SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI BRESCIA 2) Codice di accreditamento: 3) Albo e classe di iscrizione: NZ00351 Regione Lombardia 3 CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): E (Educazione e Promozione Culturale) – 08 (Lotta all’evasione scolastica e all’abbandono scolastico) e 10 (Interventi di animazione nel territorio) 6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: La città di Brescia conta 198.091 abitanti ed ha una superficie territoriale di kmq 90.68, suddivisa in 5 circoscrizioni. [dati rilevati ed elaborati al 31.12.2011 dall’ufficio di Informazione statistica del Comune di Brescia]. Uno dei quartieri della città più densamente abitati è San Polo (20.525 abitanti di cui 3.988 minori) che è caratterizzato da tipologie abitative e residenziali diverse. Si è infatti sviluppato attorno a cinque aree: il piccolo nucleo originario, c.d. “S.Polo storico”, che ha mantenuto la caratteristica di piccolo borgo; S.Polo Ovest e S.Polo Est (definiti S. Polo Nuovo); la zona Questura e, negli ultimi 5 anni, la zona Sanpolino. Quest’ultima, ancora priva di molti servizi, è segnalata come zona della città ad alto rischio per la forte urbanizzazione e la conseguente mancanza di organizzazione sociale nonché per la carenza di luoghi d’incontro e di servizi alla popolazione. Un quartiere che presenta punti di forza e punti di debolezza. Tra i punti di debolezza vanno considerati: a) identità disomogenea tra “i quartieri nel quartiere” ; b) problematicità variegata nelle Torri; degrado sociale e presenza di microcriminalità; coesistenza di culture molto diverse tra loro (una presenza di stranieri oltre il 10%); degrado ambientale di alcune strutture abitative. Tra i punti di forza vanno considerati il numero elevato di realtà del pubblico e del privato sociale presenti sul territorio. Nel 2000 il Comune di Brescia ha ritenuto opportuno istituirvi Casa delle Associazioni che è nata come progetto aperto per favorire lo sviluppo dell’Associazionismo ed ospitare all’interno di un unico contenitore associazioni e organismi del no-profit. Numerose realtà formali ed informali di volontariato presenti in città offrono servizi che rispondono ad alcune esigenze a cui le istituzioni faticano a provvedere ed inoltre questi organismi propongono molteplici opportunità di socializzazione, confronto e crescita per le persone che vi aderiscono, favorendo la diffusione di forme di cittadinanza attiva spesso poco visibili. Gli operatori di Casa Associazioni e alcune realtà territoriali hanno maturato l’esigenza di mettersi in rete e di valorizzare sia la valenza sociale della loro azione sia la potenzialità del loro sistema di relazione, costruendo una complessa rete comunicativa al servizio dei cittadini. Casa delle Associazioni ha dimostrato, nel tempo, di essere in grado di cogliere i disagi e i problemi del quartiere ai quali ha tentato di fornire risposte attivando i servizi preposti o coinvolgendo direttamente le associazioni e gli organismi ivi presenti. Il progetto si articola in interventi volti alla promozione della coesione ed inclusione sociale, attraverso una pluralità di azioni, gestite da diversi partner, all’interno di una cornice comune e condivisa: 1° intervento “Facciamo Meta” prevenzione della dispersione scolastica - in collaborazione con: - TULE-Auser; - Associazione Omnibus Tra le problematiche emergenti del quartiere, che ha un elevato numero di abitanti giovani - il 14,4% della popolazione ha infatti un’età inferiore a 15 anni (= 4.101 ab.) - vi è quello della dispersione scolastica. SCUOLE DEL Situazione della Scuola primaria Situazione della Scuola secondaria di I grado Situazione della Scuola Superiore TERRITORIO 34% alunni stranieri 28% alunni stranieri di cui il 20% bisognoso di interventi di accompagnamento didattico, integrazione, coesione a livello cittadino la dispersione scolastica è preoccupante: al 1° anno su 11.872 studenti scrutinati i non ammessi all’anno successivo sono il 21% e i soggetti con giudizio sospeso sono il 28,1% (tot. 49,1%). La dispersione scolastica è fenomeno articolato, soprattutto in relazione alle sue molteplici cause, da attribuirsi non solo al contesto socio-economico ed al disagio personale, ma ad una pluralità di fattori interagenti. In linea generale riflette una perdita di efficacia dei diversi ambienti educativi: famiglia, luoghi di aggregazione sociale, scuola; infatti non si manifesta esclusivamente con l’abbandono dei percorsi didattici, fenomeno culminante di un processo di rottura, ma anche con disaffezione, disinteresse, demotivazione, noia, disturbi comportamentali. L’iniziativa è sostenuta dai riscontri positivi delle agenzie educative (scuole, servizi sociali, C.A.G, associazioni) coinvolte nelle precedenti annualità del progetto 2010/2011 e 2011/2012 curato da Casa delle Associazioni. Gli interventi si sono sviluppati attraverso la presa in carico di circa 40 ragazzi (di età compresa tra gli 11 e i 17 anni) delle scuole medie di S. Polo e del biennio di alcuni istituti superiori, offrendo supporto didattico con lezioni individuali, l’attivazione di sostegno psicologico e pedagogico - laddove necessario - ed attività ludico-sportive. I risultati ottenuti non riguardano solo successi scolastici ma anche un notevole miglioramento della vita di relazione dei ragazzi e delle loro famiglie. La sinergia finalizzata alla collaborazione permanente e sistematica delle risorse del territorio in forma di rete, scuola, Centri sociali, CAG, Centro Diurno per anziani, Caritas, Diaconia, Associazioni, Società Sportiva rugby Brescia ,si presenta quale terreno fertile per dare continuità al progetto, inserendo ulteriori opportunità finalizzate a prevenire fenomeni di emarginazione, comportamenti a rischio e a promuovere coesione sociale. 