Nomina della Superiora
Sr. Biji Mary Penthanath a Indore
Auguri di Benedizioni del Signore!
Casa Generalizia, Novembre 2011, No° 165
Scambio d’esperienze
Novità dal Buon Consiglio
Un incontro nella comunità di Trento
per il Rosario Missionario.
Domenica, 9 ottobre, nella nostra cappella di
Trento, insieme con gli amici delle missioni,
abbiamo pregato il Rosario Missionario meditato,
applicando ogni singola decina a uno specifico
continente. Abbiamo pregato le Ave Maria in
cinque lingue diverse, affidando al Signore
attraverso le mani della Madonna tutti i popoli
della terra. Nel nostro gruppo, formato da dodici
persone, erano rappresentate quattro nazioni:
l‟Italia, la Spagna, il Brasile e la Polonia.
Chiediamo le vostre preghiere per le
nostre Consorelle che studiano questo
anno:
Urbaniana - Spiritualità Missionaria
1° anno: Sr. Shashi Kerketta
2° anno: Sr. Aneta Borkowska
Sr. Jolanta Skorupa
3° anno: Sr. Teresa Leal Escobar
Auxilium – Corso per Formatrici e Formatori
nell’ambito della vita consacrata
Sr. Sonia Dos Santos
Sr. Cini Nangaparambil
Marianum – Scienze Religiose
Sr. Sheeba Chiramattel
Sr. Esther Felcia Santhanaraj
Sr. Pramila Tirkey
Sr. Philomina Barla
Regina Apostolorum – Vita consacrata
Sr. Sonia Dos Santos
Sr. Sheeba Chiramattel
Sr. Esther Felcia Santhanaraj
Sr. Pramila Tirkey
Sr. Philomina Barla
Dopo la recita del Rosario, sr. Sonia Dos
Santos, nostra consorella brasiliana, ci ha reso la
sua testimonianza, raccontandoci della situazione
della Chiesa in Brasile e in particolare nella
regione in cui operano le nostre consorelle. La
Chiesa in Brasile conta molti fedeli, ma la loro
fede è ancora molto superficiale e, per poterla
approfondire, hanno bisogno di molto aiuto
spirituale e materiale. Si sono già sviluppate
vocazioni brasiliane al sacerdozio e alla vita
religiosa, ma devono essere sostenute con la
preghiera, perché possano perseverare e giungere
a servire la Chiesa locale.
Nonostante le sue povertà, la Chiesa in
Brasile cerca di essere a sua volta missionaria e
guarda con sollecitudine ai missionari che
operano in Africa, soprattutto, ma non solo, ai
Partenze da Roma
Sr. Ryji Edakalathur
Sr. Susheela Gracy
Sr. Nirmala Devi
Sr. Mini Karottupara
Sr. Liliana Benitez
Sr. Stacey Cameron
Sr. Annie Kaihea
per Augsburg
per Bangalore
per Bellshill
per Thanjavur
per Buenos Aires
per Serrana
per Sao Paolo
1
sull‟attività missionaria realizzata dalla Chiesa di
Trento in quel Continente attraverso i suoi
missionari. Il messaggio che hanno trasmesso a
tutti i presenti ha fatto risuonare e capire che “la
missione rinnova la Chiesa, rinvigorisce la fede,
dà nuovo entusiasmo e nuove motivazioni”. Ci
domandiamo come sia possibile, per coloro a cui
non è concesso di partire per le missioni,
collaborare e cooperare affinché l‟annuncio della
salvezza cresca e porta frutti.
“La Chiesa per sua natura è missionaria”, e
quindi tutti siamo chiamati a essere discepoli e
missionari di Cristo, a essere luce nel mondo e
sale della terra, ovunque il Signore ci chiama o ci
invia. Ma “dove non arrivano i nostri piedi,
possono arrivare i nostri cuori”.
