Nomina della Superiora Sr. Biji Mary Penthanath a Indore Auguri di Benedizioni del Signore! Casa Generalizia, Novembre 2011, No° 165 Scambio d’esperienze Novità dal Buon Consiglio Un incontro nella comunità di Trento per il Rosario Missionario. Domenica, 9 ottobre, nella nostra cappella di Trento, insieme con gli amici delle missioni, abbiamo pregato il Rosario Missionario meditato, applicando ogni singola decina a uno specifico continente. Abbiamo pregato le Ave Maria in cinque lingue diverse, affidando al Signore attraverso le mani della Madonna tutti i popoli della terra. Nel nostro gruppo, formato da dodici persone, erano rappresentate quattro nazioni: l‟Italia, la Spagna, il Brasile e la Polonia. Chiediamo le vostre preghiere per le nostre Consorelle che studiano questo anno: Urbaniana - Spiritualità Missionaria 1° anno: Sr. Shashi Kerketta 2° anno: Sr. Aneta Borkowska Sr. Jolanta Skorupa 3° anno: Sr. Teresa Leal Escobar Auxilium – Corso per Formatrici e Formatori nell’ambito della vita consacrata Sr. Sonia Dos Santos Sr. Cini Nangaparambil Marianum – Scienze Religiose Sr. Sheeba Chiramattel Sr. Esther Felcia Santhanaraj Sr. Pramila Tirkey Sr. Philomina Barla Regina Apostolorum – Vita consacrata Sr. Sonia Dos Santos Sr. Sheeba Chiramattel Sr. Esther Felcia Santhanaraj Sr. Pramila Tirkey Sr. Philomina Barla Dopo la recita del Rosario, sr. Sonia Dos Santos, nostra consorella brasiliana, ci ha reso la sua testimonianza, raccontandoci della situazione della Chiesa in Brasile e in particolare nella regione in cui operano le nostre consorelle. La Chiesa in Brasile conta molti fedeli, ma la loro fede è ancora molto superficiale e, per poterla approfondire, hanno bisogno di molto aiuto spirituale e materiale. Si sono già sviluppate vocazioni brasiliane al sacerdozio e alla vita religiosa, ma devono essere sostenute con la preghiera, perché possano perseverare e giungere a servire la Chiesa locale. Nonostante le sue povertà, la Chiesa in Brasile cerca di essere a sua volta missionaria e guarda con sollecitudine ai missionari che operano in Africa, soprattutto, ma non solo, ai Partenze da Roma Sr. Ryji Edakalathur Sr. Susheela Gracy Sr. Nirmala Devi Sr. Mini Karottupara Sr. Liliana Benitez Sr. Stacey Cameron Sr. Annie Kaihea per Augsburg per Bangalore per Bellshill per Thanjavur per Buenos Aires per Serrana per Sao Paolo 1 sull‟attività missionaria realizzata dalla Chiesa di Trento in quel Continente attraverso i suoi missionari. Il messaggio che hanno trasmesso a tutti i presenti ha fatto risuonare e capire che “la missione rinnova la Chiesa, rinvigorisce la fede, dà nuovo entusiasmo e nuove motivazioni”. Ci domandiamo come sia possibile, per coloro a cui non è concesso di partire per le missioni, collaborare e cooperare affinché l‟annuncio della salvezza cresca e porta frutti. “La Chiesa per sua natura è missionaria”, e quindi tutti siamo chiamati a essere discepoli e missionari di Cristo, a essere luce nel mondo e sale della terra, ovunque il Signore ci chiama o ci invia. Ma “dove non arrivano i nostri piedi, possono arrivare i nostri cuori”. Così è stato per noi, quando, come comunità, assieme ai nostri laici, ci siamo radunate, unendoci spiritualmente ai tanti missionari che operano nel mondo, attraverso la preghiera, il racconto di testimonianze e la condivisione fraterna. La nostra riflessione ha messo a fuoco come la missione consista, innanzi tutto, nell‟ “uscire da se stessi, nello spezzare quella crosta di egoismo che tenta di rinchiuderci nel nostro ‘io’. Missione è smettere di girare attorno a noi stessi, come fossimo al centro del mondo e della vita stessa. La Missione è non lasciarci imprigionare dal piccolo mondo a cui apparteniamo. È riconoscere la bontà delle idee altrui, anche quando non