Nuovo Molise
OGGI
www.nuovomolise.net
Edizione della regione e del Frentano
in vendita obbligatoria
Nuovo Molise + il Giornale
OGGI
Anno 14 - N. 305 - € 1,00
All’’Interno
ATTUALITA’
Il 4 novembre
Celebrazioni
in tutta la regione
Servizi all’interno
ISERNIA
Poste Italiane sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv.L.46/2004 art.1,c1,DCB CB
San Zaccaria
Campobasso: Via San Giovanni 15/b - Tel 0874.49571 Fax 484365
Isernia: P.zza della Repubblica, 29 - Tel. 0865.411789 Fax 411910
Pubblicità: N.C.P. srl Via San Giovanni 15/b Campobasso Tel. 0874.484400 Fax 699152 Termoli: C.so Nazionale, 10 - Tel. 0875.81095 Fax 81352
VASTO
Giovedì 5 novembre 2009
CAMPOBASSO
Piantagione
di marijuana
nel garage,
beccati in due
Avevano comperato il ‘kit
del bravo coltivatore di marijuana’ su internet: semi e
consigli utili per un raccolto
... da sballo. La piantagione
poi aveva dell’incredibile: nel
garage c’erano 600 piantine
curate con passione da due
giovani di Vasto che ieri sono
stati ‘beccati’ dalla Polizia.
I giovani si scambiavano
anche informazioni sulle
modalità di coltivazione con
altri ‘produttori fai da te’.
Accusato
di pedofilia,
si difende
dal carcere
A pagina 25
Urla la sua innocenza il presunto pedofilo arrestato ieri
dagli uomini della Squadra
Mobile del capoluogo regionale. Al suo avvocato nega
ogni coinvolgimento nella
vicenda di cui sarebbe protagonista e si trincera dietro un ‘sono innocente’. Ma
le accuse nei suoi confronti
non sono affatto lievi: violenza aggravata e continuata a
danno di minori. Domani la
convalida dell’arresto.
A pagina 7
IL FATTO - Al via da ieri la somministrazione del vaccino ‘anti-suina’
Giunta in rosa,
il Tar ‘salva’
Mazzuto
Influenza A, 11mila dosi
tra paura, proteste e caos
L’assessore Passarelli e il dg Fagnano a Roma: le novità
A pagina 11
SEIMILA dosi di vaccino già arrivate e altre 5.500 che dovrebbero essere disponibili da oggi.
Ma restano la paura e la confusione e, soprattutto, le proteste di chi vorrebbe vaccinarsi ma non
può, perché non rientra nelle categorie considerate ‘a rischio’. Ieri in Molise è partita la campagna vaccinale contro il virus H1N1, quello responsabile dell’Influenza A, la cosiddetta Suina. In
questa prima fase il vaccino è somministrato al personale sanitario, alle donne in gravidanza
e alle persone di età compresa tra i sei mesi e i 65 anni affette da gravi patologie croniche. E
sono proprio gli ultra 65enni che ieri mattina hanno protestano nei diversi distretti adibiti a
centro di vaccinazione perché
esclusi dall’immunizzazione dal
virus anche nelle fasi successive.
Diversi i soggetti vaccinati,
nei centri dislocati in tutta la
regione, sia in provincia di Campobasso che di Isernia. Di ritorno
da Roma l’assessore alla Sanità
Passarelli e il direttore generale
dell’Asrem Fagnano hanno fornito una serie di informazioni in
più che saranno oggetto di una
circolare ministeriale.
CAMPOBASSO
D’Ascanio ‘vara’
l’Osservatorio
sull’Istruzione
A pagina 8
SPORT
La Settimana
del Coni, arriva
il canoista Rossi
A pagina 37
Influenza A, al via la vaccinazione in Molise
Servizi da pagina 2 a pagina 4
L’intervista - Parla il vicepresidente del Consiglio regionale, capogruppo del Pd
Commissioni speciali, D’Alete caustico
«Tradito lo spirito statutario, servono a Iorio per far quadrare i conti»
A pagina 5
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
ATTUALITA’
2
Al via la campagna vaccinale
ALLARME INFLUENZA A
E’ partita ieri in tutto il Molise la campagna
vaccinale contro l’Influenza A/H1N1. Circa seimila dosi - altre ne arriveranno già a partire
da oggi - sono state distribuite nei diversi centri della regione: Campobasso, Bojano, Riccia,
Trivento, Isernia, Venafro, Agnone, Frosolone,
Termoli, Larino, Montenero e Santa Croce di
Magliano. Qualche disagio, soprattutto nei piccoli distretti dove il vaccino non è arrivato, e
un po’ di lamentele da parte di chi non rientrava nelle categorie ’vaccinabili’ ma, tutto sommato, la somministrazione si è svolta senza
problemi. Negli articoli di questa pagina e di
quella a fianco la situazione nei diversi distretti del Molise.
ddc
PROVINCIA DI ISERNIA - Partenza ’cauta’
Operazioni
regolari
a Trivento
In coda ai reparti...
solo per informarsi
In pochi si sono
immunizzati
TRIVENTO - Anche nel
poliambulatorio del centro trignino, una delle
strutture sanitarie territoriali abilitate alla distribuzione del farmaco,
ieri mattina sono cominciate le vaccinazioni contro il virus dell’influenza
A/H1N1.
Nella tarda mattinata,
però, si erano recate presso il poliambulatorio di
via Acquasantianni per la
vaccinazione solo 5 persone. Almeno per il momento, quindi, ad eccezione di
alcuni soggetti potenzialmente a rischio, come una
donna incinta, i cittadini
preferiscono attendere. Il
vaccino è stato comunque
regolarmente consegnato
alla struttura sanitaria e
per ora, visto anche lo
scarso numero di coloro
che lo hanno richiesto,
non ci sono problemi per
vaccinarsi. Nel primo
giorno in cui è stato distribuito, tra l’altro, non
ci sono stati bambini che
sono tra i soggetti più a
rischio visto che vivono in
ambienti ad elevata promiscuità come quelli delle
scuole. A dire il vero anche tra i sanitari, ad eccezione di qualcuno, il vaccino ha fatto pochi proseliti. Al poliambultorio di
via Acquasantianni fanno
capo, oltre a quelli di Trivento, anche i cittadini di
molti comuni limitrofi
come Roccavivara, Salcito, San Biase, Pietracupa,
Sant’Angelo
Limosano,
Fossalto e Torella. Un
quadro più attendibile
sull’uso del vaccino si potrà avere solo tra qualche
giorno. Specie in ambienti
piccoli dove tutti si conoscono si attende sempre
che gli altri facciano il
primo passo. Almeno per
il momento, questa è la
notizia confortante, non si
hanno ancora notizie di
contagio
dal
virus
A/H1N1 e questa, crediamo, sia anche la ragione
principale dello scarso interesse dimostrato verso
il vaccino. Anche dal fronte scuole per il momento
non ci sono notizie dell’epidemia. Infatti, le assenze per malattia sono ancora nella norma. I dirigenti scolastici sono stati
comunque già informati
sulle procedere da seguire
nel caso la malattia si diffonda nelle scuole.
am
TERMOLI-BASSO MOLISE
Ambulatori
ancora sprovvisti
Dosi somministrate a circa 1/3
del personale ospedaliero
IL vaccino contro il virus A H1N1 sarà disponibile
solo nelle prossime ore nei vari ambulatori di Termoli
e del basso Molise.
All’ospedale San Timoteo e negli ambulatori predisposti alla somministrazione del vaccino, le dosi dovrebbero essere a disposizione delle gente già nelle
prossime ore. Intanto negli ultimi giorni circa un terzo del personale ospedaliero si sarebbe sottoposto al
vaccino.
A Montenero, Santa Croce di Magliano, Termoli e
Larino già dalle prossime ore diverse persone potrebbero usufruire del vaccino.
C’è attesa tra la gente che continuamente si interroga sull’evoluzione di questo fenomeno che ha destato, comunque, non poca preoccupazione.
Diversi cittadini, proprio ieri mattina, hanno raggiunto il presidio ospedaliero per chiedere l’intervento
immunitario.
Molti altri cittadini, invece, hanno raggiunto i centri preposti alla vaccinazione soltanto per ricevere informazioni su tempi e modi della somministrazione e,
soprattutto sull’opportunità o meno di sottoporsi al
vaccino.
Per molti, comunque, ora c’è attesa per la vaccinazione. Solo qualche altra ora di pazienza e questa volontà, ormai incombente, sarà soddisfatta.
red.tm.
LARINO - Due reparti preposti
La partenza
slitta
a martedì
Tra qualche giorno saranno
resi noti i dati sull’affluenza
ISERNIA - Vaccino sì, vaccino no. E’ il dilemma che
attanaglia le persone per
quanto riguarda l’influenza
A/H1N1, o meglio conosciuta come influenza suina.
Ma ieri mattina qualcuno si
è recato in ospedale a Isernia per sottoporsi al vaccino. In particolare - sono le
uniche parole riferite dal
reparto dell’ospedale Veneziale - si tratta di persone
appartenenti alla fascia
giovane e considerate a rischio. Il via alla vaccinazione è iniziato ieri mattina,
ma i dati di quante persone
abbiano deciso di scegliere
la strada della prevenzione
vaccinandosi restano al momento top secret. Solo a distanza di 72 ore dall’inizio
delle operazioni di vaccinazione saranno resi noti i
numeri. Per cui è difficile
quantificare quante persone siano ricorse in ospedale
o negli ambulatori della
provincia di Isernia. Intanto tra la popolazione cresce
l’interesse per capire se
vaccinarsi - come consiglia
la stessa Asrem - sia conveniente o meno. E così anche
nei poliambulatori di Frosolone e Agnone si sono recati
alcuni cittadini, la maggior
parte interessata a chiedere spiegazioni e conoscere
eventuali effetti collaterali.
Gli ambulatori sono rimasti
aperti anche nelle ore pomeridiane.
Per
evitare
sprechi dei vaccini le opera-
zioni si svolgono a gruppi di
dieci. Il primo giorno della
campagna di prevenzione
ha avuto un avvio lento, un
quadro che rispecchia comunque la media nazionale.
Mpt
Riccia, vaccino
per 10 cittadini
Quindici a Bojano
RICCIA - Situazione tranquilla al Poliambulatorio di
viale Pietro Sedati dove ieri mattina i medici hanno effettuato le prime vaccinazioni anti influenza A. Dieci i
cittadini che si sono sottoposti al farmaco, tutti rientranti nella categoria delle patologie a rischio, vale a
dire, di soggetti che hanno particolari problemi di salute e che potrebbero avere conseguenze più gravi nel
caso di contagio con l’influenza suina. La mattinata è
trascorsa, dunque, in tranquillità e non sano stati registrati fenomeni di allarmismo nella struttura sanitaria
riccese.
MF
BOJANO - Situazione tranquilla anche a Bojano, dove
circa 20 persone si sono presentate al poliambulatorio
di via Colle Bellavista 2, soprattutto per chiedere informazioni. Circa una quindicina, invece, coloro che si
sono prenotati per la vaccinazione, le cui dosi sono
somministrate tra ieri pomeriggio e la giornata di oggi.
LARINO - Partirà martedì la campagna
di vaccinazione nella cittadina frentana.
Sono due gli ambulatori dove dalla prossima settimana sarà possibile vaccinarsi
contro il virus dell’influenza A/H1N1. Si
tratta dell’ambulatorio Vaccinale dell’ospedale Vietri (telefono 0874-820038) e
dell’ambulatorio Igiene e Sanità pubblica
di via Marra (telefono 0874-827738).
Dopo la prima fase dunque che ha visto
immunizzati il personale medico e infermieristico che ha scelto di sottoporsi al
vaccino, le dosi saranno somministrate
ai "soggetti a rischio"; donne in gravidanza, bambini dai 6 mesi a 17 anni e
malati affetti da patologie particolari,
malattie cardiovascolari e dell’apparato
respiratorio, dall’asma al diabete, dalle
malattie renali all’obesità. Così come di-
sposto dal Governo, infatti, questa fase
di vaccinazione non riguarderà tutta la
popolazione, almeno per il momento. Le
fiale che, dunque, dovrebbero essere disponibili da martedì prossimo, restano
destinate per ora a queste precise categorie di persone. Per questo coloro che
intendono vaccinarsi dovranno mostrare
di averne diritto, per cui le donne gravide dovranno recarsi in ambulatorio presentando l’ultimo certificato del ginecologo mentre i soggetti portatori di patologie devono esibire il proprio cartellino
sanitario o il certificato medico. Resta
l’invito da parte dell’Asrem a contattare
i servizi vaccinali degli ambiti territoriali dei distretti per chiarimenti e ulteriori
informazioni.
RoxMammarella
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
ATTUALITA’
3
La somministrazione del vaccino
ALLARME INFLUENZA A
CAMPOBASSO - Immunizzati bambini e donne in gravidanza
Prima giornata caratterizzata
da confusione e qualche protesta
Lamentele da parte degli ultra 65enni
Ecco chi può essere vaccinato e quando
Oggi in arrivo
altre 5.500 dosi
Già 6mila quelle disponibili
CAMPOBASSO - Seimila dosi già a
disposizione dei molisani e altre
5.500 che dovrebbero essere disponibili da stamattina.
Sono questi i numeri di quella che
può essere definita la prima fase della campagna antifluenzale contro la
cosiddetta "Suina" partita ieri in tutta la regione. Prima fase che prevede la somministrazione del vaccino
soltanto ad alcuni cittadini: il personale sanitario (anche se sono esclusi,
per il momento, i volontari del settore sanità), le donne in stato di gravidanza, i cittadini di età compresa
tra i sei mesi e i 65 anni con patologie croniche, tra cui malattie cardiovascolari, diabete, asma, malattie
renali e dell’apparato respiratorio. A
questa prima fase ne seguirà una seconda, che prevede la somministrazione del vaccino alle forze dell’ordine, al personale dei servizi pubblici
essenziali (scuole, enti, uffici pubblici), al personale del volontariato. Infine, è prevista una terza fase destinata a tutti i soggetti in buona salute tra i 6 mesi di vita e i 27 anni. Impossibile, stabilire, per ora, i tempi
esatti della somministrazione. L’uni-
tà di crisi regionale dell’Asrem precisa infatti che tutto dipenderà
dall’andamento delle vaccinazioni e
dalla disponibilità delle dosi. E’ invece da esludersi la copertuta totale
della popolazione dal virus H1N1.
Le vaccinazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni, escluso il sabato, dalle 9 alle 13. In qualche caso,
tuttavia, sarà possibile vaccinarsi
anche nel pomeriggio, nei tempi e
modi consentiti dalla disponibilità
del personale, comunque impegnato
anche nelle ordinarie attività sanitarie.
daniela di cecco
Ci si può recare
in strutture pubbliche
e case di cura
convenzionate
Ieri a Roma Commissione Salute in riunione: c’erano anche l’assessore Nicola Passarelli e il dg Roberto Fagnano
I dubbi sulle controindicazioni
Circolare ministeriale a breve: vaccino contestuale per la stagionale e l’influenza A
Un vero e proprio tour de
force quello al quale sono
sottoposti i referenti per la
sanità delle regioni italiane.
Ieri, a Roma, l’assessore
alla Salute Nicola Passarelli e il direttore generale
Roberto Fagnano hanno
partecipato
alla riunione
della Commissione Salute
(che vede la presenza di tutti gli assessori italiani) tenutasi assieme al responsabile della prevenzione del
Ministero. Per oggi sono
state convocate la Conferenza Stato-Regioni e quella
delle Regioni per analizzare
i Piani regionali contro la
pandemia.
E
mercoledì
prossimo Passarelli e Fagnano saranno ancora a
Roma. Sono quasi 6mila le
dosi di vaccino arrivate in
Molise in 3 consegne. Eppure, nonostante la paura e i
dubbi, sono ancora poche le
persone che hanno deciso di
vaccinarsi. E soprattutto i
medici non sembrano avere
molta fretta. Particolare
questo che contribuisce anche ad allungare i tempi
previsti per la vaccinazione
della popolazione sana che
avverrà non appena sarà
terminata la vaccinazione
per le categorie protette.
«Intanto oggi si sono
chiariti molti punti - spiega
il dottor Fagnano - perché
si è finalmente stabilito che
per gli adulti basta una
sola dose mentre sono 2
L’assessore regionale alla Salute, Nicola Passarelli; la sede del Ministero e il direttore generale Roberto Fagnano
quelle necessarie per i bambini. Si è chiarito che la
scatola già aperta può essere conservata per 20 giorni
al massimo e sono stati individuati i luoghi dove andranno curati i malati gravissimi. Per il Molise i nosocomi di riferimento sono il
Gemelli e l’Umberto I a
Roma e il Federico II a Napoli». Sostanzialmente permangono parecchie incertezze soprattutto in ordine
alle possibili conseguenze
del vaccino. Che è stato testato ed autorizzato dal Ministero ma è ancora in fase
di approfondimento. Il che
vuol dire che il livello di testaggio non è al suo apice.
Le analisi sulle possibili
controindicazioni sono ferme al quarto livello di approfondimento e riguardano
soprattutto le conseguenze
che potrebbe avere il vaccino sui bambini da 0 a 14
anni. Per questo la popolazione sana, di età compresa
nella fascia indicata, dovrebbe aspettare per la vaccinazione almeno un altro
mese. Giorni utili a consentire di testare il medicinale
in maniera di certo più approfondita.
«Sostanzialmente
per-
mangono molte incertezze e
nei prossimi giorni sarà
emanata una circolare riepilogativa nella quale si
sottolinea la necessità di effettuare i due vaccini in
concomitanza. Quello per
l’influenza
stagionale
e
quello per l’H1N1 dovrebbero essere somministrati nello stesso momento per monitorare meglio le eventuali
reazioni oppure ad almeno
3 settimane di distanza l’uno dall’altro».
Oltre alla paura dell’influenza A che è entrata prepotentemente nella quotidianità visto che la totalità
delle persone colpite da sindromi influenzali adesso ha
la certezza di aver contratto
il virus H1N1, è palpabile il
clima di incertezza relativo
alle misure da prendere per
contrastare il virus. Che è
simile ad una influenza normale ma ha effetti devastanti su persone già affette
da patologie gravi. Acclarato anche che sono tantissimi
i bambini alle prese con il
virus, i timori dei genitori
riguardano le possibili controindicazioni del vaccino.
Che non è testato al 100 per
100.
lusa
CAMPOBASSO - Una
media che oscilla tra le 10
e le 30 vaccinazioni per
ogni distretto, non soltanto nelle strutture pubbliche, ma anche nelle case
di cura private convenzionate. Tanta gente che si
reca nei vari reparti soprattutto per chiedere informazioni e delucidazioni sull’opportunità di vaccinarsi. E anche qualche
reclamo soprattutto da
parte di chi vorrebbe immunizzarsi
dal
virus
H1N1 ma non può farlo
perché non rientra nelle
categorie considerate a rischio. E poi, in generale,
tanta, tantissima confusione.
Sono questi i principali
dati relativi alla prima
giornata di vaccinazione
nei vari reparti a Campobasso: l’ambulatorio di terapia iniettiva presso l’Ospedale Cardarelli e i poliambulatori di via Marche e via Gramsci, dove
ieri mattina - dalle 9 alle
13, con qualche deroga
pomeridiana - è partita la
campagna vaccinale contro l’influenza A.
All’ospedale Cardarelli,
in particolare, centro di
riferimento del capoluogo,
sono state vaccinate circa
15 persone. Il nosocomio
di Campobasso, tuttavia,
sta effettuando la campagna antinfluenzale già da
qualche giorno, tanto che
complessivamente
sono
già state vaccinate 70
persone.
Le operazioni di somministrazione del vaccino si
sono svolte regolarmente,
anche se non sono mancate proteste e momenti di
tensione. Qualche lamentela, in particolare, è stata sollevata dagli ultrasessantacinquenni, a cui
il vaccino non è somministrato neanche in presenza di malattie croniche.
Al proposito, tuttavia, si è
subito attivata l’Unità di
crisi regionale dell’Asrem
che ha chiesto al ministero di prendere in considerazione l’ipotesi di vaccinare anche gli anziani di
età superiore ai 65 anni.
Tra le persone che ieri
si sono recate nei vari reparti preposti alla vaccinazione, oltre al personale sanitario, ci sono stati i
bambini, le donne in stato
di gravidanza, e in generale tutti coloro (di età inferiore ai 65 anni) affetti
da malattie croniche. E
poi tanti cittadini che si
sono messi in coda semplicemente per chiedere
informazioni e avere delucidazioni sull’influenza A
e sul vaccino.
Le dosi, oltre alle strutture sanitarie pubbliche,
sono disponibili anche
nelle case di cura private
e convenzionate; tra queste la Cattolica, Villa
Ester e Villa Maria.
La
somministrazione
del vaccino proseguirà
anche nei prossimi giorni.
dadice
4
ALLARME INFLUENZA A
ATTUALITA’
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
Le 38 domande più frequenti
La parola al virologo Fabrizio Pregliasco (da Repubblica.it)
H1N1: dubbi e paure
Tutte le risposte
Quali sono i sintomi? L’influenza A è un’infezione virale. I sintomi principali sono tre: febbre improvvisa sopra i 38 gradi che persiste per più di tre giorni; almeno
un sintomo respiratorio tra raffreddore, naso che cola,
mal di gola e tosse; almeno un disturbo generale tra dolori muscolari, affaticamento, nausea, vomito. A questi
si possono associare fiato corto, pressione bassa e nei
casi molto gravi colorito bluastro della pelle, espettorato
di colore scuro. Sono come quelli dell’influenza stagionale ma si manifestano in maniera più intensa.
Quanto è virulenta? L’influenza A ha un’aggressività
clinica simile alla consueta epidemia stagionale ma colpisce più persone. La differenza sta nella velocità della
diffusione e nel fatto che questa aumenta perché oggi
non abbiamo gli anticorpi per difenderci. In pratica, a
parità di pericolosità, si ammala più gente e, quindi, è
difficile evitare che si manifestino alcuni casi gravi, anche se la stragrande maggioranza saranno di gravità
lieve o moderata.
Qual è la letalità per le categorie a rischio? E’ dello 0,48 % per le categorie a rischio, è dello 0,2% tra le
persone sane.
Che differenza c’è tra l’influenza stagionale e la
pandemica? I sintomi della stagionale sono gli stessi:
febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di gola, raffreddore, tosse secca, malessere. L’unica differenza è che
il virus H1N1 si manifesta con difficoltà respiratorie
più serie, ma non necessariamente. Può accadere che
una persona contragga il virus in una forma molto
blanda e lo curi come una normale influenza, guarendo
definitivamente senza accorgersene.
Come distinguere un raffreddore dall’influenza
A? Il raffreddore comporta raramente febbre, mal di testa, dolori generali. Ma ha come conseguenza la spossatezza, sempre il naso chiuso, spesso è accompagnato da
tosse e mal di gola. La nuova influenza è caratterizzata
da tre sintomi: febbre alta a inizio brusco, difficoltà respiratorie, dolori articolari.
L’influenza A può manifestarsi con sintomi gastrointestinali? E’ raro. In presenza di nausea, diarrea, febbre, malessere generale, dolori addominali si
può trattare di un virus stagionale.
Se si avvertono i sintomi come conviene agire? Se
i sintomi sono intensi e forti si deve chiamare il medico
di famiglia. E’ inutile andare al pronto soccorso senza
l’indicazione del medico di medicina generale. E’ altrettanto inutile per il singolo richiedere il test per l’identificazione della malattia, nei mesi scorsi aveva senso farlo al fine di individuare i focolai influenzali, oggi si esegue a campione.
Quando bisogna entrare in allerta? Quando si presentano i tre sintomi principali: febbre improvvisa sopra i 38 gradi che persiste per più di tre giorni; almeno
un sintomo respiratorio tra raffreddore, naso che cola,
mal di gola e tosse; almeno un disturbo generale tra dolori muscolari, affaticamento, nausea, vomito. A quel
punto può essere necessario rivolgersi al proprio medico
di famiglia. Nella maggior parte dei casi la Nuova Influenza si manifesterà in forma blanda e guarirà trattandola con farmaci sintomatici.
Come si trasmette? La principale via di contagio è
quella aerea. Ci si può contagiare con un bacio, bevendo
dalla stessa bottiglia, fumando la stessa sigaretta, oppure a mezzo metro attraverso il respiro, un metro/un
metro e mezzo con lo starnuto o con un colpo di tosse. Si
può trasmettere anche in via indiretta, il virus per qualche minuto rimane in vita sulle superfici per cui è sempre utile lavarsi le mani.
Come si evita il contagio? Lavandosi accuratamente
le mani dopo aver tossito o dopo essersi soffiati il naso;
evitando di portare le mani a contatto con occhi, naso,
bocca; usando solo ed esclusivamente i propri asciugamani, fazzoletti, bottiglie, bicchieri, lattine, posate, ecc.,
senza cederli a qualcun altro; trattenendo gli starnuti e
i colpi di tosse con la mano o con un fazzoletto; evitando
effusioni o contatti ravvicinati con persone a rischio.
Quali sono in percentuale le fasce di età più a rischio? Il 40% delle persone colpite saranno i giovani
nella fascia d’età 2-27 anni. Anche se questa percentuale è soggetta a piccole variazioni. Non è un caso che il
Ministero abbia deciso di vaccinare proprio quel target.
Può essere utile indossare la mascherina? E’ utile
solo in un contesto ospedaliero. Non ha alcuna efficacia
per evitare il contagio. Serve a proteggere il malato.
Quanto tempo sopravvive il virus? Alcuni studi sostengono che resiste fino a 48 ore sulle superfici dure.
Qualche minuto, invece, sulle mani.
Per quanto tempo si è contagiosi? Valgono le stesse
regole dell’influenza stagionale: si è contagiosi da un
giorno prima della comparsa dei sintomi fino a quattro
giorni dopo. Tuttavia c’è chi dice che il virus dell’influenza A/H1N1 può essere contagioso fino a una settimana dalla scomparsa di febbre e tosse.
Il vaccino è sicuro? Usa la stessa tecnologia di ogni
anno e vi sono pochi motivi per ritenere che non sia sicuro. I vaccini omologati rispettano standard di sicurezza molto elevati. Le complicanze sono dello stesso tipo:
nell’1% dei casi febbre, nel 10% dei casi si manifesta
con sintomi locali come arrossamento e gonfiore.
Può essere utile fare il vaccino stagionale come
forma di prevenzione? Assolutamente sì, perché bisogna considerare che si avranno due influenze quest’anno. Per cui, nell’attesa che il vaccino contro l’H1N1 sia
disponibile per tutti, conviene fare quello stagionale.
Questo nuovo vaccino contrasta col vaccino antinfluenzale? No, si può fare nello stesso giorno in due
punti diversi.
Il vaccino posso acquistarlo in farmacia? Non si
sa, se e quando, si potrà acquistare. Per adesso il programma pandemico deciso dal ministero della Salute
prevede di distribuirlo solo ad alcune categorie di persone (leggi la domanda: Chi avrà diritto alla vaccinazione
contro la pandemica?). Quello stagionale invece si può
acquistare a partire dalla metà di ottobre e costa circa
otto euro.
Chi avrà diritto alla vaccinazione contro la pandemica? La prima fase riguarderà gli operatori sanitari e le categorie a rischio. Saranno vaccinati contro il
virus della nuova influenza le persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e
lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione
civile; personale delle Amministrazioni, Enti e Società
che assicurino i servizi pubblici essenziali; i donatori di
sangue periodici. Le donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza; le persone a rischio, di età compresa
tra 6 mesi e 65 anni; le persone di età compresa tra 6
mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla
base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall’EMEA o delle indicazioni che verranno fornite
dal Consiglio Superiore di Sanità; le persone tra i 18 e
27 anni, non incluse nei precedenti punti.
Come bisogna comportarsi con i bambini tra sei
mesi e due anni? I bambini dai sei mesi ai due anni
possono trarre vantaggio dalla vaccinazione. Inizialmente non era prevista la profilassi per questa categoria. Ma le cose sono cambiate sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall’EMEA (Agenzia europea per il farmaco). Il Consiglio Superiore di
Sanità ha espresso parere favorevole sulla possibilità di
vaccinare contro l’influenza A le donne in gravidanza
nel secondo o terzo trimestre, i bambini e i ragazzi dai 6
mesi a 17 anni e sull’ipotesi di una eventuale co-vaccinazione con il vaccino dell’influenza stagionale.
Il vaccino contro l’influenza A quanto impiega
per essere efficace? Impiega lo stesso tempo del consueto vaccino antiinfluenzale: 10 - 15 giorni al massimo.
Cosa deve fare una donna in gravidanza? Meglio
estendere la profilassi a tutte le donne in gravidanza,
soltanto così si possono evitare complicanze gravi. Chi
si preoccupa dei rischi per il nascituro deve stare tranquillo. Il vaccino infatti è inattivato (cioè non provoca la
malattia) e, pertanto, non ha effetti avversi per il feto.
Anzi. Poiché il bambino non può ricorrere al profilassi
prima del sesto mese, meglio vaccinare la mamma per
ottenere un immunizzazione indiretta. In altre parole,
vaccinando la donna incinta si protegge anche il bambino fino al sesto mese di vita.
Se una mamma si ammala deve continuare ad allattare? Sì. Mai smettere l’allattamento se ci sia ammala. E’ il modo migliore per proteggere il piccolo. Il
consiglio è usare una mascherina quando si allatta.
Come si usano gli antivirali? Entro 48 ore, due volte
al giorno per 5 giorni. Solo su prescrizione medica. Il rischio è di assumere il farmaco inutilmente. Non si può
rischiare che durante una pandemia si sviluppino casi
di resistenza dovuti all’eccessiva somministrazione della molecola.
Il paracetamolo può essere una soluzione? La
maggior parte dei pazienti colpiti dal virus presenta i
tipici sintomi influenzali e spesso guarisce in una settimana al massimo, senza la necessità di assumere farmaci. Il più delle volte bastano farmaci come il paracetamolo per la febbre, o l’ibuprofene (che ha proprietà
analgesica, antinfiammatoria e antipiretica) per i dolori articolari e gola. Infine nei casi in cui si sospetta
un’infezione batterica, sempre sotto prescrizione medica,
si consiglia l’uso degli antibiotici.
Per la cura della nuova influenza A possono essere utili gli antibiotici? Gli antibiotici sono poco utili
poiché sono efficaci contro i batteri e non contro i virus.
Il loro impiego può essere anche dannoso, ci si espone a
rischi come nausea e diarrea e sviluppano resistenza. Si
possono assumere solo se si sospetta un’infezione.
Se parto nei prossimi mesi corro dei rischi?
Chi parte corre gli stessi rischi a cui andrà incontro in
Italia perché presto la diffusione dell’influenza sarà
omogenea. Tuttavia è sempre consigliato adottare delle
precauzioni: lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o
con detergenti a base di alcool ed evitare di portarle a
contatto con occhi, naso e bocca. Evitare luoghi affollati.
Ad ogni modo è attivo il 1500, il numero verde messo a
disposizione dal ministero della Salute per dare indicazioni a chi si mette in viaggio. Ecco gli opuscoli da scaricare: Per chi parte | Per chi arriva
Cosa fare se si torna da un viaggio a rischio contagio? Una settimana di attenzione, che è più o meno il
tempo di incubazione della malattia. Presto quello del
viaggio sarà un falso problema: l’Italia, in proporzione,
avrà lo stesso numero di contagiati degli altri Paesi.
Gli insegnanti rientrano nelle categorie a rischio?
Non è nella priorità iniziale vaccinare gli insegnanti. I
vaccini oggi disponibili, infatti, non bastano per la profilassi di tutta la popolazione. Per questo nella scelta
della strategia vaccinale il Ministero ha deciso di proteggere, nella fascia della popolazione sana, i cosiddetti
’untori’, ovvero i giovani tra 6 mesi e i 27 anni. Quelli
cioè che sono più a rischio e frequentano luoghi di socializzazione. Tuttavia non è detto che gli insegnanti non
saranno vaccinati, la situazione sarà rivalutata nei
prossimi mesi.
Chi vive un ambiente lavorativo affollato può
adottare qualche precauzione? La precauzione può
essere quella di usare sale riunioni più ampie, di lavarsi le mani molto spesso, di tenere pulita la postazione di
lavoro, di portare con sé gel o schiume disinfettanti.
Quali sono i luoghi a rischio? Luoghi affollati ma
anche molto umidi: metropolitane, autobus, cinema,
aule di università.
Come comportarsi sui mezzi di trasporto pubblici? Lavarsi le mani, usare schiume o gel protettivi
quando si scende dal mezzo di trasporto.
Come si fa a essere sicuri che il cibo acquistato
sia garantito? Non c’è nessun rischio di contagio attraverso il cibo.
Quali precauzioni devo adottare in casa? Bisogna
sempre tenere la casa pulita. Bastano i normali detergenti e disinfettanti per uso domestico. Tutti devono attenersi a queste norme, anche gli ospiti. Sempre importante lavarsi le mani e tenere gli spazzolini separati.
Se ho un animale domestico in casa, può ammalarsi e contagiarmi? No, non ci sono evidenze scientifiche che lo dimostrino.
Sono in partenza, a chi posso rivolgermi per avere informazioni? Basta chiamare il 1500, il numero
verde che il Ministero ha messo a disposizione.
