Ministero della Pubblica Istruzione - Direzione Scolastica Regionale per il Piemonte
PO F
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
dell' ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO STATALE
di PIANEZZA
2012 - 2013
Le delibere della Regione Piemonte n° 29-3217 del 30/12/2011 e
n° 12-3443 del 21/02/2012,
relative al dimensionamento della Rete Scolastica, hanno portato alla soppressione della Direzione Didattica Statale
di Pianezza e della Scuola Secondaria di I grado Giovanni XXIII, con l'istituzione dell'Istituto Scolastico Comprensivo
Statale di Pianezza, a partire dall'anno scolastico 2012 – 2013.
Via Manzoni, 5 - 10044 Pianezza TO
011/967 65 57 - Fax 011/967 35 76
Codice Istituto TOIC89700N
http://www.scuolamediapianezza.it/ - http://www.ddpianezza.it/
1
e-mail: [email protected]
Scuola dell’Infanzia
“Gianni Rodari”
Scuola Primaria
“A. Manzoni”
Scuola dell’Infanzia “Madre
Teresa di Calcutta”
Scuola Primaria
“N. Costa”
Scuola dell’Infanzia
“Sante Castagno”
Scuola Superiore di 1° Grado
“Giovanni XXIII”
Scuola dell’Infanzia
“Orazio Rapelli”
2
Cos’è un “Istituto Comprensivo”?
”La scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado costituiscono il primo segmento del percorso
scolastico. Tutti e tre questi ordini di scuola hanno contribuito in modo determinante alla elevazione culturale, sociale ed economica del
Paese e ne rappresentano anche oggi un rilevante fattore di sviluppo.” (p. 8 Indicazioni Nazionali)
”La progressiva generalizzazione degli istituti comprensivi crea le condizioni perché si affermi una scuola unitaria di base che prende in
carico i bambini dall’età di tre anni e li guida fino al termine del primo ciclo di istruzione.” (p.10 id.)
Cos’è il P.O.F.?
Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) è il "documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale"dell'Istituto in
cui si "esplicita la progettazione educativa ed organizzativa, curricolare, extracurricolare, …..adottata nell'ambito
dell'Autonomia Scolastica" e si ipotizzano le risorse che consentono la sua realizzazione anche negli anni futuri.
Il POF si caratterizza attraverso la coesione tra i curricoli delle discipline e tra questi e i progetti: si ispira, infatti, a un’idea unitaria di
sapere, correlato al saper fare e all’ essere da un lato e dall’altro all’idea di persona, vista nella sua integralità.
Si ritiene pertanto che il POF rappresenti un’opportunità per la valorizzazione di una scuola integrata nel territorio in cui convergono:

spazio per le relazioni
 interazioni con il contesto
 metodologie, competenze, valori cui si intende formare.
UNA COMUNITA' PER IMPARARE E PER CRESCERE
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in
tutte le sue dimensioni.
In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del
diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti
dalla Costituzione Italiana, dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, (New York,20 novembre 1989) e con i principi
generali dell'ordinamento italiano.
(Dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, DPR 249/98)
Un criterio di fondo che si ritiene importante è costituito dalla libertà di insegnamento, che si traduce nella valorizzazione
dell’iniziativa, della responsabilità e della professionalità docente, per la collettiva realizzazione di un positivo equilibrio tra dimensione
individuale e collegialità.
Una attenzione particolare viene rivolta alle direttive europee:
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- Verso la Società Cognitiva - Livre Blanc - documenti-chiave delle politiche educative.
- Strategia di Lisbona - Criteri individuazione competenze chiave - rapporto DeSeCo 2003 – UNESCO Common European Framework /Cadre Européen Commun de Référence - Quadro di Riferimento Comune delle Competenze
Linguistiche – Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 –
LA SCUOLA IN CUI CREDIAMO __
Dalle INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO
DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E DEL PRIMO GRADO DEL CICLO DI ISTRUZIONE
La scuola nel nuovo scenario. In collaborazione con le formazioni sociali, confrontandosi con la pluralità delle culture,
l’obiettivo della scuola è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, impegnandosi per il
successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, disabilità o
svantaggio.
Centralità della persona. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto
della singolarità e complessità di ogni persona, in relazione costante con i bisogni fondamentali e i desideri dei bambini e
dei ragazzi.
Per una nuova cittadinanza. Sulla base di una attenta collaborazione con gli attori extrascolastici, la famiglia in primo luogo,
mantenendo l’attenzione al rispetto dei reciproci ruoli, compito ineludibile della scuola è insegnare le regole del vivere e del
convivere. La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare a essere”.
Nel fornire le chiavi per apprendere ad apprendere la scuola si deve costruire come luogo accogliente, promuovendo legami
cooperativi tra i suoi componenti.
Per un nuovo umanesimo. Sin dalle prime fasi della formazione degli alunni, privilegiando l’apprendimento attraverso la via
pratica (l’esperimento, la manipolazione, il gioco, la narrazione,…) la scuola dovrà
 insegnare a ricomporre i grandi quadri d’insieme, superando la frammentazione delle discipline;
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 promuovere la capacità di vivere ed agire in un mondo in continuo cambiamento, comprendendo le implicazioni degli
inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie e valutandone limiti e possibilità;

diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana possono essere affrontati e risolti non
solo attraverso la stretta collaborazione fra le nazioni, ma anche fra le discipline e le culture.
I N OSTR I VAL OR I
La Persona umana
Nella sua unicità e diversità, ogni persona deve poter





misura.
Il rapporto con gli altri
Il rapporto con le altre persone è fondamentale per la vita di ognuno.
Di conseguenza è importante imparare fin da giovani


 a risolvere i conflitti in modo non violento


La società
Una comunità di individui può vivere e svilupparsi soltanto in un contesto di legalità, di giustizia e di rispetto per le regole
comuni.
Su questa base i cittadini devono




le diversità culturali, etniche e religiose
5


L’ambiente
 farsi carico di una corretta gestione dell’ambiente naturale,
 preservare le aree di interesse paesaggistico o scientifico,

se possibile, porre rimedio ai danni effettuati dallo sviluppo delle attività umane.
GLI UFFICI
L’accesso è consentito previo riconoscimento presso il personale non docente
presso la sede di via Manzoni 5. tel. 0119676557
PRESIDENZA: Il Dirigente Scolastico, prof. GIUSEPPE TRIPICCHIO, riceve su appuntamento
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI: dott.ssa PIERA STROBIETTO
riceve su appuntamento .
SEGRETERIA SCUOLE DELL'INFANZIA E PRIMARIE:
orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 9.15 e dalle 11.30 alle 13
il martedì anche dalle 16 alle 16.45
SEGRETERIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 9.15 e dalle 11.30 alle 13
il martedì anche dalle 16 alle 16.45
Competenze professionali interne ed esterne
Nelle scuole opera da diversi anni un gruppo sostanzialmente stabile di insegnanti che nel tempo ha migliorato l’affiatamento
professionale. Nel perseguimento degli obiettivi del Piano dell’Offerta Formativa l'Istituto Comprensivo è impegnato nel gestire nel miglior
modo possibile le risorse umane disponibili, individuando e utilizzando anche competenze accessorie, oltre a quelle strettamente
disciplinari. L’attivazione di ogni progetto si inserisce in un sistema di relazioni collegiali che mira ad orientare e a comprendere
l’esperienza dei singoli, in una dimensione di cooperazione organizzativa.
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La scuola si avvale inoltre delle competenze di personale non docente: il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, gli Assistenti
Amministrativi, i Collaboratori Scolastici. Questo personale è impegnato in compiti amministrativi, di sorveglianza e vigilanza, di pulizia
dei locali, di supporto agli alunni in condizione di svantaggio e diversamente abili, di supporto amministrativo e contabile in orario
curricolare ed extra-curricolare.
Inoltre nella scuola operano altre figure professionali esterne: mediatori della comunicazione nella lingua dei segni per gli alunni sordi,
assistenti alla comunicazione, esperti con contratti temporanei per la realizzazione dei vari progetti, volontari della Associazioni con le
quali sono previste forme di collaborazione e di convenzione, lavoratori delle cooperative di pulizia, di pre e post scuola e del servizio
mensa.
Il Dirigente Scolastico ha il compito e la responsabilità di coordinare e di gestire l’intero Istituto in tutte le sue componenti.
QUANTI SIAMO
Ordine di scuola
Plessi
Numero alunni
Docenti (totale
organico)
Segreteria
e operatori
scolastici
G. Rodari
SCUOLA DELL’INFANZIA
(3 sezioni)
66
O.Rapelli
144
(6 sezioni)
Madre Teresa di
Calcutta
167
41
(7 sezioni)
Sante Castagno
(2 sezioni)
45
7
SCUOLA PRIMARIA
A. Manzoni
381
30
(15 classi)
Nino Costa
293
57
453
52
(13 classi)
SCUOLA SECONDARIA
DI 1° GRADO
Papa
Giovanni XXIII
(21 classi)
INTEGRAZIONE
degli alunni diversamente abili e con difficolta'
Ordine di
scuola
N° CERTIFICAZIONI
L.104
docenti di sostegno / educatori
DISTURBI
SPECIFICI
di
APPRENDIMENTO
ESIGENZE
EDUCATIVE
SPECIALI
SCUOLA
DELL’INFANZIA
5 alunni
3 docenti di sostegno
3 educatori
/
/
10
8
SCUOLA
PRIMARIA
10 alunni
6 docenti di sostegno
5 educatori
15
16
SCUOLA
SECONDARIA DI
1° GRADO
23 alunni
11 docenti di sostegno
11 educatori
8
I percorsi educativo-didattici personalizzati per ciascuno di questi alunni si pongono i seguenti obiettivi:
 Favorire la Comunicazione : aumentando le possibilità comunicative di bambini e ragazzi che non sono in grado di
usare il linguaggio verbale; potenziando le abilità comunicative già esistenti nel bambino, in senso
qualitativo e quantitativo.
 Offrire l’opportunità di vivere esperienze significative, stimolanti per l’apprendimento, che si basino su una buona
relazione affettivo – emotiva con ambiente, adulti e altri bambini
 Creare una vera continuità che coinvolga enti, persone, agenzie educative presenti sul territorio, attuando una reale
cooperazione tra gli adulti coinvolti.
 Coinvolgere le famiglie nella scelta degli obiettivi, nella progettazione delle attività, nella verifica, perché si ritiene che
solo la reale condivisione delle scelte educative attuate sia in grado di permettere a ciascun bambino o ragazzo di
sviluppare al massimo le sue potenzialità
L’inserimento di alunni diversamente abili nella scuola conduce ad una conoscenza reciproca utile per tutti, educa alla tolleranza e
all’accettazione delle persone apparentemente “diverse”, da cui tutti possono trarre arricchimento.
Le classi in cui avviene l’inserimento hanno l’opportunità di vivere un’esperienza di solidarietà e di aiuto importante per la crescita
emotiva, etica e civile.
Per gli allievi in situazione di handicap si cerca di realizzare un progetto educativo che li coinvolga il più possibile nelle attività della
classe, rispettando le specificità di ogni singolo alunno, per favorire il loro inserimento sociale e per valorizzare tutte le loro potenzialità.
In tale progetto educativo sono coinvolti tutti gli insegnanti della sezione o classe insieme agli insegnanti di sostegno.
Esistono procedure di accoglienza che facilitano la continuità tra i tre ordini di scuola, che prevedono il coordinamento degli insegnanti di
sostegno attraverso l’organizzazione di percorsi specifici, a partire dall'anno precedente il passaggio da una scuola all'altra.
Le famiglie stesse incontrano il team dei docenti all’inizio dell’attività scolastica e vengono invitate ad una presentazione dei propri figli
sulla traccia del GLIP Piemonte “ Con i nostri occhi”.
L’inserimento degli alunni disabili nella scuola è regolato dall'Art.12 dalla Legge-quadro 104/92 per l'assistenza, l'integrazione sociale e i
diritti delle persone handicappate (con le successive modifiche introdotte dalla Legge n°53/2000, dal decreto legislativo n° 151/2001 e
dalla Legge n. 183/2010) che indica come obiettivi dell’integrazione scolastica la crescita degli apprendimenti nella comunicazione,
nella socializzazione, negli scambi relazionali.
L’art.15 prevede la costituzione del gruppo di studio e di lavoro (GLIS) che affronta in generale l’accoglienza e l’inserimento degli alunni
disabili, definendo un protocollo di procedure da seguire per l’inserimento con monitoraggio in itinere e finale .
Le finalità enunciate da tale protocollo sono basate sull'affermazione dei principi di accoglienza, di garanzia di pari opportunità educative
e formative, in raccordo con gli Enti corresponsabili nel processo di integrazione (Associazioni sportive, Servizi Socio sanitari e
assistenziali, Ente locale). Il Gruppo tecnico, al fine di superare le problematiche dell’handicap relative alle barriere architettoniche,
9
all’utilizzo dei servizi, alla gestione del tempo extra scolastico con momenti di integrazione sul territorio, coinvolge oltre alle ASL ed Enti
locali, anche Associazioni e agenzie educative presenti sul territorio.
Progetto “IL GRANDE SOGNO DEL MELO”
In questo anno scolastico, il progetto si attua con l'attivazione, in collaborazione con la Cooperativa 3e60, di laboratori “Gruppo di
teatro” nelle sezioni di scuola dell'Infanzia e classi di scuola Primaria in cui sono inseriti alunni diversamente abili.
Nella Scuola secondaria di 1° grado, l’inserimento dei ragazzi sordi, prevede
 inserimento, in un’ottica di bilinguismo effettivo, di gruppi di alunni sordi, all’interno di classi di udenti ridotte nel numero;
 interventi nelle classi, oltre agli insegnanti di sostegno, di mediatori per la comunicazione per persone sorde, con funzione di
interpreti Lingua Italiana – Lingua Italiana dei Segni (LIS);
 organizzazione di un laboratorio di LIS all’interno delle classi che accolgono gli alunni sordi, per l’insegnamento della LIS agli allievi
udenti;
 corso di formazione sulla LIS e sulla didattica speciale per sordi rivolti agli insegnanti;
 utilizzo di dotazioni multimediali (computer portatile e videoproiettore per PC, utilizzato come lavagna elettronica), con utili ricadute
sull’intera classe.
Poichè compito della scuola è anche l’integrazione della persona diversamente abile nella società che lo circonda, con l’inserimento nelle
varie opportunità offerte da diverse agenzie presenti sul territorio, con la chiusura dell'anno scolastico, si realizza il progetto Frutti
d'estate, che si pone i seguenti obiettivi:
 Permettere l’integrazione di tutti i bambini e ragazzi diversamente abili (anche se portatori di gravi disabilità) nelle attività estive
offerte dal territorio pianezzese.
 Garantire, se possibile, la continuità di alcune figure di riferimento scolastico, quali gli assistenti alla comunicazione.
 Permettere il raggiungimento di maggiore sicurezza e autonomia nelle relazioni interpersonali, grazie alla mediazione di adulti
conosciuti (soprattutto per i bambini ed i ragazzi con difficoltà di relazione e/o di comunicazione).
 Favorire un rapporto sereno e produttivo fra assistenti alla comunicazione, animatori dei gruppi estivi, insegnanti, bambini e
ragazzi.
Progetto “ TANTO IO NON SONO CAPACE!!!”
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Al fine di avere gli strumenti per ricondurre le difficoltà riscontrate nei percorsi scolastici dei propri alunni a Disturbi Specifici di
Apprendimento, per costruire una rete di supporto interistituzionale con i servizi del territorio, finalizzata alla stesura della diagnosi e
alla riabilitazione, per instaurare rapporti significativi e produttivi con le famiglie,

