HSE&Q Numero 4 anno 2011 Health, Safety, Environment and Quality Lettera mensile di informazione ed aggiornamento su Ambiente, Sicurezza, Qualità, Organizzazione Numero 8-9 anno 2008 Lettera mensile di informazione ed aggiornamento su Ambiente, Sicurezza, Qualità, Organizzazione IN QUESTO NUMERO 1. Obblighi, adempimenti, scadenze..................................... 1 6. Costruire il nucleare, superare le paure.............................8 2. Finanziamenti Qualità, Sicurezza e Ambiente .................... 2 7. Workshop su risparmio energetico e produzione da energie rinnovabili nel Comune di Cervia ..........................8 3. Filo diretto sulla normativa (quesiti).................................. 4 4. Tema del mese: “Il Decreto Rinnovabili” è entrato in vigore ............................................................................. 5 5. Presentazione Mud per l’anno 2010: Indicazioni dal Ministero dell’Ambiente ................................................... 7 8. Brevi Qualità, Sicurezza e Ambiente................................10 9. Osservatorio normativo..................................................16 10. La segnalazione ............................................................21 11. Le news dall’Autorità Energia Elettrica e Gas ..................22 12. Gazzette Ufficiali............................................................25 NEWS SPOT(1) Vi segnaliamo l’aggiornamento della pagina web “Energia” presente all’interno del sito di NIER Ingegneria, nella quale troverete indicati i servizi offerti e le attività di ricerca svolte dal Settore Energia. http://www.niering.it/web/guest/energia NEWSSPOT(2) Disponibile il sito ET IDEA Environmental TRY for Innovative Dynamic Environmental and energetic Analyses ET IDEA intende realizzare una banca dati contenente TRY relativi ad un numero elevato di località nel territorio italiano, idonei per le seguenti applicazioni: - analisi energetiche e solare termico; - solare fotovoltaico; - impianti eolici; - ambientali; - mini-idro. per approfondimenti collegarsi al link: www.testreferendeyear.it 1. OBBLIGHI, ADEMPIMENTI, SCADENZE 19 Aprile Commercianti e intermediari di rifiuti: termine ultimo per le iscrizioni all’Albo Gestori Ambientali, a seguito dell’inizio dell’efficacia dei criteri stabiliti per l’iscrizione nella categoria 8 (Avviso relativo alla Deliberazione dell’Albo Gestori Ambientali 1/2011, G.U. 18/02/11 n. 40) NIER Ingegneria S.p.A. HSE&Q n. 4/2011 pagina 2 20 Aprile Denuncia degli imballaggi: ultimo giorno per la presentazione mensile – da parte dei produttori o utilizzatori di imballaggi iscritti al CONAI ed in regime di dichiarazione mensile – ed il calcolo, sulla base delle fatture emesse o dei documenti ricevuti, del contributo relativo al mese precedente, distinguendo gli importi per ciascuna tipologia di materiali e indicando il relativo consorzio di appartenenza (Art. 7 del Regolamento CONAI). 29 Aprile Emissioni in atmosfera: termine ultimo entro cui gli impianti in esercizio al 29 aprile 2006 che non erano soggetti ad autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi del DPR 203/88, ma rientranti nel campo di applicazione del Titolo I del D. Lgs. 152/2006 (come gli impianti termici ad uso civile che superano le soglie previste dall'art. 269 comma 14 del D. Lgs. 152/2006) devono adeguarsi alle prescrizioni del D. Lgs. 152/2006 (Art. 281 D. Lgs. 03 aprile 2006, n. 152e s.m.i.). Privacy – Videosorveglianza: termine ultimo per rendere visibile l’informativa sulla videosorveglianza, nonché per adottare le misure di sicurezza a protezione dei dati registrati tramite gli impianti di videosorveglianza (Provvedimento Garante Privacy 08 aprile 2010). 30 Aprile Pagamento contributi SISTRI 2011: termine ultimo per il pagamento del contributo SISTRI dovuto per l’anno 2011. MUD (Modello Unico di Dichiarazione): termine ultimo per la presentazione del MUD relativo all’anno 2010 alla Camera di Commercio territorialmente competente, da parte delle aziende produttrici di rifiuti pericolosi, di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da lavorazioni industriali o artigianali, da attività di recupero o smaltimento rifiuti e fanghi da potabilizzazione o altri trattamenti delle acque, nonché delle aziende che si occupano della raccolta, del trasporto, dell’intermediazione, del recupero o dello smaltimento dei rifiuti (Art. 189, comma 3 D. Lgs. 03 aprile 2006, n. 152 e s.m.i.; Legge 25 gennaio 1994, n. 70). Dichiarazione PRTR: termine ultimo per la presentazione della dichiarazione PRTR da parte dei gestori di complessi IPPC le cui emissioni in atmosfera ed in acqua superano i valori soglia stabiliti dal Regolamento (CE) n. 166/06. Comunicazione Energy Manager: termine ultimo per la comunicazione al Ministero delle Attività Produttive, da parte delle imprese industriali, del settore terziario e del settore dei trasporti che nel 2010 hanno avuto un consumo di energia rispettivamente superiore a 10.000 tonnellate equivalenti petrolio, per il settore industriale, oppure a 1.000 tonnellate di petrolio per gli altri settori, del nominativo del “tecnico responsabile per la conservazione e l’uso dell’energia” (Energy manager), nonché delle quantità di risorse energetiche consumate. L’omessa comunicazione esclude i soggetti obbligati dagli incentivi previsti dalla Legge 10/1991 e comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 5.164,57 e 51.645,70 Euro. (Art. 19, Legge 10/1991). Albo Nazionale Gestori Ambientali: termine ultimo, per le imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestore Ambientali fino al 31 dicembre 2010, comprese le imprese che effettuano raccolta e trasporto rifiuti non pericolosi in via ordinaria e regolare o trasporto di rifiuti non pericolosi sotto i 30 kg o litri al giorno, per il pagamento dei diritti di iscrizione annuali presso la sezione regionale dell’Albo medesimo. Il mancato pagamento comporta la sospensione dall’Albo e conseguentemente l’impossibilità Recupero in regime semplificato: termine ultimo, per le imprese che svolgono operazioni di recupero rifiuti in forma semplificata, per il pagamento dei diritti di iscrizione annuali nell’apposito registro provinciale (50 Euro). Il mancato pagamento comporta la sospensione dell’iscrizione dar registro semplificato e conseguentemente l’impossibilità ad operare. 2. FINANZIAMENTI QUALITA’, SICUREZZA E AMBIENTE Riportiamo di seguito alcune possibilità di finanziamenti nel campo della sicurezza, dello sviluppo di sistemi qualità e dell’ambiente. La Commissione europea ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea C 62 del 26 febbraio 2011 l’Invito a presentare le proposte 2011 (pdf, 718 KB). E' disponibile, in questa sezione del sito, la versione 2011 delle Linee Guide per i candidati e della modulistica per ciascuna componente che dovrà essere utilizzata per partecipare all'Invito. Le proposte di progetto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 17:00 del 18 luglio 2011 al Focal Point nazionale (Direzione per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia), secondo le modalità che saranno indicate nel Comunicato che verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. HSE&Q n. 4/2011 pagina 3 Le proposte ricevute saranno successivamente trasmesse dal Focal Point nazionale di LIFE alla Commissione europea entro il 9 settembre 2011. L'importo indicativo della allocazione nazionale per il 2011 è di 23.509.232,00 Euro. http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/notizie/notizia_0237.html&lang=it Regione Lombardia: bando per l’ambiente e l’innovazione delle imprese artigiane La Regione Lombardia e le Camere di Commercio hanno indetto un bando, rivolto alle imprese artigiane, per il sostegno all’introduzione di innovazione nei processi e prodotti a basso impatto ambientale e al risanamento ambientale. Destinatari dei contributi sono le imprese artigiane ed i consorzi, società consortili, cooperative, con sedi produttive in Lombardia, in regola con gli obblighi contributivi e gli adempimenti in materia di sicurezza degli ambienti di lavoro. I progetti d’investimento ammissibili dovranno riguardare: il conseguimento di certificazioni ambientali (EMAS, ISO 14001, Ecolabel, Certificazione ambientale di prodotto, ecc.); la realizzazione di impianti innovativi di produzione di energia da fonti rinnovabili, funzionali al processo produttivo artigiano; l’introduzione di tecnologie innovative che riducano l’impatto ambientale del processo produttivo in termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, rumore e risparmio energetico; l’introduzione di soluzioni innovative volte al risparmio di materie prime o all’impiego di materie prime meno inquinanti o sostanze non pericolose; l’introduzione di tecnologie innovative per la riduzione degli scarti di lavorazione e per la trasformazione di scarti/rifiuti in materie secondarie riutilizzabili all’interno dello stesso ciclo produttivo; gli interventi messi in atto dalle imprese finalizzati a ridurre il peso degli imballaggi, ad incrementarne la multifunzionalità e la possibilità di riutilizzo, nonché volti a favorire la recuperabilità dei rifiuti di imballaggio primari, secondari e terziari. I progetti d’investimento devono essere conformi con le disposizioni comunitarie, nazionali e regionali in materia, pertanto non sono ammessi investimenti per adeguarsi a tali obblighi e limiti di legge. Non sono inoltre ammessi gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto e l’acquisto di mezzi di trasporto. Sono invece ammissibili le spese sostenute per: l’acquisto di nuovi impianti destinati al miglioramento ambientale; l’acquisto di nuove strutture e attrezzature per la realizzazione degli interventi; gli oneri accessori indispensabili per garantire la funzionalità degli impianti, compresi i lavori effettuati direttamente dall'azienda opportunamente documentati (fino ad un massimo del 20% dell’investimento effettuato); la consulenza tecnica e progettazione solo se connessa al conseguimento di una certificazione. I contributi, in conto capitale e a fondo perduto, saranno pari al 25% delle spese ammissibili (al netto dell’IVA) per le singole imprese e al 30% per i consorzi artigiani, fino ad un massimo di 50.000 Euro. Le domande di contributo dovranno essere presentate entro il 15 maggio 2011. Siglato l’accordo tra la Regione e l’Ufficio scolastico regionale per l’attuazione del nuovo sistema regionale di Istruzione e formazione professionale Regione Emilia Romagna E' stato firmato un accordo tra l’assessorato regionale alla scuola e formazione e l’Ufficio scolastico regionale per l’attuazione del nuovo sistema regionale dell’Istruzione e formazione professionale. L’accordo regola l’offerta formativa dei percorsi triennali di qualifica professionale per il prossimo anno scolastico e raccorda i percorsi degli Istituti professionali e degli Enti di formazione professionale. L’accordo prevede di sviluppare le competenze di base e di agevolare i passaggi tra i due sistemi attraverso il reciproco riconoscimento dei crediti. Le competenze che si possono acquisire nel triennio corrispondono a quelle previste dal Sistema regionale delle qualifiche. “La Regione ha a cuore l’affermazione professionale di tutti i ragazzi - spiega l’assessore regionale Patrizio Bianchi – e crediamo che questo modello possa permettere a tutti di acquisire una qualifica di tre anni o di arrivare al diploma in cinque anni. Abbiamo messo a disposizione degli istituti professionali 5 milioni di euro per il prossimo anno scolastico, riteniamo che investire nella istruzione e nella formazione professionale sia oggi l’azione necessaria per consentire al nostro sistema produttivo di riprendere il cammino”.Le competenze che i giovani potranno acquisire nel triennio corrispondono a quelle previste dal Sistema