Numero unico di informazione e costume territoriale Giovanna Angela Teatro a scuola Pag. 5 Una stella di nome Melissa Pag. 6 Emanuele Terremoto Pag. 8 Noemi Il Papa a Milano Pag. 9 Sport etico Pag.10 A pag 24-25 Targa Florio Emanuele Pag. 11 Sport ed ecologia. Pag. 12 Dario Simone Alaimo Pag.15 Alessandro L’Onda Lunga Pag.24 I racconti di capo Pippo Pag.28 Carmelo Raccontando L’FSE ? Pag.31 Daniela Opuscolo informativo, distribuito gratuitamente, redatto in collaborazione con il gruppo Scout Villabate IV, di ispirazione Cristiana Luglio 2012, Volume 7, Numero 4 No alla Mafia Lo leggono tutti ....tu no!? Padre Giacomo Ribaudo Una storia lunga 60 vite A Pag7 da Pag.19 Pag. 2 Cari lettori, Nello scrivere, comporre, assemblare questo numero mi è venuto sovente il testo di una canzone “paese mio che stai sulla collina come un vecchio addormentato…” Weh…. Villabate ti sei svegliata? Dico ciò poiché le quantità di notizie inerenti a fermenti soprattutto culturali sono state molteplici, le due parrocchie S.Giuseppe e Sacro Cuore sono state i fulcri di queste iniziative, la prima relazionandosi con giovani e istituzioni, la seconda realizzando i festeggiamenti della ricorrenza del Sacro Cuore. Da parte nostra come sempre e per la 42° volta siamo e vogliamo essere al servizio della Comunità tutta, senza distinzioni territoriali. Badate bene a servizio ma mai servili o asserviti! Piccola differenza lessicale grande differenza sostanziale. La prima denota apertura mentale, accoglienza all’ altro, disponibilità alla collaborazione mantenendo carattere e capacità di giudizio. La seconda chiede a chi è asservito solo dedizione e consenso, rinunciando al libero arbitrio e alla critica, sebbene sempre costruttiva. In un contesto editoriale quale è il nostro non si può proprio chiedere di tacere! Semmai il diritto di replica, ma in tanti, purtroppo, hanno rinunciato a tale opportunità nonostante gli sia stata costantemente offerta! Che dirvi carissimi, la solita conclusione: Aprite e leggete! D.Gerardelli Come trovarci: Il sito: http://uscautino.jimdo.com/ E-mail: [email protected] Facebook alla pagina : Uscaut.ino Le nostre Rubriche Nicola Fontana “Dalla parte del consumatore” Pag. 31 Giovanni Dino “Talento e cultura” Pag. 18 Tiziana Bisconti “Noi Allergici” Pag.13 Giuseppe Mazzerbo “le avventure di..” Pag. 28 Consulta Giovanile L’amministrazione si sta seriamente attivando per far ripartire la "macchina delle idee", ovvero la Consulta Giovanile Comunale. Chiedo a tutti i giovani di età compresa da 15 ai 30 anni di far pervenire la loro volontà di aderire come associazione o come singolo giovane che ha il desiderio di mettersi in prima linea. Vi chiedo di non sottovalutare la consulta, ricordandovi che essa ha valenza giuridica in quanto approvata e riconosciuta dal Consiglio Comunale. Ismaele Verdana nteprime Una rivista al mese Ogni mese vi proponiamo una rivista che, esattamente come la nostra, gira gratuitamente per le strade della provincia di Palermo. Questo mese vogliamo invece autocelebrarci, poiché la rivista del mese siamo proprio noi! Di certo in queste righe non voglio raccontarvi la rivista ma semplicemente farvi vedere (a destra) come la nostra pubblicazione sia finita tra le mani del sindaco di Ficarazzi giorno 3 Giugno, proprio quando nel comune si svolgeva la manifestazione Dipingiamo Ficarazzi di verde promossa da Sopra Nunzia il capo grupCanale 8 e patrocinata dal po del Villabate IV con il Comune (pag.8). sindaco di Ficarazzi (PA) Noi eravamo lì! Adesso arriva l’estate e ci vedrete meno sovente con il nostro giornale in mano…. Qualcuno potrebbe dire era ora, qualcun altro potrebbe dispiacersene, vogliamo pensare che i secondi siano molti di più dei primi e proprio per questo vogliamo offrirvi un servizio in più! Operazione: Copia Sicura Vi chiederete cosa sia, semplice è un sostegno che darete a questa realtà editoriale, poiché con una piccola offerta riceverete la vostra copia direttamente a casa: Potete fare l’abbonamento: N Trimestrale N Semestrale N Annuale Per Info Nunzia Paparopoli Cell:3807041507 ivismo Pag. 3 Noi scouts D’Europa N N N N N N N N Ci divertiamo; Cresciamo; Preghiamo; Sperimentiamo; Campeggiamo; Giochiamo; Ci avventuriamo; Diamo una mano; Tutto questo e ancora di più è la dimensione dello scoutismo; Nel territorio tre sono le associazioni presenti L’AGESCI assente a Villabate La San Benedetto con il gruppo Villabate 2° La FSE con gruppi nella parrocchia di S. Giuseppe e nella parrocchia Sacro Cuore di Gesù. Noi siamo il Villabate IV ci trovi da settembre al Sacro Cuore. Il 10 settembre iniziamo con una grande caccia al tesoro contattaci! Nel prossimo numero maggiori informazioni. Pubblicazione2 pagina 3 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Pag. 4 Corpus Domini seconda tappa, sulle Madonie, un percorso di 18 chiloDomenica 10.06.2012 metri che parte da Gratteri per giungere a Gibilmanna Ricordo ancora le proces- dopo aver attraversato Camsioni in onore del CORPUS pella, dove è avvenuto l'inciDOMINI di alcuni anni fa. dente. La gara è stata sospesa ed è stata aperta un’inchiesta. Un approfondimento a Pag.11 Anzi, direi che ricordo ancora la puzza della spazzatura, buttata a macerare per le strade e la vergogna che ho provato nel pensare che il “Corpo di Cristo” passasse davanti a quello scempio. Oggi l’aria è fresca e le strade più pulite. (Certo un po’ più di civiltà da parte del cittadino, non ci starebbe male) STA FORSE CAMBIANDO QUALCOSA A VILLABATE ??? . Sorella Vento Targa Florio Palermo L'edizione numero 96 della Targa Florio è stata funestata dalla morte del navigatore gallese Gareth Roberts, 24 anni, di Camerthen, che correva in coppia con Craig Breen, irlandese di Waterford, rimasto illeso, su una Peugeot 207. L'incidente è avvenuto alla prima prova speciale della Pubblicazione2 pagina 4 perta della lussureggiante natura di pizzo Trigna, pizzo Cane, e della suggestiva grotta Mazzamuto tra Altavilla e Termini Imerese". Assalto al Sindaco Villabate, Martedì 29.05.2012 ivismo granza del reato di “spaccio di sostanze stupefacenti”: Di Peri Emanuele, 20enne di Bolognetta (Pa), di fatto domiciliato in Misilmeri via Giuseppe Traina, disoccupato, censurato con precedenti specifici. Il pusher è stato sorpreso mentre cedeva singole dosi di sostanza stupefacente del tipo “hashish” ad un giovane acquirente P.G. 23enne del luogo. Fonte Misilmeri blog Nella riunione, tenutasi a Villabate, per discutere la situazione del consorzio riPasseggiata fiuti della provincia di PalerEcologica mo è andata male per il sindaco di Bagheria, Vincenzo Domenica 17 Giugno, L’ Lo Meo (nella foto), inseguiAssociazione AR.C.TE.A., nell’ambito del progetto Mostra artistica APQ Giovani, ha organizzaVillabate 9-23 giugno to una suggestiva passeggiata lungo i senTre artisti, tre linguaggi. tieri di Monte Catalfano. tre mondi, un’unica passione: L’arte Sono Mary Correnti, Filly Di Chiara e to, strattonato e afferrato per G i u s e p p e la giacca, al punto da dovere Naccari che cercare rifugio nei locali in hanno dato disuso della polizia munici- vita alla mopale. stra intitolata Autori del blitz i lavoratori “Suli e CulIl gruppo di giovani, meno del Coinres, che sarebbero nella giovani e quadrupedi si è tutti di Misilmeri, uno dei tura” i tre avventurata alla scoperta comuni che avrebbe accu- quale hanno esposto le loro delle varie specie floristcihe mulato più stipendi arretrati artisti comunicando il presenti, dei profondi nei confronti dei lavoratori. produzioni loro mondo interiore. "zubbi" e dei panorami meFonte: Ci auspichiamo che altre ravigliosi. I prossimi eventi Sicilia live iniziative possano prendere in programma sono: Sabato vita nel nostro territorio, ma23 Giugno, "Passeggiata tra Spaccio gari con il sostegno della storia e paesaggio nella valle Misilmeri(PA) 21.06.2012 pubblica amministrazione, del fiume Eleuterio", Domecon spazi più idonei e oppornica 24 Giugno "Alla sco- Nel corso di tunità di scambi culturali più un servizio di frequenti. controllo del L’arte è un’espressione territorio, la dell’uomo e nella sua libertà pattuglia del interpretativa non deve mai Nucleo Radioessere legata a condizionamobile della menti di nessuna natura e locale Companessuno dovrebbe mai tentagnia cittadina, re di condizionarla. traevano in arresto in fla- W l’arte. martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero ivismo Pag. 5 Trovi il servizio nel sito del giornale con tutte le foto! Da sempre la parrocchia di S.Giuseppe di Villabate è stata al centro di iniziative culturali, mettendo a disposizione di associazioni e istituzioni i propri spazi collettivi. Questo è quanto accaduto con i bambini delle classi di V sezione E-F dell’istituto “Don Milani”, alla conclusione dell’anno scolastico. Nel tentativo di valorizzare il patrimonio culturale regionale i docenti accogliendo il progetto del maestro G. Montalto hanno messo in scena la Cavalleria Rusticana di G.Verga scrittore siciliana vissuto nel XIX sec. L’autore nelle sue opere da verista, dipingeva la realtà dei poveri descrivendo gli usi, costumi e tradizioni della sua terra. Nella messa in scena dell’opera si sono potuti ascoltare i commenti musicali originali del maestro G. Montalto eseguiti dal vivo, tarantelle e canti popolari. La quantità dei personaggi in scena ha permesso di coinvolgere tanti alunni nella rappresentazione ma la fase di preparazione durata tre mesi, gli insegnanti assicurano, ha coinvolto tutti i ragazzi. “L’esperienza del teatro (scrive l’ insegnante A. Seminara ) è stata per i ragazzi un completamento di un percorso che li ha visti impegnati in questi 5 anni con attività progettuali interessanti dal punto di vista didattico educativo, Ricordiamo in I: La casa dei sogni; In II: Grease; In III: Il prog. Alimentare; In IV: dillo con un albero.” Alla fase della rappresentazione ne è seguita una di riflessione dove gli alunni hanno prodotto degli elaborati a commento delle esperienza vissuta (veramente squisiti). Noi ci permettiamo di dire che è stata una cosa ben fatta e ci permettiamo di fare un plauso a chi ha creduto e realizzato questa iniziativa: il dirigente scolastico G. Norato, il direttore artistico A. Seminara, chi ha curato la regia G.Montalto, assistente alla regia T.Galioto, collaboratrice M.Alaimo e assistente A.Alaimo. Un bravo va soprattutto alle insegnanti G.Spinelli e L.Lucania che hanno guidato le classi V EF in questa avventura. Un fragoroso applauso va anche a padre P.Passantino che sa valorizzare i ragazzi del territorio mettendo a disposizione gli spazi e le risorse della parrocchia per queste pregevoli iniziative, infatti vi racconteremo più avanti anche l’esperienza teatrale dei giovani parrocchiani che… ma questa è un’altra storia! (a seguire su queste pagine). Daniele Gerardelli Operazione: Copia Sicura Se non ti vuoi perdere neanche una copia della nostra Pubblicazione abbonati Potete fare l’abbonamento: N N N Trimestrale Semestrale Annuale Per Info 3356547745 Giuseppe Mazzerbo Cell: 3356547745 Pubblicazione2 pagina 5 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Pag. 6 Una stella di nome Melissa “C’era una volta una giovane ragazza, poco più che una bambina, dai profondi occhi scuri e lunghi capelli castani: il suo sorriso era luminoso e sincero e si apriva alla vita come un fiore si apre ai raggi del sole. Aveva un cassetto pieno di sogni ed un cuore proiettato verso il futuro. Ma il suo futuro, un giorno triste, si è solidificato in un terribile presente e quel cassetto rimarrà inesorabilmente chiuso per sempre. Il suo nome era Melissa.” Potrebbe iniziare così la breve storia di una giovane vita spezzata in un giorno qualunque di un mese qualunque perché ormai il tempo, il suo, non è più nella cronaca. Spezzata da un momento di violenza inaudita frutto di follia, progetto diabolico, terrorismo, criminalità organizzata; chissà l’elenco delle supposizioni può essere lungo e chi di dovere saprà certamente stabilire la verità, si spera al più presto. Ma di fatto alla fine, rimane un'unica certezza agghiacciante: lei, la vittima sacrificale, l’agnello immolato non c’è più e aveva soltanto sedici anni. Fiumi di immagini e di parole hanno invaso i nostri occhi e le nostre orecchie, relative a questa tristissima vicenda e con l’impietosa lente d’ingrandimento dell’informazione, tutto ciò che le era conosciuto è stato vagliato: la famiglia, il suo ambiente, la sua città, con delicatezza o grossolanità. Ma si sa la legge della notizia può essere brutale, la gente deve sapere, dicono i mass media, e la verità deve venire a gal- la. Sacrosanto. Ma sono sicura che saremmo tutti stati grati se, ai funerali di Melissa, le telecamere non avessero indugiato troppo sul volto distrutto dal dolore di quel padre, peraltro dall’ atteggiamento dignitosissimo, che si è vista strappare la sua unica figlia, sua unica ragione di vita. Forse, dando in pasto le immagini di tanto