Così è stato per noi, quando, come
comunità, assieme ai nostri laici, ci siamo
radunate, unendoci spiritualmente ai tanti
missionari che operano nel mondo, attraverso la
preghiera, il racconto di testimonianze e la
condivisione fraterna. La nostra riflessione ha
messo a fuoco come la missione consista, innanzi
tutto, nell‟ “uscire da se stessi, nello spezzare
quella crosta di egoismo che tenta di
rinchiuderci nel nostro ‘io’. Missione è smettere
di girare attorno a noi stessi, come fossimo al
centro del mondo e della vita stessa. La Missione
è non lasciarci imprigionare dal piccolo mondo a
cui apparteniamo. È riconoscere la bontà delle
idee altrui, anche quando non collimano con le
nostre. Infine, Missione è aprirci agli altri,
scoprirli, andare loro incontro”.
Termino con questa riflessione, ringraziando
Dio, la nostra Madre, che mi ha dato
l‟opportunità di questa esperienza, e le consorelle
di Trento, per mezzo delle quali sento di essere
cresciuta spiritualmente. La mia gratitudine nei
loro confronti è grande e chiedo al buon Dio di
benedire ogni loro sforzo per il bene della Chiesa
missionaria!
Sr. Sonia Santos
missionari presenti in Mozambico. Per poter
essere loro di aiuto, le comunità brasiliane
organizzano pranzi, lotterie e feste di
beneficenza, il cui ricavato devolvono alle
missioni africane. È un buon segno, perché la
Chiesa esprime maturità quando è capace di
uscire da se stessa e aiutare gli altri, pronta a
condividere il poco che ha con chi si trova in una
miseria ancora più grande.
Dopo la testimonianza di sr. Sonia abbiamo
avuto un momento di condivisione fraterna in
sala, dove abbiamo potuto ancora rivolgere molte
domande a sr. Sonia sul lavoro missionario in
Brasile. Nella gioiosa atmosfera che si è creata
abbiamo cantato insieme molti canti con
l‟accompagnamento alla chitarra di sr. Sonia:
canti missionari e vocazionali, inni eucaristici e
inni alla Madonna.
Abbiamo concluso il nostro incontro
missionario cantando in cappella i Vespri.
Tutti hanno coralmente espresso il desiderio
di incontri più frequenti, per potere pregare e
cantare insieme per le missioni.
Sr. Teresa Hojdys
“La fede si rafforza donandola”
Partendo da questo pensiero di Giovanni
Paolo II, desidero fare parte a voi, sia pure
brevemente, del mio soggiorno nella nostra
comunità di Trento. Dal 22 settembre al 15
ottobre ho avuto, infatti, l‟opportunità di
condividere il lavoro e la vita comunitaria,
spirituale, apostolica e missionaria delle mie
consorelle che vivono a Trento, e di conoscere,
per tal modo, anche la città.
Ciò che mi ha colpito di più in questa
esperienza, è stato il sentirmi davvero in una
Chiesa missionaria, perché i cristiani di Trento
vivono concretamente, non solo a parole, questa
dimensione ecclesiale.
Sono molti i missionari trentini che hanno
operato e tuttora continuano a operare nelle terre
di missione. Ho avuto l‟occasione di incontrarne
alcuni, di dialogare con loro e condividere per un
momento anche la ricchezza del loro mondo
missionario. Proprio nei giorni della mia
permanenza a Trento, ha avuto luogo un raduno
di missionari che svolgono la loro opera in
America. All‟iniziativa è stato dato il seguente
titolo: Sulle ruote del mondo i Trentini
incontrano i loro missionari in America. È stata
una settimana di incontri, condivisioni,
testimonianze, studi, preghiere e riflessioni
Voce da Clamart
Ultima domenica di settembre è stata per la
comunità di Clamart una grande sfida. Il 25
settembre
era
previsto
come
giornata
dell‟incontro delle due parrocchie di Clamart :
San Pietro e Paolo, e di San Giuseppe.
Il consiglio parrocchiale ha invitato tutti i
gruppi, movimenti, congregazioni di presentarsi
durante questa giornata. Eravamo veramente
sorprese che ci è stata data la possibilità di
2
presentare anche il nostro Istituto e il nostro
Carisma. Sr. Helena ha preparato un bellissimo
cartello il quale è stato messo nell‟esposizione.
