ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“LEONARDO DA VINCI”
via S. Giovanni di Verdara - Padova
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
SUL PERCORSO FORMATIVO
Anno Scolastico 2014-15
Classe 5ª sez. SB
INDIRIZZO PROFESSIONALE: SERVIZI SOCIO-SANITARI
Padova, 15 maggio 2015
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RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
E PROFILO PROFESSIONALE
L’indirizzo “Servizi socio-sanitari” ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione
del percorso quinquennale, le competenze necessarie per organizzare ed attuare
interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione
della salute e del benessere bio-psico-sociale. L’identità dell’indirizzo è caratterizzata da
una visione integrata dei servizi sociali e sanitari relativi ad attività di servizio per
l’inclusione sociale e per il benessere di persone e comunità, nelle aree che riguardano
soprattutto la mediazione familiare, l’immigrazione, le fasce sociali più deboli, le attività di
animazione socio-educative e culturali e tutto il settore legato al benessere. È molto
importante che le competenze acquisite nell’intero percorso di studio mettano in grado gli
studenti di dialogare e migliorare il sistema di relazione con le diverse tipologie di utenti, di
interagire con la più ampia comunità sociale, con i servizi socio-sanitari del territorio
(compreso il privato sociale) e di assumere ruoli adeguati all’evoluzione dei bisogni sociosanitari. Le innovazioni in atto nell’intero comparto richiedono allo studente conoscenze
scientifiche e tecniche e competenze correlate alle scienze umane e sociali, alla cultura
medico-sanitaria per comprendere il mutamento sociale, il nuovo concetto di salute e
benessere, le dinamiche della società multiculturale e per riconoscere le problematiche
relative alle diverse tipologie di utenza al fine di contribuire ad individuare e gestire azioni
a sostegno di persone e comunità con particolare attenzione alle fasce deboli.
Profilo professionale in uscita
Il Diplomato nell'istruzione professionale dell'indirizzo "Servizi socio-sanitari" è in
grado di:

partecipare alla rilevazione dei bisogni socio-sanitari del territorio attraverso
l'interazione con soggetti istituzionali e professionali

rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l'utenza verso
idonee strutture

intervenire nella gestione dell'impresa socio-sanitaria e nella promozione di reti di
servizio per attività di assistenza e di animazione sociale

applicare la normativa vigente relativa alla privacy e alla sicurezza sociale e
sanitaria

organizzare interventi a sostegno dell'inclusione sociale di persone, comunità e
fasce deboli

interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento

individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici e igienico-sanitari
della vita quotidiana

utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio
erogato nell'ottica del miglioramento e della valorizzazione delle risorse.
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A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nei "Servizi socio-sanitari"
consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di
competenze:

utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni
socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre e attuare progetti individuali,
di gruppo e di comunità

gestire azioni di informazione e di orientamento dell'utente per facilitare
l'accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul
territorio

collaborare nella gestione di progetti e attività dell'impresa sociale e utilizzare
strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali

contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta
alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e al benessere delle
persone

utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale

realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a
tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l'integrazione e
migliorare la qualità della vita

facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi,
attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati

utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo

raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai
fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi.
Sbocchi lavorativi e formativi:

organizzazione e realizzazione di interventi rivolti a persone o comunità che
esprimono particolari bisogni socio-sanitari

promozione attiva alla salute e al benessere fisico, psichico e sociale della persona

prosecuzione degli studi a livello universitario in tutte le facoltà e in particolare nelle
facoltà di Scienze della formazione, Scienze dell’Educazione, Psicologia, Scienze
Infermieristiche ed altre figure dell’area sanitaria

iscrizione a corsi post-diploma.
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VARIAZIONI NELLA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE NEL TRIENNIO
Dalla tabella sotto riportata si possono ricavare:
- il monte ore delle singole discipline;
- le discipline studiate,
- la continuità didattica dei docenti nel triennio.
Per quanto riguarda, invece, la storia della classe, si rimanda alla Relazione del Consiglio
di Classe.
DISCIPLINE
CURRICOLO
Italiano
Storia
Lingua inglese
Matematica
Seconda lingua stran.
Scienze mot. e sportive
Religione Cattolica
Igiene
Psicologia
Diritto-Legisl. Sociosan.
Tecn. Amm.va-Ec. Soc.
Metodologie operative
ORE DI LEZIONE
III
4
2
3
3
3
2
1
4
4
3
3
IV
4
2
3
3
3
2
1
4
5
3
2
-
V
4
2
3
3
3
2
1
4
5
3
2
-
DOCENTI
III
Cognolato
Cognolato
Sanna
Macrì
Maggi
Mastrilli
Guacci
Manfrotto
Luciani
Susin
Salvador
IV
Cognolato
Cognolato
Sanna
Di Prizio
Maggi
Mastrilli
Guacci
Manfrotto
Luciani
Susin
Rinciari
-
V
Cognolato
Cognolato
Sanna
Di Prizio
Soranzo
Mastrilli
Guacci
Manfrotto
Luciani
Susin
Grimaldi
-
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COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Nominativo
Materia
Prof.
Luca COGNOLATO
ITALIANO
Prof.
Luca COGNOLATO
STORIA
Prof.ssa
Maria Elisabetta SANNA
LINGUA INGLESE
Prof.ssa
Lucia DI PRIZIO
MATEMATICA
Prof.ssa
Luisa SORANZO
SECONDA LINGUA
STRANIERA
Prof.
Franco MASTRILLI
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
Prof.ssa
Mariantonietta GUACCI
RELIGIONE CATTOLICA
Prof.ssa
Daniela MANFROTTO
IGIENE
Prof.ssa
Anna LUCIANI
PSICOLOGIA
Prof.ssa
Carlotta SUSIN
DIRITTO E LEGISLAZIONE
SOCIOSANITARIA
Prof.ssa
Mariarosaria GRIMALDI
TECNICA AMM.VA E
ECONOMIA SOCIALE
Prof.ssa
Angelina SALVADOR
METODOLOGIE
OPERATIVE
Prof.ssa
Vittoria Rosa PUZONE
SOSTEGNO
Firma
_
_
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PRESENTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE
Il gruppo classe è composto da 15 elementi, 5 maschi e 10 femmine, tutti alunni della
precedente quarta SB, ad eccezione di un unico studente, proveniente da una precedente
quinta dello stesso indirizzo e del medesimo istituto.
In classe c'è sempre stato un buon clima, rispettoso e collaborativo, sia tra gli alunni che
nei confronti dei docenti.
Nel corso del triennio sono state colmate molte delle lacune di partenza, evidenti
soprattutto nella produzione di un testo scritto e nella capacità di sintesi. L'attenzione in
aula è stata generalmente buona; l'impegno, nello studio domestico e autonomo, si è
rivelato in alcuni casi settoriale e discontinuo.
Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso
Le difficoltà iniziali facevano rifermento a lacune pregresse non ancora del tutto colmate e
al metodo di studio che in alcuni casi non si era strutturato completamente.
Partecipazione al lavoro didattico nell’anno scolastico in corso
La classe ha iniziato l'anno dimostrando un buon livello di attenzione e di interesse, con un
comportamento corretto, durante le attività didattiche e non solo. Nella parte centrale del
secondo periodo però, in alcun casi, l'impegno nello studio domestico è diventato
settoriale e discontinuo.
Obiettivi cognitivi e di apprendimento
Vengono di seguito indicati gli obiettivi cognitivi con l’indicazione se essi sono stati
raggiunti o non raggiunti o raggiunti parzialmente dagli studenti:
Eccetto alcuni casi isolati, che hanno raggiunto solo parzialmente i principali obiettivi citati,
il gruppo classe ha raggiunto pienamente i seguenti obiettivi:
- conoscenza dei contenuti fondamentali degli argomenti e delle attività didattiche
proposte,
- comprensione dei linguaggi verbali e non (tabelle, grafici, schemi, istogrammi...)
utilizzati da manuali e libri,
- saper autovalutare se guidati il proprio lavoro,
- individuazione di nessi e legami tra argomenti e/o tra discipline,
- acquisizione delle competenze professionali caratterizzanti il corso di studio.
Parzialmente invece:
- saper organizzare quanto appreso e saperlo utilizzare anche in situazioni nuove,
- saper operare scelte consapevoli,
- saper esporre quanto appreso in forma corretta,
- rielaborare personalmente le conoscenze.
Metodologia
I docenti del CdC hanno sviluppato le seguenti metodologie per raggiungere gli obiettivi
prefissati:
- promuovere uno stile di lavoro cooperativo,
ALCUNE DISCIPLINE
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- aiutare gli studenti a diventare consapevoli del proprio metodo di studio e a migliorarlo,
TUTTE LE DISCIPLINE
- guidare all’individuazione delle strutture e dei linguaggi di ogni disciplina,
TUTTE LE DISCIPLINE
- informare gli studenti sugli obiettivi da raggiungere,
TUTTE LE DISCIPLINE.
- partire da situazioni concrete, possibilmente vicine agli studenti passando gradualmente
a livelli di astrazione e di generalizzazione
ALCUNE DISCIPLINE
- utilizzare l’errore in senso positivo, per promuovere apprendimento
TUTTE LE DISCIPLINE
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ATTIVITÀ INTERDISCIPLINARI E MULTIDISCIPLINARI
Il gruppo classe si è organizzato, nel corso del quinquennio, per integrare pienamente un
compagno di classe con disabilità, mettendo in pratica le metodologie apprese e proprie
del corso di studi. Il CdC rileva gli ottimi risultati raggiunti.
ATTIVITA' DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Nel corso del 1° e 2° anno, gli studenti hanno partecipato ad uscite didattiche presso strutture e servizi
sociali presenti sul territorio.
In particolare, durante il terzo anno gli alunni hanno fatto esperienza di tirocinio presso i Centri servizi per
anziani nell’arco dell’anno scolastico.
Nel corso del quarto e del quinto anno, il percorso di alternanza scuola-lavoro ha previsto un momento di
formazione teorica, che ha preso in considerazione le diverse realtà sociali: dalle attività di animazione per la
prima infanzia presso gli asili nido, alle attività di conoscenza e gestione dei bisogni della persona disabile ed
anziana, nonché una formazione relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il percorso di alternanza scuola-lavoro ha poi previsto un secondo momento di acquisizione di competenze
in ambito lavorativo che ha impegnato gli alunni in esperienze lavorative presso strutture socio-sanitarie e/o
educative.
A conclusione del percorso l'alunno dei "Servizi socio-sanitari" è quindi in grado di:
-partecipare alla rilevazione dei bisogni dei servizi per l'infanzia del territorio attraverso l'interazione con
soggetti istituzionali e professionali;
-rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l'utenza verso idonee strutture;
-intervenire nella gestione dell'azienda di servizi per l'infanzia e nella promozione di reti di servizio per attività
di educazione e di animazione sociale;
-interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento;
-utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio erogato, nell'ottica del
miglioramento e della valorizzazione delle risorse.
Il monte ore complessivo di 132 ore è stato ampiamente superato da quasi tutti gli alunni. Le attività sono
state così suddivise:
- da 20 a 40 ore di lezione nell’area professionalizzante con esperti interni e/o esterni
- non meno di 120 ore di attività presso asili nido, centri diurni per disabili, strutture per anziani,
strutture ospedaliere o altri enti.
1
2
3
COGNOME E NOME
Bademer Mauro
Balboni Piermattia
Bastianello Chiara
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Cogo Miriana
Corso Daniele
Cremona Matteo
Garon Elena
Incannova Alessia
Lunardi Eleonora
Mandruzzato Martina
Martini Francesco
Mitrotta Laura
Sgarabottolo Irene
Toffanin Marta
Zane Eva
TIPO DI ESPERIENZA CLASSE IV E V
IRPEA, Ceod di Padova
Asilo nido e Progetto FSE
Asilo nido, Progetto FSE e Progetto “Plinio” di
Manageritalia
Asilo nido
Asilo nido e Progetto FSE
Centro diurno per anziani
Asilo nido e Progetto FSE
Asilo nido e Progetto FSE
Asilo nido e Progetto FSE
Asilo nido e Progetto FSE
Asilo nido
Asilo nido e Progetto FSE
Asilo nido e Progetto FSE
Centro diurno per anziani
Asilo nido e Progetto FSE
N.B. Documenti depositati in segreteria e a disposizione della Commissione: Dossier alunni
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ATTIVITÀ INTEGRATIVE, VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE


La classe, dal 16 al 19 aprile (compresi) ha partecipato al viaggio d'istruzione
Monaco di Baviera, con visita della città e del campo di Dacau.
La classe ha assistito ad uno spettacolo musicale in lingua francese, dal titolo
“Notre Dame des banlieues”, presentato dalla compagnia teatrale France Théâtre.
(9/12/2014)
CRITERI DI VALUTAZIONE E MODALITÀ DI VERIFICA
Descrittori dei Criteri di Valutazione
Criteri per l’assegnazione dei voti finali: per quanto riguarda la singola disciplina si
rimanda alle relazioni finali dei singoli docenti.
Per l’assegnazione del Voto di condotta ci si è attenuti ai criteri approvati dal Collegio
Docenti e inseriti nel Piano dell'Offerta Formativa dell'istituto, che vengono di seguito
richiamati.
Il voto di 10/decimi sarà attribuito in caso di:





assidua frequenza alle lezioni; puntuale presenza in classe all’inizio delle lezioni, al rientro dagli
intervalli o al cambio d’ora; tempestiva giustificazione delle assenze; assenza di note o
provvedimenti disciplinari
irreprensibile svolgimento delle consegne scolastiche; intensità e continuità dell’impegno
comportamento sempre rispettoso, responsabile e collaborativo nei confronti dei docenti, del
personale della scuola e dei compagni
pieno rispetto delle norme di sicurezza e di tutela della salute
particolare cura delle strutture, delle attrezzature e della documentazione scolastica
Il voto di 9/decimi sarà attribuito in caso di:





regolare frequenza alle lezioni; presenza in classe all’inizio delle lezioni, al rientro dagli intervalli o al
cambio d’ora quasi sempre puntuale; costante giustificazione delle assenze
regolare svolgimento delle consegne scolastiche; rispetto del regolamento e assenza di richiami
comportamento rispettoso, corretto e generalmente collaborativo nei confronti dei docenti, del
personale della scuola e dei compagni
adeguato rispetto delle norme di sicurezza e di tutela della salute
attenzione per le strutture, le attrezzature e la documentazione scolastica
Il voto di 8/decimi sarà attribuito per uno o più dei seguenti motivi, anche in considerazione della
frequenza e gravità dell’infrazione:





frequenza regolare alle lezioni; presenza in classe quasi sempre puntuale all’inizio delle lezioni, al
rientro dagli intervalli o al cambio d’ora; giustificazione non sempre tempestiva delle assenze
svolgimento delle consegne scolastiche pressoché regolare; presenza di qualche richiamo verbale
comportamento rispettoso e collaborativo nei confronti dei docenti, del personale della scuola e dei
compagni
adeguata osservanza delle norme di sicurezza e di tutela della salute
cura adeguata delle strutture, delle attrezzature e della documentazione scolastica
Il voto di 7/decimi sarà attribuito per uno o più dei seguenti motivi, anche in considerazione della
frequenza e gravità dell’infrazione:





frequenza non sempre regolare alle lezioni; alcuni ritardi all’inizio delle lezioni, al rientro dagli
intervalli o al cambio d’ora; giustificazione tardiva delle assenze
svolgimento delle consegne scolastiche per lo più adeguato; presenza di alcune note
comportamento talvolta non corretto nei confronti dei docenti, del personale della scuola e dei
compagni
osservanza delle norme di sicurezza e di tutela della salute
rispetto delle strutture, delle attrezzature e della documentazione scolastica
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Il voto di 6/decimi sarà attribuito per uno o più dei seguenti motivi, anche in considerazione della
frequenza e gravità dell’infrazione:





