Numero unico di informazione e costume territoriale
Giovanna
Angela
Teatro a scuola
Pag. 5
Una stella di nome
Melissa
Pag. 6
Emanuele
Terremoto
Pag. 8
Noemi
Il Papa a Milano
Pag. 9
Sport etico
Pag.10
A pag 24-25
Targa Florio
Emanuele
Pag. 11
Sport ed ecologia.
Pag. 12
Dario
Simone Alaimo
Pag.15
Alessandro
L’Onda Lunga
Pag.24
I racconti di capo
Pippo
Pag.28
Carmelo
Raccontando L’FSE ?
Pag.31
Daniela
Opuscolo informativo,
distribuito gratuitamente, redatto in collaborazione con il gruppo Scout Villabate IV, di ispirazione Cristiana
Luglio 2012, Volume 7, Numero 4
No alla Mafia
Lo leggono tutti
....tu no!?
Padre Giacomo Ribaudo
Una storia lunga 60 vite
A Pag7
da Pag.19
Pag. 2
Cari lettori,
Nello scrivere, comporre,
assemblare questo numero
mi è venuto sovente il testo
di una canzone “paese mio
che stai sulla collina come
un vecchio addormentato…”
Weh…. Villabate ti sei svegliata?
Dico ciò poiché le quantità
di notizie inerenti a fermenti
soprattutto culturali sono
state molteplici, le due parrocchie S.Giuseppe e Sacro
Cuore sono state i fulcri di
queste iniziative, la prima
relazionandosi con giovani e
istituzioni, la seconda realizzando i festeggiamenti della
ricorrenza del Sacro Cuore.
Da parte nostra come sempre e per la 42° volta siamo
e vogliamo essere al servizio
della Comunità tutta, senza
distinzioni territoriali.
Badate bene a servizio ma
mai servili o asserviti!
Piccola differenza lessicale
grande differenza sostanziale.
La prima denota apertura
mentale, accoglienza all’
altro, disponibilità alla collaborazione mantenendo carattere e capacità di giudizio.
La seconda chiede a chi è
asservito solo dedizione e
consenso, rinunciando al
libero arbitrio e alla critica,
sebbene sempre costruttiva.
In un contesto editoriale
quale è il nostro non si può
proprio chiedere di tacere!
Semmai il diritto di replica,
ma in tanti, purtroppo, hanno
rinunciato a tale opportunità
nonostante gli sia stata costantemente offerta!
Che dirvi carissimi, la solita
conclusione:
Aprite e leggete!
D.Gerardelli
Come trovarci:
Il sito:
http://uscautino.jimdo.com/
E-mail:
[email protected]
Facebook alla pagina :
Uscaut.ino
Le nostre Rubriche
Nicola Fontana
“Dalla parte del
consumatore”
Pag. 31
Giovanni Dino
“Talento e cultura”
Pag. 18
Tiziana Bisconti
“Noi Allergici”
Pag.13
Giuseppe
Mazzerbo
“le avventure di..”
Pag. 28
Consulta
Giovanile
L’amministrazione si sta
seriamente attivando per far
ripartire la "macchina delle
idee", ovvero la Consulta
Giovanile Comunale.
Chiedo a tutti i giovani di
età compresa da 15 ai 30
anni di far pervenire la loro
volontà di aderire come associazione o come singolo
giovane che ha il desiderio di
mettersi in prima linea. Vi
chiedo di non sottovalutare
la consulta, ricordandovi che
essa ha valenza giuridica in
quanto approvata e riconosciuta dal Consiglio Comunale.
Ismaele Verdana
nteprime
Una rivista
al mese
Ogni mese vi proponiamo
una rivista che, esattamente
come la nostra, gira gratuitamente per le strade della
provincia di Palermo.
Questo mese vogliamo invece autocelebrarci, poiché la
rivista del mese siamo proprio noi! Di certo in queste
righe non voglio raccontarvi
la rivista ma semplicemente
farvi vedere (a destra) come
la nostra pubblicazione sia
finita tra le mani del sindaco
di Ficarazzi giorno 3 Giugno, proprio quando nel comune si svolgeva la manifestazione Dipingiamo Ficarazzi di verde promossa da Sopra Nunzia il capo grupCanale 8 e patrocinata dal po del Villabate IV con il
Comune (pag.8).
sindaco di Ficarazzi (PA)
Noi eravamo lì!
Adesso arriva l’estate e ci
vedrete meno sovente con il
nostro giornale in mano….
Qualcuno potrebbe dire era
ora, qualcun altro potrebbe
dispiacersene, vogliamo pensare che i secondi siano molti di più dei primi e proprio
per questo vogliamo offrirvi
un servizio in più!
Operazione:
Copia Sicura
Vi chiederete cosa sia, semplice è un sostegno che darete a questa realtà editoriale,
poiché con una piccola offerta riceverete la vostra copia
direttamente a casa:
Potete fare l’abbonamento:
N Trimestrale
N Semestrale
N Annuale
Per Info
Nunzia Paparopoli
Cell:3807041507
ivismo
Pag. 3
Noi scouts
D’Europa
N
N
N
N
N
N
N
N
Ci divertiamo;
Cresciamo;
Preghiamo;
Sperimentiamo;
Campeggiamo;
Giochiamo;
Ci avventuriamo;
Diamo
una
mano;
Tutto questo e ancora di più
è la dimensione dello scoutismo;
Nel territorio tre sono le
associazioni presenti L’AGESCI assente a Villabate
La San Benedetto con il
gruppo Villabate 2°
La FSE con gruppi nella
parrocchia di S. Giuseppe e
nella parrocchia Sacro Cuore di Gesù.
Noi siamo il Villabate IV ci
trovi da settembre al Sacro
Cuore.
Il 10 settembre iniziamo con
una grande caccia al tesoro
contattaci!
Nel prossimo numero maggiori informazioni.
Pubblicazione2
pagina 3
martedì 3 luglio 2012 11.15
Magenta
Ciano
Giallo
Nero
Pag. 4
Corpus Domini
seconda tappa, sulle Madonie, un percorso di 18 chiloDomenica 10.06.2012
metri che parte da Gratteri
per giungere a Gibilmanna
Ricordo ancora le proces- dopo aver attraversato Camsioni in onore del CORPUS pella, dove è avvenuto l'inciDOMINI di alcuni anni fa. dente.
La gara è stata sospesa ed
è stata aperta un’inchiesta.
Un approfondimento a
Pag.11
Anzi, direi che ricordo ancora la puzza della spazzatura, buttata a macerare per le
strade e la vergogna che ho
provato nel pensare che il
“Corpo di Cristo” passasse
davanti a quello scempio.
Oggi l’aria è fresca e le
strade più pulite.
(Certo un po’ più di civiltà
da parte del cittadino, non ci
starebbe male)
STA
FORSE CAMBIANDO QUALCOSA A
VILLABATE ??? .
Sorella Vento
Targa Florio
Palermo
L'edizione
numero
96
della Targa
Florio è stata
funestata dalla morte del
navigatore gallese Gareth
Roberts, 24 anni, di Camerthen, che correva in coppia
con Craig Breen, irlandese di
Waterford, rimasto illeso, su
una Peugeot 207.
L'incidente è avvenuto alla
prima prova speciale della
Pubblicazione2
pagina 4
perta della lussureggiante
natura di pizzo Trigna, pizzo
Cane, e della suggestiva
grotta Mazzamuto tra Altavilla e Termini Imerese".
Assalto al
Sindaco
Villabate, Martedì 29.05.2012
ivismo
granza del reato di “spaccio
di sostanze stupefacenti”: Di
Peri Emanuele, 20enne di
Bolognetta (Pa), di fatto domiciliato in Misilmeri via
Giuseppe Traina, disoccupato, censurato con precedenti
specifici.
Il pusher è stato sorpreso
mentre cedeva singole dosi
di sostanza stupefacente del
tipo “hashish” ad un giovane
acquirente P.G. 23enne del
luogo.
Fonte
Misilmeri blog
Nella riunione, tenutasi a
Villabate, per discutere la
situazione del consorzio riPasseggiata
fiuti della provincia di PalerEcologica
mo è andata male per il sindaco di Bagheria, Vincenzo
Domenica 17 Giugno, L’ Lo Meo (nella foto), inseguiAssociazione AR.C.TE.A.,
nell’ambito del progetto
Mostra artistica
APQ Giovani, ha organizzaVillabate 9-23 giugno
to
una
suggestiva passeggiata lungo i senTre artisti, tre linguaggi.
tieri di Monte Catalfano.
tre mondi, un’unica passione: L’arte
Sono Mary
Correnti,
Filly
Di
Chiara
e
to, strattonato e afferrato per G i u s e p p e
la giacca, al punto da dovere Naccari che
cercare rifugio nei locali in hanno dato
disuso della polizia munici- vita alla mopale.
stra intitolata
Autori del blitz i lavoratori “Suli e CulIl gruppo di giovani, meno del Coinres, che sarebbero
nella
giovani e quadrupedi si è tutti di Misilmeri, uno dei tura”
i tre
avventurata
alla scoperta comuni che avrebbe accu- quale
hanno esposto le loro
delle varie specie floristcihe mulato più stipendi arretrati artisti
comunicando il
presenti, dei profondi nei confronti dei lavoratori. produzioni
loro mondo interiore.
"zubbi" e dei panorami meFonte: Ci auspichiamo che altre
ravigliosi. I prossimi eventi
Sicilia live iniziative possano prendere
in programma sono: Sabato
vita nel nostro territorio, ma23 Giugno, "Passeggiata tra Spaccio
gari con il sostegno della
storia e paesaggio nella valle Misilmeri(PA) 21.06.2012
pubblica amministrazione,
del fiume Eleuterio", Domecon spazi più idonei e oppornica 24 Giugno "Alla sco- Nel corso di
tunità di scambi culturali più
un servizio di
frequenti.
controllo
del
L’arte è un’espressione
territorio,
la
dell’uomo e nella sua libertà
pattuglia
del
interpretativa non deve mai
Nucleo Radioessere legata a condizionamobile
della
menti di nessuna natura e
locale Companessuno dovrebbe mai tentagnia cittadina,
re di condizionarla.
traevano in arresto in fla- W l’arte.
martedì 3 luglio 2012 11.15
Magenta
Ciano
Giallo
Nero
ivismo
Pag. 5
Trovi il servizio nel sito del giornale con tutte le foto!
Da sempre la parrocchia di
S.Giuseppe di Villabate è
stata al centro di iniziative
culturali, mettendo a disposizione di associazioni e istituzioni i propri spazi collettivi.
Questo è quanto accaduto
con i bambini delle classi di
V sezione E-F dell’istituto
“Don Milani”, alla conclusione dell’anno scolastico.
Nel tentativo di valorizzare
il patrimonio culturale regionale i docenti accogliendo il
progetto del maestro G.
Montalto hanno messo in
scena la Cavalleria Rusticana di G.Verga scrittore siciliana vissuto nel XIX sec.
L’autore nelle sue opere da
verista, dipingeva la realtà
dei poveri descrivendo gli
usi, costumi e tradizioni della sua terra.
Nella messa in scena dell’opera si sono potuti ascoltare
i commenti musicali originali del maestro G. Montalto
eseguiti dal vivo, tarantelle e
canti popolari.
La quantità dei personaggi
in scena ha permesso di
coinvolgere tanti alunni nella
rappresentazione ma la fase
di preparazione durata tre
mesi, gli insegnanti assicurano, ha coinvolto tutti i ragazzi.
“L’esperienza del teatro
(scrive l’ insegnante A. Seminara ) è stata per i ragazzi
un completamento di un percorso che li ha visti impegnati in questi 5 anni con
attività progettuali interessanti dal punto di vista didattico educativo, Ricordiamo
in I: La casa dei sogni;
In II: Grease;
In III: Il prog. Alimentare;
In IV: dillo con un albero.”
Alla fase della rappresentazione ne è seguita una di
riflessione dove gli alunni
hanno prodotto degli elaborati a commento delle esperienza vissuta (veramente
squisiti).
Noi ci permettiamo di dire
che è stata una cosa ben fatta
e ci permettiamo di fare un
plauso a chi ha creduto e
realizzato questa iniziativa:
il dirigente scolastico G. Norato, il direttore artistico A.
Seminara, chi ha curato la
regia G.Montalto, assistente
alla regia T.Galioto, collaboratrice M.Alaimo e assistente A.Alaimo. Un bravo va
soprattutto alle insegnanti
G.Spinelli e L.Lucania che
hanno guidato le classi V EF in questa avventura.
Un fragoroso applauso va
anche a padre P.Passantino
che sa valorizzare i ragazzi
del territorio mettendo a disposizione gli spazi e le risorse della parrocchia per
queste pregevoli iniziative,
infatti vi racconteremo più
avanti anche l’esperienza
teatrale dei giovani parrocchiani che… ma questa è
un’altra storia!
(a seguire su queste pagine).
Daniele Gerardelli
Operazione:
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pagina 5
martedì 3 luglio 2012 11.15
Magenta
Ciano
Giallo
Nero
Pag. 6
Una stella di nome Melissa
“C’era una volta una giovane ragazza, poco più che
una bambina, dai profondi
occhi scuri e lunghi capelli
castani: il suo sorriso era
luminoso e sincero e si apriva alla vita come un fiore si
apre ai raggi del sole.
Aveva un cassetto pieno di
sogni ed un cuore proiettato
verso il futuro. Ma il suo
futuro, un giorno triste, si è
solidificato in un terribile
presente e quel cassetto rimarrà inesorabilmente chiuso per sempre. Il suo nome
era Melissa.”
Potrebbe iniziare così la
breve storia di una giovane
vita spezzata in un giorno
qualunque di un mese qualunque perché ormai il tempo, il suo, non è più nella
cronaca.
Spezzata da un momento
di violenza inaudita frutto di
follia, progetto diabolico,
terrorismo, criminalità organizzata; chissà l’elenco delle supposizioni può essere
lungo e chi di dovere saprà
certamente stabilire la verità,
si spera al più presto. Ma di
fatto alla fine, rimane un'unica certezza agghiacciante:
lei, la vittima sacrificale,
l’agnello immolato non c’è
più e aveva soltanto sedici
anni.