Nella domenica dopo la santa Messa i
parrocchiani sono stati invitati al "Repas partagé"
– Agape . Tutto era ben organizzato e preparato
nella cripta della parrocchia di San Giuseppe. Noi
eravamo vicino il nostro cartello con le riviste e
con tutto ciò che poteva essere utile per
interessare la gente. Abbiamo profittato il tempo
del pasto per parlare e fare delle nuove
conoscenze. Nel momento di lavoro nei gruppi
abbiamo potuto scambiare la nostra esperienza di
fede e ascoltare gli altri.
Il 10 settembre è stata la solenne
celebrazione con la partecipazione della
comunità come pure dei nostri collaboratori (la
cappella è rimasta piena).
Dopo l‟omelia, noi suore, abbiamo
rinnovato, per devozione, i voti. E‟ stato
interessante perché il parroco, che ha ricevuto le
nostre prime suore venute nel Brasile, era lì
presente ( padre Augusto). Nel momento del
ringraziamento i nostri giovani hanno presentato
commossi la vita di San Pietro Claver: la sua
chiamata alla vita religiosa e missionaria che lo
condussero poi in terre straniere dedicando tutta
la sua vita al servizio degli schiavi portati
dall‟Africa. Dopo la santa messa, abbiamo
condiviso la mensa con i nostri amici. Poi
abbiamo mostrato un DVD con i luoghi dove San
Pietro Claver è vissuto e ha lavorato.
A conclusione di quei giorni di riflessione,
preghiere e condivisione di vita, ecc, il 17
abbiamo fatto, a casa nostra un tè e delle
riffe…dove molti dei nostri amici, benefattori,
laici in generale, circa un centinaio, hanno
partecipato con gioia. E‟ stato un pomeriggio
molto bello, gioioso per tutte noi e per le persone
presenti.
Sr. Dores
Questa giornata ci ha aiutato di avvicinarsi
di più alla parrocchia, di conoscere numerose
persone impegnate nel campo pastorale e nello
stesso tempo far conoscere il nostro Istituto ed
avvicinare l‟obbiettivo del nostro lavoro.
Siamo piene di speranza, che questo
incontro potrà portare i frutti per la nostra
comunità e per tutti coloro che abbiamo
incontrato durante questa splendida giornata.
Carissime Consorelle,
Vorrei condividere con voi alcune riflessioni
sulle mie esperienze di quest‟ultimo mese in terra
“Brasileira”.
Mi
attendevo
molto
da
quest‟esperienza, avendo sentito tanto del popolo
di Brasile, della sua cultura e prima di tutto della
sua fede viva e vibrante. E posso dire
sinceramente che fin‟ora non sono stata delusa!
Oltre alle celebrazioni liturgiche davvero
colorite e dinamiche, (molto, molto diverse da
quelle che ho conosciute nella mia nativa
Scozia!), penso che ciò che mi ha colpito di più è
stato la visita al Santuario di Nostra Signora
Aparacida.
Aparacida è il più grande Santuario Mariano
nel mondo e uno delle basiliche più grande. 4.000
autobus e 6000 macchine possono parcheggiarvi.
E la statua della Maria dell‟Immacolata
Concezione, una delle più piccole! Misura solo
38 cm.
Quando ho visto quella statua sinceramente
mi veniva di pensare che tutto questo grande
Santuario per congregare e venerare questa statua
tanto piccola fosse un po‟ esagerato. Era molto
bello, decoroso e dignitoso ma immenso.
Sr. Kazimiera
La festa di S. Pietro Claver in Brasile
San Pietro Claver e la Madonna del
Carmine, è il patrono della nostra comunità in
San Paolo. Per questa ragione il popolo ha
celebrato solennemente la sua festa.
Nei giorni sette, otto e nove si ha iniziato un
triduo preparatorio (con la celebrazione
eucaristica). Abbiamo profittato di tale
occasione per presentare, sebbene brevemente il
percorso della santità del nostro santo Patrono.
Dalla sua nascita in Spagna alla sua morte in
Cartagena, dove si fece schiavo degli schiavi.
3
Era per me davvero un‟esperienza
commovente, di vedere famiglie intere, giovani e
adulti, abili e meno abili camminando e
pregando, supplicando e rendendo omaggio a Dio
per intercessione di Maria.
