinti che l’Atto del
Donare non sia solo una attività di un gruppo
bensì un dovere civico a favore del prossimo.
Festa Nazionale
sotto le stelle
Anche quest’anno ci siamo ritrovati in tanti,
sotto un meraviglioso cielo stellato e con un
clima disteso, nel giardino della Casa Svizzera di Roma per la Festa Nazionale. Come
quasi fosse una località Svizzera, dalla grande griglia sono stati prodotti, per gli intervenuti, copiosi autentici Bratwurst svizzeri, oltre
a salsicce, bruschetta e patate al cartoccio,
tutto cotto rigorosamente alla brace. Non è
mancato poi il forno con la tradizionale Raclette dove si è potuto degustare il formaggio,
­
15
N. 8/9, agosto/settembre 2012
apprezzato nonostante il caldo romano della
stagione. Il nostro tesoriere e “Chef” Giorgio
von Moos ha preparato un Kartoffelsalat elaborato con mele e Gewurzgurken, uniti ed
amalgamati con una maionese fatta ad arte
a “mano” per l’occasione dal Socio Federico
Papi Hemmeler. Il pasto è stato accompagnato da una Sangria Rossa e Bianca, quest’ultima fatta con prosecco su una tipica ricetta
spagnola che ha visto la sua preparazione,
lenta, in diversi giorni tra la macerazione
della frutta nei vari liquori e con l’aggiunta
nei giorni successivi dei diversi ingredienti a
seconda delle rispettive caratteristiche. Sotto la sventolante bandiera svizzera è stato
cantato l’inno nazionale che ha preceduto il
discorso della Presidente della Confederazione, Eveline Widmer-Schlumpf, che quest’anno
è stato pronunciato in tedesco nel rispetto
delle lingue nazionali svizzere (l’anno scorso
era stato in italiano). Il saluto del Console
Mauro Gobbo ha poi chiuso la parte ufficiale
della serata. Sorbetto al limone, anguria ed
il tradizionale Kirsch hanno accompagnato i
partecipanti fino alla fine della serata.
Un percorso formativo
gratis su Wordpress
È stato istituito per l’anno sociale 2012 –
2013 un percorso formativo gratuito su
Calendario
Date degli incontri con l’articolazione
dei moduli del corso che si svolgeranno presso la Scuola Svizzera di Roma
in via Marcello Malpighi n. 14 dalle
ore 18.00 alle ore 19.30.
Giovedì 25/10/2012
Scrivere e comporre, indicazioni di base
sul linguaggio HTML;
Giovedì 15/11/2012
Grafica, temi e fogli di stile;
Giovedì 6/12/2012
Immagini, grafica;
Venerdì 18/1/2013
Disegnare un percorso di lettura;
Venerdì 8/2/2013
Analizzare le statistiche di un sito;
Venerdì 8/3/2013
Funzioni avanzate (plugin);
Venerdì 12/4/2013
Server, FTP;
Venerdì 3/5/2013
password e aspetti relativi alla sicurezza;
Venerdì 24/5/2013
Misurare, valutare, migliorare.
Gli interessati potranno annunciarsi alla email: [email protected]
Wordpress rivolto agli studenti della Scuola
Svizzera ed ai Soci del Circolo che vogliono
apprendere nozioni per l’utilizzazione di una
piattaforma sito web.
È richiesta una competenza di base sull’utilizzo di Internet e di sistemi di videoscrittura. Il
fine del corso Wordpress è quello di formare
professionalità valide per l’utilizzo e l’aggiornamento di un portale (CMS Content Management Sistem) realizzato con Wordpress. Il
percorso ha l’obbiettivo di trasferire le competenze di base per l’utilizzo di questa tecnologia, anche allo scopo di selezionare giovani
studenti in grado di collaborare attivamente –
ed in maniera competente – al portale dell’Associazione. I moduli verranno così articolati:
1) Scrivere e comporre, indicazioni di base
sul linguaggio HTML; 2) Grafica, temi e fogli
di stile; 3) Immagini, grafica; 4) Disegnare un
percorso di lettura; 5) Analizzare le statistiche
di un sito; 6) Funzioni avanzate (plugin); 7)
Server, FTP, 8) password e aspetti relativi alla
sicurezza; 9) Misurare, valutare, migliorare.
Gli incontri si terranno con frequenza mensile ed avranno una durata di 1ora e 30. Non
si tratterà tanto di lezioni frontali, quanto di
momenti di coordinamento; le attività didattiche vere e proprie si svolgeranno on-line
con l’utilizzo di risorse pubbliche e gratuite. I
partecipanti debbono impegnarsi a portare a
termine il corso ed a svolgere i compiti online
che saranno assegnati.
Al termine del corso ogni partecipante avrà
costruito un piccolo portale. Una giuria valuterà i risultati ottenuti: i primi due studenti
classificati saranno invitati a collaborare con
il portale dell’Associazione a fronte della assegnazione di una borsa che comprenda un
piccolo rimborso spese (€ 500 per un anno
a persona).
Gli interessati potranno annunciarsi alla email: [email protected].
www.romeswiss.net
Fabio Trebbi
[email protected]
Prossime proposte
Per partecipare agli eventi è necessario essere Soci ed è gradito un cenno di prenotazione
presso la Scuola Svizzera 06 440 21 09 oppure [email protected]:
Sabato 22 e domenica 23
settembre 2012
Escursione all’isola di Ventotene
Con l’escursione sull’Isola di Ventotene si
concludono le attività dell’Anno Sociale 2012
– 2013 del Circolo di Roma.
Piccolo paradiso dell’arcipelago pontino offre
diversi tesori: la particolare fauna che ospita la sua naturale bellezza, tappa di uccelli
migratori e area marina protetta; i sapori
dei suoi prodotti e delle sue ricette; terra di
esiliati, imperatrici e sirene; il fascino della
vicina isola di Santo Stefano e la sua particolarissima storia con l’affascinante percorso
tra il porto romano, la pescheria romana, la
villa imperiale di Giulia, le cisterne romane ed
il carcere borbonico.
Il ritrovo sarà sull’isola di Ventotene. Abbiamo
riservato dieci camere doppie presso l’Albergo ISOLABELLA, via Calarossano, 5 Ventotene (04020-LT), tel/fax 0771-85027 – mobile
3470389605. La tariffa (escluse bevande)
per la mezza pensione è di euro 65,00 al giorno per persona. Supplemento singola 30%.
L’arrivo sarà autonomo sia di sabato che di
domenica. Anche coloro che non pernotteranno sull’isola (arrivi e partenze in giornata) o
che provvederanno per loro conto al pernottamento sono pregati di annunciarsi scrivendo
alla e-mail: [email protected] oppure
contattando Francesco Pediconi al 333 11
28 453.
Nella vostra e-mail potrete indicarci le domande e le richieste, sarete contattati.
Mercoledì 24 ottobre 2012 ore
18.00
Conferenza: via Francigena
Appuntamento alla Casa Svizzera di Roma –
via Marcello Malpighi, n. 14.
Adelaide Trezzini, fondatrice e Presidente
dell’”Association Internationale via Francigena” per la valorizzazione culturale e turistica
delle vie di pellegrinaggio per Roma, ci presenterà il suo “secondo quaderno Via Francigena”, recentemente pubblicato; ci parlerà
della ricerca eseguita sul Borgo fortificato di
Cesano, quale ultimo lembo nord della Città
di Roma, sul percorso dei pellegrini della Via
Francigena e della sua importanza tra il 1000
e 1400.
Mercoledì 24 ottobre ore 19.00
Assemblea Generale
Appuntamento alla Casa Svizzera di Roma –
via Marcello Malpighi, 14.
Al termine dei lavori la serata del nuovo anno sociale, si concluderà con la tradizionale
cena offerta ai soci. Per motivi organizzativi
sarà gradito un cenno di prenotazione entro
giovedì 18 ottobre 2012 allo 06 440 21 09
(Scuola Svizzera Roma) oppure e-mail: [email protected]
ORDINE DEL GIORNO
Nomina del Segretario verbalizzante.
Nomina di due Scrutatori.
Relazione del Presidente sulla Gestione
2011/2012.
Presentazione del conto economico e del bilancio dell’esercizio 2011/2012.
Relazione dei Revisori dei Conti.
Elezioni del Presidente, del Comitato e dei
Revisori dei Conti.
Presentazione del programma per l’anno sociale 2012/2013.
Varie ed eventuali.
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N. 8/9, agosto/settembre 2012
Il Circolo Svizzero della Riviera di Ponente per la gita 2012
Apprezzata escursione in Vallese
con visita a Briga e a Zermatt
Delle tre proposte ha vinto da subito il viaggio
di due giorni nel Vallese, a Brig e Zermatt.
Non tutti gli Svizzeri ci sono stati, soprattutto
non i nostri soci. Cosi, due settimane fà, un
pullman della RT ha cominciato a “raccogliere” i partecipanti in diverse fermate lungo il
litorale, dall’uscita dell’autostrada Sanremo
ovest fino a Riva Ligure, per riprendere poi a
Imperia. Direzione Genova, Alessandria, e poi
Sempione. L’autista Fabrizio: Come mai? Noi
facciamo sempre la Valle d’Aosta e il Vallese
da Martigny in su. Ma si è fidato e sorpreso ha
seguito l’itinerario da noi indicato, risparmiando circa sei ore di viaggio e 240 km andata e
ritorno. Come noi tutti è rimasto meravigliato
della bellezza del Sempione e della strada larga del passo. Viaggiando con comodo siamo
arrivati a Brig prima delle ore 14.00. Dopo
aver preso in consegna le chiavi per le stanze,
rimaneva tempo per lo shopping o visitare a
piedi la città ed il palazzo Stockalper, dove
oggi, donato dall’ultimo Signor Stockalper si
trova l’amministrazione della città e ovviamente un museo. Molto disciplinati tutti pronti in
orario per un giro in trenino nella città di Brig
e a Naters. Naters negli ultimi decenni è diventata una citta, ma nostalgica. La “Beinhaus” e
i vecchi “mazots” hanno suscitato molto interesse e ammirazione.
Dopo una giornata di viaggio ed impressioni
varie nuove, tutti erano contenti di sedersi
alle ore 19 (orario per la cena in Svizzera) a
tavola. Il Good-Night-Inn è organizzato bene
per ricevere ospiti particolari e gruppi. Quella
sera erano da sfamare oltre 200 persone,
ma il servizio ha funzionato molto bene, la cena era squisita e ha soddisfatto anche palati
viziati. Serata libera per un drink tranquillo,
un altro giro in città, far parte di una festa
con musica in piazza o andare a “nanna”. La
Domenica mattina, all’ora indicata tutti con la
valigia in mano pronti per caricare, ma Bus
chiuso! L’autista manca all’appello. Svegliato
è pronto in pochi minuti e le nostre valigie
spariscono nella pancia del Bus. Insieme an-
Il gruppo posa per la tradizionale foto ricordo a Briga. Sotto: il trenino di città.
diamo nella grande sala dovè ci aspetta un
bel Breakfast-Buffet. C’è di tutto di più. Ben
rinforzati si parte per Täsch dove il Bus rimane stazionato per la giornata. Con la Navetta
del Glacier-Express mettiamo 20 minuti per
arrivare a Zermatt. Certo, come ovunque,
Zermatt in qualche decennio si è allargata,
ma fortunatamente ha conservato il suo carattere e vive benissimo senza traffico.