regionale delle qualifiche, correlate alle figure nazionali, e sarà garantito il raccordo fra il sistema nazionale di istruzione e il sistema Ifp regionale, per consentire il passaggio degli studenti da un percorso all'altro. HSE&Q n. 4/2011 pagina 4 Un milione 200mila euro ai consorzi di bonifica dalla Regione Emilia Romagna Un milione e 200 mila euro per gli interventi di manutenzione del 2011 alle opere di bonifica situate nelle aree montane. Lo stanziamento regionale, che fa capo all’assessorato all’Agricoltura, Economia ittica, Attività faunistica-venatoria, è stato ripartito tra i consorzi di bonifica del territorio regionale ed è destinato alla manutenzione delle opere pubbliche idrauliche, in particolare quelle collocate sui corsi d’acqua minori e della viabilità ancora in gestione ai consorzi Di seguito il riparto ai consorzi: 197mila euro sono destinati al consorzio di bonifica di Piacenza; 252mila euro a quello parmense; 202.500 euro al consorzio di bonifica dell’Emilia centrale; 85mila a quello di Burana. Al consorzio della bonifica renana sono destinati 190mila euro; a quello della Romagna occidentale andranno 73mila euro; a quello di bonifica della Romagna 200.500 euro. Bologna 8 Marzo 2011. http://salastampa.regione.emilia-romagna.it/comunicato.jsp?codComunicato=33939 Bando per la rimozione dell'amianto e l'installazione di impianti fotovoltaici negli edifici Posticipati i termini per la presentazione delle domanda. Le domande dovranno essere presentate nel periodo intercorrente tra la data del 16 maggio 2011 e le ore 16:00 del 16 giugno 2011 Il Direttore Generale Attività Produttive Commercio, Turismo e il Direttore Generale all'Ambiente, Difesa del Suolo e della Costa, comunicano che per poter accedere ai contributi previsti dal bando POR- FESR Asse III Attività III.1.2, le relative domande dovranno essere presentate nel periodo intercorrente tra la data del 16 maggio 2011 e le ore 16:00 del 16 giugno 2011. http://emiliaromagna.si-impresa.it/Single.aspx?Id=3389 500 mila euro per realizzare 400 chilometri di percorsi ciclabili nelle aree protette della RER Con un provvedimento approvato ieri su proposta dell’assessore all’Ambiente e Riqualificazione urbana Sabrina Freda, la Giunta Regionale ha finanziato interventi che saranno realizzati in nove parchi regionali (Stirone, Taro, Boschi di Carrega, Sassi di Roccamalatina, Gessi Bolognesi e Calanchi Abbadessa, Monte Sole, Abbazia Monteveglio, Vena Gesso Romagnola, Trebbia) e nella Riserva naturale della Cassa di espansione del Fiume Secchia. Gli enti ammessi a finanziamento dovranno cofinanziare gli interventi con una quota parte non inferiore al 15% del costo complessivo. Il progetto è stato predisposto con la collaborazione del Cts (Centro turistico studentesco e giovanile) con l’obbiettivo di incentivare l’utilizzazione delle aree protette in modo “dolce” e compatibile ecologicamente, per permettere di osservarne le valenze paesaggistiche e naturalistiche senza comprometterne gli ecosistemi più sensibili. Per lo stesso motivo, ogni percorso ciclabile è raggiungibile con facilità dalle stazioni ferroviarie più vicine. http://www.ermesambiente.it/wcm/ermesambiente/news/2011/marzo/08_ciclabili_regione.htm 3. FILO DIRETTO SULLA NORMATIVA NIER Ingegneria S.p.A. offre ai propri lettori un servizio di risposte a quesiti di maggiore interesse o rilevanza generale, in materia di Qualità, Sicurezza e Ambiente. Chi desidera formulare quesiti può inviare le domande a: [email protected]. Calcolo dei consumi per la nomina dell’Energy Manager Come si calcola il consumo energetico oltre il quale è necessario nominare l’Energy Manager? L’Articolo 19 della Legge 10/1991 stabilisce che l’obbligo della nomina del “responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia” (Energy Manager) è determinato dal superamento, nel corso dell’anno precedente, di una soglia di consumi energetici, fissata in: 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio (tep) per i soggetti operanti nei settori civile, terziario e dei trasporti; 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio (tep) per i soggetti operanti nel settore Industriale. Per calcolare il superamento o meno di tale soglia occorre prendere in considerazione tutte le tipologie di consumo energetico dell’azienda e di fonti impiegate (es. energia elettrica, gasolio, gas metano) ed esprimere tali consumi in tonnellate equivalenti di petrolio. A tal proposito, in assenza di dati precisi sui combustibili utilizzati, è possibile impiegare le equivalenze energetiche stabiliti dalla Circolare Ministero dell’Industria 2 marzo 1992, n. 219/F di seguito riportate: HSE&Q n. 4/2011 pagina 5 Energia elettrica: 1 MWh = 0,23 tep (se in alta o media tensione); 0,25 tep (se in bassa tensione) Gasolio: 1 t = 1,08 tep Olio combustibile: 1 t = 0,98 tep Gas di petrolio liquefatti (GPL): 1 t = 1,10 tep Benzine: 1 t = 1,20 tep Carbon fossile: 1 t = 0,74 tep Carbone di legna: 1 t = 0,75 tep Antracite e prodotti antracinosi: 1 t = 0,70 tep Legna da ardere: 1 t = 0,45 tep Lignite: 1 t = 0,25 tep Gas naturale: 1000 Nm3 = 0,82 tep Visite mediche preassuntive Ho sentito dire che le visite mediche preassuntive possono essere effettuate. È vero? SI. Con le modifiche introdotte dal D. Lgs. 106/2009 al D. Lgs. 81/2008 sono state rese possibili le visite mediche preassuntive in tutti i casi in cui è prevista la sorveglianza sanitaria. La possibilità di tale adempimento discende dall’Articolo 41, comma 2, lett. e-bis) del D. Lgs. 81/2008 come modificato dal D. Lgs. 106/2009, il quale prevede che la visita medica preventiva in fase preassuntiva sia una delle fasi della sorveglianza sanitaria, finalizzata alla verifica dell’idoneità del lavoratore alla mansione cui dovrà essere assegnato. Responsabilità del produttore di rifiuti Qual è la responsabilità del produttore di un rifiuto qualora consegni tale rifiuto ad uno smaltitore non autorizzato? Il produttore che consegni a terzi i propri rifiuti per lo smaltimento, ha l’obbligo di controllare che si tratti di soggetto autorizzato, altrimenti risponde del reato in concorso con il terzo. La corretta gestione dei rifiuti, infatti, grava su tutti i soggetti coinvolti dalla produzione allo smaltimento finale come esplicitato dall’Articolo 188 del D. Lgs. 152/2006. Pertanto, il produttore che ometta di controllare se il soggetto a cui consegna i propri rifiuti sia autorizzato al loro smaltimento, contribuisce alla commissione del reato di gestione illecita di rifiuti. 4. TEMA DEL MESE IL “DECRETO RINNOVABILI” È ENTRATO IN VIGORE È entrato in vigore lo scorso 29 marzo il Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28 – “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE” (il cosiddetto “Decreto Rinnovabili”), dopo la pubblicazione sul Supplemento Ordinario n. 81 alla Gazzetta Ufficiale 28 marzo 2011, n. 71. Il nuovo provvedimento definisce strumenti, meccanismi, incentivi e quadro istituzionale, finanziario e giuridico, necessari per il raggiungimento dell’obiettivo del 17% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020, che vengono di seguito sintetizzati. Incentivazione La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sarà incentivata sulla base dei seguenti criteri generali: il periodo di diritto all’incentivo è pari alla vita media utile convenzionale delle specifiche tipologie di impianto e decorre dalla data di entrata in esercizio dello stesso; l’incentivo resta costante per tutto il periodo di diritto e può tener conto del valore economico dell’energia prodotta; gli incentivi sono assegnati tramite contratti di diritto privato fra il GSE e il soggetto responsabile dell’impianto, sulla base di un contratto-tipo definito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e Gas; l’incentivo è attribuito esclusivamente alla produzione da nuovi impianti, ivi inclusi quelli realizzati a seguito di integrale ricostruzione, da impianti ripotenziati, limitatamente alla producibilità aggiuntiva, e da centrali ibride, limitatamente alla quota di energia prodotta da fonti rinnovabili; HSE&Q n. 4/2011 pagina 6 l’incentivo assegnato all’energia prodotta da impianti solari fotovoltaici è superiore per gli impianti ad alta concentrazione e tiene conto del maggior rapporto tra energia prodotta e superficie utilizzata; per biogas, biomasse e bioliquidi sostenibili, l’incentivo tiene conto della tracciabilità e della provenienza della materia prima ed è finalizzato a promuovere: l’uso efficiente di rifiuti e sottoprodotti, di biogas da reflui zootecnici o da sottoprodotti delle attività agricole, di prodotti ottenuti da coltivazioni dedicate non alimentari; la realizzazione di impianti in cogenerazione; la realizzazione e l’esercizio, da parte di imprenditori agricoli, di impianti alimentati da biomasse e biogas asserviti alle attività agricole. L’Articolo 9 bis stabilisce inoltre che le disposizioni del DM Sviluppo Economico 06 agosto 2010 (Terzo Conto Energia) si applicano alla produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici per i quali l’allacciamento alla rete elettrica abbia luogo entro il 31 maggio 2011. L'incentivazione per gli impianti allacciati successivamente a tale data sarà disciplinata con un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, da adottare entro il 30 aprile 2011, sulla base dei seguenti principi: determinazione di un limite annuale di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti; determinazione delle tariffe incentivanti in relazione alla riduzione dei costi delle tecnologie e degli incentivi applicati negli Stati membri dell'Unione europea; previsione di tariffe incentivanti e di quote differenziate sulla base della natura dell'area di sedime. Si evidenzia infine che chi tenterà di ottenere contributi per le fonti rinnovabili con documenti non veritieri o dichiarazioni false non potrà più richiedere incentivi per 10 anni. Impianti fotovoltaici collocati a terra in aree agricole Per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, l’accesso agli incentivi statali è consentito a condizione che la potenza nominale di ciascun impianto non sia superiore a 1 MW, gli impianti siano collocati ad una distanza non inferiore a 2 km e nel caso di terreni appartenenti allo stesso proprietario non sia destinato all’installazione degli impianti più del 10% della superficie totale del terreno. Tali limiti non si applicano ai terreni abbandonati da oltre 5 anni e agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del D. Lgs. 28/2011 o per i quali sia stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro il 1° gennaio 2011, con obbligo di messa in esercizio dell’impianto entro il 29 marzo 2012. Nuovi edifici Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, gli impianti di produzione di energia termica devono essere progettati in modo da garantire la copertura attraverso fonti rinnovabili del 50% dei consumi previsti per la solo acqua calda sanitaria e della somma dei consumi previsti per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento, secondo le seguenti percentuali: il 20% quando la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013; il 35% quando la richiesta del titolo edilizio è presentata dal primo gennaio 2014 al 31 dicembre 2016; il 50% quando la richiesta del titolo edilizio è rilasciato dal primo gennaio 2017. Per quanto riguarda l’energia elettrica è previsto invece l’obbligo di installare impianti alimentati da fonti rinnovabili la cui potenza (P) sia proporzionata alla superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno (S) mediante la relazione P=S/K, dove K assume i seguenti valori: K= 80, quando la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013; K= 65, quando la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016; K= 50, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017 Nel caso di impossibilità, totale o parziale, di rispettare le percentuali richieste di energia da fonti rinnovabili, il “Decreto Rinnovabili” prevede un proporzionale miglioramento dell’indice di prestazione energetica dell’edificio previsto dal D. Lgs. 192/2005, fino ad un massimo del 50% nel caso di totale impossibilità. HSE&Q n. 4/2011 pagina 7 Nei centri storici infine le percentuali sopra citate sono ridotte del 50%, mentre per gli edifici pubblici le percentuali di energia da fonte rinnovabile sono incrementate del 10%. Bonus edifici “virtuosi” I progetti di edifici di nuova costruzione e di ristrutturazione che assicurino una copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento in misura superiore di almeno il 30% rispetto ai valori minimi obbligatori indicati nell’Allegato 3 del D. Lgs. 28/2011, beneficiano di un bonus volumetrico del 5%. Certificazione energetica degli edifici Nei contratti di compravendita o di locazione di edifici o di singole unità immobiliari è inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici. Nel caso di locazione, la disposizione si applica solo agli edifici e alle unità immobiliari già dotate di attestato di certificazione energetica. Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica. 5. PRESENTAZIONE DELL’AMBIENTE MUD PER L’ANNO 2010: INDICAZIONI DAL MINISTERO Con la Circolare 2 marzo 2011, n. 6774 il Ministero dell'Ambiente ha fornito indicazioni operative per la compilazione del MUD 2010, che deve essere presentato entro il 30 aprile 2011. A seguito dell’introduzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) è venuta meno, per i soggetti tenuti ad aderire al SISTRI, la necessità di comunicazione, ai sensi della legge 70/94, dei dati relativi ai rifiuti prodotti, gestiti e movimentati già inseriti nel sistema informatico. In particolare il Decreto Legislativo 03 dicembre 2010, n. 205 ha modificato il Decreto Legislativo n. 152/2006, abrogando le norme concernenti le parti del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) riguardanti i produttori di rifiuti e le imprese e gli enti che effettuano il trasporto di rifiuti speciali, nonché i soggetti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti e gli intermediari e commercianti di rifiuti senza detenzione, ora tenuti ad iscriversi al SISTRI. Il Ministero ha distinto tra: i soggetti che devono presentare la “dichiarazione SISTRI” (per adempiere agli obblighi di comunicazione), chi deve presentare la dichiarazione M.U.D. chi non deve presentare alcuna dichiarazione. Non devono presentare nessuna dichiarazione per i dati 2010: i soggetti che effettua attività di raccolta e trasporto rifiuti; i commercianti e gli intermediari senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione per conto dei consorziati. Devono presentare la dichiarazione SISTRI mediante l’applicativo presente sul portale SISTRI o in alternativa compilando le schede del Capitolo 1- Rifiuti del DPCM 27 aprile 2010 e presentandole alle Camere di Commercio territorialmente competenti: le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento rifiuti; i produttori iniziali di rifiuti pericolosi (tranne gli imprenditori agricoli con volume d’affari non superiore a 8.000 Euro); i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi si cui all’art. 184 lett. c) d) e g). Devono invece presentare la dichiarazione MUD (modulistica 2010): il consorzio nazionale imballaggi; i soggetti che effettuano raccolta, trasporto trattamento veicoli fuori uso (solo per i dati del 2010); i produttori di RAEE; i comuni, i loro consorzi e le comunità montane; i comuni della regione Campania. Dovranno infine presentare la dichiarazione SISTRI al 31 dicembre 2011 (per il periodo 1 gennaio – 31 maggio 2011), i soggetti che effettuano raccolta, trasporto trattamento veicoli fuori uso. HSE&Q n. 4/2011 6. pagina 8 COSTRUIRE IL NUCLEARE, SUPERARE LE PAURE Umberto Veronesi parla da presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare. Sicurezza, residui e stoccaggio: nella sua prima intervista affronta tutti i temi più discussi e avverte: “Senza il nucleare l’Italia muore” “Voglio dedicare i prossimi anni ad assicurare i cittadini che non corrono rischi”. Sono le parole di Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale ed ex ministro della Sanità. Interpellato da La Stampa sugli obiettivi del suo nuovo incarico di presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare (Asn), Veronesi è molto esplicito nell’affrontare i temi che animano ormai da un po’ di tempo le discussioni sul ritorno dell’energia dell’atomo nel nostro Paese. Il presidente dell’Asn ha una posizione molto chiara: “Senza il nucleare l’Italia muore”. Perché le scorte di energie fossili tradizionali vanno assottigliandosi e le nuove e vecchie fonti green da sole non sono sufficienti a garantire il fabbisogno, soprattutto di un Paese come l’Italia. Veronesi affronta in modo diretto gli argomenti che spesso vengono contrapposti alla costruzione di centrali. Garantire la sicurezza del funzionamento ordinario di un impianto è “un obiettivo non difficile”. Sul tema delle scorie riconosce che rappresentano” un problema serio e costoso, ma non devono spaventare”. Perché la prospettiva è quella di “un unico sito di stoccaggio continentale” per i residui ad alta attività radioattiva, perché “nessuno mai al mondo è morto per inquinamento da scorie” e perché – dice all’intervistatore – “non si sorprenda se dico che c’è più radioattività in un ospedale”. Al presidente dell’Agenzia interessa in particolare il fattore umano, che considera “cruciale”. Per questo, la sua “attenzione maggiore sarà formare personale adeguato dal punto di vista tecnico, scientifico, ma anche psicologico”. Nella settore nucleare l’Italia ha mantenuto un know-how che conforta Veronesi anche per il nuovo corso del programma nazionale. Inoltre lo sviluppo della tecnologia continua e oggi il Paese può fare affidamento su quella più avanzata e moderna. L’oncologo intende evitare che la mancanza di consapevolezza su questi temi causi “paure ingiustificate”, “timori vaghi e confusi” che hanno già ostacolato molte altre scelte strategiche per lo sviluppo dell’Italia. “Guardiamo cosa succede nel mondo. Tutti i Paesi puntano sul nucleare” afferma Veronesi citando Cina, India ma anche Francia e Svizzera, Lituania ed Emirati Arabi. “Possibile che siamo noi i più intelligenti a opporci?”. http://www.enel.it/it-IT/eventi_news/news/2011/veronesi_stampa/index.aspx 7. WORKSHOP SU RISPARMIO ENERGETICO E PRODUZIONE DA ENERGIE RINNOVABILI NEL COMUNE DI CERVIA Il workshop è stato organizzato dall’amministrazione Comunale di Cervia con un esplicito intento divulgativo: essendo aperto all’intera cittadinanza, gli argomenti sono stati trattati in maniera molto pratica, senza comunque trascurare gli aspetti tecnici di base. Nel suo intervento, Tiziano Terlizzese ha proposto una breve introduzione sulle strategie mediante le quali la comunità internazionale ha reagito alle problematiche della questione energetica e dei cambiamenti climatici, con particolare attenzione alle politiche adottate nel campo delle fonti rinnovabili; si sono quindi sinteticamente illustrati i contenuti del Protocollo di Kyoto e del Pacchetto UE denominato “20-20-20”. Per quanto concerne le politiche nazionali, sono stati illustrati alcuni dei principali provvedimenti in materia energetica, quali il DPR 59/09, il DM 26/06/2009 e il Conto Energia per il fotovoltaico. L’intervento si è poi concentrato sulle fonti energetiche rinnovabili, sia illustrando la situazione attuale della produzione in Italia e in Europa, sia presentandone le diverse tipologie: il fotovoltaico, cui si è dedicato ampio spazio anche nell’ottica degli incentivi previsti in Italia, il solare termico, il geotermico, l’eolico e la cogenerazione. HSE&Q n. 4/2011 pagina 9 Infine, si è entrati nel merito del risparmio energetico, con una panoramica dei possibili interventi in ambito civile sugli impianti di generazione, sull’involucro e su illuminazione e controllo. Nell’ottica di offrire ai partecipanti degli spunti concreti, sono stati presentati esempi pratici di alcuni tipi di interventi, con un calcolo dei risparmi conseguibili e dei tempi di ritorno previsti per gli investimenti. Qui di seguito l’articolo apparso sul Resto del Carlino nelle pagine locali di Ravenna, Cervia, Rimini e sul giornale La Voce. Cristina Ricci Cervia 19/03/2011. Per aggiornamenti e approfondimenti contattare [email protected] 150 anni di energia italiana Sulla rivista Progetto & Pubblico n. 47 di Febbraio è apparso l’articolo dal titolo “150 anni di energia italiana” di Paolo Vestrucci. Storia del nostro Paese attraverso la ricostruzione dei consumi energetici. Un aspetto anomalo del nostro sistema energetico, rispetto agli altri paesi industrializzati, è la notevole importazione di energia elettrica, per circa il 15% del fabbisogno. Disponibile on line l’articolo al link: http://www.oice.it/progettopubblico/47/Sommario_47.html Sullo stesso numero disponibile anche l’articolo “Il countdown per la prima centrale nucleare” di Stefano La Rovere. Difficilmente la “durata nominale” della procedura pari a 1.727 giorni, cioè 4 anni e 9 mesi circa a partire dalla data di pubblicazione su G.U del Decreto (08/03/2010) potrà essere mantenuta. Sarà necessario giungere alla definizione dell’intesa con la regione interessata mediante un suo efficace coinvolgimento nel corso delle attività preparatorie.” http://www.oice.it/progettopubblico/47/Sommario_47.html HSE&Q n. 4/2011 8. pagina 10 BREVI QUALITA’, SICUREZZA E AMBIENTE I fatti del Giappone Per un primo resoconto del dramma che ha colpito il Giappone si consigliano alcuni siti che forniscono un monitoraggio dell’incidente avvenuto nella centrale di Fukushima a causa del Tsunami: http://www.enea.it/Speciale-Giappone.html Nuclear accident in Japan: where to get up-to-date information http://www.eea.europa.eu/highlights/nuclear-accident-in-japan-where http://www.iaea.org/newscenter/news/tsunamiupdate01.html Su tutto ritorneremo con più attenzione e sistematicità, chi ha dei contributi gli invii a [email protected] Infrastrutture stradali più sicure con la valutazione d’impatto e controlli periodici Riguardo al controllo della sicurezza stradale, esso non è limitato ai progetti di infrastruttura, come previsto dalla direttiva, ma esteso anche ai progetti di adeguamento che comportano modifiche di tracciato, a prescindere dagli effetti prodotti sui flussi di traffico. In particolare, la direttiva prevede che siano effettuali controlli della sicurezza stradale nelle diverse fasi del progetto, dalla pianificazione all’inizio del funzionamento dell’infrastruttura. Il decreto di recepimento prevede che i controlli sui progetti vengano effettuati per tutte le nuove opere nonché per gli adeguamenti della rete esistente che comportano modifiche del tracciato, anche se non producono effetti sui flussi di traffico. L’estensione rispetto alla direttiva è dettata dall’esigenza di garantire che anche determinate opere di manutenzione straordinaria della rete TEN siano conformi ai principi fissati a livello europeo. È stato previsto, inoltre, che i controlli siano effettuati per ogni livello di progettazione e costituiscano elemento indispensabile ai fini dell’emissione del certificato di collaudo e della messa in esercizio. Della relazione di controllo si deve tener conto nei successivi livelli di progettazione nella fase di realizzazione dell’opera. La Relazione illustrativa allo schema di decreto precisa che, in adeguamento al parere della Conferenza Unificata, il limite temporale utile per effettuare i controlli sulla sicurezza nella prima fase di funzionamento dell’infrastruttura è stato elevato da sei a dodici mesi dalla messa in esercizio della strada. La direttiva prevede, inoltre, che