UNIONE
REGIONE
REPUBBLICA
EUROPEA
CALABRIA
ITALIANA
Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
DISTRETTO SCOLASTICO N. 20
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “C. GUIDI”
LINEE ESSENZIALI DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
( C.M. N° 194 DEL 4-8-1999, comma 2 )
Il POF, cioè il Piano per l’Offerta Formativa, è la carta d'identità con cui la scuola si
definisce nei confronti delle famiglie, degli studenti e della realtà locale e costituisce la base
per gli impegni reciproci da assumere per realizzare la “missione” dell’Istitutoo.
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (POF)
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
Linee essenziali
Pag. 3
Analisi delle risorse interne
Pag. 4
Risorse strumentali
Pag. 5
Risorse professionali
Pag. 6
L’istituto e il territorio
Pag. 16
Orario e organizzazione scolastica
Pag. 18
Analisi dei bisogni
Pag.24
Finalità formative
Pag. 25
Traguardi per lo sviluppo delle competenze alla
Pag. 27
fine del 1° ciclo
Piano delle attività di formazione dei docenti
Pag. 32
Progetti di istituto
Pag. 33
Uscite didattiche e viaggi di istruzione
Pag.36
La valutazione del comportamento disciplinare
Pag. 39
Verifica e autovalutazione
Pag. 45
Allegati
1
REGOLAMENTO DI ISTITUTO
2
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
3
CALENDARIO SCOLASTICO REGIONE CALABRIA A.S.2014-15
4
CARTA DEI SERVIZI
5
PROGRAMMAZIONI EDUCATIVE( DI ISTITTO- INFANZIA- SOSTEGNO)
6
PAI
LINEE ESSENZIALI
L' Istituto: COMPOSIZIONE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
Denominazione
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“COSTABILE GUIDI ”
Via
Via Aldo Moro
Città, CAP e (Prov)
Corigliano Calabro, 87064 (CS)
Telefono
098382023
Fax:
098381668
E mail
[email protected]
Sito Internet
[email protected]
Plessi SCUOLA DELL’INFANZIA
-
Plesso SCUOLA SECONDARIA DI 1°
GRADO
Scuola dell’Infanzia ”Aldo Moro” Via
Aldo Moro
Scuola dell’Infanzia “San Francesco”,
Via San Francesco
Scuola
dell’Infanzia
“Acquedotto”,
Prolungamento Viale Rimembranze
Scuola dell’Infanzia “Piano Caruso”,
Via xxxxxx
Scuola dell’Infanzia “ Madonna della
Catena”
( palazzo Braile e palazzo Cumino)
Scuola Primaria ”Costabile Guidi”, Via
Aldo Moro
Scuola Primaria “Clarisse”, Via Principe
Umberto
Scuola Primaria “San Francesco”, Via
Rimembranze
Scuola Primaria “Piano Caruso”, Via. dei
Funghi
Scuola Primaria “Madonna della Catena”,
C/da Cannata
Scuola Secondaria di 1° grado “ A.
Toscano”, via Aldo Moro
DIRIGENTE SCOLASTICA
Prof. Ssa LAURA GIOIA
DSGA
Dott. CARUSO FILIPPO
Plessi SCUOLA PRIMARIA
Direttore dei servizi generali ed
amministrativi
Analisi delle risorse interne
Utenza: CONSISTENZA DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
NUMERO
SCUOLA
INFANZIA
SCUOLA
PRIMARIA
SCUOLA
SEC. 1° GRADO
ALLIEVI
ISCRITTI
258
529
160
SEZIONI
13
30
9
CLASSI
 Risor se str u mentali (spazi, aule, labor ator i, biblioteca, ecc.)
SCUOLA
INFANZIA
SCUOLA
PRIMARIA
SCUOLA
SEC. 1° GRADO
Uffici
No
Si
No
Sala riunioni
No
Si
Si
Laboratorio
informatica
No
Si
Si
palestra
No
No
Si
archivio
No
Si
Si
Lab.linguistico
No
Si
Si
Rete LAN
No
Si
Si
Biblioteca
No
Si
SiBiblioteca storica
Cortile utilizzabile
per attività motorie
Atrio
utilizzabile per
attività motorie
si
Risorse professionali.
NUMERO
SCUOLA
INFANZIA
N° Docenti
31
N° Assistenti
amministrativi
5 + 1 ex 113
N° Collaboratori
scolastici
17
N° Lavoratori
socialmente utili
1
Si
Si
SCUOLA
PRIMARIA
SCUOLA
SEC. 1° GRADO
50
23
Il Dirigente Scolastico è affiancato, nel suo lavoro, da figure professionali che collaborano
alla realizzazione di progetti e itinerari formativi che arricchiscono l’offerta formativa della
scuola.
COLLABORATORI DEL D.S.
Prof.ssa ALTOMONTE DONATELLA
Prof.ssa BUSA ANNA
Prof.ssa ALOISIO LUCILLA
Ins. ROMIO MARIA CARMELA
Ins. DIMA FILOMENA (responsabile Scuola dell'Infanzia)
Ins. DE VINCENTI PATRIZIA (responsabile Scuola dell'Infanzia)
FIGURE STRUMENTALI
FUNZIONI
STRUMENTALI
Area 1: Gestione e
coordinamento
delle attività del
POF
Gencarelli
Giuseppina
COMPITI
1.
Coordinare i progetti relativi
all’area
2. Studia l’organizzazione del
Piano dell’Offerta Formativa
e raccoglie
COMMISSIONI
tutte le informazioni e i
dati utili alla sua stesura;
3. Attua, in collaborazione con
il Dirigente scolastico e con
il Vicario, la stesura della
bozza del Piano dell’Offerta
Formativa di Istituto,
da sottoporre
al
Collegio e quindi ne attua la stesura
definitiva;
4. Attua eventuali modifiche in
corso d’anno;
5. Monitora periodicamente il
gradimento
del
Piano
dell’Offerta formativa
tramite
questionari
da
sottoporre ad un numero
significativi di alunni,
genitori,
docenti,
personale dei Servizi Generali e
Amministrativi;
analizza i risultati e li
sottopone al Collegio;
6. Cura la presentazione della
scuola alle famiglie tramite
opuscolo
riassuntivo del POF.
7.
Verbalizza le riunioni dello
staff.
8. Valutazione ed
autovalutazione d’Istituto:
• Promuovere e diffondere una
“ cultura della valutazione”
• Focalizzare i punti di forza e
di debolezza della scuola per
migliorare la qualità
dell’offerta formativa
•
•
•
•
Organizzare momenti comuni
di riflessione
Incentivare il coinvolgimento
di genitori e alunni
Coordinare le attività relative
all’invalsi
Lettura e commento dati
Invalsi relativi all’esame di
•
•
•
Area 2:
SOSTEGNO
AGLI ALUNNI
Argentino
Anna
Maria
Stato Primo Ciclo
Lettura e commento dati
Invalsi scuola primaria e
secondaria di primo grado
Documento di valutazione e
relativa griglia per la lettura
della valutazione
degli apprendimenti
Certificazione delle
Competenze
1. Coordinare i progetti relativi
all’area
2. Rilevare i bisogni degli alunni
in difficoltà e a rischio di
dispersione onde attivare
strategie di recupero e
integrazione.
3.
Promozione di attivita’ e
progetti relativi all’educazione
alla salute degli studenti.
4. Integrazione alunni stranieri:
- Raccordarsi con il Dirigente
Scolastico, con il Collegio dei
docenti e con altre
figure di professionisti;
- Responsabile della
comunicazione interna all’I.C.;
- Stesura del protocollo
d’accoglienza per gli alunni
stranieri;
- Promuovere iniziative di
formazione sull’educazione
interculturale
e sulle strategie di
alfabetizzazione
- Rapporti con le agenzie
esterne che operano con la
scuola, per l’attivazione e
il monitoraggio dei corsi di
alfabetizzazione di italiano e
dei laboratori di
educazione interculturale;
- Continuità: definizione delle
competenze irrinunciabili e
curricola disciplinari
per gli alunni stranieri della
Scuola Primaria;
- Partecipazione a Forum e
Convegni e informazione al
Collegio;
5.
Integrazione alunni
diversamente abili:
- Raccordarsi con il Dirigente
Scolastico, con il Collegio dei
docenti e con altre figure di
professionisti;
- Raccolta e aggiornamento
della documentazione alunni
diversamente abili;
- Coordinamento del gruppo di
lavoro;
- Coordinamento degli
interventi relativi alle
situazioni di handicap;
- Rapporti con ASL ed
Agenzie del territorio;
- Organizzare GLH operativi e
d’Istituto;
- Progettazione/
organizzazione di iniziative di
formazione sulle tematiche
d’area;
- Partecipazione a Forum e
Convegni e informazione al
Collegio;
- Monitoraggio e verifica
attività di area;
6. Sostegno agli alunni con DSA
e BES:
-Individuare su segnalazione dei
docenti e delle famiglie gli
alunni affetti da D.S.A. (Disturbi
Specifici dell’Apprendimento)
Dislessia, Disgrafia, Discalculia,
Disortografia , o con Bisogni
educativi speciali (BES)
-Divulgare le informazioni sul
tema tra i docenti
-Sovrintendere alla stesura e
all’attuazione dei P.E.P.
6. Monitoraggio e verifica
attività di area;
Area 3:Continuità
e orientamento
Santoro
Emanuela
1.
Coordinare i progetti relativi
all’area
2. Raccordarsi con il Dirigente
Scolastico, con il Collegio
dei docenti e con altre figure
di professionisti, per ogni
iniziativa relativa al curricolo
ed all’orientamento in uscita;
3. Elaborare modalità per la
definizione e l’accertamento
delle competenze in uscita di
ogni ordine finalizzate alla
costruzione di un curricolo
verticale;
4. Ricercare le opportunità
formative, integrative e
compensative nel territorio;
5. Costruire contatti con gli altri
ordini di scuole secondarie
per predisporre azioni
comuni;
6. Raccordarsi con gli altri
docenti per una progettazione
di attività in continuità;
7. Offrire informazioni sulle
possibilità di scelta e
promuovere incontri tra
docenti dei vari ordini di
scuola , alunni, famiglie per
operare confronti tra
aspettative e offerte;
8. Costruire raccordi con docenti
e con i servizi territoriali per
attivare interventi precoci;
9. Monitoraggio e verifica attività
DIMA MARIA
GIOVANNA
GRANIERI
BIAGINA
DE VINCENTI
PATRIZIA
Area 4:
Progettazione,
comunicazione,
accordi in rete e
partenariato con
enti, istituzioni ed
altre agenzie
formative sul
territorio
Spezzano
Maria
1.
2.
3.
4.
5.
Area 5: Pubblicità
e comunicazione
Maletta
Carla
1.
2.
3.
4.
5.
6.
di area;
Coordinare i progetti relativi
all’area;
Selezione e proposizione ai
docenti di iniziative a livello
nazionale o europeo
interessanti per l’istituto;
Coordinamento delle
iniziative culturali e sportive
in ambito locale;
Coordinamento delle visite
guidate, dei viaggi
d’istruzione e delle uscite
inerenti le attività
dell’istituto;
Divulgazione e Promozione
di concorsi, gare,
partecipazione a
manifestazioni.
GAGLIARDI
MARIA
ADDUCI
MARIA
ANTONIETTA
1.gestire e mantenere il sito
COSCHIGNANO
web scolastico, aggiornarlo
TERESA
sistematicamente
2.raccogliere i file da
pubblicare raccordandosi al
DS, ai titolari delle FS e
a tutte le figure di sistema.
coordinare le attività che
ruotano intorno
all’informatica sia per la
parte hardware
che per la parte software
4.dare supporto ai colleghi, al
personale e agli allievi, per
l’utilizzo
dei
sistemi
informatici.
COORDINATORI E SEGRETARI INTERSEZIONE/INTERCLASSE/CLASSE/
DIPARTIMENTO
Per la scuola dell’infanzia e primaria i coordinatori sono i collaboratori responsabili dei
plessi e/o in caso di assenza il docente più anziano di servizio.
Per la Scuola secondaria di 1° grado
Responsabili delle aree dipartimentali:
Area Linguistico-artistico-espressiva DimaM.Govanna
Area Storico-Geografica Celestino Teresa
Area Tecnologico-Matematica
Coordinatori di classe scuola secondaria di primo grado.
Proto Francesco
classe I A
Pistoia Filomena
classe I B
Lombardo Santina
classe I C
Celestino Teresa
classe II A
Marino Antonella
classe II B
De Luca Assunta
classe II C
Dima Maria Giovanna
classeIII A
Esposito Raffaelino
classe III B
Adduci Maria Antonietta
classe III C
COMITATO DI VALUTAZIONE
Titolari
Celestino Teresa
Santoro Emanuela Vittoria
Argentino Anna Maria
Scarcella Maria Pia
Supplenti
Piluso Graziella
Altomonte Donatella
ELENCO DEI DOCENTI A.S. 2014- 2015
SCUOLA PRIMARIA
Plesso Costabile Guidi
1 A Guidi
1 A S. Francesco
Ins. Granieri Biagina
Ins. Orlando Rosellina
Ins. Pappacena Maria Bianca
A
B
IC
2 A Guidi
2 A Clarisse
Ins. Argentino Anna
Ins. Morfù Rosetta
Ins. Pappacena Maria Bianca
A
B
IC
3 A Guidi
3 A Clarisse
Ins. Paternò Giovanna
Ins. Abbruzzese Daniela
Ins. Pappacena Maria Bianca
A
B
IC
4 A Guidi
4 A Clarisse
Ins. Gangi Anita
Ins. Pisani Rosa
Ins. Pappacena Maria Bianca
A
B
IC
5 A Guidi
5 A Clarisse
Ins. Meringolo Maria Grazia
Ins. Fusaro Maria Carmela
Ins. Pappacena Maria Bianca
Ins. Altomonte Donatella
A
B
IC
Lingua straniera
1A–2A–3A–4A–5A
Religione Cattolica
1A e 3A G. -3A e 5A Cl.sse
Ins. Cozzolino Immacolata
2A G. e Cl.sse – 5A G.
Ins. Lavia Maria
4 A G. e Cl.sse
Ins. Malavolta Annamaria
Plesso S. Francesco
1 A Guidi
1 A S. Francesco
Ins. Granieri Biagina
Ins. Orlando Rosellina
Ins. Pappacena Maria Bianca
A
B
IC
2 A S. Francesco
3 A S. Francesco
Ins. Russo Gianfranca
Ins. Romio Maria Carmela
Ins. Pappacena Maria Bianca
A
B
IC
4 A S. Francesco
5 A S. Francesco
Ins. Madeo Angela Maria
Ins. Maletta Carla Viviana
Ins. Pappacena Maria Bianca
A
B
IC
Lingua straniera
1A–2A–3A–4A–5A
Ins. Bruno Elena
Religione Cattolica
1A–2A–3A–4A–5A
Ins. Malavolta Annamaria
Plesso Clarisse
1 A Guidi
1 A S. Francesco
Ins. Granieri Biagina
Ins. Orlando Rosellina
Ins. Pappacena Maria Bianca
Ins. Argentino Anna
Ins. Morfù Rosetta
Ins. Pappacena Maria Bianca
Ins. Paternò Giovanna
Ins. Abbruzzese Daniela
Ins. Pappacena Maria Bianca
A
B
IC
A
B
IC
A
B
IC
4 A Guidi
4 A Clarisse
Ins. Gangi Anita
Ins. Pisani Rosa
Ins. Pappacena Maria Bianca
A
B
IC
5 A Guidi
5 A Clarisse
Ins. Meringolo Maria Grazia
Ins. Fusaro Maria Carmela
Ins. Pappacena Maria Bianca
A
B
IC
2 A Guidi
2 A Clarisse
3 A Guidi
3 A Clarisse
Lingua straniera
2A–3A–5A
Ins. Altomonte Donatella
Religione Cattolica
1A e 3A G. -3A e 5A Cl.sse
2A G. e Cl.sse – 5A G.
4 A G. e Cl.sse
Ins. Cozzolino Immacolata
Ins. Lavia Maria
Ins. Malavolta Annamaria
Plesso Piano Caruso
1A – 2A - 3A – 4A – 5A
Ins. Perri Stefania
Ins. Caterina Scalise
Lingua straniera
1A – 2A - 3A – 4A – 5A
Ins. Bruno Elena
Religione cattolica
1A – 2A - 3A – 4A – 5A
Ins. Fortunato Immacolata
Plesso Madonna della Catena
1A–1B–1C
Ins. Fortunato Annunziata
Ins. Osso Maria
Ins. Pericolo Elena
Ins. Luzzi Bina
2A–2B–2C
Ins. Gagliardi Maria
Ins. Santoro Emanuela
Ins. Rugna Anna Delfino
Ins. Luzzi Bina
3A–3B–3C
Ins. Callegari Sandra
Ins. Piluso Graziella
Ins. Madeo Maria Francesca
Ins. Luzzi Bina
A
B
C
IC
4A–4B–4C
Ins. Gencarelli Giuseppina
Ins. Pisano Rita
Ins. Converso Sigismina
Ins. Luzzi Bina
A
B
C
IC
5A–5B–5C
Ins. Turano Anna
Ins. Vena Rosellina
Ins. Vita Cristina
Ins. Luzzi Bina
A
B
C
IC
Lingua straniera
2 A – 3 A/B/C - 5 A/B/C
Ins. Aloisio Lucilla
1 A/B/C – 2 B/C – 4 A/B/C
Ins. Conforti Angela
A
B
C
IC
A
B
C
IC
Religione Cattolica
1 A/B/C – 2 A/B/C – 3 A
Ins. Cozzolino Immacolata
3 B/C – 4 A/B/C – 5 A/B/C
Ins. Lavia Maria
SCUOLA DELL’INFANZIA
Plesso Piano Caruso
Insegnante Scarcella ( distaccata )
Plesso Acquedotto
Insegnante Paldino / Ruffo sez. A;
Falcone sez. B
Plesso S. Francesco
Insegnanti De Rosis / Muraca sez. A; 1 H
De Marco A; 2 H;
Dima / Colangelo sez. B;
H Toscano G.
Plesso Aldo Moro
Insegnanti La Rocca / Critelli sez. A;
Spezzano / Baratta sez. B; H;
Tucci sez. C; H ?
Plesso Madonna della Catena
Insegnanti Picerno / Freccia sez. A
Perrone / Scarcella sez. B
Coschignano sez. C; H Stamati
De Vincenti / Fusaro sez D
Piccoli / Scavello sez E; H
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
DOCENTI
CLASSI
DISCIPLINE
Adduci M. Antonietta
1B
Italiano
2C
3C
Amerise Carmela
A-B-C
Religione
Belmonte Marilena
A-B-C
Ed.Musicale
Busa A.Carmela
3A
Italiano-Storia-Geografia
Storia-Geografia
1A
Storia-Geografia
3C
Celestino Teresa
1A-2A-1C
Italiano
Dima MariaGiovanna
A-B
Inglese
Esposito Raffaele
2A
Storia-Geografia
2C
Storia-Geografia
3B
Italiano-Storia-Geografia
Gangi Rosa
C
Inglese
Lombardo Santina
C
Scienze Matematiche
Pistoia Filomena
B
Scienze Matematiche
Proto Francesco
A
Sienze Matematiche.
Sapia Assunta Achiropita
A –B
Educazione Tecnica
SpataroTeresa Cecilia
A-B.C
Ed.Artistica
Montalto Carmelo
Salvati Maria Luisa
1B-
Storia-Geografia
1C
Storia.Geografia
2B
Italiano-Storia-Geografia
Corso C
Inglese
Occhinero Angela
De Luca Assunta
Francese
L’Istituto e il Territorio
Nel territorio emergono segnali di attivazione dei processi di trasformazione ed elementi di
dinamismo unificati da spinte di modernizzazione.
Restano aperte, però, problematiche socio- economiche che determinano e condizionano la
quotidianità e la qualità della vita, anche per l’infanzia, per cui si propone una progettazione
organica e coordinata nelle forme e negli strumenti più opportuni, anche sul piano
interistituzionale.
Sotto l’aspetto socio- economico- culturale è rilevante l’eterogeneità dei livelli di
scolarizzazione dell’utenza: ai laureati e liberi professionisti si contrappone la realtà dei
lavoratori dipendenti e dei disoccupati con titolo di studio elementare o di media inferiore o
con scolarizzazione interrotta. Diffuso anche il lavoro nero e la sottoccupazione. Sul
territorio si registra anche la presenza di alunni che possiedono un patrimonio lessicale
molto povero e dialettofono e molti di loro sono in forte ritardo di apprendimento e coinvolti
nella microcriminalità. Pertanto, sono state messe in atto iniziative in favore degli alunni
cosiddetti a rischio elaborando progetti specifici. La realtà dell’Istituto vive anche
l’esperienza dell’immigrazione per la presenza di extracomunitari, alcuni residenti come
nuclei familiari. La scuola ha dimostrato disponibilità all’accoglienza e ha risposto alle
sollecitazioni che venivano dalle famiglie del volontariato e, per quanto concerne, poi, molti
aspetti del quotidiano impiego del tempo libero ed iniziative culturali e ricreative, operano
sul territorio il gruppo dei Salesiani, le parrocchie del centro storico e varie associazioni
culturali ed artistiche. Una lettura attenta del contesto ambientale ha reso possibile
l’individuazione dei bisogni infantili e le aspettative dell’infanzia.
Anche dal punto di vista delle condizioni economiche, si riscontrano notevoli dislivelli tra
coloro che esercitano professioni subalterne, routinarie o, addirittura, si dedicano al “ lavoro
nero” e coloro che invece svolgono attività commerciali, artigianali, impiegatizie.
L’eterogeneità socio-economica si riflette in modo rilevante sulla composizione delle classi
scolastiche, nelle quali si evidenziano differenti fasce di livello e situazioni di disagio, di
fronte alle quali i docenti del I Circolo si sono sempre impegnati per svolgere un’azione
educativo - didattica rivolta all’eliminazione, quanto più possibile, di disuguaglianze di
opportunità nel processo di scolarizzazione, favorendo la continuità educativa e la
realizzazione di progetti qualificanti.