frequenza irregolare alle lezioni; ripetuti ritardi al rientro dagli intervalli o al cambio d’ora;
giustificazione delle assenze tardiva o assente
svolgimento delle consegne scolastiche non puntuale; presenza di note o provvedimenti per
infrazioni disciplinari
comportamento talvolta non rispettoso e poco corretto nei confronti dei docenti, del personale della
scuola e dei compagni
sufficiente attenzione alle norme di sicurezza o di tutela della salute
disattenzione nell’utilizzo delle strutture, delle attrezzature e della documentazione scolastica.
Il voto di 5/decimi sarà attribuito in presenza di azioni gravi e reiterate che hanno condotto a più
sanzioni disciplinari con sospensione dalle lezioni superiore a 15 giorni e in assenza di
ravvedimento.
Modalità di verifica
- Le verifiche scritte sono state segnalate per tempo sul Registro di classe e/o
comunicate a voce in aula, per consentire agli alunni di gestire in modo autonomo il
carico di lavoro;
- si è evitato di effettuare più di una prova scritta o più di due prove orali nella stessa
mattinata, salvo casi eccezionali;
- si sono sempre comunicati i risultati delle prove agli interessati e ai genitori; le verifiche
scritte sono state corrette e consegnate entro tre settimane dalla prova stessa;
- ogni docente ha spiegato e motivato agli studenti le modalità delle prove (numero delle
interrogazioni, prove e modalità di valutazione particolari ecc.) nella propria disciplina.
SIMULAZIONI PROVE DELL’ESAME DI STATO
In preparazione all’Esame di Stato, il Consiglio di Classe ha organizzato le seguenti
iniziative:
_ N° 1
_ N° 1
_ N° 2
simulazioni della prima prova,
svolta il
simulazioni della seconda prova, svolta il
simulazioni della terza prova,
svolte il
17 aprile 2015
12 maggio 2015
24 marzo 2015
4 maggio 2015
Le terze prove sono state svolte con le seguenti modalità:
TERZA PROVA
Data di
svolgimento
Tipologia *
Discipline coinvolte
Durata della prova
Modalità **
I simulazione
II simulazione
III simulazione
24/03/15
04/05/15
-
B
risposta aperta
Matematica
Inglese
Diritto
Igiene e cultura M.S
B
risposta aperta
Francese
Inglese
Igiene e cultura M.S
Tecnica Amm.
-
3 ore
3 ore
Indicazione righe
10
Indicazione righe
10
-
-
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*
**
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= inserire la tipologia, come. “B quesiti a risposta singola”, “C quesiti a risposta
multipla”, ecc.;
= indicare eventuali modalità aggiuntive di esecuzione, ad es. la risposta ad ogni
quesito non deve superare un numero di righe prefissato dal docente, ecc..
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36
Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail:
[email protected]
RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo SOCIO-SANITARIO
Disciplina ITALIANO
Docente Luca COGNOLATO
Libro di testo
A.Roncoroni, M.M.Cappellini: “Il Rosso e il blu”, vol 3, A.Mondadori Ed.
CONOSCENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
Al gruppo classe è stato richiesto di possedere conoscenze dei principali autori e degli
eventi più significativi della letteratura italiana, dalla fine dell'Ottocento alla metà del
Novecento, di individuare le principali caratteristiche poetiche e ideologiche, anche
nell'analisi diretta dei testi, e il contesto storico culturale nel quale agivano.
Un gruppo ridotto di allievi ha raggiunto un livello di conoscenza dei contenuti della
disciplina più che buono e ottimo per alcuni argomenti. La maggioranza della classe
dispone delle conoscenze sufficienti ad affrontare con profitto la conclusione dell'iter della
scuola superiore. Solo in pochi casi isolati le conoscenze risultano ancora poco
consolidate e le competenze acquisite fragili.
Buona parte del gruppo classe ha risolto le gravi lacune, grammaticali e di sintassi, che
erano presenti soprattutto nella produzione scritta e ha migliorato l'uso del lessico. La
capacità di sintesi ha raggiunto complessivamente livelli sufficienti, arrivando in alcuni casi
a rivelare capacità espressive più che buone. Meno di un terzo del gruppo classe ha
ancora difficoltà nell'organizzare il lavoro autonomo a casa, nel produrre testi scritti
organici e completi e nel sintetizzare i contenuti in maniera efficace. La difficoltà
nell'organizzarsi i tempi del lavoro autonomo da dedicare alle singole discipline, ha fatto sì
che molti elementi subissero un calo di rendimento nel secondo periodo.
COMPETENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
A causa della situazione iniziale, la maggior parte del gruppo classe ha dovuto recuperare
e/o consolidare le competenze minime di entrata nell'uso della lingua, scritta e orale. Tale
consolidamento si è realizzato nel corso del triennio, fino all'attuale livello, da sufficiente a
molto buono, ottimo in alcuni casi.
Permangono alcune difficoltà, in particolare nella produzione scritta e nell'uso di lessico
tecnico.
Gli allievi sono in grado di produrre testi scritti con le caratteristiche distintive delle
tipologie oggetto della prima prova; sono in possesso degli strumenti per riconoscere i
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tratti essenziali della poetica degli autori trattati, riconoscendone gli aspetti peculiari dello
stile di ognuno, nonché i principali modelli culturali e le poetiche proprie dei periodi
affrontati, contestualizzando gli autori trattati nelle loro cornici storico-cronologiche.
Riescono inoltre ad individuare le relazioni esistenti tra testi dello stesso autore o di autori
differenti. Un gruppo di allievi è stato in grado di individuare relazioni tra autori e opere
anche in modo autonomo e personale. La preparazione risulta generalmente sufficiente e
in alcuni casi molto buona. Solo in pochi casi non è ancora del tutto adeguata.
CONTENUTI DI INSEGNAMENTO E TEMPI RISPETTIVAMENTE LORO DEDICATI
Positivismo
Naturalismo e Zola
da E.Zola: “L'assommoir”, Gervaise e l'acquavite
Verismo, Verga e Capuana
da G.Verga: “L'amante di Gramigna”, prefazione, dedica a
S.Farina
da G.Verga: “I Malavoglia”, prefazione
da G.Verga: “I Malavoglia”, La famiglia Toscano e la partenza di
'Ntoni
da G.Verga: “I Malavoglia”, Visita di condoglianze
da G.Verga: “I Malavoglia”, L'addio di 'Ntoni
G.Verga: “Rosso Malpelo”
Scapigliatura
E.Praga: “Preludio”
E.Praga: “Vendetta postuma”
A.Boito: “Lezione di anatomia”
Primo periodo (sett)
Primo periodo (ott)
Primo periodo (ott)
Primo periodo (nov)
Poesia Ottocento e Novecento (Baudelaire, Pascoli, Primo periodo (nov)
D'Annunzio)
C.Baudelaire: “Spleen”
C.Baudelaire: “L'albatro”
C.Baudelaire: “A una passante”
G.D'Annunzio: “I pastori”
G.D'Annunzio: “La pioggia nel pineto”
G.Pascoli: “Il fanciullino” (materiale didattico nel registro
elettronico)
G.Pascoli: “Arano”
G.Pascoli: “Novembre”
G.Pascoli: “L'assiuolo”
G.Pascoli: “X agosto”
G.Pascoli: “Temporale”
G.Pascoli: “Il lampo”
G.Pascoli: “Italy”
G.Pascoli: “Il gelsomino notturno”
G.Pascoli: “La mia sera”
Romanzo decadente (Wilde, Huysmans, D'Annunzio)
Primo periodo (nov-dic)
da J.K.Huysmans: “A ritroso” La realtà artificiale
da O.Wilde: “Il ritratto di Dorian Gray”: La bellezza come unico
valore
da G.D'Annunzio: “Il piacere”, L'attesa dell'amante
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Confronto poesia Pascoli e D'Annunzio
Pirandello
da L.Pirandello, “L'umorismo”, Dalla comicità all'umorismo
da L.Pirandello, La pazzia di mia moglie sono io
da L.Pirandello, “Il fu Mattia Pascal”, La nascita di Adriano Meis
da L.Pirandello, “Il fu Mattia Pascal”, Nel limbo della vita
da L.Pirandello, “Uno, nessuno, centomila”, Un piccolo difetto
da L.Pirandello, “Uno, nessuno, centomila”, Un paradossale
lieto fine
da L.Pirandello, “Sei personaggi in cerca d'autore”, L'ingresso in
scena dei sei personaggi
L.Pirandello, “La patente”
Romanzo del Novecento: Svevo
approfondimento: Kafka, “La metamorfosi”
da I.Svevo: “Una vita”, Alfonso e Macario
da I.Svevo: “Senilità”, La metamorfosi di Angiolina
da I.Svevo: “La coscienza di Zeno”, La prefazione
da I.Svevo: “La coscienza di Zeno”, L'ultima sigaretta
da I.Svevo: “La coscienza di Zeno”, Lo schiaffo del padre
da I.Svevo: “La coscienza di Zeno”, La salute di Augusta
da I.Svevo: “La coscienza di Zeno”, L'esplosione finale
Poesia Novecento (Ungaretti, Montale, Quasimodo)
G.Ungaretti: “I fiumi”
G.Ungaretti: “San Martino del Carso”
G.Ungaretti: “Veglia”
G.Ungaretti: “Mattina”
G.Ungaretti: “Soldati”
G.Ungaretti: “Non gridate più”
E.Montale: “Limoni”
E.Montale: “Meriggiare pallido e assorto”
E.Montale: “Spesso il male di vivere ho incontrato”
E.Montale: “Ho sceso dandoti il braccio”
S.Quasimodo: “Ed è subito sera”
Approfondimento:
- sulla Poesia del Novecento (da completare entro fine lezioni)
- su argomenti trattati, in base alle letture individuali
Preparazione prima prova scritta (testo argomentativo, tipologie
testuali, uso fonti, saggio breve, articolo di giornale, correzione
errori comuni)
Attività di laboratorio su presentazione romanzi contemporanei
letti e modalità di presentazione orale
Attività di recupero lacune scritto e orale primo periodo
Attività di potenziamento in previsione esame di stato
Primo periodo (dic)
Secondo periodo (gen)
Secondo periodo (febmar)
Secondo periodo (apr)
Secondo periodo (mag)
Secondo periodo (mag)
Primo e secondo
periodo
Secondo periodo
Secondo periodo (genfeb)
Secondo periodo
Documento del 15 maggio
Pagina 14 di 80
Classe 5ª SB
I.I.S. “L. da Vinci”
A.S. 2014/15
METODI E STRUMENTI
Durante l'analisi dei testi in classe è stata privilegiata la lettura ad alta voce (docente e
studenti) e il gruppo classe, dopo una fase introduttiva è stato spinto a individuare
riferimenti e possibili collegamenti. Sono stati utilizzati schemi e mappe concettuali alla
LIM, creati dal docente anche con l'aiuto degli studenti o dagli studenti in maniera
autonoma, con l'intento di rinforzare le capacità di analisi personale. Al termine di ogni
interrogazione il docente ha analizzato assieme allo studente i punti di forza e i punti
deboli del colloquio, sollecitando un'autovalutazione e proponendo i propri criteri di
giudizio al gruppo classe.
Gli alunni hanno presentato alla classe le proprie letture personali svolte nel corso
dell'anno.
VERIFICHE EFFETTUATE
Sono state effettuate due verifiche scritte e due orali nel primo periodo, almeno tre scritte e
due orali nel secondo periodo. Le correzioni in classe sono servite come spunto di ripasso
e di recupero/potenziamento.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
La valutazione ha privilegiato la consapevolezza dell'esposizione e la capacità di
elaborare interventi coerenti e corretti, nonché un minimo di apporto critico personale. Non
c'è mai stata la richiesta da parte del docente di acquisizioni puramente nozionistiche di
date precise, ma la padronanza di una griglia cronologica nell'analisi di autori e movimenti,
nonché la capacità di riportare al proprio vissuto certe affermazioni.
Per le prove scritte ogni valutazione è stata discussa e spiegata all'interessato, utilizzando
anche la doppia indicazione forma/contenuto e comunque la griglia usata anche in
simulazione della prima prova.
Per la valutazione del colloquio orale si è fatto riferimento alla griglia seguente,
adattandola alle singole situazioni.
voto 2: preferisce rinunciare al colloquio
voto 3: nozioni veramente elementari in un quadro generale molto confuso, gravi errori di
comprensione ed esposizione non coerente
voto 4: nozioni elementari, con gravi errori di comprensione, non riesce a concludere
l'esposizione
voto 5: conoscenze superficiali e non organiche, lievi errori di comprensione, applica le
conoscenze in modo semplice e conclude l'esposizione se guidato
voto 6: conoscenze complete anche se poco approfondite,espone in modo autonomo e
compie semplici collegamenti con altri argomenti
voto 7: riconosce i legami tra le conoscenze acquisite, espone con un lessico appropriato,
analizza e commenta in modo corretto e autonomo, buona capacità di sintesi
voto 8: espone e discute in modo completo le conoscenze, con proprietà e ricchezza di
lessico, anche tecnico, compie sintesi e collegamenti completi
voto 9 e 10: definisce e discute con competenza i temi, stabilisce collegamenti approfonditi
ed esaurienti, sintetizza in modo personale e costruttivo
Documento del 15 maggio
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Classe 5ª SB
I.I.S. “L. da Vinci”
A.S. 2014/15
PADOVA, 03 - 05 - 2015
prof. Luca Cognolato
Per presa visione
i rappresentanti di classe
Documento del 15 maggio
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36
Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail:
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo SOCIO-SANITARIO
Disciplina STORIA
Docente Luca COGNOLATO
Libro di testo
P.Armocida, A.G.Salassa: “Storialink”, vol 3, B.Mondadori-Pearson Ed.
CONOSCENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
Il gruppo classe nel corso del triennio si è nettamente diviso: da una parte gli allievi che
hanno raggiunto un buon livello di conoscenze o comunque con facilità un livello
sufficiente, dall'altra alcuni che a fatica hanno maturato le conoscenze indispensabili. Alla
fine di questo percorso i casi non pienamente sufficienti si sono veramente ridotti a pochi
esempi.
COMPETENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
Gli studenti sono in grado di mettere in relazione fatti e avvenimenti, individuando le
molteplici ragioni e le conseguenze dei fenomeni storici, collocandoli in quadri cronologici
più ampi. In alcuni casi riescono a fornire interpretazioni, critiche e personali, approfondite.
CONTENUTI DI INSEGNAMENTO E TEMPI RISPETTIVAMENTE LORO DEDICATI
Ripasso Unità d'Italia e collegamento
La seconda rivoluzione industriale e la società di massa
La prima guerra mondiale (e Giolitti)
Le rivoluzioni russe
Il primo dopoguerra e il fascismo in Italia
La crisi del '29 e il New Deal
Il fascismo e il nazismo negli anni Trenta
Lo stalinismo
Dalla guerra di Spagna al conflitto europeo
La guerra planetaria e la Resistenza
La guerra fredda
Primo periodo (sett.)
Primo periodo (ott.)
Primo periodo (ott.- nov.)
Primo periodo (dic.)
Secondo periodo (gen.)
Secondo periodo (feb.)
Secondo periodo (mar.)
Secondo periodo (apr.)
Secondo periodo (apr.)
Secondo periodo (mag.)
Secondo periodo (mag.)
METODI E STRUMENTI
Documento del 15 maggio
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Letture a voce alta in classe, fatte dal docente o dagli allievi, per aiutarli ad individuare le
parti salienti di ogni argomento. Schemi e mappe concettuali, come strumenti di
spiegazione e di ripasso finale. Analisi di fonti storiche. Oltre ai documenti forniti dal
manuale sono stati utilizzati filmati e fotografie, su LIM, nonché letture personali.
VERIFICHE EFFETTUATE
Durante l'anno sono state effettuate due verifiche scritte (forma mista: a domande aperte e
a scelta multipla), una per quadrimestre, per avere un riscontro puntuale dei livelli
raggiunti, e almeno una verifica orale, tramite colloquio, a quadrimestre. Quotidianamente
è stato chiesto a uno di loro di riassumere l'ultimo argomento.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Ogni valutazione è stata spiegata allo studente, in modo da aiutarlo a compiere una
serena autovalutazione. È stata privilegiata la capacità di esporre con chiarezza e
coerenza, di individuare nessi logici come quelli di causa-effetto e di sapere indicare
similitudini e differenze in fenomeni storici anche non contigui.
Per la valutazione del colloquio orale si è fatto riferimento alla griglia seguente,
adattandola alle singole situazioni.
voto 2: preferisce rinunciare al colloquio
voto 3: nozioni veramente elementari in un quadro generale molto confuso, gravi errori di
comprensione ed esposizione non coerente
voto 4: nozioni elementari, con gravi errori di comprensione, non riesce a concludere
l'esposizione
voto 5: conoscenze superficiali e non organiche, lievi errori di comprensione, applica le
conoscenze in modo semplice e conclude l'esposizione se guidato
voto 6: conoscenze complete anche se poco approfondite,espone in modo autonomo e
compie semplici collegamenti con altri argomenti
voto 7: riconosce i legami tra le conoscenze acquisite, espone con un lessico appropriato,
analizza e commenta in modo corretto e autonomo, buona capacità di sintesi
voto 8: espone e discute in modo completo le conoscenze, con proprietà e ricchezza di
lessico, anche tecnico, compie sintesi e collegamenti completi
voto 9 e 10: definisce e discute con competenza i temi, stabilisce collegamenti approfonditi
ed esaurienti, sintetizza in modo personale e costruttivo
PADOVA, 03 - 05 - 2015
prof. Luca Cognolato
Per presa visione
i rappresentanti di classe
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo Socio-Sanitario
Disciplina Lingua Inglese
Docente Maria Elisabetta Sanna
Libro di testo F. Cilloni, D.Reverberi, “Close up on New Community
Life”, CLITT-Zanichelli, e materiale aggiuntivo in fotocopia
CONOSCENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
La maggior parte della classe ha raggiunto livelli di conoscenza sufficiente degli argomenti, qualche studente anche buoni.
COMPETENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
Tutta la classe partiva da un livello di competenza molto elementare, talvolta carente, nel l’uso della lingua. Oggi buona parte della classe è in grado di comprendere il senso globa le di messaggi orali e scritti e sa esprimersi in modo coerente e comprensibile anche se
con qualche imprecisione formale e talvolta qualche errore. Permane tuttavia un po’ di in certezza nell’esposizione orale. Nella produzione scritta un gruppo di studenti si è impe gnato molto raggiungendo una apprezzabile competenza.
CONTENUTI DI INSEGNAMENTO E TEMPI RISPETTIVAMENTE LORO DEDICATI
Area Linguistica:
Ripasso delle principali strutture grammaticali
Potenziamento della correttezza fonetica e formale del testo
Adolescence
15 ore
Adolescence: a difficult period of life
Eating disorders
Risks of addiction: Substance and alcohol abuse, technology and
hazard games abuse.
Disability
10 ore
The Down’s syndrome
Autism.
The Elderly
15 ore
Ageing
The correct lifestyle in old age
Ailments in old age
Heart Disease
Osteoporosis
Documento del 15 maggio
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Alzheimer ‘s disease
Parkinson’s disease
Social issues
Immigration
Multiethnic societies
Unemployment
Homelessness
25 ore
METODI E STRUMENTI
I testi sono stati affrontati con strategie di lettura ed attività di comprensione volte a
stimolare l’inferimento di termini non noti, la ricerca dei nuclei significativi a livello di
morfema e di desinenze, prefissi e suffissi, il riconoscimento di strutture note a livello di
tempi verbali e di conseguenza dei tempi. Ad un livello più globale sono state usate
tecniche di isolamento dei contenuti e riconoscimento della struttura logica del testo, della
coesione e coerenza testuale nonché delle caratteristiche specifiche del testo
microlinguistico.
VERIFICHE EFFETTUATE
Tutte le verifiche sono state proposte in forma di domande aperte, inizialmente molto
semplici e più numerose, fino ad arrivare alla proposta di tre quesiti con risposte ampie ed
adeguate. Oralmente le interrogazioni sono state effettuate con le stesse domande
utilizzate nelle verifiche scritte. Sono state effettuate due verifiche scritte e due orali nel
primo periodo, tre verifiche scritte e due orali nel secondo.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
La valutazione privilegiava più i contenuti che la correttezza formale, purché l’esposizione
mantenesse un adeguato livello di comprensibilità. Tuttavia col procedere dei mesi si è
pretesa anche un certo riguardo alla competenza grammaticale, aumentando i punteggi
della stessa.
PADOVA, 05 - 05 - 2015
Il/I Docente/i
Maria Elisabetta Sanna
Per presa visione
i rappresentanti di classe
Documento del 15 maggio
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo Commerciale
Disciplina Matematica
Docente Di Prizio Lucia
Libro/i di testo Nuova Matematica a colori vol.4 ed. gialla Petrini Ed.
CONOSCENZE e livello di raggiungimento delle stesse
La maggior parte degli alunni
- Relativamente alle conoscenze della disciplina ha acquisito conoscenze abbastanza
approfondite, ha registrato dei progressi nell’apprendimento della materia e ha raggiunto
un livello di preparazione mediamente più che sufficiente. Qualcuno si è attestato su livelli
ottimi.
Alcuni alunni
hanno manifestato tempi di acquisizione dei contenuti lenti e difficoltosi, l’apprendimento
è stato di tipo mnemonico e le conoscenze sono rimaste superficiali e frammentarie. Per
questi, ad oggi ,a causa dell’impegno poco metodico e delle lacune pregresse , i risultati
non sono sufficienti.
COMPETENZE e livello di raggiungimento delle stesse
La maggior parte degli alunni
- Relativamente alle capacità,ha applicato in modo abbastanza sicuro tecniche e
procedure di calcolo.,
- Relativamente alle competenze, ha applicato con sufficiente padronanza le principali
regole e proprietà trattate nella risoluzione di situazioni problematiche simili a quelle
affrontate in classe, riproducendo le fasi per la soluzione del problema proposto. Inoltre
ha usato abbastanza correttamente il linguaggio specifico.
CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati
Durante le verifiche scritte e orali, si è dato ampio spazio prevalentemente all’aspetto
applicativo degli argomenti. Non sono state svolte le dimostrazioni dei teoremi e la
trattazione dei temi è stata prevalentemente di tipo riproduttivo – applicativo.
Nel seguente programma, sono stati sottolineati le definizioni e gli argomenti di cui è stata
richiesta l’ esposizione teorica.
Le ore utilizzate per le verifiche orali e scritte e per la loro correzione sono comprese nei
tempi relativi ad ogni modulo.
Documento del 15 maggio
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RIPASSO e approfondimento
Il ripasso è avvenuto in modo trasversale durante tutto l’intero anno scolastico all’interno
dei singoli moduli.
- Ripasso delle disequazioni algebriche di 1° , di 2° grado intere e fratte,di sistemi di di sequazioni.
NUCLEI TEMATICI
1: FUNZIONI
TEMPI
Definizione di funzione; classificazione delle funzioni matematiche (razionali intere e
fratte, irrazionali, esponenziali).
15 ore
Determinazione del dominio, del segno , delle intersezioni di funzioni algebriche
razionali intere , razionali fratte, di semplici funzioni algebriche irrazionali di indice 2,
di funzioni esponenziali.
Deduzione dal grafico delle caratteristiche di una funzione: dominio ,segno ,
intersezioni.
3: LIMITI DI FUNZIONI
ll concetto di limite: descrizione grafica esemplificativa e commento dei seguenti casi:
limite finito per x tendente ad un valore finito, limite finito per x tendente ad un
valore infinito, limite infinito per x tendente ad un valore finito, limite infinito per x
40 ore
tendente ad un valore infinito.
Limiti dalla destra e dalla sinistra: approccio grafico intuitivo.
Calcolo dei limiti: applicazione del teorema della somma e differenza, del prodotto e
del quoziente.
Calcolo di limiti di funzioni algebriche razionali intere e fratte anche nel caso delle
forme indeterminate ∞ - ∞, 0/0, ∞/∞ .
Determinazione dell’ asintoto orizzontale, asintoto verticale e procedura per calcolare
l’ asintoto obliquo.
Grafico probabile di una funzione algebrica razionale intera e fratta del tipo F(x)/G(x)
dove F(x) e G(x) sono polinomi di I e II grado con zeri razionali.
Documento del 15 maggio
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4: LE FUNZIONI E LA CONTINUITA’
Punti di discontinuità .
5: DERIVATE
La derivata e significato geometrico.
La derivata di funzioni elementari: y= k, y= x, y=xn, y=radice quadrata di x , y= ex
Le regole di derivazione: derivata della somma, del prodotto, del quoziente . Calcolo
3 ore
della derivata prima di funzioni razionali.
Calcolo della derivata prima di una potenza di funzione, y =[ f(x)] n.
Calcolo della derivata prima di funzioni irrazionali di indice 2 .
Equazione della retta tangente ad una curva y = f(x) in un punto dato.
Teorema di De L’Hòpital : applicazioni nel calcolo delle forme indeterminate e
Crescenza e decrescenza delle funzioni derivabili.
25 ore
Ricerca dei punti di massimo/minimo relativo, flessi a tangente orizzontale con lo
studio del segno della derivata prima.
6: STUDIO DI FUNZIONI ALGEBRICHE

