www.rotary2050.net - [email protected]
Direttore responsabile: Andrea Pernice - Coordinatore editoriale: Cesare De Micheli
Allegato a Rotary n. 5/2014 - Registrazione Tribunale di Milano n. 89 del 8/3/1986
Pernice Editori - Via Verdi, 1 - 24121 Bergamo - Stampa: Tipolito Bellati - Via Manara Negrone, 32/A - 27029 Vigevano
Novembre 2014 - Nº 2
La lettera del Governatore
Editoriale
L'autunno della
comunicazione
Non è cosa semplice compitare, seppur in termini un po' aerei,
con una popolazione mediamente pronta a metterti nel mirino
(ovviamente in toni bonari, ma pur sempre nel mirino) per farti
notare dove e come hai sbagliato, come si poteva fare meglio,
cosa manca, cosa si sarebbe potuto fare e via di questo passo, con
questa lena critica, con queste osservazioni a distanza, con
questa verve pungente che contraddistingue i miei amici
lombardi ed emiliani dalla ruota dentata.
Eppure non mi tiro indietro, non rinuncio alla sfida, alla singolar
tenzone. Mi diverto a pensare cosa scrivere, a cosa, anch'io,
comunicare.
In genere sto notando che assemblare un numero della nostra
rivista è, prevalentemente un happening. La mia visuale diretta,
quella che ho messo in atto da ormai più di due anni, è limitata ai
club viciniori, sei su quasi settanta. Meno del 10%, quindi poca
roba. Il resto dalla rete, la nostra, quella dei nostri club sparsi
nella Bassa, quelli che raccontano di cosa succede, o è successo,
dalle loro parti, che riassumono premi letterari, spettacoli
teatrali, sport in pazza, raccolte varie di fondi per questa o quella
nobile causa (tutte le cause volte a contribuire alla sopravvivenza
di qualche diseredato di turno è, per definizione, nobile).
E così si va avanti. Al vostro buon cuore, alla vostra buona
volontà. Già dicevo che, accanto a quelli che hanno intrapreso la
semplice strada di mettermi in copia alle loro comunicazione già
attive all'interno dei singoli club, ci sono tanti altri taciturni,
silenti, non comunicativi. Anche questo è un atteggiamento. Però
insisto a dire che sarebbe infinitamente più semplice aggiungere
il mio indirizzo mail alla loro lista di distribuzione. Penserei poi
io stesso a limare, verificare, adattare.
A parte eventi di largo respiro, i contenuti che mi appresto a
metter insieme, sono quindi random, spaziando fra gli argomenti
più diversi, fra le vostre prodezze più imprevedibili.
Sempre per mettere in atto l'antico detto che la miglior difesa è
l'attacco, ribadisco che il mio compito è molto schematico:
ricevo, aggiusto, se necessario, e giro alla pagina (carta, sito,
web).
Rapidamente, molto più, almeno per me, di quello che si sarebbe
immaginato, siamo nel profondo autunno, quello della polenta,
dei termosifoni, dei cappotti, ma anche delle idee per quanto
resta al nostro anno di militanza e di iniziative. Invito solo alla
collaborazione allargata, alla condivisione di idee e propositi con
gli altri soggetti che operano nei vostri territori. Fabio Zanetti
lancia periodicamente il suo messaggio a largo spettro, io mi
limito ad invitare tutti, proprio tutti, a sfruttare i media del
momento. Lo sapete meglio di me: oggi basta tacere per un po' e
si entra di filato nell'oblio. Lo sanno i personaggi pubblici, le
donne e gli uomini dello spettacolo, le e gli sportivi. Figuratevi il
destino di noi rotariani, soprattutto se nemmeno ci siamo fatti
sentire!
Diceva un uomo che vedeva lontano: non importa come ma è
fondamentale che si parli di voi. Ora, siccome di noi non si può o
potrebbe parlare, più che bene, cosa aspettiamo?
Cari Rotariani,
Rotary International ha stabilito
un’osservanza speciale per il
mese di Novembre: FONDAZIONE ROTARY.
Per trattare questo tema vorrei
partire da una frase che per me è
un assioma: “La R.F. è il cuore
pulsante dell’ organismo rotariano”. Essa è la struttura che ci ha
permesso di diventare ciò che ora
siamo: la più grande, antica e
prestigiosa associazione di servizio del mondo.
Tramite la Fondazione abbiamo
attuato tutte le grandi iniziative di
respiro mondiale, che ci contraddistinguono, come la lotta alla
Polio, le borse di studio, le iniziative sulla fame, sulle malattie, sull’
acqua, ecc.
Per questo motivo le contribuzioni
che annualmente diamo alla RF
non devono essere vissute come
una forma di “tassazione”, ma
bensì come il giusto contributo
alla causa internazionalista, alla
quale ci siamo votati.
Non trascuriamo poi che il 50% di
queste contribuzioni ritorna, dopo
tre anni, in disponibilità al nostro
Distretto e quindi ai Club, per
possibili investimenti sul territorio.
Permettetemi poi di spendere
qualche parola anche per la
battaglia più importante che noi,
tramite la RF, combattiamo: “END
POLIO NOW”.
Non dobbiamo sentirci scoraggiati per la lunghezza temporale del
cammino.
Due sono le motivazioni etiche per
le quali non possiamo demordere.
La prima è legata ad un impegno
di onore che abbiamo assunto;
quello di eradicare la poliomielite
dal mondo. I rotariani mantengono
sempre le loro promesse. La
seconda è ancora più importante;
se dovessimo abbandonare la
lotta, interrompendo le vaccinazioni, la malattia avrebbe una
immediata recrudescenza che
vanificherebbe tutti gli sforzi ed il
lavoro già effettuati. Non possiamo permetterlo.
Per le sopraccitate ragioni, Vi
invito a continuare la raccolta
fondi per questa finalità, usufruendo anche del Progetto “Coinvolgiamoci”, ideato dall’ E.Club 2050
e patrocinato dal nostro Distretto.
Quest’ anno ogni Club, singolo
rotariano o rotarctiano,
che
deciderà di versare $500 per la
Polio, potrà ricevere una PHF,
grazie a questa bella iniziativa e
alla generosità di un nostro
rotariano, grande donatore della
RF.
Impegniamoci nel progetto POLIO
e più facilmente diventeremo,
come chiede Garry Huang; la
“Best Class”.
Un abbraccio.
Vigevano 1° Novembre 2014
Grazie al tanto lavoro dei nostri Rotariani esperti in materia, e alla
determinazione di molti di noi, la ONLUS di riferimento del
Distretto 2050 ha ottenuto la possibilità di ricevere il 5 per 1000.
Vi invito a diffondere questa notizia e a promuovere l’adesione
presso tutti i Rotariani di tutti i Club, quest’anno e sempre.
Non costa nulla e può rendere molto!
cdm
Prometeo 2050 - I Volontari del Distretto
97216840153
2
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Brescia Veronica Gambara
SERATA CON IL FAI (FONDO AMBIENTE ITALIANO)
La relazione della serata è stata predisposta dal relatore prof.
Maria Gallarotti Ratti che ringraziamo.
“In occasione della serata conviviale del 15 ottobre 2014, in veste
di capo Delegazione del FAI di Brescia, ho avuto il piacere di
parlare, alle Socie ed ai Soci del Rotary Club Veronica Gambara di
Brescia, del Fondo Ambiente Italiano e di godere con loro le immagini dei luoghi di rara bellezza delle proprietà FAI. Questi, in sintesi,
i temi affrontati:
Chi è il FAI, che cosa fa. “La Repubblica tutela il paesaggio e il
patrimonio storico e artistico della Nazione” art. 9 Costituzione
Italiana.
Da quasi 40 anni noi del FAI, Fondo Ambiente Italiano, Fondazione nazionale di diritto privato senza scopo di lucro, insieme
a tutti coloro che ci sostengono, agiamo per dare concretezza
a questo articolo. Operiamo sul territorio nazionale attraverso
la sede centrale di Milano e grazie ad una rete capillare di
volontari organizzati in 116 Delegazioni, costituitisi in altrettanti
Comitati.
La nostra missione è la tutela e l’educazione della collettività
alla difesa del paesaggio, patrimonio d’arte e natura italiano.
Tre, ma strettamente connesse, sono quindi le finalità del
nostro operare, che hanno per soggetto focale la “persona”:
- vigilare sul paesaggio a rischio o minacciato perché non
venga irrimediabilmente sottratto alle future generazioni;
- educare all’amore per il nostro patrimonio cittadini di tutte le
età con progetti finalizzati alla scoperta ed al godimento della
“coscienza dei luoghi”;
- curare, recuperare e far rivivere beni di valore storico, artistico e naturalistico
del nostro Bel Paese, luoghi speciali e significativi della nostra identità che tali
devono essere anche per le generazioni a venire.
Il FAI acquisisce questi beni per donazione, eredità o comodato e ne garantisce un futuro attraverso un’accorta politica sia di recupero e di restauro sia,
nondimeno, aprendoli e rendendoli visitabili e rendendo le sue proprietà vive
grazie alle numerose manifestazioni che promuove in esse.
Ad oggi il FAI ha reso possibile e cura l’apertura di 50 beni, salvati dal degrado
e dall’incuria e restituiti agli Italiani: 28 di questi beni sono aperti regolarmente
al pubblico, che si auto sostengono economicamente quasi per intero. Punti di
forza di queste gestioni sono stati l’impeccabilità scientifica, l’efficienza riguardo alla promozione culturale e alla sostenibilità economica e l’essersi fondate
su autonomia e responsabilità. Il segreto dall’auto-sostentamento economico
sta pertanto, non già nella cultura asservita a un immediato profitto, ma nella
partecipazione appassionata e diretta ai valori del paesaggio e del patrimonio
culturale. Una tale partecipazione presuppone che manutenzione programmata, servizi e comunicazione siano concepiti, non come parti aggiuntive, ma in
modo organico e sociale.
Le Delegazioni, costituite esclusivamente da volontari, operano localmente per
realizzare nel territorio di loro competenza la missione del FAI: conoscenza,
tutela e valorizzazione della bellezza del patrimonio d’arte e natura italiano,
educazione della collettività alla difesa del paesaggio, vigilanza, anche su
segnalazioni di gruppi di cittadini, sul degrado dell’ambiente.
La Delegazione di Brescia non ha quindi proprietà ne’ gestisce beni. É comunque intervenuta nel 2000, prima in Italia, direttamente nel restauro di un bene
significativo per la città: l’orologio di Piazza della Loggia, di proprietà del
Comune di Brescia. Stiamo attualmente, fra non poche difficoltà, seguendo un
progetto di restauro e valorizzazione per il cinquecentesco Organo Antegnati
conservato nel Duomo Vecchio, in accordo con il Comune di Brescia e la
Parrocchia della Cattedrale. Abbiamo realizzato numerosi progetti di valorizzazione del nostro patrimonio locale e di educazione alla sua cura e difesa,
strutturati in modo differente a seconda della tipologia di cittadini: bresciani di
età adulta, stranieri immigrati, giovani.
Soprattutto per questi sono stati ideati e conclusi percorsi culturali, spesso in
collaborazione con Istituti scolastici, anche in regime di partenariato. Per
promuovere l’affezione ai beni attraverso la loro conoscenza, partendo dal
principio che “Si ama ciò che si conosce e si difende ciò che si ama”, organizziamo l’evento nazionale “Giornate di Primavera” al fine di permettere a tutti gli
italiani di partecipare e condividere i nostri valori e riscoprire i gioielli del nostro
patrimonio locale; in Brescia e provincia nell’edizione 2014, la XXII, la Delegazione ha offerto visite guidate gratuite a oltre 22.000 visitatori; l’altro evento
nazionale da noi organizzato per Brescia, la “FAI Marathon”, domenica 12
ottobre ha permesso a circa 1000 persone di conoscere le fontane e la storia
delle bocche d’acqua cittadine.
Grazie ad un accordo stipulato nel 2013 con il Comune di Brescia, garantiamo
regolari visite guidate al Sottotetto del Broletto e al Salone dei Giudici in Loggia.
Ci siamo anche occupati di vigilare e proteggere il paesaggio, raccogliendo
appelli dalle comunità locali e facendo, supportati dall’apposito Ufficio del FAI
nazionale, segnalazioni alle istituzioni e rendendo pubblico, attraverso i canali
mediatici, il rischio paesaggistico.
Come agisce il FAI. In modo molto concreto: partendo dalla conoscenza
(verificabile, quantificabile e trasmissibile) del nostro patrimonio e dalla qualità
della ricerca. Procedendo poi, coerentemente ed in modo indipendente, con
azioni concrete.
Così ha illustrato la filosofia e strategia del FAI nel Convegno nazionale 2014 il
nostro Presidente, prof. Andrea Carandini: “È dai monumenti naturali e storici
che conviene partire, per abbracciare totalità nuovamente interrelate. Partire al
contrario dalla totalità, quindi dall’alto, rischia di portare, al meglio,
all’esibizione di spiriti belli. Anche quando il FAI segue le altre sue missioni,
quelle di educazione e di vigilanza, oltre alla primaria (curare luoghi speciali
per le generazioni a venire), tenta sempre di partire da cose
concrete, dal conservare e gestire proprietà e concessioni,
dallo scoprire una tantum beni dimenticati - come nelle Giornate
di primavera - e dall’indicare alla cura e all’apertura beni amati
e trascurati - come nei Luoghi del cuore. Così, quando la Fondazione decide di intervenire nel dibattito generale e azzarda
qualche generalizzazione, lo fa con spirito costruttivo, dopo
aver studiato il caso, e poi presto ritorna dall’astratto al concreto, che è la sua prima dimora.
Riteniamo saggio procedere così, perché sappiamo che
l’autorevolezza necessaria a incidere sulla cosa pubblica deriva
più dalla pratica che dai principi.”
A riprova dell’efficacia di questo modus operandi abbiamo concluso la piacevole serata narrando una recente esperienza della Delegazione
FAI di Brescia. In occasione della Giornata di
Primavera del 23 marzo 2014 a Lonato del
Garda, dove sono state offerte visite guidate a
circa 3000 persone, si è realizzata un’esperienza
connotata da reale ricomposizione territoriale e
umana, che la Delegazione FAI di Brescia ha
condiviso con la Civica Amministrazione e con
una decina di altre libere associazioni locali, la
Fondazione Ugo da Como in primis.Individuato
nella Rocca visconteo veneta il fulcro di territorialità e di comunità capace di riaggregare le vite
grazie a pratiche virtuose, che si sono poi estense per benefico contagio, si è
attivata una partecipazione appassionata e diretta ai valori del paesaggio e del
patrimonio culturale e si è giunti alla valorizzazione di un borgo di bellezza e
storia che parlano al cuore ed alla mente, mettendo in relazione realtà separate
in sistemi interconnessi di vivere, favorevoli alla coesione e alla fertilità sociale.
L’operazione di valorizzazione, condotta in serena cooperazione, ha dato
risultati superiori alla mera sommatoria delle competenze e risorse di ciascuno
dei soggetti cooperanti, ha coagulato questo borgo meraviglioso e la sua
gente, ha concretamente mostrato la funzione vitale di una cultura capace di
irrorare tutta l’esistenza. “
P. Ghizzoni Curti
RC Piadena Oglio Chiese
CONCORSO INTERNAZIONALE
DI MUSICA DA CAMERA
Grazie alla lungimiranza del Sindaco di Piadena Bruno Tosatto allora anche
presidente della Fondazione "Miryam e Pierluigi Vacchelli" a cui è intitolato
il Concorso ed al presidente Paolo Nolli del Rotary club Piadena Oglio
Chiese, nasce nel 2012 il Concorso Internazionale di Musica da
Camera"Miryam e Pierluigi Vacchelli", ideato e progettato dal M° Andrea Di
Giovanni con lo scopo di promuovere il territorio di Piadena (CR), realizzando una manifestazione internazionale ai massimi livelli per diffondere la
musica cameristica nel territorio ed offrire una opportunità di rilievo e di
confronto a giovani musicisti provenienti da diverse scuole, per contribuire
alla loro affermazione nel panorama musicale (molti si sono rivelati veri
talenti). Il Rotary ha colto immediatamente l'opportunità di partecipare
all'organizzazione mediante un contributo di natura economica, garantendo la presenza per tutta la manifestazione con soci coinvolti nel servire
durante l'evento: con addetti al trasporto dei partecipanti non automuniti,
un socio titolato nella giuria giudicante, garantendo aiuti negli allestimenti
degli ambienti, grande disponibilità e partecipazione di molti soci ad
ospitare nelle loro famiglie quei giovani musicisti che ne hanno fatto richiesta, per tutta la durata della manifestazione.
Questo perchè è lo scopo del Rotary: attenzione verso i giovani, verso il
territorio, verso la cultura e verso le
professionalità talentuose.
Quando un altro service offre così tante
opportunità?
