Istituto Tecnico F. Viganò MODULO MO 26.01 Rev.03 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE ESAME DI STATO ANNO SCOLASTICO 2014-2015 CLASSE 5^ Sezione A Merate, 15 Maggio 2015 Il Dirigente Scolastico Professoressa Manuela Campeggi Pag. 1 di 37 INDICE PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Pag. 3 PERCORSO FORMATIVO E CONSIDERAZIONI FINALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Pag. 4 IL CONSIGLIO DI CLASSE Pag. 6 CREDITI SCOLASTICI DEGLI ALUNNI Pag. 7 ATTIVITÀ INTEGRATIVE NEL TRIENNIO Pag. 8 SCHEDA DIDATTICA CLIL Pag. 9 SIMULAZIONI DI PROVE D’ESAME Pag. 10 MODALITA’ DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA Pag. 11 NOTA RIASSUNTIVA DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI Pag. 12 SCHEDE PER MATERIA Pag. 13 FIRME DEI DOCENTI Pag. 32 ALLEGATI: - griglia di valutazione prima prova griglia di valutazione seconda prova griglia di valutazione terza prova griglia di valutazione colloquio simulazioni delle terze prove Pag. 2 di 37 Pag. 33 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE L’attuale classe Quinta A si era costituita in Terza. Allora la classe contava 27 studenti ed era stata formata da un gruppi di alunni provenienti da diverse Seconde. Nel passaggio dalla Terza alla Quarta (come si evince anche dal sottostante prospetto) si sono "persi" da un lato si erano "persi" 5 studenti, che non erano stati ammessi alla classe successiva. La classe quarta era dunque formata da 22 alunni. Nel passaggio dalla Quarta alla Quinta sono stati "fermati" altri 2 studenti. Si è così arrivati all'attuale Quinta "A", formata da 20 studenti. Pag. 3 di 37 EVOLUZIONE DELLA CLASSE NEL TRIENNIO TERZA QUARTA QUINTA Maschi 13 10 9 Femmine 14 12 11 Totale 27 22 20 Promossi 22 20 Non promossi 5 2 ISCRITTI Provenienti da altro Istituto Ritirati Trasferiti PERCORSO FORMATIVO E CONSIDERAZIONI FINALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Dal punto di vista disciplinare la classe in Terza appariva piuttosto indisciplinata e poco partecipe, soprattutto per la presenza di alcuni elementi particolarmente "disturbanti" e disinteressati all'attività didattica. Dopo le numerose bocciature avvenute al termine della Terza, la situazione comportamentale del gruppo classe è andata migliorando. Si può infatti affermare che sia durante la Quarta, sia in Quinta, la classe ha palesato un comportamento fondamentalmente corretto, sia al proprio interno, sia nel rapporto con i docenti. Dalla Quarta sono migliorati sia l'impegno complessivo, sia la partecipazione all’attività didattica, attestandosi su livelli di piena accettabilità, per la grande maggioranza degli studenti. Sul piano dei risultati va evidenziato, come già detto, l'elevato numero di "bocciature" verificatosi al termine della Terza. Poi la situazione è andata migliorando, al di là delle altre 2 "bocciature" avvenute al termine della Quarta. Si può concludere che l'attuale Quinta è frutto di un processo selettivo piuttosto severo, visto che nel corso del triennio la percentuale di "non ammessi alla classe successiva" è stata superiore al 20% (da 27 studenti partiti in Terza ai 20 arrivati in Quinta). Pag. 4 di 37 La situazione didattica della classe può essere descritta, individuando: - una fascia medio-alta, composta da un consistente numero di studenti (circa la metà) che presentano un rendimento complessivo che va dal "discreto" al "buono"; - una fascia media o medio-bassa, composta dall'altra metà degli studenti, che ha un rendimento che va dall'appena sufficiente al più che sufficiente. Tra gli studenti di questa seconda fascia, qualcuno denota incertezze in qualche singola disciplina. Si ritiene comunque che tali situazioni ancora un po' critiche possano ulteriormente migliorare nella fase finale dell'anno. Tenendo conto che dovranno realizzarsi ancora diverse verifiche, si rimanda al quadro dei risultati finali e alle relazioni dei vari docenti per acquisire informazioni più precise e dettagliate circa le valutazioni definitive conseguite dai singoli alunni. Pag. 5 di 37 IL CONSIGLIO DI CLASSE DISCIPLINA DOCENTE CONTINUITA’ DIDATTICA PERIODO Italiano e Storia Franco Maggioni III IV V Inglese Annamaria Manstretta III IV V III IV V Seconda Lingua: Francese Patrizia Sala Matematica Luigi Tedesco Economia Aziendale Rachele Cagliani Diritto ed Economia Politica Saverio Catalano Educazione Fisica Wanda Ziparo Religione Marco Giudici V III IV V IV V III IV V III IV V Dal quadro soprastante, è facile notare che nel corso del triennio la classe ha goduto di una notevole continuità didattica, con l'unica eccezione per matematica: in Terza e in Quarta l'insegnante era stata la professoressa Annamaria Castaldi. L'attuale docente, prof. Tedesco, è subentrato in Quinta. Si nota inoltre che il Docente di Diritto "ha preso la classe" solo dalla Quarta. Pag. 6 di 37 CREDITI SCOLASTICI DEGLI ALUNNI (TERZA E QUARTA) omissis Pag. 7 di 37 ATTIVITA' INTEGRATIVE Stage di lavoro durante l'anno scolastico della durata di 2 settimane, esteso all'intera classe. Soggiorno di studio linguistico all'estero (Francia) cui hanno partecipato i 2/3 della classe. CLASSE TERZA Dialogo nel buio presso l'Istituto dei Ciechi di Milano. Visita alla redazione de "Il Corriere della Sera" a Milano. Stage di lavoro estivo della durata di 3 o 4 settimane per alcuni studenti. Stage di lavoro durante l'anno scolastico della durata di 2 settimane, esteso all'intera classe. Visita alla Camera di Commercio CLASSE QUARTA Alcuni alunni (6) hanno partecipato al Progetto Stage di Lavoro all'estero (Londra e Cannes). Alcuni alunni (7) sono stati selezionati per lo Stage di Lavoro estivo presso la Banca Popolare di Sondrio o presso altre realtà aziendali. Primi incontri di Orientamento post diploma. Viaggio di istruzione a Praga Visita di Istruzione al Tribunale di Milano e all'EXPO. CLASSE QUINTA Ciclo di Incontri e Conferenze di vario tipo, relativo all'Orientamento post diploma, in collaborazione con Rotary, LIUC, ecc. Teatro in lingua inglese e in italiano (a Milano "La banalità del male). Alcuni alunni, a livello individuale, durante il triennio hanno conseguito certificazioni linguistiche (PET e FIRST) Pag. 8 di 37 SCHEDA DIDATTICA CLIL Docente: Professoressa MAURI GIULIA MARIA Discipline coinvolte: DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA Lingua: INGLESE MATERIALE : in prevalenza autoprodotto X già esistente (video storico visionato http://www.watchknowlearn.org/Video.aspx?VideoID=4891&CategoryID=988 “50 Years of History in the European Union”) contenuti disciplinari Lesson1:Leoriginidell’UnioneEuropea Lesson2:LeIstituzionidell’UE Lesson3:L’Europaoggi(analisicomparativadidatieconomici) modellooperativo Xinsegnamentogestitodaldocentedidisciplinainsegnamentoinco‐presenza altro________________________________ metodologia/ frontaleindividualeacoppieinpiccoligruppi modalitàdilavoro utilizzodiparticolarimetodologiedidattiche______________________ risorse (materiali,sussidi) Presentazioneinpowerpoint,visionediunvideostoricosui50annidiunione europea,utilizzositointernetdell’UnioneEuropea;consegnadimaterialedidatticoin