REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE REALIZZAZIONE DELLA MAPPATURA DELLE ZONE DEL TERRITORIO DELLA REGIONE MOLISE INTERESSATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO (L. 23/03/2001 n. 93, D.I. 8/03/2003 n. 101, D.G.R. 26/04/2004 n. 571) RELAZIONE TECNICA MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 1 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE GIUGNO 2006 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 2 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Responsabile del progetto: Eduardo Patroni ARPA Molise - Direttore Tecnico-Scientifico Referenti del progetto: Paolo Carnevale ARPA Molise - Dipartimento di Isernia Alfonso Scocca ARPA Molise - Dipartimento di Campobasso Giovanni Del Torto ARPA Molise - Sezione di Termoli (CB) Hanno predisposto la relazione tecnica e gli allegati: Carla Aufiero1 Paolo Carnevale Pierluigi Pace1 Alessandro Patavino1 Eduardo Patroni Michela Presutti Giuseppe Tiberio Per la sezione cartografica e informatica: Sonia Chiarullo3 Sara Fusco2 Michele Ricci1 Per le attività di sopralluogo: DAP di Campobasso Roberto Caterina3 Luciano Di Biase Antonello Mastromonaco1 Claudio Novelli Michela Presutti DAP di Isernia: Giuseppe Caruso1 Alfonso Guglielmi Franco Martone3 Damiano Santillo1 Sezione Dip.le di Termoli: Pierpaolo Calandrella Antonietta L’Abbate 1 Collaboratore di ARPA Molise Consulente di ARPA Molise 3 Borsista di ARPA Molise 2 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 3 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Luigi Petrucci Alessio Varrenti3 Un particolare ringraziamento a: Servizio Cartografico della Regione Molise Assessorato Regionale all’Ambiente Uffici Tecnici dei Comuni del Molise Dipartimenti di Prevenzione dell’ASReM Personale dei laboratori di analisi dell’ARPA Molise che hanno consentito, con la loro disponibile collaborazione, la buona riuscita di questo progetto. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 4 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE 1. INTRODUZIONE ....................................................................6 2. GENERALITÀ SULL’AMIANTO ........................................8 2.1. Caratteristiche chimico-fisiche ........................................................................................9 2.2. Utilizzo delle fibre .........................................................................................................10 2.3. Degrado delle strutture in amianto ................................................................................12 2.4. Sorveglianza ambiente-salute ........................................................................................15 2.4.1 Effetti sulla salute ....................................................................................................15 2.4.2. Eziopatogenesi........................................................................................................16 2.4.3. Patologie asbesto-correlate .....................................................................................17 2.4.4. Asbestosi.................................................................................................................17 2.4.5. Mesotelioma pleurico .............................................................................................17 2.4.6. Placche pleuriche....................................................................................................18 2.4.7. Carcinoma polmonare.............................................................................................18 2.4.8. Indicatori biologici di esposizione..........................................................................18 3. STRUTTURA E OBIETTIVI DEL PROGETTO ..............19 3.1. Iniziative preliminari .....................................................................................................20 3.2. Attività info-didattica ....................................................................................................22 3.3. Esito del progetto...........................................................................................................24 4. METODOLOGIA OPERATIVA .........................................24 4.1. Sopralluoghi e campionamenti ......................................................................................24 4.2. Analisi qualitativa delle fibre ........................................................................................26 4.3. Identificazione univoca dei siti di ciascun comune interessati dalla presenza di amianto .................................................................................................................................27 4.4. Localizzazione dei siti interessati dalla presenza di amianto ........................................28 4.5. Individuazione dei dati rilevanti per ciascun comune con l’estrazione dei dati significativi dal Database “Amianto 2005” ..........................................................................29 4.6. Creazione di un sistema informativo territoriale sull’amianto presente nella Regione con integrazione dei dati localizzativi e i dati descrittivo-analitici dei siti. ...........31 4.7. Realizzazione di una mappa tematica............................................................................32 4.8. Analisi dell’algoritmo....................................................................................................34 4.9. La mappatura attraverso il telerilevamento (MIVIS) ....................................................45 5. RISULTATI E VALUTAZIONI ..........................................53 6. CONCLUSIONI E PROSPETTIVE ....................................77 7. QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO ..................78 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 5 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE REALIZZAZIONE DELLA MAPPATURA DELLE ZONE DEL TERRITORIO DELLA REGIONE MOLISE INTERESSATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 1. INTRODUZIONE A metà degli anni ’90, con il varo della legge 257/92 relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto, era stato disposto in ambito nazionale un censimento da attuarsi ad opera delle Regioni e delle Province autonome, per l’individuazione dei siti di estrazione dell’amianto, delle imprese che utilizzavano o avevano utilizzato amianto, degli edifici con presenza di tale materiale, con priorità per gli edifici pubblici, i locali aperti al pubblico o di utilizzazione collettiva. In Molise, l’Ente Regione emanò una Direttiva con la quale si dispose un censimento per la bonifica dei materiali contenenti amianto utilizzato negli edifici e nelle attività produttive ( Deliberazione di G. R. n. 5593 del 31 dicembre 1996), affidando alle Aziende Unità Sanitarie Locali, quali organi di vigilanza, il compito di svolgere le operazioni di inventario e rilevazione statistica, con la collaborazione dell’allora Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione del Molise, istituto scientifico che aveva compiti tecnici ed analitici occorrenti per lo svolgimento regolare delle operazioni di indagine sul territorio e del controllo analitico sul materiale campionato. Il censimento è stato intrapreso ed ha portato solo alla raccolta di alcune schede censorie da parte delle ASL competenti per territorio, rimanendo in pratica incompleto. Probabilmente, le cause dello scarso successo furono l’insufficiente informazione e l’inadeguata attenzione al problema dell’amianto da parte della popolazione in quegli anni, con la conseguente mancanza di collaborazione e reticenza dei cittadini ad ammettere e a segnalare la presenza di amianto nei propri beni edilizi per evitare di andare incontro a costose operazioni di bonifica, dovute anche al fatto che non erano ancora previsti contributi finanziari per tali iniziative. La completa assenza, inoltre, di sanzioni amministrative e/o pecuniarie negli strumenti legislativi, previste per coloro che detenevano, senza segnalarne l’esistenza, materiale contenente amianto in uno stato di conservazione tale da poter arrecare danni alla salute umana, non sollecitava i proprietari degli immobili a procedere spontaneamente alla MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 6 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE autodichiarazione né tanto meno alla bonifica di tale materiale, visto che non incorrevano in ammende con oblazioni in denaro. In ogni caso le schede di questo primo censimento sono state recuperate dai tecnici dell’ARPA ed aggiornate sulla base dei documenti in possesso delle AASSLL, attestanti le eventuali bonifiche avvenute e integrate nel presente lavoro di mappatura, realizzato secondo le procedure indicate dal D.M. n. 101 del 18 marzo 2003 quale Regolamento di attuazione della legge n. 93 del 23 marzo 2001. Con il citato D.M. 101/2003, infatti, è stato adottato, ai sensi dell’articolo 20 della Legge n.93/01, il Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto da attuarsi ad opera delle Regioni e delle Province autonome. Tale regolamento ha stabilito i criteri generali per la mappatura e per l’individuazione degli interventi urgenti e la relativa copertura finanziaria, fissando inoltre il termine di novanta giorni, dall’entrata in vigore del Regolamento, per la definizione, da parte delle Regioni e delle Province autonome, delle procedure per la determinazione delle operazioni di bonifica urgenti. La Regione Molise, con la legge regionale n. 20 del 7 maggio 2003, relativa agli “Interventi urgenti per la bonifica dell’amianto”, ha stabilito le modalità di attuazione nel proprio territorio del Regolamento suddetto e le procedure per la concessione di contributi a favore di quei soggetti, sia pubblici che privati, che avessero intenzione di effettuare il risanamento dell’amianto. Con l’Avviso pubblicato sul BURM del 16/6/2005 - “Interventi finanziari per la bonifica dell’amianto”-, inoltre, la Regione Molise ha bandito la concessione di contributi per procedere alla bonifica di questo elemento, in attuazione della Legge Regionale n. 20/2003, stanziando la somma di circa un milione di euro. In linea con quanto previsto dal D.M. 101/2003 e dalla L. R. n. 20/2003, la Regione ha incaricato l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise, in quanto ente strumentale della Regione preposto all’esercizio delle funzioni ed attività tecnicoscientifiche, di svolgere il lavoro di individuazione e rappresentazione grafica dell’amianto esistente nel territorio regionale. Il “Progetto per la mappatura dei siti caratterizzati dalla presenza di amianto nel territorio molisano”, predisposto ed elaborato dall’ARPA secondo i criteri e le procedure MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 7 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE stabilite dalla legislazione vigente in materia e in particolare dal D.M. 101/2003, è stato valutato e approvato dalla Regione con Delibera di Giunta Regionale n. 571 del 26 aprile 2004 e finanziato con le risorse rivenienti dal suddetto decreto. L’intento del lavoro di mappatura, affidato all’ARPA Molise, è quello di delineare un quadro il più possibile completo della presenza di amianto nel territorio regionale e del suo stato di conservazione, al fine di proteggere la popolazione dagli eventuali rischi legati alla sua esistenza, visto che risulta un materiale che, a seconda della sua degradata condizione di mantenimento, potrebbe provocare danni alla salute umana, in particolare a carico dell’apparato respiratorio. Tale rischio ha spinto la Regione Molise ad avviare, con il supporto tecnico e operativo dell’ARPA, la ricerca della presenza di amianto nel territorio regionale e la valutazione del suo stato strutturale. Parallelamente alle attività di mappatura è stata avviata una campagna di sensibilizzazione e di informazione rivolta a tutta la popolazione molisana, al fine di informare correttamente, senza sollevare falsi allarmismi, la cittadinanza sui rischi legati a tale materiale. Nel presente rapporto, che non è esaustivo né tanto meno conclusivo dell’attenta campagna di indagine ambientale condotta a livello regionale, viene illustrato il lavoro di mappatura svolto, le procedure utilizzate, le fasi operative seguite ed i risultati raggiunti. La relazione, infatti, inizia con la descrizione degli aspetti generali riguardanti l’amianto, le sue caratteristiche chimico-fisiche, la presenza nell’ambiente naturale e nei materiali prodotti dall’uomo, i possibili effetti sulla salute ed il necessario inquadramento normativo e prosegue con uno sguardo agli aspetti di carattere formativo e divulgativo. La relazione continua con la presentazione dei risultati ottenuti dal lavoro di mappatura e georeferenziazione che rappresenta la quota più rilevante di tutto il progetto. 2. GENERALITÀ SULL’AMIANTO L’amianto è un minerale naturale a struttura fibrosa appartenente alla classe chimica dei silicati ed alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. E’ presente naturalmente in molte parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione ed arricchimento, in genere in miniere a cielo aperto. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 8 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE I principali tipi di amianto sono elencati nel Decreto Legislativo 277/91, articolo 23, e sono suddivisi in due grandi famiglie: Amianto Serpentino: Crisotilo Amianto Anfibolico: Amosite, Crocidolite, Antofillite, Actinolite, Tremolite. 2.1. Caratteristiche chimico-fisiche Le principali caratteristiche chimico-fisiche degli amianti sono riportate nella seguente schematizzazione: CRISOTILO Colore da bianco a verde pallido ACTINOLITE da verde chiaro a verde scuro ANTOFILLITE bianco, grigio e marrone chiaro AMOSITE CROCIDOLITE da grigio a blu marrone chiaro TREMOLITE da bianco a grigio Temperatura di decomposizione 450 - 700 620 - 960 600 - 850 600 - 800 400 – 600 950 - 1040 150 1400 1450 1400 1200 1300 2.55 3.0 – 3.22 2.85 – 3.1 3.4 – 3.5 3.3 – 3.4 2.9 – 3.1 scarsa discreta molto buona discreta buona molto buona molto buona buona molto buona buona buona buona 31 5 6-7 17 35 5 fragile fragile (°C) Temperatura di fusione del materiale (°C) Densità (g/cm3) Resistenza agli acidi Resistenza agli alcali Resistenza alla trazione 3 3 (10 kg/cm ) Abito e Struttura flessibile, serico da flessibile a fragile fragile e duro Il crisòtilo [Mg3(Si2O5)(OH)4] è il più utilizzato ed il più importante dal punto di vista economico; si presenta in aggregati fibrosi di colore bianco (amianto bianco) ed aspetto allungato, caratterizzato da fibre arrotolate a spirale con andamento arruffato e contorto. Il crisòtilo presenta flessibilità molto elevata ed alta filabilità, buona resistenza al calore ed alto punto di fusione. Questo tipo di amianto rappresenta circa il 95% della produzione degli amianti estratti nel mondo. Esso si differenzia dagli altri tipi per la lunghezza e la flessibilità delle fibre e presenta un elevato grado di resistenza alle alte temperature. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 9 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE La crocidolite [Na2Fe32+Fe23+(Si8O22)(OH,F)2] in natura si presenta in aggregati di cristalli di colore azzurro cupo (amianto blu o amianto del Capo); le sue fibre hanno un aspetto aghiforme e si frazionano longitudinalmente con maggiore facilità. Differisce ampiamente dall’amianto bianco sia per l’aspetto fisico, sia per la composizione chimica; nella sua molecola sono presenti anche ferro e sodio. E’ caratterizzato da buona flessibilità e filabilità e da buona resistenza all’attacco degli acidi forti. La crocidolite appartiene, sotto il profilo mineralogico, al gruppo degli anfiboli dei quali fanno parte anche: l’antofillite – (Mg,Fe2+)7(Si8O22)(OH)2 l’actinolite - Ca2(Mg,Fe2+)5(Si8O22)(OH)2 la tremolite - Ca2Mg5(Si8O22)(OH)2 l’amosite - (Mg,Fe2+)7(Si8O22)(OH)2 la fluoroedenite – NaCa2Mg5(Si7AlO22)F2 La fluoroedenite rappresenta una nuova specie minerale di anfibolo fibroso-calcico ad alto contenuto di fluoro, recentemente documentato in Sicilia, nella cava di Montecalvario nel comune di Biancavilla (CT). In base alla natura cristallo-chimica e alle caratteristiche mineralogiche, il nuovo anfibolo è stato incluso nell’elenco degli amianti dalla Commissione Internazionale per i nuovi Minerali e i Nomi dei Minerali dell’IMA (International Mineralogical Association). 