sia assicurata una classificazione dei tratti ad elevata concentrazione di incidenti e una classificazione della sicurezza delle strade aperte al traffico in base ad un’analisi del funzionamento della rete, da farsi almeno ogni tre anni. Dossier “Sicurezza delle infrastrutture stradali: recepita direttiva Ue” Specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione della documentazione in formato digitale relativa alle procedure di VAS e di Via messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente La Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006, così come modificata dal D.Lgs. 128/2010, prevede che la documentazione a corredo delle istanze di VAS e di VIA sia trasmessa all’autorità competente in formato elettronico ovvero, nei casi di particolare difficoltà di ordine tecnico, anche su supporto cartaceo.La Direzione per le Valutazioni Ambientali ha predisposto le Specifiche Tecniche per la predisposizione e la trasmissione al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare della documentazione in formato digitale relativa alle procedure di VAS e di VIA di competenza statale da parte delle autorità procedenti e dei proponenti, ai sensi del D.Lgs 152/2006 e s.m.i., con le quali vengono indicate le modalità di predisposizione della documentazione in termini di contenuti e di formati.La predisposizione della documentazione in formato digitale, oltre a snellire le procedure di gestione della documentazione, consentirà inoltre di attuare con maggiore efficacia la partecipazione del pubblico ai processi decisionali attraverso l’attuale Sistema Informativo che consente l’accesso on line alla documentazione tecnico-amministrativa relativa alle procedure di VAS e VIA, in attuazione di quanto previsto dalla Convezione di Aarhus e dei principi generali in materia di Valutazioni Ambientali dettati dal del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i., Le Specifiche Tecniche sono disponibili nelle sezioni VIA e VAS Guida ANCE alle agevolazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica L`ANCE ha recentemente pubblicato una iGuida alle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica, contenete tutte le novità in materia di detrazioni fiscali relative al 2011. La Guida riporta chiarimenti circa: la proroga della detrazione del 55% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2011 (Articolo 1, comma 48, Legge n. 220/2010); HSE&Q n. 4/2011 pagina 11 la ripartizione della detrazione, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011 in 10 quote annuali di pari importo (anziché in 5 quote, come previsto per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2010 - Articolo 1, comma 48, Legge n. 220/2010); l’obbligo per le Banche e le Poste italiane, di effettuare una ritenuta del 10%, a titolo di acconto delle imposte sul reddito dovute dai beneficiari, con l’obbligo di rivalsa, all’atto dell’accredito dei bonifici relativi al pagamento delle spese agevolabili con la detrazione del 55%. Seminario sulle competenze per efficienza energetica e fonti rinnovabili Qualificazione e certificazione per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili Si è tenuto il 25 Febbraio 2011 a Bologna, presso il Centro Ricerche ENEA “E. Clementel”, il seminario “Fabbisogni di qualificazione e certificazione (Q&C) di competenze, servizi e sistemi per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili”. Disponibile le presentazioni dei relatori: http://www.lisealab.it/lisealab/imple/pgcl.asp?lingua=it&p=424 Antincendio e ambiente: due regolamenti proposti per semplificare la vita alle imprese Ridurre gli oneri amministrativi sulle piccole e medie imprese, in linea con la strategia europea dello “Small business act”, pur mantenendo inalterato il livello di garanzia e di sicurezza. A questo tendono i due regolamenti di semplificazione in materia di prevenzione degli incendi e di tutela dell’ambiente approvati dal Consiglio dei ministri del 3 marzo 2011 I due regolamenti intervengono su vari procedimenti amministrativi: richiesta del parere di conformità sul progetto; certificato di prevenzione incendi; rinnovo del certificato di prevenzione incendi; registro dei controlli; autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali; documentazione di impatto acustico. Entrambi si basano sui seguenti criteri: riduzione o eliminazione delle procedure inutili o sproporzionate, in relazione all'attività esercitata dall'impresa o alle esigenze di tutela degli interessi pubblici coinvolti; informatizzazione; estensione dell'autocertificazione e delle attestazioni dei tecnici abilitati e delle Agenzie per le imprese. Per tutte le procedure è prevista la presentazione on line delle domande allo Sportello unico. I regolamenti, emanati in base al decreto- legge n.78 del 2010, in un’ottica di rilancio del sistema produttivo, sono stati predisposti dai ministri Prestigiacomo e Maroni, su proposta dei ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Brunetta, per la semplificazione normativa, Calderoli, e dello sviluppo economico, Romani e saranno operativi dopo il previsto iter con l'acquisizione dei pareri della Conferenza Unificata e del Consiglio di Stato. Dossier “Prevenzione incendi e tutela ambientale, meno oneri per le imprese” Un importante traguardo verso la riduzione delle emissioni di CO2 da parte di ENEL ed ENI «L’inaugurazione di questo impianto pilota per la cattura e lo stoccaggio della CO2 rappresenta per l’Italia il primo traguardo importante di un percorso cominciato due anni e mezzo fa con la firma presso il Ministero dell’Ambiente del protocollo di intesa con Enel ed Eni finalizzato alla verifica e diffusione delle tecniche di cattura della CO2 e alla promozione delle fonti rinnovabili». Lo ha detto il ministro Stefania Prestigiacomo intervenendo oggi a Brindisi all’inaugurazione dell’impianto di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS) realizzato dall’Enel presso la centrale termoelettrica Federico II. “Il Progetto di CCS italiano – ha ricordato il ministro - è stato inserito fra quelli finanziati dall’UE per approfondire e implementare questa tecnologia che si inserisce a pieno titolo fra quelle finalizzate alla costruzione di modelli di sviluppo sostenibile consentendo, quando sarà attuabile su vasta scala, l’abbattimento delle emissioni del principale gas serra negli impianti energetici che usano combustibili fossili”. (Nella foto: l'AD di Enel, Fulvio Conti, il Commissario europeo per l'energia, Günther Oettinger e il Ministro Prestigiacomo durante l'inaugurazione dell'impianto CSS presso la centrale termoelettrica Federico II di Brindisi). http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/comunicati/comunicato_0117.html&lang=it Imprese: Giuseppe Tripoli nominato mister Pmi Italia Il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, accogliendo la richiesta del Vice Presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, ha nominato Giuseppe Tripoli responsabile per l’Italia per le piccole e medie imprese. Il nostro paese è il primo in Europa a nominare Mister Pmi, che lavorerà a stretto contatto con il responsabile europeo, Daniel Calleja Crespo. Il suo compito principale è salvaguardare gli interessi delle piccole e medie imprese, favorendone il rapporto con le istituzioni e vigilando sull’applicazione delle normative nazionali ed europee, quali ad esempio lo Small Business Act. L’Italia è il paese europeo che ha il maggior numero di pmi, pari al 99% del proprio tessuto produttivo. http://www.sviluppoeconomico.gov.it/ HSE&Q n. 4/2011 pagina 12 Compagnia delle Opere incontra la Cina Compagnia delle Opere e Tongji University di Shanghai, uno dei più prestigiosi atenei cinesi, hanno siglato un accordo. L’intesa, firmata dal presidente CDO, Bernhard Scholz - in Cina per una serie di incontri istituzionali nell’ambito di una missione imprenditoriale di CDO Network - e dal rettore dell’università, Pei Gang, mira a favorire le relazioni imprenditoriali tra Italia e Cina e a promuovere la ricerca e l'inserimento di studenti cinesi e italiani nel mondo del lavoro. Questo accordo rappresenta l’inizio di un dialogo tra CDO e l’importante ateneo cinese, fondato nel 1907, che conta attualmente oltre 50 mila studenti e decine di corsi di laurea in scienze naturali, ingegneria, architettura, giurisprudenza, belle arti, medicina ed economia. 16 Marzo 201. http://www.cdo.org/Home/VitaCDO/CDOincontralaCina/tabid/3591/Default.aspx#cdoincina La Cina punta all'eolico siciliano I rappresentanti di una decina di aziende cinesi interessate al mercato delle energie alternative parteciperanno in questi giorni a una serie di incontri bilaterali organizzati in Sicilia dall'Istituto Per il commercio estero e dalla Presidenza della Regione. Previste visite al parco tecnologico e scientifico di Catania e ad alcuni impianti di avanguardia. http://www.sicurweb.it/efficienza_energetica/dettaglio.asp?id=9269 Nucleare: la Cina sospende il programma nucleare. Dopo la tragedia in Giappone, anche la Cina ha sospeso il Programma Nucleare. La decisione è del Consiglio di Stato cinese di sospendere l'approvazione dei piani di energia nucleare ed è stata annunciata dalla BBC (e ripresa dal WWF). Ulteriori informazioni all'indirizzo: --> http://www.amblav.it/news_dettaglio.aspx?IDNews=7927 Nucleare: moratoria di 12 mesi Approvata la moratoria sul nucleare, tenuto conto che, nelle attuali circostanze, che occorre approfondire le valutazioni e che la Comunità europea intende sottoporre a scrupolose verifiche le centrali nucleari in funzione. In linea con le decisioni dell'Unione europea il nostro Paese ha voluto prendere una pausa di riflessione sull'energia nucleare. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri il 23 marzo scorso. Per effetto immediato della moratoria, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente non procederanno all’adozione degli atti necessari alla realizzazione degli impianti nucleari, a cominciare dalla predisposizione del documento programmatico sulla strategia nucleare. Pertanto, così come disposto dall’UE, restano confermati il deposito nazionale per lo stoccaggio ed il ruolo dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare come organo competente per lo studio e la programmazione delle politiche riguardanti la sicurezza nucleare. Quanto ai pericoli relativi alle eventuali ripercussioni di ciò che sta accadendo in Giappone a seguito dell’esplosione del reattore nucleare di Fukùshima, il ministro della Salute, Fazio, ha assicurato che essi sono da escludere per l’Italia: «L’eventuale arrivo in Italia di correnti d’aria provenienti dal Giappone non presenta alcun rischio per la salute», ha dichiarato il Ministro della Salute, che ha poi aggiunto: « Anche se le correnti dovessero trasportare sull’Italia particelle radioattive provenienti dalla centrale di Fukushima, si tratterebbe comunque di quantità infinitesimali ed estremamente diluite, che oggi, agli strumenti sofisticati di cui disponiamo, siamo in grado di rilevare, ma che non avrebbero alcun effetto sulla salute. Si tratterebbe infatti di valori bassissimi, largamente inferiori alle dosi di radioattività naturale». Dossier “Il ritorno del nucleare”. Enel Green power, al via un parco eolico in Portogallo Mentre a seguito del disastro giapponese si accende il dibattito sul pro e contro del nucleare in tutta Europa, Enel Green Power ha annunciato la messa in funzione di un nuovo impianto eolico in Portogallo. Alvaiázere, questo il nome del nuovo campo eolico, è costituito da 5 turbine da 2 MW ciascuna, per una potenza totale installata pari a 10 MW. Il nuovo campo eolico sarà in grado di produrre a regime 29 milioni di kWh - il fabbisogno di consumo di quasi 11 mila famiglie - evitando così ogni anno l'emissione in atmosfera di circa 21.500 tonnellate di CO2. A questa prima fase del progetto, ne seguirà una seconda che prevede l'installazione di ulteriori 8 MW, portando così a 18 MW la capacità totale installata di Alvaiázere. Ad oggi, con il nuovo impianto, la capacità totale installata da Enel Green Power in Portogallo è pari a oltre 140 MW, di cui 96 MW nell'eolico. 