I ragazzi spesso si scambiano il bicchiere, è pericoloso? Sì, perché il virus si trasmette per via aerea e
attraverso il contatto con la saliva.
Come posso avere assistenza qualora mi ammalassi all’estero? Nei Paesi dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia,
Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia,
Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania,
Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), dello
Spazio economico Europeo (Islanda, Liechtenstein, Norvegia) e in Svizzera è prevista la copertura delle spese
sanitarie per tutti gli iscritti al Servizio Sanitario Nazionale in possesso di Tessera Europea di Assicurazione
Malattia (TEAM), ovvero la nostra tessera sanitaria;
questo significa che in caso di bisogno di cure mediche,
presentando la TEAM all’ospedale pubblico o alla struttura convenzionata si ha diritto a tutte le cure medicalmente necessarie. Le prestazioni sono gratuite, salvo il
pagamento dell’eventuale ticket o di altra partecipazione alla spesa che è a diretto carico dell’assistito. Qualora la TEAM non fosse stata accettata o l’assistito non
l’avesse con sé, e fosse perciò necessario pagare le prestazioni di cui sopra, è possibile chiedere il rimborso
delle spese anticipate presentando al proprio rientro in
Italia la relativa documentazione alla ASL di appartenenza. Per quanto riguarda il resto il resto del mondo,
con alcuni Paesi quali Argentina, Australia, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Capoverde, Città del Vaticano e Santa Sede, Croazia, Macedonia, Principato di Monaco,
San Marino, Serbia, Montenegro, Tunisia sono vigenti
accordi di sicurezza sociale che prevedono una copertura di spese sanitarie dietro presentazione di appositi
modelli, rilasciati dalle ASL di appartenenza, all’istituzione competente del paese ospitante; è necessario quindi, prima di un viaggio, recarsi alla propria ASL per
munirsi del modello per l’assistenza sanitaria all’estero.
Per i Paesi con i quali non esistono convenzioni, come
ad esempio gli Usa è consigliabile la stipula di una polizza sanitaria. (fonte ministero della Salute)
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
ATTUALITA’
5
L’INTERVISTA
Parla il vicepresidente del Consiglio regionale, il capogruppo del Partito democratico
Commissioni speciali, che spreco
D’Alete: Iorio fa quadrare i conti
Accesso al credito,
quarta riunione plenaria
Lo Statuto ne ha istituite quattro, che sono permanenti. Ma il loro numero
è cresciuto in questi anni del secondo governo Iorio. Perché servono al presidente...
La questione delle Commissioni speciali da istituire a
tambur battente non dovrebbe essere presa sottogamba. Ne è convinto il vicepresidente del Consiglio
regionale nonché capogruppo del Partito democratico a
Palazzo Moffa, Antonio
D’Alete. Un politico di lungo corso, abituato a leggere
fra le righe e a sottolineare
aspetti che potrebbero sfuggire.
«La Regione Molise ha
quattro commissioni permanenti stabilite dallo Statuto.
Si tratta di strutture importanti e necessarie per il regolare svolgimento delle attività del Consiglio. Ma da
qui a far lievitare il numero
oltre il consentito... Significa certificare una spesa di
cui i molisani potrebbero
benissimo fare a meno». E
allora,
vicepresidente,
spieghiamo bene questa
strana vicenda. «Ad inizio
legislatura fu proposta l’istituzione di 3 commissioni
della durata variabile da 6
a 12 mesi. Quella sulle Politiche comunitarie, quella
più nota con il nome di
Adriamed e quella sul dissesto idrogeologico e sul terremoto. Altro che sei mesi,
sono state prorogate fino
alla fine della legislatura
divenendo di fatto commissioni permanenti. E quindi
siamo a sette. A metà anno,
invece, è arrivata la proposta di istituirne altre due.
Quella sul disagio familiare
e quella sull’Influenza A.
L’istituzione di queste altre
due commissioni è avvenuta
nottetempo, con il solito
blitz al quale la maggioranza ci ha abituato. Poi l’iscrizione all’odg delle altre tre
commissioni speciali. Quella sul rientro dal debito in
sanità, quella sull’energia e
quella sull’attuazione del federalismo. La minoranza si
è opposta in maniera ferma
e decisa e non farà parte di
alcuna di queste commissioni speciali. Che a questo
punto ne fanno lievitare il
numero complessivo e di
conseguenza aumentano notevolmente le spese».
Quale la proposta della
minoranza? «Siamo in
fase di stesura del nuovo
Statuto e di conseguenza
deel Regolamento. Già esistono 4 Commissioni permanenti. Secondo noi occorreva bloccare l’istituzione di
altre commissioni speciali
che guarda caso diventano
poi permanenti per individuarne alcune fondamentali. Ad esempio quella sulle
Politiche Comunitarie che
avrebbe potuto inglobare
anche Adriamed. Una sola,
da far diventare permanente vista anche l’assoluta importanza dei temi di cui si
occupa, in una prospettiva
che non è più localistica.
Appuntamento in Prefettura, ecco gli esiti
E sul pacchetto anticrisi in arrivo novità
Questo non significa che diciamo no alle Commissioni
speciali ’sic et simpliciter’.
Crediamo che debbano esistere solo se ci sono situazioni emergenziali e di necessità che le rendano davvero
utili per la comunità. Ma
dovranno avere sempre durata breve, legata alla fase
emergenziale che le ha generate».
L’argomento è stato
per due volte in aula ma
non se ne è fatto nulla
perché è mancato il numero legale. La maggioranza quindi la pensa
come lei... «C’è qualche
evidente imbarazzo...»
Ma senza i consiglieri
di minoranza le commissioni non possono essere
istituite... «Così recita lo
Statuto». E allora non è
vera quella voce che circola in giro e che vorrebbe
l’istituzione
delle
Commissioni a prescindere dalla presenza di
consiglieri di minoranza? «Sarebbe contro il nostro Statuto ma questo di
certo è noto al presidente
dell’assise».
Perché c’è bisogno di
spendere così tanti soldi
e senza un motivo reale?
«Perché serve a Iorio per far
quadrare i conti in maggioranza in vista del rimpasto.
Questo è tutto. E credo che
questa sia l’unica chiave di
lettura di questa battaglia
di una parte della maggioranza». In tutto questo
caos, che guarda caso coincide con l’assenza del presidente Iorio, pare che siano
già state insediate le commissioni per l’Influenza A e
per il Disagio familiare. E
martedì arriverà in aula
quella per lo studio del Piano di rientro dal debito. «Si
sta tradendo lo spirito dello
Statuto e c’è una ragione politica che nessuno ha il coraggio di affrontare a viso
aperto. Iorio ha bisogno di
far fronte alla sua maggioranza cresciuta rispetto
all’inizio della legislatura.
Eppure il Consiglio regionale ha recepito l’indirizzo dettato dalla Finanziaria nazionale in merito alla necessaria ed improcastinabile
riduzione dei costi della politica. Con piccoli passi, verso un obiettivo che adesso è
stato dimenticato. Perché il
Molise potrebbe arrivare ad
avere un numero esagerato
di Commissioni che potrebbero rivelarsi pressoché inutili ed è bene che i molisani
ne siano a conoscenza». lusa
Quarta riunione plenaria dello Speciale Osservatorio regionale per il sostegno nell’accesso al credito alle famiglie e alle imprese. Alla riunione, tenutasi in Prefettura
e presieduta dal Prefetto Carmela Pagano, hanno partecipato il Prefetto di Isernia, l’Assessore alla Programmazione Bilancio e Finanze della Regione Molise, il Direttore della filiale regionale della Banca d’Italia, il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, il Dirigente
responsabile della Direzione territoriale dell’Economia e
delle Finanze, il Presidente di Unioncamere Molise e i
rappresentanti delle associazioni di categoria di impresa e dei lavoratori. Presenti oggi anche rappresentanti
nazionali dell’ABI e della Cassa Depositi e Prestiti che,
per conto delle amministrazioni di appartenenza, stanno
promuovendo nell’ambito degli Osservatori regionali, le
misure governative. La tappa odierna è la seconda dopo
la Toscana. Il Prefetto ha sottolineato gli interventi già
svolti nei confronti delle PP.AA. della provincia per favorire la tempestività dei pagamenti a favore delle imprese e per assicurare la rapida adesione alle certificazioni dei crediti vantati dalle imprese stesse verso la Regione e gli Enti locali. Sarà anche effettuata al riguardo
una dettagliata rilevazione dello stato dell’arte e sulle
dimensioni del fenomeno, attraverso un questionario
ideato d’intesa con la Camera di Commercio di Campobasso. Nel corso della scorsa riunione era stato esaminato anche il tema dell’accesso dei lavoratori agli ammortizzatori sociali. A fronte dell’efficienza del sistema Regione - INPS di corresponsione della cassa integrazione
guadagni, era stato assunto l’impegno di prestare massima attenzione anche allo sviluppo di intese con il sistema bancario locale, per consentire la fruizione dell’anticipo dell’assegno da parte dei lavoratori. Il Direttore regionale della Banca d’Italia ha illustrato l’andamento
del credito nella Regione Molise nel II trimestre 2009. I
dati evidenziano una dinamica recessiva che riguarda
tutte le voci economiche, anche se, successivamente al
trimestre considerato, si sarebbero manifestati lievi segnali di ripresa, i cui tempi sono ancora incerti e probabilmente più lunghi delle aspettative. Lo Speciale Osservatorio, quindi, anche ai fini dell’elaborazione del II rapporto trimestrale da inoltrare al Governo il 10 novembre
p.v., ha approfondito i seguenti temi: - stato di attuazione dell’avviso comune del 3 agosto scorso per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese. Sull’argomento si era già tenuta una riunione plenaria di sensibilizzazione il 21 settembre scorso. A livello nazionale
hanno aderito 556 istituti bancari, per un totale complessivo di circa 32.000 sportelli (94% del totale); in Molise hanno aderito 25 dei 28 istituti bancari presenti, per
un totale di 142 sportelli (quasi il 100%). Una circolare
dell’ABI, riportata oggi dalla stampa, ha sciolto dubbi
interpretativi sull’applicazione dell’avviso comune, che
copre praticamente tutti i settori imprenditoriali; - utilizzo del plafond di 8 miliardi di euro messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per il finanziamento delle piccole e medie imprese. La CDP, che ha recentemente subito una ristrutturazione per essere in
grado di rispondere al meglio alla crisi, ha già stanziato
nel 2009 una prima somma di 3 miliardi di euro per il
sostegno alle PMI. Nel corso del 2010 saranno erogati
gli ulteriori 5 miliardi. La Cassa ha, inoltre, evidenziato
che le banche hanno recepito in tempi molto rapidi le
iniziative proposte per rendere più funzionale e meno
complicato il procedimento dei prestiti a medio termine.
Dei 3 miliardi di euro già stanziati, oltre il 50% è stato
contrattualizzato con le Banche, di cui però soltanto il
6.22% è stato da queste ultime erogato alle imprese. In
Molise, su 146 sportelli, il 29% ha aderito all’iniziativa
ed è quindi in grado di poter erogare finanziamenti sul
plafond della CPD. Le riunioni come quella odierna hanno spiegato i rappresentanti CPD- servono anche a
recepire indicazioni dal territorio, per possibili miglioramenti del prodotto offerto. L’Assessore alla Programmazione e al Bilancio della Regione Molise, con riferimento
al sistema di garanzie ideato dalla stessa Regione per il
consolidamento dei debiti e per il finanziamento alle imprese, attraverso la finanziaria regionale FINMOLISE,
ha riferito lo scarso utilizzo, finora, degli strumenti predisposti sebbene portati avanti mediante una costante
concertazione con tutte le parti in causa, auspicando un
approfondimento e superamento dello cause di detto ritardo, che dipendono anche da fattori culturali. Ha informato, inoltre, che la Giunta regionale approverà
un’apposita delibera sulla certificazione dei debiti verso
le imprese. Le associazioni di categoria hanno sottolineato l’importanza della riunione quale contributo alla conoscenza delle misure varate a sostegno delle imprese.
FORZE ARMATE IN PIAZZA PER FESTEGGIARE LA NAZIONE UNITA
CAMPOBASSO - Toccante
mattinata ieri nel capoluogo. Raccolti in piazza della
Vittoria, dinanzi al monumento ai caduti, si sono ritrovate le massime autorità militari e civili in occasione della giornata dedicata alle Forze Armate e
alla festa dell’unità d’Italia. Novantuno anni fa, il 4
novembre 1918, con l’armistizio di «Villa Giusti» si
concludeva vittoriosamente per l’Italia la «Grande
guerra», la guerra mondiale che le nostre truppe avevano combattuto dal 1915
per condurre a compimento il sogno risorgimentale,
quello di una sola Patria
dai confini certi per l’intero
popolo italiano.
Ieri mattina, davanti ai
picchetti interforze, davanti ai labari delle associazioni d’arma e combattentistiche, c’era l’Italia di Vittorio Veneto, quella che riuscì nell’impresa di rimettersi in piedi dopo l’amara
sconfitta di Caporetto, ricacciando l’esercito austroungarico entro i propri
confini e facendo dell’Italia
una terra libera.
C’erano tutti, ieri mattina, a cominciare dalle
massime autorità civili con
a capo il Prefetto di Campobasso, Carmela Pagano. C’erano le massime
autorità regionali e provinciali dei Carabinieri, della
Marina, della Guardia di
Finanza, dei Vigili del Fuoco e, soprattutto, c’era l’Esercito italiano rappresentato dal più alto ufficiale
presente sul territorio molisano, il generale di brigata Aldo Piccotti.
E’ toccato proprio a
quest’ultimo, dopo aver sfilato in corteo da piazza
Prefettura, aprire le celebrazioni con i discorsi pervenuti dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e
dal Ministro della Difesa,
Ignazio La Russa, Entrambi hanno ricordato il
ponte che idealmente unisce la generazione che
combatté vittoriosamente
la Grande guerra e i ragazzi italiani oggi impegnati
in missioni di pace nei
punti più caldi dello scacchiere geopolitica internazionale.
Inevitabile, in questa
circostanza, il pensiero è
volato al Caporale scelto
Alessandro Di Lisio,
morto lo scorso 14 luglio in
Afghanistan. Mescolato nel
corteo che ieri mattina ha
sfilato lungo Corso Vittorio
Emanuele tra due ali di
folla, c’era anche il papà di
Alessandro, Nunzio Di
Lisio, sotto braccio a monsignor Gabriele Teti, cappellano capo dell’Esercito
Molise, e stretto nell’abbraccio che ieri idealmente
tutti i molisani gli hanno
voluto tributare.
C’erano anche le massime autorità politiche, con
la sola eccezione del presidente Iorio «impegnato»
nel suo viaggio in Australia, così come ha ricordato
il presidente del Consiglio
regionale, Michele Picciano, che ha preso parte
alla cerimonia. Insieme a
lui il presidente della Provincia di Campobasso, Nicola D’Ascanio, il sindaco
di Campobasso, Gino Di
Bartolomeo e l’onorevole
Sabrina De Camillis.
Toccanti le parole del
primo cittadino che, abbandonando il discorso
NELLE immagini alcuni momenti della cerimonia di ieri mattina.
Le autorità in corteo, il
papà di Alessndro Di
Lisio e il cappellano
capo dell’Esercito monsignor Gabriele Teti.
Presenti le associazioni
combattentistiche e d’arma che hanno
innalzato i loro labari e
i loro stendardi. Alcuni
ex militari hanno sfilato in uniformi d’epoca.
Sono state deposte
tre corone di alloro ai
piedi del momumento
ai caduti e letti i discorsi di Napolitano e
La Russa.
Il capoluogo si stringe con un affettuoso abbraccio attorno ai militari
Campobasso, Patria, Italia!
Toccante cerimonia ieri mattina in piazza della Vittoria
Ricordo commovente del parà Alessandro Di Lisio
scritto e rivolgendosi all’uditorio a braccio, ha voluto
ricordare i nostri caduti, in
particolare Alesando Di Lisio, con parole tratte dai
«Sepolcri» del grande poeta Ugo Foscolo. Pensando
quindi alle «urne dei forti»
più di qualche ciglio si è
bagnato, specie quando ha
preso la parola il presidente dell’Associazione reduci
dalla prigionia, Michele
Montagano, pronunciando un discorso memorabile.
Il monumento ai caduti,
come lo stesso Montagano
ha ricordato, è l’ideale pietra tombale per tutti quelli
che sono morti ed in particolare per coloro che sono
dispersi nella pugna, negli
abissi dei mari o nello
scoppio degli aerei in cielo.
Ma non solo, il ricordo evocato da Montagano è anda-
to anche a tutti i mutilati
di guerra, a coloro che
hanno portato nelle carni il
martirio per una intera
vita. Giorno di festa, quindi, ma anche giorno di riflessione. Giorno dedicato
non solo alla storia ma,
principalmente, alla memoria, l’unica capace di
trasformare i ricordi in
emozioni perenni, che si
rinnovano ad ogni occasio-
ne e, in special modo, in
momenti come quello vissuto ieri.
Quando l’inno d’Italia ha
riempito l’aria di Campobasso, quando le note del
silenzio sono scese come un
balsamo sulle ferite vecchie e nuove, si è avuta la
certezza che tutte le persone presenti fossero idealmente strette a tutte le altre che, in mille piazze d’I-
talia, a quella stessa ora,
cantavano l’inno di Mameli
e ascoltavano la tromba
suonare il silenzio. La Patria è questo: un solo popolo cementato dalla medesima storia e dai medesimi
valori. La Patria, quella di
Vittorio Veneto, quella della vittoria, è ancora e sempre in piedi!
Pasquale Di Bello
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
CAMPOBASSO
E’ il secondo episodio in due settimane
Furto in via Manzoni
Svaligiata una «Panda»
E’ allarme a Vazzieri
CAMPOBASSO - Non accenna a diminuire l’allerta
furti in città e, in particolare, l’allarme è altissimo
nella zona del quartiere
«Vazzieri». Qui, ieri mattina intorno alle 10,30, un
uomo dall’età apparente di
30 anni - secondo la descrizione fatta da alcuni testimoni - ha rotto con un colpo secco il lunotto di una
«Panda» parcheggiata lungo la strada e si è impadronito di una borsa e di un
computer.
Favorito
dal
traffico
mattutino e da alcuni autobus parcheggiati lungo la
ALLARME VIOLENZA SUI MINORI
7
stessa strada l’uomo è riuscito a dileguarsi facendo
perdere le proprie tracce.
E’ il secondo episodio in
pochi giorni. Non più tardi
di due settimane fa fu il
turno di una anziana signora, anch’essa borseggiata in pieno giorno. In quella circostanza la donna non
si perse d’animo e recatasi
al commissariato di Polizia
ha dato una descrizione
dell’aggressore che in poche ore è stato acciuffato
dagli agenti che recuperarono il maltolto.
Nulla invece sull’episodio
di ieri sul quale al momen-
to stanno indagando i Carabinieri. Probabile il collegamento con il giro dei tossici, essi particolarmente
sotto torchio in questo ultimo periodo e probabilmente a secco di risorse economiche da spendere in droghe. Sta di fatto che, al di
là di ogni congettura, il
quartiere «Vazzieri» vive
una vera e propria stagione
di allarme. Grande è l’attenzione
delle
Forze
dell’Ordine poste a controllo del territorio ma gli atti
malavitosi continuano quotidianamente.
redcb
Direttissima ieri mattina
Beccato
Il presunto pedofilo si difende con l’hashish
Urla dal carcere la sua innocenza Condannato
Ieri l’incontro in cella col difensore De Rubertis
Domani la convalida dell’arresto
CAMPOBASSO - Il muratore 33enne di Jelsi accusato di violenza aggravata
e continuata a danno di
minori si proclama innocente. Dopo essere stato incarcerato ieri pomeriggio
su provvedimento del Gip
Teresina Pepe eseguito dagli uomini della Squadra
Mobile l’uomo si è incontrato ieri mattina in carcere con il proprio legale,
l’avvocato Giuseppe De
Rubertis. L’interrogatorio
di garanzia per la convalida degli arresti è fissato
per domani mattina alle 10
presso la Casa circondariale di via Cavour.
Al muratore di Jelsi gli
inquirenti sono giunti dopo
una lunga e complessa indagine partita a novembre
dello scorso anno quando
nel medesimo centro in
provincia di Campobasso
ad essere arrestato fu un
49enne accusato anch’esso
di violenza ai anni della figlia, una ragazza colpita
da una grave forma di disagio psicologico. In quella
circostanza gli agenti intervennero in quasi flagranza di reato, sorprendendo l’uomo e la ragazza
ancora a letto. Una storia
maturata in un contesto di
degrado come quella venuta a galla ad aprile di
quest’anno quando sempre
a Jelsi un 70enne venne
denunciato dalla figlia, accusato anch’esso di violenza. Un abuso, in questo
caso, durato 18 lunghi
anni.
Tra l’uno e l’altro episo-
dio, secondo quanto hanno
ricostruito le indagini condotte dal sostituto Rossana
Venditti, si inserisce quasi
come un anello di congiunzione il caso del muratore
arrestato due giorni fa.
Pare che l’uomo sia il misterioso «vicino» del primo
caso, quello che avrebbe
abusato in uno squallido
triangolo della prima ra-
In un primo momento si era pensato ad un incidente stradale
gazza. A questo ruolo di
compagno di malefatte nel
primo caso si aggiunge
quello di marito - proprio
così - della donna ormai
26enne autrice della denuncia al padre. Anche lei
vittima di violenza, andata
in sposa ad un uomo che,
dicono i magistrati, della
violenza fosse un fervido
praticante.
Attorno alla vicenda
stanno montando inutili
polemiche, quello che resta
sullo sfondo è l’indubbio allarme sociale che pervade
una comunità, quella di
Jelsi, nella quale ben tre
casi analoghi legati a violenze, e violenze su minori,
si sono succeduti nell’arco
di un anno. Evidentemente
a venire meno sono dei freni inibitori che hanno lasciato il passo a comportamenti bestiali. Tanto bestiali che entrambi i presunti autori sono tutti sotto chiave. I primi due incarcerati a Teramo, dove
esiste una apposito braccio
per il pedofili, il terzo a
Campobasso dove si attende la convalida dell’arresto.
pdb
CAMPOBASSO - Condannato a 5 mesi per direttissima un giovane della provincia di Campobasso perché
trovato in possesso di 40 grammi di hashish. A compiere l’arresto i Carabinieri del Nor agli ordini del capitano Nicola Gismondi.
Il ragazzo, fermato per un normale controllo dei documenti, ha dato immediati segni di agitazione alla
presenza dei militari che, trovandolo sprovvisto della
carta di identità, lo hanno portato in caserma per ulteriori controlli. E’ stato qui che i militari gli hanno
trovato addosso lo stupefacente.
Obbligatorio l’arresto, data la quantità non certo
modesta di hashish. Portato a Palazzo di Giustizia ha
dovuto fare i «conti» con il giudice Giovanni Falcione, magistrato in prima linea nella lotta allo spaccio.
Il giudice ha provveduto ad infliggergli una pena mite
in considerazione del patteggiamento al quale si è proceduto in udienza ed anche per lo stato di incensurato
del ragazzo.
La pena è stata sospesa e il giovane rimesso in libertà.
db
Le sue condizioni di salute ritenute compatibili con il carcere
Muore in auto in tangenziale Sole a scacchi per il mago Bruno
L’uomo si stava recando in ospedale per un malore
CAMPOBASSO - Momenti
di apprensione e panico
ieri intorno alle 13,30 lungo la tangenziale cittadina
in prossimità dell’uscita
«Vazzieri». Si è pensato in
un primo momento ad un
tragico incidente stradale
ma, quasi immediatamente, si sono chiarite le cause
del decesso di un signore
che stava per essere trasportato in ospedale a causa di un malore. Lungo il
tragitto
l’uomo,
sceso
dall’autovettura che è deceduto per un infarto.
Sul posto 118 e Carabinieri ma purtroppo non c’è
stato più nulla da fare.
redcb
Resta in cella in attesa del giudizio immediato
CAMPOBASSO - Resta
in carcere Bruno Battista, il «mago Bruno» figlio del più noto «Mago
di Arcella». Ieri mattina
in sede di udienza è stata
valutata positivamente
dal giudice Giovanni
Falcone la perizia stilata dal dottor Antonio
Salati. Secondo quest’ultimo, le condizioni di salute di Battista sarebbero compatibili con il regime carcerario. Chiesto e
disposto per l’uomo il
giudizio immediato la cui
data resta al momento
da fissare.
Battista finì nell’occhio
del ciclone a fine giugno
quando a seguito di alcune denunce venne messo
in ceppi con l’accusa di
aver spillato attraverso
presunte pratiche esoteriche oltre 13mila euro a
danno di alcune persone
che a lui si erano rivolte.
All’accusa che in quel
caso era di circonvenzione di persone incapaci,
strada facendo se ne è
aggiunta un’altra: quella
di violenza. Infatti tre
donne hanno sporto denuncia nei suoi confronti
in tal senso.
E’ stata proprio questa
seconda circostanza ad
indurre il giudice Falcione a confermare la misu-
ra detentiva, visto l’aggravarsi della posizione
dello stesso Battista. Lo
stato di ansia nella quale
verserebbe l’uomo, pare
sia stato dimostrato attraverso
certificazioni
anteriori al suo arresto.
Ciò nonostante il giudice
ha ritenuto che debba
continuare a restare sotto chiave.
Adesso bisognerà attendere la celebazione
del giudizio immediato,
attesa che Battista, in
arte «mago Bruno» continuerà ad attendere nel
carcere di Teramo dove è
attualmente detenuto sin
dal mese di giugno.
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
CAMPOBASSO
8
Approvato un bando per il sostegno alla microimprenditorialità
Un osservatorio scolastico
per ’vigilare’ sull’istruzione
Il progetto della Giunta Provinciale
CAMPOBASSO - Un osservatorio scolastico provinciale che vigili sul sistema istruzione e un
bamdo a sostegno della
microimprenditorialità.
Sono i progetti messi a
punto dalla Giunta provinciale di Campobasso
riunita ieri dal presidente
Nicola D’Ascanio.
La Giunta ha approvato
il progetto finalizzato alla
creazione dell’Osservatorio Scolastico Provinciale
quale strumento idoneo a
fornire opportune valutazioni del sistema dell’istruzione e della formazione ed a supportare la programmazione delle politiche correlate del settore.
L’innovativo
progetto
prevede la stretta collaborazione tra i servizi provinciali delle Politiche del
Lavoro ed Informatico,
che collaboreranno per il
miglior controllo del ciclo
dell’istruzione, della formazione professionale e
del lavoro secondo logiche
condivise di trasparenza
ed efficienza. Va ricordato
al proposito che le Province, nel rispetto dell’autonomia delle Istituzioni
scolastiche e delle prerogative delle Regioni, hanno specifici compiti di coordinamento a livello territoriale (tra cui quello di
concorrere al potenziamento dell’offerta formativa), di attuazione di misure finalizzate alla riduzione dell’abbandono dell’obbligo scolastico e della dispersione, di redigere piani di organizzazione della
rete delle Istituzioni scolastiche e di definire il piano
di utilizzazione degli edifici e di uso delle attrezzature, d’intesa con le Istituzioni scolastiche.
La Giunta di Palazzo
Magno ha, inoltre, approvato una serie di atti propedeutici alla diffusione
dell’avviso pubblico - di
prossima pubblicazione - e
delle domande di partecipazione per dare pratica
attuazione al "Fondo per
lo sviluppo della microimprenditorialità, l’autoimpiego e l’innovazione".
Il Fondo, predisposto
per dare sostegno e rivita-
La protesta sindacale
Dipendenti
Equitalia Polis
in sciopero
Denunciano perdita salariale
e carichi di lavoro insostenibili
lizzare il tessuto imprenditoriale della provincia,
mira alla facilitazione
dell’accesso al credito da
parte della microimpresa
ipotizzando la creazione di
un fondo di garanzia per
agevolare gli imprenditori
economici localizzati sul
territorio di riferimento.
L’operazione, condotta in
stretta collaborazione con
la Camera di Commercio
di Campobasso, prevede
un impegno finanziario
complessivo della Provincia di 550mila euro.
red.cb.
L’esecutivo guidato
dal presidente D’Ascanio
al lavoro per garantire
i servizi sul territorio
CAMPOBASSO - Uno sciopero di dieci ore - la data
deve essere ancora decisa - per denunciare la situazione
lavorativa che sono costretti a subire. E’ l’iniziativa delle lavoratrici e dei lavoratori di Equitalia Polis, agenzia
di riscossione tributi della provincia di Campobasso. I
dipendenti dell’azienda, riuniti in assemblea, hanno deliberato e proclamato un primo pacchetto di dieci ore di
sciopero e astensione dal lavoro straordinario come forma di protesta nei confronti dell’azienda per le gravi
inadempienze contrattuali e per le carenze organizzative ormai non più tollerabili. In particolare i lavoratori
denunciano, oltre ad una perdita salariale, i ritmi e i
carichi di lavoro insostenibili, i continui spostamenti
temporanei dei dipendenti e la confusione organizzativa
generata dalla nuova ed inadeguata gestione da parte
della subentrata Equitalia Polis SpA con sede in Napoli.
I lavoratori di Equitalia Polis di Campobasso e Termoli
si scusano fin da ora per i disagi che i cittadini saranno
costretti a subire a seguito delle previste agitazioni.
In una conferenza all’Albino il movimento ha illustrato alcune interessanti proposte per ridurre gli sprechi
No al nucleare, sì al risparmio energetico
Gli obiettivi della neonata associazione «Decrescita felice»
CAMPOBASSO - «Dire no
al nucleare per spostarsi da
una battaglia di difesa territoriale ad una prospettiva
di Decrescita felice». Questa la nuova logica promossa dal movimento «Decrescita felice» presentato nel
corso di una conferenza
martedì alla biblioteca Albino.
Il nuovo movimento «Decrescita felice» nasce con un
obiettivo chiaro: ridurre gli
sprechi energetici. Per ottenere il risultato è necessario
informare istituzioni e popolazione sulle modalità di
intervento, ma soprattutto
sui vantaggi raggiungibili
in modo da intraprendere
un percorso responsabile
verso la tutela del territorio:
«Efficienza e concretezza
sono le nostre linee guida»,
afferma Antonio Federico,
membro del socialnetwork
"meet-up" importato da
Beppe Grillo sul modello degli Stati Uniti. «Siamo cittadini con l’elmetto che vogliono porsi come organo di
dialogo» prosegue Federico.
Da qui il senso degli incontri di studio che il circolo
territoriale presieduto da
Massimo Lupo lancia come
proposta. Nell’incentivo costante al consumo, «Decrescita felice» fa una scelta
controcorrente promuovendo l’autoproduzione ed il risparmio energetico. La convinzione è che il Pil non sia
più il parametro giusto per
valutare la qualità della
vita di un Paese. Infatti tra
slide e suggerimenti pratici,
la conferenza ha offerto un
nuovo orizzonte culturale
propositivo. E quelle che dovrebbero essere conoscenze
di dominio pubblico, risuonano con un’eco di stupore.
In effetti non tutti sono informati che il Molise è l’unica regione d’Italia con fatturato positivo. Produciamo
tre volte in più rispetto a
quello che consumiamo. Pochi sanno che un semaforo
consuma 80w quando ne potrebbe consumare 7. Ma
l’informazione più scarsa riguarda proprio il nucleare.
Come
spiega
Terzano
dell’associazione «Fare Verde», non solo l’energia nucleare ha dei costi economici
elevatissimi, ma comporta
una lista di rischi spesso taciuti, dalla precarietà dei
siti papabili ad accogliere
eventuali centrali, al pro-
blema degli smaltimenti.
Inoltre sono da valutare i
tempi lunghissimi per la costituzione delle centrali: si
avrebbero impianti costosissimi già non più all’avanguardia, soprattutto considerando che il nucleare si
prospetta come transizione
per l’apertura verso le fonti
alternative. Proprio sulla
promozione del fotovoltaggio e dei pannelli solari, interviene monsignor Bregantini: «La più grande risorsa
di energia è il risparmio»
afferma il vescovo ed attraverso l’esempio del Trentino, parla di democrazia
come cura per il proprio territorio. Questo spiega la necessità di finanziamenti
statali per una tutela del
pianeta. E sempre in favore
dei vantaggi economici, Mignogna, laureato in Economia, ha illustrato diapositive inerenti le fonti alternative disponibili in Molise,
come l’eolico e la biomassa.
Numerose le proposte del
nuovo movimento, dall’invito ad usare i mezzi pubblici
all’acquisto di prodotti locali, all’adesione al gruppo di
acquisto solidale. Il tutto
alla luce delle quattro "R":
Riduzione, Recupero, Riuso,
Riciclo per un miglioramento della qualità della
vita.
vp
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
BOJANO-AREA MATESINA
9
Trenta le persone controllate tra Riccia, San Giuliano e Sepino lo scorso fine settimana
A caccia col fucile ’modificato’,
50enne denunciato dalla Forestale
In azione il Comando provinciale
INTENSA attività del Corpo Forestale su tutto il territorio. Una denuncia a piede libero, il sequestro di un
fucile con relative munizioni e sanzioni amministrative
per circa duemila euro sono il risultato complessivo
dell’ultima operazione antibracconaggio predisposta
dal Comando Provinciale di Campobasso e condotta
dal personale dei Comandi Stazione di Riccia, San Giuliano del Sannio e Sepino nello scorso fine settimana in
una vasta area della Provincia di Campobasso.
