www.rotary2050.net - [email protected] Direttore responsabile: Andrea Pernice - Coordinatore editoriale: Cesare De Micheli Allegato a Rotary n. 5/2014 - Registrazione Tribunale di Milano n. 89 del 8/3/1986 Pernice Editori - Via Verdi, 1 - 24121 Bergamo - Stampa: Tipolito Bellati - Via Manara Negrone, 32/A - 27029 Vigevano Novembre 2014 - Nº 2 La lettera del Governatore Editoriale L'autunno della comunicazione Non è cosa semplice compitare, seppur in termini un po' aerei, con una popolazione mediamente pronta a metterti nel mirino (ovviamente in toni bonari, ma pur sempre nel mirino) per farti notare dove e come hai sbagliato, come si poteva fare meglio, cosa manca, cosa si sarebbe potuto fare e via di questo passo, con questa lena critica, con queste osservazioni a distanza, con questa verve pungente che contraddistingue i miei amici lombardi ed emiliani dalla ruota dentata. Eppure non mi tiro indietro, non rinuncio alla sfida, alla singolar tenzone. Mi diverto a pensare cosa scrivere, a cosa, anch'io, comunicare. In genere sto notando che assemblare un numero della nostra rivista è, prevalentemente un happening. La mia visuale diretta, quella che ho messo in atto da ormai più di due anni, è limitata ai club viciniori, sei su quasi settanta. Meno del 10%, quindi poca roba. Il resto dalla rete, la nostra, quella dei nostri club sparsi nella Bassa, quelli che raccontano di cosa succede, o è successo, dalle loro parti, che riassumono premi letterari, spettacoli teatrali, sport in pazza, raccolte varie di fondi per questa o quella nobile causa (tutte le cause volte a contribuire alla sopravvivenza di qualche diseredato di turno è, per definizione, nobile). E così si va avanti. Al vostro buon cuore, alla vostra buona volontà. Già dicevo che, accanto a quelli che hanno intrapreso la semplice strada di mettermi in copia alle loro comunicazione già attive all'interno dei singoli club, ci sono tanti altri taciturni, silenti, non comunicativi. Anche questo è un atteggiamento. Però insisto a dire che sarebbe infinitamente più semplice aggiungere il mio indirizzo mail alla loro lista di distribuzione. Penserei poi io stesso a limare, verificare, adattare. A parte eventi di largo respiro, i contenuti che mi appresto a metter insieme, sono quindi random, spaziando fra gli argomenti più diversi, fra le vostre prodezze più imprevedibili. Sempre per mettere in atto l'antico detto che la miglior difesa è l'attacco, ribadisco che il mio compito è molto schematico: ricevo, aggiusto, se necessario, e giro alla pagina (carta, sito, web). Rapidamente, molto più, almeno per me, di quello che si sarebbe immaginato, siamo nel profondo autunno, quello della polenta, dei termosifoni, dei cappotti, ma anche delle idee per quanto resta al nostro anno di militanza e di iniziative. Invito solo alla collaborazione allargata, alla condivisione di idee e propositi con gli altri soggetti che operano nei vostri territori. Fabio Zanetti lancia periodicamente il suo messaggio a largo spettro, io mi limito ad invitare tutti, proprio tutti, a sfruttare i media del momento. Lo sapete meglio di me: oggi basta tacere per un po' e si entra di filato nell'oblio. Lo sanno i personaggi pubblici, le donne e gli uomini dello spettacolo, le e gli sportivi. Figuratevi il destino di noi rotariani, soprattutto se nemmeno ci siamo fatti sentire! Diceva un uomo che vedeva lontano: non importa come ma è fondamentale che si parli di voi. Ora, siccome di noi non si può o potrebbe parlare, più che bene, cosa aspettiamo? Cari Rotariani, Rotary International ha stabilito un’osservanza speciale per il mese di Novembre: FONDAZIONE ROTARY. Per trattare questo tema vorrei partire da una frase che per me è un assioma: “La R.F. è il cuore pulsante dell’ organismo rotariano”. Essa è la struttura che ci ha permesso di diventare ciò che ora siamo: la più grande, antica e prestigiosa associazione di servizio del mondo. Tramite la Fondazione abbiamo attuato tutte le grandi iniziative di respiro mondiale, che ci contraddistinguono, come la lotta alla Polio, le borse di studio, le iniziative sulla fame, sulle malattie, sull’ acqua, ecc. Per questo motivo le contribuzioni che annualmente diamo alla RF non devono essere vissute come una forma di “tassazione”, ma bensì come il giusto contributo alla causa internazionalista, alla quale ci siamo votati. Non trascuriamo poi che il 50% di queste contribuzioni ritorna, dopo tre anni, in disponibilità al nostro Distretto e quindi ai Club, per possibili investimenti sul territorio. Permettetemi poi di spendere qualche parola anche per la battaglia più importante che noi, tramite la RF, combattiamo: “END POLIO NOW”. Non dobbiamo sentirci scoraggiati per la lunghezza temporale del cammino. Due sono le motivazioni etiche per le quali non possiamo demordere. La prima è legata ad un impegno di onore che abbiamo assunto; quello di eradicare la poliomielite dal mondo. I rotariani mantengono sempre le loro promesse. La seconda è ancora più importante; se dovessimo abbandonare la lotta, interrompendo le vaccinazioni, la malattia avrebbe una immediata recrudescenza che vanificherebbe tutti gli sforzi ed il lavoro già effettuati. Non possiamo permetterlo. Per le sopraccitate ragioni, Vi invito a continuare la raccolta fondi per questa finalità, usufruendo anche del Progetto “Coinvolgiamoci”, ideato dall’ E.Club 2050 e patrocinato dal nostro Distretto. Quest’ anno ogni Club, singolo rotariano o rotarctiano, che deciderà di versare $500 per la Polio, potrà ricevere una PHF, grazie a questa bella iniziativa e alla generosità di un nostro rotariano, grande donatore della RF. Impegniamoci nel progetto POLIO e più facilmente diventeremo, come chiede Garry Huang; la “Best Class”. Un abbraccio. Vigevano 1° Novembre 2014 Grazie al tanto lavoro dei nostri Rotariani esperti in materia, e alla determinazione di molti di noi, la ONLUS di riferimento del Distretto 2050 ha ottenuto la possibilità di ricevere il 5 per 1000. Vi invito a diffondere questa notizia e a promuovere l’adesione presso tutti i Rotariani di tutti i Club, quest’anno e sempre. Non costa nulla e può rendere molto! cdm Prometeo 2050 - I Volontari del Distretto 97216840153 2 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Brescia Veronica Gambara SERATA CON IL FAI (FONDO AMBIENTE ITALIANO) La relazione della serata è stata predisposta dal relatore prof. Maria Gallarotti Ratti che ringraziamo. “In occasione della serata conviviale del 15 ottobre 2014, in veste di capo Delegazione del FAI di Brescia, ho avuto il piacere di parlare, alle Socie ed ai Soci del Rotary Club Veronica Gambara di Brescia, del Fondo Ambiente Italiano e di godere con loro le immagini dei luoghi di rara bellezza delle proprietà FAI. Questi, in sintesi, i temi affrontati: Chi è il FAI, che cosa fa. “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” art. 9 Costituzione Italiana. Da quasi 40 anni noi del FAI, Fondo Ambiente Italiano, Fondazione nazionale di diritto privato senza scopo di lucro, insieme a tutti coloro che ci sostengono, agiamo per dare concretezza a questo articolo. Operiamo sul territorio nazionale attraverso la sede centrale di Milano e grazie ad una rete capillare di volontari organizzati in 116 Delegazioni, costituitisi in altrettanti Comitati. La nostra missione è la tutela e l’educazione della collettività alla difesa del paesaggio, patrimonio d’arte e natura italiano. Tre, ma strettamente connesse, sono quindi le finalità del nostro operare, che hanno per soggetto focale la “persona”: - vigilare sul paesaggio a rischio o minacciato perché non venga irrimediabilmente sottratto alle future generazioni; - educare all’amore per il nostro patrimonio cittadini di tutte le età con progetti finalizzati alla scoperta ed al godimento della “coscienza dei luoghi”; - curare, recuperare e far rivivere beni di valore storico, artistico e naturalistico del nostro Bel Paese, luoghi speciali e significativi della nostra identità che tali devono essere anche per le generazioni a venire. Il FAI acquisisce questi beni per donazione, eredità o comodato e ne garantisce un futuro attraverso un’accorta politica sia di recupero e di restauro sia, nondimeno, aprendoli e rendendoli visitabili e rendendo le sue proprietà vive grazie alle numerose manifestazioni che promuove in esse. Ad oggi il FAI ha reso possibile e cura l’apertura di 50 beni, salvati dal degrado e dall’incuria e restituiti agli Italiani: 28 di questi beni sono aperti regolarmente al pubblico, che si auto sostengono economicamente quasi per intero. Punti di forza di queste gestioni sono stati l’impeccabilità scientifica, l’efficienza riguardo alla promozione culturale e alla sostenibilità economica e l’essersi fondate su autonomia e responsabilità. Il segreto dall’auto-sostentamento economico sta pertanto, non già nella cultura asservita a un immediato profitto, ma nella partecipazione appassionata e diretta ai valori del paesaggio e del patrimonio culturale. Una tale partecipazione presuppone che manutenzione programmata, servizi e comunicazione siano concepiti, non come parti aggiuntive, ma in modo organico e sociale. Le Delegazioni, costituite esclusivamente da volontari, operano localmente per realizzare nel territorio di loro competenza la missione del FAI: conoscenza, tutela e valorizzazione della bellezza del patrimonio d’arte e natura italiano, educazione della collettività alla difesa del paesaggio, vigilanza, anche su segnalazioni di gruppi di cittadini, sul degrado dell’ambiente. La Delegazione di Brescia non ha quindi proprietà ne’ gestisce beni. É comunque intervenuta nel 2000, prima in Italia, direttamente nel restauro di un bene significativo per la città: l’orologio di Piazza della Loggia, di proprietà del Comune di Brescia. Stiamo attualmente, fra non poche difficoltà, seguendo un progetto di restauro e valorizzazione per il cinquecentesco Organo Antegnati conservato nel Duomo Vecchio, in accordo con il Comune di Brescia e la Parrocchia della Cattedrale. Abbiamo realizzato numerosi progetti di valorizzazione del nostro patrimonio locale e di educazione alla sua cura e difesa, strutturati in modo differente a seconda della tipologia di cittadini: bresciani di età adulta, stranieri immigrati, giovani. Soprattutto per questi sono stati ideati e conclusi percorsi culturali, spesso in collaborazione con Istituti scolastici, anche in regime di partenariato. Per promuovere l’affezione ai beni attraverso la loro conoscenza, partendo dal principio che “Si ama ciò che si conosce e si difende ciò che si ama”, organizziamo l’evento nazionale “Giornate di Primavera” al fine di permettere a tutti gli italiani di partecipare e condividere i nostri valori e riscoprire i gioielli del nostro patrimonio locale; in Brescia e provincia nell’edizione 2014, la XXII, la Delegazione ha offerto visite guidate gratuite a oltre 22.000 visitatori; l’altro evento nazionale da noi organizzato per Brescia, la “FAI Marathon”, domenica 12 ottobre ha permesso a circa 1000 persone di conoscere le fontane e la storia delle bocche d’acqua cittadine. Grazie ad un accordo stipulato nel 2013 con il Comune di Brescia, garantiamo regolari visite guidate al Sottotetto del Broletto e al Salone dei Giudici in Loggia. Ci siamo anche occupati di vigilare e proteggere il paesaggio, raccogliendo appelli dalle comunità locali e facendo, supportati dall’apposito Ufficio del FAI nazionale, segnalazioni alle istituzioni e rendendo pubblico, attraverso i canali mediatici, il rischio paesaggistico. Come agisce il FAI. In modo molto concreto: partendo dalla conoscenza (verificabile, quantificabile e trasmissibile) del nostro patrimonio e dalla qualità della ricerca. Procedendo poi, coerentemente ed in modo indipendente, con azioni concrete. Così ha illustrato la filosofia e strategia del FAI nel Convegno nazionale 2014 il nostro Presidente, prof. Andrea Carandini: “È dai monumenti naturali e storici che conviene partire, per abbracciare totalità nuovamente interrelate. Partire al contrario dalla totalità, quindi dall’alto, rischia di portare, al meglio, all’esibizione di spiriti belli. Anche quando il FAI segue le altre sue missioni, quelle di educazione e di vigilanza, oltre alla primaria (curare luoghi speciali per le generazioni a venire), tenta sempre di partire da cose concrete, dal conservare e gestire proprietà e concessioni, dallo scoprire una tantum beni dimenticati - come nelle Giornate di primavera - e dall’indicare alla cura e all’apertura beni amati e trascurati - come nei Luoghi del cuore. Così, quando la Fondazione decide di intervenire nel dibattito generale e azzarda qualche generalizzazione, lo fa con spirito costruttivo, dopo aver studiato il caso, e poi presto ritorna dall’astratto al concreto, che è la sua prima dimora. Riteniamo saggio procedere così, perché sappiamo che l’autorevolezza necessaria a incidere sulla cosa pubblica deriva più dalla pratica che dai principi.” A riprova dell’efficacia di questo modus operandi abbiamo concluso la piacevole serata narrando una recente esperienza della Delegazione FAI di Brescia. In occasione della Giornata di Primavera del 23 marzo 2014 a Lonato del Garda, dove sono state offerte visite guidate a circa 3000 persone, si è realizzata un’esperienza connotata da reale ricomposizione territoriale e umana, che la Delegazione FAI di Brescia ha condiviso con la Civica Amministrazione e con una decina di altre libere associazioni locali, la Fondazione Ugo da Como in primis.Individuato nella Rocca visconteo veneta il fulcro di territorialità e di comunità capace di riaggregare le vite grazie a pratiche virtuose, che si sono poi estense per benefico contagio, si è attivata una partecipazione appassionata e diretta ai valori del paesaggio e del patrimonio culturale e si è giunti alla valorizzazione di un borgo di bellezza e storia che parlano al cuore ed alla mente, mettendo in relazione realtà separate in sistemi interconnessi di vivere, favorevoli alla coesione e alla fertilità sociale. L’operazione di valorizzazione, condotta in serena cooperazione, ha dato risultati superiori alla mera sommatoria delle competenze e risorse di ciascuno dei soggetti cooperanti, ha coagulato questo borgo meraviglioso e la sua gente, ha concretamente mostrato la funzione vitale di una cultura capace di irrorare tutta l’esistenza. “ P. Ghizzoni Curti RC Piadena Oglio Chiese CONCORSO INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA Grazie alla lungimiranza del Sindaco di Piadena Bruno Tosatto allora anche presidente della Fondazione "Miryam e Pierluigi Vacchelli" a cui è intitolato il Concorso ed al presidente Paolo Nolli del Rotary club Piadena Oglio Chiese, nasce nel 2012 il Concorso Internazionale di Musica da Camera"Miryam e Pierluigi Vacchelli", ideato e progettato dal M° Andrea Di Giovanni con lo scopo di promuovere il territorio di Piadena (CR), realizzando una manifestazione internazionale ai massimi livelli per diffondere la musica cameristica nel territorio ed offrire una opportunità di rilievo e di confronto a giovani musicisti provenienti da diverse scuole, per contribuire alla loro affermazione nel panorama musicale (molti si sono rivelati veri talenti). Il Rotary ha colto immediatamente l'opportunità di partecipare all'organizzazione mediante un contributo di natura economica, garantendo la presenza per tutta la manifestazione con soci coinvolti nel servire durante l'evento: con addetti al trasporto dei partecipanti non automuniti, un socio titolato nella giuria giudicante, garantendo aiuti negli allestimenti degli ambienti, grande disponibilità e partecipazione di molti soci ad ospitare nelle loro famiglie quei giovani musicisti che ne hanno fatto richiesta, per tutta la durata della manifestazione. Questo perchè è lo scopo