dolore, si intuiva di più il suo strazio? No, impossibile, quel dolore non si può comunicare perché inimmaginabile. Come inconcepibile sarà per questo padre il ritorno a casa la sera e non sentire più la voce della figlia che racconta l’ultima interrogazione di scuola o la festa della sera prima in discoteca con gli amici o, ancora, entrare nella sua camera e trovare soltanto un assordante silenzio. Melissa era figlia unica e certo, ogni figlio è unico, ma lei lo era davvero e per questo i suoi genitori sono rimasti tremendamente e irrimediabilmente soli. E quando i riflettori si saranno spenti e l ‘attenzione si sarà placata, ci auguriamo che un po’ di pace possa quietare finalmente il fragore che ha circondato la famiglia e il paese di Melissa, per poterla piangere nell’intimità e nel silenzio del cuore. Questa tragedia, a parte le inevitabili enfasi giornalistiche, ha toccato profondamente tutti perché appartiene ad una realtà di vita comune ad ognuno di noi: i nostri figli, la scuola, la quotidianità, quel ripetersi della tran- quilla monotonia delle giornate una dopo l’altra…… ma che ad un tratto, in una frazione di secondo, può essere cambiata, che il “mostro” è dietro l’angolo a sovvertire le nostre sicurezze costruite con fatica e sudore. Ma il nostro dovere, oggi, è quello di non arrenderci e non lasciarci abbattere da ciò che non possiamo controllare; e proprio questo è quello che ci comunica la morte di Melissa, l’insegnamento di questa bruttissima storia. Ogni tragedia, ogni disastro, ogni morte violenta non deve mai passare invano e deve lasciare un segno indelebile nella vicenda umana perché si possa migliorare e redimersi dal male, per rinascere e fiorire in santità con lo sguardo a quella Croce che ha accolto Gesù Cristo. E la forza per reagire al dolore è proprio lì che dobbiamo trovarla come l’hanno trovata i compagni di Melissa, gli studenti della scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, i quali con coraggio encomiabile sono rientrati nelle loro aule e continuano a manifestare il loro impegno morale e civile. Così come le istituzioni che non abbassano la guardia nella ricerca della verità, vanno sostenute facendo sentire alto il grido di fiducia dei cittadini tutti. La nostra Italia, noi tutti stiamo attraversando un momento storico e sociale molto delicato e i problemi economici e non, imperversano ocus on senza tregua e proprio in questo maggio si sono concentrati fatti angoscianti non ultimo il terremoto tra le popolazioni dell’Emilia Romagna. Ma questo mese è anche il mese delle tristi ricorrenze che però hanno cambiato la storia del nostro Paese: sono venti anni dalla strage di Capaci dove hanno perso la vita i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, strage che è stata il preludio a quella in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. Falcone, Morvillo, Borsellino sono i nomi di eroi del nostro tempo, divenuti figure universali nell’immaginario collettivo, emblemi del riscatto sociale e dell’onestà, che vanno ricordati e celebrati sempre per far capire alle generazioni future che le loro morti non sono state vane. Così, nel cielo dove vivono quelle donne e quegli uomini valorosi, adesso si è aggiunta una nuova stella: Melissa. Sono testimoni di una vita vissuta su questa terra, a testa alta con l’audacia e l’ardimento di condurre ognuno il dono della la propria esistenza con autenticità. Essi ci appartengono : appartengono a coloro che hanno vissuto nel passato, che vivono nel presente e che vivranno nel futuro. Possiedono la nostra mente e i nostri sentimenti circolano nelle nostre vene come il sangue e quando arrivano al cuore, ad ogni battito, esprimono una verità assoluta e cioè che sono VIVI e lo saranno per sempre! Enzadice (Enza Dicembrino) ocus on Pag. 7 No Alla Mafia Avevo 20 anni quando avvenne la “ strage di Capaci “, poi quella di via D’Amelio, poi via dei Georgofili a Firenze,poi Padre Puglisi… quei tragici eventi mi hanno scossa e mi hanno segnata. Molti di voi ricorderanno che polizia e carabinieri 24 h su 24, per molto tempo, hanno vegliato sulla cappella del giudice Falcone, poiché in quel drammatico periodo neanche i morti potevano riposare in pace… Oggi 23 Maggio 2012 a distanza di 20 anni , abbiamo voluto ricordare, “per non dimenticare” quel tragico periodo e in particolare la strage di Capaci in cui morirono il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta. Anche a Villabate numerose sono state le iniziative da parte delle scuole, del Comune e delle Parrocchie, che hanno avuto il loro culmine in un Messa solenne e congiunta nella chiesa di San Giuseppe alla presenza di cittadini, fedeli, del nuovo Sindaco e della sua Giunta, alla presenza di tutti i Gruppi scouts, dei rappresentanti delle forze dell’ordine, della Polizia Municipale, della Protezione Civile. E’ stata una celebrazione molto sentita e il riecheggiare di quei nomi, Giovanni, Francesca, Rocco, Vito …a cui è stato aggiunto quello di Melissa, studentessa 16 enne vittima di una follia omicida pochi giorni fa, ha commosso tutti e ci ha fatto tornare indietro, quando in una tranquilla domenica pomeriggio, l’esplosione di 500 Kg di tritolo ha fatto saltare in aria un tratto dell’autostrada a Capaci provocando proprio quella strage. Alla fine della S. Messa si è snodato un corteo che è giunto in Piazza. I Gruppi scouts delle parrocchie villabatesi, e i bambini delle scuole hanno animato il corteo, con slogan e striscioni contro la mafia e proprio la presenza dei più giovani fa sperare in un futuro migliore, in una società basata sulla legalità e sul rispetto delle regole. Ai genitori degli scout del Villabate 4°, presenti alla manifestazione, è stata data la possibilità e l’onore di indossare il fazzolettone di gruppo, blu e giallo, in quanto testimoni dell’evento, e sempre pronti a collaborare alle iniziative del Gruppo. Grazie a Nunzia, capogruppo scout che ci ha omaggiato della “resistenza”, simbolo di impegno, e monito a “resistere” comunque nelle difficoltà quotidiane, ad avere sempre la forza e il coraggio di portare avanti Sogni e Speranze . Consapevoli che un mondo migliore PUO’ nascere con l’impegno di TUTTI. ...e come di solito soleva dire Don Pino Puglisi: “E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto”. Crediamoci, si può. Rosanna Cracolici Servizi offerti Baby parking Scuola materna Ludoteca Doposcuola Servizio navetta Feste di compleanno Ampio parco giochi 3288039453 Pubblicazione2 pagina 7 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Pag. 8 Devastazione, desolazione sconforto queste sono le parole che vengono alla mente guardando tanta distruzione! Poi stai fermo due minuti e rifletti, premettendo che chi scrive è un architetto, i pensieri che ti vengono alla mente sono essenzialmente prima di tutto di tipo tecnico. È vero, questa zona non era considerata zona a rischio sismico, ma come si può immaginare di progettare e realizzare, non tanto edifici storici, ma quelli contemporanei con scelte tecnologiche così fragili e instabili, ad esempio hanno fatto vedere in un servizio una trave di un capannone appoggiata per qualche centimetro in testa al pilastro di sostegno: scellerati! Ancor meno si può ascoltare Sgarbi, conservatore tra i conservatori, che inneggia Esiste a Villabate un piano di evacuazione Pubblicazione2 pagina 8 ad un restauro alla Viollet –le-Duc (storico francese) cioè dei veri falsi storici ricostruendo tale e quale ciò che è andato distrutto... in sintonia con l’anima conservatrice degli italiani. Dissento da quanto affermato da Sgarbi, ottimo erudita dell’estetica, ma sicuramente pessimo conoscitore della contemporaneità. In questi luoghi, penso, che la prima cosa da fare sia guardare all’uomo e rimettere in moto dinamiche socioeconomiche che riattivino il tessuto produttivo, sostenendo primi fra tutti, due canali: N Mettere in sicurezza gli immobili del territorio, anche con finanziamenti pubblici; N Sostenere la rinascita della produzione. Attualmente questa tragedia allo stato italiano costerà 5 miliardi di entrate in meno per l’erario ecco perché il secondo punto è importante, anche il primo hastessa importanza poiché si immetterebbe nel circuito economico nuova moneta (più moneta gira più sviluppo si crea) che con l’indotto prodotto sosterrebbe la nuova produzione, ad esempio del grana padano. Per quanto riguarda la ricostruzione mi oppongo e non mi arrendo all’idea del ripristino del com’era, quasi a voler ammettere di non essere in grado di confrontarsi col passato con un linguaggio moderno! Lontano dalle posizioni che hanno condotto alla costruzione exnovo di Gibellina dopo il terremoto del ‘68, che con un linguaggio contemporaneo e casereccio diremmo “Un si po’ taliari”, mi voglio porre nei confronti dell’esistente con animo sereno e nel segno della continuità stilistica avere lo spa- ttualità zio per sperimentare avendo l’opportunità di realizzare opere che sappiano dialogare con i suoi predecessori ma che siano espressione della nostra contemporaneità, siamo stanchi di ruderi ovunque, anche in politica, questo è il mio auspicio. Ciò che ha “fregato” queste popolazioni, purtroppo, è stata la presunzione, cioè il presumere, di non essere soggetti ad eventi di tale genere, questo li ha portati ad essere impreparati e terremoti di questa intensità che altrove avrebbero recato danni limitati, qui hanno determinato una catastrofe. Mi domando se la stessa presunzione non l’abbiano in quei luoghi dove avendo edificato in cemento armato ci si senta immuni da tali epiloghi e quindi non si siano realizzati piani di intervento in casi analoghi. Villabate l’ha un piano di evacuazione? Architetto Daniele Gerardelli martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero ttualità Pag. 9 Grande festa a Milano Grande sfarzo e sforzo economico(13.000.000,00€) per accogliere sua Santità nella capitale del Nord Italia, sul palco con cupola lungo cento metri della Festa delle Testimonianze si sono alternati racconti di vita vissuta e l'esibizione di Noa e molti altri. Centinaia di migliaia di pellegrini, coloratissimi e da tutto il mondo: sabato pomeriggio, a partire dalle 14, i partecipanti al VII Incontro mondiale delle Famiglie hanno riempito la pista dell’aeroporto di Bresso in attesa di Benedetto XVI. E il Papa è arrivato, puntuale, alle 20.30, sul grande palco nel parco di Bresso per l’evento. A «rompere il ghiaccio» è stata Cat Tien, una bambina di sette anni di origine vietnamita, che ha chiesto al Papa di raccontare «qualcosa della tua famiglia e di quando eri piccolo come me». Benedetto XVI ha ricordato come centrale per la sua famiglia fosse la domenica. «A casa la musica era importante - ha aggiunto -, mio fratello è diventato un grande musicista, il papà suonava la cetra e cantava, erano momenti indimenticabili. Eravamo vicini ad un bosco e facevamo tante passeggiate. Eravamo felici, anche se erano tempi difficili prima per la dittatura e poi per la guerra». «Penso che il Paradiso debba essere come ai tempi della mia gioventù - ha concluso il Papa -, e penso di andare a casa andando verso l'altra parte del mondo». Dopo gli applausi è partito il coro «I will follow Him» dal musical «Sister Act». Alla domanda sui divorziati risposati il Papa ha risposto che è compito delle parrocchie «far sentire loro questo amore: loro vivono nella Chiesa e anche se non possono avere la Confessione, il contatto con un sacerdote può mostrarglielo». «Anche se non possono entrare in comunione con il corpo di Cristo - ha detto ancora Benedetto XVI - possono comunque spiritualmente essere uniti a Cristo e devono anche sapere che la loro sofferenza è un dono che fanno alla Chiesa». «Il problema dei divorziati risposati - ha detto ancora il Pontefice resta uno dei grandi problemi della Chiesa di oggi: la sofferenza è grande, dobbiamo aiutare queste persone a vivere la loro sofferenza e impegnarci anche nella prevenzione, approfondire dall'inizio con i ragazzi l'innamoramento, seguirli nel fidanzamento, accompagnare le coppie durante il matrimonio». Poi il richiamo alla responsabilità della politica, dopo che la testimonianza di una famiglia greca aveva percorso la folla come un brivido. Davanti alla crisi economica «dovrebbe crescere il senso di responsabilità in tutti i partiti. Che non promettano cose che non possono realizzare, che non cerchino solo voti per sè ma siano al servi- Pagamenti Bollette Raccomandate Servizio fax-timbri Servizi on line zio. E si capisca che la politica è responsabilità morale davanti a Dio e agli uomini». Questa la parte del discorso di papa Benedetto XVI ad essere la più apprezzata, con un lungo applauso al pontefice. E poi la solidarietà alle persone colpite dal terremoto in Emilia: un collegamento in diretta con uno dei paesi colpiti, San Felice sul Panaro, e un applauso lunghissimo per la famiglia Govoni di Cento, che è salita sul palco accanto al Papa. «Noi