16/03/2011 HSE&Q n. 4/2011 pagina 13 http://www.impresacity.it/news/11683/enel-green-power-al-via-nuovo-parco-eolico-in-portogallo.html Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per l'Energia Nella sezione Consumi dei Prodotti Petroliferi di http://dgerm.sviluppoeconomico.gov.it e' possibile trovare i dati relativi al mese di febbraio 2011. Nella sezione Gas Naturale del Sito delle Statistiche dell'Energia http://dgerm.sviluppoeconomico.gov.it e' stato pubblicato il Bilancio per il mese di febbraio 2011. Nella sezione Gas Naturale – Importazioni del Sito delle Statistiche dell’Energia http: //dgem.sviluppoeconomico.gov.it sono stati pubblicati i dati relativi alle importazioni per area di provenienza, per punto di ingresso, per paese di origine e per tipo di trasporto degli anni dal 2002 al 2009. La Commissione Europea avvia tre consultazioni pubbliche di interesse La Commissione europea ha dato il via a due consultazioni online in materia di ambiente relative rispettivamente alle diverse opzioni strategiche che potrebbero favorire il passaggio ad un uso più efficace delle risorse naturali nell'economia europea e alla posizione che l'UE adotterà in occasione della conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile a Rio de Janeiro nel 2012. La Commissione ha inoltre avviato una consultazione per raccogliere pareri in merito alla bioeconomia per l'Europa, correlata alle due precedenti in quanto comprende anche aspetti legati all'uso efficiente delle risorse. http://first.aster.it/news/show_news.php?ID=23620 Le consultazioni avranno termine rispettivamente: 10-04-2011 : Chiusura della consultazione sulla conferenza Rio+20 http://ec.europa.eu/environment/consultations/roadmap_re_en.htm 22-04-2011 : Chiusura della consultazione sull'efficienza delle risorse http://ec.europa.eu/research/consultations/bioeconomy/consultation_en.htm 02-05-2011 : Chiusura della consultazione sulla bioeconomia per l'Europa. http://ec.europa.eu/environment/consultations/un_2012.htm INAIL: Infortuni sul lavoro 2010 inferiori al 2009 I dati sono per ora ufficiosi. Dichiarazioni del Ministro Sacconi, Sartori (INAIL), Scudieri (CGIL), Carcassi (UIL) INAIL ha diffuso le stime preliminari (dati ufficiosi) sull'andamento degli infortuni sul lavoro 2010: - gli incidenti in generale sono stati 15mila in meno, per un totale di 775mila casi (-1,9%); - le morti sul lavoro (6,9%) rispetto al 2009; - contrazioni più sensibili nell'industria e nelle costruzioni; - flessione del 10% dei decessi in agricoltura. Le cifre hanno ancora un carattere ufficioso e sono frutto di elaborazioni condotte attraverso criteri statistici previsionali sulla base di dati amministrativi rilevati dagli archivi gestionali dell'Istituto. http://www.amblav.it/news_dettaglio.aspx?IDNews=7853 E' on line, la newsletter del mese di marzo realizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con la redazione del Sole 24 ore. All'interno di questo numero, due gli approfondimenti: l'intervista al Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, sull'avviso siglato con tutte le parti sociali sulle misure a sostegno delle politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro e le stime preliminari diffuse dall'Inail sull'andamento infortunistico del 2010. http://www.lavoro.gov.it/lavoro/sicurezzalavoro/MD/NewsLetter/ Benedetto XVI: appello per la sicurezza sul lavoro Benedetto XVI, nel corso di un’udienza tenuta lo scorso 26 marzo ha affermato che “la Chiesa sostiene, conforta, incoraggia ogni sforzo diretto a garantire a tutti un lavoro sicuro, dignitoso e stabile e per la sicurezza sul lavoro”. HSE&Q n. 4/2011 pagina 14 SISTRI: aggiornate le guide per produttori, trasportatori e recuperatori-smaltitori di rifiuti Nella Sezione Manuali e Guide del sito Internet del SISTRI (www.sistri.it) sono stati pubblicati gli aggiornamenti dei seguenti documenti: Guida utente - produttori Guida utente - trasportatori Guida utente - recuperatori-smaltitori. Esposizione al rumore: rivista la norma UNI 9432 È stata recentemente pubblicata la revisione della norma UNI 9432:2008, resasi necessaria a seguito della pubblicazione della nuova UNI EN ISO 9612, complementare ad essa. Entrambe le norme sono infatti finalizzate a valutare i livelli di esposizione al rumore nell’ambiente di lavoro su scala giornaliera, settimanale e di picco. La UNI 9432:2008 (“Acustica - Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell’ambiente di lavoro”) era stata elaborata specificatamente per gli adempimenti previsti dal D. Lgs 9 aprile 2008 n. 81, come modificato dal D. Lgs 3 Agosto 2009 n. 106; un quadro normativo in cui la recente UNI EN ISO 9612 (“Acustica - Determinazione dell’esposizione al rumore negli ambienti di lavoro - Metodo tecnico progettuale”) si innesta in modo non sempre coerente. Tale norma richiede infatti un impiego superiore di tempo per le misurazioni di calcolo del livello di esposizione personale al rumore del lavoratore, oltre a prevedere procedure differenti per il calcolo dell’incertezza di misura. La UNI 9432:2011 rimanda alla UNI EN ISO 9612 per gli argomenti comuni, ma mantiene le puntualizzazioni in merito a particolari problemi, come alcuni metodi semplificati per la valutazione dei livelli sonori di esposizione ed i criteri di valutazione di aspetti non descritti nella UNI EN ISO 9612. Le due norme si applicano a tutti gli ambienti di lavoro, a esclusione di quelli per cui sono previste normative specifiche. Indicazioni INAIL per la sicurezza nei cantieri stradali I cantieri stradali presentano una molteplicità di rischi, sia per chi ci lavora sia per coloro che vengono a contatto con l’area dei lavori. La conoscenza dei rischi, l’informazione e la formazione sono elementi fondamentali per la riduzione degli infortuni. A tal fine è stato realizzato dall’INAIL di Verona un opuscolo che è una versione semplificata del manuale “La Sicurezza sul lavoro nei cantieri stradali” che riporta utili informazioni in merito a: adempimenti delle varie figure coinvolte (datore di lavoro, preposto -capo cantiere- e lavoratore); definizioni chiare e precise dei termini più ricorrenti in materia di sicurezza (P.O.S., P.S.C., D.P.I. e frasi di rischio); elenco di tutti i Dispositivi di Protezione Individuale, indicando quando usarli e da cosa proteggono; segnaletica del cantiere stradale (segnali di pericolo, di prescrizione, di indicazione e segnali complementari); fattori di rischio relativi all’investimento di chi opera in cantiere (cosa fare e cosa non fare); rischi di caduta e urti (cosa fare e cosa evitare); organizzazione corretta del cantiere in modo da evitare situazioni di rischio; esposizione a prodotti pericolosi (tipologie di sostanze pericolose e soglie di esposizione); esposizione a rumore e vibrazioni (elementi che caratterizzano il rischio e come evitare le situazioni di rischio); attrezzature usate in cantiere e corrette modalità d’uso. Linee di indirizzo SGSL - AR - Per l'implementazione dei sistemi di gestione per la salute e la sicurezza nelle imprese a rete (linee guida) http://www.inail.it/repository/ContentManagement/node/N634505633/Linee_SGSL_AR.pdf Medico competente Modello organizzativo e gestionale dell'attività del Medico Competente in una Pubblica Amministrazione: l'esempio INPS (articolo) http://www.sicurezzaonline.it/homep/infcro/infcro2011/infcro201103/infcro20110301.htm Malattie professionali -Muscolo scheletriche Work-related musculoskeletal disorders in the EU (dossier) http://osha.europa.eu/en/publications/reports/TERO09009ENC HSE&Q n. 4/2011 pagina 15 I disturbi muscolo-scheletrici tra i cassieri dei supermercati (articolo) http://www.puntosicuro.it/it/ps/view/i-disturbi-muscolo-scheletrici-tra-i-cassieri-dei-supermercati-art-10605.php Agenti chimici Sostanze chimiche/REACH: sei sostanze pericolose saranno ritirate progressivamente dall'UE (articolo) http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/196&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage =en Public consultation on potential Substances of Very High Concern (articolo) http://echa.europa.eu/news/pr/201102/pr_11_04_svhc_consultation_20110221_en.asp Puntura con ago e malattia professionale - Cassazione Civile Sezione Lavoro, n. 4686 del 25 febbraio 2011 (sentenza) http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4478:cassazione-civile-sez-lav-25-febbraio2011-n-4686-puntura-co-un-ago-e-malattia-professionale&catid=16:cassazione-civile&Itemid=60 Radiazioni ionizzanti Attività del Settore autorizzativo ed Ispettivo del Laboratorio Radiazioni Ionizzanti del DIL (articolo) http://www.ispesl.it/documentazione/settautorispridil.asp Cantieri La sicurezza sul lavoro nei cantieri stradali (dossier) http://www.inail.it/repository/ContentManagement/information/P1945258057/SicurezzaCantieriStradali.pdf D.P.I. I dispositivi di protezione delle vie respiratorie (articolo) http://www.puntosicuro.it/it/ps/view/i-dispositivi-di-protezione-delle-vie-respiratorie-art-10608.php Macchine -Direttiva macchine: l'analisi e la valutazione dei rischi (articolo) http://www.puntosicuro.it/it/ps/view/direttiva-macchine-l-analisi-la-valutazione-dei-rischi-art-10657.php Medico competente -B. Deidda: Compiti e responsabilità del medico competente (articolo) http://www.medicocompetente.it/mese/114/Compiti-e-responsabilit-agrave-del-medico-competente.htm Responsabilità S. Toriello: Sistemi di gestione per la sicurezza nei luoghi di lavoro e responsabilità amministrativa nelle imprese (articolo) http://www.laprevidenza.it/news/lavoro/sistemi-di-gestione-per-la-sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro-e-sponsabilit%C3%A0/5258 La nuova iniziativa di Big Blue (IBM) raccoglie i dati di 55 città per analizzarle nel profondo e studiare nuove soluzioni per una migliore qualità della vita. Un sito gratuito per migliorare la qualità della vita nelle città aiutando i funzionari pubblici a prendere decisioni più accurate sui servizi urbani più accurate. Nel quadro del programma Smarter city Ibm vara City Forward, un sito che offre ai decisori, ai cittadini e al pubblico un nuovo punto di vista sulle "prestazioni" delle rispettive città in confronto alle altre. http://www.lineaedp.it/articolo.php?aId=0000089001&cId=27&cpId=8&n=Ibm+apre+il HSE&Q n. 4/2011 pagina 16 +sito+per+i+sindaci+ Tecnopolo di Bologna: firmata la convenzione con l’Università di Bologna e gli altri centri Sono state sottoscritte oggi le convenzioni tra la Regione Emilia-Romagna e l'Università di Bologna, l'ENEA, il CNR e il Consorzio T3Lab, che sanciscono ufficialmente l'avvio dei laboratori del Tecnopolo di Bologna appartenenti alla Rete Regionale dell'Alta Tecnologia. Dagli accordi di programma istituzionali si passa quindi alle convenzioni operative per l'attuazione dei programmi di ricerca dei nuovi laboratori del capoluogo emiliano. http://first.aster.it/news/show_news.php?ID=23666 9. OSSERVATORIO NORMATIVO Federalismo: si della Camera al fisco regionale e provinciale Parere favorevole è stato espresso il 24 marzo 2011 dalla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale al decreto legislativo in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, e determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario. Il decreto in sintesi individua le fonti di finanziamento delle regioni a statuto ordinario e dispone la contestuale soppressione dei trasferimenti statali. A decorrere dal 2013 verrà rideterminata l’addizionale regionale all’Irpef, con corrispondente riduzione delle aliquote Irpef di competenza statale, al