2° intervento – Sportello di primo livello di orientamento scolastico e lavorativo Elemento ulteriore di criticità è rappresentato dalla precarietà in ambito lavorativo - fenomeno che interessa in misura rilevante i giovani - e dalla conseguente necessità di affinare strumenti di orientamento scolastico e lavorativo. Le analisi statistiche economiche e sociali indicano che in molti casi le condizioni personali che generano condizioni lavorative non qualificate si originano nel corso dell’adolescenza, nei casi in cui l’età giovanile non viene utilmente investita nell’uno o nell’altro dei percorsi per l’assolvimento del diritto/dovere all’istruzione. Esaurita l’età dell’apprendistato, durante la quale gli incentivi previsti e il basso costo del lavoro rendono relativamente facile per ragazze e ragazzi trovare “un lavoro qualsiasi”, molti rimangono esclusi dalle possibilità di crescita professionale. Altro dato preoccupante che sollecita una risposta al bisogno, è la cifra statistica dei NEET (Not in Education, Employment or Training) i giovani dai 15 ai 29 anni senza scuola e senza lavoro, stimata in Italia al 22,7%. Nell’indagine di Eurofound si tenta anche un’analisi dei costi sociali e del disagio derivante, e si traccia anche un ritratto dei soggetti a “rischio Neet”. Emerge uno scenario in cui un ragazzo con bassi livelli di scolarizzazione ha probabilità di finire nella categoria dei Neet tre volte superiori a un coetaneo con un’istruzione secondaria. Un rischio che aumenta fra i giovani immigrati o il cui contesto familiare è caratterizzato da fragilità. S’intende attivare uno sportello per favorire un primo livello di orientamento nella scelta dei percorsi scolastici e nella ricerca del lavoro, alimentando la consapevolezza che per poter scegliere e decidere occorre prima conoscersi e conoscere. 3° intervento – Supporto alle attività di coesione ed inclusione strutturate presso Casa Associazioni: - Scuola di quartiere – promossa dal Tavolo Brescia Aperta e Solidale una scuola che crea ponti e conoscenza dell'altro. Una nuova occasione formativa, resa possibile grazie al lavoro di squadra di alcuni enti operanti a San Polo, nell'ambito del progetto comunale Brescia aperta e solidale. I corsi offerti sono numerosi, e vanno da quello di alfabetizzazione in lingua italiana a quello di informatica, economia domestica. - Sartoria di quartiere “Ricuciamo la Solidarietà”- promossa dal Comune di Brescia, Caritas, Suore Operaie Sichem. E’ un laboratorio di taglio e cucito nato dalle esigenze di alcune donne immigrate residenti a San Polo e a Sanpolino, con l’obiettivo di dar loro la possibilità di imparare un mestiere e l’ambizione di realizzare, un domani, una vera e propria sartoria di quartiere. Per facilitare la partecipazione delle donne ai corsi e alla sartoria si intende attivare – grazie ai volontari del servizio civile - un servizio di supporto in grado, in particolare, di accogliere i figli in età prescolare in uno spazio bimbi. 4° intervento – Supporto alle attività di coesione ed inclusione realizzate sul territorio di Sanpolo e Sanpolino. Obiettivo del progetto è favorire inclusione e coesione anche attraverso il superamento delle barriere urbanistiche tra insediamenti abitativi dello stesso quartiere. Si renderà pertanto necessario realizzare attività ed iniziative itineranti in collaborazione con le realtà presenti nelle singole zone mettendo a disposizione in loco le risorse umane di Casa delle Associazioni. Destinatari del progetto: Residenti dei quartieri di San Polo e Sanpolino, in particolare: giovani in situazione di disagio a rischio dispersione scolastica della scuola media inferiore e del biennio delle scuole superiori, residenti nella Circoscrizione Est, segnalati dalle agenzie educative (verrà valutato anche l’eventuale inserimento di soggetti del biennio segnalati anche se non residenti) Si ipotizza complessivamente una presa in carico di circa 40 studenti; donne in situazione di disagio sociale, economico, familiare, segnalate da Servizi Sociali, Caritas, Suore Operaie, Diaconia. .Beneficiari del progetto In generale gli abitanti del quartiere, rafforzando le capacità di prendersi cura del proprio quartiere, le competenze e la fiducia e le relazioni tra di loro e con le istituzioni. In particolare, da un lato le famiglie dei ragazzi presi in carico che attraverso i percorsi di recupero scolastico potranno vedere migliorato il rendimento scolastico dei propri figli con conseguente ritorno positivo sul benessere dell’intero nucleo; dall’altro i fruitori dei percorsi di coesione ed inclusione, Scuola di Quartiere e Sartoria di Quartiere, facilitati e stimolati a partecipare. 