Per il contenimento del fenomeno della dispersione scolastica, che sta assumendo
dimensioni sempre più preoccupanti anche nell’intero territorio coriglianese, sono state
messe in atto da tempo numerose iniziative in favore degli alunni cosiddetti “a rischio”.
La presenza nel territorio di fenomeni di devianza giovanile richiama la necessità di creare
poli di aggregazione, centri rivolti alla formazione ed alla trasmissione di valori positivi e
contenuti culturali.
ASSOCIAZIONI CHE COLLABORANO CON IL TERRITORIO
I rapporti saranno attuati per la realizzazione di attività inerenti i vari progetti, per la
fruizione di servizi e strutture, per uscite sul territorio e manifestazioni varie.
Collaborazioni
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Amministrazione comunale
Amministrazione provinciale
Amministrazione regionale
Servizi sociali del Comune e dell’ A.S.P.
Proloco
Comando di polizia urbana
Oratorio “don Albino Campilongo” Corigliano Scalo
Collaborazione con la libreria “Edicolé”
Associazioni territoriali: Rotary club, Associazione “Torre del Cupo”, Amici della
terra.
Associazione Parco della Sila.
Associazione Anffas
Collaborazione con “Centro per l’Orientamento” di Cosenza.
C.S.V. provincia di Cosenza.
Associazione FIDAPA
Associazione UCAI
Associazione Donne Insieme
Associazione Mondiversi
Associazione MICHEA
Associazione Corigliano per la fotografia
Collaborazione con realtà socio-economiche del territorio.
4. ORARIO E ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
SCUOLA DELL’INFANZIA
ORE 8.00-16.00
SCUOLA PRIMARIA
LUN E SAB 8.30/12.30
MART-MERC-GIOV-VEN 8.30/13.30
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
LUN-SAB 8.30- 13,30
CURRICULO SCUOLA PRIMARIA
ORGANIGRAMMA PLESSO MADONNA DELLA CATENA
DISTRIBUZIONE ORE DISCIPLINE/CLASSE
Scuola primaria “Madonna della Catena”
Classi
1^
2^
3^
Sezioni
A B C A B C A B
C
A
Italiano
5
6
5
5
5
6
5
6
5
5
(Ita)
Matematica
6
5
5
5
6
5
5
5
6
5
(Mat.)
Storia (Sto)
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
4^
B
C
6
5
A
5
5^
B
5
C
6
5
6
6
5
5
2
2
2
2
2
Geografia (Geo)
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
Scienze
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
Tecnologia/informat
ica (tecn/inf.)
Musica (Mu)
2
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
*1
2
*1
2
2
*1
2
*1
2
2
2
2
2
2
2
2
2
*1
2
2
2
2
*1
2
2
*1
2
*1
2
2
2 *1
2
2 *1
2
1
1
*1
2
*1
2
1
*1
2
*1
2
2
2
2
*1
2
*1
2
2
Scienze Motorie
Sportive (SMS)
Arte ed immagine
(A.I)
Laboratorio artistico
(Lab. Artistico)
Lingua straniera
(Inglese)
IRC
/
/
/
/
/
/
/
/
1
1
1
/
/
/
21
22
23
3
3
3
3
3
3
3
2
2
•
2
3
2
2
•
2
3
2
2
♦
2
2
2
2
Ambito B
Mat.,Tec/inf.
Abbinamento
Ins.
Osso
discipline/insegnanti M.
Ambito A
Ita., A.I
Ins.
Gagliardi
Ambito B
Mat.,Tec/inf.
Ins.
SantoroE.
2
2
2
♦
•
•
Ambito A
Ita., A.I
Ins. Callegari
Ambito B
Mat.,Scienze
Ins. Piluso
Ambito A
Ita., A.I,
tecn/inf.
Ins.
Gencarelli
Ambito B
Mat.,Scienze
Ins. Pisani R.
Aggiunta di 1h di inglese al curricolo destinata all’ampliamento/potenziamento della lingua
Aggiunta di 1h di inglese al curricolo destinata all’ampliamento/potenziamento della lingua
3
Aggiunta di 1h di inglese al curricolo destinata all’ampliamento/potenziamento della lingua
*Ore da gestire a settimana alterne (una settimana 1h l’altra settimana 2h)
2
2
/
Ambito A
Ita., A.I
Ins.Fortunat
o
1
2
2
*1
2
*1
2
2
2
2
2
Ambito A
Ita., A.I
Ins. Turano
Ambito B
Mat.,Scienze
Ins. Vena
Ambito C
Sto, Geo,
Mu, SMS
Ins. Pericolo
Ambito C
Sto, Geo,
Mu, SMS
Ins. Rugna
Ambito D
Scienze
Ins. Luzzi B.
Inglese
Ins. Conforti
Ambito D
Scienze
Ins. Luzzi B.
Inglese
Aloisio♦;
Ins.Conforti
•
IRC
Ins.
Cozzolino
IRC
Ins.
Cozzolino
Ambito C
Ambito C
Sto, Geo, Mu, Sto, Geo, Mu,
SMS
SMS
Ins.MadeoM.F Ins. Converso
.
Ambito D
Ambito D
Tecn./Inf.
Lab. Artistico
Ins. Luzzi B
Ins. Luzzi B
Inglese
Inglese
Ins. Aloisio
Ins. Conforti
IRC
Ins.Cozzolino
♦
Ins. Lavia •
Ambito C
Sto, Geo,
Mu, SMS
Ins. Vita
Ambito D
Tecn./Inf.
Ins. Luzzi B
Inglese
Ins. Aloisio
IRC
Ins. Lavia
IRC
Ins.Lavia
ORGANIGRAMMA CENTRO STORICO
CLASSE 1 GUIDI
CLASSE 1 S.Francesco
Granieri Orlando Altomonte Cozzolino Pappacena Granieri Orlando Bruno Malavolta Pappacena
ITALIANO
7
7
STORIA
2
2
ED.ALL'IMMAG.
2
2
MATEMATICA
5
5
SCIENZE
2
2
GEOGRAFIA
2
2
ED.FISICA
2
2
MUSICA
2
2
INGLESE
RELIGIONE
COMPLETAM.
1
1
2
2
1
1
CLASSE 2 GUIDI
CLASSE 2 CLARISSE
Argentino Morfù Altomonte Lavia Pappacena Argentino Morfù Altomonte Cozzolino Pappacena
ITALIANO
7
7
STORIA
2
2
ED.ALL'IMMAG.
2
2
MATEMATICA
5
5
SCIENZE
1
1
GEOGRAFIA
2
2
ED.FISICA
2
2
MUSICA
2
2
INGLESE
2
2
RELIGIONE
2
COMPLETAM.
2
1
1
3 GUIDI
Paternò Abbruzzese Altomonte
3 CLARISSE
Cozzolino
Pappacena
Paternò
ITALIANO
6
6
STORIA
2
2
ED.ALL'IMMAG.
1
1
Abbruzzese Altomonte
MATEMATICA
5
5
SCIENZE
2
2
GEOGRAFIA
2
2
ED.FISICA
2
2
MUSICA
2
2
INGLESE
RELIGIONE
Cozzolino Pappacena
3
3
2
2
COMPLETAM.
1
1
4 GUIDI
Gangi Pisani
Altomonte
4 CLARISSE
Malavolta Pappacena
Gangi
ITALIANO
6
6
STORIA
2
2
ED.ALL'IMMAG.
1
1
Pisani Conforti Malavolta Pappacena
MATEMATICA
5
5
SCIENZE
2
2
GEOGRAFIA
2
2
ED.FISICA
2
2
MUSICA
2
2
INGLESE
3
3
RELIGIONE
2
COMPLETAM.
2
1
1
CLASSE 5 GUIDI
Meringolo
Fusaro Altomonte
Lavia
CLASSE 5 CLARISSE
Pappacena
Meringolo
ITALIANO
6
6
STORIA
2
2
ED.ALL'IMMAG.
1
1
Fusaro Altomonte
MATEMATICA
5
5
SCIENZE
2
2
GEOGRAFIA
2
2
ED.FISICA
2
2
MUSICA
2
2
INGLESE
3
3
Cozzolino Pappacena
RELIGIONE
2
2
COMPLETAM.
1
1
PIANO CARUSO
Perri Scalise Bruno Fortunato
ITALIANO
6
STORIA
2
ED.ALL'IMMAG.
2
MATEMATICA
5
SCIENZE
2
GEOGRAFIA
2
ED.FISICA
MUSICA
2
2
INGLESE
3
RELIGIONE
2
COMPLETAM.
CLASSE 2 S.F.
CLASSE 3 S.F.
Russo Romio Bruno Malavolta Pappacena
Russo
ITALIANO
7
6
STORIA
2
2
ED.ALL'IMMAG.
2
1
MATEMATICA
5
GEOGRAFIA
2
ED.FISICA
2
SCIENZE
TECNOLOGIA
Romio Bruno Malavolta Pappacena
5
2
2
1
2
MUSICA
2
INGLESE
2
2
RELIGIONE
3
2
2
COMPLETAM.
1
1
CLASSE 4 S.F.
Malett
Madeo a
Brun
o
Malavolt
a
CLASSE 5 S.F.
Pappacen Made
a
o
ITALIANO
6
6
STORIA
2
2
ED.ALL'IMMA
G.
1
1
MATEMATICA
GEOGRAFIA
5
Malett
a
Brun
o
Malavolt Pappacen
a
a
5
2
2
ED.FISICA
2
2
SCIENZE
2
2
2
2
TECNOLOGIA
MUSICA
INGLESE
RELIGIONE
COMPLETAM.
3
3
2
2
1
1
Analisi dei bisogni
Giungere ad una piena alfabetizzazione
Avere padronanza degli strumenti comunicativi tradizionali e del nostro tempo
Vivere la scuola non come un obbligo, ma come un diritto - dovere e come una
comunità
Sentirsi soggetti attivi e partecipi della società
Conoscere e capire il territorio vicino e lontano
Possedere una formazione orientativa
Avere senso estetico
Coniugare i linguaggi della mente e del corpo, per un benessere interiore che favorisca
lo viluppo sensoriale, linguistico ed intellettivo.
-
-
-
-
-
Conoscere se stessi per interagire positivamente con gli altri.
Poter fruire di un ambiente favorevole alle dinamiche relazionali, nel rispetto dei modi e
dei tempi di sviluppo individuali.
Sviluppare tutte le forme possibili di comunicazione.
Sviluppare le abilità di base e impossessarsi di un metodo di studio autonomo;
Recuperare e integrare le motivazioni al sapere;
Promuovere la conoscenza di sé, l’autostima, l’autonomia di giudizio per prevenire il
“disagio giovanile”, migliorando la propria formazione.
Sviluppare la capacità di comunicazione verbale con compagni, familiari, e insegnanti;
sviluppare le competenze concernenti lo ascolto.
Assumere un pensiero critico, produttivo e in seguito propositivo in un ambito di
convivenza democratica.
Assumersi le proprie responsabilità nel rispetto della convivenza civile.
Acquisire i nuovi linguaggi utilizzati nel settore tecnologico, informatico e nella
comunicazione.
-
Finalità formative
Le finalità educative, desunte dalla normativa, tendono ad innalzare l’offerta formativa al
fine di promuovere la crescita e l’evoluzione non solo dell’alunno, ma dell’intero contesto
sociale in cui lo stesso è inserito.
La scuola dell’autonomia, dunque, non cambia i suoi principi e le sue finalità ma, liberatasi
da vincoli centralistici e burocratici, si organizza autonomamente per ricercare e scegliere in
libertà i percorsi, le modalità, i mezzi, gli strumenti e le risorse necessarie a rendere
realizzabili proprio quei principi e quelle finalità che finora sono stati in gran parte disattesi.
Per apprestare una adeguata azione educativa l’ISTITUTO COMPRENSIVO “ C. GUIDI”
intende orientare la sua offerta formativa perseguendo i seguenti obiettivi ai quali si farà
riferimento per ogni attività scolastica:
1) formazione di una coscienza autonoma intesa, certamente, non solo come acquisizione,
per il bambino, di conoscenze, competenze ed abilità, ma soprattutto come consapevolezza
di sé, autostima, autonomia di giudizio, sviluppo del pensiero divergente, capacità di
operare scelte equilibrate e responsabili, di relazionarsi interagendo in modo democratico e
di progettare il proprio futuro e quello della società;
2) conoscenza del patrimonio storico culturale, non solo per una fruizione sempre più
consapevole dei beni esistenti sul territorio, ma anche perché costituisce un patrimonio
irrinunciabile proteso verso ulteriori sviluppi quali quello economico e culturale;
3) educazione alla convivenza democratica per dissolvere ogni forma di pregiudizio o
discriminazione antidemocratica e rendere così il fanciullo consapevole ed "attivo"
soggetto di valori universalmente riconosciuti e non mero "fruitore" della vita
democratica. L’educazione alla convivenza democratica è, soprattutto, educazione alla
responsabilità, intesa non come trasmissione di norme, ma interiorizzazione di esse, che
nel contesto di un percorso formativo investe tutta la comunità e si connota come:
- esperienza dell’impegno, cioè “ coerenza fra ideale vissuto e la sua realizzazione “;
- esperienza d’integrazione nel gruppo;
- esperienza di accettazione della “ diversità “ intesa come “ valorizzazione “;
La nostra scuola si assume il compito di educare “ alla diversità “ non solo perché “ i
diversi “ non vengano emarginati, ma perché siano compresi, accolti, valorizzati in modo
da diventare risorsa di educazione e di sviluppo per la collettività.
4) educazione alla collaborazione ed alla "non violenza", intesa come riconoscimento
degli “ altri “ quali portatori degli stessi valori umani. La nostra scuola vuole fare
acquisire ai bambini la capacità di relazionarsi e di interagire con gli altri, in un clima di
rispetto reciproco, di dialogo, di confronto, di partecipazione responsabile.
5) educazione alla legalità : attraverso l’elaborazione e la diffusione di una cultura
autentica dei valori civili.
6) alfabetizzazione strumentale e culturale, affinché alla alfabetizzazione "strumentale",
che per alcune realtà del Circolo rappresenta pur sempre una difficile conquista, si giunga
sincronicamente, da parte dell' alunno, alla acquisizione dei quadri concettuali di base ed ai
vari linguaggi, nella convinzione chiara della unitarietà della cultura e della formazione.
Per quanto riguarda questa finalità, è necessario fare una distinzione fra Scuola dell’Infanzia
e Scuola Primaria e Secondaria di 1° Grado .
Alla Scuola dell’infanzia gli Orientamenti del 1991 affidano il compito dello “ sviluppo
delle competenze”, affermando che “ la scuola dell’infanzia consolida nel bambino le abilità
sensoriali, percettive, motorie, linguistiche ed intellettive, impegnandolo nelle prime forme
di riorganizzazione dell’esperienza e di esplorazione e ricostruzione della realtà”. Stimola il
bambino alla produzione e interpretazione di messaggi. Rivolge particolare attenzione allo
sviluppo di capacità culturali e cognitive, tali da consentire la comprensione, la
rielaborazione e la comunicazione di conoscenze relative a specifici campi di esperienza,
valorizza l’intuizione, l’immaginazione, l’intelligenza creativa per lo sviluppo del senso
estetico e del pensiero scientifico. Si tratta, quindi, di un approccio pre - disciplinare, in
vista di quello che sarà poi l’apprendimento vero e proprio nei confronti del sapere
organizzato.
L’alfabetizzazione, nella scuola primaria, ha il compito specifico di promuovere – come
detto - l’acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio, di quadri concettuali di base,
di abilità, di modalità di indagine essenziali alla comprensione del mondo.
Facendo leva su caratteristiche peculiari quali la flessibilità e la progettualità, la scuola
dell’autonomia pone effettivamente al centro della sua azione educativa il bambino e la sua
comunità e utilizza le discipline anche in forma trasversale, come progetti indirizzati alla
soluzione di reali problematiche educative ed ambientali.
La nostra scuola, anche in questo anno scolastico, ritiene importante la conoscenza della
lingua straniera e l’uso del computer (potenziati anche all’interno dei PON). Infatti
l’apprendimento di una lingua straniera offre al bambino la possibilità di crescere, oltre che
a livello di competenze, soprattutto sul piano relazionale, poiché gli permette di allargare gli
orizzonti sociali. Per quanto riguarda l’apprendimento e l’utilizzazione del computer, oltre
ad essere importante per l’enorme portata strumentale, esso è di grande valenza formativa,
in quanto mette l’uomo al primo posto e la tecnologia al suo servizio.
Le mete formative esplicitate vanno pertanto conseguite con la mediazione delle attività
relative a tutti gli ambiti disciplinari. Infatti, per la loro naturale ” trasversalità “non sono da
ricercarsi completamente nello specifico di singole discipline. In quest’ottica si inseriscono
non solo tutte le attività inerenti alle drammatizzazioni e/o alle animazioni teatrali, ma anche
eventuali viaggi d’istruzione e visite guidate sul territorio per la conoscenza del patrimonio
storico-culturale sia “ autoctono “ che regionale e nazionale.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze: Profilo delle competenze al termine del 1°
ciclo d'Istruzione
Scuola dell’ infanzia
Il sé e l’altro
• sviluppo del senso dell’identità personale
• consapevolezza delle proprie esigenze e dei propri sentimenti
• sviluppo del senso di appartenenza
• sviluppo del senso morale
• acquisizione e condivisione delle norme di comporta mento in società
• consapevolezza delle differenze e rispetto delle diversità
Il corpo in movimento
• raggiungimento di una autonomia personale nelle pratiche corrette di cura di sé, di igiene e
di sana alimentazione
• sviluppo delle abilità motorie attraverso attività sia guidate che libere
• acquisizione di regole finalizzate a giochi individuali, di gruppo e all’utilizzo di
attrezzi specifici
• conoscenza e rappresentazione del proprio corpo in stasi e in movimento
• sviluppo delle potenzialità espressive, comunicative, sensoriali, conoscitive, relazionali e
ritmiche del corpo
Linguaggi, creatività, espressione
• sviluppo dell’interesse per spettacoli di vario tipo, l’ascolto della musica, la fruizione e
l’analisi delle opere d’arte
• esprime emozioni e racconta di sé e del mondo attraverso forme di rappresentazione,
drammatizzazione, pittura, disegno e altre attività manipolative e creative
• formula piani di azione, individualmente ed in gruppo, sceglie con cura materiali e
strumenti in relazione al progetto da realizzare
• scopre e combina elementi musicali di base, utilizzando corpo, voce e oggetti producendo
semplici sequenze sonoro-musicali
• esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per
comunicare e per esprimersi attraverso di esse
I discorsi e le parole
• il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il
proprio lessico
• sviluppa e fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie
emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il
linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività
• racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga e discute,
chiede spiegazioni e spiega, sviluppando un repertorio linguistico adeguato all’esperienza e
agli apprendimenti compiuti nei vari campi di esperienza
• riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico
• formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione
attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie
La conoscenza del mondo
• raggruppa, compara, conta, ordina, orienta ed organizza le proprie esperienze attraverso
l’esplorazione della realtà
• formula correttamente riflessioni e considerazioni relative alla dimensione temporale
• colloca correttamente se stesso, le persone e gli oggetti nello spazio
• osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi, cogliendone le trasformazioni
• è curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e
azioni.
Il Primo Ciclo di Istruzione
Comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di Primo Grado (già elementare e
media); dura complessivamente otto anni e si conclude con un esame di Stato.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria
Italiano
• partecipa a scambi comunicativi
• comprende testi di tipo diverso
• legge e produce testi letterari di vario genere
• svolge attività di riflessione linguistica
Lingua inglese
• comprende frasi ed espressioni di uso frequente
• interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile
• descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente
• conosce aspetti di culture diverse
Musica
• ascolta, analizza e rappresenta fenomeni sonori e linguaggi musicali
• esegue semplici brani strumentali e vocali
Arte e immagine
• descrive e rielabora in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche
• acquisire tecniche diverse per elaborare immagini
• conosce e analizza i beni del patrimonio artistico-culturale presenti sul territorio
Scienze motorie e sportive
• utilizza e consolida schemi motori e posturali
• comprende nel gioco di gruppo il valore delle regole e l’importanza di rispettarle
• riconosce alcuni principi relativi al proprio benessere psico-fisico
Storia
• orienta e colloca nel tempo fatti ed eventi
• conosce e espone le società studiate, individuando le relazioni tra gruppi umani e contesti
spaziali
• comprende e produce semplici testi storici
Geografia
• si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti
topologici,punti cardinali e coordinate geografiche
• individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi
• conosce e localizza i principali aspetti geografici
fisici e antropici dell’Italia
Matematica
• effettua calcoli ed esegue operazioni con i numeri naturali e razionali
• conosce le proprietà delle figure geometriche e opera con esse
• classifica oggetti, figure, numeri in base a una o più proprietà e realizza adeguate
rappresentazioni delle classificazioni.