fine di mantenere inalterato il prelievo fiscale a carico del contribuente; la rideterminazione deve comunque garantire alle regioni entrate equivalenti alla soppressione sia dei trasferimenti statali che della compartecipazione regionale all’accisa sulla benzina, entrambe disposte dallo schema in esame. Alle regioni spetta altresì una compartecipazione al gettito Iva, che per gli anni 2011 e 2012 viene calcolata in base alla normativa vigente, mentre dal 2013 sarà fissata in misura pari al fabbisogno sanitario “in una sola regione”. Prima di essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto deve avere l’approvazione definitiva del Consiglio dei ministri. Dossier “Autonomia di entrata per regioni e province e costi standard in sanità” Pubblicate tre norme, le UNI 9432:2011 e UNI EN ISO 9612:2011 sulla determinazione del livello di esposizione al rumore e la UNI/TR 11347:2010 sui programmi aziendali di riduzione dell'esposizione. E’ una normativa che dovrebbero conoscere tutti coloro che devono affrontare e risolvere il problema rumore. Si può richiedere a: http://www.uni.com/it/ Rifiuti : Due decreti su Pile e Accumulatori Riguarda molte aziende, perché concerne le sostanze neutralizzanti per acidi, ma cita espressamente le batterie dei carrelli elevatori (e simili) che sono utilizzati in quasi tutte le aziende. Il 30 marzo 2011 entra il vigore il D.L.gs. 11.02.2011, n. 21, che modifica il D.Lgs. 188/2008 (attuazione direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti). Il 29 marzo 2011 entra il vigore il D.M. 24.1.2011, n. 20, che modifica il D.Lgs. 188/2008 (pile, accumulatori e relativi rifiuti). Ulteriori informazioni all'indirizzo: http://www.amblav.it/news_dettaglio.aspx?IDNews=7930 Pubblicato il decreto sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia. Sulla G.U. n. 55 del 8/3/2011 è stato pubblicato il D. Lgs. N.15 del 16 febbraio 2011 recante “Attuazione della direttiva 2009/125/CE relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia. Il decreto fissa un quadro per l’immissione sul mercato, la messa in servizio e la libera circolazione dei prodotti connessi all’energia oggetto delle misure di esecuzione della direttiva 2009/125/CE relativa alla progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia. Il documento sostituisce il D.Lgs. 201/2007 che recepiva la direttiva 2005/32/CE.. Il decreto può essere richiesto a: [email protected] HSE&Q n. 4/2011 pagina 17 Giocattoli. Il Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 marzo 2011, recepisce la nuova Direttiva giocattoli 2009/48/CE del 18 giugno 2009 che, per garantire un maggior livello. Sicurezza giocattoli: approvato dal Consiglio dei Ministri, il Decreto Legislativo, che recepisce la nuova Direttiva giocattoli Fondo per le vittime dell'amianto Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale n. 30 del 12 gennaio 2011 Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 29 marzo 2011 il Decreto Interministriale n. 30 del 12 gennaio 2011 che riguarda il Regolamento concernente il Fondo per le vittime dell'amianto ai sensi dell'articolo 1, commi 241-246, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244. 30 marzo 2011 Decreto Interministeriale n. 30 del 12 gennaio 2011 Maniglioni antipanico non marcati CE: obbligo di sostituzione entro il 16 febbraio 2011 Il 16 febbraio scorso è scaduto il periodo transitorio di 6 anni previsto dall’Articolo 5 del DM Interni 03 novembre 2004 per l’adeguamento dei dispositivi di apertura manuale, maniglie, piastre, barre antipanico delle porte installate lungo le vie di esodo nelle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco. Il Datore di Lavoro deve: verificare che i dispositivi di apertura delle porte di emergenza siano: conformi alle norme UNI (UNI EN 179 per maniglia a leva o piastra a spinta, UNI EN 1125 per barra orizzontale antipanico); muniti di marcatura CE, ai sensi del DPR 246/1993; richiedere a produttori/installatori qualificati la sostituzione dei dispositivi di apertura non conformi. Per qualsiasi informazione, approfondimento, chiarimenti potete scrivere a [email protected] Nuove procedure di prevenzione incendi in vigore dal 29 marzo Il DPR 07 settembre 2010, n. 160 ha introdotto il Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) e la sua entrata in vigore è stata stabilita in due momenti diversi (il 29 marzo 2011 per il Procedimento Automatizzato tramite la SCIA; il 30 settembre 2011 per il Procedimento Ordinario). Il DPR 160/2010 stabilisce che i Comuni esercitino le funzioni amministrative in materia di insediamenti produttivi, affidando l’intero procedimento al SUAP, alla quale gli interessati si possono rivolgere per l’autorizzazione finalizzata alla realizzazione, ristrutturazione e ampliamento di impianti produttivi di beni e servizi. I Comandi dei Vigile del Fuoco, come tutte le amministrazioni pubbliche diverse dal Comune che sono interessate dal procedimento, non possono trasmettere al richiedente nessun tipo di atto o comunicazione e sono tenute a trasmettere tutto al SUAP dandone comunicazione al richiedente. A tal proposito il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha emanato la Circolare 24 marzo 2011, n. 3791 circa le modalità applicative per il Procedimento Automatizzato. La Circolare individua le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco di cui al DM 16 febbraio 1982, per le quali è consentito il Procedimento Automatizzato (la SCIA) che dal 29 marzo 2011 prevede la presentazione delle richieste di autorizzazione al SUAP, esclusivamente per via telematica e con gli standard previsti dal DPR 160/2010. Il SUAP, al momento della presentazione della SCIA, dovrà verificare con modalità informatica la completezza formale della segnalazione e dei relativi allegati e, in caso di verifica positiva, rilasciare automaticamente la ricevuta che autorizza l’impresa ad iniziare l’attività. Inoltre il SUAP trasmetterà, sempre per via telematica, la segnalazione ed i relativi allegati alle Amministrazioni e agli uffici competenti, quindi anche ai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco. Gli standard relativi ai formati dei file, allegati alle domande di prevenzione incendi prodotte digitalmente, sono pubblicati nel sito internet dei Vigili del Fuoco, nella sezione prevenzione incendi on-line (le estensioni ammesse dei file da allegare sono: JPG; PDF; DWF. Le domande di prevenzione incendi redatte in forma digitale devono pervenire ai Comandi attraverso il portale “impresainungiorno.gov.it” oppure attraverso la PEC del SUAP. Rifiuti: le ultime disposizioni dell’Albo Gestori Ambientali Il mese di marzo ha visto la produzione di diversi atti normativi da parte dell’Albo Gestori Ambientali. Con la Deliberazione 14 marzo 2011, n. 3 il Comitato nazionale ha prorogato di 60 giorni i termini della Deliberazione 22 dicembre 2010, n. 3 in merito ai requisiti e ai criteri per l’iscrizione all’Albo per l’esercizio dei trasporti transfrontalieri nel territorio italiano. Con la Circolare 15 marzo 2011, n. 432, è stato regolato il rinnovo delle iscrizioni all’Albo per i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché dei produttori iniziali di rifiuti HSE&Q n. 4/2011 pagina 18 pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti non pericolosi in quantità non eccedente trenta chilogrammi o trenta litri al giorno. Le iscrizioni dovranno essere rinnovate secondo lo schema di domanda di aggiornamento allegato alla Circolare stessa e presentate entro il 30 giugno 2011. Con la Circolare 16 marzo 2011, n. 442 è stato invece fissato lo schema al quale devono conformarsi le garanzie finanziarie da prestare per l’iscrizione alla categoria 8 (attività di intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi). Per gli importi di tali garanzie continua a valere il DM Ambiente 08 ottobre 1996, come modificato dal DM 23 aprile 1999, che prevede la riduzione di tali importi del 50% nel caso di imprese registrate EMAS e del 40% per quelle in possesso della certificazione UNI EN ISO 14001. Infine la Circolare 25 marzo 2011, n. 472 definisce, sempre per l’iscrizione alla categoria 8, i requisiti (validi fino alla data del 25 marzo 2012) del responsabile tecnico ed in particolare la validità degli attestati, rilasciati a seguito di specifico corso di formazione comprovanti la sussistenza dei requisiti. Entro il 25 marzo 2012 dovranno inoltre essere presentati tali attestati di formazione all’Albo. (Deliberazione Albo Gestori Ambientali 14 marzo 2011, n. 03/2011 – Circolare 15 marzo 2011, n. 432 – Circolare 16 marzo 2011, n. 442 – Circolare 25 marzo 2011, n. 472) Sistri: chiarimenti relativi all’iscrizione dei veicoli Il Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali con la Circolare 28 febbraio 2011 prot. n. 350/albo/Pres ha fornito alcuni chiarimenti in ordine alle variazioni dei dati delle iscrizioni dei veicoli sottoposti alla disciplina del sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). La Circolare tratta i seguenti casi: incremento del numero dei veicoli: la sezione regionale dell’Albo comunica al SISTRI l’incremento del numero dei veicoli con i relativi estremi identificativi oggetto della variazione dell’iscrizione. Il SISTRI provvede a modificare i dati dell’iscrizione e ad emettere, previo pagamento del contributo aggiuntivo, i necessari dispositivi informatici (usb e black box), che verranno ritirati dall’impresa presso la sezione regionale dell’Albo ed un’officina specializzata; cancellazione di autoveicoli: la sezione regionale dell’Albo, ricevuta la richiesta di cancellazione da parte dell’impresa, comunica i dati dei veicoli stessi a SISTRI, che a sua volta modifica l’iscrizione, nonché alla disabilitazione dei relativi dispositivi. L`impresa tramite la sezione regionale dell’Albo e le officine specializzate provvederà alla riconsegna dei dispositivi stessi; cancellazione di autoveicoli e contemporaneo inserimento di nuovi: la sezione regionale dell’Albo deliberata la variazione dell’iscrizione ne dà comunicazione al SISTRI, il quale provvede a disattivare i dispositivi relativi ai veicoli cancellati e a dare notizia alla sezione regionale dell’avvenuto accoglimento della richiesta. L’impresa dovrà recarsi presso un’officina autorizzata per far disinstallare la black box dal veicolo cancellato e farla reinstallare sul nuovo veicolo; nuova immatricolazione o numero di targa errato: la sezione regionale dell’Albo comunica la modifica del numero di targa del veicolo al SISTRI, che provvede ad apportare le variazioni. L’impresa dovrà recarsi presso un’officina specializzata per far eseguire la riconfigurazione della black box; periodo transitorio: per quanto riguarda le variazioni deliberate dall’Albo prima della Circolare 28 febbraio 2011,prot. n. 350, l’impresa dovrà recarsi alla sezione regionale per restituire i dispositivi e prendere appuntamento con l’officina specializzata per la disinstallzione della black box (nel caso di cancellazione) o contattare la sezione regionale per la trasmissione telematica al SISTRI dei dati dei nuovi veicoli che si vuole iscrivere (nel caso di incremento dei veicoli). (Circolare Albo Gestori Ambientali 28 febbraio 2011, n. 350). Semplificazione degli adempimenti ambientali in arrivo per le PMI Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 03 marzo due bozze di DPR che prevedono semplificazioni per le PMI, sulle quali graveranno meno oneri in materia di inquinamento acustico, antincendio e scarico delle acque reflue. Il primo schema di DPR semplifica gli adempimenti amministrativi relativi all’inquinamento acustico e allo smaltimento delle acque reflue. Per facilitare le imprese, gli adempimenti per prevenire l’inquinamento acustico seguiranno il criterio di proporzionalità (saranno cioè commisurati alle attività svolte): sono stati infatti