Pochi elettromobili e qualche carrozza tirata da cavalli per igli spostamenti, Zermatt è
bello anche perchè è percorribile a piedi. Un
bel gruppo ha deciso di visitare il posto liberamente proprio sulle proprie gambe. Una
dozzina di persone hanno optato di salire più
sù con il trenino del Gornergrat. Devo dire
che oltre riempirci gli occhi di tanta bellezza,
paesaggi incontaminati, montagne maestose
e di respirare aria pura, siamo stati molto fortunati con il tempo.
Il Matterhorn (Cervino), sovente con un collo di
nebbia o nubi, si è svelato in tutta la sua bellezza.
Contenti della giornata, tutti puntuali (da buoni
Svizzeri!) siamo scesi a Täsch. In pochi minuti
abbiamo preso posto sul pullman – giù verso
Brig, sosta veloce all’Hotel per saldare il conto
e via per la strada del Sempione. Sul punto più
alto – 2005 m – là dove l’aquila controlla tutto,
sosta per godere la natura, i rododendri in fiore, fare le ultime foto. Poi, piano, piano verso
la dogana, poco prima ultima fermata per fare
rifornimento di cioccolato, dogana e già eravamo in Italia sulla strada di ritorno a casa. Sono
stati due giorni riempiti di nuove impressioni,
di bellissimi ricordi. Tutti soddisfatti, contenti e
felici, parlano già di una gita 2013.
Festa di primavera 2012
Per due volte il Circolo Svizzero della Riviera di Ponente ha dovuto spostare all’ ultimo
momento questa ormai tradizionale festa. Le
condizioni atmosferiche non hanno lasciato
scelta. Con un po’ di ritardo sul calendario
siamo finalmente riusciti ad incontrarci a casa
di Ernestine a Dolcedo. Per qualche ora abbiamo lasciato il nostro mondo abituale sulla
riva del mare per tuffarci nella quiete di un angolo d’entroterra di altri tempi rimasto intatto.
Durante un bel barbecue, curato dal nostro
cassiere Angelo, contorni e dolci portati dalle
Signore del Circolo, un buon bicchiere di vino,
bevande a scelta, ci siamo regalati momenti
spensierat, il gusto genuino di star insieme.
Ma non solo, abbiamo curato l’organizzazione
delle prossime attività.
La Svizzera Nel Borgo 2012
Sabato, 8 settembre, saremo ospiti a Cipressa con la nostra ormai tradizionale “Svizzera nel Borgo”. Il Sindaco, la Signora Gianna
Spinelli, ci ha dato l’idea di coinvolgere nella
festa i bambini. Idea, che abbiamo subito sviluppata – pensiero lampo HEIDI. Ogni anno
presentiamo un cantone diverso. Per come la
storia di “Heidi” si svolge nei Grigioni, sarà nel
2012 invitato questo cantone. Saranno coinvolti i bambini, la scuola estiva con un quiz
con premi. Non mancheranno Heidi, Peter e
l’Alpòhi. Il comune di Cipressa ci offre tutta
l’infrastruttura, la pubblicità, tocca a noi di trovare il più sponsors possibile per formaggio,
gadgets, premi, cioccolatini.
Gertrud Fischer
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N. 8/9, agosto/settembre 2012
Circolo Svizzero di Napoli
Gita culturale e di storia
sui sentieri del Lago d’Averno
Il 16 giugno 2012 il Circolo Svizzero di Napoli
ha organizzato una passeggiata sui sentieri
del lago d’Averno, luogo noto per la sua bellezza naturale e per la sua valenza storica
e religiosa, rimasto fortunatamente fuori dal
disordine urbanistico che ha prodotto danni
irreparabili ai Campi Flegrei. I soci intervenuti numerosi come al solito si sono subito
entusiasmati nel vedere questo lago dalle
acque immote, circondato da altissime rupi
completamente ricoperte da vigneti e da alberi. Ritenuto nella mitologia greca e romana
ingresso dell’Ade, Virgilio nell’Eneide ci narra
della andata di Enea sul lago per incontrare il
padre Anchise, mentre Strabone ce ne offre
una accurata descrizione, affermando che
il nome Averno che significa “aornon” cioè
privo di uccelli, fosse dovuto alle esalazioni
sulfuree che impedivano qualsiasi forma di
vita. Nel 37 a.c., durante la guerra tra Ottaviano e Pompeo, Vipsanio Agrippa per motivi
strategici collegò il lago d’Averno con quello
di Lucrino; ciò determinò la graduale diminuzione delle esalazioni, permettendo che
diventasse un luogo delizioso, nelle cui acque folaghe, gallinelle d’acqua, germani reali,
cormorani ed altre specie migratorie trovano
sicuro rifugio. Il nostro programma prevedeva
anche la visita dello storico vigneto della famiglia Mirabella, nel quale ci è stata data una
ampia spiegazione sulla coltivazione dei due
antichi vitigni autoctoni, cioè la Falanghina ed
il Piedirosso, unici sopravvissuti grazie alla
Il gruppo si riposa al fresco.
natura vulcanica del suolo, alle infestazioni di
un terribile afide, la filossera, che portò alla
distruzione totale delle viti europee. Questo
pericolo fu scongiurato ovunque attraverso
l’innesto dei varii vitigni del continente su viti
americane. Negli ultimi anni questi due antichissimi vini flegrei hanno ottenuto l’ambito
conferimento della DOC. Nella cantina della
azienda vinicola Mirabella abbiamo consuma-
to un piacevolissimo pasto preparatoci dalle
famiglie dei proprietari, rifocillandoci con la
loro bianca Falanghina ed il loro rosso Piedirosso. Felici per la giornata trascorsa ci
siamo salutati dandoci appuntamento per il
giorno in cui festeggeremo la ricorrenza della
Festa Nazionale Svizzera.
Gabriella Moesch Lezz
Circolo Svizzero della Riviera di Ponente
Anche il corno delle Alpi in riva al mare
alla Festa Nazionale del 1° Agosto 2012
Seduta al bordo del mare ascolto le onde che si
buttano con forza addosso i scogli. Raccontano
tante cose, basta ascoltare. Musica o rumore?
Io mi rilasso e penso all’articolo da scrivere.
Stessa impressione, forza dominante, potente,
nello stesso tempo tranquillità e pace, come
sottofondo della nostra festa del 1° Agosto.
Gazebo montato sulla piazza della darsena,
proprio dietro le scogliera frangionde. Alle sei,
prima serata, fa ancora caldo e il vento se la
prende con il gazebo, dev’essere fissato particolarmente. Tavoli senza tovaglie! Prioprio per
il vento forte. Man mano che arrivano i parte-
cipanti – alla fine siamo una quarantina – si
riempie anche il tavolo. Insalate miste, di patate, di riso, russa, di Hòrnli, pizze, melanzane
riempite, nulla manca, un buffet da 5 stelle! E
poi i dessert! Tante crostate di tipi diversi. Non
mancano Bratwurst e Cervelats, e sorpresa:
Il nostro amico pastore, venuto specialmente
per noi dalla Svizzera, ci ha portato non solo il
suo strumento – l’Alphorn – ma anche un intero
Fleischchààs di parechi chili!
Tra due comunicazioni ufficiali, chiacchiere tra
amici, il tempo passa velocemente. Ascoltiamo
la musica svizzera. Il discorso per il 1° Agosto
della nostra presidente della confederazione ci
è piaciuto molto. Sono stati momenti belli, quasi
solenni, coronati dal suono del Alphorn di Stefano. Sentire questi suoni sul mare, accompagnati dalle onde, ha fatto un effetto molto speciale.
Dovè prima si chiacchierava, si rideva, c’era un
silenzio totale. L’Alphorn ha attirato gente incuriositi. Dopo gli orecchie, gli occhi hanno potuto
riempirsi di un spettacolo fuori del comune, i fuochi pirotecnici di Arma in onore di Sant’Erasmo.
Dopo un ultimo saluto alphorniano, siamo tornati a casa, soddisfatti di aver vissuto un bellissimo 1° Agosto.
gf
­ 18
N. 8/9, agosto/settembre 2012
Circolo Svizzero di Napoli
La Festa Nazionale Svizzera a Candida
a casa del Console Onorario Aveta
Nella bella ed accogliente atmosfera che il
Console Onorario di Svizzera Avv. Adriano
Aveta e la sua consorte signora Patrizia
hanno come al solito saputo creare nel loro bel Palazzo Del Giudice a Candida, il
Circolo Svizzero di Napoli ha celebrato la
Festa Nazionale Svizzera il 7 luglio 2012.
Ci siamo incontrati numerosi riunendoci da
tutte le provincie campane ed abbiamo potuto godere del bel verde del parco, dello
squisito cibo, del buon vino e dei tradizionali
dolci sia svizzeri che italiani passando delle
ore in simpatica allegria. Tra bambini festosi ed adulti soddisfatti il nostro Console ha
poi tenuto un discorso affettuoso sul nostro
Circolo, sulla solidarietà ed amicizia che ci
legano e sui vincoli con la Madre Patria che
si rinnovano particolarmente in occasione di
questa importante ricorrenza. Ci siamo poi
salutati per darci appunatamento al prossimo
incontro programmato dopo l’estate.
Gabriella Moesch Lezza
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N. 8/9, agosto/settembre 2012
Circolo Svizzero di Palermo e Sicilia occidentale
Una bella grigliata in ottima compagnia
nel giardino dei soci Buscemi-Geering
Il 25 luglio il nostro Circolo si è ritrovato per
festeggiare il compleanno della Svizzera nel
bellissimo giardino fiorito e addobbato con
bandierine svizzere dei nostri soci Ruth e Enzo Buscemi-Geering che ringraziamo per la
loro amichevole e calorosa accoglienza.
Dopo un aperitivo con tante leccornie preparate dalle nostre socie la presidente del
Circolo Ruth Von Gunten ha dato il benvenuto
ai numerosi convenuti. Il discorso della Presidente della Confederazione Eveline WidmerSchlumpf è stato seguito con molta attenzione e tutti si sono alzati in piedi per cantare
l’Inno Nazionale. I distintivi della Pro Patria
sono stati venduti come panini freschi!
Una gustosa grigliata con diversi tipi di carne
e tanti contorni, sempre fatti in casa dalle socie, hanno sfamato tutti.
Abbiamo passato una bellissima serata, lontani dalla patria ma uniti e fiduciosi, passeggiando tra i fiori, chiacchierando con gli amici,
mangiando e bevendo, stando insieme.
rvgg
Un momento a tavola durante la Festa Nazionale.
Nuovo romanzo storico
«Nordwestbrise»
di Monika Dettwiler
Monika Dettwiler, membro della Colonia Svizzera di Roma per 25 anni, presenta il suo
quinto romanzo storico. «Nordwestbrise» si
svolge in un periodo, sul quale non è mai
stato scritto un romanzo svizzero: negli anni
quaranta del lontano 8. secolo.
«Nordwestbrise» posa lo sguardo su un
buco nero della storia: Che cosa era prima
di Carlomagno in Svizzera? Il romanzo dà a
quest’epoca di drammatici sovvertimenti e
agnoscie esistenziali il volto di una giovane
donna.
