Anno 43 N.8/9, agosto/settembre 2012 Mensile degli Svizzeri in Italia con comunicazioni ufficiali delle Autorità svizzere e informazioni del Segretariato degli Svizzeri all’estero Internet: http://www.gazzettasvizzera.it Il consigliere federale Didier Burkhalter ospite d’onore Il Congresso a Losanna degli Svizzeri all’estero Il Congresso degli Svizzeri all’estero si è riunito quest’anno a Losanna. Ospite d’onore il consigliere federale Didier Burkhalter, capo del Dipartimento degli affari esteri. L’ospite ha parlato del tema del Congresso “Mobilità, innovazione e sfide internazionali”, ma anche dei temi che più stanno a cuore agli Svizzeri all’estero in questo momento. Ha quindi detto della necessità dell’accordo con l’Unione europea sulla cooperazione scientifica, per migliorare il nostro livello della ricerca. Ha poi accennato al progetto di legge sugli Svizzeri all’estero, richiamando alle responsabilità individuali nei soggiorni all’estero e invitando alla prudenza. Il consigliere federale ha espresso comprensione per la petizione “Voto elettronico per tutti”, munita di 15’000 firme, che gli è stata consegnata per l’occasione. Anche il presidente dell’OSE Jacques–Simon Eggly, aprendo il Congresso, ha sottolineato l’importanza di una legge globale che tratti tutti i temi cari a agli Svizzeri all’estero (vedi pag. 5). Il giorno prima si è riunito anche il Consiglio degli Svizzeri all’estero, che ha trattato – tra l’altro – i temi della formazione, con il sostegno delle Scuole svizzere all’estero, e di una legge globale, coordinata e coerente della politica degli Svizzeri all’estero. Ne riferiamo a pag. 21. Amtliche und andere Texte teilweise in Deutsch “Gazzetta Svizzera” nur in italienischer Sprache Liebe Leserin, lieber Leser, ich werde immer wieder angefragt, ob es nicht möglich sei die Gazzetta Svizzera auch in deutscher Sprache zu verfassen, da u.a. viele Neuzuzügler der ital. Sprache nicht mächtig seien. Unsere Schweiz ist viersprachig, somit müssten wir unsere Gazzetta auch in französischer- und romanischer Sprache produzieren, schon aus Kostengründen ein Ding der Unmöglichkeit. Das einzige Zugeständnis ist, dass amtliche Texte auf der orange unterlegten Seite in deutscher Sprache gedruckt werden, eine Abmachung mit dem Bund der die Gazzetta teilweise subventioniert. Für ●pagina 9 Ex-allievi riuniti alla Scuola di Milano ●pagina 14 Sezione di scherma al Circolo di Roma den freiwilligen Beitrag von € 24.– erhält man 11 Zeitungen die jeweils nicht nur zwei sehr interessante Seiten mit Problemen der Altersversorgung und rechtlichen Fragen, verfasst von Ehrenpräsident Robert Engeler und Rechtsanwalt Markus Wiget beinhalten, sondern auch über die Tätigkeiten der vielen Schweizervereine und schweiz. Institutionen berichten. Ich danke ihnen für ihr Verständnis. R.H. Ringger, Präsident des Circolo Svizzero Salentino und Mitglied des Vorstandes des Collegamento Svizzero in Italien ●pagina 22 Camunicazioni da Palazzo federale ●pagina 23 Dall’Organizzazione Svizzeri all’estero ●pagina 27 Mitteillungen aus dem Bundeshaus ●pagina 28 La votazione federale del 23 settembre L’Italia è più vicina Rischia a Berlino l’accordo fiscale Mentre si aprono prospettive per un accordo fiscale con l’Italia (il premier italiano Mario Monti, in vacanza in Engadina, ne ha parlato con la presidente della Confederazione e ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf), l’accordo con la Germania – già firmato dai rispettivi governi – rischia di saltare. A Berlino, l’opposizione alla prima ministra Angela Merkel usa questo argomento in funzione delle prossime elezioni, mentre alcuni Länder governati dalla sinistra cercano con ogni mezzo di acquistare CD con nomi di clienti tedeschi, sottratti illegalmente alle banche svizzere. Questo atteggiamento non fa che portare acqua al mulino degli oppositori svizzeri all’accordo fiscale, che corre così il rischio di essere respinto anche in Svizzera, a livello popolare, dopo essere stato approvato dalle Camere federali. La data possibile per l’eventuale voto popolare sul referendum è già stata fissata al 25 novembre. Alla dichiarata opposizione dell’UDC rischiano di aggiungersi anche parecchie voci del campo socialista. Si rischia però di dover andare al voto popolare senza avere un tema preciso su cui votare, se il Parlamento tedesco dovesse bocciare l’accordo con la Svizzera (vedi articolo in tedesco a pag. 21). Su questi scenari ci si chiede se anche il modello di accordo (Rubik) sia la soluzione giusta. Consiglio federale e ambiti economici ne restano convinti, poiché vedono crescere perfino le pressioni per obbligare la Svizzera ad applicare, in questo campo, le leggi di altri paesi. continua a pagina 5 2 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Le differenze fra i regimi patrimoniali Matrimonio Italo-Svizzero: celebrazione e rapporti personali Egregio avvocato, io sono una cittadina svizzera fidanzata con un ragazzo italiano. Da non molto tempo mi sono trasferita in Italia dopo aver fatto per anni avanti e indietro, ed il mio ragazzo mi ha appena chiesto di sposarlo. A questo punto si pongono però per noi dei dubbi derivanti proprio dal fatto che lui è italiano ed io svizzera. Anche se ancora non abbiamo deciso nulla di preciso in merito, ad esempio, io preferirei sposarmi in Svizzera, lui invece in Italia per via dei suoi parenti. In generale, però, né io né il mio compagno sappiamo quali conseguenze potrebbero per noi derivare dalla scelta del luogo del matrimonio. Proprio per questo le chiederei gentilmente di segnalarmi quali sono le principali differenze tra un matrimonio celebrato in Italia ed uno in Svizzera, soprattutto per quello che concerne le conseguenze economiche per marito e moglie. Sperando di leggere la Sua risposta alla mia lettera, la ringrazio per la sua attenzione. S. B. (Verbania) Risposta Cara Lettrice, anzitutto Le faccio sin d’ora i miei più sinceri Auguri per le Sue future nozze. Da parte mia cercherò, nei limiti dello spazio a nostra disposizione in questa rubrica, di fornire a Lei ed al Suo fidanzato alcune schematiche informazioni che spero potranno esservi utili: sia nell’immediato, per la scelta del luogo in cui vorrete celebrare il Vostro matrimonio, sia per quella dovrà poi essere la regolamentazione del Vostro futuro rapporto coniugale. Tre sono i profili da esaminare in base alla Sua richiesta e che vanno tenuti distinti: la celebrazione formale del matrimonio, il rapporto personale tra i coniugi e i rapporti patrimoniali conseguenti al matrimonio. Il tutto, ovviamente, sul presupposto della Vostra diversa nazionalità. La celebrazione del matrimonio Tradizionalmente si suole distinguere tra matrimonio come “atto” e matrimonio come “rapporto”. Vediamo allora preliminarmente l’aspetto formale della celebrazione, ossia l’atto giuridico da cui derivano per i coniugi gli effetti sia personali che patrimoniali del matrimonio. Secondo la Legge di diritto internazionale privato italiano (L. 218/95, art. 28), quanto alla forma, il matrimonio tra soggetti di diversi Paesi è valido se è considerato tale: – dalla legge del luogo di celebrazione o – dalla legge nazionale di almeno uno dei coniugi al momento della celebrazione – o dalla legge dello Stato di comune residenza in tale momento. Per quel che riguarda la Svizzera, dispone analogamente l’art. 45 della LFDIP (Legge Federale di Diritto Internazionale Privato), secondo cui il matrimonio celebrato validamente all’estero è riconosciuto anche in Svizzera. D’altra parte, l’art. 44 delle stessa Legge coerentemente precisa, a scanso di equivoci, che la forma della celebrazione del matrimonio sul territorio elvetico è regolata dal diritto svizzero. Conseguentemente in Italia il Vostro matrimonio sarà efficace a tutti gli effetti anche se celebrato in Svizzera, purché in questo caso siano state rispettate le formalità previste dalla disciplina elvetica. Analogamente, in Sviz- Rubrica legale dell’Avv. Markus W. Wiget zera, il matrimonio eventualmente celebrato in Italia sarebbe pienamente efficace, fintanto che risultino rispettate le formalità previste dal diritto italiano. Ciò premesso, la scelta del luogo in cui vorrete celebrare le nozze dipenderà oltreché da motivi affettivi, anche dal tipo di cerimonia che intendete seguire. Laddove, infatti, Lei ed il Suo compagno vogliate un matrimonio celebrato in chiesa cattolica ma immediatamente valido anche per lo stato civile, la scelta imporrebbe di celebrarlo in Italia, per via del Concordato con la Santa Sede, risalente al 1929. Per contro, come forse saprà, in Svizzera non è previsto il matrimonio concordatario, per cui, ai sensi dell’art. 97 del codice civile elvetico, il matrimonio di regola è celebrato dall’ufficiale dello stato civile e la cerimonia religiosa non può avvenire prima della celebrazione del matrimonio civile. il rapporto personale tra i coniugi Il secondo profilo da valutare è quello del rapporto personale tra i coniugi. Per rapporti personali si intendono quelli relativi all’insieme di diritti e doveri reciproci o unilaterali dei coniugi che derivano dal vincolo e che non hanno ripercussioni sulla rispettiva sfera patrimoniale. Ebbene, sempre ai sensi della citata L. 218/95, per il diritto italiano i rapporti personali tra coniugi sono regolati dalla legge nazionale comune ovvero dalla legge dello Stato nel quale la vita matrimoniale è prevalentemente localizzata (art. 29). Quest’ultima specificazione è quella di Vostro interesse, avendo Lei ed il Suo fidanzato diversa cittadinanza. Anche in Svizzera, alla luce dell’art. 48 della LFDIP, i diritti e i doveri coniugali sono regolati dal diritto dello Stato di domicilio dei coniugi. Se poi i coniugi non sono domiciliati nello Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel 1968. Internet: www.gazzettasvizzera.it Editore: Associazione Gazzetta Svizzera CH-6963 Cureggia Gazzetta svizzera viene pubblicata 11 volte all’anno. Tiratura media mensile 24’078 copie. Redazione: Dott. Ignazio Bonoli CP 146, CH-6932 Breganzona Tel. +41 91 966 44 14, Fax +41 91 950 98 45 E-mail: [email protected] Gazzetta svizzera viene distribuita gratuitamente a tutti gli Svizzeri residenti in Italia a condizione che siano regolarmente immatricolati presso le rispettive rappresentanze consolari. Pubblicità: Mediavalue srl Via G. Biancardi, 2 – 20149 Milano (Italy) Tel. +39 028 945 97 63 – Fax +39 028 945 97 53 [email protected] www.mediavalue.it Testi e foto da inviare per e-mail a: [email protected] Cambiamento di indirizzo: Per gli Svizzeri immatricolati in Italia comunicare il cambiamento dell’indirizzo esclusivamente al Consolato. Introiti: Contributi volontari, la cui entità viene lasciata alla discrezione dei lettori. Dall’ltalia: versamento sul conto corrente postale italiano no. 325.60.203 intestato a «Associazione Gazzetta Svizzera, CH-6963 Cureggia». 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L’Associazione Gazzetta Svizzera fa parte del Collegamento Svizzero in Italia (www.collegamentosvizzero.it). 3 N. 8/9, agosto/settembre 2012 stesso Stato, i diritti e i doveri coniugali sono regolati dal diritto dello Stato di domicilio più strettamente connesso con la fattispecie. La conseguenza di ciò è che, per quello che concerne il rapporto personale, ossia i rispettivi diritti ed obblighi dei coniugi nascenti dal matrimonio di carattere non prettamente patrimoniale, non rileva dove le nozze vengono celebrate, quanto il luogo in cui la coppia vivrà (almeno prevalentemente) dopo la celebrazione del matrimonio. Per questo, nel Vostro caso, visto che intendete vivere in Italia – se bene ho compreso – troverà applicazione il diritto italiano. In concreto, però, da questo punto di vista, non vi sono particolari differenze tra i due ordinamenti, prevedendo entrambi, sia pure con formule diverse, l’obbligo reciproco alla fedeltà ed all’assistenza, così come il fatto che l’abitazione coniugale venga decisa di comune accordo. Preciso infine che, proprio in virtù della disciplina internazional-privatistica sopra richiamata, in ogni caso, se in futuro Lei ed il Suo futuro marito voleste trasferirvi altrove, in Svizzera o in un altro Stato, sia secondo il diritto internazionale privato italiano che secondo quello elvetico, il vostro rapporto sarebbe assoggettato alle norme di tale nuovo Stato. Il rapporto patrimoniale tra i coniugi E veniamo infine al profilo del rapporto patrimoniale tra i coniugi, quello di cui tutti dicono di non interessarsi ma che in realtà preoccupa molti. Io sono dell’opinione che se ne debba parlare sempre, anche approfonditamente, prima del matrimonio, per evitare problemi e sorprese dopo. Ebbene, per l’ordinamento italiano i rapporti patrimoniali tra coniugi sono regolati dalla legge applicabile ai loro rapporti personali (art. 30 L. 218/95). Vale, quindi, in via di principio quanto appena visto sopra. Se pertanto il Vostro domicilio comune sarà in Italia, come sembra, si applicherà il diritto italiano. Tuttavia, aggiunge la norma, i coniugi possono anche convenire per iscritto che i loro rapporti patrimoniali siano regolati dalla legge dello Stato di cui almeno uno di essi è cittadino o nel quale almeno uno di essi risiede. Nel Suo caso, Voi potrete quindi decidere di comune accordo che i Vostri rapporti patrimoniali siano disciplinati dal diritto svizzero. Un principio parzialmente diverso vige invece in Svizzera, dove i rapporti patrimoniali tra marito e moglie ai sensi degli artt. 52 e 54 LFDIP sono sottoposti, in via principale, al diritto scelto dai coniugi. Anche in questo caso, ai sensi dell’art. 53 LFDIP, la libera scelta deve risultare per iscritto, o risultare comunque dalla convenzione matrimoniale. Solo laddove non ci sia stata una scelta secondo l’ordinamento svizzero, si applicherà: i)il diritto dello Stato in cui ambedue sono simultaneamente domiciliati ovvero; ii) il diritto dello Stato in cui ambedue erano da ultimo simultaneamente domiciliati. In sostanza, mentre in Italia si privilegia il rapporto col luogo in cui è prevalentemente localizzata la vita della famiglia, in Svizzera rilievo preminente è dato alla scelta operata dai coniugi stessi. In entrambi i casi è però data la possibilità di scelta, purché risulti per iscritto. Nel Vostro caso concreto si dovrà però trattare di scegliere tra l’ordinamento italiano o quello svizzero. Va peraltro chiarito che il diritto internazionale privato svizzero (LFDIP) in questo caso viene in linea conto solo se Vi trasferiste in Svizzera e vi fosse necessità di adire i Tribunali Svizzeri. coniugi, percepiti e non consumati allo scioglimento della comunione; 3)dai proventi dell’attività separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento della comunione, non siano stati consumati; 4)dalle aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio. In alternativa si può anche scegliere la c.d. “separazione dei beni”, la quale si basa sul principio per cui i coniugi conservano ciascuno la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio (art. 215 C.C.I.), ma essa deve essere oggetto di una scelta espressa. Alcune differenze nei regimi patrimoniali Ciò posto, vediamo sinteticamente alcune delle principali differenze tra l’Italia e la Svizzera per quello che concerne il regime patrimoniale tra i coniugi. La Gazzetta Svizzera ne ha parlato tante volte, ma le riassumiamo volentieri. In Svizzera il regime ordinario è quello della c.d. “partecipazione agli acquisiti” che, nella sostanza è una separazione dei beni, la quale però comporta che al momento della liquidazione (ossia dello scioglimento del regime, art. 204 C.C.S.) sorga in capo a ciascun coniuge un diritto di credito pari alla metà dell’incremento dei beni in pendenza di matrimonio. Ciò, ovviamente, salvo diverso accordo tra le parti. E infatti possibile optare per un diverso regime tipico, sempre per atto pubblico ed in ogni tempo, ossia quello della “comunione legale” o quello della “separazione dei beni” vera e propria. La comunione è variamente modulabile, consentendo ad esempio di optare tra la comunione universale (comprendente anche i beni propri), quella limitata agli acquisti e quella con esclusione di determinati beni dei coniugi. La separazione dei beni, invece, si caratterizza in particolare per il fatto che ciascun coniuge amministra i suoi beni, ne gode e ne dispone; ognuno di essi risponde per i propri debiti con tutto il proprio patrimonio ed infine, in caso di dissidio, deve provare di essere titolare esclusivo di un bene poiché mancando tale prova si presume che il bene sia di proprietà di entrambi. Per contro, in Italia il regime patrimoniale ordinario è dato dalla comunione dei beni, che secondo è data (art. 177 C.C.I.): 1)dagli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi ai beni personali; 2)dai frutti dei beni propri di ciascuno dei Questo regime, evidentemente, rende meno problematica l’eventualità che i due coniugi divorzino, non essendo infatti in questo caso necessario procedere alla ripartizione del loro complessivo patrimonio, che deve per questo essere dapprima ricostruito e valutato e quindi diviso. Come in Svizzera, anche in Italia è possibile apportare alcune modifiche convenzionali alla comunione legale dei beni, ai sensi dell’art. 210 C.C.I., e ciò mediante apposito accordo stipulato nella forma dell’atto pubblico, sebbene però solo entro determinati limiti. In questa ipotesi, infatti, non risultano derogabili le norme della comunione legale relative all’amministrazione dei beni della comunione e all’uguaglianza delle quote limitatamente ai beni che formerebbero oggetto della comunione stessa. A Suo specifico beneficio, infine, Vorrei segnalare come, ad esempio, in Italia non vi è una norma analoga a quella dell’art. 164 del codice civile svizzero, secondo cui “il coniuge che provvede al governo della casa o alla cura della prole ha diritto di ricevere regolarmente (dall’altro coniuge) una congrua somma di cui possa disporre liberamente”. Parimenti non esiste in Italia una norma come quella prevista dall’art. 170 del codice civile svizzero, secondo cui “ciascun coniuge può esigere che l’altro lo informi sui suoi redditi, la sua sostanza ed i suoi debiti”. Ovviamente mi rendo conto che la materia è vasta e presuppone delle valutazioni concrete che variano da caso a caso. Ma per un matrimonio sereno e felice ne parli ora e poi non ne dovrà probabilmente parlare più! Spero che il quadro sia sufficientemente chiaro e che sia di concreto aiuto e di orientamento alle Vostre scelte. RinnovandoLe i miei Auguri, La saluto cordialmente. Avv. Markus W. Wiget Ai gentili lettori Oltre al lavoro di volontariato di tutto il comitato, il Signor Robert Engeler e l’Avvocato Markus Wiget offrono anche, nei settori di rispettiva competenza, un’importante consulenza mensile, pure assolutamente gratuita, a favore di molti lettori. Dato che i contributi che molti Svizzeri benemeriti versano volontariamente alla Gazzetta Svizzera bastano purtroppo soltanto per coprire i costi di stampa e di spedizione, ma non bastano certo per le altre numerose spese che devono essere sostenute, chiediamo a tutti i Lettori e, in particolare, a quelli che ricevono le suddette consulenze dai signori Engeler e Wiget, di utilizzare il bollettino allegato alla Gazzetta Svizzera e versare anch’essi un adeguato contributo. 