DIREZIONE DIDATTICA STATALE PRIMO CIRCOLO DI SELARGIUS Via Parigi 2-09047 Selargius(CA)-Tel.070850826 Mail: [email protected] Sito: www.primocircoloselargius.gov.it Piano Triennale Offerta Formativa PREMESSA – Cos’è il P.T.O.F. Elaborato dal Collegio Docenti con delibera n°1 del 15/01/16 approvato dal Consiglio di Circolo con delibera n° 1 del 15/01/16 1 CAP. 1 CAP. 2 SCENARIO DI RIFERIMENTO CHI SIAMO – DOVE OPERIAMO pag. 4 Scuola Via Parigi; scuola Via Roma “Speranzina Putzu” Scuola Via Bixio; scuola Via Lussu “Su de Canelles” Analisi del contesto territoriale e utenza, notizie storiche PRIORITA’ STRATEGICHE pag. 8 Definizione degli indirizzi Traguardi: la Vision e Mission del nostro Circolo Le finalità del Circolo Organizzazione e risorse interne Organizzazione delle attività Funzioni strumentali e Commissioni Rapporti col territorio Garanzia e Sicurezza (Allegato A) CAP. 3 PROGETTO CURRICOLARE E BISOGNI FORMATIVI pag. 18 Premessa - Cos’è il Curricolo Obiettivi del processo formativo al termine del la scuola primaria Curricolo Verticale (Allegato B) Continuità tra scuole Piano per l’ inclusione Gli alunni con diagnosi DSA CAP 4 VALUTAZIONE E VERIFICA – AUTOVALUTAZIONE pag.25 Metodologia e strategie operative Valutazione degli apprendimenti (Allegati- C -Griglia di corrispondenza tra voti e conoscenze, abilità e competenze disciplinari- Standard per la valutazione del comportamento nella scuola primaria ) Il documento di valutazione Valutazione e autovalutazione d’ Istituto CAP.5 PIANO DI MIGLIORAMENTO pag. 29 Linea strategica del piano e rapporti col RAV Elenco progetti di miglioramento RISORSE NECESSARIE al PTOF: umane, finanziarie, strumentali CAP. 6 AMPLIAMENTO E ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA pag. 45 Progettualità d’ Istituto Le aree del macro-progetto Le finalità, i contenuti e le attività proposte I progetti di Circolo I progetti di Circolo della scuola primaria I progetti di plesso di via Parigi - I progetti di plesso di via Roma- I progetti di plesso di via Bixio e Su de Canelles Risorse necessarie a realizzare il PTOF Fabbisogno di organico – risorse necessarie per la formazione del personale Fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali -Accordi di rete 2 Cos’è il PTOF Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa costituisce la carta d’identità di ogni Istituto e ne esprime l’originalità sul piano didattico-educativo, sul piano organizzativo-gestionale e valutativo. Scaturisce da una riflessione sui bisogni educativi espressi dal contesto sociale, culturale ed economico, dalle diverse esigenze formative degli alunni, dalle attese espresse dalle famiglie. E’ un documento pubblico, trasparente e condiviso in cui si esplicita l’autonomia scolastica e la flessibilità curricolare. E’ un documento flessibile, dinamico che viene aggiornato annualmente per poter raggiungere traguardi di miglioramento graduali. Il Piano dell’ Offerta Formativa è un documento con il quale la scuola offre alle famiglie degli alunni uno strumento di conoscenza dell’Istituto. E’ elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico, è approvato dal Consiglio di Circolo ed è redatto materialmente dalla Funzione Strumentale e dalla Commissione ad esso preposta. Art.1, commi 2,12,13,14,17 della legge n.107 del 13.07.2015 recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; Art.3 del DPR 8 marzo 1999, n.275 “Regolamento recante norme in materia di curricoli nell'autonomia delle istituzioni scolastiche”, così come novellato dall’art.14 della legge 107 del 13.07.2015; Nota MIUR n.2157 dell’05.10.15 e n.2805 dell’11.12.15; 3 CAPITOLO 1 SCENARIO DI RIFERIMENTO CHI SIAMO E DOVE OPERIAMO Il Primo Circolo di Selargius comprende due plessi di scuola Primaria e due di scuola dell'Infanzia. La sede della Direzione Didattica si trova in via Parigi, nel quartiere "S.Lucia": qui è possibile definire le pratiche amministrative (iscrizioni, richiesta di certificati, informazioni, ecc...) e avere un colloquio con il Dirigente Scolastico. Nella stessa scuola si svolgono anche gli incontri del Consiglio di Circolo e del Collegio dei Docenti. La scuola Primaria di via Parigi è nello stesso edificio della Direzione Didattica. La scuola Primaria di via Roma è il più antico fabbricato scolastico di Selargius e si trova nel centro storico. Le scuole dell'Infanzia di via Bixio e di Su de Canelles sono a breve distanza dalle scuole primarie e non molto distanti tra di loro. Le nostre scuole accolgono bimbi provenienti da tutto il territorio di Selargius e dai paesi limitrofi;contribuiscono allo sviluppo armonico di ogni alunno, cooperano con gli Enti Locali, attuano percorsi di continuità educativa anche con le altre scuole del territorio. Collaborano con la famiglia nel processo formativo e nella creazione di un clima affettivo relazionale che è alla base del successo formativo 4 SCUOLA PRIMARIA VIA PARIGI SCUOLA PRIMARIA “VIA PARIGI” Classi: 12 Alunni: 225 Locali:le dodici aule didattiche sono distribuite su quattro androni e due piani. Al piano terra c'è l'aula di ceramica- arte e immagine,la palestra; ci sono altre due aule polifunzionali utilizzate per attività di sostegno, recupero e arricchimento per piccoli gruppi. Al primo piano si trovano gli uffici amministrativi della Segreteria e l'ufficio del Dirigente Scolastico. Oltre alle classi c'è il laboratorio d’informatica, la biblioteca, l'aula sussidi. SCUOLA PRIMARIA VIA ROMA “SPERANZINA PUTZU” Classi: 11 Alunni: 246 Le undici aule didattiche sono distribuite su due piani. Al piano terra c'è la biblioteca, al piano superiore c'è il laboratorio di informatica, e un piccolo spazio destinato alla biblioteca magistrale. Annesso alla scuola c'è l'edificio di via Digione nel quale è possibile svolgere attività motoria e attività ricreative di vario tipo. In quest'ala si trova 5 il laboratorio di ceramica e una piccola sala mensa. La scuola ha l'ingresso principale in via Roma e il secondo ingresso in via Digione. SCUOLA DELL'INFANZIA VIA BIXIO Sezioni 3 Alunni 78 Locali:la scuola dell'infanzia di via Bixio è su un unico piano. Ci sono tre aule per l'attività didattica e laboratorio, un'aula docenti, un salone per l'attività di intersezione, la cucina e la sala mensa. L'edificio è circondato da un ampio giardino attrezzato per giochi all'aria aperta e attività di giardinaggio. E' possibile accedere alla scuola da due ingressi: da via Bixio e da via Aldo Moro. SCUOLA DELL’ INFANZIA “SU DE CANELLES” Sezioni 3 Alunni 72 Locali:la scuola dell'infanzia di via Emilio Lussu è su un unico piano. Ci sono tre aule per l'attività didattica e laboratorio, un'aula docenti, un salone per l'attività di intersezione, la cucina e la sala mensa. L'edificio è circondato da un ampio giardino attrezzato per giochi all'aria aperta e attività di giardinaggio. 6 ANALISI DEL CONTESTO TERRITORIALE E UTENZA Attualmente nel territorio di Selargius risiedono circa 29.000 abitanti. Il comune è il terzo nella Provincia di Cagliari per numero di abitanti e per densità di popolazione; inoltre, è il secondo comune della Sardegna con un reddito medio- alto. Gli abitanti del territorio sono per lo più impiegati nel settore secondario e terziario e vivono il fenomeno del pendolarismo dal paese verso la città. C’è una percentuale alta di famiglie in cui entrambi i genitori svolgono attività lavorativa. L’ambiente di provenienza della popolazione frequentante le Scuole dell’Infanzia e Primarie del Circolo è eterogeneo. Il bacino d’utenza arriva da Selargius, ma anche dai paesi limitrofi: Quartucciu, Monserrato, Settimo San Pietro e Sinnai. Frequentano le scuole del nostro Circolo un limitato numero di alunni stranieri provenienti dall’Asia e trasferitisi nel paese con le loro famiglie. Nel territorio sono attive strutture sportive e centri di aggregazione sociale e culturale pubblici, privati e gestiti da ordini religiosi che in parte rispondono alle esigenze della popolazione. Sono tuttavia presenti problematiche che spesso assumono proporzioni allarmanti: microcriminalità, alcolismo, droga. In risposta a ciò da tempo, le scuole del Circolo hanno stabilito forme di collaborazione con l’Amministrazione Comunale in materia di assistenza educativa e sociale, di integrazione di alunni particolarmente svantaggiati e in situazione di handicap, così anche degli alunni stranieri. Notizie storiche Il territorio di Selargius è ricco di testimonianze del passato. Insediamenti umani in località Su Coddu sono stati datati al periodo del Neolitico recente ed Eneolitico.Nella cittadina e nelle vicinanze si ritrovano altre tracce dell’epoca punico- romana, catalana e medioevale, come Sa Cruxi ‘e Marmuri, il Carcere Aragonese, il Santuario di San Lussorio e la Chiesa di San Giuliano. Alla prima metà del Seicento è datata la chiesa principale della città dedicata alla Beata Vergine Assunta. Al tardo Ottocento risale l’ex Distilleria di Si ‘e Boi, esempio della tradizione vitivinicola della città e pregevole esempio di archeologia industriale in fase di recupero, che attualmente ospita il teatro di Selargius. Lo stemma del Comune richiama la sua vocazione agricola con le spighe e la vite; la sua storia con la croce giurisdizionale gotico catalana e il suo ambiente: i fenicotteri dello Stagno di Molentargius. Selargius, divenuto Comune, fu per un breve periodo aggregato come frazione a Cagliari, finchè nel 1947 ottenne la definitiva autonomia amministrativa. La comunità selargina è molto legata al passato: molte abitazioni mantengono la struttura originaria delle tipiche case campidanesi con i portali antichi; in molte famiglie si preparano i dolci e il pane tradizionale ceraxino. Il paese conserva intatte antiche tradizioni: partecipa e rivive i riti de“Sa CoiaAntiga”,l’Antico Sposalizio Selargino che ogni anno si celebra nella seconda domenica di settembre e che richiama numerosi turisti e dà alla cittadina popolarità anche all’estero. 7 CAPITOLO 2 PRIORITA’ STRATEGICHE Definizione degli indirizzi per le attività e scelte di gestione e di amministrazione Tutti gli alunni dovranno avere pari opportunità di raggiungere il successo formativo, per cui le attività della scuola dovranno essere organizzate in tal senso. Dovrà essere implementata e favorita al massimo la comunicazione, sia all’interno ( nelle attività di coordinamento) sia all’esterno; Dovrà essere perseguita l’innovazione nella gestione della comunicazione tra il personale e tra la scuola e l’utenza, rendendo le comunicazioni rapide ed efficaci; Dovrà essere perseguita l’innovazione nella didattica e nella formazione del personale; Dovrà essere perseguita l’apertura al territorio e la collaborazione con le varie realtà formative e associative del territorio; Dovrà essere realizzata l’ inclusività attraverso percorsi formativi specifici ed individualizzati, progettati per ogni alunno con bisogni educativi speciali (dsa, disabilità, svantaggi); Dovrà essere potenziato l’insegnamento della musica e dell’educazione motoria nella Scuola Primaria, viste le richieste di insegnamenti specialisti espresse dall’utenza nel corso degli ultimi anni; Dovrà essere potenziato il sistema e il procedimento di Valutazione; Dovrà essere migliorata la qualità e la quantità delle dotazioni tecnologiche. 8 TRAGUARDI La Vision e la Mission del nostro Istituto La scuola costituisce, nel contesto territoriale, il più importante riferimento culturale, agisce come comunità educante ed è attenta al bisogno di crescita e di arricchimento culturale, nel rispetto dei principi generali della Costituzione (artt. 3, 30, 33, 34) La Vision rappresenta l’orizzonte, il traguardo a lungo termine che il nostro Istituto intende raggiungere come organizzazione scolastica ideale: “dove vogliamo arrivare”, “cosa vogliamo diventare”. In sintesi, come si può realizzare al meglio la Mission e raggiungere gli obiettivi. La nostra Vision si concretizza nel: fornire supporti adeguati affinché ognuno, come studente e come persona, sviluppi un’identità responsabile, consapevole e aperta favorire un apprendimento attivo, critico ed efficace in relazione ai continui cambiamenti che avvengono nella società fornire competenze nei vari campi del sapere La Mission definisce le scelte fondamentali, le finalità, gli obiettivi operativi, le azioni strategiche e le priorità che la nostra scuola vuole realizzare in linea con le Normative nazionali e internazionali. E’ il mandato istituzionale della scuola calato nel suo contesto di appartenenza. Le sue priorità Rispettare il patto formativo con l’utenza, ponendo al centro dell’azione educativa l’alunno e il suo itinerario personale di apprendimento. Operare per una scuola dell’inclusione. Accogliere tutti, senza distinzione alcuna. Educare alla convivenza civile. Promuovere le eccellenze. Valutare in modo trasparente, rigoroso e puntuale. Dare piena attuazione all’autonomia. Promuovere l’integrazione con il territorio nelle sue diverse espressioni. Favorire l’accoglienza di studenti, famiglie e personale scolastico in un’ottica di collaborazione e di opportunità. Introdurre tecnologie innovative 9 PROGETTUALITA’ Ampliare l’ offerta formativa attraverso attività laboratoriali, visite guidate, viaggi d’ istruzione. INTEGRAZIONE DEL TERRITORIO Garantire la scuola al Territorio CENTRALITA’ DELLA PERSONA Inserire l’alunno in un contesto sereno di apprendimento e renderlo protagonista della sua crescita personale e culturale. LE SUE FINALITA’ SUCCESSO FORMATIVO E INTEGRAZIONE Diversificare scelte educative di inclusione, là dove si evidenziano situazioni di disagio e di demotivazione, con proposte formative personalizzate. Educare alla parità dei sessi. Promuovere e valorizzare meriti e talenti. CONTINUITA’ Caratterizzare all’interno dell’intero arco formativo, a partire dalla scuola dell’infanzia, un percorso organizzativo in modo coerente e continuativo. GARANTIRE LA FORMAZIONE DEL PERSONALE 10 ORGANIZZAZIONE E RISORSE INTERNE Fanno parte della struttura organizzativa del nostro Circolo le seguente componenti: Area educativa e didattica Collegio docenti unitario N°40 docenti scuola primaria di cui 1 specialista di lingua straniera. 