L’Alemanna Utina si innamora del Franco Hugo nonostante la nemicizia dei loro popoli.
Luoghi d’azione sono la Svizzera dell’est da
Arbon e San Gallo e la regione del lago di
Zurigo.
Al loro primo incontro nell’estate 741, il villaggio di Utina sta in fiamme. Non presagisce che il suo giovane salvatore appartiene
ai Franchi che vogliono privare gli Alemanni
dalla loro libertà.
L’anno precedente, hanno cacciato la sua fa-
miglia da Arbon nella foresta dello Alpstein.
A San Gallo, Utina viene curata. Nel convento
è colpita dal fascino dell’abate Otmar, dal
quale entrano ed escono i grandi degli Alemanni e Franchi.
Il suo monastero è cardine di congiure, rivolte e mediazione di pace.
Mentre i fratelli di Utina vanno in battaglia
contro i Franchi ed il loro sovrano Pipin, Utina
è, al lago di Zurigo, ospite della ricca, potente Beata, che in pieno inverno attraversa con
lei le alpi per chiedere al papa a Roma aiuto
per gli Alemanni.
Un appassionante romanzo su un amore sofferto, l’ultima lotta di libertà degli Alemanni
e i travolgenti inizi del regno carlolingio, che
nell’8. secolo ascende dalle nebbie della
storia.
Più informazioni storiche su:
www.monikadettwiler.ch
Monika Dettwiler: Nordwestbrise.
Appenzeller Verlag, Herisau 2012.
204 Seiten, Fr. 38.–.
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N. 8/9, agosto/settembre 2012
Il “mito del colore”: mostra a Martigny
La collezione Merzbacher
alla Fondazione Gianadda
La collezione di Werner e Gabrielle Merzbacher, di Zurigo, è considerata una delle migliori di dipinti di prima della Seconda Guerra
mondiale. Una parte di essa, in particolare
i classici moderni, da Van Gogh a Picasso,
passando per Kandinsky, Kirchner, Matisse,
de Vlaminck, von Jawlensky e alcuni altri, è
esposta dal 29 giugno al 25 novembre nel
museo della Fondazione Pierre Gianadda, a
Martigny (VS).
Questa collezione si concentra sull’espressione del colore degli artisti europei del 20esimo
secolo e comprende vari capolavori espressionisti e del movimento del “fauvismo”. Nel
1998 l’intera collezione è stata esposta al
Museo di Gerusalemme in occasione dei 50
anni della creazione dello Stato di Israele. I
figli Merzbacher furono infatti mandati giovanissimi in Svizzera all’avvento del Nazismo
in Germania. I loro genitori morirono poi ad
Ausschwitz. Nel 1949 Werner Merzbacher
ottiene una borsa di studio ed emigra negli
Stati Uniti, dove incontra e sposa Gabrielle
Mayer, dalla quale avrà tre figli. I nonni di Gabrielle avevano già acquisito un certo numero
di opere di Picasso, Matisse o Van Gogh. A
partire da questa base i due coniugi cominciano ad allargare la preziosa collezione, frequentando le gallerie di New York. Nel 1964
tornano in Svizzera, nei pressi di Zurigo. Nel
1989 Werner diventa unico proprietario della
ditta del suocero Mayer & Cie, commercianti
di pellicce.
Alcuni tra i migliori artisti europei del 19esimo
e del 20esimo secolo entrano a far parte della
Wassily Kandinsky, Murnau Kohlgruberstrasse, 1908. olio su cartone, 71x98 cm.
collezione con parecchie opere, oggi degne di
far parte dei maggiori musei mondiali. Da oltre
sessant’anni i Merzbacher raccolgono opere
dei movimenti che hanno “liberato il colore”,
dai “fauvistes” agli astrattisti, agli espressio-
nisti. Una serie di circostanze finanziarie, storiche e personali hanno fatto in modo che la
collezione Merzbacher diventasse per gli storici dell’arte una delle migliori al mondo.
i.b.
Auguri delle autorità
A 88 anni era al Congresso
Ad aprile u.s., la Sig.ra Diana Peter
ha festeggiato, in perfetta forma, i
primi 100 anni di vita terrena.
A nome dell’Ambasciata di Svizzera
a Roma, la Presidente del Circolo
Svizzero di Livorno e Pisa, Sig.ra
Marie-Jeanne Borelli, le ha presentato i più fervidi auguri, offrendole
un omaggio floreale.
Alla fortunata ancora tanti complimenti per il traguardo raggiunto!
È deceduto lo scorso giugno nella sua abitazione di Formia (LT) Domenico Spennato di
88 anni. Dopo una vita spesa nella creatività
alberghiera in Svizzera, Italia, Africa e Medio
Oriente, si era ritirato nella sua città natia. Nel
mese di maggio aveva ancora potuto partecipare al Congresso del Collegamento Svizzero
in Italia a Sorrento.
Era tra i più vecchi lettori del nostro mensile.
Lo ricordiamo con affetto e porgiamo ai familiari le più sentite condoglianze. (Red.)
Una centenaria
svizzera in Toscana
Deceduto
anziano abbonato
a Gazzetta
­
21
N. 8/9, agosto/settembre 2012
Anliegen der Auslandschweizer im Bereich von Bildung und Ausländerrecht
Eine Politik für die mobilen Bürger
Der Auslandschweizerrat befürwortet eine flexiblere Förderung von Schulangeboten.
Generell wünscht er eine umfassende Politik für die internationale Mobilität und Präsenz.
Die 704’000 im Ausland lebenden Bürger
(73 Prozent davon Doppelburger) haben unterschiedliche Beziehungen zur Schweiz. Der
Auslandschweizerrat, der sich aus Delegierten
privater Vereine und zugewählten Mitgliedern
aus dem Inland zusammensetzt, tritt dafür
ein dass der Bund die internationale Mobilität gerade auch dadurch erleichtert, dass er
Verbindungen zur Heimat unterstützt. An der
Sitzung des Gremiums am Freitag in Lausanne
ist dies erneut in verschiedenen Forderungen
zum Ausdruck gekommen.
Gesetz für kohärente Politik
Der Präsident der Auslandschweizer-organisation (ASO), alt Nationalrat Jacques-Simon
Eggly, wünscht sich laut Redetext eine Gesetzesgrundlage fur eine «gesamtheitliche, koordinierte, kohärente Auslandschweizerpolitik».
Bis her wurden einzelne Fragen wie Sozialversicherung oder Ausbildung in separaten Erlassen geregelt - und aus sach-politischer Sicht
stehen die Interessen der Fünften Schweiz
nicht immer im Vordergrund. Nun arbeitet eine
Kommission des Ständerats an einer Art Rahmengesetz. Es wird wohl auch konsularische
Fragen, allenfalls auch die Beteiligung an den
Kosten von Geiselbefreiungen, behandeln;
solche Themen dürften aber, wie Eggly in seinem Bericht ausführte, nicht den wesentlichen
Inhalt ausmachen.
Mehr Flexibilitat für Schulen
Ein besonderes Anliegen ist die finanzielle
Unterstützung der 15 privaten Schweizer
Schulen im Ausland durch den Bund. Um Budget und Bedingungen findet seit Jahrzehnten
periodisch ein Seilziehen statt. Nun läuft eine
Vernehmlassung zu einer Gesetzesrevision,
welche die Subventionsregeln etwas lockert.
Insbesondere wird kein Mindestanteil von
Schweizer Schülern mehr verlangt, so dass
die Schulen den Betrieb durch Aufnahme Einheimischer oder Angehöriger von Drittstaaten optimieren können. Dadurch sollen Mittel
frei werden fur einzelne Lehrkräfte und auf
Schweizer ausgerichtete Unterrichtsangebote an deutschen, französischen oder internationalen Schulen.
Der Auslandschweizerrat befürwortet die
Stossrichtung der Revision, hebt allerdings
die Bedeutung der Schulen nach bisherigem
Modell hervor. «Lebhaft» begrüsst er, dass
auch Subventionen für den Bau neuer Schulen
an aussenpolitisch bedeutsamen Standorten
möglich sein sollen. Generell hebt die Revision die Rolle der Schulen fur die «Präsenz
schweizerischer Bildung» deutlicher hervor.
In dieser Sicht empfiehlt die ASO auch, die
Zuständigkeit vom Bundesamt für Kultur ins
Departement fur Auswärtiges zu verschieben.
Auf den Finanzrahmen, den der Bundesrat bei
20 Millionen Franken pro Jahr belassen möchte, geht sie nicht ein.
Für die Auslandschweizer selber sind im Weiteren auch Fragen wie Stipendien für weiterführende Ausbildungen in der Schweiz von
Interesse. Der Präsident der ASO beklagte,
dass sich immer mehr Kantone als unzuständig erklärten. Das Stipendienkonkordat, das
noch nicht in Kraft steht, geht insbesondere
von der Zuständigkeit der EU-Staaten aus,
wie sie sich aus dem Freizügigkeits abkommen ergibt.
Gegen Hürden für Ehegatten
Fast zur Routine gehört, dass sich die Vertreter der Aus!andschweizer gegen den Abbau
oder die geografische Konzentration konsula-
rischer Dienste wehren. Eine «weitere Schliessungswelle» stehe bevor, sagte Eggly und
verwies auf eine nationalrätliche Motion fur
ein Moratorium. Eher ungewöhnlich ist, dass
das Ausländerrecht zu reden gibt, nämlich
der Vorsch!ag, Aufenthalts bewilligungen fur
auslandische Gatten von Schweizern (wie von
Ausländern) davon abhängig zu machen, ob
sie sich in einer Landessprache verständigen
konnen oder zu einem Sprachkurs angemeldet haben. Diese Diskriminierung gegenüber
EU-Bürgern sei absurd, schockierend und inakzeptabel, schrieb die ASO in ihrer Vernehmlassung. Die Vorlage wird gegenwärtig in der
Verwaltung überarbeitet.
In einer Resolution kritisiert der Auslandschweizerrat das geplante Abkommen mit
Frankreich über die Erbschaftssteuer und
wünscht sich eine Differenzierung zugunsten
von Frankreich-Schweizern, die einen Angehörigen in der Schweiz beerbten.
C. W.
da «Neue Zürcher Zeitung»
Herausgegriffen
Abstimmung ohne Abkommen
Die Schweizerinnen und Schweizer können
über vieles abstimmen. Sie dürfen, wenn sie
wollen, auch nicht abstimmen. Aber können
sie über nichts abstimmen? Wir haben die Frage der Bundeskanzlei unterbreitet und trotz
Hundstagewetter umgehend eine Antwort erhalten: Ja, auch das kann man.
Die nächste Gelegenheit dazu bietet sich
möglicherweise im November, falls das Referendum gegen die Steuerabkommen mit
Deutschland, Grossbritannien und Österreich
zustande kommt und zugleich eine SPD-Mehrheit im deutschen Bundesrat den Vertrag ablehnt. Dann würde die mit Berlin ausgehandelte
Abgeltungssteuer nur noch im Abstimmungsbüchlein existieren.