Questa esperienza si è rafforzata alcuni
giorni dopo quando ci siamo riuniti in un altro
gruppo di circa 7 mila persone per accogliere la
croce della GMG che è arrivata qui nella nostra
diocesi. Per grazia di Dio, le festa coincideva
con la Domenica Missionaria Mondiale e il
raduno aveva un tono davvero missionario.
Avevo la fortuna di accogliere la Croce
della GMG anche nella mia diocesi della Scozia,
12 anni fa. Allora eravamo solo una cinquantina
di persone al massimo – qui oltre sette mila per
accogliere la croce e icona della Madonna e
alcuni giorni dopo più di 13 mila giovani per
celebrare insieme con un concerto e preparazioni
per la GMG del 2013 nel Rio de Janiero. Che
differenza!
La celebrazione aveva anche un elemento
pratico-caritativo – tutti i giovani che sono
arrivati hanno portato con se un po‟ di cibo per
essere distribuito poi ai poveri. Hanno raccolto
4000 kg di viveri. C‟era anche la possibilità per
chi poteva di donare il sangue e il midollo osseo
per un ospedale oncologico. Moltissimi di loro
hanno risposto anche a questo appello. Tutti gli
altri fondi ricevuti andranno per aiutare la
preparazione della prossima GMG.
Ringrazio Dio e la nostra Madre per questa
esperienza. Spero che attingerò davvero qualcosa
dello spirito di questo popolo a testimoniare
anche per loro, la gioia di Dio nella mia vita
come loro per me.
Con un ricordo orante in Cristo,
Sr. Stacey
Ma questa idea mi è passata quando ho
avuto la grazia di andare con la barca lungo il
fiume dove i pescatori hanno trovato la statua,
prima il corpo e poi la testa. I poveri pescatori
stavano pescando, non per se stessi ma per
ordine, per dar da mangiare ai ricchi che
volevano fare festa. Provavo a collocarmi a loro
posto, di immaginare che cosa avrebbero pensato
e sentito quel giorno. Io a differenza di loro, se
sarei stata li a pescare tutto il giorno nel caldo
senza trovare niente, avendo pescato soltanto una
statua vecchia senza testa, l‟avrei probabilmente
gettato dentro l‟acqua di nuovo in frustrazione
ma loro no. L‟hanno conservato e continuato a
pescare e andando ben più innanzi sul fiume
hanno trovato la testa della statua (neanche nello
stesso posto dove hanno trovato il corpo).
Comprendendo che era una statua di Nostra
Signora dell‟Immacolata Concezione hanno
pregato e venerato Maria Santissima e subito
dopo hanno colto una pesca miracolosa come i
discepoli al commando di Gesù.
La fede che ho percepito nel popolo qui è
esemplificata in questa storia. Secondo quello
che ho visto finora, il popolo del Brasile, è
capace di trovare nelle cose più piccole la
presenza di Dio. Il nome di Dio infatti non sta
mai lontano dalle loro labbra. Questa fede li ha
reso capaci di trovare il segno di Dio in quella
piccola statua – la fede che si estende alla vita del
popolo che ho potuto riscontrare qui a Serrana.
The European Journey
Dear Tra Noi,
Do you know what I am going to tell you?
Nothing else but my first experience of visiting
the cradle of our Congregation and Europe! By
the generosity of our Mother General and
Sr. Selin Karikkatil, the Delegate superior of
India, I could accomplish my dream. With
immense joy I started my journey on 2nd July
2011 from Bangalore with Sr. Cini, who was like
a guardian angel all through out my journey.
When I entered in to the international flight I felt
that I am going to another World. I was seated
near the window and looked at everything with
Il 12 di ottobre, festa dell‟Aparecida, circa
7000 persone da Serrana si sono incamminate in
un “cammino di fede” lungo il fiume. Era l‟unico
giorno che hanno ricevuto libero dal lavoro per la
festa nazionale, perfino alcuni hanno ricevuto
solo la mattinata libera ma ciò nonostante si sono
presentate per fare questa camminata e
festeggiare insieme con la celebrazione
Eucaristica all‟aria aperta.
4
great joy. My heart was filled with gratitude to
the Almighty who created the universe for us.
