Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it Anno 2 Numero 172 del 04/09/2012 Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155 Ambiente Miasmi a Pisticci: un mese per capire perché L’assessore Mazzocco e il direttore Viggiano al tavolo operativo: mappare le discariche per trovare le cause e studiare la soluzione Sul Bollettino ufficiale i risultati del concorso indetto il primo giugno 2011 Cooperative edili l’istruttoria sul Bur Verificati requisiti e certificazioni delle domande ricevute E’ previsto un finanziamento, in rapporto al reddito prodotto, pari a 30.000 euro per ogni famiglia che aderisce alla cooperativa edile Entro un mese capiremo quali siano le cause dei miasmi che si percepiscono nella zona industriale di Pisticci così da definire il piano di interventi da attuare: è l’impegno preso nella prima riunione del tavolo operativo convocato dal dipartimento Ambiente della Regione, presenti l’assessore all’Ambiente Mazzocco e il direttore del dipartimento Viggiano. Pubblicati sul Bur i risultati dell’istruttoria per la concessione di contributi alle cooperative edili per la realizzazione di nuove abita- zioni e residenze. Per l’assessore alle Infrastrutture, Agatino Mancusi, “sono state stanziate risorse per 25 milioni di euro, con ricadute sull’indotto per oltre 75 milioni di euro che consentiranno la realizzazione ed il finanziamento di oltre 800 alloggi”. A PAG. 3 A PAG. 2 Sanità Sviluppo Gare Il generoso gesto di una donna di 64 anni Le tante iniziative del Gal “Marmo Melandro” Necessario munirsi del proprio Pin personale Prelievo multiorgano Presto un avviso all’ospedale San Carlo per le aziende Bandi in agricoltura: si partecipa on line L’intervento è durato oltre tre ore Tra identità, storia e tradizioni Basta alle code e alla burocrazia A PAG. 2 A PAG. 3 A PAG. 4 Card benzina, sta arrivando la seconda ma con la sorpresa: per ora non ci sono soldi Una ricerca di AltroConsumo: i supermercati lucani risultano tra i meno convenienti d’Italia In corso una battaglia legale con il Veneto che rivendica una parte dei fondi petrolio Con settembre arrivano le peggiori stangate per i portafogli dei cittadini sempre in crisi Sta arrivando la seconda card idrocarburi per i lucani: esaurita ampiamente la prima - bastava un pieno o poco più - ecco l’altra. Ma per ora non ci sono soldi da caricare. Il Veneto - terra che ospita impianti energetici “pesanti” - ri- Non è più un’isola felice nemmeno nei consumi: in Basilicata ci sono alcuni tra i supermercati meno convenienti d’Italia. Lo dice una ricerca effettuata dall’associazione AltroConsumo su tutto il territorio nazionale. Risul- vendica una parte del “surplus” di royalty deciso dal governo precedente. Dovesse vincere la battaglia legale, i 140 euro attesi dai lucani dovrebbero ridimensionarsi. Se avrà ragione la Basilicata, i soldi arriveranno a fine anno. La Gazzetta del Mezzogiorno ta che per i portafogli dei cittadini, sempre immersi nella crisi, fare la spesa sia un peso notevole. Peraltro, con settembre finiscono anche le promozioni. Fra cui quelle alle pompe di benzina: basta code ma anche stop al risparmio. Il Quotidiano della Basilicata 04.09.2012 N. 172 PAG. 2 Basilicata Mezzogiorno Sul numero 32 del Bollettino ufficiale l’esito dell’istruttoria del concorso del primo giugno 2011 Fondi cooperative edili i risultati pubblicati sul Bur I finanziamenti destinati alle famiglie per la costruzione di nuove case Sono stati pubblicati sul Bollettino ufficiale numero 32 in data 1 settembre e sul sito web www. basilicatanet.it della Regione Basilicata i risultati dell’istruttoria, svolta dall’ufficio Edilizia e opere pubbliche della Regione Basilicata, relativa alla verifica documentale dei requisiti e delle priorità dichiarate dalle cooperative edilizie delle province di Potenza e Matera che hanno partecipato al concorso indetto il 1° giugno 2011 per la costruzione di edifici residenziali. Le cooperative che hanno preso parte al concorso pubblico hanno presentato la propria candidatura per ricevere contributi in conto capitale per la realizzazione di nuovi programmi costruttivi. L’obiettivo del bando è incentivare la costruzione di oltre 800 alloggi da destinare a famiglie e giovani coppie per facilitare l’acquisto della prima casa e dare respiro a un settore, quello immobiliare, in forte crisi a livello nazionale e regionale, sostenendo al contempo le cooperative edili nate proprio per condividere i costi della costruzione di nuove case. Il concorso è stato approvato lo scorso anno ed è ora in fase di attivazione per quanto riguarda le procedure di assegnazione delle risorse messe a disposizione dalla giunta regionale. Gli incentivi sono destinati alle famiglie che hanno deciso di riunirsi in cooperative per facilitare la costruzione di nuovi alloggi e abitazioni dure per la cantierabilità dei programmi costruttivi, per i quali sono state stanziate risorse finanziarie per 25 milioni di euro, con ricadute sull’indotto del territorio regionale di oltre 75 milioni di euro, che consentiranno la realizzazione e il finanziamento di oltre 800 alloggi. E’ importante evidenziare - conclude il vicepresidente della giunta regionale - che a ciascun socio della cooperativa ammessa a finanziamento sarà conces- Mancusi: “Stanziate risorse per 25 milioni di euro, con ricadute sull’indotto di oltre 75 milioni e la realizzazione di 800 alloggi” residenziali in varie parti della Basilicata. I primi dati sul risultato del bando sono stati forniti dall’assessore alle Infrastrutture, opere pubbliche e mobilità, Agatino Mancusi, che spiega: “Il lavoro svolto dalla competente struttura del dipartimento darà il via all’attivazione delle proce- so, in rapporto al reddito prodotto, un contributo in conto capitale pari a 30 mila euro, un ausilio economico considerevole per molte famiglie e giovani coppie che si accingono ad acquistare la prima abitazione in un momento così delicato della nostra economia”. L’accertamento dei requi- Sociale Il progetto organizzato dalla fondazione “Leonardo Sinisgalli” Pediatria di Villa d’Agri, in dono 50 libri per alleviare la degenza dei pazienti siti e delle priorità ha riguardato tutte le domande, nel complesso 54 sono state le richieste di finanziamento inoltrate tramite il sito della Regione, di cui 33 per la Provincia di Potenza e 21 per la Provincia di Matera, inserite nelle prime graduatorie, formulate esclusivamente in autocertificazione e pubblicate a fine dicembre 2011. I fondi messi a disposizione delle due Province per sostenere le neo cooperative edili ammontano a oltre 16 milioni e mezzo per Potenza e a quasi 8 milioni e mezzo per Matera. I requisiti che le nuove costruzioni dovranno necessariamente rispettare per accedere al finanziamento sono la dimensione, con una superficie utile che non può superare i 95 metri quadri complessivi, e lo spazio non abitativo, la superficie non residenziale non può essere superiore al 45 per cento dello spazio totale. Sono previsti inoltre lavori anche per la costruzioni di parcheggi a disposizione delle nuove case. (bm8) Un cantiere edile Il contributo per ogni socio di cooperativa è pari a 30 mila euro Una donna di 64 anni ha donato speranza Due equipe di specialisti hanno effettuato al San Carlo di Potenza un prelievo di cornee, fegato e reni. L’intervento è durato oltre tre ore Regalare libri per rendere migliore e meno difficile il periodo di ricovero ai giovani e giovanissimi pazienti del reparto di Pediatria dell’ospedale di Villa d’Agri, a Marsicovetere. Questo l’obiettivo del progetto “Il dono del libro ovvero la terapia della lettura” organizzato dalla fondazione “Leonardo Sinisgalli” di Montemurro. “La Fondazione - si legge in una nota - donerà alla biblioteca pediatrica 46 libri del valore di 300 euro. Fiabe, racconti ricchi di immagini e colori che cercheranno di allietare il tempo di degenza dei piccoli pazienti che tramite questi testi, oltre a divertirsi, avranno modo di imparare cose nuove. L’omaggio nasce anche dall’attenzione che l’ospedale ha mostrato nei riguardi del poeta montemurrese. A lui infatti ha voluto dedicare la biblioteca pediatrica. Un riconoscimento al grande intellettuale che dal mondo dell’infanzia ha tratto ispirazione per molti suoi componimenti”. La cerimonia di consegna avverrà il giorno 7 settembre alle 12 presso il reparto di Pediatria dello stesso ospedale. (bm8) All’ospedale San Carlo di Potenza effettuato un prelievo multiorgano di cornee, fegato e reni. La paziente di 64 anni, deceduta giovedì scorso a causa di un’emorragia cerebrale, ha donato ad altre persone la speranza di vivere o migliorare la propria condizione di salute. E’ l’ultimo insegnamento, forse il più bello, lasciato in eredità ai figli, i quali, dopo aver appreso la notizia del decesso, hanno concesso senza dubbi il consenso, mettendo la struttura nella condizione di predisporre l’inter per l’intervento durato più di tre ore. Un’equipe di professionisti La consegna dei volumi è prevista per il 7 settembre Corridoio dell’ospedale San Carlo diretti dalla dottoressa Marinella Canosa, responsabile dei prelievi d’organo dell’unità di Oculistica del San Carlo, ha effettuato il prelievo dei bulbi oculari per il trapianto delle cornee. In contemporanea, un’altra equipe di medici dell’Università Tor Vergata di Roma, coordinata dalla dottoressa Serafina Berardi, responsabile dei prelievi d’organo della Rianimazione del San Carlo, ha effettuato il prelievo sia del fegato che dei reni. La qualità dei trapianti effettuati in Italia è migliorata negli ultimi anni arrivando ad essere paragonabile e spesso superiore a quella degli altri paesi europei, come evidenziato dai principali registri internazionali. Il traguardo è frutto di un’analisi puntuale dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che nel 2002 ha avviato un progetto di valutazione della qualità dell’assistenza sanitaria con l’obiettivo di migliorare lo stato di salute, innalzare il grado di soddisfazione dei cittadini e offrire strumenti di trasparenza. Il Centro nazionale trapianti è stato il primo ad aderire al progetto sottoponendo l’attivita di trapianto a valutazione, attraverso l’individuazione di criteri condivisi e il coinvolgimento di tutti i centri operativi e dei professionisti del settore. (bm9) 04.09.2012 N. 172 PAG. 3 Basilicata Mezzogiorno Prima riunione del tavolo operativo convocato sul caso dell’area industriale a Pisticci Miasmi, un mese per capire Entro trenta giorni, individuata la causa, si dovrà programmare la soluzione L’assessore Mazzocco: “Irrobustiamo il mandato all’Arpab e alla Provincia di Matera perché forniscano dati certi sugli scarichi in Valbasento” Il direttore Viggiano spiega il senso delle mappature Attività sul campo e in laboratorio Perché nella zona industriale di Pisticci si sente un lezzo molto forte? Sono le normali attività produttive o c’è qualcos’altro? La Regione ha deciso di scoprirlo. E si dà un mese, a partire da ieri, per farlo e per definire il piano di interventi utile a eliminare la causa del fetore. Lo si è stabilito appunto oggi nella prima riunione del tavolo operativo convocato dal dipartimento Ambiente della Regione Basilicata. All’incontro erano presenti l’assessore all’Ambiente Vilma Mazzocco e il direttore del dipartimento Donato Viggiano, oltre rappresentanti di Arpab (l’azienda per la protezione dell’ambiente), Provincia di Matera, Comune di Pisticci e Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Matera. Dice l’assessore Mazzocco: “Dobbiamo capire quali sono le cause che determinano questi cattivi odori così da intervenire in maniera tecnicamente corretta per risolvere un problema che pesa sui residenti ma che interessa tutta la collettività”. “Irrobustiamo il mandato all’Arpab e alla Provincia di Matera - aggiunge - perché forniscano dati certi sulla situazione degli scarichi in Valbasento”. L’Agenzia regionale per l’ambiente e la Provincia di Matera, nei prossimi trenta giorni, provvederanno a definire una mappatura delle aziende per capire se i sistemi di collettamento e l’impiantistica di depurazione corrispondono pienamente a quanto previsto nei provvedimenti autorizzativi. Spiega il direttore Viggiano: “Il riscontro sarà utile per capire in quale direzione devono andare gli interventi”. “La mappatura degli scarichi, dei sistemi di collettamento e depurazione Il consigliere Mpa sostiene che “la sicurezza delle strade va garantita anche cercando di attuare un piano di intervento tempestivo i cui attori sono l’ istituzione, gli agricoltori, i lavoratori e le ditte che operano a ridosso delle vie di comunicazione”. “Quando le risorse sono scarse – dichiara il capogruppo in Regione del Mpa, Francesco Mollica – bisogna, necessariamente, aguzzare l’ingegno e cercare modalità che consentano la migliore funzionabilità facendo i conti con le poche risorse in campo. L’ammaloramento della viabilità è dovuto al cattivo mantenimento delle cunette e dello scorrimento delle piogge che sempre più hanno manifestato i propri effetti devastanti. Se vi fosse un po’ di attenzione in più - fa notare l’esponente Mpa - nel ripristinare le cunette e nel far rispettare quanto la norma stabilisce in relazione alla viabilità sulla coltivazione e mantenimento dei terreni a ridosso delle strade, applicando penali a chi non si adegua da reinvestire per il mantenimento delle stesse strade la viabilità sarebbe certamente migliore e le strade necessiterebbero di un ciclo di manutenzione ordinaria più lungo. “Questo intervento – conclude il consigliere Mollica – lungi dal porsi come critica distruttiva, vuole semplicemente apportare consigli da mettere in pratica”. a segnalare alle autorità competenti (Regione Basilicata, Arpab e Asm) la presenza di miasmi nell’area. Nella missiva, Di Trani riferiva “segnalazioni da cittadini circa la presenza di odori nauseabondi, in orari diversi della giornata, provenienti dalla zona industriale, nei pressi di Tecnoparco Val Basento”. Il sindaco aveva annunciato, “al fine di tutelare esclusivamente la salute pubblica”, tutte le misure necessarie a salvaguardia dei cittadini senza escludere l’eventualità di emanare anche un’ordinanza sindacale di chiusura dell’impianto. (bm3) Regioni Riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni oggi sul “Provvedimento recante disposizioni urgenti per lo sviluppo e la tutela della salute” di cui tratterà domani il Consiglio dei ministri. (bm3) Agricoltura, bandi: domande on line Dal Consiglio Strade e viabilità Mollica (Mpa) - continua - ci forniranno un quadro della situazione che sarà tenuta costantemente sotto controllo con un sistema di monitoraggi costanti e azioni coordinate tra i vari enti”. C’è stata poi una richiesta all’Arpab: intensificare i controlli relativi sia ai processi produttivi, sia ai sistemi di collettamento e trattamento reflui. Programmato il potenziamento da parte di Arpab della centralina di monitoraggio della Valbasento con la predisposizione di un sistema di controllo delle emissioni odorigene. Era stato il sindaco di Pisticci, Vito Anio Di Trani, Racket Venezia (Pdl) Partendo dall’attentato ad un imprenditore potentino, il consigliere del Pdl compie una analisi sulle principali tematiche riguardanti lo sviluppo della regione. “E’ una Basilicata - dichiara Mario Venezia - allo sbando quella del terzo anno del secondo mandato De Filippo. Ai tanti mali della nostra regione si è aggiunto, di recente, anche un rigurgito criminale che ha visto vittima di un attentato un imprenditore potentino. Un fatto davvero grave che aggiunge preoccupazione alle tante preoccupazioni che affliggono una Basilicata sempre più in totale stato di abbandono e senza un vertice governativo in grado di dare la benché minima risposta ad un qualsiasi problema, anche banale. Oltre all’attentato di Potenza, il 17 luglio scorso, Legambiente ha divulgato i dati di Goletta Verde, nei quali sono indicate situazioni ambientali caratterizzate da forte inquinamento. E’ davvero incredibile quello che accade in Basilicata. La sanità registra impennate senza precedenti dell’emigrazione sanitaria, le liste di attesa, la fuga dei medici; i dati Istat davvero allarmanti sullo stato occupazionale, soprattutto dei nostri giovani; i redditi agrari sempre più bassi; la condizione - conclude Venezia - di estrema povertà per un numero sempre crescente di famiglie”. On line le domande per partecipare ai bandi del Dipartimento Agricoltura (ad eccezione di quelli relativi al Piano di sviluppo rurale): è l’idea, messa in pratica dal dipartimento regionale competente, per rendere semplice la partecipazione alle gare. Niente scartoffie, zero rischi di non includere quel tal documento che rende nulla la domanda, nessu- na fila alle poste per spedire delicati