4 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Favorevole presso la Banca Popolare di Sondrio Il cambio applicato alla rendita AVS è corretto? Gentile signor Engeler, le scrivo per esporLe una situazione che penso riguardi molti pensionati AVS residenti in Italia. Personalmente ho una rendita che mi viene accreditata su un conto Bancoposta di Poste Italiane spa, Istituto che svolge ogni operazione bancaria, compresa la conversione delle valute. Premesso questo, ho notato da tempo una differenza fra il cambio praticato per la propria clientela da Poste Italiane e il cambio applicato alla mia rendita. Le esemplifico il mese di aprile: – cambio Poste Italiane = 1,1845 – cambio a me applicato = 1,2101. Mi sono rivolta a Ginevra e mi è stato detto che tutti i pagamenti delle rendite verso l’Italia passano dalla Banca Popolare di Sondrio, e che a questa regola la Cassa di Compensazione non può derogare. In definitiva, per il mese di aprile preso ad esempio, tutti i percettori di rendite AVS in Italia e correntisti di Poste Italiane -struttura peraltro a diffusione nazionale- si sono visti diminuire il valore della propria rendita -con la conversione franco/euro- effettuata dalla Banca Popolare di Sondrio di 17,86 euro corrispondenti a 21,15 franchi per ogni 1000 percepibili all’origine, cosa che non sarebbe avvenuta con il passaggio diretto delle rendite fra Cassa Svizzera di Compensazione e Poste Italiane spa. Gentile signor Engeler, a Suo parere, cosa è possibile fare? La saluto cordialmente e La ringrazio per il Suo impegno. R.V. Risposta Gentile lettrice, penso che Lei sia incorso in un errore. I cambi medi (cioè la media tra cambio di acquisto e cambio di vendita) dal 3 al 6 aprile, le date più probabili ai quale la Banca Popolare di Sondrio aveva cambiato la Sua rendita, erano: 2012-04-06: 1.202500 2012-04-05: 1.202500 2012-04-04: 1.203800 2012-04-03: 1.203500 AVS/AI Assicurazioni sociali di Robert Engeler Su questi cambi medi, qualsiasi banca – anche le Poste Italiane – calcolano il loro margine, in genere 1-2%. Quando cambiano franchi svizzeri in Euro, il prezzo dell’Euro aumenta a ca. 1.22, quando cambiano Euro in franchi svizzeri, valutano l’Euro ca. 1.185. Il cambio delle Poste Italiane di 1.1845 era il cambio applicato per un versamento fatto in Euro a un destinatario in Svizzera, non quello per un pagamento in franchi provenienti dalla Svizzera, da cambiare in Euro. Il margine applicato dalla Banca Popolare di Sondrio è solo del 5 per mille, un margine bassissimo che è stato ottenuto grazie ad un intervento della Gazzetta Svizzera diversi anni fa, visto le enormi somme che la Banca Popolare di Sondrio ogni mese cambia per l’AVS. Se il cambio fosse stato fatto dalle Poste Italiane, avrebbero applicato un cambio intorno a 1.2215, decisamente meno favorevole. Lei non ha perso, ma guadagnato per queste condizioni favorevoli ca. € 6.40 ogni Fr. 1’000 di rendita AVS. Con cordiali saluti. Robert Engeler Prima di scegliere, tener conto anche dei rapporti umani Mi conviene ritornare in Svizzera da pensionato? Dove mi assicuro per la malattia? Sono un pensionato doppio nazionale che è nato, è vissuto, ho lavorato sempre in Italia o all’estero, ma non in Svizzera. Nella patria dei miei antenati che comunque considero del tutto mia ho solo trascorso periodi di vacanza, o solo o presso miei cugini e in gioventù periodi estivi di studio del francese. Principalmente per motivi fiscali, ma anche per la situazione italiana, vorrei adesso, da pensionato, stabilire la mia residenza in Svizzera. Ho già chiesto un incontro presso la divi- Le video-risposte di Robert Engeler sul sito: gazzettasvizzera.it Gazzetta Svizzera presenta i video di Robert Engeler con le risposte ad alcune delle domande più frequenti inviate dai lettori. sione delle contribuzioni di Lugano, ma vorrei anche sapere chi mi erogherebbe l’assistenza in caso di malattia? Chi può darmi maggiori informazioni su questi due e altri punti? Ringrazio per la cortese attenzione. R. R. Risposta 1 Gentile Lettore, Per la questione fiscale, Lei ha già chiesto un parere ad un’istituzione giusta, se non sarà pienamente soddisfatto, si rivolga ad un fiscalista qualificato nel Suo cantone di destinazione, suppongo che sarà il Ticino. Sul secondo ed altri punti, la Sua fonte di informazione dovrebbe essere il Consolato Generale di Milano, telefono 02 77 79 161, E-mail vertretung@ mil.rep.admin.ch Se non dovesse ricevere tutte le risposte che Lei desidera, può rivolgersi a me. Risposta 2 Egregio signor Robert, grazie della Sua risposta. Gli importi che Lei indica Le dovrebbero permettere una vita senza problemi, anche se il costo della vita in Svizzera è decisamente più alto che in Italia (attualmente stimo la differenza in 25-30%) Prendendo residenza in Svizzera Lei può godere del trattamento sanitario in Svizzera alle stesse condizioni valide per gli assicurati presso le casse malattie svizzere, ma alle condizioni dell’ASL italiana. Cioè non deve iscriversi ad una cassa malattia svizzera, bensì continuare ad essere iscritto presso la Sua ASL. Prima della partenza Lei chiederà alla Sua ASL il modulo E 121 e lo invierà a LAMAL, Gibelinstrasse 25, 4500 Solothurn con il Suo nuovo indirizzo in Svizzera; LAMAL Le rimetterà una carta sanitaria svizzera. Ogni anno Lei riceverà da LAMAL una domanda di dichiarazione di conferma della situazione. (Se un giorno riterrà opportuno cambiare, potrà sempre cessare l’adesione all’ASL ed iscriversi ad una cassa di malattia svizzera obbligatoria. I costi sono tuttavia alti; alla Sua età il contributo mensile 5 N. 8/9, agosto/settembre 2012 minimo può facilmente arrivare a CHF 500). Trasferendosi in Svizzera, Lei dovrà pagare le imposte sulla Sua pensione (e sul Suo patrimonio in Italia e Svizzera) in Svizzera; l’INPS dovrà trasferire la Sua pensione in Svizzera esente da imposte italiane. Per questo, deve scaricare il modulo EP I/1 dal sito www. inps.it (bottone “moduli”), farlo compilare e firmare dall’ufficio imposte competente in Svizzera e spedirlo all’ufficio INPS che eroga la Sua pensione assieme al nuovo indirizzo e conto bancario (IBAN e BIC). Gli immobili in Italia continueranno a essere sottoposti a imposte in Italia, ma devono pure essere dichiarati in Svizzera, anche se le imposte italiane potranno essere messe in detrazione, (almeno parzialmente). Per i dettagli fiscali deve comunque mettersi in rapporto con un ufficio distrettuale delle imposte nel Ticino o un fiscalista ben qualificato; Le faccio tuttavia presente che parte delle imposte sono comunali e cambiano in percentuale da comune a comune – così come cambiano da Cantone a Cantone. Mi permetto dirLe che la vita non è solo fatta di imposte, ma anche di relazioni umane con familiari ed amici. Prima di decidere, valuti anche questo aspetto. Con cordiali saluti. Robert Engeler Didier Burkhalter su innovazione e crescita Si sono svolti a Losanna i lavori del Congresso degli Svizzeri all’estero Parlando – per la prima volta in qualità di Capo del Dipartimento federale degli affari esteri – il consigliere federale Didier Burkhalter ha detto: “La Svizzera resterà forte se saprà rimanere ai vertici dell’innovazione e della scienza”. Lo ha fatto in qualità di ospite d’onore al Congresso degli Svizzeri all’estero, che si è svolto a Losanna dal 16 al 19 agosto. Al centro delle discussioni dei delegati della “Quinta Svizzera”, la mobilità, l’innovazione e le sfide internazionali del futuro per la Confederazione. Tra i relatori, oltre al ministro degli Esteri, Elmar Mock, creatore della Swatch, e Kurt Wüthrich, premio Nobel per la chimica. Nel suo intervento Burkhalter ha rilevato come da tre anni il nostro Paese si trovi in cima alla classifica europea dell’innovazione. Inoltre presto verrà aperto il quinto consolato scientifico a Bangalore, in India, e poi probabilmente un altro in Brasile. Ma per riuscire in queste prestazioni la Svizzera ha bisogno dell’accordo bilaterale con l’Unione europea sulla cooperazione scientifica. Senza questo testo “la ricerca non riuscirà ad attirare i migliori studenti e i migliori professori e il nostro livello di ricerca e innovazione non potrebbe far altro che calare”. In questo contesto il consigliere federale ha messo in guardia e ha ricordato alla prudenza. “Dovremo rammentarcene quando voteremo, forse nel 2014, sulla libera circolazione delle persone. Qualora dovesse interrompersi, verrebbe minacciato l’insieme delle vie bilaterali”. Circa il progetto di legge sugli svizzeri all’estero, ha richiamato “l’importanza cruciale della responsabilità individuale per ogni viaggiatore con passaporto elvetico e i limiti dell’intervento L’Italia è più vicina Rischia a Berlino l’accordo fiscale segue dalla prima A livello popolare, le difficoltà non sono quindi minori. Mentre in Germania un sondaggio dice che il 62% dei tedeschi approva l’acquisto di dati in Svizzera (solo il 29% è contrario), in Svizzera, Gioventù socialista, appoggiata da altre forze politiche, sta raccogliendo le firme per il referendum. La diatriba può essere ben riassunta in una frase del ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle: “Non posso immaginare che i Länder preferiscano continua- re ad arricchire i ladri di dati, piuttosto che riportare i miliardi sottratti al fisco nelle casse pubbliche in maniera conforme allo Stato di diritto”. Nel frattempo si scopre però che molti capitali tedeschi, in questa situazione di incertezza, si stanno trasferendo verso lidi asiatici più accoglienti. Da qui nuove accuse alle banche svizzere di favorire questi trasferimenti prima della ratifica dell’accordo. La politica fa dimenticare le parole lapidarie di un economista americano che ha commentato: “I capitali vanno là dove sono bene accolti”. Ignazio Bonoli statale”. In questo senso ha precisato come non sia auspicabile che lo Stato “si ritrovi sotto la pressione di rivendicazioni di organizzazioni terroristiche, siano di natura finanziaria o altro”. Ha comunque ribadito che non è stato pagato alcun riscatto per il rilascio dei due giovani Bernesi detenuti in Pakistan o per la Svizzera liberata nel Mali. Burkhalter ha infine espresso comprensione anche per la petizione “Voto elettronico per tutti”, che gli è stata consegnata nell’occasione. Firmata da 15’000 persone, chiede al Consiglio federale che anche chi vive all’estero possa esprimersi via Internet in occasione delle elezioni federali del 2015. Da parte sua Elmar Mock, notando come “i prodotti che escono dalla Svizzera rappresentino anche la nostra cultura”, ha affermato che per un piccolo Paese come il nostro l’innovazione è il principale mezzo di sviluppo e crescita. Anche Kurt Wüthrich ha rilevato come i ricercatori dei nostri Atenei, indipendentemente dalla loro nazionalità (la maggior parte sono stranieri, ciò che, a suo dire, dimostra il valore dell’apertura quando è tesa a raggiungere la più alta qualità), siano alfieri “dei nostri valori e della nostra cultura”. Nel suo discorso d’apertura il presidente dell’Organizzazione degli Svizzeri all’Estero, Jacques-Simon Eggly, ha ricordato che “la libera circolazione del sapere e una sana politica migratoria sono due condizioni indispensabili per affrontare la concorrenza internazionale”. Ha infine chiesto una “strategia globale” per gli svizzeri all’estero, strategia che non può prescindere da una legge apposita che prossimamente dovrà essere discussa dal consiglio degli Stati. “Approvarla significa assicurare un futuro al nostro Paese”, ha concluso. In precedenza si era riunito, come di solito, il Consiglio degli Svizzeri all’estero (in pratica il Parlamento della Quinta Svizzera) che ha trattato anche i temi della formazione (in particolare il sostegno delle Scuole Svizzere all’estero), nonché quello di una legge globale, coordinata e coerente della politica degli Svizzeri all’estero. Ne riferiamo, in tedesco, a pagina 21. 6 N. 8/9, agosto/settembre 2012 «Primo piano» A cura di Annamaria Lorefice www. gazzettasvizzera.it Sacche di povertà in Svizzera. Un cappuccino ticinese esorta alla sobrietà contro lo spreco alimentare Cibo “riciclato”: la moderna manna sul Tavolino Magico di fra Martino Bellinzona - Sull’andazzo del troppo benessere, delle risorse sovrautilizzate e dello spreco, la Svizzera ogni anno butta al macero due milioni di tonnellate di cibo, generato dalla produzione agricola, dall’industria alimentare fino alla distribuzione. Cibo in scadenza o invenduto ma perfettamente commestibile. Per di più in questo calcolo non sono conteggiate le tonnellate di cibo buttato nella pattumiera dalle economie domestiche, cioè dalle singole famiglie. Ma non da tutte. Infatti, all’ombra di tanta opulenza, c’è chi non ha niente da buttare perché non ce la fa nemmeno a sbarcare il lunario. Cittadini che per varie ragioni non riescono a coprire i propri fabbisogni fondamentali. In Svizzera è considerato povero chi non dispone di 2.243 franchi al mese, la quota minima per una persona singola. Sono 586.000 le persone che non hanno questa cifra per mangiare a sufficienza e per le altre necessità. Dunque un elvetico su 13 è povero. Almeno in rapporto ai parametri nazionali, dato che in altri paesi con la suddetta cifra sarebbe considerato ricco. In Ticino i poveri sono 35mila. L’Ufficio di Statistica federale ci dice che oltre ai poveri assoluti, ci sono individui a rischio di povertà, poi ci sono i woorking poor cioè lavoratori con stipendio insufficiente, ci sono i poveri riconosciuti e quelli nascosti. Nessuno muore di fame, grazie alla rete di sostegno pubblico e privato e al tanto volontariato, attività dove gli elvetici sono imbattibili. Ma una bella nicchia di sfortunati alloggia nel ricchissimo Paese e deve cercare aiuto. Indigenza e spreco, beffardo binomio. Tra le forme di sostegno, e di responsabilizzazione sociale ed ecologica, spicca il “Tavolino Magico” progetto operativo in tutta la Svizzera dal 1999 con sponsor importanti come Prodega, Howeg, Coop Svizzera e Fondazione Göhner. Un progetto vincente che consiste nel promuovere un rapporto responsabile ed ecologico, come pure economico, verso i generi alimentari. Con i propri camion preleva dai produttori alimenti di prima necessità in esubero, di qualità ineccepibile, e in modo efficiente ed ecologico li distribuisce a persone colpite dalla povertà, la cui situazione è verificata e comprovabile. In svizzera interna si chiama Tischlein deck dich, e Table couvre-toi in Romandia. Nel Liechtenstein ne è sorto uno lo scorso aprile. Referente per il Ticino è fra Martino Dotta, noto e amato cappuccino per il quale, oltre Ogni anno in Europa sono buttate via circa 89 milioni di tonnellate di cibo perfettamente commestibile. Contro questo spreco e per preservare le risorse, agisce il Tavolino Magico che distribuisce il cibo invenduto ai bisognosi in Svizzera. La sede nazionale è a Winterthur e opera in tutte le aree linguistiche. Foto sopra, i camion che raccolgono i cibi e una delle sedi di TM in Ticino dove si fa la spesa. Il 17 ottobre ricorre la “Giornata mondiale del Rifiuto della Miseria”. In Ticino il Tavolino Magico è diretto da fra Martino Dotta, noto e amato cappuccino che non lesina energie per gli altri. Per informazioni e donazioni: [email protected] – www.tavolinomagico.ch – Tel. 091 840 14 51 – Fax 091 840 17 50. a tanti volontari, lavorano alcuni stipendiati. Tra questi abbiamo incontrato Seo Arigoni, il quale dopo una vita comoda, giurista con decennali cariche pubbliche presso l’amministrazione cantonale, molla tutto, sceglie un’esistenza spartana e ora coordina il magazzino viveri del Tavolino Magico: «La cosa più interessante di questo progetto - ci dice - è che per aiutare i poveri vengono utilizzate risorse umane in difficoltà, donne e uomini che sono in disoccupazione o in assistenza. Raccolgono gli alimenti che poi stocchiamo e distribuiamo ad altre persone in difficoltà. E lo facciamo con consapevolezza, con il cuore, sentendoci più fortunati perché lavoriamo e siamo utili concretamente alla società». I poveri che aiutano i poveri, in quest’epoca individualista è una bella nota. Alcuni tra quelli che fanno la spesa al Tavolino Magico ci dicono tutti la stessa cosa: «È un grande aiuto, non solo materiale, ma anche umano. Ci si sente meno soli e si fa anche qualche amicizia venendo ad acquistare qui, anche se acquistare non è il termine corretto... ». Già, perché chi ha ricevuto il tesserino che comprova il reale stato di bisogno, “paga” la propria spesa con la cifra simbolica di 1 franco. Ci rechiamo al Convento del Sacro Cuore di Bellinzona dove vive fra Martino Dotta per chiedergli in merito alle 7 sedi del Tavolino Magico sparse nel Cantone: «Ne apriremo altre nelle zone scoperte, perché purtroppo la situazione economica sta peggiorando. È chiaro che in Svizzera il concetto di povertà va relativizzato e le persone che incontro in situazione di precarietà e di disagio sociale non sono i poveri dell’Africa. Tuttavia, tengo a sottolinearlo, sono cittadini che non riescono a soddisfare bisogni essenziali pur beneficiando magari di prestazioni sociali come assistenza, disoccupazione o invalidità. Per una famiglia di genitori e un figlio, la quota minima di sussistenza si aggira intorno ai 3.400 franchi, ma questa cifra non sempre copre appieno i costi di affitto, cassa malati, alimentazione, telefono, trasporto, e tutte le 7 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Alcuni dati dalla statistica Un confederato è dichiarato povero quando... Lo abbiamo chiesto a Fulvio Mulatero collaboratore scientifico dell’Ufficio di statistica del Cantone Ticino: «La soglia di povertà è stabilita dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale: 2’243 CHF/mese per persona. È a rischio di povertà chi ha 60% del reddito mediano cioè 2’378 CHF/mese per una persona sola». C’è un aumento tendenziale della povertà? «La povertà relativa è rimasta sostanzialmente invariata: nel 2010 il 13,2-15,2% della popolazione svizzera era a rischio di povertà, contro il 14,5-16,7% nel 2008. Il tasso di povertà assoluta è rimasto sostanzialmente invariato: circa 586’000 persone nel 2010, contro circa 670’000 persone nel 2008». Quante persone in Svizzera hanno “Scoperti o arretrati di pagamenti critici”? «Nel 2010, il 7,8%-9,8% della popolazione svizzera aveva almeno un arretrato di pagamento. Tutti i dati sono ottenuti dall’Indagine sui redditi e le condizioni di vita (SILC)». (Ustat) www.ti.ch/statistica [email protected] altre spese correnti. Incontro persone singole che pur ricevendo sussidi per la cassa malati e avendo un alloggio ad affitto basso, restano con 900 franchi. per i bisogni correnti del mese». Fra Martino conosce bene anche la povertà nascosta: «Ci sono giovani che per varie cause sono senza lavoro e dimora, vivono a sbalzo rubando un po’ di frutta per mangiare. C’è la situazione degli stranieri residenti con basso reddito, che non possono sollecitare gli aiuti sociali perché altrimenti gli verrebbe revocato il permesso di dimora. Inoltre, per vergogna, non tutti ricorrono il Tavolino o altri organismi sociali».Perciò i disagiati sono di più di quelli annunciati e rilevati dalle autorità. «Sono sia cittadini svizzeri sia stranieri residenti. Lo straniero perché non può, lo svizzero perché ha pudore della sua situazione e non si annuncia per gli aiuti cui avrebbero diritto». In Ticino le ditte di alimenti sono ben disposte verso il Tavolino Magico? «Sì, produttori, grossisti e grandi e piccoli prendono sul serio le loro responsabilità sociali e ci sostengono dandoci ogni anno circa 350 tonnellate di generi alimentari salvati dal macero e che 240 volontari distribuiscono ogni settimana a 1.750 persone». Lo spreco significa anche impatto ambientale per produrre e per smaltire gli alimenti in eccesso. Il 2014 sarà l’anno contro lo spreco alimentare: «Personalmente quello che metto nel piatto lo mangio senza lasciare residui. Mi viene dall’educazione ricevuta in casa dove eravamo in sei figli, e dal pensare a chi il cibo non ce l’ha. Pongo nel piatto ciò che mangio e il resto lo utilizzo la sera o il giorno dopo. Occorre modificare il sistema, in sé perverso che incentiva l’aumento della produzione agricola e industriale dei cibi preconfezionati, con una miriade di supermarket e la loro guerra dei prezzi al ribasso. Questo eccesso di consumo provoca il sovrappeso e varie patologie, il che dimostra che questa logica non va. Una risposta che deve essere anche ecologica è quella che riscopre la sobrietà: acquistare e consumare solo ciò che è veramente necessario». Fra Martino Dotta, non pensa solo al cibo ma anche al tetto: ha costituito una società ad hoc per gestire una trentina di appartamenti per chi non ha casa. Ma non solo. Quello che sta a cuore a fra Martino è: «Rendere attenti i miei collaboratori che le situazioni di bisogno non sono solo alimentari o di alloggio, ma di ascolto e calore umano. La mia esperienza è che si può cominciare dal poco. Non è necessario avere una grande organizzazione per rispondere a queste situazioni di difficoltà. Credo che ognuno può fare la propria parte nel suo piccolo o se è in grado anche in modo più ampio. L’importante è vincere questa tendenza del rinchiudersi in se stessi o in un ambiente ristretto che può essere quello della famiglia, degli amici o del lavoro senza pensare a tutto quello che succede intorno a noi e di cui siamo co-attori e corresponsabili in qualche modo». [email protected] 8 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Sul palco della Sala Meili di Milano la Band USB Quartet Una “Jam Session”1 alla Società Svizzera Musa, lascia le guerre e canta tu con me: le nozze degli Dei, canta le cene degli uomini e le feste di chi è felice Stesicoro fr. 12D - 210P2 Ispirata in forma di Musa dalla di lui bellissima moglie Sasa ed organizzata dall’apparentemente tranquillo, ma vulcanico marito Riccardo, lo scorso 21 giugno nella Sala Meili di Via Palestro a Milano, si è tenuta una serata di buon cibo, bellissimo pubblico ed ottima musica. Infatti, con l’impeccabile organizzazione di sempre, presenti in sala una sessantina (forse di più) fra soci, amici e appassionati e sul palco la Band USB Quartet, abbiamo potuto gustare un’ottima cena, stare in buona compagnia e godere di un’ impareggiabile musica mirabilmente eseguita da Alessandro Eusebio al sax soprano, Silvano Dossena alla batteria, Luca Garlaschelli al contrabbasso e Simone Rozza alla chitarra. Il Gruppo composto tutto da docenti presso varie scuole e conservatori in Italia trova