Istituto
Tecnico
F. Viganò
MODULO
MO 26.01
Rev.03
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
CLASSE 5^ Sezione A
Merate, 15 Maggio 2015
Il Dirigente Scolastico
Professoressa Manuela Campeggi
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INDICE
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Pag. 3
PERCORSO FORMATIVO E CONSIDERAZIONI FINALI DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
Pag. 4
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Pag. 6
CREDITI SCOLASTICI DEGLI ALUNNI
Pag. 7
ATTIVITÀ INTEGRATIVE NEL TRIENNIO
Pag. 8
SCHEDA DIDATTICA CLIL
Pag. 9
SIMULAZIONI DI PROVE D’ESAME
Pag. 10
MODALITA’ DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
Pag. 11
NOTA RIASSUNTIVA DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI
Pag. 12
SCHEDE PER MATERIA
Pag. 13
FIRME DEI DOCENTI
Pag. 32
ALLEGATI:
-
griglia di valutazione prima prova
griglia di valutazione seconda prova
griglia di valutazione terza prova
griglia di valutazione colloquio
simulazioni delle terze prove
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Pag. 33
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
L’attuale classe Quinta A si era costituita in Terza. Allora la classe
contava 27 studenti ed era stata formata da un gruppi di alunni
provenienti da diverse Seconde.
Nel passaggio dalla Terza alla Quarta (come si evince anche dal
sottostante prospetto) si sono "persi" da un lato si erano "persi" 5
studenti, che non erano stati ammessi alla classe successiva.
La classe quarta era dunque formata da 22 alunni.
Nel passaggio dalla Quarta alla Quinta sono stati "fermati" altri 2
studenti. Si è così arrivati all'attuale Quinta "A", formata da 20
studenti.
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EVOLUZIONE DELLA CLASSE NEL TRIENNIO
TERZA
QUARTA
QUINTA
Maschi
13
10
9
Femmine
14
12
11
Totale
27
22
20
Promossi
22
20
Non promossi
5
2
ISCRITTI
Provenienti da altro Istituto
Ritirati
Trasferiti
PERCORSO FORMATIVO E
CONSIDERAZIONI FINALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Dal punto di vista disciplinare la classe in Terza appariva piuttosto
indisciplinata e poco partecipe, soprattutto per la presenza di alcuni elementi
particolarmente "disturbanti" e disinteressati all'attività didattica. Dopo le
numerose bocciature avvenute al termine della Terza, la situazione
comportamentale del gruppo classe è andata migliorando. Si può infatti
affermare che sia durante la Quarta, sia in Quinta, la classe ha palesato un
comportamento fondamentalmente corretto, sia al proprio interno, sia nel
rapporto con i docenti.
Dalla Quarta sono migliorati sia l'impegno complessivo, sia la partecipazione
all’attività didattica, attestandosi su livelli di piena accettabilità, per la grande
maggioranza degli studenti.
Sul piano dei risultati va evidenziato, come già detto, l'elevato numero di
"bocciature" verificatosi al termine della Terza. Poi la situazione è andata
migliorando, al di là delle altre 2 "bocciature" avvenute al termine della Quarta.
Si può concludere che l'attuale Quinta è frutto di un processo selettivo
piuttosto severo, visto che nel corso del triennio la percentuale di "non ammessi
alla classe successiva" è stata superiore al 20% (da 27 studenti partiti in Terza
ai 20 arrivati in Quinta).
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La situazione didattica della classe può essere descritta, individuando:
- una fascia medio-alta, composta da un consistente numero di studenti (circa
la metà) che presentano un rendimento complessivo che va dal "discreto" al
"buono";
- una fascia media o medio-bassa, composta dall'altra metà degli studenti, che
ha un rendimento che va dall'appena sufficiente al più che sufficiente.
Tra gli studenti di questa seconda fascia, qualcuno denota incertezze in qualche
singola disciplina. Si ritiene comunque che tali situazioni ancora un po' critiche
possano ulteriormente migliorare nella fase finale dell'anno.
Tenendo conto che dovranno realizzarsi ancora diverse verifiche, si rimanda al
quadro dei risultati finali e alle relazioni dei vari docenti per acquisire
informazioni più precise e dettagliate circa le valutazioni definitive conseguite
dai singoli alunni.
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IL CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINA
DOCENTE
CONTINUITA’
DIDATTICA
PERIODO
Italiano e Storia
Franco Maggioni
III
IV
V
Inglese
Annamaria Manstretta
III
IV
V
III
IV
V
Seconda Lingua: Francese Patrizia Sala
Matematica
Luigi Tedesco
Economia Aziendale
Rachele Cagliani
Diritto
ed Economia Politica
Saverio Catalano
Educazione Fisica
Wanda Ziparo
Religione
Marco Giudici
V
III
IV
V
IV
V
III
IV
V
III
IV
V
Dal quadro soprastante, è facile notare che nel corso del triennio la classe ha
goduto di una notevole continuità didattica, con l'unica eccezione per
matematica: in Terza e in Quarta l'insegnante era stata la professoressa
Annamaria Castaldi. L'attuale docente, prof. Tedesco, è subentrato in Quinta.
Si nota inoltre che il Docente di Diritto "ha preso la classe" solo dalla Quarta.
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CREDITI SCOLASTICI DEGLI ALUNNI (TERZA E QUARTA)
omissis
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ATTIVITA' INTEGRATIVE
Stage di lavoro durante l'anno scolastico della durata di 2
settimane, esteso all'intera classe.
Soggiorno di studio linguistico all'estero (Francia) cui hanno
partecipato i 2/3 della classe.
CLASSE TERZA
Dialogo nel buio presso l'Istituto dei Ciechi di Milano.
Visita alla redazione de "Il Corriere della Sera" a Milano.
Stage di lavoro estivo della durata di 3 o 4 settimane per alcuni
studenti.
Stage di lavoro durante l'anno scolastico della durata di 2
settimane, esteso all'intera classe.
Visita alla Camera di Commercio
CLASSE
QUARTA
Alcuni alunni (6) hanno partecipato al Progetto Stage di Lavoro
all'estero (Londra e Cannes).
Alcuni alunni (7) sono stati selezionati per lo Stage di Lavoro
estivo presso la Banca Popolare di Sondrio o presso altre realtà
aziendali.
Primi incontri di Orientamento post diploma.
Viaggio di istruzione a Praga
Visita di Istruzione al Tribunale di Milano e all'EXPO.
CLASSE QUINTA
Ciclo di Incontri e Conferenze di vario tipo, relativo
all'Orientamento post diploma, in collaborazione con Rotary,
LIUC, ecc.
Teatro in lingua inglese e in italiano (a Milano "La banalità del
male).
Alcuni alunni, a livello individuale, durante il triennio hanno
conseguito certificazioni linguistiche (PET e FIRST)
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SCHEDA DIDATTICA CLIL
Docente: Professoressa MAURI GIULIA MARIA
Discipline coinvolte: DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA
Lingua: INGLESE
MATERIALE : in prevalenza autoprodotto X già esistente (video storico visionato
http://www.watchknowlearn.org/Video.aspx?VideoID=4891&CategoryID=988 “50 Years of
History in the European Union”)
contenuti
disciplinari
Lesson1:Leoriginidell’UnioneEuropea
Lesson2:LeIstituzionidell’UE
Lesson3:L’Europaoggi(analisicomparativadidatieconomici)
modellooperativo
Xinsegnamentogestitodaldocentedidisciplinainsegnamentoinco‐presenza
altro________________________________
metodologia/
frontaleindividualeacoppieinpiccoligruppi
modalitàdilavoro
utilizzodiparticolarimetodologiedidattiche______________________
risorse
(materiali,sussidi)
Presentazioneinpowerpoint,visionediunvideostoricosui50annidiunione
europea,utilizzositointernetdell’UnioneEuropea;consegnadimaterialedidatticoin
