DIREZIONE DIDATTICA STATALE
PRIMO CIRCOLO DI SELARGIUS
Via Parigi 2-09047 Selargius(CA)-Tel.070850826
Mail: [email protected]
Sito: www.primocircoloselargius.gov.it
Piano
Triennale
Offerta
Formativa
PREMESSA – Cos’è il P.T.O.F.
Elaborato dal Collegio Docenti con delibera n°1 del 15/01/16 approvato dal Consiglio di Circolo con delibera n° 1 del 15/01/16
1
CAP. 1



CAP. 2








SCENARIO DI RIFERIMENTO
CHI SIAMO – DOVE OPERIAMO pag. 4
Scuola Via Parigi; scuola Via Roma “Speranzina Putzu”
Scuola Via Bixio; scuola Via Lussu “Su de Canelles”
Analisi del contesto territoriale e utenza, notizie storiche
PRIORITA’ STRATEGICHE pag. 8
Definizione degli indirizzi
Traguardi: la Vision e Mission del nostro Circolo
Le finalità del Circolo
Organizzazione e risorse interne
Organizzazione delle attività
Funzioni strumentali e Commissioni
Rapporti col territorio
Garanzia e Sicurezza (Allegato A)
CAP. 3 PROGETTO CURRICOLARE E BISOGNI FORMATIVI pag. 18
Premessa - Cos’è il Curricolo
 Obiettivi del processo formativo al termine del la scuola primaria
 Curricolo Verticale (Allegato B)
 Continuità tra scuole
 Piano per l’ inclusione
 Gli alunni con diagnosi DSA
CAP 4


VALUTAZIONE E VERIFICA – AUTOVALUTAZIONE pag.25
Metodologia e strategie operative
Valutazione degli apprendimenti (Allegati- C -Griglia di corrispondenza tra voti e
conoscenze, abilità e competenze disciplinari- Standard per la valutazione del comportamento
nella scuola primaria )


Il documento di valutazione
Valutazione e autovalutazione d’ Istituto
CAP.5 PIANO DI MIGLIORAMENTO pag. 29
 Linea strategica del piano e rapporti col RAV
 Elenco progetti di miglioramento
 RISORSE NECESSARIE al PTOF: umane, finanziarie, strumentali
CAP. 6 AMPLIAMENTO E ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA pag. 45
 Progettualità d’ Istituto
 Le aree del macro-progetto
 Le finalità, i contenuti e le attività proposte
 I progetti di Circolo
 I progetti di Circolo della scuola primaria
 I progetti di plesso di via Parigi - I progetti di plesso di via Roma- I progetti di plesso di via
Bixio e Su de Canelles
 Risorse necessarie a realizzare il PTOF
 Fabbisogno di organico – risorse necessarie per la formazione del personale
 Fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali -Accordi di rete
2
Cos’è il PTOF
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa costituisce la carta
d’identità di ogni Istituto e ne esprime l’originalità sul piano
didattico-educativo, sul piano organizzativo-gestionale e
valutativo.
Scaturisce da una riflessione sui bisogni educativi espressi dal
contesto sociale, culturale ed economico, dalle diverse esigenze
formative degli alunni, dalle attese espresse dalle famiglie.
E’ un documento pubblico, trasparente e condiviso in cui si
esplicita l’autonomia scolastica e la flessibilità curricolare.
E’ un documento flessibile, dinamico che viene aggiornato
annualmente per poter raggiungere traguardi di miglioramento
graduali.
Il Piano dell’ Offerta Formativa è un documento con il quale la scuola
offre alle famiglie degli alunni uno strumento di conoscenza
dell’Istituto.
E’ elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le
attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione
definiti dal dirigente scolastico, è approvato dal Consiglio di Circolo ed è
redatto materialmente dalla Funzione Strumentale e dalla Commissione
ad esso preposta.
Art.1, commi 2,12,13,14,17 della legge n.107 del 13.07.2015 recante la “Riforma
del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti”;
Art.3 del DPR 8 marzo 1999, n.275 “Regolamento recante norme in materia di
curricoli nell'autonomia delle istituzioni scolastiche”, così come novellato
dall’art.14 della legge 107 del 13.07.2015;
Nota MIUR n.2157 dell’05.10.15 e n.2805 dell’11.12.15;
3
CAPITOLO 1
SCENARIO DI RIFERIMENTO
CHI SIAMO E DOVE OPERIAMO
Il Primo Circolo di Selargius comprende due plessi di scuola Primaria e due di scuola
dell'Infanzia. La sede della Direzione Didattica si trova in via Parigi, nel quartiere "S.Lucia":
qui è possibile definire le pratiche amministrative (iscrizioni, richiesta di certificati,
informazioni, ecc...) e avere un colloquio con il Dirigente Scolastico.
Nella stessa scuola si svolgono anche gli incontri del Consiglio di Circolo e del Collegio dei
Docenti.
 La scuola Primaria di via Parigi è nello stesso edificio della Direzione Didattica.
 La scuola Primaria di via Roma è il più antico fabbricato scolastico di Selargius e si
trova nel centro storico.
 Le scuole dell'Infanzia di via Bixio e di Su de Canelles sono a breve distanza dalle
scuole primarie e non molto distanti tra di loro.
Le nostre scuole accolgono bimbi provenienti da tutto il territorio di Selargius e dai paesi
limitrofi;contribuiscono allo sviluppo armonico di ogni alunno, cooperano con gli Enti Locali,
attuano percorsi di continuità educativa anche con le altre scuole del territorio. Collaborano con
la famiglia nel processo formativo e nella creazione di un clima affettivo relazionale che è alla
base del successo formativo
4
SCUOLA
PRIMARIA
VIA PARIGI
SCUOLA
PRIMARIA
“VIA PARIGI”
Classi: 12
Alunni: 225
Locali:le dodici aule didattiche sono distribuite su quattro androni e
due piani. Al piano terra c'è l'aula di ceramica- arte e immagine,la
palestra; ci sono altre due aule polifunzionali utilizzate per attività
di sostegno, recupero e arricchimento per piccoli gruppi.
Al primo piano si trovano gli uffici amministrativi
della Segreteria e l'ufficio del Dirigente Scolastico.
Oltre alle classi c'è il laboratorio d’informatica, la biblioteca, l'aula
sussidi.
SCUOLA PRIMARIA VIA ROMA
“SPERANZINA PUTZU”
Classi: 11
Alunni: 246
Le undici aule didattiche sono distribuite su due piani. Al
piano terra c'è la biblioteca, al piano superiore c'è il
laboratorio di informatica, e un piccolo spazio destinato
alla biblioteca magistrale.
Annesso alla scuola c'è l'edificio di via Digione nel quale è
possibile svolgere attività motoria e attività ricreative di
vario tipo. In quest'ala si trova
5 il laboratorio di ceramica e
una piccola sala mensa. La scuola ha l'ingresso principale
in via Roma e il secondo ingresso in via Digione.
SCUOLA DELL'INFANZIA VIA BIXIO
Sezioni 3
Alunni 78
Locali:la scuola dell'infanzia di via Bixio è su un unico piano.
Ci sono tre aule per l'attività didattica e laboratorio, un'aula docenti,
un salone per l'attività di intersezione, la cucina e la sala mensa.
L'edificio è circondato da un ampio giardino attrezzato per giochi
all'aria aperta e attività di giardinaggio. E' possibile accedere alla
scuola da due ingressi: da via Bixio e da via Aldo Moro.
SCUOLA DELL’ INFANZIA “SU DE CANELLES”
Sezioni 3
Alunni 72
Locali:la scuola dell'infanzia di via Emilio Lussu è su un unico piano.
Ci sono tre aule per l'attività didattica e laboratorio, un'aula docenti, un
salone per l'attività di intersezione, la cucina e la sala mensa.
L'edificio è circondato da un ampio giardino attrezzato per giochi all'aria
aperta e attività di giardinaggio.
6
ANALISI DEL CONTESTO TERRITORIALE E UTENZA
Attualmente nel territorio di Selargius risiedono circa 29.000
abitanti. Il comune è il terzo nella Provincia di Cagliari per
numero di abitanti e per densità di popolazione; inoltre, è il
secondo comune della Sardegna con un reddito medio- alto. Gli
abitanti del territorio sono per lo più impiegati nel settore
secondario e terziario e vivono il fenomeno del pendolarismo dal
paese verso la città. C’è una percentuale alta di famiglie in cui
entrambi i genitori svolgono attività lavorativa.
L’ambiente di provenienza della popolazione frequentante le Scuole dell’Infanzia e Primarie del
Circolo è eterogeneo. Il bacino d’utenza arriva da Selargius, ma anche dai paesi limitrofi:
Quartucciu, Monserrato, Settimo San Pietro e Sinnai. Frequentano le scuole del nostro Circolo un
limitato numero di alunni stranieri provenienti dall’Asia e trasferitisi nel paese con le loro famiglie.
Nel territorio sono attive strutture sportive e centri di aggregazione sociale e culturale pubblici,
privati e gestiti da ordini religiosi che in parte rispondono alle esigenze della popolazione. Sono
tuttavia presenti problematiche che spesso assumono proporzioni allarmanti: microcriminalità,
alcolismo, droga. In risposta a ciò da tempo, le scuole del Circolo hanno stabilito forme di
collaborazione con l’Amministrazione Comunale in materia di assistenza educativa e sociale, di
integrazione di alunni particolarmente svantaggiati e in situazione di handicap, così anche degli
alunni stranieri.
Notizie storiche
Il territorio di Selargius è ricco di testimonianze del
passato. Insediamenti umani in località Su Coddu sono
stati datati al periodo del Neolitico recente ed
Eneolitico.Nella cittadina e nelle vicinanze si ritrovano
altre tracce dell’epoca punico- romana, catalana e
medioevale, come Sa Cruxi ‘e Marmuri, il Carcere
Aragonese, il Santuario di San Lussorio e la Chiesa di
San Giuliano. Alla prima metà del Seicento è datata la
chiesa principale della città dedicata alla Beata Vergine Assunta. Al tardo Ottocento risale l’ex
Distilleria di Si ‘e Boi, esempio della tradizione vitivinicola della città e pregevole esempio di
archeologia industriale in fase di recupero, che attualmente ospita il teatro di Selargius.
Lo stemma del Comune richiama la sua vocazione agricola con le spighe e
la vite; la sua storia con la croce giurisdizionale gotico catalana e il suo
ambiente: i fenicotteri dello Stagno di Molentargius.
Selargius, divenuto Comune, fu per un breve periodo aggregato come
frazione a Cagliari, finchè nel 1947 ottenne la definitiva autonomia
amministrativa. La comunità selargina è molto legata al passato: molte
abitazioni mantengono la struttura originaria delle tipiche case
campidanesi con i portali antichi; in molte famiglie si preparano i dolci e
il pane tradizionale ceraxino.
Il paese conserva intatte antiche tradizioni: partecipa e rivive i riti de“Sa CoiaAntiga”,l’Antico
Sposalizio Selargino che ogni anno si celebra nella seconda domenica di settembre e che richiama
numerosi turisti e dà alla cittadina popolarità anche all’estero.
7
CAPITOLO 2
PRIORITA’ STRATEGICHE
Definizione degli indirizzi per le attività e
scelte di gestione e di amministrazione









Tutti gli alunni dovranno avere pari opportunità di
raggiungere il successo formativo, per cui le attività della
scuola dovranno essere organizzate in tal senso.
Dovrà essere implementata e favorita al massimo la
comunicazione, sia all’interno ( nelle attività di coordinamento)
sia all’esterno;
Dovrà essere perseguita l’innovazione nella gestione della
comunicazione tra il personale e tra la scuola e l’utenza,
rendendo le comunicazioni rapide ed efficaci;
Dovrà essere perseguita l’innovazione nella didattica e nella
formazione del personale;
Dovrà essere perseguita l’apertura al territorio e la
collaborazione con le varie realtà formative e associative del
territorio;
Dovrà essere realizzata l’ inclusività attraverso percorsi
formativi specifici ed individualizzati, progettati per ogni
alunno con bisogni educativi speciali
(dsa, disabilità,
svantaggi);
Dovrà essere potenziato l’insegnamento della musica e
dell’educazione motoria nella Scuola Primaria, viste le
richieste di insegnamenti specialisti espresse dall’utenza nel
corso degli ultimi anni;
Dovrà essere potenziato il sistema e il procedimento di
Valutazione;
Dovrà essere migliorata la qualità e la quantità delle dotazioni
tecnologiche.
8
TRAGUARDI
La Vision e la Mission del nostro Istituto
La scuola costituisce, nel contesto territoriale, il più importante riferimento culturale,
agisce come comunità educante ed è attenta al bisogno di crescita e di arricchimento
culturale, nel rispetto dei principi generali della Costituzione (artt. 3, 30, 33, 34)
La Vision rappresenta l’orizzonte, il traguardo a lungo termine che il
nostro Istituto intende raggiungere come organizzazione scolastica ideale:
“dove vogliamo arrivare”, “cosa vogliamo diventare”. In sintesi, come si
può realizzare al meglio la Mission e raggiungere gli obiettivi.
La nostra Vision si concretizza nel:
 fornire supporti adeguati affinché ognuno, come studente e come
persona, sviluppi un’identità responsabile, consapevole e aperta
 favorire un apprendimento attivo, critico ed efficace in relazione ai
continui cambiamenti che avvengono nella società
 fornire competenze nei vari campi del sapere
La Mission definisce le scelte fondamentali, le finalità, gli obiettivi
operativi, le azioni strategiche e le priorità che la nostra scuola vuole
realizzare in linea con le Normative nazionali e internazionali. E’ il
mandato istituzionale della scuola calato nel suo contesto di appartenenza.
Le sue priorità
 Rispettare il patto formativo con l’utenza, ponendo al centro
dell’azione educativa l’alunno e il suo itinerario personale di
apprendimento.
 Operare per una scuola dell’inclusione.
 Accogliere tutti, senza distinzione alcuna.
 Educare alla convivenza civile.
 Promuovere le eccellenze.
 Valutare in modo trasparente, rigoroso e puntuale.
 Dare piena attuazione all’autonomia.
 Promuovere l’integrazione con il territorio nelle sue diverse
espressioni.
 Favorire l’accoglienza di studenti, famiglie e personale scolastico
in un’ottica di collaborazione e di opportunità.
 Introdurre tecnologie innovative
9
PROGETTUALITA’
Ampliare l’ offerta formativa
attraverso attività laboratoriali,
visite guidate, viaggi d’ istruzione.
INTEGRAZIONE DEL TERRITORIO
Garantire la scuola al Territorio
CENTRALITA’ DELLA PERSONA
Inserire l’alunno in un contesto sereno
di
apprendimento
e
renderlo
protagonista
della
sua
crescita
personale e culturale.
LE SUE
FINALITA’
SUCCESSO FORMATIVO E
INTEGRAZIONE
Diversificare
scelte
educative
di
inclusione, là dove si evidenziano
situazioni di disagio e di demotivazione,
con proposte formative personalizzate.
Educare alla parità dei sessi. Promuovere e
valorizzare meriti e talenti.
CONTINUITA’
Caratterizzare all’interno dell’intero arco
formativo,
a partire dalla scuola
dell’infanzia, un percorso organizzativo in
modo coerente e continuativo.
GARANTIRE LA FORMAZIONE
DEL PERSONALE
10
ORGANIZZAZIONE E RISORSE INTERNE
Fanno parte della struttura organizzativa del nostro Circolo le seguente componenti:
Area educativa e didattica
Collegio docenti unitario
N°40 docenti scuola primaria
di cui 1 specialista di lingua
straniera.
13 di sostegno; 3 di religione
cattolica, 5 docenti di
potenziamento.
N° 15 docenti della scuola dell’
infanzia di cui 1 di religione cattolica
e 2 di sostegno.
Nucleo di valutazione e
piano di miglioramento
D.S., Melis Anna, Mu
Valentina, Pacella Tilde
Area partecipativa
Consiglio di Circolo
Giunta Esecutiva
Consiglio d’ Interclasse
Consiglio d’ Intersezione
Area amministrativa
N° 15 Personale A.T.A di cui il
Direttore dei Servizi Generali
Ammnistrativi(D.S.G.A)
3 assistenti amministrativi
11 collaboratori scolastici
Comitato di Valutazione
DIRIGENTE
SCOLASTICO
Anna Pisano
Staff
D.S., 3 docenti, 2
genitori, 1 componente
esterno individuato dall’
ufficio scolastico
regionale.
Commissioni
Commissione P.O.F
Commissione Continuità
Commissione Valutazione e
Aggiornamento
Commissione G.L.H
Commissione Collaudo
Commissione Sito
Commissione Sport
Commissione Curricolo Verticale
1° Collaboratore del D.S: ins. Pistis Gabriela
2° Collaboratore del D.S: ins. Accalai Maria Antonietta
Collaboratori di plesso della scuola dell’ Infanzia—
Inss. Medda Andreina e Cristina Raspa
Funzioni Strumentali:
F.S Piano dell’ Offerta Formativa: ins. Murtas Federica
F.S. Integrazione, promozione e successo scolastico:
inss. Elisabetta Perra, Tamara Basciu
F.S Valutazione, autovalutazione e aggiornamento:
ins.Melis Anna
R.S.U : ins. Vacca Maria E. – C.S Valdes Antonio; A.A
Farci Filiberta
R.S.P.P Ins. Accalai M. Antonietta; R.L.S Valdes Antonio
11
REFERENTI
Scuola Primaria
Via Parigi
Via Roma
Laboratorio di informatica
Milleddu Alessandro
Melis Anna
Laboratorio di ceramica
Pacella Rosaria
Loddo Susanna
Biblioteca
Pistis Gabriela
Perra Elisabetta
Sussidi
Deplano Paola
Accalai M. Antonietta
Scuola dell’ infanzia
Via Bixio
Via Lussu
Biblioteca e sussidi
Garau Teresa
Piras Anna
Referente di
Circolo Eventi culturali
Cingolani Maria Ignazia
Referente di lingua sarda
Cabras Patrizia
Referente dello sport
Mu Valentina
Referente alla salute
Montisci Annalisa
Referente continuità
Pistis Gabriela
Referente sito web
Animatore digitale
Massidda Simonetta
Nucleo interno di
valutazione
Melis Anna, Mu Valentina, Pacella Tilde
12
L’ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Le Indicazioni Nazionali definiscono gli obiettivi di apprendimento per le diverse classi della scuola
primaria ma lasciano ampio margine alla costruzione dei concreti percorsi formativi. Peraltro lo stesso
Regolamento in materia di Autonomia Scolastica (DPR n. 275/99) consente alle Istituzioni scolastiche di
definire i curricoli e le quote orarie riservate alle diverse discipline in modo autonomo e flessibile sulla base
delle reali esigenze formative degli alunni.
Il Collegio dei Docenti ha deliberato che le attività di laboratori facoltative opzionali dovranno essere
distribuite nelle seguenti aree:
AREE DISCIPLINARI
Area matematica
scientifica
tecnologica
Area linguisticoespressivo-artisticogeografica
Il monte ore settimanale delle attività di insegnamento è di n°27 ore, al quale vanno a sommarsi due ore
di attività di laboratorio facoltative opzionali per un totale di n° 29 ore di attività curricolari. Esso è così
articolato:
DISCIPLINE
CLASSE
1°A
ITALIANO
7
MATEMATICA
6
LINGUA INGLESE
1
STORIA,CITTADINANZA
2
E COSTITUZIONE
GEOGRAFIA
SCIENZE NATURALI E
SPERIMENTALI
TECNOLOGIA
MUSICA
ARTE E IMMAGINE
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE/ATTIVITA’
ALTERNATIVA
LABORATORIO
LINGUISTICO-ESPRART- ST-GEOGRAFICO
LABORATORIO
MATEMATICOSCIENTIFICOTECNOLOGICO
TOTALE
CLASSE
2°A
6
6
2
2
CLASSE
3°A
6
6
3
2
CLASSE
4°A
6
6
3
2
CLASSE
5°A
6
6
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
1
1
1
2
2
1
1
1
2
2
1
1
1
2
2
1
1
1
2
2
1
1
1
2
2
1
1
1
1
1
1
1
29
29
29
29
29
13
FUNZIONI STRUMENTALI
Gli incarichi di “ Funzione Strumentale” sono conferiti dal Dirigente Scolastico su delibera del
Collegio. I docenti incaricati sono responsabili di uno specifico settore che può essere
organizzativo o didattico. I loro compiti, anche se distintamente individuati, sono interconnessi,
perché sono mirati tutti alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa.
In alcuni casi il docente incaricato coordina una commissione relativamente all’ambito per il
quale è stato nominato.
FUNZIONE STRUMENTALE POF
Ins. Murtas Federica
Si occupa del:
 del coordinamento dell’attività del P.O.F.;
 del coordinamento della Commissione P.O.F.;
 del coordinamento della progettazione; curricolare ed extracurricolare;