7) Obiettivi del progetto: Il progetto intende impegnare le risorse del servizio civile nel coinvolgimento di tutte le espressioni della comunità attraverso interventi di integrazione culturale, intergenerazionale, di coesione sociale e di collaborazione con le associazioni partner del progetto. Il progetto mira, in particolare, ad attivare interventi di prevenzione dell'insuccesso scolastico per coloro che per condizioni economiche non possono beneficiare del mercato delle ripetizioni private e migliorare quelle condizioni di disagio (che possono portare ad evadere dal percorso scolastico) proponendo servizi di accoglienza, informazione ed orientamento per i giovani. Si intende infatti costruire una rete tra le figure di adulti significative all’interno del progetto (allenatori – educatori –insegnanti) che sia contenitiva e stimolante per la crescita dei ragazzi. In particolare si ravvisa la necessità di coinvolgere i ragazzi presi in carico nella pratica del rugby non solo perché l’attività sportiva influisce positivamente sullo sviluppo intellettivo (potenzia la capacità di attenzione e concentrazione, la capacità di valutare le proprie possibilità in rapporto alle difficoltà da superare), anche nell’ ottica di promuovere il rispetto delle regole e il controllo dell’aggressività, elementi intrinseci nel rugby. La disciplina sportiva viene intesa non in chiave meramente agonistica, ma come strumento aggregativo ed educativo, con l’obiettivo di valorizzare le abilità acquisite e accrescere l’autostima dei ragazzi. Per favorire l’orientamento delle scelte scolastiche e lavorative l’obiettivo è di far maturare nei giovani una prima fase di consapevolezza che la semplice informazione risulta inservibile se non accompagnata da strumenti conoscitivi che la rendano fruibile; con il supporto dei volontari del servizio civile, affiancati in prima battuta dagli operatori di Casa Associazioni, s’intende offrire un accompagnamento nella redazione del curriculum vitae, nell’accesso al materiale informativo disponibile (opuscoli tematici scuola/lavoro redatti dall’Informagiovani, corsi,elenchi delle agenzie di lavoro,ecc.) e nella navigazione in rete, ad esempio per la consultazione del bollettino settimanale on line Informalavoro. Al fine di rafforzare e non vanificare il lavoro dei docenti durante l’anno scolastico, gli operatori di Casa delle Associazioni intendono coinvolgere i ragazzi presi in carico e le loro famiglie in attività di animazione sul territorio. Verranno pertanto strutturate, con l’ausilio dei volontari del servizio civile, iniziative volte a favorire la socializzazione, il confronto, la partecipazione e lo sviluppo di reti sociali. In particolare i volontari del servizio civile saranno coinvolti nel supporto alla Scuola di Quartiere e alla Sartoria di Quartiere con il servizio di baby sitting per bambini in età prescolare, che saranno accolti in uno spazio bimbi, attrezzato con materiale didattico e giochi; questo intervento risponde alla necessità di favorire la continuità di partecipazione ai progetti da parte delle donne impegnate nell’accudimento dei figli piccoli. Sono previste attività ludico-ricreative per l’integrazione tra le famiglie del nuovo quartiere e del quartiere storico ed interventi per promuovere la conoscenza dei servizi e del territorio volti al miglioramento della qualità della vita degli abitanti attraverso processi di integrazione sociale, culturale ed intergenerazionale . Queste attività, che verranno realizzate nell’intero anno - in stretta sinergia con le Associazioni presenti presso casa delle Associazioni - saranno intensificate nel periodo estivo. I volontari del servizio civile saranno, pertanto, coinvolti nelle attività di promozione e supporto alle iniziative di coesione. Obiettivo da raggiungere Indicatori: Studenti, in situazione di disagio a rischio di dispersione scolastica, a cui impartire lezioni individuali di recupero Studenti, in situazione di disagio a rischio di dispersione scolastica, coinvolti nello spazio compiti pomeridiano Studenti, in situazione di disagio, coinvolti in attività sportiva Fruitori dei progetti “Scuola quartiere” e “Sartoria di Quartiere” di Attività di animazione (spettacoli, …..) organizzate con il coinvolgimento delle associazioni territoriali Incontri di orientamento allo studio o al lavoro Sportello di orientamento allo studio o al lavoro 40 studenti 40 studenti 15 ragazzi 40 partecipanti (8 bambini in età prescolare) 20 manifestazioni 8 incontri 50 fruitori 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Il progetto verrà realizzato con le seguenti modalità: Prima fase: ACCOGLIENZA E FORMAZIONE L’accoglienza dei volontari sarà seguita dall’erogazione ai medesimi della formazione generale e specifica. Seconda fase: REALIZZAZIONE √ inserimento graduale dei volontari nelle attività previste dal progetto e descritte al punto 8.2. √ Attività di tutoring dei volontari; √ Monitoraggio del progetto, degli obiettivi individuati e delle attività svolte; √ Messa in atto di eventuali azioni correttive; Terza fase: VALUTAZIONE √ Valutazione finale del progetto, con specifico riferimento al raggiungimento degli obiettivi, verifica del grado di soddisfazione del volontario e dell’O.L.P. √ Stesura della certificazione delle competenze acquisite. Cronogramma MESE ATTIVITÀ 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Formazione generale Formazione specifica e graduale inserimento Realizzazione del progetto Tutoring Monitoraggio Valutazione/verifica finale Prima fase: ACCOGLIENZA E FORMAZIONE All’avvio del progetto i volontari saranno accolti e presentati agli operatori locali di progetto di riferimento. Inizieranno da subito la formazione generale (che si svilupperà nei primi 5 mesi) e quella specifica che ha lo scopo di fornire