Federfarma presetna la nuova pisca ciclabile da Vicenaza a Noventa L’alimentazione dei piccoli sportivi La tenacia che risana Informazioni e consigli del Farmacista Lungo la ciclabile, una famiglia in bicicletta. Hai voluto la bicicletta ? Adesso goditela ! A cura dott Alberto Cogo - farmacista L dedicata all’alpinista Renato Casarotto, nativo di Arcugnano e morto in un crepaccio sul K2. E’ stata inaugurata ufficialmente il 20 maggio 2012. C’è anche un sito per chi vuole informazioni e aggiornamenti: www. rivieraberica.net, mentre per richiedere la guida, che costa 15 euro, ci si può rivolgere al sito www.centrostudiberici.it a guida alla “Ciclabile della Riviera Berica” voluta e sponsorizzata da Federfarma Vicenza e dal Rotary Club Vicenza Palladio, è un libro di circa 200 pagine ed oltre 130 foto a colori. Il volume intende, innanzitutto, incoraggiare i vicentini alla conoscenza del proprio territorio attraverso l’uso di quello splendido mezzo che è la bicicletta, ma anche di dar modo ai turisti italiani e stranieri, di percorrere la più lunga ciclabile della provincia senza perdersi località o angoli nascosti, che si trovano a pochi chilometri dalla ciclabile. Questa guida, presentata in Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino a Vicenza il 10 ottobre scorso, sarà il loro “Cicerone” . Montegaldella. Attraverso le pagine del libro, progettato e diretto dal farma- Garitta-faro per la cista sossanese Alberto Cogo, avremo modo di avventurarci navigazione fluviaalla scoperta di una lunga sequenza di curiosità, di attrazioni che indurranno, stimolati da suggestive fotografie, anche i le sul Bacchigliopigri a proseguire il viaggio, gli sportivi a rallentare e tenere ne al porto di Villa l’andatura turistica, i sapientoni a ricredersi. Perché, anche Lampertico del territorio vicino casa, non si conosce sempre tutto. Al naturalista Alberto Girardi e allo storico Reginaldo Dal FEDERFARMA VICENZA ha organizzato una seconda preLago, Federfarma Vicenza ha affidato la stesura della guida. sentazione del libro, nella villa Palladiana di Pojana MaggioI due autori, con alle spalle un lunga sequenza di scritti, di re, sabato 27 ottobre alle ore 17.00 . libri, di articoli sul territorio a sud di Vicenza, possono con Solo in questa occasione si potrà acquistare il libro con una diritto vantare la qualifica di esperti. Parimenti, al fotografo riduzione del prezzo di copertinadel 30% . leoniceno Claudio Portinari, autore di alcuni oramai introvabili libri fotografici sui Berici, Federfarma ha dato il compito di arricchire i testi. Ma non mancano nelle pagine altri apporti di amici e appassionati di questo territorio, che hanno contribuito con foto e suggerimenti, a rendere questa opera un “classico” che non potrà mancare neppure nelle case di chi ritiene che andare in bici è ancora troppo faticoso. I territori della Riviera Berica (il nome deriva da “Ripa del Monte”) sono ricchissimi di storia e di tradizioni: erano percorsi dalle popolazioni più antiche già centomila anni fa, poi dai Paleoveneti tra il primo e il secondo millennio avanti Cristo. Arrivarono quindi i Romani ad incrementare i commerci, fu sede di lotte con i Padovani in epoca comunale, venne abbellita dai grandi architetti, Palladio e Scamozzi in primis, descritta da letterati famosi quali Pigafetta e scelta come sede di studio da scienziati come Galileo. La pista ciclabile, 32 chilometri e mezzo, non presenta dislivelli in quanto corre sul tracciato della vecchia ferrovia che per circa settant’anni, dagli inizi del Novecento a qualche decennio fa, collegava Montagnana e Noventa a Vicenza. E’ 2 Vicenza, Porta Monte. Arco delle Scalette e passaggio della Vaca Mora (foto storica, 1911). Da qui oggi inizia la ciclabile che conduce a Noventa Vicentina. L’EDITORIALE Il Presidente di FEDERFARMA Vicenza Alberto Fontanesi Pedalare per conoscere il territorio Nelle librerie una bella guida alla ciclabile più lunga della nostra provincia, da Vicenza a Noventa Vicentina, con oltre 200 pagine e 130 foto a colori, voluta e sponsorizzata da Ferfarma Vicenza per incoraggiare, attraverso una agevole e salutare pedalata, la conoscenza del nostro territorio. Farmaco, dal greco φάρµακον, significa medicamento, rimedio, ma anche veleno, bevanda nociva. La parola anticamente aveva una valenza doppia, diametralmente opposta. Nella nostra civiltà si è imposto il significato positivo e nel farmaco si pongono attese e speranze quasi esclusive per ritrovare, oltre alla salute del corpo, anche il benessere psico-fisico. Nel nostro lavoro quotidiano di farmacisti accade, sempre più spesso, di sentire la necessità di accompagnare la dispensazione del farmaco con l’incoraggiamento a perseguire uno stile di vita diverso, di approfittare della fortuna di vivere in piccole città o piccoli paesi del vicentino per lasciarsi andare, uscire dalla routine e far viaggiare mente e corpo in armonia con l’ambiente che spesso ritroviamo vicino a casa. E’ un nuovo traguardo della medicina, che si avvale e crea sostanze benefiche, ma anche riscopre e incoraggia pratiche motorie e mentali virtuose. Per queste ragioni Federfarma Vicenza contribuisce alla pubblicazione di questa guida sulla più lunga ciclabile della nostra provincia, e intende proporre questo nuovo rimedio, che si avvicina al terzo significato del termine φάρµακον, che significa magia, incantesimo. E’ la componente, il filtro magico, di cui abbonda la guida: rinfranca lo spirito, fa sognare, accompagna in ambienti naturali, in paesaggi nascosti, in luoghi d’arte, di religiosità e di storia riscoperti e segnalati da persone che da anni li studiano e li amano. Il presidente di Federfarma Vicenza dott Alberto Fontanesi Editore B&B Agency via Mantegna 11 Thiene (Vi) FEDERFARMA Direttore Responsabile Valerio Bassotto [email protected] VICENZA Per la pubblicità in questo Periodico: 348 2742972 - 3474319364 0445 370899 fax 0445 378938 [email protected] : Stampa Tipolito Moderna Due Carrare (Padova) [email protected] 3 4 Informazioni e consigli del Nutrizionista L’ALIMENTAZIONE CORRETTA DEI