2.2. Utilizzo delle fibre Alla base delle proprietà tecnologiche dell’amianto vi è la consistenza fibrosa. Esso, infatti, è facilmente filabile e può essere tessuto, ha elevata resistenza all’azione di agenti chimici e biologi ed all’usura, ha elevata resistenza alla trazione e buona flessibilità, si lega con materiali da costruzione (cemento, calce, gesso) e con alcuni polimeri (PVC, gomma), ha proprietà fonoassorbenti, termoisolanti e, non ultimo, un prezzo accessibile. Grazie ai suoi elementi distintivi l’amianto, opportunamente lavorato, ha potuto dar luogo a molti materiali; ad esempio dalla tessitura nascevano corde, nastri, e guaine utilizzati per fasciare tubazioni calde ed evitare ustioni, per il rivestimento di cavi elettrici vicini a sorgenti di calore intenso come forni e caldaie; oppure tessuti per il confezionamento di tute protettive antifuoco da destinare a vigili del fuoco, operai MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 10 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE dell’industria siderurgica ed anche piloti di auto da corsa, coperte spegnifiamma e tende per il contenimento del calore dei forni a tunnel. Tramite pressatura si ottenevano carte e cartoni utilizzati come barriere antifiamma, come guarnizioni per forni e caldaie, come piani di appoggio su banchi di saldatura; pannelli di fibre grezze venivano impiegati per la coibentazione di tubazioni adibite al trasporto di vapore d’acqua ad alta temperatura; filtri costruiti con carta d’amianto o con polvere semplicemente compressa sono stati utilizzati sia nell’industria chimica sia in quella alimentare. Dall’impasto con altri materiali si poteva ottenere AMIANTO A SPRUZZO utilizzato quale isolante termico nei cicli industriali con alte e basse temperature (es. centrali termiche o termoelettriche, industria chimica, siderurgica, vetraria, ceramica e laterizi, alimentare, distillerie, zuccherifici, fonderie, impianti frigoriferi, impianti di condizionamento); isolante termico e barriera antifiamma nelle condotte per impianti elettrici e per la coibentazione di carrozze ferroviarie, di navi, di autobus etc. Inoltre, sono stati fabbricati MATERIALI DA ATTRITO, derivanti dall’amianto impastato con resine sintetiche, come freni e frizioni degli automezzi, mentre il VINIL– AMIANTO è stato largamente utilizzato, tra gli anni 60 e 80, per pavimentazioni di basso costo negli edifici pubblici, scuole, ospedali e alloggi popolari. L’amianto è stato adoperato negli ultimi cinquanta anni nella produzione di vari oggetti di uso comune quali alcuni elettrodomestici, all’interno di talune tipologie di asciugacapelli, forni e stufe da riscaldamento; in alcuni utensili da cucina, in prese e guanti da forno, in teli da stiro; in cartoni di amianto situati dietro alle stufe per proteggere il muro; in adesivi e collanti; in tessuti ignifughi per arredamento: tendaggi e tappezzerie; tessuti per imballaggi: sacchi per la posta; tessuti per abbigliamento ignifughi e non: feltri per cappelli, coperte, grembiuli, giacche, pantaloni, guanti, ghette, stivali, cachemire sintetico etc; carta e cartone: filtri per purificare bevande, filtri per sigarette e da pipa; nei teatri: sipari, scenari che simulano la neve, per protezione in scene con il fuoco; sabbia artificiale nei giochi per bambini; prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e cosmetici: pasta per otturazioni dentarie, assorbenti igienici interni, suolette assorbi-odori per scarpe, talco speciale per bambini. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 11 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Si è lasciato per ultimo il CEMENTO-AMIANTO, ampiamente utilizzato come copertura ma anche per la realizzazione di serbatoi, tubazioni, canne fumarie etc., non perché di scarsa importanza per il suo sfruttamento tecnologico ma in quanto argomento centrale della presente attività di mappatura. È emerso ben presto che la combinazione amianto-cemento conferiva importanti caratteristiche ai manufatti, quali la elevata resistenza alla trazione ed alla compressione, il peso ridotto, l’incombustibilità, l’impermeabilità, nonché la durata per almeno 20 anni alle intemperie, risultando compatto e difficilmente friabile, pur con la tendenza a "spolverare", rilasciando materiale fibroso dalla superficie. 2.3. Degrado delle strutture in amianto Il largo uso che in passato ha caratterizzato le coperture e le strutture in amianto testimoniano, evidentemente, un elevato valore delle caratteristiche tecniche, tecnologiche e meccaniche del materiale e dei materiali compositi da esso derivati. E’, però, altrettanto vero che tali strutture, per quanto resistenti e durature, a distanza di diversi decenni dalla loro fabbricazione manifestano inevitabili ed evidenti segni di degrado. Non a caso, una parte del D.M. 6/9/94 è dedicata alle coperture in cemento-amianto. In essa sono contenute indicazioni per valutare l’entità del rischio legato allo stato di degrado delle coperture, raccomandazioni tecniche sui metodi di bonifica adottabili, norme prescrittive sulle misure di sicurezza da seguire durante gli interventi. Questi materiali, caratterizzati da una struttura compatta, non costituiscono, originariamente o se sono in buono stato di conservazione, una fonte di fibre aerodisperse. Le fibre di amianto, saldamente incapsulate nella matrice cementizia, non possono disseminarsi ed è verosimile che per un periodo discreto non particolarmente breve, fatte salve situazioni contingenti o accidentali, le strutture conservino la loro compattezza. È, pertanto, riscontrabile che quando i materiali contenenti amianto sono in esercizio all’interno degli edifici essi non incorrono in alterazioni significative tali da determinare un rilascio di fibre, anche dopo lungo tempo, se non sono manomessi o meccanicamente alterati. E’ altresì vero, tuttavia, che se esposti all’aperto, all’esterno di edifici o di MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 12 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE strutture edilizie ed urbane, essi subiscono l’azione di diversi agenti deterioranti sia fisico-meccanici che chimico-termici. Tra le molteplici concause, in definitiva, quelle più evidenti e note sono le piogge acide, le escursioni termiche, l’erosione eolica, i microrganismi vegetali, l’usura meccanica. Questi agenti, attraverso differenti processi fisici e chimici, più o meno rapidi e determinanti, innescano nella matrice cementizia o polimerica e, in generale, in ogni co-materiale veicolante l’amianto tal quale, dei fenomeni chimici e fisici la cui propagazione ne causa il progressivo degrado e la perdita di coesione. Sugli strati superficiali dei manufatti, in base alla cinetica imposta dagli agenti deterioranti, affiorano fibre di amianto parzialmente incorporate nella matrice veicolante e debolmente vincolate ad essa. Le fibre, dunque, tendono facilmente a distaccarsi dalla struttura e a disperdersi nell’atmosfera. Si evidenzia che l’amianto compatto, per sua natura e soprattutto se usato in strutture interne non soggette a agenti climatici, non tende a liberare fibre, ma il pericolo sussiste comunque quando il manufatto è deteriorato o se viene sottoposto a tranciatura, taglio o abrasione. Ai fini della valutazione dello stato di degrado delle coperture in cemento-amianto, occorre riferirsi ad alcuni indicatori del potenziale rilascio di fibre che rappresentano anche gli aspetti più evidenti dell’azione degli agenti esterni deterioranti. Essi sono: la friabilità del materiale; lo stato della superficie ed in particolare l'evidenza di affioramenti di fibre; la presenza di sfaldamenti, crepe o rotture; la presenza di materiale friabile o polverulento in corrispondenza di scoli d'acqua, grondaie, ecc.; la presenza di materiale polverulento conglobato in piccole stalattiti in corrispondenza dei punti di gocciolamento. In particolare, per le superfici interne, le condizioni di deterioramento si manifestano in modo evidente soprattutto se sono visibili fibre di amianto affioranti che si liberano agevolmente strofinando manualmente la superficie, specie nel caso di utilizzo composito di cemento-amianto e di altro materiale ad esso riconducibile relativamente alle soluzioni costruttive adottate. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 13 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Il danneggiamento e il degrado del materiale sono aggravati da interventi sulle strutture o sugli impianti e da cause accidentali o vandaliche. I materiali, anche quelli in buone condizioni o integri, infatti, sono suscettibili di danneggiamento con il relativo potenziale pericolo di rilascio di fibre di amianto. Tra le cause di danneggiamento da parte degli occupanti degli edifici contaminati dalla presenza di materiali contenenti amianto vanno considerati gli interventi manutentivi e le vibrazioni continue derivanti da lavorazioni particolari e le correnti d’aria, anche interne, indotte da specifiche apparecchiature o contingenze. Si potrà confermare, in definitiva, lo status di materiale danneggiato o degradato solo nei casi in cui i rilevamenti evidenziano il rilascio sistematico di fibre di amianto, tenendo ben chiara la correlazione tra l’aerodispersione e il reale rischio da esposizione umana. Volendo stilare un elenco delle maggiori concause che intervengono nel degrado strutturale dei materiali contenenti amianto si può affermare che sono determinanti i seguenti fattori distinguibili in tre grosse famiglie: - Usura meccanica da attrito radente o volvente o Erosione Eolica o Spostamenti d’aria forzata o Strisciamento meccanico solido o Rotolamento solido su solido o Abrasione da scorrimento fluido su supporto - Reazione chimica di dissoluzione delle matrici veicolanti le fibre di amianto o Piogge Acide o Interazione con liquido chimicamente dissolvente la matrice o Dissoluzione della matrice da umidità - Shock termico o Atmosferico stagionale e giornaliero o Indotto da lavorazioni particolari Nel primo caso, sostanzialmente, si ha una rimozione ed una asportazione meccanica più o meno sistematica di parti anche infinitesime di matrice solida, inorganica o polimerica, che lentamente libera le fibre di amianto in essa contenute. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 14 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Nel secondo caso si evidenziano i potenziali fenomeni che attraverso reazioni chimiche dissolvono la matrice, inorganica o polimerica. Nell’ultimo, infine, si considera la dilatazione e la contrazione del materiale composito, organico o polimerico, contenente amianto, per effetto della temperatura. Tali fenomeni possono creare le condizioni di perdita di materiale primario e la conseguente aerodispersione delle fibre in esso contenute. 2.4. Sorveglianza ambiente-salute L’Italia è stata il secondo paese utilizzatore di amianto in Europa dopo l’Unione Sovietica, sino alla fine degli anni ’80, data a partire dalla quale gli studi sull’amianto hanno rilevato che l’esposizione alle sue fibre produce un aumento del rischio di patologie asbesto-correlate, come pneumoconiosi asbestosi, cancro al polmone e mesotelioma pleurico-peritoneale. Per tale ragione è stato classificato come cancerogeno del Gruppo I dallo IARC. Ad oggi, l’esposizione all’amianto rimane un problema centrale in tutti gli stati membri dell’Unione Europea per le implicazioni sulla salute pubblica, occupazione, ambiente e ricerca scientifica. Alla Conferenza europea sull’amianto, tenutasi a Bruxelles il 23 settembre 2005, è stato chiesto al Parlamento e alla Commissione europea l’istituzione di un piano di azione comunitaria sulla prevenzione ed una precisa pianificazione delle azioni volte a prevenire future esposizioni. 2.4.1 Effetti sulla salute Il rischio di esposizione dipende dalla concomitanza dei seguenti fattori: grado di libertà/respirabilità, caratteristiche chimico-fisiche, concentrazione del minerale in atmosfera, indicatori proxi di esposizione (distanza geografica di abitazioni dai siti inquinati). Affinché le fibre di amianto aerodisperse risultino pericolose per la salute umana è necessario che le stesse siano assunte attraverso le vie respiratorie. Fattori importanti per la inalazione sono, pertanto, la lunghezza e il diametro. Lo IARC e l’OMS hanno stabilito alcune regole dimensionali e geometriche: il cosiddetto diametro aerodinamico, definendo che le fibre con lunghezza L > 5 µm e diametro D < 3 µm e rapporto L/D = 3:1 sono quelle più attive dal punto di vista biologico per la salute umana. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 15 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Il D.Lgs. 277/91 (e successive modifiche e integrazioni) stabilisce infatti che vengano conteggiate solo le fibre con tali caratteristiche. Le fibre di queste dimensioni, una volta inalate, superano la parete alveolare e, penetrando nell’albero linfatico, raggiungono le stazioni linfonodali e le membrane sierose. Per quanto riguarda la concentrazione ammissibile nell’aria ambiente, la normativa in materia (art. 3 L. 257/92 modificato dall’art. 16 Legge 24 aprile 1998, n. 128 ) ha fissato, rispettivamente, per il crisotilo un TLV di 0,6 fibre/cm3 e per le altre varietà di amianto (l’art. 31 del D. Lgs. 277/91 e s.m.i.) un TLV di 0,2 fibre/cm3, per un periodo di riferimento di 8 ore. 2.4.2. Eziopatogenesi L’esposizione alle fibre di asbesto, è associato allo sviluppo di mesotelioma maligno diffuso delle superfici sierose come pleura, peritoneo, pericardio e ad un incremento del rischio di carcinoma bronchiale. Studi di cancerogenesi in vitro hanno dimostrato diverse modalità di interazione delle fibre di anfiboli con le cellule umane. I meccanismi patogenetici possono essere di natura irritativa, degenerativa e cancerogena. A contatto con l’epitelio bronchiale le fibre di asbesto sembrano comportarsi come PROMOTORI o CO-CARCINOGENI cioè sostanze capaci di amplificare, in caso di contemporanea esposizione, l’effetto delle sostanze cancerogene, come gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA); infatti, l’esposizione congiunta al fumo di sigaretta e fibre di asbesto incrementa il rischio di sviluppare un carcinoma bronchiale, mentre l’incidenza di mesotelioma non viene aumentata dal fumo di sigarette. Nei modelli animali e umani le fibre di asbesto si comportano invece come cancerogene su tessuto mesoteliale con un meccanismo patogenetico in cui sembrano giocare un ruolo anche la composizione chimica e la reattività di superficie della fibra. Il contenuto in ferro delle fibre di amianto è importante nella produzione di radicali liberi, secondo una reazione chimica che coinvolge le molecole di O2 e gli atomi di ferro o similari contenuti nella matrice amiantifera, prescindendo dalla composizione chimica dei diversi amianti, per i quali è stato proposto un ruolo nell’iniziazione e promozione della cancerogenesi. Un esempio di costituzione di radicali liberi con attacco ossidativo al DNA cellulare è il seguente: MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 16 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE riducente + Fe+3 ossidante + Fe+2 Fe+2 + O2 Fe+3 + O2 - 2O2 - + 2H+ O2 + H2O2 Fe+2 + H2O2 Fe+3 + OH- + OH Recenti studi tossicologici hanno dimostrato che le fibre di fluoroedenite, una volta venute a contatto con linee cellulari con caratteristiche simili alle cellule dell’epitelio alveolare, sono capaci di stimolare processi di formazione del citoscheletro cellulare per catturare e inglobare tali fibre nel citoplasma. 2.4.3. Patologie asbesto-correlate L’inalazione delle fibre di amianto provoca gravi conseguenze sulle salute per l’insorgenza di patologie a carico del parenchima polmonare (Asbestosi e Carcinoma (CA) polmonare della laringe) e delle membrane sierose come pleura peritoneo e pericardio (placche, versamenti e mesoteliomi). 