COMUNE DI MONTALBANO ELICONA
Provincia di Messina
C.F. 00339970832
e-mail: [email protected]
tel. 0941/679012 fax 0941/679597
PIANO DI INTERVENTO PER L'ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI
SPAZZAMENTO, RACCOLTA E TRASPORTO RIFIUTI SUL
TERRITORIO DELL'ARO
ATTUALMENTE COINCIDENTE CON IL TERRITORIO COMUNALE
COPIA PER LA REGIONE SICILIA
1
1 INQUADRAMENTO DEMOGRAFICO TERRITORIALE E SOCIO
ECONOMICO
pag.4
1.1 Inquadramento demografico
1.1.1 Popolazione di riferimento
1.1.2 Presenze turistiche e flussi occasionali
1.1.3 Calcolo del coefficiente di picco
1.1.4 Calcolo degli abitanti equivalenti
1.2 Inquadramento territoriale
1.2.1 Struttura insediativa
1.2.2 Tipologia di edifici presenti
1.2.3 Viabilità
1.3 Inquadramento socio economico
1.3.1 Sistema economico e tessuto produttivo
1.3.2 Informazioni specifiche sul servizio rifiuti
1.3.3 Dati sintetici
pag.4
pag.4
pag.4
pag.6
pag.6
pag.7
pag.7
pag.8
pag.9
pag.11
pag.11
pag.11
pag.11
2 RICOGNIZIONE DELLO STATO DI FATTO DEL SERVIZIO
pag.13
2.1 Caratterizzazione della produzione di rifiuti urbani
2.1.1 Aspetti quantitativi: analisi dei flussi di provenienza
domestica e non
2.1.2 Analisi dei flussi principali e loro attuali destini
2.1.3 Aspetti qualitativi
2.2 Mappatura degli affidamenti in essere
2.3 Modalità organizzative dei servizi di spazzamento, raccolta e
trasporto
2.3.1 Struttura organizzativa, attrezzature e personale per
servizi di raccolta e trasporto del rifiuto indifferenziato e
delle raccolte differenziate
2.3.2 Stazioni ecologiche attrezzate
2.3.3 Stazioni di trasferenza
2.3.4 Modalità organizzative dei servizi di spazzamento
stradale
2.4 Sistema Impiantistico di trattamento, recupero e
smaltimento dei rifiuti
2.5 Analisi dei costi di gestione dei servizi e delle tariffe alle
utenze
2.6 Stato di fatto dei documenti legati al settore
pag.13
3 INDIVIDUAZIONE DELLE CRITICITÀ
pag.17
4 INDIVIDUAZIONE DEGLI INTERVENTI
pag.17
4.1 Programmazione degli interventi
4.1.1 Distributivo dei quantitativi annui in peso, per
ciascuna frazione omogenea di rifiuti solidi urbani,
presumibilmente intercettabili
pag.17
pag.13
pag.13
pag.13
pag.14
pag.14
pag.15
pag.15
pag.15
pag.15
pag.15
pag.16
pag.17
pag.25
2
4.1.2 Stima dei fabbisogni impiantistici
4.1.3 Cronoprogramma da adattare in fase di attuazione
4.2 Inquadramento economico
4.3 Definizione del piano degli investimenti - Costi di
investimento
4.4 Definizione del piano di gestione - Costi di gestione
4.5 Sistemi di monitoraggio e controllo
4.5.1 Definizione di sistemi di monitoraggio e controllo
della gestione
4.5.2 Controlli sui gestori dei servizi e il monitoraggio
dei servizi
4.6 Interventi per la prevenzione e riduzione della
produzione di rifiuti
pag.27
pag.29
pag.30
5 COMPOSTAGGIO DOMESTICO E DI COMUNITA’
pag.38
5.1 Compostaggio domestico
5.2 Proposta operativa di gestione in economia della
frazione organica
pag.38
pag.33
pag.34
pag.35
pag.35
pag.36
pag.37
pag.40
ALLEGATI
ALLEGATO A
Utenze domestiche e non domestiche
3
1 INQUADRAMENTO DEMOGRAFICO TERRITORIALE E SOCIO
ECONOMICO
1.1 Inquadramento demografico
1.1.1 Popolazione di riferimento
Montalbano Elicona è un comune di 2.485 abitanti della provincia di Messina
in Sicilia (dati ISTAT 2011).
1.1.2 Presenze turistiche e flussi occasionali
Montalbano Elicona è stato inserito nell'elenco dei 90 borghi medievali più
belli d'Italia, cioè nel club de I borghi più belli d'Italia, un'esclusiva
associazione di piccoli centri italiani che si distinguono per grande interesse
artistico, culturale e storico, per l'armonia del tessuto urbano, vivibilità e
servizi ai cittadini.
http://www.borghitalia.it/
Le caratteristiche storiche, artistiche e naturalistiche del borgo e del territorio
rendono Montalbano una meta turistica, soprattutto nei mesi caldi, grazie al
clima reso mite dall’altitudine e dalla presenza costante di ventilazione.
Occorre tener presenti i flussi turistici in fase di attuazione del progetto:
influiscono sul numero di abitanti solo in alcuni periodo dell’anno.
E’ soprattutto il mese di agosto che vede aumentare significativamente il
numero di residenti, anche per la presenza di seconde case.
Per il resto dell’anno, dalla primavera all’autunno, si rileva un aumento, sia
per quanto riguarda le seconde case che per le strutture ricettive, soprattutto
nei weekend e durante le feste tradizionali.
4
•
N. SECONDE CASE CENSITE: 783
• ELENCO STRUTTURE RICETTIVE:
- Hotel Federico II****
- Albergo Elicona*
- Locanda Il Quadrifoglio*
- B&B Volver**
- B&B San Domenico
- Casa Vacanza Giarrizzo Vincenzo
- Case Vacanza Piccola Soc. Cooperativa Elicona
- DS L'immobiliare del "Borgo"
N. TIPOLOGIA U.N.D. SECONDO COD. TARIFFA
1
BANCHE, POSTE ED ISTITUTI DI CREDITO
6
EDICOLA, FARMACIA, TABACCAIO, PLURILICENZE
17
ABBIGL.,CALZATURE,LIBRERIE,FERRAMENTA E ALTRI BENI
DUREVOLI
14
SUPERMERCATO,PANE,PASTA,MACELLERIA, SALUMI, GENERI
ALIM.
2
CARROZZERIA, AUTOFFICINA, ELETTRAUTO
2
AUTORIMESSE E MAGAZZINI SENZA ALCUNA VENDITA DIRETTA
2
ESPOSIZIONI, AUTOSALONI
1
ALBERGHI CON RISTORANTE - AGRITURISMO
7
BAR, CAFFE', PASTICCERIA
6
ATTIVITA' ARTIG. TIPO PARRUCCHIERE, BARBIERE, ESTETISTA
3
ATTIVITA' ARTIG TIPO BOTTEGHE, FALEGN., IDRAULICO, FABBRO
2
ORTOFRUTTA, PESCHERIA, FIORI, PIANTE, PIZZA AL TAGLIO
7
ATTIVITA' INDUSTRIALI CON CAPANNONI DI PRODUZIONE
1
ALBERGHI SENZA RISTORANTE
7
RISTORANTI, TRATTORIE, OSTERIE, PIZZERIE, PUB
13 ATTIVITA' ARTIGIANALI DI PRODUZIONE BENI SPECIFICI
1
CAMPEGGI,DISTRIBUTORI DI CARBURANTE,IMPIANTI SPORTIVI
3
MUSEI, BILIOTECHE, SCUOLE, ASSOCIAZIONI, LUOGHI DI CULTO
1
OSPEDALI E CASE DI CURA E CASERMA
23 UFFICI, AGENZIE, STUDI PROFESSIONALI
5
2
DISCOTECHE, NIGHTCLUB, SALE GIOCHI E CIRCOLI PRIVATI
•
FESTE TRADIZIONALI:
Festa della patrona Madonna della Provvidenza a Montalbano Elicona 24
agosto
Feste Aragonesi a Montalbano Elicona - Corteo Storico Medievale agosto
Il Presepe Vivente di Montalbano Elicona - vicoli dell'antico Quartiere Serro.
26.12 / 01.01
Sagra del "Pane di Montalbano" e dei Prodotti tipici a Montalbano Elicona
metà agosto
Festa del Ficodindia a Braidi di Montalbano Elicona (Me), 09 settembre
1.1.3 Calcolo del coefficiente di picco
Il coefficiente di picco, che si ottiene dividendo la produzione massima
mensile di RSU per la produzione media mensile, corrisponde a 1,467
Cp= 127,53T : 86,91T
Cp =1,467
1.1.4 Calcolo degli abitanti equivalenti
Il numero degli abitanti equivalenti o meglio il bacino di utenza si ottiene
moltiplicando gli abitanti residenti per il coefficiente di picco:
2485 residenti x 1,467 Cp = bacino di utenza 3645
6
1.2 Inquadramento territoriale
1.2.1 Struttura insediativa
Montalbano Elicona si trova su una cima dei monti Nebrodi (920 mt sul
livello del mare). Ai suoi piedi scorre il fiume Elicona che ne caratterizza il
nome.
Il centro del paese si compone principalmente di due nuclei: uno più antico,
che si estende appunto attorno al castello in alto, caratterizzato da un
impianto urbanistico irregolare e tortuoso (tipico medievale), conferitogli
anche dall'orografia del terreno su cui sorge.
L'altro nucleo, che si estende su un’altura adiacente, è caratterizzato da un
tessuto più regolare, che denota la sua realizzazione in epoca più recente.
7
Troviamo dunque un centro storico arroccato che, insieme alla contigua zona
di espansione più moderna, assume una forma ellittica seguendo la
conformazione geomorfologica, e altre zone ancora con minore densità
abitativa via via che ci si avvicina a zone rurali.
Le zone rurali non sono caratterizzate dalla presenza di abitazioni sparse, solo
rarissimi casi.
La popolazione è concentrata nella sua quasi totalità nel Centro storico e nelle
frazioni, che si presentano come nuclei a sè stanti: Casale, Pellizzaro, Santa
Barbara, Santa Maria, Toscano, Villa Braidi.
Tutte le frazioni si trovano nella zona nord della superficie comunale, nelle
due direttrici che scendono tortuose verso il mare.
La zona sud del territorio sale di livello e può considerarsi prettamente
Montana, con pochissime abitazioni.
Comuni confinanti: Basicò, Falcone, Floresta, Francavilla di Sicilia, Librizzi,
Malvagna, Oliveri, Patti, Raccuja, Roccella Valdemone, San Piero Patti, Santa
Domenica Vittoria, Tripi
Dati Montalbano Elicona
Superficie kmq
Numero abitanti
Densità ab/kmq
Altitudine
m/slm
67
2485
Bacino di utenza
3645
37,09
920
1.2.2 Tipologia di edifici presenti
La tipologia degli edifici è piuttosto uniforme.