Das Parlament hat die Verträge, die Anfang
2013 in Kraft treten sollen, im Juni gutgeheissen. Die Referendumsfrist betragt drei Monate. Das Bundesgesetz über die politischen
Rechte schreibt vor, dass der Bundesrat die
Vorlagen mindestens vier Monate vor dem
Abstimmungstermin festlegen muss. Der Bundesrat wählte den 25. November, unter dem
Vorbehalt, dass das Referendum zustande
kommt. Weil keine weiteren Vorbehalte angebracht wurden, muss das Abkommen mit
Deutschland nach Angaben der Bundeskanzlei
zwingend zur Abstimmung kommen.
Sich einen Abstimmungskampf über einen von
der Gegenseite abgelehnten Vertrag vorzustellen, fällt schwer. Man kann Indianer spielen und
die Kavallerie nach Norden zurückschicken.
Der Anteil Nein-Stimmen wäre rekordhoch,
aber ein solcher Sieg schmeckt schal. Wer
kann eine symbolische Abstimmung über das
Nachbarland (und seine fast 300’000 Staatsangehörigen in der Schweiz) noch verhindern?
Die Auns, die Jungsozialisten und die SPDLänderregierungen.
Simon Gemperli
da «Neue Zürcher Zeitung»
www.gazzettasvizzera.it
www.revue.ch
Faites-nous
le plaisir
visite.
Fatecci
dunque donc
il piacere
did’une
una visita
­ 22
Da Palazzo Federale
N. 8/9, agosto/settembre 2012
Il 1° gennaio 2013 entra in vigore la modifica del Codice civile
Gli sposi su un piede di parità
per il nome e la cittadinanza
La parità degli sposi in materia di nome e
di cittadinanza sta diventando una realtà: il
Consiglio federale ha fissato la data dell’entrata in vigore della modifica del Codice
civile svizzero (CCS) al 1° gennaio 2013.
La modifica del Codice civile adottata dal
Parlamento il 30 settembre 2011 concretizza la parità degli sposi in materia di nome e
di diritto di cittadinanza. Quindi, per principio, il matrimonio non ha più effetti sul nome
e sul diritto di cittadinanza delle persone che
lo contraggono. Ogni sposo conserva il proprio nome e il suo diritto di cittadinanza. Essi
possono tuttavia dichiarare in occasione del
matrimonio di voler portare come nome di
famiglia comune il nome da celibe dell’uomo
o della donna. La stessa possibilità è offer-
ta alle persone dello stesso sesso che fanno
registrare il loro partenariato.
Il figlio di genitori sposati riceve sia il cognome comune, sia – se i genitori non portano lo
stesso cognome – il cognome da celibi che
i genitori hanno scelto al momento del matrimonio come cognome di famiglia per i loro
figli comuni. Se i genitori non sono sposati,
il figlio porta il cognome da non-sposata della madre. Quando i due genitori dispongono
dell’autorità parentale, possono dichiarare
che il figlio porterà il cognome da non-sposato del padre.
Il regime transitorio prevede che lo sposo che
ha cambiato nome sposandosi prima dell’entrata in vigore di questa modifica, possa in
ogni momento comunicare all’Ufficio dello
Pubblicazioni
Per la vostra sicurezza
Strategia
di politica estera
2012-2015
Come indicato nelle edizioni di luglio della
“Gazzetta Svizzera” (intervista con Laurent
Goetschel), il Consiglio federale ha fissato gli
assi strategici e le priorità della politica estera della legislatura in corso. Questa pubblicazione di 26 pagine è disponibile in tedesco,
francese, italiano e inglese nel formato pdf sul
sito web del DFAE, oppure può essere scaricata, stampata o ordinata http://www.eda.
admin.ch >Documentazione >Pubblicazioni.
Annunciare
l’indirizzo e il
numero di telefono
Non dimenticate di comunicare all’ambasciata o al consolato generale da cui dipendete
il vostro indirizzo e-mail e il vostro numero di
telefono cellulare attuale.
Iscrivetevi su www.swissabroad.ch per beneficiare dell’insieme dei messaggi della vostra
rappresentanza. Potete in ogni momento
leggere o stampare il numero attuale della
“Gazzetta Svizzera”, nonché i numeri precedenti cliccando sul link della Gazzetta, sui siti
web delle rappresentanze svizzere in Italia o
direttamente su www.gazzettasvizzera.it.
Gazzetta Svizzera viene inviata gratuitamente, anche sotto forma elettronica, o per posta
a tutti gli Svizzeri in Italia registrati presso
l’ambasciata o un consolato generale.
HELPLINE DFAE
Telefono
dalla Svizzera
0800 24-7-365
Telefono dall’estero
+41 800 24-7-365
stato civile che vuole riprendere il suo cognome da celibe. In questo caso i genitori
hanno tempo fino al 31 dicembre 2013 per
dichiarare che il loro figlio porterà il cognome da celibe di colui che ha proceduto a
questa dichiarazione. I genitori non sposati
che esercitano l’autorità parentale congiunta hanno tempo un anno per dichiarare che
il loro figlio porterà il nome da celibe del loro
padre. Se il figlio ha 12 anni compiuti, deve
dare il proprio accordo a ogni cambiamento
di nome. I partner dello stesso sesso, che
si sono fatti registrare prima dell’entrata in
vigore di queste disposizioni, hanno pure un
anno di tempo per dichiarare che vogliono
portare come cognome di famiglia comune
il cognome da celibe di uno di essi.
Iniziative popolari
Dopo l’ultima edizione di Gazzetta Svizzera e fino alla chiusura redazionale di
questo numero, sono state presentate
le seguenti iniziative popolari federali
(termine per la raccolta delle firme tra
parentesi):
✦ Per un reddito di base incondizionato
(11 ottobre 2013).
✦ Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola
elementare (17 ottobre 2013).
La lista completa è disponibile sul sito
web della Cancelleria federale www.
bk.admin.ch sotto la rubrica Attualità/
Elezioni e votazioni/Iniziative in sospeso.
Elezioni e votazioni
I seguenti temi saranno sottoposti al voto il 23 settembre 2012:
✦ Decreto federale del 15 marzo 2012
sulla promozione della formazione musicale dei giovani (controprogetto all’iniziativa popolare gioventù+musica).
✦ Iniziativa popolare del 23 gennaio
2009 “Sicurezza dell’alloggio per i
pensionati”.
Iniziativa popolare del 18 maggio 2010
“Protezione contro il fumo passivo”.
Dall’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE)
­
23
N. 8/9, agosto/settembre 2012
Allievi e ambasciatori
Le scuole svizzere all’estero
e l’immagine del nostro paese
Le scuole svizzere all’estero contribuiscono
ampiamente all’immagine del nostro paese.
Grazie alla nuova legge sull’istruzione, queste scuole saranno ormai in grado di meglio
adeguarsi alla situazione locale.
Attualmente esistono 18 scuole svizzere
all’estero riconosciute dalla Confederazione.
Forti di circa 7500 allievi, esse hanno un
ruolo importante nel rappresentare la nostra
nazione e costituiscono anche uno strumento e una rete utili per i rapporti esterni della
Svizzera. Grazie alla qualità della loro offerta
pedagogica, esse godono di una rinomanza
positiva nel mondo intero.
Negli ultimi anni è spesso sempre più evidente che, se le scuole svizzere sono importanti per l’istruzione dei figli dei genitori
svizzeri, è anche interessante e utile per il
nostro paese che ragazzi stranieri possano
seguire una formazione scolastica conforme
agli standard svizzeri. Gli allievi delle scuole
svizzere imparano a conoscere la Svizzera
già dalla scuola infantile. Una volta terminata
la loro scolarità e conseguita la maturità o l’International Baccalaureate (IB), questi giovani
intrattengono un rapporto con il nostro paese, si sono familiarizzati con il nostro modo
di pensare e parlano la nostra lingua. Si tratta qui di interlocutori e partner commerciali
ideali, in un certo senso, degli ambasciatori
della Svizzera.
Una nuova legge sull’istruzione degli Svizzeri
all’estero (LISE) attualmente in consultazione
terrà conto di questi aspetti, in particolare prevedendo di cambiare i criteri di ammissione:
la percentuale attuale minima di allievi svizzeri
dev’essere soppressa. Questa modifica ha per
scopo di offrire alle scuole un maggior margine
di manovra economico, generando un potenziale di crescita e permettere loro di essere
meglio ancorate nel loro paese.
Oggi il 25% degli allievi sono figli di cittadini
svizzeri. In tutte le scuole il tedesco o l’inglese
sono la seconda lingua insegnata dopo la lingua del paese. La scuola di Bogota è la sola
scuola svizzera all’estero che propone anche
una sezione in francese, oltre alla lingua nazionale.
È anche previsto di permettere alle scuole
svizzere all’estero e ad altre istituzioni private di proporre nel paese d’accoglienza
la formazione professionale iniziale duale in
collaborazione con le associazioni professionali svizzere e aziende svizzere. Sarà d’ora
in avanti possibile concedere aiuti finanziari
per la creazione e la costruzione di nuove
scuole nei luoghi strategici per la politica
estera svizzera.
Scuole svizzere all’estero
Anno di creazione
Scuola
Paese
1839
Napoli
Italia
1851
Genova
Italia
1883
Luino
Italia
1921
Alessandria
Egitto
1946
Firenze
Italia
1860
Milano
Italia
1893 BergamoItalia
1904Catania Italia
1919 BarcellonaSpagna
1939
Santiago del Cile
Cile
1943Lima Peru
1946Roma Italia
1948Bogota Colombia
1963 BangkokThailandia
1963
Rio de Janeiro
Brasile
1966 MessicoMessico
1966Accra Ghana
1966
San Paolo
Brasile
1967 SingaporeSingapore
1968Madrid Spagna
1981Curitiba Brasile
1992
Cuernavaca
Messico
2007
Querétaro
Messico
2011
Como Italia
Note
chiusa nel 1984
chiusa nel 1983
chiusa nel 1990
chiusa nel 1970
chiusa nel 1983
creata com e “Scuola Internazionale delle famiglie
protestanti di Milano”, “Scuola Svizzera” dal 1919
Ritiro del riconoscimento nel 2004
Filiale della scuola di Messico
Filiale della scuola di Messico
Filiale della scuola di Milano
­ 24
Dall’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE)
N. 8/9, agosto/settembre 2012
Molti giovani Svizzeri all’estero seguono una formazione in Svizzera
Da 50 anni l’AJAS favorisce la
formazione di giovani Svizzeri all’estero
Da 50 anni l’Associazione per l’incoraggiamento dell’istruzione dei giovani Svizzeri e
delle giovani Svizzere all’estero (AJAS) offre
consigli e sostegno ai giovani Svizzeri all’estero su tutto quanto concerne la formazione in Svizzera. Forte della sua esperienza,
essa conosce molto bene la loro situazione
particolare.
Ogni anno un gran numero di giovani Svizzeri all’estero decide di venire a seguire una
formazione nel loro paese d’origine. Ma,
spesso, non si rendono conto dell’avventura nella quale si lanciano, venendo a seguire
i propri studi in Svizzera. Essi incontrano
spesso problemi che non riescono a superare. La lingua, il riconoscimento dei loro
diplomi, le finanze, il clima e l’integrazione
sono altrettante difficoltà che possono evi-
tare contattando l’AJAS il più presto possibile.
