Dichiarazione Ambientale 2013 Impianto di Termovalorizzazione Piattaforma Ecologica Provinciale Provincia di Lecco Dati aggiornati al 31/12/2013 SILEA S.p.A. Società Intercomunale Lecchese per l'Ecologia e l'Ambiente S.p.A. Via Leonardo Vassena, 6 - 23868 Valmadrera (LC) Dichiarazione Ambientale 2013 INDICE I punti dell’indice fanno riferimento all’allegato IV di EMAS III (regolamento n.1221/2009) 1. VERIFICATORE AMBIENTALE E CONVALIDA 3 2. DESCRIZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE 4 2.1. DESCRIZIONE DELL’ASSETTO SOCIETARIO 5 2.2. POLITICA QUALITA’ AMBIENTE E SICUREZZA DI SILEA S.P.A. 8 2.3. CAMPO DI APPLICAZIONE 9 2.4. DESCRIZIONE DEL SITO 10 2.5. DESCRIZIONE DELL’INSEDIAMENTO E DELLE MODIFICHE PREVISTE 12 3. IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE 20 4. ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI ED INDIRETTI, IMPATTI SIGNIFICATIVI 22 5. DATI E INDICATORI DI PRESTAZIONE AMBIENTALE 23 6. DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI E DEI TRAGUARDI AMBIENTALI 43 7. ALLEGATI 46 pag. 2/54 Dichiarazione Ambientale 2013 1. VERIFICATORE AMBIENTALE E CONVALIDA Il verificatore accreditato dott. ing. Giorgio Penati IT-V-0004 Via Don Minzoni, 15 Cabiate (CO) ha verificato attraverso una visita all’Organizzazione, colloqui con il personale e l’analisi della documentazione e delle registrazioni, che la Politica, il sistema di gestione nonché le procedure di audit sono conformi al Reg. (CE) n. 1221/2009 e ha convalidato in data 25/06/2014 le informazioni ed i dati presenti in quanto affidabili, credibili ed esatti nonché conformi a quanto previsto dallo stesso Regolamento. La “Dichiarazione Ambientale” di Silea S.p.A. è disponibile, in formato elettronico, nel sito internet aziendale al seguente indirizzo: www.sileaspa.it, e su richiesta in forma cartacea al Responsabile Sistema di Gestione Integrato. Il documento è revisionato ogni tre anni, e viene riemesso annualmente per garantire l’aggiornamento dei dati e dei risultati raggiunti. pag. 3/54 2. DESCRIZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE Dati salienti Ragione sociale Silea S.p.A. - Società Intercomunale Lecchese per l'Ecologia e l'Ambiente per azioni Sede legale Via Leonardo Vassena 6 - 23968 Valmadrera LC Impianto di Termovalorizzazione e Piattaforma Ecologica Provinciale Via Leonardo Vassena 6 - 23968 Valmadrera LC Impianto di Compostaggio Località Tassera - 23841 Annone di Brianza LC Codice NACE 38.21 - 35.11 Numero dipendenti al 31/12/2011 63 Sito internet www.sileaspa.it Amministratore Unico Mauro Colombo Direttore Generale e rappresentante per la direzione Marco Peverelli Direttore Tecnico Andrea Gubitta Responsabile Sistema di gestione integrato Andrea Eboli Responsabile gestione qualità Giordano Panseri Andrea Eboli Per informazioni sull’azienda o sulla Dichiarazione Ambientale, contattare: tel. 0341.204411 - fax 0341.583559 Email : [email protected] P.E.C. : [email protected] Sito WEB : www.sileaspa.it pag. 4/54 Dichiarazione Ambientale 2013 2.1. DESCRIZIONE DELL’ASSETTO SOCIETARIO La società e le sue partecipate SILEA S.p.A.– Società Intercomunale Lecchese per l’Ecologia e l’Ambiente per Azioni è nata il 1° Luglio 1995 dalla trasformazione del presistente Consorzio Intercomunale Eliminazione Rifiuti Solidi, costituito nel 1972. La società attuale, il cui capitale sociale è detenuto totalmente dai 92 Comuni soci (i 90 comuni della Provincia di Lecco a cui si aggiungono Lasnigo e Pusiano in Provincia di Como), risulta l’Azienda di riferimento della Provincia di Lecco per quanto riguarda la gestione integrata dei rifiuti. In termini numerici gli abitanti serviti al 31/12/2013 sono 339.785. La figura rappresenta in modo sintetico gli obiettivi della società e le metodologie individuate per raggiungerli. OBIETTIVI: METODO ADOTTATO PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI autosuffIcIenza ImpIantIstIca con: no alle dIscarIche sul terrItorIo mInImIzzazIone deI conferImentI In dIscarIca ImpIanto dI termovalorIzzazIone gestIone Integrata del cIclo deI rIfIutI ImpIanto dI selezIone della frazIone secca contenImento delle tarIffe ImpIanto dI compostaggIo Incremento della raccolta dIfferenzIata ImpIantI dedIcatI ad altre tIpologIe dI rIfIuto (esclusivamente per le scorie di incenerimento bonificate) La società ha per oggetto sociale la gestione del ciclo integrato dei rifiuti, così come disciplinato dal D.Lgs 152/2006 e dalla L.R. 26/2003 oltre che la produzione di energia elettrica e di energia termica derivante dalla gestione degli impianti di trattamento dei rifiuti. Tale finalità sono raggiunte attraverso attività gestite dalla SILEA S.p.A. e dalla società partecipata SERUSO S.p.A., con sede nel comune di Verderio. Le società sono a capo degli ‘impianti di piano’ necessari per garantire l’autosufficienza nella gestione integrata degli RSU e pertanto previsti dal Piano Provinciale dei rifiuti della Provincia di Lecco approvato con Deliberazione di Giunta Regionale della Regione Lombardia n. 10482 del 09/11/2009. pag. 5/54 SILEA S.p.A La società SILEA S.p.A. gestisce attualmente il Termovalorizzatore e la Piattaforma Ecologica Provinciale entrambi localizzati nel comune di Valmadrera in aree adiacenti. Mentre in comune di Annone di Brianza è situato l’Impianto di Compostaggio acquisito nel mese di marzo 2013, non oggetto della presente Dichiarazione Ambientale. Nel termovalorizzatore vengono sottoposti a trattamento di combustione: la parte residuale non recuperabile né riciclabile derivante dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e assimilabili, i rifiuti sanitari ed i rifiuti speciali. Nel corso degli anni la società ha effettuato numerose modifiche agli impianti. Il cambiamento più significativo è rappresentato dal processo di rinnovamento dell’intero impianto di termovalorizzazione, iniziato nel 2004 con la costruzione della nuova linea 3, con il revamping della già esistente linea 1, entrata in funzione ad ottobre del 2008 e con l’installazione per entrambe le linee del sistema di abbattimento DeNOX DeDIOX tipo S.C.R., conclusa ad ottobre 2009. Di seguito una sintesi dei principali interventi effettuati nel corso degli anni: Anno 1981: Attivazione dell’impianto di termovalorizzazione Anno 1988: Attivazione centrale per la produzione di energia elettrica Anno 2000: Pianificazione e progettazione di 2 nuove linee di termo- valorizzazione. Anno 2003: Inizio dei lavori di costruzione di una nuova linea (linea 3) Anno 2006: Avviamento linea 3 e inizio ristrutturazione della linea 1 Anno 2007: Fermo definitivo linea 2 Anno 2008: Avvio della seconda linea ristrutturata (linea 1) Anno 2009: Inizio lavori di ristrutturazione della piattaforma ecologica provinciale e avvio della nuova linea di abbattimento fumi con impianto DeNOX-DeDIOX Anno 2012: Proseguo della ristrutturazione della piattaforma ecologica provinciale Anno 2013: Completamento lavori di ristrutturazione della piattaforma ecologica provinciale Nella Piattaforma Ecologica Provinciale si ricevono e vengono stoccati: rifiuti differenziati e recuperabili costituiti da scarti di legno, vetro, terre di spazzamento strade, frazione compostabile dei rifiuti solidi urbani. Nel corso dell’anno 2013 ne è stata completata la ristrutturazione che permetterà in futuro di effettuare l’attività di recupero, cernita e successiva triturazione dei rifiuti ingombranti successivamente destinati a termovalorizzazione. Nell’Impianto di Compostaggio situato in Comune di Annone di Brianza, in attività dalla primavera 2008 e acquisito da Silea nel 2013, vengono sottoposti a trattamento di trasformazione biologica 28.000 t/anno di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata della FORSU (umido da cucina) in sacco biodegradabile “mater-bi” e del rifiuto cosiddetto “verde” proveniente da sfalci e potature. L’ammendante prodotto viene utilizzato da agricoltori, coltivatori, florovivaisti, ecc.. in sostituzione dei fertilizzanti chimici ed è disponibile anche per uso privato ai cittadini del territorio. pag. 6/54 Dichiarazione Ambientale 2013 Nel 2009 la società ha portato a termine con successo l’iter previsto per la certificazione del Sistema di Gestione Integrato Qualità-Ambiente. Nel corso dell’anno 2012 si è svolta la verifica di rivalutazione con l’emissione dei nuovi certificati in conformità alle norme ISO 9001:2008 e ISO 14001:2004. Di seguito le funzioni aziendali e le relative responsabilità con riferimento al SGQA. SISTEmA DI GESTIoNE INTEGRATo qUALITà AmbIENTE E SICUREzzA rappresentante della direzione (Marco Peverelli) responsabile sgI (Andrea Eboli) responsabile sistema di gestione ambientale (Andrea Eboli) pag. 7/54 responsabile sistema di gestione Qualità (Giordano Panseri) 2.2. POLITICA QUALITà AMBIENTE E SICUREZZA DI SILEA S.p.A. Silea S.p.A. ha sviluppato un Sistema di Gestione Integrato (SGl) conforme alle norme UNI EN ISO 9001 (qualità); UNI EN ISO 14001 e Regolamento EMAS (ambiente); OHSAS 18001 (sicurezza e salute dei lavoratori), con la funzione di soddisfare gli impegni e di raggiungere gli obiettivi espressi nel presente documento di Politica. POLITICA AZIENDALE La società ha lo scopo di gestire il ciclo integrato dei rifiuti e le attività connesse, al servizio dei Comuni soci, dei Comuni convenzionati e dei conferitori privati, garantendo alle parti interessate efficienza tecnica ed economica, un servizio in accordo ai contratti e alle convenzioni stipulate, la sicurezza e la salute dei lavoratori e il rispetto dell’ambiente. Silea S.p.A. si impegna quindi a: • Rispettare tutte le leggi, i regolamenti, i disposti autorizzativi applicabili in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro e tutti gli altri requisiti applicabili e gli impegni sottoscritti. • Garantire una corretta gestione, un trattamento efficiente dei rifiuti e la produzione di un compost di qualità. • Prevenire gli infortuni e le malattie professionali dei lavoratori e l’inquinamento ambientale, in tutte le sue forme. • Perseguire con efficacia il miglioramento continuo dei processi aziendali e dei servizi offerti, il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, il miglioramento delle prestazioni ambientali con particolare riferimento ai seguenti obiettivi: ➢ Promuovere la cultura della sicurezza fra tutti i lavoratori e consolidare l’applicazione del sistema di gestione della sicurezza OHSAS 18001, con particolare attenzione agli aspetti operativi e al coinvolgimento del personale nell’individuazione e nella segnalazione di eventi pericolosi e di possibili interventi migliorativi. ➢ Educare, in particolare le nuove generazioni, a comportamenti di rispetto ambientale e di attenzione al corretto utilizzo delle risorse anche attraverso la sensibilizzazione alla raccolta differenziata dei rifiuti finalizzata al riuso, riciclaggio e re cupero. ➢ Perseguire un continuo aggiornamento e miglioramento prestazionale degli impianti e delle strumentazioni utilizzate per il controllo e la riduzione delle emissioni, degli scarichi idrici e delle emissioni in atmosfera in particolare, collaborando anche allo sviluppo di nuove tecnologie. ➢ Applicare le migliori tecnologie disponibili (BAT) al fine di ridurre gli impatti ambientali e limitare l’uso delle risorse non rinnovabili. ➢ Implementare azioni di risparmio energetico, aumentare il recupero di energia e la produzione di energia rinnovabile. ➢ Trasmettere ai fornitori attivi presso la propria struttura la sensibilità aziendale alle tematiche di qualità, ambiente, salute e sicurezza sul lavoro. ➢ Promuovere iniziative volte a monitorare e migliorare il grado di soddisfazione delle parti interessate, mantenendo una comunicazione trasparente con tutti i portatori di interesse (autorità pubbliche, soci, cittadini, associazioni, ecc.) anche in merito all’andamento delle proprie prestazioni. La Direzione Generale si impegna a garantire tutte le risorse necessarie per il mantenimento del sistema di gestione integrato e per il conseguimento degli obbiettivi prefissati. La Politica è diffusa all’interno dell’organizzazione per garantire la consapevolezza dei contenuti e l'adesione ai principi enunciati. Inoltre è resa disponibile alle Parti interessate per favorire il loro coinvolgimento intorno agli obiettivi. Essa viene riesaminata almeno annualmente sulla base dei risultati di gestione, dell’evoluzione dei requisiti cogenti, dell'interesse delle parti. pag. 8/54 Dichiarazione Ambientale 2013 2.3.CAMPO DI APPLICAZIONE La presente Dichiarazione Ambientale è redatta al fine di comunicare al pubblico ed alle parti interessate l’attività dell’organizzazione, la sua politica, gli aspetti ed impatti ambientali, le prestazioni ambientali, il programma e gli obiettivi, il rispetto degli obblighi normativi per le attività di erogazione del servizio di termovalorizzazione dei rifiuti ed erogazione del servizio di ricevimento e stoccaggio presso la piattaforma provinciale dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. A tal fine l’organizzazione ha strutturato il SGQA per raggiungere il primo traguardo di SILEA S.p.A. in relazione alla prestazione ambientale della società con il Certificato di Conformità alla ISO 14001. La natura stessa di Silea S.p.A, a capitale pubblico, muove i traguardi della Direzione rispetto alla performance ambientale. L’idea è quella di promuovere una coscienza ambientale nella società tra i cittadini e tra i privati facendo il primo passo. SILEA S.p.A con la gestione dei rifiuti urbani ed assimilabili, dei rifiuti sanitari e dei rifiuti speciali svolgendo quindi servizi ai cittadini e ai privati si pone come soggetto chiave nel favorire comportamenti corretti nella gestione dei rifiuti prodotti dalla cittadinanza e modalità di gestione aziendali compatibili con uno sviluppo sostenibile. pag. 9/54 2.4.DESCRIZIONE DEL SITO Al complesso Silea S.p.A. di Valmadrera (Comune in provincia di Lecco), si accede da via L. Vassena n. 6, nella zona sud del Comune, nei pressi dei confini con Civate e Galbiate. Vista in direzione Lecco - Milano Vista in direzione Milano - Lecco Di seguito la planimetria con rappresentata la disposizione degli impianti nell’area aziendale. pag. 10/54 Dichiarazione Ambientale 2013 L’impianto esistente è realizzato in una striscia di terreno compresa fra la S.P. 639 (ex strada statale 639 dei Laghi di Pusiano e di Garlate S.S. 639) ad ovest ed il confine del Parco Naturale del Monte Barro ad est, di fronte al centro abitato e alle zone industriali dei comuni di Valmadrera e Civate, che si sviluppano sul lato opposto della sede stradale e ferroviaria. Nelle vicinanze dell’insediamento è presente il corso d’acqua Rio Torto in cui confluisce la roggia che scorre lungo il confine ovest dell’insediamento. L’azienda si trova nell’area climatica alpina e prealpina con clima continentale, forti escursioni termiche diurne ma limitate escursioni termiche annuali e precipitazioni abbondanti. Alla fine del 2011 è stata installata presso l’impianto una centralina di rilevazione meteo. I dati registrati permetteranno di avere informazioni di dettaglio circa l’andamento del vento che potranno essere utilizzati al fine di migliorare il monitoraggio delle prestazioni ambientali rispetto alle emissioni in atmosfera. Di seguito il grafico “rosa dei venti” rappresentante la distribuzione delle frequenze di direzione e velocità del vento (in m/s) per l’anno 2013. 0.3 - 2.3 > 12 2.3 - 3.85 337.5 3.85 - 6.42 0 300 22.5 250 315 6.42 - 12 45 200 150 292.5 67.5 100 50 270 90 0 247.5 112.5 225 135 202.5 pag. 11/54 180 157.5 2.5.DESCRIZIONE DELL’INSEDIAMENTO E DELLE MODIFICHE PREVISTE L’insediamento Silea S.p.A. in Valmadrera è autorizzato con il Decreto della Regione Lombardia n. 11937 del 16/10/2007 che autorizza le seguenti attività di gestione rifiuti: Impianto di incenerimento e Piattaforma Ecologica Provinciale. L’azienda ha concluso un procedimento di V.I.A. (Valutazione impatto ambientale) relativamente al progetto di adeguamento funzionale del complesso I.P.P.C Silea S.p.A. Il progetto prevede la possibilità di gestire in futuro il termovalorizzatore fino al massimo carico termico, in conformità alla normativa regionale, e richiede una diversa formulazione dei limiti relativi ai quantitativi di rifiuti speciali trattabili. Il Decreto della Regione Lombardia n. 3129 del 05/04/2011 esprime giudizio positivo, ai sensi dell’art. 26 del D.Lgs 152/2006, circa la compatibilità ambientale relativa al progetto di adeguamento funzionale dell’impianto di termovalorizzazione. L’impianto viene gestito da Silea S.p.A. in forza del provvedimento di A.I.A. (Autorizzazione integrata ambientale) n. 11937 del 16/10/2007. E’ in fase di svolgimento la procedura di modifica sostanziale dell’A.I.A. al fine di recepire integralmente quanto contenuto nel decreto di compatibilità ambientale. Il processo aziendale di trattamento rifiuti inizia con l’accettazione, fase comune alle attività di termovalorizzazione e gestione piattaforma ecologica provinciale: i veicoli in ingresso passano attraverso un portale di controllo della eventuale radioattività e transitano attraverso la zona di ricezione e pesatura per le operazioni di identificazione e quantificazione dei rifiuti in ingresso. Una volta completate le operazioni si avviano verso il piazzale antistante la fossa rifiuti oppure verso la piattaforma ecologica provinciale per le operazioni di scarico. pag. 12/54 Dichiarazione Ambientale 2013 IL TERMOvALORIzzATORE L’impianto di termovalorizzazione effettua lo smaltimento di rifiuti urbani, speciali e sanitari, tramite incenerimento con recupero energetico e produzione di energia elettrica, la scheda tecnica riportata di seguito ne riassume le caratteristiche. Capacità di smaltimento rifiuti attualmente autorizzata 87.000 tonnellate/anno