FUNZIONE VALUTAZIONE, AUTOVALUTAZIONE D’ ISTITUTO E
AGGIORNAMENTO
Ins. Melis Anna
Si occupa:
 coordinamento delle attività di valutazione interna;
 coordinamento delle attività di valutazione esterna degli apprendimenti di
Italiano e Matematica, per le classi seconde e quinte;
 elaborazione dei risultati e indagini;attività di aggiornamento.
INTEGRAZIONE, PROMOZIONE E SUCCESSO SCOLASTICO, L’
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
Inss. Basciu Tamara, Perra Elisabetta
Si occupa di:
 affrontare le problematiche relative agli alunni portatori di handicap e in situazione
di svantaggio per la crescita della qualità dell’integrazione;
 curare le relazioni con gli Enti locali, la scuola e la famiglia;
 promuovere interventi individualizzati nei confronti di alunni in difficoltà;
 interagire con i colleghi e le famiglie relativamente a problematiche degli alunni in
difficoltà;
 offrire supporto ad alunni stranieri per favorire l’integrazione con progetti di
intervento specifici.
14
COMMISSIONI
Le commissioni sono individuate dal Collegio Docenti; hanno il compito specifico di organizzare
tutte quelle iniziative che possono migliorare e realizzare in modo adeguato l’ Offerta
Formativa. Sono coordinate dalla corrispondente F.S., con la quale collaborano attivamente.
COMMISSIONE POF


Individua, classifica ed elabora le esigenze formative del territorio e dell’utenza.
Predispone il Piano dell’Offerta Formativa e delle attività dell’Istituto e i
suoi aggiornamenti e adeguamenti.
Docenti
Murtas Federica (F.S.) Cristina Raspa, Medda Andreina, Maria Antonietta Accalai,
Loddo Susanna,Gabriela Pistis, Simonetta Massidda, Puddu Eraclia
COMMISSIONE CONTINUITA’
(Recupero e consolidamento e arricchimento del Curricolo)

si occupa dei bisogni formativi degli alunni per individuare percorsi e progetti in
continuità educativa con i due ordini di scuola e con la scuola secondaria di primo
grado.
Docenti
Referente Pistis Gabriela, Silvia Carlini- Francesca Mercenaro, RitaAngela Spadola,
Chiara Melis, Federica Murtas, Anna Piras,M. .Salis,Orrù Daniela, Garau Teresa, Badas
COMMISSIONE VALUTAZIONE E AGGIORNAMENTO

Si occupa di:elaborare il nuovo documento di valutazione degli apprendimenti;
gestire il sistema di valutazione di Istituto (sistema, apprendimenti); produrre
strumenti di indagine; elaborare i risultati.
Docenti
Anna Melis (F.S.),M.Laura Contu, Delogu Patrizia, Cadoni A.R, Valentina Mu, Clotilde
Pacella, Patrizia Cabras, Paola Deplano-,M.E.Vacca, P. Congia.


COMMISSIONE GLH
affronta le problematiche relative agli alunni portatori di handicap e in situazione di
svantaggio per la crescita della qualità dell’integrazione, in relazione con gli enti
locali, la scuola e la famiglia
Docenti
Tamara Basciu (F.S.), Perra Elisabetta (F.S.)Tutti i docenti di sostegno, due docenti d’ infanzia a
turno Vacca/Deriu-Piras/Pes
15

COMMISSIONE SPORT
provvede all’organizzazione di eventi, progetti e manifestazioni sportive.
Docenti
Mu Valentina- Piras Rita- Argiolas Manuela

CURRICOLO VERTICALE
Si occupa dell’elaborazione del curricolo verticale della nostra scuola.
Docenti
Milleddu A., Montisci V., Montisci A.-,Cingolati M.,Loddo C., Mascia G., RaisR., Simula M.

GRUPPO GLI
Si occupa dell’elaborazione del Piano Annuale dell'Inclusione e dei relativi interventi per
gli alunni BES.
Componenti
un genitore, un componente del personale ATA e i docenti di sostegno
RAPPORTI COL TERRITORIO
Il Circolo si avvale della collaborazione, con funzione di consulenza e di intervento, di agenzie
educative pubbliche e private.
Esse sono rappresentate da:
 operatori ed esperti esterni alla scuola ma selezionati sulla base di accordi di programma,
protocolli d’intesa, convenzioni e contratti;

convenzioni con il Comune di Selargius e la Polizia Municipale per l’attività di educazione
stradale;

accordi con l’Università, i centri di Ricerca, il C.R.S.E.M., la Regione Sardegna e il
Conservatorio di Cagliari per la sperimentazione didattica e la formazione dei docenti.
Il Circolo collabora con:

il servizio di neuropsichiatria infantile;medici e operatori socio-sanitari dell’A.S.L. n. 8 di
Cagliari;centri di riabilitazione del territorio: A.I.A.S., Centro San Biagio, LOGOS; educatori e
assistenti; operatori esperti D.S.A. tirocinanti (provenienti da corsi universitari);

gli Assessorati della Pubblica Istruzione e Servizi Sociali del territorio;

la scuola Civica di Musica;

esperti di attività fisico-motorie per la Scuola dell’Infanzia e Primaria; Società sportive del
territorio;

il Corpo Forestale;la Biblioteca comunale;la Pro Loco; i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la
Guardia di Finanza, la Polizia Municipale e la Polizia Postale;
 l'Ente Foreste e Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, il WWF;
 La Caritas;la Fraternità della Misericordia di Selargius; Associazioni culturali locali; Lions Club
del distretto n°108 di Selargius;Federazione Diabete Giovanile; esperti di ceramica.
16
GARANZIA E SICUREZZA
Al fine di garantire la sicurezza degli alunni e del personale all'interno e all'esterno della
scuola, vengono effettuati i seguenti provvedimenti di interesse generale:
 assicurazione
La scuola stipula una polizza assicurativa integrativa che riguarda sia gli infortuni che
la responsabilità civile, scegliendo, tra le proposte delle varie società assicuratrici, quella
più vantaggiosa. Essa copre i rischi connessi ai diversi momenti dell'attività didattica,
compresi i Viaggi e le visite d'istruzione (vedi allegato).
 evacuazione
La scuola elabora un piano di evacuazione veloce dai vari edifici, in caso si dovessero
verificare incidenti (crolli, incendi, allagamenti, terremoti), che rendano necessario un esodo
improvviso dai locali scolastici. Gli alunni vengono addestrati allo scopo, anche tramite
prove programmate di esercitazioni (almeno due all’anno). La scuola provvede anche a
informare e a formare tutto il personale sui problemi della sicurezza.
 vigilanza
La vigilanza, sia sugli alunni, sia sulle strutture, viene effettuata da tutto il personale della
scuola in ogni momento dell'attività didattica.
17
CAPITOLO 3
PROGETTO CURRICOLARE E BISOGNI FORMATIVI
Che cos’è il Curricolo?
 E’ l’elemento costitutivo e fondante del PTOF.
 Costituisce il cuore dell’identità formativa.
 E’ la principale espressione dell’autonomia della scuola.
 E’ il progetto della scuola: ne definisce le finalità, i risultati di apprendimento attesi,
strategie, i mezzi, i tempi, gli strumenti, i criteri di valutazione, le risorse
interne ed esterne e la rete di relazioni che permettono agli alunni di conseguire le
competenze.
Il curricolo diventa così l’espressione principale della scuola, perché la avvicina alle esigenze del
territorio, la rende più flessibile e idonea a intercettare i bisogni educativi tipici dei propri alunni e
del contesto, la arricchisce di qualificati contributi e di opportunità esterne.
La nostra scuola si apre alle famiglie e al territorio circostante e, facendo perno sugli strumenti
forniti dalla autonomia scolastica, che tutela la libertà dell’insegnamento e la scelta curricolare
attenta ai bisogni e peculiarità degli alunni e delle famiglie, fonda il suo progetto curricolare nella
realtà culturale in cui opera.
Per gli alunni
 Avere la possibilità di mettersi in relazione con gli altri
 Poter sperimentare situazioni di confronto e di crescita
 Rispondere a curiosità di tipo cognitivo
 Acquisire consapevolezza di sé, autostima e ruolo sociale
 Bisogno di strumenti per orientarsi nella complessità della
vita
Per le famiglie
 Avere una scuola fortemente impegnata sotto il
profilo scolastico ed umano
 Ricevere uno stimolo culturale e pedagogico
nella propria azione educativa
 Svolgere un ruolo partecipativo nella vita scolastica
 Instaurare un rapporto di fiducia con l’istituzione
scolastica
18
Il focus dell’azione didattica si sposta così:
Dall’ insegnamento
all’ apprendimento
Dal programma
Dalle nozioni
alle competenze
al Curricolo
Determinando un
Curricolo per competenze
OBIETTIVI DEL PROCESSO FORMATIVO AL TERMINE DELLA
SCUOLA PRIMARIA
La scuola, partendo dalla scuola dell’infanzia, attraverso il ciclo della scuola primaria, pone alla
base della propria identità e della propria azione educativa una serie di obiettivi formativi che
mirano allo sviluppo di capacità, comportamenti e competenze personali e sociali che l’alunno
deve migliorare e potenziare nel tempo, lungo tutto il suo curricolo scolastico, al fine di
prendere sempre più coscienza di sé, come individuo e persona.
Per definire gli obiettivi formativi generali e prioritari
fa riferimento :
Alle otto COMPETENZE CHIAVE:
1. La comunicazione nella madre
lingua
2. La comunicazione nelle lingue
straniere
3. La competenza matematica e
competenze in campo scientifico e in
campo tecnologico.
4. La competenza digitale
5. Imparare ad imparare
6. Le competenze sociali e civiche
7. Il senso di iniziativa e
imprenditorialità
8. Consapevolezza ed espressione
culturale
alle Nuove Indicazioni per il
Curricolo 11/2012
- alle Indicazioni contenute
nell’Atto di Indirizzo del Dirigente
Scolastico emanato il 26/09/2015
- alla legge n°107 del 13 /07/2015
- alla definizione degli indirizzi
individuati dal Dirigente Scolastico
19
CURRICOLO VERTICALE
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ARTICOLATI IN :
- scuola dell’ infanzia
- scuola primaria (fine classe terza - fine classe quinta )
Il lessico del Curricolo
Obiettivi di apprendimento
“Conoscenze”: indicano il risultato
dell’assimilazione di informazioni
attraverso l’apprendimento.
Le conoscenze sono l’insieme di fatti,
principi, teorie e pratiche, relative a un
settore di studio o di lavoro; le
conoscenze sono descritte come teoriche
e/o pratiche.
“Abilità”: indicano le capacità di applicare
conoscenze e di usare know-how (saper
fare) per portare a termine compiti e
risolvere problemi; le abilità sono descritte
come cognitive (uso del pensiero logico,
intuitivo e creativo) e pratiche (che
implicano l’abilità manuale e l’uso di
metodi, materiali, strumenti).
“Competenze”: indicano la comprovata
capacità di usare conoscenze, abilità e
capacità personali, sociali e/o metodologiche,
in situazioni di lavoro o di studio e nello
sviluppo professionale e/o personale; le
competenze sono descritte in termine di
responsabilità e autonomia.
Vedi allegati (Curricolo verticale)
20
LA CONTINUITA’ TRA SCUOLE
La continuità del processo educativo consiste nel considerare il
percorso formativo di ogni alunno secondo una logica di sviluppo
coerente, organico e completo.
La continuità verticale si incammina lungo una strada il cui
compito è dare una continuità ai singoli comparti scolastici
offrendo agli alunni passaggi morbidi da un grado all’altro.
La nostra scuola ogni anno porta avanti un Progetto Continuità che
parte dai bisogni dei bambini in questo delicato momento di transizione, considerandoli
soggetti protagonisti e li aiuta a conoscere la nuova realtà nella quale dovranno inserirsi.
Le iniziative attivate fra gli ordini di scuola sono scambi di informazioni e momenti di attività ponte
che prevedono iniziative ludico-didattiche.
Le modalità d’intervento per l’attuazione della fase operativa prevedono incontri fra docenti
dei diversi ordini di scuola, un progetto di accoglienza all’inizio dell’anno, compilazione di griglie
di valutazione e di osservazione relative agli obiettivi programmati in entrata e in uscita e
un’attività progettuale sulla base di percorsi convergenti tra la scuola dell’infanzia e la prima classe
della scuola primaria e tra la quinta classe della Primaria e la prima classe della scuola
secondaria di 1° grado.
Il nostro Istituto organizza per l’accoglienza il seguente
Programma
Gli alunni di 5/6 anni della Scuola dell’Infanzia, sia statale che privata/paritaria, vengono
accompagnati dai genitori presso la Scuola Primaria di Via Parigi e via Roma per svolgere attività
didattica di accoglienza.
Le attività da svolgere verranno proposte dalle insegnanti delle classi quinte per una
conoscenza degli alunni e perché gli alunni di quinta saranno dei tutor per i più piccoli.
La scuola inoltre organizza un Open Day in cui il Dirigente
Scolastico e i docenti accolgono i genitori degli alunni che
dovranno iscriversi per l’anno successivo alla classe prima. In
questi incontri i genitori hanno la possibilità di conoscere il
Dirigente, i docenti, la scuola e le varie attività che vi si svolgono .
Il nostro Circolo intende rappresentare i bisogni delle famiglie, riconoscerne i diritti, sollecitarne ed
accoglierne le proposte.La famiglia entra nella scuola quale rappresentante dei bambini e come tale
partecipa al contratto educativo(patti di corresponsabilità della scuola dell’infanzia e della
scuola primaria)condividendone responsabilità e impegni nel
rispetto reciproco di competenze e dei ruoli.
La partecipazione viene attuata con:
 colloqui individuali dei genitori con gli insegnanti;
 assemblee di classe per discutere e affrontare temi educativi o
organizzativi che riguardano la classe nel suo complesso;
 consiglio di interclasse o/e di intersezione composti dai
docenti delle classi del circolo e dai rappresentanti di classe
21
o/e sezione eletti dai genitori;
 consiglio di circolo composto dal Dirigente Scolastico, dai rappresentanti eletti tra la
componente genitori, insegnanti, personale non docente;
 giunta esecutiva eletta in seno al Consiglio di Circolo, composta dal Dirigente Scolastico, due genitori,
un docente, un componente del personale A.T.A.
Per la scuola primaria i momenti assembleari si articolano in tre incontri:
1) inizio anno scolastico;2) fine primo quadrimestre; 3) fine secondo quadrimestre.
I colloqui individuali si articolano in due incontri solitamente durante i mesi di dicembre e aprile.
La comunicazione scuola/famiglia si realizza nella scuola dell'infanzia secondo il seguente
programma:



Prima dell'inizio delle attività nella scuola dell'infanzia, si svolge una specifica riunione
per i nuovi iscritti e successivamente incontri con tutti i genitori;
Per favorire e realizzare la continuità educativa fra scuola e famiglia nel plesso vengono
programmate assemblee con tutti i genitori in giorni e orari concordati preventivamente;
Alla fine dell'anno scolastico i genitori dei bambini dell'ultimo anno di scuola dell'infanzia
sono informati, durante un colloquio, sugli obiettivi raggiunti dai loro figli e sulle notizie
che verranno trasmesse agli insegnanti della scuola primaria in prospettiva della
formazione delle future classi prime.
Tutti i docenti delle nostre scuole sono disponibili a colloqui individuali qualora se ne presenti la
necessità o a seguito della richiesta dei genitori.
22
PIANO PER L’ INCLUSIONE
Per un’offerta formativa qualitativamente più ricca e a misura di
studente, si propone di potenziare la cultura dell’inclusione per
offrire ad ogni alunno che manifesti Bisogni Educativi
Speciali l’opportunità di ridurre le barriere che limitano il
suo apprendimento e le condizioni di poter esprimere al meglio
le sue potenzialità.
Gli strumenti del PEI e del PDP si pongono in un’ottica di
plasmabilità, in grado di crescere e adeguarsi, con
aggiustamenti periodici, ai bisogni formativi e di autonomia di
ciascuno.
Sono destinatari dell’intervento a favore dell’inclusione:
 Alunni con disabilità fisica o psichica, certificati in base alla Legge n. 104/92 e alla Legge
517/77 sull’handicap.
 Alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA), con disturbi Evolutivi Specifici
(deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria) e alunni
con disturbi dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD), in possesso di certificazione in
base alla Legge 170/2010 e alla Legge 53/2003 Alunni che vivono in situazioni di svantaggio
socio-economico, svantaggio linguistico e/o culturale.
GLI ALUNNI STRANIERI
Le nostre scuole sono frequentate anche da alunni stranieri per i quali si rende necessario prevedere
interventi specifici per facilitare il loro inserimento nelle classi. Il problema dell’insegnamento della
lingua italiana come “L2”, è affrontato in generale utilizzando le ore di
compresenza delle classi interessate, ma anche con specifici laboratori
finanziati con fondi a disposizione. Allo scopo di favorire la frequenza e
l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, la scuola si impegna a realizzare
iniziative volte a:
 creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo, nel bambino non
autoctono o neo-autoctono, la percezione di sé come minoranza;
 facilitare l'apprendimento linguistico;
 inserire nelle discipline approfondimenti storici, geografici e religiosi riguardanti i paesi di
provenienza al fine di evidenziarne la prestigiosità dei valori peculiari;
 attingere dal patrimonio letterario e artistico del paese di riferimento, per valorizzare le radici
culturali
La presenza nella scuola di alunni stranieri rappresenta anche una occasione importante per favorire
fra adulti e bambini la diffusione dei valori di tolleranza e solidarietà. L'iscrizione degli alunni
stranieri avviene generalmente nella classe corrispondente a quella già frequentata nel Paese di
origine o a quella relativa all'età anagrafica e riferendosi al grado di conoscenza della Lingua
italiana. La nostra scuola ha anche un progetto di accoglienza per i bimbi stranieri che soggiornano
per un breve periodo presso alcune famiglie italiane ( provenienti dalla Bosnia- dalla Bielorussia..).
23
GLI ALUNNI CON DIAGNOSI DI DSA
(legge 8 ottobre 2010, n.170, e D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011 )
La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la
disortografia e la discalculia quali specifici disturbi di
apprendimento che possono costituire una limitazione importante per
alcune attività della vita quotidiana.
La scuola, per garantire una formazione adeguata, attiva nei
confronti di alunni con DSA interventi didattici individualizzati e
personalizzati, attraverso la redazione di un Piano didattico
personalizzato, con l’indicazione degli strumenti compensativi e delle
misure dispensative adottate. Utilizza inoltre forme di verifica e di
valutazione coerenti alle necessità formative degli alunni.
Il Consiglio di classe propone e attiva all’inizio dell’anno Piani Didattici Personalizzati
(PDP) con lo scopo di definire, documentare e monitorare, attraverso un’elaborazione collegiale,
sia le strategie d’intervento più idonee, sia i criteri di valutazione.
I percorsi personalizzati già previsti per gli alunni
diversamente abili, per i DSA e ADHD, saranno dunque estesi
a tutti gli altri alunni con Bisogni Educativi Specifici anche
quando le difficoltà sono transitorie (gli strumenti compensativi
e le misure dispensative potranno avere in questi casi solo
carattere transitorio).
I percorsi individualizzati, attenti alle specifiche difficoltà degli
alunni e ai diversi stili cognitivi, saranno calibrati sui livelli minimi
attesi per le competenze in uscita e monitorati in itinere per
eventuali riadattamenti, per garantire a tutti gli alunni il diritto
all’apprendimento.
In particolare il PDP si pone l’ obiettivo di :
 educare i ragazzi all’accettazione delle proprie difficoltà e alla gestione delle
emozioni
conseguenti;
 potenziare i loro punti di forza, per riequilibrare la sfera emotiva e la personalità;
 esercitarli all’uso di strategie compensative di apprendimento;
 aiutarli ad acquisire un metodo di studio più appropriato;
 stimolare la loro motivazione ad apprendere;
 educarli al lavoro di gruppo, potenziando le abilità sociali e relazionali con i compagni;
 aiutarli nello svolgimento dei compiti, in un contesto di aiuto e in un’atmosfera serena che
accresca l’autostima e la sensazione di auto-efficacia dei ragazzi.
Il PDP firmato dal D.S. includerà apposita autorizzazione della famiglia che opererà in modo
congiunto con la scuola.
24
CAPITOLO 4
VALUTAZIONE E VERIFICA
METODOLOGIA E STRATEGIE OPERATIVE
Il Collegio dei Docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza
della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno
parte integrante del presente Piano dell’Offerta Formativa.
(Art. 1 “punto 5 “ D.P.R. n. 122 del 22/06/2009 ).
Le verifiche intermedie, le valutazioni periodiche e finali sul rendimento e le modalità
di valutazione del comportamento sono coerenti con gli obiettivi del PTOF.
Nella Scuola dell’Infanzia la metodologia si articola attraverso :
L’esperienza diretta e le
esplorazioni dell’ambiente
circostante.
Il gioco in tutte le sue forme per
esercitare e valorizzare le capacità
affettive,
psicomotorie, cognitive,
operative, sociali, estetiche, morali e
religiose.
Il procedere per tentativi ed errori per
sistematizzare gli apprendimenti e avviare
processi di simbolizzazione e di
formalizzazione.
L’approccio globale ai vari campi
d’esperienza, nei quali si delineano i
saperi disciplinari ed i loro alfabeti.
Nella Scuola Primaria per il raggiungimento degli
obiettivi saranno utilizzate le seguenti strategie di intervento:
Adeguare il metodo di insegnamento ai processi di apprendimento del singolo alunno.
Muovere sempre dall’ esperienza e dai bisogni dell’ alunni, valorizzando l’ esperienza
individuale.
Esplicitare agli alunni gli obiettivi da raggiungere .
Creare un clima positivo nella classe.
Favorire l’uso di codici e linguaggi diversi.
Suscitare il gusto all’ impegno attraverso la valorizzazione non tanto del prodotto in sé,
quanto del “processo”.
Usare il metodo della ricerca e favorire le attività di laboratorio.
Educare all’ autovalutazione e alla condivisione dei principi della valutazione formativa.
Attuare sistematici interventi di recupero e/o potenziamento.
Privilegiare lo sviluppo delle abilità rispetto all’acquisizione dei contenuti.
Promuovere rapporti di collaborazione, famiglia e territorio.
25
I metodi e i mezzi sono generalmente sintetizzabili in: lezione
frontale,
lezione interattiva,
problem solving, brainstorming,
argomentazione,
lavori di gruppo, approfondimento guidato,
tecniche del rinforzo e del recupero, libri di testo, film, attività
progettuali, spettacoli teatrali, uscite didattiche.
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
In conformità con quanto stabilito dai programmi ministeriali si ribadisce la necessità di
raccogliere sistematicamente informazioni secondo criteri che permettono di valutare il
percorso effettuato dal singolo alunno sia in relazione a conoscenze e abilità, sia alla
disponibilità mostrata nell’apprendimento e alla maturazione del senso di sé.
Allegato C (Griglia di corrispondenza tra voti e conoscenze, abilità e competenze disciplinari.
Allegato C ( Standard per la valutazione del comportamento nella scuola primaria)
Nella scuola dell’infanzia
per ogni bambino si utilizza una scheda di osservazione.
Nella scuola Primaria
il processo di verifica/valutazione si sviluppa nell’arco dell’intero anno scolastico ed ha come scopi
:
 l’accertamento della progressione degli
apprendimenti
 la promozione del successo formativo
 l’adeguamento degli interventi didattico-educativi
 l’eventuale predisposizione di piani di recupero
individualizzati.
IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE
Dall’anno 2008-2009, per effetto dell’articolo 3 del D.L. 137/2008, poi convertito
nella legge 169 del 30 ottobre 2008, la valutazione periodica e annuale degli
apprendimenti disciplinari viene effettuata mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi.
Il Collegio Docenti a maggioranza ha deliberato che nel documento di valutazione quadrimestrale(scheda
individuale dell'alunno), la valutazione delle discipline curriculari e dei laboratori avvengano con voti dal 5
(unico voto che esprima l’insufficienza) al 10.La valutazione del “Comportamento” viene espressa con un
giudizio.
Anche la valutazione della Religione Cattolica viene espressa con un giudizio, ma su scheda separata come
prevede il D.L. 297/94, così come la valutazione dell’Attività Alternativa
La valutazione con giudizio analitico, richiesta dalla normativa sul livello globale di maturazione raggiunto
dall’alunno alla fine di ciascun quadrimestre, viene espressa su quattro fondamentali “dimensioni” osservate
sistematicamente nel corso delle prestazioni scolastiche:
PARTECIPAZIONE, IMPEGNO, AUTONOMIA, RITMI E MODI DELL’APPRENDIMENTO
26
La valutazione è finalizzata a rendere consapevole l’alunno:
 degli obiettivi da raggiungere
 dei risultati ottenuti
 delle eventuali carenze dimostrate
 dei criteri di valutazione adottati
Il controllo degli apprendimenti, riguardante il raggiungimento degli obiettivi cognitivi
programmati e dei traguardi formativi attesi, si articola attraverso la valutazione che prevede :
2. una fase intermedia formativa
(in itinere) per avere informazioni
continue ed analitiche sul modo in
cui l’alunno procede nel percorso
formativo, per introdurre per tempo
quelle modifiche o integrazioni che
risultassero opportune, al fine di
attivare tempestivamente gli eventuali
interventi compensativi o di recupero
1. una fase iniziale diagnostica
per mezzo della quale, individuata
la situazione
di apprendimento iniziale, le capacità, le
conoscenze e le abilità iniziali, si procederà
ad impostare , per fasce di livello, il piano
di studio personalizzato attraverso cui
raggiungete gli obiettivi formativi stabiliti
che si rendessero necessari per
determinati alunni. Essa accerta il
raggiungimento degli obiettivi di
ogni Unità d’ apprendimento
attraverso
3.
una fase finale sommativa
(conclusiva
– certificativa) per avere
informazioni
sintetiche
sulle
Unità
d’Apprendimento concluse e poter
verificare lo scarto tra la formazione
degli alunni e lo standard di riferimento,
individuando il livello delle competenze
conseguite dagli alunni.
PROVE STRUTTURATE
- vero/falso
- completamento
- corrispondenze
- scelte multiple a una soluzione
Conoscenze (Sapere)
Abilità(saper fare)
disciplinari/trasversali
Capacità di applicare
conoscenze
PROVE SEMISTRUTTURATE
- Domande strutturate
- Esercizi di rinforzo
- Colloqui
- Riassunti guidati
Competenze (saper
essere)
Comprovata capacità di
usare
Conoscenze e Abilità
PROVE NON STRUTTURATE
- Elaborati
- Riassunti
- Interrogazioni dialogate
Le verifiche, scelte autonomamente dai singoli docenti, sono valutate
secondo un parametro comune a tutta la scuola, alcune di esse, comuni a
classi parallele, concorrono all’autovalutazione d’Istituto.
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
27
Il nostro Istituto partecipa ai processi previsti dal Sistema Nazionale di Valutazione e intende
proseguire l’ autovalutazione intrapreso da diversi anni al fine di migliorare la qualità del servizio
offerto, coinvolgendo sia il personale in servizio sia l’utenza.
Si è dotato di un nucleo di autovalutazione, composto dal Dirigente, dalla funzione strumentale per
la valutazione e da due docenti all’ interno della commissione valutazione approvata dal Collegio.
Il Nucleo di autovalutazione ha iniziato un percorso di verifica con lo scopo di interrogarsi sui
servizi offerti, verificarne la validità e promuovere processi di miglioramento, preziosi per le
famiglie che potranno conoscere il piano di lavoro che la scuola metterà in campo per
migliorare la sua Offerta Formativa.
A tal fine ha svolto con molta attenzione la compilazione del RAV, individuando i suoi punti di
forza e di debolezza tra i processi e i traguardi, con la convinzione di costruire un
percorso continuo finalizzato al suo miglioramento. L’obiettivo è di utilizzare al meglio le risorse
umane e finanziarie in modo da raggiungere i traguardi connessi alle priorità indicate nel RAV. Il
Piano di miglioramento, infatti, inserito in questo documento, pianifica e sviluppa azioni che
prendono mosse proprio dalle finalità indicate dal RAV.
Il docente funzione strumentale,ins. Anna Melis, incaricata di coordinare le azioni di Valutazione
d’Istituto
 Coordina le azioni necessarie per l’attuazione del progetto relativo alla valutazione degli
apprendimenti raggiunti dagli alunni delle classi seconde e quinte ( INVALSI);
 organizza, insieme alla Commissione Valutazione, il rilevamento per la valutazione del servizio
offerto alle famiglie (Servizio e Qualità);
 cura il rilevamento per la valutazione interna, garantendo adeguata informazione sui risultati
ottenuti con le indagini.
Nel nostro Circolo a livello di interclasse/intersezione vengono effettuate periodicamente le verifiche
sull’andamento delle progettazioni di classe, sui progetti di plesso, sui laboratori.
A conclusione dell’anno scolastico, i vari referenti di progetto o di commissione, i responsabili di plesso
e le Funzioni Strumentali, riferiscono al Collegio Docenti i dati relativi al lavoro svolto. Al fine di
elevare la qualità del sistema si individuano i punti di forza, si fa un’analisi sui limiti per riflettere ed
intervenire sulle eventuali carenze.
28
CAPITOLO 5
PIANO DI MIGLIORAMENTO
PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE
LINEA STRATEGICA DEL PIANO e
RELAZIONE CON IL RAV
Gli esiti del Rapporto di Valutazione Esterna (RAV 2015), i risultati delle prove di apprendimento
(INVALSI 2013), i processi di Autovalutazione attivati da diverso tempo, hanno messo in evidenza
alcuni fattori critici della nostra Istituzione scolastica e del suo piano strategico che afferiscono alle
scelte programmatiche, didattiche, valutative e organizzative. La consapevolezza di tali criticità ha
richiesto l’esigenza di ridefinire l’Offerta Formativa e di arricchire gli ambienti di apprendimento
per rispondere, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, ai bisogni degli alunni e di consentire,
attraverso differenti azioni di miglioramento, il raggiungimento del successo formativo.
Tale documento si configura, dunque, come base strategica per conseguire gli obiettivi accertati e
ritenuti rilevanti per la promozione dell’intera azione educativa, migliorando l’efficienza
nell’utilizzo delle risorse materiali e umane della scuola e favorendo il rapporto con le altre agenzie
educative del territorio.
La strategia principale del presente Piano di Miglioramento, alla luce degli esiti del processo di
valutazione, consiste nell’ampliamento del lavoro per competenze a tutti i livelli:
 con gli alunni, coinvolti in un percorso didattico, elaborato per competenze in base alle
“Indicazioni per il Curricolo”, in rapporto alle loro potenzialità;
 con i docenti, impegnati in un processo di formazione attiva, di studio, di ricerca
metodologica e di arricchimento della propria professionalità;
 con le famiglie, che durante tutto il percorso di studi sono portate a riflettere sul’importanza
di sostenere i loro figli nel conseguimento di competenze utili per la crescita formativa;
 con le agenzie territoriali, che interagiscono con la scuola e collaborano nel soddisfare le
esigenze formative e di crescita di un’utenza molto giovane ma già inserita in una società
competitiva.
La realizzazione del presente Piano di Miglioramento è resa possibile grazie alla valorizzazione e
al coinvolgimento della professionalità dei docenti, all’utilizzo e alla diffusione di metodologie
innovative, all’arricchimento degli ambienti di apprendimento, all’utilizzo di nuove tecnologie
anche in funzione della realizzazione di progetti di recupero e potenziamento, partendo dalle buone
pratiche già esistenti. Le azioni prescelte promuovono attività interne di analisi e valutazione,
specifiche iniziative di formazione, attività di gruppi cooperativi per classi parallele e per
dipartimenti, sia per consentire un più efficace impiego delle competenze e della creatività dei
docenti sia per diffondere metodologie e prassi didattiche più idonee, innovative e imprescindibili,
considerate le cresciute esigenze dei portatori di interesse.
29
RILEVAZIONE dei PUNTI CRITICI E OBIETTIVI di PROCESSO
La scuola, attraverso un’attenta riflessione e una stima dei differenti processi valutativi, ha fissato
le priorità d’intervento e gli obiettivi da conseguire e, considerati i propri punti di forza e le risorse
disponibili, ha definito i traguardi strategici attraverso il presente Piano di Miglioramento, (PdM).
Dal Rapporto di autovalutazione sono emerse quattro differenti aree critiche, sotto riportate, che
richiedono azioni di miglioramento e che indirizzano la scuola nella pianificazione di specifici
progetti di seguito specificati.
Area 1: Criticità nella PROGETTAZIONE DELLA DIDATTICA E VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI
a) La scuola ha programmato un curricolo verticale per competenze e ha istituito un GL per il
curricolo ma non ha programmato incontri per la condivisione il monitoraggio e la
valutazione.
b) La scuola non ha elaborato una progettazione di moduli e unità didattiche per il recupero e il
potenziamento.
c) La scuola deve migliorare le pratiche di valutazione degli studenti: non esistono strumenti
comuni (Es. prove strutturate/prove esperte) di conseguenza non vengono attivati incontri
di condivisione.
PUNTI DI FORZA/RISORSE