lingua(fotocopiato)
initinere:assegnazionedieserciziacasa
modalitàe
strumentidi
verifica
finale:verificafinaleeffettuatadalledocentidilinguainglesesuicontenutidisciplinari
dicuisopra
modalitàe
Verificascritta;domandeapertedurantelelezioni
strumentidi
valutazione
modalitàdi
recupero
nonpresentixpresenti–quali:Ilmaterialedidatticoèpresentesulsito
istituzionaledellascuola,pertantoglistudentipossonorecuperare/approfondire
autonomamente
SIMULAZIONI DI PROVE D’ESAME
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SIMULAZIONI DI PRIMA E SECONDA PROVA
TIPOLOGIA
Prima Prova
Le varie verifiche di italiano scritto sono sempre
state, per tematiche e tipologie, almeno parziali
simulazioni della prima prova d’esame.
La verifica di maggio è stata una simulazione
durata
6 ore, con titoli tratti da passati “compiti d’esame”.
Si allega anche la scheda di valutazione utilizzata
Simulazione della durata di 6 ore. Il compito
assegnato
è stato progettato, sia rielaborando temi assegnati
in precedenti esami di Stato, sia sulla base
dell’esempio di seconda prova pubblicato dal
Ministero.
MATERIA
DATA
ITALIANO
Maggio
2015
ECONOMIA
AZIENDALE
Maggio
2015
SIMULAZIONI DI TERZA PROVA
TIPOLOGIA
Tipologia B
3 quesiti a risposta aperta
per 4 discipline (durata 3 ore)
( Tipologia B)
Tipologia B
3 quesiti a risposta aperta
per 4 discipline (durata 3 ore)
( Tipologia B)
MATERIE
COINVOLTE
DATA
Matematica
Diritto
Francese
Inglese
Febbraio
2015
Matematica
Econ. Politica
Francese
Inglese
Maggio
2015
SUSSIDI UTILIZZATI NELLE VARIE PROVE
Calcolatrice. Codice Civile. Manuale tecnico del ragioniere. Piano dei conti.
Vocabolari di italiano e di lingue straniere (monolingue e/o bilingue)
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MODALITA’ DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
Criteri di correzione:
Ogni singola risposta è valutata con una scala di punti da 1 a 15 (con una scala
valutativa uguale a quella utilizzata per le prime due prove).
Le riposte assolutamente corrette hanno ricevuto 15 punti.
In presenza di imprecisioni, lacune, errori od omissioni, di tipo formale e/o
contenutistico, il punteggio massimo tenderà ovviamente a scalare.
Come per le prime due prove, ad ogni risposta giudicata sufficiente si assegna
un valore complessivo di 10 punti.
Per ogni disciplina si farà poi la somma dei punteggi così ottenuti nelle singole
risposte, e si arriverà a determinare il punteggio finale, dividendo per il numero
di domande ed eventualmente approssimando per difetto o per eccesso.
Procedimento per l’assegnazione del punteggio in quindicesimi:
Per l’assegnazione del punteggio finale in quindicesimi, si sommano i punteggi
finali ottenuti nelle varie discipline.
Si divide poi la somma per le discipline coinvolte (nel nostro caso per 4) e si
assegna il punteggio relativo alla Terza Prova, approssimandolo, se necessario,
per eccesso o per difetto.
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NOTA RIASSUNTIVA DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI
La scheda per materia contiene notizie relative a:
Libro di testo in adozione:
Principali obiettivi di apprendimento:
Metodo di insegnamento:
Strumenti di verifica e valutazione:
Risultati raggiunti e relazione sulla classe.
Quanto ai Contenuti disciplinari, il Consiglio di classe presenta in questo
documento, in coerenza con le norme vigenti, una nota riassuntiva dei
contenuti, indicando sommariamente i principali argomenti affrontati nel corso
dell’anno scolastico.
Alla conclusione dell’anno sarà presentato l’elenco dettagliato degli argomenti
svolti. Tale elenco sarà sottoscritto dal docente e dai rappresentanti di classe.
INDICE DELLE SCHEDE PER MATERIA
ITALIANO
Pag. 13
STORIA
Pag. 15
INGLESE
Pag. 16
FRANCESE
Pag. 18
MATEMATICA
Pag. 22
ECONOMIA AZIENDALE
Pag. 25
DIRITTO
Pag. 27
ECONOMIA POLITICA
Pag. 28
EDUCAZIONE FISICA
Pag. 29
RELIGIONE
Pag. 30
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SCHEDA PER MATERIA
ITALIANO
PROFESSOR FRANCO MAGGIONI
Libro di testo in adozione:
Le basi della letteratura (plus) - volumi 3a e 3b - Paolo di Sacco, EDIZIONI
SCOLASTICHE BRUNO MONDADORI.
Principali obiettivi di apprendimento:
Orale - Conoscenze relative a:
- principali argomenti di letteratura affrontati (correnti, autori, testi);
- informazioni storiche generali necessarie per la contestualizzazione degli autori;
- brani e opere studiate.
Competenze relative a:
- analisi e interpretazione dei brani e delle opere studiate, in relazione alla poetica dei
rispettivi autori, alla corrente letteraria di riferimento e al contesto storico.
Capacità di:
- formulare discorsi sufficientemente ampi e precisi, in modo fluido e appropriato;
- rielaborare le conoscenze acquisite, formulando, anche a livello minimo, motivate
osservazioni e riflessioni, anche personali, sui testi studiati.
Scritto - Competenza e capacità di produrre testi:
- sostanzialmente chiari, corretti e scorrevoli a livello formale;
- attinenti alla traccia o alla problematica proposta; organizzati in modo ordinato e
coerente; sufficientemente sviluppati e approfonditi a livello contenutistico.
Principali contenuti disciplinari:
Narrativa: dal verismo al primo Novecento, con particolare riferimento ad autori quali
Verga, Pirandello e Svevo.
Poesia: percorso all’interno della lirica italiana da Pascoli a Quasimodo.
Rapidi cenni al neorealismo e a 3 opere del secondo dopoguerra: Il sentiero dei nidi di
ragno; I 23 giorni della città di Alba; La luna e i falò.
Metodo di insegnamento:
Gli obiettivi di tipo espositivo, scritto e orale, sono stati perseguiti nel corso del triennio
attraverso:
- produzioni scritte, opportunamente corrette, commentate e, in alcune occasioni,
parzialmente revisionate con l'intera classe o con singoli alunni.
In quinta si sono svolte verifiche ed esercitazioni in sintonia con quelle previste per
l'Esame di Stato e dunque: temi di carattere generale e storico; analisi di testi letterari;
saggi brevi o articoli a partire da documentazione data.
- momenti di interrelazione orale, in situazioni di dialogo, di discussione di gruppo, di
colloqui di verifica.
Per quanto concerne gli obiettivi di carattere più strettamente disciplinare,
nell'affrontare i vari autori, generi e correnti letterarie, ho cercato di dare un adeguato
spazio alla lettura, analisi e commento delle opere, partendo il più possibile da un
approccio diretto ai "testi", da cui trarre indicazioni e considerazioni generali, da
confrontare poi con le "informazioni" offerte dai "profili".
E’ facile intuire come una simile impostazione possa risultare più facilmente realizzabile
con opere poetiche o con brevi opere di narrativa, mentre diventa più problematica con
i romanzi. In tali casi ho tentato di ovviare affidandomi alla lettura "personale e
casalinga" di opere da parte dei ragazzi, per poi riservarmi di formulare in classe le
opportune considerazioni critiche e interpretative. Ovviamente tale impostazione è
funzionale soprattutto per quegli alunni che, rispettando le consegne, hanno effettuato
realmente e con la necessaria attenzione le letture proposte.
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Rispetto alla strutturazione delle lezioni, ho per lo più seguito il modello tradizionale
della lezione frontale. Ritengo che tale metodo di lavoro, pur nei suoi limiti, sia
comunque il più economico e funzionale per "trasmettere" una "consistente quantità" di