Nel centro di Montalbano come nelle frazioni sono presenti strutture tipiche
dall’impianto medievale, spesso in pietra, e palazzine più recenti. In entrambi
casi sono di piccola/media dimensione, contenenti uno o comunque pochi
appartamenti.
Nell’area urbanistica del centro è presente un piccolo quartiere di case
popolari dove la densità abitativa è superiore; si tratta comunque di strutture
semplici e uniformi per le quali l’intercettazione di rifiuto non presenta
difficoltà in quanto il sistema per il centro storico non prevede di collocare
contenitori.
Ville unifamiliari sono rare e situate comunque adiacenti ai centri abitati.
8
1.2.3 Viabilità
• Montalbano Centro
La parte più antica del centro con impianto urbanistico irregolare presenta le
caratteristiche complesse dei centri storici medievali: vie strette, tortuose, a
volte solo pedonali, con presenza di scale e vicoli ciechi.
• Frazioni
Anche i borghi delle frazioni presentano le problematiche dell’impianto
urbanistico irregolare, si tratta comunque di superfici meno estese.
• Collegamenti con Centro comunale di raccolta
Il Centro comunale di raccolta individuato dista poco meno di 1 km dal
centro cittadino in direzione est: la strada, asfaltata, è in discrete condizioni,
percorribile da mezzi pesanti.
Il collegamento tra Montalbano centro (e quindi il CCR) e le frazioni avviene
su due direttrici: sono le due strade che da Montalbano si dirigono verso sud,
scendendo verso il mare e affrontando un notevole dislivello.
Infatti la SP110, appena fuori dal centro abitato si dirama: a destra procede,
tortuosa ma in discrete condizioni, verso le frazioni di Pellizzaro, Toscano,
Santa Barbara, Casale; a sinistra la strada è asfaltata ma in condizioni peggiori
a causa di aree frananti, e conduce alle popolose frazioni di Santa Maria e
Villa Braidi.
• Collegamenti con Discarica di Mazzarrà Sant'Andrea: ca 28 km
• Collegamenti con piattaforme di selezione e altri impianti
Il collegamento più veloce con arterie a scorrimento veloce è tramite le
suddette strade provinciali verso l'autostrada A20 Messina-Palermo, con
uscita-svincolo di Falcone, a circa 20 km dal centro cittadino.
9
10
1.3 Inquadramento socio economico
1.3.1 Sistema economico e tessuto produttivo
Agricoltura.
Il territorio è a chiara vocazione agricola ma negli anni è stato un settore in
costante calo, con numerosi abbandoni delle colture. Sussistono tuttora
aziende agricole e vivai, come l’utilizzo privato delle campagne per orti e
frutteti.
Il comparto della produzione di nocciole è molto in crisi, nonostante sia stato
in passato fiore all’occhiello dell’agricoltura montalbanese, tanto da rientrare
nella classificazione di zona di produzione dop.
Terziario.
La maggior parte delle attività economiche del territorio è costituita da piccole
attività commerciali. Sono presenti su tutto il territorio attività di
somministrazione, quali bar, ristoranti, pizzerie e agriturismo e attività
ricettive.
Fontalba.
L’unica attività industriale di rilievo è l’industria di imbottigliamento di
acqua minerale Fontalba, situata a pochi chilometri a sud dell’abitato
principale, verso la montagna in direzione Catania.
Al momento provvedono autonomamente al recupero di due frazioni di
rifiuti: carta e plastica.
1.3.2 Informazioni specifiche sul servizio rifiuti
Le attività produttive insistenti sul territorio non sono tali da incidere su
quantità/qualità dei rifiuti prodotti tranne per quanto riguarda l’industria di
imbottigliamento di acque minerali SIBAM/Fontalba.
Il vasto territorio agricolo, il fatto che molti cittadini possiedono e curano orti
e campagne, oltre alla estrema lontananza di un impianto di compostaggio,
suggeriscono di puntare il dimensionamento soprattutto sul compostaggio
domestico e di comunità per quanto riguarda la frazione organica del rifiuto
differenziato.
1.3.3 Dati sintetici
•
•
•
•
•
•
•
popolazione totale 2485
n. famiglie 1193
non residenti n.550
variazione della popolazione: si riscontra un incremento della
popolazione calcolata in 3685 utenti (abitanti equivalenti)
superficie territoriale 67 kmq
densità abitativa 37,09
distanza del Comune dal principale polo impiantistico e di supporto
logistico: distanza da discarica km 28;
11
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
distanza dal centro cittadino al CCR km. 0,8.
distanza dalle Piattaforme convenzionate col Conai:
Brolo (ME)
Caruter
600 tonnellate (distante 46km)
Secondariamente è possibile rivolgersi a questi altri impianti:
Messina
Messinambiente
3.000 tonnellate
Torrenova (ME)
Multiecoplast
2.300 tonnellate
tipologia di insediamento (60% centri maggiori, 37% centri minori, 3%
case sparse);
altitudine e dislivelli: min (Frazione Braidi) 545m e max (impianto
Fontalba)1081m slm
attività produttive e commerciali: stabilimento SIBAM/Fontalba; n. 120
attività commerciali.
utenze domestiche e non domestiche iscritte ai ruoli TARSU o TIA:
1193 nuclei familiari/ 120 attività commerciali.
dati sulla produzione totale di rifiuti urbani: 1043 t/anno
dati sulla produzione pro-capite dei rifiuti 419,75 kg/ab./anno
dati sulla % di raccolta differenziata: n.d
impiantistica presente sul territorio: CCR in fase di progetto
struttura della rete viaria in relazione alle necessità di transito tra sede
operativa area di raccolta impianto di destino e alle percorrenze
all’interno dell’area di raccolta: il CCR si raggiunge in circa 800m dal
centro tramite la Provinciale in direzione Catania; tutte le altre
destinazioni si raggiungono tramite le due direttrici provinciali che
scendono verso l'Autostrada Palermo-Messina e che attraversano tutte
le frazioni del comune di Montalbano Elicona.
caratterizzazione della distribuzione degli insediamenti abitativi, dal
punto di vista del frazionamento in località abitate e della tipologia
insediativa prevalente (abitazioni tipo condomini, piuttosto che
villette): prevalenza quasi totale di case e piccoli condomini sia a
Montalbano centro che nelle frazioni, pochissimi esempi di case sparse
isolate.
eventuale presenza di specificità locali (quali ad es. elementi
urbanistico-architettonici di pregio) che suggeriscano
l’implementazione di particolari modelli organizzativi dei servizi: la
presenza di caratteristiche urbanistiche complesse, come vie strette e
tortuose, e architettoniche di pregio, quali il castello e il borgo antico,
oltre a un discreto flusso turistico, hanno portato alla scelta del sistema
di raccolta denominato Carretta Caretta per la zona del centro storico,
sistema ideato appositamente per queste condizioni particolari, dove il
classico sistema porta a porta risulta difficilmente applicabile.
12
2 RICOGNIZIONE DELLO STATO DI FATTO DEL SERVIZIO
2.1 Caratterizzazione della produzione di rifiuti urbani
non
2.1.1 Aspetti quantitativi: analisi dei flussi di provenienza domestica e
Situazione attuale stimata:
Numero
abitanti
Ton rifiuti / anno 2012
(dati comunali)
Kg rifiuti/ abitante/anno
% RD*
2485
1040
418,51
10%
*percentuale indicata da ATO ME 2 s.p.a., non suffragata da alcun dato
verificato da soggetti terzi.
Produzione mensile per tipologia (CER): **
Produzione utenze domestiche: **
Produzione utenze non domestiche: **
**dati non attendibili, impossibile verificarli a causa del sistema di raccolta
indifferenziato posto in essere da ATO ME 2 s.p.a.
2.1.2 Analisi dei flussi principali e loro attuali destini
Attualmente, la quasi totalità del materiale raccolto viene conferito presso la
discarica di Mazzarrà Sant’Andrea.
E’ molto difficile risalire a dati precisi relativi ai flussi di materia negli ultimi
dieci anni, poiché la gestione totalmente affidata ad ATO ME 2 s.p.a. non ha
permesso ai comuni alcun controllo.
Solo l’azienda SIBAM/Fontalba dispone di contratti privati per il recupero di
materiali (carta/plastica)
La percentuale di RD al 10 % indicata da ATO ME 2 s.p.a. non è suffragata da
alcun dato tangibile.
E’ stato realizzato un piccolo Centro di raccolta comunale, non utilizzato e
non utilizzabile come stoccaggio in quanto le modeste dimensioni non
permettono l’allocazione di contenitori scarrabili adeguati né il transito dei
mezzi pesanti.
2.1.3 Aspetti qualitativi
I dati riferiti alla composizione merceologica dei rifiuti urbani prodotti non
sono disponibili in quanto il servizio é stato gestito da ATO ME 2 s.p.a. che,
nonostante i numerosi solleciti da parte del Comune di Montalbano Elicona,
non rende pubblici i MUD.
13
2.2 Mappatura degli affidamenti in essere
Attualmente i servizi (raccolta, trasporto, spazzamento) sono gestiti dalla
società DUSTY s.r.l., tramite contratto con ATO ME 2 s.p.a. in liquidazione.
DUSTY s.r.l. ha recentemente risolto il contratto e cesserà il servizio il 14
giugno 2013.
Tutti i dati sono riscontrabili nella seguente documentazione analizzata,
presente in Comune:
· Gestione integrata dei rifiuti nell’Ambito territoriale ottimale in applicazione
dell’art. 23, Decreto legislativo 5.2.1997, n.22, e dell’art. 2 bis dell’Ordinanza di
Protezione civile n. 2983 del 31.5.1999, e successive modificazioni e integrazioni.
(Determina del Commissario ad acta n.87 del 19/12/2002)
· Capitolato speciale d’appalto
(Capitolato d’appalto a pubblico incanto dei servizi di igiene urbana, per
conto della società “ATO ME 2 s.p.a. “ in liquidazione, del 2011)
· Contratto di appalto per l’esecuzione dei servizi di igiene urbana sul territorio
dell’Ambito Territoriale ME 2
(Contratto di appalto tra “ATO ME 2 s.p.a. in liquidazione” e “DUSTY s.r.l.”,
registrato il 26/08/2011)
2.3 Modalità organizzative dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto
2.3.1 Struttura organizzativa, attrezzature e personale per servizi di raccolta e
trasporto del rifiuto indifferenziato e delle raccolte differenziate
•
•
•
Metodo di raccolta: l’unico metodo attualmente posto in essere è lo
svuotamento dei cassonetti tradizionali. Nei borghi antichi, dove le
strade sono strette, sono posizionati contenitori carrellati da 120 litri,
per ovvia mancanza di spazio, che vengono svuotati con la stessa
metodologia. Sono presenti sul territorio campane per la RD stradale.
Attrezzature: negli ultimi 10 anni circa, mezzi e personale sono stati
gestiti direttamente dalla struttura ATO oggi in liquidazione ai sensi
della Legge 3 del 2013 della Regione Sicilia.
Il Comune attualmente non possiede mezzi dedicati, che potranno
essere noleggiati oppure acquisiti dall’azienda che subentrerà a gestire
il servizio.
