PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 1/51
S.S. Servizio Qualità e Formazione
ANNO 2012
Roma - Musei Vaticani – Galleria di Arte Greco-Romana
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 2/51
S.S. Servizio Qualità e Formazione
ANNO 2012
Premessa Generale
L’attività di aggiornamento e formazione permanente del personale costituisce uno strumento di crescita professionale indispensabile, che deve riguardare tutto il personale dipendente
dell’Azienda.
Essa rappresenta un metodo permanente per la valorizzazione delle capacità e delle attitudini personali, ed un supporto fondamentale per l’assunzione e la definizione delle responsabilità
affidate al personale in servizio, o di nuova assunzione.
In generale, l’Educazione Continua dovrebbe sapere rispondere all’esigenza di incidere sulle tre grandi dimensioni della conoscenza:
1.
2.
3.
SAPERE: inteso come insieme delle conoscenze acquisite mediante percorsi formativi “ad hoc”, che ogni dipendente deve possedere per lo svolgimento delle specifiche
attività inerenti alla posizione ricoperta all’interno dell’Azienda,
SAPER FARE: riguarda le competenze tecniche e pratiche indispensabili per operare e, quindi, la capacità del dipendente di tradurre nella pratica il “SAPERE”, capacità che
si acquisisce con l’addestramento.
SAPER ESSERE: identifica il comportamento delle persone che è un aspetto molto importante in quanto costituisce:
la parte più costante nel tempo e meno valorizzata del profilo delle persone
l’elemento fondamentale per conoscere le attitudini/potenzialità delle persone che potrebbe permettere ad una Azienda di passare dal concetto di
erogare competenze a quello di raccoglierle o “tirarle fuori” da chi le possiede, trasformando i dipendenti in professionisti, in grado di agire in modo
integrato con le competenze dei colleghi.
Piano di formazione
Il Piano Formativo Aziendale (PFA) nasce dall’analisi dei fabbisogni formativi, il cui scopo è fare emergere ed esplicitare le esigenze formative esistenti, comunicandole
all’organizzazione e a tutti i suoi componenti. Si configurano tre categorie di bisogni:
1.
2.
3.
Bisogno dell’Istituzione;
Bisogno dei professionisti;
Bisogno emergente.
Una volta che è stata identificata genericamente l’area d’interesse in cui sviluppare l’attività formativa bisogna andare a definire, con maggiore precisione i “bisogni formativi”. In senso
generale per “bisogno” si intende la discrepanza tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere; nel campo della formazione, un bisogno formativo nasce ogni volta in cui una carenza o
l’inadeguatezza di competenze o di performance sono presenti ad un livello tale da condizionare negativamente lo svolgimento di un compito o funzione professionale.
In Azienda il bisogno viene rilevato a tre livelli:
1.
2.
3.
Aziendale;
Articolazione Aziendale/Dipartimentale;
Struttura/Servizio.
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 3/51
S.S. Servizio Qualità e Formazione
ANNO 2012
Il Servizio Qualità e Formazione elabora pertanto il PFA sulla base dei fabbisogni formativi rilevati mediante la raccolta dei piani formativi redatti e trasmessi dalle Articolazioni
Aziendali, dai Dipartimenti, dalle Strutture complesse e semplici e dai Servizi, dando evidenza in esso ai soli eventi formativi che con rilevante probabilità verranno realizzati a livello
aziendale nel corso dell’anno di riferimento.
All’interno del PFA vi è la distinzione tra due grandi aree tematiche: la trasversale in cui rientrano tutte le attività formative finalizzate allo sviluppo di competenze non specialistiche, e
l’area specialistica in cui rientrano tutte le attività formative finalizzate allo sviluppo e/o aggiornamento delle competenze disciplinari delle professioni.
Il PFA risulta perciò articolato nelle seguenti parti:
• ATTIVITA FORMATIVA AZIENDALE: sulla base della programmazione Regionale ed Aziendale vengono definite le tematiche formative trasversali Aziendali a valenza
strategica comune a tutto il personale dipendente o a più Strutture/Servizi dell’Azienda Sanitaria.
• ATTIVITA FORMATIVA DI ARTICOLAZIONE AZIENDALE/DIPARTIMENTI: riguarda le tematiche formative di interesse proprio delle Articolazioni Aziendali
(Ospedale, Distretto Socio-sanitario e Dipartimento di Prevenzione), nonché dei Dipartimenti ospedalieri e amministrativi, siano essi strutturali o funzionali, in cui risultano
aggregate più strutture complesse e semplici.
• ATTIVITA FORMATIVA STRUTTURE COMPLESSE, STRUTTURE SEMPLICI E SERVIZI: riguarda le tematiche formative di interesse della Dirigenza sanitaria,
amministrativa, tecnica e professionale e del personale dell’area comparto operante presso le varie strutture complesse e semplici ed i Servizi dell’ASL n.3;
Per ogni tematica formativa il PFA indica: l’area tematica, il numero e la qualifica professionale dei partecipanti, i Servizi da coinvolgere, le necessità formative, i risultati formativi
attesi, la tipologia di formazione e il periodo indicativo di svolgimento dei corsi.