che cosa possiamo fare?» si è quindi chiesto il Papa, sottolineando che «gemellaggi tra città, famiglie e parrocchie potrebbero aiutare». «Oggi esistono gemellaggi soprattutto a livelli di scambi culturali - ha proseguito il Pontefice - ma famiglie e parrocchie potrebbero prendere responsabilità per aiutare un'altra famiglia in difficoltà». Poi tutta la folla ha cantato con il Papa il Padre Nostro. Fonte Corriere della sera Adattamento D.Gerardelli Tribunale di Palermo C.C.I.A.A. - Agenzia delle entrate Catasto - Servizi in loco Serit - pubblicità televisiva Pubblicità Giornale di Sicilia Corso Vittorio Emanuele, 63 Villabate (Pa) Tel/fax0916146724 E-mail: [email protected] Pubblicazione2 pagina 9 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Pag. 10 Sport etico A giugno tra Europei di calcio e Olimpiadi la tv è impregnata di sport come mai in altri palinsesti estivi ! Non sempre, le cronache odierne lo documentano, lo sport è testimone fedele dei valori che dovrebbe portare, così è possibile vedere capitolare grandi calciatori ultra pagati in scandali di vario tipo e poco confortante appare ai nostri occhi, forse romantici, che vedono lo sport come espressione di valori. Non tutti, però vivono lo sport allo stesso modo, vi è anche un modo etico di vivere queste realtà, e spesso lo sport può avere anche funzioni terapeutiche non solo fisiche. Ad esempio negli ultimi decenni sono state istituite le Paralimpiadi cioè l'equivalente dei Giochi olimpici per atleti con disabilità fisiche. Pensati come Olimpiadi parallele, prendono il nome proprio dalla fusione del prefisso para con la parola Olimpiade e i suoi derivati. In Italia sono tuttora chiamati anche Giochi Paraolimpici o Paraolimpiadi, che fu il termine usato ufficialmente fino al 2004. La legge n. 189 del 15 luglio 2003 "Norme per la promozione della pratica dello sport da parte delle persone disabili" designa la Federazione Italiana Sport Disabili come Comitato italiano paraolimpico (CIP) e usa termini quali attività paraolimpica e Paraolimpiadi. Anche il successivo decreto di attuazione, pubblicato il 5 maggio 2004 sulla Gazzetta Ufficiale, mantiene la stessa terminologia. Con il decreto di approvazione dello statuto del CIP del 17 dicembre 20- 04 anche la normativa italiana recepisce la denominazione Comitato Italiano Paralimpico. Spesso nelle scuole esperienze meritevoli vengono portate avanti da docenti fortemente motivati, riportiamo l’esperienza di un nostro lettore proprio dall’istituto tecnico A.Volta del quale il mese scorso abbiamo pubblicato la copertina del loro simpaticissimo mensile! Un campione è un campione! Ampiamente e approfon- ditamente il tema della disabilità, nelle sue caratteristiche specifiche, è oggi dibattuto in sedi di svariate competenze. Parlare dunque di cosa sia la disabilità in termini scientifici, psicologici e culturali la ritengo un’ovvietà di superfluo interesse. Mi preme, invece, rendere la mia personale testimonianza. Sono un Docente di Soste- gno e collaboro ad oggi con il C.I.P. (Comitato Italiano Paraolimpico), che si occupa di creare e organizzare corsi, percorsi, progetti, manifestazioni sportive per Diversa- mente Abili. Nel corso della mia carriera ho avuto, quindi, modo di stabilire un contatto diretto con disabilità di vario tipo, in adolescenti e non. Nei miei pregiudizi era forte l’idea che un Disabile fosse un essere umano incapace di svolgere le normali attività dei cosiddetti normodotati. Li credevo incapaci di autosufficienza basilare, di produrre attività utili alla comunità e ancor più incapaci di svolgere attività sportiva. Questi stessi “disabili” mi hanno mostrato, con la loro determinazione e incomparabile forza d’animo, quanto sia possibile per un “diverso” essere autosufficiente, autonomo e soprattutto praticare attività sportiva anche a livello agonistico. Mi hanno reso cosciente di come i limiti non dipendano necessariamente da disabilità mentali e/o fisiche, ma risiedono in altro. È ovvia la presenza di alterazioni in alcune capacità psico-fisiche, ma sviluppando, migliorando e potenziando quelle che sono chiamate “capacità residue” è possibile ottenere soddisfacenti risultati. Testimonianza di ciò mi è stata data nell’anno 2009/2010 da una ragazza tetraplegica (quattro arti offesi) che è riuscita a qualificarsi prima nella fase provinciale dei campionato studenteschi di Tennis Tavolo. Il successo di quest’anno ha, invece, la firma di un villabatese: Alessandro Arcara, di anni 18, che correndo per l’I.T.I.S. Alessandro Volta, si è qualificato primo nelle fasi provinciale e regionale di Corsa Campestre. Un ragazzo umile e dalle doti atletiche straordinarie che è riuscito, con determinazione port e grande impegno, a dare ampi margini di distacco agli altri partecipanti alle gare, divenendo l’orgoglio dell’istituto intero e mio personale. Alessandro, sei soddisfatto delle gare svolte quest’anno? Si, molto. Soprattutto perché sono uscito da scuola e ho conosciuto altri ragazzi. Qual è la cosa che ti è piaciuta di più? Arrivare primo e vincere la medaglia. Cosa invece non ti è piaciuto? Non partecipare alla fase nazionale a Roma. Perché? Il mio professore mi ha detto che mancavano i soldi per organizzarla. Da quanto tempo corri partecipando a gare scolastiche? Da quando andavo alle scuole medie. Sono andato anche a Roma e a Foggia. Ti alleni a livello agonistico? No, perché voglio impiegare il mio tempo a cercare lavoro per rendermi utile. Come passi il tuo tempo libero? Vado a pescare con mio padre e amici a volte. Mi piace molto. IN BOCCA AL LUPO ALESSANDRO. Crepi. Panineria—pizzeria-polleria-rosticceria-mignon Portella di Mare (PA) Via Nazionale Pubblicazione2 pagina 10 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero port Pag. 11 Targa Florio La gara è stata voluta, creata, finanziata ed organizzata da Vincenzo Florio, palermitano della famiglia Florio affascinato dal nuovo mezzo di locomozione: «Continuate la mia opera perché l'ho creata per sfidare il tempo». Teatro della corsa sono sempre state le strade siciliane ed in particolare quelle strette e tortuose che percorrono la catena montuosa delle Madonie: solo in poche occasioni la corsa è stata abbinata al Giro di Sicilia e si è svolta lungo il periplo dell'i- sola mentre nel quadriennio 1937-1940 è emigrata al Parco della Favorita a Palermo, mai dunque abbandonando la terra della Trinacria. La Targa Florio entrò subito nella leggenda per le enormi difficoltà insite nella durezza del tracciato al punto Prove di Abilità Villabate 16.06.2012 che, specialmente nei primi anni, anche il solo riuscire a completare la corsa significava compiere un'impresa titanica. Quest’anno è stata segnata da un lutto e per questo sospesa, ma di certo non è il primo caso: già nell'85 un altro pilota aveva perso la vita alla Targa Florio, ma non per un incidente: era stato avvelenato dai gas di scarico finiti dentro l'abitacolo. Si chiamava Sandro Picone. Nel '91, invece, uno spettatore era morto, investito da un'auto; e altri due avevano perso la vita il 15 maggio '77, quando la Osella PA5 del pilota abruzzese Gabriele Ciuti fini' fuori strada lungo il rettilineo di Buonfornello, durante quella che era ancora una gara di velocità sul circuito di 72 chilometri della Targa. Il primo incidente mortale della corsa più vecchia del mondo, inaugurata da Vincenzo Florio nel 1906, coinvolse il conte Giulio Masetti, che nel 1926 perse la vita sulla sua Delage. Nel 1934 morì Giovanni Alloatti, in gara con una Bugatti Type 51. Nel 1958 perse la vita, durante le prove, il pilota piemontese Sergio Der Stepanian, su Ferrari Berlinetta 250. E sempre in prova morirono nel '71 Fulvio Tandoi, su Alpine Renault A110, e nel '73 l'inglese Charles Blyth, su Lancia Fulvia HF. La redazione sori di auto d’epoca. Non era neanche una gim- Promossa e organizzata dall’associazione “l’Antico cana era un’occasione per Cilindro”, la manifestazione, fare festa! inserita nei festeggiamenti della parrocchia perr la solennità del Sacro Cuore dall’ omonima parrocchia, ha avuto successo di concorrenti e di pubblico, giunta alla scnda edizione, lo stesso parroco ha preso parte alla dimostrazione in coppia con il vicesinda- co nella sua 500 d’epoca! La manifestazione non era la Targa Florio, non c’erano gare ma solo dimostrazioni di abilità da parte dei posses- Da noi trovi: Mignon; Pizzeria; Panineria; Focacceria; Gastronomia; Piatti espressi; Cornetti; Panini; Gelati; Gastronomia... ..e mille altre goloserie Vieni a gustare le nostre specialità Pubblicazione2 pagina 11 Chioschetto dell’Arco Antico martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Pag. 12 Sport ed Ecologia: connubio perfetto! Ficarazzi 03,06.2012 L’estate ancora non è arrivata, giorni grigi si alternano a sprazzi di primavera, ma oggi 3 giugno, a Ficarazzi è proprio una giornata splendida, l’aria tiepida e serena diventa un vero inno al buon umore. Tutto contribuisce a che questa giornata, pensata dallo staff dell’emittente Canale 8 (teleficarazzi) e patrocinata dall’Amministrazione Comunale rimanga nella memoria di ogni partecipante. Ficarazzi si tinge di verde e di vita ed in una danza gioiosa fatta di bambini, uomini, donne, giovani, anziani e biciclette, tante biciclette Ecologia e Sport raggiungono un connubio perfetto. E ancora gare, giochi e premi e tanti personaggi disneyani che allietavano i piccoli che facevano a gara per accaparrarsi una foto ricordo con questi personaggi. E in tutto questo il sindaco presente, partecipe attivo e propositivo. Splendido il percorso pensato e realizzato sul Lungomare, oggetto di particolare attenzione per la riqualificazione ambientale, dove ciclisti provetti e non potevano ammirare squarci di fantastica costa. Unico gruppo scout presente alla manifestazione, in quanto sensibile tutte quelle iniziative tendenti a valorizzare il territorio, è stato il Villabate IV “Sacro Cuore” che con il suo riparto “Stella Polare” , il cerchio “Libellula Felice” ed i lupetti accompagnati dai rispettivi capi hanno vissuto, giocato, gioito in quel contesto, in piena sintonia con lo spirito dell’ iniziativa. Nunzia Paparopoli Via G.Giusti 5 Villabate (pa) Tel. 091.6142517 Pubblicazione2 pagina 12 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Pag.13 Il gelato... e le sue calorie siamo in estate, la voglia di gelato si fa sempre più impellente e con essa i soliti dilemmi: “Che dici, mi farà ingrassare? Quante calorie ha? Meglio frutta o creme?”. In effetti, la questione del contenuto calorico di un gelato è decisamente controversa: la varietà delle composizioni in commercio rendono difficile stabilire uno standard di potere energetico ma questo non significa che sia impossibile calcolare quante calorie ha uno specifico gelato. Semplicemente, occorre contare approssimativamente le calorie dei diversi ingredienti. In particolare, tale valore dipende dalla percentuale di zuccheri (saccarosio ma anche lattosio e fruttosio), di grassi (latte, panna, grassi vegetali), di proteine (latte, uova, frutta secca). Ecco una tabella di massima: N 1 g di zuccheri = 4 calorie N 1 g di grassi = 9 calorie N 1 g di proteine = 4 calorie Va da sé, pertanto, che i gelati alla frutta sono meno calorici di quelli alla crema, che oltre agli zuccheri contengono grassi. Tra i gusti alla frutta, hanno meno calorie i sorbetti rispetto ai gelati (i primi non contengono latte e uova), a patto che non siano eccessivamente dolcificati. Per fornire qualche esempio pratico, si consideri che un cono al cioccolato da 100 grammi ha circa 240 calorie, alla crema circa 190 calorie, alla frutta 130 calorie (105 per i sorbetti). Se il primo sarà innocuo come pasto leggero in spiaggia o come merenda all'interno di una giornata "ordinata" dal punto di vista alimentare, altrettanto non lo sarà dopo un piatto di pastasciutta e un fritto misto. Come capita spesso nell'alimentazione come in altre cose della vita, alla fine è soltanto una questione di equilibrio. Noi Allergici Di T.Bisconti Ciao a tutti prima di andare in vacanza non potevo lasciarvi senza una ricetta!!! Questa volta faremo le piadine!! Non sono proprio quelle romagnole ma posso dire che non sono niente male, specialmente quando appena fatte le farcisco di ogni sorta di ben di Dio. Vi do questa ricetta perché spesso nei supermercati non tutte sono “sicure” queste le ho sperimentate e posso dire che pasta, lasciamo cucinare per possono passare la prova. un paio di minuti per parte e Allora andiamo a noi: sono pronte per essere farcite come più ci piace. Ricordiamoci che le piadine son buoINGREDIENTI nissime se mangiate calde per circa 8 piadine: quindi se dovessero risultare N ½ kg di farina bianca “troppe” basta avvolgerle N 1 cucchiaiata di strutto nella pellicola quando saranN 2 prese di sale ( cuc- no fredde e conservarle in un luogo asciutto. Dopo di che chiaino scarso da thè) N La punta di un cuc- basterà semplicemente scalchiaino di bicarbonato darle di nuovo e saranno coN E circa ½ bicchiere d’- me appena fatte. Vi ricordo sempre che visto che non acqua N A scelta per dare un po’ contengono i conservanti per di morbidezza in più un la lunga resistenza quindi cercate consumarle entro un pizzico di lievito. paio di giorni o di ridurre le dosi per ottenere quelle che Mettiamo in una terrina credete di consumare!! tutti gli ingredienti e sciogliaTiziana Bisconti mo nell’acqua tiepida il lievito che aggiungeremo per ultimo, nel frattempo impastiamo il tutto e quando la pasta E mò sarà liscia ed emogenea la- che mangio? sciamo riposare il tutto per una mezz’oretta sotto un pan- Adesso vogliamo darvi no di cotone . Ricaviamo poi, dei suggerimenti alimentari! delle palline di pasta da 60- L’estate è la stagione dove 70 gr circa e allarghiamole è più facile mangiare con regolarità cibi buoni e che sappiano far funzionare bene il nostro organismo. Anche se la voglia di cucinare è davvero poca e di stare ai fornelli non ci va proprio, è possibile mangiare leggeri pur inserendo nella nostra alimentazione tutti i principi attivi di cui abbiamo bisogno. Vi voglio suggerire delcome se volessimo fare delle le idee estive per rimanere in pizzette dallo spessore di forma ma non abbondare con circa 4-5 mm. le calorie. Quando c’è caldo Mettiamo a scaldare un è bene inserire sempre delle padellino antiaderente e porzioni di frutta e verdura, quando sarà ben caldo co- magari assieme a delle prominciamo a mettere i dischet- teine. Se pranzate a casa poti uno per volta e con una tete mangiare: forchetta o uno stuzzicadenti Npasta con pomodoro, facciamo dei buchetti in mo- basilico e un filo d’olio do da far passare il calore e Continua a pag 17 quindi far cucinare bene la Camini al Bioetanolo Pag. 14 Che estate sarà? La tendenza dell’Estate 2012, ricordando che si tratta esclusivamente di un proiezione e non di una previsione! L’unico modello climatologico in grado di spingersi a tali distanze temporali è il CFS, presso l’NCEP, Innanzitutto il fenomeno della Niña, in via di riassorbimento, si porterà definitivamente su valori neutri nel corso del trimestre estivo. I suoi effetti, tuttavia, potrebbero ancora ripercuotersi nella stagione estiva; vediamo la proiezione stagionale attraverso l’analisi modellistica. In seguito allo studio di questi modelli, che qui non esporremo, se ne deduce che il trimestre estivo rischierebbe di risultare particolarmente instabile sull’ Europa centro-meridionale a fronte di infiltrazioni d’aria oceaniche in grado di esaltare la fenomenologia temporalesca. Sull’Italia la stagione estiva potrebbe risultare senza particolari eccessi di calore, anche se non mancheranno fasi in cui le colonnine di mercurio si porteranno oltre le Non lo so per A cosa fortuna mi hanno pensi? censurato. Dicono loro medie del periodo, più probabili al Nordest per l’insistenza di una bolla di calore stazionaria sul comparto balcanico settentrionale. Fasi temporalesche su Arco Alpino e Appennino centrale piuttosto frequenti con ripercussioni anche sulle zone di pianura limitrofe, più probabili del Medio Adriatico e Pianura Padana centrooccidentale. Passaggi perturbati che potranno occasionalmente interessare nel corso del mese di Giugno anche i settori centrali tirrenici e la Sardegna, mentre fasi perturbate a Luglio ed ancor di più in Agosto potrebbero far trascorrere una non estate agli abitanti del Nordovest ed Arco Alpino. La stagione estiva tutto sommato potrebbe non risultare compromessa per le località costiere, in particolare quelle tirreniche e del Sud Italia, soprattutto a Luglio, con temperature sostanzialmente nella media a scala nazionale. Più fresca risulterebbe la stagione estiva sul versante orientale, in seguito al flusso orientale innescato dall’alta pressione stazionaria sull’Europa centrale tra Luglio ed Agosto. Il mese più instabile a livella Nazionale dovrebbe risultare quello di Giugno per il frequente transito di perturbazioni oceaniche, almeno per quanto riguarda le Regioni Centro-Settentrionali dove si potrebbero registrare fasi di maltempo al Nordovest, mentre a Luglio l’instabilità sarà rilegata principalmente all’Arco Alpino, Nordovest e Prealpino nonché sulla Dorsale Appenninica centrosettentrionale a causa di un rinforzo dell’Anticiclone delle Azzorre sul Mediterraneo centro-occidentale. Nel mese di Luglio si assisterà ad un inizio piuttosto instabile al Nord e zone interne del Centro per frequenti intrusioni di masse d’aria oceaniche, ma con il proseguo mensile si osserverà una maggior stabilità ed un generale aumento termico, specie al Nordest e sulle Regioni Tirreniche. Il mese di Agosto, state gli aggiornamenti attuali, farà osservare una sostanziale normalità barica a livello continentale. Le condizioni meteorologiche si manterranno piovose al Nord, specie settori a Nord del Po con fenomeni più frequenti nella prima decade. Tempo in graduale peggioramento anche al Centro-Sud, specie sul settore Adriatico, mentre tempo più stabile con temperature nella norma caratterizzerà le Regioni tirreniche e la Sardegna. W Santa Rosalia Palermo, ulto attivino tutte le procedure affinché una parte del budget sia coperto attraverso un cofinanziamento della Regione siciliana. Si tratta di una somma comunque inferiore a quella stanziata in occasione della scorsa edizione ed una delle somme più basse che siano state impegnate dall'amministrazione negli ultimi anni. Nello stesso atto la Giunta ha incaricato gli uffici del segretario generale di seguire e istruire tutta la parte burocratica e amministrativa relativa agli atti per la realizzazione del Festino. La nuova amministrazione si e' trovata nelle condizioni di dover agire con tempestività per far fronte al tempo estremamente ridotto disponibile per la organizzazione dei festeggiamenti in onore della Santa Patrona, tenuto conto del fatto che, dall'insediamento della Giunta avvenuto alla fine del mese di maggio al 14 luglio, giorno Festino 2011 Il comune di Palermo ha emesso una delibera che stabilisce un tetto massimo di spesa pari a 500 mila euro per il festino prevede che si dei festeggiamenti, erano disponibili poco più di 40 giorni. Occorrerà adesso lavorare celermente nel breve tempo rimasto a disposizione. Sotto la guida sapiente del Maestro Alaimo i suoi allievi si esibiscono il 15 Giugno nell’aula di Culto della Parrocchia del Sacro Cuore Pubblicazione2 pagina 14 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero ossier Ritrovamenti: Nel numero precedente abbiamo appreso e quindi pubblicato di un ritrovamento importante per la musica classica, ovvero dei manoscritti di brani d’opera che si pensava fossero andati perduti, le opere in oggetto erano di Rossini, ma chi era questo compositore? Continuate a leggere e lo scoprirete! Gioacchino Rossini La prima p a r t e della sua vita fu c o m e uno dei suoi celeberrimi, travolgenti crescendo (compose la prima opera all'età di quattordici anni); poi - come per iniziare una seconda esistenza - vennero il precoce ed improvviso abbandono del teatro, la depressione e il ritiro nella pace della campagna parigina di Passy, con molte pagine di musica ancora da scrivere. Nato tre mesi dopo la morte di Wolfgang Amadeus Mozart, il Cigno di Pesaro - come fu definito - impresse al melodramma uno stile destinato a far epoca e del quale chiunque, dopo di lui, avrebbe dovuto tener conto; musicò decine di opere liriche senza limite di genere, dalle farse alle commedie, dalle tragedie alle opere serie e semiserie. La sua famiglia era di semplici origini: il padre Giuseppe - detto Vivazza (morto il 20 aprile 1839) - fervente sostenitore della Rivoluzione Pag. 15 francese, era originario di Lugo (Ravenna) e suonava per professione nella banda cittadina e nelle orchestre locali che appoggiavano le truppe francesi d'occupazione; la madre, Anna Guidarini, era nata ad Urbino ed era una cantante di discreta bravura. In ragione delle idee politiche del padre, la famiglia Rossini fu costretta a frequenti trasferimenti da una città all'altra tra Emilia e Romagna. Così il giovane Rossini trascorre gli anni della giovinezza o presso la nonna o in viaggio fra Ravenna, Ferrara e Bologna dove il padre era riparato nel tentativo di sfuggire alla cattura dopo il restauro del governo pontificio. Ed è proprio a Bologna, dopo aver appreso qualche rudimento dai fratelli Malerbi a Lugo, che si avvicina alla musica ed in particolare allo studio del canto (fu contralto e cantore all'Accademia filarmonica) e della spinetta presso Giuseppe Prinetti, suo primo maestro. È il 1800 e Rossini ha otto anni; a quattordici (1806), si iscrive al Liceo musicale bolognese, studia intensamente composizione appassionandosi alle pagine di Haydn e di Mozart (è in questo periodo che si guadagna l'appellativo di tedeschino), mostrando grande ammirazione per le opere di Cimarosa e scrive la sua prima opera (Demetrio e Polibio, che sarà rappresentata però soltanto nel 1812). Conosce Isabella Colbran, cantante lirica, maggiore di età, che sposerà a Castenaso il 16 marzo 1822 e da cui si separerà intorno al 1830. Talento nostrano: Simone Alaimo Il Maestro Alaimo dalla personalità forte e determinata, oggi artista internazionale iniziò il suo percorso umano e umanistico negli anni 70, dopo aver compiuto gli studi letterari e musicali, tra il 1974 e il 1976 frequenta il biennio presso il Centro di Perfezionamento Artisti Lirici del Teatro Massimo di Palermo. Successivamente vince il concorso presso l'Accademia di canto del Teatro alla Scala di Milano frequentando il triennio (1977–1980) del Corso di Perfezionamento per Giovani Artisti Lirici sotto la guida di Ettore Campogalliani e Gina Cigna. Durante gli stessi anni vince l'AS.LI.CO. di Milano (1977) e debutta in L'oca del Cairo e Bastiano e Bastiana di Mozart, La serva padrona di Pergolesi, Rigoletto di Verdi, Don Pasquale di Donizetti e infine Le nozze di Figaro di Mozart, sempre in ruoli da protagonista. Negli stessi anni consegue il 1º premio assoluto in numerosi concorsi internazionali: "Voci Verdiane" di Busseto (1977); "Achille Peri" di Reggio Emilia (1978); La Redazione "Beniamino Gigli" di Macerata (1978); "Bel Canto" di Ostenda (1979); "Toti Dal Monte" di Treviso (1979); "Maria Callas" (1980, per la RAI in mondovisione). A partire dal 1981 viene seguito negli studi di canto da Rodolfo Celletti. Ha così inizio la sua carriera internazionale che lo vede ospite dei più grandi teatri del mondo. Nei primi anni ottanta è stato costantemente presente nei Festival lirici estivi più importanti d’Italia: Verona (Arena), Martina Franca (Festival della Valle d'Itria) e soprattutto Pesaro, dove si è consacrato fra i massimi interpreti rossiniani. Ha in repertorio circa 90 opere che lo hanno visto spaziare, in trent'anni di carriera, dal barocco all'Ottocento italiano, dal verismo al contemporaneo. Da alcuni anni è ospite di teatri internazionali come il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, l'Opéra Bastille di Parigi, i Teatri dell'Opera di San Francisco, Chicago, Dallas, Vienna, Berlino, Monaco di Baviera. Nel 2000 ha vinto il premio "Gigli D'Oro" alla carriera. Nonostante riconoscimenti internazionali e carriera di altissimo livello il Maestro porta nel cuore sempre la sua terra natia e non lesina partecipazioni ad iniziative locali che mettano in risalto il lato migliore di questo paese (nella foto lo vediamo impegnato sul palco accompagnato da M.Pignoletto il 23 maggio), spesso messo in luce per fatti deplorevoli che aprono ferite difficili da curare, ma la realtà del successo del Maestro Alaimo dice al mondo che c’è anche un’altra Villabate. Daniele Gerardelli Fonte (Wikipedia) Ai presenti non restava che applaudire….. Cambiare foto Pubblicazione2 pagina 15 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Pubblicazione2 pagina 16 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero ervizio Metti una sera a casa di Amici Enza e Giuseppe Cataldo ci raccontano del 3° incontro che si è svolto a casa loro, realizzato insieme ad un gruppo di amici e famiglie “di buona volontà intorno ad una speranza”. L’incontro arricchito dalla presenza di alcune suore missionarie Comboniane, che operano e lavorano presso una parrocchia di Ballarò, ha avuto come tema: Il senso di una vita donata. Prendendo spunto dal Vangelo di Giovanni 20,21 “ come il Padre ha mandato me, così io mando voi” si è a lungo parlato del concetto di vita donata. A chi ? Come ? Quando ? E perché ?. E’ quando vieni fuori da questo schema, e spontaneamente ti offri, che ti accorgi di avere capito che sei stato scelto, inviato per un impegno, per un messaggio, che Tu per primo hai ricevuto un grande dono. “Sono felice di vivere una vita donata” dice suor Elvira Petrozzi fondatrice della Comunità Cenacolo, che si occupa del recupero dei tossicodipendenti con 60 case in tutto il mondo. E a coloro che Dio sta chiamando per servirlo dice “ chiedo tutto: l’intelligenza, le braccia, gli occhi … perché sono sicura che se teniamo qualcosa per noi stessi, il dono viene alterato, svilito, impoverito. Ciò che non doni marcisce dentro di te e poi diventa males- Pubblicazione2 pagina 17 Pag. 17 sere, tristezza, paura, pretesa,egoismo,prepotenza, ambizione, potere”. Enza e Giuseppe E’ a proposito di vite donate che noi dell’Uscaut.ino vogliamo accendere i riflettori su alcune persone che pur nel loro piccolo (e per la verità non tanto piccolo) dedicano la loro vita al servizio degli Altri: le catechiste Persone comuni, persone come tante altre, ma con una marcia in più, quella di avere compreso in pieno il significato della parola “DONAZIONE”. Diceva BP, il fondatore dello Scoutismo, in un suo scritto (Esame di coscienza per la Veglia Rover) “Il servizio non è solo per il tempo libero. Il servizio deve essere un atteggiamento della vita che trova modi per esprimersi concretamente in ogni momento”. E così è per le Catechiste, che instancabilmente, con tenacia e con costanza, af- frontano l’impegno di portare avanti, anno dopo anno, Continua da pag.14 un servizio, un progetto, che E mò man mano acquista la connotazione di DONO, diventan- che mangio? do così, loro stesse, compartecipi , della crescita spiri- Nfiletto di pesce persico tuale di quei bambini o ra- agli aromi (origano e maggazzi a loro affidati e attive giorana) collaboratrici nella realizzazione del regno di Dio sulla Nuno yogurt magro un frutto di stagione terra. (pesca, melone, anguria a volontà) N2-3 bicchieri d’acqua (da non far mai mancare!) Se invece siete in vacanza oppure per altre ragioni vi trovate a mangiare al bar oppure al ristorante non sarà difficile per voi ordinare della Npasta fredda con verdure oppure un insalata di riso o di pasta senza maionese Nuna fetta di roast-beef con contorno di verdure al vapore Nun frutto di stagione Nuna bottiglietta d’acqua Questi ovviamente sono dei semplici suggerimenti, ma imparate a condire i cibi con poco olio e poco sale La redazione magari aggiungendo delGrazie a… le spezie che insaporiscono Giusy,Francesca Favuzza, ma non aggiungono calorie! Francesca Mancarella, Lau- E’ inoltre possibile, una tanra, Maria Zarcone,Maria tum ovviamente, sostituire il Galioto, Giovanna Bulgarel- pranzo con un buon gelalo, Giovanna Vassal- to artigianale preferibilmente lo,Emma, Sandra, Marianna, a base di gusti alla frutta Josella, Rosanna, Anna Ma- e non alle creme e senza ria, , Gisella, Josè, Cettina, panna! Maria Rita,Maria Concetta, Ultimamente si è visto in Norina,Cinzia, Margherita, giro dell’ottimo gelato di riso, senza zucchero e senza Paola, Angela, Arianna. lattosio (quindi adatto anche è intollerante) e il sapoFoto di are,chi a detta di chi lo ha gustaGiuseppe Mazzerbo to, è davvero buono ma al contempo leggero! martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Pag. 18 La magione è il mio giardino, 60 storie d’amore a cura di Giacomo Ribaudo, CNTN edizioni. Di G.Dino 60 piccole storie di fedeltà alla fede e alla chiesa raccontate senza alcuna pretesa di fare alta cronaca né letterarietà sono raccolte in questo grazioso volume edito da CNTN e curato da padre Giacomo Ribaudo. Pagine scritte da persone comuni. Storie brevi e brevissime, vivaci e molto interessanti anche sotto il profilo spirituale per quel sentimento che esprime e conferma il fuoco del proprio impegno nella fede. Sono episodi scritti col cuore, con parole come si è soliti parlare, senza presunzioni di fare raffinata prosa pagine scritte con una semplicità così disarmante e pulita che affascina, coinvolge e subito ti arriva allo spirito. Raccontare l’ esperienza della propria conversione, l’entusiasmo della propria fede, l’impegno della propria cri- stianità, sono cose che accadono oggi di rado. Un tempo la testimonianza diretta creava evangelizzazione ed era anche il primo motivo per il quale si moriva martiri della fede. Era anche il primo elemento di cui la chiesa si avvalorava per eleggerli agli onori dell’altare e nominarli santi. Naturalmente era un parametro della prima era cristiana. Non si muore più per testimoniare la propria scelta di fede, tranne rarissimi casi, specie nei paesi dittatoriali, non certo nelle nazioni occidentali-democratiche e di civiltà cristiana. Però parlare di fede, esprimere la propria fede in certi ambienti può imbarazzare o può far sentire in forte disagio… Eppure la fede è quella scintilla che arde e grida nel cuore dell’uomo,che lo innalza verso una qualità di vita che va fuori i canoni materialistici portandolo a riflettere sulla dimensione celeste che va oltre i limiti e le finitudini di questa dimensione terrena. Mi piacerebbe pensare che questo libro non sia il primo e l’unico ma che ne vengono altri a testimoniare l’amore per la fede in Cristo Gesù. Come augura Vincenzo Bartolone Vescovo di Catanzaro nella sua dotta prefazione al suddetto libro, “ma che venga seguito da tantissime altre realtà ecclesiali. Tutto a gloria di Dio”. Parlare di Cristo non è mai un parlare da deboli, illusi sognatori o di un amore a senso unico. Il mondo ha bisogno di testimonianza e non di abili giocolieri-maestri della parola. Il mondo non ha bisogno di dotti insegnanti negli affari della Bibbia né di maestri del culto o di catechismo né di professorali atteggiamenti di persone che irrigidiscono il vero spirito di ricerca della fede e del sacro. Il mondo oggi ha bisogno di gente umile che sa vivere nella grazia della fede e dell’amore. I 60 autori raccolti in un volume dal titolo La Magione è il mio giardino, per lo più sono casalinghe, operai , impiegati… molti dei quali assidui frequentatori della basilica della SS. Trinità alla Magione a Palermo, di cui padre Giacomo Ribaudo, è stato parroco per 20 anni. Il prefatore del libro l’Arcivescovo Vincenzo Bertolone fa una attenta analisi del testo e dei suoi contenuti non lasciandosi sfuggire nulla, specie dal lato pastorale e morale. Sono pagine di semplice scrittura, in alcuni casi sembrano brani scritti per diario personale o un raccontare fra amici parte del proprio cammino di fede. Queste Storie d’amore come recita il titolo del libro non vanno lette come esperienza di una comunità parrocchiale, né come voci di Palermo. Chiunque in queste pagine può trovare o riconoscere una parte della sua vita, del suo vissuto. Tanti piccoli episodi che formano una collana di perle che fanno una di- ultura chiarazione nel proseguire il proprio cammino spirituale e nella crescita nella fede di Cristo Gesù. “Dio abita nei luoghi dove lo si lascia entrare”,Dio non forza le porte per entrare nelle case delle persone né passa a porte chiuse, preferisce bussare e attendere che ognuno riconoscendone la voce apra la porta del proprio cuore. Chi pensa che Dio ha il dovere di cambiare i cuori le teste si sbaglia. Dio attende che ognuno di noi apra la porta e “ una volta entrato” come dice il prefatore “non se ne andrà più: starà sempre ‘in’ noi e ‘con’ noi. Anche se fingiamo di ignorarLo o ci illudiamo di poterne fare a meno”. Ci sono pagine di testimonianza molto belle, gioiose ma anche vissute nella sofferenza, quasi tutte colpiscono per la lealtà e per quel sentimento cristiano che li contraddistingue. Ne voglio ricordare solo alcune: “Da bambino e da ragazzo, chiesa per me furono i campi e il lavoro, e i magri guadagni l’ unica religione che conoscevo”. (Inizia così la sua testimonianza di fede scrive il giovane ottantenne Tommaso Costa che ha vissuto fin da ragazzo con cuore scout il senso della speranza e della fede pur frequentando poco le realtà ecclesiali ma di cui si è sentito sempre rispettoso e rispettoso anche verso la natura). “ Primogenito all’interno di una famiglia numerosa, avevo da sfamare tante bocche. Niente file e lunghe attese da Melania Servizi Corso Vittorio Emanuele, 590 – 90039 tel. 091.6143392 Anche Pagamenti bollettini Pubblicazione2 pagina 18 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero ultura Pag. 19 Se la correttezza e l’onestà son una religione , anch’io sono stato un religioso. Se l’amore alla campagna, agli alberi e alle piante e al cielo stellato sono una fede , anch’io ho avuto sin da bambino una fede . Quanto a Chiesa quasi zero. A 14 anni ho ricevuto la prima Comunione e Cresima e tutto finì lì. Avevo 25 anni quando m’innamorai di Lidia mia moglie e 28 quando la sposai … Seguirono anni bui in cui a malapena facevo la confessione e la comunione a Pasqua. Ero convinto infatti, che davanti a Dio bastasse l’impegno di mia moglie in chiesa ed io esserne il marito che fosse sufficiente per un lascia passare di ingresso al paradiso ….. Una sera cominciai a sentire un profumo acutissimo e assi piacevole. Era forse la Madonna che mi chiamava da allora vado di frequente in chiesa ” da pag. 52. Margherita, sposata felicemente e madre di tre figli dice questo: “Il mio fidanzato , cattolico praticante, frequentava un gruppo di preghiera , io avevo in bel ricordo della prima Comunione e della Cresima , che avevo conservato nel cassetto. Devo dire che quando Giacomo entrava in una chiesa con me , io mi sentivo infastidita, mi sentivo privata di quel tempo che ci apparteneva , perché lui desiderava partecipare alla Messa . La nostra diversità di carattere e di idee ci portava lontano l’uno dall’altra, e non solo fisicamente, poiché io abitavo a Milano e lui a Palermo, ma ci portava a continui contrasti e scoraggiava la nostra unione. Ma Dio nella Sua infinita Misericordia ha per ciascuno di noi un piano di salvezza. Giacomo in uno dei suoi frequenti viaggi a Milano mi portò un regalo un libro dal titolo -Perché credo?- Io lo divorai in una notte. Avvenne il miracolo dell’amore ! Dio è amore, la mia anima assetata di amore e di gioia lo cercava nel profondo del mio cuore e dell’esistenza. Non volevo opporre più resistenza volevo arrendermi a tanto amore ” da pag. 15. Padre Giacomo Ribaudo, è villabatese dal 1968, abita in via Agrigento nella sua casa di proprietà. È conosciuto anche in campo nazionale per i suoi interventi alle televisioni nazionali e private e per le interviste e collaborazioni con testate importanti. A Villabate è stato parroco nella chiesa San Giuseppe di Villabate dal 1970 al 1991. Qui ha iniziato la sua attività di Parroco in un grezzo garage preso in affitto con il pavimento di cemento lisciato e pareti con rinzaffo, divenendo in breve tempo nido gioioso e chiesa parrocchiale di San Giuseppe. Solo per pochi anni ha visto realizzare la nuova chiesa l’attuale San Giuseppe sita in Via Giovanni Paolo II (ex via Giulio Cesare) quando viene trasferito a Palermo (nel 1991) dove ha accettato il triplice inca- rico di Parroco della Magione di Palermo, di primo Direttore della “Scuola per i ministeri”, fondata dal card. Pappalardo per la qualificazione degli operatori laici e di membro di direzione della segreteria dei Vescovi di Sicilia. Padre Giacomo Ribaudo non ha fatto mai solo il Parroco. Si è sempre adoperato per valorizzare l’uomo nell’aspetto spirituale sociale e culturale sia come parroco e direttore spirituale e come scrittore. Attivo animatore di gruppi parrocchiali e di associazionismo Numerosi, infatti, sono i suoi interventi e collaborazioni a vantaggio di progetti artistico-culturali creando club per giovani, centri sociali, asili nido e non, centri d’accoglienza per extra comunitari, scuola di alfabetizzazione per stranieri, concorsi di fotografie, compagnie teatrali (una delle quali ancora opera a Villabate col nome Gli amici dell ’arte), serate culturali e di recitazioni di poesie e spettacoli di beneficienza… concorsi canori. Famoso è rimasto alla memoria il Festival Vocazionale giunta alla 3ª e- dizione negli anni ’8182-83, dove ha visto accorrere partecipanti locali, dei paesi limitrofi e della città. Ha fondato e dirige la testata di ispirazione cristiana CNTN, che ha una diffusione nazionale e ha fondato un network televisivo (Teleregina ) che opera attraverso diverse emittenti. Molti suoi studi e lavori di vario genere aspettano di essere pubblicati. Collabora con diversi giornali. Da pochi mesi (2 ottobre 2011) ha accettato il trasferimento al santuario M. S.S. del Carmelo dei Corpi Decollati a Palermo (nei pressi del Ponte dell’Ammiraglio), dove con impegno sacerdotale e spirito organizzativo sta operando per questa nuova comunità parrocchiale che è stata affidata alle sue braccia e la suo cuore. Sulla della chiesa dei Decollati che un tempo si chiamava Madonna del Fiume e sulla storia dei morti decollati, padre Giacomo ha avviato uno studio che vede una imminente pubblicazione. Giovanni Dino Rimandato in Matematica, Fisica Disegno Tecnico? In estate corsi di 1° 2° e 3° livello matematica 1° e 2° livello Fisica Livello unico di disegno 50h 50h 60h A partire dal 9 luglio al 1° settembre Chiama il cell. 3270284106 Pubblicazione2 pagina 19 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Dalle alte verdi Madonie le migliori carni Direttamente a casa tua…. 