Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it
Anno 2 Numero 172 del 04/09/2012
Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155
Ambiente
Miasmi a Pisticci:
un mese
per capire perché
L’assessore Mazzocco e il direttore Viggiano
al tavolo operativo: mappare le discariche
per trovare le cause e studiare la soluzione
Sul Bollettino ufficiale i risultati del concorso indetto il primo giugno 2011
Cooperative edili
l’istruttoria sul Bur
Verificati requisiti e certificazioni delle domande ricevute
E’ previsto
un finanziamento,
in rapporto
al reddito prodotto,
pari a 30.000 euro
per ogni famiglia
che aderisce
alla cooperativa
edile
Entro un mese capiremo quali siano le cause dei
miasmi che si percepiscono nella zona industriale di
Pisticci così da definire il piano di interventi da attuare: è l’impegno preso nella prima riunione del tavolo
operativo convocato dal dipartimento Ambiente della Regione, presenti l’assessore all’Ambiente Mazzocco e il direttore del dipartimento Viggiano.
Pubblicati sul Bur i risultati
dell’istruttoria per la concessione di contributi alle
cooperative edili per la realizzazione di nuove abita-
zioni e residenze.
Per l’assessore alle Infrastrutture, Agatino Mancusi,
“sono state stanziate risorse per 25 milioni di euro,
con ricadute sull’indotto
per oltre 75 milioni di euro
che consentiranno la realizzazione ed il finanziamento
di oltre 800 alloggi”.
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Sanità
Sviluppo
Gare
Il generoso gesto di una donna di 64 anni
Le tante iniziative del Gal “Marmo Melandro”
Necessario munirsi del proprio Pin personale
Prelievo multiorgano Presto un avviso
all’ospedale San Carlo per le aziende
Bandi in agricoltura:
si partecipa on line
L’intervento è durato oltre tre ore
Tra identità, storia e tradizioni
Basta alle code e alla burocrazia
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Card benzina, sta arrivando
la seconda ma con la sorpresa:
per ora non ci sono soldi
Una ricerca di AltroConsumo:
i supermercati lucani risultano
tra i meno convenienti d’Italia
In corso una battaglia legale con il Veneto
che rivendica una parte dei fondi petrolio
Con settembre arrivano le peggiori stangate
per i portafogli dei cittadini sempre in crisi
Sta arrivando la seconda
card idrocarburi per i lucani: esaurita ampiamente
la prima - bastava un pieno o poco più - ecco l’altra. Ma per ora non ci sono
soldi da caricare. Il Veneto
- terra che ospita impianti
energetici “pesanti” - ri-
Non è più un’isola felice
nemmeno nei consumi:
in Basilicata ci sono alcuni
tra i supermercati meno
convenienti d’Italia. Lo
dice una ricerca effettuata
dall’associazione
AltroConsumo su tutto il
territorio nazionale. Risul-
vendica una parte del
“surplus” di royalty deciso
dal governo precedente.
Dovesse vincere la battaglia legale, i 140 euro attesi dai lucani dovrebbero
ridimensionarsi. Se avrà
ragione la Basilicata, i soldi arriveranno a fine anno.
La Gazzetta
del Mezzogiorno
ta che per i portafogli dei
cittadini, sempre immersi
nella crisi, fare la spesa sia
un peso notevole. Peraltro, con settembre finiscono anche le promozioni.
Fra cui quelle alle pompe
di benzina: basta code ma
anche stop al risparmio.
Il Quotidiano
della Basilicata
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Basilicata Mezzogiorno
Sul numero 32 del Bollettino ufficiale l’esito dell’istruttoria del concorso del primo giugno 2011
Fondi cooperative edili
i risultati pubblicati sul Bur
I finanziamenti destinati alle famiglie per la costruzione di nuove case
Sono stati pubblicati sul
Bollettino ufficiale numero 32 in data 1 settembre e sul sito web www.
basilicatanet.it della Regione Basilicata i risultati dell’istruttoria, svolta
dall’ufficio Edilizia e opere
pubbliche della Regione Basilicata, relativa alla
verifica documentale dei
requisiti e delle priorità
dichiarate dalle cooperative edilizie delle province
di Potenza e Matera che
hanno partecipato al concorso indetto il 1° giugno
2011 per la costruzione di
edifici residenziali.
Le cooperative che hanno
preso parte al concorso
pubblico hanno presentato la propria candidatura
per ricevere contributi in
conto capitale per la realizzazione di nuovi programmi costruttivi.
L’obiettivo del bando è incentivare la costruzione di
oltre 800 alloggi da destinare a famiglie e giovani
coppie per facilitare l’acquisto della prima casa e
dare respiro a un settore,
quello immobiliare, in forte crisi a livello nazionale
e regionale, sostenendo
al contempo le cooperative edili nate proprio per
condividere i costi della
costruzione di nuove case.
Il concorso è stato approvato lo scorso anno ed è
ora in fase di attivazione
per quanto riguarda le
procedure di assegnazione delle risorse messe a
disposizione dalla giunta
regionale. Gli incentivi
sono destinati alle famiglie che hanno deciso di
riunirsi in cooperative per
facilitare la costruzione di
nuovi alloggi e abitazioni
dure per la cantierabilità
dei programmi costruttivi, per i quali sono state
stanziate risorse finanziarie per 25 milioni di euro,
con ricadute sull’indotto
del territorio regionale di
oltre 75 milioni di euro,
che consentiranno la realizzazione e il finanziamento di oltre 800 alloggi.
E’ importante evidenziare
- conclude il vicepresidente della giunta regionale
- che a ciascun socio della
cooperativa ammessa a finanziamento sarà conces-
Mancusi: “Stanziate risorse
per 25 milioni di euro, con ricadute
sull’indotto di oltre 75 milioni
e la realizzazione di 800 alloggi”
residenziali in varie parti
della Basilicata.
I primi dati sul risultato del bando sono stati
forniti dall’assessore alle
Infrastrutture, opere pubbliche e mobilità, Agatino Mancusi, che spiega:
“Il lavoro svolto dalla
competente struttura del
dipartimento darà il via
all’attivazione delle proce-
so, in rapporto al reddito
prodotto, un contributo
in conto capitale pari a 30
mila euro, un ausilio economico considerevole per
molte famiglie e giovani
coppie che si accingono
ad acquistare la prima abitazione in un momento
così delicato della nostra
economia”.
L’accertamento dei requi-
Sociale
Il progetto organizzato dalla fondazione “Leonardo Sinisgalli”
Pediatria di Villa d’Agri, in dono 50 libri
per alleviare la degenza dei pazienti
siti e delle priorità ha riguardato tutte le domande, nel complesso 54 sono
state le richieste di finanziamento inoltrate tramite
il sito della Regione, di cui
33 per la Provincia di Potenza e 21 per la Provincia
di Matera, inserite nelle
prime graduatorie, formulate esclusivamente in autocertificazione e pubblicate a fine dicembre 2011.
I fondi messi a disposizione delle due Province per
sostenere le neo cooperative edili ammontano a oltre 16 milioni e mezzo per
Potenza e a quasi 8 milioni
e mezzo per Matera.
I requisiti che le nuove costruzioni dovranno necessariamente rispettare per
accedere al finanziamento
sono la dimensione, con
una superficie utile che
non può superare i 95 metri quadri complessivi, e lo
spazio non abitativo, la superficie non residenziale
non può essere superiore
al 45 per cento dello spazio totale. Sono previsti
inoltre lavori anche per la
costruzioni di parcheggi a
disposizione delle nuove
case. (bm8)
Un cantiere edile
Il contributo per ogni socio di cooperativa è pari a 30 mila euro
Una donna di 64 anni
ha donato speranza
Due equipe di specialisti hanno effettuato al San Carlo di Potenza
un prelievo di cornee, fegato e reni. L’intervento è durato oltre tre ore
Regalare libri per rendere migliore e meno difficile il periodo di ricovero ai giovani
e giovanissimi pazienti del reparto di Pediatria dell’ospedale di Villa d’Agri, a Marsicovetere.
Questo l’obiettivo del progetto “Il dono del libro ovvero la terapia della lettura” organizzato dalla fondazione “Leonardo Sinisgalli” di Montemurro.
“La Fondazione - si legge in una nota - donerà alla biblioteca pediatrica 46 libri del
valore di 300 euro. Fiabe, racconti ricchi di immagini e colori che cercheranno di allietare il tempo di degenza dei piccoli pazienti che tramite questi testi, oltre a divertirsi, avranno modo di imparare cose nuove. L’omaggio nasce anche dall’attenzione
che l’ospedale ha mostrato nei riguardi del poeta montemurrese. A lui infatti ha
voluto dedicare la biblioteca pediatrica. Un riconoscimento al grande intellettuale
che dal mondo dell’infanzia ha tratto ispirazione per molti suoi componimenti”.
La cerimonia di consegna avverrà il giorno 7 settembre alle 12 presso il reparto di
Pediatria dello stesso ospedale. (bm8)
All’ospedale San Carlo di Potenza effettuato un prelievo multiorgano di
cornee, fegato e reni. La paziente di 64
anni, deceduta giovedì scorso a causa
di un’emorragia cerebrale, ha donato
ad altre persone la speranza di vivere o
migliorare la propria condizione di salute. E’ l’ultimo insegnamento, forse il più
bello, lasciato in eredità ai figli, i quali,
dopo aver appreso la notizia del decesso,
hanno concesso senza dubbi il consenso,
mettendo la struttura nella condizione di
predisporre l’inter per l’intervento durato
più di tre ore. Un’equipe di professionisti
La consegna dei volumi è prevista per il 7 settembre
Corridoio dell’ospedale San Carlo
diretti dalla dottoressa Marinella Canosa, responsabile dei prelievi d’organo
dell’unità di Oculistica del San Carlo, ha
effettuato il prelievo dei bulbi oculari per
il trapianto delle cornee. In contemporanea, un’altra equipe di medici dell’Università Tor Vergata di Roma, coordinata
dalla dottoressa Serafina Berardi, responsabile dei prelievi d’organo della Rianimazione del San Carlo, ha effettuato il
prelievo sia del fegato che dei reni.
La qualità dei trapianti effettuati in Italia
è migliorata negli ultimi anni arrivando
ad essere paragonabile e spesso superiore a quella degli altri paesi europei,
come evidenziato dai principali registri
internazionali. Il traguardo è frutto di
un’analisi puntuale dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che nel 2002 ha avviato
un progetto di valutazione della qualità
dell’assistenza sanitaria con l’obiettivo di
migliorare lo stato di salute, innalzare il
grado di soddisfazione dei cittadini e offrire strumenti di trasparenza. Il Centro
nazionale trapianti è stato il primo ad
aderire al progetto sottoponendo l’attivita di trapianto a valutazione, attraverso l’individuazione di criteri condivisi e il
coinvolgimento di tutti i centri operativi
e dei professionisti del settore. (bm9)
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Basilicata Mezzogiorno
Prima riunione del tavolo operativo convocato sul caso dell’area industriale a Pisticci
Miasmi, un mese per capire
Entro trenta giorni, individuata la causa, si dovrà programmare la soluzione
L’assessore Mazzocco: “Irrobustiamo
il mandato all’Arpab e alla Provincia
di Matera perché forniscano dati
certi sugli scarichi in Valbasento”
Il direttore Viggiano
spiega il senso
delle mappature
Attività sul campo e in laboratorio
Perché nella zona industriale di Pisticci si sente un lezzo molto forte?
Sono le normali attività
produttive o c’è qualcos’altro? La Regione ha
deciso di scoprirlo. E si dà
un mese, a partire da ieri,
per farlo e per definire il
piano di interventi utile a
eliminare la causa del fetore.
Lo si è stabilito appunto
oggi nella prima riunione
del tavolo operativo convocato dal dipartimento
Ambiente della Regione
Basilicata.
All’incontro erano presenti l’assessore all’Ambiente
Vilma Mazzocco e il direttore del dipartimento
Donato Viggiano, oltre
rappresentanti di Arpab
(l’azienda per la protezione dell’ambiente), Provincia di Matera, Comune di
Pisticci e Consorzio per lo
sviluppo industriale della
Provincia di Matera.
Dice l’assessore Mazzocco: “Dobbiamo capire
quali sono le cause che
determinano questi cattivi odori così da intervenire
in maniera tecnicamente
corretta per risolvere un
problema che pesa sui
residenti ma che interessa
tutta la collettività”.
“Irrobustiamo il mandato
all’Arpab e alla Provincia di Matera - aggiunge
- perché forniscano dati
certi sulla situazione degli
scarichi in Valbasento”.
L’Agenzia regionale per
l’ambiente e la Provincia
di Matera, nei prossimi
trenta giorni, provvederanno a definire una
mappatura delle aziende
per capire se i sistemi di
collettamento e l’impiantistica di depurazione corrispondono pienamente a
quanto previsto nei provvedimenti autorizzativi.
Spiega il direttore Viggiano: “Il riscontro sarà utile
per capire in quale direzione devono andare gli
interventi”.
“La mappatura degli scarichi, dei sistemi di collettamento e depurazione
Il consigliere Mpa sostiene che “la sicurezza delle
strade va garantita anche
cercando di attuare un
piano di intervento tempestivo i cui attori sono l’
istituzione, gli agricoltori,
i lavoratori e le ditte che
operano a ridosso delle
vie di comunicazione”.
“Quando le risorse sono
scarse – dichiara il capogruppo in Regione del
Mpa, Francesco Mollica –
bisogna, necessariamente, aguzzare l’ingegno
e cercare modalità che
consentano la migliore
funzionabilità facendo i
conti con le poche risorse in campo. L’ammaloramento della viabilità è
dovuto al cattivo mantenimento delle cunette e
dello scorrimento delle
piogge che sempre più
hanno manifestato i propri effetti devastanti. Se vi
fosse un po’ di attenzione
in più - fa notare l’esponente Mpa - nel ripristinare le cunette e nel far
rispettare quanto la norma stabilisce in relazione
alla viabilità sulla coltivazione e mantenimento
dei terreni a ridosso delle
strade, applicando penali a chi non si adegua da
reinvestire per il mantenimento delle stesse strade
la viabilità sarebbe certamente migliore e le strade necessiterebbero di
un ciclo di manutenzione
ordinaria più lungo.
“Questo intervento – conclude il consigliere Mollica – lungi dal porsi come
critica distruttiva, vuole
semplicemente apportare consigli da mettere in
pratica”.
a segnalare alle autorità competenti (Regione
Basilicata, Arpab e Asm)
la presenza di miasmi
nell’area. Nella missiva,
Di Trani riferiva “segnalazioni da cittadini circa la
presenza di odori nauseabondi, in orari diversi della giornata, provenienti
dalla zona industriale, nei
pressi di Tecnoparco Val
Basento”.
Il sindaco aveva annunciato, “al fine di tutelare
esclusivamente la salute
pubblica”, tutte le misure
necessarie a salvaguardia
dei cittadini senza escludere l’eventualità di emanare anche un’ordinanza sindacale di chiusura
dell’impianto. (bm3)
Regioni
Riunione straordinaria della
Conferenza delle Regioni oggi
sul “Provvedimento recante
disposizioni urgenti per lo
sviluppo e la tutela della salute” di
cui tratterà domani il Consiglio dei
ministri. (bm3)
Agricoltura, bandi:
domande on line
Dal Consiglio
Strade e viabilità
Mollica (Mpa)
- continua - ci forniranno
un quadro della situazione che sarà tenuta costantemente sotto controllo
con un sistema di monitoraggi costanti e azioni
coordinate tra i vari enti”.
C’è stata poi una richiesta all’Arpab: intensificare
i controlli relativi sia ai
processi produttivi, sia ai
sistemi di collettamento e
trattamento reflui.
Programmato il potenziamento da parte di Arpab
della centralina di monitoraggio della Valbasento
con la predisposizione di
un sistema di controllo
delle emissioni odorigene.
Era stato il sindaco di Pisticci, Vito Anio Di Trani,
Racket
Venezia (Pdl)
Partendo dall’attentato
ad un imprenditore potentino, il consigliere del
Pdl compie una analisi
sulle principali tematiche
riguardanti lo sviluppo
della regione.
“E’ una Basilicata - dichiara Mario Venezia - allo
sbando quella del terzo
anno del secondo mandato De Filippo. Ai tanti
mali della nostra regione
si è aggiunto, di recente,
anche un rigurgito criminale che ha visto vittima
di un attentato un imprenditore potentino. Un
fatto davvero grave che
aggiunge preoccupazione alle tante preoccupazioni che affliggono una
Basilicata sempre più in
totale stato di abbandono e senza un vertice
governativo in grado di
dare la benché minima
risposta ad un qualsiasi
problema, anche banale.
Oltre all’attentato di Potenza, il 17 luglio scorso,
Legambiente ha divulgato i dati di Goletta Verde,
nei quali sono indicate
situazioni ambientali caratterizzate da forte inquinamento.
E’ davvero incredibile
quello che accade in Basilicata. La sanità registra
impennate senza precedenti
dell’emigrazione
sanitaria, le liste di attesa,
la fuga dei medici; i dati
Istat davvero allarmanti
sullo stato occupazionale, soprattutto dei nostri
giovani; i redditi agrari
sempre più bassi; la condizione - conclude Venezia - di estrema povertà
per un numero sempre
crescente di famiglie”.
On line le domande per
partecipare ai bandi del
Dipartimento Agricoltura
(ad eccezione di quelli relativi al Piano di sviluppo
rurale): è l’idea, messa in
pratica dal dipartimento
regionale
competente,
per rendere semplice la
partecipazione alle gare.
Niente scartoffie, zero rischi di non includere quel
tal documento che rende
nulla la domanda, nessu-
na fila alle poste per spedire delicati plichi, meno
che mai ore di anticamera
per consegnarli a mano.
E’ attiva sul portale Basilicatanet la procedura che
consente alle imprese di
registrarsi, ottenendo il
Pin di accesso. Per farlo,
occorre collegarsi al sito
internet http://www.basilicatanet.it cliccando sulla
voce Servizi on line.
