ANNO 17 GIUGNO 2014 N. 1
PERIODICO EDITO DALLA BANCA CENTROPADANA - CREDITO COOPERATIVO
ASSEMBLEA DEI SOCI
UNA BANCA IN SALUTE
CARDINALE TONINI
LE MANIFESTAZIONI
DEL CENTENARIO
VOGHERA
UN INNOVATIVO LAY-OUT
DI FILIALE
CREATIVITÀ
IL NUOVO LOGO
DI CENTROPADANA
INSERTO SPECIALE
VOCI DAL TERRITORIO
Autorizzazione Tribunale di Voghera n°137 del 3 agosto 1998. Spedizione in Abb. Post. Art. 2 comma 20/c L. 662/96 filiale di Lodi
EDITORIALE DEL PRESIDENTE
SOMMARIO
Serafino Bassanetti
Presidente
2
L’EDITORIALE DEL PRESIDENTE
3
L’OPINIONE DEL DIRETTORE
4
L’ASSEMBLEA DEI SOCI
11
NUOVO LOGO
PER CENTROPADANA
12
INCREMENTATA LA RETE
COMMERCIALE
13
UN’OPPORTUNITÀ
DA NON PERDERE
14
L’AMPLIATA COMPETENZA
TERRITORIALE
16
VOGHERA: LA NUOVA SEDE
18
A
INVITO
CENTENARIO
CARDINALE TONINI
21
BORSE DI STUDIO - LIBRO
DI FRANCESCO CATTARI
22
BOLOGNA…
E ALTRE DESTINAZIONI
23
VIAGGI: NUOVE ESPERIENZE
DA VIVERE INSIEME
24
PAOLO PIZZO - TORNEO
NAZIONALE DI CALCETTO
25
VOCI DAL TERRITORIO
2
P
rotagonisti per la crescita
del territorio: l’esperienza
dei nostri soci e clienti, per
guardare al futuro con fiducia,
ottimismo e fedeli alla filosofia
cooperativa.
I SOCI
E
SPECIAL
INSERTO
Banca Centropadana è attualmente coinvolta in un fervido momento operativo e impegnata, di conseguenza, in importanti cambiamenti: la recente fusione con la BCC
di Creta - Credito Cooperativo Piacentino, l’acquisizione di Banca Farnese SpA e
dello sportello Cassa di Risparmio di Ferrara SpA. in A.S. di Milano, l’apertura di
nuove filiali e l’allargamento dell’area di competenza, costituiscono un ulteriore passo
in avanti che Centropadana compie a beneficio dei propri soci, dei clienti e delle
comunità dove essi risiedono. Come molti di voi immagineranno, la nostra Banca è
chiamata sempre di più a ricoprire un ruolo da protagonista per la crescita e lo sviluppo del territorio in cui opera, dimostrando, anche in questa fase, la “differenza”
che da sempre la caratterizza e che la rende Banca vicina alla gente, fedele alla
propria filosofia cooperativa, pronta ad ascoltare e sostenere le esigenze dei singoli
e della collettività.
In questi giorni in cui, seppure con la dovuta cautela, possiamo permetterci di guardare al futuro con maggiore ottimismo e fiducia, abbiamo avvertito - tuttavia - il dovere di
recuperare l’esperienza più diretta di Centropadana. Quella che proviene dai nostri
soci e clienti.
Vi abbiamo chiesto di raccontarci il rapporto che vi lega alla Banca e il modo in
cui essa abbia contribuito allo sviluppo della vostra azienda e, ancora, come
agisca verso la collettività e il mondo in cui siete attivi come realtà pubblica
o privata. Il risultato sono le 25 interviste che trovate all’interno dell’inserto
speciale di Banca Insieme: 25 testimonianze di imprenditori, aziende,
enti pubblici, sindaci e sacerdoti che costituiscono preziosa memoria
dell’impegno profuso e del consenso che ci avete offerto in questi tanti
anni di reciproca collaborazione. Gli interventi concreti che emergono
dalle vostre parole, le aspettative di cui ci avete reso partecipi sono
per noi un motivo in più per consolidare nuovi rapporti di collaborazione, sostegno e partecipazione che ci permettono di proseguire, sicuri,
lungo la strada intrapresa più di 100 anni fa, quando abbiamo deciso
che saremmo stati “Banca del Territorio”.
L’OPINIONE DEL DIRETTORE
Marco Moreschi
Direttore Generale
C
he sorpresa: una vera rincorsa da parte di tutte le Banche per autointitolarsi “Banca del Territorio”. I grandi gruppi a vocazione anche internazionale oggi si definiscono così, gli istituti popolari si
sentono tali lessicalmente, le banche di credito cooperativo per origine.
Non sarà forse giunto il momento di fare un po’ di chiarezza e, cercando
di superare gli slogan, capire in primis cosa voglia dire “Banca del Territorio” e poi umilmente scoprire se lo si è?
Mi sono proposto un piccolo gioco e lo faccio insieme a voi,
ricordando la costruzione che da bambini tutti abbiamo imparato per memorizzare le preposizioni:
“di a da in con su per tra fra”.
Conosciamo la preposizione tecnicamente come una parte
variabile della struttura di un pensiero che serve per costruire
un legame fra parole e frasi creando, nel contempo, un senso
di reciprocità tra le stesse. E proprio partendo dal significato
grammaticale voglio provare a declinare tutte le preposizioni
tra le parole Banca e Territorio.
di: La Banca è del territorio? Proprio in termini possessivi, è il
territorio a possederla al punto da crearne una relazione di
biunivocità?
a: La Banca riconosce al suo territorio qualcosa?
da: La Banca riceve dal suo territorio qualcosa? Per sottolineare, in questi due significati, ancora una volta il
livello di reciprocità; il territorio una risorsa per la Banca
che diventi però al
contempo risorsa per il territorio. Vogliamo chiamarlo circolo
virtuoso?
in: La Banca è presente nel territorio? Presenza istituzionale,
certo, ma ancor più di persone: si interessa la Banca anche
delle storie degli uomini e delle donne che si svolgono nel suo
territorio?
con: La mia particella preferita che racchiude tutto il senso
dell’insieme! E allora, la Banca che traccia il sentiero nel suo
territorio lo fa con gli attori del territorio stesso creando così un
senso di compartecipazione attiva?
su: se leggessimo il vocabolario apprenderemmo: “indica la
posizione elevata o movimento verso l’alto”. È talmente bella e
parlante la definizione che non aggiungo altro.
per: sintetizza molto bene il concetto di servizio. La Banca
ancor più del territorio è per il territorio?
tra: esprime il concetto basilare di posizione intermedia. La domanda, permettetemi anche un po’ di ironia, è: ”Ma la Banca
intermedia sul territorio?”
fra: e fra tutte le altre Banche sono percepibili dal territorio
elementi che la differenzino?
Ho voluto così offrire uno spunto e coinvolgervi sulle riflessioni
che anch’io costantemente faccio per capire se la direzione
tracciata continui ad essere quella giusta.
“E le risposte?”: vi starete senz’altro chiedendo.
Beh vediamo insieme se riusciamo a trovarle nelle pagine che seguono che offrono un‘ampia panoramica sui
risultati conseguiti nel 2013 e presentati nella recente
Assemblea dei Soci, sull’idea alla base della scelta
del nuovo logo aziendale, passando dalle recenti iniziative per arrivare infine alle voci dal territorio…
3
ASSEMBLEA DEI SOCI
ASSEMBLEA
ORDINARIA DEI SOCI
SABATO 10 MAGGIO 2014 - LODI
P
er la prima volta Banca Centropadana ha tenuto la sua Assemblea annuale dei Soci nella
città di Lodi.
Al Centro Polivalente Lodinnova, in frazione San Grato,
si sono infatti radunati 1000 Soci per il consueto appuntamento annuale, chiamati ad esaminare ed approvare
il bilancio dell’esercizio 2013.
Nell’ampia e moderna struttura, opportunamente personalizzata con tecnologie audiovisive d’avanguardia, è
stata consegnata a tutti gli intervenuti una chiavetta USB,
sulla quale erano caricati il bilancio d’esercizio e il bilancio sociale.
Tutti i lavori assembleari si sono svolti regolarmente e nel
rispetto dei tempi programmati, per concludersi con una
speciale cena servita con prodotti delle aziende agroalimentari del nostro territorio.
In questo numero di Banca Insieme vi riportiamo una sintesi di parole e immagini, tratte dall’importante evento.
4
ASSEMBLEA DEI SOCI
Forniamo di seguito le linee generali dei risultati conseguiti nell’esercizio, commentando nel dettaglio l’andamento dei principali aggregati di riferimento.
GLI AGGREGATI PATRIMONIALI
Il 2013 è stato caratterizzato da una forte competizione
fra gli intermediari; in tale contesto Banca Centropadana ha saputo proporsi alla clientela come solida controparte. La raccolta totale della banca è cresciuta di oltre
396 milioni di euro nel 2013, con un incremento del
22,3% sull’anno precedente. La crescita della raccolta è
stata trainata dall’andamento della componente diretta
che è cresciuta del 24,8% rispetto al dato del 2012, registrando in termini assoluti un incremento di oltre 342,7
milioni di euro.
La raccolta indiretta è cresciuta di 53,7 milioni, registrando un incremento del 13,4% in termini percentuali.
Nell’ambito di tale raccolta, il risparmio amministrato, in
particolare, ha segnato una crescita di oltre 35 milioni
di euro sull’anno precedente (+10,1%).
LA RACCOLTA DIRETTA
Nel corso del 2013, seppur impegnata nel processo
aggregativo, la Banca non è venuta meno nell’assecondare le esigenze della propria clientela. In particolare
sul fronte della raccolta e gestione del risparmio è proseguita l’offerta di prodotti semplici, trasparenti e adeguatamente remunerativi.
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
assoluta
Variazione
%
947.659
689.472
258.187
37,4%
Finanziamenti - Altri
803
0
803
Certificati di deposito
29.705
37.111
-7.406
-20,0%
737.377
640.016
97.361
15,2%
12.188
35.198
-23.010
-65,4%
Raccolta diretta:
composizione
Conti correnti e depositi
Obbligazioni
di cui
valutate al fair value*
Altri debiti
di cui
Passività a fronte di attività
cedute non cancellate dal
bilancio **
Totale raccolta diretta
7.273
6.726
13.466
-6.192
-46,0%
11.997
-5.271
-43,9%
1.722.817 1.380.065
342.752
24,8%
Importi espressi in migliaia di euro.
* valori inclusi nel passivo dello stato patrimoniale alla voce “passività finanziarie valutate al fair value”.
** l’importo indicato è relativo alle operazioni di cartolarizzazione di mutui ipotecari.
La raccolta diretta registra una crescita pari al 24,8%
grazie in particolare al positivo contributo di conti correnti e depositi a risparmio (+ 37,4%) che ha saputo
bilanciare il calo delle sottoscrizioni di certificati di deposito il cui volume, rispetto all’esercizio precedente, è
diminuito del 20%.
Tuttavia, se si considera che il saldo di fine 2012 della
raccolta diretta di BCC Creta e di Centropadana assommava a 1.496 milioni di euro, la crescita netta è
pari a 226,4 milioni di euro, corrispondente al 15,1%.
COMPOSIZIONE RACCOLTA DIRETTA
ALTRI DEBITI
0,4%
OBBLIGAZIONI
42,8%
CONTI CORRENTI E DEPOSITI
55,0%
CERTIFICATI DI DEPOSITO
1,7%
La clientela deposita la quasi totalità dei propri risparmi
sotto forma di conti correnti/depositi e di prestiti obbligazionari che rappresentano rispettivamente il 55% ed il
42,8% dell’aggregato. Tra i prestiti obbligazionari figurano due titoli subordinati derivanti dall’incorporazione
della BCC di Creta rispettivamente sottoscritti da alcune
BCC dell’Emilia Romagna e da clientela ordinaria per
un importo complessivo di 5,2 milioni di euro.
5
ASSEMBLEA DEI SOCI
LA RACCOLTA INDIRETTA DA CLIENTELA
Il comparto della raccolta indiretta valorizzata al prezzo
di mercato al 31/12/2013 si attesta complessivamente
a 453,6 milioni di euro, registrando un incremento percentuale su base annua del 13,4%. In particolare la voce
che registra il maggior incremento in termini assoluti è il
comparto amministrato che è incrementato di 35,2 milioni di euro rispetto al 31/12/2012. Si evidenzia inoltre
un aumento delle voci riguardanti l’investimento nei fondi
comuni (+37,5%) e nei prodotti assicurativi (+31,8%).
Raccolta indiretta:
composizione
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
assoluta
Variazione
%
Fondi comuni di investimento
46.877
34.089
12.789
37,5%
Prodotti assicurativi
21.895
16.616
5.279
1.341
851
Totale risparmio gestito
70.113
Risparmio amministrato
Fondi Pensioni
Totale raccolta indiretta
Impieghi:
composizione
Variazione Variazione
assoluta
%
31/12/2013
31/12/2012
Conti correnti
240.964
239.342
1.622
0,7%
31,8%
Mutui
di cui:
831.609
758.341
73.269
9,7%
490
57,5%
Attività cedute non cancellate*
7.456
13.585
-6.129
-45,1%
51.556
18.557
36,0%
Altre sovvenzioni rateali
3.382
4.403
-1.021
-23,2%
383.444
348.239
35.205
10,1%
130.754
117.894
12.860
10,9%
453.557
399.794
53.762
13,4%
0
8.733
-8.733
-100,0%
150.348
121.487
28.860
23,8%
154
217
-62
-28,8%
1.357.211 1.250.417
106.795
8,5%
Importi espressi in migliaia di euro.
GLI IMPIEGHI CON LA CLIENTELA
L’aggregato relativo agli impieghi verso clientela è inserito in bilancio alla voce 30 (attività finanziarie valutate
al fair value) e 70 (crediti verso clientela) ed ammonta
al 31 dicembre 2013 a 1.357 milioni di euro (di cui
7,4 milioni riferiti a mutui ceduti con operazione di car-
6
tolarizzazione effettuata nel 2005 reiscritti nell’attivo di
stato patrimoniale), segnando un incremento dell’8,5%
rispetto al 31 dicembre 2012. Nell’esercizio gli impieghi si sono principalmente indirizzati sui segmenti
famiglie e piccole imprese, a testimonianza di come la
Banca continui a sostenere il territorio di elezione pur in
un contesto oggettivamente difficile a causa, tra l’altro,
della tensione sul fronte della liquidità e dell’accresciuta rischiosità degli attivi, connessa al peggioramento
delle condizioni dell’economia reale.
Altre operazioni
Crediti rappresentati da titoli
Attività deteriorate
Attività finanziarie valutate
al fair value
Totale impieghi
con clientela
Importi espressi in migliaia di euro.
*l’importo indicato tra le “attività cedute e non cancellate” si riferisce a posizioni relative a mutui
cartolarizzati.