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Il nome d'arte della cantante era "Matia", cioè "Matta" in genovese; da qui il nome del gruppo. Debuttano nel 1975 con il singolo Stasera... che sera!, partecipando alla manifestazione Un disco per l'estate, senza qualificarsi per le serate finali di Saint Vincent. In seguito pubblicano il singolo Per un'ora d'amore con il quale ottengono un buon successo, che si ripete l'anno seguente con il brano Che male fa ed il primo album Matia Bazar 1. Nel 1976 il brano "Cavallo Bianco" riscuote un grande successo. Nel 1977 esordiscono al Festival di Sanremo con il brano Ma perché, cui fa seguito l'album Gran Bazar, che riscuote uno straordinario successo. Al festival parteciperanno altre 11 volte (sotto l’elenco) pre- 3° formazione sentando sempre brani gradevoli, l’ultimo al Sanremo 2012 con Sei tu Sempre nel 1975 l’unico inedito del lavoro di quell’anno Solo tu svetta nelle classifiche dei 45 giri. N N N N N N N N N N N N 1977: con Ma perché - NF 1978: con ...E dirsi ciao 1º posto 1983: con Vacanze romane - 4º posto 1985: con Souvenir - 10º posto 1988: con La prima stella della sera - 19º posto 1992: con Piccoli giganti 6º posto 1993: con Dedicato a te 4º posto 2000: con Brivido caldo 8º posto 2001: con Questa nostra grande storia d'amore - 3º posto 2002: con Messaggio d'amore - 1º posto 2005: con Grido d'amore 3º posto Gruppi 2012: con Sei tu - NF 4° formazione l'album Tango. Nell'estate, vincono il primo Telegatto come "miglior gruppo italiano", secondo TV Sorrisi e Canzoni. Nell'aprile del 1984, alla vigilia dell'uscita dell'album Aristocratica, Mauro Sabbione lascia il gruppo per dedicarsi a progetti sperimentali (Melodrama) e collaborare con i Litfiba. Nell'ottobre del 1984 entra nella formazione il tastierista Sergio Cossu. Nel 1987 viene pubblicato l'album Melò, apprezzato dalla critica, caratterizzato da estrema raffinatezza musicale e vocale. Viene pubblicato il singolo Noi che ottiene uno straordinario successo. Inoltre verrà presentato al Festivalbar nell'estate dello stesso anno, e realizzato un videoclip negli studi di Cinecittà e come scenografia viene scelta l'esterno del film Momo. Nell'estate del 1987 vincono nuovamente il Telegatto come "miglior gruppo italiano" secondo TV Sorrisi e Canzoni. Nel 1988 partecipano al Festival di Sanremo con il brano La prima stella della sera. Il brano verrà incluso come inedito nella raccolta Matia Bazar. Nel 1989, al colmo del successo con il singolo Stringimi, presentato al Festivalbar nell'estate dello stesso anno, ed il conseguente album Red Corner, Antonella Ruggiero lascia il gruppo, sia a causa della sua maternità, sia per seguire strade personali, con grande rammarico dei tanti estimatori di Antonella. Il gruppo viene dato per finito ma nel 1990, arriva Laura Valente (compagna e poi moglie di Mango), che farà parte dei Matia Bazar fino al 1998. Il battesimo del fuoco avviene nel giugno 1991, ad Amsterdam, dal vivo, davanti ad oltre 20 mila olandesi. Nello stesso anno esce il primo album del gruppo con Laura Valente, dal titolo Anime pigre, dove si intravede subito una svolta dal genere più graffiante e moderno. Nel marzo del 1981, Piero Cassano lascia la formazione e viene sostituito da Mauro Sabbione, che caratterizzerà il periodo definito elettronico del gruppo, grazie alle sue tastiere e composizioni, lo testimonia il brano in gara a Sanremo nel 1983 Vacanze romane, brano che vincerà il Premio della Criticaottenendo una straordinaria popolarità, anticipa l'uscita del- Chiuso il Lunedì Corso Vitt.Emanuele 526 All’interno trovi anche Reparto Outlet Con offerte strepitose a partire da €10,00 Villabate (PA) Tel.0916143255 Via Europa 149 - Villabate(PA tel. 091 6142067 cell.3280092838 Pubblicazione2 pagina 22 E-mail: [email protected] martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Musica Sempre nel 1991 partecipano ad alcune tappe del Cantagiro, dove presentano il nuovo singolo Volo anch'io ed altri successi del gruppo, e un duetto nel brano Antico suono degli dei con Vincenzo Spampinato. Nel 1992 partecipano al Festival di Sanremo con il brano Piccoli giganti, brano che ben presto si rivela un ottimo successo. Il brano viene incluso come inedito nella raccolta Tutto il mondo dei Matia Bazar. Nel 93 , sul solco tracciato l’anno precedente, presentano a Sanremo un brano moilto moderno, Dedicato a te che si classifica al 4° posto. Sempre nel 1993 il gruppo partecipa ad Innocenti evasioni, un disco tributo a Lucio Battisti, interpretando il suo brano Con il nastro rosa. Sulla fine del lungo tour estivo del 1993 il chitarrista Carlo Marrale lascia definitivamente il gruppo dopo diciotto anni insieme, per dedicarsi alla carriera solista. Per la prima volta in assoluto, i Matia Bazar diventano un quartetto. Il 22 novembre 1995, dopo una pausa durata due anni, dovuto alla maternità di Laura, al "Propaganda di Milano", i Matia Bazar festeggiarono i loro vent'anni di carriera, con la pubblicazione di Radiomatia, raccolta contenente l'inedito La Pag.23 al Festival di Sanremo con il Concerto dei Matia Bazar a Stigliano brano Grido d'amore. Esce l'album Profili svelati contenente il brano sanremese. Il 5 ottobre 2007 esce l'album One1 Two2 Three3 Four4, una raccolta di successi delle band italiane in versione rivisitata. Il 9 maggio 2008 si ripete in modo del tutto analogo il progetto con One1 Two2 Three3 Four4 (volume due). Il 29 aprile 2010 il gruppo annuncia con un comunicato stampa la separazione dalla cantante Roberta Faccani L'uscita dal gruppo della cantante Roberta Faccani diede inizio alla ricerca di una voce femminile per il gruppo. Il 20 settembre 2010 viene ufficializzata, sul sito ufficiale gruppo, la riunione dei Mascuola dei serpenti, cover del di Silvia Mezzanotte e del poli- del Bazar, col ritorno di Silvia brano You're the voice, succes- strumentista Fabio Perversi, tia alla voce. La spinta so del 1986 del cantante austra- insieme al ritorno di Piero Cas- Mezzanotte artisticamente insieme liano John Farnham, ed alcuni sano, riportano alla ribalta i ala tornare loro stessi: «È bastaMatia Bazar, che partecipano to rivelano successi riarrangiati. incontrarsi per caso, tra un'oIl 9 luglio 1998 muore Aldo nel 2000 al Festival di Sanremo televisiva e un concerto, Stellita, bassista, autore della con il brano Brivido caldo se- spitata ritrovarsi in studio ad ascolmaggior parte dei testi, e primo guito dall'uscita dell'album o- per tare le nuove canzoni». Un rimonimo. tra i fondatori del gruppo. torno, che nasce da una nuova Pochi mesi dopo Laura Valen- Nello stesso anno vincono il intesa artistica tra la cantante e te e Sergio Cossu, lasciano defi- Telegatto come "miglior gruppo il gruppo, come l'uscita del nuonitivamente il gruppo, uscita italiano dell'anno". vo album, già in lavorazione in che segna la "fine" dei Matia L'anno successivo sono nuo- studio, una lunga tournée previBazar, dopo la scomparsa di vamente in gara al Festival di sta per il 2011, nuove iniziative Sanremo con il brano Questa e partecipazioni a grandi eventi. Aldo Stellita. Dopo un momento di stasi il nostra grande storia d'amore, Dal 22 ottobre 2010, in rotagruppo riprende a lavorare, che arriverà terza. Esce l'album zione in tutte le radio, arriva Gli spinto dall'unico super- Dolce canto, contenente il bra- occhi caldi di Sylvie il nuovo stite della formazione no sanremese. singolo della "reunion" del originale, il batterista Nel 2002 partecipano per la gruppo, su musica di Piero CasGiancarlo Golzi. Egli terza volta consecutiva al Festi- sano e Fabio Perversi, testo di ingaggia Silvia Mezza- val di Sanremo con Messaggio Adelio Cogliati e Giancarlo notte come cantante e d'amore, che vincerà la manife- Golzi, e arrangiamento di Fabio Fabio Perversi, come stazione canora. Il brano viene Perversi. Dal 1º novembre, la arrangiatore e strumenti- incluso nell'album Messaggi dal canzone sarà disponibile in dovivo, raccolta di brani live con wnloading sui principali negozi sta. Nel 1999 rientra il tastie- due inediti in studio. digitali. Nel 2004, la cantante Silvia Il 29 marzo 2011, finalmente, rista Piero Cassano, uno tra i primi componenti Mezzanotte, dopo quasi cinque dopo tre anni di silenzio discodel gruppo, e con Gian- anni insieme, lascia il gruppo grafico, esce il nuovo lavoro carlo Golzi decidono di per dedicarsi alla propria carrie- discografico, Conseguenza logiridare ai Matia Bazar una ra da solista ca, anticipato dal singolo Gli veste più popolare che A sostituire Silvia Mezzanotte occhi caldi di Sylvie, che attraporterà il gruppo alla ci pensa Roberta Faccani, che verso i suoi brani, racconta l'arealizzazione di prodotti entrerà ufficialmente come can- more a 360° gradi. meno sofisticati e più tante sulla fine del 2004. Nel 2012 il gruppo partecipa commerciali. Nel 2005 il gruppo, con la al Festival di Sanremo con il Gli ingressi nel gruppo nuova formazione, si presenta brano Sei tu. TORREFAZIONE INGROSSO E DETTAGLIO Produzione e vendita Cialde e capsule Kit cialde completo di serving Macchinette in comodato o vendita Forniture bar complete Caffè Mirage in grani o macinato Caffè Mirage decaffeinato Caffè d’orzo e Hag Zucchero in pacchi, bustine astucci Zucchero di canna e dolcificanti C.so Vitt.Emanuele,662 Villabate (PA) Pubblicazione2 pagina 23 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Pag. 24 T.V. Foto a Cura di G.Mazzerbo La caffetteria S.Rosalia vive il territorio sempre da protagonista in un connubio di sensibilità umana e culturale che nel territorio di Villabate trova altri pochi, se non inesistenti, esempi. Dopo l’iniziativa che vi abbiamo raccontato qualche mese fa sulla raccolta dello zucchero in esubero di chi dolcifica la propria tazzina rizzare il territorio aggiungendo all’iniziativa che ormai da anni promuove per i festeggiamenti di Santa Rosalia a settembre, di cui parleremo più avanti, un vero e proprio cartello, oserei dire percorso, culturale dove si sono alternate sia serate con intrattenimento di spettacoli musicali, di ballo e pittura sia indagini delle culture di caffè per poi farne un uso presenti nel territorio con più umanitario piuttosto che serate tematiche anche culisprecarlo, ha voluto a valo- narie, ad esempio la cucina tipica tunisina, realizzata da veri tunisini! In questo contesto si inserisce l’esperienza dei preliminari per la realizzazione della trasmissione L’Onda lunga che andrà in onda su canale 8 in autunno. La produzione era in cerca di partner e location per la realizzazione delle selezioni dei cantanti che sarebbero andati ad arricchire il cast della trasmissione aggiungendosi a C.Fanara, I.Inbergamo. M.Billanti e D.Davì. Fatta presenta questa esigenza ad Enzo Di Salvo, proprietario della Caffetteria, lo stesso si è proposto come patron di questa fase mettendo a disposizione luogo e mezzi e quanto fosse necessario per realizzarla. Detto fatto il 14 giugno ed il 21 le due prime serate prendono forma e consistenza. Il giovedì precedentemente dedicato ad altre tipologie di serate fa spazio all’Onda. L’effetto è prorompente ben 9 sono i provinati che si aggiungono ai 4 veterani per oltre due ore di musica e spettacolo dove un pubblico attento, degustando le specialità della casa tra salato e dolce o dissetandosi un coktail, applaudiva le perfomance degli artisti. Alcuni degli artisti in gara hanno sfoggiato grandi qualità canore, altri si son fatti tradire dall’emozione ma tutti straordinariamente coraggiosi e umani. I risultati dei provini saranno resi noti soltanto il 4 Settembre. Progetto Danza Danza classica e contemporanea Hip hop, modern Jazz, Caraibico, danza del ventre, Break dance [email protected] Di Angela e Luana Ragalia tel 091.496352 Cell 339.3567941 C.so V. Emanuele 549Villabate (PA) T.V. Pag. 25 Nel frattempo continuano i provini. Su youtube, nel canale uscautino, è possibile vedere degli estratti delle puntate pilota che sono andati in onda su Canale 8 ( Teleficarazzi) a marzo 2012. È possibile seguire anche su face-book alla pagina L’Onda Lunga e nel sito della trasmissione il cui indirizzo è: http://londalunga.jimdo.com/ Nel mese di Luglio continuano le selezioni, data e luogo saranno comunicati tramite i canali suddetti, per informazioni ed iscrizioni chiamare il N° 3270284106, oppure scrivete all’Email: [email protected] Al provino si partecipa con due brani di cui uno dei due Cinzia Daniele Davì Fanara deve essere in Italiano dell’artista che si vuole portare in trasmissione. Come detto nel numero precedente due concorrenti saranno scelti direttamente dalla produzione altri 4 saranno scelti tra la rosa di 10 cantanti che approderanno all’atto finale che si svolgerà il 4 settembre durante una manifestazione. Questi cantanti selezionati si aggiungeranno ai quattro già in squadra, Ilenia, Monica, Daniele e Cinzia spesso protagoniste di queste pagine con le loro esperienze