i docenti delle classi seconde della scuola Primaria, delle classi prime della scuola secondaria di primo grado e, per le altre
fasce d'età, a partire dai 5 anni, per singoli alunni con difficoltà, compilano i questionari proposti dall’AID (Associazione Italiana
Dislessia). Gli stessi questionari vengono compilati dalle famiglie.

L'A.I.D. tabula i questionari e offre consulenza agli insegnanti e alle famiglie.

Il CNR –ISAC (progetto di ricerca condotto dalla dott.sa C. Cappa) mette a disposizione strumenti di indagine per la prevenzione
ed il riconoscimento precoce dei Disturbi Specifici di Apprendimento.
 L'ASL TO3
consente corsie preferenziali per la valutazione dei casi che giungono dalla scuola a seguito degli esiti del
questionario e compila le diagnosi per i casi accertati.

Le Strutture sanitarie private possono collaborare in forma convenzionata a valutazioni specialistiche e a interventi riabilitativi.
LA SCUOLA DELL'INFANZIA
La scuola dell'Infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto
all'educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione
della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e nei documenti dell'Unione Europea.
Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della competenza e li
avvia alla cittadinanza. (dalle Indicazioni Nazionali 2012)
I PLESSI
ORAZIO RAPELLI
via Musinè, 26
- tel. 0119677400
Entrata : ore 8,00 / 9,00 - Uscita : ore 15,45 / 16,00
pre-scuola dalle 7,30 alle 8,00
MADRE TERESA DI CALCUTTA
via C. Pavese, 20
- tel. 0119682689
Entrata : ore 8,15 / 9,00 - Uscita : ore 16,00 / 16,15
pre-scuola dalle 7,30 alle 8,15
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post-scuola
dalle 16,00 alle 18,00
post-scuola
dalle 16,15 alle 18,00
Orazio Rapelli, geometra, fu Podestà di Pianezza dal 1926 al
1934 e Sindaco dal 1951 al 1964. Nel suo testamento volle
lasciare "a favore dei Pianezzesi buoni e generosi", la villa in stile
liberty, che oggi accoglie la Biblioteca Comunale, intestata alla
madre Teresa Fiore Rapelli.
Madre Teresa di Calcutta (nome di battesimo Agnese Gonxha)
nacque nel 1910 nella cittadina macedone di Skopje. Entrata nel
1928 nella congregazione delle Suore di Loreto , venne inviata in
India. Nel 1950 fondò la Congregazione delle Missionarie della
Carità, dedite al servizio dei più poveri tra i poveri. Nel 1997 le
suore di Madre Teresa erano circa 4.000, presenti nelle 610 case
di missione sparse in 123 paesi del mondo. Madre Teresa morì a
Calcutta il 5 settembre 1997. Nel 2003 Giovanni Paolo II la
proclamò "beata".
SANTE CASTAGNO
via Grange, 24
- tel. 0119674916
Entrata : ore 8,15 / 9,00 - Uscita : ore 16,00 / 16,15
GIANNI RODARI
via Maiolo, 9
- tel. 0119673973
Entrata : ore 8,30 / 9,00 - Uscita : ore 16,00 / 16,30
Gianni Rodari (Omegna 1920 – Roma 1980) è stato scrittore,
pedagogista e giornalista, specializzato in testi per bambini e
ragazzi. I suoi libri sono stati tradotti in moltissime lingue. Vincitore
nel 1970 del prestigioso Premio Hans Christian Andersen, fu uno
dei maggiori interpreti del tema “fantastico” e uno dei principali
teorici dell'arte di inventare storie.
Sante Castagno nato a Druento nel 1923, morto a Pianezza nel
1973, fu stimatissimo medico condotto per dodici anni. Seppe
curare premurosamente i malati, infondendo coraggio e speranza,
dimenticando se stesso, sino a celare la propria malattia, che lo
stroncò a soli 50 anni.
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COME SI SVOLGE UNA GIORNATA TIPO ALLE SCUOLE DELL'INFANZIA