collimano con le nostre. Infine, Missione è aprirci agli altri, scoprirli, andare loro incontro”. Termino con questa riflessione, ringraziando Dio, la nostra Madre, che mi ha dato l‟opportunità di questa esperienza, e le consorelle di Trento, per mezzo delle quali sento di essere cresciuta spiritualmente. La mia gratitudine nei loro confronti è grande e chiedo al buon Dio di benedire ogni loro sforzo per il bene della Chiesa missionaria! Sr. Sonia Santos missionari presenti in Mozambico. Per poter essere loro di aiuto, le comunità brasiliane organizzano pranzi, lotterie e feste di beneficenza, il cui ricavato devolvono alle missioni africane. È un buon segno, perché la Chiesa esprime maturità quando è capace di uscire da se stessa e aiutare gli altri, pronta a condividere il poco che ha con chi si trova in una miseria ancora più grande. Dopo la testimonianza di sr. Sonia abbiamo avuto un momento di condivisione fraterna in sala, dove abbiamo potuto ancora rivolgere molte domande a sr. Sonia sul lavoro missionario in Brasile. Nella gioiosa atmosfera che si è creata abbiamo cantato insieme molti canti con l‟accompagnamento alla chitarra di sr. Sonia: canti missionari e vocazionali, inni eucaristici e inni alla Madonna. Abbiamo concluso il nostro incontro missionario cantando in cappella i Vespri. Tutti hanno coralmente espresso il desiderio di incontri più frequenti, per potere pregare e cantare insieme per le missioni. Sr. Teresa Hojdys “La fede si rafforza donandola” Partendo da questo pensiero di Giovanni Paolo II, desidero fare parte a voi, sia pure brevemente, del mio soggiorno nella nostra comunità di Trento. Dal 22 settembre al 15 ottobre ho avuto, infatti, l‟opportunità di condividere il lavoro e la vita comunitaria, spirituale, apostolica e missionaria delle mie consorelle che vivono a Trento, e di conoscere, per tal modo, anche la città. Ciò che mi ha colpito di più in questa esperienza, è stato il sentirmi davvero in una Chiesa missionaria, perché i cristiani di Trento vivono concretamente, non solo a parole, questa dimensione ecclesiale. Sono molti i missionari trentini che hanno operato e tuttora continuano a operare nelle terre di missione. Ho avuto l‟occasione di incontrarne alcuni, di dialogare con loro e condividere per un momento anche la ricchezza del loro mondo missionario. Proprio nei giorni della mia permanenza a Trento, ha avuto luogo un raduno di missionari che svolgono la loro opera in America. All‟iniziativa è stato dato il seguente titolo: Sulle ruote del mondo i Trentini incontrano i loro missionari in America. È stata una settimana di incontri, condivisioni, testimonianze, studi, preghiere e riflessioni Voce da Clamart Ultima domenica di settembre è stata per la comunità di Clamart una grande sfida. Il 25 settembre era previsto come giornata dell‟incontro delle due parrocchie di Clamart : San Pietro e Paolo, e di San Giuseppe. Il consiglio parrocchiale ha invitato tutti i gruppi, movimenti, congregazioni di presentarsi durante questa giornata. Eravamo veramente sorprese che ci è stata data la possibilità di 2 presentare anche il nostro Istituto e il nostro Carisma. Sr. Helena ha preparato un bellissimo cartello il quale è stato messo nell‟esposizione. Nella domenica dopo la santa Messa i parrocchiani sono stati invitati al "Repas partagé" – Agape . Tutto era ben organizzato e preparato nella cripta della parrocchia di San Giuseppe. Noi eravamo vicino il nostro cartello con le riviste e con tutto ciò che poteva essere utile per interessare la gente. Abbiamo profittato il tempo del pasto per parlare e fare delle nuove conoscenze. Nel momento di lavoro nei gruppi abbiamo potuto scambiare la nostra esperienza di fede e ascoltare gli altri. Il 10 settembre è stata la solenne