varie! Tutto settembre sarà dedicato alla costruzione del programma. Tutte le novità inerenti la location, regista, fonici, vallette e ospiti vari saranno svelati nel numero di settembre, speriamo invece di poter svelare l’altra emittente sulla quale trasmetteremo la trasmissione. Il conduttore della trasmissione è lo stesso delle puntate pilota, che è lo stesso che sta scrivendo, che lo ha pensato e prodotto, a me non resta che farmi un bocca in lupo sperando che quest’ Ilenia Monica Billanti Inbergamo Daniele con le Signore della serata Di Messina Salvatore Via T.Tasso 2/D Villabate (Pa) Tel.091492712 Fax 0916141207 Pubblicazione2 pagina 25 avventura possa essere d’aiuto ai tanti ragazzi e ragazze, donne e uomini che tramite la musica sentono il bisogno di comunicare le proprie emozioni…. L’appuntamento è quindi per Giovedì 26 luglio per altre selezioni non mancare di partecipare e se non sei un cantante parteciperai ascoltando e sorseggiando o mangiando qualcosa! Alla prossima Daniele Gerardelli Enzo DiSalvo CERAMICHE ARTISTICHE Di Elena La Rosa Corso Vittorio Emanuele N° 414 Villabate (PA) martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Pag. 26 Le Comunioni Le domeniche di aprile a maggio sono state dedicate in tutte le parrocchie alle "Prime Comunioni". Moltissimi sono stati i bambini che per la prima volta hanno ricevuto Gesù'.La parrocchia del Sacro Cuore in tutte le celebrazioni ha visto la presenza di almeno una coccinella o un lupetto. arrocchie ive sto grande dono. Grazie al buon Dio che ci ha dato la possibilità di vivere questo giorno con gioia fede e fiducia. Sarà sicuramente un bel colpo d'occhio,nelle prossime Domeniche,vedere tutti questi "Zucchetti Rossi" in fila per ricevere la comunione....Auguro a loro e a tutti i bambini di essere sempre vicini a Gesù' così come in questo momento. Di essere sempre testimoni di fede e Foto di G.Mazzerbo SI. Con GESU’. Uno scenario fantastico, quasi da capogiro. Una serata tiepida e serena. Un cielo meravigliosamente stellato. Domenica 20 Maggio invece, "il pienone";su tredici bambini,ben sei erano coccinelle. E' stata una celebrazione molto sentita, partecipata,emozionante e a tratti commovente. Un sincero e affettuoso grazie va a Giovanna Burgarello,la nostra catechista,che con amore e dedizione ha seguito i nostri ragazzi in questo percorso di crescita e di fede. Un sincero e caloroso grazie a padre Nicasio che con le sue battute ha alleggerito l'emozione di genitori e bambini protagonisti dell'evento. Un sincero grazie alla comunita' tutta che con un lungo applauso ha voluto sottolineare la sua partecipazione a questa celebrazione per noi speciale. Qualche lacrima e' scesa dai nostri occhi quando Padre Nicasio ha sottolineato la realizzazione di un "piccolo-grande miracolo" con la presenza nel nostro gruppo di due bambine molto, molto speciali,che insieme a tutti gli altri,e come tutti gli altri,hanno ricevuto Gesù' per la prima volta. Grazie a loro,per quanto hanno insegnato a noi genitori e ai nostri bambini durante questo percorso. Grazie ai loro super genitori che con amore e grande fede hanno accompagnato le loro bambine a ricevere que- Pubblicazione2 pagina 26 portatori di pace nelle famiglie e nel mondo. Rosanna Cracolici A SPASSO CON GESU’ Padre Nicasio ha avvisato la sua Comunità, quella del Sacro Cuore, che giorno 7 giugno alle ore 21.00 ci aspettava tutti alla processio- Canti, musica e preghiere, tante preghiere. E TU, GESU’, solennemente portato, negli angoli più nascosti del nostro quartiere, passeggi insieme al tuo popolo. TU, VIVO E VERO PRESENTE TRA NOI. Adorato ed Amato. E’ stata proprio una fantastica serata. E a quelli che sono rimasti a casa, magari a guardare un programma televisivo,dico: “Non saprete mai cosa vi siete persi. Peggio per voi” Sorella Vento Processione rionale “Corpus Domini” ne rionale del “Corpus Domini”. Ciao Rosalba devo scappare….alle 21.00 ho un appuntamento importante. Esci con un uomo ??? Giovedì 7.06.2012 parrocchia “Sacro Cuore”. Nel territorio della parrocchia si è svolta la processione rionale del “Corpus Domini”. Numerosi e bellissimi, nel- la loro semplicità, erano gli Altarini preparati dai devoti durante tutto il percorso, e non mancavano di luci, fiori, piante, ricami e di un Tema di riflessione: La Sacra Famiglia, il Cuore di Gesù, Maria la Madre,Gesù Misericordioso. Gli Esploratori del Gruppo scout Villabate 4°, aprivano la processione, disposti davanti al Baldacchino, come delle “Guardie” a protezione del SS. Sacramento. Vista la loro età non è stato chiesto a Lupetti e Coccinelle, questo “sacrificio”, ma tre coccinelle, in rappresentanza delle loro sorelline, hanno voluto essere presenti. Considerata la tarda ora e la lunghezza del percorso, nelle ultime tappe si leggeva nel loro volto la stanchezza e tra uno sbadiglio e una preghiera non sono riuscite a resistere fino alla fine… Anche se “piccole” non hanno voluto mancare a questo appuntamento, e hanno fatto una “grande” cosa dando prova del loro impegno e della loro costanza. Naturalmente bravi anche tutti gli Esploratori che “grandi” lo sono già e ben collaudati per le grandi imprese!!! Complimenti al gruppo scout sempre più numeroso e partecipe alla vita della parrocchia! Rosanna Cracolici martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero illabate IV Un lupetto Pittore Al concorso di pittura, curato dalla dott. Miceli, legato alle manifestazioni per i festeggiamenti del Sacro Cuore di Gesù ha partecipato un lupetto del Branco della Waingunga del gruppo scout Villabate IV. In uno sterminato asimmetrico cielo blu 4 mani di etnia diverse sorreggono il mondo! ….ma non ve lo voglio raccontare io, nel prossimo numero proprio il lupetto interessato ci racconterà la sua esperienza, diamogli il tempo di andare alle vacanze di branco ed al ritorno ci illuminerà. Arch.D.Gerardelli Di San Pietro C’erano tutti, il sindaco, il vicesindaco, parte del consiglio comunale, Padre Pietro Passantino (parr. della parrocchia S.Giuseppe), il maestro Puleo (autore dell’icona), gli scouts (come sempre), l’Arch. Tesauro e molti fedeli della parrocchia del Sacro Cuore. L’inaugurazione è stata un momento importante per la vita della comunità che ha visto materializzarsi, dopo un congruo tempo di attesa, in Pubblicazione2 pagina 27 Pag. 27 La Commedia in parrocchia Di Giovanni Dino Nella ricorrenza dei festeggiamenti del Sacro Cuore di Gesù, il 14 giugno, si è svolta nel salone teatro della Parrocchia Sacro Cuore la rappresentazione teatrale in lingua siciliana “A famigghia difittusa”, messa in scena dalla compagnia teatrale Gli amici dell’arte. Uno scorrere di battute a fiume, un continuo ridere hanno tenuto il pubblico della sala col fiato sospeso, (e coi fianchi sfatti). “Una rappresentazione tenuta a livelli non certo AMATORIALI” come ha ben evidenziato padre Nicasio Lo Bue alla fine della commedia, salendo sul palco per i saluti e ringrazia- menti. La compagnia teatrale Gli amici dell’arte opera da tanti anni a Villabate e dintorni riscuotendo significativi successi. La passione dei ragazzi per il teatro, la loro costanza alle prove e l’amorevole pazienza del capo gruppo, Totò Troia, nell’addestrarli all’arte del palco hanno fatto sì che negli anni si è venuta a creare un particolare affiatamento fra gli elementi del gruppo, il quale è così unito da sembrare tutti parenti o di trovarsi una grande famiglia. Non è la prima volta che padre Nicasio mette a disposizione i suoi locali per manifestazioni culturali e artistiche per talenti villabate- una delle 12 finestre cieche del tempio, quell’icona per la quale la stessa comunità ha speso energie e impegno, mi sembra ancora ieri quando tra i banchi dell’aula, in famiglia a lavoro per le strade, tra le pagine di questa rivista, tanti vendevano i biglietti della lotteria per raggiungere la quota per realizzare queste opere! Domenica quando è stato svelato il drappo che copriva l’icona un sussulto ha scosso i presenti, alcuni dei convenuti ha dato la sua interpretazione, tra cui anche il Sindaco e lo stesso scultore (a sinistra in foto), ma non staremo qui a raccontarvela si. Anzi in quasti ultimi anni sono state le realtà parrocchiali a tenere viva l'arte e la cultura del paese ospitando manifestazioni di diverso genere. Giovanni Dino poiché a breve sarà lo stesso scultore a raccontarvi quali e quanti sforzi per arrivare a questo risultato il nostro invito lo abbiamo fatto speriamo martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Pag. 28 Un’avventura…alla Sherlock Holmes Il giorno in cui sono diventato Capo Riparto è stato uno di quelli che non dimenticherò mai nella mia vita. Sostituire il caro amico Beppe Lecce, era per me certamente “un onore”, ma sentivo forte il peso della responsabilità che mi veniva affidato: fare il capo squadriglia era una stata una bella esperienza, ma mi resi ben presto conto che essere “capo riparto” era diverso. Ho pensato quindi fin, dal primo giorno, che questa nuova mansione doveva essere affrontata con la giusta maturità che richiedeva il ruolo. Cominciai a pensare cosa dovevo fare per essere all’ altezza di questo incarico: certamente dovevo esprimere tutta la mia energia in ciò che facevo, semplificare le cose agli altri, agire sempre con velocità, decisione, ma soprattutto con integrità! Ma sapevo anche che un capo è davvero ben voluto, anche quando sa relazionarsi bene con gli altri, aiutando le persone ad “andare oltre”, a farli agire con libertà di azione (sempre nel rispetto dei principi che lo scoutismo ci insegna), trattando tutti quanti con dignità e con equità ed infine stimolare negli altri il coinvolgimento, aiutandoli a sentirsi parte integrante di un gruppo forte ed unito! Sono delle piccole regole che mi sono dato e nelle quali ho sempre creduto; infatti, in tanti anni di capo riparto, non mi sono limitato ad essere l’unico artefice e protagonista di tutte le attività svolte dal gruppo : anzi, spesso, proprio per confermare quanto vi ho detto, mi sono affidato anche alle grandi capacità di alcuni miei rover, che mi suggerivano nuove idee da portare avanti . Devo dire che di questi ragazzi ne ho incontrati tanti nei miei lunghi anni di scoutismo e, con alcuni di essi, ho ancora oggi la fortuna di condividere ancora questa bella esperienza. La storia che vi voglio raccontare oggi parte proprio da quanto vi ho detto : statemi a sentire e capirete… Ogni sabato mattina, come sempre, avevamo appuntamento in sede per rivedere e controllare il programma per la riunione di riparto che si sarebbe svolta nel pomeriggio. C’erano delle attività da organizzare e siccome, come vi ho detto poco fa, mi piaceva ascoltare eventuali idee e suggerimenti dai miei ragazzi, ricordo che Dino, uno dei miei rover, mi aveva proposto un’attività per il gruppo davvero molto interessante : gli diedi quindi appuntamento in sede, per definirla nei dettagli e valutare il tutto. Arrivato in sede, il rover (che era già lì) mi venne incontro gridando “capo Pippo, capo Pippo, guarda cosa è successo, entra!!” Con l’espressione preoccupata aprii la porta della direzione (stanza che era utilizzata solo dai capi unità e dall’Alta Squadriglia); questa era Per info Chiama il: la scena che si presentò davanti ai miei occhi : l’armadietto appeso al muro di fronte era stato forzato, i libri custoditi all’interno (tra cui il libro “Scoutismo per ragazzi” e “il libro dei nodi”…libri personali di Capo Pippo!) insieme a registri vari e materiale di cancelleria, erano tutti sparsi per terra ed infine, cosa più importante, era stata aperta anche la cassa di riparto. La scena era quella “ classica” di un furto : il catenaccio rotto e penzolante ancora dall’ occhiello, i libri sparsi a terra e naturalmente la piccola cassetta in legno con il relativo fondo cassa (…pensate un po’, appena 19.600 Lire) anch’essa forzata per rubare il denaro. “Roba da non credere : un ladro in casa nostra…mah”, furono queste le parole di Dino, che non si era ancora ripreso da quella visione ed osservava a bocca aperta quell’armadietto, preoccupato come se… avessero rubato il “tesoro di Santa Rosalia”. Ogni tanto si girava a scatti verso di mè, cercando di capire il mio stato d’animo, ma soprattutto cercando di intuire quali sarebbero state le mie prossime mosse. Le mie contromosse non tardarono ad arrivare : per intanto cercammo di mettere un po’ d’ordine in quel trambusto e contemporaneamente dissi al mio rover di stare attento in giro ed aiutarmi a cercare qualcosa, nella speranza..chissà…che il ladro avesse lasciato qualche indizio all’interno della stanza stessa. Le mie parole erano state “profetiche”, perché subito dopo Dino richiamò la mia attenzione “capo Pippo, guarda qui..sopra la sedia, c’è qualcosa!” Mi avvicinai immediatamente ed in effetti aveva ragione : in una sedia era stata lasciata l’impronta di una scarpa, guardandola bene era del piede destro e a giudicare dalla forma “a