dalle 8,15 alle 9,00 ingresso ed accoglienza dei bambini gioco libero nei vari angoli ( cucina, lettura, costruzioni), giochi a tavolino
o disegno libero
dalle 9,00 alle 10,00: calendario, incarichi,comunicazioni importanti (compleanni, nuovi eventi in famiglia, ecc.),
momento del cerchio con conversazione su argomenti suggeriti dai bambini o proposti dall’ins.te; spuntino.
dalle 10,00 alle 11,45: attività didattiche di sezione
dalle 11,45 alle 12,00: uso della sala igienica in preparazione del pranzo.
dalle 12,00 alle 13,00: pranzo in sala mensa o in sezione.
dalle 13,00 alle 13,45: gioco libero in sezione o in giardino o in salone.
dalle 13,45 alle 15,45: momento del riposo per i bambini di 3 e 4 anni e attività di laboratorio per i bimbi di 5 anni.
dalle 15,45 alle 16,15 risveglio ed uscita di tutti gli alunni
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Raggruppa e riordina oggetti e
materiali secondo criteri diversi,
confronta quantità e utilizza simboli.
Colloca le azioni quotidiane nella
giornata e nella settimana.
Osserva il suo corpo, gli organismi
viventi ed i fenomeni naturali e si
accorge dei loro cambiamenti.
Individua le posizioni di oggetti e
persone nello spazio scoprendo i
concetti topologici
I DISCORSI E LE PAROLE
Si esprime e comunica utilizzando la
lingua italiana, narrando emozioni,
sentimenti e vissuti.
Ascolta e comprende racconti, scoprendo
rime, somiglianze e significati.
IL SE’ E L’ALTRO
Sviluppa il senso d’identità personale,
percependo esigenze e sentimenti propri.
Riflette, si confronta e discute con l’altro
per giocare in modo costruttivo
rispettando le regole.
I CAMPI
D’ESPERIENZA
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Scopre il proprio corpo, le differenze sessuali.
Acquisisce autonomia gestionale, una corretta
igiene personale ed una sana alimentazione.
Riconosce il proprio corpo e lo rappresenta
statico e dinamico.
Controlla i movimenti del proprio corpo e
sperimenta schemi posturali.
IMMAGINI, SUONI E COLORI
Comunica attraverso il linguaggio verbale e
non verbale ed esprime sentimenti, emozioni.
Racconta e inventa storie attraverso
drammatizzazione, pittura, manipolazione.
Scopre il paesaggio sonoro tramite l’ utilizzo
della voce, del corpo e degli oggetti
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LA SCUOLA PRIMARIA
Nel primo ciclo di istruzione si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per
continuare ad apprendere a scuola e lungo l'intero arco della vita.
Fin dai primi anni, la scuola promuove un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere un ruolo attivo
nel proprio apprendimento, sviluppare al meglio le inclinazioni, esprimere le cusiosità, riconoscere ed intervenire
sulle difficoltà, assumere sempre maggiore consapevolezza di sé.(dalle Indicazioni Nazionali 2012)
I PLESSI
NINO COSTA
ALESSANDRO MANZONI
via S. Bernardo, 12 – tel. 0119675582
Orari
Tempo Modulare a
Lunedì /Mercoledì
Giovedì
Martedì / Venerdì
27 ore + 5 di mensa
8,30 / 12,30
14,00 / 16,30
8,30 / 12,30
14,30 / 16,30
8,30 / 12,30
Tempo Pieno a 40 ore
dal Lunedì al Venerdì
8,30 / 16,30
pre-scuola dalle 7,30 alle 8,30
post-scuola dalle 16,30 alle 18,00
Nino Costa, nato a Torino nel 1886 e morto nel 1945, viene
considerato il più grande poeta dialettale in lingua piemontese.
Nella convinzione che il piemontese dovesse essere elevato al
rango di lingua e non solamente utilizzato in modo minore e in
ambiti ristretti, nel 1922 pubblicò la sua prima raccolta di poesie.
Parallelamente crebbe il suo amore per il teatro: del 1921 è la
prosa Tèra monfrin-a, mentre il testo Testa ‘d fer è datato 1929.
via C. Pavese, 20
Orari
Tempo Modulare a
Lunedì /Mercoledì
Giovedì
Martedì / Venerdì
– tel. 0119676033
27 ore + 5 di mensa
8,30 / 12,30
14,00 / 16,30
8,30 / 12,30
14,30 / 16,30
8,30 / 12,30
Tempo Pieno a 40 ore
dal Lunedì al Venerdì
8,30 / 16,30
pre-scuola dalle 7,30 alle 8,30
post-scuola dalle 16,30 alle 18,00
Alessandro Manzoni nacque a Milano il 7 marzo 1785 e vi morì
il nel 1873, all'età di 88 anni. La sua esistenza fu dedicata allo
studio, alla scrittura e alla famiglia. Nei confronti della politica
ebbe sinceri sentimenti patriottici e unitari, seguì con entusiasmo
gli avvenimenti del 1820-1821, ma non vi partecipò attivamente.
Quando il regno d’Italia si costituì nel 1860, fu nominato senatore.
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Collaborò inoltre alla stesura di vari testi scolastici.
La sua opera più conosciuta è “I promessi sposi”.
L’organizzazione del curricolo
Nel predispone il curricolo (percorso educativo) nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi
di apprendimento (come specificato dalle Indicazioni Nazionali) la scuola primaria accompagna gli alunni:
o nell’elaborare il senso della propria esperienza
o nel promuovere la pratica consapevole della cittadinanza attiva
o nell’acquisire gli alfabeti di base della cultura.
All’interno del curricolo, l’offerta educativo – didattica si articola nelle programmazioni didattiche annuali, organizzate secondo le
discipline previste dalle Indicazioni Nazionali 2012: Italiano – Lingua inglese – Storia – Geografia – Matematica – Scienze - Musica –
Arte e immagine – Educazione Fisica – Tecnologia – IRC (o Attività Alternative)
Le scelte organizzative
Per valorizzare le capacità di ciascuno, potenziare l’apprendimento e recuperare i bambini che hanno ritmi più lenti, le scelte
organizzative si basano anche sulla flessibilità oraria degli ambiti disciplinari: ad alcune discipline (ricerca storica, geografica,
scientifica…) può essere dedicato più tempo in una parte dell’anno e meno nell’altra in relazione a:
- particolari attività: progetti, laboratori, soggiorni
- bisogni formativi e ritmi d’apprendimento degli alunni.
I progetti annuali si inseriscono in 3 macro filoni:
Linguaggi espressivi e comunicativi
Conoscenza delle varie discipline artistiche finalizzando le attività all’espressione di sé, alla valorizzazione della creatività e del senso
estetico.
Rapporto con la realtà ambientale
Conoscenza della realtà ambientale nei suoi aspetti culturali, storici, sociali, geografici, topografici e naturali.
Valorizzazione dei diversi linguaggi
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Conoscenza ed utilizzo dei vari linguaggi: narrazione, poesia, musica, cinema, teatro.
L'impossibilità di effettuare le ore di contemporaneità nella scuola Primaria, rende difficile l'attuazione di percorsi a piccolo gruppo o a
classi aperte, tuttavia molte risorse vengono attivate per consentire ugualmente approfondimenti e metodologie flessibili, volti al
potenziamento dell'offerta formativa.
SAPERI FONDAMENTALI
su cui si basano i percorsi di apprendimento dai 3 agli 11 anni
DISCORSI E PAROLE / ITALIANO
LINGUA ORALE
Chiarezza espositiva (racconto,descrizione,ordine logico,arricchimento lessicale,invenzione).
Comprensione (rielaborazione,argomentazione).
LINGUA SCRITTA
Produzione (esposizione, invenzione, rielaborazione) Riconoscimento / decodifica del simbolo ( lettura espressiva, comprensione)
INGLESE
LINGUA ORALE Ascolto
Riproduzione (fonetica – fluenza)
LINGUA SCRITTA Decodifica/riconoscimento del simbolo.
Comprensione della parola scritta.
Comprensione.
Produzione.
CONOSCENZA DEL MONDO / MATEMATICA
QUANTITA' (simboli e numeri, uguaglianza/differenza, numerazione cardinale, ordinale, progressiva, regressiva, corrispondenza
univoca e biunivoca, sequenze numeriche e non).
SPAZIO E FIGURE (forme, colore, spessore, topologia). DATI E PREVISIONI (probabilità, informazioni).
MISURA (strumenti).
INFORMATICA
CONOSCENZA DEL COMPUTER (componenti hardware IN/OUT)
PROCEDURE DI BASE.
ARTE – IMMAGINE
ESPLORAZIONE ( materiali, tecniche, forme, colori, opere d'arte).
PRODUZIONE.
MUSICA
ESPLORAZIONE (fonti sonore, intensità, timbro, ritmo, melodia).
PRODUZIONE.
ESPRESSIONE CORPOREA
COMUNICAZIONE (gestualità, espressione, rappresentazione).
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SCIENZE
ESSERI VIVENTI E NON (il corpo umano, alimentazione).
METODO SPERIMENTALE (simboli, strumenti)
L'AMBIENTE (fenomeni naturali, la Terra e l'Universo).
LA MATERIA (caratteristiche, trasformazioni).
STORIA
TEMPO (ciclicità, successione, durata, contemporaneità).
FONTI (strumenti).
FATTI ED EVENTI
CAMBIAMENTI E TRASFORMAZIONI (evoluzione nelle diverse epoche storiche, usi e costumi, gruppo-famiglia-regole).
GEOGRAFIA
SPAZIO (ambienti e territori, topologia e orientamento, collocazione di fatti ed eventi).
TRASFORMAZIONI
STRUMENTI (simboli, mappe, percorsi).
CORPO E MOVIMENTO/ EDUCAZIONE FISICA
IL CORPO (salute, benessere, trasformazioni crescita e sviluppo).
COORDINAZIONE E MOVIMENTO
GIOCHI, SPORT E REGOLE.
PROCESSI / REQUISITI
MACRO COMPETENZE
da valorizzare, potenziare e stimolare.
da perseguire per tutto il percorso.
OPERAZIONI MENTALI
da attivare nel percorso formativo.
Percepire / Intuire
Autostima
Concentrazione
Agire in modo autonomo e responsabile.
Attenzione
Collaborare e partecipare.
Esplorare / osservare/ analizzare/ scoprire/
ricercare.
Ascoltare.
Impegno
Comunicare.
Interesse
Comprendere.
Classificare / generalizzare/
selezionare.
categorizzare/
Curiosità
Individuare collegamenti e relazioni.
Fare inferenze / riflettere/ rielaborare.
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Motivazione
Risolvere situazioni problematiche.
Decodificare/ descrivere.
Interazione sociale
Memorizzare/ consolidare.
Consapevolezza
Ipotizzare / immaginare.
Creatività
Codificare / quantificare/ rappresentare
PROGETTI PER BAMBINI DAI 3 AGLI 11 ANNI
EDUCAZIONE ALIMENTARE
Il progetto si svolge anche in collaborazione con la Ditta SODEXHO appaltatrice del servizio di mensa scolastica
Ogni anno si affronta un argomento legato
e tutte le classi/sezioni, dalla scuola dell’Infanzia alla scuola primaria, partecipano a uno o più incontri in cui esperti
approfondiscono l’argomento anche con il supporto dei prodotti reali.
Dall’a. scol 2009/2010 la Scuola Primaria aderisce al progetto ministeriale “FRUTTA nelle SCUOLE”
EDUCAZIONE AMBIENTALE
Si propone di sensibilizzare i bambini alle problematiche ambientali curando gli aspetti che riguardano:
 la specificità del TERRITORIO pianezzese
 il concetto di PROTEZIONE AMBIENTALE (parchi limitrofi e loro flora e fauna)
 il valore della “SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE” nei sui aspetti di:
 rispetto dell’ambiente
 educazione al risparmio energetico
 raccolta differenziata
 mobilità pulita
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EDUCAZIONE alla SICUREZZA
 Sensibilizzazione dei bambini alla cultura della SICUREZZA
 Attuazione di semplici norme evidenziando l’importanza del rispetto delle stesse attraverso attività di vita
quotidiana e di simulazione giocosa
 Attenzione verso eventuali pericoli e/o incidenti che possono presentarsi a casa…a scuola... all’aperto
 Adozione di buone abitudini di vita per una crescita sana e salutare
In collaborazione con CRI, ASL, Polizia Municipale, Carabibieri,Rete Scuola Sicura, altre Associazioni
SCARICA LA CARICA
L’attività motoria viene organizzata in collaborazione con l’Associazione Sportiva Scolastica (il cui Direttivo è composto da
genitori ed insegnanti) che si propone di :

Diffondere la cultura motoria e i valori positivi dello sport.

Promuovere ed esercitare l’attività sportiva.

Favorire gli effetti di ‘socializzazione’ correlati alla pratica sportiva.