ASSEMBLEA DEI SOCI
La maggior crescita dei volumi della raccolta rispetto
agli impieghi ha ridotto ulteriormente il rapporto impieghi/raccolta diretta che al 31/12/2013 si assesta al
78,8%, mentre al 31/12/2012 era pari al 90,6%.
I mutui ed i conti correnti anche nel 2013 rappresentano le forme di impiego verso la clientela con maggior peso percentuale, incidendo rispettivamente per il
61,3% e per il 17,8%.
COMPOSIZIONE IMPIEGHI
ATTIVITÀ DETERIORATE
11,1%
CONTI CORRENTI
17,8%
ALTRI
FINANZIAMENTI
9,6%
ALTRE
SOVVENZIONI
RATEALI
0,2%
MUTUI
61,3%
I crediti verso la clientela sono al netto delle rettifiche di
valore per svalutazioni. Si rileva un aumento dell’indice
di copertura delle rettifiche di valore specifiche sul credito deteriorato, che passa dal 25,7% del precedente
esercizio all’attuale 29,4%. Tale incremento riconferma
la gestione prudente della banca nei confronti delle
prospettive economiche future che si sostanzia nell’attenta politica di accantonamenti seguita. Tali accantonamenti contribuiscono a garantire la prosecuzione
dell’operatività della banca ed a preservare nel tempo
il patrimonio aziendale.
Per quanto concerne i crediti in bonis, si è proceduto
nel corso dell’esercizio ad un aumento progressivo del
loro livello di copertura che è passato dallo 0,27%
del 31 dicembre 2012 allo 0,38% del 31 dicembre
2013, scontando i timori di un peggioramento della
situazione economica.
Se si analizzano i saldi degli impieghi di Centropadana unitamente a quelli di Creta, che al 31 dicembre 2012 assommavano a 1.356 milioni di euro, la
crescita netta risulta pari a 0,8 milioni di euro pari
allo 0,1%.
7
ASSEMBLEA DEI SOCI
IL PATRIMONIO NETTO E DI VIGILANZA
E L’ADEGUATEZZA PATRIMONIALE
L’adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica rappresenta da sempre un elemento fondamentale nell’ambito
della pianificazione strategica aziendale. Ciò a maggior
ragione nel contesto attuale, in virtù dell’importanza crescente che la dotazione di mezzi propri assume per la
crescita dimensionale e il rispetto dei requisiti prudenziali.
Per tale motivo, la Banca persegue da tempo politiche
di incremento della base sociale e criteri di prudente accantonamento di significative aliquote degli utili prodotti.
Al 31/12/2013 il Patrimonio netto ammonta a 226,2
milioni di euro ed è così suddiviso:
Voci
Variazione Variazione
assoluta
%
31/12/2013
31/12/2012
29.869
25.317
4.552
18,0%
Sovrapprezzi di emissione
8.171
8.109
62
0,8%
Riserve da valutazione
5.208
5.297
-90
-1,7%
175.630
165.563
10.066
6,1%
7.360
7.323
37
0,5%
226.237
211.610
14.627
6,9%
Capitale
Riserve
Utile di esercizio destinato
a patrimonio
Totale patrimonio netto
Importi espressi in migliaia di euro.
IL PATRIMONIO DI VIGILANZA
In seguito all’incorporazione della BCC Creta ed
all’accantonamento di esercizio per 7,4 milioni di
8
euro, il patrimonio di Vigilanza di base è incrementato
del 7,6%. Il patrimonio supplementare, invece, è più
che raddoppiato grazie all’apporto delle passività subordinate della BCC Creta, delle quali sono disponibili
maggiori dettagli in nota integrativa.
Voci
Patrimonio di base
Patrimonio supplementare
31/12/2012
215.249
200.119
15.130
7,6%
8.127
3.883
4.244
109,3%
0
0
0
0,0%
223.376
204.003
19.373
9,5%
Elementi da dedurre
dal patrimonio di base
e supplementare
Patrimonio di vigilanza
Variazione Variazione
assoluta
%
31/12/2013
Importi espressi in migliaia di euro.
Il coefficiente di capitale complessivo (total capital ratio),
determinato dal rapporto tra patrimonio di vigilanza e
attività di rischio ponderate totali, si attesta al 15,33%
(rispetto al 15,48% del 31/12/2012), mentre il rapporto tra patrimonio di base e il totale delle attività di rischio
ponderate (tier 1 capital ratio) risulta pari al 14,78% (rispetto al 15,19% del 31/12/2012).
I DATI DI CONTO ECONOMICO
Il margine d’interesse
Il margine d’interesse da clientela è in calo rispetto al
2012 a causa della riduzione dei tassi sugli impieghi
non compensato dalla diminuzione dei tassi sulla raccolta, che risulta, invece, sempre più onerosa. Il miglio-
ASSEMBLEA DEI SOCI
ramento della gestione dell’attività finanziaria ha contribuito a contenere la variazione assoluta del margine
d’interesse complessivo rispetto al 2012 (-5,6%).
Si registra, nel complesso, un aumento di oltre 4,6 milioni di euro (+7,2%) degli interessi attivi. Il contributo principale alla formazione degli interessi attivi è stato dato
dall’attività creditizia con la clientela, pari a 47,1 milioni di euro, dal portafoglio titoli AFS, per 11,6 milioni, e
dall’intermediazione con banche per 5 milioni di euro.
Anche gli interessi passivi evidenziano un incremento di
6,6 milioni di euro (+24,4% sull’anno precedente).
Il margine di intermediazione
Le commissioni nette superano gli 11,2 milioni di euro,
risultando in crescita del 2,7% rispetto al 2012. La variazione positiva delle commissioni attive (+3,3%) è stata
determinata in particolare dall’incremento delle commissioni relative ai servizi di gestione intermediazione e consulenza ed ai servizi di incasso e pagamento. I dividendi
incassati ammontano a 181 mila euro e si riferiscono
principalmente ai titoli azionari rappresentativi di partecipazioni in società del movimento del credito cooperativo.
Anche per il 2013 il margine d’intermediazione beneficia in modo considerevole del contributo della gestione
delle attività disponibili per la vendita, che nel complesso
ha generato un margine pari a 16,9 milioni di euro.
Il margine di interesse risulta pari al 54,2% del margine
d’intermediazione, tale percentuale nel 2012 era pari
al 61%.
Il risultato netto della gestione finanziaria
Le rettifiche/riprese nette per deterioramento dei crediti
ed altre operazioni finanziarie presentano un saldo negativo di 18,8 milioni di euro e rilevano un incremento
del 9,7% rispetto al precedente esercizio, sintomo del
deterioramento del comparto in atto da tempo, dipendente dalla persistente congiuntura economica negativa.
INFORMAZIONI
SUGLI ASPETTI
AMBIENTALI
Premesso che l’attività della nostra Banca non produce impatti ambientali degni di rilievo, l’azienda persegue una politica di attenzione ai risvolti ambientali
della propria attività.
La nostra banca si avvale del servizio di imprese
specializzate per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi,
provvedendo inoltre al riciclo della carta usata tramite raccolta pubblica differenziata.
Inoltre, nella ristrutturazione dei locali, della sede e
delle filiali, si tiene conto delle esigenze di risparmio
energetico privilegiando l’utilizzo di prodotti atossici
certificati; mentre, riguardo ai materiali, si procede
all’acquisto di attrezzature di ultima generazione dotate di dispositivi per il risparmio energetico.
9
ASSEMBLEA DEI SOCI
CONTRIBUTI
ATTIVITÀ
SOCIALI
SUL TERRITORIO
Anno 2013
totale erogazioni € 681.552.
Una cifra significativa,
una presenza tangibile.
Erogazioni
SCUOLE E ASILI
10.650
PRO LOCO
36.644
COMUNI
35.167
ASSOCIAZIONI SPORTIVE
123.362
ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E VARIE
185.012
STRUTTURE SANITARIE
38.300
PARROCCHIE E ORATORI
112.416
BORSE DI STUDIO
40.000
COMITATO TUTELA TERRITORIO PIACENTINO
100.000
Il costo del credito costituito dal rapporto tra rettifiche
nette e crediti in bilancio risulta pari all’1,39%, praticamente immutato rispetto al 2012.
I costi operativi
Le importanti variazioni percentuali, oltre a rappresentare l’evento di cui si è detto in premessa circa la presenza
dei costi della Banca incorporata, trovano giustificazione anche negli oneri straordinari dovuti ad assistenze
esterne sostenuti per l’incorporazione del ramo d’azienda di Banca Farnese che, in base all’IFRS 3, devono
essere imputati al conto economico dell’esercizio in cui
vengono sostenuti.
ALCUNE
EVIDENZE
DEL TRIENNO
2011 - 2013
Le cifre che fanno
più grande
la nostra Banca.
10
L’utile di periodo
L’utile dell’operatività corrente, al lordo delle imposte,
supera i 12 milioni di euro, con un aumento annuo del
6,7%. Le imposte sul reddito, aumentate del 13,1% per
tener conto anche degli effetti dell’addizionale IRES
dell’8,5% introdotta dal D.L. n. 133/2013, portano
l’utile netto a 8,9 milioni di euro (+4,8%).
L’impatto sul margine di interesse, determinato dalla diminuzione dello spread dipendente dalle politiche di contenimento dei tassi di mercato, adottata dalle banche
centrali per contrastare la crisi economica, unitamente
agli eventi congiunturali, ci inducono ad apprezzare in
misura ancora maggiore i risultati conseguiti anche in
relazione alla scelta della banca di porre in essere accantonamenti significativi.
Destinazione degli utili di esercizio
L’utile di esercizio ammonta a € 8.904.365.
L’Assemblea ha deliberato di procedere alla seguente ripartizione:
Riserva legale
€ 6.655.215
Fondi per la promozione e lo sviluppo della cooperazione
€
267.131
Fini di beneficenza e mutualità
€
300.000
Distribuzione di dividendi ai soci, nella ragione del 3,50%
€
977.487
Aumento del valore nominale delle azioni, secondo le disposizioni
previste dall’art. 7 della L. n. 59/92 nella misura del 1,10%
del valore nominale delle azioni
€
304.532
Ristorno ai soci
€
400.000
Variazione assoluta
Variazione %
CLIENTI
+ 5.223
+ 11 %
N. SOCI
+ 3.838
+ 31 %
FILIALI
+8
+ 20 %
DIPENDENTI
+ 46
+ 16 %
COMUNI DI COMPETENZA
+ 34
+ 24 %
RACCOLTA DIRETTA
+ 452 mil.
+ 36 %
IMPIEGHI
+ 228 mil.
+ 19 %
IL NUOVO LOGO
BANCA CENTROPADANA
HA UN NUOVO LOGO
“SEGNARE IL SENTIERO, GUARDARE AVANTI”
B
anca Centropadana prosegue il percorso intrapreso di innovazione e di forte affermazione della propria identità e lo fa, oggi, modificando il proprio logo.
Abbiamo voluto una modifica del logo per permettere
una maggiore riconoscibilità della nostra Banca sul territorio: sebbene, infatti, il nostro istituto vanti storia e personalità note ai nostri clienti e soci, spesso la riconoscibilità visiva del nostro marchio non appare così chiara,
con l’evidente rischio di confusione con altri marchi.
Ci piace, invece, pensare che la nostra banca, pur
garantendo la denotazione fondamentale di Banca di
Credito Cooperativo (e la riconoscibilità della stessa),
possa affermare la propria identità e denotare i propri
prodotti, le iniziative, le sponsorizzazioni ed i contributi
a favore del territorio, soprattutto in una fase in cui i
risultati fanno davvero la differenza nel panorama in cui
operiamo e in cui la nostra presenza va diffondendosi
anche in zone con storie differenti e minore conoscenza
della nostra realtà.
Pertanto, come già comunicato in sede di Assemblea
Ordinaria dei Soci dello scorso 10 maggio, é stato realizzato un nuovo logo, in linea con l’immagine attuale
della nostra Banca: un marchio sintetico, dalla forma pulita e riconoscibile, che possa coesistere con gli elementi già presenti nella comunicazione proposta nell’ultimo
anno (sassi e freccia).
La prima modifica effettuata riguarda il carattere: si è
scelto l’utilizzo di Myriad Pro, che ha un disegno sottile
e un colore uniforme e risulta facilmente leggibile; inoltre, si tratta di un carattere che è già diventato parte integrante della comunicazione di Banca Centropadana
essendo stato utilizzato sia per i testi in leaflet, manifesti
e materiali promozionali, sia per la segnaletica interna
alle filiali.
Per quanto riguarda specificamente il logo, è stata ipotizzata l’immagine di una freccia stilizzata inserita in un
sasso: la freccia, a sottolineare la direzione intrapresa
dal nostro Istituto, il sasso a denotare la territorialità; riassumiamo, così, in immagine lo slogan “Segnare il sentiero, guardare avanti”, che aveva già integrato il vecchio
logo per tutto il 2013.
Il nuovo logotipo di Banca Centropadana presenta,
quindi, elementi di novità insieme ad elementi della tradizione: riporta il logo istituzionale del Credito Cooperativo, a denotazione dell’origine e dell’appartenenza
e, allo stesso tempo, la nuova denotazione garantisce
una forte riconoscibilità sul territorio. ◆
11
BCC E TERRITORIO
INCREMENTATA LA RETE
COMMERCIALE
OPERAZIONE STRAORDINARIA ACQUISIZIONE BANCA FARNESE E SPORTELLO DI MILANO DI CARIFE
Firma del verbale.
P
Sede ex banca Farnese.
erfezionatasi e completata nel luglio 2013 la fusione per incorporazione della BCC di Creta Credito Cooperativo Piacentino, con l’acquisizione di n. 6 filiali, n. 37 dipendenti e n. 2.075 soci, la
nostra banca ha avviato, sempre nel corso del 2013,
un’altra operazione straordinaria finalizzata all’acquisizione di Banca Farnese Spa e dello sportello di
Milano di Cassa di Risparmio di Ferrara Spa in Amministrazione Straordinaria.
Nel novembre 2013, infatti, con specifica delibera, il
Consiglio di Amministrazione, dopo aver esaminato il
contesto di riferimento dell’operazione, la zona di competenza territoriale degli sportelli da acquisire, la costruzione finanziaria dell’operazione e la sua articolazione,
i macro obiettivi dell’acquisizione, gli effetti immediati
dell’aggregazione e lo sviluppo dell’area operativa,
l’organizzazione della banca ed il progetto nelle aree
acquisite inserite nella programmazione triennale della
banca, ha ritenuto l’operazione in questione opportuna e
strategicamente rilevante, approvando il Piano Industriale
relativo all’acquisizione degli sportelli di Banca Farnese
Spa e lo sportello di Milano di Carife Spa in A.S.
Ottenuta da Banca d’Italia la prescritta autorizzazione,
si è quindi avviato un complesso iter operativo e normativo (raccolta domande di pre-ammissione a socio per le
sedi distaccate, sottoscrizione accordi quadro con Carife e Banca Farnese, attività di due-diligence, iscrizione
12
Nuova filiale di Milano.