L’anno scorso l’AJAS ha risposto a circa 850
domande provenienti dal mondo intero, ha seguito circa 80 incarti per l’ottenimento di una
borsa, inoltrati da giovani Svizzeri all’estero
nel loro cantone d’origine e, in molti casi, concesso sussidi di formazione a complemento
delle borse cantonali.
Troverete nel nostro ultimo rapporto annuale
le informazioni sull’attività dell’associazione e
i rapporti dell’esperienza di giovani Svizzeri
all’estero nel loro cantone d’origine. Potete
ordinare questo rapporto al segretariato oppure leggere su Internet, www.ajas.ch.
Tutte le prestazioni dell’AJAS sono gratuite
ma, nonostante un contributo considerevole
della Confederazione, esse possono essere
proposte soltanto grazie al sostegno finan-
ziario di terzi (aziende, fondazioni e privati). Affinché l’AJAS possa mantenere la sua
offerta attuale, l’associazione ha anche bisogno del vostro sostegno. L’AJAS, come
sicuramente i giovani Svizzeri all’estero in
formazione in Svizzera, vi ringraziano per
il vostro aiuto.
Noi approfittiamo dell’occasione del nostro
cinquantesimo anniversario per ringraziare
calorosamente tutti i nostri sponsor, i donatori e i volontari attuali per il loro sostegno.
Se, anche voi, desiderate aiutare l’associazione o richiedere le sue prestazioni, potete
contattarci al seguente indirizzo:
AJAS, Associazione per l’incoraggiamento
dell’istruzione dei giovani Svizzeri all’estero,
Alpenstrasse 26, CH-3006 Berna, tel. +41
31 356 61 16, [email protected]
Nei Grigioni – Sorteggio per la partecipazione gratuita al campo Juskila alla Lenk
Campo invernale per ragazzi 8-14 anni
Sciatori, snowboarder, principianti o avanzati: il nostro campo invernale propone ai
giovani Svizzeri all’estero in età fra gli 8 e i
14 anni un soggiorno indimenticabile!
Campo invernale a Lantsch (GR)
Data: da giovedì 27 dicembre 2012 a sabato 5 gennaio 2013.
Numero di partecipanti: 48
Costo: CHF 900.–
Noleggio sci o snowboard: circa CHF 150.–
Fine delle iscrizioni: 30 ottobre 2012
Iscrizioni
I dati esatti sul campo invernale e il formulario d’iscrizione saranno disponibili a partire
dal 15 settembre 2012 all’indirizzo www.
sjas.ch. (“Le nostre prossime attività”). Riduzioni sono concesse dietro presentazione
di giustificativi. Il formulario corrispondente
può essere ordinato sul formulario d’iscrizione. Su richiesta possiamo inviarvi il nostro
opuscolo informativo.
Partecipare gratuitamente a Juskila
600 giovani Svizzeri, fra i quali 20 figli di
Svizzeri all’estero, nati nel 1998/1999, possono partecipare gratuitamente al campo di
sci organizzato dalla Federazione svizzera
di sci a la Lenk, dal 2 al 9 gennaio 2013. Per
poter partecipare i giovani devono sapersi
esprimere in francese, tedesco o italiano.
Il sorteggio permetterà di vincere un posto
per partecipare al campo (corso di sport invernali, pasti, alloggio). L’organizzazione e il
finanziamento del viaggio di andata e ritorno
sono tuttavia a carico dei genitori. I vincitori
saranno informati a fine ottobre.
Per maggiori informazioni:
Fondazione per i ragazzi svizzeri all’estero
Alpenstrasse 26, CH 3006 Berna
Tel. +41 31 356 61 16,
Fax +41 31 356 61 01
E-mail: [email protected]; www.sjas.ch
TAGLIANDO DI PARTECIPAZIONE AL SORTEGGIO JUSKILA (dal 2 al 9.01.2013)
Compilare il tagliando con caratteri STAMPATELLO ben leggibili.
Nome:Cognome:
Via:NAP, località:
Paese:Data di nascita:
Nome del (la) persona responsabile:
❏ Ragazza
❏ Ragazzo
Telefono:
Comune di residenza in Svizzera (vedi passaporto / ID):
E-mail dei genitori:
Disciplina sportiva:
Lingua ragazzo:
❏ Sci alpino
❏ Sci di fondo
❏ Snowboard
❏ Tedesco
❏ Francese
❏ Italiano
Crociare una sola casella! Dopo l’estrazione a sorte, la scelta della disciplina sportiva non potrà più
essere modificata.
Firma del (la) persona responsabile:
Firma del ragazzo:
Inviare il tagliando e una copia del passaporto svizzero di un genitore o del ragazzo
entro il 15 ottobre 2012 (data di ricevimento) a: Fondazione per i giovani svizzeri all’estero,
Alpenstrasse 26, CH-3006 Berna.
Dall’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE)
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25
N. 8/9, agosto/settembre 2012
«È necessario vincere la paura» per un periodo in un campo sportivo o di soggiorno
L’esperienza delle «due madri» di Kathy
una Cilena diciannovenne in Svizzera
Il servizio dei giovani dell’OSE organizza campi sportivi e di soggiorno per giovani Svizzeri all’estero nelle famiglie d’accoglienza
svizzere. Attualmente, Kathy, una cilena di
19 anni, vive in alternanza in due famiglie. Le
due “madri”, Pascale e Barbara, raccontano
la loro esperienza.
Domanda: Che cosa vi ha incitate ad accogliere delle Svizzere all’estero nella vostra
famiglia?
Pascale: Non abbiamo vissuto un’esperienza
all’estero e ci tenevamo ad essere in contatto
con persone che hanno un destino simile o
delle idee comuni.
Barbara: Ci siamo anche impegnate pensando che i nostri figli potrebbero pure essere
accolti a braccia aperte da famiglie all’estero.
Da metà marzo Kathy vive in alternanza nelle
vostre famiglie. Come è stato finora il suo
soggiorno?
Pascale: Kathy vive da noi da metà marzo.
Come previsto nel suo programma, compie uno stage di alcuni giorni. Durante le
vacanze di primavera è andata con il nostro cane da Barbara. Sarebbe fantastico
se Kathy potesse compiere altri stage o
meglio ancora trovarsi un lavoro per gua-
dagnare un po’ di denaro spicciolo.
Barbara: Kathy ha trascorso due settimane
da noi. Si è molto occupata del cane di Pascale, che ha per così dire adottato. A partire
da luglio abiterà principalmente presso di noi,
il che, speriamo, sarà un bel cambiamento e
una sfida.
Kathy, per te, che cos’è un soggiorno in una
famiglia ospitante?
Kathy: Non è facile giungere in una famiglia
che non si conosce per niente. Ma bisogna
approfittare di questa esperienza che non
è offerta a tutti e che può dare molto. Bisogna sempre pensare che si è un ospite,
ma anche un nuovo membro della famiglia.
Arrivando ero piuttosto nervosa. Si trattava di un nuovo modo di essere sola, senza mio padre a cui chiedere consiglio. Al
momento del mio arrivo sono stata tentata
di fare subito dietrofront, poi ho visto l’annuncio “Bienvenido Kathy! Welcome”. Erano
Pascale, Barbara e Martin i miei ospiti. Abbiamo cominciato col prendere un caffè a
Starbucks, il mio caffè preferito! Una bella
accoglienza. Quel giorno ho cominciato una
nuova vita. Si può aver paura, ma bisogna
saperla vincere.
Prisca Blindenbacher
Servizio dei giovani OSE
Informazioni:
[email protected];
www.aso.ch “Offerte” in Accesso rapido,
selezionare “Famiglie ospitanti”
I consigli dell’OSE
Il diritto a una borsa di studio in Svizzera
In quanto Svizzero all’estero ho diritto a una
borsa di studio per studiare in Svizzera?
Secondo il diritto svizzero, tocca in primo
luogo ai genitori provvedere agli studi dei
loro figli. Se questi non dispongono di mezzi sufficienti, si pone la questione di una
borsa di studio. In Svizzera la formazione
è generalmente nelle mani dei cantoni. Ciò
significa che vi sono 26 sistemi di formazione diversi. Per gli Svizzeri all’estero, il
cantone d’origine è competente in questo
campo. Le richieste di borse dovranno
quindi essere rivolte all’ufficio delle borse
di studio del cantone in questione. In caso di difficoltà linguistiche, per esempio
quando la lingua parlata dal giovane studente non è quella del cantone d’origine,
l’associazione per l’incoraggiamento dell’istruzione per i giovani Svizzeri e le giovani
Svizzere all’estero (AJAS) può aiutarlo nelle
procedure necessarie (vedi articolo a fian-
co). Bisogna tuttavia essere coscienti che, a
seconda del cantone d’origine, il diritto alla
borsa di studio è diverso. Alcuni cantoni sono più restrittivi rispetto ad altri in materia
di concessione di borse, in particolare se i
genitori dello studente vivono in un paese
dell’UE, il che apre teoricamente il diritto a
una borsa di studio del paese di residenza,
ma non necessariamente per studi in Svizzera.
Anche l’ammontare delle borse di studio è
diverso da un cantone all’altro. Si tratterà in
un primo tempo di esaminare se il paese di
residenza versa una borsa di studio, poi di
informarsi su altre possibilità di finanziamento (borsa cantonale, borse private, ecc.). Da
notare che per principio soltanto le prime
formazioni post-obbligatorie che avvengono
in un istituto pubblico o riconosciuto dalla
Confederazione, danno diritto ad una borsa,
benché siano possibili eccezioni. Per inoltra-
re una domanda per una borsa di studio è
necessario disporre di un contratto di tirocinio o essere in possesso di una conferma d’iscrizione definitiva presso un istituto
di formazione riconosciuto. I formulari di
richiesta possono essere ottenuti presso
l’Ufficio delle borse del cantone d’origine
oppure presso l’AJAS.
Quando la borsa cantonale non basta per
finanziare gli studi, oppure se il cantone
rifiuta il diritto a una borsa, esistono pure
organizzazioni private che possono aiutare a finanziare gli studi, sia con borse di
studio, sia con prestiti. Per più ampie informazioni sulle possibilità di finanziamento e
tutte le questioni collegate alla formazione
in Svizzera, gli Svizzeri all’estero possono
rivolgersi all’AJAS.
Sarah Mastantuoni
Responsabile servizio giuridico
­ 26
N. 8/9, agosto/settembre 2012
A U S L A N D S C H W E I Z E R - O R G A N I S AT I O N
«Die Internet-Plattform SwissCommunity
vernetzt Schweizer weltweit»
Ursula Deplazes
Forscherin
Bündnerin in Rom
«Ein Netzwerk unter
Auslandschweizern
aufzubauen, spielt eine
wichtige Rolle – sowohl
privat wie auch beruflich.»
Daniel Keller
Manager
Zürcher in Hanoi
«Für mich als internationalen Berater sind die
lokalen Erfahrungen
von Schweizern sehr
wertvoll.»
Urs Steiner
Direktor Schweizer Schule
Berner in Peru
«Andere Auslandschweizer kennenlernen, gute
Adressen austauschen,
mich über die Schweiz
informieren – das kann
ich alles auf SwissCommunity!»