celebrazione con la partecipazione della comunità come pure dei nostri collaboratori (la cappella è rimasta piena). Dopo l‟omelia, noi suore, abbiamo rinnovato, per devozione, i voti. E‟ stato interessante perché il parroco, che ha ricevuto le nostre prime suore venute nel Brasile, era lì presente ( padre Augusto). Nel momento del ringraziamento i nostri giovani hanno presentato commossi la vita di San Pietro Claver: la sua chiamata alla vita religiosa e missionaria che lo condussero poi in terre straniere dedicando tutta la sua vita al servizio degli schiavi portati dall‟Africa. Dopo la santa messa, abbiamo condiviso la mensa con i nostri amici. Poi abbiamo mostrato un DVD con i luoghi dove San Pietro Claver è vissuto e ha lavorato. A conclusione di quei giorni di riflessione, preghiere e condivisione di vita, ecc, il 17 abbiamo fatto, a casa nostra un tè e delle riffe…dove molti dei nostri amici, benefattori, laici in generale, circa un centinaio, hanno partecipato con gioia. E‟ stato un pomeriggio molto bello, gioioso per tutte noi e per le persone presenti. Sr. Dores Questa giornata ci ha aiutato di avvicinarsi di più alla parrocchia, di conoscere numerose persone impegnate nel campo pastorale e nello stesso tempo far conoscere il nostro Istituto ed avvicinare l‟obbiettivo del nostro lavoro. Siamo piene di speranza, che questo incontro potrà portare i frutti per la nostra comunità e per tutti coloro che abbiamo incontrato durante questa splendida giornata. Carissime Consorelle, Vorrei condividere con voi alcune riflessioni sulle mie esperienze di quest‟ultimo mese in terra “Brasileira”. Mi attendevo molto da quest‟esperienza, avendo sentito tanto del popolo di Brasile, della sua cultura e prima di tutto della sua fede viva e vibrante. E posso dire sinceramente che fin‟ora non sono stata delusa! Oltre alle celebrazioni liturgiche davvero colorite e dinamiche, (molto, molto diverse da quelle che ho conosciute nella mia nativa Scozia!), penso che ciò che mi ha colpito di più è stato la visita al Santuario di Nostra Signora Aparacida. Aparacida è il più grande Santuario Mariano nel mondo e uno delle basiliche più grande. 4.000 autobus e 6000 macchine possono parcheggiarvi. E la statua della Maria dell‟Immacolata Concezione, una delle più piccole! Misura solo 38 cm. Quando ho visto quella statua sinceramente mi veniva di pensare che tutto questo grande Santuario per congregare e venerare questa statua tanto piccola fosse un po‟ esagerato. Era molto bello, decoroso e dignitoso ma immenso. Sr. Kazimiera La festa di S. Pietro Claver in Brasile San Pietro Claver e la Madonna del Carmine, è il patrono della nostra comunità in San Paolo. Per questa ragione il popolo ha celebrato solennemente la sua festa. Nei giorni sette, otto e nove si ha iniziato un triduo preparatorio (con la celebrazione eucaristica). Abbiamo profittato di tale occasione per presentare, sebbene brevemente il percorso della santità del nostro santo Patrono. Dalla sua nascita in Spagna alla sua morte in Cartagena, dove si fece schiavo degli schiavi. 3 Era per me davvero un‟esperienza commovente, di vedere famiglie intere, giovani e adulti, abili e meno abili camminando e pregando, supplicando e rendendo omaggio a Dio per intercessione di Maria. Questa esperienza si è rafforzata alcuni giorni dopo quando ci siamo riuniti in un altro gruppo di circa 7 mila persone per accogliere la croce della GMG che è arrivata qui nella nostra diocesi. Per grazia di Dio, le festa coincideva con la Domenica Missionaria Mondiale e il raduno aveva un tono davvero missionario. Avevo la fortuna di accogliere la Croce della GMG anche nella mia diocesi della Scozia, 12 anni fa. Allora eravamo solo una cinquantina di persone al massimo – qui oltre sette mila per