del Rotary: attenzione verso i giovani, verso il territorio, verso la cultura e verso le professionalità talentuose. Quando un altro service offre così tante opportunità? Ora siamo alla terza edizione del terzo anno consecutivo, sono aumentati sia gli iscritti sia il nostro entusiasmo. Infatti, a noi rotariani si sono aggiunti i nostri ragazzi del Club Rotaract Piadena Casalmaggiore Asola della Presidente Romina Stringhini garantendo la partecipazione attiva e fattiva dei soci e con l'aggiunta di un premio speciale "Rotaract", costituito da una Borsa di Studio del valore di 250 dedicato alla formazione in trio violino-violoncellopianoforte. P. Nolli PROGETTI SUL TERRITORIO 3 RC Vigevano-Mortara INCUBATORE DI IDEE Spes ultima dea fugge i sepolcri, l'aveva gridato Ugo Fosco quasi due secoli fa, l'hanno ribadito qualche giorno fa alcuni giovani di buone, anzi buonissime speranze, al Museo dell'Imprenditoria vigevanese illustrando il loro ambizioso progetto per farsi spazio nell'empireo stanco e sfiduciato del mondo cittadino costruendo e diffondendo apparecchi per coltivare spirulina in casa. Potrebbe bastare aggiungere che il tutto ha avuto una grossa spinta da parte del nostro club che ha fatto alcune cose essenziali: raggranellare una cifra per un aiuto iniziale, affiancare l'ideatore del progetto (Luca Scibilia vigevanese puro sangue) e i suoi altrettanto giovani collaboratori con expertise di livello da parte di nostri soci volonterosi e sensibili, iscriverlo gratuitamente addirittura a Confindustria per il primo anno di attività (grazie al suo presidente, sempre socio del nostro club, Alberto Cazzani). Resta solo il piccolo (o grande?) mistero della spirulina, indubbiamente il cuore palpitante e, perché no, intrigante dell'intera avventura. E qui entra in funzione la presentazione del nostro Luca. Non è facile riassumerne i connotati, ci tento. La spirulina è una sostanza estratta da un'alga coltivata in acque salmastre già migliaia di anni fa principalmente in Sud America e nel Centrafrica. Le sue caratteristiche organiche rasentano, a dir poco, l'eccezionale: è un defaticante, un energizzante ed un ossidante di alto livello, non produce allergie né intolleranze, praticamente non ha gusto e, di conseguenza, può essere impastata con qualunque altro cibo senza alterarne il sapore, è consumabile sia secca che fresca, ha una serie di principi attivi e di componenti (come le proteine che sfiorano il 70%) che non so elencare ma che sono assolutamente indispensabili per un'alimentazione controllata, sana, ricca e povera al contempo particolarmente adatta a tutti, dalla prima infanzia, ai vegetariani, ai vegani, ai meno giovani e via di questo passo. Insomma, come giustamente la si chiama, è "Il cibo del futuro" (non l'ho detto io, ma l'ONU già nel 1974!). Come spesso accade la spirulina è soprattutto nota al di fuori del nostro Paese ed ha ancora un prezzo d'affezione a causa di indebiti ricarichi al suo effettivo costo di produzione. E' pur vero che il fabbisogno medio di un individuo si aggira fra i 2 e i 5 gr. al giorno e che un chilo di spirulina oggi è quotata a 40 euro, ma è sempre un cibo di elite. Ecco, allora, che Luca e la sua band entrano in azione con un obiettivo ben preciso e definito: coltivarla in casa consumandola quindi fresca e con molte più proprietà nutritive intatte oltre ad abbassarne drasticamente (siamo al 90!) i costi. I ragazzi cercano una mano e la trovano nel Rotary all'inizio dell'anno. Presentano il loro progetto nell'ambito del concorso Incubatore di idee indetto dal nostro club ed il gioco è fatto. Sono selezionati in giugno, ricevono il premio all'inizio d ottobre per uno start effettivo della nuova società (Vegae per la cronaca). Entrano in funzione anche gli altri: Alessandra biologa, Marco per la sicurezza, Matteo per la ricerca. Si disegnano i primi prototipi (un tube e un cube), due simpatici contenitori modellabili anche come oggetti di arredamento, con 50 litri d'acqua all'interno per una produzione di una quindicina di grammi al giorno di spirulina fresca pari al fabbisogno di un nucleo familiare di 3 persone. I piani sono già stesi ed ambiscono alle prime vendite via e-commerce già dal marzo prossimo per l'avvio della produzione su vasta scala qualche mese più tardi. Primo mercato: chi già la conosce vale a dire i vegetariani e i vegani (pari al 7% della popolazione italiana o, meglio, europea), a seguire tutti gli altri. Ancora alcune cosette: l'abbiamo assaggiata ed effettivamente non è male, il club sta predisponendo la seconda edizione del premio (bando previsto a fine mese), anche il Comune segue da molto vicino l'iniziativa (sempre nell'occasione del conferimento del premio l'assessore Tovagliaro ha raccontato di essersi già messa in contatto con imprenditori interessati davvero al progetto). Non resta che rinnovare gli auguri di successo agli intrepidi di turno. Vigevano vuole sopravvivere alla catastrofe economica che la assale. Luca e i suoi sicuramente possono dare una grande mano a risollevare almeno un po' la città, con l'esempio, con il coraggio, con le idee, con la grande volontà. Forza ragazzi! cdm RC Soresina “CONOSCERE CASA NOSTRA” Presso la sala Mosconi di Soresina, la coordinatrice del Gruppo Culturale San Siro, professoressa Adele Emilia COMINETTI, ha presentato il progetto “CONOSCERE CASA NOSTRA”, inerente alla ristampa di miniguide sul patrimonio storico- religioso del territorio soresinese. Nel corso dell’esposizione, la professoressa Cominetti ha ringraziato i sostenitori del progetto e in particolare il Rotary club Soresina che, al termine della manifestazione, ha consegnato per il sostegno del service un sostanzioso contributo a mani del presidente Nicola Bandera. Presenti anche la past-president Maria Lanfranca Rebecchi e il segretario Aurelio Gugliandolo e molti soci del club. A. Gugliandolo Il presidente Bandera (a destra) consegna il contributo a Emilia Cominetti IL CLUB HA 60 ANNI Fare 60 anni e farli bene non è da tutti. Occorre indubbiamente una buona dose di fortuna. Innanzitutto come risultato meritato di tante, tantissime battaglie combattute sulle tristi trincee della vita, il resto nel momento stesso dell'anniversario. Se allora si è in una insperata serata dove trionfa un autunno dai colori fiabeschi, un castello da invidia, una temperatura almeno caraibica, il gioco è fatto. Ci sono poi alcuni vecchi amici provenzali, sempre con la ruota al bavero, a rinnovare consuetudini così radicate e dolci al contempo e perfino alcuni redivivi dell'ultima ora (finalmente i reward dead or alive hanno funzionato!). Si può partire. Non è presto. Nella cornice dorata della Sala degli Affreschi del Castello di Vigevano va in scena la Serva Padrona di G.B. Pergolesi con l'orchestra Cammarata dell'Università di Pavia (fra le cui file, rigorosamente bisex, milita il nostro GP). Un'ora buona nel solco della tradizione operistica con interpreti di buon livello ed un folto pubblico in religioso silenzio. Poi è tempo di dare inizio al secondo round fra aperitivi e libagioni a seguire ad un ritmo non del tutto tecnologico nell'atmosfera morbida e accogliente della II Scuderia. Gli inni stavolta includono la Marseillaise, si ricorda l'ex nostro Luigi Ceretti attraverso le parole di Pietro Giorgis che, con lui, ha condiviso anni di comuni esperienze professionali. Ivo De Lotto in rappresentanza del Governatore, in giro per qualche recondito club della Bassa, ricorda, precisa, suggerisce, indica, propone gioventù a gogo e coinvolgimento senza limiti, infine augura e ringrazia. Due parole anche al sindaco di Vigevano Andrea Sala per suggellare sinergie, collaborazioni e una abbraccio fra concittadini. Gino Cotta Ramusino presidente incita ad uno spontaneo auto abbraccio, riprende il nome dei fondatori, le nostre più significative realizzazioni del momento. L'infaticabile Giorgio Dainesi a dare un assaggio del lavoro ciclopico che sta portando avanti per trasferire a supporti elettronici gli ultimi dieci anni di vita del club: tutto, proprio tutto su pochi spazi utilizzabili con ogni diavoleria moderna. Si passa ai cadeaux: targhe. medaglie et similia in movimenti bidirezionale. E si chiude. Per la cronaca a calcare il sarizzo della Scuderia erano un'ottantina: diverse consorti, giovani del Rotaract, qualche ospite a completare la carovana. L'ora è avanzata. Già voliamo verso i 61 e non certo a passi felpati. cdm 4 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Abbiategrasso SPETTACOLO BENEFICO Le cose che riescono meglio nascono per caso e così è stato anche per Alberto Ressa e Alessandro Gianelli: da qualche canzone cantata tra amici hanno scoperto la loro passione per la musica popolare e per il dialetto milanese. È nato così, sette anni fa, il duo “I Barbapedana”. Un nome tutt’altro che casuale, anzi ricco di significati: il Barbapedana nella tradizione milanese è sinonimo di cantastorie, colui che allietava con canzoni popolari e aneddoti gli avventori delle osterie di Milano. Il repertorio dei due abbiatensi nel tempo si è ovviamente arricchito e oltre alle canzoni popolari comprende anche canzoni d’autore portate al successo da Enzo Jannacci, Walter Valdi, Nanni Svampa ed altri. «Oggi si pensa che il vernacolo in una città come Milano stia inesorabilmente sparendo, ma non è così - spiega Alberto Ressa - Girando per teatri e ristoranti si scopre una particolare attenzione del pubblico nei confronti del dialetto milanese. Questo è lo scopo de “I Barbapedana”: tenere viva la tradizione attraverso spettacoli articolati in teatro e intrattenendo gli avventori nei locali secondo la vecchia tradizione di Enrico Molaschi, ultimo della lunga serie dei Barbapedana morto nel 1911. La gente apprezza e si diverte, mostrandosi interessata ad aneddoti e curiosità sulla città di Milano e la sua storia». Al loro attivo Ressa e Gianelli possono annoverare sia performance teatrali, strutturate seguendo filoni storici e non, sia improvvisazioni che vedono il coinvolgimento attivo dei clienti dei ristoranti, dove una classica cena si trasforma in uno spettacolo interattivo. «Il contatto con il pubblico, la condivisione di storie è fondamentale per il buon risultato di quello che presentiamo», conclude Ressa. Ormai il duo è consolidato, ma non smette mai di divertirsi insieme al pubblico, in una complicità naturale con le persone che seguono gli intrattenimenti. Abbiategrasso ha la possibilità di verificarlo di persona. È infatti un’ottima occasione in tal senso la serata organizzata dal Rotary Club sabato 1 novembre alle 21 nel salone dell’oratorio San Giovanni Bosco, dove andrà in scena lo spettacolo “Milan, ona canzon”, canzoni e cabaret in dialetto seguendo la storia e l’anima di Milano. Dall’osteria di fine ‘800 ai giorni nostri cantando e raccontando della vita quotidiana, delle guerre, della ricostruzione e del boom economico fino alla metropoli odierna con i suoi grattacieli di vetro. Un riassunto di un secolo e più di storia del nostro capoluogo, con un simpatico e ironico siparietto dedicato all’amore e un finale che guarda al futuro, ai nuovi milanesi, perchè Milano è sempre stata e sempre sarà la città “cònt el coeùr in màn” all’ombra della sua Madonnina. E a proposito di “coeur in màn”, lo spettacolo di sabato 1 novembre è benefico. L’incasso sarà infatti devoluto alla cooperativa sociale Kairos, alla quale il Club abbiatense della ruota dentata ha già donato nel recente passato un forno per potenziare la produzione di pane e dolci. Il service a favore della Kairos, impresa sociale che opera in vari settori, non è però ancora finito e il concerto dei Barbapedana contribuirà a sostenere questa realtà molto attiva nell’offrire lavoro alle persone svantaggiate. RC Valle Sabbia Centenario e RC Brescia Est SFERA un villaggio per la Pace nel Congo In occasione della Beatificazione di Papa Paolo VI, pontefice bresciano, i club Brescia Est e Valle Sabbia hanno ritenuto di presentare anche nella Città Eterna il progetto del centro dedicato alle mamme e ai bambini i cui lavori sono stati avviati in questi giorni a Kikwit in Congo. Paolo VI fu il papa missionario per eccellenza, prese il nome dell’apostolo delle genti e fu il primo papa in Africa, molte opere in quel Continente si devono a lui. L’ingegnere Claudio Ceni del RC Brescia Est e gli architetti Giovanni Raccagni e Lorenza Barbagallo del RC Valle Sabbia sono i progettisti della struttura che accoglierà una scuola materna e degli ambulatori di assistenza medica, una scuola elementare e una scuola professionale e agricola. Fondamentale il supporto delle Suore Francescane che si sono rese disponibili alla gestione delle strutture in uno dei contesti più difficili dell’Africa e proprio per questo individuato da Mons. Vincenzo Zani, Segretario della Congregazione per l’Educazione della Santa Sede e socio onorario del RC Brescia Est. Il progetto è stato seguito con molta cura e valorizzando i rapporti di amicizia e collaborazione con molte importanti realtà quali: l’Università Cattolica e l’Associazione dei medici di laboratorio, l’Associazione Genitori e Comunità e Scuola. Anche in considerazione di questi importanti partner è stato annunciato durante l’incontro il contributo fondamentale della Conferenza Episcopale Italiana attraverso il fondo per la cooperazione missionaria pari a 514.000 euro. A Cogozzo in Val Trompia un anziano sacerdote ha donato a sostegno dell’iniziativa la casa dei genitori, la Cassa Rurale Giudicarie, Val Sabbia e Paganella, la Cassa di Risparmio di Fermo e la Fondazione della Comunità Bresciana hanno offerto un contributo importante e altri Club bresciani hanno assicurato per il proseguo della realizzazione un aiuto magari in termini di materiali da inviare e per i quali è già stato ottenuto dal Governo Congolese l’esenzione dalle tasse di importazione. L’auspicio ora, anche per valorizzare il ruolo del Rotary in questo service, è che si possa avviare una Sovvenzione Globale con la Fondazione Rotary che potrebbe finanziare la realizzazione dell’impianto idraulico che porterà acqua fresca e pulita alle fontane pubbliche del villaggio. Da una Fondazione tedesca arriverà probabilmente un contributo importante per la costruzione della chiesetta del villaggio - in Italia gli edifici religiosi non sono finanziati – e con orgoglio sarà la prima Chiesa dedicata al Beato Paolo VI! RC Valle Sabbia Centenario CI PIACE SALIRE AI PIANI ALTI Potrebbe essere questa uno degli slogan di quella campagna pubblicitaria dedicata al Rotary qualche anno fa che recitava: “Conoscere professionisti affermati aiuta” con la foto di Sabin, oppure “Ci piace organizzare rinfreschi” con un bambino africano che si godeva il primo bagnetto in un catino di acqua pulita. Questa volta è stato un progetto assai semplice a suscitare grande condivisione e apprezzamento, un service singolare promosso dal Rotary Valle Sabbia. Era rimbalzata in Valle la notizia di un ragazzino sulla sedia a rotelle che da qualche anno ormai viveva in garage, sì proprio in quell’ambiente che era stato pensato per la sosta dell’auto e che si era rivelato col tempo l’unico ambiente che non presentava barriere architettoniche per muoversi con la carrozzina. Fino a qualche hanno fa il ragazzino era portato in braccio dal padre sulle due rampe di scale per accedere nell’appartamento di famiglia, una casa antica come tante nei paesini dell’alta valle, bella e suggestiva, fatta di pietre antiche e legno ma non pensata per chi a muoversi ha difficoltà serie. Il ragazzino poi si è fatto ragazzo e frequenta oggi una scuola professionale, il papà nel frattempo è invecchiato un po’ e le due cose non vanno d’accordo, in braccio il ragazzo è troppo pesante e il papà non è abbastanza forte per affrontare la fatica più volte al giorno e così