Circa 30 i cacciatori controllati dagli uomini della Forestale che hanno eseguito accertamenti sul rispetto
delle normative in materia di attività venatoria, armi e
anagrafe canina riscontrando numerosi illeciti.
F.L., cinquantenne di Somma Vesuviana (Na), è stato sorpreso in agro di San Giuliano del Sannio mentre
esercitava l’attività venatoria con fucile modificato e
non consentito e che per tale motivo è stato sequestrato unitamente alle munizioni. Lo stesso è stato deferito
alla Procura della Repubblica di Campobasso e dovrà
rispondere di attività venatoria illegale.
Ad altri 6 cacciatori campani invece sono stati contestati illeciti amministrativi per violazioni riguardanti
l’attività venatoria senza le necessarie autorizzazioni
sul territorio molisano.
red.cb.
Sequestrata un’arma
con le relative munizioni
e comminate sanzioni
amministrative per duemila euro
Guardiaregia - La manifestazione fortemente voluta dalla dirigente scolastico del comprensivo «Tiberio», Fortunata Palma
I bambini ricordano gli eroi di guerra
La cerimonia per festeggiare l’Unità d’Italia si è svolta in piazza degli Eroi
GUARDIAREGIA - Ieri
mattina in piazza degli
Eroi a Guardiaregia si è tenuta una solenne cerimonia
per festeggiare l’Unità Nazionale, la Commemorazione dei Caduti di tutte le
guerre e la Giornata delle
Forze Armate.
Una manifestazione voluta dalla neo dirigente scolastica
del
Comprensivo
’V.Tiberio’ di Sepino, professoressa Fortunata Parma, alla quale hanno partecipato gli alunni delle scuole di Guardiaregia, Sepino,
Cercepiccola e San Giuliano del Sannio accompagnati dai rispettivi insegnanti.
Tra i presenti il sindaco
guardiolo, Danilo Di Federico, il collega sepinese, Antonio Mosca, alcuni amministratori dei due Comuni,
oltre ai Comandanti delle
Stazioni di Guardiaregia e
Sepino, marescialli Giuseppe Maglie e Pasquale Durante. A fare gli onori di
casa il maresciallo in pensione Teodorico Giannantonio che ha voluto spiegare
ai bambini il significato del
concetto di Patria, per la
quale tanti giovani pieni di
ideali e di sogni hanno sacrificato la propria vita. Ha
invitato tutti ad un minuto
di raccoglimento per onorare i parà italiani deceduti
di recente nelle varie ’missioni di Pace’. Dopo l’Inno
di Mameli cantato dagli
alunni su base musicale e
la deposizione di una corona al Monumento dei Caduti da parte di due bambini, hanno preso la parola i
sindaci.
«E’ un motivo di grande
gioia essere qui con tutte le
autorità locali per fare festa, infatti oggi è festa
dell’Unità Nazionale e delle
Forze Armate - ha dichiarato Mosca - voglio complimentarmi con la nuova dirigente scolastica, professoressa Parma, persona molto dinamica, energica, molto attenta a queste ricorrenze, il primo ringraziamento quindi sento di dedicarlo a lei. Nel ricordare i
nostri caduti in guerra,
dobbiamo esprimere altresì
tutta la nostra solidarietà e
vicinanza, anche se idealmente, a tutti coloro che
hanno donato la vita per
servire la Patria. Dobbiamo
essere vicini anche alle Forze Armate impegnate in
missioni di Pace, grazie alle
loro presenza, impegno e
sacrificio le nostre comunità possono respirare un’a-
ria di pace e tranquillità. Si
parla tanto di pace a tutti
livelli - ha sottolineato però in questo particolare
momento bisogna stare
molto attenti, nel senso che
innanzitutto bisogna avere
una pace interiore, all’interno delle nostre famiglie,
perché se non si è in pace
con noi stessi non possiamo
assolutamente offrirla». Il
primo cittadino Di Federico
nel ringraziare i bambini
delle scuole dei paesi vicini
giunti a Guardiaregia per
onorare i defunti guardioli
e idealmente quelli di tutta
Italia che hanno partecipato alla Grande Guerra, ha
detto: «La data del 4 novembre rappresenta una
data storica per la nostra
Patria, la fine della prima
Guerra Mondiale, conflitto
che all’Italia è costato la
morte di circa 600 mila soldati, e di oltre un milione di
feriti, per cui si è scelta
questo giorno per commemorare i defunti di tutte le
guerre, e nello stesso tempo
è la ricorrenza delle Forze
Armate e di tutti i militari
italiani impegnati in missioni di pace. Quello che
sento di dire è che dobbiamo rendere omaggio a queste persone che hanno sacrificato la loro vita per degli ideali che non devono
essere smentiti, infatti,
tanti guardioli sono partiti
per luoghi sconosciuti per
difendere questi ideali fino
all’estremo sacrificio, in ricordo di questi concittadini,
ma più in generale di tutti,
dobbiamo far sì che la loro
morte non sia stata vana
facendo funzionare le istituzioni e che ognuno di noi
faccia il proprio dovere».
Spazio quindi ai ragazzi
che con un nutrito programma hanno recitato poesie e rappresentato scenette di condanna a tutte le
guerre e alle loro micidiali
conseguenze, inneggiando
con cartelloni e disegni alla
pace e alla fratellanza tra i
popoli. La cerimonia si è
conclusa con un appello
della dirigente scolastica,
prof.ssa Parma, agli alunni: «Bisogna darsi un obiettivo di vita, guardare sempre diritto verso quella
meta perché soltanto così si
può trovare la forza in noi
stessi e negli altri per andare avanti, e mai chiedere
favoritismi, ci metteremo
più tempo per arrivare però
dopo possiamo guardare gli
altri senza abbassare la testa». Ha fatto seguito un
rinfresco che l’Amministrazione guardiola ha offerto a
tutti i presenti.
(Luz)
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
RICCIA-CERCE-JELSI
10
Jelsi - Per superare ogni di-sinformazione
Influenza A, oggi
un incontro conoscitivo
Tra Asrem, Comune e scuola
JELSI - Maggiore informazione e conoscenza della influenza "A".
E’
questo
l’obiettivo
dell’amministrazione
comunale di Jelsi che ha organizzato, nella giornata di
oggi, un incontro conoscitivo con le famiglie jelsesi.
«Si tratta di un incontro
- ha spiegato il sindaco Mario Ferocino - che vede collaborare in sinergia l’amministrazione
comunale,
l’Asrem e le scuole. L’incontro è rivolto ai genitori e,
grazie alla presenza di
esperti sanitari, è finalizzato a informare la popola-
zione su questa infezione
senza creare inutili allarmismi».
L’influenza suina è una
malattia respiratoria acuta
dei maiali causata da virus
influenzali del tipo A, che
causano abitualmente epidemie di influenza tra i
suini. I virus dell’nfluenza
suina causano alti livelli di
malattia e bassa mortalità
nei maiali. Il virus dell’influenza
suina
classica
(virus influenzale A/H1N1)
è stato isolato per la prima
volta negli anni Trenta del
secolo scorso. I sintomi
dell’influenza "A" sono si-
mili a quelli della "classica"
influenza stagionale quali:
febbre, sonnolenza, perdita
d’appetito, tosse. Alcune
persone con influenza "A"
hanno manifestato anche
raffreddore, mal di gola,
nausea, vomito e diarrea.
Come l’influenza stagionale, anche l’influenza suina
può causare un peggioramento di patologie croniche
pre-esistenti e in passato
sono stati segnalati casi di
complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria) e decessi associati
ad infezione da virus
dell‘influenza suina. MF
IN EVIDENZA
Riccia - Gli allievi potranno scegliere tra vari strumenti con una novità: il tamburello
Scuola di musica, realtà di... ferro
E’ ripartita con slancio ed entusiasmo la stagione dei corsi
Il sindaco e il maestro Gennarelli hanno incontrato iscritti e genitori
RICCIA - Riparte con nuovo slancio la Scuola Comunale di Musica.
Martedì sera i docenti
guidati dal direttore della
Scuola Comunale di Musica Michele Gennarelli, insieme al sindaco di Riccia
Micaela Fanelli, hanno incontrato nell’aula consiliare gli alunni e i genitori
che con passione ed entusiasmo frequentano la
Scuola.
«La Scuola comunale di
musica - ha spiegato il Sindaco Micaela Fanelli - costituisce una delle realtà
più solide del nostro Comune. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di valorizzarla e di potenziarla con l’attivazione,
tra l’altro, dei corsi di Musica popolare, attività che
perseguono l’obiettivo di riscoprire le tradizioni popolari e, quindi, le nostre radici. Il corso si inserisce
nel progetto più ampio di
valorizzazione della cultura popolare, in cui rientra
altri due progetti di cultura popolare: la valorizzazione del Museo etnografico allestito nel Magazeno,
che sarà oggetto di un intervento in sinergia con la
Soprintendenza ai Beni
culturali e la creazione del
centro di documentazione
all’interno della biblioteca
comunale. Le iniziative per
i nostri giovani, vero motore della collettività riccese,
sono numerose e hanno la
finalità di far si che l’energia e la vitalità delle nuove
generazioni possa esprimersi in forme positive di
aggregazione’. ’La Scuola
rappresenta una importante opportunità - ha dichiarato il direttore Michele
Gennarelli - per tutti coloro che amano la musica e
desiderano coltivarla con
serietà e professionalità.
La struttura rappresenta,
dopo il Conservatorio Perosi di Campobasso, una delle poche realtà musicali
nella regione, con un ordinamento istituzionalizzato
dall’Ente che la gestisce.
Gli allievi che frequentano
la Scuola hanno costantemente la possibilità di confrontarsi con altre realtà
musicali esistenti; ritenia-
Alcuni allievi della scuola di musica in compagnia del sindaco Fanelli
mo fondamentale sviluppare l’approccio collettivo alla
materia musicale, dando la
possibilità agli allievi di
fare musica e confrontarsi
con altre realtà musicali’.
Per l’anno scolastico
2009 - 2010 sono stati proposti ben tredici corsi di
musica. Tre le aree della
Scuola: per l’area di Musica Classica, questi i corsi:
Chitarra classica, Fisarmonica, Percussioni, Pianoforte, Violino, Propedeutica. Nell’area Musica Moderna ci sono i corsi di:
Basso elettronico, Batteria, Canto moderno, Chitarra elettrica. Nell’area
Musica Popolare, fiore
all’occhiello della Scuola
insieme alla Musica Moderna, ci sono i corsi di:
Mandolino,
Organetto,
Tamburello. 70, al momento, gli iscritti.DD
Pietracatella - Sarà l’occasione per presentare la figura di don Lorenzo Milani, uomo di grande cultura
Un convegno sul ruolo della scuola
Tra i relatori Padre Alex Zanotelli, missionario del «Cuore di Gesù»
PIETRACATELLA - «Don Lorenzo Milani e la scuola di Barbiana».
E’ questo il tema del convegno
organizzato dal Comune di Pietracatella, la Pro loco Pietramurata e dall’Associazione di volontariato "Irma Di Marco", in programma oggi alle ore 16 nella
sala consiliare del Comune.
Il sociale e il ruolo della scuola: questo il tema di rilievo che
sarà affrontato durante il convegno; da qui la presentazione della figura di don Lorenzo Milani,
una delle personalità più significative del dibattito culturale del
dopoguerra. La sua vita, ancora
oggi, rappresenta una testimonianza di grande attualità in
quanto in quanto interamente
dedicata ad esser dalla parte degli ultimi. Dopo un breve saluto
del sindaco di Pietracatella
Gianni Di Vita e di don Antonio
Di Giorgio, parroco di Pietraca-
tella, interverranno padre Alex
Zanotelli, missionario comboniano del Cuore di Gesù, Raffaele
Luise, giornalista Radio Rai,
monsignor Giancarlo Bregantini, Arcivescovo di Campobasso Boiano.
Don Lorenzo Milani Comparetti nacque a Firenze nel 1923
dove morì nel 1967. E’ il 1943
quando Lorenzo ebbe la conversione; l’inizio di questa svolta fu
il colloquio, avvenuto in modo
casuale, con don Raffaele Bensi,
che in seguito fu il suo direttore
spirituale. Le circostanze della
sua conversione sono sempre rimaste piuttosto confuse ed oscure, e non sembra che ci sia stato
nessun evento specifico che abbia provocato la conversione del
giovane Lorenzo, anche se egli
era probabilmente in uno stato
di ricerca spirituale da vario
tempo.
Nel 1943 entrò in seminario.
Fu questo un periodo piuttosto
duro, poichè Lorenzo cominciò
da subito a scontrarsi con la
mentalità della Chiesa e della
curia: non riusciva a comprendere le ragioni di certe regole,
prudenze, manierismi che ai
suoi occhi erano lontanissimi
dall’immediatezza e sincerità
del Vangelo. Fu ordinato sacerdote nel duomo di Firenze il 13
luglio 1947. Nel dicembre 1954
a causa di screzi con la curia di
Firenze, venne mandato a Barbiana, minuscolo e sperduto paesino di montagna nel comune
di Vicchio in Mugello, dove iniziò il primo tentativo di scuola a
tempo pieno, espressamente rivolto alle classi popolari, dove
sperimentò il metodo della scrittura collettiva.
Opera fondamentale della
scuola di Barbiana è "Lettera ad
una professoressa" del maggio
1967, in cui i ragazzi della scuo-
la (con la regia di Don Milani)
denunciavano il sistema scolastico ed il metodo didattico che
favoriva l’istruzione delle classi
più ricche lasciando la piaga
dell’analfabetismo su gran parte
del paese. La "Lettera ad una
professoressa" fu scritta negli
anni della malattia del prete.
Alla morte di Don Milani il libro
ricevette un incremento di vendite incredibile,diventando uno
dei moniti del movimento studenteschi del ’68. Altre esperienze di scuole popolari sono
nate nel corso degli anni basandosi sull’esperienza di Don Lorenzo e sulla "Lettera ad una
professoressa". L’appuntamento
di oggi pomeriggio rientra in
una ricca serie di convegni che
l’amministrazione civica sta organizzando, insieme alle altre
altre associazioni, di notevole
spessore sociale e culturale.
Mafin
I ricorrenti attendono le motivazioni per decidere eventuali passi al Consiglio di Stato
Donne in giunta, il Tar dice no
I giudici amministrativi respingono il ricorso presentato
da Sinistra e Libertà sulla mancata presenza del gentil sesso
ISERNIA - La giunta provinciale resta così come
l’ha disegnata il presidente
Luigi Mazzuto. I giudici
del Tar Molise hanno respinto il ricorso presentato
dai consiglieri provinciali
di Isernia di Sinistra e Libertà al termine di una
lunga camera di consiglio.
Il verdetto è stato emesso
poco dopo le 19 di ieri sera.
I due consiglieri Sorbo e
Cuzzone avevano sollevato, tramite l’avvocato Enrico Giammaria, il problema
che all’interno della giunta
provinciale - come previsto
dallo statuto - sono assenti
le donne. Ma i giudici amministrativi hanno rigettato il ricorso per non legittimazione ad agire. Avrebbero seguito la linea difensiva dell’avvocato Umberto
Colalillo che ha sottolineato come non vi fosse leggitimità da parte dei due
consiglieri ad agire. «Una
sentenza completamente
diversa da quella emessa
da altri tribunali amministrativi sempre sullo stesso
tema» si limita a dire il
consigliere provinciale Sor-
bo che attende di conoscere
la motivazione della sentenza e nel caso in cui vi
fossero i presupposti anche
a ricorrere al Consiglio di
Stato. Nessuna dichiarazione a caldo invece è giunta dal presidente della Provincia, fuori città contattato telefonicamente ha detto
di attendere la chiamata
dal suo avvocato per la
conferma ufficiale. Insomma la giunta provinciale
resta immutata, nessuno
esce per far posto ad una
donna. D’altronde, nonostante le quaranta candidate, nessuna è risultata
eletta. In questi giorni in-
tanto tra gli assessori c’era
il timore di dover cedere il
passo a qualcuna. Ma
ognuno difendeva il suo posto.
mpt
Il presidente del Tar, Giorgio Giaccardi
Dodici imputati per associazione finalizzata alla contraffazione I carabinieri denunciano per truffa un 50enne abruzzese
False griffe, l’udienza Si fece consegnare 2 casette
slitta al 23 dicembre in legno e sparì, denunciato
ISERNIA - Associazione a
delinquere finalizzata alla
contraffazione di marchi
per capi d’abbigliamento,
detenzione per il commercio di prodotti falsi, frode
presso le aziende industriali nazionali e frode
nell’esercizio del commercio rappresentano i capi
d’imputazione per dodici
imputati. Ieri mattina nel
tribunale di Isernia era in
calendario il processo su
cui incombe la prescrizione. La vicenda infatti risale al 2003 quando nel corso di un normale controllo
venenro scoperti alcuni
capi contraffatti, la cui realizzazione avveniva ad
opera di una serie di piccolii imprenditori del settore
tessile. Un’indagine che ha
portato sul banco degli imputati dodici persone e alla
costituzione di parte civile
di alcuni tra i più famosi
stilisti. Il processo già incardinato ha registrato ieri
una nuova composizione
del collegio giudicante. Ieri
mattina è stato chiesto un
rinvio e il presidente Ferdinandi ha aggiornato l’udienza al 23 dicembre. A
due giorni da Natale saranno ascoltati tutti i testi
del processo che vede coinvolti dodici imputati.
mpt
ISERNIA - Si presentava a
nome di un’impresa commerciale della provincia di
Isernia, che aveva cessato
l’attività nei mesi scorsi, e
da un’azienda della provincia di Caserta si faceva
consegnare due casette in
legno. Le due baite, che potevano essere adibite a seconda casa, una volta consegnate però non sono state pagate dall’uomo che ha
fatto perdere le proprie
tracce. Il titolare ha sporto
denuncia e le indicazioni
fornite ai militari hanno
permesso di risalire all’au-
Slitta l’udienza a carico
degli zingari coinvolti
nell’operazione Market rom
ISERNIA - I quattro indagati per detenzione finalizzata allo spaccio, finiti in manette a giugno
nel corso dell’operazione
Market rom dovranno
presentarsi nuovamente
in tribunale a breve. I
rom, tra cui anche alcune
donne, avrebbero scelto
la strada del rito abbreviato. Ieri mattina il processo a carico dei rom,
accusati di gestire il mercato dello spaccio in città
e stroncato dall’operazione dei carabinieri è slittato per un impedimento
del legale difensore, Carmine Verde.
tore della truffa. Un danno
per il titolare dell’azienda
del casertano stimato in oltre ventimila euro. Il tempo infatti ha fatto la sua
parte e i carabinieri della
stazione di Isernia hanno
scovato l’autore della truf-
fa. Un uomo di 50 anni della provincia di Chieti è stato così denunciato per truffa al termine di una laboriosa ricostruzione dei fatti. E le due casette in legno
sono state recuperate dai
militari.
mpt
Il legale di Castiello
precisa: abbiamo fatto Appello
ISERNIA - Il 3 novembre scorso, su molti
mass-media locali, è stata diffusa la notizia della
condanna, da parte del
G.I.P. del Tribunale di
Cassino, del dott. Giulio
Castiello alla pena di
mesi due di reclusione
convertita
in
Euro
2.280,00 di multa, a seguito della querela sporta dal D’Ambrosio Alfredo per una presunta dichiarazione diffamatoria
a mezzo stampa.
Mi corre l’obbligo di precisare, quale difensore di
fiducia del Castiello, che
il decreto penale di condanna, com’è noto non
solo agli operatori del di-
ritto, rientra, così come
previsto dalla normativa
vigente, tra quei «provvedimenti
speciali»,
adottati «inaudita altera
parte», che, se proposta
opposizione, come nel
caso di specie, sono considerati ope legis revocati.
Ad oggi pertanto non si
può parlare assolutamente di una sentenza di
condanna, nè tantomeno
di un successivo grado di
appello, atteso che il processo di primo grado dovrà ancora essere celebrato, avendo il Castiello
proposto tempestiva opposizione
in
data
27/10/2009.
ISERNIA
12
Sulle scuole è ancora polemica
Pronta la casa
dello studente
E per il trasferimento degli alunni
della S.Giovanni Bosco si aspetta
ISERNIA - La Casa dello
studente è pronta. All’interno dell’edificio tutti i lavori sono stati effettuati.
Acqua, luce e gas sono funzionanti. E’ questione di
giorni, ma pochi, e poi finalmente gli alunni della
San Giovanni Bosco potranno traslocare nei nuovi
locali. Intanto sulla vicenda legata alla situazione
delle scuole si agitano gli
animi all’interno del palazzo municipale che ha ospi-
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
e mettere in sicurezza gli
alunni. Mentre vi sarebbero da parte del dirigente
scolastico della Giovanni
XXIII remore a spostare gli
alunni nei prefabbricati
nell’area dell’ex terminal.
Il collega della Andrea d’Isernia si è lamentato per
aver più volte chiesto sei
aule, ma finora le sue richieste sono rimaste inascoltate. Insomma la vicenda delle scuole a Isernia rischia - afferma Luciano
Sposato del Pd - di diventare un boomerang per l’am-
ministrazione. Tanto più
che l’idea di trasferire gli
alunni della San Giovanni
Bosco alla Casa dello studente non piacerebbe a tutti. E così la questione scuole sicure si ingarbuglia
sempre di più.
Il sindaco di Isernia ha affidato all’assessore Rosa Iorio la delega dell’edilizia
scolastica e alla pubblica
istruzione, una mossa che
potrebbe avere ripercussioni sul piano politico. E in
politica tutto può succedere.
mpt
Si tratta di Antonio De Lisi
Nella missione
al Polo nord
un molisano
ISERNIA - Un ricercatore
di Colli a Volturno, Antonio De Lisi partecipa ad
una missione Global Seed
Vault al Polo nord insieme
ad un collega Gaetano
Laghetti di Bari, entrambi ricercatori dell’Istituto
di Genetica Vegetale del
Consiglio Nazionale delle
Ricerche. Nell’area Global
Seed Vault sepolta nei
ghiacci dell’Artico - definita una sorta di arca di Noè
- sono stati portati i semi
provenienti da centinaia
tato la riunione della commissione realizzata ad hoc
per affrontare la questione
delle scuole. Ma l’incontro
dell’altro giorno è finito con
un nulla di fatto. Gran parte dei dirigenti scolastici
non avrebbero gradito le
scelte approvate dalla maggioranza in consiglio comunale. L’unica voce fuori del
coro è stata quella del dirigente scolastico della Ignazion Silone, contento per la
scelta di chiudere la scuola
Il Prefetto ha passato in rassegna il picchetto interforze schierato ai piedi del monumento ai caduti
L’unità nazionale celebrata a Isernia
di Paesi, una sorta di banca dei vegetali. Un caveau
pronto ad assicurare la
conservazione di specie
per migliaia di anni. I due
ricercatori tra cui il molisano De Lisi dal 16 novembre al 7 dicembre parteciperanno alla missione
scientifica al Polo nord. Lo
scopo della missione - sottolineano i due ricercatori
- è quello di avviare uno
scambio reciproco di metodiche moderne e innovative nell’ambito della caratterizzazione biochimica e
della conservazione di germoplasma di elevato pregio agronomico e scientifico e di contribuire alla salvaguardia dei semi che
consentiranno all’agricoltura di adattarsi a sfide
Messa solenne e deposizione di corone per la festa delle Forze armate
ISERNIA - Celebrata anche
a Isernia, con i dovuti onori,
la giornata dell’unità nazionale e delle Forze armate.
La solenne celebrazione
eucaristica officiata in cattedrale dal presule pentro,
monsignor Salvatore Visco, alla presenza dei gruppi di combattenti e reduci, e
di tutte le autorità civili e
militari della città, ha aperto la manifestazione in ricordo del 91^ anniversario
della vittoria della Grande
guerra. Nel corso dell’omelia il vescovo di Isernia ha
insistito sulla necessità di
riflettere sugli ideali di pace
gostino ha passato in rassegna il picchetto interforze
schierato in rappresentanza
di tutti i corpi armati. Dopo
l’alzabandiera e la deposizione delle corone di alloro
ai piedi del monumento ai
caduti, il colonnello dell’Esercito Spensieri ha dato
lettura dei messaggi del
Presidente Napolitano e
del Ministro della Difesa.
Particolarmente toccante il
ricordo del significato stori-
co della celebrazione dell’unità nazionale curato da
Antonio Battista, giovane
studente del liceo ’Fascitelli’. In chiusura tutte le autorità civili e militari hanno
reso omaggio alla memoria
del caporale maggiore Di
Lisio recentemente caduto
in Afghanistan nell’adempimento del proprio dovere di
uomo e di soldato.
Francesco Bottone
[email protected]
Il ricercatore De Lisi
e libertà che ci sono stati
trasmessi dalle generazioni
precedenti, da quegli eroi
che hanno versato il proprio
sangue sull’altare della Patria e dell’unità nazionale.
Dopo la messa solenne, un
lungo e composto corteo,
formato dai labari delle associazioni combattentistiche
e in armi, e dalle scolaresche della città, ha raggiunto il monumento ai caduti.
Il Prefetto di Isernia D’A-
Domani all’Itis di Isernia la presentazione dell’iniziativa
quali il cambiamento climatico o le malattie che
colpiscono i raccolti, dato
che ogni giorno che passa continua De Lisi - perdiamo parte della biodiversità delle coltivazioni vegetali. L’idea è quella di recuperare, in caso di disastri naturali, la tradizionale varietà genetica delle
colture nel mondo. La cassaforte mondiale dei semi
è destinata a conservare e
proteggere la biodiversità
delle colture alimentari
del pianeta. Questa anomala banca si trova nei
pressi della città di Longyearbyen,
capitale
dell’arcipelago delle Svalbard.
Apprendimento, la Cgil
lancia la raccolta firme
ISERNIA - Si terrà domani pomeriggio, alle 16,30,
presso l’Itis di Isernia,
un’assemblea per illustrare la proposta di legge di
iniaziativa popolare «Diritto
all’apprendimento
permanente»,
promossa
da Cgil, Spi, Flc e Auser.
La Cgil ha avviato una
capillare raccolta di firme
a supporto della proprosta di legge.
«Il disegno di legge, spiega Maurizio Caccia-
Lo studente del ’Fascitelli’ Antonio Battista ha ricordato la vittoria
villani della Cgil - nasce
per colmare la sporadicità degli interventi che in
questi anni ha caratterizzato la formazione permanente. E’ indispensabile aggiunge l’esponente della sinistra - creare una
rete di corsi rivolti agli
adulti, al fine di creare
migliori condizioni di conoscenza e competenza
per garantire l’inclusione
alla partecipazione sociale a tutti i cittadini».
La sede della missione
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
AGNONE-ALTO MOLISE
13
L’ATTUALITA’
Il sindaco sottolinea l’impegno dei caporali Caiazzo e Moavro
Poggio Sannita ricorda i caduti
Palomba ringrazia i militari
Toccante discorso del primo cittadino
POGGIO SANNITA - «Anche noi abbiamo ritenuto
doveroso celebrare la Festa
dell’Unità Nazionale e la
Giornata delle Forze Armate ricordando i caduti
di tutte le guerre».
Così il sindaco di Poggio
Sannita, Tonino Palomba, che ha presenziato alle
celebrazioni di ieri in paese.
Un appuntamento reso
quest’anno particolarmente significativo dalla presenza, tra le Forze armate
italiane, di Marianna Moavro, prima donna ’poggese’ con le stellette, e di
Sergio Caiazzo, da poco
rientrato da una missione
in Kosovo.
«Ringrazio per la partecipazione gli alunni e i docenti della scuola primaria
e dell’infanzia che, sfidando influenza e freddo, ravvivano con la loro presenza
questa ricorrenza significativa anche per i nostri
più piccoli cittadini. - ha
esordito i sindaco nel discorso ufficiale - Ringrazio
il parroco don Francesco
Martino che ha dato subito piena disponibilità ad
officiare una funzione in
memoria dei caduti di tutte le guerre; ringrazio e saluto tutti voi concittadini
che siete intervenuti.
Oggi, a due anni dal
150^ anniversario dell’Unità d’Italia, si deve rinvigorire, specie nelle giovani
generazioni, quel patrimonio di identità e di coesione
nazionale che abbiamo saputo costruire nel corso
della nostra storia, anche
attraverso dolorose esperienze.
I nostri militari, a cui rivolgiamo un pensiero riconoscente per il loro quotidiano impegno al servizio
dello Stato, sono l’espressione migliore dell’unità
nazionale. Sempre pronti a
fronteggiare i disagi di popolazioni colpite da disastri naturali, per concorrere alla sicurezza dei cittadini, per contrastare ovunque il terrorismo e per contribuire, nell’ambito delle
missioni
internazionali,
alla costruzione di un futuro di convivenza pacifica.
In questa data simbolo
per i militari e per il popolo italiano - ha continuato
Palomba - riserviamo un
particolare ed affettuoso
saluto a due nostri carissimi giovani concittadini
che, con responsabilità e
senso del dovere, vestono la
divisa militare: Marianna
Moavro, prima storica ragazza poggese con le stellette, arruolatasi il 3 marzo di quest’anno, oggi Caporale presso la Scuola
Sottufficiali
dell’Esercito
Italiano di Viterbo; Sergio
Caiazzo, 28 anni Caporal
Maggiore dell’Aeronautica
Militare Italiana di stanza
presso il 34^ Gruppo
Squadroni Aves ’Toro’, in
Venaria Reale (TO), da
poco rientrato in Italia re-
Il sindaco Palomba
Il caporale maggiore Caiazzo
duce dalla missione di
pace in Kosovo e componente anche del contingente italiano impegnato in
Bosnia-Erzegovina».
Prima della conclusione
della cerimonia il sindaco
Palomba ha inteso rivolgere il suo pensiero, che è
stato quello di tutta la comunità poggese, con un
minuto di raccoglimento,
«ai caduti di tutte le guerre, in particolare quest’anno il nostro commosso ricordo al Caporal Maggiore, Alessandro Di Lisio,
figlio della nostra terra,
morto in Afghanistan nel
luglio scorso».
fb
La caporale Marianna Moavro, prima donna con le stellette a Poggio
L’orgoglio di tutta la comunità cittadina
per le importanti attività svolte nell’Esercito
dalla prima donna ’poggese’ con le stellette
e dall’aviere reduce da una missione in Kosovo
Sant’Angelo del Pesco - Delle Donne replica al consigliere provinciale abruzzese Fagnilli (Idv)
Appuntamento eno-poetico
«I cittadini vogliono la centrale»
«Vini diversi,
versi divini»,
torna l’evento
La realizzazione dell’impianto a biomasse anima il dibattito
SANT’ANGELO DEL PESCO - E’
Cesidio Delle Donne, che in una
nota indirizzata alla stampa si firma
«cittadino di Sant’Angelo del Pesco»,
ad intervenire nel dibattito in merito
alla centrale a biomasse del paese.
«Merita un plauso l’iniziativa del
consigliere dell’Amministrazione provinciale di Chieti Palmerino Fagnilli. La sua preoccupazione per gli
effetti non positivi derivabili dalla
realizzazione del ’centro produttivo
energetico a biomasse’ è la stessa preoccupazione dei cittadini di Sant’Angelo che in maggioranza vogliono
l’impianto. Può essere sicuro, Fagnilli, che l’amministrazione comunale di Sant’Angelo non è esposta
alle lusinghe e alle offerte dei costruttori di centrali. Basti pensare
solo che il terreno ove dovrebbe sorgere la centrale è di proprietà di un
cittadino di Pizzoferrato (il comune
di origine del consigliere provinciale
dell’IdV, Fagnilli, ndr).
L’Amministrazione vuol cercare di
dare una risposta concreta alla citta-
dinanza che da sempre, come tutto il
circondario, vive umiliata e offesa in
una zona di abbandono.
Tutti i santangiolesi vogliono la
tutela e la salvaguardia del territorio e l’amministrazione civica è pronta al confronto con tutte le istituzioni.
I localismi, lo sappiamo bene, rovinano il nostro territorio bello ma povero.
L’invocazione, dell’ex sindaco di
Pizzoferrato, di fare sistema è cosa
sacrosanta come lo era quando nel
1992 il sindaco di Sant’Angelo, Pietro Ciccarelli, tentò di realizzare
un consorzio tra i Comuni del Centrosangro con i molisani: Castel del
Giudice, San Pietro Avellana e
Sant’Angelo del Pesco e gli abruzzesi:
Gamberale, Pizzoferrato e Ateleta.
Nello spirito di un’associazione omogenea con interessi e prospettive unitarie, anche il Sangro poteva dimostrare di scorrere.
Dalla buona volontà di Palmerino Fagnilli ci aspettiamo ancora
molto.
Anche se nei sette anni che è stato
sindaco è stato meno ’sistemista’ e
più ’solista’, ricordiamo la notte in
galleria, la restituzione dei gadget
ad un Presidente. Ora ci auguriamo
che rivolga al Presidente della provincia di Chieti, Di Giuseppeantonio, un’interrogazione sul mancato
completamento della strada di Fondovalle Sangro che ci umilia tutti.