accogliere la croce e icona della Madonna e alcuni giorni dopo più di 13 mila giovani per celebrare insieme con un concerto e preparazioni per la GMG del 2013 nel Rio de Janiero. Che differenza! La celebrazione aveva anche un elemento pratico-caritativo – tutti i giovani che sono arrivati hanno portato con se un po‟ di cibo per essere distribuito poi ai poveri. Hanno raccolto 4000 kg di viveri. C‟era anche la possibilità per chi poteva di donare il sangue e il midollo osseo per un ospedale oncologico. Moltissimi di loro hanno risposto anche a questo appello. Tutti gli altri fondi ricevuti andranno per aiutare la preparazione della prossima GMG. Ringrazio Dio e la nostra Madre per questa esperienza. Spero che attingerò davvero qualcosa dello spirito di questo popolo a testimoniare anche per loro, la gioia di Dio nella mia vita come loro per me. Con un ricordo orante in Cristo, Sr. Stacey Ma questa idea mi è passata quando ho avuto la grazia di andare con la barca lungo il fiume dove i pescatori hanno trovato la statua, prima il corpo e poi la testa. I poveri pescatori stavano pescando, non per se stessi ma per ordine, per dar da mangiare ai ricchi che volevano fare festa. Provavo a collocarmi a loro posto, di immaginare che cosa avrebbero pensato e sentito quel giorno. Io a differenza di loro, se sarei stata li a pescare tutto il giorno nel caldo senza trovare niente, avendo pescato soltanto una statua vecchia senza testa, l‟avrei probabilmente gettato dentro l‟acqua di nuovo in frustrazione ma loro no. L‟hanno conservato e continuato a pescare e andando ben più innanzi sul fiume hanno trovato la testa della statua (neanche nello stesso posto dove hanno trovato il corpo). Comprendendo che era una statua di Nostra Signora dell‟Immacolata Concezione hanno pregato e venerato Maria Santissima e subito dopo hanno colto una pesca miracolosa come i discepoli al commando di Gesù. La fede che ho percepito nel popolo qui è esemplificata in questa storia. Secondo quello che ho visto finora, il popolo del Brasile, è capace di trovare nelle cose più piccole la presenza di Dio. Il nome di Dio infatti non sta mai lontano dalle loro labbra. Questa fede li ha reso capaci di trovare il segno di Dio in quella piccola statua – la fede che si estende alla vita del popolo che ho potuto riscontrare qui a Serrana. The European Journey Dear Tra Noi, Do you know what I am going to tell you? Nothing else but my first experience of visiting the cradle of our Congregation and Europe! By the generosity of our Mother General and Sr. Selin Karikkatil, the Delegate superior of India, I could accomplish my dream. With immense joy I started my journey on 2nd July 2011 from Bangalore with Sr. Cini, who was like a guardian angel all through out my journey. When I entered in to the international flight I felt that I am going to another World. I was seated near the window and looked at everything with Il 12 di ottobre, festa dell‟Aparecida, circa 7000 persone da Serrana si sono incamminate in un “cammino di fede” lungo il fiume. Era l‟unico giorno che hanno ricevuto libero dal lavoro per la festa nazionale, perfino alcuni hanno ricevuto solo la mattinata libera ma ciò nonostante si sono presentate per fare questa camminata e festeggiare insieme con la celebrazione Eucaristica all‟aria aperta. 