Tipologie Formative
Il sistema ECM classifica le tipologie formative in tre grandi categorie:
Formazione residenziale (FR): vi rientrano le iniziative che si svolgono in aula e, quindi, le attività più tradizionali: corsi di formazione, corsi di aggiornamento, convegni, seminari.
Formazione sul campo (FSC): tale tipologia di formazione si basa su attività di confronto, riflessione, supervisione e ricerca, a partire dalla propria pratica professionale e dai
problemi posti nello specifico contesto di lavoro.
Formazione a distanza (FAD): la FAD è basata sulla preparazione di eventi formativi mediante l’utilizzo di materiali durevoli (cartacei, audio, video, elettronici, multimediali) che
consentono la ripetitività illimitata della fruizione in tempi e luoghi diversi.
Riferimenti Normativi
L’attività di formazione e aggiornamento del personale è regolata dai seguenti riferimenti legislativi: art. 16 bis e seguenti del D.lgs. n. 502/1992, modificato dal D.lgs n. 229 del 19
giugno 1999 (Riforma del S.S.N.) e dai vari Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro delle aree Comparto, Dirigenza Medica e Veterinaria e Dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed
amministrativa del S.S.N.
In particolare, l’obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni, comprese le Aziende ed Enti del S.S.N. , di elaborare con cadenza annuale il piano di formazione del personale
dipendente è espressamente previsto dal D.lgs 30 marzo 2001, n. 165, contente “Norme generali sull’ordinamento del rapporto di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni
pubbliche”.
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 4/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
ATTIVITA’ FORMATIVA AZIENDALE TRASVERSALE
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Incident
Reporting
L’applicazione della
Failure Mode end
Effects Analysis
(FMEA) nei processi
della Azienda ULSS 3
Tutte le
professioni
Tutte le
professioni
DESTINATARI
Dipartimenti/Strutture
/Servizi da coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Gli indirizzi strategici a livello Nazionale, Regionale e
Aziendale sono focalizzati sulla gestione del rischio
MFR Bassano,
clinico al fine di migliorare i servizi sanitari per i
Residenzialità
cittadini. Tale priorità strategica assume una rilevanza
Territoriale, Neurologia,
operativa se si realizzano azioni volte a sviluppare la
Oncologia, Anatomia
competenza del personale nella gestione del rischio
Patologica, Genetica
nell’operatività quotidiana.
Per conseguire tale obiettivi, e far si che la gestione
del rischio entri nella gestione ordinaria delle
organizzazioni, è necessario investire nello sviluppo
delle conoscenze (sapere) e delle capacità (saper fare
e saper essere), tramite interventi formativi che
prevedano l’alternarsi di momenti didattici, pratici di
RX Bassano Asiago,
applicazione e di revisione delle conoscenze acquisite
Gastroenterologia,
opportunamente supportate dai risultati conseguiti.
Pediatria Bassano
Inoltre la formazione del personale relativamente al
rischio è uno degli obiettivi richiesti e dichiarati dalla
DGRV 1831 del 01 luglio 2008, relativa al modello
organizzativo per la sicurezza paziente
Risultati attesi
Con tale progetto si intende sviluppare la
gestione dei rischi, in logica reattiva, nelle
aree e processi definiti a livello aziendale.
L’applicazione dell’Incident Reporting ha
lo scopo di attivare le segnalazioni degli
incidenti e quasi incidenti, al fine di
attivare un reporting relativo agli eventi
avversi.
Con tale progetto si intende sviluppare
l’analisi dei rischi, in logica proattiva,
nelle aree e processi ritenuti prioritari a
livello aziendale. L’applicazione della
FMEA ha lo scopo di identificare le
attività a maggior rischio per le quali
elaborare adeguati piani di contenimento
e quindi ridurre il rischio clinico.
Tipologia formativa e
periodo di
svolgimento
FSC
FSC
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 5/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
AREA TEMATICA
Ripresa delle
modalità di
applicazione di
FMEA per i gruppi
di lavoro che
hanno completato
il primo ciclo di
formazione e
applicazione degli
strumenti
Ripresa delle
modalità di
applicazione di IR
per i gruppi di
lavoro che hanno
completato il
primo ciclo di
formazione e
applicazione degli
strumenti
Le parole:
strumento della
comunicazione
etica della salute
QUALIFICA
DESTINATARI
Dipartimenti/Strutture/Servizi
da coinvolgere
Tutte le
professioni
Medicina Bassano Asiago,
Geriatria, Ortopedia Asiago,
Psichiatria, Chirurgia Bassano,
Pneumologia, Chirurgia
Vascolare, Ostetricia e
Ginecologia Bassano,
Cardiologia, SPS, DMOA,
Pronto Soccorso Bassano
Asiago
Tutte le
professioni
Tutte le
professioni
Bassano Asiago
Anestesia e Rianimazione,
Laboratorio analisi, Gruppo
Operatorio
Asiago
CH. Generale, MFR, Ostetricia e
Ginecologia
Bassano
Dip. CH. Specialistica, Nefrologia,
Distretto 1,, Ortopedia, Ser.