Personale:
N. 2 addetti, contratto a tempo indeterminato a 36 h/settimana*
N.1 addetto, contrattista a 20h/settimana + altri 3 addetti contrattisti a
24h/settimana
I due operatori con contratto a 36h sono stati riassorbiti dalla società
ATO ME 2 in liquidazione al comune di Montalbano Elicona.
14
Le spese per gli operatori a contratto part time sono in parte sostenute
dalla Regione Sicilia, per i prossimi 5 anni. Ovviamente è intenzione
del Comune cercare il più possibile di garantire le possibili assunzioni
e il raggiungimento del pensionamento.
*Ai sensi della L.9/2010 art. 19, comma 13, questi due operatori a 36h
sono stati riassorbiti dall’ente comunale dal gennaio 2012, in quanto
lavoratori transitati presso l’Ato Messina 2
2.3.2 Stazioni ecologiche attrezzate
E’ stato realizzato un piccolo Centro di raccolta comunale, non utilizzato e
non utilizzabile in quanto le modeste dimensioni non permettono
l’allocazione di contenitori scarrabili e un adeguato passaggio dei mezzi
pesanti.
2.3.3 Stazioni di trasferenza
Non sono presenti Stazioni di trasferenza.
2.3.4 Modalità organizzative dei servizi di spazzamento stradale
Attualmente è in uso una spazzatrice in noleggio al canone di E. 24.430
all’anno. Potendo contare su personale comunale il comune si è sostituito
all’affidatario del servizio, che ha ottemperato solo in parte a questa voce
contrattuale.
2.4 Sistema Impiantistico di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti
Discarica di Mazzarrà Sant’Andrea.
Costo Euro/Tonnellata anno 2012.
Per il servizio relativo all’anno 2012, contratto riferito all’intero Ato Messina
2, per ogni tonnellata di rifiuto conferito nella discarica di Mazzarà
Sant’Andrea è stata applicata la tariffa di € 70,89.
Per ogni tonnellata di rifiuto conferito viene applicato il Tributo speciale nella
misura prevista dalla L.R. 7 maggio 1997 n. 6 e ss.mm.ii., il contributo di € 6,72
a titolo di “Opere di Mitigazione Ambientale” spettante al Comune di
Mazzarrà Sant’Andrea.
Ai suddetti importi va applicata l’IVA pari 10%.
15
2.5 Analisi dei costi di gestione dei servizi e delle tariffe alle utenze
I costi sostenuti dal Comune nell’anno 2012 sono così ripartiti:
- 117.958,40 €
- 2.951,21 €
- 11.227,11 €
- 22.463,83 €
- 7.603,03 €
- 737,80 €
- 16.909,13 €
- 73383,00 €
- 12100 €
- 62000 €
- 24.430,00 €
del costo di raccolta trasporto e conferimento in discarica
per raccolta e smaltimento ingombranti
per servizio differenziata stradale
Servizio di manutenzione e gestione operativa delle isole
ecologiche*
Servizio di manutenzione, lavaggio, disinfezione di tutti i
contenitori*
Servizio di raccolta differenziata mediante contenitori
presso CCR*
Servizio di raccolta differenziata domiciliare (20% delle
utenze)*
per costo smaltimento in discarica
costo struttura Ato Me 2 spa
costi per personale sostenuto direttamente dal Comune,
essenzialmente per spazzamento, pulizie, ed emergenze.
costo noleggio spazzatrice **
*Servizi previsti da contratto ma non saldati a Dusty srl in quanto mai
espletati
**Sono aggiunti a questi costi, la spazzatrice automatica in dotazione con
noleggio al Comune di Montalbano del costo annuale di 24.430,00 euro più
manutenzione.
La ricognizione sulla qualità del servizio a pochi mesi dall’avvio permetterà le
necessarie riflessioni sull’opportunità di mantenere questo onere oppure
cessare/diversificare secondo le esigenze diverse che si dovessero
manifestare.
Totale costi 2012: 351.763,51 €
(47.713,79 € i servizi non saldati alla Dusty srl)
Nota:
i servizi di spazzamento venivano svolti con contrattisti interni, insieme ad
altri tipi di servizi di interesse comunale: 3 operatori a 24 ore e 1 operatore a
20 ore per complessivi 63856,50 €
16
2.6 Stato di fatto dei documenti legati al settore
· Adozione regolamento per la disciplina dal lato tecnico e sanitario del servizio di
raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani
(Delibera del Consiglio Comunale N.30 del 28/03/1978)
Si tratta di un Regolamento molto vecchio che non può più essere preso in
considerazione, sostituito dal nuovo.
· Regolamento per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi
urbani interni
(Regolamento del Comune di Montalbano Elicona, pubblicato all’Albo comunale in
data 12/10/1997)
3 INDIVIDUAZIONE DELLE CRITICITÀ
Aree di criticità, per le quali dovranno essere previsti strumenti di intervento
volti a rimuovere i problemi riscontrati:
• Centro di raccolta comunale da allestire
È stato individuato un capannone artigianale di proprietá comunale da
adibire a CCR ma si deve ancora effettuare l'allestimento.
• Mancanza di dati certi in assenza dei MUD
• Mancanza di Centro di compostaggio in Provincia di Messina
• Lontananza da piattaforme Conai
• Carenza di spazio in centro storico
• Ridotta possibilitá di investimenti da parte del Comune
• Sfiducia dei cittadini
4 INDIVIDUAZIONE DEGLI INTERVENTI
4.1 Programmazione degli interventi
Il nuovo sistema di raccolta
Nell’intero territorio di Montalbano Elicona saranno integralmente rimossi
tutti i cassonetti stradali e le campane stradali, inadatti per il raggiungimento
delle percentuali di raccolta differenziata imposte dalle Leggi vigenti
(152/2006 comunemente definito Testo Unico ambientale).
Il nuovo servizio del tutto diverso verterà sulla responsabilizzazione di ogni
utenza domestica e non domestica, come di seguito esplicitato.
Il modello di raccolta differenziata progettato per il Comune di Montalbano
Elicona è del tipo “porta a porta spinto di tipo domiciliare e di tipo Carretta
Caretta”. Prevede un sistema di raccolta reso presso le singole utenze
17
relativamente a tutte le principali frazioni conferite: organico, carta, plastica,
metalli, vetro, frazione secca residua.
Oltre alla radicale modifica delle modalità di raccolta rispetto alle attuali
occorre sottolineare l’importanza dell’attivazione della raccolta della frazione
organica, essenziale per raggiungere elevati livelli quantitativi e qualitativi di
raccolta differenziata. Inoltre la qualità della frazione organica conferita nei
sistemi di selezione spinta risulta sempre essere molto più alta e
qualitativamente migliore di quella raggiungibile con i contenitori stradali.
Analizzando la situazione attuale di Montalbano Elicona e ragionando sulla
migliore soluzione adottabile, si è deciso di adottare sistemi di selezione
spinta calcolati sulla maggiore capacità di intercettazione e sui costi benefici.
L’area di Montalbano Elicona è stata divisa in 2 macroaree, e si è deciso di
adottare 2 sistemi diversi in base alla morfologia e alla densità abitativa in
questione.
Nello specifico per la zona di Montalbano Elicona centro si è optato per il
metodo di raccolta porta a porta di tipo Carretta Caretta, presente a pag. 127
del piano rifiuti della Regione Sicilia, mentre nelle frazioni con minore densità
abitativa, e nelle rare case sparse, verrà adottato il sistema porta a porta spinto
di tipo domiciliare.
--La scelta Carretta Caretta
Il sistema si impegna a risolvere il difficile problema della raccolta e
differenziazione dei mal definiti "rifiuti", escludendo la presenza di
contenitori stradali. Il sistema utilizza piccoli mezzi, veri e propri "raccoglitori
mobili". Questi mezzi, denominati "carrette", in giorni e in orari prestabiliti si
posizioneranno negli spazi a loro dedicati in diverse zone della città per
servire i cittadini nel disfarsi dei propri scarti.
Ogni carretta potrà accogliere giornalmente uno o più precisi scarti, in base ad
un programma di raccolta differenziata predefinito da un calendario
concordato con la popolazione.
Gli operatori avranno l’obbligo, oltre a controllare il corretto conferimento, di
tenere pulite le aiuole e di cambiare i sacchi dei gettacarte.
Le "carrette" sosteranno in aree delimitate, principalmente ma non solo negli
ex spazi dei cassonetti, che verranno contrassegnati da speciali segnali
indicanti orari, istruzioni di raccolta e comunicazioni civiche.
Gli anziani e i disabili soli, con difficoltà motorie, sotto richiesta documentata
saranno serviti a domicilio fino al pianerottolo di casa anche se ai piani
superiori, se un altro soggetto componente del nucleo familiare non può
occuparsi del normale conferimento.
Gli operatori "Carretta Caretta" avranno compiti "sociali", che spazieranno
dall’educazione al riciclaggio alla fornitura di sacchetti. Il progetto prevede
che, durante l´orario di sosta del mezzo, gli operatori ecologici si dedichino
alla comunicazione con i cittadini e alla pulizia della zona limitrofa.
Il sistema Carretta Caretta risolve le tipiche criticità del porta a porta spinto di
tipo domiciliare riuscendo ad abbattere sia i costi del personale che dei
materiali di consumo quali carburante; diventa dispendioso nelle aree
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scarsamente popolate o dove le case non sono vicine le une alle altre. La
flessibilità del sistema è adatta a centri storici nei quali vi siano carenza di
spazi, strade strette, sensi unici, salite e discese, esigenze turistiche.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.wormitalia.com
--Il centro, che comprende sia la zona medievale che quella moderna adiacente,
deve risolvere il problema dei materiali delle utenze non domestiche, i rifiuti
assimilati agli urbani; è necessario mantenere un decoro urbano non
indifferente, quindi non possono permettersi contenitori stradali, e neppure i
mastelli del porta a porta domiciliare, ne tantomeno i sacchi per un rischio di
randagismo o animali.
Queste collocazioni andrebbero a occupare una parte della strada o del
marciapiede. Il servizio, oltre che scomodo, sarebbe poco decoroso nelle
strade del centro.
Inoltre in zone “delicate” non è possibile essere spediti nella fase di raccolta
del porta a porta domiciliare in quanto è facile creare ingorghi stradali,
gravando sul costo dei mezzi che restano sempre accesi consumando
inutilmente combustibili, ma anche per il troppo tempo impiegato.
Inoltre sono rilevanti i costi che incidono per lo spazzamento stradale nei
centri storici, servizio che di solito viene svolto da operatori aggiuntivi al
sistema di raccolta porta a porta.
Il Carretta Caretta non solo accorpa lo spazzamento e la raccolta in un’unico
turno flessibile secondo le esigenze indicate dai cittadini, ma evita la giacenza
dei mastelli la sera negli orari notturni o durante la mattinata, e l’obbligo per
gli utenti di ritirare i contenitori dopo lo svuotamento.