conoscenze e informazioni nei tempi ristretti previsti dall'attuale organizzazione
scolastica, rispetto ad un programma e ad una disciplina "immensa" come lo studio
della letteratura italiana. Ho comunque cercato di integrare tale metodologia con alcuni
momenti di interrelazione col gruppo classe, nel tentativo di stimolare gli alunni a trarre
una serie di riflessioni e considerazioni su quanto si stava studiando.
Strumenti di verifica e valutazione:
Le verifiche orali si sono basate su colloqui, di circa 20/25 minuti, relativi a porzioni di
programma. A volte partivo da un argomento scelto dallo studente, cercando di
lasciarlo “esporre” per poi guidarlo a stabilire le opportune correlazioni e connessioni.
Sempre per l'orale ho anche fatto ricorso a verifiche tramite test a risposta aperta,
cercando di formulare domande che presupponessero risposte non troppo ampie.
Ho assegnato verifiche scritte in sintonia con quelle che verranno proposte all'Esame di
Stato. In tale ottica, ho assegnato:
a) il tradizionale "tema". Per i titoli ho fornito tracce relative a problematiche attuali o
personali, nonché di tipo storico e letterario;
b) la stesura di saggi brevi o articoli a partire da documentazione data;
c) l’analisi di testi letterari, con quesiti relativi al testo, all'autore e alla sua poetica.
Per le valutazioni si è adottata una griglia comune elaborata con gli altri docenti di
lettere, che prevede per ogni obiettivo vari livelli di prestazione, cui corrispondono
differenti valutazioni. Va precisato che il terzo livello coincide con la sufficienza.
Risultati raggiunti e relazione sulla classe:
Ovviamente gli obiettivi sopra sintetizzati sono stati raggiunti in modo diversificato da
parte dei vari studenti, in un ventaglio di risultati che, a livello di giudizio, vanno
dall'appena accettabile al "discreto-buono".
In particolare, per l'orale, si può dire che:
- L'intera classe ha acquisito almeno
le conoscenze fondamentali rispetto agli
argomenti trattati.
- Più variegati i livelli raggiunti in relazione alla competenza analitica e interpretativa,
nonché alla capacità di esposizione e di riflessione personale.
Per quanto riguarda la competenza e la capacità di produzione scritta si può dire che:
- sul piano formale, la situazione è andata migliorando nel corso degli ultimi due anni,
tanto che la quasi totalità degli alunni risulta in grado di esprimersi in modo
sostanzialmente corretto e comprensibile. Naturalmente, in un'ovvia pluralità di
risultati, si va da produzioni fondamentalmente corrette, pur nella loro semplicità
espositiva, a produzioni più precise e complesse sul piano sintattico e lessicale;
- sul piano dei contenuti, i lavori in genere sono risultati inerenti ai titoli dati e alle
problematiche proposte, e organizzati con sufficiente ordine e coerenza, pur
permanendo per vari alunni una certa limitatezza nello sviluppo e nell'articolazione del
discorso. Solo alcuni studenti appaiono in grado di approfondire e personalizzare i
propri contenuti, dimostrando almeno in qualche occasione di possedere un curriculum
extrascolastico di un certo spessore (cosa questa che naturalmente influisce in modo
notevole sugli esiti complessivi del "tema").
In conclusione si può dire che un piccolo gruppo di studenti è su livelli appena
sufficienti, un gruppo più ampio è attestato su livelli di piena sufficienza, mentre un
terzo gruppo ha raggiunto livelli più elevati e soddisfacenti.
Voglio anche precisare che nel complesso i risultati sono stati migliori nell’orale
piuttosto che nella produzione scritta.
Mancando ancora qualche verifica, si rimanda ai risultati finali per avere un quadro più
preciso e dettagliato della situazione didattica complessiva.
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SCHEDA PER MATERIA
STORIA
PROFESSOR FRANCO MAGGIONI
Libro di testo in adozione:
Il testo in adozione è "Guida alla storia del Novecento"- Giardina, Sabbatucci, Vidotto;
Editori Laterza. Si tratta di un testo agile e sintetico, che, proprio per tali
caratteristiche, ha spesso bisogno di ulteriori puntualizzazioni del docente.
Principali obiettivi di apprendimento:
Conoscenza dei principali avvenimenti e processi storici compresi tra la fine
dell'Ottocento e gli anni Ottanta-Novanta del Novecento.
Competenza e capacità di stabilire le principali correlazioni tra i fenomeni studiati.
Capacità di stabilire eventuali correlazioni tra il passato recente e il presente.
Capacità di esporre in modo sufficientemente chiaro e articolato le conoscenze
acquisite, utilizzando anche la terminologia specifica del linguaggio storico.
Principali contenuti disciplinari:
L’Italia liberale; La Grande Guerra; Il fascismo e altri regimi dittatoriali; La seconda
guerra mondiale; Il dopoguerra in Italia e in Europa, fino agli anni Ottanta/Novanta.
Metodo di insegnamento:
Partendo da una comprensione e conoscenza il più precisa possibile dei fondamentali
avvenimenti storici da raggiungere attraverso l'attento studio del manuale, ho cercato
di evidenziare gli snodi più significativi e rilevanti degli argomenti affrontati.
Per ragioni di "economicità" rispetto al tempo a disposizione, la metodologia di
insegnamento più ricorrente è stata quella della lezione frontale.
Inoltre, specie in relazione allo studio di fatti recenti, ho cercato di far emergere,
attraverso taluni momenti di discussione, le connessioni tra il passato e l'attualità, nel
tentativo di stimolare l'interesse degli studenti. In certi sporadici casi si è dedicato un
piccolo spazio alla lettura e all'analisi di qualche "documento" o “dato” offerto dal libro
di testo, per evidenziare la corrispondenza con le informazioni fornite dal manuale e per
far percepire, almeno superficialmente, l'essenza del lavoro dello storico.
A volte si sono visionati filmati e immagini tratti da Internet.
Strumenti di verifica e valutazione:
Le verifiche sono state effettuate tramite interrogazione e soprattutto tramite test.
I test erano basati su domande:
a) a risposta aperta;
b) a scelta multipla.
Tale modalità di verifica consente un certo "risparmio" di tempo e fornisce un quadro
completo e omogeneo della preparazione raggiunta dall'intera classe.
Per i criteri di valutazione si è adottata una griglia di riferimento elaborata con i colleghi
di materia, che stabiliva una serie di obiettivi e individuava dei livelli di prestazione e di
corrispondente valutazione. Il terzo livello coincide con la sufficienza.
Risultati raggiunti e relazione sulla classe:
Gli obiettivi delineati sono stati raggiunti in modo diversificato da parte degli studenti.
Si possono individuare tre fondamentali tipologie di rendimento:
- un gruppo di studenti con un rendimento globale sufficiente o appena sufficiente;
- un gruppo più ampio con risultati discreti rispetto alle conoscenze acquisite, nonché
alle competenze e capacità di rielaborazione e di esposizione;
- un piccolo numero di alunni possiede conoscenze piuttosto ampie e sicure, e
soddisfacenti competenze e capacità di rielaborazione e di esposizione.
Per avere un quadro più preciso e dettagliato si rimanda comunque al tabellone con i
risultati finali.
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SCHEDA PER MATERIA
INGLESE
PROFESSORESSA ANNAMARIA MANSTRETTA
Libro di testo in adozione:
Martin Ryan, Anna Bellini, “Working in Business” Europass
Principali obiettivi di apprendimento:
Comprendere testi orali e precisamente:
 cogliere i punti essenziali di una conversazione anche telefonica

