Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it
Anno 3 Numero 268 del 24/01/2013
Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155
Lavoro
Po Val d’Agri:
Pmi il 30 giugno
la scadenza
I beneficiari hanno 300 giorni di tempo
per ultimare i programmi di investimento
per gli interventi nei centri storici
Effettuate le valutazioni sulla possibilità di integrare la documentazione
Ex Mister Day
superato il blocco
La Giunta delibera il riavvio alla reindustrializzazione
La società
Eco Sun Power
realizzarà
un investimento
di 25 milioni di euro
nello stabilimento
situato nell’area
industriale
di Atella
Proprogati i termini del Programma Operativo “Val
d’Agri-Melandro-Sauro-Camastra”. Con delibera di
Giunta, si è stabilito che i beneficiari del bando volto
a sostenere interventi da parte delle imprese esistenti per la rivitalizzazione dei centri storici dei comuni
del comprensorio, abbiano tempo fino al 30 giugno
prossimo per ultimare i programmi di investimento.
La Giunta regionale di Basilicata ha deliberato la
revoca della sospensione
della concessione del contributo alla società Eco Sun
Power per la realizzazione
di un investimento di 25
milioni di euro nel sito della ex Mister Day, nell’area
industriale di Atella. Il di-
partimento regionale alla
Formazione procederà al
rapido riavvio delle procedure per l’attivazione del
corso per i lavoratori.
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Energia
Sanità
Sociale
Al via il ManagEnergy Award 2013
La nuova Carta Nazionale dei Servizi
15 febbraio termine ultimo per le domande
L’Europa premia
le idee sull’energia
Candidature fino all’8 marzo
Tessera sanitaria
Sostituta in arrivo
San Carlo, un bando
per il volontariato
La novità: presenza del microchip
Tante le associazioni all’opera
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Parole, pensieri e design. Nascono
le “caterine” frutto dell’intuizione
di Maniscalco e Amadei
Al Madonna delle Grazie di Matera
pochi ricorsi al taglio cesareo.
Un dato in controtendenza
Le sfere di tiglio realizzate a Montefeltro
racchiudono fino a 7.000 battute
Secondo il direttore del reparto di ginecologia
la città dei Sassi è lontana dal fenomeno
Più romantiche di un messaggio, più glamour di un
mazzo di rose rosse, sono
in arrivo le “caterine”, sfere
di tiglio con testi e decorazioni incisi a fuoco.
Il piccolo oggetto di design è frutto della creatività e dell’intuizione del
Dimezzati i parti cesarei
al Madonna delle Grazie
di Matera. La conferma
giunge dal direttore del
reparto di ginecologia ed
ostetricia, Silvio Anastasio, che illustra i dati relativi al 2012. Nel 95% dei casi
la scelta del tipo di parto
lucano Riccardo Maniscalco e di Giorgio Amedei di
Urbino. Il prezzo di questi
piccoli gioielli oscilla tra
gli 80 e i 400 euro e possono essere acquistati
soltanto via internet collegandosi al sito www.lecaterine.it.
La Gazzetta
del Mezzogiorno
ricade su quelli naturali.
La differenza è poi tra le
donne che hanno il primo
figlio e quelle che hanno
già avuto altre gravidanze.
Nel 2012 i cesarei elettivi sono stati pari al 2,2%
contro il 4,6% dell’anno
precedente.
Il Quotidiano
della Basilicata
24.01.2013 N.268
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Basilicata Mezzogiorno
Il dipartimento Formazione provvederà al riavvio delle procedure per l’attivazione del corso per i lavoratori
Mister Day: riparte il piano
Revocata dalla Giunta regionale la sospensione della concessione del contributo
Riparte il processo di reindustrializzazione della ex
Mister Day, lo stabilimento
di Atella in provincia di Potenza.
La Giunta regionale di
Basilicata ha revocato la
sospensione della concessione del contributo alla
società Eco Sun Power per
la realizzazione di un investimento di 25 Meuro nel
sito della ex Mister Day,
nell’area industriale di Atella. La sospensione delle
procedure, propedeutiche
alla sottoscrizione del contratto previsto dall’Avviso
pubblico per la realizzazione di piani di sviluppo industriale, si era resa necessaria
per consentire le necessarie
valutazioni sulla possibilità
di integrare la documentazione prodotta dalla Eco
Sun Power, risultata prima
classificata in graduatoria.
Era infatti emerso che la Orkin Financial Service Ltd, intermediario finanziario che
avrebbe dovuto garantire
un mutuo del 20% dell’investimento, alla data del 20
agosto 2012 non risultava
iscritta negli albi tenuti della Banca d’Italia, né risultava autorizzata a svolgere
attività finanziaria in regi-
me di libera prestazione di
servizi.
Gli approfondimenti eseguiti, hanno accertato che
la documentazione relativa alle garanzie bancarie,
non era richiesta, e quindi
non soggetta a valutazione nella fase concorsuale,
conclusasi con la pubblicazione della graduatoria.
Tale documentazione andava prodotta solo successivamente e prima della
sottoscrizione del contratto
previsto dall’Avviso pubblico. Nell’ottica quindi di
un generale dovere di collaborazione della pubblica
amministrazione l’integrazione è risultata possibile,
così come anche ribadito
dall’Ufficio legale della Regione.
Secondo quando emerso
nel corso di un incontro tenutosi in Regione lo scorso
16 gennaio, il dipartimento
regionale alla Formazione,
una volta recepito il provvedimento approvato ieri
dalla Giunta su proposta
del Dipartimento alle Attività Produttive, procederà
al rapido riavvio delle procedure per l’attivazione del
corso di formazione per i
lavoratori.
La Eco Sun Power
realizzerà
un investimento
di 25 milioni di euro
nello stabilimento
situato ad Atella
L’ufficio legale dell’ente
ha ribadito la possibilità
di integrare i documenti
prima di sottoscrivere
il contratto previsto
dall’avviso pubblico
Po Val d’Agri: ancora 300 giorni
Ambiente:
per gli interventi nei centri storici nuova Long list
Le imprese beneficiarie delle agevolazioni previste dal bando hanno ottenuto la
proroga per completare il programma di investimento al 30 giugno 2013
Aperte le iscrizioni e l’aggiornamento
periodico per assistenza e consulenza
Sono stati prorogati i termini per partecipare al Programma Operativo “Val d’Agri-Melandro-Sauro-Camastra”, linea di intervento D, per la concessione di agevolazioni di interventi a favore della creazione di impresa e
delle Pmi esistenti per la rivitalizzazione dei centri storici. Entro il 30 giugno prossimo il soggetto gestore potrà
adottare i provvedimenti di concessione delle agevolazioni per i programmi di investimento ritenuti ammissibili. La giunta regionale della Basilicata il 15 gennaio deliberato la proroga in seguito alla necessità manifestata
dai beneficiari di non poter ultimare il programma di
investimento entro il termine stabilito precedentemente al 31 dicembre 2012, a causa della congiuntura economica con difficoltà per le imprese all’accesso al credito presso le banche per la quota di co-finanziamento
privato necessario alla realizzazione degli investimenti.
Ne è risultata critica anche la cantierizzazione dei programmi di investimento da realizzare nei centri storici
per la difficile accessibilità dovuta alla particolare struttura urbanistica dei centri storici. La delibera n.14 del
15 gennaio 2013 ha dunque stabilito che i beneficiari
avranno 300 giorni di tempo per ultimare il programma
di investimento previsto. Inoltre viene demandata alla
struttura di Progetto Val d’Agri del dipartimento della
Presidenza della giunta la trasmissione del presente
provvedimento alla società Sviluppo Basilicata spa.
Il provvedimento sarà pubblicato, ad opera della struttura di Progetto, sul Bollettino ufficiale della Regione
Basilicata e sul sito internet www.regione.basilicata.it.
Il dipartimento regionale Ambiente Territorio Politiche della Sostenibilità rende noto che è stato approvato l’avviso pubblico che istituisce una long list
per “iscrizione o aggiornamento elenco di soggetti
esperti in grado di fornire servizi di assistenza specialistica e/o di collaborazione professionale c/o Regione Basilicata”.
Il bando è sul Bur n° 39 del 1° novembre 2012 la Determina Dirigenziale n° 1485 del 23 ottobre 2012. I
profili previsti sono: collaboratori senior laureati,
collaboratori junior laureati e collaboratori junior
tecnici esperti. Gli esperti devono dimostrare una
provata competenza per il conferimento di eventuali
incarichi di collaborazione coordinata e continuativa
o occasionale di consulenza specialistica nelle attività connesse e funzionali alla progettazione, gestione
ed attuazione di programmi di cooperazione.
Veduta panoramica di Roccanova
Approfondimento
Il P.O. “Val d’Agri-Melandro-Sauro-Camastra”
ha pubblicato un bando sul B.U.R.B. n. 15
del 16.05.2011 cper sostenere finanziariamente l’attivazione da parte di PMI, nuove
ed esistenti, singole o associate, di piani di
investimento relativi a innovazioni di processo e organizzative, di ammodernamento
e riqualificazione produttiva da realizzare
nelle aree dei centri storici dei Comuni.
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Basilicata Mezzogiorno
Tra le misure rilevanti
anche la decisione
di limitare i contributi
europei ad un tetto
di trecentomila
euro per agricoltore
Il provvedimento sarà licenziato oggi dal Parlamento europeo. Sovvenzioni per il biologico e per l’ambiente
Una Pac sempre più “verde”
Votato il primo “pacchetto” di riforma dalla Commissione agricoltura
Il primo “pacchetto” di riforma dell’agricoltura europea
per una Pac più “verde” e più equa è stato votato, ieri a
Bruxelles, dalla commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo a Bruxelles.
A superare il primo ostacolo parlamentare è stato il
rapporto di Luis Capoula Santos, portavoce del gruppo
S&D per le questioni agricole ed ex ministro portoghese
dell’agricoltura.
Un testo importante in quanto prevede che “almeno il
venticinque per cento del bilancio destinato allo sviluppo rurale e il trenta per cento delle sovvenzioni agricole
saranno consacrate all’agricoltura biologica, a una politica più “verde” ed a delle misure agro-ambientali.
Per la prima volta poi, al fine di salvaguardare l’ambiente una parte dei pagamenti diretti agli agricoltori saranno associati anche a delle misure ecologiche’’.
Non solo.
Tra le misure rilevanti votate nella giornata di ieri, c’è
anche la decisione “di limitare i contributi europei a un
tetto di trecento mila euro per agricoltore, mentre il
due per cento del bilancio che è stato stanziato per la
politica agricola si vuole destinarlo ai giovani e ai nuovi
agricoltori’’.
Il provvedimento di riforma prevede inoltre un ravvicinamento tra gli aiuti dell’Unione europea all’ettaro che
ricevono gli agricoltori residenti nei diversi Stati membri
(la cosiddetta convergenza) ma si prevede anche “una
ripartizione degli aiuti più equa all’interno di ogni Stato
membro’’.
La commissione parlamentare agricoltura e sviluppo
rurale ha infatti deciso “che tutte le aziende che hanno
una dimensione inferiore a cinquanta ettari riceveranno
un aiuto economico supplementare prelevato sui più
grossi beneficiari’’.
Non ultimo, “la burocrazia viene notevolmente alleggerita e semplificata per le aziende agricole la cui estensione è al di sotto dei dieci ettari’’.
Il voto finale sull’insieme della riforma, stando a quanto
è previsto, si concluderà nel corso della giornata di oggi.
Opportunità per le amministrazioni pubbliche
Rinnovabili
Premio dell’Ue
I vincitori saranno premiati
C’e’ tempo fino all’8 marzo per inviare
le candidature al ManagEnergy Award
la settimana dell’energia sostenibile
C’e’ tempo fino all’8 marzo
per inviare le candidature
al ManagEnergy Award,
la competizione europea
tra i progetti migliori che
sviluppano
l’efficienza
energetica o sfruttano
le energie rinnovabili. Le
amministrazioni pubbliche regionali, locali e le
agenzie dell’energia possono usufruire di questa
opportunità per darevisibilità a livello europeo a
progetti già attuati, che
hanno dato buoni risultati
e potranno essere replicati ovunque. I vincitori saranno premiati a Bruxelles
nel corso di una cerimonia organizzata durante
la settimana dell’energia
sostenibile e vedranno
illustrato il loro progetto
nelle manifestazioni organizzate da ManagEnergy.