Trasfusionale, UIC, Serv.
Farmaceutico, Pneumologia
Territoriale, Neuropsicologia
Clinica
Tutte
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Coinvolgere il personale formato
nell’applicazione della FMEA e Incident
Reporting nei due cicli di formazione precedenti
svolti nel corso del 2010 e 2011, allo scopo di:
Riprendere
i
contenuti
relativi
all’applicazione degli strumenti della
FMEA e dell’IR,
verificare lo stato di attuazione dei piani
di
contenimento
precedentemente
sviluppati
con
il
conseguente
aggiornamento degli indici di rischio dei
processi,
supportare a distanza i discenti per
l’applicazione degli strumenti del rischio
clinico alle nuove criticità emerse
Comunicare è una delle attività che più
mettono alla prova la professionalità degli
operatori sanitari. I complessi sistemi
relazionali fra cittadino/utente e organizzazione
sanitaria possono interrompersi a causa di
distorsioni comunicative. Tutti gli operatori si
devono vedere protagonisti del sistema
“comunicazione” aziendale. La condivisione tra
di essi dei principi fondanti l’etica della
comunicazione funzionale può essere motore di
miglioramento dell’assistenza prestata al
cittadino.
Risultati attesi
Avanzamento dei piani di contenimento
(PC) dei rischi sviluppati negli anni scorsi
e individuazione nuovi PC finalizzati alla
risoluzione
di
nuovi
rischi.
Aggiornamento/completamento
dei
piani definiti. Supporto a distanza per la
messa a regime degli strumenti della
FMEA. Verifica stato di avanzamento dei
piani. Aggiornamento dell’indice di
rischio dei processi trattati in funzione
dello stato di attuazione dei PC
Verifica dei piani di contenimento dei
rischi sviluppati negli anni scorsi e
ripresa delle modalità di compilazione
delle schede di IR. Verifica raccolta
schede e revisione del processo
interessato. Analisi delle schede
raccolte. Sviluppo di nuovi piani di
contenimento
Riduzione del numero dei reclami e dei
possibili “errori”, che riconoscono fra le
cause delle distorsioni comunicative,
rilevate da un sistema di monitoraggio
ad hoc. Tale esito viene ottenuto
attraverso un miglioramento delle
capacità comunicative degli operatori
impegnati nel percorso formativo.
Tipologia formativa e
periodo di
svolgimento
FSC
FSC
FSC
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 6/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
AREA TEMATICA
Metodologia e
strumenti per
individuare/riorganiz
zare, nell’area
amministrativa,
alcuni processi
aziendali esposti a
maggiore rischio.
Gestione PACS - RIS
nuovo
Prevenzione e
contrasto della
discriminazione di
genere nei luoghi di
lavoro
DESTINATARI
Dipartimenti/Strutture/
QUALIFICA
Servizi da coinvolgere
Dirigenti e
Collaboratori
Amministrativi
Medici
Tutte le
professioni
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
1. Sviluppare ed applicare sistematicamente una
metodologia focalizzata sull'apportare valore aggiunto
Dipartimento risorse
ai prodotti/servizi erogati, mediante l'eliminazione dei
umane e finanziari
difetti dei processi produttivi
2. Offrire prodotti e servizi di qualità ottimizzando i
Dipartimento risorse
processi interni e concentrando l’attenzione e le
materiali e tecnologiche
risorse nelle attività critiche e in quelle che apportano
valore.
Tutte
Tutte
Necessità di rendere il personale medico autonomo nella
ricerca e visualizzazione delle immagini e dei referti
radiologici tramite il sistema digitale PACS-iSite
Non sono in molti a sapere, o a sapere con esattezza, che
cosa sono le discriminazioni, la loro definizione, le
caratteristiche che le contraddistinguono e le rendono
riconoscibili rispetto ad altre violazioni di diritti, quali
sono le principali tipologie di discriminazioni. Le stesse
vittime spesso non hanno la percezione che i
comportamenti vessatori ai quali sono sottoposte
costituiscano una discriminazione e che, come tale,
possano essere contrastati e debbano, in ogni caso,
cessare. In questa situazione risulta di fondamentale
importanza che la conoscenza su che cosa sono le
discriminazione, la loro definizione e le caratteristiche
che le contraddistinguono sia diffusa.
Risultati attesi
Conoscere gli strumenti e le
metodologie individuate.
Individuare alcuni processi aziendali
critici.
Esaminare le cause delle criticità e
delle inefficienze produttive per
eliminarle
Confrontarsi con i colleghi degli altri
uffici/servizi
Rispetto ai processi critici individuati
definire dei protocolli aziendali
Essere in grado di accedere con
utente e password all’applicazione,
cercare il paziente all’interno del data
base,
visualizzare
la
cartella
radiologica, visualizzare le immagini
ed effettuare delle misurazioni sulle
stesse.