Offrire esperienze di approccio a sport diversificati

Offrire corsi per Adulti e Bambini in orario extrascolastico all’interno del progetto “SCUOLE APERTE”
Le attività sono rivolte a tutti i bambini dall’Infanzia alla Primaria e si svolgono per un’ora settimanale per buona parte dell’anno
nelle palestre e/o nelle aree esterne.
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SCUOLE APERTE
in orario extrascolastico, con esperti e associazioni locali
Laboratori musicali:
Chitarra (Martedi) - Pianoforte (Mercoledi’) a piccoli gruppi di quattro allievi, per la durata di un’ora.
Corsi collettivi :
Teatro (Lunedi’) - Danza Movimento (Giovedi’) - Coro di Voci Bianche (Giovedi’)
attivati a partire da un numero minimo di sei partecipanti.
Attività sportive:
corsi per bambini: Pallavolo (Lunedi’ e Mercoledi’ dalle 16.30 alle 17.30)
Gioco Atletica (Giovedi’ dalle 16.30 alle 17.30)
Ginnastica Artistica (Venerdi’ dalle 16.30 alle 17.30)
corsi per gli adulti: Ginnastica dolce (lunedi’ e giovedi’ dalle 18.30 alle 19.30)
Questo progetto si pone la finalità di proporre agli alunni e alle famiglie alcune attività formative, durante le ore pomeridiane,
avvalendosi di esperti qualificati, e permettendo di utilizzare i locali dell’Istituto Comprensivo.
I corsi, a costi contenuti, sono sostenuti finanziariamente dalle famiglie.
ALFABETIZZAZIONE MOTORIA
Progetto esteso su tutto il territorio nazionale sotto la diretta responsabilità educativa dei docenti della scuola Primaria, cui viene
affiancato un esperto di scienze motorie per 200 ore distribuite su 10 classi.
Gli obiettivi di apprendimento perseguiti sono saldamente radicati in quelli prescritti nelle Indicazioni Nazionali per la scuola Primaria.
Il progetto è finanziato dal MIUR e dal CONI
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LA SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO
IL PLESSO
GIOVANNI XXIII
via Manzoni 5, tel. 0119676557
Tempo ordinario a 30 ore settimanali (20 classi)
dal Lunedì al Venerdì
dalle ore 8,00 alle ore 14,00
Orari
Tempo Prolungato a 33 ore settimanali + 3 di mensa (1 classe)
Lunedì /Mercoledì/Venerdì 8,00 / 13,00
14,00 / 16,00
Martedì / Giovedì
8,00 / 14,00
Giovanni XXIII nacque a Sotto il Monte, in provincia di Bergamo, il 25 novembre 1881 e venne battezzato con il nome di Angelo Giuseppe. A 11 anni fece il suo ingresso
nel seminario di Bergamo e alla giovanissima età di ventidue anni e mezzo, nel1904, fu ordinato sacerdote a Roma. Lo scoppio della guerra nel 1915 lo vide prodigarsi per
più di tre anni come cappellano nell'assistenza ai feriti ricoverati negli ospedali militari di Bergamo. Nel luglio del 1918 accettò generosamente di prestare servizio ai
soldati affetti da tubercolosi, sapendo di rischiare la vita per il pericolo di contagio. Nel 1925 con la nomina a Visitatore Apostolico in Bulgaria iniziò il periodo
diplomatico a servizio della Santa Sede, che si prolungò fino al 1952. Durante la Seconda Guerra Mondiale riuscì a svolgere un'efficace azione di assistenza a favore degli
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Ebrei, salvati a migliaia dallo sterminio, e a favore della popolazione greca, stremata dalla fame. Inaspettatamente,il 30 dicembre 1944, per decisione personale di Pio XII,
fu promosso alla prestigiosa Nunziatura di Parigi.Il 28 ottobre 1958, il settantasettenne Cardinale Roncalli venne nominato papa della Chiesa Cattolica, con il nome di
Giovanni XXIII . Convinto che il diretto interessamento costituiva una parte essenziale del suo Ministero, moltiplicò i contatti con i fedeli tramite le visite alle parrocchie,
agli ospedali e alle carceri. Il più grande contributo è rappresentato senza dubbio dalla apertura del Concilio Vaticano II, il cui annuncio fu dato nella basilica di s. Paolo
il 25 aprile 1959:non si trattava di definire nuove verità, ma di riesporre la dottrina tradizionale in modo più adatto alla sensibilità moderna. Nella prospettiva di un
aggiornamento riguardante tutta la vita della Chiesa, Giovanni XXIII invitava a privilegiare la misericordia e il dialogo con il mondo piuttosto che la condanna e la
contrapposizione in una rinnovata consapevolezza della missione ecclesiale che abbracciava tutti gli uomini. Tutto il mondo si trovò trepidante attorno al capezzale del
Papa morente ed accolse con profondo dolore la notizia della sua scomparsa la sera del 3 giugno 1963. Ricordato con l'appellativo di «Papa buono», è stato beatificato da
papa Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000.
Gli schemi che seguono rispondono alle indicazioni attualmente valide della Legge 59/97 – del D.P.R. 275/99 – Legge 53/03 - e
rappresentano i due modelli di tempo-scuola :
30 ore secondo lo schema di regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell'articolo 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con
modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”
33 ore di cui 30 coincidenti con il tempo ordinario, più 1 per scienze matematiche e 2 dedicate alle attività di approfondimento delle
materie letterarie, compreso l’avviamento alla lingua latina.
Le materie e le ore curricolari per tutte le classi: Lettere(Italiano-Storia-Geografia) e cittadinanza 10 ore (+2 per il Tempo Prolungato)
Scienze matematiche - fisiche - naturali
6 ore (+1 per il Tempo Prolungato)
Lingua Inglese
3 ore
Lingua Francese
2 ore
Educazione Tecnologica
2 ore
Educazione Artistica
2 ore
Educazione Fisica
2 ore
Educazione Musicale
2 ore
IRC (o Attività Alternative)
1 ora
I modelli di Tempo- scuola
Sulla base delle direttive ministeriali e dell’offerta formativa già sperimentata, sono state offerte alle famiglie più opzioni di tempo-scuola
secondo le nuove direttive ministeriali e dal riordino degli organici.
La seconda lingua straniera oltre all’inglese: è il francese.
Le attività aggiuntive
In orario extracurricolare, il latino è offerto ai ragazzi delle classi seconde e terze (finanziato con un contributo delle famiglie).
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La Scuola Secondaria di Primo Grado Statale GIOVANNI XXIII è attualmente riunita in un unico edificio che ospita i corsi A, B, C, D,
E, F, G , la Presidenza e gli Uffici Amministrativi.
Per lo svolgimento delle attività ordinarie e di laboratorio la scuola dispone di laboratori attrezzati:
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due palestre,
un laboratorio di scienze, linguistico, musicale
due laboratori di informatica
due laboratori di arte
una biblioteca
sala proiezioni e riunioni
aula polifunzionale scuola/Associazioni
aule per alunni diversamente abili
infermeria
auletta colloqui
Le attività didattiche sono supportate dall’uso di attrezzature e sussidi quali
 videoregistratori, televisori, lavagne luminose,
 computer ad uso didattico collegati a Internet,
 videoproiettore, registratori , impianto Hi-Fi,
 pianoforte,
 tastiera elettronica ,chitarre e strumenti musicali vari
 materiali specifici per le discipline
 forno per cottura ceramica
PROGETTI DELLA SCUOLA GIOVANNI XXIII
I progetti sono iniziative didattiche straordinarie, dotate di finalità specifiche. Nascono per introdurre elementi di innovazione rispetto ai
programmi consueti oppure per venire incontro in modo flessibile alle esigenze dell’utenza. Alcuni progetti vengono rinnovati ogni anno e
costituiscono un consistente ampliamento dell'offerta formativa, altri invece variano di anno in anno. Alcuni vengono integrati nell’orario
scolastico, altri sono a partecipazione facoltativa, al di fuori dell’orario scolastico.
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L’Informatica
La scuola è impegnata da parecchi anni a garantire a tutte le classi – compatibilmente con le risorse dettate dalla normativa un’adeguata formazione sull’utilizzo degli strumenti informatici e dei principali pacchetti applicativi. Alcune materie realizzano attività con
l’ausilio controllato di Internet.
Molti insegnanti utilizzano inoltre Internet con finalità di aggiornamento e per la preparazione delle lezioni.
Sportello di ascolto psicologico
Nell’ambito del progetto S.a.p.e.r.esse.r.e. (realizzato in collaborazione con l’Associazione Prestatempo di Pianezza),viene attivato uno
Sportello di Ascolto Psicologico per i ragazzi che frequentano la scuola Giovanni XXIII. Si tratta di uno spazio in cui gli studenti possono
discutere e cercare di chiarire varie problematiche. Il servizio sarà svolto esclusivamente da Psicologhe Psicoterapeute, regolarmente
iscritte all’Albo Professionale.
Giochi matematici
Attività logico-matematiche proposte per vivere la matematica sotto un aspetto ludico attraverso un concorso interno e premiazione finale.
Giochi d'autunno - Giochi di primavera In collaborazione con il Centro PRISTEM - Università Bocconi (con il Patrocinio del Ministero
della Pubblica Istruzione)
La gara consiste di una serie di "giochi matematici" (problemi, domande, quesiti graduati nella loro difficoltà in funzione della classe
frequentata) che gli studenti devono risolvere individualmente nel tempo di 90 minuti: la gara si svolgerà all'interno del singolo Istituto,
sotto la direzione del Responsabile dell'Istituto, che provvederà ad inviare, al termine della prova, le schede delle risposte al Centro
PRISTEM. Una commissione, nominata dal Centro, correggerà tali schede e invierà allo stesso Responsabile i nominativi dei primi tre
classificati per ogni categoria, oltre alle classifiche complete, confrontati con le medie nazionali.
Premi: il 50% delle quote raccolte per la partecipazione all'iniziativa, sarà trattenuto dalle singole scuole per premiare i partecipanti,
secondo le modalità liberamente scelte.
O.F.G. orchestra fiati giovanile GIOVANNI XXIII
L’Orchestra Fiati Giovanni XXIII nasce nel 2008, da un progetto che ha visto impegnati la Scuola Media “Giovanni XXIII”, il Comune di
Pianezza e l’associazione Unecon, con l’intento di avvicinare i ragazzi alla musica bandistica, proponendo loro di affrontare lo studio di
uno strumento a fiato. Composta da circa 40 elementi, partecipa agli eventi significativi della comunità pianezzese
Manifestazioni esterne in occasione di momenti significativi per il territorio
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Per tutte le classi che effettueranno attività teatrali, artistico- musicali : verranno organizzate performance esterne in collaborazione con
le Associazioni ed il Comune in occasione del 25 aprile – Pianezza Città d’arte – Insieme a scuola ( progetto di integrazione alunni
stranieri ) – Giornata della memoria – Giornata del ricordo.
Attività sportive
Sci : sono previsti 5 pomeriggi sulle piste di Bardonecchia con i Maestri di sci alpino della Via Lattea secondo il progetto proposto ogni
anno dal CSA ( Centro Servizi Amministrativi ) di Torino
Gruppi Sportivi : Partecipazione a eventi sportivi esterni alla scuola.
Attività di ampliamento offerta sportiva in orario curricolare: difesa personale, nuoto, frisby, hip-hop.
Attività sportive in orario extra-curricolare: pallavolo e pallacanestro
Insieme a scuola
Questo progetto si pone la finalità di formare i giovani cittadini dell’Europa, dotati dei valori culturali e morali del paese di appartenenza,
ma anche consapevoli e rispettosi di altre culture, capaci di comprendere, di comunicare, di integrarsi socialmente e di muoversi
agevolmente all’interno della comunità, e di fornire opportunità educative su misura, riconoscendo l’uguaglianza dei diritti e la diversità di
ognuno.
La scuola mette in atto iniziative di accoglienza dirette a tutti gli alunni iscritti la prima volta, con modalità comune per gli iscritti alle classi
prime e con modalità personalizzate per coloro che vengono inseriti in corso d’anno, soprattutto se sono allievi stranieri, per i quali
vengono effettuati percorsi d’inserimento individualizzati in collaborazione, laddove possibile, con le loro famiglie. In collaborazione con il
Comune e con le Associazione presenti sul territorio (UNECOM, PRESTATEMPO), sono previsti interventi di supporto ai ragazzi in
situazione di svantaggio linguistico, indipendentemente dalla nazionalità di origine.
Progetto genitorialita’
Si pone l'obiettivo di offrire alle famiglie degli allievi informazioni utili e occasioni di riflessione/confronto sul rapporto genitori/figli, per
costruire in sinergia con le stesse un positivo progetto di crescita per i ragazzi.
Destinatari: le famiglie degli alunni del nostro Istituto.
Metodologia: organizzazione di incontri/conferenze/dibattiti con esperti e tra genitori stessi.
“SUI SENTIERI DEI PARTIGIANI”
TITOLO ATTIVITA’
AZIONI
Progetto ANPI
TEMPI E CLASSI
25
PER UN’EDUCAZIONE ALLA
CITTADINANZA CONSAPEVOLE E
RESPONSABILE
GIORNATA MEMORIA
SUI SENTIERI DEI PARTIGIANI
25 APRILE
GIORNO DEL RICORDO
Nella “GIORNATA DELLA MEMORIA”
visione film
COLLABORAZIONE ANPI
TREKKING AI MEMORIALI del Col del Lys con
momenti di lettura e riflessione.
Racconti dei partigiani / letture dei ragazzi
Interventi a scuola: 1 ora per ciascuna classe
terza da parte di rappresentanti dell’ANPI
Compatibilmente con la disponibilità delle
famiglie e le risorse umane della scuola
MOSTRA DI DOCUMENTI E CARTELLONI
– a scuola –
Intervento ANPI nelle classi
Visione film
MATTINO IN ORARIO SCOLASTICO
CLASSI TERZE
MESE MAGGIO
CLASSI TERZE
CLASSI TERZE
TUTTE LE CLASSI
MODALITA’ DA CONCORDARE CON
ANPI
Partecipazione al bando “Azioni di sistema a sostegno delle fasce deboli delle Istituzioni Scolastiche Statali del Piemonte”
Adesione e Partecipazione al Tavolo Giovani e, in particolare, collaborazione alla stesura di un piano di intervento sulle fasce giovanili
( pre-adolescenti e adolescenti) che vedrà coinvolto un educatore specializzato scelto tramite bando comunale.
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Progetti dell' Istituto Comprensivo
CONTINUITÀ e ORIENTAMENTO
Si propone di favorire l’ingresso nella scuola dell’ Infanzia e il passaggio fra i diversi ordini di scuola:
CONTINUITA’ ASILO NIDO E SCUOLA dell’INFANZIA prevede:
 visite alle scuole dell’infanzia e/o all’asilo nido
 scambio di informazioni tra insegnanti
 realizzazione attività presso asilo nido dalle ins.ti della sc. dell’ infanzia
CONTINUITA’ INFANZIA E PRIMARIA mediante:
 attività specifiche per i bimbi di cinque anni
 percorsi di accoglienza per i 5enni con alunni di 5^
 percorsi comuni di attività del progetto SCUOLA – BIBLIOTECA (infanzia e le classi 1^ )
 scambio di informazioni tra insegnanti e se necessario somministrazione prove valutative
CONTINUITA’ PRIMARIA E prevede:
 visita guidata alla scuola GIOVANNI XXIII° degli allievi di 5^ per conoscere l’edificio, l’organizzazione e il funzionamento dei
laboratori
 passaggio di informazioni tra insegnanti
 costruzione di verifiche /compiti per le vacanze
CONTINUITA' SECONDARIA DI PRIMO GRADO E SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO
Per le classi terze che devono iscriversi alla scuola superiore attività di:
 autovalutazione
 esplorazione delle possibilità offerte dagli istituti scolastici del territorio
 contatti con il mondo del lavoro.
 sportelli di orientamento per i ragazzi e i loro genitori, incontri con ex alunni
 incontri con rappresentanti di Istituti Superiori dei dintorni per riflettere sulla propria personalità come sintesi di un processo di
evoluzione e punto di partenza per una carriera professionale .
 Sono previsti i seguenti progetti in collaborazione con la Provincia di Torino: orientamento scolastico nell’ambito del progetto
“Orientarsi”; realizzazione del “ Salone dell’orientamento” in accordo e collaborazione con gli Istituti di istruzione secondaria
di secondo grado del territorio e della zona ovest di Torino.
Uno degli impegni più importanti del processo di orientamento è quello del conoscersi, ossia cercare di individuare capacità, interessi, attitudini, valori,
competenze e motivazioni personali per una scelta consapevole, autonoma e responsabile individuando le tre dimensioni significative personale, formativa e
lavorativa. La seconda tappa è informarsi, che significa attivarsi per reperire notizie, dati, indicazioni utili per compiere una scelta in ambito professionale o
formativo, in base ad un'analisi costruita su dati corretti e aggiornati. La scuola agevola il reperimento di informazioni, al fine di comprendere quali sono le
possibili
strade
da
percorrere
in
ambito
formativo
e/o
professionale
in
base
alle
offerte
e
opportunità
del
territorio.
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UNA RETE PER STAR BENE A CASA E A SCUOLA
Rete :
di consulenza per i docenti,
di supporto psicologico alle famiglie,
per interventi specifici, per situazioni particolari.