Registro Imprese presso CCIAA, pubblicazione avviso
in Gazzetta Ufficiale, convocazione e svolgimento assemblea straordinaria dei soci) che con la stipula dei
contratti definitivi di compravendita hanno dato efficacia
all’operazione.
Pertanto, concretamente, Centropadana è subentrata:
> dal 1° aprile 2014 “nel complesso di tutti i rapporti
giuridici attivi e passivi unitariamente organizzati per
l’esercizio dell’attività bancaria svolta tramite 3 dipendenze di città situate a Piacenza e n. 3 filiali di
provincia di cui una a Rivergaro, una a Fiorenzuola
D’Arda e una a Rottofreno e costituenti il Ramo d’Azienda di Banca Farnese”;
> dal 1° maggio 2014 “nel complesso di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi unitariamente organizzati
per l’esercizio dell’attività bancaria svolta tramite lo
sportello sito in Milano, Via S. Maria Fulcorina e
costituenti il Ramo d’Azienda di Carife”.
Dal 1° maggio di quest’anno, pertanto, Centropadana
incrementa le sua rete commerciale con 7 nuove dipendenze: a Piacenza con le filiali di via Menicanti, via
Scalabrini e via Alighieri, a Fiorenzuola d’Arda, Rivergaro, Rottofreno e Milano.
Il numero complessivo degli sportelli raggiunge quindi
quota 55 mentre i comuni di competenza territoriale
sono ora ben 211. ◆
FINANZA
UN’OPPORTUNITÀ
DA NON PERDERE
OFFERTA AI SOCI E AL PUBBLICO DI AZIONI ORDINARIE DI BANCA CENTROPADANA
EVOLUZIONE COMPAGINE SOCIALE
C
ontestualmente all’operazione di acquisizione di Banca Farnese Spa e dello sportello di
Milano di Cassa di Risparmio di Ferrara Spa,
Banca Centropadana ha avviato un’iniziativa straordinaria di allargamento della base sociale e di rafforzamento patrimoniale, consistente in un’offerta ai
soci e al pubblico di azioni ordinarie della Banca.
Il prospetto informativo relativo all’offerta ai soci e al pubblico di azioni ordinarie della Banca è stato depositato
presso la Consob in data 28 marzo 2014 e, a seguito
della comunicazione dell’avvenuto rilascio dell’autorizzazione alla pubblicazione, pubblicato sul sito internet
della Banca.
> Per i soci il prezzo di emissione di ciascuna azione
sarà pari al valore nominale di E 25,82.
> Il lotto minimo fissato per l’adesione all’offerta è di n.
100 (cento) azioni.
> Nessun socio può, comunque, detenere azioni il cui
valore nominale complessivo superi euro 50.000,00
(cinquantamila/00).
Il modulo “Richiesta di adesione” è disponibile presso
tutte le filiali della banca. ◆
CAPITALE SOCIALE
L’offerta è indirizzata ad un pubblico indistinto.
In particolare, ai sensi dell’art. 6 dello Statuto, possono essere ammessi a socio o incrementare le proprie
azioni le persone fisiche e giuridiche, le società di ogni
tipo regolarmente costituite, i consorzi, gli enti e le associazioni, che risiedono o svolgono la loro attività, in
via continuativa, nella zona di competenza territoriale
della Banca.
13
BCC E TERRITORIO
MILANO
LOMBARDIA
PIEMONTE
EMILIA ROMAGNA
SANT
VILLANTERIO
COPIANO
PAVIA
INVER
CURA CARPIGNANO
MIR
STRADELLA
BRONI
CAS
LUNGAVILLA
CASTEGGIO
ROVESCALA
VOGHERA
ZIANO PIACENTINO - VICOBARONE
CODEVILLA
PONTECURONE
RETORBIDO
NIBBIANO - TREVOZZO
RIVANAZZANO TERME
TORTONA
PECORARA
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BCC E TERRITORIO
LA NUOVA AMPLIATA
COMPETENZA
TERRITORIALE
BOFFALORA D’ADDA
MONTANASO LOMBARDO
LODI 2
LODI
LEGENDA
T’ANGELO LODIGIANO
CASTIGLIONE D’ADDA
Filiali BCC Centropadana
Comuni competenza Centropadana
ZORLESCO
RNO E MONTELEONE
LIVRAGA
CASALPUSTERLENGO
PIZZIGHETTONE
SAN COLOMBANO AL LAMBRO
RADOLO TERME
OSPEDALETTO LODIGIANO
CODOGNO
CODOGNO SAN BIAGIO
CHIGNOLO PO
ORIO LITTA
SOMAGLIA
MALEO
CORNO GIOVINE
SAN FIORANO
MELETI
SANTO STEFANO LODIGIANO
GUARDAMIGLIO
PIACENZA 1
ROTTOFRENO
STEL SAN GIOVANNI
PIACENZA 2
PIACENZA
PIACENZA 3
BORGONOVO VAL TIDONE
PIACENZA 4
FIORENZUOLA D’ARDA
RIVERGARO
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FILIALI IN VETRINA
VOGHERA:
LA NUOVA SEDE
UN LAY-OUT INNOVATIVO NEL CENTRO CITTADINO
I
l 24 aprile appena trascorso è stata inaugurata la
nuova sede della filiale di Voghera, nel cuore della
città, appena dietro l’abside della Collegiata di San
Lorenzo, il Duomo.
Un momento solenne, che ha visto la presenza del Presidente e del Direttore, nonché di Mons. Martino Canessa,
Vescovo di Tortona, che ha impartito la benedizione ai
locali e al team Centropadana di Voghera.
La nuova conformazione della filiale rientra nel piano strategico aziendale, che prevede una revisione degli sportelli
esistenti dal punto di vista della comunicazione, con supporti espositivi comuni e con la realizzazione di una serie di
materiali a marchio Centropadana, per presentare prodotti
ed iniziative a favore del territorio, al fine di rendere ancora
più chiara ed efficace la relazione con i soci e tutti i clienti.
L’obiettivo è quello di tenere conto delle diversità, offrendo
la percezione di una banca che fa sistema, grazie alla
nuova comunicazione “modulare”.
Un ruolo importante è svolto anche dalla tecnologia, con
l’installazione, specie nelle filiali più grandi, di strumenti di
intrattenimento e di relazione (schermi multimediali, touchscreen, i-Pad), sino alla realizzazione di veri e propri sportelli automatici, come quello inaugurato lo scorso ottobre a
Tortona, all’interno di un centro commerciale, che prevede
16
anche la possibilità di realizzare un collegamento interattivo con il personale di filiale, per consulenze “a distanza”.
Il filo conduttore di questa importante revisione sta nella volontà di seguire in modo flessibile e non standardizzato le
esigenze del territorio: ambienti che favoriscano un’operatività snella, ma con la possibilità di un Help Desk in tempo
reale, insieme ad ambienti che favoriscano l’accoglienza
e la relazione con i soci e i clienti, caratterizzati da una
concezione della filiale molto diversa rispetto al passato,
proprio come testimonia la nuova Filiale di Voghera.
Una banca senza barriere, con porte scorrevoli e spazi
aperti, in cui sono collocati punti informazione e totem:
questi i nuovi e accoglienti ambienti, pensati per migliorare la fruizione da parte dei clienti e la vivibilità per il
personale.
La presenza concreta della Banca sul territorio si declina
anche attraverso lo slogan “Segnare il sentiero, guardare
avanti”, rappresentato nel logo con una freccia di sassi e riprodotto nella pavimentazione delle filiali, nella segnaletica
e nelle vetrine degli uffici.
Dopo lo sportello automatico di Tortona e la
nuova sede di Voghera, questo lay-out innovativo coinvolgerà anche le altre filiali:
entro la fine dell’anno contiamo di realizzare almeno altri due sportelli. ◆
FILIALI IN VETRINA
Lo staff di filiale.
Uno scorcio della reception.
17
BCC INFORMA
CARDINALE ERSILIO TONINI
CENTO ANNI DALLA NASCITA
IL PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI
I
l Cardinale Ersilio Tonini, socio onorario di Banca Centropadana e vicino a tutto il movimento del Credito Cooperativo,
avrebbe compiuto cento anni il prossimo 20 luglio.
Facciata della Cattedrale di Piacenza.
18
Per ricordare tutte le innumerevoli occasioni di incontro e l’amicizia
che si è andata consolidando negli anni, la nostra BCC intende
festeggiare il centenario della nascita attraverso una serie di iniziative, alle quali, sin da ora e per mezzo di questo numero speciale di
Banca Insieme, INTENDIAMO INVITARE TUTTI I NOSTRI SOCI.
Ersilio Tonini nacque a San Giorgio Piacentino, non lontano da Piacenza, nel cui seminario entrerà già a 11 anni. Ordinato presbitero
a soli 23 anni, inizierà da subito ad occuparsi della “comunicazione” del messaggio cristiano, arrivando a dirigere il settimanale della
Diocesi di Piacenza “Il Nuovo Giornale”. Vescovo dal 1969 e Arcivescovo (a Ravenna e Cervia) dal 1975, diventerà protagonista della comunicazione televisiva dal 1991, con Enzo Biagi. Nel 1994 il
cardinalato e un impegno mai sopito per comunicare il “gusto della
vita”, sino alla recente scomparsa, il 28 luglio 2013. ◆
BCC INFORMA
Veduta panoramica
di Piacenza.
IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE
LUGLIO
> Sabato 19 ore 18.30, CELEBRAZIONE S. MESSA solenne nel Duomo di Piacenza e presieduta dal Vescovo, Mons. Gianni Ambrosio.
> Domenica 20 ore 21.00, presso il Duomo di
Piacenza, CONCERTO ORCHESTRA SINFONICA “LA VERDI” e Coro sinfonico di Milano
Giuseppe Verdi, che eseguirà la Messa da
Requiem di G. Verdi.
SETTEMBRE
> Sabato 13 ore 17.30, presso la sala convegni
G. Piana dell’Università Cattolica del Sacro
Cuore di Piacenza, CONVEGNO dal titolo
“ERSILIO TONINI. TRA TRADIZIONE E RINNOVAMENTO” con i seguenti interventi:
- La Chiesa in Italia (Concilio e Post-Concilio); relatore il prof. Annibale Zambarbieri
(Ordinario di Storia del Cristianesimo presso
l’Università degli Studi di Pavia);
- La formazione. Tonini prete. Tonini vescovo; relatore il prof. Maurizio Tagliaferri
(Professore di Storia della Chiesa presso la
Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna);
- Tonini giornalista e comunicatore; relatore Paolo Gambi (giornalista e scrittore, che
ha pubblicato tre libri con il Card. Tonini).
Ai partecipanti al convegno faremo omaggio
della pubblicazione su Tonini “La finanza che
serve”, Edizione Ecra.
> Sabato 27 ore 20.30, presso la sala convegni
G. Piana dell’Università Cattolica del Sacro
Cuore di Piacenza, INCONTRO per conoscere
“ERSILIO TONINI. IL GUSTO DELLA VITA” con
il vaticanista Rai Fabio Zavattaro e Mons. Roberto Zagnoli, già segretario del Card. Tonini
(nella serata è prevista la proiezione di alcuni
filmati di provenienza dell’archivio Rai).
> Inoltre, in collaborazione con Anspi Domus e
Domus Justinae, nei giorni dal 20 al 27 settembre sarà visitabile una MOSTRA FOTOGRAFICA
SUI CARDINALI PIACENTINI e VISITE GUIDATE
DEL DUOMO della durata di un’ora con inizio
alle ore 16.00 di ogni giorno.
“La finanza che serve”
una pubblicazione del Cardinale
Ersilio Tonini - Edizioni Ecra.
19
BCC INFORMA
I nvito ai S oci
Cortile interno del Collegio Alberoni (Piacenza).
Celebrazione
Centenario
della nascita
C ardinale
E rsilio T onini
Banca Centropadana è lieta di invitare tutti i soci agli eventi organizzati
per la celebrazione del Centenario della nascita del Cardinale Ersilio Tonini.
Programma eventi
~ Sabato 19 luglio ore 18.30, celebrazione S. Messa solenne nel Duomo di Piacenza e presieduta dal Vescovo
Mons. Gianni Ambrosio.
~ Domenica 20 luglio ore 21.00, presso il Duomo di Piacenza, Concerto orchestra sinfonica “La Verdi”
e Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi che eseguirà la Messa da Requiem di G. Verdi.
~ Sabato 13 settembre ore 17.30, presso la sala convegni G. Piana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
di Piacenza, Convegno dal titolo “Ersilio Tonini. Tra tradizione e rinnovamento” .
~ Sabato 27settembre ore 20.30, presso la sala convegni G. Piana dell’Università Cattolica del Sacro
Cuore di Piacenza, incontro per conoscere “Ersilio Tonini. Il gusto della vita” con il vaticanista Rai Fabio
Zavattaro e Mons. Roberto Zagnoli, già segretario del Card. Tonini.
~ Inoltre, dal 20 al 27 settembre, sarà visitabile una mostra fotografica sui Cardinali piacentini
ed alle 16.00 di ogni giorno visite guidate del Duomo e delle sue Cappellanie.
Servizio Pullman
Per agevolare la partecipazione dei soci al concerto del 20 luglio è previsto un servizio pullman gratuito che, partendo da alcuni paesi, condurrà al
Duomo di Piacenza. I percorsi del pullman e gli orari sono disponibili presso tutte le Filiali alle quali rivolgersi per le prenotazioni.
20
E
N
O
I
Z
I
15 ED
a
BORSE DI STUDIO
Anno scolastico 2013 - 2014
La Banca Centropadana Credito Cooperativo nell’ambito delle iniziative rivolte al mondo dei giovani, istituisce il concorso per assegnazione di Borse di Studio rivolte agli studenti (soci o figli di soci della società) di
Scuola Media Inferiore, Scuola Media Superiore e Università, che nell’anno scolastico 2013-2014 si sono
particolarmente distinti nelle materie scolastiche ottenendo risultati meritevoli.
1. Per Soci della Società si intendono le Persone Fisiche o le Società di Persone iscritte a Libro Soci in data
antecedente al conseguimento del diploma/laurea.