• effettua misurazioni dirette e indirette di grandezze ed le esprime secondo
unità di misura convenzionali adeguate
• raccoglie, classifica, organizza dati, quantifica le situazioni di incertezza e
formula previsioni
Scienze
• esplora la realtà utilizzando le procedure dell’indagine scientifica
• riconosce e descrive i fenomeni principali del mondo fisico e biologico
• conosce e applica in modo consapevole le regole basilari di igiene personale
• ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti ed abitudini
alimentari
Informatica
conosce e utilizza le tecnologie informatiche per apprendere e comunicare
• conosce e utilizza le funzioni base dei programmi principali: Paint, Word, Power Point,
Excel
• accede a internet per cercare informazioni specifiche e immagini pertinenti
Educazione alla cittadinanza e costituzione
• valorizzare l’esperienza individuale per riflettere sui comportamenti e modi di
vivere
• stare bene con se stessi per star bene con gli altri
• comprendere, accettare e rispettare le diversità
• contribuire alla crescita degli alunni come persone e cittadini
• rispettare l’ambiente
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di
Primo Grado
Italiano
• l’alunno usa in modo efficace la comunicazione orale e scritta per interagire e
collaborare con gli altri nelle diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee in
modo rispettoso delle opinioni altrui
• nell’attività di studio, utilizza il manuale delle discipline per ricercare, raccogliere,
rielaborare dati, informazioni, concetti necessari e si avvale anche di strumenti informatici
• legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo
• impara a conoscere autori e opere della letteratura italiana e straniera, esprimendo opinioni
personali e critiche
• usa le proprie conoscenze della lingua anche per esprimere stati d’animo ed
esperienze personali
• sfrutta le proprie conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e
scritta
• conosce e usa correttamente i registri formale e informale e i termini specialistici richiesti
dall’ambito del discorso
Lingue comunitarie
Lingua inglese e seconda lingua
• l’alunno utilizza lessico, strutture e conoscenze per elaborare i propri messaggi
• individua e spiega le differenze culturali collegate alla lingua madre e a quella
straniera
Lingua inglese
• l’alunno si esprime in modo chiaro e corretto sia oralmente sia per iscritto, comunicando
avvenimenti, opinioni, esperienze personali
• comprende i punti principali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari
della vita quotidiana e relativi alla cultura anglosassone
• riconosce i propri errori e li corregge spontaneamente in base alle regole linguistiche
Seconda lingua
• l’alunno comprende frasi ed espressioni di uso frequente legate ad ambiti familiari e di
immediata rilevanza
• comunica in modo semplice informazioni su argomenti
familiari e abituali
• descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente
Storia
• l’alunno conosce i processi fondamentali della storia (italiana, europea, mondiale) dal
medioevo ad oggi
• attraverso un personale metodo di studio, è in grado di comprendere e ricavare
informazioni storiche da testi e fonti di vario genere
• espone le conoscenze acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie
riflessioni
Geografia
• l’alunno osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, localizzando i
principali elementi geografici, fisici e antropici, dell’Europa e del mondo
• utilizza opportunamente concetti geografici, carte
geografiche, immagini dallo spazio, grafici, per comunicare informazioni sull’ambiente
• valuta gli effetti delle azioni dell’uomo sull’ambiente
Matematica
• l’alunno comprende che gli strumenti matematici appresi sono utili per operare nella realtà
• rappresenta forme, relazioni e strutture relativamente complesse
• riconosce e risolve problemi di vario genere analizzando la situazione e traducendola in
termini matematici, controllando sia il processo risolutivo che i risultati
• confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni
Scienze naturali
• l’alunno, con la guida dell’insegnante, formula ipotesi e previsioni
• sa osservare, registrare, classificare e schematizzare fatti e fenomeni senza
banalizzarne la complessità
• utilizza concetti basati su semplici relazioni con altri concetti
• analizza un fenomeno, prospettando soluzioni e interpretazioni, di cui produce
rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato
Arte e immagine
• l’alunno padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio grafico-iconico, legge e
comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di
prodotti multimediali
• descrive e commenta, collocandole nel contesto storico-culturale, le opere artistiche più
significative prodotte nel tempo
• é sensibile ai problemi della tutela e conservazione del patrimonio artistico
• realizza elaborati personali e creativi, utilizzando tecniche e materiali diversi
Musica
• l’alunno, attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali, partecipa
in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali
• é in grado di realizzare, partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi
musicali e multimediali
• valuta in modo funzionale ed estetico ciò di cui fruisce, raccordando l’esperienza
personale sia alle tradizioni sia alle diversità culturali contemporanee
• integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali
• sviluppa le competenze musicali partendo dalla consapevolezza delle proprie attitudini e
capacità, dalla conoscenza e dalla fruizione delle opportunità musicali offerte dalla scuola e
dal territorio
Scienze motorie e sportive
• l’alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, costruisce la propria
identità personale con la consapevolezza delle proprie competenze e dei propri limiti
• utilizza gli aspetti comunicativo- relazionali del linguaggio corporeo, motorio,
sportivo
• possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e
alla promozione di corretti stili di vita
• é capace di integrarsi nel gruppo, condividendone e rispettandone le regole e
impegnandosi per il bene comune
Tecnologia
• l’alunno conosce le relazioni (forma/funzione/materiali) attraverso esperienze
personali, anche se semplici, di progettazione e realizzazione
• é in grado di realizzare un progetto per la costruzione di un oggetto
• esegue la rappresentazione grafica in scala di oggetti e/o ambienti, usando il disegno
tecnico
• inizia a capire i problemi connessi alla produzione di energia
• ha sviluppato sensibilità per i problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie
forme di produzione energetica
• é in grado di utilizzare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il
proprio lavoro
Piano delle attività di formazione e aggiornamento degli insegnanti
Il Piano di Formazione dei docenti per il corrente anno scolastico
Docenti
1. Uso delle LIM (da 10 a 15 ore
obbligatorie per tutti i docenti)
2. Corsi di formazione per la
sicurezza: antincendio e primo
soccorso.
3. Per i collaboratori, in particolare
si rendono necessari corsi di
assistenza alla persona, soprattutto
di disostruzione delle vie aeree.
Personale ATA
Progetti d'Istituto
Corsi di formazione sulla sicurezza in
generale
ELENCO PROGETTI POF
( LA DESCRIZIONE DETTAGLIATA È NELLE SCHEDE DI PROGETTO)
TITOLO
DESTINATARI
FINALITÀ’
Docenti coinvolti
COLORE E
LIBERTA’,
FANATASIA E
CREATIVITA’
ALUNNI
DELL’ULTIMO ANNO
DELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
( MADONNA DELLA
CATENA)
ALUNNI
DELL’ULTIMO ANNO
DELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
( MADONNA DELLA
CATENA)
ALUNNI DELL’UTIMO
ANNO DELLA
SCUOLA
DELL’INFANZIA
( MADONNA DELLA
CATENA)
Spronare i bambini
attraverso la
manipolazione ad
esprimere le proprie
emozioni.
DE VINCENTI
COSCHIGNANO
FUSARO
PICCOLI
Stimolare i bambini al
consumo di alimenti
sani
Aiutare i bambini a
comprendere il
problema dell’obesità
Catturare l’interesse,
l’attenzione e la
curiosità
Stimolare
l’immaginazione
Chiarire le e mozioni
Armonizzarsi con le
ansie e le paure
Avviare gli alunni
dell’ultimo anno della
scuola dell’infanzia
allo studio della lingua
inglese
DE VINCENTI
COSCHIGNANO
FUSARO
PICCOLI
Favorire
l’avvicinamento dei
bambini all’ARTE
attraverso il FARE,
attraverso il METODO
MUNARI
Promuovere
atteggiamenti e
comportamenti corretti
verso la natura e
l’ambiente attraverso
attività di riciclo di
materiale
Sviluppo della
dimensione corporea
secondo altri linguaggi.
FALCONE
PALDINO
Svolgere attività
motoria attraverso
attività di
MINIBASKET a cura
dello staff tecnico dell’
USR CALABRIA.
DOCENTI
ATTIVITA’
MOTORIA
L’ARTE IN
CUCINA
LE FIABE
INSEGNANO A
SOGNARE
PROGETTO
LINGUA INGLESE
“IT’S EASY AND
FUN”
IMPARARE,
CREARE,
DIVERTIRSI 3
CREO E….
PROGEETTO DI
PSICOMOTRICITÀ
“TI GUARDO, TI
IMITO
…GIOCHIAMO”
PROGETTO “UNA
REGIONE IN
MOVIMENTO”
ALUNNI
DELL’ULTIMO ANNO
DELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
( PLESSO
ACQUEDOTTO)
ALUNNI DELLA
SCUOLA
DELL’INFANZIA
( PLESSO
ACQUEDOTTO)
ALUNNI DELLA
SCUOLA
DELL’INFANZIA
( PLESSO
ACQUEDOTTO
ALUNNI DELLA
SCUOLA
DELL’INFANZIA
( PLESSO SAN
FRANCESCO)
ALUNNI DELL’UTIMO
ANNO DELLA
SCUOLA
DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
Ore
richieste
80 ore
FS
responsabile
INS.
GENCARELLI
Ott.2014 Feb
2015
80 ore
Marzo
Maggio
2015
40 ore
PICERNO
PERRONE
INS.
GENCARELLI
INS.
GENCARELLI
nel corso
dell’ anno
scolastico
RUFFO ANNA
20 ore
INS.
GENCARELLI
Gennaio
Maggio
2015
20 ore
Dicembre
2014
Maggio
2015
20 ore
FALCONE
CARMELA
INS.
GENCARELLI
INS.
GENCARELLI
Dicembre
2014
Maggio
2015
DE ROSIS /
MURACA
DIMA
COLANGELO
/
20 ore
Gennaio
Maggio
2015
INS.
GENCARELLI
Da definire
nel corso
dell’
anno scol. in
base alle
disposiz. del
INS
SPEZZANO
PROGETTO
RECUPERO
ALUNNI DI SCUOLA
PRIMARIA/SECONDA
RIA DI 1°
DELL’ISTITUTO
“C.GUIDI”
Stimolare gli alunni ad
una maggiore
motivazione allo studio
Offrire l’opportunità di
recuperare abilità
linguistiche e
matematiche
Innalzare il tasso di
successo scolastico
Fornire un’utile
occasione di recupero
e/o di approfondimento
PROGETTO H
ALUNNI CON
DISABILITA’
CERTIFICATA +
TUTOR
DELL’ISTITUTO
“C.GUIDI”
Realizzare una concreta
inclusione ed
integrazione degli
alunni con disabilità
Potenziamento delle
abilità
PROGETTO
SCACCHI
ALUNNI DI SCUOLA
PRIMARIA/SECONDA
RIA DI 1°
DELL’ISTITUTO
“C.GUIDI”
Migliorare i tempi di
attenzione e
concentrazione
Sviluppare e potenziare
le capacità logicointuitive attraverso
attività ludiche
strutturate
Garantire il servizio pre
- scuola e post-scuola
agli alunni i cui
genitori, per impegni
lavorativi
improrogabili, devono
anticipare l’ingresso
e/o posticipare l’uscita
dei propri figli.
PROGETTO
ACCOGLIENZA
PLESSO MADONNA
DELLA CATENA
PROGETTO CORO
DI NATALE
ALUNNI SCUOLA
INFANZIA, PRIMARIA
E SECONDARIA DI 1°
GRADO
DELL’ISTITUTO
“C.GUIDI”
Preparare il concerto
di Natale
CONI
DOCENTI DI
ITALIANO – MATEMATICA
MAD. CATENA
FORTUNATO-OSSO
GAGLIARDI- SANTORO
CALLEGARI-PILUSO
GENCARELLI-PISANO
TURANO-VENA
INS.
SANTORO
SAN FRANCESCO
RUSSO-ROMIO
MADEO MALETTA
GUIDI/CLARISSE
ARGENTINO MORFU’
ABBRUZZESE- PATERNO’
MERINGOLO- FUSARO
GANGI- PISANI
Le richieste sono 50 ore per
modulo ( 25 h di italiano e 25 h di
matematica)
ARGENTINO
MarzoANNA MARIA
Maggio
2015
CIMINO A.
FILOMENA F.
SALIMBENI A.
CERLINO M .
INS
CALLEGARI
GENCARELLI
60 ORE
INS.
ARGENTINO
INS.
GENCARELLI
GennaioMaggio
2015
INS:
VENA
VITA
TURANO
RUGNA
MADEO M F
FORTUNATO
DOCENTI
AMBITO
MUSICALE
+ ESPERTO
ESTERNO
Anno
scolastico
Ins.
GENCARELLI
Ins.
Nov-Dic
2014
SPEZZANO
PROGETTO
“CONOSCIAMOCI
BALLANDO”
(BALLO)
ALUNNI SCUOLA
INFANZIA E
PRIMARIA
DELL’ISTITUTO
“C.GUIDI”
Preparare di un musical
a tema
(da scegliere)
DOCENTI
AMBITO
MOTORIO
+ ESPERTO
ESTERNO
MarzoMaggio
2015
Ins.
SPEZZANO
TEMPO DI
VOLLEY
ALUNNI SCUOLA
SECONDARIA DI 1°
“TOSCANO”- CLASSI 5
C.GUIDI
Svolgere attività
motoria in
collaborazione con i
giocatori della squadra
di pallavolo
Anno
scolastico
Ins.
SPEZZANO
LABORATORIO
TEATRALE E
MUSICALE
20 BAMBINI
DELL’ISTITUTO
(classi IV-V primaria e
secondaria di 1° grado )
Favorire l’
integrazione , la
socializzazione ,
migliorare
l’espressività gestuale,
linguistica e motoria
attraverso attività di
drammatizzazione.
Favorire l’ integrazione
, la socializzazione ,
migliorare
l’espressività gestuale,
linguistica e motoria
attraverso attività di
drammatizzazione.
Garantire un percorso
scolastico unitario e un
passaggio positivo tra i
diversi ordini di scuola
Favorire il successo
scolastico
Docenti
ed. motoria
Scuola Secondaria
1°grado TOSCANO
+ classi 5^ plesso
GUIDI/ CLARISSE
ARGENTINO G.
ALTOMONTE
AMERISE
GRANIERI
MORFU
350 ore
INS.
SPEZZANO
ESPOSITO
RAFFAELINO
Corso
dell’anno
scolastico
INS.
SPEZZANO
FIGURA
STRUMENTALE
SANTORO
EMANUELA
+ COMMISSIONE
Anno
scolastico
INS.
SANTORO
Utilizzo delle ore di
disponibilità
Ins. ELENA
BRUNO
4 ore a
INS.
GENCARELLI
TEATRO
SCUOLA
SECONDARIA DI
1° GRADO
ALUNNI SCUOLA
SECONDARIA DI 1°
GRADO TOSCANO
PROGETTO
CONTINUITA’
L’AMBIENTE
CIRCOSTANTE:
CONOSCERLO,
AMARLO,
RISPETTARLO E
SALVAGUARDARO
CLASSI PONTE
DELL’ ISTITUTO
“ C.GUIDI”
LEARNING OF
MATHS IN
ENGLIH
CLASSE 1^
PLESSO SAN
FRANCESCO
PROGETTO
BIBLIOTECA
PLESSO MADONNA
DELLA CATENA
Favorire la capacità di
acquisire conoscenze
attraverso la lingua
inglese
Allestire della
biblioteca del plesso
Catalogare ed
organizzare i testi di
narrativa per una
ottimale fruizione da
parte degli alunni
GIOCHI SPORTIVI
STUDENTESCHI
SCUOLA
SECONDARIA DI 1°
GRADO
Realizzare e
Coordinare attività
motorie del programma
Utilizzo delle ore di
disponibilità o
contributo
volontario da parte
di tutte le colleghe
del plesso
PERRI – ALOISIOCONFORTILUZZI
PROF.
BARTUCCA
Novembre
2014
Maggio
2015
Settimana
Per
L’intero
anno
scolastico
14 ore a
INS .
GENCARELLI
Settimana
Per l’intero
anno
scolastico
Anno
scolastico
Ins.-
didattico sportivo
SPEZZANO
PROPOSTE DI PERCORSI E LABORATORI PRESENTATI DA ESTERNI
Ente proponente
Tematica/titolo
Tempistica
Dr. PIRO
ANTONIO
Giornata nazionale
della prevenzione
odontoiatrica del
bambino
3h
COSTO ZERO
Seminario
informativo per
genitori
SPORTING CLUB
CORIGLIANO
Sport insieme
OTTOBRE 2014MAGGIO 215
CONTRIBUTO A
CARICO DEGLI
ALUNNI
SCUOLA DI
DANZA
EMANUELA
GRILLO
La danza nella
scuola
OTTOBRE 2014MAGGIO 215
CONTRIBUTO A
CARICO DEGLI
ALUNNI
DR. MICHELE
FORCINITI
Sportello di ascolto
psicologico
OTTOBRE 2014MAGGIO 215
CONTRIBUTO A
CARICO DELLA
SCUOLA
RAFFAELLA
MARRAZZO
Laboratorio di arti
manuali e creative
DA DEFINIRE
CONTRIBUTO A
CARICO DEGLI
ALUNNI
LARA
POSTERIVO
Laboratorio teatrale- DA DEFINIRE
coreografico
CONTRIBUTO A
CARICO DEGLI
ALUNNI
ISTITUTO
MUSICALE
CHOPEN
Progetto coro di
Natale
NOVEMBRE –
DICEMBRE 2014
COSTO ZERO
ASSOCIAZIONE
MICHE ONLUS
La mediazione
scolastica: strategie
di mediazione dei
conflitti
DA DEFINIRE
CONTRIBUTO
SCOLASTICO
VOLONTARIO
Dettaglio Progetto recupero
Plesso
Classe
Docenti
Madonna della Catena
San Francesco
Guidi- Clarisse
1
Fortunato/Osso
2
Gagliardi /Santoro
3
Callegari/Piluso
4
Gencarelli/ Pisano
5
Turano/ Vena
2-3
Russo/ Romio
4-5
Maletta/ Madeo
2
Morfu/ Argentino
3
Abruzzese / Paterno
4
Gangi/Pisani
5
Meringolo/ Fusaro
Uscite didattiche e viaggi d'istruzione
USCITE DIDATTICHE PREVISTE PER L’ANNO SCOLASTICO 2014-15 SCUOLA
PRIMARIA
PLESSO
Mad.d.Catena
Mad.d.Catena
Mad.d.Catena
S. Francesco
S.Francesco
Mad. d. Catena
Mad. d. Catena
Guidi-Clarisse
S.Francesco
S.Francesco
Guidi-Clarisse
Mad.d.Catena
Mad.d.Catena
Mad.d.Catena
Mad.d.Catena
Mad.d.Catena
Guidi-Clarisse
Guidi-Clarisse
Guidi-Clarisse
S. Francesco
S. Francesco
Guidi-Clarisse
CLASSE
terze
quinte
seconde
3^-4^-5^
3^-4^-5^
quinte
quinte
terze
3^-4^-5^
4^-5^
5^
seconde
seconde
quinte
quarte
quarte
4^-5^
seconde
terze
3^-4^-5^
4^-5^
4^-5^
LOCALITA’
Castello di Corigliano C.
Castello di Corigliano C.
Amarelli – Rossano
Tarsia riserva naturale
Azienda Favella – Cantinella
Museo e scavi di Sibari
Museo e scavi di Sibari
Amarelli –Rossano
Castello di Corigliano C.
Museo della Memoria –Tarsia
Museo della Memoria – Tarsia
Fattoria didattica
Azienda vino/miele
Museo della Memoria – Tarsia
Az. del territ. (agrumi-pastificio)
Tarsia riserva naturale
Att.didattiche vivaio – Cerchiara
Sibari Ciok
Sibari Ciok
Pollino
Civita
Evoluz. del baco da seta –Mirto
Mad. d. Catena
Mad. d. Catena
Guidi-Clarisse
terze
quarte
seconde
Fattoria Didattica
Museo e scavi di Sibari
Agriturismo-laboratori didattici
USCITE DIDATTICHE PREVISTE PER L’ANNO SCOLASTICO 2014-15 SCUOLA
SECONDARIA DI PRIMO GRADO “TOSCANO”
PLESSO
Toscano
Toscano
Toscano
Toscano
Toscano
Toscano
Toscano
Toscano
Toscano
Toscano
Toscano
Toscano
CLASSE
Prime
Prime
prime
prime
prime
prime
PROPOSTA
VIAGGIO
ISTRUZIONE
2^-3^
LOCALITA’
Grotte di S.Angelo –Carrano
Museo storia naturale –Tarsia
Erboraio del Grati –S.Sofia d.
Parco naz. del Pollino
Cupone
Museo del mare Schiavonea
Matera citta e sassi
Lecce
Roma
Crotone –Capo Colonna
Circolo Velico Lucano –Policoro
Spett. teatr, in lingua Fran-Ingl
La valutazione del comportamento e disciplinare
La valutazione è un elemento pedagogico fondamentale delle programmazioni didattiche,
senza cui non si potrebbero seguire i progressi dell’alunno rispetto agli obiettivi e ai fini da
raggiungere durante la sua permanenza a scuola. Tra questi vi sono: l’acquisizione e la
trasmissione dei contenuti disciplinari (il sapere), la capacità di trasformare in azione i
contenuti acquisiti (il saper fare) e la capacità di interagire e di tradurre le conoscenze e le
abilità in razionali comportamenti cognitivi (saper essere).
La Scuola valuta anche le competenze cosiddette trasversali che attengono agli obiettivi
comportamentali.
Per comportamento si intende l’insieme delle azioni che l’alunno mette in atto nel rispetto
del suo ruolo, per star bene nel gruppo di appartenenza. Ne consegue che l’area non
cognitiva sottoposta a valutazione diventa espressione di due dimensioni della vita
scolastica degli alunni:
Il comportamento di lavoro
Il comportamento sociale (condotta).
Il “comportamento di lavoro” attiene all’intensità e alla costanza nell’impegno, alla
partecipazione al dialogo educativo, all’attenzione, alla responsabilità, al metodo di studio e
al senso critico sul proprio operato.
Il “comportamento sociale” considera la capacità dell’alunno di dominare le proprie
emozioni, per stabilire nella classe relazioni sociali costruttive.
Il processo di valutazione consta di tre momenti:
1) la valutazione diagnostica o iniziale. Si attua in fase iniziale attraverso i colloqui e le
prove d’ingresso; si propone di accertare il livello culturale degli alunni in relazione al
possesso di conoscenze, capacità e competenze ed è utilizzata dai docenti. per elaborare la
programmazione didattico- disciplinare annuale.
2) la valutazione formativa o in itinere. È finalizzata a cogliere, informazioni analitiche e
continue sul processo di apprendimento. Favorisce l’autovalutazione da parte degli studenti
e fornisce ai docenti indicazioni per attivare eventuali correttivi all’azione didattica o
predisporre interventi di rinforzo/recupero.