Vernetzen Sie sich mit anderen Auslandschweizern
Bleiben Sie informiert über relevante News und Events
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SwissCommunity Partner
15
Aus dem Bundeshaus
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27
N. 8/9, August/September 2012
Mitteilungen
Hinweise
schutzorganisation WSPA
damals viele ausländische
Kontaktadresse:
www.protection-animaux.com
hatunder Bundesrat
die Schwerpunkte und Prikomplizierte Direkthilfeoritäten
leisten für die
nwohnerinnen und EinwohSchweizer
Tierschutz
STS
www.protezione-animali.com
Aussenpolitik für die laufende
Legislaturperiode
festgelegt. Eine
und nötigenfalls Haustiere
in
r des Libanons wegen der
Dornacherstrasse
101 26-seitige
www.animal-protection.net
Gleichstellung
im Namens- QuarantäVergessen Sie nicht, Ihre gültige E-Mail-AdBroschüre zur
Aussenpolitik
kann über die
den sektionseigenen
mbardements
durch die is-der Ehegatten
8008
Basel
[email protected]
und Bürgerrecht: Der Bundesrat hat die entresse und die Nummer Ihres Mobil-Telefons
Webseiten des EDA in Deutsch/Französisch/
nestationen in der Schweiz auflische Luftwaffe in ihre HeiTelefon +41 61 365 99 99
MARK RISSI, STABSTELLE INTERNAT.
sprechende Änderung des Zivilgesetzbuches
bei der für Sie zuständigen Botschaft oder
Italienisch/Englisch im pdf-Format herunterTIERSCHUTZ, SCHWEIZER TIERSCHUTZ STS
Nach den extrem
har- undwww.tierschutz.com
tländer flüchten,
auf dendarunter
1. Januar 2013nehmen.
in Kraft gesetzt.
dem Generalkonsulat zu melden.
geladen
gedruckt oder bestellt werden
ten Wintern in der Mongolei
ch zahlreiche Schweizer
Um keine Mitteilung («Schweizer R
­evue»,
(www.eda.admin.ch > Dokumentation > PuDie am
September
vombeispielsweise
ParlaNewsletter usw.) Ihrer Vertretung zu verblikationen)
hat2011
der STS
die
atsbürgerinnen
und30.
StaatsZur Bekämpfung einer Zweiklassenverabschiedete
Änderungund
des
ZGB
passen, bitte registrieren Sie sich bei
PferdeSchafherden
der
rger. Nebst ment
dem ganzen
Leid
vewirklicht die Gleichstellung der Ehegatten
www.swissabroad.ch. Die aktuellste Ausgesellschaft
in
der
Schweiz
Nomaden mit Futterlieferungen
die Bevölkerung, mussten
in den Bereichen Name und Bürgerrecht.
gabe der «Schweizer Revue» sowie die
vor dem Hungertod
Betroffenen
zusätzlich
um die Eheschliessung
Das Initiativkomitee «Für eine Solidaritätsabgabe»
im
Damit
wirkt sich
grund- gerettet
letzten Nummernhatkönnen
Sie über den
Februar
2006
die
eidgenössische
Volksinitiative
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tierärztliche
Hilfe
geleistet.
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Haustiere
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der AusBürgerrecht
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lanciert
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revue.ch
lesen und/oder
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(siehe «Schweizer Revue» 3/06). Diese
verpflichtet
Kantone und
dass sie diese
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«Schweizer Revue» wird kostenlos elektroGemeinden, finanziell schwache Bevölkerungsgruppen zu untersen müssten. Doch dank des
Mit seinen 63 Sektionen und
Eheschliessung erklären, dass sie den Ledinisch (via E-Mail und als iPad-App) oder als
stützen.
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registriert sind,
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Die Volksinitiative sieht eine Änderung
der schweizerischen
Bundesgleichgeschlechtlichen Paaren
offen,
die
ihre
national tätige Tierschutzorgaverfassung vor. Ein neuer Artikel 128a soll festlegen, dass Kantone
Partnerschaft eintragen lassen.
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nisation der Schweiz. Während
und Gemeinden finanziell schwache Helpline
Bevölkerungsschichten
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vor
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und
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und
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und
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800 24-7-365
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festlegen.
Diese richtet sich nach
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seinandersetzungen,
die zu den ren
Schutz zum
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die Mutter
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gemeinsamer
elterlicher
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und
Abstimmungen
dass
das
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den
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des
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Am 23. September 2012 kommen folgende Vorlagen zur Abstimmung:
soll.
hen unermessliches Elend.
tigen EU-Transittiertransporte
damit die Arbeitslosigkeit und Armut bekämpfen und diesen vorbeuDas Übergangsrecht sieht vor, dass der Ehe♦ Bundesbeschluss
vom 15. März
2012 überBevölkerungsschichten
die Jugendmusikförderung
(Gegenentwurf
Um für solche
Krisen
gedurch
die
Schweiz
zugelassen
gen, die Ausbildung
der untersten
verbessern
gatte, der vor Inkrafttreten dieser Änderunzur Volksinitiative «jugend + musik»)
ppnet zu sein,
der Namen beiwerden.
und die Krankenkassenprämien senken. Diese Initiative können Sie
genhat
seinen
der Eheschlies­sung
geändert hat, jederzeit auf dem Zivilstands♦Volksinitiative
vom
23.
2009 «Sicheres
Wohnen im Alter»
Derzeit ist der STS
noch bis
zum
28.Januar
September
2007 unterzeichnen.
amt erklären kann, dass er wieder
dabei, seinen
Unterschriften
für
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Ledignamen tragen will. Wird eine solche ErVOLKSINITIATIVEN
seine eidgenössische
klärung abgegeben, so können die Eltern bis
Seit der letzten Ausgabe ist folgende Volksinitiative lanciert worden:
Volksinitiative
zur
Einzum 31. Dezember 2013 erklären, dass ihr
Volksinitiativen
■ «Prävention statt Abzockerei - Für eine Neuausrichtung der Tabaksetzungerhält,
kantonaler TierKind den Ledignamen des Elternteils
der diese Erklärung abgegeben
hat. Nicht zu samsteuer
(Tabakinitiative)»;
bis 12. Juni 2008
schutzanwälte
Seit der Drucklegung
der letzten «Schweizer
Revue» und bis Redaktionsschluss der
miteinander verheiratete Eltern,meln.
welche
die sollen
vorliegenden
Ausgabe
sindwww.admin.ch/ch/d/pore/vi/vis_1_3_1_1.html
folgende eidgenössischen Volksinitiativen lanciert worden
Unter
der Seite
Dadurch
die
gemeinsame elterliche Sorge ausüben, kön(Ablauffristkönnen
der Unterschriftensammlung
in Klammern):
Sie die Unterschriftenbogen
der hängigen Initiativen herunTiere auch vor Gesetz
nen binnen Jahresfrist erklären, dass ihr Kind
eine Stimme
♦Für ein terladen.
bedingungsloses Grundeinkommen (11.10.2013)
den Ledignamen des Vaters tragen
soll. Hat erhalten.
wichtige Aufgabe
das Kind das zwölfte AltersjahrEine
vollendet,
♦Schutz vor Sexualisierung in Kindergarten und Primarschule (17.10.2013)
muss es einer ­Namensänderungistzustimmen.
URNENGANG
die Sensibilisierung
Die vollständige Liste findet sich auf der Webseite der Bundeskanzlei www.bk.admin.ch
Gleichgeschlechtliche Paare, die
Inkraftdervor
Öffentlichkeit
für
die Eidgenössische Volksabstimmung vom 17. Juni 2007
unter Aktuell / Wahlen und Abstimmungen / Hängige Volksinitiativen
setzung dieser Bestimmungen ihre Partnerhweizer Tierschutz
STS
Tierschutzanliegen. Dazu unter- Datum der Nationalratswahlen 2007: 21. Oktober
schaft eintragen liessen, können binnen Jahen Katastrophenfonds
ge- dass hält
der Ledignamen
STS kompetente Fachresfrist erklären,
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Absprache
mit oderstellen,
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beraFÜR DIE AMTLICHEN MITTEILUNGEN DES EDA: JEAN-FRANÇOIS LICHTENSTERN,
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Broschüren und gibt dasTELEFON:
Maga- +41 800 24 7 365, WWW.EDA.ADMIN.CH, MAIL: [email protected]
Inserat
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Obwohl der STS auch zahlSicherheit zu bringen und
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Publikationen
­ 28
N. 8/9, agosto/settembre 2012
La votazione federale del prossimo 23 settembre
Il fumo passivo, i corsi di musica
e l’alloggio sicuro dei pensionati
Il 23 settembre prossimo gli Svizzeri dovranno pronunciarsi per o contro tre iniziative
popolari: divieto generale di fumare, fiscalità
dell’alloggio in proprietà e incoraggiamento
della musica a scuola.
Una legge antitabacco viene applicata dal 1°
maggio 2010 in tutti i ristoranti e i locali pubblici in Svizzera, come del resto in molti altri
paesi. Ma i cantoni dispongono di un certo
margine di manovra e possono autorizzare
deroghe. Così 7 cantoni (AR, BE, GR, SO, UR,
TI e ZH) accettano locali fumatori nei ristoranti, mentre 11 di essi (AG, AI, GL, JU, LU, NW,
OW, SH, SZ, TG e ZG) autorizzano ristoranti
per fumatori con una superficie che non superi gli 80 m2.
La Lega contro le malattie polmonari ha lanciato un’iniziativa popolare tendente a vietare
queste eccezioni ovunque in Svizzera e a
creare una protezione globale contro il tabagismo passivo. Il numero di non fumatori che
soffre di tabagismo passivo è sicuramente
diminuito. Tuttavia, se si crede alla Lega contro le malattie polmonari, nei ristoranti e negli
alberghi parecchie migliaia di dipendenti continuano ad essere esposti quotidianamente a
questo pericolo sul posto di lavoro, senza poter realmente evitarlo. Questo può comportare infezioni delle vie respiratorie, asma, cancri
e malattie cardiovascolari. Secondo la Lega
l’unica soluzione per sopprimere ogni rischio
per la salute, e nel contempo economico e
facile da applicare, sarebbe un divieto generale di fumare nei locali chiusi, una soluzione
del resto già applicata in vari paesi. Il Consiglio federale e la maggioranza parlamentare
auspicano tuttavia conservare la soluzione
attuale e respingono l’iniziativa. Il Consiglio
nazionale l’ha respinta con 138 voti contro
52 e il Consiglio degli Stati con 28 contro 7.
Sicurezza dell’alloggio in pensione
Ogni proprietario di una casa o di un appartamento deve pagare un’imposta sul reddito
del valore locativo il cui ammontare è definito
dalle autorità. In contropartita essi possono
dedurre gli interessi debitori dai loro redditi
imponibili. Questo sistema genera risparmi
d’imposte in caso di elevato indebitamento.
Tuttavia, con un ammortamento integrale o
importante, le imposte aumentano. In particolare per le persone pensionate che dispongono di redditi modesti, questo valore locativo
proprio può comportare difficoltà finanziarie,
quando hanno finito di pagare gli interessi debitori sul loro bene. L’iniziativa popolare “sicurezza dell’alloggio per i pensionati” vuole
garantire una scelta alle famiglie di pensionati
proprietarie del loro alloggio. Essi potrebbero
così optare per conservare il sistema attuale oppure rinunciare tanto al valore locativo
quanto alla riduzione fiscale degli interessi
passivi. Il Consiglio federale e il Parlamento respingono l’iniziativa, considerando che
questa misura sia suscettibile di generare
disparità di trattamento non giustificate tra le
generazioni. Altro punto d’inciampo: il diritto
d’opzione. Se il valore locativo e la deduzione
degli interessi passivi dovessero essere soppressi, dovrebbero esserlo pure per i proprietari. Ma un simile controprogetto si è urtato in
Parlamento contro la questione concernente
l’ammontare delle spese di manutenzione che
i proprietari possono dedurre dalle imposte.