individuati settori a bassa rumorosità, che non saranno più soggetti alla presentazione della documentazione di impatto acustico. Per le attività le cui emissioni non superino i limiti fissati dal documento di classificazione acustica comunale, la documentazione di impatto acustico potrà essere resa con una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. La natura delle attività svolte diventa rilevante anche per lo smaltimento delle acque reflue: bar, agenzie di viaggio, banche, uffici, alberghi, call center, gelaterie, centri culturali, club sportivi, strutture scolastiche, studi di informatica, ottici e tante altre attività non impattanti sull’ambiente saranno equiparate, per quanto riguarda gli scarichi, alle abitazioni private, quindi non dovranno chiedere autorizzazioni e permessi preventivi. HSE&Q n. 4/2011 pagina 19 Analoga logica è stata seguita per il rinnovo alle autorizzazioni agli scarichi per i quali era richiesto un rinnovo quadriennale: se le caratteristiche del ciclo produttivo e dello scarico non cambiano e se gli scarichi non contengono sostanze pericolose, il rinnovo non è più richiesto. La seconda bozza di DPR prevede invece lo snellimento delle procedure per la prevenzione degli incendi distinguendo tre tipologie di attività in funzione delle percentuali di rischio (A, B, C), per le quali è prevista una disciplina differenziata in funzione al rischio. In particolare: Categoria A - attività a basso rischio e standardizzate: viene eliminato il parere di conformità sul progetto. Si potrà avviare direttamente l’attività tramite SCIA; il controllo con sopralluogo sarà effettuato a campione entro 60 giorni; Categoria B - attività a medio rischio: il parere di conformità dovrà essere rilasciato entro 60 giorni, trascorsi i quali si potrà avviare l’attività tramite SCIA; il controllo con sopralluogo sarà effettuato a campione entro 60 giorni; Categoria C - attività ad elevato rischio: il parere di conformità dovrà essere rilasciato entro 60 giorni, trascorsi i quali si potrà avviare l’attività tramite SCIA. Il sopralluogo sarà effettuato entro 60 giorni e verrà rilasciato il CPI. È previsto inoltre il rinnovo periodico ogni 5 anni della conformità antincendio, attraverso una dichiarazione del titolare delle attività (da inviare ai Vigili del Fuoco) che attesti l’assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza, corredata da documentazione tecnica. Dal 29 marzo nuove regole per gli sversamenti dagli accumulatori Con il DM Ambiente 24 gennaio 2011, n. 20 sono state individuate le sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione degli accumulatori (che comprendono quindi anche le aziende che dispongono di carrelli elevatori e muletti). In particolare l’Allegato 1 del nuovo Decreto prevede che le sostanze assorbenti e neutralizzanti siano preventivamente testate dalle Università e dagli istituti specializzati. I prodotti testati dovranno essere utilizzati secondo le istruzioni fornite dal fabbricante e tassativamente sostituiti alla scadenza del termine di validità della sua piena efficacia. Inoltre, nella certificazione di rispondenza funzionale dovrà essere precisato il quantitativo di prodotto occorrente per il completo assorbimento e la perfetta neutralizzazione di un litro di soluzione acida. Vengono infine disciplinate le tipologie di utilizzo (batterie stazionarie, batterie a trazione e batterie di avviamento) che dovranno dotarsi delle sostanze assorbenti e neutralizzanti, così come le fabbriche di accumulatori, i consorzi nazionali per la raccolta e il trattamento delle batterie al piombo esauste e per i rifiuti piombosi ed i trasportatori di batterie. (DM Ambiente 24 febbraio 2011, n. 20, G.U. 14 marzo 2011, n. 60) Pile e accumulatori non più rispondenti ai requisiti comunitari: al via il nuovo decreto È entrato in vigore lo scorso 30 marzo il D. Lgs. 11 febbraio 2011, n. 21, che modificando il D. Lgs. 188/2008 (attuazione della Direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti) ha stabilito che le pile e gli accumulatori non più rispondenti ai requisiti della Direttiva 2006/66/CE, ma immesse sul mercato prima del 26 settembre 2008, potranno continuare ad essere commercializzate in certe particolari condizioni. Il nuovo decreto prevede inoltre l’obbligo: per i produttori di denunciare annualmente alle Camere di Commercio i dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente; per i sistemi collettivi di finanziamento della gestione dei relativi rifiuti di iscriversi all’elenco tenuto dalle stesse Camere di Commercio. (D. Lgs. 11 febbraio 2011, n. 21, G.U. 15 marzo 2011, n. 61) Aggiornato il coefficiente di rivalutazione per le tariffe applicate dalle SOA L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) ha comunicato che, per l’anno 2011, il coefficiente di rivalutazione R per la determinazione della tariffa applicata dalle SOA per l’attività di attestazione è pari a 1,193. Il Corrispettivo base spettante alle SOA, come previsto dall’Allegato C del DPR 207/2010 per l’attività di attestazione è determinato attraverso la seguente formula: P = [C/12.500+(2N+8)*413,16]*1.0413*R ove C = importo complessivo delle qualificazione richieste nelle varie categorie N = Numero di categorie generali o specializzate per le quali si chiede la qualificazione R = coefficiente ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, da applicare con cadenza annuale. HSE&Q n. 4/2011 pagina 20 Progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia È stato recentemente pubblicato il Decreto Legislativo 16 febbraio 2011, n. 15 di attuazione della Direttiva 2009/125/CE, relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia. Il nuovo provvedimento fissa un quadro per l’immissione sul mercato, la messa in servizio e la libera circolazione dei prodotti connessi all’energia che vengono definiti come “qualsiasi bene che abbia un impatto sul consumo energetico durante l’utilizzo, che viene immesso sul mercato ovvero messo in servizio e che comprende le parti destinate a essere incorporate nel prodotto stesso e le cui prestazioni ambientali possono essere valutate in maniera indipendente”. Per la commercializzazione dei prodotti connessi all’energia è necessario il rispetto delle misure di esecuzione (Articolo 2, lettera e)), vale a dire le misure adottate, in ambito comunitario e nazionale, per fissare specifiche per la progettazione ecocompatibile, per determinati prodotti o per gli aspetti ambientali ad essi relativi, oltre a richiedere specificamente la marcatura CE. Il D. Lgs. 15/2011 prevede infine una sanzione amministrativa da 20.000 a 150.000 Euro per chi mette in commercio o in servizio prodotti privi della marcatura CE o della dichiarazione CE di conformità ovvero con marcatura o dichiarazione contraffatta. (D. Lgs. 16 febbraio 2011, n. 15, G.U. 08 marzo 2011, n. 55) REACH: modificati gli allegati Dopo la modifica dell’Allegato XIV del Regolamento REACH pubblicata lo scorso mese di febbraio con tre differenti provvedimenti sono stati modificati gli Allegati I, XIII e XVII del Regolamento n. 1907/2006. In particolare con i Regolamenti (UE) 252 e 253/2011 la Commissione Europea ha modificato gli Allegati I e XIII del Regolamento REACH; mentre il Regolamento (UE) 207/2011 ha modificato l’Allegato XVII per quanto riguarda le restrizioni all’immissione sul mercato e all’uso del definiletere, del pentabromo derivato e dei sulfonati di perfluorottano (PFOS). (Regolamento UE 02 marzo 2011, n. 207/2011, G.U.U.E. 03 marzo 2011, n. L58 – Regolamenti UE 15 marzo 2011, n. 252 e 253/2011, G.U.U.E. 16 marzo 2011, n. L69) L’Italia si adegua al “Ghs” L’Italia ha dato attuazione alla Direttiva 2008/112/CE aggiornando la disciplina nazionale su RAEE, veicoli fuori e composti organici volatili ai nuovi criteri di classificazione ed etichettatura delle sostanze e delle miscele comunitari, in aderenza al sistema armonizzato a livello mondiale denominato “Ghs” (Globally Harmonized System). L’adeguamento stabilito dal DM Salute 23 marzo 2011 riguarda l’Allegato III alla Parte V del D. Lgs. 152/2006 (Emissioni di composti organici volatili), il D. Lgs. 209/2003 (veicoli fuori uso), il D. Lgs. 151/2005 (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e il D. Lgs. 161/2006 (composti organici volatili dovuti all’uso di solventi). (DM Salute 23 marzo 2011, n. 20, G.U. 28 marzo 2011, n. 71) Raccolta-R: aggiornamento sulla regolamentazione tecnica degli impianti di riscaldamento ad acqua calda e nuovi Modelli per la denuncia degli impianti A seguito della Circolare INAIL n. 1 -IN/2010, dal 1° marzo 2011 è entrato in vigore il Regolamento sugli Impianti ad acqua calda, denominato Raccolta R, relativo a tutti impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura non superiore a 110°C e portata termica massima complessiva dei focolari superiore a 35 kW. A tal proposito l’INAIL ha pubblicato la nuova modulistica per l’espletamento dell’istruttoria tecnico-amministrativa. Parere sulla “eccezionalità” dell’uso di attrezzature di lavoro non progettate per sollevamento di persone Con la Circolare 10 febbraio 2011 il Ministero del Lavoro ha reso noto che la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ha approvato un parere sul concetto di “eccezionalità” nell’uso di attrezzature di lavoro non progettate a tale scopo per il sollevamento di persone, di cui al punto 3.1.4 dell’Allegato VI al D. Lgs. 09 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.. È stata così fornita una indicazione a tutti gli operatori relativa a quali limitate situazioni legittimino l’uso – che rimane eccezionale – di attrezzature di lavoro per sollevare persone, ferme restando le previsioni di tutela della sicurezza degli operatori coinvolti nelle operazioni. (Circolare Min. Lavoro 10 febbraio 2011, G.U. 21 marzo 2011, n. 65) HSE&Q n. 4/2011 pagina 21 10. LA SEGNALAZIONE In questa suggestiva intervista il Santo Padre risponde su alcuni temi di grande attualità come la questione ambientale e il lavoro in una prospettiva di discernimento e di condivisione dei cambiamenti necessari che l’uomo di oggi dovrà compiere. Buona Lettura. http://www.itacalibri.it/ Newsletter n. 2 Febbraio 2011 dedicata alla salute e alla sicurezza sul lavoro realizzata dal Ministero del Lavoro in collaborazione con la redazione del Sole 24 Ore. In apertura i risultati emersi dall'ultimo rapporto relativo al monitoraggio delle politiche regionali in materia di Responsabilità Sociale d'Impresa realizzato dalla Fondazione per la Diffusione della Responsabilità Sociale d'Impresa. All'interno, inoltre, la presentazione del nuovo "Portale Italiano del Lavoro Dignitoso" lanciato pochi mesi fa dall'ILO e dai suoi costituenti italiani, governo, organizzazioni dei datori di lavoro e sindacati http://www.lavorodignitoso.org/acm-on-line/Home/artCatBlog.18002387.1.10.2.html e il nuovo bando nazionale promosso dal MIUR insieme a Ministero del Lavoro e INAIL in tutte le scuole di ogni ordine e grado al fine di promuovere negli studenti la cultura della salute e sicurezza sul lavoro. Salute e sicurezza sul lavoro, conciliazione famiglia-lavoro e pari opportunità i temi esaminati dall'indagine condotta nel dicembre 2010 volta a delineare il quadro delle iniziative realizzate dalle Regioni e dalle Province Autonome italiane al fine di promuovere il tema della Corporate Social Responsibility (CSR). . http://www.lavoro.gov.it/lavoro/sicurezzalavoro/MD/NewsLetter/ Rapporto sull'Innovazione nell'Italia delle Regioni 2010 Presentato a Genova il 21 febbraio 2011 il primo Rapporto sull’Innovazione nell’Italia delle Regioni, promosso dal CISIS e da FORUM PA. Lo studio prende in esame circa 100 indicatori e ci racconta che c’è ancora molta strada da fare… http://profilo.forumpa.it/doc/?file=2011/riir.pdf HSE&Q n. 4/2011 11. pagina 22 LE NEWS DALL’AUTORITA’ ENERGIA ELETTRICA