Utilizzando il Pin, l’imprenditore potrà accedere
al “Portale Bandi” e compilare la domanda relativa all’Avviso pubblico al
quale è interessato. L’invio
varrà
automaticamente come presentazione
all’ufficio Protocollo del
dipartimento Agricoltura.
Per candidarsi ai bandi
per i quali è prevista la
domanda on line, la registrazione è comunque obbligatoria. (bm3)
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Basilicata Mezzogiorno
Presto un bando
per sostenere
le imprese esistenti
e che nasceranno
attraverso
uno stanziamento
complessivo
di 400.000 euro
Adesione al progetto
di cooperazione
transnazionale
per valorizzare
la dieta mediterranea
riconosciuta nel 2010
patrimonio Unesco
dell’umanità
Il Gruppo di azione locale “Marmo Melandro” esalta identità, storia e tradizioni dei 15 comuni coinvolti
Porta della ruralità lucana
Tante le iniziative dedicate ai prodotti enogastronomici di qualità
Valorizzare l’identità rurale e le tante peculiarità
culturali, promuovendo
al contempo uno sviluppo economico sostenibile
nell’area nord occidentale della Basilicata. Sono
questi i pilastri che guidano il Gruppo di azione
locale “Marmo Melandro”.
Oltre al ‘Bosco delle fiabe’
di Bella, iniziativa ludica,
ricreativa e didattica, tra i
manifestazione ideata per
esaltare il gustoso salame
di Picerno, far conoscere
le aziende locali e conservare il prezioso sapere
relativo alle tecniche di
allevamento, trasformazione e conservazione.
Ad affiancarla ‘PorcArt’, il
percorso polimediale allestito a palazzo Scarilli allo
scopo di accompagnare
i visitatori in un insoli-
Tra gli obiettivi la promozione
di uno sviluppo sostenibile reale
nella vasta area nord occidentale
progetti più ambiziosi troviamo il ‘Parco dei colori’
dedicato al botanico lucano Guglielmo Gasperrini
e composto da una butterfly house e da percorsi
tematici che dispongono
di aree espositive e pannelli tematici. Ad ispirarlo,
con l’intento di incatenare
aspetti botanici e corpi
celesti, è stato il vicino osservatorio astronomico di
Castelgrande, strumento
di ricerca fondamentale
per la comunità scientifica
meridionale. Sono state
sostenute altresì diverse
attività realizzate all’interno del Centro di educazione ambientale di Sasso di
Castalda.
Originale ‘Porklandia’, la
to viaggio alla scoperta
dell’universo del maiale,
animale protagonista di
molte opere d’arte che
simboleggia la storia del
luogo e racchiude il senso
delle tradizioni tramandate nei secoli. Le tante squisitezze tipiche vengono
promosse anche negli altri comuni dell’area, come
dimostra l’esperimento
agostano di Sant’Angelo
le Fratte, dove nelle cantine ricavate nella roccia
è possibile intraprendere
un indimenticabile percorso enogastronomico.
Significativo, inoltre, il
coinvolgimento nel programma di cooperazione transnazionale finalizzato alla promozione
della dieta mediterranea
- patrimonio immateriale
dell’umanità riconosciuto nel 2010 dall’Unesco
(Organizzazione
delle
Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) - assieme ai Gal Sulcis
Iglesiente Cagliari, Linas
Campidano, Marmille, Sarcidano Barbagia di Seulo,
Adige, La Manchuela e
Sierra del Segura.
Nei giorni scorsi, il presidente del Gal “Marmo Melandro”, Michele Miglionico ha raccontato: “Stiamo
lavorando alla definizione
di un avviso pubblico per
l’aiuto sia alle imprese
esistenti che a quelle che
vogliono costituirsi nel
territorio del Marmo Melandro. Un investimento
totale di 400 mila euro che
vede una nostra sponda
di 200 mila euro al 50 per
cento”. Poi ha aggiunto:
“Stiamo definendo progetti di valorizzazione turistica e promozione dei
prodotti agroalimentari
dell’area”. Miglionico ha
infine ricordato l’investimento di 90 mila euro per
uno studio di settore sulle microfiliere alimentari,
sottolineando che queste
iniziative rientrano in un
piano più ampio di circa
quattro milioni di euro
che si concretizzerà entro
il 2013. (bm9)
Da scoprire:
Il ‘Bosco delle fiabe’
nella città di Bella
per le attività
didattiche e ludiche
Il ‘Parco dei colori’
di Castelgrande
per un viaggio
nella botanica
‘Porklandia’
per gustare
il salame
di Picerno
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.09.2012
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Basilicata Mezzogiorno
Potenza
Martedì 4 settembre 2012
19
REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309
E’ iniziata in consiglio comunale la discussione per l’approvazione del Bilancio previsionale
«Il nostro anno più difficile»
«Uno Stato che ha scaricato sui Comuni la scure della finanza pubblica»
«L’ANNO più difficile della
storia finanziaria della città
capoluogo». Così Federico
Pace, assessore al Bilancio,
definisce questa difficile fase.Dal solitodebito storicoai
pesantissimi tagli a livello
nazionale, mentre si tentava
una difficile lotta all’evasione, in un clima di generale
disagio e difficoltà. Perché la
crisi c’è, non è un’invenzione. E allora riuscire a restare
in piedi nonostante tutto
sembra un difficile equilibrismo.
Ieri, durante la prima
giornata di discussione dedicata al Bilancio - oggi è prevista la votazione - l’assessore ha fatto la sua relazione.
«Non era certo un risultato
scontato trovarsi qui quest'oggi - spiega - se si pensa
che soltanto a marzo scorso
una nota formale del dirigente finanziario dell'Ente
informava il sindaco e la
giunta che la redazione del
bilancio previsionale 2012
presentava un serio rischio
di fattibilità tecnica mancando 18 milioni di euro rispetto
al 2011».
Ma i tagli li hanno avuti
tutti: perché a Potenza si rischia di più? Il passato dissesto finanziario: «nel 1999 il
debito era di 140 milioni di
euro. Una enormità se si considera che in termini assoluti rappresenta più del doppio
della media nazionale e se si
considera che per onorarlo,
il Comune ha sborsato, in
media una rata mutuo annuale pari a circa 12 milioni
di euro». E non è tutto: «Dal
2004 al 2010, l'amministrazione ha dovuto riconoscere
quasi 28 milioni di euro di
debiti fuori bilancio per sentenze derivanti da errate
procedure espropriative risalenti agli anni '80 e '90 che
hanno comportato contrazione di nuovi mutui per circa 4 milioni di euro all'anno.
Pertanto il debito storico del
Comune di Potenza ha avuto
un picco stratosferico di 176
milioni di euro. A questi si
aggiungono, sempre per pesanti eredità del passato debiti per altri 8 milioni di euro
che abbiamo finanziato senza ricorrere a nuovi mutui,
pagandoli con ogni sacrificio dalla parte corrente del
nostro bilancio, pur di non
appesantire ulteriormente
la nostra già critica esposizione debitoria».
A ciò si aggiungono i tagli
del governo: «Potenza, negli
ultimi sette anni, ha subito
tagli dallo Stato per complessivi 17,5 milioni di euro. Di
anno in anno, gli sforzi profusi da politiche di bilancio di
questo Ente improntate al rigore, alla razionalizzazione
sono state sistematicamente
vanificate dal susseguirsi
inesorabile delle manovre finanziarie dello Stato».
E la polemica: questo Stato
non solo taglia, ma si prende
anche quel poco che dovrebbe restare ai Comuni: «I nostri sforzi, sono serviti a far
quadrare i conti di uno Stato
che ha scaricato sui Comuni
la scure della finanza pubblica, spostando di fatto il conflitto sociale in termini di minori servizi erogati, dal livello centrale a quello periferico». E l’esempio è proprio
IN BREVE
Dove si è tagliato
e dove si interverrà
Costi del personale: i dipendenti del Comune di Potenza sono passati da 765 in
servizio nel 2004 agli attuali 600. Il risparmio: oltre 3
milioni di euro. Abbattuto
anche il numero dei dirigenti da 24 a 15. Oggi la
Pianta organica del Comune è sottodimensionata di
200 unità.
Piano di Ridimensionamento scolastico: Si è quindi passati da 25 a 15 sezioni
di scuola dell'infanzia, e la
prima conseguenza di risparmio sui costi diretti, è
stata la riduzione del personale docente di 20 unità. Il
personale in esubero è stato
utilizzato per le sostituzioni, con conseguente riduzione della spesa per supplenze.
Trasporto pubblico: E’
un po’ la “bestia nera”, il fattore su cui intervenire. Va
fatta chiarezza sul bando di
affidamento, ma anche sul
costo e la modalità di contribuzione del servizio di trasporto pubblico. La spesa
complessiva annuale del
Un momento del consiglio comunale di ieri pomeriggio
l’Imu: «che ha rappresentato
una vera e propria patrimoniale perlo Statodato che,ad
aliquote standard (0,4% per
la prima casa e 0,76% per la
seconda casa e altri beni) si è
trattenutoben il50% delgettito. Pensate che solo la città
di Potenza ha versato e verse-
rà entro il prossimo 16 dicembre più di 6 milioni di euro nelle tasse dello Stato.
Questa Imu non è dei comuni. Noi siamo stati costretti, a
intervenire sull'incremento
delle aliquote soprattutto
sugli immobili diversi dalla
prima abitazione (seconda
Nel 2011 incassati dal teatro solo 2.940 euro
Le curiosità: blocco
alle utenze telefoniche
e gli introiti dello Stabile
VI ricordate l’immagine del provvede a sue spese al ritiro
dipendente pubblico a telefo- in loco e allo smaltimento.
Il Comune, inoltre, ha fatto
no con la mamma per ore?
Non è più così, almeno al Co- a meno di Equitalia: «dal 1°
mune di Potenza. Tutte le li- gennaio 2011, la gestione delnee telefoniche degli uffici la riscossione ordinaria delle
con abilitazione alle chiamate entrate tributarie ed extratriesterne (extraurbane e su mo- butarie, ovvero delle altre enbile) sono state disattivate, trate che dovessero essere istituite, avviene in
comprese quelle
forma diretta». E
dei dirigenti e depoi Giuseppe Mogli organi di golinari evidenzia
verno, conferma
l’aspetto dei «rePace. «Siamo insidui attivi. Ci
tervenuti sul sisono 50 milioni in
stema della telefobilancio: si tratta
nia fisso-mobile
di una cifra inesitagliando tutte le
gibile?» Si tratta
linee degli assesdi multe non pasorati e dei dirigate, ad esempio.
genti che hanno a
Vengono messe
disposizione un
in Bilancio come
cellulare (non uno Il teatro Stabile
credito, ma ormai
smartphone), che
pagano 4 cent al minuto solo da anni. E se cadessero in preper le telefonate effettuate per scrizione? E ancora: «il parco
gli uffici e al personale dipen- autodei mezzi di servizio è stadente del Comune di Potenza. to decimato passando da 118
Questo ha prodottoun rispar- auto del 2005 a 68 del 2011 ed
mio di 400 mila euro». Sono in questi sono compresi tutti
stati sottrattida tutte le stan- gli automezzi della polizia
ze i condizionatori portatili, municipale». E infine una nole stufe elettriche per riscal- tizia evidenziata da Imbesi e
damento supplementare ed è su cui certamente bisogna
stato centralizzato il controllo aprire una riflessione:lo scordellatemperatura internadu- so anno sono stati incassati
rante la stagione invernale. appena 2.940 euro e sono prePersino sulla rottamazione visti appena 1.000 euro per
del materiale informatico si quest'anno, con costi che per
sono risparmiate ad oggi cir- la stessa struttura sono di dica 40 mila euro essendo stata verse centinaia di miglia di euindividuata una ditta che ro all'anno.
casa e altro) portando al massimo la relativa aliquota
(1,06%): se non ci fosse stata
la quota dello Stato, con i versamenti effettuati a giugno,
avremmo soddisfatto le nostre esigenze finanziarie ed
anche restituito, a conti fatti, uno 0,06% ai cittadini».
servizio di trasporto pubblico integrato della Città di
Potenza ha raggiunto la cifra di circa 13 milioni di euro, a cui si aggiunge un contributo di 200 mila euro
concesso alle Fal per il servizio di Metropolitana leggera. C’è un contributo regionale di 4.5 milioni di euro.
Acta: Altro capitolo “caldo”: secondo Pace, «gli unici costi comprimibili sono
quelli relativi al mantenimento dell'attuale forma
giuridica di società per
azioni, ossia quei costi diretti e di funzionamento degli organi direttivi e di controllo (consiglio di amministrazione, presidente, collegio dei sindaci e revisori dei
conti), il solo passaggio da
Spa ad azienda speciale
comporterebbe una riduzione dei costi pari a 150mila euro all'anno».
Impianti sportivi: l'Amministrazione ha redatto
un piano di dismissione,
mediante affidamento a terzi, di 7 impianti sportivi più
la piscina di Montereale.
L’Acta e il trasportoi punti critici
L’opposizione boccia:
«Nessuna prospettiva»
«NON bisogna sempre imputare le colpe ad altri per incapacità proprie. Non avete avuto il coraggio di tagliare per
esempio il cordone ombelicale
in genere tra la politica e le lobby dei trasporti e dei rifiuti, di
questa regione e questa città».
Così Rocco Coviello del Gruppo misto. Ma su questa lunghezza è un po’ tutta l’opposizione che, pur comprendendo
la difficile fase, non possono
lesinare le critiche. E i rifiuti e
il trasporto pubblico sono i
due punti più caldi. «L'Acta va
profondamente riformata - dice Antonino Imbesi, Pdl - constatato come la sua trasformazione in Spa non ha apportato
alcuna miglioria. Gli 834.000
euro dei costi di conferimento,
sono oggettivamente tanti e
sottoposti a continui aumenti. Per questo chiediamo l'internalizzazione dell'Acta. Abbiamo proposto anche tagli
sui trasporti urbani: corse
non utilizzate, impiantiche in
alcuni giorni sono utilizzate
pochissimo, due degli ambiti
nei quali operare». Così anche
Francesco Fanelli (Gruppo
misto): «Rispetto al trasporto
pubblico poco è stato fatto e in
ritardo. Ricaviamo il 4% da un
servizio che nel resto d'Italia
garantisce il 28% delle spese.
Un servizio pessimo che non
prevede neppure le tabelle informative, così come le pensiline». «Questo bilancio - dice
Emilio Libutti - punta esclusivamentea farquadrare iconti
basandosi sullo stanziamento
della Regione di 6 milioni». E
Antonio Triani, dei Popolari
uniti (che opposizione non è),
attacca: «Dobbiamo avere il
coraggio di dire che come Comune abbiamo una classe dirigente non all'altezza del proprio ruolo».
«Il contratto di servizio firmato dall'Acta prevede una
serie di servizi che non ritengo faccia. Svolgemmo un Consiglio comunale ad hoc sui rifiuti, che prospettava soluzioni a breve sui rifiuti. Mi sembra che il tutto sia rimasto fermo», rincara Fernando Picerno (Pdl).
RIFONDAZIONE COMUNISTA
Gestiscono come se non ci fosse la crisi
«PARE di essere di fronte a persone che continuano imperterrite a gestire la cosa pubblica come se non ci fosse la crisi, la disoccupazione galoppante, la caduta dei redditi».
Questa la posizione di Rifondazione comunista. «Emblematico è l’aumento della spesa corrente per la gestione e l’ulteriore rigonfiamento delle spese per un servizio di
trasporto urbano che non funziona se non
per nutrire la indegna gestione clientelare
delle assunzioni interinali. Si è vicini ai 15
milioni per un servizio scadente e utilizzato
da 3000 utenti al giorno oltre a quanti utilizzano i trasferimenti verticali. Pesante è il
costo di gestione dell’Acta, penose le percentuali di raccolta differenziata. Costa di
più lo smaltimento della raccolta, anche qui
un record; spendiamo più di Napoli». Rifondazione Comunista, dialogando con le
altre forze di sinistra, costruirà nelle prossime settimane alcune iniziative per la tutela delle forze più deboli, per servizi di qualità, per la democrazia ora umiliata da gestioni accentratrici e fondate sullo scambio.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.09.2012
PAG. 6
Basilicata Mezzogiorno
II I BASILICATA PRIMO PIANO
Martedì 4 settembre 2012
BONUS IDROCARBURI
ATTESA PER I 319MILA BENEFICIARI
Se i lucani avranno ragione i soldi arriveranno
fine anno. Circa 32mila i residenti lucani
PRONTA LA SECONDA EROGAZIONE entro
patentati in più rispetto alla prima annualità
BONUS IDROCARBURI Sta arrivando nelle case dei nuovi patentati e di quanti hanno aderito alla seconda annualità la carta [foto Tony Vece]
Benzina, ecco le nuove card
ma per ora sono senza soldi
Battaglia legale: a rischio i 140euro del bonus da erogare a ottobre
LUIGIA IERACE
l «Mi è arrivata la card idrocarburi, ma quando
arriveranno i soldi?» Difficile rispondere. L’estate sta
finendo e con essa, anche la stagione degli «scontoni»
che le grandi compagnie petrolifere hanno effettuato
nei weekend estivi. Allora ai lucani non resta ora che
affidarsi alla card idrocarburi, che proprio in questi
giorni sta arrivando nelle case nei nuovi patentati e
dei vecchi. Tutti quelli che non avevano fatto domanda, perché «scettici» e che poi si sono ricreduti
quando hanno visto prendere consistenza quel «pieno» di 100 euro e 70 centesimi.
Un bonus pronto a lievitare fino a 140 euro per la
seconda annualità, grazie all’aumento della produzione e al costo del greggio. Soldi che sarebbero stati
accreditati, tra l’8 ottobre e in 27 ottobre, ai circa 319
mila beneficiari della seconda erogazione, ben 32
mila in più rispetto alla prima. Praticamente tutti i
patentati residenti in Basilicata, oltre il 95 per cento,
tra vecchi e nuovi aventi diritto. Completato, infatti, il
recapito delle carte ai nuovi beneficiari (solo per le
richieste accettate) previsto il 15 settembre, si sarebbe potuto procedere all’accredito di tali somme.