3) la valutazione sommativa o complessiva o finale. Consente un giudizio sulle
conoscenze e abilità acquisite dallo studente in un determinato periodo di tempo o al
termine dell’anno scolastico.
Criteri di valutazione del comportamento
SCUOLA PRIMARIA
Per il comportamento si tiene conto dei seguenti indicatori:
 rispetto delle regole di classe
 rispetto delle cose e dell’
ambiente
 rispetto dei compagni
 rispetto degli insegnanti
VALUTAZIONE COMPORTAMENTO
VOTO
DESCRITTORI
Ottimo
Rispetta le regole in tutte le situazioni con
senso di responsabilità e consapevolezza.
Distinto
Rispetta generalmente le regole ed è sempre
disponibile a modificare i suoi comportamenti
in positivo.
Buono
Rispetta le regole in molte situazioni, anche se
a volte ha bisogno di richiami.
Ha bisogno di sollecitazioni e richiami per
rispettare le regole nelle varie situazioni.
Sufficiente
Il voto del
comportamento
è il risultato
della media del
punteggio
assegnato per
ciascun
indicatore,
approssimata
per eccesso se
la parte
decimale è
maggiore o
uguale a 5)
INDICATORI
COMPORTA
MENTO
( rispetto di
persone,
materiali e
strutture)
10
9
8
7
6
5
Maturo e
responsabile
Responsabile e
corretto
Vivace ma
corretto
Poco corretto
(A volte
disturba e non
rispetta
adeguatamente
il regolamento
scolastico)
Scorretto e
gravemente
irrispettoso.
(Responsabile
di episodi di
violenze fisiche
e psicologiche;
provocatore di
danni.)
FREQUENZA
*
N.B. Nel II
quad. il num.
delle ore va
raddoppiato
INTERESSE
Assidua
Pochissime
assenze (da 1 a
3 giorni a
quad.) o
nessuna
Spiccato per
tutte le
discipline
Attiva,
pertinente e
stimolante per
la classe
Regolare
Poche assenze
( da 3 a 6
giorni a quad.)
Quasi regolare
Alcune assenze
(da 6 a 10
giorni a quad.)
Non sempre
regolare (da
10 a 15 giorni a
quad.).
Scorretto e
poco
collaborativo
nel recupero
comportamenta
le.
(Frequenti
azioni di
disturbo, scarso
rispetto del
regolamento
scol.)
Irregolare ( da
15 a 22 giorni a
quad.)
Vivo
Costante
Superficiale
Modesto
Scarso
Attiva e
pertinente
Collaborativa
Incostante
Solo
sollecitata
Disinteressata/
passiva
PARTECIPA
ZIONE ALLE
LEZIONI
Saltuaria
(oltre 22 giorni
a quad.).
IMPEGNO
E
RISPETTO
DELLE
CONSEGNE
Esemplare
e
costante
Puntuale
e
Costante
Quasi sempre
puntuale e
costante
A volte
discontinuo
e
Irregolare
Nessun
provvedimento
Nessun
provvedimento
Alcune
ammonizioni
verbali e/o
scritte
sul diario
personale;
presenza di 1
nota sul
Registro.
Diverse
ammonizioni
verbali e/o
scritte sul
diario
personale;
presenza di 2 o
3 note sul
Registro.
Occasionale
e superficiale
Limitato/
inesistente.
Nessun rispetto
per le
consegne; privo
di materiale
scolastico
Presenza di
molte e gravi
note sul
Registro;
sanzione di
sospensione
oltre 14 giorni.
Diverse
ammonizioni
verbali e/o
scritte sul
diario; presenza
di oltre 3 note
sul Registro;
sanzione di
sospensione
fino a 14
giorni.
*Nella valutazione della frequenza non si terrà conto delle assenze prolungate dipendenti da gravi motivi di salute o di famiglia
o per impegni legati ad attività sportive o altro. *In presenza di più provvedimenti disciplinari si assegnerà il voto più basso
anche in presenza di valutazioni più elevate rispetto ad altri indicatori.
NOTE
DISCIPLINA
RI*
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Criteri di valutazione disciplinare
SCUOLA PRIMARIA
VOTO
10
9
8
VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE DISCIPLINARE
INDICATORE
INDICATORI DI
PROCESSI
L’alunno è pienamente
Tempi di
competente, sia in termini applicazione/concentrazio
di conoscenze/nozioni,
ne molto positivi.
Ritmo di apprendimento
che di abilità/utilizzo
in continua evoluzione
delle tecniche.
Dimostra autonomia nel
oppure notevole e
lavoro e capacità di
costante.
rielaborazione e
riflessione personale.
L’alunno è pienamente
Tempi di
competente, sia in termini applicazione/concentrazio
di conoscenze/nozioni,
ne positivi.
che di abilità/utilizzo
Ritmo di apprendimento
delle tecniche.
in continua evoluzione.
Si dimostra autonomo in
tutti i contesti.
L’alunno ha conseguito
Tempi di
una soddisfacente
applicazione/concentrazio
padronanza di
ne regolari.
conoscenze/nozioni e
Ritmo di apprendimento
abilità/utilizzo delle
continuativo.
tecniche.
Lavora quasi sempre in
autonomia. Si dimostra
competente nelle varie
situazioni, anche nuove.
L’alunno ha conseguito
Tempi di
7
una buona padronanza
applicazione/concentrazio
delle conoscenze e delle
ne piuttosto regolari.
abilità, dimostrandosi
capace di applicare regole
e strumenti in situazioni
già sperimentate.
Lavora in autonomia dopo qualche
Ritmo di apprendimento graduale.
chiarimento.
L’alunno ha conseguito
Tempi di applicazione
6
un sufficiente livello di
lenti e di concentrazione
preparazione, usa la
brevi.
strumentalità di base in
Ritmo di apprendimento
modo essenziale e si
lento/invariato.
orienta in contesti
semplici.
Lavora in autonomia
dopo chiarimenti e
semplificazioni.
L’alunno non applica
Tempi di applicazione
5
ancora regole ed abilità,
troppo lunghi.
in autonomia nei vari
Ritmo di apprendimento
discontinuo.
contesti.
Lavora se guidato.
L’alunno dimostra gravi lacune nella
4
conoscenza e nell’utilizzo delle tecniche
di base.
Risultano limitate i progressi verso i
traguardi di competenza.
Lavora solo se guidato.
SCUOLA
SECONDARIA DI 1°
GRADO VOTO
CONOSCENZE
10
Complete,
organiche e
particolarmente
approfondite
CAPACITÀ
COMPETENZE
 Espone in
maniera
approfondita
organizzando i
contenuti in
maniera coerente e
personale;
 Analizza in
modo corretto e
critico ;
 Applica in modo
autonomo,
personale e corretto
le conoscenze
 Collega e
trasferisce le
conoscenze in
ambiti
pluridisciplinari
 Si esprime con
9
Ampie , complete e
approfondite
 Rielabora con
piena responsabilità
e autonomia i
contenuti
 Cerca soluzioni
adeguate per
situazioni nuove.
sicurezza e
correttezza e
utilizza in maniera
appropriata e critica
i linguaggi
specifici.
 Espone in
maniera chiara ed
appropriata
organizzando i
contenuti in
maniera coerente
 Analizza in
modo corretto
 Rielabora in
modo autonomo le
conoscenze
 Applica in modo
autonomo e corretto
le conoscenze
 Collega
efficacemente le
conoscenze in
ambiti
pluridisciplinari
 Si esprime con
correttezza e
utilizza in maniera
corretta e
appropriata i
linguaggi
 Espone in modo
completo
organizzando
coerentemente i
contenuti
 Possiede buone
capacità di analisi e
di rielaborazione
delle conoscenze
 Applica
autonomamente le
conoscenze talora
anche a problemi
più complessi
 Stabilisce
adeguati
collegamenti tra i
saperi.
 Si esprime in
modo chiaro con
utilizzo appropriato
dei linguaggi
specifici
specifici
8
Sicure, complete e
organizzate
7
6
5
Essenziali e
fondamentali
Complessivamente
accettabili; con
alcune lacune.
Incerte, incomplete
e
frammentarie
 Espone in modo
abbastanza
adeguato
 Coglie gli aspetti
fondamentali delle
varie discipline
 Possiede discrete
capacità di analisi e
di rielaborazione
delle conoscenze
 Applica
autonomamente le
conoscenze ma
talvolta con
imperfezioni.
 Sotto la guida
dell’insegnante
opera collegamenti
tra i saperi
 Si esprime in
modo discreto e
utilizza in maniera
apprezzabile i
linguaggi specifici
 Espone in modo
semplice ma
accettabile
 Comprende ed
analizza i contenuti
in maniera
elementare ma
pertinente;
 Possiede
sufficienti capacità
di analisi e di
rielaborazione delle
conoscenze
 Applica le
conoscenze
 Espone in
maniera non sempre
coerente e lineare
 Possiede limitate
capacità di
comprensione, di
analisi e di
rielaborazione delle
conoscenze
 Applica le
conoscenze minime
solo se guidato.
 Riesce a
collegare solo in
modo generico dati
e concetti.
 Utilizza in
maniera
minime senza
commettere
gravi errori, ma
talvolta
con qualche
imprecisione;
 Sotto la guida
dell’insegnante
stabilisce semplici
collegamenti tra
dati e concetti
 Utilizza un
linguaggio di solito
corretto anche se
non sempre preciso
e specifico.
appena accettabile i linguaggi specifici
4
Fortemente
lacunose
 Espone in modo
stentato e
improprio;
 Possiede stentate
capacità di
comprensione e di
analisi
 Non applica le
conoscenze minime
anche se guidato;
commette gravi
errori anche
nell’eseguire
semplici esercizi
 Utilizza termini
ripetitivi e generici
non appropriati ai
linguaggi delle
singole discipline
 Non è in grado di
operare minimi
collegamenti tra i
saperi neanche se
guidato
Verifica e autovalutazione
Le attività di monitoraggio, verifica e autovalutazione, si avvarranno del lavoro della
docente con funzione strumentale “Area 6” “Valutazione e autovalutazione”, coadiuvata
da un gruppo di colleghi di scuola secondaria di 1° grado e di scuola primaria. Il gruppo
sopracitato curerà la somministrazione e la correzione delle prove INVALSI ( test
ministeriali, per tutte le scuole italiane, atti a verificare i livelli di apprendimento degli
alunni ) che vedranno impegnate le classi II e V della scuola primaria e le classi III della
scuola secondaria di 1° grado in prove di Italiano e Matematica. A fine anno scolastico si
effettuerà una valutazione relativa alle diverse attività progettuali realizzate (curricolari e/o
extracurricolari) e alla loro ricaduta curriculare.
Allegati
Regolamento di Istituto
Anno Scolastico 2014-2015
L’Istituto Comprensivo “ COSTABILE GUIDI” propone il seguente Regolamento
d’Istituto.
Premessa
I fatti di cronaca che hanno interessato la scuola negli ultimi anni, dalla trasgressione delle
comuni regole di convivenza civile agli episodi più gravi di violenze e bullismo, hanno
determinato l’opportunità di integrare e migliorare lo Statuto delle Studentesse e degli
Studenti, approvato con D.P.R. n.249/1998.
La scuola, luogo di crescita civile e culturale della persona, ha il compito di far acquisire
non solo competenze, ma anche valori da trasmettere, per formare cittadini dotati di senso
di identità, appartenenza e responsabilità. Pertanto, si rende necessario introdurre un
apparato normativo che consenta alla comunità educante di rispondere ai fatti sopra citati
con più adeguata severità sanzionatoria. La scuola deve poter avere gli strumenti concreti di
carattere sia educativo che sanzionatorio per far comprendere ai ragazzi la gravità ed il
profondo disvalore sociale di atti o comportamenti di violenza, di sopraffazione nei
confronti di coetanei disabili, portatori di handicap o, comunque, che si trovino in una
situazione di difficoltà.
Di fronte a tale situazione, la scuola deve rispondere con fermezza ed autorevolezza al fine
di svolgere pienamente il suo ruolo educativo e, al tempo stesso, di prevenire il verificarsi
dei predetti fatti.
I comportamenti riprovevoli, e connotati da un altissimo grado di disvalore sociale, non
possono essere trattati al pari delle comuni infrazioni disciplinari, ma devono poter essere
sanzionati con maggiore rigore e severità , secondo un principio di proporzionalità tra la
sanzione irrogabile e l’infrazione disciplinare commessa.
L’inasprimento delle sanzioni, per gravi o gravissimi episodi, si inserisce infatti in un
quadro più generale di educazione alla cultura della legalità, intesa come rispetto della
persona umana e delle regole poste a fondamento della convivenza sociale.
Il presente regolamento individua:
1)
Le mancanze disciplinari, tramite la specificazione di doveri e/o divieti di
comportamento e di condotta.
2) Le sanzioni.
3) Gli organi competenti a comminare le sanzioni.
Titolo I – Norme Generali
Art. 1 - DIRITTI E DOVERI DEGLI STUDENTI
•
•
Lo studente ha diritto al rispetto della propria dignità personale da parte di chiunque
operi nella scuola.
Ha diritto di inserirsi armoniosamente nella comunità.
•
•
•
•
•
Ha diritto di imparare.
Ha diritto di operare in un ambiente favorevole al suo sviluppo.
Ha il dovere di studiare con impegno e con assiduità.
Ha il dovere di rispettare le norme che sono alla base della convivenza civile nella
scuola.
Ha il dovere di rispettare le regole per poter raggiungere una crescita culturale,
sociale e democratica.
Art. 2 – FREQUENZA E GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE
•
•
•
•
•
•
Per essere riammesso alle lezioni, lo studente deve giustificare l’assenza utilizzando
il libretto delle giustificazioni (obbligatorio per tutti gli alunni della scuola Secondaria
di 1° grado).
La giustificazione deve essere presentata, alla prima ora, all’insegnante che
controfirma e annota sul registro di classe l’avvenuta giustificazione.
Lo studente, sprovvisto di giustificazione, può essere, eccezionalmente, riammesso a
scuola, ma deve regolarizzare il giorno seguente, altrimenti dovrà essere
accompagnato dai genitori.
Lo studente che si assenta per più di 5 giorni, per motivi di salute, dovrà esibire il
certificato medico attestante l’avvenuta guarigione.
In caso di assenza arbitraria e collettiva, gli alunni dovranno essere accompagnati dai
genitori obbligatoriamente.
I docenti sorvegliano se ci sono assenze frequenti, ripetute in determinati giorni e ne
daranno comunicazione al Dirigente.
Art. 3 – ENTRATA, USCITE, RITARDI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Gli studenti entrano a scuola puntuali (8,20-Scuola Secondaria di 1°grado/8,30
Scuola Primaria)
Il personale docente deve trovarsi in aula cinque (5) minuti prima, per assicurare
l’accoglienza e la vigilanza sugli alunni.
Sono ammessi ritardi per gli alunni solo per validi e comprovati motivi, quali ritardi
di mezzi di trasporto, problemi medici.
Lo studente che arriva dopo le 8,30 può essere ammesso esclusivamente con il
permesso del Dirigente o di un suo delegato e con successiva convocazione del
genitore.
E’ consentito uscire prima del termine delle lezioni solo per gravi motivi e su
richiesta personale dei genitori.(Si fa presente che l’assenza sarà conteggiata nel monte
ore previsto dalla legge).
Non è consentito uscire dalla propria aula, durante le lezioni, se non per particolari e
gravi motivi, ma solo su autorizzazione del docente; in particolare, non è consentito
recarsi in altre aule per prestarsi materiale vario.
Gli alunni non possono accedere alla Segreteria se non nelle ore indicate dal
medesimo ufficio.
Nel trasferimento da e verso i laboratori, o da e verso la palestra, ciascun alunno
deve tenere un comportamento ordinato e silenzioso.
Durante il cambio dell’ora gli alunni sono tenuti a rimanere in silenzio e seduti.
•
Ogni docente controllerà che gli alunni si comportino in modo educato verso i
compagni e tutto il personale scolastico; in particolare, si curerà che gli alunni salutino
con rispetto, usino un linguaggio corretto, non mastichino chewing-gum, non siano
con le mani in tasca, non parlino a voce alta, non si rincorrano per i corridoi, curino
l’igiene personale, siano ordinati nel vestire e utilizzino un abbigliamento adatto
all’ambiente scolastico. Le alunne non devono usare cosmetici e trucco. Saranno puniti
quegli alunni che assumono atteggiamenti arroganti e compiono atti di violenza nei
riguardi di altri alunni, sia dentro che fuori la scuola.
Art. 4 – SVOLGIMENTO DELLA RICREAZIONE
•
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La ricreazione si effettua all’interno delle aule e sotto la vigilanza del docente della
seconda ora. I ragazzi si recheranno al bagno uno alla volta, le ragazze due alla volta e
dovranno rientrare sollecitamente nelle aule.
I docenti sono tenuti a vigilare sul comportamento degli alunni.
I ragazzi potranno essere autorizzati solo in caso di necessità, a recarsi al bagno
anche fuori dalla ricreazione, ma non oltre le 12,30.
Durante le ore di attività pomeridiane, è vietato agli alunni accedere ai servizi
igienici, salvo casi eccezionali di cui si prenderà nota sul giornale di classe.
Art. 5 – USO DELLE ATTREZZATURE DIDATTICHE E DELLE AULE SPECIALI
Ogni studente deve mantenere efficienti le attrezzature e le strutture che la scuola mette a
sua disposizione, pena il risarcimento del danno.
Art. 6 – REGOLAMENTO PER LE AULE SPECIALI
•
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I posti delle aule speciali sono numerati. Ogni alunno occupa il posto assegnatogli
dall’insegnante ed è responsabile dell’attrezzatura del proprio posto.
Ogni alunno fa presente, all’inizio dell’ora, eventuali problemi sul proprio posto.
I docenti non lasceranno soli gli alunni durante le ore di lezione nelle aule speciali e
li controlleranno all’entrata e all’uscita.
I collaboratori scolastici, dopo ogni lezione, ispezioneranno i posti segnalando
eventuali danni.
E’ assolutamente vietato entrare nelle aule speciali senza i docenti.
Art. 7 – FOTOCOPIATRICE
La fotocopiatrice è strumento a disposizione di docenti ed alunni per particolari esigenze
didattiche previo acquisto della apposita scheda.
Le fotocopie sono richieste sempre da docenti che ne attestino necessità in funzione
integrativa e complementare dei testi o delle esercitazioni.
La fotocopiatrice non può essere usata per fotocopiare pagine del libro di testo a favore di
alunni privi di quest’ultimo.
Art. 8 – REGOLAMENTO PER LE AULE NORMALI
Ogni alunno ha la responsabilità del proprio banco e della propria sedia.
I docenti controlleranno che banchi e sedie non vengano danneggiati o imbrattati con
colori o altro materiale. Essi segnaleranno al Dirigente eventuali responsabili, i cui genitori
saranno chiamati a risarcire i danni arrecati dai figli.
Ogni classe è responsabile delle suppellettili varie e di tutto ciò che arreda la classe.
E’ vietato scrivere sui muri e danneggiare la porta d’ingresso delle aule.
Art. 9 – PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA
Tutte le componenti scolastiche possono disporre di spazi murali per affiggere materiale
riguardante la vita scolastica.
Il locale dell’auditorium e la palestra sono a disposizione della comunità per manifestazioni
culturali, seminari di studi, conferenze, mostre, proiezioni di film, attività teatrali, attività
sportive su delibera del Consiglio d’Istituto e nel rispetto della normativa che regola l’uso
delle attrezzature e dei locali scolastici.
Art. 10 – FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA
La biblioteca della scuola è dotata di numerosi libri; essa può costituire un notevole
contributo alla crescita e all’approfondimento degli interessi culturali di tutti i componenti la
comunità scolastica. Favorisce l’aggiornamento di studenti e di docenti.
I servizi della biblioteca sono prestati gratuitamente agli studenti, al personale docente e non
docente e, previa specifica deliberazione del Consigli d’Istituto, a quanti ne facciano
specifica richiesta.
La biblioteca è aperta in ore antimeridiane, nei giorni feriali, dalle ore 9,00 alle ore 12,00.
Il servizio della biblioteca comprende il patrimonio librario, le videocassette e l’emeroteca.
La biblioteca è affidata a un docente responsabile del patrimonio librario, dei vari sussidi
audiovisivi e di tutto l’inventario.
Il Dirigente, il personale addetto alla biblioteca e un comitato tecnico-scientifico di n.3
docenti, designati dal Collegio dei docenti, propone eventuali acquisti.
Ogni materiale, libri o documenti audiovisivi, è scritto nel registro cronologico d’ingresso
con il numero progressivo e il timbro della scuola.
La biblioteca deve avere:
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un registro per i volumi;
un registro per le riviste e le pubblicazioni;
un registro per gli audiovisivi;
un catalogo a schede per argomenti e per autori;
un registro per il prestito.
La dotazione libraria è divisa in 3 sezioni: la prima è formata da opere e pubblicazioni che si
possono consultare solo in sede; la seconda è formata da libri che si possono concedere in
prestito affinché possano essere utilizzati per l’approfondimento delle varie discipline; la
terza è formata da testi scolastici in adozione, dati in comodato agli studenti.
Al momento della richiesta del prestito il richiedente deve compilare una scheda o un
registro dei prestiti, trascrivendo l’autore, il titolo e deve apporre la propria firma con a
fianco quella del responsabile della biblioteca.
Alla restituzione dei testi, il lettore si assicurerà che accanto alla propria firma, sia scritta la
data dell’ avvenuta riconsegna.
I libri della prima e seconda sezione devono essere riconsegnati entro il 31 maggio.
L’addetto alla biblioteca comunicherà al D.G.S.A. le eventuali mancate restituzioni.