E GAS Sono stati pubblicati sul sito dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas i seguenti documenti: Delibera ARG/elt 15/11 del 02.03.2011 Riconoscimento alla società Terna S.p.A. degli oneri derivanti dalla sottoscrizione dell'accordo ENTSO-E per la compensazione dei costi correlati ai transiti di energia elettrica su reti elettriche estere derivanti dagli scambi transfrontalieri per gli anni 2011 e seguenti Delibera GOP 12/11 del 02.03.2011 Approvazione del Bando di gara predisposto dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico inerente il Progetto per la qualificazione degli sportelli delle Associazioni dei consumatori (PQS) ai sensi della deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 2 febbraio 2011, GOP 4/11 Delibera ARG/gas 14/11 del 24.02.2011 Disposizioni procedurali per l'attuazione del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 130 e avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di definizione dei corrispettivi di cui al medesimo decreto Delibera VIS 36/11 del 10.03.2011 Avvio di un'indagine conoscitiva e del conseguente procedimento per la determinazione delle opzioni tariffarie per il servizio di distribuzione e misura di gas diversi dal naturale a mezzo di reti canalizzate per l'anno 2010 e per la verifica delle condizioni economiche di fornitura di gas diversi dal naturale applicate nella frazione Tollegnaz del comune di Challand Saint Anselme (AO) Delibera VIS 35/11 del 10.03.2011 Avvio di un'indagine conoscitiva e dell'eventuale procedimento per la determinazione delle opzioni tariffarie per il servizio di distribuzione e misura di gas diversi dal naturale a mezzo di reti canalizzate e per l'eventuale verifica delle condizioni economiche di fornitura di gas di petrolio liquefatti applicate dalla società MAXCOM GAS S.r.l. Delibera ARG/com 16/11 del 10.03.2011 Avvio di un procedimento per l'eventuale riconoscimento alla società Utilità S.p.A. dei corrispettivi divenuti inesigibili ai sensi dell'articolo 10 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 2010, n. 3917 Delibera VIS 9/11 del 01.02.2011 Irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi dell'art. 2, comma, 20, lett. c.), della legge 14 novembre 1995, n. 481, nei confronti di Chiara Gaservizi S.r.l. e Azienda Multiservizi Casale Energia S.r.l. (ex Chiara Gaservizi S.p.A.) Delibera VIS 6/11 del 26.01.2011 Avvio di un procedimento per l'adozione di un provvedimento sanzionatorio nei confronti di Escoitalia S.r.l per inosservanza della deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 6 maggio 2010, EEN 10/10 Delibera VIS 10/11 del 01.02.2011 Chiusura del procedimento avviato nei confronti della società Ascopiave S.p.A. con deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas 1 dicembre 2008, VIS 108/08 Delibera VIS 34/11 del 02.03.2011 Irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera c), della legge 14 novembre 1995, n. 481, nei confronti di Metaedil S.r.l. Delibera VIS 33/11 del 02.03.2011 Adozione di provvedimenti di cui all'art. 2, comma, 20, lett. c) e d), della legge 14 novembre 1995, n. 481, nei confronti di Exergia S.p.A. HSE&Q n. 4/2011 pagina 23 Delibera VIS 32/11 del 02.03.2011 Irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera c), della legge n. 481/95, nei confronti di Valtellina Gas S.r.l. Delibera EEN 3/11 del 16.03.2011 Verifica di proposte di progetto e di programma di misura per progetti di efficienza energetica presentate ai sensi della deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 18 settembre 2003, n. 103/03 come successivamente modificata e integrata Delibera VIS 43/11 del 16.03.2011 Approvazione del programma di verifiche ispettive nei confronti di imprese distributrici dell'energia elettrica cui è stato erogato l'incentivo di cui all'articolo 12, comma 12.1 dell'Allegato A alla deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 18 dicembre 2006, n. 292/06 per la registrazione dei clienti allacciati in bassa tensione coinvolti nelle interruzioni del servizio elettrico tramite i misuratori elettronici ed i sistemi di telegestione Delibera VIS 42/11 del 16.03.2011 Avvio di istruttoria conoscitiva sull'erogazione del servizio di connessione alla rete degli impianti di produzione di energia elettrica da parte dei gestori di rete Delibera ARG/gas 20/11 del 16.03.2011 Disposizioni in materia di modalità economiche di offerta presso il mercato regolamentato delle capacità e del gas di quote del gas naturale importato, ai sensi del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, e dei decreti del Ministro dello Sviluppo Economico 19 marzo 2008 e 18 marzo 2010 Delibera ARG/elt 19/11 del 16.03.2011 Riconoscimento dei costi sostenuti negli anni 2009 e 2010 dalla società Terna S.p.A. per lo svolgimento delle attività inerenti la realizzazione del sistema di Gestione delle Anagrafiche Uniche Degli Impianti di produzione (GAUDÌ) e la razionalizzazione dei flussi informativi tra i vari soggetti operanti nel settore della produzione di energia elettrica in attuazione delle deliberazioni dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas ARG/elt 205/08 e ARG/elt 124/10 Delibera EEN 3/11 del 16.03.2011 Verifica di proposte di progetto e di programma di misura per progetti di efficienza energetica presentate ai sensi della deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 18 settembre 2003, n. 103/03 come successivamente modificata e integrata Delibera ARG/com 21/11 del 16.03.2011 Avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di completamento della disciplina relativa all'esecuzione dei contratti di vendita di energia elettrica e gas naturale nei casi di punti prelievo/riconsegna già attivi e in materia di allineamento dei dati nella disponibilità di diversi operatori Delibera ARG/gas 18/11 del 16.03.2011 Approvazione di proposte di modifica del codice di rigassificazione predisposto dalla società Gnl Italia S.p.A Delibera ARG/elt 17/11 del 21.03.2011 Determinazione del corrispettivo a copertura dei costi di funzionamento di Acquirente unico S.p.A. per l'attività di acquisto e vendita di energia elettrica per i clienti in maggior tutela per l'anno 2010 e, a titolo di acconto, per l'anno 2011 Delibera VIS 44/11 del 23.03.2011 Approvazione del programma di verifiche ispettive nei confronti di due gestori di rete in materia di erogazione del servizio di connessione alla rete elettrica di impianti di produzione Delibera ARG/elt 28/11 del 23.03.2011 Avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di eventuale individuazione di adeguate forme di compensazione convenzionale ai clienti finali relativamente al giorno del 17 marzo 2011 HSE&Q n. 4/2011 pagina 24 Delibera ARG/elt 27/11 del 23.03.2011 Interpretazione autentica dell'articolo 15, commi 15.3 e 15.4, della deliberazione 25 gennaio 2010, ARG/elt 5/10, in materia di condizioni per il dispacciamento dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili non programmabili Delibera ARG/gas 25/11 del 23.03.2011 Approvazione di una proposta di modifica del codice di rete predisposto dalla società S.G.I. Società Gasdotti Italia S.p.A. ai sensi della deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 10 marzo 2010 - ARG/gas 27/10 Delibera ARG/gas 24/11 del 23.03.2011 Approvazione di una proposta di modifica del codice di rete predisposto dalla società Snam Rete Gas S.p.A ai sensi della deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 10 marzo 2010 ARG/gas 27/10 Delibera ARG/elt 22/11 del 23.03.2011 Determinazione dell'aliquota definitiva di integrazione tariffaria per l'impresa elettrica minore non trasferita all'Enel S.p.A. SEA Società Elettrica di Favignana S.p.A. per l'anno 2009. Modificazioni della deliberazione dell'Autorità per lenergia elettrica e il gas 8 giugno 2010 ARG/elt 84/10 DOCUMENTI DI CONSULTAZIONE DCO 3/2011 del 24.02.2011 Criteri per la definizione dei corrispettivi di cui al Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 130 DCO 6/2011 del 16.03.2011 Pubblicazione comparativa di graduatorie sulla performance di risposta ai reclami dei clienti finali di energia elettrica e di gas COMUNICATI AGLI OPERATORI 23.03.2011 Quinto Rapporto Annuale sul meccanismo dei titoli di efficienza energetica 01.03.2011 Raccolta dati di qualità commerciale 01.03.2011 Raccolta dati di continuità del servizio elettrico 01.03.2011 Utilizzo della posta elettronica certificata 25.02.2011 Determinazione degli indennizzi automatici di cui all'articolo 47 del TIS e ai relativi obblighi informativi 25.02.2011 Obblighi di invio dei dati di misura ai sensi dell'articolo 18, comma 18.5 del TIV e ai sensi dell'articolo 36, comma 36.1, lettera a) del TIS. 24.02.2011 Raccolta dati Bonus elettrico venditori 23.02.2011 17 marzo 2011 - Determinazione delle fasce orarie TIV HSE&Q n. 4/2011 12. pagina GAZZETTE UFFICIALI PROVV. DATA N.° D. Lgs. 16/02/2011 15 DM Trasporti 24/01/2011 19 DM Ambiente 24/01/2011 20 D. Lgs. 11/02/2011 21 DM Ambiente 22/02/2011 D. Lgs. 03/03/2011 24 D. Lgs. 03/03/2011 28 DM Salute 23/03/2011 Regolamento (UE) 02/03/2011 207/2011 Regolamento (UE) 03/03/2011 214/2011 DESCRIZIONE Attuazione della direttiva 2009/125/CE relativa all'istituzione di un quadro per l'elaborazione di specifiche per progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia Regolamento sulle modalità di applicazione in ambito ferroviario, del decreto 15 luglio 2003, n. 388, ai sensi dell'articolo 45, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Regolamento recante l'individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione degli accumulatori Modifiche al decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, recante l'attuazione della direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/157/CEE, nonché l'attuazione della direttiva 2008/103/CE Adozione dei criteri ambientali minimi da inserire nei bandi gara della Pubblica amministrazione per l'acquisto dei seguenti prodotti: tessili, arredi per ufficio, illuminazione pubblica, apparecchiature informatiche Attuazione della direttiva 2009/33/CE relativa alla promozione di veicoli a ridotto impatto ambientale e a basso consumo energetico nel trasporto su strada Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE Recepimento della direttiva 2008/112/CE recante modifiche a precedenti direttive per adeguarle al regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura ed all'imballaggio delle sostanze e delle miscele Modifica del regolamento (CE) 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per quanto riguarda l'allegato XVII (Difeniletere, pentabromo derivato e PFOS) Modifica degli allegati I e V del regolamento (CE) n. 689/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio sull'esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose PUBBL. G.U. 55 08/03/2011 G.U. 58 11/03/2011 G.U. 60 14/03/2011 G.U. 61 15/03/2011 S.O. 74 G.U. 64 19/03/2011 G.U. 68 24/03/2011 S.O. 81 G.U. 71 28/03/2011 G.U. 71 28/03/2011 G.U.U.E. L58 03/03/2011 G.U.U.E. L59 04/03/2011 25 HSE&Q n. 4/2011 PROVV. Regolamento (UE) PROVV. A cura di DATA 15/03/2011 DATA Regolamento (UE) pagina N.° 252 253/2011 N.° 10/03/2011 286/2011 NIER Ingegneria S.p.A. Via Altabella n. 3 - 40126 Bologna Tel: 051-234359 - Fax: 051-239530 e-mail: segreteria@niering,it in collaborazione con DESCRIZIONE 26 PUBBL. Modifica del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la G.U.U.E. L69 registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la 16/03/2011 restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per quanto riguarda gli allegati I e XIII DESCRIZIONE PUBBL. Modifica, ai fini dell'adeguamento al progresso tecnico e scientifico, del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del G.U.U.E. L83 Consiglio relativo alla classificazione, 30/03/2011 all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele