ANNO 17 GIUGNO 2014 N. 1 PERIODICO EDITO DALLA BANCA CENTROPADANA - CREDITO COOPERATIVO ASSEMBLEA DEI SOCI UNA BANCA IN SALUTE CARDINALE TONINI LE MANIFESTAZIONI DEL CENTENARIO VOGHERA UN INNOVATIVO LAY-OUT DI FILIALE CREATIVITÀ IL NUOVO LOGO DI CENTROPADANA INSERTO SPECIALE VOCI DAL TERRITORIO Autorizzazione Tribunale di Voghera n°137 del 3 agosto 1998. Spedizione in Abb. Post. Art. 2 comma 20/c L. 662/96 filiale di Lodi EDITORIALE DEL PRESIDENTE SOMMARIO Serafino Bassanetti Presidente 2 L’EDITORIALE DEL PRESIDENTE 3 L’OPINIONE DEL DIRETTORE 4 L’ASSEMBLEA DEI SOCI 11 NUOVO LOGO PER CENTROPADANA 12 INCREMENTATA LA RETE COMMERCIALE 13 UN’OPPORTUNITÀ DA NON PERDERE 14 L’AMPLIATA COMPETENZA TERRITORIALE 16 VOGHERA: LA NUOVA SEDE 18 A INVITO CENTENARIO CARDINALE TONINI 21 BORSE DI STUDIO - LIBRO DI FRANCESCO CATTARI 22 BOLOGNA… E ALTRE DESTINAZIONI 23 VIAGGI: NUOVE ESPERIENZE DA VIVERE INSIEME 24 PAOLO PIZZO - TORNEO NAZIONALE DI CALCETTO 25 VOCI DAL TERRITORIO 2 P rotagonisti per la crescita del territorio: l’esperienza dei nostri soci e clienti, per guardare al futuro con fiducia, ottimismo e fedeli alla filosofia cooperativa. I SOCI E SPECIAL INSERTO Banca Centropadana è attualmente coinvolta in un fervido momento operativo e impegnata, di conseguenza, in importanti cambiamenti: la recente fusione con la BCC di Creta - Credito Cooperativo Piacentino, l’acquisizione di Banca Farnese SpA e dello sportello Cassa di Risparmio di Ferrara SpA. in A.S. di Milano, l’apertura di nuove filiali e l’allargamento dell’area di competenza, costituiscono un ulteriore passo in avanti che Centropadana compie a beneficio dei propri soci, dei clienti e delle comunità dove essi risiedono. Come molti di voi immagineranno, la nostra Banca è chiamata sempre di più a ricoprire un ruolo da protagonista per la crescita e lo sviluppo del territorio in cui opera, dimostrando, anche in questa fase, la “differenza” che da sempre la caratterizza e che la rende Banca vicina alla gente, fedele alla propria filosofia cooperativa, pronta ad ascoltare e sostenere le esigenze dei singoli e della collettività. In questi giorni in cui, seppure con la dovuta cautela, possiamo permetterci di guardare al futuro con maggiore ottimismo e fiducia, abbiamo avvertito - tuttavia - il dovere di recuperare l’esperienza più diretta di Centropadana. Quella che proviene dai nostri soci e clienti. Vi abbiamo chiesto di raccontarci il rapporto che vi lega alla Banca e il modo in cui essa abbia contribuito allo sviluppo della vostra azienda e, ancora, come agisca verso la collettività e il mondo in cui siete attivi come realtà pubblica o privata. Il risultato sono le 25 interviste che trovate all’interno dell’inserto speciale di Banca Insieme: 25 testimonianze di imprenditori, aziende, enti pubblici, sindaci e sacerdoti che costituiscono preziosa memoria dell’impegno profuso e del consenso che ci avete offerto in questi tanti anni di reciproca collaborazione. Gli interventi concreti che emergono dalle vostre parole, le aspettative di cui ci avete reso partecipi sono per noi un motivo in più per consolidare nuovi rapporti di collaborazione, sostegno e partecipazione che ci permettono di proseguire, sicuri, lungo la strada intrapresa più di 100 anni fa, quando abbiamo deciso che saremmo stati “Banca del Territorio”. L’OPINIONE DEL DIRETTORE Marco Moreschi Direttore Generale C he sorpresa: una vera rincorsa da parte di tutte le Banche per autointitolarsi “Banca del Territorio”. I grandi gruppi a vocazione anche internazionale oggi si definiscono così, gli istituti popolari si sentono tali lessicalmente, le banche di credito cooperativo per origine. Non sarà forse giunto il momento di fare un po’ di chiarezza e, cercando di superare gli slogan, capire in primis cosa voglia dire “Banca del Territorio” e poi umilmente scoprire se lo si è? Mi sono proposto un piccolo gioco e lo faccio insieme a voi, ricordando la costruzione che da bambini tutti abbiamo imparato per memorizzare le preposizioni: “di a da in con su per tra fra”. Conosciamo la preposizione tecnicamente come una parte variabile della struttura di un pensiero che serve per costruire un legame fra parole e frasi creando, nel contempo, un senso di reciprocità tra le stesse. E proprio partendo dal significato grammaticale voglio provare a declinare tutte le preposizioni tra le parole Banca e Territorio. di: La Banca è del territorio? Proprio in termini possessivi, è il territorio a possederla al punto da crearne una relazione di biunivocità? a: La Banca riconosce al suo territorio qualcosa? da: La Banca riceve dal suo territorio qualcosa? Per sottolineare, in questi due significati, ancora una volta il livello di reciprocità; il territorio una risorsa per la Banca che diventi però al contempo risorsa per il territorio. Vogliamo chiamarlo circolo virtuoso? in: La Banca è presente nel territorio? Presenza istituzionale, certo, ma ancor più di persone: si interessa la Banca anche delle storie degli uomini e delle donne che si svolgono nel suo territorio? con: La mia particella preferita che racchiude tutto il senso dell’insieme! E allora, la Banca che traccia il sentiero nel suo territorio lo fa con gli attori del territorio stesso creando così un senso di compartecipazione attiva? su: se leggessimo il vocabolario apprenderemmo: “indica la posizione elevata o movimento verso l’alto”. È talmente bella e parlante la definizione che non aggiungo altro. per: sintetizza molto bene il concetto di servizio. La Banca ancor più del territorio è per il territorio? tra: esprime il concetto basilare di posizione intermedia. La domanda, permettetemi anche un po’ di ironia, è: ”Ma la Banca intermedia sul territorio?” fra: e fra tutte le altre Banche sono percepibili dal territorio elementi che la differenzino? Ho voluto così offrire uno spunto e coinvolgervi sulle riflessioni che anch’io costantemente faccio per capire se la direzione tracciata continui ad essere quella giusta. “E le risposte?”: vi starete senz’altro chiedendo. Beh vediamo insieme se riusciamo a trovarle nelle pagine che seguono che offrono un‘ampia panoramica sui risultati conseguiti nel 2013 e presentati nella recente Assemblea dei Soci, sull’idea alla base della scelta del nuovo logo aziendale, passando dalle recenti iniziative per arrivare infine alle voci dal territorio… 3 ASSEMBLEA DEI SOCI ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI SABATO 10 MAGGIO 2014 - LODI P er la prima volta Banca Centropadana ha tenuto la sua Assemblea annuale dei Soci nella città di Lodi. Al Centro Polivalente Lodinnova, in frazione San Grato, si sono infatti radunati 1000 Soci per il consueto appuntamento annuale, chiamati ad esaminare ed approvare il bilancio dell’esercizio 2013. Nell’ampia e moderna struttura, opportunamente personalizzata con tecnologie audiovisive d’avanguardia, è stata consegnata a tutti gli intervenuti una chiavetta USB, sulla quale erano caricati il bilancio d’esercizio e il bilancio sociale. Tutti i lavori assembleari si sono svolti regolarmente e nel rispetto dei tempi programmati, per concludersi con una speciale cena servita con prodotti delle aziende agroalimentari del nostro territorio. In questo numero di Banca Insieme vi riportiamo una sintesi di parole e immagini, tratte dall’importante evento. 4 ASSEMBLEA DEI SOCI Forniamo di seguito le linee generali dei risultati conseguiti nell’esercizio, commentando nel dettaglio l’andamento dei principali aggregati di riferimento. GLI AGGREGATI PATRIMONIALI Il 2013 è stato caratterizzato da una forte competizione fra gli intermediari; in tale contesto Banca Centropadana ha saputo proporsi alla clientela come solida controparte. La raccolta totale della banca è cresciuta di oltre 396 milioni di euro nel 2013, con un incremento del 22,3% sull’anno precedente. La crescita della raccolta è stata trainata dall’andamento della componente diretta che è cresciuta del 24,8% rispetto al dato del 2012, registrando in termini assoluti un incremento di oltre 342,7 milioni di euro. La raccolta indiretta è cresciuta di 53,7 milioni, registrando un incremento del 13,4% in termini percentuali. Nell’ambito di tale raccolta, il risparmio amministrato, in particolare, ha segnato una crescita di oltre 35 milioni di euro sull’anno precedente (+10,1%). LA RACCOLTA DIRETTA Nel corso del 2013, seppur impegnata nel processo aggregativo, la Banca non è venuta meno nell’assecondare le esigenze della propria clientela. In particolare sul fronte della raccolta e gestione del risparmio è proseguita l’offerta di prodotti semplici, trasparenti e adeguatamente remunerativi. 31/12/2013 31/12/2012 Variazione assoluta Variazione % 947.659 689.472 258.187 37,4% Finanziamenti - Altri 803 0 803 Certificati di deposito 29.705 37.111 -7.406 -20,0% 737.377 640.016 97.361 15,2% 12.188 35.198 -23.010 -65,4% Raccolta diretta: composizione Conti correnti e depositi Obbligazioni di cui valutate al fair value* Altri debiti di cui Passività a fronte di attività cedute non cancellate dal bilancio ** Totale raccolta diretta 7.273 6.726 13.466 -6.192 -46,0% 11.997 -5.271 -43,9% 1.722.817 1.380.065 342.752 24,8% Importi espressi in migliaia di euro. * valori inclusi nel passivo dello stato patrimoniale alla voce “passività finanziarie valutate al fair value”. ** l’importo indicato è relativo alle operazioni di cartolarizzazione di mutui ipotecari. La raccolta diretta registra una crescita pari al 24,8% grazie in particolare al positivo contributo di conti correnti e depositi a risparmio (+ 37,4%) che ha saputo bilanciare il calo delle sottoscrizioni di certificati di deposito il cui volume, rispetto all’esercizio precedente, è diminuito del 20%. Tuttavia, se si considera che il saldo di fine 2012 della raccolta diretta di BCC Creta e di Centropadana assommava a 1.496 milioni di euro, la crescita netta è pari a 226,4 milioni di euro, corrispondente al 15,1%. COMPOSIZIONE RACCOLTA DIRETTA ALTRI DEBITI 0,4% OBBLIGAZIONI 42,8% CONTI CORRENTI E DEPOSITI 55,0% CERTIFICATI DI DEPOSITO 1,7% La clientela deposita la quasi totalità dei propri risparmi sotto forma di conti correnti/depositi e di prestiti obbligazionari che rappresentano rispettivamente il 55% ed il 42,8% dell’aggregato. Tra i prestiti obbligazionari figurano due titoli subordinati derivanti dall’incorporazione della BCC di Creta rispettivamente sottoscritti da alcune BCC dell’Emilia Romagna e da clientela ordinaria per un importo complessivo di 5,2 milioni di euro. 5 ASSEMBLEA DEI SOCI LA RACCOLTA INDIRETTA DA CLIENTELA Il comparto della raccolta indiretta valorizzata al prezzo di mercato al 31/12/2013 si attesta complessivamente a 453,6 milioni di euro, registrando un incremento percentuale su base annua del 13,4%. In particolare la voce che registra il maggior incremento in termini assoluti è il comparto amministrato che è incrementato di 35,2 milioni di euro rispetto al 31/12/2012. Si evidenzia inoltre un aumento delle voci riguardanti l’investimento nei fondi comuni (+37,5%) e nei prodotti assicurativi (+31,8%). Raccolta indiretta: composizione 31/12/2013 31/12/2012 Variazione assoluta Variazione % Fondi comuni di investimento 46.877 34.089 12.789 37,5% Prodotti assicurativi 21.895 16.616 5.279 1.341 851 Totale risparmio gestito 70.113 Risparmio amministrato Fondi Pensioni Totale raccolta indiretta Impieghi: composizione Variazione Variazione assoluta % 31/12/2013 31/12/2012 Conti correnti 240.964 239.342 1.622 0,7% 31,8% Mutui di cui: 831.609 758.341 73.269 9,7% 490 57,5% Attività cedute non cancellate* 7.456 13.585 -6.129 -45,1% 51.556 18.557 36,0% Altre sovvenzioni rateali 3.382 4.403 -1.021 -23,2% 383.444 348.239 35.205 10,1% 130.754 117.894 12.860 10,9% 453.557 399.794 53.762 13,4% 0 8.733 -8.733 -100,0% 150.348 121.487 28.860 23,8% 154 217 -62 -28,8% 1.357.211 1.250.417 106.795 8,5% Importi espressi in migliaia di euro. GLI IMPIEGHI CON LA CLIENTELA L’aggregato relativo agli impieghi verso clientela è inserito in bilancio alla voce 30 (attività finanziarie valutate al fair value) e 70 (crediti verso clientela) ed ammonta al 31 dicembre 2013 a 1.357 milioni di euro (di cui 7,4 milioni riferiti a mutui ceduti con operazione di car- 6 tolarizzazione effettuata nel 2005 reiscritti nell’attivo di stato patrimoniale), segnando un incremento dell’8,5% rispetto al 31 dicembre 2012. Nell’esercizio gli impieghi si sono principalmente indirizzati sui segmenti famiglie e piccole imprese, a testimonianza di come la Banca continui a sostenere il territorio di elezione pur in un contesto oggettivamente difficile a causa, tra l’altro, della tensione sul fronte della liquidità e dell’accresciuta rischiosità degli attivi, connessa al peggioramento delle condizioni dell’economia reale. Altre operazioni Crediti rappresentati da titoli Attività deteriorate Attività finanziarie valutate al fair value Totale impieghi con clientela Importi espressi in migliaia di euro. *l’importo indicato tra le “attività cedute e non cancellate” si riferisce a posizioni relative a mutui cartolarizzati. ASSEMBLEA DEI SOCI La maggior crescita dei volumi della raccolta rispetto agli impieghi ha ridotto ulteriormente il rapporto impieghi/raccolta diretta che al 31/12/2013 si assesta al 78,8%, mentre al 31/12/2012 era pari al 90,6%. I mutui ed i conti correnti anche nel 2013 rappresentano le forme di impiego verso la clientela con maggior peso percentuale, incidendo rispettivamente per il 61,3% e per il 17,8%. COMPOSIZIONE IMPIEGHI ATTIVITÀ DETERIORATE 11,1% CONTI CORRENTI 17,8% ALTRI FINANZIAMENTI 9,6% ALTRE SOVVENZIONI RATEALI 0,2% MUTUI 61,3% I crediti verso la clientela sono al netto delle rettifiche di valore per svalutazioni. Si rileva un aumento dell’indice di copertura delle rettifiche di valore specifiche sul credito deteriorato, che passa dal 25,7% del precedente esercizio all’attuale 29,4%. Tale incremento riconferma la gestione prudente della banca nei confronti delle prospettive economiche future che si sostanzia nell’attenta politica di accantonamenti seguita. Tali accantonamenti contribuiscono a garantire la prosecuzione dell’operatività della banca ed a preservare nel tempo il patrimonio aziendale. Per quanto concerne i crediti in bonis, si è proceduto nel corso dell’esercizio ad un aumento progressivo del loro livello di copertura che è passato dallo 0,27% del 31 dicembre 2012 allo 0,38% del 31 dicembre 2013, scontando i timori di un peggioramento della situazione economica. Se si analizzano i saldi degli impieghi di Centropadana unitamente a quelli di Creta, che al 31 dicembre 2012 assommavano a 1.356 milioni di euro, la crescita netta risulta pari a 0,8 milioni di euro pari allo 0,1%. 