UNIONE REGIONE REPUBBLICA EUROPEA CALABRIA ITALIANA Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca DISTRETTO SCOLASTICO N. 20 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “C. GUIDI” LINEE ESSENZIALI DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA ( C.M. N° 194 DEL 4-8-1999, comma 2 ) Il POF, cioè il Piano per l’Offerta Formativa, è la carta d'identità con cui la scuola si definisce nei confronti delle famiglie, degli studenti e della realtà locale e costituisce la base per gli impegni reciproci da assumere per realizzare la “missione” dell’Istitutoo. PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (POF) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Linee essenziali Pag. 3 Analisi delle risorse interne Pag. 4 Risorse strumentali Pag. 5 Risorse professionali Pag. 6 L’istituto e il territorio Pag. 16 Orario e organizzazione scolastica Pag. 18 Analisi dei bisogni Pag.24 Finalità formative Pag. 25 Traguardi per lo sviluppo delle competenze alla Pag. 27 fine del 1° ciclo Piano delle attività di formazione dei docenti Pag. 32 Progetti di istituto Pag. 33 Uscite didattiche e viaggi di istruzione Pag.36 La valutazione del comportamento disciplinare Pag. 39 Verifica e autovalutazione Pag. 45 Allegati 1 REGOLAMENTO DI ISTITUTO 2 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ 3 CALENDARIO SCOLASTICO REGIONE CALABRIA A.S.2014-15 4 CARTA DEI SERVIZI 5 PROGRAMMAZIONI EDUCATIVE( DI ISTITTO- INFANZIA- SOSTEGNO) 6 PAI LINEE ESSENZIALI L' Istituto: COMPOSIZIONE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO Denominazione ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “COSTABILE GUIDI ” Via Via Aldo Moro Città, CAP e (Prov) Corigliano Calabro, 87064 (CS) Telefono 098382023 Fax: 098381668 E mail [email protected] Sito Internet [email protected] Plessi SCUOLA DELL’INFANZIA - Plesso SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Scuola dell’Infanzia ”Aldo Moro” Via Aldo Moro Scuola dell’Infanzia “San Francesco”, Via San Francesco Scuola dell’Infanzia “Acquedotto”, Prolungamento Viale Rimembranze Scuola dell’Infanzia “Piano Caruso”, Via xxxxxx Scuola dell’Infanzia “ Madonna della Catena” ( palazzo Braile e palazzo Cumino) Scuola Primaria ”Costabile Guidi”, Via Aldo Moro Scuola Primaria “Clarisse”, Via Principe Umberto Scuola Primaria “San Francesco”, Via Rimembranze Scuola Primaria “Piano Caruso”, Via. dei Funghi Scuola Primaria “Madonna della Catena”, C/da Cannata Scuola Secondaria di 1° grado “ A. Toscano”, via Aldo Moro DIRIGENTE SCOLASTICA Prof. Ssa LAURA GIOIA DSGA Dott. CARUSO FILIPPO Plessi SCUOLA PRIMARIA Direttore dei servizi generali ed amministrativi Analisi delle risorse interne Utenza: CONSISTENZA DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA NUMERO SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. 1° GRADO ALLIEVI ISCRITTI 258 529 160 SEZIONI 13 30 9 CLASSI Risor se str u mentali (spazi, aule, labor ator i, biblioteca, ecc.) SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. 1° GRADO Uffici No Si No Sala riunioni No Si Si Laboratorio informatica No Si Si palestra No No Si archivio No Si Si Lab.linguistico No Si Si Rete LAN No Si Si Biblioteca No Si SiBiblioteca storica Cortile utilizzabile per attività motorie Atrio utilizzabile per attività motorie si Risorse professionali. NUMERO SCUOLA INFANZIA N° Docenti 31 N° Assistenti amministrativi 5 + 1 ex 113 N° Collaboratori scolastici 17 N° Lavoratori socialmente utili 1 Si Si SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. 1° GRADO 50 23 Il Dirigente Scolastico è affiancato, nel suo lavoro, da figure professionali che collaborano alla realizzazione di progetti e itinerari formativi che arricchiscono l’offerta formativa della scuola. COLLABORATORI DEL D.S. Prof.ssa ALTOMONTE DONATELLA Prof.ssa BUSA ANNA Prof.ssa ALOISIO LUCILLA Ins. ROMIO MARIA CARMELA Ins. DIMA FILOMENA (responsabile Scuola dell'Infanzia) Ins. DE VINCENTI PATRIZIA (responsabile Scuola dell'Infanzia) FIGURE STRUMENTALI FUNZIONI STRUMENTALI Area 1: Gestione e coordinamento delle attività del POF Gencarelli Giuseppina COMPITI 1. Coordinare i progetti relativi all’area 2. Studia l’organizzazione del Piano dell’Offerta Formativa e raccoglie COMMISSIONI tutte le informazioni e i dati utili alla sua stesura; 3. Attua, in collaborazione con il Dirigente scolastico e con il Vicario, la stesura della bozza del Piano dell’Offerta Formativa di Istituto, da sottoporre al Collegio e quindi ne attua la stesura definitiva; 4. Attua eventuali modifiche in corso d’anno; 5. Monitora periodicamente il gradimento del Piano dell’Offerta formativa tramite questionari da sottoporre ad un numero significativi di alunni, genitori, docenti, personale dei Servizi Generali e Amministrativi; analizza i risultati e li sottopone al Collegio; 6. Cura la presentazione della scuola alle famiglie tramite opuscolo riassuntivo del POF. 7. Verbalizza le riunioni dello staff. 8. Valutazione ed autovalutazione d’Istituto: • Promuovere e diffondere una “ cultura della valutazione” • Focalizzare i punti di forza e di debolezza della scuola per migliorare la qualità dell’offerta formativa • • • • Organizzare momenti comuni di riflessione Incentivare il coinvolgimento di genitori e alunni Coordinare le attività relative all’invalsi Lettura e commento dati Invalsi relativi all’esame di • • • Area 2: SOSTEGNO AGLI ALUNNI Argentino Anna Maria Stato Primo Ciclo Lettura e commento dati Invalsi scuola primaria e secondaria di primo grado Documento di valutazione e relativa griglia per la lettura della valutazione degli apprendimenti Certificazione delle Competenze 1. Coordinare i progetti relativi all’area 2. Rilevare i bisogni degli alunni in difficoltà e a rischio di dispersione onde attivare strategie di recupero e integrazione. 3. Promozione di attivita’ e progetti relativi all’educazione alla salute degli studenti. 4. Integrazione alunni stranieri: - Raccordarsi con il Dirigente Scolastico, con il Collegio dei docenti e con altre figure di professionisti; - Responsabile della comunicazione interna all’I.C.; - Stesura del protocollo d’accoglienza per gli alunni stranieri; - Promuovere iniziative di formazione sull’educazione interculturale e sulle strategie di alfabetizzazione - Rapporti con le agenzie esterne che operano con la scuola, per l’attivazione e il monitoraggio dei corsi di alfabetizzazione di italiano e dei laboratori di educazione interculturale; - Continuità: definizione delle competenze irrinunciabili e curricola disciplinari per gli alunni stranieri della Scuola Primaria; - Partecipazione a Forum e Convegni e informazione al Collegio; 5. Integrazione alunni diversamente abili: - Raccordarsi con il Dirigente Scolastico, con il Collegio dei docenti e con altre figure di professionisti; - Raccolta e aggiornamento della documentazione alunni diversamente abili; - Coordinamento del gruppo di lavoro; - Coordinamento degli interventi relativi alle situazioni di handicap; - Rapporti con ASL ed Agenzie del territorio; - Organizzare GLH operativi e d’Istituto; - Progettazione/ organizzazione di iniziative di formazione sulle tematiche d’area; - Partecipazione a Forum e Convegni e informazione al Collegio; - Monitoraggio e verifica attività di area; 6. Sostegno agli alunni con DSA e BES: -Individuare su segnalazione dei docenti e delle famiglie gli alunni affetti da D.S.A. (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) Dislessia, Disgrafia, Discalculia, Disortografia , o con Bisogni educativi speciali (BES) -Divulgare le informazioni sul tema tra i docenti -Sovrintendere alla stesura e all’attuazione dei P.E.P. 6. Monitoraggio e verifica attività di area; Area 3:Continuità e orientamento Santoro Emanuela 1. Coordinare i progetti relativi all’area 2. Raccordarsi con il Dirigente Scolastico, con il Collegio dei docenti e con altre figure di professionisti, per ogni iniziativa relativa al curricolo ed all’orientamento in uscita; 3. Elaborare modalità per la definizione e l’accertamento delle competenze in uscita di ogni ordine finalizzate alla costruzione di un curricolo verticale; 4. Ricercare le opportunità formative, integrative e compensative nel territorio; 5. Costruire contatti con gli altri ordini di scuole secondarie per predisporre azioni comuni; 6. Raccordarsi con gli altri docenti per una progettazione di attività in continuità; 7. Offrire informazioni sulle possibilità di scelta e promuovere incontri tra docenti dei vari ordini di scuola , alunni, famiglie per operare confronti tra aspettative e offerte; 8. Costruire raccordi con docenti e con i servizi territoriali per attivare interventi precoci; 9. Monitoraggio e verifica attività DIMA MARIA GIOVANNA GRANIERI BIAGINA DE VINCENTI PATRIZIA Area 4: Progettazione, comunicazione, accordi in rete e partenariato con enti, istituzioni ed altre agenzie formative sul territorio Spezzano Maria 1. 2. 3. 4. 5. Area 5: Pubblicità e comunicazione Maletta Carla 1. 2. 3. 4. 5. 6. di area; Coordinare i progetti relativi all’area; Selezione e proposizione ai docenti di iniziative a livello nazionale o europeo interessanti per l’istituto; Coordinamento delle iniziative culturali e sportive in ambito locale; Coordinamento delle visite guidate, dei viaggi d’istruzione e delle uscite inerenti le attività dell’istituto; Divulgazione e Promozione di concorsi, gare, partecipazione a manifestazioni. GAGLIARDI MARIA ADDUCI MARIA ANTONIETTA 1.gestire e mantenere il sito COSCHIGNANO web scolastico, aggiornarlo TERESA sistematicamente 2.raccogliere i file da pubblicare raccordandosi al DS, ai titolari delle FS e a tutte le figure di sistema. coordinare le attività che ruotano intorno all’informatica sia per la parte hardware che per la parte software 4.dare supporto ai colleghi, al personale e agli allievi, per l’utilizzo dei sistemi informatici. COORDINATORI E SEGRETARI INTERSEZIONE/INTERCLASSE/CLASSE/ DIPARTIMENTO Per la scuola dell’infanzia e primaria i coordinatori sono i collaboratori responsabili dei plessi e/o in caso di assenza il docente più anziano di servizio. Per la Scuola secondaria di 1° grado Responsabili delle aree dipartimentali: Area Linguistico-artistico-espressiva DimaM.Govanna Area Storico-Geografica Celestino Teresa Area Tecnologico-Matematica Coordinatori di classe scuola secondaria di primo grado. Proto Francesco classe I A Pistoia Filomena classe I B Lombardo Santina classe I C Celestino Teresa classe II A Marino Antonella classe II B De Luca Assunta classe II C Dima Maria Giovanna classeIII A Esposito Raffaelino classe III B Adduci Maria Antonietta classe III C COMITATO DI VALUTAZIONE Titolari Celestino Teresa Santoro Emanuela Vittoria Argentino Anna Maria Scarcella Maria Pia Supplenti Piluso Graziella Altomonte Donatella ELENCO DEI DOCENTI A.S. 2014- 2015 SCUOLA PRIMARIA Plesso Costabile Guidi 1 A Guidi 1 A S. Francesco Ins. Granieri Biagina Ins. Orlando Rosellina Ins. Pappacena Maria Bianca A B IC 2 A Guidi 2 A Clarisse Ins. Argentino Anna Ins. Morfù Rosetta Ins. Pappacena Maria Bianca A B IC 3 A Guidi 3 A Clarisse Ins. Paternò Giovanna Ins. Abbruzzese Daniela Ins. Pappacena Maria Bianca A B IC 4 A Guidi 4 A Clarisse Ins. Gangi Anita Ins. Pisani Rosa Ins. Pappacena Maria Bianca A B IC 5 A Guidi 5 A Clarisse Ins. Meringolo Maria Grazia Ins. Fusaro Maria Carmela Ins. Pappacena Maria Bianca Ins. Altomonte Donatella A B IC Lingua straniera 1A–2A–3A–4A–5A Religione Cattolica 1A e 3A G. -3A e 5A Cl.sse Ins. Cozzolino Immacolata 2A G. e Cl.sse – 5A G. Ins. Lavia Maria 4 A G. e Cl.sse Ins. Malavolta Annamaria Plesso S. Francesco 1 A Guidi 1 A S. Francesco Ins. Granieri Biagina Ins. Orlando Rosellina Ins. Pappacena Maria Bianca A B IC 2 A S. Francesco 3 A S. Francesco Ins. Russo Gianfranca Ins. Romio Maria Carmela Ins. Pappacena Maria Bianca A B IC 4 A S. Francesco 5 A S. Francesco Ins. Madeo Angela Maria Ins. Maletta Carla Viviana Ins. Pappacena Maria Bianca A B IC Lingua straniera 1A–2A–3A–4A–5A Ins. Bruno Elena Religione Cattolica 1A–2A–3A–4A–5A Ins. Malavolta Annamaria Plesso Clarisse 1 A Guidi 1 A S. Francesco Ins. Granieri Biagina Ins. Orlando Rosellina Ins. Pappacena Maria Bianca Ins. Argentino Anna Ins. Morfù Rosetta Ins. Pappacena Maria Bianca Ins. Paternò Giovanna Ins. Abbruzzese Daniela Ins. Pappacena Maria Bianca A B IC A B IC A B IC 4 A Guidi 4 A Clarisse Ins. Gangi Anita Ins. Pisani Rosa Ins. Pappacena Maria Bianca A B IC 5 A Guidi 5 A Clarisse Ins. Meringolo Maria Grazia Ins. Fusaro Maria Carmela Ins. Pappacena Maria Bianca A B IC 2 A Guidi 2 A Clarisse 3 A Guidi 3 A Clarisse Lingua straniera 2A–3A–5A Ins. Altomonte Donatella Religione Cattolica 1A e 3A G. -3A e 5A Cl.sse 2A G. e Cl.sse – 5A G. 4 A G. e Cl.sse Ins. Cozzolino Immacolata Ins. Lavia Maria Ins. Malavolta Annamaria Plesso Piano Caruso 1A – 2A - 3A – 4A – 5A Ins. Perri Stefania Ins. Caterina Scalise Lingua straniera 1A – 2A - 3A – 4A – 5A Ins. Bruno Elena Religione cattolica 1A – 2A - 3A – 4A – 5A Ins. Fortunato Immacolata Plesso Madonna della Catena 1A–1B–1C Ins. Fortunato Annunziata Ins. Osso Maria Ins. Pericolo Elena Ins. Luzzi Bina 2A–2B–2C Ins. Gagliardi Maria Ins. Santoro Emanuela Ins. Rugna Anna Delfino Ins. Luzzi Bina 3A–3B–3C Ins. Callegari Sandra Ins. Piluso Graziella Ins. Madeo Maria Francesca Ins. Luzzi Bina A B C IC 4A–4B–4C Ins. Gencarelli Giuseppina Ins. Pisano Rita Ins. Converso Sigismina Ins. Luzzi Bina A B C IC 5A–5B–5C Ins. Turano Anna Ins. Vena Rosellina Ins. Vita Cristina Ins. Luzzi Bina A B C IC Lingua straniera 2 A – 3 A/B/C - 5 A/B/C Ins. Aloisio Lucilla 1 A/B/C – 2 B/C – 4 A/B/C Ins. Conforti Angela A B C IC A B C IC Religione Cattolica 1 A/B/C – 2 A/B/C – 3 A Ins. Cozzolino Immacolata 3 B/C – 4 A/B/C – 5 A/B/C Ins. Lavia Maria SCUOLA DELL’INFANZIA Plesso Piano Caruso Insegnante Scarcella ( distaccata ) Plesso Acquedotto Insegnante Paldino / Ruffo sez. A; Falcone sez. B Plesso S. Francesco Insegnanti De Rosis / Muraca sez. A; 1 H De Marco A; 2 H; Dima / Colangelo sez. B; H Toscano G. Plesso Aldo Moro Insegnanti La Rocca / Critelli sez. A; Spezzano / Baratta sez. B; H; Tucci sez. C; H ? Plesso Madonna della Catena Insegnanti Picerno / Freccia sez. A Perrone / Scarcella sez. B Coschignano sez. C; H Stamati De Vincenti / Fusaro sez D Piccoli / Scavello sez E; H SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO DOCENTI CLASSI DISCIPLINE Adduci M. Antonietta 1B Italiano 2C 3C Amerise Carmela A-B-C Religione Belmonte Marilena A-B-C Ed.Musicale Busa A.Carmela 3A Italiano-Storia-Geografia Storia-Geografia 1A Storia-Geografia 3C Celestino Teresa 1A-2A-1C Italiano Dima MariaGiovanna A-B Inglese Esposito Raffaele 2A Storia-Geografia 2C Storia-Geografia 3B Italiano-Storia-Geografia Gangi Rosa C Inglese Lombardo Santina C Scienze Matematiche Pistoia Filomena B Scienze Matematiche Proto Francesco A Sienze Matematiche. Sapia Assunta Achiropita A –B Educazione Tecnica SpataroTeresa Cecilia A-B.C Ed.Artistica Montalto Carmelo Salvati Maria Luisa 1B- Storia-Geografia 1C Storia.Geografia 2B Italiano-Storia-Geografia Corso C Inglese Occhinero Angela De Luca Assunta Francese L’Istituto e il Territorio Nel territorio emergono segnali di attivazione dei processi di trasformazione ed elementi di dinamismo unificati da spinte di modernizzazione. Restano aperte, però, problematiche socio- economiche che determinano e condizionano la quotidianità e la qualità della vita, anche per l’infanzia, per cui si propone una progettazione organica e coordinata nelle forme e negli strumenti più opportuni, anche sul piano interistituzionale. Sotto l’aspetto socio- economico- culturale è rilevante l’eterogeneità dei livelli di scolarizzazione dell’utenza: ai laureati e liberi professionisti si contrappone la realtà dei lavoratori dipendenti e dei disoccupati con titolo di studio elementare o di media inferiore o con scolarizzazione interrotta. Diffuso anche il lavoro nero e la sottoccupazione. Sul territorio si registra anche la presenza di alunni che possiedono un patrimonio lessicale molto povero e dialettofono e molti di loro sono in forte ritardo di apprendimento e coinvolti nella microcriminalità. Pertanto, sono state messe in atto iniziative in favore degli alunni cosiddetti a rischio elaborando progetti specifici. La realtà dell’Istituto vive anche l’esperienza dell’immigrazione per la presenza di extracomunitari, alcuni residenti come nuclei familiari. La scuola ha dimostrato disponibilità all’accoglienza e ha risposto alle sollecitazioni che venivano dalle famiglie del volontariato e, per quanto concerne, poi, molti aspetti del quotidiano impiego del tempo libero ed iniziative culturali e ricreative, operano sul territorio il gruppo dei Salesiani, le parrocchie del centro storico e varie associazioni culturali ed artistiche. Una lettura attenta del contesto ambientale ha reso possibile l’individuazione dei bisogni infantili e le aspettative dell’infanzia. Anche dal punto di vista delle condizioni economiche, si riscontrano notevoli dislivelli tra coloro che esercitano professioni subalterne, routinarie o, addirittura, si dedicano al “ lavoro nero” e coloro che invece svolgono attività commerciali, artigianali, impiegatizie. L’eterogeneità socio-economica si riflette in modo rilevante sulla composizione delle classi scolastiche, nelle quali si evidenziano differenti fasce di livello e situazioni di disagio, di fronte alle quali i docenti del I Circolo si sono sempre impegnati per svolgere un’azione educativo - didattica rivolta all’eliminazione, quanto più possibile, di disuguaglianze di opportunità nel processo di scolarizzazione, favorendo la continuità educativa e la realizzazione di progetti qualificanti. Per il contenimento del fenomeno della dispersione scolastica, che sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti anche nell’intero territorio coriglianese, sono state messe in atto da tempo numerose iniziative in favore degli alunni cosiddetti “a rischio”. La presenza nel territorio di fenomeni di devianza giovanile richiama la necessità di creare poli di aggregazione, centri rivolti alla formazione ed alla trasmissione di valori positivi e contenuti culturali. ASSOCIAZIONI CHE COLLABORANO CON IL TERRITORIO I rapporti saranno attuati per la realizzazione di attività inerenti i vari progetti, per la fruizione di servizi e strutture, per uscite sul territorio e manifestazioni varie. Collaborazioni • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Amministrazione comunale Amministrazione provinciale Amministrazione regionale Servizi sociali del Comune e dell’ A.S.P. Proloco Comando di polizia urbana Oratorio “don Albino Campilongo” Corigliano Scalo Collaborazione con la libreria “Edicolé” Associazioni territoriali: Rotary club, Associazione “Torre del Cupo”, Amici della terra. Associazione Parco della Sila. Associazione Anffas Collaborazione con “Centro per l’Orientamento” di Cosenza. C.S.V. provincia di Cosenza. Associazione FIDAPA Associazione UCAI Associazione Donne Insieme Associazione Mondiversi Associazione MICHEA Associazione Corigliano per la fotografia Collaborazione con realtà socio-economiche del territorio. 4. ORARIO E ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA SCUOLA DELL’INFANZIA ORE 8.00-16.00 SCUOLA PRIMARIA LUN E SAB 8.30/12.30 MART-MERC-GIOV-VEN 8.30/13.30 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO LUN-SAB 8.30- 13,30 CURRICULO SCUOLA PRIMARIA ORGANIGRAMMA PLESSO MADONNA DELLA CATENA DISTRIBUZIONE ORE DISCIPLINE/CLASSE Scuola primaria “Madonna della Catena” Classi 1^ 2^ 3^ Sezioni A B C A B C A B C A Italiano 5 6 5 5 5 6 5 6 5 5 (Ita) Matematica 6 5 5 5 6 5 5 5 6 5 (Mat.) Storia (Sto) 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 4^ B C 6 5 A 5 5^ B 5 C 6 5 6 6 5 5 2 2 2 2 2 Geografia (Geo) 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Scienze 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Tecnologia/informat ica (tecn/inf.) Musica (Mu) 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 *1 2 *1 2 2 *1 2 *1 2 2 2 2 2 2 2 2 2 *1 2 2 2 2 *1 2 2 *1 2 *1 2 2 2 *1 2 2 *1 2 1 1 *1 2 *1 2 1 *1 2 *1 2 2 2 2 *1 2 *1 2 2 Scienze Motorie Sportive (SMS) Arte ed immagine (A.I) Laboratorio artistico (Lab. Artistico) Lingua straniera (Inglese) IRC / / / / / / / / 1 1 1 / / / 21 22 23 3 3 3 3 3 3 3 2 2 • 2 3 2 2 • 2 3 2 2 ♦ 2 2 2 2 Ambito B Mat.,Tec/inf. Abbinamento Ins. Osso discipline/insegnanti M. Ambito A Ita., A.I Ins. Gagliardi Ambito B Mat.,Tec/inf. Ins. SantoroE. 