lingua(fotocopiato) initinere:assegnazionedieserciziacasa modalitàe strumentidi verifica finale:verificafinaleeffettuatadalledocentidilinguainglesesuicontenutidisciplinari dicuisopra modalitàe Verificascritta;domandeapertedurantelelezioni strumentidi valutazione modalitàdi recupero nonpresentixpresenti–quali:Ilmaterialedidatticoèpresentesulsito istituzionaledellascuola,pertantoglistudentipossonorecuperare/approfondire autonomamente SIMULAZIONI DI PROVE D’ESAME Pag. 9 di 37 SIMULAZIONI DI PRIMA E SECONDA PROVA TIPOLOGIA Prima Prova Le varie verifiche di italiano scritto sono sempre state, per tematiche e tipologie, almeno parziali simulazioni della prima prova d’esame. La verifica di maggio è stata una simulazione durata 6 ore, con titoli tratti da passati “compiti d’esame”. Si allega anche la scheda di valutazione utilizzata Simulazione della durata di 6 ore. Il compito assegnato è stato progettato, sia rielaborando temi assegnati in precedenti esami di Stato, sia sulla base dell’esempio di seconda prova pubblicato dal Ministero. MATERIA DATA ITALIANO Maggio 2015 ECONOMIA AZIENDALE Maggio 2015 SIMULAZIONI DI TERZA PROVA TIPOLOGIA Tipologia B 3 quesiti a risposta aperta per 4 discipline (durata 3 ore) ( Tipologia B) Tipologia B 3 quesiti a risposta aperta per 4 discipline (durata 3 ore) ( Tipologia B) MATERIE COINVOLTE DATA Matematica Diritto Francese Inglese Febbraio 2015 Matematica Econ. Politica Francese Inglese Maggio 2015 SUSSIDI UTILIZZATI NELLE VARIE PROVE Calcolatrice. Codice Civile. Manuale tecnico del ragioniere. Piano dei conti. Vocabolari di italiano e di lingue straniere (monolingue e/o bilingue) Pag. 10 di 37 MODALITA’ DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA Criteri di correzione: Ogni singola risposta è valutata con una scala di punti da 1 a 15 (con una scala valutativa uguale a quella utilizzata per le prime due prove). Le riposte assolutamente corrette hanno ricevuto 15 punti. In presenza di imprecisioni, lacune, errori od omissioni, di tipo formale e/o contenutistico, il punteggio massimo tenderà ovviamente a scalare. Come per le prime due prove, ad ogni risposta giudicata sufficiente si assegna un valore complessivo di 10 punti. Per ogni disciplina si farà poi la somma dei punteggi così ottenuti nelle singole risposte, e si arriverà a determinare il punteggio finale, dividendo per il numero di domande ed eventualmente approssimando per difetto o per eccesso. Procedimento per l’assegnazione del punteggio in quindicesimi: Per l’assegnazione del punteggio finale in quindicesimi, si sommano i punteggi finali ottenuti nelle varie discipline. Si divide poi la somma per le discipline coinvolte (nel nostro caso per 4) e si assegna il punteggio relativo alla Terza Prova, approssimandolo, se necessario, per eccesso o per difetto. Pag. 11 di 37 NOTA RIASSUNTIVA DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI La scheda per materia contiene notizie relative a: Libro di testo in adozione: Principali obiettivi di apprendimento: Metodo di insegnamento: Strumenti di verifica e valutazione: Risultati raggiunti e relazione sulla classe. Quanto ai Contenuti disciplinari, il Consiglio di classe presenta in questo documento, in coerenza con le norme vigenti, una nota riassuntiva dei contenuti, indicando sommariamente i principali argomenti affrontati nel corso dell’anno scolastico. Alla conclusione dell’anno sarà presentato l’elenco dettagliato degli argomenti svolti. Tale elenco sarà sottoscritto dal docente e dai rappresentanti di classe. INDICE DELLE SCHEDE PER MATERIA ITALIANO Pag. 13 STORIA Pag. 15 INGLESE Pag. 16 FRANCESE Pag. 18 MATEMATICA Pag. 22 ECONOMIA AZIENDALE Pag. 25 DIRITTO Pag. 27 ECONOMIA POLITICA Pag. 28 EDUCAZIONE FISICA Pag. 29 RELIGIONE Pag. 30 Pag. 12 di 37 SCHEDA PER MATERIA ITALIANO PROFESSOR FRANCO MAGGIONI Libro di testo in adozione: Le basi della letteratura (plus) - volumi 3a e 3b - Paolo di Sacco, EDIZIONI SCOLASTICHE BRUNO MONDADORI. Principali obiettivi di apprendimento: Orale - Conoscenze relative a: - principali argomenti di letteratura affrontati (correnti, autori, testi); - informazioni storiche generali necessarie per la contestualizzazione degli autori; - brani e opere studiate. Competenze relative a: - analisi e interpretazione dei brani e delle opere studiate, in relazione alla poetica dei rispettivi autori, alla corrente letteraria di riferimento e al contesto storico. Capacità di: - formulare discorsi sufficientemente ampi e precisi, in modo fluido e appropriato; - rielaborare le conoscenze acquisite, formulando, anche a livello minimo, motivate osservazioni e riflessioni, anche personali, sui testi studiati. Scritto - Competenza e capacità di produrre testi: - sostanzialmente chiari, corretti e scorrevoli a livello formale; - attinenti alla traccia o alla problematica proposta; organizzati in modo ordinato e coerente; sufficientemente sviluppati e approfonditi a livello contenutistico. Principali contenuti disciplinari: Narrativa: dal verismo al primo Novecento, con particolare riferimento ad autori quali Verga, Pirandello e Svevo. Poesia: percorso all’interno della lirica italiana da Pascoli a Quasimodo. Rapidi cenni al neorealismo e a 3 opere del secondo dopoguerra: Il sentiero dei nidi di ragno; I 23 giorni della città di Alba; La luna e i falò. Metodo di insegnamento: Gli obiettivi di tipo espositivo, scritto e orale, sono stati perseguiti nel corso del triennio attraverso: - produzioni scritte, opportunamente corrette, commentate e, in alcune occasioni, parzialmente revisionate con l'intera classe o con singoli alunni. In quinta si sono svolte verifiche ed esercitazioni in sintonia con quelle previste per l'Esame di Stato e dunque: temi di carattere generale e storico; analisi di testi letterari; saggi brevi o articoli a partire da documentazione data. - momenti di interrelazione orale, in situazioni di dialogo, di discussione di gruppo, di colloqui di verifica. Per quanto concerne gli obiettivi di carattere più strettamente disciplinare, nell'affrontare i vari autori, generi e correnti letterarie, ho cercato di dare un adeguato spazio alla lettura, analisi e commento delle opere, partendo il più possibile da un approccio diretto ai "testi", da cui trarre indicazioni e considerazioni generali, da confrontare poi con le "informazioni" offerte dai "profili". E’ facile intuire come una simile impostazione possa risultare più facilmente realizzabile con opere poetiche o con brevi opere di narrativa, mentre diventa più problematica con i romanzi. In tali casi ho tentato di ovviare affidandomi alla lettura "personale e casalinga" di opere da parte dei ragazzi, per poi riservarmi di formulare in classe le opportune considerazioni critiche e interpretative. Ovviamente tale impostazione è funzionale soprattutto per quegli alunni che, rispettando le consegne, hanno effettuato realmente e con la necessaria attenzione le letture proposte. Pag. 13 di 37 Rispetto alla strutturazione delle lezioni, ho per lo più seguito il modello tradizionale della lezione frontale. Ritengo che tale metodo di lavoro, pur nei suoi limiti, sia