La gara non è destinata
a programmi di ricerca
e riguarda idee già completamente realizzate, i
progetti in via di esecuzione verranno scartati. I
concorrenti dovranno fornire elementi concreti con
schemi, grafici, immagini
che dimostrino l’entità
del risparmio energetico
effettuato o l’incremento
dell’uso di rinnovabili in
relazione alla dimensione
del loro progetto. La manifestazione culminerà,
alla fine di giugno, con
l’edizione 2013 della European Union Sustainable
Energy Week.
Il
concorso
gestito
dall’Agenzia esecutiva per
la competitività e l’innovazione per conto della
Commissione
europea,
vuole fornire un riconoscimento istituzionale e una
maggiore visibilità alle migliori iniziative sull’energia sostenibile.
a Bruxelles in una cerimonia durante
Il concorso gestito dall’Agenzia
esecutiva per la competitività
e l’innovazione per conto della Ce
I concorrenti dovranno mostrare
l’entità del risparmio energetico o
l’incremento dell’uso delle rinnovabili
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Basilicata Mezzogiorno
La novità è la presenza di un microchip che permette il riconoscimento in rete in massima sicurezza
Tessera sanitaria addio
Carta Nazionale dei Servizi, il ministero dell’Economia e delle Finanze cura
la generazione e la progressiva consegna tramite posta ordinaria agli assistiti
A partire dal 28 dicembre
l’Agenzia delle Entrate ha
inviato la Carta Nazionale
dei Servizi con microchip
a tutti i cittadini che hanno la Tessera Sanitaria in
scadenza.
La nuova tessera è un documento personale delle
dimensioni di una carta di
credito, ha una validità di
sei anni, o pari alla durata
del permesso di soggiorno ed entro il 2016 sostituirà completamente la
vecchia Tessera Sanitaria.
La novità è la presenza
di un microchip che permette il riconoscimento in
rete, in massima sicurezza e nella totale privacy,
permettendo l’accesso ai
servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione ed
ai servizi anche on line. Il
cittadino dovrà munirsi di
un lettore di smart card
e del relativo software di
gestione scaricabile dal
portale istituzionale della
Sportelli abilitati
Regione Basilicata dove
sono reperibili anche le
istruzioni per l’utilizzo.
Quando la tessera sanitaria viene attivata, il cittadino può utilizzarla per
accedere, senza ulteriore
registrazione, ai servizi nazionali già attivi.
L’informazione sui nuovi
servizi regionali o nazionali che verranno attivati
sarà pubblicata sul sito
istituzionale della Regione Basilicata.
Momentaneamente consente l’accesso solo per la
dichiarazione dei redditi
on line sul sito dell’Agenzia delle Entrate e per verificare la propria condizione contributiva on line
sul sito dell’ Inps. La Ts-cns
va comunque conservata con cura ed esibita per
tutte le operazioni richieste al Servizio Sanitario
Regionale e Nazionale o
nel caso ci si debba recare
all’estero.
Sul Portale www.basilicatanet.it vengono fornite
ulteriori informazionisulla
Carta Nazionale dei Servizi
e su come e dove attivarla. Per utilizzare la tessera
come Carta Nazionale dei
Servizi è necessario attivarla facendo richiesta del
codice di accesso personale (pin) presso uno degli
sportelli abilitati portando
con se la nuova tessera e
un documento di identità
valido. (Bm6)
Atella
Barile
Genzano di L.
Lagonegro
Lauria
Lavello
Melfi
Muro Lucano
Palazzo S. G.
Potenza
Rapolla
Rionero in V.
Rotonda
San Fele
Sant’Arcangelo
Senise
Venosa
Villa D’Agri
Via Gramsci
Via Nazionale
Via Giustino Fortunato 13
Via G. Fortunato
Via XXV aprile
Strada Statale 93
Via Medaglia D’oro Ferrara
c/o Ospedale via S. Biagio
Viale D’Errico
Corso Umberto I
Via Aldo Moro
Via Madre Miradio Provvidenza
Via P. Nenni
Strada Comunale Pergola
Via L.Da Vinci
Via G.Amendola
Via Appia
Via C. Colombo 17
San Carlo, è stato fissato il 15 febbraio come termine ultimo per presentare le domande
Volontariato, indetto bando
per l’iscrizione all’albo
Numerose sono le associazioni esterne
che prestano la loro opera
volontariamente a favore dei degenti
L’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza
al fine di garantire e assicurare la più ampia ed efficace partecipazione degli organismi di volontariato, ha
istituito un apposito albo aziendale delle associazioni al quale, a partire dall’anno 2013, dovranno essere
necessariamente iscritte tutte le associazioni operanti
o che intendano svolgere attività in azienda. Possono
presentare domanda di iscrizione all’albo aziendale le
associazioni già iscritte all’albo regionale da almeno sei
mesi, il cui statuto preveda finalità assistenziali, sociali e
di solidarietà coerenti e compatibili con le funzioni isti-
È in distribuzione l’opuscolo “I Boschi e le Foreste:
un patrimonio di inestimabile valore” realizzato
dall’Oasi Wwf Basilicata
nell’ambito del Progetto
Labforet. L’opuscolo è un
vero e proprio vademecum con le informazioni
sulle foreste della Regione, con particolare approfondimento su quelle del
Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, e sui
comportamenti da adottare per difenderle dagli
incendi boschivi.
L’opuscolo vuol far crescere la consapevolezza dei
tuzionali svolte dell’Azienda.
Le domande di iscrizione, dovranno pervenire, a mezzo
raccomandata entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul bollettino ufficiale della Regione Basilicata e sul sito aziendale www.ospedalesancarlo.it.
In particolare la domanda di iscrizione all’albo dovrà riportare le generalità, con indicazione del luogo e data
di nascita, della residenza del rappresentante legale
dell’associazione, nonché l’indirizzo, il recapito telefonico e l’email che intende utilizzare per ricevere le
comunicazioni inerenti il bando, la data e il numero di
iscrizione dell’ associazione al registro regionale e la dichiarazione di aver preso visione del regolamento per la
disciplina dei rapporti tra A.O.R. e gli organismi di volontariato e di tutela dei diritti. (Bm6)
Progetto Labforet: in distribuzione l’opuscolo su boschi e foreste realizzato dall’Oasi wwf
Basilicata rima con natura
cittadini e dei fruitori del
territorio Lucano sulla eccezionale importanza dei
beni comuni ambientali
della Regione, sia come
valore in sé da conservare
a beneficio delle presenti
e future generazioni, sia
come base per promuovere uno sviluppo locale sostenibile basato sul
corretto uso delle risorse
naturali ed ambientali.
L’attenzione è rivolta prin-
cipalmente alle foreste
Regionali perché queste
costituiscono per il nostro
territorio un valore natu-
ralistico eccezionale, contenitori di una ricchissima
biodiversità, ma che al
contempo sono minaccia-
te dalla devastante piaga
degli incendi.
Labforet è un progetto
cofinanziato dalla Regione Basilicata nell’ambito di Epos - Programma
Strategico 2010-2013 per
l’ educazione e promozione della sostenibilità
ambientale - bando 2011
dal titolo “Costruire una
società sostenibile” rivolto
ai soggetti accreditati alla
rete Redus della Regione
Basilicata. LabForeT è stato ideato dal partenariato
così composto: Ceas Apea
di Potenza, soggetto coordinatore capofila, Ceas
di Viggiano, Oas Upl, Oas
Opal, Oas Wwf Basilicata (nodi accreditati della
Rete Redus), e in collaborazione con i partner
esterni cofinanziatori: Ditec Università degli Studi
della Basilicata, Pefc Italia,
Ati Tiemme Srl/Giosa, Parco Nazionale Appennino
Lucano Val d’Agri Lagonegrese, Comune di Abriola e Comune di Pignola.
(Bm6)
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Basilicata Mezzogiorno
Istruzione è crescita
La nostra migliore energia
è il cervello dei nostri giovani
Formazione
Intesa col Ministero
e sostegno all’Università:
puntiamo sulla cultura e sulle
capacità dei ricercatori lucani
Sperimentazione dell’Apprendistato
professionalizzante per incentivare
l’inserimento dei nostri giovani
nel mondo del lavoro
a cura dell’Ufficio Stampa della Giunta Regionale
Crediamo nella cultura come investimento,
nella formazione come strategia.
Per questo sosteniamo programmi che vadano
oltre la scuola e guardino alle imprese
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 24.01.2013
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Basilicata Mezzogiorno
II I BASILICATA PRIMO PIANO
SPENDING REVIEW
IL FUTURO DEI COMUNI
Giovedì 24 gennaio 2013
SOLDI DA STATO E REGIONI
La legge sulla spending review prevede
incentivi e la Regione è, a sua volta, pronta
a pagare chi sceglie ambiti omogenei
Risparmi e «premi»
ai paesi che si uniscono
Fondi aggiuntivi alle Unioni dei comuni, ma l’iter è lungo
ANTONELLA INCISO
IL PAESE
Nella foto una
veduta di
Rionero, il cui
consiglio ha
approvato
l’associazione
tra comuni
per tre servizi
.
Il progetto
Arriva la Polizia
integrata
All’unanimità dei presenti, in Consiglio comunale, è stata votata favorevolmente, quindi approvata, la
proposta illustrata dal sindaco Antonio Placido, tesa
alla strutturazione di un corpo di Polizia integrata nel
Vulture . Al momento quattro sono i comuni interessati: Rionero in Vulture,
quale comune capofila
dell’area programma, Barile, Ginestra e Rapone, che,
così uniti assommano a circa 18mila cittadini. «È necessario che s’incrementi
l’attuale organico comprendente, oggi, appena 15 vigili» ha specificato, alla Gazzetta, il comandante della
Polizia Locale di Rionero in
Vulture, Mauro Di Lonardo.
«Un’ iniziativa molto valida
ed interessante - aggiunge
Di Lonardo - partita inizialmente fra Rionero e Barile a
cui si sono aggiunti, successivamente, Ginestra e
Rapone. Con un organico
di almeno 25 vigili a tempo
indeterminato, si eliminerebbe anche l’incarico di
personale stagionale e dare
certezze in occasione di
grossi eventi, in particolare
d’estate». Per il consigliere
Mauro Nardozza, «ciò rappresenta un importante
passo in avanti per integra[d.d.l.]
re i servizi.
l Non solo razionalizzazione della
spesa. Non solo tagli ed ottimizzazione
delle risorse. Per fare soldi, ora, i
Comuni lucani devono fare di più:
devono unirsi e mettere insieme i
servizi.
È questo uno degli aspetti che viene
fuori dalla legge sulla spending review
approvata nei mesi scorsi. Un particolare importante, un dettaglio non
indifferente che consentirebbe alle amministrazioni comunali, già insieme
nelle aree programma, non solo di
risparmiare, dividendo le spese per i
servizi con gli altri, ma anche di
ottenere incentivi una volta che le
unioni sono fatte. Incentivi particolarmente sostanziosi per i comuni lucani considerato che ad elargirli non
sarebbe solo lo Stato ma anche la
Regione. Il Governo, infatti, ha previsto un meccanismo di premialità per
tutti i comuni che si uniscono. Un
meccanismo che la Regione ha deciso
di incentivare, aggiungendo risorse
proprie come stabilito nel comma 5
della legge regionale 16 dell’8 agosto
2012, in cui sono previste «risorse
aggiuntive alle aree programma che si
trasformano in unioni di comuni entro
il 12 novembre 2012» (data successivamente prorogata). Per ottenere i
fondi, però, le unioni devono essere di
ambiti omogenei. Stabilito questo, comunque, tra soldi statali e soldi regionali è evidente che le amministrazioni comunali della Basilicata hanno
la possibilità non solo di gestire i
servizi in maniera diversa ma anche di
rimpinguare le casse comunali, duramente provate dal taglio dei trasferimenti.