i fondamenti teorici e di base riferiti al progetto. Seconda fase: REALIZZAZIONE Durante il primo mese (fase di formazione) i giovani del SCN verranno inseriti gradualmente nelle sedi di progetto, al fine di facilitare la conoscenza del contesto organizzativo e dei servizi offerti da Casa delle Associazioni. In questo modo si ritiene di facilitare una presa di contatto con gli obiettivi e le azioni del progetto, con la possibilità di poterne riflettere nel gruppo della formazione. A metà del percorso di formazione specifica (intorno al terzo mese) i giovani possiederanno gli strumenti minimi necessari per iniziare a realizzare le diverse attività del progetto. In questa fase i volontari saranno inseriti nelle diverse articolazioni del progetto le cui attività vengono di seguito elencate. In prima istanza si provvederà a costituire il Tavolo Permanente, coordinato da Casa delle Associazioni, di raccordo e coordinamento tra le agenzie educative per diffondere e sostenere la corresponsabilità educativa. Si procederà quindi alla calendarizzazione dei un momenti di verifica tra gli operatori del progetto (agenzie educative, associazioni, referenti dei progetti di coesione attivi, insegnanti di supporto, volontari del servizio civile nazionale) per la definizione degli interventi attraverso lo scambio di informazioni, monitoraggio in itinere, eventuali adeguamenti, risoluzione di problemi. Le agenzie educative partecipanti al Tavolo Permanente segnaleranno ai coordinatori del progetto di Casa Associazioni i soggetti “a rischio” per consentirne la presa in carico. Verranno quindi organizzate le attività di seguito elencate, che vedranno i volontari del servizio civile affiancare gli operatori e i volontari delle Associazioni nella realizzazione del progetto: lezioni didattiche individuali di recupero da novembre a giugno; gestione dello spazio compiti pomeridiano a supporto dell’attività didattica in chiave aggregativa. Tale attività verrà garantita da ottobre a giugno; promozione e supporto dell’attività sportiva sul territorio da settembre a giugno; supporto alla Scuola di Quartiere e alla Sartoria di Quartiere da settembre a luglio; sportello di primo livello di orientamento scolastico e lavorativo da settembre a luglio; strutturazione e realizzazione di momenti di animazione e aggregazione sul territorio. I volontari avranno, inoltre, l’opportunità di interagire con il mondo del volontariato mettendosi a disposizione delle associazioni presenti a Casa Associazioni e realizzando con loro attività concrete (a titolo esemplificativo: realizzazione di iniziative animative, piccole attività di segretariato). Queste attività verranno espletate dai volontari del servizio civile durante i dodici mesi di servizio ma li coinvolgeranno maggiormente nel periodo di sospensione dell’attività scolastica (da luglio a settembre). Terza fase: VALUTAZIONE Nell’ultimo mese di servizio verrà effettuata la valutazione finale del progetto. In particolare verrà rilevato il raggiungimento degli obiettivi nonché il grado di soddisfazione del volontario e dell’Operatore Locale di Progetto. Si procederà quindi alla stesura della certificazione delle competenze acquisite da ciascun volontario. 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività Risorse umane Amministrativi di Casa Associazioni Operatori Insegnanti per il supporto scolastico Referenti dell’Associazione Omnibus per la consulenza pedagogica Educatore sportivo Associazioni che svolgeranno attività di animazione ed aggregazione 8.3 Dipendenti Volontari/Non dipendenti 3 2 10 1 1 5 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto Le attività che saranno svolte dai volontari sono così evidenziabili: Gestione dello sportello di primo livello di orientamento scolastico e lavorativo per stimolare autoconsapevolezza attraverso l’ascolto e l’accompagnamento alla redazione del curriculum vitae, all’accesso al materiale informativo disponibile e alla navigazione in rete; supporto quotidiano nello “spazio compiti” con finalità non solo didattiche ma improntate a stimolare l’aggregazione e la motivazione del gruppo; accompagnamento alla pratica sportiva; organizzazione di attività ludico-aggregative e di animazione sul territorio nell’ambito delle iniziative di coesione sociale e a supporto alle associazioni attive presso la Casa delle Associazioni; supporto alla scuola di quartiere e alla sartoria di quartiere attraverso servizio di baby sitting nello spazio bimbi; attività di segretariato per le associazioni di Casa delle Associazioni. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 2 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 2 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 1.400 Impegno minimo settimanale di 12 ore 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Disponibilità ad effettuare il servizio in una fascia oraria compresa tra le ore 8.00 e le ore 19.00. Cinque pomeriggi alla settimana dalle 14,30 alle 17,30 per la gestione dello spazio compiti. Flessibilità per gli interventi di animazione previsti il sabato e/o la domenica e in orario serale, usufruendo pertanto dei riposi in altri giorni della settimana da concordarsi. Disponibilità alla guida di automezzi dell’ente. 5 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Sede di attuazione del progetto COMUNE DI BRESCIA COMUNE DI BRESCIA Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognome e nome Data