Ora siamo alla terza edizione del terzo
anno consecutivo, sono aumentati sia
gli iscritti sia il nostro entusiasmo. Infatti,
a noi rotariani si sono aggiunti i nostri
ragazzi del Club Rotaract Piadena
Casalmaggiore Asola della Presidente
Romina Stringhini garantendo la
partecipazione attiva e fattiva dei soci e
con l'aggiunta di un premio speciale
"Rotaract", costituito da una Borsa di
Studio del valore di 250 dedicato alla
formazione in trio violino-violoncellopianoforte.
P. Nolli
PROGETTI SUL TERRITORIO
3
RC Vigevano-Mortara
INCUBATORE DI IDEE
Spes ultima dea fugge i sepolcri,
l'aveva gridato Ugo Fosco quasi
due secoli fa, l'hanno ribadito
qualche giorno fa alcuni giovani di
buone, anzi buonissime speranze,
al Museo dell'Imprenditoria vigevanese illustrando il loro ambizioso
progetto per farsi spazio nell'empireo stanco e sfiduciato del mondo
cittadino costruendo e diffondendo
apparecchi per coltivare spirulina
in casa.
Potrebbe bastare aggiungere che il
tutto ha avuto una grossa spinta da
parte del nostro club che ha fatto
alcune cose essenziali: raggranellare una cifra per un aiuto iniziale,
affiancare l'ideatore del progetto
(Luca Scibilia vigevanese puro
sangue) e i suoi altrettanto giovani
collaboratori con expertise di livello
da parte di nostri soci volonterosi e
sensibili, iscriverlo gratuitamente
addirittura a Confindustria per il
primo anno di attività (grazie al suo
presidente, sempre socio del
nostro club, Alberto Cazzani).
Resta solo il piccolo (o grande?)
mistero della spirulina, indubbiamente il cuore palpitante e, perché
no, intrigante dell'intera avventura.
E qui entra in funzione la presentazione del nostro Luca. Non è facile
riassumerne i connotati, ci tento.
La spirulina è una sostanza estratta
da un'alga coltivata in acque
salmastre già migliaia di anni fa
principalmente in Sud America e
nel Centrafrica. Le sue caratteristiche organiche rasentano, a dir
poco, l'eccezionale: è un defaticante, un energizzante ed un
ossidante di alto livello, non produce allergie né intolleranze, praticamente non ha gusto e, di conseguenza, può essere impastata con
qualunque altro cibo senza alterarne il sapore, è consumabile sia
secca che fresca, ha una serie di
principi attivi e di componenti
(come le proteine che sfiorano il
70%) che non so elencare ma che
sono assolutamente indispensabili
per un'alimentazione controllata,
sana, ricca e povera al contempo
particolarmente adatta a tutti, dalla
prima infanzia, ai vegetariani, ai
vegani, ai meno giovani e via di
questo passo. Insomma, come
giustamente la si chiama, è "Il cibo
del futuro" (non l'ho detto io, ma
l'ONU già nel 1974!).
Come spesso accade la spirulina è
soprattutto nota al di fuori del
nostro Paese ed ha ancora un
prezzo d'affezione a causa di
indebiti ricarichi al suo effettivo
costo di produzione. E' pur vero
che il fabbisogno medio di un
individuo si aggira fra i 2 e i 5 gr. al
giorno e che un chilo di spirulina
oggi è quotata a 40 euro, ma è
sempre un cibo di elite.
Ecco, allora, che Luca e la sua
band entrano in azione con un
obiettivo ben preciso e definito:
coltivarla in casa consumandola
quindi fresca e con molte più
proprietà nutritive intatte oltre ad
abbassarne drasticamente (siamo
al 90!) i costi.
I ragazzi cercano una mano e la
trovano nel Rotary all'inizio dell'anno. Presentano il loro progetto
nell'ambito del concorso Incubatore di idee indetto dal nostro club ed
il gioco è fatto. Sono selezionati in
giugno, ricevono il premio all'inizio
d ottobre per uno start effettivo
della nuova società (Vegae per la
cronaca). Entrano in funzione
anche gli altri: Alessandra biologa,
Marco per la sicurezza, Matteo per
la ricerca. Si disegnano i primi
prototipi (un tube e un cube), due
simpatici contenitori modellabili
anche come oggetti di arredamento, con 50 litri d'acqua all'interno
per una produzione di una quindicina di grammi al giorno di spirulina
fresca pari al fabbisogno di un
nucleo familiare di 3 persone. I
piani sono già stesi ed ambiscono
alle prime vendite via e-commerce
già dal marzo prossimo per l'avvio
della produzione su vasta scala
qualche mese più tardi. Primo
mercato: chi già la conosce vale a
dire i vegetariani e i vegani (pari al
7% della popolazione italiana o,
meglio, europea), a seguire tutti gli
altri. Ancora alcune cosette:
l'abbiamo assaggiata ed effettivamente non è male, il club sta
predisponendo la seconda edizione del premio (bando previsto a
fine mese), anche il Comune segue
da molto vicino l'iniziativa (sempre
nell'occasione del conferimento del
premio l'assessore Tovagliaro ha
raccontato di essersi già messa in
contatto con imprenditori interessati davvero al progetto).
Non resta che rinnovare gli auguri
di successo agli intrepidi di turno.
Vigevano vuole sopravvivere alla
catastrofe economica che la
assale. Luca e i suoi sicuramente
possono dare una grande mano a
risollevare almeno un po' la città,
con l'esempio, con il coraggio, con
le idee, con la grande volontà.
Forza ragazzi!
cdm
RC Soresina
“CONOSCERE CASA NOSTRA”
Presso la sala Mosconi di Soresina, la coordinatrice del Gruppo Culturale San Siro, professoressa Adele Emilia
COMINETTI, ha presentato il progetto “CONOSCERE CASA NOSTRA”, inerente alla ristampa di miniguide sul
patrimonio storico- religioso del territorio soresinese.
Nel corso dell’esposizione, la professoressa Cominetti ha ringraziato i sostenitori del progetto e in
particolare il Rotary club Soresina che, al termine
della manifestazione, ha consegnato per il sostegno
del service un sostanzioso contributo a mani del
presidente Nicola Bandera. Presenti anche la
past-president Maria Lanfranca Rebecchi e il segretario Aurelio Gugliandolo e molti soci del club.
A. Gugliandolo
Il presidente Bandera (a destra)
consegna il contributo a Emilia Cominetti
IL CLUB
HA 60 ANNI
Fare 60 anni e farli bene non è da tutti.
Occorre indubbiamente una buona
dose di fortuna. Innanzitutto come
risultato meritato di tante, tantissime
battaglie combattute sulle tristi trincee
della vita, il resto nel momento stesso
dell'anniversario. Se allora si è in una
insperata serata dove trionfa un autunno dai colori fiabeschi, un castello da
invidia, una temperatura almeno
caraibica, il gioco è fatto.
Ci sono poi alcuni vecchi amici provenzali, sempre con la ruota al bavero, a
rinnovare consuetudini così radicate e
dolci al contempo e perfino alcuni
redivivi dell'ultima ora (finalmente i
reward dead or alive hanno funzionato!). Si può partire.
Non è presto. Nella cornice dorata della
Sala degli Affreschi del Castello di
Vigevano va in scena la Serva Padrona
di G.B. Pergolesi con l'orchestra
Cammarata dell'Università di Pavia (fra
le cui file, rigorosamente bisex, milita il
nostro GP). Un'ora buona nel solco della
tradizione operistica con interpreti di
buon livello ed un folto pubblico in
religioso silenzio. Poi è tempo di dare
inizio al secondo round fra aperitivi e
libagioni a seguire ad un ritmo non del
tutto tecnologico nell'atmosfera morbida e accogliente della II Scuderia.
Gli inni stavolta includono la Marseillaise, si ricorda l'ex nostro Luigi Ceretti
attraverso le parole di Pietro Giorgis
che, con lui, ha condiviso anni di
comuni esperienze professionali. Ivo De
Lotto in rappresentanza del Governatore, in giro per qualche recondito club
della Bassa, ricorda, precisa, suggerisce, indica, propone gioventù a gogo e
coinvolgimento senza limiti, infine
augura e ringrazia. Due parole anche al
sindaco di Vigevano Andrea Sala per
suggellare sinergie, collaborazioni e
una abbraccio fra concittadini. Gino
Cotta Ramusino presidente incita ad
uno spontaneo auto abbraccio, riprende il nome dei fondatori, le nostre più
significative realizzazioni del momento.
L'infaticabile Giorgio Dainesi a dare un
assaggio del lavoro ciclopico che sta
portando avanti per trasferire a supporti
elettronici gli ultimi dieci anni di vita del
club: tutto, proprio tutto su pochi spazi
utilizzabili con ogni diavoleria moderna.
Si passa ai cadeaux: targhe. medaglie
et similia in movimenti bidirezionale. E si
chiude.
Per la cronaca a calcare il sarizzo della
Scuderia erano un'ottantina: diverse
consorti, giovani del Rotaract, qualche
ospite a completare la carovana.
L'ora è avanzata. Già voliamo verso i 61
e non certo a passi felpati.
cdm
4
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Abbiategrasso
SPETTACOLO BENEFICO
Le cose che riescono meglio nascono per caso e
così è stato anche per Alberto Ressa e Alessandro
Gianelli: da qualche canzone cantata tra amici
hanno scoperto la loro passione per la musica
popolare e per il dialetto milanese. È nato così,
sette anni fa, il duo “I Barbapedana”.
Un nome tutt’altro che casuale, anzi ricco di
significati: il Barbapedana nella tradizione milanese è sinonimo di cantastorie, colui che allietava
con canzoni popolari e aneddoti gli avventori delle
osterie di Milano. Il repertorio dei due abbiatensi
nel tempo si è ovviamente arricchito e oltre alle
canzoni popolari comprende anche canzoni
d’autore portate al successo da Enzo Jannacci,
Walter Valdi, Nanni Svampa ed altri.
«Oggi si pensa che il vernacolo in una città come
Milano stia inesorabilmente sparendo, ma non è
così - spiega Alberto Ressa - Girando per teatri e
ristoranti si scopre una particolare attenzione del
pubblico nei confronti del dialetto milanese.
Questo è lo scopo de “I Barbapedana”: tenere
viva la tradizione attraverso spettacoli articolati in
teatro e intrattenendo gli avventori nei locali
secondo la vecchia tradizione di Enrico Molaschi,
ultimo della lunga serie dei Barbapedana morto
nel 1911. La gente apprezza e si diverte, mostrandosi interessata ad aneddoti e curiosità sulla città
di Milano e la sua storia».
Al loro attivo Ressa e Gianelli possono annoverare
sia performance teatrali, strutturate seguendo
filoni storici e non, sia improvvisazioni che vedono
il coinvolgimento attivo dei clienti dei ristoranti,
dove una classica cena si trasforma in uno spettacolo interattivo.
«Il contatto con il pubblico, la condivisione di
storie è fondamentale per il buon risultato di quello
che presentiamo», conclude Ressa.
Ormai il duo è consolidato, ma non smette mai di
divertirsi insieme al pubblico, in una complicità
naturale con le persone che seguono gli intrattenimenti. Abbiategrasso ha la possibilità di verificarlo
di persona. È infatti un’ottima occasione in tal
senso la serata organizzata dal Rotary Club
sabato 1 novembre alle 21 nel salone dell’oratorio
San Giovanni Bosco, dove andrà in scena lo
spettacolo “Milan, ona canzon”, canzoni e cabaret
in dialetto seguendo la storia e l’anima di Milano.
Dall’osteria di fine ‘800 ai giorni nostri cantando e
raccontando della vita quotidiana, delle guerre,
della ricostruzione e del boom economico fino alla
metropoli odierna con i suoi grattacieli di vetro. Un
riassunto di un secolo e più di storia del nostro
capoluogo, con un simpatico e ironico siparietto
dedicato all’amore e un finale che guarda al futuro,
ai nuovi milanesi, perchè Milano è sempre stata e
sempre sarà la città “cònt el coeùr in màn”
all’ombra della sua Madonnina. E a proposito di
“coeur in màn”, lo spettacolo di sabato 1 novembre è benefico. L’incasso sarà infatti devoluto alla
cooperativa sociale Kairos, alla quale il Club
abbiatense della ruota dentata ha già donato nel
recente passato un forno per potenziare la produzione di pane e dolci. Il service a favore della
Kairos, impresa sociale che opera in vari settori,
non è però ancora finito e il concerto dei Barbapedana contribuirà a sostenere questa realtà molto
attiva nell’offrire lavoro alle persone svantaggiate.
RC Valle Sabbia Centenario e RC Brescia Est
SFERA
un villaggio per la Pace nel Congo
In occasione della Beatificazione di Papa Paolo VI, pontefice bresciano, i club Brescia
Est e Valle Sabbia hanno ritenuto di presentare anche nella Città Eterna il progetto del
centro dedicato alle mamme e ai bambini i cui lavori sono stati avviati in questi giorni a
Kikwit in Congo. Paolo VI fu il papa missionario per eccellenza, prese il nome
dell’apostolo delle genti e fu il primo papa in Africa, molte opere in quel Continente si
devono a lui. L’ingegnere Claudio Ceni del RC Brescia Est e gli architetti Giovanni
Raccagni e Lorenza Barbagallo del RC Valle Sabbia sono i progettisti della struttura che
accoglierà una scuola materna e degli ambulatori di assistenza medica, una scuola
elementare e una scuola professionale e agricola. Fondamentale il supporto delle Suore
Francescane che si sono rese disponibili alla gestione delle strutture in uno dei contesti
più difficili dell’Africa e proprio per questo individuato da Mons. Vincenzo Zani, Segretario della Congregazione per l’Educazione della Santa Sede e socio onorario del RC
Brescia Est. Il progetto è stato seguito con molta cura e valorizzando i rapporti di amicizia e collaborazione con molte importanti realtà quali: l’Università Cattolica e
l’Associazione dei medici di laboratorio, l’Associazione Genitori e Comunità e Scuola.
Anche in considerazione di questi importanti partner è stato annunciato durante
l’incontro il contributo fondamentale della Conferenza Episcopale Italiana attraverso il
fondo per la cooperazione missionaria pari a 514.000 euro. A Cogozzo in Val Trompia un
anziano sacerdote ha donato a sostegno dell’iniziativa la casa dei genitori, la Cassa
Rurale Giudicarie, Val Sabbia e Paganella, la Cassa di Risparmio di Fermo e la Fondazione della Comunità Bresciana hanno offerto un contributo importante e altri Club
bresciani hanno assicurato per il proseguo della realizzazione un aiuto magari in termini
di materiali da inviare e per i quali è già stato ottenuto dal Governo Congolese
l’esenzione dalle tasse di importazione. L’auspicio ora, anche per valorizzare il ruolo del
Rotary in questo service, è che si possa avviare una Sovvenzione Globale con la Fondazione Rotary che potrebbe finanziare la realizzazione dell’impianto idraulico che porterà
acqua fresca e pulita alle fontane pubbliche del villaggio.
Da
una
Fondazione
tedesca arriverà probabilmente
un
contributo
importante per la costruzione della chiesetta del
villaggio - in Italia gli
edifici religiosi non sono
finanziati – e con orgoglio
sarà la prima Chiesa
dedicata al Beato Paolo
VI!
RC Valle Sabbia Centenario
CI PIACE SALIRE
AI PIANI ALTI
Potrebbe essere questa uno degli slogan di quella campagna
pubblicitaria dedicata al Rotary qualche anno fa che recitava:
“Conoscere professionisti affermati aiuta” con la foto di Sabin,
oppure “Ci piace organizzare rinfreschi” con un bambino
africano che si godeva il primo bagnetto in un catino di acqua
pulita. Questa volta è stato un progetto assai semplice a suscitare grande condivisione e apprezzamento, un service singolare promosso dal Rotary Valle Sabbia. Era rimbalzata in Valle la
notizia di un ragazzino sulla sedia a rotelle che da qualche
anno ormai viveva in garage, sì proprio in quell’ambiente che
era stato pensato per la sosta dell’auto e che si era rivelato col
tempo l’unico ambiente che non presentava barriere architettoniche per muoversi con la carrozzina. Fino a qualche hanno fa
il ragazzino era portato in braccio dal padre sulle due rampe di
scale per accedere nell’appartamento di famiglia, una casa
antica come tante nei paesini dell’alta valle, bella e suggestiva,
fatta di pietre antiche e legno ma non pensata per chi a
muoversi ha difficoltà serie. Il ragazzino poi si è fatto ragazzo e
frequenta oggi una scuola professionale, il papà nel frattempo
è invecchiato un po’ e le due cose non vanno d’accordo, in
braccio il ragazzo è troppo pesante e il papà non è abbastanza
forte per affrontare la fatica più volte al giorno e così l’unica
soluzione è stata quella di allestire il garage di casa, con un
solo fondamentale problema … la vita della famiglia continua a
svolgersi al piano di sopra. E’ stato Paolo Mazzacani, socio del
club e Presidente dell’Alta Val Sabbia Sport Hand, una
associazione che si preoccupa di favorire l’integrazione delle
persone disabili tramite la pratica di attività sportiva, a farsi
carico del problema. Ottenuto – con molte difficoltà l’autorizzazione all’inserimento di un ascensore esterno e un
geometra che ha realizzato il progetto gratuitamente è stata
quindi organizzata una grande festa con musica il 18 ottobre
alla quale sono intervenuti molti amici e cittadini sensibili,
quindi non solo un evento rotariano ma un evento della comunità. La partecipazione del club con il Presidente Luigi Salvini ha
consentito di chiudere il cerchio e presto anche la casetta
dell’alta valle avrà il suo ascensore esterno e tutta la famiglia
potrà riunirsi per il pranzo quotidiano.