comprendere il significato globale di un dialogo tra parlanti nativi
Comprendere testi scritti e precisamente:
 articoli da giornali e riviste a carattere divulgativo di argomento vario
 testi di tipo narrativo
 messaggi pubblicitari
 opuscoli commerciali
 emails e lettere commerciali
Produrre testi orali e precisamente:
 sostenere conversazioni anche telefoniche
 esporre argomenti di carattere generale (su traccia)
 riassumere in modo globalmente efficace testi di diverso genere
Produrre testi scritti e precisamente:
 redigere brevi relazioni
 riassumere testi letti
 Compilare moduli
Principali contenuti disciplinari:
1. Aspetti geografici, istituzionali ed economici della Gran Bretagna.
2. Aspetti teorici e pratici del mondo del commercio e dell’economia. Trattazione
delle problematiche e delle prospettive del commercio via Internet, del mondo
della produzione e dell’organizzazione interna delle imprese, delle banche e della
borsa.
Metodo di insegnamento:
La lingua straniera è stata insegnata mediante il metodo di tipo comunicativo al fine
di permettere agli allievi di
Esprimersi in lingua straniera, scritta e orale, in modo semplice e comprensibile.
Comprendere, globalmente, messaggi orali autentici in L2.
Interagire in un colloquio in lingua straniera con la docente su argomenti preparati in
precedenza.
Si è cercato di sviluppare integralmente le quattro abilità linguistiche: comprensione e
produzione scritta e comprensione e produzione orale facendo uso dei seguenti
metodi:
 test di autovalutazione
 lezione frontale;
 lavoro a coppie o in gruppo;
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
esercizi applicativi
Le abilità di comprensione orale sono state sviluppate su testi di tipologia e argomenti
diversi sui quali gli studenti hanno dovuto anticipare i contenuti e cogliere il significato
globale, individuare informazioni specifiche.
Sono state utilizzate varie tecniche di lettura a seconda degli scopi (lettura globale,
esplorativa, analitica) e tali tecniche sono state applicate a testi che vertevano su
argomenti di attualità e su tematiche di indirizzo (civiltà, economia e narrativa).
La lettura di testi specialistici ha fornito spunti per la produzione orale: resoconti e
discussioni.
E’ stato dato spazio al riassunto come attività sia orale che scritta e alla traduzione
dalla e nella lingua straniera.
Strumenti di verifica e valutazione
prove di comprensione orale e scritta