Un «ricco pieno» che in questo periodo di forte
ascesa dei prezzi di benzina e gasolio avrebbe davvero
fatto comodo, ma il condizionale è d’obbligo dopo il
tiro mancino sferzato dalla Regione Veneto e la sentenza del Tar del Lazio che ha dato loro ragione
equiparando l’attività di produzione di idrocarburi a
quella di rigassificazione e portando di fatto a una
diversa ridistribuzione del Fondo a danno della Basilicata.
Tutto è insomma legato alle decisioni del Consiglio
di Stato che dovrebbero arrivare tra fine settembre e
ottobre. Se dovesse confermare le decisioni del Tar
del Lazio, il rischio, nella peggiore delle ipotesi per i
lucani, sarebbe quello di vedersi ridotto a 50 euro il
bonus, che sarebbe letteralmente «scippato» da Veneti e Liguri. Nella migliore delle ipotesi, invece, con
una sentenza favorevole del Consiglio di Stato e il
riconoscimento delle ragioni della Basilicata, si potrebbe procedere con l’attribuzione dei 140 euro sulla
card, ma con uno slittamento dei tempi. Bisognerà
comunque attendere la pronuncia dei giudici e poi
poter procedere con l’erogazione, operazione per la
quale, però, essendo già tutto predisposto, richiederà
circa tre settimane. Insomma, per ben che vada, il
LA CODA Macchine in fila a un distributore di benzina per lo «scontone»
«pienone» di benzina o gasolio, dovrebbe arrivare a
fine dell’anno.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato i primi di luglio memoria all'Avvocatura di
Stato che ha presentato ricorso al Consiglio di Stato
contro la sentenza del Tar del Lazio, al termine del
periodo di presentazione delle richieste della seconda
erogazione relativa all’anno 2012. Il Consiglio di Stato
dovrà prima pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva e poi nel merito. Anche se il giudizio sulla sospensiva potrebbe già essere determinante.
Ma cosa succederà se si dovesse ripartire il Fondo
idrocarburi in maniera diversa dall’attuale, secondo
le indicazioni della sentenza del Tar del Lazio, e
Istruzioni per l’uso
Nell’attesa della decisione dei giudici si procede
Per le nuove card si tornerà alle Poste per l’attivazione
La sentenza del Tar del Lazio ha fatto salve tutte le procedure in corso secondo la
convenzione siglata dal Ministero dello sviluppo economico e da Poste Italiane. Non
dovranno più recarsi alle Poste, ma riceveranno il bonus direttamente sulla card, tutti
quelli che hanno fatto richiesta nel 2011 e hanno ricevuto una lettera personale di
conferma da parte di Poste Italiane; tutti quelli che avendo avuto l’invito a recarsi alle
Poste hanno rettificato i dati e regolarizzato le loro posizioni. Dovranno andare alle
Poste per attivare le card solo i nuovi aventi diritto che hanno ricevuto le carte in questi giorni. L’importo del bonus verrà direttamente accreditato nei tempi e nei modi indicati sul sito del Ministero e di Poste Italiane sezione Carta Idrocarburi. Il titolare o gli
eredi sono tenuti ad annullare la richiesta del “bonus idrocarburi” presso qualsiasi Ufficio Postale, qualora alla data di riferimento del 31 dicembre 2011 siano sopravvenute diverse circostanze che hanno comportato la perdita dei requisiti.
quindi inserendo i rigassificatori di Panigaglia su
terraferma in Liguria e quello di Porto Viro, antistante la costa del Veneto in offshore.
L'importo della seconda erogazione per l’anno di
riferimento 2012, pari a un totale di 55,3 milioni, 48,7
dei quali della Basilicata verrebbe così ripartito (tralasciando le altre regioni): alla Basilicata invece dei
48,7 milioni, ne andrebbero 20 milioni, per cui ogni
beneficiario, invece, dei circa 140 euro, ora previsti,
avrebbe circa 50 euro; al Veneto andrebbero circa 24,5
milioni che in ogni caso non verrebbero ripartiti tra i
residenti in quanto, in considerazione dell’elevato
numero di patentati veneti, ognuno di loro dovrebbe
avere un importo pro capite di soli 8 euro (l’intera
somma, quindi, ai sensi del DI 12/11/2010, che andrebbe direttamente alla Regione, perché inferiore ai
30 euro a patentato tetto fissato per l’assegnazione
diretta ai cittadini ); alla Liguria andrebbero circa 6,5
milioni che, anche in questo caso, non sarebbero
ripartiti tra i residenti in quanto, in considerazione
del numero dei patentati, si avrebbe un importo pro
capite di soli 7 euro (quindi l’importo totale anche in
questo caso andrebbe direttamente alla Regione).
Si comprende il danno che ne avrebbero i lucani e
qualche perplessità desta la mancata costituzione in
giudizio della Regione, al fianco dei Ministeri
dell’Economia e delle Finanze e dello Sviluppo Economico, a difesa di un bonus che, seppur discutibile,
ormai è una legge dello Stato e il beneficio verrà
erogato anche negli anni successivi per un importo
che varierà in funzione della produzione di idrocarburi che in Basilicata potrà aumentare con la
messa a regime del giacimento dell’Eni in Val d’Agri
e l’avvio di quello della Total a Tempa Rossa.
ROYALTY CONTESE SI ATTENTE LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI STATO DOPO IL RICORSO CONTRO IL TAR DEL LAZIO
Il Veneto pronto a scippare
il bonus della Basilicata
l Dalle stelle alle stalle su decisione di un giudice che potrebbe rivoluzionare l’intero concetto di produzione di idrocarburi. E mentre i
lucani si chiedono se prenderanno
140 euro o 50 euro , è evidente che
dietro la battaglia tra Basilicata e
Veneto c’è in ballo un principio ben
più importante. Se dovessero prevalere le ragioni del Veneto e quindi il
Consiglio di Stato dovesse confermare la sentenza del Tar del Lazio, una
quota di quel 3% delle royalty che le
compagnie petrolifere versano alla
Basilicata per l’effettiva attività
estrattiva svolta sul territorio lucano, andrebbe a beneficio di altre due
regioni: il Veneto e la Liguria, dove
non avviene alcuna produzione di
idrocarburi, ma dove ci sono due rigassificatori.
Furono un paio di senatori leghisti
a far inserire, all’ultimo momento,
tra le regioni beneficiarie del Fondo
per la riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti quelle interessate
«da attività di rigassificazione, anche
attraverso impianti fissi off shore». E
così la Regione Veneto, cavalcando la
norma, ha avviato la battaglia legale
con l’intento di«scippare» i soldi della Basilicata, che è la regione che
alimenta per la gran parte alimenta
il Fondo. Ma qui sono sorti i dubbi:
l’attività di rigassificazione, infatti,
non genera royalty, ma soprattutto
non è un processo produttivo. La rigassificazione, infatti, è un’attività
che consiste esclusivamente nella
trasformazione di uno stato fisico (liquido) a un altro (gassoso).
La sentenza del Tar del Lazio a
favore del Veneto, quindi, mette in
dubbio il concetto di produzione suscitando sconcerto in Basilicata che
è la regione che produce effettiva-
mente idrocarburi per il Paese come
si vede dai dati dell’Ufficio nazionale
minerario per gli idrocarburi e la
geotermia. Nel 2009, su circa 4 milioni di tonnellate di greggio estratte
in Italia su terraferma, 3,1 milioni
sono stati estratti in Basilicata. Produzione che ha portato nel 2010, i
lucani ad alimentare il Fondo per
circa 33 milioni con un benefit sulla
card pari a 100 euro e 70 centesimi.
Cifre salite nel 2010, quando la produzione è stata di circa 4,3 milioni di
tonnellate di greggio in Italia, di cui
3,4 milioni estratti in Basilicata. Produzione che ha prodotto nel 2011 royalty che hanno alimentato il Fondo
per circa 49 milioni di euro con un
bonus che dovrebbe arrivare a 140
euro. Ma per il Tar del Lazio, la ripartizione del Fondo deve essere rivista e la Basilicata dovrebbe cedere
oltre la metà del suo Fondo all Veneto.
Perché? Secondo una proporzione
matematica tra gas rigassificato e
produzione di greggio si passerebbe
da 140 euro a 50 euro a patentato
lucano. Mentre la produzione nazionale continua a salire: nel 2011 è stata
di 4,6 milioni di tonnellate, 3,7 estratti in Basilicata.
Un vero paradosso che finirebbe
per vanificare lo spirito della legge e
dirottare soldi del Sud al Nord ba-
sandosi su un errore concettuale e
addirittura capzioso. Quando si parla di produzione nazionale non si parla di gas rigassificato che peraltro
viene prodotto in altri Paesi e portato
via nave. Bisogna considerare produzione anche il greggio che arriva
via oleodotto o il gas nei metanodotti
o che si stocca negli stoccaggi? Insomma, davvero una brutta gatta da
pelare per il Consiglio di Stato. [l.ier.]
IL CENTRO
OLIO In Val
d’Agri, in
Basilicata, si
concentra la
gran parte della
produzione
nazionale di
idrocarburi su
terraferma
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.09.2012
PAG. 7
Basilicata Mezzogiorno
22 Potenza
Martedì 4 settembre 2012
Secondo un’inchiesta di AltroConsumo il capoluogo ha i supermercati meno convenienti
“Caro” settembre, spesa in aumento
Stop alle promozioni e la benzina torna a pesare nonostante le “pompe bianche”
SETTEMBRE, tempo di riprese. Si torna a
scuola, a lavoro, a svolgere le solite “fatiche” quotidiane che quest’anno per i potentini si prospettano molto più dure che gli altri anni. Dopo il caro libri - tant’è che è cresciuta la corsa agli sconti, tra mercatini
dell’usato e supermercati che offrono una
riduzione del 15 per cento da restituire
nell’acquisto di altri prodotti - arriva il caro
spesa. Un’inchiesta di AltroConsumo in 61
città italiane tra supermercati e ipermercati, Potenza risulta tra le prime 14 meno convenienti, con una spesa media in città di
6495 euro e un risparmio di soli 235 euro.
Le meno care, Pisa - dove la spesa media è la
più bassa di tutte le 61 città analizzate con
una media di 5.969 euro - seguita da Firenze eVerona. La logicaè la seguente:più alta
è la sfida tra prezzi a scaffale, più bassi diventano iprezzi epiù siallarga peril consumatore la forbice della spesa tra il punto
vendita più caro e quello meno caro. A Potenza, invece, così come Trentino, Val d’Aosta, il centro-sud e le isole maggiori, la battaglia tra insegne langue.
Lo strumento di valutazione è l’indice di
convenienza, stilato registrando 898 mila
prezzi che hanno coinvolto 950 punti vendita (162 ipermercati; 603 supermercati, 185
hard discount). Sulla base dell’indice è stata
stilata la classifica nelle diverse città. Nel
valutare i differenti scenari possibili di acquistoe dipossibilitàdirisparmio sonostati creati dei carrelli-tipo, sia considerando
531 prodotti di marca, freschi e di ben 104
tipologie diverse (come biscotti, frutta, detersivi, bibite), sia scegliendone la versione a
scaffale più economica
in assoluto. Il risultato,
almenoper lacittà diPotenza, è sconcertante.
Soprattutto in un momento in cui a gravare
sul bilancio familiare,
dopo il momentaneo sollievo concesso - secondo
molti cittadini - dallo
sconto finesettimanale
della benzina, torna a
farsi sentire il caro carburante. Se per un pieno, nei weekend d’estate, si è risparmiato anche 20 euro, oggi riempire il serbatoio fino
al’orlo costa almeno 70
euro. Difficile dunque
trovare qualcuno che
possa permetterselo. In
verità un modo pe risparmiare ci sarebbe. Si
chiamano “pompe bianche”e sono i distributori
senza marchio. Acquistano la benzina all’inUn distributore no logo grosso, come tutti i distributori, ma avendo
minori costi di gestione abbassano il prezzo
dell’oro nero, con un risparmio per il consumatore dai 5 ai 7 centesimi a litro. Il problema, almeno in Basilicata, è lo scarso numero di distributori no logo rispetto al numero
di abitanti e la loro collocazione sul territorio: ve ne sono solo tre, tutti nella provincia
di Potenza, e si trovano a Lavello (contrada
Gaudiano), Palazzo San Gervasio (stradale
provinciale 21) e Moliterno (contrada Pantanelle). Insomma, un’occasione davvero
per pochi. La loro presenza, dunque, ha
scarsissime capacità concorrenziali rispetto ai grandi colossi. La morfologia della regione, con la presenza di tanti piccoli paesi
molto distantigli uni dagli altri,sembra essere la causa principale. Non tutti gli utenti, infatti, usufruiscono delle stesse agevolazioni. La riflessione viene dal presidente
della Federconsumatori della provincia di
Potenza, Rocco Ligrani: «In paesi dove esiste un solo distributore di benzina - dice campagne di promozione a parte, per il consumatore non c’è scelta. Abbiamo segnalazioni a riguardo tutto l’anno». Sul risparmio ricavato da queste ultime offerte, poi,
aggiunge: «Non si possono avere dati certi,
tutto dipende da quanta benzina è stata venduta. Un vantaggio sicuramente c’è stato,
soprattutto per chi ha delle aziende. Abbiamo visto gente riempire taniche di benzina,
o motrici di camion fare la fila. Bisogna però non dimenticare che nell’arco di questi
tre mesi di promozione comunque il prezzo
della benzina è aumentato, passando da
1,50 il primo weekend a più di 1,60 l’ultimo.
Ripercussioni sul mercato non ce ne sono.
A questo punto perchè non estendere l’iniziativa a tutto l’anno? Se lo hanno già fatto
vuol dire che lo possono fare».
Una magra consolazione per i cittadini,
ai quali spetta come sempre tirare la cinghia.
Anna Martino
Tra detersivi
e alimenti
si spendono
6495 euro
I DATI
Il risparmio
nei discount
LA spesa media di una famiglia italiana
tra alimentare, prodotti per l’igiene
personale e per la casa si prende il 20 per
cento del bilancio totale annuale familiare: per l’Istat sono in media 6.372 euro all’anno. Approfittare dei margini di
risparmio offerti da sconti, primi prezzi o scegliendo gli hard discount per
trovare i prodotti non di marca può incidere sino a far risparmiare ben 3.500
euro in un anno.
È quanto ha calcolato Altroconsumo
nel ventitreesimo appuntamento annuale con l’inchiesta che fotografa le dinamiche concorrenziali nella grande
distribuzione all’interno di 61 città italiane, da Bolzano a Palermo, stilando la
classifica della convenienza nella spesa
degli italiani. Nelle possibilità di risparmiare quando si fa la spesa non
gioca solo la tipologia di punto vendita e
l’insegna; scegliere se approfittare delle offerte oppure abbandonare il prodotto di marca può portare a risparmi
inauditi: 24% di spesa in meno se si scelgono i prodotti di marca in offerta; 38%
in meno se si opta per i prodotti col marchio dell’insegna del supermercato;
55% di esborso in meno se i prodotti sono sempre quelli primo prezzo; ben 61%
in meno se si abbandonano i prodotti di
marca, scegliendo l’HD. Sino a ridurre
la spesa in un anno di 3.500 euro.
Una donna in un ipermercato al reparto frigo
Nonostante il momento critico, l’impegno dei dipendenti
Il Don Uva è promosso
Anziana elogia la struttura
«CI tengo a elogiare la bravura del personale medico, la competenza e la passione che i sanitari hanno avuto nei
miei riguardi». Così Anna Caterina
Taddonio, nata a Potenza il 30 ottobre
1933, sposata e con sei figli, ha voluto
ringraziare il personale sanitario e gli
infermieri del “Don Uva” dove è stata
ricoverata per sottoporsi a un ciclo di
terapia riabilitativa.
Terapia riabilitativa necessaria visto che la donna aveva riportato una
frattura a un femore a seguito di una
caduta.
In un periodo non facile per i dipendenti della struttura di via Ciccotti visti
i problemi che affliggono il “don Uva” -
i lavoratori ricordiamo sono ancora in
presidio perché non gli sono stati ancora pagati tre stipendi - le parole di Anna
Caternina Taddonio sono un giusto riconoscimento per il lavoro che, nonostante tutto, il personale continua a
svolgere con amore e dedizione.
Una dedizione che ha molto colpito la
donna che, nel ricordare il suo “soggiorno” nella struttura, si commuove.
«Sento tanto parlare bene di altre
strutture sanitarie che si trovano in alcuni comuni della provincia e, senza
togliere nulla a nessuno, mi stupisco
perché al “Don Uva” si può essere curati bene sia da un punto di vista prettamente medico ma anche assistenzia-
le». E quindi: «perché bisogna lasciare la nostra città
per trasferirsi altrove in caso di cure?».
Una domanda
retorica ma Anna
Caterina Taddonio con la sua esperienza ha messo in risalto le eccellenze lucane in campo sanitario.
Unica pecca il cibo. «Spesso mi davano solo mozzarelle e ricotta».
La struttura promossa a pieni voti,
rimandate, invece, l’alimentazione.
Francesco Menonna
[email protected]
Anna
Caterina
Taddonio
Un convegno ha dato il via ai festeggiamenti a rione Cocuzzo
Lo sport raccontato in tre parole
A CAUSA delle avverse condizioni meteorologiche è sfumato l'avvio dal tono
chic dei festeggiamenti rionali. Nel
piazzale antistante l’oratorio della
chiesa “Maria Santissima Immacolata”, infatti, tutto era pronto per vivere
un’atmosfera del nostalgico passato in
una accattivante scenica tipica di un
locale stile retrò degli anni ‘80 e ‘90
messo su dal “Comitato grandi eventi”
parrocchiali
di rione Cocuzzo.
Cambiati i
piani si è dato
via
libera
all’alternativa di celebrare, nel salone
dell’oratorio,
la “Giornata
della cultura e
dello sport”,
che ha aperto
in maniera ufficiale il ricco
cartellone di
eventi della
Relatori e pubblico
festività rionale in programma fino al
prossimo 8 settembre.
La manifestazione è cominciata con
la tavola rotonda dal titolo “Lo Sport in
tre parole: passione, fede e futuro” a
cui hanno partecipato i rappresentanti locali e nazionali di tre organizzazioni cattoliche che si occupano, a livello
locale ed in Italia, della formazione dei
giovani nell'ambito delle attività sportive.
A moderare i lavori l'esperto in comunicazione, Luca Santoro, alla presenza dei relatori don Gianluigi Vignola, don Domenico Pace, Michele
Condelli, Salvatore Maturo e Andrea
Schiavone. Nel corso dell'incontro è
stato aperto un dibattito sull'importanza dell'attività sportiva dal punto di
vista educativo. «Lo sport - ha detto
don Domenico Pace - è la dimensione
esistenziale per educare i giovani alla
maturità cristiana».
La crescita dei ragazzi, nel parere di
Michele Condelli, può essere orientata
alla pratica sportiva fondandosi sui tre
pilastri cardini formulati da don Bosco: la ragione, l'amorevolezza e la re-
ligione. Secondo Salvatore Maturo
«l'attività sportiva è parte integrante
della nostra quotidianità ed è importante per i più piccoli perché insegna
loro a far rispettare le regole e a sentire
la necessità di rinvigorire il proprio
spirito».
Attraverso il coinvolgimento dei
giovani nelle attività sportive, nelle intenzioni di Andrea Schiavone, è possibile formare nuove generazioni più responsabili». Ad impreziosire le testimonianze sono state le significative riflessioni di due ex-calciatori degli anni
Settanta: gli ex-giocatori della Lazio e
del Potenza di quei tempi, Giuseppe
Orazietti e Giovanni Marino. A fine serata, il parroco don Donato Lauria ha
acceso il tripode olimpico e ha benedetto gli atleti del quartiere che parteciperanno al torneo di calcetto “Palio dei
Due Mari”.
Di seguito si è disputata la partita
amichevole tra la squadra del comitato
organizzatore e la rappresentativa dei
Vigili del Fuoco nel campetto di calcetto “Frassati” di via Tirreno.
Alessandro Sileo
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.09.2012
PAG. 8
Basilicata Mezzogiorno
VI I POTENZA CITTÀ
Martedì 4 settembre 2012
I NOSTRI SOLDI
INDAGINE DI ALTROCONSUMO
PREZZI Poca concorrenza a Potenza: e i prezzi non scendono
L’ATTESA PER LA NUOVA PIAZZA PREFETTURA
-22
CANTIERE In dirittura d’arrivo i lavori della piazza più importante della città [foto Tony Vece]
Spesa e risparmio, Potenza
è in fondo alla classifica
È quarantottesima su sessantuno città per convenienza di super e ipermercati
GIOVANNA LAGUARDIA
l Potenza non fa rima con... convenienza. In base ad una indagine
promossa da Altroconsumo, infatti,
fare la spesa nei supermercati e negli
ipermercati del capoluogo lucano è
un vero e proprio salasso per le tasche
del consumatore. Potenza, infatti, si
colloca al 48esimo posto su 61 città
oggetto dell’indagine, per quanto riguarda l’indice di convenienza, stilato
registrando 898mila prezzi in 950 punti vendita, di cui 162 ipermercati; 603
supermercati, 185 hard discount (l’indice è stato calcolato solo su punti
vendita che avevano più di 75 categorie merceologiche e non meno di
275 prodotti) . Nel valutare i diversi
scenari possibili di acquisto e di
possibilità di risparmio sono stati
creati dei carrelli-tipo, sia considerando 531 prodotti di marca, freschi,
di ben 104 tipologie diverse (come
biscotti, frutta, detersivi, bibite), sia
scegliendone la versione a scaffale
più economica in assoluto. Ebbene,
per per una spesa «media» a Potenza
FRUTTA Grandi rincari nel mese di luglio
occorre «sborsare» 6495 euro all’anno,
ben 526 euro in più rispetto a Pisa, che
è risultata essere la città più conveniente fra le 61 prese in esame, dove
ne bastano 5969. Ben più basso (circa
la metà), il divario tra Potenza ed
Aosta, che è la «maglia nera» della
classifica della convenienza, con una
AMBIENTE IL 29 SETTEMBRE A POTENZA PER SOSTENERE IL RECUPERO DELLA CIP ZOO
spesa media in città di 6739 euro. Non
solo: in base all’indagine di Altroconsumo, la forbice tra la spesa media
e il risparmio massimo ottenibile nei
supermercati ed ipermercati della città è piuttosto bassa: appena 235 euro.
Si pensi che ad Ascoli Piceno, città
che si colloca alle spalle di Potenza
nella classifica, il risparmio massimo
è di 748 euro.
A cosa è dovuto tale fenomeno? Peri
ricercatori di Altroconsumo «più alta
è la sfida tra prezzi a scaffale, più
bassi diventano i prezzi; così la possibilità di risparmio – la forbice della
spesa tra il punto vendita più caro e
meno caro – aumenta per il consumatore. È quanto succede in Toscana, Umbria e Veneto, Emilia Romagna. Pecore nere: Trentino, Val
d’Aosta, il centro-sud e le isole maggiori, dove invece langue la battaglia
tra insegne». Insomma, la città di
Potenza è poco conveniente perché c’è
poca concorrenza tra i vari punti
vendita.
A questo si aggiunga che, in base al
report semestrale dell’osservatorio
regionale dei prezzi al consumo, alcuni prodotti hanno subito una vera e
propria impennata nel corso dell’estate: pane e cereali quasi al più cinque
per cento, frutta a più 11 per cento,
caffè, te e cacao a più 4,7 per cento,
vini a più 6,2, indumenti a più 4,8,
accessori a più 4,4.
POTENZA IL CALDO HA PROVOCATO UNA PROLIFERAZIONE. INTERVENTI OGNI 14 GIORNI
Giornata per il parco Allarme ratti in città
sulle rive del Basento durante i mesi estivi
l Undicimila firme in una petizione popolare ideata per sostenere il progetto di riqualificazione
del parco nell’area dell’ex Cip Zoo.
La città si è mobilitata attorno
all’iniziativa dello studio Wop che
ha ipotizzato la nascita di una
grande area verde sulle ceneri
dell’ex porcilaia.
Il comitato spontaneo pro-parco,
in particolare, ha intenzione di
organizzare il 29 settembre una
giornata di sensibilizzazione sulla
riva del Basento che costeggia proprio l’ex Cip Zoo. Una manifestazione all’insegna della musica,
dello sport e dell’aggregazione per
sottolineare proprio ciò che il futuro parco sarebbe in grado di
offrire all’intera città. I promotori
sono alla ricerca di sponsor e di
imprenditori che siano disponibili
a coprire le spese di organizza-
zione.
L’evento, naturalmente, ha un
suo costo e ci si basa sull’autofinanziamento e sul coinvolgimento di operatori economici. I
promotori sono riusciti a spuntare
prezzi molto contenuti per il palco
e il service, i gruppi musicali coinvolti hanno accettato di esibirsi
gratis, ma serve un sostegno economico per poter garantire un’iniziativa che, nelle intenzioni, dovrebbe riuscire a calamitare nella
zona tantissima gente.
Nel frattempo - come ricordato
dalla Gazzetta lo scorso 20 agosto è stato pubblicato un video promozionale che il trio «La Ricotta»
ha realizzato a sostegno dell'idea
del
parco
(http://www.youtube.com/watch?v>Ot6y7UTNYY8&feature>youtu.be).
[ma.bra.]
l Sos ratti a Potenza: nelle ultime
settimane numerose sono state le segnalazioni alla redazione della Gazzetta del Mezzogiorno riguardanti la
massiccia presenza di topi in città.
Per l’Acta, l’azienda di igiene urbana deputata anche allo svolgimento del servizio di derattizzazione, la
colpa è soprattutto dell’estate particolarmente calda, che ha favorito il
proliferare delle nidiate, il che ha reso
necessari diversi interventi «straordinari». Ma come funziona il servizio
di derattizzazione a Potenza?
«Anche quest’anno, come ogni anno, è scattato il piano di derattizazione - spiega il direttore dell’Acta
Marcello Tricarico - che prevede interventi scadenzati dell’Acta da aprile a settembre. In pratica viene stolato un calendario in base al quale
ogni strada viene trattata una volta
ogni quattordici giorni. L’Acta inter-
viene sui tombini e sulle grate, con
prodotti che vengono autorizzati dalla Asp. È un ciclo che non subisce mai
interruzioni: ogni quattordici giorni
ogni strada viene trattata. L’Acta, però, non interviene all’interno di condomini ed aree private. Per quanto
riguarda il piano che sta per concludersi, se è vero che il gran caldo
estivo ha favorito il proliferare dei
ratti, è anche vero che grandi emergenze non se ne sono registrate». Non
sono esclusi interventi di emergenza
sui nidi: ogni cittadino può segnalare
la presenza di tane nelle scarpate ed
in altre aree pubbliche al numero
verde dell’Acta 800/276486. Proprio
poco prima dell’estate, ad esempio, è
stato effettuato un intervento straordinario sulle tane presenti nelle scarpate al di sopra e al di sotto di viale
Dante.
[g.lag.]
le altre notizie
UNIVERSITÀ
Facoltà di Agraria
nuova offerta didattica
n Oggi, alle 10.30, nella sala riunioni della facoltà di Agraria
dell’ateneo lucano incontro
di presentazione della Scuola
di Scienze Agrarie, Forestali,
Alimentari ed Ambientali e
School of Agricultural, Forestry, Food and Environmental Sciences che nasce con
l’obiettivo di migliorare e rafforzare l’offerta didattica e di
ricerca e le interazioni con il
territorio di riferimento.
UNIVERSITÀ
Ateneo e disabilità
un video di studenti
n Stasera, alle 18, nel Campus
Universitario di Macchia Romana (atrio ex Facoltà di
Scienze), si terrà la presentazione e proiezione del video
racconto «Università diversamente utile». Un gruppo di studenti universitari ha deciso di
«raccontarsi in un video» mettendo a disposizione la propria
esperienza per consentire anche agli studenti delle scuole
superiori di conoscere l’Università di Basilicata.
LAVORO
Apa, operatori
senza stipendio
n Rischiano la paralisi le associazioni provinciali allevatori per via del mancato
pagamento di ben 5 mensilità ai suoi circa 40 dipendenti. Lo denunciano le segreterie regionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil che in
una lettera inviata all'assessore regionale all'Agricoltura Rosa Mastrosimone chiedono con urgenza la convocazione di un tavolo di confronto ad hoc.
ENTI LOCALI
Consiglio provinciale
sullo statuto del Cde
n Il Consiglio provinciale è
convocato per domani con
all’ordine del giorno la modifica dello Statuto per la
rappresentanza in giudizio
e quello del Centro di
drammaturgia europeo
(Cde). Si discuterà inoltre
di due interrogazioni sui
servizi di pulizia degli immobili di proprietà della
Provincia e sulle mansioni
di un dirigente dell'ente
provinciale.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.09.2012
PAG. 9
Basilicata Mezzogiorno
X I MATERA CITTÀ
Martedì 4 settembre 2012
ISTRUZIONE «SALATA»
GLI EFFETTI DEL CAROVITA
CHE SALASSO
La spesa media per l’acquisto dei testi negli
istituti superiori oscilla tra i 300 e i 400 euro. Meno onerose la prima e seconda media
MATERIALE DIDATTICO
E i negozianti ricorrono alle riduzioni dal
20 al 50 per cento per gli astucci, gli zaini
e la cancelleria e per i dizionari di lingue
Libri, con il digitale
l’usato va in soffitta
La riforma Profumo costringe le famiglie ad ulteriori spese
CONTO ALLA ROVESCIA
È nuovamente tempo
di acquisti
per migliaia di alunni che si
accingono a
rientrare
tra i banchi di
scuola dopo la lunga
pausa estiva
[foto Genovese]
CARMELA COSENTINO
l Aumenta il prezzo della benzina, lievitano i
prezzi dei beni primari e di conseguenza anche il
prezzo dell’istruzione. Una realtà quest’ultima con
cui devono fare i conti tutte le famiglie con i figli in
età scolastica. Secondo il Codacons, rispetto al 2011,
mandare un figlio a scuola oggi costa circa 80 euro in
più a causa dell’introduzione di nuove edizioni, non
sostituibili con libri usati, e in formato misto (cartaceo- digitale) previsti dalla riforma varata dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo, che di fatto annulla il vecchio blocco
delle edizioni che mirava a incentivare il mercato
dell’usato.
Penalizzate dalla riforma anche le famiglie con
ragazzi che frequentano le terze classi degli istituti
superiori che dovranno comprare nuovi libri di testo. Per il liceo classico e scientifico, la spesa è più o
meno la stessa, ed è di circa 400 euro, dizionari
esclusi, mentre per il liceo linguistico la spesa supera
i 400 euro. Per il primo anno di scuola media la spesa
delle famiglie sarà di circa 300 euro, come stabilito
dal decreto ministeriale mentre per la seconda e la
terza media il costo complessivo sarà rispettivamente 120 e 140 euro. Meglio invece sul fronte del corredo
scolastico e dei materiali didattici, e dunque zaini,
astucci, diari e cancelleria, album e quaderni e questo grazie ai negozianti che hanno deciso di praticare
sconti che vanno dal 20 al 50 per cento e alcuni del 20
per cento sui dizionari di lingue, di latino (il cui costo
è di 96 euro) e greco che ha raggiunto la soglia 109
euro (102 euro senza cd allegato).
Per capire come funziona il mercato e l’impatto
che ha sulle famiglie, la Gazzettaha intervistato i
titolari delle librerie e alcuni genitori. Tra questi
Massimo Di Giulio, titolare della libreria in via
Dante. «Anche quest’anno – spiega – c’è stato un
aumento del prezzo dei libri di testo che si attesta tra
il 2 e il 4 per cento, a seconda delle
case editrici. È un aumento contenuto, che però si aggiunge alle
spese per il materiale didattico e
scolastico. Noi cerchiamo di venire incontro alle famiglie, applicando sconti sulla spesa complessiva
sostenuta dalle famiglie. Ad esempio, se la spesa è di 200 euro pratichiamo uno sconto del 10 per cento. Se inferiore, del 5 per cento. Inoltre offriamo in
vendita promozionale gli zaini su cui pratichiamo
dal 30 al 50 per cento di sconto, sugli astucci e i diari
anche il 50 per cento».
ASSESSORE Simona Guarini
Sulla stessa lunghezza d’onda Anna Maria Buono, titolare della libreria in via Lucana. «Applichiamo uno sconto del 20 per cento – dice – su tutti i
dizionari e offriamo inoltre un
buono sconto del 10 per cento da
spendersi in materiale didattico e
cancelleria a tutti colori che vengono nel negozio per acquistare
libri e materiale didattico. Rispetto
agli anni passati, quest’anno non
vendiamo libri usati. Per via della
riforma, i vecchi volumi non si
vendono».
Anche Gianluca Di Pede, titolare della libreria
2D, è al passo con le esigenze dei consumatori. «Per i
vocabolari pratichiamo uno sconto del 15 per cento –
informa – e per la cancelleria il 10 per cento. Ven-
I GENITORI
«Con la nuova legge
impossibile è quasi
disfarsi dei vecchi testi»
diamo anche libri usati. La richiesta è alta da
parte delle famiglie, ma con la nuova riforma è
difficile poter soddisfare tutte le richieste».
La signora Pina Rubino,
mamma di uno studente del
Liceo scientifico tecnologico,
pone l’accento proprio su questo problema. «Come famiglia
– osserva – acquistiamo libri
nuovi e usati, a seconda di
quello che si trova sul mercato.
La difficoltà maggiore non riguarda l’acquisto dei testi, ma
lo smaltimento dei libri usati. Per via della riforma è quasi impossibile venderli perché le
vecchie edizioni sono state sostituite dai nuovi
libri di testo adottati nelle scuole».
Vende libri usati anche la libreria di Ivo Sinno. «Prendiamo vecchie edizioni e le vendiamo,
quasi è possibile, a chi ne fa richiesta. La questione però è un’altra. È vero
che c’è stato un aumento dei
libri di testo, ma l’aumento riguarda tutto, libri, materiale
scolastico, alimenti, benzina. È
un problema che riguarda diversi settori, ma credo che investire in cultura e nell’istruzione possa valere qualche piccolo sacrificio. In più si deve
considerare che la spesa maggiore riguarda soprattutto il primo anno di scuola media e quello
delle scuole superiori, per il resto i costi sono
ammortizzati negli anni».
I LIBRAI
«Gli aumenti riguardano
tutti i beni ma è meglio
investire sulla cultura»
LE FAMIGLIE LE LAMENTELE DEI GENITORI CHE INCALZANO IL COMUNE, GUARINI: «CI STIAMO ATTIVANDO»
«Rimborsi solo dopo un anno
ed è giallo sul nuovo bando»
Anna Maria Bruno
Massimo Di Giulio
Gianluca Di Pede
Ivo Sinno
l Per molte persone la spesa relativa all’acquisto dei testi scolastici è insostenibile, soprattutto per
chi vive con un solo stipendio e deve
mandare a scuola due o più figli. È il
caso di Giovanni Di Pede, padre di
famiglia, che solleva un’importante
questione, relativa al rimborso per
le spese dei libri scolastici e del
materiale didattico. «Quest’anno –
spiega – abbiamo ricevuto il rimborso per l’anno scolastico 2011, solo ad agosto e per il prossimo anno
non è chiaro se otterremo il rimborso sia per l’acquisto dei volumi
che per la cancelleria, come prevede il bando».
er dare una risposta a quanti si
interrogano sulla prossima erogazione del contributo comunale, abbiamo sentito l’assessore alla Pubblica istruzione, Simonetta Gua-
rini. «Ci sono stati ritardi da parte
della Regione nell’erogazione dei
fondi – dice l’assessore – per cui le
famiglie beneficiarie hanno potuto
godere del rimborso con qualche
mese di ritardo. Quanto all’anno in
corso, credo che entro la prossima
settimana riusciremo ad essere più
precisi circa la pubblicazione del
bando che riguarda non solo il contributo per le spese dei libri di testo,
ma anche i rimborsi per la cancelleria, le borse di studio e gli abbonamenti degli autobus. Contributi che l’Amministrazione comunale eroga ormai da 10 anni e che
riguardano anche le famiglie di persone immigrate ed extracomunitari con regolare permesse soggiorno
e residenza nel comune di Matera.
Un sostegno è previsto anche per i
soggetti affetti da dislessia. IN que-
sto caso si parla di un doppio contributo a favore delle famiglie e delle scuole». Per accedere ai contributi relativi alla fornitura gratuita
o semigratuita dei libri scolasticisarà necessario allegare l’attestazione Isee e un documento comprovante le spese sostenute, mentre per
la richiesta di borsa di studio, che
vale anche per le scuole superiori,
sarà necessario allegare alla documentazione il certificato comprovante le spese sostenute, il voto finale conseguito nell’anno scolastico 2011/2012 (media non inferiore a
7) e attestazione Isee che non dovrà
superare la soglia limite degli
11.305,72 euro. Tutte le notizie e la
documentazione necessaria da presentare saranno presto pubblicate
sul sito dell’Amministrazione comunale www.comune.mt.it [c.cos.]
Giovanni Di Pede
Pina Rubino
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.09.2012
PAG. 10
Basilicata Mezzogiorno
MATERA CITTÀ I XI
Martedì 4 settembre 2012
LA TV NEGATA
MA IL CANONE VIENE VERSATO
L’ESPERTO
«È quasi sempre un problema legato alle
vecchie antenne di casa - dice Marco
Santeramo - che vanno regolate o sostituite»
A MACCHIA DI LEOPARDO
Segnalazioni di disservizio soprattutto
dagli abitanti di rione Agna, di via Lucana,
via Guido Dorso e via Nazionale
I «disperati» del digitale terrestre
In molte zone della città, e in tanti comuni della provincia, si vede poco o niente
INSERVIBILE
Schermi scuri
spesso non
solo a Matera
ma anche
in altri centri
della
provincia.
Imprecano
tanti cittadini
a Policoro,
Nova Siri,
Rotondella,
Pisticci, Tursi,
Marconia,
Grassano,
Tricarico dove
vedere la tv
è un’impresa
[foto Genovese]
EMILIO SALIERNO
l A quale santo bisogna rivolgersi per vedere i canali del digitale terrestre?
A Matera il disservizio permane, anzi si è accentuato, nonostante i schermi scuri che continuano
ad esserci in molte zone della città. Segnalazioni alle associazioni
dei consumatori arrivano soprattutto dagli abitanti di rione Agna,
via Lucana, via Guido Dorso, via
Nazionale. E che dire di quanto
accade in altri centri della provincia, dove il digitale terrestre fa
imprecare tanti cittadini. Policoro, Nova Siri, Rotondella, Pisticci,
Tursi, Marconia, Grassano, Tricarico sono solo alcuni dei comuni in cui vedere la tv è un’impresa.
«Il problema non sembra interessare più di tanto enti e organismi che, invece, dovrebbero
adoperarsi con più convinzione
su questo fronte - dice Angelo
Festa, segretario regionale di
Adiconsum Cisl - eppure anche
noi stiamo segnalando di continuo il disservizio. Al nostro sportello arrivano lamentele tutti i
giorni, sia da Matera che da comuni della provincia. Regione
Basilicata e Corecom perchè non
promuovono azioni convinte rispetto a questo problema».
E pensare che proprio l’Adiconsum, a maggio scorso, promosse una lodevole iniziativa per
l’informazione e l’assistenza ai
cittadini sul passaggio al digitale,
avvicinando soprattutto pensionati e fasce più
deboli della società per distribuire opuscoli e
aiutarli a familiarizzare con la
nuova tecnologia. E a distanza
di alcuni mesi,
l’associazione
dei consumatori è ora in prima
linea a denunciare tutti i disagi
che il passaggio dall’analogico al
digitale sta causando.
Ma quale potrebbe essere l'origine tecnica dei problemi? Pare
siano almeno due i motivi: le interferenze reciproche fra emittenti di diverse aree, i problemi di
alcune reti che non sono state ottimizzate a dovere. Ma Marco
Le altre notizie
LAVORATORI DELLE PULIZIE
Vertenza Enea, incontro
in Prefettura e sit in
n Il prefetto Luigi Pizzi ha convocato per oggi, alle 10.30, una
riunione a Palazzo di Governo
per un esame delle problematiche dei lavoratori addetti alle
pulizie al Centro ricerche
Enea di Rotondella. Durante lo
svolgimento dell’incontro i segretari provinciali di Cgil, Manuela Taratufolo, e Filcams,
Maria Bruna, Montemurro,
informano che avrà luogo un
sit in dei lavoratori impegnati
nei servizi esternalizzati del
Centro della Trisaia.
INCUBATORE DEI SASSI
Un «gioco urbano»
alla Summer School
Santeramo, antennista, titolare
della società MkSistemi di Matera, punta invece l’attenzione
sulle antenne delle case: «Qui da
noi, quasi sempre, sono state
montate circa 15 anni fa. Con il
digitale vanno regolate, girate o
sostituite del
tutto. Non basta montare il
decoder, come
in tanti continuano a pensare. Bisogna
chiamare
l’antennista
qualificato, e
non lo dico per portare acqua al
mulino della categoria, altrimenti il problema non si risolve. Dal 24
maggio ad oggi, cioè da quando
sto operando per il passaggio
dall’analogico al digitale - precisa
Santeramo - nel 90 per cento dei
casi la soluzione è stata trovata
lavorando sull’antenna».
Quanto si spende per un intervento dell’antennista? «In media,
ADICONSUM
«Regione e Corecom
facciano di più per
risolvere il problema»
sto facendo fatture da 50 a 80 euro
- risponde Marco Santeramo - .
Qui a Matera, comunque, bisogna
tener presente che la Rai, con il
digitale, ha cambiato le frequenze
e i ripetitori di riferimento e ora
alcune zone prendono ora il segnale da punti diversi, e perciò le
antenne vanno orientate diversamente». Intanto, nei giorni scorsi,
per quanto riguarda la ricezione
dei canali Rai, il direttore della
struttura lucana, Fausto Taverniti, ha spiegato ai sindaci jonici
che le difficoltà nella ricezione di
Rai 3 Basilicata sono dovute a interferenze che arrivano dalla vicina Puglia. In quel caso, Taverniti ha detto che sarebbe utile munirsi di un altro apparecchio (definito “trappola”, costa da 10 a 15
euro) per catturare le interferenze e permettere all’antenna di raccogliere il segnale che trasmette
l’antenna-ripetitore di Nova siri.
Ma anche la “trappola” va installata dall’esperto, altrimenti potrebbe essere inutile.
I ripetitori ora sono molti di più
L’orientamento delle antenne
è cruciale per l’ottimizzazione
Sul banco degli imputati, stando alle versioni pubblicate
on-line, tra le cause dei problemi del digitale ci sarebbero le
sovrapposizioni fra il segnale della tv di Stato e le emittenti locali. Si tira in ballo quanto verificatosi nella fascia adriatica:
l’assegnazione di tutte le frequenze possibili secondo quanto
previsto dal piano internazionale ha portato a fortissimi problemi. La scarsa ottimizzazione delle reti, invece, pare sia dovuta alla loro natura, composte da vari ripetitori, a differenza
dell'analogico. Se una rete è fatta da dieci ripetitori che operano sullo stesso canale il loro orientamento diventa cruciale, in
caso contrario vanno a interferire l'uno con l'altro e un decoder posizionato a metà strada non è grado di riconoscere e
raccogliere alcuno stimolo. Per i disagi riscontrati a Matera,
intanto, si è mosso il presidente della Provincia, Franco Stella,
che ha scritto ai responsabili locali della Rai «di intervenire e
ripristinare un servizio pubblico di interesse generale che è di
fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio. A
maggior ragione quando i cittadini, a fronte di un canone Rai
regolarmente versato, si vedono privati di ciò per cui hanno
pagato. Bisogna garantire al comprensorio Materano il diritto
di partecipazione alla vita pubblica. Negare ai cittadini di conoscere fatti e avvenimenti che riguardano le proprie comunità significa estrometterli dal contesto sociale».
n Raccontare Matera attraverso
le immagini, stimolando la
narrazione e il lavoro di squadra con un gioco urbano: è questo l’obiettivo con cui oggi, dalle 18 alle 20.30, i partecipanti alla Summer School sul buon governo e la cittadinanza responsabile si cimenteranno con materaPHOTOtelling, urban game ideato dal team di materahub in occasione della Summer School organizzata da Rena.
IL GIUDICE SCOMPARSO
Il lavoro di Pace va preso
in consegna e continuato
n L'associazione antimafia Libera di Basilicata ha espresso
profonda tristezza per la scomparsa del procuratore Nicola
Maria Pace. «È stato grazie alle
sue inchieste sul Centro nucleare di Rotondella che i lucani hanno potuto farsi un’idea
sulle attività dell’Itrec e sul
traffico internazionale di rifiuti radioattivi». Un lavoro che
costituisce un patrimonio da
prendere in consegna per continuare le sue battaglie. [fi.me.]
CRIMINALITÀ IL MILITARE IN SERVIZIO AL COMANDO PROVINCIALE SI TROVAVA IN LICENZA NEL LECCESE. È RICOVERATO IN NEUROCHIRURGIA
Massacrato di botte per sventare la rapina
Carabiniere blocca un malvivente ma viene colpito dal complice con calci, pugni e un fucile
GIANFRANCO LATTANTE
l SAN CESARIO (LECCE). Massacrato di botte per aver tentato di
fermare i rapinatori. Da solo contro
due malviventi. Ma un carabiniere
è carabiniere sempre, anche quando non indossa la divisa, anche
quando è in licenza, anche quando
è al supermercato a fare la spesa,
anche quando è con moglie e figli.
E così, ieri sera, Giovanni Maria Spedicato, 34 anni, carabiniere
scelto di Carmiano, in provincia di
Lecce, ma in servizio al Comando
provinciale di Matera, si è scagliato
contro i rapinatori che volevano
mettere le mani sull’incasso del
Mercatone Uno, il maxistore che si
trova a San Cesario, sulla via per
Lecce. I malviventi sono stati messi
in fuga. Ma il carabiniere è conciato male. È ricoverato nel reparto
di Neurochirurgia dell’ospedale
«Vito Fazzi» di Lecce per un trauma
cranico commotivo. I medici lo tengono in osservazione perché i rapinatori lo hanno colpito alla testa
con il calcio dei loro fucili, con calci
e pugni.
I rapinatori sono entrati nel maxistore intorno alle 19.45. L’orario,
probabilmente, non è stato scelto a
caso. Alle 20, infatti, arrivano le
guardie giurate che vigilano l’attività prima della chiusura. I malviventi, che probabilmente lo sapevano, hanno anticipato l’arrivo
dei vigilantes e si sono materializzati vicino alla cassa. «Tutti a
terra, non fate gli eroi», hanno urlato. La cassiera, presa dal panico,
si è allontanata. Ma i rapinatori
l’hanno richiamata, costringendola a tornare alla sua postazione per
aprirla e consegnare i soldi.
Il carabiniere ha sfruttato quel
momento per entrare in azione: ha
raggiunto uno dei rapinatori, lo ha
afferrato alle spalle e, stringendogli il braccio intorno al collo, ha
tentato di disarmarlo. La presa è
durata poco. È intervenuto l’altro
malvivente che ha colpito con il
calcio del fucile il carabiniere facendolo cadere per terra. Poi, i due
rapinatori si sono accaniti sul militare colpendolo alla testa con calci, pugni e con il fucile. Hanno rinunciato al colpo e si sono dile-
guati. Fuori c’era un complice che
li attendeva alla guida di un’Audi
A4 Avant che si è allontanata a forte
velocità verso San Cesario, facendo
perdere le proprie tracce.
La caccia ai rapinatori è cominciata subito. Polizia e carabinieri
hanno attivato controlli lungo le
strade che portano nel Brindisino.
Perché il sospetto è che i malviventi
possano venire da quella zona. Il
militare è stato soccorso da un’ambulanza del 118 che, scortata da una
Volante e da una pattuglia dei carabinieri, lo ha accompagnato al
“Vito Fazzi” in codice rosso. Dopo
gli esami diagnostici il carabiniere
è stato ricoverato in osservazione.
Ma le sue condizioni non sono considerate gravi.
ENCOMIO Giovanni Spedicato alla festa dell’Arma [foto Vece]
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.09.2012
PAG. 11
Basilicata Mezzogiorno
Martedì 4 settembre 2012
24
Venosa Il racconto di Emilio salvato dai carabinieri e dai vigili del fuoco
Tamburriello chiede lo stato di calamità
VENOSA - Una tempesta d'acqua
di inaudita violenza si è abbattuta
all'improvviso su Venosa nel pomeriggio di domenica portando
con sé disastri e paura. A memoria
d'uomo non si ricorda un nubifragio così devastante in città e con effetti tanto distruttivi in campagna. Ci siamo recati a prima mattina negli uffici comunali per avere il quadro generale della situazione e una prima stima dei danni
subiti. Abbiamo trovato il personale impegnato a far fronte all'emergenza, inviando gli spalatori
nelle varie aree per liberarle dal
fango e ripristinare il più possibile la normalità, e a monitorare costantemente i danni provocati dalla violenza della tempesta d'acqua. Dalle prime informazioni
sembra che il nubifragio abbia
scaricato la sua furia distruttrice
soprattutto in contrada Piani di
Camera e Iatta, dove un fiume di
fango ha travolto tutto quello che
trovava davanti. Già alle 21.00 di
domenica sera i proprietari dell'Azienda vivaistica Manieri ci avevano segnalato gli ingenti danni subiti dal loro vivaio. Viene segnalato anche lo straripamento della
Fiumara, il cedimento di un ponte
sulla vecchia strada Venosa-Maschito, e montagne di fango sulle
varie strade che collegano la cittadina oraziana con l'hinterland.
Per avere un quadro generale della situazione ci siamo recati dal
Sindaco di Venosa, Bruno Tamburriello: «Alla luce degli ingenti
danni provocati sul nostro territorio abbiamo subito chiesto il riconoscimento dello stato di calamità
naturale. Abbiamo anche invitato
il Consorzio di Bonifica ad offrire
assistenza alle aziende agricole,
duramente colpite dalla furia delle precipitazioni». I più immediati
effetti si sono registrati sulla via-
bilità: le già precarie condizioni di
un sistema viario, fragile e ad alto
rischio, sono diventate pessime:
«Tutte le strade provinciali sono
impraticabili. Si sono create lunghe colonne di macchine, bloccate
dai fiumi di fango che ostruivano
le strade - evidenzia il Sindaco
Tamburriello- Per calibrare la richiesta di interventi, riporteremo
in una apposita ordinanza tutti i
dati che stiamo acquisendo dal
monitoraggio continuo dei danni
subiti dalle Aziende». Il bilancio
della serata, poteva essere molto
più tragico. Grazie agli interventi
di carabinieri, vigili del fuoco e
protezione civile non solo si sono
limitati i danni a cose e strutture,
ma si sono evitate tragedie alle
persone. «Ero andato a Iatta a controllare gli effetti della abbondante pioggia sulla mia vigna- ci racconta ancora visibilmente provato Emilio- Al ritorno mi sono ac-
Una
immagine
della sp
10
corto che la strada stava diventando un fiume d'acqua e la mia macchina una barca che galleggiava.
Una prima ondata di acqua e fango mi ha spostato sull'orlo della
strada. Una seconda ondata, di
enormi dimensioni, mi ha trascinato fuori strada per i campi sottostanti. Vedevo alzarsi il livello di
fango, fino a ricoprirmi quasi
completamente. Quando pensavo
che fosse arrivata la mia ora, ho
sentito la voce di qualcuno che,
con un megafono, mi invitava a
stare tranquillo. Erano i carabinieri e i vigili del fuoco che organizzavano le operazioni di salvataggio. Una volta tratto in salvo,
mi hanno trattenuto fino a quando non si sono assicurati delle mie
condizioni di salute psico-fisica.
Li ho sentiti umani, preparati e
motivati».
Giuseppe Orlando
Venosa In lacrime il proprietario dell’azienda. «La colpa è dei canali di scolo della strada»
«Distrutto il lavoro di una vita»
Il nubifragio di domenica sera lascia il segno. Ingenti danni al vivaio Manieri
VENOSA - La serata del 2
settembre si ricorderanno
tutti nel venosino per un
violento nubifragio.
Ha creato danni all'agricoltura e ad aziende, soprattutto sulla strada provinciale 168 (anche se i cartelli riportano strada statale 168) che da Venosa conduce a Palazzo San Gervasio.
Verso le 20.30 in prossimità di aziende cerealicole e
vivaistiche, un temporale
di forte intensità (da tre mesi che non pioveva così nella
zona), di portata eccezionale ed imprevedibile, ha distrutto tutto ciò che trovava
avanti.
L’azienda vivaistico Alberto Manieri, conosciuto
da tutta la zona, è stato completamente distrutto, dalla
serra, al capannone, fino all'abitazione (vedi foto). Sono giunti sul posto i Vigili
del Fuoco che hanno constatato la gravità della situazione.
Un automobilista di
Palazzo San
Gervasio, era
andato a prelevare la moglie, dipendente dell'ospedale di Venosa, ha fatto
appena
in
tempo
per
mettersi in
salvo,
proprio in questo
vivaio.
Erano imprigionati dentro la macchina. L'uomo,
un 56enne, si
è sentito male, l'ambulanza che doveva
soccorrerlo
dal
vicino
ospedale di
Venosa, sembra
abbia
avuto problemi, ha bucato
per strada, è stato chiamato
un altro mezzo di soccorso,
giunto più tardi. Un’altra
autovettura, su una strada
interpoderale, è stata trovata in aperta campagna,
per fortuna dentro non
c’era nessuno, si sono messi in salvo (vedi foto). Avvicinato Alberto Manieri,
Alcune eloquenti immagini
del vivaio Manieri
completamente distrutto
MASCHITO
Cede il ponte sulla sp 10
proprietario del vivaio, con
le lacrime, ha riferito: «tutto il mio lavoro di tanti anni
è andato distrutto. La colpa
è da attribuire ad alcuni canali di scolo dell'acqua piovana, che ostruiti impediscono il regolare flusso dell'acqua. Più volte, l'ho sottolineato all'Ente proprietario della strada, ma nulla
è stato fatto per impedire
questa strage. Chi mi ripaga da tanti danni, che si aggirano su centinaia e centinaia di migliaia di euro?