L’obiettivo e che i discenti alla fine del
corso devono avere chiaro il
significato di “discriminazione” in
modo tale che le denunce di
violazione dei diritti registrati nella
nostra azienda abbiano un reale
fondamento.
Tipologia formativa e
periodo di
svolgimento
FSC
FR e FAD
Dicembre
2011/gennaio 2012
FR
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 7/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
AREA TEMATICA
DESTINATARI
Dipartimenti/Strutture
QUALIFICA
/Servizi da coinvolgere
Progettazione di
un sistema di
valorizzazione e
valutazione del
dirigente
professionale
Medici e Veterinari
Conferenza sugli
screening
oncologici
aziendale
Tutte le professioni
sanitarie
Tutte
130
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
La direzione aziendale deve indicare dove e quante
professionalità d’eccellenza ritiene esistano in azienda o
ritiene di dover prevedere in ogni dipartimento per
disporre di un inventario reale del “portafoglio” delle
competenze presenti e contenere, ove serve, un
innalzamento ingiustificato delle retribuzioni di
posizione. Buone politiche aziendali in tema di risorse
umane non possono prescindere dalla conoscenza dello
scostamento tra il profilo professionale atteso e quello
posseduto dal dipendente, per rilevare il quale
l’identificazione delle capacità professionali - ossia i
risultati e le conoscenze possedute - sono elementi
fondamentali .
Informare le figure professionali coinvolte sull’attuazione
degli screening oncologici della situazione aziendale e
sulle ultime acquisizioni scientifiche nei diversi ambiti.
Risultati attesi
Tipologia formativa
e periodo di
svolgimento
Analizzare le modalità di conferimento
degli incarichi professionali per la
dirigenza
medico-veterinaria
ed
individuare le competenze professionali
attese in ogni Unità Operativa,
fornendo ai dirigenti Responsabili di
struttura gli strumenti operativi per il
conferimento
degli
incarichi
professionali,
attraverso
una
preliminare
mappatura
delle
professionalità dei propri collaboratori,
al fine di collocarli nell’ambito delle
tipologie identificate.
FSC
Diffusione dei dati aziendali ed
acquisizione delle ultime novità
scientifiche
FR
25/01/2012
Aggiornare le conoscenze sul rischio da agenti biologici
nelle attività sanitarie ex D.Lgs 81/2008
Rischio da agenti
biologici nelle
attività sanitarie
Tutto il personale
sanitario
Tutti
Approfondire le possibili strategie di prevenzione, sia
Implementazione delle procedure e
procedurali che di protezione
precauzioni sul rischio biologico
Fornire elementi utili a rafforzare comportamenti positivi all’interno delle singole Unità Operative
in termini di prevenzione e protezione, sia nei confronti
di se stessi, che di chi opera nell’espletamento delle
attività esposte a rischio da agenti biologici
FR
Varie edizioni dal
febbraio a novembre
2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 8/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
AREA
TEMATICA
DESTINATARI
Dipartimenti/Strutture
QUALIFICA
/Servizi da coinvolgere
La formazione
dei Dirigenti e
dei Preposti ai
Direttori/Responsabili
fini della
di Struttura/Servizio e
prevenzione
Coordinatori Sanitari
degli infortuni e
della sicurezza
sul lavoro.
Corso addetti
alla lotta
antincendio
(d.l.gs 81/2008)
rischio incendio
elevato.
Tutto il
personale
Tutti
Tutti
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Acquisire le conoscenze sull’individuazione dei
fattori di rischio. Acquisire le conoscenze sulle
metodologie della valutazione del rischio.
Approfondire gli aspetti riguardanti le misure
organizzative e procedurali di prevenzione e
protezione.
In attuazione della normativa vigente in materia di
sicurezza antincendio negli ambienti di lavoro è
necessario formare il personale per la
salvaguardia dell’incolumità delle persone e la
tutela dei beni e dell’ambiente.
Risultati attesi
Acquisire le conoscenze sull’individuazione dei
fattori di rischio. Acquisire le conoscenze sulle
metodologie della valutazione del rischio
Approfondire gli aspetti riguardanti le misure
organizzative e procedurali di prevenzione e
protezione.
I risultati attesi sono i seguenti:
La riduzione al minimo delle occasioni di
incendio
La stabilità delle strutture portanti per un
tempo utile ad assicurare il soccorso agli
occupanti
La limitata produzione di fuoco e fumi
all’interno delle opere e la limitata
propagazione del fuoco alle opere vicine
La possibilità che gli occupanti lascino l’opera
indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro
modo
La possibilità per le squadre di soccorso di
operare in condizioni di sicurezza
Tipologia formativa
e periodo di
svolgimento
FR
FR
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 9/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
AREA TEMATICA
Il Rischio chimico
(Regolamento
Rech/CTP)
Il rischio
aggressione nelle
strutture
sanitarie
Dispositivi di
protezione
individuale
antincendio
(autoprotettore)
Formazione per
gli addetti
all’evacuazione
Corso base
antincendio
Corso P.E.I.