di nascita C.F. Cognom Data di e e nome nascita BRESCIA Via Cimabue 16 30501 1 Palladino Elena 26.09.1961 PLLLNE61P66B157M BRESCIA Via Cimabue 16 30501 1 Raffi Luisa 20.10.1969 RFFLSU69R60B157B Pisano Nunzio Pisano Nunzio C.F. 16.04.66 PSNNNZ66D16B157K 16.04.66 PSNNNZ66D16B157K 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: Campagna di diffusione del Servizio Civile Nazionale Stand del Servizio Civile Volontario nell’ambito di iniziative di orientamento scolastico o di promozione sociale promosse dal Comune di Brescia (Informagiovani, Casa Associazioni, altri settori) (5 ore); In occasione dell’uscita dei bandi di selezione: Organizzazione di seminari per la presentazione di ogni progetto approvato (4 ore); Incontri individuali per aspiranti volontari da tenersi nelle sedi di servizio (3 ore); Segreteria informativa presso il Settore Personale per fornire delucidazioni sui progetti, sugli incontri individuali, sui seminari, sulla modalità di presentazione della domanda (si ipotizzano 15 ore per il periodo di apertura del bando); Realizzazione di volantini e manifesti che illustrino sinteticamente i progetti (4 ore); Predisposizione di schede riassuntive inerenti a ciascun progetto finanziato; Organizzazione di una conferenza stampa per la promozione dei progetti finanziati (2 ore); Stesura di comunicati stampa ai quotidiani locali (1,30 ore). Attività ordinaria: Gestione di un account di posta elettronica destinato al Servizio Civile del Comune di Brescia ([email protected]) attraverso il quale i giovani possono richiedere informazioni. 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: La selezione dei volontari di servizio civile viene effettuata da una commissione esaminatrice nominata dal Responsabile del Settore Personale/Delegato dal Sindaco in materia di Servizio Civile e composta da tre (3) Selettori scelti tra gli OLP o tra il personale operante nella sede di realizzazione del progetto e un (1) dipendente del settore Personale con funzioni di Segretario. La commissione, al fine di accertare l’idoneità del candidato a svolgere le mansioni previste dalle attività del progetto, terrà conto dei seguenti elementi di valutazione: 1) ELEMENTI DESUMIBILI DAL CURRICULUM − Il possesso di un titolo di studio adeguato e/o attinente alle attività − − − − da svolgere; Il possesso di titoli professionali adeguati e/o attinenti alle attività da svolgere; Il possesso di competenze particolari certificate dalla frequenza di corsi o dal superamento di esami universitari; Precedenti esperienze lavorative o maturate in qualità di volontariotirocinante-stagista in ambiti attinenti al progetto; Il possesso di conoscenze-professionalità-interessi particolari acquisite dal candidato durante le proprie esperienze di vita; 2) ELEMENTI ACCERTABILI DAL COLLOQUIO ATTITUDINALE − Possesso delle attitudini necessarie per lo svolgimento delle mansioni previste dalle attività del progetto (es. autonomia, flessibilità, autocontrollo, comunicatività, empatia, precisione ecc.) − Capacità relazionali (utilizza un linguaggio adeguato al contesto ed è in grado di esprimere in modo chiaro ed efficace i concetti); − Grado delle conoscenze richieste (conoscenza del Servizio Civile, conoscenza del progetto scelto e dell’ambito in cui si svolgerà il progetto) − Motivazioni e interessi allo svolgimento del servizio (es. condivisione degli obiettivi perseguiti dal progetto, interesse ad acquisire particolari abilità/competenze previste dallo svolgimento del progetto) − disponibilità a svolgere il servizio secondo le particolari condizioni richieste dal progetto (es. turni, servizio in giorni festivi ecc.). Il punteggio massimo attribuibile ai due elementi di valutazione è il seguente: 1) CURRICULUM MASSIMO PUNTI 30 2) COLLOQUIO CONOSCITIVO-MOTIVAZIONALE-ATTITUDINALE MAX PUNTI 30 Il punteggio massimo ottenibile da ciascun candidato è pertanto PUNTI 60 Per superare la selezione bisogna ottenere un punteggio minimo di punti 21 nel colloquio conoscitivo-motivazionale-attitudinale. La commissione esaminatrice potrà attribuire i punteggi al curriculum anche in sede di colloquio approfondendo gli elementi indicati dal candidato. VALUTAZIONE CURRICULUM ELEMENTI e CRITERI DI VALUTAZIONE Titolo di studio max p. 8 (viene attribuito il punteggio solamente al titolo più elevato) Titolo professionale max p. 5 (viene attribuito il punteggio solamente al titolo più elevato) Altre competenze certificate max p. 3 Esperienze max p. 12 (Punti 1 per ogni mese o frazioni di mese superiori a 15 gg) Altre Conoscenze Max p. 2 TIPOLOGIA Laurea specialistica attinente al progetto Laurea specialistica non attinente al progetto Laurea triennale attinente al progetto Laurea triennale non attinente al progetto Diploma di scuola media superiore attinente Diploma di scuola media superiore non attinente Titolo professionale attinente al progetto conseguito al termine di un corso di durata superiore alle 300 ore Titolo professionale attinente al progetto conseguito al termine di un corso di durata inferiore alle 300 oreo Titolo professionale non attinente al progetto conseguito al termine di un corso di durata superiore alle 300 ore Competenze certificate dal Superamento di esami universitari o dalla frequenza ad un corso certificato da Enti Esperienze lavorative o in qualità di volontariotirocinante attinenti al progetto Conoscenze e professionalità acquisite dal candidato durante la propria