Le Strutture Dati (Abstract Data Types) M. Capurso con materiale di: G.Piccolo, A.Arcieri, Lamacchia F. Piccolo, B. Monterisi http://info.bazarinfo.info Ogni professione ha oggetti e operazioni di base In qualsiasi professione, l’apprendista impara a riconoscere e manipolare gli oggetti fondamentali del mestiere. L’apprendista idraulico impara a riconoscere e collegare rubinetti e tubi L’apprendista architetto riconosce muri, archi e porte e ne impara caratteristiche fondamentali ed operazioni di base Questo accade anche per l’informatico I tipi di dati astratti e la professione di informatico Le strutture dati (o tipi di dati astratti) costituiscono patrimonio fondamentale della professione di informatico Padroneggiarle equivale per l’informatico alla conoscenza di tubi e rubinetti per l’idraulico: non se ne può fare a meno. Una struttura dati è … … un insieme di dati raggruppati e organizzati secondo uno schema ben definito. In tali strutture nel computer c’è un barlume del mondo reale: sono informazioni e algoritmi che modellano ciò che avviene nella realtà. Sono fotografie di oggetti del mondo reale, nel nostro computer Un esempio… Una pila di libri può essere rappresentata con una struttura dati stack Una fila di persone può essere rappresentata con una struttura dati coda Definizione Una Struttura Dati (o Abstract Data Type) è un insieme di Informazioni ed Algoritmi cha rappresentano nel computer ( quindi in un universo virtuale) situazioni ed oggetti presenti nella realtà. Universo del Discorso e Tipi Prendiamo un universo che contiene tutti gli oggetti del contesto(ciò di cui si parla). L’universo può essere suddiviso in sottoinsiemi da un oracolo (detto tipo) che prende un elemento del discorso e porta un valore che può essere vero o falso. L’insieme degli elementi dell’ universo per cui il predicato è vero si chiama classe. Tipo Si definisce tipo un predicato che può essere Vero o Falso quando è applicato ad un elemento x dell’Universo del discorso. Il tipo divide l’universo del discorso in due sottoinsiemi distinti : un sottoinsieme per cui il predicato (tipo) è vero, l’altro per cui il predicato è falso Esempio Giotto Pittore(Dante)=Falso Pittore(Leopardi)=Falso Pittore(Raffaello)=Vero Pittore(Giotto)=Vero Raffaello Classe dei Pittori Leopardi Pittore è un tipo Esso descrive la Classe dei Pittori Dante Universo del discorso Classi, Sottoclassi e Superclassi Se A e B sono classi di U e … A è contenuto in B allora A si dice Sottoclasse di B… …e B si dice Superclasse di A Tipi, Oracoli e Stampi Un tipo è un oracolo: non spiega il suo funzionamento né caratterizza gli oggetti prescelti E se volessi invece caratterizzare gli oggetti con delle proprietà specifiche? Se volessi costruirli come dico io ? Posso usare uno stampo Stampo o Template Uno stampo è un meccanismo per costruire oggetti Uno stampo è composto da Un nome Un elenco di Proprietà Un elenco di Ricette Esempio di stampo 1. Stampo di: Pecorella (nome) 2. Zampe Testa Coda Nome 3. Per_Belare: Ricetta per far sì che alla pressione del pancino la pecorella emetta un belato Proprietà Proprietà nello stampo Le proprietà nello stampo hanno un valore Definizionale ( sono dei segnaposto) mentre nell’oggetto creato dallo stampo le proprietà Nome = Bianchina hanno un valore Fattuale (assumono dei valori reali in un oggetto specifico) Costruttore e distruttore Devo assumere sempre presenti almeno due ricette: il costruttore ed il distruttore Il costruttore costruisce un oggetto, mentre il distruttore lo distrugge Proprietà e ricette di oggetto