4 great joy. My heart was filled with gratitude to the Almighty who created the universe for us. Mean while Sr. Cini explained me even the minute things that I had to do. As we were coming by Sri Lankan air ways, we changed the flight in Colombo capital of Sri Lanka and through Milan we reached on 3rd July at Leonardo Vinci Air port in Rome. Sr. Jacinta was waiting to receive us in the Air port. When I reached our Generalate in Rome, Sr. Santha, the superior of the house and all the other sisters welcomed me so warmly. I went to the chapel to thank the Almighty; then I had the breakfast and I took sometime rest. After that I went and prayed at the Tomb of our Mother Foundress and I visited her room; which I was longing for many years. I have no words to express the joy that I experienced…; there I thanked her for calling me to the Claverian family as her daughter. As my stay in Rome was only for 2 months, the very next day onwards I started to visit so many Churches and holy places! My guardian angel was taking me every where and trying to explain me all, as she was thinking that I should not miss anything because of her carelessness! In the beginning I felt bit difficult to mingle in the community. May be because of the lack of language; however by the grace of God I felt at ease after two weeks. On 10th July we went with Sr. Laurence to Vatican. For our surprise we had Holy Mass at the Tomb of Bl. John Paul II celebrated by an African Priest in English. I was delighted to see Basilica of St. Peter, but we could not see Pope, as he was on holidays. Few days after we visited Castle Gandolfo with Sr. Viji and we could see Pope! What a joy! And also we visited our community there. I visited so many places like: Colosseum, Basilica of St. Paul, Tre Fontane, Pantheon, etc. if to describe all I need many pages… after many years, some of the places which I heard in the time of formation from Sr. Margaret, Sr. Maria Lourdes and Sr. Irene, came to see in reality. In deed I was delighted and wondered. Not only that I also met many of our sisters: Sr. Tarcisia, Sr. Lorenza, Sr. Caritas, Sr. Amaranta etc. about whom I heard from our Indian sisters. Another surprise was that Mother has allowed me to visit also Maria Sorg and Walpersdorf with the sisters who were going for the retreat and conference. Sr. Silvia took us from Rome to Austria. Even though I could not participate the programs I really enjoyed staying in the cradle of the Institute and visiting different places. As the retreat was going on Sr. Danuta Superior in Maria Sorg gave me permission to visit Salisburg. I went with Sr. Elisa and Sr. Irene. We saw the court, were Mother Foundress was working as a Lady in Waiting, the Basilica were Mother was frequenting the Mass, the Holy Trinity Seminary were our beloved Mother was in her early stages when she was still thinking to start our Institute, then the Mirabell Garten where the “Sound of Music” was filmed and few other places too.. On 12th August Sr. Maria Paula took Sr. Cini and me to Walpersdorf. On the way we visited the holiday spot Gmunden of our Blessed Mother, as a little girl and later on she was coming there with Arch Duchess Alice of Toscana. It was very beautiful place surrounded by lakes and hills! Sr. Maria Paola took many photos and offered us the ice-cream as once Mother also was having it from there. From there we went to Loosdorf the Parish of our Mother Foundres, the house where she was born, and in St. Polten the cathedral where little Maria Teresa had her confirmation and first Holy Communion, her school which was closed for holidays, so we spent sometime in front of the school, and then we came to Walpersdorf. Sr. Maria Paula took us to show the Castle of Mother Julia: we saw the photos of her parents, her room, museum, organ which she used to play, the Chapel, the tombs of her relatives, finally the beautiful garden. The very next day we said goodbye to Sr. Maria Paula, Sr. Martha e Michaela and we return to Maria Sorg. If I am not telling about Maria Sorg – it will be a great missing! Sr. Elisa and I were meeting after long time and she was so much interested to show me the museum, where she works with the Echoes, and rooms etc. I