Studio di funzioni razionali intere e fratte: dominio, intersezione con gli assi,
segno, asintoti, intervalli di monotonia, massimi , minimi relativi e flessi
orizzontali, rappresentazione grafica.

Studio di semplici funzioni irrazionali intere e fratte ed esponenziali:
dominio, intersezione con gli assi, segno, limiti.
Da
ottobre a
maggio
ANALISI DEL GRAFICO (15 ore)
Dal grafico ricavare: dominio, intersezione con gli assi, segno, limiti agli estremi del
dominio e asintoti,punti di discontinuità, intervalli di monotonia, massimi e minimi
relativi.
ARGOMENTI DA SVOLGERE DAL 15 MAGGIO:
Ripasso degli argomenti trattati nel corso dell’anno.
da
ottobre a
Documento del 15 maggio
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maggio
METODI E STRUMENTI
Metodologia
Lezione frontale
Approccio intuitivo dei principali temi trattati
Attività di recupero in itinere e di consolidamento
Esercitazione guidata con riproduzione delle varie procedure
Esercitazione individuale
Esposizione delle fasi da applicare
Gli esercizi sono stati proposti con difficoltà graduata.
Strumenti di lavoro
Libro di testo e appunti.
VERIFICHE EFFETTUATE
Verifiche : nel corso dell’anno scolastico, si è proceduto a varie verifiche:
- interrogazioni orali per valutare il grado di comprensione degli argomenti e la qualità
delle conoscenze,
- le prove scritte sono state a domande aperte.
E’ stata svolta una simulazione di di terza prova.
Nelle verifiche scritte e orali, è stato dato ampio spazio alla parte applicativa , gli alunni
sono stati educati a dare spiegazione dei passaggi nei procedimenti eseguiti.
Criteri e strumenti di valutazione
Documento del 15 maggio
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TABELLA PER LA VALUTAZIONE
VOTI
/ 10
1-3
VOTI
/ 15
1-4
GIUDIZIO
SINTETICO
Del tutto
insufficiente
4
5-7
Gravemente
insufficiente
5
8-9
Insufficiente
6
10
Sufficiente
7
8
9-10
1112
13
1415
Discreto
Buono
Ottimo Eccellente
DESCRITTORI
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA’
Grosse lacune ed
errori gravi
Non riesce ad applicare le
conoscenze anche se
guidato.
Espressione scorretta e non
coerente.
Compie analisi lacunose,
difficoltà di sintesi e commette
gravi errori,
Lacune ed errori
Applica e con errori le
conoscenze minime, solo se
guidato.
Espressione povera o
mnemonica
Compie analisi lacunose,
difficoltà di sintesi e commette
errori.
Qualche lacuna ed
errori
Applica con qualche errore le
Analisi parziali e sintesi
conoscenze minime.
imprecise.
Espressione elementare o
parziale
Conoscenze
essenziali ma non
approfondite
Applica le conoscenze
minime.
Espressione elementare ma
sostanzialmente corretta.
Conoscenze non
superficiali
Applica le conoscenze in
modo corretto.
Espressione semplice nel
complesso appropriata
Esatta interpretazione di
informazioni e corretta
rielaborazione
Conoscenze
approfondite in
parte con studio
autonomo
Applica in modo corretto ed
autonomamente le
conoscenze. Espressione
appropriata e sicura
Rielabora correttamente in
modo autonomo le
informazioni
Conoscenze
approfondite con
studio autonomo
Applica in modo autonomo e
corretto le conoscenze anche
in situazioni problematiche
Rielabora , autonomamente,
nuove utilizzando le soluzioni in modo corretto e
migliori.
approfondito
Espressione appropriata e
brillante
PADOVA, _15_ - 05__ - 2015
.
Esatta interpretazione di
informazioni, analisi corrette
ma poco approfondite
Ia Docente/i
Lucia Di Prizio
Per presa visione
i rappresentanti di classe
Documento del 15 maggio
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
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Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail:
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo
Disciplina
Docente
Libri di testo
SERVIZI SOCIO-SANITARI
LINGUA FRANCESE
LUISA SORANZO
Quatrano, “DECRYPTAGE”, ed. La Nuova Scuola, 2011;
De Gennaro, “LA GRAMMAIRE PAR ETAPES”, ed. Il Capitello, 2011
CONOSCENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
Conoscere le tematiche culturali, sociali e istituzionali dei paesi di cui si studia la
lingua.
- Conoscere i contenuti specifici su tematiche di carattere sociale riportati nel pro gramma svolto.
- Acquisire un lessico indispensabile per comprendere ed esprimersi correttamente.
Buona parte della classe dimostra di conoscere in modo abbastanza completo le tematiche proposte e sa argomentare in modo lineare, semplice ma sufficientemente chiaro, anche se spesso in maniera mnemonica.
Un gruppetto non raggiunge un livello sufficiente.
-
COMPETENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
Comprendere espressioni di uso quotidiano e professionale da varie fonti
Sostenere semplici conversazioni su argomenti generali e professionali
Cogliere il senso generale o individuare informazioni specifiche da testi autentici di tipo professionale e non
- Comunicare per iscritto in modo sostanzialmente corretto e con una certa proprietà lessicale
- Saper svolger compiti esecutivi e di supporto alle varie attività attinenti alla
funzione professionale.
Una parte della classe si esprime in modo abbastanza chiaro e sostanzialmente corretto
sia nella forma scritta che in quella orale.
Un gruppo, invece, presenta ancora diffuse lacune di carattere grammaticale nella forma
scritta e difficoltà espressive nella forma orale.
-
CONTENUTI DI INSEGNAMENTO E TEMPI RISPETTIVAMENTE LORO DEDICATI
Documento del 15 maggio
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Vivre en ville: Paris capitale
Petit Paris p. 166
Comment les parisiens voient Paris p. 170
Les Franciliens p. 171
Parisiens et fiers de l’être p. 172
Vivre en banlieue
Une banlieue qui s’étend p. 176
Des banlieues sensibles p. 179
Accès de peur p. 180
Flic femme beur p. 186
Petite histoire de l’immigration p. 189
Avec ou sans voile ? p. 191
FEBBRAIO
Handicap
Le syndrome de Down (photocopie)
L’enfant handicapé (photocopie)
Problèmes d’alimentation
Anorexie et boulimie p. 113
Troubles de conduite alimentaire
(photocopie)
La personne âgée
(photocopie)
(photocopie)
Conclusion et révision du programme
Travailler dans le secteur socio-médical
NOVEMBRE
DICEMBRE
GENNAIO
Immigration
Le Parkinson
L’alzheimer
SETTEMBRE
OTTOBRE
MARZO
APRILE
MAGGIO
(photocopie)
METODI E STRUMENTI
In classe è stata usata il più possibile la lingua francese in modo da far acquisire
agli allievi
sempre maggior scioltezza nell'espressione orale.
Si è lavorato sulla rielaborazione personale e sulla discussione in classe dei testi
presi in esame, insistendo con gli allievi perché acquisissero il lessico specifico.
I testi sono stati tradotti e spiegati.
Ogni testo è stato affrontato dopo aver fornito elementi orientativi per favorirne la
comprensione.
La lezione è stata prevalentemente frontale.
Documento del 15 maggio
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Ci si è avvalsi della possibilità, attraverso la LIM, di consultare siti utili e dizionario
on line.
La classe ha assistito ad uno spettacolo musicale in lingua francese, dal titolo “No tre Dame des banlieues”, presentato dalla compagnia teatrale France Théâtre.
VERIFICHE EFFETTUATE
Le verifiche scritte sono state prevalentemente domande e risposte sugli argomenti
di volta
in volta affrontati, oppure qualche esercizio di carattere grammaticale.
Le verifiche orali, sempre in lingua francese, sono state effettuate per verificare
l'acquisizione dei contenuti e per dare la possibilità agli allievi di misurare la loro
competenza comunicativa, in particolare nell’ esposizione e nell’argomentazione dei
contenuti affrontati.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Sono stati adottati i criteri di valutazione proposti dal Dipartimento.
PADOVA, 02 - 05 - 2015
Il Docente
Luisa Soranzo
Per presa visione
i rappresentanti di classe
Documento del 15 maggio
Pagina 28 di 80
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36
Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail:
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo: Servizi Sociali classe 5SB
Disciplina: Scienze motorie e sportive
Docente: Mastrilli Franco
Libro/i di testo: In movimento - Marietti Editore
CONOSCENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
• Conoscono la terminologia della disciplina in modo adeguato alla corretta esecuzione
delle attività proposte
• Conoscono a livello scolastico le tecniche dei fondamentali individuali degli sport
affrontati.
• Conoscono il regolamento degli sport affrontati (regole fondamentali).
• Conoscono i limiti e le potenzialità delle proprie capacità motorie in modo abbastanza
approfondito.
COMPETENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
• Sono in grado di utilizzare capacità coordinative e schemi motori semplici e complessi in
situazioni variabili, anche nel campo artistico-espressivo, in modo discreto e in alcune
attività ottimo.
• Utilizzano adeguatamente le abilità psicomotorie per interagire in modo cooperativo e/o
oppositivo.
• Sanno eseguire le tattiche sportive codificate a livello scolastico.
• Sanno intuire e progettare adeguatamente tattiche nel contesto di un gioco codificato.
• Sanno organizzarsi autonomamente le attività ludico sportive.
CONTENUTI DI INSEGNAMENTO E TEMPI RISPETTIVAMENTE LORO DEDICATI
Capacità condizionali:
Resistenza: corsa lenta e prolungata – Test di Cooper - giochi sportivi.
Forza: - esercizi con piccoli e grandi attrezzi o in carico naturale – policoncorrenza – test di
valutazione.
Mobilità articolare: - esercizi di mobilità attiva – stretching – metodi di allenamento e
autogestione guidata o controllata degli esercizi di mobilizzazione articolare – meccanismi
di compensazione articolare.
Velocità: corsa veloce - andature preatletiche – giochi sportivi – test di valutazione.
Capacità coordinative:
Documento del 15 maggio
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Coordinazione generale: esercizi a corpo libero, con piccoli o grandi attrezzi, al passo o
sul posto – attività sportive – esercizi di coordinazione neuromuscolare su piani e direzioni
diverse – test di valutazione.
Coordinazione oculo-manuale: esercizi di abilità – esercizi individuali o in coppia con la
palla, anche con l’uso di attrezzi (mazza da baseball).
Destrezza: Giochi sportivi e attività in forma ludica – pallaguerra (anche con due palloni).
Equilibrio: Acrosport.
Esercitazioni ai grandi attrezzi:
Percorso di arrampicata con: quadro svedese, trave, spalliere, parete con appigli artificiali.
Volteggio al cavallo (frammezzo e staccato).
Esercitazioni con piccoli attrezzi:
Palla medica.
Conoscenza e pratica di attività sportive:
a) Sport di squadra (con compiti di arbitraggio):
Pallacanestro - fondamentali individuali e loro applicazione nel gioco.
Pallavolo – fondamentali individuali e loro applicazione nel gioco.
Pallamano - fondamentali individuali e loro applicazione nel gioco.
Calcio a 5 – gioco.
Pallabase e baseball - regole basilari e gioco.
b) Sport individuali:
Salto in alto frontale, in sforbiciata e in stile Fosbury.
Pattinaggio sul ghiaccio.
Tennis tavolo.
Getto del peso e lancio del vortex.
Teoria:
Giochi d'infanzia (teoria e pratica): la fabtabulazione, giochi per la percezione di spazio e
tempo, il dialogo tonico emozionale, l'investimento simbolico e i giochi con materiale
povero e destrutturato, il pensiero convergente e divergente, il movimento e la paralisi
cerebrale infantile (sua influenza nello sviluppo dell'apprendimento).
Elementi di primo soccorso.
Doping e integratori alimentari.
METODI E STRUMENTI
Il metodo d’insegnamento si è basato sulla proposta di esercizi propedeutici e scaletta
didattica per l’apprendimento dei nuovi gesti sportivi e del metodo analitico per
l'affinamento e consolidamento di quanto appreso nei precedenti anni scolastici. Tutte le
lezioni sono state svolte in palestra o in classe (lezioni di teoria).
VERIFICHE EFFETTUATE
A inizio anno gli alunni hanno svolto le prove d'entrata per autovalutare la loro condizione
fisica anche confrontando i risultati con quelli dell'anno precedente. Tutte le unità
didattiche sono state proposte alternando sport di squadra e sport individuali, così come
Documento del 15 maggio
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sono state alternate le caratteristiche delle attività (salti, lanci, ecc.). Sono inoltre state
valutate le lezioni di teoria, come da programma.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Le valutazioni hanno seguito i criteri approvati dal Dipartimento e dal Collegio docenti.
PADOVA, 04 - 05 - 2015
Il Docente
Per presa visione
i rappresentanti di classe
Documento del 15 maggio
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36
Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail:
[email protected]
RELAZIONE FINALE classe 5^ SB A. S. 2014-15
Indirizzo: Servizi socio – sanitari
Disciplina: Insegnamento Religione cattolica
Docente: Mariantonietta Guacci
Libro/i di testo: non è adottato alcun testo
CONOSCENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
La classe 5^ SB è omogenea sia nella provenienza sia nei livelli di preparazione.
Gli studenti sanno affrontare problematiche sociali e pedagogiche in modo personale ed
originale.
Tutti e quindici gli allievi raggiungono un profitto ottimo.
COMPETENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
La classe 5^ SB ha raggiunto varie competenze, tra cui riassumere un testo, cogliere le
parti più importanti di un documento, sintetizzare le informazioni organicamente ed
esporre i risultati acquisiti in modo appropriato sia nello scritto sia nell’orale.
Per quanto concerne l’acquisizione delle competenze, in generale si nota un livello più che
buono.
CONTENUTI DI INSEGNAMENTO E TEMPI RISPETTIVAMENTE LORO DEDICATI
Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione
Le lezioni si sono svolte per unità didattiche e sono state ripartite in tre tipologie:di tipo
fenomenologico sui temi inerenti il fatto religioso;
- tempi: interventi distribuiti su tutto l’anno.
- di tipo teologico aventi come scopo la conoscenza degli elementi fondamentali
dell’I.R.C;
- tempi: interventi distribuiti su tutto l’anno.
- di tipo antropologico sui temi quali: eutanasia, aborto, pena di morte, droghe, valori,
pace, biotica, intercultura, dialogo interreligioso, comunicazione, adolescenza e
temi di attualità;
- tempi: interventi distribuiti su tutto l’anno.
-
PROGRAMMA
U.D. Il problema uomo con le sue domande e il suo senso della vita: perché
viviamo? Dove andiamo? Che ha senso ha la nostra vita? La risposta cristiana al
senso della vita.
Tempi: interventi distribuiti nel primo quadrimestre
Documento del 15 maggio
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-
U.D. Modelli e valori della nostra cultura e della nostra società (adolescenza,
amicizia, libertà e pace).
Tempi: interventi distribuiti per tutto l’anno.
U.D. Bioetica: rispetto della vita umana, aspetti etici e religiosi (manipolazioni
genetiche, donazioni di organi e eutanasia).
Tempi: interventi distribuiti in tutto l’anno.
U.D. L’adolescenza: illusioni, speranze e progetti di vita.
Tempi: interventi distribuiti in tutto l’anno.
U.D. Ecumenismo: come avviare un dialogo fra le religioni.
Tempi: interventi distribuiti nel secondo quadrimestre.
U.D. I rapporti tra persone ed etica cristiana (pena di morte, aborto, eutanasia e
droghe.
Tempi: interventi distribuiti nel secondo quadrimestre.
METODI E STRUMENTI
Da un punto di vista metodologico si è fatto ricorso all’esposizione frontale, fondata sulla
strategia del “problem solving”, al dialogo circolare, alla lettura di testi ed alla visione di film
su tematiche inerenti il programma svolto. In questo modo si è tentato di migliorare l’analisi
critica dei significati e dei vissuti emersi negli allievi, incentivando i commenti personali e le
discussioni di gruppo.
MEZZI DI INSEGNAMENTO USATI
Sono stati utilizzati materiale audiovisivo e multimediale, opuscoli disponibili nella scuola o
di proprietà della docente che hanno consentito agli allievi di poter partecipare, in maniera
più attiva, critica e personale, all’elaborazione delle tematiche.
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
Le ore di lezione sono state 23 (al 4 maggio 2015) ed il programma è stato svolto
regolarmente. Tuttavia, avendo a disposizione solo un’ora di religione alla settimana,
questo non ha permesso di svolgere i temi in maniera sempre approfondita. Per tale
motivo si è puntato su argomenti soprattutto di carattere storico – sociale di modo che gli
allievi potessero creare qualche collegamento con altre discipline e accostarsi in maniera
corretta alle problematiche attuali (principalmente razzismo, immigrazione e integrazione).
- OBIETTIVI RAGGIUNTI
Sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
1. Rendere ragione di alcune vicende storico – religiose, come la Shoah, del No vecento, così contraddittorio e ricco di fermenti nuovi e, nello stesso tempo, legato al passato;
2. Individuare le peculiarità del Cristianesimo rispetto alle altre religioni e del Cattolicesimo nei riguardi delle altre confessioni, in modo da favorire un effettivo
dialogo interreligioso e la capacità di accogliere le diverse culture e manifestazioni religiose;
3. Diventare responsabili nei confronti della propria e altrui vita.
Documento del 15 maggio
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CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Verifiche
Le verifiche sono state svolte attraverso quesiti, spunti, riflessioni personali e di gruppo su
temi sociali, antropologico – esistenziali, allo scopo di stimolare gli allievi al dialogo ed al
confronto attivo. A questi si sono aggiunti anche ricerche personali e lavori di gruppo, tra
cui spiccano i cartelloni tematici e le relazioni e recensioni sui film.
Tempi: i lavori sono assegnati dalla docente e svolti dagli allievi con cadenza mensile.
-
Film visionati durante le ore di religione
Titoli
Tempi
Visione di un filmato sui diritti umani
Ottobre 2014
“Juno” sull’adolescenza e sul diritto alla vita
Ottobre – novembre 2014
“La bestia nel cuore” sugli abusi sessuali contro i minori,
in collaborazione con la prof. Luciani
Novembre – dicembre 2014
“Vado a scuola” sul tema del diritto all’istruzione
Gennaio 2015
nei paesi poveri
“Auschwitz: storia della famiglia Ovitz” sulla Shoah
Febbraio 2015
“Water” sulla condizione della donna in India
Marzo 2015
“Sette anime” sul tema dell’altruismo
Aprile 2015
Padova, martedì 04 maggio 2015
La docente
Mariantonietta Guacci
Per presa visione
i rappresentanti di classe
1._______________________________________
2._______________________________________
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“Leonardo da Vinci”
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo: Servizi socio-sanitari
Disciplina: Igiene e Cultura Medico-Sanitaria
Docente: Manfrotto Daniela
Libro/i di testo: Competenze di igiene e cultura medico-sanitaria
R. Tortora Ed. Clitt
CONOSCENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
Gli alunni hanno conoscenze per quel che attiene:
- L’organizzazione del S.S.N.
- Le principali strutture di base e i servizi socio-sanitari rivolti a persone anziane, disabili e
con disagio psichico , la loro organizzazione e i rispettivi servizi erogati
- I molteplici bisogni socio-sanitari delle persone in difficoltà
- L’importanza di elaborare progetti per soddisfare i bisogni socio-sanitari-riabilitativi rivolti
a soggetti con diverse problematiche
- La metodologia (uso di scale e indici) per la rilevazione delle informazioni dei bisogni,
delle patologie degli anziani e dei disabili
- Le qualifiche, le competenze e gli ambiti di intervento delle figure professionali che
operano nel campo socio-sanitario
- Gli aspetti dell’adozione di comportamenti sani e improntati alla salvaguardia della
propria salute e della comunità.
Alcuni alunni hanno lavorato in modo diligente e hanno raggiunto una conoscenza degli
argomenti piuttosto ben curata ottenendo discreti e buoni risultati, per buona parte degli
alunni della classe lo studio personale è stato poco approfondito, a volte incompleto e di
conseguenza le conoscenze sono sufficienti o appena sufficienti.
COMPETENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
L’obiettivo alla fine nel quinto anno di tale indirizzo è di far acquisire allo studente la
capacità di rielaborare in forma personale e autonoma le informazioni ricevute durante la
stesura dei vari temi trattati, di organizzare correttamente le proprie conoscenze per
poterle utilizzarle ai fini pratici.
In particolare le competenze riguardano la capacità di:
- Individuare e analizzare i molteplici bisogni delle persone in difficoltà
- Riconoscere le strutture socio-sanitarie operanti nel territorio
- Descrivere i servizi socio-assistenziali erogati dalle diverse strutture
- Identificare elementi e fasi della progettazione e gestione di un piano di intervento
- Riconoscere il diverso ruolo delle figure professionali all’interno del lavoro di équipe
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multidisciplinare
- Contribuire a promuovere stili di vita rispettosi della corretta alimentazione, a tutela del
diritto alla
salute e del benessere della persona.
Alcuni alunni hanno raggiunto una buona capacità espositiva, padronanza del linguaggio
scientifico specifico e discrete competenze sugli argomenti svolti, rimangono comunque
altri alunni che hanno raggiunto tali obiettivi solo in parte.
CONTENUTI DI INSEGNAMENTO E TEMPI RISPETTIVAMENTE LORO DEDICATI
Il programma è stato svolto secondo le direttive ministeriali e secondo quanto programmato
all’inizio dell’anno scolastico in sede di Dipartimento disciplinare.
MODULI e UNITÀ’ DIDATTICHE
PERIODO
settembre
MODULO 1. Organizzazione, struttura e funzioni del Sistema
Sanitario Nazionale (Tratto da Wikipedia)
Sistema Sanitario Nazionale: storia, caratteristiche, organizzazione.
Funzioni del Ministero della Salute, del Consiglio Superiore della Sanità,
dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Istituto Superiore per la prevenzione e
la sicurezza del lavoro, degli Istituti zooprofilattici sperimentali, dell’Agenzia
italiana del farmaco. Distretto sanitario.
MODULO 2.
Le strutture socio-sanitarie di base e gli ambiti di
intervento
Settembre/Ottobre
Il Servizio Sanitario Nazionale: obiettivi e competenze. Pag. 42
Il Welfare State: obiettivi e ambiti d’azione. Pag. 43, 44
I livelli uniformi/essenziali di assistenza sanitaria. Pag. 44, 45
Unità Sanitaria Locale, Azienda Sanitaria Locale, il servizio sociale. Pag.
45, 46, 47, 48
I servizi socio-assistenziali di base e i servizi socio-sanitari: il segretariato
sociale, il consultorio socio-familiare, il consultorio pediatrico, i servizi per
tossicodipendenze (Sert), il dipartimento di salute mentale, day hospital
psichiatrico, centro diurno, gli asili nido, servizio di medicina legale, il
servizio materno infantile, la salute nell’infanzia e nell’adolescenza,
medicina preventiva dell’età evolutiva, neuropsichiatria dell’infanzia e
dell’adolescenza. Da pag. 49 a pag. 57
MODULO 3.
I servizi socio-sanitari per anziani, per disabili e per
persone con disagio psichico. (Da pag. 66 a pag. 82
esclusa pag. 67)
I servizi socio-sanitari per anziani:
- Assistenza domiciliare
- Ospedalizzazione a domicilio
- Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA)
- Struttura Riabilitativa Residenziale (SRR)
- Casa Protetta
- Gruppo appartamento
Ottobre
Documento del 15 maggio
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- Centro diurno
- Pasti a domicilio
- Servizio di lavanderia
- Assistenza privata
I servizi socio-sanitari per disabili:
- Comunità alloggio o casa-famiglia
- Centro socio-educativo
- Centro diurno per disabili
- Centro residenziale per disabili
I servizi socio-sanitari per persone con disagio psichico:
- Strutture e modalità di accesso
- Gruppo appartamento e Comunità alloggio: Struttura, attività, ricettività,
requisiti di accesso, figure professionali.
MODULO 4.
I principali bisogni dell’utenza e della comunità
Novembre
Definizione di bisogni. Bisogni primari e secondari, analisi dei bisogni. Pag.
8, 9, 10, 17, 18
Concetto di autosufficienza e di non autosufficienza. Pag. 25
L’assistenza e i servizi socio-sanitari per anziani: l’anziano fragile, VDM,
UVG. Pag. 26, 27, 28
L’assistenza e i servizi socio-sanitari per disabili e anziani. Pag. 28, 29
I presidi residenziali socio-assistenziali, gli interventi e i servizi:
- Assistenza Domiciliare Integrata. Pag. 30
- Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM). Pag. 31
- Assistenza sanitaria non ospedaliera e di riabilitazione per persone con
disabilità. Pag. 31, 32, 33, 34
- Assistenza ospedaliera e l’attività di riabilitazione e la lungodegenza.
Pag. 35
- Le strutture per la riabilitazione e la lungodegenza. Pag. 35, 36
MODULO 5.
Il concetto di rete e il lavoro sociale
Novembre
Sistema formale e sistema informale. Pag. 58, 59
L’organizzazione del lavoro di rete. Pag. 60, 61, 62
Il lavoro di rete e la legge n.328/2000. Pag. 62, 63
I piani di zona. Pag. 63, 64, 65
MODULO 6. Elaborazione di progetti di intervento rivolti a minori,
anziani, disabili e persone con disagio psichico
Novembre/Dicembre
Elaborazione di un progetto. Pag. 86
Lavorare per progetti: le fasi di un progetto. Pag. 87, 88, 89
Il processo di aiuto. Pag. 89
Gestione di un piano di intervento: individuazione e analisi del problema,
identificazione degli obiettivi, destinatari dell’intervento, modello di
intervento e attività, valutazione, monitoraggio, efficacia ed efficienza di un
progetto. Pag. 90, 91, 92, 93
Il processo di assistenza infermieristica, la cartella infermieristica. Pag.
100, 101
MODULO 7.
Il percorso riabilitativo
Dicembre/Gennaio
Il percorso riabilitativo: definizione, obiettivi, attività finalizzate, figure
professionali coinvolte. Pag. 105, 106, 107
Le modalità di riabilitazione di alcune importanti malattie
neurodegenerative:
Documento del 15 maggio
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- pazienti con morbo di Parkinson. Pag. 109, 110, 111, 112, 113
- soggetti affetti da demenza. Da pag. 114 a pag. 133
- pazienti con osteoporosi. Pag. 135, 136, 137, 138, 139, 140
- artrosi senile: definizione, cause, caratteristiche, sintomi e terapia,
interventi assistenziali all’anziano artrosico. (Dettato da altro testo)
- pazienti con sindromi vascolari degli arti: arteriopatie obliteranti croniche
periferiche degli arti. Da pag. 142 a pag. 150
MODULO 8.
La rilevazione dei bisogni delle patologie e delle risorse
dell’utenza e del territorio
Febbraio/Marzo
Le metodologie per la rilevazione delle informazioni. Pag. 160
Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT). Pag. 161
Le statistiche sui decessi e le cause di morte. Pag. 161, 162, 163, 164
Le indagini sulle condizioni di salute e i fattori di rischio: fumo, obesità,
alcol, visite mediche e accertamenti. Pag. 164, 165, 166, 167, 168
Rilevazione dei bisogni e delle patologie degli anziani: scale e indici di
valutazione (ADL, IADL, MMSE, indice di Karnofsky, GEFI: indice di
Valutazione Funzionale Globale, come esempio di scheda per la
valutazione multidimensionale dell’anziano). Pag. 179, 180, 181, 182, 183,
184
Accertamento dei bisogni nell’anziano: i principali bisogni socio-sanitari
degli anziani. Pag. 185, 186
Patologie frequenti negli anziani, incontinenza urinaria e incontinenza
fecale. Da pag. 187 a pag. 192
Rilevazione dei bisogni e delle patologie dei disabili: scala di valutazione di
Barthel delle attività della vita. Pag. 193, 194, 195, 196
Prestazioni residenziali per disabili e prestazioni residenziali e semiresidenziali psichiatriche. Pag. 196, 197, 198, 199
MODULO 9. Qualifiche e competenze delle figure professionali che
operano nei servizi (Da pag. 232 a pag. 242)
Marzo/Aprile
Le figure professionali: le loro competenze e gli ambiti d’intervento.
- L’assistente sociale
- L’educatore professionale
- L’addetto all’assistenza di base
- L’operatore socio-sanitario
- L’assistente sanitario
- Il dietista
- L’ostetrica
- L’infermiere professionale
- Il fisioterapista
- Il medico di medicina generale
- Il geriatra
- Lo psicologo
- Il fisiatra
MODULO 10. Principali interventi di educazione alla salute rivolti agli
utenti e ai loro familiari
Aprile/Maggio
- Caratteristiche e finalità dell’educazione sanitaria secondo l’OMS. Pag.
278
- L’alcolismo. Da pag. 279 a pag. 283
- Il tabagismo. Da pag. 284 a pag. 291
- L’educazione alimentare. Da pag. 292 a pag. 302
Documento del 15 maggio
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METODI E STRUMENTI
- Gli argomenti tracciati nel programma sono stati affrontati e spiegati attraverso lezioni
frontali per
mettere in rilievo i concetti salienti della lezione, durante le quali gli alunni hanno avuto
spazio
per chiedere chiarimenti e ulteriori approfondimenti.
- Durante la spiegazione delle lezioni gli studenti sono stati sollecitati a prendere appunti, a
saperli
organizzare e trasformare in uno strumento di studio, unitamente a discussioni guidate in
classe
inerenti alle diverse tematiche proprie della disciplina.
- Guida all’analisi e alla decodificazione del libro di testo.
- Frequente ripetizione degli argomenti e dei prerequisiti.
- Si è cercato di stimolare gli alunni alla curiosità che la disciplina offriva, a trovare
collegamenti
quando possibile tra i vari argomenti, aiutandoli a intervenire al fine di rafforzare le
proprie
capacità di rielaborazione critica e di approfondimento personale.
VERIFICHE EFFETTUATE
Sono state effettuate due verifiche scritte e due verifiche orali nel primo periodo, tre
verifiche scritte e due verifiche orali nel secondo periodo scolastico; sono stati oggetto di
valutazione anche degli approfondimenti, proposti attraverso la costruzione di progetti di
intervento destinati a soggetti con diversi tipi di disabilità.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Le verifiche scritte di tipo sommativo (domande aperte, quesiti con numero prefissato di righe, saggi brevi) sono state rivolte alla verifica della raggiunta padronanza delle conoscenze, competenze e capacità di rielaborazione degli alunni. Rientrano in questo tipo di
verifiche le simulazioni di terza prova effettuate nel secondo periodo, in preparazione al l’esame di stato.
Le verifiche orali, sono servite a saggiare la preparazione costante degli allievi e la loro capacità di collegare, in base alle proprie conoscenze, i diversi argomenti trattati dalla disciplina.
Le singole prove, scritte e orali, sono state valutate secondo le griglie di valutazione analitiche allegate al piano di lavoro.
Criteri di valutazione globali sono stati:
-
La correttezza dei contenuti
L’utilizzo di una terminologia specifica
La capacità di collegamento tra argomenti differenti
L’autonomia e la sicurezza nell’esposizione
Documento del 15 maggio
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-
La costruzione logica del discorso
La capacità di sintesi
L’attinenza della risposta alla domanda richiesta
Il livello di approfondimento esposto
PADOVA, 04 - 05 - 2015
Docente
Prof.ssa Daniela Manfrotto
.
Per presa visione
i rappresentanti di classe
Documento del 15 maggio
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo : servizi socio-sanitari
Disciplina: Psicologia generale e applicata
Docente: Luciani Anna
Libri di testo: E. Clemente, R. Danieli, A.Como, “Psicologia generale e applicata” Paravia
Agli alunni sono state fornite fotocopie relative ai testi:
Maria Bernardi, Anna Condolf “Psicologia per il tecnico dei servizi sociali” ed Clitt
Elisabetta Clemente, Rossella Danieli “Il Mondo sociale “Paravia
CONOSCENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
La classe conosce, in base ai diversi livelli di preparazione, che vanno dalla sufficienza al
buono:
i principali fenomeni sociali legati al disagio mentale, alla disabilità, alle problematiche
minorili,all’età anziana, alle nuove povertà e ai migranti;
le diverse tipologie di servizi legati al tipo di utenza;
gli interventi da effettuare nei confronti delle diverse tipologie di utenza.
COMPETENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
Gran parte degli alunni sono in grado di:
 orientare l’utente in stato di necessità verso strutture specializzate in risposta ai
suoi bisogni e programmare interventi mirati in ordine alle esigenze fondamentali
della vita quotidiana ed ai momenti di svago.
 utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con un atteggiamento
razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi
problemi.
 facilitare la comunicazione tra persone e gruppi attraverso linguaggi e sistemi di
relazioni adeguati.
 realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a
tutela dell’utente e della sua famiglia per favorirne l’integrazione e migliorarne la
qualità della vita.
 facilitare la comunicazione tra persone e gruppi attraverso linguaggi e sistemi di
relazioni adeguate.
 gestire azioni di informazione e orientamento dell’utente e dei suoi familiari per
facilitare l’accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti
sul territorio
 collaborare nella gestione dei progetti e attività dell’impresa sociale e utilizzare
strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali e informali
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CONTENUTI DI INSEGNAMENTO E TEMPI RISPETTIVAMENTE LORO DEDICATI
Modulo A: I minori
- L’infanzia negata: la cultura dei diritti dell’infanzia, fotocopie
pag. 410-419
- Caratteristiche psicologiche e bisogni del minore nelle diverse
fasce di età, fotocopie pag. 264- 273 (esclusa scheda pag 268269)
- I minori stranieri, fotocopie pag. 273-275
- Abuso, trascuratezza e maltrattamento, fotocopie pag.277-284
(cenni sulle schede)
- Il disagio giovanile, fotocopie pag. 286-290 (esclusa scheda
pag. 290-291)
- Analisi multifattoriale e manifestazioni del disagio giovanile,
fotocopie 425-428
- Il ruolo del gruppo dei pari pag. 291-293
- Maltrattamento psicologico in famiglia, pag 128-135 ( libro in
adozione)
- L’intervento sui minori vittime di maltrattamento, pag. 138-142
(libro in adozione)
- L’intervento sulle famiglie e sui minori dove e come, pag. 152158 (libro in adozione)
Modulo B: L’età anziana
- Età anziana e società moderna. Aspetti demografici
dell’invecchiamento, fotocopie pag.315-321
- Le modificazioni fisiche e psicologiche dell’età anziana,
fotocopie, pag. 321-328 (esclusa scheda 323-324)
- L’affettività e la personalità dell’anziano, fotocopie pag. 228-229
- I cambiamenti sociali, fotocopie pag.332
- Malattia e disabilità nell’anziano, perdita delle attività funzionali
dell’anziano disabile, fotocopie pag. 337-338
- Le diverse tipologie di demenza, pag. 170-176 (libro in
adozione)
- L’ansia e la depressione in età anziana, fotocopie pag. 364-367
(esclusa scheda pag.366)
- I trattamenti delle demenze, pag.178-188 (libro in adozione)
- La famiglia del demente pag.354-355 fotocopie
- l’intervento sugli anziani dove e come, 191-194 (libro in
adozione)
Modulo C: La disabilità
Definizioni: dalla classificazione degli anni '80 (ICDIH) alla
nuova classificazione (ICF) della disabilità, fotocopie pag. 376379
- Disabilità e società, fotocopie pag. 383-385
- L’integrazione sociale a scuola e nel lavoro pag.328-345, (libro
in adozione).
- La famiglia e la disabilità, fotocopie pag. 392-396
Periodo
sett/ottobre
Nov/dicembre
gennaio marzo
marzo aprile
-
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-
Tipi di disabilità, fotocopia pag. 398
Il ritardo mentale, fotocopie pag.399-402
L'intervento sui soggetti diversamente abili: La personalità e i
comportamenti problema, pag. 208-211 (testo in adozione)
Gli interventi sui comportamenti problema, pag. 217-224 (testo
in adozione).
Sindrome di Down, fotocopie pag. 411-414
Disabilità motoria, fotocopie pag. 423-425 (escluso la seconda
scheda a pag.425).
L’intervento sui soggetti diversamente abili: dove come, pag.
230-232
(testo in adozione)
Modulo D: Il disturbo psichico
aprile/maggio
- Alcune note relative al passato (cenni), fotocopie pag. 441-442;
- La variabilità del rapporto esistente tra normalità e patologia,
fotocopie pag.443-444
- La concezione della malattia mentale, fotocopie p. 443- 444;
- I disturbi psichici secondo il DSM V (cenni), fotocopie p. 444445;
- La classificazione dei disturbi psichici secondo la psicoanalisi:
differenza tra psicosi e nevrosi (scheda)
- Interazioni tra fenomeni psicologici, biologici e socioculturali
(cenni), fotocopie pag.451-453.
- Disturbi psichici: i disturbi di ansia, i disturbi dell'umore (escluso
pag. 460) e la schizofrenia (escluso le quattro forme
cliniche), fotocopie p. 453- 463
- (cenni scheda pag. 455, escluse le schede pag.458 e pag.459 e
il paragrafo “Quando compare la depressione".
Alcuni modelli interpretativi collegati alle psicoterapie da loro
adottate (psicoanalitico, cognitivo, comportamentista, umanisticoesistenziale) fotocopie pag. 463-465
- La legge 180 (cenni sui servizi previsti dalla legge), fotocopie
p.472-475.
Modulo E: Nuovi e vecchi fenomeni di marginalità
- Vecchie e nuove povertà e politiche di sostegno
- I migranti e le politiche dell’integrazione scolastica dei minori
migranti
- L’educazione interculturale
- I servizi per i lavoratori migranti
- Indicazioni di lavoro (cenni).
maggio/giugno
Per lo svolgimento del seguente modulo sono state fornite agli alunni
schede riassuntive.
Si prevede di ultimare il modulo sul disturbo psichico e quello relativo
ai nuovi e vecchi fenomeni di marginalità entro la fine dell’anno.
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METODI E STRUMENTI
Una parte del lavoro didattico è stato impostato sulla lezione frontale multimediale per la
presentazione degli argomenti e per la necessaria concettualizzazione. Il lavoro di gruppo
è stato proposto agli studenti per l’elaborazione scritta di “problem solving”. Discussione
guidata su argomenti relativi ai contenuti del programma.
Visione di documentari e/o filmati attinenti agli argomenti svolti.
Per l’apprendimento degli argomenti sono stati utilizzati : il testo in adozione, molte