PROGETTI SUL TERRITORIO
5
RC Morimondo Abbazia
I PROBLEMI PSICOLOGICI
in età adolescenziale
Relatore:
Dott.ssa M. TERESA GUARINO Psicologa Giudice Onorario del tribunale
di Pavia e Milano
I partecipanti alla conviviale di mercoledì 22 ottobre 2014 hanno avuto il
piacere ed il privilegio
di conoscere la Dott.ssa Maria Teresa Guarino, psicologa, psicoterapeuta e consulente del Tribunale di Milano e Pavia. Come da lei stessa
riferito, la Dott.ssa Guarino ha avuto esperienze professionali in Israele,
Inghilterra e Francia, ove ha potuto confrontarsi con un nuovo e diverso
contesto della psicoterapia adolescenziale, alla quale dedica la sua
carriera.
A fronte della forte chiusura sociale manifestata da numerosi adolescenti,
come ha più volte sottolineato la Dott.ssa Guarino, è necessario percorrere nuovi metodi psicoterapici. Diversi sono i casi di schizofrenia che
riguardano ragazzi svantaggiati perché spesso privi di un adeguato
contesto familiare. E tale fenomeno, ha aggiunto la psicologa, è tanto più
drammatico perché trasversale e coinvolgente tutti gli strati sociali e
culturali. Sono poi stati esposti tre casi clinici e la semplicità, unita alla
competenza della Dott.ssa Guarino, ha completamente monopolizzato
l’attenzione dei presenti.
La sindrome Hikikomori, letteralmente “stare in disparte, isolarsi”,
individuata in Giappone, con la quale si identifica sia il comportamento,
sia coloro che lo mettono in atto, scegliendo di ritirarsi dalla vita sociale e
cercando livelli estremi di isolamento e confinamento. Posto che
all’origine di tale sindrome vi sono diversi fattori personali e sociali di
varia natura, tuttavia, poiché riguarda in particolare giovani in età adolescenziale, essa coinvolge, come ha evidenziato la relatrice, per lo più i
cosiddetti nativi tecnologici portati, più di altri, ad isolarsi dalla vita
sociale.
Mentre il secondo caso clinico esposto ha riguardato le psicosi precoci che
insorgono tra i 16 e i 30 anni e che comportano, oltre a difficoltà cognitive,
anche intolleranza alle relazioni interpersonali, il terzo ed ultimo caso clinico
cui si è riferita la dottoressa, riguarda gli adolescenti con vissuti traumatici e
dolorosi quali lutti familiari, separazioni genitoriali contrassegnate dalla
violenza di padri e madri. Dunque tematiche che hanno particolarmente
coinvolto il “pubblico” presente giacché ciascuno ha potuto contestualizzare,
con le adeguate correzioni, i riferimenti clinici, brillantemente esposti, al
proprio vissuto che, fortunatamente, per lo più non è contrassegnato da veri
e propri casi patologici ma che, tuttavia, come genitori, insegnanti, zii, nonni
o in ragione di altri ruoli personali e sociali, si rapporta con la delicata fase di
vita degli adolescenti, figli, alunni, nipoti.
E infatti, tanti sono stati gli interventi e numerose le domande alla psicologa, a dimostrazione che tutto quanto riguarda l’uomo e il suo
comportamento, anche se deviato rispetto
agli schemi della cosiddetta normalità, non
può che destare l’interesse di tutti.
Quindi, una serata di grande interesse, a
fronte della quale il più ampio ringraziamento
non può che essere indirizzato alla principale
protagonista, la relatrice Dott.ssa Maria
Teresa Guarino.
M. Venturi
TEATRO DIALETTALE
C'è chi fa e c'è chi scrive quello che fa.
Talvolta, piuttosto raramente, ci sono
entrambe le cose. È il caso degli amici del
Morimondo, bravissimi soprattutto nella
prima delle due attività.
Allora guardiamo insieme solo al sodo e
riportiamo lo scarno comunicato che esce
dalle loro elucubrazioni.
"Il "SERVICE" sarà a favore della scuola
Materna "Felice" di Motta Visconti.
La commedia dialettale è interpretata dalla
Compagnia Filodrammatica "La Maschera".
Nello scenario di un’improvvisa ricchezza
vengono trattati il tema dell’età che avanza
e della solitudine, dell’opportunismo e
dell’amicizia vera, della seduzione e
dell’amore sincero sullo sfondo di pettegolezzi, ipocrisie e piccole e grandi malignità.
ALFREDO, ex muratore, diventato milionario a seguito di una vincita al totocalcio, si
ritrova circondato da parenti e amici, o presunti tali, che cercano di sfruttarlo il
più possibile. Ma Alfredo, è sì uomo semplice ma……".
Onore al merito e i migliori auguri di ogni successo.
cdm
PARLIAMO DEL TERRITORIO
L’Arma dei Carabinieri, patrimonio della Comunità
Il Rotary club Morimondo Abbazia ha voluto rendere omaggio ai 200 anni dell’Arma dei
Carabinieri nella serata di mercoledì 24 settembre con ospite d’onore il generale
Maurizio Stefanizzi, il quale da più di un anno ha assunto la guida del Comando Provinciale di Milano.
Altri ospiti presenti hanno onorato la serata: il capitano Antonio Bagarolo, comandante
della Compagnia di Abbiategrasso e il maresciallo Fernando Colupsi, comandante
della Stazione di Bareggio. Un gradito ritorno alle origini per il generale Stefanizzi, il
quale ha ricordato di essere già stato a Milano come comandante della Compagnia
Porta Monforte e come aiutante di campo del comandante interregionale della Pastrengo. Il generale Stefanizzi vanta un curriculum degno di nota che parte dalla Scuola
Militare di Napoli “Nunziatella” per poi proseguire con l’Accademia e la Scuola Ufficiali
di Roma; ha ricoperto vari incarichi tra i quali quello di comandante del Nucleo Operativo e della compagnia Roma Celio, del Nucleo Radiomobile di Palermo, del Gruppo di
Monreale e del Provinciale di Messina.
Un’istituzione particolare, quella dell’Arma, il cui Corpo fondato in epoca preunitaria
(1814) ha accompagnato i vari periodi storici che si sono susseguiti all’insegna della
fedeltà allo Stato e, come ha sottolineato il generale Stefanizzi, proprio questa garanzia
di imparzialità, lontana dagli schieramenti politici, ha costituito un vero e proprio stile di
vita di tutti coloro che appartengono all’Arma, rendendola parte integrante del nostro
Paese e del suo tessuto sociale. Ed è proprio il continuo contatto diretto con i cittadini
che rende i Carabinieri non solo referenti privilegiati della legalità sul territorio, ma
anche importante punto di riferimento dei comuni cittadini i quali, in ragione della
vicinanza all’Arma dei Carabinieri, spesso si rivolgono alla stessa anche per “consigli”
di carattere familiare poiché, ha aggiunto il generale, per l’Arma è l’ “uomo” il centro
dell’attenzione. Uno spirito, quello della Benemerita, che gli ospiti della serata, tra i
quali anche numerosi rappresentati delle amministrazioni territoriali, hanno condiviso
vivamente esprimendo con entusiasmo l’apprezzamento, la riconoscenza e l’affetto
che la collettività nutre da sempre nei confronti dell’Arma il cui bicentenario costituisce
l’occasione eccelsa per renderle il giusto e meritato omaggio.
M. Venturi
Rotary Club del Gruppo Stradivari
UN SERVICE SUGGERITO DA ELENA ZANETTI
e subito realizzato
Nelle ‘visite’ ai club dei Governatori, era abitudine offrire alle loro mogli una somma in denaro destinata
a services di carattere internazionale. Quest’anno la bella e gentile signora Elena, moglie del Governatore Fabio Zanetti, ha espresso il desiderio che il miglior omaggio che le si potesse fare sarebbe stato
quello di lasciare un segno tangibile in sede locale a chi ne ha veramente bisogno. I presidenti Gianpiero
Roffi, Marco Lupi, Renzo De Marchi, Nicola Bandera, del Gruppo Stradivari (Cremona, Cremona Monteverdi, Cremona Po, Soresina) hanno molto apprezzato questa variante con il commento: “Cara signora
Elena, quando si tratta di sostituire formalismi con FATTI concreti per gli ALTRI o al servizio degli ALTRI,
sfondi una porta aperta e proviamo una grande gioia e soddisfazione”. Conoscendo le necessità della
Fondazione S. Omobono che gestisce una Casa Famiglia per donne che hanno subìto violenze e hanno
lasciato temporaneamente la famiglia, che si trova in via Ippocastani a Cremona, i presidenti hanno
acquistato un forno e una lavatrice cui sono stati apposti la targa del Rotary. La signora Elena, ha consegnato i due elettrodomestici, accompagnata dal marito Fabio, dai Presidenti e i Segretari dei Club,
dall’Assistente del Governatore Emanuela Lanfranchi, in un clima di serena amicizia come testimoniato
dalla foto del gruppo. Alla cerimonia, erano presenti anche: la Presidente della Fondazione, Barbara
Manfredini; l’assessore ai Servizi Sociali di Cremona, Paola Bignardi; la direttrice della Fondazione.
6
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Brescia Est
IL RUOLO DELLA FONDAZIONE CAB A BRESCIA
Il Presidente Stefano Capretti presenta gli intervenuti alla serata dedicata alla Fondazione CAB .
Il relatore Ing. Giovanni Trerotola prima di approdare alla Fondazione CAB ha svolto innumerevoli
incarichi nel settore agricolo a livello provinciale,
regionale e nazionale, ricevendone numerosi
riconoscimenti.
Il Dott. Alberto Folonari non ha bisogno di presentazione poichè discende da una dinastia di
industriali bresciani ed è impegnato oltre che nelle
attività agricole – commerciali, anche nel mondo
finanziario e nel sociale in numerose Fondazioni.
L’ing. Agostino Mantovani è l’attuale segretario
della Fondazione CAB.
L’Ing. Trerotola presenta la Fondazione CAB –
Istituto di cultura Giovanni Folonari, costituita nel
lontano 1983 allo scopo di promuovere, favorire la
ricerca, la valorizzazione, l’approfondimento,
l’analisi e la divulgazione di fatti e aspetti che
interessino la cultura, l’educazione. l’istruzione,
l’assistenza sociale e la ricerca scientifica. Nei
primi anni la Fondazione operò in tantissimi campi
con una distribuzione a pioggia degli aiuti. La
svolta si ebbe con la decisione, dopo l’accordo
con il Comune di Brescia, di operare in prima
persona nel recupero del Complesso Museale di
Santa Giulia, un gioiello di origine longobarda
fondato nel 753 d.C. da Re Desiderio come monastero benedettino femminile.
Il complesso monastico si trovava in uno stato di
abbandono dopo essere stato utilizzato come
palestra e magazzino. L’intervento è stato completato con un finanziamento dei lavori di restauro da
parte della Fondazione di circa 25 milioni di euro.
L’accordo con il Comune si concretizzò con la
costituzione di Brescia Musei, struttura avente per
oggetto la gestione di attività e servizi non solo del
Complesso Museale di Santa Giulia, ma anche dei
numerosi Musei cittadini quali la Pinacoteca TosioMartinengo, il Museo delle Armi Antiche del Castello, il Museo del Risorgimento mediante una gestione privatistica snella.
Fu un periodo proficuo di grandi mostre allestite da
Goldin, iniziato con la mostra sui Longobardi
seguita da innumerevoli altri eventi che portarono
in città milioni di persone rendendo Santa Giulia
uno dei poli museali italiani ed europei più importanti. Queste mostre fecero conoscere Brescia ad
un pubblico sempre più vasto anche al di fuori dei
confini nazionali con una crescita culturale e turistica della città nel suo insieme che permise di avviare le procedure per il riconoscimento di Santa
Giulia come patrimonio mondiale riconosciuto
dall’Unesco.
A causa di una divergenza su Brescia Musei la
Fondazione CAB ne uscì cinque anni orsono
dedicandosi al recupero di altri monumenti quali il
Duomo Nuovo e la Chiesa di Santa Maria della
Carità. Di quest’ultimo monumento quattrocentesco, visitato dal nostro Club nel giugno del 2013,
sono ancora vivi in noi i ricordi del gioiello d’arte
descritto con competenza e passione dalla nostra
Socia Roberta Pizzicara. La Fondazione CAB con
altri donatori doveva intervenire solo per il restauro
dei dipinti, ma a causa delle precarie condizioni
statiche riscontrate, ha esteso l’intervento alla
struttura con un costo lievitato a 5,5 milioni.
La Fondazione CAB partecipa attivamente ad altre
Fondazioni quali il Vittoriale degli Italiani, Ugo Da
Como e Amici dei Musei. Un accenno particolare
spetta alla partecipazione al Progetto Muse, di
respiro europeo, per l’introduzione dei bambini
all’arte, alla cultura, alla danza, alla musica e al
teatro. Muse, lo scorso anno, ha allestito, presso il
teatro Grande, una rappresentazione della durata
di due giorni con la partecipazione di 180 bambini
provenienti da tutta Europa. Tale evento è stato
sponsorizzato anche dal Rotary e sostenuto dal
futuro Governatore Omar Bortoletti.
Di recente la Fondazione CAB è rientrata in Brescia
Musei attivandosi nell’analisi del patrimonio
gestito: Santa Giulia, Pinacoteca Tosio-Martinengo,
Castello, Cinema Eden ed ex Tribunale. Santa
Giulia, per la mancata manutenzione degli ultimi
anni, necessita di urgenti interventi al tetto (oltre 1
milione di euro) mentre la Pinacoteca TosioMartinengo, con i lavori di restauro sospesi da
alcuni anni, si trova in uno stato di degrado.
Spetterà al nuovo Presidente di Brescia Musei
organizzare una scaletta degli interventi da eseguire.
Interviene poi il Dott. Folonari, Presidente della
Fondazione CAB, che da buon imprenditore si
sofferma maggiormente sull’aspetto economicoorganizzativo di Brescia Musei. Fa notare la
differenza tra il pubblico che ha interesse ad avere
finanziamenti solo per conservare le opere e il
privato che invece cerca di rendere fruibili le opere
ad un pubblico più ampio, organizzando e pubblicizzando gli eventi a livello nazionale e mondiale
anche con iniziative di collegamento con altri
musei e centri culturali. Brescia era conosciuta
come città del tondino ma ha tutte le caratteristiche
di una città d’arte possedendo vestigia romane, il
complesso museale di Santa Giulia, la Pinacoteca
Tosio-Martinengo, il Castello, le numerosissime
Chiese medioevali e rinascimentali ricche di
affreschi e quadri nonché i numerosi palazzi
pubblici e privati del centro storico. Brescia è in
grado di diventare meta di flussi turistici con una
ricaduta economica su tutta la città e la provincia.
L’occasione è l’EXPO di Milano del prossimo anno
che attirerà milioni di visitatori da tutto il mondo;
basterà organizzarci per tempo dirottando verso la
nostra città una parte di essi.
L’interesse dei soci è stato alto e numerose sono
state le domande poste ai relatori. La bella serata
si è conclusa con il rituale scambio dei doni .
L. Perugini
Gruppo RC Piacentini
ROTARY E ROTARACT INCONTRO A PIACENZA
Il 23 settembre presso l’Hotel Roma di Piacenza, si è tenuto un
importante incontro tra tutti i Rotary e Rotaract di Piacenza e provincia.