2 2 2 ♦ • • Ambito A Ita., A.I Ins. Callegari Ambito B Mat.,Scienze Ins. Piluso Ambito A Ita., A.I, tecn/inf. Ins. Gencarelli Ambito B Mat.,Scienze Ins. Pisani R. Aggiunta di 1h di inglese al curricolo destinata all’ampliamento/potenziamento della lingua Aggiunta di 1h di inglese al curricolo destinata all’ampliamento/potenziamento della lingua 3 Aggiunta di 1h di inglese al curricolo destinata all’ampliamento/potenziamento della lingua *Ore da gestire a settimana alterne (una settimana 1h l’altra settimana 2h) 2 2 / Ambito A Ita., A.I Ins.Fortunat o 1 2 2 *1 2 *1 2 2 2 2 2 Ambito A Ita., A.I Ins. Turano Ambito B Mat.,Scienze Ins. Vena Ambito C Sto, Geo, Mu, SMS Ins. Pericolo Ambito C Sto, Geo, Mu, SMS Ins. Rugna Ambito D Scienze Ins. Luzzi B. Inglese Ins. Conforti Ambito D Scienze Ins. Luzzi B. Inglese Aloisio♦; Ins.Conforti • IRC Ins. Cozzolino IRC Ins. Cozzolino Ambito C Ambito C Sto, Geo, Mu, Sto, Geo, Mu, SMS SMS Ins.MadeoM.F Ins. Converso . Ambito D Ambito D Tecn./Inf. Lab. Artistico Ins. Luzzi B Ins. Luzzi B Inglese Inglese Ins. Aloisio Ins. Conforti IRC Ins.Cozzolino ♦ Ins. Lavia • Ambito C Sto, Geo, Mu, SMS Ins. Vita Ambito D Tecn./Inf. Ins. Luzzi B Inglese Ins. Aloisio IRC Ins. Lavia IRC Ins.Lavia ORGANIGRAMMA CENTRO STORICO CLASSE 1 GUIDI CLASSE 1 S.Francesco Granieri Orlando Altomonte Cozzolino Pappacena Granieri Orlando Bruno Malavolta Pappacena ITALIANO 7 7 STORIA 2 2 ED.ALL'IMMAG. 2 2 MATEMATICA 5 5 SCIENZE 2 2 GEOGRAFIA 2 2 ED.FISICA 2 2 MUSICA 2 2 INGLESE RELIGIONE COMPLETAM. 1 1 2 2 1 1 CLASSE 2 GUIDI CLASSE 2 CLARISSE Argentino Morfù Altomonte Lavia Pappacena Argentino Morfù Altomonte Cozzolino Pappacena ITALIANO 7 7 STORIA 2 2 ED.ALL'IMMAG. 2 2 MATEMATICA 5 5 SCIENZE 1 1 GEOGRAFIA 2 2 ED.FISICA 2 2 MUSICA 2 2 INGLESE 2 2 RELIGIONE 2 COMPLETAM. 2 1 1 3 GUIDI Paternò Abbruzzese Altomonte 3 CLARISSE Cozzolino Pappacena Paternò ITALIANO 6 6 STORIA 2 2 ED.ALL'IMMAG. 1 1 Abbruzzese Altomonte MATEMATICA 5 5 SCIENZE 2 2 GEOGRAFIA 2 2 ED.FISICA 2 2 MUSICA 2 2 INGLESE RELIGIONE Cozzolino Pappacena 3 3 2 2 COMPLETAM. 1 1 4 GUIDI Gangi Pisani Altomonte 4 CLARISSE Malavolta Pappacena Gangi ITALIANO 6 6 STORIA 2 2 ED.ALL'IMMAG. 1 1 Pisani Conforti Malavolta Pappacena MATEMATICA 5 5 SCIENZE 2 2 GEOGRAFIA 2 2 ED.FISICA 2 2 MUSICA 2 2 INGLESE 3 3 RELIGIONE 2 COMPLETAM. 2 1 1 CLASSE 5 GUIDI Meringolo Fusaro Altomonte Lavia CLASSE 5 CLARISSE Pappacena Meringolo ITALIANO 6 6 STORIA 2 2 ED.ALL'IMMAG. 1 1 Fusaro Altomonte MATEMATICA 5 5 SCIENZE 2 2 GEOGRAFIA 2 2 ED.FISICA 2 2 MUSICA 2 2 INGLESE 3 3 Cozzolino Pappacena RELIGIONE 2 2 COMPLETAM. 1 1 PIANO CARUSO Perri Scalise Bruno Fortunato ITALIANO 6 STORIA 2 ED.ALL'IMMAG. 2 MATEMATICA 5 SCIENZE 2 GEOGRAFIA 2 ED.FISICA MUSICA 2 2 INGLESE 3 RELIGIONE 2 COMPLETAM. CLASSE 2 S.F. CLASSE 3 S.F. Russo Romio Bruno Malavolta Pappacena Russo ITALIANO 7 6 STORIA 2 2 ED.ALL'IMMAG. 2 1 MATEMATICA 5 GEOGRAFIA 2 ED.FISICA 2 SCIENZE TECNOLOGIA Romio Bruno Malavolta Pappacena 5 2 2 1 2 MUSICA 2 INGLESE 2 2 RELIGIONE 3 2 2 COMPLETAM. 1 1 CLASSE 4 S.F. Malett Madeo a Brun o Malavolt a CLASSE 5 S.F. Pappacen Made a o ITALIANO 6 6 STORIA 2 2 ED.ALL'IMMA G. 1 1 MATEMATICA GEOGRAFIA 5 Malett a Brun o Malavolt Pappacen a a 5 2 2 ED.FISICA 2 2 SCIENZE 2 2 2 2 TECNOLOGIA MUSICA INGLESE RELIGIONE COMPLETAM. 3 3 2 2 1 1 Analisi dei bisogni Giungere ad una piena alfabetizzazione Avere padronanza degli strumenti comunicativi tradizionali e del nostro tempo Vivere la scuola non come un obbligo, ma come un diritto - dovere e come una comunità Sentirsi soggetti attivi e partecipi della società Conoscere e capire il territorio vicino e lontano Possedere una formazione orientativa Avere senso estetico Coniugare i linguaggi della mente e del corpo, per un benessere interiore che favorisca lo viluppo sensoriale, linguistico ed intellettivo. - - - - - Conoscere se stessi per interagire positivamente con gli altri. Poter fruire di un ambiente favorevole alle dinamiche relazionali, nel rispetto dei modi e dei tempi di sviluppo individuali. Sviluppare tutte le forme possibili di comunicazione. Sviluppare le abilità di base e impossessarsi di un metodo di studio autonomo; Recuperare e integrare le motivazioni al sapere; Promuovere la conoscenza di sé, l’autostima, l’autonomia di giudizio per prevenire il “disagio giovanile”, migliorando la propria formazione. Sviluppare la capacità di comunicazione verbale con compagni, familiari, e insegnanti; sviluppare le competenze concernenti lo ascolto. Assumere un pensiero critico, produttivo e in seguito propositivo in un ambito di convivenza democratica. Assumersi le proprie responsabilità nel rispetto della convivenza civile. Acquisire i nuovi linguaggi utilizzati nel settore tecnologico, informatico e nella comunicazione. - Finalità formative Le finalità educative, desunte dalla normativa, tendono ad innalzare l’offerta formativa al fine di promuovere la crescita e l’evoluzione non solo dell’alunno, ma dell’intero contesto sociale in cui lo stesso è inserito. La scuola dell’autonomia, dunque, non cambia i suoi principi e le sue finalità ma, liberatasi da vincoli centralistici e burocratici, si organizza autonomamente per ricercare e scegliere in libertà i percorsi, le modalità, i mezzi, gli strumenti e le risorse necessarie a rendere realizzabili proprio quei principi e quelle finalità che finora sono stati in gran parte disattesi. Per apprestare una adeguata azione educativa l’ISTITUTO COMPRENSIVO “ C. GUIDI” intende orientare la sua offerta formativa perseguendo i seguenti obiettivi ai quali si farà riferimento per ogni attività scolastica: 1) formazione di una coscienza autonoma intesa, certamente, non solo come acquisizione, per il bambino, di conoscenze, competenze ed abilità, ma soprattutto come consapevolezza di sé, autostima, autonomia di giudizio, sviluppo del pensiero divergente, capacità di operare scelte equilibrate e responsabili, di relazionarsi interagendo in modo democratico e di progettare il proprio futuro e quello della società; 2) conoscenza del patrimonio storico culturale, non solo per una fruizione sempre più consapevole dei beni esistenti sul territorio, ma anche perché costituisce un patrimonio irrinunciabile proteso verso ulteriori sviluppi quali quello economico e culturale; 3) educazione alla convivenza democratica per dissolvere ogni forma di pregiudizio o discriminazione antidemocratica e rendere così il fanciullo consapevole ed "attivo" soggetto di valori universalmente riconosciuti e non mero "fruitore" della vita democratica. L’educazione alla convivenza democratica è, soprattutto, educazione alla responsabilità, intesa non come trasmissione di norme, ma interiorizzazione di esse, che nel contesto di un percorso formativo investe tutta la comunità e si connota come: - esperienza dell’impegno, cioè “ coerenza fra ideale vissuto e la sua realizzazione “; - esperienza d’integrazione nel gruppo; - esperienza di accettazione della “ diversità “ intesa come “ valorizzazione “; La nostra scuola si assume il compito di educare “ alla diversità “ non solo perché “ i diversi “ non vengano emarginati, ma perché siano compresi, accolti, valorizzati in modo da diventare risorsa di educazione e di sviluppo per la collettività. 4) educazione alla collaborazione ed alla "non violenza", intesa come riconoscimento degli “ altri “ quali portatori degli stessi valori umani. La nostra scuola vuole fare acquisire ai bambini la capacità di relazionarsi e di interagire con gli altri, in un clima di rispetto reciproco, di dialogo, di confronto, di partecipazione responsabile. 5) educazione alla legalità : attraverso l’elaborazione e la diffusione di una cultura autentica dei valori civili. 6) alfabetizzazione strumentale e culturale, affinché alla alfabetizzazione "strumentale", che per alcune realtà del Circolo rappresenta pur sempre una difficile conquista, si giunga sincronicamente, da parte dell' alunno, alla acquisizione dei quadri concettuali di base ed ai vari linguaggi, nella convinzione chiara della unitarietà della cultura e della formazione. Per quanto riguarda questa finalità, è necessario fare una distinzione fra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria e Secondaria di 1° Grado . Alla Scuola dell’infanzia gli Orientamenti del 1991 affidano il compito dello “ sviluppo delle competenze”, affermando che “ la scuola dell’infanzia consolida nel bambino le abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche ed intellettive, impegnandolo nelle prime forme di riorganizzazione dell’esperienza e di esplorazione e ricostruzione della realtà”. Stimola il bambino alla produzione e interpretazione di messaggi. Rivolge particolare attenzione allo sviluppo di capacità culturali e cognitive, tali da consentire la comprensione, la rielaborazione e la comunicazione di conoscenze relative a specifici campi di esperienza, valorizza l’intuizione, l’immaginazione, l’intelligenza creativa per lo sviluppo del senso estetico e del pensiero scientifico. Si tratta, quindi, di un approccio pre - disciplinare, in vista di quello che sarà poi l’apprendimento vero e proprio nei confronti del sapere organizzato. L’alfabetizzazione, nella scuola primaria, ha il compito specifico di promuovere – come detto - l’acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio, di quadri concettuali di base, di abilità, di modalità di indagine essenziali alla comprensione del mondo. Facendo leva su caratteristiche peculiari quali la flessibilità e la progettualità, la scuola dell’autonomia pone effettivamente al centro della sua azione educativa il bambino e la sua comunità e utilizza le discipline anche in forma trasversale, come progetti indirizzati alla soluzione di reali problematiche educative ed ambientali. La nostra scuola, anche in questo anno scolastico, ritiene importante la conoscenza della lingua straniera e l’uso del computer (potenziati anche all’interno dei PON). Infatti l’apprendimento di una lingua straniera offre al bambino la possibilità di crescere, oltre che a livello di competenze, soprattutto sul piano relazionale, poiché gli permette di allargare gli orizzonti sociali. Per quanto riguarda l’apprendimento e l’utilizzazione del computer, oltre ad essere importante per l’enorme portata strumentale, esso è di grande valenza formativa, in quanto mette l’uomo al primo posto e la tecnologia al suo servizio. Le mete formative esplicitate vanno pertanto conseguite con la mediazione delle attività relative a tutti gli ambiti disciplinari. Infatti, per la loro naturale ” trasversalità “non sono da ricercarsi completamente nello specifico di singole discipline. In quest’ottica si inseriscono non solo tutte le attività inerenti alle drammatizzazioni e/o alle animazioni teatrali, ma anche eventuali viaggi d’istruzione e visite guidate sul territorio per la conoscenza del patrimonio storico-culturale sia “ autoctono “ che regionale e nazionale. Traguardi per lo sviluppo delle competenze: Profilo delle competenze al termine del 1° ciclo d'Istruzione Scuola dell’ infanzia Il sé e l’altro • sviluppo del senso dell’identità personale • consapevolezza delle proprie esigenze e dei propri sentimenti • sviluppo del senso di appartenenza • sviluppo del senso morale • acquisizione e condivisione delle norme di comporta mento in società • consapevolezza delle differenze e rispetto delle diversità Il corpo in movimento • raggiungimento di una autonomia personale nelle pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione • sviluppo delle abilità motorie attraverso attività sia guidate che libere • acquisizione di regole finalizzate a giochi individuali, di gruppo e all’utilizzo di attrezzi specifici • conoscenza e rappresentazione del proprio corpo in stasi e in movimento • sviluppo delle potenzialità espressive, comunicative, sensoriali, conoscitive, relazionali e ritmiche del corpo Linguaggi, creatività, espressione • sviluppo dell’interesse per spettacoli di vario tipo, l’ascolto della musica, la fruizione e l’analisi delle opere d’arte • esprime emozioni e racconta di sé e del mondo attraverso forme di rappresentazione, drammatizzazione, pittura, disegno e altre attività manipolative e creative • formula piani di azione, individualmente ed in gruppo, sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare • scopre e combina elementi musicali di base, utilizzando corpo, voce e oggetti producendo semplici sequenze sonoro-musicali • esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse I discorsi e le parole • il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico • sviluppa e fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività • racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga e discute, chiede spiegazioni e spiega, sviluppando un repertorio linguistico adeguato all’esperienza e agli apprendimenti compiuti nei vari campi di esperienza • riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico • formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie La conoscenza del mondo • raggruppa, compara, conta, ordina, orienta ed organizza le proprie esperienze attraverso l’esplorazione della realtà • formula correttamente riflessioni e considerazioni relative alla dimensione temporale • colloca correttamente se stesso, le persone e gli oggetti nello spazio • osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi, cogliendone le trasformazioni • è curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni. Il Primo Ciclo di Istruzione Comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di Primo Grado (già elementare e media); dura complessivamente otto anni e si conclude con un esame di Stato. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria Italiano • partecipa a scambi comunicativi • comprende testi di tipo diverso • legge e produce testi letterari di vario genere • svolge attività di riflessione linguistica Lingua inglese • comprende frasi ed espressioni di uso frequente • interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile • descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente • conosce aspetti di culture diverse Musica • ascolta, analizza e rappresenta fenomeni sonori e linguaggi musicali • esegue semplici brani strumentali e vocali Arte e immagine • descrive e rielabora in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche • acquisire tecniche diverse per elaborare immagini • conosce e analizza i beni del patrimonio artistico-culturale presenti sul territorio Scienze motorie e sportive • utilizza e consolida schemi motori e posturali • comprende nel gioco di gruppo il valore delle regole e l’importanza di rispettarle • riconosce alcuni principi relativi al proprio benessere psico-fisico Storia • orienta e colloca nel tempo fatti ed eventi • conosce e espone le società studiate, individuando le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali • comprende e produce semplici testi storici Geografia • si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici,punti cardinali e coordinate geografiche • individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi • conosce e localizza i principali aspetti geografici fisici e antropici dell’Italia Matematica • effettua calcoli ed esegue operazioni con i numeri naturali e razionali • conosce le proprietà delle figure geometriche e opera con esse • classifica oggetti, figure, numeri in base a una o più proprietà e realizza adeguate rappresentazioni delle classificazioni. • effettua misurazioni dirette e indirette di grandezze ed le esprime secondo unità di misura convenzionali adeguate • raccoglie, classifica, organizza dati, quantifica le situazioni di incertezza e formula previsioni Scienze • esplora la realtà utilizzando le procedure dell’indagine scientifica • riconosce e descrive i fenomeni principali del mondo fisico e biologico • conosce e applica in modo consapevole le regole basilari di igiene personale • ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti ed abitudini alimentari Informatica conosce e utilizza le tecnologie informatiche per apprendere e comunicare • conosce e utilizza le funzioni base dei programmi principali: Paint, Word, Power Point, Excel • accede a internet per cercare informazioni specifiche e immagini pertinenti Educazione alla cittadinanza e costituzione • valorizzare l’esperienza individuale per riflettere sui comportamenti e modi di vivere • stare bene con se stessi per star bene con gli altri • comprendere, accettare e rispettare le diversità • contribuire alla crescita degli alunni come persone e cittadini • rispettare l’ambiente Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di Primo Grado Italiano • l’alunno usa in modo efficace la comunicazione orale e scritta per interagire e collaborare con gli altri nelle diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee in modo rispettoso delle opinioni altrui • nell’attività di studio, utilizza il manuale delle discipline per ricercare, raccogliere, rielaborare dati, informazioni, concetti necessari e si avvale anche di strumenti informatici • legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo • impara a conoscere autori e opere della letteratura italiana e straniera, esprimendo opinioni personali e critiche • usa le proprie conoscenze della lingua anche per esprimere stati d’animo ed esperienze personali • sfrutta le proprie conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e scritta • conosce e usa correttamente i registri formale e informale e i termini specialistici richiesti dall’ambito del discorso Lingue comunitarie Lingua inglese e seconda lingua • l’alunno utilizza lessico, strutture e conoscenze per elaborare i propri messaggi • individua e spiega le differenze culturali collegate alla lingua madre e a quella straniera Lingua inglese • l’alunno si esprime in modo chiaro e corretto sia oralmente sia per iscritto, comunicando avvenimenti, opinioni, esperienze personali • comprende i punti principali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari della vita quotidiana e relativi alla cultura anglosassone • riconosce i propri errori e li corregge spontaneamente in base alle regole linguistiche Seconda lingua • l’alunno comprende frasi ed espressioni di uso frequente legate ad ambiti familiari e di immediata rilevanza • comunica in modo semplice informazioni su argomenti familiari e abituali • descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente Storia • l’alunno conosce i processi fondamentali della storia (italiana, europea, mondiale) dal medioevo ad oggi • attraverso un personale metodo di studio, è in grado di comprendere e ricavare informazioni storiche da testi e fonti di vario genere • espone le conoscenze acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni Geografia • l’alunno osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, localizzando i principali elementi geografici, fisici e antropici, dell’Europa e del mondo • utilizza opportunamente concetti geografici, carte geografiche, immagini dallo spazio, grafici, per comunicare informazioni sull’ambiente • valuta gli effetti delle azioni dell’uomo sull’ambiente Matematica • l’alunno comprende che gli strumenti matematici appresi sono utili per operare nella realtà • rappresenta forme, relazioni e strutture relativamente complesse • riconosce e risolve problemi di vario genere analizzando la situazione e traducendola in termini matematici, controllando sia il processo risolutivo che i risultati • confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni Scienze naturali • l’alunno, con la guida dell’insegnante, formula ipotesi e previsioni • sa osservare, registrare, classificare e schematizzare fatti e fenomeni senza banalizzarne la complessità • utilizza concetti basati su semplici relazioni con altri concetti • analizza un fenomeno, prospettando soluzioni e interpretazioni, di cui produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato Arte e immagine • l’alunno padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio grafico-iconico, legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali • descrive e commenta, collocandole nel contesto storico-culturale, le opere artistiche più significative prodotte nel tempo • é sensibile ai problemi della tutela e conservazione del patrimonio artistico • realizza elaborati personali e creativi, utilizzando tecniche e materiali diversi Musica • l’alunno, attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali, partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali • é in grado di realizzare, partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali • valuta in modo funzionale ed estetico ciò di cui fruisce, raccordando l’esperienza personale sia alle tradizioni sia alle diversità culturali contemporanee • integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali • sviluppa le competenze musicali partendo dalla consapevolezza delle proprie attitudini e capacità, dalla conoscenza e dalla fruizione delle opportunità musicali offerte dalla scuola e dal territorio Scienze motorie e sportive • l’alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, costruisce la propria identità personale con la consapevolezza delle proprie competenze e dei propri limiti • utilizza gli aspetti comunicativo- relazionali del linguaggio corporeo, motorio, sportivo • possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita • é capace di integrarsi nel gruppo, condividendone e rispettandone le regole e impegnandosi per il bene comune Tecnologia • l’alunno conosce le relazioni (forma/funzione/materiali) attraverso esperienze personali, anche se semplici, di progettazione e realizzazione • é in grado di realizzare un progetto per la costruzione di un oggetto • esegue la rappresentazione grafica in scala di oggetti e/o ambienti, usando il disegno tecnico • inizia a capire i problemi connessi alla produzione di energia • ha sviluppato sensibilità per i problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie forme di produzione energetica • é in grado di utilizzare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro Piano delle attività di formazione e aggiornamento degli insegnanti Il Piano di Formazione dei docenti per il corrente anno scolastico Docenti 1. Uso delle LIM (da 10 a 15 ore obbligatorie per tutti i docenti) 2. Corsi di formazione per la sicurezza: antincendio e primo soccorso. 