Tariffa R.O.C.: “Poste Italiane s.p.a. Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Bologna” coop estense edizione ferrara ottobre numero 8 - 2006 consumatori il mensile dei soci coop CHE BRUTTO AMBIENTE Ecologia, l’opinione dei soci coop nei risultati di un nostro sondaggio 3 COOP ESTENSE Foggia, tutti assolti. Dissequestrato il centro commerciale coop estense Le iniziative riservate ai soci Coop Estense nel 2006 Negozio Soci che hanno usufruito delle offerte Valore dello sconto (in euro) Iper 16.462 614.500 G ennaio: sconto 50% abbigliamento uomo, donna, bambino Super 2.104 53.828 G ennaio: guanciale in lattice Talalay e copriguanciale Caleffi Super 4.500 64.310 F ebbraio: sconto 35% pentolame antiaderente linea hi-tech Coop Super 5.872 43.475 Febbraio: biciclette Super 1.274 48.649 M arzo: sconto 40% intimo donna/uomo Super 7.093 61.915 A prile: polo Solidal Coop Tutti 4.922 31.112 A prile: affettatrice Super 240 12.150 M aggio: prosciutto di Parma Tutti 23.793 1.017.755 M aggio: macchina per sottovuoto Super 850 29.531 G iugno: accappatoio Super 2886 75340 G iugno: lettore mp3 Tutti 457 22.222 Luglio: birra Dreher Tutti 6.807 34.937 Luglio: sconto 40% abbigliamento esterno e calzature Iper 6.550 92.333 Luglio: grigliata mista di suino Tutti 5.411 39.858 Luglio: pesche gialle Tutti 8.744 17.038 Luglio: confezione salumi Tutti 3.479 20.712 Agosto: sconto 15% zaini, astucci, bustine Tutti 10.345 43.795 Settembre: sconto 15% articoli per la scuola Tutti 30.409 91.220 Settembre: sconto 30% uva Italia Tutti 20.852 39.785 Settembre: mobile stiro Tutti 140 8.724 Negozio Soci che hanno usufruito delle offerte Valore dello sconto (in euro) Giugno: sconto 25% su un prodotto non alimentare Tutti 49.162 2.189.954 G iugno: sconto 10% su tutto l’assortimento Tutti 100.475 989.727 A gosto: sconto 10% su tutto l’assortimento Tutti 97.058 1.052.198 Le iniziative 2006 per i soci Coop G ennaio: sconto 50% abbigliamento esterno, sportivo e calzature Gli sconti non finiscono mai Il risparmio dei soci in Emilia dall’inizio dell’anno 2006 è stato di euro 6.695.066 (pari a lire 12.963.455.444) ULTIM’ORA consumatori Mensile della Cooperazione di Consumatori 40127 Bologna, Viale Aldo Moro,16 Tel. 051.6316911 | Telefax 051.6316908 [email protected] Reg.Trib. Bologna 3/8/82 n. 5005 Iscrizione Roc 29/8/01 n. 1040 Copia singola euro 0,31 Abbonamento annuo euro 3,10 Direttore responsabile Dario Guidi Redazione Piero Giovanolla (vicedirettore), Daniela Dalpozzo, Silvia Fabbri, Paolo Mandini, Alberto Martignone , Paola Minoliti, Andrea Pertegato, Mauro Poletti, Gianfranco Sansalone, Anna Somenzi, Claudio Strano. Accolte le ragioni di Coop Estense: a Foggia tutti assolti e il centro commerciale dissequestrato Proprio alla vigilia dell’andata in stampa abbiamo appreso che il Tribunale di Foggia ha assolto con formula piena perché “il fatto non sussiste” il vicepresidente di Coop Estense Tino Cesari e gli altri imputati, tra cui l’ex sindaco della città Paolo Agostinacchio, rinviati a giudizio per presunti illeciti amministrativi inerenti la galleria del centro commerciale e l’ampliamento dell’ipercoop. Con questa sentenza il Tribunale di Foggia, oltre ad aver ordinato la restituzione degli spazi sottoposti a sequestro da circa due anni, ha riconosciuto la piena legittimità dell’operato di Coop Estense e della Pubblica Amministrazione. Progetto grafico Ferro comunicazione & design Impaginazione e grafica Ilde Ianigro Responsabile della pubblicità Gabriella Zerbini Stampa Coptip (Modena) Coop Editrice Consumatori Consiglio di amministrazione: Paolo Cattabiani (presidente) Enrico Migliavacca (vicepresidente) Francesco Berardini, Giuseppe Bolognesi, Claudio Cucchiarati, Walter Dondi, Claudio Toso, Luciano Landi, Paolo Mandini, Daniele Moltrasio Consegnato alle poste a partire dal 12/10/2006 Il numero di settembre è stato stampato in 2.647.372 copie Associato a: ANES, Associazione nazionale editoria specializzata sommario in primo piano 6 Coop Salute, il piano delle aperture di Claudio Strano 10 ProgettinRete, le scelte dei Distretti consumare informati vivere bene 32 Ildapeso togliersi addio? Frontiere 46 Cavie della biomedicina di Silvia Fabbri 38 Bontà da spalmare città dei tre colori 48 La di I. Baraldi e W. Garagnani di Anna Somenzi 15 Il socio ha molti punti in più di Marina Leonardi 20 Economia, segnali di ripresa 40 Massaggi d’acqua con la zucca 51 Week-end di Tiziano Argazzi di Claudio Strano di sabbia 42 Vini di Giovanna Pinna 52 Lettere a Consumatori 24 Ambiente, il primo problema di Dario Guidi www.consumatori.e-coop.it PROMOZIONE MUTUI 500 � * al mese per una casa tutta tua. Scopri i vantaggi dell’esclusiva promozione mutui casa dedicata ai soci e ai clienti Coop. METTI UN MUTUO NEL CARRELLO * Esempio su un mutuo complessivo di 100.000 Euro a tasso variabile con rimborso in 30 anni - Euribor 1mese 19/5/06 - spread 0,90 con rata mensile di ingresso 454,08 Euro - ISC 3,7435. Condizioni in promozione valide sino al 28.2.2007 (data stipula). Per informazioni rivolgiti al personale del Punto Soci Prestatori oppure chiama SERVIZIO PROPOSTO DA Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali si farà riferimento ai fogli informativi disponibili presso tutti i promotori di Simgest. in primo piano consumatori Finsoe, più incisivo il ruolo delle Coop S i semplifica la catena di comando di Unipol per rendere da una parte più efficace il ruolo delle Coop all’interno del gruppo assicurativo/bancario bolognese, dall’altra per procedere speditamente all’attuazione del piano industriale presentato in settembre dal nuovo amministratore delegato Carlo Salvatori. La semplificazione riguarda i vertici delle due holding che controllano Unipol – Finsoe e Holmo – che dallo scorso 22 settembre hanno gli stessi vertici. Da quel giorno infatti, Finsoe, la Finanziaria dell’economia sociale, ha rinnovato le cariche affidando il timone di comando al nuovo presidente e amministratore delegato Mario Zucchelli (presidente di Coop Estense), che è stato affiancato dal vicepresidente e amministratore delegato Piero Collina. Entrambi mantengono i medesimi ruoli ricoperti in Holmo. Le nomine sono state approvate dal Consiglio di amministrazione di Finsoe su proposta dello stesso presidente uscente, Turiddo Campaini, che si è dimesso dalla carica assieme al vicepresidente Claudio Levorato. Il Consiglio di amministrazione si è dichiarato “favorevole alla proposta di far coincidere la presidenza di Holmo con quella della controllata Finsoe, nella convinzione che essa contribuirà a determinare maggiore chiarezza e trasparenza nei processi decisionali”. Per le cooperative azioniste di Unipol si tratta di un “accorciamento della catena di comando” che dovrebbe aiutare a garantire un più efficace controllo e il necessario sostegno allo sviluppo del piano industriale. Tramontata l’alleanza strategica tra Unipol e Monte dei Paschi di Siena, si va verso il modello della banca integrata come motore di sviluppo del gruppo bolognese. n n n Mario Zucchelli Il presidente di Coop Estense nominato al vertice della finanziaria che controlla Unipol. Si semplifica la catena di comando in primo piano consumatori È il “nome di battesimo” dato ai Corner della salute e del benessere che Coop sta aprendo in successione dopo il buon avvio a Carpi, Ferrara e Bari. Si amplia l’offerta dei farmaci sugli scaffali. I prezzi scontati piacciono ma i consumatori sanno spendere: scontrino medio sotto i 10 euro coop sal di Claudio Strano I Il progetto In primavera 100 spazi su scala nazionale Sono 40 le aperture degli spazi “Coop Salute” programmate entro la fine dell’anno e coinvolgono le 9 maggiori imprese del sistema Coop (25 quelle previste dalle cooperative del Distretto Adriatico). A regime, ovvero entro l’estate 2007, saliranno a 100 gli spazi Coop Salute su scala nazionale, ovvero in tutti i punti vendita della rete Coop del nostro paese. Trecento saranno i farmacisti assunti, migliaia le domande pervenute: se ne contavano, il 31 agosto scorso, già 2500. ottobre 2006 più venduti, nel primo mese, sono stati Aspirina, Moment e Maalox. Farmaci “della vita moderna” battuti a un prezzo scontato del 25% e richiesti come il pane. Ma senza esagerazione, senza fenomeni di accaparramento. Come il pane, appunto. A ciascuno il suo. La riprova di questo stile di acquisto maturo e responsabile sta nello scontrino medio che non va oltre i 10 euro e nel costo a confezione che si aggira mediamente tra i 5 e i 6 euro. Nessuno ha acquistato montagne di scatole di medicinali o ha fatto richieste “inopportune” per la sua stessa salute, di fronte alle quali i farmacisti avrebbero opposto la propria professionalità e il comune buon senso. Diverse centinaia, ogni giorno, i consumatori che si sono rivolti ai Corner della salute e del benessere aperti da Coop Estense a Carpi, Ferrara e Bari (ora battezzati ufficialmente col nome di “Coop salute”, comune a tutto il sistema Coop) e un bilancio in generale di grande soddisfazione che prescinde dall’ammontare degli incassi. A tirare le prime conclusioni, a poco più di un mese da quel 12 agosto – giorno della partenza in Italia della “farmacia nel supermercato” resa possibile dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni del mercato – è Edy Gambetti, direttore commerciale di Coop Estense. Il quale risponde così alla domanda sui margini di guadagno della cooperativa. “In questa prima fase si tratta di margini molto limitati: con la politica di sconti che stiamo praticando, sconti che lo ricordo abbiamo suddiviso in tre fasce del 20, 25 e 30%, riusciamo a coprire all’incirca i costi diretti. Ma l’obiettivo era un altro, e cioè quello di ottenere una riduzione dei prezzi a difesa degli interessi dei consumatori. E tale obiettivo è stato ampiamente raggiunto”. Altra domanda. Cosa è possibile dire in merito alla “tipologia” e al comportamento dei consumatori che si presentano nei corner Coop per acquistare farmaci da banco (Otc) o senza obbligo di prescrizione medica (Sop)? “Non abbiamo ancora tracciato un profilo strutturato del consumatore tipo”, risponde Gambetti. “Lo consideriamo prematuro visto che siamo partiti solo a metà agosto ed è una esperienza nuova anche per noi. Tuttavia l’impressione che abbiamo è che a questo banco si rivolga indistintamente la ‘popolazione del supermercato’ e anche qualche persona in più, dal momento che abbiamo notato un aumento di clienti nelle nostre strutture”. continua a pagina 9 > consumatori in primo piano ute Coop Estense, un corner in tutti gli iper e in 5 super Tutte le aperture da qui alla fine dell’anno Punto vendita Data di apertura dello spazio “Coop Salute” Ipercoop Grandemilia 23 settembre Modena Ipercoop Salento 23 settembre Lecce Ipercoop I Portali 21 ottobre Modena Ipercoop Bari Japigia 21 ottobre Bari Ipercoop 28 ottobre Mirandola (Modena) Della Mirandola Coop Argenta 18 novembre Argenta (Ferrara) Coop Castelfranco Emilia 18 novembre Castelfranco Emilia (Modena) Ipercoop Mongolfiera 25 novembre Foggia Coop Vignola 25 novembre Vignola (Modena) Punto vendita Estensioni ai prodotti parafarmaceutici Coop Sassuolo Mezzavia 25 novembre Sassuolo (vendita cominciata il 16 settembre) Coop Formigine 28 ottobre Formigine (Modena) Ipercoop Il Castello 4 novembre Ferrara Ipercoop Mongolfiera 23 settembre Bari, via Santa Caterina Ipercoop Mongolfiera 4 novembre Andria (Bari) Ipercoop Le Mura 14 ottobre Ferrara Ipercoop Taranto 11 novembre Taranto Ipercoop Il Borgogioioso 21 ottobre Carpi (Modena) Ipercoop Mongolfiera 11 novembre Barletta (Bari) Totale: 14 aperture e 4 estensioni ottobre 2006 Combattere la povertà e difendere i diritti di chi lavora. Già, facile a dirsi. Ma è un problema così grande. Cosa si può fare allora di veramente utile? La spesa, ad esempio. Alla Coop, da dieci anni ormai, tutti i prodotti della linea solidal aiutano i lavoratori e le comunità del sud del mondo, sostenendo crescita e sviluppo. E siccome la solidarietà non è mai abbastanza, dal 14 al 22 ottobre, in occasione dell’iniziativa “Faccio la spesa giusta”, tutti i prodotti solidal Coop saranno scontati. Così noi facciamo qualcosa per voi. E voi, qualcosa per aiutare gli altri. in primo piano consumatori Negli spazi Coop Salute sono in vendita, in questa prima fase, 210 farmaci da automedicazione o senza obbligo di ricetta medica, in grado di coprire l’80% delle referenze più richieste. Una cifra destinata gradualmente a crescere via via che i rapporti con l’industria e con i grossisti (finora hanno assicurato i rifornimenti le Farmacie Comunali di Reggio Emilia), diventeranno più fluidi e scorrevoli. Intanto una prima evoluzione riguarda l’universo allargato della salute, il cosiddetto “parafarmaco” che comprende articoli per l’igiene e la cura della persona: di questi prodotti, dai 300 ai 600 a seconda degli assortimenti, sono ora riforniti tutti gli angoli salute di Coop Estense, sia quelli di nuova apertura sia quelli in cui il parafarmaco è stato aggiunto in un secondo momento. Continua il servizio gratuito di misurazione della pressione (in attesa di valutare l’introduzione di altre forme di autoanalisi) mentre sviluppi molto interessanti si attendono nei prossi- mi mesi sul versante del prodotto a marchio (aspirina, tachipirina, ecc.) attraverso il quale si esprimono compiutamente i valori Coop. La conferma viene sempre dalle parole di Gambetti. “Anche in un settore per noi ‘pionieristico’ come quello della salute, nel quale dobbiamo acquisire l’esperienza che in altri campi, come l’alimentare, ci consente di avere la leadership, anche in questo settore siamo fermamente intenzionati a sviluppare il più possibile gli elementi di distintività che ci caratterizzano. L’area del farmaco per Coop è strategica in quanto risponde ai bisogni dei consumatori ai quali vogliamo garantire la massima sicurezza, qualità e convenienza del prodotto anche quando è di tipo farmaceutico”. Un’area in continua espansione confinante con quelle attività di educazione al consumo legate alla tutela dell’ambiente, della buona e corretta alimentazione e, appunto, della salute, attività che delineano il volto sociale della cooperazione. È partita la campagna informativa per sensibilizzare i consumatori al corretto uso del farmaco. Gli opuscoli monografici, realizzati con la consulenza di prestigiosi istituti di ricerca (Mario Negri di Milano, Dipartimento Università di Messina, Farmacie Comunali di Reggio Emilia) sono disponibili nel punto vendita “Prezzi destinati a scendere ancora” Mentre si lavora all’aspirina Coop, con politiche d’acquisto comuni si mira a spuntare prezzi migliori all’industria ottobre 2006 Scenderanno ancora i prezzi dei farmaci messi in vendita da Coop. Lo sconto medio del 25% è infatti solo il primo passo in un mercato fin qui ingessato, al quale ne seguiranno altri. “I prezzi si abbasseranno ulteriormente quando saremo in grado di sviluppare il prodotto Coop con un progetto innovativo anche nei confronti delle industrie fornitrici”. Lo dice Massimo Bongiovanni, presidente di Centrale Adriatica, la centrale di acquisti creata nel 2003 per gestire le funzioni commerciali delle Coop che aderiscono al Distretto Adriatico (Accda). L’aspirina Coop, in particolare, avrebbe un alto valore di mercato e simbolico, visto che è il medicinale più diffuso in Italia ma, anche scontato, rimane il più caro in Europa a parità di principio attivo (l’acido acetilsalicilico). Se i tempi per avere l’aspirina Coop a un prezzo dimezzato non sono rapidi (non prima della primavera 2007) ciò è dovuto al complesso iter autorizzativo, della durata di circa un anno, richiesto dalla legge italiana. Nel frattempo, però, Coop potrà sviluppare una politica d’acquisto comune e far valere i buoni risultati ottenuti nelle vendite per “spuntare” prezzi migliori all’industria. Senza contare l’effetto calmiere sulle farmacie private, che già adesso è sotto gli occhi (e a vantaggio) di tutti. “Dopo la vendita del latte in polvere per i neonati – sottolinea Paolo Cattabiani, presidente dell’Accda – la cooperazione di consumatori si è impegnata in un’altra operazione a beneficio dei consumatori volta a garantire sicurezza, con la presenza del farmacista, e trasparenza, per ciò che riguarda il prezzo praticato”. consumatori in primo piano PROGETTinRETE Sono arrivate a Coop Estense 58 proposte sul tema della integrazione sociale (oltre 700 le associazioni e gli enti contattati). I Comitati direttivi dei Distretti sociali hanno quindi scelto 8 progetti. Cominciamo a conoscerli I l 9 settembre sono scaduti i termini del concorso “ProgettinRete di Coop Estense”, bando che riguardava l’intero territorio di pertinenza della cooperativa, fatta eccezione per la Puglia Sud che ha già individuato il progetto di interesse locale da sostenere nelle provincie di Lecce e Taranto: si tratta di “Regaliamoci una rosa” dell’Associazione salentina Angela Serra, campagna di sottoscrizione a favore della rete oncologica di servizi di prevenzione, diagnosi e ottobre 2006 cura nell’area jonico-salentina. Il bando si rivolgeva ad associazioni di volontariato e di promozione sociale, alle quali si chiedeva di formulare proposte capaci di realizzare, nei territori di ciascun Distretto, progetti che avessero come obiettivo l’integrazione tra popolazione locale e popolazione immigrata, nella convinzione che promuovere il confronto e la conoscenza di modelli culturali, familiari, sociali, religiosi, che compongono la società multietnica di oggi rappresenti il presupposto per lo sviluppo di una cultura di scambio, accettazione e rispetto dell’altro, alla base di ogni civile convivenza, cultura indispensabile alla crescita e allo sviluppo di un paese moderno. Oltre ad essere promosso presso gli Urp comunali e provinciali, presso le principali strutture di coordinamento del volontariato, oltre 700 enti e associazioni hanno ricevuto direttamente l’invito a partecipare al bando. In settembre i Comitati direttivi dei Distretti sociali hanno analizzato i 58 progetti pervenuti – spesso proposti non da una, ma da una serie di associazioni – per individuare quelli che meglio rispondevano agli obiettivi del ban- 10 do. Con questi criteri di fondo si è proceduto all’individuazione dei progetti che nei prossimi giorni verranno formalizzati insieme alle associazioni proponenti e presentati ai soci della cooperativa perché nei prossimi mesi possano conoscerli e contribuire a sostenerli. Lo scopo è quello di proporre ai soci, all’interno del Catalogo “Più valore al socio”, la possibilità di destinare i propri punti a 8 progetti (uno per Distretto sociale) che avranno lo scopo comune di sostenere iniziative che favoriscano la conoscenza della cultura delle popolazioni immigrate (e viceversa). La formula è quella già adottata nella precedente edizione: 500 punti consentiranno di destinare 13 euro al progetto scelto, e cioè più del doppio del valore abituale del punto, perché una parte sarà a carico del socio e un’altra messa direttamente a disposizione dalla cooperativa. Con questo numero di Consumatori iniziamo a presentare ai soci i progetti che sono stati scelti dai Comitati direttivi dei Distretti sociali. Per dare il necessario spazio ad ognuno, ci riserviamo di pubblicare il seguito sul numero di novembre della nostra rivista. nnn in primo piano Il Distretto di Ferrara: la strada come luogo d’incontro U na ventina dei progetti pervenuti proponevano interventi sul territorio ferrarese: di questi 14 riguardavano la città di Ferrara e Bondeno. La scelta ha premiato la proposta della cooperativa “Il germoglio” presentata insieme a una ricca rete di associazioni e centri di promozione sociale: Le nuvole, Il quadrifoglio, il Teatro Nucleo, la parrocchia di S. Giovanni di Pontelagoscuro, I cittadini per la scuola, la Lipu sezione di Ferrara, l’Associazione “Di tutti i colori”, rispondendo pienamente alla sollecitazione al lavoro di rete che vede il coinvolgimento dei diversi partner alla base della buona riuscita del progetto. “Sulle strade dell’incontro” è il titolo provvisorio del progetto, che richiama proprio l’ambito di intervento delle azioni proposte: le strade. Le strade che uniscono i popoli, che offrono opportunità e occasioni di incontro. Il progetto si rivolge ai giovani, proponendosi l’obiettivo di aiutarli a crescere nella consapevolezza del bisogno di scambio, relazione, interdipendenza, sviluppando il senso di appartenenza a una comunità, che può essere diversa da quella di origine. Nel “fare insieme” ci si conosce e ci si riconosce: quindi sono le occasioni di incontro che consentono alle diverse realtà che convivono nel territorio di sentirsi una comunità. Le occasioni di incontro previste dal progetto saranno molte e prenderanno spunto dalle risorse e dalla conoscenza del territorio. Il cibo, le arti, le tradizioni, la lingua, la scoperta del territorio saranno le “scuse” per condividere momenti di formazione, confronto, discussione, divertimento. Dai corsi di italiano per i ragazzi stranieri, a quelli di cucina etnica e di teatro, dalla gita in bicicletta come mezzo per scoprire la flora e la fauna del territorio, all’organizzazione delle feste di paese per ricreare l’appartenenza alla comunità e riscoprire saperi e sapori tradizionali.Le associazioni che partecipano al progetto saranno il principale volano per individuare l’utenza e i destinatari delle molte attività previste, che si realizzeranno a partire da gennaio 2007, rivolte in particolare ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni che potranno avere un ruolo di “protagonisti” nell’organizzazione delle attività e nel coinvolgere a loro volta gli adulti, le famiglie, la comunità. Vista la capillarità de progetto, si prevede il coinvolgimento degli istituti scolastici e delle istituzioni locali. Molte anche le figure professionali chiamate a gestire i diversi momenti di attività, tra cui insegnanti e formatori, mediatori culturali, professionisti del teatro di strada, oltre ai tantissimi volontari appartenenti alle organizzazioni proponenti. Nel prossimo numero presenteremo il progetto scelto dal Distretto Ferrara est Convenzioni per i soci Ottica e abbigliamento Si aggiungono due “new entry” al già lungo elenco di negozi convenzionati con Coop Estense nei quali i soci di possono usufruire di sconti semplicemente esibendo la carta SocioCoop o Cartafamiglia. Si tratta dei seguenti esercizi: OTTICA L’OCCHIALE S.N.C. via Panaro 70, Località Formica, 41056 Savignano S/P (Modena). Tel. 059.763886 Sconto del 15% a tutti i soci Coop Estense e componenti del nucleo familiare per l’acquisto di occhiali da vista e da sole dietro presentazione della carta Sociocoop e/o Cartafamiglia NEGOZIO BABY CENTER presso il centro Commerciale “I Tigli” di Argenta” Sconto del 15% su abbigliamento per bimbi da 0 a 10 anni e sulle scarpe. I vantaggi riservati ai soci Coop non sono cumulabili con altre offerte e promozioni e non sono validi durante i periodi promozionali. coop estense SKIPASS La montagna a 360° La più grande esposizione in Italia dedicata al turismo e agli sport invernali riapre i battenti a ModenaFiere dal 28 ottobre al 1° novembre: 20 mila mq di vacanze sulla neve, attrezzatura e abbigliamento per gli sport invernali; 5 giorni di eventi, conferenze stampa, appuntamenti professionali, spettacoli ed esibizioni. La XIII edizione del “Salone del Turismo e degli Sport Invernali” di Modena si preannuncia come l’appuntamento più importante per gli operatori del turismo invernale e gli appassionati della montagna e degli sport della neve. Tanti gli eventi in programma e per tutti i gusti: dalla premiazione delle medaglie olimpiche di Torino 2006 all’elezione di Miss SKIPASS. E poi le competizioni con i cani da slitta, le gare di bellezza per cani nordici, le prove di agility, una nuovissima area dedicata alla mountain bike. Anche nell’edizione 2006, continua a SKIPASS la grande festa dell’Italian Freestyle Meeting, l’appuntamento più atteso da giovani e giovanissimi. Per 5 giorni si succederanno demo, esibizioni e contest di snowboard, ski freestyle, bmx, motocross e skate. Nel villaggio freestyle, in cui come ogni anno sarà allestita la grande pista da snow alta oltre 20 metri e completamente innevata, si vivranno emozioni mozzafiato con i migliori atleti del panorama freestyle. DATE E ORARI: BIGLIETTI: Sabato 28 ottobre e domenica 29 ottobre: ore 10,30 - 20 Lunedì 30 ottobre: ore 15 - 23 (INGRESSO GRATUITO) Martedì 31 ottobre: ore 15 - 23 (INGRESSO GRATUITO) Mercoledì 1 novembre: ore 10,30 - 19 Intero: 11 euro Ridotto: 9 euro Ridotto soci Coop: 7 euro (sconto del 36,36%) biglietto valido anche per un accompagnatore Gratuito per bambini da 0 a 6 anni Informazioni e programma del salone: www.skipass.it FILO DIRETTO, LA TUA VOCE Da sempre Coop ha instaurato con i propri consumatori un rapporto basato sulla completa fiducia, chiarezza e collaborazione. A conferma di ciò uno degli strumenti più apprezzati è Filo Diretto, il servizio che dà voce ai vostri suggerimenti, alle vostre esigenze e, perché no, ai vostri reclami. Per comunicarli potete compilare le schede di Filo Diretto disponibili nei negozi. Oppure, se preferite, telefonare al numero verde 800.850.000. Il servizio telefonico, unico per Emilia e Puglia, è attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19. NUMERO VERDE 800.850.000 in primo piano consumatori Protezione civile fa spesa alla Coop La Consulta provinciale del volontariato per la protezione civile di Modena si rifornirà nei punti vendita di Coop Estense. Che apriranno, per le emergenze, anche di notte Foto Roberto Ferrari di Marco Ungaro C ibi e bevande di pronto utilizzo che possono contribuire direttamente o indirettamente ad alleviare i disagi di molte vite umane in situazioni di emergenza. Coop Estense li fornirà a prezzi agevolati alla Consulta Provinciale del Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Modena, sulla base di una convenzione siglata in queste settimane. Le 29 associazioni/gruppi che compongono la Consulta avranno inoltre la possibilità di rifornirsi dei prodotti alimentari ed extralimentari necessari in caso di emergenza o per le attività addestrative programmate, avvalendosi della capillarità sul territorio della rete di punti vendita di Coop Estense. E non solo. È che la cooperativa si è dichiarata disponibile a rispondere alle emergenze. Questo vuol dire che a qualsiasi ora, anche di notte, e in qualsiasi iper emiliano (sono 6) la protezione civile potrà chiamare un numero e ritirare la merce che serve. In questo modo anche per calamità che interessano altre provincie, la colonna dei soccorsi modenese potrà partire già autonoma e in grado di operare subito.“Per noi è molto importante essere riusciti ad attivare e sviluppare questa partnership – dice il presidente della Consulta Valter Sacchetto – una partnership che ci permette di risolvere le problematiche di approvvigionamento, in attesa dell’inaugurazione prevista nel marzo 2007 a Marzaglia, alle porte di Modena, del Centro Polifunzionale della Protezione Civile della Provincia di Modena, dove all’interno delle strutture potremo anche stoccare in celle frigorifere le derrate alimentari acquistate”. “Un accordo significativo anche per Coop Estense – spiega il direttore Soci Isa Sala – in quanto coerente con la nostra missione tesa a valorizzare le istanze del territorio; un accordo che rafforza ulteriormente i rapporti di collaborazione già molto intensi con il mondo del volontariato locale”. La Consulta del Volontariato di Protezione Civile è attiva su tutto il territorio modenese e collabora con i vari coordinamenti provinciali della regione: a fine settembre 350 volontari delle province di Modena, Ferrara e Bologna sono stati impegnati in un addestramento interprovinciale con campo base a San Giovanni in Persiceto. nnn 700 volontari Un esercito di pace: dallo tsunami agli incidenti ferroviari In una terra ricca di forme aggregative e fortemente votata alla solidarietà, la maggior parte delle associazioni che si occupano di protezione civile a Modena si sono riunite nella Consulta, alla quale oggi aderiscono 29 gruppi organizzati che mettono a disposizione circa 700 volontari per mansioni di protezione civile. La caratteristica di queste associazioni è quella di essere eterogeottobre 2006 nee (dal volontariato sanitario a quello specializzato in radiocomunicazioni, dalle associazioni di tutela e difesa del patrimonio naturale a quelle cinofile, d’arma o con finalità educative) ma di avere tutte un minimo comune denominatore: la tutela della popolazione e del territorio. Gli ambiti d’intervento riguardano il rischio idraulico, idrogeologico, industriale, sismico, gli incendi 13 boschivi, la ricerca di dispersi e l’emergenza neve, autostradale e ferroviaria. Lo scorso anno le emergenze sono state 21 di cui 3 per neve, 2 per incidente ferroviario (tra cui quello di Crevalcore) 3 per piene di fiumi, 2 per incendi boschivi, 3 per la ricerca di dispersi. I volontari hanno anche partecipato alle forze che si sono mobilitate per lo tsunami e per le esequie del Santo Padre. coop estense Convenzione teatri TEATRO COMUNALE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO PROSA - Teatro Fanin Stagione 2006/2007 Nuovi abbonamenti: dal 21 ottobre. - Giovedì 16 novembre 2006 ore 21 IL GRANDE CALDO con VITO, regia di Daniele Sala - Giovedì 11 gennaio 2007 ore 21 CANZONI E RAGIONAMENTI con COCHI E RENATO di Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto, musiche di Enzo Jannacci - Giovedì 8 febbraio 2007 ore 21 PRIMA PAGINA con GIANMARCO TOGNAZZI E BRUNO ARMANDO - Giovedì 22 febbraio 2007 ore 21 MISERABILI - IO E MARGARET THATCHER con MARCO PAOLINI E I MERCANTI DI LIQUORE - Giovedì 1 marzo 2007 ore 21 I 7 PECCATI CAPITALI con GIOBBE COVATTA e Stefano Sarcinelli - Giovedì 3 maggio 2007 ore 21 Anteprima esclusiva per Persiceto del nuovo spettacolo di ALESSANDRO BERGONZONI BIGLIETTI posto unico € 20 Info tel. 051.6812953; 800.06968; www.comunepersiceto.it ABBONAMENTI a 3 recite: intero € 55 ridotto soci Coop € 48 ABBONAMENTI a 5 recite intero € 92 ridotto soci Coop € 80 Per chi sottoscrive l’abbonamento a 5 recite, lo spettacolo di Vito del 6 novembre è gratuito. BIGLIETTI intero € 10 ridotto soci Coop € 7,50 ABBONAMENTI a 6 recite intero € 48 ridotto soci Coop € 40 Informazioni e prevendite presso il Cine Teatro Fanin, tel. 051.821388; piazza Garibaldi 3/c San Giovanni in Persiceto. www.cineteatrofanin.it. TEATRO COMUNALE DI CREVALCORE PROSA&MUSICA - Martedì 14 novembre ore 21 - Giga Srl presenta IL PADRE E LA MADRE DELLA SPOSA di Mario Scaletta Regia di Sergio Japino, e con Gianfranco D’Angelo e Sandra Milo - Martedì 5 dicembre ore 21 - Nuovo Teatro presenta MIRACOLI E CANZONI - TWO MEN SHOW di Giovanni Veronesi e Rocco Papaleo, con Alessandro Haber e Rocco Papaleo, regia di Giovanni Veronesi - Martedì 13 febbraio ore 21 - Teatro Ambra Jovinelli & Angeli Custodi Management presentano MIGLIORE di Mattia Torre, con Valerio STAGIONE DIALETTALE - Teatro Fanin - Giovedì 9 novembre 2006 ore 20.45 L’È ORA AD MURIR… SGAGET!!! tre atti comici di Andrea Bossoli - Giovedì 23 novembre 2006 ore 20.45 ACUA E CIACHER tre atti di Alfredo Testoni - Giovedì 7 dicembre 2006 ore 20.45 CAN E GAT tre atti comici di Pietro Tenan - Giovedì 18 gennaio 2007 ore 20.45 BÈIN MO DA BÒN? rivista in due tempi di Arrigo Lucchini e Luigi Miari - Giovedì 1 febbraio 2007 ore 20.45 UN AMAUR STRAMPALÈ tre atti di Lorenzo Guernelli Giovedì 15 febbraio 2007 ore 20.45 CUSSA FARÈLL LÒ? tre atti di Alfredo Testoni Stagione 2006/2007 Mastandrea, regia di Mattia Torre - Venerdì 9 Marzo ore 21 - Just in Time Art Management presenta ROSSANA CASALE IN CONCERTO tour teatrale BIGLIETTI PROSA intero € 17 ridotto soci Coop € 15 ABBONAMENTI PROSA intero € 60 ridotto soci Coop € 53 Campagna Abbonamenti dal 7 al 28 Ottobre 2006. Dal 31 ottobre è possibile acquistare i biglietti su www.vivatiket.it, con diritto di prevendita. INFO: tel. 051.6803581; www.comunecrevalcore.bo.it; [email protected] SEGUIRÀ STAGIONE DIALETTALE TEATRO BIBIENA DI SANT’AGATA BOLOGNESE - GIANMARIA TESTA - DA QUESTA PARTE DEL MARE concerto In esclusiva per Bologna e Provincia. Sabato 11 e Domenica 12 Novembre - PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI - MUSICA NUDA con PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI Mercoledì 22 Novembre 2006 - LICIA MAGLIETTA - VASTA E’ LA PRIGIONE di e con Licia Maglietta dal romanzo di Assia Djebar Martedì 12 dicembre 2006 - CARLO LUCARELLI - PASOLINI UN MISTERO ITALIANO di e con Carlo Lucarelli Lunedì 5 Marzo 2007 - ENRICO RAVA QUINTET Concerto Domenica 28 Gennaio 2007 - RICHARD GALLIANO e MICHEL PORTAL DUO concerto Lunedì 5 Febbraio 2007 - LA COMPAGNIA GENOVA 01 di e con FAUSTO PARAVIDINO - Regia Davide Pavaridino Lunedì 19 febbraio 2007 - ERRI DE LUCA GIANMARIA TESTA GABRIELE MIRABASSI CHISCIOTTE E GLI INVINCIBILI di Erri de Luca Lunedì 12 Marzo 2007 - OFFICINA ZOE’ & BABA SISSOKO Sabato 24 Marzo 2007 Stagione 2006/2007 SEGUIRÀ STAGIONE DIALETTALE TARIFFE BIGLIETTI Intero € 15 ridotto soci Coop Estense € 13 VENDITA BIGLIETTI A partire dal 2 novembre sarà possibile acquistarli: - passando dalla biglietteria del Teatro - ufficio cultura (dal lunedì al venerdì 10-12.30, sabato per appuntamento; sera di spettacolo 19.30-20.45 - senza diritti di prevendita) - acquistando on-line - www.vivaticket.it con diritto prevendita € 2 - rivolgendosi ai 300 punti vendita in Italia con diritto prevendita € 2 - prenotandosi al call center 899.666.805 (a pagamento) dal lunedì al venerdì ore 8-20 e il sabato ore 8-15 TARIFFE ABBONAMENTI ABBONAMENTO A 4 SPETTACOLI (PROSA) Intero € 56 - Soci Coop € 48 ABBONAMENTO A 5 SPETTACOLI (MUSICA) Intero € 70 - Soci Coop € 60 ABBONAMENTO A 9 SPETTACOLI (PROSA + MUSICA) Intero € 116 - Soci Coop € 98 NUOVI ABBONAMENTI: il 21 ottobre ore 10-13 e 15-18. Il 24, 26 e 28 ottobre ore 9-12. Possibile concordare orari diversi. INFO: tel. 051.6818942; www.teatrobibiena.it; [email protected] in primo piano consumatori Sono 500 milioni circa i punti erogati ai soci nei primi 5 mesi di raccolta. Alla maggioranza che non li ha ancora utilizzati un consiglio: evitate l’ingorgo natalizio Il socio ha molti punti in più di Marina Leonardi M a che valore ha un socio Coop? Sicuramente parecchio se si considerano le tante attenzioni, iniziative e offerte che Coop Estense mette in atto instancabilmente da anni. Basta guardare il catalogo “Più valore al socio Coop” per farsene un’idea: oltre 30 pagine di occasioni privilegiate di risparmio, sconti, regali, offerte. Il nuovo catalogo, unico per tutte le Coop sul territorio nazionale, offre davvero molte opportunità. L’hanno capito i tanti soci che hanno già impegnato parte o tutti i punti raccolti facendo la spesa nei punti vendita Coop o rivolgendosi ai partner della raccolta: l’agenzia di viaggi Robintur, la Pirelli, l’Agip. Dal 3 aprile, giorno di avvio, al 24 settembre, i punti erogati da Coop Estense ammontano a 489.363.219, di cui ben 389.264.306 nei negozi emiliani. Da quando è partita la raccolta, il trend di vendita in particolare nei supermercati (dove il martedì i punti valgono doppio: 2 punti per ogni euro di spesa) è stato più che positivo. Del resto, come ci spiega Massimo Ferrari, responsabile Customer Care di Coop Estense, il socio che fa la spesa in un supermercato è un socio più “fedele” al proprio punto vendita di quello che frequenta gli ipermercati. I punti, come noto, possono essere utilizzati subito, nel momento in cui vengono fatti ottobre 2006 gli acquisti: per ogni punto, in questo caso, viene scalato dal conto 1 centesimo di euro. L’80% dei soci emiliani che ha già impegnato i punti accumulati ha scelto questa strada. Del rimanente 20%, il 15% ha optato per la ricarica Tim: ogni 1000 punti (che varrebbero 10 euro) grazie all’accordo che Coop ha siglato con Tim, è possibile ottenere una ricarica di ben 20 euro. Una grande novità maturata negli ultimi mesi e che non troverete sul catalogo. Il 5% di punti rimasti è stato invece destinato a premi diversi (abbonamenti a riviste, biglietti d’ingresso a Mirabilandia, Aquafan e Oltremare) e alla solidarietà. Molti i progetti da sostenere, che vanno dall’aiuto alle popolazioni dello Sri Lanka colpite dal terribile tsunami ai progetti di Medici senza frontiere in Liberia, dal sostegno a distanza del Gvc in Centro America ai progetti della Caritas nel Terzo Mondo; oppure si possono devolvere i punti a favore del “progettinRete” approvato dal Distretto sociale di Coop Estense a cui ogni socio appartiene (vedi altro articolo della rivista). Se solo il 20% dei punti finora erogati da Coop Estense sono stati fruiti, questo è anche perché molti soci preferiscono accumularli per poter usufruire di sconti maggiori, in vista soprattutto del Natale. Una scelta che rischia di aumentare gli “ingorghi” di fine anno. nnn 15 Catalogo Convenienza dalle tante facce Tante le possibilità di “spesa” dei punti accumulati. Tra queste, è possibile devolverli in varie iniziative di solidarietà: per lo Sri Lanka, a fianco dei bambini della Liberia, per il sostegno a distanza in Centro America, Mozambico, Asia o America Latina, per lo sviluppo del Madagascar, per la ricerca sul cancro o un progetto sul proprio territorio. O ancora utilizzare i punti per avere servizi, abbonamenti, ingressi scontati. E non dimentichiamo le grandi opportunità di sconto che ormai tutti abbiamo imparato a conoscere: se nell’arco di due mesi l’importo della spesa raggiunge i 500 euro o se vengono effettuate almeno 12 spese, si ha diritto a uno sconto del 10% su tutto l’assortimento, anche sui prodotti in promozione e in offerta per i soci. E negli iper, sempre con le stesse regole, è possibile ottenere un ulteriore sconto del 25% (fino ad un massimo di spesa di 1500 euro), su un prodotto non alimentare a scelta. Lo sconto del 10% ricorre ogni due mesi – a ottobre e a dicembre i prossimi – mentre quello del 25% ogni ogni 4, ed è in corso fino a metà ottobre. %LABORAZIONEFOTOGRAFICADALFILM)NSPITEOFWISHINGANDWANTINGDI7IM6ANDEKEYBUS 0ERISOCI#OOP ABBONAMENTIEBIGLIETTIAPREZZORIDOTTO 0ERUSUFRUIREDELLARIDUZIONEBASTAPRESENTAREALLABIGLIETTERIADEL4EATROLA#ARTA3OCIO#OOP #ONOGNITESSERASIPOSSONOACQUISTAREABBONAMENTIEOBIGLIETTI 3!"52/4%3()'!7!2!+!2!3')!00/.% SABATOOTTOBREORE MARTEDrGENNAIOORE BLACKWATER 02)-!!33/,54! -/.)#!#!3!$%)!24%-)3$!.:!)4!,)! VENERDrNOVEMBREORESABATOORE CUBA LARIVOLUZIONEENERGETICA LABELLAADDORMENTATA !4%2"!,,%44/)4!,)! MARTEDrMARZOORE ROMEOANDJULIET (5""!2$342%%4$!.#%#()#!'/34!4)5.)4) 02)-!!33/,54! !,!).0,!4%,&!"2):)/#!33/,"%,')/ ,%3"!,,%43#$%,!" SABATONOVEMBREORE DOMENICAMARZOORE COREOGRAFIEDIEZRALOWDONLONDUATO 02)-!.!:)/.!,% 9!3-%%.'/$$%2)32!%,% VSPRS ')/6!.)#/2%/'2!&))4!,)! FUORISTRADA MARTEDrEMERCOLEDrNOVEMBRE ORE "!,,%44/$%,,¡/0%2!$)+)%65#2!).! 3ONIA"RUNELLI6ALENTINA"ULDRINI.ATASHA#ZERTOK E!NDREA!MADUCCI -ARTINA,A2AGIONE$ANIELE!LBANESE 'RUPPO.ANOU GIOVEDrMARZOORE NUOVACREAZIONE 02)-!.!:)/.!,% #/-0!'.)%'%/2'%3-/-"/9%#/34!$¡! MARTEDrAPRILEORE CLAIRDELUNECORRESPONDANCES 02)-!.!:)/.!,% "!,,%4")!22)4:&2!.#)! SABATODICEMBREOREDOMENICAORE LOSCHIACCIANOCI #/.),#/.42)"54/$) -).)34%2/0%2)"%.)%,%!44)6)4#5,452!,) 2%')/.%%-),)!2/-!'.! #/-5.%$)&%22!2! AUMENTA IL TASSO DI INTERESSE DEL PRESTITO SOCIALE Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa ha deciso di aumentare il tasso di remunerazione del Prestito Sociale Con decorrenza 1° ottobre i nuovi tassi applicati agli scaglioni di deposito saranno i seguenti: per il deposito fino a 2.500 € 1,25% lordo (1,09375% netto) per la quota del deposito compresa tra 2.500,01 e 15.000 € 1,60% lordo (1,40% netto) per la quota del deposito superiore a 15.000 € 2,60% lordo (2,275% netto) L’aumento del tasso di interesse si aggiunge agli altri vantaggi che il socio COOP può avere utilizzando il Prestito Sociale e che riepiloghiamo: nessun costo o commissione, il conto di Prestito è completamente gratuito trasparenza e chiarezza delle registrazioni con decorrenza degli interessi coincidente con il giorno dell’operazione anche se si tratta di versamento di assegni possibilità di richiedere gratuitamente la COOPCARD, la carta di pagamento che permette di pagare la spesa alla Coop con un comodo addebito a fine mese tutti gli uffici collegati in circolarità con il vantaggio di compiere le operazioni nell’ufficio più comodo orari di apertura comodi, con servizio attivo anche il sabato ACCREDITO DEGLI INTERESSI Il 1° di novembre, è ormai conosciuto da tutti i soci prestatori quale data di accredito degli interessi del conto di prestito. Riteniamo utile richiamare alcuni dettagli delle operazioni di chiusura annuale. La registrazione degli interessi verrà eseguita automaticamente con valuta 1° novembre e verrà riportata sul libretto al momento della prima operazione, successiva a tale data. Sconsigliamo quindi di recarsi all’Ufficio Prestito nei primi giorni di novembre, se si devono solo registrare gli interessi. 1 Ai soci che, con l’accredito degli interessi, dovessero superare il limite massimo di deposito del conto pari a 30.000 euro, verrà stampato e consegnato direttamente un assegno presso gli Uffici Prestito. 2 3 Come di consueto verrà spedito direttamente a casa dei soci prestatori l’estratto conto relativo al calcolo degli interessi e al dettaglio delle operazioni svolte nell’anno. 4 Nel periodo di accredito degli interessi potranno rendersi necessarie alcune interruzioni del servizio. Tali limitazioni verranno segnalate ai soci con opportune informazioni nei nostri punti vendita. in primo piano consumatori OCCHIO AL I consigli della Polizia di Ferrara che ha lanciato una campagna informativa per evitare agli anziani di cadere vittime di raggiri di Giovanna Pinna I n provincia di Ferrara il 25% della popolazione è costituita da anziani e in Italia circa un quarto ha superato i 65 anni. Col crescere costante del numero di anziani nel nostro paese, anche il tema dell’insicurezza e della vulnerabilità di questa fascia sociale sta assumendo una dimensione sempre più drammatica. Terreno favorevole al proliferare di un problema ancora più grave: le truffe a domicilio. Imbrogli sofisticati messi a segno da falsi operai o dipendenti dell’Inps, finti venditori porta a porta o medici di inesistenti organizzazioni umanitarie che in questi anni hanno raggirato centinaia di anziani in tutta Italia. La Polizia di Stato già da tempo ha avviato una massiccia campagna di comunicazione sociale anche in tv per difendere gli anziani da criminali senza scrupoli che potrebbero facilmente ingannare anche le persone più attente. A Ferrara, realtà relativamente tranquilla, si pensa soprattutto a prevenire il fenomeno. Questo è l’intento del nuovo Questore Luigi Savina, che nel prendere servizio a metà settembre ha deciso di inaugurare la sua attività proprio con un’azione importante di informazione e difesa degli anziani dal titolo “Anziani: attenzione agli inganni! Ovvero come evitare le truffe domestiche con l’aiuto della Polizia di Stato”, in contemporanea alla campagna informativa in atto in ambito nazionale. “Le truffe ai danni degli anziani si presentano come un ‘reato strisciante’ che colpisce tutte le fasce sociali”, ci spiega Il neo questore Luigi Savina Il neo questore Luigi Savina, 52 anni, nativo di Chieti, proviene dal precedente incarico alla Questura Terni e vanta un prestigioso curriculum. Laureato in Giurisprudenza e procuratore legale, si è specializzato nella Sicurezza all’Università Bocconi nel 2001. Il suo percorso professionale lo ha portato come dirigente della Squadra Mobile, alle Questure di Venezia (1981-1989), Palermo (19891991), Pescara (1991-1993), Roma al Servizio Centrale Operativo (1993-1994), e poi ancora Palermo (1994-1997), Napoli come dirigente del Centro Interprovinciale di Polizia Criminale CampaniaMolise (1997-1998), Pescara come vicario della Questura (19981999). È stato capo contingente della Polizia di Stato italiana in Albania (dal febbraio all’ottobre del 2000), dirigente della Squadra mobile della Questura di Milano dal settembre 2000 e questore di Terni quattro anni più tardi, prima di diventare, lo scorso 15 settembre,questore di Ferrara. Numerosi i riconoscimenti e le onorificenze ricevute, nonché le pubblicazioni tra cui “L’interrogatorio nei reati Violenti” in “CRIMINAL PROFILING”, ed. MC GRAW-HILL (Milano 2002) e “How Far From Home Offenders Travel: An international comparison of crime trips in homicide, rape, burglary, and robbery cases” (2004). ottobre 2006 18 il nuovo Questore di Ferrara Luigi Savina. “Si tratta di truffatori che osservano gli anziani, che nella maggior parte dei casi vivono soli, presentandosi sotto varie vesti con metodologie ormai sofisticatissime per carpire denaro. Gli anziani vittime di questi raggiri spesso si vergognano di denunciare o non sono in grado di riconoscere le persone che li hanno raggirati. Perciò si è pensato di agire in forma preventiva con una campagna di informazione che ha richiesto la compilazione di un decalogo con 10 importanti consigli che devono diventare come i ‘dieci comandamenti’ rivolti direttamente agli anziani, in modo che imparino a diventare diffidenti verso gli sconosciuti ma soprattutto sappiano che nessun ente di pubblica utilità invia i suoi funzionari a casa. Ma non basta, noi rivolgiamo un appello anche ai familiari, ai vicini di casa, ai conoscenti, agli esercenti, agli impiegati bancari ecc. perché si adoperino nel tutelare la sicurezza degli anziani con i quali vengono a contatto, proteggendoli, aiutandoli e non facendoli sentire soli”. I ‘dieci comandamenti’ sono stati stampati in un pieghevole facilmente leggibile che sarà distribuito in migliaia di copie, in collaborazione con Coop Estense, negli ipermercati e supermercati Coop e nelle circoscrizioni, nelle parrocchie e in tutti i luoghi frequentati. “Puntiamo molto sul passaparola – continua il Questore – vorremmo che la diffusione fosse capillare e che tutti avessero modo di leggere le informazioni e si interessassero di farle conoscere agli anziani. Tutti abbiamo il dovere sociale di difenderli”. La Polizia di Stato già da qualche anno adotta una nuova impostazione strategica definita “polizia di prossimità”, dove la prossimità è la “vicinanza” ai cittadini e alle loro esigenze di cui l’aspetto più evidente è rappresentato dal poliziotto di quartiere, o dalle figure di agenti che vanno a parlare di legalità all’interno delle scuole, ecc. In questa nuova filosofia, agli anziani è stato dedicato uno spazio speciale. nnn rubricag in primo piano LA TRUFFA CONSIGLI PER GLI ANZIANI Non aprite la porta di casa 1 a sconosciuti, anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. 2 Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla Vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente 3 manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. 4 Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi Vi offre facili guadagni o a chi Vi chiede di poter controllare i Vostri soldi o il Vostro libretto della pensione anche se chi Vi ferma e Vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili. Quando fate operazioni di 5 prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Se avete il dubbio di essere 6 osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto ovvero una compagnia sicura. Durante il tragitto di andata 7 e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cas8 siere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato. 9 Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati. 10 Per qualunque problema e per chiarirVi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113, saremo felici di aiutarvi! ottobre 2006 CONSIGLI PER GLI ALTRI ...per i figli, nipoti e parenti stretti: 1 Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. 2 Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113. 3 Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi. ...per i vicini di casa: 1 Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto 19 con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Se alla loro porta bussano de2 gli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri. Segnalate al 113 ogni circo3 stanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa. ...per gli impiegati di banca e di uffici postali: Quando allo sportello si pre1 senta un anziano e fa richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma. Spiegategli 2 che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. 3 Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarVi. in primo piano L’economia italiana dà segni di una timida ripartenza. Ma il 58% delle famiglie dice ancora di avere problemi ad arrivare a fine mese. Ecco i dati del rapporto Ancc e le strategie Coop per continuare a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie: con prezzi bassi ma anche contrastando privilegi e monopoli Segnali di di Dario Guidi - Aldo Bassoni Alleanze Centrale Italiana cresce ancora Centrale Italiana, la centrale di marketing nata dall’allenza tra Coop, Despar, Sigma e Il Gigante, si è allargata ulteriormente con l’ingresso di Aspiag Service in Despar Servizi (che a sua volta fa già parte di Centrale italiana). Entra così in Centrale Italiana la rete Despar operante in Triveneto, con 500 punti vendita e un fatturato di 1,2 miliardi di euro. In tal modo Centrale Italiana si consolida come primo polo italiano di distributori, arrivando a un fatturato di 19,1 miliardi di euro (di cui 11,5 Coop), una quota di mercato del 24% e una rete di 5.700 punti vendita. D opo anni col segno meno, l’economia italiana dà segni di timida ripresa e di una fiducia che torna a fare capolino. A partire dalla Pasqua 2006 le vendite nella rete Coop a livello nazionale hanno segnato andamenti positivi (più 3,7% ad agosto), come da tempo non si vedeva. La previsione sui consumi, a livello dell’intero paese, nel 2006 prevede una crescita dell’1,3%, dopo il - 0,1% del 2005. Ma il quadro complessivo resta ancora complicato, perché, nonostante gli squarci di sereno, il 58% delle famiglie italiane dichiara di avere difficoltà economiche ad arrivare a fine mese. Un dato, questo 58%, che mette l’Italia ai primi posti (superata solo dal Portogallo e alla pari con la Grecia) nella poco simpatica graduatoria dei 25 paesi europei aderenti all’Unione che fotografa il disagio sul piano del far quadrare i conti. E proprio tra questi due estremi che si muove il rapporto su consumi e distribuzione, realizzato dall’ufficio studi di Ancc-Coop in collaborazione con l’istituto di ricerca Prometeia e presentato a Milano nei giorni scorsi. Un rapporto che, come ha spiegato il vicepresidente di Ancc-Coop Enrico Migliavacca, conferma l’inesorabile e strutturale evoluzione dei consumi: perché se nel 1970 la voce alimentari e bevande valeva il 34% del totale, nel 2004 il suo peso era sceso al 16%. Il tutto a vantaggio di ambiti e nuovi capitoli di spesa (pensiamo solo negli anni più recenti al boom degli apparecchi elettronici di vario tipo, dai cellulari agli I-pod ai navigatori per auto) ma anche a vantaggio di servizi e bollette che si mangiano un pezzo sempre più importante dello stipendio degli italiani (senza avere una scelta alternativa). Non è un caso che nel primo semestre 2006 i prezzi dei combustibili da riscaldamento siano cresciuti del 10,6%, i carburanti da autotrazione del 10% la raccolta rifiuti ed i servizi sanitari del 5,3%, mentre i generi alimentari segnano un modesto + 1% con capitoli come la frutta che viaggiano addirittura in negativo, con un - 5,1%. Il rapporto Coop sviluppa poi un raffronto tra Italia e resto d’Europa. Un raffronto che illustra i tanti oneri che ci portiamo dietro e che pesano su famiglie e imprese. Tra 2000 e 2004, nel capitolo spese per l’abitazione, elettricità, gas e altri continua a pagina 22 > ottobre 2006 20 consumatori in primo piano ripresa In casa Coop, dal 2001 ad oggi, un risparmio di oltre il 9% Anche nel 2006 un dato dello 0,4% sotto a quello Istat Anche il 2006 continua a segnare una divaricazione tra la dinamica dei prezzi nei mercati legati agli energetici e ai servizi/tariffe e l’inflazione nel settore alimentare, dove l’aumento dei prezzi risulta fortemente contenuto. Come si può vedere nella tabella nella pagina successiva, solo per la casa, l’acqua, l’elettricità e i carburanti, i consumatori hanno speso il 5,9% in più con un’incidenza sul volume complessivo dei consumi che continua ad aumentare ed ha raggiunto il 9,5%. Alimentari: prezzi contenuti nel primo semestre 2006 Nei primi otto mesi del 2006, dopo un anno di prezzi fermi o ottobre 2006 in riduzione, è restata molto contenuta la dinamica dei prezzi alla vendita dei prodotti industriali, nonostante le forti richieste di aumenti di prezzi dei listini da parte dell’industria. Gli incrementi hanno riguardato settori colpiti da eventi “traumatici”: ci riferiamo soprattutto alle preoccupazioni connesse all’influenza aviaria che hanno spostato significativamente i consumi dalle carni bianche alle carni rosse. I prezzi in coop: + 0,2% negli ultimi 12 mesi Coop continua a contenere i prezzi al di sotto delle dinamiche di mercato. Negli ultimi dodici 21 mesi l’inflazione alimentare Coop è stata pressoché nulla (+0,2 %) rispetto a quella Istat (+0,8 %). Nell’arco di tempo compreso tra inizio anno e luglio 2006 l’inflazione Coop è rimasta contenuta entro lo 0,7% contro il +1,1% Istat. Negli ultimi sei anni Coop ha garantito un forte contenimento della propria dinamica inflattiva rispetto alla dinamica nazionale Istat: la forbice - nel periodo 2001/2006 - si è progressivamente ampliata, garantendo più di 9 punti a favore del cliente Coop: cosi, ad inizio 2006 il livello dei prezzi in Coop si è riportato praticamente pari ai prezzi del 2002. consumatori in primo piano la vignetta di ellekappa Variazione prezzi ultimi 12 mesi Incidenza* Istat Coop Alimentare 15,4% + 0,8% + 0,2% Abitazione, acqua elettricità, combustibili 9,5% + 5,9% Trasporti 13,8% + 4,0% * La voce Incidenza esprime il peso delle singole voci sul totale dei consumi Inflazione nel settore alimentare negli ultimi 6 anni ISTAT COOP DELTA* 2001 + 4,1% + 2,8% 1,3% 2002 + 3,6% + 2,3% 1,3% 2003 + 3,1% + 0,9% 2,2% 2004 + 2,2% - 0,5% 2,7% 2005 + 0,0% - 1,2% 1,2% Gen-Lug 2006 + 1,1% + 0,7% 0,4% * La voce Delta esprime il vantaggio per i clienti Coop che in cinque anni risulta superiore al nove per cento Fonte: Elaborazioni Coop Italia su Dati Istati ottobre 2006 22 combustibili, l’aumento dei prezzi, segna uno svantaggio per l’Italia, rispetto al resto dell’area euro, dell’8,6%. Prendendo solo 5 paesi (Germania, Italia, Spagna, Francia e Regno Unito), si scopre che fatto 100 il prezzo medio, noi paghiamo l’energia elettrica 134,9, la benzina 108,5 e il gasolio 108 (solo nel gas siamo più convenienti arrivando a quota 98). Dal canto suo Coop, di fronte a questo scenario ha evidenziato due filoni su cui intende operare in parallelo. In primo piano c’è quello della convenienza, sempre abbinata alla qualità e alla sicurezza dei prodotti. Del resto se il 58% delle famiglie si sente in difficoltà economiche è chiaro che il tema prezzi resta di assoluta attualità. E Coop ne è ben consapevole. Infatti, nel 2005 contro un’inflazione Istat dell’1,2% in campo alimentare, il dato Coop è stato dello 0%. Cioè prezzi fermi. Nei primi sei mesi del 2006, a fronte di una inflazione Istat dell’1,1%, Coop ha registrato un + 0,7%, con un differenziale positivo dello 0,4%. “I nostri risultati – spiega il presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari – sono frutto di un pianeta da difendere di Mario Tozzi primo ricercatore Cnr - Igag e conduttore televisivo consumatori un lavoro di lunga lena che abbiamo svolto. Stiamo innovando la rete di vendita, abbiamo lanciato iniziative di fidelizzazione rivolte ai soci e stiamo promuovendo l’idea di una convenienza sicura tutti i giorni attraverso il “carrello della spesa”. Ma soprattutto quello che noi vogliamo esprimere è un concetto di convenienza strutturale, non legata a singoli episodi. I dati sull’arco di più anni sono lì a dimostrare che in 5 anni chi ha fatto la spesa da noi ha risparmiato oltre il 9%. Credo che più che la gara sui singoli prezzi e sulle rilevazioni spot, sulla quale comunque non ci tiriamo indietro, sia questa del lungo periodo la risposta che più conta per il consumatore”. Il secondo filone su cui Coop intende continuare a lavorare parte dall’assunto che, come spiega il presidente di Ancc-Coop Aldo Soldi, “Coop non è solo una catena leader nel mondo della distribuzione, ma è anche una associazione di consumatori. Per questo, se è vero che i consumi cambiano, come mostra la nostra indagine, è anche vero che troppa parte del reddito è prigioniera di monopoli e di corporazioni, di consumi obbligatori su cui il cittadino è solo costretto a subire”. Da qui la scelta di affiancare, all’attività caratteristica nei punti vendita e al lavoro sulla convenienza, “l’impegno forte per favorire scelte politiche che diano più libertà di scelta al consumatore e liberino parte del reddito da quei vincoli di cui abbiamo parlato”. È esattamente da qui che è partita la scelta Coop di promuovere la campagna sui farmaci (con 800 mila firme raccolte) che ha portato, grazie anche alla disponibilità mostrata dal governo, ad avviare, con grande successo, le vendita dei farmaci da banco e senza ricetta nei supermercati. “Anche in altri settori si possono avviare processi del tutto simili a quello dei farmaci. E se si può noi diciamo che si deve farlo – prosegue Soldi -. Penso al settore dei carburanti, a quello della telefonia, a quello dell’energia. L’obiettivo che ci diamo è di far entrare in campo il consumatore come utente organizzato, attraverso Coop, con consorzi di acquisto e con accordi che consentano di ottenere condizioni più vantaggiose”. ottobre 2006 L’uomo è cacciatore? La riapertura della stagione venatoria in Italia porta molti incidenti e aspre polemiche. A ragione, molti non riescono a comprendere quale sia, oggi, il vero motivo che spinge a quello che una volta veniva considerato impropriamente uno sport. I cacciatori raccontano di lunghe passeggiate all’alba, dell’immersione nella natura, del rapporto con il cane, della ricerca degli animali. Tutte cose che potrebbero comunque essere fatte senza l’atto finale dell’uccisione della preda: perché, invece, nessuno vi rinuncia? Levategli tutto, al cacciatore, ma non il fucile: perché non usa una macchina fotografica per rendere solo metaforico il momento della cattura? La ragione è molto semplice - e solo i cacciatori meno ipocriti riescono a sostenerla come “una contraddizione” -, che ammazzare un altro essere vivente è il vero scopo dell’attività venatoria: a chi caccia piace uccidere, altro che passeggiate nei boschi e conservazione della natura. Così una stragrande minoranza di italiani (meno di 800.000, cioè poco più dell’1% della popolazione), organizzati in una potente lobby trasversale, riesce a condizionare la chiara volontà di tutti gli altri decisamente contrari alla caccia (come dimostrano i dati dei votanti ai due referendum). Così in Italia si uccidono circa 100 milioni di animali all’anno, spesso contrariamente a quanto prescritto dalle leggi europee o in deroga perenne anche alla legge italiana (aperture anticipate, specie non cacciabili inserite nei carnieri, magari anche nelle aree protette). Per non parlare del bracconaggio (quasi sempre un bracconiere è un cacciatore) o del ruolo assegnato da alcune regioni ai cacciatori come regolatori della pressione demografica di caprioli o cinghiali: come se la colpa della loro espansione non fosse, in ultima analisi, degli stessi cacciatori che, negli anni, li hanno introdotti e ne hanno sterminato i naturali predatori. Per giustificare la carneficina spesso si sente dire che l’uomo nasce cacciatore e, dunque, che si tratti di attività perfettamente naturale. Ma non è così. La caccia è una strategia di sopravvivenza molto recente in termini evolutivi, che risale a meno di 300.000 anni fa: prima di allora Homo mangiava quello che raccoglieva e solo occasionalmente predava animali già morti per succhiarne magari il midollo dalle ossa, dopo averli contesi a iene e avvoltoi. La caccia degli uomini non è un fenomeno naturale in senso stretto, ma è stata ritenuta tale grazie a un’errata interpretazione dei reperti fossili degli antenati di Homo sapiens. Il ritrovamento di ossa di ominidi insieme con quelle di altri animali (ungulati, primati e carnivori) aveva fatto concludere che l’uomo avesse predato sia gli erbivori che i carnivori, visto anche il ritrovamento di ossa fratturate e apparentemente lavorate. A lavorarle erano stati, invece, gli istrici, per ricostruire l’equilibrio del calcio del loro corpo come fanno da sempre. Scimmie, cervi e ominidi giocavano in realtà, costantemente, il ruolo della preda rispetto ai grandi felini: altro che uomo cacciatore, prede eravamo! Nessuna specie caccia - come fa oggi Homo sapiens, almeno in occidente solo per il gusto di uccidere, ponendosi oggettivamente al di fuori della storia naturale e fornendo un triste spettacolo anche dal punto di vista culturale. 23 in primo piano consumatori ambiente, I dati di un sondaggio esclusivo promosso da Consumatori tra 1505 soci Coop. La prima preoccupazione è quella per i temi ambientali. Il 48,3% dice di aver cambiato i propri stili di vita. Ma dall’indagine emerge che c’è ancora molto da fare, sul piano dell’informazione e delle indicazioni concrete per ogni famiglia di Dario Guidi P reoccupati, molto preoccupati per i problemi ambientali e di inquinamento. Più che per la situazione economica o per il rischio di guerre, più che per l’ordine pubblico o i problemi di traffico. In assoluto l’ambiente è al primo posto (con un punteggio di 7,99 in una scala da 1 a 10) tra le tematiche che più inquietano circa il presente e il futuro. È questo il dato saliente che emerge dall’indagine che la società specializzata Archè ha svolto per conto del nostro mensile su un campione di 1505 soci Coop di tutta Italia. L’ambiente, secondo il sondaggio, era la prima preoccupazione del nostro campione anche due anni fa (con un punteggio di 7,53) seguito dal timore di conflitti (allora l’11 settembre e la guerra in Irak erano più vicine). In due anni tutti gli indicatori segnano un aumento, segno che complessivamente le preoccupazioni sono cresciute, e più di tutte quelle per la situazione economica che compie, proporzionalmente, il balzo più evidente (da 6,87 a 7,38 cioè dal quinto al secondo posto). E vista la realtà e le vicende vissute dal nostro paese la cosa non desta sorpresa più di tanto. Ma il secondo elemento di riflessione che la nostra indagine ci consegna, è che alla forte preoccupazione per l’ambiente, non fa seguito una altrettanto chiara indicazione sul piano dei comportamenti concreti, delle azioni che singolarmente o come collettività abbiamo intrapreso o possiamo intraprendere per difendere davvero il nostro pianeta. Anzi, sembra emergere uno scarto, tra livello di timori e preoccupazioni, da un lato, e capacità di sapere cosa davvero e in concreto si può fare per migliorare le cose, dall’altro. Infatti alla domanda se la preoccupazione su questo versante ha prodotto modifiche nei comportamenti di vita il 48,3% dice sì. Qui è un po’ la storia del bicchiere mezzo pieno (a voler essere ottimisti) o, più probabilmente, mezzo vuoto. Perché alla preoccupazione non segue (più di tanto) l’azione. continua a pagina 26 > Il commento Quella che vi presentiamo in questo numero è la terza indagine che Consumatori ha realizzato su temi d’attualità, per conoscere opinioni e sensibilità dei soci Coop. Dopo il tema degli Ogm e quello del commercio equo e solidale, stavolta abbiamo scelto l’ambiente. Questione indubbiamente di grande rilievo, a cui abbiano già più volte prestato spazi e attenzione sul nostro mensile, perchè rientra a tutto tondo tra quegli ambiti in cui la sensibilità ed i valori propri del mondo Coop si manifestano. Come leggerete più in dettaglio nell’articolo, la scelta di fare questa indagine si mostra azzeccaottobre 2006 24 ta, non solo perchè consente di avere una fotografia aggiornata, ma anche perchè diventa uno strumento che consente di mettere a punto ed affinare ulteriormente l’intervento di Coop su questo versante, proprio partendo dall’opinione dei propri soci. Coop che in materia ambientale tante cose ha fatto e intende fare (come racconteremo più dettagliatamente nei prossimi numeri). Ma una esigenza che emerge, è quella di avere più informazioni, non solo in generale, ma su singoli aspetti e con consigli utili rispetto alla vita di tutti i giorni. È ciò che cercheremo di fare nei prossimi mesi. (d.g.) in primo piano il primo problema Quale di questi problemi la preoccupa di più? Due anni fa Oggi 7,99 6,8 7,01 tu az io n ed e e oc co cu no pa m zi ica on al e Pr pa ob rc lem he i gg st i e rad tr ali af fic o h in io c te on rn fl az itt io i na li 7,27 rv Qu iz ali i s tà oc ia li 6,91 6,87 se 7,38 sc rd m ine ic p ro u cr bb im ilc in o al ità O 7,28 7,38 e e 7,49 Si Pr ob le m ia in mb qu ie in nt am al i en to 7,05 Ri 7,53 La preoccupazione per i problemi ambientali ha portato a modifiche nei suoi comportamenti di vita? SìSì 48,3 % Faccio la raccolta Raccolta differenziata differenziata dei deirifiuti rifiuti 34,5 % Uso meno l’auto Uso meno 22,8 % l’auto Uso precauzioni Precauzione per ridurre consumo acqua peril ridurre il di consumo 20 % di acqua No No ottobre 2006 51,7 % 25 in primo piano La situazione ambientale secondo lei è... 48,2 consumatori Nel mondo oggi Nel mondo 20 anni fa 8,6 47,7 37,2 54,2 32,6 In Italia oggi 51,1 In Italia 20 anni fa 5,8 33,8 0 9,5 60,4 20 Molto grave 16,3 40 60 Problematica 80 Non grave Rispetto all’ambiente, secondo lei la scienza e la tecnologia... 16,6 % 62,2 % Daranno un aiuto importante, ma senza nuove politiche la situazione è destinata a peggiorare Colpa forse anche di una informazione non sempre chiara e a volte contraddittoria (solo per il 44,6% le notizie in materia ambientale sono affidabili), ma anche di una inadeguata capacità dei soggetti preposti (istituzioni pubbliche e associazioni ambientaliste) di indicare con chiarezza cosa sia possibile, da parte dei singoli e delle famiglie, fare. Andando oltre il dovere civico della raccolta differenziata (l’azione più indicata, col 34,5%, come comportamento concreto a difesa dell’ambiente) e con strumenti più attendibili delle targhe alterne (che sono un palliativo inutile per il 52,3% del campione). La nostra indagine comunque conferma che la consapevolezza dei problemi c’è, ed è una buona base visto che lavoro da fare, per tutelare l’ambiente ce n’é tanto. Sia per quanto riguarda l’educazione e la conoscenza dei problemi, sia per quanto riguarda le opzioni concrete che ogni famiglia e cittadino ha a disposizione nella sua vita di tutti i giorni. PREOCCUPATI TANTO, MA POI CHE SI FA… Ma, esaurita la foto d’insieme, vediamo più nel dettaglio cosa emerge dalla nostra indagine. La domanda di partenza come detto era quella sul cosa preoccupi di più oggi (e cosa preoccupasse di più due anni fa). Dopo il tema ambiente (con 7,99), al secondo posto c’è l’ordine pubblico con 7,49, al terzo, alla pari, il rischio di guerre e la situazione economica (7,38), poi vengono i temi della viabilità (7,27) e quelli della qualità dei serviottobre 2006 26 Non servono a nulla. Continueremo ad inquinare sempre di più 21,2 % Consentiranno di risolvere i problemi ambientali 100 in primo piano 56,6 % Attenersi ai principi di cautela, limitando se necessario industria ed economia 42,2 % Nel dubbio non si può bloccare l’economia In assenza di una posizione unanime della scienza su determinati problemi ambientali è meglio... 1,2 % Non sa 22,8 % Sostengono solo chi non vuole opere utili davanti casa 56,7 % Rispecchiano adeguatamente la realtà ed i problemi 21,5 % Quale opinione ha sulle posizioni espresse da gruppi e movimenti ambientalisti? Peccano di eccessivo pessimismo zi sociali (7,01). Il nostro campione è anche convinto che la situazione ambientale nel mondo oggi sia molto grave (per il 42,8) e comunque problematica (per un altro 47,7%). Un po’ meglio vanno le cose in Italia a proposito della quale il 32,6% dice che la situazione è molto grave e un 51,1% la definisce problematica. E tutti (sia livello nazionale che mondiale) giudicano il quadro nettamente peggiorato rispetto a 20 anni fa. Abbiamo poi chiesto se le preoccupazioni in campo ambientale abbiano determinato modifiche nei comportamenti di vita. Se si indaga dentro al 48,3% che ha detto sì, si scopre l’azione concreta più praticata (col 34,5%) è la raccolta differenziata. Dato non altissimo, considerato che nella gran parte dei Comuni la raccolta differenziata non dovrebbe essere una scelta, ma semmai un obbligo (in alcune realtà con tanto di sanzioni per chi sgarra). C’è poi un 22,8% che, come azione concreta, sostiene di aver usato meno l’auto (e questo è un dato già più incoraggiante), seguito da un 20% tondo che dice di adottare precauzioni per ridurre il consumo di acqua. Assai più lontani (cioè sotto al 5% di scelte) opzioni come l’acquisto di veicoli non inquinanti, il prendere più mezzi pubblici, lo scegliere prodotti con imballi ridotti. Dunque le pratiche improntate a logiche ecosostenibili non abbondano. Del resto, al quesito se negli ultimi due anni si sia partecipato a iniziative o campagne a difesa dell’ambiente, ben continua a pagina 28> ottobre 2006 27 Blocchi al traffico Per il 52% sono inutili Con l’arrivo dell’autunno ne risentiremo certamente parlare. Alludiamo ai provvedimenti di blocco e limitazione della circolazione che da anni ormai si ripetono nelle grandi città e aree urbane a fronte di dati sull’inquinamento atmosferico allarmanti, per i quali è anche sempre più vicina la prospettiva di sanzioni economiche da parte dell’Unione Europea per l’incapacità degli enti pubblici italiani di impedire il superamento del numero di sforamenti per la presenza di sostanze inquinanti. Ebbene, a proposito di blocchi, i nostri intervistati si sono dimostrati in prevalenza disillusi e consapevoli: il 52,3% dice infatti che i blocchi sono “palliativi inutili e che servono misure più drastiche”, contro un 24,6% che difende l’utilità della loro funzione educativa e un 23,1% secondo il quale è invece “impensabile bloccare la circolazione mettendo in crisi l’economia e l’organizzazione delle famiglie”. in primo piano 9,5 I problemi ambientali più urgenti da affrontare sono... 54,2 Inquinamento aria Inquinamento dell’aria 34,8 16,3 Inquinamento acqua Inquinamento dell’acqua 11,4 Distruzione delle foreste foreste Distruzione 11,1 Esaurimento delle falde falde acquifere acquifere Esaurimento 3,7 Depauperamento Depauperamento del suolo suolo 2,2 Tutti Tuttigravi gravie eda daaffrontare affontare subito subito 35,7 Provvedimenti di tutela ambientale che dovessero portare a modifiche nel nostro stile di vita (con divieti e limitazioni) secondo lei... Totale campione 10,5 Grandi città 33,5 14,8 35,8 Altre località 6,1 0 56 49,4 31,3 20 Peggiorano la qualità della vita 62,6 40 60 Fastidio ma necessario 80 100 Indicano un modo diverso per vivere l’81,5% dice no. E questo conferma ancora una volta lo scarto tra l’essere genericamente preoccupati per l’ecologia e il peso politico e pratico del movimento ambientalista e delle sue battaglie. Anche se è giusto ricordare che si viene da anni nei quali, con le scelte del governo Berlusconi, la sensibilità pubblica verso l’ecologia è stata sicuramente scarsa. E difatti l’80,9% del campione dice che le problematiche ambientali negli ultimi due anni sono state sottovalutate. 55,7% degli intervistati dice che le loro posizioni “rappresentano adeguatamente” i problemi, un 21,5% dice che peccano di eccessivo pessimismo e un altro 22,8% dice che finiscono col sostenere solo chi non vuole opere utili davanti a casa. Del resto i “poveri” utenti, travolti da una pioggia di “informazioni” cercano di mantenere un non sempre facile equilibrio nel giudizio. Così se sollecitati sul ruolo di INFORMATI E DIFFIDENTI Come in tante altre indagini fondamentale è capire da dove vengono le informazioni sul tema e come sono percepite. Il 57,2% del nostro campione di soci Coop dice di avere un livello di informazione adeguata, anche se solo il 44,6% ritiene “mediamente attendibili e affidabili le notizie che riceve”. La fonte più attendibile (seppur con un voto non particolarmente alto) sono le associazioni ambientaliste (col 6,87 in una scala da 1 a 10), praticamente alla pari (6,86) con fonti scientifiche e universitarie. Buono il dato di Coop che è terza con il 6,61 e precede i quotidiani (6,51), internet (6,26) e la tv (6,14). Ancor peggio le istituzioni locali (6,12), il governo nazionale (5,88) e le aziende produttrici (5,81). Una pagella che conferma come diffidenza ce ne sia tanta. E che conferma anche come gli stessi gruppi ambientalisti, possano e debbano fare ancora molto per veder crescere la propria credibilità. Perché se è vero che un Le aspettative verso Coop ottobre 2006 28 Ai nostri intervistati abbiamo chiesto anche cosa si aspettano Coop possa fare in campo ambientale. Al primo posto (51,4%) viene la richiesta di ridurre imballi e promuovere l’uso di materiali riciclati, seguita dall’incentivare la raccolta differenziata (47,4%). Più indietro (29,2%) il tema della riduzione dei consumi energetici delle strutture e delle attività. Forte, infine, la richiesta (sostenuta dal 65,2%) di dare al consumatore maggiori informazioni sul tema dello smaltimento dei rifiuti, aggiungendo indicazioni più dettagliate sulle etichette. Su ciò che Coop ha fatto sin qui a difesa dell’ambiente e sui progetti futuri, pubblicheremo degli approfondimenti nei prossimi numeri. in primo piano Quali sono le fonti energetiche alternative per il futuro? Solare Solare consumatori 53,5 Eolica Eolica 30,5 Idrogeno Idrogeno 15,4 Nucleare Nucleare 12,3 Uninsieme insiemedi diqueste queste Un 14,8 Non Nonsa, sa,non nonrisponde risponde 11,1 Le preoccupazioni ambientali incidono sui suoi acquisti? Sì Si 56,9 Acquisto prodotti prodotti con con Acquisto determinate determinate caratteristiche caratteristiche 28,3 Acquisto Acquisto solo solo marchi marchi di cui cui mi mi fido fido di 25,8 Acquisto prodotti prodotti ricavati ricavati Acquisto da da materiali materiali riciclati riciclati 20 No 43,1 scienza tecnologia, solo il 21,% dice che queste consentiranno di risolvere i problemi ambientali. Se un 16,6% dice brutalmente che non risolveranno nulla, la grande maggioranza (62,2%) dice che forniranno certo un aiuto, ma senza il sostegno di scelte politiche e senza cambiare i comportamenti concreti le cose peggioreranno comunque. Partendo invece dalla ricorrente assenza di posizioni unanimi nella comunità scientifica su tanti temi, una L’indagine L’indagine che vi presentiamo in queste pagine è stata realizzata dalla società Archè su incarico di Editrice Consumatori, in accordo con le norme Esomar. Le interviste di tipo telefonico sono state realizzate tra il 1 e il 30 giugno e hanno interessato un campione di 1505 soggetti, tutti soci Coop. I dati completi sono disponibili presso la sede dell’Istituto Archè a Milano in viale Certosa 27. Le interviste hanno riguardato 12 regioni: Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Veneto, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Campania. incoraggiante maggioranza del 56,6% dice che comunque occorre attenersi a principi di cautela e precauzione, limitando dunque se necessario industria ed economia; questo contro un 42,2% che ritiene, nel dubbio della scienza, non si possa bloccare l’economia. PER MIGLIORARE DA DOVE SI COMINCIA? Ma fotografata la preoccupazione per lo stato dell’ambiente da dove sarebbe opportuno partire per invertire la rotta? Qui c’è da dire che i nostri intervistati scelgono come prima preferenza (8,45 in una scala da 1 a 10) una strada che chiama in causa anche la responsabilità personale, assieme a quella dei governi e delle imprese. Occorre agire su tutti i livelli dunque. Ma quale è il problema più urgente da affrontare? Un 35,7% dice che i problemi sono tutti gravi alla pari, mentre un 34,8% dice che è l’inquinamento atmosferico la prima cosa cui mettere mano. Nettamente più indietro altre priorità come l’inquinamento delle acque (11,4%) e la distruzione delle foreste (11,1%). E’ invece l’energia solare (col 53,5%) quella che viene indicata come alternativa da perseguire rispetto al petrolio, superando l’eolico (scelto dal 30,5%), l’idrogeno (15,4%) e il nucleare (12,3%). Altra interessante valutazione emerge dalla domanda se eventuali provvedimenti di tutela dell’ambiente dovessero comportare qualche limitazione ai nostri stili di vita. Per il 56% questo potrebbe essere una occasione per riscoprire che si può vivere in un modo diverso e più divercontinua a pagina 31 > ottobre 2006 29 in primo piano consumatori A che condizioni lei sarebbe disposto ad acquistare prodotti che garantiscano una miglior tutela ambientale? 26,2 % Solo se sono più cari degli altri max del 10% 22,8 % Solo allo stesso prezzo degli altri 1,8 % Non sa 15,4 % 33,8 % Solo se sono più cari degli altri max del 20% Li acquisterei a prescindere dal prezzo tente, mentre per un 33,5% si tratta di un necessario fastidio e solo per un 10,5% sarebbe un peggioramento tout court della qualità della vita. Qui è estremamente significativo notare come la valutazione sul quesito cambi tra chi vive nelle grandi città e che nelle altre località. Infatti nelle grandi città la quota di insofferenti (che teme in un peggioramento della qualità di vita) sale al 14,8% contro il 6% del resto del campione, mentre chi ci vede una opportunità scende al 49% contro il 62,6%. DIFENDE L’AMBIENTE? LO COMPRO Ultimo capitolo della nostra indagine quello di verificare se e come le tematiche ambientali incidano sui comportamenti d’acquisto di prodotti. Intanto ben un 56,9% degli intervistati dice che il tema ambiente incide sulle scelte al momento della spesa. Ma come? Un 28,3% dice che si cautela acquistando solo prodotti con determinate caratteristiche (biologici, non Ogm, ecc.). C’è poi un 25,8% che “acquista solo marchi di cui si fida” e un 20% che cerca di scegliere prodotti ricavati da materiali riciclati. E se un prodotto, per garantire migliori tutele all’ambiente dovesse costare di più, cosa succederebbe? Un 33,8% ci ha detto che comprerebbe un prodotto di questo tipo a prescindere dal prezzo. Un 26,8% lo acquisterebbe solo se costasse al massimo il 10% in più, mentre un 15,4% sarebbe disponibile solo se lo scarto fosse entro il 20%. Infine un 22,8% lo comprerebbe solo allo stesso prezzo degli altri. Dunque la nostra indagine offre davvero una molteplicità di spunti che confermano come la frontiera dell’ecologia e della tutela dell’ambiente sia fondamentale per il nostro futuro. E come di lavoro da fare ce ne sia davvero tanto, per fare in modo che questa semplice enunciazione diventi una realtà praticata quotidianamente. n n n ottobre 2006 31 rubricag informati consumare il peso da di Silvia Fabbri La campagna Coop Più informazione per migliorare lo stile di vita Proprio partendo dai dati contenuti anche nel nostro servizio, che parlano del sovrappeso e dell’obesità come di problemi sociali sempre più rilevanti, Coop ha deciso di dedicare a questi temi una campagna nazionale volta appunto a contrastare il diffondersi dell’obesità ed a favorire invece un corretto stile alimentare e una vita non sedentaria. Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso una pluralità di iniziative e di strumenti, a cominciare da una migliore informazione, che per diversi mesi vedranno le strutture Coop mobilitate nei confronti dei soci e delle famiglie. Si tratta di una iniziativa che si muove in coerenza con la pluriennale attività che Coop svolge nel campo dell’educazione all’alimentazione e al consumo consapevoli. Le caratteristiche ed i contenuti della campagna Coop verranno presentati in un convegno in programma a Roma ai primi di novembre. Nei prossimi numeri della nostra rivista non mancheremo di raccontarvi nel dettaglio di cosa si tratta. T utti faremmo volentieri a meno del grasso che, negli anni, si è depositato sul nostro corpo. Forse lo chiamiamo “superfluo” proprio perché vorremmo liberarcene senza soffrire, senza accorgercene. Invece combattere con la grassezza, o peggio con l’obesità, è la battaglia quotidiana di migliaia di persone, che comprendono quanto l’essere sovrappeso peggiori la qualità della vita, tolga le forze, ci faccia invecchiare prima. “Provoca essenzialmente gravi disturbi cardiocircolatori e posturali”, spiega Amleto D’Amicis, ricercatore dell’Inran, Istituto nazionale per la ricerca alimentare e la nutrizione. Detto in altre parole cuore e circolazione sanguigna arrancano, e le ossa si danneggiano anzitempo a causa del peso in più che sono costrette a sorreggere. Bisogna dunque cercare di rimanere il più possibile nel nostro peso forma oppure cercare di recuperarlo. Per questo, bisogna capire se siamo davvero grassi o obesi. Il sistema migliore è calcolare l’Indice di massa corporea che si ottiene dividendo il proprio peso per la statura espressa in metri e ancora per la statura. Ad esempio, nel caso di una persona che pesa 60 chili ed è alta 1,70 metri occorre fare 60 diviso 1,70 e ancora diviso 1,70. Se il risultato è un numero inferiore a 18,5 attenzione: siamo troppo magri. Tra 18 e 25 siamo in pieno normopeso, tra 25 e 29 è – ahinoi, sovrappeso – oltre i 30 siamo nel pericoloso territorio dell’obesità. “Ma non dobbiamo prendere queste tabelle per oro colato – esorta D’Amicis – anche perché bisogna considerare la propria struttura. Per fare un esempio: un corridore velocista, uno che corre i 100 metri, per intenderci, in base a questa tabella sarebbe obeso. Invece è solo molto muscoloso”. E allora? “Allora prendiamo il metro e misuriamo la nostra circonferenza tra la cresta iliaca – cioè dopo l’osso dell’anca - e l’ultima costola. Se misuriamo più di 88 centimetri siamo sovrappeso, oltre i 102 dovremmo già considerarci obesi”. Obesità in aumento Ma quanti sono gli italiani obesi? Negli ultimi 5 anni gli obesi in Italia sono cresciuti del 35%. Fino a non molti anni fa l’obesità, tutto sommato poco diffusa, non era considerata come un problema di salute pubblica (dati Oms - Organizzazione mondiale della sanità). Oggi invece è continua a pagina 34 > ottobre 2006 32 consumatori consumare informati Per l’Oms il sovrappeso è tra i più rilevanti fattori di rischio per la salute ma negli ultimi cinque anni gli obesi sono cresciuti del 35%. Per dimagrire occorre ridurre le calorie totali assunte in una giornata e fare più movimento togliersi Essere grassi non è un destino Più che dal Dna, i bambini sono condizionati dal comportamento a tavola dei loro genitori Secondo un centro studi internazionale – l’International Association for the Study of Obesity – entro il 2010 saranno obesi il 38% dei bambini e degli adolescenti. In Italia, il 36-37% dei bambini di 9 anni è interessato da obesità e, in generale, è in soprappeso il 35% di tutti i bambini e un 10, 12% è obeso. Percentuali più alte che tra gli adulti. In effetti stare ore a guardare la televisione non sarebbe di per sé origine di comportamenti negativi. Se non fosse per due motivi: l’uno, appunto, relativo alla spinta al consumo di cibi non sempre nutrizionalmente corretti. L’altro è che stare seduti ore a guardare la tivù, fa sì che i bimbi si muovano poco, quando invece le ore si svago dovrebbero essere preferibilmente di movimento. “Un bambino ingrasserebbe anche se leggesse l’Ulisse di Joice, stando in poltrona come davanti alla tivù”, scherza il dottor D’Amicis”. Un paradosso per spiegare che, anche in questo caso, è il movimento la chiave per prevenire l’obesità, anche nell’infanzia. Ma di movimento se ne fa sempre meno: far praticare attività sportive ai ragazzi costa – specie nelle città, dove non tutti hanno a disposizione aree verdi e campetti sotto casa - e non tutte le famiglie ce la fanno. Ma l’elemento che più di ogni altro, ovviamente, influenza i comportamenti dei più piccoli, sono i grandi, in particolare quello che i genitori fanno, molto più di quello che dicono. “In base alle noottobre 2006 33 stre indagini – spiega il nutrizionista – se un bambino ha entrambi i genitori magri ha solo un 17% di probabilità di diventare un bambino grasso”. E non è solo una questione genetica, ma comportamentale. “Tant’è vero che c’è una differenza, anche se leggera, tra il comportamento che i due genitori inducono nel figlio: se un bambino è figlio di madre grassa, avrà il 25% di probabilità di diventare grasso; se è il padre ad essere soprappeso, accadrà nel 24% dei casi”. Un fenomeno facilmente spiegabile: è la madre che per lo più acquista i cibi e li cucina. Anche se poi ci si siede a tavola tutti insieme. Secondo il dottor D’Amicis bisogna rimediare al grasso superfluo finchè si è piccoli. “In generale – spiega – quando si è grassi da bambini si ha un’alta probabilità di diventare grassi anche da adulti. Ma i problemi seri insorgono quando si superano le colonne d’Ercole dell’adolescenza. Se si superano i 15-16 anni ci si avvicina pericolosamente all’obesità cronica. Infatti - come spiega Franco Tomasi, specialista in scienze dell’alimentazione – un bambino che a 5 anni presenti una condizione di eccesso di peso ha 38 volte più probabilità di avere lo stesso problema a 10 anni e un bambino obeso di età compresa tra i 10 e i 15 anni se per caso ha un genitore obeso vede aumentare il rischio di mantenersi obeso anche da adulto fino all’80%”. consumare informati Comportamenti L’etichetta salva il giro-vita e la salute: impariamo a leggerla Ecco una efficacissima pratica antigrasso: leggere bene le etichette dei cibi che acquistiamo. Anzitutto per fare un po’ di conti con le calorie totali che introduciamo. Ma anche - e soprattutto - per capire a quanto ammontano le percentuali di grassi, di zuccheri, di proteine contenute in un cibo. Insomma, c’è caloria e caloria, per questo è necessaria l’etichetta. Imparando a leggerle, facciamo del bene non soltanto al nostro giro-vita, ma anche alla nostra salute. Inoltre possiamo verificare le indicazioni sulle origini del prodotto. Abituiamoci perciò ad acquistare i cibi confezionati che presentano etichette dettagliate (come quelle Coop) e impariamo anche a leggerle con attenzione, queste nostre alleate. Anche perché l’abitudine di acquistare cibi inscatolati e pronti per essere messi in tavola è sempre più diffusa. tra i più rilevanti fattori di rischio per la salute. In base a una indagine Istat, gli uomini, nel 45% dei casi, dichiarano di essere sovrappeso. Le donne solo nel 25%. “Ma si tratta di autovalutazioni e dunque – spiega D’Amicis – è probabile che siano troppo ottimistiche, sottostimate”. Ma anche se le donne sono – o si sentono – magre, maggiore è la probabilità che hanno di ingrassare, anche se solo dopo i 40. Probabilottobre 2006 Non sempre si ha tempo per cucinare e le donne lavorano tanto, in casa e fuori. Surgelati & C. diventano allora preziossimi alleati di mamme e mogli, in particolare nei giorni feriali. I singles, però, devono fare attenzione: spesso i precotti sono in porzioni da due e una persona sola finisce per mangiare tutto quello che si mette nel piatto. Meglio allora – di tanto in tanto – mettersi ai fornelli, anche perché prepararsi da mangiare significa dedicare del tempo a se stessi, conoscere gli elementi primari dei cibi e, dunque, il nostro corpo (se è vero che siamo quel che mangiamo). Le persone sovrappeso non devono poi sottovalutare l’effetto “saziante” del cucinare. Manipolare un cibo significa cominciare a mangiare, almeno con gli occhi. Col risultato che poi mangeremo un po’ meno con la bocca. mente perché fino a quell’età – assai critica, psicologicamente, per il sesso femminile – le signore tengono sotto controllo la linea. Poi ci lascia andare un po’ di più. Già, perché tra le cause del sovrappeso c’è il matrimonio. I singles sono mediamente più magri degli sposati. “Tolto il primo anno di inviti a cena, gli sposati poi non escono più, stanno davanti alla tivù... Insomma basti pensare che con un boccone in più da 20 calorie al giorno può anche significare 1 chilo di grasso depositato all’anno”. Ecco dunque perché ci si ritrova cicciotelli, o peggio, dopo i 40. Come opporsi a questo percorso, che sembrerebbe quasi un destino ineluttabile? La prima regola è muoversi di più. Non solo nelle 3 o 4 ore a settimana - “comunque troppo poche”, protesta D’Amicis – che dedichiamo allo sport. Bisogna abituarsi a sostituire il più possibile le proprie gambe al motore dell’auto, all’ascensore. E dunque andare in bici, camminare, fare le scale, quando possibile. Dovete andare fino al 12º piano? Nessuno dice di farli tutti a piedi... Ma scendere al nono e poi proseguire a scalini sarà un ottimo esercizio, se fatto tutti i giorni. E anche se andiamo in macchina e siamo a una ragionevole distanza dal lavoro, perché non usare la bici? Nel traffico delle città si rischia di essere anche più veloci delle auto incolonnate, per non parlare del parcheggio. Con l’autobus, si può sempre scendere una fermata prima, quando abbiamo 34 una manciata di minuti di anticipo. Insomma, le occasioni sono innumerevoli, basta la volontà di buttare i chili senza cambiare – o quasi – la dieta. Semplicemente basterebbe mangiare più regolarmente o diminuire di un terzo le nostre porzioni di cibo. Anche perché – mediamente – quando ci sediamo a tavola la nostra alimentazione è piuttosto equilibrata. Paradossalmente lo è più a nord che a sud, terra dell’olio d’oliva e della dieta mediterranea. L’Italia, infatti, non è ovunque uguale, per quanto riguarda il numero delle persone soprappeso: il nord-ovest è la zona più magra. Poi seguono nord-est e centro, più o meno equivalenti, e infine il sud e le isole. Bruciare di più Ma quali regole dovremmo seguire per dimagrire, migliorare il nostro stile di vita e, in definitiva, campare più a lungo? “Anzitutto bisogna smetterla di saltare la prima colazione. È chiaro che non mangiare appena svegli è anche la conseguenza del fatto che si mangia sempre più tardi, alla sera, e si mangia tardi più al sud che al nord. Comunque, se ceniamo alle 10, 11 di sera è chiaro che ci svegliamo al mattino senza voglia di fare una buona prima colazione”. E che la prima colazione sia ricca di carboidrati e proteine, più che di grassi, per darci quel senso di sazietà che ci porti fino a mattina inoltrata”. Meglio non arrivare ai pasti affamati, infatti, per non corre- alfabeto alimentare di Eugenio Del Toma presidente onorario dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica consumatori re il rischio di abbuffarsi: per questo è buona norma suddividere l’assunzione della quota giornaliera di calorie in 4, anche 5 tra spuntini e pasti. E poi – come si diceva – è fondamentale muoversi di più. “Un buon segnale del fatto che stiamo bruciando calorie è il sudore – spiega D’Amicis -. Il muscolo è come un motore, che disperde in calore circa il 75% dell’energia che consuma. Un muscolo che lavora abbastanza a lungo si surriscalda e dunque la superficie della pella suda. Dunque, se sudiamo, significa che stiamo bruciando più calorie del solito”. Muoversi è salute, quindi, anche se sembra che la maggior parte degli italiani lo ignori. Secondo l’Oms, infatti, anche se i praticanti continuativi, in Italia, sono in aumento (11,8 milioni, + 3,8%), cresce anche la categoria di cittadini che non fanno nulla o praticano l’attività fisica molto saltuariamente (23 milioni, + 4,8%). Se si pensa poi che fare attività fisica, oltre a essere una tra le migliori medicine per vivere a lungo e in salute, aumenta l’occasione – ma anche la propensione dei singoli individui – a fare periodicamente controlli medici, ecco che si può comprendere perché l’Oms consideri l’essere sedentari una vera e propria malattia sociale. Una malattia che si concentra, ovviamente, nel ristretto club dei paesi industrializzati, anche se non necessariamente l’essere sovrappeso è una malattia “da ricchi”, anzi: chi ha denaro e cultura sa meglio interpretare i propri bisogni nutrizionali. Proprio per aumentare il livello di consapevolezza di tutti riguardo ai rischi che si corrono vivendo sovrappeso, l’Associazione di dietetica e nutrizione clinica (Adi) ha lanciato, per il 10 ottobre, la giornata della prevenzione dell’obesità (per informazione si può consultare il sito www.obesityday.org). Alimentarsi correttamente, poi, farebbe bene non solo a noi, ma anche al resto del mondo. Per il momento, purtroppo, lo squilibrio nella disponibilità di risorse e nella loro distribuzione sta peggiorando: il 20% della popolazione mondiale consuma l’86% dei beni prodotti, e il quinto più ricco della popolazione mette in tavola il 45% della carne e del pesce disponibile. E nel 2006 il numero degli obesi ha superato quello dei sottonutriti. ottobre 2006 La dieta? non basta Meglio la “strategia globale” antigrasso Il mangiar sano e l’obesità sono argomenti di grande interesse per l’opinione pubblica, al punto che ogni notizia trasmessa dalle Agenzie di stampa viene ripresa dai quotidiani e dalle televisioni con avidità, anche quando si tratta di dettagli o di iniziative stravaganti di scarso o nullo significato scientifico. Un giorno si parla di imporre una tassa aggiuntiva sugli alimenti più ricchi di calorie (già accade per i superalcolici) oppure s’immagina, in un Paese di libere tradizioni come l’Inghilterra, di costringere per legge i ristoratori a riportare sul menù, accanto al prezzo dei singoli piatti, anche il contenuto calorico. I mass media prospettano rimedi di tutti i tipi, talora stravaganti, pur se c’è una base logica nel chiedere che a fianco del prezzo di un piatto, guarnito, cucinato e porzionato dal singolo ristorante, figuri anche il presumibile valore calorico del prodotto finito (un contorno di melanzane ha ben poco a che fare con le calorie di una parmigiana di melanzane, né una trota al cartoccio avrà le calorie di una trota alla mugnaia!). Qui a lato si può leggere l’intervista che “Consumatori” ha fatto ad un valente epidemiologo dell’Istituto della Nutrizione dove risalta chiaramente il danno medico-sociale provocato dall’obesità, cioè dallo scompenso che si è andato accentuando nel bilancio fra le entrate energetiche (il nostro cibo) e le uscite energetiche paurosamente diminuite con la sedentarietà che ormai domina lo stile di vita in ogni fascia di età. Comunque, resta il fatto che gli obesi rischiano non soltanto una serie di complicanze invalidanti ma anche l’emarginazione dalla società civile come già è accaduto ai fumatori. Insomma, è tempo di guerra all’obesità, come ha programmato l’Organizzazione Mondiale della Sanità con la sua recente “Strategia globale su dieta, attività fisica e salute”. Però bisogna spiegare chiaramente che la dieta senza il recupero quotidiano di almeno mezz’ora di cammino (a passo svelto!) o di qualsiasi altra attività fisica (dal giardinaggio agli sport prevalentemente aerobici) non basta a risolvere il problema che per la maggior parte dei cittadini non consiste nel mangiar troppo ma anche o soprattutto nel muoversi poco o nulla. Bisogna diffidare di quanti propongono diete più o meno stravaganti: nessuna dieta da sola può risolvere il problema dell’obesità senza un contemporaneo miglioramento dello stile di vita e senza la rinuncia alla sedentarietà (non importa se dovuta ai banchi di scuola, a Internet e playstation o alla banale ma vera difficoltà di trovare il tempo e i luoghi adatti per passeggiare!). Dall’obesità non si esce per merito di una dieta, più o meno ben costruita, ma soltanto quando scattano dei seri propositi di cambiare “stile di vita” e si trova la perseveranza necessaria per raggiungere qualsiasi traguardo. Per dimagrire, e soprattutto per mantenere nel tempo il successo raggiunto, non basta scegliere alimenti light e piatti sconditi se poi non si trova il tempo e il modo di incrementare l’attività fisica, né si ha ben chiaro il rischio insito nel perpetuarsi degli errori comportamentali. 35 consumatori consumare informati Dal 14 al 22 ottobre torna Io faccio la spesa giusta, l’iniziativa dedicata ai prodotti del commercio equo e solidale dieci anni solidal 10 e lode... è proprio il caso di dirlo. Spengono la decima candelina i prodotti della linea Solidal Coop, solo prodotti a marchio provenienti dal commercio equo e solidale controllati e certificati da Transfair, il consorzio indipendente senza scopo di lucro che verifica il rispetto dei criteri del commercio equo e che lavora per diffonderli nella distribuzione italiana. Caffè dal Guatemala, tè dallo Sri-Lanka, cacao dal Paraguay, zucchero di canna dal Perù, polo in cotone dall’India: sono alcuni dei prodotti che Coop acquista nei paesi del Sud del mondo - ed è stata la prima insegna moderna a trattarli con un marchio esclusivo -, garantendo ai produttori locali un aiuto economico concreto grazie a contratti di lunga durata, al pagamento di un prezzo sufficiente a coprire i costi di produzione e all’offerta di opportunità di sviluppo in campo sociale con un salario adeguato e condizioni di vita migliori. “L’entrata dei prodotti Fairtrade nella distribuzione e in particolare in Coop - sostiene Paolo Pastore direttore operativo del consorzio Fairtrade Transfair Italia - ha contribuito notevolemente alla diffusione della cultura del Commercio Equo che attraverso questi canali è divenuto più popolare. La distribuzione cooperativa ha dato inoltre un importante apporto culturale ed educativo grazie ai numerosi corsi e alle iniziative realizzate sia con gli studenti che con gli adulti. Possiamo dire che 30 progetti nel sud del Mondo sono cresciuti grazie a questo apporto. Abottobre 2006 biamo lavorato insieme a Coop, coinvolgendo i produttori in conferenze ed incontri in Italia a cui hanno partecipato moltissimi soci. Passo passo, attraverso queste azioni abbiamo raggiunto un risultato importante e oggi il 30% della popolazione italiana conosce il Fairtrade meglio e ne acquista i prodotti in modo continuativo”. Giusto adesso Insomma, buoni per noi e buoni per i paesi in via di sviluppo, ai prodotti del commercio equo e solidale viene dedicata anche quest’anno l’iniziativa Io faccio la spesa giusta, una settimana - dal 14 al 36 cibo e cultura di Massimo Montanari docente di Storia medievale e di Storia dell’alimentazione, Università di Bologna DOLce o salato? coop 22 ottobre - promossa da Transfair perché i fattori etici pesino sempre di più nelle scelte d’acquisto dei consumatori. L’adesione di Coop a questa terza edizione vedrà molte iniziative commerciali e sociali tra cui uno sconto del 10 per cento sulla linea Solidal Coop, la presenza di soci in numerosi punti vendita, con la funzione di informatori a disposizione del pubblico per far conoscere il commercio equo e i prodotti Coop, e l’omaggio, nei punti vendita dove sono previsti i presidi dei soci, di una confezione monodose di crema spalmabile Solidal. “Lo scorso anno abbiamo avuto circa un milione di contatti, le scorte dei prodotti spesso si sono esaurite nei punti vendita e abbiamo visto che chi si è avvicinato ai prodotti Fairtrade in questa settimana poi non li ha abbandonati. - precisa Paolo Pastore - Un esempio può essere quello degli ananas freschi Solidal che hanno raddoppiato il volume di vendita tra il 2004 e il 2005 e confermeranno un ulteriore risultato quest’anno raggiungendo le 1.200 tonnellate. I consumatori in particolare gradiscono i prodotti Solidal perché non sono indifferenziati, ma già nella confezione trovano le indicazioni sull’origine e la provenienza del produttore. Durante la settimana equa queste informazioni vengono implementate grazie alla presenza dei soci Coop nei punti vendita, dando così ancor più risalto al significato sociale di questa scelta”. ottobre 2006 Il carrello delle bevande e degli snack attraversa il corridoio dell’aereo. Prima domanda della hostess: “Dolce o salato?” Qualcuno sceglie il caffè col dolcetto, altri la bibita con le arachidi… Tutto bene, naturalmente. Ma lo storico in viaggio non può fare a meno di pensare che appena mezzo millennio fa (non è tanto, pensateci: solo una quindicina di generazioni) una domanda del genere sarebbe apparsa strana. Tutti hanno sempre saputo distinguere il dolce dal salato: sono le papille gustative a insegnarcelo. Ma, nella cultura medievale e rinascimentale, il contrasto fra dolce e salato si tendeva ad annullarlo, piuttosto che a enfatizzarlo: alla separazione dei sapori si preferiva il gioco della mescolanza. Il dolce (che i poveri ottenevano con il miele, i ricchi con lo zucchero) si metteva un po’ dappertutto: “lo zucchero non guasta mai minestra”, scrive Bartolomeo Sacchi, detto il Platina, nel trattato “sul piacere onesto e la buona salute”, a metà del Quattrocento. Lo stesso ripetevano medici e gastronomi, e confermavano i proverbi popolari. Il gusto dolce/salato, che ancora oggi troviamo in molte cucine del mondo, allora era il più diffuso anche in Europa. La regola di fondo che governava queste scelte era l’idea – anche dietetica, anche medica – che mescolare i sapori sia un bene, dato che ogni sapore manifesta le qualità di un cibo e che un regime alimentare è tanto più equilibrato quanto più riesce a tenere insieme qualità diverse, incrociando e contemperando gli apporti 37 diversi che ogni alimento è in grado di fornire. Su questa regola si costruirono gusti alimentari piuttosto diversi da quelli che poi si affermarono in epoca moderna, soprattutto a iniziare dal Sei-Settecento. A quel punto, infatti, la scienza dietetica prese altre vie (concentrandosi sulla chimica degli alimenti più che sul loro uso gastronomico) e l’arte della cucina introdusse l’idea di separazione: distinguere i sapori l’uno dall’altro, riservare a ciascuno il suo posto, sia nella preparazione delle ricette, sia nell’ordine delle vivande (fu allora che il “dessert”, momento finale del pasto, cominciò a reclamare tutto per sé il sapore dolce, eliminandolo dalle carni, dai pesci, dalla pasta, dalle verdure, che assunsero caratteristiche più decisamente “salate”). Da questa “rivoluzione del gusto” – come l’ha chiamata lo storico Jean-Louis Flandrin – deriva la nostra esperienza gustativa. Quella che, appunto, rende non solo possibile, ma “normale” che anzitutto ti venga chiesto se desideri qualcosa di dolce o di salato. A meno che non si tratti di un cibo escluso per definizione dall’area del pasto: ho in mente la pubblicità di un “fuoripasto dolce-salato” che appunto per il fatto di qualificarsi “fuori pasto” giustifica la sua duplice (ambigua) identità dolce e salata. Questa ambiguità, per molto tempo non è stata tale. Al viaggiatore del XV secolo, se mai fosse salito su un aereo (ma dovevano ancora inventarli), nessuno si sarebbe permesso di chiedere: “dolce o salato?”, perché non avrebbe capito la domanda, o comunque avrebbe risposto: “dolce e salato, naturalmente”. consumare informati consumatori BONTÀ DA La crema Solidal Coop è preparata con zucchero di canna e cacao del commercio equo e solidale. Sarà offerta nei punti vendita nell’ambito dell’iniziativa “Io faccio la spesa giusta” ottobre 2006 di Anna Somenzi G li ingredienti sono ben in vista sull’etichetta, come i produttori, per chiarire subito il doppio valore di questo prodotto: buono e gradevole, di qualità sicura e legato al commercio equo e solidale. Che cosa sia il commercio equo e solidale è detto in altra parte del giornale, qui ci dedichiamo alla qualità del prodotto che sarà offerto ai clienti Coop nell’ambito dell’iniziativa “Io faccio la spesa giusta”, dal 14 al 22 ottobre. Una miscela di cacao zucchero e nocciole sapientemente amalgamate con grassi vegetali per renderla spalmabile. Zucchero di canna e cacao magro del commercio equo e solidale, nocciole italiane, sono gli ingredienti base che caratterizzano la crema spalmabile Solidal Coop. La lavorazione avviene in Italia, all’arrivo in stabilimento delle materie prime sono fatti i controlli preliminari chimico-fisici-microbiologici e sensoriali, tutti quelli necessari a garantire sicurezza e qualità, le caratterisitche richieste dai capitolati Coop. Se tutti gli ingredienti ottengono il 38 via libera parte la preparazione della crema con il dosaggio e la miscelazione. Le nocciole sono preparate e ridotte in purea solo al momento della lavorazione per mantenerne al meglio la fragranza. La miscela viene raffinata e lavorata a lungo perché acquisti cremosità. Caratteristica di questa fase è il concaggio: in conche aperte, grosse pale mescolano la crema per renderla omogenea e permettere che tutti gli aromi propri del cacao e delle nocciole si sviluppino. A questo punto il prodotto è pronto. Inizia la fase finale dei controlli: un filtro finissimo verifica che non ci siano residui di grumi o altro, vengono quindi riempiti i vasetti di vetro, tappati etichettati e controllati tutti con il metaldetector. E finalmente si può spalmare la crema e mangiare serenamente. L’etichetta Coop porta, in forma sintetica per lo spazio ridotto, la composizione nutrizionale per 100 g di prodotto: Kcal 539 fornite da 6 g di proteine, 31 g di grassi e 59 g di carboidrati. È un prodotto goloso, da gustare con piacere per la sua bontà e un po’ di parsimonia. consumare informati SPALMAre Invece direttamente dal Perù arriva lo zucchero di canna integrale biologico Solidal Coop: il primo che viene prodotto e anche confezionato sul posto L e comunità della Sierra di Piura, nella zona nord del Perù, con l’appoggio di Cepicafe, consorzio cooperativo locale, hanno perfezionato la produzione dello zucchero di canna e oggi sono riuscite a fare un passo in avanti, dal punto di vista tecnologico, economico, ma anche dal punto di vista del miglioramento della qualità della vita, incrementando la distribuzione della propria produzione a prezzi giusti, grazie all’appoggio del Conapi, importatore italiano e della distribuzione di Coop. Il progetto è iniziato nel 2003 con 64 ettari, 60 famiglie a Santa Rosa de Chonta, oggi le famiglie sono 543 che producono canna da zucchero biologica su una superficie di 500 ettari. In questa zona i produttori destinavano le coltivazioni di canna alla produzione di chancaca, un prodotto per il mercato locale la maggior parte del quale andava per la produzione del canazo (alcol). Il produttore che prima vendeva un sacco di chancaca, produzione tradizionale a 15-20 soles (circa 6 dollari), oggi riceve all’incirca 70 soles per lo stesso sacco (circa 21 dollari) per la produzione di zucchero equo. Si abbandona così la produzione d’alcol che con l’abbondante consumo distruggeva le famiglie, e si sviluppa la coscienza dell’importanza e dell’utilità delle produzioni di qualità. Chi produce alta qualità ottiene prezzi più alti e quindi un reddito maggiore. Con Solidal Coop, nel 2005, i produttori della Sierra di Piura hanno ricavato circa 230.000 dollari (sarebbero stati mediamente 70.000 dollari nel mercato normale), che equivale a oltre il 220 per cento in più rispetto alle quotazioni della filiera convenzionale. Lo zucchero di canna biologico Solidal ottobre 2006 Coop è integrale, ottenuto dalla spremitura della canna coltivata in agricoltura biologica, lavorata a caldo, ma senza alcuna raffinazione chimica. Solo le canne mature e tagliate a mano sono macinate per ottenere il succo, gli scarti, il bagazo, una volta secchi sono utilizzati per alimentare i fornelli. Il succo di canna è filtrato a freddo poi portato a temperature sempre più elevate, per completarne la pulitura e fare evaporare l’acqua. Il succo concentrato si trasforma in caramello che, in vasche di accaio e continuamente mescolato da pale di legno, cristallizza. Lo zucchero una volta raffreddato è grattugiato, mescolato e confezionato in loco, poi per mare arriva in Europa. Questo processo di lavorazione naturale permette di conservare proprietà naturali come la ricchezza di magnesio, ferro e calcio, assenti negli altri tipi di zucchero.La produzione, inoltre, avviene interamente in loco, dalla coltivazione fino al confezionamento, ampliando l’ambito dello sviluppo economico. nnn Coop al Salone del Gusto Buono pulito e giusto con Slow Food A Torino dal 26 al 30 ottobre la sesta edizione della rassegna internazionale biennale riservata all’eccellenza enogastronomia mondiale, organizzata da Slow Food. Quest’anno il titolo è: buono, pulito e giusto. Sono i punti per costruire un nuovo concetto di qualità e una via virtuosa che tutti, da chi produce fino a chi consuma, dovrebbero seguire. Profumi, colori, voci, personaggi, culture e storie creano la frizzante atmosfera in cui ci si immerge nel Mercato del Salone del Gusto: un percorso alla ricerca della qualità alimentare. Vi si trova il meglio della produzione gastronomica artigianale d’Italia nel padiglione 2 dove il “Buon Paese” sarà rappresentato da circa 300 produttori selezionati. Ma anche una selezione dei sapori più particolari del mondo con piccoli produttori, grandi istituzioni, consorzi e aziende. Andar per Isole e Cucine: le aree degustazione. Il senso della ristorazione al Salone del Gusto vuole essere proprio questo: ridare al territorio la possibilità di rappresentare appieno la sua tradizione gastronomica, attraverso i prodotti e i piatti che ne sono l’espressione. La presenza di Coop. Il sodalizio Coop Slow Food risale al 2002. Buono, pulito, giusto tema dell’anno vede Coop perfettamente allineata con i propri prodotti a marchio e con le proprie scelte in materia ambientale, etico sociale e di piacere del cibo. Unica catena della grande distribuzione presente, Coop dimostra come il prodotto di qualità possa arrivare al consumatore al giusto prezzo e nel punto vendita solito. Presentando la tessera socio Coop è previsto uno sconto sul biglietto d’ingresso. 39 consumare informati consumatori MASSAGGI di Claudio Strano Il “benessere” entra direttamente in casa con la doccia multifunzione, la vasca o la colonna attrezzata. Soluzioni con idromassaggio buone anche per i meno giovani. Ma attenti: gli errori d’acquisto qui si pagano cari I l business delle terme e dei centri benessere cresce del 15% l’anno. Se n’è parlato molto a una fiera come il Sana di Bologna. Aumentano gli italiani disposti a spendere per avere una buona forma psicofisica (l’8,7% frequenta un centro per la cura del corpo). Questo non significa che pace e relax si debbano ricercare per forza lontano da casa. Chi ha meno tempo e denaro può sperare di rimettersi in forma nel proprio ambiente domestico. Per esempio, regalandosi una doccia o un bagno che tonifichino la pelle, stimolino la circolazione sanguigna e linfatica, rilassino i muscoli e distendano la mente che trae beneficio del rilascio di endorfine attivato dalla pressione corporea. Tutto ciò lo si ottiene con il famoso idromassaggio. Dopo la vasca, è la doccia l’oggetto dei desideri verso cui si è spostato il mercato. Sei italiani su 10 la preferiscono per rigenerarsi con bollicine e getti d’acqua lungo tutto il corpo. Nella grande distribuzione, vanno a doppia velocità le vendite del box doccia multifunzione il quale rappresenta una valida risposta sia per i 12 milioni di ultrasessantacinquenni, sia per chi ha problemi di spazio e magari ha in programma la ristrutturazione del bagno. Va messo in preventivo, infatti, un impatto forte con la situazione preesistente a partire dallo smantellamento del piatto doccia. Se si vuole, invece, qualcosa di più soft ci sono le “colonne attrezzate” che al getto dall’alto aggiungono le bocchette orientabili a beneficio di schiena gambe e piedi: non richiedono la sostituzione della cabina e si installano anche sopra la vasca. Per montarne una basta togliere il rubinetto e collegare il pezzo all’impianto idrico ed elettrico dopo di che azionare il pannello di comando. Ma, come detto, è la doccia multifunzione a detenere lo scettro dell’arredo bagno. Sostituisce soffione e miscelatore con un box monoblocco ispirato al principio del “tutto in uno” purché rigorosamente antistress: a seconda dei modelli, offre idromassaggio cervicale, dorsale, lombare e plantare, doccia scozzese, terapia Kneipp e bagno turco (con tettuccio e aspiratore per i vapori caldi); e ancora l’impianto radio per rilassarsi o fruire della musicoterapia, Bagno di piacere Vasca, è partita da qui la rivoluzione delle bollicine In principio fu Jacuzzi il giovane. Era il 1968 quando il nipote di uno dei sette fratelli Jacuzzi, friulani emigrati in California, Roy Jacuzzi, appunto, per curarsi un artrosi reumatoide ideò quasi per caso la vasca con l’idromassaggio. Dopo 40 anni, se da una parte le vasche in acrilico hanno scalzato quelle smaltate, dall’altra i sistemi si sono perfezionati nonostante quasi nessuno dichiari la rumorosità. Al whirpool (vortice in inglese), tecnica originaria che consiste nella reimmissione nella stessa vasca, tramite diffusori laterali, dell’acqua aspirata da una pompa, si è aggiunto l’airpool, dolce immissione di aria dal fondo della vasca. Per conciliare ancora meglio il sonno, il gas da aggiungere è l’ozono. ottobre 2006 40 consumare informati D’ACQUA le luci colorate per la cromoterapia, il contenitore di oli essenziali per l’aromaterapia. L’evoluzione del mercato e della tecnologia è continua (dal box doccia combinato con la vasca, ai comandi dall’esterno per non bagnarsi in anticipo), ma per non lasciarsi sfuggire le cose importanti, fate attenzione anzitutto che la struttura portante abbia uno spessore minimo di 5 o 6 millimetri e che sia di cristallo temperato: sono due prime misure di antinfortunistica. Si contano infatti circa 40 mila incidenti l’anno da caduta sotto la doccia. Motivo per cui un sedile reclinabile può valere tanto quanto una costosa mezza vasca verticale, oggi molto reclamizzata, in cui si sta solo seduti. Difficilmente superabile, nel rapporto utilità/prezzo, è il classico maniglione, ma per i palati fini dal 2002 c’è una nuova tecnologia antiscivolo (brevettata) che ha dato vita al piatto doccia e più recentemente alla piastrella col grip. Realizzati in monocottura a 1250 gradi e certificati dal Centro Ceramico di Bologna, questi prodotti, che “nascono” già antiscivolo, permettono di superare l’odioso tappetino. Un problema comune a ogni box doccia del mondo. Gli errori da evitare Pressione dell’acqua. Il principale errore prima dell’acquisto è di non tenere conto delle capacità del proprio sistema idraulico. Conviene far valutare da un idraulico che la pressione delle tubature di casa sia sufficiente. Due atmosfere è di norma quanto richiesto dalle docce multifunzione e dalle vasche sprovviste di pompa autonoma. Corrente elettrica. Alcuni box doccia hanno luce e radio incorporati e in questi casi, ovviamente, serve l’allacciamento all’impianto elettrico. Accertarsi della capacità dello scaldabagno per non rimanere sotto l’acqua fredda. Installazione. Non è cosa facile una corretta installazione. Affidatevi a idraulici esperti che ve la garantiscano, al pari di un prodotto. Le mani sul portafoglio • Box doccia multifunzione (foto a sinistra): con 700 euro si può portare a casa, oltre all’idromassaggio, il box completo di illuminazione, radio e cromoterapia. Se si desidera anche il bagno turco, servono come minimo 1.200 euro. Per la cura completa del corpo (aromoterapia, fitocosmesi, terapia Kneipp, ecc.) e un livello superiore di prestazioni, dai 2.500 euro a salire. Per i meno giovani o i pentiti del “vado sempre di corsa”... • Vasca con idromassaggio (foto pagina accanto): dai 900 euro, in acrili- co rivestito di vetroresina, con 6 getti d’acqua e poggiatesta in dotazione, fino a diverse migliaia di euro per modelli sagomati, dal design accurato, con optional e programmi particolari. Per spiriti alternativi, amanti di una vita “assolutamente relax”... • Colonna attrezzata (foto qui a fianco): dai 60 euro in materiale plasti- co, fino a qualche centinaia di euro se in legno o cristallo. Sempre meglio di niente... I prezzi sono soggetti alle variazioni del mercato e non tengono conto di offerte e promozioni ottobre 2006 41 consumare informati consumatori VINI DI SA di Giovanna Pinna T ra le bocche del Po di Goro, nel ferrarese, e il fiume Reno, nel ravennate, si estende una lunga lingua di terra sabbiosa anticamente popolata da vasti boschi di lecci che, costeggiando il mare, si tuffa nel cuore del Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia Romagna e s’inoltra nell’entroterra di Filo d’Argenta, regalando suggestive visioni di isole di boschi, valli, saline e cordoni dunosi paralleli alla costa. Qui, in un ambiente dal microclima particolarmente umido e salmastro e su terreni prevalentemente sabbiosi, si è sviluppata con successo già dai tempi degli etruschi la coltivazione di vitigni autoctoni dalle caratteristiche uniche, valorizzata al meglio anche dai monaci benedettini costruttori nell’XI secolo del Convento di Pomposa e dalla corte Estense in pieno Rinascimento. Ancora oggi i vigneti lungo la costa sono allevati su dossi fra i boschi di lecci. Sono vigneti bassi che hanno resistito per secoli arrivando fino ai nostri giorni dopo essere passati indenni attraverso il flagello della filossera proprio perché posti in terreni particolarmente sabbiosi, caratteristica che gli ha regalato il suggestivo titolo di “Vini delle sabbie” e consentito di conquistare, già dal 1989, l’ambito riconoscimento di Origine Controllata (Doc). Qui, dove un tempo si estendeva maestoso il Bosco Eliceo (bosco di lecci), nel giugno 1991 si è costituito il Consorzio di tutela Vini Doc del Bosco Eliceo con lo scopo di tutelare e valorizzare la denominazione di provenienza dei particolarissimi vini che vi si producono. Vi fanno parte 17 soci esperti viticoltori fra i quali anche la Cooperativa Agricola Braccianti Giulio Bellini con la tenuta Garusola che, attiva nella produzione di vino fin dal 1961, su un’estensione di 110 ettari di GDC (Geneve Double Cortine) e 183 ettari di SAU (Superficie Agricola Coltivata), ormai da dieci anni a questa parte ha intrapreso la coltivazione dei suoi vitigni con metodi di lotta integrata e biologica e la trasformazione delle sue uve utilizzando le più moderne tecniche di vinificazione per produrre con il marchio “Tenuta Garusola” otto tipologie diverse di vini. Attualmente la Tenuta Garusola, che rappresenta il fiore al- Un grande gruppo Coop Giulio Bellini, la filiera sotto controllo La Tenuta Garusola non è che uno dei numerosi marchi di proprietà della Cooperativa Agricola Braccianti Giulio Bellini, un grande gruppo a filiera completa, che da oltre mezzo secolo ha fatto della ottobre 2006 42 l’occhiello della Coop G. Bellini, un grande gruppo dell’agroalimentare a filiera completa, è uno dei siti produttivi di maggior rilievo della zona del Bosco Eliceo che dopo aver scelto di coltivare prevalentemente vitigni tipici, dedica particolare attenzione alla qualità con l’utilizzo di tecniche agronomiche e di difesa altamente innovative che si fregiano della certificazione ISO 9000. Il risultato è un kit di vini composto da 4 Doc (Suvignon, Bianco del Bosco Eliceo, Merlot e Fortana) e 4 Igt (Vino Novello, Fortana Emilia, Olmo Rosso, Olmo Bianco Frizzante) la cui caratteristica è quella di mantenere intatti i sapori buoni e naturali delle valli del Delta del Po. Sono vini che si sposano naturalmente ai piatti tipici della nostra cucina: da provare con la salama da sugo o con lo zampone, oppure con la selvaggina da piuma o l’anguilla e i pesci d’acqua dolce. Ma vediamo insieme le caratteristiche di ciascuno dei vini DOC che Tenuta Garusola “alleva” con profonda passione per la ricerca scientifica, con un costante controllo della qualità e nel rispetto della tutela del consumatore. Fortana: ottenuto dalle uve del produzione agricola la sua più importante attività che svolge su un totale di 3000 ettari di terreno coltivati. Da queste solide radici si sono sviluppati diversi progetti che hanno portato l’azienda a proporsi sul mercato con una forte diversificazione. La missione principale è quella di produrre alimenti buoni, sani e sicuri controllandone ogni fase della lavorazione con scrupolo artigianale ed efficienza industriale. ”È un’idea che nasce dalla terra e si sviluppa attraverso la ricerca scientifica e l’innovazione più spinta” spiega Sante Baldini, presidente della cooperativa dal 2001. “Il desiderio di guardare avanti ci ha fatto diventare un gruppo a filiera totalmente controllata: dal seme alla farina alla pasta, vogliamo garantire una certezza di qualità per i consumatori”. Attualmente la Giulio Bellini opera sul mercato in modo diversificato, sia con marchi rubricag informati consumare BBIA vitigno Fortana è conosciuto anche con il nome di “Uva d’oro”; ha una gradazione alcolica di 10,5°, colore rosso rubino, profumo caratteristico, sapore asciutto, leggermente acidulo, moderatamente tannico. Si accompagna a piatti di anguilla, pesce di laguna e selvaggina. Merlot: dal vitigno omonimo, è coltivato in coltura specializzata e allevato con sistemi diversi; gradazione alcolica 10,5°, colore rosso rubino, sapore asciutto, tannico da giovane, invec- chiato di almeno un anno aumenta di profumo perdendo un po’ di colore. È un vino che matura col tempo diventando un buon accompagnamento per arrosti, selvaggina, formaggi piccanti e piatti forti in genere; va bevuto a temperatura ambiente. Sauvignon: da uve del vitigno omonimo, è coltivato in vigneti specializzati e allevato in spalliera con il sistema Guyot; gradazione alcolica 11°, colore giallo paglierino scarico, profumo delicato e caratteristico sa- propri, sia con aziende collegate e partecipate. Sono di proprietà della cooperativa, oltre alla Tenuta Garusola che produce vini Doc e al marchio Coop Giulio Bellini che è il centro di attività del gruppo con la produzione di diversi tipi di cereali e frutta, anche le aziende Sima, Sima Bio e Monti per la produzione di farine e farine biologiche certificate e Albaverde per la progettazione e costruzione di giardini e parchi. A questi marchi si affiancano altre consociate che consentono a tutte le attività del gruppo di convergere nell’unico ambizioso progetto di attuazione di una filiera dei cerali interamente italiana all’interno della quale poter gestire tutti i passaggi dell’intero ciclo produttivo. Partecipano a questo prestigioso e unico progetto Eurogen, la società del gruppo che si occupa della ricerca nel campo della genetica, Albasementi e Proseme per ottobre marzo 2004 2006 Da questo mese Fortana, Savignon, Merlot e Bianco del Bosco della Tenuta Garusola entrano a far parte della grande cantina degli ipercoop di Coop Estense 43 pore asciutto, leggermente acidulo. Invecchiato di almeno un anno, è eccellente per antipasti e pesce e va bevuto a 8-10°. Bianco del Bosco: dai vitigni Trebbiano (70%) e Malvasia (30%), è coltivato in coltura specializzata e allevato con diversi sistemi; gradazione alcolica 10,5°, colore giallo più o meno dorato, profumo tenue, sapore asciutto, più o meno acidulo. Ottimo come aperitivo e si accompagna a piatti di pesce e antipasti. la lavorazione e il trading internazionale dei semi di grano tenero e per la produzione e distribuzione di semi di grano duro, insieme a Cerere la cui caratteristica è quella di produrre la pasta con una tecnologia che segue i ritmi della tradizione. La Giulio Bellini è nata nel 1955 per impulso di alcuni lavoratori agricoli, ma “i prodromi della cooperazione nel territorio di Filo d’Argenta hanno tracce più lontane e risalgono al 1881” come ha sottolineato nel 2005, in occasione dei 50 anni della cooperativa, l’allora presidente di Legacoop Emilia Romagna Egidio Checcoli. Nei decenni successivi, l’azienda si è progressivamente ampliata con l’ingresso di nuovi soci e l’acquisto di nuovi terreni. La scelta di diversificare le produzioni risale agli anni ’90 quando comincia a formarsi il gruppo così come lo conosciamo oggi. coop estense Teatro dei Fluttuanti di Argenta domenica 28 gennaio BALLETTO Monica Perego - Hektor Buddla Balletto di Roma CENERENTOLA musiche: G.F. Händel coreografie: Fabrizio Monteverde scene: F. Monteverde. C. Cerri Abbonamento Coop Estense a 7 spettacoli: e 90 sabato 4 novembre COMICO Alessandro Benvenuti BENVENUTI IN CASA GORI di A. Benvenuti e Ugo Chiti domenica 28 gennaio Pamela Villoresi Pietro Longhi venerdì 15 dicembre PROSA Vincenzo Cerami MADE IN ITALY gioco di parole: Vincenzo Cerami gioco di musiche: Nicola Piovani gioco di voci: Aisha Cerami gioco di immagini: Giorgio Di Tullio pianista: Enrico Aria UN GRANDE GRIDO D’AMORE di Josiane Balasko traduzione: David Norisco scene e costumi: Aldo Buti regia: Maurizio Panici lunedì 15 gennaio MUSICA Concerto Classico Fiati all’...Opera orchestra del Teatro Regio di Parma Musiche di G. Verdi e G. Rossini martedì 23 gennaio COMICO Caterina Guzzanti NON RACCONTATECI FAVOLE e con Paola Minaccioni pianoforte e fisarmonica Gloria Clemente PROSA giovedì 15 marzo PROSA Enzo Vetrano - Stefano Randisi L’UOMO LA BESTIA LA VIRTÙ di Luigi Pirandello scene: Marc’Antonio Brandolini Presentando la carta Sociocoop sarà possibile accedere all’abbonamento riservato ai soci; l’acquisto del singolo biglietto a prezzo ridotto per qualsiasi spettacolo in cartellone è riservato agli abbonati Abbonamento completo a 17 spettacoli prezzo ridotto per i soci di Coop Estense: e 215 anziché e 230 Centro Rivana Garden RASSEGNA TEATRALE “I GIOVEDÌ DEL TEATRO” Giovedì 5 ottobre 2006 evento unico in Ferrara LAMBORGHINI: NEL SEGNO DEL TORO Recital di e con: Lorenzo Guandalini La vita, le canzoni, le invenzioni, il mito, la storia di Ferruccio Lamborghini Giovedì 2 novembre 2006 LA PRINCIPESSA DELLA CIARDA selezione da: Operetta Giovedì 7 dicembre 2006 L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO commedia brillante di Oscar Wilde Giovedì 1 febbraio 2007 LA BOTTEGA DEL CAFFÈ commedia brillante di Carlo Goldoni Giovedì 1 marzo 2007 IL CONTE... DINO Esilarante commedia comica di e con il comico Piero Sterpi Giovedì 5 aprile 2007 ATMOSFERE DI SPAGNA IN FLAMENCO Spettacolo folkloristico di danza Giovedì 3 maggio 2007 ERANO BEI TEMPI operetta, cafè chantant. avanspettacolo, la rivista... Grande spettacolo di chiusura stagione: il Varietà OFFERTA PER I SOCI COOP ABBONAMENTI: per i soci Coop e 35 anziché e 50 + 1 ingresso ad 1 spettacolo dialettale omaggio BIGLIETTI: per i soci Coop e 5 anziché e 8 PRESENTARE LA CARTA SOCIO COOP PRESSO LA BIGLIETTERIA Per informazioni: 0532.91712 / 339.7265737 / 347.6467094 CENTRO DI PROMOZIONE SOCIALE RIVANA GARDEN - VIA G.PESCI 181 - 44100 FERRARA vivere bene consumatori CAVIE AD A Ferrara ricerche di frontiera U no degli obiettivi attuali della ricerca biomedica è di ripristinare organi o tessuti alterati inducendone la rigenerazione a parte dell’organismo. Tale obiettivo sta per concretizzarsi grazie a una nuova materia multidisciplinare: l’ingegneria dei tessuti. Essa costituisce la sintesi delle conoscenze nei campi della biologia molecolare e cellulare, dell’istologia, delle tecnologie biomediche e dei biomateriali, ponendosi come un settore di frontiera delle scienze biomediche. Per alcuni tessuti, come ad esempio la pelle, sono già disponibili materiali innovativi, denominati biomateriali, che “risvegliano” le giuste cellule nel paziente, favoriscono la rigenerazione del tessuto che temporaneamente vengono chiamati a sostituire. In questo contesto risulta evidente che i biomateriali devono consentire la mobilitazione e l’aumento del numero delle cellule, ma nello stesso tempo non devono influenzare le caratteristiche naturali delle cellule stesse. La valutazione di questo ultimo parame- ottobre 2006 tro per i biomateriali di nuova sintesi è l’elemento determinante per il loro eventuale impiego umano. Tale valutazione riveste un’importanza ancora maggiore per quei tessuti altamente organizzati e specializzati, come ad esempio il tessuto osseo. Le caratteristiche di resistenza, stabilità ed elasticità dell’osso sono infatti garantite da una precisa e coordinata azione di due popolazioni di cellule ossee. Gli osteoblasti sono i responsabili della produzione di matrice ossea, mentre gli osteoclasti assicurano l’eliminazione delle porzioni di osso non più correttamente funzionanti. L’utilizzo di protesi di vario tipo è ormai prassi consolidata da numerosi anni in ambito ortopedico, ma fino ad ora la scelta di materiali protesici si è basata soltanto sulla loro tollerabilità, vale a dire sulla mancanza di reazioni infiammatorie o di effetti tossici. Di conseguenza, il buon esito di tali interventi non è assolutamente prevedibile, dipendendo unicamente dalla risposta soggettiva del paziente. Fino ad oggi l’unica metodologia per tale 46 caratterizzazione era rappresentata dall’utilizzo di animali da laboratorio. Era necessario indurre delle fratture traumatiche estese, che venivano poi trattate con il biomateriale in esame. Dopo un certo tempo si andava a verificare in questi animali la quantità e la qualità del tessuto osseo di nuova formazione. I problemi etici, le difficoltà di gestione, i tempi di realizzazione ed i costi di una siffatta procedura sono facilmente immaginabili. Grazie alle metodologie del DNA ricombinate e all’ingegneria genetica, nel laboratorio del professor Mauro Tognon dell’Università degli Studi di Ferrara, il gruppo di ricerca coordinato dalla dottoressa Cristiana Morelli ha sviluppato e brevettato un sistema cellulare in grado di aggirare la necessità dell’impiego di animali da laboratorio in questa fase della sperimentazione. I ricercatori ferraresi hanno coltivato e modificato geneticamente delle cellule ossee umane, inserendo nel loro patrimonio genetico una porzione di DNA proveniente da una medusa, l’Aequorea victoria. Questa medusa attira le sue prede brillando nel buio sottomarino grazie alla produzione di una proteina fluorescente verde. La porzione di DNA necessaria per la produzione di questa proteina è stata appunto inserita nelle cellule umane, rendendole fluorescenti. Una serie estremamente dettagliata di esperimenti molecolari su queste cellule ibride ha dimostrato che la presenza della proteina fluorescente non ha minimamente alterato le caratteristiche ossee delle cellule umane. Le cellule ingegnerizzate mantengono dunque la capacità di formare tessuto osseo esattamente come succede nell’organismo umano, ed inoltre sono facilmente riconoscibili, grazie alla produzione della proteina fluore- vivere bene Nuovo brevetto italiano per saggiare la compatibilità di protesi con tessuti umani: le cavie di laboratorio ringraziano le meduse DIO? nella biomedicina scente. Queste cellule rappresentano quindi un ottimo sistema per determinare efficacemente e velocemente in laboratorio la capacità di nuovi biomateriali di indurre la formazione di tessuto osseo, la cui quantità e qualità può venire facilmente valutata senza dover ricorrere all’uso indiscriminato di animali da esperimento. La fase di sperimentazione sugli animali potrà infatti essere ristretta soltanto a quei materiali che si sono dimostrati efficaci durante lo studio in laboratorio. L’augurio è che l’esperienza dei ricercatori dell’Università di Ferrara possa servire da esempio per la creazione di nuovi sistemi cellulari che permettano di evitare o limitare la sperimentazione in vivo. Grazie alle attuali conoscenze di biologia cellulare e molecolare e alle tecniche dell’ingegneria genetica è possibile infatti progettare e sviluppare sistemi specifici virtualmente per ogni campo di applicazione finale nell’ambito dell’ingegneria dei tessuti. Per informazioni sul brevetto e sull’invenzione, scrivere a Cristina Morelli e Mauro Tognon. (e-mail: [email protected]). nnn Teatro Comunale di Copparo Stagione teatrale 2006-2007 Paolo Rossi - 18.11.2006 ore 21 CHIAMATEMI KOWALSKI. IL RITORNO Lillo E Greg - 30.11.2006 ore 21 LA BAITA DEGLI SPETTRI Leonardo Manera - 15.12.2006 ore 21 VIVA L’ITALIA? Cochi e Renato - 12.1.2007 ore 21 CANZONI E RAGIONAMENTI La Banda Osiris - 26.01.2007 ore 21 BANDA. 25 Raul Cremona - 09.02.2007 ore 21 HOCUS MOLTO POCUS Tricicle-Clownic - 23.02.2007 ore 21 SIT Silvio Orlando - 13.04.2007 ore 21 QUESTI FANTASMI! Abbonamento 8 spettacoli: PER I SOCI COOP Platea euro 134 (anziché euro 150) Galleria I euro 118 (anziché euro 134) Galleria II euro 102 (anziché euro 118) Biglietto singolo: Platea euro 20 (anziché 22) Galleria I 17 (anziché 19) Galleria II 15 (anziché 17) IL PAESE CIVILE - STORIE, MUSICHE E INCONTRI PER CAPIRE E NON DIMENTICARE - 11.11.2006 ore 21 REPORTAGE CHERNOBYL - L’atomo e le vanga. La scienza e la terra. Di Roberta Biagiarelli e Simona Gonella, con Roberta Biagiarelli, e con la partecipazione straordinaria in video di Roberto Herlitzka - 24.11.2006 ore 21 LA NAVE FANTASMA. Di Giovanni Maria Bellu, Renato Sarti e Bebo Storti, con Bebo Storti e Renato Sarti, Regia Renato Sarti, Disegni Emanuele Luzzati, Musiche Carlo Boccadoro - 27.01.2007 ore 21 MUSICA, STORIE E VOCI DALLA SHOAH In occasione della Giornata della Memoria Musica eseguita dalla Banda Filarmonica di Tresigallo, Voce Alessandra Alberti, Narrazioni e letture a cura di Marcello Brondi e Teresa Fregola - 21.02.2007 ore 21 NEL FANGO DEL DIO PALLONE La storia maledetta di Carlo Petrini, centravanti di serie A. Con Alessandro Castellucci, Scritto da Giulio Baraldi e Alessandro Castellucci, Regia Giulio Baraldi, Musiche Fabrizio De André, Radiohead, Jetro Thull, Yann Tiersen - 16.03.2007 ore 21 IL FANTASMA DI CORLEONE Film documentario di Marco Amenta - 21.03.2007 ore 21 LA STORIA E LA MEMORIA Reading teatrale con Daniele Biacchessi. Sassofonista Michele Fusiello - 21.04.2007 ore 21 STORIE E CANZONI Arrivano dal mare Yo Yo Mundi e Sergio Diotti. Chitarre, voce Paolo Enrico, Archetti Maestri - Batteria Eugenio Merico - Fisarmonica Fabio Martino - Basso elettrico, contrabbasso, voce Andrea Cavalieri- Chitarre - Cori Fabrizio Barale - Narrazione Sergio Diotti PER I SOCI COOP Carnet intero platea e galleria: ridotto 20 euro (anziché 30 euro) Biglietto singolo: sconto dal 33% al 40% a seconda dello spettacolo Biglietteria: dal 16 ottobre vendita Carnet e biglietti singoli per spettacoli a pagamento. Orario: Lunedì, Mercoledì e Venerdì, ore 16-19 / Martedì e Venerdì, ore 9,30-12,30 e 16-19 / Sabato ore 9,30-12,30. Nei giorni di spettacolo fino alle ore 21. Nelle giornate di spettacolo prefestivo e festivo dalle ore 18. TEATRO COMUNALE DE MICHELI Piazza del Popolo 11/a Copparo (Ferrara) - Tel. 0532 871634 - Fax. 0532871659 www.teatrodemicheli.it - [email protected] vivere bene consumatori La città di di Ivana Baraldi e William Garagnani L ’autunno si apre a Ferrara con la mostra di André Derain al Palazzo dei Diamanti. La riflessione che il pittore conduce sul colore ci suggerisce per associazione mentale una domanda: “Di che colore è Ferrara?”. Proprio lì, all’incrocio in cui sorge il Palazzo dei Diamanti, troviamo il suggerimento più ovvio per la risposta, riecheggiata ovunque, anche se con accenti diversi, per tutta la città storica. Azzardiamo, allora: “Ferrara è ocra, bianca, verde”. L’ocra rossa è quella del mattone faccia a vista, indiscutibile materia prima dominante nell’edificazione. Come potrebbe essere altrimenti? Città di pianura e di fiume, Ferrara si costruisce con il suo fango cotto, lasciato spesso a nudo o solo velato da un leggero intonachino. Il bianco è quello, tendente all’avorio, della pietra più dura, venuta da fuori, che segna di sé i luoghi più signorili, ma con misura, in raffinati dettagli. Il verde è quello della vegetazione: non solo quella, ovvia, che straripa nel Parco Massari o si dispiega nella Piazza Ariostea e nelle piazzette sparse, ma quella discreta, che si affaccia al di sopra dei muri di recinzione e risalta sul loro ocra. All’incrocio tra corso Ercole I d’Este e corso Biagio Rossetti incontriamo l’esempio più monumentale della sintesi dei tre colori, che è anche l’unico in cui la pietra prevalga sul mattone, grazie all’acuto architettonico del rivestimento del Palazzo dei Diamanti. Le 8500 bugne, sfaccettate a cogliere ed esaltare la luce in ogni ora del giorno, trovano la loro eco di pietra nella doppia parasta d’angolo scolpita e nel balcone di Palazzo Sacrati e, al di là di Corso Ercole I, nel bianco rivestimento d’angolo del Palazzo Turchi di Bagno. Poi, la doppia fila bianca dei fittoni delimita la strada e porta fino al Castello, in una prospettiva alla cui destra il verde degli alberi di un giardino affiora da un muro di mattoni. Dalla parte opposta, oltre l’incrocio, deborda il verde di Parco Massari, e si intravede la doppia fila di pioppi che porta fino alle Mura. Al di là dell’esempio più illustre fornito dall’area del Palazzo dei Diamanti, è possibile trovare, in giro per la città, altri esempi meno clamorosi della concomitanza dei tre colori, che è poi la fusione di due materiali da costruzione con il verde urbano. Ancora più facile, molto più facile, è trovare la prova della dominanza del cotto “faccia a vista” nei paramenti murari. Ci sono strade corte e strette, come via Campofranco, dove edifici, muri di recinzione, ingresso alla chiesa del Corpus Domini creano (se per caso non ci sono auto parcheggiate) un tutt’uno omogeneo di mattoni, con quell’aria di silenzio raccolto che si può trovare in certe parti di Ferrara come in pochi altri luoghi. Ma il cotto trionfa anche nelle decorazioni che sovrastano gli archi di porte e finestre o che stanno sotto ai cornicioni dei palazzi, con infinite variazioni di modellato, in un gioco di color ocra su ocra, sia nei palazzi signorili disegnati da Biagio Rossetti, sia in contesti più umili, come nelle abitazioni di via Carri o di via Vecchie. La pietra non è materiale locale, quindi si può esibire come pregiato status symbol, in parche decorazioni dei palazzi: una linea bianca a segnare l’inizio della scarpa di un muro, uno stemma, le colonne di un porticato, un architrave, fino all’ampia decorazione del portale di Schifanoia o alle balaustre del Castello Estense. Un maestro di sin A Palazzo dei Diamanti retrospettiva di “André Derain (1880-1954)”, a Palazzo dei Diamanti di Ferrara dal 24 settembre al 7 gennaio, è una mostra da vedere, anche per la sintesi che le opere esposte suggeriscono sulle principali correnti artistiche del primo ’900. Nei dipinti del 1905/1906 resta il ricordo dell’Impressionismo (le forme dissolte nella luce e nel colore del “Ponte di Waterloo”), mentre matura il passaggio allo stile ottobre 2006 48 fauve: un omaggio a Matisse, dalla barba rosso fulvo, simile ai capelli della “Donna in camicia”, che sembra un Toulouse-Lautrec dipinto alla fauve. Nel 1907/8 Derain si avvicina al Cubismo, con il ritratto della moglie in verde e i volumi massicci, dai colori violenti, dei paesaggi di Martigues.Le nature morte documentano i diversi orientamenti stilistici di Derain: da quella del ’10, tutta vivere bene tre colori I tre colori che contraddistinguono Ferrara: l’ocra dei mattoni, il bianco della pietra e il verde dei giardini Un dettaglio che colpisce è la notevole presenza degli inserti di pietra che rafforzano-decorano gli spigoli dei palazzi. C’è un motivo funzionale, visto che i carri, girando, potevano sbrecciare gli spigoli degli edifici: ecco allora il rinforzo di pietra che, in mancanza di mezzi, è però spesso so- tesi André Derain cubista, a quella del ’13 che, con tinte più tenui, mantiene la non-prospettiva cubista, fino a quella del ’39 che, con luci caravaggesche, torna ai maestri del passato. Così è anche nei ritratti dal 1914 al ’22, dove l’eco cubista si stempera in forme più morbide e luci calde, fino al bozzetto di genere de “L’italiana”. Dal nudo del ’35, carezzato da luci “classiche”, si passa all’autoritratto ottobre 2006 stituito da una preventiva smussatura dello spigolo. Si vede un singolare esempio dell’una e dell’altra soluzione nell’imbocco del volto di via Cammello da via Carlo Mayr, oppure lungo via Ghisiglieri dove, al di qua di un volto c’è una smussatura nel mattone e, al di là, l’incavo è rivestito di del ’53, di un realismo reso drammatico da forti contrasti chiaroscurali. La rassegna, organizzata da Ferrara Arte in collaborazione con lo Statens Museum for Kunst di Copenaghen e curata da Isabelle MonodFontaine, è la prima retrospettiva dedicata in Italia a Derain da trent’anni a questa parte. Orario: aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso dalle 9 alle 19. Aperto anche: 1 novembre; 8, 25, 26 dicembre; 1 e 6 gennaio. Ingresso: intero € 9 Ridotto soci Coop € 7,50 49 pietra. Il diffuso inserto protettivo si è poi evoluto in vezzo decorativo, trasformandosi nelle doppia parasta liscia o scolpita che fascia lo spigolo. Oltre a quelli già citati, se ne può vedere un altro esempio all’incrocio tra Corso Ercole I d’Este e via Arianuova. L’area dove Ferrara è clamorosamente anche città d’alberi e di spazi verdi è l’Addizione Erculea a nord della Giovecca. Qui via Borso, tra il Parco Massari e la Certosa, offre un esempio lussureggiante del debordare del verde oltre i muri di recinzione. Ma il verde spunta anche altrove, a portata d’occhio d’ogni visitatore attento. Ci limitiamo a una segnalazione, in omaggio a un illustre cittadino scomparso di Ferrara: la magnolia che svetta, sovrastando il cortile della casa di Giorgio Bassani, in via Cisterna del Follo. Dire che Ferrara è di tre colori prevalenti è una provocazione verso chi la conosce o la vuole visitare con curiosità, oppure solo un’indicazione e un suggerimento per l’osservazione che ognuno, camminando per la città, si può divertire a confermare o a smentire con esempi del tutto personali. rubricag Un buon programma di REMISE EN FORME comincia da una corretta diagnosi. Le Terme di Riolo ti propongono due innovative metodiche. consumatori La metabolimetria valuta se il metabolismo a riposo funziona normalmente, è rallentato o accelerato. Questo consente di verificare quante calorie consuma realmente il nostro organismo. L’esame permette inoltre di conoscere la giusta percentuale di carboidrati, proteine e lipidi per perdere, mantenere o aumentare peso. L’analisi della composizione corporea valuta la massa grassa, la Metabolimetria computerizzata: valutazione del consumo di ossigeno e della produzione di anidride carbonica finalizzata ad individuare la capacità di assimilazione dei cibi e la dieta ideale personalizzata. massa magra e il volume dei liquidi, nozioni indispensabili per predisporre un corretto programma dietologico. Approfitta dell’autunno per concederti una carica di energia Le coccole vi attendono, incorniciate dalle gustose rassegne enogastronomiche di stagione! L’autunno è il momento ideale per godersi una piacevole pausa di salute e benessere. In previsione dell’inverno, concedersi un soggiorno termale è la strategia migliore per ricaricare le riserve energetiche, rafforzare le difese immunitarie ed effettuare una corretta prevenzione. E poi, curare il corpo, reintegrare l’epidermide stanca e disidratata dall’estate, rimineralizzare il cuoio capelluto, adottare nuove strategie per perdere peso, tonificare, snellire la silhouette, nutrire e levigare il viso, alla scoperta di un nuovo splendore. Approfittane per scoprire le bellezze del territorio e gusta i piatti della Festa dei frutti dimenticati, nel vicino borgo di Casola Valsenio, e della Giornata della salvia e della saba a Riolo Terme. Le Terme di Riolo offrono coi loro short & long week-end occasioni di puro piacere! olloquio medico, pernottamento in hotel con trattamento di pensione completa (bevande escluse), 2 bagni in piscina termale con idromassaggi specifici e relax con telo caldo, 1 massaggio manuale totale, 1 impacco depurativo all’achillea, 1 maschera al fango termale con massaggio riattivante viso, 1 fango termale caldo corpo, 1 bagno di vapore, accesso alla fitness room, 1 prodotto della linea Rioterme Cosmetiques all’acqua termale. giugno 2004 50 AI SOCI COO E T P VA R SE TARIFFE RI Week-end Armonia: Dalla cena del 13/10 al pranzo del 15/10 Grand Hotel Terme**** € 287,00 Golf Hotel Terme*** Sup € 256,50 Hotel Villa Delle Fonti*** € 248,50 consumatori vivere bene Ad Ostellato, nel ferrarese, tutti i fine settimana di novembre degustazioni, mostre e piatti d’autore dedicati a questo ortaggio ricco di vitamine e povero di calorie Week-end con la ZUCCA di Tiziano Argazzi G enerosa, versatile e salutare, ricca di vitamine e di fibre e povera di calorie. Questa è la zucca. Ingiustamente usata come sinonimo di insipienza, è invece una regina della tavola. Specialmente nel Nord Italia. Nella Valle del Mezzano, dove il terreno le conferisce caratteristiche organolettiche uniche, l’uso della zucca, soprattutto la violina (così chiamata per la sua forma, che ricorda il noto strumento musicale), dalla polpa arancione, compatta, dolce e soda, tocca vette altissime. L’oro giallo della zucca lo si può trovare un po’ ovunque: nel ripieno dei cappellacci, come condimento nella pasta, nei dolci, in forma di zuppa, a fettine, cotta al forno, nel risotto e in purea. Inoltre nel- l’immediato dopoguerra prese piede anche l’abitudine di conservare i semi della zucca che, una volta cotti e salati, si trasformavano in “bruscolini” (o brustoline). Oltre alle specie per uso alimentare, esistono anche zucche ad uso ornamentale: veri e propri doni della natura, dalle innumerevoli forme, colori e dimensioni. I gusci vuoti delle zucche sono serviti da recipienti naturali per tutti i popoli agricoli del mondo, dai Sumeri fino ai nostri pastori del Gennargentu, che, in epoche ancora lontane dallo sviluppo delle materie plastiche, hanno saputo farne cesti, cestini, scatole e strumenti musicali. Per festeggiare questo dolcissimo ortaggio, ad Ostellato, nel ferrarese, per tutti i fine settimana di novembre si svolgerà “Zucca in tavola”, manifestazione gastronomica organizzata dal Consorzio Verde Delta in collaborazione con il Comune e la locale Pro Loco. Tutte le domeniche di novembre sulla piazza del paese si potrà ammirare il mercatino dell’artigianato tipico e delle curiosità sulla zucca. Negli stand espositivi degustazioni di prodotti a base di zucca, e si potranno visitare mostre fotografiche e tematiche, come la famosa mostra pomologica sulla zucca. Infine, per tutti i week-end di novembre, i cuochi dei dieci ristoranti di Ostellato e dintorni che aderiscono all’iniziativa eseguiranno, per la gioia di tutti i palati, infinite varianti culinarie a base di zucca, allo scopo di recuperare le antiche tradizioni estensi. Info: Consorzio Verde Delta, tel. 0533,681359. Sito web: www.verdedelta.com. n n n Sagre & fiere Castagne e altri sapori dell’autunno Mirabello (Fe). Dal 19 al 22 ottobre. Fiera di San Simone. Stand gastronomici, mostre espositive. Infotel. 339.2631102. Pavullo nel Frignano (Mo). 22 ottobre. Festa della castagna. Spettacoli musicali, giochi e stand gastronomici. Infotel. 0536.29915. Soliera (Mo). 22 ottobre. Il profumo del mosto cotto. La manifestazione, giunta alla 11ª edizione, si svolge nel centro storico e prevede la cottura del mosto nei tradizionali fugòun a legna. Infotel. 059.568514. ottobre 2006 Ostellato (Fe). Tutte le domeniche di ottobre, all’agriturismo Villaggio Natura, “Natura e sapori”. Il 22 e 29 ottobre Domeniche del pesce di valle. Infotel. 0533.680757. Web: www.sorgeva.it. Maserno di Montese (Mo). 22 e 29 ottobre. Sagra della castagna. Stand gastronomico con prodotti tipici. Infotel. 059.971122. Montecreto (Mo). 28 e 29 ottobre. Festa della castagna. Infotel. 0536.63722. Bondeno (Fe). 28-31 ottobre e 51 1° novembre. Sagra del Tartufo. Infotel. 388.1142735. Mesola (Fe). Dal 28 ottobre al 1° novembre. Sagra dei sapori d’autunno. Stand gastronomici all’aperto e nel castello mesolano. Infotel. 0533.993039. San Martino di Ferrara (Fe). Dal 3 al 5 e dal 9 al 12 novembre. San Martin in castagna. Infotel. 339.4629059. Bomporto (Mo). Dal 4 al 12 novembre. Fiera di San Martino, con mostra mercato del Lambrusco e dei prodotti del territorio. Infotel. 059.800736. consumatori la posta Coop e la raccolta dei pomodori in Puglia Dopo il servizio del giornalista Fabrizio Gatti, apparso sull’Espresso, sul tema della raccolta dei pomodori in Puglia, sarebbe opportuno chiarire da quali campi e fornitori provengono i pomodori utilizzati da Coop Dino Barberini - e-mail Risponde Claudio Mazzini, responsabile innovazione e valori di Coop Italia: La maggior parte del pomodoro da industria italiano viene coltivato nell’area oggetto dell’indagine apparsa sull’Espresso, ed il ricorso a lavoratori extra-comunitari da qualche anno è parte integrante (ma non integrata) dell’economia di quei territori. Ed i pomodori che servono per le conserve a marchio Coop provengono ovviamente anche dalla Puglia. Come per tutti i prodotti a marchio Coop anche per questi esiste l’adesione al nostro progetto etico SA8000, quindi tutti i trasformatori sono contrattualmente già impegnati a rispettare i diritti del lavoro e a pretendere analoghe garanzie dai propri coltivatori. Ciononostante - vista la delicatezza dell’argomento - Coop, già da due anni, ha dato vita ad un progetto che si prefigge di approfondire ulteriormente il rispetto delle regole lungo tutta la filiera produttiva del pomodoro, grazie al coinvolgimento dei propri fornitori/trasformatori (come del resto lo stesso Fabrizio Gatti ha raccontato sull’Espresso nel numero successivo alla pubblicazione della prima inchiesta): infatti le figure che utilizzano eventualmente la mano d’opera extra-comunitaria non sono i fornitori di Coop, bensì i coltivatori, centinaia e centinaia, che cambiano ogni anno in funzione della stagione, delle condizioni del mercato etc., modificando quindi anche la mappa degli approvvigionamenti che può privilegiare una zona piuttosto che un’altra, pertanto: · da maggio 2005, congiuntamente ad alcune Organizzazioni non governative (Ong) è stata avviata la fase di indagine · ad agosto/settembre 2005 sono state effettuate verifiche ispettive in campo presso alcune delle aziende agricole. · a maggio 2006 c’è stato un incontro con tutti i fornitori di conserve di pomodoro Coop e con tutte le principali associa- Quali farmaci alla Coop? Sono andato nel vostro corner per i farmaci del’ipercoop di Carpi ma ho scoperto che non avevate tutte le cose che cercavo. Il farmacista mi ha detto che potete vendere solo alcuni tipi di medicine. Potete spiegarmi perchè? Inoltre, ho sentito parlare di farmaci generici, che sono identici ad altri di marca, ma costano meno. Come si comporterà Coop su questo fronte? Alceste Pironti - Carpi ottobre 2006 52 zioni dei produttori pugliesi in cui si è richiesto: 1. Il rispetto tassativo dei diritti del lavoro 2. L’avvio di una campagna di sensibilizzazione verso i propri associati 3. L’intensificazione delle attività di selezione e controllo delle aziende agricole in funzione del rispetto dei diritti del lavoro. Tutti i maggiori fornitori Coop, oltre all’impegno già sottoscritto per il rispetto dei diritti del lavoro, concordano sulla realizzazione di interventi di sensibilizzazione e formazione da effettuarsi sui coltivatori, tramite le loro associazioni. Le associazioni dei coltivatori a loro volta, hanno accettato che questo impegno sia inserito e formalmente sottoscritto nei contratti di conferimento con gli industriali della trasformazione. Pertanto abbiamo inserito nei disciplinari di produzione integrata richiesti da Coop, a cui i coltivatori sono vincolati, un paragrafo specifico riguardante il rispetto dei diritti dei lavoratori, attivo dalla prossima campagna. Saranno privilegiati i coltivatori in grado di effettuare la raccolta dei pomodori meccanicamente anziché manualmente. La raccolta meccanizzata dei pomodori Coop ha oggi raggiunto l’80% circa dell’intera produzione. Sono in fase di intensificazione i controlli diretti sul campo, e stiamo organizzando incontri a livello istituzionale per coinvolgere le forze che possono incidere sulle politiche sociali a livello di territorio e modificare le condizioni di vita di questi lavoratori. Stiamo collaborando intensamente con le Ong locali e nazionali che di questi aspetti si stanno occupando attivamente. In particolare con Medici senza Frontiere, da oltre un anno, sono in atto collaborazioni per sensibilizzare le istituzioni locali al tema (ricordiamo che nell’ottobre del 2005, proprio su Consumatori, abbiamo pubblicato una sintesi del rapporto di Medici Senza Frontiere in cui si descrivevano i drammatici risultati dell’indagine fatta tra i lavoratori stagionali immigrati, impegnati in agricoltura nelle regioni del sud Italia ndr). Riteniamo che l’argomento sia estremamente complesso e Coop ha messo in campo tutto il proprio potenziale economico e sociale per il miglioramento di questa inaccettabile situazione. Il decreto che liberalizza la vendita di farmaci all’interno dei supermercati (il cosiddetto decreto Bersani) pone alcuni fondamentali limiti a tale vendita. Innanzitutto la liberalizzazione riguarda solamente: · i medicinali senza obbligo di ricetta medica (SP o SOP), ovvero farmaci che possono essere venduti senza ricetta, su consiglio del farmacista. · ed i medicinali da banco o automedicazione (OTC, Over The Counter - sopra il tavolo): questi ultimi possono essere venduti, sempre senza ricetta, su semplice richiesta del paziente. Queste categorie infatti non richiedono la prescrizione > la posta medica ed il costo è totalmente a carico del consumatore. Pertanto eventuali altri farmaci, anche di uso comune, ma che non rientrino nelle categorie liberalizzate, non possono essere venduti al di fuori del circuito farmacie. Questo anche in coerenza alla campagna a sostegno della proposta di legge per la liberalizzazione della vendita dei farmaci sostenuta da Coop nel 2005. Pertanto i farmaci che ha visto a Carpi e che sono già disponibili in molti altri punti vendita, apparterranno solamente a queste categorie. Relativamente ai farmaci generici (o equivalenti) sono stati introdotti nella legislazione italiana dall’art. 130, dalla legge 28.12.1995, n. 549 che definisce come medicinale generico “un medicinale che ha la stessa composizione qualitativa e quantitativa di sostanze attive e la stessa forma farmaceutica del medicinale di riferimento. I medicinali generici sono sottoposti agli stessi controlli e procedure di registrazione e vigilanza che l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) riserva a tutti i prodotti in commercio. La scadenza della copertura brevettale permette di risparmiare sul prezzo al pubblico ma lo sviluppo, fin ora, più che sui farmaci da automedicazione si è concentrato principalmente su quelli di calsse C ovvero i farmaci con obbligo di ricetta ma non rimborsati L’indirizzo per scrivere a questa rubrica è redazione consumatori Viale Aldo Moro, 16 40127 Bologna fax 051 6316908 oppure [email protected] dal Servizio Sanitario Nazionale e pagati interamente dal cittadino. Purtroppo il termine “generico” si è dimostrato infelice in quanto percepito dal pubblico come simile, ma non uguale al medicinale di riferimento (cioè di marca) indicato per la stessa patologia. Per questa ragione i prodotti “generici” sono stati ridefiniti Medicinali equivalenti (L. 149 del 26 luglio 2005). Ovviamente Coop coerentemente alla propria politica di tutela del potere di acquisto e della salute dei propri soci e consumatori cercherà di aumentare, nei propri assortimenti, la presenza di tali prodotti. Latte “diverso” Ho visto fra i nuovi prodotti latti differenti: di riso, di soia, di mandorle, di avena. Potete aiutarmi a conoscerli meglio... Tiziano Melloni - Treviso Di questi latti sappiamo che hanno come denominatore comune la provenienza dal mondo vegetale e che per legge non possono vantare l’appellativo latte se non seguito dalla specifica provenienza. Non contengono la caseina, proteina ad alto valore biologico, né le vitamine A e D, in compenso non provocano intolleranze al lattosio e sono privi di colesterolo. Il latte ricavato dal riso è ricco di carboidrati, come pure quello di avena che in più contiene vitamina B, ferro, fosforo e fibre solubili. Quello di soia è ricco di fitoestrogeni, ferro, fosforo e proteine di buon valore biologico. Quello di mandorla apporta calcio, magnesio, vitamina E ha forte potere antiossidante. Master Universitario di 1° livello per l’anno accademico 2006/2007 in Organizzazione e Management delle Imprese della Cooperazione di Consumatori Il Master prevede 440 ore di didattica in aula e 300 ore di Stage presso aziende Cooperative di Consumatori n Il costo è di 3.500 euro e sono previste borse di studio per gli studenti meno abbienti e più meritevoli. n La data di presentazione delle domande di ammissione scade il 22 novembre 2006. n Le lezioni inizieranno il 22 febbraio 2007. n Per informazioni: [email protected] oppure Segreteria Amministrativa Post Laurea - Via Micheli, 30 - Firenze Tel. 055-2756602 - E-mail: [email protected] Organizzato da SCUOLA ASSOCIAZIONE NAZIONALE COOPERATIVE DI CONSUMATORI Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Firenze ottobre 2006 53 Estense MONTELUPO Scopri ogni giorno il privilegio di essere socio Coop Dedicato a te è il segno che indica tutte le iniziative rivolte ai soci Coop, ma anche a coloro che vogliono diventarlo: essere socio Coop è semplice, basta versare una quota di 26,00 Euro una volta per tutta la vita. Avrai da subito sconti su singoli prodotti, reparti o sull’intero assortimento. Caffè Coop 1 CAFFÈ COOP ESPRESSO BAR macinato per macchine espresso casa confezione da 250 g x 2 Prezzo normale di vendita € 3,49 Ai Soci Coop Estense sconto 31% 1 € 2,39 (LIRE 4.628) il kg € 4,78 2 CAFFÈ COOP CLASSICO € 2,09 2 (LIRE 4.047) il kg € 4,18 3 CAFFÈ COOP ESPRESSO BAR in grani confezione da 500 g Prezzo normale di vendita € 3,70 Ai Soci Coop Estense sconto 37% € 2,30 (LIRE 4.453) il kg € 13,69 * Nei punti vendita aperti la domenica. 4 CAFFÈ COOP DECAFFEINATO macinato confezione da 250 g Prezzo normale di vendita € 1,77 Ai Soci Coop Estense sconto 21% 4 € 1,39 3 (LIRE 2.691) il kg € 2,78 5 CAFFÈ COOP ARABICA 100% macinato per moka confezione da 250 g x 2 Prezzo normale di vendita € 3,80 Ai Soci Coop Estense sconto 23% € 2,89 (LIRE 5.596) il kg € 5,78 OFFERTA VALIDA: Dal 19 ottobre all’1* novembre nei supermercati Coop Estense di Modena e provincia, Ferrara e provincia. Per usufruire delle offerte riservate ai Soci, utilizza sempre le carte magnetiche Coop Estense: sicure, comode, veloci. 5 Ad eventuale esaurimento scorte. Le fotografie dei prodotti sono solo indicative. I prezzi possono subire variazioni nel caso di eventuali errori tipografici e modifiche alle leggi fiscali. macinato per moka confezione da 250 g x 2 Prezzo normale di vendita € 2,70 Ai Soci Coop Estense sconto 22% coop rubricag estense consumatori Leggere & pensare Dell’amore che non muore sona amata. Ricordi, immagini, riflessioni di un viaggio dentro se stessi, nella difficile lotta contro il dolore, “Il filo rosso dell’amore” è l’energia vitale che abita in noi e che ci ricorda che i sentimenti d’amore sono la cosa più bella che possano capitare agli uomini e alle donne e, se pienamente vissuti, aiutano a risorgere e a ritrovare fiducia nella vita”. Dai tacchi a spillo all’ictus e ritorno In tutte le librerie è arrivato il nuovo libro di Alessandro Costantini dal titolo “Il filo rosso dell’amore”, edizioni Erickson. Tratta della vicenda personale vissuta dall’autore quando, qualche anno fa, perse la moglie Paola, ricoverata all’ospedale, e il bambino che lei portava in grembo. Una vicenda che fece molto scalpore a Ferrara e che vide anche l’interessamento delle istituzioni e del sindaco Sateriale. Il caso, mai chiarito fino in fondo, fu archiviato diversi anni dopo. Ma Costantini non vuole ricordare Paola come un “caso” o un numero di una statistica. Desidera invece che attraverso questo libro, scritto in sua memoria, sia conosciuta la loro storia d’amore. “Le persone non sono numeri o casi ma esseri umani a volte meravigliosi”. Un amore che inizia quasi per caso, la costruzione di un rapporto vero, l’attesa di un figlio, i sogni di una coppia felice che si stanno per realizzare. Il racconto di un percorso attraversato da un filo rosso che dimostra come il vero amore possa insegnare ad affrontare qualsiasi prova. Anche la più dura: la perdita della per- Scuola, vacanze, divertimento e lavoro, come modella e hostess. Questa la vita, allegra e spensierata, di Lisa Trevisan, ventunene di Castelfranco Veneto, fino alla sera del 27 novembre 2003, cioè fino all’ictus cerebrale che l’ha colpita mentre era in discoteca a festeggiare il compleanno di sua sorella Laura, dieci anni più grande di lei e infermiera professionale. Inizia da qui il racconto di Lisa Festa (così soprannominata per la sua solarità e la voglia, sempre e comunque, di fare festa), il suo calvario tra letti d’ospedale e medici che non sono riusciti a salvarla in tempo, il suo cammino verso la rinascita. “Sì, no, Miami - La mia storia dai tacchi a spillo all’ictus e ritor- 55 55 ottobre giugno2006 2004 no” (Lisa Festa, Mondadori, 256 pagine, 14 euro, terza ristampa) trae spunto per il titolo dalle prime tre parole che Lisa è riuscita a dire riprendendosi dal semicoma in cui era caduta: “sì, no, Miami” appunto. Miami, il suo sogno americano, la sua vacanza di tre mesi in quel paradiso di mare e grattacieli, dov’era stata due anni prima. Nel racconto di Lisa i ricordi s’intrecciano, i personaggi, tutti reali, sono dipinti con un tocco lieve, così come la tragicità della sua vicenda è sfumata dall’autoironia e dalla sua voglia di vivere e lottare, da una voglia di far festa che non l’ha mai abbandonata. E poi i valori che l’hanno accompagnata, l’amore per la sua famiglia, la gratitudine per i tanti amici che le sono stati vicini, la riconoscenza per medici, fisioterapisti, infermieri che l’hanno seguita nel suo difficile cammino. Il calvario ospedaliero di Lisa, colpita da paralisi del lato destro del corpo e totale afasia, si è trasformato in cammino verso la guarigione e rinascita nel gennaio del 2004, quando è stata ricoverata nel Dipartimento di Medicina Riabilitativa “San Giorgio” di Ferrara, diretto dal dottor Nino Basaglia. In meno di cinque mesi è tornata a camminare e a parlare. Dopo è stata ricoverata in Svizzera, nella stessa clinica in cui si trovava il senatore Umberto Bossi. Ora Lisa prosegue la riabilitazione a Schio (Vicenza), non porta ancora i suoi adorati tacchi a spillo di 12 centimetri, ma è tornata a ballare in discoteca. Un’unica, grande emozione accompagna il lettore dall’inizio alla fine del suo racconto, che sarà presentato sabato 14 ottobre, ore 18, nella galleria del centro commerciale Il Castello di Ferrara. COOP ESTENSE presenta VIA COL VENTI A N R O R IT 20 PRODOTTI A TUA SCELTA TRA 200 CON IL 10% DI SCONTO Dal 2 ottobre al 31 dicembre 2006, solo per i SociCoop. UN ’ OCCASIONE KOLOSSAL Dal 2 ottobre al 31 dicembre 2OO6 continua”Via col Venti”. Come sai, avrai a disposizione un ”paniere” di 2OO prodotti, tutti di qualità e di acquisto quotidiano (alimentari, compresi quelli industriali, i freschi ed i freschissimi, i prodotti per la pulizia della casa e l’igiene della persona) tra i quali potrai scegliere al massimo 2O prodotti per avere lo sconto del 1O% ogni volta che li acquisterai. Troverai nei punti vendita un depliant con tutti i 2OO prodotti: scegli quelli del tuo ”paniere”, stacca i relativi coupon e consegnali alla cassa insieme alla tua tessera Socio Coop. Questi verranno registrati automaticamente su di essa. Anche se la tua Coop non ha in assortimento tutti i prodotti che scegli, puoi comunque memorizzarli sulla tessera: li potrai acquistare in un altro momento in qualsiasi altro punto vendita di Coop Estense. Ogni prodotto può essere acquistato una sola volta al giorno. Ma non preoccuparti: hai tre mesi di tempo per approfittare di questa promozione, così quello che non acquisti oggi lo potrai acquistare domani. Ritira il depliant nei punti vendita. E domani è un’ altra spesa. Comunicazione ministeriale effettuata. Il regolamento è a disposizione nei punti vendita Coop Estense. La tua spesa dà buoni frutti: sconto del1O% su tutto l’assortimento. Sconto valido dal 23 al 28 ottobre* Ogni Socio ha diritto ad un solo sconto . Lo sconto è su tutto l'assortimento (esclusi giornali, riviste e tessere telefoniche a marchio Vodafone). Si applica anche ai prodotti già in promozione ed ai prodotti in offerta Soci. Fino ad un massimo di spesa di 2.OOO euro. * Lo sconto sarà valido anche le domeniche 22 e 29 ottobre negli ipercoop e supermercati aperti. Lo sconto sarà applicato ai soci che dal 1 agosto al 30 settembre avranno accumulato 5OO euro di spesa o fatto almeno 12 spese. Gli sconti non finiscono mai. PIÙ VALORE AL SOCIO COOP. Comunicazione ministeriale effettuata. Il regolamento è a disposizione nei punti vendita Coop Estense. Ricordati che dal 23 al 28 ottobre* c’è lo sconto 1O% su tutto l’assortimento. * Lo sconto sarà valido anche le domeniche 22 e 29 ottobre negli ipercoop e supermercati aperti. Lo sconto sarà applicato ai soci che dal 1 agosto al 30 settembre avranno accumulato 5OO euro di spesa o fatto almeno 12 spese in giorni diversi. UN’OPPORTUNITÀ IN PIÙ: fino all’ultimo giorno dello sconto, potrai trasferire presso il Punto d’ascolto valori di spesa e numero di scontrini da una carta Socio ad un’altra. Gli sconti non finiscono mai. PIÙ VALORE AL SOCIO COOP. All’Ipercoop trovi anche quello che non c’è muovendo solo un dito. TUTTA LA SCELTA CHE VUOI A PORTATA DI DITO. Estense SPESAPIÙ: IL NUOVO MODO DI FARE LA SPESA. Per ora solo negli Ipercoop: Grandemilia Della Mirandola All’interno dell’Ipercoop potrai scoprire la nuova frontiera della spesa. Cerca la postazione Spesapiù e troverai ad aspettarti un operatore specializzato che ti guiderà all’interno del vasto videocatalogo Ipercoop. Potrai trovare anche prodotti che non sono esposti e scegliere quelli che fanno al caso tuo, visualizzandoli in tutte le loro versioni e colorazioni o confrontandoli con altri prodotti simili. Terminata la scelta, basterà un semplice click e potrai ordinare il tuo prodotto. Sei pronto a viaggiare tra elettrodomestici, prodotti hi-tech, pneumatici, articoli sportivi ed ortopedici? Preparati, perché non finisce qui: sempre più prodotti e categorie merceologiche entreranno a far parte del videocatalogo, per garantirti più scelta, più qualità e più convenienza. Entra all’Ipercoop e buona Spesapiù. ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ Elenco Categorie Audio MP3 Elettrodomestici Fotocamere Informatica Ortopedia Periferiche TV Pneumatici Sistemi GPS Sport Telefonia Televisori Videocamere più valore ACQUISTANDO QUESTI PRO Dal 23 OTTOBRE al 5• NOVEMBRE 14 BEVANDA A BASE DI LATTE PRO-ACTIV MAYA PUNTI 1 litro NESQUIK NESTLÈ PRONTO DA BERE 200 ml - conf. x 3 8 PUNTI SPALMABILE VEGETALE PRO-ACTIV MAYA 250 g 16 PUNTI 10 PUNTI BIRRA BUDWEISER 330 ml - conf. x 3 BIRRA SANS SOUCI Coop Estense 660 ml 6 PUNTI 16 PUNTI 20 PUNTI BISCOTTI PER BAMBINI PLASMON SACCHETTI CUKI GELO PIÙ vari formati 720 g 12 PUNTI YOGURT JEUNESSE MAGRO 0,1% PARMALAT gusti vari - 125 g - conf. x 3 PANNA ITALIANA DA CUCINA UHT VIRGILIO 200 ml 10 PUNTI OMOGENEIZZATI PLASMON ELETTROEMANATORE AIR WICK FRESH MATIC + RICARICA lavanda/fiori bianchi gusti vari 80 g - conf. x 2 30 PUNTI scopri tutti i vantaggi riservati ai soci coop (•) Nei punti vendita aperti la domenica 6 PUNTI alsocio coop DOTTI RICEVERAI PUNTI OMAGGIO! Dal 6 al 19• NOVEMBRE 10 PUNTI 450 g 12 PUNTI 3 LATTINE DI POLPA DI POMODORO MUTTI 10 PUNTI ACQUA FRIZZANTE SAN BENEDETTO 12 PASTIGLIE PER LAVASTOVIGLIE ECO-LOGICI COOP CAMOMILLA SOLUBILE COOP 80 g - conf. x 16 buste 500 ml - conf. x 6 8 PUNTI 10 PUNTI SCHWEPPES TONICA 175 ml - conf. x 6 PUNTI 8 THÉ SAN BENEDETTO limone/pesca 1,5 litri Dal 3 aprile 2006 al 25 febbraio 2007 Comunicazione ministeriale effettuata. Il regolamento è a disposizione nei punti vendita Coop. 500 ml - conf. x 6 12 PUNTI 500 g - conf. x 25 pastiglie (*) CREMA PER MANI GLYSOLID 100 ml N SUPERMEEI R TUTTI I CATI MA TEDÌ 1 PUNTR O PIÙ OGNI EUIN DI SPESARO (•) Nei punti vendita aperti la domenica ACQUA NATURALE SAN BENEDETTO PUNTI 400 g cadauna (*) Usare le dosi consigliate 6 PUNTI MINESTRONE CLASSICO LA VALLE DEGLI ORTI BUITONI