2. Le tre Borse di Studio presentano le seguenti caratteristiche:
SCUOLA MEDIA INFERIORE
SCUOLA MEDIA SUPERIORE
UNIVERSITÀ
LICENZA MEDIA
MATURITÀ
LAUREA
n. 50 borse di studio
Figlio di socio
n. 35 borse di studio
Socio o figlio di socio
n. 40 borse di studio
Socio o figlio di socio
di età non superiore a 28 anni
IMPORTO BORSA
DI STUDIO
150 Euro
250 Euro
Laurea breve (3 anni): 350 Euro + 5 azioni BCC
Laurea (5 anni): 500 Euro + 5 azioni BCC
REQUISITI MINIMI
Licenza Media conseguita in Italia nell’anno scolastico
2013/2014 con il punteggio da 9 a 10
- Domanda
- Stato di famiglia
- Copia licenza media con riportato il giudizio
- Iscrizione a scuola Media Superiore
Maturità conseguita in Italia nell’anno scolastico
2013/2014 con il punteggio da 90 a 100
- Domanda
- Stato di famiglia
- Copia diploma con riportato il voto conseguito
- Votazione licenza media
- Votazione diploma di maturità
Laurea conseguita in italia nel periodo 01/07/2013 30/06/2014 con il punteggio da 105 a 110
- Domanda
- Stato di famiglia
- Copia del diploma di laurea (o certificato
sostitutivo) con riportata la votazione finale
- Attestazione di laurea o laurea breve
- Copia del piano di studi
- Votazione diploma di laurea
In ordine decrescente di voto e a parità di voto in
ordine di iscrizione a Libro Soci del genitore
In ordine decrescente di voto e a parità di voto in
ordine di iscrizione a Libro Soci del beneficiario o del
genitore
Accredito dell’importo su Conto Corrente o carta
prepagata Tasca intestati allo studente
In ordine decrescente di voto e a parità di voto in
ordine di iscrizione a Libro Soci del beneficiario o del
genitore
Accredito dell’importo su Conto Corrente o carta
prepagata Tasca intestati allo studente
REQUISITO PRINCIPALE
DOCUMENTAZIONE
DA PRESENTARE
PARAMETRI
PER L’ASSEGNAZIONE
PRIORITÀ
DI VALUTAZIONE
MODALITÀ
Accredito dell’importo sul Conto Corrente del
ASSEGNAZIONE PREMIO genitore.
3. Le domande di ammissione alle Borse di Studio sono disponibili presso tutti gli sportelli della Banca
Centropadana Credito Cooperativo o scaricabili dal sito www.centropadana.bcc.it.
4. Non possono essere accolte le domande relative a Diploma o Laurea conseguiti all’estero.
5. Non possono essere accolte le domande relative al conseguimento di Laurea specialistica che hanno
già beneficiato di Borsa di Studio BCC per Laurea breve.
6. In caso lo studente universitario decida di NON aprire il c/c non gli potranno essere assegnate le azioni BCC.
7. Il termine ultimo di presentazione delle domande è il15 novembre 2014.
8. La partecipazione al concorso comporta la completa accettazione di quanto contenuto nel presente bando.
Il posto fisso non è monotono
di Francesco Cattari
Da un nostro socio: le motivazioni di un libro sul cambiamento del mondo del lavoro
Il mondo del lavoro vive oggi in Italia, e non solo, una situazione drammatica: la disoccupazione giovanile, la precarietà, l’incertezza del futuro,
la rabbia e la delusione di chi il lavoro lo perde o non lo trova, hanno
condotto l’autore a pensare a quando iniziò la sua avventura lavorativa.
È cambiato tutto: sono cambiate le aziende, è cambiato il modo di lavorare, sono cambiati i contratti di lavoro, i rapporti sindacali e tante altre
cose. Siamo cambiati noi. Ricordare non è solo nostalgia dei tempi passati, della gioventù e degli amici, ma anche lasciare una testimonianza
circa la storia di una grande azienda, qual è stato il Tecnomasio Italiano
Brown Boveri. Ricordare è anche fissare in modo durevole le esperienze, le avventure, le delusioni e rendere partecipe anche chi queste cose
non le ha vissute e chi non le vivrà. La storia,
narrata nel testo, racconta la vita di operai,
impiegati e dirigenti in una tra le più grandi
fabbriche milanesi, dagli anni ’60 a oggi, “vista”
con gli occhi di chi ha passato quaranta anni della propria vita, da allievo della Scuola di fabbrica
a Manager internazionale. Sacrifici, carriere, lotte
sindacali, passioni politiche e trasformazioni aziendali: dal TIBB degli anni 60 all’ABB del 2000.
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1029550
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VIAGGI REALIZZATI
BOLOGNA…
E ALTRE DESTINAZIONI
FRA TURISMO E CULTURA CON LA BANCA CHE VI FA VIAGGIARE
P
er la storia è “La Dotta”, per i buongustai “La Grassa”, per
gli amanti della pittura è l’opportunità davvero unica di ammirare da vicino “La ragazza con l’orecchino di perla” di Jan
Vermeer, uno dei dipinti più celebri della storia dell’arte, esposto
nell’ambito della mostra “Il mito della Golden Age: da Vermeer a
Rembrandt - Capolavori dal Mauritshuis” allestita negli spazi di
Palazzo Ghisilardi Fava.
Questa è la Bologna prevista dal calendario delle mete turistico-culturali organizzate da Banca Centropadana per il 2014. A corredo,
un ottimo pranzo presso la storica osteria - trattoria “Buca Manzoni”,
una visita guidata al centro storico della città, completamente pedonalizzato, e ampi margini di tempo libero per lo shopping, hanno
arricchito il programma della densa e bellissima giornata. ◆
Nel corso della primavera, Banca Centropadana ci aveva condotto verso incantevoli mete: Ischia (15-19 marzo), Medjugorie
(1-4 giugno), Umbria (14-15 giugno), con ottimi risultati sia organizzativi sia turistici.
ISCHIA: cure termali, passeggiate, un mare stupendo per l’Isola Verde, la più bella e grande del golfo di Napoli.
MEDJUGORIE: luogo di preghiera e di riconciliazione per eccellenza
in Europa.
UMBRIA: la magnifica regione di Perugia, del Lago Trasimeno, di
Bevagna e di Montefalco. E per un’estate con tutta la famiglia, il
Grand Hotel Villa Serena di Torre Canne con un eccezionale rapporto qualità/prezzo.
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BCC VIAGGI
ANCORA TANTE METE
DA SCOPRIRE
EOLIE, POLONIA, PARIGI, MESSICO, KENYA PER VIAGGIARE INSIEME
ISOLE EOLIE
POLONIA
PARIGI
MESSICO
Grand Tour delle ISOLE EOLIE 19 - 26 luglio
Una vacanza diversa e molto affascinante: soggiorno
sull’isola di Lipari, Hotel Villa Meligunis****.
Gran Tour della POLONIA 29 agosto - 3 settembre
Situata nel cuore dell’Europa, la Polonia è stata in passato un luogo di unione e di divisione fra l’Europa orientale e quella occidentale. Oggi, libera da interferenze
straniere, la Polonia è il Paese che si deve visitare se si
vuol vedere come una nazione riesca a risollevarsi e a
reinventare se stessa.
PARIGI 27 settembre - 1 ottobre
La Parigi storica e la Parigi moderna, con la possibilità
di escursione facoltativa al Museo del Louvre. Visita guidata alla Reggia di Versailles.
Tour del MESSICO 17 - 28 ottobre
Città del Messico, Chiapas, Campeche, Yucatan, Cancun… Fra storia e leggenda, mito e passione, natura
incontaminata e testimonianze di un grande passato.
KENYA 21 - 29 novembre
Coral Key Resort****, trattamento all inclusive. Safari
nel parco dello Tsavo est: esperienza unica e indimenticabile da non perdere.
KENYA
Viaggiare...
...sicuri
Seguiti personalmente dai responsabili della Banca e da accompagnatori simpatici e preparati pronti a intervenire per ogni problema. E per la
vostra massima tranquillità, ove necessario, anche il medico parte con
voi, al vostro fianco per tutto il viaggio senza alcuna spesa aggiuntiva.
…con la banca
Viaggiare con Banca Centropadana significa trovarsi al check-in senza
aver usato la propria auto, senza aver cercato e pagato un parcheggio,
poter contare sulla propria disponibilità perché il pagamento è dilazionato senza interessi. In una parola, senza alcun problema, perché Banca
Centropadana pensa a tutto: il viaggiatore deve solo effettuare la prenotazione… e fare la valigia.
…insieme
Viaggiare con Banca Centropadana è come viaggiare con una grande
famiglia dove tutti si conoscono e si divertono insieme. Un modo semplice per trovare nuovi amici anche per chi decide di partire “da solo”.
…ovunque
Banca Centropadana punta da sempre su operatori seri e di grande
esperienza. Massima selezione dei corrispondenti locali e guide attente
e molto preparate permettono di visitare anche destinazioni difficili da
affrontare da soli.
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CENTROPADANA SPORT
PAOLO PIZZO
VINCE DI NUOVO
CAMPIONE ITALIANO 2014 LO SCHERMITORE TESTIMONIAL DI BANCA CENTROPADANA
Pizzo in azione.
Strasburgo, 7 giugno 2014.
A
cireale (Catania): il palazzetto dello sport della
città etnea accoglie la terza giornata di gara
dei Campionati Italiani di Scherma, nelle specialità individuali spada maschile, fioretto maschile e
sciabola femminile.
Ed è proprio nella spada maschile che a vincere è stato Paolo Pizzo, l’atleta che da tempo è testimonial di
Banca Centropadana. Una vittoria chiara e netta, conseguita superando Enrico Garozzo nei quarti e Roberto
Bertinetti in semifinale. Una vittoria che conferma le doti
atletiche e umane del giovane campione catanese, romano d’adozione, che a questi campionati italiani non
era nemmeno sicuro di poter partecipare, prima che una
wild card federale gli aprisse le porte del successo.
Un ulteriore esempio, semmai ce ne fosse bisogno, di
Acireale, 31 maggio 2014.
quanto il motto di Pizzo “Non mollare mai!” sia calzante ed efficace per descrivere la parabola sportiva e
personale dell’atleta. E quanto sia aderente alla filosofia
di Banca Centropadana la figura di questo giovane capace di parlare direttamente al cuore dei propri coetanei
e dei loro genitori.
Un bell’esempio per tutti, un campione pulito e serio, in
cui identificarsi e da scegliere come modello.
Al momento di stampare questo numero di BancaInsieme giunge una notizia che ci rende felici e conferma il
valore del “nostro” atleta. Paolo Pizzo ha conquistato
a Strasburgo la medaglia d’argento ai Campionati Europei svoltisi nella città transalpina lo scorso 7 giugno.
Durante l’estate, Paolo Pizzo incontrerà i giovani dei
Grest della nostra zona: un appuntamento da non perdere
per conoscere da vicino il nostro campione. ◆
CENTROPADANA OTTIMA TERZA!
XII TORNEO
BCC DI CALCETTO
A BRA (CN)
24
Grande risultato per la squadra di calcetto dei dipendenti di
Banca Centropadana che dal 30 maggio al 2 giugno ha partecipato al 12° Torneo BCC che si è svolto a Bra ed ha visto al via
ben 76 squadre in rappresentanza di tutte le BCC d’Italia.
I ragazzi di Banca Centropadana dopo aver superato il girone eliminatorio piazzandosi al primo posto con 3 vittorie in altrettante
partite, hanno affrontato il tabellone ad eliminazione diretta
approdando dopo 4 vittorie consecutive alla semifinale, che ha
visto la squadra della Banca cedere con un onorevole risultato di
3 a 1 di fronte alla BCC Roma, poi vincitrice del Torneo. Grande
soddisfazione alla fine da parte di tutti per il brillante terzo
posto ottenuto.
www.centropadana.bcc.it
Voci dal Territorio - Area Basso Lodigiano
INSERTO
SPECIALE
Voci
dal
Territorio
Banca Centropadana:
parlano i soci raccontando
la propria esperienza
25
Don Pierluigi Rossi, Parroco - Cavacurta LO
Lo “strumento privilegiato”
della Provvidenza
I
nnanzitutto il mio sentito grazie per aver permesso alla comunità parrocchiale di Cavacurta, dopo quasi due anni, di poter riavere aperta
la propria chiesa, luogo privilegiato di ogni comunità cristiana per incontrarsi con Dio e con l’altro.
Nel settembre 2009 sono arrivato nel paese di
Cavacurta, nominato parroco e, a poco a poco,
ho iniziato a conoscere la comunità, ho potuto
conoscere anche le varie realtà che in qualche
modo, direttamente o più relativamente, ne fanno
parte. Tra queste, di sicuro, un ruolo che non può
essere troppo “marginale”, è quello ricoperto dalla BCC Centropadana, che ho qui trovato come
banca su cui si appoggia da molti anni l’amministrazione della parrocchia stessa. Santa Teresa
d’Avila, grande mistica e riformatrice dell’ordine
Carmelitano, sembra avesse detto un giorno al Signore: “Gesù! Io da sola non posso nulla. Io e te
possiamo molto... ma io te e i soldi possiamo tutto!”. Non so quanto di verità ci sia in questo però
lo prendo per buono. Anche perché, in ogni caso,
bisogna avere a che fare con il denaro purché
non si resti “impigliati” in esso: e la mia fortuna
sta nel fatto che, al di là del mio modo di pensare
al riguardo dei soldi, che vanno e vengono e che
non ho mai voluto gestire personalmente (non ne
26
avrei proprio l’attitudine), ho avuto l’opportunità
di collaborare con laici che si sono direttamente
occupati (e ancora lo fanno) dell’amministrazione.
Vorrei però tornare al grazie iniziale. Nel gennaio
2012 (esattamente il 25), la chiesa parrocchiale di
Cavacurta ha subito danni considerevoli a causa
del sisma che si è verificato in zona veneta: di fronte alla caduta di calcinacci e all’allargamento di
alcune crepe, le autorità preposte hanno deciso di
chiudere la chiesa al culto... ovvero l’unica nostra
chiesa! Lo sgomento ha lasciato il posto all’intraprendenza immediata della gente e alla generosità di un privato, il signor Aldo Reccagni il quale ha
messo a disposizione un salone di sua proprietà,
ricavato da una stalla precedente, e così da quel
momento, la comunità cristiana di Cavacurta ha
iniziato a ritrovarsi per la preghiera in assemblea,
in quel luogo... fino al 20 dicembre 2013!
Non posso trascurare il mio personale accenno
alla comunità di Camairago (l’altra parrocchia
della quale sono parroco), grazie alla quale ho
potuto avere un incontro affinché l’interesse per la
comunità di Cavacurta, da parte della banca, si
tramutasse in aiuto concreto attraverso l’elargizione di 40.000,00 euro che hanno contribuito così,
nel corso di quei due anni circa, a estinguere, a
poco a poco, la spesa di circa 320.000,00 euro,
che serviva per rientrare nella nostra amata chiesa.
Sono forse un “personaggio sui generis”, abituato a chiedere senza problemi, quando si tratta di
intervenire in favore di situazioni bisognose. Vado
veramente fiero di una cosa: alla mia comunità,
che immediatamente si è attivata con le forze di
poco più di 800 anime (molte delle quali comunque risentono della crisi economica) non ho mai
rivolto l’appello affinché fossero generose nelle
offerte per la nostra chiesa, ma in determinati momenti, nel corso di questi anni, ho sempre fatto
presenti le situazioni di famiglie e persone in difficoltà e ho sempre trovato da parte della mia gente, risposte davvero generose. La provvidenza (di
cui la BCC Centropadana è stata uno “strumento
privilegiato”), si è occupata delle strutture.