dell’ospedale
DESTINATARI
Dipartimenti/Strutture
QUALIFICA
/Servizi da coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Risultati attesi
Tipologia formativa e
periodo di
svolgimento
Conoscenza delle normativa vigente che
regolamenta l’uso delle sostanze chimiche,
della classificazione delle sostanze chimiche
pericolose, dell’etichettatura delle sostanze
chimiche pericolose, delle caratteristiche
chimico-fisiche e tossicologiche delle sostanze
chimiche pericolose presenti nei laboratori
dell’Azienda ULSS 3, delle schede di sicurezza
che accompagnano le sostanze chimiche
pericolose e dell’uso dei DPI e DPC per la
protezione dalle sostanze chimiche pericolose
FR
Acquisire le conoscenze che permettano la
valutazione dello stato psichico delle persone.
Acquisire le conoscenze che consentano la
prevenzione del fenomeno aggressivo.
FR
Tutto il personale
sanitario
Dip. Medicina dei
Servizi
Necessità di acquisire conoscenza della normativa
vigente che regolamenta l’uso delle sostanze
chimiche, della classificazione delle sostanze
chimiche pericolose e dell’etichettatura delle
sostanze chimiche pericolose
Varie professioni
sanitarie
Dip. per le Dipendenze
Dip. Salute Mentale
U.O. interdistrettuale
Consultori familiari
Suem e Pronto Soccorso
Neuropsichiatria
Infantile
Necessità di implementare le competenze
dell’operatore nella gestione dei vissuti relativi
all’aggressività degli utenti e anche dei parenti
accompagnatori.
Integrare e aggiornare il percorso formativo
personale e di equipe di lavoro.
Personale
identificato
Tutti
Adempimento di legge D. LGS 81/2008 e D.M. Formazione e addestramento del personale
10/03/1998
all’uso di DPI antincendio
FR
Personale
identificato
Tutti
Adempimento di legge D. LGS 81/2008 e D.M Formazione e addestramento del personale
10/03/1998
addetto all’evacuazione
FR
Tutto il personale
non ancora formato
Tutti
Tutto il personale
Tutti
Adempimento di legge D. LGS 81/2008 e D.M Formazione trasversale di tutto il personale
10/03/1998
aziendale non ancora formato
Adempimento di legge D. LGS 81/2008 e D.M Formazione trasversale di tutto il personale
10/03/1998
aziendale non ancora formato
FR
FR
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 10/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
AREA TEMATICA
DESTINATARI
Dipartimenti/Strutture
QUALIFICA
/Servizi da coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Informazione e
formazione del
personale “in
frequenza” equiparato
al dipendente ed ai
lavoratori autonomi e
neo assunti, occupati
presso l’Azienda
Sanitaria ULSS n.3
Tirocinanti
frequentatori,
volontari,
neoassunti
ecc.
Tutti
Adempimento di legge D. LGS 81/2008
Corso rischio da MMC
MMP
Tutto il personale
sanitario
Tutti
Adempimento di legge D. LGS 81/2008
Corso rischio elettrico
Personale
identificato
Tutti
Adempimento di legge D. LGS 81/2008
Risultati attesi
Tipologia formativa e
periodo di
svolgimento
Informazione e formazione del personale sui
rischi specifici aziendali
FR
Formazione e addestramento del personale
sulle posture da adottare e sull’uso degli
ausili per la MMP
Informazione e formazione del personale sul
rischio elettrico
FR
FR
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 11/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
TRASVERSALE DEL SERVIZIO DELLE PROFESSIONI SANITARIE
AREA TEMATICA
QUALIFICA
DESTINATARI
Dipartimenti/Strutture/
Servizi da coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Le lesioni da
pressione:
medicazioni
avanzate e
istruzioni per l’uso
Infermieri, Medici,
Farmacisti, Dietisti,
OSS
E’ stata modificata la procedura aziendale sulla
“Prevenzione e trattamento delle lesioni da
pressione”. Il costo dovuto all’utilizzo delle
medicazioni avanzate è elevato e non vi è un
sistema di verifica dell’appropriatezza nel loro
utilizzo.
Corso sulle “Le
cadute in
ospedale”
Infermieri, OSS
La formazione si collega al “Progetto Cadute” del
SPS.
Il rapporto di
lavoro nelle
aziende sanitarie: Coordinatori Sanitari
evoluzione e
normativa recente
Nell’ambito della formazione continua per i
Coordinatori Sanitari un aspetto sempre molto
complesso
riguarda
la
conoscenza
e
l’interpretazione dei CCNL e delle normative ad
esso correlate.
Risultati attesi
Presentare e promuovere l’implementazione
corretta della procedura aziendale sulla
“Prevenzione e trattamento delle lesioni da
pressione”.
Dare indicazioni operative per un uso
appropriato delle medicazioni avanzate.
I costi legati alle medicazioni avanzate
vengono monitorati dal Servizio Farmaceutico
che effettua anche una valutazione
sull’appropriatezza a livello domiciliare.