l’unica soluzione è stata quella di allestire il garage di casa, con un solo fondamentale problema … la vita della famiglia continua a svolgersi al piano di sopra. E’ stato Paolo Mazzacani, socio del club e Presidente dell’Alta Val Sabbia Sport Hand, una associazione che si preoccupa di favorire l’integrazione delle persone disabili tramite la pratica di attività sportiva, a farsi carico del problema. Ottenuto – con molte difficoltà l’autorizzazione all’inserimento di un ascensore esterno e un geometra che ha realizzato il progetto gratuitamente è stata quindi organizzata una grande festa con musica il 18 ottobre alla quale sono intervenuti molti amici e cittadini sensibili, quindi non solo un evento rotariano ma un evento della comunità. La partecipazione del club con il Presidente Luigi Salvini ha consentito di chiudere il cerchio e presto anche la casetta dell’alta valle avrà il suo ascensore esterno e tutta la famiglia potrà riunirsi per il pranzo quotidiano. PROGETTI SUL TERRITORIO 5 RC Morimondo Abbazia I PROBLEMI PSICOLOGICI in età adolescenziale Relatore: Dott.ssa M. TERESA GUARINO Psicologa Giudice Onorario del tribunale di Pavia e Milano I partecipanti alla conviviale di mercoledì 22 ottobre 2014 hanno avuto il piacere ed il privilegio di conoscere la Dott.ssa Maria Teresa Guarino, psicologa, psicoterapeuta e consulente del Tribunale di Milano e Pavia. Come da lei stessa riferito, la Dott.ssa Guarino ha avuto esperienze professionali in Israele, Inghilterra e Francia, ove ha potuto confrontarsi con un nuovo e diverso contesto della psicoterapia adolescenziale, alla quale dedica la sua carriera. A fronte della forte chiusura sociale manifestata da numerosi adolescenti, come ha più volte sottolineato la Dott.ssa Guarino, è necessario percorrere nuovi metodi psicoterapici. Diversi sono i casi di schizofrenia che riguardano ragazzi svantaggiati perché spesso privi di un adeguato contesto familiare. E tale fenomeno, ha aggiunto la psicologa, è tanto più drammatico perché trasversale e coinvolgente tutti gli strati sociali e culturali. Sono poi stati esposti tre casi clinici e la semplicità, unita alla competenza della Dott.ssa Guarino, ha completamente monopolizzato l’attenzione dei presenti. La sindrome Hikikomori, letteralmente “stare in disparte, isolarsi”, individuata in Giappone, con la quale si identifica sia il comportamento, sia coloro che lo mettono in atto, scegliendo di ritirarsi dalla vita sociale e cercando livelli estremi di isolamento e confinamento. Posto che all’origine di tale sindrome vi sono diversi fattori personali e sociali di varia natura, tuttavia, poiché riguarda in particolare giovani in età adolescenziale, essa coinvolge, come ha evidenziato la relatrice, per lo più i cosiddetti nativi tecnologici portati, più di altri, ad isolarsi dalla vita sociale. Mentre il secondo caso clinico esposto ha riguardato le psicosi precoci che insorgono tra i 16 e i 30 anni e che comportano, oltre a difficoltà cognitive, anche intolleranza alle relazioni interpersonali, il terzo ed ultimo caso clinico cui si è riferita la dottoressa, riguarda gli adolescenti con vissuti traumatici e dolorosi quali lutti familiari, separazioni genitoriali contrassegnate dalla violenza di padri e madri. Dunque tematiche che hanno particolarmente coinvolto il “pubblico” presente giacché ciascuno ha potuto contestualizzare, con le adeguate correzioni, i riferimenti clinici, brillantemente esposti, al proprio vissuto che, fortunatamente, per lo più non è contrassegnato da veri e propri casi patologici ma che, tuttavia, come genitori, insegnanti, zii, nonni o in ragione di altri ruoli personali e sociali, si rapporta con la delicata fase di vita degli adolescenti, figli, alunni, nipoti. E infatti, tanti sono stati gli interventi e numerose le domande alla psicologa, a dimostrazione che tutto quanto riguarda l’uomo e il suo comportamento, anche se deviato rispetto agli schemi della cosiddetta normalità, non può che destare l’interesse di tutti. Quindi, una serata di grande interesse, a fronte della quale il più ampio ringraziamento non può che essere indirizzato alla principale protagonista, la relatrice Dott.ssa Maria Teresa Guarino. M. Venturi TEATRO DIALETTALE C'è chi fa e c'è chi scrive quello che fa. Talvolta, piuttosto raramente, ci sono entrambe le cose. È il caso degli amici del Morimondo, bravissimi soprattutto nella prima delle due attività. Allora guardiamo insieme solo al sodo e riportiamo lo scarno comunicato che esce dalle loro elucubrazioni. "Il "SERVICE" sarà a favore della scuola Materna "Felice" di Motta Visconti. La commedia dialettale è interpretata dalla Compagnia Filodrammatica "La Maschera". Nello scenario di un’improvvisa ricchezza vengono trattati il tema dell’età che avanza e della solitudine, dell’opportunismo e dell’amicizia vera, della seduzione e dell’amore sincero sullo sfondo di pettegolezzi, ipocrisie e piccole e grandi malignità. ALFREDO, ex muratore, diventato milionario a seguito di una vincita al totocalcio, si ritrova circondato da parenti e amici, o presunti tali, che cercano di sfruttarlo il più possibile. Ma Alfredo, è sì uomo semplice ma……". Onore al merito e i migliori auguri di ogni successo. cdm PARLIAMO DEL TERRITORIO L’Arma dei Carabinieri, patrimonio della Comunità Il Rotary club Morimondo Abbazia ha voluto rendere omaggio ai 200 anni dell’Arma dei Carabinieri nella serata di mercoledì 24 settembre con ospite d’onore il generale Maurizio Stefanizzi, il quale da più di un anno ha assunto la guida del Comando Provinciale di Milano. Altri ospiti presenti hanno onorato la serata: il capitano Antonio Bagarolo, comandante della Compagnia di Abbiategrasso e il maresciallo Fernando Colupsi, comandante della Stazione di Bareggio. Un gradito ritorno alle origini per il generale Stefanizzi, il quale ha ricordato di essere già stato a Milano come comandante della Compagnia Porta Monforte e come aiutante di campo del comandante interregionale della Pastrengo. Il generale Stefanizzi vanta un curriculum degno di nota che parte dalla Scuola Militare di Napoli “Nunziatella” per poi proseguire con l’Accademia e la Scuola Ufficiali di Roma; ha ricoperto vari incarichi tra i quali quello di comandante del Nucleo Operativo e della compagnia Roma Celio, del Nucleo Radiomobile di Palermo, del Gruppo di Monreale e del Provinciale di Messina. Un’istituzione particolare, quella dell’Arma, il cui Corpo fondato in epoca preunitaria (1814) ha accompagnato i vari periodi storici che si sono susseguiti all’insegna della fedeltà allo Stato e, come ha sottolineato il generale Stefanizzi, proprio questa garanzia di imparzialità, lontana dagli schieramenti politici, ha costituito un vero e proprio stile di vita di tutti coloro che appartengono all’Arma, rendendola parte integrante del nostro Paese e del suo tessuto sociale. Ed è proprio il continuo contatto diretto con i cittadini che rende i Carabinieri non solo referenti privilegiati della legalità sul territorio, ma anche importante punto di riferimento dei comuni cittadini i quali, in ragione della vicinanza all’Arma dei Carabinieri, spesso si rivolgono alla stessa anche per “consigli” di carattere familiare poiché, ha aggiunto il generale, per l’Arma è l’ “uomo” il centro dell’attenzione. Uno spirito, quello della Benemerita, che gli ospiti della serata, tra i quali anche numerosi rappresentati delle amministrazioni territoriali, hanno condiviso vivamente esprimendo con entusiasmo l’apprezzamento, la riconoscenza e l’affetto che la collettività nutre da sempre nei confronti dell’Arma il cui bicentenario costituisce l’occasione eccelsa per renderle il giusto e meritato omaggio. M. Venturi Rotary Club del Gruppo Stradivari UN SERVICE SUGGERITO DA ELENA ZANETTI e subito realizzato Nelle ‘visite’ ai club dei Governatori, era abitudine offrire alle loro mogli una somma in denaro destinata a services di carattere internazionale. Quest’anno la bella e gentile signora Elena, moglie del Governatore Fabio Zanetti, ha espresso il desiderio che il miglior omaggio che le si potesse fare sarebbe stato quello di lasciare un segno tangibile in sede locale a chi ne ha veramente bisogno. I presidenti Gianpiero Roffi, Marco Lupi, Renzo De Marchi, Nicola Bandera, del Gruppo Stradivari (Cremona, Cremona Monteverdi, Cremona Po, Soresina) hanno molto apprezzato questa variante con il commento: “Cara signora Elena, quando si tratta di sostituire formalismi con FATTI concreti per gli ALTRI o al servizio degli ALTRI, sfondi una porta aperta e proviamo una grande gioia e soddisfazione”. Conoscendo le necessità della Fondazione S. Omobono che gestisce una Casa Famiglia per donne che hanno subìto violenze e hanno lasciato temporaneamente la famiglia, che si trova in via Ippocastani a Cremona, i presidenti hanno acquistato un forno e una lavatrice cui sono stati apposti la targa del Rotary. La signora Elena, ha consegnato i due elettrodomestici, accompagnata dal marito Fabio, dai Presidenti e i Segretari dei Club, dall’Assistente del Governatore Emanuela Lanfranchi, in un clima di serena amicizia come testimoniato dalla foto del gruppo. Alla cerimonia, erano presenti anche: la Presidente della Fondazione, Barbara Manfredini; l’assessore ai Servizi Sociali di Cremona, Paola Bignardi; la direttrice della Fondazione. 6 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Brescia Est IL RUOLO DELLA FONDAZIONE CAB A BRESCIA Il Presidente Stefano Capretti presenta gli intervenuti alla serata dedicata alla Fondazione CAB . Il relatore Ing. Giovanni Trerotola prima di approdare alla Fondazione CAB ha svolto innumerevoli incarichi nel settore agricolo a livello provinciale, regionale e nazionale, ricevendone numerosi riconoscimenti. Il Dott. Alberto Folonari non ha bisogno di presentazione poichè discende da una dinastia di industriali bresciani ed è impegnato oltre che nelle attività agricole – commerciali, anche nel mondo finanziario e nel sociale in numerose Fondazioni. L’ing. Agostino Mantovani è l’attuale segretario della Fondazione CAB. L’Ing. Trerotola presenta la Fondazione CAB – Istituto di cultura Giovanni Folonari, costituita nel lontano 1983 allo scopo di promuovere, favorire la ricerca, la valorizzazione, l’approfondimento, l’analisi e la divulgazione di fatti e aspetti che interessino la cultura, l’educazione. l’istruzione, l’assistenza sociale e la ricerca scientifica. Nei primi anni la Fondazione operò in tantissimi campi con una distribuzione a pioggia degli aiuti. La svolta si ebbe con la decisione, dopo l’accordo con il Comune di Brescia, di operare in prima persona nel recupero del Complesso Museale di Santa Giulia, un gioiello di origine longobarda fondato nel 753 d.C. da Re Desiderio come monastero benedettino femminile. Il complesso monastico si trovava in uno stato di abbandono dopo essere stato utilizzato come palestra e magazzino. L’intervento è stato completato con un finanziamento dei lavori di restauro da parte della Fondazione di circa 25 milioni di euro. L’accordo con il Comune si concretizzò con la costituzione di Brescia Musei, struttura avente per oggetto la gestione di attività e servizi non solo del Complesso Museale di Santa Giulia, ma anche dei numerosi Musei cittadini quali la Pinacoteca TosioMartinengo, il Museo delle Armi Antiche del Castello, il Museo del Risorgimento mediante una gestione privatistica snella. Fu un periodo proficuo di grandi mostre allestite da Goldin, iniziato con la mostra sui Longobardi seguita da innumerevoli altri eventi che portarono in città milioni di persone rendendo Santa Giulia uno dei poli museali italiani ed europei più importanti. Queste mostre fecero conoscere Brescia ad un pubblico sempre più vasto anche al di fuori dei confini nazionali con una crescita culturale e turistica della città nel suo insieme che permise di avviare le procedure per il riconoscimento di Santa Giulia come patrimonio mondiale riconosciuto dall’Unesco. A causa di una divergenza su Brescia Musei la Fondazione CAB ne uscì cinque anni orsono dedicandosi al recupero di altri monumenti quali il Duomo Nuovo e la Chiesa di Santa Maria della Carità. Di quest’ultimo monumento quattrocentesco, visitato dal nostro Club nel giugno del 2013, sono ancora vivi in noi i ricordi del gioiello d’arte descritto con competenza e passione dalla nostra Socia Roberta Pizzicara. La Fondazione CAB con altri donatori doveva intervenire solo per il restauro dei dipinti, ma a causa delle precarie condizioni statiche riscontrate, ha esteso l’intervento alla struttura con un costo lievitato a 5,5 milioni. La Fondazione CAB partecipa attivamente ad altre Fondazioni quali il Vittoriale degli Italiani, Ugo Da Como e Amici dei Musei. Un accenno particolare spetta alla partecipazione al Progetto Muse, di respiro europeo, per l’introduzione dei bambini all’arte, alla cultura, alla danza, alla musica e al teatro. Muse, lo scorso anno, ha allestito, presso il teatro Grande, una rappresentazione della durata di due giorni con la partecipazione di 180 bambini provenienti da tutta Europa. Tale evento è stato sponsorizzato anche dal Rotary e sostenuto dal futuro Governatore Omar Bortoletti. Di recente la Fondazione CAB è rientrata in Brescia Musei attivandosi nell’analisi del patrimonio gestito: Santa Giulia, Pinacoteca Tosio-Martinengo, Castello, Cinema Eden ed ex Tribunale. Santa Giulia, per la mancata manutenzione degli ultimi anni, necessita di urgenti interventi al tetto (oltre 1 milione di euro) mentre la Pinacoteca TosioMartinengo, con i lavori di restauro sospesi da alcuni anni, si trova in uno stato di degrado. Spetterà al nuovo Presidente di Brescia Musei organizzare una scaletta degli interventi da eseguire. Interviene poi il Dott. Folonari, Presidente della Fondazione CAB, che da buon imprenditore si sofferma maggiormente sull’aspetto economicoorganizzativo di Brescia Musei. Fa notare la differenza tra il pubblico che ha interesse ad avere finanziamenti solo per conservare le opere e il privato che invece cerca di rendere fruibili le opere ad un pubblico più ampio, organizzando e pubblicizzando gli eventi a livello nazionale e mondiale anche con iniziative di collegamento con altri musei e centri culturali. Brescia era conosciuta come città del tondino ma ha tutte le caratteristiche di una città d’arte possedendo vestigia romane, il complesso museale di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio-Martinengo, il Castello, le numerosissime Chiese medioevali e rinascimentali ricche di affreschi e quadri nonché i numerosi palazzi pubblici e privati del centro storico. Brescia è in grado di diventare meta di flussi turistici con una ricaduta economica su tutta la città e la provincia. L’occasione è l’EXPO di Milano del prossimo anno che attirerà milioni di visitatori da tutto il mondo; basterà organizzarci per tempo dirottando verso la nostra città una parte di essi. L’interesse dei soci è stato alto e numerose sono state le domande poste ai relatori. La bella serata si è conclusa con il rituale scambio dei doni . L. Perugini Gruppo RC Piacentini ROTARY E ROTARACT INCONTRO A PIACENZA Il 23 settembre presso l’Hotel Roma di Piacenza, si è tenuto un importante incontro tra tutti i Rotary e Rotaract di Piacenza e provincia. Erano infatti presenti i club: Piacenza, Farnese, Valtidone, Valli Nure e Trebbia, Fiorenzuola e S.Antonino oltre ai Rotaract Piacenza e Fiorenzuola e le gentili ospiti dell’Inner Wheel di Piacenza. Settembre è infatti il mese dedicato dal Rotary alle nuove generazioni, che regalano una certezza di futuro e concretezza a chi da anni si impegna per importanti raggiungimenti sociali sia sul territorio, sia oltre. Lo scopo della serata alla quale hanno partecipato oltre centoquaranta persone, era un’anteprima del progetto Mentoring, (poi