7 ASSEMBLEA DEI SOCI IL PATRIMONIO NETTO E DI VIGILANZA E L’ADEGUATEZZA PATRIMONIALE L’adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica rappresenta da sempre un elemento fondamentale nell’ambito della pianificazione strategica aziendale. Ciò a maggior ragione nel contesto attuale, in virtù dell’importanza crescente che la dotazione di mezzi propri assume per la crescita dimensionale e il rispetto dei requisiti prudenziali. Per tale motivo, la Banca persegue da tempo politiche di incremento della base sociale e criteri di prudente accantonamento di significative aliquote degli utili prodotti. Al 31/12/2013 il Patrimonio netto ammonta a 226,2 milioni di euro ed è così suddiviso: Voci Variazione Variazione assoluta % 31/12/2013 31/12/2012 29.869 25.317 4.552 18,0% Sovrapprezzi di emissione 8.171 8.109 62 0,8% Riserve da valutazione 5.208 5.297 -90 -1,7% 175.630 165.563 10.066 6,1% 7.360 7.323 37 0,5% 226.237 211.610 14.627 6,9% Capitale Riserve Utile di esercizio destinato a patrimonio Totale patrimonio netto Importi espressi in migliaia di euro. IL PATRIMONIO DI VIGILANZA In seguito all’incorporazione della BCC Creta ed all’accantonamento di esercizio per 7,4 milioni di 8 euro, il patrimonio di Vigilanza di base è incrementato del 7,6%. Il patrimonio supplementare, invece, è più che raddoppiato grazie all’apporto delle passività subordinate della BCC Creta, delle quali sono disponibili maggiori dettagli in nota integrativa. Voci Patrimonio di base Patrimonio supplementare 31/12/2012 215.249 200.119 15.130 7,6% 8.127 3.883 4.244 109,3% 0 0 0 0,0% 223.376 204.003 19.373 9,5% Elementi da dedurre dal patrimonio di base e supplementare Patrimonio di vigilanza Variazione Variazione assoluta % 31/12/2013 Importi espressi in migliaia di euro. Il coefficiente di capitale complessivo (total capital ratio), determinato dal rapporto tra patrimonio di vigilanza e attività di rischio ponderate totali, si attesta al 15,33% (rispetto al 15,48% del 31/12/2012), mentre il rapporto tra patrimonio di base e il totale delle attività di rischio ponderate (tier 1 capital ratio) risulta pari al 14,78% (rispetto al 15,19% del 31/12/2012). I DATI DI CONTO ECONOMICO Il margine d’interesse Il margine d’interesse da clientela è in calo rispetto al 2012 a causa della riduzione dei tassi sugli impieghi non compensato dalla diminuzione dei tassi sulla raccolta, che risulta, invece, sempre più onerosa. Il miglio- ASSEMBLEA DEI SOCI ramento della gestione dell’attività finanziaria ha contribuito a contenere la variazione assoluta del margine d’interesse complessivo rispetto al 2012 (-5,6%). Si registra, nel complesso, un aumento di oltre 4,6 milioni di euro (+7,2%) degli interessi attivi. Il contributo principale alla formazione degli interessi attivi è stato dato dall’attività creditizia con la clientela, pari a 47,1 milioni di euro, dal portafoglio titoli AFS, per 11,6 milioni, e dall’intermediazione con banche per 5 milioni di euro. Anche gli interessi passivi evidenziano un incremento di 6,6 milioni di euro (+24,4% sull’anno precedente). Il margine di intermediazione Le commissioni nette superano gli 11,2 milioni di euro, risultando in crescita del 2,7% rispetto al 2012. La variazione positiva delle commissioni attive (+3,3%) è stata determinata in particolare dall’incremento delle commissioni relative ai servizi di gestione intermediazione e consulenza ed ai servizi di incasso e pagamento. I dividendi incassati ammontano a 181 mila euro e si riferiscono principalmente ai titoli azionari rappresentativi di partecipazioni in società del movimento del credito cooperativo. Anche per il 2013 il margine d’intermediazione beneficia in modo considerevole del contributo della gestione delle attività disponibili per la vendita, che nel complesso ha generato un margine pari a 16,9 milioni di euro. Il margine di interesse risulta pari al 54,2% del margine d’intermediazione, tale percentuale nel 2012 era pari al 61%. Il risultato netto della gestione finanziaria Le rettifiche/riprese nette per deterioramento dei crediti ed altre operazioni finanziarie presentano un saldo negativo di 18,8 milioni di euro e rilevano un incremento del 9,7% rispetto al precedente esercizio, sintomo del deterioramento del comparto in atto da tempo, dipendente dalla persistente congiuntura economica negativa. INFORMAZIONI SUGLI ASPETTI AMBIENTALI Premesso che l’attività della nostra Banca non produce impatti ambientali degni di rilievo, l’azienda persegue una politica di attenzione ai risvolti ambientali della propria attività. La nostra banca si avvale del servizio di imprese specializzate per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, provvedendo inoltre al riciclo della carta usata tramite raccolta pubblica differenziata. Inoltre, nella ristrutturazione dei locali, della sede e delle filiali, si tiene conto delle esigenze di risparmio energetico privilegiando l’utilizzo di prodotti atossici certificati; mentre, riguardo ai materiali, si procede all’acquisto di attrezzature di ultima generazione dotate di dispositivi per il risparmio energetico. 9 ASSEMBLEA DEI SOCI CONTRIBUTI ATTIVITÀ SOCIALI SUL TERRITORIO Anno 2013 totale erogazioni € 681.552. Una cifra significativa, una presenza tangibile. Erogazioni SCUOLE E ASILI 10.650 PRO LOCO 36.644 COMUNI 35.167 ASSOCIAZIONI SPORTIVE 123.362 ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E VARIE 185.012 STRUTTURE SANITARIE 38.300 PARROCCHIE E ORATORI 112.416 BORSE DI STUDIO 40.000 COMITATO TUTELA TERRITORIO PIACENTINO 100.000 Il costo del credito costituito dal rapporto tra rettifiche nette e crediti in bilancio risulta pari all’1,39%, praticamente immutato rispetto al 2012. I costi operativi Le importanti variazioni percentuali, oltre a rappresentare l’evento di cui si è detto in premessa circa la presenza dei costi della Banca incorporata, trovano giustificazione anche negli oneri straordinari dovuti ad assistenze esterne sostenuti per l’incorporazione del ramo d’azienda di Banca Farnese che, in base all’IFRS 3, devono essere imputati al conto economico dell’esercizio in cui vengono sostenuti. ALCUNE EVIDENZE DEL TRIENNO 2011 - 2013 Le cifre che fanno più grande la nostra Banca. 10 L’utile di periodo L’utile dell’operatività corrente, al lordo delle imposte, supera i 12 milioni di euro, con un aumento annuo del 6,7%. Le imposte sul reddito, aumentate del 13,1% per tener conto anche degli effetti dell’addizionale IRES dell’8,5% introdotta dal D.L. n. 133/2013, portano l’utile netto a 8,9 milioni di euro (+4,8%). L’impatto sul margine di interesse, determinato dalla diminuzione dello spread dipendente dalle politiche di contenimento dei tassi di mercato, adottata dalle banche centrali per contrastare la crisi economica, unitamente agli eventi congiunturali, ci inducono ad apprezzare in misura ancora maggiore i risultati conseguiti anche in relazione alla scelta della banca di porre in essere accantonamenti significativi. Destinazione degli utili di esercizio L’utile di esercizio ammonta a € 8.904.365. L’Assemblea ha deliberato di procedere alla seguente ripartizione: Riserva legale € 6.655.215 Fondi per la promozione e lo sviluppo della cooperazione € 267.131 Fini di beneficenza e mutualità € 300.000 Distribuzione di dividendi ai soci, nella ragione del 3,50% € 977.487 Aumento del valore nominale delle azioni, secondo le disposizioni previste dall’art. 7 della L. n. 59/92 nella misura del 1,10% del valore nominale delle azioni € 304.532 Ristorno ai soci € 400.000 Variazione assoluta Variazione % CLIENTI + 5.223 + 11 % N. SOCI + 3.838 + 31 % FILIALI +8 + 20 % DIPENDENTI + 46 + 16 % COMUNI DI COMPETENZA + 34 + 24 % RACCOLTA DIRETTA + 452 mil. + 36 % IMPIEGHI + 228 mil. + 19 % IL NUOVO LOGO BANCA CENTROPADANA HA UN NUOVO LOGO “SEGNARE IL SENTIERO, GUARDARE AVANTI” B anca Centropadana prosegue il percorso intrapreso di innovazione e di forte affermazione della propria identità e lo fa, oggi, modificando il proprio logo. Abbiamo voluto una modifica del logo per permettere una maggiore riconoscibilità della nostra Banca sul territorio: sebbene, infatti, il nostro istituto vanti storia e personalità note ai nostri clienti e soci, spesso la riconoscibilità visiva del nostro marchio non appare così chiara, con l’evidente rischio di confusione con altri marchi. Ci piace, invece, pensare che la nostra banca, pur garantendo la denotazione fondamentale di Banca di Credito Cooperativo (e la riconoscibilità della stessa), possa affermare la propria identità e denotare i propri prodotti, le iniziative, le sponsorizzazioni ed i contributi a favore del territorio, soprattutto in una fase in cui i risultati fanno davvero la differenza nel panorama in cui operiamo e in cui la nostra presenza va diffondendosi anche in zone con storie differenti e minore conoscenza della nostra realtà. Pertanto, come già comunicato in sede di Assemblea Ordinaria dei Soci dello scorso 10 maggio, é stato realizzato un nuovo logo, in linea con l’immagine attuale della nostra Banca: un marchio sintetico, dalla forma pulita e riconoscibile, che possa coesistere con gli elementi già presenti nella comunicazione proposta nell’ultimo anno (sassi e freccia). La prima modifica effettuata riguarda il carattere: si è scelto l’utilizzo di Myriad Pro, che ha un disegno sottile e un colore uniforme e risulta facilmente leggibile; inoltre, si tratta di un carattere che è già diventato parte integrante della comunicazione di Banca Centropadana essendo stato utilizzato sia per i testi in leaflet, manifesti e materiali promozionali, sia per la segnaletica interna alle filiali. Per quanto riguarda specificamente il logo, è stata ipotizzata l’immagine di una freccia stilizzata inserita in un sasso: la freccia, a sottolineare la direzione intrapresa dal nostro Istituto, il sasso a denotare la territorialità; riassumiamo, così, in immagine lo slogan “Segnare il sentiero, guardare avanti”, che aveva già integrato il vecchio logo per tutto il 2013. Il nuovo logotipo di Banca Centropadana presenta, quindi, elementi di novità insieme ad elementi della tradizione: riporta il logo istituzionale del Credito Cooperativo, a denotazione dell’origine e dell’appartenenza e, allo stesso tempo, la nuova denotazione garantisce una forte riconoscibilità sul territorio. ◆ 11 BCC E TERRITORIO INCREMENTATA LA RETE COMMERCIALE OPERAZIONE STRAORDINARIA ACQUISIZIONE BANCA FARNESE E SPORTELLO DI MILANO DI CARIFE Firma del verbale. P Sede ex banca Farnese. erfezionatasi e completata nel luglio 2013 la fusione per incorporazione della BCC di Creta Credito Cooperativo Piacentino, con l’acquisizione di n. 6 filiali, n. 37 dipendenti e n. 2.075 soci, la nostra banca ha avviato, sempre nel corso del 2013, un’altra operazione straordinaria finalizzata all’acquisizione di Banca Farnese Spa e dello sportello di Milano di Cassa di Risparmio di Ferrara Spa in Amministrazione Straordinaria. Nel novembre 2013, infatti, con specifica delibera, il Consiglio di Amministrazione, dopo aver esaminato il contesto di riferimento dell’operazione, la zona di competenza territoriale degli sportelli da acquisire, la costruzione finanziaria dell’operazione e la sua articolazione, i macro obiettivi dell’acquisizione, gli effetti immediati dell’aggregazione e lo sviluppo dell’area operativa, l’organizzazione della banca ed il progetto nelle aree acquisite inserite nella programmazione triennale della banca, ha ritenuto l’operazione in questione opportuna e strategicamente rilevante, approvando il Piano Industriale relativo all’acquisizione degli sportelli di Banca Farnese Spa e lo sportello di Milano di Carife Spa in A.S. Ottenuta da Banca d’Italia la prescritta autorizzazione, si è quindi avviato un complesso iter operativo e normativo (raccolta domande di pre-ammissione a socio per le sedi distaccate, sottoscrizione accordi quadro con Carife e Banca Farnese, attività di due-diligence, iscrizione 12 Nuova filiale di Milano. Registro Imprese presso CCIAA, pubblicazione avviso in Gazzetta Ufficiale, convocazione e svolgimento assemblea straordinaria dei soci) che con la stipula dei contratti definitivi di compravendita hanno dato efficacia all’operazione. Pertanto, concretamente, Centropadana è subentrata: > dal 1° aprile 2014 “nel complesso di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi unitariamente organizzati per l’esercizio dell’attività bancaria svolta tramite 3 dipendenze di città situate a Piacenza e n. 3 filiali di provincia di cui una a Rivergaro, una a Fiorenzuola D’Arda e una a Rottofreno e costituenti il Ramo d’Azienda di Banca Farnese”; > dal 1° maggio 2014 “nel complesso di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi unitariamente organizzati per l’esercizio dell’attività bancaria svolta tramite lo sportello sito in Milano, Via S. Maria Fulcorina e costituenti il Ramo d’Azienda di Carife”. Dal 1° maggio di quest’anno, pertanto, Centropadana incrementa le sua rete commerciale con 7 nuove dipendenze: a Piacenza con le filiali di via Menicanti, via Scalabrini e via Alighieri, a Fiorenzuola d’Arda, Rivergaro, Rottofreno e Milano. Il numero complessivo degli sportelli raggiunge quindi quota 55 mentre i comuni di competenza territoriale sono ora ben 211. ◆ FINANZA UN’OPPORTUNITÀ DA NON PERDERE OFFERTA AI SOCI E AL PUBBLICO DI AZIONI ORDINARIE DI BANCA CENTROPADANA EVOLUZIONE COMPAGINE SOCIALE C ontestualmente all’operazione di acquisizione di Banca Farnese Spa e dello sportello di Milano di Cassa di Risparmio di Ferrara Spa, Banca Centropadana ha avviato un’iniziativa straordinaria di allargamento della base sociale e di rafforzamento patrimoniale, consistente in un’offerta ai soci e al pubblico di azioni ordinarie della Banca. Il prospetto informativo relativo all’offerta ai soci e al pubblico di azioni ordinarie della Banca è stato depositato presso la Consob in data 28 marzo 2014 e, a seguito della comunicazione dell’avvenuto rilascio dell’autorizzazione alla pubblicazione, pubblicato sul sito internet della Banca. > Per i soci il prezzo di emissione di ciascuna azione sarà pari al valore nominale di E 25,82. > Il lotto minimo fissato per l’adesione all’offerta è di n. 100 (cento) azioni. > Nessun socio può, comunque, detenere azioni il cui valore nominale complessivo superi euro 50.000,00 (cinquantamila/00). Il modulo “Richiesta di adesione” è disponibile presso tutte le filiali della banca. ◆ CAPITALE SOCIALE L’offerta è indirizzata ad un pubblico indistinto. In particolare, ai sensi dell’art. 6 dello Statuto, possono essere ammessi a socio o incrementare le proprie azioni le persone fisiche e giuridiche, le società di ogni tipo regolarmente costituite, i consorzi, gli enti e le associazioni, che risiedono o svolgono la loro attività, in via continuativa, nella zona di competenza territoriale della Banca. 