fotocopie tratte da altri libri, appunti, schede , il quaderno e la LIM
VERIFICHE EFFETTUATE
Durante l’anno scolastico sono state svolte
- Prove scritte: tre al trimestre e tre al pentamestre.
- Prove orali: due al trimestre e pentamestre.
Per le verifiche scritte è stata utilizzata la griglia di valutazione approvata dal
Dipartimento, allegato 1
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Nel corso dell’anno sono stati effettuati :
colloqui orali e prove scritte strutturate secondo la tipologia d’esame per valutare il
raggiungimento degli obiettivi in termini di conoscenze, abilità e competenze.
Si è tenuto conto anche:
 dei contributi personali (interventi) degli alunni durante le lezioni o le interrogazioni;
 della capacità di rielaborazione personale;
 dell’autonomia operativa;
 dei livelli di partenza, dell’impegno dimostrato e dei progressi compiuti in base alle
opportunità offerte.
I criteri sono stati i seguenti:
Nelle prove scritte:
 Pertinenza qualitativa e quantitativa.
 Coerenza dell’informazione.
 Correttezza ed efficacia espressiva.
Nelle prove orali:
 Possesso di conoscenze.
 Competenze linguistiche.
 Competenze espositive.
 Capacità di collegamento e confronto
PADOVA, __ - __ - 2015
La Docente : Anna Luciani
Per presa visione
i rappresentanti di classe
Documento del 15 maggio
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36
Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail:
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo : servizi socio-sanitari
Disciplina : diritto e legislazione socio-sanitaria
Docente : Carlotta Susin
Libro di testo : M. Messori,M. Razzoli “ Percorsi di diritto e legislazione
socio-sanitaria” 5 ed. Clitt
CONOSCENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
La classe dimostra di conoscere i concetti fondamentali di diritto civile (il contratto) e
commerciale ( imprese , loro tipologia e loro forma , individuale e collettiva : società
lucrative e cooperative) ,la crisi del modello di welfare-state, le sue cause e le conseguenti
riforme , i lineamenti giuridici di base della professione di o.s.s. : mansioni,lavoro in
equipe,regole deontologiche. Per una parte della classe le conoscenze appaiono
raggiunte solo ad un livello scolastico, per altra partesono più approfondite e articolate.
COMPETENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
Utilizzo della terminologia specifica : idonea per una parte della classe, con qualche
difficoltà per alcuni.
Applicazione di regole e principi a casi concreti e ricerca di soluzioni: buona per pochi
alunni,parziale e avviata con difficoltà per molti.
Individuazione puntuale degli istituti giuridici affrontati e dei temi economici al fine di
interpretare i fenomeni reali : anche qui la classe non presenta livelli omogenei.
Tutti gli allievi sono in grado di usare correttamente internet,riconoscendone l'utilità ma
anche i rischi per la propria e altrui privacy .
Hanno comportamenti coerenti alla sensibilità ambientale e alla sicurezza .
CONTENUTI DI INSEGNAMENTO E TEMPI RISPETTIVAMENTE LORO DEDICATI A
TUTT’OGGI
MODULO 1 : diritto commerciale
Settembre,ottobre,
novembre,dicembre,
Documento del 15 maggio
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gennaio
u.d. 1 l’imprenditore in generale, il piccolo imprenditore e
l’impresa familiare, l’imprenditore agricolo, l’imprenditore
commerciale e il suo statuto.
u.d.2 l’azienda e i segni distintivi, in particolare il marchio,il diritto
d’autore e d’invenzione,la disciplina della concorrenza , il
trasferimento dell’azienda.
u.d. 3 la società in generale : i conferimenti,capitale e patrimonio
sociale,l’esercizio in comune dell’attività economica, lo scopo di
lucro
u.d. 4 le società di persone e quelle di capitali: differenze, le
società di persone: sintesi schematica le società di capitali:
sintesi schematica.
MODULO 2 : le società mutualistiche
febbraio
u.d 1 le società cooperative : caratteristiche e principi generali,
sintesi schematica della loro disciplina, le società cooperative a
mutualità prevalente. le categorie di soci (cooperatori,finanziatori
e lavoratori),gli organi sociali .
u.d 2 le cooperative sociali : la loro mutualità interna ed
esterna,le cooperative sociali di tipo “a” e di tipo “b” e i
destinatari delle loro attività, le categorie di soci
(cooperatori,finanziatori,volontari)
MODULO 3 :
il contratto
marzo e aprile
u.d. 1 l’autonomia contrattuale e di suoi limiti,l’efficacia del
contratto,gli elementi essenziali,la formazione dell’accordo,
l’istituto della rappresentanza ,l’invalidità del contratto.
u.d. 2 alcuni contratti tipici
vendita,locazione,comodato,mutuo,contratto di prestazione
d’opera.
MODULO 4 : il modello di welfare-state
Fine aprile, prima
settimana di maggio
u.d. 1 la crisi del welfare state in Italia : cause e rimedi
u.d. 2 le procedure di autorizzazione e accreditamento delle
strutture private e no-profit ,le funzioni rispettive di Regione e
Comuni.
Documento del 15 maggio
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MODULO
privacy
5 :
deontologia professionale e tutela della Sarà svolto
presuntivamente dall’
11 maggio al termine
u.d. 1 il profilo professionale di operatore socio-sanitario : delle lezioni
mansioni,etica e deontologia professionale.
u.d. 2 il diritto alla privacy : dati personali e sensibili (tra i quali
quelli sanitari),la gestione dei dati sanitari, il segreto
professionale in ambito sanitario e sociale ,la riservatezza sui
dati dei minori.
METODI E STRUMENTI
Lezione frontale, esponendo gli argomenti del programma anche con riferimenti
all’attualità, e lezione dialogata, schematizzazioni, discussione guidata su temi di politica
economica riconducibili al programma, continua attività di feed-back. Libro di testo (M.
Messori,M. Razzoli “ Percorsi di diritto e legislazione socio-sanitaria” 5 ed. Clitt ),Carta
Costituzionale,fonti normative,materiale del docente, lavagna LIM per i siti di riferimento.
VERIFICHE EFFETTUATE
Verifiche formative: orali, per consentire un continuo processo di verifica dei livelli di
apprendimento della classe da parte del docente e di autovalutazione da parte degli
alunni, scritte con gli esercizi strutturati e semi-strutturati proposti dal testo eseguiti in
classe e subito corretti.
Verifiche sommative : scritte ,almeno tre per periodo, per lo più domande a risposta
aperta o brevi trattazioni di argomenti, e orali su uno o più moduli.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Si riporta di seguito la griglia di valutazione usata sia per lo scritto che per l’orale
,elaborata in sede di dipartimento.
TABELLA DI VALUTAZIONE
VOTI
VOTI
/10
/15
1-3
1-4
valevole per lo scritto e l’orale
GIUDIZIO
SINTETICO CONOSCENZE
Gravemen Grosse lacune
te
ed
Insufficien Errori gravi
te
4
Insufficien
5-7
Lacune ed errori
COMPETENZE
Non riesce ad applicare
le conoscenze anche
se guidato.
Espressione scorretta e
non coerente.
Applica,e con errori,le
CAPACITA’
Compie analisi
lacunose,difficol
tà
di sintesi e
commette gravi
errori
Compie analisi
Documento del 15 maggio
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te
conoscenze minime,
solo se guidato.
Espressione povera o
Mnemonica.
Applica con qualche
errore le conoscenze
minime.
Espressione elementare
o parziale
Applica le conoscenze
minime.
Espressione elementare
ma sostanzialmente
corretta
5
8-9
Non del
tutto
Sufficiente
Qualche lacuna
ed
errori
6
10-11
Sufficiente
Conoscenze
essenziali ma
non
approfondite
7
12-13
Discreto
Conoscenze non
superficiali
Applica le conoscenze in
modo corretto.
Espressione semplice
nel complesso
appropriata
8-9
14
Buono
Conoscenze
approfondite in
parte con studio
autonomo
Applica in modo
corretto ed
autonomamente le
conoscenze. Espressione
appropriata e sicura
10
15
Ottimo
Conoscenze
approfondite
con
studio
autonomo
Applica in modo
autonomo e corretto le
conoscenze utilizzando
le soluzioni migliori.
Espressione appropriata
e brillante
lacunose,difficol
tà
di sintesi e
commette errori
Analisi parziali e
sintesi imprecise
Esatta
interpretazione
di
informazioni,
analisi corrette
ma
poco
approfondite
Esatta
interpretazione
di
informazioni e
corretta
rielaborazione
Rielabora
correttamente
in
modo
autonomo le
informazioni
Rielabora
Autonomament
e,
in modo
corretto e
approfondito
PADOVA, 4 maggio 2015
Il Docente
Documento del 15 maggio
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“Leonardo da Vinci”
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo professionale: Servizi Socio-Sanitari
Disciplina: Tecnica amministrativa ed economia sociale
Docente: Grimaldi Mariarosaria
Libro di testo: Nuovo Tecnica Amministrativa & economia sociale 2
CONOSCENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
Le conoscenze dei contenuti di insegnamento sono state raggiunte da tutta la classe; il
livello è differenziato poiché circa metà della classe si attesta su un livello sufficiente e
l’altra metà su un livello che varia dal discreto all’ottimo. Si riepilogano le conoscenze
acquisite:
- I tre settori del sistema economico italiano;
- I tre principali sistemi economici (liberista, collettivista, misto);
- Il sistema di previdenza e assistenza italiano;
- Principali problematiche dell’amministrazione del personale;
- Principi del sistema tributario e la classificazione delle principali imposte
- Strutture organizzative del settore non profit
COMPETENZE E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELLE STESSE
Le competenze, che rappresentano lo step più significativo del processo di
apprendimento, sono il frutto di un percorso più complesso che non è relativo solo al
quinto anno. Data la situazione di partenza della classe e la difficoltà, per taluni alunni, di
acquisizione di un metodo di studio appropriato, si può dire che la classe ha risposto con
fatica agli stimoli del docente e pertanto in molti allievi il livello di competenze non equivale
al livello di conoscenze, attestandosi quindi sui livelli minimi programmati, mentre in alcuni
il livello di competenze è buono o ottimo.
Si riepilogano le competenze da acquisire:
- Utilizzare e collegare appropriatamente i concetti economici anche ad altre discipli ne, ove possibile;
- Saper trovare riscontro dei contenuti studiati nella realtà economico-sociale (es. microcredito, social card, norme sul lavoro alla luce della riforma – jobs act e pensioni,
studio degli articoli della Costituzione e loro riscontro nella realtà, applicazione di
norme in campo socio-sanitario, organizzazione delle aziende non profit e loro finanziamento anche attraverso la dichiarazione dei redditi)
CONTENUTI DI INSEGNAMENTO E TEMPI RISPETTIVAMENTE LORO DEDICATI
Documento del 15 maggio
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Il sistema economico e i suoi settori
Le imprese del secondo settore e del settore “non profit”
Approfondimenti: Corporate Social Responsibility, la social card,
sostegno alle ONLUS attraverso la dichiarazione dei redditi
Il sistema economico globalizzato, il passaggio dall’economia di
mercato all’economia sociale
Approfondimenti: il liberismo e il collettivismo, teorie marxiste e
di interventismo economico, Keynes e la crisi del ’29, IMI-IRI,
Forum Green di Roma
Approfondimenti: la finanza etica e il microcredito, la Grameen
Bank e l’esperimento del prof. Yunus (premio Nobel per la pace
-2006)
Il sistema di sicurezza sociale: il Welfare; le assicurazioni sociali
obbligatorie
I tre pilastri del sistema previdenziale
Il rapporto di lavoro dipendente
L’amministrazione del personale
L’estinzione del rapporto di lavoro- TFR
L’organizzazione nelle aziende socio-sanitarie- PrivacyFascicolo Sanitario Elettronico
Settembre
Ottobre
Ottobre
Novembre
Novembre
Dicembre/gennaio
Gennaio
Febbraio/marzo
Marzo/aprile
Aprile
Maggio
Maggio/giugno
METODI E STRUMENTI
Il metodo di insegnamento adottato è stato per lo più basato sulla lezione partecipata,
sono state fatte richieste di approfondimento personale di temi trattati con discussione in
classe sulle ricerche effettuate, sono state svolte delle esercitazioni.
Lo strumento principale è stato il libro di testo ma molte lezioni sono state affrontate con
ricerche su internet su tematiche specifiche (siti web, articoli di riviste di settore,
Costituzione Italiana, Codice Civile, ecc.)
VERIFICHE EFFETTUATE
Sono state effettuate verifiche formative sugli argomenti di discussione e di
approfondimento e due/tre verifiche sommative per periodo sotto forma di prove scritte a
risposta aperta e di verifiche orali.
Documento del 15 maggio
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CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
I criteri di valutazione adottati rispecchiano quelli del dipartimento disciplinare che ivi si riportano:
VOTI
insufficienze gravi
4 e voti inferiori
insufficienze non gravi
5
Livelli di conoscenza
poche nozioni elementari
in un quadro confuso
conoscenze superficiali e
non organiche
Capacità di applicazione
gravi errori di
comprensione
lievi errori di
comprensione
Sufficienze
6
conoscenze complete
anche se non
approfondite
capacità di esporre in
modo autonomo quanto
appreso
Capacità di analisi
incapacità di applicare le
conoscenze apprese
capacità di applicare le
conoscenze in compiti
semplici
essere in grado di
effettuare analisi
semplici
capacità di percepire la
complessità
capacità di esporre con
lessico appropriato
capacità
corrette
capacità di definire e
discutere in modo
completo le
problematiche
capacità di definire e
discutere con
competenza i termini
della problematica
capacità di esprimersi
con proprietà e ricchezza
capacità
di
approfondite
capacità di esprimersi in
maniera appropriata e
ricca, stabilendo
collegamenti
capacità di analisi
approfondite ed
esaurienti
discreto
7
buono
8
ottimo
9-10
di
Capacità di Sintesi
capacità di
concludere, se
guidato
capacità di applicare
le conoscenze
apprese
analisi capacità di
concettuali
sintesi
analisi capacità di sintesi
concettuali organiche
capacità di sintesi
concettuali organiche
e personalizzate
PADOVA, 04 - 05 - 2015
Il Docente
Mariarosaria Grimaldi
Per presa visione
i rappresentanti di classe
Documento del 15 maggio
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“LEONARDO DA VINCI”
Nome/Cognome ____________________________________________ 17 aprile 2015
classe 5° ______
SIMULAZIONE di PRIMA PROVA
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte
Tipologia A – ANALISI DEL TESTO
Luigi Pirandello - La patente (atto unico)
CHIÀRCHIARO E dunque! Voglio anch’io la mia patente. La patente di jettatore1. Con tanto di bollo2. Bollo legale. Jettatore patentato
dal regio tribunale.
D’ANDREA E poi? che te ne farai?
CHIÀRCHIARO Che me ne farò? Ma dunque è proprio deficiente lei? Me lo metterò come titolo nei biglietti da visita! Ah le par poco? La
patente! La patente! Sarà la mia professione! Io sono stato assassinato 3, signor giudice! Sono un povero padre di famiglia.
Lavoravo onestamente. M’hanno cacciato via e buttato in mezzo a una strada, perché jettatore! In mezzo a una strada, con la
moglie paralitica, da tre anni in un fondo di letto! e con due ragazze, che se lei le vede signor giudice, le strappano il cuore dalla
pena che le fanno: belline tutte e due; ma nessuno vorrà più saperne, perché figlie mie, capisce? E lo sa di che campiamo adesso
tutt’e quattro? Del pane che si leva di bocca il mio figliuolo, che ha pure la sua famiglia, tre bambini! E le pare che possa fare
ancora a lungo, povero figlio mio, questo sacrificio per me? Signor giudice, non mi resta altro che di mettermi a fare la professione
di jettatore!
D’ANDREA Ma che ci guadagnerete?
CHIÀRCHIARO Che ci guadagnerò? Ora glielo spiego. Intanto, mi vede: mi sono combinato con questo vestito. Faccio spavento! Questa
barba... questi occhiali... Appena lei mi fa ottenere la patente, entro in campo! Lei dice, come? Me lo domanda – ripeto – perché è
mio nemico!
D’ANDREA Io? Ma vi pare?
CHIÀRCHIARO Sissignore, lei! Perché s’ostina a non credere alla mia potenza! Ma per fortuna ci credono gli altri, sa? Tutti, ci credono 4!
Questa è la mia fortuna! Ci sono tante case da giuoco nel nostro paese! Basterà che io mi presenti. Non ci sarà bisogno di dir
niente. Il tenutario della casa, i giocatori, mi pagheranno sottomano, per non avermi accanto e per farmene andar via! Mi metterò
a ronzare come un moscone attorno a tutte le fabbriche; andrò a impostarmi 5 ora davanti a una bottega, ora davanti a un’altra. Là
c’è un giojelliere? Davanti alla vetrina di quel giojelliere: mi pianto lì (eseguisce) mi metto a squadrare la gente così, (eseguisce) e
chi vuole che entri più a comprare in quella bottega una gioia, o a guardare a quella vetrina? Verrà fuori il padrone, e mi metterà
in mano tre, cinque lire per farmi scostare e impostare da sentinella davanti alla bottega del suo rivale. Capisce? Sarà una specie
di tassa che io d’ora in poi mi metterò a esigere!
d’andrea La tassa dell’ignoranza6!
CHIÀRCHIARO Dell’ignoranza? Ma no, caro lei! La tassa della salute7! Perché ho accumulato tanta bile e tanto odio, io, contro tutta
questa schifosa umanità, che veramente credo, signor giudice, d’avere qua in questi occhi la potenza di far crollare dalle
fondamenta un’intera città! – Si tocchi! Si tocchi perdio! Non vede? Lei è rimasto come una statua di sale!
da Maschere nude.
NOTE
<1>jettatore: colui che ha i poteri per portare sfortuna.
<2>bollo: certificazione, riconoscimento ufficiale.
<3>assassinato: Rosario Chiàrchiaro ha visto andare a rotoli la propria vita a causa delle maldicenze della gente e adesso si vuole vendicare, sfruttando
proprio la brutta fama che si è creato.
<4>Tutti, ci credono!: il potere del Chiàrchiaro sta proprio nel fatto che la gente è convinta dei suoi poteri, non serve che siano veri, basta che si creda che
lo siano.
<5>impostarmi: appostarmi.
<6>tassa dell’ignoranza!: il giudice protesta perché ritiene che Chiàrchiaro voglia speculare sull’ingenuità della gente semplice che si fa facilmente
suggestionare per ignoranza.
<7>tassa della salute: per Chiàrchiaro invece, guadagnare sulla cattiveria della gente è un modo per vendicarsi e quindi per riacquistare la serenità.
1.
2.
2.1
2.2
2.3
2.4
3.
Comprensione
Sintetizza i contenuti del testo in un massimo di dieci righe.
Analisi
La “patente” è il termine-chiave del testo. Perché è così importante per il Chiàrchiaro vedere riconosciuto
ufficialmente il proprio “potere di iettatore”?
Il giudice D’Andrea ha difficoltà a credere alle intenzioni del Chiàrchiaro. Rintraccia nel testo gli elementi e i
passaggi che testimoniano le stupore del giudice.
Prova a spiegare perché il giudice D’Andrea definisce «tassa dell’ignoranza» il denaro che Chiàrchiaro spera di
ottenere facendo pesare il proprio potere.
In quali punti del brano emergono esempi dell’umorismo pirandelliano?
Interpretazione e approfondimenti
Con il personaggio del Chiàrchiaro Pirandello offre una diversa prospettiva su un tema ricorrente nella sua
produzione, quello del rapporto tra identità e apparenza: se in altri testi i personaggi sono vittime