felt that Maria Sorg is a real Paradise: the flowing river and the garden with beautiful surroundings. Sr. Danuta takes special interest to keep the garden as beautiful as she can. Once she took us to Pope Benedict‟s house and to the parish where he was baptized. On 22nd, some of us returned to Rome. Returning to Rome I continued my glorious Journeys: One day Sr. Jacinta took by car Srs. Mary, Josephine, Cini and me to Assisi. We enjoyed and spent almost whole day praying and passing through the foot steps of Francis Assisi. Few days after with Sr. Cini I visited also Tomb of St. Maria Goretti in Nettuno. I cannot describe what I felt there; as a child my mother used to tell me the story of Maria Goretti. It helped me pass through my childhood. From 5 there, we walked to the American Cemetery, then to Italian Cemetery where our seven sisters are buried, the Parish of San Giacomo and finally we saw also our house and printing press from outside. I was lucky to visit few Cemeteries like: Campo Verano in Rome and Vatican Cemeteries also our Cemetery in Maria Sorg were maintained beautifully; which create a prayerful atmosphere. Also visiting these cemeteries we remembered our great sisters who worked hard to build up our Institute! We bowed down our heads and prayed. On 29th August my guardian angel, Sr. Mary, Sr. Josephine and me visited in Rome Immaculate Conception Church of Capuchins. There we saw the Cemetery which is decorated by the bons of 4000 Capuchins in six rooms. We were speechless, and stood in front of the cemetery like statues! Some skeletons were in Capuchin habits! At the end there was a sentence: “WHAT YOU ARE TODAY WE USED TO BE; WHAT WE ARE TODAY YOU WILL BE”! It was sad that Sr. Santha was hospitalised twice while I was in Rome. The good God may grant her a complete healing from her illness. In the absence of Sr. Santha, Sr. Orsola gave permission to visit Gennazzano the Sanctuary of Our Lady of Good Council. We went by metro. This was something new for me I travelled for the first time in Metro. First I was so frightened to get in, but this time I was so happy to travel in metro because in metro we can find easy indications reach out our destination. When we reached in Gennazzano we climbed many steps and we were tired when we reached to the top. It was around 12.30 and time for closing the Sanctuary. The Rector Fr. Ludwick of the Sanctuary came out like an angel and permitted us to stay back in the Closed Sanctuary and showed us the place were we can take our lunch. We were very happy that they kept also the photo of our Mother Foundres as she visited the Sanctuary. We prayed and remained there for few hours. With Sr. Susheela I returned to India on 9th September 2011 on the feast day of St. Peter Claver. Once again thanking the Almighty I thank our dearest Mother and Sr. Selin for having given me this opportunity to see and to fulfil my long desired dream. I‟m also very grateful to Sr. Santha, Sr. Alice, Sr. Annie, Sr. Jeeja. & Sr. Cini. May the Good Lord reward you abundantly for your kindness and goodwill. With much love & prayers Sr. Alphonsa Mundankurian Ricordiamo Sr. M. Speranza (Rosa) Schlauri Il 25 ottobre alle 14.00 la nostra Sr. Speranza è tornata nella casa del Padre. Abbiamo avuto la fortuna di accompagnarla nel momento del passaggio e siamo molto grate a Dio per questa grazia. Di Sr. Speranza abbiamo tantissimi ricordi belli che testimoniano la sua grandezza per quanto la persona e la religiosa. Siamo state felici di poterla avere nella comunità e di vivere con lei le diverse tappe della sua debolezza fisica e della crescente grandezza spirituale. Per farla conoscere presento alcuni dati della sua vita. È nata con la sua sorella gemella l‟8 dicembre 1918 in Niederbüren (Svizzera). Ricordando la sua giovinezza diceva, che con le tre sorelle e un fratello erano felici. Ricordava pure la mamma: avevamo una buona mamma che ci amava molto. Rosa (Sr. Speranza) faceva la scuola come tutti altri bambini e doveva anche aiutare nei lavori di casa. La scuola e lo studio le piacevano molto di più. Siccome imparava con facilità, aiutava agli altri se avevano bisogno. Dopo aver compiuto la scuola lavorava per quattro anni in una famiglia. La signora l‟apprezzava tanto e quasi non trovava le parole per lodarla. Nella casa della signora la giovane Rosa trovò il calendario claveriano e si infiammò per le missioni. Dopo aver letto l‟opuscolo sulla vocazione della Sodale, fu sicura che nel Sodalizio “avrebbe potuto realizzare la santa Volontà di Dio” e quindi chiese di poter entrarvi. La signora alla quale prestava il servizio la 6 congedò con cuore dolente e con la benedizione per la sua venerabile vocazione la lasciò andare. L‟11 luglio 1939 entrò nel Sodalizio di S. Pietro Claver a Zug. Poco dopo cominciò la seconda guerra mondiale. La situazione politica non le permise di partire per Roma per iniziare il noviziato. Dovette aspettare otto anni. Solo nel gennaio 1947 viaggiò a Roma. Alla domanda che le è stata posta nel giorno del suo 90-mo compleanno, di cosa sperimentava in quelli anni di attesa rispose: “per me la cosa importante è stata di poter lavorare per le missioni. Lo ho potuto fare e del resto non mi preoccupavo.” esattamente. Ci imponeva tantissimo nei suoi comportamenti con gli ospiti, alla tavola, quando dimostrava un forte senso del dovere, ma anche la gentilezza, le buone maniere, ecc. Spesso dovevamo dirci: è così che deve essere! Il suo esempio ci incoraggiava nella nostra vita quotidiana e animava anche nella vita spirituale. Sr. Speranza fu una persona di poche parole. Tanto più negli ultimi anni di vita. Cosi quel poco che diceva aveva per noi un valore molto grande. Spontaneamente è nata da noi la idea di scrivere alcune frasi di maggiore importanza, che testimoniano la sua spiritualità, l'unione con Dio e l'amore verso le missioni. Ecco ne alcune: Nel giorno d'Epifania 2008 stava nella preghiera e non voleva essere disturbata neanche per il pranzo. La sua motivazione fu seguente: “devo pregare molto - io desidero di portare tutta l‟umanità a conoscere Cristo”. Sentendo la stanchezza e l'impossibilità di aiutarsi da sola ripeteva: “Tutto alla gloria di Dio e tutto per l‟amore a Lui”. Per quanto era possibile la prendevamo per la lettura spirituale. Scambiando le riflessioni domandavamo anche a lei di esprimere il suo pensiero. Rispondeva brevemente ma toccando il nocciolo del tema; circa così: - “Alla santità dobbiamo tendere tutta la vita - La nostra Madre Fondatrice era tutta piena di Dio. - Il mondo ha bisogno d‟unità e non delle divisioni - Io devo fare ancora tanto del bene e devo pregare tanto… - Dobbiamo amare solo Dio e fare tutto solo per Lui – per l‟amore. - Una volta, nell‟eternità dovremo stupirci quando vedremo che cosa Lui ha fatto per noi. Dobbiamo amare solo Lui. - Accettiamo ciò che Dio ci manda. - Fare la volontà di Dio – questo è molto importante. Io cerco di farlo”. Nel giorno di Pentecoste 2011 avevamo uno scambio di opinioni su un tema importante. Alla fine Sr. Speranza ha concluso con le parole: Dobbiamo cercare Dio – solo Dio. Sr. Speranza fu molto grata per tutto. Lo era anche nei contatti con i benefattori. Sapeva apprezzare i loro sforzi. Il suo ringraziamento esprimeva di solito con parole: Vergelt‟s Gott! Il Dio vi ricompensi tutto. Sentendo queste espressioni sapevamo che non sono di quelli ben pensati e riflettuti per voler dire una cosa saggia, ma derivavano dal suo Il 9 di settembre 1949 fece la Prima Professione a Roma. Dopo