13 BCC E TERRITORIO MILANO LOMBARDIA PIEMONTE EMILIA ROMAGNA SANT VILLANTERIO COPIANO PAVIA INVER CURA CARPIGNANO MIR STRADELLA BRONI CAS LUNGAVILLA CASTEGGIO ROVESCALA VOGHERA ZIANO PIACENTINO - VICOBARONE CODEVILLA PONTECURONE RETORBIDO NIBBIANO - TREVOZZO RIVANAZZANO TERME TORTONA PECORARA 14 BCC E TERRITORIO LA NUOVA AMPLIATA COMPETENZA TERRITORIALE BOFFALORA D’ADDA MONTANASO LOMBARDO LODI 2 LODI LEGENDA T’ANGELO LODIGIANO CASTIGLIONE D’ADDA Filiali BCC Centropadana Comuni competenza Centropadana ZORLESCO RNO E MONTELEONE LIVRAGA CASALPUSTERLENGO PIZZIGHETTONE SAN COLOMBANO AL LAMBRO RADOLO TERME OSPEDALETTO LODIGIANO CODOGNO CODOGNO SAN BIAGIO CHIGNOLO PO ORIO LITTA SOMAGLIA MALEO CORNO GIOVINE SAN FIORANO MELETI SANTO STEFANO LODIGIANO GUARDAMIGLIO PIACENZA 1 ROTTOFRENO STEL SAN GIOVANNI PIACENZA 2 PIACENZA PIACENZA 3 BORGONOVO VAL TIDONE PIACENZA 4 FIORENZUOLA D’ARDA RIVERGARO 15 FILIALI IN VETRINA VOGHERA: LA NUOVA SEDE UN LAY-OUT INNOVATIVO NEL CENTRO CITTADINO I l 24 aprile appena trascorso è stata inaugurata la nuova sede della filiale di Voghera, nel cuore della città, appena dietro l’abside della Collegiata di San Lorenzo, il Duomo. Un momento solenne, che ha visto la presenza del Presidente e del Direttore, nonché di Mons. Martino Canessa, Vescovo di Tortona, che ha impartito la benedizione ai locali e al team Centropadana di Voghera. La nuova conformazione della filiale rientra nel piano strategico aziendale, che prevede una revisione degli sportelli esistenti dal punto di vista della comunicazione, con supporti espositivi comuni e con la realizzazione di una serie di materiali a marchio Centropadana, per presentare prodotti ed iniziative a favore del territorio, al fine di rendere ancora più chiara ed efficace la relazione con i soci e tutti i clienti. L’obiettivo è quello di tenere conto delle diversità, offrendo la percezione di una banca che fa sistema, grazie alla nuova comunicazione “modulare”. Un ruolo importante è svolto anche dalla tecnologia, con l’installazione, specie nelle filiali più grandi, di strumenti di intrattenimento e di relazione (schermi multimediali, touchscreen, i-Pad), sino alla realizzazione di veri e propri sportelli automatici, come quello inaugurato lo scorso ottobre a Tortona, all’interno di un centro commerciale, che prevede 16 anche la possibilità di realizzare un collegamento interattivo con il personale di filiale, per consulenze “a distanza”. Il filo conduttore di questa importante revisione sta nella volontà di seguire in modo flessibile e non standardizzato le esigenze del territorio: ambienti che favoriscano un’operatività snella, ma con la possibilità di un Help Desk in tempo reale, insieme ad ambienti che favoriscano l’accoglienza e la relazione con i soci e i clienti, caratterizzati da una concezione della filiale molto diversa rispetto al passato, proprio come testimonia la nuova Filiale di Voghera. Una banca senza barriere, con porte scorrevoli e spazi aperti, in cui sono collocati punti informazione e totem: questi i nuovi e accoglienti ambienti, pensati per migliorare la fruizione da parte dei clienti e la vivibilità per il personale. La presenza concreta della Banca sul territorio si declina anche attraverso lo slogan “Segnare il sentiero, guardare avanti”, rappresentato nel logo con una freccia di sassi e riprodotto nella pavimentazione delle filiali, nella segnaletica e nelle vetrine degli uffici. Dopo lo sportello automatico di Tortona e la nuova sede di Voghera, questo lay-out innovativo coinvolgerà anche le altre filiali: entro la fine dell’anno contiamo di realizzare almeno altri due sportelli. ◆ FILIALI IN VETRINA Lo staff di filiale. Uno scorcio della reception. 17 BCC INFORMA CARDINALE ERSILIO TONINI CENTO ANNI DALLA NASCITA IL PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI I l Cardinale Ersilio Tonini, socio onorario di Banca Centropadana e vicino a tutto il movimento del Credito Cooperativo, avrebbe compiuto cento anni il prossimo 20 luglio. Facciata della Cattedrale di Piacenza. 18 Per ricordare tutte le innumerevoli occasioni di incontro e l’amicizia che si è andata consolidando negli anni, la nostra BCC intende festeggiare il centenario della nascita attraverso una serie di iniziative, alle quali, sin da ora e per mezzo di questo numero speciale di Banca Insieme, INTENDIAMO INVITARE TUTTI I NOSTRI SOCI. Ersilio Tonini nacque a San Giorgio Piacentino, non lontano da Piacenza, nel cui seminario entrerà già a 11 anni. Ordinato presbitero a soli 23 anni, inizierà da subito ad occuparsi della “comunicazione” del messaggio cristiano, arrivando a dirigere il settimanale della Diocesi di Piacenza “Il Nuovo Giornale”. Vescovo dal 1969 e Arcivescovo (a Ravenna e Cervia) dal 1975, diventerà protagonista della comunicazione televisiva dal 1991, con Enzo Biagi. Nel 1994 il cardinalato e un impegno mai sopito per comunicare il “gusto della vita”, sino alla recente scomparsa, il 28 luglio 2013. ◆ BCC INFORMA Veduta panoramica di Piacenza. IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE LUGLIO > Sabato 19 ore 18.30, CELEBRAZIONE S. MESSA solenne nel Duomo di Piacenza e presieduta dal Vescovo, Mons. Gianni Ambrosio. > Domenica 20 ore 21.00, presso il Duomo di Piacenza, CONCERTO ORCHESTRA SINFONICA “LA VERDI” e Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, che eseguirà la Messa da Requiem di G. Verdi. SETTEMBRE > Sabato 13 ore 17.30, presso la sala convegni G. Piana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, CONVEGNO dal titolo “ERSILIO TONINI. TRA TRADIZIONE E RINNOVAMENTO” con i seguenti interventi: - La Chiesa in Italia (Concilio e Post-Concilio); relatore il prof. Annibale Zambarbieri (Ordinario di Storia del Cristianesimo presso l’Università degli Studi di Pavia); - La formazione. Tonini prete. Tonini vescovo; relatore il prof. Maurizio Tagliaferri (Professore di Storia della Chiesa presso la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna); - Tonini giornalista e comunicatore; relatore Paolo Gambi (giornalista e scrittore, che ha pubblicato tre libri con il Card. Tonini). Ai partecipanti al convegno faremo omaggio della pubblicazione su Tonini “La finanza che serve”, Edizione Ecra. > Sabato 27 ore 20.30, presso la sala convegni G. Piana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, INCONTRO per conoscere “ERSILIO TONINI. IL GUSTO DELLA VITA” con il vaticanista Rai Fabio Zavattaro e Mons. Roberto Zagnoli, già segretario del Card. Tonini (nella serata è prevista la proiezione di alcuni filmati di provenienza dell’archivio Rai). > Inoltre, in collaborazione con Anspi Domus e Domus Justinae, nei giorni dal 20 al 27 settembre sarà visitabile una MOSTRA FOTOGRAFICA SUI CARDINALI PIACENTINI e VISITE GUIDATE DEL DUOMO della durata di un’ora con inizio alle ore 16.00 di ogni giorno. “La finanza che serve” una pubblicazione del Cardinale Ersilio Tonini - Edizioni Ecra. 19 BCC INFORMA I nvito ai S oci Cortile interno del Collegio Alberoni (Piacenza). Celebrazione Centenario della nascita C ardinale E rsilio T onini Banca Centropadana è lieta di invitare tutti i soci agli eventi organizzati per la celebrazione del Centenario della nascita del Cardinale Ersilio Tonini. Programma eventi ~ Sabato 19 luglio ore 18.30, celebrazione S. Messa solenne nel Duomo di Piacenza e presieduta dal Vescovo Mons. Gianni Ambrosio. ~ Domenica 20 luglio ore 21.00, presso il Duomo di Piacenza, Concerto orchestra sinfonica “La Verdi” e Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi che eseguirà la Messa da Requiem di G. Verdi. ~ Sabato 13 settembre ore 17.30, presso la sala convegni G. Piana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Convegno dal titolo “Ersilio Tonini. Tra tradizione e rinnovamento” . ~ Sabato 27settembre ore 20.30, presso la sala convegni G. Piana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, incontro per conoscere “Ersilio Tonini. Il gusto della vita” con il vaticanista Rai Fabio Zavattaro e Mons. Roberto Zagnoli, già segretario del Card. Tonini. ~ Inoltre, dal 20 al 27 settembre, sarà visitabile una mostra fotografica sui Cardinali piacentini ed alle 16.00 di ogni giorno visite guidate del Duomo e delle sue Cappellanie. Servizio Pullman Per agevolare la partecipazione dei soci al concerto del 20 luglio è previsto un servizio pullman gratuito che, partendo da alcuni paesi, condurrà al Duomo di Piacenza. I percorsi del pullman e gli orari sono disponibili presso tutte le Filiali alle quali rivolgersi per le prenotazioni. 20 E N O I Z I 15 ED a BORSE DI STUDIO Anno scolastico 2013 - 2014 La Banca Centropadana Credito Cooperativo nell’ambito delle iniziative rivolte al mondo dei giovani, istituisce il concorso per assegnazione di Borse di Studio rivolte agli studenti (soci o figli di soci della società) di Scuola Media Inferiore, Scuola Media Superiore e Università, che nell’anno scolastico 2013-2014 si sono particolarmente distinti nelle materie scolastiche ottenendo risultati meritevoli. 1. Per Soci della Società si intendono le Persone Fisiche o le Società di Persone iscritte a Libro Soci in data antecedente al conseguimento del diploma/laurea. 2. Le tre Borse di Studio presentano le seguenti caratteristiche: SCUOLA MEDIA INFERIORE SCUOLA MEDIA SUPERIORE UNIVERSITÀ LICENZA MEDIA MATURITÀ LAUREA n. 50 borse di studio Figlio di socio n. 35 borse di studio Socio o figlio di socio n. 40 borse di studio Socio o figlio di socio di età non superiore a 28 anni IMPORTO BORSA DI STUDIO 150 Euro 250 Euro Laurea breve (3 anni): 350 Euro + 5 azioni BCC Laurea (5 anni): 500 Euro + 5 azioni BCC REQUISITI MINIMI Licenza Media conseguita in Italia nell’anno scolastico 2013/2014 con il punteggio da 9 a 10 - Domanda - Stato di famiglia - Copia licenza media con riportato il giudizio - Iscrizione a scuola Media Superiore Maturità conseguita in Italia nell’anno scolastico 2013/2014 con il punteggio da 90 a 100 - Domanda - Stato di famiglia - Copia diploma con riportato il voto conseguito - Votazione licenza media - Votazione diploma di maturità Laurea conseguita in italia nel periodo 01/07/2013 30/06/2014 con il punteggio da 105 a 110 - Domanda - Stato di famiglia - Copia del diploma di laurea (o certificato sostitutivo) con riportata la votazione finale - Attestazione di laurea o laurea breve - Copia del piano di studi - Votazione diploma di laurea In ordine decrescente di voto e a parità di voto in ordine di iscrizione a Libro Soci del genitore In ordine decrescente di voto e a parità di voto in ordine di iscrizione a Libro Soci del beneficiario o del genitore Accredito dell’importo su Conto Corrente o carta prepagata Tasca intestati allo studente In ordine decrescente di voto e a parità di voto in ordine di iscrizione a Libro Soci del beneficiario o del genitore Accredito dell’importo su Conto Corrente o carta prepagata Tasca intestati allo studente REQUISITO PRINCIPALE DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PARAMETRI PER L’ASSEGNAZIONE PRIORITÀ DI VALUTAZIONE MODALITÀ Accredito dell’importo sul Conto Corrente del ASSEGNAZIONE PREMIO genitore. 3. Le domande di ammissione alle Borse di Studio sono disponibili presso tutti gli sportelli della Banca Centropadana Credito Cooperativo o scaricabili dal sito www.centropadana.bcc.it. 4. Non possono essere accolte le domande relative a Diploma o Laurea conseguiti all’estero. 5. Non possono essere accolte le domande relative al conseguimento di Laurea specialistica che hanno già beneficiato di Borsa di Studio BCC per Laurea breve. 6. In caso lo studente universitario decida di NON aprire il c/c non gli potranno essere assegnate le azioni BCC. 7. Il termine ultimo di presentazione delle domande è il15 novembre 2014. 