Mean while Sr. Cini explained me even the
minute things that I had to do. As we were
coming by Sri Lankan air ways, we changed the
flight in Colombo capital of Sri Lanka and
through Milan we reached on 3rd July at
Leonardo Vinci Air port in Rome. Sr. Jacinta was
waiting to receive us in the Air port. When I
reached our Generalate in Rome, Sr. Santha, the
superior of the house and all the other sisters
welcomed me so warmly. I went to the chapel to
thank the Almighty; then I had the breakfast and
I took sometime rest. After that I went and
prayed at the Tomb of our Mother Foundress and
I visited her room; which I was longing for many
years. I have no words to express the joy that I
experienced…; there I thanked her for calling me
to the Claverian family as her daughter. As my
stay in Rome was only for 2 months, the very
next day onwards I started to visit so many
Churches and holy places! My guardian angel
was taking me every where and trying to explain
me all, as she was thinking that I should not miss
anything because of her carelessness! In the
beginning I felt bit difficult to mingle in the
community. May be because of the lack of
language; however by the grace of God I felt at
ease after two weeks. On 10th July we went with
Sr. Laurence to Vatican. For our surprise we had
Holy Mass at the Tomb of Bl. John Paul II
celebrated by an African Priest in English. I was
delighted to see Basilica of St. Peter, but we
could not see Pope, as he was on holidays. Few
days after we visited Castle Gandolfo with Sr.
Viji and we could see Pope! What a joy! And
also we visited our community there. I visited so
many places like: Colosseum, Basilica of St.
Paul, Tre Fontane, Pantheon, etc. if to describe
all I need many pages… after many years, some
of the places which I heard in the time of
formation from Sr. Margaret, Sr. Maria Lourdes
and Sr. Irene, came to see in reality. In deed I
was delighted and wondered. Not only that I also
met many of our sisters: Sr. Tarcisia, Sr. Lorenza,
Sr. Caritas, Sr. Amaranta etc. about whom I
heard from our Indian sisters.
Another surprise was that Mother has
allowed me to visit also Maria Sorg and
Walpersdorf with the sisters who were going for
the retreat and conference. Sr. Silvia took us from
Rome to Austria. Even though I could not
participate the programs I really enjoyed staying
in the cradle of the Institute and visiting different
places. As the retreat was going on Sr. Danuta
Superior in Maria Sorg gave me permission to
visit Salisburg. I went with Sr. Elisa and Sr.
Irene. We saw the court, were Mother Foundress
was working as a Lady in Waiting, the Basilica
were Mother was frequenting the Mass, the Holy
Trinity Seminary were our beloved Mother was
in her early stages when she was still thinking to
start our Institute, then the Mirabell Garten
where the “Sound of Music” was filmed and few
other places too..
On 12th August Sr. Maria Paula took Sr.
Cini and me to Walpersdorf. On the way we
visited the holiday spot Gmunden of our Blessed
Mother, as a little girl and later on she was
coming there with Arch Duchess Alice of
Toscana. It was very beautiful place surrounded
by lakes and hills! Sr. Maria Paola took many
photos and offered us the ice-cream as once
Mother also was having it from there. From there
we went to Loosdorf the Parish of our Mother
Foundres, the house where she was born, and in
St. Polten the cathedral where little Maria Teresa
had her confirmation and first Holy Communion,
her school which was closed for holidays, so we
spent sometime in front of the school, and then
we came to Walpersdorf. Sr. Maria Paula took us
to show the Castle of Mother Julia: we saw the
photos of her parents, her room, museum, organ
which she used to play, the Chapel, the tombs of
her relatives, finally the beautiful garden. The
very next day we said goodbye to Sr. Maria
Paula, Sr. Martha e Michaela and we return to
Maria Sorg. If I am not telling about Maria Sorg
– it will be a great missing! Sr. Elisa and I were
meeting after long time and she was so much
interested to show me the museum, where she
works with the Echoes, and rooms etc. I felt that
Maria Sorg is a real Paradise: the flowing river
and the garden with beautiful surroundings. Sr.
Danuta takes special interest to keep the garden
as beautiful as she can. Once she took us to Pope
Benedict‟s house and to the parish where he was
baptized. On 22nd, some of us returned to Rome.