Questionari a scelta multipla
Questionari a risposta aperta
prove di produzione orale
Interrogazioni brevi e lunghe
prove di produzione scritta
 Brevi descrizioni o narrazioni
 Brevi resoconti
prove di tipo integrato
 riassunti di carattere generale
Risultati raggiunti e relazione sulla classe:
Nella classe 5^A il programma è stato svolto regolarmente.
Nel corso del triennio finale lo studio è stato affrontato con costanza e puntualità da
quasi l’intera classe. In molti di loro si è riscontrata una propensione ad uno studio
diligente ma anche “scolastico,” e solo pochi hanno contribuito proficuamente alle
attività didattiche, con interventi puntuali e uno studio approfondito.
Nel corso del triennio si è cercato di colmare le lacune linguistiche di un gruppo e, nel
contempo, di stimolare gli alunni con competenze buone a procedere nello studio della
lingua attraverso la pratica linguistica durante le lezioni.
I livelli di competenza e di profitto non sono omogenei. Un esiguo gruppo di alunni,
motivati e diligenti, ha raggiunto un livello più che soddisfacente e una certa autonomia
linguistica. Un secondo gruppo abbastanza studioso ha raggiunto un livello di
conoscenza linguistica incerto e non sempre accurato. Un terzo gruppo che si è
applicato ma in modo non sempre sistematico ha raggiunto un livello di conoscenza
ancora lacunoso e non sempre fluente.
Nel complesso il percorso fatto dagli alunni è soddisfacente.
Dal punto di vista disciplinare la classe ha sempre avuto un comportamento corretto e
ha partecipato alle varie attività proposte.
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SCHEDA PER MATERIA
FRANCESE
PROFESSORESSA PATRIZIA SALA
Libro di testo in adozione:
“SYSTEME ENTREPRISE ET COMMUNICATION”
Parodi – Vallacco TREVISINI EDITORE
Principali obiettivi di apprendimento:
-
comprendere una varietà di messaggi orali riguardanti argomenti, strutture e
funzioni affrontate nel corso del quinquennio;
stabilire rapporti interpersonali, sostenendo una conversazione funzionale al
contesto e alla situazione comunicativa;
produrre testi orali di tipo descrittivo ed espositivo chiari e lessicalmente corretti,
relativi agli argomenti di civiltà e di commercio affrontati in quinta;
comprendere in modo sia globale, sia analitico, testi scritti specifici all’indirizzo;
produrre composizioni, riassunti, lettere commerciali e commenti di testi.
Principali contenuti disciplinari:
-
-
Civilisation: les Institutions; la France administrative; l’économie; l’énergie;
l’Industrie; le Tertiaire; vision et analyse de reportages tirés des Journaux télévisés
et de films; lecture et analyse d’articles de presse
Théorie commerciale: le Produit et da diffusion; la Vente; les Transports; la
Livraison; Les méthodes de paiement
La Correspondance commerciale: la lettre circulaire; la commande; la réclamation;
la réponse à la lettre de réclamation
Metodo di insegnamento:
Nello studio sia della civiltà che della parte commerciale si è sempre partiti dalla
comprensione globale dei testi affrontati (documenti, brani di lettura, articoli di
giornale, lettere commerciali, telegiornali) per passare all’analisi condotta su diversi
livelli e giungere alla rielaborazione attraverso la sintesi, la riproduzione di testi
partendo dal modello dato e l’argomentazione personale.
Strumenti di verifica e valutazione:
Le abilità scritte sono state verificate attraverso prove che prevedevano la
comprensione di documenti autentici, la redazione di riassunti, la composizione e
traduzione di lettere commerciali e la rielaborazioni di testi.
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Le abilità orali sono state verificate attraverso l’esposizione rielaborata degli argomenti
di civiltà e commercio trattati in classe e la comprensione di documenti audio e servizi
giornalistici.
Risultati raggiunti e relazione sulla classe:
La classe, formata da venti alunni, ha sempre mostrato un buon interesse per la
disciplina ed ha risposto positivamente alle sollecitazioni dell’insegnante.
La classe ha raggiunto un livello globalmente soddisfacente di conoscenze della cultura
e civiltà del paese straniero e dei contenuti specifici all’indirizzo di studio.
L’abilità nel comprendere testi orali ha raggiunto un discreto livello per la quasi totalità
degli alunni mentre risulta un po’ più difficoltosa la comprensione di documenti scritti di
una certa complessità.
Per alcuni alunni permane una certa difficoltà nell’utilizzare le conoscenze per produrre
testi scritti di carattere generale e specifico con sufficiente chiarezza e correttezza.
La produzione orale risulta in genere abbastanza agevole e globalmente corretta.
Pochi alunni sono in grado di ristrutturare in modo organico le informazioni date o
acquisite e di stabilire gli opportuni collegamenti; nella maggior parte dei casi gli alunni
sanno organizzare in modo solo schematico le informazioni e solo se guidati riescono a
gestire in modo corretto situazioni nuove e complesse.
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SCHEDA PER MATERIA
MATEMATICA
PROFESSOR LUIGI TEDESCO
Libro di testo in adozione:
M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi – Matematica.rosso- Volume 5 - Zanichelli
Principali obiettivi di apprendimento:






Acquisire i concetti di funzione e derivata di una funzione in R2
Applicare il calcolo differenziale per la determinazioni di massimi e minimi liberi e
vincolati
Risolvere problemi di economia con modelli matematici con funzioni di due
variabili
Conoscere e utilizzare alcune tecniche della ricerca operativa
Risolvere i problemi di decisione
Predisporre e risolvere un modello di programmazione lineare
Principali contenuti disciplinari:





Le funzioni di due variabili
L’economia e le funzioni di due variabili
I problemi di scelta
Il problema delle scorte
La programmazione lineare
Metodo di insegnamento:

Lezione frontale
Strumenti di verifica e valutazione:





Esercizi
Questionari
Problemi
Trattazione sintetica di argomenti
Interrogazioni
Risultati raggiunti e relazione sulla classe:
La classe mediamente ha raggiunto risultati positivi. Le difficoltà dovute a scarse abilità
nel calcolo in generale e nel calcolo infinitesimale in particolare, nonché un approccio
allo studio, spesso, scolastico non hanno consentito alla maggioranza della classe di
raggiungere risultati adeguati alle loro buone potenzialità.
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SCHEDA PER MATERIA
ECONOMIA AZIENDALE
PROFESSORESSA RACHELE CAGLIANI
Libro di testo in adozione:
Astolfi/Barale/Ricci
Entriamo in Azienda oggi - Vol. 3- Edizioni Tramontana.
Principali obiettivi di apprendimento:


CONOSCENZE: acquisizione organica e consapevole dei contenuti relativi alla
disciplina e acquisizione e consolidamento della terminologia specifica
ABILITA’: utilizzazione adeguata dei contenuti, della terminologia e delle procedure
acquisite nella risoluzione di problemi aziendali di tipo amministrativo e tecnicocontabile e utilizzo consapevole delle conoscenze, con una rielaborazione personale
al fine di indicare implicazioni e conseguenze e di esprimere opinioni motivate.
Principali contenuti disciplinari:





La comunicazione economico-finanziaria e socio ambientale delle aziende: principi
contabili, normativa e tecniche di redazione del bilancio d’esercizio, analisi di
bilancio per indici e per flussi, rendicontazione sociale e ambientale dell’impresa.
Fiscalità d’impresa: normativa in materia di imposte sul reddito d’impresa
Contabilità gestionale: strumenti e processo di pianificazione strategica e di controllo
di gestione, metodo di calcolo dei costi e scelte aziendali di breve termine.
Strategie pianificazione e programmazione aziendale: strumenti e processo di
pianificazione strategica e di controllo gestionale, tecniche di reporting, il budget e il
controllo budgetario, analisi di modelli di business plan e marketing plan
Prodotti bancari per le imprese (Cenni)
Metodo di insegnamento:



lezione frontale, cercando di stimolare interventi ed apporti personali per favorire la
partecipazione attiva. Nella trattazione di alcuni argomenti teorici e applicativi sono
stati utilizzati appunti predisposti dal docente e materiale tratto da riviste e testi
specializzati.
ricerca di collegamenti con le altre discipline per favorire una visione il più possibile
completa degli argomenti.
esercitazioni sia guidate sia individuali per l'applicazione pratica delle procedure
apprese. Sono state svolte numerose esercitazioni, anche con dati a scelta, per
favorire l’acquisizione dei procedimenti contabili e applicativi e fornire una adeguata
preparazione in vista della prova scritta degli Esami di Stato.
Strumenti di verifica e valutazione:
Ai fini della valutazione formativa sono stati considerati:

la partecipazione attiva e l'interesse mostrati in classe;

gli interventi costruttivi e l'attenzione costante;
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



l'impegno nello studio;
gli approfondimenti personali
la puntuale esecuzione dei compiti assegnati;
le esercitazioni svolte insieme in classe e il grado di autonomia operativa acquisito.
Ai fini della valutazione sommativa si sono utilizzati:

verifiche scritte

verifiche orali

trattazioni teoriche, questionari a risposta aperta e test a risposta multipla
La valutazione delle prove di verifica è stata effettuata sulla base della griglia di
valutazione concordata tra gli insegnanti dell’area disciplinare.
Risultati raggiunti e relazione sulla classe:
La continuità di insegnamento nel corso del triennio mi ha consentito di instaurare con
gli studenti un rapporto positivo e di reciproca fiducia, che ha facilitato i processi di
apprendimento e l'organizzazione del percorso disciplinare.
L’impegno nello studio è risultato costante e adeguato per buona parte della classe.
Il comportamento della classe in genere ha consentito un sereno svolgimento
dell’attività didattica; per diversi alunni si è evidenziata una partecipazione attiva e
propositiva durante le lezioni, con interventi pertinenti e di aiuto all’approfondimento di
alcuni argomenti, mentre per altri è stato a volte necessario sollecitare maggiore
attenzione e coinvolgimento.
Più diversificato l'impegno dimostrato nello studio autonomo.
Nel complesso quasi tutti gli studenti hanno adeguatamente assimilato le conoscenze e
le abilità previste dalla programmazione didattica, riguardo alle capacita alcuni alunni
devono essere guidati nella rielaborazione dei contenuti e nella loro applicazione in
situazioni o contesti diversi da quelli abituali.
Il profitto e i livelli di preparazione sono ovviamente diversificati, secondo le capacità e
l'impegno di ciascuno:
- alcuni studenti, particolarmente motivati, con un lavoro continuo di studio e di
approfondimento personale, hanno acquisito padronanza di procedimenti e sicurezza di
contenuti ed hanno conseguito un profitto buono o ottimo
- un gruppo abbastanza consistente ha raggiunto un livello di preparazione adeguato e
un profitto più che sufficiente o discreto
- solo un piccolo gruppo di studenti ha conseguito una preparazione sufficiente o
appena sufficiente, a motivo di un impegno non sempre adeguato, a scarsa
concentrazione in classe e/o per difficoltà nella rielaborazione dei contenuti.
Rispetto ai risultati raggiunti questi possono essere così sintetizzati:
Nel complesso si possono considerare raggiunti, pur se a vari livelli, gli obiettivi di
apprendimento previsti; alcuni alunni necessitano comunque di guida per la
rielaborazione dei contenuti e per la loro applicazione in situazioni o contesti diversi da
quelli abituali.
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SCHEDA PER MATERIA
DIRITTO
PROFESSOR SAVERIO CATALANO
Libro di testo in adozione:
SISTEMA DIRITTO – Corso di diritto pubblico
Autore: Maria Rita Cattani - Edizioni: Paramond
Principali obiettivi di apprendimento:
- agire in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, a partire
dai quali saper valutare fatti e ispirare i propri comportamenti personali e sociali;
- riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e
istituzionali attraverso le categorie di sintesi fornite dall’economia e dal diritto;
- riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e
la loro dimensione locale/globale;
- orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale; analizzare i problemi
scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti;
- utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e
approfondimento disciplinare.
COMPETENZE SPECIFICHE
ABILITA'
Individuare
Descrivere gli elementi costitutivi dello
Stato
l’origine e il ruolo dello Stato
attraverso l’analisi dei suoi elementi Inquadrare gli organi statali nell’ambito
dell’ordinamento costituzionale e
comprenderne ruolo e rapporti
Sintetizzare il quadro istituzionale
dell’Unione europea cogliendo
l’importanza del processo di integrazione
Individuare le funzioni assegnate agli
organi costituzionali e i rapporti tra gli
stessi
Individuare i principi dell’attività
giurisdizionale
Valutare limiti e competenze dei diversi
organi comunitari
Identificare i diversi soggetti
dell’ordinamento internazionale, i loro
rapporti e l’efficacia degli atti prodotti
Individuare i caratteri distintivi
dell’ordinamento internazionale con
particolare riferimento alla posizione
dell’Italia
Differenziare l’attività amministrativa
dalle altre attività pubbliche
Individuare la funzione e i principi
dell’attività amministrativa
Distinguere il ruolo dell’amministrazione
attiva, consultiva e di controllo
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Principali contenuti disciplinari:
1. Lo Stato
1. Lo Stato e i suoi elementi costitutivi
2. Le forme di Stato
3. Le forme di Governo
2. Il diritto internazionale
1. L'ordinamento internazionale
2. L'Unione Europea
3. Il commercio internazionale
3. Costituzione: principi fondamentali
1. La Costituzione e le sue origini storiche
2. I principi fondamentali della costituzione
4. I cittadini e la Costituzione
1. I rapporti civili
2. I rapporti etico-sociali e i rapporti economici
3. I rapporti politici
4. I doveri dei cittadini
5. L'ordinamento dello Stato
1. Il Parlamento
2. Il Presidente della Repubblica
3. Il Governo
4. La Corte costituzionale
6. Le autonomie locali
1. Le Regioni e le altre autonomie locali
7. La Pubblica amministrazione
1. Funzioni e principi della Pubblica amministrazione
8. L'amministrazione della giustizia
1. L'attività giurisdizionale e la Magistratura
2. La giurisdizione civile
3. La giurisdizione penale
4. La giurisdizione amministrativa
Metodo di insegnamento:
Il percorso didattico della disciplina è stato svolto cercando di privilegiare il
collegamento con la realtà sociale attraverso continui riferimenti ai fatti che hanno
caratterizzato l'attuale scenario politico, economico e sociale. In tal senso, oltre all'uso
sistematico del libro di testo, è stata colta l'opportunità del quotidiano in classe e della
lavagna multimediale con la lettura, e successiva discussione, di articoli, cartacei e
online, inerenti all'argomento di volta in volta tratto.
Per dare sistematicità e il necessario rigore disciplinare agli argomenti proposti è stata
utilizzata la tradizionale modalità della lezione frontale, mentre per incentivare la
partecipazione e l'interesse si è cercato, quando possibile, di mettere in atto la modalità
delle domande-stimolo volte a guidare gli studenti progressivamente alla risoluzione
delle questioni di volta in volta poste, della discussione guidata in occasione della
lettura del giornale in classe o in relazione ad argomenti strettamente collegati
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all'attualità. Sono state inoltre messe in atto attività autonome individuali e/o di
gruppo, con contestuale supporto dell'insegnante, volte alla presentazione e
all'illustrazione da parte dei singoli alunni di specifici contenuti disciplinari. Strumenti di verifica e valutazione:
Gli strumenti di verifica utilizzati sono stati le interrogazioni orali, le verifiche scritte e le
relazioni orali presentate con supporto informatico.
La valutazione è stata effettuata applicando la griglia elaborata dal coordinamento
disciplinare e pubblicata nell’area riservata ai docenti del sito internet.
Risultati raggiunti e relazione sulla classe:
I risultati raggiunti sono nel complesso mediamente discreti. Pur non rilevando casi di
particolare eccellenza la classe ha comunque fatto registrare risultati positivi in
relazione ai livelli di partenza, alla comprensione dei contenuti e alla consapevolezza
della loro fondamentale importanza nell'evoluzione della vita sociale. Elementi di
incertezza e di approssimazione sono invece rimasti per quanto riguarda il corretto uso
della terminologia specifica: pur in presenza di una accettabile comprensione dei temi
proposti, il linguaggio utilizzato per la loro trattazione e applicazione è risultato non
sempre adeguato.
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SCHEDA PER MATERIA
ECONOMIA POLITICA
PROFESSOR SAVERIO CATALANO
Libro di testo in adozione: ECONOMIA E FINANZA PUBBLICA
AUTORI: VINCI – ORLANDO. EDITORE: TRAMONTANA
Principali obiettivi di apprendimento:
• analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare
generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave
economica;
• riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e
istituzionali attraverso le categorie di sintesi fornite dall’economia e dal diritto;
riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la
loro dimensione locale/globale;
• analizzare, con l’ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e
sociali.
COMPETENZE SPECIFICHE
ABILITA
- Riconoscere le ragioni che giustificano l'intervento
pubblico e le diverse modalità di intervento
- Analizzare le ragioni dell'intervento pubblico in
relazione al problema dell'efficienza allocativa, ai fini
del redistribuzione, della stabilizzazione e dello
Inquadrare il ruolo dello Stato e della sviluppo
politica economica nazionale nel
Mettere in evidenza la funzione del conto consolidato
contesto dell'integrazione europea
delle Amministrazioni pubbliche nel contesto
Individuare la funzione delle spese e dell'Unione europea
- Analizzare la funzione economica della spesa
delle entrate pubbliche come
pubblica e gli effetti economici della pressione
strumento di politica economica
tributaria
- Confrontare i
Riconoscere la complessità del
sistemi del centralismo e del federalismo fiscale ed
problema dell'equilibrio dei conti
evidenziare gli aspetti negativi e positivi
pubblici
- Riconoscere le forme tipiche in cui si articolano i
sistemi di protezione sociale
Inquadrare il procedimento di
- Distinguere le diverse funzioni del bilancio
formazione e approvazione del
-Analizzare i risultati differenziali del quadro
bilancio nel contesto istituzionale
riassuntivo del bilancio di previsione
dello Stato e dell'Unione europea.
- Riconoscere la sequenza delle fasi in cui si articola
Riconoscere e valutare le
il semestre europeo e il significato e la portata del
problematiche relative all'imposizione
concetto di equilibrio di bilancio nella normativa
fiscale
europea e nell'ordinamento italiano
- Confrontare le diverse tipologie di imposta con
Individuare la struttura del sistema
riferimento agli effetti economici e agli obiettivi di
tributario italiano
politica economica
Riconoscere i termini del dibattito fra
le diverse scuole di pensiero
economico riguardo alle funzioni e
agli strumenti dell’intervento pubblico
Pag. 26 di 37
1. Principali contenuti disciplinari:
2. Strumenti e funzioni della politica economica
1. Economia pubblica e politica economica
2. Gli strumenti della politica economica
3. Le funzioni della politica economica: l’allocazione delle risorse
4. Le funzioni di redistribuzione, stabilizzazione, sviluppo
5. Politica economica nazionale e integrazione europea
3. La finanza pubblica come strumento di politica economica
1. L’operatore amministrazioni pubbliche
2. Le spese pubbliche
3. Le entrate pubbliche
4. La finanza locale
5. la finanza della protezione sociale
4. Il bilancio
1. Funzione e struttura del bilancio
2. L’equilibrio dei conti pubblici
3. Formazione, approvazione e gestione del bilancio statale
5. Il sistema tributario. Principi generali dell’imposizione fiscale
6. Il sistema tributario italiano
Metodo di insegnamento:
Il percorso didattico della disciplina è stato svolto cercando di privilegiare il
collegamento con la realtà sociale attraverso continui riferimenti ai fatti che hanno
caratterizzato l'attuale scenario politico, economico e sociale. In tal senso, oltre all'uso
sistematico del libro di testo, è stata colta l'opportunità del quotidiano in classe e della
lavagna multimediale con la lettura, e successiva discussione, di articoli, cartacei e
online, inerenti all'argomento di volta in volta tratto.
Per dare sistematicità e il necessario rigore disciplinare agli argomenti proposti è stata
utilizzata la tradizionale modalità della lezione frontale, mentre per incentivare la
partecipazione e l'interesse si è cercato, quando possibile, di mettere in atto la modalità
delle domande-stimolo volte a guidare gli studenti progressivamente alla risoluzione
delle questioni di volta in volta poste, della discussione guidata in occasione della
lettura del giornale in classe o in relazione ad argomenti strettamente collegati
all'attualità. Sono state inoltre messe in atto attività autonome individuali e/o di
gruppo, con contestuale supporto dell'insegnante, volte alla presentazione e
all'illustrazione da parte dei singoli alunni di specifici contenuti disciplinari.
Pag. 27 di 37
Strumenti di verifica e valutazione:
Gli strumenti di verifica utilizzati sono stati le interrogazioni orali, le verifiche scritte e le
relazioni orali presentate con supporto informatico.
La valutazione è stata effettuata applicando la griglia elaborata dal coordinamento
disciplinare e pubblicata nell’area riservata ai docenti del sito internet.
Risultati raggiunti e relazione sulla classe:
I risultati raggiunti sono nel complesso mediamente discreti. Pur non rilevando casi di
particolare eccellenza la classe ha comunque fatto registrare risultati positivi in
relazione ai livelli di partenza, alla comprensione dei contenuti e alla consapevolezza
della loro fondamentale importanza nell'evoluzione della vita sociale. Elementi di
incertezza e di approssimazione sono invece rimasti per quanto riguarda il corretto uso
della terminologia specifica: pur in presenza di una accettabile comprensione dei temi
proposti, il linguaggio utilizzato per la loro trattazione e applicazione è risultato non
sempre adeguato.
SCHEDA PER MATERIA
Pag. 28 di 37
SCIENZE MOTORIE
PROFESSORESSA WANDA ZIPARO
Libro di testo in adozione:
Del Nista, Parker, Tasselli – “ Nuovo Praticamente Sport” – Ed. G. D’Anna
Principali obiettivi di apprendimento:




Miglioramento delle capacità coordinative, tecnico-fisiche e applicative
Miglioramento della capacità di attenzione e comprensione di linguaggio
tecnico, di cooperazione e organizzazione del lavoro
Miglioramento delle capacità di autocontrollo e di autovalutazione
Conoscenza di argomenti legati all’educazione fisica e allo sport
Principali contenuti disciplinari:





Attività ed esercizi in varietà di ampiezza, di ritmo, in situazioni spazio-temporali
diverse.
Attività sportive individuali.
Attività sportive di squadra.
Consolidamento di una cultura sportiva, problematiche socio-sportive.
Conoscenza delle norme di tutela della salute.
Metodo di insegnamento:



Lezione frontale
Lezione guidata dagli alunni
Lavoro di gruppo
Strumenti di verifica e valutazione:



Test teorici
Test motori
Osservazioni sistematiche sull’apprendimento motorio, sulle capacità
organizzative e sulla disponibilità al lavoro
Risultati raggiunti e relazione sulla classe:
La classe ha lavorato con impegno serio e costante e con una partecipazione
soddisfacente. Gli alunni hanno risposto in modo positivo alle proposte didattiche e
formative, raggiungendo gli obiettivi prefissati.
SCHEDA PER MATERIA
Pag. 29 di 37
RELIGIONE
PROFESSOR MARCO GIUDICI
Libro di testo in adozione:
Sergio Bocchini - "Religione e Religioni" volume unico misto - Editrice EDB
Principali obiettivi di apprendimento:
1. Analizzare più compiutamente alcuni argomenti di bioetica.
2. Riflettere sul fenomeno della globalizzazione non solo come un’occasione di
crescita e sviluppo economici, ma anche come una valutazione morale nel
rapporto tra produttori e consumatori.
3. Conoscere in maniera più approfondita alcune tematiche di morale, con
particolare riferimento alla vita affettiva e relazionale, al matrimonio, alla
famiglia e alle unioni di fatto.
4. Sapersi orientare sempre meglio nel rapporto tra fede e società contemporanea,
con particolare riferimento al dialogo religioso e al pericolo dei fondamentalismi e
integralismo di oggi
5. Analizzare il comportamento della Chiesa nei confronti dei totalitarismi del XX
secolo.
6. Porsi criticamente di fronte a notizie e suggerimenti presi dall’attualità
Principali contenuti disciplinari:
1. APPROFONDIMENTO SULL’ETICA
o
o
o
o
o
o
L’insegnamento morale della Chiesa
L’embrione è una persona? Opinioni a confronto
Fecondazione assistita
Le cellule staminali
Scienza, etica e ricerca
Biotecnologie e ogm
2. VIVERE IN MODO RESPONSABILE
o
o
o
o
La globalizzazione “etica”
Rapporto nord e sud del mondo – film sulla globalizzazione
Il commercio equo solidale
L’opera missionaria della Chiesa
3. LA CHIESA CATTOLICA IN DIALOGO CON LE RELIGIONI
o
o
o
o
Il dialogo interreligioso dopo il Vaticano II
Religioni e violenza
Giovanni Paolo II e gli incontri ecumenici
Fondamentalismi e integralismi di oggi
Pag. 30 di 37
4. STORIA DELLA CHIESA: PAGINE DIFFICILI
o
o
o
o
o
o
La Chiesa e il nazismo
Pio XII e il nazismo
Antigiudaismo e antisemitismo
La Chiesa e il fascismo
La Chiesa e il comunismo
Film sulla shoah ebraica – scheda di verifica e commento
5. LA VITA COME AMORE
o
o
o
o
o
o
o
I vari volti dell’amore
L’amore come amicizia
L’amore come eros
L’amore come carità
La famiglia e le unioni di fatto
Il matrimonio nel diritto e nella religione
Il dono della vita
Metodo di insegnamento:
Le lezioni hanno avuto il carattere della discussione per agevolare la partecipazione
attiva da parte di tutti gli studenti e per stimolare maggiormente alla riflessione. Ad
ogni alunno è stato chiesto di porsi criticamente nei confronti dei singoli argomenti
trattati, così da poter elaborare un personale giudizio in merito. L’esposizione dei
principali concetti previsti per questo anno, e sopra esposti, ha voluto garantire agli
alunni la possibilità di acquisire una certa competenza religiosa e la capacità di
giudicare e decidere in materia religiosa.
Strumenti di verifica e valutazione:
Nel primo periodo sono state fatte n. 2 (due) verifiche, mentre nel secondo periodo ne
sono state fatte 3 (tre). La valutazione è stata effettuata applicando la griglia elaborata
dal coordinamento disciplinare. Le verifiche scritte hanno dato una valutazione orale e il
giudizio finale, riportato sulla scheda personale di valutazione degli alunni alla fine di
ogni periodo, è stato espresso con un giudizio, che corrisponde ad una valutazione
numerica in decimi, come riportato di seguito:
Giudizio
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Ottimo
Valutazione in decimi
<5
<6
6
7
8
9 - 10
Risultati raggiunti e relazione sulla classe:
La classe è composta da 20 studenti, che si avvalgono tutti dell’insegnamento della
religione. Gli alunni si sono dimostrati piuttosto omogenei nella preparazione di base e
motivati nei confronti della materia. L’interesse dimostrato è stato buono, così come
anche i risultati ottenuti. La partecipazione è stata costante ed attiva e non ci sono
stati problemi dal punto di vista disciplinare.
Pag. 31 di 37
FIRME DOCENTI
MATERIA
COGNOME E NOME
Italiano e Storia
Franco Maggioni
Inglese
Annamaria Manstretta
Seconda Lingua:
Francese
Patrizia Sala
Matematica
Luigi Tedesco
Economia Aziendale Rachele Cagliani
Diritto
e Ec. Politica
Saverio Catalano
Educazione Fisica
Wanda Ziparo
Religione
Marco Giudici
Pag. 32 di 37
FIRMA
ALLEGATI
Pag. 33 di 37
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
ISTITUTO TECNICO F. VIGANO’ ‐ MERATE GRIGLIE di VALUTAZIONE
PRIMA PROVA SCRITTA
Alunno/a: _______________________
Classe: _____________
Tipologia scelta: ____________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Max
Punti Punti
Analisi e commento di un testo – Tipologia A
1. Possesso e correttezza di conoscenze e competenze
2. Correttezza espositiva e proprietà linguistica
3. Capacità di organizzare le risposte
4. Capacità di approfondimento personale
TOTALE
Tipologia B (Articolo di giornale / Saggio breve)
1. Elementi informativi e contenutistici, anche rispetto
all’utilizzo dei documenti
2. Correttezza espositiva e proprietà linguistica
3. Articolazione e organizzazione del testo
4. Capacità di approfondimento e personalizzazione
TOTALE
Tema di storia e di attualità – Tipologie C e D
1. Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
2. Correttezza espositiva e proprietà linguistica
3. Articolazione e organizzazione del testo
4. Capacità di approfondimento e di personalizzazione
TOTALE
PUNTEGGIO
ASSEGNATO
Pag. 34 di 37
5
4
4
2
/15
5
4
4
2
/15
5
4
4
2
/15
/15
Istituto Tecnico Statale F. Viganò - Merate
ESAME DI STATO 2014/2015
Economia Aziendale
Seconda Prova Scritta – Griglia di valutazione
Candidato/a: ____________________
Classe: 5^sez. A
Elementi da valutare
Punteggio Punteggio
previsto assegnato
Argomentazione delle scelte effettuate, chiarezza espositiva
dei procedimenti applicativi
da 1 a 5
Presentazione semplice e incompleta dei procedimenti e delle scelte
effettuate, limitata offerta di dati
1-2
Presentazione essenziale dei procedimenti applicativi e delle scelte
effettuate, che risultano limitatamente articolate
3-4
Presentazione chiara e corretta di contenuti e procedimenti, che risultano
articolati e coerenti
Svolgimento tecnico/applicativo
5
da 1 a 10
Non sa applicare le tecniche e i procedimenti, commette gravi errori
da 1 a 2
Sa applicare solo in parte le tecniche e i procedimenti e commette errori
di rilievo
da 3 a 5
Sa applicare sufficientemente le tecniche e i procedimenti, ma commette
errori e imprecisioni
6
Dimostra discreta/buona capacità di utilizzo di tecniche e procedimenti
che risultano sostanzialmente coerenti con i vincoli del testo e con le
richieste della prova
da 7 a 8
Dimostra padronanza di tecniche e di procedimenti applicativi che
risultano pienamente coerenti con le richieste della prova e con i vincoli
del testo
da 9 a 10
TOTALE
Firme dei Commissari:
Pag. 35 di 37
15
Istituto Tecnico Statale F. Viganò - Merate
Esame di Stato 2014-2015 – Classe Quinta sez. A
Griglia di valutazione della Terza Prova
Candidato ..........................................
Disciplina ...........................................
ELEMENTI DI VALUTAZIONE
Conoscenze
PUNTEGGIO
PREVISTO
da 1 a 7
Assimilazione e comprensione dei contenuti
Approfondite
Complete
Adeguate
Essenziali
Frammentarie
Lacunose
7
6
5
4
2-3
1
Capacità
da 1 a 3
Analisi/Sintesi e rielaborazione dei contenuti
Sintetizza e rielabora criticamente e in modo
originale
Sintetizza e rielabora adeguatamente le proprie
conoscenze
Espone e rielabora con difficoltà
3
2
1
Competenze
Organizzazione dei contenuti, uso del
linguaggio specifico, padronanza linguistica
Struttura la risposta in modo organico ed
articolato, usando un lessico specifico e
appropriato
Coglie il nucleo della domanda, usa un lessico
adeguato, semplice ma corretto
Non coglie il nucleo della domanda, risponde in
modo approssimativo
TOTALE
da 1 a 5
5
4-3
2-1
15
Firme dei Commissari
Pag. 36 di 37
PUNTEGGIO
ASSEGNATO
Istituto Tecnico Statale F. Viganò - Merate
Esame di Stato 2014-2015 – Classe Quinta sez. A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
CANDIDATO: …………………………………………………………………………
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTI
ARGOMENTO DELLO STUDENTE (max 7 punti)
Qualche difficoltà di esposizione. Limitate capacità di
rielaborazione, di analisi e sintesi
Contenuti adeguatamente organizzati. Esposizione chiara e
ordinata. Capacità di rielaborazione, di analisi e sintesi.
Capacità argomentativa
Complessità di contenuti. Esposizione sicura e con linguaggio
appropriato. Capacità critiche. Originalità
1-2
3-5
6-7
COLLOQUIO MULTIDISCIPLINARE (max 20 punti)
conoscenze
esposizione
competenze
Gravemente lacunose
Lacunose
Incerte
Fondamentali
Complete ma non approfondite
Complete e approfondite
1-3
4
5
6
7
8
Espressione incerta e non sempre corretta
Linguaggio appropriato, pur con qualche incertezza
Esposizione chiara e semplice
Esposizione chiara e appropriata
Esposizione fluida e uso corretto del lessico specifico
1-2
3
4
5
6
Difficoltà nel focalizzare i problemi
Abilità mnemonica. Qualche difficoltà nel gestire il colloquio
anche sotto la guida del docente
Abilità prevalentemente mnemonica, con qualche capacità di
rielaborazione
2
Capacità di rielaborazione e di approfondimento
5
Buona capacità di rielaborazione e di operare collegamenti
corretti
6
3
4
DISCUSSIONE DELLE PROVE SCRITTE (max 3 punti)
Comprensione degli errori segnalati. Autonoma capacità di
correggersi e di motivare le proprie scelte
PUNTEGGIO TOTALE ASSEGNATO
Firme dei Commissari
Pag. 37 di 37
1-3
/30
PUNTI
ASSEGNATI
Scarica

Documento 15 maggio 5^A - Istituto Tecnico Statale Francesco Viganò