3. Per i collaboratori, in particolare si rendono necessari corsi di assistenza alla persona, soprattutto di disostruzione delle vie aeree. Personale ATA Progetti d'Istituto Corsi di formazione sulla sicurezza in generale ELENCO PROGETTI POF ( LA DESCRIZIONE DETTAGLIATA È NELLE SCHEDE DI PROGETTO) TITOLO DESTINATARI FINALITÀ’ Docenti coinvolti COLORE E LIBERTA’, FANATASIA E CREATIVITA’ ALUNNI DELL’ULTIMO ANNO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ( MADONNA DELLA CATENA) ALUNNI DELL’ULTIMO ANNO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ( MADONNA DELLA CATENA) ALUNNI DELL’UTIMO ANNO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ( MADONNA DELLA CATENA) Spronare i bambini attraverso la manipolazione ad esprimere le proprie emozioni. DE VINCENTI COSCHIGNANO FUSARO PICCOLI Stimolare i bambini al consumo di alimenti sani Aiutare i bambini a comprendere il problema dell’obesità Catturare l’interesse, l’attenzione e la curiosità Stimolare l’immaginazione Chiarire le e mozioni Armonizzarsi con le ansie e le paure Avviare gli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia allo studio della lingua inglese DE VINCENTI COSCHIGNANO FUSARO PICCOLI Favorire l’avvicinamento dei bambini all’ARTE attraverso il FARE, attraverso il METODO MUNARI Promuovere atteggiamenti e comportamenti corretti verso la natura e l’ambiente attraverso attività di riciclo di materiale Sviluppo della dimensione corporea secondo altri linguaggi. FALCONE PALDINO Svolgere attività motoria attraverso attività di MINIBASKET a cura dello staff tecnico dell’ USR CALABRIA. DOCENTI ATTIVITA’ MOTORIA L’ARTE IN CUCINA LE FIABE INSEGNANO A SOGNARE PROGETTO LINGUA INGLESE “IT’S EASY AND FUN” IMPARARE, CREARE, DIVERTIRSI 3 CREO E…. PROGEETTO DI PSICOMOTRICITÀ “TI GUARDO, TI IMITO …GIOCHIAMO” PROGETTO “UNA REGIONE IN MOVIMENTO” ALUNNI DELL’ULTIMO ANNO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ( PLESSO ACQUEDOTTO) ALUNNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ( PLESSO ACQUEDOTTO) ALUNNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ( PLESSO ACQUEDOTTO ALUNNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ( PLESSO SAN FRANCESCO) ALUNNI DELL’UTIMO ANNO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA Ore richieste 80 ore FS responsabile INS. GENCARELLI Ott.2014 Feb 2015 80 ore Marzo Maggio 2015 40 ore PICERNO PERRONE INS. GENCARELLI INS. GENCARELLI nel corso dell’ anno scolastico RUFFO ANNA 20 ore INS. GENCARELLI Gennaio Maggio 2015 20 ore Dicembre 2014 Maggio 2015 20 ore FALCONE CARMELA INS. GENCARELLI INS. GENCARELLI Dicembre 2014 Maggio 2015 DE ROSIS / MURACA DIMA COLANGELO / 20 ore Gennaio Maggio 2015 INS. GENCARELLI Da definire nel corso dell’ anno scol. in base alle disposiz. del INS SPEZZANO PROGETTO RECUPERO ALUNNI DI SCUOLA PRIMARIA/SECONDA RIA DI 1° DELL’ISTITUTO “C.GUIDI” Stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio Offrire l’opportunità di recuperare abilità linguistiche e matematiche Innalzare il tasso di successo scolastico Fornire un’utile occasione di recupero e/o di approfondimento PROGETTO H ALUNNI CON DISABILITA’ CERTIFICATA + TUTOR DELL’ISTITUTO “C.GUIDI” Realizzare una concreta inclusione ed integrazione degli alunni con disabilità Potenziamento delle abilità PROGETTO SCACCHI ALUNNI DI SCUOLA PRIMARIA/SECONDA RIA DI 1° DELL’ISTITUTO “C.GUIDI” Migliorare i tempi di attenzione e concentrazione Sviluppare e potenziare le capacità logicointuitive attraverso attività ludiche strutturate Garantire il servizio pre - scuola e post-scuola agli alunni i cui genitori, per impegni lavorativi improrogabili, devono anticipare l’ingresso e/o posticipare l’uscita dei propri figli. PROGETTO ACCOGLIENZA PLESSO MADONNA DELLA CATENA PROGETTO CORO DI NATALE ALUNNI SCUOLA INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1° GRADO DELL’ISTITUTO “C.GUIDI” Preparare il concerto di Natale CONI DOCENTI DI ITALIANO – MATEMATICA MAD. CATENA FORTUNATO-OSSO GAGLIARDI- SANTORO CALLEGARI-PILUSO GENCARELLI-PISANO TURANO-VENA INS. SANTORO SAN FRANCESCO RUSSO-ROMIO MADEO MALETTA GUIDI/CLARISSE ARGENTINO MORFU’ ABBRUZZESE- PATERNO’ MERINGOLO- FUSARO GANGI- PISANI Le richieste sono 50 ore per modulo ( 25 h di italiano e 25 h di matematica) ARGENTINO MarzoANNA MARIA Maggio 2015 CIMINO A. FILOMENA F. SALIMBENI A. CERLINO M . INS CALLEGARI GENCARELLI 60 ORE INS. ARGENTINO INS. GENCARELLI GennaioMaggio 2015 INS: VENA VITA TURANO RUGNA MADEO M F FORTUNATO DOCENTI AMBITO MUSICALE + ESPERTO ESTERNO Anno scolastico Ins. GENCARELLI Ins. Nov-Dic 2014 SPEZZANO PROGETTO “CONOSCIAMOCI BALLANDO” (BALLO) ALUNNI SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA DELL’ISTITUTO “C.GUIDI” Preparare di un musical a tema (da scegliere) DOCENTI AMBITO MOTORIO + ESPERTO ESTERNO MarzoMaggio 2015 Ins. SPEZZANO TEMPO DI VOLLEY ALUNNI SCUOLA SECONDARIA DI 1° “TOSCANO”- CLASSI 5 C.GUIDI Svolgere attività motoria in collaborazione con i giocatori della squadra di pallavolo Anno scolastico Ins. SPEZZANO LABORATORIO TEATRALE E MUSICALE 20 BAMBINI DELL’ISTITUTO (classi IV-V primaria e secondaria di 1° grado ) Favorire l’ integrazione , la socializzazione , migliorare l’espressività gestuale, linguistica e motoria attraverso attività di drammatizzazione. Favorire l’ integrazione , la socializzazione , migliorare l’espressività gestuale, linguistica e motoria attraverso attività di drammatizzazione. Garantire un percorso scolastico unitario e un passaggio positivo tra i diversi ordini di scuola Favorire il successo scolastico Docenti ed. motoria Scuola Secondaria 1°grado TOSCANO + classi 5^ plesso GUIDI/ CLARISSE ARGENTINO G. ALTOMONTE AMERISE GRANIERI MORFU 350 ore INS. SPEZZANO ESPOSITO RAFFAELINO Corso dell’anno scolastico INS. SPEZZANO FIGURA STRUMENTALE SANTORO EMANUELA + COMMISSIONE Anno scolastico INS. SANTORO Utilizzo delle ore di disponibilità Ins. ELENA BRUNO 4 ore a INS. GENCARELLI TEATRO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO ALUNNI SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO TOSCANO PROGETTO CONTINUITA’ L’AMBIENTE CIRCOSTANTE: CONOSCERLO, AMARLO, RISPETTARLO E SALVAGUARDARO CLASSI PONTE DELL’ ISTITUTO “ C.GUIDI” LEARNING OF MATHS IN ENGLIH CLASSE 1^ PLESSO SAN FRANCESCO PROGETTO BIBLIOTECA PLESSO MADONNA DELLA CATENA Favorire la capacità di acquisire conoscenze attraverso la lingua inglese Allestire della biblioteca del plesso Catalogare ed organizzare i testi di narrativa per una ottimale fruizione da parte degli alunni GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Realizzare e Coordinare attività motorie del programma Utilizzo delle ore di disponibilità o contributo volontario da parte di tutte le colleghe del plesso PERRI – ALOISIOCONFORTILUZZI PROF. BARTUCCA Novembre 2014 Maggio 2015 Settimana Per L’intero anno scolastico 14 ore a INS . GENCARELLI Settimana Per l’intero anno scolastico Anno scolastico Ins.- didattico sportivo SPEZZANO PROPOSTE DI PERCORSI E LABORATORI PRESENTATI DA ESTERNI Ente proponente Tematica/titolo Tempistica Dr. PIRO ANTONIO Giornata nazionale della prevenzione odontoiatrica del bambino 3h COSTO ZERO Seminario informativo per genitori SPORTING CLUB CORIGLIANO Sport insieme OTTOBRE 2014MAGGIO 215 CONTRIBUTO A CARICO DEGLI ALUNNI SCUOLA DI DANZA EMANUELA GRILLO La danza nella scuola OTTOBRE 2014MAGGIO 215 CONTRIBUTO A CARICO DEGLI ALUNNI DR. MICHELE FORCINITI Sportello di ascolto psicologico OTTOBRE 2014MAGGIO 215 CONTRIBUTO A CARICO DELLA SCUOLA RAFFAELLA MARRAZZO Laboratorio di arti manuali e creative DA DEFINIRE CONTRIBUTO A CARICO DEGLI ALUNNI LARA POSTERIVO Laboratorio teatrale- DA DEFINIRE coreografico CONTRIBUTO A CARICO DEGLI ALUNNI ISTITUTO MUSICALE CHOPEN Progetto coro di Natale NOVEMBRE – DICEMBRE 2014 COSTO ZERO ASSOCIAZIONE MICHE ONLUS La mediazione scolastica: strategie di mediazione dei conflitti DA DEFINIRE CONTRIBUTO SCOLASTICO VOLONTARIO Dettaglio Progetto recupero Plesso Classe Docenti Madonna della Catena San Francesco Guidi- Clarisse 1 Fortunato/Osso 2 Gagliardi /Santoro 3 Callegari/Piluso 4 Gencarelli/ Pisano 5 Turano/ Vena 2-3 Russo/ Romio 4-5 Maletta/ Madeo 2 Morfu/ Argentino 3 Abruzzese / Paterno 4 Gangi/Pisani 5 Meringolo/ Fusaro Uscite didattiche e viaggi d'istruzione USCITE DIDATTICHE PREVISTE PER L’ANNO SCOLASTICO 2014-15 SCUOLA PRIMARIA PLESSO Mad.d.Catena Mad.d.Catena Mad.d.Catena S. Francesco S.Francesco Mad. d. Catena Mad. d. Catena Guidi-Clarisse S.Francesco S.Francesco Guidi-Clarisse Mad.d.Catena Mad.d.Catena Mad.d.Catena Mad.d.Catena Mad.d.Catena Guidi-Clarisse Guidi-Clarisse Guidi-Clarisse S. Francesco S. Francesco Guidi-Clarisse CLASSE terze quinte seconde 3^-4^-5^ 3^-4^-5^ quinte quinte terze 3^-4^-5^ 4^-5^ 5^ seconde seconde quinte quarte quarte 4^-5^ seconde terze 3^-4^-5^ 4^-5^ 4^-5^ LOCALITA’ Castello di Corigliano C. Castello di Corigliano C. Amarelli – Rossano Tarsia riserva naturale Azienda Favella – Cantinella Museo e scavi di Sibari Museo e scavi di Sibari Amarelli –Rossano Castello di Corigliano C. Museo della Memoria –Tarsia Museo della Memoria – Tarsia Fattoria didattica Azienda vino/miele Museo della Memoria – Tarsia Az. del territ. (agrumi-pastificio) Tarsia riserva naturale Att.didattiche vivaio – Cerchiara Sibari Ciok Sibari Ciok Pollino Civita Evoluz. del baco da seta –Mirto Mad. d. Catena Mad. d. Catena Guidi-Clarisse terze quarte seconde Fattoria Didattica Museo e scavi di Sibari Agriturismo-laboratori didattici USCITE DIDATTICHE PREVISTE PER L’ANNO SCOLASTICO 2014-15 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “TOSCANO” PLESSO Toscano Toscano Toscano Toscano Toscano Toscano Toscano Toscano Toscano Toscano Toscano Toscano CLASSE Prime Prime prime prime prime prime PROPOSTA VIAGGIO ISTRUZIONE 2^-3^ LOCALITA’ Grotte di S.Angelo –Carrano Museo storia naturale –Tarsia Erboraio del Grati –S.Sofia d. Parco naz. del Pollino Cupone Museo del mare Schiavonea Matera citta e sassi Lecce Roma Crotone –Capo Colonna Circolo Velico Lucano –Policoro Spett. teatr, in lingua Fran-Ingl La valutazione del comportamento e disciplinare La valutazione è un elemento pedagogico fondamentale delle programmazioni didattiche, senza cui non si potrebbero seguire i progressi dell’alunno rispetto agli obiettivi e ai fini da raggiungere durante la sua permanenza a scuola. Tra questi vi sono: l’acquisizione e la trasmissione dei contenuti disciplinari (il sapere), la capacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti (il saper fare) e la capacità di interagire e di tradurre le conoscenze e le abilità in razionali comportamenti cognitivi (saper essere). La Scuola valuta anche le competenze cosiddette trasversali che attengono agli obiettivi comportamentali. Per comportamento si intende l’insieme delle azioni che l’alunno mette in atto nel rispetto del suo ruolo, per star bene nel gruppo di appartenenza. Ne consegue che l’area non cognitiva sottoposta a valutazione diventa espressione di due dimensioni della vita scolastica degli alunni: Il comportamento di lavoro Il comportamento sociale (condotta). Il “comportamento di lavoro” attiene all’intensità e alla costanza nell’impegno, alla partecipazione al dialogo educativo, all’attenzione, alla responsabilità, al metodo di studio e al senso critico sul proprio operato. Il “comportamento sociale” considera la capacità dell’alunno di dominare le proprie emozioni, per stabilire nella classe relazioni sociali costruttive. Il processo di valutazione consta di tre momenti: 1) la valutazione diagnostica o iniziale. Si attua in fase iniziale attraverso i colloqui e le prove d’ingresso; si propone di accertare il livello culturale degli alunni in relazione al possesso di conoscenze, capacità e competenze ed è utilizzata dai docenti. per elaborare la programmazione didattico- disciplinare annuale. 2) la valutazione formativa o in itinere. È finalizzata a cogliere, informazioni analitiche e continue sul processo di apprendimento. Favorisce l’autovalutazione da parte degli studenti e fornisce ai docenti indicazioni per attivare eventuali correttivi all’azione didattica o predisporre interventi di rinforzo/recupero. 3) la valutazione sommativa o complessiva o finale. Consente un giudizio sulle conoscenze e abilità acquisite dallo studente in un determinato periodo di tempo o al termine dell’anno scolastico. Criteri di valutazione del comportamento SCUOLA PRIMARIA Per il comportamento si tiene conto dei seguenti indicatori: rispetto delle regole di classe rispetto delle cose e dell’ ambiente rispetto dei compagni rispetto degli insegnanti VALUTAZIONE COMPORTAMENTO VOTO DESCRITTORI Ottimo Rispetta le regole in tutte le situazioni con senso di responsabilità e consapevolezza. Distinto Rispetta generalmente le regole ed è sempre disponibile a modificare i suoi comportamenti in positivo. Buono Rispetta le regole in molte situazioni, anche se a volte ha bisogno di richiami. Ha bisogno di sollecitazioni e richiami per rispettare le regole nelle varie situazioni. Sufficiente Il voto del comportamento è il risultato della media del punteggio assegnato per ciascun indicatore, approssimata per eccesso se la parte decimale è maggiore o uguale a 5) INDICATORI COMPORTA MENTO ( rispetto di persone, materiali e strutture) 10 9 8 7 6 5 Maturo e responsabile Responsabile e corretto Vivace ma corretto Poco corretto (A volte disturba e non rispetta adeguatamente il regolamento scolastico) Scorretto e gravemente irrispettoso. (Responsabile di episodi di violenze fisiche e psicologiche; provocatore di danni.) FREQUENZA * N.B. Nel II quad. il num. delle ore va raddoppiato INTERESSE Assidua Pochissime assenze (da 1 a 3 giorni a quad.) o nessuna Spiccato per tutte le discipline Attiva, pertinente e stimolante per la classe Regolare Poche assenze ( da 3 a 6 giorni a quad.) Quasi regolare Alcune assenze (da 6 a 10 giorni a quad.) Non sempre regolare (da 10 a 15 giorni a quad.). Scorretto e poco collaborativo nel recupero comportamenta le. (Frequenti azioni di disturbo, scarso rispetto del regolamento scol.) Irregolare ( da 15 a 22 giorni a quad.) Vivo Costante Superficiale Modesto Scarso Attiva e pertinente Collaborativa Incostante Solo sollecitata Disinteressata/ passiva PARTECIPA ZIONE ALLE LEZIONI Saltuaria (oltre 22 giorni a quad.). IMPEGNO E RISPETTO DELLE CONSEGNE Esemplare e costante Puntuale e Costante Quasi sempre puntuale e costante A volte discontinuo e Irregolare Nessun provvedimento Nessun provvedimento Alcune ammonizioni verbali e/o scritte sul diario personale; presenza di 1 nota sul Registro. Diverse ammonizioni verbali e/o scritte sul diario personale; presenza di 2 o 3 note sul Registro. Occasionale e superficiale Limitato/ inesistente. Nessun rispetto per le consegne; privo di materiale scolastico Presenza di molte e gravi note sul Registro; sanzione di sospensione oltre 14 giorni. Diverse ammonizioni verbali e/o scritte sul diario; presenza di oltre 3 note sul Registro; sanzione di sospensione fino a 14 giorni. *Nella valutazione della frequenza non si terrà conto delle assenze prolungate dipendenti da gravi motivi di salute o di famiglia o per impegni legati ad attività sportive o altro. *In presenza di più provvedimenti disciplinari si assegnerà il voto più basso anche in presenza di valutazioni più elevate rispetto ad altri indicatori. NOTE DISCIPLINA RI* SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Criteri di valutazione disciplinare SCUOLA PRIMARIA VOTO 10 9 8 VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE DISCIPLINARE INDICATORE INDICATORI DI PROCESSI L’alunno è pienamente Tempi di competente, sia in termini applicazione/concentrazio di conoscenze/nozioni, ne molto positivi. Ritmo di apprendimento che di abilità/utilizzo in continua evoluzione delle tecniche. Dimostra autonomia nel oppure notevole e lavoro e capacità di costante. rielaborazione e riflessione personale. L’alunno è pienamente Tempi di competente, sia in termini applicazione/concentrazio di conoscenze/nozioni, ne positivi. che di abilità/utilizzo Ritmo di apprendimento delle tecniche. in continua evoluzione. Si dimostra autonomo in tutti i contesti. L’alunno ha conseguito Tempi di una soddisfacente applicazione/concentrazio padronanza di ne regolari. conoscenze/nozioni e Ritmo di apprendimento abilità/utilizzo delle continuativo. tecniche. Lavora quasi sempre in autonomia. Si dimostra competente nelle varie situazioni, anche nuove. L’alunno ha conseguito Tempi di 7 una buona padronanza applicazione/concentrazio delle conoscenze e delle ne piuttosto regolari. abilità, dimostrandosi capace di applicare regole e strumenti in situazioni già sperimentate. Lavora in autonomia dopo qualche Ritmo di apprendimento graduale. chiarimento. L’alunno ha conseguito Tempi di applicazione 6 un sufficiente livello di lenti e di concentrazione preparazione, usa la brevi. strumentalità di base in Ritmo di apprendimento modo essenziale e si lento/invariato. orienta in contesti semplici. Lavora in autonomia dopo chiarimenti e semplificazioni. L’alunno non applica Tempi di applicazione 5 ancora regole ed abilità, troppo lunghi. in autonomia nei vari Ritmo di apprendimento discontinuo. contesti. Lavora se guidato. L’alunno dimostra gravi lacune nella 4 conoscenza e nell’utilizzo delle tecniche di base. Risultano limitate i progressi verso i traguardi di competenza. Lavora solo se guidato. SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO VOTO CONOSCENZE 10 Complete, organiche e particolarmente approfondite CAPACITÀ COMPETENZE Espone in maniera approfondita organizzando i contenuti in maniera coerente e personale; Analizza in modo corretto e critico ; Applica in modo autonomo, personale e corretto le conoscenze Collega e trasferisce le conoscenze in ambiti pluridisciplinari Si esprime con 9 Ampie , complete e approfondite Rielabora con piena responsabilità e autonomia i contenuti Cerca soluzioni adeguate per situazioni nuove. sicurezza e correttezza e utilizza in maniera appropriata e critica i linguaggi specifici. Espone in maniera chiara ed appropriata organizzando i contenuti in maniera coerente Analizza in modo corretto Rielabora in modo autonomo le conoscenze Applica in modo autonomo e corretto le conoscenze Collega efficacemente le conoscenze in ambiti pluridisciplinari Si esprime con correttezza e utilizza in maniera corretta e appropriata i linguaggi Espone in modo completo organizzando coerentemente i contenuti Possiede buone capacità di analisi e di rielaborazione delle conoscenze Applica autonomamente le conoscenze