Gli alunni delle prime e seconde classi, se ammessi alla classe successiva, consegneranno i
libri dati loro in comodato e da essi non usati nell’anno scolastico successivo, entro dieci
giorni dall’inizio delle lezioni di tale anno scolastico.
Gli alunni delle terze classi consegneranno i libri di testo avuti in prestito, subito dopo gli
esami di licenza media e comunque entro il 30 giugno, altrimenti non sarà consegnato
l’attestato di frequenza alle scuole superiori.
Chi non consegna le opere prese in prestito o le riconsegna danneggiate, deve risarcire la
biblioteca dell’Istituto, o acquistando una copia o versando una somma corrispondente al
prezzo, a favore del bilancio scolastico.
A fine anno gli addetti alla biblioteca aggiornano gli elenchi e consegnano in segreteria e al
Dirigente una relazione e una statistica sui vari testi consultati e sulla frequentazione della
biblioteca.
Possono essere costituite biblioteche di classe.
Art. 11 – RISPETTO DELL’AMBIENTE SCOLASTICO
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L’ambiente scolastico in cui i ragazzi operano, deve essere rispettato. Non devono
essere danneggiati le strutture, gli arredamenti, le suppellettili varie e gli spazi comuni.
Eventuali danni dovranno essere risarciti dal diretto responsabile e, se non se ne
individua l’autore, da tutta la classe.
Alla fine delle lezioni o quando si spostano dalla propria aula, i ragazzi devono
evitare rumori e devono parlare a voce bassa.
E’ assolutamente vietato usare il cellulare. In caso di necessità, gli alunni potranno
usare il telefono della scuola. I docenti dovranno sequestrare agli alunni, quando ne
facciano uso, il cellulare, che gli sarà riconsegnato al termine delle lezioni.
E’ vietato, inoltre, festeggiare a scuola onomastici, compleanni o altre ricorrenze. In
occasione di circostanze eccezionali ciò potrà avvenire, previa autorizzazione del
Dirigente.
E’ obbligo degli alunni tenere puliti i locali scolastici (aule, corridoi, atrio e spazi
aperti, facendo uso dei cestini per la raccolta della spazzatura.
E’ vietato chiedere agli alunni denaro da parte di singoli, associazioni o enti vari
senza autorizzazione del Dirigente.
Art. 12 – VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
La scuola organizza visite guidate e viaggi d’istruzione inseriti nella programmazione. Essi
costituiscono arricchimento culturale e attività didattiche integrative.
Art. 13 – RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
I genitori di tutti gli alunni sono convocati per conoscere la situazione d’ingresso e la
proposta d’intervento, nonché il giudizio quadrimestrale e finale dei propri figli. Ciascun
docente, al fine di favorire il dialogo con le famiglie, dedicherà un’ora settimanale al
ricevimento dei genitori, che figurerà sul quadro orario e che sarà comunicata dallo stesso
docente all’alunno. Ai genitori devono essere fornite tutte le informazioni sulle condizioni
dei propri figli, come previsto dalla legge.
La scuola terrà i contatti con le famiglie mediante comunicazioni scritte, fatte pervenire ai
genitori tramite i ragazzi oppure tramite l’Ufficio di segreteria.
Art. 14 – PERSONALE ATA
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Il personale ATA deve esigere rispetto da parte degli alunni e segnalerà alla
presidenza quei ragazzi il cui comportamento non risulti corretto.
Lo stesso personale deve comportarsi con rispetto nei riguardi degli alunni, deve
mostrarsi cordiale con il pubblico e, soprattutto, con i genitori degli alunni.
Il personale collaboratore scolastico non abbandonerà il posto assegnato, tranne che
per servizio. Vigilerà sull’ingresso del pubblico, facendo in modo che nessuna
persona non autorizzata raggiunga le aule; assicurerà la sorveglianza degli alunni
nei corridori e nei bagni durante la ricreazione.
Lo stesso personale è tenuto, in caso di esigenze dei docenti di allontanarsi dalle
aule, di darne immediata comunicazione alla presidenza; in attesa che si provveda alla
sostituzione, spetta ai collaboratori scolastici di vigilare sulla classe.
Spetta altresì ai collaboratori sorvegliare gli alunni nelle aule, nei laboratori, nella
palestra e negli spazi comuni, in occasione di momentanea assenza dei docenti durante
le ore di lezione.
Lo stesso personale deve contribuire a regolare in modo ordinato il flusso degli
alunni sia all’inizio che al termine delle lezioni, affinché non si verifichino incidenti.
TITOLO II: Vigilanza sugli alunni
Art. 15- COMPITO DEI DOCENTI
Rientra tra gli obblighi del personale docente la sorveglianza sugli alunni all’ingresso e
all’uscita della scuola nonché durante gli intervalli fra le lezioni. Tale obbligo ha rilievo
primario rispetto agli altri obblighi di servizio, rientrando la vigilanza sugli alunni nel
generale dovere di vigilanza sui minori. I docenti sono, pertanto, responsabili dei danni
arrecati dagli alunni a se stessi, a terzi o alle cose durante il tempo in cui sono affidati alla
loro vigilanza.
A tal fine, i docenti non abbandoneranno mai la classe, tranne che, temporaneamente, per
particolari improrogabili esigenze, dopo averla affidata alla vigilanza di un collaboratore
scolastico.
Durante il cambio dei docenti, gli insegnanti non abbandoneranno la classe prima dell’arrivo
del collega; qualora debbano raggiungere un’altra classe, affideranno gli alunni alla
vigilanza del personale collaboratore. In ogni caso, il cambio dei docenti dovrà avvenire nel
più breve tempo possibile.
Per le lezioni di educazione fisica, gli alunni, disposti in fila, sono prelevati e accompagnati
in palestra dal docente, o in caso di materiale impedimento di quest’ultimo, dal personale
collaboratore scolastico.
Art. 16 – Vigilanza all’uscita
Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avverrà in maniera ordinata e silenziosa, sotto
l’attenta vigilanza dei docenti dell’ultima ora di lezione e dei collaboratori scolastici,
secondo quanto indicato all’art.14. I docenti accompagnano i propri alunni, disposti in fila
per due, alla porta d’ingresso della scuola.
Titolo III : Organi collegiali e assemblee dei genitori
Art. 17- Tutti gli organi collegiali si costituiscono e si rinnovano secondo le leggi e le
norme ministeriali vigenti.
Art. 18 – Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali
che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie.
Art. 19- Ciascun ordine collegiale nel rispetto delle sue competenze, programma le proprie
attività nel tempo, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento.
Art. 20 – La convocazione di ogni ordine collegiale deve essere disposta dal suo presidente
in orario pomeridiano e al di fuori dell’orario delle lezioni, con congruo preavviso di almeno
5 giorni rispetto alla data fissata per la riunione, mediante lettera di convocazione o avviso
esposto all’albo della scuola, recante gli argomenti da trattare. L’affissione all’albo
dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo collegiale.
Di ogni seduta viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, scritto
a pagine numerate.
Art. 21 – Il Collegio dei Docenti è convocato dal Dirigente, secondo le modalità dell’art.7
del D.L.vo 16.4.1994, n.297, ogniqualvolta ne avvisi la necessità oppure quando almeno un
terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta, comunque almeno una volta per ogni trimestre
o quadrimestre. Le riunioni hanno luogo durante l’orario di servizio, in ore coincidenti con
l’orario di lezione.
Art. 22- Il Consiglio di Classe è convocato ed è presieduto dal Dirigente o da un suo
delegato, scelto tra i membri del consiglio medesimo di propria iniziativa, o su richiesta
scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il Presidente. Si
riunisce almeno una volta al mese, in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. In
assenza del Dirigente, i consigli di classe sono presieduti dal collaboratore vicario se trattasi
di scrutini, dai coordinatori delle classi in tutti gli altri casi.
Art. 23 – Il Consiglio d’Istituto è convocato e presieduto per la prima volta dal Dirigente,
non oltre il 20° giorno dalla data in cui sono stati proclamati gli eletti.
Art. 24 – Nella prima seduta, il Consiglio d’Istituto, presieduto dal Dirigente, elegge a
scrutinio segreto il presidente. Sono candidati tutti i genitori, membri del consiglio. Ogni
membro del consiglio può votare un solo nominativo dei genitori. Viene eletto il genitore
che ha riportato la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del
consiglio. Se non si raggiunge la predetta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è
eletto nelle successive votazioni, a maggioranza relativa dei votanti, sempre che sia presente
alla votazione la maggioranza legale dei componenti in carica. Il consiglio può deliberare di
eleggere anche un vicepresidente secondo le modalità previste nei commi 2 e seguenti del
presente articolo.
Art. 25 – Il Consiglio d’Istituto, nella sua prima seduta,elegge,a scrutinio segreto la Giunta
esecutiva d’Istituto, secondo le seguenti modalità:
a) partecipano alla votazione della giunta tutti i componenti del Consiglio,compreso il
Dirigente;
b) i componenti di diritto della Giunta non possono essere eletti dal Consiglio;
c) ogni componente del Consiglio può votare un nominativo di genitore,uno di docente e
uno di personale ATA.
L’elezione avverrà a maggioranza relativa dei votanti. A parità di voti sarà eletto il più
anziano di età.
Art. 26 -La Giunta esecutiva d’Istituto è convocata dal Dirigente ogniqualvolta se ne ravvisi
la necessità. Il Consiglio d’Istituto è convocato dal suo Presidente su richiesta del Presidente
della Giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.
Art. 27 -Le riunioni del Consiglio d’Istituto sono aperte al pubblico che non dovrà
disturbare lo svolgimento dei lavori;in caso contrario,il pubblico sarà fatto allontanare.
Art. 28 – La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto deve avvenire mediante affissione
all’albo dell’Istituto della copia integrale del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio
stesso. L’affissione all’albo deve avvenire entro otto giorni dalla deliberazione a cura del
segretario del Consiglio e deve durare dieci giorni. Non sono soggetti a pubblicazione gli
atti e le deliberazioni concernenti singole persone,salvo contraria richiesta scritta degli
interessati.
Art. 29 -La Giunta Esecutiva predispone,alla fine di ogni anno scolastico,entro la prima
decade del mese di settembre,la relazione annuale del Consiglio d’Istituto prevista dall’Art.6
del D.P.R.31 maggio 1974,n.416;la relazione in parola sarà oggetto di discussione ed
approvata dal Consiglio medesimo, in ogni caso prima del rinnovo dell’organo collegiale
medesimo. La relazione, approvata, sarà inviata al C.S.A. e al Consiglio Scolastico
Provinciale entro quindici giorni.
Art. 30 – Il Comitato di valutazione del servizio dei docenti è rinnovato ogni anno dal
Collegio dei docenti ed è convocato e presieduto dal Dirigente nei seguenti casi:
a) entro il 31 agosto oppure nella prima decade del mese di settembre, per la valutazione
dell’anno di formazione dei docenti in prova;
b) i periodi programmati per la valutazione del servizio richiesta dai docenti interessati:
c) ogni qualvolta se ne presenti la necessità;
Art. 31 -Tutte le deliberazioni degli organi collegiali, compresa quella riguardante
l’adozione dei libri di testo da parte del Collegio dei docenti, sono adottate a maggioranza
assoluta dei voti validamente espressi. In caso di parità, prevale il voto del Presidente. La
votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone.
Art. 32 -I rappresentanti dei genitori nei consigli di classe possono costituire un comitato
dei genitori, al fine di promuovere la partecipazione dei genitori, con l’eventuale
presentazione di proposta agli organi collegiali e d’Istituto. Il comitato dei genitori può
richiedere la convocazione dell’assemblea dei genitori.
Art. 33 – l’assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei Consigli di
classe; l’Assemblea d’Istituto è convocata su richiesta:
a) del Presidente dell’assemblea, se eletto;
b) della maggioranza del Comitato dei genitori;
c) di cento genitori.
Il Dirigente, sentita la Giunta Esecutiva, autorizza la convocazione, che sarà effettuata a
cura dei genitori promotori, mediante affissione all’albo dell’ordine del giorno. L’assemblea
si svolge fuori dell’orario delle lezioni.
Art. 34 – Per quanto non contemplato nel presente regolamento si fa esplicito riferimento
alle disposizioni di legge vigenti, in particolare al D.L.vo n.297/94 e al CCNL per il
comparto scuola.
Art. 35 -E’ fatto obbligo a chiunque di rispettare e di far rispettare il presente regolamento
che, approvato dal Consiglio d’Istituto in data 9.12.97, è stato emanato in applicazione
dell’art.6, lettera a, del D.P.R. 31.5.74, n.416 delle norme contenute nella Carta dei Servizi
Scolastici di cui al D.P.C.M. del 7.6.1995. Esso è parte integrante del P.E.I., dovrà essere
letto e commentato in tutte le classi dai docenti, in particolare da quelli di Educazione
Civica e sarà inserito nella programmazione didattica nell’ambito dell’educazione alla
legalità.
Titolo IV: Regolamento di disciplina
Art. 36 Statuto delle studentesse e degli studenti.
In applicazione del DPR n.235 del 21.11.2007, Regolamento recante modifiche ed
integrazioni al DPR 24 giugno 1998 n. 249 concernente lo Statuto delle Studentesse e degli
Studenti della Scuola Secondaria, sono indicate le mancanze determinatesi in violazione dei
doveri dell’alunno in quanto membro della comunità scolastica, le punizioni disciplinari e
gli organi competenti ad infliggerli. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e
tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti
all’interno della scuola.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’inflazione disciplinare e ispirate, per
quanto possibile, al principio della riparazione del danno.
Le sanzioni tengono conto della situazione personale dello studente al quale è sempre
offerta la possibilità di convertirle, ove possibile, in attività a favore della comunità
scolastica.
Considerata l’età degli alunni, si ritiene importante coinvolgere il più possibile la famiglia
nei problemi disciplinari dei figli, in quanto, quale istituzione naturalmente responsabile
dell’educazione degli allievi, essa costituisce l’interlocutore privilegiato per gli operatori
scolastici.
Art.37 – Infrazioni e sanzioni disciplinari
1. Mancanza ai doveri scolastici (continui ritardi, frequenze irregolari, negligenza
abituale, assenze ingiustificate).
In caso di reiterazione, ammonimento scritto del Dirigente e comunicazione alla famiglia o
convocazione della stessa; penalizzazione sulla valutazione del comportamento.
2. Comportamento scorretto (uso del cellulare, uso di parolacce, linguaggio o
atteggiamento arrogante nei confronti dei compagni, atti non gravi di violenza nei
riguardi dei compagni sia dentro sia fuori la scuola, violazione norme di sicurezza e
uso improprio delle scale di emergenza).
Penalizzazione sulla valutazione del comportamento. Sospensione dalle lezioni o
sanzioni alternative (ved. Principi Generali).
3. Ammonizioni ripetute (ammonizioni scritte gravi, superiori a tre, è prevista la
privazione dei privilegi (es. partecipazione a visite guidate e/o viaggio d’istruzione) e
la sospensione dalle lezioni dopo la riunione del C.d.C.)
4. Assenze arbitrarie e/o collettive
Convocazione della famiglia e penalizzazione sulla valutazione del comportamento.
5. Fatti non gravi che turbino il regolare andamento della scuola:
Allontanamento dalle lezioni da 1 a 5 giorni. Comunicazione alla famiglia Sanzioni
alternative.
6. Danni arrecati al patrimonio della scuola (danneggiamento alle strutture, agli
arredi, alle suppellettili, ai macchinari, agli spazi comuni,
scritte sui muri, non restituzione o danneggiamento dei libri in prestito ).
Risarcimento o riparazione del danno, secondo le modalità indicate nel regolamento
d’Istituto.
7. Fatti gravi e ripetuti che turbino il regolare andamento della scuola ( reiterate
infrazioni disciplinari o mancato risarcimento, mancata riparazione di un danno al
patrimonio della scuola, offese al decoro personale , alle Istituzioni, offese alla morale,
oltraggio all’Istituto, al corpo docente e ad altro personale scolastico ).Allontanamento fino
a 15 giorni, con la riparazione del danno e con attività a favore della scuola, da definire da
parte dello stesso Consiglio di classe.
8. Reiterazione delle infrazioni indicate al numero precedente.
Allontanamento dalla scuola, per una durata definita e commisurata alla gravità del reato
o dell’infrazione grave, da parte del Consiglio di classe. La punizione può essere
commutata con richiesta, ove possibile, della riparazione del danno o con attività a favore
della comunità scolastica, su deliberazione del Consiglio di classe.
9. Reati che violino la dignità ed il rispetto della persona (violenza privata,
minaccia, percorse, ingiurie, reati di natura sessuale), oppure seria situazione di
pericolo per l’incolumità delle persone (incendio, allagamento).
Allontanamento dalle lezioni fino a 15 giorni e comunque adeguato alla gravità
dell’infrazione.
10. Reato di particolare gravità, perseguibile d’ufficio o per il quale l’autorità
giudiziaria abbia avviato procedimento penale o se vi sia pericolo per l’incolumità
delle persone.
Allontanamento dalla scuola superiore a 15 giorni e sino al permanere della situazione di
pericolo o delle condizioni di accertata incompatibilità ambientale. La scuola promuove, in
coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e
l’autorità giudiziaria, un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla
responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile,
nella comunità scolastica o in altra scuola.
11. Situazione di recidiva nei casi di reati che violino la dignità ed il rispetto per
la persona, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità,
tali da determinare seria apprensione.
Allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine delle lezioni. Nei
casi più gravi dei suddetti reati, il Consiglio d’Istituto può disporre l’esclusione dello
studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del corso
di studi.
E’ importante sottolineare che le sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto
previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e
precisi dai quali si evinca la responsabilità dello studente. La sanzione disciplinare deve
specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione della
stessa, nel rispetto del principio di proporzionalità e di gradualità della sanzione medesima.
Di norma, le sanzioni disciplinari vanno inserite nel fascicolo personale dello studente e
seguono quest’ultimo in occasione di trasferimento da una scuola ad un’altra o nel
passaggio da un grado all’altro di scuola. Il cambiamento di scuola non pone fine ad un
procedimento disciplinare iniziato, ma segue il suo iter sino alla conclusione.
Per quando non specificato nel presente Regolamento, si rinvia al DPR n.249 del 24.6.98 ed
alle sue modifiche e integrazioni riportate nel DPR n. 235 del 21 novembre del 2007.
Art. 38- PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
Il procedimento disciplinare si avvia con la contestazione degli addebiti, che può
avvenire in forma orale o scritta, in modo che l’alunno possa giustificarsi. L’ammonizione
privata in classe e l’allontanamento dalla lezione sono annotati dal docente sul giornale di
classe insieme con le giustificazioni dell’alunno. Per l’ammonimento scritto, il Dirigente,
procede, preliminarmente, alla contestazione verbale degli addebiti e all’annotazione sul
registro di classe delle giustificazioni addotte dagli alunni.
Per i procedimenti di competenza del Consiglio di classe, il Dirigente provvede a
comunicare ai genitori dell’alunno, per iscritto le contestazioni, invitando quest’ultimo a
presentarsi per le giustificazioni dinnanzi al Consiglio di classe appositamente riunito.
L’alunno può presentare le giustificazioni anche per iscritto e ha facoltà di produrre prove e
testimonianze a lui favorevoli. L’allievo sarà accompagnato dal genitore o da un legale di
fiducia. Il Consiglio di classe, ascoltate le giustificazioni dell’alunno, può votare nella stessa
riunione o in una successiva sulle deliberazioni da adottare. Il provvedimento, motivato, è
comunicato per iscritto al genitore dell’alunno. Il Consiglio di classe, nell’erogazione della
punizione, dovrà considerare le circostanze attenuanti, il profitto dell’alunno e la condotta
precedente. Nei periodi di allontanamento dalla scuola sarà data all’alunno la possibilità di
consultare il registro di classe, allo scopo di annotare le lezioni svolte nelle varie discipline e
prepararsi per il rientro a scuola.
Art. 39- LE IMPUGNAZIONI
Per quanto attiene alle impugnazione delle suddette sanzioni disciplinari le modifiche
introdotte dal regolamento sono finalizzate a garantire da un lato “il diritto di difesa” degli
studenti e, dall’altro “la snellezza e rapidità del procedimento” che deve svolgersi e
concludersi alla luce di quanto previsto, della Legge 7 agosto 1990, n. 241. Contro le
sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitoristudenti), entro 15 giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di Garanzia interno
alla scuola che, di norma, è sempre presieduto dal Dirigente Scolastico , da un docente
designato dal Consiglio d’Istituto e da due rappresentanti eletti dai genitori.
Art. 40 –PATTO DI CORRESPONSABILITA’
In applicazione delle indicazioni contenute nella Nota Ministeriale del 31 luglio 2008 (DPR
n.235 del 21/11/2007, Regolamento recante modifiche ed integrazioni al DPR 24 giugno
1998 n.249 concernente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola
Secondaria) le scuole predisporranno il Patto di corresponsabilitàattraverso il quale i
contraenti (studenti,docenti,genitori) si impegnano al rispetto di precisi doveri al fine di
realizzare l’obiettivo comune di accrescere l’efficacia e la fruibilità dell’insegnamento, per
un’armonica e proficua formazione e crescita dell’alunno.
Il Patto -adeguatamente discusso e pubblicizzato- sarà sottoscritto dai genitori all’atto
dell’iscrizione e comunque entro i primi quindici giorni dall’inizio dell’anno scolastico.
 Patto educativo di corresponsabilità
Per rendere effettiva la piena partecipazione dei genitori, questo Istituto, condividendo la
proposta del Ministro della P.I. (C.M. 15 marzo 2007) chiede alle famiglie, all’inizio
dell’anno scolastico, di sottoscrivere il presente PATTO DI CORRESPONSABILITÀ.
Tale patto, alla luce dell’esperienza formativa, mette in evidenza i punti significativi su cui
si ritiene indispensabile la piena e ferma coerenza da parte delle famiglie nell’ azione
educativa della scuola.