Fiumi di immagini e di
parole hanno invaso i nostri
occhi e le nostre orecchie,
relative a questa tristissima
vicenda e con l’impietosa
lente d’ingrandimento dell’informazione, tutto ciò che
le era conosciuto è stato vagliato: la famiglia, il suo ambiente, la sua città, con delicatezza o grossolanità. Ma si
sa la legge della notizia può
essere brutale, la gente deve
sapere, dicono i mass media,
e la verità deve venire a gal-
la.
Sacrosanto.
Ma
sono
sicura
che
saremmo tutti
stati grati se,
ai funerali di
Melissa, le telecamere non
avessero indugiato troppo
sul volto distrutto dal dolore
di quel padre, peraltro dall’
atteggiamento dignitosissimo, che si è vista strappare
la sua unica figlia, sua unica
ragione di vita. Forse, dando
in pasto le immagini di tanto
dolore, si intuiva di più il
suo strazio?
No, impossibile, quel dolore non si può comunicare
perché inimmaginabile. Come inconcepibile sarà per
questo padre il ritorno a casa
la sera e non sentire più la
voce della figlia che racconta l’ultima interrogazione di
scuola o la festa della sera
prima in discoteca con gli
amici o, ancora, entrare nella
sua camera e trovare soltanto
un assordante silenzio. Melissa era figlia unica e certo,
ogni figlio è unico, ma lei lo
era davvero e per questo i
suoi genitori sono rimasti
tremendamente e irrimediabilmente soli.
E quando i riflettori si saranno spenti e l ‘attenzione
si sarà placata, ci auguriamo
che un po’ di pace possa
quietare finalmente il fragore
che ha circondato la famiglia
e il paese di Melissa, per
poterla piangere nell’intimità
e nel silenzio del cuore.
Questa tragedia, a parte le
inevitabili enfasi giornalistiche, ha toccato profondamente tutti perché appartiene
ad una realtà di vita comune
ad ognuno di noi: i nostri
figli, la scuola, la quotidianità, quel ripetersi della tran-
quilla monotonia delle giornate una dopo l’altra……
ma che ad un tratto, in una
frazione di secondo, può
essere cambiata, che il
“mostro” è dietro l’angolo a
sovvertire le nostre sicurezze
costruite con fatica e sudore.
Ma il nostro dovere, oggi,
è quello di non arrenderci e
non lasciarci abbattere da ciò
che non possiamo controllare; e proprio questo è quello
che ci comunica la morte di
Melissa, l’insegnamento di
questa bruttissima storia.
Ogni tragedia, ogni disastro, ogni morte violenta non
deve mai passare invano e
deve lasciare un segno indelebile nella vicenda umana
perché si possa migliorare e
redimersi dal male, per rinascere e fiorire in santità con
lo sguardo a quella Croce
che ha accolto Gesù Cristo.
E la forza per reagire al
dolore è proprio lì che dobbiamo trovarla come l’hanno
trovata i compagni di Melissa, gli studenti della scuola
Morvillo-Falcone di Brindisi, i quali con coraggio encomiabile sono rientrati nelle
loro aule e continuano a manifestare il loro impegno
morale e civile. Così come le
istituzioni che non abbassano la guardia nella ricerca
della verità, vanno sostenute
facendo sentire alto il grido
di fiducia dei cittadini tutti.
La nostra Italia, noi tutti
stiamo attraversando un momento storico e sociale molto delicato e i problemi economici e non, imperversano
ocus on
senza tregua e proprio in
questo maggio si sono concentrati fatti angoscianti non
ultimo il terremoto tra le
popolazioni dell’Emilia Romagna. Ma questo mese è
anche il mese delle tristi
ricorrenze che però hanno
cambiato la storia del nostro
Paese: sono venti anni dalla
strage di Capaci dove hanno
perso la vita i giudici Giovanni Falcone e Francesca
Morvillo e gli uomini della
scorta, strage che è stata il
preludio a quella in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua
scorta. Falcone, Morvillo,
Borsellino sono i nomi di
eroi del nostro tempo, divenuti figure universali nell’immaginario collettivo,
emblemi del riscatto sociale
e dell’onestà, che vanno ricordati e celebrati sempre
per far capire alle generazioni future che le loro morti
non sono state vane.
Così, nel cielo dove vivono
quelle donne e quegli uomini
valorosi, adesso si è aggiunta una nuova stella: Melissa.
Sono testimoni di una vita
vissuta su questa terra, a testa alta con l’audacia e l’ardimento di condurre ognuno
il dono della la propria esistenza con autenticità. Essi
ci appartengono : appartengono a coloro che hanno
vissuto nel passato, che vivono nel presente e che vivranno nel futuro. Possiedono la nostra mente e i nostri
sentimenti circolano nelle
nostre vene come il sangue e
quando arrivano al cuore, ad
ogni battito, esprimono una
verità assoluta e cioè che
sono VIVI e lo saranno per
sempre!
Enzadice
(Enza Dicembrino)
ocus on
Pag. 7
No Alla Mafia
Avevo 20 anni quando avvenne la “ strage di Capaci “,
poi quella di via D’Amelio,
poi via dei Georgofili a Firenze,poi Padre Puglisi…
quei tragici eventi mi hanno
scossa e mi hanno segnata.
Molti di voi ricorderanno
che polizia e carabinieri 24 h
su 24, per molto tempo, hanno vegliato sulla cappella del
giudice Falcone, poiché in
quel drammatico periodo
neanche i morti potevano
riposare in pace…
Oggi 23 Maggio 2012 a
distanza di 20 anni , abbiamo
voluto ricordare, “per non
dimenticare” quel tragico
periodo e in particolare la
strage di Capaci in cui morirono il giudice Falcone, la
moglie Francesca Morvillo e
gli agenti di scorta.
Anche a Villabate numerose sono state le iniziative da
parte delle scuole, del Comune e delle Parrocchie, che
hanno avuto il loro culmine
in un Messa solenne e congiunta nella chiesa di San
Giuseppe alla presenza di
cittadini, fedeli, del nuovo
Sindaco e della sua Giunta,
alla presenza di tutti i Gruppi
scouts, dei rappresentanti
delle forze dell’ordine, della Polizia Municipale, della
Protezione Civile.
E’ stata una celebrazione
molto sentita e il riecheggiare di quei nomi, Giovanni,
Francesca, Rocco, Vito …a
cui è stato aggiunto quello di
Melissa, studentessa 16 enne
vittima di una follia omicida
pochi giorni fa, ha commosso tutti e ci ha fatto tornare
indietro, quando in una tranquilla domenica pomeriggio,
l’esplosione di 500 Kg di
tritolo ha fatto saltare in aria
un tratto dell’autostrada a
Capaci provocando proprio
quella strage.
Alla fine della S. Messa si
è snodato un corteo che è
giunto in Piazza.
I Gruppi scouts delle parrocchie villabatesi, e i bambini delle scuole hanno animato
il corteo, con slogan e striscioni contro la mafia e proprio la presenza dei più giovani fa sperare in un futuro
migliore, in una società basata sulla legalità e sul rispetto
delle regole. Ai genitori
degli scout del Villabate 4°,
presenti alla manifestazione,
è stata data la possibilità e
l’onore di indossare il fazzolettone di gruppo, blu e giallo, in quanto testimoni
dell’evento, e sempre
pronti a collaborare alle
iniziative del Gruppo.
Grazie a Nunzia, capogruppo scout che ci
ha omaggiato della
“resistenza”, simbolo di
impegno, e monito a
“resistere” comunque
nelle difficoltà quotidiane, ad
avere sempre la forza
e il coraggio di portare
avanti Sogni e Speranze .
Consapevoli che un mondo
migliore PUO’ nascere con
l’impegno di TUTTI.
...e come di solito soleva
dire Don Pino Puglisi:
“E se ognuno fa qualche
cosa, allora si può fare
molto”.
Crediamoci, si può.
Rosanna Cracolici
Servizi offerti
Baby parking
Scuola materna
Ludoteca
Doposcuola
Servizio navetta
Feste di
compleanno
Ampio
parco giochi
3288039453
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pagina 7
martedì 3 luglio 2012 11.15
Magenta
Ciano
Giallo
Nero
Pag. 8
Devastazione, desolazione
sconforto queste sono le parole che vengono alla mente
guardando tanta distruzione!
Poi stai fermo due minuti e
rifletti, premettendo che chi
scrive è un architetto, i pensieri che ti vengono alla
mente sono essenzialmente
prima di tutto di tipo tecnico.
È vero, questa zona non
era considerata zona a rischio sismico, ma come si
può immaginare di progettare e realizzare, non tanto
edifici storici, ma quelli contemporanei con scelte tecnologiche così fragili e instabili, ad esempio hanno fatto
vedere in un servizio una
trave di un capannone appoggiata per qualche centimetro in testa al pilastro di
sostegno: scellerati!
Ancor meno si può ascoltare Sgarbi, conservatore tra
i conservatori, che inneggia
Esiste a Villabate
un piano
di evacuazione
Pubblicazione2
pagina 8
ad un restauro alla Viollet
–le-Duc (storico francese)
cioè dei veri falsi storici ricostruendo tale e quale ciò
che è andato distrutto... in
sintonia con l’anima conservatrice degli italiani.
Dissento da quanto affermato da Sgarbi, ottimo erudita dell’estetica, ma sicuramente pessimo conoscitore
della contemporaneità.
In questi luoghi, penso, che
la prima cosa da fare sia
guardare all’uomo e rimettere in moto dinamiche socioeconomiche che riattivino il
tessuto produttivo, sostenendo primi fra tutti, due canali:
N Mettere in sicurezza
gli immobili del territorio, anche con finanziamenti pubblici;
N Sostenere la rinascita
della produzione.
Attualmente questa tragedia allo stato italiano costerà
5 miliardi di entrate in meno
per l’erario ecco perché il
secondo punto è importante,
anche il primo hastessa importanza poiché si immetterebbe nel circuito economico
nuova moneta (più moneta
gira più sviluppo si crea)
che con l’indotto prodotto
sosterrebbe la nuova produzione, ad esempio del grana
padano.
Per quanto riguarda la ricostruzione mi oppongo e non
mi arrendo all’idea del ripristino del com’era, quasi a
voler ammettere di non essere in grado di confrontarsi
col passato con un linguaggio moderno!
Lontano dalle posizioni
che hanno condotto alla costruzione exnovo di Gibellina dopo il terremoto del ‘68,
che con un linguaggio contemporaneo e casereccio
diremmo “Un si po’ taliari”,
mi voglio porre nei confronti
dell’esistente con animo sereno e nel segno della continuità stilistica avere lo spa-
ttualità
zio per sperimentare avendo
l’opportunità di realizzare
opere che sappiano dialogare
con i suoi predecessori ma
che siano espressione della
nostra contemporaneità, siamo stanchi di ruderi ovunque, anche in politica, questo
è il mio auspicio.
Ciò che ha “fregato” queste popolazioni, purtroppo, è
stata la presunzione, cioè il
presumere, di non essere
soggetti ad eventi di tale genere, questo li ha portati ad
essere impreparati e terremoti di questa intensità che altrove avrebbero recato danni
limitati, qui hanno determinato una catastrofe.
Mi domando se la stessa
presunzione non l’abbiano in
quei luoghi dove avendo
edificato in cemento armato
ci si senta immuni da tali
epiloghi e quindi non si siano realizzati piani di intervento in casi analoghi.
Villabate l’ha un piano di
evacuazione?
Architetto
Daniele Gerardelli
martedì 3 luglio 2012 11.15
Magenta
Ciano
Giallo
Nero
ttualità
Pag. 9
Grande festa a
Milano
Grande sfarzo e sforzo economico(13.000.000,00€)
per accogliere sua Santità
nella capitale del Nord Italia, sul palco con cupola
lungo cento metri della Festa delle Testimonianze si
sono alternati racconti di
vita vissuta e l'esibizione di
Noa e molti altri.
Centinaia di migliaia di
pellegrini, coloratissimi e
da tutto il mondo: sabato
pomeriggio, a partire dalle
14, i partecipanti al VII
Incontro mondiale delle
Famiglie hanno riempito la
pista dell’aeroporto di Bresso in attesa di Benedetto
XVI. E il Papa è arrivato,
puntuale, alle 20.30, sul
grande palco nel parco di
Bresso per l’evento.
A «rompere il ghiaccio» è
stata Cat Tien, una bambina
di sette anni di origine vietnamita, che ha chiesto al Papa di raccontare «qualcosa
della tua famiglia e di quando eri piccolo come me».
Benedetto XVI ha ricordato
come centrale per la sua famiglia fosse la domenica. «A
casa la musica era importante - ha aggiunto -, mio
fratello è diventato un grande musicista, il papà suonava la cetra e cantava, erano
momenti indimenticabili.
Eravamo vicini ad un bosco
e facevamo tante passeggiate. Eravamo felici, anche se
erano tempi difficili prima
per la dittatura e poi per la
guerra». «Penso che il Paradiso debba essere come ai
tempi della mia gioventù - ha
concluso il Papa -, e penso di
andare a casa andando verso l'altra parte del mondo».
Dopo gli applausi è partito il
coro «I will follow Him» dal
musical «Sister Act».
Alla domanda sui divorziati
risposati il Papa ha risposto
che è compito delle parrocchie «far sentire loro questo
amore: loro vivono nella
Chiesa e anche se non possono avere la Confessione, il
contatto con un sacerdote
può mostrarglielo». «Anche
se non possono entrare in
comunione con il corpo di
Cristo - ha detto ancora Benedetto XVI - possono comunque spiritualmente essere uniti a Cristo e devono
anche sapere che la loro sofferenza è un dono che fanno
alla Chiesa». «Il problema
dei divorziati risposati - ha
detto ancora il Pontefice resta uno dei grandi problemi della Chiesa di oggi: la
sofferenza è grande, dobbiamo aiutare queste persone a
vivere la loro sofferenza e
impegnarci anche nella prevenzione, approfondire dall'inizio con i ragazzi l'innamoramento, seguirli nel fidanzamento, accompagnare
le coppie durante il matrimonio».
Poi il richiamo alla responsabilità della politica, dopo che
la testimonianza di una famiglia greca aveva percorso la
folla come un brivido. Davanti alla crisi economica
«dovrebbe crescere il senso
di responsabilità in tutti i
partiti. Che non promettano
cose che non possono realizzare, che non cerchino solo
voti per sè ma siano al servi-
Pagamenti Bollette
Raccomandate
Servizio fax-timbri
Servizi on line
zio. E si capisca che la politica è responsabilità morale
davanti a Dio e agli uomini».