dell’apparenza, in questo caso il protagonista non subisce la rappresentazione che gli altri fanno di lui, ma la
sfrutta facendone un punto di forza. Ripercorri le tipologie di personaggio che hai incontrato nei testi di
Pirandello e commenta le diverse soluzioni che l’autore ha adottato rispetto al rapporto identità-apparenza.
Luigi Pirandello (Girgenti, 1867 – Roma, 1936), tra i massimi letterati del Novecento, ha scritto novelle, romanzi e opere teatrali che gli hanno valso fama
internazionale e il conferimento del premio Nobel nel 1934. I testi teatrali, accolti in un primo momento con sconcerto dal pubblico, per il carattere
rivoluzionario del linguaggio drammatico e dei contenuti, vennero poi conosciuti e rappresentati in tutto il mondo. — La patente, prima novella e poi testo
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teatrale, è l’amaro esempio di quanto profondamente possa incidere nella vita di una singola persona l’opinione che ne hanno gli altri. Un’apparenza distorta
genera devastanti effetti reali ma ugualmente deformati.
Tipologia B – SAGGIO BREVE o ARTICOLO DI GIORNALE
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale»,
interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni
riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e,
se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul
quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. Ambito artistico-letterario
ARGOMENTO: la solitudine come condizione intimamente umana
DOCUMENTI
IL PASSERO SOLITARIO
di Giacomo Leopardi
D'in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l'armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell'aria, e per li campi esulta,
Sì ch'a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi;
Canti, e così trapassi
Dell'anno e di tua vita il più bel fiore.
L’Amicizia
Oimè, quanto somiglia
Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso,
Della novella età dolce famiglia,
E te german di giovinezza, amore,
Sospiro acerbo de' provetti giorni,
Non curo, io non so come; anzi da loro
Quasi fuggo lontano;
Quasi romito, e strano
Al mio loco natio,
Passo del viver mio la primavera.
Questo giorno ch'omai cede alla sera,
Festeggiar si costuma al nostro borgo.
Odi per lo sereno un suon di squilla,
Odi spesso un tonar di ferree canne,
Che rimbomba lontan di villa in villa.
Tutta vestita a festa
La gioventù del loco
Lascia le case, e per le vie si spande;
E mira ed è mirata, e in cor s'allegra.
Io solitario in questa
Rimota parte alla campagna uscendo,
Ogni diletto e gioco
Indugio in altro tempo: e intanto il guardo
Steso nell'aria aprica
Mi fere il Sol che tra lontani monti,
Dopo il giorno sereno,
Cadendo si dilegua, e par che dica
Che la beata gioventù vien meno.
di Vincenzo Cardarelli
Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni
che, perduti nel tempo, c'incontrammo,
alla nostra incresciosa intimità.
Ci siamo sempre lasciati
senza salutarci,
con pentimenti e scuse da lontano.
Ci siam rispettati al passo,
bestie caute,
cacciatori affinati,
a sostenere faticosamente
la nostra parte di estranei.
Ritrosie disperanti,
pause vertiginose e insormontabili,
dicevan, nelle nostre confidenze,
il contatto evitato e il vano incanto.
Qualcosa ci è sempre rimasto,
amaro vanto,
di non aver ceduto ai nostri abbandoni,
qualcosa ci è sempre mancato.
Vincenzo Cardarelli, 1887 - 1959
Il concetto di amicizia, vissuto da un autore del
Novecento, quindi più vicino a noi. La paura di darsi
completamente all’altro. Il concetto di solitudine nella
compagnia. Tipico del nostro tempo.
Tu, solingo augellin, venuto a sera
Del viver che daranno a te le stelle,
Certo del tuo costume
Non ti dorrai; che di natura è frutto
Ogni vostra vaghezza.
A me, se di vecchiezza
La detestata soglia
Evitar non impetro,
Quando muti questi occhi all'altrui core,
E lor fia vòto il mondo, e il dì futuro
Del dì presente più noioso e tetro,
Che parrà di tal voglia?
Che di quest'anni miei? che di me stesso?
Ahi pentirommi, e spesso,
Ma sconsolato, volgerommi indietro.
La poesia Il passero solitario di Giacomo
Leopardi (1798-1837) è una fra le più
fortemente e simbolicamente autobiografiche.
La solitudine del poeta è qui rappresentata
nella sua tragica essenza
Natale
di Giuseppe Ungaretti
Non ho voglia
Di tuffarmi
In un gomitolo
Di strade
Ho tanta
Stanchezza
Sulle spalle
Lasciatemi così
Come una
Cosa
Posata
In un
Angolo
E dimenticata
Qui
Non si sente
Altro
Che il caldo buono
Sto
Con le quattro
Capriole
Di fumo
Del focolare
Giuseppe Ungaretti, 1888 - 1970
Documento del 15 maggio
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Natale di Giuseppe Ungaretti è la parabola del desiderio di
solitudine di un uomo stanco e depresso che soffre al
frastuono e al vociare altrui, tipico delle feste.
Una cosa sola è necessaria: la solitudine. La grande solitudine interiore. Andare in se stessi e non incontrarvi, per ore, nessuno: a
questo bisogna arrivare. Essere soli come è solo il bambino. Se ci si accosta a un bambino assorbito in un gioco o nell'esplorazione di un
oggetto, si ha subito da parte sua una reazione brusca: egli ama stare solo con se stesso, le sue fantasie, i suoi arabeschi gestuali e
mentali. Poi, quando cresce, perde questa capacità di stare con se stesso e comincia, sì, la vita in compagnia, ma anche la logica del
branco e del rumore di fondo, una sorta di distrazione permanente dal silenzio. Per questa via si perde la possibilità di incontrare se
stessi, di ascoltarsi, di penetrare nel segreto della coscienza.
Rainer M. Rilke, poeta (1875-1926)
«…e tradire la propria solitudine può rivelarsi estremamente pericoloso (…). Si cerca un altro, un punto esterno a noi, per soffocare la
tristezza, per avvolgere la solitudine: prevalgono la paura e l’ansia… […] Non c’è nulla di patologico nel cercare incoraggiamento
nell’amicizia e nell’amore degli altri, direi anzi che si tratta di una manifestazione di piena salute; è di altro, però che stiamo parlando,
dell’incapacità totale di fondare la propria esistenza intorno a un centro interiore e della compulsione a riempire sempre il proprio vuoto
con punti di riferimento esterni, siano essi gli altri, il lavoro, le droghe e ogni altra forma di ‘addiction’. Il tradimento che questo modo di
vita sottende si caratterizza come duplice: in primo luogo viene tradito il pianto dentro di noi, il pianto che si sforza penosamente di
comunicarci qualcosa, proprio come un bambino inascoltato; in secondo luogo vengono traditi gli altri, quelli cui ci rivolgiamo per farci
“riempire” un po’: in questo caso infatti per noi interessante è non tanto l’altro, con la sua umanità, ma il fatto che egli ci posa
gratificare con la sua prestazione di presenza. (…) Ci interessa soltanto (…) soverchiare la tristezza con il rumore.»
(Amare Tradire: Quasi un apologia del tradimento, di Aldo Carotenuto, Edizioni Bompiani, p.65
«E’ importante avere sempre un contenuto da portare in un rapporto, e spesso lo si trova nella solitudine. La solitudine è per me una
fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di
silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole. [...] Il trovarsi soli con il proprio Sé, o qualsiasi altro nome si voglia dare all’oggettività
dell’anima. Essi devono esser soli, non c’è scampo, per far l’esperienza di ciò che li sorregge quando non sono più in grado di
sorreggersi da sé. Soltanto questa esperienza può fornir loro un fondamento indistruttibile.»
(C.J. Jung in “Psicologia e Alchimia”)
«La solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno, ma dalla incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti,
o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili. La solitudine cominciò con le esperienze dei miei primi sogni, e
raggiunse il suo culmine al tempo in cui mi occupavo dell’inconscio. Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine
non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario, e l’amicizia fiorisce soltanto
quando ogni individuo è memore della propria individualità e non si identifica con gli altri.»
(C.G.Jung – Ricordi, Sogni, Riflessioni)
«Il soggetto umano è cambiato: l’intimità e la solitudine hanno perduto il loro valore, le qualità individuali sono divenute sempre più di
tutti, il singolo ricerca la collettività, la moltitudine, spesso parossistica musica, l’espressione del noi invece che espressione dell’io».
(Roland Barthes)
«La solitudine ti fa ascoltare l’anima e spegnere le luci finte. [...]. Quindi nella solitudine c’è una percezione maestra che ci indica la via.
Nella nostra cultura, la solitudine non è più vista come una saggia maestra che ci indica la via.
Nella nostra cultura, la solitudine non è più vista come una saggia maestra di vita, non è più un’alleata, ma una facile occasione per
imitare modelli come quello del Grande Fratello. Per noi la solitudine è una maledizione, quando dovrebbe essere invece accolta come
una buona notizia. Che ci aiuta a indagare e a scoprire chi siamo. [...] L’uomo cosmico non può temere la solitudine, perché nel cosmo
non si è mai soli. […] Quando gli antichi, per capirsi bene, parlavano dei genitori, si interrogavano così: “Ma tu hai perso la mamma?” o
“Hai perso la mamma che hai conosciuto?”; “Ma hai perso tua madre, o hai perso la madre che hai conosciuto?”. Ebbene la mamma del
mondo, quell’energia che genera l’essere che sei, non si perde mai. E’ sempre lì è sempre stata lì. Quindi anche nella solitudine più
totale il signore o la signora del mondo ti stanno guidando…Non siamo mai soli[...].Pensiamo che la nostra solitudine nasca dall’assenza
di relazioni o da relazioni sbagliate. Abbiamo perso di vista la parola “solitudine” e il suo vero significato perché ci siamo identificati
esclusivamente nelle relazioni che intratteniamo. E una volta compromesse ci ritroviamo nel deserto.»
(Raffaele Morelli – La felicità è qui, Mondadori p.33 e segg.)
2. Ambito socio-economico
ARGOMENTO: il cibo come discrimine: da chi ne ha troppo a chi ancora non ne ha abbastanza
DOCUMENTI
Sono circa 805 milioni le persone – vale a dire una su nove – che al mondo soffrono la fame, secondo il nuovo rapporto dell’Onu Lo
stato dell’insicurezza alimentare nel mondo pubblicato oggi. Il rapporto ha confermato un trend positivo che vede la riduzione del
numero di persone che soffrono la fame a livello globale, 100 milioni in meno negli ultimi dieci anni e 209 milioni rispetto al biennio
1990-92. La tendenza generale nella riduzione della fame nei paesi in via di sviluppo indica che l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio
(MDG) di dimezzare la percentuale delle persone sottonutrite entro il 2015 è ancora raggiungibile, "se interventi adeguati verranno
presi e intensificati ", si legge nel rapporto. Finora sono 63 i paesi in via di sviluppo che hanno raggiunto l'obiettivo di Sviluppo del
Millennio, mentre altri sei sono sulla buona strada per raggiungerlo entro il 2015. "Questa è la prova che la lotta contro la fame può
essere vinta, e questo dovrebbe ispirare i paesi ad andare avanti, con l'assistenza della comunità internazionale, se necessario",
scrivono nella prefazione i responsabili della FAO, dell'IFAD e del PAM. "Con il necessario impegno politico una riduzione veloce,
sostanziale e sostenibile della fame è possibile" "capendo appieno le sfide nazionali, le opzioni politiche pertinenti, gli insegnamenti da
altre esperienze e con una partecipazione ampia". Il rapporto 2014 fa notare come l'accesso al cibo sia migliorato in modo rapido e
significativo in quei paesi che hanno sperimentato un progresso economico globale, in particolare in Asia orientale e sud-orientale.
L'accesso al cibo è migliorato anche in Asia meridionale e in America Latina, ma soprattutto nei paesi con adeguate reti di sicurezza
sociale e di altre forme di protezione sociale estese anche ai poveri delle aree rurali. Nonostante i progressi significativi, diverse regioni
e sub-regioni continuano a restare indietro. In Africa sub-sahariana, più di una persona su quattro rimane cronicamente
sottoalimentata, mentre l'Asia, la regione più popolosa del mondo, è anche la regione dove si concentra il maggior numero delle
persone che soffrono la fame - 526 milioni.
www.fao.org, 16 settembre 2014
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Stati Uniti
33%
Gran Bretagna
23%
Francia
17%
Spagna
Percentuale di obes ità de i pae s i
ricchi. Fonte : World He alth
Organization
16%
Germania
13%
Italia
10%
3%
Giappone
0
5
10
15
20
25
30
35
Le famiglie italiane sprecano meno cibo. Gettiamo nella spazzatura il controvalore di 8,1 miliardi di euro: erano 8,7 l’anno scorso. E
cresce l’attenzione. Quattro italiani su cinque prima di gettare del cibo scaduto controlla se è ancora buono e in quel caso lo utilizza:
soltanto pochi mesi fa, a gennaio, era solo poco più del 60% a farlo. Restano comunque le famiglie, quindi il consumo domestico, i
principali responsabili dello spreco alimentare. Un terzo della produzione mondiale (1,6 miliardi di tonnellate) prende la via del bidone
della spazzatura pur essendo nella maggioranza dei casi ancora perfettamente consumabile e lo spreco avviene, nel 22% dei casi entro
le mura domestiche. Per dire, la fase distributiva è “colpevole” solo in misura pari all’11%. A livello mondiale lo spreco di cibo ha un
costo valutato intorno a 750 miliardi di dollari, una cifra equivalente al Pil della Svizzera. Come ridurre gli effetti di questi
comportamenti poco responsabili? Innanzitutto attraverso una efficace promozione dell’educazione alimentare. Il ministro delle politiche
agricole Maurizio Martina ha annunciato un progetto mirato per la scuola primaria che dovrebbe partire già dal prossimo anno
scolastico.
Waste Watcher/Knowledge for Expo, ricerca pubblicata su food24.ilsole24ore.com, 7 luglio 2014
«Il cibo ha un grande valore e rappresenta molti valori. E’ l’oro che, senza saperlo, possiamo mettere nel nostro piatto. Oppure no.
Perché il cibo ha il valore che sappiamo dargli, è una questione culturale. Mangiare soddisfa un bisogno primario, non un desiderio. Per
questo il cibo dev'essere considerato un diritto, per tutti. E il vero “oro nel piatto” è il cibo “medio”, il cibo che sta in mezzo ai due
estremi più noti fra i consumatori che mangiano troppo poco, gli affamati, oppure troppo, gli obesi. La diffusione del cibo medio, nel
senso di non troppo alto e non troppo basso in termini di qualità e di quantità, non potrà prescindere dalla grande distribuzione
organizzata. D'altra parte le rivoluzioni alimentari non si fanno con pochi eletti e per incidere davvero sui processi nutrizionali mondiali
non è utile agire solo sul chilometro zero e sul negozietto di quartiere: è necessario elevare il valore delle produzioni di massa più
largamente distribuite. A migliorare, insomma, dovranno essere i prodotti disponibili sugli scaffali di un ipermercato, non certo quelli
che una piccola élite compra nei mercati della terra o direttamente dal produttore. In quella fascia intermedia di cibi semplici, dal valore
aggiunto più alto che saremo in grado di imporre al mercato produttivo semplicemente richiedendolo potremo trovare la giusta via di
mezzo tra un prodotto di qualità bassa e un cibo ricercato. Il mercato è governato dalle scelte dei fruitori. E se il fruitore decide di
alzare l’asticella dei suoi bisogni, essendo disposto a spendere quel poco di più per mangiare in percentuale alla sua disposizione
economica, grande o piccola che sia, il mercato saprà trovare da sé il modo per soddisfare questo nuovo bisogno intervenuto sui suoi
prodotti».
Andrea Segrè insegna Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna. Fondatore di Last Minute Market, capofila
europeo nella lotta allo spreco e autore, con il giornalista Simone Arminio, di “L’oro nel piatto”, in unannocontrolospreco.org, 10
marzo 2015
“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è il Tema al centro della manifestazione, il filo logico che attraversa tutti gli eventi organizzati sia
all’interno sia all’esterno dello Sito Espositivo. Expo Milano 2015 sarà l’occasione per riflettere e confrontarsi sui diversi tentativi di
trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: se da una parte c’è ancora chi soffre la fame (circa 870 milioni di persone
denutrite nel biennio 2010-2012), dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa
2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso). Inoltre ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono
sprecate. Per questo motivo servono scelte politiche consapevoli, stili di vita sostenibili e, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie
all’avanguardia, sarà possibile trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse.
La riflessione sul Tema si trasforma anche in un momento di condivisione e di festa, grazie a incontri, eventi e spettacoli da vivere in
compagnia della mascotte Foody e degli allegri personaggi che la compongono. Ogni aspetto, ogni momento, ogni Partecipante di Expo
Milano 2015 declina e interpreta il Tema scelto, Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.
dal sito ufficiale di Expo2015, expo2015.org
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento.
DOCUMENTI «Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova
dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di
pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante
visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto
di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione
sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la
sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté
sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una
crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai
finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di
distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra
mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).»
George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990
«Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta da esso, si mostrerà
con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta
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di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto
di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di azioni, un nonagire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha certamente
facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata,
essa non vale illimitatamente.»
Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010
«Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel regno animale, la violenza era
esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson,
mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i suoi
intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che non manchino ragioni per essere
preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di
intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma queste
sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle
filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di
violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c’è dubbio che l’accento posto
sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla
possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi
glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine della „creatività della vita
è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.»
Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969)
«Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i
santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito
resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a una
legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire
sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge
del nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio onore, la religione,
l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non propugno che l’India pratichi la non violenza
perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è
di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici,
sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai
attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.»
Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975
«Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro
paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il
momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento
di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero
radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia
della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità
fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della
nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si
trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo
macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento.
Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra
protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la
forza dell’anima.»
Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso-65443575/
4. Ambito tecnico-scientifico
ARGOMENTO: Il rapporto uomo-computer nell’era di internet
Si parla molto in America di “attaccare il cervello al computer”, cioè di stabilire connessioni fra il terminale artificiale e quelli nervosi per
costruire una specie di macchina integrata, persona e circuiti.
Andate in una biblioteca universitaria a vedere gli studenti lavorare, e vi rendete conto immediatamente che quella connessione uomomacchina esiste già. Ha questa caratteristica: un chiaro senso dell’organizzazione del lavoro. Non possono più esistere gli ordinati e i
disordinati. Il computer può accogliere solo ordini razionali e a sua volta razionalizza il materiale che restituisce, lo compone tenendo
conto de tempo, della qualità del lavoro, del rapporto tra ciò che è stato fatto e ciò che resta da fare. Il computer inoltre provvede a
eliminare la solitudine di chi passa ore a studiare. Infatti non si tratta più di un monologo, ma di un dialogo […].
Ma quando il rapporto persona-macchina viene sospeso che cosa succede? Gli intervalli rivelano una solitudine molto più profonda che
nel passato. Perché se il computer acceso fa compagnia e rende meno urgente la ricerca di un’altra persona, il computer spento crea un
vuoto vasto e improvviso […]. In ogni caso il computer lascia un segno profondo. La generazione cresciuta con questa macchina, e che
senza questa macchina non saprebbe fare nulla, neppure il conto più elementare o la più semplice organizzazione di pagine materiali,
mostra il segno della macchina nel modo di esprimersi, breve, secco, preciso. È la generazione del “pensiero veloce”, senza alcun
interesse per l’immaginario.
da F. Colombo, La solitudine dell’uomo-compueter, in La Stampa, 12 luglio 1993.
Provocatoriamente è stato detto che il computer è una macchina spirituale. In questo senso: la sua interfaccia è diventata così “umana”
(familiare), vale a dire fluida e maneggevole, da consentire all'utente di entrare in un contatto naturale, in una relazione amichevole
con la macchina e quindi di versarvi e vedervi proiettati aspetti profondi del suo io. Le tecnologie di cui stiamo parlando diventano allora
“pezzi dell'io”, tasselli di un mosaico (individuale e collettivo) in perenne movimento.
E poiché la formazione, scolastica e no, si colloca dentro il medesimo spazio, dà o dovrebbe dare un contributo cruciale alla costruzione
dell'identità del soggetto e del gruppo, è inevitabile che tra questa e le tecnologie si stabiliscano rapporti solidi, di alleanza e
collaborazione.
A questa considerazione di carattere generale si potrebbe obiettare che i livelli ai quali si collocano l’azione formativa e l’uso dei
macchinari tecnologici non sono gli stessi. Si potrebbe insomma sostenere che istruzione ed educazione puntino alla costruzione dell'io
epistemico, coincidente con i saperi e i valori codificati in base ai quali l'individuo assume una “cittadinanza scientifica” (e altre ancora
come la cittadinanza politica, morale, religiosa, ecc., tutte garantite da un quadro di consapevolezza); mentre le tecnologie
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dell'informazione-comunicazione interessano e coinvolgono soprattutto l'io psicologico, cioè l'insieme di schemi, procedure e abitudini
che assicurano l'adattamento dell'individuo al mondo materiale
da R. Maragliano, Nuovo manuale di didattica multimediale, Roma-Bari, Laterza, 1998
“Ci sono molti modi in cui un computer è già diventato parte del nostro corpo. Si pensi ai pacemaker, agli apparecchi impiantati nei
malati del morbo di Parkinson, o ai microprocessori che aiutano i diabetici a regolare la produzione di insulina. Attualmente si fa uso
dell'informatica e dell'ingegneria elettronica per estendere variamente il nostro controllo sul corpo, tanto che l'idea di impiegare il
computer come protesi non è più fantascienza ma realtà quotidiana. Credo che il prossimo passo, il più difficile, sarà di passare dal
computer come protesi al computer come cyborg (ciber-organo), quando noi e il computer saremo davvero una cosa sola. Al Mit, dove
lavoro, c'è già un gruppo di ricercatori i quali stanno cercando di sviluppare il concetto di computer-cyborg indossando letteralmente il
computer. Ad esempio, portano occhiali le cui lenti sono costituite da schermi elettronici; hanno in una tasca un minicomputer, e
nell'altra una tastiera, in modo da poter accedere al Web mentre camminano per strada. Cercano insomma di creare un ambiente
corporeo totalmente agganciato all'elemento informatico. L'esperimento di rivestirsi di computer non è che un ulteriore passo in avanti
nel quadro di una estetica di questo genere. Ovviamente i vantaggi sono numerosi, ma al contempo si prova un senso di repulsione
quando si introducono innovazioni come queste. Molte persone rifiutano queste tecnologie, vogliono conservare il proprio corpo com'è,
senza accrescerlo, senza cyborg, costituito soltanto dalla sua fisicità. [...]Mi sto occupando dell'aspetto emotivo dell'intelligenza
artificiale. Per molti anni, a proposito di intelligenza artificiale e computer intelligenti, ci si è posta la domanda se in fondo fossero
davvero intelligenti. Ora stiamo creando oggetti computerizzati come il pupazzo Furby, giocattoli in grado di dialogare e giocare con gli
esseri umani. Che siano davvero intelligenti o no, i bambini ci giocano ed entrano in rapporto con loro. A loro non interessa se sono
veramente intelligenti, li abbracciano e si aspettano affetto da loro. Quel che sto cercando di analizzare è il modo in cui una persona si
trasforma quando, per così dire, si innamora del proprio computer, quando gli oggetti non influenzano soltanto il pensiero, ma anche i
sentimenti. Al Mit, per esempio, c'è un gruppo di studio che si chiama "Computeristica affettiva, Computeristica emotiva", che produce
computer in grado di simulare un sentimento nei confronti dell'utente, e un interesse per i suoi sentimenti. Il legame che si instaura fra
una persona e una macchina quando quest'ultima si mostra sensibile alla vita emotiva della persona, è molto forte”.
Intervista alla studiosa Sherry Turkle, docente al Massachusetts Institute of Technology , la repubblica.it, 31 marzo 1999
«Sono saturo di vita digitale, voglio tornare al mondo reale. Sono un essere umano prima che uno scrittore e un blogger. Voglio tornare
a leggere. Lentamente, con cura. Assorbire un libro difficile e ritirarmi nei miei pensieri per un po’. Tornare a dare forma alle idee
dentro di me senza dover trasformare istantaneamente tutto in blog».
Andrew Sullivan, giornalista inglese, tra i primi ad aprire un blog personale di notizie (15 anni fa) che oggi conta 30 mila utenti
paganti, citato in Massimo Gaggi, Corriere della sera 29 gennaio 2015
Il nodo non è il tempo, ma è la qualità. Ci sono due modi di pensare il mondo di internet, l’universo del web. Il primo come fosse un
calco digitale delle vite vere. Nel senso che sul web si fa tutto quello che di solito si fa nella vita, solo in modo virtuale: si litiga, ci si
racconta, si mostra la propria casa, i luoghi preferiti, le foto dei propri cari, degli animali domestici, i libri letti, i film visti. [...] Il
secondo modo è probabilmente quello vero. Il web è una gigantesca macchina culturale, una casa editrice senza editori, senza riunioni
di staff, senza direttori editoriali che decidono cosa si pubblica, con un mondo di lettori che sono anche autori, e che non comprano
nulla, leggono senza scegliere, senza decidere che tutto quel lavoro intellettuale debba essere ricompensato con il gettone
dell’autorialità. Senza che questo comporti altre conseguenze. Senza che cambi nulla nella quotidianità delle persone che mettono il loro
mondo e le loro idee nel web. [...] Miliardi di gigabyte in forma di video e parole che non hanno un centro, che non portano a niente,
che non indicano percorsi. Ma [...] se pubblico tutto, non pago, e non distinguo, allora non sono nulla. Il problema non sta nel ritrovare
il tempo e le buone idee. Si possono ritrovare idee, lentezza, e qualità anche sul web. Non dipende dal mezzo tecnologico. [...]
Impiegare il proprio tempo in un universo dove nessuno decide e nessuno sceglie è veramente restare in universo indistinto, troppo
povero per essere sopportabile.
Roberto Cotroneo, Corriere della Sera, 20 marzo 2015
Tipologia C – Tema di argomento storico
I due volti del Novecento.
Da un lato esso è secolo di grandi conquiste civili, economiche, sociali, scientifiche, tecniche; dall'altro è secolo di
grandi tragedie storiche.
Rifletti su tale ambivalenza del ventesimo secolo, illustrandone i fatti più significativi.
Tipologia D - Tema di ordine generale
“Violenza contro le donne”, ai sensi della Dichiarazione dell’ ONU n. 54/134 17/12/1999, è ogni atto di violenza che
porti come risultato, o che possa potenzialmente avere come risultato, un danno o una sofferenza fisica, sessuale o
psicologica per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, che
avvenga nella vita pubblica o privata.
Mass media, aule dei tribunali e centri di ascolto confermano quotidianamente che la violenza è drammaticamente
dilagata, in Italia e nel mondo, e nella maggior parte dei casi si consuma all’interno della coppia e della famiglia, sia
nel corso della relazione affettiva (fidanzamento, matrimonio, convivenza), sia dopo la separazione. E le donne sono
le principali vittime.
Discuti questo grave fenomeno, attingendo alle tue conoscenze.
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l’uso del dizionario di italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana
Non è consentito lasciare l’istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRODUZIONE SCRITTA – prima prova
candidato: …………………………………..……………………………... classe ………
1
2
3
4
5
1
2
3
4
TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO
Comprensione analitica del testo e interpretazione d’insieme
(parafrasi – riassunto)
Individuazione della natura del testo; riconoscimento delle strutture
formali e retoriche
Capacità di contestualizzazione del testo nell'ambito storico-culturale
Completezza rispetto alle domande; livello di approfondimento; apporti
personali
Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica; efficacia espositiva
TIPOLOGIA B: SAGGIO BREVE
Corretta interpretazione ed argomentazione critica dei documenti proposti,
arricchiti anche da conoscenze personali ed esperienze di studio
Conformità dello scritto alla tipologia testuale: tesi riconoscibile; corretta
citazione dei documenti; adeguatezza contenuto e registro linguistico.
Coerenza del titolo.
Organizzazione del testo: coerenza, coesione, organicità;
rispetto della lunghezza richiesta
Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 2 (suff = 1)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 4 (suff = 3)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 4 (suff = 3)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 5 (suff = 3)
4
TIPOLOGIA B. ARTICOLO DI GIORNALE
Interpretazione ed elaborazione dei documenti proposti, arricchiti anche
da conoscenze personali ed esperienze di studio pregresse. Individuazione
di uno o più elementi rilevanti.
Conformità delle scritto alla tipologia testuale: attualizzazione e aderenza
alla notizia.
Conformità dello scritto alla destinazione editoriale: adeguatezza del
registro linguistico e stilistico; coerenza e immediatezza del titolo
Organizzazione del testo rispetto alla struttura base dell’articolo (lead,
corpo, chiusa); lunghezza. Coerenza, coesione, organicità.
Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica
1
2
3
TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Esattezza dell’informazione storica e conoscenza delle fonti storiche
Aderenza alla traccia. Coerenza, coesione, organicità del discorso
Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica
da 1 a 5 (suff = 3)
da 1 a 5 (suff = 3)
da 1 a 5 (suff = 4)
1
2
3
4
5
TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE
Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
Coerenza, coesione, organicità dell’argomentazione
Stile, efficacia espositiva, abilità comunicativa
Capacità di approfondimento; spunti originali nelle opinioni personali
Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 3 (suff = 2)
1
2
3
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 4 (suff = 3)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 5 (suff = 3)
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36
Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail: [email protected]
PROVA DI SIMULAZIONE PER II PROVA ESAME DI STATO
ISTITUTO PROFESSIONALE
Indirizzo: SERVIZI SOCIO SANITARI
Tema di: PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA
Anno scolastico 2014-2015
I
La diversità quando si accompagna ad una situazione di handicap, può rappresentare una condizione
esistenziale complessa e difficile. Spesso è resa ancor più problematica dalle condizioni imposte dal
sistema sociale di appartenenza in rapida evoluzione, all'interno del quale ancora coesistono
disinformazione, pregiudizio e scarsa sensibilità alle problematiche dell'integrazione.
Prendendo spunto dalla considerazione sopra esposta il candidato operi le sue riflessioni ponendo in
evidenza:
- tipologie, cause, comportamenti caratteristici delle diverse forme di disabilità;
- dinamiche collegate alla presenza di un soggetto disabile all'interno del nucleo familiare;
- difficoltà che accompagnano il processo di integrazione della persona disabile;
- interventi a favore della persona disabile, ipotizzando un caso di disabilità grave.
II
I sistemi sociali e sanitari dei paesi industrializzati devono far fronte sempre più inesorabilmente
alle patologie legate all'invecchiamento. La demenza e il declino cognitivo che da essa consegue
sono alcuni tra gli aspetti maggiormente difficili da affrontare per tutti coloro che operano
nell'ambito socio-sanitario, poiché le cure adottate attualmente non sono ancora in grado di guarire
il paziente o bloccarne i processi degenerativi. Si rende necessaria, quindi, una maggiore attenzione
alla qualità della vita del soggetto anziano affetto da demenza e una diversificazione dell'offerta dei
servizi socio-sanitari presenti sul territorio, in modo da rispondere in maniera più adeguata alle
singole situazioni di vita.
Prendendo spunto dalle considerazioni sopra esposte il candidato esponga le sue riflessioni:
1. sugli aspetti sociali della non autosufficienza;
2. sulle condizioni di salute degli anziani con particolare riferimento alla diffusione delle
demenze in età senile;
1. sull'offerta dei servizi presenti sul territorio per rispondere alle diverse esigenze di
coloro che richiedono un intervento socio-sanitario;
2. sugli interventi attuabili dall'operatore dei servizi sociali a sostegno dell'anziano demente
ipotizzandone un caso.
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l'uso del dizionario di italiano.
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura
Documento del 15 maggio
Pagina 59 di 80
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
Materia: PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA
Candidato/a _________________________________________ Sezione: ___________
SEZIONI
Completezza dei
contenuti
Aderenza alla traccia e
pertinenza
Chiarezza espositiva e
correttezza lessicale
DESCRITTORI
PUNTI
Conoscenza quasi nulla dell’argomento
Conoscenza gravemente incompleta e lacunosa
Conoscenza superficiale e non sempre pertinente
Conoscenza essenziale e sufficientemente pertinente
Conoscenza adeguata e con idonei approfondimenti
Conoscenza completa ed approfondita
1
2
3
4
5
6
Svolgimento non organizzato e collegamenti non pertinenti
Svolgimento frammentario e collegamenti non sempre pertinenti
Svolgimento aderente alla traccia e collegamenti pertinenti
1
2
3
Esposizione scorretta e confusa con utilizzo di lessico improprio
Esposizione non sempre corretta con utilizzo di un lessico limitato e
1
non sempre corretto
Esposizione corretta e fluida con uso di un lessico corretto e
pertinente
Conoscenza dei servizi
socio-sanitari presenti
nel territorio ed
individuazione del
Conoscenza quasi nulla delle strutture idonee e dell’intervento
Individuazione limitata e non sempre pertinente delle strutture idonee
e dell’intervento
Individuazione corretta delle strutture idonee e del relativo intervento
2
3
1
2
3
relativo intervento
TOTALE
/15
Documento del 15 maggio
Pagina 60 di 80
Matematica (simulazione terza prova)
Nome…………………
cl…5SB
data 24/ 03 / 2015
1) Data la funzione
verificare l’esistenza
di eventuali asintoti, determinare
la loro equazione e disegnarli nel piano cartesiano .
2) Esprimere il significato geometrico di derivata di una funzione y = f(x) in un
punto x0.
Determinare l’equazione della retta tangente alla curva y = nel punto
x0= -1.
3)Determinare gli intervalli di crescenza e decrescenza, gli eventuali punti di
massimo e di minimo relativo, di flesso a tangente orizzontale della seguente
funzione: Y = x5 - 4x4 + 4x3
Documento del 15 maggio
Pagina 61 di 80