PICCOLI SPORTIVI A a cura dott.ssa Paola Salgarelli e dott.ssa Paola Richero nutrizioniste nche i nostri bambini spesso e volentieri praticano attività sportiva, la loro alimentazione, oltre a fornire un giusto apporto di energia, deve essere variata ed equilibrata sia nell’apporto dei vari nutrienti energetici (carboidrati, grassi e proteine) sia nell’apporto di nutrienti non energetici (acqua, vitamine e minerali). Carboidrati: devono rappresentare circa il 55 – 65% del fabbisogno del bambino. Di questa percentuale solo il 12 - 15% deve essere fornita da zuccheri semplici (saccarosio, fruttosio e lattosio); va, in altre parole, privilegiata la quota degli zuccheri complessi o amidi (pasta, pane, riso, patate, prodotti da forno e cereali in genere). Molto importante è che venga garantito un buon apporto di fibre alimentari, contenute prevalentemente nei prodotti orto-frutticoli (frutta, ortaggi, verdure e legumi) e nei cereali integrali: tali alimenti sono indispensabili per il corretto funzionamento dell’apparato gastro-enterico . Proteine: Nella razione energetica totale giornaliera la per- centuale di proteine deve essere compresa tra il 12 e il 15%, in modo da fornire la necessaria quota di aminoacidi, essenziali e non-essenziali, tutti comunque indispensabili per le funzioni plastiche e per l’accrescimento dell’organismo, ma anche per sopperire all’aumentato fabbisogno proteico dovuto alla pratica sportiva. Dall’età scolare in poi, il rapporto fra l’assunzione di proteine animali e vegetali deve essere di 1:1. Non vi sono quindi motivi per aumentare in modo eccessivo il consumo di carni e/o di salumi, soprattutto se troppo grassi, a scapito delle fonti proteiche vegetali (legumi e cereali). Questi ultimi due alimenti, se ben accoppiati tra loro, possono rappresentare una valida alternativa dal punto di vista proteico, per la buona composizione in aminoacidi che si ottiene in tal modo: per intenderci la pasta con i ceci o con i fagioli può costituire un’ottima alternativa alla carne. A questo proposito va sottolineato come le carni bianche (pollame in genere), il pesce ed il latte siano alimenti proteici animali altrettanto validi della carne bovina. Anche le uova possono e devono trovare, insieme ai formaggi, una giusta collocazione nella razione alimentare complessiva, ad esempio settimanale, dei ragazzi sportivi senza ingiustificate e preconcette esclusioni. Grassi: Completano il restante 30% della razione energetica totale giornaliera, di cui circa un quarto è costituito da acidi grassi saturi (prevalentemente di origine animale), un altro quarto da acidi grassi polinsaturi (oli di semi, pesci, carni bianche), mentre la metà circa deve essere costituita da acidi grassi monoinsaturi, in particolare l’acido oleico presente soprattutto nell’olio di oliva. Acqua: L’Efsa, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, fornisce le indicazioni rispetto al corretto fabbisogno di idratazione per i bambini: 1,300 mL al giorno per i bambini tra i 2 e i 3 anni; 1,600 mL al giorno per i bambini tra 4 e 8 anni; 2,100 mL al giorno per i ragazzi tra i 9 e i 13 anni; 1,900 mL al giorno per le ragazze tra i 9 e i 13 anni. Ovviamente una parte di questi liquidi proviene dai cibi ingeriti, in particolare frutta e verdura. L’indicazione, come sempre, è di evitare bevande gassate o zuccherate, via libera invece a tutte le altre. Vitamine e sali minerali: Una razione alimentare così strutturata, accompagnata ad un quotidiano e cospicuo apporto di frutta, ortaggi e verdure fresche è sicuramente in grado di fornire, al giovane sportivo, la giusta quantità di tutte le vitamine e i sali minerali di cui ha bisogno per un buon rendimento nello sport e una crescita regolare e sana. 5 6 Informazioni e consigli del Farmacista In forma...con la bicicletta! a cura dott.Ivan Caldognetto - farmacista S econdo l’organizzazione mondiale della sanità, per attività fisica si intende “qualunque sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un consumo di energia superiore a quello in condizioni di riposo”. In questa definizione rientrano, quindi, non solo le attività sportive ma anche semplici movimenti quotidiani come camminare, andare in bicicletta, ballare, fare giardinaggio e lavori domestici. La sedentarietà è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, il diabete e i tumori. Quindi un’attività fisica regolare è uno degli elementi più importanti per mantenersi in buona salute. Con la pratica di un’attività fisica regolare il cuore diventa più robusto e resistente alla fatica. L’attività aerobica aumenta la richiesta di ossigeno da parte del corpo e il carico di lavoro di cuore e polmoni, rendendo la circolazione più efficiente. Un cuore allenato pompa una quantità di sangue maggiore senza dispendio supplementare di energia: 10 battiti cardiaci in meno al minuto significano circa 5 milioni di battiti all’anno risparmiati!! Pertanto, praticare esercizio fisico in modo regolare e moderato: - aiuta a dimagrire in caso di sovrappeso - migliora la pressione arteriosa - abbassa il tasso di colesterolo nel sangue - aiuta a prevenire ed a controllare il diabete - è un ottimo antistress - fa diminuire la voglia di fumare - è un buon modo per socializzare Per arrivare a 30 minuti di attività fisica moderata al giorno è sufficiente: - andare a lavorare a piedi o in bicicletta - evitare la macchina per piccoli spostamenti - organizzare una passeggiata con gli amici o una corsa al parco - fare le scale invece di prendere l’ascensore - scendere prima dall’autobus - dedicarsi al giardinaggio o ai lavori di casa - andare a ballare o giocare con i bambini Non è mai troppo tardi per cominciare a muoversi, non c’è un livello minimo per avere dei benefici: un po’ di attività è sempre meglio di niente! E i benefici cominciano non appena si inizia ad essere più attivi. Ogni settimana prova ad aumentare il livello della tua attività fisica. Ecco come puoi cominciare : se sei inattivo (svolgi, cioè, raramente attività fisica) - fai le scale invece di prendere l’ascensore - nascondi il telecomando