Questa la parte del discorso
di papa Benedetto XVI ad
essere la più apprezzata, con
un lungo applauso al pontefice. E poi la solidarietà alle
persone colpite dal terremoto
in Emilia: un collegamento
in diretta con uno dei paesi
colpiti, San Felice sul Panaro, e un applauso lunghissimo per la famiglia Govoni di
Cento, che è salita sul palco
accanto al Papa. «Noi che
cosa possiamo fare?» si è
quindi chiesto il Papa, sottolineando che «gemellaggi tra
città, famiglie e parrocchie
potrebbero aiutare». «Oggi
esistono gemellaggi soprattutto a livelli di scambi culturali - ha proseguito il Pontefice - ma famiglie e parrocchie potrebbero prendere
responsabilità per aiutare
un'altra famiglia in difficoltà». Poi tutta la folla ha cantato con il Papa il Padre Nostro.
Fonte
Corriere della sera
Adattamento D.Gerardelli
Tribunale di Palermo
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martedì 3 luglio 2012 11.15
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Sport etico
A giugno tra Europei di
calcio e Olimpiadi la tv è
impregnata di sport come
mai in altri palinsesti estivi !
Non sempre, le cronache
odierne lo documentano, lo
sport è testimone fedele dei
valori che dovrebbe portare,
così è possibile vedere capitolare grandi calciatori ultra
pagati in scandali di vario
tipo e poco confortante appare ai nostri occhi, forse romantici, che vedono lo sport
come espressione di valori.
Non tutti, però vivono lo
sport allo stesso modo, vi è
anche un modo etico di vivere queste realtà, e spesso lo
sport può avere anche funzioni terapeutiche non solo
fisiche.
Ad esempio negli ultimi
decenni sono state istituite le
Paralimpiadi cioè l'equivalente dei Giochi olimpici per
atleti con disabilità fisiche.
Pensati come Olimpiadi
parallele, prendono il nome
proprio dalla fusione del prefisso para con la parola Olimpiade e i suoi derivati.
In Italia sono tuttora chiamati anche Giochi Paraolimpici o Paraolimpiadi, che fu
il termine usato ufficialmente fino al 2004.
La legge n. 189 del 15 luglio 2003 "Norme per la promozione della pratica dello
sport da parte delle persone
disabili" designa la Federazione Italiana Sport Disabili
come Comitato italiano paraolimpico (CIP) e usa termini
quali attività paraolimpica e
Paraolimpiadi. Anche il successivo decreto di attuazione, pubblicato il 5 maggio
2004 sulla Gazzetta Ufficiale, mantiene la stessa terminologia. Con il decreto di
approvazione dello statuto
del CIP del 17 dicembre 20-
04 anche la normativa italiana recepisce la denominazione Comitato Italiano Paralimpico.
Spesso nelle scuole esperienze meritevoli vengono
portate avanti da docenti fortemente motivati, riportiamo
l’esperienza di un nostro lettore proprio dall’istituto tecnico A.Volta del quale il
mese scorso abbiamo pubblicato la copertina del loro
simpaticissimo mensile!
Un campione è
un campione!
Ampiamente e approfon-
ditamente il tema della disabilità, nelle sue caratteristiche specifiche, è oggi dibattuto in sedi di svariate competenze. Parlare dunque di
cosa sia la disabilità in termini scientifici, psicologici e
culturali la ritengo un’ovvietà di superfluo interesse. Mi
preme, invece, rendere la
mia personale testimonianza.
Sono un Docente di Soste-
gno e collaboro ad oggi con
il C.I.P. (Comitato Italiano
Paraolimpico), che si occupa
di creare e organizzare corsi,
percorsi, progetti, manifestazioni sportive per Diversa-
mente Abili. Nel corso della
mia carriera ho avuto, quindi, modo di stabilire un contatto diretto con disabilità di
vario tipo, in adolescenti e
non.
Nei miei pregiudizi era
forte l’idea che un Disabile
fosse un essere umano incapace di svolgere le normali
attività dei cosiddetti normodotati. Li credevo incapaci di
autosufficienza basilare, di
produrre attività utili alla
comunità e ancor più incapaci di svolgere attività sportiva. Questi stessi “disabili”
mi hanno mostrato, con la
loro determinazione e incomparabile forza d’animo,
quanto sia possibile per un
“diverso” essere autosufficiente, autonomo e soprattutto praticare attività sportiva
anche a livello agonistico.
Mi hanno reso cosciente di
come i limiti non dipendano
necessariamente da disabilità
mentali e/o fisiche, ma risiedono in altro. È ovvia la presenza di alterazioni in alcune
capacità psico-fisiche, ma
sviluppando, migliorando e
potenziando quelle che sono
chiamate “capacità residue”
è possibile ottenere soddisfacenti risultati.
Testimonianza di ciò mi è
stata data nell’anno 2009/2010 da una ragazza tetraplegica (quattro arti offesi)
che è riuscita a qualificarsi
prima nella fase provinciale
dei campionato studenteschi
di Tennis Tavolo.
Il successo di quest’anno
ha, invece, la firma di un
villabatese: Alessandro Arcara, di anni 18, che correndo per l’I.T.I.S. Alessandro
Volta, si è qualificato primo
nelle fasi provinciale e regionale di Corsa Campestre. Un
ragazzo umile e dalle doti
atletiche straordinarie che è
riuscito, con determinazione
port
e grande impegno, a dare
ampi margini di distacco agli
altri partecipanti alle gare,
divenendo l’orgoglio dell’istituto intero e mio personale.
Alessandro, sei soddisfatto delle gare svolte quest’anno?
Si, molto. Soprattutto perché sono uscito da scuola e
ho conosciuto altri ragazzi.
Qual è la cosa che ti è
piaciuta di più?
Arrivare primo e vincere la
medaglia.
Cosa invece non ti è piaciuto?
Non partecipare alla fase
nazionale a Roma.
Perché?
Il mio professore mi ha
detto che mancavano i soldi
per organizzarla.
Da quanto tempo corri
partecipando a gare scolastiche?
Da quando andavo alle
scuole medie. Sono andato
anche a Roma e a Foggia.
Ti alleni a livello agonistico?
No, perché voglio impiegare il mio tempo a cercare
lavoro per rendermi utile.
Come passi il tuo tempo
libero?
Vado a pescare con mio
padre e amici a volte. Mi
piace molto.
IN BOCCA AL LUPO
ALESSANDRO.
Crepi.
Panineria—pizzeria-polleria-rosticceria-mignon
Portella di Mare (PA) Via Nazionale
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Targa Florio
La gara è stata voluta, creata, finanziata ed organizzata
da Vincenzo Florio, palermitano della famiglia Florio
affascinato dal nuovo mezzo
di locomozione:
«Continuate la mia opera
perché l'ho creata per sfidare
il tempo».
Teatro della corsa sono
sempre state le strade siciliane ed in particolare quelle
strette e tortuose che percorrono la catena montuosa delle Madonie: solo in poche
occasioni la corsa è stata abbinata al Giro di Sicilia e si è
svolta lungo il periplo dell'i-
sola mentre nel quadriennio
1937-1940 è emigrata al Parco della Favorita a Palermo,
mai dunque abbandonando la
terra della Trinacria.
La Targa Florio entrò subito nella leggenda per le enormi difficoltà insite nella durezza del tracciato al punto
Prove di Abilità
Villabate 16.06.2012
che, specialmente nei primi
anni, anche il solo riuscire a
completare la corsa significava compiere un'impresa titanica.
Quest’anno è stata segnata
da un lutto e per questo sospesa, ma di certo non è il
primo caso: già nell'85 un
altro pilota aveva perso la
vita alla Targa Florio, ma
non per un incidente: era stato avvelenato dai gas di scarico finiti dentro l'abitacolo.
Si chiamava Sandro Picone.
Nel '91, invece, uno spettatore era morto, investito da
un'auto; e altri due avevano
perso la vita il 15 maggio
'77, quando la Osella PA5
del pilota abruzzese Gabriele
Ciuti fini' fuori strada lungo
il rettilineo di Buonfornello,
durante quella che era ancora
una gara di velocità sul circuito di 72 chilometri della
Targa. Il primo incidente
mortale della corsa più vecchia del mondo, inaugurata
da Vincenzo Florio nel 1906,
coinvolse il conte Giulio Masetti, che nel 1926 perse la
vita sulla sua Delage. Nel
1934 morì Giovanni Alloatti,
in gara con una Bugatti Type
51.
Nel 1958 perse la vita, durante le prove, il pilota piemontese Sergio Der Stepanian, su Ferrari Berlinetta
250. E sempre in prova morirono nel '71 Fulvio Tandoi,
su Alpine Renault A110, e
nel '73 l'inglese Charles
Blyth, su Lancia Fulvia HF.
La redazione
sori di auto d’epoca.
Non era neanche una gim-
Promossa e organizzata
dall’associazione “l’Antico cana era un’occasione per
Cilindro”, la manifestazione, fare festa!
inserita nei festeggiamenti
della parrocchia perr la solennità del Sacro Cuore dall’
omonima parrocchia, ha avuto successo di concorrenti e
di pubblico, giunta alla scnda
edizione, lo stesso parroco ha
preso parte alla dimostrazione in coppia con il vicesinda-
co nella sua 500 d’epoca!
La manifestazione non era
la Targa Florio, non c’erano
gare ma solo dimostrazioni
di abilità da parte dei posses-
Da noi trovi:
Mignon; Pizzeria; Panineria; Focacceria;
Gastronomia; Piatti espressi; Cornetti; Panini; Gelati; Gastronomia...
..e mille altre goloserie
Vieni a gustare le
nostre specialità
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Chioschetto dell’Arco Antico
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Sport ed Ecologia:
connubio perfetto!
Ficarazzi 03,06.2012
L’estate ancora non è arrivata, giorni grigi si alternano a
sprazzi di primavera, ma
oggi 3 giugno, a Ficarazzi è
proprio una giornata splendida, l’aria tiepida e serena
diventa un vero inno al buon
umore.
Tutto contribuisce a che questa giornata, pensata dallo
staff dell’emittente Canale 8
(teleficarazzi) e patrocinata
dall’Amministrazione Comunale rimanga nella memoria di ogni partecipante.
Ficarazzi si tinge di verde e
di vita ed in una danza gioiosa fatta di bambini, uomini,
donne, giovani, anziani e
biciclette, tante biciclette
Ecologia e Sport raggiungono un connubio perfetto.
E ancora gare, giochi e premi e tanti personaggi disneyani che allietavano i piccoli
che facevano a gara per accaparrarsi una foto ricordo
con questi personaggi.
E in tutto questo il sindaco
presente, partecipe attivo e
propositivo.
Splendido il percorso pensato e realizzato sul Lungomare, oggetto di particolare
attenzione per la riqualificazione ambientale, dove ciclisti provetti e non potevano
ammirare squarci di fantastica costa.
Unico gruppo scout presente
alla manifestazione, in quanto sensibile tutte quelle iniziative tendenti a valorizzare
il territorio, è stato il Villabate IV “Sacro Cuore” che
con il suo riparto “Stella Polare” , il cerchio “Libellula
Felice” ed i lupetti accompagnati dai rispettivi capi hanno vissuto, giocato, gioito in
quel contesto, in piena sintonia con lo spirito dell’ iniziativa.
Nunzia Paparopoli
Via G.Giusti 5 Villabate (pa) Tel. 091.6142517
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Il gelato...
e le sue calorie
siamo in estate, la voglia di
gelato si fa sempre più impellente e con essa i soliti
dilemmi: “Che dici, mi farà
ingrassare? Quante calorie
ha? Meglio frutta o creme?”.
In effetti, la questione del
contenuto calorico di un gelato è decisamente controversa: la varietà delle composizioni in commercio rendono
difficile stabilire uno standard di potere energetico ma
questo non significa che sia
impossibile calcolare quante
calorie ha uno specifico gelato. Semplicemente, occorre
contare approssimativamente
le calorie dei diversi ingredienti.
In particolare, tale valore
dipende dalla percentuale
di zuccheri (saccarosio ma
anche lattosio e fruttosio), di
grassi (latte, panna, grassi
vegetali), di proteine (latte,
uova, frutta secca).
Ecco una tabella di massima:
N 1 g di zuccheri = 4 calorie
N 1 g di grassi = 9 calorie
N 1 g di proteine = 4 calorie
Va da sé, pertanto, che i
gelati alla frutta sono
meno calorici di quelli
alla crema, che oltre agli
zuccheri contengono
grassi. Tra i gusti alla
frutta, hanno meno calorie i sorbetti rispetto
ai gelati (i primi non
contengono latte e uova),
a patto che non siano
eccessivamente dolcificati.
Per fornire qualche esempio
pratico, si consideri che un
cono al cioccolato da 100
grammi ha circa 240 calorie,
alla crema circa 190 calorie,
alla frutta 130 calorie (105
per i sorbetti). Se il primo
sarà innocuo come pasto leggero in spiaggia o come merenda all'interno di una giornata "ordinata" dal punto di
vista alimentare, altrettanto
non lo sarà dopo un piatto di
pastasciutta e un fritto misto.
Come capita spesso nell'alimentazione come in altre
cose della vita, alla fine è
soltanto una questione di equilibrio.
Noi
Allergici
Di T.Bisconti
Ciao a tutti prima
di andare in vacanza non potevo lasciarvi senza una ricetta!!!