presentato ufficialmente a ottobre presso il distretto piacentino nel mese dedicato all’azione professionale), giunto alla sua terza edizione con il patrocinio del Distretto Rotary 2050 e il suo governatore Fabio Zanetti e promosso dal Distretto Rotaract 2050 nella figura della intraprendente Clara Pavesi. Il progetto nello specifico ha come obiettivo la creazione di un contatto tra professionisti rotariani e giovani professionisti o studenti universitari tra i 18 e 30 anni, al fine di poter avviare in rapporto di confronto professionale e di vita. Tutto questo, nel puro spirito sociale, è aperto a chiunque e non solo ai giovani rotaractiani. Nel corso della serata infatti, attraverso le parole dei giovani sono stati illustrati i progetti dei singoli club rotaractiani, sempre legati al territorio, all’aiuto concreto fatto di gesti veri interpretando a pieno lo spirito del servire che caratterizza la nostra organizzazione mondiale. Andrea Morandi (RC Cremona) Clara Pavesi (RRD), Nicolò Zambianchi (RP) e Matteo Guarino (RF), strappano applausi ai presenti e dimostrano come un rapporto tra vecchie e nuove generazioni, non solo sia un diritto di queste ultime, ma un messaggio forte e necessario come ossigeno a ogni settore della nostra società. N. Trabacchi 7 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Casalmaggiore-Viadana-Sabbioneta IL CAMINETTO DIVENTA... APERI-CENA Ci adeguiamo volentieri ai tempi, alle nuove abitudini dei giovani. Così la formula del "caminetto" riprende vita sottoforma di aperitivo-cena nella quale incontrare i ragazzi del Rotaract e illustrare a loro (ma anche ai non rotariani) le opportunità che il nostro sodalizio può offrire. Lo scorso 19 ottobre, con la formula dell’aperi-cena, si è svolta una conviviale interclub Rotary CasalmaggioreViadana-Sabbioneta - Rotaract alla quale è stato invitato come relatore Giorgio Giambiasi, presidente della commissione Scambio Giovani del Distretto 2050: tutta la Commissione Nuove Generazioni del club era al gran completo, capitanata da Elena Anghinelli e dal delegato Rotaract Luca Mattioli, per una serata squisitamente dedicata a loro che rappresentano il futuro del club. La simpatia e l’abitudine nello stare a contatto con i giovani sono stati i tratti distintivi dell’incontro, svoltosi al Lavadera Village di Viadana, che ha visto la partecipazione di tutto il club Rotaract, presieduto da Silvia Braga, e molti giovani simpatizzanti ed interessati, al punto da suscitare nel relatore lo stupore per un gruppo così vivo ed appassionato. Ciò non ha potuto che far piacere al presidente del club sponsor, Pietro Sganzerla, che, insieme ad una trentina di ragazzi e ad un manipolo di “diversamente giovani” rotariani, ha potuto "godersi lo spettacolo”. Informazioni già note per alcuni ma per la maggior parte novità che han trovato terreno fertile nelle varie fasce d’età presenti. Novità in particolare che riguardano la formula dei Camps, dello scambio Family to Family e soprattutto della possibilità di far viaggiare ragazzi sino a trent’anni nello scambio Nuove Generazioni che consente peraltro la possibilità di svolgere attività di volontariato e di vere e proprie esperienze in attività professionali se si possiedono gli skills giusti. Queste attività si associano al programma di scambio a lungo termine destinato a giovani di età compresa fra i 15 ed i 19 anni, che vogliono realizzare un anno di studio, di norma il quarto, totalmente all’estero. Oltre a questo c’è da tenere in considerazione che i costi, rispetto ad organizzazioni professionali che svolgono lo stesso tipo di attività, sono assolutamente irrisori. Una molteplicità di opportunità per fasce di durata ed età variabili che incontrano sicuramente le richieste della maggior parte dei giovani potenzialmente interessati e delle loro famiglie. Quasi una cinquantina di giovani del nostro distretto (numeri non ipotizzabili sino a quest’incontro) stanno usufruendo dei programmi destinati per fasce d’età comprese fra i 15 ed i trent’anni. Quanto mai opportuno il timing della serata, visto che è proprio questo il momento dell’anno nel quale di norma si esprimono le preferenze e le candidature per entrare nel club. Ricordiamo che il club Rotary Casalmaggiore Viadana Sabbioneta agevola i nuovi ingressi di giovani nel gruppo Rotaract (dai 18 ai 30 anni), sponsorizzando il primo d’anno di militanza ma soprattutto stanzia in bilancio da ormai due anni fondi destinati a finanziare Il giornalista Giacalone spiega contraddizioni e opportunità anche i costi vivi, di viaggio e assicurazione, per giovani meritevoli, in modo da dare accesso a tutti i ragazzi. Non solo Stati Uniti le mete, ma Taiwan, Finlandia, Spagna, Canada, Nuova Zelanda, India, Australia e Russia per citare alcuni “Case History” proposti. Un saluto va ai due testimoni d’eccezione da poco nel territorio del nostro distretto, Madison Grambles 19 anni, texana con due occhi ed un sorriso magnetici e la simpatia travolgente di Juan Pablo Flores messicano, di soli 15 anni, che andavano orgogliosi della giacche già stracolme di pins rappresentativi di tutti gli incontri effettuati. Va detto che i ragazzi viaggiano protetti dalla grande famiglia del Rotary International, una “cintura di sicurezza” che lascia tranquille le famiglie che ci affidano i loro ragazzi. Anzi, per chi volesse fare l’esperienza di avere per un breve periodo un “figlio” in più c’è la possibilità di segnalare la disponibilità al proprio club/distretto: anche questo è un modo per conoscere nuove culture! I ragazzi che viaggiano sono i migliori ambasciatori dei loro paesi così come lo sono i nostri per l’Italia, lo sono per le scuole e per i ragazzi stranieri che frequentano durante l’anno e rappresentano una bandiera per il Rotary International stesso che organizza queste attività, una grande occasione di dare la giusta visibilità a ciò che facciamo. Un service che il Rotary International presta per i ragazzi meritevoli, rotariani e non, che hanno voglia di confrontarsi con culture, usi e costumi differenti per avere una visione aperta sul mondo e contribuire così ad uno dei principali obiettivi dell’organizzazione quale quello della pace e della comprensione fra i popoli. Maggiori informazioni si possono trovare sul sito www.rye2050.org, sulla pagina FB oppure rivolgendosi direttamente al club di riferimento sul territorio. L. Frigerio Ercole Cavalieri spiega come insorge e come prevenirlo AFFRONTARE L’ITALIA SENZA PAURA VINCERE IL CANCRO SI PUÒ “Inviato” davvero “speciale” l’ospite del 20 ottobre alla nostra conviviale al Risto Bifi: il noto giornalista che collabora con Libero Davide Giacalone, saggista e opinionista con un passato che lo ha visto impegnato in incarichi di rilievo governativi nei governi della prima Repubblica: nel gennaio 2010 il consiglio dei ministri (Governo Berlusconi IV) lo nomina presidente di Digit PA, nuova denominazione del "Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione”; nel 2011 è nominato Presidente dell'Agenzia Nazionale per la Diffusione delle Tecnologie dell'Innovazione, creata da Renato Brunetta, allora Ministro della Funzione Pubblica e l'Innovazione. Ha presentato la sua ultima opera, il libro “Senza paura, per non perdere il bello di un mondo migliore”; un testo il cui titolo rappresenta un inno all’italianità, necessario a sfatare quei luoghi comuni che ingessano l’opinione pubblica e la classe politica purtroppo apparentemente incapace di uscire da questa situazione di empasse in cui si è cacciato il nostro amato paese. Idee e punti di vista suffragati da numeri e cifre che fanno riflettere e che consentono di vedere la realtà da un diverso punto di vista. Le paure collettive connesse al progresso scientifico e tecnologico e il rischio che queste possano creare una situazione di stallo e ostilità nella ricerca, con ripercussioni negative per lo sviluppo economico e sociale. Tra gli esempi citati nel libro, le opinioni controverse e contrastanti che da sempre accompagnano il tema degli Ogm che, secondo l'autore, costituiscono un importante passo per il progresso scientifico e che consentirebbero di contribuire alla lotta alla fame e alla malnutrizione nel mondo. Siamo più ricchi, ma con la paura d'impoverirci. Viviamo in un mondo più aperto e libero, ma con la paura d'essere invasi. Ci siamo lasciati alle spalle la carneficina dei nazionalismi, ma timorosi di smarrire la sovranità. Dalla famiglia alla sessualità, dalle informazioni che ci arrivano all'ambientalismo, sembra che non sia consentita altra lettura che quella negativa e catastrofica. Penitenziale e colpevolista. La fine dei tempi paurosi ha fatto sorgere la paura del tempo che ci attende. Il tramonto delle ideologie ha fatto sorgere il vuoto delle idee. Eppure basta mettere il naso fuori dai luoghi comuni, dai buonismi privi di senso e dai cattivismi senza senno, per accorgersi che viviamo in un mondo migliore, con più opportunità. Basta guardare i numeri reali della nostra economia, per accorgersi che il dedinismo è una superstizione. Basta considerare i fondamentalismi per accorgersi della superiorità della nostra civiltà. Le paure possono trasformarsi in rancori, desideri di rivalsa, voglia di vendette sociali. Sprofondandoci. A dissolverle non servono ottimismi di maniera, ma documentati e razionali elementi della realtà. Davide Giacalone ha infine raccontato lo spirito del libro citando un esempio, come uno sprone a risollevarsi, come una conferma della scarsa considerazione in cui sono relegati gli italiani (o in cui si relegano gli italiani...): tutti conoscono perfettamente la figura di fantasia di Vito Corleone, prodotto di certa fiction “ispirata” che per anni non ha fatto altro che alimentare dentro e fuori dall’Italia, purtroppo, uno stereotipo di italianità, e nessuno conosce Amedeo Peter Giannini nonostante quest’ultimo italo-americano “reale”, partito dal basso, distintosi per eclatanti “trovate” commerciali ed economiche, sia diventato il fondatore nientemeno che di Bank of America, il più grande istituto di credito al mondo! In chiusura di conviviale il presidente Pietro Sganzerla ha insignito il socio Giuseppe Matera di una meritatissima Paul Harris Fellows. Al tavolo della presidenza erano seduti anche Giuseppe Torchio, assistente del governatore e Michelangelo Martelli, presidente del Round Table di Mantova. L. Frigerio Attualissimo, di grande interesse il tema affrontato lunedì 8 settembre da uno dei maggiori e più accreditati ricercatori al mondo, il reggiano Ercole Cavalieri, ospite della nostra conviviale in interclub con altri club del territorio nonché con chi socio rotariano non è. Una opportunità che è stata colta da oltre 200 persone, riunite al Living Resort di Rivalta sul Mincio, per ascoltare - in anteprima per l'Italia, verranno poi illustrati presso i più prestigiosi simposi medici - i risultati delle ultime ricerche dello scienziato italiano, prestato da decenni agli USA. Autore di centinaia di pubblicazioni, insignito di numerosi premi per il carattere innovativo delle sue scoperte, il prof. Cavalieri ha descritto le sue teorie sulla eziologia del cancro, "che si manifesta in oltre 200 malattie diverse, ma la cui origine è comune. E' quindi sulla prevenzione che dobbiamo puntare", ha spiegato. La ricerca sugli estrogeni, in particolare, ha condotto alla scoperta dei "metaboliti degli estrogeni", responsabili della iniziazione di numerose forme tumorali: "Composti come l’N-acetilcisteina e il resveratrolo, che prevengono i catecoli estrogeni chinoni dal formare addotti con il DNA e iniziare il cancro, possono prevenire i cancri del seno, della prostata e altri cancri umani. L’inibizione della formazione di estrogeniDNA addotti blocca l’iniziazione del cancro. Senza iniziazione con ci può essere promozione, progressione o sviluppo del cancro", ha sintetizzato il professore, illustrando le sue conclusioni con i risultati di numerosi esami e test cui ha sottoposto un ampio campione di persone. Una speranza reale, che forse va contro a troppi interessi economici se da alcuni anni le ricerche di Cavalieri non hanno ricevuto i dovuti fondi… Presentato dal presidente Sganzerla ("un uomo che è riuscito a fare di una convinzione/ intuizione avuta appena conseguita la laurea, negli anni '70, lo scopo della sua vita, mettendolo davanti a qualsiasi interesse personale"), seguito nella sua relazione dal giornalista Pierluigi Ghiggini che da anni racconta delle sue straordinarie scoperte (incoraggiate anche da Papa Francesco, che ha voluto acquisire il fascicolo dei suoi studi per il Pontificio Consigliodegli Operatori Sanitari), il prof. Cavalieri ha risposto poi a numerose richieste del pubblico, fra cui quelle di Walter Roveri, Alessandra Rosa, Giuseppe Mattioli. Al termine della conviviale il presidente Pietro Sganzerla ha donato un sostanzioso assegno a Linda Buzzi, presidente della Associazione Fiore di Viadana che si occupa di aiutare i bambini bisognosi del territorio ma anche dell'accoglienza diragazzi di Chernobyl presso famiglie di Viadana, Casalmaggiore e Sabbioneta. I fondi donati sono stati raccolti dalla partecipazione alla serata, che ha visto circa 150 persone presenti fra soci e membri della società civile. Alla conviviale interclub erano presenti Giuseppe Torchio, assistente del governatore Fabio Zanetti, il prossimo governatore del distretto 2050 Omar Bortoletti, e presidenti e rappresentanti dei RC di Mantova (Angelo Casuccio), Mantova Postumia (Carlo Masioli), Mantova Sud (Giordani Fermi), E-Club (Maurizio Mantovani). L. Frigerio 8 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Pavia VOLONTARIATO E G.R.O.C Martedì 28 ottobre il Rotary club Pavia ha organizzato una serata dedicata alle associazioni di volontariato della zona e la commissione distrettuale G.R.O.C.. Il presidente, dopo le formalità di rito, ha preso la parola spiegando che la commissione G.R.O.C. è stata costituita nel 1985 dal Rotary International dall’allora presidente eletto Mat Caparas ed è stata ufficialmente adottata dal Consiglio Centrale del Rotary International nel 1988. Oggi esistono oltre 7.000 G.R.O.C. attivi di cui fanno parte circa 170.000 persone. Il G.R.O.C. è l’acronimo di Gruppi Rotariani Comunitari, sono gruppi di persone che pur non appartenendo al Rotary , per i più svariati motivi, non ultimo l’indisponibilità ad una assidua presenza, ne condividono però gli ideali umanitari di “ Service “ e con l’ausilio del Club padrino , unitamente con i rotariani stessi , usano le proprie e capacità professionali mettendole a disposizione della comunità dove vivono per migliorarne la qualità della vita. Per fare capire meglio le possibilità della commissione,il presidente ha raccontato quanto successo nel lontano 1978 quando tre rotariani, cioè Franzosini, Zanaboni e Sarchi, avendo ricevuto l’incarico dall’allora Governatore Carlo Ravizza, poi diventato Presidente del Rotary International nel 2004 / 2005, di formare un nuovo club rotariano in Pavia, chiamato Rotary Club Minerva, si sono posti il problema di fare il loro primo “Service “ sul territorio. Hanno individuato nell’organizzazione di volontariato “ Casa del Giovane “ fondata e condotta da Don Enzo Boschetti la più significativa da approcciare, questa ha lo scopo di recuperare ragazzi tossicodipendenti , sbandati , ed emarginati e mette a loro disposizione vitto ed alloggio. Il club era disposto ad autotassarsi consegnando un assegno, ma don Enzo li ha subito stoppati dicendo che non gli servivano i soldi ma, conoscendo il Rotary, avrebbe appezzato la possibilità di avere la collaborazione costante di un medico di base per risolvere tutti i problemi che quei ragazzi minati nel corpo dalla droga avevano ogni giorno, poi ha chiesto la collaborazione di un avvocato in quanto