Returning to Rome I continued my glorious
Journeys: One day Sr. Jacinta took by car Srs.
Mary, Josephine, Cini and me to Assisi. We
enjoyed and spent almost whole day praying and
passing through the foot steps of Francis Assisi.
Few days after with Sr. Cini I visited also Tomb
of St. Maria Goretti in Nettuno. I cannot
describe what I felt there; as a child my mother
used to tell me the story of Maria Goretti.
It helped me pass through my childhood. From
5
there, we walked to the American Cemetery, then
to Italian Cemetery where our seven sisters are
buried, the Parish of San Giacomo and finally we
saw also our house and printing press from
outside. I was lucky to visit few Cemeteries like:
Campo Verano in Rome and Vatican Cemeteries
also our Cemetery in Maria Sorg were
maintained beautifully; which create a prayerful
atmosphere. Also visiting these cemeteries we
remembered our great sisters who worked hard to
build up our Institute! We bowed down our
heads and prayed.
On 29th August my guardian angel,
Sr. Mary, Sr. Josephine and me visited in Rome
Immaculate Conception Church of Capuchins.
There we saw the Cemetery which is decorated
by the bons of 4000 Capuchins in six rooms. We
were speechless, and stood in front of the
cemetery like statues! Some skeletons were in
Capuchin habits! At the end there was a sentence:
“WHAT YOU ARE TODAY WE USED TO BE;
WHAT WE ARE TODAY YOU WILL BE”!
It was sad that Sr. Santha was hospitalised
twice while I was in Rome. The good God may
grant her a complete healing from her illness. In
the absence of Sr. Santha, Sr. Orsola gave
permission to visit Gennazzano the Sanctuary of
Our Lady of Good Council. We went by metro.
This was something new for me I travelled for
the first time in Metro. First I was so frightened
to get in, but this time I was so happy to travel in
metro because in metro we can find easy
indications reach out our destination. When we
reached in Gennazzano we climbed many steps
and we were tired when we reached to the top. It
was around 12.30 and time for closing the
Sanctuary. The Rector Fr. Ludwick of the
Sanctuary came out like an angel and permitted
us to stay back in the Closed Sanctuary and
showed us the place were we can take our lunch.
We were very happy that they kept also the photo
of our Mother Foundres as she visited the
Sanctuary. We prayed and remained there for few
hours. With Sr. Susheela I returned to India on
9th September 2011 on the feast day of St. Peter
Claver. Once again thanking the Almighty
I thank our dearest Mother and Sr. Selin for
having given me this opportunity to see and to
fulfil my long desired dream. I‟m also very
grateful to Sr. Santha, Sr. Alice, Sr. Annie,
Sr. Jeeja. & Sr. Cini. May the Good Lord reward
you abundantly for your kindness and goodwill.
With much love & prayers
Sr. Alphonsa Mundankurian
Ricordiamo
Sr. M. Speranza (Rosa) Schlauri
Il 25 ottobre alle 14.00 la nostra Sr. Speranza
è tornata nella casa del Padre. Abbiamo avuto la
fortuna di accompagnarla nel momento del
passaggio e siamo molto grate a Dio per questa
grazia.
Di Sr. Speranza abbiamo tantissimi ricordi
belli che testimoniano la sua grandezza per
quanto la persona e la religiosa. Siamo state felici
di poterla avere nella comunità e di vivere con
lei le diverse tappe della sua debolezza fisica e
della crescente grandezza spirituale.
Per farla conoscere presento alcuni dati della
sua vita. È nata con la sua sorella gemella l‟8
dicembre 1918 in Niederbüren (Svizzera).
Ricordando la sua giovinezza diceva, che con le
tre sorelle e un fratello erano felici. Ricordava
pure la mamma: avevamo una buona mamma che
ci amava molto.
Rosa (Sr. Speranza) faceva la scuola come
tutti altri bambini e doveva anche aiutare nei
lavori di casa. La scuola e lo studio le piacevano
molto di più. Siccome imparava con facilità,
aiutava agli altri se avevano bisogno.