Questa volta faremo le piadine!! Non sono proprio
quelle romagnole ma posso
dire che non sono niente male, specialmente quando appena fatte le farcisco di ogni
sorta di ben di Dio. Vi do
questa ricetta perché spesso
nei supermercati non tutte
sono “sicure” queste le ho
sperimentate e posso dire che pasta, lasciamo cucinare per
possono passare la prova. un paio di minuti per parte e
Allora andiamo a noi:
sono pronte per essere farcite
come più ci piace. Ricordiamoci che le piadine son buoINGREDIENTI
nissime se mangiate calde
per circa 8 piadine:
quindi se dovessero risultare
N ½ kg di farina bianca
“troppe” basta avvolgerle
N 1 cucchiaiata di strutto nella pellicola quando saranN 2 prese di sale ( cuc- no fredde e conservarle in un
luogo asciutto. Dopo di che
chiaino scarso da thè)
N La punta di un cuc- basterà semplicemente scalchiaino di bicarbonato darle di nuovo e saranno coN E circa ½ bicchiere d’- me appena fatte. Vi ricordo
sempre che visto che non
acqua
N A scelta per dare un po’ contengono i conservanti per
di morbidezza in più un la lunga resistenza quindi
cercate consumarle entro un
pizzico di lievito.
paio di giorni o di ridurre le
dosi per ottenere quelle che
Mettiamo in una terrina credete di consumare!!
tutti gli ingredienti e sciogliaTiziana Bisconti
mo nell’acqua tiepida il lievito che aggiungeremo per ultimo, nel frattempo impastiamo il tutto e quando la pasta E mò
sarà liscia ed emogenea la- che mangio?
sciamo riposare il tutto per
una mezz’oretta sotto un pan- Adesso vogliamo darvi
no di cotone . Ricaviamo poi, dei suggerimenti alimentari!
delle palline di pasta da 60- L’estate è la stagione dove
70 gr circa e allarghiamole è più facile mangiare con
regolarità cibi buoni e che
sappiano far funzionare bene
il nostro organismo.
Anche se la voglia di cucinare è davvero poca e di stare
ai fornelli non ci va proprio,
è possibile mangiare leggeri
pur inserendo nella nostra
alimentazione tutti i principi
attivi di cui abbiamo bisogno.
Vi voglio suggerire delcome se volessimo fare delle le idee estive per rimanere in
pizzette dallo spessore di forma ma non abbondare con
circa 4-5 mm.
le calorie. Quando c’è caldo
Mettiamo a scaldare un è bene inserire sempre delle
padellino antiaderente e porzioni di frutta e verdura,
quando sarà ben caldo co- magari assieme a delle prominciamo a mettere i dischet- teine. Se pranzate a casa poti uno per volta e con una tete mangiare:
forchetta o uno stuzzicadenti Npasta con pomodoro,
facciamo dei buchetti in mo- basilico e un filo d’olio
do da far passare il calore e
Continua a pag 17
quindi far cucinare bene la
Camini al Bioetanolo
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Che estate sarà?
La tendenza dell’Estate
2012, ricordando che si tratta
esclusivamente di un proiezione e non di una previsione!
L’unico modello climatologico in grado di spingersi a
tali distanze temporali è il
CFS, presso l’NCEP,
Innanzitutto il fenomeno
della Niña, in via di riassorbimento, si porterà definitivamente su valori neutri nel
corso del trimestre estivo. I
suoi effetti, tuttavia, potrebbero ancora ripercuotersi
nella stagione estiva; vediamo la proiezione stagionale
attraverso l’analisi modellistica.
In seguito allo studio di
questi modelli, che qui non
esporremo, se ne deduce che
il trimestre estivo rischierebbe di risultare particolarmente instabile sull’ Europa
centro-meridionale a fronte
di infiltrazioni d’aria oceaniche in grado di esaltare la
fenomenologia temporalesca. Sull’Italia la stagione
estiva potrebbe risultare senza particolari eccessi di calore, anche se non mancheranno fasi in cui le colonnine di
mercurio si porteranno oltre
le
Non lo so per
A cosa
fortuna mi hanno
pensi?
censurato.
Dicono
loro
medie del periodo, più probabili al Nordest per l’insistenza di una bolla di calore
stazionaria sul comparto balcanico settentrionale. Fasi
temporalesche su Arco Alpino e Appennino centrale
piuttosto frequenti con ripercussioni anche sulle zone di
pianura limitrofe, più probabili del Medio Adriatico e
Pianura Padana centrooccidentale. Passaggi perturbati che potranno occasionalmente interessare nel corso
del mese di Giugno anche i
settori centrali tirrenici e la
Sardegna, mentre fasi perturbate a Luglio ed ancor di più
in Agosto potrebbero far trascorrere una non estate agli
abitanti del Nordovest ed
Arco Alpino.
La stagione estiva tutto
sommato potrebbe non risultare compromessa per le località costiere, in particolare
quelle tirreniche e del Sud
Italia, soprattutto a Luglio, con temperature sostanzialmente nella media a
scala nazionale. Più fresca
risulterebbe la stagione estiva sul versante orientale, in
seguito al flusso orientale
innescato dall’alta pressione
stazionaria sull’Europa centrale tra Luglio ed Agosto. Il
mese più instabile a livella
Nazionale dovrebbe risultare
quello di Giugno per il frequente transito di perturbazioni oceaniche, almeno per
quanto riguarda le Regioni
Centro-Settentrionali dove si
potrebbero registrare fasi di
maltempo al Nordovest,
mentre a Luglio l’instabilità
sarà rilegata principalmente
all’Arco Alpino, Nordovest e
Prealpino nonché sulla Dorsale Appenninica centrosettentrionale a causa di un
rinforzo dell’Anticiclone
delle Azzorre sul Mediterraneo centro-occidentale. Nel
mese di Luglio si assisterà ad
un inizio piuttosto instabile
al Nord e zone interne del
Centro per frequenti intrusioni di masse d’aria oceaniche,
ma con il proseguo mensile
si osserverà una maggior
stabilità ed un generale aumento termico, specie al
Nordest e sulle Regioni Tirreniche. Il mese di Agosto,
state gli aggiornamenti attuali, farà osservare una sostanziale normalità barica a livello continentale. Le condizioni meteorologiche si manterranno piovose al Nord, specie settori a Nord del Po con
fenomeni più frequenti nella
prima decade. Tempo in graduale peggioramento anche
al Centro-Sud, specie sul
settore Adriatico, mentre
tempo più stabile con temperature nella norma caratterizzerà le Regioni tirreniche e
la Sardegna.
W Santa Rosalia
Palermo,
ulto
attivino tutte le procedure
affinché una parte del budget
sia coperto attraverso un cofinanziamento della Regione
siciliana.
Si tratta di una somma comunque inferiore a quella
stanziata in occasione della
scorsa edizione ed una delle
somme più basse che siano
state impegnate dall'amministrazione negli ultimi anni.
Nello stesso atto la Giunta
ha incaricato gli uffici del
segretario generale di seguire
e istruire tutta la parte burocratica e amministrativa relativa agli atti per la realizzazione del Festino.
La nuova amministrazione
si e' trovata nelle condizioni
di dover agire con tempestività per far fronte al tempo
estremamente ridotto disponibile per la organizzazione
dei festeggiamenti in onore
della Santa Patrona, tenuto
conto del fatto che, dall'insediamento della Giunta avvenuto alla fine del mese di
maggio al 14 luglio, giorno
Festino 2011
Il comune di Palermo ha
emesso una delibera che
stabilisce un tetto massimo
di spesa pari a 500 mila euro
per il festino prevede che si
dei festeggiamenti, erano
disponibili poco più di 40
giorni.
Occorrerà adesso lavorare
celermente nel breve tempo
rimasto a disposizione.
Sotto la guida sapiente del
Maestro Alaimo i suoi allievi si esibiscono il 15 Giugno
nell’aula di Culto della Parrocchia del Sacro Cuore
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Ritrovamenti:
Nel numero precedente abbiamo
appreso e quindi
pubblicato di un
ritrovamento importante per
la musica classica, ovvero
dei manoscritti di brani d’opera che si pensava fossero
andati perduti, le opere in
oggetto erano di Rossini, ma
chi era questo compositore?
Continuate a leggere e lo
scoprirete!
Gioacchino
Rossini
La prima
p a r t e
della sua
vita
fu
c o m e
uno dei
suoi celeberrimi,
travolgenti crescendo
(compose la prima opera
all'età di quattordici anni);
poi - come per iniziare una
seconda esistenza - vennero
il precoce ed improvviso
abbandono del teatro, la depressione e il ritiro nella pace della campagna parigina
di Passy, con molte pagine
di musica ancora da scrivere.
Nato tre mesi dopo la morte
di Wolfgang Amadeus Mozart, il Cigno di Pesaro - come fu definito - impresse al
melodramma uno stile destinato a far epoca e del quale
chiunque, dopo di lui, avrebbe dovuto tener conto; musicò decine di opere liriche
senza limite di genere, dalle
farse alle commedie, dalle
tragedie alle opere serie e
semiserie.
La sua famiglia era di semplici origini: il padre Giuseppe - detto Vivazza (morto il
20 aprile 1839) - fervente
sostenitore della Rivoluzione
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francese, era originario di
Lugo (Ravenna) e suonava
per professione nella banda
cittadina e nelle orchestre
locali che appoggiavano le
truppe francesi d'occupazione; la madre, Anna Guidarini, era nata ad Urbino ed era
una cantante di discreta bravura. In ragione delle idee
politiche del padre, la famiglia Rossini fu costretta a
frequenti trasferimenti da
una città all'altra tra Emilia e
Romagna.
Così il giovane Rossini trascorre gli anni della giovinezza o presso la nonna o in
viaggio fra Ravenna, Ferrara
e Bologna dove il padre era
riparato nel tentativo di sfuggire alla cattura dopo il restauro del governo pontificio. Ed è proprio a Bologna,
dopo aver appreso qualche
rudimento dai fratelli Malerbi a Lugo, che si avvicina
alla musica ed in particolare
allo studio del canto (fu contralto e cantore all'Accademia filarmonica) e della spinetta presso Giuseppe Prinetti, suo primo maestro.
È il 1800 e Rossini ha otto
anni; a quattordici (1806), si
iscrive al Liceo musicale
bolognese, studia intensamente composizione appassionandosi alle pagine di
Haydn e di Mozart (è in questo periodo che si guadagna
l'appellativo di tedeschino),
mostrando grande ammirazione per le opere di Cimarosa e scrive la sua prima
opera (Demetrio e Polibio,
che sarà rappresentata però
soltanto nel 1812).
Conosce Isabella Colbran,
cantante lirica, maggiore di
età, che sposerà a Castenaso
il 16 marzo 1822 e da cui si
separerà intorno al 1830.
Talento nostrano:
Simone Alaimo
Il Maestro Alaimo dalla personalità forte e determinata,
oggi artista internazionale
iniziò il suo percorso umano
e umanistico negli anni 70,
dopo aver compiuto gli studi
letterari e musicali, tra il 1974 e il 1976 frequenta il
biennio presso il Centro di
Perfezionamento Artisti Lirici del Teatro Massimo di
Palermo. Successivamente
vince il concorso presso
l'Accademia di canto del
Teatro alla Scala di Milano
frequentando il triennio
(1977–1980) del Corso di
Perfezionamento per Giovani Artisti Lirici sotto la guida
di Ettore Campogalliani e
Gina Cigna.
Durante gli stessi anni vince
l'AS.LI.CO. di Milano
(1977) e debutta in L'oca del
Cairo e Bastiano e Bastiana
di Mozart, La serva padrona
di Pergolesi, Rigoletto di
Verdi, Don Pasquale di Donizetti e infine Le nozze di
Figaro di Mozart, sempre in
ruoli da protagonista.
Negli stessi anni consegue il
1º premio assoluto in numerosi concorsi internazionali:
"Voci Verdiane" di Busseto
(1977); "Achille Peri" di
Reggio Emilia (1978);
La Redazione "Beniamino Gigli" di Macerata (1978); "Bel Canto" di
Ostenda (1979); "Toti Dal
Monte" di Treviso (1979);
"Maria Callas" (1980, per la
RAI in mondovisione). A
partire dal 1981 viene seguito negli studi di canto da
Rodolfo Celletti. Ha così
inizio la sua carriera internazionale che lo vede ospite
dei più grandi teatri del mondo.
Nei primi anni ottanta è stato
costantemente presente nei
Festival lirici estivi più importanti d’Italia: Verona
(Arena), Martina Franca
(Festival della Valle d'Itria)
e soprattutto Pesaro, dove si
è consacrato fra i massimi
interpreti rossiniani.
Ha in repertorio circa 90
opere che lo hanno visto spaziare, in trent'anni di carriera, dal barocco all'Ottocento
italiano, dal verismo al contemporaneo. Da alcuni anni
è ospite di teatri internazionali come il Metropolitan di
New York, il Covent Garden
di Londra, l'Opéra Bastille di
Parigi, i Teatri dell'Opera di
San Francisco, Chicago,
Dallas, Vienna, Berlino, Monaco di Baviera. Nel 2000 ha
vinto il premio "Gigli D'Oro" alla carriera.
Nonostante riconoscimenti
internazionali e carriera di
altissimo livello il Maestro
porta nel cuore sempre la sua
terra natia e non lesina partecipazioni ad iniziative locali
che mettano in risalto il lato
migliore di questo paese
(nella foto lo vediamo impegnato sul palco accompagnato da M.Pignoletto il 23
maggio), spesso messo in
luce per fatti deplorevoli che
aprono ferite difficili da curare, ma la realtà del successo del Maestro Alaimo dice
al mondo che c’è anche un’altra Villabate.
Daniele Gerardelli
Fonte (Wikipedia)
Ai presenti non restava
che applaudire…..
Cambiare foto
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ervizio
Metti una sera a
casa di Amici
Enza e Giuseppe Cataldo
ci raccontano
del 3° incontro
che si è svolto
a casa loro,
realizzato insieme ad un gruppo di amici
e famiglie “di buona volontà
intorno ad una speranza”.
L’incontro arricchito dalla
presenza di alcune suore
missionarie Comboniane,
che operano e lavorano presso una parrocchia di Ballarò,
ha avuto come tema:
Il senso di una vita donata.
Prendendo spunto dal Vangelo di Giovanni 20,21
“ come il Padre ha mandato me, così io mando voi” si
è a lungo parlato del concetto di vita donata.
A chi ? Come ? Quando ?
E perché ?.
E’ quando vieni fuori da
questo schema, e spontaneamente ti offri, che ti accorgi
di avere capito che sei stato
scelto, inviato per un impegno, per un messaggio, che
Tu per primo hai ricevuto un
grande dono.
“Sono felice di vivere una
vita donata” dice suor Elvira
Petrozzi fondatrice della Comunità Cenacolo, che si occupa del recupero dei tossicodipendenti con 60 case in
tutto il mondo. E a coloro
che Dio sta chiamando per
servirlo dice “ chiedo tutto:
l’intelligenza, le braccia, gli
occhi … perché sono sicura
che se teniamo qualcosa per
noi stessi, il dono viene alterato, svilito, impoverito. Ciò
che non doni marcisce dentro di te e poi diventa males-
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Pag. 17
sere, tristezza, paura, pretesa,egoismo,prepotenza, ambizione, potere”.