L’iniziativa è quindi sottoposta a votazione
senza controprogetto. Il Consiglio nazionale
l’ha respinta con 119 voti contro 77 e il Consiglio degli Stati con 36 voti contro 6.
Gioventù e musica
Per contro, il Consiglio federale e il Parla-
mento hanno elaborato con successo un
controprogetto all’iniziativa “Gioventù + musica”. Esso tende a rinforzare l’insegnamento
musicale scolastico ed extra-scolastico. Esso
costringe lo Stato e i cantoni a promuovere l’insegnamento musicale ai bambini e ai
giovani. Ma secondo il Consiglio federale e il
Parlamento, l’iniziativa rimette in questione la
sovranità dei cantoni in materia di formazione
ed è incompatibile con gli sforzi dei cantoni
tendenti ad armonizzare l’istruzione pubblica.
La maggioranza che accetta l’obiettivo di base degli iniziativisti ha elaborato un controprogetto che ha provocato il ritiro dell’iniziativa. Il Consiglio nazionale ha raccomandato
l’adozione del controprogetto con 139 voti
contro 37 e il Consiglio degli Stati con 30
voti contro 6.
Il risparmio-alloggio
definitivamente sepolto
La stessa costatazione vale per le due iniziative popolari sottoposte a votazione il 17
giugno scorso. Tutti i cantoni e tre elettori su
quattro hanno respinto l’iniziativa dell’Azione
per una Svizzera indipendente e neutra (ASIN)
e per una maggior democrazia nella politica
estera. L’ASIN esigeva che la quasi totalità
delle convenzioni internazionali fossero sottoposte al popolo per votazione.
Il progetto concernente il risparmio-alloggio è
stato invece definitivamente sotterrato. Tutti
i cantoni e il 69% degli elettori hanno respinto l’iniziativa dell’Associazione svizzera dei
proprietari fondiari tendente ad incoraggiare
fiscalmente il risparmio-alloggio.
Un progetto simile era già stato respinto nel
mese di febbraio (vedi Gazzetta Svizzera numero 3/marzo 2012).
René Lenzin
Il voto del 17 giugno scorso
Politica della salute: un vero disastro
Il risultato del voto del popolo e dei cantoni
il 17 giugno scorso è stato un triplice no e
uno smacco cocente per il Consiglio federale e il Parlamento in materia di politica
della salute.
Raramente una proposta del Consiglio federale e del Parlamento è stata così male
accolta dal popolo svizzero quanto quella
tendente alla promozione delle reti di studi
medici. Non c’è stata nessuna possibilità
di ottenere il suffragio degli elettori. Lo scacco del modello Managed Care era annunciato,
ma il suo risultato, con il 76% degli elettori
contrari, ha sorpreso più di un commentatore. Una sola spiegazione è possibile: la maggioranza degli Svizzeri respinge ogni volontà
di limitare la libera scelta del medico o di
aumentare la partecipazione alle spese per
coloro che si rivolgono direttamente a uno
specialista, senza aver consultato preventiva-
mente il loro medico di famiglia. Bloccata
ormai da anni, la politica della salute non
riesce ancora una volta a contenere l’aumento dei costi.
Nessun cantone ha accettato il progetto
in votazione, il cui tasso di partecipazione
è stato del 38%. Un no particolarmente
evidente è stato espresso nella Svizzera
romanda e nel Ticino, dove le reti di studi
medici sono rare.
­
29
N. 8/9, agosto/settembre 2012
Il Parlamento tergiversa e non giunge a una conclusione
Sulle “retribuzioni abusive”
la decisione finale sarà del popolo
Nel marzo 2013 il popolo svizzero dovrà pronunciarsi sull’iniziativa “contro le retribuzioni
abusive”, di cui è autore Thomas Minder. I tre
anni di delibere parlamentari su questa iniziativa molto popolare non hanno permesso di
giungere a una conclusione positiva.
Sì o no all’imposta sui bonus? Sì o no al controprogetto indiretto? Sì o no al ritiro dell’iniziativa? Ci sono voluti non meno di quattro
anni e mezzo affinché venisse trovata una
soluzione all’iniziativa popolare “contro le
retribuzioni abusive”, lanciata nell’ottobre
2006 e depositata nel febbraio 2008 dall’imprenditore sciaffusano Thomas Minder. Il solo Parlamento ha impiegato tre anni prima
che il progetto abbia potuto essere sottoposto al voto finale, alla fine della sessione
estiva 2012.
L’iniziativa Minder è nata dal sentimento di
frustrazione generale rispetto alle rimunerazioni e ai bonus eccessivi, in particolare
nel settore finanziario. E la crisi bancaria e
finanziaria che è scoppiata durante il termine
di raccolta delle firme non ha fatto altro che
aumentare la sua popolarità. Thomas Minder
vuol mettere un termine alle rimunerazioni
e ai bonus eccessivi, concedendo maggiori diritti agli azionisti. In quanto proprietari
delle società quotate in borsa, questi ultimi
devono decidere rimunerazioni ragionevoli
dei dirigenti.
Esitazioni e tattiche politiche
Anche se il modo con cui Thomas Minder
vuole raggiungere l’obiettivo rimane poco
conosciuto, magari incompreso dal grande
pubblico, la maggior parte dei cittadini hanno fiducia nel fiorente fabbricante di acqua
dentifricia tradizionale per porre un termine
alle retribuzioni abusive.
Basta ricordare la sua elezione, l’autunno scorso, in quanto consigliere agli Stati
senza partito per misurarne la sua popolarità. Ma l’iniziativa di Thomas Minder dà
parecchio filo da torcere al mondo politico.
Se quest’ultimo è per principio unanime
sulla necessità di rinforzare i diritti degli
azionisti, rimane tuttavia diviso quanto alla
sua portata. Mentre il Consiglio federale, le
associazioni economiche e i partiti borghesi
ritengono che il regolamento che vuole l’iniziativa sia troppo rigido, la sinistra vorrebbe
dal canto suo appesantirlo ancora di un’imposta sui bonus, con lo scopo di far beneficiare anche la collettività di questi premi di
successo molto elevati. Un braccio di ferro
che è durato non meno di tre anni e si è
quindi inserito tra i partiti e le Camere nel
Parlamento.
La sola certezza fin dall’inizio è la volontà
di una maggioranza parlamentare di proporre un controprogetto all’iniziativa, nella
scia del Consiglio federale. I socialisti (PS)
e l’Unione democratica di centro (UDC) volevano rimanere il più fedeli possibile al testo
dell’iniziativa, mentre i Liberali-radicali (PLR)
e i Democratici cristiani (PPD) volevano concedere un maggior margine di manovra alle
società anonime. Il tutto si è tramutato in
una confusione totale quando si è trattato
dell’imposta sui bonus, che Thomas Minder
ha sempre rifiutato. Quando il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati si sono infine
accordati per proporre una simile imposta
come controprogetto diretto all’iniziativa,
i Verdi liberali hanno aderito alle tesi degli
oppositori e hanno fatto cadere il progetto
in votazione finale. Rimane quindi il controprogetto indiretto sotto forma di una riforma
del diritto delle società anonime, che entrerà
in vigore se il popolo respingerà l’iniziativa
di Minder.
Thomas Minder sostenuto dal popolo
Dopo il rifiuto dell’imposta sui bonus in Parlamento, Thomas Minder ha considerato
la possibilità di ritirare la propria iniziativa,
affinché il controprogetto – cioè la riforma
del diritto delle società anonime – potesse entrare in vigore il più presto possibile.
Tuttavia, per finire ha deciso di mantenerla,
affinché sia sottoposta alla votazione popolare, incoraggiato da numerosi scritti di
incitamento a proseguire la sua lotta contro
le rimunerazioni abusive. Ma Thomas Minder
pensava soprattutto che il controprogetto
fosse troppo vago. Secondo lui, tiene conto
dei sentimenti in misura soltanto del 40%.
Gli oppositori pensano invece che lo faccia
soltanto in misura dell’80%.
Ecco le differenze principali
Secondo l’iniziativa e il controprogetto l’ammontare totale delle retribuzioni del Consiglio d’amministrazione e della direzione saranno sottoposti ogni anno al voto degli azionisti. Secondo il controprogetto gli azionisti
potrebbero procedere a un voto consultivo
sulle rimunerazioni dei dirigenti.
L’iniziativa vieta le indennità di partenza e
le retribuzioni anticipate. Il controprogetto
autorizza queste indennità particolari a condizione che siano approvate dai due terzi
degli azionisti.
L’iniziativa vuole limitare il cumulo dei mandati dei membri del Consiglio d’amministrazione e dei dirigenti. Il controprogetto prevede soltanto un obbligo d’informazione in
proposito.
Tanto l’iniziativa quanto il controprogetto vietano il diritto di voto degli organi e le azioni in
deposito. L’iniziativa esige imperativamente
l’introduzione del voto elettronico, mentre il
controprogetto prevede la libera scelta in
questa materia.
René Lenzin
Vorsorgen in
Schweizer Franken.
Agentur Auslandschweizer
Stefan Böni
Dorfstrasse 140, 8706 Meilen
+41 44 925 39 39, www.swisslife.ch/aso
­ 30
N. 8/9, agosto/settembre 2012
L’analisi del voto elettronico nelle elezioni federali del 2011
Un progetto di ricerca elettorale integra
l’esame del voto degli Svizzeri all’estero
Il progetto di ricerca elettorale Selects ha integrato per la prima volta gli Svizzeri all’estero
nella sua inchiesta postelettorale del 2011. In
questo articolo Georg Lutz, responsabile del
progetto Selects e professore all’Università di
Losanna, ci presenta i principali insediamenti
che concernono il voto elettronico.
Da parecchi anni il voto via Internet è oggetto
di analisi in Svizzera. Per la prima volta nel
2011 questi test hanno pure interessato le
elezioni al Consiglio nazionale. Un’avanzata
significativa per gli Svizzeri all’estero, che
dispongono spesso di molto poco tempo per
completare e rinviare le loro schede di voto
per corrispondenza, il che impedisce del resto frequentemente una partecipazione allo
scrutinio. La missione d’osservazione elettorale dell’OSCE ha del resto criticato questi
termini troppo brevi in occasione delle elezioni del 2011 in Svizzera (maggiori particolari
sotto http://www.osce.org/odihr/elections/
Switzerland/81974).
L’introduzione del voto elettronico è un’operazione complessa. Il procedimento deve
garantire il segreto del voto e prevenire nella misura possibile ogni errore, utilizzazione
abusiva o manipolazione. Il voto deve pure
essere semplice. Non è facile soddisfare in
modo ottimale tutte queste esigenze. In effetti, più le misure di sicurezza sono estese,
più il voto diventa complesso.