13 di sostegno; 3 di religione cattolica, 5 docenti di potenziamento. N° 15 docenti della scuola dell’ infanzia di cui 1 di religione cattolica e 2 di sostegno. Nucleo di valutazione e piano di miglioramento D.S., Melis Anna, Mu Valentina, Pacella Tilde Area partecipativa Consiglio di Circolo Giunta Esecutiva Consiglio d’ Interclasse Consiglio d’ Intersezione Area amministrativa N° 15 Personale A.T.A di cui il Direttore dei Servizi Generali Ammnistrativi(D.S.G.A) 3 assistenti amministrativi 11 collaboratori scolastici Comitato di Valutazione DIRIGENTE SCOLASTICO Anna Pisano Staff D.S., 3 docenti, 2 genitori, 1 componente esterno individuato dall’ ufficio scolastico regionale. Commissioni Commissione P.O.F Commissione Continuità Commissione Valutazione e Aggiornamento Commissione G.L.H Commissione Collaudo Commissione Sito Commissione Sport Commissione Curricolo Verticale 1° Collaboratore del D.S: ins. Pistis Gabriela 2° Collaboratore del D.S: ins. Accalai Maria Antonietta Collaboratori di plesso della scuola dell’ Infanzia— Inss. Medda Andreina e Cristina Raspa Funzioni Strumentali: F.S Piano dell’ Offerta Formativa: ins. Murtas Federica F.S. Integrazione, promozione e successo scolastico: inss. Elisabetta Perra, Tamara Basciu F.S Valutazione, autovalutazione e aggiornamento: ins.Melis Anna R.S.U : ins. Vacca Maria E. – C.S Valdes Antonio; A.A Farci Filiberta R.S.P.P Ins. Accalai M. Antonietta; R.L.S Valdes Antonio 11 REFERENTI Scuola Primaria Via Parigi Via Roma Laboratorio di informatica Milleddu Alessandro Melis Anna Laboratorio di ceramica Pacella Rosaria Loddo Susanna Biblioteca Pistis Gabriela Perra Elisabetta Sussidi Deplano Paola Accalai M. Antonietta Scuola dell’ infanzia Via Bixio Via Lussu Biblioteca e sussidi Garau Teresa Piras Anna Referente di Circolo Eventi culturali Cingolani Maria Ignazia Referente di lingua sarda Cabras Patrizia Referente dello sport Mu Valentina Referente alla salute Montisci Annalisa Referente continuità Pistis Gabriela Referente sito web Animatore digitale Massidda Simonetta Nucleo interno di valutazione Melis Anna, Mu Valentina, Pacella Tilde 12 L’ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE Le Indicazioni Nazionali definiscono gli obiettivi di apprendimento per le diverse classi della scuola primaria ma lasciano ampio margine alla costruzione dei concreti percorsi formativi. Peraltro lo stesso Regolamento in materia di Autonomia Scolastica (DPR n. 275/99) consente alle Istituzioni scolastiche di definire i curricoli e le quote orarie riservate alle diverse discipline in modo autonomo e flessibile sulla base delle reali esigenze formative degli alunni. Il Collegio dei Docenti ha deliberato che le attività di laboratori facoltative opzionali dovranno essere distribuite nelle seguenti aree: AREE DISCIPLINARI Area matematica scientifica tecnologica Area linguisticoespressivo-artisticogeografica Il monte ore settimanale delle attività di insegnamento è di n°27 ore, al quale vanno a sommarsi due ore di attività di laboratorio facoltative opzionali per un totale di n° 29 ore di attività curricolari. Esso è così articolato: DISCIPLINE CLASSE 1°A ITALIANO 7 MATEMATICA 6 LINGUA INGLESE 1 STORIA,CITTADINANZA 2 E COSTITUZIONE GEOGRAFIA SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI TECNOLOGIA MUSICA ARTE E IMMAGINE EDUCAZIONE FISICA RELIGIONE/ATTIVITA’ ALTERNATIVA LABORATORIO LINGUISTICO-ESPRART- ST-GEOGRAFICO LABORATORIO MATEMATICOSCIENTIFICOTECNOLOGICO TOTALE CLASSE 2°A 6 6 2 2 CLASSE 3°A 6 6 3 2 CLASSE 4°A 6 6 3 2 CLASSE 5°A 6 6 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 1 2 2 1 1 1 2 2 1 1 1 2 2 1 1 1 2 2 1 1 1 2 2 1 1 1 1 1 1 1 29 29 29 29 29 13 FUNZIONI STRUMENTALI Gli incarichi di “ Funzione Strumentale” sono conferiti dal Dirigente Scolastico su delibera del Collegio. I docenti incaricati sono responsabili di uno specifico settore che può essere organizzativo o didattico. I loro compiti, anche se distintamente individuati, sono interconnessi, perché sono mirati tutti alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa. In alcuni casi il docente incaricato coordina una commissione relativamente all’ambito per il quale è stato nominato. FUNZIONE STRUMENTALE POF Ins. Murtas Federica Si occupa del: del coordinamento dell’attività del P.O.F.; del coordinamento della Commissione P.O.F.; del coordinamento della progettazione; curricolare ed extracurricolare; FUNZIONE VALUTAZIONE, AUTOVALUTAZIONE D’ ISTITUTO E AGGIORNAMENTO Ins. Melis Anna Si occupa: coordinamento delle attività di valutazione interna; coordinamento delle attività di valutazione esterna degli apprendimenti di Italiano e Matematica, per le classi seconde e quinte; elaborazione dei risultati e indagini;attività di aggiornamento. INTEGRAZIONE, PROMOZIONE E SUCCESSO SCOLASTICO, L’ INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Inss. Basciu Tamara, Perra Elisabetta Si occupa di: affrontare le problematiche relative agli alunni portatori di handicap e in situazione di svantaggio per la crescita della qualità dell’integrazione; curare le relazioni con gli Enti locali, la scuola e la famiglia; promuovere interventi individualizzati nei confronti di alunni in difficoltà; interagire con i colleghi e le famiglie relativamente a problematiche degli alunni in difficoltà; offrire supporto ad alunni stranieri per favorire l’integrazione con progetti di intervento specifici. 14 COMMISSIONI Le commissioni sono individuate dal Collegio Docenti; hanno il compito specifico di organizzare tutte quelle iniziative che possono migliorare e realizzare in modo adeguato l’ Offerta Formativa. Sono coordinate dalla corrispondente F.S., con la quale collaborano attivamente. COMMISSIONE POF Individua, classifica ed elabora le esigenze formative del territorio e dell’utenza. Predispone il Piano dell’Offerta Formativa e delle attività dell’Istituto e i suoi aggiornamenti e adeguamenti. Docenti Murtas Federica (F.S.) Cristina Raspa, Medda Andreina, Maria Antonietta Accalai, Loddo Susanna,Gabriela Pistis, Simonetta Massidda, Puddu Eraclia COMMISSIONE CONTINUITA’ (Recupero e consolidamento e arricchimento del Curricolo) si occupa dei bisogni formativi degli alunni per individuare percorsi e progetti in continuità educativa con i due ordini di scuola e con la scuola secondaria di primo grado. Docenti Referente Pistis Gabriela, Silvia Carlini- Francesca Mercenaro, RitaAngela Spadola, Chiara Melis, Federica Murtas, Anna Piras,M. .Salis,Orrù Daniela, Garau Teresa, Badas COMMISSIONE VALUTAZIONE E AGGIORNAMENTO Si occupa di:elaborare il nuovo documento di valutazione degli apprendimenti; gestire il sistema di valutazione di Istituto (sistema, apprendimenti); produrre strumenti di indagine; elaborare i risultati. Docenti Anna Melis (F.S.),M.Laura Contu, Delogu Patrizia, Cadoni A.R, Valentina Mu, Clotilde Pacella, Patrizia Cabras, Paola Deplano-,M.E.Vacca, P. Congia. COMMISSIONE GLH affronta le problematiche relative agli alunni portatori di handicap e in situazione di svantaggio per la crescita della qualità dell’integrazione, in relazione con gli enti locali, la scuola e la famiglia Docenti Tamara Basciu (F.S.), Perra Elisabetta (F.S.)Tutti i docenti di sostegno, due docenti d’ infanzia a turno Vacca/Deriu-Piras/Pes 15 COMMISSIONE SPORT provvede all’organizzazione di eventi, progetti e manifestazioni sportive. Docenti Mu Valentina- Piras Rita- Argiolas Manuela CURRICOLO VERTICALE Si occupa dell’elaborazione del curricolo verticale della nostra scuola. Docenti Milleddu A., Montisci V., Montisci A.-,Cingolati M.,Loddo C., Mascia G., RaisR., Simula M. GRUPPO GLI Si occupa dell’elaborazione del Piano Annuale dell'Inclusione e dei relativi interventi per gli alunni BES. Componenti un genitore, un componente del personale ATA e i docenti di sostegno RAPPORTI COL TERRITORIO Il Circolo si avvale della collaborazione, con funzione di consulenza e di intervento, di agenzie educative pubbliche e private. Esse sono rappresentate da: operatori ed esperti esterni alla scuola ma selezionati sulla base di accordi di programma, protocolli d’intesa, convenzioni e contratti; convenzioni con il Comune di Selargius e la Polizia Municipale per l’attività di educazione stradale; accordi con l’Università, i centri di Ricerca, il C.R.S.E.M., la Regione Sardegna e il Conservatorio di Cagliari per la sperimentazione didattica e la formazione dei docenti. Il Circolo collabora con: il servizio di neuropsichiatria infantile;medici e operatori socio-sanitari dell’A.S.L. n. 8 di Cagliari;centri di riabilitazione del territorio: A.I.A.S., Centro San Biagio, LOGOS; educatori e assistenti; operatori esperti D.S.A. tirocinanti (provenienti da corsi universitari); gli Assessorati della Pubblica Istruzione e Servizi Sociali del territorio; la scuola Civica di Musica; esperti di attività fisico-motorie per la Scuola dell’Infanzia e Primaria; Società sportive del territorio; il Corpo Forestale;la Biblioteca comunale;la Pro Loco; i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Municipale e la Polizia Postale; l'Ente Foreste e Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, il WWF; La Caritas;la Fraternità della Misericordia di Selargius; Associazioni culturali locali; Lions Club del distretto n°108 di Selargius;Federazione Diabete Giovanile; esperti di ceramica. 16 GARANZIA E SICUREZZA Al fine di garantire la sicurezza degli alunni e del personale all'interno e all'esterno della scuola, vengono effettuati i seguenti provvedimenti di interesse generale: assicurazione La scuola stipula una polizza assicurativa integrativa che riguarda sia gli infortuni che la responsabilità civile, scegliendo, tra le proposte delle varie società assicuratrici, quella più vantaggiosa. Essa copre i rischi connessi ai diversi momenti dell'attività didattica, compresi i Viaggi e le visite d'istruzione (vedi allegato). evacuazione La scuola elabora un piano di evacuazione veloce dai vari edifici, in caso si dovessero verificare incidenti (crolli, incendi, allagamenti, terremoti), che rendano necessario un esodo improvviso dai locali scolastici. Gli alunni vengono addestrati allo scopo, anche tramite prove programmate di esercitazioni (almeno due all’anno). La scuola provvede anche a informare e a formare tutto il personale sui problemi della sicurezza. vigilanza La vigilanza, sia sugli alunni, sia sulle strutture, viene effettuata da tutto il personale della scuola in ogni momento dell'attività didattica. 17 CAPITOLO 3 PROGETTO CURRICOLARE E BISOGNI FORMATIVI Che cos’è il Curricolo? E’ l’elemento costitutivo e fondante del PTOF. Costituisce il cuore dell’identità formativa. E’ la principale espressione dell’autonomia della scuola. E’ il progetto della scuola: ne definisce le finalità, i risultati di apprendimento attesi, strategie, i mezzi, i tempi, gli strumenti, i criteri di valutazione, le risorse interne ed esterne e la rete di relazioni che permettono agli alunni di conseguire le competenze. Il curricolo diventa così l’espressione principale della scuola, perché la avvicina alle esigenze del territorio, la rende più flessibile e idonea a intercettare i bisogni educativi tipici dei propri alunni e del contesto, la arricchisce di qualificati contributi e di opportunità esterne. La nostra scuola si apre alle famiglie e al territorio circostante e, facendo perno sugli strumenti forniti dalla autonomia scolastica, che tutela la libertà dell’insegnamento e la scelta curricolare attenta ai bisogni e peculiarità degli alunni e delle famiglie, fonda il suo progetto curricolare nella realtà culturale in cui opera. Per gli alunni Avere la possibilità di mettersi in relazione con gli altri Poter sperimentare situazioni di confronto e di crescita Rispondere a curiosità di tipo cognitivo Acquisire consapevolezza di sé, autostima e ruolo sociale Bisogno di strumenti per orientarsi nella complessità della vita Per le famiglie Avere una scuola fortemente impegnata sotto il profilo scolastico ed umano Ricevere uno stimolo culturale e pedagogico nella propria azione educativa Svolgere un ruolo partecipativo nella vita scolastica Instaurare un rapporto di fiducia con l’istituzione scolastica 18 Il focus dell’azione didattica si sposta così: Dall’ insegnamento all’ apprendimento Dal programma Dalle nozioni alle competenze al Curricolo Determinando un Curricolo per competenze OBIETTIVI DEL PROCESSO FORMATIVO AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA La scuola, partendo dalla scuola dell’infanzia, attraverso il ciclo della scuola primaria, pone alla base della propria identità e della propria azione educativa una serie di obiettivi formativi che mirano allo sviluppo di capacità, comportamenti e competenze personali e sociali che l’alunno deve migliorare e potenziare nel tempo, lungo tutto il suo curricolo scolastico, al fine di prendere sempre più coscienza di sé, come individuo e persona. Per definire gli obiettivi formativi generali e prioritari fa riferimento : Alle otto COMPETENZE CHIAVE: 1. La comunicazione nella madre lingua 2. La comunicazione nelle lingue straniere 3. La competenza matematica e competenze in campo scientifico e in campo tecnologico. 4. La competenza digitale 5. Imparare ad imparare 6. Le competenze sociali e civiche 7. Il senso di iniziativa e imprenditorialità 8. Consapevolezza ed espressione culturale alle Nuove Indicazioni per il Curricolo 11/2012 - alle Indicazioni contenute nell’Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico emanato il 26/09/2015 - alla legge n°107 del 13 /07/2015 - alla definizione degli indirizzi individuati dal Dirigente Scolastico 19 CURRICOLO VERTICALE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ARTICOLATI IN : - scuola dell’ infanzia - scuola primaria (fine classe terza - fine classe quinta ) Il lessico del Curricolo Obiettivi di apprendimento “Conoscenze”: indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. “Abilità”: indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how (saper fare) per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti). “Competenze”: indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia. Vedi allegati (Curricolo verticale) 20 LA CONTINUITA’ TRA SCUOLE La continuità del processo educativo consiste nel considerare il percorso formativo di ogni alunno secondo una logica di sviluppo coerente, organico e completo. La continuità verticale si incammina lungo una strada il cui compito è dare una continuità ai singoli comparti scolastici offrendo agli alunni passaggi morbidi da un grado all’altro. La nostra scuola ogni anno porta avanti un Progetto Continuità che parte dai bisogni dei bambini in questo delicato momento di transizione, considerandoli soggetti protagonisti e li aiuta a conoscere la nuova realtà nella quale dovranno inserirsi. Le iniziative attivate fra gli ordini di scuola sono scambi di informazioni e momenti di attività ponte che prevedono iniziative ludico-didattiche. Le modalità d’intervento per l’attuazione della fase operativa prevedono incontri fra docenti dei diversi ordini di scuola, un progetto di accoglienza all’inizio dell’anno, compilazione di griglie di valutazione e di osservazione relative agli obiettivi programmati in entrata e in uscita e un’attività progettuale sulla base di percorsi convergenti tra la scuola dell’infanzia e la prima classe della scuola primaria e tra la quinta classe della Primaria e la prima classe della scuola secondaria di 1° grado. Il nostro Istituto organizza per l’accoglienza il seguente Programma Gli alunni di 5/6 anni della Scuola dell’Infanzia, sia statale che privata/paritaria, vengono accompagnati dai genitori presso la Scuola Primaria di Via Parigi e via Roma per svolgere attività didattica di accoglienza. Le attività da svolgere verranno proposte dalle insegnanti delle classi quinte per una conoscenza degli alunni e perché gli alunni di quinta saranno dei tutor per i più piccoli. La scuola inoltre organizza un Open Day in cui il Dirigente Scolastico e i docenti accolgono i genitori degli alunni che dovranno iscriversi per l’anno successivo alla classe prima. In questi incontri i genitori hanno la possibilità di conoscere il Dirigente, i docenti, la scuola e le varie attività che vi si svolgono . Il nostro Circolo intende rappresentare i bisogni delle famiglie, riconoscerne i diritti, sollecitarne ed accoglierne le proposte.La famiglia entra nella scuola quale rappresentante dei bambini e come tale partecipa al contratto educativo(patti di corresponsabilità della scuola dell’infanzia e della scuola primaria)condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e dei ruoli. La partecipazione viene attuata con: colloqui individuali dei genitori con gli insegnanti; assemblee di classe per discutere e affrontare temi educativi o organizzativi che riguardano la classe nel suo complesso; consiglio di interclasse o/e di intersezione composti dai docenti delle classi del circolo e dai rappresentanti di classe 21 o/e sezione eletti dai genitori; consiglio di circolo composto dal Dirigente Scolastico, dai rappresentanti eletti tra la componente genitori, insegnanti, personale non docente; giunta esecutiva eletta in seno al Consiglio di Circolo, composta dal Dirigente Scolastico, due genitori, un docente, un componente del personale A.T.A. Per la scuola primaria i momenti assembleari si articolano in tre incontri: 1) inizio anno scolastico;2) fine primo quadrimestre; 3) fine secondo quadrimestre. I colloqui individuali si articolano in due incontri solitamente durante i mesi di dicembre e aprile. La comunicazione scuola/famiglia si realizza nella scuola dell'infanzia secondo il seguente programma: Prima dell'inizio delle attività nella scuola dell'infanzia, si svolge una specifica riunione per i nuovi iscritti e successivamente incontri con tutti i genitori; Per favorire e realizzare la continuità educativa fra scuola e famiglia nel plesso vengono programmate assemblee con tutti i genitori in giorni e orari concordati preventivamente; Alla fine dell'anno scolastico i genitori dei bambini dell'ultimo anno di scuola dell'infanzia sono informati, durante un colloquio, sugli obiettivi raggiunti dai loro figli e sulle notizie che verranno trasmesse agli insegnanti della scuola primaria in prospettiva della formazione delle future classi prime. Tutti i docenti delle nostre scuole sono disponibili a colloqui individuali qualora se ne presenti la necessità o a seguito della richiesta dei genitori. 