L’auspicio e l’augurio nei confronti della sua Banca è quello di prendersi sempre cura, fin dove
possibile, delle strutture che possano essere utili
a garantire certi aspetti essenziali della vita delle
comunità... ma di privilegiare, anche, nelle scelte
la promozione umana che, non dimentico, è pure
possibilità per l’annuncio cristiano e per la testimonianza concreta del Vangelo.
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Vincenzo Ceretti, Sindaco - Codogno LO
La comunità al centro
dell’interesse di una banca
di territorio
A
ccolgo con piacere l’invito a formulare un saluto a tutti i soci della Banca
Centropadana che, presente a Codogno dal 1982, rappresenta una importante
realtà del territorio che ha saputo coniugare la
sua crescita con il rispetto della sua tradizione
di banca locale.
Attualmente la stessa opera in Codogno con
due filiali: una nella centralissima Via Galilei e
una al Villaggio San Biagio dove i sempre più
numerosi clienti possono apprezzare la professionalità, l’attaccamento all’azienda e la competenza di un personale gentile e disponibile.
La “ Centropadana” è una Banca di Credito
Cooperativo. La storia di questo modello di
istituzione bancaria fondata sul localismo e
su motivazioni etiche di ispirazione cristiana
ci aiuta a meglio comprendere la sua importante presenza nel nostro territorio. Le Banche
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di Credito Cooperativo nascono infatti come
Casse Rurali nel periodo a cavallo tra la fine
dell’800 e il nuovo secolo e si propongono
come strumento pratico per risolvere i problemi
dell’usura, stimolare il risparmio e concedere il
credito indispensabile ai contadini.
L’avvento del Credito Cooperativo rappresenta nel nostro Paese la prima, reale, pratica
opportunità per la gente comune di utilizzare
servizi finanziari. Tre sono i valori fondamentali che questo modello di banca da sempre
si propone: l’attenzione verso il prossimo, il
mutualismo cooperativo e quello dell’impresa.
Per questo al centro della missione della Banca
Centropadana vi è la comunità locale e il suo
sviluppo e la stessa si propone non come semplice erogatrice di servizi bancari, ma anche
come un importante punto di riferimento per le
famiglie e per le imprese del territorio.
Desidero quindi ricordare le diverse iniziative
di carattere sociale, a sostegno dell’educazione e della formazione, della cultura, dell’arte
e dello sport che la Banca Centropadana ha
voluto sostenere attraverso aiuti concreti forniti alle Scuole della Città, alla Casa di Riposo,
alle Società sportive e alle diverse Associazioni che operano in Codogno. Desidero anche
ricordare il prezioso contributo fornito a questo Comune per la realizzazione di interessanti progetti (non ultimo il finanziamento di un
opuscolo distribuito nelle scuole per spiegare
ai ragazzi come funziona il Comune).
Il mio auspicio è che questa importante collaborazione e questa attenzione concreta ai bisogni e allo sviluppo della Città possano proseguire con una banca sempre più attenta e
vicina ai bisogni della nostra Comunità.
27
Mons. Diego Furiosi, Parroco - Codogno LO
BCC: un conto corrente
sempre aperto
S
ono arrivato a Codogno nell’ottobre del
2000. Sono stato accolto da una bella
assemblea di fedeli con indirizzi di saluti
e l’augurio di un fecondo apostolato. Nella realtà
di una comunità parrocchiale s’intrecciano vari
livelli: da quello spirituale a quello economico,
da quello pastorale a quello sociale e così via.
La bellezza del ministero consiste proprio in questo: non si è collocati in una torre d’avorio, bensì
ci s’incammina con una comunità che ci precede e che continuerà anche dopo di noi; i preti
sono chiamati a offrire la propria testimonianza
e il proprio servizio consapevoli che sono ‘servi
inutili’ e che chi opera è soltanto - coadiuvata - la
grazia del Signore. I conti correnti erano in rosso:
di solito le banche si fidano delle parrocchie e le
ritengono sicure, anche se possono - in qualche
circostanza - camminare sulle acque! Uno di questi conti corrente era aperto, e in rosso, alla BCC,
agenzia di Codogno. Intuitivamente, rispetto alle
altre banche, sentivo una certa sintonia con una
banca di natura cooperativistica, sia per la mia
formazione sia per la grande e bella storia che le
banche cooperative - spesso di origine cattolica
- hanno scritto nel tessuto sociale ed economico
del territorio in cui sono nate e si sono radicate. Si potrà dire che i tempi sono cambiati, che
le trasformazioni, anche nel campo del credito,
sono state radicali, che l’internazionalizzazione e
globalizzazione ha tentato di spazzar via piccoli
28
scrigni che avevano radici profonde e soprattutto
ispirate da motivazioni che trovavano nel Vangelo
il loro humus e la loro forza dirompente. La cura
della relazione, la condivisione di valori comuni
come la cooperazione, la solidarietà, il re-investimento dei profitti nel territorio in cui opera fan
si che la banca cooperativa - nella fattispecie la
Centropadana - s’incontri e s’intrecci facilmente
con il cammino della parrocchia, per sua stessa
natura itinerante con il popolo, con la gente in
mezzo alla quale vive. La BCC ha intuito come il
territorio fosse il bacino non solo naturale ma anche propulsivo per lo sviluppo economico, sociale
e culturale della gente che lo abita. Questa scelta
si è rivelata vincente costringendo altre imprese
creditizie, che nel frattempo si erano rivolte a mercati che sembravano più appetibili, a ri-orientarsi
verso il proprio territorio di riferimento. A Codogno e nella bassa la Banca per antonomasia è
la Centropadana perché presente da più di un
secolo - con le note sopra esposte - e perché ha
segnato lo sviluppo agricolo e manifatturiero del
territorio, caratterizzando la propria identità con i
tratti stessi del territorio.
Il sociale e l’educativo-ecclesiale sono stati gli
ambiti che hanno tratto maggior beneficio indiretto e diretto: a partire dalle parrocchie con la loro
presenza anche socio-educativa (vedi Caritas, le
scuole … e le loro strutture), per arrivare alla Cooperativa Amicizia (grande e bella forma di servizio
e di valorizzazione della fragilità), al Samaritano
e ad altre forme sociali, educative e culturali che,
numerose, abitano il territorio. Le due attenzioni
non sono in conflitto fra loro: quella economicofinanziaria e quella socio-educativa o crescono
insieme o cadono insieme. Proprio la loro osmosi
garantisce quello sviluppo ordinato e fecondo evitando scelte ingorde e velleitarie e rischi spropositati. Se la parrocchia può camminare per qualche
tempo sull’acqua confidando nella mano tesa e
sicura del suo Signore, una banca o un’impresa di
qualsiasi tipo deve caratterizzare la propria attività
con sapienza e prudenza, crescendo con gradualità e mantenendo fertile l’ispirazione originaria (in
questo caso l’humus evangelico) che non è soggetta a umori, mode o culture bensì le attraversa e
le orienta verso un profitto che sposi la solidarietà.
Al riguardo Papa Francesco ricorda con convinzione che “vi è un originale legame fra profitto e
solidarietà, una circolarità feconda fra guadagno
e dono, che il peccato tende a offuscare. Quanto
il mondo contemporaneo ha bisogno di riscoprire
questa bella verità!”. Il futuro, per la Banca Centropadana e per ogni economia che non sia fine
a se stessa, va in questa direzione, ha quest’orizzonte. Mantenendo la via diritta e la vista buona
“gli altri popoli diranno: «Questa grande nazione
è il solo popolo saggio e intelligente»” (dal libro
del Deuteronomio 4,4).
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Pres. Roberto Franchi, Il Samaritano Onlus - Codogno LO
Una porta sempre aperta
L’
associazione IL SAMARITANO è nata
nel giugno 1988 dalla condivisione
di un’esperienza di lavoro e di amicizia tra alcuni operatori dell’ospedale di Codogno, partendo dalla constatazione delle gravi
problematiche di ordine psico-fisico, sociale e
spirituale che affiggono sovente i malati di tumore in fase avanzata.
Attualmente il Samaritano si avvale dell’opera
di 98 volontari che svolgono svariati servizi:
assistenza a domicilio ma anche in vari reparti ospedalieri, Day Hospital Oncologico
e reparto di Oncologia dell’ospedale di Casalpusterlengo, servizio di Radioterapia nello
stesso ospedale, Hospice di Casalpusterlengo
e Codogno; oltre ad attività di compagnia e
supporto psicologico e spirituale abbiamo avviato attività diverse, come musicoterapia ed
arteterapia, oltre a finanziare una borsa di studio per una psicologa che opera all’interno dei
due Hospice.
Negli anni, inoltre, si sono sviluppati altri servizi: trasporto gratuito dei pazienti dal proprio
domicilio ai vari centri di cura, anche molto
distanti; attualmente l’associazione possiede 5
automezzi e sono 12 gli autisti volontari che
si alternano alla loro guida; abbiamo anche
un magazzino molto fornito con presidi sanitari di varia natura che forniamo gratuitamente
in attesa che questi vengano successivamente
erogati dal servizio pubblico.
Infine è molto importante l’attività di segreteria
per coordinare tutti questi servizi e per organiz-
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zare corsi, convegni, incontri pubblici, sempre
sul tema della sofferenza, del dolore, ma anche della speranza; crediamo infatti che grandi
risorse vadano proprio investite sulla formazione continua e permanente, perché questo
è un volontariato molto professionale, occorre
sicuramente una grande sensibilità e una forte
motivazione, ma tutto questo deve essere unito
a una seria preparazione; perché come si dice
“il bene bisogna saper farlo bene!”.
D’altra parte sono assolutamente convinto che
tutto questo non sarebbe stato possibile senza
l’aiuto e il sostegno di tante persone generose
e soprattutto senza il supporto di Enti pubblici
e privati operanti sul nostro territorio.
Tra questi Enti sicuramente occupa un posto di
primo piano la Banca Centropadana Credito
Cooperativo.
Fin dai primi anni della nascita del Samaritano,
e grazie a persone concrete che ho avuto la
fortuna di incontrare, Banca Centropadana è
stata molto vicina alla nostra associazione.
Posso davvero testimoniare che ogni qualvolta ho avuto un progetto da concretizzare, da
piccole cose (l’acquisto di un computer, il supporto a un’iniziativa pubblica ) a grandi opere
(penso alla ristrutturazione della nostra attuale
sede, al contributo per l’ acquisto di due automobili ecc…) ho sempre trovato la porta della
Banca non solo aperta, ma direi addirittura
spalancata.
Non ho mai, e dico mai, in tutta sincerità, ricevuto un rifiuto, che anche avrei compreso,
considerando la situazione attuale di difficoltà
e di sofferenza un po’ generale.
Molto semplicemente: un colpo di telefono, un
appuntamento nel giro di pochi giorni, e poi
un incontro semplice, di pochi minuti, ma in cui
ho sempre percepito una grande disponibilità,
innanzitutto all’ascolto e poi alla condivisione
profonda dei nostri valori e degli ideali per cui
operiamo e ci muoviamo sul territorio.
La Banca Centropadana, per me e per l’Associazione che rappresento, costituisce uno dei
modi meravigliosi attraverso cui la Provvidenza
opera e agisce concretamente.
Io so benissimo di poter trovare non solo un
aiuto concreto, ma anche e soprattutto uno
stimolo a proseguire su questa strada che portiamo avanti da più di 25 anni e che presenta,
spesso e volentieri, situazioni complesse, difficili, a volte anche scoraggianti.
Il sentire l’apprezzamento e il supporto di questa Istituzione, così importante, autorevole e
così radicata sul territorio, costituisce per me
personalmente un motivo di orgoglio e gratificazione e per tutti noi uno stimolo e l’impegno
a proseguire sul nostro cammino.
E per il futuro?
Posso solo augurarmi di proseguire e, se possibile, addirittura intensificare e dare continuità
ai nostri rapporti di collaborazione; penso, ad
esempio, all’istituzione di una Borsa di Studio
per qualche giovane professionista che operi
nel settore delle Cure Palliative.
29
Don. Peppino Barbesta, Parroco - Retegno di Fombio LO
M
i piace che si chiamasse “Cassa Rurale”
evidenziando le sue origini “dalla terra e
dall’umile gente dei campi”, quindi una
banca punto di riferimento, fonte di possibilità e
di risorse vitali per i poveri, per gli ultimi. Mi piace
altrettanto che si denomini oggi “Credito Cooperativo” cioè disponibilità a mettersi in gioco con
gli altri e per gli altri, in campo per dare spinta e
fiducia ad imprese e progetti, a concretizzare sogni e desideri, ad aprire e tenere aperte prospettive allettanti e sempre più vaste per degli esseri
che hanno un’intelligenza che illumina percorsi
anche audaci e strade nuove e stimolano giorni
sicuri e tosti, ma altrettanto pieni di ardimenti. Sta
benissimo dunque “Cassa Rurale e Credito Cooperativo”! Anche perché proprio nella mia stessa
vita di povero Prete di campagna tutto questo si è
rivelato pienamente vero e corposamente efficace.
Mi bastano due cenni, uno ai primordi della mia
vita Sacerdotale e l’altro a tutt’oggi; che non definisco “l’ultimo periodo” per non mettere limiti alla
Divina Provvidenza e perché è troppo bello vivere ed operare in compagnia e amicizia di tanta
splendida gente, in collaborazione e col supporto
di quanti ieri e oggi, sono stati e sono insuperabili e insostituibili compagni di opere e di giorni.
Pensiamo proprio con umiltà, ma altrettanto, con
30
Una Banca
per produrre
utili onesti
verità, giorni e opere cari a Dio e degne di esseri che, sempre ci hanno tenuto a potersi definire
“umani” e dell’umanità “Fratelli”. Primo periodo
“dei primordi”: prete poco più che ventiduenne
buttato in una borgata dai due Oratori per la gioventù, presto diventato uno solo; dalle forti diversità politiche, diventate divisione, contrapposizione,
spaccatura; per poi puntare all’avvicinamento, al
parlarsi, al concordare programmi ed iniziative:
fulcro e motore, l’Oratorio e ad alimentarsi e vivacizzare l’Oratorio, un gruppo di maggiorenni,
papà con a capo proprio il Direttore della Cassa
Rurale. Idee e realizzazioni che mescolavano la
gente e la facevano diventare “popolo-famiglia”
che riempivano il calendario di manifestazioni
mozzafiato; che producevano un invidiabile “star
bene” in quel luogo con le persone sempre più
ammorbidite e collaboranti… Con quel gotha
emanante dalla Cassa Rurale che sosteneva e
custodiva, preoccupandosi e provvedendo perfino
alla “salute del Prete” da spedire periodicamente
“al mare” quando il buttarsi diventando eccessivo
e scriteriato “minacciava l’esaurimento”. Sicché
perfino alla “salute del Prete” si provvedeva, ancorché insieme al rispettoso soccorso dei poveri,
all’esuberante e scintillante vitalità del Paese e
perfino alle migliorie dell’Oratorio e al restauro di
chiesette fatiscenti. C’era tanto di Cassa RuraleCredito Cooperativo” in tutto questo!