talora anche a problemi più complessi Stabilisce adeguati collegamenti tra i saperi. Si esprime in modo chiaro con utilizzo appropriato dei linguaggi specifici specifici 8 Sicure, complete e organizzate 7 6 5 Essenziali e fondamentali Complessivamente accettabili; con alcune lacune. Incerte, incomplete e frammentarie Espone in modo abbastanza adeguato Coglie gli aspetti fondamentali delle varie discipline Possiede discrete capacità di analisi e di rielaborazione delle conoscenze Applica autonomamente le conoscenze ma talvolta con imperfezioni. Sotto la guida dell’insegnante opera collegamenti tra i saperi Si esprime in modo discreto e utilizza in maniera apprezzabile i linguaggi specifici Espone in modo semplice ma accettabile Comprende ed analizza i contenuti in maniera elementare ma pertinente; Possiede sufficienti capacità di analisi e di rielaborazione delle conoscenze Applica le conoscenze Espone in maniera non sempre coerente e lineare Possiede limitate capacità di comprensione, di analisi e di rielaborazione delle conoscenze Applica le conoscenze minime solo se guidato. Riesce a collegare solo in modo generico dati e concetti. Utilizza in maniera minime senza commettere gravi errori, ma talvolta con qualche imprecisione; Sotto la guida dell’insegnante stabilisce semplici collegamenti tra dati e concetti Utilizza un linguaggio di solito corretto anche se non sempre preciso e specifico. appena accettabile i linguaggi specifici 4 Fortemente lacunose Espone in modo stentato e improprio; Possiede stentate capacità di comprensione e di analisi Non applica le conoscenze minime anche se guidato; commette gravi errori anche nell’eseguire semplici esercizi Utilizza termini ripetitivi e generici non appropriati ai linguaggi delle singole discipline Non è in grado di operare minimi collegamenti tra i saperi neanche se guidato Verifica e autovalutazione Le attività di monitoraggio, verifica e autovalutazione, si avvarranno del lavoro della docente con funzione strumentale “Area 6” “Valutazione e autovalutazione”, coadiuvata da un gruppo di colleghi di scuola secondaria di 1° grado e di scuola primaria. Il gruppo sopracitato curerà la somministrazione e la correzione delle prove INVALSI ( test ministeriali, per tutte le scuole italiane, atti a verificare i livelli di apprendimento degli alunni ) che vedranno impegnate le classi II e V della scuola primaria e le classi III della scuola secondaria di 1° grado in prove di Italiano e Matematica. A fine anno scolastico si effettuerà una valutazione relativa alle diverse attività progettuali realizzate (curricolari e/o extracurricolari) e alla loro ricaduta curriculare. Allegati Regolamento di Istituto Anno Scolastico 2014-2015 L’Istituto Comprensivo “ COSTABILE GUIDI” propone il seguente Regolamento d’Istituto. Premessa I fatti di cronaca che hanno interessato la scuola negli ultimi anni, dalla trasgressione delle comuni regole di convivenza civile agli episodi più gravi di violenze e bullismo, hanno determinato l’opportunità di integrare e migliorare lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, approvato con D.P.R. n.249/1998. La scuola, luogo di crescita civile e culturale della persona, ha il compito di far acquisire non solo competenze, ma anche valori da trasmettere, per formare cittadini dotati di senso di identità, appartenenza e responsabilità. Pertanto, si rende necessario introdurre un apparato normativo che consenta alla comunità educante di rispondere ai fatti sopra citati con più adeguata severità sanzionatoria. La scuola deve poter avere gli strumenti concreti di carattere sia educativo che sanzionatorio per far comprendere ai ragazzi la gravità ed il profondo disvalore sociale di atti o comportamenti di violenza, di sopraffazione nei confronti di coetanei disabili, portatori di handicap o, comunque, che si trovino in una situazione di difficoltà. Di fronte a tale situazione, la scuola deve rispondere con fermezza ed autorevolezza al fine di svolgere pienamente il suo ruolo educativo e, al tempo stesso, di prevenire il verificarsi dei predetti fatti. I comportamenti riprovevoli, e connotati da un altissimo grado di disvalore sociale, non possono essere trattati al pari delle comuni infrazioni disciplinari, ma devono poter essere sanzionati con maggiore rigore e severità , secondo un principio di proporzionalità tra la sanzione irrogabile e l’infrazione disciplinare commessa. L’inasprimento delle sanzioni, per gravi o gravissimi episodi, si inserisce infatti in un quadro più generale di educazione alla cultura della legalità, intesa come rispetto della persona umana e delle regole poste a fondamento della convivenza sociale. Il presente regolamento individua: 1) Le mancanze disciplinari, tramite la specificazione di doveri e/o divieti di comportamento e di condotta. 2) Le sanzioni. 3) Gli organi competenti a comminare le sanzioni. Titolo I – Norme Generali Art. 1 - DIRITTI E DOVERI DEGLI STUDENTI • • Lo studente ha diritto al rispetto della propria dignità personale da parte di chiunque operi nella scuola. Ha diritto di inserirsi armoniosamente nella comunità. • • • • • Ha diritto di imparare. Ha diritto di operare in un ambiente favorevole al suo sviluppo. Ha il dovere di studiare con impegno e con assiduità. Ha il dovere di rispettare le norme che sono alla base della convivenza civile nella scuola. Ha il dovere di rispettare le regole per poter raggiungere una crescita culturale, sociale e democratica. Art. 2 – FREQUENZA E GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE • • • • • • Per essere riammesso alle lezioni, lo studente deve giustificare l’assenza utilizzando il libretto delle giustificazioni (obbligatorio per tutti gli alunni della scuola Secondaria di 1° grado). La giustificazione deve essere presentata, alla prima ora, all’insegnante che controfirma e annota sul registro di classe l’avvenuta giustificazione. Lo studente, sprovvisto di giustificazione, può essere, eccezionalmente, riammesso a scuola, ma deve regolarizzare il giorno seguente, altrimenti dovrà essere accompagnato dai genitori. Lo studente che si assenta per più di 5 giorni, per motivi di salute, dovrà esibire il certificato medico attestante l’avvenuta guarigione. In caso di assenza arbitraria e collettiva, gli alunni dovranno essere accompagnati dai genitori obbligatoriamente. I docenti sorvegliano se ci sono assenze frequenti, ripetute in determinati giorni e ne daranno comunicazione al Dirigente. Art. 3 – ENTRATA, USCITE, RITARDI • • • • • • • • • Gli studenti entrano a scuola puntuali (8,20-Scuola Secondaria di 1°grado/8,30 Scuola Primaria) Il personale docente deve trovarsi in aula cinque (5) minuti prima, per assicurare l’accoglienza e la vigilanza sugli alunni. Sono ammessi ritardi per gli alunni solo per validi e comprovati motivi, quali ritardi di mezzi di trasporto, problemi medici. Lo studente che arriva dopo le 8,30 può essere ammesso esclusivamente con il permesso del Dirigente o di un suo delegato e con successiva convocazione del genitore. E’ consentito uscire prima del termine delle lezioni solo per gravi motivi e su richiesta personale dei genitori.(Si fa presente che l’assenza sarà conteggiata nel monte ore previsto dalla legge). Non è consentito uscire dalla propria aula, durante le lezioni, se non per particolari e gravi motivi, ma solo su autorizzazione del docente; in particolare, non è consentito recarsi in altre aule per prestarsi materiale vario. Gli alunni non possono accedere alla Segreteria se non nelle ore indicate dal medesimo ufficio. Nel trasferimento da e verso i laboratori, o da e verso la palestra, ciascun alunno deve tenere un comportamento ordinato e silenzioso. Durante il cambio dell’ora gli alunni sono tenuti a rimanere in silenzio e seduti. • Ogni docente controllerà che gli alunni si comportino in modo educato verso i compagni e tutto il personale scolastico; in particolare, si curerà che gli alunni salutino con rispetto, usino un linguaggio corretto, non mastichino chewing-gum, non siano con le mani in tasca, non parlino a voce alta, non si rincorrano per i corridoi, curino l’igiene personale, siano ordinati nel vestire e utilizzino un abbigliamento adatto all’ambiente scolastico. Le alunne non devono usare cosmetici e trucco. Saranno puniti quegli alunni che assumono atteggiamenti arroganti e compiono atti di violenza nei riguardi di altri alunni, sia dentro che fuori la scuola. Art. 4 – SVOLGIMENTO DELLA RICREAZIONE • • • • La ricreazione si effettua all’interno delle aule e sotto la vigilanza del docente della seconda ora. I ragazzi si recheranno al bagno uno alla volta, le ragazze due alla volta e dovranno rientrare sollecitamente nelle aule. I docenti sono tenuti a vigilare sul comportamento degli alunni. I ragazzi potranno essere autorizzati solo in caso di necessità, a recarsi al bagno anche fuori dalla ricreazione, ma non oltre le 12,30. Durante le ore di attività pomeridiane, è vietato agli alunni accedere ai servizi igienici, salvo casi eccezionali di cui si prenderà nota sul giornale di classe. Art. 5 – USO DELLE ATTREZZATURE DIDATTICHE E DELLE AULE SPECIALI Ogni studente deve mantenere efficienti le attrezzature e le strutture che la scuola mette a sua disposizione, pena il risarcimento del danno. Art. 6 – REGOLAMENTO PER LE AULE SPECIALI • • • • • I posti delle aule speciali sono numerati. Ogni alunno occupa il posto assegnatogli dall’insegnante ed è responsabile dell’attrezzatura del proprio posto. Ogni alunno fa presente, all’inizio dell’ora, eventuali problemi sul proprio posto. I docenti non lasceranno soli gli alunni durante le ore di lezione nelle aule speciali e li controlleranno all’entrata e all’uscita. I collaboratori scolastici, dopo ogni lezione, ispezioneranno i posti segnalando eventuali danni. E’ assolutamente vietato entrare nelle aule speciali senza i docenti. Art. 7 – FOTOCOPIATRICE La fotocopiatrice è strumento a disposizione di docenti ed alunni per particolari esigenze didattiche previo acquisto della apposita scheda. Le fotocopie sono richieste sempre da docenti che ne attestino necessità in funzione integrativa e complementare dei testi o delle esercitazioni. La fotocopiatrice non può essere usata per fotocopiare pagine del libro di testo a favore di alunni privi di quest’ultimo. Art. 8 – REGOLAMENTO PER LE AULE NORMALI Ogni alunno ha la responsabilità del proprio banco e della propria sedia. I docenti controlleranno che banchi e sedie non vengano danneggiati o imbrattati con colori o altro materiale. Essi segnaleranno al Dirigente eventuali responsabili, i cui genitori saranno chiamati a risarcire i danni arrecati dai figli. Ogni classe è responsabile delle suppellettili varie e di tutto ciò che arreda la classe. E’ vietato scrivere sui muri e danneggiare la porta d’ingresso delle aule. Art. 9 – PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA Tutte le componenti scolastiche possono disporre di spazi murali per affiggere materiale riguardante la vita scolastica. Il locale dell’auditorium e la palestra sono a disposizione della comunità per manifestazioni culturali, seminari di studi, conferenze, mostre, proiezioni di film, attività teatrali, attività sportive su delibera del Consiglio d’Istituto e nel rispetto della normativa che regola l’uso delle attrezzature e dei locali scolastici. Art. 10 – FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA La biblioteca della scuola è dotata di numerosi libri; essa può costituire un notevole contributo alla crescita e all’approfondimento degli interessi culturali di tutti i componenti la comunità scolastica. Favorisce l’aggiornamento di studenti e di docenti. I servizi della biblioteca sono prestati gratuitamente agli studenti, al personale docente e non docente e, previa specifica deliberazione del Consigli d’Istituto, a quanti ne facciano specifica richiesta. La biblioteca è aperta in ore antimeridiane, nei giorni feriali, dalle ore 9,00 alle ore 12,00. Il servizio della biblioteca comprende il patrimonio librario, le videocassette e l’emeroteca. La biblioteca è affidata a un docente responsabile del patrimonio librario, dei vari sussidi audiovisivi e di tutto l’inventario. Il Dirigente, il personale addetto alla biblioteca e un comitato tecnico-scientifico di n.3 docenti, designati dal Collegio dei docenti, propone eventuali acquisti. Ogni materiale, libri o documenti audiovisivi, è scritto nel registro cronologico d’ingresso con il numero progressivo e il timbro della scuola. La biblioteca deve avere: • • • • • un registro per i volumi; un registro per le riviste e le pubblicazioni; un registro per gli audiovisivi; un catalogo a schede per argomenti e per autori; un registro per il prestito. La dotazione libraria è divisa in 3 sezioni: la prima è formata da opere e pubblicazioni che si possono consultare solo in sede; la seconda è formata da libri che si possono concedere in prestito affinché possano essere utilizzati per l’approfondimento delle varie discipline; la terza è formata da testi scolastici in adozione, dati in comodato agli studenti. Al momento della richiesta del prestito il richiedente deve compilare una scheda o un registro dei prestiti, trascrivendo l’autore, il titolo e deve apporre la propria firma con a fianco quella del responsabile della biblioteca. Alla restituzione dei testi, il lettore si assicurerà che accanto alla propria firma, sia scritta la data dell’ avvenuta riconsegna. I libri della prima e seconda sezione devono essere riconsegnati entro il 31 maggio. L’addetto alla biblioteca comunicherà al D.G.S.A. le eventuali mancate restituzioni. Gli alunni delle prime e seconde classi, se ammessi alla classe successiva, consegneranno i libri dati loro in comodato e da essi non usati nell’anno scolastico successivo, entro dieci giorni dall’inizio delle lezioni di tale anno scolastico. Gli alunni delle terze classi consegneranno i libri di testo avuti in prestito, subito dopo gli esami di licenza media e comunque entro il 30 giugno, altrimenti non sarà consegnato l’attestato di frequenza alle scuole superiori. Chi non consegna le opere prese in prestito o le riconsegna danneggiate, deve risarcire la biblioteca dell’Istituto, o acquistando una copia o versando una somma corrispondente al prezzo, a favore del bilancio scolastico. A fine anno gli addetti alla biblioteca aggiornano gli elenchi e consegnano in segreteria e al Dirigente una relazione e una statistica sui vari testi consultati e sulla frequentazione della biblioteca. Possono essere costituite biblioteche di classe. Art. 11 – RISPETTO DELL’AMBIENTE SCOLASTICO • • • • • • L’ambiente scolastico in cui i ragazzi operano, deve essere rispettato. Non devono essere danneggiati le strutture, gli arredamenti, le suppellettili varie e gli spazi comuni. Eventuali danni dovranno essere risarciti dal diretto responsabile e, se non se ne individua l’autore, da tutta la classe. Alla fine delle lezioni o quando si spostano dalla propria aula, i ragazzi devono evitare rumori e devono parlare a voce bassa. E’ assolutamente vietato usare il cellulare. In caso di necessità, gli alunni potranno usare il telefono della scuola. I docenti dovranno sequestrare agli alunni, quando ne facciano uso, il cellulare, che gli sarà riconsegnato al termine delle lezioni. E’ vietato, inoltre, festeggiare a scuola onomastici, compleanni o altre ricorrenze. In occasione di circostanze eccezionali ciò potrà avvenire, previa autorizzazione del Dirigente. E’ obbligo degli alunni tenere puliti i locali scolastici (aule, corridoi, atrio e spazi aperti, facendo uso dei cestini per la raccolta della spazzatura. E’ vietato chiedere agli alunni denaro da parte di singoli, associazioni o enti vari senza autorizzazione del Dirigente. Art. 12 – VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE La scuola organizza visite guidate e viaggi d’istruzione inseriti nella programmazione. Essi costituiscono arricchimento culturale e attività didattiche integrative. Art. 13 – RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA I genitori di tutti gli alunni sono convocati per conoscere la situazione d’ingresso e la proposta d’intervento, nonché il giudizio quadrimestrale e finale dei propri figli. Ciascun docente, al fine di favorire il dialogo con le famiglie, dedicherà un’ora settimanale al ricevimento dei genitori, che figurerà sul quadro orario e che sarà comunicata dallo stesso docente all’alunno. Ai genitori devono essere fornite tutte le informazioni sulle condizioni dei propri figli, come previsto dalla legge. La scuola terrà i contatti con le famiglie mediante comunicazioni scritte, fatte pervenire ai genitori tramite i ragazzi oppure tramite l’Ufficio di segreteria. Art. 14 – PERSONALE ATA • • • • • • Il personale ATA deve esigere rispetto da parte degli alunni e segnalerà alla presidenza quei ragazzi il cui comportamento non risulti corretto. Lo stesso personale deve comportarsi con rispetto nei riguardi degli alunni, deve mostrarsi cordiale con il pubblico e, soprattutto, con i genitori degli alunni. Il personale collaboratore scolastico non abbandonerà il posto assegnato, tranne che per servizio. Vigilerà sull’ingresso del pubblico, facendo in modo che nessuna persona non autorizzata raggiunga le aule; assicurerà la sorveglianza degli alunni nei corridori e nei bagni durante la ricreazione. Lo stesso personale è tenuto, in caso di esigenze dei docenti di allontanarsi dalle aule, di darne immediata comunicazione alla presidenza; in attesa che si provveda alla sostituzione, spetta ai collaboratori scolastici di vigilare sulla classe. Spetta altresì ai collaboratori sorvegliare gli alunni nelle aule, nei laboratori, nella palestra e negli spazi comuni, in occasione di momentanea assenza dei docenti durante le ore di lezione. Lo stesso personale deve contribuire a regolare in modo ordinato il flusso degli alunni sia all’inizio che al termine delle lezioni, affinché non si verifichino incidenti. TITOLO II: Vigilanza sugli alunni Art. 15- COMPITO DEI DOCENTI Rientra tra gli obblighi del personale docente la sorveglianza sugli alunni all’ingresso e all’uscita della scuola nonché durante gli intervalli fra le lezioni. Tale obbligo ha rilievo primario rispetto agli altri obblighi di servizio, rientrando la vigilanza sugli alunni nel generale dovere di vigilanza sui minori. I docenti sono, pertanto, responsabili dei danni arrecati dagli alunni a se stessi, a terzi o alle cose durante il tempo in cui sono affidati alla loro vigilanza. A tal fine, i docenti non abbandoneranno mai la classe, tranne che, temporaneamente, per particolari improrogabili esigenze, dopo averla affidata alla vigilanza di un collaboratore scolastico. Durante il cambio dei docenti, gli insegnanti non abbandoneranno la classe prima dell’arrivo del collega; qualora debbano raggiungere un’altra classe, affideranno gli alunni alla vigilanza del personale collaboratore. In ogni caso, il cambio dei docenti dovrà avvenire nel più breve tempo possibile. Per le lezioni di educazione fisica, gli alunni, disposti in fila, sono prelevati e accompagnati in palestra dal docente, o in caso di materiale impedimento di quest’ultimo, dal personale collaboratore scolastico. Art. 16 – Vigilanza all’uscita Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avverrà in maniera ordinata e silenziosa, sotto l’attenta vigilanza dei docenti dell’ultima ora di lezione e dei collaboratori scolastici, secondo quanto indicato all’art.14. I docenti accompagnano i propri alunni, disposti in fila per due, alla porta d’ingresso della scuola. Titolo III : Organi collegiali e assemblee dei genitori Art. 17- Tutti gli organi collegiali si costituiscono e si rinnovano secondo le leggi e le norme ministeriali vigenti. Art. 18 – Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie. Art. 19- Ciascun ordine collegiale nel rispetto delle sue competenze, programma le proprie attività nel tempo, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento. Art. 20 – La convocazione di ogni ordine collegiale deve essere disposta dal suo presidente in orario pomeridiano e al di fuori dell’orario delle lezioni, con congruo preavviso di almeno 5 giorni rispetto alla data fissata per la riunione, mediante lettera di convocazione o avviso esposto all’albo della scuola, recante gli argomenti da trattare. L’affissione all’albo dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo collegiale. Di ogni seduta viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, scritto a pagine numerate. Art. 21 – Il Collegio dei Docenti è convocato dal Dirigente, secondo le modalità dell’art.7 del D.L.vo 16.4.1994, n.297, ogniqualvolta ne avvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta, comunque almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre. Le riunioni hanno luogo durante l’orario di servizio, in ore coincidenti con l’orario di lezione. Art. 22- Il Consiglio di Classe è convocato ed è presieduto dal Dirigente o da un suo delegato, scelto tra i membri del consiglio medesimo di propria iniziativa, o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il Presidente. Si riunisce almeno una volta al mese, in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. In assenza del Dirigente, i consigli di classe sono presieduti dal collaboratore vicario se trattasi di scrutini, dai coordinatori delle classi in tutti gli altri casi. Art. 23 – Il Consiglio d’Istituto è convocato e presieduto per la prima volta dal Dirigente, non oltre il 20° giorno dalla data in cui sono stati proclamati gli eletti. Art. 24 – Nella prima seduta, il Consiglio d’Istituto, presieduto dal Dirigente, elegge a scrutinio segreto il presidente. Sono candidati tutti i genitori, membri del consiglio. Ogni membro del consiglio può votare un solo nominativo dei genitori. Viene eletto il genitore che ha riportato la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del consiglio. Se non si raggiunge la predetta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto nelle successive votazioni, a maggioranza relativa dei votanti, sempre che sia presente alla votazione la maggioranza legale dei componenti in carica. Il consiglio può deliberare di eleggere anche un vicepresidente secondo le modalità previste nei commi 2 e seguenti del presente articolo. Art. 25 – Il Consiglio d’Istituto, nella sua prima seduta,elegge,a scrutinio segreto la Giunta esecutiva d’Istituto, secondo le seguenti modalità: a) partecipano alla votazione della giunta tutti i componenti del Consiglio,compreso il Dirigente; b) i componenti di diritto della Giunta non possono essere eletti dal Consiglio; c) ogni componente del Consiglio può votare un nominativo di genitore,uno di docente e uno di personale ATA. L’elezione avverrà a maggioranza relativa dei votanti. A parità di voti sarà eletto il più anziano di età. Art. 26 -La Giunta esecutiva d’Istituto è convocata dal Dirigente ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità. Il Consiglio d’Istituto è convocato dal suo Presidente su richiesta del Presidente della Giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso. Art. 27 -Le riunioni del Consiglio d’Istituto sono aperte al pubblico che non dovrà disturbare lo svolgimento dei lavori;in caso contrario,il pubblico sarà fatto allontanare. Art. 28 – La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto deve avvenire mediante affissione all’albo dell’Istituto della copia integrale del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso. L’affissione all’albo deve avvenire entro otto giorni dalla deliberazione a cura del segretario del Consiglio e deve durare dieci giorni. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone,salvo contraria richiesta scritta degli interessati. Art. 29 -La Giunta Esecutiva predispone,alla fine di ogni anno scolastico,entro la prima decade del mese di settembre,la relazione annuale del Consiglio d’Istituto prevista dall’Art.6 del D.P.R.31 maggio 1974,n.416;la relazione in parola sarà oggetto di discussione ed approvata dal Consiglio medesimo, in ogni caso prima del rinnovo dell’organo collegiale medesimo. La relazione, approvata, sarà inviata al C.S.A. e al Consiglio Scolastico Provinciale entro quindici giorni. Art. 30 – Il Comitato di valutazione del servizio dei docenti è rinnovato ogni anno dal Collegio dei docenti ed è convocato e presieduto dal Dirigente nei seguenti casi: a) entro il 31 agosto oppure nella prima decade del mese di settembre, per la valutazione dell’anno di formazione dei docenti in prova; b) i periodi programmati per la valutazione del servizio richiesta dai docenti interessati: c) ogni qualvolta se ne presenti la necessità; Art. 31 -Tutte le deliberazioni degli organi collegiali, compresa quella riguardante l’adozione dei libri di testo da parte del Collegio dei docenti, sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. In caso di parità, prevale il voto del Presidente. La votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone. Art. 32 -I rappresentanti dei genitori nei consigli di classe possono costituire un comitato dei genitori, al fine di promuovere la partecipazione dei genitori, con l’eventuale presentazione di proposta agli organi collegiali e d’Istituto. Il comitato dei genitori può richiedere la convocazione dell’assemblea dei genitori. Art. 33 – l’assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei Consigli di classe; l’Assemblea d’Istituto è convocata su richiesta: a) del Presidente dell’assemblea, se eletto; b) della maggioranza del Comitato dei genitori; c) di cento genitori. Il Dirigente, sentita la Giunta Esecutiva, autorizza la convocazione, che sarà effettuata a cura dei genitori promotori, mediante affissione all’albo dell’ordine del giorno. L’assemblea si svolge fuori dell’orario delle lezioni. Art. 34 – Per quanto non contemplato nel presente regolamento si fa esplicito riferimento alle disposizioni di legge vigenti, in particolare al D.L.vo n.297/94 e al CCNL per il comparto scuola. Art. 35 -E’ fatto obbligo a chiunque di rispettare e di far rispettare il presente regolamento che, approvato dal Consiglio d’Istituto in data 9.12.97, è stato emanato in applicazione dell’art.6, lettera a, del D.P.R. 31.5.74, n.416 delle norme contenute nella Carta dei Servizi Scolastici di cui al D.P.C.M. del 7.6.1995. Esso è parte integrante del P.E.I., dovrà essere letto e commentato in tutte le classi dai docenti, in particolare da quelli di Educazione Civica e sarà inserito nella programmazione didattica nell’ambito dell’educazione alla legalità. Titolo IV: Regolamento di disciplina Art. 36 Statuto delle studentesse e degli studenti. In applicazione del DPR n.235 del 21.11.2007, Regolamento recante modifiche ed integrazioni al DPR 24 giugno 1998 n. 249 concernente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria, sono indicate le mancanze determinatesi in violazione dei doveri dell’alunno in quanto membro della comunità scolastica, le punizioni disciplinari e gli organi competenti ad infliggerli. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della scuola. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’inflazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Le sanzioni tengono conto della situazione personale dello studente al quale è sempre offerta la possibilità di convertirle, ove possibile, in attività a favore della comunità scolastica. Considerata l’età degli alunni, si ritiene importante coinvolgere il più possibile la famiglia nei problemi disciplinari dei figli, in quanto, quale istituzione naturalmente responsabile dell’educazione degli allievi, essa costituisce l’interlocutore privilegiato per gli operatori scolastici. Art.37 – Infrazioni e sanzioni disciplinari 1. Mancanza ai doveri scolastici (continui ritardi, frequenze irregolari, negligenza abituale, assenze ingiustificate). In caso di reiterazione, ammonimento scritto del Dirigente e comunicazione alla famiglia o convocazione della stessa; penalizzazione sulla valutazione del comportamento. 2. Comportamento scorretto (uso del cellulare, uso di parolacce, linguaggio o atteggiamento arrogante nei confronti dei compagni, atti non gravi di violenza nei riguardi dei compagni sia dentro sia fuori la scuola, violazione norme di sicurezza e uso improprio delle scale di emergenza). Penalizzazione sulla valutazione del comportamento. Sospensione dalle lezioni o sanzioni alternative (ved. Principi Generali). 3. Ammonizioni ripetute (ammonizioni scritte gravi, superiori a tre, è prevista la privazione dei privilegi (es. partecipazione a visite guidate e/o viaggio d’istruzione) e la sospensione dalle lezioni dopo la riunione del C.d.C.) 4. Assenze arbitrarie e/o collettive Convocazione della famiglia e penalizzazione sulla valutazione del comportamento. 5. Fatti non gravi che turbino il regolare andamento della scuola: Allontanamento dalle lezioni da 1 a 5 giorni. Comunicazione alla famiglia Sanzioni alternative. 6. Danni arrecati al patrimonio della scuola (danneggiamento alle strutture, agli arredi, alle suppellettili, ai macchinari, agli spazi comuni, scritte sui muri, non restituzione o danneggiamento dei libri in prestito ). Risarcimento o riparazione del danno, secondo le modalità indicate nel regolamento d’Istituto. 7. Fatti gravi e ripetuti che turbino il regolare andamento della scuola ( reiterate infrazioni disciplinari o mancato risarcimento, mancata riparazione di un danno al patrimonio della scuola, offese al decoro personale , alle Istituzioni, offese alla morale, oltraggio all’Istituto, al corpo docente e ad altro personale scolastico ).Allontanamento fino a 15 giorni, con la riparazione del danno e con attività a favore della scuola, da definire da parte dello stesso Consiglio di classe. 8. Reiterazione delle infrazioni indicate al numero precedente. Allontanamento dalla scuola, per una durata definita e commisurata alla gravità del reato o dell’infrazione grave, da parte del Consiglio di classe. La punizione può essere commutata con richiesta, ove possibile, della riparazione del danno o con attività a favore della comunità scolastica, su deliberazione del Consiglio di classe. 9. Reati che violino la dignità ed il rispetto della persona (violenza privata, minaccia, percorse, ingiurie, reati di natura sessuale), oppure seria situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (incendio, allagamento). Allontanamento dalle lezioni fino a 15 giorni e comunque adeguato alla gravità dell’infrazione. 10. Reato di particolare gravità, perseguibile d’ufficio o per il quale l’autorità giudiziaria abbia avviato procedimento penale o se vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. Allontanamento dalla scuola superiore a 15 giorni e sino al permanere della situazione di pericolo o delle condizioni di accertata incompatibilità ambientale. La scuola promuove, in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica o in altra scuola. 11. Situazione di recidiva nei casi di reati che violino la dignità ed il rispetto per la persona, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità, tali da determinare seria apprensione. Allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine delle lezioni. Nei casi più gravi dei suddetti reati, il Consiglio d’Istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi. E’ importante sottolineare che le sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità dello studente. La sanzione disciplinare deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione della stessa, nel rispetto del principio di proporzionalità e di gradualità della sanzione medesima. Di norma, le sanzioni disciplinari vanno inserite nel fascicolo personale dello studente e seguono quest’ultimo in occasione di trasferimento da una scuola ad un’altra o nel passaggio da un grado all’altro di scuola. Il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma segue il suo iter sino alla conclusione. Per quando non specificato nel presente Regolamento, si rinvia al DPR n.249 del 24.6.98 ed alle sue modifiche e integrazioni riportate nel DPR n. 235 del 21 novembre del 2007. Art. 38- PROCEDIMENTO DISCIPLINARE Il procedimento disciplinare si avvia con la contestazione degli addebiti, che può avvenire in forma orale o scritta, in modo che l’alunno possa giustificarsi. L’ammonizione privata in classe e l’allontanamento dalla lezione sono annotati dal docente sul giornale di classe insieme con le giustificazioni dell’alunno. Per l’ammonimento scritto, il Dirigente, procede, preliminarmente, alla contestazione verbale degli addebiti e all’annotazione sul registro di classe delle giustificazioni addotte dagli alunni. Per i procedimenti di competenza del Consiglio di classe, il Dirigente provvede a comunicare ai genitori dell’alunno, per iscritto le contestazioni, invitando quest’ultimo a presentarsi per le giustificazioni dinnanzi al Consiglio di classe appositamente riunito. L’alunno può presentare le giustificazioni anche per iscritto e ha facoltà di produrre prove e testimonianze a lui favorevoli. L’allievo sarà accompagnato dal genitore o da un legale di fiducia. Il Consiglio di classe, ascoltate le giustificazioni dell’alunno, può votare nella stessa riunione o in una successiva sulle deliberazioni da adottare. Il provvedimento, motivato, è comunicato per iscritto al genitore dell’alunno. Il Consiglio di classe, nell’erogazione della punizione, dovrà considerare le circostanze attenuanti, il profitto dell’alunno e la condotta precedente. Nei periodi di allontanamento dalla scuola sarà data all’alunno la possibilità di consultare il registro di classe, allo scopo di annotare le lezioni svolte nelle varie discipline e prepararsi per il rientro a scuola. Art. 39- LE IMPUGNAZIONI Per quanto attiene alle impugnazione delle suddette sanzioni disciplinari le modifiche introdotte dal regolamento sono finalizzate a garantire da un lato “il diritto di difesa” degli studenti e, dall’altro “la snellezza e rapidità del procedimento” che deve svolgersi e concludersi alla luce di quanto previsto, della Legge 7 agosto 1990, n. 241. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitoristudenti), entro 15 giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola che, di norma, è sempre presieduto dal Dirigente Scolastico , da un docente designato dal Consiglio d’Istituto e da due rappresentanti eletti dai genitori. Art. 40 –PATTO DI CORRESPONSABILITA’ In applicazione delle indicazioni contenute nella Nota Ministeriale del 31 luglio 2008 (DPR n.235 del 21/11/2007, Regolamento recante modifiche ed integrazioni al DPR 24 giugno 1998 n.249 concernente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria) le scuole predisporranno il Patto di corresponsabilitàattraverso il quale i contraenti (studenti,docenti,genitori) si impegnano al rispetto di precisi doveri al fine di realizzare l’obiettivo comune di accrescere l’efficacia e la fruibilità dell’insegnamento, per un’armonica e proficua formazione e crescita dell’alunno. Il Patto -adeguatamente discusso e pubblicizzato- sarà sottoscritto dai genitori all’atto dell’iscrizione e comunque entro i primi quindici giorni dall’inizio dell’anno scolastico. Patto educativo di corresponsabilità Per rendere effettiva la piena partecipazione dei genitori, questo Istituto, condividendo la proposta del Ministro della P.I. (C.M. 15 marzo 2007) chiede alle famiglie, all’inizio dell’anno scolastico, di sottoscrivere il presente PATTO DI CORRESPONSABILITÀ. Tale patto, alla luce dell’esperienza formativa, mette in evidenza i punti significativi su cui si ritiene indispensabile la piena e ferma coerenza da parte delle famiglie nell’ azione educativa della scuola. Esso comporta da parte dei contraenti ( studenti/ docenti/ genitori) un impegno di corresponsabilità finalizzato alla realizzazione dell’obiettivo comune di accrescere l’efficacia e la fruibilità dell’insegnamento, per un’armonica e proficua formazione e crescita dell’alunno. Il rispetto di tale patto costituisce un punto importante per costruire un rapporto di fiducia reciproca che permetta di innalzare la qualità della offerta formativa e guidare gli alunni al successo scolastico. Il contratto comprende l’esplicazione di: • Situazione di partenza dell’alunno nei diversi ambiti disciplinari. • Gli impegni degli alunni nel progetto educativo. • Gli impegni degli insegnanti nel progetto educativo. • Gli impegni dei genitori nel progetto educativo. • Interventi disciplinari. Gli impegni L’allievo si impegna a : Assicurare la regolarità di frequenza, sia al mattino sia durante le attività integrative pomeridiane. Si rammenta che per la valutazione finale è richiesta la frequenza di almeno i ¾ dell’orario scolastico annuale. Presentarsi puntuale alle lezioni, curare l’igiene personale ed indossare un abbigliamento decoroso per il rispetto di sé e degli altri. Spegnere i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione, in quanto ne è severamente proibito l’uso all’interno dell’edificio scolastico (C.M. del 15 marzo 2007). Mantenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei propri compagni. Utilizzare correttamente le strutture e gli strumenti della scuola, senza arrecare danni e avendone cura come fattore di qualità della vita della scuola. Rispettare i regolamenti relativi all’utilizzo dei laboratori, della palestra, della biblioteca. Presentarsi a scuola fornito dell’occorrente richiesto per le attività didattiche e l’adempimento dei propri doveri. Partecipare attivamente al processo educativo di insegnamento/apprendimento contribuendo positivamente sia alla relazionalità che alla loro crescita personale. Svolgere le attività di studio, i compiti e i lavori affidati per casa con attenzione, serietà e puntualità. Esplicitare agli insegnanti le proprie, eventuali, difficoltà, impegnandosi con ordine e serietà nel recupero delle medesime. Frequentare con serietà e regolarità i corsi pomeridiani di recupero e/o di potenziamento. Rimanere silenzioso e seduto durante il cambio dell’ora. I docenti si impegnano a: Rispettare la vita culturale e religiosa degli studenti, promuovendo iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici. Illustrare e motivare i contenuti, i metodi e gli obiettivi del proprio insegnamento, facendo partecipi gli alunni della scelta del percorso da portare avanti. Precisare le finalità e i traguardi da raggiungere nella propria disciplina. Comunicare le valutazioni (voti o giudizi) delle prove scritte ed orali. Comunicare alla famiglia eventuali situazioni di profitto insufficiente e frequenza irregolare. Sostenere un rapporto alunno/alunno e alunno/insegnante aperto al dialogo e alla collaborazione. Comunicare al Dirigente scolastico i nominativi degli alunni che si assentano spesso o per lunghi periodi. Favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia, attraverso un atteggiamento di dialogo e di collaborazione educativa tra adulti, al fine di promuovere la maturazione del ragazzo. Chiarire con l’interessato i motivi di un eventuale provvedimento disciplinare. La scuola si rende disponibile per eventuali corsi di recupero o di potenziamento, in orario curriculare, e/o extracurriculare, nel caso siano ritenuti necessari dal Consiglio di Classe. I genitori si impegnano a: Conoscere la proposta formativa della scuola e partecipare al progetto educativo, collaborando con gli insegnanti. Favorire l’autonomia personale del proprio figlio attraverso l’educazione al rispetto ed alla cura della persona sia nell’igiene che nell’abbigliamento, decoroso e adeguato all’ambiente scolastico. Essere da guida ad un corretto uso del tempo in relazione alle varie attività pomeridiane, scolastiche ed extrascolastiche. Assicurare la regolarità di frequenza, anche nelle attività pomeridiane. Giustificare tempestivamente, e di propria mano, le assenze ed eventuali ritardi. Informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico dell’allievo. Sostenere e controllare i propri figli nel mantenimento degli impegni scolastici, sia per quanto riguarda lo studio che i compiti scritti. Essere disponibili ad assicurare la frequenza a corsi di recupero e di potenziamento nel caso siano ritenuti necessari dal Consigli di Classe. Informarsi periodicamente sulla situazione scolastica del/la figlio/a. Evitare di far arrivare i propri figli in ritardo e/o prelevarli prima del termine delle lezioni. La scuola è responsabile di tutto ciò che avviene all’interno dell’edificio durante le ore di attività didattica. Pertanto, una volta entrati a scuola, gli alunni sono affidati alla responsabilità dell’istituzione sino al termine dell’attività. La richiesta di uscita prima del termine delle lezioni deve essere presentata personalmente dal genitore e accordata dal Dirigente Scolastico e/o dal responsabile di plesso. Con la firma da parte del genitore del presente Patto formativo si dispensa la scuola da ogni responsabilità una volta che l’alunno sia uscito dall’edificio al termine delle lezioni, in quanto si dispensa la Scuola da un affidamento diretto agli stessi genitori (tale norma è valida solo per la Scuola Secondaria di 1° grado). SANZIONI DISCIPLINARI Gli alunni che dovessero causare danni, a persone o cose, o tenere un comportamento non conforme ai principi di correttezza e di buona educazione, potranno incorrere nei seguenti provvedimenti disciplinari: Richiamo scritto con annotazione sul registro di classe per: gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti e il personale scolastico; disturbo continuo durante le lezioni; violazioni non gravi alle norme di sicurezza. Allontanamento dalla scuola da 1 a 15 giorni per : il ripetersi dei comportamenti precedenti; assenze ingiustificate e arbitrarie; turpiloquio, ingiurie e offese ai compagni, agli insegnanti e al personale scolastico; molestie continue nei confronti dei compagni; danneggiamento volontario di oggetti di proprietà della scuola o di altri. La sanzione è irrogata dal Consiglio di Classe. Allontanamento dalla scuola superiore a 15 giorni per : atti di bullismo o, in generale, atti che rappresentino un pericolo per l’incolumità delle persone; il continuo ripetersi dei comportamenti precedenti, ai sensi dell’art. 7 D.P.R. n.249/1998. Reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana. La sanzione è irrogata dal Consiglio d’Istituto Allontanamento dalla scuola fino al termine dell’anno scolastico per: Situazioni di recidiva nei casi di cui al punto 3; Atti di tale gravità per cui risulta impossibile il reinserimento responsabile e tempestivo nella comunità durante l’anno scolastico. La sanzione è irrogata dal Consiglio d’Istituto Sanzioni più rigorose potranno condurre anche alla non ammissione allo Scrutinio finale o all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso secondo i tempi e termini specificati nel Regolamento d’Istituto. Nel caso di danni provocati alla struttura scolastica, all’arredamento o per atti di teppismo condotti all’interno della scuola, oltre all’allontanamento dalla frequenza delle lezioni fino a 15 giorni, sarà addebitato ai genitori il risarcimento dei danni, o si richiederà, con il consenso dei genitori e sotto il controllo degli insegnanti, il ripristino, da parte degli alunni responsabili, degli ambienti danneggiati (esempio: lavori di tinteggiatura, pulizia dei bagni). La Scuola accoglie la Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 , che ha per oggetto le linee di indirizzo generali e le azioni a livello nazionali per la prevenzione e la lotta al bullismo. Sottoscrizione del patto da parte dei contraenti Il presente foglio resterà in possesso della scuola Il sottoscritto ......................................................... coordinatore della classe ……..