Chieda, Fagnilli, perché nessuno
alza la voce, nessuno segue più il
progetto relativo al collegamento tra
la stazione di Gamberale e stazione
di Civitaluparella, del costo di 91,21
milioni di euro di cui solo 71,3 milioni coperti. Si vada alla ricerca di chi
è la colpa se ancora le progettazioni
definitive sono in fase di completamento. Si faccia sistema perché la
strada, dopo il collasso del viadotto
Barche e della galleria che fu grotta
di Natale, rischia di rimanere per
sempre strada provinciale, tortuosa e
malagevole a causa del collasso economico».
Dall’Abruzzo
Il leader dell’Udc condanna duramente il ’no’ al crocifisso negli edifici pubblici
«Uno schiaffo alle nostre radici»
Il consigliere Menna commenta la sentenza della Corte europea
«LA SENTENZA della Corte europea dei
diritti dell’uomo è un fatto grave ed aberrante che va nel senso opposto alla cotruzione dell’Europa dei popoli».
E’ quanto ha dichiarato il capogruppo
dell’Udc in Consiglio Regionale, Antonio
Menna. Così l’esponente politico abruzzese interviene nel dibattito innescato dalla
decisione della Corte europea che ha recepito l’istanza di una cittadina italiana. «Il
’no’ al crocifisso nelle scuole - ha proseguito il ledaer dell’Udc abruzzese, Menna - è
uno schiaffo alle nostre radici cristiane,
alla nostra cultura, alla nostra storia ed
alla nostra civiltà. Il crocefisso non è solo
il simbolo del cristianesimo, ma anche
della nostra storia e della cultura italiana. Questa sentenza dimostra che non
aver inserito l’identità cristiana nel Trattato è stato un errore. In Abruzzo - ha concluso Menna - l’attaccamento alla fede
cattolica è stata sempre un’ancora di salvezza, soprattutto nei momenti più difficili, come la recente tragedia del terremoto
a L’Aquila. Bene ha fatto il Governo italiano ad impugnare la sentenza».
fb
AGNONE - Torna l’ormai consueto appuntamento con il simposio
eno-poetico dal titolo
«Versi di-vini Vini diversi».
L’originale manifestazione, in programma per
sabato, sta diventando
una vera vetrina della
produzione vinicola molisana. Ancora una volta
il Centro Studi Alto Molise ’Luigi Gamberale’
organizza, nella sala
convegni del Caseifico
Di Nucci ad Agnone,
l’annuale simposio che
unisce «in un simpatico
e accattivante connubio
vino e poesia, gastronomia locale e cultura nazionale», spiegano gli
organizzatori. Si tratta
di un evento promosso
dall’Istituto Alberghiero
di Agnone e dell’Accademia Italiana della Cucina. «La manifestazione
si sta trasformando in
un appuntamento di
grane importanza e visibilità per la promozione
dell’immagine non solo
culturale ma anche enogastronomica e agrituristica del Molise», continuano i curatori dell’evento.
A partire dalle ore 17
gli interventi dell’assessore regionale al Turismo Marinelli, del presidente dell’Arsiam Orlando, del dirigente
dell’Istituto Alberghiero
di Agnone, del presidente della sezione Molise
dell’Accademia Italiana
della Cucina, del presidente della Camera di
Commercio di Isernia, e
della casa vincola sponsor ’San Nazzaro’ di
Monteroduni.
Venafro - A presentare istanza i consiglieri Sorbo e Potena
LA CRONACA
Bilancio, accolto il ricorso Sesto - In azione i Carabinieri
Il Tar deciderà ad aprile Furto aggravato,
I giudici si pronunceranno nel merito
VENAFRO - Il giudizio amministrativo sul Bilancio 2009 finisce nel
’merito’. Esattamente per il prossimo aprile 2010.
Ieri dinanzi al Tar Molise è stato
discusso il ricorso del capogruppo
cittanovista Antonio Sorbo in relazione all’approvazione della delibera
di Bilancio del corrente anno.
Secondo Sorbo il Bilancio è stato
votato ed approvato in palese difformità da quanto prevede il regolamento comunale. Senza cioè che sia
stato preventivamente inviato ai capigruppo, perchè potessero contribuire ad emendarlo e migliorarlo.
Ma il dato importante è un altro: la
Corte Amministrativa di Campobasso non ha respinto il ricorso perchè presentato fuori termine. A sostenerlo erano stati molti esponenti
della maggioranza. Del resto in queste ultime giornate c’era stata una
discussione sulla mancata visibilità
del Bilancio, affisso nella bacheca
comunale. A sostenerlo il gruppo di
minoranza cittanovista, formato
dallo stesso Sorbo e Carlo Potena.
La delibera d’approvazione del Bilancio, secondo una memoria di Potena, era stata visibile solo a partire dal 3 giugno 2009 e non prima (il
29 maggio, il giorno dopo la votazione in Consiglio, ndr). Da qui poteva
nascere uno sforamento nel termine
di presentazione del ricorso, fissato
in novanta giorni. Ma così non è stato. In tutti i casi il Tar Molise si dovrà pronunciare nel merito ad aprile, sostenendo oppure respingendo
la tesi di Sorbo. Per alcuni tecnici se
il Tar Molise annullerà nel merito la
delibera relativa al Bilancio, non ci
sarà più tempo per rimediare. E allora? Potrebbe anche succedere che
senza approvazione del Bilancio viene a cadere la fresca Amministrazione di Nicandro Cotugno, con
l’indizione di nuove elezioni. Ma
qualcuno ipotizza un’approvazione
postuma, tramite un escamotage assolutamente legale. Con la nomina
cioè di un commissario ad acta da
parte del Prefetto di Isernia. Ieri comunque l’avvocato Roberto Giammaria, che difende le ragioni di
Sorbo, ha chiesto alla Corte amministrativa il pronunciamento nel
merito. Rinunciando di fatto alla richiesta di sospensiva. Una mossa
tattica che sposta il giudizio di alcuni mesi e tiene con il fiato sospeso
l’intera collettività venafrana. Mentre sul collo dell’intero esecutivo comunale continua a pendere una
brutta spada di Damocle. Qualcuno
nella maggioranza tende a minimizzare ed a dichiarare: vedrete che
tutto si risolverà in una bolla di sapone. Comunque ad aprile è attesa
l’ardua sentenza.
Emmelle
IN EVIDENZA
Dalle aule di Ceppagna giudicate inagibili gli alunni torneranno nel vecchio stabile
Scuole, verso un nuovo trasferimento
VENAFRO - A Ceppagna,
come Nuovo Molise ha
scritto in esclusiva, sono
state appena dichiarate
inagibili dalla Asl le tre
aule provvisorie di piazza
padre Pio. In cui si trovano due classi della materna ed un asilo nido. Si
pensa di ritrasferirle dove
erano prima.
Esattamente nel vecchio
edificio scolastico di via
Nunziata Lunga, che ha il
solaio inagibile e dove
sono ospitate, in un’ala
isolata, le uniche tre classi
delle Elementari. Tutto
perciò ruota sul progetto
di recupero del solaio
dell’ampia scuola della
frazione. Sono stati i tecnici dell’Università di
Cassino a scoprire che la
copertura dell’edificio è
vulnerabile alle scosse sismiche. Tecnici che stanno tuttora lavorando sulla
Scuola Media di Venafro.
L’incarico di recupero della struttura è stato affidato ad un esperto ingegnere
venafrano, che entro l’anno dovrà presentare il relativo progetto. Da un primo sommario conteggio,
servirebbero circa 500mila euro per abbattere e rifare il solaio, insieme ad
alcuni impianti. Soldi che
la Regione Molise dovrebbe concedere facilmente,
trattandosi di un’importante Istituto da sistemare. Una volta rimesso a
norma il solaio, tutta la
Scuola della frazione sarà
pienamente agibile e simicamente sicura. Almeno
entro i limiti della legge.
Ma su tutto aleggia un
grande però. I lavori di recupero devono iniziare
senza che i ragazzi frequentino la scuola, per
non interferire col cantiere. Si può ipotizzare che
tutto deve essere pronto
per fine anno scolastico.
In modo ottimale i lavori
dovrebbero partire già a
metà giugno e concludersi
entro settembre del 2010,
ad inizio del nuovo anno
scolastico. Si riuscirà mai
a ben coordinare tutta la
macchina progettuale e
amministrativa? La scommessa verte su quest’unica possibilità. Naturalmente alla base di ogni discorso devono esserci i
’soldi’. Diversamente il ragionamento cade come un
fragile castello di carte.
Va anche precisato che
tutta la Scuola di Ceppagna dipende dall’Istituto
Comprensivo
’Leopoldo
Pilla’, ospitato nelle vecchie Medie di Venafro. Di
quest’ultima scuola si conoscerà il futuro ed il destino solo nei prossimi
giorni. L’attesa è carica di
tensione. Anche perchè
sono coinvolte le Medie di
Venafro e l’intera Scuola
di Ceppagna.
ML
da Città Nuova
Cefalea a grappolo, studiosi Organizzata
riuniti al Neuromed di Pozzilli «Gli scacchi
POZZILLI - Si riunisce presso il Neuromed la Società
italiana per lo studio delle cefalee.
L’appuntamento è per il 7 novembre, presso l’aula
magna dell’IRCCS Neuromed, a Pozzilli, con il secondo
congresso della Sezione Inter-Regionale Lazio-Molise
della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee, organizzato dalla dottoressa Anna Ambrosini, responsabile del Centro Cefalee Neuromed e Coordinatrice della
Sezione, nonché rappresentante italiana presso l’European Headache Federation.
Interverranno alcuni tra i maggiori esperti italiani di
cefalee tra cui il professor Francesco Pierelli, il professor Paolo Martelletti, la dottoressa Maria Gabriella Buzzi e la professoressa Rosanna Cerbo.
Il convegno sarà arricchito anche dagli interventi degli esperti provenienti dalle regioni Lazio e Molise, quali Anna Ambrosini, Gianluca Coppola, Letizia Maria Cupini, Cherubino Di Lorenzo, Francesco Di
Sabato, Paolo Rossi, Leonardo Triggiani, Massimiliano Valeriani, ed Armando Perrotta, cui è stato
recentemente conferito il Cluster Headache Award
2009, premio internazionale di ricerca proprio sulla cefalea a grappolo.
Al termine del convegno si terrà una tavola rotonda
aperta ai pazienti affetti da cefalea a grappolo e ai famigliari, durante la quale questi ultimi potranno interagire con gli esperti forulando domande e chidendo
consigli.
di Venafro»,
la conferenza
VENAFRO - Continuano
gli appuntamenti culturali
organizzati da Città Nuova. La manifestazione denominata «Libri, arte e
dintorni» prevede per stasera un dibattito su «Gli
Scacchi di Venafro» presso
la sede Auser, alle 18.30.
Introduzione di Dario Ottaviano, presidente di Città Nuova. Seguiranno Fabrizia D’Urbano, docente
di Lettere, su «Gli Scacchi
di Venafro». Emilio Izzo,
direzione regionale beni
culturali, su «Scacchi di
Venafro: strategie di recupero e ipotesi di fruizione».
Donato Di Memmo, Federazione scacchistica italiana, su «Il gioco degli
Scacchi nel Molise».
ml
denunciate
due bulgare
SESTO CAMPANO - Indagini lampo da parte dei Carabinieri della stazione di Sesto Campano al termine delle
quali due donne, di nazionalità bulgara, sono state denunciate per furto aggravato in concorso.
Un caso di furto risolto in meno di ventiquattro ore dai
Carabinieri di Sesto Campano.
Le due donne, provenienti dalla Bulgaria, si sono rese
responsabili del furto di un telefono cellulare. Il reato è
stato commesso all’interno dello studio professionale di
un medico.
Dopo la segnalazione dell’interessato, gli uomini
dell’Arma hanno avviato le indagi e, in poche ore, hanno
rintracciato le due donne. La perquisizione della loro abitazione ha dato esito positivo, è stata infatti recuperata
la refurtiva, il telefono cellulare del medico.
Per le cittadine bulgare è scattata la denuncia per furto aggravato in concorso.
[email protected]
Da Castel di Sangro a Pozzilli
Studenti dell’agrario
in visita all’Energonut
L’impianto come modello di sviluppo sostenibile
POZZILLI - I corsisti
dell’IPSAA ’Serpieri’ di Castel di Sangro in visita
all’impianto Energonut di
Pozzilli.
Sviluppo sostenibile vuol
dire crescita economica coniugata al rispetto dell’ambiente che ospita le attività
industriali.
Hanno avuto la possibilità di ricevere una testimonianza diretta di questo gli
studenti dell’ultimo anno
dell’IPSAA ’Arrigo Serpieri’ di Castel di Sangro, che
giorni fa hanno visitato il
termovalorizzatore di Pozzilli dell’Energonut.
Accompagnati dal tutor
di corso, Glauco Di Sandro, i venticinque corsisti
dell’Istituto Agrario di Castel di Sangro sono stati ricevuti dallo staff dell’ingegner Luigi Narducci, responsabile dell’impianto di
Pozzilli, che ha illustrato
loro le caratteristiche tecniche e tecnologiche alla
base del funzionamento
dell’impianto di termovalorizzazione.
Ne è nato un proficuo dibattito sul ruolo svolto in
ambito locale dall’impianto
di Pozzilli, che immette
energia elettrica in rete
per ben 15mila famiglie,
utilizzando
prevalentemente combustibile da rifiuti per l’equivalente di
circa 30mila tonnellate di
petrolio/anno,
riducendo
ad appena il 7-8 per cento
del volume in entrata il
quantitativo di rifiuti antropici ancora necessitanti
di stoccaggio in discarica
dopo la combustione.
Il momento cruciale della giornata è coinciso con
la visita guidata alle componenti
tecnologiche
e
strategiche dell’impianto,
dal magazzino di deposito
del CDR in ingresso, al
gruppo caldaia - trattamento fumi, al gruppo turbina - alternatore - condensatore, fino alle torri di
refrigerazione.
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
VENAFRO-AREA VOLTURNO
15
L’eco della scelta del sindaco di Cerro sui giornali nazionali e seguita da altri amministratori
Indennità destinata ad attività sociali
Lo stipendio del sindaco sarà
devoluto alle famiglie bisognose
CERRO AL VOLTURNO Vincenzo Iannarelli fa
scuola. La sua decisione di
rinunciare all’indennità di
carica fa scalpore anche a
livello nazionale. Parlano
della notizia agenzie di
stampa e il sito web del
quotidiano Libero.
La notizia ha fatto il giro
di tutto il territorio nazionale in breve tempo e soprattutto ha colpito la personalità e gli animi di altri
amministratori
comunali
che forse potrebbero assumere la stessa decisione.
Insomma, il sindaco di Cerro al Volturno Vincenzo
Iannarelli fatto scuola
come si usa dire. La sua
scelta, adottata durante
l’ultima assise civica della
settimana scorsa, di rinunciare all’indennità di carica
e quindi ad uno stipendio
fisso di oltre mille euro
mensili, ha lasciato tutti
inorgogliti e soprattutto ha
raccolto consensi ovunque.
Ma il fatto più importante
riguarda lo scalpore che
l’argomento ha riscosso a livello nazionale. Quasi tutte
le agenzie di stampa nazionali e i siti web più importanti hanno riportato la notizia tutta molisana. Anche
il sito web del quotidiano
Libero (www.libero-news.it)
ha dato ampio spazio alla
scelta di Iannarelli che ha
lasciato tutti a bocca aperta. Una buona pubblicità
anche per il paese di Cerro
al Volturno che in questi
ultimi giorni è stato menzionato da più parti. Ricordiamo a tutti che Vincenzo Iannarelli ha rinuncia-
to in prima persona a circa
16mila euro l’anno, annunciando di voler devolvere la
cifra a beneficio della comunità a cominciare dalle
famiglie più numerose del
paese. La decisione del primo cittadino, annunciata
nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, varrà per
l’intera durata del suo
mandato, cosicchè, al termine dei cinque anni, il comune avrà risparmiato circa 80mila euro che andranno a beneficio dei suoi compaesani. «Ho deciso di rinunciare all’indennità - ha
detto Iannarelli - per costituire un fondo economico
per l’incremento delle attività sociali. Considerato
che la somma necessaria ad
aiutare i cittadini in difficoltà è sempre più esigua,
visti i tagli che siamo costretti ad operare nel bilancio comunale - conclude il
sindaco di Cerro - ho ritenuto per quest’anno e gli
anni futuri di devolvere la
mia indennità». Una scelta
coraggiosa e compiuta con
affetto per il paese che si
amministra. Hanno seguito
il sindaco anche alcuni assessori e diversi consiglieri
comunali che sia di maggioranza che di opposizione
che hanno deciso di rinunciare ad indennità personali e a gettoni di presenza.
michele visco
A Filignano si cerca un istruttore del settore finanziario Rocchetta - L’assessore Pontarelli nel direttivo del partito
Bandito il concorso
Il Pd avvia una nuova
per un posto in Comune
stagione politica
FILIGNANO - Il Comune
indice un concorso per la
copertura di un posto di
istruttore settore finanziario e responsabile del servizio. Il bando pubblicato
sul portale web.
In tempi di crisi è raro
poter leggere un bando di
concorso che offre posti di
lavoro. Questo accade a
Filignano, dove il Comune
amministrato dal sindaco
Romeo Pacitti, ha indetto un concorso pubblico
per la copertura di un solo
posto di istruttore-settore
finanziario e responsabile
del servizio (Cat D1). Tutta la documentazione è
stata pubblicata, come
prescrive la nuova normativa sulla trasparenza sul
portale web del piccolo
centro della Valle del Volt
u
r
n
o
www.comune.filignano.is.i
t dove è possibile scaricare
con semplicità il corposo
bando di concorso pubblico. La posizione economica
che il vincitore del concorso andrà a ricoprire sarà
quella D1. Le domande di
ammissione al concorso
dovranno pervenire al protocollo del comune di Filignano entro le ore 12 del
30 novembre 2009 a mezzo di posta raccomandata
con avviso di ricevimento
o consegnata direttamente. Potranno partecipare
al concorso tutti coloro che
rispetteranno diversi requisiti ed in primis i possessori del diploma di laurea in economia e commercio o titolo equipollente. Per tutti gli interessati
è possibile contattare il
numero di telefono comunale e cioè 0865-926138.
La notizia in paese è
stata accolta in maniera
positiva, ma alcuni si sono
detti anche sorpresi da
questa scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Pacitti, che fino a
qualche settimana fa parlava di problemi finanziari, di dissesto finanziario
da attuare che è stato evitato e soprattutto di riduzione del personale. Ed
ora si vuole aumentare il
numero di impiegati comunali, sarebbe meglio
conservare
e
tutelare
quelli attuali che reggono
le sorti di questo piccolo
centro.
mi.vi.
ROCCHETTA A VOLTURNO - «Il circolo del
Pd sta lavorando sul territorio. I risultati si sono
visti durante le ultime
primarie». Sono queste le
considerazioni di Tony
Pontarelli eletto nella
direzione regionale del
partito.
Le
ultime
primarie
hanno segnato una tappa
fondamentale
nell’organizzazione
complessiva
del Pd a livello nazionale
con l’elezione del nuovo
segretario Bersani e anche a livello regionale con
Vinci alla Finestra sul Molise
Il concorso ideato dal titolare per accogliere i turisti
CEPPAGNA - Indovina i
numeri esatti e vinci la colazione oppure l’aperitivo o
l’acquisto di prodotti tipici.
E’ questa l’ultima iniziativa dell’attività commerciale La Finestra sul Molise.
Il gestore Daniele Di Meo
intende accogliere in maniera alternativa i turisti.
Veramente interessante
e particolare l’ultima iniziativa in ordine di tempo
proposta da Daniele Di
Meo, gestore dell’attività
commerciale La Finestra
sul Molise di Ceppagna.
All’interno dei locali del
bar e rivendita di prodotti
tipici Di Meo ha ideato un
concorso che ha preso il via
da qualche giorno e che subito ha riscosso un enorme
successo. Tutti i clienti o
turisti di passaggio che
avranno la fortuna di indovinare un numero a caso
selezionato dal gestore
dell’attività potranno vincere una colazione gratis
oppure un aperitivo completo. Basterà solamente
avvicinarsi verso un telefono antico presente nell’attività commerciale, uno di
quelli con la tastiera girevole per intenderci. Se i
clienti posizioneranno il
loro dito sul numero vincente, programmato prima
da Di Meo saranno i vincitori del concorso e avranno
modo di fare colazione
gratis, oppure ad ora di
pranzo o cena di bere un
dissetante aperitivo. Indovinando, invece una combinazione numerica a tre cifre i clienti potranno portarsi a casa tranquillamente tutto l’acquisto fatto
al reparto prodotti tipici.
All’interno dei locali esiste
anche un punto informativo con cartine e deplians
vari del Molise.
Lo stesso Daniele Di
Meo, attuale presidente
dell’associazione
Cippus
Informa Molise, che si occupa della promozione di
Ceppagna e del famoso
piatto dello spezzato di pecora, ha definito questa
iniziativa come un modo
per accogliere al meglio,
alle porte del Molise, tutti i
turisti ed i passanti che si
recano nei nostri territori.
Non c’è che dire, un’accoglienza del genere è un ottimo benvenuto proprio per
tutti.
mi.vi.
Il titolare de La finestra sul Molise, Daniele Di Meo
quella di Danilo Leva.
La Valle del Volturno proprio in tal senso può vantare diversi rappresentanti in seno alla direzione regionale del partito.
Uno di questi è Tony
Pontarelli attuale assessore comunale a Rocchetta a Volturno e responsabile del locale circolo del
Pd. Proprio Pontarelli
ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno dato
fiducia al suo operato politico premiandolo con la
fiducia e con il voto che gli
ha permesso di ottenere
un risultato importante.
Insieme a Pontarelli,
nella sola Valle del Volturno sono stati eletti diversi
rappresentanti
come Nico Colicchio di
Cerro al Volturno e Anna
Frabotta di Rionero Sannitico. Insomma, un Pd
che parla con il linguaggio della Valle del Volturno, essendo anche Danilo
Leva di Fornelli.
«Un voto unanime per
Leva - ha detto Tony
Pontarelli - è stato quello dei 131 elettori del Pd
in paese. Votazione che
mi ha permesso di entrare nel direttivo regionale
del partito e per questo
ringrazio di cuore tutti coloro che hanno creduto
ancora una volta nelle
mie potenzialità. La Valle
del Volturno può vantare
diversi esponenti di spicco
del partito e questo non
deve fare altro che inorgoglirci e spingerci verso
mete future ancora più
importanti».
«A tutto ciò, per quel
che riguarda Rocchetta a
Volturno - conclude Pontarelli - ha contribuito sicuramente il circolo del
Pd, che da tempo ha avviato una nuova stagione
politica. Un vero e proprio
passo in avanti che ci permetterà di raggiungere
altri obiettivi».
mi.vi.
«L’approvazione del progetto
c’è stata il 5 marzo scorso»
Utilizzati 270mila euro per la sicurezza dell’edificio: «C’è stato il massimo impegno»
IN PRIMO PIANO
«In campo le forze migliori»
Istituto scolastico di via Tremiti a nuova
luce: il bilancio dell’assessore Di Blasio
«ABBIAMO prestato particolare attenzione all’edilizia scolastica», ieri mattina l’assessore ai lavori
pubblici del Comune di
Termoli, Mario Di Blasio,
affiancato dal dirigente
Rosalba Vileno, e dai consiglieri comunali Giuseppe
De Lena e Salvatore Di
Francia, ha illustrato gli
interventi realizzati per
dare nuova luce all’edificio
che ospita la scuola
dell’Infanzia in via Tremiti.
I bimbi dopo aver trascorso mesi all’interno della struttura di Difesa
Grande tornano nel plesso
rigenerato.
«Abbiamo dato il massimo delle nostre capacità.
Un ringraziamento a tutti
e in modo particolare alla
ditta Mt. L’emergenza è
iniziata a settembre 2008
con l’interdizione dell’attività scolastica. Abbiamo
stabilito per priorità di
concentrare
i
200mila
euro sull’edificio di via
Tremiti incrementando la
somma con altri 70mila
euro.
L’approvazione del progetto c’è stata - ha detto Di
Blasio - il 5 marzo del
2009, l’aggiudicazione dei
lavori l’11 giugno del 2009
e il 15 giugno la consegna
dei lavori.
La ditta ha capito le nostre esigenze e ha lavorato
anche d’estate».
Diversi gli interventi
per rendere la struttura
scolastica a norma di legge e offrire spazi molto accoglienti ai bimbi e a tutto
il personale della scuola.
Ieri in conferenza erano presenti
anche il dirigente del settore,
Rosalba Vileno e i consiglieri
comunali De Lena e Di Francia
C’è stata la rimozione di
parte del terreno con la
sostituzione di materiale
adeguato, è stata inserita
una soletta armata.
«Abbiamo fatto una perizia di variante e i lavori
sono stati prorogati per
una ventina di giorni» e
l’altra mattina il rientro
dei bimbi in classe. Per la
gioia di tutti.
Un
ringraziamento
all’assessore Di Blasio anche dal consigliere Di
Francia che ha seguito
tutto l’iter e che vuole fare
un plauso anche ai genitori di Difesa Grande.
E ora l’attenzione si
concentra sugli altri plessi
e sull’urgenza dell’edificio
scolastico di Difesa Grande.
Andrea Nasillo
Impegnato l’assessorato alle politiche sociali di Termoli
Attivazione record per la mensa
nell’edificio di via Tremiti
TERMOLI - A distanza di un solo giorno
dal rientro dei bimbi nella Scuola
dell’Infanzia "San Francesco d’Assisi" di
via Tremiti, completamente ristrutturata in breve tempo dall’amministrazione
comunale dopo alcuni cedimenti strutturali verificatisi all’inizio dello scorso
anno scolastico, nella scuola è stato attivato già da oggi il servizio di mensa scolastica comunale.
Ieri mattina, alla presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali, Antonio Russo, la mensa scolastica è entrata in funzione a pieno regime, e tutti i bambini in
possesso dei buoni-mensa hanno potuto
già usufruire del servizio.
A partire da ieri, quindi, tutti i genitori provvedano a caricare i buoni-mensa
secondo le modalità stabilite.
«Rivolgiamo un sincero ringraziamento all’Assessore Antonio Russo - dice la
docente Matilde Dattoli - che si è attivato in prima persona per ripristinare in
così breve tempo la mensa scolastica,
così come ringraziamo tutta l’amministrazione comunale di Termoli per l’efficienza e la solerzia con cui si è adoperata per restituire alla comunità i locali
della scuola completamente rinnovati e
messi a norma».
Gli esercenti si lamentano: «Spazi
piccoli e anche il maltempo ci danneggia»
Box ittici spostati,
ma le proteste
non si placano
SOTTO le mura antiche
non andavano bene e dopo
un batti e ribatti i famigerati box ittici sono stati
spostati. Ma a quanto
pare le lamentele non si
placano.
E le ormai note strutture continuano a far parlare: dopo che sono stati
spostati da sotto le mura
di cinta affianco alla famigerata scala a chiocciola
perché creavano disagio e
non solo ai residenti del
borgo che abitavano in
quella delineata zona.
Ora li hanno ubicati a
ridosso della diga foranea
all’inizio della strada dove
erano stati ricavati dei
parcheggi per i turisti diretti alle Tremiti.
Il problema attuale che
gli operatori ittici coinvolti hanno riscontrato sta
nel fatto che a detto loro i
nuovi box sono di dimensioni troppo ridotte (pare
che per legge debbano essere provvisti di bagno e
antibagno che ridurrerebbero maggiormente la capienza dei box stessi).
«Poi visto che ci cerve la
cella frigorifero, dove la
mettiamo? Come lavoriamo?», ci ha detto uno degli addetti ai lavori.
«Ci lavoriamo per pre-
parare il prodotto alla
vendita, come facciamo,
andiamo in strada?»
Un secondo problema
poi riguarda la nuova collocazione dei box posti a
pochi metri dalla diga foranea: «Chi ha deciso di
metterli lì, non sa che
quando c’è maltempo, le
onde del mare superano la
diga e l’acqua ci arriva
addosso. Siamo esposti a
tutte le intemperie. Non
vogliamo fare polemica, ci
teniamo solo a far presente che potevano essere collocati in postazioni più
funzionali e meno».
Micky Guidetti
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
TERMOLI
18
IL FATTO DEL GIORNO
L’azienda ha presentato istanza di fallimento in tribunale
La Cotras Sud chiude,
lavoratori sul lastrico
Nella disperazione 17 famiglie:
«Chiediamo l’intervento delle istituzioni»
LA Cotras Sud ha chiuso i
cancelli. Il 30 ottobre scorso la proprietà dell’azienda
storica che operava nel
campo della movimentazione di mezzi anche e soprattutto all’interno della Fiat
già dal 1972, ha presentato, come riferito dai lavoratori, istanza di fallimento
al tribunale di Larino.
La crisi industriale ha
investito il territorio italiano e in Molise i risultati
seguono la scia nazionale.
«Noi lavoratori, insieme
alla Rsu-Uilm, denunciamo - è scritto in una nota lo scorretto metodo che l’azienda ha avuto in questo
4 NOVEMBRE 2009
frangente, infatti avevamo
chiesto un incontro per fare
il punto della situazione,
invece siamo venuti a sapere dell’istanza di fallimento da fonti molto vicine
alla Proprietà».
La Cotras Sud, azienda
ubicata al nucleo industriale della città adriati-
ca, ha la sede sociale a
Termoli ma la proprietà è
a Nichelino, paese in provincia di Torino..
I 17 lavoratori sono arrabbiati e chiedono l’intervento delle istituzioni.
«Siamo 17 dipendenti
che mantenevamo con lo
stipendio le nostre famiglie
e che da adesso abbiamo
serie difficoltà a soddisfare
i bisogni quotidiani oltre a
bollette e mutui.
Facciamo appello alle
istituzioni regionali, provinciali e comunali ad essere sensibili e ad attivare
gli organi preposti in relazione alle proprie competenze.
In questa situazione di
estrema crisi ci auguriamo
che i tempi procedurali per
il riconoscimento della
Cigs si accorcino e questo
può succedere - scrivono i
lavoratori e le Rsu Uilm solo se tutti ci adoperiamo
in tal senso. Ci preme ricordare che da dicembre
2008 siamo stati posti in
Cigo e che già da quella
data noi e le nostre famiglie viviamo con circa 700
euro mensili, inoltre da 2
mesi con percepiamo nessun stipendio, e da adesso
invece dovremmo vivere (si
fa per dire) anche senza
quel sostegno al reddito
fino al pagamento della
Cigs o del Trf maturato.
La situazione richiede una
seria e oculata attenzione
visto che i tempi delle procedure sono di norma da
considerarsi
medio-lunghi».
Un periodo nero che i 17
lavoratori vogliono superare e vogliono garantire un
futuro alle loro famiglie.
Andrea Nasillo
Conservare il ricordo di chi non c’è più è sempre molto importante
Corona d’alloro immortale
Omaggio nella commemorazione ai Caduti in guerra
La cerimonia al cimitero, in piazza Monumento e al porto
UNA corona d’alloro deposta dal sindaco di Termoli, Vincenzo Greco ieri mattina in ricordo dei Caduti di tutte le guerre.
La delegazione dell’amministrazione comunale
con due vigili in alta uniforme hanno iniziato con il
sacrario all’interno del Cimitero, poi davanti al Monumento nella piazza principale di Termoli per poi
recarsi al porto davanti allo stele che ricorda la
Gente di Mare caduta per servizi militari e civili.
Un momento particolarmente sentito e che ogni
anno abbraccia in un fine comune tutti i cittadini.
Conservare la memoria di chi non c’è più e ha
fatto i conti con la morte in difesa della patria è importante.
Micky Guidetti
A Montenero di Bisaccia
MONTENERO DI BISACCIA - Un momento di
grande
partecipazione
collettiva per la commemorazione del 4 Novembre, giornata dedicata
alle Forze Armate ed ai
Caduti della I Guerra
Mondiale, anche in Piazza della Libertà a Montenero di Bisaccia.
E’ nella mattinata di
ieri, infatti, che di fronte
al Monumento in onore
dei Caduti locali, una
rappresentanza comunale
capeggiata dal vice sindaco Donato Benedetto e
dall’assessore
Angelo
D’Amario ha incontrato la
cittadinanza per celebrare e ricordare pubblicamente il valore della Patria e di quanti sono morti sacrificando la propria
vita combattendo per la
Le forze armate,
il valore della patria
e di chi l’ha difesa
Il vicesindaco Benedetto: «Ricordare
è e sarà sempre un dovere morale»
libertà, la democrazia e
l’unità nazionale. Una cerimonia che è incominciata con la celebrazione di
una Santa Messa di suffragio e che è terminata
in piazza sulle note
dell’inno di Mameli con la
deposizione di una corona
d’alloro ai piedi del monumento.
«Ricordare è e sarà
sempre un dovere morale»
ha affermato il vice sindaco Donato Benedetto dopo
i saluti al Presidente dei
combattenti e dei reduci
di guerra, alla Protezione
Civile ed a tutte le autorità presenti. «E’ necessario
che la memoria sia strumento di coscienza civile
nel presente e che ognuno
si assuma sempre la responsabilità della propria
storia, affinché si costruiscano ponti per unire e
non confini che dividono.