E’ attivo un Centro d’Ascolto : sportello aperto alle famiglie e agli insegnanti in cui opera personale
specializzato interno alla scuola per consulenza e approfondimento.

Vengono organizzati incontri rivolti ai genitori i cui figli passano da un ordine di scuola all’altro.
Si utilizzano fondi del Ministero
A TUA MISURA
Percorsi educativi innovativi per meglio gestire le situazioni di conflittualità nelle classi,
per valorizzare l’eccellenza,
per recuperare le potenzialità nascoste
per recuperare le difficoltà scolastiche
servendosi di :
strumenti di analisi comportamentale
percorsi metacognitivi
modalità di apprendimento coooperativo
risorse aggiuntive per attività di recupero e consolidamento in piccoli gruppi
mediatori culturali per alunni stranieri.
Si utilizzano fondi del Ministero
PRESTATEMPO
Progetto di supporto all’attività scolastica, come contrasto alla dispersione scolastica e alla prevenzione del disagio, in
convenzione con l'Associazione di Volontariato onlus PRESTATEMPO.
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ISTRUZIONE DOMICILIARE
Progetto rivolto agli alunni impossibilitati a frequentare la scuola per cause di salute, visto quale opportunità ad avere una
continuità scolastica e relazionale. Progetto attivato con risorse umane proprie dell’istituzione scolastica e/o con
finanziamenti dello stato.
PROGETTOSTRANIERI
Progetto suddiviso in due grossi capitoli:
accoglienza : la scuola si è munita di un protocollo che prevede una procedura ben definita sia per i
docenti che per le famiglie, per favorire l’inserimento ottimale degli alunni
solidarietà con due progetti:
Un ponte per la Vita ( in collaborazione con Ass. “La Matrioska” )
I colori dello Sviluppo (in collaborazione con le Amm.ni Comunali di
PIANEZZA – GRUGLIASCO – ALPIGNANO)
LA MATRIOSKA
Progetto articolato in 6 macro attività:
- Un ponte per la Vita : scambio culturale e occasione di solidarietà con una scuola dell’Ucraina; è
occasione di conoscenza attraverso testimonianze dirette, degli usi e costumi dei bambini che vivono in
alcuni Collegi di L’VIV attraverso testimonianze dirette, scambio di informazioni e di messaggi.
Tale conoscenza porta inevitabilmente ad intraprendere iniziative di solidarietà estese a tutto l'Istituto Comprensivo.
- Un sogno con le ali : soggiorno, studio e risanamento per una o più classi di bambini/ragazzi ucraini accolti nelle
nostre scuole e in famiglie.
- Lo Scambialibri : tra gli stessi bambini e/o nell’ambito di manifestazioni sul territorio.
- Raccontami una storia : racconti di altri paesi in collaborazione con insegnanti e gruppi teatrali.
- A scuola con Florin e Fatima : preparazione di materiali, insegnamento individualizzato di italiano per bambini di 29
recente immigrazione.
- Una finestra sul mondo : intervento di mediatori culturali.
TABELLA DI SINTESI DEI PROGETTI
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA
AMBITO HC
Il grande sogno del Melo
(Laboratori di Teatro)
AMBITO HC
Il grande sogno del Melo (Laboratori di Teatro)
Progetto per DSA “Tanto io non sono capace”
AMBITO HC
Apprendimento domiciliare
Alunni diversamente abili
AMBITO DISAGIO FASCE DEBOLI
A tua misura
Neuropsicomotricità
Centro di ascolto
AMBITO DISAGIO FASCE DEBOLI
A tua misura
Centro di ascolto
AMBITO DISAGIO FASCE DEBOLI
A tua misura
Recupero extra scolastico
Sportello di ascolto
Progetto genitorialità
SOS emergenza educativa
AMBITO AMBIENTE
Puliamo il mondo
Museo A come Ambiente
Settimana Europea riduzione Rifiuti
AMBITO AMBIENTE
Puliamo il mondo
Museo A come Ambiente
Giornata Nazionale dell’Albero
Settimana Europea riduzione Rifiuti
PEDIBUS
AMBITO AMBIENTE
Settimana Europea riduzione Rifiuti
BICIBUS
MOBILITA’ SOSTENIBILE PROGETTO Co2
AMBITO LETTERE E STORIA
Biblioteca
Raccontami una fiaba
Laboratorio al Borgo Medievale
AMBITO LETTERE E STORIA
Biblioteca
Laboratorio di lettura
Viaggio nel tempo
Liutaio per un giorno
Progetto di ecologia umana (Salgari Campus)
AMBITO LETTERE E STORIA
Biblioteca
Laboratorio di lingua latina
Sui sentieri dei partigiani
AMBITO EDUCAZIONE MOTORIA
Acquaticità
Psicomotricità
AMBITO EDUCAZIONE MOTORIA
Scarica la carica:
Pallavolo,
Basket.
Baseball,
AMBITO EDUCAZIONE MOTORIA
Gruppo sportivo e tornei interni d’Istituto
Tennis, ( pallavolo- pallacanestro)
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Attività ludico motoria
Espressione corporea
Alfabetizzazione motoria
Gioco atletica
Laboratori HIP HOP, nuoto, Rugby, Freesby,
arrampicata sportiva
Pomeriggi sulla neve(sci di discesa)
AMBITO CONTINUITA’
Attività di accoglienza: Progetto Primi giorni
Continuità in ingresso con asili nido,
Continuità in uscita con scuola Primaria
AMBITO CONTINUITA’
Attività di accoglienza: Progetto Primi giorni
Continuità in ingresso e in uscita
Curricolo scolastico in verticale
AMBITO CONTINUITA’
Attività di accoglienza
Continuità in ingresso e in uscita
Curricolo scolastico in verticale
Orientamento verso la scuola superiore
AMBITO SCIENZE E MATEMATICA
AMBITO SCIENZE E MATEMATICA
AMBITO SCIENZE E MATEMATICA
Animali da scoprire
Il nostro amico computer
Progetto didattico con il Centro Internazionale
del cavallo
Giochi di scienze
Giochi matematici
AMBITO CITTADINANZA
Percorsi relativi al campo Il sé e l'altro
AMBITO CITTADINANZA
Percorsi di educazione alla Cittadinanza
Educazione stradale
Ti muovi
AMBITO CITTADINANZA
Promozione dei valori e della legalità
AMBITO SICUREZZA
Sicurezza a scuola
AMBITO SICUREZZA
Sicurezza a scuola
AMBITO SICUREZZA
Sicurezza a scuola
Sicurezza con le 3 P
AMBITO TERRITORIO
Nonni Vigili
Spettacoli e Manifestazioni (se in Progetto)
AMBITO TERRITORIO
Nonni Vigili
Spettacoli e Manifestazioni(se in Progetto)
Prestatempo
Attività di SCUOLE APERTE
AMBITO TERRITORIO
AMBITO MUSICA
AMBITO MUSICA- ARTE
Incontrando la musica
Ci vuole ritmo
Camminando con la Musica
Incontrando il flauto
Incontrando l’Africa
Pierino e il Lupo
Laboratori didattici alla GAM
AMBITO MUSICA
AMBITO LINGUE STRANIERE
AMBITO LINGUE STRANIERE
Laboratorio di lingua francese e inglese
E-twinning
AMBITO LINGUE STRANIERE
Action Theatre
Brian Ayres
Giochi Olimpici Inglese
Educazione alla musica
Nonni Vigili
Spettacoli e Manifestazioni(se in Progetto)
Orchestra Fiati Giovanile
Laboratori musicali
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AMBITO STRANIERI
Educare al diverso
Il ponte della Vita
AMBITO STRANIERI
Il ponte della Vita
A scuola con Florin e Fatima
AMBITO STRANIERI
Insieme a scuola
AMBITO EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Progetto Spuntino
AMBITO EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Ed. Alla salute – ASL TO 3
Croce rossa
Frutta nelle scuole
AMBITO EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Progetto ed. alla salute
AMBITO TIROCINANTI –U.NI.TO.
AMBITO TIROCINANTI –U.NI.TO.
Attività con tirocinanti U.NI.TO.
AMBITO TIROCINANTI –U.NI.TO.
Attività con tirocinanti U.NI.TO.
SISTEMA DI VALUTAZIONE
Ogni insegnante predispone prove di valutazione periodiche secondo tipologie tipiche di ogni materia. In linea di massima si effettuano
tre tipi di valutazione:
 Diagnostica: all’inizio dell’anno scolastico, serve a individuare punti di forza e di debolezza di ognuno.
 Formativa / in itinere: svolta periodicamente nell’arco di tutto l’anno, al termine di ogni unità didattica o modulo di
programma, serve a individuare per ogni studente le conoscenze acquisite e le carenze. Consente di identificare le aree di
recupero e di modificare le strategie didattiche se necessario.
 Sommativa: al termine di ogni anno scolastico e soprattutto al termine del triennio, serve a dare una valutazione conclusiva.
Si applica anche nel caso delle Certificazioni Europee di competenza linguistica.
IMPORTANTE!
La valutazione espressa al termine di ogni anno dai singoli Team o Consigli di Classe ai fini del passaggio alla classe successiva tiene
conto sia degli obiettivi relativi alle conoscenze acquisite che degli obiettivi educativi.
In linea generale si può affermare che il passaggio alla classe successiva è garantito soltanto nel caso in cui tutte le materie abbiano la
valutazione sei secondo la nuova normativa ministeriale Legge 112/2008
Questo significa che tutti gli obiettivi sono stati raggiunti almeno al livello minimo richiesto.
In presenza di una o più materie con valutazione inferiore al sei il Team o il Consiglio di Classe esamina attentamente il caso di ciascun
alunno, mettendo in relazione i risultati raggiunti con i seguenti elementi:

la situazione di partenza, attribuendo grande importanza al progresso riscontrato

gli eventuali obiettivi individualizzati stabiliti in sede di programmazione

il comportamento di lavoro (partecipazione, interesse, esecuzione dei lavori assegnati in classe e come compiti a casa, gestione
del materiale)

il comportamento dell’individuo nel gruppo sociale
32
Il Team o Consiglio di Classe quindi decide, all’unanimità o a maggioranza, se lo studente in esame può essere comunque ammesso alla
classe successiva, attivando opportune strategie di recupero oppure se le sue carenze sono così gravi da rendere necessaria la
ripetizione della classe.
Definizione della soglia minima di accettabilità (valutabile come SEI ): lo studente ha acquisito soltanto gli elementi essenziali delle
conoscenze e abilità proposte, che è in grado di applicare / trasferire con qualche difficoltà. Può comunque affrontare il livello successivo
di studio.
PROFILO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
Il dirigente scolastico ed i docenti delle classi quinte, tenuto conto del percorso scolastico, delle prove di fine anno scolastico e delle
valutazioni espresse dagli insegnanti, certificano i livelli di competenza conseguiti da ciascun alunno.
I livelli di competenza riguardano tutte le aree disciplinari. In caso di mancato conseguimento minimo delle competenze previste, non si
procede alla relativa certificazione e lo spazio viene barrato. Ogni certificazione è valida di per sé, in modo finito, e non è prevista alcuna
sintesi sommativa delle diverse certificazioni.
La valutazione delle singole competenze è espressa con i termini:
> parziale : la competenza è esercitata solo in parte in modo discontinuo e frammentario
> essenziale :la competenza è esercitata a partire da conoscenze sufficientemente apprese e da abilità assunte
> consolidato : la competenza è esercitata a partire da conoscenze stabilmente apprese e da abilità assunte
> avanzato :la competenza è esercitata a partire da conoscenze rielaborate ed approfondite ed abilità assunte con modalità
autonoma e personalizzata.
Nella COMPRENSIONE ha raggiunto un livello* ______________________________
(Indicatori: Coglie il senso globale, lo scopo e gli elementi dei messaggi linguistici ed espressivi; rielabora e risponde con sicurezza ai
messaggi orali e scritti; individua informazioni implicite; sa orientarsi in contesti diversificati)
Nella COMUNICAZIONE ha raggiunto un livello* _____________________________
(Indicatori: Usa con padronanza gli elementi della comunicazione verbale e non verbale; si esprime con messaggi chiari e pertinenti;
usa un lessico specifico e un registro adeguato alla situazione comunicativa)
Nel PENSIERO LOGICO ha raggiunto il livello *___________________________
(Indicatori: Osserva con attenzione la realtà e ne individua forme, relazioni e strutture; usa la riflessione logica per spiegare,
rappresentare e risolvere problemi; è consapevole del processo risolutivo ed è in grado di spiegare procedimenti e risultati;)
Nella SOLUZIONE DI SITUAZIONI PROBLEMATICHE ha raggiunto un livello*
______________________________
33
(Indicatori: Formula ipotesi di soluzione, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo
soluzioni, utilizzando secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline)
Nel LAVORO AUTONOMO ha raggiunto un livello* ___________________________
(Indicatori: È consapevole del proprio percorso di apprendimento e dei propri bisogni; è costante nell’apprendimento e si organizza
anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni sia a livello individuale che di gruppo)
Nella PARTECIPAZIONE ha raggiunto un livello* ___________________________
(Indicatori: Ascolta, fa domande e, per approfondire l’argomento, chiede una migliore esplicitazione dei concetti; attinge alla propria
esperienza per apportare contributi originali alla discussione; è motivato verso le attività scolastiche)
Nelle RELAZIONI CON COMPAGNI E ADULTI ha raggiunto un livello*
_________________________________
(Indicatori: Comunica in modo costruttivo sia con i compagni sia con gli adulti; è capace di esprimere e di comprendere punti di vista
diversi, di negoziare in situazioni di conflitto; è disponibile a collaborare con tutti senza necessità di sollecitazioni)
Nel RISPETTO DELLE REGOLE E DEI MATERIALI ha raggiunto un livello* _________________________________
(Indicatori: Porta regolarmente i materiali richiesti per le attività didattiche; svolge con precisione e regolarità le consegne date; conosce
le regole della scuola e le rispetta)
VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA per la scuola Secondaria di I grado
Il voto di condotta viene attribuito dall’intero consiglio di Classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti criteri:
FREQUENZA E PUNTUALITA’
RISPETTO DEL REGOLAMENTO D’ISTITUTO E DELL’AMBIENTE SCOLASTICO
PARTECIPAZIONE POSITIVA ALLE LEZIONI
RISPETTO E COLLABORAZIONE CON INSEGNANTI, COMPAGNI E PERSONALE DELLA SCUOLA
sia a scuola che nei momenti educativi esterni ( gite, soggiorni, uscite didattiche, manifestazioni sul territorio )
RISPETTO DEGLI IMPEGNI SCOLASTICI





SONO CONSIDERATE VALUTAZIONI POSITIVE DELLA CONDOTTA I VOTI OTTO, NOVE, DIECI.
OTTO : segnala una presenza in classe poco costruttiva o per passività o per eccessiva esuberanza; può essere attribuito in presenza di
almeno uno dei criteri sotto indicati.
SETTE – SEI : sono valutazioni negative perché corrispondono a comportamenti che condizionano in negativo la vita scolastica dello
studente o del gruppo classe
CINQUE : come da Aart. 2 e Art. 3 del Decreto-legge del 1° settembre 2008 , n° 137 prevede la bocciatura
10




Interesse e partecipazione attiva alle lazioni
Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche
Rispetto degli altri e delle istituzioni scolastiche
Ruolo positivo all’interno della classe
34
9
8
7/6
Il C. di C.
valuterà la
gravità
dell’infrazione
5
come da D.L. n°
132 2008













Scrupoloso rispetto del Regolamento d’Istituto
Ottima socializzazione
Buona partecipazione alle lezioni
Costante adempimento dei doveri scolastici
Equilibrio nei rapporti interpersonali
Rispetto delle norme disciplinari d’Istituto
Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe
Discreta attenzione e partecipazione discontinua alle attività scolastiche
Svolgimento non sempre puntuale dei compiti assegnati
Osservazione non regolare delle norme relative alla vita scolastica
Partecipazione poco costruttiva al funzionamento del gruppo classe
Più di 3 ritardi
N° 1 nota disciplinare o ammonimento scritto – senza sospensione dalle lezioni – relativa a comportamenti reiterati o di
particolare gravità






Limitato interesse per le varie discipline
Saltuario svolgimento dei compiti
Rapporti problematici con gli altri
Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni
Episodi di mancata applicazione del Regolamento d’Istituto
n° 1 ammonimento disciplinare scritto con sospensione dalle lezioni e/o più di 2 note non giustificate relative a
comportamenti reiterati o di particolare gravità
 Solo per il 6 : assenze non giustificate
 Funzione negativa all’interno della classe
 Comportamento gravemente scorretto nel rapporto con insegnanti e compagni
 Assiduo disturbo delle lezioni
 Assenze non giustificate
 Note disciplinari con o senza sospensione dalle lezioni in misura superiore a quanto previsto per il 6 / 7
 Falsificazione delle firme dei genitori
 Casi di particolare gravità
PROFILO FORMATIVO d'USCITA
Dopo aver frequentato la scuola dell'Infanzia e il primo ciclo dell'Istruzione, i ragazzi dovrebbero essere nella condizione di:
35









riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva e razionale, nella consapevolezza, proporzionata
all'età, della loro interdipendenza ed integrazione.
Abituarsi a riflettere con spirito critico sia sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni necessarie per prendere una
decisione.
Distinguere, nell'affrontare vari argomenti, il diverso grado di complessità che li caratterizza, senza perdere mai l'aggancio con il
senso della realtà e del mondo personale, sociale e naturali circostanti.
Concepire liberamente progetti di vario ordine e tentare di attuarli, nella consapevolezza dello scarto inevitabile tra concezione
ed attuazione, tra risultati sperati ed ottenuti.
Avere gli strumenti di giudizio per valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali, umani e sociali degli
altri, alla luce dei Valori che ispirano la Convivenza Civile.
Avvertire la differenza tra il bene e il male ed essere in grado perciò di orientarsi nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali
e civili.
Essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri, per contribuire con il proprio apporto personale alla realizzazione
di una società migliore.
Avere consapevolezza, sia pure adeguata all'età, delle proprie inclinazioni naturali, attitudini, capacità e riuscire, sulla base di
esse, a immaginare e progettare il proprio futuro, predisponendosi a gettarne le basi con appropriate assunzioni di responsabilità.
Porsi le grandi domande sul mondo, su di sé e sugli altri, sul destino di ogni realtà, nel tentativo di trovare un senso che dia loro
unità e giustificazione, consapevoli tuttavia dei propri limiti di fronte alla complessità dei problemi sollevati.
PROVE INVALSI
Le Prove Nazionali INVALSI sono test scritti che hanno lo scopo di valutare i livelli di apprendimento degli studenti
al secondo e quinto anno della scuola Primaria e al terzo anno della scuola secondaria di primo grado. I contenuti
delle prove sono realizzati dall' Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione (INVALSI). Introdotto
con la legge n. 176 del 25 ottobre 2007, il test è suddiviso in due parti: Prova di Matematica e Prova di Italiano. Dal
2009 la prova concorre nella valutazione finale dell'esame al termine del primo ciclo d'istruzione.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
LA SCUOLA E LA FAMIGLIA POSSONO COMUNICARE
……………a voce
 Durante gli appuntamenti stabiliti nell’arco dell’anno
 colloqui individuali
36