e alzati dalla poltrona ogni volta che cambi canale (so che la cosa può far sorridere ma vi assicuro che funziona...) - cammina di più: attorno alla casa, in giardino - fai stretching mentre sei in fila - sfrutta ogni occasione per camminare se sei discontinuo (svolgi,cioè, attività fisica non regolare) - cerca di diventare più costante dedicandoti alle attività che più ti piacciono - pianifica le attività da svolgere nell’arco della giornata - poniti obiettivi realistici Un ottimo mezzo per ottenere Dottor Ivan Caldognetto tutto questo in maniera veloce e duraturo è rappresentato dalla bicicletta. La bicicletta è un vero elisir di giovinezza! Secondo recenti indagini, infatti, pedalando si perde peso, si resta giovani e si è in genere più felici. Una specie di antistress, perciò, che permette di ricaricare le energie e aumentare la fiducia in se stessi. La bicicletta è un ideale mezzo di trasporto, caratterizzato da impatto ambientale pressoché nullo, costi modesti e piacevolezza nell’uso. Non dimentichiamo, poi, che la bicicletta fa bene anche alla mente. L’attività fisica, infatti, assicura il rilascio di endorfine, i cosiddetti ormoni del benessere, che aiutano a sconfiggere depressione, stanchezza e stress. Usare la bicicletta è un semplice modo per fare movimento, mantenersi in salute e divertirsi. La bicicletta è “leggera”, semplice da usare e poco costosa, e come ho già ricordato previene molte malattie importanti, migliora l’umore e aiuta le relazioni interpersonali; in più, usando la bicicletta e lasciando a casa l’automobile contribuiamo a ridurre il traffico e l’inquinamento. E allora... BUONA BICICLETTA A TUTTI!!!!! Villa Pojana a Pojana Maggiore maggiore lungo la pista ciclabile. 7 8 Risonanza Magnetica Aperta Alla Magalini Medica di Bassano del Grappa una metodica per diagnosi accurate, attenta alle esigenze e al comfort del paziente E’ una metodica relativamente recente nel campo della diagnostica medica e ha il vantaggio di non utilizzare radiazioni ionizzanti potenzialmente nocive per il paziente, come accade ad esempio per i raggi X. Parliamo di Risonanza Magnetica: un esame diagnostico che permette di visualizzare le strutture del nostro corpo sfruttando le proprietà magnetiche di alcuni atomi dei nostri tessuti, fornendo immagini ricche d’informazioni allo scopo di redigere una diagnosi puntuale. Un approccio diagnostico grazie al quale è possibile effettuare esami in grado di fornire agli specialisti ortopedici, fisiatri e fisioterapisti indicazioni precise su patologie che interessano l’apparato muscoloscheletrico (articolazione della spalla, gomito, polso, mano, ginocchio, caviglia e piede) e la colonna vertebrale cervicale e lombo-sacrale. I casi in cui è necessario eseguire una risonanza sono davvero molteplici. E’ un esame che si effettua qualora le altre metodiche d’indagine - ovvero raggi X, ecografie e TAC - non risolvano il quesito diagnostico. Ci sono tuttavia alcune patologie, come ad esempio quelle a carico del ginocchio, della caviglia, del piede, della spalla, del gomito, del polso e della mano per le quali la Risonanza Magnetica è da ritenersi l’esame di prima scelta. Questa metodica diagnostica, in particolare, rappre- senta l’esame di elezione per alcune problematiche specifiche tra cui, ad esempio, la rottura del legamento crociato anteriore o la rottura (o lesione) delle strutture tendinee e legamentose della spalla, della mano e della caviglia. In questi casi, piuttosto comuni tra gli sportivi, la Risonanza garantisce maggiore accuratezza rispetto ad altri esami. Il paziente si sottopone alla Risonanza Magnetica solo dopo un’attenta valutazione clinica, stabilita dal medico di base e/o dallo specialista, che ne conferma l’idoneità all’esame diagnostico. Il numero e la durata dei singoli esami variano a seconda del quesito diagnostico e un esame, mediamente, può durare dai 30 ai 45 minuti. Il particolare strumento di ultima generazione di cui dispone Magalini Medica, oltre a garantire l’alta qualità e la precisione dell’immagine diagnostica, permette l’effettuazione dell’esame garantendo maggiore tranquillità all’utente. Si tratta infatti di Risonanza Magnetica Aperta: un’apparecchiatura che si differenzia totalmente rispetto alle classiche macchine “a tunnel” per l’utilizzo di un lettino aperto sui tre lati che assicura il massimo comfort ed evita attacchi di panico e sensazioni di “chiusura”, comuni in questo tipo di esami, anche in pazienti non claustrofobici. 9 Riviera Berica storia, arte, paesaggi L a percorrevano già i nostri più antichi progenitori, oltre centomila anni fa, per seguire i branchi degli animali da cacciare; si riparavano nelle grotte, che l’erosione aveva scavato nei fianchi dei colli, in condominio con l’orso-speleo; qui accendevano fuochi, di cui restano tracce di ceneri e di focolari per millenni sepolti dai detriti di roccia staccatisi dal volto; si aggiravano tra i boschi, che coprivano sovrani i monti, le valli e il piano spesso paludoso. Le specie arboree cambiavano con l’alternarsi dei climi, dal glaciale al temperato, dall’umido all’arido. Alla fine dell’ultima glaciazione, quindici millenni fa, con gli attrezzi di pietra di nuova generazione, i primi agricoltori-pastori scelsero il piano, più facile da coltivare, e presso gli specchi d’acqua infissero le palafitte. La transitavano i Paleoveneti, nei secoli a cavallo tra il secondo e il primo millennio a.C., scambiandosi tra Este e Vicenza non solo mercanzie e manufatti, ma lingua, cultura e devozione per Reitia, la dea madre delle acque, prima di cedere il manto alla Madonna da Monte. La scendevano i barconi romani per via d’acqua, fino all’Adige e poi verso Adria, a portare nell’Urbe la pietra delle cave di Custodia-Costozza. Nel Medioevo fu terra del vescovo di Vicenza, conte-re di Barbarano, che teneva la sua curia-feudo da Campiglia a Costozza. A predicare e a praticare la povertà si applicavano gli eremiti, disseminati nei luoghi impervi dei colli, da S. Cassiano a S. Rocco, da S. Fise a S. Donato. Il più famoso e venerato fu certamente