…………. Dichiara che tutti i docenti del consiglio di classe sono in accordo con quanto sopra riportato. Corigliano Calabro, …………. Firma…………………………………………………………………………. Il sottoscritto ……………………..………………… genitore che esercita la patria potestà dell’alunno………………………... dichiara di aver preso visione di quanto sopra riportato e di condividere in pieno gli obiettivi e gli impegni. Corigliano Calabro , …………. Firma………..………………………………………………………… Calendario scolastico 2014/2015 - Regione Calabria Inizio Lezioni: 15 settembre 2014 Termine Lezioni: 11 giugno 2015 Ponte di "Ognissanti": dal 1 al 2 novembre 2014 Festività Natalizie: dal 22 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 Festività Pasquali: dal 2 al 7 aprile 2015 Ponte del 25 aprile: dal 25 al 26 aprile 2015 Note: La scuola dell'infanzia termina le attività educative il 29 giugno 2015 Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali: • • • • • • • tutte le domeniche; il primo novembre, festa di tutti i Santi; l’8 dicembre, Immacolata Concezione; il 25 dicembre Natale; il 26 dicembre; il primo gennaio, Capodanno; il 6 gennaio, Epifania; • • • • il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta); il 25 aprile, anniversario della liberazione; il primo maggio, festa del Lavoro; il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica. Carta dei servizi Premessa La Carta dei servizi della scuola é un documento nel quale vengono resi noti: ■ i principi fondamentali ai quali questa istituzione scolastica ispirerà la propria attività; ■ i fattori di qualità, ossia quelle caratteristiche che rendono il servizio soddisfacente; ■ gli obiettivi ai quali dovranno tendere le attività proposte; ■ gli strumenti per valutare l’attività svolta e mettere in atto azioni migliorative ed eventuali correttivi; ■ i mezzi messi a disposizione degli utenti per segnalare eventuali disfunzioni e per effettuare proposte; ■ il Regolamento d’Istituto. La Carta dei servizi coinvolge tutte le componenti scolastiche: alunni, docenti, genitori, personale di segreteria, personale ausiliario, Dirigente Scolastico. PRINCIPI FONDAMENTALI La Carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli i seguenti articoli della Costituzione Italiana: Art.21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto o gli altri mezzi di diffusione. Art.30: E’ dovere dei genitori mantenere, istruire, educare i figli anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. Art.33: L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e Gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo stato. Art.34: La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. 1. UGUAGLIANZA 1.1 Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socioeconomiche. 1.2 La scuola, come agenzia intenzionale, promuove innanzi tutto la creazione di un clima relazionale positivo, fondato sulla valorizzazione delle diversità. 1.3 La scuola crea condizioni di non discriminazione fin dal momento della formazione classi, che sono eterogenee per livello al loro interno, omogenee fra di loro ed equilibrate nel rapporto tra maschi e femmine. La dotazione di risorse economiche, sia statali che degli Enti Locali, permette di colmare in parte situazioni di svantaggio socioeconomico e di soddisfare in una certa misura altre esigenze della scuola con modalità proposte dai Consigli di Classe e di Interclasse in relazione alle necessità esistenti. 2. IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’ 2.1 I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. 2.2 La scuola garantisce in ogni momento, attraverso l'azione di docenti e personale ausiliario, la vigilanza sui minori e regolarità e la continuità del servizio. In caso di assenza dei docenti si fa riferimento alle leggi in vigore e al contratto d’istituto. In caso di sciopero del personale scolastico le famiglie vengono avvisate di eventuale e non regolare svolgimento delle attività educative e didattiche In caso di interruzioni del servizio legate a iniziative sindacali, le famiglie vengono avvisate con congruo anticipo della modifica dell'orario e la scuola garantisce, dove previsto, il funzionamento del trasporto alunni secondo le modalità comunicate dall'’Ente erogatore del Servizio. 3. ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE - Per realizzare il diritto alla buona qualità della vita scolastica è importante che tutti i soggetti coinvolti nell'azione educativa si impegnino a realizzare "lo star bene a scuola" e a fare in modo che le diversità non diventino disuguaglianze. - La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi con particolare riguardo alla fase di ingresso nelle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità in modo particolare per gli alunni in situazione di svantaggio. 4. DIRITTO DI SCELTA L'utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. Di norma ogni alunno va iscritto alla scuola competente per territorio. In caso di esubero hanno diritto di precedenza: a) i residenti nel bacino di utenza; b) gli alunni che hanno altri fratelli frequentanti la stessa scuola; c) effettive esigenze documentate. Le iscrizioni in deroga al criterio della territorialità sono accettate con riserva, che viene sciolta definitivamente all'atto della formazione delle classi. La presentazione della scuola avviene mediante incontri con docenti e dirigente scolastico, nel corso dei quali viene presentato il Piano dell’Offerta Formativa e viene distribuito un fascicolo informativo. Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, impartita in tutte le classi, come da legislazione vigente, svolgono attività alternative o di studio assistito. 5. OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA Le attività scolastiche si svolgono nell’arco di 6 giorni, dal lunedì al sabato. La presenza degli alunni alle lezioni viene controllata quotidianamente dai docenti che annotano le assenze sul registro di classe. In caso di assenze continuate o irregolari, vengono attivati immediatamente i contatti con le famiglie e, dove necessario, si provvede ad informare i Servizi Sociali. La scuola si impegna a prevenire la dispersione scolastica attraverso un miglior utilizzo delle proprie risorse, anche operando attraverso i progetti per il successo formativo. 6. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA • Istituzioni, personale, genitori, alunni sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della Carta dei servizi, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti. I comportamenti di ciascuno devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio. • La scuola promuove la collaborazione con le altre istituzioni presenti nel territorio per renderle partecipi del processo di formazione delle giovani generazioni. L’istituzione scolastica, in collaborazione con gli Enti Locali, si impegna a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale, civile. L'uso degli edifici è consentito per le attività di cui sopra senza scopo di lucro, previo assenso del Consiglio di Istituto, nei limiti e nelle forme previste dalla normativa vigente e dal Regolamento. • L’istituzione scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente. A tal fine: Il Dirigente Scolastico convoca nel periodo di ottobre/novembre i Consigli aperti a tutti i genitori per illustrare la situazione della classe e la progettazione educativo/didattica del Consiglio di classe, delle equipe pedagogiche e dei singoli docenti. Il Dirigente Scolastico, sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei docenti, predispone nella fase d'avvio dell'anno scolastico, il Piano annuale delle attività funzionali all'insegnamento e lo pubblicizza adeguatamente. Il Dirigente Scolastico convoca periodicamente gli incontri collegiali e ne dà comunicazione al personale della scuola. • Le informazioni riguardanti i genitori e gli alunni vengono fornite o con avviso dettato sul diario o con apposito ciclostilato. • I docenti incontrano i genitori durante le assemblee programmate annualmente, durante colloqui personali, nonché durante le riunioni degli Organi Collegiali (Consigli classe/interclasse/intersezione, di Istituto). • L'attività scolastica ed in particolare l'orario di servizio di tutti i dipendenti, si informano a criteri di efficacia, efficienza e flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi, dell'attività didattica e dell'offerta formativa integrata. 7. LIBERTA’ D’INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE Le progettazioni didattiche assicurano il rispetto della liberta d’insegnamento dei docenti e garantiscono la formazione globale dell’alunno, facilitandone le potenzialità, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari. La libertà di insegnamento è espressione della professionalità docente e riguarda la scelta dei contenuti e della metodologia in funzione degli obiettivi, nel rispetto delle strategie educative definite dal Consiglio di Classe, di Interclasse, intersezione e dal Collegio Docenti. Tutti i docenti che operano nella classe/sezione sono considerati a pieno titolo corresponsabili del processo educativo oltre che contitolari di classe con pari diritti e doveri. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l’Amministrazione, che assicura interventi organici e regolari. PARTE PRIMA AREA DIDATTICA - La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale, con l’attiva partecipazione al lavoro scolastico degli alunni/e, delle Istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantire l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto degli obiettivi educativi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. - La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa, nominando annualmente una commissione di docenti che curi il collegamento tra la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado. - La scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche risponde a criteri di: • riconosciuta validità didattica • economicità I testi proposti per l'adozione vengono messi a disposizione dei genitori che ne possono prendere visione ed esprimere un parere all'interno dei consigli di classe e d’ interclasse. Il collegio dei docenti delibera l’adozione. Nel caso di proposta di acquisto di testi aggiuntivi nel corso dell'anno, sarà determinante il parere dei genitori e del consiglio di classe/interclasse/intersezione. I testi sono integrati da attrezzature didattiche diversificate (biblioteca, audiovisivi, sussidi multimediali, dispense, materiale didattico preparato dagli insegnanti). I docenti di ogni Consiglio di Classe/interclasse/intersezione e team docente, con l’opportuno coinvolgimento delle famiglie, adotteranno soluzioni idonee a evitare un sovraccarico di materiali didattici da trasportare. Ciascun docente, inoltre, avrà cura di precisare quali materiali gli alunni dovranno necessariamente avere con sé in ciascuna delle ore di lezione settimanale. - I compiti e lo studio a casa costituiscono un momento utile e necessario nell'attività scolastica, in quanto: • rappresentano un'occasione di riflessione, verifica e consolidamento delle conoscenze e un momento di assunzione di responsabilità; • sono strumento per l'acquisizione di un metodo di studio. Sono caratterizzati da gradualità e funzionalità con il lavoro svolto in classe; tendono a promuovere un apprendimento non meccanico. Sono assegnati prevedendo un sufficiente lasso di tempo per l'esecuzione ed in quantità tale da permettere spazio per il gioco, il riposo e lo svolgimento di attività extrascolastiche particolarmente gratificanti e motivanti. L’insegnamento è caratterizzato da una pluralità di approcci ai contenuti disciplinari ed interdisciplinari e tiene conto delle differenze individuali nei modi e nei tempi dell’apprendere; i consigli di classe, d’interclasse e di intersezione si accordano per rendere omogenee le metodologie didattiche e le attività educative. - I docenti controllano personalmente l’esecuzione dei compiti tutte le volte che lo ritengono opportuno. - I compiti in classe dovranno costituire la conclusione dei processi didattici condotti in precedenza e avranno carattere di normali esercitazioni, di razionale e sistematico controllo del lavoro svolto e dei processi di apprendimento. - La valutazione deve essere trasparente e condivisa, nei suoi fini e nelle procedure, da tutti coloro che vi sono coinvolti. - Viene promossa la consapevolezza del modo di apprendere di ciascun alunno/a, al fine di “imparare ad apprendere” per riconoscere le difficoltà incontrate e le strategie adottate per superarle, prendendo atto degli errori commessi, ma anche per comprendere le ragioni di un insuccesso, sono tutte competenze necessarie a rendere l’alunno consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di sviluppare autonomia nello studio. - Se sarà necessario, verranno predisposti lavori diversificati che tengano conto dei differenti ritmi di apprendimento di alcuni alunni/e in situazione di disagio. - In altri casi prove oggettive, sotto forma di questionari, consentiranno di sondare i gradi di avanzamento medio dell’intero gruppo-classe, in riferimento agli obiettivi prefissati. Le prove di verifica, opportunamente corrette, vengono di norma mostrate alla famiglie, affinché esse risultino sempre informate sui livelli di competenza raggiunti dai loro figli/e. - Le interrogazioni (o, in ogni caso, le varie forme di controllo) saranno frequenti, in modo da risultare uno stimolo all’impegno per l’alunno e una possibilità di verifica dell’azione svolta per l’insegnante. Le interrogazioni si concretizzano in un colloquio tra docente e discente aperto, sereno, organico. -L’azione educativa viene esercitata nella piena coscienza del valore del rispetto dell’alunno. Perché questo si realizzi, i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento, manifestano atteggiamenti di fiducia, di ottimismo e comportamenti che facilitino l’autonomia, che esaltino l’operatività e la competenza anche a livelli minimi. Nessun operatore farà ricorso a forme di intimidazione o minaccia di punizioni mortificanti. -La scuola chiede agli alunni attenzione, partecipazione, costanza nell’impegno, disponibilità alla collaborazione; esige atteggiamenti di rispetto verso tutte le sue componenti e in nessun caso tollererà comportamenti irriguardosi o che possano costituire pericoli per sé e per gli altri. -I genitori collaborano con proposte e pareri alla realizzazione dell’opera formativa della scuola, mantengono frequenti contatti con gli insegnanti, controllano sul diario le comunicazioni e i compiti assegnati, aiutano i figli/e nella organizzazione del modo in cui impegnare il pomeriggio, conciliando esigenze di lavoro e tempo libero. - I rapporti interpersonali docenti-alunni sono basati sulla correttezza e rispetto reciproco. Il coinvolgimento degli allievi nelle attività scolastiche viene favorito da stimoli positivi e gratificazioni. Quando necessario non sono esclusi i richiami che avranno funzione chiaramente educativa evitando di assumere carattere mortificante o punitivo. TRASPARENZA L’Istituto Comprensivo garantisce la pubblicazione all’albo pretorio e nel sito della scuola del PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA, del REGOLAMENTO D’ISTITUTO e del PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ e di gli atti e le comunicazioni che non ledano il principio di garanzia della privacy. PARTE SECONDA SERVIZI AMMINISTRATIVI La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l’osservanza e il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi: - celerità delle procedure - trasparenza - cortesia e disponibilità nei confronti dell'utenza - tutela della privacy. - informatizzazione dei servizi di segreteria - flessibilità degli orari degli uffici di segreteria e di dirigenza - efficienza (gestione ottimale delle funzioni, delle mansioni, dei regolamenti, delle procedure e dei tempi) - efficacia (piena utilizzazione delle risorse esistenti e reperite, risposta ai bisogni, soddisfacimento dell’utenza, clima di lavoro sereno e collaborativo) Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica del personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale alle esigenze degli utenti. PARTE TERZA CONDIZIONI AMBIENTALI DELL’ISTITUTO L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e il personale. Il personale ausiliario e gli operatori dell’impresa di pulizia devono adoperarsi per garantire la costante igiene dei servizi. L’Istituto si impegna, in particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna (strutture ed impianti tecnologici a norma di legge). L’Istituto individua i seguenti fattori di qualità riferibili alle condizioni ambientali: - Igiene - Luminosità - Spazi adeguati alle varie attività - Piano di evacuazione dell’edificio in caso di calamità Tali standard verranno verificati dagli uffici tecnici competenti PARTE QUARTA SISTEMA DI VALUTAZIONE E PROCEDURE DEI RECLAMI Alla qualità del nostro Istituto contribuiscono con il lavoro e il comportamento tutti gli operatori: personale di segreteria, personale ausiliario, genitori, alunni, personale docente, collaboratori esterni e Dirigente Scolastico, nonché il personale degli Enti Locali e quello degli Uffici dell’Amministrazione Scolastica. Valutazione del servizio Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione complessiva del servizio saranno effettuate periodiche valutazioni nei gruppi di équipe, nei consigli di classe, nelle assemblee di classe, nei consiglio d’interclasse. Si potranno effettuare, inoltre, rilevazioni