2.4.4. Asbestosi E’ una malattia professionale nella quasi totalità dei casi, come risulta dall’analisi dei dati provenienti dagli archivi INAIL. Si manifesta per esposizioni medio alte di 10-15 anni (effetto dose dipendente) a fibre lunghe che, ostacolando la clearance mucociliare tracheobronchiale e polmonare, garantita sia dall'epitelio ciliare che dalla fagocitosi dei macrofagi alveolari, si accumulano a livello bronchiale e alveolare scatenando una successiva azione irritativa sul tessuto parenchimale accompagnata da una reazione fibrogena interstiziale. La sintomatologia e caratterizzata dalla dispnea ingravescente secondaria e da insufficienza ventilatoria restrittiva. 2.4.5. Mesotelioma pleurico E’ un CA delle membrane sierose (Peritoneo, Pleura, Pericardio).Il mesotelioma pleurico ha un lungo periodo di latenza di circa 20/40 anni tra esposizione e insorgenza. Per tale ragione i dati di mortalità attuali fanno presumere un’alta incidenza nei prossimi anni in tutta Europa. E’ il tumore più frequentemente associato all'esposizione ad amianto, in particolare a crocidolite e non è correlato alla dose e al tempo di esposizione. Recenti studi nazionali confermano che i decessi attribuiti a tumore maligno della pleura MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 17 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE sono per ¾ dei mesoteliomi e che esiste una discreta coincidenza geografica tra tumori maligni della pleura e asbestosi. Inoltre, è stato verificato in uno studio caso-controllo a Casalemonferrato (TO) che il rischio di mesotelioma è in relazione alla distanza tra residenza nel corso della vita e localizzazione della sorgente inquinante anche in coloro che non hanno avuto occasione di esposizione professionale ad amianto. In Italia le misure di incidenza e sopravvivenza dei casi riportati nel Registro Nazionale Mesoteliomi sono riferite al 1997 ove il tasso Standardizzato di incidenza risulta di 2,03/100.000 residenti ( 3,00 uomini e 1,07 donne). Il mesotelioma rivela una notevole complessità sia diagnostica, per il quadro sintomatologico iniziale di tipo aspecifico e per il polimorfismo istologico, che medico legale, in quanto la certezza diagnostica di mesotelioma primitivo della pleura valevole in sede assicurativa può essere raggiunta solo con l’esame istologico. I fattori prognosi negativi sono l’età avanzata e il tipo istologico fibroso. 2.4.6. Placche pleuriche Sono manifestazioni pleuriche benigne e rappresentano un tardivo segno d'esposizione a fibre d'amianto (anche 20 anni di latenza); la sintomatologia può essere silente ed evidenziabile solo radiologicamente oppure manifestarsi con pleuriti essudative e versamento ematico ponendo il problema di una diagnosi differenziale con il mesotelioma iniziale o neoplasie pleuriche metastatizzate. 2.4.7. Carcinoma polmonare Per questo tipo di patologia asbesto-correlata, la frazione eziologia professionale non è prevalente come nelle patologie sopraelencate. Spesso i carcinomi polmonari sono una complicazione dell'asbestosi per un’azione cocancerogenica dell’asbesto; nella maggior parte dei casi il quadro clinico e istopatologico è sovrapponibile a quello delle neoplasie polmonari maligne secondarie per fumo di sigaretta. 2.4.8. Indicatori biologici di esposizione La prassi oramai consolidata di svolgere indagini ambientali integrate con quelle sanitarie ha lo scopo di sviluppare ipotesi di rapporto causa-effetto. Per mettere a regime un sistema di sorveglianza sanitaria attiva, utile e necessaria per una effettiva valutazione MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 18 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE sia del background di esposizione (professionale e/o ambientale) delle popolazioni che della riduzione dei trend spaziali di incidenza di patologie asbesto correlate, è necessario ampliare il monitoraggio spazio-temporale di indicatori ambiente e salute e di Biomarcatori di esposizione. Quest’ultimi, utilizzabili come indicatori di effetto nelle attività di sorveglianza, possono essere impiegati per individuare categorie di esposti, come nel caso del comune di Biancavilla (CT) dove è stato condotto uno studio pilota per la ricerca, nell’espettorato di soggetti bronchitici residenti in detta cittadina, delle fibre di fluoroedenite, con l’uso del SEM per la conferma microanalitica. Tale indirizzo tiene conto della straordinaria produzione scientifica sull’utilizzo, in corso di sorveglianza attiva di gruppi di popolazione, anche di indicatori precoci a livello sierico di esposizione a fibre di amianto, quali gli anticorpi antiP53 e la mesotelina sierica. 3. STRUTTURA E OBIETTIVI DEL PROGETTO La proposta progettuale, che è stata poi effettivamente eseguita, prevede alcune fasi operative, curate in particolar modo dai Servizi di Qualità dell’Aria dei Dipartimenti provinciali con il coordinamento della Direzione Tecnico Scientifica, tra cui una preliminare relativa alla mappatura vera e propria, ossia l’individuazione e la delimitazione dei siti, comprendendo sia la presenza di amianto nei materiali in opera che i depositi abusivi o la presenza naturale di tale materiale. Le procedure per attuare tale prima fase passano attraverso la ricognizione dei dati esistenti dal vecchio censimento, la richiesta e l’acquisizione presso i Comuni di dati riguardanti il numero e la localizzazione degli edifici pubblici o ad uso pubblico interessati dalla presenza di amianto o eventuali cave naturali, la richiesta di informazioni, mediante l’invio di schede di segnalazione, ai nuclei familiari residenti nella Regione, le richieste di accertamento e le segnalazioni spontanee. E’ prevista, inoltre, una campagna a terra necessaria per verificare la effettiva presenza di amianto mediante il prelievo di campioni e le successive analisi di laboratorio, per valutare lo stato di conservazione e raccogliere altre informazioni importanti per la caratterizzazione del sito. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 19 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE La prima fase, inoltre, ipotizza il ricorso al telerilevamento aereo (vedi § 4.9.)da attuarsi, visti i costi elevati, solo sui principali comuni e sulle principali aree industrializzate della regione. Mediante l’utilizzo di un particolare sensore da aereo, sfruttando ed interpretando la diversa risposta delle superfici a terra ai segnali inviati dal sensore, è possibile individuare le coperture in cemento-amianto di una certa estensione. Le immagini provenienti da tale rilevamento, poi, riportate sulla Carta Tecnica Regionale fornita dal Servizio Cartografico della Regione Molise, costituiscono una mappa georeferenziata delle coperture in amianto individuate dall’alto. La seconda fase prevede la determinazione degli interventi di bonifica urgenti, sulla base dei punteggi risultanti dalle schede di sopralluogo, tenendo conto dei criteri di priorità indicati nell’allegato 2 del DM 101/2003 e ad ogni sito censito viene assegnato un valore estimativo della gravità dello stato dei luoghi. Infine, la terza fase, a conclusione del lavoro svolto, stabilisce che venga prodotta e fornita alla Regione una relazione finale che illustri nel dettaglio le fasi di lavoro, i dati raccolti ed i risultati raggiunti; il rapporto conclusivo del progetto viene integrato, inoltre, da una mappa georeferenziata dell’amianto, consistente in una cartografia riportante i siti, collegata ad un database in cui vengono registrate e aggiornate tutte le informazioni riguardanti l’esistenza del materiale contenente amianto sul territorio regionale. Nel crono-programma viene stimato in 18 mesi il tempo per la realizzazione del progetto, con inizio entro tre mesi dall’approvazione dello stesso da parte della Giunta Regionale. 3.1. Iniziative preliminari Le attività del progetto sono state avviate alla fine dell’anno 2004, con la preliminare iniziativa del recupero delle schede, relative al censimento pregresso, esistenti presso le AASSLL, e proseguendo con i sopralluoghi anche all’interno dei Nuclei industriali della Regione. Le operazioni di catalogazione sono proseguite con la richiesta e acquisizione di dati presso i Comuni, mediante la distribuzione di schede censorie riguardanti la presenza di edifici pubblici interessati dalla presenza di amianto, con sopralluoghi dei tecnici dell’ARPA Molise presso i siti segnalati, con la raccolta di informazioni durante gli accertamenti eseguiti sulla base delle indicazioni spontanee e delle richieste di ispezione in siti ove si sospettava la presenza di amianto. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 20 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Si è passati successivamente all’analisi in laboratorio dei campioni prelevati, predisponendo anche il sistema di archiviazione dei dati, il popolamento dell’archivio informatico e la sovrapposizione delle informazioni sulla Carta Tecnica Regionale georeferenziata; di fatto si è impostato un sistema informativo geografico (GIS) consistente in una cartografia informatizzata (mappa georeferenziata dell’amianto nella Regione Molise) su cui sono state riportate tutte le localizzazioni con presenza di amianto, collegata ad un database con le registrazioni e gli aggiornamenti delle informazioni per ciascun sito, la produzione di un elenco di siti in ordine di priorità di intervento, elaborato sulla base del punteggio risultante dalla scheda di sopralluogo ed estimativo della gravità dello stato dei luoghi. Le informazioni sono state raccolte anche nella fase di valutazione delle successive domande di finanziamento e dalla documentazione allegata per gli interventi di bonifica dell’amianto. Per quanto riguarda il telerilevamento aereo, l’ARPA non ha più commissionato i voli e le riprese aeree, come previsto dal progetto iniziale, in quanto ha utilizzato le immagini del territorio molisano rilevate da satellite con sensore iperspettrale MIVIS e successivamente messe a disposizione dal Servizio Cartografico della Regione Molise. In realtà, le immagini fornite dalla Regione si sono rivelate in corso d’opera meno utili di quanto ci si potesse aspettare, perché la loro risoluzione ne ha limitato l’utilizzo, consentendo di individuare soltanto coperture di notevoli dimensioni, e ciò ha comportato una serie di rallentamenti e difficoltà nello svolgimento dei lavori. A tal proposito e per maggiori informazioni si può consultare il paragrafo riguardante lo specifico argomento del telerilevamento. Il lavoro fino ad oggi svolto dall’ARPA Molise, di cui la presente relazione rappresenta la sintesi, non può comunque intendersi del tutto esaustivo, sia per il largo uso che di tale materiale è stato fatto in passato, con la possibilità che qualche sito, sebbene poco significativo, sia sfuggito al controllo, sia in ragione del fatto che il Sistema Informativo Ambientale necessita di continui aggiornamenti sullo stato dei siti contenenti amianto, di ricorrenti registrazioni degli interventi di bonifica eseguiti e della verifica dello stato di conservazione di tali materiali. Si pensi agli interventi di bonifica non risolutivi, come nel caso alle operazioni di confinamento e di incapsulamento, che richiedono opportuni piani di manutenzione e controllo continui nel tempo al fine di MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 21 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE garantire la salvaguardia e la salubrità dell’ambiente oltre che la salute del cittadino residente in quella zona. Al fine di mantenere costantemente aggiornata la rappresentazione grafica dell’amianto esistente nella Regione Molise, le attività di mappatura non si potranno esaurire con la consegna del presente rapporto ai competenti Uffici Regionali, ma dovranno continuare con le stesse procedure adottate per l’occasione, purché rimangano inalterate le risorse di personale e quelle finanziarie da assegnare a chi avrà il compito di proseguire questo incarico. D’altro canto, come previsto dal decreto più volte citato, ogni anno ciascuna Regione è tenuta ad inviare al Ministero competente la situazione aggiornata della presenza di amianto nel proprio territorio, per cui non sarà facile sottrarsi a questo obbligo istituzionale. 3.2. Attività info-didattica La presenza di manufatti contenenti amianto nel territorio regionale ha evidenziato la necessità, oltre che di catalogare tale materiale, di informare e sensibilizzare correttamente la popolazione sul questo tema, stimolando, inoltre, i cittadini a contribuire e collaborare con le istituzioni preposte nel lavoro di mappatura dei siti. In tale direzione tra le attività del progetto amianto è stata inserita anche quella di natura informativa e didattica “Conosciamo l’amianto”, aggiuntiva all’attività di rappresentazione grafica, con il duplice scopo di: • informare i cittadini e gli studenti delle scuole secondarie sul rapporto saluteamianto; • formare i giovani professionisti sugli aspetti tecnico-scientifici inerenti il rilevamento dell’amianto e gli interventi di bonifica. L’attività info-didattica è stata realizzata mediante: • opuscoli destinati alle scuole, agli uffici che sono a diretto contatto con il pubblico (poste, banche, etc.) e agli uffici della ASReM; • articoli pubblicati sui mezzi di comunicazione (giornali, televisione, etc.); • lezioni tenute dai tecnici dell’ARPA Molise presso le scuole; • seminari di approfondimento da svolgere presso l’ARPA Molise destinati ai giovani professionisti. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 22 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE In stretta collaborazione con l’Assessorato Regionale all’Ambiente, l’ARPA ha predisposto un opuscolo informativo dal titolo “A proposito di ambiente........l’amianto”, con l’intento di fornire ai cittadini uno strumento per la conoscenza di questo materiale che, largamente utilizzato in passato, è stato messo al bando con la legge 257/92 per i possibili gravi effetti sulla salute umana. L’opuscolo, realizzato in modo semplice e ampiamente divulgativo, è stato distribuito in maniera capillare in tutte le scuole secondarie superiori della Regione, perché i Dirigenti scolastici potessero inserire ed approfondire, nei propri programmi didattici e formativi , le tematiche trattate nell’opuscolo, anche mediante l’organizzazione di momenti di incontro tra gli studenti e i tecnici dell’ARPA. Inoltre, l’opuscolo è stato distribuito a tutte le sedi della Regione con maggiore frequentazione di persone, agli uffici della ASReM, a tutti i Comuni del Molise, alle Province, agli Uffici delle Unioni dei Comuni, delle Comunità Montane e dell’Associazione Industriali. Si riportano di seguito alcune pagine del libretto realizzato, contenente, tra l’altro, le motivazioni della sua pubblicazione, le caratteristiche, le proprietà e la pericolosità dell’amianto, i siti in cui lo si rinviene più facilmente, il comportamento che deve avere il cittadino di fronte alla presenza dell’amianto ed, infine, l’inquadramento normativo che disciplina l’intera materia. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 23 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE 3.3. Esito del progetto Allo stato attuale, l’ARPA Molise ha portato a termine molti dei compiti previsti dal progetto in questione; innanzi tutto, è stata completata la rappresentazione geografica e georeferenziata di ogni singolo sito interessato dalla presenza di manufatti contenenti amianto che è stato riportato su porzioni della carta tecnica regionale in modo da esser facilmente leggibile ed interpretabile. Si è proceduto all’acquisizione del personale, della strumentazione e del software necessari per le operazioni di mappatura per la quale è stato impiegato anche personale tecnico ed amministrativo interno. L’Agenzia ha proseguito, come innanzi detto, l’attività progettuale con la realizzazione di opuscoli sull’amianto destinati alle scuole e agli uffici a diretto contatto con il pubblico, con articoli destinati ai mezzi di comunicazione, con lezioni e seminari di approfondimento tenuti dai tecnici dell’ARPA Molise presso le scuole. Per l’attuazione del progetto si sono avuti anche molti contatti ed incontri con il personale degli Uffici regionali interessati alla buona riuscita del programma previsto e sono stati coinvolti i responsabili degli Uffici tecnici di tutti Comuni della Regione. Inoltre, i funzionari dell’ARPA hanno provveduto all’istruzione ed alla formazione del personale assunto per i sopralluoghi in modo adeguato alla buona riuscita degli interventi sul territorio. 