esperienza di vita PUNTEGGIO 8 7 6 5 4 3 5 4 3 Fino a punti 3 fino a punti 12 Fino a punti 2 PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE = 30 PUNTI VALUTAZIONE COLLOQUIO ELEMENTI DI VALUTAZIONE DESCRIZIONE PUNTEGGIO e CRITERI DI ATTRIBUZIONE Possesso delle attitudini necessarie per lo svolgimento delle mansioni previste dal progetto max punti 30 (descrivere le attitudini principali richieste es. autonomia, flessibilità, assertività, empatia ecc.) insuff. Da 0 a 20 sufficiente da 21 a 22 discreto da 23 a 25 buono da 26 a 28 ottimo d 29 a 30 utilizza un linguaggio adeguato al contesto ed è Capacità relazionali in grado di esprimere in max punti 30 modo chiaro ed efficace i concetti conoscenza del Servizio Grado delle conoscenze Civile, conoscenza del richieste progetto scelto conoscenza dell’ambito max punti 30 in cui si svolgerà il progetto condivisione degli Motivazioni e interessi obiettivi perseguiti dal allo svolgimento del progetto, interesse ad servizio acquisire particolari abilità/competenze max punti 30 previste dallo svolgimento del progetto Disponibilità a svolgere il servizio secondo le (descrivere le particolari particolari condizioni condizioni richieste es: richieste dal progetto turni, servizio in giorni festivi ecc.) max punti 30 insuff. Da 0 a 20 sufficiente da 21 a 22 discreto da 23 a 25 buono da 26 a 28 ottimo d 29 a 30 insuff. Da 0 a 20 sufficiente da 21 a 22 discreto da 23 a 25 buono da 26 a 28 ottimo d 29 a 30 insuff. Da 0 a 20 sufficiente da 21 a 22 discreto da 23 a 25 buono da 26 a 28 ottimo d 29 a 30 insuff. Da 0 a 20 sufficiente da 21 a 22 discreto da 23 a 25 buono da 26 a 28 ottimo d 29 a 30 PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE = 30 PUNTI (dato dalla media dei voti conseguiti nei singoli elementi di valutazione Somma del punteggio ottenuto nei singoli elementi di valutazione diviso il numero degli elementi di valutazione, cioè 5) 19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): no 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto: Il piano di monitoraggio prevede due tipologie di azione: 1. monitoraggio dei progetto; 2. tutoring dei volontari. Saranno oggetto di verifica gli obiettivi, le attività del progetto e l’effettiva realizzazione, la formazione specifica, le attività svolte, l’acquisizione di capacità, le conoscenze, gli atteggiamenti dei volontari coinvolgendo nel processo tutti i soggetti attivi del progetto. MONITORAGGIO DELLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: Nel corso dell’anno sono previsti tre incontri e un incontro di verifica finale che coinvolgeranno il responsabile del progetto, il responsabile del monitoraggio nonché gli operatori locali di progetto e i volontari di servizio civile. Gli incontri sono finalizzati a rilevare l’andamento del progetto attraverso la verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati (indicatori di progetto), le criticità del medesimo nonché le difficoltà incontrate dai volontari e dagli operatori locali di progetto. TUTORING DEI VOLONTARI: FINALITA’ Rilevare il grado di soddisfazione del volontario; Favorire e sostenere la capacità di affrontare eventuali situazioni critiche che emergano nella realizzazione del progetto; Attuare interventi specifici volti al contenimento dell’abbandono del SCN. OBIETTIVI 1. Favorire la condivisione e il confronto delle esperienze di SCN con volontari che operano nei diversi progetti; 2. Fornire un terreno “neutrale” di lettura della propria esperienza; 3. Favorire la capacità di valutazione del percorso di SCN in vista di un orientamento formativo e professionale. 4. Favorire la capacità di analisi dei contesti organizzativi di riferimento, la capacità di lavorare in gruppo; 5. Approfondire tematiche inerenti ai contesti del SCN (comunicazione, gestione del conflitto, ecc.). MODALITA’ DI SVOLGIMENTO INCONTRI TRIMESTRALI DI GRUPPO I volontari dei diversi progetti verranno suddivisi in gruppi eterogenei. Si prevede 1 incontro TRIMESTRALE per ciascun gruppo della durata di 3 ore presso la sede del Servizio Formazione. INCONTRI INDIVIDUALI CON IL TUTOR Si prevede la possibilità di organizzare incontri individuali su richiesta del volontario. In base al grado di criticità della situazione esposta, il tutor stenderà una relazione per il responsabile del settore personale (delegato dal Sindaco in materia di servizio civile nazionale). 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): no 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Ai candidati viene richiesto il possesso del diploma di scuola media superiore, una buona capacità relazionale, di osservazione e di pazienza che consenta loro di saper adottare modalità comunicative diversificate al fine di raggiungere e rispondere alle persone prese in carico da Casa delle Associazioni. Costituiranno titolo preferenziale: La frequenza di corsi universitari in ambito sociale ed educativo; Il possesso del diploma di laurea in scienze dell’educazione e formazione nonché in psicologia; 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Il Comune di Brescia ha previsto - all’interno delle previsioni di Bilancio - due capitoli specificatamente destinati ai volontari in servizio civile, mirati, in particolare, a rispondere ai bisogni formativi dei volontari nonchè alla promozione del servizio civile nazionale. Non si è in grado di fornire la previsione di spesa per il 2011 in quanto il bilancio dell’Ente non è ancora stato adottato. Nel 2010 l’importo complessivo stanziato per i due capitoli è stato di 23.500 Euro. Il Comune di Brescia investe nel progetto: Risorse umane per affiancare, monitorare, sostenere e formare i volontari €. 