In area ospedaliera il monitoraggio viene
portato avanti dal SPS attraverso una rete di
infermieri referenti delle strutture.
Raggiungere gli obiettivi previsti nel progetto
cadute per il 2012 che prevedono:
l’implementazione nelle S.C. identificate
della scheda analisi cadute da compilarsi
per tutti i pazienti;
il monitoraggio delle cadute, raccolta dati e
report centralizzato presso SPS.
Tipologia formativa e
periodo di
svolgimento
FR
6 riedizioni:
18/01/2012
16/02
15/03
18/04
17/05
07/06
FR
Più edizioni
FR
Migliorare nei Coordinatori Sanitari la
conoscenza dei CCNL e delle normative ad 1 o 2 giornate ripetute
esso correlate attraverso l’acquisizione di un in 3 edizioni nell’arco
“metodo di lettura".
dell’anno
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 12/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
AREA TEMATICA
DESTINATARI
Dipartimenti/Strutture
QUALIFICA
/Servizi da coinvolgere
Opportuna-Mente (2
riedizioni del corso
2010 per Asiago)
Risultati attesi
Favorire la conoscenza da parte dei cittadini
I cittadini spesso non conoscono le buone pratiche
dell’Azienda Sanitaria ULSS n. 3 delle buone
attuate a livello dell’Azienda Sanitaria alla quale
pratiche messe in atto per la tutela della loro
afferiscono.
salute.
Convegno sulle
“Buone pratiche”,
rivolto ai cittadini
Convegno su “Il
percorso del
paziente oncologico
nell’ULSS n. 3 per
una presa in carico
globale”, rivolto ai
cittadini
Corsi in
collaborazione con
l’associazione H:
Programmazione
Neurolinguistica
(PNL): comunicare in
modo efficace
Corsi in
collaborazione con
l’Associazione
Ricreativa Altopiano
(A.R.A.):
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Favorire la conoscenza da parte dei cittadini
I cittadini spesso non conoscono i percorsi
dell’Azienda Sanitaria ULSS n. 3 dello specifico
organizzativi presenti all’interno dell’Azienda
percorso per il paziente oncologico, per una sua
Sanitaria alla quale afferiscono.
presa in carico globale.
Tutte le
professioni
Tutte le
professioni
Tipologia formativa e
periodo di
svolgimento
FR
12 maggio 2012
Senza ECM
FR
Settembre
Tutti
L’Associazione H, “associazione per l’organizzazione
e la difesa del salario negli acquisti presente
all’interno del territorio dell’ULSS n. 3”, ogni anno
finanzia delle iniziative formative a favore del
personale
aziendale,
con
contributo
dei
partecipanti.
Sviluppare nei partecipanti strategie e strumenti
per una gestione autonoma di alcuni processi
mentali alla base della positività, della
motivazione, del ben-essere e della conoscenza
di sé, per favorire l’efficacia e l’efficienza
soprattutto nella gestione del cambiamento e
dello stress.
FR
6 edizioni
Tutti
L’Associazione Ricreativa Altopiano (A.R.A.)
propone questa iniziativa formativa a favore del
personale di Asiago, con contributo dei
partecipanti.
Sviluppare nei partecipanti la conoscenza di
strategie e strumenti per una
gestione
autonoma di alcuni processi mentali alla base
della positività, della motivazione e del benessere, per favorire l’efficacia e l’efficienza per il
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
FR
1 edizione
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 13/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
AREA TEMATICA
Convegno
triveneto su “La
Comunicazione
Aumentativa
Alternativa per il
miglioramento
della qualità
dell’assistenza in
ambito sanitario”
DESTINATARI
Dipartimenti/Strutture
QUALIFICA
/Servizi da coinvolgere
Infermiere,
Logopedista,
Fisioterapista,
Medico (tutte le
discipline),
Educatore
Professionale
DIREZIONE
GENERALE
AREA TEMATICA
SERVIZIO
PREVENZIONE E
PROTEZIONE
Adempimento di
legge d. lgs
81/2008
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Risultati attesi
A livello aziendale dal 2009 si sta portando avanti un
Consolidare e diffondere l’utilizzo a livello
progetto sulla CAA che richiede un ulteriore
aziendale delle strategie di CAA.
approfondimento.
QUALIFICA
RSPP
ASPP
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha
fatto nascere l’esigenza formativa
Adempimento di legge d. lgs
81/2008
Risultati attesi
Aggiornamento obbligatorio in materia di
sicurezza negli ambienti di lavoro per
mantenere i requisiti per svolgere mansioni
di RSPP / ASPP
Tipologia formativa e
periodo di
svolgimento
FR
14 maggio
Tipologia formativa
e periodo di
svolgimento
FR
2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 14/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
ATTIVITA’ FORMATIVA DI ARTICOLAZIONE AZIENDALE/DIPARTIMENTI/STRUTTURE COMPLESSE/SEMPLICI/SERVIZI
DIP. DIREZIONE
MEDICA
OSPEDALE
AZIENDALE
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Presentazione e
Aggiornamento del Nuovo
Nomenclatore Tariffario
Prestazioni Specialistiche
(DGR n.859 del 21/06/2011)
Medici
Inf.