Non ci sto, chi è responsabile della strada, deve pagare.
La mia vita di lavoro non
può essere cancellata in un
attimo».
Lorenzo Zolfo
MASCHITO - Anche Maschito è stato colpito dal violento nubifragio. Il sindaco Mastrodonato avendo preso attodella gravità dell'evento ha attivato il Centro operativo comunale presso la sede della protezione civile “Misericordia Maschito”, con la sua presenza, dell'ufficio tecnico Comunale,
della Cri e dei Carabinieri. Ingenti i danni alle vie di comunicazioni, nella
notte la Misericordia di Maschito ha provveduto alla pulizia delle strade
Mulino Don Donato e alla chiusura della sp 10 per la caduta di un ponte.
MOLLICA
«Garantire la
sicurezza»
«QUANDO le risorse sono scarse bisogna, necessariamente,
aguzzare l’ingegno e cercare
modalità che consentano la migliore funzianabilità facendo i
conti con le poche risorse in
campo». Mollica cita nella nota
le situazioni sulla sp 10 –IV Tronco, della ex sp 168, della sp 18,
per continuare con la sp Inforchia -S.Ilario o della sp 219 il cui
problema è il «cattivo mantenimento delle cunette e dello scorrimento delle acque meteoriche
che sempre più, cominciando da
ieri sera, hanno manifestato i
propri effetti devastanti». «La sicurezza delle strade - riprende va garantita anche cercando di
attuare un piano di intervento
tempestivo, a cui potrebbero e
dovrebbero partecipare le stesse ditte che stanno effettuano i
lavori, a cui andrebbero affidati i
tratti adiacenti ai lavori».
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.09.2012
PAG. 12
Basilicata Mezzogiorno
Martedì 4 settembre 2012
23
Avigliano Diverse zone del centro e alcune contrade rimaste senza corrente elettrica
Prima il nubifragio poi black out
Molte attività commerciali costrette ad abbassare le saracinesche prima del tempo
AVIGLIANO - La prima domenica di settembre sembra
già segnare la fine dell'estate. Con l'arrivo di “Poppea”
anche il sud Italia è nel vortice depressionario.
In Basilicata, infatti, con
la nuova ondata di maltempo si registrano notevoli diminuzioni delle temperature e, nel primo pomeriggio,
in gran parte della regione,
si sono scatenati violenti
temporali, accompagnati da
gradine e raffiche di vento.
Anche il comune giantuchiano è finito nel mirino di
Poppea con fenomeni temporaleschi brevi ma molto
intensi e accompagnati da
lampi e tuoni.
A partire dalle 15 , infatti,
fulmini e pioggia scrosciante si sono abbattuti in tutto il
territorio comunale.
Durante il temporale, infine, si è verificato un lungo
blackout nell'aree al centro e
a nord del comune.
Solo nel tardo pomeriggio, in alcune zone rurali è
stata ripristinata la corrente
elettrica; mentre, in via Fa-
Presentato il volume di Saggese sulle meridiane
“Il sole della Lucania
e le stelle di Pietrapertosa”
brizio De Andrè, il disagio si
è protratto per tutta la serata.
Dopo diverse ore al buio,
l'area a nord del comune risultava ancora isolata, nonostante, il tempestivo intervento fatto dai tecnici dell'Enel. Probabilmente, si è
trattato di un guasto alla re-
te elettrica, che ha determinato l'isolamento di alcune
contrade per tutta la serata.
Molte le segnalazioni giunte
al numero verde Enel, fatte
dai cittadini.
Anche alcune attività
commerciali, dopo il protrarsi del blackout che ha lasciato al buio parte del comu-
ne di Avigliano, hanno deciso di anticipare la chiusura
serale. Così, i primi accenni
di maltempo, hanno già
comportato i primi disagi ai
cittadini ma, i metereologi
continuano ad annunciare
che il peggio deve ancora arrivare.
Antonella Rosa
Potenza Mollica (Mpa) punta sugli operai delle “Vie blu”
Viabilità provinciale
«La sicurezza va garantita»
POTENZA - «Lo sforzo che profonde la
provincia di Potenza nel mantenimento in sicurezza delle strade è lodevole,
anche in relazione alle dichiarazioni
che l'assessore Valuzzi fa per difendersi dalle accuse di incuria e cattiva conservazione di alcune arterie viarie provinciali».
A sostenerlo il capogruppo in consiglio regione del Mpa, Francesco Mollica.
«Quando le risorse sono scarse - ha
aggiunto - bisogna necessariamente
aguzzare l'ingegno e cercare modalità
che consentano la migliore funzianabilità facendo i conti con le poche risorse
in campo».
L'ammodernamento della viabilità,
soprattutto in tratti come quelli «messi
sotto accusa - come il quarto tronco della Provinciale 10 per non parlare della
ex Statale 168, della Provinciale 18, o
della 219 - è dovuto al cattivo mantenimento delle cunette e dello scorrimento
delle acque meteoriche che sempre più,
cominciando da ieri sera, hanno manifestato i propri effetti devastanti».
Insomma «se vi fosse un pò di attenzione in più nel ripristinare le cunette e
nel far rispettare quanto la norma stabilisce in relazione alla viabilità sulla
coltivazione e mantenimento dei terreni a ridosso delle strade (buone pratiche di agricoltura), applicando penali a
chi non si adegua da reinvestire per il
mantenimento delle stesse strade, la
viabilità sarebbe certamente migliore e
le strade necessiterebbero di un ciclo di
manutenzione ordinaria più lungo».
Gli operai addetti alle Vie blu (di competenza provinciale) «possono, anche
con la loro attività, procedere al ripristino delle cunette e quindi allo scorrimento delle acque meteoriche, facendo
diventare produttivo il loro lavoro ed
evitando che l'acqua, che è la causa
maggiore del dissesto del manto stradale e del peggioramento del dissesto
idrogeologico, sia del tutto libera di invadere le strade».
Peraltro i rischi di dissesto e di situazioni come quelle verificatesi domenica a causa dei nubifragi «sicuramente
potrebbero ripetersi considerata la siccità e gli incendi che hanno compromesso lo stato dei terreni e la previsione
di altri temporali».
La sicurezza delle strade «va garantita - ha aggiunto Mollica - anche cercando di attuare un piano di intervento
tempestivo, a cui potrebbero e dovrebbero partecipare le stesse ditte che
stanno effettuano i lavori, a cui andrebbero affidati i tratti adiacenti ai lavori,
inserendo tale previsione nei contratti
a seguito delle gare di appalto».
Rionero In pensione la preside dell’Istituto “Granata”
La campanella non suonerà
per la dirigente Sofia Galella
RIONERO - La scuola “Granata”di Rionero in Vulture ha salutato ufficialmente la dirigente scolastica Sofia Galella che da oggi è in pensione. Eppure a
guardarla non si direbbe. Capacità organizzativa , volontà e decisionismo .
Eppure la campanella, il prossimo anno, non suonerà più per lei. Una carriera scolastica incredibile, un'esperienza
educativa indimenticabile, che ha visto
crescere, in così tanti anni di servizio,
numerosi allievi.
In questo arco di tempo ha vissuto i
molteplici cambiamenti della scuola
italiana con professionalità, competenza, passione e senso di responsabilità .
Grazie alle sue spiccate doti organizzative è stata una guida sicura per docenti, alunni e genitori. Laureata in
Materie letterarie all’Università degli
studi “La sapienza “ di Roma ha visto la
sua carriera in ascesa come dirigente
scolastico prima a Rapolla e poi a Rionero in Vulture suo paese d’origine.
Componente del nucleo provinciale
Eda con funzione di coordinamento e
promozione dell’educazione degli
adulti ha collezionato numerosi incarichi organizzativi in ambito scolastico
regionale come componente della commissione Gold (Global on line documentation) finalizzata a istituire un sistema di documentazione delle migliori pratiche delle istituzioni scolastiche
regionali. Componente del nucleo provinciale educazione alla legalità e prevenzione del bullismo e del nucleo provinciale educazione alla sicurezza stradale. Membro del comitato Enam, presidente commissione giudicatrice concorso magistrale 1990 /1991, presidente provinciale, coordinatrice regionale, componente del direttivo nazionale Andis, con incarico dì studio e ricerca sulle tematiche relative alla funzione dirigente. E la lista sarebbe ancora lunga.
Costantemente presente a tutte le
manifestazioni scolastiche, ha sempre
apprezzato tutti i lavori dei ragazzi sollecitandoli continuamente ad esprimere, in ogni situazione, la loro creatività.
Sofia Galella durante la cerimonia in suo
onore
La Galella ha voluto salutare tutto lo
staff della media “Granata” lasciando
un ricordo davvero “indelebile”, donando una targa ricordo che è stata posta all’ingresso dell’istituto .
Cinzia Vizzuso
La meridiana Telfi che si trova nel comune di Roccanova In
basso un momento della presentazione del volume di Saggese
PIETRAPERTOSA
Quella che ormai è divenuta una tradizione si è
puntualmente rinnovata
anche quest'anno a Pietrapertosa.
Una serata dedicata all'osservazione delle stelle
dal comune posto più in
alto nell'Italia meridionale e quindi più adatto ad
accogliere gli astrofili per
aiutarli a sognare di perdersi nel firmamento.
Quest'anno l'incontro è
stato dedicato al tema “Il
sole della Lucania e le stelle di Pietrapertosa”, perché si è voluto illustrare il
fascino che da sempre
promana
dall'arte
della gnomonica,
anche se
questa è
giustamente
considerata
una
branca minore dell'astronomia.
Ma se è
lecito accostare le
cose minime (l'esame degli
effetti dei
raggi della stella
"sole" per
misurare lo scorrere del
tempo - gnomonica) con
quelle di portata universale (lo studio dei misteri
del cosmo), ben a ragione
è stata scelta quale la location per farlo Pietrapertosa, per la sua maggiore vicinanza ideale alle stelle e
per la sua invidiabile posizione di capitale delle Dolomiti lucane. E su questi
temi si è soffermato Mimmo Zotta (notaio, con la
passione per l'astronomia
e la gnomonica) presentando il libro “Meridiane
della Basilicata” dell'astrofisico Lucio Saggese.
Ne sono state catalogate poco più di una settantina in tutta la regione, ma
da qualche anno se ne segnalano altre che vengono in misura crescente
realizzate un po' dappertutto per il davvero insperato interesse dei lucani
verso gli orologi solari.
Andrea Arleo (presidente dell’ “Associazione
lucana astrofili”) e Vito
Rosa (esperto cultore della materia) hanno fornito
utili informazioni tecniche per comprendere i segreti degli orologi solari.
Sono state illustrate le
caratteristiche delle più
belle meridiane della regione: da quella più antica di Latronico realizzata
su di una colonna, a quella di Roccanova denominata “Telfi” (dal nome del
suo ideatore nel 1882), fino a quelle più recenti di
Castelgrande, di Potenza
e del Metapontino.
Ad
aprire i
lavori il
sindaco
di Pietrapertosa, Pasquale
Stasi,
che insieme alla signora
Vigna,
presidente
della locale proloco, ha
accolto
gli
astrofili intervenuti nella
incantevole piazzetta del
Plebiscito, e ha dichiarato
di recepire con entusiasmo l'idea di affidare agli
esperti dell'Ala la realizzazione pure a Pietrapertosa di un orologio solare.La manifestazione si è
conclusa con una serata
di osservazione del cielo ,
utilizzando i telescopi
portatili dei quali è fornita la benemerita associazione.
A tal fine, già da molti
anni, è stata prescelto il sito del campo sportivo, situato a 1.100 metri sul livello del mare, luogo particolarmente felice data la
concomitante presenza
delle condizioni di visibilità e di scarso inquinamento luminoso ed atmosferico richieste per conseguire risultati più favorevoli.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.09.2012
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Basilicata Mezzogiorno
10 Primo piano
Martedì 4 settembre 2012
La patrona lucana
Continuano i festeggiamenti
in onore della “Madonna Nera”
«A Maronn
v’accumpagn»
Un bagno di folla ha accolto il cardinale Sepe
Donata alla comunità una reliquia di San Gennaro
DAVIGGIANOa Potenzafinoadarrivare aLourdes.C’è
un filo che collega questi centri, fucina di una religiosità
chescavale proprieradiciuninpassato lontano.Ilculto
mariano, del resto, in Basilicata non ha mai conosciuto
crisi e le manifestazioni per la Vergine di Viggiano ne sono la testimonianza più eloquente. Non solo la tradizionale processione di domenica, ma anche la presenza del
cardinale Sepe e le parole di monsignor Superbo, danno
spessore alle celebrazioni al di là della religiosità popolare. E questa sera anche Potenza darà il suo “contributo”.
In occasione dell’anniversario dell’incoronazione è previsto, infatti, un collegamento con il Santuario di Lourdes. Una preghiera comune per affidare gli affanni di
questo tempo nelle mani della Vergine Maria.
CHI È
Alla guida della diocesi
partenopea dal 2006
di ANGELA PEPE
VIGGIANO - E’ arrivato nella
tarda mattinata di ieri. Accolto
dal parroco, don Paolo D’Ambrosio e da altri sacerdoti, il
cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe ha fatto la sua “entrata” nella città di Maria. Un arrivo in sordina prima del bagno
di folla del pomeriggio.
Ha pranzato al “Theotokos”e
si è intrattenuto a conversare
piacevolmente
con i diversi
commensali.
Un pò
di riposo
nel pomeriggio
e intorno
alle
18.45 il
suo arrivo in Basilica accolto, tra
gli altri,
dall’Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro e Marsico Nuovo,
monsignor Agostino Superbo.
Poi la solenne celebrazione e le
sue parole pronunciate durante l’omelia.
«Mi fate godere un momento
di bella e alta spiritualità,
quando ci mettiamo in cammino per incontrare Maria. Insieme il popolo di Dio ha ben radi-
«Ascoltare
il grido
delle tante
persone
che soffrono
per la crisi
economica»
IL CARDINALE Crescenzio Sepe è nato a Carinaro, diocesi di Aversa, il 2 giugno 1943. Ordinato sacerdote il 12 marzo 1967 viene eletto
titolare di Grado e nominato segretario della
Congregazione per il clero il 2 aprile 1992.
Ventiquattro giorni dopo è ordinato vescovo.
E’ stato ccreato cardinale nel Concistoro del
21 febbraio 2001 da Giovanni Paolo II e nominato arcivescovo di Napoli il 20 maggio 2006.
Attualmente ricopre la carica di Presidente
della Conferenza Episcopale Campan, membro della Congregazione per la Dottrina della
Fede membro della Congregazione per il Clero e del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.
L’INCORONAZIONE
Il cardinale Sepe al suo arrivo a Viggiano è accolto tra gli altri dal
sindaco Alberti
cato il messaggio della Vergine».
Il cardinal Sepe era visibilmente emozionato e ha ricordato «la sua lunga amicizia con
la diocesi di Potenza e in particolare con il mio confratello
Agostino Superbo».
«Abbiamo bisogno di rapportarci con la fede - ha continuato - e il Santuario di Viggiano rafforza di fatto la nostra fede».
E rivolgendosi verso i fedeli
ha ricordato che: «la vostra fede verso la Madre di Dio costituisce l’elemento più prezioso
di questo santuari. Siete voi le
pietre vive di questo santuario».
E come l’arcivescovo Superbo domenica scorsa, anche il
cardinale Sepe ha ricordato: «il
grido dei tanti che soffrono e si
sentono depressi dalla crisi. In
particolare i giovani che vedono negato il loro futuro». E infine un augurio in napoletano
che è diventato uno dei suoi slogan: «A ‘Maronna v’accumpagn’”. E come segno di amicizia
ha regalato alla comunità di
Viggiano una reliquia di San
Gennaro.
Il decreto di Leone XIII
su richiesta di mons. Durante
CORREVA l’anno 1892. Il 4 settembre Mons.
Tiberio Durante, Vescovo di Marsico e Potenza
(nella foto a lato) su decreto di papa Leone XIII
e del Capitolo di San Pietro, otteneva e realizzava l'incoronazione della venerata immagine,
davanti ad una folla impressionante, giunta a
Viggiano da ogni angolo della regione quasi interamente a piedi. All'indomani dei Patti Lateranensi del 1929, Mons. Ignazio Monterisi ottenne finalmente alla diocesi di Potenza la gestione del Santuario, caduta paradossalmente già
nel secolo precedente nelle mani della Massoneria, presente a Viggiano con una loggia tra le
più importanti del Meridione. (fonte: comuneviggiano.it)
L’omelia dell’arcivescovo Superbo e la sua toccante preghiera alla Vergine
Una Chiesa povera a servizio dell’uomo
VIGGIANO - Una Chiesa non attaccata «alle glorie terrene» ma rivolta
« e al servizio di tutti, in particolare
dei piccoli e dei deboli, degli emarginati e degli esclusi, anche, oggi soprattutto, a coloro che, affascinati
da falsi splendori, si posizionano
lontano dalle sorgenti della vita». E’
solo uno dei tanti passaggi
dell’omelia di monsignor Agostino
Superbo durante la
celebrazione eucaristica di domenica
scorsa. Una predica
rivolta a tutti, anche a coloro che, in
prima fila hanno
ascoltato e applaudito la dissertazione dell’Arcivescovo
di Potenza. Monsignor Superbo nella
Lavoro,
giovani
e poveri
nelle parole
del presule
“patria del petrolio lucano” ha parlato del ruolo della chiesa ma anche
di povertà, di emerginazione, del lavoro che manca e soprattutto dei
giovani che subiscono molti degli
effetti dell’economia. Una Chiesa
che si vuole aprire al servizio. «Le
presenti condizioni del mondo - ha
detto l’arcivescovo - rendono più urgente questo dovere della Chiesa,
affinché tutti gli uomini, oggi più
strettamente congiunti dai vari
vincoli sociali, tecnici e culturali,
possano anche conseguire la piena
unità in Cristo». «Cediamo, invece
talvoltaalla tentazionediaffrettare
in forme esterne, perché nella sostanza non è possibile, i tempi della
Chiesa trionfante, ripetendo l’errore del trionfalismo, sottile ed ingannevole forma di secolarismo, che fu
l’errore delle vergini stolte del Vangelo, quelle che rimasero senza olio
nelle lampade». Monsignor Superbo ha concluso il suo intervento con
una toccante preghiera alla Vergine. «Rendici consapevoli -ha detto che, sotto le mentite spoglie degli affaticati e degli oppressi, si nasconde
il nostro Re. Apri il nostro cuore alle
sofferenze dei fratelli: le famiglie in
lutto, i giovani senza lavoro, i malati, le famiglie senza reddito, gli anziani, i disabili. E perché possiamo
essere pronti a intuirne le necessità, liberaci dalle squame del perbenismo, donaci, invece, occhi gonfi
di tenerezza e di speranza». E ha
concluso: « liberaci dalle nostalgie
di tutte le epopee umane e insegnaci
a considerare la vita quotidiana, il
tessuto prezioso della tradizione, la
famiglia e gli affetti, il lavoro e la festa, la fragilità e la cittadinanza responsabile, come il cantiere dove si
costruisce la storia della salvezza».
L’Arcivescovo Superbo insieme a Sepe prima della messa
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.09.2012
PAG. 14
Basilicata Mezzogiorno
MATERA CITTÀ I IX
Martedì 4 settembre 2012
TRECCHINA L’ANZIANA VIVE IN FITTO, IL SUO ALLOGGIO FU DEVASTATO DAL SISMA DEL 1998. LA RICOSTRUZIONE A RILENTO
Aspetta la casa da 14 anni, 89enne
minaccia lo sciopero della fame
«Sono invalida e voglio morire nella mia abitazione»
l Da 14 anni aspetta che le ridiano la sua casa
danneggiata dal terremoto. Ora è esasperata dai
ritardi della ricostruzione e dalle lungaggini
burocratiche. E annuncia che a breve inizierà lo
sciopero della fame. Si tratta di Serafina Ferraro
(tutti la chiamano zia Fifina, 89 anni. La signora
ha raccontato la sua storia alla Gazzetta. «Ho
fatto l'insegnante per 40 anni - dice - e da sempre
risiedo a Trecchina, dalla nascita. Il 9 settembre
1998 la mia casa rimase gravemente danneggiata
dal sisma e fui costretta a lasciare la mia
abitazione su ordinanza del sindaco di Trecchina, mi aiutarono tanto quelle sante persone
che sono i Vigili del Fuoco».
«Fui costretta - prosegue - a prendere un
alloggio in fitto. Dopo 7 anni anni finalmente
partirono i lavori per la ricostruzione. Gli interventi andarono avanti per due anni ma poi si
fermarono il 20 luglio del 2007 e da allora é tutto
fermo perchè tra Direzione dei Lavori ed Impresa Edile "non tornano i conti". Grazie a
queste incomprensioni si rischia di perdere i
contributi dello Stato per la ricostruzione e di
ritrovarsi per sempre in mezzo alla strada».
«Sono 14 anni che pago un fitto - dice ancora
l’anziana - anche se la casa che utilizzo non é in
condizioni tali da garantirmi una vita normale.
Sono stanca, ed a 89 anni con le tantissime
malattie che mi ritrovo ,sono invalida al 100 %, e
non percepisco accompagnamento e pensioni di
invalidità, vorrei tornare a morire nella mia
abitazione. Quella casa nella quale ho vissuto
per decenni di cui non posso avere più la disponibilità perchè a qualcuno non tornano i
conti. Ho fatto tanti appelli, con i vari proprietari si sono fatte varie riunioni ma tutte le
abitazioni che fanno parte del mio comparto
sono ferme da 5 anni. Per favore aiutatemi. Io a
breve inizio uno sciopero della fame, so che la
cosa potrebbe portarmi alla morte, ma voglio
andare avanti per far sapere al mondo cosa
succede qui a Trecchina: non si può aspettare 14
anni. E' vergognoso che una persona di 89 anni,
ed in condizioni di salute veramente precarie,
non possa ritornare nella sua casa dopo 14 anni.
Sono pronta a rifiutare anche l'assunzione delle
medicine che quotidianamente sono costretta a
prendere. Sono disperata. Mio figlio mi ha chiesto di desistere ma voglio fermamente fare lo
sciopero della fame per tornare a morire nella
mia abitazione. Aiutatemi a tornare nella mia
casa». ll figlio Carmine conferma tutto, «abbiamo cercato di convincere mamma a desistere
dai suoi propositi di sciopero della fame, ma
inutilmente».
ESASPERATA
Nonna
Serafina
minaccia lo
sciopero della
fame. Rivuole
la sua
abitazione,
foto a sinistra,
devastata dal
terremoto, e i
cui lavori
procedono a
rilento
ROTONDA IN MENO DI UN MESE CINQUE PERSONE SONO STATE PRESE DAI CC PER COLTIVAZIONE E SPACCIO DI MARIJUANA, L’ULTIMA UNA DONNA
Contro la crisi coltivano droga
La giustificazione degli arrestati: «Come facciamo a sopravvivere senza un posto di lavoro?»
CAMPO ella
foto d’archivio
una
coltivazione di
marijuana.
Cinque
persone
nell’ultimo
mese sono
state
arrestate dai
carabinieri per
coltivazione
della droga
PINO PERCIANTE
l ROTONDA. Contro la crisi ci si
mette a coltivare droga. Un fenomeno che nel Lagonegrese rischia di
assumere i connotati di una vera e
propria emergenza. Infatti, in meno
di un mese sono quattro le persone
finite in manette per coltivazione e
spaccio di marijuana, a cui ieri mattina se ne è aggiunta una quinta. A
spingerle a coltivare droga sarebbe
stato proprio il difficile momento di
crisi economica. È questa, infatti, la
giustificazione data quanto meno da
alcuni degli arrestati ai carabinieri
quando hanno scoperto la loro coltivazione particolare e rigogliosa.
«Come facciamo a sopravvivere
senza lavoro?» – avrebbe, infatti, detto qualcuno degli arrestati alle forze
dell’ordine -. L’ultimo arresto in ordine di tempo è scattato ieri mattina a
Rotonda. Il quinto della serie, dopo
quelli compiuti a Trecchina, Castel-
luccio, Noepoli e Francavilla. A finire in manette una casalinga: Maria
de Cristofaro, 48 anni, di Rotonda che
attualmente si trova agli arresti domiciliari. La crisi economica forse ha
posto anche lei davanti ad un bivio:
riconvertire il proprio orto vicino casa oppure continuare a stringere la
cinghia. E allora ecco che la donna
deve aver optato per la riconversione.
In piantagione di cannabis.
La via più semplice per far fronte
alle difficoltà economiche della sua
famiglia. Marijuana coltivata insieme a patate, carote, pomodori e altri
ortaggi. A porre fine all’attività illegale sono stati i carabinieri della
Compagnia di Lagonegro che nel corso della notte hanno compiuto un
blitz scovando le piantine. Quando i
militari della stazione di Rotonda,
comandata dal maresciallo Giuseppe
Regina, sono arrivati sul posto si sono accorti che il terreno aveva qualcosa di speciale, anzi di stupefacente.
Al centro del campo, ben protetta
da altri ortaggi, era celata un’altra
coltivazione composta da numerose
piantine di marijuana. La donna si
sarebbe difesa dicendo che lo avrebbe
fatto per sbarcare il lunario. Complessivamente i carabinieri hanno
scoperto 46 piantine di marijuana di
cui 11 già essiccate. Le piante tutte
rigogliose e ben curate, alcune ormai
prossime alla completa maturazione
e quasi pronte per il «prezioso» raccolto, sono state sequestrate per poi
essere distrutte dopo le analisi chimiche sul principio attivo contenuto
nelle foglie. Le attività di polizia giudiziarie sono state coordinate dal capo della Procura di Lagonegro, Vittorio Russo.
VENOSA L’ANNUNCIO DELL’ASSESSORE MACCHIA. LE PERPLESSITÀ DELLA OLA POTENZA LA FENASP ANNUNCIA BATTAGLIA
Compost, un nuovo impianto «Nella fisioterapia
nei pressi della discarica
va evitato il far-west»
l Rifiuti. Botta e risposta tra la Ola e il vicepresidente della Provincia di Potenza Massimo
Macchia sul nuovo impianto di compostaggio che
verrà realizzato a Venosa. La Ola parla del nuovo
centro con l'incognita Fenice. «Dopo l'ampliamento della discarica di Sant'Arcangelo di Località
Frontoni di altri 100mila metri cubi che portano la
capienza finale a oltre 200mila metri cubi di rifiuti
- sottolinea la Ola - le due discariche previste a
Melfi in località Accovatura e località Leonessa
(200mila mc in totale), si segnala la pubblicazione
dell'avviso pubblico per la realizzazione di un impianto di compostaggio della frazione umida dei
Rsu in località Notarchirico di Venosa, finalizzato
al rilascio del parere Via / Aia ai sensi delle
normative vigenti. La piattaforma e centro di compostaggio di Venosa è annesso all'esistente discarica di località Notarchirico già oggetto di ampliamento, nelle cui vicinanze vi è l' omonima area
archeologica candidata a divenire sito Unesco». L’
assessore Macchia evidenzia che l’impianto di
compost che verrà realizzato a Venosa «produrrà
compost di qualità. Si tratta di un intervento per il
quale sono state espletate le fasi della gara e
dell’aggiudicazione dei lavori». Ancora la Ola «l'
assessore Macchia non chiarisce la destinazione
finale del "compost" che definisce di "qualità";
ovvero non specifica se esso si tratta di compost
verde, destinato all'agricoltura, oppure si tratta
COMPOST Nella foto d’archivio un impianto
del cosiddetto "compost grigio" da destinare alla
colmature delle discariche, dopo averne separato
la frazione secca da conferire a Fenice o presso
cementifici. Nè è chiaro lo scopo finale del compost (verde o grigio) prodotto dall'impianto. Chiediamo pertanto all'assessore Macchia di essere più
chiaro invitandolo a pubblicare sul sito della Provincia il progetto dell'impianto di compostaggio».
l Una serie di azioni da mettere in
campo per evitare il far-west nella
fisioterapia. Lo annuncia la Fenasp
Basilicata dopo la delibera della
giunta regionale (Direttiva di indirizzi. -Figura Professionale Fisioterapisti) «per contrastare un provvedimento che rischia di compromettere il diritto alla salute del cittadino
e rappresenta una palese violazione
di normative di legge nazionali ed
europee, oltre che dell’attività svolta
da strutture autorizzate dalla Regione». La prima è una richiesta di incontro con l' assessore e il direttore
generale del Dipartimento Salute per
ottenere chiarimenti e precisazioni,
seguiranno atti legali (diffida del ritiro e/o riformulazione) e se necessario anche azioni di protesta.
«La giunta regionale sconfessa il
lavoro dei Carabinieri dei NAS e
chiarisce le idee a tutti noi. Comunque non c'è da meravigliarsi troppo,
nel Far West della Riabilitazione in
Basilicata l'aggressività da dominanza trova facilmente spazio e il “capobranco” ha la meglio rispetto agli
altri: i più forti vengono prima e i più
deboli devono soccombere alla legge
del far west».
«Vorremmo mettere un punto fermo alla questione: qui non è in discussione la professionalità o la libertà del fisioterapista; il punto è se
per aprire uno studio professionale
della tipologia complessa sia corretto
non passare attraverso un'autorizzazione, di superare l'ostacolo tramite
una direttiva che raggira la norma
sull'autorizzazione e creare un clima
da assalto alla diligenza. La delibera
è un chiaro e inequivocabile atto di
elusione dell'applicazione della legge
a scapito dell'utenza, smentisce precedenti atti regionali, non agevola la
categoria interessata, non tutela la
salute dei cittadini diventando responsabile dei danni che potrebbero
essere loro arrecati, incentiva l'abusivismo, danneggia le strutture di
Fket regolarmente autorizzate per
erogare prestazioni di terapia fisica
strumentale che osservano rigidamente le leggi sulla conformità dell'impiantistica e sulla sicurezza e
non rispetta gli Operatori che in esse
esercitano».
FILIANO
MANCUSI E PECORINO
«Esportazione? Prima
comprare le pecore»
n Pecorino di Filiano. In riferimento alle parole dell’assessore regionale Rosa Mastrosimone «che si tratta di
un prodotto da esportare»,
ha replicato il segretario regionale di Fiamma Tricolore, Vincenzo Mancusi. Mancusi ha detto «che prima però bisogna comprare le pecore: alla recente sagra la
maggior parte degli espositori non era di Filiano».
RIONERO
SINDACATI
Sportelli Filcams
per le badanti
n La Filcams-Cgil ha deciso di
aprire sportelli – a Potenza,
Rionero - per venire incontro alle sempre più pressanti richieste di tutela e salvaguardia dei diritti delle
badanti. In Basilicata sono
3.567 le lavoratrici straniere
che accudiscono persone
anziane e malate, ma il dato
ufficiale dell’Inps è sottostimato rispetto a quello reale.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.09.2012
PAG. 15
Basilicata Mezzogiorno
IV I POTENZA CITTÀ
Martedì 4 settembre 2012
IN CERCA DELLA VERITÀ
IL CASO CUCCARO
AMBIGUITÀ E CONTRADDIZIONI
Testimonianze inattendibili, salma
manomessa e overdose da accertare
nel nuovo filone d’indagini
DUE NUOVE PERIZIE
Chieste due nuove consulenze tecniche
per stabilire con esattezza le cause
della morte del ragazzo di 21 anni
«La morte di Mario
non ha ancora un senso»
Sviluppi nell’inchiesta della Procura. Ci sono due nuove denunce
La scheda
Era il nipote
del pugile
Rocco Mazzola
FABIO AMENDOLARA
l Il sospetto che il corpo sia
stato manomesso dopo la morte, la quantità di stupefacenti
assunti che stando all’analisi
tossicologica non è sufficiente
a provocare un decesso nonostante la diagnosi del medico legale affermi il contrario e il ruolo delle persone
coinvolte che sembrerebbe essere diverso da quello ipotizzato in un primo momento.
È per questo che sono state
chieste due nuove perizie ed è
stata presentata una nuova
denuncia contro ignoti. «Devono stabilire cosa è stato
iniettato nelle vene del ragazzo già morto e chi lo ha
fatto». Nicola Cuccaro, padre
di Mario, il giovane trovato
senza vita il 22 marzo del 2011
a Potenza, non crede all’overdose. E ha chiesto ufficialmente delle integrazioni investigative.
«Si sono aperti nuovi inquietanti scenari», dice.
«Alcuni dati mancanti nei
risultati dell’autopsia lasciano, anche dal punto di vista
medico legale, elementi di ambiguità che ora vanno chiariti.
Così come sono da rivalutare
alcune testimonianze degli indagati», spiega Cuccaro.
Secondo lui «i principali attori della vicenda non hanno
detto tutta la verità, ma addirittura hanno depistato». La
cosa sembra molto più complessa di quanto appariva in
un primo momento. La morte
di Mario è stata «bollata» trop-
po velocemente come un caso
di overdose.
Ma l’unica certezza finora è
che il ragazzo è morto per
edema polmonare (che può essere provocato da numerose
sostanze venefiche facilmente
reperibili). «Nessuno crede
all’overdose», dice Cuccaro.
Dai risultati dell’esame tossicologico, infatti, emerge che
la quantità di droga assunta
risulta, nella maggior parte
dei casi, insufficiente a procurare l’overdose, così come la
diagnosi di positività.
La tabella contenuta nella
perizia del dottor Giovanni
Zotti - il medico che su incarico della Procura si è occupato dell’esame tossicologi-
co - presenta dati poco chiari
sulle quantità di stupefacente
assunto e sul valore di soglia
in base al quale è possibile
stabilire che si tratti di overdose.
«Attendiamo quindi - conclude il papà di Mario - l’esito
delle due perizie e la conclusione delle ulteriori indagini della Procura che pare
indirizzata efficacemente alla
soluzione del caso. Se dovessero restare delle zone d’ombra, in particolare sulla manomissione della salma, a quel
punto, purtroppo, saremo costretti a chiedere l’esumazione
che ci dirà finalmente cosa è
stato fatto sul corpo di Mario».
BARILE IL CORPO DELLA RAGAZZA È IN VIAGGIO PER SETTIMO TORINESE, SUO PAESE D’ORIGINE
FACEBOOK Su
internet è attiva
una pagina
Facebook
dedicata a Mario.
Gli oltre 500
iscritti
testimoniano
l’affetto
In alto una foto
del ragazzo con il
nonno Mazzola
In basso il
viadotto che porta
al rione.
Qui sopra, nella
foto di Tony Vece,
Nicola Cuccaro,
papà di Mario
Il 22 marzo del 2011
verso le 15 i soccorritori
del 118 arrivano in via Iosa, nel rione Chianchetta
a Potenza per un intervento urgente. A chiamarli sono i familiari di
Mario (che è un nipote di
Rocco Mazzola, il campione di box morto di recente. È proprio nella casa dove ha abitato il pugile che sarebbe accaduta
la tragedia) e un vigile urbano vicino di casa.
I soccorritori non possono fare altro che constatare il decesso del ragazzo. Poco dopo arriva anche la polizia per gli accertamenti scientifici.
Una ragazza si fa trovare
sul posto. È lei che riferisce le prime informazioni
sull’accaduto. È lei che
racconta di essersi recata
a Napoli in compagnia di
un amico per rifornirsi di
sostanze stupefacenti.
Successivamente, sostiene la ragazza, ha raggiunto Mario e con lui ha passato la serata, “sniffando”
e fumando marijuana.