1.100 (OLP €. 500 – tutor €. 600); Risorse economiche: la formazione specifica dei volontari comporterà un costo di €. 3.400 per il pacchetto formativo; il rilascio della certificazione delle competenze da parte dello IAL – Innovazione Apprendimento Lavoro Lombardia s.r.l comporterà un costo di €. 1.851 (i progetti presentati per l’anno 2013 sono 6, qualora venga finanziato un solo progetto l’intero importo ricadrà su quest’ultimo, al contrario qualora venissero approvati più progetti la quota verrà ripartita tra i progetti finanziati). Promozione del Servizio Civile Nazionale (volantini e locandine): €. 300 Risorse strumentali e tecniche €.: 852 €. 300 materiale di cancelleria; - €. 552 abbonamenti annuali alla rete urbana - 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): Accordi di collaborazione alla realizzazione del progetto sottoscritti da: - Terza Università della Libera Età; - Associazione Omnibus; - Cooperativa Elefanti Volanti 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: personal computer, stampanti, collegamento internet, telefoni, fax, proiettore, lettore cd, scanner, cancelleria, abbonamenti autobus, bicicletta, materiale informativo informa-lavoro; libri, palloni da rugby, materiale per lo spazio bimbi (giocattoli, opuscoli illustrati, filmati, materiali per laboratori) CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: no 27) Eventuali tirocini riconosciuti : no 28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Facendo riferimento alla CLASSIFICAZIONE DELLE COMPETENZE Clés/ARRA 1997, si dichiara che i volontari del servizio civile acquisiranno le seguenti competenze: COMUNICAZIONE E RELAZIONI INTERPERSONALI Relazionarsi con più soggetti (persone con disabilità, familiari, volontari giovani e adulti, professionisti della struttura e coordinatori del progetto, referenti del territorio); Ascoltare e decodificare i propri e altrui bisogni e esigenze; Incoraggiare, motivare, aiutare le persone nello svolgimento delle attività previste dal progetto. ORGANIZZAZIONE E GESTIONE PROBLEMI Pianificare, programmare e prevedere i tempi; Favorire il raggiungimento dei risultati; Analizzare, confrontare i problemi e gestire gli imprevisti; Assumersi responsabilità; Motivare, aiutare le persone nello svolgimento delle attività previste dal progetto. Facendo riferimento allo schema proposto dall’ISFOL “COMPETENZE TRASVERSALI E COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO” 1995, quale modello di sintesi delle abilità da possedere e da affinare continuamente attraverso l’auto-apprendimento, si dichiara che i volontari del servizio civile acquisiranno le seguenti competenze: DIAGNOSTICARE essere in grado di analizzare il contesto di lavoro e comprenderne le dinamiche, i bisogni, le risorse e le criticità; essere in grado di individuare strategie , soluzioni operative, procedurali, strumenti RELAZIONARSI essere in grado di ascoltare, comunicare, lavorare in gruppo, relazionarsi con utenti/clienti diversi. AFFRONTARE saper collaborare costruttivamente al raggiungimento degli obiettivi; saper rispondere alle attese del gruppo di lavoro rispetto ai compiti. Le competenze sopradescritte verranno certificate con un attestato rilasciato dal Centro di Formazione Professionale IAL – Innovazione, Apprendimento Lavoro Lombardia di Brescia (vedasi accordo allegato). Formazione generale dei volontari 29) Sede di realizzazione: La sede di realizzazione della formazione è scelta sulla base del posizionamento geografico delle sedi di attuazione del progetto: è pertanto previsto che i corsi di formazione generale siano tenuti nella seguente sede: Servizio Formazione del Settore Personale del Comune di Brescia V.lo Borgondio n. 29 - Brescia 30) Modalità di attuazione: In proprio, presso l’Ente avvalendosi del proprio formatore del servizio civile nonché di personale dipendente con provata esperienza nelle materie oggetto del programma formativo. I docenti sono individuati dal servizio formazione che ha istituito un elenco di formatori interni preparati e formati. 31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: no 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: Metodologia mista, cioè le lezioni conterranno tecniche sia frontali sia metodologie attive (lavori di gruppo, brainstorming, giochi di ruolo, discussioni aperte, momenti di autovalutazione, simulazioni, problem solving, …) 33) Contenuti della formazione: Nei moduli formativi di seguito elencati verranno trattati gli argomenti previsti dalla determina del Direttore Generale UNSC 04.04.2006 n. prot. 18593/i - Linee guida per la formazione generale dei giovani in SCN - e precisamente: Modulo 1 (4 ore): L’identità del gruppo in formazione; Modulo 2 (6 ore): L’identità individuale come volontario in servizio civile nazionale rispetto alla scelta progettuale; Modulo 3 (3 ore): Presentazione del Comune di Brescia e dei suoi Servizi; Modulo 4 (3 ore): La normativa vigente e la Carta di impegno etico Modulo 5 (4 ore): Diritti e doveri del volontario del servizio civile; Modulo 6 (3 ore): Dall’obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: evoluzione storica, affinità e differenze tra le due realtà; Modulo 7 (3 ore): Il dovere di difesa della Patria; Modulo 8 (3 ore): La difesa civile non armata e nonviolenta; Modulo 9 (4 ore): La solidarietà e le forme di cittadinanza Modulo 10 (3 ore): Servizio civile nazionale, associazionismo e volontariato Modulo 11 (4 ore): Il lavoro per progetti Modulo 12 (3 ore): La protezione civile. 