Inoltre servendo i cittadini nelle ore diurne incide in maniera nettamente
inferiore sui costi aggiuntivi notturni.
Ha anche il vantaggio di poter conferire l’organico giornalmente, di avere una
comunicazione col cittadino mirata e costante, e usura in maniera minore i
mezzi per il semplice fatto che non devono ne rimanere accesi ne tantomeno
girare in continuazione per tutte le vie.
Non crea intralcio stradale e crea una relazione diretta e umana tra gli
operatori e i cittadini, relazione che è difficile attivare con il porta a porta di
tipo domiciliare se molte utenze hanno orari di lavoro incompatibili coi turni
di raccolta.
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Questo il calendario di raccolta in centro storico a Montalbano Elicona (si
raccoglie lo scarto organico tutti i giorni a parità di costo di raccolta):
- Lunedì
* metalli
- Martedì
* residuo secco
- Mercoledì * olio esausto vegetale + (alternata, la raccolta di frazioni
residuali quali: legno, Raee, giocattoli, vestiario, libri, lampadine, altro)
- Giovedì
* vetro
- Venerdì
* carta/cartone
- Sabato
* plastica
nota: l’operatore in cabina ha 2 piccoli contenitori per farmaci e pile.
Nel Centro di raccolta comunale si potranno portare ingombranti e quanto
esula dai circuiti di raccolta cittadini, oltre a sfalci di potatura e pulizia
giardini. Il servizio sarà connesso in modo flessibile alla raccolta, e fungerà da
stoccaggio temporaneo per tutte le frazioni merceologiche in attesa del
trasporto a recupero o destinazione finale.
All’interno del circuito di raccolta cittadino si prevede di stabilire una
giornata nella quale su chiamata, si prenota il ritiro di ingombranti in
prossimità del civico.
Per il resto del territorio è preferibile il sistema porta a porta puntuale di tipo
domiciliare per le frazioni di: Casale, Pellizzaro, Santa Barbara, Santa Maria,
Toscano, Villa Braidi.
In queste zone un mezzo passerà domiciliarmente, appunto porta per porta
con orari e giorni stabiliti, a ritirare il materiale corrispondente nel calendario.
Gli utenti esibiranno le buste nella maggior parte dei casi davanti la propria
abitazione.
In particolare, viene previsto l’utilizzo di specifici sacchi semi-trasparenti per
la raccolta del rifiuto secco residuo.
Un grande vantaggio dell’utilizzo di sacchi specifici e semitrasparenti risiede
nella possibilità di effettuare un immediato controllo visivo della qualità dei
“rifiuti” e la conseguente possibilità di evitare la raccolta dei conferimenti non
conformi, per questo motivo si sceglie di avere dotazioni di sacchetti dedicati
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per il residuo secco al fine di poter modulare la tariffa puntuale. Per le altre
frazioni differenziate si prevede l’utilizzo di sacchetti comuni. Tutte le utenze
domestiche saranno dotate di secchiello areato da sotto-lavello per la frazione
organica.
Per le utenze non domestiche si prevede un servizio puntuale, secondo la
tipologia commerciale, con adeguata dotazione di contenitori carrellati già
disponibili.
Nota: il mercoledì ore 13 va raccolto lo scarto del mercato secondo mezzi e
personale in dotazione.
Il dimensionamento dei mezzi
• Zona Carretta Caretta
La zona centro col servizio di raccolta di tipo Carretta Caretta sarà servita da 3
mezzi da 3,5 metricubi a vasca con ribalta cassonetti, con situato nella parte
anteriore al cassone principale carrellati da 360/240 litri, entrambi da fornire.
Questi tre mezzi saranno utilizzati da un’operatore per ogni mezzo.
Verranno forniti agli utenti serviti dal Carretta Caretta dei portachiavi
associati a sistema gps per poter individuare ciascuna utenza e poter in
questo modo provvedere alla formazione della parte variabile della tariffa; il
monitoriaggio del servizio può avvenire in tempo reale, e anche permettere ai
cittadini di verificare la propria impronta ecologica.
I cittadini avranno a disposizione i sopracitati contenitori carrellati sul mezzo
per conferire la frazione organica tutti i giorni, esclusa la domenica.
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Immagine di Montalbano centro, con le aree di influenza delle carrette:
• Zone Porta a porta
Nelle rimanenti zone dove sarà svolto il porta a porta di tipo domiciliare il
servizio verrà svolto con 1 mezzo a vasca da 7 metri cubi.
Questo mezzo sarà utilizzato da due operatori, che eventualmente potranno
alternarsi nella guida e nel ritiro dei sacchetti.
A livello logistico si muoveranno per zone e frazioni facendo riferimento
come punto di conferimento temporaneo al centro di raccolta comunale.
• Utenze non domestiche
Verranno servite dal mezzo che esegue la raccolta porta a porta con adeguate
dotazioni per le caratteristiche peculiari di ogni attività (produzione più
abbondante rispetto alle utenze domestiche ma di frazioni differenziate
omogenee).
RIEPILOGO mezzi necessari al nuovo servizio:
n° 3 Veicoli leggeri tipo "Daily" -3,5 mc con annessi carrellati ancorati nella
parte anteriore alla vasca principale.
n° 1 Veicolo leggero tipo "Daily" - 7 mc doppia vasca con ribalta cassonetti.
La zona Montalbano centro avrà accorpato il servizio di raccolta insieme allo
spazzamento, con risparmi intuibili sui costi del servizio.
22
Questa flessibilità permette di soddisfare le peculiarità dei centri storici, con
spazi stretti, e difficoltà di collocamento contenitori.
Il mezzo sarà presidiato con personale istruito per le necessarie competenze, e
si controllerà qualità e conformità dei materiali.
Orari e modalità sono concordabili in base alla scelta dei cittadini e delle
utenze non domestiche: in base agli incontri pubblici prima dell’avvio del
nuovo sistema.
I cittadini di Casale, Pellizzaro, Santa Barbara, Santa Maria, Toscano, Villa
Braidi e case sparse avranno dotazioni adeguate alla produzione con un
calendario che indica giorni e orari di raccolta delle varie frazioni
differenziate.
Si è stimato tramite simulazione di raccolta condotta in loco e analizzando la
cartina del comune insieme ad operatore, che si possa coprire il servizio con
gli altri 2 operatori e 1 mezzo da 7 mc, secondo un calendario di porta a porta
meno fitto rispetto al centro storico, stimolando più cittadini possibile
all’utilizzo di compostiere domestiche, sgravando dai costi della frazione
organica/verde l’Ente.
La mancata intercettazione di gran parte della frazione organica rappresenta
un obiettivo concreto di risparmio per la Pubblica amministrazione, che sarà
raggiunto con indicazione di sgravi fiscali per chi adempie autonomamente.
Si è deciso di raccogliere i materiali quattro giorni a settimana.
A differenza del centro storico si coprirà il restante territorio 4 giorni a
settimana per le utenze domestiche e non domestiche:
- Lunedì
* servizi di pulizia + raccolta metalli (bisettimanale)
- Martedì
* residuo secco + organico
- Giovedì
* vetro alternato a carta bimensile + organico
- Sabato
* plastica + organico
Potendo coprire il territorio indicato con 18 ore sulle 36 complessive per tutte
le utenze, i 2 operatori potranno dedicarsi negli altri 3 giorni ai servizi
puntuali alle utenze non domestiche nel centro di Montalbano Elicona:
aziende, commercianti con i quali si stabilirà in anticipo modalità di raccolta,
dotazioni e regole.
Considerata la bassa produzione di metalli, si è deciso un giorno di raccolta
bisettimanale nelle frazioni, durante il quale si fanno operazioni di pulizia.
A differenza dei normali cittadini, le utenze non domestiche avranno la
possibilità di poter caricare in modo meccanico contenitori carrellati da 120,
240 o anche 360 litri per la quantità maggiore di scarti prodotte.
Le tipologie di scarti sono minori rispetto alle famiglie, ma molto maggiore è
la quantità; le ribalta cassonetti permettono di caricare i pesi eccessivi di rifiuti
che sono accumulati dalle utenze non domestiche, così da non rendere troppo
gravoso il lavoro per il personale.
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Se necessarie, nuove assunzioni saranno calibrate e pianificate solo in secondo
tempo, e di concerto con le Autorità, anche per personale stagionale atto a
fronteggiare l’impatto degli abitanti equivalenti (turisti e seconde case) nella
bella stagione.
Il potenziamento del servizio può contare sul sistema delle Carrette, anche
per accogliere gli scarti dei turisti nel territorio in modo flessibile.
La sostenibilità economica è garantita come da analisi di progetto: ogni
investimento -quando necessario- sarà recuperato tramite efficienza e
risparmi conseguiti grazie al nuovo sistema.
Gettacarte e posacenere: eventuali gettacarte non adeguati saranno sostituiti
da contenitori con feritoia di dimensioni ridotte tali da prevenire l’abbandono
di sacchetti tal quali.
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4.1.1 Distributivo dei quantitativi annui in peso, per ciascuna frazione
omogenea di rifiuti solidi urbani, presumibilmente intercettabili
NOTE
In nessun caso, anche in carenza di impiantistica di supporto nel messinese, la
frazione indifferenziata sarebbe al di sopra del 30% quindi il livello minimo di
differenziata previsto per Legge si può ottenere cambiando modello di raccolta, e
abbandonando l’anacronistico sistema stradale.
Va unicamente pianificato il modello di raccolta di concerto alle esigenze della
popolazione, tenendo conto delle caratteristiche del territorio.
(1) Le percentuali della RACCOLTA DIFFERENZIATA derivano dalle medie
analizzate sui conferimenti dei Comuni dove sono avviati sistemi di differenziazione e
sono in linea con le medie riportate da ARPAV e/o altriEnti
(2) Le percentuali della PIATTAFORMA DI SELEZIONE sono le medie riportate
dai Consorzi di filiera CONAI.
25
(3) Le percentuali dell'IMPIANTO DI RICICLO sono riferite ai dati dell'attività
svolta nei primi 2,5 anni di attività del Centro Riciclo Vedelago e dalle analisi di
caratterizzazione svolte per conto di Amministrazioni che intendono adottare il
sistema (vari altri Comuni in Italia isole maggiori comprese). Risultano attivi centri
di riciclaggio in tutta Italia ma non in Sicilia, ove si segnalano unicamente
piattaforme Conai.
- RACCOLTA DIFFERENZIATA = suddivisione dei FLUSSI DI RACCOLTA da
organizzare nei Comuni per massimizzare il recupero. Non le mere “percentuali di
raccolta” non esaustive di per sé di economicità di sistema, né della qualità di materia
ottenuta.
- PIATTAFORMA DI SELEZIONE = centro di conferimento per la selezione degli
IMBALLAGGI secondo le regole stabilite dall'Accordo ANCI-CONAI
- La CARTA, raccolta in modo separato, viene in genere conferita ad una specifica
piattaforma COMIECO per la selezione da fare prima della consegna alle
CARTIERE.