Ma fin dai primi momenti
le testimonianze raccolte
sul posto e nell’immediatezza del fatto hanno lasciato pensare a scenari
più complessi rispetto a
quelli descritti.
ARMA SI INSEDIA IL GENERALE PROCACCI. «NESSUN PRESIDIO È A RISCHIO CHIUSURA»
«Nulla osta» della Procura «Il mio obiettivo è portare
Presto i funerali di Sveva più carabinieri in strada»
l BARILE. Il corpo di Sveva Taffara, la
ragazza trovata morta in un pozzo in una
campagna di Barile, è stato finalmente trasferito a Settimo Torinese. La salma è partita
ieri pomeriggio da Rionero, dopo il «nulla
osta» della Procura.
Grazie a una raccolta fondi promossa a
Barile il corpo della ragazza potrà far rientro a
Settimo Torinese per i funerali. La morte di
Sveva, però, al momento è ancora un mistero.
Le indagini - coordinate dal
pubblico ministero Renato
Arminio della Procura di Melfi e condotte dai carabinieri non hanno ancora stabilito se
si è trattato di suicidio, di
omicidio o se sia stato un
semplice incidente. Dall’autopsia non sono emersi segni
di violenza. La ragazza era
seguita dai servizi sociali per una forte forma
di depressione e aveva fatto perdere le sue
tracce lo scorso 6 agosto. Dopo che il 9 agosto i
vestiti della ragazza erano stati trovati a
Barile, non lontano dal luogo in cui poi è stato
rinvenuto il corpo senza vita della ragazza, il
fratello Kevin aveva presentato denuncia ai
Carabinieri di Chivasso riferendo che la sorella si era allontanata da casa per trascorrere
una vacanza a Milano Marittima al domicilio
del nuovo fidanzato, senza però mai esservi
arrivata; aveva riferito inoltre che già in
passato la donna aveva manifestato intenzioni
autolesioniste. La ragazza è partita da Cesena
(dove l’ha accompagnata il fidanzato dopo un
litigio) la mattina del 6 agosto ed è arrivata a
Foggia verso le 15. Alcuni fotogrammi di un
video registrato dalle telecamere a circuito
chiuso di una stazione di servizio sulla Potenza-Foggia mostrano la ragazza in compagnia di un uomo.
Lei sale su una Fiat Punto
bianca. Il benzinaio ha confermato ai carabinieri di aver
messo dieci euro di carburante.
Ma l’uomo della Fiat Punto
pare non sia stato l’ultimo a
vedere Sveva in vita.
I carabinieri hanno raccolto le testimonianze di alcune persone che avrebbero incontrato Sveva nelle vicinanze di una fontana
pubblica tra Ginestra e Barile, a poche centinaia di metri dal pozzo.
Era la sera del 6 agosto. Cosa è accaduto
subito dopo? È quello che stanno cercando di
accertare gli investigatori.
I cittadini di Barile
hanno raccolto i fondi
per poter permettere
la sepoltura
l In Basilicata non è prevista, per il
momento, alcuna chiusura di presidi
dell’Arma dei carabinieri. Lo ha precisato
ieri mattina ai giornalisti il generale di
brigata Vincenzo Procacci, che pochi giorni fa si è insediato nel suo nuovo incarico di
comandante della Legione carabinieri Basilicata.
In regione, l’Arma ha circa cento presidi.
«Il mio unico obiettivo è di portare
sempre più militari sulla strada – ha
spiegato Procacci (qui a fianco, nella foto di
Tony Vece, durante l’incontro di ieri mattina nella sede del comando regionale in
via Siracusa a Potenza) – per rendere
sempre più efficace il controllo del territorio».
Per riuscirci, il generale ha intenzione di
destinare proprio alle stazioni parte delle
risorse che verranno assegnate alla Legione Basilicata dei carabinieri.
«Il fatto che la criminalità organizzata
che opera nelle regioni vicine non abbia
aggredito la Basilicata deve farci fare
un’unica considerazione: dobbiamo continuare così. Per raggiungere tale obiettivo
– ha concluso il generale Procacci – la
sinergia con le altre forze di polizia sarà
essenziale».
I carabinieri attendono ancora l’ingresso
nella Caserma lucania, lasciata vuota
dall’esercito ormai da tempo. Nel frattempo
- tranne che per la caserma di via Pretoria,
sede del comando provinciale - i carabinieri
continuano a pagare esosi fitti per la sede di
via Siracusa e per quella del polo logistico
sulla via Appia.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.09.2012
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Basilicata Mezzogiorno
Martedì 4 settembre 2012
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In pochi mesi vissuti nella cittadina aveva imparato l’italiano e sapeva socializzare
«Tricarico può salvare mia figlia»
La storia toccante di Brad Callahan con la ragazza autistica bloccata in America
di PAOLO PARADISO
Stigliano
TRICARICO - Quella che
Brad Callahan racconta con
apparente estrema serenità
e determinazione, è una storia che non può non lasciare
indifferenti.
Perché la “sua” storia è
quella di un padre che sta
cercando di fare quello che
ritiene più giusto per una figlia quindicenne, affetta da
sindrome autistica.
Brad è cittadino italiano
residente a Tricarico ma la
sua vita, fino a pochissimo
tempo fa, l'ha vissuta negli
Stati Uniti.
Lì ha prestato servizio per
l'esercito ed ora a poco meno
di 60 anni è in pensione anche a causa di una invalidità
(non visibile) dovuta a ragioni di servizio. Negli Usa
Brad si è sposato e dal matrimonio è nata una bimba
Rian che all'età di 3 anni è
stata dichiarata autistica.
Dopo averle fatto frequentare una scuola pubblica con
scarsissimi risultati, Brad e
la moglie iscrivono la bimba
ad una scuola privata cattolica, dove Rian ottiene dei risultati apprezzabili sotto
tutti gli aspetti.
Nel frattempo la vita allontana Brad dalla moglie e i
due si separano. Rian continua a frequentare quella
che è la sua scuola e ad essere
seguita dal padre a casa.
Brad vorrebbe far viaggiare la figlia, ma ciò gli è
impedito, e solo dopo 17 mesi di causa, il tribunale concede a Brad e Rian di uscire
dal territorio americano. I
due arrivano a Tricarico e
Rian subito si ambienta nella vita di un piccolo paese. Si
può uscire a piedi, si incorcia e si incontrano persone
disponibili a scambiare
qualche parola (Rian impara subito l'italiano) e manifestare gesti di affetto.
Nel frattempo però Brad,
malamente consigliato da
un avvocato, rende la custodia della figlia: il tribunale
gli impone di pagare gli alimenti per una cifra che Brad
ci riferisce essere di quattro
volte sopra la media, lo invita a tornare negli Usa a lavorare, e gli impedisce di riportare la ragazzina in Italia. Le spese di Brad iniziano
Una guida
alle perle
del paese
Brad Callahan con la piccola Rian
ad essere ingenti e tornare
negli Usa gli è quasi impossibile. Così, in attesa, gli arriva la notizia che la piccola
Rian dal 5 settembre vivrà
nella scuola che frequenta
dal lunedì al venerdì e tornerà a casa solo nel fine settimana. Questo perché le sue
condizioni sono peggiorate,
è diventata più aggressiva e
va seguita in maniera diversa. Il tutto senza il suo preventivo consenso, che per
legge gli spettava di diritto.
Lui non lo ha concesso e ha
deciso di chiedere aiuto ai
cittadini tricaricesi.
Si è posizionato con un
banchetto nei pressi di piazza Garibaldi, racconta la sua
storia e cerca aiuto economico per andare a New York e
provare a riprendersi sua figlia e portarla in Italia.
«Quello che mi chiedo è:
come mai mia figlia in un
anno ha avuto un tale peggioramento, che dovrebbe
costringerla a viverla lontano da casa? Sarà perché la
sua aggressività è una risposta all'aggressività che
vive quotidianamente, trovandosi a contatto solo con
ragazzi autistici come lei e
molto più aggressivi di lei?
Sarà che le manca il mio affetto? Quando è stata qui
con me ha vissuto un'esperienza serena a colma di affetto. Ha avuto la possibilità
di non vivere solo tra autobus (in tutto 1 ora al giorno
per raggiungere la scuola e
tornare a casa) e istituto e il
tutto le è giovato parecchio.
Io ora chiedo semplicemente
di portarla a Tricarico per
90 giorni e vedere se le sue
condizioni migliorano. Prima di darle degli psicofarmaci, vorrei darle questa ulteriore possibilità. Penso
che lei la meriti, in quanto
essere umano, ed io le devo
in quanto padre. Sono ancora nelle condizioni fisiche ed
economiche (se dovessi ridurre gli alimenti alla madre) di poterla aiutare: perché impedirmelo a prescindere?».
Mentre noi chiacchieriamo, qualche tricaricese si
avvicina, mi fa presente di
come Rian lo salutava con
gioia e di come, qualcun altro ricorda come vicino ad
ogni gelateria, chiedeva il
gelato al padre. Il tutto rigorosamente in italiano, imparato nei pochi giorni trascorsi a Tricarico.
Brad termina di raccontarci la sua storia. L'apparente serenità gli rimane, a
tratti gli occhi gli diventano
lucidi, la determinazione gli
rimane e gli si rafforza
quando qualcuno si avvicina, lascia il suo contributo e
qualche parola di incoraggiamento. Lui, educatissimo, si alza, ringrazia e si risiede convinto di potercela
fare.
Questa è la storia di Brad e
Rian. Che potreste ulteriormente approfondire visitando il sito internet rianquinn.org e il gruppo Facebook “Rian”.
[email protected]
STIGLIANO - La parrocchia Madonna del Rosario
di Segrate (Mi), ha presentato nelle scorse settimane
la guida d'arte di Domenico Cecere sul Polittico rinascimentale custodito nella
Chiesa Madre di Stigliano.
La piccola guida d'arte,
consiste in un'accurata ricerca storico-artistica corredata da numerose immagini fotografiche elaborate al computer dall'autore. Dopo un lungo periodo di silenzio, il grande retablo di Stigliano si offre
all'attenzione del pubblico, con una trattazione organica ed esauriente sia
per la critica che per i semplici visitatori. Il restauro
della Chiesa Madre, conclusosi all'inizio del terzo
millennio dopo un decennio di chiusura, e l'attenzione crescente per le opere d'arte in Basilicata hanno stimolato l'autore -originario di Stigliano ma da
più di 40 anni attivo a Milano- a studiare e rendere visibile il grande polittico rinascimentale di Stigliano.
Lo studio dell'opera ha
preso in esame i seguenti
aspetti: inquadramento
storico della sede in cui originariamente si trovava la
grande pala; analisi delle
decorazioni dell'intelaiatura e dellostato di conservazione del polittico; lettura iconografica delle figure scultoree e pittoriche;
attribuzione dei dipinti
della cimasa a Simone da
Firenze, alla luce dei più
recenti studi critici; lettura formale delle due coeve
sculture lignee: la Madonna col Bambino e il gruppo
della Sant'Anna Metterza.
Il grande polittico di Stigliano si trovava nell'antico convento di Sant'Antonio da Padova che sorgeva
a nord-ovest del paese.
A Salandra il racconto di Enzo Grassi
L’unico testimone
del grande naufragio
in “Eroi senza volto”
SALANDRA - Fra le attività culturali svolte a Salandra, durante le feste patronali, vi è stata la presentazione del libro di Enzo
Grassi “Eroi senza volto”.
Il libro descrive l'epopea
del padre Giuseppe Grassi,
naufrago durante la seconda Guerra mondiale insieme ad altri compagni
superstiti,
conseguente
al bombardamento dell'aviazione tedesca dopo
l'armistizio e
successivo
affondamento del cacciatorpediniere
Ugolino Vivaldi, fra il 9
e il 10 settembre
1943,
presso
le
Bocche di Bonifacio fra
Sardegna e
Corsica. Dopo otto giorni in scialuppa, ormai
esausti e allo stremo delle
forze e della resistenza fisica, i naufraghi toccarono
terra in Spagna, a Palamos
dove, per alcuni giorni furono soccorsi dalla popolazione locale. Successivamente alcuni gruppi di famiglie si presero cura dei
naufraghi e Giuseppe, con
altri compagni finirono a
Caldas de Malavella, dove
fecero la sosta più lunga,
circa nove mesi, a da dove
l'estate successiva vennero
rimpatriati su una nave
che dallo Stretto di Gibilterra li condusse a Taranto. L'azione è narrata in
modo semplice ed efficace,
coinvolgente. A tratti nella
narrazione è inserita anche l'estro fantasioso dell'artista, che a Cenzino (per
gli amici) Grassi non man-
ca. I personaggi sono persone semplici, comuni, ma
eroici nel loro desiderio di
sopravvivenza; ad ogni costo; caratteristica questa
che ha dato il titolo al libro.
Forse nessun altro titolo
avrebbe potuto calzare meglio. Oggi, a distanza di
sessantanove anni dall'affondamento,
Giuseppe
Grassi è l'unico vivente di quel
gruppo di
naufraghi;
è nato il 4
gennaio
1923, perciò ha quasi
novanta
anni.
Il libro,
presentato
nella Sala
consiliare
al cospetto
di amministratori e
del Sindaco
Giuseppe
Soranno
(terzo in foto), che ha portato il saluto dell'Aministrazione Comunale sottolineando l'importanza culturale presente nella comunità di Salandra ed evidenziandone la vivacità, ha
annoverato come relatori,
il Dirigente scolastico Mario Pisani, che ne ha curato
anche la prefazione; la
prof.ssa Anna Felicia
Grassi; l'autore Enzo Grassi, il padre Giuseppe Grassi, rimpatriato per l'occasione a Salandra da Milano, dove abita con una figlia, per presenziare alla
presentazione del libro e
Giulia Procino.
Numerosa è stata la partecipazione del pubblico
con l'intervento, durante il
dibattito.
Costantino Di Cunto
[email protected]
Pillole di storia irsinese
IRSINA - Ritorna il cavaliere Giuseppe Nicola Lamorte, con una delle
sue imperdibili pillole sulla storia di
Irsina. Questa volta l'appassionato
colonnello Lamorte, ci parla della
contessina Margherita Nugent, figlia del Conte Laval Nugent, nata a
Firenze il 31 gennaio del 1891. Una
delle più grandi figure di rilievo,
vissuta negli ultimi cento anni ad
Irsina.
Il feudo di Monte Piloso sin dal
1664 viene retto e gestito dalla famiglia Riario poi Riario -Sforza e ancora Riario Sforza-nugent e poi solo
da Nugent in qualità di nobildonna
erede di quello che rimane del feudo
di Monte Piloso. I coniugi Riario
Sforza-Nugent riescono a recuperare la contrastata eredità e a rientrare inpossesso delfeudo diMonte
Piloso con numerosi beni fondiari e
diritti sulla riscossione di dazi, censi e canoni.
La coppia ha 6 figli: Alberto (1816
- 1896); Beatrice ( 1819 - 1880) che
La contessina Nugent
sposa il marchese Massimiliano
Strozzi Sacrati; Giovanna (1821 1874) maritatasi con il conte Antonio Pallavicini; Gilberto (1822 1864); Leontina (1824 - 1850) che,
maritatasi con Oscar D'Orsay,
muore prima di sua madre lasciando, quale sua erede, un'unica figlia
Giovannina D'Orsay; e Arturo
(1825 - 1897).
Con testamento del 4 maggio
1854, donna Giovannina Riario
Sforza Nugent dispone la divisione
dei suoi beni siti nel tenimento di
Monte Piloso fra tutti i suoi figli. a è
il conte Gilberto, domiciliato a Vienna e venezia e occasionalmente a
Napoli, che accentra nelle sue mani
le proprietà di famiglia sita in Mon-
te Piloso acquistando dai suoi fratelli le diverse parti dell'eredità. Il 2
novembre 1864 a Venezia il conte
Gilberto, muore e, con testamento
datato 20 febbraio 1863 aperto dinanzi al Giudice del mandamento di
Chiaia l'8 novembre 1864 designa
quale erede universale il giovane
Conte Laval Nugent, probabilmente un suo procugino, figlio di un nipote di suo padre. Il conte Laval Nugent, dunque, nato a Trieste il 19
aprile 1843 da Giovanni Nugent,
impavido generale caduto a Brescia
nel 1849 e da Regina Abriani, Contessa di Padova, a soli 21 anni entra
in possesso del cospicuo patrimonio in Lucania, credo il più ricco del
Sud. Il nobile e ricchissimo Nugent
sposa la Baronessa Carolina Steininger in terzo matrimonio.
Il 24 febbraio 1923 egli muore all'età di 79 anni lasciando quale erede universaledei suoi beniin Monte
Piloso la figlia Margherita.
La contessa Margherita Nugent,
nata a Firenze il 31 gennaio 1891,
visse la sua esistenza tra il capoluogo toscano, Monte Piloso e Trieste.
Stimata nobildonna di grande
sensibilità ed appassionata amante
dell'arte non contrae matrimonio.
Il 28 gennaio 1954 si spegne a Trieste. Per la sua sensibilitàe amore
per le sue terre e i suoi contadini la
mia Associazione la intitolai alla
Contessa Margherita Nugent poiché era persona degna, sincera, stu-
diosa ed artista valente, oltre che
buona Cattolica. A breve un lavoro
interessante e completo sui Riaro
sforza dal 1654 al 1954 Gennaio.
I preziosi affreschi medievali della cripta di San Francesco in Irsina
sarebbero rimasti sepolti ed ignorati sia dagli Irsinesi che da turisti e
studiosi, se la Nugent non li avesse
scoperti, studiati e valorizzati sottraendoli al buio di quell' antro scuro e pauroso che li nascondeva; forse le dotte guide locali non si fanno
scrupolo ditacere aivisitatori l'opera meritoria che la Nugent espletò
all'epoca.
Sarebbe ignoranza o calcolata faziosità! Del pari gli irsinesi non dovrebbero dimenticare l'amore che la
contessa portava alla nostra cittadina, l'accoglienza che faceva di persona nel suo salone ai mendicanti e
derelitti del paese quando tornava
qui per le vacanze estive.
Giuseppe Nicola Lamorte
Storico
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