Amm.
Segreterie Strutture e
Servizi dei Presidi
Ospedalieri
O. Asiago/Bassano
Necessità/Motivazione che ha
fatto nascere l’esigenza formativa
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Risultati attesi
Revisione dell’attività Specialistica
Corretta applicazione del Nuovo Nomenclatore
sulle indicazioni date dal Nuovo
Tariffario
Nomenclatore Tariffario
FSC
2011/12
Corretta applicazione delle procedure aziendali.
POLIAMBULAT.
BASSANO
ASIAGO
Prevenzione Infezioni
correlate all’Assistenza.
Uso dei Disinfettanti e degli
Antisettici in ambito
Ospedaliero.
Medici
Coord. Inf.
Inf.
OSS
Unità Operative Presidi
Ospedalieri
O. Asiago/Bassano
Aggiornamento ed
indicazioni applicative sui
pagamenti quote fisse per
ricetta rossa ( L.N. 111 del
15/07/11 e DGRV 1380 DEL
05708711)
Medici
Coord
Inf.
OSS
Amm.
Unità Operative
Presidi Ospedalieri
O. Asiago/Bassano
Competenze tecnicoorganizzative all’uso del
sistema Archiflow
GRUPPO
OPERATORIO
BASSANO
ASIAGO
Progetto di miglioramento
per la sicurezza del paziente
in gruppo operatorio:
implementazione della
check list perioperatoria
Amministra
tivi
Infermieri
OSS
Medici
Gestione e contenimento
possibili cluster Epidemici.
di
Consumo
proporzionato
disinfettanti.
delle
soluzioni
Uso adeguato ed efficace delle
risorse.
Adeguamento Norme Europee per l’uso dei
prodotti antisettici.
FSC
2011/12
Gestione dell’esenzione parziale Acquisizione degli strumenti operativi per una
dalla quota fissa sulla ricetta rossa. corretta applicazione di quanto previsto dalla
Normativa
FSC
2011/12
Segreterie Strutture e
Servizi dei Presidi
Ospedalieri
O. Asiago/Bassano
Uso corretto del sistema Archiflow . Gestione del sistema Archiflow
FSC
2011/12
Gruppo Operatorio 2° 4° piano-Bassano
Sala cesarei 5°piano
Gruppo operatorio
Asiago
Direzione Medica
Diffusione di raccomandazioni e standard di
sicurezza volti a rafforzare i processi preAdeguamento alle direttive del
operatori, intra-operatori e post-operatori;
Ministero della Salute
Implementazione degli standard di sicurezza
tramite l’applicazione della check- list per la
Miglioramento della sicurezza del
sicurezza in sala operatoria in tutte le sale
paziente sottoposto ad intervento
operatorie e nel corso di tutte le procedure
chirurgico
chirurgiche effettuate negli ospedali di Bassano
del Grappa e Asiago entro la fine del 2012.
FSC
Gen.-Dic. 2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 15/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIP. DIREZIONE
MEDICA OSPEDALE
AZIENDALE
DIREZIONE
AMMINISTRATIVA DI
OSPEDALE
DAY SURGERY
CENTRALE DI
STERILIZZAZIONE
AREA TEMATICA
La mobilità sanitaria
del cittadino
europeo ed
extraeuropeo.
Strumenti di
copertura sanitaria.
Percorsi clinico assistenziali per
pazienti sottoposte
ad interventi
chirurgici sulla
mammella
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Medici, ASV,
Infermieri,
Infermieri
Pediatrici,
Ortottisti,
Ostetriche
Infermieri e
Medici
Nuove tecnologie nel
processo di
sterilizzazione
Coord.
Inf.
OSS
Progetto di
miglioramento:
Procedure del
sistema qualità
Coord.
Inf.
OSS
Necessità/Motivazione che ha
fatto nascere l’esigenza
formativa
Fornire
conoscenze
per
comprendere le differenze e le
similitudini tra il sistema sanitario
italiano ed i sistemi sanitari
europei.
S.C.
di
Chirurgia
Generale e d’Urgenza
S.C. Chirurgia
Gen. Asiago
Personale G.O. Chirurgia
(II° e IV°p)
Ambulatorio CH.
Unità Senologica
Oncologia
Radiologia
Anat. Patologica
Fisiatria
Psicologo
Risultati attesi
Acquisire conoscenze ed aggiornamenti al fine
di una corretta compilazione dei verbali di
FR
Pronto Soccorso, di ricovero e delle prescrizioni
su formulari regionali. Tutto ciò in vista della Ed. 0: 23/01/2012
prossima introduzione della firma digitale, che Ed. 1: 26/01/2012
consentirà la
tracciabilità delle relative Ed. 2: 7/02/2012
operazioni connesse al recupero dei costi per
prestazioni non a carico del S.S.N.