8. La partecipazione al concorso comporta la completa accettazione di quanto contenuto nel presente bando. Il posto fisso non è monotono di Francesco Cattari Da un nostro socio: le motivazioni di un libro sul cambiamento del mondo del lavoro Il mondo del lavoro vive oggi in Italia, e non solo, una situazione drammatica: la disoccupazione giovanile, la precarietà, l’incertezza del futuro, la rabbia e la delusione di chi il lavoro lo perde o non lo trova, hanno condotto l’autore a pensare a quando iniziò la sua avventura lavorativa. È cambiato tutto: sono cambiate le aziende, è cambiato il modo di lavorare, sono cambiati i contratti di lavoro, i rapporti sindacali e tante altre cose. Siamo cambiati noi. Ricordare non è solo nostalgia dei tempi passati, della gioventù e degli amici, ma anche lasciare una testimonianza circa la storia di una grande azienda, qual è stato il Tecnomasio Italiano Brown Boveri. Ricordare è anche fissare in modo durevole le esperienze, le avventure, le delusioni e rendere partecipe anche chi queste cose non le ha vissute e chi non le vivrà. La storia, narrata nel testo, racconta la vita di operai, impiegati e dirigenti in una tra le più grandi fabbriche milanesi, dagli anni ’60 a oggi, “vista” con gli occhi di chi ha passato quaranta anni della propria vita, da allievo della Scuola di fabbrica a Manager internazionale. Sacrifici, carriere, lotte sindacali, passioni politiche e trasformazioni aziendali: dal TIBB degli anni 60 all’ABB del 2000. http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1029550 21 VIAGGI REALIZZATI BOLOGNA… E ALTRE DESTINAZIONI FRA TURISMO E CULTURA CON LA BANCA CHE VI FA VIAGGIARE P er la storia è “La Dotta”, per i buongustai “La Grassa”, per gli amanti della pittura è l’opportunità davvero unica di ammirare da vicino “La ragazza con l’orecchino di perla” di Jan Vermeer, uno dei dipinti più celebri della storia dell’arte, esposto nell’ambito della mostra “Il mito della Golden Age: da Vermeer a Rembrandt - Capolavori dal Mauritshuis” allestita negli spazi di Palazzo Ghisilardi Fava. Questa è la Bologna prevista dal calendario delle mete turistico-culturali organizzate da Banca Centropadana per il 2014. A corredo, un ottimo pranzo presso la storica osteria - trattoria “Buca Manzoni”, una visita guidata al centro storico della città, completamente pedonalizzato, e ampi margini di tempo libero per lo shopping, hanno arricchito il programma della densa e bellissima giornata. ◆ Nel corso della primavera, Banca Centropadana ci aveva condotto verso incantevoli mete: Ischia (15-19 marzo), Medjugorie (1-4 giugno), Umbria (14-15 giugno), con ottimi risultati sia organizzativi sia turistici. ISCHIA: cure termali, passeggiate, un mare stupendo per l’Isola Verde, la più bella e grande del golfo di Napoli. MEDJUGORIE: luogo di preghiera e di riconciliazione per eccellenza in Europa. UMBRIA: la magnifica regione di Perugia, del Lago Trasimeno, di Bevagna e di Montefalco. E per un’estate con tutta la famiglia, il Grand Hotel Villa Serena di Torre Canne con un eccezionale rapporto qualità/prezzo. 22 BCC VIAGGI ANCORA TANTE METE DA SCOPRIRE EOLIE, POLONIA, PARIGI, MESSICO, KENYA PER VIAGGIARE INSIEME ISOLE EOLIE POLONIA PARIGI MESSICO Grand Tour delle ISOLE EOLIE 19 - 26 luglio Una vacanza diversa e molto affascinante: soggiorno sull’isola di Lipari, Hotel Villa Meligunis****. Gran Tour della POLONIA 29 agosto - 3 settembre Situata nel cuore dell’Europa, la Polonia è stata in passato un luogo di unione e di divisione fra l’Europa orientale e quella occidentale. Oggi, libera da interferenze straniere, la Polonia è il Paese che si deve visitare se si vuol vedere come una nazione riesca a risollevarsi e a reinventare se stessa. PARIGI 27 settembre - 1 ottobre La Parigi storica e la Parigi moderna, con la possibilità di escursione facoltativa al Museo del Louvre. Visita guidata alla Reggia di Versailles. Tour del MESSICO 17 - 28 ottobre Città del Messico, Chiapas, Campeche, Yucatan, Cancun… Fra storia e leggenda, mito e passione, natura incontaminata e testimonianze di un grande passato. KENYA 21 - 29 novembre Coral Key Resort****, trattamento all inclusive. Safari nel parco dello Tsavo est: esperienza unica e indimenticabile da non perdere. KENYA Viaggiare... ...sicuri Seguiti personalmente dai responsabili della Banca e da accompagnatori simpatici e preparati pronti a intervenire per ogni problema. E per la vostra massima tranquillità, ove necessario, anche il medico parte con voi, al vostro fianco per tutto il viaggio senza alcuna spesa aggiuntiva. …con la banca Viaggiare con Banca Centropadana significa trovarsi al check-in senza aver usato la propria auto, senza aver cercato e pagato un parcheggio, poter contare sulla propria disponibilità perché il pagamento è dilazionato senza interessi. In una parola, senza alcun problema, perché Banca Centropadana pensa a tutto: il viaggiatore deve solo effettuare la prenotazione… e fare la valigia. …insieme Viaggiare con Banca Centropadana è come viaggiare con una grande famiglia dove tutti si conoscono e si divertono insieme. Un modo semplice per trovare nuovi amici anche per chi decide di partire “da solo”. …ovunque Banca Centropadana punta da sempre su operatori seri e di grande esperienza. Massima selezione dei corrispondenti locali e guide attente e molto preparate permettono di visitare anche destinazioni difficili da affrontare da soli. 23 CENTROPADANA SPORT PAOLO PIZZO VINCE DI NUOVO CAMPIONE ITALIANO 2014 LO SCHERMITORE TESTIMONIAL DI BANCA CENTROPADANA Pizzo in azione. Strasburgo, 7 giugno 2014. A cireale (Catania): il palazzetto dello sport della città etnea accoglie la terza giornata di gara dei Campionati Italiani di Scherma, nelle specialità individuali spada maschile, fioretto maschile e sciabola femminile. Ed è proprio nella spada maschile che a vincere è stato Paolo Pizzo, l’atleta che da tempo è testimonial di Banca Centropadana. Una vittoria chiara e netta, conseguita superando Enrico Garozzo nei quarti e Roberto Bertinetti in semifinale. Una vittoria che conferma le doti atletiche e umane del giovane campione catanese, romano d’adozione, che a questi campionati italiani non era nemmeno sicuro di poter partecipare, prima che una wild card federale gli aprisse le porte del successo. Un ulteriore esempio, semmai ce ne fosse bisogno, di Acireale, 31 maggio 2014. quanto il motto di Pizzo “Non mollare mai!” sia calzante ed efficace per descrivere la parabola sportiva e personale dell’atleta. E quanto sia aderente alla filosofia di Banca Centropadana la figura di questo giovane capace di parlare direttamente al cuore dei propri coetanei e dei loro genitori. Un bell’esempio per tutti, un campione pulito e serio, in cui identificarsi e da scegliere come modello. Al momento di stampare questo numero di BancaInsieme giunge una notizia che ci rende felici e conferma il valore del “nostro” atleta. Paolo Pizzo ha conquistato a Strasburgo la medaglia d’argento ai Campionati Europei svoltisi nella città transalpina lo scorso 7 giugno. Durante l’estate, Paolo Pizzo incontrerà i giovani dei Grest della nostra zona: un appuntamento da non perdere per conoscere da vicino il nostro campione. ◆ CENTROPADANA OTTIMA TERZA! XII TORNEO BCC DI CALCETTO A BRA (CN) 24 Grande risultato per la squadra di calcetto dei dipendenti di Banca Centropadana che dal 30 maggio al 2 giugno ha partecipato al 12° Torneo BCC che si è svolto a Bra ed ha visto al via ben 76 squadre in rappresentanza di tutte le BCC d’Italia. I ragazzi di Banca Centropadana dopo aver superato il girone eliminatorio piazzandosi al primo posto con 3 vittorie in altrettante partite, hanno affrontato il tabellone ad eliminazione diretta approdando dopo 4 vittorie consecutive alla semifinale, che ha visto la squadra della Banca cedere con un onorevole risultato di 3 a 1 di fronte alla BCC Roma, poi vincitrice del Torneo. Grande soddisfazione alla fine da parte di tutti per il brillante terzo posto ottenuto. www.centropadana.bcc.it Voci dal Territorio - Area Basso Lodigiano INSERTO SPECIALE Voci dal Territorio Banca Centropadana: parlano i soci raccontando la propria esperienza 25 Don Pierluigi Rossi, Parroco - Cavacurta LO Lo “strumento privilegiato” della Provvidenza I nnanzitutto il mio sentito grazie per aver permesso alla comunità parrocchiale di Cavacurta, dopo quasi due anni, di poter riavere aperta la propria chiesa, luogo privilegiato di ogni comunità cristiana per incontrarsi con Dio e con l’altro. Nel settembre 2009 sono arrivato nel paese di Cavacurta, nominato parroco e, a poco a poco, ho iniziato a conoscere la comunità, ho potuto conoscere anche le varie realtà che in qualche modo, direttamente o più relativamente, ne fanno parte. Tra queste, di sicuro, un ruolo che non può essere troppo “marginale”, è quello ricoperto dalla BCC Centropadana, che ho qui trovato come banca su cui si appoggia da molti anni l’amministrazione della parrocchia stessa. Santa Teresa d’Avila, grande mistica e riformatrice dell’ordine Carmelitano, sembra avesse detto un giorno al Signore: “Gesù! Io da sola non posso nulla. Io e te possiamo molto... ma io te e i soldi possiamo tutto!”. Non so quanto di verità ci sia in questo però lo prendo per buono. Anche perché, in ogni caso, bisogna avere a che fare con il denaro purché non si resti “impigliati” in esso: e la mia fortuna sta nel fatto che, al di là del mio modo di pensare al riguardo dei soldi, che vanno e vengono e che non ho mai voluto gestire personalmente (non ne 26 avrei proprio l’attitudine), ho avuto l’opportunità di collaborare con laici che si sono direttamente occupati (e ancora lo fanno) dell’amministrazione. Vorrei però tornare al grazie iniziale. Nel gennaio 2012 (esattamente il 25), la chiesa parrocchiale di Cavacurta ha subito danni considerevoli a causa del sisma che si è verificato in zona veneta: di fronte alla caduta di calcinacci e all’allargamento di alcune crepe, le autorità preposte hanno deciso di chiudere la chiesa al culto... ovvero l’unica nostra chiesa! Lo sgomento ha lasciato il posto all’intraprendenza immediata della gente e alla generosità di un privato, il signor Aldo Reccagni il quale ha messo a disposizione un salone di sua proprietà, ricavato da una stalla precedente, e così da quel momento, la comunità cristiana di Cavacurta ha iniziato a ritrovarsi per la preghiera in assemblea, in quel luogo... fino al 20 dicembre 2013! Non posso trascurare il mio personale accenno alla comunità di Camairago (l’altra parrocchia della quale sono parroco), grazie alla quale ho potuto avere un incontro affinché l’interesse per la comunità di Cavacurta, da parte della banca, si tramutasse in aiuto concreto attraverso l’elargizione di 40.000,00 euro che hanno contribuito così, nel corso di quei due anni circa, a estinguere, a poco a poco, la spesa di circa 320.000,00 euro, che serviva per rientrare nella nostra amata chiesa. Sono forse un “personaggio sui generis”, abituato a chiedere senza problemi, quando si tratta di intervenire in favore di situazioni bisognose. Vado veramente fiero di una cosa: alla mia comunità, che immediatamente si è attivata con le forze di poco più di 800 anime (molte delle quali comunque risentono della crisi economica) non ho mai rivolto l’appello affinché fossero generose nelle offerte per la nostra chiesa, ma in determinati momenti, nel corso di questi anni, ho sempre fatto presenti le situazioni di famiglie e persone in difficoltà e ho sempre trovato da parte della mia gente, risposte davvero generose. La provvidenza (di cui la BCC Centropadana è stata uno “strumento privilegiato”), si è occupata delle strutture. L’auspicio e l’augurio nei confronti della sua Banca è quello di prendersi sempre cura, fin dove possibile, delle strutture che possano essere utili a garantire certi aspetti essenziali della vita delle comunità... ma di privilegiare, anche, nelle scelte la promozione umana che, non dimentico, è pure possibilità per l’annuncio cristiano e per la testimonianza concreta del Vangelo. www.centropadana.bcc.it Vincenzo Ceretti, Sindaco - Codogno LO La comunità al centro dell’interesse di una banca di territorio A ccolgo con piacere l’invito a formulare un saluto a tutti i soci della Banca Centropadana che, presente a Codogno dal 1982, rappresenta una importante realtà del territorio che ha saputo coniugare la sua crescita con il rispetto della sua tradizione di banca locale. Attualmente la stessa opera in Codogno con due filiali: una nella centralissima Via Galilei e una al Villaggio San Biagio dove i sempre più numerosi clienti possono apprezzare la professionalità, l’attaccamento all’azienda e la competenza di un personale gentile e disponibile. La “ Centropadana” è una Banca di Credito Cooperativo. La storia di questo modello di istituzione bancaria fondata sul localismo e su motivazioni etiche di ispirazione cristiana ci aiuta a meglio comprendere la sua importante presenza nel nostro territorio. Le Banche www.centropadana.bcc.it di Credito Cooperativo nascono infatti come Casse Rurali nel periodo a cavallo tra la fine dell’800 e il nuovo secolo e si propongono come strumento pratico per risolvere i problemi dell’usura, stimolare il risparmio e concedere il credito indispensabile ai contadini. L’avvento del Credito Cooperativo rappresenta nel nostro Paese la prima, reale, pratica opportunità per la gente comune di utilizzare servizi finanziari. Tre sono i valori fondamentali che questo modello di banca da sempre si propone: l’attenzione verso il prossimo, il mutualismo cooperativo e quello dell’impresa. Per questo al centro della missione della Banca Centropadana vi è la comunità locale e il suo sviluppo e la stessa si propone non come semplice erogatrice di servizi bancari, ma anche come un importante punto di riferimento per le famiglie e per le imprese del territorio. Desidero quindi ricordare le diverse iniziative di carattere sociale, a sostegno dell’educazione e della formazione, della cultura, dell’arte e dello sport che la Banca Centropadana ha voluto sostenere attraverso aiuti concreti forniti alle Scuole della Città, alla Casa di Riposo, alle Società sportive e alle diverse Associazioni che operano in Codogno. Desidero anche ricordare il prezioso contributo fornito a questo Comune per la realizzazione di interessanti progetti (non ultimo il finanziamento di un opuscolo distribuito nelle scuole per spiegare ai ragazzi come funziona il Comune). Il mio auspicio è che questa importante collaborazione e questa attenzione concreta ai bisogni e allo sviluppo della Città possano proseguire con una banca sempre più attenta e vicina ai bisogni della nostra Comunità. 27 Mons. Diego Furiosi, Parroco - Codogno LO BCC: un conto corrente sempre aperto S ono arrivato a Codogno nell’ottobre del 2000. Sono stato accolto da una bella assemblea di fedeli con indirizzi di saluti e l’augurio di un fecondo apostolato. Nella realtà di una comunità parrocchiale s’intrecciano vari livelli: da quello spirituale a quello economico, da quello pastorale a quello sociale e così via. La bellezza del ministero consiste proprio in questo: non si è collocati in una torre d’avorio, bensì ci s’incammina con una comunità che ci precede e che continuerà anche dopo di noi; i preti sono chiamati a offrire la propria testimonianza e il proprio servizio consapevoli che sono ‘servi inutili’ e che chi opera è soltanto - coadiuvata - la grazia del Signore. I conti correnti erano in rosso: di solito le banche si fidano delle parrocchie e le ritengono sicure, anche se possono - in qualche circostanza - camminare sulle acque! Uno di questi conti corrente era aperto, e in rosso, alla BCC, agenzia di Codogno. Intuitivamente, rispetto alle altre banche, sentivo una certa sintonia con una banca di natura cooperativistica, sia per la mia formazione sia per la grande e bella storia che le banche cooperative - spesso di origine cattolica - hanno scritto nel tessuto sociale ed economico del territorio in cui sono nate e si sono radicate. Si potrà dire che i tempi sono cambiati, che le trasformazioni, anche nel campo del credito, sono state radicali, che l’internazionalizzazione e globalizzazione ha tentato di spazzar via piccoli 28 scrigni che avevano radici profonde e soprattutto ispirate da motivazioni che trovavano nel Vangelo il loro humus e la loro forza dirompente. La cura della relazione, la condivisione di valori comuni come la cooperazione, la solidarietà, il re-investimento dei profitti nel territorio in cui opera fan si che la banca cooperativa - nella fattispecie la Centropadana - s’incontri e s’intrecci facilmente con il cammino della parrocchia, per sua stessa natura itinerante con il popolo, con la gente in mezzo alla quale vive. La BCC ha intuito come il territorio fosse il bacino non solo naturale ma anche propulsivo per lo sviluppo economico, sociale e culturale della gente che lo abita. Questa scelta si è rivelata vincente costringendo altre imprese creditizie, che nel frattempo si erano rivolte a mercati che sembravano più appetibili, a ri-orientarsi verso il proprio territorio di riferimento. A Codogno e nella bassa la Banca per antonomasia è la Centropadana perché presente da più di un secolo - con le note sopra esposte - e perché ha segnato lo sviluppo agricolo e manifatturiero del territorio, caratterizzando la propria identità con i tratti stessi del territorio. Il sociale e l’educativo-ecclesiale sono stati gli ambiti che hanno tratto maggior beneficio indiretto e diretto: a partire dalle parrocchie con la loro presenza anche socio-educativa (vedi Caritas, le scuole … e le loro strutture), per arrivare alla Cooperativa Amicizia (grande e bella forma di servizio e di valorizzazione della fragilità), al Samaritano e ad altre forme sociali, educative e culturali che, numerose, abitano il territorio. Le due attenzioni non sono in conflitto fra loro: quella economicofinanziaria e quella socio-educativa o crescono insieme o cadono insieme. Proprio la loro osmosi garantisce quello sviluppo ordinato e fecondo evitando scelte ingorde e velleitarie e rischi spropositati. Se la parrocchia può camminare per qualche tempo sull’acqua confidando nella mano tesa e sicura del suo Signore, una banca o un’impresa di qualsiasi tipo deve caratterizzare la propria attività con sapienza e prudenza, crescendo con gradualità e mantenendo fertile l’ispirazione originaria (in questo caso l’humus evangelico) che non è soggetta a umori, mode o culture bensì le attraversa e le orienta verso un profitto che sposi la solidarietà. Al riguardo Papa Francesco ricorda con convinzione che “vi è un originale legame fra profitto e solidarietà, una circolarità feconda fra guadagno e dono, che il peccato tende a offuscare. Quanto il mondo contemporaneo ha bisogno di riscoprire questa bella verità!”. Il futuro, per la Banca Centropadana e per ogni economia che non sia fine a se stessa, va in questa direzione, ha quest’orizzonte. Mantenendo la via diritta e la vista buona “gli altri popoli diranno: «Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente»” (dal libro del Deuteronomio 4,4). www.centropadana.bcc.it Pres. Roberto Franchi, Il Samaritano Onlus - Codogno LO Una porta sempre aperta L’ associazione IL SAMARITANO è nata nel giugno 1988 dalla condivisione di un’esperienza di lavoro e di amicizia tra alcuni operatori dell’ospedale di Codogno, partendo dalla constatazione delle gravi problematiche di ordine psico-fisico, sociale e spirituale che affiggono sovente i malati di tumore in fase avanzata. Attualmente il Samaritano si avvale dell’opera di 98 volontari che svolgono svariati servizi: assistenza a domicilio ma anche in vari reparti ospedalieri, Day Hospital Oncologico e reparto di Oncologia dell’ospedale di Casalpusterlengo, servizio di Radioterapia nello stesso ospedale, Hospice di Casalpusterlengo e Codogno; oltre ad attività di compagnia e supporto psicologico e spirituale abbiamo avviato attività diverse, come musicoterapia ed arteterapia, oltre a finanziare una borsa di studio per una psicologa che opera all’interno dei due Hospice. Negli anni, inoltre, si sono sviluppati altri servizi: trasporto gratuito dei pazienti dal proprio domicilio ai vari centri di cura, anche molto distanti; attualmente l’associazione possiede 5 automezzi e sono 12 gli autisti volontari che si alternano alla loro guida; abbiamo anche un magazzino molto fornito con presidi sanitari di varia natura che forniamo gratuitamente in attesa che questi vengano successivamente erogati dal servizio pubblico. Infine è molto importante l’attività di segreteria per coordinare tutti questi servizi e per organiz- www.centropadana.bcc.it zare corsi, convegni, incontri pubblici, sempre sul tema della sofferenza, del dolore, ma anche della speranza; crediamo infatti che grandi risorse vadano proprio investite sulla formazione continua e permanente, perché questo è un volontariato molto professionale, occorre sicuramente una grande sensibilità e una forte motivazione, ma tutto questo deve essere unito a una seria preparazione; perché come si dice “il bene bisogna saper farlo bene!”. D’altra parte sono assolutamente convinto che tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto e il sostegno di tante persone generose e soprattutto senza il supporto di Enti pubblici e privati operanti sul nostro territorio. Tra questi Enti sicuramente occupa un posto di primo piano la Banca Centropadana Credito Cooperativo. Fin dai primi anni della nascita del Samaritano, e grazie a persone concrete che ho avuto la fortuna di incontrare, Banca Centropadana è stata molto vicina alla nostra associazione. Posso davvero testimoniare che ogni qualvolta ho avuto un progetto da concretizzare, da piccole cose (l’acquisto di un computer, il supporto a un’iniziativa pubblica ) a grandi opere (penso alla ristrutturazione della nostra attuale sede, al contributo per l’ acquisto di due automobili ecc…) ho sempre trovato la porta della Banca non solo aperta, ma direi addirittura spalancata. Non ho mai, e dico mai, in tutta sincerità, ricevuto un rifiuto, che anche avrei compreso, considerando la situazione attuale di difficoltà e di sofferenza un po’ generale. Molto semplicemente: un colpo di telefono, un appuntamento nel giro di pochi giorni, e poi un incontro semplice, di pochi minuti, ma in cui ho sempre percepito una grande disponibilità, innanzitutto all’ascolto e poi alla condivisione profonda dei nostri valori e degli ideali per cui operiamo e ci muoviamo sul territorio. La Banca Centropadana, per me e per l’Associazione che rappresento, costituisce uno dei modi meravigliosi attraverso cui la Provvidenza opera e agisce concretamente. Io so benissimo di poter trovare non solo un aiuto concreto, ma anche e soprattutto uno stimolo a proseguire su questa strada che portiamo avanti da più di 25 anni e che presenta, spesso e volentieri, situazioni complesse, difficili, a volte anche scoraggianti. Il sentire l’apprezzamento e il supporto di questa Istituzione, così importante, autorevole e così radicata sul territorio, costituisce per me personalmente un motivo di orgoglio e gratificazione e per tutti noi uno stimolo e l’impegno a proseguire sul nostro cammino. E per il futuro? Posso solo augurarmi di proseguire e, se possibile, addirittura intensificare e dare continuità ai nostri rapporti di collaborazione; penso, ad esempio, all’istituzione di una Borsa di Studio per qualche giovane professionista che operi nel settore delle Cure Palliative. 29 Don. Peppino Barbesta, Parroco - Retegno di Fombio LO M i piace che si chiamasse “Cassa Rurale” evidenziando le sue origini “dalla terra e dall’umile gente dei campi”, quindi una banca punto di riferimento, fonte di possibilità e di risorse vitali per i poveri, per gli ultimi. Mi piace altrettanto che si denomini oggi “Credito Cooperativo” cioè disponibilità a mettersi in gioco con gli altri e per gli altri, in campo per dare spinta e fiducia ad imprese e progetti, a concretizzare sogni e desideri, ad aprire e tenere aperte prospettive allettanti e sempre più vaste per degli esseri che hanno un’intelligenza che illumina percorsi anche audaci e strade nuove e stimolano giorni sicuri e tosti, ma altrettanto pieni di ardimenti. Sta benissimo dunque “Cassa Rurale e Credito Cooperativo”! Anche perché proprio nella mia stessa vita di povero Prete di campagna tutto questo si è rivelato pienamente vero e corposamente efficace. Mi bastano due cenni, uno ai primordi della mia vita Sacerdotale e l’altro a tutt’oggi; che non definisco “l’ultimo periodo” per non mettere limiti alla Divina Provvidenza e perché è troppo bello vivere ed operare in compagnia e amicizia di tanta splendida gente, in collaborazione e col supporto di quanti ieri e oggi, sono stati e sono insuperabili e insostituibili compagni di opere e di giorni. Pensiamo proprio con umiltà, ma altrettanto, con 30 Una Banca per produrre utili onesti verità, giorni e opere cari a Dio e degne di esseri che, sempre ci hanno tenuto a potersi definire “umani” e dell’umanità “Fratelli”. Primo periodo “dei primordi”: prete poco più che ventiduenne buttato in una borgata dai due Oratori per la gioventù, presto diventato uno solo; dalle forti diversità politiche, diventate divisione, contrapposizione, spaccatura; per poi puntare all’avvicinamento, al parlarsi, al concordare programmi ed iniziative: fulcro e motore, l’Oratorio e ad alimentarsi e vivacizzare l’Oratorio, un gruppo di maggiorenni, papà con a capo proprio il Direttore della Cassa Rurale. Idee e realizzazioni che mescolavano la gente e la facevano diventare “popolo-famiglia” che riempivano il calendario di manifestazioni mozzafiato; che producevano un invidiabile “star bene” in quel luogo con le persone sempre più ammorbidite e collaboranti… Con quel gotha emanante dalla Cassa Rurale che sosteneva e custodiva, preoccupandosi e provvedendo perfino alla “salute del Prete” da spedire periodicamente “al mare” quando il buttarsi diventando eccessivo e scriteriato “minacciava l’esaurimento”. Sicché perfino alla “salute del Prete” si provvedeva, ancorché insieme al rispettoso soccorso dei poveri, all’esuberante e scintillante vitalità del Paese e perfino alle migliorie dell’Oratorio e al restauro di chiesette fatiscenti. C’era tanto di Cassa RuraleCredito Cooperativo” in tutto questo! Posso dire che lo stesso spirito e atteggiamento, stile e provvidenziale generosità, l’ho trovato in pieno in questo ultimo periodo dovendo trattare con la “Centropadana” Con l’aggiunta generosa e sorprendente dell’attenzione concreta e dell’intervento risolutore a favore dei progetti oltre frontiera per popolazioni ridotte ad estrema povertà e con l’urgenza di immediato riscatto sollecitato da situazioni di vita disumane sulle quali i Pontefici richiamavano e richiamano giustamente l’attenzione e sollecitano i Cristiani a vivere il meglio del loro Vangelo. È così che la Centropadana è entrata con interventi robusti e determinanti per la costruzione degli Asili di Jenin e Betlemme della Palestina, a sollievo delle popolazioni de L’Aquila o dei colpiti dagli tsunami asiatici, dalle varie alluvioni in Italia e fuori Italia. E in casa nostra, a validissimo sostegno per iniziative locali come il Fondo di Solidarietà della Diocesi lodigiana a favore di lavoratori e famiglie molto provate dalla crisi; contribuendo in continuazione a mantenere in vita Enti e Associazioni impegnati nella cura degli ultimi, disabili, disagiati bisognosi… ecc. ed a permettere - cosa non da poco - la continuità creditizia ad imprese e famiglie. www.centropadana.bcc.it Una peculiarità di questa banca S Alberto Montanari, Studente - Guardamiglio LO ono un giovane universitario, attualmente iscritto al corso magistrale, che lo scorso 20 dicembre ho beneficiato di una borsa di studio erogata dalla Banca di Credito Cooperativo Centropadana. Insieme all’importo della borsa di studio, a noi giovani universitari sono state assegnate, se titolari di un conto corrente, anche cinque azioni che ci consentiranno di prendere parte attiva alla vita dell’istituto. Questo importante contributo denota la particolare attenzione che questo istituto bancario riserva al nostro territorio e più specificatamente un investimento per la formazione di noi giovani, affinché possiamo essere protagonisti del nostro futuro. Voglio sottolineare come questa lodevole sensibilità a favore di studenti soci o figli di soci meritevoli risulti essere una peculiarità di questa banca che non si registra in altre realtà similari. Voglio manifestare anche a nome di tutti gli altri studenti beneficiari una sentita gratitudine per questo sostegno utile e gradito che ci è stato concesso in virtù dei risultati da noi conseguiti. www.centropadana.bcc.it Ancora grazie. BORSE DI STUDIO BCC Ormai da molti anni Banca Centropadana promuove l’attività scolastica degli studenti più meritevoli premiandoli con borse di studio che rappresentano un concreto contributo ai giovani e alle loro famiglie. Medie inferiori, medie superiori, università (triennale e quinquennale): queste le categorie scolastiche interessate dalle borse di studio di Banca Centropadana. 31 Paolo Dosi, Sindaco - Piacenza PC Una credibilità tangibile verso i propri clienti È con particolare soddisfazione che desidero scrivere questo mio breve contributo per “Bancainsieme”, l’house organ della Banca Centropadana Credito Cooperativo, che in tanti anni di presenza sul territorio locale si è impegnata nella propria attività, sia per quanto concerne la raccolta, sia per ciò che riguarda gli impieghi. Una Banca, questa, fortemente radicata nel Lodigiano e nell’Oltrepò Pavese, territori limitrofi e vicini alla realtà piacentina, dove in questi anni ha incrementato ulteriormente la propria presenza. E sono certo che questa filosofia del territorio sarà sicuramente centrale, anche per eventuali ulteriori insediamenti di questo importante istituto di credito, tenuto conto che il Piacentino è permeato da gente operosa e attiva, da una forte presenza dei settori agricoli, agroalimentari e delle piccole 32 e medie imprese che ne hanno costituito per anni la spina dorsale, anche se in questi ultimi tempi il segno della recessione ha colpito il mondo economico. Questa Banca inoltre pone l’attenzione, da sempre, verso le famiglie e i risparmiatori, che considera elementi imprescindibili di una mission, che ha dato all’Istituto la possibilità di crescere in modo considerevole. La Banca Centropadana Credito Cooperativo negli anni, ha sviluppato potenzialità notevoli oltre che una credibilità tangibile verso i propri clienti. Ed è pertanto un riscontro positivo il fatto che questa banca popolare possa incrementare nuove filiali nel territorio piacentino, per favorire una ulteriore crescita e un ulteriore rapporto di fiducia con una collettività, la nostra, verso la quale questa Banca accredita considerazione e attenzione. Con orgoglio mi sento di affermare che le banche di credito cooperativo sono diffuse capillarmente su tutto il territorio nazionale. La loro rete è estremamente articolata. Si tratta di società cooperative che non perseguono scopi di profitto bensì obiettivi di utilità sociale; sono inoltre solidali, in quanto società di persone e non di capitali che promuovono l’aiuto reciproco dei soci e facilitano l’accesso al credito delle fasce più deboli. Chiudo sottolineando che una quota degli utili di bilancio di queste importanti banche è destinata a fini di beneficenza o mutualità, elementi importanti in un periodo in cui la condivisone e la coesione rappresentano anche per gli enti locali un obiettivo per essere vicini alle loro comunità. www.centropadana.bcc.it Don Giancarlo Conte, Parroco - Piacenza PC Un sincero apprezzamento Ogni anno una donazione a favore dei nostri poveri e delle opere parrocchiali. S ono passati ormai 14 anni da quando ricevetti nel mio studio parrocchiale di San Giuseppe Operaio un funzionario della Banca Centropadana che presto si sarebbe stabilita nel territorio parrocchiale. Ricordo bene che la notizia venne accompagnata con un grosso dono: una serata col coro “Gospel” da tenersi nella nostra chiesa. Fu una serata memorabile che riempì di persone ogni angolo del nostro vasto tempio. Naturalmente mi fu rivolta espressamente la richiesta di diventare cliente della Centropadana. Accettai naturalmente - per far conoscere al quartiere l’esistenza di questa www.centropadana.bcc.it nuova banca - e per alcuni mesi feci pagamenti con assegni della banca stessa. Il primo assegno di cui conservo la matrice è datato 1 febbraio 2001 di L. 1.408.000 (lo stipendio mensile di una delle due impiegate parrocchiali). Ormai la raccolta delle matrici è davvero grande, segno della mai cessata fedeltà e collaborazione reciproca. Diventandone cliente ebbi ogni anno una donazione a favore dei nostri poveri e delle opere parrocchiali. La collaborazione continua ancora oggi con vicendevole soddisfazione. Non faccio fatica ad affermare che con nessun’altra banca esistente sul territorio parrocchiale ebbi rapporti di così cordiale collaborazione, nonché trattamenti sempre puntuali e gentili con il personale e i dirigenti. A conclusione mi piace essere testimone della generosità e dell’ottimo comportamento della Banca Centropadana. Penso siano numerosi i parrocchiani diventati clienti in questi anni, dal momento che frequentandola notiamo sempre la presenza di diverse persone. Ringraziando per l’occasione che mi avete dato di spendere una buona e vera parola di apprezzamento per il vostro istituto bancario, saluto dirigenti e personale con cordialissima amicizia. 33 Pres. Marco Polenghi, Gruppo Polenghi - S. Rocco al Porto LO Centropadana partner del nostro sviluppo B anca Centropadana ha assistito e accompagnato lo sviluppo del Gruppo Polenghi sin dalla sua nascita nel 1977. Possiamo affermare che il supporto fornitoci è stato a 360°, facilitando le operazioni commerciali con i partner italiani ed esteri; favorendo lo sviluppo delle attività di export che raggiungono circa l’85 per cento del volume d’affari; consentendo l’attuazione di una adeguata politica degli investimenti in impianti e macchinari; sostenendo, attraverso interventi a medio e lungo termine, la 34 costruzione degli stabilimenti e degli opifici industriali del Gruppo (ad oggi, 4 stabilimenti in Europa e 1 filiale negli USA). La Banca ha partecipato allo sviluppo dell’azienda riconosciuta, oggi, come leader mondiale del succo di limone: l’impresa di S. Rocco al Porto (LO) utilizza il 10 per cento della produzione mondiale di limoni, esporta in oltre sessanta Paesi del mondo, serve i primi 20 top-retailers mondiali, rappresenta il più importante polo produttivo mondiale del settore per dimensione degli impianti. www.centropadana.bcc.it Roberto Barbieri, Sindaco - Borgonovo Val Tidone PC “L a Cassa, nata in un clima che non è più di oggi, nulla ha perduto delle sue profonde motivazioni e della sua robusta validità: la quale, anzi, è andata rafforzandosi negli anni più recenti riaffermando la fedeltà della istituzione alle ragioni storiche, di schietto stampo sociale, mutualistico e cooperativo, delle sue origini. Essa ha il suo posto onorevole in quel sistema della cooperazione di credito che fa oggi sentire il suo peso sempre più determinante in Italia, in Europa e nel mondo. Mentre la rete delle autonome Casse Rurali si presenta in Europa come un gruppo bancario di prima importanza …” Così il Cardinale Agostino Casaroli chiudeva la sua prefazione al libro commemorativo dei primi cento anni di storia della Cassa Rurale di Creta di Castel San Giovanni (1897-1997), unitamente a “… un fervido augurio, che è insieme sincero rallegramento e cordiale incoraggiamento”. In queste poche righe traspaiono in modo evidente, da un lato, la grande soddisfazione e il compiacimento per una “importante pagina di www.centropadana.bcc.it Una nuova sfida da vincere storia locale”, non priva di momenti critici (dalle grandi guerre alla crisi degli anni “30), che una piccola banca ha contribuito a disegnare, mantenendo intatto nel tempo lo spirito delle sue radici; dall’altro, la perspicace lettura dei profondi cambiamenti che da lì a poco avrebbero interessato tutto il movimento delle banche cooperative, prefigurando, in qualche modo, lo scenario attuale. A quasi un anno di distanza dalla fusione tra la BCC di Creta e la Banca Centropadana, guardiamo avanti con atteggiamento altrettanto fiducioso. Il processo di aggregazione in atto è la risposta più adeguata ed efficace all’evoluzione del sistema bancario e finanziario degli ultimi anni, dettata da una crisi senza precedenti riconducibile in gran parte alla spregiudicatezza del sistema stesso; una “rivoluzione” di fusioni e acquisizioni che ha stravolto il settore bancario e ha imposto nuove strategie e processi di razionalizzazione volti ad un rafforzamento competitivo. Una nuova governance, quindi, per vincere questa nuova sfida, superare un generale clima di incertezza e di sfiducia, e rafforzare il ruolo di principale finanziatore dell’economia locale. Un processo di crescita e di innovazione che non va ad intaccare i caratteri essenziali e tradizionali della banca cooperativa: la particolare attenzione ai soci e al territorio, l’essere parte integrante di un vasto sistema di relazioni socio-economiche, la propensione al sostegno delle piccole e medie imprese locali, la grande attenzione ai bisogni delle famiglie, il profondo impegno sociale a vantaggio delle comunità locali. Una espansione operativa ispirata da criteri di prudenza e sana gestione, punti di forza e condizione essenziale per mantenere e rafforzare il proprio ruolo nel contesto bancario che si è venuto a creare, per rispondere a richieste di servizi sempre più sofisticati e per continuare a sostenere l’economia locale e lo sviluppo del territorio. Vi ringrazio per l’attenzione che mi avete riservato e Vi saluto cordialmente augurandoVi “altri cento anni di storia”. 35 Continuare la testimonianza della centralità della persona Mons. Lino Ferrari, Parroco - Castel San Giovanni PC D a tre anni sono Parroco a Castel San Giovanni. Conoscevo già la BCC di Creta, soprattutto per l’amicizia e sensibilità dimostrate collaborando spesso per iniziative diocesane. La Parrocchia di Castello era già saldamente legata alla Banca, dalla quale aveva ricevuto contributi per la sistemazione delle campane, per l’Oratorio e per il cinema Moderno: è stato per me quindi naturale proseguire in quel rapporto di fiducia. Quando lo scorso anno si è realizzata la fusione tra Banca Centropadana e BCC di Creta, ho ripensato ad una coincidenza curiosa: mi ero trovato a rappresentare il Vescovo di Piacenza - Bobbio alle celebrazioni del centenario di fondazione della Banca Centropadana a Guardamiglio e del 110° anniversario 36 della BCC di Creta a Piacenza. In questa occasione, avevo citato il Cardinale Agostino Casaroli, che dieci anni prima aveva scritto, riferendosi alla storia “esemplare” di quell’Istituto di Credito di cui era Socio Onorario, “(si è trattato)… dello sforzo tenace e generoso di una sana comunità rurale, consapevole dei propri problemi, ma insieme della possibilità di affrontarli e di risolverli unendo le proprie forze: in uno spirito di cooperazione e di mutuo sostegno che risponde in pieno a quel concetto di solidarietà al quale - su piani sempre più vasti, sino a raggiungere livelli planetari - sono affidate le speranze della pace e del progresso del mondo”. Mi piace fare questa citazione per due motivi: 1) stiamo celebrando il Centenario della nascita del Cardinale Casaroli e Banca Centropadana è tra gli sponsor principali degli eventi programmati 2) le affermazioni del Cardinale Casaroli sottolineano lo spirito e lo stile di cooperazione e di solidarietà che non devono venir meno. Questo è anche l’auspicio: in un tempo nel quale il profitto occupa in tanti settori il primo posto come valore che regola le scelte, Banca Centropadana possa continuare a testimoniare la centralità della persona e l’attenzione alle realtà del territorio più bisognose di sostegno. www.centropadana.bcc.it Flavio Parmesani, già Sindaco - Casalpusterlengo LO Con Bcc può ripartire il “sistema paese” Q uando si parla di radicamento territoriale, io - per cultura, formazione politica e “sentimento” - presto ogni volta particolare attenzione, perché ritengo che il retroterra sia sempre un fattore decisivo, nella vita come nell’impresa, nell’esperienza quotidiana come nel lavoro. Purtroppo, però, questo radicamento è spesso solo sventolato come una bandiera senza che esista realmente, trasformato in uno slogan abusato e vuoto, utile solo al marketing e all’interesse commerciale. Non è il caso della Banca Centropadana, che sul territorio di Casalpusterlengo non ha una, ma ben due filiali: una nel capoluogo, proprio all’ombra del municipio, e l’altra a Zorlesco. Anzi, la BCC ha avuto la felice intuizione a suo tempo di garantire alla più grande delle nostre frazioni un servizio assolutamente primario e di valenza sociale come quello dello sportello bancario, declinandolo in un legame vero anche con le realtà che rappresentano, nei diversi settori - dall’economia all’associazionismo - l’anima della comunità locale. Ma il ruolo che la Centropadana svolge nella città capoluogo non è meno importante, perché al di là dei rapporti di lavoro e di legittimo interesse con la clientela, ha saputo anche costruire e rendere più forti nel tempo - nonostante la crisi e indipendentemente da qualsivoglia condizionamento - quei legami sociali con le esperienze locali, senza i quali spesso e volentieri, sia il pubblico che il privato, avrebbero dovuto ripensare, se non addirittura cancellare, attività, iniziative e progetti. www.centropadana.bcc.it Oggi il credito ha una funzione fondamentale, anche se non ci si rende abbastanza conto - e accade soprattutto con i grandi gruppi - che la ripresa passa solo attraverso una maggiore disponibilità del sistema bancario nei confronti del mondo dell’impresa, del lavoro e delle famiglie. Accade per le grandi realtà produttive, ma dovrebbe accadere soprattutto per quella rete di medie, piccole e piccolissime imprese che anche nel nostro territorio rappresentano la forza motrice dell’economia, soprattutto nei momenti di crisi. Facilitare l’accesso al credito non è semplice, soprattutto in un sistema di regole imposte da un’Europa che uccide la voglia di intraprendere, anziché favorirla come dovrebbe; che atterrisce capacità - e volontà - di spesa e il potere d’acquisto delle famiglie, anziché incentivarli. Anche per le realtà bancarie di dimensione interprovinciale o locale non deve essere semplice sposare la filosofia storica del sostegno ai territori con lacci e lacciuoli calati dall’alto. Ma credo che per la loro organizzazione territoriale, la capacità di accorciare la linea di comando, il rapporto ancora personale che riescono a creare tra il cliente, il direttore e i suoi collaboratori in ogni filiale, quel senso di appartenenza che accomuna chi è da una parte e dall’altra dello sportello, le banche di credito cooperativo rappresentino un solido punto di riferimento per le PMI, i cittadini e le istituzioni locali. In un tale contesto, la Banca Centropadana è sempre stata, fin dal momento dei suo approdo a Casale, un interlocutore serio, propositivo e sensibile per la realtà economica e sociale della nostra città e dei centri vicini. Non nascondo che con l’esigenza di far quadrare i bilanci e il taglio continuo di risorse da parte dello Stato anche al nostro Comune, alcune iniziative non sarebbe stato possibile organizzarle sul territorio senza il contributo e il sostegno della Centropadana. In più ambiti, anche se naturalmente quello più visibile rimane la sponsorizzazione di eventi di piazza e proposte culturali che contribuiscono a far vivere il nostro tessuto urbano e a rendere più solidi i legami sociali tra le persone che vivono in città e nei paesi vicini. Filantropia, contributi, partnership con realtà privati e istituzionali, ma anche servizi ai cittadini insieme a una particolare sensibilità per le esigenze di chi lavora e di chi crea occupazione, potendo mettere in campo non solo il raffronto dei numeri, ma anche la conoscenza di cosa si cela di volta in volta dietro il bilancio di un’azienda - fanno della Banca Centropadana una vera risorsa per Casalpusterlengo, Zorlesco e per il Lodigiano. A cui va riconosciuto il radicamento territoriale di cui parlavo prima, ma anche la volontà di interpretarlo come opportunità reciproca, nei due sensi - quello dell’istituzione bancaria e della clientela - e non solo un ambito in cui operare per accrescere redditività. Non a caso un esempio cui anche i grandi cercano ora di adattarsi e di inseguire, perché solo essendo più vicini alla gente e a chi muove l’economia, il “sistema Paese” può ripartire davvero. 37 Radicamento e conoscenza del territorio Gian Luigi Panigada, già Sindaco - San Colombano MI N el comune di San Colombano al Lambro il vostro Istituto è presente dal lontanissimo 1907, anno di nascita della ex Cassa Depositi e Presiti, poi Cassa Rurale Artigiana, che alla fine degli anni 90, insieme alla Cassa Rurale ed Artigiana del Basso Lodigiano, ha dato vita a quel ”colosso” che oggi si chiama Banca Centropadana. Sicuramente San Colombano deve molto alla sua Cassa Rurale, che negli anni ha contribuito allo sviluppo sociale ed economico del territorio, inizialmente sostenendo le attività agricole legate alla collina ed in seguito anche le piccole imprese artigianali che costituiscono gran parte del tessuto produttivo del nostro Borgo. 38 L’aspetto più rilevante però del vostro “Fare Banca” è sicuramente il radicamento e la conoscenza del territorio, che consente una valutazione molta attenta delle varie situazioni economiche esistenti ed emergenti, ma anche il fatto che la raccolta di tanti risparmiatori venga reinvestita a favore dei piccoli, medi e grandi imprenditori delle nostre comunità, garantendo crescita e sviluppo, ma soprattutto lavoro che in questo periodo di crisi consente a migliaia di persone di guardare al futuro con più ottimismo. La Banca Centropadana stessa, in questo momento critico, a differenza delle altre Banche, continua ad aumentare il proprio organico garantendo futuro e speranza ai nostri giovani . Non va dimenticato inoltre il sostegno economico che la Centropadana eroga ad associazioni, gruppi sportivi, enti religiosi che grazie anche a questi aiuti hanno potuto negli anni consolidare le proprie attività sociali e di volontariato. Quale miglior auspicio quindi se non quello di continuare su questa strada per raggiungere nuovi traguardi di espansione necessari per dare un futuro solido al vostro Istituto, ai dipendenti, ai soci e all’economia del territorio, sicuro che non verranno dimenticati i valori ispiratori che Vi caratterizzano. In qualità di Sindaco ed a nome della comunità, un sentito ringraziamento a Banca Centropadana. www.centropadana.bcc.it Nuova sede, rinnovata centralità D alle storiche casse rurali (espressione che per molti lodigiani resta il riferimento più familiare e immediato) alle moderne Bcc, il credito cooperativo vanta anche nel nostro territorio un radicamento tanto profondo quanto capace di rinnovarsi e di sviluppare il suo legame con la comunità locale seguendone sempre con tempestività le evoluzioni sociali, economiche e culturali. I valori solidaristici, l’attenzione alla centralità della persona, la capacità di porsi nei confronti degli imprenditori come partner di un percorso di crescita piuttosto che come semplici erogatori di servizi finanziari, continuano infatti a marcare l’identità peculiare di un modo di “fare banca” che esprime nella quotidianità di migliaia di relazioni la vocazione ad esercitare un ruolo di responsabilità, condivisione di prospettive e concreto supporto a famiglie, imprese e istituzioni che, a loro volta, “fanno” la vita di un terri- www.centropadana.bcc.it Simone Uggetti, Sindaco - Lodi LO torio. Sono tratti che sicuramente si colgono anche nella storia e nell’attualità della Bcc Centropadana, un istituto che nel corso degli anni ha saputo essere protagonista di una significativo crescita, non solo dimensionale (grazie alla capacità inclusiva esercitata nei confronti di altri istituti e dei loro corpi sociali), ma anche relazionale, qualificandosi come una realtà vivace, in divenire e sempre pronta a proiettare lo sguardo verso nuovi orizzonti, anche in una prolungata congiuntura di difficoltà economica, crisi finanziaria, occupazionale e (non ultima) di fiducia come quella che la nostra società sta attraversando. Efficace testimonianza della dimensione verso la quale la Bcc Centropadana si sta orientando sono i considerevoli investimenti promossi nella città di Lodi, dove è in allestimento la realizzazione della nuova sede, con una meritoria operazione di recupero strutturale e funzionale di un immobile di gran- de pregio architettonico e significato storico come il Palazzo Ghisi (già Sommariva) di corso Roma. È senz’altro da sottolineare come anche nell’ambito di questo progetto sia emersa la volontà di imprimere un segno non solo simbolico alla presenza della banca nel capoluogo del Lodigiano, decidendo di conferire all’area cortilizia del Palazzo l’assetto di una vera e propria piazza, un nuovo luogo di incontro, socializzazione ed integrazione proposto alla città e che in alcune occasioni sarà offerto, in base ad una convenzione stipulata con l’amministrazione comunale, all’uso pubblico. Anche in questo modo, la Bcc Centropadana dimostra di interpretare il suo “essere banca” come elemento del complesso mosaico di una comunità che è consapevole della sua identità, è determinata ad essere protagonista del suo presente e pronta ad accettare le sfide del futuro. 39 L’“anima” di una Banca cattolica R ingrazio dell’opportunità di esprimere qualche considerazione circa la presenza di Banca Centropadana sul territorio lodigiano e parto dall’apprezzamento della sua storia di Credito Cooperativo fin dalle origini, perché sorto a servizio della nostra gente e promossa da quanti si lasciavano ispirare dalla nascente dottrina sociale della Chiesa a cui ha dato impulso decisivo la enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII. Nell’affermarsi di un crescente interesse sociale da parte del mondo cattolico, anche il campo della finanza e dell’economia ha conosciuto iniziative originali come la costituzione delle Casse Rurali, spesso fondate con il patrocinio del clero locale e portate avanti da figure di laici esemplari nella laboriosità, onestà, responsabilità e che offrivano anche nel campo dell’economia un’incarnazione dei valori del Vangelo. Perché il cristiano è chiamato ad essere tale in tutti i campi, coniugando professionalità, competenza e trasparenza di un vissuto di fede. La storia del Credito Cooperativo ha dimostrato, pur con le immancabili carenze delle vicende terrene, che la dottrina sociale 40 Mons. Igino Passerini, Vicario generale Diocesi Lodi - Lodi LO della Chiesa è praticabile anche nel campo dei rapporti economici e delle attività finanziarie. Questo diventa una responsabilità per chi opera anche oggi nella gestione di istituti di credito sorti con questa ispirazione, quasi un segno per l’intero sistema del credito. Responsabilità enorme, perché comporta convinzioni morali assodate e indirizzo lineare nella gestione, la consapevolezza circa il primato del bene comune, circa il valore della solidarietà e circa la priorità del lavoro nei confronti del capitale. Sapendo che questi criteri vanno applicati nel rapporto con la clientela, ma anche nelle relazioni all’interno dell’istituto di credito medesimo. È l’impostazione stessa del credito cooperativo che ha cercato e cerca di rispondere a questi valori: promuovere con intelligenza la crescita dell’economia locale in dialogo proficuo con i suoi soggetti, stare a fianco della gente semplice, sostenere l’impresa che deve garantire l’occupazione e non solo il profitto, favorire una più equa distribuzione delle risorse, accompagnare lo sviluppo del territorio nostro, ma anche favorire forme che aiutino lo sviluppo dei popoli poveri. E non ultima, la responsabilità di mantenere viva la sua ispirazione originaria attraverso una attenzione costante alla dottrina sociale della Chiesa nel dialogo con il soggetto ecclesiale del territorio. Posso attestare che non sono mancate occasioni da questo punto di vista, come anche nella sinergia con iniziative e situazioni della comunità cristiana dentro e fuori dal nostro territorio. Sto presentando proprio in questi giorni altre domande di microcredito approvate dal Fondo Diocesano di Solidarietà per le Famiglie che hanno perso lavoro: una bella esperienza di collaborazione tra Credito Cooperativo e Chiesa locale. Se da parte ecclesiale rimane la responsabilità di una decisa formazione all’uso del denaro e al quadro di valori che devono accompagnare il credente che opera nel sistema economico-finanziario, auspico che il cammino futuro del credito cooperativo e di codesta Banca Centropadana abbia a cuore insieme alla propria visibilità, anche quell’anima che il mondo cattolico si aspetta di riconoscere sempre in questa istituzione. www.centropadana.bcc.it Garanti di un mondo più giusto L eggendo l’articolo 2 della Statuto della BCC Centropadana di Guardamiglio, dove sono elencati i principi ispiratori, colpisce l’affermazione: “La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune”. Sono parole che rimandano alle motivazioni iniziali dell’esperienza del credito cooperativo e, allo stesso tempo, sono di grande attualità. Al riguardo è indicativo quanto scriveva don Primo Mazzolari nell’aprile del 1958 tratteggiando lo “spirito” della Cassa Rurale della sua parrocchia: “La Cassa Rurale è nata dal cuore della Chiesa. La nostra Cassa Rurale ed Artigiana è l’istituzione finanziaria che ci ha salvato dalle contingenze di questi anni. Ci ha dato una mano fraterna e senza chiedere nulla. Talvolta noi uomini facciamo fatica a www.centropadana.bcc.it Mons. Francesco Badaracco, Parroco - Lodi LO bussare all’umile porta della Cassa. Essa è nata dietro la piccola porta che trovate appena dentro la canonica. Una piccola stanza ha raccolto le tribolazioni dei poveri in un momento in cui nessuno vi voleva veramente bene. A voi amministratori della Cassa Rurale dico che siete garanti di un mondo più giusto; siete il segno di un interesse ai problemi degli altri; voi siete la garanzia di un’equità economica che ha per primario interesse l’uomo nel suo crescere e nel suo agire quotidiano; voi siete il riferimento di chi non trova albergo in altre realtà del credito. Questo comporta una abnegazione impregnata di carità che ci porta senza calcoli a metterci a disposizione degli ultimi.” Ovviamente tante cose sono cambiate dagli inizi, ma nel “fare memoria” è sempre utile riandare alle origini per ritrovare l’entusiasmo e la purezza della partenza e così mantenere vivo lo spirito in ogni passo successivo soprattutto quando, come oggi, il cammino degli individui è appesantito dalla crisi finanziaria e c’è bisogno di “chi” diventi garante di una equità economica perché ha come obiettivo la dignità di ogni persona. Il mio auspicio è che la Banca Centropadana cresca nell’attenzione alle persone che abitano un determinato territorio, mantenendo sempre viva la sua vocazione originaria: la dimensione etica, sociale e la costruzione del bene comune. Mi permetto di formulare quest’augurio perché così, fin dagli anni 80, ho conosciuto la BCC Centropadana. 41 I clienti al centro dell’interesse Pres. Alessandro Zucchetti, Zucchetti SpA - Lodi LO Leader in Italia per la fornitura di software, hardware e servizi l’azienda lodigiana ha un’offerta completa per aziende, professionisti e pubblica amministrazione. I n un contesto che cambia sempre più rapidamente, sia per i privati che per le imprese, è indispensabile poter contare su una banca che si distingua per velocità e flessibilità nei rapporti con i propri clienti. Banca Centropadana ha dimostrato in questi anni di sapersi adattare alle nuove richieste del mercato e, in particolare, di essere in linea con le esigenze delle imprese del territorio, allo scopo di supportarle al meglio nello sviluppo del loro business, anche in un contesto economico caratterizzato da notevole instabilità. 42 In Zucchetti il nostro motto è “Da noi non comandano i capi, ma i clienti” e questo modo di pensare ci ha fatto diventare la prima azienda italiana di software. Auspichiamo che sempre di più tutte le banche adottino la stessa linea perché solo mediante l’ascolto dei propri utenti si possono definire le strategie giuste per il futuro e creare le condizioni migliori per la crescita del nostro Paese. www.centropadana.bcc.it Una banca di “cuore” Il nostro plauso per la collaborazione fornita al progetto “Lodi, cuore e vita”. Q uale presidente dell’Associazione Roberto Malusardi Amici del cuore onlus, mi permetto di inviare il nostro plauso per la collaborazione fornita al progetto “Lodi cuore e vita”, progetto avente la finalità di poter soccorrere in tempo utile le vittime di arresto cardiaco che avvenga fuori dall’ospedale. La collaborazione fra Mario Orlandi, Amici del Cuore Onlus - Lodi LO Banca Centropadana, Cardiologia di Lodi, Questura di Lodi e la nostra Associazione ha permesso di fornire 6 defibrillatori semiautomatici alla polizia di stato che sono stati installati sulle volanti, ma gli strumenti senza la disponibilità di chi li usa non permettono di raggiungere gli obiettivi e così con il vostro contributo abbiamo addestrato all’uso dei defibrillatori 60 operatori della polizia di stato operanti sulle volanti, risultato portato a termine prima di Natale 2013. La realizzazione di questo progetto è a vantaggio di tutto il Lodigiano consolidando la vostra presenza sul territorio. Sussidiarietà e solidarietà Giampiero Codecasa, La Tela Onlus - S.Angelo Lodigiano LO S pettabile Banca Centropadana, accolgo con interesse mio e di tutti i soci della Cooperativa Sociale “La Tela” che rappresento, la possibilità che ci date nel potervi ringraziare, per l’impegno profuso a favore delle persone che giornalmente assistiamo e cerchiamo di aiutare nel nostro territorio. La Vostra presenza, datata 1999, per la filiale di Villanterio, ci ha permesso, attraverso i contributi annuali concessi di poter svilupwww.centropadana.bcc.it Un solido aiuto per le iniziative dell’associazione. pare la nostra mission a favore dei soggetti svantaggiati, nel migliore dei modi e soprattutto di acquistare un nuovo mezzo per il trasporto dei soggetti disabili e/o anziani. I vostri interventi economici vengono da noi percepiti come un solido aiuto per le iniziative della Cooperativa che ci permettono di migliorare e/o consolidare le iniziative intraprese con meno patemi d’animo, sapendo che, al bisogno, la nostra banca sa sempre trovare le soluzioni migliori per noi. L’auspicio che faccio a me ed ai miei soci è che la collaborazione tra realtà imprenditoriali, diverse certo, ma con spirito Cooperativistico possa continuare nel migliore dei modi come al presente, ringraziandovi per l’impegno profuso a favore della collettività accentuando quei principi di sussidiarietà e di solidarietà propri di chi crede nei rapporti personali, e non solo bilancio-finanziari, come la Banca Centropadana. 43 Una banca dai valori positivi I nizio così il mio breve intervento, rivolgendomi direttamente alla Banca Centropadana; lo faccio perché l’esperienza vissuta in tutti questi anni durante i quali ho operato con questo Istituto mi ha permesso di conoscere a fondo i vostri Operatori di filiale, la Direzione, il Consiglio di Amministrazione, e ho sempre trovato persone disponibili ad ascoltare le necessità della gente, capaci di fare squadra in simbiosi con il territorio. Quindi percepisco la BCC non tanto come istituzione lontana, ma la identifico proprio nelle sue persone e nella loro capacità di affrontare i problemi e dare risposte alle necessità. Si tende in generale ad addossare molte delle colpe della situazione di crisi attuale proprio al ruolo delle Banche e a quello della finanza che spesso ha preso il sopravvento rispetto alla capacità di fare impresa, al lavoro vero e 44 Ing. Sergio Bariani, Pres. ASM Voghera - Voghera PV questa senza dubbio è una triste realtà. Resta però il fatto che un Paese, un territorio, non possono progredire senza un sistema bancario forte, che sappia valorizzare le idee, le migliori energie imprenditoriali e che sia vicino alle famiglie e alle loro necessità. Nella mia esperienza, prima di dirigente poi di amministratore di azienda pubblica e di imprenditore, conosco bene l’importanza delle Banche, non solo in quanto soggetti in grado di supportare finanziariamente, ma anche capaci di esserti vicino nelle attività quotidiane, nel suggerire gli strumenti idonei per superare i momenti di inevitabile difficoltà che la situazione attuale ti porta ad affrontare. La BCC Centropadana rappresenta un esempio importante di Banca capace di esprimere valori positivi, perché è riuscita a mantenere l’attenzione sul territorio e alle sue necessità, proprio negli anni della “ubriacatura finanziaria”, gli anni in cui andavano di moda le banche di grandi dimensioni incapaci di leggere e capire le esigenze della gente e delle imprese, perché concentrate a inseguire strumenti che producono ricchezza virtuale. Molte delle idee che negli anni siamo riusciti come ASM a rendere concrete, iniziative che hanno portato lavoro e benessere al nostro territorio, sono proprio legate all’attenzione che la BCC ha avuto nei nostri confronti, con un rapporto che è cresciuto negli anni e che via via si è sempre più consolidato. Un auspicio e un augurio che in futuro la Banca possa proseguire nel suo cammino di espansione necessaria per il suo rafforzamento, senza mai dimenticare la sua storia e i valori che l’hanno sempre accompagnata e contraddistinta. www.centropadana.bcc.it Partecipazione, condivisione, vita associativa: è la mia banca Daniela Irsuti, AB&A Comunicazione multimediale - Voghera PV D a sempre Banca Centropadana punta al sostegno dell’imprenditoria locale e dà impulso allo sviluppo della piccola e media Impresa. Lo racconta a Bancainsieme Daniela Irsuti Bellentani, manager di un’agenzia di comunicazione - con 10 dipendenti - in provincia di Pavia, socia di Centropadana da molti anni, quando era ancora Cassa Rurale e Artigiana di Lungavilla: “Ho trovato in questa banca un partner affidabile, con il quale discutere apertamente progetti di crescita e di investimento, trattare agevolazioni e credito, approfondire www.centropadana.bcc.it piani di risparmio o di tutela per la mia attività”. Continua l’Imprenditrice: “In un periodo non semplice come quello che stiamo vivendo negli ultimi anni e che sta coinvolgendo - trasversalmente - tutti i settori è fondamentale avere un interlocutore con il quale confrontarsi apertamente. Condivido con Centropadana la filosofia associativa e “collettiva” e mi piace che la mia banca accetti la sfida dello sviluppo “locale”; che sia il luogo dove un’impresa trova, prima di tutto, risorse e conoscenze, consigli e suggerimenti - già dallo sportello - per at- tuare concretamente piani strategici e affrontare sicura i cambiamenti in atto. E questo è possibile grazie alla dimensione di “Banca del territorio” propria del Credito Cooperativo, una prerogativa che mi auguro non cambi, nonostante il processo di espansione che la sta interessando”. E conclude: “Inoltre Centropadana agevola i soci anche in iniziative private: promuove viaggi e vacanze e garantisce servizio e organizzazione eccellenti. Per tutti questi motivi, posso affermare che la mia banca “c’è”. 45 Centropadana: un partner vicino e generoso Pres. Valentina Favalli, Magica Onlus - Pavia PV M AGICA Onlus, ideata e creata da un gruppo di malati e dalla Prof.ssa Eloisa Arbustini, è l’associazione di supporto all’attività del Centro Malattie Genetiche Cardiovascolari del Policlinico San Matteo di Pavia (www.magicaonlus.it), impegnata nell’assistenza socio-sanitaria alle famiglie affette da malattie genetiche cardiovascolari in cura presso la struttura. Nell’ambito dell’attività di fund rising in cui la Onlus è impegnata, è in fase di organizzazione la terza edizione dello spettacolo This time is for you®, ispirato a Michael Jackson, previsto per il 27 settembre 2014 presso il Teatro Nuovo di Milano, sito nella centralissima Piazza San Babila. L’evento, confermando la formula già utilizzata con successo nelle precedenti edizioni - che hanno registrato la presenza di oltre mille spettatori provenienti da tutta Italia (www.thistimeisforyou.it) - offrirà le esibizioni in varie discipline artistiche di numerosi performers professionisti, che reinterpreteranno con originalità lo straordinario percorso musicale dell’artista scomparso. Il ricavato dell’evento verrà, ancora una volta, interamente destinato alle esigenze del Centro di Ri- 46 cerca per l’acquisto di strumentazione diagnostica. Banca Centropadana, presente nella città di Pavia dal 2008, già nel successivo 2009 ha aderito alla richiesta di aiuto rivoltale da This time is for you, affiancando concretamente l’organizzazione della prima edizione dello spettacolo e rendendo possibile, insieme agli altri sostenitori, l’acquisto del primo strumento diagnostico, rivelatosi essenziale per l’attività di cura e ricerca del Centro. Confermando lo spirito di vicinanza alle realtà insistenti sul territorio, Banca Centropadana si è riconfermata, ancora una volta, disponibile ad affiancare la realizzazione dell’evento benefico che si propone di raggiungere il duplice ambizioso obiettivo di realizzare, ancora una volta, un evento di alto profilo artistico, che quest’anno si sposta in una cornice ancora più prestigiosa e complessa - nel cuore di Milano - nonché di sostenere l’attività scientificosanitaria di una realtà medica che rappresenta un vero orgoglio del territorio pavese. Banca Centropadana si è rivelata un partner speciale nel faticoso percorso che porta alla realizzazione di una manifestazione musicale e benefica così complessa e così attesa da un pubblico sempre più vasto. La richiesta di supporto avanzata da Magica Onlus ha trovato rapido e sicuro riscontro, e la Banca si è rivelata un luogo in cui sono potuti nascere rapporti professionali concreti, corretti e trasparenti nonché arricchiti da un’atmosfera amichevole e di leale collaborazione che ha facilitato non poco il difficile compito che l’Associazione si prefigge. Nella prospettiva di lavorare per rendere lo spettacolo un appuntamento annuale, Magica Onlus non può che auspicare il proseguimento e il consolidamento del legame con Banca Centropadana per la realizzazione delle future edizioni, pensate e volute al solo scopo di rafforzare e facilitare l’attività del Centro di Ricerca per le Malattie Genetiche Cardiovascolari, impegnato nella dura lotta a severe patologie che troppo spesso hanno purtroppo, esiti fatali. A Banca Centropadana, nel frattempo, va il più sentito ringraziamento di Magica Onlus, del Centro di Ricerca e dello staff di organizzazione di This time is for you - Back 2014 per la generosità e lo slancio con cui si è schierata dalla parte della ricerca scientifica. www.centropadana.bcc.it Un rapporto perfetto con la banca Pres. Giovanni Rabaiotti e fam., Delta Inox - San Nicolò PC D elta inox srl è oggi azienda leader nella distribuzione di componenti per le cucine componibili, con un parco di oltre 1.600 clienti, che vanno dai principali produttori di cucine, dai rivenditori di mobili ai falegnami. Giovanni Rabaiotti, dopo una carriera come manager nel 2002, ha fondato questa azienda insieme alla moglie Danila e ai figli: Stefano che si occupa della parte commerciale e Francesca che segue la parte amministrativa. “Siamo riusciti a crescere anche in questo periodo di crisi e a mantenere i fondamentali in ordine; abbiamo puntato sul servizio ai clienti con una rete di 12 funzionari di vendita, un sistema logistico altamente automatizzato, a prodotti e marchi qualificati e anche a prodotti su misura per i nostri clienti. La nostra start up ci ha portato già dopo 3 anni a superare i 10 milioni di euro di fatturato; in questo abbiamo avuto al fianco anche le Banche: abbiamo puntato sulle Banche del territorio e in particolare la BCC di Creta, ritenendo che la conoscenza delle persone e del territorio siano fondamentali per seguire le aziende. Il rapporto fra banca e azienda si basa anche sui rapporti personali oltre che sul rating: il nostro rapporto con gli uomini della BCC è sempre stato perfetto. Oggi la Banca è cambiata ma il miglior complimento che possiamo fare è asserire che non ce ne siamo accorti”. Una forte sintonia d’intenti Pres. Mario Francese, Euricom - Voghera PV I l nostro Gruppo ha iniziato i rapporti d’affari con la vostra Banca, primo ed unico rapporto con una banca di credito cooperativo, nel novembre del 2006 con la filiale di Voghera. Il rapporto d’affari si è nel tempo incrementato notevolmente coinvolgendo oltre che la www.centropadana.bcc.it Capogruppo anche altre nostre Società come Curti e Molini Certosa. L’incremento del rapporto è la prova evidente di una forte sintonia d’intenti che si è instaurata a tutti i livelli a partire dalla Direzione allo staff ed agli operativi. Molto apprezzato da Euricom il vostro uffi- cio estero di Guardamiglio che ci supporta in ogni tipo di operazione con professionalità e puntiglio. Con l’augurio che la nostra relazione d’affari possa ulteriormente consolidarsi nel rispetto reciproco e per il bene della collettività che ci circonda. 47 MUTUO IO C’ENTRO MI REGALA 6 MESI Scopri il mutuo gratuito per i primi 6 mesi*. Inoltre polizza scoppio e incendio inclusa e zero spese d’istruttoria. *fino ad esaurimento plafond Il Mutuo di Banca Centropadana Rivolgiti ai nostri consulenti presso tutte le filiali. Vienici a trovare nella nuova filiale di Voghera, Piazza Duomo, 56 - tel. 0383/647146 Segnare il sentiero, guardare avanti ANNO 17 - N°1 GIUGNO 2014 EDITORE: BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO DIRETTORE RESPONSABILE: ROBERTO G. SACCHI CONSULENZA EDITORIALE, REALIZZAZIONE GRAFICA E STAMPA: BELL&TANY - VOGHERA CHIUSO IN REDAZIONE IL: 10/06/2014