mediante questionari sugli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi del servizio. PARTE QUINTA ATTUAZIONE Le indicazioni contenute nella presente Carta dei servizi si applicano fino a quando non intervengano, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge o in successivi provvedimenti del Consiglio d’Istituto. PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA (GENERALE-INFANZIA –SOSTEGNO) PERCORSO EDUCATIVO-DIDATTICO ISTITUTO COMPRENSIVO “COSTABILE GUIDI” ANNO SCOLASTICO 2014-15 L’ Istituto Comprensivo “ Costabile Guidi” comprendente i seguente plessi: SCUOLA DELL’ INFANZIA • Plesso San Francesco, • Plesso Aldo Moro, • Plesso Acquedotto, • Plesso “Piano Caruso”, • Plesso Madonna della Catena. SCUOLA PRIMARIA • Piano Caruso, • Clarisse, • San Francesco, • Costabile Guidi, • Madonna della Catena. SECONDARIA DI 1° GRADO • Toscano. Il Collegio dei Docenti, congiunto , in ottemperanza alle disposizioni legislative della L. 53/03, secondo le innovazioni del Decreto Gelmini e le Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 20 marzo 2009 e le successive Circolari Ministeriali, nonché le disposizioni contenute nell’ultimo decreto che tracciano le linee e i criteri per il conseguimento delle finalità formative e degli obiettivi di apprendimento per la scuola del primo ciclo, nel rispetto delle scelte delle famiglie, procede alla stesura della seguente progettazione educativa di Istituto. Tale documento, oltre ad essere uno strumento predisposto per un corretto processo formativo, mira ad adeguare gli orientamenti educativi alle specifiche esigenze ambientali e allo sviluppo psicofisico dell'alunno; a salvaguardare il criterio dell'organizzazione dell'insegnamentoapprendimento attraverso l'attivazione di un curricolo flessibile che tiene conto di una serie di fattori: discenti, famiglie, bisogni, risorse e potenzialità del territorio, nonché degli obiettivi formativi fondamentali, quali lo sviluppo intellettuale e cognitivo, fisico, etico, sociale, emotivo degli stessi alunni. Tutto ciò permette, da un verso, di apprendere e, dall'altro, di "produrre norme, valori, modelli culturali e comportamentali", in un'ottica che vedrà i fruitori protagonisti in una società che richiede sempre più personalità critiche, creative e responsabili, favorendo l’interazione tra i diversi saperi. Si cresce e si cammina insieme in quanto “INSEGNARE AD APPRENDERE” e “INSEGNARE AD ESSERE” sono i nuovi obiettivi della scuola. ANALISI DEL TERRITORIO L’Istituto Comprensivo “C.Guidi” opera su un territorio comprendente diverse aree: CENTRO STORICO- MONTAGNA- PIANURA. L'utenza manifesta, sotto l'aspetto socio- economico- culturale, una rilevante eterogeneità: ai laureati e liberi professionisti si contrappone la realtà dei lavoratori dipendenti e dei disoccupati con titolo di studio elementare, di media inferiore o con scolarizzazione interrotta. Diffusi anche il lavoro nero e la sottoccupazione. Sul territorio si registra anche la presenza di alunni che possiedono un patrimonio culturale molto povero e dialettofono e molti di loro sono in forte ritardo di apprendimento, a ciò si aggiunge la presenza di alunni di diversa etnia. In particolare, il Centro storico soffre di una condizione di lento ed inesorabile spopolamento, mentre lo Scalo cittadino, al contrario, è l’ area di maggiore attrazione per la popolazione locale in quanto si configura come il vero centro dove si addensano la maggior parte dei centri commerciali, degli uffici pubblici e privati e dei servizi in genere. Nonostante questa differenziazione, nel territorio emergono processi di trasformazione ed elementi di dinamismo unificati da spinte di modernizzazione. Però in generale bisogna dire che, negli ultimi tempi, si registra, diffusa a macchia di leopardo, una sempre crescente attenzione delle famiglie verso la scuola e i processi formativi dei figli. Ciò consente di realizzare processi di collaborazione e fattivo sostegno reciproco tra le diverse agenzie formative. L'economia del territorio in prevalenza è legata all'agricoltura, che è ben sviluppata, anche se le ricchezze sono mal distribuite, la maggior parte dei cittadini è impiegata nel lavoro terziario in maniera discontinua e provvisoria, e non mancano casi di disoccupazione ed emigrazione. Un'importante risorsa economica è costituita dal turismo grazie alla privilegiata posizione geografica. Da qualche anno si sta anche sviluppando una zona industriale. Numerosi sono i beni artistici e storici del territorio: castello, chiese, monumenti vari, musei storico- culturali e naturalistici, biblioteca comunale. Nel comune esistono varie associazioni culturali, artistiche e religiose (Associazione Chopin, IKONOS , "Amici della terra", scuole di danza e di musica, ecc...), con le quali la scuola realizza fattive collaborazioni attraverso progetti comuni e accordi di programma. C'è anche una consolidata tradizione musicale (banda, gruppi canori, ecc...), che in questo anno scolastico intendiamo valorizzare nella nostra scuola con la presenza di esperti esterni. Restano aperte, però problematiche socio-economiche che determinano e condizionano la quotidianità e la qualità della vita, anche per l'infanzia, per cui si propone una progettazione organica e coordinata nelle forme e negli strumenti anche sul piano interistituzionale. Infatti le attese dell'utenza mirano alla compensazione delle mancanze socio-culturali di alcuni ambienti di provenienza carenti e al potenziamento delle capacità attraverso attività integrative del curricolo, fortemente collegate con le risorse e le potenzialità del territorio e in particolare dell’Istituto Comprensivo. Il collegio dei docenti, analizzato lo sfondo culturale e pedagogico attuale, facendo riferimento alle Indicazioni per il curricolo (D.M. n°68 agosto 2007) e in base alla centralità della persona- alunno ha impostato una progettazione curriculare che definisce un contratto formativo tra gli insegnanti, gli alunni e le famiglie. Tale curricolo presenta un piano: • essenziale, in quanto capace di espansione e arricchimento progressivo, • coerente, poiché consente la ripetizione come successivo arricchimento, la progressione come passaggio dal noto al non noto, la sistematicità come consequenzialità e la pertinenza in quanto dotato di significatività e di rilevanza per l'alunno. Tale pianificazione si articola su più livelli: CURRICOLO TRASVERSALE IMPLICITO Relativo alla crescita dell'alunno come persona e allo sviluppo delle sue attitudini e capacità relazionali, decisionali e comunicative con le seguenti finalità: 1. EDUCARE LA PERSONA, 2. EDUCARE ISTRUENDO, 3. SVILUPPARE UN'IDENTITÀ CONSAPEVOLE E APERTA , 4. SVILUPPARE L’AUTONOMIA PERSONALE, 5. INSEGNARE AD ESSERE, 6. INSEGNARE AD APPRENDERE, 7. EDUCARE ALLA CONVIVENZA, 8. SOSTENERE LE VARIE FORME DI DIVERSITÀ', DI DISABILITA', DI SVANTAGGIO, 9. PROMUOVERE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESSENZIALI OBIETTIVI DI QUALITA', 10. PROMUOVERE I SAPERI PER VIVERE CONSAPEVOLMENTE LA REALTA' , 11. SVILUPPARE LA COLLABORAZIONE E L'INTEGRAZIONE CON LA FAMIGLIA E IL TERRITORIO. Tali finalità mirano al raggiungimento dei seguenti OBIETTIVI GENERALI: COMPRENDERE EVENTI, CONCETTI, TEORIE (competenza conoscitiva) ACQUISIRE IL LINGUAGGIO DI OGNI DISCIPLINA (competenza linguistica ) SAPER SFRUTTARE IL LINGUAGGIO (competenza comunicativa) PROCEDERE SECONDO DEI CRITERI (competenza metodologica) ESEGUIRE SECONDO DEI CRITERI ADEGUATI (competenza operativa) CURRICOLO ESPLICITO Fa riferimento ai saperi disciplinari da trasmettere agli alunni attraverso il raggiungimento dei seguenti: OBIETTIVI FORMATIVI ESSENZIALI E TRASVERSALI: 1. Educare all’ascolto, al dialogo ed essere capaci osservare il proprio comportamento per correggersi, 2. educare al superamento di ostacoli, difficoltà, sconfitte senza scoraggiarsi né colpevolizzare sé o gli altri, 3. preparare gli allievi ad accettare i cambiamenti fisici e psicologici della preadolescenza, 4. essere in grado di stabilire con gli adulti rapporti adeguati ai rispettivi ruoli e alle diverse situazioni, 5. interiorizzare le regole di convivenza nel gruppo classe e nella scuola, avere rispetto dei tempi e dei ritmi degli altri, essere critici, ma in modo costruttivo; 6. distinguere le informazioni principali da quelle accessorie, 7. formulare messaggi riguardanti la propria esperienza personale 8. produrre messaggi orali adeguati alle situazioni comunicative, 9. osservare fatti e fenomeni distinguendone i vari elementi, la loro funzione, le relazioni, le analogie, le differenze, 10. leggere correttamente, comprendendo il significato dei testi relativi a tutti i campi d'esperienza e alle discipline, 11. comprendere un testo scritto individuando le informazioni principali, le relazioni causali e consequenziali che collegano le varie parti, 12. analizzare i testi orali e scritti individuandone la struttura, il contenuto, il linguaggio, 13. usare in modo appropriato il linguaggio orale e scritto e i linguaggi specifici dei campi d'esperienza e delle discipline, compresi quelli delle nuove tecnologie, 14. produrre testi corretti nella varietà dei codici, dei registri, dei linguaggi scritti, orali, logico - matematici, grafici, 15. applicare tecniche di sintesi, 16. organizzare e/o pianificare un'attività di lavoro da soli o in gruppo, 17. rielaborare le conoscenze, abilità, competenze acquisite e personali in un settore di apprendimento, saperle trasferire in altri ambiti disciplinari e nel contesto quotidiano, 18. rielaborare i vari aspetti del sapere e del saper fare appresi nei campi d'esperienza, nelle discipline e correlarli 19. osservare, selezionare e pianificare per sviluppare autocontrollo e precisione, 20. utilizzare strategie risolutive in situazioni problematiche diverse, 21. esprimere una valutazione con argomentazioni coerenti, 22. essere creativi. Per i traguardi per lo sviluppo delle competenze in uscita dalla scuola dell'infanzia, quelli in uscita dalle varie classi della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado, si fa riferimento alla programmazione didattica del corrente anno scolastico nella quale vengono esplicitati i traguardi relativi alle varie discipline. Le attività conoscitive trovano completamento in momenti laboratoriali al fine di: • • • • • • • rendere più flessibile ed efficace l'offerta formativa garantire il diritto all'istruzione e al piacere ad apprendere promuovere procedure di istruzione personalizzata realizzare percorsi formativi inter e transdisciplinari favorire la formalizzazione dei dati dell'esperienza esprimersi utilizzando una pluralità di linguaggi curare le capacità comunicative e relazionali. LABORATORI ATTIVATI • LABORATORIO LINGUISTICO-ESPRESSIVO • LABORATORIO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO • LABORATORIO ANTROPOLOGICO-MUSICALE Pertanto si costituiranno "spazi di apprendimento significativo" in cui si coniugano momenti operativi (il fare) e momenti conoscitivi (il sapere), al fine di stimolare atteggiamenti di esplorazione- costruzione, permettendo un approccio interdisciplinare e pluridisciplinare alla conoscenza. Si utilizzano metodologie di lavoro che prevedono la cooperazione e forme di mutuo insegnamento tra allievi più esperti e principianti. Tali strategie didattiche tendono a personalizzare il percorso formativo e a rispettare i ritmi, stili di apprendimento, attitudini, caratteristiche cognitive di ciascun bambino, garantendo il diritto alla diversità. Tali attività saranno organizzate per alunni che provengono dallo stesso gruppo classe/ sezione, per alunni di classi/sezioni parallele per alunni che, di fronte a un compito specifico, presentano livelli analoghi di competenze (gruppi di livello) e per alunni eterogenei che elaborano un compito comune (gruppi di compito). STRATEGIE D'INSEGNAMENTO Tutta l'azione didattica avrà come caratteristica principale la flessibilità dei metodi e ciascun percorso presenterà situazioni di insegnamento - apprendimento motivanti e correlate tra loro. Le strategie di apprendimento mireranno a potenziare e sviluppare le abilità e le competenze nel rispetto di ritmi e limiti propri delle diverse fasi dell’età evolutiva . Nel rispetto della libertà di insegnamento saranno garantite alcune importanti fasi operative di fondo: • prestare attenzione agli stili di apprendimento e ai tempi individuali • tener conto dei contesti sociali e culturali nei quali l'allievo è inserito, delle situazioni di partenza, delle esperienze comuni, al fine di poter strutturare, in modo efficace, i contenuti dell'apprendimento disciplinare e pluridisciplinare, in percorsi individuali e di gruppo • integrare i percorsi formativi e didattici delle conoscenze , per sostenere l'unità del sapere e del saper fare • rendere l'alunno soggetto attivo del proprio apprendimento • suscitare interrogativi, rendendo problematici aspetti della realtà che solitamente passano inosservati • lasciare spazio a qualche attività o argomento opzionale • fornire o costruire insieme schemi, mappe, tabelle per l'analisi, la sintesi, la comparazione delle conoscenze acquisite • sviluppo delle abilità di studio • superamento del nozionismo, potenziamento delle conoscenze procedurali su quelle dichiarative • valorizzare il pensiero creativo e gli stili cognitivi, espressivi difformi • valorizzare i linguaggi non verbali, • promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere” anche attraverso la presa di coscienza degli errori dei propri punti di forza, • valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni per ancorarvi nuovi contenuti e conoscenze, • favorire l’ esplorazione e la scoperta al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. MODELLI DIDATTICI DI RIFERIMENTO LEZIONE FRONTALE LAVORO DI GRUPPO METODO DELLA RICERCA SCIENTIFICA STRUTTURA MODULARE DELLA DIDATTICA E TEAM TEACHING PROBLEM SOLVING MASTERY LEARNING APPRENDIMENTO COOPERATIVO. ASPETTI METODOLOGICI Lo sviluppo degli obiettivi richiede che siano messi in atto principi metodologici specifici, quali: • • • • • • • sviluppo delle abilità di studio pratica dell'operatività: si impara facendo recupero della manualità promozione dell'apprendimento cooperativo riconoscimento e valorizzazione dei diversi stili di apprendimento promozione della creatività radicamento delle conoscenze astratte su elementi concreti e/o dell'immaginario • necessità di partire da situazioni problematiche, di porre domande aperte , superamento del nozionismo, privilegiare le conoscenze procedurali su quelle dichiarative • • impostazione modulare dei corsi consapevolezza di ciò che si fa. CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica iniziale comprenderà la rilevazione dei dati riguardanti le conoscenze, le competenze, le esperienze e gli atteggiamenti cognitivi e relazionali dell'alunno che determineranno la definizione dei bisogni formativi dello stesso. La verifica in itinere sarà intrinseca al lavoro programmato e, in presenza di difficoltà, costituirà motivo di modifica o di aggiustamento, che potrà riguardare sia la metodologia, sia l'adeguatezza del contenuto di apprendimento. Ovviamente, alle consuete prove non strutturate (conversazioni, interrogazioni, relazioni, testi, ricerche, problemi), seguiranno prove oggettive strutturate (questionari, griglie, test, ecc.) relative alle varie aree di apprendimento. Questo iter, scandito in tempi settimanali e bimestrali, concorrerà alla realizzazione della valutazione finale per accertare in che misura si sono acquisiti i traguardi formativi e qual è stata l'efficienza del lavoro svolto. Inoltre, verrà condotta l'autovalutazione d'Istituto per monitorare sia i processi culturali, relazionali e organizzativi sia i percorsi educativo- didattici attivati a vari livelli. Anche le azioni progettuali e l'andamento delle attività laboratori ali curriculari saranno monitorate attraverso la somministrazione di apposite schede. PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA SCUOLA DELL’INFANZIA Introduzione La progettazione educativo-didattica deve differenziare i percorsi, le attività, e la valutazione in funzione dei diversi bisogni, degli stili, dei ritmi di apprendimento e delle condizioni ambientali, pertanto nasce l’importanza di conoscere e riconoscere le caratteristiche oggettive, cognitive, i contesti relazionali e le culture familiari nell’organizzazione degli spazi, dei tempi, e nelle proposte educative, affinchè ogni bambino esprima potenzialità e talenti da valorizzare. L’ambiente di apprendimento inteso non come spazio fisico, ma come contesto di lavoro coordinato in modo tale da creare le condizioni per un apprendimento attivo, partecipato, cooperativo, capace di mettere in campo non solo fattori cognitivi, ma anche socialità, emozioni, affettività e motivazioni. In questa prospettiva le competenze saranno “trasversali” ai diversi campi d’esperienza e concretizzate in contenuti e attività correlati. Tenendo presente i “molteplici linguaggi dei bambini” utilizzeremo le nuove tecnologie per potenziare l’incontro con la fantasia, con la creatività, con la logica, risorse necessarie all’apprendimento e alla relazione con il mondo circostante. La progettazione didattica si articolerà in Unità di Apprendimento con obiettivi sviluppati ed attività didattiche differenti per le tre fasce di età dei bambini. Progetti I progetti che si svolgeranno nel corrente anno scolastico sono: Progetto continuità; Progetto “ Una Regione in movimento” Realta’ scolastica L’Istituto Comprensivo “C.Guidi” opera su un territorio comprendente le seguenti aree: CENTROSTORICO→ MONTAGNA→ PIANURA→ San Francesco, A. Moro, Acquedotto. Piano Caruso Madonna della Catena. L’ambiente socio-culturale di provenienza dei bambini è vario, con all’interno una buona presenza di alunni extracomunitari, per cui il team docente deve essere attento e presente alle esigenze ed alle necessità di ogni singolo bambino, proponendogli esperienze educative gratificanti . Nella progettazione della scuola dell’infanzia, gli obiettivi vanno finalizzati al raggiungimento di traguardi di sviluppo all’interno di un contesto sociale ed educativo orientato alla progressiva costruzione delle competenze. La scuola dell’ infanzia dell’ Istituto Comprensivo è suddivisa in cinque Plessi: • Plesso San Francesco: Fa parte del Centro Storico, nello stesso stabile è presente la scuola primaria; sono presenti quattro docenti su due sezioni, coadiuvate da tre insegnanti di sostegno. Il contesto socio- economico-culturale è buono. • Plesso Aldo Moro : E’situato in Via Aldo Moro, nello stesso edificio della scuola primaria. E’ costituito da tre sezioni, con cinque docenti, più due insegnanti di sostegno. Le condizioni economiche e culturali delle famiglie sono eterogenee. • Plesso Acquedotto: E’ ubicato in periferia, ma in continua espansione urbanistica. Il locale adibito a scuola è situato al piano terra di un palazzo condominiale. Vi operano tre docenti su due sezioni. I bambini provengono da famiglie di buon livello sociale, per cui hanno un bagaglio culturale soddisfacente. • Plesso “Piano Caruso”: E’ posizionato in una frazione di montagna, è costituito da una sezione dove è ubicata anche una pluriclasse di scuola primaria ed è presente un’unica docente. Le famiglie si impegnano affinché i bambini frequentino la scuola dell’infanzia, anche se vi sono enormi difficoltà per la carenza di servizi. • Plesso Madonna della Catena: E’ composto da cinque sezioni, con personale docente pari a nove unità ( la sez. C funzionerà con solo turno antimeridiano) coadiuvate da due insegnanti di sostegno, per la presenza di due bambini diversamente abili. E’ ubicato nella zona di Corigliano Calabro – C/da Ralla. Ogni sezione accoglie bambini dai tre ai cinque anni, provenienti da diverse estrazioni sociali, ma quasi tutti vivono la situazione di famiglia urbanizzata. Le famiglie non sono tutte originarie del luogo , pertanto presentano un quadro molto vario per cultura, usi, costumi,religione e lingua. Nei plessi della scuola dell’ infanzia sono presenti due insegnanti di Religione Cattolica (I.R.C.). Nel caso vi fossero bambini che non usufruiscono della religione cattolica, per diversità religiose, verranno programmate attività alternative ed inserite nella programmazione di plesso appartenente. Metodologia: - Lavoro di piccolo e/o grande gruppo -Attività di intersezione -Interventi individualizzati -Ricerca Modalità di verifica: - Utilizzare ogni occasione per coinvolgere i bambini nell’informazione - Osservazione mirata - Rappresentazione grafica su consegna - Risposte a domande specifiche - Schede strutturate PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA La scuola è una comunità educante, la quale accoglie ogni alunno nello sforzo quotidiano di costruire condizioni,relazioni e situazioni pedagogiche tali da consentirne il massimo sviluppo. Una scuola, non solo per sapere, ma anche per crescere, attraverso l’acquisizione di conoscenze, competenze, abilità, autonomia, nei margini delle capacità individuali, mediante interventi specifici da attuarsi sia nell’istruzione che nella socializzazione. “Crescere è tuttavia un avvenimento individuale che affonda le sue radici nei rapporti con gli altri e non si può parlare di sviluppo del potenziale umano o di centralità della persona considerandola avulsa da un sistema di relazioni la cui qualità e la cui ricchezza è il patrimonio fondamentale della crescita di ognuno.” (linee guida per l’integrazione scolastica-Miur) La nostra scuola è sensibile alle problematiche degli alunni diversamente abili, per i quali verranno realizzati percorsi formativi che faciliteranno la loro integrazione nella realtà non solo scolastica. ANALISI DELLA REALTA’ SCOLASTICA SCUOLA DELL’INFANZIA: 1- audioleso 6- psicofisici SCUOLA PRIMARIA: 2- audiolesi 16- psicofisici SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: 16-psicofisici Gli alunni usufruiranno dell’intervento di 7 insegnanti specializzati per la scuola dell’infanzia; di 9 insegnanti specializzati per la scuola primaria; di 5 insegnanti per la scuola secondaria di secondo grado. FINALITA’ EDUCATIVE L’azione educativa raggiunge il proprio scopo, quando aiuta gli alunni diversamente abili a : -Star bene a scuola -Crescere insieme -Sviluppare la propria personalità -Sviluppare l’autonomia scolastica e funzionale La nostra scuola propone, tra le finalità educative della propria attività scolastica, la cura di valori quali “democrazia”, “tolleranza”,” il rispetto di sé e degli altri”, “solidarietà”che sono i punti cardine dai quali tracciare le coordinate di una reale integrazione, dove la diversità diventa risorsa e lo svantaggio si trasforma in “diversa abilità”. Il progetto di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili del nostro istituto comprensivo prevede la creazione di spazi formativi ad hoc, tramite progetti educativi individualizzati, un sostegno oculato e una programmazione degli interventi calibrati sulle capacità di apprendimento individuale,al fine di raggiungere, in base ai bisogni e alle reali capacità dei singoli alunni,i seguenti obiettivi: SCUOLA DELL’INFANZIA Organizzare uno spazio sereno, stimolante ed accogliente per facilitare l’incontro del bambino con l’ambiente. Sviluppare il senso dell’appartenenza. Creare una positiva integrazione tra i bambini di diversa età. Assumere atteggiamenti di attenzione e comprensione nei confronti degli altri. Assumere comportamenti di aiuto e sostegno reciproci. SCUOLA PRIMARIA Favorire l’inserimento dell’alunno nell’ambiente scolastico. Promuovere un atteggiamento collaborativo all’interno del gruppo classe e dei gruppi di lavoro. Potenziare la riflessione sui propri comportamenti e le proprie emozioni, a scuola e nel territorio. Individuare e mettere in atto strategie per il controllo delle proprie emozioni. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Conoscere se stessi sotto il profilo fisico e psicologico. Acquisire consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti, anche per migliorare l’autostima. Prendere coscienza degli altri, come termine di confronto e come risorsa. Potenziare la riflessione sui propri comportamenti e le proprie emozioni, a scuola e nel territorio. Individuare e mettere in atto strategie per il controllo delle emozioni. Acquisire consapevolezza dei rischi correlati a comportamenti pericolosi. L’insegnante di sostegno, cosi come citato nella legge quadro 104/92, opera nelle sezioni/classi in cui sono inseriti soggetti diversamente abili in modalità collegiale, con tutti gli altri docenti della classe. Quando necessario porta avanti interventi individualizzati in classe, oppure fuori dalla classe in momenti che richiedono attenzione e concentrazione particolari. METODOLOGIA Per favorire la piena integrazione, le insegnanti adotteranno strategie e metodologie di intervento mirate, al fine di valorizzare le potenzialità individuali di ogni bambino. Nelle attività, si presterà attenzione alla crescita psicologica in termini di autostima, immagine di sé, autoconsapevolezza e sviluppo emozionale. MEZZI E STRUMENTI - GLH d’istituto - Programmazione personalizzata - Laboratori - Spazi per l’intervento individualizzato - Materiale strutturato e non - Sussidi didattici, schede personalizzate RISORSE - Gruppo classe - Docenti specializzati - Docenti curricolari - Collaboratori scolastici - Referenti ASP - Operatori sociali specializzati VERIFICA E VALUTAZIONE Per effettuare interventi individualizzati per gli alunni diversamente abili, bisogna necessariamente effettuare delle prove di partenza, con l’uso di apposite modalità operative e di adeguati strumenti. A maggior ragione, ogni fase connessa con il processo di insegnamento-apprendimento deve essere sottoposta a verifica e valutazione con lo scopo di migliorare tanto la qualità degli interventi, quanto i risultati di sviluppo e di apprendimento. Le verifiche saranno effettuate, in rapporto alle attività programmate, durante ogni momento dell’azione educativa e di apprendimento, tramite osservazioni sistematiche e attraverso prove oggettive, relative alla situazione individuale dell’alunno. La valutazione terrà conto dei progressi dell’alunno, rispetto alla situazione di partenza, sia nell’apprendimento, sia nello sviluppo personale e sociale, al fine di motivare e sostenere le sue conquiste ed eventualmente per apportare modifiche alla programmazione annuale. FUNZIONE STRUMENTALE AREA 2 Argentino Anna Maria INSEGNANTI SPECIALIZZATI Argentino Gemma Buscemi Barbara Cerlino Maria Cervino Patrizia Cimino Agata De Marco Antonella FilomenaFilomena Garofalo Angela Labonia Achiropita Lavorato Sofia Mangano Daniela Parrilla Sandra Ranieri Rosina Reale Marika Salimbeni Antonietta Scola Anna Angela Stamati Francesca Storino Marisa Patrizia Toscano Giovanna Viafora Francesca Zangaro Stefania Piano dell’ offerta formativa 2014/2015 PAI (piano annuale per l'inclusione) Tale gruppo di lavoro deve essere composto dalle funzioni strumentali e dai collaboratori dei plessi. Bisogna poi nominare, tra chi si propone, un docente per ogni plesso,che possibilmente abbia un bambinoH , BES o DSA, ed un insegnante di sostegno. Tale gruppo di lavoro avrà il compito di : • rilevare i BES presenti nella scuola; • raccogliere e documentare gli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni strategiche dell'Amministrazione; • focalizzare /confrontarsi sui casi, consultare e supportare i colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; • rilevare, monitorare e valutare il livello di inclusione della scuola; • raccogliere e coordinare le proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle effettive esigenze, ai sensi dell'art. 1,c. 605, lettera b, della legge 296/2006, tradotte in sede di definizione del PEI come stabilito dall'art. 10 comma 5 della Legge 30 luglio2010 n. 122 ; • elaborare una proposta di Piano Annuale per l'Inclusione (PAI) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno). Vengono pertanto uniti ai componenti già individuati: per la scuola primaria : “ C. Guidi”-“ Clarisse”- Gangi Anita (ins.curriculare) e Cimino Agata(ins. sostegno) “S.Francesco” Russo Gianfranca(ins. curriculare) e Filomena Filomena(ins. sostegno) “Madonna della Catena”Vena Rosellina(ins.curriculare) eSalimbeni Antonella (ins.sostegno) per la scuola secondaria di 1° grado: Esposito Raffaelino (ins. curriculare) e Ranieri Rosina (ins.sostegno) Obiettivi di miglioramento dell’inclusività 1. Individuare di situazioni di difficoltà a partire dalla scuola dell’Infanzia, attraverso l’osservazione dei docenti, la somministrazione di test e prove individuali, la segnalazione delle difficoltà alle famiglie, il raccordo con le figure che operano localmente nell’ambito sanitario e sociale; 2. predisporre un progetto di vita, parte integrante del P.E.I., riguardante la crescita personale e sociale dell'alunno con disabilità, il cui fine principale è l’innalzamento della qualità della vita dell'alunno con la predisposizione di percorsi volti sia a sviluppare il senso di autoefficacia e il sentimenti di autostima, sia a predisporre il conseguimento delle competenze necessarie a vivere in contesti di esperienza comuni; 3. predisporre dei PDP per alunni con DSA che consentano attraverso la Piano dell’ offerta formativa 4. 5. 6. 7. 8. 2014/2015 personalizzazione e l’individualizzazione degli interventi formativi di valorizzare gli stili di apprendimento e le capacità di ciascun alunno; progettare percorsi che motivino e integrino maggiormente gli alunni con particolari svantaggi accompagnandoli nel loro inserimento nel contesto scolastico ed extrascolastico; predisporre un’organizzazione flessibile e modulare delle attività scolastiche, in particolare attraverso un’articolazione dell’orario che consenta un più efficace utilizzo del tempo scuola; attivare di progetti didattici per gruppi di lavoro e di livello; applicare metodologie didattiche che valorizzino gli stili di apprendimento degli alunni, in particolare attraverso l’organizzazione di esperienze laboratoriali; usare di strumenti compensativi e misure dispensative che aiutino gli alunni nelle attività formative, ed in particolare delle TIC; Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.) Rafforzamento delle reti interistituzionali Potenziamento del tutoring all'interno dei Consigli di Classe Procedure di ricezione e gestione della documentazione e della rilevazione dei B.E.S. FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO Promuovere attività di aggiornamento e di formazione promosse dalla scuola per i docenti di tutti gli ordini. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Le metodologie e gli interventi diversificati sia per i portatori di handicap sia per i ragazzi con svantaggio sociale, linguistico, economico, vedranno impegnate le risorse umane e strumentali interni all’Istituto. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti La scuola, aprendosi alla collaborazione, può accedere alle risorse del territorio, prime tra tutte quelle delle amministrazioni locali, dei servizi territoriali, del volontariato, del privato sociale, stringendo con loro un patto di sostegno reciproco che potrà favorire il conseguimento di risultati migliori. Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative Attivazione di gruppi di aiuto (famiglie di alunni con disabilità). Riattivazione dello sportello di ascolto. Organizzazione di giornate informative (BES) Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; didattica Piano dell’ offerta formativa 2014/2015 Individuazione degli alunni con problematiche di esclusione, programmazione dei percorsi differenziati, individuazione degli strumenti compensativi o dispensativi, impiego funzionale delle risorse umane, strumentali e finanziarie. Valutazione Valutare un alunno in difficoltà coinvolge in modo responsabile sia il singolo docente che il consiglio di classe nella sua interezza. La difficoltà sta nel comprendere gli effettivi obiettivi raggiunti senza indulgere in” aiuti” né pretendere risposte non adeguate alla condizioni di partenza” . Per i DSA non è contemplato il raggiungimento dei “livelli minimi” degli obiettivi , per gli altri alunni Bes tali livelli si possono fissare nei PDP. Per i Bes,se necessario,si attuano deroghe per le bocciature e validazione anno anche se il numero delle assenze ha raggiunto il limite stabilito. Per i disabili si tiene conto dei risultati conseguiti nelle varie aree. Per i DSA si effettuano valutazioni che privilegiano le conoscenze e le competenze di analisi ,sintesi e collegamento piuttosto che la correttezza formale. Saranno previste verifiche orali e compensazione di quelle scritte (soprattutto per la lingua straniera) Si farà uso di strumenti e mediatori didattici nelle prove di verifica sia scritte che orali (mappe concettuali ,mappe mentali). Progetti Azioni per la motivazione e/o contro la dispersione Progetti POR: Finanziamenti regionali per gli alunni stranieri Fondi specifici per progetti di inclusione alunni diversamente abili / BES Continuità Si rafforzeranno i contatti e i momenti di confronto delle attività non solo di orientamento in ingresso e in uscita ma anche in progetti che vedranno il coinvolgimento delle scuole dell’ Istituto e del Territorio dei diversi gradi dell’istruzione. Riportare eventuali "buone prassi" attuate dalla scuola per migliorare l'inclusione scolastica 1. Inserimenti degli alunni nei progetti curriculari ed extracurriculari, quali POR , PON, progetti specifici destinati agli alunni disabili e BES. 2. Utilizzo delle TIC nella didattica curriculare . 3. Formazione specifica dei docenti attraverso corsi universitari e/o gestiti da enti locali e centri territoriali per l’inclusione ( CTI). Scuola __IC “ C.GUIDI”__ a.s. 2013/2014 Piano Annuale per l’Inclusione PRIMARIA Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità Piano dell’ offerta formativa 2014/2015 A. Rilevazione dei BES presenti: n° 1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) 18 minorati vista / minorati udito 2 Psicofisici 16 2. disturbi evolutivi specifici DSA 5 ADHD/DOP / Borderline cognitivo / Altro / 3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) Socio-economico 20 Linguistico-culturale 9 Disagio comportamentale/relazionale / Altro Totali % su popolazione scolastica N° PEI redatti dai GLHO 18 N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria 6 N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria / B. Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in… Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) AEC Attività individualizzate e di piccolo gruppo ASSISTENZA EDUCATIVA CULTURALE Sì / No Si Si NO Piano dell’ offerta formativa 2014/2015 Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Funzioni strumentali / coordinamento Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) NO No No Si Area 1 Redazione POF e progetti Area 2 Sostegno docenti ed orientamento Area 3 Sostegno alunni e rapporti con il territorio F.O. Area 3 Sostegno alunni e rapporti con il territorio Si Psicopedagogisti e affini esterni/interni No Docenti tutor/mentor No Altro: Altro: Piano dell’ offerta formativa 2014/2015 C. Coinvolgimento docenti curricolari Coordinatori di classe e simili Attraverso… Sì / No Partecipazione a GLI Si Rapporti con famiglie Si Tutoraggio alunni Si Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Si Altro: Docenti con specifica formazione Partecipazione a GLI SI Rapporti con famiglie SI Tutoraggio alunni SI Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva SI Altro: Altri docenti Partecipazione a GLI Si Rapporti con famiglie Si Tutoraggio alunni Si Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Si Altro: D. Coinvolgimento personale ATA Assistenza alunni disabili Si Progetti di inclusione / laboratori integrati No Altro: E. Coinvolgimento famiglie Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva Si Piano dell’ offerta formativa 2014/2015 Coinvolgimento in progetti di inclusione No Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante NO Altro: Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI Procedure condivise di intervento sulla disabilità Procedure condivise di intervento su disagio e simili Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Rapporti con CTS / CTI Altro: Progetti territoriali integrati G. Rapporti con privato sociale e volontariato Progetti integrati a livello di singola scuola Progetti a livello di reti di scuole H. Formazione docenti Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe Si Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva SI Didattica interculturale / italiano L2 No Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) Si Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) SI Altro: Piano dell’ offerta formativa 2014/2015 Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo x Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti x 3 Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; x Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola x Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; x Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; x Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; x Valorizzazione delle risorse esistenti Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. 4 X x X Altro: Altro: * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici Piano dell’ offerta formativa 2014/2015 Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.) Rafforzamento delle reti interistituzionali Potenziamento del tutoring all'interno dei Consigli di Classe Procedure di ricezione e gestione della documentazione e della rilevazione dei B.E.S. Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Partecipazione di docenti a corsi di formazione funzionali alle strategie per la realizzazione del PAI proposti da Enti di Formazione/Scuola /Università. Organizzazione di incontri di formazione dove i docenti formati trasferiscono le competenze in una formazione tra pari. Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Le verifiche per la valutazione saranno diversificate coerentemente al tipo di disabilità o svantaggio. Per le verifiche saranno previsti tempi differenziati di esecuzione per consentire tempi di riflessione, pause e gestione dell’ansia. Gli obiettivi delle verifiche saranno chiari e comunicati all’allievo prima della verifica stessa. Le verifiche potranno essere sia del tipo formale, contenutistico, organizzativo. Non saranno tema di verifica la grafia o l’ordine saranno valutati esclusivamente i concetti, i pensieri, il grado di maturità, di conoscenza, di consapevolezza. Tali criteri saranno adottati in tutti i tipi di verifica. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Le metodologie e gli interventi diversificati sia per i portatori di handicap sia per i ragazzi con svantaggio sociale, linguistico, economico, vedranno impegnate le risorse umane e strumentali interni all’Istituto. Piano dell’ offerta formativa 2014/2015 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti La scuola, aprendosi alla collaborazione, può accedere alle risorse del territorio, prime tra tutte quelle delle amministrazioni locali, dei servizi territoriali, del volontariato, del privato sociale, stringendo con loro un patto di sostegno reciproco che potrà favorire il conseguimento di risultati migliori. Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative Attivazione di gruppi di aiuto (famiglie di alunni con disabilità). Riattivazione dello sportello di ascolto. Organizzazione di giornate informative (BES) Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Individuazione degli alunni con problematiche di esclusione, programmazione dei percorsi differenziati, individuazione degli strumenti compensativi o dispensativi, impiego funzionale delle risorse umane, strumentali e finanziarie. Valorizzazione delle risorse esistenti Ricognizione delle competenze dei docenti interni e valorizzazione delle stesse nella progettazione di momenti formativi. Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Azioni per la motivazione e/o contro la dispersione Progetti POR: Finanziamenti regionali per gli alunni stranieri Piano dell’ offerta formativa 2014/2015 Fondi specifici per progetti di inclusione alunni diversamente abili / BES Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Si rafforzeranno i contatti e i momenti di confronto delle attività non solo di orientamento in ingresso e in uscita ma anche in progetti che vedranno il coinvolgimento delle scuole dell’ Istituto e del Territorio dei diversi gradi dell’istruzione. Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 23/06/2014 Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 28/06/2014