Dopo aver compiuto la scuola lavorava per
quattro anni in una famiglia. La signora
l‟apprezzava tanto e quasi non trovava le parole
per lodarla. Nella casa della signora la giovane
Rosa trovò il calendario claveriano e si infiammò
per le missioni. Dopo aver letto l‟opuscolo sulla
vocazione della Sodale, fu sicura che nel
Sodalizio “avrebbe potuto realizzare la santa
Volontà di Dio” e quindi chiese di poter entrarvi.
La signora alla quale prestava il servizio la
6
congedò con cuore dolente e con la benedizione
per la sua venerabile vocazione la lasciò andare.
L‟11 luglio 1939 entrò nel Sodalizio di S. Pietro
Claver a Zug. Poco dopo cominciò la seconda
guerra mondiale. La situazione politica non le
permise di partire per Roma per iniziare il
noviziato. Dovette aspettare otto anni. Solo nel
gennaio 1947 viaggiò a Roma. Alla domanda che
le è stata posta nel giorno del suo 90-mo
compleanno, di cosa sperimentava in quelli anni
di attesa rispose: “per me la cosa importante è
stata di poter lavorare per le missioni. Lo ho
potuto fare e del resto non mi preoccupavo.”
esattamente. Ci imponeva tantissimo nei suoi
comportamenti con gli ospiti, alla tavola, quando
dimostrava un forte senso del dovere, ma anche
la gentilezza, le buone maniere, ecc. Spesso
dovevamo dirci: è così che deve essere! Il suo
esempio ci incoraggiava nella nostra vita
quotidiana e animava anche nella vita spirituale.
Sr. Speranza fu una persona di poche parole.
Tanto più negli ultimi anni di vita. Cosi quel
poco che diceva aveva per noi un valore molto
grande. Spontaneamente è nata da noi la idea di
scrivere alcune frasi di maggiore importanza, che
testimoniano la sua spiritualità, l'unione con Dio
e l'amore verso le missioni. Ecco ne alcune:
Nel giorno d'Epifania 2008 stava nella
preghiera e non voleva essere disturbata neanche
per il pranzo. La sua motivazione fu seguente:
“devo pregare molto - io desidero di portare tutta
l‟umanità a conoscere Cristo”. Sentendo la
stanchezza e l'impossibilità di aiutarsi da sola
ripeteva: “Tutto alla gloria di Dio e tutto per
l‟amore a Lui”. Per quanto era possibile la
prendevamo per la lettura spirituale. Scambiando
le riflessioni domandavamo anche a lei di
esprimere il suo pensiero. Rispondeva
brevemente ma toccando il nocciolo del tema;
circa così:
- “Alla santità dobbiamo tendere tutta la vita
- La nostra Madre Fondatrice era tutta piena di
Dio.
- Il mondo ha bisogno d‟unità e non delle
divisioni
- Io devo fare ancora tanto del bene e devo
pregare tanto…
- Dobbiamo amare solo Dio e fare tutto solo per
Lui – per l‟amore.
- Una volta, nell‟eternità dovremo stupirci
quando vedremo che cosa Lui ha fatto per noi.
Dobbiamo amare solo Lui.
- Accettiamo ciò che Dio ci manda.
- Fare la volontà di Dio – questo è molto
importante. Io cerco di farlo”.
Nel giorno di Pentecoste 2011 avevamo uno
scambio di opinioni su un tema importante. Alla
fine Sr. Speranza ha concluso con le parole:
Dobbiamo cercare Dio – solo Dio.
Sr. Speranza fu molto grata per tutto. Lo era
anche nei contatti con i benefattori. Sapeva
apprezzare i loro sforzi. Il suo ringraziamento
esprimeva di solito con parole: Vergelt‟s Gott! Il Dio vi ricompensi tutto.
Sentendo queste espressioni sapevamo che non
sono di quelli ben pensati e riflettuti per voler
dire una cosa saggia, ma derivavano dal suo
Il 9 di settembre 1949 fece la Prima
Professione a Roma. Dopo un anno tornò a Zug
per lavorare nell‟amministrazione e sacrestia.
All‟inizio del 1959 tornò a Roma per la
preparazione ai Voti Perpetui, che fece il 9
settembre 1959. Già nell‟ottobre dello stesso
anno fu trasferita a Friburgo dove prese l‟incarico
della superiora della comunità e seguì la
costruzione della nuova casa. Negli anni seguenti
fu incaricata del superiorato anche a Zug e altre
case. Dal 1980 rimase definitivamente a Zug. Qui
ha lavorato soprattutto nell‟amministrazione e
con la contabilità.