plichi, meno che mai ore di anticamera per consegnarli a mano. E’ attiva sul portale Basilicatanet la procedura che consente alle imprese di registrarsi, ottenendo il Pin di accesso. Per farlo, occorre collegarsi al sito internet http://www.basilicatanet.it cliccando sulla voce Servizi on line. Utilizzando il Pin, l’imprenditore potrà accedere al “Portale Bandi” e compilare la domanda relativa all’Avviso pubblico al quale è interessato. L’invio varrà automaticamente come presentazione all’ufficio Protocollo del dipartimento Agricoltura. Per candidarsi ai bandi per i quali è prevista la domanda on line, la registrazione è comunque obbligatoria. (bm3) 04.09.2012 N.172 PAG. 4 Basilicata Mezzogiorno Presto un bando per sostenere le imprese esistenti e che nasceranno attraverso uno stanziamento complessivo di 400.000 euro Adesione al progetto di cooperazione transnazionale per valorizzare la dieta mediterranea riconosciuta nel 2010 patrimonio Unesco dell’umanità Il Gruppo di azione locale “Marmo Melandro” esalta identità, storia e tradizioni dei 15 comuni coinvolti Porta della ruralità lucana Tante le iniziative dedicate ai prodotti enogastronomici di qualità Valorizzare l’identità rurale e le tante peculiarità culturali, promuovendo al contempo uno sviluppo economico sostenibile nell’area nord occidentale della Basilicata. Sono questi i pilastri che guidano il Gruppo di azione locale “Marmo Melandro”. Oltre al ‘Bosco delle fiabe’ di Bella, iniziativa ludica, ricreativa e didattica, tra i manifestazione ideata per esaltare il gustoso salame di Picerno, far conoscere le aziende locali e conservare il prezioso sapere relativo alle tecniche di allevamento, trasformazione e conservazione. Ad affiancarla ‘PorcArt’, il percorso polimediale allestito a palazzo Scarilli allo scopo di accompagnare i visitatori in un insoli- Tra gli obiettivi la promozione di uno sviluppo sostenibile reale nella vasta area nord occidentale progetti più ambiziosi troviamo il ‘Parco dei colori’ dedicato al botanico lucano Guglielmo Gasperrini e composto da una butterfly house e da percorsi tematici che dispongono di aree espositive e pannelli tematici. Ad ispirarlo, con l’intento di incatenare aspetti botanici e corpi celesti, è stato il vicino osservatorio astronomico di Castelgrande, strumento di ricerca fondamentale per la comunità scientifica meridionale. Sono state sostenute altresì diverse attività realizzate all’interno del Centro di educazione ambientale di Sasso di Castalda. Originale ‘Porklandia’, la to viaggio alla scoperta dell’universo del maiale, animale protagonista di molte opere d’arte che simboleggia la storia del luogo e racchiude il senso delle tradizioni tramandate nei secoli. Le tante squisitezze tipiche vengono promosse anche negli altri comuni dell’area, come dimostra l’esperimento agostano di Sant’Angelo le Fratte, dove nelle cantine ricavate nella roccia è possibile intraprendere un indimenticabile percorso enogastronomico. Significativo, inoltre, il coinvolgimento nel programma di cooperazione transnazionale finalizzato alla promozione della dieta mediterranea - patrimonio immateriale dell’umanità riconosciuto nel 2010 dall’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) - assieme ai Gal Sulcis Iglesiente Cagliari, Linas Campidano, Marmille, Sarcidano Barbagia di Seulo, Adige, La Manchuela e Sierra del Segura. Nei giorni scorsi, il presidente del Gal “Marmo Melandro”, Michele Miglionico ha raccontato: “Stiamo lavorando alla definizione di un avviso pubblico per l’aiuto sia alle imprese esistenti che a quelle che vogliono costituirsi nel territorio del Marmo Melandro. Un investimento totale di 400 mila euro che vede una nostra sponda di 200 mila euro al 50 per cento”. Poi ha aggiunto: “Stiamo definendo progetti di valorizzazione turistica e promozione dei prodotti agroalimentari dell’area”. Miglionico ha infine ricordato l’investimento di 90 mila euro per uno studio di settore sulle microfiliere alimentari, sottolineando che queste iniziative rientrano in un piano più ampio di circa quattro milioni di euro che si concretizzerà entro il 2013. (bm9) Da scoprire: Il ‘Bosco delle fiabe’ nella città di Bella per le attività didattiche e ludiche Il ‘Parco dei colori’ di Castelgrande per un viaggio nella botanica ‘Porklandia’ per gustare il salame di Picerno Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.09.2012 PAG. 5 Basilicata Mezzogiorno Potenza Martedì 4 settembre 2012 19 REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309 E’ iniziata in consiglio comunale la discussione per l’approvazione del Bilancio previsionale «Il nostro anno più difficile» «Uno Stato che ha scaricato sui Comuni la scure della finanza pubblica» «L’ANNO più difficile della storia finanziaria della città capoluogo». Così Federico Pace, assessore al Bilancio, definisce questa difficile fase.Dal solitodebito storicoai pesantissimi tagli a livello nazionale, mentre si tentava una difficile lotta all’evasione, in un clima di generale disagio e difficoltà. Perché la crisi c’è, non è un’invenzione. E allora riuscire a restare in piedi nonostante tutto sembra un difficile equilibrismo. Ieri, durante la prima giornata di discussione dedicata al Bilancio - oggi è prevista la votazione - l’assessore ha fatto la sua relazione. «Non era certo un risultato scontato trovarsi qui quest'oggi - spiega - se si pensa che soltanto a marzo scorso una nota formale del dirigente finanziario dell'Ente informava il sindaco e la giunta che la redazione del bilancio previsionale 2012 presentava un serio rischio di fattibilità tecnica mancando 18 milioni di euro rispetto al 2011». Ma i tagli li hanno avuti tutti: perché a Potenza si rischia di più? Il passato dissesto finanziario: «nel 1999 il debito era di 140 milioni di euro. Una enormità se si considera che in termini assoluti rappresenta più del doppio della media nazionale e se si considera che per onorarlo, il Comune ha sborsato, in media una rata mutuo annuale pari a circa 12 milioni di euro». E non è tutto: «Dal 2004 al 2010, l'amministrazione ha dovuto riconoscere quasi 28 milioni di euro di debiti fuori bilancio per sentenze derivanti da errate procedure espropriative risalenti agli anni '80 e '90 che hanno comportato contrazione di nuovi mutui per circa 4 milioni di euro all'anno. Pertanto il debito storico del Comune di Potenza ha avuto un picco stratosferico di 176 milioni di euro. A questi si aggiungono, sempre per pesanti eredità del passato debiti per altri 8 milioni di euro che abbiamo finanziato senza ricorrere a nuovi mutui, pagandoli con ogni sacrificio dalla parte corrente del nostro bilancio, pur di non appesantire ulteriormente la nostra già critica esposizione debitoria». A ciò si aggiungono i tagli del governo: «Potenza, negli ultimi sette anni, ha subito tagli dallo Stato per complessivi 17,5 milioni di euro. Di anno in anno, gli sforzi profusi da politiche di bilancio di questo Ente improntate al rigore, alla razionalizzazione sono state sistematicamente vanificate dal susseguirsi inesorabile delle manovre finanziarie dello Stato». E la polemica: questo Stato non solo taglia, ma si prende anche quel poco che dovrebbe restare ai Comuni: «I nostri sforzi, sono serviti a far quadrare i conti di uno Stato che ha scaricato sui Comuni la scure della finanza pubblica, spostando di fatto il conflitto sociale in termini di minori servizi erogati, dal livello centrale a quello periferico». E l’esempio è proprio IN BREVE Dove si è tagliato e dove si interverrà Costi del personale: i dipendenti del Comune di Potenza sono passati da 765 in servizio nel 2004 agli attuali 600. Il risparmio: oltre 3 milioni di euro. Abbattuto anche il numero dei dirigenti da 24 a 15. Oggi la Pianta organica del Comune è sottodimensionata di 200 unità. Piano di Ridimensionamento scolastico: Si è quindi passati da 25 a 15 sezioni di scuola dell'infanzia, e la prima conseguenza di risparmio sui costi diretti, è stata la riduzione del personale docente di 20 unità. Il personale in esubero è stato utilizzato per le sostituzioni, con conseguente riduzione della spesa per supplenze. Trasporto pubblico: E’ un po’ la “bestia nera”, il fattore su cui intervenire. Va fatta chiarezza sul bando di affidamento, ma anche sul costo e la modalità di contribuzione del servizio di trasporto pubblico. La spesa complessiva annuale del Un momento del consiglio comunale di ieri pomeriggio l’Imu: «che ha rappresentato una vera e propria patrimoniale perlo Statodato che,ad aliquote standard (0,4% per la prima casa e 0,76% per la seconda casa e altri beni) si è trattenutoben il50% delgettito. Pensate che solo la città di Potenza ha versato e verse- rà entro il prossimo 16 dicembre più di 6 milioni di euro nelle tasse dello Stato. Questa Imu non è dei comuni. Noi siamo stati costretti, a intervenire sull'incremento delle aliquote soprattutto sugli immobili diversi dalla prima abitazione (seconda Nel 2011 incassati dal teatro solo 2.940 euro Le curiosità: blocco alle utenze telefoniche e gli introiti dello Stabile VI ricordate l’immagine del provvede a sue spese al ritiro dipendente pubblico a telefo- in loco e allo smaltimento. Il Comune, inoltre, ha fatto no con la mamma per ore? Non è più così, almeno al Co- a meno di Equitalia: «dal 1° mune di Potenza. Tutte le li- gennaio 2011, la gestione delnee telefoniche degli uffici la riscossione ordinaria delle con abilitazione alle chiamate entrate tributarie ed extratriesterne (extraurbane e su mo- butarie, ovvero delle altre enbile) sono state disattivate, trate che dovessero essere istituite, avviene in comprese quelle forma diretta». E dei dirigenti e depoi Giuseppe Mogli organi di golinari evidenzia verno, conferma l’aspetto dei «rePace. «Siamo insidui attivi. Ci tervenuti sul sisono 50 milioni in stema della telefobilancio: si tratta nia fisso-mobile di una cifra inesitagliando tutte le gibile?» Si tratta linee degli assesdi multe non pasorati e dei dirigate, ad esempio. genti che hanno a Vengono messe disposizione un in Bilancio come cellulare (non uno Il teatro Stabile credito, ma ormai smartphone), che pagano 4 cent al minuto solo da anni. E se cadessero in preper le telefonate effettuate per scrizione? E ancora: «il parco gli uffici e al personale dipen- autodei mezzi di servizio è stadente del Comune di Potenza. to decimato passando da 118 Questo ha prodottoun rispar- auto del 2005 a 68 del 2011 ed mio di 400 mila euro». Sono in questi sono compresi tutti stati sottrattida tutte le stan- gli automezzi della polizia ze i condizionatori portatili, municipale». E infine una nole stufe elettriche per riscal- tizia evidenziata da Imbesi e damento supplementare ed è su cui certamente bisogna stato centralizzato il controllo aprire una riflessione:lo scordellatemperatura internadu- so anno sono stati incassati rante la stagione invernale. appena 2.940 euro e sono prePersino sulla rottamazione visti appena 1.000 euro per del materiale informatico si quest'anno, con costi che per sono risparmiate ad oggi cir- la stessa struttura sono di dica 40 mila euro essendo stata verse centinaia di miglia di euindividuata una ditta che ro all'anno. casa e altro) portando al massimo la relativa aliquota (1,06%): se non ci fosse stata la quota dello Stato, con i versamenti effettuati a giugno, avremmo soddisfatto le nostre esigenze finanziarie ed anche restituito, a conti fatti, uno 0,06% ai cittadini». servizio di trasporto pubblico integrato della Città di Potenza ha raggiunto la cifra di circa 13 milioni di euro, a cui si aggiunge un contributo di 200 mila euro concesso alle Fal per il servizio di Metropolitana leggera. C’è un contributo regionale di 4.5 milioni di euro. Acta: Altro capitolo “caldo”: secondo Pace, «gli unici costi comprimibili sono quelli relativi al mantenimento dell'attuale forma giuridica di società per azioni, ossia quei costi diretti e di funzionamento degli organi direttivi e di controllo (consiglio di amministrazione, presidente, collegio dei sindaci e revisori dei conti), il solo passaggio da Spa ad azienda speciale comporterebbe una riduzione dei costi pari a 150mila euro all'anno». Impianti sportivi: l'Amministrazione ha redatto un piano di dismissione, mediante affidamento a terzi, di 7 impianti sportivi più la piscina di Montereale. L’Acta e il trasportoi punti critici L’opposizione boccia: «Nessuna prospettiva» «NON bisogna sempre imputare le colpe ad altri per incapacità proprie. Non avete avuto il coraggio di tagliare per esempio il cordone ombelicale in genere tra la politica e le lobby dei trasporti e dei rifiuti, di questa regione e questa città». Così Rocco Coviello del Gruppo misto. Ma su questa lunghezza è un po’ tutta l’opposizione che, pur comprendendo la difficile fase, non possono lesinare le critiche. E i rifiuti e il trasporto pubblico sono i due punti più caldi. «L'Acta va profondamente riformata - dice Antonino Imbesi, Pdl - constatato come la sua trasformazione in Spa non ha apportato alcuna miglioria. Gli 834.000 euro dei costi di conferimento, sono oggettivamente tanti e sottoposti a continui aumenti. Per questo chiediamo l'internalizzazione dell'Acta. Abbiamo proposto anche tagli sui trasporti urbani: corse non utilizzate, impiantiche in alcuni giorni sono utilizzate pochissimo, due degli ambiti nei quali operare». Così anche Francesco Fanelli (Gruppo misto): «Rispetto al trasporto pubblico poco è stato fatto e in ritardo. Ricaviamo il 4% da un servizio che nel resto d'Italia garantisce il 28% delle spese. Un servizio pessimo che non prevede neppure le tabelle informative, così come le pensiline». «Questo bilancio - dice Emilio Libutti - punta esclusivamentea farquadrare iconti basandosi sullo stanziamento della Regione di 6 milioni». E Antonio Triani, dei Popolari uniti (che opposizione non è), attacca: «Dobbiamo avere il coraggio di dire che come Comune abbiamo una classe dirigente non all'altezza del proprio ruolo». «Il contratto di servizio firmato dall'Acta prevede una serie di servizi che non ritengo faccia. Svolgemmo un Consiglio comunale ad hoc sui rifiuti, che prospettava soluzioni a breve sui rifiuti. Mi sembra che il tutto sia rimasto fermo», rincara Fernando Picerno (Pdl). RIFONDAZIONE COMUNISTA Gestiscono come se non ci fosse la crisi «PARE di essere di fronte a persone che continuano imperterrite a gestire la cosa pubblica come se non ci fosse la crisi, la disoccupazione galoppante, la caduta dei redditi». Questa la posizione di Rifondazione comunista. «Emblematico è l’aumento della spesa corrente per la gestione e l’ulteriore rigonfiamento delle spese per un servizio di trasporto urbano che non funziona se non per nutrire la indegna gestione clientelare delle assunzioni interinali. Si è vicini ai 15 milioni per un servizio scadente e utilizzato da 3000 utenti al giorno oltre a quanti utilizzano i trasferimenti verticali. Pesante è il costo di gestione dell’Acta, penose le percentuali di raccolta differenziata. Costa di più lo smaltimento della raccolta, anche qui un record; spendiamo più di Napoli». Rifondazione Comunista, dialogando con le altre forze di sinistra, costruirà nelle prossime settimane alcune iniziative per la tutela delle forze più deboli, per servizi di qualità, per la democrazia ora umiliata da gestioni accentratrici e fondate sullo scambio. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.09.2012 PAG. 6 Basilicata Mezzogiorno II I BASILICATA PRIMO PIANO Martedì 4 settembre 2012 BONUS IDROCARBURI ATTESA PER I 319MILA BENEFICIARI Se i lucani avranno ragione i soldi arriveranno fine anno. Circa 32mila i residenti lucani PRONTA LA SECONDA EROGAZIONE entro patentati in più rispetto alla prima annualità BONUS IDROCARBURI Sta arrivando nelle case dei nuovi patentati e di quanti hanno aderito alla seconda annualità la carta [foto Tony Vece] Benzina, ecco le nuove card ma per ora sono senza soldi Battaglia legale: a rischio i 140euro del bonus da erogare a ottobre LUIGIA IERACE l «Mi è arrivata la card idrocarburi, ma quando arriveranno i soldi?» Difficile rispondere. L’estate sta finendo e con essa, anche la stagione degli «scontoni» che le grandi compagnie petrolifere hanno effettuato nei weekend estivi. Allora ai lucani non resta ora che affidarsi alla card idrocarburi, che proprio in questi giorni sta arrivando nelle case nei nuovi patentati e dei vecchi. Tutti quelli che non avevano fatto domanda, perché «scettici» e che poi si sono ricreduti quando hanno visto prendere consistenza quel «pieno» di 100 euro e 70 centesimi. Un bonus pronto a lievitare fino a 140 euro per la seconda annualità, grazie all’aumento della produzione e al costo del greggio. Soldi che sarebbero stati accreditati, tra l’8 ottobre e in 27 ottobre, ai circa 319 mila beneficiari della seconda erogazione, ben 32 mila in più rispetto alla prima. Praticamente tutti i patentati residenti in Basilicata, oltre il 95 per cento, tra vecchi e nuovi aventi diritto. Completato, infatti, il recapito delle carte ai nuovi beneficiari (solo per le richieste accettate) previsto il 15 settembre, si sarebbe potuto procedere all’accredito di tali somme. Un «ricco pieno» che in questo periodo di forte ascesa dei prezzi di benzina e gasolio avrebbe davvero fatto comodo, ma il condizionale è d’obbligo dopo il tiro mancino sferzato dalla Regione Veneto e la sentenza del Tar del Lazio che ha dato loro ragione equiparando l’attività di produzione di idrocarburi a quella di rigassificazione e portando di fatto a una diversa ridistribuzione del Fondo a danno della Basilicata. Tutto è insomma legato alle decisioni del Consiglio di Stato che dovrebbero arrivare tra fine settembre e ottobre. Se dovesse confermare le decisioni del Tar del Lazio, il rischio, nella peggiore delle ipotesi per i lucani, sarebbe quello di vedersi ridotto a 50 euro il bonus, che sarebbe letteralmente «scippato» da Veneti e Liguri. Nella migliore delle ipotesi, invece, con una sentenza favorevole del Consiglio di Stato e il riconoscimento delle ragioni della Basilicata, si potrebbe procedere con l’attribuzione dei 140 euro sulla card, ma con uno slittamento dei tempi. Bisognerà comunque attendere la pronuncia dei giudici e poi poter procedere con l’erogazione, operazione per la quale, però, essendo già tutto predisposto, richiederà circa tre settimane. Insomma, per ben che vada, il LA CODA Macchine in fila a un distributore di benzina per lo «scontone» «pienone» di benzina o gasolio, dovrebbe arrivare a fine dell’anno. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato i primi di luglio memoria all'Avvocatura di Stato che ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio, al termine del periodo di presentazione delle richieste della seconda erogazione relativa all’anno 2012. Il Consiglio di Stato dovrà prima pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva e poi nel merito. Anche se il giudizio sulla sospensiva potrebbe già essere determinante. Ma cosa succederà se si dovesse ripartire il Fondo idrocarburi in maniera diversa dall’attuale, secondo le indicazioni della sentenza del Tar del Lazio, e Istruzioni per l’uso Nell’attesa della decisione dei giudici si procede Per le nuove card si tornerà alle Poste per l’attivazione La sentenza del Tar del Lazio ha fatto salve tutte le procedure in corso secondo la convenzione siglata dal Ministero dello sviluppo economico e da Poste Italiane. Non dovranno più recarsi alle Poste, ma riceveranno il bonus direttamente sulla card, tutti quelli che hanno fatto richiesta nel 2011 e hanno ricevuto una lettera personale di conferma da parte di Poste Italiane; tutti quelli che avendo avuto l’invito a recarsi alle Poste hanno rettificato i dati e regolarizzato le loro posizioni. Dovranno andare alle Poste per attivare le card solo i nuovi aventi diritto che hanno ricevuto le carte in questi giorni. L’importo del bonus verrà direttamente accreditato nei tempi e nei modi indicati sul sito del Ministero e di Poste Italiane sezione Carta Idrocarburi. Il titolare o gli eredi sono tenuti ad annullare la richiesta del “bonus idrocarburi” presso qualsiasi Ufficio Postale, qualora alla data di riferimento del 31 dicembre 2011 siano sopravvenute diverse circostanze che hanno comportato la perdita dei requisiti. quindi inserendo i rigassificatori di Panigaglia su terraferma in Liguria e quello di Porto Viro, antistante la costa del Veneto in offshore. L'importo della seconda erogazione per l’anno di riferimento 2012, pari a un totale di 55,3 milioni, 48,7 dei quali della Basilicata verrebbe così ripartito (tralasciando le altre regioni): alla Basilicata invece dei 48,7 milioni, ne andrebbero 20 milioni, per cui ogni beneficiario, invece, dei circa 140 euro, ora previsti, avrebbe circa 50 euro; al Veneto andrebbero circa 24,5 milioni che in ogni caso non verrebbero ripartiti tra i residenti in quanto, in considerazione dell’elevato numero di patentati veneti, ognuno di loro dovrebbe avere un importo pro capite di soli 8 euro (l’intera somma, quindi, ai sensi del DI 12/11/2010, che andrebbe direttamente alla Regione, perché inferiore ai 30 euro a patentato tetto fissato per l’assegnazione diretta ai cittadini ); alla Liguria andrebbero circa 6,5 milioni che, anche in questo caso, non sarebbero ripartiti tra i residenti in quanto, in considerazione del numero dei patentati, si avrebbe un importo pro capite di soli 7 euro (quindi l’importo totale anche in questo caso andrebbe direttamente alla Regione). Si comprende il danno che ne avrebbero i lucani e qualche perplessità desta la mancata costituzione in giudizio della Regione, al fianco dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze e dello Sviluppo Economico, a difesa di un bonus che, seppur discutibile, ormai è una legge dello Stato e il beneficio verrà erogato anche negli anni successivi per un importo che varierà in funzione della produzione di idrocarburi che in Basilicata potrà aumentare con la messa a regime del giacimento dell’Eni in Val d’Agri e l’avvio di quello della Total a Tempa Rossa. ROYALTY CONTESE SI ATTENTE LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI STATO DOPO IL RICORSO CONTRO IL TAR DEL LAZIO Il Veneto pronto a scippare il bonus della Basilicata l Dalle stelle alle stalle su decisione di un giudice che potrebbe rivoluzionare l’intero concetto di produzione di idrocarburi. E mentre i lucani si chiedono se prenderanno 140 euro o 50 euro , è evidente che dietro la battaglia tra Basilicata e Veneto c’è in ballo un principio ben più importante. Se dovessero prevalere le ragioni del Veneto e quindi il Consiglio di Stato dovesse confermare la sentenza del Tar del Lazio, una quota di quel 3% delle royalty che le compagnie petrolifere versano alla Basilicata per l’effettiva attività estrattiva svolta sul territorio lucano, andrebbe a beneficio di altre due regioni: il Veneto e la Liguria, dove non avviene alcuna produzione di idrocarburi, ma dove ci sono due rigassificatori. Furono un paio di senatori leghisti a far inserire, all’ultimo momento, tra le regioni beneficiarie del Fondo per la riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti quelle interessate «da attività di rigassificazione, anche attraverso impianti fissi off shore». E così la Regione Veneto, cavalcando la norma, ha avviato la battaglia legale con l’intento di«scippare» i soldi della Basilicata, che è la regione che alimenta per la gran parte alimenta il Fondo. Ma qui sono sorti i dubbi: l’attività di rigassificazione, infatti, non genera royalty, ma soprattutto non è un processo produttivo. La rigassificazione, infatti, è un’attività che consiste esclusivamente nella trasformazione di uno stato fisico (liquido) a un altro (gassoso). La sentenza del Tar del Lazio a favore del Veneto, quindi, mette in dubbio il concetto di produzione suscitando sconcerto in Basilicata che è la regione che produce effettiva- mente idrocarburi per il Paese come si vede dai dati dell’Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e la geotermia. Nel 2009, su circa 4 milioni di tonnellate di greggio estratte in Italia su terraferma, 3,1 milioni sono stati estratti in Basilicata. Produzione che ha portato nel 2010, i lucani ad alimentare il Fondo per circa 33 milioni con un benefit sulla card pari a 100 euro e 70 centesimi. Cifre salite nel 2010, quando la produzione è stata di circa 4,3 milioni di tonnellate di greggio in Italia, di cui 3,4 milioni estratti in Basilicata. Produzione che ha prodotto nel 2011 royalty che hanno alimentato il Fondo per circa 49 milioni di euro con un bonus che dovrebbe arrivare a 140 euro. Ma per il Tar del Lazio, la ripartizione del Fondo deve essere rivista e la Basilicata dovrebbe cedere oltre la metà del suo Fondo all Veneto. Perché? Secondo una proporzione matematica tra gas rigassificato e produzione di greggio si passerebbe da 140 euro a 50 euro a patentato lucano. Mentre la produzione nazionale continua a salire: nel 2011 è stata di 4,6 milioni di tonnellate, 3,7 estratti in Basilicata. Un vero paradosso che finirebbe per vanificare lo spirito della legge e dirottare soldi del Sud al Nord ba- sandosi su un errore concettuale e addirittura capzioso. Quando si parla di produzione nazionale non si parla di gas rigassificato che peraltro viene prodotto in altri Paesi e portato via nave. Bisogna considerare produzione anche il greggio che arriva via oleodotto o il gas nei metanodotti o che si stocca negli stoccaggi? Insomma, davvero una brutta gatta da pelare per il Consiglio di Stato. [l.ier.] IL CENTRO OLIO In Val d’Agri, in Basilicata, si concentra la gran parte della produzione nazionale di idrocarburi su terraferma Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.09.2012 PAG. 7 Basilicata Mezzogiorno 22 Potenza Martedì 4 settembre 2012 Secondo un’inchiesta di AltroConsumo il capoluogo ha i supermercati meno convenienti “Caro” settembre, spesa in aumento Stop alle promozioni e la benzina torna a pesare nonostante le “pompe bianche” SETTEMBRE, tempo di riprese. Si torna a scuola, a lavoro, a svolgere le solite “fatiche” quotidiane che quest’anno per i potentini si prospettano molto più dure che gli altri anni. Dopo il caro libri - tant’è che è cresciuta la corsa agli sconti, tra mercatini dell’usato e supermercati che offrono una riduzione del 15 per cento da restituire nell’acquisto di altri prodotti - arriva il caro spesa. Un’inchiesta di AltroConsumo in 61 città italiane tra supermercati e ipermercati, Potenza risulta tra le prime 14 meno convenienti, con una spesa media in città di 6495 euro e un risparmio di soli 235 euro. Le meno care, Pisa - dove la spesa media è la più bassa di tutte le 61 città analizzate con una media di 5.969 euro - seguita da Firenze eVerona. La logicaè la seguente:più alta è la sfida tra prezzi a scaffale, più bassi diventano iprezzi epiù siallarga peril consumatore la forbice della spesa tra il punto vendita più caro e quello meno caro. A Potenza, invece, così come Trentino, Val d’Aosta, il centro-sud e le isole maggiori, la battaglia tra insegne langue. Lo strumento di valutazione è l’indice di convenienza, stilato registrando 898 mila prezzi che hanno coinvolto 950 punti vendita (162 ipermercati; 603 supermercati, 185 hard discount). Sulla base dell’indice è stata stilata la classifica nelle diverse città. Nel valutare i differenti scenari possibili di acquistoe dipossibilitàdirisparmio sonostati creati dei carrelli-tipo, sia considerando 531 prodotti di marca, freschi e di ben 104 tipologie diverse (come biscotti, frutta, detersivi, bibite), sia scegliendone la versione a scaffale più economica in assoluto. Il risultato, almenoper lacittà diPotenza, è sconcertante. Soprattutto in un momento in cui a gravare sul bilancio familiare, dopo il momentaneo sollievo concesso - secondo molti cittadini - dallo sconto finesettimanale della benzina, torna a farsi sentire il caro carburante. Se per un pieno, nei weekend d’estate, si è risparmiato anche 20 euro, oggi riempire il serbatoio fino al’orlo costa almeno 70 euro. Difficile dunque trovare qualcuno che possa permetterselo. In verità un modo pe risparmiare ci sarebbe. Si chiamano “pompe bianche”e sono i distributori senza marchio. Acquistano la benzina all’inUn distributore no logo grosso, come tutti i distributori, ma avendo minori costi di gestione abbassano il prezzo dell’oro nero, con un risparmio per il consumatore dai 5 ai 7 centesimi a litro. Il problema, almeno in Basilicata, è lo scarso numero di distributori no logo rispetto al numero di abitanti e la loro collocazione sul territorio: ve ne sono solo tre, tutti nella provincia di Potenza, e si trovano a Lavello (contrada Gaudiano), Palazzo San Gervasio (stradale provinciale 21) e Moliterno (contrada Pantanelle). Insomma, un’occasione davvero per pochi. La loro presenza, dunque, ha scarsissime capacità concorrenziali rispetto ai grandi colossi. La morfologia della regione, con la presenza di tanti piccoli paesi molto distantigli uni dagli altri,sembra essere la causa principale. Non tutti gli utenti, infatti, usufruiscono delle stesse agevolazioni. La riflessione viene dal presidente della Federconsumatori della provincia di Potenza, Rocco Ligrani: «In paesi dove esiste un solo distributore di benzina - dice campagne di promozione a parte, per il consumatore non c’è scelta. Abbiamo segnalazioni a riguardo tutto l’anno». Sul risparmio ricavato da queste ultime offerte, poi, aggiunge: «Non si possono avere dati certi, tutto dipende da quanta benzina è stata venduta. Un vantaggio sicuramente c’è stato, soprattutto per chi ha delle aziende. Abbiamo visto gente riempire taniche di benzina, o motrici di camion fare la fila. Bisogna però non dimenticare che nell’arco di questi tre mesi di promozione comunque il prezzo della benzina è aumentato, passando da 1,50 il primo weekend a più di 1,60 l’ultimo. Ripercussioni sul mercato non ce ne sono. A questo punto perchè non estendere l’iniziativa a tutto l’anno? Se lo hanno già fatto vuol dire che lo possono fare». Una magra consolazione per i cittadini, ai quali spetta come sempre tirare la cinghia. Anna Martino Tra detersivi e alimenti si spendono 6495 euro I DATI Il risparmio nei discount LA spesa media di una famiglia italiana tra alimentare, prodotti per l’igiene personale e per la casa si prende il 20 per cento del bilancio totale annuale familiare: per l’Istat sono in media 6.372 euro all’anno. Approfittare dei margini di risparmio offerti da sconti, primi prezzi o scegliendo gli hard discount per trovare i prodotti non di marca può incidere sino a far risparmiare ben 3.500 euro in un anno. È quanto ha calcolato Altroconsumo nel ventitreesimo appuntamento annuale con l’inchiesta che fotografa le dinamiche concorrenziali nella grande distribuzione all’interno di 61 città italiane, da Bolzano a Palermo, stilando la classifica della convenienza nella spesa degli italiani. Nelle possibilità di risparmiare quando si fa la spesa non gioca solo la tipologia di punto vendita e l’insegna; scegliere se approfittare delle offerte oppure abbandonare il prodotto di marca può portare a risparmi inauditi: 24% di spesa in meno se si scelgono i prodotti di marca in offerta; 38% in meno se si opta per i prodotti col marchio dell’insegna del supermercato; 55% di esborso in meno se i prodotti sono sempre quelli primo prezzo; ben 61% in meno se si abbandonano i prodotti di marca, scegliendo l’HD. Sino a ridurre la spesa in un anno di 3.500 euro. Una donna in un ipermercato al reparto frigo Nonostante il momento critico, l’impegno dei dipendenti Il Don Uva è promosso Anziana elogia la struttura «CI tengo a elogiare la bravura del personale medico, la competenza e la passione che i sanitari hanno avuto nei miei riguardi». Così Anna Caterina Taddonio, nata a Potenza il 30 ottobre 1933, sposata e con sei figli, ha voluto ringraziare il personale sanitario e gli infermieri del “Don Uva” dove è stata ricoverata per sottoporsi a un ciclo di terapia riabilitativa. Terapia riabilitativa necessaria visto che la donna aveva riportato una frattura a un femore a seguito di una caduta. In un periodo non facile per i dipendenti della struttura di via Ciccotti visti i problemi che affliggono il “don Uva” - i lavoratori ricordiamo sono ancora in presidio perché non gli sono stati ancora pagati tre stipendi - le parole di Anna Caternina Taddonio sono un giusto riconoscimento per il lavoro che, nonostante tutto, il personale continua a svolgere con amore e dedizione. Una dedizione che ha molto colpito la donna che, nel ricordare il suo “soggiorno” nella struttura, si commuove. «Sento tanto parlare bene di altre strutture sanitarie che si trovano in alcuni comuni della provincia e, senza togliere nulla a nessuno, mi stupisco perché al “Don Uva” si può essere curati bene sia da un punto di vista prettamente medico ma anche assistenzia- le». E quindi: «perché bisogna lasciare la nostra città per trasferirsi altrove in caso di cure?». Una domanda retorica ma Anna Caterina Taddonio con la sua esperienza ha messo in risalto le eccellenze lucane in campo sanitario. Unica pecca il cibo. «Spesso mi davano solo mozzarelle e ricotta». La struttura promossa a pieni voti, rimandate, invece, l’alimentazione. Francesco Menonna [email protected] Anna Caterina Taddonio Un convegno ha dato il via ai festeggiamenti a rione Cocuzzo Lo sport raccontato in tre parole A CAUSA delle avverse condizioni meteorologiche è sfumato l'avvio dal tono chic dei festeggiamenti rionali. Nel piazzale antistante l’oratorio della chiesa “Maria Santissima Immacolata”, infatti, tutto era pronto per vivere un’atmosfera del nostalgico passato in una accattivante scenica tipica di un locale stile retrò degli anni ‘80 e ‘90 messo su dal “Comitato grandi eventi” parrocchiali di rione Cocuzzo. Cambiati i piani si è dato via libera all’alternativa di celebrare, nel salone dell’oratorio, la “Giornata della cultura e dello sport”, che ha aperto in maniera ufficiale il ricco cartellone di eventi della Relatori e pubblico festività rionale in programma fino al prossimo 8 settembre. La manifestazione è cominciata con la tavola rotonda dal titolo “Lo Sport in tre parole: passione, fede e futuro” a cui hanno partecipato i rappresentanti locali e nazionali di tre organizzazioni cattoliche che si occupano, a livello locale ed in Italia, della formazione dei giovani nell'ambito delle attività sportive. A moderare i lavori l'esperto in comunicazione, Luca Santoro, alla presenza dei relatori don Gianluigi Vignola, don Domenico Pace, Michele Condelli, Salvatore Maturo e Andrea Schiavone. Nel corso dell'incontro è stato aperto un dibattito sull'importanza dell'attività sportiva dal punto di vista educativo. «Lo sport - ha detto don Domenico Pace - è la dimensione esistenziale per educare i giovani alla maturità cristiana». La crescita dei ragazzi, nel parere di Michele Condelli, può essere orientata alla pratica sportiva fondandosi sui tre pilastri cardini formulati da don Bosco: la ragione, l'amorevolezza e la re- ligione. Secondo Salvatore Maturo «l'attività sportiva è parte integrante della nostra quotidianità ed è importante per i più piccoli perché insegna loro a far rispettare le regole e a sentire la necessità di rinvigorire il proprio spirito». Attraverso il coinvolgimento dei giovani nelle attività sportive, nelle intenzioni di Andrea Schiavone, è possibile formare nuove generazioni più responsabili». Ad impreziosire le testimonianze sono state le significative riflessioni di due ex-calciatori degli anni Settanta: gli ex-giocatori della Lazio e del Potenza di quei tempi, Giuseppe Orazietti e Giovanni Marino. A fine serata, il parroco don Donato Lauria ha acceso il tripode olimpico e ha benedetto gli atleti del quartiere che parteciperanno al torneo di calcetto “Palio dei Due Mari”. Di seguito si è disputata la partita amichevole tra la squadra del comitato organizzatore e la rappresentativa dei Vigili del Fuoco nel campetto di calcetto “Frassati” di via Tirreno. Alessandro Sileo Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.09.2012 PAG. 8 Basilicata Mezzogiorno VI I POTENZA CITTÀ Martedì 4 settembre 2012 I NOSTRI SOLDI INDAGINE DI ALTROCONSUMO PREZZI Poca concorrenza a Potenza: e i prezzi non scendono L’ATTESA PER LA NUOVA PIAZZA PREFETTURA -22 CANTIERE In dirittura d’arrivo i lavori della piazza più importante della città [foto Tony Vece] Spesa e risparmio, Potenza è in fondo alla classifica È quarantottesima su sessantuno città per convenienza di super e ipermercati GIOVANNA LAGUARDIA l Potenza non fa rima con... convenienza. In base ad una indagine promossa da Altroconsumo, infatti, fare la spesa nei supermercati e negli ipermercati del capoluogo lucano è un vero e proprio salasso per le tasche del consumatore. Potenza, infatti, si colloca al 48esimo posto su 61 città oggetto dell’indagine, per quanto riguarda l’indice di convenienza, stilato registrando 898mila prezzi in 950 punti vendita, di cui 162 ipermercati; 603 supermercati, 185 hard discount (l’indice è stato calcolato solo su punti vendita che avevano più di 75 categorie merceologiche e non meno di 275 prodotti) . Nel valutare i diversi scenari possibili di acquisto e di possibilità di risparmio sono stati creati dei carrelli-tipo, sia considerando 531 prodotti di marca, freschi, di ben 104 tipologie diverse (come biscotti, frutta, detersivi, bibite), sia scegliendone la versione a scaffale più economica in assoluto. Ebbene, per per una spesa «media» a Potenza FRUTTA Grandi rincari nel mese di luglio occorre «sborsare» 6495 euro all’anno, ben 526 euro in più rispetto a Pisa, che è risultata essere la città più conveniente fra le 61 prese in esame, dove ne bastano 5969. Ben più basso (circa la metà), il divario tra Potenza ed Aosta, che è la «maglia nera» della classifica della convenienza, con una AMBIENTE IL 29 SETTEMBRE A POTENZA PER SOSTENERE IL RECUPERO DELLA CIP ZOO spesa media in città di 6739 euro. Non solo: in base all’indagine di Altroconsumo, la forbice tra la spesa media e il risparmio massimo ottenibile nei supermercati ed ipermercati della città è piuttosto bassa: appena 235 euro. Si pensi che ad Ascoli Piceno, città che si colloca alle spalle di Potenza nella classifica, il risparmio massimo è di 748 euro. A cosa è dovuto tale fenomeno? Peri ricercatori di Altroconsumo «più alta è la sfida tra prezzi a scaffale, più bassi diventano i prezzi; così la possibilità di risparmio – la forbice della spesa tra il punto vendita più caro e meno caro – aumenta per il consumatore. È quanto succede in Toscana, Umbria e Veneto, Emilia Romagna. Pecore nere: Trentino, Val d’Aosta, il centro-sud e le isole maggiori, dove invece langue la battaglia tra insegne». Insomma, la città di Potenza è poco conveniente perché c’è poca concorrenza tra i vari punti vendita. A questo si aggiunga che, in base al report semestrale dell’osservatorio regionale dei prezzi al consumo, alcuni prodotti hanno subito una vera e propria impennata nel corso dell’estate: pane e cereali quasi al più cinque per cento, frutta a più 11 per cento, caffè, te e cacao a più 4,7 per cento, vini a più 6,2, indumenti a più 4,8, accessori a più 4,4. POTENZA IL CALDO HA PROVOCATO UNA PROLIFERAZIONE. INTERVENTI OGNI 14 GIORNI Giornata per il parco Allarme ratti in città sulle rive del Basento durante i mesi estivi l Undicimila firme in una petizione popolare ideata per sostenere il progetto di riqualificazione del parco nell’area dell’ex Cip Zoo. La città si è mobilitata attorno all’iniziativa dello studio Wop che ha ipotizzato la nascita di una grande area verde sulle ceneri dell’ex porcilaia. Il comitato spontaneo pro-parco, in particolare, ha intenzione di organizzare il 29 settembre una giornata di sensibilizzazione sulla riva del Basento che costeggia proprio l’ex Cip Zoo. Una manifestazione all’insegna della musica, dello sport e dell’aggregazione per sottolineare proprio ciò che il futuro parco sarebbe in grado di offrire all’intera città. I promotori sono alla ricerca di sponsor e di imprenditori che siano disponibili a coprire le spese di organizza- zione. L’evento, naturalmente, ha un suo costo e ci si basa sull’autofinanziamento e sul coinvolgimento di operatori economici. I promotori sono riusciti a spuntare prezzi molto contenuti per il palco e il service, i gruppi musicali coinvolti hanno accettato di esibirsi gratis, ma serve un sostegno economico per poter garantire un’iniziativa che, nelle intenzioni, dovrebbe riuscire a calamitare nella zona tantissima gente. Nel frattempo - come ricordato dalla Gazzetta lo scorso 20 agosto è stato pubblicato un video promozionale che il trio «La Ricotta» ha realizzato a sostegno dell'idea del parco (http://www.youtube.com/watch?v>Ot6y7UTNYY8&feature>youtu.be). [ma.bra.] l Sos ratti a Potenza: nelle ultime settimane numerose sono state le segnalazioni alla redazione della Gazzetta del Mezzogiorno riguardanti la massiccia presenza di topi in città. Per l’Acta, l’azienda di igiene urbana deputata anche allo svolgimento del servizio di derattizzazione, la colpa è soprattutto dell’estate particolarmente calda, che ha favorito il proliferare delle nidiate, il che ha reso necessari diversi interventi «straordinari». Ma come funziona il servizio di derattizzazione a Potenza? «Anche quest’anno, come ogni anno, è scattato il piano di derattizazione - spiega il direttore dell’Acta Marcello Tricarico - che prevede interventi scadenzati dell’Acta da aprile a settembre. In pratica viene stolato un calendario in base al quale ogni strada viene trattata una volta ogni quattordici giorni. L’Acta inter- viene sui tombini e sulle grate, con prodotti che vengono autorizzati dalla Asp. È un ciclo che non subisce mai interruzioni: ogni quattordici giorni ogni strada viene trattata. L’Acta, però, non interviene all’interno di condomini ed aree private. Per quanto riguarda il piano che sta per concludersi, se è vero che il gran caldo estivo ha favorito il proliferare dei ratti, è anche vero che grandi emergenze non se ne sono registrate». Non sono esclusi interventi di emergenza sui nidi: ogni cittadino può segnalare la presenza di tane nelle scarpate ed in altre aree pubbliche al numero verde dell’Acta 800/276486. Proprio poco prima dell’estate, ad esempio, è stato effettuato un intervento straordinario sulle tane presenti nelle scarpate al di sopra e al di sotto di viale Dante. [g.lag.] le altre notizie UNIVERSITÀ Facoltà di Agraria nuova offerta didattica n Oggi, alle 10.30, nella sala riunioni della facoltà di Agraria dell’ateneo lucano incontro di presentazione della Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali e School of Agricultural, Forestry, Food and Environmental Sciences che nasce con l’obiettivo di migliorare e rafforzare l’offerta didattica e di ricerca e le interazioni con il territorio di riferimento. UNIVERSITÀ Ateneo e disabilità un video di studenti n Stasera, alle 18, nel Campus Universitario di Macchia Romana (atrio ex Facoltà di Scienze), si terrà la presentazione e proiezione del video racconto «Università diversamente utile». Un gruppo di studenti universitari ha deciso di «raccontarsi in un video» mettendo a disposizione la propria esperienza per consentire anche agli studenti delle scuole superiori di conoscere l’Università di Basilicata. LAVORO Apa, operatori senza stipendio n Rischiano la paralisi le associazioni provinciali allevatori per via del mancato pagamento di ben 5 mensilità ai suoi circa 40 dipendenti. Lo denunciano le segreterie regionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil che in una lettera inviata all'assessore regionale all'Agricoltura Rosa Mastrosimone chiedono con urgenza la convocazione di un tavolo di confronto ad hoc. ENTI LOCALI Consiglio provinciale sullo statuto del Cde n Il Consiglio provinciale è convocato per domani con all’ordine del giorno la modifica dello Statuto per la rappresentanza in giudizio e quello del Centro di drammaturgia europeo (Cde). Si discuterà inoltre di due interrogazioni sui servizi di pulizia degli immobili di proprietà della Provincia e sulle mansioni di un dirigente dell'ente provinciale. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.09.2012 PAG. 9 Basilicata Mezzogiorno X I MATERA CITTÀ Martedì 4 settembre 2012 ISTRUZIONE «SALATA» GLI EFFETTI DEL CAROVITA CHE SALASSO La spesa media per l’acquisto dei testi negli istituti superiori oscilla tra i 300 e i 400 euro. Meno onerose la prima e seconda media MATERIALE DIDATTICO E i negozianti ricorrono alle riduzioni dal 20 al 50 per cento per gli astucci, gli zaini e la cancelleria e per i dizionari di lingue Libri, con il digitale l’usato va in soffitta La riforma Profumo costringe le famiglie ad ulteriori spese CONTO ALLA ROVESCIA È nuovamente tempo di acquisti per migliaia di alunni che si accingono a rientrare tra i banchi di scuola dopo la lunga pausa estiva [foto Genovese] CARMELA COSENTINO l Aumenta il prezzo della benzina, lievitano i prezzi dei beni primari e di conseguenza anche il prezzo dell’istruzione. Una realtà quest’ultima con cui devono fare i conti tutte le famiglie con i figli in età scolastica. Secondo il Codacons, rispetto al 2011, mandare un figlio a scuola oggi costa circa 80 euro in più a causa dell’introduzione di nuove edizioni, non sostituibili con libri usati, e in formato misto (cartaceo- digitale) previsti dalla riforma varata dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo, che di fatto annulla il vecchio blocco delle edizioni che mirava a incentivare il mercato dell’usato. Penalizzate dalla riforma anche le famiglie con ragazzi che frequentano le terze classi degli istituti superiori che dovranno comprare nuovi libri di testo. Per il liceo classico e scientifico, la spesa è più o meno la stessa, ed è di circa 400 euro, dizionari esclusi, mentre per il liceo linguistico la spesa supera i 400 euro. Per il primo anno di scuola media la spesa delle famiglie sarà di circa 300 euro, come stabilito dal decreto ministeriale mentre per la seconda e la terza media il costo complessivo sarà rispettivamente 120 e 140 euro. Meglio invece sul fronte del corredo scolastico e dei materiali didattici, e dunque zaini, astucci, diari e cancelleria, album e quaderni e questo grazie ai negozianti che hanno deciso di praticare sconti che vanno dal 20 al 50 per cento e alcuni del 20 per cento sui dizionari di lingue, di latino (il cui costo è di 96 euro) e greco che ha raggiunto la soglia 109 euro (102 euro senza cd allegato). Per capire come funziona il mercato e l’impatto che ha sulle famiglie, la Gazzettaha intervistato i titolari delle librerie e alcuni genitori. Tra questi Massimo Di Giulio, titolare della libreria in via Dante. «Anche quest’anno – spiega – c’è stato un aumento del prezzo dei libri di testo che si attesta tra il 2 e il 4 per cento, a seconda delle case editrici. È un aumento contenuto, che però si aggiunge alle spese per il materiale didattico e scolastico. Noi cerchiamo di venire incontro alle famiglie, applicando sconti sulla spesa complessiva sostenuta dalle famiglie. Ad esempio, se la spesa è di 200 euro pratichiamo uno sconto del 10 per cento. Se inferiore, del 5 per cento. Inoltre offriamo in vendita promozionale gli zaini su cui pratichiamo dal 30 al 50 per cento di sconto, sugli astucci e i diari anche il 50 per cento». ASSESSORE Simona Guarini Sulla stessa lunghezza d’onda Anna Maria Buono, titolare della libreria in via Lucana. «Applichiamo uno sconto del 20 per cento – dice – su tutti i dizionari e offriamo inoltre un buono sconto del 10 per cento da spendersi in materiale didattico e cancelleria a tutti colori che vengono nel negozio per acquistare libri e materiale didattico. Rispetto agli anni passati, quest’anno non vendiamo libri usati. Per via della riforma, i vecchi volumi non si vendono». Anche Gianluca Di Pede, titolare della libreria 2D, è al passo con le esigenze dei consumatori. «Per i vocabolari pratichiamo uno sconto del 15 per cento – informa – e per la cancelleria il 10 per cento. Ven- I GENITORI «Con la nuova legge impossibile è quasi disfarsi dei vecchi testi» diamo anche libri usati. La richiesta è alta da parte delle famiglie, ma con la nuova riforma è difficile poter soddisfare tutte le richieste». La signora Pina Rubino, mamma di uno studente del Liceo scientifico tecnologico, pone l’accento proprio su questo problema. «Come famiglia – osserva – acquistiamo libri nuovi e usati, a seconda di quello che si trova sul mercato. La difficoltà maggiore non riguarda l’acquisto dei testi, ma lo smaltimento dei libri usati. Per via della riforma è quasi impossibile venderli perché le vecchie edizioni sono state sostituite dai nuovi libri di testo adottati nelle scuole». Vende libri usati anche la libreria di Ivo Sinno. «Prendiamo vecchie edizioni e le vendiamo, quasi è possibile, a chi ne fa richiesta. La questione però è un’altra. È vero che c’è stato un aumento dei libri di testo, ma l’aumento riguarda tutto, libri, materiale scolastico, alimenti, benzina. È un problema che riguarda diversi settori, ma credo che investire in cultura e nell’istruzione possa valere qualche piccolo sacrificio. In più si deve considerare che la spesa maggiore riguarda soprattutto il primo anno di scuola media e quello delle scuole superiori, per il resto i costi sono ammortizzati negli anni». I LIBRAI «Gli aumenti riguardano tutti i beni ma è meglio investire sulla cultura» LE FAMIGLIE LE LAMENTELE DEI GENITORI CHE INCALZANO IL COMUNE, GUARINI: «CI STIAMO ATTIVANDO» «Rimborsi solo dopo un anno ed è giallo sul nuovo bando» Anna Maria Bruno Massimo Di Giulio Gianluca Di Pede Ivo Sinno l Per molte persone la spesa relativa all’acquisto dei testi scolastici è insostenibile, soprattutto per chi vive con un solo stipendio e deve mandare a scuola due o più figli. È il caso di Giovanni Di Pede, padre di famiglia, che solleva un’importante questione, relativa al rimborso per le spese dei libri scolastici e del materiale didattico. «Quest’anno – spiega – abbiamo ricevuto il rimborso per l’anno scolastico 2011, solo ad agosto e per il prossimo anno non è chiaro se otterremo il rimborso sia per l’acquisto dei volumi che per la cancelleria, come prevede il bando». er dare una risposta a quanti si interrogano sulla prossima erogazione del contributo comunale, abbiamo sentito l’assessore alla Pubblica istruzione, Simonetta Gua- rini. «Ci sono stati ritardi da parte della Regione nell’erogazione dei fondi – dice l’assessore – per cui le famiglie beneficiarie hanno potuto godere del rimborso con qualche mese di ritardo. Quanto all’anno in corso, credo che entro la prossima settimana riusciremo ad essere più precisi circa la pubblicazione del bando che riguarda non solo il contributo per le spese dei libri di testo, ma anche i rimborsi per la cancelleria, le borse di studio e gli abbonamenti degli autobus. Contributi che l’Amministrazione comunale eroga ormai da 10 anni e che riguardano anche le famiglie di persone immigrate ed extracomunitari con regolare permesse soggiorno e residenza nel comune di Matera. Un sostegno è previsto anche per i soggetti affetti da dislessia. IN que- sto caso si parla di un doppio contributo a favore delle famiglie e delle scuole». Per accedere ai contributi relativi alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri scolasticisarà necessario allegare l’attestazione Isee e un documento comprovante le spese sostenute, mentre per la richiesta di borsa di studio, che vale anche per le scuole superiori, sarà necessario allegare alla documentazione il certificato comprovante le spese sostenute, il voto finale conseguito nell’anno scolastico 2011/2012 (media non inferiore a 7) e attestazione Isee che non dovrà superare la soglia limite degli 11.305,72 euro. Tutte le notizie e la documentazione necessaria da presentare saranno presto pubblicate sul sito dell’Amministrazione comunale www.comune.mt.it [c.cos.] Giovanni Di Pede Pina Rubino Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.09.2012 PAG. 10 Basilicata Mezzogiorno MATERA CITTÀ I XI Martedì 4 settembre 2012 LA TV NEGATA MA IL CANONE VIENE VERSATO L’ESPERTO «È quasi sempre un problema legato alle vecchie antenne di casa - dice Marco Santeramo - che vanno regolate o sostituite» A MACCHIA DI LEOPARDO Segnalazioni di disservizio soprattutto dagli abitanti di rione Agna, di via Lucana, via Guido Dorso e via Nazionale I «disperati» del digitale terrestre In molte zone della città, e in tanti comuni della provincia, si vede poco o niente INSERVIBILE Schermi scuri spesso non solo a Matera ma anche in altri centri della provincia. Imprecano tanti cittadini a Policoro, Nova Siri, Rotondella, Pisticci, Tursi, Marconia, Grassano, Tricarico dove vedere la tv è un’impresa [foto Genovese] EMILIO SALIERNO l A quale santo bisogna rivolgersi per vedere i canali del digitale terrestre? A Matera il disservizio permane, anzi si è accentuato, nonostante i schermi scuri che continuano ad esserci in molte zone della città. Segnalazioni alle associazioni dei consumatori arrivano soprattutto dagli abitanti di rione Agna, via Lucana, via Guido Dorso, via Nazionale. E che dire di quanto accade in altri centri della provincia, dove il digitale terrestre fa imprecare tanti cittadini. Policoro, Nova Siri, Rotondella, Pisticci, Tursi, Marconia, Grassano, Tricarico sono solo alcuni dei comuni in cui vedere la tv è un’impresa. «Il problema non sembra interessare più di tanto enti e organismi che, invece, dovrebbero adoperarsi con più convinzione su questo fronte - dice Angelo Festa, segretario regionale di Adiconsum Cisl - eppure anche noi stiamo segnalando di continuo il disservizio. Al nostro sportello arrivano lamentele tutti i giorni, sia da Matera che da comuni della provincia. Regione Basilicata e Corecom perchè non promuovono azioni convinte rispetto a questo problema». E pensare che proprio l’Adiconsum, a maggio scorso, promosse una lodevole iniziativa per l’informazione e l’assistenza ai cittadini sul passaggio al digitale, avvicinando soprattutto pensionati e fasce più deboli della società per distribuire opuscoli e aiutarli a familiarizzare con la nuova tecnologia. E a distanza di alcuni mesi, l’associazione dei consumatori è ora in prima linea a denunciare tutti i disagi che il passaggio dall’analogico al digitale sta causando. Ma quale potrebbe essere l'origine tecnica dei problemi? Pare siano almeno due i motivi: le interferenze reciproche fra emittenti di diverse aree, i problemi di alcune reti che non sono state ottimizzate a dovere. Ma Marco Le altre notizie LAVORATORI DELLE PULIZIE Vertenza Enea, incontro in Prefettura e sit in n Il prefetto Luigi Pizzi ha convocato per oggi, alle 10.30, una riunione a Palazzo di Governo per un esame delle problematiche dei lavoratori addetti alle pulizie al Centro ricerche Enea di Rotondella. Durante lo svolgimento dell’incontro i segretari provinciali di Cgil, Manuela Taratufolo, e Filcams, Maria Bruna, Montemurro, informano che avrà luogo un sit in dei lavoratori impegnati nei servizi esternalizzati del Centro della Trisaia. INCUBATORE DEI SASSI Un «gioco urbano» alla Summer School Santeramo, antennista, titolare della società MkSistemi di Matera, punta invece l’attenzione sulle antenne delle case: «Qui da noi, quasi sempre, sono state montate circa 15 anni fa. Con il digitale vanno regolate, girate o sostituite del tutto. Non basta montare il decoder, come in tanti continuano a pensare. Bisogna chiamare l’antennista qualificato, e non lo dico per portare acqua al mulino della categoria, altrimenti il problema non si risolve. Dal 24 maggio ad oggi, cioè da quando sto operando per il passaggio dall’analogico al digitale - precisa Santeramo - nel 90 per cento dei casi la soluzione è stata trovata lavorando sull’antenna». Quanto si spende per un intervento dell’antennista? «In media, ADICONSUM «Regione e Corecom facciano di più per risolvere il problema» sto facendo fatture da 50 a 80 euro - risponde Marco Santeramo - . Qui a Matera, comunque, bisogna tener presente che la Rai, con il digitale, ha cambiato le frequenze e i ripetitori di riferimento e ora alcune zone prendono ora il segnale da punti diversi, e perciò le antenne vanno orientate diversamente». Intanto, nei giorni scorsi, per quanto riguarda la ricezione dei canali Rai, il direttore della struttura lucana, Fausto Taverniti, ha spiegato ai sindaci jonici che le difficoltà nella ricezione di Rai 3 Basilicata sono dovute a interferenze che arrivano dalla vicina Puglia. In quel caso, Taverniti ha detto che sarebbe utile munirsi di un altro apparecchio (definito “trappola”, costa da 10 a 15 euro) per catturare le interferenze e permettere all’antenna di raccogliere il segnale che trasmette l’antenna-ripetitore di Nova siri. Ma anche la “trappola” va installata dall’esperto, altrimenti potrebbe essere inutile. I ripetitori ora sono molti di più L’orientamento delle antenne è cruciale per l’ottimizzazione Sul banco degli imputati, stando alle versioni pubblicate on-line, tra le cause dei problemi del digitale ci sarebbero le sovrapposizioni fra il segnale della tv di Stato e le emittenti locali. Si tira in ballo quanto verificatosi nella fascia adriatica: l’assegnazione di tutte le frequenze possibili secondo quanto previsto dal piano internazionale ha portato a fortissimi problemi. La scarsa ottimizzazione delle reti, invece, pare sia dovuta alla loro natura, composte da vari ripetitori, a differenza dell'analogico. Se una rete è fatta da dieci ripetitori che operano sullo stesso canale il loro orientamento diventa cruciale, in caso contrario vanno a interferire l'uno con l'altro e un decoder posizionato a metà strada non è grado di riconoscere e raccogliere alcuno stimolo. Per i disagi riscontrati a Matera, intanto, si è mosso il presidente della Provincia, Franco Stella, che ha scritto ai responsabili locali della Rai «di intervenire e ripristinare un servizio pubblico di interesse generale che è di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio. A maggior ragione quando i cittadini, a fronte di un canone Rai regolarmente versato, si vedono privati di ciò per cui hanno pagato. Bisogna garantire al comprensorio Materano il diritto di partecipazione alla vita pubblica. Negare ai cittadini di conoscere fatti e avvenimenti che riguardano le proprie comunità significa estrometterli dal contesto sociale». n Raccontare Matera attraverso le immagini, stimolando la narrazione e il lavoro di squadra con un gioco urbano: è questo l’obiettivo con cui oggi, dalle 18 alle 20.30, i partecipanti alla Summer School sul buon governo e la cittadinanza responsabile si cimenteranno con materaPHOTOtelling, urban game ideato dal team di materahub in occasione della Summer School organizzata da Rena. IL GIUDICE SCOMPARSO Il lavoro di Pace va preso in consegna e continuato n L'associazione antimafia Libera di Basilicata ha espresso profonda tristezza per la scomparsa del procuratore Nicola Maria Pace. «È stato grazie alle sue inchieste sul Centro nucleare di Rotondella che i lucani hanno potuto farsi un’idea sulle attività dell’Itrec e sul traffico internazionale di rifiuti radioattivi». Un lavoro che costituisce un patrimonio da prendere in consegna per continuare le sue battaglie. [fi.me.] CRIMINALITÀ IL MILITARE IN SERVIZIO AL COMANDO PROVINCIALE SI TROVAVA IN LICENZA NEL LECCESE. È RICOVERATO IN NEUROCHIRURGIA Massacrato di botte per sventare la rapina Carabiniere blocca un malvivente ma viene colpito dal complice con calci, pugni e un fucile GIANFRANCO LATTANTE l SAN CESARIO (LECCE). Massacrato di botte per aver tentato di fermare i rapinatori. Da solo contro due malviventi. Ma un carabiniere è carabiniere sempre, anche quando non indossa la divisa, anche quando è in licenza, anche quando è al supermercato a fare la spesa, anche quando è con moglie e figli. E così, ieri sera, Giovanni Maria Spedicato, 34 anni, carabiniere scelto di Carmiano, in provincia di Lecce, ma in servizio al Comando provinciale di Matera, si è scagliato contro i rapinatori che volevano mettere le mani sull’incasso del Mercatone Uno, il maxistore che si trova a San Cesario, sulla via per Lecce. I malviventi sono stati messi in fuga. Ma il carabiniere è conciato male. È ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale «Vito Fazzi» di Lecce per un trauma cranico commotivo. I medici lo tengono in osservazione perché i rapinatori lo hanno colpito alla testa con il calcio dei loro fucili, con calci e pugni. I rapinatori sono entrati nel maxistore intorno alle 19.45. L’orario, probabilmente, non è stato scelto a caso. Alle 20, infatti, arrivano le guardie giurate che vigilano l’attività prima della chiusura. I malviventi, che probabilmente lo sapevano, hanno anticipato l’arrivo dei vigilantes e si sono materializzati vicino alla cassa. «Tutti a terra, non fate gli eroi», hanno urlato. La cassiera, presa dal panico, si è allontanata. Ma i rapinatori l’hanno richiamata, costringendola a tornare alla sua postazione per aprirla e consegnare i soldi. Il carabiniere ha sfruttato quel momento per entrare in azione: ha raggiunto uno dei rapinatori, lo ha afferrato alle spalle e, stringendogli il braccio intorno al collo, ha tentato di disarmarlo. La presa è durata poco. È intervenuto l’altro malvivente che ha colpito con il calcio del fucile il carabiniere facendolo cadere per terra. Poi, i due rapinatori si sono accaniti sul militare colpendolo alla testa con calci, pugni e con il fucile. Hanno rinunciato al colpo e si sono dile- guati. Fuori c’era un complice che li attendeva alla guida di un’Audi A4 Avant che si è allontanata a forte velocità verso San Cesario, facendo perdere le proprie tracce. La caccia ai rapinatori è cominciata subito. Polizia e carabinieri hanno attivato controlli lungo le strade che portano nel Brindisino. Perché il sospetto è che i malviventi possano venire da quella zona. Il militare è stato soccorso da un’ambulanza del 118 che, scortata da una Volante e da una pattuglia dei carabinieri, lo ha accompagnato al “Vito Fazzi” in codice rosso. Dopo gli esami diagnostici il carabiniere è stato ricoverato in osservazione. Ma le sue condizioni non sono considerate gravi. ENCOMIO Giovanni Spedicato alla festa dell’Arma [foto Vece] Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.09.2012 PAG. 11 Basilicata Mezzogiorno Martedì 4 settembre 2012 24 Venosa Il racconto di Emilio salvato dai carabinieri e dai vigili del fuoco Tamburriello chiede lo stato di calamità VENOSA - Una tempesta d'acqua di inaudita violenza si è abbattuta all'improvviso su Venosa nel pomeriggio di domenica portando con sé disastri e paura. A memoria d'uomo non si ricorda un nubifragio così devastante in città e con effetti tanto distruttivi in campagna. Ci siamo recati a prima mattina negli uffici comunali per avere il quadro generale della situazione e una prima stima dei danni subiti. Abbiamo trovato il personale impegnato a far fronte all'emergenza, inviando gli spalatori nelle varie aree per liberarle dal fango e ripristinare il più possibile la normalità, e a monitorare costantemente i danni provocati dalla violenza della tempesta d'acqua. Dalle prime informazioni sembra che il nubifragio abbia scaricato la sua furia distruttrice soprattutto in contrada Piani di Camera e Iatta, dove un fiume di fango ha travolto tutto quello che trovava davanti. Già alle 21.00 di domenica sera i proprietari dell'Azienda vivaistica Manieri ci avevano segnalato gli ingenti danni subiti dal loro vivaio. Viene segnalato anche lo straripamento della Fiumara, il cedimento di un ponte sulla vecchia strada Venosa-Maschito, e montagne di fango sulle varie strade che collegano la cittadina oraziana con l'hinterland. Per avere un quadro generale della situazione ci siamo recati dal Sindaco di Venosa, Bruno Tamburriello: «Alla luce degli ingenti danni provocati sul nostro territorio abbiamo subito chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Abbiamo anche invitato il Consorzio di Bonifica ad offrire assistenza alle aziende agricole, duramente colpite dalla furia delle precipitazioni». I più immediati effetti si sono registrati sulla via- bilità: le già precarie condizioni di un sistema viario, fragile e ad alto rischio, sono diventate pessime: «Tutte le strade provinciali sono impraticabili. Si sono create lunghe colonne di macchine, bloccate dai fiumi di fango che ostruivano le strade - evidenzia il Sindaco Tamburriello- Per calibrare la richiesta di interventi, riporteremo in una apposita ordinanza tutti i dati che stiamo acquisendo dal monitoraggio continuo dei danni subiti dalle Aziende». Il bilancio della serata, poteva essere molto più tragico. Grazie agli interventi di carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile non solo si sono limitati i danni a cose e strutture, ma si sono evitate tragedie alle persone. «Ero andato a Iatta a controllare gli effetti della abbondante pioggia sulla mia vigna- ci racconta ancora visibilmente provato Emilio- Al ritorno mi sono ac- Una immagine della sp 10 corto che la strada stava diventando un fiume d'acqua e la mia macchina una barca che galleggiava. Una prima ondata di acqua e fango mi ha spostato sull'orlo della strada. Una seconda ondata, di enormi dimensioni, mi ha trascinato fuori strada per i campi sottostanti. Vedevo alzarsi il livello di fango, fino a ricoprirmi quasi completamente. Quando pensavo che fosse arrivata la mia ora, ho sentito la voce di qualcuno che, con un megafono, mi invitava a stare tranquillo. Erano i carabinieri e i vigili del fuoco che organizzavano le operazioni di salvataggio. Una volta tratto in salvo, mi hanno trattenuto fino a quando non si sono assicurati delle mie condizioni di salute psico-fisica. Li ho sentiti umani, preparati e motivati». Giuseppe Orlando Venosa In lacrime il proprietario dell’azienda. «La colpa è dei canali di scolo della strada» «Distrutto il lavoro di una vita» Il nubifragio di domenica sera lascia il segno. Ingenti danni al vivaio Manieri VENOSA - La serata del 2 settembre si ricorderanno tutti nel venosino per un violento nubifragio. Ha creato danni all'agricoltura e ad aziende, soprattutto sulla strada provinciale 168 (anche se i cartelli riportano strada statale 168) che da Venosa conduce a Palazzo San Gervasio. Verso le 20.30 in prossimità di aziende cerealicole e vivaistiche, un temporale di forte intensità (da tre mesi che non pioveva così nella zona), di portata eccezionale ed imprevedibile, ha distrutto tutto ciò che trovava avanti. L’azienda vivaistico Alberto Manieri, conosciuto da tutta la zona, è stato completamente distrutto, dalla serra, al capannone, fino all'abitazione (vedi foto). Sono giunti sul posto i Vigili del Fuoco che hanno constatato la gravità della situazione. Un automobilista di Palazzo San Gervasio, era andato a prelevare la moglie, dipendente dell'ospedale di Venosa, ha fatto appena in tempo per mettersi in salvo, proprio in questo vivaio. Erano imprigionati dentro la macchina. L'uomo, un 56enne, si è sentito male, l'ambulanza che doveva soccorrerlo dal vicino ospedale di Venosa, sembra abbia avuto problemi, ha bucato per strada, è stato chiamato un altro mezzo di soccorso, giunto più tardi. Un’altra autovettura, su una strada interpoderale, è stata trovata in aperta campagna, per fortuna dentro non c’era nessuno, si sono messi in salvo (vedi foto). Avvicinato Alberto Manieri, Alcune eloquenti immagini del vivaio Manieri completamente distrutto MASCHITO Cede il ponte sulla sp 10 proprietario del vivaio, con le lacrime, ha riferito: «tutto il mio lavoro di tanti anni è andato distrutto. La colpa è da attribuire ad alcuni canali di scolo dell'acqua piovana, che ostruiti impediscono il regolare flusso dell'acqua. Più volte, l'ho sottolineato all'Ente proprietario della strada, ma nulla è stato fatto per impedire questa strage. Chi mi ripaga da tanti danni, che si aggirano su centinaia e centinaia di migliaia di euro? Non ci sto, chi è responsabile della strada, deve pagare. La mia vita di lavoro non può essere cancellata in un attimo». Lorenzo Zolfo MASCHITO - Anche Maschito è stato colpito dal violento nubifragio. Il sindaco Mastrodonato avendo preso attodella gravità dell'evento ha attivato il Centro operativo comunale presso la sede della protezione civile “Misericordia Maschito”, con la sua presenza, dell'ufficio tecnico Comunale, della Cri e dei Carabinieri. Ingenti i danni alle vie di comunicazioni, nella notte la Misericordia di Maschito ha provveduto alla pulizia delle strade Mulino Don Donato e alla chiusura della sp 10 per la caduta di un ponte. MOLLICA «Garantire la sicurezza» «QUANDO le risorse sono scarse bisogna, necessariamente, aguzzare l’ingegno e cercare modalità che consentano la migliore funzianabilità facendo i conti con le poche risorse in campo». Mollica cita nella nota le situazioni sulla sp 10 –IV Tronco, della ex sp 168, della sp 18, per continuare con la sp Inforchia -S.Ilario o della sp 219 il cui problema è il «cattivo mantenimento delle cunette e dello scorrimento delle acque meteoriche che sempre più, cominciando da ieri sera, hanno manifestato i propri effetti devastanti». «La sicurezza delle strade - riprende va garantita anche cercando di attuare un piano di intervento tempestivo, a cui potrebbero e dovrebbero partecipare le stesse ditte che stanno effettuano i lavori, a cui andrebbero affidati i tratti adiacenti ai lavori». Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.09.2012 PAG. 12 Basilicata Mezzogiorno Martedì 4 settembre 2012 23 Avigliano Diverse zone del centro e alcune contrade rimaste senza corrente elettrica Prima il nubifragio poi black out Molte attività commerciali costrette ad abbassare le saracinesche prima del tempo AVIGLIANO - La prima domenica di settembre sembra già segnare la fine dell'estate. Con l'arrivo di “Poppea” anche il sud Italia è nel vortice depressionario. In Basilicata, infatti, con la nuova ondata di maltempo si registrano notevoli diminuzioni delle temperature e, nel primo pomeriggio, in gran parte della regione, si sono scatenati violenti temporali, accompagnati da gradine e raffiche di vento. Anche il comune giantuchiano è finito nel mirino di Poppea con fenomeni temporaleschi brevi ma molto intensi e accompagnati da lampi e tuoni. A partire dalle 15 , infatti, fulmini e pioggia scrosciante si sono abbattuti in tutto il territorio comunale. Durante il temporale, infine, si è verificato un lungo blackout nell'aree al centro e a nord del comune. Solo nel tardo pomeriggio, in alcune zone rurali è stata ripristinata la corrente elettrica; mentre, in via Fa- Presentato il volume di Saggese sulle meridiane “Il sole della Lucania e le stelle di Pietrapertosa” brizio De Andrè, il disagio si è protratto per tutta la serata. Dopo diverse ore al buio, l'area a nord del comune risultava ancora isolata, nonostante, il tempestivo intervento fatto dai tecnici dell'Enel. Probabilmente, si è trattato di un guasto alla re- te elettrica, che ha determinato l'isolamento di alcune contrade per tutta la serata. Molte le segnalazioni giunte al numero verde Enel, fatte dai cittadini. Anche alcune attività commerciali, dopo il protrarsi del blackout che ha lasciato al buio parte del comu- ne di Avigliano, hanno deciso di anticipare la chiusura serale. Così, i primi accenni di maltempo, hanno già comportato i primi disagi ai cittadini ma, i metereologi continuano ad annunciare che il peggio deve ancora arrivare. Antonella Rosa Potenza Mollica (Mpa) punta sugli operai delle “Vie blu” Viabilità provinciale «La sicurezza va garantita» POTENZA - «Lo sforzo che profonde la provincia di Potenza nel mantenimento in sicurezza delle strade è lodevole, anche in relazione alle dichiarazioni che l'assessore Valuzzi fa per difendersi dalle accuse di incuria e cattiva conservazione di alcune arterie viarie provinciali». A sostenerlo il capogruppo in consiglio regione del Mpa, Francesco Mollica. «Quando le risorse sono scarse - ha aggiunto - bisogna necessariamente aguzzare l'ingegno e cercare modalità che consentano la migliore funzianabilità facendo i conti con le poche risorse in campo». L'ammodernamento della viabilità, soprattutto in tratti come quelli «messi sotto accusa - come il quarto tronco della Provinciale 10 per non parlare della ex Statale 168, della Provinciale 18, o della 219 - è dovuto al cattivo mantenimento delle cunette e dello scorrimento delle acque meteoriche che sempre più, cominciando da ieri sera, hanno manifestato i propri effetti devastanti». Insomma «se vi fosse un pò di attenzione in più nel ripristinare le cunette e nel far rispettare quanto la norma stabilisce in relazione alla viabilità sulla coltivazione e mantenimento dei terreni a ridosso delle strade (buone pratiche di agricoltura), applicando penali a chi non si adegua da reinvestire per il mantenimento delle stesse strade, la viabilità sarebbe certamente migliore e le strade necessiterebbero di un ciclo di manutenzione ordinaria più lungo». Gli operai addetti alle Vie blu (di competenza provinciale) «possono, anche con la loro attività, procedere al ripristino delle cunette e quindi allo scorrimento delle acque meteoriche, facendo diventare produttivo il loro lavoro ed evitando che l'acqua, che è la causa maggiore del dissesto del manto stradale e del peggioramento del dissesto idrogeologico, sia del tutto libera di invadere le strade». Peraltro i rischi di dissesto e di situazioni come quelle verificatesi domenica a causa dei nubifragi «sicuramente potrebbero ripetersi considerata la siccità e gli incendi che hanno compromesso lo stato dei terreni e la previsione di altri temporali». La sicurezza delle strade «va garantita - ha aggiunto Mollica - anche cercando di attuare un piano di intervento tempestivo, a cui potrebbero e dovrebbero partecipare le stesse ditte che stanno effettuano i lavori, a cui andrebbero affidati i tratti adiacenti ai lavori, inserendo tale previsione nei contratti a seguito delle gare di appalto». Rionero In pensione la preside dell’Istituto “Granata” La campanella non suonerà per la dirigente Sofia Galella RIONERO - La scuola “Granata”di Rionero in Vulture ha salutato ufficialmente la dirigente scolastica Sofia Galella che da oggi è in pensione. Eppure a guardarla non si direbbe. Capacità organizzativa , volontà e decisionismo . Eppure la campanella, il prossimo anno, non suonerà più per lei. Una carriera scolastica incredibile, un'esperienza educativa indimenticabile, che ha visto crescere, in così tanti anni di servizio, numerosi allievi. In questo arco di tempo ha vissuto i molteplici cambiamenti della scuola italiana con professionalità, competenza, passione e senso di responsabilità . Grazie alle sue spiccate doti organizzative è stata una guida sicura per docenti, alunni e genitori. Laureata in Materie letterarie all’Università degli studi “La sapienza “ di Roma ha visto la sua carriera in ascesa come dirigente scolastico prima a Rapolla e poi a Rionero in Vulture suo paese d’origine. Componente del nucleo provinciale Eda con funzione di coordinamento e promozione dell’educazione degli adulti ha collezionato numerosi incarichi organizzativi in ambito scolastico regionale come componente della commissione Gold (Global on line documentation) finalizzata a istituire un sistema di documentazione delle migliori pratiche delle istituzioni scolastiche regionali. Componente del nucleo provinciale educazione alla legalità e prevenzione del bullismo e del nucleo provinciale educazione alla sicurezza stradale. Membro del comitato Enam, presidente commissione giudicatrice concorso magistrale 1990 /1991, presidente provinciale, coordinatrice regionale, componente del direttivo nazionale Andis, con incarico dì studio e ricerca sulle tematiche relative alla funzione dirigente. E la lista sarebbe ancora lunga. Costantemente presente a tutte le manifestazioni scolastiche, ha sempre apprezzato tutti i lavori dei ragazzi sollecitandoli continuamente ad esprimere, in ogni situazione, la loro creatività. Sofia Galella durante la cerimonia in suo onore La Galella ha voluto salutare tutto lo staff della media “Granata” lasciando un ricordo davvero “indelebile”, donando una targa ricordo che è stata posta all’ingresso dell’istituto . Cinzia Vizzuso La meridiana Telfi che si trova nel comune di Roccanova In basso un momento della presentazione del volume di Saggese PIETRAPERTOSA Quella che ormai è divenuta una tradizione si è puntualmente rinnovata anche quest'anno a Pietrapertosa. Una serata dedicata all'osservazione delle stelle dal comune posto più in alto nell'Italia meridionale e quindi più adatto ad accogliere gli astrofili per aiutarli a sognare di perdersi nel firmamento. Quest'anno l'incontro è stato dedicato al tema “Il sole della Lucania e le stelle di Pietrapertosa”, perché si è voluto illustrare il fascino che da sempre promana dall'arte della gnomonica, anche se questa è giustamente considerata una branca minore dell'astronomia. Ma se è lecito accostare le cose minime (l'esame degli effetti dei raggi della stella "sole" per misurare lo scorrere del tempo - gnomonica) con quelle di portata universale (lo studio dei misteri del cosmo), ben a ragione è stata scelta quale la location per farlo Pietrapertosa, per la sua maggiore vicinanza ideale alle stelle e per la sua invidiabile posizione di capitale delle Dolomiti lucane. E su questi temi si è soffermato Mimmo Zotta (notaio, con la passione per l'astronomia e la gnomonica) presentando il libro “Meridiane della Basilicata” dell'astrofisico Lucio Saggese. Ne sono state catalogate poco più di una settantina in tutta la regione, ma da qualche anno se ne segnalano altre che vengono in misura crescente realizzate un po' dappertutto per il davvero insperato interesse dei lucani verso gli orologi solari. Andrea Arleo (presidente dell’ “Associazione lucana astrofili”) e Vito Rosa (esperto cultore della materia) hanno fornito utili informazioni tecniche per comprendere i segreti degli orologi solari. Sono state illustrate le caratteristiche delle più belle meridiane della regione: da quella più antica di Latronico realizzata su di una colonna, a quella di Roccanova denominata “Telfi” (dal nome del suo ideatore nel 1882), fino a quelle più recenti di Castelgrande, di Potenza e del Metapontino. Ad aprire i lavori il sindaco di Pietrapertosa, Pasquale Stasi, che insieme alla signora Vigna, presidente della locale proloco, ha accolto gli astrofili intervenuti nella incantevole piazzetta del Plebiscito, e ha dichiarato di recepire con entusiasmo l'idea di affidare agli esperti dell'Ala la realizzazione pure a Pietrapertosa di un orologio solare.La manifestazione si è conclusa con una serata di osservazione del cielo , utilizzando i telescopi portatili dei quali è fornita la benemerita associazione. A tal fine, già da molti anni, è stata prescelto il sito del campo sportivo, situato a 1.100 metri sul livello del mare, luogo particolarmente felice data la concomitante presenza delle condizioni di visibilità e di scarso inquinamento luminoso ed atmosferico richieste per conseguire risultati più favorevoli. Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.09.2012 PAG. 13 Basilicata Mezzogiorno 10 Primo piano Martedì 4 settembre 2012 La patrona lucana Continuano i festeggiamenti in onore della “Madonna Nera” «A Maronn v’accumpagn» Un bagno di folla ha accolto il cardinale Sepe Donata alla comunità una reliquia di San Gennaro DAVIGGIANOa Potenzafinoadarrivare aLourdes.C’è un filo che collega questi centri, fucina di una religiosità chescavale proprieradiciuninpassato lontano.Ilculto mariano, del resto, in Basilicata non ha mai conosciuto crisi e le manifestazioni per la Vergine di Viggiano ne sono la testimonianza più eloquente. Non solo la tradizionale processione di domenica, ma anche la presenza del cardinale Sepe e le parole di monsignor Superbo, danno spessore alle celebrazioni al di là della religiosità popolare. E questa sera anche Potenza darà il suo “contributo”. In occasione dell’anniversario dell’incoronazione è previsto, infatti, un collegamento con il Santuario di Lourdes. Una preghiera comune per affidare gli affanni di questo tempo nelle mani della Vergine Maria. CHI È Alla guida della diocesi partenopea dal 2006 di ANGELA PEPE VIGGIANO - E’ arrivato nella tarda mattinata di ieri. Accolto dal parroco, don Paolo D’Ambrosio e da altri sacerdoti, il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe ha fatto la sua “entrata” nella città di Maria. Un arrivo in sordina prima del bagno di folla del pomeriggio. Ha pranzato al “Theotokos”e si è intrattenuto a conversare piacevolmente con i diversi commensali. Un pò di riposo nel pomeriggio e intorno alle 18.45 il suo arrivo in Basilica accolto, tra gli altri, dall’Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro e Marsico Nuovo, monsignor Agostino Superbo. Poi la solenne celebrazione e le sue parole pronunciate durante l’omelia. «Mi fate godere un momento di bella e alta spiritualità, quando ci mettiamo in cammino per incontrare Maria. Insieme il popolo di Dio ha ben radi- «Ascoltare il grido delle tante persone che soffrono per la crisi economica» IL CARDINALE Crescenzio Sepe è nato a Carinaro, diocesi di Aversa, il 2 giugno 1943. Ordinato sacerdote il 12 marzo 1967 viene eletto titolare di Grado e nominato segretario della Congregazione per il clero il 2 aprile 1992. Ventiquattro giorni dopo è ordinato vescovo. E’ stato ccreato cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001 da Giovanni Paolo II e nominato arcivescovo di Napoli il 20 maggio 2006. Attualmente ricopre la carica di Presidente della Conferenza Episcopale Campan, membro della Congregazione per la Dottrina della Fede membro della Congregazione per il Clero e del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi. L’INCORONAZIONE Il cardinale Sepe al suo arrivo a Viggiano è accolto tra gli altri dal sindaco Alberti cato il messaggio della Vergine». Il cardinal Sepe era visibilmente emozionato e ha ricordato «la sua lunga amicizia con la diocesi di Potenza e in particolare con il mio confratello Agostino Superbo». «Abbiamo bisogno di rapportarci con la fede - ha continuato - e il Santuario di Viggiano rafforza di fatto la nostra fede». E rivolgendosi verso i fedeli ha ricordato che: «la vostra fede verso la Madre di Dio costituisce l’elemento più prezioso di questo santuari. Siete voi le pietre vive di questo santuario». E come l’arcivescovo Superbo domenica scorsa, anche il cardinale Sepe ha ricordato: «il grido dei tanti che soffrono e si sentono depressi dalla crisi. In particolare i giovani che vedono negato il loro futuro». E infine un augurio in napoletano che è diventato uno dei suoi slogan: «A ‘Maronna v’accumpagn’”. E come segno di amicizia ha regalato alla comunità di Viggiano una reliquia di San Gennaro. Il decreto di Leone XIII su richiesta di mons. Durante CORREVA l’anno 1892. Il 4 settembre Mons. Tiberio Durante, Vescovo di Marsico e Potenza (nella foto a lato) su decreto di papa Leone XIII e del Capitolo di San Pietro, otteneva e realizzava l'incoronazione della venerata immagine, davanti ad una folla impressionante, giunta a Viggiano da ogni angolo della regione quasi interamente a piedi. All'indomani dei Patti Lateranensi del 1929, Mons. Ignazio Monterisi ottenne finalmente alla diocesi di Potenza la gestione del Santuario, caduta paradossalmente già nel secolo precedente nelle mani della Massoneria, presente a Viggiano con una loggia tra le più importanti del Meridione. (fonte: comuneviggiano.it) L’omelia dell’arcivescovo Superbo e la sua toccante preghiera alla Vergine Una Chiesa povera a servizio dell’uomo VIGGIANO - Una Chiesa non attaccata «alle glorie terrene» ma rivolta « e al servizio di tutti, in particolare dei piccoli e dei deboli, degli emarginati e degli esclusi, anche, oggi soprattutto, a coloro che, affascinati da falsi splendori, si posizionano lontano dalle sorgenti della vita». E’ solo uno dei tanti passaggi dell’omelia di monsignor Agostino Superbo durante la celebrazione eucaristica di domenica scorsa. Una predica rivolta a tutti, anche a coloro che, in prima fila hanno ascoltato e applaudito la dissertazione dell’Arcivescovo di Potenza. Monsignor Superbo nella Lavoro, giovani e poveri nelle parole del presule “patria del petrolio lucano” ha parlato del ruolo della chiesa ma anche di povertà, di emerginazione, del lavoro che manca e soprattutto dei giovani che subiscono molti degli effetti dell’economia. Una Chiesa che si vuole aprire al servizio. «Le presenti condizioni del mondo - ha detto l’arcivescovo - rendono più urgente questo dovere della Chiesa, affinché tutti gli uomini, oggi più strettamente congiunti dai vari vincoli sociali, tecnici e culturali, possano anche conseguire la piena unità in Cristo». «Cediamo, invece talvoltaalla tentazionediaffrettare in forme esterne, perché nella sostanza non è possibile, i tempi della Chiesa trionfante, ripetendo l’errore del trionfalismo, sottile ed ingannevole forma di secolarismo, che fu l’errore delle vergini stolte del Vangelo, quelle che rimasero senza olio nelle lampade». Monsignor Superbo ha concluso il suo intervento con una toccante preghiera alla Vergine. «Rendici consapevoli -ha detto che, sotto le mentite spoglie degli affaticati e degli oppressi, si nasconde il nostro Re. Apri il nostro cuore alle sofferenze dei fratelli: le famiglie in lutto, i giovani senza lavoro, i malati, le famiglie senza reddito, gli anziani, i disabili. E perché possiamo essere pronti a intuirne le necessità, liberaci dalle squame del perbenismo, donaci, invece, occhi gonfi di tenerezza e di speranza». E ha concluso: « liberaci dalle nostalgie di tutte le epopee umane e insegnaci a considerare la vita quotidiana, il tessuto prezioso della tradizione, la famiglia e gli affetti, il lavoro e la festa, la fragilità e la cittadinanza responsabile, come il cantiere dove si costruisce la storia della salvezza». L’Arcivescovo Superbo insieme a Sepe prima della messa Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.09.2012 PAG. 14 Basilicata Mezzogiorno MATERA CITTÀ I IX Martedì 4 settembre 2012 TRECCHINA L’ANZIANA VIVE IN FITTO, IL SUO ALLOGGIO FU DEVASTATO DAL SISMA DEL 1998. LA RICOSTRUZIONE A RILENTO Aspetta la casa da 14 anni, 89enne minaccia lo sciopero della fame «Sono invalida e voglio morire nella mia abitazione» l Da 14 anni aspetta che le ridiano la sua casa danneggiata dal terremoto. Ora è esasperata dai ritardi della ricostruzione e dalle lungaggini burocratiche. E annuncia che a breve inizierà lo sciopero della fame. Si tratta di Serafina Ferraro (tutti la chiamano zia Fifina, 89 anni. La signora ha raccontato la sua storia alla Gazzetta. «Ho fatto l'insegnante per 40 anni - dice - e da sempre risiedo a Trecchina, dalla nascita. Il 9 settembre 1998 la mia casa rimase gravemente danneggiata dal sisma e fui costretta a lasciare la mia abitazione su ordinanza del sindaco di Trecchina, mi aiutarono tanto quelle sante persone che sono i Vigili del Fuoco». «Fui costretta - prosegue - a prendere un alloggio in fitto. Dopo 7 anni anni finalmente partirono i lavori per la ricostruzione. Gli interventi andarono avanti per due anni ma poi si fermarono il 20 luglio del 2007 e da allora é tutto fermo perchè tra Direzione dei Lavori ed Impresa Edile "non tornano i conti". Grazie a queste incomprensioni si rischia di perdere i contributi dello Stato per la ricostruzione e di ritrovarsi per sempre in mezzo alla strada». «Sono 14 anni che pago un fitto - dice ancora l’anziana - anche se la casa che utilizzo non é in condizioni tali da garantirmi una vita normale. Sono stanca, ed a 89 anni con le tantissime malattie che mi ritrovo ,sono invalida al 100 %, e non percepisco accompagnamento e pensioni di invalidità, vorrei tornare a morire nella mia abitazione. Quella casa nella quale ho vissuto per decenni di cui non posso avere più la disponibilità perchè a qualcuno non tornano i conti. Ho fatto tanti appelli, con i vari proprietari si sono fatte varie riunioni ma tutte le abitazioni che fanno parte del mio comparto sono ferme da 5 anni. Per favore aiutatemi. Io a breve inizio uno sciopero della fame, so che la cosa potrebbe portarmi alla morte, ma voglio andare avanti per far sapere al mondo cosa succede qui a Trecchina: non si può aspettare 14 anni. E' vergognoso che una persona di 89 anni, ed in condizioni di salute veramente precarie, non possa ritornare nella sua casa dopo 14 anni. Sono pronta a rifiutare anche l'assunzione delle medicine che quotidianamente sono costretta a prendere. Sono disperata. Mio figlio mi ha chiesto di desistere ma voglio fermamente fare lo sciopero della fame per tornare a morire nella mia abitazione. Aiutatemi a tornare nella mia casa». ll figlio Carmine conferma tutto, «abbiamo cercato di convincere mamma a desistere dai suoi propositi di sciopero della fame, ma inutilmente». ESASPERATA Nonna Serafina minaccia lo sciopero della fame. Rivuole la sua abitazione, foto a sinistra, devastata dal terremoto, e i cui lavori procedono a rilento ROTONDA IN MENO DI UN MESE CINQUE PERSONE SONO STATE PRESE DAI CC PER COLTIVAZIONE E SPACCIO DI MARIJUANA, L’ULTIMA UNA DONNA Contro la crisi coltivano droga La giustificazione degli arrestati: «Come facciamo a sopravvivere senza un posto di lavoro?» CAMPO ella foto d’archivio una coltivazione di marijuana. Cinque persone nell’ultimo mese sono state arrestate dai carabinieri per coltivazione della droga PINO PERCIANTE l ROTONDA. Contro la crisi ci si mette a coltivare droga. Un fenomeno che nel Lagonegrese rischia di assumere i connotati di una vera e propria emergenza. Infatti, in meno di un mese sono quattro le persone finite in manette per coltivazione e spaccio di marijuana, a cui ieri mattina se ne è aggiunta una quinta. A spingerle a coltivare droga sarebbe stato proprio il difficile momento di crisi economica. È questa, infatti, la giustificazione data quanto meno da alcuni degli arrestati ai carabinieri quando hanno scoperto la loro coltivazione particolare e rigogliosa. «Come facciamo a sopravvivere senza lavoro?» – avrebbe, infatti, detto qualcuno degli arrestati alle forze dell’ordine -. L’ultimo arresto in ordine di tempo è scattato ieri mattina a Rotonda. Il quinto della serie, dopo quelli compiuti a Trecchina, Castel- luccio, Noepoli e Francavilla. A finire in manette una casalinga: Maria de Cristofaro, 48 anni, di Rotonda che attualmente si trova agli arresti domiciliari. La crisi economica forse ha posto anche lei davanti ad un bivio: riconvertire il proprio orto vicino casa oppure continuare a stringere la cinghia. E allora ecco che la donna deve aver optato per la riconversione. In piantagione di cannabis. La via più semplice per far fronte alle difficoltà economiche della sua famiglia. Marijuana coltivata insieme a patate, carote, pomodori e altri ortaggi. A porre fine all’attività illegale sono stati i carabinieri della Compagnia di Lagonegro che nel corso della notte hanno compiuto un blitz scovando le piantine. Quando i militari della stazione di Rotonda, comandata dal maresciallo Giuseppe Regina, sono arrivati sul posto si sono accorti che il terreno aveva qualcosa di speciale, anzi di stupefacente. Al centro del campo, ben protetta da altri ortaggi, era celata un’altra coltivazione composta da numerose piantine di marijuana. La donna si sarebbe difesa dicendo che lo avrebbe fatto per sbarcare il lunario. Complessivamente i carabinieri hanno scoperto 46 piantine di marijuana di cui 11 già essiccate. Le piante tutte rigogliose e ben curate, alcune ormai prossime alla completa maturazione e quasi pronte per il «prezioso» raccolto, sono state sequestrate per poi essere distrutte dopo le analisi chimiche sul principio attivo contenuto nelle foglie. Le attività di polizia giudiziarie sono state coordinate dal capo della Procura di Lagonegro, Vittorio Russo. VENOSA L’ANNUNCIO DELL’ASSESSORE MACCHIA. LE PERPLESSITÀ DELLA OLA POTENZA LA FENASP ANNUNCIA BATTAGLIA Compost, un nuovo impianto «Nella fisioterapia nei pressi della discarica va evitato il far-west» l Rifiuti. Botta e risposta tra la Ola e il vicepresidente della Provincia di Potenza Massimo Macchia sul nuovo impianto di compostaggio che verrà realizzato a Venosa. La Ola parla del nuovo centro con l'incognita Fenice. «Dopo l'ampliamento della discarica di Sant'Arcangelo di Località Frontoni di altri 100mila metri cubi che portano la capienza finale a oltre 200mila metri cubi di rifiuti - sottolinea la Ola - le due discariche previste a Melfi in località Accovatura e località Leonessa (200mila mc in totale), si segnala la pubblicazione dell'avviso pubblico per la realizzazione di un impianto di compostaggio della frazione umida dei Rsu in località Notarchirico di Venosa, finalizzato al rilascio del parere Via / Aia ai sensi delle normative vigenti. La piattaforma e centro di compostaggio di Venosa è annesso all'esistente discarica di località Notarchirico già oggetto di ampliamento, nelle cui vicinanze vi è l' omonima area archeologica candidata a divenire sito Unesco». L’ assessore Macchia evidenzia che l’impianto di compost che verrà realizzato a Venosa «produrrà compost di qualità. Si tratta di un intervento per il quale sono state espletate le fasi della gara e dell’aggiudicazione dei lavori». Ancora la Ola «l' assessore Macchia non chiarisce la destinazione finale del "compost" che definisce di "qualità"; ovvero non specifica se esso si tratta di compost verde, destinato all'agricoltura, oppure si tratta COMPOST Nella foto d’archivio un impianto del cosiddetto "compost grigio" da destinare alla colmature delle discariche, dopo averne separato la frazione secca da conferire a Fenice o presso cementifici. Nè è chiaro lo scopo finale del compost (verde o grigio) prodotto dall'impianto. Chiediamo pertanto all'assessore Macchia di essere più chiaro invitandolo a pubblicare sul sito della Provincia il progetto dell'impianto di compostaggio». l Una serie di azioni da mettere in campo per evitare il far-west nella fisioterapia. Lo annuncia la Fenasp Basilicata dopo la delibera della giunta regionale (Direttiva di indirizzi. -Figura Professionale Fisioterapisti) «per contrastare un provvedimento che rischia di compromettere il diritto alla salute del cittadino e rappresenta una palese violazione di normative di legge nazionali ed europee, oltre che dell’attività svolta da strutture autorizzate dalla Regione». La prima è una richiesta di incontro con l' assessore e il direttore generale del Dipartimento Salute per ottenere chiarimenti e precisazioni, seguiranno atti legali (diffida del ritiro e/o riformulazione) e se necessario anche azioni di protesta. «La giunta regionale sconfessa il lavoro dei Carabinieri dei NAS e chiarisce le idee a tutti noi. Comunque non c'è da meravigliarsi troppo, nel Far West della Riabilitazione in Basilicata l'aggressività da dominanza trova facilmente spazio e il “capobranco” ha la meglio rispetto agli altri: i più forti vengono prima e i più deboli devono soccombere alla legge del far west». «Vorremmo mettere un punto fermo alla questione: qui non è in discussione la professionalità o la libertà del fisioterapista; il punto è se per aprire uno studio professionale della tipologia complessa sia corretto non passare attraverso un'autorizzazione, di superare l'ostacolo tramite una direttiva che raggira la norma sull'autorizzazione e creare un clima da assalto alla diligenza. La delibera è un chiaro e inequivocabile atto di elusione dell'applicazione della legge a scapito dell'utenza, smentisce precedenti atti regionali, non agevola la categoria interessata, non tutela la salute dei cittadini diventando responsabile dei danni che potrebbero essere loro arrecati, incentiva l'abusivismo, danneggia le strutture di Fket regolarmente autorizzate per erogare prestazioni di terapia fisica strumentale che osservano rigidamente le leggi sulla conformità dell'impiantistica e sulla sicurezza e non rispetta gli Operatori che in esse esercitano». FILIANO MANCUSI E PECORINO «Esportazione? Prima comprare le pecore» n Pecorino di Filiano. In riferimento alle parole dell’assessore regionale Rosa Mastrosimone «che si tratta di un prodotto da esportare», ha replicato il segretario regionale di Fiamma Tricolore, Vincenzo Mancusi. Mancusi ha detto «che prima però bisogna comprare le pecore: alla recente sagra la maggior parte degli espositori non era di Filiano». RIONERO SINDACATI Sportelli Filcams per le badanti n La Filcams-Cgil ha deciso di aprire sportelli – a Potenza, Rionero - per venire incontro alle sempre più pressanti richieste di tutela e salvaguardia dei diritti delle badanti. In Basilicata sono 3.567 le lavoratrici straniere che accudiscono persone anziane e malate, ma il dato ufficiale dell’Inps è sottostimato rispetto a quello reale. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.09.2012 PAG. 15 Basilicata Mezzogiorno IV I POTENZA CITTÀ Martedì 4 settembre 2012 IN CERCA DELLA VERITÀ IL CASO CUCCARO AMBIGUITÀ E CONTRADDIZIONI Testimonianze inattendibili, salma manomessa e overdose da accertare nel nuovo filone d’indagini DUE NUOVE PERIZIE Chieste due nuove consulenze tecniche per stabilire con esattezza le cause della morte del ragazzo di 21 anni «La morte di Mario non ha ancora un senso» Sviluppi nell’inchiesta della Procura. Ci sono due nuove denunce La scheda Era il nipote del pugile Rocco Mazzola FABIO AMENDOLARA l Il sospetto che il corpo sia stato manomesso dopo la morte, la quantità di stupefacenti assunti che stando all’analisi tossicologica non è sufficiente a provocare un decesso nonostante la diagnosi del medico legale affermi il contrario e il ruolo delle persone coinvolte che sembrerebbe essere diverso da quello ipotizzato in un primo momento. È per questo che sono state chieste due nuove perizie ed è stata presentata una nuova denuncia contro ignoti. «Devono stabilire cosa è stato iniettato nelle vene del ragazzo già morto e chi lo ha fatto». Nicola Cuccaro, padre di Mario, il giovane trovato senza vita il 22 marzo del 2011 a Potenza, non crede all’overdose. E ha chiesto ufficialmente delle integrazioni investigative. «Si sono aperti nuovi inquietanti scenari», dice. «Alcuni dati mancanti nei risultati dell’autopsia lasciano, anche dal punto di vista medico legale, elementi di ambiguità che ora vanno chiariti. Così come sono da rivalutare alcune testimonianze degli indagati», spiega Cuccaro. Secondo lui «i principali attori della vicenda non hanno detto tutta la verità, ma addirittura hanno depistato». La cosa sembra molto più complessa di quanto appariva in un primo momento. La morte di Mario è stata «bollata» trop- po velocemente come un caso di overdose. Ma l’unica certezza finora è che il ragazzo è morto per edema polmonare (che può essere provocato da numerose sostanze venefiche facilmente reperibili). «Nessuno crede all’overdose», dice Cuccaro. Dai risultati dell’esame tossicologico, infatti, emerge che la quantità di droga assunta risulta, nella maggior parte dei casi, insufficiente a procurare l’overdose, così come la diagnosi di positività. La tabella contenuta nella perizia del dottor Giovanni Zotti - il medico che su incarico della Procura si è occupato dell’esame tossicologi- co - presenta dati poco chiari sulle quantità di stupefacente assunto e sul valore di soglia in base al quale è possibile stabilire che si tratti di overdose. «Attendiamo quindi - conclude il papà di Mario - l’esito delle due perizie e la conclusione delle ulteriori indagini della Procura che pare indirizzata efficacemente alla soluzione del caso. Se dovessero restare delle zone d’ombra, in particolare sulla manomissione della salma, a quel punto, purtroppo, saremo costretti a chiedere l’esumazione che ci dirà finalmente cosa è stato fatto sul corpo di Mario». BARILE IL CORPO DELLA RAGAZZA È IN VIAGGIO PER SETTIMO TORINESE, SUO PAESE D’ORIGINE FACEBOOK Su internet è attiva una pagina Facebook dedicata a Mario. Gli oltre 500 iscritti testimoniano l’affetto In alto una foto del ragazzo con il nonno Mazzola In basso il viadotto che porta al rione. Qui sopra, nella foto di Tony Vece, Nicola Cuccaro, papà di Mario Il 22 marzo del 2011 verso le 15 i soccorritori del 118 arrivano in via Iosa, nel rione Chianchetta a Potenza per un intervento urgente. A chiamarli sono i familiari di Mario (che è un nipote di Rocco Mazzola, il campione di box morto di recente. È proprio nella casa dove ha abitato il pugile che sarebbe accaduta la tragedia) e un vigile urbano vicino di casa. I soccorritori non possono fare altro che constatare il decesso del ragazzo. Poco dopo arriva anche la polizia per gli accertamenti scientifici. Una ragazza si fa trovare sul posto. È lei che riferisce le prime informazioni sull’accaduto. È lei che racconta di essersi recata a Napoli in compagnia di un amico per rifornirsi di sostanze stupefacenti. Successivamente, sostiene la ragazza, ha raggiunto Mario e con lui ha passato la serata, “sniffando” e fumando marijuana. Ma fin dai primi momenti le testimonianze raccolte sul posto e nell’immediatezza del fatto hanno lasciato pensare a scenari più complessi rispetto a quelli descritti. ARMA SI INSEDIA IL GENERALE PROCACCI. «NESSUN PRESIDIO È A RISCHIO CHIUSURA» «Nulla osta» della Procura «Il mio obiettivo è portare Presto i funerali di Sveva più carabinieri in strada» l BARILE. Il corpo di Sveva Taffara, la ragazza trovata morta in un pozzo in una campagna di Barile, è stato finalmente trasferito a Settimo Torinese. La salma è partita ieri pomeriggio da Rionero, dopo il «nulla osta» della Procura. Grazie a una raccolta fondi promossa a Barile il corpo della ragazza potrà far rientro a Settimo Torinese per i funerali. La morte di Sveva, però, al momento è ancora un mistero. Le indagini - coordinate dal pubblico ministero Renato Arminio della Procura di Melfi e condotte dai carabinieri non hanno ancora stabilito se si è trattato di suicidio, di omicidio o se sia stato un semplice incidente. Dall’autopsia non sono emersi segni di violenza. La ragazza era seguita dai servizi sociali per una forte forma di depressione e aveva fatto perdere le sue tracce lo scorso 6 agosto. Dopo che il 9 agosto i vestiti della ragazza erano stati trovati a Barile, non lontano dal luogo in cui poi è stato rinvenuto il corpo senza vita della ragazza, il fratello Kevin aveva presentato denuncia ai Carabinieri di Chivasso riferendo che la sorella si era allontanata da casa per trascorrere una vacanza a Milano Marittima al domicilio del nuovo fidanzato, senza però mai esservi arrivata; aveva riferito inoltre che già in passato la donna aveva manifestato intenzioni autolesioniste. La ragazza è partita da Cesena (dove l’ha accompagnata il fidanzato dopo un litigio) la mattina del 6 agosto ed è arrivata a Foggia verso le 15. Alcuni fotogrammi di un video registrato dalle telecamere a circuito chiuso di una stazione di servizio sulla Potenza-Foggia mostrano la ragazza in compagnia di un uomo. Lei sale su una Fiat Punto bianca. Il benzinaio ha confermato ai carabinieri di aver messo dieci euro di carburante. Ma l’uomo della Fiat Punto pare non sia stato l’ultimo a vedere Sveva in vita. I carabinieri hanno raccolto le testimonianze di alcune persone che avrebbero incontrato Sveva nelle vicinanze di una fontana pubblica tra Ginestra e Barile, a poche centinaia di metri dal pozzo. Era la sera del 6 agosto. Cosa è accaduto subito dopo? È quello che stanno cercando di accertare gli investigatori. I cittadini di Barile hanno raccolto i fondi per poter permettere la sepoltura l In Basilicata non è prevista, per il momento, alcuna chiusura di presidi dell’Arma dei carabinieri. Lo ha precisato ieri mattina ai giornalisti il generale di brigata Vincenzo Procacci, che pochi giorni fa si è insediato nel suo nuovo incarico di comandante della Legione carabinieri Basilicata. In regione, l’Arma ha circa cento presidi. «Il mio unico obiettivo è di portare sempre più militari sulla strada – ha spiegato Procacci (qui a fianco, nella foto di Tony Vece, durante l’incontro di ieri mattina nella sede del comando regionale in via Siracusa a Potenza) – per rendere sempre più efficace il controllo del territorio». Per riuscirci, il generale ha intenzione di destinare proprio alle stazioni parte delle risorse che verranno assegnate alla Legione Basilicata dei carabinieri. «Il fatto che la criminalità organizzata che opera nelle regioni vicine non abbia aggredito la Basilicata deve farci fare un’unica considerazione: dobbiamo continuare così. Per raggiungere tale obiettivo – ha concluso il generale Procacci – la sinergia con le altre forze di polizia sarà essenziale». I carabinieri attendono ancora l’ingresso nella Caserma lucania, lasciata vuota dall’esercito ormai da tempo. Nel frattempo - tranne che per la caserma di via Pretoria, sede del comando provinciale - i carabinieri continuano a pagare esosi fitti per la sede di via Siracusa e per quella del polo logistico sulla via Appia. Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.09.2012 PAG. 16 Basilicata Mezzogiorno Martedì 4 settembre 2012 31 In pochi mesi vissuti nella cittadina aveva imparato l’italiano e sapeva socializzare «Tricarico può salvare mia figlia» La storia toccante di Brad Callahan con la ragazza autistica bloccata in America di PAOLO PARADISO Stigliano TRICARICO - Quella che Brad Callahan racconta con apparente estrema serenità e determinazione, è una storia che non può non lasciare indifferenti. Perché la “sua” storia è quella di un padre che sta cercando di fare quello che ritiene più giusto per una figlia quindicenne, affetta da sindrome autistica. Brad è cittadino italiano residente a Tricarico ma la sua vita, fino a pochissimo tempo fa, l'ha vissuta negli Stati Uniti. Lì ha prestato servizio per l'esercito ed ora a poco meno di 60 anni è in pensione anche a causa di una invalidità (non visibile) dovuta a ragioni di servizio. Negli Usa Brad si è sposato e dal matrimonio è nata una bimba Rian che all'età di 3 anni è stata dichiarata autistica. Dopo averle fatto frequentare una scuola pubblica con scarsissimi risultati, Brad e la moglie iscrivono la bimba ad una scuola privata cattolica, dove Rian ottiene dei risultati apprezzabili sotto tutti gli aspetti. Nel frattempo la vita allontana Brad dalla moglie e i due si separano. Rian continua a frequentare quella che è la sua scuola e ad essere seguita dal padre a casa. Brad vorrebbe far viaggiare la figlia, ma ciò gli è impedito, e solo dopo 17 mesi di causa, il tribunale concede a Brad e Rian di uscire dal territorio americano. I due arrivano a Tricarico e Rian subito si ambienta nella vita di un piccolo paese. Si può uscire a piedi, si incorcia e si incontrano persone disponibili a scambiare qualche parola (Rian impara subito l'italiano) e manifestare gesti di affetto. Nel frattempo però Brad, malamente consigliato da un avvocato, rende la custodia della figlia: il tribunale gli impone di pagare gli alimenti per una cifra che Brad ci riferisce essere di quattro volte sopra la media, lo invita a tornare negli Usa a lavorare, e gli impedisce di riportare la ragazzina in Italia. Le spese di Brad iniziano Una guida alle perle del paese Brad Callahan con la piccola Rian ad essere ingenti e tornare negli Usa gli è quasi impossibile. Così, in attesa, gli arriva la notizia che la piccola Rian dal 5 settembre vivrà nella scuola che frequenta dal lunedì al venerdì e tornerà a casa solo nel fine settimana. Questo perché le sue condizioni sono peggiorate, è diventata più aggressiva e va seguita in maniera diversa. Il tutto senza il suo preventivo consenso, che per legge gli spettava di diritto. Lui non lo ha concesso e ha deciso di chiedere aiuto ai cittadini tricaricesi. Si è posizionato con un banchetto nei pressi di piazza Garibaldi, racconta la sua storia e cerca aiuto economico per andare a New York e provare a riprendersi sua figlia e portarla in Italia. «Quello che mi chiedo è: come mai mia figlia in un anno ha avuto un tale peggioramento, che dovrebbe costringerla a viverla lontano da casa? Sarà perché la sua aggressività è una risposta all'aggressività che vive quotidianamente, trovandosi a contatto solo con ragazzi autistici come lei e molto più aggressivi di lei? Sarà che le manca il mio affetto? Quando è stata qui con me ha vissuto un'esperienza serena a colma di affetto. Ha avuto la possibilità di non vivere solo tra autobus (in tutto 1 ora al giorno per raggiungere la scuola e tornare a casa) e istituto e il tutto le è giovato parecchio. Io ora chiedo semplicemente di portarla a Tricarico per 90 giorni e vedere se le sue condizioni migliorano. Prima di darle degli psicofarmaci, vorrei darle questa ulteriore possibilità. Penso che lei la meriti, in quanto essere umano, ed io le devo in quanto padre. Sono ancora nelle condizioni fisiche ed economiche (se dovessi ridurre gli alimenti alla madre) di poterla aiutare: perché impedirmelo a prescindere?». Mentre noi chiacchieriamo, qualche tricaricese si avvicina, mi fa presente di come Rian lo salutava con gioia e di come, qualcun altro ricorda come vicino ad ogni gelateria, chiedeva il gelato al padre. Il tutto rigorosamente in italiano, imparato nei pochi giorni trascorsi a Tricarico. Brad termina di raccontarci la sua storia. L'apparente serenità gli rimane, a tratti gli occhi gli diventano lucidi, la determinazione gli rimane e gli si rafforza quando qualcuno si avvicina, lascia il suo contributo e qualche parola di incoraggiamento. Lui, educatissimo, si alza, ringrazia e si risiede convinto di potercela fare. Questa è la storia di Brad e Rian. Che potreste ulteriormente approfondire visitando il sito internet rianquinn.org e il gruppo Facebook “Rian”. [email protected] STIGLIANO - La parrocchia Madonna del Rosario di Segrate (Mi), ha presentato nelle scorse settimane la guida d'arte di Domenico Cecere sul Polittico rinascimentale custodito nella Chiesa Madre di Stigliano. La piccola guida d'arte, consiste in un'accurata ricerca storico-artistica corredata da numerose immagini fotografiche elaborate al computer dall'autore. Dopo un lungo periodo di silenzio, il grande retablo di Stigliano si offre all'attenzione del pubblico, con una trattazione organica ed esauriente sia per la critica che per i semplici visitatori. Il restauro della Chiesa Madre, conclusosi all'inizio del terzo millennio dopo un decennio di chiusura, e l'attenzione crescente per le opere d'arte in Basilicata hanno stimolato l'autore -originario di Stigliano ma da più di 40 anni attivo a Milano- a studiare e rendere visibile il grande polittico rinascimentale di Stigliano. Lo studio dell'opera ha preso in esame i seguenti aspetti: inquadramento storico della sede in cui originariamente si trovava la grande pala; analisi delle decorazioni dell'intelaiatura e dellostato di conservazione del polittico; lettura iconografica delle figure scultoree e pittoriche; attribuzione dei dipinti della cimasa a Simone da Firenze, alla luce dei più recenti studi critici; lettura formale delle due coeve sculture lignee: la Madonna col Bambino e il gruppo della Sant'Anna Metterza. Il grande polittico di Stigliano si trovava nell'antico convento di Sant'Antonio da Padova che sorgeva a nord-ovest del paese. A Salandra il racconto di Enzo Grassi L’unico testimone del grande naufragio in “Eroi senza volto” SALANDRA - Fra le attività culturali svolte a Salandra, durante le feste patronali, vi è stata la presentazione del libro di Enzo Grassi “Eroi senza volto”. Il libro descrive l'epopea del padre Giuseppe Grassi, naufrago durante la seconda Guerra mondiale insieme ad altri compagni superstiti, conseguente al bombardamento dell'aviazione tedesca dopo l'armistizio e successivo affondamento del cacciatorpediniere Ugolino Vivaldi, fra il 9 e il 10 settembre 1943, presso le Bocche di Bonifacio fra Sardegna e Corsica. Dopo otto giorni in scialuppa, ormai esausti e allo stremo delle forze e della resistenza fisica, i naufraghi toccarono terra in Spagna, a Palamos dove, per alcuni giorni furono soccorsi dalla popolazione locale. Successivamente alcuni gruppi di famiglie si presero cura dei naufraghi e Giuseppe, con altri compagni finirono a Caldas de Malavella, dove fecero la sosta più lunga, circa nove mesi, a da dove l'estate successiva vennero rimpatriati su una nave che dallo Stretto di Gibilterra li condusse a Taranto. L'azione è narrata in modo semplice ed efficace, coinvolgente. A tratti nella narrazione è inserita anche l'estro fantasioso dell'artista, che a Cenzino (per gli amici) Grassi non man- ca. I personaggi sono persone semplici, comuni, ma eroici nel loro desiderio di sopravvivenza; ad ogni costo; caratteristica questa che ha dato il titolo al libro. Forse nessun altro titolo avrebbe potuto calzare meglio. Oggi, a distanza di sessantanove anni dall'affondamento, Giuseppe Grassi è l'unico vivente di quel gruppo di naufraghi; è nato il 4 gennaio 1923, perciò ha quasi novanta anni. Il libro, presentato nella Sala consiliare al cospetto di amministratori e del Sindaco Giuseppe Soranno (terzo in foto), che ha portato il saluto dell'Aministrazione Comunale sottolineando l'importanza culturale presente nella comunità di Salandra ed evidenziandone la vivacità, ha annoverato come relatori, il Dirigente scolastico Mario Pisani, che ne ha curato anche la prefazione; la prof.ssa Anna Felicia Grassi; l'autore Enzo Grassi, il padre Giuseppe Grassi, rimpatriato per l'occasione a Salandra da Milano, dove abita con una figlia, per presenziare alla presentazione del libro e Giulia Procino. Numerosa è stata la partecipazione del pubblico con l'intervento, durante il dibattito. Costantino Di Cunto [email protected] Pillole di storia irsinese IRSINA - Ritorna il cavaliere Giuseppe Nicola Lamorte, con una delle sue imperdibili pillole sulla storia di Irsina. Questa volta l'appassionato colonnello Lamorte, ci parla della contessina Margherita Nugent, figlia del Conte Laval Nugent, nata a Firenze il 31 gennaio del 1891. Una delle più grandi figure di rilievo, vissuta negli ultimi cento anni ad Irsina. Il feudo di Monte Piloso sin dal 1664 viene retto e gestito dalla famiglia Riario poi Riario -Sforza e ancora Riario Sforza-nugent e poi solo da Nugent in qualità di nobildonna erede di quello che rimane del feudo di Monte Piloso. I coniugi Riario Sforza-Nugent riescono a recuperare la contrastata eredità e a rientrare inpossesso delfeudo diMonte Piloso con numerosi beni fondiari e diritti sulla riscossione di dazi, censi e canoni. La coppia ha 6 figli: Alberto (1816 - 1896); Beatrice ( 1819 - 1880) che La contessina Nugent sposa il marchese Massimiliano Strozzi Sacrati; Giovanna (1821 1874) maritatasi con il conte Antonio Pallavicini; Gilberto (1822 1864); Leontina (1824 - 1850) che, maritatasi con Oscar D'Orsay, muore prima di sua madre lasciando, quale sua erede, un'unica figlia Giovannina D'Orsay; e Arturo (1825 - 1897). Con testamento del 4 maggio 1854, donna Giovannina Riario Sforza Nugent dispone la divisione dei suoi beni siti nel tenimento di Monte Piloso fra tutti i suoi figli. a è il conte Gilberto, domiciliato a Vienna e venezia e occasionalmente a Napoli, che accentra nelle sue mani le proprietà di famiglia sita in Mon- te Piloso acquistando dai suoi fratelli le diverse parti dell'eredità. Il 2 novembre 1864 a Venezia il conte Gilberto, muore e, con testamento datato 20 febbraio 1863 aperto dinanzi al Giudice del mandamento di Chiaia l'8 novembre 1864 designa quale erede universale il giovane Conte Laval Nugent, probabilmente un suo procugino, figlio di un nipote di suo padre. Il conte Laval Nugent, dunque, nato a Trieste il 19 aprile 1843 da Giovanni Nugent, impavido generale caduto a Brescia nel 1849 e da Regina Abriani, Contessa di Padova, a soli 21 anni entra in possesso del cospicuo patrimonio in Lucania, credo il più ricco del Sud. Il nobile e ricchissimo Nugent sposa la Baronessa Carolina Steininger in terzo matrimonio. Il 24 febbraio 1923 egli muore all'età di 79 anni lasciando quale erede universaledei suoi beniin Monte Piloso la figlia Margherita. La contessa Margherita Nugent, nata a Firenze il 31 gennaio 1891, visse la sua esistenza tra il capoluogo toscano, Monte Piloso e Trieste. Stimata nobildonna di grande sensibilità ed appassionata amante dell'arte non contrae matrimonio. Il 28 gennaio 1954 si spegne a Trieste. Per la sua sensibilitàe amore per le sue terre e i suoi contadini la mia Associazione la intitolai alla Contessa Margherita Nugent poiché era persona degna, sincera, stu- diosa ed artista valente, oltre che buona Cattolica. A breve un lavoro interessante e completo sui Riaro sforza dal 1654 al 1954 Gennaio. I preziosi affreschi medievali della cripta di San Francesco in Irsina sarebbero rimasti sepolti ed ignorati sia dagli Irsinesi che da turisti e studiosi, se la Nugent non li avesse scoperti, studiati e valorizzati sottraendoli al buio di quell' antro scuro e pauroso che li nascondeva; forse le dotte guide locali non si fanno scrupolo ditacere aivisitatori l'opera meritoria che la Nugent espletò all'epoca. Sarebbe ignoranza o calcolata faziosità! Del pari gli irsinesi non dovrebbero dimenticare l'amore che la contessa portava alla nostra cittadina, l'accoglienza che faceva di persona nel suo salone ai mendicanti e derelitti del paese quando tornava qui per le vacanze estive. Giuseppe Nicola Lamorte Storico