Il monito che vorrei trasmettere è di non sacralizzare la guerra, la commemorazione di oggi rende
onore a quanti hanno sacrificato la propria vita
per la Pace e non alla
guerra in sé».
Un momento di crescita
civile per tutti, dunque, a
cominciare dai più giovani e dagli stessi bambini
delle scuole elementari intervenuti che hanno intonato con le limpide voci
l’inno nazionale e che
sono la nostra speranza
per un futuro di pace.
Laura D’Angelo
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
MONTENERO-CAMPOMARINO
19
Sotto la lente, per l’ennesima volta, la situazione nella quale versano gli operatori dei bus cittadini
Gtm, domani arriva il quarto sciopero
I lavoratori del servizio pubblico incrociano le braccia
QUARTA azione di sciopero dei lavoratori della Gtm,
l’azienda che si occupa del trasporto pubblico urbano a
Termoli. «Siamo consapevoli - si legge nella nota sindacale - di creare disagio ai lavoratori ma sembra che
all’amministrazione comunale non importi molto dei nostri problemi». E sono problemi, quelli dei lavoratori
della Gtm, che vanno avanti da parecchio. Tra stipendi
che non arrivano o arrivano in ritardo, e condizioni di
lavoro ’al limite’, gli autisti dei bus urbani avevano anche protocollato un esposto proprio contro la Gtm. E
adesso arriva questa nuova ondata di sciopero che si
terrà domani.
«Il servizio - si legge nella dichiarazione di sciopero sarà garantito nelle fasce orario dalle 5.30 alle 8.30 e
dalle 13 alle 16». Le motivazioni sono tante: «il turno di
lavoro adottato non riconosce periodi lavorativi relativi
alle soste e ai tempi di trasferimento necessari per recarsi, dopo aver preso l’autobus, sul luogo ove inizia il servizio e funzionali allo svolgimento dello stesso. Il lavoro
straordinario normalmente inserito nel turno ordinario
di lavoro non è concordato e non è riconosciuto. Lo svolgimento dei compiti di vendita e verifica dei biglietti pur
essendo satura la prestazione di operatore di esercizio. Il
riposo settimanale è inferiore ai minimi previsti e la
scelta del vestiario uniforme è fatta senza il previsto accordo». Tutte motivazioni che hanno spinto i lavoratori
ad incrociare, di nuovo, le braccia.
Mic. Bev.
Campomarino - Sotto la lente la legittimità o meno del governo
Il ’giorno della verità’
rimandato a dicembre
Il Tar non si è espresso sull’amministrazione
CAMPOMARINO - Rimandato il "giorno della verità".
L’atteso pronunciamento del giudice amministrativo stabilito per ieri è stato rinviato. Campomarino dovrà attendere il prossimo 16 dicembre per sapere se la attuale amministrazione è legittima o se per presunti vizi ed irregolarità i cittadini dovranno tornare al voto. Già nella mattinata dal capoluogo di Regione è arrivata la notizia che
il Tribunale Amministrativo Regionale non avrebbe parlato.
L’avvocato Tonino Martino ha riscontrato che i Giudici non avevano agli atti la sentenza che la scorsa settimana ha dichiarato decaduto dal Consiglio Comunale
Vito D’Aprile. Il capolista di Campomarino Democratica
è fuori in quanto non ha lasciato il collegio dei Revisori
almeno cinque giorni prima dalla presentazione della lista dove era candidato sindaco. Perciò l’avvocato ritiene
che sia invece necessaria la disamina da parte del Tar
del responso di appello. «Certo - continua Martino - poi
non posso non rilevare che i contro ricorsi proposti dai resistenti di "Noi Campomarino" sono fuori massimo. La
materia, come già dichiarato, è, però, molto articolata
tanto che sono pronto alla discussione che implichi la verifica dell’istruttoria». Nessuno scenario mutato dunque
al momento. Anche se ora è sempre più cogente e pressante la ricostituzione del Consiglio e la questione «surroga». Chi e come si procederà per la sostituzione in
Consiglio di D’Aprile? Entrerà Vincenzo Cordisco o
Antonio Saburro? Primi dei non eletti rispettivamente
di Campomarino Democratica e di Impegno Comune.
Angela Carafa
Il karaoke si arricchisce con la ’braccialeria’
Il divertimento al «Gatto Felix»
dei braccialetti in basa
allo stato sentimentale
di ogni persona. Cinque
colori diversi per ogni
stato.
Così il divertimento
sarà ancora più evidente.
Luca Varanese
compie oggi
tre anni!
IL
divertimento
al
«Gatto Felix» con i mitici giovedì del karaoke
non si placa.
Anche questa sera
torna all’appuntamento con il canto e con
tanta buona musica.
Ma c’è una novità
importante: all’ingresso saranno distribuiti
LO splendido Luca Varanese oggi compie 3
anni. Una piccola candelina che fa il bellissimo
bambino un anno più
grande. In questo giorno
così importante gli auguri
più cari dai nonni Nicola
e Assunta, dagli zii e dai
cuginetti tutti. Auguri anche dal Nuovo Molise.
«Ci siamo attivati tutti subito»
Montenero avrà
ancora il suo
Presepe vivente
La conferma della Proloco «Frentana»
all’indomani dell’incendio della struttura
CI aveva fatto preoccupare
seriamente, questa volta, e
dubitare sulla sua realizzazione per le prossime festività natalizie. Ma il Presepe vivente si farà, è confermato, anche quest’anno
aprirà puntuale le proprie
porte allo scoccare della
mezzanotte del 24 dicembre. La rassicurazione arriva dall’Associazione Proloco «Frentana» che, sebbene i danni provocati
dall’incendio del 31 ottobre
scorso siano quanto mai ingenti e significativi, si è da
subito attivata per il ripristino di un appuntamento
noto a livello nazionale e
sentito sempre dalla cittadinanza come irrinunciabile, sempre più parte integrante della propria cultura, tradizione e identità.
Senza dubbio le difficoltà
ci sono e si avvertono, i ritmi sono incalzanti e le scadenze improrogabili, ma se
il fattore tempo non aiuta,
una risposta positiva sta
arrivando proprio dalla
stessa collettività, che ha
preso molto a cuore il pro-
blema della ricostruzione
impegnandosi attivamente
e direttamente con opere di
solidarietà e dedicando i
propri ritagli di tempo libero per investirvi energie e
forza lavoro. «E’ significativo che molti cittadini si
siano offerti di lavorare
già il giorno successivo a
quello dell’incendio - sostiene Anna Rita Colecchia, una delle prime collaboratrici della Proloco a
giungere sul posto al momento dell’incendio - ci siamo attivati tutti immediatamente, ma dell’appoggio
della nostra comunità abbiamo molto bisogno». E
non solo di forza lavoro,
ma anche di volontari che
si prestino ad interpretare
L’ANGOLO DEGLI AUGURI
Jolanda Russo
splendida
neodottoressa
SI è brillantemente laureata il 26 ottobre presso l’università di Padova facoltà
di Psicologia la neo dottoressa Jolanda Russo,
graziosa ragazza di 24
anni di Portocannone. Ha
conseguito 109 su 110 relazionando una innovativa
tesi specialistica in psicologia dello sviluppo e dell’intervento nella scuola sulla
questione del terremoto di
San Giuliano. Gli auguri
gli vengono sinceramente
dati da tutti gli amici di
Portocannone, da tutta la
famiglia, in particolare dal
papà, dalla mamma, e dal
fratello che oggi più che
mai sono orgogliosissimi di
avere in famiglia una ragazza brillante come Jole.
Infiniti auguri anche dal
Nuovo Molise e... ad majora.
nei giorni della rappresentazione i tanti personaggi
vestendo magari i panni di
un centurione, di un pastore o di un oste, mettendo a
disposizione animali o solo
oggetti ed utensili di uso
quotidiano. «In seguito ai
lavori di sistemazione effettuati l’anno scorso contavamo di non dover dedicare troppo tempo alla manutenzione del Presepe per
la
26^
Edizione
di
quest’anno. Le fiamme
hanno annullato i nostri
propositi ma non ci perdiamo d’animo, il Presente vivente ci sarà». Se ad oggi
restano ancora sconosciute
le cause dell’incendio, La
Proloco sceglie di guardare
avanti. Laura D’Angelo
Sulla Ss87 Tir si ribalta
Tamponamento
tra auto, donna
in ospedale
AVREBBE potuto avere
conseguenze peggiori il
tamponamento tra due
auto all’incrocio di fronte il centro commerciale
"Il Punto" sulla Statale
16.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri.
In ospedale è finita una
39enne di Savignano
sul Rubicone. Nella
mattinata, invece, un
Tir carico di pietre si è
ribaltato nei pressi dello
Zuccherificio sulla Ss87.
Traffico in tilt per diverse ore su tutto il tratto.
BASSO MOLISE
22
IN PRIMO PIANO
LE primarie ci sono state.
Danilo Leva è stato eletto
nuovo segretario regionale
del Partito Democratico.
Adesso, però, è il momento
di guardare avanti e di
spingere per la formazione
di quel circolo cittadino di
Termoli che negli anni passati è stato sempre nelle
’mira’ della segreteria regionale ma che, vuoi per
un motivo vuoi per un altro, non si è mai riuscito a
formare.
Così come gli iscritti del
partito non sono mai riusciti ad eleggere quel segretario
cittadino
che
avrebbe potuto (e dovuto)
dare "l’impronta" del partito solido. Di nomi se ne
erano fatti tanti, ma alla
fine nulla è uscito dalle
elezioni (che per la verità
non si sono proprio fatte).
E adesso la questione è ripresa anche da Maria Antonietta Tutolo e Giulia
Di Paola, candidate alle
ultime primarie del partito. La loro è una nota diretta al nuovo segretario
Danilo Leva.
«Le primarie del PD
sono finite, abbiamo un
nuovo segretario regionale
al quale vanno i doverosi
auguri per il lavoro che dovrà portare avanti nei
prossimi mesi perché il
partito a livello regionale
possa risalire la china e
per far dimenticare le decable elettorali recenti, perché si possa avere un partito coeso, nel quale maggioranza e minoranza abbiano pari dignità e ogni
iscritto e ogni soggetto vicino a questo partito possa
esprimersi e possa contribuire a creare una vera
forza di opposizione e di
alternativa all’attuale governo regionale. Il nuovo
segretario - affermano le
due - dovrà innanzitutto
valutare con grande attenzione e attribuire il giusto
significato al risultato delle primarie che ha visto il
Molise con una percentuale
di elettori superiore del
50% rispetto alla media
nazionale.
Dati questi sorprendenti
per una regione nella quale
il PD ancora in tempi recentissimi è sceso ai minimi storici. Noi possiamo
auspicare che alle prossime elezioni ci siano altrettanti elettori e che quanto
verificato non sia stato solo
un fuoco di paglia». Una
nota a tutto tondo nella
quale, in maniera molto
velata, Tutolo e Di Paola
tornano anche sulla questione che ha caratterizza-
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
E per il basso
Molise: «Vengano
privilegiati
i partiti
a noi vicini»
La nota del presidente della commissione Lavori pubblici
L’ingresso di Guglionesi
avrà la sua nuova rotonda
GUGLIONESI avrà finalmente la sua rotonda.
L’annuncio è arrivato
direttamente dal Presidente della Commissione
provinciale Lavori pubblici Vincenzo Di Narzo.
«Dopo un estenuante
iter con tante difficoltà e
un grande impegno - ha
affermato Di Narzo - siamo riusciti, attraverso la
gara di appalto che si è
tenuta in data odierna
«Ci aspettiamo che Leva rispetti il programma di Bersani»
Adesso l’imperativo:
«Si crei il circolo»
Da Termoli la nota delle esponenti del Pd
Maria Antonietta Tutolo e Giulia Di Paola
to le primarie del Pd in
Molise: l’appoggio a Danilo
Leva da parte di liste che a
loro volta appoggiavano i
due candidati alla segreteria nazionale.
«Ci aspettiamo che il
programma del segretario
nazionale sia il programma del nuovo segretario regionale e che nonostante la
pluralità di liste che hanno
sostenuto
il
segretario
Leva, non tutte fautrici
della mozione Bersani, i
principi che ispireranno la
nostra politica regionale
saranno quelli a cui si
ispira il partito a livello
nazionale.
Chiediamo - hanno continuato - che vengano al
più presto costituiti i circoli cittadini, perché si ricominci a fare politica e che
ci sia una maggiore rappresentatività e radicamento della politica del PD
nel territorio. Insistiamo
per la creazione di un circolo a Termoli forte e coeso
i cui rappresentanti si adoperino per sostenere l’attuale amministrazione comunale, mettendo ordine
in quel confuso coacervo di
gruppi che si richiamano
al Pd». Tanta la ’carne al
fuoco’ per un basso Molise
travagliato, sul quale Leva
dovrà lavorare. E tanto.
«Chiediamo al segretario che nella scelta degli
alleati vengano privilegiati
i partiti a noi più vicini,
evitando
coinvolgimenti
con gruppi i cui rappresentanti in questi giorni stanno cercando di far cadere
l’amministrazione di centrosinistra di Termoli. Noi
chiediamo che si faccia
una vera opposizione e che
permetta alla sinistra di
tornare al governo di questa regione». Una ’palla’
insomma che scotta parecchio.
Michela Bevilacqua
Don Nazareno non è più parroco di Sant’Angelo in Pontano
Spirito attivo e ’ponte’
nel dopo terremoto
COLLETORTO - Da ottobre Don Nazareno non è più parroco di Sant’Angelo in
Pontano, in provincia di Macerata. Dopo
aver compiuto i 70 anni, in semplicità e in
silenzio lascia la sua chiesa trecentesca
perchè la parrocchia ha bisogno di forze
nuove, di cambiare e rinnovarsi. Di questa figura straordinaria, dotata di uno
spirito attivo e capace ancora di dare di
più perchè continuerà a lavorare come
prete, ce ne occupiamo in quanto all’indomani del sisma si è rilevata capace di stabilire un ponte di solidarietà tra le due comunità animato da scambi socio-culturali
sinceri proficui e profondi, difficili da dimenticare. Stabilendo con la parrocchia e
con la scuola locale un’amicizia incentrata
sui sentimenti migliori. «Ho bisogno di riposarmi negli anni della vecchiaia che il
Signore vorrà regalarmi - ha preciato Don
Nazareno - andrò per monasteri, farò corsi di Sacra Bibbia a Camaldoli e a Roma». Nella sua parrocchia non ha fatto
un’assenza, non ha mai fatto ferie, si è
sempre reso disponibile per quanti hanno
avuto bisogno. A tutti ha dato un sorriso
ed ha tesso una mano. L’albero della solidarietà, cha ha donato alla scuola, impreziosisce lo spazio verde antistante il prefabbricato. Nell’ultima Santa Messa celebrata a Sant’Angelo ha ricordato le tappe
di un sodalizio che continua nel segno della fraternità come progetto di vita. E unisce le due comunità.
Luigi Pizzuto
Il consigliere Di Narzo
(ieri,
ndr),
assegnare
ad realizzazione
la
della
tanto
attesa rotatoria situata
all’ingresso del Comune di Guglionesi (zona
Calvario) un crocevia
molto pericoloso anche
per la elevata velocità
degli autoveicoli che lo
percorrono».
Orgoglioso e soddisfatto per aver contribuito in modo determinante a migliorare la
sicurezza della strada
provinciale 168, che
collega Guglionesi a
Termoli.
«Unico ostacolo ancora da superare - ha
continuato Di Narzo sarà sicuramente costringere la Telecom,
alla rimozione gratuita, di un armadio telefonico che ricade nel
territorio
provinciale
dove verrà situata la
rotatoria,
secondo
quanto stabilito dalla
convenzione precedentemente stipulata e che
invece la telecom ha
preventivato
dietro
compenso di 10mila
euro più iva».
red.tm.
Vincenzo
Di Narzo:
«E’ un crocevia
molto
pericoloso»
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
LARINO-CASACALENDA
23
DAL TRIBUNALE
Larino - I professionisti sono accusati di truffa, concussione interruzione di pubblico servizio
Truffa, ascoltato Giorgetta
Ieri mattina il commissario Asl è stato interrogato su alcune delibere
nel processo che vede imputati cinque farmacisti termolesi
LARINO - Il commissario dell’Asl
Termoli-Larino, Giovanni Giorgetta, è
stato interrogato nella giornata di ieri
presso il tribunale della città frentana.
La sua testimonianza, nell’ambito del
processo che vede imputati diversi farmacisti bassomolisani, cinque dei quali
termolesi.
L’accusa per loro è di truffa allo Stato,
concussione e interruzione di pubblico
servizio.
Giorgetta è stato interrogato in merito ad alcune delibere dell’Asl su pagamenti tra l’ente e le farmacie finite nel
mirino. Il processo è stato rinviato al
prossimo mese di febbraio per la discussione definitiva e la sentenza.
I cinque farmacisti di Termoli, come si
ricorderà, (in totale in Molise sono 19 gli
indagati), compariranno davanti al giu-
dice il 18 febbraio prossimo. Avrebbero
preteso denaro dai pazienti in cambio
delle protesi che, per legge, devono essere fornite gratuitamente e rimborsate
dalla Asl, rifacendosi poi sull’azienda sanitaria e incassando il doppio del previsto.
I farmacisti erano stati denunciati
dai Nas in seguito alle denunce presentate dai pazienti.
Stando all’accusa gli indagati rifiutavano di fornire materiale protesico gratuitamente a malati affetti da gravi patologie quali colostomia, cancro alla prostata e alla vescica, pretendendo illeciti
pagamenti.
Il prossimo 18 febbraio in aula dovrebbe arrivare la sentenza.
redcb
La manifestazione di ieri mattina a Larino
Larino - Giardino ha espresso gratitudine ai combattenti
Giornata delle forze armate
La messa e poi il corteo
LARINO - Come consuetudine ormai per la città frentana ieri mattina si sono
svolti i rituali per celebrare
il IV Novembre. La giornata
dedicata alle forze armate,
alla Festa dell’Unità d’Italia
e in occasione anche del 91˚
anniversario della fine della
Grande Guerra, ha raccolto
autorità e la comunità per
un momento di preghiera e
di riflessione comune. Dopo
la messa in Cattedrale, celebrata da don Giovanni Licursi, il corteo composto da
autorità politiche, nonché
da alcuni studenti si è diretto in p.zza V. Emanuele
dove è posto il Monumento
ai caduti. Dopo la preghiera
di rito è stato ricordato da
Giuseppe Silvano, presidente della sezione locale
dell’associazione nazionale
combattenti, il significato
della celebrazione tesa a
rendere omaggio chi ha sacrificato la propria vita per
la pace e in particolar modo
coloro i cui nomi sono incisi
sulla stele di marmo che
compone la scultura commemorativa. Un appello
particolare è stato poi rivolto ai giovani "che non hanno
vissuto gli eventi drammatici della guerra e ai quali
nulla è mai stato detto con
chiarezza e con senso di responsabilità". Un momento
anche per sollecitare le nuove generazioni affinché non
dimentichino il proprio passato, la propria storia, e
portino avanti questa tradizione e questo patrimonio
spirituale, proprio di tutta
la comunità nazionale, in
modo tale che venga meno il
timore di veder svanire in
futuro tale memoria. Un’
accusa in tal senso è stata
poi rivolta in generale alle
istituzioni come la scuola,
ma anche la famiglia e la
società, ritenute responsabili di non aver insegnato ai
più giovani valori come la
riconoscenza e la gratitudine, ed il significato di parole
come solidarietà e sacrificio
che oggi sembrano apparire
prive di senso; in particolar
modo nelle famiglie "..è venuto meno il dialogo generazionale", nella società,
sempre più protesa verso il
consumismo di massa, "..è
mancata l’occasione per un
esame di coscienza", nella
scuola invece "..è mancata
la volontà e l’interesse per
leggere ai giovani alcune di
quelle pagine di storia patria che hanno fatto l’Italia
unita, democratica e solidale. Una cerimonia tesa a ricordare i caduti che si sono
immolati per avere un’Italia
libera e onesta. Non sono
mancate parole per ricordare gli eroi molisani morti
per il loro impegno a difesa
della pace nel mondo. Intenti ripresi dal consigliere Di
Lena nel suo intervento in
rappresentanza dei tanti orfani di guerra. Il sindaco si
è soffermato sul sacrificio
dei combattenti larinesi ed
ha espresso gratitudine alle
forze armate e a tutti coloro
che hanno sacrificato la propria vita per gli ideali di
amore, patria, indipendenza. Infine, la deposizione
della corona, testimonianza
visiva degli eroi che hanno
donato la loro vita per ideali
e valori a difesa della Patria. RoxMammarella
Casacalenda - Polemica, parla don Gabriele Tamilia
Il ’tesoretto’ del santuario
«Contro di me solo accuse»
CASACALENDA - Un fulmine a ciel sereno. Questo sembra essere stato l’incontro di sabato che doveva sancire il
passaggio di consegne dei beni del Santuario della Madonna della Difesa alla
Curia vescovile. All’incontro erano presenti il presidente pro tempore del Comitato Vincenzo Vincelli e il vicario della curia don Gabriele Morlacchetti (parroco di Guglionesi) e don Michele Valentini (parroco di Morrone). L’assenza del
rettore del Santuario don Gabriele Tamilia ha scatenato l’ira delle persone
presenti all’incotro, visto che durante
questo si è parlato anche di un tesoretto
ex voto che sembrava dover essere trasferito alla curia. Questo tesoretto è stato custodito dal comitato civico e ora
verrà depositato in caveau di una banca.
La notizia della ’bagarre’ che si è scatenata sabato sera ha portato alla replica
immediata di don Gabriele Tamilia.
«Voglio chiarire alcune cose che sono
state dette in questo periodo - dice don
Gabriele Tamilia - Sono stato nominato
a giugno come rettore del santuario e ad
oggi non ho ancora fatto nulla. Non sono
ancora entrato nell’esercizio del mio potere perché ci deve essere un passaggio
di consegne tra l’amministrazione del
santuario e la curia. Io in questo passaggio non c’entro nulla. Ed è per questo che
non ero presente all’incontro di sabato
scorso. Inoltre è stato detto che io volevo
traferire l’oro alla curia. Nulla di più
falso e cattivo. Nessuna diocesi ha interesse di prendere i tesoretti. Questa è
stata una montatura ad arte. Sono state
chiamate delle persone per metterlo contro di me. La curia non ha interesse, io
non ho consegnato nulla. Sono tutte accuse che potrebbero essere oggetto di denuncia penale. Il mio principale obiettivo è quello di sviluppare l’opera del Santuario della Madonna della Difesa. Il
mio impegno vuole essere quello ristrutturare il fabbricato con 40 camere da
letto per accogliere gruppi di fedeli, studenti, emigrati che vogliono venire a
passare un periodo al Santuario. Il vescovo ha creduto a questo progetto e mi
ha nominato rettore».
Università dell’Olio: un’opportunità
LARINO - "L’ Università dell’Olivo e
dell’Olio è un’opportunità che la Città di
Larino non può perdere". Il consigliere comunale Di Lena scrive al sindaco Giardino, e per conoscenza a tutti i consiglieri
comunali, per ricordargli un impegno: la
possibilità di istituire l’Università dell’Olivo e dell’Olio del Mediterraneo, a Larino
e in particolar modo nel Palazzo del vecchio Seminario. Il riferimento è ad un’altra lettera, inviata il 3 aprile scorso, in
cui si parlava della necessità di convocare una conferenza di servizio riguardante
tale possibilità. Questa volta però Di
Lena invita il primo cittadino a parlare
con il Vescovo e a fissare insieme la Conferenza di Servizio per verificare la fattibilità del progetto. Una decisione dunque
scaturita da un rinvio, sine die, "incomprensibile", della conferenza di servizio e
dalle voci circolanti circa un possibile
cambiamento di destinazione d’uso della
struttura da parte del Vescovo di
Termoli-Larino. Un progetto questo che
Di Lena ha ideato 12 anni fa, ponendola
all’attenzione della Associazione Nazionale Città dell’Olio e alla Regione Molise
per uno studio di fattibilità, impegnandosi anche a trovare le risorse per il recupero di una struttura adatta ad ospitarla.
Un progetto che vuole rilanciare oggi con
forza anche dopo la notizia riguardante
la possibilità di istituire ad Imperia una
analoga istituzione universitaria. Sono
queste dunque le ragioni che hanno fatto
decidere al consigliere di Larino Viva di
prendere carta e penna e scrivere nuovamente al Sindaco Giardino per ricordargli
non solo l’impegno preso ma soprattutto
perché non si perda ulteriore tempo utile
per rilanciare l’iniziativa della conferenza
di servizio ed evitare che il Vescovo prenda decisioni diverse. Nella lettera, inol-
tre, si ricorda anche un’altra idea: rendere Larino, conseguentemente alla istituzione della richiamata Università e di
un’Enoteca Regionale, "Luogo eletto del
Gusto e delle Bellezze del Molise", senza
dimenticare il circondario e, in modo particolare, l’area del cratere, con la possibilità di un progetto fortemente impegnativo, ma come tale risolutivo, riguardante
la possibilità di rilanciare l’agricoltura
con le produzioni biologiche, all’interno di
un distretto capace di comunicare sia con
quelli dell’area che con i soggetti esterni
alla stessa. Un"Distretto agricolo biologico" per aggredire il mercato e non subirlo,
per creare rapporti stretti con i consumatori del mondo e rendere una vasta area
immagine di ambiente sano, biodiversità
e eccellenza dei prodotti, come dire, punto
di riferimento di un turista esigente e capace di far vivere la zona di altre iniziative imprenditoriali e di nuove professionalità. Idee progettuali, come la stessa "Olivoteca d’Italia", "funzionali - scrive Di
Lena- alla necessità e all’urgenza di un
rilancio della nostra agricoltura, da anni
in profonda crisi ed ora con il rischio che
la stessa diventi irreversibile; alla possibilità di dotare il pubblico ed il privato di
una strategia di marketing nel campo
dell’agroalimentare e del turismo, essenziale per superare ogni improvvisazione
ed ogni spreco." Idee progettuali che potrebbero contrastare in un certo senso la
"politica dell’accentramento", quella che
per Di Lena viene messa in atto dalla Regione, in particolare impressione dimostrata dallo stesso Assessore regionale
all’Agricoltura Cavaliere. "Sin dal primo
momento - scrive Di Lena - ho capito che
l’idea dell’Assessore è quella di voler realizzare l’Enoteca Regionale nella sua città, Campobasso». RoxM
TRIVENTO-VALLE TRIGNO
24
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
IN PRIMO PIANO
Trivento - Antonio Ciafardini guida l’associazione degli ex combattenti
Ricordati i Caduti in guerra
4 novembre, in piazza Fontana
reduci ed autorità civili e militari
TRIVENTO - Celebrata
ieri mattina la ricorrenza
del 4 novembre, giornata
in cui si ricorda l’armistizio che segnò la fine della
prima guerra mondiale e
portò all’unità d’Italia.
Alla cerimonia, che si è
svolta davanti al monumento ai caduti di piazza
Fontana, oltre ai reduci
della
seconda
guerra
mondiale hanno partecipato anche autorità civili,
religiose e militari.
Il 4 novembre, infatti, è
anche la festa delle forze
armate.
Dopo la cerimonia religiosa nella chiesa di San-
ta Croce gli ex combattenti, accompagnati anche da
alcune scolaresche, hanno
raggiunto il monumento
ai caduti che si trova poco
distante.
Dopo i discorsi di rito,
la bandiera di guerra della locale sezione degli ex
combattenti e reduci è
stata accompagnata anche dalla banda musicale,
gli ex combattenti si sono
ritrovati insieme per ricordare coloro che non c’erano più.
Da un paio di anni la
guida
dell’associazione
degli ex combattenti e reduci è stata assunta dal
signor Antonio Ciafardini.
A 64 anni dalla fine
della
seconda
guerra
mondiale non sono molti i
reduci e la loro presenza
si assottiglia, per ovvie
ragioni anagrafiche, di
anno in anno.
Il monumento ai caduti
venne costruito dopo la
prima guerra mondiale e
collocato nella piazza centrale del paese.
L’opera rappresenta
una mamma con il figlio
morto in guerra tra le
braccia.
antonio mancinella
Trivento - «...E’ lo Spirito Santo che ci mette in comunione con Gesù»
Toccante l’omelia di Scotti
In occasione di Ognissanti ha celebrato messa al cimitero
TRIVENTO - Domenica
scorsa, in occasione della
festa di Ognissanti, mons.
Domenico Scotti ha celebrato la santa messa nel
cimitero.
"Oggi - ha detto il vescovo - il Signore ci dà la gioia
di contemplare la festosa
città del cielo, la santa Gerusalemme che è nostra
madre, dove la moltitudine
dei nostri fratelli glorifica
per sempre Dio. Lo sentiremo proclamare prima della
preghiera eucaristica al
momento del prepararci al
canto in onore del Dio santo osannato dagli angeli
del cielo. Intanto, riuniti
qui nel nostro bel cimitero,
siamo invitati a volgere il
nostro sguardo e il nostro
affetto ai nostri fratelli e
sorelle che hanno già conseguito la sorte beata. Noi
esprimiamo contemporaneamente il desiderio di percorrere la stessa strada
tracciata dai nostri fratelli
e sorelle, quella cioè di imitare in tutto il modo di vivere di Gesù. Quella odierna è una festa che proclama l’efficacia della Pasqua
di Risurrezione, la vittoria
di Cristo sul male e sulla
morte, alla quale partecipa
la moltitudine immensa citata dal testo dell’Apocalisse: è una festa che ci fa capire come la nostra vita
non può essere affidata al
non senso, alla sconfitta,
ma un felice viaggio verso
la gioia perfetta, un andare verso Dio e un diventare
giorno dopo giorno più au-
tentici suoi figli. Dio ci ha
creati per condividere la
sua stessa vita, ci chiama
ad essere suoi figli. La santità è un progetto di Dio,
una chiamata rivolta ad
ogni singolo battezzato.
San Giovanni ci dice che la
sorgente della santità è l’amore di Dio che ci ama e ci
predilige molto più di come
un padre può amare suo figlio. Ecco qui la nostra
speranza: Dio ci ha creati
perché vuol renderci partecipi della sua stessa vita.
E la vita di Dio è la santità. E’ nostro dovere, nostro
compito precipuo lasciare
operare in noi lo Spirito
Santo, è Lui che ci mette in
piena comunione con Gesù
e con il Padre. Per questo
siamo chiamati a testimoniare la speranza e a dare
segni credibili mediante
scelte di vita che esprimono sobrietà, povertà e castità. E’ questo lo stile di
vita che ha contraddistinto
l’esistenza terrena dei nostri fratelli e sorelle che
noi festeggiamo e che già
godono della visione beatifica di Dio. Gente umile,
che magari è vissuta accanto a noi, che abbiamo
sfiorato chissà quante volte, e che ora è già nella
luce e nella gloria. Vorrei
poter dire che è oggi la festa della santità di tutti i
giorni, della santità che indossa gli stracci dell’esistenza comune. Santi, dunque che hanno realizzato il
miracolo sensazionale della fedeltà silenziosa e quotidiana al Vangelo. Il testo
dell’Apocalisse ci ha riempito di consolazione: presentandoci la moltitudine
sterminata dei salvati ci
ha indicato che potremo
esserci anche noi, anche
se, contemporaneamente,
san Giovanni afferma che
la salvezza comporta una
grande tribolazione. Non
possiamo non pensare ai
tanti martiri della storia
della Chiesa, a tutti coloro
che hanno lavato le loro
vesti, rendendole candide
con il sangue dell’Agnello.
Sono i nostri fratelli che
hanno sofferto per la fede,
pagando con la vita la loro
adesione fedele a Cristo.
La grande tribolazione allude a tutte le prove che la
coerenza con il Vangelo
porta inevitabilmente con
sé, alla lotta che deve sostenere chi vuol vivere coerentemente da discepolo di
Gesù, seguendolo sulla via
della croce. La santità cristiana è sempre una forma
di martirio, anche se non si
arriva poi a versare fisicamente il sangue. Pensiamo
un istante alla diffusione
di stili di vita in palese
contrasto con la nostra
fede e a messaggi pubblicitari martellanti che picconano le nostre sane tradizioni e sfacciatamente reclamizzano abitudini paganeggianti: un esempio per
tutti l’ultimo telegiornale
che in un servizio descriveva ed esaltava i vestiti ricercati per festeggiare
Halloween e subito dopo in
un altro servizio lamentava l’aumento del prezzo dei
fiori ai cancelli dei cimite-
ri. Approfitto per ringraziare e lodare quei genitori
che hanno portato qui i
loro figli per pregare per i
loro cari defunti: sono essi
infatti la sorgente della nostra vita, della nostra fede
e del nostro benessere e a
loro dobbiamo esprimere
tutta la nostra infinita
gratitudine e la nostra incondizionata riconoscenza,
senza badare a freddi calcoli opportunistici. Nel testo del vangelo di Matteo,
è Gesù stesso che delinea
concretamente la via della
santità. E’ la via maestra,
quella delle beatitudini
nella quale condividiamo
la sua povertà in spirito, la
mitezza d’animo, la fame e
sete di giustizia, la misericordia, la purezza di cuore,
l’operosità a favore della
pace, la persecuzione a causa della giustizia, seguendolo fino ad essere perseguitati e calunniati per causa sua. La terra, all’apparenza, appartiene ai ricchi,
ai sopraffattori, a quelli
che hanno successo, a coloro che fanno sfoggio di forza. In realtà, nel Regno di
Dio, qui, sulla terra, i veri
dominatori sono i miti. Gli
esclusi stanno al centro,
non al margini! I veri forti
sono quelli che hanno rinunciato alla forza, non
sono entrati in competizione con gli altri... Loro non
entrano in contesa. Non
hanno niente da strappare,
da arraffare. Ma hanno già
conseguito il titolo, il possesso più grande: beati...