un anno tornò a Zug per lavorare nell‟amministrazione e sacrestia. All‟inizio del 1959 tornò a Roma per la preparazione ai Voti Perpetui, che fece il 9 settembre 1959. Già nell‟ottobre dello stesso anno fu trasferita a Friburgo dove prese l‟incarico della superiora della comunità e seguì la costruzione della nuova casa. Negli anni seguenti fu incaricata del superiorato anche a Zug e altre case. Dal 1980 rimase definitivamente a Zug. Qui ha lavorato soprattutto nell‟amministrazione e con la contabilità. Fin qui sono le informazioni dal suo libretto personale. Ora desidero condividere anche la nostra esperienza di vita con Sr. Speranza. Noi l‟abbiamo conosciuto negli anni quando lentamente doveva lasciare la responsabilità nell‟ufficio e lei stessa aveva bisogno sempre di più di assistenza. Negli ultimi quattro anni, malgrado della sua malattia di demenza, abbiamo sperimentato la sua correttezza e fedeltà alla preghiera, alla regola e alla tradizione della nostra famiglia religiosa. La Regola valeva per lei quanto la Volontà di Dio, che desiderava seguire 7 vissuto. Il suo zelo missionario è rimasto forte e vivo fino alla fine, come negli anni di giovinezza e del primo amore verso Dio e la missione. Con la sua incessante preghiera, o almeno la volontà di pregare ci confermava che vive profondamente il desiderio di appartenere a Dio e dare il suo possibile per le missioni. Sr. Speranza faceva coscientemente il suo cammino verso l‟incontro con Dio nell‟eternità. Nel manoscritto di una lettera alla sua sorella dell‟anno 2004 scriveva: “Tu sai già come mi va. Ogni giorno ci avviciniamo un passino più vicino a Dio. Dobbiamo avere gioia di poter fare questo cammino fino a che arriveremo una volta „alla casa del Padre‟. Sono contenta che il mio finirà presto. Preghiamo avvicenda finché possiamo essere sempre insieme.” Gli ultimi mesi e settimane ci impressionava sempre di più e diventava per noi sempre più l‟esempio di vita claveriana. Parlava senza parole, ma con la sua vita. Anche negli ultimi giorni della sua presenza tra noi l'informavamo su ciò che succedeva nella comunità e nel mondo. Il 22 ottobre Sr. Speranza era fisicamente abbastanza debole. L‟abbiamo ricordato che sarà celebrata la domenica missionaria e perciò vorremo offrire a Gesù qualche cosa di più e pregare molto per la missioni. Al sentire questo Sr. Speranza ci ha guardato a lungo come se con lo sguardo volesse dire: sì, anche io faccio parte. Il 25 ottobre era sofferente, ma reagiva con chiarezza a tutto che le dicevamo. Verso le 10.30 una di noi ha pregato con lei la preghiera di abbandono di S. Niklaus di Flüeli: Signore mio e Dio mio… Sr. Speranza faceva lo sforzo di pronunciare anche le parole. Poi voleva ancora dire qualche cosa, ma non riusciva. Forse voleva dirci, che era pronta a consegnare tutto a Dio e tornare nella casa del Padre. Non ha dovuto aspettare a lungo. Tre ore dopo eravamo presenti nella sua stanza e abbiamo potuto accompagnarla nel momento quando ha consegnato il suo spirito a Dio. Siamo veramente molto grate a Dio, che ha portato Sr. Speranza a una tale grandezza spirituale e che abbiamo potuto vivere con lei e attingere dal suo spirito forte fino alla morte. Spesso le dicevamo: Tu sei il nostro tesoro. Dopo la morte non trovavamo altro da dire che: Grazie carissima Sr. Speranza che sei stata il nostro tesoro. Ora questo tesoro è da Dio e speriamo che non ci dimenticherà. Sr. Elzbieta Burdak Dato che il prossimo numero di “Tra Noi” uscirà soltanto nel nuovo anno Vi auguriamo già oggi un “Santo Natale”!!! A tutte le care Figlie salute e benedizione per la Festa del S. Natale con l’augurio che il Bambino Gesù nella Culla ci riempia tutte sempre più di amore e di fiducia verso di Lui. MTL, Lettera alle Cons. 15.12.1921 8