Il Collegio dei docenti lavora proficuamente per dipartimenti, gruppi di lavoro e
commissioni.
 Il livello di condivisione della missione è adeguato e gli insegnanti hanno una visione
comune delle priorità della scuola.
 La scuola ha una dotazione tecnologica sufficiente per realizzare prove comuni e svolgere
attività di valutazione.
OBIETTIVO STRATEGICO
Introdurre nuove pratiche programmatiche comuni e per competenze, pianificare attività per classi
parallele e dipartimenti per definire prove di ingresso, intermedie e finali comuni, utili a rilevare le
competenze conseguite dagli alunni per migliorare la Progettazione Metodologica Didattica e la
Valutazione degli studenti.
Area 2: Criticità negli ESITI FORMATIVI
a) La scuola ha individuato nelle annualità 2012-2013 una disomogeneità nei risultati
INVALSI sia in Italiano che in matematica rispetto a classi/scuole con background
familiare simile.
b) La scuola ha rilevato differenze di uniformità degli esiti tra le classi nel Circolo.
c) La scuola non ha previsto attività di recupero, consolidamento, potenziamento
utilizzando il 20% del curricolo scolastico.
d) La scuola ha una dotazione tecnologica appena sufficiente per migliorare il rendimento
scolastico degli alunni.
PUNTI DI FORZA/RISORSE
 Il Collegio dei docenti lavora proficuamente per dipartimenti, gruppi di lavoro e
commissioni.
 Gli insegnanti partecipano alla formazione sulle metodologie e sugli argomenti prioritari
della scuola al fine di introdurre nuove pratiche didattiche e organizzative.
30
 La scuola sta perfezionando la dotazione di LIM nelle aule delle scuole primarie.
OBIETTIVO STRATEGICO
Incentivare progetti modulari rivolti sia ad alunni BES sia a studenti con eccellenti disponibilità di
apprendimento, prevedendo l’ampliamento della dotazione organica docenti, implementando la didattica
multimediale e potenziando gli ambienti e gli strumenti di apprendimento al fine di innalzare i livelli di
apprendimento nell'area delle competenze di base e delle competenze chiave di tutti gli studenti.
Area 3: Criticità nella SVILUPPO PROFESSIONALE E RISORSE
a) Le risorse economiche condizionano sia l’attuazione di incarichi extra del personale, sia il
numero che la durata dei progetti;
b) La formazione del personale docente è vincolata alle risorse interne.
PUNTI DI FORZA/RISORSE


I docenti hanno partecipato alle iniziative di formazione per l’uso delle nuove tecnologie e della
LIM in classe.
I docenti partecipano alla formazione sulle metodologie didattiche per l’insegnamento della
matematica e in materia di inclusione degli alunni BES.
OBIETTIVO STRATEGICO
Progettare e/o aderire a iniziative di formazione e aggiornamento del personale con la finalità di sviluppare
competenze operative e innovazioni metodologiche per valorizzare la professionalità docente e per
consentire un maggiore sviluppo delle risorse umane.
Area 4: Criticità nell’INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
a) Le famiglie partecipano scarsamente alle attività della scuola in generale, prediligendo le
attività della propria classe.
b) La scuola non ha un GL che si occupi dei raccordi con il territorio.
PUNTI DI FORZA/RISORSE


La scuola cura la comunicazione con le famiglie in maniera tradizionale e mediante l’uso del sito
istituzionale.
La scuola individua referenti che collaborano con le istituzioni territoriali per l’attuazione e
diffusione del PTOF.
OBIETTIVO
Incrementare l’utilizzo del sito istituzionale del Circolo come punto di riferimento; intensificare le forme di
comunicazione con l’utenza che ignora la mission e la vision della scuola; favorire gli incontri e i rapporti
di collaborazione con le istituzioni del territorio e con le famiglie, per migliorare la condivisione del
PTOF.
31
PRIMA SEZIONE
LE PRIORITA’, I TRAGUARDI E GLI OBIETTIVI INDIVIDUATI DAL RAV:
La scuola, attraverso un’attenta riflessione e una stima dei differenti processi valutativi, ha fissato
le priorità d’intervento e gli obiettivi da conseguire e, considerati i propri punti di forza e le risorse
disponibili, ha definito i traguardi strategici elaborando il presente Piano di Miglioramento.
La priorità principale del PdM ricade sul lavoro per competenze e coinvolge a diverso livello
gli alunni, i docenti, le famiglie, le agenzie educative e il territorio.
La scuola si pone traguardi a lungo periodo perseguibili attraverso una ridefinizione dell’Offerta
Formativa, si indirizza verso la formazione del personale e pianifica il potenziamento dei propri
ambienti di apprendimento per rispondere, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, ai bisogni
degli alunni e al raggiungimento del successo formativo.
In un’ottica di miglioramento articolato su più anni e che coinvolge in primo luogo la
professionalità docente, la scuola definisce i propri OBIETTIVI di PROCESSO che afferiscono
alle scelte programmatiche, didattiche, valutative e organizzative:
1.
PROGETTAZIONE DELLA DIDATTICA E VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI
2.
ESITI FORMATIVI
3.
SVILUPPO PROFESSIONALE E RISORSE
4.
INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
La realizzazione del PdM muove dalle buone pratiche già esistenti nella scuola, le innova sul piano
organizzativo e le perfeziona adattandole ai bisogni dei propri discenti, inseriti in una società in
rapida evoluzione ma già molto competitiva. Privilegia lo sviluppo delle competenze chiave
disciplinari e di cittadinanza cercando di ridurre la percentuale dei propri studenti con risultati
insufficienti nelle competenze di base (Italiano e Matematica) sforzandosi di migliorare lo status
delle competenze trasversali (Digitali, Sociali, Civiche).
ELENCO DEI PROGETTI DI MIGLIORAMENTO
(secondo il collegamento delle priorità con i traguardi e gli obiettivi del RAV):
1. Matematica… mente semplice!
2. Italiano in… gioco.
3. Progettare metodologie didattiche e strategie di valutazione per alunni competenti.
4. Insieme per una formazione continua.
5. Questa è la mia scuola.
32
SECONDA SEZIONE
PROGETTO DI MIGLIORAMENTO N° 1
TITOLO: MATEMATICA… MENTE SEMPLICE!
DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Innalzamento dei livelli di apprendimento in Matematica degli alunni da realizzarsi mediante
azioni formative per gli studenti. Partendo da un’analisi puntuale e attenta dei dati trasmessi
dall’INVALSI in fase di compilazione del RAV, si è ritenuto prioritario attivare corsi di recupero e
potenziamento che, attraverso la didattica laboratoriale migliori la sfera dell’autonomia operativa
degli studenti e gli esiti di apprendimento in termini di potenziamento dei risultati.
DATA PREVISTA DI
ATTUAZIONE DEFINITIVA:
RESPONSABILE
DEL PROGETTO:
PISTIS GABRIELA
2016/2019
COMPONENTI DEL GRUPPO DI MIGLIORAMENTO:
Dirgente Scolastico: Dott.ssa Pisano Anna
Insegnanti: Argiolas Emanuela, Cataldi Giuseppina, Loddo Susanna, Pistis Gabriela
OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI:
- Promuovere percorsi formativi per docenti di matematica, finalizzati ad innovare la didattica
e le strategie di valutazione;
- Costruire forme di progettazione e programmazione condivisa attraverso la costituzione di
gruppi di lavoro e dipartimenti.
- Migliorare gli esiti di apprendimento in Matematica conseguiti dagli alunni della scuola.
- Ridurre l’ incidenza numerica e il gap negativo del 50% negli esiti nelle prove Invalsi, con
le classi di egual riferimento economico sociale.
PIANIFICAZIONE
Le criticità più evidenti:
e) La scuola ha individuato nelle annualità 2012-2013 una disomogeneità nei risultati
INVALSI sia in Italiano che in matematica rispetto a classi/scuole con background
familiare simile.
f) La scuola ha rilevato differenze di uniformità degli esiti tra le classi nel Circolo.
g) La scuola non ha previsto attività di recupero, consolidamento, potenziamento
utilizzando il 20% del curricolo scolastico.
h) La scuola ha una dotazione tecnologica appena sufficiente per migliorare il rendimento
scolastico degli alunni.
Le fasi di attuazione:
Organizzazione:
 Attività di formazione sul potenziamento delle competenze di base, con particolare
33
riferimento alle competenze logico-argomentative e alle competenze matematiche degli
studenti.
 Interventi mirati e differenziati finalizzati al recupero/consolidamento delle competenze di
base in Matematica rivolto agli alunni con particolari difficoltà in ambito matematico.
Esecuzione
tempi di realizzazione :
 Calendarizzazione incontri progettazione per classi parallele e per dipartimenti disciplinari.
 Attività di progettazione per gruppi cooperativi per diffondere metodologie e prassi
didattiche idonee.
 Incontri di formazione sulle competenze logico- matematiche.
 Individuazione degli alunni da parte dei Consigli di Interclasse.
 Analisi dei bisogni formativi degli alunni e accertamento dei prerequisiti.
 Attuazione degli interventi finalizzati allo sviluppo delle competenze chiave attraverso la
realizzazione di moduli formativi di recupero/consolidamento in matematica.
Monitoraggio tempi e modalità di effettuazione
Il progetto prevede un sistema di monitoraggio strutturato con modalità di controllo ed eventuali
adattamenti delle strategie, in relazione alle verifiche sugli esiti dell'attività a breve, medio e lungo
termine. Il confronto fra i risultati ottenuti e i risultati attesi, permetterà di tenere sotto controllo
l'intero progetto di intervento e se necessario, di riequilibrarlo e adattarlo.
Il monitoraggio sarà organizzato in modo da prevedere:
a) incontri periodici del gruppo di progetto per monitorare, sulla base dei dati raccolti, lo stato di
avanzamento del progetto stesso;
b) eventuali azioni di ritaratura delle azioni;
d) raccolta dei dati emersi dal monitoraggio finale e di quelli relativi agli altri;
e)analisi e pubblicizzazione dei risultati.
Esame dei risultati e indicatori usati
I risultati verranno misurati attraverso:
 Questionari di customer satisfaction volti all'accertamento degli indici di produttività
delle azioni messe in atto dal progetto;
 Questionari di valutazione finale docenti;
 Questionari di autovalutazione alunni;
 Tabella scrutinio finale delle classi coinvolte nel progetto;
 Dati prove lnvalsi 2016/2017 e successivi anni scolastici classi seconde e quinte.
Eventuali revisioni e/o integrazioni (tempi e modalità di effettuazione)
Il riesame del progetto prevedrà degli incontri periodici del Team di Miglioramento, al fine di:
 risolvere eventuali problematiche emerse (tipologie di prove, funzionalità delle rubriche
valutative);
 attuare una revisione/valutazione del progetto;
 realizzare un'analisi dei punti di forza/criticità;
 attuare un'eventuale revisione delle strategie operative;
Punti di forza sui quali basarsi:
a) Il Collegio dei docenti lavora proficuamente per dipartimenti, gruppi di lavoro e
commissioni.
b) La scuola ha ottenuto un incremento di 5 posti in organico di potenziamento a partire
dall’anno scolastico 2015/2016
34
c) Il livello di condivisione della missione è adeguato e gli insegnanti hanno una visione
comune delle priorità della scuola.
d) La scuola ha una dotazione tecnologica sufficiente per realizzare prove comuni e svolgere
attività di valutazione.
PROGETTO DI MIGLIORAMENTO N° 2
TITOLO: ITALIANO IN …GIOCO!
DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Innalzamento dei livelli di apprendimento in italiano degli alunni da realizzarsi mediante azioni
formative per gli studenti. Partendo da un’analisi puntuale e attenta dei dati trasmessi dall’INVALSI
in fase di compilazione del RAV, si è ritenuto prioritario attivare corsi di recupero e
potenziamento che, attraverso la didattica laboratoriale migliori la sfera dell’autonomia operativa
degli studenti e gli esiti di apprendimento in termini di potenziamento dei risultati.
RESPONSABILE
DEL PROGETTO:
CINGOLANI MARIA
IGNAZIA
DATA PREVISTA DI
ATTUAZIONE
DEFINITIVA:
2016/2019
COMPONENTI DEL GRUPPO DI MIGLIORAMENTO:
Dirigente Scolastico: Dott.ssa Pisano Anna
Insegnanti: Cadoni Anna Rita, Carlini Silvia, Cingolani Maria Ignazia, Delogu Patrizia, Mercenaro
Francesca, Piras Maria Rita.
OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI:
- Promuovere percorsi formativi per docenti di italiano, finalizzati ad innovare la didattica e le
strategie di valutazione.
- Costruire forme di progettazione e programmazione condivisa attraverso la costituzione di
gruppi di lavoro e dipartimenti.
- Migliorare gli esiti di apprendimento in Italiano conseguiti dagli alunni della scuola.
- Ridurre l’ incidenza numerica e il gap negativo del 50% negli esiti nelle prove Invalsi, con
le classi di egual riferimento economico sociale.
PIANIFICAZIONE
Le criticità più evidenti:
a) La scuola ha individuato nelle annualità 2012-2013 una disomogeneità nei risultati
INVALSI sia in Italiano che in matematica rispetto a classi/scuole con background
familiare simile.
b) La scuola ha rilevato differenze di uniformità degli esiti tra le classi nel Circolo.
c) La scuola non ha previsto attività di recupero, consolidamento, potenziamento
utilizzando il 20% del curricolo scolastico.
d) La scuola ha una dotazione tecnologica appena sufficiente per migliorare il rendimento
scolastico degli alunni.
Le fasi di attuazione:
35
Organizzazione:
 Attività di formazione sul potenziamento delle competenze di base, con particolare
riferimento alle competenze linguistiche di lettura e comprensione.
 Attività di formazione sull’innovazione didattica e metodologica e sulle strategie di
valutazione degli alunni.
 Attività di costruzione di prove esperte per la valutazione delle competenze.
 Interventi mirati e differenziati finalizzati al recupero/consolidamento delle competenze
linguistiche di base e rivolto agli alunni con particolari difficoltà lettura e comprensione.
Esecuzione
tempi di realizzazione : triennio 2016/2019
 Calendarizzazione incontri progettazione per classi parallele e per dipartimenti disciplinari.
 Attività di progettazione per gruppi cooperativi per diffondere metodologie e prassi
didattiche idonee.
 Incontri di formazione sulle competenze linguistiche.
 Individuazione degli alunni da parte dei Consigli di Interclasse.
 Analisi dei bisogni formativi degli alunni e accertamento dei prerequisiti.
 Attuazione degli interventi finalizzati allo sviluppo delle competenze chiave attraverso la
realizzazione di moduli formativi di recupero/consolidamento nelle competenze linguistiche.
Monitoraggio tempi e modalità di effettuazione
Il progetto prevede un sistema di monitoraggio strutturato con modalità di controllo ed eventuali
adattamenti delle strategie, in relazione alle verifiche sugli esiti dell'attività a breve, medio e lungo
termine. Il confronto fra i risultati ottenuti e i risultati attesi, permetterà di tenere sotto controllo
l'intero progetto di intervento e se necessario, di riequilibrarlo e adattarlo.
Il monitoraggio sarà organizzato in modo da prevedere:
a) incontri periodici del gruppo di progetto per monitorare, sulla base dei dati raccolti, lo stato di
avanzamento del progetto stesso;
b) eventuali azioni di ritaratura delle azioni;
d) raccolta dei dati emersi dal monitoraggio finale e di quelli relativi agli altri;
e)analisi e pubblicizzazione dei risultati.
Esame dei risultati e indicatori usati
I risultati verranno misurati attraverso:
 Questionari di customer satisfaction volti all'accertamento degli indici di produttività
delle azioni messe in atto dal progetto.
 Questionari di valutazione finale docenti.
 Questionari di autovalutazione alunni.
 Tabella scrutinio finale delle classi coinvolte nel progetto.
 Dati prove lnvalsi 2016/2017 e successivi anni scolastici classi seconde e quinte.
Eventuali revisioni e/o integrazioni (tempi e modalità di effettuazione)
Il riesame del progetto prevedrà degli incontri periodici del Team di Miglioramento, al fine di:
 risolvere eventuali problematiche emerse (tipologie di prove, funzionalità delle rubriche
valutative);
 attuare una revisione/valutazione del progetto;
36
 realizzare un'analisi dei punti di forza/criticità;
 attuare un'eventuale revisione delle strategie operative.
Punti di forza sui quali basarsi:




Il Collegio dei docenti lavora proficuamente per dipartimenti, gruppi di lavoro e
commissioni.
La scuola ha ottenuto un incremento di 5 posti in organico di potenziamento a partire
dall’anno scolastico 2015/2016.
Il livello di condivisione della missione è adeguato e gli insegnanti hanno una visione
comune delle priorità della scuola.
La scuola ha una dotazione tecnologica sufficiente per realizzare prove comuni e svolgere
attività di valutazione.
PROGETTO DI MIGLIORAMENTO N° 3
TITOLO: PROGETTARE METODOLOGIE DIDATTICHE E STRATEGIE DI
VALUTAZIONE PER ALUNNI COMPETENTI
DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Attraverso il seguente progetto, la scuola intende avviare il Miglioramento del processo di
insegnamento, da realizzarsi mediante azioni formative e auto-formative di carattere metodologico
e didattico, in modo da innovare i processi di insegnamento/apprendimento e di incidere
efficacemente sulla capacità di apprendimento degli alunni. Intende inoltre promuovere lo studio e
la sperimentazione di attività laboratoriali scelte in fase di progettazione per classi parallele e per
dipartimenti, favorendo lo sviluppo delle nuove metodologie didattiche, quali la didattica
laboratoriale, il cooperative learning, il tutoring, al fine di rendere coinvolgente e motivante il
processo di apprendimento.
RESPONSABILE
DEL PROGETTO:
DATA PREVISTA DI
ATTUAZIONE
DEFINITIVA:
MU VALENTINA
COMPONENTI DEL GRUPPO DI MIGLIORAMENTO:
Dirgente Scolastico: Dott.ssa Pisano Anna
Insegnanti: Cabras Patrizia, Deplano Paola, Mu Valentina, Pacella Rosaria
37
2016/2019
OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI:
- Promuovere percorsi formativi per docenti, finalizzati ad innovare la didattica e le strategie
di valutazione;
- Costruire forme di progettazione e programmazione condivisa attraverso la costituzione di
gruppi di lavoro e dipartimenti.
- Definire prove d’ingresso, intermedie e finali utili a rilevare le competenze conseguite dagli
alunni.
PIANIFICAZIONE
Le criticità più evidenti:
d) La scuola ha programmato un curricolo verticale per competenze e ha istituito un GL per il
curricolo ma non ha programmato incontri per la condivisione il monitoraggio e la
valutazione.
e) La scuola non ha elaborato una progettazione di moduli e unità didattiche per il recupero e il
potenziamento.
f) La scuola deve migliorare le pratiche di valutazione degli studenti: non esistono strumenti
comuni (Es. prove strutturate/prove esperte) di conseguenza non vengono attivati incontri
di condivisione.
Le fasi di attuazione:
Organizzazione:
 Attività di formazione sul potenziamento delle competenze di base, con particolare
riferimento alla lettura e comprensione, alle competenze logico-argomentative e alle
competenze matematiche degli studenti.
 Attività di formazione sull’innovazione didattica e metodologica e sulle strategie di
valutazione degli alunni.
 Attività di costruzione di prove esperte per la valutazione delle competenze.
Esecuzione
tempi di realizzazione : triennio 2016/2019
 Calendarizzazione incontri progettazione per classi parallele e per dipartimenti disciplinari.
 Attività di progettazione per gruppi cooperativi per diffondere metodologie e prassi
didattiche idonee.
 Incontri di formazione sulle competenze di base.
 Individuazione degli alunni da parte dei Consigli di Interclasse.
 Analisi dei bisogni formativi degli alunni e accertamento dei prerequisiti.
 Attuazione degli interventi finalizzati allo sviluppo delle competenze chiave attraverso la
realizzazione di moduli formativi di recupero/consolidamento.
Monitoraggio tempi e modalità di effettuazione
Il progetto prevede un sistema di monitoraggio strutturato con modalità di controllo ed eventuali
adattamenti delle strategie, in relazione alle verifiche sugli esiti dell'attività a breve, medio e lungo
termine. Il confronto fra i risultati ottenuti e i risultati attesi, permetterà di tenere sotto controllo
l'intero progetto di intervento e se necessario, di riequilibrarlo e adattarlo.
Il monitoraggio sarà organizzato in modo da prevedere:
38
a) incontri periodici del gruppo di progetto per monitorare, sulla base dei dati raccolti, lo stato di
avanzamento del progetto stesso;
b) eventuali azioni di ritaratura delle azioni;
d) raccolta dei dati emersi dal monitoraggio finale e di quelli relativi agli altri;
e)analisi e pubblicizzazione dei risultati.
Esame dei risultati e indicatori usati;
I risultati verranno misurati attraverso:
 Questionari di customer satisfaction volti all'accertamento degli indici di produttività
delle azioni messe in atto dal progetto.
 Questionari di valutazione finale docenti.
Eventuali revisioni e/o integrazioni (tempi e modalità di effettuazione)
Il riesame del progetto prevedrà degli incontri periodici del Team di Miglioramento, al fine di:
 risolvere eventuali problematiche emerse (tipologie di prove, funzionalità delle rubriche
valutative);
 attuare una revisione/valutazione del progetto;
 realizzare un'analisi dei punti di forza/criticità;
 attuare un'eventuale revisione delle strategie operative.
Punti di forza sui quali basarsi:

Il Collegio dei docenti lavora proficuamente per dipartimenti, gruppi di lavoro e
commissioni.
 La scuola ha ottenuto un incremento di 5 posti in organico di potenziamento a partire
dall’anno scolastico 2015/2016.
 Il livello di condivisione della missione è adeguato e gli insegnanti hanno una visione
comune delle priorità della scuola.
 La scuola ha una dotazione tecnologica sufficiente per realizzare prove comuni e svolgere
attività di valutazione.
PROGETTO DI MIGLIORAMENTO N° 4
TITOLO: INSIEME PER UNA FORMAZIONE CONTINUA
DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Valorizzare la professionalità docente e consentire un maggiore sviluppo delle risorse umane
e’ priorità strategica della scuola, che intende impegnare il proprio personale in percorsi formativi
di sviluppo e ricerca professionale, affinché possa aderire a una pluralità di esperienze, attività
metodologiche e didattiche capaci di avere una ricaduta positiva sulle didattiche in classe.
Le azioni formative saranno rivolte al personale secondo i bisogni e gli interessi dei docenti
organizzati in forme differenziate e con particolare attenzione ai docenti neo-assunti in fase di prima
professionalizzazione.
39
RESPONSABILE
DEL PROGETTO:
DATA PREVISTA DI
ATTUAZIONE
DEFINITIVA:
MELIS ANNA
2016/2019
COMPONENTI DEL GRUPPO DI MIGLIORAMENTO:
Dirgente Scolastico: Dott.ssa Pisano Anna
Insegnanti: Badas Monica, Contu Maria Laura, Deplano Paola, Melis Anna, Perra Elisabetta.
OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI:
Promuovere specifiche iniziative di formazione in forme differenziate e con particolare attenzione
ai docenti neo-assunti in fase di prima professionalizzazione.
Attivare corsi di:
 Formazione sulla salute e sicurezza.
 Formazione per docenti sul potenziamento delle competenze di base, con particolare
riferimento alla lettura e comprensione, alle competenze logico argomentative degli studenti
e alle competenze matematiche.
 Formazione sulla valutazione degli alunni.
 Formazione sull’innovazione didattica e metodologica.
 Formazione sull’utilizzo dei dispositivi elettronici per la didattica e sul potenziamento delle
competenze informatiche a cura dell’animatore digitale della scuola.
PIANIFICAZIONE
Le criticità più evidenti:
c) Le risorse economiche condizionano sia l’attuazione di incarichi extra del personale, sia il
numero che la durata dei progetti.
d) La formazione del personale docente è vincolata alle risorse interne.
Le fasi di attuazione:
Organizzazione:
 Attività di formazione sul potenziamento delle competenze di base, con particolare
riferimento alle competenze logico-argomentative e alle competenze matematiche degli
studenti.
 Attività di formazione e potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento
alla lettura e comprensione.
 Attività di formazione sull’innovazione didattica e metodologica e sulle strategie di
valutazione degli alunni.
 Attività di formazione e/o autoformazione per la
valutazione delle competenze.
costruzione di prove esperte per la
Esecuzione
tempi di realizzazione : triennio 2016/2019
 Calendarizzazione incontri di formazione differenziati e in risposta ai bisogni sulla base dei
40





finanziamenti disponibili.
Avvio corsi relativi alle specifiche aree designate come prioritarie dal Collegio dei Docenti.
Verifica intermedia attraverso la progettazione di UdA che i docenti realizzeranno in classe e
riporteranno come esperienza e risultati nel corso di formazione.
Attivazione delle procedure nelle attività didattiche curriculari.
Verifica finali.
Valutazione statistica degli indicatori di analisi e dei risultati.
Monitoraggio tempi e modalità di effettuazione
Il progetto prevede un sistema di monitoraggio strutturato con modalità di controllo ed eventuali
adattamenti delle strategie, in relazione alle verifiche sugli esiti dell'attività a breve, medio e lungo
termine. Il confronto fra i risultati ottenuti e i risultati attesi, permetterà di tenere sotto controllo
l'intero progetto di intervento e se necessario, di riequilibrarlo e adattarlo.
Il monitoraggio sarà organizzato in modo da prevedere:
a) incontri periodici del gruppo di progetto per monitorare, sulla base dei dati raccolti, lo stato di
avanzamento del progetto stesso;
b) eventuali azioni di ritaratura delle azioni;
d) raccolta dei dati emersi dal monitoraggio finale e di quelli relativi agli altri;
e)analisi e pubblicizzazione dei risultati.
Esame dei risultati e indicatori usati
I risultati verranno misurati attraverso:
 Questionari di customer satisfaction volti all'accertamento degli indici di produttività
delle azioni messe in atto dal progetto.
 Questionari di valutazione finale docenti.
Eventuali revisioni e/o integrazioni (tempi e modalità di effettuazione)
Il riesame del progetto prevedrà degli incontri periodici del Team di Miglioramento, al fine di:
 risolvere eventuali problematiche emerse;
 attuare una revisione/valutazione del progetto;
 realizzare un'analisi dei punti di forza/criticità;
 attuare un'eventuale revisione delle strategie operative.
Punti di forza sui quali basarsi:



I docenti hanno partecipato alle iniziative di formazione per l’uso delle nuove tecnologie e
della LIM in classe.
I docenti partecipano alla formazione sulle metodologie didattiche per l’insegnamento della
matematica e in materia di inclusione degli alunni BES.
La scuola ha individuato al suo interno la figura dell’animatore digitale per accompagnare i
colleghi nei processi di ricerca didattica, formazione sul campo, innovazione in aula.
41
PROGETTO DI MIGLIORAMENTO N° 5
TITOLO: QUESTA È LA MIA SCUOLA
DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
La scuola individua tra le sue priorità la cooperazione con le famiglie e il territorio poiché la
ritiene un fattore determinante per il successo formativo degli alunni. Attraverso il presente progetto
intende incrementare le iniziative e le esperienze di dialogo, creando occasioni di partecipazione
attiva, rafforzando le condizioni di una comunicazione più efficace, rapida e funzionale,
incrementando l’uso del sito istituzionale della scuola come punto di riferimento e mezzo di
informazione privilegiata. Vuole inoltre rafforzare i raccordi con enti e istituzioni territoriali
appartenenti al sistema dell'istruzione, della formazione, al circuito culturale, associativo e sportivo
per migliorare la condivisione del PTOF.
RESPONSABILE
DEL PROGETTO:
DATA PREVISTA DI
ACCALAI M. ANTONIETTA ATTUAZIONE
DEFINITIVA:
2016/2019
COMPONENTI DEL GRUPPO DI MIGLIORAMENTO:
Dirgente Scolastico: Dott.ssa Pisano Anna
Insegnanti: Accalai Maria Antonietta, Murtas Federica, Pistis Gabriela, Melis Chiara.
OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI:
 Incrementare l’utilizzo del sito istituzionale del Circolo come punto di riferimento.
 Intensificare le forme di comunicazione con l’utenza che ignora la mission e la vision della
scuola.
 Favorire gli incontri e i rapporti di collaborazione con gli enti, le istituzioni del il territorio e
con le famiglie.
 Promuovere iniziative di valutazione esterna.
 Far conoscere quanto viene prodotto dalla nostra scuola e con quali obiettivi.
 Facilitare la continuità educativa tra le scuole di ogni livello e grado.
PIANIFICAZIONE
Le criticità più evidenti:
c) Le famiglie partecipano scarsamente alle attività della scuola in generale, prediligendo le
attività della propria classe.
d) La scuola non ha un GL che si occupi dei raccordi con il territorio.
42
Le fasi di attuazione:
Organizzazione:
 Attività di formazione sull’uso di piattaforme e software utili alla divulgazione delle notizie
della scuola e sugli esiti degli studenti.
 Ampliamento delle competenze dei docenti per l’eventuale realizzazione di blog e pagine
web.
 Attivazione di conferenze su tematiche ritenute d’interesse prioritario nel campo educativo,
dell’affettività, della sicurezza e della salute.
 Partecipazione a iniziative proposte da istituzioni territoriali appartenenti
culturale, associativo e sportivo.
al circuito
 Apertura della scuola ai bisogni delle famiglie che collaborano all’attuazione di progetti di
arricchimento dell’offerta formativa.
Esecuzione
tempi di realizzazione : triennio 2016/2019
 Calendarizzazione incontri di formazione differenziati e in risposta ai bisogni, sulla base dei
finanziamenti disponibili per contribuire al miglioramento del sito web.
 Informazioni aggiornate sulle attività scolastiche ed extrascolastiche dell'anno scolastico in
corso.
 Avvio corsi/conferenze che coinvolgano le famiglie relativi alle specifiche aree designate
come prioritarie dal Collegio dei Docenti.
 Questionari per l’autovalutazione d’istituto e analisi dei risultati.
Monitoraggio tempi e modalità di effettuazione
Il progetto prevede un sistema di monitoraggio strutturato con modalità di controllo ed eventuali
adattamenti delle strategie, in relazione alle verifiche sugli esiti dell'attività a breve, medio e lungo
termine. Il confronto fra i risultati ottenuti e i risultati attesi, permetterà di tenere sotto controllo
l'intero progetto di intervento e se necessario, di riequilibrarlo e adattarlo.
Il monitoraggio sarà organizzato in modo da prevedere:
a) incontri periodici del gruppo di progetto per monitorare, sulla base dei dati raccolti, lo stato di
avanzamento del progetto stesso;
b) eventuali azioni di ritaratura delle azioni;
d) raccolta dei dati emersi dal monitoraggio finale e di quelli relativi agli altri;
e)analisi e pubblicizzazione dei risultati.
Esame dei risultati ed indicatori usati
I risultati verranno misurati attraverso:
 Questionari di customer satisfaction volti all'accertamento degli indici di produttività
delle azioni messe in atto dal progetto.
 Questionari di valutazione finale docenti.
Eventuali revisioni e/o integrazioni (tempi e modalità di effettuazione)
Il riesame del progetto prevedrà degli incontri periodici del Team di Miglioramento, al fine di:
 risolvere eventuali problematiche emerse;
43
 attuare una revisione/valutazione del progetto;
 realizzare un'analisi dei punti di forza/criticità;
 attuare un'eventuale revisione delle strategie operative.
Punti di forza sui quali basarsi:
 La scuola partecipa, limitatamente ad alcune aree di priorità ritenute strategiche, a reti di
scuole e collabora con soggetti esterni.
 L’Istituto coinvolge le famiglie alle proprie iniziative e ne stimola anche l’intervento diretto
nelle proprie attività curricolari con iniziative di vario tipo.
 La scuola cura la comunicazione con le famiglie in maniera tradizionale e mediante l’uso
del sito istituzionale.
44
45
PROGETTUALITA’ D’ ISTITUTO
I progetti nascono da esigenze educative e didattiche della popolazione scolastica. Essi sono
pensati in base alle esigenze
di tutta la popolazione e sono predisposti in modo che tutta la
popolazione scolastica abbia la stessa possibilità di accedervi, con criteri che valgano per tutti gli
alunni, in qualsiasi plesso siano iscritti.
I progetti si inseriscono trasversalmente nella programmazione didattica. Le attività progettuali
possono offrire agli alunni notevoli occasioni di ampliare conoscenze e maturare capacità logiche.
La scuola è il luogo dove passano gran parte della loro giornata, dei loro anni di crescita.
Rappresenta il luogo in cu i quotidianamente sperimentano i processi di apprendimento vivendo
straordinarie opportunità di crescita intellettuale, di maturazione, di acquisizione di
consapevolezza critica e di responsabilità attraverso l’ analisi e il lavoro svolto dai dipartimenti
disciplinari.
Tutte le attività progettuali perseguiranno, in linea con il PTOF, i seguenti
obiettivi formativi generali:
 Saper relazionarsi con gli altri
 Saper comunicare le proprie esperienze nei vari codici linguistici
 Sviluppare e consolidare l’autostima e l’autonomia degli alunni nelle varie fasce d’età
 Favorire il benessere inteso nei vari significati
 Comunicare attraverso l’utilizzo di linguaggi verbali e non
 Saper esprimere emozioni e creatività con attività diverse
 Favorire lo sviluppo affettivo e relazionale per star bene con sé e gli altri
 Approfondire la conoscenza dei canali sensoriali attraverso varie tecniche
 Approfondire la conoscenza del sé e delle proprie emozioni
 Favorire lo sviluppo di potenzialità creative con l’uso di materiali e tecniche diverse
 Lavorare e costruire insieme
 Stimolare la funzione dei canali sensoriali
 Accogliere le differenze come ricchezza culturale e patrimonio da valorizzare
46
PROGETTO D’ ISTITUTO
Diritto al successo
formativo
Educazione alla
cittadinanza e alla
legalità
Educazione alla
salute
Educazione motoria
Educazione al benessere
e alla Convivenza civile
Educazione ambientale e
allo sviluppo sostenibile
Educazione stradale
Educazione all’
affettività
Educazione alla
creatività,comunicazione
e nuovi linguaggi.
Valorizzazione e
potenziamento della
lingua e cultura sarda
Sviluppo delle competenze
digitali e del pensiero
computazionale
47
Il progetto d’Istituto “ Educazione al benessere e alla convivenza civile” vuole raggruppare tutta
la progettualità della scuola, su cui convogliare tutti i laboratori che si intendono attivare,
scegliendo il percorso più attinente. “Educazione al benessere e alla convivenza civile”
attraversa tutte le discipline e realizza tutte le tematiche fondamentali che possono essere
affrontate in ogni classe.
Tutti i laboratori inseriti all’interno del Macro Progetto sono in linea con il PTOF, che condivide e
diversifica strategie educative di inclusione in rapporto ai bisogni dell’utenza, per
promuovere il successo formativo, prevenire gli svantaggi culturali.
Finalità del progetto