Maggiore partecipazione
con il voto elettronico
Il voto elettronico influisce favorevolmente
sulla partecipazione? Qual è il suo grado di
accettazione? Le elezioni del 2011 forniscono elementi di risposta in proposito. Così, il
16% delle persone interrogate hanno indicato
di poter votare via Internet, il 71% che non lo
potevano fare e il 13% di non saperlo fare.
Quelli che potevano ricorrere al voto elettronico l’hanno fatto molto spesso, ossia quasi tre quarti delle persone interrogate. Una
forte maggioranza di coloro che non hanno
potuto votare via Internet hanno inoltre dichiarato che se ne avessero avuto la possibilità
l’avrebbero fatto. Fra questi chi non si è recato alle urne, tutti o quasi hanno indicato
che avrebbero votato se ne avessero avuto la
possibilità via Internet. Stiamo sovrastimando
le loro intenzioni? Forse, ma questo dimostra
che il voto elettronico risponde a una reale
domanda da parte degli Svizzeri all’estero.
Resta una questione centrale, quella a sapere
se il voto elettronico ha effettivamente indotto
un aumento della partecipazione. Nell’insieme, la partecipazione degli Svizzeri all’estero
iscritti in un catalogo elettorale è di circa il
smissione o di conteggio dei voti. Un terzo si
interroga sulla sicurezza della nuova tecnologia, un approccio insufficiente a Internet o la
complessità del voto non sembrano invece
porre veri problemi.
30%, ossia un tasso nettamente inferiore a
quello della partecipazione globale, che raggiunge il 50%. L’inchiesta ha rivelato che la
partecipazione è nettamente più forte per gli
Svizzeri che potevano votare per via elettronica (41%), rispetto a quelli che non potevano
farlo (31%). E soltanto il 16% delle persone
che ignoravano se avrebbero potuto votare
via Internet hanno preso parte al voto.
L’accettazione del voto elettronico
Ogni sistema di scrutinio, qualunque sia, si
basa su due elementi essenziali: la sicurezza
e l’accettazione. Non esistono procedimenti
infallibili e la maggior parte dei cittadini ignora
quasi tutto del funzionamento di un sistema di
voto. Come per esempio il segreto è garantito in occasione del voto per corrispondenza?
Come vengono conteggiati i voti? Due aspetti
di cui la maggioranza della popolazione sembra far tesoro, poiché oltre l’80% degli Svizzeri votano oggi per corrispondenza.
L’inchiesta rivela pure l’importanza dei vari
elementi dell’E-voting e quali sono i punti che
creano inquietudine presso le persone interrogate. Gli Svizzeri apprezzano così di non
dover più preoccuparsi del termine d’inoltro
e di poter essere sicuri che i voti saranno
contabilizzati correttamente. Molto spesso le
persone interrogate dichiarano che è molto
più semplice votare su Internet da casa. Il
carattere ludico o l’attrattività tecnica per la
novità hanno un ruolo secondario. Il 40% delle
persone interrogate hanno dunque mostrato
inquietudini quanto a eventuali errori di tra-
Conclusione
Un effetto positivo del voto elettronico sulla partecipazione elettorale è atteso per gli
Svizzeri all’estero. La loro partecipazione tende tuttavia a essere inferiore a quella degli
Svizzeri in patria. E’ vero che le campagne
elettorali sono pure meno presenti all’estero
che sul territorio nazionale. Si può tuttavia attendere almeno un avvicinamento dei tassi di
partecipazione.
Non è sorprendente che la comunità degli
Svizzeri all’estero accolga molto favorevolmente l’introduzione generalizzata del voto
elettronico. Ma, per quanto concerne le preoccupazioni, la maggior sfida rimane la questione della sicurezza. Preoccupazioni che
non devono tuttavia essere sovrastimate e
generare una procedura troppo complicata.
La semplificazione del voto per corrispondenza che, oltre dieci anni fa, aveva suscitato
alcuni timori, viene criticata soltanto molto raramente, benché questo sistema non sia per
nulla al riparo da errori o da utilizzazioni abusive in certi casi. Si può quindi prevedere una
migliore accettazione del voto elettronico,
una volta che il sistema sarà generalizzato.
Georg Lutz
Svizzeri
all’estero
intervistati
Per la prima volta gli Svizzeri all’estero
hanno potuto essere interrogati al termine delle elezioni nell’ambito del progetto
Selects, grazie al sostegno del DFAE.
Circa 7000 elettori sono stati contattati.
1629 (23%) hanno risposto all’inchiesta.
Il sondaggio è stato realizzato “online”
per mezzo di un questionario, concepito
per la comunità degli Svizzeri all’estero.
Troverete più ampie informazioni nel testo
di Georg Lutz, Eidgenössische Wahlen
2011. Wahlteilnahme und Wahlentscheid.
Selects-FORS: Lausanne (2012); disponibile anche sotto www.selects.ch
­
31
N. 8/9, agosto/settembre 2012
Solo quattro medaglie e solo argento a Federer
Magro bilancio elvetico
all’Olimpiade di Londra
Il bilancio della partecipazione svizzera ai Giochi olimpici di Londra è piuttosto deludente.
È in particolare mancato al grande appuntamento il numero uno del ciclismo elvetico.
Fabian Cancellara aveva preparato la corsa
su strada tanto bene da riuscire a trovarsi
in testa negli ultimi chilometri, con ben tre
compagni di squadra. Cancellara ha però
sbagliato banalmente una curva ed è finito
nella transenna, con un grosso spavento per
la spalla appena rimessa a posto dopo la
caduta di primavera. Così Cancellara on ha
potuto nemmeno difendere il titolo olimpico
nella gara a cronometro, finendo solo quinto.
Un’altra parziale delusione è la mancata medaglia d’oro di Roger Federer nel tennis. Federer è comunque giunto in finale, dopo una
tiratissima semifinale, finita 19 a 17, contro
l’argentino Del Potro e ha conquistato così la
medaglia d’argento. Forse anche stanco della
precedente partita. Federer nulla ha potuto
contro il beniamino di casa, uno scatenato
Andy Murray. Grossa delusione invece nel
doppio con Stan Wawrinka. I due svizzeri,
detentori del titolo dall’Olimpiade di Pechino,
sono stati eliminati fin dall’inizio.
Un’ulteriore parziale delusione è quella riservataci dal grigionese Nino Schurter, uno dei
principali favoriti nella mountain-bike. In effetti
7/8 medaglie ed avevano preparato per bene, anche dal punto di vista del marchio svizzero, la partecipazione a queste Olimpiadi.
Bisognerà rivedere un po’ i programmi – ha
detto il capo missione Gian Gilli – e puntare
sugli sport minori, dove la concorrenza non
è spaventosa come nel nuoto e nell’atletica.
Nella graduatoria per nazioni, vinta dagli Stati
Uniti, seguiti dalla Cina e con l’Italia in 8°posto, la Svizzera è 33esima.
i.b.
Roger Federer argento nel tennis.
dopo il nuoto e il ciclismo. Nella seconda uno
splendido Steve Guerdat, in sella a Nino des
Buissonnets, conquistava la medaglia d’oro
con due percorsi netti nella gara individuale
di salto ostacoli.
Un po’ delusi i dirigenti che si aspettavano
Steve Guerdat, oro nel salto ostacoli
dell’ippica, in sella a Nino des Buissonnets.
Consolida il posto di No. 1
Federer vince
a Cincinnati
Nino Schurter argento nel mountain-bike.
Schurter ha fatto corsa in testa fin dall’inizio,
ma è stato battuto in volata, negli ultimi metri,
dal ceco Jaroslav Kulhavy. Argento più che
meritato per lo Svizzero.
Grossa soddisfazione invece nel triathlon e
nell’ippica. Nel primo si è imposta per una
frazione di secondo la zurighese Nicola Spirig, dopo un palpitante testa a testa con la
svedese Lisa Norden nella gara podistica,
Nicola Spirig oro nel triathlon.
Subito dopo le Olimpiadi di Londra, Roger Federer si è preso una sonora rivincita al torneo
americano di Cincinnati. Ha battuto nella finale il serbo Djokovic e ha consolidato il posto di
no. 1 mondiale nella classifica ATP dei migliori
giocatori al mondo. Federer ha così portato il
suo primato a 21 vittorie in un Master 1000.
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N. 8/9, agosto/settembre 2012
Wilhelm Tell Express sul Lago dei Quattro Cantoni, Svizzera centrale
In viaggio con
Guglielmo Tell.
Guglielmo Tell ha dato il suo nome a un
itinerario davvero unico che associa
battello e treno per collegare la Svizzera
centrale al Canton Ticino.
Dalla culla della Svizzera…
Alla partenza da Lucerna, il
Wilhelm Tell Express vi condurrà a bordo di uno dei gioielli della flotta del Lago dei
Quattro Cantoni, uno storico
battello a vapore a pale, per
una suggestiva crociera sulle
acque scintillanti del lago.
Piccoli villaggi tipici, luoghi
che hanno visto gli albori della
Svizzera – come il prato del
Grütli – e maestosi paesaggi
montani sfileranno davanti a
voi, mentre gusterete a bordo
un delizioso pranzo.
…a sud delle Alpi
A Flüelen, il viaggio prosegue
in treno, in una carrozza panoramica, dalla quale potrete
ammirare la Valle della Reuss,
prima di lasciarvi alle spalle
le Alpi attraverso il tunnel
del Gottardo. A sud delle Alpi,
il Ticino rivela tutto il suo
fascino mediterraneo. Dopo
la Valle Leventina, potrete raggiungere il Lago di Lugano o
il Lago Maggiore oppure decidere di terminare l’itinerario a
Bellinzona. Da un lago all’altro,
il Wilhelm Tell Express vi proporrà un viaggio da un versante
all’altro delle Alpi.
In acqua!
In estate, Flüelen assume le
sembianze della Costa Azzurra.
Le isole artificiali «Lorelei», costituite da circa tre milioni di tonnellate di detriti provenienti dalla
costruzione del tunnel di base
del Gottardo, invitano a fare il
bagno nel delta della Reuss.
Ritorno alle origini
Un nuovo itinerario di escursioni
vi condurrà alle sorgenti di
quattro grandi fiumi europei:
il Reno, il Rodano, la Reuss
(affluente del Reno) e il Ticino
(che si getta nel Po). Cinque
tappe in montagna per quattro
giorni di marcia (una per ogni
fiume).
Tra terra e acqua
Le «Bolle di Magadino» costituiscono una splendida riserva
naturale. Queste zone umide si
aprono sulla regione del Verbano,
alla foce di due corsi d’acqua:
il Ticino e la Verzasca. Paradiso
naturale, le «Bolle» offrono rifugio
a oltre 240 specie di uccelli.
Idea 1
MySwitzerland.com
Webcode: A128200
Idea 2
MySwitzerland.com
Webcode: A127946
Idea 3
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Webcode: A40979
Rete Svizzera:
Accordo di partenariato fra Svizzera Turismo e l’Organizzazione degli Svizzeri
all’estero (OSE)
Hotel Casa Santo Stefano,
Miglieglia, Ticino
Iscrivetevi entro il 30.9.2012 su
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potrete vincere un soggiorno di
due notti per due persone all’Hotel
Casa Santo Stefano, Miglieglia
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(Typically Swiss Hotel) in Ticino.
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Il Congresso a Losanna degli Svizzeri all`estero “Gazzetta Svizzera