assemblee di classe



incontri stabiliti da comitati e gruppi di lavoro (per delegati)
presentazione di progetti e percorsi didattici, attraverso l’allestimento di mostre, spettacoli…
ogni qualvolta se ne presenti la necessità, su richiesta della scuola o dei genitori
………per iscritto
 avvisi consegnati individualmente
 opuscoli, inviti distribuiti a tutti
 diario degli allievi
 per esigenze particolari, lettere in busta chiusa dai genitori agli insegnanti o al responsabile della scuola e viceversa.
 comunicazioni affisse nella bacheca d’ingresso
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA E ORGANO DI GARANZIA
E’ adottato, in attuazione dell’art.4 dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, un regolamento di disciplina alunni. Inoltre funziona un Organo
di Garanzia.
Le funzioni dell'Organo di garanzia, inserite nello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, sono:

prevenire ed affrontare tutti i problemi e i conflitti che possano emergere nel rapporto tra studenti ed insegnanti e in merito all’applicazione
dello Statuto ed avviarli a soluzione;

esaminare i ricorsi presentati dai Genitori degli Studenti o da chi esercita la Patria Potestà in seguito ad una sanzione disciplinare a norma
del regolamento di disciplina.
Il funzionamento dell’O.G. è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia, anche al fine di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute
dagli studenti nei confronti degli insegnanti e viceversa.
L’Organo di Garanzia, nominato dal Consiglio di Istituto, è composto da:

il Presidente del Consiglio d’Istituto, che lo presiede;

il Dirigente Scolastico o un suo delegato;

un genitore designato dal Consiglio di Istituto tra i suoi membri;

due insegnanti designati dal Collegio dei Docenti Unitario ;

un rappresentante del personale non docente designato dall’assemblea ATA.
Gruppo di Lavoro per l'Integrazione Scolastica
37
Come previsto dalla normativa vigente, è costituito il gruppo di studio e di lavoro composto da insegnanti, operatori dei servizi e familiari,
con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo.
RISPETTO DELLA PRIVACY E TRASPARENZA
Definizioni generali della materia della PRIVACY previste dal Dlgs 196/2003
Trattamento
Dato personale
Dati identificativi
Dati sensibili
Dati giudiziari
Titolare
Responsabile
Incaricati
Interessato
Comunicazione
Diffusione
Dato anonimo
Blocco
Banca dati
Garante
Qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l'ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la
registrazione, l'organizzazione, la conservazione, la consultazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto,
l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in
una banca di dati
Qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche
indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale
I dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato
I dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche,
l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali
idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale
I dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del d.P.R. 14 novembre 2002,
n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la
qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale
La persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono,
anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti
utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza
La persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal
titolare al trattamento di dati personali
Le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile
La persona fisica, la persona giuridica, l'ente o l'associazione cui si riferiscono i dati personali
Il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall'interessato, dal rappresentante del titolare nel territorio
dello Stato, dal responsabile e dagli incaricati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione
Il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o
consultazione
Il dato che in origine, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile
La conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione del trattamento
Qualsiasi complesso organizzato di dati personali, ripartito in una o più unità dislocate in uno o più siti
L'autorità di cui all’articolo 153, istituita dalla legge 31.12.1996 n. 675
Elenco dei trattamenti: informazioni essenziali
Finalità perseguita o attività svolta
Gestione area didattica
Gestione area bilancio
Categorie di interessati
alunni, genitori
Personale, fornitori
Struttura di riferimento
Ufficio segreteria - DIDATTICA ALUNNI
Ufficio segreteria - CONTABILITA'
Strumenti utilizzati
PC, schedari, armadi
PC, schedari, armadi
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Gestione area personale
Personale
Gestione area retribuzioni
personale
Gestione Fiscale
Personale
Gestione del protocollo relativamente ai dati
sensibili e giudiziari
Gestione sicurezza
Backup e restore
Gestione della posta elettronica
Gestione scioperi del personale dipendente
Gestione dell'anagrafe delle prestazioni; invio
dati tramite Entratel
Invio telematico di dati PRE96 e DMA
Alunni, genitori, fornitori, personale, altre
amministrazioni
Personale amministrativo
Personale amministrativo
Personale, utenti del servizio, fornitori
Personale
PC, schedari, armadi
Ufficio segreteria - CONTABILITA'
PC, schedari, armadi
Amministratore di sistema
Ufficio segreteria - PROTOCOLLO
Ufficio segreteria - PROTOCOLLO
Ufficio segreteria - PERSONALE
Ufficio del direttore dei servizi generali e
amministrativi
Ufficio segreteria - PROTOCOLLO
PC, schedari, armadi
PC
PC
PC
Ufficio segreteria - CONTABILITA'
PC
Amministratore di sistema
PC
Ufficio del dirigente scolastico
Ufficio segreteria - PERSONALE
Ufficio segreteria - PERSONALE
PC, schedari, armadi
PC, schedari, armadi
PC, schedari, armadi
Contrattazione sindacale
Ufficio del dirigente scolastico
PC, schedari, armadi
Tutte le categorie
Tutto il personale che utilizza dispositivi
informatici
Archivio
Schedari, armadi
Assistenza tecnica informatica
PC e periferiche
Personale ausiliario (tutti i collaboratori
scolastici)
Archivio
Archivio
Schedari e armadi
PC
Personale interno ed esterno
Gestione documenti con la suite Ms-Office
Gestione dispositivi dell'infrastruttura
tecnologica
Gestione provvedimenti disciplinari alunni
Gestione del personale
Gestione di graduatorie e supplenze
Gestione delle trattative sindacali relativamente
ai dati sensibili e giudiziari
Gestione archivio cartaceo storico
Gestione assistenza e manutenzione hardware
Ufficio segreteria - PERSONALE
Ufficio del direttore dei servizi generali e
amministrativi
Ufficio del direttore dei servizi generali e
amministrativi
Personale
Personale, fornitori, utenti del servizio, altri
enti
Tutto il personale che utilizza dispositivi
informatici
Genitori, alunni, personale
Personale
Personale
Gestione riproduzione e notifica documenti
Gestione atti cartacei amministrativi
Grestione inventario fornitori e servizi
Ditte esterne
PC, schedari, armadi
PC, schedari, armadi
PC
PC
CALENDARIO INCONTRI CON I GENITORI
settembre
Scuole
ottobre
Assemblea Assemblea;
elezione
novembre dicembre
Colloqui
/
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
/
Assemblea
e colloqui
/
/
Intersezion
e
Assemblea
e colloqui
39
dell'Infanzia
Scuole
Primarie
rappresen
tante di
sezione
Assemblea Assemblea; Colloqui e
organizza
elezione
interclasse
tiva
rappresen
con
tante di
rappresen
classe
tanti eletti
/
Accoglienza Assemblea Consigli di
Colloqui.
Scuola
genitori
docenti
classe con
Incontri
secondaria classi prime genitori per rappresen
genitori
di 1°grado
il primo
programma tanti eletti classi terze
giorno di
zione;
per
scuola
elezione
consiglio
rappresen
orientativo.
tante di
Presentazio
classe
ne scuola
secondaria
ai genitori
degli alunni
delle future
classi prime
/
Colloqui e
consegna
schede
/
Colloqui
/
Consegna
schede
Consigli di
classe con
rappresen
tanti eletti
Colloqui
Interclasse Assemblea
con
e consegna
rappresen
schede
tanti eletti
/
Consegna
schede
CONTRATTO FORMATIVO
All’offerta formativa di un Istituto scolastico alla propria utenza contribuiscono tutte le figure Professionali e l’utenza medesima dell’istituto:
Dirigente scolastico, docenti, alunni, personale di segreteria, collaboratori scolastici, genitori e comunità locale. Ciò, per quanto
riguarda il personale della scuola e secondo lo spirito e la lettera del relativo Contratto Nazionale, fa riferimento alla qualità dei servizi
scolastici ed ai diritti e doveri del personale medesimo.
Pertanto il nostro Istituto Comprensivo prevede un impegno specifico tra le componenti sopra indicate interne ed esterne alla scuola, basato
sulla condivisione degli obiettivi generali della scuola di base e delle linee progettuali e dei valori espressi dal P.O.F., che ciascuna
componente è tenuta a rispettare.In particolare:
40
I docenti, oltre ai diritti di natura contrattuale sanciti dal contratto collettivo nazionale di lavoro, hanno diritto:

alla disponibilità ed alla cortesia da parte dell’utenza, del personale dell’Istituto e della comunità locale;

al rispetto delle proprie funzioni e competenze da parte dell’utenza, del personale dell’Istituto e della comunità locale;

alla libertà di insegnamento ed ad un aggiornamento periodico ed efficace;

alla tutela ed alla valorizzazione del proprio ruolo educativo e didattico.
Ai docenti si chiede:

di trattare con cortesia e disponibilità l’utenza, il personale dell’Istituto e la comunità locale;

di rispettare le funzioni e le competenze dell’utenza, del personale dell’Istituto e della comunità locale;

di esprimere l’offerta formativa, integrata dal proprio curricolo disciplinare;

di motivare il proprio intervento didattico;

di esplicitare le strategie, gli indicatori e gli strumenti della verifica dell’apprendimento, i criteri di valutazione.
Gli alunni hanno diritto:
al rispetto della propria funzione da parte del personale dell’Istituto, delle famiglie e della comunità locale;
 ad una scuola organizzata e gestita conformemente alle esigenze formative proprie dell’età;
 alla tutela ed alla collaborazione della propria identità personale, culturale, etnica e religiosa;
 ad un’educazione fondata sul rispetto dei diritti fondamentali delle persone per una convivenza civile, solidale e rispettosa della diversità;
 alla qualità del servizio di istruzione in vista dell’autonomia personale e della cittadinanza;
 ad essere formati in situazioni di trasparenza non solo delle proposte, ma dei criteri e delle forme della verifica e della valutazione.
Agli alunni si chiede:

di rispettare le funzioni e le competenze del personale dell’Istituto, delle famiglie e della comunità locale;

di trattare con cura e rispetto le aule, le palestre, i bagni, gli ambienti tutti dell’Istituto come se fossero propri, impegnandosi alla
riparazione degli eventuali danni arrecati;

di rispettare e valorizzare la propria ed altrui personalità;

di rendersi disponibili a collaborare all’azione formativa loro rivolta mediante l’assidua frequenza e l’impegno alle attività di studio;

di sottoporsi alle verifiche ed alle valutazioni del processo formativo;

di partecipare alla vita della scuola nelle sue manifestazioni, evitando ogni forma di pregiudizio o emarginazione, rispettando il
Regolamento interno, approvato dagli organi competenti.
Il personale di segreteria ed il Direttore S.G.A., oltre ai diritti di natura contrattuale sanciti dal contratto collettivo nazionale di
lavoro, hanno diritto:

alla disponibilità ed alla cortesia da parte dell’utenza, del personale dell’Istituto e della comunità locale;

al rispetto delle proprie funzioni e competenze da parte dell’utenza, del personale dell’Istituto e della comunità locale;

alla tutela ed alla valorizzazione del proprio ruolo
Al personale di segreteria ed al Direttore S.G.A., si chiede:

di trattare con cortesia e disponibilità l’utenza, il personale dell’Istituto e la comunità locale;

di rispettare le funzioni e le competenze dell’utenza, del personale dell’Istituto e della comunità locale;
41

di garantire la funzionalità, cioè l’efficienza e l’efficacia del proprio servizio;