Posso dire che lo stesso spirito e atteggiamento,
stile e provvidenziale generosità, l’ho trovato in
pieno in questo ultimo periodo dovendo trattare
con la “Centropadana” Con l’aggiunta generosa
e sorprendente dell’attenzione concreta e dell’intervento risolutore a favore dei progetti oltre frontiera per popolazioni ridotte ad estrema povertà
e con l’urgenza di immediato riscatto sollecitato
da situazioni di vita disumane sulle quali i Pontefici richiamavano e richiamano giustamente l’attenzione e sollecitano i Cristiani a vivere il meglio
del loro Vangelo. È così che la Centropadana è
entrata con interventi robusti e determinanti per la
costruzione degli Asili di Jenin e Betlemme della
Palestina, a sollievo delle popolazioni de L’Aquila o dei colpiti dagli tsunami asiatici, dalle varie
alluvioni in Italia e fuori Italia. E in casa nostra,
a validissimo sostegno per iniziative locali come
il Fondo di Solidarietà della Diocesi lodigiana a
favore di lavoratori e famiglie molto provate dalla
crisi; contribuendo in continuazione a mantenere
in vita Enti e Associazioni impegnati nella cura degli ultimi, disabili, disagiati bisognosi… ecc. ed a
permettere - cosa non da poco - la continuità creditizia ad imprese e famiglie.
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Una peculiarità
di questa
banca
S
Alberto Montanari, Studente - Guardamiglio LO
ono un giovane universitario, attualmente iscritto al corso magistrale, che
lo scorso 20 dicembre ho beneficiato
di una borsa di studio erogata dalla Banca di
Credito Cooperativo Centropadana.
Insieme all’importo della borsa di studio, a
noi giovani universitari sono state assegnate,
se titolari di un conto corrente, anche cinque
azioni che ci consentiranno di prendere parte
attiva alla vita dell’istituto.
Questo importante contributo denota la particolare attenzione che questo istituto bancario
riserva al nostro territorio e più specificatamente un investimento per la formazione di
noi giovani, affinché possiamo essere protagonisti del nostro futuro. Voglio sottolineare
come questa lodevole sensibilità a favore di
studenti soci o figli di soci meritevoli risulti essere una peculiarità di questa banca che non
si registra in altre realtà similari.
Voglio manifestare anche a nome di tutti gli
altri studenti beneficiari una sentita gratitudine per questo sostegno utile e gradito che ci
è stato concesso in virtù dei risultati da noi
conseguiti.
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Ancora grazie.
BORSE DI STUDIO BCC
Ormai da molti anni Banca Centropadana promuove l’attività scolastica
degli studenti più meritevoli premiandoli con borse di studio che rappresentano un concreto contributo ai
giovani e alle loro famiglie. Medie inferiori, medie superiori, università
(triennale e quinquennale): queste
le categorie scolastiche interessate dalle borse di
studio di Banca
Centropadana.
31
Paolo Dosi, Sindaco - Piacenza PC
Una credibilità tangibile
verso i propri clienti
È
con particolare soddisfazione che desidero scrivere questo mio breve contributo per “Bancainsieme”, l’house
organ della Banca Centropadana Credito
Cooperativo, che in tanti anni di presenza sul
territorio locale si è impegnata nella propria
attività, sia per quanto concerne la raccolta,
sia per ciò che riguarda gli impieghi. Una
Banca, questa, fortemente radicata nel Lodigiano e nell’Oltrepò Pavese, territori limitrofi
e vicini alla realtà piacentina, dove in questi
anni ha incrementato ulteriormente la propria presenza. E sono certo che questa filosofia del territorio sarà sicuramente centrale,
anche per eventuali ulteriori insediamenti di
questo importante istituto di credito, tenuto
conto che il Piacentino è permeato da gente
operosa e attiva, da una forte presenza dei
settori agricoli, agroalimentari e delle piccole
32
e medie imprese che ne hanno costituito per
anni la spina dorsale, anche se in questi ultimi tempi il segno della recessione ha colpito
il mondo economico. Questa Banca inoltre
pone l’attenzione, da sempre, verso le famiglie e i risparmiatori, che considera elementi
imprescindibili di una mission, che ha dato
all’Istituto la possibilità di crescere in modo
considerevole.
La Banca Centropadana Credito Cooperativo
negli anni, ha sviluppato potenzialità notevoli
oltre che una credibilità tangibile verso i propri clienti. Ed è pertanto un riscontro positivo il
fatto che questa banca popolare possa incrementare nuove filiali nel territorio piacentino,
per favorire una ulteriore crescita e un ulteriore rapporto di fiducia con una collettività, la
nostra, verso la quale questa Banca accredita
considerazione e attenzione.
Con orgoglio mi sento di affermare che le
banche di credito cooperativo sono diffuse
capillarmente su tutto il territorio nazionale.
La loro rete è estremamente articolata. Si tratta di società cooperative che non perseguono
scopi di profitto bensì obiettivi di utilità sociale; sono inoltre solidali, in quanto società di
persone e non di capitali che promuovono
l’aiuto reciproco dei soci e facilitano l’accesso al credito delle fasce più deboli. Chiudo
sottolineando che una quota degli utili di bilancio di queste importanti banche è destinata a fini di beneficenza o mutualità, elementi
importanti in un periodo in cui la condivisone
e la coesione rappresentano anche per gli enti
locali un obiettivo per essere vicini alle loro
comunità.
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Don Giancarlo Conte, Parroco - Piacenza PC
Un sincero apprezzamento
Ogni anno una donazione a favore dei nostri poveri e delle
opere parrocchiali.
S
ono passati ormai 14 anni da quando ricevetti nel mio studio parrocchiale di San Giuseppe Operaio
un funzionario della Banca Centropadana
che presto si sarebbe stabilita nel territorio
parrocchiale. Ricordo bene che la notizia
venne accompagnata con un grosso dono:
una serata col coro “Gospel” da tenersi nella nostra chiesa. Fu una serata memorabile
che riempì di persone ogni angolo del nostro vasto tempio.
Naturalmente mi fu rivolta espressamente
la richiesta di diventare cliente della Centropadana. Accettai naturalmente - per far
conoscere al quartiere l’esistenza di questa
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nuova banca - e per alcuni mesi feci pagamenti con assegni della banca stessa. Il
primo assegno di cui conservo la matrice è
datato 1 febbraio 2001 di L. 1.408.000 (lo
stipendio mensile di una delle due impiegate parrocchiali). Ormai la raccolta delle
matrici è davvero grande, segno della mai
cessata fedeltà e collaborazione reciproca.
Diventandone cliente ebbi ogni anno una
donazione a favore dei nostri poveri e delle
opere parrocchiali.
La collaborazione continua ancora oggi con
vicendevole soddisfazione. Non faccio fatica ad affermare che con nessun’altra banca esistente sul territorio parrocchiale ebbi
rapporti di così cordiale collaborazione,
nonché trattamenti sempre puntuali e gentili
con il personale e i dirigenti.
A conclusione mi piace essere testimone
della generosità e dell’ottimo comportamento della Banca Centropadana. Penso siano numerosi i parrocchiani diventati
clienti in questi anni, dal momento che frequentandola notiamo sempre la presenza di
diverse persone.
Ringraziando per l’occasione che mi avete
dato di spendere una buona e vera parola
di apprezzamento per il vostro istituto bancario, saluto dirigenti e personale con cordialissima amicizia.
33
Pres. Marco Polenghi, Gruppo Polenghi - S. Rocco al Porto LO
Centropadana
partner del nostro sviluppo
B
anca Centropadana ha assistito
e accompagnato lo sviluppo del
Gruppo Polenghi sin dalla sua
nascita nel 1977. Possiamo affermare
che il supporto fornitoci è stato a 360°,
facilitando le operazioni commerciali con
i partner italiani ed esteri; favorendo lo
sviluppo delle attività di export che raggiungono circa l’85 per cento del volume
d’affari; consentendo l’attuazione di una
adeguata politica degli investimenti in impianti e macchinari; sostenendo, attraverso interventi a medio e lungo termine, la
34
costruzione degli stabilimenti e degli opifici industriali del Gruppo (ad oggi, 4 stabilimenti in Europa e 1 filiale negli USA).
La Banca ha partecipato allo sviluppo
dell’azienda riconosciuta, oggi, come leader mondiale del succo di limone: l’impresa di S. Rocco al Porto (LO) utilizza il
10 per cento della produzione mondiale
di limoni, esporta in oltre sessanta Paesi
del mondo, serve i primi 20 top-retailers
mondiali, rappresenta il più importante
polo produttivo mondiale del settore per
dimensione degli impianti.
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Roberto Barbieri, Sindaco - Borgonovo Val Tidone PC
“L
a Cassa, nata in un clima che non
è più di oggi, nulla ha perduto delle sue profonde motivazioni e della
sua robusta validità: la quale, anzi, è andata
rafforzandosi negli anni più recenti riaffermando la fedeltà della istituzione alle ragioni storiche, di schietto stampo sociale, mutualistico
e cooperativo, delle sue origini. Essa ha il suo
posto onorevole in quel sistema della cooperazione di credito che fa oggi sentire il suo peso
sempre più determinante in Italia, in Europa e
nel mondo. Mentre la rete delle autonome Casse Rurali si presenta in Europa come un gruppo
bancario di prima importanza …”
Così il Cardinale Agostino Casaroli chiudeva la
sua prefazione al libro commemorativo dei primi
cento anni di storia della Cassa Rurale di Creta di
Castel San Giovanni (1897-1997), unitamente a
“… un fervido augurio, che è insieme sincero rallegramento e cordiale incoraggiamento”.
In queste poche righe traspaiono in modo evidente, da un lato, la grande soddisfazione e il
compiacimento per una “importante pagina di
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Una nuova
sfida
da vincere
storia locale”, non priva di momenti critici (dalle grandi guerre alla crisi degli anni “30), che
una piccola banca ha contribuito a disegnare,
mantenendo intatto nel tempo lo spirito delle
sue radici; dall’altro, la perspicace lettura dei
profondi cambiamenti che da lì a poco avrebbero interessato tutto il movimento delle banche
cooperative, prefigurando, in qualche modo, lo
scenario attuale.
A quasi un anno di distanza dalla fusione tra la
BCC di Creta e la Banca Centropadana, guardiamo avanti con atteggiamento altrettanto fiducioso.
Il processo di aggregazione in atto è la risposta
più adeguata ed efficace all’evoluzione del sistema bancario e finanziario degli ultimi anni, dettata da una crisi senza precedenti riconducibile
in gran parte alla spregiudicatezza del sistema
stesso; una “rivoluzione” di fusioni e acquisizioni
che ha stravolto il settore bancario e ha imposto
nuove strategie e processi di razionalizzazione
volti ad un rafforzamento competitivo.
Una nuova governance, quindi, per vincere
questa nuova sfida, superare un generale clima
di incertezza e di sfiducia, e rafforzare il ruolo di
principale finanziatore dell’economia locale.
Un processo di crescita e di innovazione che non
va ad intaccare i caratteri essenziali e tradizionali
della banca cooperativa: la particolare attenzione ai soci e al territorio, l’essere parte integrante
di un vasto sistema di relazioni socio-economiche, la propensione al sostegno delle piccole e
medie imprese locali, la grande attenzione ai bisogni delle famiglie, il profondo impegno sociale
a vantaggio delle comunità locali.
Una espansione operativa ispirata da criteri di
prudenza e sana gestione, punti di forza e condizione essenziale per mantenere e rafforzare il
proprio ruolo nel contesto bancario che si è venuto a creare, per rispondere a richieste di servizi
sempre più sofisticati e per continuare a sostenere l’economia locale e lo sviluppo del territorio.
Vi ringrazio per l’attenzione che mi avete riservato
e Vi saluto cordialmente augurandoVi “altri cento
anni di storia”.
35
Continuare
la testimonianza della
centralità della persona
Mons. Lino Ferrari, Parroco - Castel San Giovanni PC
D
a tre anni sono Parroco a Castel San
Giovanni. Conoscevo già la BCC
di Creta, soprattutto per l’amicizia e
sensibilità dimostrate collaborando spesso per
iniziative diocesane. La Parrocchia di Castello
era già saldamente legata alla Banca, dalla
quale aveva ricevuto contributi per la sistemazione delle campane, per l’Oratorio e per il
cinema Moderno: è stato per me quindi naturale proseguire in quel rapporto di fiducia.
Quando lo scorso anno si è realizzata la fusione tra Banca Centropadana e BCC di Creta, ho ripensato ad una coincidenza curiosa:
mi ero trovato a rappresentare il Vescovo di
Piacenza - Bobbio alle celebrazioni del centenario di fondazione della Banca Centropadana a Guardamiglio e del 110° anniversario
36
della BCC di Creta a Piacenza.
In questa occasione, avevo citato il Cardinale
Agostino Casaroli, che dieci anni prima aveva
scritto, riferendosi alla storia “esemplare” di
quell’Istituto di Credito di cui era Socio Onorario, “(si è trattato)… dello sforzo tenace
e generoso di una sana comunità rurale,
consapevole dei propri problemi, ma insieme della possibilità di affrontarli e di risolverli unendo le proprie forze: in uno spirito
di cooperazione e di mutuo sostegno che
risponde in pieno a quel concetto di solidarietà al quale - su piani sempre più vasti,
sino a raggiungere livelli planetari - sono
affidate le speranze della pace e del progresso del mondo”.
Mi piace fare questa citazione per due motivi:
1) stiamo celebrando il Centenario della nascita del Cardinale Casaroli e Banca Centropadana è tra gli sponsor principali degli eventi
programmati
2) le affermazioni del Cardinale Casaroli sottolineano lo spirito e lo stile di cooperazione
e di solidarietà che non devono venir meno.
Questo è anche l’auspicio: in un tempo nel
quale il profitto occupa in tanti settori il primo
posto come valore che regola le scelte, Banca
Centropadana possa continuare a testimoniare la centralità della persona e l’attenzione alle realtà del territorio più bisognose di
sostegno.
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Flavio Parmesani, già Sindaco - Casalpusterlengo LO
Con Bcc può ripartire
il “sistema paese”
Q
uando si parla di radicamento territoriale,
io - per cultura, formazione politica e “sentimento” - presto ogni volta particolare attenzione, perché ritengo che il retroterra sia sempre un
fattore decisivo, nella vita come nell’impresa, nell’esperienza quotidiana come nel lavoro. Purtroppo,
però, questo radicamento è spesso solo sventolato
come una bandiera senza che esista realmente, trasformato in uno slogan abusato e vuoto, utile solo al
marketing e all’interesse commerciale.
Non è il caso della Banca Centropadana, che sul
territorio di Casalpusterlengo non ha una, ma ben
due filiali: una nel capoluogo, proprio all’ombra del
municipio, e l’altra a Zorlesco. Anzi, la BCC ha avuto
la felice intuizione a suo tempo di garantire alla più
grande delle nostre frazioni un servizio assolutamente primario e di valenza sociale come quello dello
sportello bancario, declinandolo in un legame vero
anche con le realtà che rappresentano, nei diversi
settori - dall’economia all’associazionismo - l’anima
della comunità locale. Ma il ruolo che la Centropadana svolge nella città capoluogo non è meno importante, perché al di là dei rapporti di lavoro e di
legittimo interesse con la clientela, ha saputo anche
costruire e rendere più forti nel tempo - nonostante
la crisi e indipendentemente da qualsivoglia condizionamento - quei legami sociali con le esperienze
locali, senza i quali spesso e volentieri, sia il pubblico
che il privato, avrebbero dovuto ripensare, se non
addirittura cancellare, attività, iniziative e progetti.
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Oggi il credito ha una funzione fondamentale, anche se non ci si rende abbastanza conto - e accade
soprattutto con i grandi gruppi - che la ripresa passa
solo attraverso una maggiore disponibilità del sistema bancario nei confronti del mondo dell’impresa,
del lavoro e delle famiglie. Accade per le grandi realtà produttive, ma dovrebbe accadere soprattutto per
quella rete di medie, piccole e piccolissime imprese
che anche nel nostro territorio rappresentano la forza motrice dell’economia, soprattutto nei momenti di
crisi. Facilitare l’accesso al credito non è semplice,
soprattutto in un sistema di regole imposte da un’Europa che uccide la voglia di intraprendere, anziché
favorirla come dovrebbe; che atterrisce capacità - e
volontà - di spesa e il potere d’acquisto delle famiglie, anziché incentivarli.
Anche per le realtà bancarie di dimensione interprovinciale o locale non deve essere semplice sposare
la filosofia storica del sostegno ai territori con lacci
e lacciuoli calati dall’alto. Ma credo che per la loro
organizzazione territoriale, la capacità di accorciare
la linea di comando, il rapporto ancora personale
che riescono a creare tra il cliente, il direttore e i suoi
collaboratori in ogni filiale, quel senso di appartenenza che accomuna chi è da una parte e dall’altra
dello sportello, le banche di credito cooperativo rappresentino un solido punto di riferimento per le PMI,
i cittadini e le istituzioni locali. In un tale contesto,
la Banca Centropadana è sempre stata, fin dal momento dei suo approdo a Casale, un interlocutore
serio, propositivo e sensibile per la realtà economica
e sociale della nostra città e dei centri vicini.
Non nascondo che con l’esigenza di far quadrare
i bilanci e il taglio continuo di risorse da parte dello Stato anche al nostro Comune, alcune iniziative
non sarebbe stato possibile organizzarle sul territorio
senza il contributo e il sostegno della Centropadana.
In più ambiti, anche se naturalmente quello più visibile rimane la sponsorizzazione di eventi di piazza e
proposte culturali che contribuiscono a far vivere il
nostro tessuto urbano e a rendere più solidi i legami
sociali tra le persone che vivono in città e nei paesi
vicini. Filantropia, contributi, partnership con realtà
privati e istituzionali, ma anche servizi ai cittadini insieme a una particolare sensibilità per le esigenze
di chi lavora e di chi crea occupazione, potendo mettere in campo non solo il raffronto dei numeri, ma
anche la conoscenza di cosa si cela di volta in volta
dietro il bilancio di un’azienda - fanno della Banca
Centropadana una vera risorsa per Casalpusterlengo, Zorlesco e per il Lodigiano. A cui va riconosciuto
il radicamento territoriale di cui parlavo prima, ma
anche la volontà di interpretarlo come opportunità
reciproca, nei due sensi - quello dell’istituzione bancaria e della clientela - e non solo un ambito in cui
operare per accrescere redditività. Non a caso un
esempio cui anche i grandi cercano ora di adattarsi e
di inseguire, perché solo essendo più vicini alla gente
e a chi muove l’economia, il “sistema Paese” può
ripartire davvero.
37
Radicamento
e conoscenza
del territorio
Gian Luigi Panigada, già Sindaco - San Colombano MI
N
el comune di San Colombano al Lambro il vostro Istituto è presente dal lontanissimo 1907, anno di nascita della
ex Cassa Depositi e Presiti, poi Cassa Rurale
Artigiana, che alla fine degli anni 90, insieme
alla Cassa Rurale ed Artigiana del Basso Lodigiano, ha dato vita a quel ”colosso” che oggi
si chiama Banca Centropadana.
Sicuramente San Colombano deve molto
alla sua Cassa Rurale, che negli anni ha
contribuito allo sviluppo sociale ed economico del territorio, inizialmente sostenendo
le attività agricole legate alla collina ed in
seguito anche le piccole imprese artigianali
che costituiscono gran parte del tessuto produttivo del nostro Borgo.
38
L’aspetto più rilevante però del vostro “Fare
Banca” è sicuramente il radicamento e la conoscenza del territorio, che consente una valutazione molta attenta delle varie situazioni
economiche esistenti ed emergenti, ma anche
il fatto che la raccolta di tanti risparmiatori
venga reinvestita a favore dei piccoli, medi e
grandi imprenditori delle nostre comunità, garantendo crescita e sviluppo, ma soprattutto
lavoro che in questo periodo di crisi consente
a migliaia di persone di guardare al futuro
con più ottimismo.
La Banca Centropadana stessa, in questo momento critico, a differenza delle altre Banche,
continua ad aumentare il proprio organico garantendo futuro e speranza ai nostri giovani .
Non va dimenticato inoltre il sostegno economico che la Centropadana eroga ad associazioni, gruppi sportivi, enti religiosi che grazie
anche a questi aiuti hanno potuto negli anni
consolidare le proprie attività sociali e di volontariato.
Quale miglior auspicio quindi se non quello
di continuare su questa strada per raggiungere nuovi traguardi di espansione necessari per
dare un futuro solido al vostro Istituto, ai dipendenti, ai soci e all’economia del territorio,
sicuro che non verranno dimenticati i valori
ispiratori che Vi caratterizzano.
In qualità di Sindaco ed a nome della comunità, un sentito ringraziamento a Banca Centropadana.
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Nuova sede,
rinnovata
centralità
D
alle storiche casse rurali (espressione
che per molti lodigiani resta il riferimento più familiare e immediato)
alle moderne Bcc, il credito cooperativo vanta anche nel nostro territorio un radicamento
tanto profondo quanto capace di rinnovarsi
e di sviluppare il suo legame con la comunità
locale seguendone sempre con tempestività
le evoluzioni sociali, economiche e culturali.
I valori solidaristici, l’attenzione alla centralità della persona, la capacità di porsi nei
confronti degli imprenditori come partner di
un percorso di crescita piuttosto che come
semplici erogatori di servizi finanziari, continuano infatti a marcare l’identità peculiare di un modo di “fare banca” che esprime
nella quotidianità di migliaia di relazioni la
vocazione ad esercitare un ruolo di responsabilità, condivisione di prospettive e concreto supporto a famiglie, imprese e istituzioni
che, a loro volta, “fanno” la vita di un terri-
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Simone Uggetti, Sindaco - Lodi LO
torio. Sono tratti che sicuramente si colgono
anche nella storia e nell’attualità della Bcc
Centropadana, un istituto che nel corso degli
anni ha saputo essere protagonista di una
significativo crescita, non solo dimensionale
(grazie alla capacità inclusiva esercitata nei
confronti di altri istituti e dei loro corpi sociali), ma anche relazionale, qualificandosi
come una realtà vivace, in divenire e sempre
pronta a proiettare lo sguardo verso nuovi
orizzonti, anche in una prolungata congiuntura di difficoltà economica, crisi finanziaria,
occupazionale e (non ultima) di fiducia come
quella che la nostra società sta attraversando. Efficace testimonianza della dimensione
verso la quale la Bcc Centropadana si sta
orientando sono i considerevoli investimenti
promossi nella città di Lodi, dove è in allestimento la realizzazione della nuova sede, con
una meritoria operazione di recupero strutturale e funzionale di un immobile di gran-
de pregio architettonico e significato storico
come il Palazzo Ghisi (già Sommariva) di
corso Roma.
È senz’altro da sottolineare come anche
nell’ambito di questo progetto sia emersa
la volontà di imprimere un segno non solo
simbolico alla presenza della banca nel capoluogo del Lodigiano, decidendo di conferire all’area cortilizia del Palazzo l’assetto di
una vera e propria piazza, un nuovo luogo
di incontro, socializzazione ed integrazione
proposto alla città e che in alcune occasioni sarà offerto, in base ad una convenzione
stipulata con l’amministrazione comunale,
all’uso pubblico. Anche in questo modo, la
Bcc Centropadana dimostra di interpretare
il suo “essere banca” come elemento del
complesso mosaico di una comunità che è
consapevole della sua identità, è determinata ad essere protagonista del suo presente e
pronta ad accettare le sfide del futuro.
39
L’“anima”
di una Banca
cattolica
R
ingrazio dell’opportunità di esprimere
qualche considerazione circa la presenza di Banca Centropadana sul territorio lodigiano e parto dall’apprezzamento
della sua storia di Credito Cooperativo fin
dalle origini, perché sorto a servizio della nostra gente e promossa da quanti si lasciavano
ispirare dalla nascente dottrina sociale della Chiesa a cui ha dato impulso decisivo la
enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII.
Nell’affermarsi di un crescente interesse sociale da parte del mondo cattolico, anche il campo della finanza e dell’economia ha conosciuto iniziative originali come la costituzione delle
Casse Rurali, spesso fondate con il patrocinio
del clero locale e portate avanti da figure di
laici esemplari nella laboriosità, onestà, responsabilità e che offrivano anche nel campo
dell’economia un’incarnazione dei valori del
Vangelo. Perché il cristiano è chiamato ad essere tale in tutti i campi, coniugando professionalità, competenza e trasparenza di un vissuto
di fede. La storia del Credito Cooperativo ha
dimostrato, pur con le immancabili carenze
delle vicende terrene, che la dottrina sociale
40
Mons. Igino Passerini, Vicario generale Diocesi Lodi - Lodi LO
della Chiesa è praticabile anche nel campo
dei rapporti economici e delle attività finanziarie. Questo diventa una responsabilità per chi
opera anche oggi nella gestione di istituti di
credito sorti con questa ispirazione, quasi un
segno per l’intero sistema del credito. Responsabilità enorme, perché comporta convinzioni
morali assodate e indirizzo lineare nella gestione, la consapevolezza circa il primato del
bene comune, circa il valore della solidarietà
e circa la priorità del lavoro nei confronti del
capitale. Sapendo che questi criteri vanno applicati nel rapporto con la clientela, ma anche
nelle relazioni all’interno dell’istituto di credito
medesimo.
È l’impostazione stessa del credito cooperativo che ha cercato e cerca di rispondere a
questi valori: promuovere con intelligenza la
crescita dell’economia locale in dialogo proficuo con i suoi soggetti, stare a fianco della
gente semplice, sostenere l’impresa che deve
garantire l’occupazione e non solo il profitto,
favorire una più equa distribuzione delle risorse, accompagnare lo sviluppo del territorio
nostro, ma anche favorire forme che aiutino
lo sviluppo dei popoli poveri. E non ultima, la
responsabilità di mantenere viva la sua ispirazione originaria attraverso una attenzione
costante alla dottrina sociale della Chiesa nel
dialogo con il soggetto ecclesiale del territorio. Posso attestare che non sono mancate occasioni da questo punto di vista, come anche
nella sinergia con iniziative e situazioni della
comunità cristiana dentro e fuori dal nostro
territorio. Sto presentando proprio in questi
giorni altre domande di microcredito approvate dal Fondo Diocesano di Solidarietà per
le Famiglie che hanno perso lavoro: una bella
esperienza di collaborazione tra Credito Cooperativo e Chiesa locale.
Se da parte ecclesiale rimane la responsabilità di una decisa formazione all’uso del
denaro e al quadro di valori che devono accompagnare il credente che opera nel sistema
economico-finanziario, auspico che il cammino futuro del credito cooperativo e di codesta
Banca Centropadana abbia a cuore insieme
alla propria visibilità, anche quell’anima che
il mondo cattolico si aspetta di riconoscere
sempre in questa istituzione.
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Garanti
di un mondo
più giusto
L
eggendo l’articolo 2 della Statuto della
BCC Centropadana di Guardamiglio,
dove sono elencati i principi ispiratori,
colpisce l’affermazione: “La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per
la scelta di costruire il bene comune”. Sono
parole che rimandano alle motivazioni iniziali dell’esperienza del credito cooperativo e,
allo stesso tempo, sono di grande attualità.
Al riguardo è indicativo quanto scriveva don
Primo Mazzolari nell’aprile del 1958 tratteggiando lo “spirito” della Cassa Rurale della
sua parrocchia: “La Cassa Rurale è nata dal
cuore della Chiesa. La nostra Cassa Rurale
ed Artigiana è l’istituzione finanziaria che ci
ha salvato dalle contingenze di questi anni. Ci
ha dato una mano fraterna e senza chiedere
nulla. Talvolta noi uomini facciamo fatica a
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Mons. Francesco Badaracco, Parroco - Lodi LO
bussare all’umile porta della Cassa. Essa è
nata dietro la piccola porta che trovate appena dentro la canonica. Una piccola stanza ha raccolto le tribolazioni dei poveri in un
momento in cui nessuno vi voleva veramente
bene. A voi amministratori della Cassa Rurale
dico che siete garanti di un mondo più giusto;
siete il segno di un interesse ai problemi degli
altri; voi siete la garanzia di un’equità economica che ha per primario interesse l’uomo
nel suo crescere e nel suo agire quotidiano;
voi siete il riferimento di chi non trova albergo
in altre realtà del credito. Questo comporta
una abnegazione impregnata di carità che ci
porta senza calcoli a metterci a disposizione
degli ultimi.”
Ovviamente tante cose sono cambiate dagli
inizi, ma nel “fare memoria” è sempre utile
riandare alle origini per ritrovare l’entusiasmo
e la purezza della partenza e così mantenere
vivo lo spirito in ogni passo successivo soprattutto quando, come oggi, il cammino degli
individui è appesantito dalla crisi finanziaria
e c’è bisogno di “chi” diventi garante di una
equità economica perché ha come obiettivo
la dignità di ogni persona.
Il mio auspicio è che la Banca Centropadana
cresca nell’attenzione alle persone che abitano un determinato territorio, mantenendo
sempre viva la sua vocazione originaria: la
dimensione etica, sociale e la costruzione del
bene comune.
Mi permetto di formulare quest’augurio perché così, fin dagli anni 80, ho conosciuto la
BCC Centropadana.