Esso comporta da parte dei contraenti ( studenti/ docenti/ genitori) un impegno di
corresponsabilità finalizzato alla realizzazione dell’obiettivo comune di accrescere
l’efficacia e la fruibilità dell’insegnamento, per un’armonica e proficua formazione e
crescita dell’alunno.
Il rispetto di tale patto costituisce un punto importante per costruire un rapporto di fiducia
reciproca che permetta di innalzare la qualità della offerta formativa e guidare gli alunni al
successo scolastico.
Il contratto comprende l’esplicazione di:
• Situazione di partenza dell’alunno nei diversi ambiti disciplinari.
• Gli impegni degli alunni nel progetto educativo.
• Gli impegni degli insegnanti nel progetto educativo.
• Gli impegni dei genitori nel progetto educativo.
• Interventi disciplinari.
Gli impegni
L’allievo si impegna a :
 Assicurare la regolarità di frequenza, sia al mattino sia durante le attività integrative
pomeridiane. Si rammenta che per la valutazione finale è richiesta la frequenza di
almeno i ¾ dell’orario scolastico annuale.
 Presentarsi puntuale alle lezioni, curare l’igiene personale ed indossare un
abbigliamento decoroso per il rispetto di sé e degli altri.
 Spegnere i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione,
in quanto ne è severamente proibito l’uso all’interno dell’edificio scolastico (C.M.
del 15 marzo 2007).
 Mantenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della
scuola e dei propri compagni.
 Utilizzare correttamente le strutture e gli strumenti della scuola, senza arrecare danni
e avendone cura come fattore di qualità della vita della scuola.
 Rispettare i regolamenti relativi all’utilizzo dei laboratori, della palestra, della
biblioteca.
 Presentarsi a scuola fornito dell’occorrente richiesto per le attività didattiche e
l’adempimento dei propri doveri.
 Partecipare attivamente al processo educativo di insegnamento/apprendimento
contribuendo positivamente sia alla relazionalità che alla loro crescita personale.
 Svolgere le attività di studio, i compiti e i lavori affidati per casa con attenzione,
serietà e puntualità.
 Esplicitare agli insegnanti le proprie, eventuali, difficoltà, impegnandosi con ordine e
serietà nel recupero delle medesime.
 Frequentare con serietà e regolarità i corsi pomeridiani di recupero e/o di
potenziamento.
 Rimanere silenzioso e seduto durante il cambio dell’ora.
I docenti si impegnano a:



Rispettare la vita culturale e religiosa degli studenti, promuovendo iniziative atte a
favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici.
Illustrare e motivare i contenuti, i metodi e gli obiettivi del proprio insegnamento,
facendo partecipi gli alunni della scelta del percorso da portare avanti.
Precisare le finalità e i traguardi da raggiungere nella propria disciplina.







Comunicare le valutazioni (voti o giudizi) delle prove scritte ed orali.
Comunicare alla famiglia eventuali situazioni di profitto insufficiente e frequenza
irregolare.
Sostenere un rapporto alunno/alunno e alunno/insegnante aperto al dialogo e alla
collaborazione.
Comunicare al Dirigente scolastico i nominativi degli alunni che si assentano spesso
o per lunghi periodi.
Favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia, attraverso un atteggiamento di
dialogo e di collaborazione educativa tra adulti, al fine di promuovere la
maturazione del ragazzo.
Chiarire con l’interessato i motivi di un eventuale provvedimento disciplinare.
La scuola si rende disponibile per eventuali corsi di recupero o di potenziamento, in
orario curriculare, e/o extracurriculare, nel caso siano ritenuti necessari dal Consiglio
di Classe.
I genitori si impegnano a:










Conoscere la proposta formativa della scuola e partecipare al progetto educativo,
collaborando con gli insegnanti.
Favorire l’autonomia personale del proprio figlio attraverso l’educazione al rispetto
ed alla cura della persona sia nell’igiene che nell’abbigliamento, decoroso e
adeguato all’ambiente scolastico.
Essere da guida ad un corretto uso del tempo in relazione alle varie attività
pomeridiane, scolastiche ed extrascolastiche.
Assicurare la regolarità di frequenza, anche nelle attività pomeridiane.
Giustificare tempestivamente, e di propria mano, le assenze ed eventuali ritardi.
Informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni
sull’andamento scolastico dell’allievo.
Sostenere e controllare i propri figli nel mantenimento degli impegni scolastici, sia
per quanto riguarda lo studio che i compiti scritti.
Essere disponibili ad assicurare la frequenza a corsi di recupero e di potenziamento
nel caso siano ritenuti necessari dal Consigli di Classe.
Informarsi periodicamente sulla situazione scolastica del/la figlio/a.
Evitare di far arrivare i propri figli in ritardo e/o prelevarli prima del termine delle
lezioni.
La scuola è responsabile di tutto ciò che avviene all’interno dell’edificio durante
le ore di attività didattica. Pertanto, una volta entrati a scuola, gli alunni sono
affidati alla responsabilità dell’istituzione sino al termine dell’attività.
La richiesta di uscita prima del termine delle lezioni deve essere presentata
personalmente dal genitore e accordata dal Dirigente Scolastico e/o dal
responsabile di plesso.
Con la firma da parte del genitore del presente Patto formativo si dispensa la
scuola da ogni responsabilità una volta che l’alunno sia uscito dall’edificio al
termine delle lezioni, in quanto si dispensa la Scuola da un affidamento diretto
agli stessi genitori
(tale norma è valida solo per la Scuola Secondaria di 1° grado).
SANZIONI DISCIPLINARI
Gli alunni che dovessero causare danni, a persone o cose, o tenere un
comportamento non conforme ai principi di correttezza e di buona educazione,
potranno incorrere nei seguenti provvedimenti disciplinari:
Richiamo scritto con annotazione sul registro di classe per:
 gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti e il personale scolastico;
 disturbo continuo durante le lezioni;
 violazioni non gravi alle norme di sicurezza.
Allontanamento dalla scuola da 1 a 15 giorni per :
 il ripetersi dei comportamenti precedenti;
 assenze ingiustificate e arbitrarie;
 turpiloquio, ingiurie e offese ai compagni, agli insegnanti e al personale
scolastico;
 molestie continue nei confronti dei compagni;
 danneggiamento volontario di oggetti di proprietà della scuola o di altri.
La sanzione è irrogata dal Consiglio di Classe.
Allontanamento dalla scuola superiore a 15 giorni per :
 atti di bullismo o, in generale, atti che rappresentino un pericolo per
l’incolumità delle persone;
 il continuo ripetersi dei comportamenti precedenti, ai sensi dell’art. 7 D.P.R.
n.249/1998.
 Reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana.
La sanzione è irrogata dal Consiglio d’Istituto
Allontanamento dalla scuola fino al termine dell’anno scolastico per:
 Situazioni di recidiva nei casi di cui al punto 3;
 Atti di tale gravità per cui risulta impossibile il reinserimento responsabile e
tempestivo nella comunità durante l’anno scolastico.
La sanzione è irrogata dal Consiglio d’Istituto
Sanzioni più rigorose potranno condurre anche alla non ammissione allo Scrutinio finale o
all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso secondo i tempi e termini specificati nel
Regolamento d’Istituto.
Nel caso di danni provocati alla struttura scolastica, all’arredamento o per atti di teppismo
condotti all’interno della scuola, oltre all’allontanamento dalla frequenza delle lezioni fino a
15 giorni, sarà addebitato ai genitori il risarcimento dei danni, o si richiederà, con il
consenso dei genitori e sotto il controllo degli insegnanti, il ripristino, da parte degli alunni
responsabili, degli ambienti danneggiati (esempio: lavori di tinteggiatura, pulizia dei bagni).
La Scuola accoglie la Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 , che ha per oggetto le
linee di indirizzo generali e le azioni a livello nazionali per la prevenzione e la lotta al
bullismo.
Sottoscrizione del patto da parte dei contraenti
Il presente foglio resterà in possesso della scuola
Il sottoscritto ......................................................... coordinatore della classe ……..………….
Dichiara che tutti i docenti del consiglio di classe sono in accordo con quanto sopra
riportato.
Corigliano Calabro, ………….
Firma………………………………………………………………………….
Il sottoscritto ……………………..………………… genitore che esercita la patria potestà
dell’alunno………………………... dichiara di aver preso visione di quanto sopra riportato
e di condividere in pieno gli obiettivi e gli impegni.
Corigliano Calabro , ………….
Firma………..…………………………………………………………
 Calendario scolastico 2014/2015 - Regione Calabria
Inizio Lezioni: 15 settembre 2014
Termine Lezioni: 11 giugno 2015
Ponte di "Ognissanti": dal 1 al 2 novembre 2014
Festività Natalizie: dal 22 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015
Festività Pasquali: dal 2 al 7 aprile 2015
Ponte del 25 aprile: dal 25 al 26 aprile 2015
Note: La scuola dell'infanzia termina le attività educative il 29 giugno 2015
Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali:
•
•
•
•
•
•
•
tutte le domeniche;
il primo novembre, festa di tutti i Santi;
l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
il 25 dicembre Natale;
il 26 dicembre;
il primo gennaio, Capodanno;
il 6 gennaio, Epifania;
•
•
•
•
il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta);
il 25 aprile, anniversario della liberazione;
il primo maggio, festa del Lavoro;
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica.
 Carta dei servizi
Premessa
La Carta dei servizi della scuola é un documento nel quale vengono resi noti:
■ i principi fondamentali ai quali questa istituzione scolastica ispirerà la propria attività;
■ i fattori di qualità, ossia quelle caratteristiche che rendono il servizio soddisfacente;
■ gli obiettivi ai quali dovranno tendere le attività proposte;
■ gli strumenti per valutare l’attività svolta e mettere in atto azioni migliorative ed eventuali
correttivi;
■ i mezzi messi a disposizione degli utenti per segnalare eventuali disfunzioni e per
effettuare proposte;
■ il Regolamento d’Istituto.
La Carta dei servizi coinvolge tutte le componenti scolastiche: alunni, docenti,
genitori, personale di segreteria, personale ausiliario, Dirigente Scolastico.
PRINCIPI FONDAMENTALI
La Carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli
articoli i seguenti articoli della Costituzione Italiana:
Art.21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo
scritto o gli altri mezzi di diffusione.
Art.30: E’ dovere dei genitori mantenere, istruire, educare i figli anche se nati fuori dal
matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro
compiti.
Art.33: L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli
ordini e Gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione,
senza oneri per lo stato.
Art.34: La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è
obbligatoria e gratuita.
1. UGUAGLIANZA
1.1 Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio può essere compiuta per
motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni
psico-fisiche e socioeconomiche.
1.2 La scuola, come agenzia intenzionale, promuove innanzi tutto la creazione di un
clima relazionale positivo, fondato sulla valorizzazione delle diversità.
1.3 La scuola crea condizioni di non discriminazione fin dal momento della formazione
classi, che sono eterogenee per livello al loro interno, omogenee fra di loro ed equilibrate
nel rapporto tra maschi e femmine.
La dotazione di risorse economiche, sia statali che degli Enti Locali, permette di colmare in
parte situazioni di svantaggio socioeconomico e di soddisfare in una certa misura altre
esigenze della scuola con modalità proposte dai Consigli di Classe e di Interclasse in
relazione alle necessità esistenti.
2. IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’
2.1 I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed
equità.
2.2 La scuola garantisce in ogni momento, attraverso l'azione di docenti e personale
ausiliario, la vigilanza sui minori e regolarità e la continuità del servizio.
In caso di assenza dei docenti si fa riferimento alle leggi in vigore e al contratto d’istituto. In
caso di sciopero del personale scolastico le famiglie vengono avvisate di eventuale e non
regolare svolgimento delle attività educative e didattiche
In caso di interruzioni del servizio legate a iniziative sindacali, le famiglie vengono avvisate
con congruo anticipo della modifica dell'orario e la scuola garantisce, dove previsto, il
funzionamento del trasporto alunni secondo le modalità comunicate dall'’Ente erogatore del
Servizio.
3. ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE
- Per realizzare il diritto alla buona qualità della vita scolastica è importante che tutti i
soggetti coinvolti nell'azione educativa si impegnino a realizzare "lo star bene a scuola" e a
fare in modo che le diversità non diventino disuguaglianze.
- La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti
gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni,
l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi con particolare riguardo alla fase di
ingresso nelle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità in modo
particolare per gli alunni in situazione di svantaggio.
4. DIRITTO DI SCELTA
L'utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico.
Di norma ogni alunno va iscritto alla scuola competente per territorio. In caso di esubero
hanno diritto di precedenza:
a) i residenti nel bacino di utenza;
b) gli alunni che hanno altri fratelli frequentanti la stessa scuola;
c) effettive esigenze documentate.
Le iscrizioni in deroga al criterio della territorialità sono accettate con riserva, che viene
sciolta definitivamente all'atto della formazione delle classi.
La presentazione della scuola avviene mediante incontri con docenti e dirigente scolastico,
nel corso dei quali viene presentato il Piano dell’Offerta Formativa e viene distribuito un
fascicolo informativo.
Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, impartita in
tutte le classi, come da legislazione vigente, svolgono attività alternative o di studio
assistito.
5. OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA
Le attività scolastiche si svolgono nell’arco di 6 giorni, dal lunedì al sabato.
La presenza degli alunni alle lezioni viene controllata quotidianamente dai docenti che
annotano le assenze sul registro di classe. In caso di assenze continuate o irregolari,
vengono attivati immediatamente i contatti con le famiglie e, dove necessario, si provvede
ad informare i Servizi Sociali.
La scuola si impegna a prevenire la dispersione scolastica attraverso un miglior utilizzo
delle proprie risorse, anche operando attraverso i progetti per il successo formativo.
6. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA
• Istituzioni, personale, genitori, alunni sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della
Carta dei servizi, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi e
delle procedure vigenti. I comportamenti di ciascuno devono favorire la più ampia
realizzazione degli standard generali del servizio.
• La scuola promuove la collaborazione con le altre istituzioni presenti nel territorio per
renderle partecipi del processo di formazione delle giovani generazioni. L’istituzione
scolastica, in collaborazione con gli Enti Locali, si impegna a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale,
sociale, civile. L'uso degli edifici è consentito per le attività di cui sopra senza scopo di
lucro, previo assenso del Consiglio di Istituto, nei limiti e nelle forme previste dalla
normativa vigente e dal Regolamento.
• L’istituzione scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la
massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente. A tal
fine:
 Il Dirigente Scolastico convoca nel periodo di ottobre/novembre i Consigli aperti a tutti i
genitori per illustrare la situazione della classe e la progettazione educativo/didattica del
Consiglio di classe, delle equipe pedagogiche e dei singoli docenti.
 Il Dirigente Scolastico, sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei docenti, predispone
nella fase d'avvio dell'anno scolastico, il Piano annuale delle attività funzionali
all'insegnamento e lo pubblicizza adeguatamente.
 Il Dirigente Scolastico convoca periodicamente gli incontri collegiali e ne dà
comunicazione al personale della scuola.
• Le informazioni riguardanti i genitori e gli alunni vengono fornite o con avviso
dettato sul diario o con apposito ciclostilato.
• I docenti incontrano i genitori durante le assemblee programmate annualmente,
durante colloqui personali, nonché durante le riunioni degli Organi Collegiali
(Consigli classe/interclasse/intersezione, di Istituto).
• L'attività scolastica ed in particolare l'orario di servizio di tutti i dipendenti, si informano a
criteri di efficacia, efficienza e flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi,
dell'attività didattica e dell'offerta formativa integrata.
7. LIBERTA’ D’INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
Le progettazioni didattiche assicurano il rispetto della liberta d’insegnamento dei docenti e
garantiscono la formazione globale dell’alunno, facilitandone le potenzialità, facilitandone
le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel
rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari.
La libertà di insegnamento è espressione della professionalità docente e riguarda la scelta
dei contenuti e della metodologia in funzione degli obiettivi, nel rispetto delle strategie
educative definite dal Consiglio di Classe, di Interclasse, intersezione e dal Collegio
Docenti.
Tutti i docenti che operano nella classe/sezione sono considerati a pieno titolo
corresponsabili del processo educativo oltre che contitolari di classe con pari diritti e doveri.
L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale
scolastico e un compito per l’Amministrazione, che assicura interventi organici e
regolari.
PARTE PRIMA
AREA DIDATTICA
- La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale, con l’attiva
partecipazione al lavoro scolastico degli alunni/e, delle Istituzioni e della società civile, è
responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantire l’adeguatezza alle
esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto degli obiettivi educativi per il
raggiungimento delle finalità
istituzionali.
- La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa,
nominando annualmente una commissione di docenti che curi il collegamento tra la scuola
dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado.
- La scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche risponde a criteri di:
• riconosciuta validità didattica
• economicità
I testi proposti per l'adozione vengono messi a disposizione dei genitori che ne possono
prendere visione ed esprimere un parere all'interno dei consigli di classe e d’ interclasse. Il
collegio dei docenti delibera l’adozione.
Nel caso di proposta di acquisto di testi aggiuntivi nel corso dell'anno, sarà determinante il
parere dei genitori e del consiglio di classe/interclasse/intersezione.
I testi sono integrati da attrezzature didattiche diversificate (biblioteca, audiovisivi, sussidi
multimediali, dispense, materiale didattico preparato dagli insegnanti).
I docenti di ogni Consiglio di Classe/interclasse/intersezione e team docente, con
l’opportuno coinvolgimento delle famiglie, adotteranno soluzioni idonee a evitare un
sovraccarico di materiali didattici da trasportare. Ciascun docente, inoltre, avrà cura di
precisare quali materiali gli alunni dovranno necessariamente avere con sé in ciascuna delle
ore di lezione settimanale.
- I compiti e lo studio a casa costituiscono un momento utile e necessario nell'attività
scolastica, in quanto:
• rappresentano un'occasione di riflessione, verifica e consolidamento delle conoscenze e un
momento di assunzione di responsabilità;
• sono strumento per l'acquisizione di un metodo di studio.
Sono caratterizzati da gradualità e funzionalità con il lavoro svolto in classe; tendono a
promuovere un apprendimento non meccanico.
Sono assegnati prevedendo un sufficiente lasso di tempo per l'esecuzione ed in quantità tale
da permettere spazio per il gioco, il riposo e lo svolgimento di attività extrascolastiche
particolarmente gratificanti e motivanti.
L’insegnamento è caratterizzato da una pluralità di approcci ai contenuti disciplinari ed
interdisciplinari e tiene conto delle differenze individuali nei modi e nei tempi
dell’apprendere; i consigli di classe, d’interclasse e di intersezione si accordano per rendere
omogenee le metodologie didattiche e le attività educative.
- I docenti controllano personalmente l’esecuzione dei compiti tutte le volte che
lo ritengono opportuno.
- I compiti in classe dovranno costituire la conclusione dei processi didattici condotti in
precedenza e avranno carattere di normali esercitazioni, di razionale e sistematico controllo
del lavoro svolto e dei processi di apprendimento.
- La valutazione deve essere trasparente e condivisa, nei suoi fini e nelle procedure, da tutti
coloro che vi sono coinvolti.
- Viene promossa la consapevolezza del modo di apprendere di ciascun alunno/a, al fine di
“imparare ad apprendere” per riconoscere le difficoltà incontrate e le strategie adottate per
superarle, prendendo atto degli errori commessi, ma anche per comprendere le ragioni di un
insuccesso, sono tutte competenze necessarie a rendere l’alunno consapevole del proprio
stile di apprendimento e capace di sviluppare autonomia nello studio.
- Se sarà necessario, verranno predisposti lavori diversificati che tengano conto dei
differenti ritmi di apprendimento di alcuni alunni/e in situazione di disagio.
- In altri casi prove oggettive, sotto forma di questionari, consentiranno di sondare i gradi di
avanzamento medio dell’intero gruppo-classe, in riferimento agli obiettivi prefissati.
Le prove di verifica, opportunamente corrette, vengono di norma mostrate alla famiglie,
affinché esse risultino sempre informate sui livelli di competenza raggiunti dai loro figli/e.
- Le interrogazioni (o, in ogni caso, le varie forme di controllo) saranno frequenti, in modo
da risultare uno stimolo all’impegno per l’alunno e una possibilità di verifica dell’azione
svolta per l’insegnante. Le interrogazioni si concretizzano in un colloquio tra docente e
discente aperto, sereno, organico.
-L’azione educativa viene esercitata nella piena coscienza del valore del rispetto
dell’alunno. Perché questo si realizzi, i docenti colloquiano in modo pacato e teso al
convincimento, manifestano atteggiamenti di fiducia, di ottimismo e comportamenti che
facilitino l’autonomia, che esaltino l’operatività e la competenza anche a livelli minimi.
Nessun operatore farà ricorso a forme di intimidazione o minaccia di punizioni mortificanti.
-La scuola chiede agli alunni attenzione, partecipazione, costanza nell’impegno,
disponibilità alla collaborazione; esige atteggiamenti di rispetto verso tutte le sue
componenti e in nessun caso tollererà comportamenti irriguardosi o che possano costituire
pericoli per sé e per gli altri.
-I genitori collaborano con proposte e pareri alla realizzazione dell’opera formativa della
scuola, mantengono frequenti contatti con gli insegnanti, controllano sul diario le
comunicazioni e i compiti assegnati, aiutano i figli/e nella organizzazione del modo in cui
impegnare il pomeriggio, conciliando esigenze di lavoro e tempo libero.
- I rapporti interpersonali docenti-alunni sono basati sulla correttezza e rispetto reciproco. Il
coinvolgimento degli allievi nelle attività scolastiche viene favorito da stimoli positivi e
gratificazioni. Quando necessario non sono esclusi i richiami
che avranno funzione chiaramente educativa evitando di assumere carattere mortificante o
punitivo.
TRASPARENZA
L’Istituto Comprensivo garantisce la pubblicazione all’albo pretorio e nel sito della scuola
del PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA, del REGOLAMENTO D’ISTITUTO e del
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ e di gli atti e le comunicazioni che non
ledano il principio di garanzia della privacy.