Enza e Giuseppe
E’ a proposito di vite donate che noi dell’Uscaut.ino
vogliamo accendere i riflettori su alcune persone che pur
nel loro piccolo (e per la
verità non tanto piccolo)
dedicano la loro vita al servizio degli Altri: le catechiste
Persone comuni, persone
come tante altre, ma con una
marcia in più, quella di avere
compreso in pieno il significato della parola
“DONAZIONE”.
Diceva BP, il fondatore
dello Scoutismo, in un suo
scritto (Esame di coscienza
per la Veglia Rover) “Il servizio non è solo per il tempo
libero. Il servizio deve essere
un atteggiamento della vita
che trova modi per esprimersi concretamente in ogni momento”.
E così è per le Catechiste,
che instancabilmente, con
tenacia e con costanza, af-
frontano l’impegno di portare avanti, anno dopo anno,
Continua da pag.14
un servizio, un progetto, che E mò
man mano acquista la connotazione di DONO, diventan- che mangio?
do così, loro stesse, compartecipi , della crescita spiri- Nfiletto di pesce persico
tuale di quei bambini o ra- agli aromi (origano e maggazzi a loro affidati e attive giorana)
collaboratrici nella realizzazione del regno di Dio sulla Nuno yogurt magro
un frutto di stagione
terra.
(pesca, melone, anguria a
volontà)
N2-3 bicchieri d’acqua
(da non far mai mancare!)
Se invece siete in vacanza
oppure per altre ragioni vi
trovate a mangiare al bar
oppure al ristorante non sarà
difficile per voi ordinare della
Npasta fredda con verdure
oppure un insalata di riso o
di pasta senza maionese
Nuna fetta di roast-beef con
contorno di verdure al vapore
Nun frutto di stagione
Nuna bottiglietta d’acqua
Questi ovviamente sono
dei semplici suggerimenti,
ma imparate a condire i cibi
con poco olio e poco sale
La redazione magari aggiungendo delGrazie a…
le spezie che insaporiscono
Giusy,Francesca Favuzza, ma non aggiungono calorie!
Francesca Mancarella, Lau- E’ inoltre possibile, una tanra, Maria Zarcone,Maria tum ovviamente, sostituire il
Galioto, Giovanna Bulgarel- pranzo con un buon gelalo, Giovanna Vassal- to artigianale preferibilmente
lo,Emma, Sandra, Marianna, a base di gusti alla frutta
Josella, Rosanna, Anna Ma- e non alle creme e senza
ria, , Gisella, Josè, Cettina, panna!
Maria Rita,Maria Concetta, Ultimamente si è visto in
Norina,Cinzia, Margherita, giro dell’ottimo gelato di
riso, senza zucchero e senza
Paola, Angela, Arianna.
lattosio (quindi adatto anche
è intollerante) e il sapoFoto di are,chi
a
detta
di chi lo ha gustaGiuseppe Mazzerbo to, è davvero
buono ma al
contempo leggero!
martedì 3 luglio 2012 11.15
Magenta
Ciano
Giallo
Nero
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La magione è il mio
giardino, 60 storie d’amore a cura di Giacomo Ribaudo, CNTN edizioni.
Di G.Dino
60 piccole storie
di fedeltà alla fede e alla chiesa
raccontate senza
alcuna pretesa di
fare alta cronaca né letterarietà sono raccolte in
questo grazioso volume
edito da CNTN e curato
da padre Giacomo Ribaudo.
Pagine scritte da persone comuni. Storie brevi e
brevissime, vivaci e
molto interessanti anche
sotto il profilo spirituale
per quel sentimento che
esprime e conferma il
fuoco del proprio impegno nella fede. Sono episodi scritti col cuore,
con parole come si è soliti parlare, senza presunzioni di fare raffinata
prosa pagine scritte con
una semplicità così disarmante e pulita che
affascina, coinvolge e
subito ti arriva allo spirito. Raccontare l’ esperienza della propria conversione, l’entusiasmo
della propria fede, l’impegno della propria cri-
stianità, sono cose che
accadono oggi di rado.
Un tempo la testimonianza
diretta creava
evangelizzazione ed era
anche il primo motivo
per il quale si moriva
martiri della fede. Era
anche il primo elemento
di cui la chiesa si avvalorava per eleggerli agli
onori dell’altare e nominarli santi. Naturalmente era un parametro della
prima era cristiana. Non
si muore più per testimoniare la propria scelta di
fede, tranne rarissimi
casi, specie nei paesi
dittatoriali, non certo
nelle nazioni occidentali-democratiche e di civiltà cristiana. Però parlare di fede, esprimere la
propria fede in certi ambienti può imbarazzare o
può far sentire in forte
disagio… Eppure la fede
è quella scintilla che arde e grida nel cuore dell’uomo,che lo innalza
verso una qualità di vita
che va fuori i canoni materialistici portandolo a
riflettere sulla dimensione celeste che va oltre i
limiti e le finitudini di
questa dimensione terrena. Mi piacerebbe pensare che questo libro non
sia il primo e l’unico ma
che ne vengono altri a
testimoniare l’amore per
la fede in Cristo Gesù.
Come augura Vincenzo
Bartolone
Vescovo di
Catanzaro nella sua dotta
prefazione al suddetto
libro, “ma che venga seguito da tantissime altre
realtà ecclesiali. Tutto a
gloria di Dio”. Parlare
di Cristo non è mai un
parlare da deboli, illusi
sognatori o di un amore
a senso unico. Il mondo
ha bisogno di testimonianza e non di abili giocolieri-maestri della parola. Il mondo non ha
bisogno di dotti insegnanti negli affari della
Bibbia né di maestri del
culto o di catechismo né
di professorali atteggiamenti di persone che irrigidiscono il vero spirito di ricerca della fede e
del sacro. Il mondo oggi
ha bisogno di gente umile che sa vivere nella
grazia della fede e dell’amore.
I 60 autori raccolti in
un volume dal titolo La
Magione è il mio giardino, per lo più sono casalinghe, operai , impiegati… molti dei quali
assidui frequentatori della basilica della SS. Trinità alla Magione a Palermo, di cui padre Giacomo Ribaudo, è stato
parroco per 20 anni. Il
prefatore del libro l’Arcivescovo Vincenzo Bertolone fa una attenta analisi del testo e dei suoi
contenuti non lasciandosi sfuggire nulla, specie
dal lato pastorale e morale. Sono pagine di
semplice scrittura, in
alcuni casi sembrano
brani scritti per diario
personale o un raccontare fra amici parte del
proprio cammino di fede.
Queste Storie d’amore
come recita il titolo del
libro non vanno lette come esperienza di una comunità parrocchiale, né
come voci di Palermo.
Chiunque in queste pagine può trovare o riconoscere una parte della sua
vita, del suo vissuto.
Tanti piccoli episodi che
formano una collana di
perle che fanno una di-
ultura
chiarazione nel proseguire il proprio cammino
spirituale e nella crescita
nella fede di Cristo Gesù. “Dio abita nei luoghi
dove lo si lascia entrare”,Dio non forza le porte per entrare nelle case
delle persone né passa a
porte chiuse, preferisce
bussare e attendere che
ognuno riconoscendone
la voce apra la porta del
proprio cuore. Chi pensa
che Dio ha il dovere di
cambiare i cuori le teste
si sbaglia. Dio attende
che ognuno di noi apra
la porta e “ una volta
entrato” come dice il
prefatore “non se ne andrà più: starà sempre
‘in’ noi e ‘con’ noi.
Anche se fingiamo di
ignorarLo o ci illudiamo
di poterne fare a meno”.
Ci sono pagine di testimonianza molto belle,
gioiose ma anche vissute
nella sofferenza, quasi
tutte colpiscono per la
lealtà e per quel sentimento cristiano che li
contraddistingue. Ne voglio ricordare solo alcune: “Da bambino e da
ragazzo, chiesa per me
furono i campi e il lavoro, e i magri guadagni l’
unica religione che conoscevo”. (Inizia così la
sua testimonianza di fede scrive il giovane ottantenne Tommaso Costa
che ha vissuto fin da ragazzo con cuore scout il
senso della speranza e
della fede pur frequentando poco le realtà ecclesiali ma di cui si è
sentito sempre rispettoso
e rispettoso anche verso
la natura). “ Primogenito
all’interno di una famiglia numerosa, avevo da
sfamare tante bocche.
Niente file e lunghe attese da Melania Servizi
Corso Vittorio Emanuele, 590 – 90039 tel. 091.6143392
Anche
Pagamenti bollettini
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pagina 18
martedì 3 luglio 2012 11.15
Magenta
Ciano
Giallo
Nero
ultura
Pag. 19
Se la correttezza e l’onestà son una religione ,
anch’io sono stato un religioso. Se l’amore alla
campagna, agli alberi e
alle piante e al cielo stellato sono una fede , anch’io ho avuto sin da
bambino una fede .
Quanto a Chiesa quasi
zero. A 14 anni ho ricevuto la prima Comunione
e Cresima e tutto finì lì.
Avevo 25 anni quando
m’innamorai di Lidia mia
moglie e 28 quando la
sposai … Seguirono anni
bui in cui a malapena facevo la confessione e la
comunione a Pasqua. Ero
convinto infatti, che davanti a Dio bastasse
l’impegno di mia moglie
in chiesa ed io esserne il
marito che fosse sufficiente per un lascia passare di ingresso al paradiso …..
Una sera cominciai a sentire un profumo acutissimo e assi
piacevole. Era forse la
Madonna che mi chiamava da allora vado di frequente in chiesa
” da
pag. 52.
Margherita,
sposata felicemente e
madre di tre figli dice
questo: “Il mio fidanzato , cattolico praticante,
frequentava un gruppo di
preghiera , io avevo in
bel ricordo della prima
Comunione e della Cresima , che avevo conservato nel cassetto. Devo
dire che quando Giacomo
entrava in una chiesa con
me , io mi sentivo infastidita, mi sentivo privata di quel tempo che ci
apparteneva , perché lui
desiderava partecipare
alla Messa . La nostra
diversità di carattere e di
idee ci portava lontano
l’uno dall’altra, e non
solo fisicamente, poiché
io abitavo a Milano e lui
a Palermo, ma ci portava
a continui contrasti e
scoraggiava la nostra unione. Ma Dio nella Sua
infinita Misericordia ha
per ciascuno di noi un
piano di salvezza. Giacomo in uno dei suoi frequenti viaggi a Milano
mi portò un regalo un
libro dal titolo -Perché
credo?- Io lo divorai in
una notte. Avvenne il
miracolo dell’amore !
Dio è amore, la mia anima assetata di amore e di
gioia lo cercava nel profondo del mio cuore e
dell’esistenza. Non volevo opporre più resistenza
volevo arrendermi a tanto amore ” da pag. 15.
Padre Giacomo Ribaudo,
è villabatese dal 1968,
abita in via Agrigento
nella sua casa di proprietà. È conosciuto anche in
campo nazionale per i
suoi interventi alle televisioni nazionali e private e per le interviste e
collaborazioni con testate importanti. A Villabate è stato parroco nella
chiesa San Giuseppe di
Villabate dal 1970 al 1991. Qui ha iniziato la
sua attività di Parroco in
un grezzo garage preso
in affitto con il pavimento di cemento lisciato e
pareti con rinzaffo, divenendo in breve tempo
nido gioioso e chiesa
parrocchiale di San Giuseppe. Solo per pochi
anni ha visto realizzare
la nuova chiesa l’attuale
San Giuseppe sita in Via
Giovanni Paolo II (ex via
Giulio Cesare) quando
viene trasferito a Palermo (nel 1991) dove ha
accettato il triplice inca-
rico di Parroco della Magione di Palermo, di primo Direttore della
“Scuola per i ministeri”,
fondata dal card. Pappalardo per la qualificazione degli operatori laici e
di membro di direzione
della segreteria dei Vescovi di Sicilia. Padre
Giacomo Ribaudo non ha
fatto mai solo il Parroco.
Si è sempre adoperato
per valorizzare l’uomo
nell’aspetto spirituale
sociale e culturale sia
come parroco e direttore
spirituale e come scrittore. Attivo animatore di
gruppi parrocchiali e di
associazionismo Numerosi, infatti, sono i suoi
interventi e collaborazioni a vantaggio di progetti artistico-culturali creando club per giovani,
centri sociali, asili nido e
non, centri d’accoglienza
per extra comunitari,
scuola di alfabetizzazione per stranieri, concorsi
di fotografie, compagnie
teatrali (una delle quali
ancora opera a Villabate
col nome Gli amici dell
’arte), serate culturali e
di recitazioni di poesie e
spettacoli di beneficienza… concorsi canori. Famoso è rimasto alla memoria il Festival Vocazionale giunta alla 3ª e-
dizione negli anni ’8182-83, dove ha visto accorrere partecipanti locali, dei paesi limitrofi e
della città. Ha fondato e
dirige la testata di ispirazione cristiana CNTN,
che ha una diffusione nazionale e ha fondato un
network
televisivo
(Teleregina ) che opera
attraverso diverse emittenti. Molti suoi studi e
lavori di vario genere
aspettano di essere pubblicati.
Collabora con
diversi giornali. Da pochi mesi (2 ottobre 2011)
ha accettato il trasferimento al santuario M.
S.S. del Carmelo dei
Corpi Decollati a Palermo (nei pressi del Ponte
dell’Ammiraglio), dove
con impegno sacerdotale
e spirito organizzativo
sta operando per questa
nuova comunità parrocchiale che è stata affidata alle sue braccia e la
suo cuore. Sulla della
chiesa dei Decollati che
un tempo si chiamava
Madonna del Fiume e
sulla storia dei morti decollati, padre Giacomo
ha avviato uno studio che
vede una
imminente
pubblicazione.
Giovanni Dino
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Musica
I Matia Bazar: un gruppo in “Evolution”una lunga storia di canzoni!
1° formazione
2° formazione
Nel panorama della musica
pop italiana un posto di primo
piano lo hanno i Matia Bazar.
Questo gruppo nasce dall'unione di Carlo Marrale
(chitarra, cori), Piero Cassano
(tastiere, cori) e Aldo Stellita
(basso), tutti ex-componenti dei
Jet, con Giancarlo Golzi
(batteria), uscente dal Museo
Rosenbach, ed Antonella Ruggiero (voce).
Il nome d'arte della cantante
era "Matia", cioè "Matta" in
genovese; da qui il nome del
gruppo.
Debuttano nel 1975 con il
singolo Stasera... che sera!,
partecipando alla manifestazione Un disco per l'estate, senza
qualificarsi per le serate finali
di Saint Vincent. In seguito
pubblicano il singolo Per un'ora
d'amore con il quale ottengono
un buon successo, che si ripete
l'anno seguente con il brano
Che male fa ed il primo album
Matia Bazar 1.
Nel 1976 il brano
"Cavallo Bianco"
riscuote un grande
successo.
Nel 1977 esordiscono al Festival di
Sanremo con il brano Ma perché, cui
fa seguito l'album
Gran Bazar, che
riscuote uno straordinario successo.
Al festival
parteciperanno altre
11
volte
(sotto l’elenco) pre-
3° formazione
sentando sempre brani gradevoli, l’ultimo al Sanremo 2012
con Sei tu
Sempre nel 1975 l’unico inedito del lavoro di quell’anno
Solo tu svetta nelle classifiche
dei 45 giri.
N
N
N
N
N
N
N
N
N
N
N
N
1977: con Ma perché - NF
1978: con ...E dirsi ciao 1º posto
1983: con Vacanze romane - 4º posto
1985: con Souvenir - 10º
posto
1988: con La prima stella
della sera - 19º posto
1992: con Piccoli giganti 6º posto
1993: con Dedicato a te 4º posto
2000: con Brivido caldo 8º posto
2001: con Questa nostra
grande storia d'amore - 3º
posto
2002: con Messaggio d'amore - 1º posto
2005: con Grido d'amore 3º posto Gruppi 2012: con Sei tu - NF
4° formazione
l'album Tango.
Nell'estate, vincono il primo
Telegatto come "miglior gruppo italiano", secondo TV Sorrisi e Canzoni.
Nell'aprile del 1984, alla vigilia dell'uscita dell'album Aristocratica, Mauro Sabbione lascia
il gruppo per dedicarsi a progetti sperimentali (Melodrama) e
collaborare con i Litfiba.
Nell'ottobre del 1984 entra
nella formazione il tastierista
Sergio Cossu.
Nel 1987 viene pubblicato
l'album Melò, apprezzato dalla
critica, caratterizzato da estrema raffinatezza musicale e vocale. Viene pubblicato il singolo Noi che ottiene uno straordinario successo. Inoltre verrà
presentato al Festivalbar nell'estate dello stesso anno, e realizzato un videoclip negli studi di
Cinecittà e come scenografia
viene scelta l'esterno del film
Momo.
Nell'estate del 1987 vincono
nuovamente il Telegatto come
"miglior gruppo italiano" secondo TV Sorrisi e Canzoni.
Nel 1988 partecipano al Festival di Sanremo con il brano La
prima stella della sera. Il brano
verrà incluso come inedito nella
raccolta Matia Bazar.
Nel 1989, al colmo del successo con il singolo Stringimi,
presentato al Festivalbar nell'estate dello stesso anno, ed il
conseguente album Red Corner,
Antonella Ruggiero lascia il
gruppo, sia a causa della sua
maternità, sia per seguire strade
personali, con grande rammarico dei tanti estimatori di Antonella.
Il gruppo viene dato per finito
ma nel 1990, arriva Laura Valente (compagna e poi moglie
di Mango), che farà parte dei
Matia Bazar fino al 1998.
Il battesimo del fuoco avviene
nel giugno 1991, ad Amsterdam, dal vivo, davanti ad oltre
20 mila olandesi.
Nello stesso anno esce il primo album del gruppo con Laura
Valente, dal titolo Anime pigre,
dove si intravede subito una
svolta dal genere più graffiante
e moderno.
Nel marzo del 1981, Piero
Cassano lascia la formazione e
viene sostituito da Mauro Sabbione, che caratterizzerà il periodo definito elettronico del
gruppo, grazie alle sue tastiere
e composizioni, lo testimonia il
brano in gara a Sanremo nel
1983 Vacanze romane, brano
che vincerà il Premio della Criticaottenendo una straordinaria
popolarità, anticipa l'uscita del-
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martedì 3 luglio 2012 11.15
Magenta
Ciano
Giallo
Nero
Musica
Sempre nel 1991 partecipano
ad alcune tappe del Cantagiro,
dove presentano il nuovo singolo Volo anch'io ed altri successi
del gruppo, e un duetto nel brano Antico suono degli dei con
Vincenzo Spampinato.
Nel 1992 partecipano al Festival di Sanremo con il brano
Piccoli giganti, brano che ben
presto si rivela un ottimo successo. Il brano viene incluso
come inedito nella raccolta Tutto il mondo dei Matia Bazar.
Nel 93 , sul solco tracciato
l’anno precedente, presentano a
Sanremo un brano moilto moderno, Dedicato a te che si
classifica al 4° posto.
Sempre nel 1993 il gruppo
partecipa ad Innocenti evasioni, un disco tributo a Lucio Battisti, interpretando il suo brano
Con il nastro rosa.
Sulla fine del lungo tour estivo del 1993 il chitarrista Carlo
Marrale lascia definitivamente
il gruppo dopo diciotto anni
insieme, per dedicarsi alla carriera solista. Per la prima volta
in assoluto, i Matia Bazar diventano un quartetto.
Il 22 novembre 1995, dopo
una pausa durata due anni, dovuto alla maternità di Laura, al
"Propaganda di Milano", i Matia Bazar festeggiarono i loro
vent'anni di carriera, con la
pubblicazione di Radiomatia,
raccolta contenente l'inedito La
Pag.23
al Festival di Sanremo con il
Concerto dei Matia Bazar a Stigliano brano Grido d'amore. Esce
l'album Profili svelati contenente il brano sanremese.
Il 5 ottobre 2007 esce l'album
One1 Two2 Three3 Four4, una
raccolta di successi delle band
italiane in versione rivisitata.
Il 9 maggio 2008 si ripete in
modo del tutto analogo il progetto con One1 Two2 Three3
Four4 (volume due).
Il 29 aprile 2010 il gruppo
annuncia con un comunicato
stampa la separazione dalla
cantante Roberta Faccani
L'uscita dal gruppo della cantante Roberta Faccani diede
inizio alla ricerca di una voce
femminile per il gruppo.
Il 20 settembre 2010 viene
ufficializzata, sul sito ufficiale
gruppo, la riunione dei Mascuola dei serpenti, cover del di Silvia Mezzanotte e del poli- del
Bazar, col ritorno di Silvia
brano You're the voice, succes- strumentista Fabio Perversi, tia
alla voce. La spinta
so del 1986 del cantante austra- insieme al ritorno di Piero Cas- Mezzanotte
artisticamente insieme
liano John Farnham, ed alcuni sano, riportano alla ribalta i ala tornare
loro stessi: «È bastaMatia Bazar, che partecipano to rivelano
successi riarrangiati.
incontrarsi
per caso, tra un'oIl 9 luglio 1998 muore Aldo nel 2000 al Festival di Sanremo
televisiva e un concerto,
Stellita, bassista, autore della con il brano Brivido caldo se- spitata
ritrovarsi in studio ad ascolmaggior parte dei testi, e primo guito dall'uscita dell'album o- per
tare le nuove canzoni». Un rimonimo.
tra i fondatori del gruppo.
torno, che nasce da una nuova
Pochi mesi dopo Laura Valen- Nello stesso anno vincono il intesa artistica tra la cantante e
te e Sergio Cossu, lasciano defi- Telegatto come "miglior gruppo il gruppo, come l'uscita del nuonitivamente il gruppo, uscita italiano dell'anno".
vo album, già in lavorazione in
che segna la "fine" dei Matia L'anno successivo sono nuo- studio, una lunga tournée previBazar, dopo la scomparsa di vamente in gara al Festival di sta per il 2011, nuove iniziative
Sanremo con il brano Questa e partecipazioni a grandi eventi.
Aldo Stellita.
Dopo un momento di stasi il nostra grande storia d'amore, Dal 22 ottobre 2010, in rotagruppo riprende a lavorare, che arriverà terza. Esce l'album zione in tutte le radio, arriva Gli
spinto dall'unico super- Dolce canto, contenente il bra- occhi caldi di Sylvie il nuovo
stite della formazione no sanremese.
singolo della "reunion" del
originale, il batterista Nel 2002 partecipano per la gruppo, su musica di Piero CasGiancarlo Golzi. Egli terza volta consecutiva al Festi- sano e Fabio Perversi, testo di
ingaggia Silvia Mezza- val di Sanremo con Messaggio Adelio Cogliati e Giancarlo
notte come cantante e d'amore, che vincerà la manife- Golzi, e arrangiamento di Fabio
Fabio Perversi, come stazione canora. Il brano viene Perversi. Dal 1º novembre, la
arrangiatore e strumenti- incluso nell'album Messaggi dal canzone sarà disponibile in dovivo, raccolta di brani live con wnloading sui principali negozi
sta.
Nel 1999 rientra il tastie- due inediti in studio.
digitali.
Nel 2004, la cantante Silvia Il 29 marzo 2011, finalmente,
rista Piero Cassano, uno
tra i primi componenti Mezzanotte, dopo quasi cinque dopo tre anni di silenzio discodel gruppo, e con Gian- anni insieme, lascia il gruppo grafico, esce il nuovo lavoro
carlo Golzi decidono di per dedicarsi alla propria carrie- discografico, Conseguenza logiridare ai Matia Bazar una ra da solista
ca, anticipato dal singolo Gli
veste più popolare che A sostituire Silvia Mezzanotte occhi caldi di Sylvie, che attraporterà il gruppo alla ci pensa Roberta Faccani, che verso i suoi brani, racconta l'arealizzazione di prodotti entrerà ufficialmente come can- more a 360° gradi.
meno sofisticati e più tante sulla fine del 2004.
Nel 2012 il gruppo partecipa
commerciali.
Nel 2005 il gruppo, con la al Festival di Sanremo con il
Gli ingressi nel gruppo nuova formazione, si presenta brano Sei tu.
TORREFAZIONE
INGROSSO E DETTAGLIO
Produzione e vendita
Cialde e capsule
Kit cialde completo di serving
Macchinette in comodato o vendita
Forniture bar complete
Caffè Mirage in grani o macinato
Caffè Mirage decaffeinato
Caffè d’orzo e Hag
Zucchero in pacchi, bustine astucci
Zucchero di canna e dolcificanti
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pagina 23
martedì 3 luglio 2012 11.15
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Ciano
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Pag. 24
T.V.
Foto a Cura di
G.Mazzerbo
La caffetteria S.Rosalia
vive il territorio sempre da
protagonista in un connubio
di sensibilità umana e culturale che nel territorio di Villabate trova altri pochi, se
non inesistenti, esempi.
Dopo l’iniziativa che vi
abbiamo raccontato qualche
mese fa sulla raccolta dello
zucchero in esubero di chi
dolcifica la propria tazzina
rizzare il territorio aggiungendo all’iniziativa che ormai da anni promuove per i
festeggiamenti di Santa Rosalia a settembre, di cui parleremo più avanti, un vero e
proprio cartello, oserei dire
percorso, culturale dove si
sono alternate sia serate con
intrattenimento di spettacoli
musicali, di ballo e pittura
sia indagini delle culture
di caffè per poi farne un uso presenti nel territorio con
più umanitario piuttosto che serate tematiche anche culisprecarlo, ha voluto a valo- narie, ad esempio la cucina
tipica tunisina, realizzata da
veri tunisini!
In questo contesto si inserisce l’esperienza dei preliminari per la realizzazione della trasmissione L’Onda lunga che andrà in onda su canale 8 in autunno.
La produzione era in cerca
di partner e location per la
realizzazione delle selezioni
dei cantanti che sarebbero
andati ad arricchire il cast
della trasmissione aggiungendosi a C.Fanara,
I.Inbergamo. M.Billanti e
D.Davì.
Fatta presenta questa esigenza ad Enzo Di Salvo,
proprietario della Caffetteria,
lo stesso si è proposto come
patron di questa fase mettendo a disposizione luogo e
mezzi e quanto fosse necessario per realizzarla.
Detto fatto il 14 giugno ed
il 21 le due prime serate
prendono forma e consistenza.
Il giovedì precedentemente
dedicato ad altre tipologie di
serate fa spazio all’Onda.
L’effetto è prorompente
ben 9 sono i provinati che si
aggiungono ai 4 veterani per
oltre due ore di musica e
spettacolo dove un pubblico
attento, degustando le specialità della casa tra salato e
dolce o dissetandosi un coktail, applaudiva le perfomance degli artisti.
Alcuni degli artisti in gara
hanno sfoggiato grandi qualità canore, altri si son fatti
tradire dall’emozione ma
tutti straordinariamente coraggiosi e umani. I risultati
dei provini saranno resi noti
soltanto il 4 Settembre.
Progetto Danza
Danza classica e contemporanea
Hip hop, modern Jazz,
Caraibico, danza del ventre,
Break dance
[email protected]
Di Angela e Luana Ragalia
tel 091.496352 Cell 339.3567941
C.so V. Emanuele 549Villabate (PA)
T.V.
Pag. 25
Nel frattempo continuano i
provini.
Su youtube, nel canale uscautino, è possibile vedere
degli estratti delle puntate
pilota che sono andati in onda su Canale 8 ( Teleficarazzi) a marzo 2012.
È possibile seguire anche su
face-book alla pagina L’Onda Lunga e nel sito della trasmissione il cui indirizzo è:
http://londalunga.jimdo.com/
Nel mese di Luglio continuano le selezioni, data e luogo
saranno comunicati tramite i
canali suddetti, per informazioni ed iscrizioni chiamare
il N° 3270284106, oppure
scrivete all’Email:
[email protected]
Al provino si partecipa con
due brani di cui uno dei due
Cinzia
Daniele Davì
Fanara
deve essere in Italiano dell’artista che si vuole portare in
trasmissione.
Come detto nel numero precedente due concorrenti saranno scelti direttamente dalla produzione altri 4 saranno
scelti tra la rosa di 10 cantanti che approderanno all’atto finale che si svolgerà il
4 settembre durante una manifestazione.
Questi cantanti selezionati si
aggiungeranno ai quattro già
in squadra, Ilenia, Monica,
Daniele e Cinzia spesso protagoniste di queste pagine
con le loro esperienze varie!
Tutto settembre sarà dedicato alla costruzione del programma.
Tutte le novità inerenti la
location, regista, fonici, vallette e ospiti vari saranno
svelati nel numero di settembre, speriamo invece di poter
svelare l’altra emittente sulla
quale trasmetteremo la trasmissione.
Il conduttore della trasmissione è lo stesso delle puntate pilota, che è lo stesso che
sta scrivendo, che lo ha pensato e prodotto, a me non
resta che farmi un bocca in
lupo sperando che quest’
Ilenia
Monica Billanti
Inbergamo
Daniele con le Signore della
serata
Di Messina Salvatore
Via T.Tasso 2/D Villabate (Pa)
Tel.091492712 Fax 0916141207
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pagina 25
avventura possa essere d’aiuto ai tanti ragazzi e ragazze,
donne e uomini che tramite
la musica sentono il bisogno
di comunicare le proprie emozioni….
L’appuntamento è quindi
per Giovedì 26 luglio per
altre selezioni non mancare
di partecipare e se non sei un
cantante parteciperai ascoltando e sorseggiando o mangiando qualcosa!
Alla prossima
Daniele Gerardelli
Enzo DiSalvo
CERAMICHE ARTISTICHE
Di Elena La Rosa
Corso Vittorio Emanuele N° 414 Villabate (PA)
martedì 3 luglio 2012 11.15
Magenta
Ciano
Giallo
Nero
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Le Comunioni
Le domeniche di aprile a
maggio sono state dedicate
in tutte le parrocchie alle
"Prime Comunioni".
Moltissimi sono stati i
bambini che per la prima
volta hanno ricevuto Gesù'.La parrocchia del Sacro
Cuore in tutte le celebrazioni
ha visto la presenza di almeno una coccinella o un lupetto.
arrocchie ive
sto grande dono.
Grazie al buon Dio che ci
ha dato la possibilità di vivere questo giorno con gioia
fede e fiducia.
Sarà sicuramente un bel
colpo d'occhio,nelle prossime Domeniche,vedere tutti
questi "Zucchetti Rossi" in
fila per ricevere la comunione....Auguro a loro e a tutti i
bambini di essere sempre
vicini a Gesù' così come in
questo momento. Di essere
sempre testimoni di fede e
Foto di G.Mazzerbo
SI. Con GESU’.
Uno scenario fantastico,
quasi da capogiro. Una serata tiepida e serena.
Un cielo meravigliosamente stellato.
Domenica 20 Maggio invece, "il pienone";su tredici
bambini,ben sei erano coccinelle. E' stata una celebrazione molto sentita, partecipata,emozionante e a tratti
commovente.
Un sincero e affettuoso
grazie va a Giovanna Burgarello,la nostra catechista,che
con amore e dedizione ha
seguito i nostri ragazzi in
questo percorso di crescita e
di fede.
Un sincero e caloroso grazie a padre Nicasio che con
le sue battute ha alleggerito
l'emozione di genitori e
bambini protagonisti dell'evento. Un sincero grazie alla
comunita' tutta che con un
lungo applauso ha voluto
sottolineare la sua partecipazione a questa celebrazione
per noi speciale. Qualche
lacrima e' scesa dai nostri
occhi quando Padre Nicasio
ha sottolineato la realizzazione di un "piccolo-grande
miracolo" con la presenza
nel nostro gruppo di due
bambine molto, molto speciali,che insieme a tutti gli
altri,e come tutti gli altri,hanno ricevuto Gesù' per
la prima volta.
Grazie a loro,per quanto
hanno insegnato a noi genitori e ai nostri bambini durante questo percorso.
Grazie ai loro super genitori che con amore e grande
fede hanno accompagnato le
loro bambine a ricevere que-
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portatori di pace nelle famiglie e nel mondo.
Rosanna Cracolici
A SPASSO
CON GESU’
Padre Nicasio ha avvisato
la sua Comunità, quella del
Sacro Cuore, che giorno 7
giugno alle ore 21.00 ci aspettava tutti alla processio-
Canti, musica e preghiere,
tante preghiere.
E TU, GESU’, solennemente portato, negli angoli
più nascosti del nostro quartiere, passeggi insieme al tuo
popolo.
TU, VIVO E VERO PRESENTE TRA NOI.
Adorato ed Amato.
E’ stata proprio una fantastica serata.
E a quelli che sono rimasti
a casa, magari a guardare un
programma televisivo,dico:
“Non saprete mai cosa vi
siete persi. Peggio per voi”
Sorella Vento
Processione rionale
“Corpus Domini”
ne rionale del “Corpus Domini”.
Ciao Rosalba devo scappare….alle 21.00 ho un appuntamento importante.
Esci con un uomo ???
Giovedì 7.06.2012
parrocchia “Sacro Cuore”.
Nel territorio della parrocchia si è svolta la processione rionale del “Corpus Domini”.
Numerosi e bellissimi, nel-
la loro semplicità, erano gli
Altarini preparati dai devoti
durante tutto il percorso, e
non mancavano di luci, fiori,
piante, ricami e di un Tema
di riflessione: La Sacra Famiglia, il Cuore di Gesù,
Maria la Madre,Gesù Misericordioso.
Gli Esploratori del Gruppo
scout Villabate 4°, aprivano
la processione, disposti davanti al Baldacchino, come
delle “Guardie” a protezione del SS. Sacramento.
Vista la loro età non è stato
chiesto a Lupetti e Coccinelle, questo “sacrificio”, ma
tre coccinelle, in rappresentanza delle loro sorelline,
hanno voluto essere presenti.
Considerata la tarda ora e
la lunghezza del percorso,
nelle ultime tappe si leggeva
nel loro volto la stanchezza e
tra uno sbadiglio e una preghiera non sono riuscite a
resistere fino alla fine…
Anche se “piccole” non
hanno voluto mancare a questo appuntamento, e hanno
fatto una “grande” cosa dando prova del loro impegno e
della loro costanza.
Naturalmente bravi anche
tutti gli Esploratori che
“grandi” lo sono già e ben
collaudati per le grandi imprese!!!
Complimenti al gruppo
scout sempre più numeroso
e partecipe alla vita della
parrocchia!
Rosanna Cracolici
martedì 3 luglio 2012 11.15
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Un lupetto
Pittore
Al concorso di pittura, curato dalla dott. Miceli, legato
alle manifestazioni per i festeggiamenti del Sacro Cuore
di Gesù ha partecipato un
lupetto del Branco della
Waingunga del gruppo scout
Villabate IV.
In uno sterminato asimmetrico cielo blu 4 mani di etnia
diverse sorreggono il mondo!
….ma non ve lo voglio raccontare io, nel prossimo numero proprio il lupetto interessato ci racconterà la sua
esperienza, diamogli il tempo
di andare alle vacanze di
branco ed al ritorno ci illuminerà.
Arch.D.Gerardelli
Di San Pietro
C’erano tutti, il sindaco, il
vicesindaco, parte del consiglio comunale, Padre Pietro
Passantino (parr. della parrocchia S.Giuseppe), il maestro Puleo (autore dell’icona), gli scouts (come sempre), l’Arch. Tesauro e molti
fedeli della parrocchia del
Sacro Cuore.
L’inaugurazione è stata un
momento importante per la
vita della comunità che ha
visto materializzarsi, dopo un
congruo tempo di attesa, in
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La Commedia
in parrocchia
Di Giovanni Dino
Nella ricorrenza dei festeggiamenti del Sacro Cuore di
Gesù, il 14 giugno, si è svolta
nel salone teatro della Parrocchia Sacro Cuore la rappresentazione teatrale in lingua
siciliana “A famigghia difittusa”, messa in scena dalla
compagnia teatrale Gli amici
dell’arte. Uno scorrere di battute a fiume, un continuo ridere hanno tenuto il pubblico
della sala col fiato sospeso, (e
coi fianchi sfatti). “Una rappresentazione tenuta a livelli
non certo AMATORIALI”
come ha ben evidenziato padre Nicasio Lo Bue alla fine
della commedia, salendo sul
palco per i saluti e ringrazia-
menti. La compagnia teatrale Gli amici dell’arte opera
da tanti anni a Villabate e
dintorni riscuotendo significativi successi. La passione
dei ragazzi per il teatro, la
loro costanza alle prove e
l’amorevole pazienza del capo gruppo, Totò Troia, nell’addestrarli all’arte del palco
hanno fatto sì che negli anni
si è venuta a creare un particolare affiatamento fra gli
elementi del gruppo, il quale
è così unito da sembrare tutti
parenti o di trovarsi una grande famiglia. Non è la prima
volta che padre Nicasio mette
a disposizione i suoi locali
per manifestazioni culturali e
artistiche per talenti villabate-
una delle 12 finestre cieche
del tempio, quell’icona per
la quale la stessa comunità
ha speso energie e impegno,
mi sembra ancora ieri quando tra i banchi dell’aula, in
famiglia a lavoro per le strade, tra le pagine di questa
rivista, tanti vendevano i
biglietti della lotteria per
raggiungere la quota per
realizzare queste opere!
Domenica quando è stato
svelato il drappo che copriva l’icona un sussulto
ha scosso i presenti, alcuni
dei convenuti
ha dato la sua
interpretazione, tra cui anche il Sindaco
e lo stesso
scultore
(a
sinistra in foto), ma non
staremo qui a
raccontarvela
si. Anzi in quasti ultimi anni
sono state le realtà parrocchiali a tenere viva l'arte e la
cultura del paese ospitando
manifestazioni di diverso
genere.
Giovanni Dino
poiché a breve sarà lo stesso
scultore a raccontarvi quali e
quanti sforzi per arrivare a
questo risultato il nostro invito lo abbiamo fatto speriamo
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Un’avventura…alla
Sherlock Holmes
Il giorno in cui sono diventato Capo Riparto è stato uno
di quelli che non dimenticherò mai nella mia vita.
Sostituire il caro amico Beppe
Lecce, era per me certamente
“un onore”, ma sentivo forte
il peso della responsabilità
che mi veniva affidato: fare il
capo squadriglia era una stata
una bella esperienza, ma mi
resi ben presto conto che essere “capo riparto” era diverso.
Ho pensato quindi fin, dal
primo giorno, che questa nuova mansione doveva essere
affrontata con la giusta maturità che richiedeva il ruolo.
Cominciai a pensare cosa dovevo fare per essere all’ altezza di questo incarico: certamente dovevo esprimere tutta
la mia energia in ciò che facevo, semplificare le cose agli
altri, agire sempre con velocità, decisione, ma soprattutto
con integrità!
Ma sapevo anche che un
capo è davvero ben voluto,
anche quando sa relazionarsi
bene con gli altri, aiutando le
persone ad “andare oltre”, a
farli agire con libertà di azione (sempre nel rispetto dei
principi che lo scoutismo ci
insegna), trattando tutti quanti
con dignità e con equità ed
infine stimolare negli altri il
coinvolgimento, aiutandoli a
sentirsi parte integrante di un
gruppo forte ed unito!
Sono delle piccole regole che
mi sono dato e nelle quali ho
sempre creduto; infatti, in
tanti anni di capo riparto, non
mi sono limitato ad essere
l’unico artefice e protagonista
di tutte le attività svolte dal
gruppo : anzi, spesso, proprio
per confermare quanto vi ho
detto, mi sono affidato anche
alle grandi capacità di alcuni
miei rover, che mi suggerivano nuove idee da portare avanti .
Devo dire che di questi ragazzi ne ho incontrati tanti
nei miei lunghi anni di scoutismo e, con alcuni di essi, ho
ancora oggi la fortuna di condividere ancora questa bella
esperienza.
La storia che vi voglio raccontare oggi parte proprio da
quanto vi ho detto : statemi a
sentire e capirete…
Ogni sabato mattina, come
sempre, avevamo appuntamento in sede per rivedere e
controllare il programma per
la riunione di riparto che si
sarebbe svolta nel pomeriggio.
C’erano delle attività da
organizzare e siccome, come
vi ho detto poco fa, mi piaceva ascoltare eventuali idee e
suggerimenti dai miei ragazzi,
ricordo che Dino, uno dei
miei rover, mi aveva proposto
un’attività per il gruppo davvero molto interessante : gli
diedi quindi appuntamento in
sede, per definirla nei dettagli
e valutare il tutto.
Arrivato in sede, il rover
(che era già lì) mi venne incontro gridando “capo Pippo,
capo Pippo, guarda cosa è
successo, entra!!”
Con l’espressione preoccupata aprii la porta della direzione (stanza che era utilizzata solo dai capi unità e dall’Alta Squadriglia); questa era
Per info Chiama il:
la scena che si presentò davanti ai miei occhi : l’armadietto appeso al muro di fronte era stato forzato, i libri custoditi all’interno (tra cui il
libro “Scoutismo per ragazzi”
e “il libro dei nodi”…libri
personali di Capo Pippo!)
insieme a registri vari e materiale di cancelleria, erano tutti
sparsi per terra ed infine, cosa
più importante, era stata aperta anche la cassa di riparto.
La scena era quella “ classica” di un furto : il catenaccio
rotto e penzolante ancora dall’ occhiello, i libri sparsi a
terra e naturalmente la piccola
cassetta in legno con il relativo fondo cassa (…pensate un
po’, appena 19.600 Lire) anch’essa forzata per rubare il
denaro.
“Roba da non credere : un
ladro in casa nostra…mah”,
furono queste le parole di Dino, che non si era ancora ripreso da quella visione ed
osservava a bocca aperta
quell’armadietto, preoccupato
come se… avessero rubato il
“tesoro di Santa Rosalia”.
Ogni tanto si girava a scatti
verso di mè, cercando di capire il mio stato d’animo, ma
soprattutto cercando di intuire
quali sarebbero state le mie
prossime mosse.
Le mie contromosse non
tardarono ad arrivare : per
intanto cercammo di mettere
un po’ d’ordine in quel trambusto e contemporaneamente
dissi al mio rover di stare attento in giro ed aiutarmi a
cercare qualcosa, nella speranza..chissà…che il ladro
avesse lasciato qualche indizio all’interno della stanza
stessa.