Fin qui sono le informazioni dal suo libretto
personale. Ora desidero condividere anche la
nostra esperienza di vita con Sr. Speranza.
Noi l‟abbiamo conosciuto negli anni quando
lentamente doveva lasciare la responsabilità
nell‟ufficio e lei stessa aveva bisogno sempre di
più di assistenza.
Negli ultimi quattro anni, malgrado della sua
malattia di demenza, abbiamo sperimentato la
sua correttezza e fedeltà alla preghiera, alla
regola e alla tradizione della nostra famiglia
religiosa. La Regola valeva per lei quanto la
Volontà di Dio, che desiderava seguire
7
vissuto. Il suo zelo missionario è rimasto forte e
vivo fino alla fine, come negli anni di giovinezza
e del primo amore verso Dio e la missione. Con
la sua incessante preghiera, o almeno la volontà
di pregare ci confermava che vive profondamente
il desiderio di appartenere a Dio e dare il suo
possibile per le missioni. Sr. Speranza faceva
coscientemente il suo cammino verso l‟incontro
con Dio nell‟eternità. Nel manoscritto di una
lettera alla sua sorella dell‟anno 2004 scriveva:
“Tu sai già come mi va. Ogni giorno ci
avviciniamo un passino più vicino a Dio.
Dobbiamo avere gioia di poter fare questo
cammino fino a che arriveremo una volta „alla
casa del Padre‟. Sono contenta che il mio finirà
presto. Preghiamo avvicenda finché possiamo
essere sempre insieme.”
Gli ultimi mesi e settimane ci impressionava
sempre di più e diventava per noi sempre più
l‟esempio di vita claveriana. Parlava senza
parole, ma con la sua vita. Anche negli ultimi
giorni della sua presenza tra noi l'informavamo
su ciò che succedeva nella comunità e nel
mondo.
Il 22 ottobre Sr. Speranza era
fisicamente abbastanza debole.
L‟abbiamo
ricordato che sarà celebrata la domenica
missionaria e perciò vorremo offrire a Gesù
qualche cosa di più e pregare molto per la
missioni. Al sentire questo Sr. Speranza ci ha
guardato a lungo come se con lo sguardo volesse
dire: sì, anche io faccio parte.
Il 25 ottobre era sofferente, ma reagiva con
chiarezza a tutto che le dicevamo. Verso le 10.30
una di noi ha pregato con lei la preghiera di
abbandono di S. Niklaus di Flüeli: Signore mio e
Dio mio…
Sr. Speranza faceva lo sforzo di pronunciare
anche le parole. Poi voleva ancora dire qualche
cosa, ma non riusciva. Forse voleva dirci, che era
pronta a consegnare tutto a Dio e tornare nella
casa del Padre. Non ha dovuto aspettare a lungo.
Tre ore dopo eravamo presenti nella sua stanza e
abbiamo potuto accompagnarla nel momento
quando ha consegnato il suo spirito a Dio.
Siamo veramente molto grate a Dio, che ha
portato Sr. Speranza a una tale grandezza
spirituale e che abbiamo potuto vivere con lei e
attingere dal suo spirito forte fino alla morte.
Spesso le dicevamo: Tu sei il nostro tesoro. Dopo
la morte non trovavamo altro da dire che: Grazie
carissima Sr. Speranza che sei stata il nostro
tesoro. Ora questo tesoro è da Dio e speriamo che
non ci dimenticherà.
Sr. Elzbieta Burdak
Dato che il prossimo numero di
“Tra Noi” uscirà soltanto nel nuovo
anno Vi auguriamo già oggi un
“Santo Natale”!!!
A tutte le care Figlie salute
e benedizione per la Festa
del S. Natale con l’augurio
che il Bambino Gesù nella Culla ci
riempia tutte sempre più di amore e
di fiducia verso di Lui.
MTL, Lettera alle Cons. 15.12.1921
8
Scarica

Chiediamo le vostre preghiere per le nostre Consorelle che