Promuovere iniziative didattiche che favoriscano il processo di apprendimento attraverso la
continuità didattica ed educativa fra i diversi gradi di scuola
Sperimentare nuove possibilità di intervento didattico.
Favorire la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica
Favorire l’integrazione, la socializzazione e l’autocontrollo
Contribuire alla crescita civile
Favorire una didattica inclusiva per promuovere il successo formativo in tutti gli alunni
Offrire all’alunno la possibilità di esprimere se stesso in relazione alle sue possibilità e
renderlo capace di imparare ad imparare
Far acquisire sicurezza, maggior capacità di comunicazione e una padronanza alternativa
nell’uso del linguaggio.
Recuperare e potenziare i bisogni funzionali dell’alunno che sono quelli che riguardano le
diverse necessità della vita al di fuori della scuola.
Sviluppare la creatività, la progettualità e favorire la manualità.
Modificare gli stili di comportamento










Obiettivi formativi





Consolidare ed ampliare la capacità di inserirsi in diverse situazioni comunicative in modo
corretto e costruttivo.
Consolidare ed ampliare la capacità di ascoltare costruttivamente al fine di capire
ed arricchire il proprio bagaglio di esperienze e di conoscenze.
Acquisire la capacità di intervenire nella mediazione per rielaborare in modo
personale o creativo.
Acquisire sicurezza nelle proprie capacità ed essere in grado di affermare le
proprie idee
Sostenere atteggiamenti e stili di vita responsabili, solidali e rispettosi verso l’ altro e delle
sue diversità.
48
FINALITA’, CONTENUTI E ATTIVITA’ PROPOSTE
Si propongono alcuni contenuti e tematiche che possono essere affrontati nella
programmazione dei progetti, si ricorda che non sono vincolanti, poiché ogni docente è
libero di realizzare le attività che ritiene più utili.
Educazione alla cittadinanza e alla
legalità
Educazione alla salute
Educazione motoria
Educazione all’ affettività
Finalità
 Comprendere che le leggi e il loro rispetto
sono il fondamento sia della convivenza
civile democratica e non violenta tra i
cittadini, sia della libertà individuale.
 Comprendere che la legalità inizia con il
rispetto e l’accoglienza dei propri
compagni di classe, a partire dalle
diversità caratteriali, fisiche, etniche di
tutti e di ciascuno.
 Far
maturare la
coscienza
e la
consapevolezza di essere titolari di diritti
civili e sociali il cui rispetto va garantito e
preteso.
 Comprendere i concetti di “cosa pubblica” e
di “bene comune”e il loro rispetto.
Contenuti
Lettura del testo della Costituzione – Filmografia sui
temi : legalità, giustizia, cittadinanza, migrazioni,
genocidi, diritti violati – Movimenti, associazioni ,
uomini , eventi significativi legati ai temi della
legalità, della pace e della giustizia – Lettura del
quotidiano – Lettura di testi narrativi specifici canzoni …….Altro
Attività
Cartelloni – slogan
-Realizzazione di piccole
drammatizzazioni- fumetti - – Spot pubblicitario Dizionario della legalità – Calendario - Cineforum
- Giornalino- produzione di testi sull’argomento Giochi
enigmistici
con
parole
chiavi
……….….altro
Finalità
L’educazione al benessere mira:
 alla modifica di atteggiamenti ed
all’assunzione di comportamenti corretti.
 a predisporre l’alunno a operare scelte
autonome in relazione al proprio benessere e
al proprio stile di vita.
Contenuti
Elementi nutritivi – Gli alimenti nella storia – le
nostre abitudini alimentari - cibi da tenere sotto
controllo o da eliminare -povertà e del benessere Conoscere l’autonomia e la fisiologia del
proprio corpo - Il gesto e la comunicazione – il
gioco- Bullismo - …altro
49
Educazione stradale
Educazione ambientale
e allo sviluppo sostenibile
Attività
Realizzazione
di
piccole
drammatizzazioniCalendario - Cartelloni ed etichette – Il dizionario
della salute - L’agenda della salute Poesie – Disegni-Vignette umoristiche e/o fumetti –
Ricette di ieri e di oggi - Giochi enigmistici con
parole chiavi - Gare sportive - …. ..altro
Finalità
 Acquisizione di comportamenti consapevoli
e responsabili finalizzati alla propria
sicurezza e a quella degli altri
 Acquisire comportamenti corretti
e
responsabili quali utenti della strada sia
come pedoni, ciclisti che ciclomotoristi.
 Stimolare la capacità di comprendere,
condividere e rispettare le norme che
regolano i comportamenti in strada.
Contenuti
Segnali stradali - Segnali verticali, orizzontali,
manuali, luminosi e acustici
- Codice della strada - La figura del vigile urbano – Il
pedone-….altro
Attività
Calendario - Giochi enigmistici con parole chiave Poesie – Disegni -cartelloni -– Spot pubblicitario –
Slogan -Vignette, fumetti –
Realizzazione di un opuscolo su alcune norme
essenziali – Percorsi
guidati -Quiz finali sulla segnaletica verticale e
orizzontale - Schede da completare - ……altro
Finalità
 Individuare le relazioni uomo-ambiente per
giungere ad una consapevolezza critica nei
confronti
dell'intervento
dell'uomo
sull'ambiente.
 Imparare a leggere i fenomeni naturali, le
situazioni ambientali non come
realtà
immutabili, ma come
risultato di
trasformazioni avvenute nel tempo.
 Comprendere il valore dei beni ambientali e
culturali presenti nel proprio territorio.
 Prendere coscienza dei pericoli che
incombono sugli equilibri naturali e sul
patrimonio culturale.
 Essere consapevoli delle necessità di
adeguare i comportamenti della società alla
salvaguardia dei beni naturali e culturali.
 Acquisire la cultura del riutilizzo e del
riciclo.
Contenuti
Inquinamento (cause, conseguenze, nuovi stili di
vita) – Risorse energetiche - Rifiuti - Riciclaggio –
Sicurezza in casa, a scuola – Organismi governativi e
non in difesa dell’ambiente – Documentari Articoli della Costituzione che tutelano l’ambiente
– Osservazione del proprio territorio…….altro
50
Attività
Calendario - Giochi enigmistici con parole chiave Giornalino - Raccolta differenziata nella Scuola Realizzazione di disegni e grafici, fotografie - Lavoro
di gruppo -Poesie – Glossario – Spot pubblicitario –
Slogan - Visite guidate sul territorio - …Altro
I laboratori risponderanno ai bisogni educativididattici degli alunni e alle loro effettive e concrete
esigenze.
Diritto al successo formativo
Educazione alla creatività,
comunicazione e nuovi linguaggi
Saranno organizzati in modo da offrire, a coloro
che manifestano difficoltà, l’opportunità di
ridurre le barriere che limitano il loro
apprendimento.
Gli alunni possono così apprendere secondo il
proprio stile cognitivo, sicuramente più adatto per
loro ed in un clima più favorevole.
Verranno attuate prove di screening per l’
individuazione precoce delle difficoltà e dei disturbi
di apprendimento, per l’ attivazione di adeguati e
tempestivi interventi.
COME SVILUPPARE LA CREATIVITÀ
Una prima possibilità è di intendere la creatività
quale atteggiamento, ossia una particolare modalità
di rapportarsi alla realtà – esterna e interiore – e
di interagire con essa.
La seconda possibilità e di intendere la creatività
come potenzialità, come una predisposizione o
un complesso di predisposizioni che permettono
all’individuo, in date circostanze, di compiere
specifiche elaborazioni mentali atte a produrre
risultati originali e apprezzati.
Una terza possibilità è di ritenere che per
sviluppare la creatività degli alunni occorra
addestrarli a compiere particolari processi, ossia
ad innescare forme di funzionamento mentale
abitualmente non attivate
Finalità
 Acquisire nuove conoscenze nel disegno,
nell’uso dei colori, nelle tecniche pittoriche e
nell’utilizzo di materiali creativi differenti.
 Sviluppare la motricità fine della mano
attraverso la manipolazione
 Presentare per imparare l’armonia delle
forme e dei colori in un’attività che all’inizio
sembrerà solo giocare con le mani e con
materiali semplici, ma che alla fine si
trasformerà in oggetti concreti.
 Sviluppare la fantasia e l’immaginazione
 Aiutare il bambino a conquistare la propria
autonomia e far emergere uno stile personale
e originale
 Sperimentare l’utilizzo di diversi materiali e
di varie tecniche
 Sviluppare le proprie capacità manipolative;
 Offrire all’alunno la possibilità di esprimere
51
se stesso in relazione alle sue possibilità.
Far acquisire sicurezza, maggior capacità di
comunicazione e una padronanza alternativa
nell’uso del linguaggio
L’ insegnamento dell’ informatica ha le seguenti
specificità:
 Favorisce lo sviluppo della creatività (per la
molteplicità di modi che offre per affrontare
e risolvere un problema)
 aiuta a padroneggiare la complessità dei problemi
ed aiuta imparare a risolvere problemi informatici

Il pensiero computazionale è un processo mentale per
la risoluzione di problemi costituito dalla
combinazione di metodi caratteristici e di strumenti
intellettuali, entrambi di valore generale.
I metodi caratteristici includono:
Sviluppo delle competenze digitali e
del pensiero computazionale

analizzare e organizzare i dati del problema
in base a criteri logici;

rappresentare i dati del problema tramite
opportune astrazioni; formulare il problema
in un formato che ci permette di usare un
“sistema di calcolo” per risolverlo;
automatizzare la risoluzione del problema
definendo una soluzione algoritmica,
consistente in una sequenza accuratamente
descritta di passi, ognuno dei quali
appartenente ad un catalogo ben definito di
operazioni di base;
identificare, analizzare, implementare e
verificare le possibili soluzioni con
un’efficace ed efficiente combinazione di
passi e risorse (avendo come obiettivo la
ricerca della soluzione migliore secondo tali
criteri);