41
I clienti
al centro
dell’interesse
Pres. Alessandro Zucchetti, Zucchetti SpA - Lodi LO
Leader in Italia per la fornitura di software, hardware e servizi l’azienda lodigiana ha un’offerta completa per aziende, professionisti e pubblica amministrazione.
I
n un contesto che cambia sempre più
rapidamente, sia per i privati che per le
imprese, è indispensabile poter contare
su una banca che si distingua per velocità
e flessibilità nei rapporti con i propri clienti.
Banca Centropadana ha dimostrato in questi
anni di sapersi adattare alle nuove richieste
del mercato e, in particolare, di essere in
linea con le esigenze delle imprese del territorio, allo scopo di supportarle al meglio
nello sviluppo del loro business, anche in un
contesto economico caratterizzato da notevole instabilità.
42
In Zucchetti il nostro motto è “Da noi non comandano i capi, ma i clienti” e questo modo
di pensare ci ha fatto diventare la prima
azienda italiana di software. Auspichiamo
che sempre di più tutte le banche adottino la
stessa linea perché solo mediante l’ascolto
dei propri utenti si possono definire le strategie giuste per il futuro e creare le condizioni
migliori per la crescita del nostro Paese.
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Una banca
di “cuore”
Il nostro plauso
per la collaborazione fornita
al progetto “Lodi, cuore e vita”.
Q
uale presidente dell’Associazione
Roberto Malusardi Amici del cuore
onlus, mi permetto di inviare il nostro plauso per la collaborazione fornita al
progetto “Lodi cuore e vita”, progetto avente
la finalità di poter soccorrere in tempo utile
le vittime di arresto cardiaco che avvenga
fuori dall’ospedale. La collaborazione fra
Mario Orlandi, Amici del Cuore Onlus - Lodi LO
Banca Centropadana, Cardiologia di Lodi,
Questura di Lodi e la nostra Associazione ha
permesso di fornire 6 defibrillatori semiautomatici alla polizia di stato che sono stati
installati sulle volanti, ma gli strumenti senza
la disponibilità di chi li usa non permettono
di raggiungere gli obiettivi e così con il vostro contributo abbiamo addestrato all’uso
dei defibrillatori 60 operatori della polizia di
stato operanti sulle volanti, risultato portato
a termine prima di Natale 2013. La realizzazione di questo progetto è a vantaggio di
tutto il Lodigiano consolidando la vostra presenza sul territorio.
Sussidiarietà
e solidarietà
Giampiero Codecasa, La Tela Onlus - S.Angelo Lodigiano LO
S
pettabile Banca Centropadana, accolgo con interesse mio e di tutti i
soci della Cooperativa Sociale “La
Tela” che rappresento, la possibilità che ci
date nel potervi ringraziare, per l’impegno
profuso a favore delle persone che giornalmente assistiamo e cerchiamo di aiutare nel
nostro territorio.
La Vostra presenza, datata 1999, per la filiale di Villanterio, ci ha permesso, attraverso
i contributi annuali concessi di poter svilupwww.centropadana.bcc.it
Un solido aiuto per le iniziative
dell’associazione.
pare la nostra mission a favore dei soggetti
svantaggiati, nel migliore dei modi e soprattutto di acquistare un nuovo mezzo per il trasporto dei soggetti disabili e/o anziani.
I vostri interventi economici vengono da noi
percepiti come un solido aiuto per le iniziative della Cooperativa che ci permettono di
migliorare e/o consolidare le iniziative intraprese con meno patemi d’animo, sapendo
che, al bisogno, la nostra banca sa sempre
trovare le soluzioni migliori per noi.
L’auspicio che faccio a me ed ai miei soci è
che la collaborazione tra realtà imprenditoriali, diverse certo, ma con spirito Cooperativistico possa continuare nel migliore dei
modi come al presente, ringraziandovi per
l’impegno profuso a favore della collettività
accentuando quei principi di sussidiarietà e
di solidarietà propri di chi crede nei rapporti personali, e non solo bilancio-finanziari,
come la Banca Centropadana.
43
Una banca dai
valori positivi
I
nizio così il mio breve intervento, rivolgendomi direttamente alla Banca Centropadana; lo faccio perché l’esperienza vissuta in
tutti questi anni durante i quali ho operato con
questo Istituto mi ha permesso di conoscere a
fondo i vostri Operatori di filiale, la Direzione,
il Consiglio di Amministrazione, e ho sempre
trovato persone disponibili ad ascoltare le necessità della gente, capaci di fare squadra in
simbiosi con il territorio.
Quindi percepisco la BCC non tanto come istituzione lontana, ma la identifico proprio nelle
sue persone e nella loro capacità di affrontare
i problemi e dare risposte alle necessità.
Si tende in generale ad addossare molte delle
colpe della situazione di crisi attuale proprio
al ruolo delle Banche e a quello della finanza che spesso ha preso il sopravvento rispetto
alla capacità di fare impresa, al lavoro vero e
44
Ing. Sergio Bariani, Pres. ASM Voghera - Voghera PV
questa senza dubbio è una triste realtà. Resta
però il fatto che un Paese, un territorio, non
possono progredire senza un sistema bancario forte, che sappia valorizzare le idee, le migliori energie imprenditoriali e che sia vicino
alle famiglie e alle loro necessità.
Nella mia esperienza, prima di dirigente poi
di amministratore di azienda pubblica e di imprenditore, conosco bene l’importanza delle
Banche, non solo in quanto soggetti in grado di supportare finanziariamente, ma anche
capaci di esserti vicino nelle attività quotidiane, nel suggerire gli strumenti idonei per superare i momenti di inevitabile difficoltà che la
situazione attuale ti porta ad affrontare.
La BCC Centropadana rappresenta un esempio importante di Banca capace di esprimere
valori positivi, perché è riuscita a mantenere
l’attenzione sul territorio e alle sue necessità,
proprio negli anni della “ubriacatura finanziaria”, gli anni in cui andavano di moda le
banche di grandi dimensioni incapaci di leggere e capire le esigenze della gente e delle
imprese, perché concentrate a inseguire strumenti che producono ricchezza virtuale.
Molte delle idee che negli anni siamo riusciti
come ASM a rendere concrete, iniziative che
hanno portato lavoro e benessere al nostro
territorio, sono proprio legate all’attenzione
che la BCC ha avuto nei nostri confronti, con
un rapporto che è cresciuto negli anni e che
via via si è sempre più consolidato.
Un auspicio e un augurio che in futuro la
Banca possa proseguire nel suo cammino
di espansione necessaria per il suo rafforzamento, senza mai dimenticare la sua storia e
i valori che l’hanno sempre accompagnata e
contraddistinta.
www.centropadana.bcc.it
Partecipazione,
condivisione,
vita associativa:
è la mia banca
Daniela Irsuti, AB&A Comunicazione multimediale - Voghera PV
D
a sempre Banca Centropadana punta
al sostegno dell’imprenditoria locale
e dà impulso allo sviluppo della piccola e media Impresa.
Lo racconta a Bancainsieme Daniela Irsuti
Bellentani, manager di un’agenzia di comunicazione - con 10 dipendenti - in provincia di
Pavia, socia di Centropadana da molti anni,
quando era ancora Cassa Rurale e Artigiana
di Lungavilla: “Ho trovato in questa banca un
partner affidabile, con il quale discutere apertamente progetti di crescita e di investimento,
trattare agevolazioni e credito, approfondire
www.centropadana.bcc.it
piani di risparmio o di tutela per la mia attività”. Continua l’Imprenditrice: “In un periodo
non semplice come quello che stiamo vivendo
negli ultimi anni e che sta coinvolgendo - trasversalmente - tutti i settori è fondamentale
avere un interlocutore con il quale confrontarsi apertamente.
Condivido con Centropadana la filosofia associativa e “collettiva” e mi piace che la mia
banca accetti la sfida dello sviluppo “locale”; che sia il luogo dove un’impresa trova,
prima di tutto, risorse e conoscenze, consigli
e suggerimenti - già dallo sportello - per at-
tuare concretamente piani strategici e affrontare sicura i cambiamenti in atto. E questo è
possibile grazie alla dimensione di “Banca del
territorio” propria del Credito Cooperativo,
una prerogativa che mi auguro non cambi,
nonostante il processo di espansione che la
sta interessando”.
E conclude: “Inoltre Centropadana agevola
i soci anche in iniziative private: promuove
viaggi e vacanze e garantisce servizio e organizzazione eccellenti.
Per tutti questi motivi, posso affermare che la
mia banca “c’è”.
45
Centropadana:
un partner
vicino e generoso
Pres. Valentina Favalli, Magica Onlus - Pavia PV
M
AGICA Onlus, ideata e creata da
un gruppo di malati e dalla Prof.ssa
Eloisa Arbustini, è l’associazione di
supporto all’attività del Centro Malattie Genetiche Cardiovascolari del Policlinico San Matteo di Pavia (www.magicaonlus.it), impegnata
nell’assistenza socio-sanitaria alle famiglie
affette da malattie genetiche cardiovascolari
in cura presso la struttura.
Nell’ambito dell’attività di fund rising in cui la
Onlus è impegnata, è in fase di organizzazione la terza edizione dello spettacolo This
time is for you®, ispirato a Michael Jackson,
previsto per il 27 settembre 2014 presso il
Teatro Nuovo di Milano, sito nella centralissima Piazza San Babila. L’evento, confermando
la formula già utilizzata con successo nelle
precedenti edizioni - che hanno registrato la
presenza di oltre mille spettatori provenienti
da tutta Italia (www.thistimeisforyou.it) - offrirà le esibizioni in varie discipline artistiche di
numerosi performers professionisti, che reinterpreteranno con originalità lo straordinario
percorso musicale dell’artista scomparso.
Il ricavato dell’evento verrà, ancora una volta, interamente destinato alle esigenze del Centro di Ri-
46
cerca per l’acquisto di strumentazione diagnostica.
Banca Centropadana, presente nella città di
Pavia dal 2008, già nel successivo 2009 ha
aderito alla richiesta di aiuto rivoltale da This
time is for you, affiancando concretamente
l’organizzazione della prima edizione dello
spettacolo e rendendo possibile, insieme agli
altri sostenitori, l’acquisto del primo strumento
diagnostico, rivelatosi essenziale per l’attività
di cura e ricerca del Centro.
Confermando lo spirito di vicinanza alle realtà
insistenti sul territorio, Banca Centropadana si
è riconfermata, ancora una volta, disponibile
ad affiancare la realizzazione dell’evento benefico che si propone di raggiungere il duplice
ambizioso obiettivo di realizzare, ancora una
volta, un evento di alto profilo artistico, che
quest’anno si sposta in una cornice ancora più
prestigiosa e complessa - nel cuore di Milano - nonché di sostenere l’attività scientificosanitaria di una realtà medica che rappresenta
un vero orgoglio del territorio pavese.
Banca Centropadana si è rivelata un partner
speciale nel faticoso percorso che porta alla
realizzazione di una manifestazione musicale
e benefica così complessa e così attesa da
un pubblico sempre più vasto. La richiesta di
supporto avanzata da Magica Onlus ha trovato rapido e sicuro riscontro, e la Banca si è
rivelata un luogo in cui sono potuti nascere
rapporti professionali concreti, corretti e trasparenti nonché arricchiti da un’atmosfera
amichevole e di leale collaborazione che ha
facilitato non poco il difficile compito che l’Associazione si prefigge.
Nella prospettiva di lavorare per rendere lo
spettacolo un appuntamento annuale, Magica Onlus non può che auspicare il proseguimento e il consolidamento del legame
con Banca Centropadana per la realizzazione
delle future edizioni, pensate e volute al solo
scopo di rafforzare e facilitare l’attività del
Centro di Ricerca per le Malattie Genetiche
Cardiovascolari, impegnato nella dura lotta
a severe patologie che troppo spesso hanno
purtroppo, esiti fatali. A Banca Centropadana, nel frattempo, va il più sentito ringraziamento di Magica Onlus, del Centro di Ricerca
e dello staff di organizzazione di This time is
for you - Back 2014 per la generosità e lo
slancio con cui si è schierata dalla parte della
ricerca scientifica.
www.centropadana.bcc.it
Un rapporto
perfetto
con la banca
Pres. Giovanni Rabaiotti e fam., Delta Inox - San Nicolò PC
D
elta inox srl è oggi azienda leader
nella distribuzione di componenti
per le cucine componibili, con un
parco di oltre 1.600 clienti, che vanno dai
principali produttori di cucine, dai rivenditori
di mobili ai falegnami.
Giovanni Rabaiotti, dopo una carriera come
manager nel 2002, ha fondato questa azienda insieme alla moglie Danila e ai figli: Stefano che si occupa della parte commerciale e
Francesca che segue la parte amministrativa.
“Siamo riusciti a crescere anche in questo periodo di crisi e a mantenere i fondamentali in
ordine; abbiamo puntato sul servizio ai clienti
con una rete di 12 funzionari di vendita, un
sistema logistico altamente automatizzato, a
prodotti e marchi qualificati e anche a prodotti su misura per i nostri clienti.
La nostra start up ci ha portato già dopo 3
anni a superare i 10 milioni di euro di fatturato; in questo abbiamo avuto al fianco
anche le Banche: abbiamo puntato sulle
Banche del territorio e in particolare la BCC
di Creta, ritenendo che la conoscenza delle
persone e del territorio siano fondamentali
per seguire le aziende.
Il rapporto fra banca e azienda si basa anche sui rapporti personali oltre che sul rating: il nostro rapporto con gli uomini della
BCC è sempre stato perfetto.
Oggi la Banca è cambiata ma il miglior
complimento che possiamo fare è asserire
che non ce ne siamo accorti”.
Una forte
sintonia
d’intenti
Pres. Mario Francese, Euricom - Voghera PV
I
l nostro Gruppo ha iniziato i rapporti d’affari con la vostra Banca, primo ed unico
rapporto con una banca di credito cooperativo, nel novembre del 2006 con la filiale
di Voghera.
Il rapporto d’affari si è nel tempo incrementato notevolmente coinvolgendo oltre che la
www.centropadana.bcc.it
Capogruppo anche altre nostre Società come
Curti e Molini Certosa.
L’incremento del rapporto è la prova evidente
di una forte sintonia d’intenti che si è instaurata a tutti i livelli a partire dalla Direzione
allo staff ed agli operativi.
Molto apprezzato da Euricom il vostro uffi-
cio estero di Guardamiglio che ci supporta
in ogni tipo di operazione con professionalità
e puntiglio. Con l’augurio che la nostra relazione d’affari possa ulteriormente consolidarsi nel rispetto reciproco e per il bene della
collettività che ci circonda.
47
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MI REGALA 6 MESI
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ANNO 17 - N°1 GIUGNO 2014
EDITORE: BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO DIRETTORE RESPONSABILE: ROBERTO G. SACCHI
CONSULENZA EDITORIALE, REALIZZAZIONE GRAFICA E STAMPA: BELL&TANY - VOGHERA
CHIUSO IN REDAZIONE IL: 10/06/2014
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Giugno 2014 - Banca Centropadana