L’insegnamento è rivolto
chiaramente a ciascuno di
noi, è un invito pressante
ad accogliere con gioia il
dono della santità destinata a tutti quelli che si lasciano illuminare da Gesù". Tante le persone che
hanno affollato il cimitero
in occasione di questa sentita riccorrenza religiosa.
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
VASTO-SAN SALVO
25
Il vicequestore Ciammaichella: «Scoperto
un modo nuovo di produrre e vendere la droga»
LA CRONACA
Avevano comprato semi e kit su Internet e si erano scambiati informazioni con altri ’produttori’
Quando coltivare in casa... ’sballa’
Nel garage sono state scoperte 600 piantine
di marijuana. La pratica era ’fai da te’
La Polizia denuncia
due ragazzi
di Michela Bevilacqua
Eravate abituati a vedere
pusher fermi agli angoli delle strade aspettando come
’ragni’ che qualcuno entrasse nella ragnatela e sostanza stupefacente passare di
mano a mano in un attimo?
Bene, scordatevene. Adesso
la marijuana non si compra
più in strada ma direttamente su Internet dove ci
sono siti che, oltre a vendere la "materia prima" (ossia
i semi e il kit), insegnano
anche come fare per fabbricarsela in casa e farla crescere più rigogliosa e bella
che mai. E siccome la marija buona non si trova facilmente in giro ecco che,
quando qualche "produttore
nuovo" si mette sul mercato,
la voce circola in un attimo
e arriva anche alle orecchie
di chi, invece, non lo dovrebbe venire mai a sapere.
Ossia i poliziotti della Squadra Volante e dei colleghi
della Giudiziaria del Commissariato di Vasto. Da lì
scoprire chi sono questi produttori è un affaire semplice: basta risalire al terminale che ha ordinato il kit
su Internet, scoprire a quale persona corrisponde quel
computer, seguire i ’provetti
pollici verdi’ e scoprire un
garage pieno zeppo di piantine. Ben 600 assiepate tutte sotto la luce adatta. Peccato che dietro questa coltivazione non ci fosse una
vera e propria organizzazione criminale dedita alla
produzione e allo spaccio di
sostanza stupefacente, ma
due ragazzi di Vasto appena maggiorenni che adesso
si trovano sulle spalle una
denuncia abbastanza pesante: «coltivazione non autorizzata di stupefacenti».
L’INDAGINE
E’ partito tutto dal niente.
Da una voce che circolava
con insistenza al centro.
«Abbiamo deciso di scavare
più affondo - ha affermato il
dirigente del Commissariato di Vasto, il vicequestore
aggiunto Cesare Ciammaichella, nel corso della conferenza stampa di ieri mattina nella quale sono stati
spiegati tutti i particolari
dell’operazione - e abbiamo
scoperto un vero e proprio
modo nuovo di procurarsi la
marijuana. Ci troviamo di
fronte al futuro nella vendita della sostanza stupefacente: si tratta di ragazzi
che parlano il linguaggio
della droga e che si scambiano consigli su come fare
per far crescere le piantine». In appena 4 giorni di
indagine la Polizia è riuscita a venire a capo di un
mondo diverso da quello che
siamo abituati a pensare. I
due giovani, entrambi incensurati, avevano acquistato tutto il kit sui siti internet e avevano messo su
la loro coltivazione in casa.
«A differenza delle altre
piante che hanno bisogno di
cura - ha continuato Ciammaichella - la marijuana,
invece, riesce a dare i propri
frutti in meno tempo. I fiori
dei semi femmina, poi, sono
molto puri. Fatti essiccare
avrebbero fruttato parecchia
sostanza stupefacente e di
ottima qualità che, mischiata con il normale tabacco,
avrebbe portato alla droga». L’aspetto da considerare, inoltre, è anche un altro:
i semi e gli strumenti per
coltivare la droga non sono
illegali (i primi, infatti, si
trovano in un qualsiasi negozio di botanica). Anche
per quello che riguarda i
siti internet che vendono il
’kit’ non sempre ci sono i
presupposti per configurare
la fattispecie di reato. «Sono siti - ha continuato
Ciammaichella - che si muovono sul filo dell’illegalità e
per uno che viene chiuso ce
ne sono altri che vengono
creati». Il fatto sconcertante, inoltre, è che tutto avveniva nel garage di casa.
«Era un’abitazione che veniva affittata - ha continuato il vicequestore - e all’interno abbiamo trovato la
coltivazione. Le piantine
erano ancora all’inizio della
loro crescita ma nel giro di
un paio di mesi avrebbero
potuto produrre tanta di
quella sostanza stupefacente
da poterla tranquillamente
rivendere». Il tutto pagando
IN PRIMO PIANO
la modica cifra di un paio di
centinaia di euro. Tanto il
costo di un kit base su Internet.
IL MONITO
Al di là dell’operazione in
sé, quello della Polizia vuole
essere un monito lanciato ai
genitori: «chiediamo - ha
concluso Ciammaichella - di
stare più attenti e quello che
fanno i ragazzi e ai siti internet che frequentano. Perché il fatto che i giovani siano i produttori della droga
rende tutto ancora più eccitante».
Il materiale sequestrato e la conferenza stampa di Ciammaichella
Chiacchierata a tutto tondo
con i giornalisti adriatici
Vasto - Sotto la lente le questione stipendi e il Civeta
Luciano Lapenna ’contro tutti’:
«Sono stati 3 anni di emergenze»
Il primo cittadino "si racconta"
LUCIANO Lapenna contro tutti. Potrebbe essere
sintetizzata così la puntata
di «Parliamo di...», il programma di Trsp che andrà
in onda giovedì prossimo.
"Sulla graticola" il primo
cittadino di Vasto, Luciano
Lapenna, ’torchiato’ dai
giornalisti di carta stampata, radio e televisione. Tante, tantissie le domande
alle quali il sindaco della
città adriatica si è sottopo-
Il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna
sto con garbo e disponibilità. Dalla questione del Civeta, alla situazione finanziaria del comune, Lapenna ha risposto a tutte le
questioni che gli sono state
poste. Prima delle domande, però, il primo cittadino
ha voluto fare una sorta di
introduzione:
«dall’inizio
della mia amministrazione
ci sono state tante emergenze. Nonostante questo, però,
abbiamo lavorato con sobrietà per risolvere i problemi legati alla quotidianeità. Il primo degli impegni che mi sono assunto
all’inizio del mandato - ha
affermato Lapenna - è stato quello di riportare la legalità e la trasparenza. E
ho portato a termine il mio
compito in un contesto molto difficile nel quale, in alcuni settori, non sempre
prevaleva il rispetto delle
regole. Abbiamo iniziato a
pubblicare tutte le delibere
e le determine, e non penso
che tutti i comuni lo facciano. Abbiamo adottato le
norme tecniche del Prg nonostante i problemi». E
proprio per quello che riguarda il ’riassetto’ del Municipio, il sindaco è stato
chiaro: «abbiamo tagliato
le spese di rappresentanza.
Anche per il sindaco che costa 2030 euro al mese. Poi
abbiam tagliato le figure
apicali, le spese legali date
in appalto esterno, le collaborazioni, lo staff e le spese
telefoniche. Abbiamo, inoltre, fatto un controllo maggiore sulle spese correnti e
tutte le consultazioni vengono fatte con il bando di
gara». Per un problema risolto, ce ne è un altro che,
invece, sta prendendo sempre più banco in città: quello del consorzio per la raccolta dei rifiuti urbani del
Vastese. Il Civeta, infatti,
non sta vivendo un mo-
mento particolarmente felice: le vasche sono praticamente tutte piene e l’altra
discarica alla quale i comuni si stanno appoggiando
ultimamente, quella di
Cerratina, ha intenzione di
chiudere i battenti dalla
metà del mese. Con la conseguenza che non si saprà
dove andare a depositare i
rifiuti del Vastese. «Vasto
era uno dei comuni da prefisso telefonico per la differenziata - ha continuato
Lapenna - adesso, invece,
con l’avvio della raccolta
differenziata al centro tutto
sta andando meglio. Certo
ci sono delle responsabilità
politiche sulla gestione del
Civeta, ma il legislatore
non ha completato la riforma dei rifiuti. Questo consorzio ha fatto comodo per
anni, ma adesso è il momento di riformarlo. Ma
questa ristrutturazione non
può essere fatta solo con i
soldi comunali. C’è bisogno
di tanti investimenti e c’è
bisogno anche di capire
perché quelle vasche si
sono riempite. E se c’è qualcuno che ha sbagliato».
Una questione che, però, si
lega anche e soprattutto
alla raccolta differenziata
che nei prossimi mesi dovrebbe partire anche nelle
altre zone di Vasto. Ci potrebbero essere delle problematiche? «La situazione
ambientale dell’intera regione non è tranquilla e la
differenziata è la risposta a
gran parte dei problemi.
Sono comunque contento
che a Ecomondo lo stand
sia stato pieno di manifesti
su Vasto. La chiusura del
Civeta potrà portare dei
problemi - ha concluso Lapenna - ma dobbiamo
guardare al futuro».
Mic. Bev.
(continua...)
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
PROVINCIA DI CHIETI
26
L’assessore provinciale ai Servizi sociali
Gianfranca Mancini: «Favoriamo la conoscenza»
IN PRIMO PIANO
All’interno dell’iniziativa anche un concorso per realizzare video o spot sulla multiculturalità
«Stimolare occasioni
di incontro e scambio»
Presentato ieri mattina
il «Progetto Welcome»
Biglietterie tutte chiuse
I regionali soppressi
e pendolari imbestialiti
LA Provincia di Chieti, insieme ai partner co-beneficiari, la cooperativa sociale Saima e l’università telematica
Leonardo Da Vinci, hanno promosso,
nell’ambito del Progetto «Welcome»,
co-finanziato dal Fondo Europeo per
l’integrazione di cittadini di Paesi terzi, un concorso rivolto a giovani italiani o comunitari e non comunitari per
la realizzazione di un video-spot o di
una sceneggiatura originali che descrivano la dimensione della multiculturalità e dell’accoglienza nel territorio
provinciale.
Il concorso, presentato questa mattina nella sala di Giunta dall’assessore
ai Servizi sociali, Gianfranca Mancini, e dalla responsabile del servizio,
Francesca Rasetta, si articola in due
sezioni, video e sceneggiatura. Le opere presentate devono essere originali e
inedite; avere come tema centrale l’incontro tra le diverse culture; essere
ambientate nel territorio della Provincia di Chieti. Sono ammessi a partecipare gruppi di lavoro composti da giovani di età compresa tra 6 e 30 anni e
composti al 50% da giovani italiani e/o
comunitari e al 50% da giovani immigrati (o figli di immigrati) provenienti
da paesi non comunitari. Sono privilegiati, nel rispetto del principio delle
pari opportunità, i gruppi composti
pariteticamente da uomini e donne.
La scadenza per la presentazione
delle opere è fissata al 23 novembre
prossimo. La giuria, composta da cinque persone, tra cui due esperti nazio-
IN EVIDENZA
Proteste, ieri mattina, alla stazione
ferroviaria di Vasto - San Salvo
SONO arrivati alla stazione di Vasto-San Salvo e
non hanno potuto prendere il regionale che li
avrebbe dovuti portare a Pescara per motivi di studio e di lavoro. Pendolari imbestialiti, ieri mattina,
quando si sono accorti che i treni erano stati soppressi. Ancora non è ben chiaro il motivo della soppressione, quello che, però, è certo è che chi avrebbe voluto acquistare il biglietto in stazione non ha
potuto farlo perchè la biglietteria era vuota e i distributori automatici sono fuori uso e sigillati. Per
di più, non sono passati i convogli regionali delle
7.58 e delle 8.25, quelli maggiormente utilizzati.
SONO 3mila le dosi di vaccino contro il virus dell’Influenza A H1N1 a disposizione della Asl LancianoVasto. Si tratta del primo
stock delle circa 60mila dosi
che il Ministero della Salute
ha assegnato alla Asl e la
cui consegna sarà terminata entro la prima metà di
dicembre. La somministrazione dei vaccini è iniziata
l’altro ieri mattina con un
primo gruppo di medici e
pediatri. I primi a vaccinarsi, infatti, così come previsto dalle indicazioni del Ministero della salute, saranno gli operatori sanitari sia
ospedalieri che territoriali,
che a causa della elevata
contagiosità del virus sono
maggiormente esposti al rischio di contagio. A seguire,
dalla prossima settimana,
sarà la volta degli operatori
La vaccinazione è volontaria
e del tutto gratuita
Influenza A H1N1: a metà dicembre terminerà la consegna
Asl Lanciano-Vasto, prime 3mila
dosi di vaccino contro il virus
dei servizi pubblici essenziali, dei bambini, specie
quelli affetti da malattie
croniche dell’apparato respiratorio, delle donne incinta e di tutte le altre cate-
gorie a rischio. La vaccinazione è volontaria e del tutto gratuita e può essere eseguita solo presso le strutture di sanità pubblica. Pertanto la Asl Lanciano-Vasto
Domenica a Chieti Scalo
Ambiente, politica
e l’etica del bene
I temi dell’incontro della Conferenza
Episcopale Abruzzo e Molise
L’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali informa che domenica, alle ore 16, nel salone della parrocchia dei «Dodici Apostoli» a
Chieti Scalo, si terrà un convegno
dal titolo «Il bene comune per un’etica della politica e dell’ambiente».
L’incontro è promosso dalla Consulta Regionale delle Aggregazioni
Laicali, la quale si è proposta di ap-
nali, assegnerà un premio di 1500
euro per il vincitore della sezione Video e di 500 euro per la sezione Sceneggiatura.
«Il concorso - ha spiegato l’assessore
Mancini - mira a stimolare, attraverso
l’utilizzo di nuove tecnologie, occasioni
di incontro, confronto e scambio tra i
giovani e le loro famiglie, appartenenti
a culture diverse, per favorire un processo di conoscenza reciproca attraverso la realizzazione di un obiettivo comune. Nonostante la ristrettezza dei
tempi di consegna, impostici a livello
ministeriale, speriamo vivamente di
avere numerose partecipazioni per poter far crescere la consapevolezza della
necessità dell’integrazione anche sul
nostro territorio».
profondire i temi dei documenti «Al
servizio del bene comune» e «Una
nuova sobrietà per abitare la
terra», trattati dai vescovi della
Conferenza Episcopale AbruzzoMolise.
Alla luce dell’attualità e della rilevanza di argomenti quali l’ambiente e la politica, si ritiene importante dare risalto a tale iniziativa,
vista la presenza degli illustri relatori e autorità civili.
Interverranno, infatti, Mons. Michele Seccia, Vescovo di TeramoAtri, Mons. Tommaso Valentinetti, Vescovo di Pescara-Penne,
Mons. Giancarlo Bregantini, Vescovo di Campobasso-Bojano, e
Mons. Angelo Spina, Vescovo di
Sulmona-Valva.
ha già predisposto i punti
vaccinali presso i Distretti
Sanitari di Base dislocati
sul territorio. Prima di vaccinarsi è bene recarsi presso
il proprio medico di famiglia
che darà maggiori indicazioni sull’opportunità o meno
di procedere con la vaccinazione. "L’influenza A H1N1
- ricorda il dottor Nicola Di
Marco, del Servizio di Igiene e Sanità pubblica della
Asl - è meno aggressiva
dell’influenza stagionale che
ogni anno in Italia fa registrare fra i 5mila e i 6mila
decessi. Il virus dell’influenza A è piuttosto debole e seguendo le corrette regole di
igiene (lavarsi spesso le
mani, usare fazzoletti usa e
getta per starnutire, cambiare spesso l’aria negli ambienti chiusi) il rischio di
contagio è molto basso. I
sintomi sono più o meno gli
stessi della normale influenza (febbre, mal di gola,
tosse, malessere generale) e
solitamente si risolvono in
tre o quattro giorni. In merito alla vaccinazione va ricordato che chi lo volesse
può tranquillamente vaccinarsi sia per l’influenza A
che per quella stagionale".
"Al momento - sottolinea il
Commissario straordinario
della Asl Lanciano-Vasto
Tommaso Staniscia, docente
di Igiene, Epidemiologia e
Sanità pubblica all’Università di Chieti - la situazione
nel territorio della Asl
Lanciano-Vasto è sotto controllo e, a parte i due casi
accertati la scorsa settimana e ormai già in via di totale guarigione, al momento
non risultano esserci altri
casi accertati. Pertanto ribadisco che non c’è nessun
motivo di allarme e, soprattutto, che in caso di sintomi
sospetti la cosa migliore da
fare è restare a casa e chiamare il medico di famiglia
evitando di recarsi in ospedale che deve restare il punto di riferimento solo per i
casi più gravi".
IL GUSTO PRIMA DI TUTTO
Nelle enoteche della regione inizia il rito: saltano i tappi, in alto i calici
Benvenuto... Novello
E’ arrivato il primo frutto della vendemmia 2009
BENVENUTO Novello. E’
arrivato il primo frutto
della vendemmia 2009.
Oggi, con più precisione,
la scorsa notte è iniziata
la stagione del novello. In
molti hanno aspettato la
mezzanotte per l’apertura
ufficiale e in molte enoteche della regione è saltato
più di qualche tappo. L’approccio al novello resta invariato e come sempre c’è
chi lo adora e chi lo detesta anche se alla fine, favorevole o contrario, il
’pubblico del vino’ non si
sottrae al rito del novello
da gustare con le caldarroste.
COME E’ NATO
Macerazione
carbonica.
Questo metodo di vinificazione è stato ideato da
un’èquipe di ricercatori
francesi nel 1934, con lo
scopo di conservare il più
a lungo possibile l’uva da
tavola dal momento della
raccolta. Uno degli esperimenti includeva la conservazione dei grappoli a 0˚
sotto una cortina di anidride carbonica. Dopo un
paio di mesi si accorsero
che i grappoli erano diventati gassosi e frizzanti, dal
sapore peculiare ma non
sgradevole. Naturalmente
i grappoli non erano più
adatti per la commercializzazione e pertanto si decise di vinificarli; il vino
che ne uscì risultò certamente diverso ma piacevole.
LA TECNICA
Il vino novello francese
prende il nome dalla zona
di produzione: Beaujolais
Nouveau. Negli ultimi
anni, la moda del vino novello ha contagiato anche i
produttori italiani. Ma per
capire come fa un vino a
essere pronto dopo poche
settimane dalla raccolta
dell’uva è necessario spie-
gare il segreto. Si si chiama macerazione carbonica, detta anche fermentazione aromatica per il fatto che ne risulta un vino
notevolmente
odoroso.
Consiste nel riempire di
uva intatta un contenitore, attualmente vengono
utilizzate grandi cisterne
non pressurizzate) e poi
chiuderlo ermeticamente
per sette, venti giorni a
temperatura di circa 30˚,
previa saturazione con gas
anidride carbonica. Una
minima parte di uva (23%), quella più in basso,
resta schiacciata dal peso
dell’uva soprastante e libera mosto (liquido zuccherino semidenso, composto dal 65-80% di acqua e
dal 15-30% di zuccheri,
per lo più fruttosio e glucosio; sono presenti anche
gli acidi per il 4-7 per mille, i sali minerali quali
tartrato acido di potassio,
magnesio, calcio, sodio e
ferro per l’1-3 per mille;
sostanze azotate come
proteine e aminoacidi e altre per lo 0,2-1,5 per mille
fra cui vitamina A, C e del
gruppo B) che inizia a fermentare, grazie anche agli
enzimi già presenti nell’uva, producendo alcol e gas
anidride carbonica; questo
gas (che può anche essere
appositamente introdotto)
satura rapidamente l’ambiente, per cui le cellule
intatte dell’uva intera
vengono costrette a modificare il loro metabolismo
(non si dimentichi che le
cellule della buccia dell’uva sono vive), effettuando
un tipo di fermentazione
intracellulare ( o autofermentazione), durante la
quale si formano glicerolo,
metanolo, acetato di etile,
acetaldeidi e aminoacidi e,
modificandosi la permeabilità delle bucce, queste
cedono i pigmenti coloranti alla polpa. Alla fine del
periodo di permanenza
nella vasca satura di anidride carbonica, l’uva contiene una quantità di acidi
assai inferiore rispetto
all’origine; inoltre vengono
formati nuovi componenti
odorosi, che ricordano la
fragola e il lampone, oltre
a un intenso fruttato
dell’uva; a volte, proprio a
causa della presenza di sostanze come l’acetato etilico, si possono percepire
sentori di colla, gomma
alla fragola (la classica
bubble-gum). A quel punto
tutta la massa viene pigiata e posta nel tino di
fermentazione dove termi-
nerà la trasformazione degli zuccheri in alcool. Il
vino ottenuto matura in
breve tempo, tanto che
deve essere imbottigliato
entro la fine di dicembre e
consumato entro pochi
mesi.
LA VENDITA
Per il Beaujolais Nouveau,
la legge francese stabilisce
che può essere messo in
vendita al dettaglio dopo
la mezzanotte del terzo
mercoledì di novembre
dello stesso anno in cui è
stata effettuata la vendemmia.La data da cui la
legislazione italiana prevede che il vino novello
possa essere messo in vendita è il 6 novembre
dell’anno di vendemmia.
La legislazione, inoltre, affinchè il vino possa essere
chiamato Novello, prevede
l’utilizzo obbligatorio della
macerazione
carbonica
per almeno il 30% dell’uva, mentre il restante 70%
può essere vinificato con il
metodo tradizionale. E’ da
sottolineare che il metodo
di vinificazione della macerazione carbonica, oltre
alle caratteristiche olfattive di cui sopra, dona al
vino un colore particolarmente vivo, con tonalità
che vanno dal porpora al
vermiglio e un gusto dove
predomina la freschezzaacidità sulla tannicità.
Nel Bel Paese la produzione spazia su quasi tutto il
territorio, il Molise non si
sottrae al fenomeno novello che di anno in anno conquista sempre più palati
anche se ad amarlo sono
soprattutto le donne e i
giovani.
mofu
Dal Molise ad Arezzo per il salone dedicato a chi non ama la città
Agriturismi, ’scrigni’ di sapori antichi
I molisani ad AgrieTour.
Gli agriturismi della regione saranno in vetrina al
salone nazionale, dal 13 al
15 novembre ad Arezzo,
dedicato agli addetti ai lavori e agli appassionati.
Ad AgrieTour sono in mostra i territori, zone rurali
a vocazione turistica, strade del vino, regioni, province, comunità montane,
parchi e oasi, ma anche
tutte le ultime novità per
quanto riguarda la fornitura dei servizi per la realizzazione di un agriturismo. La manifestazione è
giunta all’ottava edizione
e anche quest’anno si terranno master e seminari
di approfondimento con tematiche di grande attualità. I tour operators accreditati per il 2009 sono 130
di cui oltre 70 da tutto il
mondo presenti al salone
per scoprire le nuove offerte in Italia del settore. Tra
i mercati novità della passata edizione la Finlandia,
l’Australia, la Francia, la
Grecia, la Spagna, l’India
e il Giappone e per il 2009
sarà rinforzata la presenza dei paesi dell’Est.
AgrieTour si aprirà venerdì 13, tra gli eventi collaterali si conferma a grande richiesta il master
sull’agriturismo e il Festival della Cucina tradizionale dove sarà possibile
degustare i sapori di una
volta, una vera e propria
rarità, piatti in via di
estinzione, quasi introvabili nelle cucine italiane
ma salvi grazie agli agriturismo italiani. Si va
dall’agnellone di laticauda
alla bucecca, dal pane sotto alla codra di intestini, e
tanti altri. Si tratta infatti di preparazioni che esistono da secoli e che esprimono la cultura, la storia
e le tradizioni rurali dei
territori italiani, dalla
Sardegna alla Toscana,
dal Molise al Veneto. I
piatti della tradizione rurale saranno fra i protagonisti della settima edizione
di AgrieTour. Sono tutti
piatti introvabili nelle città ma ancora presenti
nell’agriturismo, che si potranno gustare e scoprire
all’interno del Campionato
di cucina contadina in
agriturismo ad AgrieTour,
e rappresentano un pezzo
di storia gastronomica dimenticata da gran parte
degli
italiani.
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
GIROMOLISANDO
28
Un molisano al Polo Nord
Un molisano al polo nord
per il più grande progetto
di tutela delle biodiversità
Antonino De Lisi è di
Colli a Volturno e come il
collega Gaetano Laghetti
di Bari, è ricercatore
dell’Istituto di Genetica
Vegetale del Consiglio
Nazionale delle Ricerche
(C.N.R.). Insieme sarnno
ospiti al polo nord del
«Global Seed Vault» e dei
laboratori del «Nordic
Genetic Resource Center».
Il «Global Seed Vault»
è stato definito «l’arca di
Noè dei semi, sepolta nei
ghiacci dell’Artico», «la
banca dei vegetali», il
«deposito
dell’apocalisse». Un vero e proprio caveau scavato nel cuore di
una montagna nell’arcipelago norvegese delle
Svalbard, pronto a contenere 100 milioni di semi
provenienti da oltre 100
diversi paesi del mondo
ed assicurarne la conservazione per migliaia di
anni. Quasi un «hard drive di backup» che si renderebbe necessario qualora disastri naturali attac-
Il ricercatore Antonino Di Lisio in missione
per proteggere la «Cassaforte dei semi»
chi nucleari o errore umano cancellassero la tradizionale varietà genetica
delle colture nel mondo
esterno. Perchè il Global
Seed Vault (Cassaforte
mondiale dei semi) è destinato appunto a conservare e proteggere la biodiversità delle colture alimentari di tutto il pianeta. Questa anomala banca
si trova nei pressi della
città di Longyearbyen, ca-
Scopo del progetto
è tutelare
la biodiversità
delle colture
alimentari del pianeta
L’OROSCOPO DI ABACUC
AGNONE - Torna l’evento che sposa enogastronomia e cultura
Versi di... vini, un incontro
gustoso tra calici e poesie
AGNONE - «Versi di-vini
Vini di-versi». Liriche accompagnate da calici di
bianco e rosso. E’ l’essenza
dell’originale e seguitissima
manifestazione che sta diventando una vera e propria vetrina della produzione vinicola molisana, accompagnata dalla migliore
poesia.
Torna l’iniziativa del
Centro Studi Alto Molise
«Luigi Gamberale» che organizza, questa volta nella
splendida sala convegni del
caseifico Di Nucci ad Agnone, l’annuale simposio che
unisce in un simpatico e accattivante connubio vino e
poesia, gastronomia locale e
cultura nazionale. La collaborazione, insieme agli enti
locali, dell’istituto alberghiero di Agnone e dell’Accademia italiana della cCucina danno un’idea della dimensione sempre maggiore
che l’evento sta assumendo.
[email protected]
pitale dell’arcipelago delle
Svalbard, nel Mar glaciale Artico. De Lisi e Laghetti dal 16 novembre al
7 dicembre parteciperanno ad una missione scientifica al Polo Nord, andranno a Svalbard, il luogo abitato più a nord del
mondo, oltre 600 chilometri a nord-ovest delle coste norvegesi.
«Scopo di questa missione - sottolineano i due
ricercatori - è quella di
avviare uno scambio reciproco di metodiche moderne
ed
innovative
nell’ambito della caratterizzaziione biochimica e
della conservazione di
germoplasma di elevato
pregio
agronomico
e
scientifico e di contribuire
fattivamente alla salvaguardia dei semi che consentiranno all’agricoltura
di adattarsi a sfide quali
il cambiamento climatico
o le malattie che colpiscono i raccolti - dato che
ogni giorno che passa continua De Lisi perdiamo una parte della biodiversità delle coltivazioni
vegetali».
mf
Così come la presenza di
importanti poeti e artisti di
fama anche nazionale che
daranno vita, insieme alle
prelibatezze culinarie e vinicole, ad una serata davvero speciale. Un appuntamento da non mancare, sabato alle 17 al caseificio Di
Nucci, nell’area artigianale.
La manifestazione si sta
trasformando in un appuntamento divertente ma allo
stesso tempo di promozione
dell’immagine
culturale,
enogastronomica e agrituristica del Molise. Nel corso
della prima parte della serata interverranno l’assessore regionale al Turismo
Franco Giorgio Marinelli, il
presidente dell’Arsiam Emilio Orlando, il dirigente scolastico dell’istituto alberghiero di Agnone, il presidente della sezione Molise
dell’Accademia italiana della cucina, il presidente della
Camera di Commercio di
Isernia, e alcuni esponenti
della casa vincola «San
Nazzaro» di Monteroduni.
Subito la serata entrerà nel
vivo tra vini e poesie.
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
GIROMOLISANDO
29
’Luci’ sul «Grande Fratello 10»
Hanno dormito sotto le stesse coperte. Sarà amore?
Una coppia ’scoppia’,
un’altra all’orizzonte
Tra Carmen e Marco è finita ma il bel vastese
Alberto Baiocco flirta con l’affascinante Mara
PASSANO i giorni nella
Casa del GF e nascono altre simpatie! Forse all’orizzonte si intravede una
nuova coppia?
Martedì sera, Mara e il
vastese Alberto Baiocco
hanno condiviso lo stesso
letto. Dopo le precedenti
osservazioni del ragazzo
"e se entravo 4 anni fa qui
dentro...", a cui non dispiace affatto la bella
mora, i due bisbigliano
sotto le coperte. Trascorsi
un po’ di minuti, Alberto
chiama Maicol e Mara gli
domanda "hai paura?",
forse di rimanere solo con
lei! Non si vuole "indurre
in tentazione"? La cosa
certa è che l’intesa tra i
due non passa inosserva-
te più... E’ finita! Lui già
da stamattina sentiva
qualcosa nell’aria che non
andava. Si limita a rispondendere "va bene
così, io ce l’ho messa tutta". Carmen si prende
suo modo di essere e lei
non vuole soffrire.
L’importante è stato
provarci, ma non è andata bene.
Sarà un po’ difficile non
mostrare all’altro il proprio stato d’animo vivendo 24 ore su 24 nella Casa
del GF. Due reazioni completamente diverse, forse
di due persone troppo diverse: Carmen va dalle
altre ragazze e parla di
tutt’altro, invece Marco
abbraccia la sua amica
del cuore, Carmela, e le
inizia a raccontare...poi
sarà il turno di George, di
Massimo e di tutti gli altri.
Una lacrima scende, il
"cucciolo" non si trattiene,
poi si sente già meglio e si
proietta fuori di qui, con
mille altre ragazze, forse
per mentire a se stesso,
forse per far finta di non
star male, nei prossimi
giorni vedremo se i "due
muri" crolleranno.
www.grandefratello.com
Tutte le news sulla vita
dei ragazzi all’interno
della casa più spiata d’Italia
sul sito internet
www.grandefratello.com
Chi sarà eliminata tra Daniela,
Carmela e Diletta?
PASSIONE per il teatro
unita alla consapevolezza
che la crisi che si sta attraversando fa sentire i
suoi effetti negativi e che
di soldi per poter finanziare una stagione ’ad alti livelli’ ce ne sono davvero
pochi. Non per questo,
però, la stagione concertistica del Teatro Rossetti di
Vasto sarà meno importante di quella degli scorsi
anni.
Anzi le ’perle’ che si possono annoverare nel ricco
e denso programma messo
nero su bianco dal maestro e direttore artistico
Raffaele Bellafronte sono
diverse: una su tutte la riproposizione dell’«Otello»,
la famosa tragedia di Shakespeare, in versione integrale. Più di tre ore di musica e parole. Di emozioni
che si susseguono veloci e
intensi. «Apriremo il 22
novembre - ha annunciato
il direttore artistico Raffaele Bellafronte - con le variazioni di Goldberg eseguite da Andrea Bacchetti,
per poi arrivare all’Otello
che verrà messo in scena,
il 4 dicembre, presso il cinema teatro Globo per
questioni di spazio. E poi,
dopo questo grande evento,
continueranno gli appuntamenti classici della domenica.
Quella
di
quest’anno è una stagione
molto eterogenea, con appuntamenti che possono
ta, infatti Maicol risponde
al richiamo dichiarando
di non voler "fare la candela"! Comunque alla fine
dividono il letto con Cristina.
E se una coppia sta per
formarsi un’altra scoppia.
Carmen si avvicina a
Marco e rompe il ghiaccio
di questi ultimi due giorni. Lei non riesce a stare
tranquilla, non tollera
certe cose e non se la sen-
tutte le colpe, ma poi ammette che i comportamenti di Marco tante volte
l’hanno infastidita "sei
una persona che non potrebbe mai stare con me".