Erano infatti presenti i club: Piacenza, Farnese, Valtidone, Valli Nure e
Trebbia, Fiorenzuola e S.Antonino oltre ai Rotaract Piacenza e
Fiorenzuola e le gentili ospiti dell’Inner Wheel di Piacenza. Settembre è
infatti il mese dedicato dal Rotary alle nuove generazioni, che regalano
una certezza di futuro e concretezza a chi da anni si impegna per
importanti raggiungimenti sociali sia sul territorio, sia oltre. Lo scopo
della serata alla quale hanno partecipato oltre centoquaranta persone,
era un’anteprima del progetto Mentoring, (poi presentato ufficialmente a
ottobre presso il distretto piacentino nel mese dedicato all’azione
professionale), giunto alla sua terza edizione con il patrocinio del
Distretto Rotary 2050 e il suo governatore Fabio Zanetti e promosso dal
Distretto Rotaract 2050 nella figura della intraprendente Clara Pavesi. Il
progetto nello specifico ha come obiettivo la creazione di un contatto tra
professionisti rotariani e giovani professionisti o studenti universitari tra i
18 e 30 anni, al fine di poter avviare in rapporto di confronto professionale
e di vita. Tutto questo, nel puro spirito sociale, è aperto a chiunque e non
solo ai giovani rotaractiani. Nel corso della serata infatti, attraverso le
parole dei giovani sono stati illustrati i progetti dei singoli club
rotaractiani, sempre legati al territorio, all’aiuto concreto fatto di gesti veri
interpretando a pieno lo spirito del servire che caratterizza la nostra
organizzazione mondiale. Andrea Morandi (RC Cremona) Clara Pavesi
(RRD), Nicolò Zambianchi (RP) e Matteo Guarino (RF), strappano
applausi ai presenti e dimostrano come un rapporto tra vecchie e nuove
generazioni, non solo sia un diritto di queste ultime, ma un messaggio
forte e necessario come ossigeno a ogni settore della nostra società.
N. Trabacchi
7
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Casalmaggiore-Viadana-Sabbioneta
IL CAMINETTO DIVENTA... APERI-CENA
Ci adeguiamo volentieri ai tempi, alle nuove abitudini dei
giovani. Così la formula del "caminetto" riprende vita
sottoforma di aperitivo-cena nella quale incontrare i
ragazzi del Rotaract e illustrare a loro (ma anche ai non
rotariani) le opportunità che il nostro sodalizio può offrire.
Lo scorso 19 ottobre, con la formula dell’aperi-cena, si è
svolta una conviviale interclub Rotary CasalmaggioreViadana-Sabbioneta - Rotaract alla quale è stato invitato
come relatore Giorgio Giambiasi, presidente della
commissione Scambio Giovani del Distretto 2050: tutta
la Commissione Nuove Generazioni del club era al gran
completo, capitanata da Elena Anghinelli e dal delegato
Rotaract Luca Mattioli, per una serata squisitamente
dedicata a loro che rappresentano il futuro del club.
La simpatia e l’abitudine nello stare a contatto con i
giovani sono stati i tratti distintivi dell’incontro, svoltosi al
Lavadera Village di Viadana, che ha visto la partecipazione di tutto il club Rotaract, presieduto da Silvia Braga,
e molti giovani simpatizzanti ed interessati, al punto da
suscitare nel relatore lo stupore per un gruppo così vivo
ed appassionato. Ciò non ha potuto che far piacere al
presidente del club sponsor, Pietro Sganzerla, che,
insieme ad una trentina di ragazzi e ad un manipolo di
“diversamente giovani” rotariani, ha potuto "godersi lo
spettacolo”. Informazioni già note per alcuni ma per la
maggior parte novità che han trovato terreno fertile nelle
varie fasce d’età presenti. Novità in particolare che
riguardano la formula dei Camps, dello scambio Family
to Family e soprattutto della possibilità di far viaggiare
ragazzi sino a trent’anni nello scambio Nuove Generazioni che consente peraltro la possibilità di svolgere
attività di volontariato e di vere e proprie esperienze in
attività professionali se si possiedono gli skills giusti.
Queste attività si associano al programma di scambio a
lungo termine destinato a giovani di età compresa fra i
15 ed i 19 anni, che vogliono realizzare un anno di
studio, di norma il quarto, totalmente all’estero. Oltre a
questo c’è da tenere in considerazione che i costi,
rispetto ad organizzazioni professionali che svolgono lo
stesso tipo di attività, sono assolutamente irrisori. Una
molteplicità di opportunità per fasce di durata ed età
variabili che incontrano sicuramente le richieste della
maggior parte dei giovani potenzialmente interessati e
delle loro famiglie.
Quasi una cinquantina di giovani del nostro distretto
(numeri non ipotizzabili sino a quest’incontro) stanno
usufruendo dei programmi destinati per fasce d’età
comprese fra i 15 ed i trent’anni. Quanto mai opportuno
il timing della serata, visto che è proprio questo il
momento dell’anno nel quale di norma si esprimono le
preferenze e le candidature per entrare nel club.
Ricordiamo che il club Rotary Casalmaggiore Viadana
Sabbioneta agevola i nuovi ingressi di giovani nel
gruppo Rotaract (dai 18 ai 30 anni), sponsorizzando il
primo d’anno di militanza ma soprattutto stanzia in
bilancio da ormai due anni fondi destinati a finanziare
Il giornalista Giacalone spiega contraddizioni e opportunità
anche i costi vivi, di viaggio e assicurazione, per giovani
meritevoli, in modo da dare accesso a tutti i ragazzi. Non
solo Stati Uniti le mete, ma Taiwan, Finlandia, Spagna,
Canada, Nuova Zelanda, India, Australia e Russia per
citare alcuni “Case History” proposti. Un saluto va ai due
testimoni d’eccezione da poco nel territorio del nostro
distretto, Madison Grambles 19 anni, texana con due
occhi ed un sorriso magnetici e la simpatia travolgente
di Juan Pablo Flores messicano, di soli 15 anni, che
andavano orgogliosi della giacche già stracolme di pins
rappresentativi di tutti gli incontri effettuati.
Va detto che i ragazzi viaggiano protetti dalla grande
famiglia del Rotary International, una “cintura di sicurezza” che lascia tranquille le famiglie che ci affidano i loro
ragazzi. Anzi, per chi volesse fare l’esperienza di avere
per un breve periodo un “figlio” in più c’è la possibilità di
segnalare la disponibilità al proprio club/distretto: anche
questo è un modo per conoscere nuove culture! I
ragazzi che viaggiano sono i migliori ambasciatori dei
loro paesi così come lo sono i nostri per l’Italia, lo sono
per le scuole e per i ragazzi stranieri che frequentano
durante l’anno e rappresentano una bandiera per il
Rotary International stesso che organizza queste attività,
una grande occasione di dare la giusta visibilità a ciò
che facciamo. Un service che il Rotary International
presta per i ragazzi meritevoli, rotariani e non, che hanno
voglia di confrontarsi con culture, usi e costumi differenti
per avere una visione aperta sul mondo e contribuire
così ad uno dei principali obiettivi dell’organizzazione
quale quello della pace e della comprensione fra i
popoli.
Maggiori informazioni si possono trovare sul sito
www.rye2050.org, sulla pagina FB oppure rivolgendosi
direttamente al club di riferimento sul territorio.
L. Frigerio
Ercole Cavalieri spiega come insorge e come prevenirlo
AFFRONTARE L’ITALIA
SENZA PAURA
VINCERE IL
CANCRO SI PUÒ
“Inviato” davvero “speciale” l’ospite del 20 ottobre alla nostra conviviale al Risto Bifi: il noto
giornalista che collabora con Libero Davide Giacalone, saggista e opinionista con un passato
che lo ha visto impegnato in incarichi di rilievo governativi nei governi della prima Repubblica:
nel gennaio 2010 il consiglio dei ministri (Governo Berlusconi IV) lo nomina presidente di Digit
PA, nuova denominazione del "Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione”; nel 2011 è nominato Presidente dell'Agenzia Nazionale per la Diffusione delle Tecnologie
dell'Innovazione, creata da Renato Brunetta, allora Ministro della Funzione Pubblica e l'Innovazione. Ha presentato la sua ultima opera, il libro “Senza paura, per non perdere il bello di un
mondo migliore”; un testo il cui titolo rappresenta un inno all’italianità, necessario a sfatare quei
luoghi comuni che ingessano l’opinione pubblica e la classe politica purtroppo apparentemente incapace di uscire da questa situazione di empasse in cui si è cacciato il nostro amato
paese. Idee e punti di vista suffragati da numeri e cifre che fanno riflettere e che consentono di
vedere la realtà da un diverso punto di vista. Le paure collettive connesse al progresso scientifico e tecnologico e il rischio che queste possano creare una situazione di stallo e ostilità nella
ricerca, con ripercussioni negative per lo sviluppo economico e sociale. Tra gli esempi citati nel
libro, le opinioni controverse e contrastanti che da sempre accompagnano il tema degli Ogm
che, secondo l'autore, costituiscono un importante passo per il progresso scientifico e che
consentirebbero di contribuire alla lotta alla fame e alla malnutrizione nel mondo. Siamo più
ricchi, ma con la paura d'impoverirci. Viviamo in un mondo più aperto e libero, ma con la paura
d'essere invasi. Ci siamo lasciati alle spalle la carneficina dei nazionalismi, ma timorosi di
smarrire la sovranità. Dalla famiglia alla sessualità, dalle informazioni che ci arrivano all'ambientalismo, sembra che non sia consentita altra lettura che quella negativa e catastrofica. Penitenziale e colpevolista. La fine dei tempi paurosi ha fatto sorgere la paura del tempo che ci attende.
Il tramonto delle ideologie ha fatto sorgere il vuoto delle idee. Eppure basta mettere il naso fuori
dai luoghi comuni, dai buonismi privi di senso e dai cattivismi senza senno, per accorgersi che
viviamo in un mondo migliore, con più opportunità. Basta guardare i numeri reali della nostra
economia, per accorgersi che il dedinismo è una superstizione. Basta considerare i fondamentalismi per accorgersi della superiorità della nostra civiltà. Le paure possono trasformarsi in
rancori, desideri di rivalsa, voglia di vendette sociali. Sprofondandoci. A dissolverle non
servono ottimismi di maniera, ma documentati e razionali elementi della realtà. Davide Giacalone ha infine raccontato lo spirito del libro citando un esempio, come uno sprone a risollevarsi,
come una conferma della scarsa considerazione in cui sono relegati gli italiani (o in cui si
relegano gli italiani...): tutti conoscono perfettamente la figura di fantasia di Vito Corleone,
prodotto di certa fiction “ispirata” che per anni non ha fatto altro che alimentare dentro e fuori
dall’Italia, purtroppo, uno stereotipo di italianità, e nessuno conosce Amedeo Peter Giannini
nonostante quest’ultimo italo-americano “reale”, partito dal basso, distintosi per eclatanti
“trovate” commerciali ed economiche, sia diventato il fondatore nientemeno che di Bank of
America, il più grande istituto di credito al mondo! In chiusura di conviviale il presidente Pietro
Sganzerla ha insignito il socio Giuseppe Matera di una meritatissima Paul Harris Fellows. Al tavolo
della presidenza erano seduti anche Giuseppe Torchio, assistente del governatore e Michelangelo Martelli, presidente del Round Table di Mantova.
L. Frigerio
Attualissimo, di grande interesse il tema affrontato lunedì 8 settembre da uno dei
maggiori e più accreditati ricercatori al mondo, il reggiano Ercole Cavalieri, ospite
della nostra conviviale in interclub con altri club del territorio nonché con chi socio
rotariano non è. Una opportunità che è stata colta da oltre 200 persone, riunite al
Living Resort di Rivalta sul Mincio, per ascoltare - in anteprima per l'Italia, verranno
poi illustrati presso i più prestigiosi simposi medici - i risultati delle ultime ricerche
dello scienziato italiano, prestato da decenni agli USA.
Autore di centinaia di pubblicazioni, insignito di numerosi premi per il carattere
innovativo delle sue scoperte, il prof. Cavalieri ha descritto le sue teorie sulla
eziologia del cancro, "che si manifesta in oltre 200 malattie diverse, ma la cui origine
è comune. E' quindi sulla prevenzione che dobbiamo puntare", ha spiegato. La
ricerca sugli estrogeni, in particolare, ha condotto alla scoperta dei "metaboliti degli
estrogeni", responsabili della iniziazione di numerose forme tumorali: "Composti
come l’N-acetilcisteina e il resveratrolo, che prevengono i catecoli estrogeni chinoni
dal formare addotti con il DNA e iniziare il cancro, possono prevenire i cancri del
seno, della prostata e altri cancri umani. L’inibizione della formazione di estrogeniDNA addotti blocca l’iniziazione del cancro. Senza iniziazione con ci può essere
promozione, progressione o sviluppo del cancro", ha sintetizzato il professore,
illustrando le sue conclusioni con i risultati di numerosi esami e test cui ha sottoposto
un ampio campione di persone. Una speranza reale, che forse va contro a troppi
interessi economici se da alcuni anni le ricerche di Cavalieri non hanno ricevuto i
dovuti fondi…
Presentato dal presidente Sganzerla ("un uomo che è riuscito a fare di una
convinzione/ intuizione avuta appena conseguita la laurea, negli anni '70, lo scopo
della sua vita, mettendolo davanti a qualsiasi interesse personale"), seguito nella sua
relazione dal giornalista Pierluigi Ghiggini che da anni racconta delle sue straordinarie scoperte (incoraggiate anche da Papa Francesco, che ha voluto acquisire il
fascicolo dei suoi studi per il Pontificio Consigliodegli Operatori Sanitari), il prof.
Cavalieri ha risposto poi a numerose richieste del pubblico, fra cui quelle di Walter
Roveri, Alessandra Rosa, Giuseppe Mattioli. Al termine della conviviale il presidente
Pietro Sganzerla ha donato un sostanzioso assegno a Linda Buzzi, presidente della
Associazione Fiore di Viadana che si occupa di aiutare i bambini bisognosi del
territorio ma anche dell'accoglienza diragazzi di Chernobyl presso famiglie di
Viadana, Casalmaggiore e Sabbioneta. I fondi donati sono stati raccolti dalla partecipazione alla serata, che ha visto circa 150 persone presenti fra soci e membri della
società civile.
Alla conviviale interclub erano presenti Giuseppe Torchio, assistente del governatore
Fabio Zanetti, il prossimo governatore del distretto 2050 Omar Bortoletti, e presidenti
e rappresentanti dei RC di Mantova (Angelo Casuccio), Mantova Postumia (Carlo
Masioli), Mantova Sud (Giordani Fermi), E-Club (Maurizio Mantovani).
L. Frigerio
8
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Pavia
VOLONTARIATO
E G.R.O.C
Martedì 28 ottobre il Rotary club Pavia ha organizzato una serata
dedicata alle associazioni di volontariato della zona e la commissione distrettuale G.R.O.C..
Il presidente, dopo le formalità di rito, ha preso la parola spiegando che la commissione G.R.O.C. è stata costituita nel 1985 dal
Rotary International dall’allora presidente eletto Mat Caparas ed è
stata ufficialmente adottata dal Consiglio Centrale del Rotary
International nel 1988. Oggi esistono oltre 7.000 G.R.O.C. attivi di
cui fanno parte circa 170.000 persone.
Il G.R.O.C. è l’acronimo di Gruppi Rotariani Comunitari, sono
gruppi di persone che pur non appartenendo al Rotary , per i più
svariati motivi, non ultimo l’indisponibilità ad una assidua presenza, ne condividono però gli ideali umanitari di “ Service “ e con
l’ausilio del Club padrino , unitamente con i rotariani stessi , usano
le proprie e capacità professionali mettendole a disposizione della
comunità dove vivono per migliorarne la qualità della vita.
Per fare capire meglio le possibilità della commissione,il presidente ha raccontato quanto successo nel lontano 1978 quando tre
rotariani, cioè Franzosini, Zanaboni e Sarchi, avendo ricevuto
l’incarico dall’allora Governatore Carlo Ravizza, poi diventato
Presidente del Rotary International nel 2004 / 2005, di formare un
nuovo club rotariano in Pavia, chiamato Rotary Club Minerva, si
sono posti il problema di fare il loro primo “Service “ sul territorio.
Hanno individuato nell’organizzazione di volontariato “ Casa del
Giovane “ fondata e condotta da Don Enzo Boschetti la più significativa da approcciare, questa ha lo scopo di recuperare ragazzi
tossicodipendenti , sbandati , ed emarginati e mette a loro disposizione vitto ed alloggio.
Il club era disposto ad autotassarsi consegnando un assegno, ma
don Enzo li ha subito stoppati dicendo che non gli servivano i soldi
ma, conoscendo il Rotary, avrebbe appezzato la possibilità di
avere la collaborazione costante di un medico di base per risolvere tutti i problemi che quei ragazzi minati nel corpo dalla droga
avevano ogni giorno, poi ha chiesto la collaborazione di un
avvocato in quanto spesso la Polizia si approcciava a Lui
chiedendo conto di quello che i ragazzi avevano fatto precedentemente all’ingresso nella comunità, ed infine chiese la collaborazione di aziende industriali che potassero fornire del lavoro per impiegare il tempo dei ragazzi e, se possibile, imparare qualche lavoro.
Il club si mise a sua disposizione ed individuò un medico di base ,
un avvocato ed alcune aziende fornirono del lavoro da svolgere
organizzando altresì tutta la burocrazia necessaria di cui don Enzo
era completamente all’oscuro. Si può dire che questo Santo Uomo
ha anticipato lo spirito della commissione G.R.O.C..
Il presidente ha fatto presente alle associazioni di volontariato
presenti che per diventare organizzazioni G.R.O.C. è semplicissimo, basta chiederlo e fornire il nome di almeno dieci soci, si
compila una scheda che verrà firmata dal presidente del club
padrino, verrà poi inviata al Governatore che provvederà , dopo
apposizione della sua firma, ad inoltrarla al Rotary International
che rilascerà un certificato di costituzione ufficiale del gruppo
firmato dal Presidente Internazionale.
Il presidente ha ricordato che il fondatore Paul Harris ha stimolato
i rotariani a sviluppare “ Service “ nel proprio territorio e che gli
stessi si possono effettuare con diverse modalità:
• Donare denaro o attrezzature
• Insegnare qualsiasi lavoro
• Raccogliere fondi per fare “ service “
• Mettere a disposizione capacità professionali ed organizzative
La commissione G.R.O.C.percorre questa ultima via sul proprio
territorio. Il presidente ha dato la parola alla signora Anna Castoldi
presidente della Consulta di Pavia che ha brevemente illustrato la
genesi ed i fini della stessa, informando che attualmente coordinano 84 organizzazioni di volontariato .
Ha fatto presente che attualmente il Terzo Settore è una grande e
riconosciuta realtà italiana che si sostituisce molto spesso alle
carenze della nostra società.
Si è poi passati alla presentazione delle organizzazioni di volontariato presenti che hanno avuto la possibilità di illustrare quello che
stanno facendo raccogliendo apprezzamento unanime da parte
dei soci. È stato particolarmente apprezzato l’intervento del socio
Santachiara , ha fatto rilevare che nelle difficoltà attuali dove le
buone notizie sono sempre più rare rendersi conto che esistono
molti volontari che ogni giorno e gratuitamente si spendono per i
più deboli fa bene al cuore .
La riunione si è chiusa con l’apprezzamento unanime dei presenti.
P. Sarchi
RC Pavia Ticinum
UN CORSO PER BADANTI
Il Rotary club Pavia ha organizzato il secondo corso di formazione per badanti che
si svolgerà da sabato 15 novembre a sabato 13 dicembre.
Detto corso di formazione ha avuto il patrocinio dell’Assessore alle Politiche Sociali e
Terzo Settore del Comune di Pavia Alice Moggi che ha organizzato anche per mercoledì 5 novembre alle ore 12.00 presso gli uffici dell’assessorato una conferenza
stampa divulgativa rivolta a tutte le comunità territoriali interessate.
Il corso è anche esteso ai datori di lavoro affinchè si possano districare nella giungla
delle norme che regolano il lavoro domestico.Il corso è programmato su quattro
pomeriggi e si svolgerà nella struttura comunale di Corso Garibaldi 69 nella sala San
Martino di Tours.Inizia sabato 15 novembre alle ore 15.00 con il saluto dell’Assessore
Alice Moggi, proseguirà con il saluto del Governatore Distretto 2050 Rotary Club Dott.
Fabio Zanetti e con la relazione di Antonio Floriano Presidente ANOLF CISL Pavia
avente per oggetto “ Gli obblighi delle parti nell’ambito del lavoro di cura “. Venerdì
21 novembre con inizio alle ore 15.00 interverrà un associato dell’Associazione Abele
che svilupperà la tematica “ La conoscenza delle fonti legislative “.
Sabato 29 novembre sempre con inizio alle ore 15.00 è previsto un intervento della
Prof.ssa Mariangela Rondanelli Professore Associato dell’Università degli Studi di
Pavia , Responsabile Servizio Endocrino-Nutrizionale e Ambulatorio di Endocrinologia, presso Azienda di Servizi alla Persona di Pavia che parlerà sulle “ Indicazioni per
la corretta alimentazione “.
Sabato 15 dicembre alle ore 15.00 interverrà il relatore dott. Giorgio Torti, Medico di
Base che parlerà sulle “ Norme minime per
l’assistenza sanitaria e domiciliare “.
La frequenza del corso è gratuita ed
obbligatoria per ricevere al temine del corso
un attestato di partecipazione che i frequentatori potranno esibire all’occorrenza.
Per informazioni ed iscrizione al corso, si
può rivolgersi alla Segreteria Assessorato
Politiche Sociali e Terzo Settore presso il
Comune di Pavia Pizza Municipio,3 tel.
0382 399516.
P. Sarchi
RC Pavia Ticinum
GARA DI GOLF
Sabato 11 ottobre al Golf Club Ambrosiano di Bubbiano si è svolta la 10.ma edizione
della Gara di Golf organizzata per la raccolta fondi per il Rotary International.
Nonostante la paventata inclemenza del tempo abbia indotto alcuni golfisti iscritti alla
gara a dare forfait, grazie ai molti impavidi sportivi, fra i quali non pochi rotariani di
diversi club, la gara si è svolta regolarmente con successo ed ha visto la partecipazione di ben 90 giocatori.
Fra i partecipanti hanno ben figurato i nostri soci Andrea Casa, Roberto Gaietta,
Roberto Garrisi, Corrado Magnanelli ed anzi alcuni di loro sono risultati vincitori nelle
diverse categorie: Andrea Casa nella 1.a categoria Rotary, il sottoscritto nella categoria Senior Speciale Rotary.
Non posso esimermi ora dal ringraziare Bruno Biraghi, presidente del Golf club
Ambrosiano, che anche quest’anno ci ha accolto ed ospitato, come nei precedenti 9
anni, con grande affabilità in perfetto stile rotariano. Un sentito grazie voglio rivolgerlo
all’amico Roberto Santacchi del R.C. Camerino (MC) (foto a destra) che ha di buon
grado accolto il mio invito a partecipare alla manifestazione, vincendo poi con il 1°
netto la gara nella 2° categoria Rotary.
Durante la serata ho sinceramente ringraziato i numerosi sponsor che, con sensibilità
e generosità, in vari modi hanno sostenuto la nostra iniziativa benefica contribuendo
significativamente al suo successo.
Al proposito un grazie speciale ho
riservato alla Riso Scotti, alla ditta Paglieri, alla pasticceria Malinverni e alla Vini
Vanzini per l’offerta di loro prodotti in
premio e omaggio ai partecipanti alla
gara. Infine, senza dimenticare tutti gli
amici che mi hanno aiutato ad organizzare la manifestazione, ho ringraziato, ed
ancora qui ringrazio sinceramente, il
dott. Paolo Passi funzionario della Banca
Mediolanum che ha offerto, oltre a numerosi premi per gare e lotteria, l’Happy
Hour con il quale abbiamo concluso la
bella manifestazione sportiva.
G. Bassi
9
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Cairoli
FRANCESCO. IL CRISTIANESIMO SEMPLICE
DI PAPA BERGOGLIO
Giovedì 2 ottobre 2014. Presentazione del libro di Alessandro Zaccuri.
Serata intensa, coinvolgente, tanto da suscitare
un dibattito sentito, quella con Alessandro Zaccuri. Scrittore e inviato di “Avvenire” dalla brillante
capacità di evidenziare gli aspetti nascosti e
inusuali della realtà, ha all’attivo un curriculum
non comune (il suo romanzo Il signor figlio,
Mondadori 2007, è stato finalista al prestigioso
Premio Campiello, ha pubblicato saggi e romanzi
per le più prestigiose case editrici italiane), ma è
anche contraddistinto da una grande umiltà. Si
definisce «un curioso in un mondo pieno di
curiosità». E infatti il suo orizzonte di interesse è
molto ampio, specialmente quando si tratta di
cristianesimo: va dai testi letterari più raffinati alle
canzoni del Festival di Sanremo, da lui rivisitato
nel romanzo Infinita notte (Mondadori 2009). E
ancora di cristianesimo parla il suo libro più
recente, il saggio che dà il titolo alla serata, così
agile e breve che lui stesso, con l’ironia che gli è
usuale, dichiara che «definirlo libro è un atto di
entusiasmo». Protagonista, anche se indirettamente, ne è il papa attuale: il primo papa gesuita
della storia, che ha scelto il nome del fondatore
dell’Ordine francescano. Sembrerebbe, ed è
sembrata all’inizio, una scelta strana. Eppure,
come dimostra grazie anche a una serie di immagini ormai entrare della storia dell’arte, tra francescani e gesuiti c’è una sorta di nascosta vicinanza, un intreccio che ha radici antiche.
Appare già da un quadro celebre: uno dei ritratti
di San Francesco del pittore spagnolo del Seicento Francisco de Zurbaran, un artista che ha molto
risentito dell’influenza di Caravaggio. Francesco,
il cui volto è nascosto dall’ombra del cappuccio, è
intento a fissare un teschio rovesciato che tiene in
mano, come se vi si specchiasse: è un’allusione
alla profonda vita introspettiva di Ignazio di
Loyola, così come la trasmette ai Gesuiti nei suoi
Esercizi spirituali.
Un altro,ancora più importante legame che unisce
i due ordini, il fatto che sia Francesco sia Ignazio
fossero dei guerrieri prima di diventare santi,
viene evidenziato dall’analisi che Zaccuri fa di un
altro celebre dipinto: la “Pala Montelfeltro” di Piero
della Francesca, che si trova alla Pinacoteca di
Brera a Milano. Qui si vede la contrapposizione
fra la figura di Francesco, accanto alla Madonna,
e quella del committente della pala, Federico da
Montefeltro, inginocchiato ai piedi del gruppo
formato dalla Madonna e dai Santi. Lo scrittore fa
notare una continuità, come una linea ideale, fra
la croce che Francesco tiene in mano, mettendo
in evidenza la ferita che ha sul petto, la stigmata
che il cherubino gli ha aperto, e la spada che
tiene fra le mani il duca di Montefeltro. Le mani di
quest’ultimo sono rigide, contratte, come se le
sue vere mani fossero i guanti dell’armatura
posati in disparte; il suo volto si vede solo di
profilo, ed è l’unico così distante dallo sguardo
dello spettatore nel quadro, come se il suo vero
volto fosse l’elmo posato accanto ai guanti di
metallo. La nudità di Francesco, che si intravede
dalla fessura nel saio, si contrappone all’armatura
che Federico indossa, e che gli impedisce di
essere ferito, ma anche di essere autentico.
L’umanità, come osserva papa Bergoglio, sintesi
vivente di spontaneità francescana e intelligenza
gesuita, sta nella possibilità della ferita, quindi
nella nudità che la permette. Ecco perché parla
della vita come di un «campo di battaglia» in cui
noi siamo i combattenti, spesso feriti. In questo
Bergoglio appare rivoluzionario, ma in realtà
appartiene a una lunghissima tradizione, di cui sia
Francesco sia Ignazio, complementari nella loro
azione, sono i padri spirituali.
Di entrambi, papa Bergoglio condivide la capacità
di conquistare i cuori degli uomini e delle donne,
attraverso il racconto, e non il ragionamento.
Come del resto il Nuovo Testamento: Gesù usa le
parabole, cioè l’arte del racconto, e promette la
resurrezione della carne, non una salvezza “invisibile”. Il destino dell’umanità secondo il cristianesimo è nel corpo, nella carne: la salvezza passa
attraverso la ferita.
È una riflessione estremamente importante per
tutti, che si collega con altro fatto a sua volta
importante: abbiamo bisogno dell’arte, non solo
della pittura ma di qualsiasi altra forma d’arte, per
comunicare le nostre verità profonde. Perché
l’arte ci mette di fronte alla bellezza, che ha in sé
un elemento di pericolo, dato che ci espone a
qualcosa che sentiamo di avere perduto.
Ecco perché Dante ha scritto, perché Piero della
Francesca, e altri grandi pittori hanno dipinto, ed
ecco anche perché papa Francesco è tanto
amato: ha capito il nostro bisogno essenziale di
parole e immagini, che entrino nel nostro cuore.
B. Garavelli
RC Cremona Po
UN DEFIBRILLATORE PER IL TEATRO
La federazione dei cardiologi comunica che la morte cardiaca improvvisa colpisce ogni anno 60mila persone di tutte le fasce di età e circa 1000
giovani sotto i 35 anni. Il defibrillatore è un dispositivo che eroga una
scossa elettrica al cuore attraverso piastre posizionate sul torace per
riavviare il sistema elettrico del cuore. Il defibrillatore semiautomatico è
uno strumento estremamente semplice da utilizzare: analizza autonomamente il ritmo cardiaco del paziente e determina se è necessaria l'erogazione di uno shock. Le istruzioni vocali guidano il soccorritore durante
l’esecuzione delle procedure di rianimazione cardiaca. Claudio Pizzorni,
socio del R.C. Cremona Po ha donato un defibrillatore al club ed il presidente Renzo De Marchi ha consegnato anche a nome del Rotary,
l’apparecchio alla dott.ssa Angela Cauzzi, soprintendente del teatro
comunale di Cremona “Amilcare Ponchielli” affiché venga lasciato in
teatro per ogni evenienza di urgenza d’intervento. Grazie alla generosità
di Claudio Pizzorni, negli anni scorsi il R.C. Cremona Po, ha donato alla
città ben 28 defibrillatori semi-automatici, quale gesto di servizio al
territorio, facendo impegnare il servizio sanitario locale a tenere corsi per
i soccorritori utilizzatori degli apparecchi, posizionati in centri sportivi,
stadi e altre zone ad alta presenza di persone.
La soprintendente Angela Cauzzi con il defibrillatore e il presidente De Marchi
10
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Cremona
IL FONDO MONETARIO
INTERNAZIONALE
Ospite d'eccezione alla conviviale di
mercoledì 15 ottobre: il dott. Carlo Cottarelli, commissario straordinario alla revisione
della spesa, “in un momento particolare,
visto il mio imminente ritorno a Washington”. Presentato, nella sua cremonesità (è
figlio di Celeste, già stimato segretario
generale dell'Ospedale e poi assessore) e
nel suo prestigioso curriculum, dal
presidente Gianpiero Roffi, Cottarelli ci ha
intrattenuti, nella sua relazione, sul Fondo
monetario internazionale, mettendosi poi a
disposizione delle domande di soci e
ospiti anche sul tema, particolarmente
avvertito, dei tagli alla spesa pubblica.
Cottarelli tornerà a novembre negli Usa, al
Fmi (dove si trasferì nel 1988 ed è rimasto
nello staff 25 anni occupandosi di finanza
pubblica) quale rappresentante dell'Italia
e di altri cinque Paesi nel board.
Il Fmi è conosciuto mediaticamente
soprattutto quale uno dei tre componenti
della 'troika' (insieme a Banca centrale
europea e Commissione Ue). Un nome
che sembra destinato “a far paura ai
bambini”, nel nostro caso i Paesi le cui
finanze non vanno bene. In realtà il Fmi è
molto di più. Raggruppa 187 Paesi (anche
un piccolissimo Stato come la Repubblica
di San Marino) del mondo che vi partecipano con quote di associazione governate
da un Consiglio d'amministrazione (il
board), che ne è l'organo supremo. La
gestione del Fmi è invece affidata al
direttore generale, attualmente la francese
Christine Lagarde, con 4 vice (un posto è
ora vacante, gli altri tre sono ricoperti da
un americano, un cinese e un giapponese)
coadiuvato da uno staff diviso in 17 dipartimenti. Finora il direttore del Fmi è sempre
stato un europeo, ma non è sicuro che sia
così anche in avvenire. Cosa fa il Fmi?
Presta soldi a Paesi in difficoltà per sostenere programmi di aggiustamento. I prestiti si finanziano con le quote dei Paesi
membri, ma vengono erogati a determinate condizioni. Senza le quali il Fmi non
avrebbe la garanzia che i prestiti vengano
restituiti. Il Fmi gode dello 'status' di
creditore preferito, e viene spesso attaccato sia da destra che da sinistra. La prima
teme che i soldi prestati non vengano
recuperati, la seconda lo accusa di
ingerenze nei Paesi in cui interviene (le
condizioni). Ma chi va dal medico – ha
osservato Cottarelli – non può lamentarsi
se il medico gli dà una medicina. I fondi
non vengono erogati in un colpo solo, ma
gradualmente, con possibili aumenti se si
dimostra che gli obiettivi vengono raggiunti. Il Fmi esercita anche un'attività di sorveglianza sui Paesi membri, con “missioni”
un paio di volte all'anno. Ma in questa sua
attività può dare solo consigli; qualche
anno fa la sorveglianza fu rivolta alle
politiche di cambio di alcuni Paesi, come
la Cina, ma i suggerimenti volti ad ottenere
maggiore trasparenza furono ricambiati,
da Pechino, con la sospensione, per due
anni, del pagamento delle quote. Il Fmi
fornisce anche, su richiesta dei Paesi,
assistenza tecnica: nel 2012 la ottenne
l'Italia sulla delega fiscale. Tornando sui
prestiti, il relatore ha sottolineato che essi
non riguardano soltanto i Paesi emergenti:
un'impennata si è registrata fra il 2006 e il
2008, con richieste anche da parte di
Paesi avanzati. Li hanno ottenuti fra gli altri,
per resistere alla crisi, Irlanda, Portogallo e
Grecia, mentre Italia e Spagna sono riusciti
ad evitarli.
I rapporti nella 'troika' – ha ripreso Cottarelli
– non sono sempre facili. Ultimamente il
Fmi adotta politiche meno restrittive rispetto a Bce e Ue. Ciò si deve anche al fatto
che il Fmi ha sede a Washington ed è di
conseguenza influenzato dalla politica
americana, ora a guida democratica, per
la quale troppa austerità può fare male
all'economia e generare recessione. Vi
sono differenze di vedute sul debito
pubblico; la linea del Fmi è quella della
ristrutturazione. Ciò non toglie che un po'
di austerità sia necessaria: Paesi come la
Grecia, ad esempio, vivevano al di sopra
dei propri mezzi. Sia la Grecia che l'Irlanda
e il Portogallo rischiavano di dovere uscire
dall'area dell'euro; ma hanno risposto alla
crisi relativamente bene.
Cottarelli si è soffermato, nella parte
conclusiva della relazione, sull'orizzonte
dell'economia mondiale che presenta
grossi dubbi. Riguardanti in particolare: il
sistema finanziario, il rapporto debito
pubblico-Pil, i mercati emergenti, le tensioni nell'Eurozona. Su queste ultime, ha
evidenziato la diversità di vedute che
intercorre fra la Germania e i Paesi nordici
da un lato e quelli dell'Europa meridionale
dall'altro. Contrasti che riguardano ad
esempio la velocità di aggiustamento del
deficit pubblico e che sono aggravati dal
fatto di riguardare un'area che ha la stessa
moneta. C'è chi propone di uscire dall'euro: ma sarebbe per l'Italia una fonte di
ulteriori difficoltà. Il governo – ha riconosciuto Cottarelli – si sta muovendo con
molta rapidità, però ci vuole tempo. La
'nave Italia' sta navigando in mare calmo:
bisogna intervenire prima che si scateni
una nuova burrasca.
Ampio e convinto il plauso al termine della
relazione. Si sono anche susseguiti diversi
interventi e richieste articolate. Il relatore
ha così avuto modo di affrontare anche i
temi connessi alla revisione della spesa,
come la proposta di taglio delle partecipate; revisione – ha fatto notare – che non è
stata “nè una perdita di tempo né una
maratona” e che andrà avanti anche senza
di lui. Smentita l'ipotesi di stampa di un
nuovo prelievo forzoso sui conti correnti
dei cittadini, è stato sottolineato che
l'obiettivo delle riforme è quello di creare le
condizioni perché i privati tornino ad
investire puntando sulla qualità della
spesa”; molti elementi delle proposte che
sono state avanzate da Cottarelli sono già
stati recepiti dal governo (ad esempio il
taglio delle auto blu). Altri seguiranno,
soprattutto attraverso la riforma della
pubblica amministrazione, sebbene sia
stato scelto il percorso lento della legge
delega. Toccato anche l'aspetto della
spesa sanitaria, della differenza fra le
Regioni, e dei ticket sui farmaci (a giudizio
del relatore troppo contenuti).
g.g.
ROMANIA E ROTARY
Poesia nel servire
Il poeta e scrittore Petru Iliesu, rotariano di Timisoara (il primo
Rotary costituito in Romania), accompagnato dal figlio e da
Davide Astori, è stato il protagonista della nostra conviviale di
mercoledì 1° ottobre. La sua testimonianza, corredata dalla
proiezione delle fotografie storiche del dicembre 1989, recentemente in mostra all'Adafa e tratte dal volume Timisoara 1989,
no comment, è stata introdotta dal presidente Gianpiero Roffi
che ha osservato come i romeni preferiscano, con un certo
pudore, definire “Evenimente” (Avvenimenti) anziché “rivoluzione” i giorni che portarono alla caduta del regime di Nicolae
Ceausescu. Iliesu è uno dei maggiori rappresentanti dell'opposizione intellettuale a quella dittatura, sebbene la successiva
democrazia abbia provocato in lui una certa disillusione.
Svolge come volontario, con il Rotary, e con una Fondazione da
lui costituita, un'attività di grande impegno sociale e culturale a
Timosoara.
Parlando degli avvenimenti del dicembre 1989 Iliesu – che pur
con una discreta conoscenza dell'italiano ha preferito parlare in
romeno e avvalersi della traduzione di Astori – ha spiegato che
essi furono interpretati come un “colpo di Stato” probabilmente
provocato dall'esterno, in particolare dall'allora leader sovietico
Mikhail Gorbaciov (erano gli anni della 'perestroika' che avrebbe portato alla caduta del comunismo, ndr). In realtà si trattò
del seguito naturale del crollo dei regimi comunisti in tutta
l'Europa dell'est: anche la Romania doveva arrivarci, anche per
i cambiamenti sociali che erano intervenuti. Iliesu, il primo
giorno della rivolta, si trovava a Timisoara, il secondo a Bucarest a portare informazioni alle ambasciate straniere, ai giornalisti, ai circoli intellettuali. Il penultimo giorno venne arrestato
dalla polizia segreta, ma il giorno successivo, quello della
caduta di Ceausescu, riuscì a liberarsi. Il sistema totalitario in
Romania - ha sottolineato – era un regime di paura e di terrore,
si viveva come in una psicosi, non si sapeva cosa poteva
accadere da un giorno all'altro. Il suo libro ha nel titolo 'No
comment' perché le immagini si commentano da sé. Parlando
poi della propria attuale attività, Iliesu ha spiegato che con la
Fondazione Timisoara '89 ha dato vita alla prima associazione
umanitaria della Romania dopo la rivoluzione per venire incontro ai bisogni delle persone in difficoltà, anche con strutture di
accoglienza temporanea per persone che non trovano posto
negli ospedali, a volte anche terminali, o sono in convalescenza. La Fondazione distribuisce cibo ai poveri tutti i giorni,
tranne sabato e domenica: si tratta di 60-70 pasti al giorno;
svolge attività di sostegno e di consiglio riguardo a persone
che si trovano in situazioni altrimenti disperate. Tramite Davide,
Iliesu ha rinnovato il ringraziamento al nostro Rotary per la
serata con raccolta fondi a beneficio della Fondazione che si
tenne durante la presidenza di Francesca Vannutelli, e che
rese possibile predisporre altri posti di accoglienza. Recentemente, a causa della restituzione agli antichi proprietari di
stabili che erano stati espropriati dal regime, la Fondazione ha
dovuto trasferirsi in un'ex scuola non più utilizzata, nella quale
lavorano dipendenti comunali e volontari dal mattino e, a volte,
fino a notte.
Le domande di alcuni soci e del presidente Roffi hanno
consentito a Iliesu di ulteriormente approfondire e far conoscere la realtà romena, rilevando che, in determinati ambienti, c'è
ancora una forte nostalgia per una società comunista che
aveva portato la popolazione a una “quasi-eguaglianza” e
inoltre la forte emigrazione che ha caratterizzato la Romania
(prima chiusa come una prigione) del dopo-Ceausescu. A
completamento della serata, Davide ha dato lettura del
poema-manifesto (1989) di Iliesu intitolato “Lettera aperta su
mio fratello, al signor Gorbaciov” che fu trasmesso e letto a
Radio Europa libera e alla BBC'.
g.g.
Astori, Petru Iliescu ed il Presidente
Scambio dei guidoncini
11
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Brescia Vittoria Alata
SERVICE DEFIBRILLATORI
“Dai DUE MANI al CUORE” è una
giornata-evento
finalizzata
alla
diffusione delle competenze d’uso, in
caso di emergenza cardiopolmonare, dei dispositivi “DAE” (i defibrillatori portatili semi-automatici) e delle
corrette azioni di primo soccorso.
Sabato 18 ottobre 2014 gli alunni di
17 istituti superiori bresciani, per un
totale di circa 1.700 partecipanti,
suddivisi nelle piazze Duomo, Vittoria
e del Mercato, sono stati istruiti da
personale esperto e qualificato fino
al conseguimento delle adeguate
conoscenze per operare le importantissime azioni salvavita. I ragazzi
avevano già partecipato, nei rispettivi istituti, ad alcune lezioni propedeutiche alla giornata stessa, di carattere teorico.
Al superamento del mini-corso di
rianimazione cardiopolmonare con
defibrillazione è stata rilasciata una
valutazione
certificativa
come
previsto dall’attuale normativa. Il
giorno 13 ottobre presso la Sala dei
Giudici della Loggia a Brescia si è
svolta la conferenza stampa a
promozione del progetto alla presenza di Donatella Albini, delegata del
Sindaco alla Sanità.
(dispositivi DAE) alle Scuole Superiori di Brescia, in modo da dotare tutti
gli Istituti di un dispositivo in sede.
Grazie all’impegno dei soci del club,
della Fondazione Rotary ed alla
consulenza tecnica del Dott. Giorgio
Taglietti, Vittoria Alata e Direttore
Sanitario dell’Istituto Clinico S. Anna,
gli apparecchi sono stati consegnati
lo scorso 31 marzo presso la sede
dell’Ufficio Scolastico Provinciale.
L’iniziativa s’inserisce nel più ampio
contesto delle attività di "VIVA!", la
settimana per la rianima-zione
cardiopolmonare che concorre alla
sensibilizzazione
sulle
corrette
pratiche della stessa, al riconosci-
A rappresentare le Associazioni
coinvolte nel progetto, insieme ai
Presidi e alcuni docenti degli Istituti
coinvolti hanno parlato: Emanuele
Vezzola, presidente della Associazione Comuni Bresciani, Alberto Zoli,
direttore generale Areu, Claudio
Mare, direttore Aat 118 di Brescia,
Guido Francesco Villa, responsabile
organizzazione
attività
Areu,
Alessandro Galeri, delegato Dirigente Ufficio scolastico provinciale,
Annamaria Colombo Vicepresidente
Rotary Vittoria Alata.
Questa importante e articolata
iniziativa ha tratto impulso fondamentale dalla decisione, nel corso del
2013, da parte del Consiglio Direttivo
del Rotary club Vittoria Alata e del
Prof. Ugo Ranzetti, presidente del
club per l’anno 2013/14, di raggiungere l’importante obiettivo della
donazione di ben 13 semi-automatici
mento di uno stato d’arresto cardiocircolatroio e all’implementazione
della cultura sul Primo Soccorso e
Soccorso sanitario ospedaliero. Il
principale requisito perchè una
rianimazione cardiopolmonare abbia
esito
positivo
nel
trattamento
dell’Arresto Cardiocircolatorio è
infatti la precocità del massaggio
cardiaco. I minuti che intercorrono
dal momento del malore al sopraggiungere dei mezzi di soccorso 118,
infatti, sono quelli più critici: una
rianimazione praticata tempestivamente dagli eventuali presenti,
quando operata correttamente, può
salvare una vita.
Uno dei 13 defibrillatori donati
RC Oltrepo
TANTI SERVICE
I defibrillatori costituiscono, inutile dirlo, uno
strumento indispensabile di aiuto alla popolazione del territorio. Il club si è mosso su questa
strada da oltre un anno con una campagna di
installazione degli stessi in punti strategici del
circondario oltre ad un programma di formazione
continua dei preposti all'utilizzo delle apparecchiature.
Anche quest'anno, per volontà del nuovo
presidente Vincenzo Balzanelli, continueremo
nella campagna "defibrillatori" : abbiamo già
avviato la consegna di n. 4 apparecchi destinandoli a quattro Comuni della fascia collinare Montebello della Battaglia - Montù Beccaria Canneto Pavese e Santa Maria della Versa - che
verranno installati entro il mese di novembre del
corrente anno. Con questa fornitura sono 11 gli
apparecchi che avremo installato.
In calce la foto di un totem con le semplici spiegazioni per un suo proficuo utilizzo.
Per reperire fondi abbiamo organizzato presso il
Teatro Sociale di Stradella uno spettacolo dei
Dodecacellos che ci auguriamo possa essere
apprezzato da almeno 250 spettatori.
Ulteriori iniziative in pillole:
- fornitura di 500 libretti della Casa Editrice "I
quindici" recante il codice dei diritti dei bambini
che verranno distribuiti agli alunni del Direzione
Didattica di Stradella durante una grande manifestazione al Teatro Sociale di Stradella che ci
vedrà protagonisti nell'illustrare il nostro sodalizio.
- corso di musica "Progetto musicalmente abili"
per bimbi disabili
- la scuola incontra la musica: corso propedeutico
alla conoscenza della musica - tenuto da un
insigne maestro - nell'aula magna del Liceo
Scientifico di Broni.
12
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Valli del Nure e della Trebbia
ANNIBALE:
IL GIALLO RISOLTO
Serata Rotariana del 3 Ottobre
Un po’ come in quei romanzi gialli in cui gli investigatori radunano tutti gli
interessati per esporre le conclusioni delle loro indagini e svelare il nome
del colpevole. In questo caso gli interessati sono molti, tanto da riempire la
grande sala di S. Ilario, e gli investigatori si chiamano Massimo Solari e
Peppino Marchetti.
La battaglia
sul Trebbia
- I relatori
INTERCLUB
del 23 settembre 2014
Rotary, Rotaract e Inner Wheel
Quasi non bastava il capiente salone del Grande Albergo Roma per
accogliere la affollatissima riunione interclub dei Club Rotary e Rotaract
piacentini, a cui ha partecipato anche l’Inner Wheel. Relatori della serata i
giovani del Rotaract che hanno proiettato una accattivante presentazione
delle future celebrazioni del 47° anniversario del Rotaract, in programma al
Castello di Rezzanello dal 20 al 22 marzo 2015 e a cui siamo tutti invitati a
partecipare. I giovani rotaractiani hanno inoltre presentato la III edizione del
Progetto Mentoring, che si pone l’obiettivo di creare un contatto tra rotariani
e rotaractiani in base ad affinità e interessi professionali.
Non si tratta affatto di una modalità per trovare un impiego o uno stage, ma
di una grande opportunità di conoscenza e di condivisione reciproca
finalizzato alla crescita e alla formazione di tanti giovani.
L'attività del Mentore (rotariano) consisterà nel fornire consigli e dare risposte
alle domande formulate dagli allievi via e-mail, telefono o di persona.
Per aderire scrivete [email protected], o contattate il vostro
segretario di club.
I sospettati sono antichi scrittori romani: i documenti parlano chiaro, fra di
loro sembra esserci un clamoroso mentitore. Il colto dibattito fra Solari e
Marchetti appassiona il pubblico, ed è punzecchiato dai taglienti interventi
fuori programma di Claudia Penoni, scesa per l’occasione dai palchi di
Zelig e dei teatri di tutta Italia per immergersi nella storia antica di Piacenza
e dintorni. L’ora si fa tarda, ma i tempi sono rispettati grazie anche al pugno
di ferro del moderatore Marco Corradi, attentissimo all’orologio. E non
poteva mancare il colpo di scena finale: nessuno scrittore ha mentito, il
‘birbone’ è stato il fiume Trebbia, che da allora a oggi si è spostato lateralmente di vari chilometri. Ma anche il fiume viene infine assolto: ha agito
seguendo rigorosamente le leggi di madre natura, quindi il fatto non
costituisce reato.
P. Ghilardi
SABATO A
TEMPO DI MUSICA
Rotariani di nuovo insieme sabato 4 ottobre per il concerto lirico vocale in
ricordo del maestro Maurizio Graziani. Un meritatissimo bagno di folla per
gli artisti lirici, i musicisti, i colleghi del grande tenore maceratese, piacentino di adozione. La cornice giusta per la serata allestita dal Centro Musicale
Tampa Lirica con il supporto del nostro club.
Il concerto
in memoria
del Mo. Graziani
SPORT IN PIAZZA:
UN SUCCESSO!
L’iniziativa “Sport in piazza” si è già concretizzata in tre appuntamenti in
cui abbiamo avuto al nostro fianco anche i soci del Rotaract.
Oltre a contribuire a propagandare sane attività fisiche, abbiamo colto
l’occasione anche per far conoscere il Rotary ai giovanissimi allievi delle
scuole della provincia di Piacenza.
Da segnalare l’eco sui media, con varie citazioni sul quotidiano Libertà.
RC Cremonesi
I CLUB CREMONESI E LO SCAMBIO GIOVANI
Niente di nuovo sotto i ponti. Solo la volontà di portare avanti
un programma, un'azione di grande visibilità e di grande
appealing al contempo. Inutile ripeterlo che i giovani sono una
risorsa preziosa ed irrinunciabile per il nostro sodalizio. I
giovani sono, al di là di una forte speranza che la società di
domani, sia almeno un po' migliore di quella attuale, apporto
di idee, d modi di veder le cose, di reazioni libere ad un
mondo che tenta di incatenarci tutti al soldo dei potenti, nella
scia di chi comanda spesso senza nessun titolo.
Allora raccontarlo agli altri, imbastire coinvolgimenti, diffondere il nostro sforzo per continuare in questa direzione è indubbiamente lodevole. Certo, lo fanno in tanti. Tutti i club (o giù di
lì) si muovono in questa direzione. Alcuni con un tam tam
locale, altri con volantini e incontri. La comunicazione è anche
bella perché può essere varia. L'importante è dirlo, l'importante è prendere contatti diretti, guardare in facci i nostri
possibili interlocutori, cercare anche, e perchè no, un approfondimento, un confronto immediato.
Due parole, anzi un manifestino, per riportare quello che
alcuni club del cremonese hanno fatto. Solo una delle tante
storie in quest'area. Un bravo da condividere con tanti altri
altrettanto meritevoli. Solo uno dei tanti esempi. Pronti a riprendere quello che le vostre zone vogliono dire. Alla prossima.
cdm
P. Ghilardi
PROGETTI SUL TERRITORIO
13
RC Mede Aureum
LIBRI PER LA BIBLIOTECA
DI SCALDASOLE...
Proprio oggi, domenica 12 ottobre, il nostro club si è reso protagonista
di un importante service sul territorio, ovvero la donazione di circa 200
volumi a favore della Biblioteca Comunale di Scaldasole.
L’iniziativa, partita con l’obiettivo di reperire almeno una cinquantina di
testi, ha dato in realtà risultati al di là delle più rosee aspettative,
giungendo alla raccolta di quasi 200 volumi, ampiamente distribuiti tra
i più vari generi: si passa dall’Enciclopedia della Lingua Italiana ed i
classici dizionari, alle grandi opere di Pirandello e D'Annunzio, passando attraverso volumi più recenti come la saga di "Harry Potter" e libri
d'arte. Non solo: tra i libri donati alla biblioteca figurano anche opere di
scrittori locali, tra cui copia di "Fitte nebbie" di Alessandro Reali che è
stato ospite del nostro club proprio per la presentazione del libro.
... E GIOCHI PER
L’ASILO DI LOMELLO
Giovedì 23 ottobre il nostro club si è reso protagonista di un’importante
iniziativa a favore dei “giovanissimi”, ovvero dei bambini che frequentano l’Asilo di Lomello: grazie ad un’intensa attività iniziata nello scorso
mese di luglio e conclusasi la scorsa settimana, è stato infatti possibile
donare alla struttura oltre cinquanta peluches e giochi, destinati ai
piccoli, unitamente ad alcuni libri di storie per bambini (dalla più recente – e ormai nota – Peppa Pig, ai classici come “La Carica dei 101” e le
fiabe di Andersen, oltre ad un libro musicale sul Natale).
L’iniziativa si colloca nel quadro di azione del club – già iniziato nelle
scorse Annate Rotariane, ed ulteriormente incrementato in quella
corrente – di forte valorizzazione ed aiuto ai Comuni compresi nel
territorio d’azione del club.
La consegna è avvenuta alla presenza del sindaco di Lomello Silvia
Ruggia e delle insegnanti della Scuola Materna, che, nel ringraziare il
club per l’importante contributo dato, hanno evidenziato le sempre
maggiori difficoltà incontrate dai Comuni nel far fronte ai bisogni della
popolazione, anche (anzi, soprattutto) attraverso l’erogazione dei
servizi c.d. di base.
Unitamente
a
tale
materiale, ai circa 25
bambini ospitati dall’Asilo
sono stati consegnati
anche dei pacchettini
regalo: a ciascuno dei
piccoli scolari il Presidente Paolo Luise ha, infatti,
consegnato
un
pacchetto-sorpresa,
contenente un giocattolo
o materiale didattico, con
grande entusiasmo dei
bambini, che si sono
divertiti ad aprire le
confezioni.
S. Gonella
CONVIVIALE AL
R.C. MORIMONDO
Il truccatore delle dive
Mercoledì 8 ottobre presso il Ristorante “Della Commenda”, si è tenuta una
serata con un ospite certamente conosciuto: Diego Dalla Palma, noto visagista
e truccatore delle dive, che ha parlato della “bellezza oltre la bellezza”.
Nel corso della propria relazione, in cui sono stati toccati anche temi più personali, Diego Dalla Palma ha ripercorso le principali tappe della propria carriera,
proiettando in sala alcune diapositive relative alle sue più recenti trasmissioni
televisive, in cui si poteva apprezzare il cambiamento estetico intervenuto in
alcuni personaggi famosi, proprio in seguito al suo intervento.
Ciò nonostante, ha evidenziato come – pur in presenza dell’intervento di sapienti mani – nulla si può fare là dove manchi la personalità: anzi, Diego ha proprio
ricordato come nella propria carriera, iniziata come aiuto scenografo, sia
rimasto colpito da alcune donne che non potevano essere propriamente definitive icone della bellezza per eccellenza, ma che tuttavia ROTARY CLUB erano
dotate di un tale carisma da saper calamitare su di sé gli sguardi di tutti, uomini
e donne. Tra le donne conosciute nel mondo dello spettacolo, Diego Dalla
Palma ha ricordato di essere stato particolarmente colpito da Monica Vitti e
Ornella Vanoni, rammaricandosi però del fatto che oggi i mezzi di comunicazione non si occupino molto di queste artiste, che dunque risultano essere immeritatamente trascurate anche dal pubblico.
Oltre che all’importante relatore presente, un sentito ringraziamento deve
essere certamente rivolto al Presidente del R.C. Morimondo Stefano Speroni e a
tutto il suo Club per la splendida accoglienza e per l’organizzazione della
serata, alla quale hanno preso parte, in rappresentanza del Club, il Vice
Presidente Aurelia Boccia, il Segretario Simona Gonella ed il Prefetto Maria
Luisa Manelli.
S. Gonella
IL RUOLO DELL’AVVOCATO
ECCLESIASTICO
In particolare Lupo (come ha subito precisato il relatore avv. Migliaccio di essere
chiamato dagli Amici) ha evidenziato come il settore del diritto ecclesiastico sia
certamente particolare ed avulso dal resto dell’ordinamento giuridico, richiedendo un notevole (ed apposito) grado di specializzazione: non a caso, ha ricordato
come in tutta la penisola ci siano poco meno di duecento avvocati ecclesiastici,
a differenza di quanto accade in tutti gli altri settori del diritto, in cui i numeri sono
certamente diversi.
L’avvocato Migliaccio ha, quindi, ricordato come nell’immaginario collettivo la
figura dell’avvocato si identifichi con il professionista che patrocina le cause per
la dichiarazione di nullità dei matrimoni dinanzi alla Sacra Rota, mentre il realtà
l’attività svolta sia ben più ampia: tra le sue competenze rientrano, ad esempio,
anche le postulazioni per le cause di canonizzazione e di beatificazione. Sotto
questo profilo, il nostro prestigioso ospite ha sottolineato come sia fondamentale
il ruolo di controllo svolto dalla Chiesa, che, nonostante i tempi spesso estremamente lungi per le sue pronunce (sul punto, basti ricordare che su Medjougorje
non è stata ancora presa una posizione), rimane comunque un imprescindibile
baluardo a tutela dei fedeli, per evitare speculazioni e possibili abusi della credulità popolare.
Gli approfonditi accertamenti e studi compiuti che ne stanno alla base, hanno
spesso scongiurato fenomeni di questo tipo, e talvolta addirittura portato ad
epiloghi quantomeno singolari: famoso è, tra gli addetti ai lavori, il caso di un
celebre santo venerato in Spagna, e più precisamente in Catalunya, di cui soltanto negli ultimi anni è stata scoperta l’inesistenza, in realtà.
Dopo aver, quindi, sottolineato tale aspetto, l’avv. Migliaccio ha però sottolineato
la necessità di una profonda riforma della Chiesa, peraltro già cominciata in modo
molto incisivo da Papa Francesco: ciò sia per consentire un’opera di modernizzazione in seno alla stessa (con riferimento, ad esempio, alla tematica della
famiglia), sia al fine di consentire alla Chiesa di riprendere il ruolo di guida che le
compete, non essendo invece tollerabili alcuni atteggiamenti da parte del clero,
su importanti tematiche (il riferimento è stato, ad esempio, alla triste piaga dei
preti pedofili).
Un particolare ringraziamento da parte del Club deve essere rivolto, oltre che
all’avv. Migliaccio per la sua preparazione e simpatia, anche al nostro Socio
Antonio Massoni, al quale si deve l’organizzazione della serata.
S. Gonella
14
Forum “Mediterraneo Unito” - Marsala 10-12 ottobre 2014
Distretto 2050
AL FORUM DI MARSALA
I Governatori dei tredici
Distretti del Rotary d’Italia,
Malta e San Marino, dopo
aver proficuamente trattato,
con il Forum “Mediterraneo
Unito”, i temi più delicati che
ruotano attorno al bacino del
Mediterraneo – dal fenomeno
migratorio, ai focolai di
guerra;
dalla
tutela
dell’ambiente,
alla
blu
economy; dalle risorse, alla
cultura mediterranea – grazie
alle relazioni di numerosi
esperti, italiani e stranieri,
rotariani e non, tra i quali
Giuseppe Viale Board Director
ed
Abby
McNear,
dell’Ufficio RI;
RITENUTO
• di dover proseguire l’azione
di pubblico interesse e
internazionale
da
anni
intrapresa dal Rotary italiano;
di dover rivolgere, mediante
la pubblicazione dei lavori,
delle proposte agli ambienti
della
cultura,
dell’imprenditoria, delle forze
armate,
del
volontariato,
dell’intera società e della
politica;
• di dover sostenere le iniziative umanitarie in corso come
le borse di studio donate a
due brillanti giovani, un
israeliano ed una palestinese;
come la donazione di tanti
zainetti ai migranti minori,
sbarcati senza genitori ed
accolti in varie comunità,
mettendo a disposizione le
professionalità dei vari soci;
come la distribuzione dei
libretti plurilingue ai migranti,
onde facilitare il colloquio con
chi li accoglie quotidianamente lungo le coste italiane;
come la recita della invocazione rotariana, al “Dio di tutti
i popoli della terra”, avvenuta
la domenica, a Mazara, con
fedeli di varie religioni;
• che spetta alla classe
dirigente del Paese, della
quale il Rotary costituisce
parte
attiva,
raccogliere
testimonianze ed opinioni;
promuovere amicizia e solidarietà; concorrere a favorire la
pace; riaffermare la centralità
della persona umana; facilita-
re il confronto delle diverse
culture, nell’auspicio di una
nuova identità pan mediterranea;
SI RIVOLGONO
intanto al Governo e al
Parlamento Italiano e alla
Commissione e al Parlamento
dell’Unione
Europea,
affinché, per quanto di rispettiva competenza, si attivino
subito per:
• regolare con nuove norme i
rapporti umani e giuridici dei
popoli mediterranei; i controlli
alle frontiere e i permessi di
soggiorno; i diritti di cittadinanza; l’accoglienza da parte
di tutta l’Europa e non soltanto
dell’Italia
(primo
paese
d’ingresso, tenuto a provvedere, in base al Trattato di
Dublino, da emendare sul
punto) e segnatamente della
Sicilia che non va considerata
periferia, ma avamposto
dell’Europa;
•
rilanciare
l’economia,
agevolare gli spostamenti di
risorse umane da Nord a Sud
e viceversa;
ampliare gli
accordi con i Paesi di transito
dei migranti al fine di prevedere la possibilità di richiesta
d’asilo, già in un Paese di
transito delle rotte migratorie;
facilitare il dialogo interculturale, “primo strumento di
pace, chiave di volta di quella
migliore
comprensione
reciproca che genera pacificazione e consente anche
politiche di sicurezza più
efficaci”; trovare un punto
d’incontro su quelli che sono
principi, valori, diritti universali alla vita, alla dignità della
persona, alle libertà civili e
religiose, alla parità uomodonna.
Ilario Viano 2031, Giorgio
Groppo 2032, Ugo Gatta
2041, Alberto Ganna 2042,
Fazio Zanetti 2050, Ezio
Lanteri 2060, Arrigo Rispoli
2071, Ferdinando Del Sante
2072, Carlo Noto La Diega
2080, Marco Bellingacci 2090,
Giancarlo Spezie 2100, Luigi
Palombella 2120, Giovanni
Vaccaro 2110.
Nel suggestivo Teatro Impero di Marsala, dal 10 al 12 Ottobre, si è tenuto il Forum
“Mediterraneo Unito”, nato su iniziativa dei 13 distretti Rotary d'Italia, Malta e San
Marino. Il Convegno ha visto la partecipazione di rotariani di tutto il Mediterraneo,
Ambasciatori ed Esperti nazionali e internazionali, Delegati dal Presidente Internazionale Gary Huang, e le Autorità militari protagoniste dell'Operazione Mare Nostrum.
Molte le iniziative che caratterizzeranno questo evento, tutte rivolte ai cittadini stranieri
che sbarcano nelle coste siciliane, che vedono oltre 125 mila migranti sbarcati dal 1
gennaio ad oggi, fra questi quasi 10 mila minorenni e circa 7000 senza genitori; più di
3.000 le vittime.
Capitanati dal nostro Governatore Fabio Zanetti, in rappresentanza del Distretto 2050,
arriviamo numerosi in terra siciliana la mattina del 10 Ottobre, accolti da un sole quasi
estivo, e da una calda accoglienza e da una perfetta organizzazione. Erano presenti il
Governatore Eletto per l’Anno Rotariano 2015/2016 Omar Bortoletti, gli Assistenti del
Governatore Marina Zanotti, Lorenza Dordoni e Marcello Sabatini, e il RD Distrettuale
Clara Pavesi.
Il carnet serrato degli appuntamenti vede gli interventi di grandi esponenti rotariani, tra
i quali, con grande orgoglio del nostro Distretto, quello di Elisabetta Conti e Raffaella
Spini, che hanno parlato dell’opuscolo “Parla con noi”.
L’alfabetizzazione è uno dei temi più cari per i rotariani, ed alfabetizzare i cittadini
stranieri in Italia significa diffondere cultura ed accelerare il processo di inclusione
sociale, attraverso l’insegnamento della lingua italiana. Questo opuscolo va ad aggiungersi agli aiuti già profusi verso i cittadini stranieri, a partire dalla prima guida ideata e
prodotta nel 2009, fino al 2012 con la guida “Alfabetizzare per accogliere”, e nasce
dall’intento di dare una risposta concreta in una situazione di emergenza.
Già il Distretto si era mosso negli anni precedenti, con pubblicazioni che si rivolgono ai
migranti già inseriti nel contesto sociale italiano; questo opuscolo, invece, affronta
l’emergenza dei migranti che – sbarcati dopo viaggi in condizioni impossibili sui barconi – si trovano nella necessità di dover comunicare i loro immediati bisogni ai primi
operatori che li soccorrono.
Questi 3 giorni di Amicizia si sono conclusi con la visita ad Erice, meraviglioso paesino
posto sulla vetta di un monte a 750 m. sul livello del mare; abbiamo visitato la cittadina
medievale, ed assaporato i sapori e gli odori tipici siciliani, godendo di una splendida
posizione panoramica su tutto il golfo del Trapanese.
D. Piovani
15
ROTARACT - ROTARY LOMBARDIA
Rotaract Vigevano - Lomellina
PERCORSO AL BUIO... PER LE STRADE DI VIGEVANO
Quando la città é realmente “vissuta”
Il Rotaract club Vigevano Lomellina ha festeggiato il
94° compleanno dell’Unione Italiana dei Ciechi e
degli Ipovedenti con un’iniziativa particolarmente
coinvolgente, svoltasi domenica 26 ottobre. Il
progetto è nato dalla collaborazione del Consiglio
Regionale Lombardo UICI, presieduto da Nicola
Stilla, con il Rotaract club Vigevano Lomellina,
diretto da Gianluca Zorzetto; è il proseguimento di
un intenso lavoro che la Sezione di Pavia ha svolto
in tutta la Provincia con particolare riguardo alle
Consulte per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche e Sensoriali.
Per l’occasione, i giovani rotaractiani hanno
organizzato un itinerario culturale dal titolo “Percorso al buio… per le strade di Vigevano”, un vero e
proprio cammino alla riscoperta dei tesori della città
anche da parte di persone cieche o ipovedenti che,
grazie all’ausilio di mappe tattili, hanno potuto
entrare a contatto con alcuni tra i più famosi tesori
cittadini.
I ragazzi hanno curato la predisposizione delle
targhe presso i monumenti più significativi del
centro storico come la Piazza Ducale, il Castello, il
teatro Cagnoni, l’auditorium San Dionigi e le chiese
di San Francesco e San Pietro Martire. Durante tutta
la giornata hanno accompagnato i loro ospiti, facendosi promotori del patrimonio culturale del territorio.