Eppure, nonostante gli incentivi, nonostante le premialità le unioni dei
comuni in Basilicata sono ancora una
rarità. Tranne quella dell’Alto Bradano, unione che si è focalizzata sui
rifiuti (coinvolgendo Banzi, Forenza,
Palazzo San Gervasio e San Chirico
nuovo, paesi di aree programma dif-
ferenti) e che ha ottenuto uno stanziamento dei circa 130mila euro, le
altre sono ancora una chimera.
«L’iter è lungo» spiega qualche amministratore. E per di più non è sempre
facile trovare la quadra sulle diverse
questioni. Eppure da tempo i paesi
lucani si erano già messi insieme nelle
aree programma ed avevano dato vita
ad associazioni di comuni. Per avere gli
incentivi, però, questo non basta. È
necessario passare dall’associazionismo alle unioni: dalle associazioni di
comuni per la gestione dei servizi alle
unioni. Un passaggio di natura giuridica che non sembra realizzabile in
tempi brevi. Nei comuni lucani, intanto, si lavora ed anche alacremente.
Dal 1 gennaio, infatti, le amministrazioni sono obbligati a gestire insieme
almeno tre servizi e proprio in queste
ore la gran parte dei Consigli comunali
sta approvando le delibere con cui
ratifica le associazioni. Sul catasta,
sulla Protezione civile e sui servizi
sociali in maniera prevalente, ma anche sulla Polizia locale e sull’anagrafe.
Un primo tassello, dunque, un primo
passaggio in attesa che si arrivi alle
Unioni dei comuni e nelle casse dei
singoli paesi possano arrivare, finalmente, nuovi fondi.
LE PROSPETTIVE SE SI SCIOGLIERANNO ALCUNI DEI SERVIZI PASSERANNO AGLI ENTI NATI DALLE COMUNITÀ MONTANE
E sulle aree programma
pesa il riordino delle Province
l Un’incognita nell’ incognita. Se il futuro
delle unioni dei comuni non appare ancora
chiaro, lo stesso può dirsi di quello delle aree
programma. Nati sulle ceneri delle Comunità
Montane e dimezzate di numero (14 le comunità montane e 7 le aree programma),
questi enti per diversi mesi sono rimasti
bloccati dalla mancanza di un regolamento con
criteri precisi che evitasse le «guerre di competenze» sul chi e il quando delle diverse
questioni.
Poi il regolamento è arrivato e gli enti
sembravano destinati a «navigare in acque
finalmente tranquille». Sembrava perchè alla
fine così non è è.
E soprattutto non è chiaro per quanto lo sarà.
Tutta colpa del riordino delle Amministrazioni
provinciali. Tutta colpa del provvedimento del
Governo che prima ha stabilito e poi ha
bloccato la soppressione delle Amministrazioni provinciali.
Ad oggi, infatti, le aree programma si oc-
cupano delle funzioni legate alla forestazione,
ai pit ed ai pios ma anche di rifiuti, viabilità e
servizi sociali. Ambiti questi ultimi di competenza provinciale (che hanno spinto più di
qualcuno a definirle come il loro «doppione»).
Se le Province saranno soppresse, però, il
peso di questi servizi pubblici diventerebbe
ancor più concreto e questo, tra l’altro, le
trasformerebbe ancora di più in organi intermedi tra Regione e amministrazioni municipali, con tutto quello che questo significa
soprattutto se si considera che la loro mission
è quella di ridurre i costi e di favorire il
contatto tra le piccole comunità ed il governo
centrale.
Cosa succederà ad oggi non è dato sapere. Le
Amministrazioni provinciali, questo è certo,
resteranno in carica sino al 2014, poi, si vedrà
e così gli interrogativi sul destino delle aree
programma continueranno ancora a restare
senza risposta.
[a.i.]
Vulture, si punta a condividere
il trasporto scolastico e urbano
ANTONIO PACE
VIGILI Polizia locale per più paesi
l La conferenza dei sindaci del Marmo Melandro ha elaborato la creazione di un sub ambito
territoriale costituito dai comuni di Picerno, Tito, Muro Lucano, Ruoti, Savoia di Lucania,
Sant’Angelo Le Fratte e Vietri di Potenza. Sette
comuni insieme per poter usufruire, nell’ambito
della convenzione quadro istituita dell’Area Programma, delle funzioni associate di tre servizi
importanti: Catasto, Protezione Civile e Servizi
sociali di competenza comunale. «È un primo ma
grande risultato - dice Valeria Russillo, vice
presidente Area Programma Marmo Melandro e
sindaco Picerno - raggiunto da quest’Area programma, poiché l’ufficio comune con il relativo
personale potrà essere impiegato nella funzione
oggetto della gestione associata dei sette comuni
raggiungendo gli obiettivi della razionalizzazione della spesa in un’ottica di risparmio e di
qualità del servizio. Si punta nel contempo a
mettere a valore le professionalità delle risorse
umane già presenti, valorizzando il servizio pre-
stato nelle nostre comunità». Le fa da eco Giuseppe Annunziata, sindaco di Ripacandida:
«Anche noi come tutti ci stiamo avviando verso la
gestione associata dei servizi. Al momento stiamo valutando e contattando le amministrazioni
della zona per poter condividere alcuni servizi
importanti. Qualche difficoltà sta emergendo
perché pare che, almeno all’inizio, non ci sia un
risparmio tangibile, che si presume che arrivi
nel tempo, cioè quando i servizi associati si saranno consolidati. Le legge ci impone l’associazione fra comuni e noi come tutti gli altri certamente ci adegueremo».
Gerardo Giuseppe Antonio Fasanella, sindaco San Fele, ricorda che è stata sottoscritta la
gestione associata dell’ufficio della segreteria
con i comuni di Rapolla e Ruvo del Monte. «Estenderemo con questi comuni anche la condivisione
della Polizia Municipale. Stiamo lavorando per
poter condividere altri servizi con i comuni di
Atella, Rapone e Ruvo del Monte i servizi di
trasporto pubblico urbano e la raccolta della
nettezza urbana». Gennaro Mennuti, sindaco
Montemilone: «Abbiamo iniziato da due anni la
gestione associata della raccolta differenziata
con 10 comuni dell’alto Bradano con un abbattimento dei costi ragionevoli. Stiamo prendendo
contatto con il comune di Lavello per condividere
la gestione associata di altri tre servizi: Polizia
Municipale, Catasto e Protezione civile».
Felicetta Lorenzo, sindaco di Rapone spiega
di avere una convenzione con i comuni di Rionero
e Barile per i servizi di Protezione civile, Catasto
e Servizi sociali: «Stiamo lavorando per allargare
anche al servizio dei trasporti scolastici e altri
servizi. Questa è sicuramente la strada da percorrere». Giuseppe Pepice, sindaco di Ginestra,
annuncia che a giorni sarà approvata la delibera
per associarsi a Rionero, Barile e Rapone per la
gestione dei servizi di Catasto, Protezione Civile
e Polizia municipale. Infine, Antonio Murano,
vice sindaco di Barile, spiega che oggi il comune
associato a Rionero, Rapone e Ginestra per la
gestione del catasto, Protezione Civile e polizia
municipale, «ma - conclude - stiamo lavorando
per allargare anche ad altri servizi».
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 24.01.2013
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Basilicata Mezzogiorno
BASILICATA PRIMO PIANO I III
Giovedì 24 gennaio 2013
LE AREE PROGRAMMA
Per ottenere i contributi, ancora tutti da
stabilire, si dovrà passare dalle
associazioni alle unioni dei diversi paesi
I DIVERSI OBIETTIVI
Obiettivo principale quello di avere
una migliore qualità dei servizi
erogati tagliando i costi
«Così abbiamo anche
un peso politico»
L’associazione tra comunità con gli stessi fabbisogni
L’ENTE
Anche la
Regione darà
contributi per
favorire
l’unione tra i
comuni della
Basilicata
.
AREA SUD PER I PICCOLI COMUNI UNA STRADA OBBLIGATA PER POTERE ANDARE AVANTI
Val Sarmento, antesignana
accordi siglati già nel 2011
l Che l’unione dei piccoli comuni fosse il
futuro e rappresentasse la sopravvivenza
per i comuni stessi si capisce perché, in
molte aree della Regione, già in tempi non
sospetti (prima della scadenza sancita a
livello nazionale) ci si organizzava. Come il
caso dei Comuni della Val Sarmento che, già
nella primavera del 2011 ragionavano insieme in tal senso. La Val Sarmento è un
territorio formato dai comuni di Cersosimo,
Noepoli, San Costantino Albanese, San Paolo Albanese e Terranova di Pollino, che,
insieme, presentano una densità demografica che non arriva neanche a 5mila abitanti
ma che viene compensata da una forte
identità e diversità culturale (basti pensare
alla tradizione italo-albanese di 2 Comuni su
5).
Oltre a gestire insieme le funzioni già
previste (catasto, protezione civile, pianificazione e progettazione per i servizi di
sono di competenza alle amministrazioni) ,
si ragionava su come gestire quelle di
competenza provinciale o regionale (come,
ad esempio, la raccolta differenziata); i
Comuni si posero come soggetto unico di
interlocuzione, una sorta di organo «facilitatore» per fare sintesi tra tutti i comuni
interessati, anche e soprattutto nella prospettiva della concretizzazione delle «Aree
programma» previste dalla Regione Basilicata e che sarebbero nate dopo un anno.
«Rispetto a quella che è la volontà del
Governo regionale - si spiegava già all’epoca
- la Val Sarmento tenta di mettere in piedi
una prima esperienza positiva di associazione intercomunale. Il tutto per facilitare e implementare le funzioni
dell’Area Programma e per rafforzare gli
Enti locali creando una forma utile di
gestione del territorio, che sia soprattutto
sostenibile».
[m.p.verg.]
MARIAPAOLA VERGALLITO
l È una realtà anche nella
Valle del Serrapotamo: lo scorso 16 gennaio è stato sottoscritto l’atto di Convenzione
dell’Associazione Intercomunale «Valle del Serrapotamo»
tra i comuni di Fardella, Calvera, Carbone, Castronuovo di
Sant'Andrea e Teana. Cinque
dei sei comuni della Valle (il
sesto è Chiaromonte) con una
densità demografica complessiva di circa 3mila abitanti
(meno dei 5mila abitanti, per
come è prevista la gestione associata delle funzioni fondamentali dei Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti,
ovvero 3mila abitanti se appartenenti o appartenuti a Comunità Montane). I sindaci sono Vincenzo Fiorenza (Teana), Mario Chiorazzo (carbone, Giuseppe Libertella (Calvera), Sandro Berardone (Castronuovo di Sant’Andrea) e
Domenica Orofino (Fardella).
I cinque Comuni serrapotini
hanno associato le prime 3 funzioni fondamentali: il catasto,
ad eccezione delle funzioni
mantenute allo Stato dalla normativa vigente; le attività, in
ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di
coordinamento dei primi soccorsi; la progettazione e gestione del sistema locale dei
servizi sociali ed erogazione
delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall’articolo 118, quarto
comma, della Costituzione. Per
ogni funzione è stato individuato un Comune capofila che
avrà il compito di coordinare le
attività previste nei confronti
degli altri quattro Comuni.
Rispettivamente: per quanto
CHIAROMONTE È uno dei comuni interessati
riguarda le funzioni che riguardano il catasto, capofila è
il Comune di Teana che, ricordiamo, è anche comune capofila dell’Area Programma
Pollino-Lagonegrese; per le attività di pianificazioni che sono di competenza comunale capofila è il Comune di Fardella;
infine, la progettazione e la
gestione del sistema locale dei
servizi sociali spetterà, come
capofila, al Comune di Carbone. «I comuni interessati così come è previsto dalla normativa - hanno comunanza di
fabbisogni, di caratteristiche e
consistenza demografica, territoriale, economica ed esprimono l’esigenza di gestire in
modo associato le funzioni fondamentali nella forma più semplice e adattabile alle esigenze
del territorio e della popolazion»”. Ciò implica che il servizio o la funzione trasferita
all’Unione viene sottratta alla
titolarità diretta del Comune, e
rientra
nella
titolarità
dell’Unione dei Comuni. In ciò
si esprime una prima differenza rispetto alle semplici
convenzione di gestione dei
servizi, in cui la titolarità del
servizio permane in capo al
comune convenzionato, mentre il comune capofila semplicemente esercita lo stesso su
delega degli altri. La gestione
associata è rivolta, prioritariamente, al raggiungimento di
una migliore qualità dei servizi erogati, di contenimento
della spesa per la gestione di
tali servizi e di avviamento e
rafforzamento delle modalità
di concertazione territoriale. Il
tutto per garantire la vera e
propria sopravvivenza di questi presidi istituzionali in
un’ottica di sostenibilità economica e funzionale. E per garantire, nonostante le difficoltà
oggettive derivanti, soprattutto, dai piccoli numeri e, in
alcuni casi, dalle infelici posizioni geografiche, la messa a
sistema di forme di programmazione territoriali e di spesa
comuni. Senza dimenticare
l’importanza di avere un peso
diverso, anche e soprattutto politico, che cinque comuni associati, come in questo caso,
hanno. La prima riunione della
Conferenza dei Sindaci dei comuni associati si è svolta presso il Comune di Carbone.
Nonostante l’associazione
resta la carenza di organico
FILIPPO MELE
IMMONDIZIA Tra i servizi da gestire anche la raccolta rifiuti
l «Siamo mediamente soddisfatti dell’esperienza. Tenete presente che accorpando le funzioni di un servizio si accorpa anche il tutto
territorio servito. E che i risparmi nella gestione non vanno visti nell’immediato ma nel
medio e lungo periodo. La strada dell’unione di
Comuni o quantomeno dei servizi, tuttavia, è
obbligata ed obbligatoria per via di leggi nazionali in vigore». Così il sindaco dell’antica
Rotunda Maris, Enzo Francomano, che abbiamo sentito, anche nella sua funzione di presidente dell’Area programma Metapontino –
Collina Materana, sulla esperienza ormai consolidata della Polizia municipale associata Terre del Sinni. Polizia operativa a Rotondella, per
l’appunto, Colobraro e Valsinni. All’inizio nella cordata c'era anche San Giorgio Lucano che,
però, nel 2009 scelse la strada «individuale».
Ricordiamo che l’idea del progetto di consorzio
tra i vigili urbani fu lanciata nel 2006 e che si
concretizzò grazie all’utilizzo dei fondi trien-
nali di coesione della Legge regionale n. 10,
misura B, che promuoveva la gestione in forma
associata di servizi e funzioni. Fu firmata una
apposita convenzione. Il 19 aprile del 2011 fu
inaugurata la sede centrale a Rotondella Due,
con un unico comandante, Nicola Suriano, più
3 sedi locali nei centri consorziati. «In origine –
ha spiegato il primo cittadino di Rotondella –
c'era l’intenzione di specializzare i vigili di un
centro in un settore, ad esempio la lotta all’abusivismo edilizio, da condurre su tutto il territorio. Ci rendemmo conto, però, che era difficile. Terre del Sinni, tuttavia, ha condotto,
dopo corsi di formazione, campagne, ancora ad
esempio il pattugliamento stradale, in tempi
determinati a Rotondella, Valsinni, Colobraro.
Esperienze che si potranno ripetere. Ovviamente, c'è un aiuto reciproco tra i diversi «corpi» in occasione di eventi di interesse per l’opinione pubblica». Insomma, l’associazionismo
va pur se i problemi non mancano. Forse il
principale è quello della carenza di organico:
«Sulla carta il numero di agenti è di 9 unità ma
in realtà, per via di qualche pensionamento, è
solo di 5 più gli assunti temporanei della stagione estiva. Se pensiamo alla maggiore estensione territoriale si possono comprendere le
nostre difficoltà». Ovvio che lavorare in queste
condizioni è difficile anche se la logica è quella
della sussidiarietà e razionalizzazione dei servizi. «Logica che ci ha spinto a fermare alla fine
del 2012 un protocollo con cui ci siamo impegnati a consorziare altri servizi come la polizia amministrativa - commercio, catasto, protezione civile. Anche perchè noi siamo tra i
Comuni inferiori ai 6mila abitanti e, quindi,
obbligati a consorziarci. Ed entro il 2013 punteremo alla costituzione della centrale unica
degli appalti. Anche per questo – ha concluso
Francomano - c'è un obbligo di legge per i
Comuni inferiori ai 5mila abitanti». La strada
per i piccoli enti locali, dunque, sembra tracciata. Anche per evitare di rimanere in vita
solo nominalmente correndo il rischio di finire
sotto la mannaia di qualche altra spending
review prossima ventura.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 24.01.2013
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Basilicata Mezzogiorno
Potenza
Giovedì 24 gennaio 2013
19
REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309
Aperitivi, mostre, proiezioni video, letture: i negozi cambiano identità per rispondere alla crisi
Clienti presi per la “gola”
Intanto sempre più bar e caffè accompagnano ai cocktail eventi culturali
AL negozio di abbigliamento "Guardaroba" hanno presentato mostre fotografiche e libri. Tra i capi all'ultima
moda, tra un camerino e un altro, si è
cercato di creare uno spazio diverso,
che andasse al di là del semplice acquisto. Lo stesso ha fatto Fumetto, in via
Pretoria. Aperitivi solo su invito e perfino uno spettacolo di burlesque tra i
manichini in posa. E poi, ancora, vetrine che mettessero in risalto lavori artigianali di giovani artisti lucani, gioielli fatti a mano o mosaici realizzati con
tappi di plastica.
Yamamay, sempre in via Pretoria,
ha per un momento messo
AL DON BOSCO
da parte la
femminilità
lingerie
La parte degli angeli della
per dare voce a
un
altro
aspetdi Ken Loach
to delle donne.
e
PROSEGUE la rassegna Letture
“Giovedì d’autore”, giunta alla proiezioni cisua
sesta
edizione. nematografiQuesta sera, alle 19.15 e alle che "in rosa"
21. 30 al Don Bosco, sarà hanno reso il
proiettato il film di Ken Loach negozio una
“La parte degli angeli”, premio specie di cinedella Giuria a Cannes 2012. club o circolo
La rassegna, che ha preso il letterario: nulvia lo scorso 17 gennaio, ter- la di più lontaminerà il prossimo 14 febbraio. no da quello
Il prossimo 31 gennaio sarà la che generalvolta de “La sposa promessa” mente evoca
che eccezionalmente sarà un'attività
proiettata anche il prossimo 5 commerciale
di questo tipo.
febbraio alle 19.15.
Qualcun alIl 7 febbraio sarà la volta di
come
“Love is all you need” di Su- tro,
sanne Bier. Chiuderà la rasse- Gioia dei bimgna, il prossimo 14 febbraio, il bi, ha anche
film “The hunt - Il sospetto”, ospitato uno
Palma d'oro per migliore inter- spettacolo di
pretazione maschile, Cannes magia per presentare un in2012.
novativo prodotto per piccini. E poi ipermercati e
centri commerciali che organizzano
continuamente attività e giochi per i
più piccoli, con angoli colorati interamente riservati a loro. Occuparsi di
commercio, in città, diventa ogni giorno diverso. Risposta alla crisi? Necessità di seguire mode più prettamente
metropolitane? O semplicemente voglia di reinventarsi mettendo a frutto
la propria creatività? Fatto sta che da
un annetto a questa parte, anche a Potenza, alcuni negozi cercano di svincolarsi dal loro ruolo esclusivamente
consumistico per trasformarsi in
"open space" aperti alla sperimentazione di nuove forme di attrazione. Anticipare il saldo, darsi un target di riferimento a buon mercato, differenziare il
“GOCCE D’AUTORE”
Una serata omaggio
a John Coltrane
John
Coltrane
LA RASSEGNA ALLO STABILE
“Altrocinemapossibile”, si parte
con “La sorgente dell'amore”
TUTTO pronto per la sesta edizione di “Altrocinemapossibile”, il cinema dei diritti umani, rassegna cinematografica ideata e curata dall'associazione di promozione sociale
Zer0971.
Cinque film per altrettanti martedi a partire dal prossimo 5 febbraio fino al 5 marzo al
Ridotto del teatro “Francesco Stabile” di Potenza.
La rassegna si aprirà con la proiezione, su
nuovo schermo 16:9, de: “La sorgente dell'amore”, film del regista Radu Mihaileanu già
presente con “Il concerto” nella scorsa edizione.
Altri lungometraggi in cartellone: “Pollo
alle prugne” di Marjane Satrapi e Vincent
Paronnaud, “E ora dove andiamo?”di Nadine Labaki, “Tutti per uno”di Romain Goupil e infine “The lady - l’amore per
la libertà” di Luc Besson.
Ingresso per tutti i film alle 20.30, inizio alle 21.
Per ulteriori informazioni e per le recensioni delle pellicole in programma, è possibile visitare il sito internet
www.zer0971.org
prodotto, sembra non bastare più.
In tempo di magra, il cliente va coccolato, preso anche per la gola se necessario. Così ecco spuntare prosecchi
e tartine nei posti più impensabili, come un negozio d'abbigliamento, per
esempio, o schermi interi su pareti dove finoa pocoprima sventolavanoreggiseni. Una "mania", questa, che sta
contagiando anche molti bar, caffè,
lounge bar. Se i negozianti si mettono a
fare i "baristi" ecco allora che anche i
baristidevono provarenuovetecniche
di seduzione.
Via libera quindi a mostre fotografi-
L’uomo è stato subito arrestato. Oggi il processo per direttissima
Donna derubata del portafogli
mentre fa la spesa al supermarket
IERI mattina una nuova rapina nella
città di Potenza.
Una rapina che ha coinvolto una
donna, che si trovava all’interno di un
supermercato, intenta a fare acquisti.
Intorno alle 12, nel “Carrefour market “di via del Gallitello, la signora
stava, infatti, facendo la spesa quando è stata derubata, da un uomo, del
suo portafogli.
Tempestivo l’intervento degli
agenti della Squadra volante del capoluogo, giunti immediatamente sul
posto per interrogare i presenti e individuare l’autore del furto.
E così, sia grazie al dettagliato identikit fornito dalla donna ma anche
dalle persone che hanno assistito allo
scippo, sia grazie alle riprese delle telecamere di videosorveglianza pre-
senti nel supermercato, il personale
della Polizia di Stato ha raccolto informazioni sufficienti per ricercare l’individuo.
A distanza di brevissimo tempo, difatti, l’autore del furto è stato avvistato poco lontano dal supermercato.
Si tratta di un cittadino cinquantenne, residenze a Potenza, che pare
fosse ubriaco. L’uomo si era rifugiato
all’interno di un bar di via del Gallitello, a circa 400 metri dal Carreforur,
ma è stato subito arrestato per il reato
commesso, in attesa del processo per
direttissima
na al Tribunale di Potenza. Un ulteriore episodio che conferma l’abilità
degli agenti potentini nel condurre le
operazioni con meticolosità e grande
senso del dovere.
Antonella Rosa
che, esposizione di quadri, perfino
performance artistiche live. Come il
Fornace cafè, che per l'inaugurazione
del locale ha mostrato come si effettua
il ritratto di una modella in carne ed ossa, o il 360° che ha invitato un pittore
lucano per una dimostrazione di pittura ispirata dalla musica, oltre ad aver
ospitato al suo interno quadri e scatti
di numerosi artisti. Allo stesso modo
"Il sottapèra" e ultimo, in ordine di tempo, il "Brio cafè". Segno di una città che
si trasforma, uscendo dal torpore che
spesso avvolge pubblico e privato.
Anna Martino
UN sax e un pianoforte. Comincia un'altra storia: la
musica di John Coltrane. A
dar vita ad un concerto che
ripercorre la vita musicale
di uno dei più grandi sassofonisti della storia del jazz
americano, sarà il duo Leonardo Pianoforte e Toni De
Giorgi. Con un omaggio a
John Coltrane torna “Gocce d'autore”, la rassegna
organizzata dall'associazione musicale Tumbao in
collaborazione con il Comune di Potenza e la libreria Ubik, che, tra note e parole, racconterà in una
nuova
ambientazione
un'autentica leggenda del
jazz. Al Crazy Coktail, in
viale del Gallitello a Potenza, domani sera alle 21, torneranno a rivivere le atmosfere e le melodie che hanno affascinato intere generazioni di musicisti e che
hanno cambiato il modo di
fare musica. Diceva infatti
Coltrane: "Il mio compito di
musicista è trasformare
gli schemi tradizionali del
jazz, rinnovarli e soprattutto migliorarli. In questo
senso la musica può essere
un mezzo capace di cambiare le idee della gente”.
La musica dunque quale
linguaggio in grado di parlare alla gente. E sull'onda
di questo messaggio il duo
jazz lucano eseguirà alcu-
ni dei più bei brani del repertorio classico di Coltrane, intervallati da un dialogo con il pubblico volto alla
conoscenza del grande
musicista. Al termine dell'appuntamento, il pubblico potrà appuntare su un
foglio pentagrammato un
proprio pensiero, che Toni
De Giorgi e Leonardo Pianoforte metteranno in musica dando vita a inedite
melodie da dedicare ai partecipanti.
John William Coltrane,
meglio noto solo come
John Coltrane, nasce il 23
settembre del 1926 ad Hamlet, in North Carolina,
Usa. È considerato il più
grande sax tenore alto della storia del jazz, maestro
del sax soprano, anche, che
ha saputo riportare in auge dopo decenni di appannamento. Secondo molti
pareri critici è da considerare insieme al collega
Charlie Parker tra i più
grandi innovatori del genere musicale inventato
dagli afroamericani tra la
fine del XIX secolo e l'inizio
del XX.
Da sempre imitato per lo
stile, il tono, le folli dissonanze, ha dato vita ad alcuni dei migliori dischi della
storia del jazz, da “My favourite things” a “A love
supreme”.
A PORTASALZA
Mini Cooper distrutta dalle fiamme
HA trovato una brutta
sorpresa il proprietario
della Mini Cooper che, ieri pomeriggio intorno alle 14, forse per un corto
circuito ha preso fuoco
mentre era parcheggiata
nei pressi di Portasalza.
All’improvviso dal motore dell’autovettura si è
levato un fumo nero seguito
dalle
fiamme.
Immediatamente sono
stati avvertiti i Vigili del
fuoco che giunti sul posto
hanno spento l’incendio
che ha distrutto (vedere
la foto di Andrea Mattiacci) tutta la parte del motore dell’autovettura. Danni minori al resto dell’automobile.
che si
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 24.01.2013
PAG. 9
Matera
Giovedì 24 gennaio 2013
Basilicata Mezzogiorno
26
REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440
Nessun ricorso forsennato a questa scelta, utilizzata soltanto nei casi strettamente necessari
Parti cesarei, Matera virtuosa
Parla il direttore di ginecologia,Silvio Anastasio. Casi dimezzati in un anno
di ANTONELLA CIERVO
SE il ministro della Salute, Renato
Balduzzi dovesse cercare un esempio positivo, il reparto di ginecologia e ostetricia del Madonna delle
Grazie, sarebbe il luogo ideale.
L’allarme sul ricorso esasperato al
parto cesareo, non sfiora nemmeno il nosocomio della città dei Sassi.
Lo conferma il direttore del Dipartimento, dr. Silvio Anastasio
che illustra dati più che eloquenti.
«Nel 2012 confermiamo la tendenza registrata a partire dal 2007
- spiega - La nostra casistica è suddivisa fra primìpare e multìpare,
ovvero fra donne che non hanno
mai partorito e donne che hanno
avuto già altri figli.
Nel 2012 i cesarei elettivi, cioè
quelli in cui si decide a priori questo procedimento, sono stati pari al
2,2% contro il 4,6% dell’anno precedente.
In quanto ai casi di tagli cesarei
non elettivi, sempre su donne alla
prima gravidanza - prosegue Anastasio - in cui si decide, cioè, a un
certo punto di procedere così, sono
stati 121, pari al 24,6% delle primìpare.
Di questi, 118 sono stati decisi in
travaglio di parto.
La nostra scelta a priori nel 95%
dei casi cade
sulla nascita
naturale.
Per quanto
riguarda,
poi, la storia
delle cattive
posizioni, la
posizione podalica si verifica solo il
4,3%
delle
volte».
Matera,
dunque, città
virtuosa nel
ricorso
al
parto cesareo
e soprattutto
lontana anni
luce dai peggiori esempi
rappresentati da altre regioni italiane, anche del Mezzogiorno, in cui
toccherà alla magistratura comprendere fin dove si è spostato
l’ago della legalità.
Pur forte di una posizione eccellente, il dr. Anastasio preferisce
non commentare i casi più scandalosi, affidando alle parole del ministro Balduzzi il giudizio migliore.
«Preferisco non dare nessuna
lettura di questo fenomeno - risponde perentorio - basta ciò che
ha detto il ministro».
Prima di concludere la conversazione, Anastasio illustra anche i
dati delle multìpare, cioè delle donne che hanno già avuto gravidanze.
«Paghiamo il prezzo di tagli cesarei ripetuti; il tasso di quelli elettivi è dell’1,1%.
Su 200 tagli cesarei, 190 vengono effettuati perchè ce n’è già stato
uno.
La stessa linea di tendenza - conclude il direttore del dipartimento
di ginecologia e ostetricia, Silvio
Anastasio - riguarda anche al punto nascita dell’ospedale di Policoro
con quantità diverse».
L’onda positiva, dunque, sembra
proprio smentire le peggiori abitudini che ancora vigono in altre regioni italiane e conferma, invece,
le politiche messe in atto all’ospedale di Matera e in quello di Policoro.
[email protected]
LA REPLICA
Lettera aperta all’assessore
Sull’area camper
i residenti di via Rota
infuriati col Comune
Nascite col “taglio” nel 50% dei casi a Reggio e Messina
Sospetti su Sicilia e Calabria
L’ALLARME del ministro della Salute, Renato Balduzzi, risale a qualche settimana
fa e parla di un ricorso ai parti cesarei che
nel 43% dei casi analizzati (su un totale di
1117 cartelle cliniche) è del tutto ingiustificato.
La mappa che emerge dalla indagine del
ministero, indica dati che in alcuni casi
aprono comprensibili dubbi.
«A fronte di una frequenza nazionale di
cesarei pari all’8% sul totale dei parti, in alcune zone del territorio nazionale c’è una
frequenza che sfiora il 40-50%». L’indagine, nata su segnalazione dell’Agenas
(L’agenzia nazionale per i servizi sanitari
regionali, ndr.) ha portato allo scoperto anche casi ancora più clamorosi. «Dalle cartelle cliniche - si legge infatti - o veniva fuori
qualcosa di diverso rispetto a quanto contenuto nelle schede di dimissione ospedaliera, o mancava qualunque tipo di documentazione che giustificasse il parto cesareo».
La graduatoria da maglia nera riguarda
nel 78% dei casi la Sicilia, nel 74% le Marche, nel 44% la Lombardia e il Lazio, nel
56% la Puglia. Sono queste le regioni nelle
quali il ricorso al cesareo diventa infatti più
frequente. Su questi aspetti si è concentrata l’attenzione dei Nas che invieranno alla
magistratura le cartelle cliniche, come ha
confermato il comandante Piccinno.
A Treviso, secondo l’indagine sul ricorso
a questo parto, il 7% è composto da cesarei,
ma a Messina o Reggio Calabria la percentuale schizza fino al 50%.
Confapi scrive all’Asm
per le tariffe della Consip
IL direttore di Confapi Matera, Pasquale Latorre, ha
chiesto un incontro al direttore generale della Asm,
Rocco Maglietta, per analizzare gli effetti indotti, sul
mercato locale, dalla normativa sugli appalti regolamentati dalla Consip - Concessionaria Servizi Informativi Pubblici.
In particolare, l'applicazione del sistema delle convenzioni quadro con la centrale acquisti nazionale, anche quando non ve n'è l'obbligo, e il mancato avvio operativo della centrale unica di
acquisto regionale, creano
gravi effetti distorsivi del
mercato, con pesanti ricadute negative sulle piccole e
medie imprese locali.
Confapi propone di utilizzare comunque i prezzari di
riferimento della Consip, in
modo da raggiungere
ugualmente il risultato del
risparmio di spesa, senza
tuttavia rivolgersi alla Consip ma utilizzando direttamente le imprese locali. Diversamente non esiste risparmio, atteso che lo stesso
viene scaricato sugli ammortizzatori sociali cui le
aziende locali sono costrette
a ricorrere per i propri dipendenti grazie al sistema
Consip.
Nell'incontro chiesto al dg
Maglietta, infine, Confapi
intende affrontare anche il
tema del mantenimento di
una funzione elevata dell'Ospedale. Negli ultimi tempi,
infatti, il nosocomio materano attraversa una fase di declino e di ridimensionamento, con la pretesa di mantenere gli stessi servizi a costi
ridotti attraverso tagli lineari. In proposito, Confapi evidenzia che i provvedimenti
sulla spending review violano il principio della tutela
dell'affidamento, perché la
Asm e le altre stazioni appal-
tanti applicano tagli del 10%
anche ai contratti in corso,
con il rischio di contenziosi
per evidenti illegittimità e
censure di costituzionalità.
«Sebbene non sia possibile
tornare ai livelli di spesa precrisi - sottolinea Latorre chiediamo di poter almeno
negoziare una riduzione dei
prezzi, magari allungando
il periodo contrattuale».
[email protected]
LA notizia dell’apertura dell’area camper a Serra Rifusa, entro Pasqua li ha
fatti infuriare.
Gli abitanti di via Nino Rota hanno affidato a Giovanni Matacchiera, che ha
scritto a nome del comitato di recinto
Nino Rota, il loro malessere.
«I funzionari del Comune, farneticano - scrive nella nota - In quanto all’assessore Giordano, ha un bel coraggio a
fare certe affermazioni, al suo posto io
non mi prenderei questo tipo di responsabilità - aggiunge Matacchiera. Dalle
foto che abbiamo realizzato in questo
periodo, si può notare che il movimento
franoso continua senza nessun sovraccarico; immaginiamo, perciò, cosa può
accadere
con il peso
di 30 camper».
Matacchiera e i
componenti del comitato chiedono,
poi,
all’assessore:
«Per
quanto riguarda la
messa in sicurezza, si è
reso conto
dei pericoli
a cui quotidianamente
sono
esposti
i
bambini e
gli abitanti
del quartiere? L’assessore si preoccupi,
oltre che a procurare i servizi di comunicazione, anche di creare una strada
d’accesso all’area camper che dia la possibilità di scendere e salire simultaneamente a due camper. La strada non potrà essere certo quella esistente oggi,
che è rischiosa già per coloro che ci abitano (stretta, non illuminata, dissestata, senza marciapiedi).
Sotto l’area camper - conclude Giovanni Matacchiera - c’è uno stato di pericolo che non ha bisogno di ulteriori
commenti, sopra l’area camper, poi, la
stradina di campagna creerebbe solo
una serie di disagi».
Sembra, dunque, ancora irrisolto il
rapporto fra l’amministrazione comunale e i residenti di via Nino Rota secondo i quali l’apertura dell’area camper diventa un ulteriore problema da affrontare.
[email protected]
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 24.01.2013
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Basilicata Mezzogiorno
Matera 27
Giovedì 24 gennaio 2013
La rassegna promossa dall’associazione cuochi materana ha visto 14 squadre in gara
L’Italia a tavola sceglie il gusto
Successo del concorso “Cucina calda nella ristorazione” fra tipicità e sperimentazioni
ANCORA un successo per il
XVI concorso gastronomico interregionale “la cucina
calda nella ristorazione,
martedì con la serata di gala nella sala ricevimenti
“Garden” la consegna dei
premi che hanno visto la
partecipazione di 14 squadre ( composte da cinque
chef provenienti da Basilicata, Calabria, Puglia e Molise) che si sono sfidate ai
fornelli nella elaborazione
di quattro portate dall'antipasto al dolce. Un lavoro
non facile per i componenti
della giuria Daniele Caldarulo, Giuseppe Palmisano e
Felice Laforgia, tutti componenti della squadra della
Nazionale
Italiana Cuochi che hanno
dovuto
giudicare circa 60 “creazioni” di piatti in concorso
in una delle
vetrine più
prestigiose
dell'Italia meridionale.
Tanti i giovani che si sono
cimentati in
una competizione all'insegna della professionalità
nel chiaro interesse di maturare in una professione
molto richiesta. Piatti in
bellavista capaci di catturare le emozioni dei palati più
esigenti. Non solo piatti ma
anche sculture vegetali come zucche gialle, ortaggi e
pane si sono trasformati in
fantastiche opere artistiche
grazie all'abilità di esperti
incisori e cesellatori. La
giuria ha valutato la mise
en place (la presentazione),
le tecniche utilizzate durante la preparazione, l'organizzazione del gruppo, il
gusto, gli abbinamenti tra i
prodotti, la grammatura e
la presentazione. L'evento
promosso dall'Associazione Cuochi Materani si conferma evento dell'anno nel
settore, con una crescita costante che rende l'evento
Tutta Italia rappresentata dietro i fornelli
Immagini
della serata di
gala
che si è
svolta alla
sala Garden
(foto
Sassilive)
tanto atteso dagli operatori
del settore. «L'obiettivo è
quello di promuovere e diffondere la cultura alimentare, enogastronomica e culinaria italiana, valorizzare
le professionalità del settore creando un confronto sul
tema della ristorazione come arte nel contesto del ristorante come impresa ha
detto Carlo Montano presidente
dell'Associazione
cuochi materana». Durante
la serata di gala è stato servito un menu offerto dagli
sponsor composto da piatti
rivisitati in un connubio tra
passato e presente. Negli
antipasti ha visto la presentazione di una “millefoglie
di gamberi e finocchi con ricotta e scamorza su vellutata di zucca, l' abbraccio fra
storione e salmone con pane aromatico e salsa di cavolfiore allo zafferano, un
croccante di pasta filo con il
capocollo, il primosale e la
misticanza dell'orto con il
dressing alla senape, il riso
“Carnaroli” mantecato nel
connubio tra i cardoncelli e
il pesce spada, i cavati all'aglianico con il ragù bianco
di podolica e le verdurine
con il fondente di caciocavallo al tartufo, duetto con
maialino steccato, coniglio
alle erbe della murgia con le
patate schiacciate e il peperone crusco ed infine la cupolina al pistacchio “oro
verde”. A sottolineare la delicatezza dei piatti il vino
Rosato San Vito “Cantina
Cifarelli” e il vino rosso Terre di Orazio “Cantina di Ve-
nosa”. Il servizio di accoglienza, sala bar e cucina è
stato offerto dalla sala Garden della famiglia Moliterni in collaborazione con l'Ipseoa “ Antonio Turi” di Matera grazie alla disponibilità dei docenti Michelangelo
Ferrara, Vito Abate e Vito
Incarbona. Durante i saluti
il presidente dell'unione regionale cuochi lucani Rocco Pozzulo, ha ricordato il
grande convegno internazionale dei cuochi in programma dal 7 al 10 ottobre
2013 al Magna Grecia di
Metaponto «Un'occasione
importante per far conoscere le bellezze del Materano a
circa cinquecento cuochi
provenienti da tutto il mondo».
m.f.
Un ricco medagliere
per le proposte
di maggior pregio
TRE medaglie d'oro, sei di bronzo e cinque d'argento.
Questo il medagliere del XVI concorso gastronomico interregionale “La cucina calda nella ristorazione che ha visto anche la premiazione di
“opere artistiche” con quattro medaglie di bronzo, sei di argento e un oro.
Su tutti l'oro con menzione speciale nella sezione artistica per Saverio Caputo, seguito da Daniele Filipovic. Per la sezione gastronomica oro a
Retrogusto
Molfetta, Ristorante Panorama di Potenza e al
team Basilicata Under
23.
Sulla vittoria dell'Under
23 di Basilicata, Rocco Pozzulo
presidente dell'Unione regionale cuochi
lucani ha così
commentato
«Ho fatto gare anch'io, ma
l'emozione di
stasera è particolare.
Questi ragazzi sono stati bravissimi, segno del
buon lavoro che si svolge in Basilicata».
Argento per il team di Campobasso 2, di Avellino, Villa Torre Rossa di Bisceglie, Le Lampare
al Fortino di Trani e Isernia.
Bronzo per I Bizantini, Cosenza, Salerno,
Campobasso 1, Associazione del Vulture, e ristorante Nadì di Matera (unica squadra materana
in concorso).
Per la sezione del concorso dedicata ai singoli
cuochi che si sono cimentati in creazioni artistiche le medaglie di bronzo è stata assegnata a
Oscar Scarano, Gaetano Circiello, Alex Racinelli
e Tommaso Morone.
Medaglie d'argento a Luciano Borlotti, Rossella Battaglia, Pompeo Lorusso, Scingalepre
Franco, Pasquale Cassavia e Giuseppe Pellegrino.
[email protected]
I laboratori all’istituto Isabella Morra non sono disponibili perchè manca il Durc
Professionale Da Vinci, soluzione lontana
CONTINUA lo stato di agitazione
degli studenti del Professionale
"Da Vinci" che sono ancora senza
laboratori e hanno protestato in
questi giorni.
Sono passati diversi mesi, oltre
al fatto che è addirittura scattata
la lancetta dell'anno solare, dal
crollo del solaio avvenuto in contrada Rondinelle.
Un problema rinconducibile
soltanto allo stato di difficoltà del
plesso che ospitava le classi del
Professionale maschile, ma che
provocò un doppio guaio agli studenti: cambio di sede e mancanza
della disponibilità delle aule attrezzate a laboratorio didattico.
Da allora, infatti, le classi sono
ospitate presso la casa madre di
via Dante che già ospitava il
"Femminile", l'Istituto Servizi Sociali Isabella Morra.
Ma da oltre cinque mesi i ragazzi non possono compiere a pieno
il loro percorso di studi in quanto
manca ancora la piena disponibilità dei laboratori attrezzati.
Ieri mattina, quindi, dopo altri
due giorni di sciopero dichiarato
e praticato da tutti gli studenti
del "maschile", l'assessore provinciale al ramo, Angelo Garbellano, ha incontrato la dirigente
scolastica, Rosaria Cancelliere.
Insieme a lei, c’erano anche i rap-
presentanti di studenti, genitori,
alcuni docenti e i componenti di
un'azienda alla quale è stato assegnato in sostanza il compito di risolvere una parte del problema
che i ragazzi stanno affrontando.
Perché, infatti, dopo esser riusciti nell'opera di individuazione
delle poste finanziarie utilizzabili, la giunta provinciale ha appaltato a una società lavori che dovrebbero adeguare alcune aule
dell' "Morra" per far diventare
quei locali laboratori utili agli
studenti del "Da Vinci".
Una situazione sicuramente
tampone.
Che però già di per se’ ha i suoi
tempi.
E proprio su questi si è concentrata la rabbia degli studenti che
è tanta.
Infatti le piccole note offerte da
una fisarmonica che suonava ieri
a debita distanza dalla biblioteca
che ha ospitato l'incontro istituzionale, stonavano assai nel confronto con la reale disposizione
d'animo degli classi in agitazione.
Classi che parlano soprattutto
di promesse non mantenute.
Perché comunque ancora i giovani volenterosi sono sprovvisti
di laboratori didattici?
L’istituto Da Vinci, in contrada Rondinelle, dove si è verificato un
crollo; accanto gli studenti a colloquio con l’assessore
«Per la cantierizzazione dei lavori manca il Durc ( Documento
Unico di Regolarità Contributiva) che l'azienda deve fornire prima di cominciare - ha risposto
senza indugio Garbellano. Inoltre l’assessore ha voluto precisare che «La Provincia sta lavorando a una soluzione definitiva del
problema, ma non è detto che entro il prossimo anno scolastico la
destinazione degli spazi individuati alla zona Paip sia pronta».
Il punto è che la vicenda è diventata più lunga del previsto.
Infatti i cantieri che ancora non
sono partiti (a rileggere le parole
affidate dallo stesso assessore al
Quotidiano alcune settimane fa),
avevano un'apertura fissata che
invece è slittata di molti giorni.
Dunque gli studenti continuano
ad attendere fiduciosi e arrabbiati allo stesso tempo, nonostante
un loro professore abbia avuto il
coraggio di bollare l'impegno e
l'attenzione dei giovanissimi come «Un atteggiamento che gioca
a sfavore dell'immagine dell'Istituto».
Un'uscita poco felice, seppur
debolmente contrastata dai rap-
presentanti d'istituto degli studenti presenti al momento di dialogo.
La cosa certa, occorre quindi ricordare, è che se come ha sottolineato Cancelliere «Siamo nelle
condizioni dei terremotati.
Lo stato dei fatti non è dovuto al
comportamento degli studenti.
Attendiamo, a questo punto, almeno il giorno dell'apertura del
cantiere».
Mentre difficilmente i giovani
molleranno la questione.
Nunzio Festa
[email protected]
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 24.01.2013
PAG. 11
Basilicata Mezzogiorno
POTENZA CITTÀ I VII
Giovedì 24 gennaio 2013
LA CURIOSITÀ
PRODUZIONE
L’intuizione di Riccardo Maniscalco,
originario di Montemurro, e di Giorgio
Amadei di Urbino, nell’era dei social network
INVENZIONI DELL’ARTIGIANATO
Bando a sms e cinguettii
si messaggia con le sfere
Ecco le «caterine», un’idea lucana che fa il giro del mondo
MASSIMO BRANCATI
l Nell’era degli sms e dei social
network in cui tutti è più veloce,
ma anche più flebile, compreso i
sentimenti che si vogliono «trasmettere», spunta un’idea geniale per imprimere messaggi e renderli unici. Si chiamano «caterine» e sono dei piccoli gioielli di
design dedicati ai raffinati cultori dell’anima e della parola. Si
tratta di sfere di tiglio, ognuna
personalizzata da testi e decorazioni incisi a fuoco. Un pensiero
elegante, da regalare ma anche
da collezionare. L’idea - del lucano Riccardo Maniscalco, originario di Montemurro, e di Giorgio Amadei di Urbino - non è stata
solo quella di realizzare delle preziose opere, ma anche di coinvolgere chi sceglie di acquistarle
nell’ottica di una «compartecipazione». Cosa significa? Il testo da
incidere lo sceglie direttamente il
cliente: «La nascita di una «caterina» - spiega Maniscalco - è in
una tua emozione a cui l'artista
dà forma incidendola, ma la forza
del messaggio è di chi lo ha scelto». Si può scrivere di tutto: può
essere il passaggio di un libro che
piace particolarmente o una poesia, si può celebrare un evento o
condividere un’emozione scritta
personalmente, «immortalare»
la testimonianza di un amore o di
una passione. Così un oggetto di
design si trasforma nel mezzo più
originale per trasmettere un messaggio intimo e personale. Un
«gomitolo» di pensieri per ricordare un evento, una persona, un
momento importante.
«Attraverso questi oggetti - di-
DOMANDE
& RISPOSTE
ce Maniscalco - si scopre il reale
valore dell’esclusività perché sono pezzi unici, realizzati completamente a mano, messaggeri del
miglior made in Italy dove, nonostante tutto, la tradizione artistica e creativa continua a vivere. Le «caterine» più richieste
sono quelle di 93 millimetri, ideali per contenere versi poetici, musicali e lettere. Si va da un minimo di 1.200 battute a un massimo di 2.000».
Una decorazione dedicata, il
nome dell’autore o dell’opera da
cui è tratto il testo, un numero di
matricola e la sigla dell'artigiano
incisore completano ogni «caterina». Queste sfere - realizzate
unicamente nel laboratorio situato nel territorio del Montefeltro,
nella provincia di Urbino, da cui
raggiungono tutto il mondo, protette nella loro solida confezione
di legno - sono acquistabili solo
online sul sito www.lecaterine.it.
Più efficaci di una scritta sul
muro (e sporcano meno...), più
raffinata e personale di mazzi di
rose magari accompagnate da
uno striminzito biglietto, le «caterine» sembrano destinate a diventare il «supporto» più cool dei
messaggi. In poco tempo i due
giovani imprenditori hanno raccolto prenotazioni da tutta Italia e
contano di ampliare il loro raggio
d’azione, sconfinando all’estero.
Se Facebook e Tweeter «bruciano» pensieri e parole, queste magiche sfere li custodiranno per
sempre.