spesso la Polizia si approcciava a Lui chiedendo conto di quello che i ragazzi avevano fatto precedentemente all’ingresso nella comunità, ed infine chiese la collaborazione di aziende industriali che potassero fornire del lavoro per impiegare il tempo dei ragazzi e, se possibile, imparare qualche lavoro. Il club si mise a sua disposizione ed individuò un medico di base , un avvocato ed alcune aziende fornirono del lavoro da svolgere organizzando altresì tutta la burocrazia necessaria di cui don Enzo era completamente all’oscuro. Si può dire che questo Santo Uomo ha anticipato lo spirito della commissione G.R.O.C.. Il presidente ha fatto presente alle associazioni di volontariato presenti che per diventare organizzazioni G.R.O.C. è semplicissimo, basta chiederlo e fornire il nome di almeno dieci soci, si compila una scheda che verrà firmata dal presidente del club padrino, verrà poi inviata al Governatore che provvederà , dopo apposizione della sua firma, ad inoltrarla al Rotary International che rilascerà un certificato di costituzione ufficiale del gruppo firmato dal Presidente Internazionale. Il presidente ha ricordato che il fondatore Paul Harris ha stimolato i rotariani a sviluppare “ Service “ nel proprio territorio e che gli stessi si possono effettuare con diverse modalità: • Donare denaro o attrezzature • Insegnare qualsiasi lavoro • Raccogliere fondi per fare “ service “ • Mettere a disposizione capacità professionali ed organizzative La commissione G.R.O.C.percorre questa ultima via sul proprio territorio. Il presidente ha dato la parola alla signora Anna Castoldi presidente della Consulta di Pavia che ha brevemente illustrato la genesi ed i fini della stessa, informando che attualmente coordinano 84 organizzazioni di volontariato . Ha fatto presente che attualmente il Terzo Settore è una grande e riconosciuta realtà italiana che si sostituisce molto spesso alle carenze della nostra società. Si è poi passati alla presentazione delle organizzazioni di volontariato presenti che hanno avuto la possibilità di illustrare quello che stanno facendo raccogliendo apprezzamento unanime da parte dei soci. È stato particolarmente apprezzato l’intervento del socio Santachiara , ha fatto rilevare che nelle difficoltà attuali dove le buone notizie sono sempre più rare rendersi conto che esistono molti volontari che ogni giorno e gratuitamente si spendono per i più deboli fa bene al cuore . La riunione si è chiusa con l’apprezzamento unanime dei presenti. P. Sarchi RC Pavia Ticinum UN CORSO PER BADANTI Il Rotary club Pavia ha organizzato il secondo corso di formazione per badanti che si svolgerà da sabato 15 novembre a sabato 13 dicembre. Detto corso di formazione ha avuto il patrocinio dell’Assessore alle Politiche Sociali e Terzo Settore del Comune di Pavia Alice Moggi che ha organizzato anche per mercoledì 5 novembre alle ore 12.00 presso gli uffici dell’assessorato una conferenza stampa divulgativa rivolta a tutte le comunità territoriali interessate. Il corso è anche esteso ai datori di lavoro affinchè si possano districare nella giungla delle norme che regolano il lavoro domestico.Il corso è programmato su quattro pomeriggi e si svolgerà nella struttura comunale di Corso Garibaldi 69 nella sala San Martino di Tours.Inizia sabato 15 novembre alle ore 15.00 con il saluto dell’Assessore Alice Moggi, proseguirà con il saluto del Governatore Distretto 2050 Rotary Club Dott. Fabio Zanetti e con la relazione di Antonio Floriano Presidente ANOLF CISL Pavia avente per oggetto “ Gli obblighi delle parti nell’ambito del lavoro di cura “. Venerdì 21 novembre con inizio alle ore 15.00 interverrà un associato dell’Associazione Abele che svilupperà la tematica “ La conoscenza delle fonti legislative “. Sabato 29 novembre sempre con inizio alle ore 15.00 è previsto un intervento della Prof.ssa Mariangela Rondanelli Professore Associato dell’Università degli Studi di Pavia , Responsabile Servizio Endocrino-Nutrizionale e Ambulatorio di Endocrinologia, presso Azienda di Servizi alla Persona di Pavia che parlerà sulle “ Indicazioni per la corretta alimentazione “. Sabato 15 dicembre alle ore 15.00 interverrà il relatore dott. Giorgio Torti, Medico di Base che parlerà sulle “ Norme minime per l’assistenza sanitaria e domiciliare “. La frequenza del corso è gratuita ed obbligatoria per ricevere al temine del corso un attestato di partecipazione che i frequentatori potranno esibire all’occorrenza. Per informazioni ed iscrizione al corso, si può rivolgersi alla Segreteria Assessorato Politiche Sociali e Terzo Settore presso il Comune di Pavia Pizza Municipio,3 tel. 0382 399516. P. Sarchi RC Pavia Ticinum GARA DI GOLF Sabato 11 ottobre al Golf Club Ambrosiano di Bubbiano si è svolta la 10.ma edizione della Gara di Golf organizzata per la raccolta fondi per il Rotary International. Nonostante la paventata inclemenza del tempo abbia indotto alcuni golfisti iscritti alla gara a dare forfait, grazie ai molti impavidi sportivi, fra i quali non pochi rotariani di diversi club, la gara si è svolta regolarmente con successo ed ha visto la partecipazione di ben 90 giocatori. Fra i partecipanti hanno ben figurato i nostri soci Andrea Casa, Roberto Gaietta, Roberto Garrisi, Corrado Magnanelli ed anzi alcuni di loro sono risultati vincitori nelle diverse categorie: Andrea Casa nella 1.a categoria Rotary, il sottoscritto nella categoria Senior Speciale Rotary. Non posso esimermi ora dal ringraziare Bruno Biraghi, presidente del Golf club Ambrosiano, che anche quest’anno ci ha accolto ed ospitato, come nei precedenti 9 anni, con grande affabilità in perfetto stile rotariano. Un sentito grazie voglio rivolgerlo all’amico Roberto Santacchi del R.C. Camerino (MC) (foto a destra) che ha di buon grado accolto il mio invito a partecipare alla manifestazione, vincendo poi con il 1° netto la gara nella 2° categoria Rotary. Durante la serata ho sinceramente ringraziato i numerosi sponsor che, con sensibilità e generosità, in vari modi hanno sostenuto la nostra iniziativa benefica contribuendo significativamente al suo successo. Al proposito un grazie speciale ho riservato alla Riso Scotti, alla ditta Paglieri, alla pasticceria Malinverni e alla Vini Vanzini per l’offerta di loro prodotti in premio e omaggio ai partecipanti alla gara. Infine, senza dimenticare tutti gli amici che mi hanno aiutato ad organizzare la manifestazione, ho ringraziato, ed ancora qui ringrazio sinceramente, il dott. Paolo Passi funzionario della Banca Mediolanum che ha offerto, oltre a numerosi premi per gare e lotteria, l’Happy Hour con il quale abbiamo concluso la bella manifestazione sportiva. G. Bassi 9 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Cairoli FRANCESCO. IL CRISTIANESIMO SEMPLICE DI PAPA BERGOGLIO Giovedì 2 ottobre 2014. Presentazione del libro di Alessandro Zaccuri. Serata intensa, coinvolgente, tanto da suscitare un dibattito sentito, quella con Alessandro Zaccuri. Scrittore e inviato di “Avvenire” dalla brillante capacità di evidenziare gli aspetti nascosti e inusuali della realtà, ha all’attivo un curriculum non comune (il suo romanzo Il signor figlio, Mondadori 2007, è stato finalista al prestigioso Premio Campiello, ha pubblicato saggi e romanzi per le più prestigiose case editrici italiane), ma è anche contraddistinto da una grande umiltà. Si definisce «un curioso in un mondo pieno di curiosità». E infatti il suo orizzonte di interesse è molto ampio, specialmente quando si tratta di cristianesimo: va dai testi letterari più raffinati alle canzoni del Festival di Sanremo, da lui rivisitato nel romanzo Infinita notte (Mondadori 2009). E ancora di cristianesimo parla il suo libro più recente, il saggio che dà il titolo alla serata, così agile e breve che lui stesso, con l’ironia che gli è usuale, dichiara che «definirlo libro è un atto di entusiasmo». Protagonista, anche se indirettamente, ne è il papa attuale: il primo papa gesuita della storia, che ha scelto il nome del fondatore dell’Ordine francescano. Sembrerebbe, ed è sembrata all’inizio, una scelta strana. Eppure, come dimostra grazie anche a una serie di immagini ormai entrare della storia dell’arte, tra francescani e gesuiti c’è una sorta di nascosta vicinanza, un intreccio che ha radici antiche. Appare già da un quadro celebre: uno dei ritratti di San Francesco del pittore spagnolo del Seicento Francisco de Zurbaran, un artista che ha molto risentito dell’influenza di Caravaggio. Francesco, il cui volto è nascosto dall’ombra del cappuccio, è intento a fissare un teschio rovesciato che tiene in mano, come se vi si specchiasse: è un’allusione alla profonda vita introspettiva di Ignazio di Loyola, così come la trasmette ai Gesuiti nei suoi Esercizi spirituali. Un altro,ancora più importante legame che unisce i due ordini, il fatto che sia Francesco sia Ignazio fossero dei guerrieri prima di diventare santi, viene evidenziato dall’analisi che Zaccuri fa di un altro celebre dipinto: la “Pala Montelfeltro” di Piero della Francesca, che si trova alla Pinacoteca di Brera a Milano. Qui si vede la contrapposizione fra la figura di Francesco, accanto alla Madonna, e quella del committente della pala, Federico da Montefeltro, inginocchiato ai piedi del gruppo formato dalla Madonna e dai Santi. Lo scrittore fa notare una continuità, come una linea ideale, fra la croce che Francesco tiene in mano, mettendo in evidenza la ferita che ha sul petto, la stigmata che il cherubino gli ha aperto, e la spada che tiene fra le mani il duca di Montefeltro. Le mani di quest’ultimo sono rigide, contratte, come se le sue vere mani fossero i guanti dell’armatura posati in disparte; il suo volto si vede solo di profilo, ed è l’unico così distante dallo sguardo dello spettatore nel quadro, come se il suo vero volto fosse l’elmo posato accanto ai guanti di metallo. La nudità di Francesco, che si intravede dalla fessura nel saio, si contrappone all’armatura che Federico indossa, e che gli impedisce di essere ferito, ma anche di essere autentico. L’umanità, come osserva papa Bergoglio, sintesi vivente di spontaneità francescana e intelligenza gesuita, sta nella possibilità della ferita, quindi nella nudità che la permette. Ecco perché parla della vita come di un «campo di battaglia» in cui noi siamo i combattenti, spesso feriti. In questo Bergoglio appare rivoluzionario, ma in realtà appartiene a una lunghissima tradizione, di cui sia Francesco sia Ignazio, complementari nella loro azione, sono i padri spirituali. Di entrambi, papa Bergoglio condivide la capacità di conquistare i cuori degli uomini e delle donne, attraverso il racconto, e non il ragionamento. Come del resto il Nuovo Testamento: Gesù usa le parabole, cioè l’arte del racconto, e promette la resurrezione della carne, non una salvezza “invisibile”. Il destino dell’umanità secondo il cristianesimo è nel corpo, nella carne: la salvezza passa attraverso la ferita. È una riflessione estremamente importante per tutti, che si collega con altro fatto a sua volta importante: abbiamo bisogno dell’arte, non solo della pittura ma di qualsiasi altra forma d’arte, per comunicare le nostre verità profonde. Perché l’arte ci mette di fronte alla bellezza, che ha in sé un elemento di pericolo, dato che ci espone a qualcosa che sentiamo di avere perduto. Ecco perché Dante ha scritto, perché Piero della Francesca, e altri grandi pittori hanno dipinto, ed ecco anche perché papa Francesco è tanto amato: ha capito il nostro bisogno essenziale di parole e immagini, che entrino nel nostro cuore. B. Garavelli RC Cremona Po UN DEFIBRILLATORE PER IL TEATRO La federazione dei cardiologi comunica che la morte cardiaca improvvisa colpisce ogni anno 60mila persone di tutte le fasce di età e circa 1000 giovani sotto i 35 anni. Il defibrillatore è un dispositivo che eroga una scossa elettrica al cuore attraverso piastre posizionate sul torace per riavviare il sistema elettrico del cuore. Il defibrillatore semiautomatico è uno strumento estremamente semplice da utilizzare: analizza autonomamente il ritmo cardiaco del paziente e determina se è necessaria l'erogazione di uno shock. Le istruzioni vocali guidano il soccorritore durante l’esecuzione delle procedure di rianimazione cardiaca. Claudio Pizzorni, socio del R.C. Cremona Po ha donato un defibrillatore al club ed il presidente Renzo De Marchi ha consegnato anche a nome del Rotary, l’apparecchio alla dott.ssa Angela Cauzzi, soprintendente del teatro comunale di Cremona “Amilcare Ponchielli” affiché venga lasciato in teatro per ogni evenienza di urgenza d’intervento. Grazie alla generosità di Claudio Pizzorni, negli anni scorsi il R.C. Cremona Po, ha donato alla città ben 28 defibrillatori semi-automatici, quale gesto di servizio al territorio, facendo impegnare il servizio sanitario locale a tenere corsi per i soccorritori utilizzatori degli apparecchi, posizionati in centri sportivi, stadi e altre zone ad alta presenza di persone. La soprintendente Angela Cauzzi con il defibrillatore e il presidente De Marchi 10 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Cremona IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE Ospite d'eccezione alla conviviale di mercoledì 15 ottobre: il dott. Carlo Cottarelli, commissario straordinario alla revisione della spesa, “in un momento particolare, visto il mio imminente ritorno a Washington”. Presentato, nella sua cremonesità (è figlio di Celeste, già stimato segretario generale dell'Ospedale e poi assessore) e nel suo prestigioso curriculum, dal presidente Gianpiero Roffi, Cottarelli ci ha intrattenuti, nella sua relazione, sul Fondo monetario internazionale, mettendosi poi a disposizione delle domande di soci e ospiti anche sul tema, particolarmente avvertito, dei tagli alla spesa pubblica. Cottarelli tornerà a novembre negli Usa, al Fmi (dove si trasferì nel 1988 ed è rimasto nello staff 25 anni occupandosi di finanza pubblica) quale rappresentante dell'Italia e di altri cinque Paesi nel board. Il Fmi è conosciuto mediaticamente soprattutto quale uno dei tre componenti della 'troika' (insieme a Banca centrale europea e Commissione Ue). Un nome che sembra destinato “a far paura ai bambini”, nel nostro caso i Paesi le cui finanze non vanno bene. In realtà il Fmi è molto di più. Raggruppa 187 Paesi (anche un piccolissimo Stato come la Repubblica di San Marino) del mondo che vi partecipano con quote di associazione governate da un Consiglio d'amministrazione (il board), che ne è l'organo supremo. La gestione del Fmi è invece affidata al direttore generale, attualmente la francese Christine Lagarde, con 4 vice (un posto è ora vacante, gli altri tre sono ricoperti da un americano, un cinese e un giapponese) coadiuvato da uno staff diviso in 17 dipartimenti. Finora il direttore del Fmi è sempre stato un europeo, ma non è sicuro che sia così anche in avvenire. Cosa fa il Fmi? Presta soldi a Paesi in difficoltà per sostenere programmi di aggiustamento. I prestiti si finanziano con le quote dei Paesi membri, ma vengono erogati a determinate condizioni. Senza le quali il Fmi non avrebbe la garanzia che i prestiti vengano restituiti. Il Fmi gode dello 'status' di creditore preferito, e viene spesso attaccato sia da destra che da sinistra. La prima teme che i soldi prestati non vengano recuperati, la seconda lo accusa di ingerenze nei Paesi in cui interviene (le condizioni). Ma chi va dal medico – ha osservato Cottarelli – non può lamentarsi se il medico gli dà una medicina. I fondi non vengono erogati in un colpo solo, ma gradualmente, con possibili aumenti se si dimostra che gli obiettivi vengono raggiunti. Il Fmi esercita anche un'attività di sorveglianza sui Paesi membri, con “missioni” un paio di volte all'anno. Ma in questa sua attività può dare solo consigli; qualche anno fa la