4. METODOLOGIA OPERATIVA 4.1. Sopralluoghi e campionamenti Nella predisposizione del programma degli interventi da effettuare per la mappatura dei siti caratterizzati dalla presenza di amianto si è proceduto dapprima ad una ricognizione degli archivi dei Dipartimenti provinciali dell’ARPA ed alla raccolta presso le AASSLL dei pochi dati disponibili del censimento disposto a metà degli anni novanta, rimasto purtroppo incompleto. Successivamente, si è proseguito con un’accurata programmazione delle ispezioni, dopo aver preso accordi con gli Uffici tecnici Comunali competenti in materia. Alcuni interventi sono stati esperiti anche a seguito di segnalazioni pervenute da privati cittadini o da autorità di pubblica sicurezza, soprattutto per quanto attiene al ritrovamento di MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 24 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE discariche abusive di materiali da costruzione, tra i quali spesso venivano rinvenuti quelli contenenti amianto. La priorità è stata data, ovviamente, agli edifici pubblici e alle costruzioni in cui la presenza di amianto risultava più rilevante per la quantità riscontrata o per la particolare localizzazione del fabbricato. Purtroppo e loro malgrado, non tutti gli uffici dei Comuni interpellati sono stati in grado di fornire una piena e fattiva collaborazione e, pertanto, si è spesso eseguita una perlustrazione del territorio comunale senza l’assoluta garanzia di avere inventariato tutte le strutture contenenti amianto. Per quanto concerne la modalità di svolgimento del sopralluogo, va precisato che per ogni sito individuato si è provveduto alla richiesta di tutte le informazioni contenute nella scheda di intervento rivolgendosi direttamente al proprietario dell’edificio o agli occupanti. Nel caso in cui non è stato possibile acquisire tali informazioni, si è proceduto comunque ad individuare il manufatto e a riportare tutte le notizie possibili sulla scheda di intervento. Contestualmente, per il calcolo della superficie delle coperture in cementoamianto, si è proseguito alla misura con strumenti personali quali fettuccia metrica e/o distanziometro laser e al rilievo delle coordinate geografiche (WGS 84) tramite un GPS in dotazione ai Dipartimenti, dati che sono stati successivamente verificati sulla Carta Tecnica Regionale ed ivi riportati. Al fine di individuare la tipologia delle fibre presenti, gli operatori hanno effettuato opportuni prelievi di frammenti di amianto con una pinza a becco, indossando tute monouso, guanti e mascherina facciale. Contestualmente al prelievo, per evitare la dispersione delle fibre nell’ambiente, si è provveduto a verniciare con un prodotto acrilico i bordi della sede di distacco del frammento. È stata eseguita, in contemporanea, la compilazione delle voci riguardanti lo stato di conservazione, il tipo di materiale e le eventuali cause di dispersione delle fibre, contenute nella scheda di tipologia dell’elemento. I campioni sono stati introdotti in una capsula di Petri opportunamente chiusa e sigillata con nastro adesivo e dotata di una banda di identificazione aderente e successivamente conferiti ai laboratori siti presso i Dipartimenti Provinciali per le relative analisi. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 25 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Il numero di protocollo del campione è stato trasferito sulla scheda di individuazione del manufatto insieme al rapporto di prova riportante il tipo o i tipi di fibre riscontrati. Tutti i dati sono stati registrati in un database preparato dal Servizio Sviluppo Informatico Ambientale di ARPA per i successivi trattamenti. 4.2. Analisi qualitativa delle fibre Nell’esecuzione delle analisi è stato seguito uno schema fondato sull’uso di diverse tecniche. Essenzialmente per ogni campione sono state previste le seguenti fasi: campionamento rappresentativo; esame visuale macroscopico (controllo della consistenza e dell’omogeneità); esame a basso ingrandimento mediante stereomicroscopio; preparazione del campione per trattamento meccanico o chimico; analisi a maggior ingrandimento con metodi che utilizzano le tecniche di dispersione cromatica; analisi mediante spettroscopia FTIR. Con l’utilizzo dello stereomicroscopio, ad ingrandimenti intorno a 10x, è stato esaminato l’intero campione in modo da avere informazioni riguardanti la sua omogeneità, l’eventuale presenza di fibre affioranti e l’identificazione preliminare del tipo di fibre. Inoltre, lo stereomicroscopio ha consentito di eseguire il prelievo di singole fibre, fascetti o aggregati di esse, anche se sporgenti dalla matrice, per sottoporle ad analisi più approfondite. L’identificazione preliminare è stata eseguita sulla base delle specifiche caratteristiche morfologiche dei componenti fibrosi eventualmente presenti. Nei campioni massivi le fibre si sono presentate generalmente sotto forma di fascetti composti da molte fibre più fini caratterizzate da numerosissime striature longitudinali ben visibili. In particolare, alcune fibre presentano delle peculiarità: le fibre di crisotilo appaiono sinuose e morbide e si deformano facilmente se sollecitate con delle pinzette, mentre quelle di anfiboli sono lunghe, dritte e rigide. La crocidolite presenta una peculiare colorazione blu scuro che ne consente l’identificazione immediata. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 26 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Queste caratteristiche morfologiche sono ben diverse da quelle tipiche di altri materiali fibrosi, come la cellulosa, la lana , la seta ed altre fibre di natura organica, la lana di roccia e le fibre di vetro. Queste fibre hanno diametri molto maggiori, non mostrano presenza di fascetti né di estremità frastagliate, ed hanno di norma un aspetto molto diverso. L’analisi qualitativa con la tecnica della dispersione cromatica in microscopia ottica è basata sulla variazione dell’indice di rifrazione dei minerali in funzione della lunghezza d’onda della luce che li attraversa. I liquidi di immersione devono avere un indice di rifrazione molto vicino a quello delle fibre da esaminare e nei nostri Laboratori si usa un liquido a indice di rifrazione 1.545 a 25°C, per cui i colori di dispersione per le diverse fibre sono quelli riportati nella tab. 1 dell’allegato 3 ad D.M. 6.9.1994. I campioni massivi vengono opportunamente macinati per la preparazione dei vetrini per poi essere esaminati con il microscopio ottico binoculare, generalmente a ingrandimenti di 40x, in campo chiaro, in campo scuro ed in contrasto di fase. La determinazione delle fibre di amianto mediante spettroscopia FTIR è effettuata in accordo con quanto previsto dal metodo NIOSH 7602 previa dispersione dell’analita in una matrice solida di KBr. L’identificazione viene effettuata mediante confronto dello spettro di assorbimento del campione con opportune banche dati. Tale tecnica può essere utilizzata anche per determinazioni quantitative. 4.3. Identificazione univoca dei siti di ciascun comune interessati dalla presenza di amianto I siti interessati dalla presenza dell’amianto sono stati censiti e ispezionati dai tecnici di questa Agenzia e in seguito riportati sulla Carta Tecnica Regionale. Successivamente sono stati individuati con precisione e riportati sulla CTR georeferita in scala 1:5.000 per mezzo del programma GIS Arcview prodotto dalla ESRI. Ad ogni comune è stata associata una tabella contenente i dati relativi all’esatta identificazione e localizzazione di ciascun sito. Le informazioni riguardano: • ID: codice identificativo univoco per ogni sito di ciascun comune; • GAUSS_LONG: la longitudine che insieme alla latitudine consente una precisa ed immediata localizzazione del sito sulla cartografia; MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 27 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE • GAUSS_ LAT: la latitudine che insieme alla longitudine consente una precisa ed immediata localizzazione del sito sulla cartografia. • COD_ISTAT: che comprende il codice istat del comune e il numero progressivo del sito contenente amianto 4.4. Localizzazione dei siti interessati dalla presenza di amianto Ogni sito è stato localizzato in riferimento al sistema di coordinate Gauss – Boaga fuso 33 secondo la latitudine e la longitudine. Le coordinate sono state rilevate in riferimento al punto centrale del poligono di identificazione di ciascun sito. Nel caso di aree contenenti più edifici interessati (come nel caso sottostante) è stato preso in riferimento il baricentro (localizzato dove è posizionata indicativamente la freccia) dell’edificio posizionato centralmente rispetto ai tre edifici costituenti il sito n.1 del comune in esame. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 28 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE 4.5. Individuazione dei dati rilevanti per ciascun comune con l’estrazione dei dati significativi dal Database “Amianto 2005” Dopo aver associato ad ogni sito le informazioni necessarie per la giusta individuazione spaziale, si è passati alla fase successiva riguardante la descrizione delle caratteristiche principali di ciascun sito. Le informazioni ottenute sono inserite e continuamente aggiornate nel database “Amianto 2005”, prodotto da questa Agenzia mediante il programma Microsoft Access. Dalla estesa mole di informazioni presenti nel citato database si è scelto di fare l’estrazione di alcuni dati significativi per l’immediata descrizione del sito. Quindi si è proceduto nella generazione di una query di selezione, ossia una interrogazione del software di archiviazione dei dati che ha generato un sotto-database contenente i dati scelti. Al fine di rendere compatibili questi dati, da utilizzare nel programma GIS Arcview, si è scelto di analizzare la query per mezzo del programma Microsoft Excel per renderli in formato tabulare. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 29 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Dato che le informazioni contenute nel database riguardano tutti i comuni del territorio molisano, si è continuato con la singola suddivisione per ogni comune preso in esame. Selezionate le informazioni per ciascun comune, si è proseguito con il salvataggio delle stesse in formato Dbase IV. L’operazione nevralgica è stata la verifica della esatta corrispondenza tra i siti identificati dal cod_sito nel database e quelli localizzati con Arcview; questo ha consentito di procedere senza imprevisti e difficoltà con la fase successiva. TABELLA TIPO ESTRAPOLATA PER CIASCUN COMUNE N.B. Le informazioni contenute nella tabella sovrastante riguardano una parte limitata delle informazioni contenute nelle tabelle in formato Dbase IV generata per ogni comune. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 30 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE 4.6. Creazione di un sistema informativo territoriale sull’amianto presente nella Regione con integrazione dei dati localizzativi e i dati descrittivo-analitici dei siti. Avendo a disposizione per ciascun comune: una tabella riguardante la localizzazione dei siti e una tabella riguardante la descrizione di ciascun sito si è passati alla fase di integrazione dei dati per ciascun comune effettuando un’operazione di unione tra le due tabelle esistenti. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 31 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE TABELLA JOIN Per mezzo del programma Arcview si è compiuta un’operazione di join tra le tabelle, possibile solo grazie al campo comune ad entrambe ”cod_sito”. E’ stata così generata una tabella virtuale che contiene l’integrazione di entrambe le tabelle, che può essere interrogata e visualizzata tramite il programma Arcview interpellando direttamente il sito interessato mediante il comando identify 4.7. Realizzazione di una mappa tematica Dopo aver effettuato l’operazione di join tra le due tabelle e aver quindi unificato le informazioni in una tabella unica è stato possibile creare una mappa tematica sui siti contenenti amianto per ciascun comune, differenziandoli in base al dato relativo all’avvenuta bonifica. E’ stato quindi assegnato il colore rosso ai siti che non presentano operazioni di bonifica e il colore verde ai siti bonificati. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 32 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 33 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE 4.8. Analisi dell’algoritmo La finalità dell’applicazione dell’algoritmo è quella di arrivare a definire una valutazione oggettiva del rischio, relativo ad ogni singolo caso esaminato, in modo da poter prevedere una maggiore o minore urgenza nella predisposizione di un piano e di un successivo intervento di bonifica. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 34 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Il D.M. 6 settembre 1994 fornisce le linee guida per procedere alla valutazione del rischio definendo i materiali da indagare e le azioni da intraprendere secondo il seguente schema: Valutazione materiali contenenti amianto Materiali integri suscettibili di danneggiamento Materiali integri non suscettibili di danneggiamento Eliminazione delle cause Programma di controllo e manutenzione dei materiali contenenti amianto in sede Rimozione dei materiali contenenti Amianto Materiali danneggiati Area non estesa < 10% Restauro ed eliminazione delle cause Area non estesa > 10% Bonifica Programma di controllo e manutenzione Indicatori per la scelta del metodo di bonifica Incapsulamento Confinamento Programma di manutenzione e controllo Tuttavia, tale classificazione, effettuata in seguito all’ispezione visiva, dovrebbe essere integrata da campionamenti di aria per verificare la presenza di un’eventuale dispersione di fibre di amianto nell’ambiente. Considerando che i campionamenti di aria rappresentano la condizione al momento del campionamento, comunque insufficienti a descrivere lo sviluppo futuro della MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 35 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE situazione in esame, e valutando che nei casi concretamente mappati le misure di concentrazione di fibre aerodisperse non sono state quasi mai eseguite, si è preferito utilizzare il criterio che prevede l’assegnazione di un punteggio a ciascun parametro in funzione del peso che ad esso è attribuito e il successivo sviluppo di un algoritmo matematico che associa il livello di rischio al punteggio ottenuto. Gli algoritmi, messi a punto per la valutazione del rischio, trovano la loro forza nel ridurre il più possibile la soggettività dell’operatore che indaga i parametri da inserire nel processo di calcolo, rendendo l’azione prettamente meccanica e riducendo l’errore dovuto all’interpretazione soggettiva del tecnico. L’algoritmo, a cui si fa riferimento per la determinazione degli interventi di bonifica urgenti, è quello predisposto dal gruppo di lavoro Interregionale Sanità e Ambiente; esso prevede l’applicazione di due procedure differenti a seconda che il sito sia inquadrato nelle categorie 1, 2, 4 o nella categoria 3, così come previsto dal Decreto Interministeriale 18 Marzo 2003 n.101. Nel territorio della Regione Molise non sono state censite aree ricadenti nella categoria 3 perché assenti, per cui l’algoritmo di rimando sarà quello relativo alle categorie 1,2,4. Il calcolo del punteggio per ogni sito avviene secondo la seguente formula: Cc = Coefficiente di Classe di Priorità che deriva dal seguente flusso: MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 36 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Valori assunti dal coefficiente di classe di priorità Classe Valore 1 1,2 2 0,8 3 0,7 4 0,4 5 0,3 A = Tipologia di materiale contenente amianto B = Tipologia di attività C = Accessibilità D = Presenza di confinamento Questi fattori assumono i seguenti valori: SI NO A Friabilità 2 1 B Uso Pubblico 1 2,5 C Accessibilità 1 2,5 D Presenza di confinamento 1 2,5 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 37 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Indicatori: i1: Quantità di materiale stimato i2: Presenza di programma di controllo e manutenzione i3: Attività i4: Presenza di cause che creano o favoriscono la dispersione di fibre i5: Concentrazione di fibre aerodisperse i6: Area di estensione del sito i7: Superficie esposta all’aria i8: Coinvolgimento del sito in lavori di urbanizzazione i9: Stato di conservazione delle strutture edili i10: Tempo trascorso dalla dismissione i11: Tipologia di amianto presente i12: Dati epidemiologici i13: Frequenza di utilizzo i14: Distanza dal centro abitato i15: Densità di popolazione interessata i16: Età media dei soggetti frequentatori Di seguito sono riportati i valori assunti da ciascun indicatore: Indicatore i1 i2 i3 i4 i5 Soglie Punteggio < 500 5 500 – 10000 10 > 10000 15 SI 1 NO 10 Attiva 1 Dismessa 3 SI 5 NO 1 <1 2 >1 5 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 38 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE i6 i7 i8 < 500 3 500 – 5000 5 > 5000 9 < 500 5 500 – 5000 8 > 5000 10 SI 3 NO 1 Danneggiamento < i9 10% Danneggiamento > 10% i10 i11 i12 i13 i14 i15 i16 5 30 <3 1 3 – 10 3 > 10 7 Crisotilo 1 Crisotilo + Anfiboli 3 SI 10 NO 1 Occasionale 5 Periodica 10 Costante 20 0 5 1000 3 >1000 1 Agg. Urbano 4 Case sparse 2 < 29 10 > 29 2 L’attendibilità dei risultati ottenuti con l’applicazione dell’algoritmo deve essere considerata con cautela in quanto il suo limite è rappresentato dalla impossibilità di avere informazioni dettagliate su tutti gli indicatori; infatti, esso è considerato applicabile se sono popolati gli indicatori i1, i2, i3; gli altri indicatori, in assenza di dati, vengono considerati attribuendo a questi il valore minimo riportato in tabella. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 39 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Tuttavia, si ritiene ingenuo non considerare fondamentale, ai fini dell’uso dell’algoritmo, l’indicatore i11: Tipologia di amianto presente, in quanto ad un sito potrebbe venire assegnato un livello di rischio considerevole anche in assenza di fibre di amianto all’interno di un manufatto. Da una corrispondenza tra le informazioni acquisite in campo e quelle da ricercare come da indicatore, si sono riscontrate notevoli difficoltà nella valutazione degli indicatori, in particolare: 1) Quantità di materiale stimato Nella stragrande maggioranza dei siti censiti e presso i quali è stato eseguito il sopralluogo, il manufatto più frequente su cui sono state individuate fibre di amianto è risultata la copertura di edifici e capannoni agricoli e industriali; essa, infatti, è costituita prevalentemente in pannelli tipo ETERNIT. Dalla superficie in pianta, calcolata dagli elaborati progettuali dell’immobile, è stato considerato un fattore correttivo pari a 1,35 dovuto all’ondulazione dei pannelli di copertura; è stato, inoltre, stimato uno spessore medio di 0,005 metri degli stessi pannelli e una densità pari a 1.500 kg/m3. In definitiva, si risale alla quantità di materiale stimato con la seguente formula: Q = S * 1.35* 0.005* 1500 dove: Q = Quantità di materiale stimato (Kg) S = Superficie in pianta della copertura (m2) 1.35 = fattore correttivo adimensionale dovuto all’ondulazione dei pannelli 0.005 = spessore medio dei pannelli (m) 1500 = densità dei pannelli (Kg/m3) 2) Presenza di programma di controllo e manutenzione Il programma di controllo e manutenzione secondo l’art. 4 del D.M. 06 Settembre 1994 è necessario nei casi in cui si ricorra ad un intervento di bonifica non definitivo, come l’incapsulamento e il confinamento; tuttavia, nei siti indagati l’operazione di bonifica eseguita è risultata sempre quella della rimozione totale, per cui questo tipo di programma non è mai stato presente. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 40 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE 3) Attività Su questo indicatore non si sono riscontrati problemi di reperimento dell’informazione, in quanto la conoscenza sullo stato e sull’utilizzo dell’immobile o di qualsiasi altro manufatto era sempre manifesta; il dato attività (Attiva/Dismessa), infatti, è risultato sempre presente nei parametri di calcolo dell’algoritmo. 4) Presenza di cause che creano o favoriscono la dispersione di fibre In tutti i siti individuati, in cui il manufatto contenente amianto era costituito dalla semplice copertura, sono state sempre considerate presenti cause che favoriscono la dispersione di fibre, poiché gli agenti atmosferici a cui la stessa è esposta costituiscono il motivo principale della diffusione nell’ambiente. In molti edifici abbandonati o dismessi, oltre agli agenti atmosferici responsabili della dispersione di fibre, è stato anche considerato il degrado per vetustà dell’immobile. La causa di dispersione dovuta ad usura non è stata quasi mai individuata, in quanto non si sono rinvenuti manufatti sottoposti a vibrazioni oppure ad abrasioni meccaniche. Per quanto riguarda cisterne e serbatoi in M.C.A., le cause di dispersione sono state considerate solo quando questi serbatoi o cisterne erano interrati, perché il contatto con il terreno umido può essere motivo di indebolimento della matrice legante; invece, per i serbatoi o le cisterne fuori terra non si sono considerate le cause di dispersione di fibre, poiché molte volte questi manufatti si trovavano al coperto. 5) Concentrazione di fibre aerodisperse Questo dato è stato sempre preso con il valore minimo nell’algoritmo per il calcolo del punteggio, in quanto in nessun sito si è effettuata l’analisi delle fibre aerodisperse. Tuttavia, si ritiene che questo indicatore sia di difficile interpretazione poiché i campionamenti di aria, rappresentando la situazione al momento del prelievo, sono insufficienti per descrivere una condizione in corso di trasformazione. 6) Area di estensione del sito Il dato in questione è risultato di difficile reperimento poiché i tecnici, all’atto del sopralluogo, molte volte non avevano a disposizione la planimetria esatta del sito; talvolta, quindi, l’area di estensione del sito è stata fatta corrispondere alla superficie di M.C.A. esposta all’aria. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 41 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Tuttavia, dalle richieste di finanziamento pervenute all’ARPA Molise, in seguito all’emanazione dell’avviso pubblico “Interventi finanziari per la bonifica dell’amianto” pubblicato sul BURM del 16/06/2005, e corredate da una dettagliata relazione progettuale con planimetrie, si è potuto in qualche caso risalire all’estensione del sito attraverso le visure catastali ad esso allegate. La valutazione di questo dato si presta, tuttavia, a diverse interpretazioni; ad esempio, considerando il posizionamento di un serbatoio, l’estensione del sito non appare ben definita in quanto potrebbe essere sia la superficie in pianta del serbatoio stesso sia l’area del locale in cui è collocato il serbatoio; nel presente lavoro, si è preso in considerazione la superficie in pianta. 7) Superficie esposta all’aria Questo indispensabile indicatore risulta di facile determinazione e quindi sempre presente in tutti i siti censiti. Nel caso di canne fumarie è stata considerata solo la superficie laterale della canna in uscita dalla copertura mentre per i serbatoi si è calcolata la superficie laterale, a seconda della forma geometrica accertata. Nel caso delle coperture, invece, è stata calcolata come superficie esposta all’aria, quella riscontrata sulla pianta dell’immobile su cui insisteva la copertura. 8) Coinvolgimento del sito in lavori di urbanizzazione Questo parametro è sempre stato stimato con il valore minimo presente in tabella, in quanto in tutti i siti censiti i proprietari degli immobili non hanno mai fornito informazioni su eventuali atti amministrativi attestanti il coinvolgimento del fabbricato in lavori che prevedevano interventi sull’edificato o sul suolo. 9) Stato di conservazione delle strutture edili La condizione di conservazione delle strutture edili è stata definita da un’analisi visiva da parte dei tecnici che hanno effettuato il sopralluogo, ipotizzando in questo modo un danneggiamento delle strutture maggiore o minore del 10%. L’esame della situazione dei manufatti contenenti amianto viene associato allo stato di danneggiamento delle strutture. In definitiva, una situazione stimata buona o mediocre corrisponde ad un danneggiamento inferiore al 10%, mentre uno stato di conservazione stimato scadente o pessimo corrisponde ad un danneggiamento maggiore del 10%. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 42 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE 10) Tempo trascorso dalla dismissione L’indicatore in questione è sempre stato evidenziato in tutti i siti censiti, quindi calcolato sempre con il suo valore effettivo, come da tabella. La fonte sul tempo trascorso dalla dismissione è stata ritenuta sempre attendibile, per la cura che hanno avuto i proprietari degli immobili nel comunicare quei dati; in alcuni casi l’informazione è stata supportata da atti scritti. 11) Tipologia di amianto presente Durante i sopralluoghi, oltre ad una indagine ispettiva, i Tecnici della prevenzione hanno provveduto anche al prelievo di campioni, nei casi in cui è stato possibile. In diversi manufatti censiti, come le canne fumarie oppure le vasche di raccolta acqua, eseguire il prelievo del campione avrebbe comportato la rottura del manufatto stesso, per cui il campionamento non è stato eseguito; inoltre, in molte operazioni di prelievo si sono frapposti ostacoli soprattutto per il difficile accesso alle coperture. In merito a detto indicatore, si ritiene che debba essere considerato tra quelli fondamentali per l’assegnazione del grado di rischio, perché l’eventuale assenza di analisi o l’incertezza sulla identificazione delle fibre di amianto presenti nel manufatto non dovrebbe permettere l’applicazione dell’algoritmo, anche se con il valore più basso, pena l’erronea rispondenza alla situazione reale. 12) Dati epidemiologici L’assegnazione del valore (1 o 10) a questo parametro è risultato di notevole difficoltà in quanto oggetto di diverse valutazioni. La presenza di studi a livello regionale sulla mortalità per malattie dovute ad asbesto è scarna e quel minimo esistente non risulta né approfondito né esaustivo. Nel 2002 l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato uno studio descrittivo sulla distribuzione geografica della mortalità per neoplasie, dal titolo “La mortalità per tumore maligno della pleura nei comuni Italiani (1988/1997)” RAPPORTO ISTISAN 02/12. Nello studio si evidenzia che i dati nazionali di mortalità hanno indicato due categorie di aree regionali: quelle ad alta esposizione, già segnalate da precedenti studi epidemiologici che indicavano livelli di decesso più elevati rispetto ai valori nazionali e per i quali sono state formulate associazioni con le principali fonti di esposizione ad MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 43 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE amianto, ed aree a presunta bassa esposizione, tra cui il Molise. Qui, sebbene la mortalità sia risultata inferiore alla media nazionale, emerge come dato la mortalità dei residenti in ristretti ambiti territoriali in cui si può ipotizzare, negli anni precedenti al periodo preso in esame (1988/1997), un’ esposizione a fibre di amianto nei cicli produttivi o nell’ambiente. (Anagrafe Regionale Aziendale delle attività economiche con possibile presenza di amianto 1991 – Roma, ISPESL-1999). Va segnalato, comunque, che la scarsa numerosità dei casi osservati nel periodo in esame, l’occasionalità della rilevazione e la particolare situazione relativa al territorio, di dimensione definita e limitata, hanno posto una particolare cautela nell’interpretazione dei dati; lo studio, infatti, suggerisce l’effettuazione, da parte delle Autorità competenti, di ulteriori esercizi di approfondimento, utilizzando anche flussi informativi correnti (Schede di Dimissione Ospedaliera – Registro regionale di patologia e di mortalità aggiornati ) e analisi statistiche per la verifica della tendenza all’addensamento e per la ricerca di clustering per piccola area e su dati georiferiti. Per avere, infine, informazioni su associazioni di tipo causale rischio-malattia, utili ad una definizione del ruolo di esposizione occupazionale e/o ambientale, occorrono studi analitici basati su misure personali come lo stile di vita o il profilo di esposizione, selezionati attraverso strumenti di indagine individuale. 13) Frequenza di utilizzo Questo dato è sempre stato di facile determinazione; suddivisa in occasionale, periodica e costante, l’informazione è stata comunicata direttamente dal proprietario dell’immobile. Il dato è sempre presente per ogni sito censito. 14) Distanza dal centro abitato La distanza dal centro abitato viene considerata, senza eccezione alcuna, come lontananza dalla periferia della città o del comune di osservazione, in quanto il dato è associato all’indicatore i15 che suggerisce se si tratta di case sparse oppure di agglomerato urbano. La stima è stata fatta dai tecnici che si recavano sul posto per i sopralluoghi, oppure durante la fase di georeferenziazione sulla C.T.R. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 44 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE 15) Densità di popolazione interessata Questo dato è sempre risultato di facile determinazione; sono stati considerati agglomerati urbani gli immobili ubicati nel centro abitato, caratterizzato da una elevata densità sia abitativa che di immobili; case sparse sono state considerate le abitazioni isolate, quelle in contrade a bassa concentrazione di immobili e distanti dai centri abitati. 16) Età media dei soggetti frequentatori L’indicatore a causa di necessità collegate alla difficoltà di reperire il dato esatto è stato standardizzato ipotizzando l’età media dei frequentatori < di 29 anni solo nel caso di Scuole di ogni ordine e grado e per gli asili nido, in tutti gli altri casi è stata considerata l’età media dei frequentatori > 29 anni. 4.9. La mappatura attraverso il telerilevamento (MIVIS) La tecnologia ottica del telerilevamento, su piattaforma aerea o satellitare, permette di avere informazioni quali-quantitative su oggetti posti a notevole distanza e permette di generare una mappa tematica dettagliata della superficie terrestre. I referti utilizzati sono stati prodotti da un sensore iperspettrale MIVIS (Multispectral Infrared and Visible Imaging Spectrometer), sistema a scansione con quattro spettrometri montato su un aeromobile in grado di riprendere simultaneamente la radiazione proveniente dalla superficie terrestre nel visibile (20 bande tra 0,43 e 0,83 µm), nell’infrarosso vicino (8 bande tra 1,15 e 1,55 µm), nell’infrarosso medio (64 bande tra 2,0 e 2,5 µm) e nell’infrarosso termico (10 bande tra 8,2 e 12,7 µm) per un totale di 102 canali (Tab.1). Tab.1 – Caratteristiche degli spettrometri MIVIS (Bianchi et al., 1995). MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 45 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE La risoluzione del MIVIS può distinguersi in: - Risoluzione geometrica del pixel al suolo che dipende dall’altezza del volo e varia da due a dieci metri - Risoluzione radiometrica di 12 bit - Risoluzione spettrale che varia a seconda dello spettrometro in uso Il volo MIVIS sulla Regione Molise è stato commissionato dall’Assessorato alle Politiche del Territorio, Beni Ambientali, Lavori Pubblici, Edilizia Residenziale Trasporti, - Settore Informazioni Territoriali - della Regione Molise per scopi generici ed è stato realizzato nel 1995 alla quota di 3000 m (risoluzione suolo di 6 m). Il trattamento delle immagini MIVIS ed il passaggio da analogico a digitale richiede una correzione radiometrica, geometrica e atmosferica dell’immagine. Per la calibrazione radiometrica è stata utilizzata una piattaforma UNIX su Silicon Graphics (SGI) Computer System 02, provvista di supporto mod LACIE lettore di cassette VHS 8mm. Il software utilizzato è il MIDAS (Multispectral Interactive Data Analysis System). Fig.1. Diagramma di flusso per il pretrattamento dei dati MIVIS (Bianchi et al. 1995). MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 46 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Per la correzione geometrica e la georeferenziazione dei dati, si è usato un computer con interfaccia LINUX Red Hat, comunicante con il sistema operativo Windows, e il software utilizzato è il MIVIS_RSM. Le immagini sono state georeferenziate con una risoluzione al suolo di 4 m. Per tutte le elaborazione delle immagini telerilevate si è fatto uso del software ENVI Research Systems Inc.Boulder, Colorado 80301, USA presso la Regione Molise, Servizio Statistico e Cartografico Territoriale. Il GIS utilizzato è l'ArcView prodotto dalla ESRI. La calibrazione radiometrica dei dati avviene mediante l’uso di riferimenti interni al MIVIS (corpi di riferimento) e di coefficienti di calibrazione al banco di taratura. Con la calibrazione radiometrica sono stati convertiti i valori digital number dei singoli pixel in valori di radianza. Il risultato è stato quello di poter operare con valori di lunghezze d’onda confrontabili con parametri di letteratura. Il programma utilizzato, come già descritto, consente di ottenere immagini geometricamente corrette applicando le tabelle di localizzazione ai dati MIVIS. Il risultato finale è stata un’immagine georeferenziata il cui nome di output è già prestabilito (image1.ima) dal programma. La mosaicatura delle diverse strisciate ha dato come risultato il mosaico finale georeferenziato, facilmente sovrapponibile e confrontabile con la CTR della Regione Molise. Alcuni degli inconvenienti derivati dalle correzioni sono riportati in figura. Fig.2: mostra il ripetersi di piccole porzioni di territorio Fig. 3: mostra lo slittamento delle strisciate MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 47 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Per il ricampionamento dell’immagine georeferenziata si è scelto di utilizzare l’algoritmo Nearest Neighbor. La pre-elaborazione di base delle immagini non è stata effettuata per la mancanza di dati al suolo contemporanei al sorvolo. La topografia dell’area genera anomalie d’immagine, e in particolare la pendenza (fig.4), come Fig. 4 - Zoom di una porzione di immagine Fig.5 L’analisi PCA mette in risalto l’effetto della riflettanza bidirezionale dovuta alla direzione di volo dell’aereo. evidenzia un’operazione di PCA (Analisi delle Componenti Principali) che elimina le informazioni ridondanti evidenziando le differenze spettrali (fig. 5). Questa incertezza della riflettanza bidirezionale non ha permesso in nessun modo la classificazione automatica contemporanea di strisciate adiacenti. Si è ovviato al problema considerando le strisciate separatamente. L’immagine ottenuta dopo aver subito tutte le pre-elaborazioni di base descritte (calibrazione radiometrica e geometrica) risulta essere composta da due parti, un formato File-image e il suo header, necessario per visualizzare l’immagine, dove sono raccolte tutte le informazioni. Per elaborare le immagini si è proceduto inizialmente all’estrazione automatica di una maschera allo scopo di evidenziare tutte le strutture urbanizzate. Le immagini calibrate sono state, in seguito, sottoposte ad una trasformazione M.N.F. (Maximum Noise Fraction), (Busetto 2002) che permette di ridurre il rumore presente nei dati iperspettrali e di condensare l’informazione contenuta nell’immagine in un MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 48 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE numero ridotto di bande sintetiche. Permette, inoltre, di aumentare la separabilità spettrale dei diversi tipi di superficie e consente di eseguire le successive elaborazioni su un numero ridotto di bande. L’informazione maggiore è contenuta in queste prime bande (fig. 6). Fig. 6 L’identificazione delle coperture in cemento-amianto è stata, infine, realizzata con una semplice procedura di visualizzazione dell’immagine, ma sopratutto mediante rilievi a terra, su capillari indicazioni dei tecnici dei Dipartimenti provinciali di Campobasso ed Isernia; sono state, quindi, identificate, su ognuna delle immagini analizzate, alcune superfici campione in cemento amianto (training sets). La figura 7 mostra un’area da 15 pixel contenente presenze di amianto. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 49 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Fig 7 Esempio di training set (15 pixel). Selezionati i training set più idonei, si è proceduto alla classificazione. La classificazione è stata realizzata utilizzando l’algoritmo di classificazione S.A.M. (Spectral Angle Mapper) che discrimina i pixel dell'immagine in base al grado di somiglianza tra il loro comportamento spettrale e quello degli spettri di riferimento. L’algoritmo che determina la somiglianza spettrale tra due spettri, ossia la similarità di uno spettro non conosciuto t con uno spettro di riferimento r, si calcola come segue: α= r = distanza angolare (soglia minima fissata a 0,05 radianti). Il risultato della classificazione supervised è stato quello di ottenere una individuazione Fig. 8 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 50 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE delle coperture come mostrato nella Figura 8 che nel caso specifico evidenzia le coperture di cemento amianto. La fig. 8 mostra un’area urbanizzata di Campobasso (coperture ridotte) mentre la fig.9 mostra un’area industrializzata della stessa città (coperture estese). Fig 9 La valutazione di una classificazione può avvenire in maniera qualitativa o quantitativa. Per la valutazione qualitativa si è fatto il confronto con i rilievi effettuati dai tecnici dei Dipartimenti e si è valutata la corrispondenza del risultato delle classificazioni con uscite di campo. Per le stime quantitative si è proceduto, secondo le metodologie standard, ad una valutazione di accuratezza, utilizzando i punti di controllo presi durante le verifiche di campo. La carta tematica della mappatura dell’amianto è ottenuta dall’elaborazione dei dati MIVIS come mostra la figura 10 e dai rilievi effettuati dai tecnici che hanno utilizzato come supporto topografico la CTR della Regione Molise. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 51 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Fig. 10: Sovrapposizione dei dati MIVIS con la CTR Disegnando i poligoni, si ha a disposizione la localizzazione esatta del tetto in cemento-amianto, a cui sono collegate tutte le informazioni identificative della copertura, quali indirizzo, proprietario ecc...; infatti, la mappatura così come concepita è direttamente correlata al data-base Amianto 2005 prodotto dall’ARPA Molise. La mappatura sulla CTR fornisce, inoltre, informazioni sull’estensione delle superfici di copertura di cemento-amianto esposte all’aria (parametro indicato con i7) necessarie per lo sviluppo dell’algoritmo di determinazione delle priorità di intervento. Con la localizzazione precisa sulla CTR, infine, si ricavano le coordinate esatte in Gauss-Boaga, sistema di georeferenzazione univoco usato da questa Agenzia. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 52 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE 5. RISULTATI E VALUTAZIONI Il presente lavoro fornisce una situazione sulla presenza di siti con manufatti contenenti amianto nel territorio regionale relativa al 30 Maggio 2006; tuttavia si ritiene di poter ampliare e migliorare tale mappatura continuando nelle attività svolte fino ad ora dal personale della nostra Agenzia. Attualmente il quadro che si presenta alla chiusura del presente lavoro è riportato nel seguente grafico: Quadro generale dei siti censiti 71 6 Siti con presenza di amianto Siti bonificati Siti in cui l'amianto era assente 666 In particolare sono stati censiti 743 edifici tra pubblici e privati, accertando la presenza di amianto in 666 siti, 71 immobili sono stati bonificati nell’arco temporale che va dal 2003 alla data di chiusura del presente lavoro e su 6 analisi effettuate relative ad un numero uguale di manufatti non è stata rilevata la presenza di fibre di asbesto. Avendo avuto sempre come riferimento le indicazioni presenti nel Decreto Ministeriale del 18 marzo 2003, n.101 recante“ Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto”, nel nostro ambito regionale, le categorie di ricerca si sono ristrette prevalentemente a quelle MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 53 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE elencate nella categoria 2 “Edifici Pubblici e Privati”, in quanto non sono presenti siti ricadenti nelle restanti classi di ricerca. La suddivisone per gli edifici pubblici e privati presa in considerazione nel nostro lavoro è la seguente : a. Scuole di ogni ordine e grado b. Ospedali e case di cura c. Uffici della Pubblica Amministrazione d. Impianti sportivi e. Grande distribuzione commerciale f. Istituti penitenziari g. Cinema, teatri, sale convegni h. Biblioteche i. Luoghi di culto j. Edifici residenziali k. Edifici agricoli e loro pertinenze l. Edifici artigianali e loro pertinenze m. Edifici industriali e loro pertinenze Per analizzare la distribuzione quantitativa dei siti in relazione alla categoria censita facciamo riferimento al seguente grafico: n° siti PROVINICA DI CAMPOBASSO n° di siti con presenza di amianto per categoria ce nsita 140 120 100 80 60 40 20 0 119 67 54 37 19 7 1 1 6 0 1 0 5 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 54 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE n° di siti PROVINCIA DI ISERNIA n° di siti con presenza di amianto per categoria ce nsita 160 140 120 100 80 60 40 20 0 138 117 55 3 11 5 18 2 Da una prima osservazione dei siti censiti si riscontra una notevole diffusione di manufatti contenenti amianto negli edifici residenziali, seguiti dagli edifici agricoli; volendo quantificare in percentuale tutte le categorie censite, si osserva la seguente distribuzione: Categoria censita % Edifici Residenziali 35,44 Edifici Agricoli e loro pertinenze 30,78 Edifici Artigianali e di servizio 16,37 Edifici Industriali e loro pertinenze 8,26 Uffici della pubblica Amministrazione 4,50 Scuole di ogni ordine e grado 1,50 Luoghi di culto 1,05 Impianti sportivi 0,90 Grande distribuzione commerciale 0,90 Ospedali e case di cura 0,15 Cinema, teatri e sale convegni 0,15 In particolare valutando la distribuzione per ogni comune, si riscontra che maggiore è la densità di popolazione maggiore è il numero dei manufatti indagati contenenti amianto. Dalle tabelle successive si riscontra quanto detto: MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 55 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Provincia di Campobasso Comune A B Baranello 1 5 Bojano 4 2 Bonefro C G 54 3 Campolieto 2 8 J K 14 1 5 3 4 1 1 2 Casacalenda 1 1 1 1 Castelbottaccio 1 Castelmauro 1 Castropignano 1 Cercemaggiore 1 1 1 2 1 1 1 1 Cercepiccola 1 Colle d'Anchise 1 Colletorto 1 Duronia 1 Ferrazzano 1 Fossalto 2 Gambatesa 1 Guardiaregia 1 Guglionesi 3 Jelsi 1 2 1 2 2 Limosano Macchia Val Fortore I 2 2 Larino H 1 Campodipietra Casalciprano F 1 Campochiaro Campomarino E 1 Busso Campobasso D 1 1 1 6 1 1 1 1 1 1 Matrice 2 Mirabello 1 Montagano Montecilfone 1 1 Montefalcone nel Sannio 1 Montenero di Bisaccia 2 Montorio nei Frentani 1 Oratino 3 Petacciato 1 Pietracatella 1 1 1 2 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 56 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Provincia di Campobasso Comune A B Portocannone C D E F G H I 2 3 Ripalimosani 4 1 Roccavivara 3 2 7 2 4 1 1 Rotello 2 Salcito 2 San Felice del Molise 1 1 1 San Giacomo degli Schiavoni 1 San Giovanni in Galdo 1 1 1 San Giuliano del Sannio 1 San Giuliano di Puglia 1 San Martino in Pensilis 3 1 2 1 Santa Croce di Magliano 1 Sant'Angelo Limosano 1 Sant'Elia a Pianisi 1 1 Sepino 1 1 Spinete 1 Termoli 29 8 Torella del Sannio 1 8 1 1 1 2 Tufara 1 Ururi 3 Vinchiaturo 1 Agnone 7 1 Trivento Comune K 3 Riccia Provincia di Isernia J A 2 1 3 B 1 C 2 D 1 E 1 F G H I J K 3 Cantalupo del Sannio 2 Carovilli 7 7 1 Castelpetroso 1 Castelpizzuto 1 Chiauci 1 2 1 Colli a Volturno 14 11 Conca Casale 1 2 Filignano 1 1 Forlì del Sannio 2 4 Fornelli 4 7 Isernia 43 58 1 1 3 2 1 1 1 2 15 1 1 2 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 57 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Provincia di Isernia Comune A B Longano Macchia D'Isernia 1 3 Miranda Montaquila C 3 D G H I J K 1 1 1 4 4 3 2 3 Pesche 2 2 Pescolanciano 1 Pettoranello del Molise 1 Pietrabbondante 5 2 1 1 Pozzilli 3 11 8 1 1 Roccasicura 1 1 2 Santa Maria del Molise 2 1 2 2 2 Sant'Agapito 13 11 Sesto Campano 1 2 1 3 1 2 1 Vastogirardi Venafro F 1 Monteroduni San Pietro Avellana E 2 7 7 9 Con: A. Edifici residenziali B. Edifici agricoli e loro pertinenze C. Edifici industriali e loro pertinenze D. Edifici artigianali e loro pertinenze E. Scuole di ogni ordine e grado F. Ospedali e case di cura G. Uffici della Pubblica Amministrazione H. Impianti sportivi I. Grande distribuzione commerciale J. Cinema, teatri e sale convegni K. Luoghi di culto Si può osservare come in piccoli centri dell’alto Molise, come Colli a Volturno e Sant’Agapito, si presentino situazioni anomale rispetto agli altri comuni di media grandezza della regione in quanto è elevato il numero dei siti individuati. Una condizione fondamentale sulla possibilità di rilascio delle fibre di amianto da parte del manufatto che le contiene è la valutazione della friabilità o della compattezza della matrice in cui l’amianto è inserito. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 58 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE In generale, siamo di fronte a una matrice friabile quando questa si sgretola con la sola pressione delle dita, altrimenti il materiale è compatto; dalle indagini eseguite si evidenzia che su 666 siti indagati la matrice cementizia è risultata friabile nel 33.18% dei casi, mentre per la restante parte, 66.82%, è stata ritenuta compatta. Valutazione sullo stato dei M.C.A. Friabile Compatto 163 111 94 80 73 47 4 6 0 1 9 29 21 2 4 1 5 1 0 0 7 8 Sc uo le di og ni Os ord pe da ine li e .. c as Uf e fic di id cu ell ra ap ub b li ca ... Im p ia Gr nti an sp de or t ivi dis tr ib Cin u em zio n.. a, tea . tri es ale ... Lu og hi di Ed cu ific lto i re Ed sid ific en iA zia gr i li co l ie Ed l o ific ro i In ... du str Ed iali ific el iA o.. rtig ian ali ed i... n°di siti 180 160 140 120 100 80 60 40 20 0 Analizzando la situazione sullo stato di conservazione della matrice cementizia nei comuni a maggiore densità abitativa, si riscontra che a Campobasso, su 88 siti censiti, 66 si presentano in matrice compatta e 22 in matrice friabile; la tendenza si inverte ad Isernia dove, su 121 unità individuate, 69 sono friabili e 52 compatte. La situazione tende a migliorare nel centro abitato di Termoli dove, su 54 installazioni esaminate, 37 sono compatte e 17 friabili. Associando allo stato di conservazione della matrice cementizia il danneggiamento delle strutture, possiamo ottenere un quadro più esaustivo sulle condizioni dei siti che sono stati esaminati. In particolare, dal seguente grafico si nota che il danneggiamento delle strutture nel 69.96% dei casi esaminati è < del 10%, mentre nel 30.03% dei casi il danneggiamento è > del 10%; prendendo come riferimento gli edifici residenziali, che sono stati individuati in maggior numero, su 236 immobili, 172 sono in buone condizioni. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 59 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Volendo sempre evidenziare la situazione dei centri maggiormente censiti e abitati, Campobasso presenta 72 unità immobiliari in buone condizioni, quindi con un danneggiamento delle strutture < del 10% e 16 in condizioni precarie con un danneggiamento > del 10%. Ad Isernia la situazione è più equilibrata: 62 siti sono in buone condizioni mentre 59 presentano rotture e fessure per una superficie superiore al 10%. Nel comune di Termoli 32 unità sono in buone condizioni e su 22 il danneggiamento è > del 10%. Valutazione del danneggiamento delle strutture 172 124 64 1 0 77 47 22 8 4 2 51 0 1 61 32 8 Sc uo le U di ffi ci og de O ni ll a sp or di pu ed ne bb a li e lic e G g ca a ra Am se rad nd o e m di di in st is cura C r tra ib Im in em uz pi zi on io an a, ne t e is te co p at m or ri m tiv e er i sa ci le Ed co a le Lu nv i fi ci eg og Ed A Ed ni hi gr ifi di ci ico ific ir cu In l i e du l e lo side to st ro Ed ria nz p i fi l ie ia er ci ti n li lo A ro rti en gi ze pe an rti al ne ie n ze di se rv iz io 82 81 Danneggiamnto < 10% La situazione più a rischio si Danneggiamento > 10% potrebbe presentare dove si verifica contemporaneamente la presenza di materiale friabile e danneggiamento superiore al 10%; possiamo osservare tale distribuzione nel seguente grafico: MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 60 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE DANNEGGIAMENTO > 10% Compatto; 47 Friabile; 153 Friabile Compatto Possiamo osservare 153 siti che hanno un danneggiamento delle superfici > 10% e presentano una matrice friabile; suddividendo questi valori per le categorie censite osserviamo: Categoria censita Scuole di ogni ordine e grado Dann >10% Friabile Compatto 2 Ospedali e case di cura Uffici della Pubblica Amministrazione 6 Impianti sportivi 2 1 Grande distribuzione commerciale Cinema, teatri e sale convegni 2 1 1 Luoghi di culto Edifici residenziali 49 15 Edifici Agricoli e loro pertinenze 67 14 Edifici Industriali e loro pertinenze 4 4 Edifici Artigianali e di servizio 22 10 La stessa valutazione può essere fatta considerando un danneggiamento < 10% ma con un peso minore ai fini del grado di rischio del sito esaminato: MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 61 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE DANNEGGIAMETO < 10% Friabile; 67 Compatto; 398 Friabile Categoria censita Scuole di ogni ordine e grado Ospedali e case di cura Uffici della pubblica Amministrazione Impianti sportivi Grande distribuzione commerciale Cinema, teatri e sale convegni Luoghi di culto Edifici residenziali Edifici Agricoli e loro pertinenze Edifici Industriali e loro pertinenze Edifici Artigianali e di servizio Compatto Dann <10% Friabile Compatto 2 6 1 2 19 4 1 4 24 27 4 7 6 148 97 43 70 In questo caso la situazione è migliore di molto poiché 398 immobili censiti presentano un danneggiamento < del 10% e un materiale compatto. Nell’ambito delle informazioni acquisite per la valutazione del grado di rischio, notevole importanza riveste l’ubicazione del sito, ovvero la distanza dal centro abitato; questo dato è stato riportato come Agglomerato urbano o Case sparse, ed è possibile mettere in relazione l’ubicazione con il danneggiamento e lo stato del materiale osservando il seguente grafico: MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 62 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE N° DI SITI CENSITI IN AGGLOMERATI URBANI 250 202 200 150 77 100 30 43 50 Danneggiamento > 10% 0 Danneggiamento < 10% Friabile Compatto N°DI SITI CENSITI IN CASE SPARSE 196 200 150 76 100 50 17 24 Danneggiamento > 10% 0 Danneggiamento < 10% Friabile Compatto Si evidenzia che una situazione a rischio è individuata in quei 77 casi in cui è presente materiale friabile con un danneggiamento delle strutture maggiore del 10%, ubicati in agglomerati urbani. Con riferimento alla “Procedura per la determinazione delle priorità di intervento “ art.20 legge 23 marzo 2001, n.93 – D.M. 18 marzo 2003 n.101, quest’Agenzia ha finalizzato le informazioni da ricercare sul campo all’applicazione dell’algoritmo proposto nella procedura. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 63 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE In base ai parametri che definiscono l’appartenenza ad una classe di priorità del sito indagato, è stata predisposta una tabella dove vengono individuate tutte le unità censite per ogni comune della Regione assegnate alla rispettiva classe di competenza. Tale inquadramento è stato realizzato tramite un’estrazione in automatico dal Database Amianto 2000, rispettando i vincoli imposti dal diagramma a blocchi specificato nel paragrafo 4.8. PROVINCIA di CAMPOBASSO Comune N° siti Classe1 Classe2 Classe3 Classe4 Baranello 6 1 2 3 Bojano 7 1 5 1 Bonefro 1 Busso 1 Campobasso 88 Campochiaro 2 Campodipietra 3 Campolieto 2 Campomarino 8 Casacalenda 1 Casalciprano 2 Castelbottaccio 2 Castelmauro 3 Castropignano 5 Cercemaggiore 2 1 1 4 19 35 28 1 1 1 1 2 1 6 1 2 1 1 1 2 3 1 2 1 1 1 Colle d'Anchise 1 1 1 Duronia 1 Ferrazzano 1 Fossalto 3 Gambatesa 1 Guardiaregia 3 Guglionesi 4 Jelsi 6 2 2 Cercepiccola Colletorto Classe5 1 1 1 2 1 1 1 1 2 1 2 1 2 3 Larino 9 2 7 Limosano 3 2 1 Macchia Val Fortore 1 Matrice 2 Mirabello 1 1 2 1 Montagano 0 Montecilfone 2 Montefalcone nel Sannio 1 Montenero di Bisaccia 2 Montorio nei Frentani 1 Oratino 3 3 Petacciato 4 3 1 1 1 1 1 1 1 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 64 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Comune N° siti Classe1 Classe2 Classe3 Pietracatella 2 Portocannone 3 Riccia 22 Ripalimosani 7 Roccavivara 1 Rotello 3 1 1 Salcito 3 1 2 San Felice del Molise 1 1 San Giacomo degli Schiavoni 2 San Giovanni in Galdo 2 San Giuliano del Sannio 4 San Giuliano di Puglia 1 San Martino in Pensilis 4 Santa Croce di Magliano 1 Sant'Angelo Limosano 1 Sant'Elia a Pianisi 2 Sepino 2 7 5 10 3 4 1 1 1 1 1 3 1 2 2 1 1 2 1 1 11 1 54 7 Torella del Sannio 2 1 Trivento 3 1 Tufara 1 1 TOTALE 1 1 Termoli Vinchiaturo Classe5 3 Spinete Ururi Classe4 2 1 1 1 4 1 3 7 317 2 54 1 108 7 35 2 4 145 3 PROVINCIA DI CAMPOBASSO n° di siti per classe di priorità di appartenenza 3 7 54 145 108 Classe1 Classe2 Classe3 Classe4 Classe5 PROVINCIA di ISERNIA Comune Agnone Cantalupo del Sannio N° siti 7 2 Classe1 Classe2 3 Classe3 3 Classe4 1 Classe5 2 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 65 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Comune Carovilli N° siti 17 Classe1 Classe2 7 Castelpetroso 1 Castelpizzuto 1 Chiauci 4 Colli a Volturno 31 Conca Casale 3 Filignano 4 4 Forlì del sannio 6 Fornelli 13 Isernia Classe3 9 Classe4 1 1 1 2 2 18 12 1 1 2 1 1 4 1 7 4 1 64 38 18 121 1 Longano 3 1 Macchia D'Isernia 7 2 4 Miranda 1 1 Montaquila 13 6 Monteroduni 3 2 Pesche 4 Pescolanciano 1 3 6 1 1 4 1 Pettoranello del Molise 2 1 1 Pietrabbondante 10 2 7 1 Pozzilli 23 10 6 6 Roccasicura 2 San Pietro Avellana 8 1 2 1 1 Santa Maria del Molise 2 1 1 Sant'Agapito 31 7 20 Sesto Campano 4 Vastogirardi 2 Venafro Totali Classe5 1 6 4 3 2 23 349 1 141 4 20 148 2 55 1 PROVINCIA DI ISERNIA n° di siti per classe di priorità di apparteneza 1 4 55 141 148 Classe1 Classe2 Classe3 Classe4 Classe5 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 66 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Come si nota dai diagrammi, in tutto il territorio regionale le unità censite che ricadono nella classe di priorità 1 sono 11. Di seguito viene riportata la suddivisione delle categorie censite in funzione della classe di appartenenza: PROVINCIA DI ISERNIA Classe di appartenenza per categoria censita Classe1 Classe2 Classe3 62 57 Classe4 Classe5 73 42 13 2 1 4 1 3 1 2 27 14 14 3 2 S cu ol e U di ffi ci og de ni lla or di pu ne bb e lic gr a ad A m o m in is tra zi on e Im pi an ti sp or tiv i Lu og hi di cu E E lto di di fic f ic ir iA es gr id ic en ol E ie di zi fic al l or i iI o nd pe us rti tri ne al ie nz e lo E r o di f ic pe iA rti ne rt ig nz ia e na li e di se rv iz io 2 12 1 8 5 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 67 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE PROVINCIA DI CAMPOBASSO Classe di appartenenza per categoria censita Classe1 Classe2 46 Classe3 Classe4 33 Classe5 54 30 20 24 6 1 2 4 o gr ad e 1 3 17 1 7 1 bl ic a pu b el la U ffi ci d 2 1 13 1 10 ca se rd in e da li e og ni o O sp e di Sc uo le 5 4 1 di Am cu m G ra in ra is nd tra e z di io Im st ne rib pi an uz C ti io in sp ne em or co a, tiv m te i m at er ri cia e sa le le co nv eg Lu ni o gh E di i fic Ed di iA cu ific gr lto Ed ir i e c ific ol si ie de iI nd nz lo us ro ia li tri p e al rti ie Ed ne lo ific nz ro iA e pe rti rti gi ne an nz al ie e di se rv iz io 1 3 7 1 18 Gli edifici residenziali, che sono stati maggiormente censiti, ricadono nel 25,42 % dei casi in classe 2, nel 49.15 % in classe 3, nel 25% in classe 4 e nello 0.42% in classe 5; da qui risulta che nessun edificio residenziale dovrebbe essere inserito in un intervento urgente di bonifica. Tuttavia, l’assegnazione del punteggio tiene conto di alcuni fattori intrinseci al sito stesso che potrebbero attribuire ad un sito ricadente in una classe di priorità bassa un valore superiore ad uno ricadente in una classe di priorità alta. Si nota come tutti gli immobili ricadenti in classe di priorità 1 presentino la matrice in cui sono immerse le fibre di amianto in uno stato friabile: MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 68 di og ni or di O ne U sp ffi e ci ed gr de al ad ie ll a o pu ca se bb l ic di a cu Am ra m in i s G tra ra zi nd on Im e e di pi st a nt rib is uz po io C rti ne in vi em co a, m m te er at cia ri e le sa le co nv eg Lu ni og hi di Ed Ed cu i fi i fi l to ci ci A r e gr s id ico Ed en li i fi zia e ci lo li In ro du p st e rti ri a ne li e nz Ed l o e i fi r o ci p A e rti rti gi ne an nz al e ie di se rv iz io Sc uo le n°siti 00 Ospedali e case di cura 14 01 0 11 0 04 00 00 00 00 00 00 Edifici residenziali Edifici Agricoli e loro pertinenze Edifici Industriali e loro pertinenze Edifici Artigianali e di servizio 0 Luoghi di culto 1 Cinema, teatri e sale convegni Grande distribuzione commerciale 0 Impianti sportivi Uffici della pubblica Amministrazione 0 Scuole di ogni ordine e grado n°siti REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE STATO DI CONSERVAZIONE DEI M.C.A. IN CLASSE1 7 Friabile 2 Compatto 1 Per ogni classe, possiamo osservare come varia lo stato della matrice dei M.C.A. STATO DI CONSERVAZIONE DEI M.C.A. IN CLASSE2 83 60 Friabile 21 02 00 02 0 0 6 0 Compatto 0 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 69 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE STATO DI CONSERVAZIONE DEI M.C.A. IN CLASSE3 116 n°siti 81 Friabile 44 0 0 15 0 0 Lu ni og hi di Ed Ed cu i fi l to i fi ci ci A re gr s ico id Ed en li i fi e zia ci lo li In r o du p st er ri a ti n li en e Ed ze l o i fi r o ci pe A rti rti gi ne an nz al e ie di se rv iz io 00 sa le co nv eg m er cia le e te at ri io ne 00 U G ra nd e C in em a, pu bb l 00 co m sp or ti vi 00 di st rib uz Im pi an ti Am m in is tra zi on e 00 ic a li e ca se di cu ra 00 ffi ci de ll a Sc uo l e O di o sp ed a gn io rd in e e gr a do 02 Compatto In classe 3 non è presente nessun sito friabile STATO DI CONSERVAZIONE DEI M.C.A. IN CLASSE4 46 36 n°siti 30 30 Friabile 13 9 0 3 10 0 5 2 in is tra zi on Im e di p ia st nt rib is uz po io C rti ne in vi em co a, m m te er at cia ri e le sa le co nv eg Lu ni og hi di Ed Ed cu i fi i fi l to ci ci A r e gr s id ico Ed en li i fi zia e ci l o li In ro du p st e rt i ri a ne li nz e Ed l e o i fi r o ci pe A rti rti gi ne an nz al e ie di se rv iz io 00 G ra nd e Am m di cu ra pu bb l ic a ca se sp ed al ie O ffi ci de ll a 2 00 8 U Sc uo le di og ni o rd in e e gr ad o 20 Compatto 11 In questa classe si nota una distribuzione varia dei siti con prevalenza di materiale compatto; l’appartenenza di molte unità compatte alla classe 4 può derivare dal fatto che gran parte di questi manufatti, essendo soprattutto coperture di capannoni agricoli, industriali o artigianali, sono difficilmente accessibili. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 70 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE STATO DI CONSERVAZIONE DEI M.C.A. IN CLASSE5 n°siti 2 1 00 0 00 00 00 00 0 Compatto 00 0 00 Sc uo le di og ni or di O ne U sp ffi e ci ed gr de al ad ie ll a o ca pu se bb l ic di a cu Am ra m in i s G tra ra zi nd on Im e e pi di an st rib ti sp uz or io C ne ti v in em i co a, m m te er at cia ri e le sa le co nv eg Lu ni og hi di Ed Ed cu i fi l to i fi ci ci A re gr s id ico Ed en li i fi zia e ci l o li In ro du p st e rti ri a ne li nz e Ed l e o i fi r o ci p A e rti rti gi ne an nz al e ie di se rv iz io 00 Friabile 1 In classe 5 sono evidenziate quelle situazioni in cui il materiale contenente amianto si presenta in buone condizione; il manufatto è inaccessibile e l’immobile non è di uso pubblico. In definitiva nella nostra realtà regionale, come si nota dal grafico, tali siti sono molto pochi. Analoghe osservazioni riguardano il danneggiamento delle strutture in funzione della classe di appartenenza; anche in questo caso si fa riferimento ai seguenti istogrammi: DANNEGGIAMENTO DELLE STRUTTURE CLASSE1 Dann <10% Dann >10% 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Edifici residenziali Edifici Agricoli e loro pertinenze Edifici Industriali e loro pertinenze Edifici Artigianali e di servizio 0 Luoghi di culto 0 0 Grande distribuzione commerciale 0 Impianti sportivi 0 0 Uffici della pubblica Amministrazione 0 Cinema, teatri e sale convegni 1 Ospedali e case di cura 1 Scuole di ogni ordine e grado n° siti 3 Si evidenza come lo stato di conservazione delle strutture edili non sia determinante nell’assegnazione della classe di priorità, in quanto i 5 siti censiti, anche presentando un MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 71 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE 72 Dann <10% Dann >10% Dann <10% Dann >10% grado di danneggiamento poco rilevante, rientrano tra quelli che potenzialmente 16 Edifici Artigianali e di servizio 5 40 4 4 2 3 Edifici Industriali e loro pertinenze 62 21 Edifici Agricoli e loro pertinenze potrebbero necessitare di un intervento urgente di bonifica. 41 19 Edifici residenziali DANNEGGIAMENTO DELLE STRUTTURE CLASSE2 Luoghi di culto 2 0 109 70 12 Edifici Artigianali e di servizio 11 Edifici Industriali e loro pertinenze 7 Edifici Agricoli e loro pertinenze Cinema, teatri e sale convegni 0 0 0 0 Edifici residenziali 2 0 0 0 Luoghi di culto 0 Cinema, teatri e sale convegni Grande distribuzione commerciale 4 0 0 Grande distribuzione commerciale Impianti sportivi 2 Impianti sportivi 9 Uffici della pubblica Amministrazione 0 0 1 0 Uffici della pubblica Amministrazione 0 0 0 Ospedali e case di cura Ospedali e case di cura DANNEGGIAMENTO DELLE STRUTTURE CLASSE3 0 0 Scuole di ogni ordine e grado 5 Scuole di ogni ordine e grado n°siti 0 0 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO n°siti 4 1 33 29 32 12 0 0 Edifici Artigianali e di servizio 3 Edifici Artigianali e di servizio 2 0 Edifici Industriali e loro pertinenze 8 Edifici Agricoli e loro pertinenze Edifici Industriali e loro pertinenze 43 16 Edifici residenziali REGIONE MOLISE 0 1 Luoghi di culto DANNEGGIAMENTO DELLE STRUTTURE CLASSE4 Cinema, teatri e sale convegni AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE 9 Grande distribuzione commerciale 2 1 0 0 1 0 Edifici Agricoli e loro pertinenze 0 0 0 0 Edifici residenziali Impianti sportivi 2 0 0 Luoghi di culto DANNEGGIAMENTO DELLE STRUTTURE CLASSE5 Cinema, teatri e sale convegni Uffici della pubblica Amministrazione 0 0 1 0 0 Grande distribuzione commerciale 0 0 Impianti sportivi 0 Uffici della pubblica Amministrazione Ospedali e case di cura 2 2 Ospedali e case di cura Scuole di ogni ordine e grado 0 0 Scuole di ogni ordine e grado 0 0 Dann <10% Dann >10% Dann <10% Dann >10% Un parametro fondamentale che influisce sull’assegnazione della classe è 73 l’accessibilità al sito; nella provincia di Campobasso e Isernia si osserva quanto segue: MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO n°siti n°siti REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Accessibile PROVINCIA DI CAMPOBASSO Scuole di ogni ordine e grado Ospedali e case di cura Uffici della pubblica Amministrazione Impianti sportivi Grande distribuzione commerciale Cinema, teatri e sale convegni Luoghi di culto Edifici residenziali Edifici Agricoli e loro pertinenze Edifici Industriali e loro pertinenze Edifici Artigianali e di servizio CLASSE 1 CLASSE 2 CLASSE 3 CLASSE 4 CLASSE 5 1 0 5 0 1 0 0 0 0 0 0 4 1 7 1 2 0 1 18 10 3 7 0 0 0 0 0 0 0 54 24 13 17 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 Inaccessibile PROVINCIA DI CAMPOBASSO Scuole di ogni ordine e grado Ospedali e case di cura Uffici della pubblica Amministrazione Impianti sportivi Grande distribuzione commerciale Cinema, teatri e sale convegni Luoghi di culto Edifici residenziali Edifici Agricoli e loro pertinenze Edifici Industriali e loro pertinenze Edifici Artigianali e di servizio CLASSE 1 CLASSE 2 CLASSE 3 CLASSE 4 CLASSE 5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 6 0 3 1 4 46 33 20 30 0 0 1 0 0 0 0 1 0 0 0 Accessibile PROVINCIA DI ISERNIA Scuole di ogni ordine e grado Ospedali e case di cura Uffici della pubblica Amministrazione Impianti sportivi Grande distribuzione commerciale Cinema, teatri e sale convegni Luoghi di culto Edifici residenziali Edifici Agricoli e loro pertinenze Edifici Industriali e loro pertinenze Edifici Artigianali e di servizio CLASSE 1 CLASSE 2 CLASSE 3 CLASSE 4 CLASSE 5 0 0 1 2 0 0 0 0 0 0 0 1 0 4 3 0 0 1 42 73 3 14 0 0 0 0 0 0 0 62 57 2 27 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 74 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE Inaccessibile PROVINCIA DI ISERNIA Scuole di ogni ordine e grado Ospedali e case di cura Uffici della pubblica Amministrazione Impianti sportivi Grande distribuzione commerciale Cinema, teatri e sale convegni Luoghi di culto Edifici residenziali Edifici Agricoli e loro pertinenze Edifici Industriali e loro pertinenze Edifici Artigianali e di servizio CLASSE 1 CLASSE 2 CLASSE 3 CLASSE 4 CLASSE 5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 6 0 0 0 1 13 8 12 14 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Sia nella provincia di Campobasso che in quella di Isernia si nota come i siti giudicati inaccessibili ricadano nella classe di priorità 4 o 5, dimostrando come sia rilevante il peso dell’accessibilità al sito. Infatti, se si osserva il numero di siti accessibili, molti sono stati inseriti nella categoria a cui corrisponde un coefficiente di classe più alto e quindi con un punteggio finale elevato. Un’altra osservazione rilevante è quella relativa alla classe 5: i siti inaccessibili e accessibili in classe 5 sono tutti quelli in cui è presente un confinamento; come si nota anche dai casi esaminati, il confinamento è stato riscontrato 4 volte su 666. Di seguito viene riportato l’elenco completo dei siti mappati con il rispettivo punteggio assegnato dall’applicazione dell’algoritmo e ordinati in modo decrescente. Tale graduatoria fornisce informazioni su quei siti che presentano situazioni rilevanti ai fini di una possibile contaminazione umana e ambientale. Gli allegati al presente lavoro, non disponibili sul sito web, costituiti da stralci di Carta Tecnica Regionale e schede di individuazione del sito e dei manufatti con M.C.A., mostrano l’ubicazione dell’immobile individuato; dalle schede poi è possibile risalire a tutte le informazioni sul proprietario e sul tipo di manufatto indagato, ai risultati delle analisi di laboratorio eseguite e al punteggio assegnato. MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 75 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE A solo scopo informativo gli allegati di cui al punto precedente sono così suddivisi: ALLEGATO 1:Stralcio della CTR e schede di individuazione del sito del Comune di Campobasso ALLEGATO 2:Stralcio della CTR e schede di individuazione del sito del Comune di Isernia ALLEGATO 3:Stralcio della CTR e schede di individuazione del sito del Comune di Termoli ALLEGATO 4:Stralcio della CTR e schede di individuazione del sito del Comune di Venafro ALLEGATO 5:Stralcio della CTR e schede di individuazione del sito dei Comuni in Provincia di Campobasso in ordine alfabetico dalla A alla L ALLEGATO 6:Stralcio della CTR e schede di individuazione del sito dei Comuni in Provincia di Campobasso in ordine alfabetico dalla M alla Z ALLEGATO 7:Stralcio della CTR e schede di individuazione del sito dei Comuni in Provincia di Isernia in ordine alfabetico MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 76 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE per la PROTEZIONE AMBIENTALE del MOLISE _________________________________________________________________________________________________________ 6. CONCLUSIONI E PROSPETTIVE Al termine di questo impegnativo lavoro, corre l’obbligo di trarre alcune considerazioni che scaturiscono da tutti quei momenti vissuti dal personale per l’attuazione del progetto affidato dalla Regione Molise all’Agenzia ambientale. La prima analisi è quella che l’incarico all’ARPA, con il compito di eseguire la mappatura dei siti che presentano questo pericoloso materiale, sottolinea ancora una volta la fiducia che l’Ente Regione ripone nel suo organo tecnico, ben consapevole di poter ottenere una capillare e rigorosa indagine sul territorio molisano, che solo l’Agenzia conosce a fondo, e di assicurarsi le informazioni necessarie per incrementare il realizzando sistema informativo ambientale della Regione. L’attuazione del progetto, inoltre, ha dimostrato la capacità operativa dell’ARPA nel rapportarsi con diversificati e molteplici soggetti regionali, pubblici e privati, raggiungendo con tale consolidato sistema di relazioni questo importante risultato, indubbiamente strategico non solo per la tutela dell’ambiente ma anche per la salute del cittadino. Si ritiene che tutto il documento tecnico, senza sfoggio di falsa modestia, risulti di facile consultazione ed immediatamente fruibile anche da persone meno esperte in materia, perché si è privilegiato un impianto di reporting rigoroso ma nello stesso tempo di semplice approccio soprattutto per individuare le situazioni di criticità e di rischio, ottenute mediante un argomentato sistema a punteggio. Si spera che questo risultato incoraggi coloro che devono assumere iniziative e decisioni nel campo della programmazione territoriale e predisporre azioni a tutela dell’ambiente e della salute umana. Infatti, gli interventi da effettuare per la rimozione dei manufatti contenenti amianto, ove queste operazioni fossero ritenute necessarie, derivano dalle valutazioni di priorità elaborate con il presente incarico. Si auspica, inoltre, che le bonifiche si attuino nel rispetto di norme sanitarie ed ambientali consolidate e secondo prassi operative che scongiurino implicazioni di natura sanitaria per il personale addetto alla rimozione e al trattamento dell’amianto. Per concludere, si ricorda che i siti riportati sulla Carta tecnica regionale non sono catalogati in maniera definitiva ma dovranno essere aggiornati, come si addice ad un razionale data base, sulla scorta della metodologia applicata in questa circostanza che si è dimostrata valida sia per ottenere una ragionata georeferenziazione che per valutare ___________________________________________________________________ MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 77 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE per la PROTEZIONE AMBIENTALE del MOLISE _________________________________________________________________________________________________________ criticamente i risultati ottenuti da circa 750 sopralluoghi, con relative indagini analitiche ed archiviazioni. 7. QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Disposizione Sintesi del Titolo Dato di Interesse D.P.R. 10 Settembre 1982, n° 915 Attuazione Direttive C.E.E. n° 75/442, n° 76/403 e n° 78/319 Direttiva 19 Settembre 1983, n° 83/477/CEE Protezione dei Lavoratori Amianto L’Amianto è incluso tra i Rifiuti Tossici Divieto all’Utilizzo dell’Amianto a Spruzzo Deliberazione del Comitato Interministeriale 27 Luglio 1984 O.M. Sanità 26 Giugno 1986 C.M. Sanità 10 Luglio 1986, n° 42 D.P.R. 24 Maggio 1988, n° 215 D. Lgs. 15 Agosto1991, n° 277 e s.m.i. L. 27 Marzo 1992, n° 257 C.M.Ind.Com.Art. 17 Febbraio 1993, n° 124976 Legge 4 Agosto 1993, n° 271 D.P.R. 8 Agosto 1994 D.M. Sanità 5 Settembre 1994 D.M. Sanità 6 Settembre 1994 D. Lgs. 17 Marzo 1995 D.M. Ind.Com.Art. 28 Marzo 1995, n° 202 C.M. Sanità 12 Aprile 1995, n° 7 D.M. Sanità 26 Ottobre 1995 D.P.C.M. 16 Novembre 1995 D.L. 19 Marzo 1996, n° 134 D.M. Sanità 14 Maggio 1996, n° 134 D. Lgs. 14 Agosto 1996, n° 494 D. G. R. Molise del 31.12.1996 n°5593 D. Lgs. 5 Febbraio 1997, n° 22 D.M.Ind.Com.Art. 12 Febbraio 1997 D.M. Sanità 7 Luglio D. Lgs. 8 Novembre 1997, n° 389 D. M. Ind.Com.Art. 26 Marzo 1998 Disposizioni per l’Applicazione del D.P.R. 10 Settembre 1982, n° 915 Restrizioni di Mercato per la Crocidolite e derivati Piano Intervento Strutture in Amianto Attuazione Direttive CEE n° 83/478 e n° 85/610 Attuazione Direttive CEE n° 80/1107, n° 82/605, n° 83/477, n° 86/188 e n° 88/642 Cessazione dell’Impiego di Amianto Modello Unificato Imprese nel Settore Conversione in legge del D.L. 5 Giugno 1993 Coordinamento Locale, Piani di Protezione e Bonifica dei Siti Elenco Industrie Insalubri Normativa Metodologie Tecniche e Applicazioni Attuazione Direttiva 87/217/CEE Prevenzione Regolamento Domande di Riconversione Produzioni Amianto Circolare Esplicativa del D.M. 6 Settembre 1994 Normativa e Metodologie per la Valutazione del Rischio Ripartizione di Contributi ai Piani di cui alla L. 27.03. 1992, n° 257 Disposizioni Urgenti per i Siti di Bagnoli Normativa per gli Interventi di Bonifica anche relativamente alla cessazione dell’impiego di amianto Attuazione direttiva 92/57/CEE per la sicurezza sui cantieri Censimento Siti Contenenti Amianto Attuazione direttive 91/156/CEE e 94/62/CEE sui rifiuti Omologazione dei prodotti sostituitivi dell’amianto Approvazione Scheda controllo Laboratori Amianto Modifiche al D. Lgs. 5 Febbraio 1997, n°22 Elenco Imprese con Omologazione Si introduce il concetto di Fibra Libera di Amianto Misure restrittive per l’utilizzo della Crocidolite Localizzazione Amianto in Scuole e Ospedali Divieto di Commercializzazione della Crocidolite Protezione dei Lavoratori Divieto di ogni tipo di estrazione ed utilizzo Censimento Imprese operanti con l’Amianto Disposizioni Operative Predisposizioni dei Piani di Intervento Elenco Industrie Insalubri del D.M. 12 Febbraio 1971 Valutazione Rischio Amianto Edifici, Bonifica e Sicurezza. Valori Limite Emissioni in Atmosfera e in Liquidi Riconversione delle Produzioni Applicazione del D.M. 6 agli impianti tecnici Bonifica e messa in sicurezza dei mezzi mobili rotabili Contribuzione alle Regioni per i Piani di Protezione e Bonifica Bonifica Bonifica o Manutenzione di strutture prefabbricate o tubazioni contenenti amianto Obbligo di notifica preliminare per interventi contenenti amianto Censimento Generale Regionale dei Siti Contenenti Amianto Classificazione e smaltimento rifiuti Requisiti di accettabilità dei prodotti sostitutivi dell’amianto Controllo qualità Laboratori amianto Iscrizione all’albo delle imprese che effettuano gestione di rifiuti Elenco ai sensi del D.M. 12 Febbraio ___________________________________________________________________ MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 78 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE per la PROTEZIONE AMBIENTALE del MOLISE _________________________________________________________________________________________________________ 1997 D.M. Ambiente 28 Aprile 1998, n°406 Regolamento Attuazione Direttive Europee per Albo Nazionale Imprese Gestione Rifiuti L. 9 Dicembre 1998, n°426 Interventi in Campo Ambientale D. 26 Aprile 1999, n°1999/31/CE Direttiva Discariche D.M. Sanità 20 Agosto 1999 Ampliamento Normative Metodologie Bonifica compreso Amianto D.M. Ambiente 25 Ottobre 1999, n°471 Regolamento Criteri e Procedure Ripristino Ambientale D.M. Ambiente 10 Gennaio 2000 Alb.Naz.Impr.Gest.Rif. D. 1 Febbraio 2000 Decisione 16 Gennaio 2001, n°2001/118/CE Decisione 22 Gennaio 2001, n°2001/119/CE L. 23 Marzo 2001, n°93 Decisione 22 Gennaio 2001, n°2001/573/CE Perimetrazione Sito Casale Monferrato Criteri Iscrizione Albo Gestori di Bonifica, Smaltimento e Recupero Rifiuti Modifica Elenco Rifiuti Rettifica della Decisione 2001/118/ce Disposizioni in Campo Ambientale Modifica Elenco Rifiuti D.M. Amb.Terr. 18 Settembre 2001, n°468 Rettifica all’Ampliamento delle Metodologie d’Intervento Programma Nazionale di Bonifica e Ripristino Ambientale L. 21 Dicembre 2001, n°443 Delega alle Infrastrutture D.P.C.M. 10 Dicembre 2002, n°308 Registri Mesoteliomi AsbestoCorrelati Decisione 19 Dicembre 2002, n°2003/33/CE Criteri di Ammissione in Discarica D.Lgs. 13 Gennaio 2003, n°36 Attuazione Direttiva Discariche 1999/31/CE D.M. Amb.Terr. 13 Marzo 2003 Ammissibilità in Discarica D.M. Amb.Terr. 18 Marzo 2003, n°101 Direttiva 18 Marzo 2003, n° 2003/18/CE Regolamento Mappatura Nazionale Amianto Modifica Direttiva 83/477/CEE Rischi da Esposizione Amianto Interventi Urgenti Bonifica Amianto D.L. 30.09.2003, n°269 corr. con Legge 24 Novembre 2003, n°326 Modalità Importi Imprese Attività Amianto Criteri e requisiti per l’Iscrizione all’Albo Categoria 10 – Bonifica Beni Contenenti Amianto Modulistica Iscrizione Albo Categoria 10 – Bonifica Beni Contenenti Amianto Regolamento Recupero Beni Contenenti Amianto Divieto Installazione Materiali Contenenti Amianto D.M. Sanità 25 Luglio 2001 L.R. Molise 7 Maggio 2003 n°20 L. 24 Novembre 2003, n°326 D.M. Amb.Terr. 5 Febbraio 2004 Deliberazione Min.Amb.Terr. n°01/CN/Albo del 30 Marzo 2004 Deliberazione Min.Amb.Terr. n°02/CN/Albo del 30 Marzo 2004 D.M. Amb.Terr. n°248 del 29 Luglio 2004 D.M. Salute 14 Dicembre 2004 Costituzione dell’Albo Nazionale Imprese Deroga ai Divieti per Amianto a Treccia o per Guarnizioni Categorie di Discariche, Autorizzazioni e Procedure Rimozione Amianto Navi, Rivestimenti di Bonifica del Cemento Amianto. D. P.I. Valori di Concentrazioni Limite Inquinanti. Campionamento ed Analisi. Censimento ed Anagrafica dei Siti Inquinati. Delimitazione Siti Inquinati Requisiti di Iscrizione Imprese Bonifica Amianto Materiali Isolanti da Costruzione contenenti Amianto Materiali contenenti Amianto Mappatura Nazionale dell’Amianto Materiali da Costruzione Contenenti Amianto sono inseriti nell’Elenco come Pericolosi Modifica dei Requisiti dei Rivestimenti Bonifica e Ripristino dei Siti Inquinati Recepimento Direttive 2001/118/CE del 16 Gennaio 2001 Istituzione presso l’ISPELS del Registro Nazionale Mesoteliomi Asbesto-Correlati Materiali Contenenti Amianto in Discariche per Non Pericolosi Criteri Costruttivi e Gestionali Discariche Conferimento coi Non Pericolosi del CER 17.06.05 purché trattati Criteri per la Mappatura Divieto Lavorazioni con Esposizione Fibre Istituzione Fondi Regionali Bonifica Amianto e Modalità di Assegnazione Modifica Disciplina Benefici Lavoratori Amianto Importi fidejussori attività di bonifica Iscrizione Imprese Bonifiche Amianto Modello domanda iscrizione Imprese Bonifiche Amianto Disciplinari della Commissione Beni Ambientali e Rischi Sanitari Divieto di Utilizzo a prodotti già installati fino a data di fine vita ___________________________________________________________________ MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 79 REGIONE MOLISE AGENZIA REGIONALE per la PROTEZIONE AMBIENTALE del MOLISE _________________________________________________________________________________________________________ BIBLIOGRAFIA Guida alla valutazione del rischio Amianto – ISPESL – Sole 24 ore Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Amianto – Normative e metodologie per la bonifica. A. Amico – G. Bellomia Procedura per la determinazione delle priorità di intervento – G.d.L. Sanità e Ambiente – anno 2004 Rapporti (02/12) ISTISAN– La mortalità per tumore maligno della pleura nei Comuni Italiani – AA.VV. Mappatura delle zone del territorio Regionale interessate dalla presenza di amianto. Regione Emilia Romagna anno 2005 Campionamento ed analisi dei materiali contenenti amianto. A. Altieri, A. Marconi, M. Pignoni Criteri per la valutazione delle priorità nella bonifica di amianto. A. Marconi. IARC. (Monographs Vol. 14, Suppl. 7; 1987) Valerie D. Moyer, et al.; Environmental Health Perspectives 102, Supplement 10, December 1994 C. MINOIA, et al; Fondazione Salvatore Maugeri, IRCCS, Pavia 1997 - I Documenti • 12 Travaglione S et al. Toxicol in vitro 2003 Conti et al. ISTISAN congressi 06/C2 Altavista PierLuigi et al. Istisan congressi 06/C2 Rapporto ISTISAN 05/1 Notiziario ISS 2004;17(1) Lee P.N. Occupational Environmental Medicine, 2001 ___________________________________________________________________ MAPPATURA DELLE ZONE DI TERRITORIO MOLISANO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI AMIANTO 80