Le proprietà e le ricette di cui abbiamo parlato finora sono caratteristiche di ciascun oggetto e assumono valori che possono cambiare da oggetto ad Nome = Nome = Bianchina oggetto Nerina Proprietà e ricette di classe Posso però immaginare che esistano proprietà e ricette di classe, che cioè esistano una sola volta per tutta la classe Giotto Numero Pittori Raffaello Età media alla morte Classe dei Pittori Stampo, tipo e classe sono collegati Se uso uno stampo come costruttore, posso produrre oggetti La domanda “L’oggetto x è generato dallo stampo ?” può dare un valore vero o falso ed è quindi un predicato, cioè un tipo Il tipo delimita la classe di tutti gli oggetti prodotti dallo stampo Tre punti di vista Le strutture dati possono essere viste da tre punti di vista: Modello concettuale: si parla delle situazioni reali modellate dalla struttura dati Modello logico: si descrive l’ elenco della proprietà e delle ricette (metodi) Modello fisico: ci si occupa dell’ allocazione delle proprietà nella memoria di un computer e della realizzazione delle ricette in un computer. Le strutture dati più semplici Tipi elementari Strutture ripetitive (vettori e matrici) Stack Coda Lista Tipi elementari Sono presenti in tutti i linguaggi di programmazione in maniera nativa Esempio: valori interi, reali, caratteri, logici, date Sono i mattoni di base con cui costruire tutto il resto Tipi elementari: modello concettuale e logico Modello concettuale: rappresentano oggetti del mondo reale caratterizzati da un solo valore Esempio: una resistore, che sia caratterizzato solo con il valore intero della sua resistenza in Ohm Modello logico New() Costruttore Destroy() Distruttore Get() Riporta il valore s Put(s) Assegna il valore s Tipi elementari: modello fisico Si assume che l’oggetto creato abbia una proprietà nascosta b chiamata indirizzo base, che individui l’indirizzo del valore in memoria centrale L’operatore di indirezione * accede al valore il cui indirizzo segue l’operatore New() b=alloca() Destroy() disalloca(b) Get() Riporta *b Put(s) *b=s Vettore: modello concettuale Rappresenta oggetti del mondo reale caratterizzati da una successione lineare di valori tutti dello stesso tipo, in corrispondenza biunivoca con gli interi da un min ad un max Esempio: un elenco di studenti, dal numero uno al numero ventiquattro Vettore: modello logico New(min,max) costruttore Destroy() distruttore Getat(i) riporta il valore s alla posizione i Putat(i,s) assegna il valore s alla posizione i Vettore: modello fisico New(min,max) Si assume che l’oggetto creato abbia una proprietà nascosta b chiamata indirizzo base, che individui l’indirizzo di inizio del vettore in memoria centrale b=alloca(max-min+1) Destroy() disalloca(b) Getat(i) Riporta *(b+i-min) Putat(i,s) *(b+i-min)=s Matrice: modello concettuale Rappresenta oggetti del mondo reale caratterizzati da un insieme di valori tutti dello stesso tipo organizzati per righe e colonne, con righe da minr a maxr e colonne da minc a maxc. Esempio: i pezzi su una scacchiera Matrice: modello logico New(minr, maxr, minc, maxc) costruttore Destroy() distruttore Getat(r,c) riporta il valore s alla posizione r,c Putat(r,c,s) assegna il valore s alla posizione r,c Matrice: modello fisico New(minr, maxr, minc, maxc) Si assume che l’oggetto creato abbia una proprietà nascosta b chiamata indirizzo base, che individui l’indirizzo di inizio della matrice in memoria centrale Chiamiamo dimensioni D1 e D2 D1=maxr – minr + 1 e D2=maxc – minc + 1 Getat(r,c) b=alloca(D1 * D2) Destroy() disalloca(b) Riporta *(b+ (r-minr)*D2+(cminc)) Putat(r,c,s) *(b+ (r-minr)*D2+(c-minc))=s Stack o Pila: modello concettuale Rappresenta oggetti del mondo reale caratterizzati da un insieme di valori in cui l’inserimento e l’estrazione siano secondo la disciplina LIFO (Last In First Out) Esempio: una pila di libri, in cui l’inserimento e l’estrazione avvengono solo alla sommità Stack: modello logico New() costruttore IsEmpty() riporta vero se vuoto, falso altrimenti IsFull() riporta vero se pieno, falso altrimenti Destroy() distruttore Pop() estrae un oggetto s e lo riporta Push(s) inserisce l’oggetto s Stack: modello fisico - 1 Modalità consecutiva: si usa un vettore V di componenti da 1 a m ed una variabile intera T (top dello stack) New() Alloca V(da 1 a m) m massima coordinata T=0 Destroy() disalloca(V) M=T=0 IsEmpty() Se T=0 Allora Ritorna Vero Altrimenti Ritorna Falso Finese Stack: modello fisico - 2 IsFull() Se T=m Allora Ritorna Vero Altrimenti Ritorna Falso Finese Push(s) Se non IsFull() Allora T=T + 1 V(T) = s Finese Pop() Se non IsEmpty() Allora s = V(T) T=T–1 Ritorna s Finese Stack: modello fisico – un esempio V T M 55 22 14 1 2 3 4 5 3 Top: Contiene il numero dell’ultima componente piena 5 Massimo: contiene il numero dell’ultima componente Coda: modello concettuale Rappresenta oggetti del mondo reale caratterizzati da un insieme di valori in cui l’inserimento e l’estrazione siano secondo la disciplina FIFO (First In First Out) Esempio: una fila in banca, in cui l’inserimento avviene sul retro e l’estrazione avviene alla fronte Coda: modello logico New() costruttore IsEmpty() riporta vero se vuoto, falso altrimenti IsFull() riporta vero se pieno, falso altrimenti Destroy() distruttore Deq() estrae un oggetto s e lo riporta Enq(s) inserisce l’oggetto s Coda: modello fisico lineare - 1 Modalità consecutiva: si usa un vettore V di componenti da 1 a m e due variabili intere R (Retro) e F (Fronte) New() Alloca V(da 1 a m) m massima coordinata R=0 ; F=1 Destroy() disalloca(V) M=R=0 IsEmpty() Se R=0 Allora Ritorna Vero Altrimenti Ritorna Falso Finese Coda: modello fisico lineare - 2 IsFull() Se R=m Allora Ritorna Vero Altrimenti Ritorna Falso Finese Enq(s) Se non IsFull() Allora R=R + 1 V(R) = s Finese Deq() Se non IsEmpty() Allora s = V(F) Se F=R Allora F=1 ; R=0 Altrimenti F=F+1 Finese Ritorna s Finese Coda: modello fisico lineare – un esempio V 1 22 14 55 2 3 4 5 R 4 Retro: Contiene il numero dell’ultima componente entrata F 2 Fronte: Contiene il numero della componente che deve uscire M 5 Massimo: contiene il numero dell’ultima componente Coda: modello fisico circolare Il modello fisico consecutivo lineare della coda ha il difetto di creare una “bolla vuota” in testa al vettore Tale “bolla vuota” può fare apparire piena una coda che invece ha spazio vuoto ma inutilizzabile in testa La soluzione è usare un modello fisico circolare, con F e R che arrivati a M ripartono da 1 Coda: modello fisico circolare - 1 Modalità consecutiva: si usa un vettore V di componenti da 1 a m e due variabili intere R (Retro) e F (Fronte) New() Alloca V(da 1 a m) m massima coordinata R=0 ; F=1 Destroy() disalloca(V) M=R=0 IsEmpty() Se R=0 Allora Ritorna Vero Altrimenti Ritorna Falso Finese Coda: modello fisico circolare - 2 IsFull() Nextr=(R=m) ? 1 : R+1 Se Nextr=F e R!=0 Allora Ritorna Vero Altrimenti Ritorna Falso Finese Enq(s) Se non IsFull() Allora R=(R=m) ? 1 : R+1 V(R) = s Finese Coda: modello fisico circolare - 3 Deq() Se non IsEmpty() Allora s = V(F) Se F=R Allora F=1 ; R=0 Altrimenti F = (F=m) ? 