34) Durata: 43 ore Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 35) Sede di realizzazione: Servizio Formazione del Settore Personale del Comune di Brescia e sedi disponibili nell’Ente. Ci si riserva inoltre di effettuare visite conoscitive presso le realtà associative, ricreative, culturali e/o sportive della città operanti nell’ambito tematico delle attività previste dal progetto. 36) Modalità di attuazione: La formazione specifica è effettuata in proprio, presso l’ente avvalendosi di personale dipendente con provata esperienza nelle materie oggetto del programma formativo. A tale proposito si precisa che i docenti sono individuati dal servizio formazione, che ha istituito un elenco di formatori interni preparati e formati. 37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Monica Zinelli nata a Gavardo il 4.5.1970 Mattei Angelo nato a Salò il 28.6.1972 Silvia Bonizzoni nata a Brescia il 17.12.1971 Cristina Fontana nata a Brescia il 14.4.1965 Matteo Rizzotto nato a Brescia il 31.8.1982 Daniela Faiferri nata a Ponte di Legno il 13.11.1954 Monica Pietroboni nata a Brescia il 24.1.1969 Nunzio Pisano nato a Brescia il 16.04.1966 38) Competenze specifiche del/i formatore/i: 1. Psicologa 2. Educatore Professionale 3. Responsabile Servizio Minori del Settore Servizi Sociali e Politiche per la Famiglia del Comune di Brescia 4. Docente di scuola secondaria di primo grado 5. Allenatore sportivo 6. Coordinatore e Responsabile animatore della Cooperativa Pandora 7. Coordinatrice progetto “Facciamo meta” 8. Capo Area Servizi al Cittadino e Innovazione 39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: Lezioni frontali con l’obiettivo di far conoscere le principali problematiche sociali e le diverse modalità di aiuto nonché condividere linguaggi e significati delle diverse modalità di intervento. Tecniche di formazione attiva (role play – analisi di casi – storie di vita): i volontari saranno invitati ad esprimere i propri vissuti relativamente alla diversità ed alla disabilità, i propri dubbi i propri pregiudizi; Laboratori esperienziali: simulazione di intervento in cui i volontari avranno la possibilità di misurarsi con le attività pratiche che verranno espletate durante l’anno di servizio. 40) Contenuti della formazione: I Modulo: 16 ore Dinamiche di gruppo, lavorare in rete, tecniche di comunicazione, fronteggiare gli imprevisti, risoluzione dei conflitti Docente: Monica Zinelli II Modulo: 8 ore Riconoscimento precoce dei segnali di disagio. Approccio e strumenti per la relazione con ragazzi a rischio dipendenza da sostanze/alcool e microcriminalità Docente: Angelo Mattei III Modulo: 8 ore Conoscenza servizi e interventi del Comune di Brescia rivolti alle famiglie con minori (CAG, Tutela, Prevenzione, Mediazione culturale, ecc.) Servizi aggregativi e animativi per minori e famiglie Docente: Silvia Bonizzoni IV Modulo: 4 ore Stare bene a scuola: didattica e prevenzione del disagio Docente: Cristina Fontana V Modulo: 8 ore La pratica sportiva declinata non solo in chiave agonistica ma quale strumento educativo/formativo ed integrazione Docente: Matteo Rizzotto VI Modulo: 16 ore Animazione sociale – la progettazione, il laboratorio, strumenti e metodologie, brainstorming; il gioco, il gioco di ruolo, costruire una meta per stanare le risorse; la valutazione. Docente: Daniela Faiferri VII Modulo: 8 ore Stimolare la motivazione: accoglienza dei ragazzi; valutazione delle risorse e delle fragilità; l’autostima; autovalutazione. Docente: Monica Pietroboni VIII Modulo: 4 ore Presentazione dei servizi di orientamento al lavoro, dei progetti per combattere il digital-divide e per favorire l’uso dei servizi di egovernment. Docente: Nunzio Pisano 41) Durata: 72 ore Altri elementi della formazione 42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: Il piano di monitoraggio della formazione (generale e specifica) è finalizzato a verificare: l’adeguatezza dei contenuti proposti in relazione alla realizzazione del progetto; la validità del metodo formativo adottato; i risultati ottenuti con la formazione in relazione alle conoscenze acquisite dai volontari. 1) Per la realizzazione del piano di monitoraggio si prevede la somministrazione di questionari (sia al termine della formazione generale che di quella specifica) Il modello di questionario è in uso presso il servizio formazione del Comune e prende in considerazione i seguenti elementi: pianificazione formativa, aspettative e bisogni attesi, obiettivi formativi, contenuti, articolazione del corso, metodologia, conduzione e docenza, organizzazione e grado di soddisfazione. 2) Incontro finale con il gruppo dei volontari, il tutor ed il responsabile del monitoraggio, per una verifica complessiva della formazione che favorisca l’acquisizione di consapevolezza sulle conoscenze e competenze acquisite, sui valori trasmessi, sulle modalità individuali di relazionarsi con il contesto; 3) E’ prevista la possibilità di colloqui individuali con il tutor a richiesta del singolo volontario. Brescia, 29.10.2012 Il delegato del Sindaco in materia di Servizio Civile Nazionale (Dr. Claudio Reboni)