S. Teobaldo, giovane cavaliere contestatore della Champagne francese che, dopo lungo girovagare, si stabilì in una cella sepolta nella boscaglia paludosa di Sajanega. Era l’alba del secondo millennio, quando dai colli non spuntavano campanili ma torrioni del vescovo-conte. In età comunale fu spesso campo di battaglia tra Padova e Vicenza. Il comune berico, per assetare i cugini padovani, che si abbeveravano al Bacchiglione, tagliava l’argine destro del fiume nell’ansa di Colderuga. L’acqua deviata scorreva in un vicino canale-scoladore, ampliato e rettificato alla bisogna. La prima volta fu nel 1145, poi l’operazione fu ripetuta. Alla seconda lo chiamarono Bissato, bis-actum, fatto due volte. Quando se ne dimenticò l’origine, fu battezzato Bisatto, favoleggiandovi bisatte. In età veneziana il Bisatto era la via del sale e del pesce dalla Laguna a Vicenza. Dal Basso Vicentino e dai Berici meridionali vi arrivavano biade, legname, pietre, in un reticolo di canali navigabili fra loro collegati. Riviera Berica storia, arte, paesaggi L a abbellirono il Palladio, lo Scamozzi e i più noti architetti del tempo, con ville-fattorie dove i nobili godevano della Santa Agricoltura dell’umanista Alvise Cornaro, e i braccianti marcivano nei casoni di paglia, condannati a guadagnarsi il pane con il sudore della fronte. Ad essa Filippo Pigafetta dedicò un paragrafo della sua Descrittione del Territorio e del Contado di Vicenza, inserita nel primo, grandioso atlante Theatrum Orbis terrarum, del fiammingo Abramo Ortelio, da lui stesso volto in italiano tra il 1601-1603. Era la quarta contrada che “per lo fiume si dice Riviera, discorrendovi nel mezzo il ramo del Bachiglione, per feraci campagne ...” ni), il sedime usato per la pista Ciclabile: una buona idea. É LA RIVIERA BERICA, la terra tra i Berici e gli Euganei, un corridoio attraversato in lungo da un corso d’acqua che ha fatto la sua fortuna e le ha dato metà del nome: Riviera = Riperia = ripa. Il seguito, strada facendo. La onorò Galileo, che di notte scrutava il cielo dalla Specola di Costozza e di giorno godeva i freschi soffi di Eolo infido nelle grotte di Costozza. Agli inizi del Novecento vi costruirono la linea ferroviaria Montagnana-Noventa-Vicenza. La manodopera dalla campagna si portava a lavorare nelle industrie cittadine. Questa lambiva appena i nuclei abitati, passandovi dietro, dove c’era lo spazio per una stazioncina. La sensazione di passare per il retro di una casa rimane forte ancora oggi. I paesi ci mostrano la schiena, il lato meno nobile. Un tempo, tra un paese e l’altro, c’era campagna. Ora, soprattutto nella prima tratta, a nord, la Ciclabile fa i conti con una pesante urbanizzazione, per fortuna intercalata da coni visivi paesaggistici imposti da provvidenziali vincoli ambientali. La saccheggiarono gli eserciti per rifornirsi di cibo, e a nulla serviva ripararsi nelle grotte sui monti. I soldati vi arrivavano e con il fumo stanavano o soffocavano gli irriducibili, come quella volta nel 1510, alla grotta di S. Bernardino, quando Venezia aveva contro il mondo intero. Con affetto, e nostalgia dei vapori della stalla, gli operaicontadini battezzarono il carro fumante La Vaca Mora. Poi sorsero i capannoni sotto casa, disseminati per la campagna. La ferrotramvia fu dismessa (non aveva nemmeno settant’an- L’altra metà l’ha presa da Berica = Berga = berg = monte. La via fluviale s’è fatta strada, la strada ferrovia, la ferrovia pista ciclabile. La pista è lunga 32,420 chilometri, da Piazzale Fraccon di Vicenza alla Stazione delle Corriere di Noventa Vicentina. Non ha dislivelli di sorta, correndo rigorosamente sui binari della vecchia ferrovia. 11 12 Informazioni e consigli del Farmacista “frantumarsi”, cioè senza lasciarsi andare, spesso addirittura migliorando la propria personalità. Non vale solo per il singolo individuo, ma anche per gruppi o popolazioni che hanno subito catastrofi o mali comuni. Così è stato per la popolazione di Firenze che nella drammatica alluvione ha ricevuto i supporti psicologici della solidarietà di cittadini di tutto il mondo, come contributo alla loro resilienza. Hanno resistito e sono rimasti in loco. Al contrario popolazioni del Polesine, non motivate e adeguatamente supportate, a seguito dell’alluvione del 1951, non riuscirono a risollevarsi totalmente e si sono in parte disperse in un fenomeno migratorio diffuso che si spinse fino all’Australia. Un altro studio sulla resilienza umana è quello condotto dalla docente universitaria Bruna Zani, su giovani curati per talassemia nell’Ospedale S.Annadi Ferrara. Pur nella necessità di seguire la terapia trasfusionale in continuità, hanno reagito e raggiunto in maggioranza una buona integrazione psicosociale. LA TENACIA CHE RISANA a cura dott.Gianni Cogato farmacista, giornalista e pubblicista F ra le forze risanatrici della natura c’è lo stile di vita che attinge a risorse interne ed esterne. Quando si affronta una malattia o un trauma grave sia fisico che psicologico, la prima risorsa interiore consiste nel volercela fare, così si rende più probabile la guarigione e comunque l’adattamento alle cure e le nuove condizioni di vita con miglioramento della personalità. A queste conclusioni portano gli studi sempre più numerosi e le osservazioni di psicologia clinica. Nella malattia è importante lo stile di vita. Qualsiasi prova, anche una malattia, richiede molta concentrazione, come per l’attività sportiva o per altre situazioni difficili da superare, come quella del concertista prima dell’esibizione o dell’astronauta. Uno degli studi più rigorosi effettuati in Italia si svolge presso l’Ospedale S.Gerardo di Monza, su bambini e ragazzi curati e guariti da tumore, valutando le loro scelte di vita e il loro stato di salute.Vengono registrati i loro successi veramente incoraggianti; dopo il trauma della malattia si constata una crescita psicofisica positiva così marcata da portare gli studiosi a progetti di analisi e diffusione di quelli che vengono individuati come “ interventi psicologico - ambientali” da fornire a sostegno della terapia oncologica