1 : F + 1 Finese Ritorna s Finese Coda: modello fisico circolare – un esempio 3 14 22 2 4 55 V 1 5 R 4 Retro: Contiene il numero dell’ultima componente entrata F 2 Fronte: Contiene il numero della componente che deve uscire M 5 Massimo: contiene il numero dell’ultima componente Lista: modello concettuale Rappresenta oggetti del mondo reale caratterizzati da un insieme di valori in cui l’inserimento e l’estrazione siano possibili dalla testa, dalla coda ed in qualsiasi posizione Esempio: inventatevelo voi Lista: modello logico - 1 New() costruttore IsEmpty() riporta vero se vuoto, falso altrimenti IsFull() riporta vero se pieno, falso altrimenti Destroy() distruttore RemoveFirst() estrae il primo oggetto s e lo riporta AddFirst(s) inserisce l’oggetto s come primo Lista: modello logico - 2 Length() riporta il numero di elementi in lista RemoveAt(i) estrae oggetto i-mo s e lo riporta AddAt(i,s) inserisce l’oggetto s come imo RemoveLast() estrae l’ultimo oggetto s e lo riporta AddLast(s) inserisce l’oggetto s come ultimo Allocazione consecutiva e non consecutiva Le strutture dati, pur mantenendo lo stesso modello concettuale e logico, possono avere un modello fisico in allocazione consecutiva o non consecutiva In allocazione consecutiva, vengono realizzate usando vettori, in cui le componenti sono consecutive in memoria centrale Allocazione consecutiva: pregi e difetti L’allocazione consecutiva usa ricette relativamente semplici ed è possibile con tutti i linguaggi di programmazione Ma prealloca i vettori, e quindi spreca spazio quando la struttura è vuota mentre impedisce di continuare quando la struttura si riempie Allocazione non consecutiva In allocazione non consecutiva, le strutture vengono realizzate collegando grumi di informazione (detti Nodi) come perle in una collana Le perle vengono allocate e disallocate al bisogno, collegandole tra di loro Questo richiede ricette più complesse, ma permette strutture che si contraggono ed espandono al bisogno Stack: modello fisico non consecutivo T Ogni nodo è costituito da due campi: Info contiene il valore dell’elemento Next contiene l’indirizzo del prossimo nodo T contiene l’indirizzo del primo nodo T contiene il valore NULL se lo stack è vuoto 115 53 32 Stack: modello fisico non consecutivo - 1 New() Mentre NON Isempty() s=Pop() Fine Mentre T=NULL Destroy() IsFull() Prova ad allocare spazio Se hai un errore Ritorna Vero Altrimenti Ritorna Falso Finese IsEmpty() Se T=NULL Allora Ritorna Vero Altrimenti Ritorna Falso Finese Stack: modello fisico non consecutivo - 2 Push(s) Se non IsFull() Allora P=alloca() P.Info = s P.Next = T T=P Finese Pop() Se non IsEmpty() Allora P=T s = T.Info T = T.Next libera (P) Ritorna s Finese Coda: modello fisico non consecutivo F Ogni nodo è costituito da due campi: Info contiene il valore dell’elemento Next contiene l’indirizzo del prossimo nodo F contiene l’indirizzo del nodo fronte R contiene l’indirizzo del nodo retro F e R contengono il valore NULL se la coda è vuota R 115 53 32 Coda: modello fisico non consecutivo - 1 New() Mentre NON Isempty() s=Deq() Fine Mentre F=NULL R=NULL Destroy() IsFull() Prova ad allocare spazio Se hai un errore Ritorna Vero Altrimenti Ritorna Falso Finese IsEmpty() Se F=NULL Allora Ritorna Vero Altrimenti Ritorna Falso Finese Coda: modello fisico non consecutivo - 2 Enq(s) Se non IsFull() Allora P=alloca() ; P.Info = s P.Next = NULL Se R != NULL Allora R.Next = P R=P Altrimenti R=P;F=P Finese Finese Deq() Se non IsEmpty() Allora P=F s = F.Info F = F.Next libera (P) Se F = NULL Allora R = NULL Finese Ritorna s Finese Continua…