Le mie parole erano state
“profetiche”, perché subito
dopo Dino richiamò la mia
attenzione “capo Pippo, guarda qui..sopra la sedia, c’è
qualcosa!”
Mi avvicinai immediatamente ed in effetti aveva ragione : in una sedia era stata
lasciata l’impronta di una
scarpa, guardandola bene era
del piede destro e a giudicare
dalla forma “a lisca di pesce”,
tutto lasciava presagire che si
trattasse di una scarpa da tennis.
Beh, diciamo che non era
tanto facile da scoprire, visto
che la maggior parte dei ragazzi portavano questo tipo di
scarpe, ma era comunque già
un indizio e dovevamo mettere in movimento tutto il nostro ingegno per risalire al
colpevole!
Portammo
quindi la sedia alla luce del
sole e lì notammo un'altra
particolarità : la forma della
suola in gomma lasciata sulla
sedia non era proprio omogenea, ma presentava in un punto un piccolo difetto, quasi un
piccolo foro, sembrava che il
ladro avesse schiacciato con
la punta della scarpa un mozzicone di sigaretta, Dino infatti mi fece immediatamente
notare la presenza di un mozzicone di sigaretta proprio
vicino la sedia.
In quel momento io ed il
mio rover Dino, più che due
scout, sembravamo Sherlock
Holmes ed il fido amico
dott.Watson , proprio così!
Gli indizi infatti aumentavano
sempre di più : il fatto poi che
la porta d’ingresso della sede
scout non fosse stata forzata,
ma aperta con la chiave, ci
portavano irrimediabilmente
a valutare l’ipotesi che il colpevole fosse tra i ragazzi del
riparto.
Cominciammo quindi a ricostruire la scena del crimine:
il ladro…..
Continua nel prossimo numero!
Operazione:
Copia Sicura
Se non ti vuoi perdere neanche
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Potete fare l’abbonamento:
N
N
N
Cell.327 8402106 Daniele Gerardelli
Pubblicazione2
pagina 28
Capo Pippo
Trimestrale
Semestrale
Annuale
Cell. 3356547745 Pippo Mazzerbo
Per Info
Cell. 3807041507 Nunzia Paparopoli
Fabrizio Pizzati
Cell: 3281666397
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Carissimi….
Siamo nel mese di Luglio,
mese di verifiche e resoconti
finali.
L’anno scout si
è già concluso, e
come la terra ha
bisogno del suo tempo di riposo, per poi tornare a produrre,così sarà anche per noi Capi.
Le fatiche si alleggeriscono,
gli impegni si diradano, ma nulla verrà scordato delle esperienze vissute.
Tutto sarà analizzato, valutato
e gelosamente custodito,per poi
essere ridonato, possibilmente
in forme migliori.
Certo per me è tutto un altro
discorso, ben poco cammino ho
fatto con voi, eppure mi sento
come se già vi conoscessi da
sempre, e non parlo certo dei
Capi che già conoscevo, ma di
tutte quelle persone nuove che
ho imparato a conoscere padri e
madri, Coccinelle, Lupetti, Esploratori, gente della Parrocchia. Persone di cui ho imparato
i nomi, i volti, le voci.
Persone con cui ho iniziato un
ascolto, ho avuto un dialogo,
persone con cui è nato un confronto, sfociato in un mare di
accoglienza reciproca.
Grazie, a tutti quanti, per avere arricchito il mio spirito e dilatato il mio cuore.
Vi auguro buone e serene vacanze.
Ma … non vi scordate di noi,
vi aspettiamo, possibilmente,
più numerosi a settembre.
Direzione
Allo champagne
Giovedì 04.06.2012
A capo Pippo i nostri migliori auguri di Buon Compleanno (vi risparmiamo il
numero degli anni, anche
perché lui non vuole dirceli,
però era compagno di giochi di Mosè).
Grazie per i dolci e lo spumante che abbiamo insieme
consumato tutti i capi in
sede prima dell’inizio della
direzione di gruppo.
...e il regalo
dov’è ?
Chiusura di gruppo
M.Catalfano 17.06.2012
Ciurma questo silenzio cos
è .. Esordivano i nostri due
pirati ( Tiziana e Cosimo)
che nei mari dei caraibi su
una zattera fatta di assi andava all’arrembaggio, trascinandosi tutto il gruppo compreso i genitori rivelatisi degli ottimi collaboratori nella
realizzazione dei giochi…
Poi tutti ad arrostire e felici
di mangiare pollo, carne,
puntine, wurstell, salsiccia e
stigliole in quantità!
Affettuosamente
La vostra Capogruppo
Nunzia Paparopoli
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Cristiano Scout
Per uno scout la dimensione
Spirituale è fondamentale.
La scelta della Fse è chiara e
netta, noi non facciamo gli
scouts e andiamo a Messa
ma siamo Cristiani, nello
specifico nostro Cattolici,
che decidono di testimoniare
il proprio credo tramite l’
impegno all’interno dell’
associazione con la pronuncia di un vincolo ulteriore
quale la promessa come triplice atto di fedeltà a Dio
alla Chiesa e alla Patria.
Noi non andiamo a Messa
ma partecipiamo alla Santa
Messa, e questa partecipazione dovrebbe essere Volontaria, Consapevole e Partecipativa.
Ecco perché i soci dell’ associazione, nello spirito del
servizio, sentono l’ esigenza
di partecipare in modo attivo
alla S. Messa: leggere, fare
l’offertorio e cantare è un
bisogno, non un apparire ma
un bere alla Sorgente.
La S. Messa non è un fatto
privato ma un sentire comune, una preghiera collettiva e
nessuno ne può essere escluso!
Daniele Gerardelli
quello speciale. L’hanno
avanzata europarlamentari di
diversi partiti, assieme a sindacati, associazioni, espressioni della società civile. E –
potessero firmare appelli
all’Unione europea – migliaia e migliaia di bambini
che reclamano un giorno per
loro. Perché «la domenica
mamma e papà appartengono a noi!», come recita lo
slogan della campagna Free
sunday (domenica libera).
L’azione nasce in vista
della nuova direttiva sui
tempi di lavoro che la commissione europea sta preparando. Ma risponde anche
alle pressioni sempre più
forti che, nei vari stati nazionali, vengono dal settore del
commercio a fare della domenica un "normale" giorno
di lavoro e soprattutto di
shopping. In Gran Bretagna
la liberalizzazione è già stata
approvata nel 1994, in Francia la polemica è rovente
perché il governo preme per
una maggiore apertura dei
negozi, sperando così di
spingere i consumi e riprendersi dalla crisi. In Italia, la
legislazione nazionale è fer-
La vera ricchezza
di un giorno speciale
25 Marzo 2010
L’appello per la domenica
"libera"
No, non c’è solo la Chiesa
cattolica a chiedere che la
domenica resti un giorno
festivo realmente libero. Ieri
(24.03.2012) è stata presentata al Parlamento europeo
un’iniziativa comune per
difendere il settimo giorno,
bermuda cotone 13.00€
set posate 7.00€
ma a 8 domeniche di apertura oltre a quelle di dicembre,
ma in realtà in molte regioni
le saracinesche dei negozi
possono restare alzate anche
fino a 32 domeniche l’anno
o tutte e 52 se si tratta di località turistiche. L’ultimo
contratto del settore del
commercio, inoltre, prevede
che i lavoratori non possano
rifiutarsi di prestare la loro
opera nella maggior parte
dei giorni festivi.
Che poi le maggiori aperture domenicali portino effettivamente un incremento
delle vendite – e, di conseguenza, contribuiscano a far
crescere l’occupazione e il
benessere sociale – resta ancora tutto da dimostrare.
Molto più concreti appaiono
invece gli effetti negativi
sulla vita familiare dei lavoratori – costretti a programmazioni improbabili per passare qualche giornata con i
figli – "tagliati fuori" da
buona parte delle attività
sociali concentrate tra il sabato e la domenica, ostacolati nell’esercizio dell’attività
comunitaria, religiosa o laica
che essa sia. In una parola,
Scouts
un ulteriore contributo a
quella disgregazione del tessuto sociale già ampiamente
in atto in Italia come nel resto d’Europa. E che vede
proprio i grandi centri commerciali quale epicentro della trasformazione. Nuovi
(presunti) luoghi di aggregazione, dove però lo stare insieme è comunque subordinato all’acquistare, al vendere, allo scambio profittevole.
L’esatto contrario di quella
gratuità che è il segno costitutivo di un autentico rapporto sociale e più ancora di
quello familiare.
La domenica non è semplicemente il giorno del riposo,
ma il tempo degli affetti,
della cura familiare, dello
stare insieme come comunità. E ancora, della riflessione
personale e della preghiera
per i credenti. Un tempo speciale perché sincronizzato
con quello degli altri. Di festa proprio perché libero, nel
quale in fondo esprimiamo
ciò che di più autentico siamo.
La domenica si può passare in mille modi e ce ne sono
molti certamente peggiori
che non lavorare (quanto
tempo buttiamo in un dinamismo utile solo a riempire
il vuoto che ci spaventa?).
Ma non c’è attività economica o soddisfazione personale
che possano eguagliare la
ricchezza educativa e affettiva di un pomeriggio passato
a fare i biscotti con i bambini, stendere insieme le tagliatelle o anche solo tirare
due calci a un pallone. Fare
qualcosa – tutti insieme – in
un giorno nostro. È il lusso
della vera libertà che vogliamo riconquistare.
Francesco Riccardi
(Fonte: avvenire)
Viale Europa N°130
Villabate (PA)
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Pubblicazione2
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martedì 3 luglio 2012 11.15
Magenta
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Scouts
Parola di B.P
“Molti giovani si accorgono a ventidue anni di sapere
praticamente tutto quel che
c'è da sapere, e vogliono che
tutti sappiano che loro lo sanno.
Quando raggiungono i trentadue anni si accorgono di aver
ancora due o tre cosette da
imparare; a quarantadue anni
si gettano a capo fitto ad imparare (cosa che io faccio
ancora a sessantatrè).”
Pag.31
pubblica Giorgio Napolitano
l'attestato d'onore che attribuisce il titolo di "Alfiere
della Repubblica". La benemerenza, introdotta dal Presidente stesso dal 2010, è riservata ai minori italiani e stranieri nati nel nostro Paese e
premia le eccellenze conseguite nello studio, in attività
culturali, scientifiche, artistiche, sportive nonché nel volontariato, ma anche singoli
atti e comportamenti ispirati
ad altruismo, solidarietà, coraggio nell'affrontare diffi-
BP
La strada verso il successo.
Alfiere della
Repubblica
Roma 01.06.2012
il 1° giugno, nel corso di una
semplice cerimonia svoltasi
al Palazzo del Quirinale, Andrea Sorrentino, Rover e
Aiuto Capo Branco del
Gruppo Roma 64, ha ricevuto dal Presidente della Re-
coltà personali e ambientali.
Questa la motivazione per il
nostro Andrea: "Per aver
affiancato ad un eccellente
profitto scolastico una lunga
e intensa attività giornalistica, in particolare su temi di
natura etica, culminata nella
vittoria del concorso nazionale «Giornalisti in erba»".
A diciotto anni appena
compiuti è già vicedirettore
di un giornale on-line dedicato all’ambiente. Vanta inchieste sulle ecomafie, l’ inquinamento delle acque da
arsenico, i biocarburanti e la
qualità dell’alimentazione.
Non proprio roba da ragazzi.
E’ convinto che «per cambiare le cose, per diventare
un cittadino responsabile,
bisogna essere informati,
farsi una propria idea del
mondo perché solo così si
può sperare di migliorarlo».
Cosa vorrei fare da grande?
«La differenza».
Made in Italy
Di N. Fontana
Tutti noi abbiamo comprato almeno una volta
oggetti cosiddetti
“taroccati”. Ma
perché? L'unica
ragione valida (e
soprattutto comprensibile) è che in tempi di
crisi come questi è necessario “sparagnare”.
È facile scegliere tra un
paio di jeans che al mercatino compro 5 euro e uno che
in un altro negozio compro a
40 euro (è solo un esempio).
In realtà le cose non dovrebbero essere cosi! In un periodo buio come questo è necessario rimettere in circolazione denaro nel nostro Stato,
ma sopratutto nella nostra
città. Comprare made in Italy
non vuol dire solo comprare
oggetti italiani, vuol dire sopratutto comprare siciliano,
cose di Palermo! Solo cosi si
rimetterà in circolo la produzione del nostro paese. E voi
lettori penserete.. “eh, facile
a scrivere!! E dove sono i
soldi??”
A questa domanda possiamo rispondere e agire in un
solo modo, ACQUISTARE
PRODOTTI NOSTRI.
Acquistare made in Italy
non aiuta solo la nostra economia, ma ci aiuta a com-
prare materiale di qualità.
Rispondete voi adesso, è più
sicuro e genuino comprare
cibo italiano o meglio ancora
siciliano oppure un prodotto
che proviene magari dalla
Norvegia, non sapendo niente del prodotto?? (per dirne
uno!!)
Non si può cercare di cambiare l'Italia partendo dall'alto, da quelli che, ahimé, ne
fregano tanti di soldi.
Dobbiamo iniziare noi,
dobbiamo rivalutare i nostri
prodotti e sopratutto consumare prodotti della nostra
terra. Per questo motivo, voglio dare a voi lettori qualche
consiglio utile per acquistare
Made in Italy: quando andiamo al Supermercato, controlliamo sempre l'etichetta di
provenienza, facciamo sempre in modo che sia un paese
“quantomeno” italiano.
Nei prodotti in cui non c'è
nessuna informazione CHIEDIAMOLA!
É nostro diritto sapere la
provenienza di ciò che compriamo.
Chiediamo sempre lo scontrino o la ricevuta! Sia per
motivi di garanzia e anche
per motivi fiscali!
Altrimenti quei soldi non
dichiarati entreranno dritti
dritti in tasca del venditore.
Sembrano parole già dette e
ripetute, ma fidatevi!!
La produzione è “tutto un
giro”, si produce, si vende e
si acquista, si guadagna e si
ri-produce.
Ma se noi facciamo guadagnare altri paesi, quando inizieremo a guadagnare noi
Siciliani???...
Nicola Fontana
L’Album dei ricordi
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martedì 3 luglio 2012 11.15
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Giovanna Angela Emanuele Noemi Dario Emanuele Alessandro