comunque il più economico e funzionale per "trasmettere" una "consistente quantità" di conoscenze e informazioni nei tempi ristretti previsti dall'attuale organizzazione scolastica, rispetto ad un programma e ad una disciplina "immensa" come lo studio della letteratura italiana. Ho comunque cercato di integrare tale metodologia con alcuni momenti di interrelazione col gruppo classe, nel tentativo di stimolare gli alunni a trarre una serie di riflessioni e considerazioni su quanto si stava studiando. Strumenti di verifica e valutazione: Le verifiche orali si sono basate su colloqui, di circa 20/25 minuti, relativi a porzioni di programma. A volte partivo da un argomento scelto dallo studente, cercando di lasciarlo “esporre” per poi guidarlo a stabilire le opportune correlazioni e connessioni. Sempre per l'orale ho anche fatto ricorso a verifiche tramite test a risposta aperta, cercando di formulare domande che presupponessero risposte non troppo ampie. Ho assegnato verifiche scritte in sintonia con quelle che verranno proposte all'Esame di Stato. In tale ottica, ho assegnato: a) il tradizionale "tema". Per i titoli ho fornito tracce relative a problematiche attuali o personali, nonché di tipo storico e letterario; b) la stesura di saggi brevi o articoli a partire da documentazione data; c) l’analisi di testi letterari, con quesiti relativi al testo, all'autore e alla sua poetica. Per le valutazioni si è adottata una griglia comune elaborata con gli altri docenti di lettere, che prevede per ogni obiettivo vari livelli di prestazione, cui corrispondono differenti valutazioni. Va precisato che il terzo livello coincide con la sufficienza. Risultati raggiunti e relazione sulla classe: Ovviamente gli obiettivi sopra sintetizzati sono stati raggiunti in modo diversificato da parte dei vari studenti, in un ventaglio di risultati che, a livello di giudizio, vanno dall'appena accettabile al "discreto-buono". In particolare, per l'orale, si può dire che: - L'intera classe ha acquisito almeno le conoscenze fondamentali rispetto agli argomenti trattati. - Più variegati i livelli raggiunti in relazione alla competenza analitica e interpretativa, nonché alla capacità di esposizione e di riflessione personale. Per quanto riguarda la competenza e la capacità di produzione scritta si può dire che: - sul piano formale, la situazione è andata migliorando nel corso degli ultimi due anni, tanto che la quasi totalità degli alunni risulta in grado di esprimersi in modo sostanzialmente corretto e comprensibile. Naturalmente, in un'ovvia pluralità di risultati, si va da produzioni fondamentalmente corrette, pur nella loro semplicità espositiva, a produzioni più precise e complesse sul piano sintattico e lessicale; - sul piano dei contenuti, i lavori in genere sono risultati inerenti ai titoli dati e alle problematiche proposte, e organizzati con sufficiente ordine e coerenza, pur permanendo per vari alunni una certa limitatezza nello sviluppo e nell'articolazione del discorso. Solo alcuni studenti appaiono in grado di approfondire e personalizzare i propri contenuti, dimostrando almeno in qualche occasione di possedere un curriculum extrascolastico di un certo spessore (cosa questa che naturalmente influisce in modo notevole sugli esiti complessivi del "tema"). In conclusione si può dire che un piccolo gruppo di studenti è su livelli appena sufficienti, un gruppo più ampio è attestato su livelli di piena sufficienza, mentre un terzo gruppo ha raggiunto livelli più elevati e soddisfacenti. Voglio anche precisare che nel complesso i risultati sono stati migliori nell’orale piuttosto che nella produzione scritta. Mancando ancora qualche verifica, si rimanda ai risultati finali per avere un quadro più preciso e dettagliato della situazione didattica complessiva. Pag. 14 di 37 SCHEDA PER MATERIA STORIA PROFESSOR FRANCO MAGGIONI Libro di testo in adozione: Il testo in adozione è "Guida alla storia del Novecento"- Giardina, Sabbatucci, Vidotto; Editori Laterza. Si tratta di un testo agile e sintetico, che, proprio per tali caratteristiche, ha spesso bisogno di ulteriori puntualizzazioni del docente. Principali obiettivi di apprendimento: Conoscenza dei principali avvenimenti e processi storici compresi tra la fine dell'Ottocento e gli anni Ottanta-Novanta del Novecento. Competenza e capacità di stabilire le principali correlazioni tra i fenomeni studiati. Capacità di stabilire eventuali correlazioni tra il passato recente e il presente. Capacità di esporre in modo sufficientemente chiaro e articolato le conoscenze acquisite, utilizzando anche la terminologia specifica del linguaggio storico. Principali contenuti disciplinari: L’Italia liberale; La Grande Guerra; Il fascismo e altri regimi dittatoriali; La seconda guerra mondiale; Il dopoguerra in Italia e in Europa, fino agli anni Ottanta/Novanta. Metodo di insegnamento: Partendo da una comprensione e conoscenza il più precisa possibile dei fondamentali avvenimenti storici da raggiungere attraverso l'attento studio del manuale, ho cercato di evidenziare gli snodi più significativi e rilevanti degli argomenti affrontati. Per ragioni di "economicità" rispetto al tempo a disposizione, la metodologia di insegnamento più ricorrente è stata quella della lezione frontale. Inoltre, specie in relazione allo studio di fatti recenti, ho cercato di far emergere, attraverso taluni momenti di discussione, le connessioni tra il passato e l'attualità, nel tentativo di stimolare l'interesse degli studenti. In certi sporadici casi si è dedicato un piccolo spazio alla lettura e all'analisi di qualche "documento" o “dato” offerto dal libro di testo, per evidenziare la corrispondenza con le informazioni fornite dal manuale e per far percepire, almeno superficialmente, l'essenza del lavoro dello storico. A volte si sono visionati filmati e immagini tratti da Internet. Strumenti di verifica e valutazione: Le verifiche sono state effettuate tramite interrogazione e soprattutto tramite test. I test erano basati su domande: a) a risposta aperta; b) a scelta multipla. Tale modalità di verifica consente un certo "risparmio" di tempo e fornisce un quadro completo e omogeneo della preparazione raggiunta dall'intera classe. Per i criteri di valutazione si è adottata una griglia di riferimento elaborata con i colleghi di materia, che stabiliva una serie di obiettivi e individuava dei livelli di prestazione e di corrispondente valutazione. Il terzo livello coincide con la sufficienza. Risultati raggiunti e relazione sulla classe: Gli obiettivi delineati sono stati raggiunti in modo diversificato da parte degli studenti. Si possono individuare tre fondamentali tipologie di rendimento: - un gruppo di studenti con un rendimento globale sufficiente o appena sufficiente; - un gruppo più ampio con risultati discreti rispetto alle conoscenze acquisite, nonché alle competenze e capacità di rielaborazione e di esposizione; - un piccolo numero di alunni possiede conoscenze piuttosto ampie e sicure, e soddisfacenti competenze e capacità di rielaborazione e di esposizione. Per avere un quadro più preciso e dettagliato si rimanda comunque al tabellone con i risultati finali. Pag. 15 di 37 SCHEDA PER MATERIA INGLESE PROFESSORESSA ANNAMARIA MANSTRETTA Libro di testo in adozione: Martin Ryan, Anna Bellini, “Working in Business” Europass Principali obiettivi di apprendimento: Comprendere testi orali e precisamente: cogliere i punti essenziali di una conversazione anche telefonica comprendere il significato globale di un dialogo tra parlanti nativi Comprendere testi scritti e precisamente: articoli da giornali e riviste a carattere divulgativo di argomento vario testi di tipo narrativo messaggi pubblicitari opuscoli commerciali emails e lettere commerciali Produrre testi orali e precisamente: sostenere conversazioni anche telefoniche esporre argomenti di carattere generale (su traccia) riassumere in modo globalmente efficace testi di diverso genere Produrre testi scritti e precisamente: redigere brevi relazioni riassumere testi letti Compilare moduli Principali contenuti disciplinari: 1. Aspetti geografici, istituzionali ed economici della Gran Bretagna. 