DESIGN
Alcune «caterine»,
sfere di tiglio
personalizzate da
testi e decorazioni
incisi a fuoco. Un
pensiero elegante,
da regalare ma
anche da
collezionare. Sono
in vendita soltanto
su internet
.
Cosa sono le «caterine»?
Sono oggetti di design. Sfere
di tiglio su cui ci sono scritte
delle frasi.
A cosa servono?
Possono essere un regalo
originale e simpatico.
Ma cosa possono contenere?
Il passaggio di un libro a cui
si è particolarmente affezionati, una poesia. Oppure celebrare un evento con una propria frase.
Dove possono essere acquistate le «caterine»?
Soltanto via internet collegandosi al sito www.lecaterine.it.
Quanto costano?
Il prezzo varia in base alla
grandezza delle «caterine». Si
va dagli 80 euro per quelle da
092 mm, con una scritta da
1.000 a 2.000 battute, fino a le
cosiddette «imperiali» che costano 400 euro, con un testo
che varia da 5.000 a 7.000 battute.
E se il testo scelto dovesse
essere troppo lungo per
essere riprodotto?
L’interruzione del testo è a
discrezione dell’artigiano che
realizza l’opera. Ma si terrà
comunque conto del completamento del primo periodo
narrativo utile alla giusta
chiusura nel polo inferiore.
.
LA PROTESTA DOMANI STAND IN PIAZZA PER INFORMARE I CITTADINI SUL REFERENDUM IGNORATO LA PROTESTA UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE LUNEDÌ PROSSIMO A POTENZA
«L’acqua resti fuori
Confcommercio in piazza
dalle logiche di mercato» «Le imprese in agonia»
SIT-IN
In piazza per
«difendere»
l’acqua
pubblica
l L’acqua sia mantenuta al di fuori delle
logiche di mercato. Lo hanno detto espressamente gli italiani con il referendum del
2011. Ma in barba a quella volontà lo scorso
28 dicembre l’Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas (Aeeg) ha approvato il nuovo
«Metodo Tariffario Transitorio
2012-2013» per il
servizio idrico integrato in contrasto proprio con
quanto indicato
nel referendum.
Dopo il decreto
del Governo Berlusconi - poi dichiarato incostituzionale - che a
soli due mesi dai
referendum tentò
l’introduzione di
una norma finalizzata alla privatizzazione dei servizi pubblici locali in tutto simile a quella abrogata, ora ci riprova
l’Aeeg. Una piccola alchimia formale che
trasforma la «remunerazione del capitale
investito» in «costo della risorsa finanzia-
ria» ed il gioco è fatto: profitti garantiti in
bolletta ed esito del secondo quesito referendario negato con buona pace della
sovranità popolare sancita dalla Costituzione.
Il nuovo metodo tariffario fa anche di
peggio mettendo a rischio gli investimenti
per la gestione del servizio idrico integrato
più di quanto già non accada. «È di tutta
evidenza - spiega il coordinamento regionale Acqua Pubblica di Basilicata - che il
ricorso al mercato creditizio per approvvigionare le ingenti risorse occorrenti nei
prossimi anni (secondo alcune stime: 2
miliardi di euro l'anno per i prossimi 20/30
anni) potrebbe - allungando il periodo di
ammortamento dei cespiti - determinare la
riduzione delle aliquote annue con impatto
negativo sui flussi di cassa e rischio elevato
nel reperimento delle risorse finanziarie.
Che si voglia così indebolire ulteriormente
le aziende ancora pubbliche per poi avere
una buona scusa per svenderle?»
Per informare i cittadini sulla vicenda,
domani, dalle 18 alle 21, nelle piazze principali di Potenza e Matera, saranno allestiti punti d'incontro dove i cittadini potranno ricevere notizie e volantini informativi.
VETRINE
Commercianti
sempre più in
difficoltà
.
l Confcommercio ha organizzato per
lunedì prossimo una giornata di mobilitazione per denunciare la drammatica situazione che il sistema di imprese
da troppo tempo sta vivendo sulla propria pelle a causa di una eccessiva
pressione fiscale,
di un crollo dei
consumi senza
precedenti, di un
difficile e costoso
accesso al credito, di una burocrazia
esasperante ed onerosa,
per citare solo i
punti di maggiore criticità.
L’iniziativa di
protesta e di proposta ha raccolto
negli organi di
Rete Imprese Italia, l’associazione nata come evoluzione del «Patto del
Capranica» stretto tra Casartigiani,
Cna, Confartigianato, Confcommercio e
Confesercenti, grande favore ed entusiasmo.
Lo slogan di quest’iniziativa «La Politica non metta in liquidazione le Imprese», è rivolto alla classe politica ed è
finalizzato ad inserire nell’agenda del
prossimo governo del Paese, gli strumenti necessari per rimettere in moto
la crescita, lo sviluppo economico, favorendo l’occupazione, i consumi, arrestando il fenomeno devastante della
recessione. Lunedì, a partire dalle 9.30,
anche l’associazione terrà un incontro
presso la sede sociale a Potenza, a testimonianza delle difficoltà che stanno
vivendo le imprese dei nostri settori di
rappresentanza.
Alle 10.30 verrà proiettato, in diretta
streaming, l’intervento del presidente
confederale Carlo Sangalli e, nel corso
dell’iniziativa, verrà presentato il documento di Confcommercio sulla giornata di mobilitazione, corredato da dati
macroeconomici sulla Basilicata. Sono
stati invitati a partecipare tutti i Presidenti Provinciali delle organizzazioni
Casartigiani, Cna, Confartigianato,
Confesercenti, che insieme a Confcommercio aderiscono a Rete Imprese Italia, oltre ai rappresentanti delle istituzioni e gli amministratori.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 24.01.2013
PAG. 12
Basilicata Mezzogiorno
X I MATERA CITTÀ
Giovedì 24 gennaio 2013
DENTRO LA CITTÀ
UN PATRIMONIO SCONOSCIUTO
MANCA UN PIANO DI GESTIONE
Gli spazi esistono, anche se alcuni inagibili
o ancora da recuperare. Latita una visione
unitaria del patrimonio presente nella città
Spettacolo, disponibili
quasi ottomila posti
Duemila sono quelli privati e il resto è pubblico, di cui 1.390 fruibili
PROPRIETÀ
PUBBLICA
Il cinema Comunale, il
cinema Kennedy, l’auditorium in
piazza Sedile
(nella foto
a sinistra) sono proprietà
pubbliche, come la Casa
Cava e la
Cava del Sole
e il cineteatro
da recuperare
al borgo La
Martella (nella
foto a destra)
PASQUALE DORIA
l La città, tra cinema, teatri,
auditorium e altri spazi, dispone
di circa 8 mila posti. Un dato di
rilievo, ma che sfugge. Andiamo
per ordine. Punto di partenza il 12
dicembre del 2010. Nella Mediateca provinciale si discusse
dell’opportunità di realizzare un
nuovo teatro. Fu fissato anche un
percorso e un traguardo da raggiungere, presente per l’occasione
Michele Mirabella. Due anni per
inaugurare il nuovo teatro, si disse. Una struttura strategica - fu
ripetuto nel dibattito, ma non
mancarono libere opinioni di segno opposto - da mettere sul piatto
dell’offerta culturale in occasione
della candidatura di Matera a Capitale europea della cultura 2019.
Due anni dopo, come al solito, i
proclami sparati come barocchi
fuochi d’artificio nello sbigottito
cielo sopra la città, si sono spenti
strada facendo. Sono lontani, per
esempio, dal suolo che avrebbe voluto mettere a disposizione l’Amministrazione provinciale nel cosiddetto Centro direzionale, tra la
sede del Tribunale e l’Istituto commerciale «Loperfido». E non è detto che aver scongiurato l’aggiunta
di un ulteriore carico urbano in
una zona oltremodo congestionata non sia stato un bene. Sui costi e
la possibilità di valutare la sostenibilità di questo progetto, soprattutto dal punto di vista gestionale,
poi, si aprono buie voragini.
Senza caderci dentro, basterebbe sommessamente aggiungere
che se un nuovo teatro può e deve
rappresentare uno dei segni distintivi della città, la sua realizzazione va decisamente sottratta
all’approssimazione. Insomma,
servirebbe una struttura multifunzionale e possibilmente dotata
di un parcheggio accessibile, oltre
a una serie di indispensabili dotazioni tecnologiche. Può reggere
questo nuovo peso l’area residuale, che non è nata come piazza,
intorno alla sede del Municipio?
Inutile anticipare altre conclusioni. Intanto, ecco l’elenco
dell’esistente. Il capoluogo, nelle
parrocchie, tiene in piedi piccole
realtà in cui non mancano i giovani interessati alla recitazione.
Nel merito, non è mai stato eseguito un censimento, ma sono pochi i materani che, per esempio,
non conoscono l’oratorio alle spalle della chiesa di San Giovanni
Battista. Dalle parrocchie di Serra
Venerdi a quella di via Gravina,
simili luoghi di aggregazione non
mancano. Al conto si potrebbero
sommare anche alcune scuole. Ma
è proprio un’altra storia.
Allora, iniziamo a conteggiare i
1000 posti del teatro intitolato al
materano che del palcoscenico lucano è stato forse tra i protagonisti
più illustri di tutti i tempi, il compositore Egidio Romualdo Duni. È
lo spazio più ampio dedicato alle
discipline dello spettacolo in città
ed è privato. Come privata è la
proprietà, dell’Auditorium di
Sant’Anna, 800 posti ricavati in
via Lanera con i fondi del Giubileo
(quindi, l’uso dovrebbe essere
pubblico, nel senso più ampio del
termine). Il Piccolo, il nome lo dice, conta appena 100 posti. È una
VIA LANERA L’Auditorium di Sant’Anna, 800 i posti disponibili
realtà che procede in parallelo con
le attività del Duni e appartiene
agli stessi proprietari.
Passiamo ad altre proprietà,
quelle pubbliche, a partire dai 500
posti del cinema Comunale, che in
questa stagione teatrale, tanto per
rinfrescare la memoria collettiva,
ha programmato 14 spettacoli. Di
proprietà comunale, ma quasi del
tutto dimenticato, è il cine-teatro
Kennedy, realizzato negli anni Settanta, 350 posti (ne contava 800 fino
a quando era disponibile l’uso della galleria). Da qualche tempo è
attivo il suggestivo recupero nel
Sasso Barisano, la Casa Cava, 140
posti scavati nella roccia, dove si
susseguono attività di vario genere, tra cui interessanti rappresentazioni teatrali. È di proprietà
comunale pure il prestigioso Auditorium «Raffaele Gervasio», 400
posti in piazza Sedile, mutilato
dell’ingresso da piazza San Francesco, che chissà che fine ha fatto.
Ancora comunale è stata per un
brevissimo periodo la gestione
della Cava del Sole. Sulla strada
statale 7 languono 4 mila posti e un
palco fisso lasciato a marcire alle
intemperie, come la copertura sintetica del piano di calpestio. Tutto
abbandonato già pochi mesi dopo
l’inaugurazione. Sempre di proprietà comunale è lo splendido
teatro realizzato al borgo La Martella dall’urbanista Ludovico Quaroni. È disponibile oltre un milione di euro per il suo puntuale
recupero, che significa 300 posti al
coperto, più altri 200 del cinema
all’aperto. C’è ancora un altro spazio comunale, che avrebbe dovuto
essere nella disponibilità dei residenti di via Gravina e dintorni.
Una sala destinata anche alle rappresentazioni teatrali ricavata
nell’area commerciale che lambisce la strada principale. Si tengono le sedute del Consiglio co-
munale. Ogni battuta, nel caso
specifico troppo scontata, bisognerebbe evitarla, perchè c’è proprio poco da ridere. Non la conteggiamo, come l’ormai «defunto»
Cinema Quinto in via Stigliani e il
progetto mai decollato di un cinema multisala a Venusio.
Totale prossimo a 8 mila posti.