Le mappe tattili, oltre a fornire le informazioni essenziali in Braille sul monumento, contengono una
sintetica descrizione e l’immagine in rilievo, che
permette di conoscerne le caratteristiche essenziali. Per chi fosse in possesso dell’applicazione QR
code per telefoni cellulari e i-pad, è possibile risalire
al sito web direttamente con la scansione e accedere al database storico relativo a Vigevano.
Un gruppo di ciechi e ipovedenti provenienti da
tutta la Lombardia (Milano, Bergamo, Como,
Cremona, Lecco, Monza, Varese e Pavia) ha potuto
così esplorare i monumenti della città ducale,
sperimentando le targhe tattili in Braille predisposte
per ognuno di essi proprio grazie all’aiuto del
Rotaract.
L’iniziativa ha voluto rappresentare un considerevole passo in avanti per rendere accessibili la cultura
e le stesse città a persone con difficoltà visive. In
particolare, per i ciechi si tratta di un importante
riconoscimento del loro diritto ad esplorare,
comprendere e condividere la conoscenza
dell’arte.
Soprattutto in vista
di Expo 2015,
l’istallazione
di
targhe
tattili
rappresenta
un’ulteriore opportunità per i turisti,
che avranno a
disposizione
un
percorso culturale
accessibile in una
delle città più belle
della Lombardia.
I. Magenta Biasina
IO HO QUEL CHE HO DONATO Blood is Life
Il programma “Io ho quel che ho
donato -Blood is Life”- è un progetto
inter distrettuale, che coinvolge la
maggior parte dei Distretti Rotaract
Italiani.
Questa iniziativa nasce con l’obiettivo
di sensibilizzare i giovani a comprendere l’importanza della donazione del
sangue, un gesto che, purtroppo,
ancora oggi suscita spesso molti
dubbi o timori. Molte persone pensano che ci sia necessità di sangue solo
in situazioni di emergenza -quali
catastrofi o incidenti- e che dunque le
quantità fino ad oggi raccolte dalle
donazioni siano sufficienti a coprire
l’intero fabbisogno nazionale. La
realtà attuale, però, è ben diversa.
In Italia, nonostante la presenza sul
nostro territorio di diverse associazioni di raccolta del sangue, non è
ancora
stata
raggiunta
l’autosufficienza nazionale; si notano
profondi squilibri tra le varie regioni.
Sono ancora troppo poche le persone
che si sono rese conto di quanto un
gesto così semplice sia indispensabile per la vita di ognuno, per esempio
per servizi di primo soccorso o
interventi chirurgici, ma anche per la
cura delle malattie oncologiche e
delle varie forme di anemia.
E’ dunque proprio per rispondere ad
un’esigenza sempre più importante
per la società che i Distretti Rotaract
hanno deciso di realizzare un progetto destinato alla donazione e alla
raccolta del sangue, utile a contribuire alla copertura dell’intero territorio
nazionale.
A tal proposito sono previste giornate
dedicate alla sensibilizzazione verso
la donazione di sangue. La prima si è
tenuta domenica 26 ottobre a Vigevano, nella suggestiva cornice della
Piazza Ducale. I ragazzi del Rotaract
Vigevano Lomellina si sono fatti
promotori dell’iniziativa insieme ad
alcune delegazioni di rotaractiani
provenienti da Pavia, e Binasco.
Durante la giornata sono state raccolte numerose adesioni.
Rotary Lombardia
I ROTARY LOMBARDI DAL PAPA
I mercoledì del Papa danno la possibilità ad una
immensità di persone di bearsi della visione del Santo
Padre, a tutti vicino e sorridente anche se di striscio,
ma ognuno di noi sente e crede che il Papa sia stato
li accanto a lui. Così è stato per il Rotary Lombardia
come è stato annunciato all'altoparlante. A fianco ai
rotariani c'erano decine di altre associazioni religiose
e laiche, ma tutti con l'ansia di essere vicini a questo
Papa Francesco dal bel sorriso e dalle parole
suadenti. Non attese lunghe al Vaticano e non parole
lisce e vane, ma atmosfera incredibile che dopo i vari
caroselli della papamobile si è concretizzata nella
udienza del mercoledì. Il gruppo rotariano guidato da
Daniela Sanguanini è qui davanti a questa bellissima
piazza barocca antistante alla basilica di S. Pietro. Al
centro c'è uno dei tredici obelischi antichi di Roma
che raggiunge i quaranta metri di altezza. Ai lati ci
sono le due fontane gemelle,quella “Antica” e quella
del “Bernini”. Dalla grande basilica si vede un lungo e
largo portico con 284 colonne, 88 pilastri e 140 statue
di Santi. Da qui si apre la larga via della Conciliazione
che porta direttamente sulle sponde del Tevere. Ora
Francesco fa la sua catechesi pubblica: ”Il Vangelo
della gioia e della misericordia”. Ci dice che questa
parola ci viene dal latino “miseris cordare”, avere nel
cuore i miseri. La madre chiesa insegna a stare vicino
a chi è ammalato e a chi sta per cadere. Non dobbiamo aver paura di stringere la mano a chi sta per
lasciare questo mondo. La Chiesa ci insegna la via
della misericordia che è la via della vita,ed è il cuore
del Vangelo. Poi Francesco ci ammonisce ad usare la
misericordia e non la condanna, sottolineando che il
Signore non è venuto a condannare ma a perdonare.
Ad ascoltare questa catechesi si scorgono molti
concetti anche rotariani come ad esempio quei versi
dannunziani “Sicut rotarum dentes, dantes et
accipientes”. Il Papa sta nei tempi ed al termine
benedice le persone presenti e gli oggetti di culto.
Pian piano la piazza si alleggerisce delle migliaia di
fedeli. Amilcare Galafassi, presidente del club
Gonzaga Suzzara va a consegnare la cesta con la
grande “ciopa” di pane,specialità di questo club,e
cotta appositamente per il Papa. Noi ci disperdiamo
per qualche ora in attesa del ricevimento che avremo
nel pomeriggio a Montecitorio.
Cosa si può vedere in questo breve lasso di tempo
della immensa Roma, diventata un venditoio pubblico
a cielo aperto? Ovunque commerci di ogni cosa con
spazi da banchetto in una vertigine cromatica incredibile. Noi abbiamo rivolto le nostre attenzioni a via
Margutta, celebrata strada, un tempo, di pittori, artisti,
attori; un po' la Montparnasse parigina. Ospitava le
residenze di personaggi famosi tra cui Federico
Fellini e Giulietta Masina, Anna Magnani, Giorgio de
Chirico. Oggi la via è spoglia e poco abitata. Abbiamo
notato una targa a ricordo dei coniugi Fellini;la bella
fontana delle arti, romana a cinque cannelle dall'acqua pura. Delle tante botteghe di un tempo è rimasta
solo quella del marmoraro, l'incisore del marmo.
All'interno targhe di ogni tipo e dimensione, riportanti
frasi, motti, detti. Il mio bottino è stata una lastra
riportante questa frase “Parva domus, magna quies”.
Ci avviciniamo a Montecitorio dove ci attendono due
parlamentari mantovani: l'on Marco Carra e l'on
Matteo Colaninno. È grazie al loro interessamento che
possiamo entrare nel Palazzo, ammirare la magnificenza delle tante stanze,essere accompagnati ed
ascoltare la storia e le storie di palazzo. Dalle
balconate possiamo assistere ad una seduta
congiunta di camera e senato durante le votazioni a
chiamata per una legge in discussione. Raggiungiamo l'immenso Transatlantico pullulante di parlamentari molti dei quali dai volti noti. Qui termina la grande
giornata romana dal Papa. Daniela fa l'appello e si
rincasa.
L. Greco
16
ROTARY 2050
GOOD NEWS AGENCY
Nonostante tutto, una cultura di pace sta
emergendo in tutti i campi dello sforzo umano
Come già in numeri precedenti, si è attivata la buona abitudine di parlare anche del poco dei buono e di bello che è rimasto nel nostro povero pianeta martoriato
da guerre, epidemie, scontri di tutti i generi. A seguire un breve sunto di alcune delle cose che val la pena raccontare.
Legislazione internazionale
Il trattato delle Nazioni Unite sul commercio mondiale delle armi è pronto per entrare in vigore
http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=48856#.VDGsuvl_sXE
Diritti umani
USA: Un gruppo di produttori di tabacco adotta misure di tutela del lavoro minorile
http://www.hrw.org/news/2014/10/02/us-tobacco-group-adopts-child-labor-protections
Il Rotary Club di Dryden celebra donazioni per oltre un milione di dollari
Il Rotary Club Dryden (Ontario, Canada) ha celebrato una grande pietra miliare questa
settimana. Il Rotary ha annunciato di aver donato più di un milione di dollari a gruppi
della comunità locale.
http://www.kenoraonline.com/index.php?option=com_content&view=article&id=10301
:dryden-rotary-club-celebrates-donating-more-than-1-million&catid=1:local-news&Ite
mid=158
Mali: I gruppi armati a lezione di diritto internazionale umanitario
h t t p s : / / w w w. i c rc . o r g / e n / d o c u m e n t / m a l i - a r m e d - g ro u p s - l e a r n about-international-humanitarian-law#.VDELzmcguNM
La Norvegia dona 10 milioni di dollari alla FAO in Sud Sudan
http://www.fao.org/news/story/en/item/243602/icode/
Diritti umani: L'azerbaigiano Mammadli vince Premio Havel
Mammadli è il fondatore e il presidente di un’organizzazione influente e specializzata
sull’osservazione delle elezioni in Azerbaigian. Dal 2001, il suo Centro per
l’osservazione elettorale e gli studi democratici (EMDS) svolge un’indipendente attività
di monitoraggio delle elezioni in Azerbaigian.
www.aiccre.it
Nasce la squadra di dispiegamento rapido di INTERSOS. Nuovi strumenti e nuovi
percorsi professionali per rispondere alle crisi umanitarie di oggi
www.intersos.org
L'Agenzia per il lavoro dell'ONU con H&M per la sostenibilità sociale
La nuova partnership si concentrerà sulle relazioni industriali e sui salari, la formazione
e lo sviluppo delle competenze per i lavoratori delle fabbriche di H&M, nonché il
rafforzamento delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore
dell'abbigliamento a livello mondiale.
http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=48718#.VDGb-vl_sXE
Economia e sviluppo
16 ottobre: la FAO ha celebrato la Giornata Mondiale dell’Alimentazione “Lo stato
dell’alimentazione e dell’agricoltura” quest’anno è centrato sull’agricoltura familiare
http://www.fao.org/webcast/
h t t p : / / w w w. p re s s e n z a . c o m / i t / 2 0 1 4 / 1 0 / 1 6 - o t t o b re - f a o - c e l e b r a giornata-mondiale-dellalimentazione
Il WFP avvia un importante studio sul successo del Brasile nell’ acquistare dai piccoli
agricoltori
h t t p : / / w w w. w f p . o r g / n e w s / n e w s - re l e a s e / w f p - l a u n c h e s - m a j o r study-brazils-success-buying-smallholder-farmers
Un’iniezione di 108 milioni di dollari per il Programma di Sviluppo Rurale in Ghana
h t t p : / / w w w. t h e t i m e s o f a f r i c a . c o m / g h a n a - i n j e c t i o n - 1 0 8 m - r u r a l development-programme-ghana
La Banca Mondiale finanzia l'agricoltura familiare in Angola
h t t p : / / w w w. m a c a u h u b . c o m . m o / e n / 2 0 1 4 / 0 9 / 2 3 / w o r l d - b a n k - f i n a n c e s family-farming-in-angola/
Una nuova e innovativa soluzione di gestione del rischio climatico per proteggere gli
agricoltori in Malawi e Zambia
h t t p : / / w w w. w f p . o r g / n e w s / n e w s - r e l e a s e / i n n o v a t i v e - c l i m a t e - r i s k solution-expands-insure-farmers-malawi-and-zambia
La Federazione di Bosnia ottiene 26,2 milioni dollari di finanziamento internazionale per
l'efficienza energetica e la povertà
http://wire.seenews.com/news/bosnias-federation-gets-26-2mln-intl-financing-for-energy-efficiency-poverty-439933
E-Wallet della Nigeria ottiene ulteriori 150 milioni di dollari di sostegno da parte della
Banca Mondiale
La Banca Mondiale dichiara di aver aumentato il sostegno finanziario al sistema di
portafoglio elettronico della Nigeria fino a 150 milioni di dollari per l'attuazione della
seconda fase dell'iniziativa agricola del Paese.
http://allafrica.com/stories/201409220088.html
Nuovo accordo di finanziamento per aumentare la sicurezza alimentare in Burundi
Il governo della Repubblica del Burundi e il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo ( IFAD ) hanno firmato un accordo per la sovvenzione di 1 milione di dollari a favore
del Programma Nazionale del Burundi per la Sicurezza Alimentare e lo Sviluppo Rurale,
che rafforzerà la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale. Si stima che almeno il 50 %
dei beneficiari saranno donne e il 30 % saranno giovani, in particolare giovani orfani.
http://www.ifad.org/media/press/2014/59.htm
Solidarietà
USA - Il Governo offrirà $9 milioni per aiuto legale ai bambini immigrati
L'amministrazione Obama stanzierà $9 milioni in due anni per finanziare servizi legali
per alcune delle decine di migliaia di bambini immigrati non accompagnati che si sono
riversati oltre confine illegalmente.
h t t p : / / p h i l a n t h r o p y. c o m / b l o g s / p h i l a n t h r o p y t o d a y / g o v e r n m e n t to-offer-9-million-in-legal-aid-for-migrant-kids/91581
New York: Giornata Pro Bono 2014 per collegare centinaia di organizzazioni non profit,
aziende e volontari
Citi Foundation, Taproot Foundation e organizzazioni fornitrici di assistenza gratuita
aiutano le organizzazioni non profit ad accedere liberamente a servizi professionali e
promuovono il volontariato basato sulle competenze tra le imprese di New Yorkh t t p : / / w w w. c s r w i r e . c o m / p r e s s _ r e l e a s e s / 3 7 4 0 7 - P r o - B o n o - D a y - N Y C 2014-to-Connect-Hundreds-of-Nonprofits-Corporations-and-Volunteers
Sud Sudan: agenzie ONU raggiungono più di 500.000 persone con aiuti di prima necessità
http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=48962&&Cr=south+sudan&&Cr1=#.
VDETrGcguNM
Gli Stati Uniti donano 10 milioni di dollari per assistere i centroamericani colpiti dalla
siccità e dalla ruggine del caffè
h t t p : / / w w w. w f p . o r g / n e w s / n e w s - re l e a s e / u n i t e d - s t a t e s - g i v e s us10-million-assist-central-americans-hit-drought-coffee-rust
Pace e sicurezza
19 ottobre Marcia per la pace Perugia-Assisi, sono partiti da 480 città di ogni parte
d’Italia. Sono i giovani, studenti, bambini, insegnanti, membri di gruppi e associazioni,
sindaci e presidenti di province e regioni che domenica 19 ottobre hanno dato vita alla
Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fraternità.
http://www.perlapace.it/index.php?id_article=10811&PHPSESSID=4oa73p089pfujpeu
bp804i92b6
Salute
Liberia: Una massiccia distribuzione di corredi per la protezione familiare e per la
disinfezione domiciliare in corso a Monrovia
http://www.msf.org/ar ticle/liberia-massive-distribution family-protection-and-home-disinfection-kits-underway-monrovia
RDC: MSF sta trattando Ebola nelle provincie equatoriali a dispetto delle condizioni
difficili. L’epidemia di Ebola che è stata dichiarata in agosto nelle province equatoriali
della Repubblica Democratica del Congo (RDC) non è stata ancora contenuta. La
squadra di risposta all’ Ebola, che comprende 50 membri di Medici Senza Frontiere
(MSF), sta attualmente lavorando in condizioni molto difficili a causa della mancanza di
strade nell’area, della disinformazione nelle comunità locali circa la malattia e del
rischio di non trattare coloro che possono essere venuti a contatto del virus.
h t t p : / / w w w. m s f . o r g / a r t i c l e / d rc - m s f - t re a t i n g - e b o l a - e q u a t e u r province-despite-difficult-conditions
CODICE DEONTOLOGICO
DEL ROTARY
Me l'hanno passato. Mi è sembrato simpatico pubblicarlo. Non so da
dove venga e chi ne sia l'autore. Sicuramente non è stato scritto ieri, lo si
vede anche solo dai caratteri e dalla qualità del documento, da un po' di
maiuscole datate, da un'enfasi tendente al forzato. Mi chiedo se qualcuno non si è messo di buzzo buono e lo ha adeguato ai tempi, al nuovo
modo di esprimersi, alle nuove riflessioni che la vita di oggi impone. Non
importa, meglio muoversi così e poi, magari, provvedere a far circolare
una versione più aggiornata e più aderente alla realtà del momento
storico che stiamo attraversando tutti.
cdm
Scarica

Novembre - Distretto 2050