la sua anima in Alessandro Eusebio che è – tra l’altro – insegnante di clarinetto al Conservatorio di Lugano. Il nome USB Quartet potrebbe far pensare a musiche e suoni computerizzati e futuribili, ma la Band che ha una batteria al cui interno fà bella mostra di sé una coperta di lana (mi si dice atta a smorzare – ammorbidendoli – alcuni suoni), ha proposto brani di Jazz e Blues di matrice classica e tanto ben eseguiti ed “orecchiabili” da attrarre i presenti sia ad un attento ascolto che a partecipatissimi balli. Bellissimo e suggestivo l’arrangiamento e l’esecuzione della “Ballata di Mackie Messer”3 dall’Opera da tre soldi, che ha accompagnato la cena contrappuntando, con il suo accattivante refrain, in netto contrasto con la durezza satirica del testo, il raffinato secondo piatto di vitello al Soave con tortino di tagliatelle di verdure. E tale contrasto (forse non voluto dalla Band, ma ottimamente inserito al giusto momento della serata) non solo ha esaltato la squisita fattura e delicata composizione del piatto, ma ha destato la più attenta partecipazione dei presenti che accompagnavano il brano con movimenti del capo e tamburellar di mani. E maggior successo, piacere e desiderio di replica ha suscitato il perfetto volume della musica che ha accompagnato la cena, così fine, così delicato e pur intenso da non sormontare mai le voci ed il buon conversare dei convitati, ma senza per questo non voler, di tempo in tempo, cessar le voci a gustare un brano, un passaggio o un accordo della bella musica che la Band ha offerto al nostro ed al proprio piacere. Ed è ancor questo che dobbiamo riferire a chi non c’era o a chi non ha potuto trascorrere in allegria e buona compagnia le due ore e passa dell’ottima serata. Molti forse hanno sentito la mancanza della Festa dei Fiori oppure non hanno trovato nella presentazione della serata un tal richiamo, ma – ci spiace registrarlo – hanno errato. Infatti, la serata è stata un gran fiorir di brani noti e notissimi, uno sbocciar di ritmi e note, un “profumar” di virtuosismi e di musicali bouquets che hanno catturato l’attenzione del pubblico pur senza sovrastarne le buone chiacchiere ed il buon conversare, in un crescendo che, gustato l’ottimo sorbetto, ma anche prima in attesa di quello, ha portato numerosi presenti al ballo ed al ripetuto intrecciarsi di volteggi e figure cui alcune coppie non si sono sottratte per il piacere dei presenti, dei musicisti e degli stessi… danseurs et danseuses. Alcuni particolarmente ispirati dalla certamente apprezzata e coinvolgente musica. Per non mancar di tradizione si è tenuta anche l’attesa estrazione dei premi e gadgets della serata, preparata dalla indispensabile Sig.na Sara, presentata e diretta dall’instancabile Riccardo Kinguely e coadiuvata dal giovane e promettente Federico Colonna De Gennaro. Tutti assegnati gli ambiti premi: dalla bottiglia termica alla carta geopolitica della Svizzera, da una ricercata bottiglia di Fendant, al sempre richiesto cappellino rosso, sino ai desideratissimi biglietti delle Rhätische Bahn (RhB) che conquistati – in prima battuta –dalla Console Dott.ssa Lara Eckerl, come da tradizione, sono stati rimessi dalla stessa in palio per la gioia e la felicità della vincitrice . Un applauso di stima alla Dott.ssa Eckerl che ha dimostrato, ancor una volta, il pieno rispetto delle regole e della tradizione che vuole rimessi in palio i premi vinti da appartenenti al Consolato o alle Istituzioni Svizzere ed un applauso di augurio ancora per il suo nuovo incarico che la stessa ha assunto al Consolato Svizzero di Francoforte. Ben disposti in cicladica forma i tavoli con al centro un ampio spazio destinato al ballo e ben assortiti ed opportunamente assegnati i posti. Soddisfatti i presenti per l’organizzazione, per la cena e per l’ottimo il vino servito sia per l’aperitivo con il suo sempre apprezzato Prosecco ed il Rosso Lungarotti “Cadetto” che ha allietato ed esaltato il gusto dei piatti. Ottima, poi una certa grappa al pino mugo che materializzatasi al tavolo numero sei ha veleggiato poi con i suoi apprezzati… spiriti, verso i tavoli a fianco, ritornandone, dopo un paio di giri, vuota del contenuto, ma apprezzata per il gusto e gli effetti. Nessun rimpianto per i fiori cui la festa è sempre stata dedicata ed esperienza certamente da ripetere anche, forse e soprattutto per gli assenti che potranno rifarsi della buona musica di una band giovane e simpatica, ma di grande gusto e preparazione musicale, capace di offrire “prelibati” brani ed al tempo stesso di interpretare il desiderio di buon ballo dei presenti che non sono rimasti e non rimarranno delusi. Molti e sentiti i ripetuti applausi. Molte e piacevoli le chiacchiere, i discorsi ed i complimenti per alcuni nuovi soci e per la bella serata che è scivolata via con la leggerezza di uno swing fra l’accattivante arrangiamento di un foxtrot ed una ricercata bossa nova che la Band non ha fatto mancare agli esigenti ballerini. Ed allora cari amici, soci e connazionali ancora grazie per la serata, buona notte ed arrivederci al prossimo 26 luglio con la nostra Festa Nazionale, la tradizionale Bandella di Arogno e gli evocativi alpenhorn che ci chiamano dalle profonde valli e dai lontani monti di casa nostra. Avv. Niccolò G. Ciseri [email protected] ––––––––––– Note 1. Una jam session è una riunione (regolare o estemporanea) di musicisti che si ritrovano per una performance musicale senza aver nulla di preordinato, di solito improvvisando su griglie di accordi e temi conosciuti (standards). Il termine, che probabilmente deriva da “Jamu”, una parola Youruba (Africa occidentale) che significa “insieme in concerto”, è nato negli anni venti negli ambienti jazz, e si è poi diffuso anche nel rock. 2. Stesicoro: Metauros (forse Gioia Tauro) 630 a.C. – Catania 555 a.C. 3. Die Moritat von Mackie Messer (in italiano “La ballata di Mackie Messer”) è una canzone con musiche del compositore Kurt Weill su testo di Bertolt Brecht. Fu scritta nel 1928, quindi venne inserita appositamente nella commedia satirica L’opera da tre soldi (Die Dreigroschenoper) (che inizialmente non prevedeva l’inclusione del brano), diventandone il pezzo-simbolo. Nel 1954 il brano venne tradotto in lingua inglese con il titolo Mack the Knife da Marc Blitzstein e portato al successo da cantanti come Louis Armstrong e Bobby Darin, in una particolare cover in chiave swing. Nel 1960 Ella Fitzgerald, durante un concerto a Berlino, a un certo punto della canzone dimenticò le parole del testo e fu costretta a improvvisare. La performance venne giudicata talmente riuscita da far guadagnare all’artista un Grammy Award. Il brano di Weill-Brecht è divenuto uno standard jazz/swing fino ad entrare stabilmente nel repertorio di Frank Sinatra, e tanto da essere interpretato da nomi come Milva, The Doors, Tony Bennett, Marianne Faithfull, Sting, Nick Cave, Brian Setzer, Kenny Garrett, Lisa Stansfield, Robbie Williams e Michael Bublé. Il brano è stato registrato anche dal sassofonista Sonny Rollins nel 1956 nell’LP Saxophone Colossus, col titolo di Moritat. Il brano ha ispirato anche il ritornello della canzone Haifisch, inserita nell’ultimo album dei Rammstein, Liebe ist für alle da. 9 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Peter J.Braem Enrico Rizzi Marco Batello Andrea Lazzari Cristina Ponti Christina Urech Silvia Batello Presidente Vice Presidente Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere comunicazione data bank e sito eventi e sport tesoriere relazioni esterne direttrice scuola contatto giovani braem.mktcom@tiscali [email protected] [email protected] andrea.lazzari@studiol [email protected] christina.urech@scuol [email protected] 15° Zusammenkunft dell’Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera di Milano Una serata simpatica alla Scuola con molti amici e conoscenti Consiglio Anni Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera di Milano il ponte del futuro Peter J.Braem Enrico Rizzi Marco Batello Andrea Lazzari Cristina Ponti Christina Urech Silvia Batello Presidente Vice Presidente Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere comunicazione data bank e sito eventi e sport tesoriere relazioni esterne direttrice scuola contatto giovani [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] Consiglio 15 Manda una e-mail a: exallievi @ tiscali.it indicando nome, cognome e periodo che hai frequentato la scuola Cerchiamo coordinatori di classe. Sareste disposti ad aiutarci? Micaela Crespi contatto con il corpo insegnante Daniel Bryner Marco Steinmann Collaborazione Revisori dei conti il ponte del futuro Comunque, ha fatto presente che, durante il classe; come 4° premio della Società Eleusys periodo in cui era Direttore, è stato creato un management: una scultura del M° Mascharelnuovo Regolamento della Scuola ed un nuovo li; come 5° premio della Victorinox di Andrea Piano di studi. Kuenzi (socio dell’Associazione): una serie di In un articolo del giornale della Scuola, è stato coltelli a tiratura limitata ed un binocolo; come scritto che, la Scuola Svizzera era classificata 6° premio della società Turismo Svizzero: 9 al 5° o al 6° posto nella graduatoria delle mioggetti simpatici e utili per viaggiare e, “last gliori scuole private d’Italia. but not least”, Attimi di Gusto insieme al Vice A conclusione degli interventi, la Direttrice della Presidente dell’Associazione, hanno offerto un Scuola, Christina Urech, ha consegnato, come generoso assaggio di gelati. di consuetudine, l’ambita targa Ex-Allievi e AmiDa ultimo, sono stati consegnati altri quattro ci della Scuola all’allieva Beatrice Ondoli, che premi: la spilla dell’Associazione, in ricordo ha conseguito il miglior punteggio alla maturità della 15° Zusammenkunft, al decano Dott. Vito 15 Scuola Svizzera del 2011. Schweizer Schule Soavi, che ha frequentato la Scuola Svizzera Ecole Suisse 15.Zusammenkunft Scuola La Coordinatrice degliSvizera Insegnanti, Sig.ra Micaeelementare negli anni 1930 - ’35; alla classe giovedi 7 giugno 2012 la Crespi, insieme a due allieve, hanno organizpiù numerosa, che ha conseguito la maturità zato la visita guidata degli ambienti ristrutturati nel 2003; all’ex allieva che è venuta da Sankt dellaAccenno Scuola,all’organizzazione mostrando ai dell’incontro: visitatori, in partiGallen:Happy la Sig.ra hourClaudia menu Klinkmann e all’ospite colare: la sala computer degli allievi, la nuova d’onore: Dr. Beat Koelliker. Apertura della segreteria • Crostini con mousse di tonno aula19.30 di scienze naturali, l’aula degli insegnanti, La serata si è conclusa con un brindisi verso • Cucchiai di tartare di salmone con mango 20.00 Benvenuto del consiglio la palestra, il terzo piano e la biblioteca. le ore• 22.00. Cestini di grana con pere e bresaola • Saluto del Console Generale aggiunto Evelyne Stampfli • Involtini di prugne e bacon La serata• Breve è stata allietata di intervento del Presidente della Scuola • Crescenza con ciliegie in mostarda una riccaRobert tombola con vari Mario Engeler • Medaglioni di frittata con radicchio premi: come premio • Ospite 1° d’Onore Dr.BeatèKölliker, ex direttore della Scuola • Cubetti di frittata con porri della targa pollo con salviaSvizzera fritta stato• Consegna distribuito unassociazione MAC exallievi 15 Anni Associazione • Bocconcini diScuola • Consegna premi in ricordo della ex allievi e amici • Bocconcini di pane IPAD, vinto da un dei exquattro allievo. Schule 15°Zusammenkunft: della Scuola • Bicchierini diSchweizer macedonia Gli sponsor, ai quali va il • ex allunno o insegnante nato prima del 1936 del futuro Svizzera di Milano il ponte • Succhi di frutta ringraziamento, hanno perEcole Suisse • al socio o alla socia arrivati da più lontano • Prosecco, vino bianco e vino rosso • al decano soci messo inoltre dideidistribuire Scuola • Acqua naturale e frizzante Svizera • coordinatore con la classe più numerosa presente alla serata come 2° premio della Swiss giovedi 7 giugno 2012• Sangria 20.30 inizio visite guidate Travel System: pass 21.00 Estrazione2dei premisulla • misto di gelati “Attimi di Gusto” Scuola Svizzera Conclusione con brindisidi a Milano rete 22.00 ferroviaria Svizzera Via Appiani 21 3 giorni in 1.classe; come in collaborazione 19.30 Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera Milano 3° premio della Ferrovia Raetia: 4 pass giornalieri di 1° Anni Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera di Milano il ponte del futuro 15 Anni Mettere a disposizione dei nuovi iscritti l’esperienza dei soci più anziani il ponte del futuro il ponte del futuro 15 Anni Mantenere i legami con la Scuola e sostenerla Anni Promuovere e consolidare l’amicizia fra gli ex-allievi, gli insegnanti e i membri del Comitato di oggi e di ieri Anni Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera di Milano il ponte del futuro 15 il ponte del futuro Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera Milano Scuola Svizzera a Milano Via Appiani 21 19.30 Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera Milano giovedi 7 giugno 2012 15.Zusammenkunft Scuola Svizzera Schweizer Schule Ecole Suisse Scuola Svizera 15.Zusammenkunft il ponte del futuro 15 il 1 Anni Promuovere e consolid l’amicizia fra gli ex-alliev gli insegnanti e i membr del Comitato di oggi e di il ponte del futuro 15 Scuola Svizzera a Milano Via Appiani 21 19.30 giovedi 7 giugno 2012 15.Zusammenkunft Anni Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera di Milano il ponte del futuro 15 il ponte del futuro 15 Anni Anni Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera di Milano 15 il ponte del futuro Scuola Svizzera a Milano Via Appiani 21 19.30 15 Anni Mettere a disposi dei nuovi iscritti l’esperienza dei s più anziani Per festeggiare il compimento dei 15 anni dell’Associazione ex-allievi, è stata scelta la Scuola Svizzera di Milano, come luogo d’incontro per la 15° Zusammenkunft. La serata ha avuto inizio alle ore 19.30 con l’aperitivo. Il consiglio dell’Associazione era presente con il Presidente, Peter J. Braem, il Vice-Presidente Enrico Rizzi, i Consiglieri: Marco e Silvia Batello, Cristina Ponti, Andrea Lazzari, la Direttrice della Scuola, Sig.ra Christina Urech. Numerosi ex-allievi, allievi e amici della Scuola hanno festeggiato l’evento con un ”Happy Hour” sotto i portici e nella mensa, dove è stato allestito un ricco buffet con antipasti e piatti molto raffinati, creati dalle “Chef” della Cucina della Scuola e bevande a volontà; il dessert a base di gelati è stato offerto da Enrico Rizzi e dalle sue gelaterie “Attimi di gusto”. Scuola Svizzera Sono intervenuti alla serata il Console GeneSchweizer rale Aggiunto,Schule Evelyne Staempfli, che si è accomiatata, dovendo quest’anno lasciare l’Italia, Ecole Suisse a seguito della cessazione del suo incarico di Scuola ConsoleSvizera Aggiunto; la stessa ha precisato che ritornerà in Svizzera, dopo aver trascorso un periodo felice a Milano, città che ricorderà con piacere e che visiterà nuovamente, se ne avrà l’occasione. Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera Milano In un breve intervento, il Presidente della Scuola ha descritto il grosso successo riscosso dalla nuova filiale della Scuola Svizzera di Cadorago, che vanta la presenza di di 42 allievi all’asilo e nella classe prima elementare ed ha comunicato che la Sig.ra Christina Urech terminerà il suo incarico alla fine dell’anno scolastico 20112012. Come ha voluto sottolineare Robert Engeler are in un secondo intervento, ringraziando Daniel vi, Bryner come Past President della Scuola Svizri di Milano a partire dal 18.10.1995 sino al i ieri zera 2.12.1997, vi è stata una svolta in quegli anni, 15 Anni a seguito idilegami un cospicuo aumento degli investiMantenere con la menti, che hanno consentito la ristrutturazione Scuola e sostenerla del terzo piano della Scuola. zione L’ospite d’onore, il Dr. Beat Koelliker, che era Direttore della Scuola Svizzera di Milano negli anni a partire dal 1979 sino al 1985 (cena d’adoci dio nel marzo 1985), ha ringraziato l’Associazione per averlo invitato a partecipare alla 15° Zusammenkunft. Durante il suo intervento, ha ricordato la rivoluzione del ’68, che ha portato negli anni ’70 molti problemi, tanto da doversi chiedere, durante Revisori dei conti Collaborazione il periodo del suo insegnamento: come doveva Daniel Bryner li.it Micaela Crespi essere l’educazione degli allievi: autoritaria contatto con il corpo insegnante Marco Steinmann oppure libera antiautoritaria? la discussione diolazzari.com Cerchiamo coordinatori di classe. Sareste disposti ad aiutarci? ed i genitori; ha inoltre afvideva gli insegnanti t lasvizzera.it Manda una e-mail a: exallievi @ tiscali.it fermato che:e“è stato la scuola indicando nome, cognome periodo che haidifficile frequentato laguidare scuola com in quell’epoca, senza perdere la “stella polare””! Promuovere e consolidare l’amicizia fra gli ex-allievi, gli insegnanti e i membri del Comitato di oggi e di ieri 15 Anni il ponte del futuro 15 Anni il ponte del futuro Mantenere i legami con la Scuola e sostenerla Mettere a disposizione dei nuovi iscritti l’esperienza dei soci più anziani 15 Anni Associazione ex allievi e amici della Scuola il ponte del futuro Svizzera di Milano Consiglio Peter J.Braem Enrico Rizzi Marco Batello Andrea Lazzari Cristina Ponti Christina Urech Silvia Batello Presidente Vice Presidente Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere comunicazione data bank e sito eventi e sport tesoriere relazioni esterne direttrice scuola contatto giovani [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] Revisori dei conti Collaborazione Daniel Bryner Marco Steinmann Micaela Crespi contatto con il corpo insegnante Cerchiamo coordinatori di classe. Sareste disposti ad aiutarci? Manda una e-mail a: exallievi @ tiscali.it indicando nome, cognome e periodo che hai frequentato la scuola 10 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Programma provvisorio settembre-dicembre 2012 Programma manifestazioni Società Svizzera di Milano Elaborato dal nostro Comitato Manifestazioni in collaborazione con i Presidenti di Sezione. Tutte le manifestazioni indicate nel programma ed eventuali ulteriori manifestazioni o variazioni che all’atto della stampa del programDATA ma stesso non avevano ancora potuto essere definite, verranno comunque ricordate man mano, mediante apposita circolare. La Segretaria Sara Fraticelli ORARIOMANIFESTAZIONE Do 09.09.12 08.30 Lu 10.09.12 18.30 Lu 24.09.12 20.00 Gi 04.10.12 18.15 Sa 06.10.12 08.30 Lu 08.10.12 18.30 Lu 15.10.12 18.30 Lu 29.10.12 18.00 Ma 06.11.12 08.30 Lu 12.11.12 18.30 Lu 19.11.12 20.00 Ma 20.11.12 08.00 Lu 26.11.12 17.15 Lu 10.12.12 18.30 Sa 15.12.12 15.00 Lu 17.12.12 20.00 Dixie Express-treno a vapore Mendrisio-Malnate con musica Dixieland Conferenza – proiezione Club Kipling di carattere artistico culturale Serata di Fine Estate – Cena Sociale Concerto per clarinetto in memoria dell’Ing. Arnaldo Haechler Escursione sul Monte Generoso Conferenza – proiezione Club Kipling di carattere artistico culturale “Il contributo della Svizzera all’Unità d’Italia” conferenza a cura di Marco Cameroni Tavola Rotonda: “La cultura e la divulgazione scientifica nel mondo di oggi” in collaborazione con l’Istituto Mario Negri e MNIAA Mostra “Le origini della Svizzera” e visita alla fabbrica di coltelli Victorinox a Svitto Conferenza – proiezione Club Kipling di carattere artistico culturale Schützenabend – Serata dei Tiratori – Cena Sociale Visita a Lugano – Studi della Radiotelevisione Svizzera Italiana Premio Internazionale Myrta Gabardi per il giornalismo e la musica Conferenza – proiezione Club Kipling di carattere artistico culturale Natale dei Bambini Festa degli Auguri – Cena Sociale SEZIONE BRIDGE SETTEMBRE-DICEMBRE 2012 TORNEI OPEN Tutti i mercoledì, (esclusi i festivi) ore 15,30 sale A+B+C+D dal 12 settembre 2012 con prenotazione obbligatoria del tavolo da effettuarsi esclusivamente il mercoledì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 telefonando alla Società Svizzera al n° 02 76 00 00 93. Ai soli Soci è data l’opportunità di iscriversi su un’apposita scheda affissa in bacheca già dal mercoledì precedente, impegnandosi tuttavia a corrispondere il “fee d’iscrizione” al Torneo in caso di mancata o tardiva disdetta e conseguente tavolo vuoto. BRIDGE GUIDATO Tutti i lunedì dalle ore 15.00 alle 18.30 con il M° Giancarlo Astore nelle salette C + D dal 17 settembre 2012. TORNEI SOCIALI Giovedì, sale C+D ore 15.30. La partecipazione è riservata ai soli Soci ed è gratuita. 20 settembre 11 ottobre 15 novembre 13 dicembre brindisi natalizio GIOCO LIBERO Tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.00 alle ore 19.00. Si ricorda che ogni Socio può invitare un massimo di 5 amici non Soci nell’arco dell’anno. L’invitato potrà accedere ai locali tre volte in un anno. QUOTA SOCIALE ANNUALE La quota associativa è rimasta invariata in € 15.00, previa regolarizzazione della quota sociale a favore della Società Svizzera. SEZIONE BIRILLI SETTEMBRE-DICEMBRE 2012 DATA Manifestazioni delle Sezioni Il 05.09.2012 Il 02.10.2012 Dal 07.11 al 30.11.2012 Il 03.12.2012 Inizio dell’attività dei vari gruppi Assemblea Generale e Gara Rodaggio Gare individuali per la gara S. Ambrogio Gara Fortuna, cena e premiazioni gare S. Ambrogio e Fortuna Rete consolare Svizzera in Italia Chiusura del Consolato onorario di Varese Le competenti autorità svizzere hanno deciso di chiudere il Consolato onorario di Svizzera a Varese, responsabile anche per la provincia di Como, a partire dal 1° luglio 2012. La sede consolare di Varese era stata inserita nel circondario territoriale del Consolato generale di Svizzera a Milano, che rimarrà sin d’ora a disposizione delle Svizzere e degli Svizzeri nonché delle autorità locali. Per effetto di questa decisione, il mandato affidato a suo tempo al Console onorario di Svizzera a Varese, Dott. Antonio Bulgheroni, ha preso termine a tale data. Le autorità svizzere esprimono qui al Dott. Bulgheroni i loro più sentiti ringraziamenti per l’impegno dimostrato durante il suo mandato e per l’ottima collaborazione da lui sempre offerta. Per ulteriori informazioni rivolgersi per favore al Consolato generale di Svizzera a Milano, Via Palestro 2, 20121 Milano, E-mail: [email protected] Circolo Svizzero Sondrio e Alto Lario Incontro il 16.09 a Villa di Chiavenna Programma: Ci troviamo alle ore 10.45 presso il parcheggio alla diga di Villa di Chiavenna poi proseguiamo a piedi in direzione del ristorante per circa 20 minuti (chi preferisce può recarsi in auto direttamente al Centro Sportivo Bar Ristoro “POS MOTTA”, zona dei crotti) alle ore 12.15 pranzo presso Bar Ristoro “POS MOTTA” con il seguente menu concordato: Affettato della casa, Gnocchetti di Chiavenna, Risotto bresaola al Sassella, Tagliatelle ai funghi porcini, Tagliata di manzo con patate e verdure, Salmì con polenta, Insalata, Sorbetto alla frutta, Caffè. Dopo pranzo intrattenimento musicale con il nostro DJ Mattia (figlio di Esther) Tempo permettendo gare di bocce. Il ristorante ha un ampio parco giochi per bambini. Costi: Pranzo comprese bibite e musica Euro 32.Prezzo bambini ridotto Vi preghiamo di confermare la vostra partecipazione entro il 12 Settembre telefonando a Margrit 346 37 23 214 o a l’indirizzo e-mail: [email protected] oppure telefonando a Esther 0343 49 178 Un caloroso saluto. Il comitato 11 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Nicht verpassen! Schweizer Reformierter Tag in Mailand Sonntag 30.09.2012 Da non perdere! Giornata Riformata Svizzera 30.09.2012 Il 30 settembre 2012 avrà luogo nella Chiesa Cristiana Protestante di Milano una festa particolare. I riformati della nostra comunità si incontrano per una giornata nelle tradizione riformato, assieme ad altri interessati. La giornata inizia alle ore 10.00 con un culto festivo bilingue tedesco/ italiano, al quale segue un aperitivo nel giardino della Chiesa ed un pranzo con raclette ed altre specialità svizzere. La parte musicale durante il culto e l’aperitivo sarà curata dal coro svizzero “Corale Valle Bormida” (Piemonte). I posti per il pranzo sono purtroppo limitati, per cui è indispensabile prenotarsi telefonicamente entro il 20 settembre all’ufficio parrocchiale 02 655 28 58 (ore 8.30-13 LU-VE). Tutti sono cordialmente invitati, ma in particolare i riformati. Per questa giornata particolare la precedenza andrà a loro se i posti disponibili non fossero sufficienti. Grazie per la Vostra comprensione. Perché aspettare? Prenotarsi subito! Ci rallegriamo della Sua presenza. A nome degli organizzatori, Robert Maier, Pastore riformato Am 30. September 2012 findet in der Chiesa Cristiana Protestante in Milano ein Festtag der besonderen Art statt. Die reformierten Christen der Gemeinde begehen zusammen mit allen Interessierten einen Tag nach reformierter Tradition. Eröffnet wird der Tag um 10.00 Uhr mit einem festlichen, zweisprachigen Gottesdienst (deutsch/italienisch) gefolgt von einem Apéro im Kirchgarten und einem Mittagessen mit Raclette und anderen Schweizer Spezialitäten. Für die musikalische Gestaltung des Gottesdienstes und ein entsprechendes Rahmenprogramm beim Apéro sorgt der Schweizer Chor “Corale Valle Bormida” aus dem Piemont. Da die Bewirtungsmöglichkeiten beim Mittagessen begrenzt sind, ist eine telefonische Anmeldung bis spätestens 20.09.2012 im Kirchenbüro obligatorisch: 02 655 28 58. Jede und jeder ist herzlich eingeladen, besonders aber die reformierten Christinnen und Christen unter Ihnen. Ihnen soll daher an diesem besonderen Tag auch bei der Zusage der Plätze beim Mittagessen – falls diese knapp werden sollten - der Vorrang gelten. Wir bitten dafür um Verständnis. Worauf also warten? Gleich anmelden! Wir freuen uns, Sie begrüßen zu können. Chiesa Cristiana Protestante in Milano Culti Riformati mensili Giornata Riformata Svizzera alla casa di riposo svizzera Fondazione “La Residenza” Via Lazzari, 25 – 21046 Malnate tel. 0332 42 61 01 nella Chiesa Cristiana Protestante di Milano 30 settembre 2012, ore 10.00 Sono invitati tutti i riformati a partecipare le prossime date sono le seguenti: Gemeinsamer reformierter Gottesdienst Culto riformato comune (zweisprachig/bilingue) Anschließend/successivo Aperitif/aperitivo Gemütliches Raclette-Essen im Kirchgarten Pranzo di raclette nell’orto della chiesa mit musikalischer Umrahmung mit dem con intrattenimento musicale con il coro svizzero “Corale Valle Boromida” domenica 23 settembre domenica 28 ottobre domenica 25 novembre domenica 23 dicembre ogni volta alle ore 17.00 (pomeriggio) inoltre il 23 settembre ed il 25 novembre alle ore 16.00 (pomeriggio, prima del culto) piccola conferenza sulla storia protestante in Italia con il pastore Robert Maier Via Marco De Marchi 9, 20121 Milano MM3 Turati – Tram 1 – Bus 94 Reformierte Gottesdienste in Mailand a Milano Culti Riformati Die nächsten Termine/ le prossime date domenica 23 settembre domenica 30 settembre Giorno Riformato con aperitivo e pranzo comune di specialità svizzere nell’Orto della Fede ogni volta alle ore 10.00 di mattina Pastore riformato Prenotazione indispensabile Uff. Parrocchiale 02 655 28 58 oppure e-mail: [email protected] Il Vostro Robert Maier, pastore riformato Robert Maier Piazzale Susa, 14 – 20133 Milano Tel. 02 73 37 51 – Cell. 339 146 62 68 E-mail: [email protected] 12 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Conferenza alla Società Svizzera di Milano «La dinastia Bruegel»: due secoli di pittura fiamminga a Como Il 25 giugno scorso, presso la Società Svizzera di Milano il consigliere dott. Riccardo Kinguely ha presentato nell’accogliente sala Meili di via Palestro una conferenza della dott. prof. Maria Proja de Santis, suggerita dalla mostra sulla “Dinastia Bruegel”, che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Como ha quest’anno allestito, nona e probabilmente ultima di una meritoria serie, nella neoclassica Villa dell’Olmo e che si è chiusa il 29 luglio. Già lo scorso anno la stessa oratrice aveva intrattenuto gli ospiti della Società Svizzera sul tema della Belle Epoque, anch’esso correlato alla mostra allora in corso su Boldini. Come nella precedente occasione, alcuni giorni prima della conferenza la prof. Proja de Santis aveva offerto ai comaschi un’altra delle sue raffinate “divagazioni” originate dalle suggestioni della mostra principale. L’aveva fatto con Il mondo alla rovescia, uno spettacolo di musiche dal vivo e di testi recitati che si era svolto in una delle sale interne della villa: in uno spazio forse troppo angusto per spendervi tutto lo sforzo di preparazione che è costato, ma in un ambiente senza dubbio speciale, per l’atmosfera d’antan che rievocava, con gli spettatori quasi trasformati in ospiti di un ipotetico nobile anfitrione, e con brani di musica anche contemporanea che, grazie alla loro atemporale spiritualità, si intonavano perfettamente a quell’atmosfera. La conferenza presso la Sala Meili ha invece assunto i caratteri di una vera e propria lezione; e con questa espressione voglio elogiare e non certo sminuire l’evento. In una lezione, chi insegna si mette al servizio degli ascoltatori e della materia che tratta; e il suo scopo principale non è quell’esibizione di se stesso, cui dagli schermi televisivi ci hanno abituato tanti critici famosi, intenti più a brillare, loro, della luce di un’opera d’arte che a illuminarla a pro del pubblico. La bravura, quando c’è, emerge comunque, come puntualmente è emersa quella della prof. Proja de Santis. Che di un’autentica lezione si sia trattato, lo dice il quadro storico da cui ha preso l’avvio la conferenza, a cominciare dai diversi destini dell’Italia e delle Fiandre alla svolta dell’Era Moderna: chiamata l’una, certo, a rinnovare ancora a lungo i suoi splendori artistici, ma minata ormai nella sua mediterranea centralità economica; protese, le altre, a misurarsi con la modernità in cammino sulle rotte atlantiche e nelle teste degli uomini e a rovesciare il rapporto intrattenuto, per tutto il basso Medio Evo, dalle città del Nord Europa con il cuore pulsante, e tutto italiano, delle manifatture, dei traffici internazionali e degli affari. Un mondo si sta rovesciando non solo nei suoi poli economici ma, sia nell’ ombra degli studi degli intellettuali, sia nelle vampe degli assedi e dei campi di battaglia, sugli oceani e nel brulichio delle nuove capitali del denaro, si sta ridiLa prof. Proja de Santis e il Consigliere dott. Riccardo Kinguely. segnando intorno a Foto dell’arch. Giordano Sala, Fino Mornasco (Co). molteplici centri di gravità e su nuove scale di valori. Già il primo dei Bruegel, Pieter componente della dinastia, nella sua brava il Vecchio, mostra di rendersene conto. A dire e deputata casella. Invece, questo aspetto il vero, è tutta la pittura fiamminga che se - così decisivo per tutto lo sfondo storico ne rende conto e, pur senza perdere di vista e culturale sul quale operò quella dinastia l’uomo, lo de-idealizza, gli toglie il metro (e di artisti - non sembra così rilevante, se ha lo scettro) cosmico di cui lo aveva insignito lasciato tanto scarsa documentazione, che l’umanesimo italiano, lo rende frammento di appena qualcuno osa dedurre da un quadro un creato del quale è una delle innumerabili che Pieter il Vecchio potesse financo essere creature, ovvero lo riduce a oggetto di osser(stato) anabattista; mentre di Jan dei Fiori (o vazione nei mille aspetti fisionomici, sociali, dei Velluti, o del Paradiso) si può sospettare psicologici in cui si offre all’occhio e, addiritil Cattolicesimo, per il rapporto con Rubens, tura, alla lente. il soggiorno romano e le lodi, ma anche le La conferenza ha mostrato come questa diprescrizioni, ricevute da Carlo Borromeo. versa ottica, policentrica e non più riducibile Mentalità comune, dicevo, che stava conalla “divina prospettiva”, sia entrata nella tela quistando un’intera e specifica società al di rimaneggiando le gerarchie tra figure umane là delle professioni e degli schieramenti di fee paesaggio, tra gli uomini nei loro differende. Una mentalità composita di vecchio e di ti ruoli e ambienti, tra uomini e animali, tra nuovo: il nuovo, nello specifico pittorico, che uomini e oggetti, e ribaltando il rapporto tra è quello che più conta; il vecchio, nel buon l’insieme e i particolari attraverso la compomoralismo, ispirato forse più ai proverbi sizione, le sorgenti della luce, il trattamento fiamminghi che alle Scritture. E, non ultima, dei colori: come se ogni apparenza naturale nell’idea che davvero il mondo folleggiasse e ogni esperienza umana, teoretica, pratica in quel suo andare alla rovescia e che l’ottue spirituale, tornassero a costituire un libro sità, l’egoismo, l’insensatezza, la grossolana di cui ricominciare dal principio la lettura, sensualità, la bruttezza anche degli umani, senza affidarsi a chiavi di interpretazione opposta alla meraviglia della natura, non universali e nel sospetto di ogni retorica fossero il risultato migliore della Creazione. consacrata. Ben diversa, sul controriformistico versante Ma, giustamente, gli ascoltatori sono stati italiano, la percezione di un diverso cosmo, avvertiti di non confondere i pittori, e tanto di una perdita del centro, del frantumarsi delmeno i Bruegel, con i filosofi ed i teologi. le certezze e delle regole: poiché al di qua Bravi, abilissimi artigiani (la pittura, che delle Alpi furono invece dramma e passione sporca le dita, restava pur sempre un’ “arte laceranti, ribellione e sottomissione, ma senmeccanica”), essi esprimevano piuttosto un za la lucida bonomia del nuovo borghese che mutamento in fieri di sensibilità e di mentatutto vuol vedere e tutto addita, e scuote la lità comuni e dunque non scevre da comtesta senza condannare. mistioni di vecchio e di nuovo: perché, se Ascoltata la densa lezione della prof. Maria di arte ideologizzata si fosse trattato, in un Proja de Santis, debitamente illustrata in periodo di implacabili contrasti tra cattolici e ogni suo passaggio dalla visione delle corriformati e tra scienza e Scritture, facilmenrispondenti opere, qualcuno che - come chi te distingueremmo, anche nelle Fiandre, il scrive - la mostra di Como l’aveva già vista, programma dell’uno e il programma dell’alè tornato a rivedersela. tro e collocheremmo i Bruegel, anzi ciascun Gian Piero Testa 13 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Casa Svizzera per anziani a Malnate Celebrata in allegria la Festa Nazionale È stata una giornata all’insegna dell’allegria quella che ha contraddistinto alla Residenza di Malnate, casa svizzera per anziani, il festeggiamento del 1° Agosto, giorno della nostra Festa nazionale, in cui noi Svizzeri ci sentiamo uniti a qualunque latitudine ci troviamo. Amici, parenti e conoscenti varcando il grande cancello della Residenza hanno capito da subito che era un giorno particolare: infatti l’allegra bandiera della Confederazione, affissa all’ingresso e gentilmente donata dalla nostra infaticabile Signora Lucia Previdi Bossahard, ha richiamato l’attenzione anche di molti cittadini Malnatesi. A pranzo poi tutti intorno al nostro Faggio abbiamo festeggiato: ospiti, parenti e dipendenti; il clima era davvero famigliare e allegro, la grigliata ha avuto un buon successo e la Residenza vestita di rosso ha divertito un po’ tutti. “È davvero piacevole per noi poter dar risalto a questa importante ricorrenza e contribuire al senso di appartenenza alla nostra Residenza e alla Fondazione che la supporta da oltre 40 anni, ora nello specifico nella figura del Presidente Alberto Fossati ”cosi riassume brevemente la direttrice Antonella De Micheli che conclude confermando ”che questa Festa è anche un occasione per consolidare la squadra, infatti il personale ancora una volta ha dato il meglio di se e la foto spiritosa ne rappresenta lo spirito.” Nel pomeriggio abbiamo ospitato un concerto di musica classica in collaborazione con l’Associazione La Classica diretta dalla Dottoressa Alessandra Gottardello, aperto anche alla cittadinanza. Molte le persone che hanno risposto all’invito compresi il Vice Sindaco del Comune Di Malnate Maria Croci e l’Assessore ai Servizi Sociali Filippo Cardaci che hanno inoltre pubblicizzato l’evento sul giornale comunale. Per me è stata l’occasione, in qualità di Vice Presidente di introdurre l’evento, prendendo spunto da un intervista del Presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf, che alla domanda su cosa avrebbe detto al Popolo Svizzero in occasione del 1º Agosto, ha risposto dicendo che le due parole prioritarie sono “solidarietà” e “gratitudine”, e la giornata di oggi ne è l’esempio. Bisogna essere solidali nei piccoli e nei grandi gesti, tra singoli individui e grandi nazioni, bisogna essere un po’ più ottimisti e grati: oggi a fine giornata eravamo tutti più positivi e fiduciosi in un futuro che è fatto di posti piacevoli come la Residenza che tenta di dare risposte concrete ai diversi bisogni. Erika Tenuzzo-Hofer Vice Presidente – Fondazione La Residenza una Azienda? nuova Azienda? Sei unaSei nuova nuovi Clienti? Cerchi Cerchi nuovi Clienti? FATTI “SPAZIO” FATTI “SPAZIO” SULLASULLA Il Mensile con una tiraturacopie di 25.000 cop Il Mensile che con unache tiratura di 25.000 raggiunge 49.000 svizzeri residenti in Italia raggiunge 49.000 svizzeri residenti in Italia. l’occasione, Cogli Cogli l’occasione, prenota prenota tuo spazio! il tuoilspazio! Per informazioni e prenotazioni Per informazioni e prenotazioni UfficioMediavalue Pubblicità Mediavalue Ufficio Pubblicità via G. 2 - 20149 Milano via G. Biancardi, 2 -Biancardi, 20149 Milano Tel. +39 02- 8945 9763 - Fax +39 02 8945 975 Tel. +39 02 8945 9763 Fax +39 02 8945 9753 [email protected] - k.toledo@mediavalu [email protected] - [email protected] www.mediavalue.it/gazzetta-svizzera www.mediavalue.it/gazzetta-svizzera 14 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Grazie all’italo-svizzero Marco Arpino Schoch della Federazione italiana di scherma (Lazio) Fondata una Sezione scherma al Circolo Svizzero di Roma Grazie all’olimpionico maestro schermidore Marco Arpino Schoch, socio del Circolo Svizzero nonché co-fondatore della sezione sportiva di questo Circolo è stato possibile realizzare una sezione della scherma. La fondazione è stata formalizzata con un documento tra il Presidente del Circolo Svizzero di Roma ed il Presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Scherma del Lazio, dr. Stefano Salvatore che per l’occasione ha visitato la sede del Circolo e siglato l’Atto costitutivo della nuova Sezione. Uno scambio di doni ha suggellato l’amicizia tra le due Istituzioni. Nella sua lunga brillante carriera sportiva Marco Arpino Schoch ha ricevuto numerosi riconoscimenti fra i quali la medaglia d’oro al valore atletico, medaglia d’oro ai campionati mondiali di scherma, campione italiano agli assoluti di scherma a squadre ed individuale, medaglie d’oro, d’argento e di bronzo in diverse competizioni nazionali ed internazionali; in tornei a Coppe, Trofei, Universiadi, Campionati del mondo, atleta per ben tre volte alle Olimpiadi (Seoul, Barcellona ed Atlanta) ed attuale direttore della Scuola dello Sport e della Biblioteca Sportiva Nazionale del CONI Il Maestro Marco Arpino Schoch ed il Maestro Claudia Svalduz si sono resi disponibili all’insegnamento della nuova attività sportiva che il Circolo di Roma avvierà. “Una solida realtà organizzativa ma anche una giovanissima espressione della scherma, che va ad impreziosire il CR Lazio” sono state le parole di buon auspicio che il Presidente Regionale ha voluto regalare alla nascente Associazione. La nuova attività vuole essere una proposta per i Soci del Circolo ma anche una offerta per gli Studenti della Scuola Svizzera di Roma che speriamo in un prossimo futuro possano divenire validi atleti ed altrettanti Campioni che pur gareggiando per conto della Federazione Italiana porteranno le insegne del Circolo Svizzero. Anche un Gruppo Donatori di Sangue Il Comitato del Circolo Svizzero di Roma, mosso dall’idea di appartenenza culturale che da sempre guida le nostre scelte ed attività, ha deliberato per la costituzione di un Gruppo Organizzato di Donatori Sangue in favore della Colonia. Sono stati presi contatti con l’AVIS, nella persona del Direttore Sanitario e del Presidente Comunale di Roma che si è dichiarato favorevole al progetto. Tale azione vuole essere l’inizio di una catena di solidarietà nella La firma del documento: a sinistra il presidente del Comitato regionale della scherma Marco Arpino Schoch. A destra: il presidente del Circolo Svizzero Fabio Trebbi. quale la Colonia possa identificarsi ed essere l’artefice di un progetto comune per dare prova del proprio spirito di partecipazione ai bisogni sociali. Per tale motivo il Gruppo é stato denominato “Beneficenza Svizzera”; verrà coordinato dal Socio Pino Coco, già donatore sangue e sostenitore dell’iniziativa. Al Gruppo potranno aderire anche coloro che siano già donatori presso l’AVIS o in altre Organizzazioni. Gli aspiranti donatori sangue del nuovo gruppo “Beneficenza Svizzera” dovranno manifestare il desiderio di aderire all’Associazione AVIS alla quale indicheranno di voler donare in favore del nostro gruppo. Scrivendo alla nostra e-mail [email protected] si potrà richiedere il modulo di adesione come socio donatore (da compilare anche da coloro che sono già donatori AVIS) per aggiornare il data base associativo e specificare l’intenzione di voler far parte del nuovo Gruppo “Beneficenza Svizzera”. L’Associazione AVIS rilascerà una tessera associativa (sarà necessario, per chi la desidera, fornire in seguito due foto per permettere l’emissione della stessa). L’adesione all’Associazione sarà perfezionata successivamente alla compilazione del modulo e dopo la prima donazione all’AVIS. La donazione potrà essere effettuata presso le Autoemoteche dell’AVIS oppure presso i Centri Convenzionati. In entrambi i casi sarà necessario richiedere l’attestazione di avvenuta donazione all’AVIS il cui originale potrà essere consegnato al datore di lavoro per usufruire della giornata di riposo stabilita dalla normativa vigente. Una copia andrà consegnata al Circolo per consentire al Capo Gruppo di avere aggiornato il movimento donazioni. Eventuali richieste di sangue potranno essere indirizzate al Circolo. Con questa iniziativa si vuole anche sviluppare e promuovere quel senso di assistenza e reciprocità che all’interno della Colonia ha fatto nascere tante, belle e fiorenti iniziative. Vi aspettiamo, nella certezza che le adesioni saranno numerose, convinti che l’Atto del Donare non sia solo una attività di un gruppo bensì un dovere civico a favore del prossimo. Festa Nazionale sotto le stelle Anche quest’anno ci siamo ritrovati in tanti, sotto un meraviglioso cielo stellato e con un clima disteso, nel giardino della Casa Svizzera di Roma per la Festa Nazionale. Come quasi fosse una località Svizzera, dalla grande griglia sono stati prodotti, per gli intervenuti, copiosi autentici Bratwurst svizzeri, oltre a salsicce, bruschetta e patate al cartoccio, tutto cotto rigorosamente alla brace. Non è mancato poi il forno con la tradizionale Raclette dove si è potuto degustare il formaggio, 15 N. 8/9, agosto/settembre 2012 apprezzato nonostante il caldo romano della stagione. Il nostro tesoriere e “Chef” Giorgio von Moos ha preparato un Kartoffelsalat elaborato con mele e Gewurzgurken, uniti ed amalgamati con una maionese fatta ad arte a “mano” per l’occasione dal Socio Federico Papi Hemmeler. Il pasto è stato accompagnato da una Sangria Rossa e Bianca, quest’ultima fatta con prosecco su una tipica ricetta spagnola che ha visto la sua preparazione, lenta, in diversi giorni tra la macerazione della frutta nei vari liquori e con l’aggiunta nei giorni successivi dei diversi ingredienti a seconda delle rispettive caratteristiche. Sotto la sventolante bandiera svizzera è stato cantato l’inno nazionale che ha preceduto il discorso della Presidente della Confederazione, Eveline Widmer-Schlumpf, che quest’anno è stato pronunciato in tedesco nel rispetto delle lingue nazionali svizzere (l’anno scorso era stato in italiano). Il saluto del Console Mauro Gobbo ha poi chiuso la parte ufficiale della serata. Sorbetto al limone, anguria ed il tradizionale Kirsch hanno accompagnato i partecipanti fino alla fine della serata. Un percorso formativo gratis su Wordpress È stato istituito per l’anno sociale 2012 – 2013 un percorso formativo gratuito su Calendario Date degli incontri con l’articolazione dei moduli del corso che si svolgeranno presso la Scuola Svizzera di Roma in via Marcello Malpighi n. 14 dalle ore 18.00 alle ore 19.30. Giovedì 25/10/2012 Scrivere e comporre, indicazioni di base sul linguaggio HTML; Giovedì 15/11/2012 Grafica, temi e fogli di stile; Giovedì 6/12/2012 Immagini, grafica; Venerdì 18/1/2013 Disegnare un percorso di lettura; Venerdì 8/2/2013 Analizzare le statistiche di un sito; Venerdì 8/3/2013 Funzioni avanzate (plugin); Venerdì 12/4/2013 Server, FTP; Venerdì 3/5/2013 password e aspetti relativi alla sicurezza; Venerdì 24/5/2013 Misurare, valutare, migliorare. Gli interessati potranno annunciarsi alla email: [email protected] Wordpress rivolto agli studenti della Scuola Svizzera ed ai Soci del Circolo che vogliono apprendere nozioni per l’utilizzazione di una piattaforma sito web. È richiesta una competenza di base sull’utilizzo di Internet e di sistemi di videoscrittura. Il fine del corso Wordpress è quello di formare professionalità valide per l’utilizzo e l’aggiornamento di un portale (CMS Content Management Sistem) realizzato con Wordpress. Il percorso ha l’obbiettivo di trasferire le competenze di base per l’utilizzo di questa tecnologia, anche allo scopo di selezionare giovani studenti in grado di collaborare attivamente – ed in maniera competente – al portale dell’Associazione. I moduli verranno così articolati: 1) Scrivere e comporre, indicazioni di base sul linguaggio HTML; 2) Grafica, temi e fogli di stile; 3) Immagini, grafica; 4) Disegnare un percorso di lettura; 5) Analizzare le statistiche di un sito; 6) Funzioni avanzate (plugin); 7) Server, FTP, 8) password e aspetti relativi alla sicurezza; 9) Misurare, valutare, migliorare. Gli incontri si terranno con frequenza mensile ed avranno una durata di 1ora e 30. Non si tratterà tanto di lezioni frontali, quanto di momenti di coordinamento; le attività didattiche vere e proprie si svolgeranno on-line con l’utilizzo di risorse pubbliche e gratuite. I partecipanti debbono impegnarsi a portare a termine il corso ed a svolgere i compiti online che saranno assegnati. Al termine del corso ogni partecipante avrà costruito un piccolo portale. Una giuria valuterà i risultati ottenuti: i primi due studenti classificati saranno invitati a collaborare con il portale dell’Associazione a fronte della assegnazione di una borsa che comprenda un piccolo rimborso spese (€ 500 per un anno a persona). Gli interessati potranno annunciarsi alla email: [email protected]. www.romeswiss.net Fabio Trebbi [email protected] Prossime proposte Per partecipare agli eventi è necessario essere Soci ed è gradito un cenno di prenotazione presso la Scuola Svizzera 06 440 21 09 oppure [email protected]: Sabato 22 e domenica 23 settembre 2012 Escursione all’isola di Ventotene Con l’escursione sull’Isola di Ventotene si concludono le attività dell’Anno Sociale 2012 – 2013 del Circolo di Roma. Piccolo paradiso dell’arcipelago pontino offre diversi tesori: la particolare fauna che ospita la sua naturale bellezza, tappa di uccelli migratori e area marina protetta; i sapori dei suoi prodotti e delle sue ricette; terra di esiliati, imperatrici e sirene; il fascino della vicina isola di Santo Stefano e la sua particolarissima storia con l’affascinante percorso tra il porto romano, la pescheria romana, la villa imperiale di Giulia, le cisterne romane ed il carcere borbonico. Il ritrovo sarà sull’isola di Ventotene. Abbiamo riservato dieci camere doppie presso l’Albergo ISOLABELLA, via Calarossano, 5 Ventotene (04020-LT), tel/fax 0771-85027 – mobile 3470389605. La tariffa (escluse bevande) per la mezza pensione è di euro 65,00 al giorno per persona. Supplemento singola 30%. L’arrivo sarà autonomo sia di sabato che di domenica. Anche coloro che non pernotteranno sull’isola (arrivi e partenze in giornata) o che provvederanno per loro conto al pernottamento sono pregati di annunciarsi scrivendo alla e-mail: [email protected] oppure contattando Francesco Pediconi al 333 11 28 453. Nella vostra e-mail potrete indicarci le domande e le richieste, sarete contattati. Mercoledì 24 ottobre 2012 ore 18.00 Conferenza: via Francigena Appuntamento alla Casa Svizzera di Roma – via Marcello Malpighi, n. 14. Adelaide Trezzini, fondatrice e Presidente dell’”Association Internationale via Francigena” per la valorizzazione culturale e turistica delle vie di pellegrinaggio per Roma, ci presenterà il suo “secondo quaderno Via Francigena”, recentemente pubblicato; ci parlerà della ricerca eseguita sul Borgo fortificato di Cesano, quale ultimo lembo nord della Città di Roma, sul percorso dei pellegrini della Via Francigena e della sua importanza tra il 1000 e 1400. Mercoledì 24 ottobre ore 19.00 Assemblea Generale Appuntamento alla Casa Svizzera di Roma – via Marcello Malpighi, 14. Al termine dei lavori la serata del nuovo anno sociale, si concluderà con la tradizionale cena offerta ai soci. Per motivi organizzativi sarà gradito un cenno di prenotazione entro giovedì 18 ottobre 2012 allo 06 440 21 09 (Scuola Svizzera Roma) oppure e-mail: [email protected] ORDINE DEL GIORNO Nomina del Segretario verbalizzante. Nomina di due Scrutatori. Relazione del Presidente sulla Gestione 2011/2012. Presentazione del conto economico e del bilancio dell’esercizio 2011/2012. Relazione dei Revisori dei Conti. Elezioni del Presidente, del Comitato e dei Revisori dei Conti. Presentazione del programma per l’anno sociale 2012/2013. Varie ed eventuali. 16 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Il Circolo Svizzero della Riviera di Ponente per la gita 2012 Apprezzata escursione in Vallese con visita a Briga e a Zermatt Delle tre proposte ha vinto da subito il viaggio di due giorni nel Vallese, a Brig e Zermatt. Non tutti gli Svizzeri ci sono stati, soprattutto non i nostri soci. Cosi, due settimane fà, un pullman della RT ha cominciato a “raccogliere” i partecipanti in diverse fermate lungo il litorale, dall’uscita dell’autostrada Sanremo ovest fino a Riva Ligure, per riprendere poi a Imperia. Direzione Genova, Alessandria, e poi Sempione. L’autista Fabrizio: Come mai? Noi facciamo sempre la Valle d’Aosta e il Vallese da Martigny in su. Ma si è fidato e sorpreso ha seguito l’itinerario da noi indicato, risparmiando circa sei ore di viaggio e 240 km andata e ritorno. Come noi tutti è rimasto meravigliato della bellezza del Sempione e della strada larga del passo. Viaggiando con comodo siamo arrivati a Brig prima delle ore 14.00. Dopo aver preso in consegna le chiavi per le stanze, rimaneva tempo per lo shopping o visitare a piedi la città ed il palazzo Stockalper, dove oggi, donato dall’ultimo Signor Stockalper si trova l’amministrazione della città e ovviamente un museo. Molto disciplinati tutti pronti in orario per un giro in trenino nella città di Brig e a Naters. Naters negli ultimi decenni è diventata una citta, ma nostalgica. La “Beinhaus” e i vecchi “mazots” hanno suscitato molto interesse e ammirazione. Dopo una giornata di viaggio ed impressioni varie nuove, tutti erano contenti di sedersi alle ore 19 (orario per la cena in Svizzera) a tavola. Il Good-Night-Inn è organizzato bene per ricevere ospiti particolari e gruppi. Quella sera erano da sfamare oltre 200 persone, ma il servizio ha funzionato molto bene, la cena era squisita e ha soddisfatto anche palati viziati. Serata libera per un drink tranquillo, un altro giro in città, far parte di una festa con musica in piazza o andare a “nanna”. La Domenica mattina, all’ora indicata tutti con la valigia in mano pronti per caricare, ma Bus chiuso! L’autista manca all’appello. Svegliato è pronto in pochi minuti e le nostre valigie spariscono nella pancia del Bus. Insieme an- Il gruppo posa per la tradizionale foto ricordo a Briga. Sotto: il trenino di città. diamo nella grande sala dovè ci aspetta un bel Breakfast-Buffet. C’è di tutto di più. Ben rinforzati si parte per Täsch dove il Bus rimane stazionato per la giornata. Con la Navetta del Glacier-Express mettiamo 20 minuti per arrivare a Zermatt. Certo, come ovunque, Zermatt in qualche decennio si è allargata, ma fortunatamente ha conservato il suo carattere e vive benissimo senza traffico. Pochi elettromobili e qualche carrozza tirata da cavalli per igli spostamenti, Zermatt è bello anche perchè è percorribile a piedi. Un bel gruppo ha deciso di visitare il posto liberamente proprio sulle proprie gambe. Una dozzina di persone hanno optato di salire più sù con il trenino del Gornergrat. Devo dire che oltre riempirci gli occhi di tanta bellezza, paesaggi incontaminati, montagne maestose e di respirare aria pura, siamo stati molto fortunati con il tempo. Il Matterhorn (Cervino), sovente con un collo di nebbia o nubi, si è svelato in tutta la sua bellezza. Contenti della giornata, tutti puntuali (da buoni Svizzeri!) siamo scesi a Täsch. In pochi minuti abbiamo preso posto sul pullman – giù verso Brig, sosta veloce all’Hotel per saldare il conto e via per la strada del Sempione. Sul punto più alto – 2005 m – là dove l’aquila controlla tutto, sosta per godere la natura, i rododendri in fiore, fare le ultime foto. Poi, piano, piano verso la dogana, poco prima ultima fermata per fare rifornimento di cioccolato, dogana e già eravamo in Italia sulla strada di ritorno a casa. Sono stati due giorni riempiti di nuove impressioni, di bellissimi ricordi. Tutti soddisfatti, contenti e felici, parlano già di una gita 2013. Festa di primavera 2012 Per due volte il Circolo Svizzero della Riviera di Ponente ha dovuto spostare all’ ultimo momento questa ormai tradizionale festa. Le condizioni atmosferiche non hanno lasciato scelta. Con un po’ di ritardo sul calendario siamo finalmente riusciti ad incontrarci a casa di Ernestine a Dolcedo. Per qualche ora abbiamo lasciato il nostro mondo abituale sulla riva del mare per tuffarci nella quiete di un angolo d’entroterra di altri tempi rimasto intatto. Durante un bel barbecue, curato dal nostro cassiere Angelo, contorni e dolci portati dalle Signore del Circolo, un buon bicchiere di vino, bevande a scelta, ci siamo regalati momenti spensierat, il gusto genuino di star insieme. Ma non solo, abbiamo curato l’organizzazione delle prossime attività. La Svizzera Nel Borgo 2012 Sabato, 8 settembre, saremo ospiti a Cipressa con la nostra ormai tradizionale “Svizzera nel Borgo”. Il Sindaco, la Signora Gianna Spinelli, ci ha dato l’idea di coinvolgere nella festa i bambini. Idea, che abbiamo subito sviluppata – pensiero lampo HEIDI. Ogni anno presentiamo un cantone diverso. Per come la storia di “Heidi” si svolge nei Grigioni, sarà nel 2012 invitato questo cantone. Saranno coinvolti i bambini, la scuola estiva con un quiz con premi. Non mancheranno Heidi, Peter e l’Alpòhi. Il comune di Cipressa ci offre tutta l’infrastruttura, la pubblicità, tocca a noi di trovare il più sponsors possibile per formaggio, gadgets, premi, cioccolatini. Gertrud Fischer 17 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Circolo Svizzero di Napoli Gita culturale e di storia sui sentieri del Lago d’Averno Il 16 giugno 2012 il Circolo Svizzero di Napoli ha organizzato una passeggiata sui sentieri del lago d’Averno, luogo noto per la sua bellezza naturale e per la sua valenza storica e religiosa, rimasto fortunatamente fuori dal disordine urbanistico che ha prodotto danni irreparabili ai Campi Flegrei. I soci intervenuti numerosi come al solito si sono subito entusiasmati nel vedere questo lago dalle acque immote, circondato da altissime rupi completamente ricoperte da vigneti e da alberi. Ritenuto nella mitologia greca e romana ingresso dell’Ade, Virgilio nell’Eneide ci narra della andata di Enea sul lago per incontrare il padre Anchise, mentre Strabone ce ne offre una accurata descrizione, affermando che il nome Averno che significa “aornon” cioè privo di uccelli, fosse dovuto alle esalazioni sulfuree che impedivano qualsiasi forma di vita. Nel 37 a.c., durante la guerra tra Ottaviano e Pompeo, Vipsanio Agrippa per motivi strategici collegò il lago d’Averno con quello di Lucrino; ciò determinò la graduale diminuzione delle esalazioni, permettendo che diventasse un luogo delizioso, nelle cui acque folaghe, gallinelle d’acqua, germani reali, cormorani ed altre specie migratorie trovano sicuro rifugio. Il nostro programma prevedeva anche la visita dello storico vigneto della famiglia Mirabella, nel quale ci è stata data una ampia spiegazione sulla coltivazione dei due antichi vitigni autoctoni, cioè la Falanghina ed il Piedirosso, unici sopravvissuti grazie alla Il gruppo si riposa al fresco. natura vulcanica del suolo, alle infestazioni di un terribile afide, la filossera, che portò alla distruzione totale delle viti europee. Questo pericolo fu scongiurato ovunque attraverso l’innesto dei varii vitigni del continente su viti americane. Negli ultimi anni questi due antichissimi vini flegrei hanno ottenuto l’ambito conferimento della DOC. Nella cantina della azienda vinicola Mirabella abbiamo consuma- to un piacevolissimo pasto preparatoci dalle famiglie dei proprietari, rifocillandoci con la loro bianca Falanghina ed il loro rosso Piedirosso. Felici per la giornata trascorsa ci siamo salutati dandoci appuntamento per il giorno in cui festeggeremo la ricorrenza della Festa Nazionale Svizzera. Gabriella Moesch Lezz Circolo Svizzero della Riviera di Ponente Anche il corno delle Alpi in riva al mare alla Festa Nazionale del 1° Agosto 2012 Seduta al bordo del mare ascolto le onde che si buttano con forza addosso i scogli. Raccontano tante cose, basta ascoltare. Musica o rumore? Io mi rilasso e penso all’articolo da scrivere. Stessa impressione, forza dominante, potente, nello stesso tempo tranquillità e pace, come sottofondo della nostra festa del 1° Agosto. Gazebo montato sulla piazza della darsena, proprio dietro le scogliera frangionde. Alle sei, prima serata, fa ancora caldo e il vento se la prende con il gazebo, dev’essere fissato particolarmente. Tavoli senza tovaglie! Prioprio per il vento forte. Man mano che arrivano i parte- cipanti – alla fine siamo una quarantina – si riempie anche il tavolo. Insalate miste, di patate, di riso, russa, di Hòrnli, pizze, melanzane riempite, nulla manca, un buffet da 5 stelle! E poi i dessert! Tante crostate di tipi diversi. Non mancano Bratwurst e Cervelats, e sorpresa: Il nostro amico pastore, venuto specialmente per noi dalla Svizzera, ci ha portato non solo il suo strumento – l’Alphorn – ma anche un intero Fleischchààs di parechi chili! Tra due comunicazioni ufficiali, chiacchiere tra amici, il tempo passa velocemente. Ascoltiamo la musica svizzera. Il discorso per il 1° Agosto della nostra presidente della confederazione ci è piaciuto molto. Sono stati momenti belli, quasi solenni, coronati dal suono del Alphorn di Stefano. Sentire questi suoni sul mare, accompagnati dalle onde, ha fatto un effetto molto speciale. Dovè prima si chiacchierava, si rideva, c’era un silenzio totale. L’Alphorn ha attirato gente incuriositi. Dopo gli orecchie, gli occhi hanno potuto riempirsi di un spettacolo fuori del comune, i fuochi pirotecnici di Arma in onore di Sant’Erasmo. Dopo un ultimo saluto alphorniano, siamo tornati a casa, soddisfatti di aver vissuto un bellissimo 1° Agosto. gf 18 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Circolo Svizzero di Napoli La Festa Nazionale Svizzera a Candida a casa del Console Onorario Aveta Nella bella ed accogliente atmosfera che il Console Onorario di Svizzera Avv. Adriano Aveta e la sua consorte signora Patrizia hanno come al solito saputo creare nel loro bel Palazzo Del Giudice a Candida, il Circolo Svizzero di Napoli ha celebrato la Festa Nazionale Svizzera il 7 luglio 2012. Ci siamo incontrati numerosi riunendoci da tutte le provincie campane ed abbiamo potuto godere del bel verde del parco, dello squisito cibo, del buon vino e dei tradizionali dolci sia svizzeri che italiani passando delle ore in simpatica allegria. Tra bambini festosi ed adulti soddisfatti il nostro Console ha poi tenuto un discorso affettuoso sul nostro Circolo, sulla solidarietà ed amicizia che ci legano e sui vincoli con la Madre Patria che si rinnovano particolarmente in occasione di questa importante ricorrenza. Ci siamo poi salutati per darci appunatamento al prossimo incontro programmato dopo l’estate. Gabriella Moesch Lezza Benvenuti Welcome Bienvenue Willkommen Il VICTORIA albergo romano di PRIMISSIMA CLASSE • Costruito nel 1899 • Un angolo di quiete nel centro storico, affacciato sul Parco di Villa Borghese, a due passi da Via Veneto e dalle vie più famose per lo «shopping» • Con piacere Vi proponiamo l’atmosfera del nostro RISTORANTE BELISARIO la sua cucina classica italiana, le specialità romane • La CULTURA DEI VINI ITALIANI è espressa in una carta ben selezionata, composta soprattutto da «BEST BUYS» • Il VIC’S BAR , piacevole punto d’ incontro, il giardino pensile SOPRA I PINI, BAR E RISTORANTE, romantico ritrovo estivo, completano il vostro indimenticabile soggiorno a roma • R. H. Wirth H. Hunold (Gen. Mgr.) 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Una gustosa grigliata con diversi tipi di carne e tanti contorni, sempre fatti in casa dalle socie, hanno sfamato tutti. Abbiamo passato una bellissima serata, lontani dalla patria ma uniti e fiduciosi, passeggiando tra i fiori, chiacchierando con gli amici, mangiando e bevendo, stando insieme. rvgg Un momento a tavola durante la Festa Nazionale. Nuovo romanzo storico «Nordwestbrise» di Monika Dettwiler Monika Dettwiler, membro della Colonia Svizzera di Roma per 25 anni, presenta il suo quinto romanzo storico. «Nordwestbrise» si svolge in un periodo, sul quale non è mai stato scritto un romanzo svizzero: negli anni quaranta del lontano 8. secolo. «Nordwestbrise» posa lo sguardo su un buco nero della storia: Che cosa era prima di Carlomagno in Svizzera? Il romanzo dà a quest’epoca di drammatici sovvertimenti e agnoscie esistenziali il volto di una giovane donna. L’Alemanna Utina si innamora del Franco Hugo nonostante la nemicizia dei loro popoli. Luoghi d’azione sono la Svizzera dell’est da Arbon e San Gallo e la regione del lago di Zurigo. Al loro primo incontro nell’estate 741, il villaggio di Utina sta in fiamme. Non presagisce che il suo giovane salvatore appartiene ai Franchi che vogliono privare gli Alemanni dalla loro libertà. L’anno precedente, hanno cacciato la sua fa- miglia da Arbon nella foresta dello Alpstein. A San Gallo, Utina viene curata. Nel convento è colpita dal fascino dell’abate Otmar, dal quale entrano ed escono i grandi degli Alemanni e Franchi. Il suo monastero è cardine di congiure, rivolte e mediazione di pace. Mentre i fratelli di Utina vanno in battaglia contro i Franchi ed il loro sovrano Pipin, Utina è, al lago di Zurigo, ospite della ricca, potente Beata, che in pieno inverno attraversa con lei le alpi per chiedere al papa a Roma aiuto per gli Alemanni. Un appassionante romanzo su un amore sofferto, l’ultima lotta di libertà degli Alemanni e i travolgenti inizi del regno carlolingio, che nell’8. secolo ascende dalle nebbie della storia. Più informazioni storiche su: www.monikadettwiler.ch Monika Dettwiler: Nordwestbrise. Appenzeller Verlag, Herisau 2012. 204 Seiten, Fr. 38.–. 20 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Il “mito del colore”: mostra a Martigny La collezione Merzbacher alla Fondazione Gianadda La collezione di Werner e Gabrielle Merzbacher, di Zurigo, è considerata una delle migliori di dipinti di prima della Seconda Guerra mondiale. Una parte di essa, in particolare i classici moderni, da Van Gogh a Picasso, passando per Kandinsky, Kirchner, Matisse, de Vlaminck, von Jawlensky e alcuni altri, è esposta dal 29 giugno al 25 novembre nel museo della Fondazione Pierre Gianadda, a Martigny (VS). Questa collezione si concentra sull’espressione del colore degli artisti europei del 20esimo secolo e comprende vari capolavori espressionisti e del movimento del “fauvismo”. Nel 1998 l’intera collezione è stata esposta al Museo di Gerusalemme in occasione dei 50 anni della creazione dello Stato di Israele. I figli Merzbacher furono infatti mandati giovanissimi in Svizzera all’avvento del Nazismo in Germania. I loro genitori morirono poi ad Ausschwitz. Nel 1949 Werner Merzbacher ottiene una borsa di studio ed emigra negli Stati Uniti, dove incontra e sposa Gabrielle Mayer, dalla quale avrà tre figli. I nonni di Gabrielle avevano già acquisito un certo numero di opere di Picasso, Matisse o Van Gogh. A partire da questa base i due coniugi cominciano ad allargare la preziosa collezione, frequentando le gallerie di New York. Nel 1964 tornano in Svizzera, nei pressi di Zurigo. Nel 1989 Werner diventa unico proprietario della ditta del suocero Mayer & Cie, commercianti di pellicce. Alcuni tra i migliori artisti europei del 19esimo e del 20esimo secolo entrano a far parte della Wassily Kandinsky, Murnau Kohlgruberstrasse, 1908. olio su cartone, 71x98 cm. collezione con parecchie opere, oggi degne di far parte dei maggiori musei mondiali. Da oltre sessant’anni i Merzbacher raccolgono opere dei movimenti che hanno “liberato il colore”, dai “fauvistes” agli astrattisti, agli espressio- nisti. Una serie di circostanze finanziarie, storiche e personali hanno fatto in modo che la collezione Merzbacher diventasse per gli storici dell’arte una delle migliori al mondo. i.b. Auguri delle autorità A 88 anni era al Congresso Ad aprile u.s., la Sig.ra Diana Peter ha festeggiato, in perfetta forma, i primi 100 anni di vita terrena. A nome dell’Ambasciata di Svizzera a Roma, la Presidente del Circolo Svizzero di Livorno e Pisa, Sig.ra Marie-Jeanne Borelli, le ha presentato i più fervidi auguri, offrendole un omaggio floreale. Alla fortunata ancora tanti complimenti per il traguardo raggiunto! È deceduto lo scorso giugno nella sua abitazione di Formia (LT) Domenico Spennato di 88 anni. Dopo una vita spesa nella creatività alberghiera in Svizzera, Italia, Africa e Medio Oriente, si era ritirato nella sua città natia. Nel mese di maggio aveva ancora potuto partecipare al Congresso del Collegamento Svizzero in Italia a Sorrento. Era tra i più vecchi lettori del nostro mensile. Lo ricordiamo con affetto e porgiamo ai familiari le più sentite condoglianze. (Red.) Una centenaria svizzera in Toscana Deceduto anziano abbonato a Gazzetta 21 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Anliegen der Auslandschweizer im Bereich von Bildung und Ausländerrecht Eine Politik für die mobilen Bürger Der Auslandschweizerrat befürwortet eine flexiblere Förderung von Schulangeboten. Generell wünscht er eine umfassende Politik für die internationale Mobilität und Präsenz. Die 704’000 im Ausland lebenden Bürger (73 Prozent davon Doppelburger) haben unterschiedliche Beziehungen zur Schweiz. Der Auslandschweizerrat, der sich aus Delegierten privater Vereine und zugewählten Mitgliedern aus dem Inland zusammensetzt, tritt dafür ein dass der Bund die internationale Mobilität gerade auch dadurch erleichtert, dass er Verbindungen zur Heimat unterstützt. An der Sitzung des Gremiums am Freitag in Lausanne ist dies erneut in verschiedenen Forderungen zum Ausdruck gekommen. Gesetz für kohärente Politik Der Präsident der Auslandschweizer-organisation (ASO), alt Nationalrat Jacques-Simon Eggly, wünscht sich laut Redetext eine Gesetzesgrundlage fur eine «gesamtheitliche, koordinierte, kohärente Auslandschweizerpolitik». Bis her wurden einzelne Fragen wie Sozialversicherung oder Ausbildung in separaten Erlassen geregelt - und aus sach-politischer Sicht stehen die Interessen der Fünften Schweiz nicht immer im Vordergrund. Nun arbeitet eine Kommission des Ständerats an einer Art Rahmengesetz. Es wird wohl auch konsularische Fragen, allenfalls auch die Beteiligung an den Kosten von Geiselbefreiungen, behandeln; solche Themen dürften aber, wie Eggly in seinem Bericht ausführte, nicht den wesentlichen Inhalt ausmachen. Mehr Flexibilitat für Schulen Ein besonderes Anliegen ist die finanzielle Unterstützung der 15 privaten Schweizer Schulen im Ausland durch den Bund. Um Budget und Bedingungen findet seit Jahrzehnten periodisch ein Seilziehen statt. Nun läuft eine Vernehmlassung zu einer Gesetzesrevision, welche die Subventionsregeln etwas lockert. Insbesondere wird kein Mindestanteil von Schweizer Schülern mehr verlangt, so dass die Schulen den Betrieb durch Aufnahme Einheimischer oder Angehöriger von Drittstaaten optimieren können. Dadurch sollen Mittel frei werden fur einzelne Lehrkräfte und auf Schweizer ausgerichtete Unterrichtsangebote an deutschen, französischen oder internationalen Schulen. Der Auslandschweizerrat befürwortet die Stossrichtung der Revision, hebt allerdings die Bedeutung der Schulen nach bisherigem Modell hervor. «Lebhaft» begrüsst er, dass auch Subventionen für den Bau neuer Schulen an aussenpolitisch bedeutsamen Standorten möglich sein sollen. Generell hebt die Revision die Rolle der Schulen fur die «Präsenz schweizerischer Bildung» deutlicher hervor. In dieser Sicht empfiehlt die ASO auch, die Zuständigkeit vom Bundesamt für Kultur ins Departement fur Auswärtiges zu verschieben. Auf den Finanzrahmen, den der Bundesrat bei 20 Millionen Franken pro Jahr belassen möchte, geht sie nicht ein. Für die Auslandschweizer selber sind im Weiteren auch Fragen wie Stipendien für weiterführende Ausbildungen in der Schweiz von Interesse. Der Präsident der ASO beklagte, dass sich immer mehr Kantone als unzuständig erklärten. Das Stipendienkonkordat, das noch nicht in Kraft steht, geht insbesondere von der Zuständigkeit der EU-Staaten aus, wie sie sich aus dem Freizügigkeits abkommen ergibt. Gegen Hürden für Ehegatten Fast zur Routine gehört, dass sich die Vertreter der Aus!andschweizer gegen den Abbau oder die geografische Konzentration konsula- rischer Dienste wehren. Eine «weitere Schliessungswelle» stehe bevor, sagte Eggly und verwies auf eine nationalrätliche Motion fur ein Moratorium. Eher ungewöhnlich ist, dass das Ausländerrecht zu reden gibt, nämlich der Vorsch!ag, Aufenthalts bewilligungen fur auslandische Gatten von Schweizern (wie von Ausländern) davon abhängig zu machen, ob sie sich in einer Landessprache verständigen konnen oder zu einem Sprachkurs angemeldet haben. Diese Diskriminierung gegenüber EU-Bürgern sei absurd, schockierend und inakzeptabel, schrieb die ASO in ihrer Vernehmlassung. Die Vorlage wird gegenwärtig in der Verwaltung überarbeitet. In einer Resolution kritisiert der Auslandschweizerrat das geplante Abkommen mit Frankreich über die Erbschaftssteuer und wünscht sich eine Differenzierung zugunsten von Frankreich-Schweizern, die einen Angehörigen in der Schweiz beerbten. C. W. da «Neue Zürcher Zeitung» Herausgegriffen Abstimmung ohne Abkommen Die Schweizerinnen und Schweizer können über vieles abstimmen. Sie dürfen, wenn sie wollen, auch nicht abstimmen. Aber können sie über nichts abstimmen? Wir haben die Frage der Bundeskanzlei unterbreitet und trotz Hundstagewetter umgehend eine Antwort erhalten: Ja, auch das kann man. Die nächste Gelegenheit dazu bietet sich möglicherweise im November, falls das Referendum gegen die Steuerabkommen mit Deutschland, Grossbritannien und Österreich zustande kommt und zugleich eine SPD-Mehrheit im deutschen Bundesrat den Vertrag ablehnt. Dann würde die mit Berlin ausgehandelte Abgeltungssteuer nur noch im Abstimmungsbüchlein existieren. Das Parlament hat die Verträge, die Anfang 2013 in Kraft treten sollen, im Juni gutgeheissen. Die Referendumsfrist betragt drei Monate. Das Bundesgesetz über die politischen Rechte schreibt vor, dass der Bundesrat die Vorlagen mindestens vier Monate vor dem Abstimmungstermin festlegen muss. Der Bundesrat wählte den 25. November, unter dem Vorbehalt, dass das Referendum zustande kommt. Weil keine weiteren Vorbehalte angebracht wurden, muss das Abkommen mit Deutschland nach Angaben der Bundeskanzlei zwingend zur Abstimmung kommen. Sich einen Abstimmungskampf über einen von der Gegenseite abgelehnten Vertrag vorzustellen, fällt schwer. Man kann Indianer spielen und die Kavallerie nach Norden zurückschicken. Der Anteil Nein-Stimmen wäre rekordhoch, aber ein solcher Sieg schmeckt schal. Wer kann eine symbolische Abstimmung über das Nachbarland (und seine fast 300’000 Staatsangehörigen in der Schweiz) noch verhindern? Die Auns, die Jungsozialisten und die SPDLänderregierungen. Simon Gemperli da «Neue Zürcher Zeitung» www.gazzettasvizzera.it www.revue.ch Faites-nous le plaisir visite. Fatecci dunque donc il piacere did’une una visita 22 Da Palazzo Federale N. 8/9, agosto/settembre 2012 Il 1° gennaio 2013 entra in vigore la modifica del Codice civile Gli sposi su un piede di parità per il nome e la cittadinanza La parità degli sposi in materia di nome e di cittadinanza sta diventando una realtà: il Consiglio federale ha fissato la data dell’entrata in vigore della modifica del Codice civile svizzero (CCS) al 1° gennaio 2013. La modifica del Codice civile adottata dal Parlamento il 30 settembre 2011 concretizza la parità degli sposi in materia di nome e di diritto di cittadinanza. Quindi, per principio, il matrimonio non ha più effetti sul nome e sul diritto di cittadinanza delle persone che lo contraggono. Ogni sposo conserva il proprio nome e il suo diritto di cittadinanza. Essi possono tuttavia dichiarare in occasione del matrimonio di voler portare come nome di famiglia comune il nome da celibe dell’uomo o della donna. La stessa possibilità è offer- ta alle persone dello stesso sesso che fanno registrare il loro partenariato. Il figlio di genitori sposati riceve sia il cognome comune, sia – se i genitori non portano lo stesso cognome – il cognome da celibi che i genitori hanno scelto al momento del matrimonio come cognome di famiglia per i loro figli comuni. Se i genitori non sono sposati, il figlio porta il cognome da non-sposata della madre. Quando i due genitori dispongono dell’autorità parentale, possono dichiarare che il figlio porterà il cognome da non-sposato del padre. Il regime transitorio prevede che lo sposo che ha cambiato nome sposandosi prima dell’entrata in vigore di questa modifica, possa in ogni momento comunicare all’Ufficio dello Pubblicazioni Per la vostra sicurezza Strategia di politica estera 2012-2015 Come indicato nelle edizioni di luglio della “Gazzetta Svizzera” (intervista con Laurent Goetschel), il Consiglio federale ha fissato gli assi strategici e le priorità della politica estera della legislatura in corso. Questa pubblicazione di 26 pagine è disponibile in tedesco, francese, italiano e inglese nel formato pdf sul sito web del DFAE, oppure può essere scaricata, stampata o ordinata http://www.eda. admin.ch >Documentazione >Pubblicazioni. Annunciare l’indirizzo e il numero di telefono Non dimenticate di comunicare all’ambasciata o al consolato generale da cui dipendete il vostro indirizzo e-mail e il vostro numero di telefono cellulare attuale. Iscrivetevi su www.swissabroad.ch per beneficiare dell’insieme dei messaggi della vostra rappresentanza. Potete in ogni momento leggere o stampare il numero attuale della “Gazzetta Svizzera”, nonché i numeri precedenti cliccando sul link della Gazzetta, sui siti web delle rappresentanze svizzere in Italia o direttamente su www.gazzettasvizzera.it. Gazzetta Svizzera viene inviata gratuitamente, anche sotto forma elettronica, o per posta a tutti gli Svizzeri in Italia registrati presso l’ambasciata o un consolato generale. HELPLINE DFAE Telefono dalla Svizzera 0800 24-7-365 Telefono dall’estero +41 800 24-7-365 stato civile che vuole riprendere il suo cognome da celibe. In questo caso i genitori hanno tempo fino al 31 dicembre 2013 per dichiarare che il loro figlio porterà il cognome da celibe di colui che ha proceduto a questa dichiarazione. I genitori non sposati che esercitano l’autorità parentale congiunta hanno tempo un anno per dichiarare che il loro figlio porterà il nome da celibe del loro padre. Se il figlio ha 12 anni compiuti, deve dare il proprio accordo a ogni cambiamento di nome. I partner dello stesso sesso, che si sono fatti registrare prima dell’entrata in vigore di queste disposizioni, hanno pure un anno di tempo per dichiarare che vogliono portare come cognome di famiglia comune il cognome da celibe di uno di essi. Iniziative popolari Dopo l’ultima edizione di Gazzetta Svizzera e fino alla chiusura redazionale di questo numero, sono state presentate le seguenti iniziative popolari federali (termine per la raccolta delle firme tra parentesi): ✦ Per un reddito di base incondizionato (11 ottobre 2013). ✦ Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare (17 ottobre 2013). La lista completa è disponibile sul sito web della Cancelleria federale www. bk.admin.ch sotto la rubrica Attualità/ Elezioni e votazioni/Iniziative in sospeso. Elezioni e votazioni I seguenti temi saranno sottoposti al voto il 23 settembre 2012: ✦ Decreto federale del 15 marzo 2012 sulla promozione della formazione musicale dei giovani (controprogetto all’iniziativa popolare gioventù+musica). ✦ Iniziativa popolare del 23 gennaio 2009 “Sicurezza dell’alloggio per i pensionati”. Iniziativa popolare del 18 maggio 2010 “Protezione contro il fumo passivo”. Dall’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) 23 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Allievi e ambasciatori Le scuole svizzere all’estero e l’immagine del nostro paese Le scuole svizzere all’estero contribuiscono ampiamente all’immagine del nostro paese. Grazie alla nuova legge sull’istruzione, queste scuole saranno ormai in grado di meglio adeguarsi alla situazione locale. Attualmente esistono 18 scuole svizzere all’estero riconosciute dalla Confederazione. Forti di circa 7500 allievi, esse hanno un ruolo importante nel rappresentare la nostra nazione e costituiscono anche uno strumento e una rete utili per i rapporti esterni della Svizzera. Grazie alla qualità della loro offerta pedagogica, esse godono di una rinomanza positiva nel mondo intero. Negli ultimi anni è spesso sempre più evidente che, se le scuole svizzere sono importanti per l’istruzione dei figli dei genitori svizzeri, è anche interessante e utile per il nostro paese che ragazzi stranieri possano seguire una formazione scolastica conforme agli standard svizzeri. Gli allievi delle scuole svizzere imparano a conoscere la Svizzera già dalla scuola infantile. Una volta terminata la loro scolarità e conseguita la maturità o l’International Baccalaureate (IB), questi giovani intrattengono un rapporto con il nostro paese, si sono familiarizzati con il nostro modo di pensare e parlano la nostra lingua. Si tratta qui di interlocutori e partner commerciali ideali, in un certo senso, degli ambasciatori della Svizzera. Una nuova legge sull’istruzione degli Svizzeri all’estero (LISE) attualmente in consultazione terrà conto di questi aspetti, in particolare prevedendo di cambiare i criteri di ammissione: la percentuale attuale minima di allievi svizzeri dev’essere soppressa. Questa modifica ha per scopo di offrire alle scuole un maggior margine di manovra economico, generando un potenziale di crescita e permettere loro di essere meglio ancorate nel loro paese. Oggi il 25% degli allievi sono figli di cittadini svizzeri. In tutte le scuole il tedesco o l’inglese sono la seconda lingua insegnata dopo la lingua del paese. La scuola di Bogota è la sola scuola svizzera all’estero che propone anche una sezione in francese, oltre alla lingua nazionale. È anche previsto di permettere alle scuole svizzere all’estero e ad altre istituzioni private di proporre nel paese d’accoglienza la formazione professionale iniziale duale in collaborazione con le associazioni professionali svizzere e aziende svizzere. Sarà d’ora in avanti possibile concedere aiuti finanziari per la creazione e la costruzione di nuove scuole nei luoghi strategici per la politica estera svizzera. Scuole svizzere all’estero Anno di creazione Scuola Paese 1839 Napoli Italia 1851 Genova Italia 1883 Luino Italia 1921 Alessandria Egitto 1946 Firenze Italia 1860 Milano Italia 1893 BergamoItalia 1904Catania Italia 1919 BarcellonaSpagna 1939 Santiago del Cile Cile 1943Lima Peru 1946Roma Italia 1948Bogota Colombia 1963 BangkokThailandia 1963 Rio de Janeiro Brasile 1966 MessicoMessico 1966Accra Ghana 1966 San Paolo Brasile 1967 SingaporeSingapore 1968Madrid Spagna 1981Curitiba Brasile 1992 Cuernavaca Messico 2007 Querétaro Messico 2011 Como Italia Note chiusa nel 1984 chiusa nel 1983 chiusa nel 1990 chiusa nel 1970 chiusa nel 1983 creata com e “Scuola Internazionale delle famiglie protestanti di Milano”, “Scuola Svizzera” dal 1919 Ritiro del riconoscimento nel 2004 Filiale della scuola di Messico Filiale della scuola di Messico Filiale della scuola di Milano 24 Dall’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) N. 8/9, agosto/settembre 2012 Molti giovani Svizzeri all’estero seguono una formazione in Svizzera Da 50 anni l’AJAS favorisce la formazione di giovani Svizzeri all’estero Da 50 anni l’Associazione per l’incoraggiamento dell’istruzione dei giovani Svizzeri e delle giovani Svizzere all’estero (AJAS) offre consigli e sostegno ai giovani Svizzeri all’estero su tutto quanto concerne la formazione in Svizzera. Forte della sua esperienza, essa conosce molto bene la loro situazione particolare. Ogni anno un gran numero di giovani Svizzeri all’estero decide di venire a seguire una formazione nel loro paese d’origine. Ma, spesso, non si rendono conto dell’avventura nella quale si lanciano, venendo a seguire i propri studi in Svizzera. Essi incontrano spesso problemi che non riescono a superare. La lingua, il riconoscimento dei loro diplomi, le finanze, il clima e l’integrazione sono altrettante difficoltà che possono evi- tare contattando l’AJAS il più presto possibile. L’anno scorso l’AJAS ha risposto a circa 850 domande provenienti dal mondo intero, ha seguito circa 80 incarti per l’ottenimento di una borsa, inoltrati da giovani Svizzeri all’estero nel loro cantone d’origine e, in molti casi, concesso sussidi di formazione a complemento delle borse cantonali. Troverete nel nostro ultimo rapporto annuale le informazioni sull’attività dell’associazione e i rapporti dell’esperienza di giovani Svizzeri all’estero nel loro cantone d’origine. Potete ordinare questo rapporto al segretariato oppure leggere su Internet, www.ajas.ch. Tutte le prestazioni dell’AJAS sono gratuite ma, nonostante un contributo considerevole della Confederazione, esse possono essere proposte soltanto grazie al sostegno finan- ziario di terzi (aziende, fondazioni e privati). Affinché l’AJAS possa mantenere la sua offerta attuale, l’associazione ha anche bisogno del vostro sostegno. L’AJAS, come sicuramente i giovani Svizzeri all’estero in formazione in Svizzera, vi ringraziano per il vostro aiuto. Noi approfittiamo dell’occasione del nostro cinquantesimo anniversario per ringraziare calorosamente tutti i nostri sponsor, i donatori e i volontari attuali per il loro sostegno. Se, anche voi, desiderate aiutare l’associazione o richiedere le sue prestazioni, potete contattarci al seguente indirizzo: AJAS, Associazione per l’incoraggiamento dell’istruzione dei giovani Svizzeri all’estero, Alpenstrasse 26, CH-3006 Berna, tel. +41 31 356 61 16, [email protected] Nei Grigioni – Sorteggio per la partecipazione gratuita al campo Juskila alla Lenk Campo invernale per ragazzi 8-14 anni Sciatori, snowboarder, principianti o avanzati: il nostro campo invernale propone ai giovani Svizzeri all’estero in età fra gli 8 e i 14 anni un soggiorno indimenticabile! Campo invernale a Lantsch (GR) Data: da giovedì 27 dicembre 2012 a sabato 5 gennaio 2013. Numero di partecipanti: 48 Costo: CHF 900.– Noleggio sci o snowboard: circa CHF 150.– Fine delle iscrizioni: 30 ottobre 2012 Iscrizioni I dati esatti sul campo invernale e il formulario d’iscrizione saranno disponibili a partire dal 15 settembre 2012 all’indirizzo www. sjas.ch. (“Le nostre prossime attività”). Riduzioni sono concesse dietro presentazione di giustificativi. Il formulario corrispondente può essere ordinato sul formulario d’iscrizione. Su richiesta possiamo inviarvi il nostro opuscolo informativo. Partecipare gratuitamente a Juskila 600 giovani Svizzeri, fra i quali 20 figli di Svizzeri all’estero, nati nel 1998/1999, possono partecipare gratuitamente al campo di sci organizzato dalla Federazione svizzera di sci a la Lenk, dal 2 al 9 gennaio 2013. Per poter partecipare i giovani devono sapersi esprimere in francese, tedesco o italiano. Il sorteggio permetterà di vincere un posto per partecipare al campo (corso di sport invernali, pasti, alloggio). L’organizzazione e il finanziamento del viaggio di andata e ritorno sono tuttavia a carico dei genitori. I vincitori saranno informati a fine ottobre. Per maggiori informazioni: Fondazione per i ragazzi svizzeri all’estero Alpenstrasse 26, CH 3006 Berna Tel. +41 31 356 61 16, Fax +41 31 356 61 01 E-mail: [email protected]; www.sjas.ch TAGLIANDO DI PARTECIPAZIONE AL SORTEGGIO JUSKILA (dal 2 al 9.01.2013) Compilare il tagliando con caratteri STAMPATELLO ben leggibili. Nome:Cognome: Via:NAP, località: Paese:Data di nascita: Nome del (la) persona responsabile: ❏ Ragazza ❏ Ragazzo Telefono: Comune di residenza in Svizzera (vedi passaporto / ID): E-mail dei genitori: Disciplina sportiva: Lingua ragazzo: ❏ Sci alpino ❏ Sci di fondo ❏ Snowboard ❏ Tedesco ❏ Francese ❏ Italiano Crociare una sola casella! Dopo l’estrazione a sorte, la scelta della disciplina sportiva non potrà più essere modificata. Firma del (la) persona responsabile: Firma del ragazzo: Inviare il tagliando e una copia del passaporto svizzero di un genitore o del ragazzo entro il 15 ottobre 2012 (data di ricevimento) a: Fondazione per i giovani svizzeri all’estero, Alpenstrasse 26, CH-3006 Berna. Dall’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) 25 N. 8/9, agosto/settembre 2012 «È necessario vincere la paura» per un periodo in un campo sportivo o di soggiorno L’esperienza delle «due madri» di Kathy una Cilena diciannovenne in Svizzera Il servizio dei giovani dell’OSE organizza campi sportivi e di soggiorno per giovani Svizzeri all’estero nelle famiglie d’accoglienza svizzere. Attualmente, Kathy, una cilena di 19 anni, vive in alternanza in due famiglie. Le due “madri”, Pascale e Barbara, raccontano la loro esperienza. Domanda: Che cosa vi ha incitate ad accogliere delle Svizzere all’estero nella vostra famiglia? Pascale: Non abbiamo vissuto un’esperienza all’estero e ci tenevamo ad essere in contatto con persone che hanno un destino simile o delle idee comuni. Barbara: Ci siamo anche impegnate pensando che i nostri figli potrebbero pure essere accolti a braccia aperte da famiglie all’estero. Da metà marzo Kathy vive in alternanza nelle vostre famiglie. Come è stato finora il suo soggiorno? Pascale: Kathy vive da noi da metà marzo. Come previsto nel suo programma, compie uno stage di alcuni giorni. Durante le vacanze di primavera è andata con il nostro cane da Barbara. Sarebbe fantastico se Kathy potesse compiere altri stage o meglio ancora trovarsi un lavoro per gua- dagnare un po’ di denaro spicciolo. Barbara: Kathy ha trascorso due settimane da noi. Si è molto occupata del cane di Pascale, che ha per così dire adottato. A partire da luglio abiterà principalmente presso di noi, il che, speriamo, sarà un bel cambiamento e una sfida. Kathy, per te, che cos’è un soggiorno in una famiglia ospitante? Kathy: Non è facile giungere in una famiglia che non si conosce per niente. Ma bisogna approfittare di questa esperienza che non è offerta a tutti e che può dare molto. Bisogna sempre pensare che si è un ospite, ma anche un nuovo membro della famiglia. Arrivando ero piuttosto nervosa. Si trattava di un nuovo modo di essere sola, senza mio padre a cui chiedere consiglio. Al momento del mio arrivo sono stata tentata di fare subito dietrofront, poi ho visto l’annuncio “Bienvenido Kathy! Welcome”. Erano Pascale, Barbara e Martin i miei ospiti. Abbiamo cominciato col prendere un caffè a Starbucks, il mio caffè preferito! Una bella accoglienza. Quel giorno ho cominciato una nuova vita. Si può aver paura, ma bisogna saperla vincere. Prisca Blindenbacher Servizio dei giovani OSE Informazioni: [email protected]; www.aso.ch “Offerte” in Accesso rapido, selezionare “Famiglie ospitanti” I consigli dell’OSE Il diritto a una borsa di studio in Svizzera In quanto Svizzero all’estero ho diritto a una borsa di studio per studiare in Svizzera? Secondo il diritto svizzero, tocca in primo luogo ai genitori provvedere agli studi dei loro figli. Se questi non dispongono di mezzi sufficienti, si pone la questione di una borsa di studio. In Svizzera la formazione è generalmente nelle mani dei cantoni. Ciò significa che vi sono 26 sistemi di formazione diversi. Per gli Svizzeri all’estero, il cantone d’origine è competente in questo campo. Le richieste di borse dovranno quindi essere rivolte all’ufficio delle borse di studio del cantone in questione. In caso di difficoltà linguistiche, per esempio quando la lingua parlata dal giovane studente non è quella del cantone d’origine, l’associazione per l’incoraggiamento dell’istruzione per i giovani Svizzeri e le giovani Svizzere all’estero (AJAS) può aiutarlo nelle procedure necessarie (vedi articolo a fian- co). Bisogna tuttavia essere coscienti che, a seconda del cantone d’origine, il diritto alla borsa di studio è diverso. Alcuni cantoni sono più restrittivi rispetto ad altri in materia di concessione di borse, in particolare se i genitori dello studente vivono in un paese dell’UE, il che apre teoricamente il diritto a una borsa di studio del paese di residenza, ma non necessariamente per studi in Svizzera. Anche l’ammontare delle borse di studio è diverso da un cantone all’altro. Si tratterà in un primo tempo di esaminare se il paese di residenza versa una borsa di studio, poi di informarsi su altre possibilità di finanziamento (borsa cantonale, borse private, ecc.). Da notare che per principio soltanto le prime formazioni post-obbligatorie che avvengono in un istituto pubblico o riconosciuto dalla Confederazione, danno diritto ad una borsa, benché siano possibili eccezioni. Per inoltra- re una domanda per una borsa di studio è necessario disporre di un contratto di tirocinio o essere in possesso di una conferma d’iscrizione definitiva presso un istituto di formazione riconosciuto. I formulari di richiesta possono essere ottenuti presso l’Ufficio delle borse del cantone d’origine oppure presso l’AJAS. Quando la borsa cantonale non basta per finanziare gli studi, oppure se il cantone rifiuta il diritto a una borsa, esistono pure organizzazioni private che possono aiutare a finanziare gli studi, sia con borse di studio, sia con prestiti. Per più ampie informazioni sulle possibilità di finanziamento e tutte le questioni collegate alla formazione in Svizzera, gli Svizzeri all’estero possono rivolgersi all’AJAS. Sarah Mastantuoni Responsabile servizio giuridico 26 N. 8/9, agosto/settembre 2012 A U S L A N D S C H W E I Z E R - O R G A N I S AT I O N «Die Internet-Plattform SwissCommunity vernetzt Schweizer weltweit» Ursula Deplazes Forscherin Bündnerin in Rom «Ein Netzwerk unter Auslandschweizern aufzubauen, spielt eine wichtige Rolle – sowohl privat wie auch beruflich.» Daniel Keller Manager Zürcher in Hanoi «Für mich als internationalen Berater sind die lokalen Erfahrungen von Schweizern sehr wertvoll.» Urs Steiner Direktor Schweizer Schule Berner in Peru «Andere Auslandschweizer kennenlernen, gute Adressen austauschen, mich über die Schweiz informieren – das kann ich alles auf SwissCommunity!» Vernetzen Sie sich mit anderen Auslandschweizern Bleiben Sie informiert über relevante News und Events Finden Sie eine Wohnung — oder das beste Fondue in der Stadt Entdecken Sie die Schweiz Jetzt gratis anmelden! www.swisscommunity.org SwissCommunity Partner 15 Aus dem Bundeshaus 27 N. 8/9, August/September 2012 Mitteilungen Hinweise schutzorganisation WSPA damals viele ausländische Kontaktadresse: www.protection-animaux.com hatunder Bundesrat die Schwerpunkte und Prikomplizierte Direkthilfeoritäten leisten für die nwohnerinnen und EinwohSchweizer Tierschutz STS www.protezione-animali.com Aussenpolitik für die laufende Legislaturperiode festgelegt. Eine und nötigenfalls Haustiere in r des Libanons wegen der Dornacherstrasse 101 26-seitige www.animal-protection.net Gleichstellung im Namens- QuarantäVergessen Sie nicht, Ihre gültige E-Mail-AdBroschüre zur Aussenpolitik kann über die den sektionseigenen mbardements durch die is-der Ehegatten 8008 Basel [email protected] und Bürgerrecht: Der Bundesrat hat die entresse und die Nummer Ihres Mobil-Telefons Webseiten des EDA in Deutsch/Französisch/ nestationen in der Schweiz auflische Luftwaffe in ihre HeiTelefon +41 61 365 99 99 MARK RISSI, STABSTELLE INTERNAT. sprechende Änderung des Zivilgesetzbuches bei der für Sie zuständigen Botschaft oder Italienisch/Englisch im pdf-Format herunterTIERSCHUTZ, SCHWEIZER TIERSCHUTZ STS Nach den extrem har- undwww.tierschutz.com tländer flüchten, auf dendarunter 1. Januar 2013nehmen. in Kraft gesetzt. dem Generalkonsulat zu melden. geladen gedruckt oder bestellt werden ten Wintern in der Mongolei ch zahlreiche Schweizer Um keine Mitteilung («Schweizer R evue», (www.eda.admin.ch > Dokumentation > PuDie am September vombeispielsweise ParlaNewsletter usw.) Ihrer Vertretung zu verblikationen) hat2011 der STS die atsbürgerinnen und30. StaatsZur Bekämpfung einer Zweiklassenverabschiedete Änderungund des ZGB passen, bitte registrieren Sie sich bei PferdeSchafherden der rger. Nebst ment dem ganzen Leid vewirklicht die Gleichstellung der Ehegatten www.swissabroad.ch. Die aktuellste Ausgesellschaft in der Schweiz Nomaden mit Futterlieferungen die Bevölkerung, mussten in den Bereichen Name und Bürgerrecht. gabe der «Schweizer Revue» sowie die vor dem Hungertod Betroffenen zusätzlich um die Eheschliessung Das Initiativkomitee «Für eine Solidaritätsabgabe» im Damit wirkt sich grund- gerettet letzten Nummernhatkönnen Sie über den Februar 2006 die eidgenössische Volksinitiative «Für eine Soliund tierärztliche Hilfe geleistet. Leben ihrer Haustiere sätzlich nicht mehr auf den Namen und das Revue-Link auf den Webseiten der AusBürgerrecht der zukünftigen Ehepartner aus. landsvertretungen oder direkt unter www. daritätsabgabe(gegen eine Zweiklassengesellschaft)» lanciert chten. Denn zunächst hiess Frau und zurückMann behalten ihren Tierschutzorganisation Namen und revue.ch lesen und/oder ausdrucken. Die (siehe «Schweizer Revue» 3/06). Diese verpflichtet Kantone und dass sie diese alleine Grösste ihr Bürgerrecht, können aber anlässlich der «Schweizer Revue» wird kostenlos elektroGemeinden, finanziell schwache Bevölkerungsgruppen zu untersen müssten. Doch dank des Mit seinen 63 Sektionen und Eheschliessung erklären, dass sie den Ledinisch (via E-Mail und als iPad-App) oder als stützen. nsatzes des EDA konnten über 250 000 Gönnerinnen und gnamen der Braut oder des Bräutigams als Druckausgabe allen Auslandschweizern, ch einige Haustiere evakuiert Gönnern ist der 1861 gegrüngemeinsamen Familiennamen tragen wollen. welche bei einer Botschaft oder einem GeDie gleiche Möglichkeit dete stehtSTS inskünftig auch und grösste neralkonsulat registriert sind, zugestellt. rden. die älteste Die Volksinitiative sieht eine Änderung der schweizerischen Bundesgleichgeschlechtlichen Paaren offen, die ihre national tätige Tierschutzorgaverfassung vor. Ein neuer Artikel 128a soll festlegen, dass Kantone Partnerschaft eintragen lassen. nkrete Direkthilfe vor Ort nisation der Schweiz. Während und Gemeinden finanziell schwache Helpline Bevölkerungsschichten – wie Telefon Das Kind verheirateter Eltern erhält entweder aus der Schweiz: der handeltderen es sich beim die Sektionen mit ihren Tierheietwa kinderreiche Familien – schützen. Dies soll geschehen, indem sie HELPLINE EDA gemeinsamen Familiennamen oder – 0800 24-7-365 banonkrieg falls nichtdiese um einen men vor allem Hilfe vor Ort Risiken und Folgen von Arbeitslosigkeit und Armut bekämpfen und verschiedene Namen tragen – denjenigen die Eltern nzelfall. Immer wieder Namen, denleisten, setzt bei sichder der Dachverdie Krankenkassenprämien durch Zuschüsse senken oder aufheben. Helpline Telefon Eheschliessung zum Namen ihrer gemeinsaaus dem alieren überall auf der Welt band auf nationaler und internaFür die Finanzierung dieser Massnahme sollAusland: der Bund eine promen Kinder bestimmt haben. Sind die Eltern 800 24-7-365 nflikte in kriegerischen tionaler Ebene für einen bessegressiv gestaltete Solidaritätsabgabe +41 festlegen. Diese richtet sich nach nicht miteinander verheiratet, so erhält das seinandersetzungen, die zu den ren Schutz zum der Haus-, den jährlichen Einkommen von Privaten und den jährlichen ReingeKind den Namen, die Mutter Zeit- Nutzaos und vielpunkt Leid der für Geburt trägt. undBeiWildtiere ein. So will der winnen von Firmen. Der Ertrag dieser Abgabe soll nach einem vom gemeinsamer elterlicher die unter Eltern anderem erklären, verhindern, ensch und Tier führen.Sorge AuchkönnenSTS festzulegenden Schlüssel auf die Kantone verteilt werden. WahlenBund und Abstimmungen dass das Kind den Namen des Vaters tragen turkatastrophen verurdass die belastenden und unnöDiese haben die Mittel zweckgebunden zu verwenden: So sollen sie Am 23. September 2012 kommen folgende Vorlagen zur Abstimmung: soll. hen unermessliches Elend. tigen EU-Transittiertransporte damit die Arbeitslosigkeit und Armut bekämpfen und diesen vorbeuDas Übergangsrecht sieht vor, dass der Ehe♦ Bundesbeschluss vom 15. März 2012 überBevölkerungsschichten die Jugendmusikförderung (Gegenentwurf Um für solche Krisen gedurch die Schweiz zugelassen gen, die Ausbildung der untersten verbessern gatte, der vor Inkrafttreten dieser Änderunzur Volksinitiative «jugend + musik») ppnet zu sein, der Namen beiwerden. und die Krankenkassenprämien senken. Diese Initiative können Sie genhat seinen der Eheschliessung geändert hat, jederzeit auf dem Zivilstands♦Volksinitiative vom 23. 2009 «Sicheres Wohnen im Alter» Derzeit ist der STS noch bis zum 28.Januar September 2007 unterzeichnen. amt erklären kann, dass er wieder dabei, seinen Unterschriften für ♦Volksinitiative vom 18. Mai 2010 «Schutz vor Passivrauchen» Ledignamen tragen will. Wird eine solche ErVOLKSINITIATIVEN seine eidgenössische klärung abgegeben, so können die Eltern bis Seit der letzten Ausgabe ist folgende Volksinitiative lanciert worden: Volksinitiative zur Einzum 31. Dezember 2013 erklären, dass ihr Volksinitiativen ■ «Prävention statt Abzockerei - Für eine Neuausrichtung der Tabaksetzungerhält, kantonaler TierKind den Ledignamen des Elternteils der diese Erklärung abgegeben hat. Nicht zu samsteuer (Tabakinitiative)»; bis 12. Juni 2008 schutzanwälte Seit der Drucklegung der letzten «Schweizer Revue» und bis Redaktionsschluss der miteinander verheiratete Eltern,meln. welche die sollen vorliegenden Ausgabe sindwww.admin.ch/ch/d/pore/vi/vis_1_3_1_1.html folgende eidgenössischen Volksinitiativen lanciert worden Unter der Seite Dadurch die gemeinsame elterliche Sorge ausüben, kön(Ablauffristkönnen der Unterschriftensammlung in Klammern): Sie die Unterschriftenbogen der hängigen Initiativen herunTiere auch vor Gesetz nen binnen Jahresfrist erklären, dass ihr Kind eine Stimme ♦Für ein terladen. bedingungsloses Grundeinkommen (11.10.2013) den Ledignamen des Vaters tragen soll. Hat erhalten. wichtige Aufgabe das Kind das zwölfte AltersjahrEine vollendet, ♦Schutz vor Sexualisierung in Kindergarten und Primarschule (17.10.2013) muss es einer Namensänderungistzustimmen. URNENGANG die Sensibilisierung Die vollständige Liste findet sich auf der Webseite der Bundeskanzlei www.bk.admin.ch Gleichgeschlechtliche Paare, die Inkraftdervor Öffentlichkeit für die Eidgenössische Volksabstimmung vom 17. Juni 2007 unter Aktuell / Wahlen und Abstimmungen / Hängige Volksinitiativen setzung dieser Bestimmungen ihre Partnerhweizer Tierschutz STS Tierschutzanliegen. Dazu unter- Datum der Nationalratswahlen 2007: 21. Oktober schaft eintragen liessen, können binnen Jahen Katastrophenfonds ge- dass hält der Ledignamen STS kompetente Fachresfrist erklären, sie den affen. Nachder Absprache mit oderstellen, welche TierhalterVERANTWORTLICH beraFÜR DIE AMTLICHEN MITTEILUNGEN DES EDA: JEAN-FRANÇOIS LICHTENSTERN, einen Partnerin des einen Partners VERANT WOR TLIC H FÜR DIE OFFIZIELLEN EDA-INF ORMATIONEN: gemeinsamen tragen wollen. BUNDESGASSE 32, CH-3003 BERN m EDA undals den betroffenenNamen ten, verfasst MerkblätterAUSLANDSCHWEIZERBEZIEHUNGEN, und G ABRIEL A BRODBEC K, AUSL ANDSC HWEIZERDIENS T/EDA , C H-3003 BERN tschaften soll es in Zukunft Broschüren und gibt dasTELEFON: Maga- +41 800 24 7 365, WWW.EDA.ADMIN.CH, MAIL: [email protected] Inserat spielsweise möglich sein, zin «Tier Report» heraus. ustiere aus Krisengebieten Obwohl der STS auch zahlSicherheit zu bringen und reiche Aufgaben im öffentlichen Strategie 2012– erhält er gebenenfallsAussenpolitische in die Schweiz Interesse übernimmt, evakuieren.2015 keinerlei staatliche SubventioDabei will der STS mit lokanen. Die Finanzierung erfolgt in Tierschutzorganisationen erster Linie private SpenWie in der «Schweizer Revue» vom durch Juni ber Ort sowierichtet mit der(Interview Welttier- mit den und Legate. Laurent Goetschel), Publikationen 28 N. 8/9, agosto/settembre 2012 La votazione federale del prossimo 23 settembre Il fumo passivo, i corsi di musica e l’alloggio sicuro dei pensionati Il 23 settembre prossimo gli Svizzeri dovranno pronunciarsi per o contro tre iniziative popolari: divieto generale di fumare, fiscalità dell’alloggio in proprietà e incoraggiamento della musica a scuola. Una legge antitabacco viene applicata dal 1° maggio 2010 in tutti i ristoranti e i locali pubblici in Svizzera, come del resto in molti altri paesi. Ma i cantoni dispongono di un certo margine di manovra e possono autorizzare deroghe. Così 7 cantoni (AR, BE, GR, SO, UR, TI e ZH) accettano locali fumatori nei ristoranti, mentre 11 di essi (AG, AI, GL, JU, LU, NW, OW, SH, SZ, TG e ZG) autorizzano ristoranti per fumatori con una superficie che non superi gli 80 m2. La Lega contro le malattie polmonari ha lanciato un’iniziativa popolare tendente a vietare queste eccezioni ovunque in Svizzera e a creare una protezione globale contro il tabagismo passivo. Il numero di non fumatori che soffre di tabagismo passivo è sicuramente diminuito. Tuttavia, se si crede alla Lega contro le malattie polmonari, nei ristoranti e negli alberghi parecchie migliaia di dipendenti continuano ad essere esposti quotidianamente a questo pericolo sul posto di lavoro, senza poter realmente evitarlo. Questo può comportare infezioni delle vie respiratorie, asma, cancri e malattie cardiovascolari. Secondo la Lega l’unica soluzione per sopprimere ogni rischio per la salute, e nel contempo economico e facile da applicare, sarebbe un divieto generale di fumare nei locali chiusi, una soluzione del resto già applicata in vari paesi. Il Consiglio federale e la maggioranza parlamentare auspicano tuttavia conservare la soluzione attuale e respingono l’iniziativa. Il Consiglio nazionale l’ha respinta con 138 voti contro 52 e il Consiglio degli Stati con 28 contro 7. Sicurezza dell’alloggio in pensione Ogni proprietario di una casa o di un appartamento deve pagare un’imposta sul reddito del valore locativo il cui ammontare è definito dalle autorità. In contropartita essi possono dedurre gli interessi debitori dai loro redditi imponibili. Questo sistema genera risparmi d’imposte in caso di elevato indebitamento. Tuttavia, con un ammortamento integrale o importante, le imposte aumentano. In particolare per le persone pensionate che dispongono di redditi modesti, questo valore locativo proprio può comportare difficoltà finanziarie, quando hanno finito di pagare gli interessi debitori sul loro bene. L’iniziativa popolare “sicurezza dell’alloggio per i pensionati” vuole garantire una scelta alle famiglie di pensionati proprietarie del loro alloggio. Essi potrebbero così optare per conservare il sistema attuale oppure rinunciare tanto al valore locativo quanto alla riduzione fiscale degli interessi passivi. Il Consiglio federale e il Parlamento respingono l’iniziativa, considerando che questa misura sia suscettibile di generare disparità di trattamento non giustificate tra le generazioni. Altro punto d’inciampo: il diritto d’opzione. Se il valore locativo e la deduzione degli interessi passivi dovessero essere soppressi, dovrebbero esserlo pure per i proprietari. Ma un simile controprogetto si è urtato in Parlamento contro la questione concernente l’ammontare delle spese di manutenzione che i proprietari possono dedurre dalle imposte. L’iniziativa è quindi sottoposta a votazione senza controprogetto. Il Consiglio nazionale l’ha respinta con 119 voti contro 77 e il Consiglio degli Stati con 36 voti contro 6. Gioventù e musica Per contro, il Consiglio federale e il Parla- mento hanno elaborato con successo un controprogetto all’iniziativa “Gioventù + musica”. Esso tende a rinforzare l’insegnamento musicale scolastico ed extra-scolastico. Esso costringe lo Stato e i cantoni a promuovere l’insegnamento musicale ai bambini e ai giovani. Ma secondo il Consiglio federale e il Parlamento, l’iniziativa rimette in questione la sovranità dei cantoni in materia di formazione ed è incompatibile con gli sforzi dei cantoni tendenti ad armonizzare l’istruzione pubblica. La maggioranza che accetta l’obiettivo di base degli iniziativisti ha elaborato un controprogetto che ha provocato il ritiro dell’iniziativa. Il Consiglio nazionale ha raccomandato l’adozione del controprogetto con 139 voti contro 37 e il Consiglio degli Stati con 30 voti contro 6. Il risparmio-alloggio definitivamente sepolto La stessa costatazione vale per le due iniziative popolari sottoposte a votazione il 17 giugno scorso. Tutti i cantoni e tre elettori su quattro hanno respinto l’iniziativa dell’Azione per una Svizzera indipendente e neutra (ASIN) e per una maggior democrazia nella politica estera. L’ASIN esigeva che la quasi totalità delle convenzioni internazionali fossero sottoposte al popolo per votazione. Il progetto concernente il risparmio-alloggio è stato invece definitivamente sotterrato. Tutti i cantoni e il 69% degli elettori hanno respinto l’iniziativa dell’Associazione svizzera dei proprietari fondiari tendente ad incoraggiare fiscalmente il risparmio-alloggio. Un progetto simile era già stato respinto nel mese di febbraio (vedi Gazzetta Svizzera numero 3/marzo 2012). René Lenzin Il voto del 17 giugno scorso Politica della salute: un vero disastro Il risultato del voto del popolo e dei cantoni il 17 giugno scorso è stato un triplice no e uno smacco cocente per il Consiglio federale e il Parlamento in materia di politica della salute. Raramente una proposta del Consiglio federale e del Parlamento è stata così male accolta dal popolo svizzero quanto quella tendente alla promozione delle reti di studi medici. Non c’è stata nessuna possibilità di ottenere il suffragio degli elettori. Lo scacco del modello Managed Care era annunciato, ma il suo risultato, con il 76% degli elettori contrari, ha sorpreso più di un commentatore. Una sola spiegazione è possibile: la maggioranza degli Svizzeri respinge ogni volontà di limitare la libera scelta del medico o di aumentare la partecipazione alle spese per coloro che si rivolgono direttamente a uno specialista, senza aver consultato preventiva- mente il loro medico di famiglia. Bloccata ormai da anni, la politica della salute non riesce ancora una volta a contenere l’aumento dei costi. Nessun cantone ha accettato il progetto in votazione, il cui tasso di partecipazione è stato del 38%. Un no particolarmente evidente è stato espresso nella Svizzera romanda e nel Ticino, dove le reti di studi medici sono rare. 29 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Il Parlamento tergiversa e non giunge a una conclusione Sulle “retribuzioni abusive” la decisione finale sarà del popolo Nel marzo 2013 il popolo svizzero dovrà pronunciarsi sull’iniziativa “contro le retribuzioni abusive”, di cui è autore Thomas Minder. I tre anni di delibere parlamentari su questa iniziativa molto popolare non hanno permesso di giungere a una conclusione positiva. Sì o no all’imposta sui bonus? Sì o no al controprogetto indiretto? Sì o no al ritiro dell’iniziativa? Ci sono voluti non meno di quattro anni e mezzo affinché venisse trovata una soluzione all’iniziativa popolare “contro le retribuzioni abusive”, lanciata nell’ottobre 2006 e depositata nel febbraio 2008 dall’imprenditore sciaffusano Thomas Minder. Il solo Parlamento ha impiegato tre anni prima che il progetto abbia potuto essere sottoposto al voto finale, alla fine della sessione estiva 2012. L’iniziativa Minder è nata dal sentimento di frustrazione generale rispetto alle rimunerazioni e ai bonus eccessivi, in particolare nel settore finanziario. E la crisi bancaria e finanziaria che è scoppiata durante il termine di raccolta delle firme non ha fatto altro che aumentare la sua popolarità. Thomas Minder vuol mettere un termine alle rimunerazioni e ai bonus eccessivi, concedendo maggiori diritti agli azionisti. In quanto proprietari delle società quotate in borsa, questi ultimi devono decidere rimunerazioni ragionevoli dei dirigenti. Esitazioni e tattiche politiche Anche se il modo con cui Thomas Minder vuole raggiungere l’obiettivo rimane poco conosciuto, magari incompreso dal grande pubblico, la maggior parte dei cittadini hanno fiducia nel fiorente fabbricante di acqua dentifricia tradizionale per porre un termine alle retribuzioni abusive. Basta ricordare la sua elezione, l’autunno scorso, in quanto consigliere agli Stati senza partito per misurarne la sua popolarità. Ma l’iniziativa di Thomas Minder dà parecchio filo da torcere al mondo politico. Se quest’ultimo è per principio unanime sulla necessità di rinforzare i diritti degli azionisti, rimane tuttavia diviso quanto alla sua portata. Mentre il Consiglio federale, le associazioni economiche e i partiti borghesi ritengono che il regolamento che vuole l’iniziativa sia troppo rigido, la sinistra vorrebbe dal canto suo appesantirlo ancora di un’imposta sui bonus, con lo scopo di far beneficiare anche la collettività di questi premi di successo molto elevati. Un braccio di ferro che è durato non meno di tre anni e si è quindi inserito tra i partiti e le Camere nel Parlamento. La sola certezza fin dall’inizio è la volontà di una maggioranza parlamentare di proporre un controprogetto all’iniziativa, nella scia del Consiglio federale. I socialisti (PS) e l’Unione democratica di centro (UDC) volevano rimanere il più fedeli possibile al testo dell’iniziativa, mentre i Liberali-radicali (PLR) e i Democratici cristiani (PPD) volevano concedere un maggior margine di manovra alle società anonime. Il tutto si è tramutato in una confusione totale quando si è trattato dell’imposta sui bonus, che Thomas Minder ha sempre rifiutato. Quando il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati si sono infine accordati per proporre una simile imposta come controprogetto diretto all’iniziativa, i Verdi liberali hanno aderito alle tesi degli oppositori e hanno fatto cadere il progetto in votazione finale. Rimane quindi il controprogetto indiretto sotto forma di una riforma del diritto delle società anonime, che entrerà in vigore se il popolo respingerà l’iniziativa di Minder. Thomas Minder sostenuto dal popolo Dopo il rifiuto dell’imposta sui bonus in Parlamento, Thomas Minder ha considerato la possibilità di ritirare la propria iniziativa, affinché il controprogetto – cioè la riforma del diritto delle società anonime – potesse entrare in vigore il più presto possibile. Tuttavia, per finire ha deciso di mantenerla, affinché sia sottoposta alla votazione popolare, incoraggiato da numerosi scritti di incitamento a proseguire la sua lotta contro le rimunerazioni abusive. Ma Thomas Minder pensava soprattutto che il controprogetto fosse troppo vago. Secondo lui, tiene conto dei sentimenti in misura soltanto del 40%. Gli oppositori pensano invece che lo faccia soltanto in misura dell’80%. Ecco le differenze principali Secondo l’iniziativa e il controprogetto l’ammontare totale delle retribuzioni del Consiglio d’amministrazione e della direzione saranno sottoposti ogni anno al voto degli azionisti. Secondo il controprogetto gli azionisti potrebbero procedere a un voto consultivo sulle rimunerazioni dei dirigenti. L’iniziativa vieta le indennità di partenza e le retribuzioni anticipate. Il controprogetto autorizza queste indennità particolari a condizione che siano approvate dai due terzi degli azionisti. L’iniziativa vuole limitare il cumulo dei mandati dei membri del Consiglio d’amministrazione e dei dirigenti. Il controprogetto prevede soltanto un obbligo d’informazione in proposito. Tanto l’iniziativa quanto il controprogetto vietano il diritto di voto degli organi e le azioni in deposito. L’iniziativa esige imperativamente l’introduzione del voto elettronico, mentre il controprogetto prevede la libera scelta in questa materia. René Lenzin Vorsorgen in Schweizer Franken. Agentur Auslandschweizer Stefan Böni Dorfstrasse 140, 8706 Meilen +41 44 925 39 39, www.swisslife.ch/aso 30 N. 8/9, agosto/settembre 2012 L’analisi del voto elettronico nelle elezioni federali del 2011 Un progetto di ricerca elettorale integra l’esame del voto degli Svizzeri all’estero Il progetto di ricerca elettorale Selects ha integrato per la prima volta gli Svizzeri all’estero nella sua inchiesta postelettorale del 2011. In questo articolo Georg Lutz, responsabile del progetto Selects e professore all’Università di Losanna, ci presenta i principali insediamenti che concernono il voto elettronico. Da parecchi anni il voto via Internet è oggetto di analisi in Svizzera. Per la prima volta nel 2011 questi test hanno pure interessato le elezioni al Consiglio nazionale. Un’avanzata significativa per gli Svizzeri all’estero, che dispongono spesso di molto poco tempo per completare e rinviare le loro schede di voto per corrispondenza, il che impedisce del resto frequentemente una partecipazione allo scrutinio. La missione d’osservazione elettorale dell’OSCE ha del resto criticato questi termini troppo brevi in occasione delle elezioni del 2011 in Svizzera (maggiori particolari sotto http://www.osce.org/odihr/elections/ Switzerland/81974). L’introduzione del voto elettronico è un’operazione complessa. Il procedimento deve garantire il segreto del voto e prevenire nella misura possibile ogni errore, utilizzazione abusiva o manipolazione. Il voto deve pure essere semplice. Non è facile soddisfare in modo ottimale tutte queste esigenze. In effetti, più le misure di sicurezza sono estese, più il voto diventa complesso. Maggiore partecipazione con il voto elettronico Il voto elettronico influisce favorevolmente sulla partecipazione? Qual è il suo grado di accettazione? Le elezioni del 2011 forniscono elementi di risposta in proposito. Così, il 16% delle persone interrogate hanno indicato di poter votare via Internet, il 71% che non lo potevano fare e il 13% di non saperlo fare. Quelli che potevano ricorrere al voto elettronico l’hanno fatto molto spesso, ossia quasi tre quarti delle persone interrogate. Una forte maggioranza di coloro che non hanno potuto votare via Internet hanno inoltre dichiarato che se ne avessero avuto la possibilità l’avrebbero fatto. Fra questi chi non si è recato alle urne, tutti o quasi hanno indicato che avrebbero votato se ne avessero avuto la possibilità via Internet. Stiamo sovrastimando le loro intenzioni? Forse, ma questo dimostra che il voto elettronico risponde a una reale domanda da parte degli Svizzeri all’estero. Resta una questione centrale, quella a sapere se il voto elettronico ha effettivamente indotto un aumento della partecipazione. Nell’insieme, la partecipazione degli Svizzeri all’estero iscritti in un catalogo elettorale è di circa il smissione o di conteggio dei voti. Un terzo si interroga sulla sicurezza della nuova tecnologia, un approccio insufficiente a Internet o la complessità del voto non sembrano invece porre veri problemi. 30%, ossia un tasso nettamente inferiore a quello della partecipazione globale, che raggiunge il 50%. L’inchiesta ha rivelato che la partecipazione è nettamente più forte per gli Svizzeri che potevano votare per via elettronica (41%), rispetto a quelli che non potevano farlo (31%). E soltanto il 16% delle persone che ignoravano se avrebbero potuto votare via Internet hanno preso parte al voto. L’accettazione del voto elettronico Ogni sistema di scrutinio, qualunque sia, si basa su due elementi essenziali: la sicurezza e l’accettazione. Non esistono procedimenti infallibili e la maggior parte dei cittadini ignora quasi tutto del funzionamento di un sistema di voto. Come per esempio il segreto è garantito in occasione del voto per corrispondenza? Come vengono conteggiati i voti? Due aspetti di cui la maggioranza della popolazione sembra far tesoro, poiché oltre l’80% degli Svizzeri votano oggi per corrispondenza. L’inchiesta rivela pure l’importanza dei vari elementi dell’E-voting e quali sono i punti che creano inquietudine presso le persone interrogate. Gli Svizzeri apprezzano così di non dover più preoccuparsi del termine d’inoltro e di poter essere sicuri che i voti saranno contabilizzati correttamente. Molto spesso le persone interrogate dichiarano che è molto più semplice votare su Internet da casa. Il carattere ludico o l’attrattività tecnica per la novità hanno un ruolo secondario. Il 40% delle persone interrogate hanno dunque mostrato inquietudini quanto a eventuali errori di tra- Conclusione Un effetto positivo del voto elettronico sulla partecipazione elettorale è atteso per gli Svizzeri all’estero. La loro partecipazione tende tuttavia a essere inferiore a quella degli Svizzeri in patria. E’ vero che le campagne elettorali sono pure meno presenti all’estero che sul territorio nazionale. Si può tuttavia attendere almeno un avvicinamento dei tassi di partecipazione. Non è sorprendente che la comunità degli Svizzeri all’estero accolga molto favorevolmente l’introduzione generalizzata del voto elettronico. Ma, per quanto concerne le preoccupazioni, la maggior sfida rimane la questione della sicurezza. Preoccupazioni che non devono tuttavia essere sovrastimate e generare una procedura troppo complicata. La semplificazione del voto per corrispondenza che, oltre dieci anni fa, aveva suscitato alcuni timori, viene criticata soltanto molto raramente, benché questo sistema non sia per nulla al riparo da errori o da utilizzazioni abusive in certi casi. Si può quindi prevedere una migliore accettazione del voto elettronico, una volta che il sistema sarà generalizzato. Georg Lutz Svizzeri all’estero intervistati Per la prima volta gli Svizzeri all’estero hanno potuto essere interrogati al termine delle elezioni nell’ambito del progetto Selects, grazie al sostegno del DFAE. Circa 7000 elettori sono stati contattati. 1629 (23%) hanno risposto all’inchiesta. Il sondaggio è stato realizzato “online” per mezzo di un questionario, concepito per la comunità degli Svizzeri all’estero. Troverete più ampie informazioni nel testo di Georg Lutz, Eidgenössische Wahlen 2011. Wahlteilnahme und Wahlentscheid. Selects-FORS: Lausanne (2012); disponibile anche sotto www.selects.ch 31 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Solo quattro medaglie e solo argento a Federer Magro bilancio elvetico all’Olimpiade di Londra Il bilancio della partecipazione svizzera ai Giochi olimpici di Londra è piuttosto deludente. È in particolare mancato al grande appuntamento il numero uno del ciclismo elvetico. Fabian Cancellara aveva preparato la corsa su strada tanto bene da riuscire a trovarsi in testa negli ultimi chilometri, con ben tre compagni di squadra. Cancellara ha però sbagliato banalmente una curva ed è finito nella transenna, con un grosso spavento per la spalla appena rimessa a posto dopo la caduta di primavera. Così Cancellara on ha potuto nemmeno difendere il titolo olimpico nella gara a cronometro, finendo solo quinto. Un’altra parziale delusione è la mancata medaglia d’oro di Roger Federer nel tennis. Federer è comunque giunto in finale, dopo una tiratissima semifinale, finita 19 a 17, contro l’argentino Del Potro e ha conquistato così la medaglia d’argento. Forse anche stanco della precedente partita. Federer nulla ha potuto contro il beniamino di casa, uno scatenato Andy Murray. Grossa delusione invece nel doppio con Stan Wawrinka. I due svizzeri, detentori del titolo dall’Olimpiade di Pechino, sono stati eliminati fin dall’inizio. Un’ulteriore parziale delusione è quella riservataci dal grigionese Nino Schurter, uno dei principali favoriti nella mountain-bike. In effetti 7/8 medaglie ed avevano preparato per bene, anche dal punto di vista del marchio svizzero, la partecipazione a queste Olimpiadi. Bisognerà rivedere un po’ i programmi – ha detto il capo missione Gian Gilli – e puntare sugli sport minori, dove la concorrenza non è spaventosa come nel nuoto e nell’atletica. Nella graduatoria per nazioni, vinta dagli Stati Uniti, seguiti dalla Cina e con l’Italia in 8°posto, la Svizzera è 33esima. i.b. Roger Federer argento nel tennis. dopo il nuoto e il ciclismo. Nella seconda uno splendido Steve Guerdat, in sella a Nino des Buissonnets, conquistava la medaglia d’oro con due percorsi netti nella gara individuale di salto ostacoli. Un po’ delusi i dirigenti che si aspettavano Steve Guerdat, oro nel salto ostacoli dell’ippica, in sella a Nino des Buissonnets. Consolida il posto di No. 1 Federer vince a Cincinnati Nino Schurter argento nel mountain-bike. Schurter ha fatto corsa in testa fin dall’inizio, ma è stato battuto in volata, negli ultimi metri, dal ceco Jaroslav Kulhavy. Argento più che meritato per lo Svizzero. Grossa soddisfazione invece nel triathlon e nell’ippica. Nel primo si è imposta per una frazione di secondo la zurighese Nicola Spirig, dopo un palpitante testa a testa con la svedese Lisa Norden nella gara podistica, Nicola Spirig oro nel triathlon. Subito dopo le Olimpiadi di Londra, Roger Federer si è preso una sonora rivincita al torneo americano di Cincinnati. Ha battuto nella finale il serbo Djokovic e ha consolidato il posto di no. 1 mondiale nella classifica ATP dei migliori giocatori al mondo. Federer ha così portato il suo primato a 21 vittorie in un Master 1000. 32 N. 8/9, agosto/settembre 2012 Wilhelm Tell Express sul Lago dei Quattro Cantoni, Svizzera centrale In viaggio con Guglielmo Tell. Guglielmo Tell ha dato il suo nome a un itinerario davvero unico che associa battello e treno per collegare la Svizzera centrale al Canton Ticino. Dalla culla della Svizzera… Alla partenza da Lucerna, il Wilhelm Tell Express vi condurrà a bordo di uno dei gioielli della flotta del Lago dei Quattro Cantoni, uno storico battello a vapore a pale, per una suggestiva crociera sulle acque scintillanti del lago. Piccoli villaggi tipici, luoghi che hanno visto gli albori della Svizzera – come il prato del Grütli – e maestosi paesaggi montani sfileranno davanti a voi, mentre gusterete a bordo un delizioso pranzo. …a sud delle Alpi A Flüelen, il viaggio prosegue in treno, in una carrozza panoramica, dalla quale potrete ammirare la Valle della Reuss, prima di lasciarvi alle spalle le Alpi attraverso il tunnel del Gottardo. A sud delle Alpi, il Ticino rivela tutto il suo fascino mediterraneo. Dopo la Valle Leventina, potrete raggiungere il Lago di Lugano o il Lago Maggiore oppure decidere di terminare l’itinerario a Bellinzona. Da un lago all’altro, il Wilhelm Tell Express vi proporrà un viaggio da un versante all’altro delle Alpi. In acqua! In estate, Flüelen assume le sembianze della Costa Azzurra. Le isole artificiali «Lorelei», costituite da circa tre milioni di tonnellate di detriti provenienti dalla costruzione del tunnel di base del Gottardo, invitano a fare il bagno nel delta della Reuss. Ritorno alle origini Un nuovo itinerario di escursioni vi condurrà alle sorgenti di quattro grandi fiumi europei: il Reno, il Rodano, la Reuss (affluente del Reno) e il Ticino (che si getta nel Po). Cinque tappe in montagna per quattro giorni di marcia (una per ogni fiume). Tra terra e acqua Le «Bolle di Magadino» costituiscono una splendida riserva naturale. Queste zone umide si aprono sulla regione del Verbano, alla foce di due corsi d’acqua: il Ticino e la Verzasca. Paradiso naturale, le «Bolle» offrono rifugio a oltre 240 specie di uccelli. Idea 1 MySwitzerland.com Webcode: A128200 Idea 2 MySwitzerland.com Webcode: A127946 Idea 3 MySwitzerland.com Webcode: A40979 Rete Svizzera: Accordo di partenariato fra Svizzera Turismo e l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) Hotel Casa Santo Stefano, Miglieglia, Ticino Iscrivetevi entro il 30.9.2012 su MySwitzerland.com/aso e potrete vincere un soggiorno di due notti per due persone all’Hotel Casa Santo Stefano, Miglieglia MySwitzerland.com (Typically Swiss Hotel) in Ticino. Webcode: A108916