PARTE SECONDA
SERVIZI AMMINISTRATIVI
La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì
l’osservanza e il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
- celerità delle procedure
- trasparenza
- cortesia e disponibilità nei confronti dell'utenza
- tutela della privacy.
- informatizzazione dei servizi di segreteria
- flessibilità degli orari degli uffici di segreteria e di dirigenza
- efficienza (gestione ottimale delle funzioni, delle mansioni, dei regolamenti, delle
procedure e dei tempi)
- efficacia (piena utilizzazione delle risorse esistenti e reperite, risposta ai bisogni,
soddisfacimento dell’utenza, clima di lavoro sereno e collaborativo)
Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica del personale
amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale alle esigenze degli
utenti.
PARTE TERZA
CONDIZIONI AMBIENTALI DELL’ISTITUTO
L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di
igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola
confortevole per gli alunni e il personale.
Il personale ausiliario e gli operatori dell’impresa di pulizia devono adoperarsi per garantire
la costante igiene dei servizi.
L’Istituto si impegna, in particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate al fine di
garantire agli alunni la sicurezza interna (strutture ed impianti tecnologici a norma di legge).
L’Istituto individua i seguenti fattori di qualità riferibili alle condizioni ambientali:
- Igiene
- Luminosità
- Spazi adeguati alle varie attività
- Piano di evacuazione dell’edificio in caso di calamità
Tali standard verranno verificati dagli uffici tecnici competenti
PARTE QUARTA
SISTEMA DI VALUTAZIONE E PROCEDURE DEI RECLAMI
Alla qualità del nostro Istituto contribuiscono con il lavoro e il comportamento tutti gli
operatori: personale di segreteria, personale ausiliario, genitori, alunni, personale docente,
collaboratori esterni e Dirigente Scolastico, nonché il personale degli Enti Locali e quello
degli Uffici dell’Amministrazione Scolastica.
Valutazione del servizio
Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione complessiva del servizio saranno
effettuate periodiche valutazioni nei gruppi di équipe, nei consigli di classe, nelle assemblee
di classe, nei consiglio d’interclasse. Si potranno effettuare, inoltre, rilevazioni mediante
questionari sugli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi del servizio.
PARTE QUINTA
ATTUAZIONE
Le indicazioni contenute nella presente Carta dei servizi si applicano fino a quando non
intervengano, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in
norme di legge o in successivi provvedimenti del Consiglio d’Istituto.
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
(GENERALE-INFANZIA –SOSTEGNO)
PERCORSO EDUCATIVO-DIDATTICO
ISTITUTO COMPRENSIVO “COSTABILE GUIDI”
ANNO SCOLASTICO 2014-15
L’ Istituto Comprensivo “ Costabile Guidi” comprendente i seguente plessi:
SCUOLA DELL’ INFANZIA
• Plesso San Francesco,
• Plesso Aldo Moro,
• Plesso Acquedotto,
• Plesso “Piano Caruso”,
• Plesso Madonna della Catena.
SCUOLA PRIMARIA
• Piano Caruso,
• Clarisse,
• San Francesco,
• Costabile Guidi,
• Madonna della Catena.
SECONDARIA DI 1° GRADO
• Toscano.
Il Collegio dei Docenti, congiunto , in ottemperanza alle disposizioni legislative della L.
53/03, secondo le innovazioni del Decreto Gelmini e le Indicazioni Nazionali per il
Curricolo del 20 marzo 2009 e le successive Circolari Ministeriali, nonché le disposizioni
contenute nell’ultimo decreto che tracciano le linee e i criteri per il conseguimento delle
finalità formative e degli obiettivi di apprendimento per la scuola del primo ciclo, nel
rispetto delle scelte delle famiglie, procede alla stesura della seguente progettazione
educativa di Istituto.
Tale documento, oltre ad essere uno strumento predisposto per un corretto processo
formativo, mira ad adeguare gli orientamenti educativi alle specifiche esigenze ambientali e
allo sviluppo psicofisico dell'alunno; a salvaguardare il criterio dell'organizzazione
dell'insegnamentoapprendimento attraverso l'attivazione di un curricolo flessibile che tiene
conto di una serie di fattori: discenti, famiglie, bisogni, risorse e potenzialità del territorio,
nonché degli obiettivi formativi fondamentali, quali lo sviluppo intellettuale e cognitivo,
fisico, etico, sociale, emotivo degli stessi alunni.
Tutto ciò permette, da un verso, di apprendere e, dall'altro, di "produrre norme, valori,
modelli culturali e comportamentali", in un'ottica che vedrà i fruitori protagonisti in una
società che richiede sempre più personalità critiche, creative e responsabili, favorendo
l’interazione tra i diversi saperi.
Si cresce e si cammina insieme in quanto “INSEGNARE AD APPRENDERE” e
“INSEGNARE AD ESSERE” sono i nuovi obiettivi della scuola.
ANALISI DEL TERRITORIO
L’Istituto Comprensivo “C.Guidi” opera su un territorio comprendente diverse aree:
CENTRO STORICO- MONTAGNA- PIANURA.
L'utenza manifesta, sotto l'aspetto socio- economico- culturale, una rilevante
eterogeneità: ai laureati e liberi professionisti si contrappone la realtà dei lavoratori
dipendenti e dei disoccupati con titolo di studio elementare, di media inferiore o con
scolarizzazione interrotta.
Diffusi anche il lavoro nero e la sottoccupazione.
Sul territorio si registra anche la presenza di alunni che possiedono un patrimonio
culturale molto povero e dialettofono e molti di loro sono in forte ritardo di
apprendimento, a ciò si aggiunge la presenza di alunni di diversa etnia.
In particolare, il Centro storico soffre di una condizione di lento ed inesorabile
spopolamento, mentre lo Scalo cittadino, al contrario, è l’ area di maggiore attrazione per la
popolazione locale in quanto si configura come il vero centro dove si addensano la maggior
parte dei centri commerciali, degli uffici pubblici e privati e dei servizi in genere.
Nonostante questa differenziazione, nel territorio emergono processi di trasformazione
ed elementi di dinamismo unificati da spinte di modernizzazione.
Però in generale bisogna dire che, negli ultimi tempi, si registra, diffusa a macchia di
leopardo, una sempre crescente attenzione delle famiglie verso la scuola e i processi
formativi dei figli.
Ciò consente di realizzare processi di collaborazione e fattivo sostegno reciproco tra
le diverse agenzie formative. L'economia del territorio in prevalenza è legata
all'agricoltura, che è ben sviluppata, anche se le ricchezze sono mal distribuite, la
maggior parte dei cittadini è impiegata nel lavoro terziario in maniera discontinua e
provvisoria, e non mancano casi di disoccupazione ed emigrazione.
Un'importante risorsa economica è costituita dal turismo grazie alla privilegiata
posizione geografica. Da qualche anno si sta anche sviluppando una zona industriale.
Numerosi sono i beni artistici e storici del territorio: castello, chiese, monumenti vari, musei
storico- culturali e naturalistici, biblioteca comunale.
Nel comune esistono varie associazioni culturali, artistiche e religiose
(Associazione Chopin, IKONOS , "Amici della terra", scuole di danza e di musica, ecc...),
con le quali la scuola realizza fattive collaborazioni attraverso progetti comuni e accordi di
programma.
C'è anche una consolidata tradizione musicale (banda, gruppi canori, ecc...), che in questo
anno scolastico intendiamo valorizzare nella nostra scuola con la presenza di esperti esterni.
Restano aperte, però problematiche socio-economiche che determinano e condizionano la
quotidianità e la qualità della vita, anche per l'infanzia, per cui si propone una
progettazione organica e coordinata nelle forme e negli strumenti anche sul piano
interistituzionale. Infatti le attese dell'utenza mirano alla compensazione delle
mancanze socio-culturali di alcuni ambienti di provenienza carenti e al potenziamento
delle capacità attraverso attività integrative del curricolo, fortemente collegate con le
risorse e le potenzialità del territorio e in particolare dell’Istituto Comprensivo.
Il collegio dei docenti, analizzato lo sfondo culturale e pedagogico attuale, facendo
riferimento alle Indicazioni per il curricolo (D.M. n°68 agosto 2007) e in base alla centralità
della persona- alunno ha impostato una progettazione curriculare che definisce un contratto
formativo tra gli insegnanti, gli alunni e le famiglie.
Tale curricolo presenta un piano:
• essenziale, in quanto capace di espansione e arricchimento progressivo,
• coerente, poiché consente la ripetizione come successivo arricchimento, la
progressione come passaggio dal noto al non noto, la sistematicità come
consequenzialità e la pertinenza in quanto dotato di significatività e di rilevanza
per l'alunno.
Tale pianificazione si articola su più livelli:
CURRICOLO TRASVERSALE IMPLICITO
Relativo alla crescita dell'alunno come persona e allo sviluppo delle sue attitudini e capacità
relazionali, decisionali e comunicative con le seguenti finalità:
1. EDUCARE LA PERSONA,
2. EDUCARE ISTRUENDO,
3. SVILUPPARE UN'IDENTITÀ CONSAPEVOLE E
APERTA ,
4. SVILUPPARE L’AUTONOMIA PERSONALE,
5. INSEGNARE AD ESSERE,
6. INSEGNARE AD APPRENDERE,
7. EDUCARE ALLA CONVIVENZA,
8. SOSTENERE LE VARIE FORME DI DIVERSITÀ', DI DISABILITA',
DI SVANTAGGIO,
9. PROMUOVERE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESSENZIALI OBIETTIVI
DI QUALITA',
10. PROMUOVERE I SAPERI PER VIVERE CONSAPEVOLMENTE LA REALTA' ,
11. SVILUPPARE LA COLLABORAZIONE E L'INTEGRAZIONE CON LA
FAMIGLIA E IL TERRITORIO.
Tali finalità mirano al raggiungimento dei seguenti
OBIETTIVI GENERALI:
COMPRENDERE EVENTI, CONCETTI, TEORIE (competenza conoscitiva)
ACQUISIRE IL LINGUAGGIO DI OGNI DISCIPLINA (competenza linguistica )
SAPER SFRUTTARE IL LINGUAGGIO (competenza comunicativa)
PROCEDERE SECONDO DEI CRITERI (competenza metodologica)
ESEGUIRE SECONDO DEI CRITERI ADEGUATI (competenza operativa)
CURRICOLO ESPLICITO
Fa riferimento ai saperi disciplinari da trasmettere agli alunni attraverso il raggiungimento dei
seguenti:
OBIETTIVI FORMATIVI ESSENZIALI E TRASVERSALI:
1. Educare all’ascolto, al dialogo ed essere capaci osservare il proprio comportamento per
correggersi,
2. educare al superamento di ostacoli, difficoltà, sconfitte senza scoraggiarsi né
colpevolizzare sé o gli altri,
3. preparare gli allievi ad accettare i cambiamenti fisici e psicologici della preadolescenza,
4. essere in grado di stabilire con gli adulti rapporti adeguati ai rispettivi ruoli e alle diverse
situazioni,
5. interiorizzare le regole di convivenza nel gruppo classe e nella scuola, avere rispetto dei
tempi e dei ritmi degli altri, essere critici, ma in modo costruttivo;
6. distinguere le informazioni principali da quelle accessorie,
7. formulare messaggi riguardanti la propria esperienza personale
8. produrre messaggi orali adeguati alle situazioni comunicative,
9. osservare fatti e fenomeni distinguendone i vari elementi, la loro funzione, le relazioni, le
analogie, le differenze,
10. leggere correttamente, comprendendo il significato dei testi relativi a tutti i
campi d'esperienza e alle discipline,
11. comprendere un testo scritto individuando le informazioni principali, le relazioni causali
e consequenziali che collegano le varie parti,
12. analizzare i testi orali e scritti individuandone la struttura, il contenuto, il linguaggio,
13. usare in modo appropriato il linguaggio orale e scritto e i linguaggi specifici dei campi
d'esperienza e delle discipline, compresi quelli delle nuove tecnologie,
14. produrre testi corretti nella varietà dei codici, dei registri, dei linguaggi scritti, orali,
logico - matematici, grafici,
15. applicare tecniche di sintesi,
16. organizzare e/o pianificare un'attività di lavoro da soli o in gruppo,
17. rielaborare le conoscenze, abilità, competenze acquisite e personali in un settore di
apprendimento, saperle trasferire in altri ambiti disciplinari e nel contesto
quotidiano,
18. rielaborare i vari aspetti del sapere e del saper fare appresi nei campi d'esperienza,
nelle discipline e correlarli
19. osservare, selezionare e pianificare per sviluppare autocontrollo e precisione,
20. utilizzare strategie risolutive in situazioni problematiche diverse,
21. esprimere una valutazione con argomentazioni coerenti,
22. essere creativi.
Per i traguardi per lo sviluppo delle competenze in uscita dalla scuola dell'infanzia,
quelli in uscita dalle varie classi della scuola primaria e della scuola secondaria di
1° grado, si fa riferimento alla programmazione didattica del corrente anno
scolastico nella quale vengono esplicitati i traguardi relativi alle varie discipline.
Le attività conoscitive trovano completamento in momenti laboratoriali al fine di:
•
•
•
•
•
•
•
rendere più flessibile ed efficace l'offerta formativa
garantire il diritto all'istruzione e al piacere ad apprendere
promuovere procedure di istruzione personalizzata
realizzare percorsi formativi inter e transdisciplinari
favorire la formalizzazione dei dati dell'esperienza
esprimersi utilizzando una pluralità di linguaggi
curare le capacità comunicative e relazionali.
LABORATORI ATTIVATI
• LABORATORIO LINGUISTICO-ESPRESSIVO
• LABORATORIO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
• LABORATORIO ANTROPOLOGICO-MUSICALE
Pertanto si costituiranno "spazi di apprendimento significativo" in cui si coniugano
momenti operativi (il fare) e momenti conoscitivi (il sapere), al fine di stimolare
atteggiamenti di esplorazione- costruzione, permettendo un approccio interdisciplinare
e pluridisciplinare alla conoscenza.
Si utilizzano metodologie di lavoro che prevedono la cooperazione e forme di mutuo
insegnamento tra allievi più esperti e principianti.
Tali strategie didattiche tendono a personalizzare il percorso formativo e a rispettare i ritmi,
stili di apprendimento, attitudini, caratteristiche cognitive di ciascun bambino, garantendo il
diritto alla diversità.
Tali attività saranno organizzate per alunni che provengono dallo stesso gruppo classe/ sezione,
per alunni di classi/sezioni parallele per alunni che, di fronte a un compito specifico,
presentano livelli analoghi di competenze (gruppi di livello) e per alunni eterogenei che
elaborano un compito comune (gruppi di compito).
STRATEGIE D'INSEGNAMENTO
Tutta l'azione didattica avrà come caratteristica principale la flessibilità dei metodi e ciascun
percorso presenterà situazioni di insegnamento - apprendimento motivanti e correlate tra loro.
Le strategie di apprendimento mireranno a potenziare e sviluppare le abilità e le competenze
nel rispetto di ritmi e limiti propri delle diverse fasi dell’età evolutiva .
Nel rispetto della libertà di insegnamento saranno garantite alcune importanti fasi operative
di fondo:
•
prestare attenzione agli stili di apprendimento e ai tempi individuali
•
tener conto dei contesti sociali e culturali nei quali l'allievo è inserito, delle situazioni
di partenza, delle esperienze comuni, al fine di poter strutturare, in modo efficace, i
contenuti dell'apprendimento disciplinare e pluridisciplinare, in percorsi individuali e
di gruppo
•
integrare i percorsi formativi e didattici delle conoscenze , per sostenere l'unità del
sapere e del saper fare
•
rendere l'alunno soggetto attivo del proprio apprendimento
•
suscitare interrogativi, rendendo problematici aspetti della realtà che solitamente
passano inosservati
•
lasciare spazio a qualche attività o argomento opzionale
•
fornire o costruire insieme schemi, mappe, tabelle per l'analisi, la sintesi, la
comparazione delle conoscenze acquisite
•
sviluppo delle abilità di studio
•
superamento del nozionismo, potenziamento delle conoscenze procedurali su quelle
dichiarative
•
valorizzare il pensiero creativo e gli stili cognitivi, espressivi difformi
•
valorizzare i linguaggi non verbali,
•
promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di
“imparare ad apprendere” anche attraverso la presa di coscienza degli errori dei
propri punti di forza,
•
valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni per ancorarvi nuovi contenuti
e conoscenze,
•
favorire l’ esplorazione e la scoperta al fine di promuovere la passione per la
ricerca di nuove conoscenze.
MODELLI DIDATTICI DI RIFERIMENTO
LEZIONE FRONTALE
LAVORO DI GRUPPO
METODO DELLA RICERCA SCIENTIFICA
STRUTTURA MODULARE DELLA DIDATTICA E TEAM TEACHING
PROBLEM SOLVING
MASTERY LEARNING
APPRENDIMENTO COOPERATIVO.
ASPETTI METODOLOGICI
Lo sviluppo degli obiettivi richiede che siano messi in atto principi metodologici specifici,
quali:
•
•
•
•
•
•
•
sviluppo delle abilità di studio
pratica dell'operatività: si impara facendo
recupero della manualità
promozione dell'apprendimento cooperativo
riconoscimento e valorizzazione dei diversi stili di apprendimento
promozione della creatività
radicamento delle conoscenze astratte su elementi concreti
e/o dell'immaginario
•
necessità di partire da situazioni problematiche, di porre domande
aperte , superamento del nozionismo, privilegiare le conoscenze
procedurali su quelle dichiarative
•
•
impostazione modulare dei corsi
consapevolezza di ciò che si fa.
CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica iniziale comprenderà la rilevazione dei dati riguardanti le conoscenze, le
competenze, le esperienze e gli atteggiamenti cognitivi e relazionali dell'alunno che
determineranno la definizione dei bisogni formativi dello stesso.
La verifica in itinere sarà intrinseca al lavoro programmato e, in presenza di difficoltà,
costituirà motivo di modifica o di aggiustamento, che potrà riguardare sia la metodologia, sia
l'adeguatezza del contenuto di apprendimento.
Ovviamente, alle consuete prove non strutturate (conversazioni, interrogazioni, relazioni,
testi, ricerche, problemi), seguiranno prove oggettive strutturate (questionari, griglie, test,
ecc.) relative alle varie aree di apprendimento.
Questo iter, scandito in tempi settimanali e bimestrali, concorrerà alla realizzazione della
valutazione finale per accertare in che misura si sono acquisiti i traguardi formativi e qual è
stata l'efficienza del lavoro svolto.
Inoltre, verrà condotta l'autovalutazione d'Istituto per monitorare sia i processi
culturali, relazionali e organizzativi sia i percorsi educativo- didattici attivati a vari livelli.
Anche le azioni progettuali e l'andamento delle attività laboratori ali curriculari saranno
monitorate attraverso la somministrazione di apposite schede.
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA SCUOLA DELL’INFANZIA
Introduzione
La progettazione educativo-didattica deve differenziare i percorsi, le attività, e la
valutazione in funzione dei diversi bisogni, degli stili, dei ritmi di apprendimento e delle
condizioni ambientali, pertanto nasce l’importanza di conoscere e riconoscere le
caratteristiche oggettive, cognitive, i contesti relazionali e le culture familiari
nell’organizzazione degli spazi, dei tempi, e nelle proposte educative, affinchè ogni
bambino esprima potenzialità e talenti da valorizzare.
L’ambiente di apprendimento inteso non come spazio fisico, ma come contesto di lavoro
coordinato in modo tale da creare le condizioni per un apprendimento attivo, partecipato,
cooperativo, capace di mettere in campo non solo fattori cognitivi, ma anche socialità,
emozioni, affettività e motivazioni.
In questa prospettiva le competenze saranno “trasversali” ai diversi campi d’esperienza e
concretizzate in contenuti e attività correlati.
Tenendo presente i “molteplici linguaggi dei bambini” utilizzeremo le nuove tecnologie per
potenziare l’incontro con la fantasia, con la creatività, con la logica, risorse necessarie
all’apprendimento e alla relazione con il mondo circostante.
La progettazione didattica si articolerà in Unità di Apprendimento con obiettivi sviluppati
ed attività didattiche differenti per le tre fasce di età dei bambini.
Progetti
I progetti che si svolgeranno nel corrente anno scolastico sono:
Progetto continuità;
Progetto “ Una Regione in movimento”
Realta’ scolastica
L’Istituto Comprensivo “C.Guidi” opera su un territorio comprendente le seguenti aree:
CENTROSTORICO→
MONTAGNA→
PIANURA→
San Francesco, A. Moro, Acquedotto.
Piano Caruso
Madonna della Catena.
L’ambiente socio-culturale di provenienza dei bambini è vario, con all’interno una buona
presenza di alunni extracomunitari, per cui il team docente deve essere attento e presente
alle esigenze ed alle necessità di ogni singolo bambino, proponendogli esperienze educative
gratificanti .
Nella progettazione della scuola dell’infanzia, gli obiettivi vanno finalizzati al
raggiungimento di traguardi di sviluppo all’interno di un contesto sociale ed educativo
orientato alla progressiva costruzione delle competenze.
La scuola dell’ infanzia dell’ Istituto Comprensivo è suddivisa in cinque Plessi:
•
Plesso San Francesco:
Fa parte del Centro Storico, nello stesso stabile è presente la scuola primaria; sono
presenti quattro docenti su due sezioni, coadiuvate da tre insegnanti di sostegno. Il
contesto socio- economico-culturale è buono.
•
Plesso Aldo Moro :
E’situato in Via Aldo Moro, nello stesso edificio della scuola primaria. E’ costituito
da tre sezioni, con cinque docenti, più due insegnanti di sostegno. Le condizioni
economiche e culturali delle famiglie sono eterogenee.