classica. Queste eccezionali e inaspettate capacità di reazione e di adattamento emergono quando la persona è sottoposta a prove estenuanti di malattia o trauma, specie se assistita da medici, psicologi, fisioterapisti, adulti compagni e amici, per cui il soggetto ne riesce temprato e capace di dare un miglior valore alla sua vita e quindi di resistere e reagire meglio. Alla base ci sono il coraggio, la fiducia in sé, il pensiero positivo, la determinazione e la valutazione di opportunità che ancora si possono riscontrare. Un esempio clamoroso è fornito dagli atleti delle paraolimpiadi, capaci di prodezze che forse non avrebbero saputo affrontare se la sofferenza non li avesse resi più forti, più capaci di sperare. Sono esempi di quella che psicologi e medici chiamano RESILIENZA, la forzad’animo guaritrice. Il termine di resilienza deriva dalla fisica dei materiali, che vengono considerati resilienti quando resistono agli urti e alle deformazioni ritornando alla forma iniziale. In terapia umana si verifica quando il paziente resiste al trauma della malattia, sia acuta che cronica, senza L’atleta o il concertista che devono raggiungere performance elevate, si propongono altissima concentrazione mentale e immersione nella loro attività. Questa esperienza, che gli psicologi chiamano esperienza ottimale, è utilizzabile anche a scopo terapeutico, come lo è la “convinzione di efficacia”, cioè la convinzione di saper eseguire un compito con il pro- prio impegno. E’ la forza d’animo che fortifica, come già ci insegnarono gli stoici con l’imperatore filosofo Marco Aurelio. La forza d’animo può attingere anche al supporto della religione. Il primo congresso mondiale sulla resilienza si è svolto quest’anno a Parigi ove ha sede l’Osservatorio Internazionale sulla Resilienza, presieduto dall’etologo e psicologo Boris Cyrulnik, per studiare i fattori interni ed esterni che favoriscono tale forza interiore. L’oncologo di Filadelfia Giulio d’Angio e il nostro Bruno Masera, già direttore della Clinica pediatrica del S.Gerardo di Monza, si propongono attraverso riviste scientifiche di sensibilizzare maggiormante gli oncologi ad integrare la terapia globale con la promozione di tutti i fattori che possono favorire la resilienza. Ci sono studiosi in tutto il mondo sulla multifattorialità di questa risorsa per guarire. Fra i nostri italiani Cesa Bianchi, Malaguti, Biondi, Dalle Fave, Steca, Oliverio ed altri. Sempre in questa direzione cominciano ad essere finanziati anche progetti di ricerca europei. 13 Ulss 3 informa PAZIENTI CON WEST NILE RICOVERATI AL SAN BASSIANO E’ dei giorni scorsi la notizia di cronaca che informa di due pazienti ricoverati al San Bassiano per “Febbre del Nilo”. ULSS 3 conferma che si tratta di due persone che avevano recentemente soggiornato a Jesolo, una delle località venete nelle quali sembra esservi una maggiore presenza del virus che – come correttamente riportato dal cronista – viene trasportato dalle zanzare e dagli uccelli selvatici, che lo possono trasmettere all’uomo, ai cavalli e (talvolta) a cani, gatti e conigli. Si conferma anche la presenza di un terzo caso sospetto, anch’esso reduce da una vacanza a Jesolo, per il quale si attende la diagnosi definitiva. La malattia non si trasmette, invece, per contagio da uomo a uomo. Nell’80% delle persone infette il virus non provoca nessuna conseguenza. Non risultano casi di “West Nile” (la malattia si chiama in questo modo perché il virus è stato isolato per la prima volta, nella prima metà del secolo scorso, in un distretto dell’Uganda chiamato, appunto, West Nile) che abbiano avuto origine nel nostro territorio e quindi da puntura di zanzare sviluppatesi nelle nostre zone. E’ comunque appropriato e sano mantenere comportamenti che non alimentino il proliferare di questi insetti, la cui moltiplicazione – oltre che fastidiosa – è inopportuna. Considerato il perdurare di un clima caldo, ULSS 3 invita tutti i cittadini ad attenersi ancora ad alcuni consigli di base: * evitare che si formino ristagni d’acqua nei giardini, negli orti e sui terrazzi. Questi ristagni (anche se di modeste dimensioni, come i sottovasi delle piante ornamentali) sono il terreno preferito dalle zanzare per deporre le loro uova; * negli orti, meglio evitare le riserve d’acqua nei bidoni e, se non è possibile, occorre tenerli sempre coperti; * è buona norma innaffiare i prati e le piante sui terrazzi preferibilmente in orario notturno; . 14 meglio svuotare frequentemente le ciotole d’acqua destinate agli animali domestici e non lasciare le piscine gonfiabili con la stessa acqua per più giorni; * nelle vasche ornamentali è opportuno introdurre pesci che si cibano di larve. Ulss 4 informa 20 OTTOBRE GIORNATA MONDIALE SULL’OSTEOPOROSI In occasione della Giornata Mondiale contro di vertebre, femore e polso. l’osteoporosi del 20 ottobre, torna l’H-Open Day Così come per l’ipertensione e l’ipercolesterolemia, organizzato dall’Osservatorio Nazionale sulla salute l’osteoporosi è una malattia “silenziosa” che può della Donna (O.N.Da), insieme a cento ospedali premiati progredire per diversi anni fino alla diagnosi o finché con i “Bollini Rosa”, cioè a misura di donna, impegnati avviene una frattura. per sensibilizzare le italiane verso una malattia che si previene e si risolve non solo grazie ad uno stile di vita e ad una dieta corretta, ma anche con tanta informazione. Questa malattia colpisce il 33% delle donne tra i 60 e i 70 Infatti, secondo una recente indagine, solo il 10% delle anni di età, il 66% di quelle al di sopra degli 80 anni ed è italiane colpite da osteoporosi si sente correttamente relativamente meno diffusa negli uomini (20%). seguita nella cura della propria malattia; una situazione “L’osteoporosi – racconta la presidente di O.N.Da, pericolosa considerando che la malattia riguarda il 25% Francesca Merzagora – è una malattia a largo impatto delle donne di età superiore ai 40 anni, il 33% tra le over sociale, con diverse e comprovate conseguenze negative 60 ed il 66% sopra gli 80 anni, per un totale di circa 3 di matrice