di cui 14.000 di rifiuti speciali, dei quali 7.200 di rifiuti sanitari. Linee di termovalorizzazione 2 linee indipendenti Capacità termica nominale Il carico termico massimo totale delle due linee attive è pari a 163.020 MegaJoule/ora, corrispondenti a circa 123.000 tonnellate/anno con un P.C.I. di 2500 kcal/kg Tecnologia di combustione Griglia mobile a gradini Potenza elettrica nominale La potenza del turbogeneratore è pari a 10,5 MegaWatt Giorni di funzionamento 365 giorni/anno, pari a circa 330 giorni/anno per ogni linea Con riferimento alle trasformazioni impiantistiche più recenti, la tabella seguente riporta le fasi di spegnimento e ammodernamento o manutenzione straordinaria delle vecchie linee/turbine, e l’avvio delle nuove che hanno portato all’assetto attuale Linea 1 Linea 2 Linea 3 pag. 13/54 2006 2007 2008 2009 2010 – 2013 Dicembre: Spegnimento e inizio ristrutturazione Ferma Ottobre: Riavvio dopo ristrutturazione, collegamento a nuova turbina Linea Attiva Attiva Ottobre: Avvio DENOX Avvio elettrodotto Attiva Giugno: Spegnimento linea e vecchia turbina Ferma Ferma Ferma Attiva Attiva Linea Attiva Attiva Dicembre: Partenza nuova linea e nuova turbina Ottobre: Avvio DENOX Avvio elettrodotto L’impianto è rappresentato in modo sintetico dallo schema sotto riportato: Fossa di stoccaggio rifiuti La fossa rifiuti, comune a entrambe le linee, è realizzata in calcestruzzo a tenuta con capacità pari a 2450 m3. Alla quota di 8 m dal fondo, vi sono i portoni dotati di semaforo e di apertura automatica che, tramite un sistema sensibile all’avvicinamento dell’automezzo, permettono lo scarico dei rifiuti in fossa. I rifiuti vengono caricati all’interno dei forni mediante l’utilizzo di due carroponti (uno dei quali è tenuto come riserva nel caso di guasto) dotati di benna a polipo, con portata al gancio di 6 ton. pag. 14/54 Dichiarazione Ambientale 2013 Impianto di movimentazione automatico dei rifiuti sanitari I rifiuti sanitari vengono ricevuti in una apposita area coperta: L’impianto di carico automatizzato è costituito da un elevatore, che porta i carrelli contenenti i rifiuti in quota e di una navetta, che aggancia il carrello e lo svuota, rovesciandone il contenuto direttamente in tramoggia, su comando diretto del gruista. Griglia di combustione a gradini mobili La griglia di combustione di entrambe le linee è di tipo mobile a gradini. L’avanzamento dei rifiuti in camera di combustione è ottenuto con il movimento alternato, dei gradini della griglia azionati da pistoni idraulici. Regolandone i movimenti, è possibile adattare la marcia del forno alle necessità del processo ed alla tipologia del materiale alimentato. Ogni griglia è dotata di relativa tramogge per l’alimentazione dell’aria primaria di combustione e per l’evacuazione delle ceneri sotto griglia. Camera di combustione e post-combustione Lo spazio sovrastante la griglia a gradini è denominato camera di combustione che termina nella parte superiore con la camera di post-combustione. Scopo della camera di post-combustione è quello di completare al meglio la combustione dei fumi e di assicurare una temperatura (850°C), un livello di ossidazione (circa 6% di O2 libero) ed un tempo di permanenza (almeno 2 secondi) che permettano la distruzione dei composti organici presenti negli effluenti della combustione. La camera di post-combustione, rivestita di materiale refrattario, è dotata di bruciatori ausiliari, posizionati in corrispondenza del primo canale di caldaia, che entrano in funzione automaticamente se la temperatura scende al di sotto delle soglia impostata a DCS, in modo da garantire sempre la temperatura minima di legge. In camera di combustione viene iniettata calce dolomia per ridurre l’acidità dei fumi preservando i fasci tubieri e al contempo riducendo la richiesta di dosaggio di bicarbonato nello stadio di abbattimento successivo. Evacuazione scorie Le scorie e le ceneri provenienti dalla griglia di finitura e dal sottogriglia vengono scaricate in una vasca riempita di acqua allo scopo di essere raffreddate. Un nastro trasportatore metallico a piastre provvede in modo continuo al loro trasporto, sollevandole fino al piano di scarico della fossa scorie. Per effettuare il caricamento delle scorie sugli automezzi sono presenti due carroponti bitrave, uno di riserva all’altro, con portata al gancio di 4,5 t, dotati di benna oleodinamica di tipo bivalve. La zona di carico dei mezzi si trova in una area coperta e pavimentata per evitare possibili contaminazioni del suolo. pag. 15/54 Ciclo termico e produzione di energia Il recupero energetico dalla termovalorizzazione dei rifiuti sfrutta il calore sprigionato dai fumi di combustione per produrre vapore surriscaldato in un generatore di vapore a recupero. Il vapore surriscaldato prodotto viene utilizzato principalmente per il funzionamento del turboalternatore e per alcuni servizi ausiliari tra quali il riscaldamento degli edifici. Il vapore viene convogliato tramite le tubazioni ad alta pressione alla turbina che provvede ad azionare l'alternatore per la produzione di energia elettrica. La turbina installata è del tipo a condensazione e si compone da una ruota ad azione tipo “Curtis” dotata di 44 stadi di palette a reazione. Linea trattamento fumi La depurazione dei fumi prodotti dalla combustione, schematizzata nella figura seguente, si sviluppa in 4 fasi: - Ricircolo fumi in camera di combustione; - Iniezione calce dolomia in camera di combustione - Depurazione chimico-fisica nella sezione a secco; - Sistema DeNOx - DeDIOX SCR - Depurazione chimica nello scrubber ad umido. pag. 16/54 Dichiarazione Ambientale 2013 Depurazione a secco I fumi in uscita dalla caldaia entrano in un reattore nel quale vengono iniettati bicarbonato di sodio e carbone attivo in polvere che consentono una prima reazione di abbattimento degli inquinanti acidi e adsorbimento di metalli pesanti e microinquinanti organici. Successivamente i fumi sono introdotti nel filtro a maniche dove avviene una filtrazione meccanica delle polveri che impattano sulla superficie delle maniche in tessuto, intorno alle maniche si crea un pannello di bicarbonato e carbone attivo che continuano la loro azione chimica di abbattimento. La pulizia delle maniche avviene ad opera di getti di aria compressa che rimuovono le polveri residue, esse vengono raccolte in tramogge riscaldate e convogliate con sistemi meccanici e pneumatici fino ai silos di stoccaggio. Sistema DeNOx – DeDIOX catalitico Completata la prima depurazione a secco i fumi raggiungono il sistema DeNOx – DeDIOX che utilizza un reattore catalitico correntemente chiamato SCR (Selective Catalytic Reduction) per l’abbattimento microinquinanti e degli ossidi di azoto. Il reattore contiene degli strati di pellet metallici costituiti da ossidi di titanio e vanadio che si attivano con la temperatura dei fumi distruggendo le molecole di diossine e furani. Per consentire un efficace abbattimento degli ossidi di azoto è necessario alimentare una soluzione ammoniacale a monte del sistema. Depurazione ad umido dei fumi L’ultimo sistema di abbattimento degli inquinanti è la torre di lavaggio ad umido, dove, i fumi sono irrorati con acqua e messi in contatto con una soluzione leggermente basica, grazie all’immissione di soda, in modo da consentire la neutralizzazione degli inquinanti acidi residui. Entrambe le torri di lavaggio sono dotate di corpi di riempimento in materiale plastico contenente particelle di carbone attivo, brevetto ADIOX®, che consentono l’assorbimento dei microinquinanti organici clorurati e la cattura all’interno del materiale plastico, garantendo l’annullamento dell’eventuale effetto memoria caratteristico delle parti rivestite con ebanite. Gli spurghi in uscita dalle torri di lavaggio fumi sono alimentati in continuo all’impianto di trattamento acque esistente. Sistema di monitoraggio emissioni (S.M.E.) Alla base del camino è installata la cabina contenente la strumentazione di monitoraggio delle emissioni gassose in ottemperanza alle normative vigenti, i fumi vengono analizzati automaticamente in continuo in ogni condizione di esercizio. I dati forniti dal sistema di monitoraggio emissioni sono replicati in continuo su un pc con monitor dedicato in sala controllo, in modo da consentire una conduzione dell’impianto nel pieno rispetto dei limiti di legge. Per consentire il monitoraggio dell’impianto da parte dell’Ente di controllo è attivo un collegamento internet dedicato che permette la visualizzazione, la verifica e il salvataggio dei dati acquisiti dallo S.M.E. Il S.M.E. viene gestito secondo apposite procedure in modo da mantenerlo sempre efficiente, tramite periodiche verifiche, manutenzioni e tarature atte a garantire la qualità dei dati prodotti. In conformità alla prescrizione prevista in autorizzazione la società ha provveduto all’installazione, al collaudo ed alla validazione dei campionatori diossine tipo AMESA su entrambe le linee di incenerimento, questi strumenti consentono di effettuare campagne di campionamento che possono durare fino a 30gg consecutivi, per verificare la qualità delle emissioni sul lungo periodo. Silea inoltre ha partecipato alla sperimentazione relativa al progetto A.E.D.O.S. in collaborazione con Regione Lombardia, Arpa Lombardia e R.S.E., con lo scopo di connettere i sistemi S.M.E. con un database unico regionale che garantisca la trasparenza dei dati e renda più semplici i controlli da parte delle autorità competenti. pag. 17/54 Camino Il camino, alto 55 m, è costituito da una struttura che raggruppa tre canne singole, realizzate con camicia interna in acciaio tipo Corten, strato di coibentazione isolante in lana di roccia e camicia esterna in acciaio autoportante. Attualmente la terza canna esistente non è utilizzata. Impianto di trattamento acque reflue Le acque provenienti dalle torri di lavaggio e dalla fossa di spegnimento delle scorie sono convogliate in un impianto di depurazione chimico - fisico (annesso al termovalorizzatore) per il loro trattamento. Poiché le acque reflue presentano caratteristiche chimico-fisiche differenti a seconda della parte dell’impianto da cui provengono, si utilizza un serbatoio di equalizzazione dove i diversi tipi di acque vengono raccolte e miscelate. L’acqua depurata esce dalla vasca di decantazione per tracimazione e con l’ausilio di una pompa è spinta nella vasca di neutralizzazione in cui, se necessario, viene affinata la regolazione del pH. L’acqua reflua depurata è successivamente immessa nel collettore fognario che confluisce al depuratore di Valmadrera. Sistema di controllo distribuito Il sistema di controllo distribuito (D.C.S.) si basa sui segnali provenienti da centinaia di sensori sparsi per tutto l’impianto, in questo modo è possibile monitorarne le attività e supervisionare il funzionamento, gestendo tutte le attività di conduzione, allarme, avviamento e fermata. Gli operatori in sala controllo, attraverso i monitor e i maxischermi dedicati, verificano il corretto funzionamento dell’impianto tramite il sistema, che provvede a fornire gli allarmi in caso di guasto o di scostamento dalle normali condizioni di esercizio. pag. 18/54 Dichiarazione Ambientale 2013 LA PIATTAFORMA ECOLOGICA PROVINCIALE La piattaforma ecologica provinciale, la cui ristrutturazione è stata completata nell’anno 2013, ha lo scopo di raccogliere alcune frazioni di rifiuti urbani e assimilabili (legno, vetro, terra spazzamento strade, sfalci e frazione umida) provenienti dalle raccolte differenziate effettuate sul territorio provinciale. I rifiuti vengono stoccati nelle apposite aree e successivamente caricati e inviati alle rispettive filiere di recupero, ottimizzandone il trasporto. La recente ristrutturazione ha reso possibile stoccare i cumuli di rifiuti urbani al coperto sotto l’apposita tettoia, inoltre è stato realizzato un capannone nel quale si effettueranno le operazioni di triturazione dei rifiuti ingombranti provenienti dai centri di raccolta comunali dislocati sulla provincia e infine un’altra tettoia per lo stoccaggio dei rifiuti pericolosi. pag. 19/54 3. IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE La società controlla i propri impatti ambientali e la qualità del servizio erogato mediante un sistema di gestione, conforme alle norme UNI EN ISO 14001 e UNI EN ISO 9001, costruito attorno ad alcuni concetti chiave di seguito brevemente richiamati e più diffusamente inseriti nel documento intitolato “Manuale del sistema di gestione per la qualità e l’ambiente”. Miglioramento delle prestazioni Ogni attività dell’azienda è orientata al miglioramento delle proprie prestazioni ambientali: qualunque tipo di intervento o modifica che porti un cambiamento viene valutato per verificare le sue conseguenze in termini di peggioramento o miglioramento degli impatti. Vengono considerate con la massima attenzione tutte le conseguenze ambientali di una scelta per esempio economica o tecnologica, per accertarsi che la spinta al cambiamento che può partire da altre motivazioni (es. volontà di risparmio, riduzione dei rischi per gli operatori, miglioramento dei trattamenti depurativi) non abbia conseguenze negative sotto il profilo ambientale. Rispetto delle prescrizioni legislative La società è soggetta a numerose normative nei campi più diversi: smaltimento rifiuti, emissione fumi, gestione delle acque reflue, risparmio energetico, impiego di prodotti chimici, eccetera. La società ha fissato un metodo per essere sempre al corrente delle nuove normative e per poter valutare l’applicabilità in tempi adeguati di modo da avviare eventuali modifiche per un adeguamento costante ai requisiti di legge. Un aggiornamento legislativo ben organizzato consente inoltre di conoscere gli eventuali nuovi obblighi di legge in caso di novità o modifica delle attività o dei servizi dell’organizzazione. Qualifiche e competenze del personale interno e dei fornitori / appaltatori Ogni attività direttamente svolta dal personale Silea o delegata ad un fornitore / appaltatore / terzista richiede un adeguato profilo di competenza. Per questa ragione Silea ha definito i criteri per una formazione interna continua dei propri operatori e per scegliere i propri fornitori / appaltatori sulla base di adeguate qualifiche, attività che richiede un attento e costante impegno di rilevazione delle necessità e valutazione delle opportunità formative. Monitoraggi e controlli interni, prevenzione delle emergenze e gestione delle anomalie L’attività svolta è costantemente sottoposta a controlli e monitoraggi, attraverso strumenti di misura con rilevazione in continuo o sopralluoghi svolti da personale appositamente incaricato. La società si impegna a mantenere sempre un elevato livello di autocontrollo per rilevare e gestire con tempestività ed efficacia le eventuali anomalie che si possono presentare. Per questo ha fissato calendari, metodi di misura, controllo degli strumenti, frequenze di verifica ispettiva interna e altre attività similari. Inoltre ha posto una grande attenzione alla prevenzione delle emergenze, proprio per scongiurare disservizi e danni ambientali. Verifiche ispettive interne e trattamento delle non conformità Ogni anno l’azienda prepara un programma di audit interni, allo scopo di verificare la conformità alla legislazione vigente e altre prescrizioni applicabili, la gestione delle prestazioni ambientali, il rispetto delle procedure introdotte. Qualora emergano delle non conformità, il personale coinvolto e responsabile si adopera per analizzare le cause e individuare quelle azioni correttive/preventive in modo da evitare il ripetersi del problema. pag. 20/54 Dichiarazione Ambientale 2013 Riesame della direzione e miglioramento continuo Tutti i risultati della gestione ambientale vengono annualmente raccolti e sintetizzati nel documento di ‘Riesame da parte della direzione’, che ha lo scopo di rendicontare l’andamento delle attività in funzione degli obiettivi posti. Il riesame è occasione per una ripianificazione delle attività in vista di un miglioramento continuo delle prestazioni dell’azienda. Comunicazione con tutte le parti interessate La società interagisce con molti soggetti e parti interessate che sono: Comuni – soci, azionisti, cittadini dei comuni limitrofi, politici, ambientalisti, autorità competenti, giornalisti, dipendenti di Silea o di aziende che lavorano per conto di Silea. Una comunicazione precisa e aggiornata verso tutti questi soggetti è un impegno che la società cura attraverso metodi e strumenti che sono stati via via perfezionati e vengono mantenuti nel tempo. Silea S.p.A. svolge attività di educazione ambientale agli studenti di diversi gradi di istruzione (Scuola Primaria e Secondaria), seminari in sede ed iniziative presso i comuni soci. Annualmente viene organizzato un open day aperto a chiunque desideri visitare l’impianto. pag. 21/54 4. ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI ED INDIRETTI, IMPATTI SIGNIFICATIVI Silea S.p.A. ha provveduto ad individuare gli aspetti ambientali diretti ed indiretti correlati alle proprie attività e servizi. Tali aspetti sono stati valutati al fine di definire gli aspetti ambientali significativi. Nelle tabelle di seguito sono riportati gli aspetti ambientali diretti ed indiretti significativi. Aspetto ambientale diretto Impatti ambientali derivanti Attività pregressa di gestione rifiuti Contaminazione del suolo/acque sotterranee Consumi idrici da acquedotto Esaurimento risorsa idrica potabile Emissioni in atmosfera da Termovalorizzatore Immissione di macro e micro inquinanti in aria Scarico idrico industriale da impianto di trattamento acque reflue Immissione di inquinanti nelle acque scaricate Produzione di energia elettrica Aumento dell’energia elettrica disponibile Dispersione di calore in eccesso prodotto dal ciclo termico Dispersione di energia termica Residui decadenti dall’attività di incenerimento Produzione di rifiuti pericolosi Rumore Inquinamento acustico Intrusione visiva insediamento Impatto paesaggistico Illuminazione aziendale Inquinamento luminoso Di seguito gli aspetti ambientali indiretti significativi: Aspetto ambientale indiretto Impatti ambientali derivanti Comportamento ambientale di fornitori e appaltatori Potenziale contaminazione delle matrici ambientali Comunicazione Integrazione dell’azienda con la comunità locale Gestione territoriale dei rifiuti Qualità della Raccolta Differenziata In fase di definizione degli obiettivi di miglioramento dell’organizzazione sono stati considerati, in via prioritaria ove possibile, interventi sugli aspetti ambientali diretti ed indiretti significativi. I piani di miglioramento comprendono anche obiettivi che nascono da input provenienti dalla cittadinanza e dai Comuni soci, da necessità di miglioramento tecnologico. pag. 22/54 Dichiarazione Ambientale 2013 5. DATI E INDICATORI DI PRESTAZIONE AMBIENTALE Le schede riportate nel seguito contengono i dati e gli indicatori che permettono di misurare la prestazione ambientale della Silea S.p.A. I principali indicatori, rappresentati nei grafici con colonne di colore blu, sono rapportati alla quantità annua di rifiuto incenerito come dato di riferimento. SCHEDA 1 Aspetto ambientale diretto Attività pregressa di gestione rifiuti Impatto Contaminazione del suolo/acque sotterranee Normativa specifica D.Lgs. 152/2006; D.M. 186/2006 Nel corso del 2010, durante l’esecuzione di scavi edili nel sito interessato dai lavori per la ristrutturazione della Piattaforma Ecologica Provinciale, è stato rinvenuto materiale di riporto contenente evidenze organolettiche sospette. Dopo aver effettuato le opportune comunicazioni agli enti competenti è stato predisposto il Piano di caratterizzazione dell’Area e dopo successiva approvazione sono iniziate le attività di prelievo di campioni di suolo e acque, sotto lo stretto controllo dei tecnici di Arpa Lombardia. Le indagini storiche effettuate hanno consentito di affermare che la contaminazione dell’area risale ai primi anni 80, in quel periodo l’ente che gestiva il forno di incenerimento era stato autorizzato a collocare parte delle scorie di combustione prodotte nell’area adiacente con lo scopo di livellare il terreno all’epoca paludoso e scosceso. Le indagini analitiche e multidisciplinari (geologiche, geotecniche e idrogeologiche, geofisiche ecc ecc) hanno consentito di ricostruire il modello del terreno in sito e valutarne la situazione dal punto di vista ambientale per quanto riguarda gli impatti sul suolo e sulle acque circostanti. Nel corso del 2011 Silea, ha presentato tramite lo studio tecnico incaricato, il progetto di messa in sicurezza operativa dell’area che è stato approvato dagli enti con la Conferenza di Servizi nel mese di dicembre 2011, in seguito è stata realizzata una pavimentazione in calcestruzzo armato posato sopra delle speciali guaine isolanti in modo da evitare la possibile dispersione degli inquinanti dovuta agli eventi meteorici, sono stati posizionati inoltre dei piezometri di controllo in modo da poter monitorare costantemente lo stato dell’acquifero sottostante a garanzia del buon funzionamento dell’intervento realizzato. Una volta integrato il progetto originale della Piattaforma Ecologica Provinciale con il progetto di messa in sicurezza operativa, la pratica è stata sottoposta nuovamente agli enti per la valutazione delle implicazioni paesaggistiche e di tipo autorizzativo in merito alla gestione rifiuti. Ottenuti i necessari pareri positivi da parte degli enti competenti nel corso dell’anno 2012, è proseguita la realizzazione dei lavori, completati nell’anno 2013. pag. 23/54 SCHEDA 2 Aspetto ambientale diretto Consumi idrici da acquedotto Impatto Esaurimento risorsa idrica potabile Normativa specifica A. I. A. 11937 del 16/10/2007 Silea utilizza l’acqua per diverse finalità che si possono riassumere nella figura seguente. Attualmente la società utilizza a scopo industriale e civile esclusivamente acque potabili provenienti dagli acquedotti ex consortili Brianteo e Valmadrera. Ripartizione usi acque 2013 Uffici e piattaforme Uso impianto L3+L1 Altri usi pag. 24/54 Dichiarazione Ambientale 2013 Come si intuisce dal relativo grafico, la maggior parte dei consumi idrici sono imputabili al processo di termovalorizzazione, che utilizza le acque principalmente per i seguenti scopi: • • • • Produzione acqua demineralizzata per ciclo termico Raffreddamento delle scorie (ceneri pesanti) prodotte dalla combustione Abbattimento inquinanti mediante torri di lavaggio fumi Circuiti di raffreddamento macchine e impianti Consumi Idrici Metri Cubi 140.000 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 0 2011 2012 2013 Dopo l’avviamento della Linea 1 nell’anno 2009 si è verificato un costante aumento delle volumetrie approvvigionate che si è manifestato in particolare nell’anno 2010. Negli anni successivo l’andamento dei consumi, visualizzabile nel grafico relativo, si è attestato intorno ai 100.000 metri cubi annui. La società si è impegnata nella riduzione di consumi effettuando alcune modifiche impiantistiche e gestionali che hanno dato buoni risultati nel consuntivo 2011, 2012 e 2013 consentendo una diminuzione di oltre il 30%. In particolare sono state verificate e ottimizzate le modalità di gestione dei sistemi di raffreddamento delle scorie, dei sistemi di raffreddamento dei canali di alimentazione delle Linee e della gestione dell’alimentazione e ricircolo delle acque nelle torri di lavaggio ad umido. Consumo acque m3/ton 1,4 1,3 1,2 1,1 1,0 2011 2012 2013 Considerando significativo questo aspetto ambientale, nei piani di miglioramento è stata prevista la realizzazione di un pozzo per l’emungimento delle acque scarsamente pregiate di prima falda, con lo scopo di ridurre del 30% circa l’attingimento di acque potabili da acquedotto rispetto all’anno 2011. pag. 25/54 SCHEDA 3 Aspetto ambientale diretto Emissioni in atmosfera da Termovalorizzatore Impatto Immissione di macro e micro inquinanti in aria Normativa specifica D.Lgs. 133/2005; D.d.s. n.4343/2010; A. I. A. 11937 del 16/10/2007 Le emissioni in atmosfera derivanti dall’attività di termovalorizzazione sono un aspetto significativo per la società e un punto sensibile anche per la popolazione e i portatori di interesse esterni. I grafici seguenti rappresentano le concentrazioni medie annue per gli inquinanti monitorati e risultano ampiamente inferiori ai limiti di Legge. 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% IPA me tal li ∑ Hg TI Cd + NH 3 Limiti giornalieri D.Lgs 133/2005 e A.I.A. Zn PC DD +P CD F Linea 1 - Concentrazioni medie NC x SO 2 HF HC I CC T PT S 0% CO Concentrazione in % rispetto al limitedi legge Linea 1 - Confronto limiti e prestazioni emissioni - anno 2013 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% IPA me tal li ∑ Hg TI Cd + NH 3 Limiti giornalieri D.Lgs 133/2005 e A.I.A. Zn PC DD +P CD F Linea 3 - Concentrazioni medie NC x SO 2 HF HC I CC T PT S 0% CO Concentrazione in % rispetto al limitedi legge Linea 3 - Confronto limiti e prestazioni emissioni - anno 2013 Nota : • Con l’abbreviazione PTS si intendono le Polveri Totali Sospese; • Con l’abbreviazione ∑metalli si intende la sommatoria dei metalli : Sb +As +Pb +Cr +Co +Cu +Mn +Ni +V +Sn da monitorare ai sensi del D.Lgs 133/2005. • Informazioni aggiuntive (es. abbreviazioni, valori limite ecc) sono descritte in allegato. pag. 26/54 Dichiarazione Ambientale 2013 Oltre a misurare le concentrazioni medie degli inquinanti si è provveduto a calcolarne le emissioni in massa nell’arco degli ultimi tre anni, nei grafici seguenti sono rappresentate le emissioni in massa prodotte, confrontate con l’emissione in massa potenzialmente raggiungibile se le concentrazioni degli inquinanti emessi fossero pari ai limiti di legge (linea rossa). Emissioni in massa Metalli Totali Emissioni in massa Polveri Chilogrammi Chilogrammi 1.000 9.000 900 8.000 800 7.000 700 6.000 600 5.000 500 4.000 400 300 3.000 200 2.000 100 1.000 - 2011 2012 2013 2011 2012 2013 Emissioni in massa inquinanti acidi Chilogrammi - 2013 - 2011 2012 2013 Emissioni in massa Monossido di Carbonio 45.000 90.000 40.000 80.000 35.000 70.000 30.000 60.000 25.000 50.000 20.000 40.000 30.000 15.000 20.000 10.000 10.000 5.000 2011 2012 2013 - 2011 in massa 2012 2013 Emissioni Ossidi di Azoto Chilogrammi - - 2011 2012 2011 2012 Emissioni in massa I.P.A. 2013 2013 Chilogrammi 180.000 9,0 160.000 8,0 140.000 7,0 120.000 6,0 100.000 5,0 80.000 4,0 60.000 3,0 40.000 2,0 20.000 1,0 - 2012 Chilogrammi 100.000 - 2011 2011 2012 2013 0,0 2011 2012 2013 Nell’anno 2013 tutti i parametri di emissione in massa risultano all’interno del normale intervallo di variabilità. Si prevede una diminuzione per il prossimo periodo dell’emissione in massa degli Ossidi di azoto grazie anche alla maggiore frequenza degli interventi di rigenerazione dello specifico sistema di abbattimento. pag. 27/54 E’ necessario un approfondimento per quanto riguarda le “diossine”, nome sotto il quale vengono generalmente ricomprese due famiglie di composti: le policlorodibenzodiossine e i policlorodibenzofurani. Questi particolari inquinanti sono formati da molecole molto varie a cui appartengono composti tossici e cancerogeni, per quantificare la loro concentrazione si fa ricorso alla TEQ (tossicità equivalente). La formazione delle “diossine” avviene durante la combustione in presenza di sostanze clorurate (ad esempio plastiche tipo PVC), presenza di sostanze metalliche (ad esempio ferro e rame), difetto di ossigeno e temperature inferiori ai 500°C. Per prevenire la formazione delle “diossine” è essenziale mantenere una combustione il più possibile ottimale, e temperature di post-combustione superiori agli 850°C, come avviene nell’impianto di termovalorizzazione di Silea, sotto lo stretto controllo del sistema computerizzato D.C.S. che provvede anche in modo automatico a mantenere una corretta combustione e temperature sufficientemente elevate in ogni istante. Per garantire un efficace abbattimento delle “diossine” generate comunque in minima parte dalla combustione sono attivi questi sistemi: • Iniezione di carbone attivo in polvere • Sistema DeNOx – DeDIOX • Anelli di riempimento in ADIOX nelle torri di lavaggio ad umido Come si può notare dal grafico relativo, l’andamento dell’emissione in massa dell’inquinante è diminuita vistosamente negli ultimi anni, raggiungendo una posizione di equilibrio tra il 2010 e il 2013 attorno ad un valore medio eccezionalmente basso inferiore agli 0,01 grammi TEQ/anno. Il buon risultato ottenuto e la conformità dell’emissione è stata anche confermata dalle analisi svolte da ARPA Lombardia nel corso dell’anno 2010. Emissioni in massa PCDD/PCDF Grammi TEQ 0,05 0,04 0,03 0,02 0,01 0,00 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 pag. 28/54 Dichiarazione Ambientale 2013 L’Anidride Carbonica, non rappresenta un inquinante significativo per gli impianti di termovalorizzazione nei confronti degli altri parametri monitorati alle emissioni, per completezza si è provveduto comunque a calcolarne il relativo indicatore. In termini quantitativi la maggior parte dei reagenti utilizzati sull’impianto sono dedicati all’abbattimento degli inquinanti nei fumi, sono stati effettuati negli anni degli interventi di ottimizzazione delle logiche di dosaggio che attualmente sono regolate in base alle concentrazioni degli inquinanti nei fumi prima e dopo i sistemi di abbattimento. Emissioni di CO2 Efficienza dei materiali kg/ton ton/ton 30 1,4 25 1,2 20 1,0 15 0,8 10 2011 2012 2013 2011 2012 2013 Considerando significativo l’aspetto emissioni, nell’anno 2013 è stata completata la realizzazione di un sistema di dosaggio di calce dolomia in camera di combustione, con molteplici scopi: ridurre sensibilmente la quantità di inquinanti acidi nei fumi, avere un sistema di abbattimento di backup, ridurre il consumo di bicarbonato e preservare le tubazioni della caldaia dalla corrosione acida. Nota: • Il termine PCDD è l'acronimo utilizzato per indicare le policloro-dibenzo-p-diossine, PCDF è l'acronimo che identifica il dibenzofurano policlorurato. Entrambe fanno parte della famiglia delle cosiddette “diossine” sostanze tossiche presenti in natura e generate nei processi di combustione. • La tossicità equivalente, in italiano simboleggiata comunemente con TEQ, è una grandezza tossicologica che esprime la concentrazione di una sostanza nociva in termini di quantità equivalente a un composto standard. In pratica, la TEQ esprime il quantitativo di un elemento tossico come concentrazione della sostanza di riferimento in grado di generare i medesimi effetti tossici. La TEQ è in relazione con l'effettiva concentrazione di una data sostanza tramite il fattore di equivalenza tossica (TEF, toxic equivalency factor), parametro adimensionale che moltiplicato per la concentrazione effettiva fornisce la TEQ. pag. 29/54 SCHEDA 4 Aspetto ambientale diretto Scarico idrico industriale da impianto di trattamento acque reflue Impatto Immissione di inquinanti nelle acque scaricate Normativa specifica D.Lgs. 133/2005; A. I. A. 11937 del 16/10/2007 Le acque utilizzate a scopo industriale, provenienti principalmente dalle vasche di spegnimento scorie, dalle torri di lavaggio fumi e da altri flussi di minore entità, vengono raccolte e convogliate all’impianto di trattamento chimico – fisico prima di essere immesse nella rete fognaria pubblica. I volumi in ingresso al processo vengono in parte restituiti come reflui industriali mentre una parte viene dispersa nell’ambiente come umidità contenuta nei fumi di combustione, nelle scorie, nelle polveri e nei fanghi da trattamento acque. I reflui scaricati, monitorati costantemente tramite analisi mensili per la maggior parte dei parametri e semestrali per PCDD+PCDF e IPA, risultano entro i limiti di concentrazione previsti per legge, come si può notare dal grafico allegato. Scarico S1A - Confronto limiti e prestazioni scarichi - 2013 100% Concentrazione in % rispetto al limitedi legge 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% IPA Zn Ni Limite D.Lgs. 133/2005 e A.I.A. PC DD +P CD F Concentrazione Scarico S1A Uscita Ipianto Trattamento Acque Reflue Cu Cr To t Pb As TI Cd Hg So lid oS os pe so 0% Oltre a misurare le concentrazioni medie degli inquinanti si è provveduto a calcolarne le emissioni in massa nell’arco degli ultimi tre anni, rappresentate nei grafici seguenti: pag. 30/54 Dichiarazione Ambientale 2013 Scarico in massa sommatoria Metalli Chilogrammi (Hg+Cd+Ti+As+Pb+Cr+Cu+Ni+Zn) Scarico in massa Solidi Sospesi Chilogrammi 40 2.000 35 1.800 1.600 30 1.400 25 1.200 20 1.000 15 800 600 10 400 5 - 200 2011 2012 2013 2011 2012 2013 Scarico in massa I.P.A. - Grammi 14 0,0014 12 0,0012 10 0,0010 8 0,0008 6 0,0006 4 0,0004 2 0,0002 2011 2012 2013 2012 2013 2011 2012 2013 2011 2012 2013 Scarico in massa PCDD/PCDF Grammi - 2011 0,0000 Nell’anno 2013 tutti i parametri di emissione in massa risultano all’interno del normale intervallo di variabilità pur presentando un andamento altalenante influenzato dagli interventi di riduzione dei consumi idrici che hanno modificato le caratteristiche quali/quantitative delle acque di scarico. Nei piani di miglioramento è previsto un intervento di ammodernamento dell’impianto di trattamento acque reflue con lo scopo di migliorarne la gestione e l’efficienza, automatizzandone i processi di trattamento e integrando l’impianto nel sistema di controllo computerizzato D.C.S. che già sovraintende al funzionamento dell’impianto di termovalorizzazione. Si prevede inoltre di sostituire alcune apparecchiature obsolete, di installare nuova strumentazione di controllo e adeguare il tutto alle mutate caratteristiche delle acque reflue provenienti dai processi aziendali. pag. 31/54 SCHEDA 5 Aspetto ambientale diretto Produzione di energia elettrica Impatto Aumento dell’energia elettrica disponibile Normativa specifica Licenza IT00LCE00009V del 12/04/2011 Uno degli impatti positivi dell’azienda è la produzione di energia, sfruttando il calore generato dalla combustione dei rifiuti viene prodotta energia elettrica evitando il ricorso a combustibili fossili ordinari quali petrolio, carbone e gas naturale. Energia elettrica ceduta alla rete MWh 60.000 55.000 50.000 45.000 40.000 35.000 30.000 2011 2012 2013 La quantità di energia elettrica ceduta alla rete è data dall’energia elettrica lorda prodotta decurtata dell’energia autoconsumata e importata; l’energia elettrica autoconsumata è nell’ordine del 20% della lorda prodotta. L’andamento della produzione di energia risulta in aumento grazie al costante miglioramento in termini di gestione impiantistica e ottimizzazione dei periodi di marcia e fermo impianti. Efficienza energetica MWh/ton 0,8 0,7 0,6 0,5 0,4 2011 2012 2013 Nel corso del 2012 sono stati svolti degli audit energetici con la collaborazione di consulenti esterni per individuare possibili interventi di miglioramento da attuare in futuro per aumentare l’efficienza energetica. A seguito di tali attività sono stati realizzati negli anni 2012 e 2013 interventi di installazione di inverter per alcune utenze elettriche quali pompe e ventilatori, sostituzione motori e compressori aria, conseguendo un sensibile risparmio energetico. pag. 32/54 Dichiarazione Ambientale 2013 SCHEDA 6 Aspetto ambientale diretto Dispersione di calore in eccesso prodotto dal ciclo termico Impatto Dispersione di energia termica Attualmente l’impianto di termovalorizzazione sfrutta l’energia termica sprigionata dalla combustione dei rifiuti in massima parte per la produzione di energia elettrica, usando il vapore come mezzo di conversione. Parte dell’energia termica viene recuperata per usi industriali quali il preriscaldo dell’aria primaria di combustione e il lavaggio dei contenitori riciclabili di rifiuti sanitari oppure civili ad esempio il riscaldamento ed il raffrescamento della palazzina uffici aziendali. Esiste però un flusso consistente di energia termica non adeguatamente sfruttato, si tratta del vapore di scarico proveniente dal gruppo turbogeneratore. Una volta che il vapore in ingresso alla turbina ha ceduto la sua energia imprimendo il moto rotatorio alla girante esso viene scaricato ad una temperatura di circa 50°C e inviato al condensatore con lo scopo di raffreddare il fluido, farlo tornare allo stato liquido e rimetterlo in circolo verso le caldaie. Il condensatore è una struttura metallica a forma di capanna costituita da tubazioni metalliche alettate, 10 grandi ventilatori mantengono un costante flusso di aria per garantire lo smaltimento del calore in eccesso per una potenza di circa 30 MWt. Silea ha commissionato negli anni scorsi al Politecnico di Milano dipartimento Energia uno studio di fattibilità per la realizzazione di una rete di teleriscaldamento al servizio della cittadinanza dei comuni circostanti sfruttando il calore attualmente disperso dall’impianto. Lo studio ha dimostrato la sostenibilità tecnico-economica del progetto se l’impianto verrà gestito al massimo flusso termico, e il progetto è stato valutato positivamente nell’ambito della procedura di Valutazione Impatto ambientale. E’ stato assegnato l’incarico ad uno studio di professionisti per l’integrazione della documentazione del Politecnico di Milano e il completamento del progetto preliminare previsto entro l’anno 2014. Nel corso del 2013 è proseguita l’indagine di mercato presso i potenziali utenti utile alle successive fasi progettuali. pag. 33/54 SCHEDA 7 Aspetto ambientale diretto Residui decadenti dall’attività di incenerimento Impatto Produzione di rifiuti pericolosi Normativa specifica A. I. A. 11937 del 16/10/2007 L’attività di incenerimento comporta inevitabilmente la produzione di alcuni residui, in particolare • • • • Scorie (ceneri pesanti) Polveri (ceneri leggere) Fanghi trattamento acque reflue Rifiuti prodotti da attività di servizio/supporto RifiutiPRODOTTI prodotti2013 2013 RIFIUTI Scorie 81,78% Rifiuti da attività di servizio (officina, ufficio) 1,56% Polveri abbattimento fumi 16,19% Fanghi 0,48% Il rifiuto prodotto in maggiore quantità e rappresentato dalle scorie: classificato come rifiuto speciale non pericoloso, inviato a recupero e perciò valutato non significativo in termini di impatto ambientale. Significative invece due tipologie di rifiuti: polveri di abbattimento fumi e fanghi generati dalla depurazione delle acque reflue; entrambi sono classificati come rifiuti speciali pericolosi attualmente non recuperabili e vengono collocati in apposite discariche dopo inertizzazione. Ton Polveri da abbattimento fumi Ton 3.000 90 2.900 85 2.800 80 2.700 75 2.600 70 2.500 65 2.400 60 2.300 55 2.200 50 2.100 45 2.000 2011 2012 2013 Fanghi da trattamento acque reflue 40 2011 Dato di riferimento: Rifiuti inceneriti 2012 2013 Produzione di rifiuti ton/ton ton 90.000 0,206 85.000 0,205 80.000 0,204 75.000 0,203 70.000 0,202 65.000 0,201 0,200 60.000 2011 2012 2013 2011 2012 2013 pag. 34/54 Dichiarazione Ambientale 2013 Negli anni scorsi l’azienda ha realizzato numerosi interventi per cercare di ridurre l’impatto di questi rifiuti, tra i quali possiamo elencare: • Installazione nuova filtropressa e copertura cassone di deposito fanghi acque reflue, allo scopo di consentire una maggiore efficienza di depurazione dei reflui dai residui solidi e al contempo ridurre il quantitativo di acqua smaltita con il rifiuto, sotto forma di umidità dei fanghi, diminuendone quindi progressivamente i quantitativi complessivamente smaltiti. • Installazione sistema di trasporto pneumatico e stoccaggio polveri, allo scopo di migliorarne la gestione ed evitarne il più possibile la manipolazione e la dispersione a tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza. pag. 35/54 SCHEDA 8 Aspetto ambientale diretto Rumore Impatto Inquinamento acustico Normativa specifica A. I. A. 11937 del 16/10/2007; Piani di zonizzazione acustica Comune di Valmadrera e Comune di Civate L’impianto di termovalorizzazione e la piattaforma provinciale generano un aumento del traffico locale e di conseguenza del rumore ambientale sulla zona circostante. L’insediamento aziendale è situato in una stretta valle che comprende tra l’altro la zona industriale al confine tra i comuni di Valmadrera e Civate, la strada provinciale SP639 e la linea ferroviaria Lecco – Molteno – Milano. L’azienda ha provveduto ad effettuare i monitoraggi acustici tra il 2007 e il 2008, aggiornati successivamente nel 2010 e nel 2013 effettuando misurazioni non solo al perimetro della proprietà ma anche in prossimità dei recettori più critici (private abitazioni), individuati in accordo con i comuni limitrofi e l’Arpa provinciale. Tutti i valori misurati risultano inferiori ai limiti assoluti di zona previsti, mentre per quanto riguarda il criterio differenziale le misure in alcuni punti sono state invalidate come previsto dalla normativa in merito a causa di “eventi sonori atipici identificabili” imputabili al traffico veicolare sulla strada provinciale e dalle attività produttive limitrofe. Si segnala come nell’indagine 2013, ad impianto pienamente a regime, sia stato riscontrato nei punti campione concordati, il mantenimento, se non la riduzione, dei livelli di rumorosità precedentemente rilevati. Per la particolare conformazione della valle, stretta tra il Monte Barro e la Catena del Triangolo Lariano, la rumorosità generata della varie aziende presenti all’interno del territorio comunale di Civate e Valmadrera, come quella avente origine dal traffico veicolare presente sulla strada provinciale, durante le indagini era spesso chiaramente percepibile a tratti nelle varie postazioni di misura generando un rumore di tipo diffuso che potrebbe generare una sovrastima della rumorosità propria aziendale. Considerando significativo l’aspetto rumore, si provvederà all’aggiornamento della valutazione di impatto acustico non appena terminati i lavori di ristrutturazione della Piattaforma Ecologica Provinciale e avviata l’attività di triturazione rifiuti ingombranti, in modo da poter valutare tutto l’insediamento a regime nel suo complesso e prendere eventuali provvedimenti. pag. 36/54 Dichiarazione Ambientale 2013 SCHEDA 9 Aspetto ambientale diretto Intrusione visiva insediamento Impatto Impatto paesaggistico Normativa specifica D.Lgs. 42/2004 Le infrastrutture aziendali comportano un impatto paesaggistico, in particolare l’edificio forni e l’edificio centrale elettrica con delle altezze superiori ai 30 metri sono ben visibili dagli insediamenti abitativi di Civate e Valmadrera, evidenziati anche dal Monte Barro sullo sfondo. Fonte: Progetto WWF Lecco Nell’ambito della procedura di Valutazione Impatto Ambientale, Silea ha provveduto a incaricare l’associazione WWF di Lecco per studiare delle azioni di compensazione e mitigazione degli impatti dell’insediamento aziendale, in particolare le soluzioni individuate sono incentrate sul mascheramento delle strutture, preferibilmente mediante l’utilizzo di essenze autoctone. Oltre alle opere di mascheramento si provvederà alla riqualificazione di alcune aree verdi aziendali allo scopo di creare un corridoio ecologico con le zone boscate a confine utilizzando essenze certificate di provenienza locale, consentendo di incrementare la biodiversità del luogo. Le opere di mitigazione proposte sono oggetto di piano di miglioramento, sono state integrate nel progetto di ristrutturazione della Piattaforma Ecologica Provinciale e sono eseguite in tale ambito. pag. 37/54 SCHEDA 10 Aspetto ambientale diretto Illuminazione aziendale Impatto Inquinamento Luminoso Normativa specifica L.R. n.17/2000; L.R. n.38/2004 Nell’ambito della procedura di Valutazione Impatto Ambientale, Silea ha provveduto a incaricare un professionista per verificare la conformità degli impianti di illuminazione esterna aziendali ai sensi della normativa regionale vigente in tema di inquinamento luminoso. Le principali finalità delle leggi regionali contro la dispersione di luce artificiale verso l’alto sono le seguenti: • • • • Riduzione dell'inquinamento luminoso e dei consumi. Riduzione dei fenomeni d'abbagliamento Tutela dall'inquinamento luminoso dei siti degli osservatori astronomici professionali e non professionali di rilevanza regionale o provinciale, nonché delle loro zone circostanti. Miglioramento della qualità della vita e delle condizioni di fruizione dei centri urbani e dei beni ambientali. Dalla relazione conclusiva del professionista risulta che gli impianti di illuminazione esterna, installati a partire