sorveglianza fu rivolta alle politiche di cambio di alcuni Paesi, come la Cina, ma i suggerimenti volti ad ottenere maggiore trasparenza furono ricambiati, da Pechino, con la sospensione, per due anni, del pagamento delle quote. Il Fmi fornisce anche, su richiesta dei Paesi, assistenza tecnica: nel 2012 la ottenne l'Italia sulla delega fiscale. Tornando sui prestiti, il relatore ha sottolineato che essi non riguardano soltanto i Paesi emergenti: un'impennata si è registrata fra il 2006 e il 2008, con richieste anche da parte di Paesi avanzati. Li hanno ottenuti fra gli altri, per resistere alla crisi, Irlanda, Portogallo e Grecia, mentre Italia e Spagna sono riusciti ad evitarli. I rapporti nella 'troika' – ha ripreso Cottarelli – non sono sempre facili. Ultimamente il Fmi adotta politiche meno restrittive rispetto a Bce e Ue. Ciò si deve anche al fatto che il Fmi ha sede a Washington ed è di conseguenza influenzato dalla politica americana, ora a guida democratica, per la quale troppa austerità può fare male all'economia e generare recessione. Vi sono differenze di vedute sul debito pubblico; la linea del Fmi è quella della ristrutturazione. Ciò non toglie che un po' di austerità sia necessaria: Paesi come la Grecia, ad esempio, vivevano al di sopra dei propri mezzi. Sia la Grecia che l'Irlanda e il Portogallo rischiavano di dovere uscire dall'area dell'euro; ma hanno risposto alla crisi relativamente bene. Cottarelli si è soffermato, nella parte conclusiva della relazione, sull'orizzonte dell'economia mondiale che presenta grossi dubbi. Riguardanti in particolare: il sistema finanziario, il rapporto debito pubblico-Pil, i mercati emergenti, le tensioni nell'Eurozona. Su queste ultime, ha evidenziato la diversità di vedute che intercorre fra la Germania e i Paesi nordici da un lato e quelli dell'Europa meridionale dall'altro. Contrasti che riguardano ad esempio la velocità di aggiustamento del deficit pubblico e che sono aggravati dal fatto di riguardare un'area che ha la stessa moneta. C'è chi propone di uscire dall'euro: ma sarebbe per l'Italia una fonte di ulteriori difficoltà. Il governo – ha riconosciuto Cottarelli – si sta muovendo con molta rapidità, però ci vuole tempo. La 'nave Italia' sta navigando in mare calmo: bisogna intervenire prima che si scateni una nuova burrasca. Ampio e convinto il plauso al termine della relazione. Si sono anche susseguiti diversi interventi e richieste articolate. Il relatore ha così avuto modo di affrontare anche i temi connessi alla revisione della spesa, come la proposta di taglio delle partecipate; revisione – ha fatto notare – che non è stata “nè una perdita di tempo né una maratona” e che andrà avanti anche senza di lui. Smentita l'ipotesi di stampa di un nuovo prelievo forzoso sui conti correnti dei cittadini, è stato sottolineato che l'obiettivo delle riforme è quello di creare le condizioni perché i privati tornino ad investire puntando sulla qualità della spesa”; molti elementi delle proposte che sono state avanzate da Cottarelli sono già stati recepiti dal governo (ad esempio il taglio delle auto blu). Altri seguiranno, soprattutto attraverso la riforma della pubblica amministrazione, sebbene sia stato scelto il percorso lento della legge delega. Toccato anche l'aspetto della spesa sanitaria, della differenza fra le Regioni, e dei ticket sui farmaci (a giudizio del relatore troppo contenuti). g.g. ROMANIA E ROTARY Poesia nel servire Il poeta e scrittore Petru Iliesu, rotariano di Timisoara (il primo Rotary costituito in Romania), accompagnato dal figlio e da Davide Astori, è stato il protagonista della nostra conviviale di mercoledì 1° ottobre. La sua testimonianza, corredata dalla proiezione delle fotografie storiche del dicembre 1989, recentemente in mostra all'Adafa e tratte dal volume Timisoara 1989, no comment, è stata introdotta dal presidente Gianpiero Roffi che ha osservato come i romeni preferiscano, con un certo pudore, definire “Evenimente” (Avvenimenti) anziché “rivoluzione” i giorni che portarono alla caduta del regime di Nicolae Ceausescu. Iliesu è uno dei maggiori rappresentanti dell'opposizione intellettuale a quella dittatura, sebbene la successiva democrazia abbia provocato in lui una certa disillusione. Svolge come volontario, con il Rotary, e con una Fondazione da lui costituita, un'attività di grande impegno sociale e culturale a Timosoara. Parlando degli avvenimenti del dicembre 1989 Iliesu – che pur con una discreta conoscenza dell'italiano ha preferito parlare in romeno e avvalersi della traduzione di Astori – ha spiegato che essi furono interpretati come un “colpo di Stato” probabilmente provocato dall'esterno, in particolare dall'allora leader sovietico Mikhail Gorbaciov (erano gli anni della 'perestroika' che avrebbe portato alla caduta del comunismo, ndr). In realtà si trattò del seguito naturale del crollo dei regimi comunisti in tutta l'Europa dell'est: anche la Romania doveva arrivarci, anche per i cambiamenti sociali che erano intervenuti. Iliesu, il primo giorno della rivolta, si trovava a Timisoara, il secondo a Bucarest a portare informazioni alle ambasciate straniere, ai giornalisti, ai circoli intellettuali. Il penultimo giorno venne arrestato dalla polizia segreta, ma il giorno successivo, quello della caduta di Ceausescu, riuscì a liberarsi. Il sistema totalitario in Romania - ha sottolineato – era un regime di paura e di terrore, si viveva come in una psicosi, non si sapeva cosa poteva accadere da un giorno all'altro. Il suo libro ha nel titolo 'No comment' perché le immagini si commentano da sé. Parlando poi della propria attuale attività, Iliesu ha spiegato che con la Fondazione Timisoara '89 ha dato vita alla prima associazione umanitaria della Romania dopo la rivoluzione per venire incontro ai bisogni delle persone in difficoltà, anche con strutture di accoglienza temporanea per persone che non trovano posto negli ospedali, a volte anche terminali, o sono in convalescenza. La Fondazione distribuisce cibo ai poveri tutti i giorni, tranne sabato e domenica: si tratta di 60-70 pasti al giorno; svolge attività di sostegno e di consiglio riguardo a persone che si trovano in situazioni altrimenti disperate. Tramite Davide, Iliesu ha rinnovato il ringraziamento al nostro Rotary per la serata con raccolta fondi a beneficio della Fondazione che si tenne durante la presidenza di Francesca Vannutelli, e che rese possibile predisporre altri posti di accoglienza. Recentemente, a causa della restituzione agli antichi proprietari di stabili che erano stati espropriati dal regime, la Fondazione ha dovuto trasferirsi in un'ex scuola non più utilizzata, nella quale lavorano dipendenti comunali e volontari dal mattino e, a volte, fino a notte. Le domande di alcuni soci e del presidente Roffi hanno consentito a Iliesu di ulteriormente approfondire e far conoscere la realtà romena, rilevando che, in determinati ambienti, c'è ancora una forte nostalgia per una società comunista che aveva portato la popolazione a una “quasi-eguaglianza” e inoltre la forte emigrazione che ha caratterizzato la Romania (prima chiusa come una prigione) del dopo-Ceausescu. A completamento della serata, Davide ha dato lettura del poema-manifesto (1989) di Iliesu intitolato “Lettera aperta su mio fratello, al signor Gorbaciov” che fu trasmesso e letto a Radio Europa libera e alla BBC'. g.g. Astori, Petru Iliescu ed il Presidente Scambio dei guidoncini 11 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Brescia Vittoria Alata SERVICE DEFIBRILLATORI “Dai DUE MANI al CUORE” è una giornata-evento finalizzata alla diffusione delle competenze d’uso, in caso di emergenza cardiopolmonare, dei dispositivi “DAE” (i defibrillatori portatili semi-automatici) e delle corrette azioni di primo soccorso. Sabato 18 ottobre 2014 gli alunni di 17 istituti superiori bresciani, per un totale di circa 1.700 partecipanti, suddivisi nelle piazze Duomo, Vittoria e del Mercato, sono stati istruiti da personale esperto e qualificato fino al conseguimento delle adeguate conoscenze per operare le importantissime azioni salvavita. I ragazzi avevano già partecipato, nei rispettivi istituti, ad alcune lezioni propedeutiche alla giornata stessa, di carattere teorico. Al superamento del mini-corso di rianimazione cardiopolmonare con defibrillazione è stata rilasciata una valutazione certificativa come previsto dall’attuale normativa. Il giorno 13 ottobre presso la Sala dei Giudici della Loggia a Brescia si è svolta la conferenza stampa a promozione del progetto alla presenza di Donatella Albini, delegata del Sindaco alla Sanità. (dispositivi DAE) alle Scuole Superiori di Brescia, in modo da dotare tutti gli Istituti di un dispositivo in sede. Grazie all’impegno dei soci del club, della Fondazione Rotary ed alla consulenza tecnica del Dott. Giorgio Taglietti, Vittoria Alata e Direttore Sanitario dell’Istituto Clinico S. Anna, gli apparecchi sono stati consegnati lo scorso 31 marzo presso la sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale. L’iniziativa s’inserisce nel più ampio contesto delle attività di "VIVA!", la settimana per la rianima-zione cardiopolmonare che concorre alla sensibilizzazione sulle corrette pratiche della stessa, al riconosci- A rappresentare le Associazioni coinvolte nel progetto, insieme ai Presidi e alcuni docenti degli Istituti coinvolti hanno parlato: Emanuele Vezzola, presidente della Associazione Comuni Bresciani, Alberto Zoli, direttore generale Areu, Claudio Mare, direttore Aat 118 di Brescia, Guido Francesco Villa, responsabile organizzazione attività Areu, Alessandro Galeri, delegato Dirigente Ufficio scolastico provinciale, Annamaria Colombo Vicepresidente Rotary Vittoria Alata. Questa importante e articolata iniziativa ha tratto impulso fondamentale dalla decisione, nel corso del 2013, da parte del Consiglio Direttivo del Rotary club Vittoria Alata e del Prof. Ugo Ranzetti, presidente del club per l’anno 2013/14, di raggiungere l’importante obiettivo della donazione di ben 13 semi-automatici mento di uno stato d’arresto cardiocircolatroio e all’implementazione della cultura sul Primo Soccorso e Soccorso sanitario ospedaliero. Il principale requisito perchè una rianimazione cardiopolmonare abbia esito positivo nel trattamento dell’Arresto Cardiocircolatorio è infatti la precocità del massaggio cardiaco. I minuti che intercorrono dal momento del malore al sopraggiungere dei mezzi di soccorso 118, infatti, sono quelli più critici: una rianimazione praticata tempestivamente dagli eventuali presenti, quando operata correttamente, può salvare una vita. Uno dei 13 defibrillatori donati RC Oltrepo TANTI SERVICE I defibrillatori costituiscono, inutile dirlo, uno strumento indispensabile di aiuto alla popolazione del territorio. Il club si è mosso su questa strada da oltre un anno con una campagna di installazione degli stessi in punti strategici del circondario oltre ad un programma di formazione continua dei preposti all'utilizzo delle apparecchiature. Anche quest'anno, per volontà del nuovo presidente Vincenzo Balzanelli, continueremo nella campagna "defibrillatori" : abbiamo già avviato la consegna di n. 4 apparecchi destinandoli a quattro Comuni della fascia collinare Montebello della Battaglia - Montù Beccaria Canneto Pavese e Santa Maria della Versa - che verranno installati entro il mese di novembre del corrente anno. Con questa fornitura sono 11 gli apparecchi che avremo installato. In calce la foto di un totem con le semplici spiegazioni per un suo proficuo utilizzo. Per reperire fondi abbiamo organizzato presso il Teatro Sociale di Stradella uno spettacolo dei Dodecacellos che ci auguriamo possa essere apprezzato da almeno 250 spettatori. Ulteriori iniziative in pillole: - fornitura di 500 libretti della Casa Editrice "I quindici" recante il codice dei diritti dei bambini che verranno distribuiti agli alunni del Direzione Didattica di Stradella durante una grande manifestazione al Teatro Sociale di Stradella che ci vedrà protagonisti nell'illustrare il nostro sodalizio. - corso di musica "Progetto musicalmente abili" per bimbi disabili - la scuola incontra la musica: corso propedeutico alla conoscenza della musica - tenuto da un insigne maestro - nell'aula magna del Liceo Scientifico di Broni. 12 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Valli del Nure e della Trebbia ANNIBALE: IL GIALLO RISOLTO Serata Rotariana del 3 Ottobre Un po’ come in quei romanzi gialli in cui gli investigatori radunano tutti gli interessati per esporre le conclusioni delle loro indagini e svelare il nome del colpevole. In questo caso gli interessati sono molti, tanto da riempire la grande sala di S. Ilario, e gli investigatori si chiamano Massimo Solari e Peppino Marchetti. La battaglia sul Trebbia - I relatori INTERCLUB del 23 settembre 2014 Rotary, Rotaract e Inner Wheel Quasi non bastava il capiente salone del Grande Albergo Roma per accogliere la affollatissima riunione interclub dei Club Rotary e Rotaract piacentini, a cui ha partecipato anche l’Inner Wheel. Relatori della serata i giovani del Rotaract che hanno proiettato una accattivante presentazione delle future celebrazioni del 47° anniversario del Rotaract, in programma al Castello di Rezzanello dal 20 al 22 marzo 2015 e a cui siamo tutti invitati a partecipare. I giovani rotaractiani hanno inoltre presentato la III edizione del Progetto Mentoring, che si pone l’obiettivo di creare un contatto tra rotariani e rotaractiani in base ad affinità e interessi professionali. Non si tratta affatto di una modalità per trovare un impiego o uno stage, ma di una grande opportunità di conoscenza e di condivisione reciproca finalizzato alla crescita e alla formazione di tanti giovani. L'attività del Mentore (rotariano) consisterà nel fornire consigli e dare risposte alle domande formulate dagli allievi via e-mail, telefono o di persona. Per aderire scrivete [email protected], o contattate il vostro segretario di club. I sospettati sono antichi scrittori romani: i documenti parlano chiaro, fra di loro sembra esserci un clamoroso mentitore. Il colto dibattito fra Solari e Marchetti appassiona il pubblico, ed è punzecchiato dai taglienti interventi fuori programma di Claudia Penoni, scesa per l’occasione dai palchi di Zelig e dei teatri di tutta Italia per immergersi nella storia antica di Piacenza e dintorni. L’ora si fa tarda, ma i tempi sono rispettati grazie anche al pugno di ferro del moderatore Marco Corradi, attentissimo all’orologio. E non poteva mancare il colpo di scena finale: nessuno scrittore ha mentito, il ‘birbone’ è stato il fiume Trebbia, che da allora a oggi si è spostato lateralmente di vari chilometri. Ma anche il fiume viene infine assolto: ha agito seguendo rigorosamente le leggi di madre natura, quindi il fatto non costituisce reato. P. Ghilardi SABATO A TEMPO DI MUSICA Rotariani di nuovo insieme sabato 4 ottobre per il concerto lirico vocale in ricordo del maestro Maurizio Graziani. Un meritatissimo bagno di folla per gli artisti lirici, i musicisti, i colleghi del grande tenore maceratese, piacentino di adozione. La cornice giusta per la serata allestita dal Centro Musicale Tampa Lirica con il supporto del nostro club. Il concerto in memoria del Mo. Graziani SPORT IN PIAZZA: UN SUCCESSO! L’iniziativa “Sport in piazza” si è già concretizzata in tre appuntamenti in cui abbiamo avuto al nostro fianco anche i soci del Rotaract. Oltre a contribuire a propagandare sane attività fisiche, abbiamo colto l’occasione anche per far conoscere il Rotary ai giovanissimi allievi delle scuole della provincia di Piacenza. Da segnalare l’eco sui media, con varie citazioni sul quotidiano Libertà. RC Cremonesi I CLUB CREMONESI E LO SCAMBIO GIOVANI Niente di nuovo sotto i ponti. Solo la volontà di