I.I.S. “L. DA VINCI” PADOVA
TABELLA PER LA VALUTAZIONE
PER LE ATTIVITA’ DIDATTICHE A. S. 2014/2015
simulazione terza prova MATEMATICA
VOTI
/ 10
1-3
VOTI
/ 15
1-4
GIUDIZIO
SINTETICO
Del tutto
insufficiente
DESCRITTORI
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA’
Grosse lacune ed
errori gravi
Non riesce ad applicare le
conoscenze anche se
guidato.
Espressione scorretta e
non coerente.
Compie analisi
lacunose, difficoltà di
sintesi e commette
gravi errori,
Lacune ed errori
Applica e con errori le
conoscenze minime, solo
se guidato.
Espressione povera o
mnemonica
Compie analisi
lacunose, difficoltà di
sintesi e commette
errori.
4
5-7
Gravemente
insufficiente
5
8-9
Insufficiente
Qualche lacuna ed
errori
Applica con qualche errore
Analisi parziali e
le conoscenze minime.
sintesi imprecise.
Espressione elementare o
parziale
Sufficiente
Conoscenze
essenziali ma non
approfondite
Applica le conoscenze
minime.
Espressione elementare
ma sostanzialmente
corretta.
Esatta interpretazione
di informazioni,
analisi corrette ma
poco approfondite
Discreto
Conoscenze non
superficiali
Applica le conoscenze in
modo corretto.
Espressione semplice nel
complesso appropriata
Esatta interpretazione
di informazioni e
corretta
rielaborazione
Conoscenze
approfondite in parte
con studio autonomo
Applica in modo corretto
ed autonomamente le
conoscenze. Espressione
appropriata e sicura
Rielabora
correttamente in
modo autonomo le
informazioni
Conoscenze
approfondite con
studio autonomo
Applica in modo autonomo
e corretto le conoscenze
anche in situazioni
problematiche nuove
utilizzando le soluzioni
migliori.
Espressione appropriata e
brillante
Rielabora ,
autonomamente, in
modo corretto e
approfondito
6
10
7
11-12
8
9-10
13
14-15
Buono
Ottimo Eccellente
Documento del 15 maggio
Pagina 62 di 80
NOME:………………………………………………..….CLASSE 5 SB DATA………………….
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA INGLESE (tipologia B)24 marzo 2015
Why do mass-media have some responsibility for teenagers’ problems like eating disorders, alcohol abuse and
technology addiction?
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………….
What are the reasons that push people to migrate and what are the difficulties those people find in a foreign
country?
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
What are the types of chromosomic changes in Down Syndrome and what consequences do they have on the
child development?
.............................................................................................................................................................................
.............................................................................................................................................................................
.............................................................................................................................................................................
.............................................................................................................................................................................
.............................................................................................................................................................................
.............................................................................................................................................................................
.............................................................................................................................................................................
.............................................................................................................................................................................
.............................................................................................................................................................................
.............................................................................................................................................................................
.............................................................................................................................................................................
Documento del 15 maggio
Pagina 63 di 80
GRIGLIA VALUTAZIONE TERZA PROVA - INGLESE
1–2
Nullo o quasi nullo
Prove scritte consegnate in bianco
3–4
Gravemente
insufficiente
Conoscenze frammentarie
Gravissime lacune di base
Obiettivi non raggiunti
5
Insufficiente
Conoscenze superficiali
Errori di comprensione
Linguaggio poco appropriato
Obiettivi raggiunti solo in parte
6
Sufficiente
Conoscenze essenziali
Analisi corrette ma parziali
Terminologia non sempre appropriata ma accettabile
Obiettivi complessivamente raggiunti
7
Discreto
Conoscenze abbastanza complete
Discrete capacità di analisi e di sintesi
Esposizione appropriata
Obiettivi raggiunti
8
Buono
Conoscenze complete e precise
Capacità di sintesi corrette ed efficaci
Autonomia nell’organizzazione del lavoro
Obiettivi raggiunti in modo efficace
9 – 10
Ottimo
Conoscenze complete, precise ed approfondite
Apprezzabili capacità critiche
Creatività e valutazioni personali
Buona autonomia espositiva
Obiettivi raggiunti in modo completo e soddisfacente
Documento del 15 maggio
Pagina 64 di 80
1 simulazione III prova esame di Stato a.s. 2014/15
24 marzo 2015
disciplina : diritto e legislazione sociale
classe 5 SB alunno : ……………………………………..
1 Definisci l’impresa familiare e indica quali diritti spettano al familiare compartecipe.
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consistono i due aspetti,specificando quanto rispettivamente durino nel tempo.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Documento del 15 maggio
Pagina 65 di 80
3 Dopo aver distinto tra concetto di patrimonio sociale e di capitale sociale, dì cosa significa
autonomia patrimoniale perfetta e quali società commerciali ne sono caratterizzate.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Documento del 15 maggio
Pagina 66 di 80
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DIRITTO
VOTI
/10
1-3
VOTI
/15
1-4
GIUDIZIO
SINTETICO
Gravement
e
Insufficient
e
4
5-7
5
CONOSCENZE
Grosse lacune ed
Errori gravi
COMPETENZE
Non riesce ad applicare
le conoscenze anche
se guidato.
Espressione scorretta e
non coerente.
Insufficient
e
Lacune ed errori
Applica,e con errori,le
conoscenze minime,
solo se guidato.
Espressione povera o
Mnemonica.
8-9
Non del
tutto
Sufficiente
Qualche lacuna
ed
errori
6
10-11
Sufficiente
Conoscenze
essenziali ma
non approfondite
Applica con qualche
errore le conoscenze
minime.
Espressione elementare o
parziale
Applica le conoscenze
minime.
Espressione elementare
ma sostanzialmente
corretta
7
12-13
Discreto
Conoscenze non
superficiali
Applica le conoscenze in
modo corretto.
Espressione semplice
nel complesso appropriata
8-9
14
Buono
Conoscenze
approfondite in
parte con studio
autonomo
Applica in modo
corretto ed
autonomamente le
conoscenze.Espressione
appropriata e sicura
10
15
Ottimo
Conoscenze
approfondite con
studio autonomo
Applica in modo
autonomo e corretto le
conoscenze utilizzando
le soluzioni migliori.
Espressione appropriata e
brillante
CAPACITA’
Compie
analisi
lacunose,diffi
coltà
di sintesi e
commette
gravi
errori
Compie
analisi
lacunose,diffi
coltà
di sintesi e
commette
errori
Analisi
parziali e
sintesi
imprecise
Esatta
interpretazio
ne di
informazioni,
analisi
corrette ma
poco
approfondite
Esatta
interpretazio
ne di
informazioni
e
corretta
rielaborazion
e
Rielabora
correttament
e in
modo
autonomo le
informazioni
Rielabora
Autonomam
ente,
in modo
corretto e
approfondito
Documento del 15 maggio
Pagina 67 di 80
1^ SIMULAZIONE TERZA PROVA
Alunno/a: …………………………………….
IGIENE E CULTURA MEDICO SANITARIA
Classe: 5^SB
24 Marzo 2015
L’alunno/a risponda alle seguenti domande utilizzando le righe predisposte:
1) Spiega le caratteristiche della riabilitazione medica, indica i principali obiettivi del trattamento e
come avviene la presa in carico del paziente.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2) “Gruppo appartamento” per persone adulte con disagio psichico: descrivi la struttura, le attività
svolte, le modalità organizzative e le figure professionali operanti nella struttura.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Documento del 15 maggio
Pagina 68 di 80
3) Descrivi la sintomatologia dell’osteoporosi, spiega i principali scopi dell’attività fisica
(chinesiterapia) e le modalità che gli esercizi terapeutici devono avere.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Documento del 15 maggio
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Griglia di valutazione della terza prova d’esame: Igiene e Cultura Medico-Sanitaria
INDICATORI
CONOSCENZE
DESCRITTORI
LIVELLI
Approfondite ed esaurienti__________________________
Complete ed approfondite__________________________
Complete ma non sempre approfondite________________
Essenziali_______________________________________
Parziali e frammentarie ____________________________
Carenti_________________________________________
Gravemente carenti_______________________________
___7
___6
___5
___4
___3
___2
___1
COMPETENZE
CAPACITA’
Sa cogliere i problemi e organizza i contenuti in modo
coerente ed esaustivo_____________________________
___4
Sa cogliere i problemi ed organizza i contenuti in modo
adeguato_______________________________________
___3
Si limita ad elencare correttamente le conoscenze
assimilate_______________________________________
___2
Elenca in modo inadeguato le conoscenze assimilate____
___1
Si esprime in modo chiaro e corretto, usando una
terminologia specifica_____________________________
___4
Si esprime in modo chiaro e corretto, pur con alcune
imperfezioni_____________________________________
___3
Si esprime in modo chiaro, ma con diffuse imperfezioni___
___2
Non si esprime in modo chiaro______________________
___1
N.1 ………………
N. 2………………. N. 3 …………….
Corrispondenza voto/giudizio in decimi e quindicesimi
Eccellente
10
15
Sufficiente
Ottimo
9
14
Quasi sufficiente
Buono
8
13
Insufficiente
Discreto
7
12
Gravemente insufficiente
Più che sufficiente
6,5
11
Del tutto negativo-nullo
6
5,5
5
4,5-4
3-2-1
M…....../1
5
10
9
8
7-6
5-3-1
Documento del 15 maggio
Pagina 70 di 80
SIMULAZIONE TERZA PROVA
LINGUA FRANCESE
Classe 5 SB
Date……………………………………
Nom et prénom…………......................
1.Illustre une petite histoire de la formation des banlieues des grandes villes et dis quels sont leurs
principaux problèmes aujourd’hui.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2. Trace une brève histoire de l’immigration en France.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
3. Le syndrome de Down.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Documento del 15 maggio
Pagina 71 di 80
GRIGLIA SIMULAZIONE TERZA PROVA – FRANCESE
INDICATO
Gravemente
RI
Insufficient
Insufficient
e
e
DESCRITT
5 - 7
1-4
ORI
Non del
tutto
sufficiente
8 - 9
Sufficiente
10 - 11
Discreto
12 - 13
Buono
14
Ottimo
15
Conoscenze
Pertinenza e
correttezza
delle
conoscenze
Conoscenze
scarse con
numerose
lacune ed
errori gravi
Conoscenze
molto
scorrette e
lacunose
Conoscenze
imprecise e
frammentari
e
Conoscenze
globalmente
corrette
Conoscenze
corrette e
precise
Conoscenze
precise e
puntuali
Conoscenze
complete ed
omogenee
Competenze
Padronanza
dei linguaggi
specifici
Linguaggio
molto
scorretto e
improprio
Linguaggio
scorretto e
impreciso.
Linguaggio
approssimati
vo e talora
scorretto
Linguaggio
semplice,
non sempre
rigoroso
Linguaggio
chiaro e
corretto
Linguaggio
chiaro ed
efficace
Linguaggio
appropriato,
rigoroso e
preciso
Capacità
Capacità di
argomentazi
one e di
sintesi
Non sa
sintetizzare e
non
giustifica
quanto
afferma
Sa
parzialmente
analizzare e
sintetizzare
Espone solo
parzialmente
i concetti
chiave e
giustifica in
parte le
conoscenze
Opera sintesi
essenziali e
presenta
giustificazio
ni semplici
Opera sintesi
essenziali e
giustifica in
modo
abbastanza
articolato
Opera sintesi
complete,
argomenta in
modo chiaro
e preciso
Opera sintesi
complete,
argomenta in
modo ampio,
approfondito
e personale
Documento del 15 maggio
Pagina 72 di 80
NOME:………………………………………..….CLASSE 5 SB DATA………………….
SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA (tipologia B) 4 maggio 2015
What are the characteristics of a multiethnic society?
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………….
What are eating disorders ?
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................
What is autism?
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………....
Documento del 15 maggio
Pagina 73 di 80
GRIGLIA VALUTAZIONE TERZA PROVA - INGLESE
1–2
Nullo o quasi nullo
Prove scritte consegnate in bianco
3–4
Gravemente
insufficiente
Conoscenze frammentarie
Gravissime lacune di base
Obiettivi non raggiunti
5
Insufficiente
Conoscenze superficiali
Errori di comprensione
Linguaggio poco appropriato
Obiettivi raggiunti solo in parte
6
Sufficiente
Conoscenze essenziali
Analisi corrette ma parziali
Terminologia non sempre appropriata ma accettabile
Obiettivi complessivamente raggiunti
7
Discreto
Conoscenze abbastanza complete
Discrete capacità di analisi e di sintesi
Esposizione appropriata
Obiettivi raggiunti
8
Buono
Conoscenze complete e precise
Capacità di sintesi corrette ed efficaci
Autonomia nell’organizzazione del lavoro
Obiettivi raggiunti in modo efficace
9 – 10
Ottimo
Conoscenze complete, precise ed approfondite
Apprezzabili capacità critiche
Creatività e valutazioni personali
Buona autonomia espositiva
Obiettivi raggiunti in modo completo e soddisfacente
Documento del 15 maggio
Pagina 74 di 80
2^ SIMULAZIONE TERZA PROVA
Alunno/a: …………………………………….
IGIENE E CULTURA MEDICO SANITARIA
Classe: 5^SB
4 Maggio 2015
L’alunno/a risponda alle seguenti domande utilizzando le righe predisposte:
1) Descrivi la figura del fisioterapista indicando le attività di competenza di tale professionista
anche attraverso i due indirizzi di specializzazione.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2) Spiega le caratteristiche dell’ “Indice di valutazione funzionale globale” come esempio di
scheda di valutazione multidimensionale dei bisogni dell’anziano.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Documento del 15 maggio
Pagina 75 di 80
3) Descrivi brevemente i quattro stadi che caratterizzano la sintomatologia delle arteriopatie
obliteranti croniche degli arti inferiori e spiega i criteri importanti utilizzati per la riabilitazione.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Documento del 15 maggio
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Griglia di valutazione della terza prova d’esame: Igiene e Cultura Medico-Sanitaria
INDICATORI
CONOSCENZE
DESCRITTORI
LIVELLI
Approfondite ed esaurienti__________________________
Complete ed approfondite__________________________
Complete ma non sempre approfondite________________
Essenziali_______________________________________
Parziali e frammentarie ____________________________
Carenti_________________________________________
Gravemente carenti_______________________________
___7
___6
___5
___4
___3
___2
___1
COMPETENZE
CAPACITA’
Sa cogliere i problemi e organizza i contenuti in modo
coerente ed esaustivo_____________________________
___4
Sa cogliere i problemi ed organizza i contenuti in modo
adeguato_______________________________________
___3
Si limita ad elencare correttamente le conoscenze
assimilate_______________________________________
___2
Elenca in modo inadeguato le conoscenze assimilate____
___1
Si esprime in modo chiaro e corretto, usando una
terminologia specifica_____________________________
___4
Si esprime in modo chiaro e corretto, pur con alcune
imperfezioni_____________________________________
___3
Si esprime in modo chiaro, ma con diffuse imperfezioni___
___2
Non si esprime in modo chiaro______________________
___1
N.1 ………………
N. 2………………. N. 3 …………….
Corrispondenza voto/giudizio in decimi e quindicesimi
Eccellente
10
15
Sufficiente
Ottimo
9
14
Quasi sufficiente
Buono
8
13
Insufficiente
Discreto
7
12
Gravemente insufficiente
Più che sufficiente
6,5
11
Del tutto negativo-nullo
6
5,5
5
4,5-4
3-2-1
M…....../15
10
9
8
7-6
5-3-1
Documento del 15 maggio
Pagina 77 di 80
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA – 5 SB
4/5/2015
TECNICA AMMINISTRATIVA ED ECONOMIA SOCIALE
1) Spiega i tre pilastri del sistema previdenziale italiano.
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
2) Spiega i tre livelli di contrattazione in materia di lavoro
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
Documento del 15 maggio
Pagina 78 di 80
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
3) Spiega quali sono gli elementi della retribuzione
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
Documento del 15 maggio
Pagina 79 di 80
Griglia di valutazione per la terza prova scritta TECNICA AMMINISTRATIVA
GIUDIZIO
SINTETICO
PUNTEGGIO
(/15)
INDICATORI E DESCRITTORI
CONOSCENZE
(conoscenza dei
contenuti e
correttezza delle
risposte)
CAPACITA’
(proprietà e coerenza
dell’esposizione,
padronanza del linguaggio
tecnico,applicazione delle
conoscenze)
COMPETENZE
(capacità di compiere
analisi e sintesi corrette
e di rielaborare le
informazioni in modo
appropriato)
Del tutto
insufficiente
1–4
Conoscenze scarse
con numerose
lacune ed errori
gravi.
Esposizione gravemente
scorretta e priva di
coerenza. Non riesce ad
applicare le conoscenze.
Compie analisi molto
lacunose e sintesi
gravemente scorrette.
Gravemente
insufficiente
5–7
Conoscenze
frammentarie con
lacune ed errori.
Esposizione povera e
imprecisa, non sempre
coerente. Applica con
errori le conoscenze
minime.
Compie analisi
lacunose e sintesi
scorrette.
Insufficiente
8–9
Conoscenze
superficiali con
qualche lacuna ed
errori.
Esposizione elementare
ed incerta. Applica con
qualche errore le
conoscenze minime.
Compie analisi parziali
e sintesi imprecise.
Sufficiente
10
Conoscenze
essenziali, ma
generiche e poco
approfondite.
Esposizione semplice, ma
sostanzialmente corretta.
Applica le conoscenze
minime.
Compie analisi e sintesi
corrette, ma poco
approfondite.
Discreto
11 – 12
Conoscenze
corrette e non
superficiali.
Esposizione chiara e
appropriata. Applica
correttamente le
conoscenze.
Compie analisi precise
e sintesi chiare e
corrette.
Buono
13 - 14
Conoscenze ampie
ed approfondite.
Esposizione appropriata
ed efficace. Applica in
modo sicuro e preciso le
conoscenze.
Compie analisi puntuali
e rielabora
correttamente le
informazioni.
Ottimo
15
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
Conoscenze ampie, Esposizione organica e
Rielabora in modo
complete ed
articolata. Applica in modo corretto e approfondito
approfondite.
sicuro e autonomo le
le informazioni.
conoscenze.
PUNTEGGIO
CONOSCENZE
PUNTEGGIO
COMPETENZE
PUNTEGGIO
CAPACITA’
Documento del 15 maggio
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15 maggio 5SB sito - IIS "Leonardo da Vinci"