dagli anni ’80 fino ad oggi, necessitavano di interventi di adeguamento in particolare per quanto riguarda : Armature stradali lungo la strada di collegamento tra palazzina uffici e impianti; Lampioni a globo dell’area parcheggio palazzina uffici. Fonte: cielobuio.org • • E’ stato realizzato intervento di sostituzione dei corpi illuminanti con apparecchi rispondenti alla sopravvenuta normativa. pag. 38/54 Dichiarazione Ambientale 2013 SCHEDA 11 Aspetto ambientale indiretto Comportamento ambientale di fornitori e appaltatori Impatto Potenziale contaminazione delle matrici ambientali La gestione del sito nel suo complesso comporta la stipula di contratti di fornitura di beni e servizi. Tali fornitori vengono periodicamente valutati per definire la conformità rispetto alla politica per la qualità e dell’ambiente della Silea Spa. I certificati di conformità alle ISO 9001 e ISO 14001 e la Politica per la qualità e l’ambiente della Silea Spa sono esposti in diversi punti della sede di Valmadrera e pubblicati sul sito aziendale. Con questo la società intende informare i fornitori/appaltatori in merito a come operare nella fornitura del bene o servizio richiesto. Inoltre si procede periodicamente alla valutazione degli stessi. In particolare è previsto, tra i piani di miglioramento, di integrare la gestione dell’albo fornitori, richiesto dalla normativa vigente in merito agli acquisti e il sistema di selezione e la valutazione dei fornitori /appaltatori secondo criteri di qualità, ambiente e sicurezza. pag. 39/54 SCHEDA 12 Aspetto ambientale indiretto Comunicazione Impatto Integrazione dell’azienda con la comunità locale L’integrazione e la trasparenza nei confronti della comunità locale sono un fattore determinante per tutte le attività impattanti sul territorio, in particolar modo per le attività di trattamento dei rifiuti. Per gestire in modo ottimale i rapporti con il Comune di Valmadrera, che ospita sul proprio territorio il sito aziendale, è stato istituito un Comitato Tecnico Scientifico di vigilanza, formato con apposita convenzione da indipendenti esperti in materia, con il compito di verificare che l’attività produttiva di Silea venga svolta sempre nel rispetto della normativa vigente. I membri del Comitato hanno libero accesso agli impianti ed alla documentazione aziendale per poter espletare al meglio il proprio compito. Con lo scopo di condividere le informazioni in merito alle prestazioni in termini di emissioni in atmosfera, l’azienda pubblica giornalmente i dati sul proprio sito web e su tre tabelloni luminosi a messaggio variabile posti nel parcheggio della sede aziendale ed in due punti nei comuni limitrofi (Valmadrera e Civate). La Dichiarazione Ambientale è un prezioso strumento di comunicazione verso gli interessati in particolare per quanto riguarda i dati relativi alle prestazioni ambientali, il documento è reso disponibile sul sito web aziendale in modo da consentirne la massima diffusione e aumentare quindi il grado di trasparenza della società. Verranno predisposti degli estratti della presente Dichiarazione per creare dei pannelli informativi da utilizzare in occasione delle visite all’impianto e altre iniziative organizzate. www.sileaspa.it pag. 40/54 Dichiarazione Ambientale 2013 SCHEDA 13 Aspetto ambientale indiretto Gestione territoriale dei rifiuti Impatto Qualità della Raccolta Differenziata Silea nasce come società nel 1995 con lo scopo di gestire per conto dei comuni soci le attività inerenti al ciclo integrato dei rifiuti, ancora oggi organizza e fornisce le linee di indirizzo per la gestione delle raccolte differenziate nella Provincia di Lecco. L’organizzazione svolge da anni attività di sensibilizzazione e educazione ambientale rivolta a diverse classi di età e con diverse attività. In particolare nelle Istituti scolastici vengono svolti interventi educativi volti, tra l’altro, a educare gli alunni a smaltire i rifiuti prodotti in coerenza con il sistema di gestione di rifiuti in Provincia di Lecco. Oltre a ciò la Silea pubblica brochure per informare il pubblico adulto sulla raccolta differenziata dei rifiuti ed effettua annualmente degli open day rivolti alla cittadinanza presso i propri impianti. L’attività svolta nel corso del 2013 ha compreso: nuovo volantino “un sacco bello”, nuovo volantino “chi semina con il compost raccoglie buoni frutti”, nuovo volantino multilingue per stranieri, stampa e distribuzione opuscolo “Mr Grin” a tutti i ragazzi delle classi prime delle scuole provinciali. pag. 41/54 La comunicazione intesa come informazione circa le modalità di separazione dei rifiuti domestici prodotti nelle abitazione o nei luoghi assimilabili è ritenuta aspetto ambientale significativo in quanto dalla sua efficacia dipende la qualità della raccolta differenziata e quindi la gestione dei rifiuti secondo la scala di priorità prevenzione, riuso, riciclo, recupero. A tale fine vengono periodicamente svolte indagini sui rifiuti conferiti all’impianto destinato alla separazione delle frazioni riciclabili. Nel grafico sottostante si può apprezzare l’andamento della raccolta differenziata nella Provincia di Lecco. 65% 60% 59,10% 59,10% 60,00% 60,30% 60,20% 57,40% 55% 53,50% 54,60% 55,20% 55,40% 55,90% 55,70% 56,00% 50,51% 50% 45% 40% 35% 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 A livello operativo Silea ha supportato i comuni soci nello sviluppo del sistema di raccolta del vetro con il metodo “porta a porta”, in modo da ottimizzare la qualità del materiale recuperato e ridurre il materiale di scarto. Considerando la comunicazione in materia di raccolte differenziate come strategica per la società, è stato attuato negli anni scorsi un piano di miglioramento pubblicando sul sito web aziendale le corrette indicazioni per effettuare la raccolta differenziata, in modo da costituire un punto di riferimento unico a livello provinciale. pag. 42/54 Dichiarazione Ambientale 2013 6. DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI E DEI TRAGUARDI AMBIENTALI I programmi ambientali della Silea S.p.A. sono individuati e perseguiti in coerenza con la politica ambientale societaria e come indicato nella procedura del SGQA ‘obiettivi e programmi’. Gli obiettivi ed i traguardi ambientali, approvati dalla Direzione Generale, vengono scelti considerando prioritari gli aspetti ambientali o di rischio dichiarati significativi tenendo conto dell’orientamento aziendale volto al miglioramento continuo ed alla prevenzione dell’inquinamento, sono presenti anche alcuni interventi di tipo gestionale non direttamente correlati al miglioramento delle prestazioni. Con l’approvazione del piano di miglioramento annuale la Direzione Generale si fa carico di assicurare le risorse umane ed economiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi indicati. Nel programma, contenuto nella tabella seguente, vengono inoltre individuate le responsabilità e i traguardi per ogni singolo obiettivo. Gli obiettivi ed i traguardi ambientali verranno aggiornati dopo il rilascio della nuova Autorizzazione Integrata Ambientale. pag. 43/54 pag. 44/54 Dichiarazione Ambientale 2013 pag. 45/54 7. ALLEGATI Allegato 1: Elenco autorizzazioni vigenti Allegato 2: Tabelle dati numerici pag. 46/54 ALLEGATO 1 - ELENCO AUTORIZZAZIONI VIGENTI Dichiarazione Ambientale 2013 ALLEGATO 2 - TABELLE DATI NUMERICI Dichiarazione Ambientale 2013 ALLEGATO 2 EMISSIONI IN ATMOSFERA I valori delle concentrazioni medie delle emissioni in atmosfera derivano da: • S.M.E.: sistema di monitoraggio emissioni in continuo per i seguenti parametri: CO, Polveri totali, TOC, HCl, HF, SO2, NOx, NH3. I valori in tabella sono relativi alle medie annuali delle singole medie giornaliere. • Analisi a camino con campionamento manuale da parte di laboratori accreditati ISO/IEC 17025 e metodi specifici di analisi per i seguenti parametri: Cd + Tl, Hg, Sb +As +Pb +Cr +Co +Cu +Mn +Ni +V +Sn, Zn, PCDD+PCDF, IPA. I valori in tabella sono le medie dei risultati analitici effettuati per un minimo di 4 campionamenti annui ALLEGATO 2 Dichiarazione Ambientale 2013 ALLEGATO 2 ALLEGATO 2 ACQUE DI SCARICO I valori delle concentrazioni medie delle emissioni nelle acque di scarico derivano da campionamenti manuali e successivi analisi effettuate da laboratori accreditati ISO/IEC 17025 e metodi specifici di analisi per ogni parametro. I valori in tabella sono le medie dei risultati analitici effettuati per un minimo di 12 campionamenti annui per tutti i parametri ad esclusione di PCDD+PCDF e IPA campionati minimo 2 volte all’anno. Nota: I risultati riportati tra parentesi sono risultati medi calcolati a partire da valori inferiori ai limiti di rilevabilità del metodo di analisi o del laboratorio. Dichiarazione Ambientale 2013 Dati aggiornati al 31/12/2013 pag. 54/54 SILEA S.p.A. Società Intercomunale Lecchese per l'Ecologia e l'Ambiente S.p.A. Via Leonardo Vassena, 6 - 23868 Valmadrera (LC)