l’esplicitazione e la trasparenza delle attività relative alle proprie funzioni.
Il personale A.T.A. con funzione di collaboratore scolastico, oltre ai diritti di natura contrattuale sanciti dal contratto collettivo nazionale
di lavoro, hanno diritto:

alla disponibilità ed alla cortesia da parte dell’utenza, del personale dell’Istituto e della comunità locale;

al rispetto delle proprie funzioni e competenze da parte dell’utenza, del personale dell’Istituto e della comunità locale;

alla tutela ed alla valorizzazione del proprio ruolo.
Al personale A.T.A. con funzione di collaboratore scolastico si chiede:

di trattare con cortesia e disponibilità l’utenza, il personale dell’Istituto e la comunità locale;

di rispettare le funzioni e le competenze dell’utenza, del personale dell’Istituto e della comunità locale;

di garantire l’efficienza e l’efficacia del servizio (ordine ed igiene degli ambienti dell’Istituto, vigilanza, ecc.).
I genitori hanno diritto:

alla disponibilità ed alla cortesia da parte del personale dell’Istituto e della comunità locale;

al rispetto delle proprie funzioni e competenze da parte del personale dell’Istituto e della comunità locale;

di conoscere l’offerta formativa espressa dal P.O.F. e dagli altri atti della scuola;

di esprimere pareri e proposte in ambito culturale;

di partecipare attivamente alla vita dell’Istituto nell’ambito degli organi collegiale e delle forme assembleari previste.
Ai genitori si chiede:

di trattare con cortesia e disponibilità il personale dell’Istituto e la comunità locale;

di rispettare le funzioni e le competenze del personale dell’Istituto e della comunità locale;

di condividere l’ispirazione e le linee del progetto educativo di Istituto;

di condividere le responsabilità educative riguardanti il/la figlio/a ed il gruppo classe di inserimento;

di contribuire alla vita degli organi di rappresentanza democratica e delle associazioni rappresentative.
E’ essenziale che il contratto non sia considerato come ambito di reclami, ma di interesse condiviso, in quanto l’educazione
è azione complessa ed integrata; la conoscenza e l’ascolto reciproci rappresentano le condizioni per un confronto utile e
costruttivo.
Per quanto riguarda le regole della vita scolastica dell’Istituto si fa riferimento al Regolamento d’Istituto ed al Patto Educativo per
le scuole dell?infanzia e Primaria
Fanno testo, a questo proposito, gli articoli 2 e 3 del citato Statuto delle Studentesse e degli Studenti.
Ispirandosi a questo documento la scuola si impegna
 ad accogliere ogni studente con fiducia, rispetto e considerazione
 ad accertarne accuratamente conoscenze e abilità di partenza
 a offrire una formazione qualificata, con modalità accessibili a tutti, impiegando risorse aggiuntive quando necessario
42




a fornire indicazioni accurate sul metodo di lavoro e le abilità di studio necessarie per le varie attività
a tenere in considerazione ritmi e stili di apprendimento diversi
a garantire agli studenti il rispetto della vita culturale e religiosa di appartenenza
a valutare l’apprendimento con correttezza ed equità, a somministrare le prove di verifica con sufficiente preavviso e a illustrarne i
criteri e le tipologie.
 a tenere conto del carico di lavoro nell’assegnazione di compiti e lavori da eseguire a casa.
 a fornire le informazioni necessarie alla sicurezza di ognuno
Quello che si richiede agli studenti
Si rimanda al Regolamento di Istituto per le norme di comportamento espresse in forma dettagliata e per alcune direttive di ordine
pratico, ma qui si desidera ricordare che la responsabilità del successo scolastico è bilaterale (dell’istituzione da un lato, dello studente
dall’altro) e che agli studenti si richiede
dal punto di vista del comportamento in generale:
 la correttezza nei rapporti con tutte le persone: compagni, personale docente e non docente, fuori e dentro la scuola
 il rispetto per gli oggetti, gli arredi, i locali e in generale tutte le strutture disponibili (coloro che si rendessero responsabili di
eventuali danni alle strutture dovranno risarcirli)
 la tassativa esecuzione delle disposizioni di sicurezza
da punto di vista del comportamento di lavoro:
 di frequentare regolarmente le lezioni
 di portare sempre il materiale occorrente (libri, quaderni, eserciziari, attrezzature grafiche o sportive ecc. secondo le indicazioni
degli insegnanti) e gestirlo correttamente
 di porsi in atteggiamento di ascolto attivo e costruttivo in classe: fare attenzione, partecipare, segnalare le proprie difficoltà
 di eseguire le attività in classe, siano esse individuali o di gruppo, in modalità lezione frontale o laboratorio
 di eseguire regolarmente e completamente i compiti a casa.
 di essere autonomi e responsabili per le attività assegnate a medio e lungo termine.
 di informarsi e aggiornarsi, rivolgendosi ai compagni e all’insegnante, in caso di brevi assenze (nel caso di assenze lunghe verrà
predisposto un opportuno programma di recupero)
 di utilizzare le strategie di studio che vengono via via presentate
Provvedimenti disciplinari
Comportamenti in violazione del regolamento interno o comunque gravemente scorretti sono sanzionati con provvedimenti disciplinari
del Dirigente Scolastico, previa notifica alle famiglie o a chi ne fa le veci (Rif. Statuto delle Studentesse e degli Studenti, DPR 249/98
PIANO DI AGGIORNAMENTO
Corso 1 Uso del Linguaggio dei Segni (Relatori Istituto Sordi Pianezza) n°6 incontri per 2,5 ore in orario pomeridiano 15,17,22/04- 6,13,20/05 2013
43
Corso 2 Le recenti acquisizioni della ricerca didattica relative ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento
n° 2 incontri per 2 ore in orario pomeridiano - 25/03 – 4/04 2013
Corso 3 La comunicazione aumentativa Relatore: Scolaro Antonella
Relatori: Caravelli P. – Capoletti T.
n° 2-3 incontri per 2 ore in orario pomeridiano - 27/03 - 3, 8/ 04 2013
Corso 4 Problematiche connesse alla gestione degli allievi con disturbi attentivi ed iperattivita’ (Associazione Il Compasso)
n° 6 incontri per 2 ore dalle 17 alle 19 date: 21/01 – 18, 25/02 – 4,7,18/03 2013
Corso 5 Uso della voce per il docente e rischi correlati (Sicurezza)
n° 2 incontri per 2 ore in orario pomeridiano date: 11/04 - 9/05 2013 (Relatori proposti: specialista foniatra da definirsi e specialista logopedista
da definirsi)
Corso 6 Obiettivo spuntino ( progetto in collaborazione con ASL TO3)
n° 2 incontri per 2,5 ore cadauno dalle 16:30 alle 19 data: 10/01 2013
(sarebbe previsto un altro incontro formativo con data da definire)
Corso 7 Responsabilità connesse all'esercizio della funzione docente
Corso 8 Difendersi dalla rete! Tema: Uso corretto e consapevole della rete
n°1 incontro in presenza alle ore 18 data: 05/03 2013
n° 1 incontro per 2 ore dalle 17 alle 19 data: 2/05 2013
Relatori: Esperto Polizia Postale
Corso 9 Rischio chimico a scuola Tema: Rischio chimico a scuola in particolare correlato all’uso dei materiali igienizzanti
n° 1 incontri in presenza per 2 ore dalle 17 alle 19 data: 1/03 2013 Destinatari: collaboratori scolastici
Relatori proposti: G. Cantello
Corso 10 Sicurezza Attuazione D.L.gs 81/2008 Tema: Sorveglianza sanitaria e rischi specifici personale ATA
n°1 incontri in presenza per 2 ore dalle 17 alle 19 data: 14/02 2013
Relatori proposti: Dott. Sgro’ – Medico competente I.C. Pianezza
Corso 11 Sicurezza Attuazione D.L.gs 81/2008 Tema: Formazione primo soccorso
n°1 incontro in presenza per 2 ore dalle 17 alle 19
data: 21/03 2013
Relatori proposti: Dott. Claudio Romano
Corso 12 Incontro di Informazione sul D.L.vo 81/2008 Tema: applicazione del D.L.vo 81/200 nelle scuole- Informazione ai lavoratori
n°2 incontri di 2ore
Relatore: RSSP Ing Pieri
Corso 13 Incontri di formazione ex D.L.vo 81/2008 per le “figure sensibili” e preposti Relatori: iniziative promosse dall’USP, rete, e soggetti accreditati
previsti più incontri per durate diverse
Tema: formazione degli addetti antincendio , ASPP e RLS, Addetti antincendio, preposti
Corso 14 Incontri di formazione dei docenti in anno di prova : iniziative promosse dal Ministero
previsti più incontri per durate diverse.
AUTOVALUTAZIONE d'ISTITUTO
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La norma
L'art.4 del DPR 275 dell'8 marzo 1999 prevede che “Nell'esercizio dell'autonomia didattica le Istituzioni Scolastiche ...individuino i criteri
per la valutazione periodica dei risultati conseguiti...rispetto agli obiettivi prefissati”.
L'autovalutazione è quel processo che svolge la funzione di indirizzo, guida operativa e controllo sul POF e permette di riprogettare gli
interventi in modo da ottenere risultati migliori in termini di efficacia, efficienza e qualità complessiva del servizio scolastico.
Valutare l'attività complessiva svolta da un'istituzione scolastica significa quindi valutarne la qualità, tenendo conto:
 delle attese e dei giudizi di genitori e alunni;
 dell'analisi dei processi organizzativi (comunicazione, coinvolgimento,...);
 dell'autoanalisi dei progetti e dei processi;
 degli esiti formativi a breve e lungo termine.
Il modello di intervento utilizzato prevede le seguenti azioni
Condividere
modalità e
strumenti
Definire
finalità e
obiettivi
Costruire
il consenso
Attuazione di
interventi di
sviluppo
Rilevazione
dei dati
Valutazione
dei dati
Quantificazione e
analisi dei dati
45
Organigramma
Giunta
Esecutiva
del C. d’I.
Consulenti
esterni
DSGA
Collaboratori
scolastici
Consiglio d’Istituto
RSU
Dirigente
Scolastico
Ufficio di
Segreteria
Collaboratore
del dirigente
Medico
Competente
RSL
Fiduciario
Scuola
FIGURE
Secondaria 1° gr
ASSP
Fiduciario
SENSIBI
Scuola Primaria
LI
Costa
Consigli di
Fiduciario Scuola
Plesso
Primaria
Primaria
Manzoni
Fiduciario
Scuola Infanzia
Rodari
Fiduciario
Scuola
Consigli di
Infanzia M. Teresa
Plesso Infanzia
C
Fiduciario
Scuola Infanzia
Rapelli
Fiduciario Scuola
Infanzia S.
Castagno
RSSP
Comitato
genitori
Comitato valutazione
del servizio
docenti tutor
Gruppo di Studio e di
lavoro ex art 15
L.104/92
Collegio dei docenti
unitario
Dipartiment
o secondaria
Collaborator
e del
dirigente
Consigli
di classe
Consigli di
interclasse 1
Consigli di
interclasse 2
Consigli di
interclasse 3
Consigli di
interclasse 4
Consigli di
interclasse 5
Docente FS al POF
1
Docente FS al POF
2
Docente FS al POF
3
Docente FS al POF
4
Docente FS al POF
5
Dipartiment
o primaria
Dipartiment
o infanzia
Educato
ri
Gruppi
integrati
C
o
Docente FS al POF
m
6
m
is
Docente FS al POF
7
si
o
Docente FS al POF
ni
8
46
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la scuola dell`infanzia - Istituto Comprensivo di Pianezza