• Plesso Acquedotto:
E’ ubicato in periferia, ma in continua espansione urbanistica. Il locale adibito a scuola è
situato al piano terra di un palazzo condominiale. Vi operano tre docenti su due sezioni.
I bambini provengono da famiglie di buon livello sociale, per cui hanno un bagaglio
culturale soddisfacente.
• Plesso “Piano Caruso”:
E’ posizionato in una frazione di montagna, è costituito da una sezione dove è ubicata
anche una pluriclasse di scuola primaria ed è presente un’unica docente.
Le famiglie si impegnano affinché i bambini frequentino la scuola dell’infanzia, anche
se vi sono enormi difficoltà per la carenza di servizi.
•
Plesso Madonna della Catena:
E’ composto da cinque sezioni, con personale docente pari a nove unità ( la sez. C
funzionerà con solo turno antimeridiano) coadiuvate da due insegnanti di sostegno,
per la presenza di due bambini diversamente abili. E’ ubicato nella zona di
Corigliano Calabro – C/da Ralla. Ogni sezione accoglie bambini dai tre ai cinque
anni, provenienti da diverse estrazioni sociali, ma quasi tutti vivono la situazione di
famiglia urbanizzata. Le famiglie non sono tutte originarie del luogo , pertanto
presentano un quadro molto vario per cultura, usi, costumi,religione e lingua.
Nei plessi della scuola dell’ infanzia sono presenti due insegnanti di Religione
Cattolica (I.R.C.).
Nel caso vi fossero bambini che non usufruiscono della religione cattolica, per
diversità religiose, verranno programmate attività alternative ed inserite nella
programmazione di plesso appartenente.
Metodologia: - Lavoro di piccolo e/o grande gruppo
-Attività di intersezione
-Interventi individualizzati
-Ricerca
Modalità di verifica: - Utilizzare ogni occasione per coinvolgere i bambini
nell’informazione
- Osservazione mirata
- Rappresentazione grafica su consegna
- Risposte a domande specifiche
- Schede strutturate
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER L’INTEGRAZIONE DEGLI
ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
PREMESSA
La scuola è una comunità educante, la quale accoglie ogni alunno nello sforzo quotidiano di
costruire condizioni,relazioni e situazioni pedagogiche tali da consentirne il massimo
sviluppo.
Una scuola, non solo per sapere, ma anche per crescere, attraverso l’acquisizione di
conoscenze, competenze, abilità, autonomia, nei margini delle capacità individuali,
mediante interventi specifici da attuarsi sia nell’istruzione che nella socializzazione.
“Crescere è tuttavia un avvenimento individuale che affonda le sue radici nei rapporti con
gli altri e non si può parlare di sviluppo del potenziale umano o di centralità della persona
considerandola avulsa da un sistema di relazioni la cui qualità e la cui ricchezza è il
patrimonio fondamentale della crescita di ognuno.”
(linee guida per l’integrazione scolastica-Miur)
La nostra scuola è sensibile alle problematiche degli alunni diversamente abili, per i quali
verranno realizzati percorsi formativi che faciliteranno la loro integrazione nella realtà non
solo scolastica.
ANALISI DELLA REALTA’ SCOLASTICA
SCUOLA DELL’INFANZIA: 1- audioleso
6- psicofisici
SCUOLA PRIMARIA: 2- audiolesi
16- psicofisici
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: 16-psicofisici
Gli alunni usufruiranno dell’intervento di 7 insegnanti specializzati per la scuola
dell’infanzia;
di 9 insegnanti specializzati per la scuola primaria;
di 5 insegnanti per la scuola secondaria di secondo grado.
FINALITA’ EDUCATIVE
L’azione educativa raggiunge il proprio scopo, quando aiuta gli alunni diversamente abili a :
-Star bene a scuola
-Crescere insieme
-Sviluppare la propria personalità
-Sviluppare l’autonomia scolastica e funzionale
La nostra scuola propone, tra le finalità educative della propria attività scolastica, la cura di
valori quali “democrazia”, “tolleranza”,” il rispetto di sé e degli altri”, “solidarietà”che
sono i punti cardine dai quali tracciare le coordinate di una reale integrazione, dove la
diversità diventa risorsa e lo svantaggio si trasforma in “diversa abilità”.
Il progetto di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili del nostro istituto
comprensivo prevede la creazione di spazi formativi ad hoc, tramite progetti educativi
individualizzati, un sostegno oculato e una programmazione degli interventi calibrati sulle
capacità di apprendimento individuale,al fine di raggiungere, in base ai bisogni e alle reali
capacità dei singoli alunni,i seguenti obiettivi:
SCUOLA DELL’INFANZIA
Organizzare uno spazio sereno, stimolante ed accogliente per facilitare l’incontro del
bambino con l’ambiente.
Sviluppare il senso dell’appartenenza.
Creare una positiva integrazione tra i bambini di diversa età.
Assumere atteggiamenti di attenzione e comprensione nei confronti degli altri.
Assumere comportamenti di aiuto e sostegno reciproci.
SCUOLA PRIMARIA
Favorire l’inserimento dell’alunno nell’ambiente scolastico.
Promuovere un atteggiamento collaborativo all’interno del gruppo classe e dei gruppi di
lavoro.
Potenziare la riflessione sui propri comportamenti e le proprie emozioni, a scuola e nel
territorio.
Individuare e mettere in atto strategie per il controllo delle proprie emozioni.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Conoscere se stessi sotto il profilo fisico e psicologico.
Acquisire consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti, anche per migliorare
l’autostima.
Prendere coscienza degli altri, come termine di confronto e come risorsa.
Potenziare la riflessione sui propri comportamenti e le proprie emozioni, a scuola e nel
territorio.
Individuare e mettere in atto strategie per il controllo delle emozioni.
Acquisire consapevolezza dei rischi correlati a comportamenti pericolosi.
L’insegnante di sostegno, cosi come citato nella legge quadro 104/92, opera nelle
sezioni/classi in cui sono inseriti soggetti diversamente abili in modalità collegiale, con tutti
gli altri docenti della classe.
Quando necessario porta avanti interventi individualizzati in classe, oppure fuori dalla
classe in momenti che richiedono attenzione e concentrazione particolari.
METODOLOGIA
Per favorire la piena integrazione, le insegnanti adotteranno strategie e metodologie di
intervento mirate, al fine di valorizzare le potenzialità individuali di ogni bambino.
Nelle attività, si presterà attenzione alla crescita psicologica in termini di autostima,
immagine di sé, autoconsapevolezza e sviluppo emozionale.
MEZZI E STRUMENTI
- GLH d’istituto
- Programmazione personalizzata
- Laboratori
- Spazi per l’intervento individualizzato
- Materiale strutturato e non
- Sussidi didattici, schede personalizzate
RISORSE
- Gruppo classe
- Docenti specializzati
- Docenti curricolari
- Collaboratori scolastici
- Referenti ASP
- Operatori sociali specializzati
VERIFICA E VALUTAZIONE
Per effettuare interventi individualizzati per gli alunni diversamente abili, bisogna
necessariamente effettuare delle prove di partenza, con l’uso di apposite modalità operative
e di adeguati strumenti.
A maggior ragione, ogni fase connessa con il processo di insegnamento-apprendimento
deve essere sottoposta a verifica e valutazione con lo scopo di migliorare tanto la qualità
degli interventi, quanto i risultati di sviluppo e di apprendimento.
Le verifiche saranno effettuate, in rapporto alle attività programmate, durante ogni momento
dell’azione educativa e di apprendimento, tramite osservazioni sistematiche e attraverso
prove oggettive, relative alla situazione individuale dell’alunno.
La valutazione terrà conto dei progressi dell’alunno, rispetto alla situazione di partenza, sia
nell’apprendimento, sia nello sviluppo personale e sociale, al fine di motivare e sostenere le
sue conquiste ed eventualmente per apportare modifiche alla programmazione annuale.
FUNZIONE STRUMENTALE AREA 2
Argentino Anna Maria
INSEGNANTI SPECIALIZZATI
Argentino Gemma
Buscemi Barbara
Cerlino Maria
Cervino Patrizia
Cimino Agata
De Marco Antonella
FilomenaFilomena
Garofalo Angela
Labonia Achiropita
Lavorato Sofia
Mangano Daniela
Parrilla Sandra
Ranieri Rosina
Reale Marika
Salimbeni Antonietta
Scola Anna Angela
Stamati Francesca
Storino Marisa Patrizia
Toscano Giovanna
Viafora Francesca
Zangaro Stefania
Piano dell’ offerta formativa
2014/2015
PAI (piano annuale per l'inclusione)
Tale gruppo di lavoro deve essere composto dalle funzioni strumentali e dai collaboratori dei plessi.
Bisogna poi nominare, tra chi si propone, un docente per ogni plesso,che possibilmente abbia un
bambinoH , BES o DSA, ed un insegnante di sostegno.
Tale gruppo di lavoro avrà il compito di :
• rilevare i BES presenti nella scuola;
• raccogliere e documentare gli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione
di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni
strategiche dell'Amministrazione;
• focalizzare /confrontarsi sui casi, consultare e supportare i colleghi sulle
strategie/metodologie di gestione delle classi;
• rilevare, monitorare e valutare il livello di inclusione della scuola;
• raccogliere e coordinare le proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle
effettive esigenze, ai sensi dell'art. 1,c. 605, lettera b, della legge 296/2006, tradotte in sede di
definizione del PEI come stabilito dall'art. 10 comma 5 della Legge 30 luglio2010 n. 122 ;
• elaborare una proposta di Piano Annuale per l'Inclusione (PAI) riferito a tutti gli alunni con BES, da
redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno).
Vengono pertanto uniti ai componenti già individuati:
per la scuola primaria :
“ C. Guidi”-“ Clarisse”- Gangi Anita (ins.curriculare) e Cimino Agata(ins. sostegno)
“S.Francesco” Russo Gianfranca(ins. curriculare) e Filomena Filomena(ins. sostegno)
“Madonna della Catena”Vena Rosellina(ins.curriculare) eSalimbeni Antonella (ins.sostegno)
per la scuola secondaria di 1° grado:
Esposito Raffaelino (ins. curriculare) e Ranieri Rosina (ins.sostegno)
Obiettivi di miglioramento dell’inclusività
1. Individuare di situazioni di difficoltà a partire dalla scuola dell’Infanzia, attraverso l’osservazione
dei docenti, la somministrazione di test e prove individuali, la segnalazione delle difficoltà alle
famiglie, il raccordo con le figure che operano localmente nell’ambito sanitario e sociale;
2. predisporre un progetto di vita, parte integrante del P.E.I., riguardante la crescita personale e
sociale dell'alunno con disabilità, il cui fine principale è l’innalzamento della qualità della vita
dell'alunno con la predisposizione di percorsi volti sia a sviluppare il senso di autoefficacia e il
sentimenti di autostima, sia a predisporre il conseguimento delle competenze necessarie a vivere
in contesti di esperienza comuni;
3. predisporre dei PDP per alunni con DSA che consentano attraverso la
Piano dell’ offerta formativa
4.
5.
6.
7.
8.
2014/2015
personalizzazione e l’individualizzazione degli interventi formativi di valorizzare gli stili di
apprendimento e le capacità di ciascun alunno;
progettare percorsi che motivino e integrino maggiormente gli alunni con particolari svantaggi
accompagnandoli nel loro inserimento nel contesto scolastico ed extrascolastico;
predisporre un’organizzazione flessibile e modulare delle attività scolastiche, in particolare
attraverso un’articolazione dell’orario che consenta un più efficace utilizzo del tempo scuola;
attivare di progetti didattici per gruppi di lavoro e di livello;
applicare metodologie didattiche che valorizzino gli stili di apprendimento degli alunni, in
particolare attraverso l’organizzazione di esperienze laboratoriali;
usare di strumenti compensativi e misure dispensative che aiutino gli alunni nelle attività
formative, ed in particolare delle TIC;
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di
responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)
Rafforzamento delle reti interistituzionali
Potenziamento del tutoring all'interno dei Consigli di Classe
Procedure di ricezione e gestione della documentazione e della rilevazione dei B.E.S.
FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
Promuovere attività di aggiornamento e di formazione promosse dalla scuola per i docenti di tutti gli
ordini.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Le metodologie e gli interventi diversificati sia per i portatori di handicap sia per i ragazzi con
svantaggio sociale, linguistico, economico, vedranno impegnate le risorse umane e strumentali interni
all’Istituto.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi
servizi esistenti
La scuola, aprendosi alla collaborazione, può accedere alle risorse del territorio, prime tra tutte quelle
delle amministrazioni locali, dei servizi territoriali, del volontariato, del privato sociale, stringendo con
loro un patto di sostegno reciproco che potrà favorire il conseguimento di risultati migliori.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che
riguardano l’organizzazione delle attività educative
Attivazione di gruppi di aiuto (famiglie di alunni con disabilità).
Riattivazione dello sportello di ascolto.
Organizzazione di giornate informative (BES)
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;
didattica
Piano dell’ offerta formativa
2014/2015
Individuazione degli alunni con problematiche di esclusione, programmazione dei percorsi differenziati,
individuazione degli strumenti compensativi o dispensativi, impiego funzionale delle risorse umane,
strumentali e finanziarie.
Valutazione
Valutare un alunno in difficoltà coinvolge in modo responsabile sia il singolo docente che il consiglio di
classe nella sua interezza. La difficoltà sta nel comprendere gli effettivi obiettivi raggiunti senza
indulgere in” aiuti” né pretendere risposte non adeguate alla condizioni di partenza” .
Per i DSA non è contemplato il raggiungimento dei “livelli minimi” degli obiettivi , per gli altri alunni
Bes tali livelli si possono fissare nei PDP.
Per i Bes,se necessario,si attuano deroghe per le bocciature e validazione anno anche se il numero delle
assenze ha raggiunto il limite stabilito.
Per i disabili si tiene conto dei risultati conseguiti nelle varie aree.
Per i DSA si effettuano valutazioni che privilegiano le conoscenze e le competenze di analisi ,sintesi e
collegamento piuttosto che la correttezza formale.
Saranno previste verifiche orali e compensazione di quelle scritte (soprattutto per la lingua straniera) Si
farà uso di strumenti e mediatori didattici nelle prove di verifica sia scritte che orali (mappe concettuali
,mappe mentali).
Progetti
Azioni per la motivazione e/o contro la dispersione
Progetti POR: Finanziamenti regionali per gli alunni stranieri
Fondi specifici per progetti di inclusione alunni diversamente abili / BES
Continuità
Si rafforzeranno i contatti e i momenti di confronto delle attività non solo di orientamento in ingresso e
in uscita ma anche in progetti che vedranno il coinvolgimento delle scuole dell’ Istituto e del Territorio
dei diversi gradi dell’istruzione.
Riportare eventuali "buone prassi" attuate dalla scuola per migliorare l'inclusione scolastica
1. Inserimenti degli alunni nei progetti curriculari ed extracurriculari, quali POR , PON, progetti
specifici destinati agli alunni disabili e BES.
2. Utilizzo delle TIC nella didattica curriculare .
3. Formazione specifica dei docenti attraverso corsi universitari e/o gestiti da enti locali e centri
territoriali per l’inclusione ( CTI).
Scuola __IC “ C.GUIDI”__
a.s. 2013/2014
Piano Annuale per l’Inclusione
PRIMARIA
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
Piano dell’ offerta formativa
2014/2015
A. Rilevazione dei BES presenti:
n°
1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
18
 minorati vista
/
 minorati udito
2
 Psicofisici
16
2. disturbi evolutivi specifici
 DSA
5
 ADHD/DOP
/
 Borderline cognitivo
/
 Altro
/
3. svantaggio (indicare il disagio prevalente)
 Socio-economico
20
 Linguistico-culturale
9
 Disagio comportamentale/relazionale
/
 Altro
Totali
% su popolazione scolastica
N° PEI redatti dai GLHO
18
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria
6
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
/
B. Risorse professionali specifiche
Prevalentemente utilizzate in…
Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori
protetti, ecc.)
AEC Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
ASSISTENZA EDUCATIVA CULTURALE
Sì / No
Si
Si
NO
Piano dell’ offerta formativa
2014/2015
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori
protetti, ecc.)
Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori
protetti, ecc.)
Funzioni strumentali / coordinamento
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)
NO
No
No
Si
Area 1 Redazione POF e
progetti
Area 2 Sostegno docenti ed
orientamento
Area 3 Sostegno alunni e
rapporti con il territorio
F.O. Area 3 Sostegno alunni
e rapporti con il territorio
Si
Psicopedagogisti e affini esterni/interni
No
Docenti tutor/mentor
No
Altro:
Altro:
Piano dell’ offerta formativa
2014/2015
C. Coinvolgimento docenti curricolari
Coordinatori di classe e simili
Attraverso…
Sì / No
Partecipazione a GLI
Si
Rapporti con famiglie
Si
Tutoraggio alunni
Si
Progetti didattico-educativi
a prevalente tematica
inclusiva
Si
Altro:
Docenti con specifica formazione
Partecipazione a GLI
SI
Rapporti con famiglie
SI
Tutoraggio alunni
SI
Progetti didattico-educativi
a prevalente tematica
inclusiva
SI
Altro:
Altri docenti
Partecipazione a GLI
Si
Rapporti con famiglie
Si
Tutoraggio alunni
Si
Progetti didattico-educativi
a prevalente tematica
inclusiva
Si
Altro:
D. Coinvolgimento personale
ATA
Assistenza alunni disabili
Si
Progetti di inclusione / laboratori
integrati
No
Altro:
E. Coinvolgimento famiglie
Informazione /formazione su
genitorialità e psicopedagogia dell’età
evolutiva
Si
Piano dell’ offerta formativa
2014/2015
Coinvolgimento in progetti di
inclusione
No
Coinvolgimento in attività di
promozione della comunità educante
NO
Altro:
Accordi di programma / protocolli di
intesa formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di
intesa formalizzati su disagio e simili
F. Rapporti con servizi
sociosanitari territoriali e
istituzioni deputate alla
sicurezza. Rapporti con CTS /
CTI
Procedure condivise di intervento sulla
disabilità
Procedure condivise di intervento su
disagio e simili
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola
scuola
Rapporti con CTS / CTI
Altro:
Progetti territoriali integrati
G. Rapporti con privato sociale e
volontariato
Progetti integrati a livello di singola
scuola
Progetti a livello di reti di scuole
H. Formazione docenti
Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe
Si
Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva
SI
Didattica interculturale / italiano L2
No
Psicologia e psicopatologia dell’età
evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)
Si
Progetti di formazione su specifiche
disabilità (autismo, ADHD, Dis.
Intellettive, sensoriali…)
SI
Altro:
Piano dell’ offerta formativa
2014/2015
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:
0
1
2
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
x
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e
aggiornamento degli insegnanti
x
3
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
x
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della
scuola
x
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della
scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;
x
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel
partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle
attività educative;
x
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di
percorsi formativi inclusivi;
x
Valorizzazione delle risorse esistenti
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
realizzazione dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso
nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il
successivo inserimento lavorativo.
4
X
x
X
Altro:
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
Piano dell’ offerta formativa
2014/2015
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di
responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)
Rafforzamento delle reti interistituzionali
Potenziamento del tutoring all'interno dei Consigli di Classe
Procedure di ricezione e gestione della documentazione e della rilevazione dei B.E.S.
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
Partecipazione di docenti a corsi di formazione funzionali alle strategie per la realizzazione del PAI
proposti da Enti di Formazione/Scuola /Università.
Organizzazione di incontri di formazione dove i docenti formati trasferiscono le competenze in una
formazione tra pari.
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
Le verifiche per la valutazione saranno diversificate coerentemente al tipo di disabilità o
svantaggio.
Per le verifiche saranno previsti tempi differenziati di esecuzione per consentire tempi di
riflessione, pause
e gestione dell’ansia.
Gli obiettivi delle verifiche saranno chiari e comunicati all’allievo prima della verifica stessa.
Le verifiche potranno essere sia del tipo formale, contenutistico, organizzativo.
Non saranno tema di verifica la grafia o l’ordine saranno valutati esclusivamente i concetti, i
pensieri, il grado di maturità, di conoscenza, di consapevolezza.
Tali criteri saranno adottati in tutti i tipi di verifica.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Le metodologie e gli interventi diversificati sia per i portatori di handicap sia per i ragazzi con
svantaggio sociale, linguistico, economico, vedranno impegnate le risorse umane e strumentali
interni all’Istituto.
Piano dell’ offerta formativa
2014/2015
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai
diversi servizi esistenti
La scuola, aprendosi alla collaborazione, può accedere alle risorse del territorio, prime tra tutte
quelle delle amministrazioni locali, dei servizi territoriali, del volontariato, del privato sociale,
stringendo con loro un patto di sostegno reciproco che potrà favorire il conseguimento di risultati
migliori.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che
riguardano l’organizzazione delle attività educative
Attivazione di gruppi di aiuto (famiglie di alunni con disabilità).
Riattivazione dello sportello di ascolto.
Organizzazione di giornate informative (BES)
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi
inclusivi;
Individuazione degli alunni con problematiche di esclusione, programmazione dei percorsi
differenziati, individuazione degli strumenti compensativi o dispensativi, impiego funzionale delle
risorse umane, strumentali e finanziarie.
Valorizzazione delle risorse esistenti
Ricognizione delle competenze dei docenti interni e valorizzazione delle stesse nella progettazione
di
momenti formativi.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti
di inclusione
Azioni per la motivazione e/o contro la dispersione
Progetti POR: Finanziamenti regionali per gli alunni stranieri
Piano dell’ offerta formativa
2014/2015
Fondi specifici per progetti di inclusione alunni diversamente abili / BES
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico,
la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Si rafforzeranno i contatti e i momenti di confronto delle attività non solo di orientamento in
ingresso e in uscita ma anche in progetti che vedranno il coinvolgimento delle scuole dell’ Istituto
e del Territorio dei diversi gradi dell’istruzione.
Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 23/06/2014
Deliberato dal Collegio dei Docenti in data
28/06/2014
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