2. Aspetti teorici e pratici del mondo del commercio e dell’economia. Trattazione delle problematiche e delle prospettive del commercio via Internet, del mondo della produzione e dell’organizzazione interna delle imprese, delle banche e della borsa. Metodo di insegnamento: La lingua straniera è stata insegnata mediante il metodo di tipo comunicativo al fine di permettere agli allievi di Esprimersi in lingua straniera, scritta e orale, in modo semplice e comprensibile. Comprendere, globalmente, messaggi orali autentici in L2. Interagire in un colloquio in lingua straniera con la docente su argomenti preparati in precedenza. Si è cercato di sviluppare integralmente le quattro abilità linguistiche: comprensione e produzione scritta e comprensione e produzione orale facendo uso dei seguenti metodi: test di autovalutazione lezione frontale; lavoro a coppie o in gruppo; Pag. 16 di 37 esercizi applicativi Le abilità di comprensione orale sono state sviluppate su testi di tipologia e argomenti diversi sui quali gli studenti hanno dovuto anticipare i contenuti e cogliere il significato globale, individuare informazioni specifiche. Sono state utilizzate varie tecniche di lettura a seconda degli scopi (lettura globale, esplorativa, analitica) e tali tecniche sono state applicate a testi che vertevano su argomenti di attualità e su tematiche di indirizzo (civiltà, economia e narrativa). La lettura di testi specialistici ha fornito spunti per la produzione orale: resoconti e discussioni. E’ stato dato spazio al riassunto come attività sia orale che scritta e alla traduzione dalla e nella lingua straniera. Strumenti di verifica e valutazione prove di comprensione orale e scritta Questionari a scelta multipla Questionari a risposta aperta prove di produzione orale Interrogazioni brevi e lunghe prove di produzione scritta Brevi descrizioni o narrazioni Brevi resoconti prove di tipo integrato riassunti di carattere generale Risultati raggiunti e relazione sulla classe: Nella classe 5^A il programma è stato svolto regolarmente. Nel corso del triennio finale lo studio è stato affrontato con costanza e puntualità da quasi l’intera classe. In molti di loro si è riscontrata una propensione ad uno studio diligente ma anche “scolastico,” e solo pochi hanno contribuito proficuamente alle attività didattiche, con interventi puntuali e uno studio approfondito. Nel corso del triennio si è cercato di colmare le lacune linguistiche di un gruppo e, nel contempo, di stimolare gli alunni con competenze buone a procedere nello studio della lingua attraverso la pratica linguistica durante le lezioni. I livelli di competenza e di profitto non sono omogenei. Un esiguo gruppo di alunni, motivati e diligenti, ha raggiunto un livello più che soddisfacente e una certa autonomia linguistica. Un secondo gruppo abbastanza studioso ha raggiunto un livello di conoscenza linguistica incerto e non sempre accurato. Un terzo gruppo che si è applicato ma in modo non sempre sistematico ha raggiunto un livello di conoscenza ancora lacunoso e non sempre fluente. Nel complesso il percorso fatto dagli alunni è soddisfacente. Dal punto di vista disciplinare la classe ha sempre avuto un comportamento corretto e ha partecipato alle varie attività proposte. Pag. 17 di 37 SCHEDA PER MATERIA FRANCESE PROFESSORESSA PATRIZIA SALA Libro di testo in adozione: “SYSTEME ENTREPRISE ET COMMUNICATION” Parodi – Vallacco TREVISINI EDITORE Principali obiettivi di apprendimento: - comprendere una varietà di messaggi orali riguardanti argomenti, strutture e funzioni affrontate nel corso del quinquennio; stabilire rapporti interpersonali, sostenendo una conversazione funzionale al contesto e alla situazione comunicativa; produrre testi orali di tipo descrittivo ed espositivo chiari e lessicalmente corretti, relativi agli argomenti di civiltà e di commercio affrontati in quinta; comprendere in modo sia globale, sia analitico, testi scritti specifici all’indirizzo; produrre composizioni, riassunti, lettere commerciali e commenti di testi. Principali contenuti disciplinari: - - Civilisation: les Institutions; la France administrative; l’économie; l’énergie; l’Industrie; le Tertiaire; vision et analyse de reportages tirés des Journaux télévisés et de films; lecture et analyse d’articles de presse Théorie commerciale: le Produit et da diffusion; la Vente; les Transports; la Livraison; Les méthodes de paiement La Correspondance commerciale: la lettre circulaire; la commande; la réclamation; la réponse à la lettre de réclamation Metodo di insegnamento: Nello studio sia della civiltà che della parte commerciale si è sempre partiti dalla comprensione globale dei testi affrontati (documenti, brani di lettura, articoli di giornale, lettere commerciali, telegiornali) per passare all’analisi condotta su diversi livelli e giungere alla rielaborazione attraverso la sintesi, la riproduzione di testi partendo dal modello dato e l’argomentazione personale. Strumenti di verifica e valutazione: Le abilità scritte sono state verificate attraverso prove che prevedevano la comprensione di documenti autentici, la redazione di riassunti, la composizione e traduzione di lettere commerciali e la rielaborazioni di testi. Pag. 18 di 37 Le abilità orali sono state verificate attraverso l’esposizione rielaborata degli argomenti di civiltà e commercio trattati in classe e la comprensione di documenti audio e servizi giornalistici. Risultati raggiunti e relazione sulla classe: La classe, formata da venti alunni, ha sempre mostrato un buon interesse per la disciplina ed ha risposto positivamente alle sollecitazioni dell’insegnante. La classe ha raggiunto un livello globalmente soddisfacente di conoscenze della cultura e civiltà del paese straniero e dei contenuti specifici all’indirizzo di studio. L’abilità nel comprendere testi orali ha raggiunto un discreto livello per la quasi totalità degli alunni mentre risulta un po’ più difficoltosa la comprensione di documenti scritti di una certa complessità. Per alcuni alunni permane una certa difficoltà nell’utilizzare le conoscenze per produrre testi scritti di carattere generale e specifico con sufficiente chiarezza e correttezza. La produzione orale risulta in genere abbastanza agevole e globalmente corretta. Pochi alunni sono in grado di ristrutturare in modo organico le informazioni date o acquisite e di stabilire gli opportuni collegamenti; nella maggior parte dei casi gli alunni sanno organizzare in modo solo schematico le informazioni e solo se guidati riescono a gestire in modo corretto situazioni nuove e complesse. Pag. 19 di 37 SCHEDA PER MATERIA MATEMATICA PROFESSOR LUIGI TEDESCO Libro di testo in adozione: M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi – Matematica.rosso- Volume 5 - Zanichelli Principali obiettivi di apprendimento: Acquisire i concetti di funzione e derivata di una funzione in R2 Applicare il calcolo differenziale per la determinazioni di massimi e minimi liberi e vincolati Risolvere problemi di economia con modelli matematici con funzioni di due variabili Conoscere e utilizzare alcune tecniche della ricerca operativa Risolvere i problemi di decisione Predisporre e risolvere un modello di programmazione lineare Principali contenuti disciplinari: Le funzioni di due variabili L’economia e le funzioni di due variabili I problemi di scelta Il problema delle scorte La programmazione lineare Metodo di insegnamento: Lezione frontale Strumenti di verifica e valutazione: Esercizi Questionari Problemi Trattazione sintetica di argomenti Interrogazioni Risultati raggiunti e relazione sulla classe: La classe mediamente ha raggiunto risultati positivi. Le difficoltà dovute a scarse abilità nel calcolo in generale e nel calcolo infinitesimale in particolare, nonché un approccio allo studio, spesso, scolastico non hanno consentito alla maggioranza della classe di raggiungere risultati adeguati alle loro buone potenzialità. Pag. 20 di 37 SCHEDA PER MATERIA ECONOMIA AZIENDALE PROFESSORESSA RACHELE CAGLIANI Libro di testo in adozione: Astolfi/Barale/Ricci Entriamo in Azienda oggi - Vol. 3- Edizioni Tramontana. Principali obiettivi di apprendimento: CONOSCENZE: acquisizione organica e consapevole dei contenuti relativi alla disciplina e acquisizione e consolidamento della terminologia specifica ABILITA’: utilizzazione adeguata dei contenuti, della terminologia e delle procedure acquisite nella risoluzione di problemi aziendali di tipo amministrativo e tecnicocontabile e utilizzo consapevole delle conoscenze, con una rielaborazione personale al fine di indicare implicazioni e conseguenze e di esprimere opinioni motivate. Principali contenuti disciplinari: La comunicazione economico-finanziaria e socio ambientale delle aziende: principi contabili, normativa e tecniche di redazione del bilancio d’esercizio, analisi di bilancio per indici e per flussi, rendicontazione sociale e ambientale dell’impresa. Fiscalità d’impresa: normativa in materia di imposte sul reddito d’impresa Contabilità gestionale: strumenti e processo di pianificazione strategica e di controllo di gestione, metodo di calcolo dei costi e scelte aziendali di breve termine. Strategie pianificazione e programmazione aziendale: strumenti e processo di pianificazione strategica e di controllo gestionale, tecniche di reporting, il budget e il controllo budgetario, analisi di modelli di business plan e marketing plan Prodotti bancari per le imprese (Cenni) Metodo di insegnamento: lezione frontale, cercando di stimolare interventi ed apporti personali per favorire la partecipazione attiva. Nella trattazione di alcuni argomenti teorici e applicativi sono stati utilizzati appunti predisposti dal docente e materiale tratto da riviste e testi specializzati. ricerca di collegamenti con le altre discipline per favorire una visione il più possibile completa degli argomenti. esercitazioni sia guidate sia individuali per l'applicazione pratica delle procedure apprese. Sono state svolte numerose esercitazioni, anche con dati a scelta, per favorire l’acquisizione dei procedimenti contabili e applicativi e fornire una adeguata preparazione in vista della prova scritta degli Esami di Stato. Strumenti di verifica e valutazione: Ai fini della valutazione formativa sono stati considerati: la partecipazione attiva e l'interesse mostrati in classe; gli interventi costruttivi e l'attenzione costante; Pag. 21 di 37 l'impegno nello studio; gli approfondimenti personali la puntuale esecuzione dei compiti assegnati; le esercitazioni svolte insieme in classe e il grado di autonomia operativa acquisito. Ai fini della valutazione sommativa si sono utilizzati: verifiche scritte verifiche orali trattazioni teoriche, questionari a risposta aperta e test a risposta multipla La valutazione delle prove di verifica è stata effettuata sulla base della griglia di valutazione concordata tra gli insegnanti dell’area disciplinare. Risultati raggiunti e relazione sulla classe: La continuità di insegnamento nel corso del triennio mi ha consentito di instaurare con gli studenti un rapporto positivo e di reciproca fiducia, che ha facilitato i processi di apprendimento e l'organizzazione del percorso disciplinare. L’impegno nello studio è risultato costante e adeguato per buona parte della classe. Il comportamento della classe in genere ha consentito un sereno svolgimento dell’attività didattica; per diversi alunni si è evidenziata una partecipazione attiva e propositiva durante le lezioni, con interventi pertinenti e di aiuto all’approfondimento di alcuni argomenti, mentre per altri è stato a volte necessario sollecitare maggiore attenzione e coinvolgimento. Più diversificato l'impegno dimostrato nello studio autonomo. Nel complesso quasi tutti gli studenti hanno adeguatamente assimilato le conoscenze e le abilità previste dalla programmazione didattica, riguardo alle capacita alcuni alunni devono essere guidati nella rielaborazione dei contenuti e nella loro applicazione in situazioni o contesti diversi da quelli abituali. Il profitto e i livelli di preparazione sono ovviamente diversificati, secondo le capacità e l'impegno di ciascuno: - alcuni studenti, particolarmente motivati, con un lavoro continuo di studio e di approfondimento personale, hanno acquisito padronanza di procedimenti e sicurezza di contenuti ed hanno conseguito un profitto buono o ottimo - un gruppo abbastanza consistente ha raggiunto un livello di preparazione adeguato e un profitto più che sufficiente o discreto - solo un piccolo gruppo di studenti ha conseguito una preparazione sufficiente o appena sufficiente, a motivo di un impegno non sempre adeguato, a scarsa concentrazione in classe e/o per difficoltà nella rielaborazione dei contenuti. Rispetto ai risultati raggiunti questi possono essere così sintetizzati: Nel complesso si possono considerare raggiunti, pur se a vari livelli, gli obiettivi di apprendimento previsti; alcuni alunni necessitano comunque di guida per la rielaborazione dei contenuti e per la loro applicazione in situazioni o contesti diversi da quelli abituali. Pag. 22 di 37 SCHEDA PER MATERIA DIRITTO PROFESSOR SAVERIO CATALANO Libro di testo in adozione: SISTEMA DIRITTO – Corso di diritto pubblico Autore: Maria Rita Cattani - Edizioni: Paramond Principali obiettivi di apprendimento: - agire in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, a partire dai quali saper valutare fatti e ispirare i propri comportamenti personali e sociali; - riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e istituzionali attraverso le categorie di sintesi fornite dall’economia e dal diritto; - riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione locale/globale; - orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale; analizzare i problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti; - utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. COMPETENZE SPECIFICHE ABILITA' Individuare Descrivere gli elementi costitutivi dello Stato l’origine e il ruolo dello Stato attraverso l’analisi dei suoi elementi Inquadrare gli organi statali nell’ambito dell’ordinamento costituzionale e comprenderne ruolo e rapporti Sintetizzare il quadro istituzionale dell’Unione europea cogliendo l’importanza del processo di integrazione Individuare le funzioni assegnate agli organi costituzionali e i rapporti tra gli stessi Individuare i principi dell’attività giurisdizionale Valutare limiti e competenze dei diversi organi comunitari Identificare i diversi soggetti dell’ordinamento internazionale, i loro rapporti e l’efficacia degli atti prodotti Individuare i caratteri distintivi dell’ordinamento internazionale con particolare riferimento alla posizione dell’Italia Differenziare l’attività amministrativa dalle altre attività pubbliche Individuare la funzione e i principi dell’attività amministrativa Distinguere il ruolo dell’amministrazione attiva, consultiva e di controllo Pag. 23 di 37 Principali contenuti disciplinari: 1. Lo Stato 1. Lo Stato e i suoi elementi costitutivi 2. Le forme di Stato 3. Le forme di Governo 2. Il diritto internazionale 1. L'ordinamento internazionale 2. L'Unione Europea 3. Il commercio internazionale 3. Costituzione: principi fondamentali 1. La Costituzione e le sue origini storiche 2. I principi fondamentali della costituzione 4. I cittadini e la Costituzione 1. I rapporti civili 2. I rapporti etico-sociali e i rapporti economici 3. I rapporti politici 4. I doveri dei cittadini 5. L'ordinamento dello Stato 1. Il Parlamento 2. Il Presidente della Repubblica 3. Il Governo 4. La Corte costituzionale 6. Le autonomie locali 1. Le Regioni e le altre autonomie locali 7. La Pubblica amministrazione 1. Funzioni e principi della Pubblica amministrazione 8. L'amministrazione della giustizia 1. L'attività giurisdizionale e la Magistratura 2. La giurisdizione civile 3. La giurisdizione penale 4. La giurisdizione amministrativa Metodo di insegnamento: Il percorso didattico della disciplina è stato svolto cercando di privilegiare il collegamento con la realtà sociale attraverso continui riferimenti ai fatti che hanno caratterizzato l'attuale scenario politico, economico e sociale. In tal senso, oltre all'uso sistematico del libro di testo, è stata colta l'opportunità del quotidiano in classe e della lavagna multimediale con la lettura, e successiva discussione, di articoli, cartacei e online, inerenti all'argomento di volta in volta tratto. Per dare sistematicità e il necessario rigore disciplinare agli argomenti proposti è stata utilizzata la tradizionale modalità della lezione frontale, mentre per incentivare la partecipazione e l'interesse si è cercato, quando possibile, di mettere in atto la modalità delle domande-stimolo volte a guidare gli studenti progressivamente alla risoluzione delle questioni di volta in volta poste, della discussione guidata in occasione della lettura del giornale in classe o in relazione ad argomenti strettamente collegati Pag. 24 di 37 all'attualità. Sono state inoltre messe in atto attività autonome individuali e/o di gruppo, con contestuale supporto dell'insegnante, volte alla presentazione e all'illustrazione da parte dei singoli alunni di specifici contenuti disciplinari. Strumenti di verifica e valutazione: Gli strumenti di verifica utilizzati sono stati le interrogazioni orali, le verifiche scritte e le relazioni orali presentate con supporto informatico. La valutazione è stata effettuata applicando la griglia elaborata dal coordinamento disciplinare e pubblicata nell’area riservata ai docenti del sito internet. Risultati raggiunti e relazione sulla classe: I risultati raggiunti sono nel complesso mediamente discreti. Pur non rilevando casi di particolare eccellenza la classe ha comunque fatto registrare risultati positivi in relazione ai livelli di partenza, alla comprensione dei contenuti e alla consapevolezza della loro fondamentale importanza nell'evoluzione della vita sociale. Elementi di incertezza e di approssimazione sono invece rimasti per quanto riguarda il corretto uso della terminologia specifica: pur in presenza di una accettabile comprensione dei temi proposti, il linguaggio utilizzato per la loro trattazione e applicazione è risultato non sempre adeguato. Pag. 25 di 37 SCHEDA PER MATERIA ECONOMIA POLITICA PROFESSOR SAVERIO CATALANO Libro di testo in adozione: ECONOMIA E FINANZA PUBBLICA AUTORI: VINCI – ORLANDO. EDITORE: TRAMONTANA Principali obiettivi di apprendimento: • analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave economica; • riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e istituzionali attraverso le categorie di sintesi fornite dall’economia e dal diritto; riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione locale/globale; • analizzare, con l’ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e sociali. COMPETENZE SPECIFICHE ABILITA - Riconoscere le ragioni che giustificano l'intervento pubblico e le diverse modalità di intervento - Analizzare le ragioni dell'intervento pubblico in relazione al problema dell'efficienza allocativa, ai fini del redistribuzione, della stabilizzazione e dello Inquadrare il ruolo dello Stato e della sviluppo politica economica nazionale nel Mettere in evidenza la funzione del conto consolidato contesto dell'integrazione europea delle Amministrazioni pubbliche nel contesto Individuare la funzione delle spese e dell'Unione europea - Analizzare la funzione economica della spesa delle entrate pubbliche come pubblica e gli effetti economici della pressione strumento di politica economica tributaria - Confrontare i Riconoscere la complessità del sistemi del centralismo e del federalismo fiscale ed problema dell'equilibrio dei conti evidenziare gli aspetti negativi e positivi pubblici - Riconoscere le forme tipiche in cui si articolano i sistemi di protezione sociale Inquadrare il procedimento di - Distinguere le diverse funzioni del bilancio formazione e approvazione del -Analizzare i risultati differenziali del quadro bilancio nel contesto istituzionale riassuntivo del bilancio di previsione dello Stato e dell'Unione europea. - Riconoscere la sequenza delle fasi in cui si articola Riconoscere e valutare le il semestre europeo e il significato e la portata del problematiche relative all'imposizione concetto di equilibrio di bilancio nella normativa fiscale europea e nell'ordinamento italiano - Confrontare le diverse tipologie di imposta con Individuare la struttura del sistema riferimento agli effetti economici e agli obiettivi di tributario italiano politica economica Riconoscere i termini del dibattito fra le diverse scuole di pensiero economico riguardo alle funzioni e agli strumenti dell’intervento pubblico Pag. 26 di 37 1. Principali contenuti disciplinari: 2. Strumenti e funzioni della politica economica 1. Economia pubblica e politica economica 2. Gli strumenti della politica economica 3. Le funzioni della politica economica: l’allocazione delle risorse 4. Le funzioni di redistribuzione, stabilizzazione, sviluppo 5. Politica economica nazionale e integrazione europea 3. La finanza pubblica come strumento di politica economica 1. L’operatore amministrazioni pubbliche 2. Le spese pubbliche 3. Le entrate pubbliche 4. La finanza locale 5. la finanza della protezione sociale 4. Il bilancio 1. Funzione e struttura del bilancio 2. L’equilibrio dei conti pubblici 3. Formazione, approvazione e gestione del bilancio statale 5. Il sistema tributario. Principi generali dell’imposizione fiscale 6. Il sistema tributario italiano Metodo di insegnamento: Il percorso didattico della disciplina è stato svolto cercando di privilegiare il collegamento con la realtà sociale attraverso continui riferimenti ai fatti che hanno caratterizzato l'attuale scenario politico, economico e sociale. In tal senso, oltre all'uso sistematico del libro di testo, è stata colta l'opportunità del quotidiano in classe e della lavagna multimediale con la lettura, e successiva discussione, di articoli, cartacei e online, inerenti all'argomento di volta in volta tratto. Per dare sistematicità e il necessario rigore disciplinare agli argomenti proposti è stata utilizzata la tradizionale modalità della lezione frontale, mentre per incentivare la partecipazione e l'interesse si è cercato, quando possibile, di mettere in atto la modalità delle domande-stimolo volte a guidare gli studenti progressivamente alla risoluzione delle questioni di volta in volta poste, della discussione guidata in occasione della lettura del giornale in classe o in relazione ad argomenti strettamente collegati all'attualità. Sono state inoltre messe in atto attività autonome individuali e/o di gruppo, con contestuale supporto dell'insegnante, volte alla presentazione e all'illustrazione da parte dei singoli alunni di specifici contenuti disciplinari. Pag. 27 di 37 Strumenti di verifica e valutazione: Gli strumenti di verifica utilizzati sono stati le interrogazioni orali, le verifiche scritte e le relazioni orali presentate con supporto informatico. La valutazione è stata effettuata applicando la griglia elaborata dal coordinamento disciplinare e pubblicata nell’area riservata ai docenti del sito internet. Risultati raggiunti e relazione sulla classe: I risultati raggiunti sono nel complesso mediamente discreti. Pur non rilevando casi di particolare eccellenza la classe ha comunque fatto registrare risultati positivi in relazione ai livelli di partenza, alla comprensione dei contenuti e alla consapevolezza della loro fondamentale importanza nell'evoluzione della vita sociale. Elementi di incertezza e di approssimazione sono invece rimasti per quanto riguarda il corretto uso della terminologia specifica: pur in presenza di una accettabile comprensione dei temi proposti, il linguaggio utilizzato per la loro trattazione e applicazione è risultato non sempre adeguato. SCHEDA PER MATERIA Pag. 28 di 37 SCIENZE MOTORIE PROFESSORESSA WANDA ZIPARO Libro di testo in adozione: Del Nista, Parker, Tasselli – “ Nuovo Praticamente Sport” – Ed. G. D’Anna Principali obiettivi di apprendimento: Miglioramento delle capacità coordinative, tecnico-fisiche e applicative Miglioramento della capacità di attenzione e comprensione di linguaggio tecnico, di cooperazione e organizzazione del lavoro Miglioramento delle capacità di autocontrollo e di autovalutazione Conoscenza di argomenti legati all’educazione fisica e allo sport Principali contenuti disciplinari: Attività ed esercizi in varietà di ampiezza, di ritmo, in situazioni spazio-temporali diverse. Attività sportive individuali. Attività sportive di squadra. Consolidamento di una cultura sportiva, problematiche socio-sportive. Conoscenza delle norme di tutela della salute. Metodo di insegnamento: Lezione frontale Lezione guidata dagli alunni Lavoro di gruppo Strumenti di verifica e valutazione: Test teorici Test motori Osservazioni sistematiche sull’apprendimento motorio, sulle capacità organizzative e sulla disponibilità al lavoro Risultati raggiunti e relazione sulla classe: La classe ha lavorato con impegno serio e costante e con una partecipazione soddisfacente. Gli alunni hanno risposto in modo positivo alle proposte didattiche e formative, raggiungendo gli obiettivi prefissati. SCHEDA PER MATERIA Pag. 29 di 37 RELIGIONE PROFESSOR MARCO GIUDICI Libro di testo in adozione: Sergio Bocchini - "Religione e Religioni" volume unico misto - Editrice EDB Principali obiettivi di apprendimento: 1. Analizzare più compiutamente alcuni argomenti di bioetica. 2. Riflettere sul fenomeno della globalizzazione non solo come un’occasione di crescita e sviluppo economici, ma anche come una valutazione morale nel rapporto tra produttori e consumatori. 3. Conoscere in maniera più approfondita alcune tematiche di morale, con particolare riferimento alla vita affettiva e relazionale, al matrimonio, alla famiglia e alle unioni di fatto. 4. Sapersi orientare sempre meglio nel rapporto tra fede e società contemporanea, con particolare riferimento al dialogo religioso e al pericolo dei fondamentalismi e integralismo di oggi 5. Analizzare il comportamento della Chiesa nei confronti dei totalitarismi del XX secolo. 6. Porsi criticamente di fronte a notizie e suggerimenti presi dall’attualità Principali contenuti disciplinari: 1. APPROFONDIMENTO SULL’ETICA o o o o o o L’insegnamento morale della Chiesa L’embrione è una persona? Opinioni a confronto Fecondazione assistita Le cellule staminali Scienza, etica e ricerca Biotecnologie e ogm 2. VIVERE IN MODO RESPONSABILE o o o o La globalizzazione “etica” Rapporto nord e sud del mondo – film sulla globalizzazione Il commercio equo solidale L’opera missionaria della Chiesa 3. LA CHIESA CATTOLICA IN DIALOGO CON LE RELIGIONI o o o o Il dialogo interreligioso dopo il Vaticano II Religioni e violenza Giovanni Paolo II e gli incontri ecumenici Fondamentalismi e integralismi di oggi Pag. 30 di 37 4. STORIA DELLA CHIESA: PAGINE DIFFICILI o o o o o o La Chiesa e il nazismo Pio XII e il nazismo Antigiudaismo e antisemitismo La Chiesa e il fascismo La Chiesa e il comunismo Film sulla shoah ebraica – scheda di verifica e commento 5. LA VITA COME AMORE o o o o o o o I vari volti dell’amore L’amore come amicizia L’amore come eros L’amore come carità La famiglia e le unioni di fatto Il matrimonio nel diritto e nella religione Il dono della vita Metodo di insegnamento: Le lezioni hanno avuto il carattere della discussione per agevolare la partecipazione attiva da parte di tutti gli studenti e per stimolare maggiormente alla riflessione. Ad ogni alunno è stato chiesto di porsi criticamente nei confronti dei singoli argomenti trattati, così da poter elaborare un personale giudizio in merito. L’esposizione dei principali concetti previsti per questo anno, e sopra esposti, ha voluto garantire agli alunni la possibilità di acquisire una certa competenza religiosa e la capacità di giudicare e decidere in materia religiosa. Strumenti di verifica e valutazione: Nel primo periodo sono state fatte n. 2 (due) verifiche, mentre nel secondo periodo ne sono state fatte 3 (tre). La valutazione è stata effettuata applicando la griglia elaborata dal coordinamento disciplinare. Le verifiche scritte hanno dato una valutazione orale e il giudizio finale, riportato sulla scheda personale di valutazione degli alunni alla fine di ogni periodo, è stato espresso con un giudizio, che corrisponde ad una valutazione numerica in decimi, come riportato di seguito: Giudizio Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Ottimo Valutazione in decimi <5 <6 6 7 8 9 - 10 Risultati raggiunti e relazione sulla classe: La classe è composta da 20 studenti, che si avvalgono tutti dell’insegnamento della religione. Gli alunni si sono dimostrati piuttosto omogenei nella preparazione di base e motivati nei confronti della materia. L’interesse dimostrato è stato buono, così come anche i risultati ottenuti. La partecipazione è stata costante ed attiva e non ci sono stati problemi dal punto di vista disciplinare. Pag. 31 di 37 FIRME DOCENTI MATERIA COGNOME E NOME Italiano e Storia Franco Maggioni Inglese Annamaria Manstretta Seconda Lingua: Francese Patrizia Sala Matematica Luigi Tedesco Economia Aziendale Rachele Cagliani Diritto e Ec. Politica Saverio Catalano Educazione Fisica Wanda Ziparo Religione Marco Giudici Pag. 32 di 37 FIRMA ALLEGATI Pag. 33 di 37 Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ISTITUTO TECNICO F. VIGANO’ ‐ MERATE GRIGLIE di VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA Alunno/a: _______________________ Classe: _____________ Tipologia scelta: ____________________ GRIGLIA DI VALUTAZIONE Max Punti Punti Analisi e commento di un testo – Tipologia A 1. Possesso e correttezza di conoscenze e competenze 2. Correttezza espositiva e proprietà linguistica 3. Capacità di organizzare le risposte 4. Capacità di approfondimento personale TOTALE Tipologia B (Articolo di giornale / Saggio breve) 1. Elementi informativi e contenutistici, anche rispetto all’utilizzo dei documenti 2. Correttezza espositiva e proprietà linguistica 3. Articolazione e organizzazione del testo 4. Capacità di approfondimento e personalizzazione TOTALE Tema di storia e di attualità – Tipologie C e D 1. Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti 2. Correttezza espositiva e proprietà linguistica 3. Articolazione e organizzazione del testo 4. Capacità di approfondimento e di personalizzazione TOTALE PUNTEGGIO ASSEGNATO Pag. 34 di 37 5 4 4 2 /15 5 4 4 2 /15 5 4 4 2 /15 /15 Istituto Tecnico Statale F. Viganò - Merate ESAME DI STATO 2014/2015 Economia Aziendale Seconda Prova Scritta – Griglia di valutazione Candidato/a: ____________________ Classe: 5^sez. A Elementi da valutare Punteggio Punteggio previsto assegnato Argomentazione delle scelte effettuate, chiarezza espositiva dei procedimenti applicativi da 1 a 5 Presentazione semplice e incompleta dei procedimenti e delle scelte effettuate, limitata offerta di dati 1-2 Presentazione essenziale dei procedimenti applicativi e delle scelte effettuate, che risultano limitatamente articolate 3-4 Presentazione chiara e corretta di contenuti e procedimenti, che risultano articolati e coerenti Svolgimento tecnico/applicativo 5 da 1 a 10 Non sa applicare le tecniche e i procedimenti, commette gravi errori da 1 a 2 Sa applicare solo in parte le tecniche e i procedimenti e commette errori di rilievo da 3 a 5 Sa applicare sufficientemente le tecniche e i procedimenti, ma commette errori e imprecisioni 6 Dimostra discreta/buona capacità di utilizzo di tecniche e procedimenti che risultano sostanzialmente coerenti con i vincoli del testo e con le richieste della prova da 7 a 8 Dimostra padronanza di tecniche e di procedimenti applicativi che risultano pienamente coerenti con le richieste della prova e con i vincoli del testo da 9 a 10 TOTALE Firme dei Commissari: Pag. 35 di 37 15 Istituto Tecnico Statale F. Viganò - Merate Esame di Stato 2014-2015 – Classe Quinta sez. A Griglia di valutazione della Terza Prova Candidato .......................................... Disciplina ........................................... ELEMENTI DI VALUTAZIONE Conoscenze PUNTEGGIO PREVISTO da 1 a 7 Assimilazione e comprensione dei contenuti Approfondite Complete Adeguate Essenziali Frammentarie Lacunose 7 6 5 4 2-3 1 Capacità da 1 a 3 Analisi/Sintesi e rielaborazione dei contenuti Sintetizza e rielabora criticamente e in modo originale Sintetizza e rielabora adeguatamente le proprie conoscenze Espone e rielabora con difficoltà 3 2 1 Competenze Organizzazione dei contenuti, uso del linguaggio specifico, padronanza linguistica Struttura la risposta in modo organico ed articolato, usando un lessico specifico e appropriato Coglie il nucleo della domanda, usa un lessico adeguato, semplice ma corretto Non coglie il nucleo della domanda, risponde in modo approssimativo TOTALE da 1 a 5 5 4-3 2-1 15 Firme dei Commissari Pag. 36 di 37 PUNTEGGIO ASSEGNATO Istituto Tecnico Statale F. Viganò - Merate Esame di Stato 2014-2015 – Classe Quinta sez. A GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO CANDIDATO: ………………………………………………………………………… INDICATORI DESCRITTORI PUNTI ARGOMENTO DELLO STUDENTE (max 7 punti) Qualche difficoltà di esposizione. Limitate capacità di rielaborazione, di analisi e sintesi Contenuti adeguatamente organizzati. Esposizione chiara e ordinata. Capacità di rielaborazione, di analisi e sintesi. Capacità argomentativa Complessità di contenuti. Esposizione sicura e con linguaggio appropriato. Capacità critiche. Originalità 1-2 3-5 6-7 COLLOQUIO MULTIDISCIPLINARE (max 20 punti) conoscenze esposizione competenze Gravemente lacunose Lacunose Incerte Fondamentali Complete ma non approfondite Complete e approfondite 1-3 4 5 6 7 8 Espressione incerta e non sempre corretta Linguaggio appropriato, pur con qualche incertezza Esposizione chiara e semplice Esposizione chiara e appropriata Esposizione fluida e uso corretto del lessico specifico 1-2 3 4 5 6 Difficoltà nel focalizzare i problemi Abilità mnemonica. Qualche difficoltà nel gestire il colloquio anche sotto la guida del docente Abilità prevalentemente mnemonica, con qualche capacità di rielaborazione 2 Capacità di rielaborazione e di approfondimento 5 Buona capacità di rielaborazione e di operare collegamenti corretti 6 3 4 DISCUSSIONE DELLE PROVE SCRITTE (max 3 punti) Comprensione degli errori segnalati. Autonoma capacità di correggersi e di motivare le proprie scelte PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO Firme dei Commissari Pag. 37 di 37 1-3 /30 PUNTI ASSEGNATI