portare avanti un programma, un'azione di grande visibilità e di grande appealing al contempo. Inutile ripeterlo che i giovani sono una risorsa preziosa ed irrinunciabile per il nostro sodalizio. I giovani sono, al di là di una forte speranza che la società di domani, sia almeno un po' migliore di quella attuale, apporto di idee, d modi di veder le cose, di reazioni libere ad un mondo che tenta di incatenarci tutti al soldo dei potenti, nella scia di chi comanda spesso senza nessun titolo. Allora raccontarlo agli altri, imbastire coinvolgimenti, diffondere il nostro sforzo per continuare in questa direzione è indubbiamente lodevole. Certo, lo fanno in tanti. Tutti i club (o giù di lì) si muovono in questa direzione. Alcuni con un tam tam locale, altri con volantini e incontri. La comunicazione è anche bella perché può essere varia. L'importante è dirlo, l'importante è prendere contatti diretti, guardare in facci i nostri possibili interlocutori, cercare anche, e perchè no, un approfondimento, un confronto immediato. Due parole, anzi un manifestino, per riportare quello che alcuni club del cremonese hanno fatto. Solo una delle tante storie in quest'area. Un bravo da condividere con tanti altri altrettanto meritevoli. Solo uno dei tanti esempi. Pronti a riprendere quello che le vostre zone vogliono dire. Alla prossima. cdm P. Ghilardi PROGETTI SUL TERRITORIO 13 RC Mede Aureum LIBRI PER LA BIBLIOTECA DI SCALDASOLE... Proprio oggi, domenica 12 ottobre, il nostro club si è reso protagonista di un importante service sul territorio, ovvero la donazione di circa 200 volumi a favore della Biblioteca Comunale di Scaldasole. L’iniziativa, partita con l’obiettivo di reperire almeno una cinquantina di testi, ha dato in realtà risultati al di là delle più rosee aspettative, giungendo alla raccolta di quasi 200 volumi, ampiamente distribuiti tra i più vari generi: si passa dall’Enciclopedia della Lingua Italiana ed i classici dizionari, alle grandi opere di Pirandello e D'Annunzio, passando attraverso volumi più recenti come la saga di "Harry Potter" e libri d'arte. Non solo: tra i libri donati alla biblioteca figurano anche opere di scrittori locali, tra cui copia di "Fitte nebbie" di Alessandro Reali che è stato ospite del nostro club proprio per la presentazione del libro. ... E GIOCHI PER L’ASILO DI LOMELLO Giovedì 23 ottobre il nostro club si è reso protagonista di un’importante iniziativa a favore dei “giovanissimi”, ovvero dei bambini che frequentano l’Asilo di Lomello: grazie ad un’intensa attività iniziata nello scorso mese di luglio e conclusasi la scorsa settimana, è stato infatti possibile donare alla struttura oltre cinquanta peluches e giochi, destinati ai piccoli, unitamente ad alcuni libri di storie per bambini (dalla più recente – e ormai nota – Peppa Pig, ai classici come “La Carica dei 101” e le fiabe di Andersen, oltre ad un libro musicale sul Natale). L’iniziativa si colloca nel quadro di azione del club – già iniziato nelle scorse Annate Rotariane, ed ulteriormente incrementato in quella corrente – di forte valorizzazione ed aiuto ai Comuni compresi nel territorio d’azione del club. La consegna è avvenuta alla presenza del sindaco di Lomello Silvia Ruggia e delle insegnanti della Scuola Materna, che, nel ringraziare il club per l’importante contributo dato, hanno evidenziato le sempre maggiori difficoltà incontrate dai Comuni nel far fronte ai bisogni della popolazione, anche (anzi, soprattutto) attraverso l’erogazione dei servizi c.d. di base. Unitamente a tale materiale, ai circa 25 bambini ospitati dall’Asilo sono stati consegnati anche dei pacchettini regalo: a ciascuno dei piccoli scolari il Presidente Paolo Luise ha, infatti, consegnato un pacchetto-sorpresa, contenente un giocattolo o materiale didattico, con grande entusiasmo dei bambini, che si sono divertiti ad aprire le confezioni. S. Gonella CONVIVIALE AL R.C. MORIMONDO Il truccatore delle dive Mercoledì 8 ottobre presso il Ristorante “Della Commenda”, si è tenuta una serata con un ospite certamente conosciuto: Diego Dalla Palma, noto visagista e truccatore delle dive, che ha parlato della “bellezza oltre la bellezza”. Nel corso della propria relazione, in cui sono stati toccati anche temi più personali, Diego Dalla Palma ha ripercorso le principali tappe della propria carriera, proiettando in sala alcune diapositive relative alle sue più recenti trasmissioni televisive, in cui si poteva apprezzare il cambiamento estetico intervenuto in alcuni personaggi famosi, proprio in seguito al suo intervento. Ciò nonostante, ha evidenziato come – pur in presenza dell’intervento di sapienti mani – nulla si può fare là dove manchi la personalità: anzi, Diego ha proprio ricordato come nella propria carriera, iniziata come aiuto scenografo, sia rimasto colpito da alcune donne che non potevano essere propriamente definitive icone della bellezza per eccellenza, ma che tuttavia ROTARY CLUB erano dotate di un tale carisma da saper calamitare su di sé gli sguardi di tutti, uomini e donne. Tra le donne conosciute nel mondo dello spettacolo, Diego Dalla Palma ha ricordato di essere stato particolarmente colpito da Monica Vitti e Ornella Vanoni, rammaricandosi però del fatto che oggi i mezzi di comunicazione non si occupino molto di queste artiste, che dunque risultano essere immeritatamente trascurate anche dal pubblico. Oltre che all’importante relatore presente, un sentito ringraziamento deve essere certamente rivolto al Presidente del R.C. Morimondo Stefano Speroni e a tutto il suo Club per la splendida accoglienza e per l’organizzazione della serata, alla quale hanno preso parte, in rappresentanza del Club, il Vice Presidente Aurelia Boccia, il Segretario Simona Gonella ed il Prefetto Maria Luisa Manelli. S. Gonella IL RUOLO DELL’AVVOCATO ECCLESIASTICO In particolare Lupo (come ha subito precisato il relatore avv. Migliaccio di essere chiamato dagli Amici) ha evidenziato come il settore del diritto ecclesiastico sia certamente particolare ed avulso dal resto dell’ordinamento giuridico, richiedendo un notevole (ed apposito) grado di specializzazione: non a caso, ha ricordato come in tutta la penisola ci siano poco meno di duecento avvocati ecclesiastici, a differenza di quanto accade in tutti gli altri settori del diritto, in cui i numeri sono certamente diversi. L’avvocato Migliaccio ha, quindi, ricordato come nell’immaginario collettivo la figura dell’avvocato si identifichi con il professionista che patrocina le cause per la dichiarazione di nullità dei matrimoni dinanzi alla Sacra Rota, mentre il realtà l’attività svolta sia ben più ampia: tra le sue competenze rientrano, ad esempio, anche le postulazioni per le cause di canonizzazione e di beatificazione. Sotto questo profilo, il nostro prestigioso ospite ha sottolineato come sia fondamentale il ruolo di controllo svolto dalla Chiesa, che, nonostante i tempi spesso estremamente lungi per le sue pronunce (sul punto, basti ricordare che su Medjougorje non è stata ancora presa una posizione), rimane comunque un imprescindibile baluardo a tutela dei fedeli, per evitare speculazioni e possibili abusi della credulità popolare. Gli approfonditi accertamenti e studi compiuti che ne stanno alla base, hanno spesso scongiurato fenomeni di questo tipo, e talvolta addirittura portato ad epiloghi quantomeno singolari: famoso è, tra gli addetti ai lavori, il caso di un celebre santo venerato in Spagna, e più precisamente in Catalunya, di cui soltanto negli ultimi anni è stata scoperta l’inesistenza, in realtà. Dopo aver, quindi, sottolineato tale aspetto, l’avv. Migliaccio ha però sottolineato la necessità di una profonda riforma della Chiesa, peraltro già cominciata in modo molto incisivo da Papa Francesco: ciò sia per consentire un’opera di modernizzazione in seno alla stessa (con riferimento, ad esempio, alla tematica della famiglia), sia al fine di consentire alla Chiesa di riprendere il ruolo di guida che le compete, non essendo invece tollerabili alcuni atteggiamenti da parte del clero, su importanti tematiche (il riferimento è stato, ad esempio, alla triste piaga dei preti pedofili). Un particolare ringraziamento da parte del Club deve essere rivolto, oltre che all’avv. Migliaccio per la sua preparazione e simpatia, anche al nostro Socio Antonio Massoni, al quale si deve l’organizzazione della serata. S. Gonella 14 Forum “Mediterraneo Unito” - Marsala 10-12 ottobre 2014 Distretto 2050 AL FORUM DI MARSALA I Governatori dei tredici Distretti del Rotary d’Italia, Malta e San Marino, dopo aver proficuamente trattato, con il Forum “Mediterraneo Unito”, i temi più delicati che ruotano attorno al bacino del Mediterraneo – dal fenomeno migratorio, ai focolai di guerra; dalla tutela dell’ambiente, alla blu economy; dalle risorse, alla cultura mediterranea – grazie alle relazioni di numerosi esperti, italiani e stranieri, rotariani e non, tra i quali Giuseppe Viale Board Director ed Abby McNear, dell’Ufficio RI; RITENUTO • di dover proseguire l’azione di pubblico interesse e internazionale da anni intrapresa dal Rotary italiano; di dover rivolgere, mediante la pubblicazione dei lavori, delle proposte agli ambienti della cultura, dell’imprenditoria, delle forze armate, del volontariato, dell’intera società e della politica; • di dover sostenere le iniziative umanitarie in corso come le borse di studio donate a due brillanti giovani, un israeliano ed una palestinese; come la donazione di tanti zainetti ai migranti minori, sbarcati senza genitori ed accolti in varie comunità, mettendo a disposizione le professionalità dei vari soci; come la distribuzione dei libretti plurilingue ai migranti, onde facilitare il colloquio con chi li accoglie quotidianamente lungo le coste italiane; come la recita della invocazione rotariana, al “Dio di tutti i popoli della terra”, avvenuta la domenica, a Mazara, con fedeli di varie religioni; • che spetta alla classe dirigente del Paese, della quale il Rotary costituisce parte attiva, raccogliere testimonianze ed opinioni; promuovere amicizia e solidarietà; concorrere a favorire la pace; riaffermare la centralità della persona umana; facilita- re il confronto delle diverse culture, nell’auspicio di una nuova identità pan mediterranea; SI RIVOLGONO intanto al Governo e al Parlamento Italiano e alla Commissione e al Parlamento dell’Unione Europea, affinché, per quanto di rispettiva competenza, si attivino subito per: • regolare con nuove norme i rapporti umani e giuridici dei popoli mediterranei; i controlli alle frontiere e i permessi di soggiorno; i diritti di cittadinanza; l’accoglienza da parte di tutta l’Europa e non soltanto dell’Italia (primo paese d’ingresso, tenuto a provvedere, in base al Trattato di Dublino, da emendare sul punto) e segnatamente della Sicilia che non va considerata periferia, ma avamposto dell’Europa; • rilanciare l’economia, agevolare gli spostamenti di risorse umane da Nord a Sud e viceversa; ampliare gli accordi con i Paesi di transito dei migranti al fine di prevedere la possibilità di richiesta d’asilo, già in un Paese di transito delle rotte migratorie; facilitare il dialogo interculturale, “primo strumento di pace, chiave di volta di quella migliore comprensione reciproca che genera pacificazione e consente anche politiche di sicurezza più efficaci”; trovare un punto d’incontro su quelli che sono principi, valori, diritti universali alla vita, alla dignità della persona, alle libertà civili e religiose, alla parità uomodonna. Ilario Viano 2031, Giorgio Groppo 2032, Ugo Gatta 2041, Alberto Ganna 2042, Fazio Zanetti 2050, Ezio Lanteri 2060, Arrigo Rispoli 2071, Ferdinando Del Sante 2072, Carlo Noto La Diega 2080, Marco Bellingacci 2090, Giancarlo Spezie 2100, Luigi Palombella 2120, Giovanni Vaccaro 2110. Nel suggestivo Teatro Impero di Marsala, dal 10 al 12 Ottobre, si è tenuto il Forum “Mediterraneo Unito”, nato su iniziativa dei 13 distretti Rotary d'Italia, Malta e San Marino. Il Convegno ha visto la partecipazione di rotariani di tutto il Mediterraneo, Ambasciatori ed Esperti nazionali e internazionali, Delegati dal Presidente Internazionale Gary Huang, e le Autorità militari protagoniste dell'Operazione Mare Nostrum. Molte le iniziative che caratterizzeranno questo evento, tutte rivolte ai cittadini stranieri che sbarcano nelle coste siciliane, che vedono oltre 125 mila migranti sbarcati dal 1 gennaio ad oggi, fra questi quasi 10 mila minorenni e circa 7000 senza genitori; più di 3.000 le vittime. Capitanati dal nostro Governatore Fabio Zanetti, in rappresentanza del Distretto 2050, arriviamo numerosi in terra siciliana la mattina del 10 Ottobre, accolti da un sole quasi estivo, e da una calda accoglienza e da una perfetta organizzazione. Erano presenti il Governatore Eletto per l’Anno Rotariano 2015/2016 Omar Bortoletti, gli Assistenti del Governatore Marina Zanotti, Lorenza Dordoni e Marcello Sabatini, e il RD Distrettuale Clara Pavesi. Il carnet serrato degli appuntamenti vede gli interventi di grandi esponenti rotariani, tra i quali, con grande orgoglio del nostro Distretto, quello di Elisabetta Conti e Raffaella Spini, che hanno parlato dell’opuscolo “Parla con noi”. L’alfabetizzazione è uno dei temi più cari per i rotariani, ed alfabetizzare i cittadini stranieri in Italia significa diffondere cultura ed accelerare il processo di inclusione sociale, attraverso l’insegnamento della lingua italiana. Questo opuscolo va ad aggiungersi agli aiuti già profusi verso i cittadini stranieri, a partire dalla prima guida ideata e prodotta nel 2009, fino al 2012 con la guida “Alfabetizzare per accogliere”, e nasce dall’intento di dare una risposta concreta in una situazione di emergenza. Già il Distretto si era mosso negli anni precedenti, con pubblicazioni che si rivolgono ai migranti già inseriti nel contesto sociale italiano; questo opuscolo, invece, affronta l’emergenza dei migranti che – sbarcati dopo viaggi in condizioni impossibili sui barconi – si trovano nella necessità di dover comunicare i loro immediati bisogni ai primi operatori che li soccorrono. Questi 3 giorni di Amicizia si sono conclusi con la visita ad Erice, meraviglioso paesino posto sulla vetta di un monte a 750 m. sul livello del mare; abbiamo visitato la cittadina medievale, ed assaporato i sapori e gli odori tipici siciliani, godendo di una splendida posizione panoramica su tutto il golfo del Trapanese. D. Piovani 15 ROTARACT - ROTARY LOMBARDIA Rotaract Vigevano - Lomellina PERCORSO AL BUIO... PER LE STRADE DI VIGEVANO Quando la città é realmente “vissuta” Il Rotaract club Vigevano Lomellina ha festeggiato il 94° compleanno dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti con un’iniziativa particolarmente coinvolgente, svoltasi domenica 26 ottobre. Il progetto è nato dalla collaborazione del Consiglio Regionale Lombardo UICI, presieduto da Nicola Stilla, con il Rotaract club Vigevano Lomellina, diretto da Gianluca Zorzetto; è il proseguimento di un intenso lavoro che la Sezione di Pavia ha svolto in tutta la Provincia con particolare riguardo alle Consulte per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche e Sensoriali. Per l’occasione, i giovani rotaractiani hanno organizzato un itinerario culturale dal titolo “Percorso al buio… per le strade di Vigevano”, un vero e proprio cammino alla riscoperta dei tesori della città anche da parte di persone cieche o ipovedenti che, grazie all’ausilio di mappe tattili, hanno potuto entrare a contatto con alcuni tra i più famosi tesori cittadini. I ragazzi hanno curato la predisposizione delle targhe presso i monumenti più significativi del centro storico come la Piazza Ducale, il Castello, il teatro Cagnoni, l’auditorium San Dionigi e le chiese di San Francesco e San Pietro Martire. Durante tutta la giornata hanno accompagnato i loro ospiti, facendosi promotori del patrimonio culturale del territorio. Le mappe tattili, oltre a fornire le informazioni essenziali in Braille sul monumento, contengono una sintetica descrizione e l’immagine in rilievo, che permette di conoscerne le caratteristiche essenziali. Per chi fosse in possesso dell’applicazione QR code per telefoni cellulari e i-pad, è possibile risalire al sito web direttamente con la scansione e accedere al database storico relativo a Vigevano. Un gruppo di ciechi e ipovedenti provenienti da tutta la Lombardia (Milano, Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Monza, Varese e Pavia) ha potuto così esplorare i monumenti della città ducale, sperimentando le targhe tattili in Braille predisposte per ognuno di essi proprio grazie all’aiuto del Rotaract. L’iniziativa ha voluto rappresentare un considerevole passo in avanti per rendere accessibili la cultura e le stesse città a persone con difficoltà visive. In particolare, per i ciechi si tratta di un importante riconoscimento del loro diritto ad esplorare, comprendere e condividere la conoscenza dell’arte. Soprattutto in vista di Expo 2015, l’istallazione di targhe tattili rappresenta un’ulteriore opportunità per i turisti, che avranno a disposizione un percorso culturale accessibile in una delle città più belle della Lombardia. I. Magenta Biasina IO HO QUEL CHE HO DONATO Blood is Life Il programma “Io ho quel che ho donato -Blood is Life”- è un progetto inter distrettuale, che coinvolge la maggior parte dei Distretti Rotaract Italiani. Questa iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani a comprendere l’importanza della donazione del sangue, un gesto che, purtroppo, ancora oggi suscita spesso molti dubbi o timori. Molte persone pensano che ci sia necessità di sangue solo in situazioni di emergenza -quali catastrofi o incidenti- e che dunque le quantità fino ad oggi raccolte dalle donazioni siano sufficienti a coprire l’intero fabbisogno nazionale. La realtà attuale, però, è ben diversa. In Italia, nonostante la presenza sul nostro territorio di diverse associazioni di raccolta del sangue, non è ancora stata raggiunta l’autosufficienza nazionale; si notano profondi squilibri tra le varie regioni. Sono ancora troppo poche le persone che si sono rese conto di quanto un gesto così semplice sia indispensabile per la vita di ognuno, per esempio per servizi di primo soccorso o interventi chirurgici, ma anche per la cura delle malattie oncologiche e delle varie forme di anemia. E’ dunque proprio per rispondere ad un’esigenza sempre più importante per la società che i Distretti Rotaract hanno deciso di realizzare un progetto destinato alla donazione e alla raccolta del sangue, utile a contribuire alla copertura dell’intero territorio nazionale. A tal proposito sono previste giornate dedicate alla sensibilizzazione verso la donazione di sangue. La prima si è tenuta domenica 26 ottobre a Vigevano, nella suggestiva cornice della Piazza Ducale. I ragazzi del Rotaract Vigevano Lomellina si sono fatti promotori dell’iniziativa insieme ad alcune delegazioni di rotaractiani provenienti da Pavia, e Binasco. Durante la giornata sono state raccolte numerose adesioni. Rotary Lombardia I ROTARY LOMBARDI DAL PAPA I mercoledì del Papa danno la possibilità ad una immensità di persone di bearsi della visione del Santo Padre, a tutti vicino e sorridente anche se di striscio, ma ognuno di noi sente e crede che il Papa sia stato li accanto a lui. Così è stato per il Rotary Lombardia come è stato annunciato all'altoparlante. A fianco ai rotariani c'erano decine di altre associazioni religiose e laiche, ma tutti con l'ansia di essere vicini a questo Papa Francesco dal bel sorriso e dalle parole suadenti. Non attese lunghe al Vaticano e non parole lisce e vane, ma atmosfera incredibile che dopo i vari caroselli della papamobile si è concretizzata nella udienza del mercoledì. Il gruppo rotariano guidato da Daniela Sanguanini è qui davanti a questa bellissima piazza barocca antistante alla basilica di S. Pietro. Al centro c'è uno dei tredici obelischi antichi di Roma che raggiunge i quaranta metri di altezza. Ai lati ci sono le due fontane gemelle,quella “Antica” e quella del “Bernini”. Dalla grande basilica si vede un lungo e largo portico con 284 colonne, 88 pilastri e 140 statue di Santi. Da qui si apre la larga via della Conciliazione che porta direttamente sulle sponde del Tevere. Ora Francesco fa la sua catechesi pubblica: ”Il Vangelo della gioia e della misericordia”. Ci dice che questa parola ci viene dal latino “miseris cordare”, avere nel cuore i miseri. La madre chiesa insegna a stare vicino a chi è ammalato e a chi sta per cadere. Non dobbiamo aver paura di stringere la mano a chi sta per lasciare questo mondo. La Chiesa ci insegna la via della misericordia che è la via della vita,ed è il cuore del Vangelo. Poi Francesco ci ammonisce ad usare la misericordia e non la condanna, sottolineando che il Signore non è venuto a condannare ma a perdonare. Ad ascoltare questa catechesi si scorgono molti concetti anche rotariani come ad esempio quei versi dannunziani “Sicut rotarum dentes, dantes et accipientes”. Il Papa sta nei tempi ed al termine benedice le persone presenti e gli oggetti di culto. Pian piano la piazza si alleggerisce delle migliaia di fedeli. Amilcare Galafassi, presidente del club Gonzaga Suzzara va a consegnare la cesta con la grande “ciopa” di pane,specialità di questo club,e cotta appositamente per il Papa. Noi ci disperdiamo per qualche ora in attesa del ricevimento che avremo nel pomeriggio a Montecitorio. Cosa si può vedere in questo breve lasso di tempo della immensa Roma, diventata un venditoio pubblico a cielo aperto? Ovunque commerci di ogni cosa con spazi da banchetto in una vertigine cromatica incredibile. Noi abbiamo rivolto le nostre attenzioni a via Margutta, celebrata strada, un tempo, di pittori, artisti, attori; un po' la Montparnasse parigina. Ospitava le residenze di personaggi famosi tra cui Federico Fellini e Giulietta Masina, Anna Magnani, Giorgio de Chirico. Oggi la via è spoglia e poco abitata. Abbiamo notato una targa a ricordo dei coniugi Fellini;la bella fontana delle arti, romana a cinque cannelle dall'acqua pura. Delle tante botteghe di un tempo è rimasta solo quella del marmoraro, l'incisore del marmo. All'interno targhe di ogni tipo e dimensione, riportanti frasi, motti, detti. Il mio bottino è stata una lastra riportante questa frase “Parva domus, magna quies”. Ci avviciniamo a Montecitorio dove ci attendono due parlamentari mantovani: l'on Marco Carra e l'on Matteo Colaninno. È grazie al loro interessamento che possiamo entrare nel Palazzo, ammirare la magnificenza delle tante stanze,essere accompagnati ed ascoltare la storia e le storie di palazzo. Dalle balconate possiamo assistere ad una seduta congiunta di camera e senato durante le votazioni a chiamata per una legge in discussione. Raggiungiamo l'immenso Transatlantico pullulante di parlamentari molti dei quali dai volti noti. Qui termina la grande giornata romana dal Papa. Daniela fa l'appello e si rincasa. L. Greco 16 ROTARY 2050 GOOD NEWS AGENCY Nonostante tutto, una cultura di pace sta emergendo in tutti i campi dello sforzo umano Come già in numeri precedenti, si è attivata la buona abitudine di parlare anche del poco dei buono e di bello che è rimasto nel nostro povero pianeta martoriato da guerre, epidemie, scontri di tutti i generi. A seguire un breve sunto di alcune delle cose che val la pena raccontare. Legislazione internazionale Il trattato delle Nazioni Unite sul commercio mondiale delle armi è pronto per entrare in vigore http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=48856#.VDGsuvl_sXE Diritti umani USA: Un gruppo di produttori di tabacco adotta misure di tutela del lavoro minorile http://www.hrw.org/news/2014/10/02/us-tobacco-group-adopts-child-labor-protections Il Rotary Club di Dryden celebra donazioni per oltre un milione di dollari Il Rotary Club Dryden (Ontario, Canada) ha celebrato una grande pietra miliare questa settimana. Il Rotary ha annunciato di aver donato più di un milione di dollari a gruppi della comunità locale. http://www.kenoraonline.com/index.php?option=com_content&view=article&id=10301 :dryden-rotary-club-celebrates-donating-more-than-1-million&catid=1:local-news&Ite mid=158 Mali: I gruppi armati a lezione di diritto internazionale umanitario h t t p s : / / w w w. i c rc . o r g / e n / d o c u m e n t / m a l i - a r m e d - g ro u p s - l e a r n about-international-humanitarian-law#.VDELzmcguNM La Norvegia dona 10 milioni di dollari alla FAO in Sud Sudan http://www.fao.org/news/story/en/item/243602/icode/ Diritti umani: L'azerbaigiano Mammadli vince Premio Havel Mammadli è il fondatore e il presidente di un’organizzazione influente e specializzata sull’osservazione delle elezioni in Azerbaigian. Dal 2001, il suo Centro per l’osservazione elettorale e gli studi democratici (EMDS) svolge un’indipendente attività di monitoraggio delle elezioni in Azerbaigian. www.aiccre.it Nasce la squadra di dispiegamento rapido di INTERSOS. Nuovi strumenti e nuovi percorsi professionali per rispondere alle crisi umanitarie di oggi www.intersos.org L'Agenzia per il lavoro dell'ONU con H&M per la sostenibilità sociale La nuova partnership si concentrerà sulle relazioni industriali e sui salari, la formazione e lo sviluppo delle competenze per i lavoratori delle fabbriche di H&M, nonché il rafforzamento delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore dell'abbigliamento a livello mondiale. http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=48718#.VDGb-vl_sXE Economia e sviluppo 16 ottobre: la FAO ha celebrato la Giornata Mondiale dell’Alimentazione “Lo stato dell’alimentazione e dell’agricoltura” quest’anno è centrato sull’agricoltura familiare http://www.fao.org/webcast/ h t t p : / / w w w. p re s s e n z a . c o m / i t / 2 0 1 4 / 1 0 / 1 6 - o t t o b re - f a o - c e l e b r a giornata-mondiale-dellalimentazione Il WFP avvia un importante studio sul successo del Brasile nell’ acquistare dai piccoli agricoltori h t t p : / / w w w. w f p . o r g / n e w s / n e w s - re l e a s e / w f p - l a u n c h e s - m a j o r study-brazils-success-buying-smallholder-farmers Un’iniezione di 108 milioni di dollari per il Programma di Sviluppo Rurale in Ghana h t t p : / / w w w. t h e t i m e s o f a f r i c a . c o m / g h a n a - i n j e c t i o n - 1 0 8 m - r u r a l development-programme-ghana La Banca Mondiale finanzia l'agricoltura familiare in Angola h t t p : / / w w w. m a c a u h u b . c o m . m o / e n / 2 0 1 4 / 0 9 / 2 3 / w o r l d - b a n k - f i n a n c e s family-farming-in-angola/ Una nuova e innovativa soluzione di gestione del rischio climatico per proteggere gli agricoltori in Malawi e Zambia h t t p : / / w w w. w f p . o r g / n e w s / n e w s - r e l e a s e / i n n o v a t i v e - c l i m a t e - r i s k solution-expands-insure-farmers-malawi-and-zambia La Federazione di Bosnia ottiene 26,2 milioni dollari di finanziamento internazionale per l'efficienza energetica e la povertà http://wire.seenews.com/news/bosnias-federation-gets-26-2mln-intl-financing-for-energy-efficiency-poverty-439933 E-Wallet della Nigeria ottiene ulteriori 150 milioni di dollari di sostegno da parte della Banca Mondiale La Banca Mondiale dichiara di aver aumentato il sostegno finanziario al sistema di portafoglio elettronico della Nigeria fino a 150 milioni di dollari per l'attuazione della seconda fase dell'iniziativa agricola del Paese. http://allafrica.com/stories/201409220088.html Nuovo accordo di finanziamento per aumentare la sicurezza alimentare in Burundi Il governo della Repubblica del Burundi e il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo ( IFAD ) hanno firmato un accordo per la sovvenzione di 1 milione di dollari a favore del Programma Nazionale del Burundi per la Sicurezza Alimentare e lo Sviluppo Rurale, che rafforzerà la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale. Si stima che almeno il 50 % dei beneficiari saranno donne e il 30 % saranno giovani, in particolare giovani orfani. http://www.ifad.org/media/press/2014/59.htm Solidarietà USA - Il Governo offrirà $9 milioni per aiuto legale ai bambini immigrati L'amministrazione Obama stanzierà $9 milioni in due anni per finanziare servizi legali per alcune delle decine di migliaia di bambini immigrati non accompagnati che si sono riversati oltre confine illegalmente. h t t p : / / p h i l a n t h r o p y. c o m / b l o g s / p h i l a n t h r o p y t o d a y / g o v e r n m e n t to-offer-9-million-in-legal-aid-for-migrant-kids/91581 New York: Giornata Pro Bono 2014 per collegare centinaia di organizzazioni non profit, aziende e volontari Citi Foundation, Taproot Foundation e organizzazioni fornitrici di assistenza gratuita aiutano le organizzazioni non profit ad accedere liberamente a servizi professionali e promuovono il volontariato basato sulle competenze tra le imprese di New Yorkh t t p : / / w w w. c s r w i r e . c o m / p r e s s _ r e l e a s e s / 3 7 4 0 7 - P r o - B o n o - D a y - N Y C 2014-to-Connect-Hundreds-of-Nonprofits-Corporations-and-Volunteers Sud Sudan: agenzie ONU raggiungono più di 500.000 persone con aiuti di prima necessità http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=48962&&Cr=south+sudan&&Cr1=#. VDETrGcguNM Gli Stati Uniti donano 10 milioni di dollari per assistere i centroamericani colpiti dalla siccità e dalla ruggine del caffè h t t p : / / w w w. w f p . o r g / n e w s / n e w s - re l e a s e / u n i t e d - s t a t e s - g i v e s us10-million-assist-central-americans-hit-drought-coffee-rust Pace e sicurezza 19 ottobre Marcia per la pace Perugia-Assisi, sono partiti da 480 città di ogni parte d’Italia. Sono i giovani, studenti, bambini, insegnanti, membri di gruppi e associazioni, sindaci e presidenti di province e regioni che domenica 19 ottobre hanno dato vita alla Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fraternità. http://www.perlapace.it/index.php?id_article=10811&PHPSESSID=4oa73p089pfujpeu bp804i92b6 Salute Liberia: Una massiccia distribuzione di corredi per la protezione familiare e per la disinfezione domiciliare in corso a Monrovia http://www.msf.org/ar ticle/liberia-massive-distribution family-protection-and-home-disinfection-kits-underway-monrovia RDC: MSF sta trattando Ebola nelle provincie equatoriali a dispetto delle condizioni difficili. L’epidemia di Ebola che è stata dichiarata in agosto nelle province equatoriali della Repubblica Democratica del Congo (RDC) non è stata ancora contenuta. La squadra di risposta all’ Ebola, che comprende 50 membri di Medici Senza Frontiere (MSF), sta attualmente lavorando in condizioni molto difficili a causa della mancanza di strade nell’area, della disinformazione nelle comunità locali circa la malattia e del rischio di non trattare coloro che possono essere venuti a contatto del virus. h t t p : / / w w w. m s f . o r g / a r t i c l e / d rc - m s f - t re a t i n g - e b o l a - e q u a t e u r province-despite-difficult-conditions CODICE DEONTOLOGICO DEL ROTARY Me l'hanno passato. Mi è sembrato simpatico pubblicarlo. Non so da dove venga e chi ne sia l'autore. Sicuramente non è stato scritto ieri, lo si vede anche solo dai caratteri e dalla qualità del documento, da un po' di maiuscole datate, da un'enfasi tendente al forzato. Mi chiedo se qualcuno non si è messo di buzzo buono e lo ha adeguato ai tempi, al nuovo modo di esprimersi, alle nuove riflessioni che la vita di oggi impone. Non importa, meglio muoversi così e poi, magari, provvedere a far circolare una versione più aggiornata e più aderente alla realtà del momento storico che stiamo attraversando tutti. cdm