sanitaria, sociale ed economica, spesso milioni e mezzo, e ha come principale conseguenza il sottovalutata e affrontata con grave ritardo. Il fatto che in rischio di frattura dagli elevati costi fisici, psicologici e questa nostra indagine le donne denuncino apertamente sociali. la scarsa attenzione alla malattia da parte un po’ di tutte le figure coinvolte e la chiara percezione dell’assenza La Giornata Day sarà densa di iniziative originali, di una figura specialistica di riferimento, significa che convegni, consulenze mediche, esami gratuiti ai cittadini dobbiamo iniziare a guardare avanti. del proprio territorio. Per l’occasione, l’Azienda Ulss 4 L’iniziativa dell’H-Open Day, che coordiniamo quest’anno propone per tutto il mese di ottobre e per il terzo anno con la collaborazione di 100 ospedali italiani premiati con consecutivo la distribuzione della brochure “Osteoporosi: i nostri Bollini Rosa, ha come obiettivo proprio quello di se la conosci.. la eviti”, sulla prevenzione dell’osteoporosi accompagnare le donne nei centri di riferimento della e delle cadute accidentali. loro città”. La campagna informativa, realizzata dal Servizio Educazione e Promozione della Salute, si estende anche a livello territoriale e prevede la consegna individuale e personalizzata dell’opuscolo. Nell’ottica di raggiungere il più possibile la popolazione, in particolare quella femminile, il materiale informativo sarà consegnato in occasione degli screening oncologici (pap-test, mammografie e distribuzione kit per il sangue occulto) e nei corsi di preparazione al parto, oltre ad essere disponibile nelle strutture distrettuali, presso gli ambulatori di Medici di Medicina Generale e Pediatri dell’Alto Vicentino e le Farmacie del territorio. E’ un lavoro di rete in un’ottica di collaborazione che coinvolge non solo professionisti della salute - dalle assistenti sanitarie, alle ostetriche, ai tecnici di radiologia Medica – ma anche associazioni di volontariato. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www. ondaosservatorio.it, www.bollinirosa.it, telefonando allo 02 29015286 o scrivendo una mail a openday@ ondaosservatorio.it. L’Osteoporosi è una problematica prevenibile e risolvibile che dipende solo dal proprio stile di vita e in particolare da dieta e attività fisica. E’ la più diffusa patologia a carico del sistema scheletrico, caratterizzata dalla progressiva diminuzione della massa scheletrica e dal deterioramento della struttura ossea, soprattutto a carico STRUTTURE ULSS 4: COSA CAMBIA Dal 1 ottobre i Distretti Socio Sanitari di Schio e Thiene (ex ospedali) avranno i seguenti orari: - apertura alle ore 6.30 - chiusura alle ore 20:50. 15 Ulss 6 informa Diagnosi e cura della sepsi 16 Ulss 5 informa U.O.S.D. DIETETICA OSPEDALIERA E NUTRIZIONE CLINICA Direzione Professor Giovanni Ronzani Come contattarci Telefoni: 0444/70860 segreteria infermieristica sede principale Montecchio Maggiore 0445/423279 ambulatorio dietistico Valdagno il giovedì dalle 8.30 alle 14.00 - tel. 0444/708607 segreteria dietiste sede principale Montecchio Maggiore. Prenotazioni telefoniche Ambulatorio Dietologico tel 0444/708600. Fax: 0444/708605 ulss5 sede principale di Montecchio Maggiore E-mail: [email protected] Indirizzo: Via Cà Rotte 9 - 36075 Montecchio Maggiore (VI) Ubicazione: sede generale primo piano dell’ospedale di Montecchio Maggiore ala Est Orari di apertura uffici o ambulatori orari di apertura al pubblico sede generale ospedale di Montecchio Maggiore dalle ore 8,30 alle ore 15.30 dal lunedì al venerdì un operatore sarà costantemente disponibile per le risposte. In caso di assenza sarà, comunque, disponibile una segreteria telefonica con possibilità di lasciare messaggi e garanzia di richiamata da parte degli operatori dell’UOSD appena possibile. MISSION Prevenire e trattare i problemi di salute legati all’alimentazione (sia in eccesso che in difetto) e fungere da supporto specialistico ad unità di diagnosi e cura sia ospedaliere che territoriali nella gestione della dietetica e della nutrizione artificiale sulla base delle evidenze scientifiche. Costituire un centro di riferimento per la formazione interna ed esterna all’azienda concernente la nutrizione clinica. Attuare il governo clinico della Dietetica e della Nutrizione Clinica nell’Azienda ULSS n° 5 . OBIETTIVI In ospedale : a) ottimizzare la cucina con un dietetico ospedaliero anche semplificato (usare il prodotto tipico: sottoprogetto da portare avanti con i produttori) b) disponibilità di alimenti in corsia anche al di fuori degli orari stabiliti (sottoprogetto contro la malnutrizione ospedaliera legata alla malattia) c) valutazione del rischio di malnutrizione all’ingresso (screening della malnutrizione) da parte di tutti i reparti ospedalieri secondo protocollo condiviso d) gestione dei pazienti a rischio con dieta individualizzata ed, eventualmente, con integrazione o nutrizione artificiale e) presa in carico dei pazienti trattati con Nutrizione Artificiale (Legge regionale 10 aprile 1998 n. 11) e predisposizione della dimissione protetta f) Day Service per le problematiche relative alla malnutrizione ed alla Nutrizione Artificiale Per il territorio: a) gestione della Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD ) utilizzando e ottimizzando i modelli di service e la costruenda rete telematica aziendale b) consulenze di secondo livello per le problematiche territoriali (dopo intervento del personale del territorio) o delle case di riposo c) autorizzazione all’uso di prodotti per nutrizione (es. integratori) dopo verifica clinica della necessità obiettiva ( forniti dalla farmacia con modalità da concordare) Ambulatoriale : a) attivazione di ambulatorio dedicato all’obesità complicata (presenza di comorbilità a costo farmaceutico elevato: ipertensione, dislipidemia, diabete etc.) b) attivazione di ambulatorio dedicato alle problematiche nutrizionali in oncologia c) esecuzione di metodiche strumentali d) esecuzione di attività ambulatoriale infermieristica ( medicazioni, sostituzioni protesi, iniezioni etc.) Formazione : a) formazione permanente per i dipendenti sulla Nutrizione artificiale (NA) con 2 corsi all’anno e formazione pratica in corso di intervento nei vari reparti. b) Progetto per centro di riferimento per la formazione in NA, presso la regione, per gli infermieri (in associazione a ADI e ANINPE) Attività miste: a) Collaborazione con l’associazionismo e con enti pubblici per interventi informativo-educazionali sul rapporto alimentazione e patologia Attività medica : visita medica (ambulatorio e ospedale ) consulenze ai Medici di Medicina Generale, prescrizione di trattamenti nutrizionali e farmacologici, refertazione di indagini strumentali, esami strumentali di endoscopia con posizionamento PEG, piccoli interventi ( rimozione PEG, dilatazioni, rimozione punti) Attività infermieristica: consulenza infermieristica per reparti, domiciliare, ambulatoriale e telefonica, infusione di sostanze terapeutiche, prelievi ematici e raccolta secreti, medicazione di accessi per nutrizione enterale e parenterale, sostituzione di PEG, posizionamento e sostituzione SNG, SND (a scopo nutrizionale) training a pazienti e/o care-giver sulla gestione della nutrizione enterale e parenterale, monitoraggio del paziente in nutrizione artificiale ospedaliero e domiciliare, attivazione service domiciliare per nutrizione artificiale entrale e parenterale, formazione continua. Attività delle dietiste: Diete e integrazioni personalizzate Consulenze per integrazione alla Nutrizione Artificiale, per richieste integratori e addensanti, per patologia, per modifica o adeguamento dell’introduzione alimentare. Bilanci alimentari, Collaborazione per formazione e aggiornamento ai sensi del D.L. 155/97, Progetti di educazione alimentare nelle scuole. 17 18 AIDO: LE NOTIZIE Vicenza Sezione Provinciale di a cura di Bruno Zamberlan, presidente Aido Vicenza I Gruppi Aido Comunali hanno eletto i Consigli Direttivi per il periodo 2012–2016 (4° aggiornamento) BOLZANO VICENTINO Presidente: Spagnolo Pietro. Consiglieri: Pagiusco Caterina (vicepresidente), Marchi Ennio (segretario), De Boni Luciano, Corezzola Ornella, Antonini Camilla, Pellizzer Giampietro, Pivato Silvio, Zanini Nerio, Vicari Clorinda, Nigri Alessandro, Parolin Flavio, Marenda Anglia, Poncato Giovanni, Vicariotto Daniele,Traino Giuseppe. CAMISANO VICENTINO Presidente: Giovanna Barato. Consiglieri: Greta Bevilacqua, Laura Boscari, Mario Cappellari, Marina Festa, Patrizia Fiorin, Caterina Gaspari, Tiziano Guzzo, Paolo Marini, Manuela Schievano. MASON VICENTINO – VILLARASPA Presidente: Munari Eligio Consiglieri: Chiminello Pellegrino (vicepresidente), Rigon Maria (segretaria), Ambrosini Giuseppe, Pellanda Laura, Roman Mirella, Rudelli Dario, Sciessere Giuseppe, Sciessere Sabrina; Revisori: Azzolin Enzo, Ambrosini Giacomo e Faccio Germana. MONTEGALDA - MONTEGALDELLA Presidente: Quaranta Lorenzo. Consiglieri: Gregolin Alberto (vicepresidente), Bagarella Silvano ( amministratore), Segato Daniele (segretario), Bortolamai Rinaldo, Cozza Adriana, Crivellaro Giampietro, Dalla Riva Nadia, Nardin Attilio, Pavan Luigi, Peruzzi Giorgia, Peruzzi Tiziano, Zampogna Erica, Zampogna Eugenio. VALDAGNO Presidente: Tiso dr.ssa Barbara. Consiglieri: dott. Guido Novella e Ruggero Dal Pezzo (vicepresidenti); Laura Crestani (segretaria); Umberto Antoniazzi, Luigia Bardella, Paolo Bernardi, Assunta Disconzi e Marco Gonzo. La legge sui trapianti parziali tra viventi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale È stata pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale” del 28 settembre 2012 n. 227 la legge n. 167 del 19 settembre 2012 recante il titolo: “Norme per consentire il trapianto parziale di polmone, pancreas e intestino tra persone viventi”. La norma prevede che, in deroga al divieto di cui all’articolo 5 del codice civile, è ammesso disporre a titolo gratuito di parti di polmone, pancreas e intestino al fine esclusivo del trapianto tra persone viventi. Il provvedimento è in vigore dal 29 settembre scorso. Dalla discussione del provvedimento in Parlamento si rileva che: “L‘approvazione all‘unanimità della legge sui trapianti tra persone viventi permetterà di salvare la vita a molte persone in attesa di un organo. Oggi tante malattie possono essere curate con un trapianto. Purtroppo però le liste di attesa sono molto lunghe e gli organi pochi. Ecco allora che la donazione tra viventi in alcuni casi è una opportunità da cogliere e promuovere soprattutto nel campo dei trapianti parziali di polmone, pancreas e intestino. Ci sono sufficienti esperienze scientifiche per garantire il donatore e una buona qualità di vita al ricevente. In questo modo, oltre a salvare la vita a molte persone, vengono migliorate le cure del Servizio sanitario nazionale e qualificati i centri trapianti che operano bene in molte Regioni”. E nel Veneto i centri trapianti operano in modo eccellente, come è stato affermato nel recente convegno sul Piano Sociosanitario regionale all’Accademia Olimpica dal segretario generale della sanità, Domenico Mantoan, e dai rettori delle Università di Padova, Giuseppe Zaccaria, e di Verona, Alessandro Mazzucco: “Si vive più a lungo. Il Veneto al 2° posto dopo la Francia”. Notiziario “RIVIVERE” dell’AIDO VICENTINA. Comunicazione alle famiglie dei donatori. Desideriamo far presente alla famiglie dei donatori che, per rispetto delle leggi sui trapianti e sulla privacy, i Centri Trapianti delle Ulss non possono informare direttamente la redazione di Rivivere del consenso avuto per l’espianto degli organi e/o tessuti. La famiglia, che desidera che il congiunto venga ricordato, deve essa stessa prendere l’iniziativa di inviarci la notizia e di autorizzarci la pubblicazione, possibilmente correlata con la foto del donatore, oppure contattando il presidente del Gruppo Aido del Comune di appartenenza. Delle eventuali omissioni non è responsabile la redazione. 19 20 21 Farmacie di Turno FARMACIE Settembre - TURNI DAL 13 OTTOBRE AL 20 OTTOBRE ASL 3 BASSANO DEL GRAPPA Farmacia Dr. Agostinelli Francesco Piazzotto Montevecchio n. 6 – Tel. 0424/522101 Tel. SAREGO Farmacia Dr.ssa Tecchio Laura Piazza Umberto I n. 29 – Tel. 0444/830516 ASL 6 SCHIAVON Farmacia Dr.ssa Bosio Michela Via Roma n. 12 – Tel. 0444/665006 CASTEGNERO Farmacia Dr.ssa Trapella Giovanna Via Ponte n. 54 – Tel. 0444/639026 MUSSOLENTE Farmacia Dr.ssa Rausse Giorgia Viale Vittoria n. 37 – Tel. 0424/577006 TORRI DI QUARTESOLO Farmacia Dr. Stella Massimo Via Roma n. 156 – Tel. 0444/580109 GALLIO Farmacia di Gallio – Dr. Dalla Valle Stefano Via Prestinari n. 34 – Tel. 0424/658304 CALDOGNO – RETTORGOLE Farmacia Dr. Sanson Bortolo Via Ponte del Marchese n. 14 – Tel. 04447985388 ASL 4 VICENZA Farmacia Dr.ssa Cappellini Luigina Corso Fogazzaro n. 132 – Tel. 0444/324539 FARA VICENTINA Farmacia All’Orsobruno snc Via Astico n. 28/I – Tel. 0445/897052 MARANO VICENTINO Farmacia Dr. De Antoni Lorenzo Piazza Silva n. 34 – Tel. 0445/623422 SCHIO Farmacia Sella – Dr.ssa Polvani Piazza Rossi n. 2 – Tel. 0445/520571 THIENE Farmacia Dr.ssa Pretto Marina Via S. Maria Maddalena n. 84 – Tel. 0445/361025 TONEZZA DEL CIMONE (FINO ALLE ORE 21.00) Farmacia Dr.ssa Tarallo Angelina Via Roma n. 67 – Tel. 0445/749812 ASL 5 VALDAGNO Farmacia Orsini – Dr. Andreetta Marco Corso Italia n. 56 – Tel. 0445/401614 ARZIGNANO Farmacia Marchi snc Via IV Martiri n. 78 – Tel. 0444/671489 22 Farmacia Dr. Corradin Luigi Ezio Via Risorgimento n. 105 – 0444/687675 SAN PIETRO MUSSOLINO VICENZA Farmacia Del Sole sas Via del Sole n. 1 – Tel. 0444/288088 TURNI DAL 20 OTTOBRE AL 27 OTTOBRE ASL 3 BASSANO DEL GRAPPA Farmacia Comunale 2 Via Cà Baroncello n. 60 – Tel. 0424/34882 NOVE Farmacia Dr. Berlese Giandomenico Via Molini n. 6 – Tel. 0424/590036 ROSSANO VENETO Farmacia Dr. Cappellari Renato Via Roma n. 51 – Tel. 0424/540033 ASIAGO Farmacia Rossi sas Viale Matteotti (Sporting Resort) Tel. 0424/462072 ASL 4 MONTECCHIO PRECALCINO Farmacia San Rocco – Dottori Campagnolo Via Preara n. 40 – Tel. 0445/864539 SANTORSO Farmacia Bressan snc Via Ognibene dei Bonisolo n. 33 Tel. 0445/640050 SCHIO Farmacia Dr.ssa Marzini Lucilla Via Pio X n. 29/b – Tel. 0445(673803 ZUGLIANO Farmacia Signorini snc Via Roma n. 99 – Tel. 0445/872038 PEDEMONTE (FINO ALLE ORE 21.00) Farmacia Dr. Andrighetto Gianpaolo Via Longhi n. 61 – Tel. 0445/747145 ASL 5 VALDAGNO - NOVALE Farmacia Dr. Pasetti Antonio Via Chiesa di Novale n. 11-13 Tel. 0445/414389 TRISSINO Farmacia Dr.ssa Zanetti Silvana Via dell’Industria n. 32 – Tel. 0445/491122 MONTORSO VICENTINO Farmacia Dr.ssa Sacchiero Maria Adelia Via Valchiampo n. 38 – Tel. 0444/685420 BRENDOLA Farmacia Liviero snc Via B. Croce n. 2 – Tel. 0444/400836 ASL 6 ALBETTONE Farmacia Dr.ssa Gambarotto Maria Piazza Umberto I n. 7 – Tel. 0444/790009 TORRI DI ARCUGNANO Farmacia Dr. Gastaldi Agostino Via Torri n. 14 – Tel. 0444/530193 DUEVILLE Farmacia Milan sas Piazza Monza n. 21/22 – Tel. 0444/590127 VICENZA Farmacia Dr. Romanato sas Levè degli Angeli n. 15 – Tel. 0444/322745 VICENZA POLEGGE Farmacia Xerix snc – Dr. Lodi Strada Marosticana n. 264 Tel. 0444/595445 Farmacie di Turno E DI FARMACIE TURNO DI TURNO - Ottobre 2012 Aprile - Maggio 2012 TURNI DAL 27 OTTOBRE AL 3 NOVEMBRE ASL 3 BASSANO DEL GRAPPA Farmacia Alle Grazie snc Via Passalacqua n. 10/a – Tel. 0424/35435 CARTIGLIANO Farmacia Salute e Benessere sas Viale Cappello n. 30 – Tel. 0424/590244 SOLAGNA Farmacia Dr.ssa Battocchio Alice Piazza IV Novembre n. 11 – Tel. 0424/816005 ROANA – CANOVE Farmacia Bosio snc Via Roma n. 33/a – Tel. 0424/692402 ENEGO Farmacia Dr.ssa Gabrieli Giovanna Piazza del Popolo n. 16 – Tel. 0424/490265 ASL 4 COGOLLO DEL CENGIO Farmacia Dr. Dal Zotto Eber Via Giovanni XXIII n. 42 – Tel. 0445/880005 LUGO VICENTINO Farmacia Dr. Boschetti Gianbattista Via S. Giorgio n. 23 – Tel. 0445/325200 SCHIO Farmacia Pasubio snc Via Rovereto n. 118 – Tel. 0445/520807 THIENE Farmacia Dr.ssa Brazzale Elena Corso Garibaldi n. 28 – Tel. 0445/361627 VALLI DEL PASUBIO Farmacia Dr.ssa Corradin M. Gisella Via Roma n. 54/56 – Tel. 0445/630038 ASL 5 VALDAGNO Farmacia Dr.ssa Bartolotta Giovanna Viale R. Margherita n. 67 – Tel. 0445/402786 ARZIGNANO Farmacia Dr. Zanoni Luca Via Mazzini n. 3 – Tel. 0444/670174 LONIGO Farmacia Cardi snc Via Garibaldi n. 1 – Tel. 0444/830076 ASL 6 MOSSANO Farmacia Dr. Cagnoni Enrico Via Riviera Berica n. 8 – Tel. 0444/896547 CREAZZO Farmacia Mei-Spadaro sas Via Torino n. 18 – Tel. 0444/521667 MONTICELLO CONTE OTTO Farmacia Dr. Albiero Francesco Via Fratelli Vianello Moro – Tel. 0444/945750 VICENZA – San Lazzaro Farmacia Dr.ssa Pasinato Lucia Via Tartini n. 14 – Tel. 0444/563084 VICENZA Farmacia Dr.ssa Greco Raffaella Corso Fogazzaro n. 48 – Tel. 0444/321860 TURNI DAL 3 NOVEMBRE AL 10 NOVEMBRE ASL 3 BASSANO DEL GRAPPA Farmacia Dr. Scaroni Lodovico Viale Vicenza n. 85 – Tel. 0424/502102 TEZZE SUL BRENTA Farmacia Dr. Binda Aldo Via Villa n. 61 – Tel. 0424/89038 VALSTAGNA Antica Farmacia Vedove snc Via Roma n. 24 – Tel. 0424/99814 ASIAGO Farmacia Chimica Bortoli sas Piazza II Risorgimento n. 23 – Tel. 0424/462112 ASL 4 BREGANZE Farmacia Dr. Sartori Francesco Via Mazzini n. 19 – Tel. 0445/873113 PIOVENE ROCCHETTE Farmacia Alla Madonna – Dottori Rohr Via Fusinato n. 10 – Tel. 0445/550162 SCHIO Farmacia Dr. Breda Luigi Via Pasubio – Tel. 0445/520941 VILLAVERLA Farmacia Dr. Zago Giulio Piazza del Popolo n. 13 – Tel. 0445/855019 ASL 5 CORNEDO VICENTINO Farmacia Dr. Bellosi Corrado Via Monte Cengio n. 5 – Tel. 0445/951165 MONTECCHIO MAGGIORE – ALTE Farmacia Dr. Zanchi Enrico Via Pietro Ceccato n. 79 – Tel. 0444/607399 CHIAMPO Farmacia Bezzan snc Via B. Maso n. 6 – Tel. 0444/623077 GAMBELLARA Farmacia Dr. Rigodanzo Sergio Via Mazzini n. 7/a – Tel. 0444/444058 ASL 6 GAMBUGLIANO Farmacia Dr.ssa Bonfanti Nicoletta Piazza Corobbo n. 3/b – Tel. 0444/950348 NANTO Farmacia Dr.ssa Freato Giuseppina Via Callisona n. 1/c – Tel. 0444/730499 CAMISANO – SANTA MARIA Farmacia Dr. Carlo Paganini Via Magellano n. 27 – Tel. 0444/610390 BRESSANVIDO Farmacia Miotto snc Via Roma n. 68 – Tel. 0444/660224 VICENZA Farmacia Dr. Cegan Edoardo Contrà Porti n. 33 – Tel. 0444/545030 VICENZA – BERTESINELLA Farmacia Cappellotto sas Via Cà Balbi n. 328 – Tel. 0444/911228 23