22 PIANO PER L’ INCLUSIONE Per un’offerta formativa qualitativamente più ricca e a misura di studente, si propone di potenziare la cultura dell’inclusione per offrire ad ogni alunno che manifesti Bisogni Educativi Speciali l’opportunità di ridurre le barriere che limitano il suo apprendimento e le condizioni di poter esprimere al meglio le sue potenzialità. Gli strumenti del PEI e del PDP si pongono in un’ottica di plasmabilità, in grado di crescere e adeguarsi, con aggiustamenti periodici, ai bisogni formativi e di autonomia di ciascuno. Sono destinatari dell’intervento a favore dell’inclusione: Alunni con disabilità fisica o psichica, certificati in base alla Legge n. 104/92 e alla Legge 517/77 sull’handicap. Alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA), con disturbi Evolutivi Specifici (deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria) e alunni con disturbi dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD), in possesso di certificazione in base alla Legge 170/2010 e alla Legge 53/2003 Alunni che vivono in situazioni di svantaggio socio-economico, svantaggio linguistico e/o culturale. GLI ALUNNI STRANIERI Le nostre scuole sono frequentate anche da alunni stranieri per i quali si rende necessario prevedere interventi specifici per facilitare il loro inserimento nelle classi. Il problema dell’insegnamento della lingua italiana come “L2”, è affrontato in generale utilizzando le ore di compresenza delle classi interessate, ma anche con specifici laboratori finanziati con fondi a disposizione. Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, la scuola si impegna a realizzare iniziative volte a: creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo, nel bambino non autoctono o neo-autoctono, la percezione di sé come minoranza; facilitare l'apprendimento linguistico; inserire nelle discipline approfondimenti storici, geografici e religiosi riguardanti i paesi di provenienza al fine di evidenziarne la prestigiosità dei valori peculiari; attingere dal patrimonio letterario e artistico del paese di riferimento, per valorizzare le radici culturali La presenza nella scuola di alunni stranieri rappresenta anche una occasione importante per favorire fra adulti e bambini la diffusione dei valori di tolleranza e solidarietà. L'iscrizione degli alunni stranieri avviene generalmente nella classe corrispondente a quella già frequentata nel Paese di origine o a quella relativa all'età anagrafica e riferendosi al grado di conoscenza della Lingua italiana. La nostra scuola ha anche un progetto di accoglienza per i bimbi stranieri che soggiornano per un breve periodo presso alcune famiglie italiane ( provenienti dalla Bosnia- dalla Bielorussia..). 23 GLI ALUNNI CON DIAGNOSI DI DSA (legge 8 ottobre 2010, n.170, e D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011 ) La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali specifici disturbi di apprendimento che possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana. La scuola, per garantire una formazione adeguata, attiva nei confronti di alunni con DSA interventi didattici individualizzati e personalizzati, attraverso la redazione di un Piano didattico personalizzato, con l’indicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative adottate. Utilizza inoltre forme di verifica e di valutazione coerenti alle necessità formative degli alunni. Il Consiglio di classe propone e attiva all’inizio dell’anno Piani Didattici Personalizzati (PDP) con lo scopo di definire, documentare e monitorare, attraverso un’elaborazione collegiale, sia le strategie d’intervento più idonee, sia i criteri di valutazione. I percorsi personalizzati già previsti per gli alunni diversamente abili, per i DSA e ADHD, saranno dunque estesi a tutti gli altri alunni con Bisogni Educativi Specifici anche quando le difficoltà sono transitorie (gli strumenti compensativi e le misure dispensative potranno avere in questi casi solo carattere transitorio). I percorsi individualizzati, attenti alle specifiche difficoltà degli alunni e ai diversi stili cognitivi, saranno calibrati sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita e monitorati in itinere per eventuali riadattamenti, per garantire a tutti gli alunni il diritto all’apprendimento. In particolare il PDP si pone l’ obiettivo di : educare i ragazzi all’accettazione delle proprie difficoltà e alla gestione delle emozioni conseguenti; potenziare i loro punti di forza, per riequilibrare la sfera emotiva e la personalità; esercitarli all’uso di strategie compensative di apprendimento; aiutarli ad acquisire un metodo di studio più appropriato; stimolare la loro motivazione ad apprendere; educarli al lavoro di gruppo, potenziando le abilità sociali e relazionali con i compagni; aiutarli nello svolgimento dei compiti, in un contesto di aiuto e in un’atmosfera serena che accresca l’autostima e la sensazione di auto-efficacia dei ragazzi. Il PDP firmato dal D.S. includerà apposita autorizzazione della famiglia che opererà in modo congiunto con la scuola. 24 CAPITOLO 4 VALUTAZIONE E VERIFICA METODOLOGIA E STRATEGIE OPERATIVE Il Collegio dei Docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del presente Piano dell’Offerta Formativa. (Art. 1 “punto 5 “ D.P.R. n. 122 del 22/06/2009 ). Le verifiche intermedie, le valutazioni periodiche e finali sul rendimento e le modalità di valutazione del comportamento sono coerenti con gli obiettivi del PTOF. Nella Scuola dell’Infanzia la metodologia si articola attraverso : L’esperienza diretta e le esplorazioni dell’ambiente circostante. Il gioco in tutte le sue forme per esercitare e valorizzare le capacità affettive, psicomotorie, cognitive, operative, sociali, estetiche, morali e religiose. Il procedere per tentativi ed errori per sistematizzare gli apprendimenti e avviare processi di simbolizzazione e di formalizzazione. L’approccio globale ai vari campi d’esperienza, nei quali si delineano i saperi disciplinari ed i loro alfabeti. Nella Scuola Primaria per il raggiungimento degli obiettivi saranno utilizzate le seguenti strategie di intervento: Adeguare il metodo di insegnamento ai processi di apprendimento del singolo alunno. Muovere sempre dall’ esperienza e dai bisogni dell’ alunni, valorizzando l’ esperienza individuale. Esplicitare agli alunni gli obiettivi da raggiungere . Creare un clima positivo nella classe. Favorire l’uso di codici e linguaggi diversi. Suscitare il gusto all’ impegno attraverso la valorizzazione non tanto del prodotto in sé, quanto del “processo”. Usare il metodo della ricerca e favorire le attività di laboratorio. Educare all’ autovalutazione e alla condivisione dei principi della valutazione formativa. Attuare sistematici interventi di recupero e/o potenziamento. Privilegiare lo sviluppo delle abilità rispetto all’acquisizione dei contenuti. Promuovere rapporti di collaborazione, famiglia e territorio. 25 I metodi e i mezzi sono generalmente sintetizzabili in: lezione frontale, lezione interattiva, problem solving, brainstorming, argomentazione, lavori di gruppo, approfondimento guidato, tecniche del rinforzo e del recupero, libri di testo, film, attività progettuali, spettacoli teatrali, uscite didattiche. VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI In conformità con quanto stabilito dai programmi ministeriali si ribadisce la necessità di raccogliere sistematicamente informazioni secondo criteri che permettono di valutare il percorso effettuato dal singolo alunno sia in relazione a conoscenze e abilità, sia alla disponibilità mostrata nell’apprendimento e alla maturazione del senso di sé. Allegato C (Griglia di corrispondenza tra voti e conoscenze, abilità e competenze disciplinari. Allegato C ( Standard per la valutazione del comportamento nella scuola primaria) Nella scuola dell’infanzia per ogni bambino si utilizza una scheda di osservazione. Nella scuola Primaria il processo di verifica/valutazione si sviluppa nell’arco dell’intero anno scolastico ed ha come scopi : l’accertamento della progressione degli apprendimenti la promozione del successo formativo l’adeguamento degli interventi didattico-educativi l’eventuale predisposizione di piani di recupero individualizzati. IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE Dall’anno 2008-2009, per effetto dell’articolo 3 del D.L. 137/2008, poi convertito nella legge 169 del 30 ottobre 2008, la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti disciplinari viene effettuata mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi. Il Collegio Docenti a maggioranza ha deliberato che nel documento di valutazione quadrimestrale(scheda individuale dell'alunno), la valutazione delle discipline curriculari e dei laboratori avvengano con voti dal 5 (unico voto che esprima l’insufficienza) al 10.La valutazione del “Comportamento” viene espressa con un giudizio. Anche la valutazione della Religione Cattolica viene espressa con un giudizio, ma su scheda separata come prevede il D.L. 297/94, così come la valutazione dell’Attività Alternativa La valutazione con giudizio analitico, richiesta dalla normativa sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno alla fine di ciascun quadrimestre, viene espressa su quattro fondamentali “dimensioni” osservate sistematicamente nel corso delle prestazioni scolastiche: PARTECIPAZIONE, IMPEGNO, AUTONOMIA, RITMI E MODI DELL’APPRENDIMENTO 26 La valutazione è finalizzata a rendere consapevole l’alunno: degli obiettivi da raggiungere dei risultati ottenuti delle eventuali carenze dimostrate dei criteri di valutazione adottati Il controllo degli apprendimenti, riguardante il raggiungimento degli obiettivi cognitivi programmati e dei traguardi formativi attesi, si articola attraverso la valutazione che prevede : 2. una fase intermedia formativa (in itinere) per avere informazioni continue ed analitiche sul modo in cui l’alunno procede nel percorso formativo, per introdurre per tempo quelle modifiche o integrazioni che risultassero opportune, al fine di attivare tempestivamente gli eventuali interventi compensativi o di recupero 1. una fase iniziale diagnostica per mezzo della quale, individuata la situazione di apprendimento iniziale, le capacità, le conoscenze e le abilità iniziali, si procederà ad impostare , per fasce di livello, il piano di studio personalizzato attraverso cui raggiungete gli obiettivi formativi stabiliti che si rendessero necessari per determinati alunni. Essa accerta il raggiungimento degli obiettivi di ogni Unità d’ apprendimento attraverso 3. una fase finale sommativa (conclusiva – certificativa) per avere informazioni sintetiche sulle Unità d’Apprendimento concluse e poter verificare lo scarto tra la formazione degli alunni e lo standard di riferimento, individuando il livello delle competenze conseguite dagli alunni. PROVE STRUTTURATE - vero/falso - completamento - corrispondenze - scelte multiple a una soluzione Conoscenze (Sapere) Abilità(saper fare) disciplinari/trasversali Capacità di applicare conoscenze PROVE SEMISTRUTTURATE - Domande strutturate - Esercizi di rinforzo - Colloqui - Riassunti guidati Competenze (saper essere) Comprovata capacità di usare Conoscenze e Abilità PROVE NON STRUTTURATE - Elaborati - Riassunti - Interrogazioni dialogate Le verifiche, scelte autonomamente dai singoli docenti, sono valutate secondo un parametro comune a tutta la scuola, alcune di esse, comuni a classi parallele, concorrono all’autovalutazione d’Istituto. AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO 27 Il nostro Istituto partecipa ai processi previsti dal Sistema Nazionale di Valutazione e intende proseguire l’ autovalutazione intrapreso da diversi anni al fine di migliorare la qualità del servizio offerto, coinvolgendo sia il personale in servizio sia l’utenza. Si è dotato di un nucleo di autovalutazione, composto dal Dirigente, dalla funzione strumentale per la valutazione e da due docenti all’ interno della commissione valutazione approvata dal Collegio. Il Nucleo di autovalutazione ha iniziato un percorso di verifica con lo scopo di interrogarsi sui servizi offerti, verificarne la validità e promuovere processi di miglioramento, preziosi per le famiglie che potranno conoscere il piano di lavoro che la scuola metterà in campo per migliorare la sua Offerta Formativa. A tal fine ha svolto con molta attenzione la compilazione del RAV, individuando i suoi punti di forza e di debolezza tra i processi e i traguardi, con la convinzione di costruire un percorso continuo finalizzato al suo miglioramento. L’obiettivo è di utilizzare al meglio le risorse umane e finanziarie in modo da raggiungere i traguardi connessi alle priorità indicate nel RAV. Il Piano di miglioramento, infatti, inserito in questo documento, pianifica e sviluppa azioni che prendono mosse proprio dalle finalità indicate dal RAV. Il docente funzione strumentale,ins. Anna Melis, incaricata di coordinare le azioni di Valutazione d’Istituto Coordina le azioni necessarie per l’attuazione del progetto relativo alla valutazione degli apprendimenti raggiunti dagli alunni delle classi seconde e quinte ( INVALSI); organizza, insieme alla Commissione Valutazione, il rilevamento per la valutazione del servizio offerto alle famiglie (Servizio e Qualità); cura il rilevamento per la valutazione interna, garantendo adeguata informazione sui risultati ottenuti con le indagini. Nel nostro Circolo a livello di interclasse/intersezione vengono effettuate periodicamente le verifiche sull’andamento delle progettazioni di classe, sui progetti di plesso, sui laboratori. A conclusione dell’anno scolastico, i vari referenti di progetto o di commissione, i responsabili di plesso e le Funzioni Strumentali, riferiscono al Collegio Docenti i dati relativi al lavoro svolto. Al fine di elevare la qualità del sistema si individuano i punti di forza, si fa un’analisi sui limiti per riflettere ed intervenire sulle eventuali carenze. 28 CAPITOLO 5 PIANO DI MIGLIORAMENTO PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE LINEA STRATEGICA DEL PIANO e RELAZIONE CON IL RAV Gli esiti del Rapporto di Valutazione Esterna (RAV 2015), i risultati delle prove di apprendimento (INVALSI 2013), i processi di Autovalutazione attivati da diverso tempo, hanno messo in evidenza alcuni fattori critici della nostra Istituzione scolastica e del suo piano strategico che afferiscono alle scelte programmatiche, didattiche, valutative e organizzative. La consapevolezza di tali criticità ha richiesto l’esigenza di ridefinire l’Offerta Formativa e di arricchire gli ambienti di apprendimento per rispondere, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, ai bisogni degli alunni e di consentire, attraverso differenti azioni di miglioramento, il raggiungimento del successo formativo. Tale documento si configura, dunque, come base strategica per conseguire gli obiettivi accertati e ritenuti rilevanti per la promozione dell’intera azione educativa, migliorando l’efficienza nell’utilizzo delle risorse materiali e umane della scuola e favorendo il rapporto con le altre agenzie educative del territorio. La strategia principale del presente Piano di Miglioramento, alla luce degli esiti del processo di valutazione, consiste nell’ampliamento del lavoro per competenze a tutti i livelli: con gli alunni, coinvolti in un percorso didattico, elaborato per competenze in base alle “Indicazioni per il Curricolo”, in rapporto alle loro potenzialità; con i docenti, impegnati in un processo di formazione attiva, di studio, di ricerca metodologica e di arricchimento della propria professionalità; con le famiglie, che durante tutto il percorso di studi sono portate a riflettere sul’importanza di sostenere i loro figli nel conseguimento di competenze utili per la crescita formativa; con le agenzie territoriali, che interagiscono con la scuola e collaborano nel soddisfare le esigenze formative e di crescita di un’utenza molto giovane ma già inserita in una società competitiva. La realizzazione del presente Piano di Miglioramento è resa possibile grazie alla valorizzazione e al coinvolgimento della professionalità dei docenti, all’utilizzo e alla diffusione di metodologie innovative, all’arricchimento degli ambienti di apprendimento, all’utilizzo di nuove tecnologie anche in funzione della realizzazione di progetti di recupero e potenziamento, partendo dalle buone pratiche già esistenti. Le azioni prescelte promuovono attività interne di analisi e valutazione, specifiche iniziative di formazione, attività di gruppi cooperativi per classi parallele e per dipartimenti, sia per consentire un più efficace impiego delle competenze e della creatività dei docenti sia per diffondere metodologie e prassi didattiche più idonee, innovative e imprescindibili, considerate le cresciute esigenze dei portatori di interesse. 29 RILEVAZIONE dei PUNTI CRITICI E OBIETTIVI di PROCESSO La scuola, attraverso un’attenta riflessione e una stima dei differenti processi valutativi, ha fissato le priorità d’intervento e gli obiettivi da conseguire e, considerati i propri punti di forza e le risorse disponibili, ha definito i traguardi strategici attraverso il presente Piano di Miglioramento, (PdM). Dal Rapporto di autovalutazione sono emerse quattro differenti aree critiche, sotto riportate, che richiedono azioni di miglioramento e che indirizzano la scuola nella pianificazione di specifici progetti di seguito specificati. Area 1: Criticità nella PROGETTAZIONE DELLA DIDATTICA E VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI a) La scuola ha programmato un curricolo verticale per competenze e ha istituito un GL per il curricolo ma non ha programmato incontri per la condivisione il monitoraggio e la valutazione. b) La scuola non ha elaborato una progettazione di moduli e unità didattiche per il recupero e il potenziamento. c) La scuola deve migliorare le pratiche di valutazione degli studenti: non esistono strumenti comuni (Es. prove strutturate/prove esperte) di conseguenza non vengono attivati incontri di condivisione. PUNTI DI FORZA/RISORSE Il Collegio dei docenti lavora proficuamente per dipartimenti, gruppi di lavoro e commissioni. Il livello di condivisione della missione è adeguato e gli insegnanti hanno una visione comune delle priorità della scuola. La scuola ha una dotazione tecnologica sufficiente per realizzare prove comuni e svolgere attività di valutazione. OBIETTIVO STRATEGICO Introdurre nuove pratiche programmatiche comuni e per competenze, pianificare attività per classi parallele e dipartimenti per definire prove di ingresso, intermedie e finali comuni, utili a rilevare le competenze conseguite dagli alunni per migliorare la Progettazione Metodologica Didattica e la Valutazione degli studenti. Area 2: Criticità negli ESITI FORMATIVI a) La scuola ha individuato nelle annualità 2012-2013 una disomogeneità nei risultati INVALSI sia in Italiano che in matematica rispetto a classi/scuole con background familiare simile. b) La scuola ha rilevato differenze di uniformità degli esiti tra le classi nel Circolo. c) La scuola non ha previsto attività di recupero, consolidamento, potenziamento utilizzando il 20% del curricolo scolastico. d) La scuola ha una dotazione tecnologica appena sufficiente per migliorare il rendimento scolastico degli alunni. PUNTI DI FORZA/RISORSE Il Collegio dei docenti lavora proficuamente per dipartimenti, gruppi di lavoro e commissioni. Gli insegnanti partecipano alla formazione sulle metodologie e sugli argomenti prioritari della scuola al fine di introdurre nuove pratiche didattiche e organizzative. 30 La scuola sta perfezionando la dotazione di LIM nelle aule delle scuole primarie. OBIETTIVO STRATEGICO Incentivare progetti modulari rivolti sia ad alunni BES sia a studenti con eccellenti disponibilità di apprendimento, prevedendo l’ampliamento della dotazione organica docenti, implementando la didattica multimediale e potenziando gli ambienti e gli strumenti di apprendimento al fine di innalzare i livelli di apprendimento nell'area delle competenze di base e delle competenze chiave di tutti gli studenti. Area 3: Criticità nella SVILUPPO PROFESSIONALE E RISORSE a) Le risorse economiche condizionano sia l’attuazione di incarichi extra del personale, sia il numero che la durata dei progetti; b) La formazione del personale docente è vincolata alle risorse interne. PUNTI DI FORZA/RISORSE I docenti hanno partecipato alle iniziative di formazione per l’uso delle nuove tecnologie e della LIM in classe. I docenti partecipano alla formazione sulle metodologie didattiche per l’insegnamento della matematica e in materia di inclusione degli alunni BES. OBIETTIVO STRATEGICO Progettare e/o aderire a iniziative di formazione e aggiornamento del personale con la finalità di sviluppare competenze operative e innovazioni metodologiche per valorizzare la professionalità docente e per consentire un maggiore sviluppo delle risorse umane. Area 4: Criticità nell’INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE a) Le famiglie partecipano scarsamente alle attività della scuola in generale, prediligendo le attività della propria classe. b) La scuola non ha un GL che si occupi dei raccordi con il territorio. PUNTI DI FORZA/RISORSE La scuola cura la comunicazione con le famiglie in maniera tradizionale e mediante l’uso del sito istituzionale. La scuola individua referenti che collaborano con le istituzioni territoriali per l’attuazione e diffusione del PTOF. OBIETTIVO Incrementare l’utilizzo del sito istituzionale del Circolo come punto di riferimento; intensificare le forme di comunicazione con l’utenza che ignora la mission e la vision della scuola; favorire gli incontri e i rapporti di collaborazione con le istituzioni del territorio e con le famiglie, per migliorare la condivisione del PTOF. 31 PRIMA SEZIONE LE PRIORITA’, I TRAGUARDI E GLI OBIETTIVI INDIVIDUATI DAL RAV: La scuola, attraverso un’attenta riflessione e una stima dei differenti processi valutativi, ha fissato le priorità d’intervento e gli obiettivi da conseguire e, considerati i propri punti di forza e le risorse disponibili, ha definito i traguardi strategici elaborando il presente Piano di Miglioramento. La priorità principale del PdM ricade sul lavoro per competenze e coinvolge a diverso livello gli alunni, i docenti, le famiglie, le agenzie educative e il territorio. La scuola si pone traguardi a lungo periodo perseguibili attraverso una ridefinizione dell’Offerta Formativa, si indirizza verso la formazione del personale e pianifica il potenziamento dei propri ambienti di apprendimento per rispondere, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, ai bisogni degli alunni e al raggiungimento del successo formativo. In un’ottica di miglioramento articolato su più anni e che coinvolge in primo luogo la professionalità docente, la scuola definisce i propri OBIETTIVI di PROCESSO che afferiscono alle scelte programmatiche, didattiche, valutative e organizzative: 1. PROGETTAZIONE DELLA DIDATTICA E VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI 2. ESITI FORMATIVI 3. SVILUPPO PROFESSIONALE E RISORSE 4. INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE La realizzazione del PdM muove dalle buone pratiche già esistenti nella scuola, le innova sul piano organizzativo e le perfeziona adattandole ai bisogni dei propri discenti, inseriti in una società in rapida evoluzione ma già molto competitiva. Privilegia lo sviluppo delle competenze chiave disciplinari e di cittadinanza cercando di ridurre la percentuale dei propri studenti con risultati insufficienti nelle competenze di base (Italiano e Matematica) sforzandosi di migliorare lo status delle competenze trasversali (Digitali, Sociali, Civiche). ELENCO DEI PROGETTI DI MIGLIORAMENTO (secondo il collegamento delle priorità con i traguardi e gli obiettivi del RAV): 1. Matematica… mente semplice! 2. Italiano in… gioco. 3. Progettare metodologie didattiche e strategie di valutazione per alunni competenti. 4. Insieme per una formazione continua. 5. Questa è la mia scuola. 32 SECONDA SEZIONE PROGETTO DI MIGLIORAMENTO N° 1 TITOLO: MATEMATICA… MENTE SEMPLICE! DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Innalzamento dei livelli di apprendimento in Matematica degli alunni da realizzarsi mediante azioni formative per gli studenti. Partendo da un’analisi puntuale e attenta dei dati trasmessi dall’INVALSI in fase di compilazione del RAV, si è ritenuto prioritario attivare corsi di recupero e potenziamento che, attraverso la didattica laboratoriale migliori la sfera dell’autonomia operativa degli studenti e gli esiti di apprendimento in termini di potenziamento dei risultati. DATA PREVISTA DI ATTUAZIONE DEFINITIVA: RESPONSABILE DEL PROGETTO: PISTIS GABRIELA 2016/2019 COMPONENTI DEL GRUPPO DI MIGLIORAMENTO: Dirgente Scolastico: Dott.ssa Pisano Anna Insegnanti: Argiolas Emanuela, Cataldi Giuseppina, Loddo Susanna, Pistis Gabriela OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI: - Promuovere percorsi formativi per docenti di matematica, finalizzati ad innovare la didattica e le strategie di valutazione; - Costruire forme di progettazione e programmazione condivisa attraverso la costituzione di gruppi di lavoro e dipartimenti. - Migliorare gli esiti di apprendimento in Matematica conseguiti dagli alunni della scuola. - Ridurre l’ incidenza numerica e il gap negativo del 50% negli esiti nelle prove Invalsi, con le classi di egual riferimento economico sociale. PIANIFICAZIONE Le criticità più evidenti: e) La scuola ha individuato nelle annualità 2012-2013 una disomogeneità nei risultati INVALSI sia in Italiano che in matematica rispetto a classi/scuole con background familiare simile. f) La scuola ha rilevato differenze di uniformità degli esiti tra le classi nel Circolo. g) La scuola non ha previsto attività di recupero, consolidamento, potenziamento utilizzando il 20% del curricolo scolastico. h) La scuola ha una dotazione tecnologica appena sufficiente per migliorare il rendimento scolastico degli alunni. Le fasi di attuazione: Organizzazione: Attività di formazione sul potenziamento delle competenze di base, con particolare 33 riferimento alle competenze logico-argomentative e alle competenze matematiche degli studenti. Interventi mirati e differenziati finalizzati al recupero/consolidamento delle competenze di base in Matematica rivolto agli alunni con particolari difficoltà in ambito matematico. Esecuzione tempi di realizzazione : Calendarizzazione incontri progettazione per classi parallele e per dipartimenti disciplinari. Attività di progettazione per gruppi cooperativi per diffondere metodologie e prassi didattiche idonee. Incontri di formazione sulle competenze logico- matematiche. Individuazione degli alunni da parte dei Consigli di Interclasse. Analisi dei bisogni formativi degli alunni e accertamento dei prerequisiti. Attuazione degli interventi finalizzati allo sviluppo delle competenze chiave attraverso la realizzazione di moduli formativi di recupero/consolidamento in matematica. Monitoraggio tempi e modalità di effettuazione Il progetto prevede un sistema di monitoraggio strutturato con modalità di controllo ed eventuali adattamenti delle strategie, in relazione alle verifiche sugli esiti dell'attività a breve, medio e lungo termine. Il confronto fra i risultati ottenuti e i risultati attesi, permetterà di tenere sotto controllo l'intero progetto di intervento e se necessario, di riequilibrarlo e adattarlo. Il monitoraggio sarà organizzato in modo da prevedere: a) incontri periodici del gruppo di progetto per monitorare, sulla base dei dati raccolti, lo stato di avanzamento del progetto stesso; b) eventuali azioni di ritaratura delle azioni; d) raccolta dei dati emersi dal monitoraggio finale e di quelli relativi agli altri; e)analisi e pubblicizzazione dei risultati. Esame dei risultati e indicatori usati I risultati verranno misurati attraverso: Questionari di customer satisfaction volti all'accertamento degli indici di produttività delle azioni messe in atto dal progetto; Questionari di valutazione finale docenti; Questionari di autovalutazione alunni; Tabella scrutinio finale delle classi coinvolte nel progetto; Dati prove lnvalsi 2016/2017 e successivi anni scolastici classi seconde e quinte. Eventuali revisioni e/o integrazioni (tempi e modalità di effettuazione) Il riesame del progetto prevedrà degli incontri periodici del Team di Miglioramento, al fine di: risolvere eventuali problematiche emerse (tipologie di prove, funzionalità delle rubriche valutative); attuare una revisione/valutazione del progetto; realizzare un'analisi dei punti di forza/criticità; attuare un'eventuale revisione delle strategie operative; Punti di forza sui quali basarsi: a) Il Collegio dei docenti lavora proficuamente per dipartimenti, gruppi di lavoro e commissioni. b) La scuola ha ottenuto un incremento di 5 posti in organico di potenziamento a partire dall’anno scolastico 2015/2016 34 c) Il livello di condivisione della missione è adeguato e gli insegnanti hanno una visione comune delle priorità della scuola. d) La scuola ha una dotazione tecnologica sufficiente per realizzare prove comuni e svolgere attività di valutazione. PROGETTO DI MIGLIORAMENTO N° 2 TITOLO: ITALIANO IN …GIOCO! DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Innalzamento dei livelli di apprendimento in italiano degli alunni da realizzarsi mediante azioni formative per gli studenti. Partendo da un’analisi puntuale e attenta dei dati trasmessi dall’INVALSI in fase di compilazione del RAV, si è ritenuto prioritario attivare corsi di recupero e potenziamento che, attraverso la didattica laboratoriale migliori la sfera dell’autonomia operativa degli studenti e gli esiti di apprendimento in termini di potenziamento dei risultati. RESPONSABILE DEL PROGETTO: CINGOLANI MARIA IGNAZIA DATA PREVISTA DI ATTUAZIONE DEFINITIVA: 2016/2019 COMPONENTI DEL GRUPPO DI MIGLIORAMENTO: Dirigente Scolastico: Dott.ssa Pisano Anna Insegnanti: Cadoni Anna Rita, Carlini Silvia, Cingolani Maria Ignazia, Delogu Patrizia, Mercenaro Francesca, Piras Maria Rita. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI: - Promuovere percorsi formativi per docenti di italiano, finalizzati ad innovare la didattica e le strategie di valutazione. - Costruire forme di progettazione e programmazione condivisa attraverso la costituzione di gruppi di lavoro e dipartimenti. - Migliorare gli esiti di apprendimento in Italiano conseguiti dagli alunni della scuola. - Ridurre l’ incidenza numerica e il gap negativo del 50% negli esiti nelle prove Invalsi, con le classi di egual riferimento economico sociale. PIANIFICAZIONE Le criticità più evidenti: a) La scuola ha individuato nelle annualità 2012-2013 una disomogeneità nei risultati INVALSI sia in Italiano che in matematica rispetto a classi/scuole con background familiare simile. b) La scuola ha rilevato differenze di uniformità degli esiti tra le classi nel Circolo. c) La scuola non ha previsto attività di recupero, consolidamento, potenziamento utilizzando il 20% del curricolo scolastico. d) La scuola ha una dotazione tecnologica appena sufficiente per migliorare il rendimento scolastico degli alunni. Le fasi di attuazione: 35 Organizzazione: Attività di formazione sul potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alle competenze linguistiche di lettura e comprensione. Attività di formazione sull’innovazione didattica e metodologica e sulle strategie di valutazione degli alunni. Attività di costruzione di prove esperte per la valutazione delle competenze. Interventi mirati e differenziati finalizzati al recupero/consolidamento delle competenze linguistiche di base e rivolto agli alunni con particolari difficoltà lettura e comprensione. Esecuzione tempi di realizzazione : triennio 2016/2019 Calendarizzazione incontri progettazione per classi parallele e per dipartimenti disciplinari. Attività di progettazione per gruppi cooperativi per diffondere metodologie e prassi didattiche idonee. Incontri di formazione sulle competenze linguistiche. Individuazione degli alunni da parte dei Consigli di Interclasse. Analisi dei bisogni formativi degli alunni e accertamento dei prerequisiti. Attuazione degli interventi finalizzati allo sviluppo delle competenze chiave attraverso la realizzazione di moduli formativi di recupero/consolidamento nelle competenze linguistiche. Monitoraggio tempi e modalità di effettuazione Il progetto prevede un sistema di monitoraggio strutturato con modalità di controllo ed eventuali adattamenti delle strategie, in relazione alle verifiche sugli esiti dell'attività a breve, medio e lungo termine. Il confronto fra i risultati ottenuti e i risultati attesi, permetterà di tenere sotto controllo l'intero progetto di intervento e se necessario, di riequilibrarlo e adattarlo. Il monitoraggio sarà organizzato in modo da prevedere: a) incontri periodici del gruppo di progetto per monitorare, sulla base dei dati raccolti, lo stato di avanzamento del progetto stesso; b) eventuali azioni di ritaratura delle azioni; d) raccolta dei dati emersi dal monitoraggio finale e di quelli relativi agli altri; e)analisi e pubblicizzazione dei risultati. Esame dei risultati e indicatori usati I risultati verranno misurati attraverso: Questionari di customer satisfaction volti all'accertamento degli indici di produttività delle azioni messe in atto dal progetto. Questionari di valutazione finale docenti. Questionari di autovalutazione alunni. Tabella scrutinio finale delle classi coinvolte nel progetto. Dati prove lnvalsi 2016/2017 e successivi anni scolastici classi seconde e quinte. Eventuali revisioni e/o integrazioni (tempi e modalità di effettuazione) Il riesame del progetto prevedrà degli incontri periodici del Team di Miglioramento, al fine di: risolvere eventuali problematiche emerse (tipologie di prove, funzionalità delle rubriche valutative); attuare una revisione/valutazione del progetto; 36 realizzare un'analisi dei punti di forza/criticità; attuare un'eventuale revisione delle strategie operative. Punti di forza sui quali basarsi: Il Collegio dei docenti lavora proficuamente per dipartimenti, gruppi di lavoro e commissioni. La scuola ha ottenuto un incremento di 5 posti in organico di potenziamento a partire dall’anno scolastico 2015/2016. Il livello di condivisione della missione è adeguato e gli insegnanti hanno una visione comune delle priorità della scuola. La scuola ha una dotazione tecnologica sufficiente per realizzare prove comuni e svolgere attività di valutazione. PROGETTO DI MIGLIORAMENTO N° 3 TITOLO: PROGETTARE METODOLOGIE DIDATTICHE E STRATEGIE DI VALUTAZIONE PER ALUNNI COMPETENTI DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Attraverso il seguente progetto, la scuola intende avviare il Miglioramento del processo di insegnamento, da realizzarsi mediante azioni formative e auto-formative di carattere metodologico e didattico, in modo da innovare i processi di insegnamento/apprendimento e di incidere efficacemente sulla capacità di apprendimento degli alunni. Intende inoltre promuovere lo studio e la sperimentazione di attività laboratoriali scelte in fase di progettazione per classi parallele e per dipartimenti, favorendo lo sviluppo delle nuove metodologie didattiche, quali la didattica laboratoriale, il cooperative learning, il tutoring, al fine di rendere coinvolgente e motivante il processo di apprendimento. RESPONSABILE DEL PROGETTO: DATA PREVISTA DI ATTUAZIONE DEFINITIVA: MU VALENTINA COMPONENTI DEL GRUPPO DI MIGLIORAMENTO: Dirgente Scolastico: Dott.ssa Pisano Anna Insegnanti: Cabras Patrizia, Deplano Paola, Mu Valentina, Pacella Rosaria 37 2016/2019 OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI: - Promuovere percorsi formativi per docenti, finalizzati ad innovare la didattica e le strategie di valutazione; - Costruire forme di progettazione e programmazione condivisa attraverso la costituzione di gruppi di lavoro e dipartimenti. - Definire prove d’ingresso, intermedie e finali utili a rilevare le competenze conseguite dagli alunni. PIANIFICAZIONE Le criticità più evidenti: d) La scuola ha programmato un curricolo verticale per competenze e ha istituito un GL per il curricolo ma non ha programmato incontri per la condivisione il monitoraggio e la valutazione. e) La scuola non ha elaborato una progettazione di moduli e unità didattiche per il recupero e il potenziamento. f) La scuola deve migliorare le pratiche di valutazione degli studenti: non esistono strumenti comuni (Es. prove strutturate/prove esperte) di conseguenza non vengono attivati incontri di condivisione. Le fasi di attuazione: Organizzazione: Attività di formazione sul potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e comprensione, alle competenze logico-argomentative e alle competenze matematiche degli studenti. Attività di formazione sull’innovazione didattica e metodologica e sulle strategie di valutazione degli alunni. Attività di costruzione di prove esperte per la valutazione delle competenze. Esecuzione tempi di realizzazione : triennio 2016/2019 Calendarizzazione incontri progettazione per classi parallele e per dipartimenti disciplinari. Attività di progettazione per gruppi cooperativi per diffondere metodologie e prassi didattiche idonee. Incontri di formazione sulle competenze di base. Individuazione degli alunni da parte dei Consigli di Interclasse. Analisi dei bisogni formativi degli alunni e accertamento dei prerequisiti. Attuazione degli interventi finalizzati allo sviluppo delle competenze chiave attraverso la realizzazione di moduli formativi di recupero/consolidamento. Monitoraggio tempi e modalità di effettuazione Il progetto prevede un sistema di monitoraggio strutturato con modalità di controllo ed eventuali adattamenti delle strategie, in relazione alle verifiche sugli esiti dell'attività a breve, medio e lungo termine. Il confronto fra i risultati ottenuti e i risultati attesi, permetterà di tenere sotto controllo l'intero progetto di intervento e se necessario, di riequilibrarlo e adattarlo. Il monitoraggio sarà organizzato in modo da prevedere: 38 a) incontri periodici del gruppo di progetto per monitorare, sulla base dei dati raccolti, lo stato di avanzamento del progetto stesso; b) eventuali azioni di ritaratura delle azioni; d) raccolta dei dati emersi dal monitoraggio finale e di quelli relativi agli altri; e)analisi e pubblicizzazione dei risultati. Esame dei risultati e indicatori usati; I risultati verranno misurati attraverso: Questionari di customer satisfaction volti all'accertamento degli indici di produttività delle azioni messe in atto dal progetto. Questionari di valutazione finale docenti. Eventuali revisioni e/o integrazioni (tempi e modalità di effettuazione) Il riesame del progetto prevedrà degli incontri periodici del Team di Miglioramento, al fine di: risolvere eventuali problematiche emerse (tipologie di prove, funzionalità delle rubriche valutative); attuare una revisione/valutazione del progetto; realizzare un'analisi dei punti di forza/criticità; attuare un'eventuale revisione delle strategie operative. Punti di forza sui quali basarsi: Il Collegio dei docenti lavora proficuamente per dipartimenti, gruppi di lavoro e commissioni. La scuola ha ottenuto un incremento di 5 posti in organico di potenziamento a partire dall’anno scolastico 2015/2016. Il livello di condivisione della missione è adeguato e gli insegnanti hanno una visione comune delle priorità della scuola. La scuola ha una dotazione tecnologica sufficiente per realizzare prove comuni e svolgere attività di valutazione. PROGETTO DI MIGLIORAMENTO N° 4 TITOLO: INSIEME PER UNA FORMAZIONE CONTINUA DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Valorizzare la professionalità docente e consentire un maggiore sviluppo delle risorse umane e’ priorità strategica della scuola, che intende impegnare il proprio personale in percorsi formativi di sviluppo e ricerca professionale, affinché possa aderire a una pluralità di esperienze, attività metodologiche e didattiche capaci di avere una ricaduta positiva sulle didattiche in classe. Le azioni formative saranno rivolte al personale secondo i bisogni e gli interessi dei docenti organizzati in forme differenziate e con particolare attenzione ai docenti neo-assunti in fase di prima professionalizzazione. 39 RESPONSABILE DEL PROGETTO: DATA PREVISTA DI ATTUAZIONE DEFINITIVA: MELIS ANNA 2016/2019 COMPONENTI DEL GRUPPO DI MIGLIORAMENTO: Dirgente Scolastico: Dott.ssa Pisano Anna Insegnanti: Badas Monica, Contu Maria Laura, Deplano Paola, Melis Anna, Perra Elisabetta. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Promuovere specifiche iniziative di formazione in forme differenziate e con particolare attenzione ai docenti neo-assunti in fase di prima professionalizzazione. Attivare corsi di: Formazione sulla salute e sicurezza. Formazione per docenti sul potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e comprensione, alle competenze logico argomentative degli studenti e alle competenze matematiche. Formazione sulla valutazione degli alunni. Formazione sull’innovazione didattica e metodologica. Formazione sull’utilizzo dei dispositivi elettronici per la didattica e sul potenziamento delle competenze informatiche a cura dell’animatore digitale della scuola. PIANIFICAZIONE Le criticità più evidenti: c) Le risorse economiche condizionano sia l’attuazione di incarichi extra del personale, sia il numero che la durata dei progetti. d) La formazione del personale docente è vincolata alle risorse interne. Le fasi di attuazione: Organizzazione: Attività di formazione sul potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alle competenze logico-argomentative e alle competenze matematiche degli studenti. Attività di formazione e potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e comprensione. Attività di formazione sull’innovazione didattica e metodologica e sulle strategie di valutazione degli alunni. Attività di formazione e/o autoformazione per la valutazione delle competenze. costruzione di prove esperte per la Esecuzione tempi di realizzazione : triennio 2016/2019 Calendarizzazione incontri di formazione differenziati e in risposta ai bisogni sulla base dei 40 finanziamenti disponibili. Avvio corsi relativi alle specifiche aree designate come prioritarie dal Collegio dei Docenti. Verifica intermedia attraverso la progettazione di UdA che i docenti realizzeranno in classe e riporteranno come esperienza e risultati nel corso di formazione. Attivazione delle procedure nelle attività didattiche curriculari. Verifica finali. Valutazione statistica degli indicatori di analisi e dei risultati. Monitoraggio tempi e modalità di effettuazione Il progetto prevede un sistema di monitoraggio strutturato con modalità di controllo ed eventuali adattamenti delle strategie, in relazione alle verifiche sugli esiti dell'attività a breve, medio e lungo termine. Il confronto fra i risultati ottenuti e i risultati attesi, permetterà di tenere sotto controllo l'intero progetto di intervento e se necessario, di riequilibrarlo e adattarlo. Il monitoraggio sarà organizzato in modo da prevedere: a) incontri periodici del gruppo di progetto per monitorare, sulla base dei dati raccolti, lo stato di avanzamento del progetto stesso; b) eventuali azioni di ritaratura delle azioni; d) raccolta dei dati emersi dal monitoraggio finale e di quelli relativi agli altri; e)analisi e pubblicizzazione dei risultati. Esame dei risultati e indicatori usati I risultati verranno misurati attraverso: Questionari di customer satisfaction volti all'accertamento degli indici di produttività delle azioni messe in atto dal progetto. Questionari di valutazione finale docenti. Eventuali revisioni e/o integrazioni (tempi e modalità di effettuazione) Il riesame del progetto prevedrà degli incontri periodici del Team di Miglioramento, al fine di: risolvere eventuali problematiche emerse; attuare una revisione/valutazione del progetto; realizzare un'analisi dei punti di forza/criticità; attuare un'eventuale revisione delle strategie operative. Punti di forza sui quali basarsi: I docenti hanno partecipato alle iniziative di formazione per l’uso delle nuove tecnologie e della LIM in classe. I docenti partecipano alla formazione sulle metodologie didattiche per l’insegnamento della matematica e in materia di inclusione degli alunni BES. La scuola ha individuato al suo interno la figura dell’animatore digitale per accompagnare i colleghi nei processi di ricerca didattica, formazione sul campo, innovazione in aula. 41 PROGETTO DI MIGLIORAMENTO N° 5 TITOLO: QUESTA È LA MIA SCUOLA DESCRIZIONE DEL PROGETTO: La scuola individua tra le sue priorità la cooperazione con le famiglie e il territorio poiché la ritiene un fattore determinante per il successo formativo degli alunni. Attraverso il presente progetto intende incrementare le iniziative e le esperienze di dialogo, creando occasioni di partecipazione attiva, rafforzando le condizioni di una comunicazione più efficace, rapida e funzionale, incrementando l’uso del sito istituzionale della scuola come punto di riferimento e mezzo di informazione privilegiata. Vuole inoltre rafforzare i raccordi con enti e istituzioni territoriali appartenenti al sistema dell'istruzione, della formazione, al circuito culturale, associativo e sportivo per migliorare la condivisione del PTOF. RESPONSABILE DEL PROGETTO: DATA PREVISTA DI ACCALAI M. ANTONIETTA ATTUAZIONE DEFINITIVA: 2016/2019 COMPONENTI DEL GRUPPO DI MIGLIORAMENTO: Dirgente Scolastico: Dott.ssa Pisano Anna Insegnanti: Accalai Maria Antonietta, Murtas Federica, Pistis Gabriela, Melis Chiara. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Incrementare l’utilizzo del sito istituzionale del Circolo come punto di riferimento. Intensificare le forme di comunicazione con l’utenza che ignora la mission e la vision della scuola. Favorire gli incontri e i rapporti di collaborazione con gli enti, le istituzioni del il territorio e con le famiglie. Promuovere iniziative di valutazione esterna. Far conoscere quanto viene prodotto dalla nostra scuola e con quali obiettivi. Facilitare la continuità educativa tra le scuole di ogni livello e grado. PIANIFICAZIONE Le criticità più evidenti: c) Le famiglie partecipano scarsamente alle attività della scuola in generale, prediligendo le attività della propria classe. d) La scuola non ha un GL che si occupi dei raccordi con il territorio. 42 Le fasi di attuazione: Organizzazione: Attività di formazione sull’uso di piattaforme e software utili alla divulgazione delle notizie della scuola e sugli esiti degli studenti. Ampliamento delle competenze dei docenti per l’eventuale realizzazione di blog e pagine web. Attivazione di conferenze su tematiche ritenute d’interesse prioritario nel campo educativo, dell’affettività, della sicurezza e della salute. Partecipazione a iniziative proposte da istituzioni territoriali appartenenti culturale, associativo e sportivo. al circuito Apertura della scuola ai bisogni delle famiglie che collaborano all’attuazione di progetti di arricchimento dell’offerta formativa. Esecuzione tempi di realizzazione : triennio 2016/2019 Calendarizzazione incontri di formazione differenziati e in risposta ai bisogni, sulla base dei finanziamenti disponibili per contribuire al miglioramento del sito web. Informazioni aggiornate sulle attività scolastiche ed extrascolastiche dell'anno scolastico in corso. Avvio corsi/conferenze che coinvolgano le famiglie relativi alle specifiche aree designate come prioritarie dal Collegio dei Docenti. Questionari per l’autovalutazione d’istituto e analisi dei risultati. Monitoraggio tempi e modalità di effettuazione Il progetto prevede un sistema di monitoraggio strutturato con modalità di controllo ed eventuali adattamenti delle strategie, in relazione alle verifiche sugli esiti dell'attività a breve, medio e lungo termine. Il confronto fra i risultati ottenuti e i risultati attesi, permetterà di tenere sotto controllo l'intero progetto di intervento e se necessario, di riequilibrarlo e adattarlo. Il monitoraggio sarà organizzato in modo da prevedere: a) incontri periodici del gruppo di progetto per monitorare, sulla base dei dati raccolti, lo stato di avanzamento del progetto stesso; b) eventuali azioni di ritaratura delle azioni; d) raccolta dei dati emersi dal monitoraggio finale e di quelli relativi agli altri; e)analisi e pubblicizzazione dei risultati. Esame dei risultati ed indicatori usati I risultati verranno misurati attraverso: Questionari di customer satisfaction volti all'accertamento degli indici di produttività delle azioni messe in atto dal progetto. Questionari di valutazione finale docenti. Eventuali revisioni e/o integrazioni (tempi e modalità di effettuazione) Il riesame del progetto prevedrà degli incontri periodici del Team di Miglioramento, al fine di: risolvere eventuali problematiche emerse; 43 attuare una revisione/valutazione del progetto; realizzare un'analisi dei punti di forza/criticità; attuare un'eventuale revisione delle strategie operative. Punti di forza sui quali basarsi: La scuola partecipa, limitatamente ad alcune aree di priorità ritenute strategiche, a reti di scuole e collabora con soggetti esterni. L’Istituto coinvolge le famiglie alle proprie iniziative e ne stimola anche l’intervento diretto nelle proprie attività curricolari con iniziative di vario tipo. La scuola cura la comunicazione con le famiglie in maniera tradizionale e mediante l’uso del sito istituzionale. 44 45 PROGETTUALITA’ D’ ISTITUTO I progetti nascono da esigenze educative e didattiche della popolazione scolastica. Essi sono pensati in base alle esigenze di tutta la popolazione e sono predisposti in modo che tutta la popolazione scolastica abbia la stessa possibilità di accedervi, con criteri che valgano per tutti gli alunni, in qualsiasi plesso siano iscritti. I progetti si inseriscono trasversalmente nella programmazione didattica. Le attività progettuali possono offrire agli alunni notevoli occasioni di ampliare conoscenze e maturare capacità logiche. La scuola è il luogo dove passano gran parte della loro giornata, dei loro anni di crescita. Rappresenta il luogo in cu i quotidianamente sperimentano i processi di apprendimento vivendo straordinarie opportunità di crescita intellettuale, di maturazione, di acquisizione di consapevolezza critica e di responsabilità attraverso l’ analisi e il lavoro svolto dai dipartimenti disciplinari. Tutte le attività progettuali perseguiranno, in linea con il PTOF, i seguenti obiettivi formativi generali: Saper relazionarsi con gli altri Saper comunicare le proprie esperienze nei vari codici linguistici Sviluppare e consolidare l’autostima e l’autonomia degli alunni nelle varie fasce d’età Favorire il benessere inteso nei vari significati Comunicare attraverso l’utilizzo di linguaggi verbali e non Saper esprimere emozioni e creatività con attività diverse Favorire lo sviluppo affettivo e relazionale per star bene con sé e gli altri Approfondire la conoscenza dei canali sensoriali attraverso varie tecniche Approfondire la conoscenza del sé e delle proprie emozioni Favorire lo sviluppo di potenzialità creative con l’uso di materiali e tecniche diverse Lavorare e costruire insieme Stimolare la funzione dei canali sensoriali Accogliere le differenze come ricchezza culturale e patrimonio da valorizzare 46 PROGETTO D’ ISTITUTO Diritto al successo formativo Educazione alla cittadinanza e alla legalità Educazione alla salute Educazione motoria Educazione al benessere e alla Convivenza civile Educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile Educazione stradale Educazione all’ affettività Educazione alla creatività,comunicazione e nuovi linguaggi. Valorizzazione e potenziamento della lingua e cultura sarda Sviluppo delle competenze digitali e del pensiero computazionale 47 Il progetto d’Istituto “ Educazione al benessere e alla convivenza civile” vuole raggruppare tutta la progettualità della scuola, su cui convogliare tutti i laboratori che si intendono attivare, scegliendo il percorso più attinente. “Educazione al benessere e alla convivenza civile” attraversa tutte le discipline e realizza tutte le tematiche fondamentali che possono essere affrontate in ogni classe. Tutti i laboratori inseriti all’interno del Macro Progetto sono in linea con il PTOF, che condivide e diversifica strategie educative di inclusione in rapporto ai bisogni dell’utenza, per promuovere il successo formativo, prevenire gli svantaggi culturali. Finalità del progetto Promuovere iniziative didattiche che favoriscano il processo di apprendimento attraverso la continuità didattica ed educativa fra i diversi gradi di scuola Sperimentare nuove possibilità di intervento didattico. Favorire la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica Favorire l’integrazione, la socializzazione e l’autocontrollo Contribuire alla crescita civile Favorire una didattica inclusiva per promuovere il successo formativo in tutti gli alunni Offrire all’alunno la possibilità di esprimere se stesso in relazione alle sue possibilità e renderlo capace di imparare ad imparare Far acquisire sicurezza, maggior capacità di comunicazione e una padronanza alternativa nell’uso del linguaggio. Recuperare e potenziare i bisogni funzionali dell’alunno che sono quelli che riguardano le diverse necessità della vita al di fuori della scuola. Sviluppare la creatività, la progettualità e favorire la manualità. Modificare gli stili di comportamento Obiettivi formativi Consolidare ed ampliare la capacità di inserirsi in diverse situazioni comunicative in modo corretto e costruttivo. Consolidare ed ampliare la capacità di ascoltare costruttivamente al fine di capire ed arricchire il proprio bagaglio di esperienze e di conoscenze. Acquisire la capacità di intervenire nella mediazione per rielaborare in modo personale o creativo. Acquisire sicurezza nelle proprie capacità ed essere in grado di affermare le proprie idee Sostenere atteggiamenti e stili di vita responsabili, solidali e rispettosi verso l’ altro e delle sue diversità. 48 FINALITA’, CONTENUTI E ATTIVITA’ PROPOSTE Si propongono alcuni contenuti e tematiche che possono essere affrontati nella programmazione dei progetti, si ricorda che non sono vincolanti, poiché ogni docente è libero di realizzare le attività che ritiene più utili. Educazione alla cittadinanza e alla legalità Educazione alla salute Educazione motoria Educazione all’ affettività Finalità Comprendere che le leggi e il loro rispetto sono il fondamento sia della convivenza civile democratica e non violenta tra i cittadini, sia della libertà individuale. Comprendere che la legalità inizia con il rispetto e l’accoglienza dei propri compagni di classe, a partire dalle diversità caratteriali, fisiche, etniche di tutti e di ciascuno. Far maturare la coscienza e la consapevolezza di essere titolari di diritti civili e sociali il cui rispetto va garantito e preteso. Comprendere i concetti di “cosa pubblica” e di “bene comune”e il loro rispetto. Contenuti Lettura del testo della Costituzione – Filmografia sui temi : legalità, giustizia, cittadinanza, migrazioni, genocidi, diritti violati – Movimenti, associazioni , uomini , eventi significativi legati ai temi della legalità, della pace e della giustizia – Lettura del quotidiano – Lettura di testi narrativi specifici canzoni …….Altro Attività Cartelloni – slogan -Realizzazione di piccole drammatizzazioni- fumetti - – Spot pubblicitario Dizionario della legalità – Calendario - Cineforum - Giornalino- produzione di testi sull’argomento Giochi enigmistici con parole chiavi ……….….altro Finalità L’educazione al benessere mira: alla modifica di atteggiamenti ed all’assunzione di comportamenti corretti. a predisporre l’alunno a operare scelte autonome in relazione al proprio benessere e al proprio stile di vita. Contenuti Elementi nutritivi – Gli alimenti nella storia – le nostre abitudini alimentari - cibi da tenere sotto controllo o da eliminare -povertà e del benessere Conoscere l’autonomia e la fisiologia del proprio corpo - Il gesto e la comunicazione – il gioco- Bullismo - …altro 49 Educazione stradale Educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile Attività Realizzazione di piccole drammatizzazioniCalendario - Cartelloni ed etichette – Il dizionario della salute - L’agenda della salute Poesie – Disegni-Vignette umoristiche e/o fumetti – Ricette di ieri e di oggi - Giochi enigmistici con parole chiavi - Gare sportive - …. ..altro Finalità Acquisizione di comportamenti consapevoli e responsabili finalizzati alla propria sicurezza e a quella degli altri Acquisire comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada sia come pedoni, ciclisti che ciclomotoristi. Stimolare la capacità di comprendere, condividere e rispettare le norme che regolano i comportamenti in strada. Contenuti Segnali stradali - Segnali verticali, orizzontali, manuali, luminosi e acustici - Codice della strada - La figura del vigile urbano – Il pedone-….altro Attività Calendario - Giochi enigmistici con parole chiave Poesie – Disegni -cartelloni -– Spot pubblicitario – Slogan -Vignette, fumetti – Realizzazione di un opuscolo su alcune norme essenziali – Percorsi guidati -Quiz finali sulla segnaletica verticale e orizzontale - Schede da completare - ……altro Finalità Individuare le relazioni uomo-ambiente per giungere ad una consapevolezza critica nei confronti dell'intervento dell'uomo sull'ambiente. Imparare a leggere i fenomeni naturali, le situazioni ambientali non come realtà immutabili, ma come risultato di trasformazioni avvenute nel tempo. Comprendere il valore dei beni ambientali e culturali presenti nel proprio territorio. Prendere coscienza dei pericoli che incombono sugli equilibri naturali e sul patrimonio culturale. Essere consapevoli delle necessità di adeguare i comportamenti della società alla salvaguardia dei beni naturali e culturali. Acquisire la cultura del riutilizzo e del riciclo. Contenuti Inquinamento (cause, conseguenze, nuovi stili di vita) – Risorse energetiche - Rifiuti - Riciclaggio – Sicurezza in casa, a scuola – Organismi governativi e non in difesa dell’ambiente – Documentari Articoli della Costituzione che tutelano l’ambiente – Osservazione del proprio territorio…….altro 50 Attività Calendario - Giochi enigmistici con parole chiave Giornalino - Raccolta differenziata nella Scuola Realizzazione di disegni e grafici, fotografie - Lavoro di gruppo -Poesie – Glossario – Spot pubblicitario – Slogan - Visite guidate sul territorio - …Altro I laboratori risponderanno ai bisogni educativididattici degli alunni e alle loro effettive e concrete esigenze. Diritto al successo formativo Educazione alla creatività, comunicazione e nuovi linguaggi Saranno organizzati in modo da offrire, a coloro che manifestano difficoltà, l’opportunità di ridurre le barriere che limitano il loro apprendimento. Gli alunni possono così apprendere secondo il proprio stile cognitivo, sicuramente più adatto per loro ed in un clima più favorevole. Verranno attuate prove di screening per l’ individuazione precoce delle difficoltà e dei disturbi di apprendimento, per l’ attivazione di adeguati e tempestivi interventi. COME SVILUPPARE LA CREATIVITÀ Una prima possibilità è di intendere la creatività quale atteggiamento, ossia una particolare modalità di rapportarsi alla realtà – esterna e interiore – e di interagire con essa. La seconda possibilità e di intendere la creatività come potenzialità, come una predisposizione o un complesso di predisposizioni che permettono all’individuo, in date circostanze, di compiere specifiche elaborazioni mentali atte a produrre risultati originali e apprezzati. Una terza possibilità è di ritenere che per sviluppare la creatività degli alunni occorra addestrarli a compiere particolari processi, ossia ad innescare forme di funzionamento mentale abitualmente non attivate Finalità Acquisire nuove conoscenze nel disegno, nell’uso dei colori, nelle tecniche pittoriche e nell’utilizzo di materiali creativi differenti. Sviluppare la motricità fine della mano attraverso la manipolazione Presentare per imparare l’armonia delle forme e dei colori in un’attività che all’inizio sembrerà solo giocare con le mani e con materiali semplici, ma che alla fine si trasformerà in oggetti concreti. Sviluppare la fantasia e l’immaginazione Aiutare il bambino a conquistare la propria autonomia e far emergere uno stile personale e originale Sperimentare l’utilizzo di diversi materiali e di varie tecniche Sviluppare le proprie capacità manipolative; Offrire all’alunno la possibilità di esprimere 51 se stesso in relazione alle sue possibilità. Far acquisire sicurezza, maggior capacità di comunicazione e una padronanza alternativa nell’uso del linguaggio L’ insegnamento dell’ informatica ha le seguenti specificità: Favorisce lo sviluppo della creatività (per la molteplicità di modi che offre per affrontare e risolvere un problema) aiuta a padroneggiare la complessità dei problemi ed aiuta imparare a risolvere problemi informatici Il pensiero computazionale è un processo mentale per la risoluzione di problemi costituito dalla combinazione di metodi caratteristici e di strumenti intellettuali, entrambi di valore generale. I metodi caratteristici includono: Sviluppo delle competenze digitali e del pensiero computazionale analizzare e organizzare i dati del problema in base a criteri logici; rappresentare i dati del problema tramite opportune astrazioni; formulare il problema in un formato che ci permette di usare un “sistema di calcolo” per risolverlo; automatizzare la risoluzione del problema definendo una soluzione algoritmica, consistente in una sequenza accuratamente descritta di passi, ognuno dei quali appartenente ad un catalogo ben definito di operazioni di base; identificare, analizzare, implementare e verificare le possibili soluzioni con un’efficace ed efficiente combinazione di passi e risorse (avendo come obiettivo la ricerca della soluzione migliore secondo tali criteri); Attività Utilizzo di tutte le forme di e-learning , e-book, flipper class, learning by gaming, storie interattive e videogiochi, attività laboratoriali.. Valorizzazione della lingua e cultura sarda Il progetto intende formare l’identità culturale nelle sue espressioni mediante lo sviluppo del senso di appartenenza alla propria comunità locale e regionale attraverso la drammatizzazione, il gioco e il racconto, il teatro, la musica e l’ educazione ambientale. 52 PROGETTI DI CIRCOLO “Valutazione, autovalutazione d' Istituto e Piano di Miglioramento” Referente Ins. Melis Anna Il progetto è finalizzato al conseguimento dei seguenti obiettivi: attivare un’indagine che permetta alla scuola di interrogarsi sul servizio offerto e sulla percezione dell’utenza rispetto ad essa; formulare il P.D.M attivare un’indagine che permetta agli insegnanti e a tutto il personale di esprimersi in merito ai diversi aspetti della vita scolastica sui quali è possibile intervenire per il miglioramento del P.O.F.; favorire la realizzazione del Piano di valutazione Nazionale e consentire agli insegnanti di conoscere il livello di apprendimento standard raggiunto dagli alunni delle classi seconde e quinte nelle rilevazioni annuali.. Raccordare le proposte progettuali di continuità didattica tra i tre ordini di scuola (Infanzia, Primaria Referente Ins.Pistis Gabriela con la collaborazione e Secondaria di I grado). Organizzare e prevedere contatti con le altre scuole delle docenti di sezione, classi prime e quinte del territorio circa iniziative di continuità didattica. Coordinare il gruppo di lavoro “Continuità”. Organizzare momenti di socializzazione e collaborazione tra la scuola dell’ infanzia e la scuola primaria (alunni prescolari e alunni delle prime classi) con spettacoli e manifestazioni.. “Continuità” “Accoglienza” Referenti inss. M.A. Accalai- G. Pistis Medda A., C.Raspa Con la collaborazione delle docenti di sezione e delle classi prime “ Il teatro va a scuola” Referente Ins. M. I. Cingolani Lettura “Un tuffo sui libri” Accogliere significa organizzare l’ambiente di apprendimento, sostenere e valorizzare le diversità. Perciò l’Istituzione Scolastica avrà cura nel creare l’ambiente di apprendimento per garantire a tutti una accoglienza adeguata, costruendo pure un ponte affettivo tra i diversi gradi di scuola con i docenti di riferimento (infanzia e primaria). Particolare attenzione verrà data ai bambini in ingresso alla scuola dell’ infanzia e alla prima classe della scuola primaria. Il progetto si prefigge di avvicinare gli alunni al mondo della cultura in particolare il teatro e la musica. Gli stessi insegnanti potranno attivare in autonomia modalità, percorsi, progetti e laboratori di teatro a scuola. Saranno accolte anche proposte che perverranno alla scuola, che verranno valutate, eventualmente scelte, e che faranno del teatro un modo sicuro, gioioso, divertente per imparare. Gli alunni avranno modo di assistere a spettacoli teatrali presso le loro sedi o di recarsi presso i teatri della zona. Il progetto si propone di diffondere la cultura del libro per migliorare il linguaggio, arricchire il lessico ed acquisire il maggior numero di indicazioni sulla vita e la società. E’ rivolto a tutto il Circolo e in 53 Referente Ins. Pistis Gabriela “Educare alla solidarietà” Referenti Inss. M. A. Accalai-G..Pistis Cristina Raspa, A.Medda “Sicurezza” Referenti M. A.Accalai- G.Pistis Medda A.- Cristina Raspa Educazione ambientale Referente Murtas Federica. Lingua sarda “ Alla ricerca delle nostre radici per andare nel mondo” Referente Ins. Cabras Patrizia Progetto sport “Muoviamoci” Referente Ins. Mu Valentina Progetto Educazione alla salute Referente Ins. Montisci Annalisa questa ottica si svilupperanno i progetti di via Parigi, via Roma e della scuola dell’ infanzia di via Lussu e via Bixio. Il progetto si propone di formare le nuove generazioni ad un atteggiamento di relazioni positive con l’altro; contribuire a sviluppare atteggiamenti solidali, di rispetto, di impegno attivo nella società in cui quotidianamente viviamo. Pertanto parte integrante del progetto è la raccolta di generi alimentari da donare alla Caritas e/o alle famiglie bisognose in occasione del Natale e della Pasqua. Acquisire le basilari norme di sicurezza domestica, ambientale, stradale a partire dalla scuola dell’infanzia. Riguarda tutto il circolo, in collaborazione con la Misericordia di Selargius e i Vigili del fuoco, l’Ufficio Scolastico Provinciale, la Polizia Municipale, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Postale. Partecipazione ad iniziative di carattere ambientale in collaborazione con l’Ente Foreste. Laboratori e visite a Parchi Naturali e Marini. Visita a Fattorie didattiche. Riciclaggio dei rifiuti, proposte di attività agricole con modalità biologiche e integrali .Riguarda tutto il circolo in collaborazione con il Corpo Forestale, l’Ente foreste, il WWF. Formare l’identità culturale nelle sue espressioni mediante lo sviluppo del senso di appartenenza alla propria comunità locale e regionale attraverso la drammatizzazione, il gioco e il racconto, il teatro, la musica e l’ educazione ambientale. Il progetto “Muoviamoci” prevede la collaborazione con la Federazione Italiana Pallavolo, sia direttamente che attraverso i suoi comitati territoriali e le associazioni sportive affiliate, con l’intento di incrementare la pratica delle attività motorie nella scuola primaria e nella scuola dell’ infanzia attraverso il giocosport del minivolley. Ci si avvarrà anche della collaborazione con il CONI, nell’ambito del progetto “Sport di Classe” per la progettazione, coordinamento e affiancamento da parte di esperti nelle attività proposte. Il progetto è finalizzato al superamento dell’aspetto esclusivamente preventivo del concetto di salute, in favore della valorizzazione globale della persona. L’educazione alla salute si collega profondamente alle altre educazioni all’interno della convivenza civile e ha come obiettivo lo sviluppo da parte degli alunni della consapevolezza di regole e di abitudini, che possono influire positivamente o negativamente sulla nostra condizione fisica e psichica. Essa rappresenta il processo educativo attraverso il quale gli individui apprendono ad assumere 54 consapevolmente decisioni utili al mantenimento e al miglioramento del proprio benessere. Progetto “Classe tecnologica” Referente Massidda Simonetta Area Diritto al successo formativo Progetto Inclusione e Nuove Tecnologie “ La scuola di tutti…una scuola per tutti” Ins. Perra Elisabetta Il progetto in attesa di finanziamento col Programma Operativo Nazionale “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 20142020, finanziato dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) è finalizzato a migliorare le dotazioni degli ambienti digitali delle Istituzioni Scolastiche meno dotate. Esso si propone attraverso l’ acquisto di due laboratori mobili su carrello stazione di ricarica, attrezzati con tablet pc dotati di tecnologia wireless, di superare la distinzione tra lezione teorica e attività laboratoriali trasformando la singola aula in un laboratorio multimediale. Il progetto prevede la predisposizione di percorsi didattici innovativi funzionali alla piena inclusione scolastica degli alunni in difficoltà. Attraverso l’uso delle LIM (presenti in ogni classe) viene superata la logica dell'informatica in laboratorio in quanto molteplici potenzialità sono presenti in aula supportando le attività didattiche quotidiane. L’utilizzo delle moderne tecnologie quali strumenti didattici per favorire lo sviluppo di abilità e competenze, può promuovere l’integrazione e aggirare ostacoli oggettivi, offrire conoscenze e garantire il successo formativo. Per la scuola dell’ infanzia si favorirà l’ inclusione individuando e abbattendo precocemente le difficoltà attraverso prove di screening per gli alunni prescolari e la predisposizione di tempestivi interventi. I PROGETTI DI CIRCOLO RISERVATI ALLA SCUOLA PRIMARIA Area Diritto al Successo Formativo “Recupero con gli educatori” Referente Inss. Basciu Tamara, Perra Elisabetta Area Diritto al successo formativo “Logica e Matematica: itinerari per competenze” Inss. Cabras Patrizia A. A. Il progetto mira al recupero dello svantaggio per gli alunni diversamente abili o con bisogni educativi speciali al fine di garantire a tutti il successo formativo. Il progetto ha per finalità la promozione dell’ istruzione attraverso una sana competizione fra le classi italiane e straniere divise per categorie. Si utilizzerà il lavoro di gruppo per sviluppare la capacità di argomentare le soluzioni ai vari problemi. Il progetto verrà sviluppato in collaborazione col: - C.R.S.E.M. dell’Università di Cagliari. - Associazione Rally Matematico Transalpino si collaborerà con vari operatori o esperti esterni/interni Organizzatori del Rally. - Accademia dei Lincei. Area Sviluppo del pensiero computazionale “Gli scacchi: un gioco per crescere” Il progetto si propone di: stimolare le competenze logiche, portare all’ affinamento dell’intuizione e 55 Ins. Pistis Gabriela delle capacità gestionali, accettare i propri limiti e gli eventuali insuccessi, consolidare tramite il gioco il rispetto delle regole e dell’avversario, l’ esercizio della pazienza e della correttezza. Area sviluppo delle competenze digitali e del pensiero computazionale Progetto Coding Il MIUR ha avviato il progetto Programma il Futuro con l’obiettivo di fornire alle scuole una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per formare gli studenti ai concetti di base dell'informatica. Il lato scientifico-culturale dell'informatica, definito anche pensiero computazionale, aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco. Referente Ins. Massidda Simonetta Animatrice digitale Area valorizzazione della lingua e cultura sarda Lingua sarda Referente ins. Cabras Patrizia A. A. Il progetto è finalizzato alla valorizzazione del patrimonio linguistico- culturale del bambino /a utilizzando una didattica partecipativa che stimola la trasmissione intergenerazionale della lingua sarda. Lo scopo è formare l’identità culturale nelle sue espressioni mediante lo sviluppo del senso di appartenenza alla propria comunità locale e regionale attraverso la drammatizzazione, il gioco e il racconto, il teatro, la musica e l’ educazione ambientale. Il Progetto, organizzato dall’Assessorato politiche Area valorizzazione della cultura sarda culturali, turistiche e sportive del Comune di “Monumenti aperti” Ciceroni per due giorni nel nostro territorio” Selargius, coinvolge tutte le scuole di ogni ordine e Referente Ins. Accalai M. Antonietta grado del nostro territorio. Questo è un grande evento di volontariato culturale. Gli studenti delle classi che partecipano, dovranno “raccontare” i monumenti presenti nel territorio, riappropriandosi così delle proprie radici. Area Educazione alla creatività e comunicazione “Il Carnevale dello studente” Progetto realizzato in collaborazione con la PROLOCO di Selargius prevede la partecipazione di tutte le scuole primarie e secondarie del Comune ad una sfilata collettiva dove gli alunni si esibiscono in variopinte coreografie. Area Educazione alla creatività e comunicazione “Laboratorio Artistico-Espressivo e di Ceramica” Il progetto ha lo scopo di gestire il funzionamento del laboratorio. Incentivare le attività manuali e artistiche che svolgeranno tutte le classi del plesso. Referenti Inss. R. C. Pacella- S. Loddo Area Educazione alla creatività. comunicazione e nuovi linguaggi Laboratorio musicale e corale “Musicando” Il progetto ha come finalità la valorizzazione della creatività e lo sviluppo della musicalità, della pratica musicale (corale e strumentale) anche attraverso la collaborazione del Conservatorio di Cagliari (Ufficio Erasmus e l’ Ente Lirico). Referente Valentina Mu / M.A. Accalai 56 Area Educazione all’affettività “Progetto Shoa” Il progetto intende valorizzare tutte le forme di diversità religiose, culturali ed etniche. Referente M.A. Accalai Area educazione all’ affettività “Progetto Musicoterapia” Referente Ins. Basciu Tamara Area Educazione alla cittadinanza “Accoglienza alunni da tutto il mondo” Referente Accalai M. Antonietta Area Educazione alla Cittadinanza e alla legalità “Progetto educare alla legalità” Referente M.A. Accalai Area Educazione stradale “Progetto educazione stradale” Referente M.A. Accalai Obiettivo prioritario del progetto è l’ utilizzo della musica per far emergere le potenzialità degli alunni interessati da disabilità. Finalità del laboratorio è quello di aumentare l’ inclusione del gruppo. Il progetto intende facilitare l’ integrazione e la socializzazione di alunni che arrivano da diverse parti del mondo sia per brevi periodi (ad es. per gemellaggi) sia stabilmente (ad es. trasferimenti o adozioni). Il progetto prevede la collaborazione dei docenti con associazioni che operano in questo settore Si vuole sensibilizzare i bambini alla cittadinanza globale e ai diritti umani che sono negati in molti Paesi del mondo. Partendo dalla lettura dei diritti dell’infanzia si prevedono percorsi didattici di apprendimenti divisi in aree tematiche: il tema della fame nel mondo, della sicurezza alimentare e della malnutrizione, il tema del lavoro minorile, dello sfruttamento e dell’ analfabetismo. Un progetto che ha come fine formare cittadini responsabili, capaci di mostrare solidarietà. Finalità generale del progetto è contribuire, attraverso l’Educazione alla Sicurezza Stradale, al processo di formazione dei bambini, nella consapevolezza dell’esigenza di attivare fin dall’infanzia una conoscenza dei principi della sicurezza stradale, con particolare riguardo alle norme di comportamento degli utenti della strada, stimolando la curiosità per le principali regole ed interagendo con le dirette esperienze dei bambini. Il Progetto favorirà in maniera graduale, in relazione all’età, lo sviluppo delle capacità che permettono di muoversi a piedi in sicurezza negli spazi urbani e di viaggiare in auto con gli idonei sistemi di ritenuta, adatti alla loro età. In tal modo si farà comprendere che esiste uno spazio stradale o uno spazio fisico in automobile, in cui vigono regole da rispettare, che aiutano a muoversi in sicurezza. 57 I PROGETTI DEL PLESSO VIA PARIGI AREA COMUNICAZIONE, CREATIVITA’ E NUOVI LINGUAGGI Progetto Lettura e Teatro Classe 2° B “ Il teatro delle ombre e Kamishibai” Orario Curricolare Inss. Murtas Federica – Manca Fabiola Progetto Lettura “ Lettura creativa” Classe 2°A Ins. Cabras Patrizia Orario curricolare Progetto Lingua sarda “Deu seu sardu e tui?” Classe 2°A Orario Curricolare Ins. Cabras Patrizia Progetto teatro “Teatrando” Classe 2°A Orario Curricolare Ins. Cabras Patrizia Progetto creatività e arte “ Creatività e arte nel quotidiano” Classe 2°A Ins. Cabras Patrizia Orario curricolare Progetto di lingua spagnola “Mis primeras palabras en español” Classe 3° A Ins. Montisci Annalisa Orario Curricolare Il progetto ha lo scopo di diffondere tra gli alunni il piacere della lettura,conoscere, analizzare e saper relazionare un libro, rappresentare in chiave teatrale i racconti e conoscere il teatro come luogo per far rivivere le fiabe e i racconti. Le tecniche che verranno utilizzate saranno il teatro delle ombre e lo Kamishibai. Entrambi offrono la possibilità di poter esprimere le proprie emozioni attraverso il linguaggio iconico, verbale e non verbale. Il Progetto prevede l’animazione alla lettura condotta dall’insegnante attraverso la musica e il gesto. Il percorso di lettura diventa così strumento meta/didattico che consente di affrontare in modo indiretto, insolito e trasversale le discipline dell'area linguistico-espressiva e degli altri ambiti. Il progetto ha lo scopo di veicolare la Lingua Sarda parlata e scritta attraverso lo studio della Storia e della Geografia e di valorizzare la propria cultura linguistica e territoriale nella variante campidanese. Il progetto intende sviluppare una parte propedeutica finalizzata alla scoperta delle possibilità espressive e comunicative del corpo, dello sguardo e della voce e alla loro coscientizzazione, in modo che diventino patrimonio del bambino stesso; l'improvvisazione, partendo da un tema dato, svilupperà la creazione collettiva di una serie di scene organicaniche a cui si da un senso. Il progetto intende favorire un percorso di scoperta di alcune opere d'arte, per trarne emozioni, sensazioni, spunti di attività, arricchimenti e approfondimenti. Queste, infatti, proprio per la loro alchimia fatta di assemblaggi, collages polimaterici, uso originale dei colori, dei materiali e degli oggetti, stimolano particolarmente la creatività e la fantasia del mondobambino. In un’Europa sempre più multietnica l’apprendimento delle lingue straniere rappresenta una reale necessità non solo per la comunicazione, ma anche per il potenziamento e lo sviluppo di una coscienza multiculturale e aperta alla tolleranza ed alla collaborazione. 58 Progetto Teatro “Il teatro come finestra aperta verso il mondo della creatività” Classe 3°B e 4° A Referente ins. Deplano Paola Orario Extracurricolare Progetto di lettura Classi prime Ins. Mercenaro Francesca Orario Curricolare L’insegnamento di un’altra lingua straniera – lo spagnolo - , oltre all’inglese, sarà il veicolo principale attraverso il quale si potrà realizzare l’educazione interculturale che avrà come suo scopo primario quello di fare comprendere ed accogliere l’esistenza di norme culturali diverse. Questo progetto mira al potenziamento della capacità di comunicare in situazioni realistiche sapendo interagire su argomenti familiari di routine; a sviluppare il senso della cittadinanza europea; all’integrazione e all’acquisizione di valori universali. Il corso verte sulla creatività che si realizza attraverso la recitazione e il movimento. Questa attività ha come fine ultimo lo sviluppo di capacità comunicative e relazionali. La recitazione stimola le diverse forme di apprendimento nell’ambito artistico. Il laboratorio, più che uno spazio fisico attrezzato, è da considerare come una metodologia in grado di favorire la percezione del sé in quanto personalità integrata, in relazione costruttiva con la realtà e con gli altri, che garantisce un costante collegamento tra motivazione e interventi educativi, tra aspetti affettivi e cognitivi. Inoltre, attraverso il lavoro di gruppo, questo laboratorio si pone lo scopo di accrescere la capacità di comprensione ed interpretazione di un testo (prosa o poesia) anche di soggetti svantaggiati da un punto di vista linguistico e/o intellettivo, in un costante processo di integrazione. AREA EDUCAZIONE ALL’ AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE Progetto “Bambini in fattoria” Classi prime Inss. Pistis Gabriela Orario Curricolare Progetto Planetario “Toccare il cielo con un dito” Una fattoria didattica è l’ambiente ideale per consentire al bambino di stabilire un contatto “vero” con la natura e il mondo agricolo. Trascorrere una giornata in campagna, sdraiarsi sull’erba, visitare una stalla, accarezzare una capretta, raccogliere pannocchie, seminare, fare il pane... sono esperienze sconosciute alla maggior parte dei giovani d’oggi, capaci di suscitare forti emozioni e, al tempo stesso, di sviluppare quella conoscenza ecologica necessaria per un maggior rispetto per l’ambiente e per le risorse del territorio. Considerato che la scuola rappresenta una delle agenzie privilegiate per formare il cittadino e infondere sani valori, questa iniziativa è anche l’occasione per stabilire un contatto tra settore agricolo e scolastico. Il percorso propone un viaggio straordinario che fornirà agli studenti informazioni su come orientarsi fra le stelle del cielo, sull'importanza del Sole, sulle 59 caratteristiche dei pianeti e sui personaggi e gli strumenti che hanno reso e ne rendono possibile l'osservazione. Il percorso è arricchito da attività laboratoriali durante le quali i bambini verranno chiamati ad intervenire in prima persona, in maniera interattiva per una didattica attiva. Il progetto intende affrontare un percorso educativo Progetto “ Amo la natura magica protagonista” attraverso la tematica dell’alimentazione legata all’ambiente. Essa vuole essere la prosecuzione del Classe 2°A percorso intrapreso già nell’anno precedente con la Ins. Cabras Patrizia sana merenda, si svilupperà legando la salvaguardia Orario Curricolare del territorio, e la consapevolezza che un ambiente sano è sinonimo di salute e che la terra può offrirci tanti buoni alimenti fruibili da ciascuno. Classe 5°A Ins. Montisci Valeria Orario Curricolare Progetto “Conosco, amo e rispetto la natura” Classe 2°B Inss. Murtas Federica - Manca Fabiola Orario Curricolare Il progetto nasce dall’ esigenza di fornire elementi di conoscenza ed educare al rispetto e alla tutela del patrimonio ambientale, dalla necessità di sensibilizzare i bambini ad assumere comportamenti e stili di vita rispettosi nei confronti dell’ ecosistema e dell’ ambiente dal punto di vista naturalistico, storico- archeologico e antropologico. AREA EDUCAZIONE MOTORIA Progetto Circo-motricità “Giocoliamo” Classe 2°B Inss. Murtas Federica, Manca Fabiola Orario Curricolare ed extracurricolare Progetto “ La danza sportiva nella scuola” Classe 4°B Ins. Argiolas Manuela Orario Curricolare Lo scopo è insegnare tecniche di movimento, coreografia, giocoleria ed espressione corporea con esercizi sportivi accompagnati a musiche adatte: tali tecniche aprono possibilità espressive notevoli ed apprese in giovane età aiutano lo sviluppo armonico ed equilibrato del bambino.Le attività proposte sviluppano una serie di competenza che hanno un profondo valore pedagogico: - gioco come apprendimento attivo - sviluppo della tolleranza e della sensibilità verso gli altri - crescere sui propri errori - sviluppare responsabilità e ragionevolezza comunicazione e creatività - applicazione e concentrazione Il bisogno primario della danza è il corpo e la sua capacità di muoversi. Attraverso la danza si cercherà di consolidare le conoscenze corporee di base e sviluppare le capacità percettive e coordinative, potenziando in modo trasversale tutte le altre arti e gli altri ambiti della conoscenza( visiva,musica, scienze e storia). Si promuoverà la collaborazione e la socializzazione tra i bambini, sostenendo l’importanza del rispetto e della valorizzazione delle idee altrui. 60 AREA DIRITTO AL SUCCESSO FORMATIVO Matematica e logica: itinerari per competenze Classe 2°A- 5°B- 3°C-4°A- 5°A di via Roma Inss. Cabras Patrizia , Pacella Tilde, Mu Valentina, Deplano Paola, Loddo Susanna, Massidda Simonetta Orario Curricolare Progetto scacchi “ Logicamente scacchi” Classi 2°A-B –3°C- 5° A-B Inss. Cabras Patrizia - Murtas FedericaMassidda Simonetta - Montisci Valeria - Pacella Tilde Orario Curricolare Il progetto Rally Matematico Transalpino ha per finalità quella di promuovere la qualità dell’istruzione attraverso una sana competizione fra le classi italiane e straniere divise per categorie. E’ curato da: - Associazione Rally Matematico Transalpino; si collaborerà con vari operatori o esperti esterni/interni Organizzatori del Rally. - Il C.R.S.E.M. dell’Università di Cagliari di Matematica e Informatica, operatori interni e esterni. Accademia dei Lincei. Il progetto si propone di: stimolare le competenze logiche, portare all’ affinamento dell’intuizione e delle capacità gestionali, accettare i propri limiti e gli eventuali insuccessi, consolidare tramite il gioco il rispetto delle regole e dell’avversario, l’ esercizio della pazienza e della correttezza. I PROGETTI DEL PLESSO DI VIA ROMA “SPERANZINA PUTZU” AREA COMUNICAZIONE, CREATIVITA’ E NUOVI LINGUAGGI “Realizziamo con le nostre mani” Classi 3°A-B-C Ins. Accalai M. Antonietta Orario extracurricolare “Per crescere” Classi 5° A-B Ins. Accalai M. Antonietta Il progetto ha la finalità di proporre un modo diverso di fare scuola, coinvolgendo gli alunni in attività creative e stimolanti; stimolare la loro fantasia affinchè ognuno di loro si senta un piccolo artista e favorire la socializzazione. Il progetto adolescenza del Lions. Questo è un percorso trasversale mirato alla prevenzione delle devianze e allo sviluppo positivo dei bambini della scuola primaria. Il programma riunisce le più importanti agenzie educative: famiglie, educatori, scuola e membri della comunità col fine di aiutare i bambini a sviluppare competenze di vita e cittadinanza in un ambiente sicuro, attento e coerente, inducendo l’acquisizione di abilità relative a quattro aree principali. 61 “Natale: tutti insieme alla grotta” Tutte le classi del plesso Ins. Accalai M. Antonietta Orario Curricolare Progetto lettura “Una storia, tante storie: la didattica del fare” Classi prime Inss. Melis Anna, Perra Elisabetta Orario Curricolare In previsione delle festività natalizie saranno organizzate attività che introducono i bambini nello spirito natalizio. Progetto finalizzato alla realizzazione del presepe vivente in collaborazione con le famiglie. La finalità specifica del progetto è quello di accendere gli interessi idonei a far emergere il bisogno e il piacere della lettura per avviare i bambini alla comprensione e alla padronanza della complessità del fenomeno linguistico, attraverso la pianificazione di interventi opportuni, pluralità di itinerari e strategie di incentivazione dell’attività di lettura. La lettura sarà offerta come un insieme ricco di esperienze significative, di possibilità creative ed espressive il cui risultato finale sarà un vissuto attivo e coinvolgente, espresso attraverso la rappresentazione teatrale. L’obiettivo di questo progetto è quello di offrire Progetto di Danza educativa, recitazione e canto un’attività laboratoriale stimolante e di sostegno al processo educativo e didattico, che abbracci Il teatro… per crescere insieme ! contemporaneamente e trasversalmente i vari ambiti Classi 3°A-B-C Inss. Delogu Patrizia, Contu M. Laura, Cadoni didattici e che si basi sulla partecipazione e sul coinvolgimento attivo e creativo dei bambini. A. Rita Orario Curricolare ed extracurricolare AREA DIRITTO AL SUCCESSO FORMATIVO Il progetto si propone la finalità di incrementare le Progetto di promozione del successo scolastico competenze di base linguistiche e logico matematiche mediante l’arricchimento degli ambienti e degli degli alunni mediante l’uso di software formativi e del laboratorio di informatica. strumenti di apprendimento Il progetto coinvolge gli alunni delle classi della scuola primaria di via Roma, con particolare riferimento agli “Infolandia: se gioco imparo” alunni BES e agli alunni inseriti nel piano triennale di Tutte le classi del plesso attività di recupero/potenziamento per il Inss. Melis Anna, Perra Elisabetta conseguimento delle competenze di base in ambito Orario Curricolare linguistico e logico-matematico. I docenti di classe, di sostegno e di potenziamento, attivi nel plesso di via Roma sono interessati al progetto. 62 I PROGETTI DEL PLESSO DI VIA BIXIO E CANELLES Area Diritto al successo formativo "Lingua Inglese" I bambini dell' ultimo anno della scuola dell' infanzia L’obiettivo è quello di portare gli alunni ad una prima competenza comunicativa, tali da renderli capaci di usare la lingua intuitivamente e spontaneamente, così da creare nei bambini disponibilità all’apprendimento della lingua straniera, visto come un altro modo di esprimersi da affiancare a forme non verbali del linguaggio, come la musica, il disegno, la gestualità, il gioco organizzato. Ref.Inss. Raspa Cristina e Medda Andreina Area Educazione alla comunicazione e nuovi linguaggi L’ obiettivo è quello di valorizzare all’interno della nostra scuola la risorsa “biblioteca”, introducendo il servizio di prestito come occasione di incontro con i libri, ma anche come canale di circolazione di idee, suggestioni, conoscenze, cultura e di scambio tra scuola e famiglia. "Un libro nello zainetto" Tutte le sezioni di via Lussu e di via Bixio Inss. Piras Anna, Garau Teresa 63 RISORSE NECESSARIE A REALIZZARE IL PTOF Basandosi sulle priorità individuate nel RAV e sulla volontà di potenziare l’Offerta formativa, il PTOF elaborato dalla nostra scuola ha pianificato azioni specifiche volte al raggiungimento di obiettivi individuati nei seguenti ambiti: RECUPERO E POTENZIAMENTO LINGUA ITALIANA E MATEMATICA ANCHE PER BES La realtà sociale della nostra utenza presenta un quadro eterogeneo estremamente fragile. Sotto la definizione generica di Bisogni Educativi Speciali è racchiuso un gruppo di alunni contraddistinto da estrema delicatezza e bisogno urgente di attenzione ed energie da parte del personale della scuola. E’ notevole la presenza di numerose famiglie disgregate ed alcune anche con conseguenti nuclei allargati in cui i genitori si mostrano incapaci di gestire le circostanze, compromettendo il delicato equilibrio psichico dei figli. Ad esse si aggiungono famiglie di origine non italiana, con figli inseriti in gruppi classe già costituiti, con evidenti difficoltà di integrazione per i ragazzi che si trovano a vivere spesso un doppio shock, culturale e linguistico. Ci sono poi gli alunni con problemi di apprendimento di vario genere, il cui ritmo di studio e metodo di lavoro sono spesso rallentati o intralciati da una didattica tradizionale.Una scuola attiva e aperta è quella scuola che attua interventi tempestivi e concreti per minimizzare il più possibile il sentimento di “estraneità” di tutti questi alunni con bisogni educativi speciali, soprattutto attraverso l’uso di tecnologie moderne ed efficaci da utilizzare durante la fase di apprendimento o in laboratori appositamente strutturati. MUSICALE La nostra utenza, in cui situazioni di svantaggio economico sono frequenti, attraverso le richieste di numerose famiglie desidera l’opportunità di inserire nell’offerta Formativa l’insegnamento di uno strumento musicale. Al momento la nostra scuola sta procedendo con lo studio del flauto dolce con le poche risorse a disposizione. MOTORIO La pratica di un’attività motoria nel tempo scuola è di importanza fondamentale, soprattutto nella scuola Primaria, per la conoscenza ed il controllo del proprio corpo, nonché per la crescita della persona, per suo benessere psicofisico in tutte le fasi dell’età evolutiva. La centralità dell’attività fisica pone in primo piano l’esigenza di disporre di strutture, attrezzature e professionalità specialistiche adeguate a tale pratica, cose che al momento non fanno parte delle risorse del nostro istituto. SCIENTIFICO E POTENZIAMENTO LABORATORIALE L’Istituto, essendo dislocato su quattro plessi strutturalmente diversi, non offre le stesse opportunità di poter usufruire di spazi laboratoriali, che si considerano di particolare PTOF rilievo in una scuola. Sono presenti spazi idonei a disposizione per attività alternative, anche se i laboratori adeguatamente attrezzati sono pochi. 64 FABBISOGNO DI ORGANICO In questa sezione si indica il numero di posti di organico, anche in riferimento alle sezioni “L’organico dell’autonomia” e “Reti di scuole e collaborazioni esterne” della nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015: la seguente richiesta fa riferimento agli obiettivi formativi evidenziati nel P.d. M. ritenuti prioritari. a. posti comuni e di sostegno ANNUALITA’ POSTO COMUNE SCUOLA DELL’ INFANZIA A.S 2016/2017 13 A.S 2017/2018 13 A.S 2018/2019 13 A.S 2016/2017 30 A.S 2017/2018 30 SCUOLA PRIMARIA MOTIVAZIONE:INDICARE IL PIANO DELLE SEZIONI PREVISTE E LE LORO CARATTERISTICHE( TEMPO POSTO DI PIENO E NORMALE, SOSTEGNO PLURICLASSI…) L'insegnante di posto comune richiesto in più alle sezioni 3 esistenti è necessario visto che in caso di assenza è difficile organizzare le sezioni numerose e con presenza di disabili. L'insegnante di posto comune richiesto in più alle sezioni 3 esistenti è necessario visto che in caso di assenza è difficile organizzare le sezioni numerose e con presenza di disabili. L'insegnante di posto comune richiesto in più alle sezioni 3 esistenti è necessario visto che in caso di assenza è difficile organizzare le sezioni numerose e con presenza di disabili. Visto il numero delle classi attuali e la necessità di avere un 13 specialista di inglese si ritiene al momento adeguata tale richiesta da formalizzare con la presentazione dell'Organico dell'Autonomia. Visto il numero delle classi attuali e la necessità di avere un 13 specialista di inglese si ritiene al momento adeguata tale richiesta da formalizzare con la presentazione dell'Organico dell'Autonomia. FABBISOGNO PER IL TRIENNIO 65 A.S 2018/2019 30 13 Visto il numero delle classi attuali e la necessità di avere un specialista di inglese si ritiene al momento adeguata tale richiesta da formalizzare con la presentazione dell'Organico dell'Autonomia. b. Posti per il potenziamento TIPOLOGIA( ES. POSTO COMUNE PRIMARIA, CLASSE DI CONCORSO SCUOLA SECONDARIA, SOSTEGNO…) Posto comune N° DOCENTI MOTIVAZIONE 5 Viste le priorità del RAV (recupero competenze italiano e matematica) diventa imprescindibile la presenza di ulteriori insegnanti per realizzare le iniziative di recupero e potenziamento. Da tener presente anche le richieste dell'utenza per l'incremento delle attività musicali e sportive nonché la necessità di sostituire i docenti assenti. c. Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015. TIPOLOGIA ASSISTENTE AMMINISTRATIVO COLLABORATORE SCOLASTICO N. 1 2 ASSISTENTE TECNICO 66 MOTIVAZIONI FABBISOGNO ORGANICO ATA Premesso che: dopo una attenta valutazione al fine di rendere possibile il regolare funzionamento dei servizi scolastici, nel rispetto delle norme di sicurezza e di quelle contrattuali sull’orario di lavoro, considerato che l’Istituto Comprensivo è articolato su più plessi e presenta un numero consistente di alunni con disabilità, per garantire pertanto il regolare funzionamento dell’istituzione scolastica, si ritiene indispensabile l’aumento dei collaboratori scolastici di due unità dei Collaboratori Scolastici attualmente in numero di 11. Tale presenza è indispensabile per il normale espletamento dell’orario scolastico, in modo da garantire un numero adeguato di persone che possa far fronte alla sostituzione nelle sedi staccate in caso di assenza e la copertura del tempo scuola vista l’apertura pomeridiana per almeno 3/4 giorni alla settimana. Per quanto riguarda gli assistenti amministrativi, per fronteggiare situazioni di particolare complessità amministrativa e di eccezionale carico di lavoro dovuto anche alla necessità di attuare le previsioni della L.107/2015 e della dematerializzazione, si ipotizza l’ampliamento dell’organico con ulteriore assistente amministrativo, per garantire il regolare svolgimento del lavoro di segreteria anche in assenza degli altri operatori. Si sintetizzano di seguito le attività che la scuola ha assunto nel proprio indirizzo formativo e che intende porre in atto al fine di formare e aggiornare il personale, facendo ricorso anche ai docenti che operano nell’istituto e sono in grado di accompagnare i colleghi nei percorsi di ricerca didattica, formazione sul campo e innovazione in aula. PIANO TRIENNALE DELLE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO E’ priorità strategica della scuola impegnare il proprio personale in percorsi formativi di sviluppo e ricerca professionale, affinché possano aderire a una pluralità di esperienze, attività metodologiche e didattiche capaci di avere una ricaduta positiva sulle didattiche in classe. Le azioni formative saranno rivolte al personale secondo i bisogni e gli interessi dei docenti organizzati in forme differenziate e con particolare attenzione ai docenti neo-assunti in fase di prima professionalizzazione. La scuola individuerà sistemi e modalità di monitoraggio della qualità e dell’efficacia delle attività formative svolte dai docenti favorendo iniziative di autovalutazione formativa secondo quanto previsto dal Piano Nazionale di Formazione. Formazione sulla salute e sicurezza. Formazione per docenti sul potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e comprensione, alle competenze logico argomentative degli studenti e alle competenze matematiche. Formazione sulla valutazione degli alunni. Formazione sull’innovazione didattica e metodologica. Formazione sull’utilizzo dei dispositivi elettronici per la didattica e sul potenziamento delle competenze informatiche a cura dell’animatore digitale della scuola. RISORSE NECESSARIE PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE 67 Visto la scarsità di fondi pervenuti a scuola per la formazione sono necessari per il piano triennale almeno Euro 10.000. FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI Si suggerisce di fare riferimento anche a quanto indicato alle sezioni “Le attrezzature e le Infrastrutture materiali” e “Reti di scuole e collaborazioni esterne” della nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015. L’effettiva realizzazione del piano nei termini indicati resta comunque condizionata alla concreta: INFRASTRUTTURA/ATTREZZATURA ATTREZZATURA INFORMATICA MOTIVAZIONE IN RIFERIMENTO ALLE FONTI DI PRIORITA’ STRATEGICHE FINANZIAMENTO ALLA PROGETTAZIONE Migliorare la strumentazione FESR (Progetto PON tecnologica attesa di finanziamento) ATTREZZATURA PER L'ATTIVITA' Per migliorare il benessere Stato (fabbisogno MOTORIA dei bambini a scuola come 3.000,00) definito nel PTOF SOFTWARE LINGUA ITALIANA (ad Materiale indispensabile per esempio materiale ERIKSON) il miglioramento delle competenze linguistiche SOFTWARE MATEMATICA (ad Materiale indispensabile per esempio materiale ERIKSON) il miglioramento delle competenze logico matematiche in € Stato (fabbisogno 3.000,00) € Stato (fabbisogno 3.000,00) € ACCORDI DI RETE (per la formazione) La nostra istituzione ha già stipulato un accordo di rete con la D.D. n°2 di Selargius e l’ I.C di Monserrato per la formazione dei docenti sulle tematiche dell’Inclusione. DM.435/2015 proposta progettuale presentata al MIUR a novembre 2015, per la quale siamo in attesa di risposta in merito al finanziamento. 68