Attività
Utilizzo di tutte le forme di e-learning , e-book,
flipper class, learning by gaming, storie interattive e
videogiochi, attività laboratoriali..
Valorizzazione della lingua e cultura
sarda
Il progetto intende formare l’identità culturale nelle
sue espressioni mediante lo sviluppo del senso di
appartenenza alla propria comunità locale e regionale
attraverso la drammatizzazione, il gioco e il racconto,
il teatro, la musica e l’ educazione ambientale.
52
PROGETTI DI CIRCOLO
“Valutazione, autovalutazione
d' Istituto e Piano di Miglioramento”
Referente Ins. Melis Anna
Il progetto è finalizzato al conseguimento dei
seguenti obiettivi:
 attivare un’indagine che permetta alla scuola di
interrogarsi sul servizio offerto e sulla
percezione dell’utenza rispetto ad essa;
formulare il P.D.M
 attivare un’indagine che permetta agli insegnanti e
a tutto il personale di esprimersi in merito ai
diversi aspetti della vita scolastica sui quali è
possibile intervenire per il miglioramento del
P.O.F.;
favorire la realizzazione del Piano di valutazione
Nazionale e consentire agli insegnanti di conoscere il
livello di apprendimento standard raggiunto dagli
alunni delle classi seconde e quinte nelle rilevazioni
annuali..
Raccordare le proposte progettuali di continuità
didattica tra i tre ordini di scuola (Infanzia, Primaria
Referente Ins.Pistis Gabriela con la collaborazione e Secondaria di I grado).
Organizzare e prevedere contatti con le altre scuole
delle docenti di sezione, classi prime e quinte
del territorio circa iniziative di continuità didattica.
Coordinare il gruppo di lavoro “Continuità”.
Organizzare momenti di socializzazione e
collaborazione tra la scuola dell’ infanzia e la scuola
primaria (alunni prescolari e alunni delle prime
classi) con spettacoli e manifestazioni..
“Continuità”
“Accoglienza”
Referenti inss. M.A. Accalai- G. Pistis
Medda A., C.Raspa
Con la collaborazione delle docenti di sezione e
delle classi prime
“ Il teatro va a scuola”
Referente
Ins. M. I. Cingolani
Lettura
“Un tuffo sui libri”
Accogliere significa organizzare l’ambiente di
apprendimento, sostenere e valorizzare le diversità.
Perciò l’Istituzione Scolastica avrà cura nel creare
l’ambiente di apprendimento per garantire a tutti una
accoglienza adeguata, costruendo pure un ponte
affettivo tra i diversi gradi di scuola con i docenti di
riferimento (infanzia e
primaria). Particolare
attenzione verrà data ai bambini in ingresso alla
scuola dell’ infanzia e alla prima classe della scuola
primaria.
Il progetto si prefigge di avvicinare gli alunni al
mondo della cultura in particolare il teatro e la
musica. Gli stessi insegnanti potranno attivare in
autonomia modalità, percorsi, progetti e laboratori di
teatro a scuola. Saranno accolte anche proposte che
perverranno alla scuola, che verranno valutate,
eventualmente scelte, e che faranno del teatro un
modo sicuro, gioioso, divertente per imparare. Gli
alunni avranno modo di assistere a spettacoli teatrali
presso le loro sedi o di recarsi presso i teatri della
zona.
Il progetto si propone di diffondere la cultura del
libro per migliorare il linguaggio, arricchire il lessico
ed acquisire il maggior numero di indicazioni sulla
vita e la società. E’ rivolto a tutto il Circolo e in
53
Referente
Ins. Pistis Gabriela
“Educare alla solidarietà”
Referenti
Inss. M. A. Accalai-G..Pistis
Cristina Raspa, A.Medda
“Sicurezza”
Referenti
M. A.Accalai- G.Pistis
Medda A.- Cristina Raspa
Educazione ambientale
Referente Murtas Federica.
Lingua sarda
“ Alla ricerca delle nostre radici per
andare nel mondo”
Referente Ins. Cabras Patrizia
Progetto sport
“Muoviamoci”
Referente Ins. Mu Valentina
Progetto Educazione alla salute
Referente Ins. Montisci Annalisa
questa ottica si svilupperanno i progetti di via Parigi,
via Roma e della scuola dell’ infanzia di via Lussu e
via Bixio.
Il progetto si propone di formare le nuove
generazioni ad un atteggiamento di relazioni positive
con l’altro; contribuire a sviluppare atteggiamenti
solidali, di rispetto, di impegno attivo nella società in
cui quotidianamente viviamo. Pertanto parte
integrante del progetto è la raccolta di generi
alimentari da donare alla Caritas e/o alle famiglie
bisognose in occasione del Natale e della Pasqua.
Acquisire le basilari norme di sicurezza domestica,
ambientale, stradale a partire dalla scuola
dell’infanzia. Riguarda tutto il circolo, in
collaborazione con la Misericordia di Selargius e i
Vigili del fuoco, l’Ufficio Scolastico Provinciale, la
Polizia Municipale, i Carabinieri, la Guardia di
Finanza, la Polizia Postale.
Partecipazione ad iniziative di carattere ambientale
in collaborazione con l’Ente Foreste. Laboratori e
visite a Parchi Naturali e Marini. Visita a Fattorie
didattiche. Riciclaggio dei rifiuti, proposte di
attività agricole con modalità biologiche e integrali
.Riguarda tutto il circolo in collaborazione con il
Corpo Forestale, l’Ente foreste, il WWF.
Formare l’identità culturale nelle sue espressioni
mediante lo sviluppo del senso di appartenenza alla
propria comunità locale e regionale attraverso la
drammatizzazione, il gioco e il racconto, il teatro, la
musica e l’ educazione ambientale.
Il progetto “Muoviamoci” prevede la collaborazione
con la Federazione Italiana Pallavolo, sia
direttamente che attraverso i suoi comitati territoriali
e le associazioni sportive affiliate, con l’intento di
incrementare la pratica delle attività motorie nella
scuola primaria e nella scuola dell’ infanzia
attraverso il giocosport del minivolley.
Ci si avvarrà anche della collaborazione con il
CONI, nell’ambito del progetto “Sport di Classe” per
la progettazione, coordinamento e affiancamento da
parte di esperti nelle attività proposte.
Il progetto è finalizzato al superamento dell’aspetto
esclusivamente preventivo del concetto di salute, in
favore della valorizzazione globale della persona.
L’educazione alla salute si collega profondamente
alle altre educazioni all’interno della convivenza
civile e ha come obiettivo lo sviluppo da parte degli
alunni della consapevolezza di regole e di abitudini,
che possono influire positivamente o negativamente
sulla nostra condizione fisica e psichica. Essa
rappresenta il processo educativo attraverso il quale
gli
individui
apprendono
ad
assumere
54
consapevolmente decisioni utili al mantenimento e
al miglioramento del proprio benessere.
Progetto “Classe tecnologica”
Referente Massidda Simonetta
Area Diritto al successo formativo
Progetto Inclusione e Nuove Tecnologie
“ La scuola di tutti…una scuola per tutti”
Ins. Perra Elisabetta
Il progetto in attesa di finanziamento col
Programma Operativo Nazionale “Per la scuola –
Competenze e ambienti per l’apprendimento” 20142020, finanziato dal FESR (Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale) è finalizzato a migliorare le
dotazioni degli ambienti digitali delle Istituzioni
Scolastiche meno dotate. Esso si propone attraverso
l’ acquisto di due laboratori mobili su carrello
stazione di ricarica, attrezzati con tablet pc dotati di
tecnologia wireless, di superare la distinzione tra
lezione teorica e attività laboratoriali trasformando
la singola aula in un laboratorio multimediale.
Il progetto prevede la predisposizione di percorsi
didattici innovativi funzionali alla piena inclusione
scolastica degli alunni in difficoltà. Attraverso l’uso
delle LIM (presenti in ogni classe) viene superata la
logica dell'informatica in laboratorio in quanto
molteplici potenzialità sono presenti in aula
supportando le attività didattiche quotidiane.
L’utilizzo delle moderne tecnologie quali strumenti
didattici per favorire lo sviluppo di abilità e
competenze, può promuovere l’integrazione e
aggirare ostacoli oggettivi, offrire conoscenze e
garantire il successo formativo. Per la scuola dell’
infanzia si favorirà l’ inclusione individuando e
abbattendo precocemente le difficoltà attraverso
prove di screening per gli alunni prescolari e la
predisposizione di tempestivi interventi.
I PROGETTI DI CIRCOLO RISERVATI ALLA SCUOLA PRIMARIA
Area Diritto al Successo Formativo
“Recupero con gli educatori”
Referente
Inss. Basciu Tamara, Perra Elisabetta
Area Diritto al successo formativo
“Logica e Matematica: itinerari per
competenze”
Inss. Cabras Patrizia A. A.
Il progetto mira al recupero dello svantaggio per gli
alunni diversamente abili o con bisogni educativi
speciali al fine di garantire a tutti il successo
formativo.
Il progetto ha per finalità la promozione dell’
istruzione attraverso una sana competizione fra le
classi italiane e straniere divise per categorie. Si
utilizzerà il lavoro di gruppo per sviluppare la
capacità di argomentare le soluzioni ai vari problemi.
Il progetto verrà sviluppato in collaborazione col:
- C.R.S.E.M. dell’Università di Cagliari.
- Associazione Rally Matematico Transalpino si
collaborerà con vari operatori o esperti
esterni/interni Organizzatori del Rally.
- Accademia dei Lincei.
Area Sviluppo del pensiero computazionale
“Gli scacchi: un gioco per crescere”
Il progetto si propone di: stimolare le competenze
logiche, portare all’ affinamento dell’intuizione e
55
Ins. Pistis Gabriela
delle capacità gestionali, accettare i propri limiti e
gli eventuali insuccessi, consolidare tramite il gioco
il rispetto delle regole e dell’avversario, l’ esercizio
della pazienza e della correttezza.
Area sviluppo delle competenze digitali e del
pensiero computazionale
Progetto Coding
Il MIUR ha avviato il progetto Programma il Futuro
con l’obiettivo di fornire alle scuole una serie di
strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili
per formare gli studenti ai concetti di base
dell'informatica.
Il
lato
scientifico-culturale
dell'informatica,
definito
anche
pensiero
computazionale, aiuta a sviluppare competenze
logiche e capacità di risolvere problemi in modo
creativo attraverso la programmazione (coding) in
un contesto di gioco.
Referente Ins. Massidda Simonetta
Animatrice digitale
Area valorizzazione della lingua e cultura
sarda
Lingua sarda
Referente ins. Cabras Patrizia A. A.
Il progetto è finalizzato alla valorizzazione del
patrimonio linguistico- culturale del bambino /a
utilizzando una didattica partecipativa che stimola la
trasmissione intergenerazionale della lingua sarda.
Lo scopo è formare l’identità culturale nelle sue
espressioni mediante lo sviluppo del senso di
appartenenza alla propria comunità locale e
regionale attraverso la drammatizzazione, il gioco e
il racconto, il teatro, la musica e l’ educazione
ambientale.
Il Progetto, organizzato dall’Assessorato politiche
Area valorizzazione della cultura sarda
culturali, turistiche e sportive del Comune di
“Monumenti aperti”
Ciceroni per due giorni nel nostro territorio” Selargius, coinvolge tutte le scuole di ogni ordine e
Referente Ins. Accalai M. Antonietta
grado del nostro territorio. Questo è un grande
evento di volontariato culturale. Gli studenti delle
classi che partecipano, dovranno “raccontare” i
monumenti presenti nel territorio, riappropriandosi
così delle proprie radici.
Area Educazione alla creatività e
comunicazione
“Il Carnevale dello studente”
Progetto realizzato in collaborazione con la
PROLOCO di Selargius prevede la partecipazione di
tutte le scuole primarie e secondarie del Comune ad
una sfilata collettiva dove gli alunni si esibiscono in
variopinte coreografie.
Area Educazione alla creatività e
comunicazione
“Laboratorio Artistico-Espressivo e di
Ceramica”
Il progetto ha lo scopo di gestire il funzionamento
del laboratorio. Incentivare le attività manuali e
artistiche che svolgeranno tutte le classi del plesso.
Referenti Inss. R. C. Pacella- S. Loddo
Area Educazione alla creatività.
comunicazione e nuovi linguaggi
Laboratorio musicale e corale
“Musicando”
Il progetto ha come finalità la valorizzazione della
creatività e lo sviluppo della musicalità, della pratica
musicale (corale e strumentale) anche attraverso la
collaborazione del Conservatorio di Cagliari (Ufficio
Erasmus e l’ Ente Lirico).
Referente Valentina Mu / M.A. Accalai
56
Area Educazione all’affettività
“Progetto Shoa”
Il progetto intende valorizzare tutte le forme di
diversità religiose, culturali ed etniche.
Referente M.A. Accalai
Area educazione all’ affettività
“Progetto Musicoterapia”
Referente Ins. Basciu Tamara
Area Educazione alla cittadinanza
“Accoglienza alunni da tutto il mondo”
Referente Accalai M. Antonietta
Area Educazione alla Cittadinanza e alla
legalità
“Progetto educare alla legalità”
Referente M.A. Accalai
Area Educazione stradale
“Progetto educazione stradale”
Referente M.A. Accalai
Obiettivo prioritario del progetto è l’ utilizzo della
musica per far emergere le potenzialità degli alunni
interessati da disabilità. Finalità del laboratorio è
quello di aumentare l’ inclusione del gruppo.
Il progetto intende facilitare l’ integrazione e la
socializzazione di alunni che arrivano da diverse
parti del mondo sia per brevi periodi (ad es. per
gemellaggi) sia stabilmente (ad es. trasferimenti o
adozioni). Il progetto prevede la collaborazione dei
docenti con associazioni che operano in questo
settore
Si vuole sensibilizzare i bambini alla cittadinanza
globale e ai diritti umani che sono negati in molti
Paesi del mondo. Partendo dalla lettura dei diritti
dell’infanzia si prevedono percorsi didattici di
apprendimenti divisi in aree tematiche: il tema della
fame nel mondo, della sicurezza alimentare e della
malnutrizione, il tema del lavoro minorile, dello
sfruttamento e dell’ analfabetismo. Un progetto che
ha come fine formare cittadini responsabili, capaci di
mostrare solidarietà.
Finalità generale del progetto è contribuire,
attraverso l’Educazione alla Sicurezza Stradale, al
processo di formazione dei bambini, nella
consapevolezza dell’esigenza di attivare fin
dall’infanzia una conoscenza dei principi della
sicurezza stradale, con particolare riguardo alle
norme di comportamento degli utenti della strada,
stimolando la curiosità per le principali regole ed
interagendo con le dirette esperienze dei bambini. Il
Progetto favorirà in maniera graduale, in
relazione all’età, lo sviluppo delle capacità che
permettono di muoversi a piedi in sicurezza negli
spazi urbani e di viaggiare in auto con gli idonei
sistemi di ritenuta, adatti alla loro età. In tal modo si
farà comprendere che esiste uno spazio stradale o
uno spazio fisico in automobile, in cui vigono regole
da rispettare, che aiutano a muoversi in sicurezza.
57
I PROGETTI DEL PLESSO VIA PARIGI
AREA COMUNICAZIONE, CREATIVITA’ E NUOVI LINGUAGGI
Progetto Lettura e Teatro
Classe 2° B
“ Il teatro delle ombre e Kamishibai”
Orario Curricolare
Inss. Murtas Federica – Manca Fabiola
Progetto Lettura
“ Lettura creativa”
Classe 2°A
Ins. Cabras Patrizia
Orario curricolare
Progetto Lingua sarda
“Deu seu sardu e tui?”
Classe 2°A
Orario Curricolare
Ins. Cabras Patrizia
Progetto teatro
“Teatrando”
Classe 2°A
Orario Curricolare
Ins. Cabras Patrizia
Progetto creatività e arte
“ Creatività e arte nel quotidiano”
Classe 2°A
Ins. Cabras Patrizia
Orario curricolare
Progetto di lingua spagnola
“Mis primeras palabras en español”
Classe 3° A
Ins. Montisci Annalisa
Orario Curricolare
Il progetto ha lo scopo di diffondere tra gli alunni il
piacere della lettura,conoscere, analizzare e saper
relazionare un libro, rappresentare in chiave teatrale i
racconti e conoscere il teatro come luogo per far
rivivere le fiabe e i racconti. Le tecniche che verranno
utilizzate saranno il teatro delle ombre e lo
Kamishibai. Entrambi offrono la possibilità di poter
esprimere le proprie emozioni attraverso il linguaggio
iconico, verbale e non verbale.
Il Progetto prevede l’animazione alla lettura condotta
dall’insegnante attraverso la musica e il gesto. Il
percorso di lettura diventa così strumento
meta/didattico che consente di affrontare in modo
indiretto, insolito e trasversale le discipline dell'area
linguistico-espressiva e degli altri ambiti.
Il progetto ha lo scopo di veicolare la Lingua Sarda
parlata e scritta attraverso lo studio della Storia e
della Geografia e di valorizzare la propria cultura
linguistica e territoriale nella variante campidanese.
Il progetto intende sviluppare una parte propedeutica
finalizzata alla scoperta delle possibilità espressive e
comunicative del corpo, dello sguardo e della voce e
alla loro coscientizzazione, in modo che diventino
patrimonio del bambino stesso; l'improvvisazione,
partendo da un tema dato, svilupperà la creazione
collettiva di una serie di scene organicaniche a cui si
da un senso.
Il progetto intende favorire un percorso di scoperta di
alcune opere d'arte, per trarne emozioni, sensazioni,
spunti di attività, arricchimenti e approfondimenti.
Queste, infatti, proprio per la loro alchimia fatta di
assemblaggi, collages polimaterici, uso originale dei
colori, dei materiali e degli oggetti, stimolano
particolarmente la creatività e la fantasia del mondobambino.
In un’Europa sempre più multietnica l’apprendimento
delle lingue straniere rappresenta una reale necessità
non solo per la comunicazione, ma anche per il
potenziamento e lo sviluppo di una coscienza
multiculturale e aperta alla tolleranza ed alla
collaborazione.
58
Progetto Teatro
“Il teatro come finestra aperta verso il mondo
della creatività”
Classe 3°B e 4° A
Referente ins. Deplano Paola
Orario Extracurricolare
Progetto di lettura
Classi prime
Ins. Mercenaro Francesca
Orario Curricolare
L’insegnamento di un’altra lingua straniera – lo
spagnolo - , oltre all’inglese, sarà il veicolo principale
attraverso il quale si potrà realizzare l’educazione
interculturale che avrà come suo scopo primario
quello di fare comprendere ed accogliere l’esistenza
di norme culturali diverse.
Questo progetto mira al potenziamento della capacità
di comunicare in situazioni realistiche sapendo
interagire su argomenti familiari di routine; a
sviluppare il senso della cittadinanza europea;
all’integrazione e all’acquisizione di valori universali.
Il corso verte sulla creatività che si realizza attraverso
la recitazione e il movimento. Questa attività ha come
fine ultimo lo sviluppo di capacità comunicative e
relazionali. La recitazione stimola le diverse forme di
apprendimento nell’ambito artistico.
Il laboratorio, più che uno spazio fisico attrezzato, è
da considerare come una metodologia in grado di
favorire la percezione del sé in quanto personalità
integrata, in relazione costruttiva con la realtà e con
gli altri, che garantisce un costante collegamento tra
motivazione e interventi educativi, tra aspetti affettivi
e cognitivi. Inoltre, attraverso il lavoro di gruppo,
questo laboratorio si pone lo scopo di accrescere la
capacità di comprensione ed interpretazione di un
testo (prosa o poesia) anche di soggetti svantaggiati
da un punto di vista linguistico e/o intellettivo, in un
costante processo di integrazione.
AREA EDUCAZIONE ALL’ AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE
Progetto “Bambini in fattoria”
Classi prime
Inss. Pistis Gabriela
Orario Curricolare
Progetto Planetario
“Toccare il cielo con un dito”
Una fattoria didattica è l’ambiente ideale per
consentire al bambino di stabilire un contatto “vero”
con la natura e il mondo agricolo.
Trascorrere una giornata in campagna, sdraiarsi
sull’erba, visitare una stalla, accarezzare una capretta,
raccogliere pannocchie, seminare, fare il pane... sono
esperienze sconosciute alla maggior parte dei giovani
d’oggi, capaci di suscitare forti emozioni e, al tempo
stesso, di sviluppare quella conoscenza ecologica
necessaria per un maggior rispetto per l’ambiente e
per le risorse del territorio.
Considerato che la scuola rappresenta una delle
agenzie privilegiate per formare il cittadino e
infondere sani valori, questa iniziativa è anche
l’occasione per stabilire un contatto tra settore
agricolo e scolastico.
Il percorso propone un viaggio straordinario che
fornirà agli studenti informazioni su come orientarsi
fra le stelle del cielo, sull'importanza del Sole, sulle
59
caratteristiche dei pianeti e sui personaggi e gli
strumenti che hanno reso e ne rendono possibile
l'osservazione. Il percorso è arricchito da attività
laboratoriali durante le quali i bambini verranno
chiamati ad intervenire in prima persona, in maniera
interattiva per una didattica attiva.
Il progetto intende affrontare un percorso educativo
Progetto “ Amo la natura magica protagonista” attraverso la tematica dell’alimentazione legata
all’ambiente. Essa vuole essere la prosecuzione del
Classe 2°A
percorso intrapreso già nell’anno precedente con la
Ins. Cabras Patrizia
sana merenda, si svilupperà legando la salvaguardia
Orario Curricolare
del territorio, e la consapevolezza che un ambiente
sano è sinonimo di salute e che la terra può offrirci
tanti buoni alimenti fruibili da ciascuno.
Classe 5°A
Ins. Montisci Valeria
Orario Curricolare
Progetto “Conosco, amo e rispetto la natura”
Classe 2°B
Inss. Murtas Federica - Manca Fabiola
Orario Curricolare
Il progetto nasce dall’ esigenza di fornire elementi di
conoscenza ed educare al rispetto e alla tutela del
patrimonio
ambientale,
dalla
necessità
di
sensibilizzare i bambini ad assumere comportamenti
e stili di vita rispettosi nei confronti dell’ ecosistema
e dell’ ambiente dal punto di vista naturalistico,
storico- archeologico e antropologico.
AREA EDUCAZIONE MOTORIA
Progetto Circo-motricità
“Giocoliamo”
Classe 2°B
Inss. Murtas Federica, Manca Fabiola
Orario Curricolare ed extracurricolare
Progetto “ La danza sportiva nella scuola”
Classe 4°B Ins. Argiolas Manuela
Orario Curricolare
Lo scopo è insegnare tecniche di movimento,
coreografia, giocoleria ed espressione corporea con
esercizi sportivi accompagnati a musiche adatte: tali
tecniche aprono possibilità espressive notevoli ed
apprese in giovane età aiutano lo sviluppo armonico
ed equilibrato del bambino.Le attività proposte
sviluppano una serie di competenza che hanno un
profondo valore pedagogico: - gioco come
apprendimento attivo - sviluppo della tolleranza e
della sensibilità verso gli altri - crescere sui propri
errori - sviluppare responsabilità e ragionevolezza comunicazione e creatività - applicazione e
concentrazione
Il bisogno primario della danza è il corpo e la sua
capacità di muoversi. Attraverso la danza si cercherà
di consolidare le conoscenze corporee di base e
sviluppare le capacità percettive e coordinative,
potenziando in modo trasversale tutte le altre arti e
gli altri ambiti della conoscenza( visiva,musica,
scienze e storia). Si promuoverà la collaborazione e
la socializzazione tra i bambini, sostenendo
l’importanza del rispetto e della valorizzazione delle
idee altrui.
60
AREA DIRITTO AL SUCCESSO FORMATIVO
Matematica e logica: itinerari per competenze
Classe 2°A- 5°B- 3°C-4°A- 5°A di via Roma
Inss. Cabras Patrizia , Pacella Tilde, Mu
Valentina, Deplano Paola, Loddo Susanna,
Massidda Simonetta
Orario Curricolare
Progetto scacchi
“ Logicamente scacchi”
Classi 2°A-B –3°C- 5° A-B
Inss. Cabras Patrizia - Murtas FedericaMassidda Simonetta - Montisci Valeria - Pacella
Tilde
Orario Curricolare
Il progetto Rally Matematico Transalpino ha per
finalità quella di promuovere la qualità dell’istruzione
attraverso una sana competizione fra le classi italiane
e straniere divise per categorie. E’ curato da:
- Associazione Rally Matematico Transalpino; si
collaborerà con vari operatori o esperti
esterni/interni Organizzatori del Rally.
- Il C.R.S.E.M. dell’Università di Cagliari di
Matematica e Informatica, operatori interni e
esterni. Accademia dei Lincei.
Il progetto si propone di: stimolare le competenze
logiche, portare all’ affinamento dell’intuizione e
delle capacità gestionali, accettare i propri limiti e gli
eventuali insuccessi, consolidare tramite il gioco il
rispetto delle regole e dell’avversario, l’ esercizio
della pazienza e della correttezza.
I PROGETTI DEL PLESSO DI VIA ROMA “SPERANZINA PUTZU”
AREA COMUNICAZIONE, CREATIVITA’ E NUOVI LINGUAGGI
“Realizziamo con le nostre mani”
Classi 3°A-B-C
Ins. Accalai M. Antonietta
Orario extracurricolare
“Per crescere”
Classi 5° A-B
Ins. Accalai M. Antonietta
Il progetto ha la finalità di proporre un modo diverso
di fare scuola, coinvolgendo gli alunni in attività
creative e stimolanti; stimolare la loro fantasia
affinchè ognuno di loro si senta un piccolo artista e
favorire la socializzazione.
Il progetto adolescenza del Lions. Questo è un
percorso trasversale mirato alla prevenzione delle
devianze e allo sviluppo positivo dei bambini della
scuola primaria. Il programma riunisce le più
importanti agenzie educative: famiglie, educatori,
scuola e membri della comunità col fine di aiutare i
bambini a sviluppare competenze di vita e
cittadinanza in un ambiente sicuro, attento e coerente,
inducendo l’acquisizione di abilità relative a quattro
aree principali.
61
“Natale: tutti insieme alla grotta”
Tutte le classi del plesso
Ins. Accalai M. Antonietta
Orario Curricolare
Progetto lettura
“Una storia, tante storie: la didattica del fare”
Classi prime
Inss. Melis Anna, Perra Elisabetta
Orario Curricolare
In previsione delle festività natalizie saranno
organizzate attività che introducono i bambini nello
spirito natalizio. Progetto finalizzato alla realizzazione
del presepe vivente in collaborazione con le famiglie.
La finalità specifica del progetto è quello di accendere
gli interessi idonei a far emergere il bisogno e il
piacere della lettura per avviare i bambini alla
comprensione e alla padronanza della complessità del
fenomeno linguistico, attraverso la pianificazione di
interventi opportuni, pluralità di itinerari e strategie di
incentivazione dell’attività di lettura.
La lettura sarà offerta come un insieme ricco di
esperienze significative, di possibilità creative ed
espressive il cui risultato finale sarà un vissuto attivo e
coinvolgente, espresso attraverso la rappresentazione
teatrale.
L’obiettivo di questo progetto è quello di offrire
Progetto di Danza educativa, recitazione e canto un’attività laboratoriale stimolante e di sostegno al
processo educativo e didattico, che abbracci
Il teatro… per crescere insieme !
contemporaneamente e trasversalmente i vari ambiti
Classi 3°A-B-C
Inss. Delogu Patrizia, Contu M. Laura, Cadoni didattici e che si basi sulla partecipazione e sul
coinvolgimento attivo e creativo dei bambini.
A. Rita
Orario Curricolare ed extracurricolare
AREA DIRITTO AL SUCCESSO FORMATIVO
Il progetto si propone la finalità di incrementare le
Progetto di promozione del successo scolastico competenze di base linguistiche e logico matematiche
mediante l’arricchimento degli ambienti e degli degli alunni mediante l’uso di software formativi e del
laboratorio di informatica.
strumenti di apprendimento
Il progetto coinvolge gli alunni delle classi della scuola
primaria di via Roma, con particolare riferimento agli
“Infolandia: se gioco imparo”
alunni BES e agli alunni inseriti nel piano triennale di
Tutte le classi del plesso
attività
di
recupero/potenziamento
per
il
Inss. Melis Anna, Perra Elisabetta
conseguimento delle competenze di base in ambito
Orario Curricolare
linguistico e logico-matematico. I docenti di classe, di
sostegno e di potenziamento, attivi nel plesso di via
Roma sono interessati al progetto.
62
I PROGETTI DEL PLESSO DI VIA BIXIO E CANELLES
Area Diritto al successo formativo
"Lingua Inglese"
I bambini dell' ultimo anno della scuola
dell' infanzia
L’obiettivo è quello di portare gli alunni ad una prima
competenza comunicativa, tali da renderli capaci di
usare la lingua intuitivamente e spontaneamente, così
da creare nei bambini disponibilità all’apprendimento
della lingua straniera, visto come un altro modo di
esprimersi da affiancare a forme non verbali del
linguaggio, come la musica, il disegno, la gestualità,
il gioco organizzato.
Ref.Inss. Raspa Cristina e Medda Andreina
Area Educazione alla comunicazione e
nuovi linguaggi
L’ obiettivo è quello di valorizzare all’interno della
nostra scuola la risorsa “biblioteca”, introducendo il
servizio di prestito come occasione di incontro con i
libri, ma anche come canale di circolazione di idee,
suggestioni, conoscenze, cultura e di scambio tra
scuola e famiglia.
"Un libro nello zainetto"
Tutte le sezioni di via Lussu e di via Bixio
Inss. Piras Anna, Garau Teresa
63
RISORSE NECESSARIE A REALIZZARE IL PTOF
Basandosi sulle priorità individuate nel RAV e sulla volontà di potenziare l’Offerta formativa, il
PTOF elaborato dalla nostra scuola ha pianificato azioni specifiche volte al raggiungimento
di obiettivi individuati nei seguenti ambiti:

RECUPERO E POTENZIAMENTO LINGUA ITALIANA E MATEMATICA ANCHE
PER BES
La realtà sociale della nostra utenza presenta un quadro eterogeneo estremamente fragile.
Sotto la definizione generica di Bisogni Educativi Speciali è racchiuso un gruppo di alunni
contraddistinto da estrema delicatezza e bisogno urgente di attenzione ed energie da parte del
personale della scuola.
E’ notevole la presenza di numerose famiglie disgregate ed alcune anche con conseguenti
nuclei allargati in cui i genitori si mostrano incapaci di gestire le circostanze, compromettendo il
delicato equilibrio psichico dei figli.
Ad esse si aggiungono famiglie di origine non italiana, con figli inseriti in gruppi classe
già costituiti, con evidenti difficoltà di integrazione per i ragazzi che si trovano a vivere spesso un
doppio shock, culturale e linguistico.
Ci sono poi gli alunni con problemi di apprendimento di vario genere, il cui ritmo di studio
e metodo di lavoro sono spesso rallentati o intralciati da una didattica tradizionale.Una scuola
attiva e aperta è quella scuola che attua interventi tempestivi e concreti per minimizzare il
più possibile il sentimento di “estraneità” di tutti questi alunni con bisogni educativi
speciali, soprattutto attraverso l’uso di tecnologie moderne ed efficaci da utilizzare durante la
fase di apprendimento o in laboratori appositamente strutturati.
 MUSICALE
La nostra utenza, in cui situazioni di svantaggio economico sono frequenti, attraverso le
richieste di numerose famiglie desidera l’opportunità di inserire nell’offerta Formativa
l’insegnamento di uno strumento musicale. Al momento la nostra scuola sta procedendo con lo
studio del flauto dolce con le poche risorse a disposizione.
 MOTORIO
La pratica di un’attività motoria nel tempo scuola è di importanza fondamentale, soprattutto
nella scuola Primaria, per la conoscenza ed il controllo del proprio corpo, nonché per la crescita
della persona, per suo benessere psicofisico in tutte le fasi dell’età evolutiva.
La centralità dell’attività fisica pone in primo piano l’esigenza di disporre di strutture,
attrezzature e professionalità specialistiche adeguate a tale pratica, cose che al momento non fanno
parte delle risorse del nostro istituto.

SCIENTIFICO E POTENZIAMENTO LABORATORIALE
L’Istituto, essendo dislocato su quattro plessi strutturalmente diversi, non offre le stesse
opportunità di poter usufruire di spazi laboratoriali, che si considerano di particolare
PTOF rilievo in una scuola.
Sono presenti spazi idonei a disposizione per attività alternative, anche se i laboratori
adeguatamente attrezzati sono pochi.
64
FABBISOGNO DI ORGANICO
In questa sezione si indica il numero di posti di organico, anche in riferimento alle sezioni
“L’organico dell’autonomia” e “Reti di scuole e collaborazioni esterne” della nota MIUR prot. n.
2805 del 11.12.2015: la seguente richiesta fa riferimento agli obiettivi formativi evidenziati nel P.d.
M. ritenuti prioritari.
a. posti comuni e di sostegno
ANNUALITA’
POSTO
COMUNE
SCUOLA DELL’
INFANZIA
A.S 2016/2017
13
A.S 2017/2018
13
A.S 2018/2019
13
A.S 2016/2017
30
A.S 2017/2018
30
SCUOLA PRIMARIA
MOTIVAZIONE:INDICARE
IL PIANO DELLE SEZIONI
PREVISTE E LE LORO
CARATTERISTICHE( TEMPO
POSTO DI PIENO
E
NORMALE,
SOSTEGNO PLURICLASSI…)
L'insegnante di posto comune
richiesto in più alle sezioni
3
esistenti è necessario visto che in
caso di assenza è difficile
organizzare le sezioni numerose
e con presenza di disabili.
L'insegnante di posto comune
richiesto in più alle sezioni
3
esistenti è necessario visto che in
caso di assenza è difficile
organizzare le sezioni numerose
e con presenza di disabili.
L'insegnante di posto comune
richiesto in più alle sezioni
3
esistenti è necessario visto che in
caso di assenza è difficile
organizzare le sezioni numerose
e con presenza di disabili.
Visto il numero delle classi
attuali e la necessità di avere un
13
specialista di inglese si ritiene al
momento adeguata tale richiesta
da
formalizzare
con
la
presentazione
dell'Organico
dell'Autonomia.
Visto il numero delle classi
attuali e la necessità di avere un
13
specialista di inglese si ritiene al
momento adeguata tale richiesta
da
formalizzare
con
la
presentazione
dell'Organico
dell'Autonomia.
FABBISOGNO PER IL
TRIENNIO
65
A.S 2018/2019
30
13
Visto il numero delle classi
attuali e la necessità di avere un
specialista di inglese si ritiene al
momento adeguata tale richiesta
da
formalizzare
con
la
presentazione
dell'Organico
dell'Autonomia.
b. Posti per il potenziamento
TIPOLOGIA( ES. POSTO
COMUNE PRIMARIA, CLASSE
DI CONCORSO SCUOLA
SECONDARIA, SOSTEGNO…)
Posto comune
N° DOCENTI
MOTIVAZIONE
5
Viste le priorità del RAV
(recupero competenze italiano e
matematica)
diventa
imprescindibile la presenza di
ulteriori
insegnanti
per
realizzare le iniziative di
recupero e potenziamento. Da
tener presente anche le richieste
dell'utenza per l'incremento
delle attività musicali e sportive
nonché la necessità di sostituire
i docenti assenti.
c. Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei
parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015.
TIPOLOGIA
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
COLLABORATORE SCOLASTICO
N.
1
2
ASSISTENTE TECNICO
66
MOTIVAZIONI FABBISOGNO ORGANICO ATA
Premesso che:

dopo una attenta valutazione al fine di rendere possibile il regolare funzionamento dei
servizi scolastici,
 nel rispetto delle norme di sicurezza e di quelle contrattuali sull’orario di lavoro,
 considerato che l’Istituto Comprensivo è articolato su più plessi e presenta un
numero consistente di alunni con disabilità, per garantire pertanto il regolare
funzionamento dell’istituzione scolastica,
si ritiene indispensabile l’aumento dei collaboratori scolastici di due unità dei Collaboratori
Scolastici attualmente in numero di 11.
Tale presenza è indispensabile per il normale espletamento dell’orario scolastico, in modo da
garantire un numero adeguato di persone che possa far fronte alla sostituzione nelle sedi staccate in
caso di assenza e la copertura del tempo scuola vista l’apertura pomeridiana per almeno 3/4 giorni
alla settimana.
Per quanto riguarda gli assistenti amministrativi, per fronteggiare situazioni di particolare
complessità amministrativa e di eccezionale carico di lavoro dovuto anche alla necessità di
attuare le previsioni della L.107/2015 e della dematerializzazione, si ipotizza l’ampliamento
dell’organico con ulteriore assistente amministrativo, per garantire il regolare svolgimento del
lavoro di segreteria anche in assenza degli altri operatori.
Si sintetizzano di seguito le attività che la scuola ha assunto nel proprio indirizzo formativo e che
intende porre in atto al fine di formare e aggiornare il personale, facendo ricorso anche ai docenti che
operano nell’istituto e sono in grado di accompagnare i colleghi nei percorsi di ricerca didattica,
formazione sul campo e innovazione in aula.
PIANO TRIENNALE DELLE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE E
AGGIORNAMENTO
E’ priorità strategica della scuola impegnare il proprio personale in percorsi formativi di sviluppo e
ricerca professionale, affinché possano aderire a una pluralità di esperienze, attività metodologiche e
didattiche capaci di avere una ricaduta positiva sulle didattiche in classe.
Le azioni formative saranno rivolte al personale secondo i bisogni e gli interessi dei docenti organizzati
in forme differenziate e con particolare attenzione ai docenti neo-assunti in fase di prima
professionalizzazione.
La scuola individuerà sistemi e modalità di monitoraggio della qualità e dell’efficacia delle attività
formative svolte dai docenti favorendo iniziative di autovalutazione formativa secondo quanto previsto
dal Piano Nazionale di Formazione.

Formazione sulla salute e sicurezza.

Formazione per docenti sul potenziamento delle competenze di base, con particolare
riferimento alla lettura e comprensione, alle competenze logico argomentative degli studenti e
alle competenze matematiche.

Formazione sulla valutazione degli alunni.

Formazione sull’innovazione didattica e metodologica.

Formazione sull’utilizzo dei dispositivi elettronici per la didattica e sul potenziamento delle
competenze informatiche a cura dell’animatore digitale della scuola.
RISORSE NECESSARIE PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE
67
Visto la scarsità di fondi pervenuti a scuola per la formazione sono necessari per il piano triennale
almeno Euro 10.000.
FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI
Si suggerisce di fare riferimento anche a quanto indicato alle sezioni “Le attrezzature e le
Infrastrutture materiali” e “Reti di scuole e collaborazioni esterne” della nota MIUR prot. n. 2805
del 11.12.2015. L’effettiva realizzazione del piano nei termini indicati resta comunque condizionata
alla concreta:
INFRASTRUTTURA/ATTREZZATURA
ATTREZZATURA INFORMATICA
MOTIVAZIONE IN
RIFERIMENTO ALLE
FONTI DI
PRIORITA’ STRATEGICHE
FINANZIAMENTO
ALLA PROGETTAZIONE
Migliorare la strumentazione FESR (Progetto PON
tecnologica
attesa di finanziamento)
ATTREZZATURA PER L'ATTIVITA' Per migliorare il benessere Stato
(fabbisogno
MOTORIA
dei bambini a scuola come 3.000,00)
definito nel PTOF
SOFTWARE LINGUA ITALIANA (ad Materiale indispensabile per
esempio materiale ERIKSON)
il
miglioramento
delle
competenze linguistiche
SOFTWARE
MATEMATICA
(ad Materiale indispensabile per
esempio materiale ERIKSON)
il
miglioramento
delle
competenze
logico
matematiche
in
€
Stato
(fabbisogno
3.000,00)
€
Stato
(fabbisogno
3.000,00)
€
ACCORDI DI RETE (per la formazione)
La nostra istituzione ha già stipulato un accordo di rete con la D.D. n°2 di Selargius e l’ I.C di
Monserrato per la formazione dei docenti sulle tematiche dell’Inclusione. DM.435/2015 proposta
progettuale presentata al MIUR a novembre 2015, per la quale siamo in attesa di risposta in merito
al finanziamento.
68
Scarica

PTOF2016 2019 - Home primocircoloselargius.gov.it