lisca di pesce”, tutto lasciava presagire che si trattasse di una scarpa da tennis. Beh, diciamo che non era tanto facile da scoprire, visto che la maggior parte dei ragazzi portavano questo tipo di scarpe, ma era comunque già un indizio e dovevamo mettere in movimento tutto il nostro ingegno per risalire al colpevole! Portammo quindi la sedia alla luce del sole e lì notammo un'altra particolarità : la forma della suola in gomma lasciata sulla sedia non era proprio omogenea, ma presentava in un punto un piccolo difetto, quasi un piccolo foro, sembrava che il ladro avesse schiacciato con la punta della scarpa un mozzicone di sigaretta, Dino infatti mi fece immediatamente notare la presenza di un mozzicone di sigaretta proprio vicino la sedia. In quel momento io ed il mio rover Dino, più che due scout, sembravamo Sherlock Holmes ed il fido amico dott.Watson , proprio così! Gli indizi infatti aumentavano sempre di più : il fatto poi che la porta d’ingresso della sede scout non fosse stata forzata, ma aperta con la chiave, ci portavano irrimediabilmente a valutare l’ipotesi che il colpevole fosse tra i ragazzi del riparto. Cominciammo quindi a ricostruire la scena del crimine: il ladro….. Continua nel prossimo numero! Operazione: Copia Sicura Se non ti vuoi perdere neanche una copia della nostra Pubblicazione abbonati Potete fare l’abbonamento: N N N Cell.327 8402106 Daniele Gerardelli Pubblicazione2 pagina 28 Capo Pippo Trimestrale Semestrale Annuale Cell. 3356547745 Pippo Mazzerbo Per Info Cell. 3807041507 Nunzia Paparopoli Fabrizio Pizzati Cell: 3281666397 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero illabate IV Pag. 29 Carissimi…. Siamo nel mese di Luglio, mese di verifiche e resoconti finali. L’anno scout si è già concluso, e come la terra ha bisogno del suo tempo di riposo, per poi tornare a produrre,così sarà anche per noi Capi. Le fatiche si alleggeriscono, gli impegni si diradano, ma nulla verrà scordato delle esperienze vissute. Tutto sarà analizzato, valutato e gelosamente custodito,per poi essere ridonato, possibilmente in forme migliori. Certo per me è tutto un altro discorso, ben poco cammino ho fatto con voi, eppure mi sento come se già vi conoscessi da sempre, e non parlo certo dei Capi che già conoscevo, ma di tutte quelle persone nuove che ho imparato a conoscere padri e madri, Coccinelle, Lupetti, Esploratori, gente della Parrocchia. Persone di cui ho imparato i nomi, i volti, le voci. Persone con cui ho iniziato un ascolto, ho avuto un dialogo, persone con cui è nato un confronto, sfociato in un mare di accoglienza reciproca. Grazie, a tutti quanti, per avere arricchito il mio spirito e dilatato il mio cuore. Vi auguro buone e serene vacanze. Ma … non vi scordate di noi, vi aspettiamo, possibilmente, più numerosi a settembre. Direzione Allo champagne Giovedì 04.06.2012 A capo Pippo i nostri migliori auguri di Buon Compleanno (vi risparmiamo il numero degli anni, anche perché lui non vuole dirceli, però era compagno di giochi di Mosè). Grazie per i dolci e lo spumante che abbiamo insieme consumato tutti i capi in sede prima dell’inizio della direzione di gruppo. ...e il regalo dov’è ? Chiusura di gruppo M.Catalfano 17.06.2012 Ciurma questo silenzio cos è .. Esordivano i nostri due pirati ( Tiziana e Cosimo) che nei mari dei caraibi su una zattera fatta di assi andava all’arrembaggio, trascinandosi tutto il gruppo compreso i genitori rivelatisi degli ottimi collaboratori nella realizzazione dei giochi… Poi tutti ad arrostire e felici di mangiare pollo, carne, puntine, wurstell, salsiccia e stigliole in quantità! Affettuosamente La vostra Capogruppo Nunzia Paparopoli Pubblicazione2 pagina 29 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Pag. 30 Cristiano Scout Per uno scout la dimensione Spirituale è fondamentale. La scelta della Fse è chiara e netta, noi non facciamo gli scouts e andiamo a Messa ma siamo Cristiani, nello specifico nostro Cattolici, che decidono di testimoniare il proprio credo tramite l’ impegno all’interno dell’ associazione con la pronuncia di un vincolo ulteriore quale la promessa come triplice atto di fedeltà a Dio alla Chiesa e alla Patria. Noi non andiamo a Messa ma partecipiamo alla Santa Messa, e questa partecipazione dovrebbe essere Volontaria, Consapevole e Partecipativa. Ecco perché i soci dell’ associazione, nello spirito del servizio, sentono l’ esigenza di partecipare in modo attivo alla S. Messa: leggere, fare l’offertorio e cantare è un bisogno, non un apparire ma un bere alla Sorgente. La S. Messa non è un fatto privato ma un sentire comune, una preghiera collettiva e nessuno ne può essere escluso! Daniele Gerardelli quello speciale. L’hanno avanzata europarlamentari di diversi partiti, assieme a sindacati, associazioni, espressioni della società civile. E – potessero firmare appelli all’Unione europea – migliaia e migliaia di bambini che reclamano un giorno per loro. Perché «la domenica mamma e papà appartengono a noi!», come recita lo slogan della campagna Free sunday (domenica libera). L’azione nasce in vista della nuova direttiva sui tempi di lavoro che la commissione europea sta preparando. Ma risponde anche alle pressioni sempre più forti che, nei vari stati nazionali, vengono dal settore del commercio a fare della domenica un "normale" giorno di lavoro e soprattutto di shopping. In Gran Bretagna la liberalizzazione è già stata approvata nel 1994, in Francia la polemica è rovente perché il governo preme per una maggiore apertura dei negozi, sperando così di spingere i consumi e riprendersi dalla crisi. In Italia, la legislazione nazionale è fer- La vera ricchezza di un giorno speciale 25 Marzo 2010 L’appello per la domenica "libera" No, non c’è solo la Chiesa cattolica a chiedere che la domenica resti un giorno festivo realmente libero. Ieri (24.03.2012) è stata presentata al Parlamento europeo un’iniziativa comune per difendere il settimo giorno, bermuda cotone 13.00€ set posate 7.00€ ma a 8 domeniche di apertura oltre a quelle di dicembre, ma in realtà in molte regioni le saracinesche dei negozi possono restare alzate anche fino a 32 domeniche l’anno o tutte e 52 se si tratta di località turistiche. L’ultimo contratto del settore del commercio, inoltre, prevede che i lavoratori non possano rifiutarsi di prestare la loro opera nella maggior parte dei giorni festivi. Che poi le maggiori aperture domenicali portino effettivamente un incremento delle vendite – e, di conseguenza, contribuiscano a far crescere l’occupazione e il benessere sociale – resta ancora tutto da dimostrare. Molto più concreti appaiono invece gli effetti negativi sulla vita familiare dei lavoratori – costretti a programmazioni improbabili per passare qualche giornata con i figli – "tagliati fuori" da buona parte delle attività sociali concentrate tra il sabato e la domenica, ostacolati nell’esercizio dell’attività comunitaria, religiosa o laica che essa sia. In una parola, Scouts un ulteriore contributo a quella disgregazione del tessuto sociale già ampiamente in atto in Italia come nel resto d’Europa. E che vede proprio i grandi centri commerciali quale epicentro della trasformazione. Nuovi (presunti) luoghi di aggregazione, dove però lo stare insieme è comunque subordinato all’acquistare, al vendere, allo scambio profittevole. L’esatto contrario di quella gratuità che è il segno costitutivo di un autentico rapporto sociale e più ancora di quello familiare. La domenica non è semplicemente il giorno del riposo, ma il tempo degli affetti, della cura familiare, dello stare insieme come comunità. E ancora, della riflessione personale e della preghiera per i credenti. Un tempo speciale perché sincronizzato con quello degli altri. Di festa proprio perché libero, nel quale in fondo esprimiamo ciò che di più autentico siamo. La domenica si può passare in mille modi e ce ne sono molti certamente peggiori che non lavorare (quanto tempo buttiamo in un dinamismo utile solo a riempire il vuoto che ci spaventa?). Ma non c’è attività economica o soddisfazione personale che possano eguagliare la ricchezza educativa e affettiva di un pomeriggio passato a fare i biscotti con i bambini, stendere insieme le tagliatelle o anche solo tirare due calci a un pallone. Fare qualcosa – tutti insieme – in un giorno nostro. È il lusso della vera libertà che vogliamo riconquistare. Francesco Riccardi (Fonte: avvenire) Viale Europa N°130 Villabate (PA) Tel.091-5500500 cell.3495850471 [email protected] www.lattarinistory.it magliette blu a partire da 3.00€ borraccia di alluminio 10.00€ sacco a pelo a partire da 17.00€ berretto da 3.00€ gavetta 8.00 € Pubblicazione2 pagina 30 borraccia plastica 8.00€ martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero Scouts Parola di B.P “Molti giovani si accorgono a ventidue anni di sapere praticamente tutto quel che c'è da sapere, e vogliono che tutti sappiano che loro lo sanno. Quando raggiungono i trentadue anni si accorgono di aver ancora due o tre cosette da imparare; a quarantadue anni si gettano a capo fitto ad imparare (cosa che io faccio ancora a sessantatrè).” Pag.31 pubblica Giorgio Napolitano l'attestato d'onore che attribuisce il titolo di "Alfiere della Repubblica". La benemerenza, introdotta dal Presidente stesso dal 2010, è riservata ai minori italiani e stranieri nati nel nostro Paese e premia le eccellenze conseguite nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive nonché nel volontariato, ma anche singoli atti e comportamenti ispirati ad altruismo, solidarietà, coraggio nell'affrontare diffi- BP La strada verso il successo. Alfiere della Repubblica Roma 01.06.2012 il 1° giugno, nel corso di una semplice cerimonia svoltasi al Palazzo del Quirinale, Andrea Sorrentino, Rover e Aiuto Capo Branco del Gruppo Roma 64, ha ricevuto dal Presidente della Re- coltà personali e ambientali. Questa la motivazione per il nostro Andrea: "Per aver affiancato ad un eccellente profitto scolastico una lunga e intensa attività giornalistica, in particolare su temi di natura etica, culminata nella vittoria del concorso nazionale «Giornalisti in erba»". A diciotto anni appena compiuti è già vicedirettore di un giornale on-line dedicato all’ambiente. Vanta inchieste sulle ecomafie, l’ inquinamento delle acque da arsenico, i biocarburanti e la qualità dell’alimentazione. Non proprio roba da ragazzi. E’ convinto che «per cambiare le cose, per diventare un cittadino responsabile, bisogna essere informati, farsi una propria idea del mondo perché solo così si può sperare di migliorarlo». Cosa vorrei fare da grande? «La differenza». Made in Italy Di N. Fontana Tutti noi abbiamo comprato almeno una volta oggetti cosiddetti “taroccati”. Ma perché? L'unica ragione valida (e soprattutto comprensibile) è che in tempi di crisi come questi è necessario “sparagnare”. È facile scegliere tra un paio di jeans che al mercatino compro 5 euro e uno che in un altro negozio compro a 40 euro (è solo un esempio). In realtà le cose non dovrebbero essere cosi! In un periodo buio come questo è necessario rimettere in circolazione denaro nel nostro Stato, ma sopratutto nella nostra città. Comprare made in Italy non vuol dire solo comprare oggetti italiani, vuol dire sopratutto comprare siciliano, cose di Palermo! Solo cosi si rimetterà in circolo la produzione del nostro paese. E voi lettori penserete.. “eh, facile a scrivere!! E dove sono i soldi??” A questa domanda possiamo rispondere e agire in un solo modo, ACQUISTARE PRODOTTI NOSTRI. Acquistare made in Italy non aiuta solo la nostra economia, ma ci aiuta a com- prare materiale di qualità. Rispondete voi adesso, è più sicuro e genuino comprare cibo italiano o meglio ancora siciliano oppure un prodotto che proviene magari dalla Norvegia, non sapendo niente del prodotto?? (per dirne uno!!) Non si può cercare di cambiare l'Italia partendo dall'alto, da quelli che, ahimé, ne fregano tanti di soldi. Dobbiamo iniziare noi, dobbiamo rivalutare i nostri prodotti e sopratutto consumare prodotti della nostra terra. Per questo motivo, voglio dare a voi lettori qualche consiglio utile per acquistare Made in Italy: quando andiamo al Supermercato, controlliamo sempre l'etichetta di provenienza, facciamo sempre in modo che sia un paese “quantomeno” italiano. Nei prodotti in cui non c'è nessuna informazione CHIEDIAMOLA! É nostro diritto sapere la provenienza di ciò che compriamo. Chiediamo sempre lo scontrino o la ricevuta! Sia per motivi di garanzia e anche per motivi fiscali! Altrimenti quei soldi non dichiarati entreranno dritti dritti in tasca del venditore. Sembrano parole già dette e ripetute, ma fidatevi!! La produzione è “tutto un giro”, si produce, si vende e si acquista, si guadagna e si ri-produce. Ma se noi facciamo guadagnare altri paesi, quando inizieremo a guadagnare noi Siciliani???... Nicola Fontana L’Album dei ricordi Pubblicazione2 pagina 32 martedì 3 luglio 2012 11.15 Magenta Ciano Giallo Nero