Marco le suggerisce di essere coerente con le sue
scelte, ma la ragazza dichiara convinta "...io non
torno". Prendono in considerazione un possibile
pentimento futuro, ma lui
non si sente di cambiare il
Vasto - Il direttore artistico Bellafronte: «Apriremo il 22 novembre con le variazioni di Goldberg»
Teatro Rossetti, ’perla’ di cultura
Pochi soldi per promuovere eventi ma non per questo la stagione
concertistica sarà meno importante di quella degli anni scorsi
interessare a diversi generi di persone. Si tratta, in
ogni caso, di iniziative tutte di altissimo livello. Si
va dal jazz internazionale
ai grandi concerti per violino e pianoforte. Quello
che abbiamo voluto provare quest’anno è un modo
nuovo per iniziare un percorso che speriamo di portare avanti nel tempo. Abbiamo anche portato a termine delle sperimentazioni come quella di far circolare i video di presentazione
delle
serate
su
youtube».
Insomma iniziative importanti che non sarebbero potute essere portate
avanti se non con l’utilizzo
di fondi privati come quelli della Fondazione Carichieti che da anni finanzia
la stagione del Teatro Rossetti. «E’ importante per
noi avere partner di questo
genere» hanno affermato
il sindaco Luciano Lapen-
dovuto fare dei piccoli tagli. E’ per questo motivo
che mi rifaccio alla benevolenza del privato di investire nella cultura, soprattutto in quella della
nostra città».
na e l’assessore alla Cultura del comune di Vasto
Anna Suriani.
«In Abruzzo - ha continuato Lapenna - ci sono
stati terremoti non indifferenti, mi riferisco anche a
quello economico che hanno messo seriamente in
difficoltà la nostra regione. Da tempo, infatti, ci
dobbiamo dimenticare dei
fondi regionali per la cultura, e anche noi abbiamo
Quasi 110mila euro servirranno per realizzare
l’intera
manifestazione.
Che fa crescere ancora
l’importanza di tutta l’iniziativa.
Mic. Bev.
Le Olimpiadi
... in Molise
C’è Rossi
Il plurimedagliato canoista
alla «Settimana» del Coni
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
SPORT
31
«La sfida con i granata sarà bellissima,
mi auguro di vedere tanto pubblico sugli spalti»
Il team manager Fagnano è entusiasta: «Siamo in alto ma è ancora presto per sbilanciarsi»
«Trivento è una grande famiglia»
«Il divertimento è alla base di tutto, la professionalità dello staff
tecnico e societario, insieme a grandi calciatori, fa il resto»
LAVORO oscuro per il
bene della società. Un lavoro di organizzazione che
spesso è fondamentale per
un club.
Lo è anche in casa Atletico Trivento, dove c’è Domenico Fagnano a ricoprire il ruolo di team manager. In casa gialloblù è
ormai uno di famiglia visto e considerato che ha
già lavorato al fianco di
Carmine Rienzo lo scorso
anno
alla
juniores.
Quest’anno la ’promozione’ in prima squadra dove
i risultati di certo non
mancano. «Quest’estate la
società mi ha chiesto di
collaborare con la prima
squadra - spiega il dirigente trignino raggiunto
telefonicamente - e io sono
stato subito contento di
questo incarico. Lavorare
in questo ambiente è bello
perché siamo prima di tutto amici e badiamo a divertirci».
I calciatori non sanno
stare senza di lei, conferma? «Non esageriamo.
E’ vero il fatto che abbiamo instaurato un bellissimo rapporto, facilitato
perché abbiamo a che fare
prima di tutto con ragazzi
eccezionali e ottimi calciatori».
E’ soddisfatto di come
sta andando questa
nuova avventura? «Sicuramente. Tutto sta funzionando nel migliore dei
modi e i risultati ci stanno
dando ragione. Il lavoro e
la professionalità pagano
sempre. Abbiamo tra l’altro, la fortuna di avere un
allenatore preparatissimo
e validissimo come Carannante che in serie D è
sprecato».
C’è stato un giocatore
che l’ha maggiormente
impressionata?
«Tutti
mi hanno impressionato
positivamente. Conoscevo
già gli under perché ci
sono stato insieme lo scorso anno. I big sono pedine
che non scopro io ma che
tutti conoscete quindi non
aggiungo altro».
Domenica è derby
con l’Agnone, cosa si
aspetta? «Una partita vibrante e spettacolare tra
due club che stanno facendo cose eccezionali. Mi auguro che sia una bellissima partita di calcio».
Domenico Fagnano
Ma dove può arrivare
il Trivento? «Allora dico
subito che sbilanciarsi
oggi, dopo sole nove gior-
nate di campionato, è prematuro. Siamo in alto e ci
stiamo divertendo, ma il
nostro obiettivo non era
quello di vincere il campionato».
Parlando di quadri
societari, cosa significa
la presenza di Falcione? «E’ una garanzia per
tutti noi».
Stefano Saliola
Il direttore sportivo dell’Olympia Agnonese ha le idee chiare: «Vogliamo i tre punti»
Sabelli: «All’Acquasantianni
«per essere protagonisti»
«Sarà un match difficile ma daremo il massimo»
SI è fermato anche Pietro
Pifano che ha saltato l’allenamento di ieri pomeriggio. Un problema fisico,
infatti, ha impedito al talentuoso esterno campobassano di scendere in
campo. E quella di oggi
sarà per lui una giornata
importante.
Il giocatore verrà sottoposto ad un’ulteriore visita di controllo da uno specialista che dirà se e quando il giovane scuola Acli
sarà a disposizione di mister Agovino. Certo è che
se dovesse essere costretto
a saltare il derby con l’Atletico Trivento, sarebbe
davvero un brutto colpo
per gli altomolisani. «Speriamo di averlo a disposizione - spiega il tecnico
Massimo Agovino - perché
è mezza difesa». Sicuri assenti della sfida dell’Acquasantianni
saranno
Raffa (alle prese con uno
stiramento) e Salvatore
(lombosciatalgia).
A presentare il derby è
Il
direttore
sportivo
dell’Olympia,
Maurizio
Sabelli. «E’ una partita
difficile ma dobbiamo essere protagonisti per riscattare la sconfitta di domenica scorsa quando la
squadra ha giocato una
grande partita e avrebbe
meritato di più - argomenta il dirigente - in ogni
caso siamo contentissimi
di quello che abbiamo fatto fino a questo momento.
In molti ci davano per
spacciati e invece siamo
riusciti a fare ottime cose.
Speriamo di continuare. Il
La curiosità
A Monte Marcone dopo il gol del 2-0 ha incitato i «Briganti»: «Dai, ragazzi, riprendiamo a cantare»
Patron Falcione arma in più dei tifosi
Il numero uno dei trignini ha seguito il match con gli aficionados
LE sorti dell’Atletico Trivento gli sono state sempre
particolarmente a cuore.
Oggi che ricopre la carica
più importante, quella di
presidente, Edoardo Falcione, non fa mai mancare
il suo apporto (non solo
economico) alla squadra.
E’ successo spesso in
questa stagione che il numero uno gialloblù sia stato vicino alla formazione di
Carannante sia in casa che
in trasferta, anche alla vigilia delle partite. E anche
domenica a Monte Marcone l’imprenditore del capoluogo di regione, ha fatto lo
stesso, seguendo i suoi ragazzi fin dalla partenza del
sabato.
La curiosità è che il presidente ha seguito il match
nel settore riservato agli
ospiti, seduto insieme ai
«Briganti», gruppo organizzato, da sempre al fianco dei propri beniamini, sia
in casa che fuori. Ad un
tratto, sul 2-0 per l’Atessa,
i canti si sono interrotti, i
cattivi pensieri hanno avvolto la mente dei fedelissimi gialloblù (e quella del
numero uno) fino a quando
il presidente Falcione ha
suonato la carica con un:
«Dai ragazzi, riprendiamo
a cantare». I tamburi sono
tornati a rullare e alla fine
sappiamo tutti come è andata a finire. La presenza
del patron, al fianco degli
aficionados, ha evidentemente portato fortuna. E
per domenica l’auspicio è
che all’Acquasantianni ci
sia il pubblico delle grandissime occasioni, per continuare a volare.
ste.sa.
Edoardo Falcione, presidente... tifoso
Il vulcanico diesse granata Maurizio Sabelli
derby con l’Atletico è una
partita sentita e mi auguro che sia prima di tutto
una bella giornata di
sport».
In fase di mercato
avete avuto un occhio
particolare al budget e
i risultati vi stanno
dando ragione anche
quest’anno. «E’ vero. Io
credo che dietro di noi in
classifica ci sono squadre
che hanno speso di più. Da
parte nostra ci mettiamo
impegno, cuore e determinazione, in allenamento e
in partita. Non siamo assolutamente fortunati, anzi».
Chi potrebbe essere
l’uomo del derby? «Più
che di uomini parlerei di
gruppo. E’ quella la nostra
forza e sono convinto che
verrà fuori. Del resto nelle
partite che contano l’Agnone si è sempre esaltata».
Magari una rete degli
attaccanti sarebbe au-
spicabile visto che sono
un po’ in difficoltà.
«Purtroppo è un dato statistico ma sono attaccanti
che sudano sul campo, si
impegnano e come si dice
in gergo riescono sempre a
guadagnarsi la pagnotta.
Siamo contenti di quello
che stanno facendo anche
se è normale che il gol per
una punta è tutto».
A proposito di attaccanti si è parlato di un
ritorno di Aquaro. Conferma o smentisce? «Sono follie e chiacchiere che
si dicono. Certo è che se io
fossi interessato a riprendere Aquaro e lo dicessi
oggi che manca un mese
alla riapertura del mercato, sarei un folle. Ribadisco, siamo contenti di
come stanno andando le
cose e poi quando sarà il
momento vedremo se bisognerà rinforzare la rosa
attuale».
Stefano Saliola
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
SPORT
32
Oggi amichevole con il Conca Casale
Aspettando la trasferta di Civitanova
L’influenza ha messo fuori causa diversi giocatori
Bojano, entro sabato
il consiglio direttivo
Le decisioni del Giudice sportivo
Amatuzio potrebbe tornare presidente
CONSIGLIO direttivo convocato entro sabato, alla
presenza di nove soci, e
probabile ritorno in sella
del patron Egidio Amatuzio. Sono queste le ultime
novità sul fronte societario
in casa Bojano. L’intervento dell’assessore allo Sport
Gianluca Colalillo ha rimesso le cose a posto e, a
quanto pare, dalla prossima settimana, si potrà cominciare a lavorare con gli
sponsor già contattati in
estate. Quanto alla carica
di presidente, la conferma
di Amatuzio è probabile,
ma non scontato, anche
perché l’ex patron è inibito
per la questione delle vertenze di Trovato, Comparato, Urso e Logarzo.
Tra una perturbazione e
una schiarita sul fronte
emolumenti, dunque, il Bojano si concentra sul campo e prova a lasciarsi alle
spalle le grane economiche
del club e i risultati non
più positivi come quelli ottenuti a inizio stagione.
Ieri, i giocatori biancorossi si sono allenati soltanto in mattinata agli ordini del tecnico in seconda
Nicola Sacco. Mancavano,
come ieri, Carrino, Desiderio, Fucci, Piovan e il tecnico Farina, tutti influenzati.
Oggi, per saggiare la condizione del gruppo, è in
programma un test amichevole contro il Casale
Riccia (Promozione).
Provare gli schemi e capire quali sono i fuoriquota
più in palla è l’obiettivo
dello staff tecnico.
Il Bojano, finora, ha mostrato il meglio di sé lontano dall’«Adriano Colalillo»
con un’unica, importante
eccezione: la splendida vittoria contro il quotato
Chieti, decisivo un preciso
calcio franco di Iaboni.
Nelle altre occasioni (Miglianico in Coppa Italia e
campionato e Morro d’Oro), invece, la squadra ha
avuto grosse difficoltà ad
impostare trame di gioco
pericolose nella metà campo avversaria. Un po’ meglio nella gara con la Recanatese, in una partita condizionata dal campo zuppo
e decisa da un gol di Massimiliano Fusco.
Tutti - addetti ai lavori,
giocatori, tecnici, dirigenti
e tifosi - sanno che la salvezza del Bojano passerà
certamente più dai punti
conquistati alle falde del
Matese che dalle vittorie
esterne, tipo quella (importantissima) di Monte Marcone, contro la Renato Curi
alla prima giornata. Si sa,
del resto, che l’undici bifernino, sul piano tecnico, non
è attrezzato come le altre
formazioni molisane del girone. Farina deve puntare
tutto sulla coesione del
gruppo e sulla determina-
zione dei suoi ragazzi. Sotto questo aspetto è da apprezzare il finale di gara di
domenica scorsa contro il
Morro d’Oro. La grinta di
Grillo, Ruggieri e di tutti
gli altri biancorossi in
campo è stata la nota lieta
del match. Il pareggio sarebbe stato ampiamente
meritato e avrebbe in par-
te cancellato un primo
temppo troppo brutto per
essere vero. Da questa deteminazione il Bojano può
ripartire per rimettersi subito in carreggiata.
La classifica è ancora
largamente positiva, ma a
Civitanova, contro una
squadra che non vive un
periodo facile, bisognerà
fare risultato, altrimenti,
sebbene ancora in lontananza, il campanello d’allarme potrebbe cominciare
a farsi sentire. Le notizie
positive sul fronte societario sono comunque un’ottima notizia che aiuterà mister Farina e tutto il gruppo a ritrovare la concentrazione perduta.
Un turno a Fusco (Bojano)
Due giornate
Giuseppe Rachini (Atessa), Mirco Ruggiero (L’Aquila).
Una giornata
Umberto Migliaccio (L’Aquila), Damiano Partipilo e
Davide Della Bianchina (Casoli), Massimiliano Fusco
(Bojano), Giovanni Torre (Morro d’Oro).
Il portiere Polise, il trequartista Grillo e il terzino Panico: il Bojano dei giovani vuole tornare a vincere
Ammende: 2000 euro all’Atessa, 500 euro all’Aquila.
Allenatori: Rinaldo Cifani (L’Aquila) fino all’11 novembre 2009.
I tifosi biancorossi chiedono
ai giocatori di cambiare marcia
Il 34enne centrocampista porta in riva all’Adriatico la sua esperienza decennale tra i ’pro’
Pro Vasto, ingaggiato Vincenzo Bevo
LA PRO Vasto ha ufficialmente ingaggiato ieri l’esperto
centrocampista
Vincenzo Bevo - 34enne
ex Messina, Taranto, Salernitana, Cagliari, Palermo, Potenza, Catanzaro e
Pisa. Il giocatore va ad
aggiungersi ad una rosa
che finora non ha entusiasmato, anzi.
La Pro Vasto, sin dalla
prima giornata e con
qualche eccezione, non attraversa un buon momento e, forse, siamo anche
vaccinati in tal senso, visto che in passato è accaduto anche di peggio.
Nulla toglie qualche riflessione, proprio alla luce
dell’ennesima figuraccia
fatta dalla squadra contro
la Sangiovannese.
E’ noto che Di Meo è di
temperamento sanguigno,
crede in quello che fa e si
lascia trascinare dagli
eventi al punto che non
accetta, a modo suo, certi
comportamenti da parte
di quei giocatori in cui
credeva molto.
Si è sentito pugnalato,
evidentemente,
proprio
dai cosiddetti professionisti che hanno militato
pure in categorie superiori, ma, obiettivamente, di
professionismo si è visto
ben poco in campo, addirittura zero per come
sono terminate alcune,
anzi, molte partite e l’ultimo posto in classifica è la
dimostrazione.
Non ci sono più scuse,
attenuanti o quant’altro:
nonostante Di Meo dà il
massimo come allenatore
e fino il giorno prima della gara di San Giovanni
Valdarno
aveva
pure
spiegato come comportarsi con i calci d’angolo, ebbene è accaduto che i
biancorossi hanno fatto
l’esatto contrario proprio
in occasione del corner
dal quale è scaturita la
prima rete dei toscani che
ha tagliato le gambe ai
vastesi.
Una volta, i giocatori,
specialmente i vastesi
doc, scendevano in campo
dando tutto, in termini di
grinta, attaccamento alla
maglia e «cattiveria calci-
stica» attualmente, invece, assistiamo al contrario
e basta un semplice raffreddore per «marcare visita».
A Di Meo, e non solo a
lui, sarà venuta l’idea,
certamente per la rabbia,
di mettersi il pantaloncino e scendere in campo
per dare una svolta al
campionato.
In campo, però, non va
l’allenatore, bensì i giocatori che l’altro giorno sono
stati contestati da una tifoseria che è stanca di
aspettare e pretende, domenica, la prima vittoria
stagionale.
Il tecnico dovrà stare
calmo e tranquillo, anche
per la salute, ma i gioca-
tori della Pro Vasto, dopo
un ennesimo e speriamo
decisivo esame di coscienza, devono rendersi conto
che non si può più scherzare o pensare di stare a
disputare il campionato di
Terza categoria: parliamo
di Seconda Divisione,
quindi di professionismo.
Molti tifosi non sono più
disposti a farsi prendere
in giro, pur apprezzando
la decisione del gruppo di
continuare a lavorare con
Pino Di Meo. La Pro Vasto deve vincere domenica, in casa con laa Giacomente, e guai ad aggrapparsi al fatto che la squadra è decimata.
Michele Del Piano
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
SPORT
33
«I tifosi hanno assaporato tante delusioni,
è normale che abbiano voglia di vincere»
«Dopo tutto quello che è successo siamo ancora più uniti»
Gherardi: «I guai
hanno reso
il gruppo più forte»
Parla l’attaccante del Campobasso
Enrico Gherardi, attaccante di peso del Campobasso
Generoso e potente, finora ha realizzato quattro gol
C’ERAVAMO lasciati dopo
i gol di Centobuchi e con
un entusiasmo quasi alle
stelle. Due mesi (e sette
partite dopo) sono cambiate un bel po’ di cose ma la
gentilezza, la professionalità (ed anche la propensione al gol) di Enrico Gherardi non sono affatto
cambiate.
L’attaccante rossoblù si
concede di nuovo ai taccuini di Nuovo Molise parlando serenamente di cosa è
successo in questo difficile
periodo e di quanto importante sia stato dal punto di
vista psicologico il pareggio
di domenica scorsa a
Sant’Egidio alla Vibrata.
Gherardi, dai due gol
di Centobuchi ai due
gol contro Morro d’Oro
e Santegidiese. Cosa è
cambiato?
«Beh, ovviamente sono
successe tante cose, la
maggior parte delle quali
non propriamente piacevoli
per noi. Adesso la speranza
è che non debbano passare
altri due mesi prima di altri miei due gol».
Sono stati due mesi
difficili per voi?
«Sono stati due mesi dif-
«Non seguo molto
il calcio
professionistico,
ma mi ispiro
a Cristian Vieri»
Sui bomber
del girone:
«Per me i migliori
sono Buttazzoni,
Bucchi e Chicco
ficili per tutto l’ambiente.
Dopo anni di delusioni si
sperava in una buona partenza e invece sono arrivati
risultati altalenanti».
Due mesi nei quali è
successo quasi tutto con
incomprensioni e diatribe molto accese anche tra la proprietà ed i
tifosi.
«Su questo abbiamo cercato sempre di rimanere in
disparte perché sono cose
che in fondo non ci riguardano. Quello che ci riguarda è cercare di fare del nostro meglio in campo e
metterci sempre l’anima e
dimostrare che non siamo
così scarsi come qualcuno
ci ha dipinto».
Il pareggio di Sant’Egio può essere l’inizio di
un nuovo percorso in
campionato?
«Questo è il nostro intento. Sappiamo che siamo
lontani in classifica, sappiamo che finora abbiamo
deluso, ma domenica è successo qualcosa di nuovo:
ogni volta che predevamo
un gol ci abbattavamo, domenica invece abbiamo
avuto per due volte una reazioni d’orgoglio».
Il portiere sembra ancora lontano dal recupero. Fazio e Murano (influenzati) dovrebbero recuperare
Trinchera, oggi la risonanza
L’under Iannitti verso la firma
SILVIO Paolucci sogna
di poter avere questa settimana per la prima volta
nella stagione tutti i giocatori a disposizione.
All’appello manca praticamente solo il portiere
Mirko Trinchera che proprio nella giornata di oggi
si sottoporrà ad una risonanza magnetica che, speriamo, dovrà sancire il suo
completo recupero.
Se la risonanza darà esito positivo il mister rossoblù potrà finalmente allenare tutti i suoi giocatori,
anche se in realtà Trinchera per tornare a disposizione dovrà lavorare per
un’altra quindicina di giorni.
A parte Trinchera, cpomunque, sono a letto con la
febbre sia Albino Fazio
che Jacopo Murano. I
due under non sono vittime
della tanto temuta influenza A, ma comunque sono
stati debilitati da linee di
febbre piuttosto alte. Tuttavia entrambi dovrebbe
recuperare per il match casalingo contro l’Elpidiense
Cascinare. Murano, a dir la
verità, potrebbe tornare ad
allenarsi già oggi, mentre
Fazio ha avuto un attacco
leggermente più forte che
lo ha leggermente debilitato. L’allenatore rossoblù
confida, comunque, di riavere il giovane centrocampista almeno a partire da
venerdì per portarselo perlomeno in panchina.
In attesa di questi recuperi, il resto del gruppo si
allena con maggiore serenità presso l’antistadio di
contrada Selvapiana. Il
manto dello stadio che un
giorno avrà il nome di
Scorrano è infatti oggetto
di risemina in questi giorni. Un altro segnale importante da parte della proprietà che dimostra di voler far tutto tranne che dismettere il suo impegno
verso il calcio campobassano. La risemina del campo
era comunque necessaria
visto che erano ormai diventate troppo ampie le
zone «gialle» quasi completamente spelacchiate. Questo della risemina, comunque, non sarà l’unico intervento della società che
sembra più che mai convinta a tornare sul mercato
per scovare under di qualità a dicembre. Il primo atto
di questa «rivoluzione un-
der» potrebbe già esserci in
questi giorni con la agognata firma dell’esterno
classe 1991 Matteo Iannitti che è in prova già da
crica quindici giorni. Iannitti è un terzino capace di
giocare indipendentemente
a destra ed a sinistra ed a
Paolucci farebbe molto comodo avere in squadra in
quanto gli eliminerebbe il
problema del ’91 da schierare obbligatoriamente. Finora, infatti, i vari Tapani, De Feo e Castiello,
per vari motivi, non hanno
mai pienamente convinto.
Non solo. Schierando un
’91 tra i difensori si potrebbe liberare un ulteriore posto in avanti dove si potrebbero sfruttare maggiormente le qualità dei «grandi».
gcm
Trinchera resta fermo ai box
La sensazione è che le
avversità esterne abbiano cementato ancora di
più un gruppo già unito.
«E’ vero. Tutto quello
che è successo in questi
mesi ci ha unito ancora di
più. Siamo consapevoli di
essere tutti sulla stessa
barca e per questo ognuno
vuole aiutare l’altro».
E’ un caso che Gherardi sia tornato a segnare nelle ultime settimane?
«No. Non è un caso. Da
due settimane a questa
parte il mister può finalmente schierare quasi la
miglior squadra a sua disposizione e di conseguenza, con quasi tutti i giocatori della rosa, è migliorata anche la qualità del gioco. Essendo io il finalizzatore del lavoro è normale
che sono tornato ad avere
più occasioni da rete».
Come si recupera il
rapporto con i tifosi?
«Lavorando, impegnandosi e facendo punti».
Ma secondo lei è così
difficile fare calcio a
Campobasso?
«Il problema è che purtroppo si arriva da tanti
anni di delusioni e giustamente i tifosi non ne possono più. Io credo però che
non è così difficile giocare
qui. Certo, qualche under
forse può sentire questa
pressione, ma l’importante
è che il gruppo aiuti i più
giovani a superare queste
tensioni che comunque fanno parte del calcio. Del resto, sostenere e criticare fa
parte del ’lavoro’ del tifoso
che paga il biglietto e giustamente può decidere cosa
fare a seconda se lo spettacolo in campo gli piace o
no».
Chiudiamo con delle
curiosità: c’è un attaccante a cui si ispira?
«Sembrerà strano, ma
non seguo molto il calcio
professionistico. Per le mie
caratteristiche comunque è
abbastanza normale che
mi ispiri ad un centravanti
come Cristian Vieri».
Secondo lei chi è il
più forte attaccante del
girone F?
«A mio parere i due attaccanti della Santegidiese, Bucchi e Buttazzoni,
sono molto forti ma per fortuna non li abbiamo incontrati. Secondo me però conclude l’attaccante - chi
sta facendo molto bene è
Nicola Chicco del Trivento».
Giorgio C. Mascione
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
SPORT
34
Escono di scena i detentori del titolo
Per i giallorossi è un’annata stregata
Finisce 1-1 la sfida del «Cannarsa»: i guardiesi conquistano un traguardo storico
Real Liscione, avanti tutta
A Termoli il gol di Zara vale i quarti: inutile la rete di Trotta
TERMOLI
1
REAL LISCIONE
1
Reti: 54’ Zara, 82’ Trotta.
Termoli: Argenziano 6,
Cordella 5,5 (46’ Mezzalingua 5,5), Rizzo 6,5 (59’ Fedele sv), Florio 6, Gallo 6,5,
Tiscia 6, Gargiulo 6, Nuzzaci 6,5, Adeshokan 6,
Trotta 7, Guidotti 6. All:Bisci.
Real Liscione: Aceto 6,5,
Ciarrocchi sv (35’ Di Santo
6), Piaccia 6,5, Cianci 6,5,
Marcovicchio 6,5, Farina 7,
Vigilante 6,5, Zara 6,5 (88’
Di Vito sv), Chodor 5,5 (70’
Paduano sv), Antonacci 6,
Pasciullo 6. All. Marrone.
Arbitro: Fagnani di Termoli 6. Ass: Magliocca e
Caccavaio.
Note: all 85’ Fedele colpito
in una azione di gioco era
costretto ad uscire per una
ferita lacero contusa alla
fronte e trasportato all’ospedale per accertamenti.
E COSI’ il Termoli de-
tentore del trofeo esce dalla competizione ad opera
del Real Liscione che avendo vinto all’andata per 1-0
gli è bastato il pareggio per
1-1 per passare il turno.
Francamente nella situazione in cui versa il Termoli la Coppa Italia andando
avanti poteva risultare più
un problema che altro. Il
Termoli alla coppa ci teneva e se avesse superato il
turno se ne sarebbe fatto
una ragione e si sarebbe
sacrificato volentieri al
supplemento di fatica infrasettimanale.
Certo,
però, che se voleva superare il turno prima di tutto
doveva segnare due gol. E
qui nasce il problema. La
squadra giallorossa è inutile nasconderlo ha un
grossissimo problema quello dell’apatia in zona gol.
Del resto i numeri sono impietosi e sono lì a dimostrarlo: quattro gol fatti di
Le decisioni del Giudice sportivo
Fermato anche Palazzo del Vastogirardi
Mister Lozzi, due
settimane di stop
ECCELLENZA
Gara CAMPOBASSO 1919-REAL ISERNIA
Il Giudice Sportivo Territoriale, letto il referto arbitrale
DECIDE di fare obbligo alla società Real Isernia di risarcire i danni causati dai propri sostenitori alla rete di recinzione, se richiesti e documentati.
A CARICO DI SOCIETA’
AMMENDE
200 euro REAL ISERNIA perché propri sostenitori, in campo avverso, per tutta la durata della gara lanciavano sputi
e rivolgevano insulti all’indirizzo di un a.a. federale. Gli
stessi hanno divelto parte della recinzione che separa gli
spalti dal terreno di gioco (rapp. arb.).
100 euro SESTO CAMPANO perché al termine della gara,
propri sostenitori lanciavano insulti e offese all’indirizzo
della terna arbitrale, al momento del rientro negli spogliatoi (rapp. arb.).
A CARICO DI DIRIGENTI
Inibizione fino al 11/11/2009 DI BENEDETTO ALFREDO
(VASTOGIRARDI) - Allontanato (rapp. arb.).
A CARICO DI ALLENATORI
Squalifica fino al 18/11/2009 LOZZI UMBERTO (CAMPOBASSO 1919) - Allontanato. Recidivo. (rapp. arb.).
Squalifica fino al 11/11/2009 PALAZZO MARCO (VASTOGIRARDI)
A CARICO DI CALCIATORI
Squalifica per due gare effettive: CICCO LUCIANO (Capriatese Boys Ce) (suppl. rapp. arb.)
Squalifica per una gara effettiva: ESPOSITO FRANCESCO (Real Isernia), DE LELLIS STEFANO (Vastogirardi)
Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr): GALLO MICHELE (Termoli), GARGIULO
DANIELE (Termoli), SANTOMASSIMO ANTONIO (Vastogirardi), NAPOLITANO SEVERINO (Frentana Larino),
COCCHIANELLA FABIO (Guglionesi), DI CLAUDIO
ALESSANDRO (Turris S.Croce)
PROMOZIONE
A CARICO DI CALCIATORI
Squalifica per una gara effettiva: POLZELLA FABRIZIO
(Lupi Molinaro Cb), NARDACCHIONE GIANLUCA (Pro
Cercemaggiore)
Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr): CUTOLO FABRIZIO (Roccasicura), MARCANTONIO NINO (Roseto)
PRIMA CATEGORIA
Gara SAN MARTINO - ZVIZDA
Il Giudice Sportivo Territoriale, rilevato dagli atti ufficiali
che la gara in epigrafe non si é disputata a causa della
mancata presentazione sul terreno di gioco, nei termini regolamentari, della società Zvizda; rilevato che la medesima
cui due segnati dagli avversari, vorranno significare anche qualcosa. Anche
oggi contro i ragazzi del
Lago la squadra di Bisci
arrivava con una certa disinvoltura fino al limite
dell’area, ma al momento
di concludere in porta si
continuavano a samrrire
come hanno fatto sempre
fino ad oggi. Si capisce che
con questo andazzo le soddisfazioni unitamente ai
risultati non possono certo
arrivare. Adesso c’è solo il
campionato arrivano fin da
domenica gare cossiddette
alla pari, guai a non fare
risultato. Diciamo che nella sventura, non c’è nemmeno la dea bendata a
dare una mano ai giallorossi oggi per esempio ha
perso un altro giocatore.
Fedele da poco entrato in
campo è stato costretto ad
uscire dopo uno scontro di
gioco per una ferita lacero
Bissato 5-1 dell’andata con l’Ururi
Capriatese, altro
«pokerissimo»
CAPRIATESE
5
AURORA URURI
1
Reti: 5’ e 65’ De Carolis,
15’ Pollio, 25’ Spada, 35’
Grimani, 40’ Riccitiello.
Capriatese:
Labanca,
Corbo (Pezzullo), Marzocchella, Cippo, Illiano, Pollio, Barchesi (Di Monti),
Camputaro, Spada, Riccitiello, De Carolis (Borrino).
contusa alla fronte e trasportato all’ospedale per
accertamenti del caso. Do-
società non ha fatto pervenire giustificazioni in merito, per
cui é da ritenersi rinunciataria a tutti gli effetti;
visti gli artt. 17 CGS e 53 NOIF DECIDE di infliggere alla
società Zvizda la punizione sportiva della perdita della
gara in epigrafe con il punteggio di 0-3, penalizzandola altresì di un punto in classifica; di comminare alla medesima
società un’ammenda di Euro 250,00 relativa alla prima rinuncia; di fare obbligo alla medesima società di versare
alla società San Martino la somma di Euro 77,00 quale indennizzo di mancato incasso.
A CARICO DI SOCIETA’
AMMENDE
100 euro SANCTA JUXTA PALATA perché nel corso della
gara propri sostenitori rivolgevano frasi offensive e minacciose all’indirizzo del direttore di gara (rapp. arb.).
50 euro ROCCAMANDOLFI per mancata presentazione
all’arbitro della richiesta di forza pubblica, peraltro assente
A CARICO DI DIRIGENTI
Inibizione
fino al 11/11/2009 CASERIO PIERLUIGI
(S.ANGELO LIMOSANO) - Allontanato (rapp. arb.).
A CARICO DI MASSAGGIATORI
Squalifica fino al 16/12/2009 MANGIFESTA COSTANTINO (CAMPOMARINO M.C.) perché allontanato per proteste, entrava sul terreno di gioco e si dirigeva con fare minaccioso verso il direttore di gara, ma veniva trattenuto a
stento dai propri dirigenti. Uscito dal recinto di gioco, si posizionava dietro la rete di recinzione e continuava a rivolgere minacce ed offese all’indirizzo dell’arbitro (rapp. arb.).
Squalifica fino al 25/11/2009 DONATUCCI ANDREA (PESCOLANCIANO) - Allontanato. Recidivo. (rapp. arb.)
A CARICO DI ALLENATORI
Squalifica fino al 18/11/2009 TESTA MASSIMILIANO
(FERRAZZANO CALCIO)-Allon. Recidivo(rapp.arb.)
Squalifica fino al 11/11/2009 SCARDERA GIUSEPPANTONIO (OLIMPIA KALENA) Allontanato, REALE PASQUALE MASSIM (REAL GILDONE) Allontanato, PINELLI SEBASTIANO (ROCCAMANDOLFI)
A CARICO DI COLLABORATORI ARBITRALI
Squalifica fino al 11/11/2009 NIRO SAVERIO (ROCK BARANELLO) Allontanato (rapp. arb.).
A CARICO DI CALCIATORI
Squalifica fino al 30/11/2010 MARTINO ANDREA (Real
Gildone) perché correndo in direzione dell’arbitro lo spingeva violentemente facendolo cadere a terra; la caduta causava dolore, ma non ne pregiudicava il proseguimento della
gara. A fine gara il calciatore ha chiesto scusa all’arbitro
per il proprio gesto (rapp. arb.).
Squalifica per quattro gare effettive: SAVIANO PIETRO
(Matrice) perché al termine della gara assumeva un comportamento volgare e di scherno nei confronti del pubblico
(rapp. arb.).
Squalifica per tre gare effettive: NIRO PIETRO (Rock Baranello) per condotta oltremodo violenta (rapp. arb.).
Squalifica per due gare effettive: FACCENDA CRISTIAN
(Ciorlano A.S.D.), D’ANGELO ANGELO (Sant Agapito)
Squalifica per una gara effettiva: PALAZZO MATTEO (Civitanova), MARINUCCI GIANLUCA (Cliternina), COLELLA ALESSIO (Ferrazzano Calcio), VASELLINO MARCO
(Ferrazzano Calcio), PARZIALE MICHELEARCANGEL
(Hermes Toro), BORRELLI ENDRIO (Olimpia Montenero),
SILVAROLI ANGELO (Oratino A.S.D.), GENTILE PIER
LUIGI (Roccamandolfi), LOMBARDI LUCA (Roccamandolfi), LUFRANO EDOARDO VALENTI (Roccamandolfi)
Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr): PARANZA GENNARO (Ferrazzano Calcio),
ORTIS ANDREA (Real Gildone), MAGLIOLI OSCAR (San
All. Perilli.
Aurora Ururi: Savino,
Ceca, Viola, Frate, Di Giacomo, Licursi, Primiani,
Campofredano, Basci, Grimani, Carvalio. All. Tanga.
Arbitro: Carpano di Termoli. Ass: D’Apollonio e Di
Pilla.
LA Capriatese bissa il 5menica arriva l’Aurora
Ururi temibile soprattutto
in trasferta e questo è un
1 dell’andata nella doppia
sfida degli ottavi di finale
di Coppa Italia contro
l’Aurora Ururi. Quella giocata a San Pietro Infine è
stata un pura e semplice
formalità visto il risultato
dell’andata. In campo i
due tecnici hanno deciso di
mandare le seconde linee
con la formazione ospite
imbottita di giocatori provenienti dalla juniores. I
campani hanno chiuso l’incontro già nei primi 25’
con le reti di De Carolis,
Pollio e Spada. Dopo il momentaneo 3-1 della formazione bassomolisana arrivato ad opera di Grimani
sono arrivati i gol di Riccitiello e nella ripresa il definitivo 5-1 di De Carolis.
motivo in più di preoccupazione.
Micky Guidetti
Leucio Acquaviva), UCCIFERRI EMILIANO (San Leucio
Acquaviva)
SECONDA CATEGORIA
A CARICO DI SOCIETA’
AMMENDE
30 euro CERCEMAGGIORE
30 euro SALCITO
A CARICO DI DIRIGENTI
Inibizione fino al 11/11/2009 MASTRODONATO BRUNO
(BAGNOLESE) Allontanato(rapp. arb.), RUZZI SERGIO
(QUARTIERE CAMPOBASSO NORD) Allontanato
A CARICO DI MASSAGGIATORI
Squalifica fino al 11/11/2009 DI PAOLO ALESSANDRO
(QUARTIERE CAMPOBASSO NORD) Allontanato
A CARICO DI COLLABORATORI ARBITRALI
Squalifica fino al 18/11/2009 FIORELLA GIOVANNI
(QUARTIERE CAMPOBASSO NORD) Allontanato
A CARICO DI CALCIATORI
Squalifica fino al 31/ 5/2010 TREMENTINO NICOLA (Salcito) perché ammonito per proteste, alla notifica del provvedimento disciplinare si avvicinava da dietro all’arbitro e lo
prendeva per il collo e lo spingeva, senza conseguenze. Alla
notifica dell’espulsione, reagiva assumendo atteggiamento
minaccioso e indirizzando frasi offensive all’indirizzo
dell’arbitro (rapp. arb.).
Squalifica per due gare effettive: D’ANDREA ENZO (Chiauci), DI TOMMASO GIUSEPPE (Quartiere Campobasso
Nord), DI BENEDETTO EMANUELE (Sepino), COLELLA
GIANFRANCO (Sporting Fortore)
Squalifica per una gara effettiva: SAVELLI CLAUDIO
(Montenero), AURISANO MASSIMO (Morrone), CARLINI
DOMENICO (Munxhufuni), MASTROIANNI ALESSANDRO (Pettoranello Calcio), CIRENEI EDDY (Quartiere
Campobasso Nord), DE GUGLIELMO UMBERTO (Quartiere Campobasso Nord), PLESCIA GIOVANNI (Quartiere
Campobasso Nord), BATTISTA RAFFAELE (Reds), DI
NUCCI ENRICO (Reds), GEREMIA GIUSEPPE (Riccia),
CASSELLA ANTONELLO (Sepino)
Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr): PASSARELLI ELIO (Jelsi 1984), FERRARA COSTANTINO (Montecilfone), AMOROSO NICOLINO
(Munxhufuni), D’ANDREA ANTONINO (Nuovo Montaquila), STINZIANI ALESSIO (Terventum)
SERIE C1 DI CALCIO A 5
A CARICO DI ALLENATORI
Squalifica fino al 18/11/2009 BARILE ENZO (PIETRABBONDANTE) (suppl. rapp. arb.).
A CARICO DI CALCIATORI
Squalifica fino al 28/ 2/2010 BRUNO GIOVANNI (Pietrabbondante) perché espulso per condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario, alla notifica del provvedimento disciplinare di espulsione ritardava la propria uscita
dal terreno di gioco, che abbandonava solo grazie all’intervento dei propri dirigenti. Lo stesso per due volte usciva
dallo spogliatoio per posizionarsi nei pressi dell’ingresso del
terreno di gioco costringendo l’arbitro in entrambe le occasioni a sospendere temporaneamente la gara. A fine gara,
lo stesso si avvicinava con fare minaccioso all’arbitro, lo afferrava per il braccio sinistro strattonandolo, senza conseguenze, e nel contempo gli rivolgeva frase ingiuriosa
Squalifica per tre gare effettive: CANGIANO ANTONIO
(Pietrabbondante)
Squalifica per due gare effettive: DI PASQUO NUNZIO
(PIETRABBONDANTE) (RAPP. ARB.).
Squalifica per una gara effettiva: DI TATA GIOVANNINO
(PIETRABBONDANTE) (SUPPL. RAPP. ARB.).
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
SPORT
35
La formazione di Limosano agguanta
il Fornelli in piena zona playoff
Nel recupero di campionato, Izzi porta avanti i ragazzi di Civico, poi il pari del Gambatesa
Ferrara acciuffa l’Oratoriana
Nel finale proteste locali per un gol annullato a Mascione
Ne fanno le spese il mister giallonero e Venere, espulsi
ORATORIANA
1
GAMBATESA
1
Reti: 48’ Izzi, 81’ Ferrara.
Oratoriana: Pulla, Tullo, Iorio
(60’ Camino), Molinaro (20’ Felice), Di Domenico, Marone, Mascione, Borrelli, Venere, Izzi, Cesaro.
All Civico.
Gambatesa: Capobianco, Genovese, Tedeschi, Di Sarro, Conte,
Tambascia, Amorosa, Ferrara, Sauchelli (60’ Tosches), Orlacchio
(60’ Coccitto), Aitella (70’ Basile).
All. Albano.
Arbitro: Centofanti di Termoli.
Assistenti Rinaldi e Modica.
Note: espulsi all’80 Venere e l’allenatore dell’Oratoriana Civico
per proteste.
FINISCE senza né vinti, né vincitori il recupero di campionato
tra l’Oratoriana Limosano e il
Gambatesa (rinviato dieci giorni
fa per impraticabilità di campo).
La squadra di Civico ha interpretato nel migliore dei modi la sfida
ma ha pagato a caro prezzo una
disattenzione. Per la verità, gli
ospiti nelle battute finali hanno
sfiorato anche il vantaggio con To-
Vittorio Venere (Oratoriana)
di Gianni Lembo
I TOP 11
Antenucci Mimmo (portiere - Frentana Larino): incide, eccome se incide,
sulla preziosa affermazione della Frentana in quel di Montenero. Para ciò che
c’è da parare e nel finale ipnotizza un rigorista navigato come Stefano Zurlo che
tira così alle stesse il penalty del possibile 1 a 1. A 41 anni suonati resta tra i
portieri più affidabili del lotto. Intramontabile.
Puka Dritan (terzino - Petacciato):
sul neutro di Morcone ha sfoderato la
migliore prestazione da quando indossa
la maglia giallonera. Sull’amatissimo
out destro ha attaccato senza soluzioni
di continuità, fornendo assist a getto
continuo per gli attaccanti. Il suo ultimo
spunto, al minuto numero 92, è valso il
successo ai danni di un irriducibile Miletto.
De Simone Cristian (terzino - Campobasso 1919): a 26 anni è diventato
un difensore completo ed eclettico. Contro il Real Isernia Lozzi lo piazza a sinistra ed il buon Cristian non si limita a
neutralizzare il temuto Sivilla, ma riesce anche a trovare tempo e spazio per
appoggiare la manovra d’attacco. Nel finale sfiora in due circostanze il gol. Lo
avrebbe meritato.
Di Monti Dino (centrocampista - Capriatese): gioca da anni nell’Eccellenza
molisana, questo centrocampista di
quantità, ma anche di qualità. La Capriatese è squadra a trazione offensiva e
per l’ex Trivento la fatica è tanta nella
zona nevralgica del campo. Lui, però, è
uno che non si tira mai indietro e contro
il Venafro si arrende al ko solo al triplice fischio finale.
Maraucci Alessandro (difensore
centrale - Miletto): prestazione decisamente al di sopra delle righe per il
centrale difensivo da anni di casa a Bojano. Sulle palle aeree è di fatto insuperabile e lotta strenuamente per preservare indenne la propria porta. Si arrende solo in «zona Cesarini» a quel satanasso di Angelo Ferro. Merita comunque
un bel 7 in pagella.
Esposito Gianluca (difensore centrale - Venafro): nel Venafro tritatutto
non c’è solo un super attacco. Nel big
match di Capriati è anzi il pacchetto difensivo a dare il meglio di sé. Su tutti
svetta l’ex Gaeta Esposito, che mette in
campo la sua grande esperienza per tenere a bada il temuto duo Crognale-Riccitiello. Ottima l’intesa con l’altro centrale Borrelli.
Silverio Michele (ala - Turris): il suo
primo tempo contro il Termoli rasenta la
perfezione. Regala ai compagni almeno
tre assist sontuosi, spara in porta da
tutte le posizioni e soltanto un grande
Argenziano gli nega la gioia del gol. Ri-
dell’Eccellenza
Michele Silverio (Turris Santa Croce)
spetto a qualche anno addietro segna di
meno, eppure resta un giocatore dalle
enormi potenzialità.
Vena Stefano (centrocampista Campobasso 1919): dopo un paio di
anni trascorsi in Promozione ad accumulare preziosa esperienza, è tornato
alla casa madre dove sta trovando meritato spazio. Ha tutto per diventare un
centrocampista completo. Lozzi gli da fiducia ed il 21enne di Jelsi lo ripaga con
una prova più che convincente. Si procura con astuzia il rigore del 2 a 0.
Raucci Massimiliano (attaccante Vastogirardi): con 7 reti all’attivo è al
momento il terzo cannoniere del campionato. Soltanto Panìco e Keita hanno fatto appena meglio. Quando riesce a liberare il sinistro, sia dalla breve che dalla
media distanza, sa come far male alle
difese avversarie. Nel Vastogirardi che
si trova a ridosso della zona playoff, i
suoi meriti sono fuori discussione.
Petrachi Antonio (interno - Guglionesi): può giocare sia in attacco, che ad
immediato ridosso delle punte. A Sesto
Campano sale in cattedra nel momento
clou del confronto. I suoi guizzi mettono
in crisi la lenta retroguardia di casa, che
prima vacilla e poi crolla. Ha appena 19
anni ed i suoi margini di crescita paiono
piuttosto consistenti.
Izzillo Giovanni (attaccante - Virtus
Matesina): l’esperto attaccante ex
Campobasso si sblocca e regala con un
gesto tecnico di categoria superiore il
primo successo in Eccellenza alla Virtus
Matesina. Sull’ostico rettangolo di Ururi
Giovanni trova evidentemente l’ispirazione giusta e manda più volte in tilt la
difesa dell’Aurora. Se trova continuità,
la Virtus non potrà non risalire la china.
sches (pallla di Di Sarro) che ha
chiuso troppo il tiro e la palla è finita fuori. E sull’1-0, l’Oratoriana
ha segnato il gol del raddoppio con
Mascione (conclusione dalla distanza) ma l’arbitro ha annullato
per fuorigioco scatenando le proteste dei locali. A farne le spese sono
il tecnico dei limosanesi Civico e il
capitano Venere, espulsi. Prima
dei fuochi d’artificio finali il match ha visto i locali passare per primi in vantaggio con Izzi all’inizio
della ripresa a coronamento di un
bel primo tempo (nel quale gli at-
taccanti non sono riusciti a concretizzare la mole di gioco creata).
Gli ospiti, invece, sono venuti fuori alla distanza trovando l’1-1 con
Ferrara, abile a sfruttare un calcio di punizione del ’solito’ Di Sarro. La nuova classifica: Monti
Dauni 25; Roccasicura 19; Pro
Cercemaggiore 18; Roccaravindola, Santeliana 16; Fornelli, Oratoriana 14; Campobasso 13; Gambatesa 11; Casale Riccia, Isernia Ps,
Rinascita Bussese 10; Lupi Molinaro 8; Maronea 7; Roseto 6; De
Sisto 1.
di Michele Timperio
I TOP 11
Capobianco (Portiere-Gambatesa):
sta ritrovando condizione e confidenza
tra i pali dopo la lunga inattività dovuta
più che altro alla voglia di dire basta ad
un destino crudele che gli ha tolto la maglia azzurra della nazionale minore nel
momento migliore della sua giovane carriera, per quel ginocchio «ballerino» che
adesso fortunatamente non sembra dargli più problemi.
Apollonio (Difensore-Fornelli): la
foga lo porta spesso ad andare sopra le
righe, ma se questo è un difetto non lo è
assolutamente la sua prestazione in
campo dove oltre al senso della posizione
riesce ad apportare quella fisicità necessaria indispensabile soprattutto sulle
palle da fermo.
De Bellis (Difensore-Roseto): grande
partita la sua contro un’avversaria di
spessore e peraltro in corsa per un posto
playoff. Dov’era finita la personalità di
tutta una squadra smarrita in un inizio
disastroso resta ancora un mistero ma
sta di fatto che il 3-1 di Isernia restituisce al campionato una valida pretendente quantomeno ad una salvezza tranquilla.
Tartaglia
(Difensore-Santeliana):
vola la squadra di Cordone e non è un
caso analizzando i numeri dove prende
risalto l’assoluta affidabilità difensiva
per un gruppo che l’anno scorso faceva
fatica a contenere senza di fatto mai trovare quella continuità di risultati prioritaria per uscire dalla crisi. Stagione sino
a questo momento impeccabile!
Cardone (Difensore-Monti Dauni):
otto vittorie su nove partite. Due reti subite in ottocentodieci minuti di gioco in
campionato. Questa Monti Dauni è francamente tanta roba per le avversarie al
quale diviene impossibile tenere il passo
ed arginare lo strapotere dei pugliesi.
Una difesa quasi imperforabile sta dando il primato all’undici di Chiarella che
dimostra di saper vincere ma anche soffrire come accaduto domenica sul campo
dell’ultima della classe, Domenico De Sisto.
Borrelli (Centrocampista-Oratoriana): gli basta appena un minuto per
prendere di infilata tutta la retroguardia avversaria e battere Sarni per la
prima delle cinque realizzazioni messe
dentro dai suoi. Sfrutta tutte le sue qualità per ingigantire il ritmo e la manovra
di un’Oratoriana che conquista così la
sua seconda vittoria esterna stagionale.
Colavita (Centrocampista-Santeliana): si prende la briga di calciare il rigore decisivo che porta sul doppio vantaggio la Santeliana sul finire di primo
tempo. Gioca dal primo minuto e sale in
cattedra al cospetto di tutta la sua esperienza. Un passo in avanti per guada-
della Promozione
gnarsi la fiducia del suo tecnico.
Mancini (Centrocampista-Lupi Molinaro): non molla un centimetro. Fondamentale in occasione del pari dopo appena dieci minuti trascorsi dall’inizio del
secondo tempo quando ruba palla a centrocampo ed imbecca immediatamente
Paranza, che dai venticinque metri sorprende Granata con una gran conclusione. Tra i migliori in un pomeriggio positivo per tutta la squadra.
Marcantonio
(Attaccante-Roseto):
cala il tris da giocatore di poker. Serve
sul piatto l’all-in finale nel momento
propizio, proprio quando l’Isernia sembra accusare la stanchezza e tirare i
remi in barca dopo un primo quarto d’ora della ripresa giocato a ritmi elevatissimi. Ha ritrovato il mordente ed è disposto a mietere nuove vittime. Come
arginare la sua furia sarà un problema
in più per le avversarie.
Izzi (Attaccante-Oratoriana): meglio
non scherzare con uno così. Se si sblocca
sono dolori. Non è abituato a lasciare lo
zampino e fuggire. Se va in porta ci torna immediatamente perché conosce
bene la natura dei grandi numeri; per
lui già una tripletta in campionato (0-3
con i Lupi Molinaro) e la prima doppietta realizzata quest’anno arrivata proprio sabato.
Ancona
(Attaccante-Roccasicura):
lui e Marotta sembrano il seguito ideale
della coppia Flamment-Ercolano che ha
un po’ rappresentato la storia recente di
una squadra che si ritrova lassù in alto,
seconda in graduatoria, staccata di sei
punti dalla vetta. Se non segna uno ci
pensa l’altro. E intanto Roccasicura ringrazia e stacca momentaneamente il biglietto che vale l’Eccellenza!
Luca Capobianco (Polisportiva Gambatesa)
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
SPORT
36
«La capolista al momento è inarrivabile perché
ha un impianto di gioco valido ed elementi forti»
Serie C1 - La formazione allenata da Silvio Spidalieri tallona il Torre Magliano
Aesernia, così si diventa grandi
Il tecnico: «Contro All Blacks e Arcadia sono arrivati punti
pesanti. Sono convinto che possiamo restare con le migliori»
UNA reazione da grande
squadra. Dopo il ko contro il Torre Magliano (nello scontro al vertice), la
Futsal Aesernia di mister
Spidalieri ha infilato due
successi contro Arcadia e
All Blacks che le hanno
consentito di rimanere a
ruota della capolista. Un
campionato fin qui positivo, dunque, per gli uomini
del presidente Antonio Di
Franco che hanno dimostrato di poter dire la loro
al cospetto di qualsiasi
avversario.
«E’ vero - ammette il tecnico dei pentri Silvio Spidalieri - abbiamo dimostrato di poter dire la nostra contro chiunque e
possiamo farlo anche in
futuro se riusciamo a giocare come abbiamo fatto
nelle ultime due settimane unendo la grinta e la
determinazione ad un
buon approccio alla partita».
Contro il Torre Magliano cosa vi è manca-
to? «Abbiamo iniziato la
partita un po’ scarichi e
questo ci ha evidentemente condizionato. Dico ciò
senza voler nulla togliere
alla squadra prima in
classifica che secondo me
merita ampiamente il posto che occupa».
Sabato vi attende
un’altra partita difficile a Campobasso contro la Futsal. «Secondo
me è la partita che ci dirà
dove possiamo davvero
arrivare. Affrontiamo una
squadra esperta e composta da giocatori validissimi che dovremo fronteggiare con la dovuta grinta
e con la consueta voglia di
vincere. Per l’occasione
saremo un po’ acciaccati
perché avremo Sala fuori
per infortunio ed Eliseo
alle prese con un problema alla gamba. In ogni
caso scenderemo in campo
per fare la nostra onesta
partita».
L’Aesernia non si
trova così in alto per
Silvio Spidalieri, guida tecnica della Futsal Aesernia
caso. Lei ha a sua disposizione una squadra molto forte, concorda? «E’ una buona
squadra ma come ho più
volte ribadito ci sono tante altre formazioni molto
ben attrezzate che possono
ambire a traguardi importanti. Siamo felici di
ritrovarci così in alto e
speriamo di restarci il più
a lungo possibile».
Il Torre Magliano é
inarrivabile? «Al momento credo proprio di sì.
Ha un impianto di gioco
molto valido e degli elementi che in questa categoria possono fare la differenza in qualsiasi momento».
Nei playoff punterete al massimo, giusto?
«Come ovvio che sia. All’inizio non conoscevo il reale valore del campionato e
le potenzialità della mia
squadra. Oggi posso dire
tranquillamente che abbiamo le carte in regola
per puntare a qualcosa di
importante».
A proposito, dicembre è tempo di mercato. State pensando a
qualche
rinforzo?
«Molto dipenderà dalle
prossime partite. Se riusciamo a mantenere questo distacco dalla vetta,
penseremo a qualche innesto di valore. Altrimenti resteremo questi».
Cosa le è piaciuto di
più della sua squadra?
«La grinta e la voglia di
vincere che i ragazzi hanno spesso e volentieri messo in campo».
Cosa pensa del campionato in corso? Quali
sono le sorprese e quali le delusioni? «Diciamo che in un certo senso
Pietrabbondante e Arcadia possono aver rappresentato le sorprese di questo avvio di campionato
mentre non mi aspettavo
onestamente di vedere
così dietro in classifica gli
All Blacks».
Stefano Saliola
Secondo campionato nazionale di chan wu - A Rovereto
Monaco e Vincenzi, due
titoli per la scuola De Palma
Calcio femminile/Due vittorie
Campobasso,
una partenza
da applausi
SECONDA giornata di
campionato, seconda vittoria e primato in classifica. Questo è il Campobasso. Dopo la vittoria con il
Cosenza, del lontano 11
ottobre, la squadra si ripete affermandosi, nella
gara di esordio casalinga,
sul Pink Sport Bari.
Dopo essere passate in
svantaggio, le rossoblù
hanno prima pareggiato
con la giovane Lombardi
che, subentrando a D’Adderio, aveva appena fatto
il suo esordio in serie B. Il
2 a 1, invece, arriva dai
piedi di Giusy Micatrotta
che, dopo aver sprecato
numerose occasioni, chiude la partita.
Due facce di una medaglia, l’esordiente e la veterana, che sembrano dar
ragione alla politica adottata dal Campobasso che,
senza grandi impegni economici, fa sempre e comunque la sua buona figura. Buona figura che,
ora, si manifesta con il
primato della classifica
condiviso con la Pro-Reggina. Sarà proprio la
squadra
calabrese
la
prossima avversaria della
squadra del presidente
Piacquadio. Quindi domenica Reggio Calabria di-
verrà teatro della prima
sfida al vertice di questo
campionato di serie B.
Nonostante i sorprendenti
risultati, l’undici
molisano non si esalta e
continua ad allenarsi per
raggiungere al più presto
la salvezza, riconoscendo
che in questo particolare
campionato, ogni partita
è una storia a sé. Il primato raggiunto non è altro che la cartina al torna
sole dell’ottimo lavoro
svolto dalla squadra e
non deve essere un punto
di arrivo ma di partenza
per continuare a fare del
bene per arrivare al proprio obiettivo. Le premesse sono buone e le potenzialità di certo non mancano in casa campobassana. L’ultima parola spetta
come sempre al campo.
TORNANO dal Palazzetto
dello Sport di Rovereto, dal
secondo Campionato nazionale Chan wu, tenutosi il
primo novembre, con 2 Titoli Nazionali i due Atleti
della Scuola di Kung Fu
del maestro Carmine De
Palma affiliata con l’Ente
di Promozione Sportiva Libertas, Nico Monaco nella
categoria Sanda seniores
(65 Kg) e Eliana Vincenzi
nella categoria semi-sanda
juniores (56 Kg).
Il giorno della partenza
per Rovereto, è stato caratterizzato, da un po’ di amarezza, dovuta dalle numerose assenze. Gli atleti selezionati dovevano essere 5
ma l’influenza che sta girando ha costretto a letto
gli altri 3 atleti, tutti
esperti.
I due atleti della scuola
Termolese, hanno saputo
riconfermare e sottolineare
il loro valore e la loro bravura tecnica-tattica sul tatami, opponendosi alle altre regioni e società sportive, vincendo meritatamente gli incontri e così il titolo
nazionale. Si sono aggiudicati gli incontri con molta
determinazione e professionalità, vincendo in modo
pulito e con tecnica essendo ormai veterani nelle
competizioni non solo nazionali ma anche mondiali,
sia Eliana, arrivata in alto
spesso in molte gare sul
territorio nazionale, sia l’atleta professionista Monaco, anch’esso pluri-medagliato e con esperienza anche Mondiale (l’ultima sua
gara risale a Giugno 2009
in un Campionato del
Mondo Professionistico in
Cina, con borsa in denaro,
piazzatosi al 2˚ posto, lo
stesso inserito nella Squadra Nazionale Professionisti della F.I.Wu.K., dopo
aver vinto il titolo di Campione Italiano a Cagliari
nel maggio 2009).
I due atleti hanno saputo rispondere nel migliore
dei modi alla prova fisica,
mentale e tattica che il
maestro De Palma voleva
vedere, anche perché questi due atleti insieme ad altri 8, faranno parte della
squadra nazionale italiana
di Sanda e Forme Tradionali che rappresenteranno
l’Italia al 2˚ campionato
del mondo che si svolgerà
in Ungheria a Budapest
dal 20 al 22 novembre.
Alla competizione è stato
chiesto a Carmine De Palma, di rivestire il ruolo di
arbitro federale del sanda
e semi-sanda con la collaborazione dei suoi Istruttori Ivan Vincenzi, Jonathan
Berchicci e Roberto Di
Lena, in quanto esperti nel
settore.
Alla competizione era
presente oltre a tutta la
delegazione nazionale e al
vicepresidente Claudio Boraccino, anche il presidente e fondatore della federazione Chan Wu, il Monaco
Guerriero della 32˚ generazione Shi Xing Hong che
ha fatto da supervisore e
controllato che tutto procedesse nel migliore dei
modi.
Tutto è andato per il meglio e tutti sono rimasti
soddisfatti della competizione, trampolino di prova
e di lancio per chi andrà a
Budapest. Le potenzialità
per riuscire a salire sul podio anche in Ungheria ci
sono tutte, speriamo di vedere più atleti possibili sul
podio, questo è ciò che il
maestro Carmine De Palma ci ha confermato, essendo lui il coach della
squadra nazionale italiana.
NUOVO oggi MOLISE
Giovedì 5 Novembre 2009
SPORT
37
A moderare i lavori sarà il professore Leone
L’appuntamento è alle 16 in via Carducci
Nuovo appuntamento della settimana «Sport, Turismo e Ambiente», sabato si replica a Macchia
Coni, arriva Antonio Rossi
Questo pomeriggio il campione olimpico di canottaggio
sarà tra i relatori della terza conferenza stampa dell’evento
NUOVO
appuntamento
oggi pomeriggio per la
«Settimana Sport, Turismo e Ambiente». Presso
la sede del Coni Regionale
in via Carducci ci sarà la
terza conferenza dell’appuntamento.
Moderatore dei lavori
sarà Leo Leone, portavoce Forum Terzo Settore Molise. L’inizio è fissato
per le ore 16. Interverranno Renato Cresta guida
ufficiale parco Nazionaale
Val Grande (Vb) relazionerà sul tema «Turismo
escursionistico e osservazione dell’ambiente»; Nicola Merola responsabile Wwf Italia oasi di
Guardiaregia-Campochiaro parlerà sul tema «L’esperienza delle aree protette in Molise»; Antonio
Rossi campione olimpico
di canottaggio, membro
Giunta nazionale del Coni
parlerà di «Educazione
sportiva e medaglie Olimpiche». L’ultimo di questi
appuntamenti ci sarà a
Macchia di Isernia sabato
pomeriggio presso il Palazzo Baronale. Il moderatore sarà Natalino Paone presidente del Consorzio Universitario del
Molise.
Relazioneranno Maurizio Romano comitato
olimpico nazionale italiano - direttore centrale territorio e promozione dello
sport parlerà sul tema
«Coni e scuola: l’alfabetizzazione motoria»; Piero Gros campione olimpico di sci parlerà di «Turismo e grandi eventi sportivi».
Sarà dunque una giornata da non perdere per
gli amanti dello sport.
E’ commissario sportivo nazionale
Miozzi, un grande
riconoscimento
Antonio Rossi
sarà ospite
del Coni
Previste
molte adesioni
«Sci... Volando in Città» - E’ stata voluta da Marianna Tambone e Maurizio Galasso
AMALIA Miozzi ha
raggiunto un traguardo
importantissimo conseguendo la «qulifica» di
commissario
sportivo
nazionale Csai.
Da sempre appassionata di motori e vicina
alle gare regionali nelle
quali ha messo professionalità impegno e passione, a piccoli passi
(prima è stata commissario provinciale e poi
regionale) è riuscita a
centrare un altro importante traguardo che la
proietta verso impegni
più importanti nel prossimo futuro .
Del suo lavoro e di
questo importante riconoscimento è orgogliosa
l’Aci Campobasso che
esprime
soddisfazione
attraverso le parole del
direttore dell’ente di via
Cavour, Giovanni Caturano. «Siamo felicissimi per questo riconoscimento che premia gli
sforzi e i sacrifici di una
persona che è stata da
sempre vicina a noi - argomenta Caturano dopo tanti anni Amalia
(Miozzi ndr) avrà la possibilità di svolgere un
incarico importante non
solo nei confini regionali
ma anche nazionali.
Sono convinto che lo farà
con il solito impegno e la
grande passione che da
sempre l’hanno contraddistinta in questo ruolo». Un traguardo raggiunto senza fretta, ma
con grande determinazione. Congratulazzioni.
Una domenica... sugli sci
Sarà presente per il campione paralimpico Pietro Trozzi
OFFRIRE la possibilità a
tutti gli appassionati degli
sport invernali di poter vivere la propria passione
anche nei periodi in cui
non c’è neve e in tempi e
luoghi in cui la neve non
può essere utilizzata per
svariati motivi.
Questo l’obiettivo primario che si è posta la man i f e s t a z i o n e
«Sci...Volando in città»
promossa dallo sci club
«Sky Promotion» in collaborazione con in Comitato
Regionale del Comitato
Italiano Paralimpico del
Molise.
La
kermesse
«Sci...Volando in città» è
un’idea nata da due appassionati degli sport invernali, Marianna Tambone e Maurizio Galasso,
che hanno fatto dello sci
fin da piccoli una ragione
di vita, guardando a tale
L’evento
si svolgerà
nell’area
dell’ex stadio
Romagnoli
Tanti gli stand
sport come ad una crescita
personale, culturale, sociale, ed un modo per unire piccoli e grandi, genitori e figli anche in età adulta, nonni e nipoti, convinti, tra le altre cose, che
questo può essere anche
nei giovani di oggi oltre ad
una motivazione di vita,
uno stimolo alla maturazione e sviluppo della personalità temprando in vario modo il carattere, uti-
lizzando uno sport pulito e
salutare per l’ambiente e
le condizioni dove è praticato. Un modo ineguagliabile anche per tutti quei
giovani di ieri, storici dello
sci e conoscitori della meravigliose montagne molisane per fare movimento a
qualsiasi età, socializzare
e vivere una passione intramontabile. Ospite d’eccezione per l’intero arco
della manifestazione sarà
il campione paralimpico
Pietro Trozzi, membro
della nazionale di sci disabili nonché campione assoluto di sci alpino 2008 e
presidente dell’«Associazione Sci Handicap Abruzzo»,
organizzazione,
quest’ultima, no profit creata per favorire le attività
sportive di integrazione
sociale e riabilitative rivolte a persone con handicap fisico, principalmente
attraverso la pratica dello
sci alpino. La manifestazione si svolgerà per l’intero arco della giornata di
domenica 8 novembre
nell’area dell’ex stadio
«Romagnoli» con annessa
una corsia della discesa di
via Trivisonno (ex orfani
di guerra). Saranno allestiti per l’occasione vari
stand sia dimostrativi che
esplicativi-promozionali.
Uno degli stand sarà dedicato a tutto quello che ha
fatto la storia degli sport
invernali nella regione
Molise attraverso
una
mostra fotografica che abbraccerà scatti provenienti da tutte le montagne
molisane. Scatti raccolti
dagli storici e dagli appas-
sionati che saranno affiancati da una mostra
delle attrezzature sportive
utilizzate, raccolte e conservate nel tempo. Il programma delle attività prevede un numero cospicuo
di tipo dimostrativo da
parte degli esperti che in
seguito aiuteranno chi
vorrà provare le attrezzature. Saranno organizzate
anche dei giochi e delle
minicompetizioni con le
attrezzature messe a disposizione non solo dagli
operatori locali ma anche
e soprattutto da quelle del
Cip Molise che daranno
l’opportunità concreta anche ai disabili di potersi
avvicinare al mondo dello
sci a 360˚.
Scarica

OGGI - sito in costruzione