Quasi 2 mila sono gestiti dal privato e 5.890 dal pubblico. Di questi
ultimi, oggi, sono fruibili 1.390. Al
conto si aggiungeranno 500 posti
del Borgo La Martella, quando i
lavori di recupero saranno terminati e, chissà, forse anche i 4 mila
della Cava del Sole, se lo stato di
abbandono verrà interrotto. Non è
comunque poco. Quasi 3.400 posti,
oggi, sono già agibili e fruibili.
Forse altro sarà sfuggito a questa ricognizione più che rapida.
Dati di fatto, non opinioni. E soprattutto nessuna presunzione,
perchè è affidato al giudizio del
lettore ogni commento. Non senza
aggiungere, però, che in tutti i paesi civili del mondo la cultura è un
servizio pubblico e tale dovrebbe
rimanere. Finale per i dubbi. Un
nuovo teatro comunale davvero
muterebbe la qualità di ciò che
oggi passa il convento? Sì? E come? Mai sentito parlare di crisi?
8 MILIONI DI EURO NON PIÙ LA METROPOLITANA, HA DETTO IL SINDACO, PARLANDO DELLA POSSIBILITÀ DI DOTARE IL CAPOLUOGO DI UN NUOVO TEATRO
Per l’acquisto del Duni solo ipotesi
Un’eventualità che di tanto in tanto circola in città, ma sempre senza esiti concreti
l Alla fine dei conti i posti immediatamente
fruibili in città, gestiti dal Comune e destinati
allo spettacolo sono 1.390. I contenitori più
gradi sono privati. Il discorso vale per l’Auditorium di Sant’Anna, in via Lanera, realizzato con i fondi del giubileo, 800 posti, e per il
cinema Duni, 1000 posti, che conta su altri 100
del cinema chiamato non a caso Il Piccolo.
Non solo da un punto di vista architettonico,
la struttura più prestigiosa della città rimane
il cine-teatro dedicato alla memoria del compositore Egidio Romualdo Duni. Qualche anno
fa, i proprietari, stavano per cedere questo
pezzo di memoria collettiva realizzato nel 1948
dall’architetto Ettore Stella. È attivo dal 1949 e
ha fatto scuola in tutto il Mezzogiorno, ispirandosi non al classico stile del teatro all’italiano, ma a un disegno moderno, carico di
suggestioni mitteleuropee, che richiamano lo
stile dell’urbanista tedesco Walter Gropius.
Si temette il peggio, magari la trasformazione dei suoi volumi in una banca, in un
supermercato, o altro ancora. Ci fu una specie
di sollevazione da parte della comunità che,
nel frattempo aveva già perso il cinema Quinto, in via Tommaso Stigliani. Non è successo
niente, invece, per il naufragio in porto del
previsto cinema multisala al borgo Venusio.
Insomma di via Roma, la struttura è salva, ma
da allora si discute di un piano di gestione che
possa mettere utilmente insieme gli interesse
dei proprietari privati e quelli pubblici della
città. Fino a questo momento, solo ipotesi.
Ogni tanto si vocifera di qualche trattativa
in corso. Di contro, i privati lamentano il fatto
che loro le proposte all’ente locale le hanno
avanzate a più riprese. Senza esito. La novità,
però, è riconducibile alle parole pronunciate
dal sindaco in una conferenza stampa di qualche giorno fa al Municipio. Disse che gli 8
milioni inizialmente destinati al prolungamento del tratto interrato delle ferrovie Appulo Lucane sarebbe stato meglio spenderli
altrove. Esplicito il riferimento al teatro. Ma
senza scendere in ulteriori particolari, se non
evidenziandone per la competizione in corso
utile a raggiungere il traguardo di Matera 2019
- Città della cultura europea. Insomma, se anche non dovessimo vincere la gara, ci ritroveremmo con un teatro nuovo di zecca. Di
proprietà comunale. I fondi ai quali si faceva
riferimento sono i Pisus, Programma integrato di sviluppo urbano sostenibile.
Tornando al cine-teatro Duni, invece, sono
noti alcuni impedimenti legati ad un edificio
che ha comunque superato i 60 anni di attività.
Ma tutti sanno anche dell’esistenza di spazi
utili accanto al palcoscenico e sotto di questo.
Potrebbero risolvere definitivamente non pochi problemi a livello di camerini e di depositi
per i materiali di scena, ora angusti. Sono
sufficienti 8 milioni di euro per un nuovo
teatro? Quanto potrebbe essere speso invece
per ringiovanire il cine-teatro Duni o gestirlo
[p.d.]
in un più ampio disegno pubblico?
IL PALAZZO
DELL’ANNUNZIATA
Al suo interno
è attivo il Cinema
Comunale
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 24.01.2013
PAG. 13
Basilicata Mezzogiorno
Primo piano 11
Giovedì 24 gennaio 2013
Elezioni
Così eravamo
Era l’epoca
dei giovani Dc
di PAOLO ALBANO
DICONO che quei cieli siano adatti ai
cavalli e che le strade siano polvere di
palcoscenico (Paolo Conte).
«Arriva, arriva». La voce corre tra la
gente nella piazza piena fino ai portici
(lì ci sono i comunisti e i socialisti e i fascisti che sono venuti ad ascoltare cosa
dirà per riferire), sopra i gradini del
Teatro e fino al Bar Nuovo dove appena
passano le macchine. La piazza. E che
piazza e che gente. Ci sono quelli che
hanno fatto la gara per essere sicuri di
stare sotto il palco impettiti, quelli, ai
margini della folla, che vogliono girare per sentire commenti, quelli che sono andati in gruppo e che si mettono al
centro, il vero termometro degli ascolti, perché
lì si misura lo share della serata.
Gli sguardi roteano verso via
Pretoria o attorno
all'angolo di S.
Francesco.
«Da
dove verrà?» mentre ci sono alcuni
che ammiccano,
loro lo sanno da dove arriva, e guardano alla strada.
Sono sicuri, arriva
da via Pretoria con i
maggiorenti
del
partito, il sindaco,
le autorità, i suoi
amici (quelli che lo
vanno a salutare
quando viene, lo impostano alla Chiesa,
lo seguono a tre passi mentre lui si è
messo sotto braccio
ad uno che gli confida qualcosa). Molti
lo hanno aspettato sotto il portone di
Nella foto sopra: Tanino casa. Saluterà, si fermerà mille volte,
stringerà mani, prenderà attento foFierro durante un
glietti di appunti che gira a Vincenzo
discorso ad un
(il burbero organizzatore, intelligente
convegno dei giovani
oltre misura, quello con cui parlare per
Dc sulla scuola; in
parlargli) o a Gerardino (la spalla buobasso: il futuro
na, l'amico sempre elegante, la riga ai
senatore Romualdo
capelli perfetta, il ciuffo raggomitolaCoviello al convegno
to dalla brillantina appena appena). I
provinciale del 1968
due sono l'uno il
contrario dell'altro
ma non potrebbero
stare separati o ragionare in un’intesa perfetta. Mentre
lui si prende qualche abbraccio con
bacio da qualche
vecchina che lo
aspetta o dai contadini venuti con la
coppola per togliersela in un saluto deferente ma
non servo, il disco
suona più volte "O
bianco fiore simbolo d'amore..."
«Tra pochi minuti Sua Eccellenza il Ministro
Emilio Colombo
inaugurerà
la
campagna elettorale della Democrazia
Cristiana.
Viva
Emilio Colombo. Viva la Democrazia
Cristiana». E così i visi seguono il flusso, hanno tutti capito che, da un momento all'altro, comparirà il suo passo
elegante, il suo doppiopetto inappuntabile, il suo sguardo curioso. Non l'ho
mai visto impettito, non l'ho mai cono-
Nella prima foto in alto: un giovanissimo Paolo Albano ad
una conferenza Dc del settembre ‘71; in alto: il futuro
sottosegretario Giampaolo D’Andrea a un dibattito sempre
anni ‘70; a lato: un altrettanto giovane Tonio Boccia sempre
nel 1971 (le foto sono dell’archivio di Giuseppe Molinari)
Sopra: un giovanissimo Giuseppe Molinari e a lato: una manifestazione dei
giovani Dc con le ragazze in prima fila
sciuto arrogante. «Eccolo, eccolo»,
«Salutiamo Sua Eccellenza Emilio Colombo» e giù gli applausi mentre le
bandiere si alzano ben disposte intorno alla piazza e in mezzo alla folla. La
rappresentazione è a uno dei suoi massimi: salire sul palco che rimbomba di
passi proprio come su un palcoscenico. Appoggiati alla ringhiera avvolta
nei manifesti, i candidati, il segretario
provinciale, le autorità, dietro tutti gli
altri, pure loro guardano alla folla, riconoscono un amico e si fanno riconoscere «Sono qua anche io, ricordalo»
sembrano dirgli a futura memoria.
Sotto il palco i fotografi Gerardo Pecoriello, titolare di "Cine foto Bucci", e il
giovane Paolo Matone che scalpita e lo
imita: foto, flash senza lampadina (che
novità) di sguardi appostati «Caso mai
venissi fotografato anche io». Silenzio
con strascichi di mormorii. «La parola
al segretario provinciale». Saluti, meraviglia per la folla così numerosa,
peana per il ministro, racconto di quel
che ha fatto per la sua terra, il pericolo
di una campagna elettorale difficile (la
scaletta perenne di ogni comizio per almeno venti anni). Il là che serve a passargli la parola. «Il Ministro deve andare a Matera dove già l'aspettano».
Lui, primo attore e grande attore. Il
primo attore - dice bene Franco Scaglia
- quando entra in scena è rispettato da
tutti. Il grande attore è lui la scena,
mentre recita è la scena che gli si modella addosso. Batte le ciglia e il pubblico piange o ride. Il primo attore lo rispetti il grande attore lo ami in modo
incondizionato, il primo attore lo
ascolti attento, il grande attore fa volare la fantasia. Colombo quando parla è
così, anche ora, quando è seduto alla
sua poltrona, si scalda, si sbraccia, si
ferma al momento giusto, riprende la
memoria che gli serve per raccontare
un aneddoto, sussurra per fermare
l'attenzione, si volta per ogni lato perché tutti si sentano guardati. Poi un
sorso di wisky arrivato dal Gran Caffè,
e poi in un crescendo di parole, di toni,
di braccia, di sorrisi e di corrucci, la
conclusione alzata come una palla lanciata con gli uhh, uhh di quelli che
aspettano che tocchi terra e poi rimbalzi e poi rimbalzi e mentre, proprio mentre trotterella sul selciato, lui arriva e
la lancia per il colpo finale. Saluta con
le braccia alzate, riceve strette di mano
infinite, complimenti, paccate sulle
spalle mai, s'infila il soprabito, per correre alla macchina che si è infilata dietro il palco. La piazza lo rincorre mentre va via.
La rappresentazione non è finita,
continua nei commenti di quelli che a
gruppi vanno ai bar, riprendono il passeggio, si fumano una sigaretta soddisfatti. Il giorno del comizio importante
è così, la sua attesa diventa frenetica
per gli attivisti, per gli iscritti, ma anche per coloro che dicono di fregarsene. Alla fine arrivano pure loro, non
vanno via, si fanno prendere dall'oratore che hanno visto in televisione in
quelle sere a Tribuna politica. Così accadrà quando verrà Giorgio Almirante (come si può evitare di sentirlo, un
vero funambolo da palcoscenico, non
un appunto, le parole scorrono dalle
sue labbra con tutti gli armamenti del
grande oratore) e quando verrà Enrico
Berlinguer (che personalità grande in
una figura minuta, occhi come spilli,
sguardi penetranti, incute rispetto in
tutti anche in quelli che non lo voteranno mai) e quando verrà Aldo Moro (lui
ha parlato al Due Torri. Ho sentito uno
dei suoi ultimi discorsi, straordinario,
annunciava l'alleanza con la sinistra e
il mio professore di latino e greco Gagliardi, si è voltato e mi ha detto, lui radicale, laico incallito "Lo voto"). Sono i
tempi in cui ognuno dal suo palcoscenico narrava, contrastava (sempre con
rispetto) e offriva una visione del mondo e dell'Italia. Ciascuno la vedeva come sarebbe stata se avesse vinto le elezioni. Idee e passioni vere, la polvere lasciata sul palcoscenico, mentre uomini mai finti facevano i loro passi e li facevano fare.
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Ex Mister Day superato il blocco