- La selezione della PLASTICA per il CO.RE.PLA prevede uno scarto del 45% di
imballaggi misti (PLASMIX) che il CO.RE.PLA deve smaltire o riciclare a proprie
spese. A Vedelago, previo accordo economico con il CO.RE.PLA, il PLASMIX viene
avviato a riciclo nella linea di estrusione. Il granulo rimane di proprietà del Centro di
Vedelago che poi lo impiega o lo vende sul mercato.
- Lo SCARTO DI SELEZIONE (in media è il 10%), costituito dagli ERRORI di
conferimento dei cittadini, in genere viene avviato a discarica o incenerimento. A
Vedelago (Treviso), previo accordo economico con i Comuni, viene avviato a riciclo
nella linea di estrusione. (Nota. La mancanza di questa linea produttiva/gestionale va
ascritta alla situazione in regione, in cui per molto tempo è mancata una previsione
delle necessità impiantistiche, privilegiando unicamente impiantistica pesante con
scelte discrezionali che hanno provocato vari livelli di infrazione rispetto alla
normativa europea 98/2008.)
IMPIANTO DI RICICLO = linea di selezione e linea di estrusione per gli
INGOMBRANTI, il SECCO RESIDUO e gli SCARTI DA SELEZIONE.
Si possono anche inserire, come a Vedelago, gli scarti delle persone giuridiche, ecc..
- L'indicazione RECUPERO è costituita da materiali direttamente rivendibili (ferro,
alluminio, legno, ecc.).
- L'indicazione SCARTO è costituita dalle frazioni destinate a discarica (inerti,
polveri vetrose, residui misti ecc., frazioni che senza impatti tendenziali può essere
usata per ricoprire le discariche limitandone gli odori, anche in fase di gestione post
mortem. Presto la Regione Sicilia si troverà a dover gestire varie discariche chiuse per
raggiunti limiti di capacità, e tali “residui dei residui”sarebbero utili per la
ricopertura delle stesse al posto di terra “vergine”).
Questo il dettaglio di produzione come deducibile dai dati in letteratura, in
riferimento alla produzione complessiva di Montalbano Elicona.
Nel distributivo si mostra una puntuale diversificazione, come da progetto di gestione
in miglioramento continuo da applicare.
- Le oltre 300 tonnellate di organico/verde possono (e devono) essere auto-gestite sul
territorio, con un risparmio netto sia per il trasporto che per il conferimento evitato
agli impianti di smaltimento.
26
In parte rilevante tale frazione andrà gestita dall’azienda incaricata, con un
conferimento della frazione in area attrezzata comunale, ma anche con Albo dei
compostatori in grado di evitare del tutto il conferimento dell’organico per chi può
autocompostare i propri scarti.
Tale frazione rappresenta oltre un terzo del totale dei rifiuti, è bene sottolinearlo. Il
risparmio diretto permetterà di coprire l’intero investimento da compiere, e nel
secondo anno di gestione tendenzialmente di poter diminuire le tariffe applicate ai
cittadini, opportunamente modulandole sul grado di adesione e in base alla quota di
scarti indifferenziati prodotti da ogni utenza domestica e non domestica.
Il Comune di Montalbano Elicona inoltre dovrebbe incamerare (proiezione dei
dati di letteratura in base al numero di abitanti) circa 8mila euro di contributi Conai
fino ad oggi mai realizzati.
E soprattutto almeno 40mila euro di risparmio per mancati conferimenti di
organico in impianti sovracomunali, senza considerare i relativi costi di trasporto
di rifiuto indifferenziato evitati, diminuiti sia per quantità che per ottimizzazione dei
carichi (non occorre spedire tutti i giorni il residuo).
Worm snc sottolinea che sceglie consapevolmente di legarsi agli Enti per produrre
risultati.
Una scelta fiduciaria dell’Ente riguardo al servizio, anche a tempo limitato per 12
mesi, garantirebbe un contatto continuo con i progettisti Worm, formando nel tempo
almeno un caposquadra che rimarrebbe sempre al lavoro nel Comune assicurando
continuità di controllo, e professionalità, verso eventuali nuovi assunti per il futuro.
Questo lasso di tempo, permetterebbe di procedere alle convenzioni coi comuni
limitrofi per la creazione degli ARO previsti dalla linee guida della Regione Sicilia.
4.1.2 Stima dei fabbisogni impiantistici
Nuovo Centro di raccolta comunale
Montalbano Elicona è all’interno dei CCR censiti a livello regionale con una
area che pur finanziata non è mai stata utilizzata e mai ha ottenuto le
necessarie autorizzazioni.
Trattandosi di area molto piccola e inadatta alle nuove esigenze del servizio
l’Ente ha deciso di adattare a nuovo Centro di raccolta comunale un
capannone originariamente previsto per attività artigianali di proprietà
pubblica. Tale manufatto si trova a circa 1 km dal centro, ottimo sia per
ricovero mezzi e stoccare temporaneamente le varie frazioni differenziate, che
per stimolare la partecipazione dei cittadini per conferirvi tutte le frazioni che
per motivi economici non abbiano un circuito di raccolta dedicato. Inoltre, per
disfarsi di rifiuti ingombranti di qualsiasi tipo.
L’area come prescrive il DM 08.04.2008 coordinato con DM 13.05.2009 è adatta
in quanto, pur se non utilizzata da anni, risulta di dimensioni tali da
permettere la circolazione di mezzi e carico/scarico container scarrabili.
L’area è interamente recintata, la pavimentazione in cemento.
Necessita di allaccio all'acquedotto comunale, oltre che di impianto di
illuminazione.
All’interno del capannone è presente un ufficio adatto per la sorveglianza e
riparo per il personale abilitato a gestire i conferimenti.
27
L’adeguamento del nuovo centro di raccolta comunale è un costo sostenuto
dal Comune in economia per permettere l’avvio del nuovo servizio, per poi
affidarne al gestore l’operatività.
Sono in programma diverse iniziative per fare in modo che la cittadinanza
possa fare di questa area pubblica valore aggiunto per riuso e riparazione di
oggetti. Il personale incaricato sarà affiancato da volontari che tramite
convenzione col Comune di Montalbano Elicona intercetteranno oggetti e
beni dei quali i cittadini ritengano di “non volersi disfare” come rifiuto,
dando vita ad un circuito di recupero e scambio cittadino.
Questo ordine di azione viene sollecitato dall'ultima direttiva UE sui rifiuti
2008.98.CE del 19.11.2008 che all'art 4 (Gerarchia dei rifiuti) al comma 2
impone testualmente: "Nell'applicare la gerarchia dei rifiuti di cui al paragrafo 1
(prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di altro tipo, per
esempio di energia; e smaltimento), gli Stati Membri adottano misure volte a
incoraggiare le opzioni che danno il migliore risultato ambientale complessivo".
Il riuso è sempre preferibile alla semplice raccolta differenziata.
Il centro di raccolta viene allestito nel rispetto di tutte le norme di sicurezza,
protezione e tutela dei lavoratori e dell’ambiente. In sintesi:
- pavimentazione idonea al transito di veicoli e di mezzi pesanti;
- pavimentazione impermeabilizzata nelle zone di carico e movimentazione
dei rifiuti;
- zona di conferimento di rifiuti urbani non pericolosi, attrezzata con cassoni
scarrabili/contenitori.
Nel caso di conferimento di rifiuti in cassoni scarrabili è opportuno prevedere
la presenza di rampe carrabili per il conferimento di materiali ingombranti o
pesanti.
La zona dedicata al conferimento di rifiuti urbani pericolosi (beni durevoli,
batterie e pile, medicinali, oli esausti vegetali, ecc.), è interamente protetta
mediante copertura dagli agenti atmosferici. In alternativa ciascun contenitore
destinato al conferimento di rifiuti urbani pericolosi di natura liquida deve
avere una vasca di contenimento con capacità pari a 1/3 di quella del
contenitore.
Inoltre, nel dettaglio dell’allestimento in economia:
- idonea gestione delle acque meteoriche e di quelle provenienti dalle zone di
raccolta di rifiuti;
- idoneo sistema antincendio;
- piantumazione fascia perimetrale di vegetazione sempreverde,
preferibilmente costituita da specie arbustive ed arboree autoctone, ai fini
dell’integrazione paesaggistica e naturalistica del centro di raccolta e della
costituzione di una idonea barriera frangivento;
- all’esterno della stazione, la presenza di apposita ed esplicita cartellonistica
che evidenzi le caratteristiche del centro di raccolta e gli orari di apertura;
- i contenitori devono riportare la specifica destinazione della singola
tipologia di rifiuto opportunamente etichettato con la simbologia di
riferimento adottata.
28
Per maggiori informazioni sulle caratteristiche dell’area e il suo allestimento
vedasi il nuovo progetto.
4.1.3 Cronoprogramma da adattare in fase di attuazione
29
4.2 Inquadramento economico
Un quadro economico dettagliato deve necessariamente tener conto dello
stato di paralisi dal quale si sta uscendo, dopo anni nei quali comuni come
Montalbano Elicona sono stati commissariati di fatto. Allo stato, il Comune
intende procedere agli investimenti minimi con risorse proprie, anche per
l’allestimento in economia del Centro di raccolta comunale, crocevia di ogni
gestione corretta e valore aggiunto per la comunità.
È già stata effettuata la catalogazione delle utenze domestiche e non
domestiche del Comune, e delle esigenze da soddisfare.
I costi da sostenere, come desunti dal rendiconto del 2012 non possono in
nessun caso superare quelli dell’anno appena trascorso, bensì saranno
inferiori
A settembre 2013, i contratti in essere sottoscritti da Ato Messina vanno a
cessare per Legge regionale e per tale data subentrerà con affidamento
temporaneo una azienda che assorba il personale prima alle dipendenze
dell’azienda Dusty s.r.l. come da affidamento da parte dell’ATO.
A meno di proroghe, Dusty s.r.l. ha comunicato la risoluzione anticipata del
contratto a partire dal giorno 14 giugno 2013 invitando gli Enti a predisporre
adeguato subentro, di cui la presente progettazione è parte integrante.
La ripartizione delle utenze è suddivisa secondo le 6 sezioni elettorali, tre in
centro, e altre tre nelle frazioni (numero di utenze presenti per ogni singolo
numero civico).
Tale analisi è fondamentale al fine di suddividere le utenze tra “intenso
conferimento” e “a conferimento ridotto”.
Andranno poi individuate le utenze più isolate, o stagionali, al fine di definire
criteri di intercettazione, il numero e la tipologia di contenitori da assegnare, e
definire i mezzi necessari alla raccolta.
Procedimento
1) COSTI E RICAVI DEL SERVIZIO ATTUALE
· Raccolta + gestione centro raccolta comunale (era chiuso) + trasporti
· Smaltimento (costi di discarica)
· Personale ed altri servizi
· Corrispettivi Conai
· Servizi di spazzamento strade comunali e svuotamento cestini
2) COSTI DI START UP DEL NUOVO SERVIZIO
· Acquisto stock materiale una tantum: secchielli areati da sottolavello,
eventuali nuovi mezzi (dipende anche dalla disponibilità di eventuali nuove
30
Società di servizi ambientali che si aggiudicheranno l’affidamento
temporaneo)
· Acquisto stock materiale di consumo: sacchetti dedicati semitrasparenti,
materiali per tariffazione puntuale (portachiavi o meccanismo di lettura dati a
seconda del servizio in cui ricade l’utente -PaP o Carretta Caretta)
· Adeguamento del nuovo centro di raccolta comunale
· Recupero di sito recintato di proprietà comunale per il trattamento
autarchico della frazione organica e di sfalci e potature
· Campagna informativa: stampa di lettere, calendari; incontri pubblici;
interventi nelle scuole; corsi di compostaggio.
3) COSTI E RICAVI DEL NUOVO SERVIZIO
· Si osserverà fin dai primi mesi di nuovo servizio un forte calo dei costi di
smaltimento, l’aumento delle entrate da corrispettivi Conai,
contemporaneamente a un lieve incremento dei costi di personale
(essenzialmente ore di straordinario nel primo periodo di assestamento)
Le caratteristiche tecniche di geolocalizzazione di mezzi e turni di raccolta
permettono il passaggio alla tariffa puntuale almeno per la parte variabile.
Premialità con opportuna scontistica del 40% sulla parte variabile per chi
pratica l’autocompostaggio)
Stime costi per il Comune:
(Stima cautelativa peggiore ipotesi - upper bound - nuovo servizio)
VOCI DI COSTO
2012
2014
RISPARMI
costi ex ato
12100
0
12100
costi di
conferimento a
discarica
73.383
20000
53.383
costi servizio
raccolta
spazzamento e
trasporto
spazzatrice
personale *
contributi conai
179850,51
24430
121339,56
0
132.275,49
24430
121339,56
-8000
47.575,02
0
0
8000
totale
411103,07
290045,05
121058,02
* costo del personale già in organico: vedasi Nota di dettaglio a pagina 16
31
Note:
- Risparmi conferimento a discarica:
73.383 – 12.000 (costo discarica sottratti i contributi Conai stimat) = 61.383
- Ammortizzazione dei costi di investimento in 5/10 anni o Finanziamenti da
parte dell'Ente Regionale: i costi una tantum di investimento iniziali, in attesa di
sapere se saranno erogati finanziamenti dedicati, possono essere distribuiti nelle spese
per 5/10anni
- INTROITI CONAI: stimati in 8.000 euro annui, da detrarre alle spese di
gestione (calcolato in base alle medie nazionali per numero di abitanti ove è già in
vigore un sistema di differenziata spinta)
32
4.3 Definizione del piano degli investimenti - Costi di investimento
•
COSTI DI INVESTIMENTO - SPAZZAMENTO, RACCOLTA E
TRASPORTO
Tipologia
Dotazioni
Costi di
comunicazione
N.
Soggetto
1.220 Secchiello areato da sottolavello
62.000 Buste grigie semitrasparenti
250 Mastelli verdi 23 litri
2074
4030
1025
250 Cartellonistica affissioni A3 .
0,4
100
Cartellonistica affissioni
100 100x70
1,2
120
2
3000
4 Comunicazione sul mezzo
200
800
Opuscolo riciclabolario e
compostaggio domestico 12
1600 facciate A5
0,26
416
0
0
100
900
25250
2
25250
1000
50
2500
3 Corsi pratici di compostaggio
Sistema di
monitoraggio e
controllo
Prevenzione
Prezzo
tot.
1,7
0,065
4,1
1500 Calendari
Allestimento
postazione
Carretta
Prezzo
cad.
Segnaletica orizzontale per
9 divieto di sosta.
Portachiavi con sensore RFID
passivo, hardware per
l'operatore e software per la
1 tariffa puntuale
500 portacenere tascabile
gettacarte con piccola feritoia e
50 spegni sigarette
41215
33
4.4 Definizione del piano di gestione
•
COSTI DI GESTIONE - SPAZZAMENTO, RACCOLTA E
TRASPORTO
Tipologia
Raccolta e trasporto
circuito Carretta
Raccolta e trasporto
circuito porta a
porta
Spazzamento
Raccolta e trasporto
Spese generali
N. Soggetto
Modalità
3
mezzo 3,5 mc
Noleggio annuale
31.340,75
1
mezzo 7 mc
Noleggio annuale
28.029,44
1
1
1
spazzatrice
utili d'impresa
noleggio
24430
23335,06
13612,12
2400
4200
Trasporti
a discarica
a impianti
pulizie
caditoie/rimozione
carogne/servizi
cimiteriali
Trasporti
Altri servizi
0
Attività di supporto
e controllo
Recupero materia
Oneri Sicurezza
1
1
1
smaltimento in
discarica
50 scarichi annuali
con personale
comunale
2
stipendi
20000
148.705,49
62.000,00
stipendi
63.866,50
Operatori
Operatori comunali
spazzamento
4
sistema RFID passivo e
software
introito contributi Conai
incluso nel
servizio operatori
comunali
Prezzo
diversi orari
gestione
4730
-8000
4628,12
34
4.5 Sistemi di monitoraggio e controllo
I sistemi di monitoraggio e controllo sono essenziali per la conseguente
efficacia ed efficienza della ditta appaltatrice, come della premialità dei
singoli cittadini e delle attività commerciali, strumento stesso di buona
riuscita dei sistemi nei quali viene coinvolta la popolazione con un ruolo
proattivo (meglio si differenzia, più si risparmia come prescrivono le
normative più avanzate nel mondo occidentale):
“In communities with pay-as-you-throw programs (also known as unit pricing or
variable-rate pricing), residents are charged for the collection of municipal solid
waste—ordinary household trash—based on the amount they throw away. This
creates a direct economic incentive to recycle more and to generate less waste.”
http://www.epa.gov/epawaste/conserve/tools/payt/index.htm
I sistemi di monitoraggio e controllo sono altrettanto essenziali per innescare
cicli virtuosi e responsabili permettendo all’amministrazione di applicare la
tariffa puntuale, quindi svincolata dal classico ed iniquo sistema dei metri
quadri dell’immobile di appartenenza. Classico esempio il pensionato che
abita da solo in una casa molto grande, magari un tempo abitata da molte
persone, che in realtà produce pochissimi scarti ma di cui la Tarsu “classica”
non teneva conto.
4.5.1 Definizione di sistemi di monitoraggio e controllo della gestione
Cittadini e grandi utenze saranno dotati di un badge (a forma di carta di
credito o di portachiavi od oggetto da applicare in prossimità dell’uscio della
porta dove si lasciano i materiali nel circuito porta a porta) con sistema RFID
passivo.
Ogni utenza domestica e non domestica quindi sarà dotata di questi
dispositivi (uno per ogni membro con lo stesso codice)
Nel circuito Carretta Caretta dovrà passarlo dal lettore prima di conferire per
ricevere premialità in tariffa, nel circuito di porta a porta nelle frazioni dovrà
applicarlo nella porta o in prossimità di essa molto vicino a dove lascia il
sacchetto del materiale post utilizzo.
Automaticamente quando l’operatore farà il prelievo del sacco il sensore
comunicherà con il terminale che l’operatore terrà accanto a se per lo scambio
dati.
Nel caso il sacco non sia conforme, l’operatore dovrà schiacciare un tasto
(tasto di non conformità) nel suo terminale e avvisare l’utente del mancato
ritiro.
Nel sistema Carretta Caretta sarà onere dell’operatore controllare i sacchi per
la conformità ed evitare conferimenti scorretti.
Il sistema è connesso in tempo reale ad un server che prenderà nota di tutti i
prelievi in base alla famiglia/utenza di riferimento.
Ogni famiglia/utenza potrà controllare in tempo reale in internet il suo stato
(privatamente) per sapere le sue premialità e i suoi sbagli da correggere.
L’operatore nella consegna dei sacchi dovrà associare il numero dei sacchi e il
colore/materiale al badge della famiglia/utenza.
35
L’operatore sarà parte attiva di tutta l’operazione e avrà delle premialità
economiche in base sulla purezza dei materiali e all’economicità del servizio
stesso.
4.5.2 Controlli sui gestori dei servizi e il monitoraggio dei servizi
Tutta la parte descritta sopra sarà implementata con un sistema GPS con GIS,
il quale sistema vedrà non solo dove è stato fatto il prelievo associato al badge
della utenza domestica/non domestica ma darà in tempo reale il
posizionamento di ogni operatore/mezzo nel circuito cittadino.
Tutto il tracciato con le tempistiche giornaliere, lascerà traccia su una mappa
del territorio, archiviando i dati nel server principale in tempo reale.
Gli operatori del Carretta Caretta visto i loro compiti di spazzamento e
raccolta domiciliare per le persone diversamente abili o particolarmente
anziane non autosufficienti (senza badante o familiari) saranno monitorate col
il ricevitore GPS che avranno con loro, segnando i loro servizi.
Inoltre avranno la possibilità di fare delle fotografie e condividerle con i
colleghi e l’amministrazione per segnalare eventuali microdiscariche abusive,
sacchi abbandonati, situazioni di fatto e risultati dopo il servizio.
Potranno fotografare i sacchi dei materiali non conformi e mandarli in
amministrazione per richiami bonari o multe in caso di comportamenti
reiterati.
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4.5 Interventi per la prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti
- Sviluppo compostaggio domestico e di comunità.
- Intercettazione del cibo prima della sua scadenza e dono a chi ne ha
necessita (vedasi www.lastiminutemarket.com)
- Programmi rivolti alla eliminazione dell’uso di sacchetti in plastica e
sostituzione con contenitori riutilizzabili o almeno compostabili
(http://www.portalasporta.it/
e altre iniziative)
- Acquisti verdi del Comune
- Promozione consumo acqua da rete idrica cittadina (es. fontana leggera)
- Diffusione e supporto all’adozione del disciplinare per la gestione delle
Ecofeste (con una precisa organizzazione possono conferire nelle compostiere
di comunità sia le stoviglie compostabili -NB in cellulosa e legno- sia lo scarto
delle pietanze)
- Vendita alla spina e prodotti sfusi da aziende convenzionate col comune nel
circuito Carretta Caretta negli orari in cui non è attiva la raccolta
- Promozione pannolini lavabili per le famiglie con neonati, come in altre
decine di comuni italiani
- Distribuzione posaceneri portatili per la prevenzione dei mozziconi di
sigaretta: indicativamente al momento del richiamo di comunicazione nel
secondo anno del nuovo servizio
37
5 COMPOSTAGGIO DOMESTICO E DI COMUNITA’
5.1 Compostaggio domestico
Il compostaggio domestico è un’imitazione “fai-da-te”, semplice e alla portata
di tutti, del perfetto ciclo della natura. Con questo metodo, si controlla e si
rende più veloce di quanto avvenga in natura la fermentazione aerobica della
componente organica dei rifiuti.
In aggiunta alle diverse forme di raccolta differenziata, gli abitanti di
condomini con aree verdi, case con giardino o insediamenti rurali possono
agevolmente accedere alla pratica del compostaggio domestico. Una pratica
naturale che si colloca perfettamente all’interno di attività di giardinaggio e di
cura degli orti, producendo un ottimo fertilizzante organico nel rispetto
dell’ambiente.
Circa il 30-35% dei rifiuti solidi urbani prodotti sono di origine organica,
identificabili genericamente in due frazioni:
-Verde (erba, foglie, potature)
-Umida (scarti alimentari crudi o cotti, frutta, verdura, ecc…)
Il compostaggio domestico è una pratica affermata in molte città italiane e ha
determinato, insieme alla raccolta differenziata, la riduzione dei costi di
smaltimento e della tassazione sui rifiuti anche del 30%.
Infatti, la diffusione del compostaggio domestico permette di risparmiare
perché una parte degli scarti organici vengono trasformati in casa, senza
ulteriori costi per il trasporto e per il trattamento negli impianti.
Per questo, i Comuni prevedono uno sconto sulla tariffa per chi pratica il
compostaggio domestico.
Il materiale che si ricava dalla biodegradazione è il compost, un prezioso
terriccio ideale come fertilizzante in agricoltura, per orti, giardini e piante in
vaso. Con il compostaggio ci rendiamo conto del grande valore dei nostri
scarti di cucina o del giardino, rifiuti che se non fossero differenziati e
utilizzati andrebbero sprecati, gettati nelle pattumiere, raccolti e trasportati
anche molto lontano con costi immaginabili, per poi finire nelle discariche.
Il compostaggio è anche un ritorno alla tradizione, rivalutando pratiche un
tempo comuni in ambiente rurale come la buca in giardino, la concimaia e la
cassa di compostaggio.
La compostiera è un contenitore aerato e coperto che può essere di forma,
capacità e materiali vari secondo le diverse esigenze. Alla sua base che va a
contatto col terreno è utile porre una rete metallica che impedisca l’ingresso di
piccoli animali.
Si va dall'economico fai-da-te in rete metallica rivestita o legno, fino al
composter chiuso in plastica che si acquista.
38
Il composter è ideale per il compostaggio in piccoli giardini, gli scarti
rimangono nascosti alla vista senza attirare animali indesiderati e sono
protetti dalle varie condizioni atmosferiche.
Vantaggi del compostaggio domestico
Riciclare sotto forma di compost i rifiuti organici è un vantaggio per tutti, sia
ecologico che economico:
• Garantisce la fertilità dei terreni. Il compost è un ammendante 100%
naturale, assolutamente eco-compatibile.
• Dal punto di vista economico porta un grande risparmio, perché si
può limitare l’acquisto di altri concimi e terricci speciali. (Risparmio a
cui aggiungere quello ricavato da una possibile riduzione sulla
tassa/tariffa).
• Più rifiuti compostati = meno rifiuti smaltiti. Visto che i rifiuti organici
sono all’incirca un terzo del totale di quelli prodotti, riuscire a riciclarli
porta a dover smaltire meno rifiuti, con meno costi, e significa
risparmiare spazio nelle discariche, che tendenzialmente non
producono odori molesti.
• Una discarica senza scarti organici non produce percolati e biogas;
evita quindi di inquinare l’atmosfera con le sostanze inquinanti
prodotte da una gestione scorretta.
Incentivare il Compostaggio Domestico significa ridurre a monte i Rifiuti
Urbani prodotti (mancato conferimento al Servizio Pubblico), creare un
"effetto volano" sulle altre raccolte differenziate, prevenire molti degli effetti
negativi della discarica (ogni comune si assume le sue responsabilità).
Le Pubbliche Amministrazioni con i risparmi ottenuti sui costi del servizio
possono introdurre agevolazioni sulla tariffa rifiuti, incentivi per l'acquisto
dei materiali di utilizzo, interventi mirati di regolamentazione (ad esempio,
39
divieto di incenerimento dello scarto verde, prevenzione abbandono di rifiuti
per le strade), interventi per la riduzione degli imballaggi. Un cittadino che
adempie al compostaggio domestico adempie una funzione così positiva da
essere difficilmente quantificabile con parametri monetari. Un bambino che
prende quelle abitudini, ancora di più: pretende dai genitori la stessa
attenzione.
5.2 Proposta operativa di gestione in economia della frazione organica
Questa scelta trae spunto anche dall’allegato 10 al Piano rifiuti della Regione
Sicilia
“Linee Guida per la raccolta differenziata in Regione Sicilia”, maggio 2012
•
Il caso di Pozzoleone (VI) Un caso di utilizzo del compostaggio domestico
come strumento sostitutivo: a partire dal 1999 il Comune di Pozzoleone (VI),
una realtà rurale di ca. 2500 abitanti a prevalente struttura abitativa dispersa
e praticamente sprovvista di insediamenti produttivi, ha utilizzato lo
strumento del compostaggio domestico quale elemento strategico nell'ambito
della riorganizzazione dei servizi. Per contenere i costi di gestione del servizio
rifiuti e allo stesso tempo incentivare una separazione di tutte le tipologie di
rifiuto prodotto l’amministrazione comunale ha deciso di realizzare presso
ciascuna delle due frazioni del Comune un centro di raccolta (Ecocentri).
Presso tali strutture avviene il conferimento di tutte le frazioni dei rifiuti
(riciclabili e non) da parte dei cittadini, eliminando allo stesso tempo tutti
circuiti di raccolta precedenti.
Per intercettare la frazione umida e lo scarto verde il Comune è ricorso alla
promozione sistematica del compostaggio domestico quale strumento
sostitutivo al circuito di raccolta, prevedendo la distribuzione in comodato
d’uso di ca. 330 composter e rendendo possibile il conferimento dell’umido
presso i due Ecocentri soltanto per le utenze condominiali.
Gestione dello scarto umido: Famiglie coinvolte e numeri
Abitanti 2500
n. famiglie 780
Compostaggio domestico con Composter in plastica 330 unità
Compostaggio domestico con Cumulo oppure concimaia 400 unità
Conferimento in RD presso Ecocentro 50 unità”
Tratto da:"Le raccolte differenziate: rassegna, valutazione e comparazione dei
risultati operativi ed economici. Una analisi comparata sulle diverse modalità
di raccolta" Autore Scuola Agraria del Parco di Monza
Tale esperienza insieme a molte altre condotte in tutto il Paese rappresentano
un importante riferimento culturale e organizzativo per Montalbano Elicona
al fine di procedere alla riorganizzazione del servizio complessivo.
40
Quale tipologia di rifiuto è più importante evitare sia smaltito in discarica, e
che cosa è più semplice intercettare (eliminando i cassonetti stradali)? Proprio
la frazione organica (resti di cibo cotti o crudi) e la frazione “verde” (sfalci di
potatura, ramaglie, pulizia dei giardini).
Da un metodo condotto da privati come il compostaggio domestico è
possibile ed economicamente conveniente passare ad un metodo garantito dal
Pubblico (con regole certe).
Il compostaggio di comunità diventa indirettamente un metodo per rispettare
la normativa sulle discariche in ogni realtà locale che lo adotta, mettendo in
sicurezza luogo per luogo la dinamica per la quale oggi, in Italia, si tollera di
fatto che in discarica vengano sversati materiali potenzialmente putrescibili
senza trattamento.
Come deve essere organizzata l'Area di Compostaggio di Comunità nei
comuni? Esattamente sul modello dei centri di raccolta comunali, su terreni di
proprietà pubblica recintati, dove il personale incaricato (dell’azienda di
raccolta e/o da giardinieri a
servizio dell’Ente pubblico) provveda a processare nelle compostiere
comunali la frazione organica raccolta (a secondo della modalità di raccolta, o
tre giorni a settimana o 6 giorni su 7).
Il metodo è immediatamente seguente ad una raccolta in purezza della
frazione organica, e si procede al conferimento alla fine di ogni turno di
raccolta.
NB: nei comuni con sistemi stradali il metodo del compostaggio di comunità è
inapplicabile in quanto non c’è separazione secco/umido alla fonte e/o forme
di controllo da parte degli operatori incaricati del servizio (che possano
garantire la non-contaminazione della matrice organica).
Se un comune si dota di un sistema di selezione spinta la qualità dei
conferimenti di organico sarà sempre migliore, e con ipotesi di controllo
sistematico per ogni sacchetto verificato dagli operatori. Si garantisce così una
altissima qualità del prodotto che si può facilmente ottenere: il compost.
Il Comune di Montalbano Elicona intende sancire il compostaggio domestico
equivalente alla modalità del “compostaggio di comunità”, che qui si
descrive.
La posizione geografica di Montalbano Elicona del resto sconsiglia di
trasportare altrove la frazione organica e la frazione verde in quanto le strade
in inverno possono essere di difficile percorribilità, mentre d’estate il caldo
farebbe fermentare la materia anche se si potesse andare a destinazione finale
giornalmente (il che, anche se fosse tecnicamente possibile, farebbe impennare
i costi di gestione al di fuori di ogni bilancio economico sostenibile).
Con il compostaggio di comunità si evitano costi di trasporto e impiantistica
molto rilevanti. La tariffa da pagare negli impianti di compostaggio
industriale è indicativamente di 70 euro a tonnellata o più.
Allo scopo, è già stato presentato alla Regione Sicilia un disciplinare per
ottenere le necessarie autorizzazioni per il metodo, e dare l’avvio a progetti
pilota come a Montalbano Elicona.
41
Ai sensi del Decreto ministeriale 8 aprile 2008 così come previsto dall’articolo
183 del Decreto legislativo 152/2006, lo smaltimento della frazione organica
mediante compostiere di comunità necessita di apposita autorizzazione da
parte della Regione.
Alcune realtà in Italia provvedono “informalmente” a organizzare
compostiere “di vicinato”, in altre realtà ancora si lascia libero accesso alle
compostiere comunali con possibili problemi di errato conferimento, qualità
del prodotto etc.
Il progetto per Montalbano Elicona prevede una nuova organizzazione
capace di prevenire la possibilità che tali problemi possano verificarsi.
Tale scelta consentirà una rapida replicabilità del sistema in tutti i contesti
simili e al di sotto di una soglia indicabile in numero 5.000 abitanti (per
procedere puntualmente al termine di ogni singolo turno di raccolta a
processamento e verifica dell’organico da conferire a compostaggio di
comunità).
Una compostiera malamente gestita (peggio ancora se non utilizzata!) rischia
di non apportare i benefici di riduzione previsti, o ancora peggio creare effetti
sgradevoli, odori, e tensioni coi vicini; l’esatto contrario di ciò che un sistema
ben progettato deve ottenere, compresa la capacità indiretta di creare legame
sociale lavorando tutti insieme per un obiettivo concreto.
Tutte queste criticità col compostaggio di comunità possono essere risolte
perché una parte dei cittadini più disponibile può iniziare a praticare subito il
compostaggio domestico, con il metodo preferito (anche con buca, concimaia,
autocostruzione).
In questo modo, con gradualità e senza forzature gli esempi per la
popolazione iniziano ad essere concreti e visibili e il passaparola viene
avviato (compreso che esiste uno sconto in tariffa per chi adempie
personalmente a queste operazioni, dato strategicamente rilevante per
coinvolgere la popolazione).
Al contempo l’Ente pubblico locale avvia una intercettazione dello scarto
organico almeno tre volte a settimana per chi non può adempiere
autonomamente, per processare quanto raccolto direttamente sul territorio
nelle modalità a seguire, così da poter gestire l’intero scarto organico prodotto
a livello locale.
Il personale coinvolto deve essere competente e formato perché il compost sia
di alta qualità e si affini il più velocemente possibile, oltre che a procedere a
ricopertura giornaliera del conferimento con paglia, cippato, terriccio di
risulta. In questo modo si elimina completamente il pericolo di odori
sgradevoli: quando una compostiera è piena può riposare per il tempo
necessario, perché si passa alla successiva.
Descrizione degli interventi
A livello economico è preferibile per i territori rurali e/o lontani dai
capoluoghi l’opzione di autogestire almeno quanto può essere reinserito
direttamente nel ciclo naturale. Per almeno il 40% in peso del totale dei
“rifiuti” i piccoli comuni possono divenire autonomi.
Si evitano costi rilevanti di trasporto e affinamento impiantistico di materia
composta essenzialmente di acqua.
42
Per poter procedere al sistema occorre recintare una piccola porzione di
terreno di proprietà comunale lontano da corsi d’acqua, sita nei pressi o
all’interno dell’isola ecologica comunale stessa -o in altro luogo adatto
lontano da abitazioni- dove possano accedere e fare manovra
mezzi di raccolta da max 5 metri cubi.
Su tale terreno comunale andranno poste delle compostiere in batteria, dove
processare tutto l’organico prodotto a livello comunale che viene raccolto dal
personale incaricato dal Comune (da cittadini e grandi utenze che non
possono adempiere al compostaggio domestico per qualsiasi motivo).
Per garantire maggiore sicurezza al metodo rispetto ad altre sperimentazioni
condotte in Italia e all’estero si intende limitare il conferimento
esclusivamente al personale autorizzato dal Comune, così da aprire e
verificare tutti i sacchetti di organico raccolti da cittadini e grandi utenze,
immediatamente alla fine del turno di raccolta, evitando del tutto ristagni,
perdite di liquidi dai mezzi, possibili odori sgradevoli, errori.
Al privato si sostituisce una organizzazione pubblica che adempie negli stessi
termini e con la stessa consapevole semplicità; la competenza e i controlli
sono comunque molto puntuali per garantire che questo servizio pubblico sia
garantito sotto ogni profilo di sicurezza (rivoltamenti costanti, controllo del
giusto grado di temperatura e umidità).
Onde garantire assenza di qualsiasi possibile contaminazione i sacchetti di
organico raccolto nel comune non verranno a contatto col terreno, ma saranno
stoccati in contenitori sollevati da terra, stagni e di peso volume predefinito.
Gli operatori si occuperanno di prendere i sacchetti e conferirli nelle
compostiere comunali anch’esse non a contatto con la terra.
Nell' Area Comunale di Compostaggio di comunità verrà controllata umidità,
temperatura e peso giornalmente e segnato su apposito registro dati.
Una volta che il compost è pronto dalle compostiere viene trasferito in vasche
di affinamento al coperto, ove si procederà alle analisi previste dalla
normativa vigente prima che possa essere utilizzato come ammendante per
gli utilizzi previsti.
In caso di difformità o eventuali problemi il composto prodotto fuori scala
verrà trattato come FOS e avviato a smaltimento in sicurezza.
Nel centro di compostaggio comunale ogni strato di scarto di cibo (circa 2/3)
va ricoperto con (circa 1/3) scarti secchi come brevemente sintetizzato a
seguire:
- erba, piccoli sfalci di potatura, foglie, rametti, corteccia;
- terra pulita di recupero, o terra di recupero da vasi e fioriere;
- paglia o sfalci agricoli secchi senza valore,
- cippato di origine comunale non inferiore al 0,5 cm (derivato da pulizia
giardini e/o potature).
Il Comune si doterà di una cippatrice - da poter spostare con un mezzo
comunale - per procedere a pulizia giardini e poter triturare le potature
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portate all’isola ecologica dagli utenti (da poter poi ri-utilizzare come
ricopertura e scarto secco nelle compostiere comunali).
Per una giusta miscela e garantire la necessaria umidità e porosità fra scarti
secchi e scarti umidi è previsto un cippato non troppo piccolo, all’incirca di
mezzo centimetro / un centimetro, per evitare che impasti troppo con gli
scarti di cibo e svolga funzione di strutturante e arieggiamento del compost
(per intendersi, come strutturante non va bene la segatura perché troppo fine;
causerebbe eccessivo compattamento, ristagni e mancanza di arieggiamento).
Con la ricopertura giornaliera e per strato 2/3 – 1/3, il compost è agevolato
nella ossidazione e igienizzazione; non produce mai odori sgradevoli.
Una volta riempita, si ricopre con uno strato secco e si lascia riposare e
maturare per il tempo necessario; il personale incaricato del servizio passa a
riempire la successiva compostiera posta in batteria.
Le compostiere “a riposo” vanno arieggiate e rivoltate almeno una volta al
mese in inverno e due volte al mese in estate, con successiva ricopertura con
strati secchi di qualche centimetro dopo ogni rivoltamento.
In Sicilia è ipotizzabile poter ottenere almeno due distinti cicli di compost:
uno di 7 mesi e uno di 5 (da ottobre ad aprile e da maggio a settembre).
Il Comune sancisce inoltre tramite apposito regolamento comunale l’obiettivo
del 100% compostaggio domestico e locale come sopra descritto, con divieto
di conferire frazione organica nella frazione secca residua, pena sanzioni.
Tramite il sistema di raccolta differenziata spinta e tramite il controllo
sistematico di ogni sacchetto di organico ogni Comune al di sotto dei 5.000
abitanti è in grado di poter dichiarare che non si deve più considerare
“rifiuto” la materia organica prodotta localmente e intercettata in purezza. Il
suo trattamento in sicurezza deve avvenire facilmente in autonomia su scala
locale.
Un comune sancisce che “non intende più disfarsi” di questa parte dei
“rifiuti”, bensì intende produrre un ammendante per la comunità o per
riutilizzo nei giardini comunali.
Tramite le compostiere comunali viene gestito un totale di 200
tonnellate/anno come previsto dalla normativa DMA 5/2/98 All. 1,
suballegato1, punto 16 e il DM 186 del 05/04/2006 che lo modifica, quindi
trattabile come rifiuto non pericoloso.
Da notare che al di sotto di una tonnellata al giorno in Francia non è richiesto
alcun tipo di autorizzazione, in Italia semplicemente questa “forma
organizzativa” non è ancora stata esplicitamente prevista dal Legislatore.
Il Comune di Montalbano dimostra concretamente che “non intende liberarsi”
(ai sensi della 152 del 2006) di questa specifica matrice: scarti di cibo e
potature, bensì intende procedere autonomamente alla sua gestione e
prevenzione senza doversi caricare di eccessivi ed inutili costi di trasporto e
conferimento ad impianti sovracomunali.
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Lo scarto organico così può essere sottratto dal totale del “rifiuto” così come è
stato normato dal Legislatore.
In questa area recintata da parte del comune il personale adibito a queste
mansioni svolge tutte le operazioni equivalenti al compostaggio industriale:
allestimento, eventuale montaggio delle compostiere, creazione strato
drenante alla base di ogni compostiera per favorire ossigenazione.
Il conferimento degli scarti di cibo con ricopertura ad ogni turno di lavoro con
cippato, sfalci, erba, paglia (materia strutturante) permette di evitare odori e
ridurre il più possibile la durata del processo (garantendo la giusta
temperatura e umidità) e infine avviene l’affinamento finale (riposo di un
mese del compost maturo, da sottoporre ai controlli previsti dalla Legge,
almeno 4 all’anno).
Una volta che il metodo è avviato si ricomincia ciclicamente dallo strato
drenante e dal materiale ancora grossolano che dovesse rimanere alla fine del
primo compost ottenuto.
Il processo del compostaggio di comunità, differisce da quello domestico
unicamente per le quantità ma va condotto con livelli di professionalità e
controllo molto più alti, con rivoltamenti costanti del composto, e affinamenti
precisi per ottenere ammendante di qualità.
Previ controlli di qualità (CIC o altri Enti sovracomunali) è auspicabile ogni
anno il regalo a tutti gli utenti coinvolti che ne facciano richiesta di sacchetti
di organico a “marchio locale”, per utilizzo di rinvaso piante nelle case (5 litri
di compost nei vivai costano indicativamente 2 euro: un piccolo ulteriore
risparmio per la popolazione coinvolta), oltre che un significativo gesto per
comunicare alla popolazione la creazione di valore con la differenziata.
Per poter procedere al calcolo di differenziata equivalente in percentuale con
il compostaggio si suggerisce il metodo semplificato in uso presso la Regione
Veneto:
ogni abitante produce mediamente 250 grammi al giorno.
Intuitivamente questo dato per la Sicilia è da considerarsi per difetto al dato
reale, in quanto le abitudini alimentari privilegiano frutta e verdura fresche.
Breve sintesi:
- Intercettazione sistematica di tutto l’organico compostabile e sua gestione e
sanificazione immediata, per tutti i cittadini (persone fisiche o giuridiche) che
nonostante il relativo sconto in tariffa non possono adempiere a questo
servizio autonomamente.
- Divieto conferimento organico e verde nel residuo secco indifferenziato, da
raccogliere una volta a settimana.
- Sistema di controllo sul processo di trattamento della frazione organica che
garantisca un elevato controllo di tutela ambientale; sia al momento della
raccolta che al momento del conferimento in compostiera, con apertura di
ogni singolo sacchetto.
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- I sacchetti di mater bi vanno raccolti a parte e non lasciati in compostiera.
- Ricopertura puntuale con scarti verdi (erba, paglia, cippato etc).
- Piano di utilizzo del compost derivante dal processo di trattamento in
economia, con l’indicazione delle possibili alternative individuate in caso di
difficoltà (aziende agricole, centri di compostaggio industriale a livello
provinciale, non presenti nella ex-provincia di Messina)
- Controlli da laboratori autorizzati dalla Regione per verificare la qualità del
compost e/o certificazione tramite CIC o altri Enti sovracomunali.
Con questa scelta progettuale il Comune di Montalbano Elicona eviterà costi
di trasporto e conferimento ad impianti sovracomunali per almeno 20.000
euro/anno senza contare il risparmio derivante dalla mancata intercettazione
di materia organica di tutte le utenze che praticano l'autocompostaggio.
È vietata la divulgazione a terzi senza il consenso della Worm snc.
46
Scarica

Piano d`Intervento per l`organizzazione del servizio di spazzamento