Necessità di elaborare percorsi
clinico-assistenziali per le pazienti
affette da patologia mammaria
dalla diagnosi al follow-up allo Elaborazione di un protocollo condiviso tra tutto
scopo di ottimizzare l’assistenza il gruppo assistenziale.
infermieristica in tutte le sue
espressioni.
Implementazione
di
apparecchiature nuove e del
Centrale di sterilizzazione software di gestione della
tracciabilità, riguardanti l’intero
processo di sterilizzazione.
Adeguamento alla normativa
vigente UNI CEI EN ISO 13485 che
Centrale di sterilizzazione
prevede l’implementazione di
Gruppo operatorio
modelli di gestione per la qualità
e la codifica delle procedure.
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
L’operatore di centrale dovrà conoscere le
corrette modalità di utilizzo e le avvertenze
d’uso di tutte le apparecchiature e attrezzature
presenti in centrale e dovrà utilizzare
correttamente il software informatico.
L’operatore di centrale dovrà conoscere e
applicare tutte le procedure che saranno
implementate. Anche il personale del gruppo
operatorio dovrà conoscere e applicare le
procedure in conformità alla normativa vigente.
FR
Anno 2012/13
Anno 2012/13
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 16/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
DI CHIRURGIA
SPECIALISTICA
AREA TEMATICA
La comunicazione
delle brutte notizie
DIPARTIMENTO
DI CHIRURGIA
SPECIALISTICA
Progetto di
miglioramento:
produzione ed
implementazione
check list
preoperatorie
Cornea: timing
chirurgico
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Infermieri
Medici
Dipartimento di
Chirurgia Generale e
d’Urgenza e
Dipartimento di
Chirurgia
Specialistica
Infermieri
OSS
Medici
Ortottiste
Infermieri
S.C.
OCULISTICA
Retinopatia diabetica
2011
Medici
Ortottiste
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
Riconoscere situazioni critiche nella
relazione operatore-paziente e scegliere
strategie e tecniche per comunicare
brutte notizie e gestire le situazioni Comunicare e gestire brutte notizie con
conseguenti, con particolare riguardo al competenza ed efficacia
controllo delle proprie ed altrui
emozioni e al rispetto della persona
assistita.
Dipartimento di
Chirurgia Generale e
d’Urgenza e
Garantire la sicurezza del paziente
Dipartimento di
candidato a intervento chirurgico.
Chirurgia
Specialistica
Le patologie corneali sono molto
frequenti nella popolazione moderna
che usa la lenti a contatto e che è
affetta
da
varie
patologie
la
sintomatologia
e
le
alterazioni
anatomiche
devono
essere
prontamente curate per evitare il
progredire delle lesioni
La retinopatia diabetica è la più
importante complicanza oculare del
diabete mellito e costituisce nei paesi
industrializzati, la principale causa di
cecità legale tra i soggetti in età
lavorativa. I sintomi ad essa correlati
spesso
compaiono
tardivamente,
quando le lesioni sono già avanzate, e
ciò sovente limita l’efficacia del
trattamento.
Presenza di documenti elaborati (check list)
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
FR
2012
FSC
2012
Il corso nasce con lo scopo di favorire la
diagnosi precoce e di fornire la terapia adeguata
per favorire la risoluzione anatomica delle
patologie corneali
FR
14/04/2012
Il corso nasce con lo scopo di favorire la
collaborazione
tra
diverse
strutture
universitarie, ospedaliere ed ambulatoriali, con
l’obiettivo di diffondere la conoscenza tra gli
operatori della sanità della strumentazione
attualmente disponibile, migliorare la cura e la
prevenzione della retinopatia diabetica, di
promuovere lo sviluppo e la diffusione della
ricerca scientifica nel campo della cura e dello
studio della retinopatia diabetica e di un
comune iter diagnostico-terapeutico.
FR
08/06/2012
O
15/06/2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 17/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
DI CHIRURGIA
SPECIALISTICA
S.C.
OCULISTICA
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Chirurgia precoce del
glaucoma e neuroprotezione. Nuove
realtà terapeutiche
Medici
Corso di Endourologia
4 Urologi
ospiti
Medici ed
Infermieri
dell’Urologia
Corso di Laparoscopia
e Robotica Urologica
16 Urologi
ospiti
Medici ed
Infermieri
dell’Urologia
S.C.
UROLOGIA
Migliorare l’assistenza
infermieristica
in urologia
Avvio progetto
formativo aziendale
multidisciplinare per
attività chirurgica
robotica
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Risultati attesi
Lo scopo del corso è quello di fornire ai
partecipanti indicazioni sulle più recenti e sicure
Necessità di acquisire conoscenze sulle tecniche di chirurgia del glaucoma, con una
più recenti e sicure tecniche di chirurgia sessione di chirurgia in diretta interattiva e una
del glaucoma
sessione di approfondimento sulle più attuali
linee
farmacologiche
di
trattamento
neuroprotettivo nel glaucoma.
Aumentare e migliorare le conoscenze
dei professionisti interni ed esterni alla Incrementare ed aggiornare le attuali
Struttura nel trattamento endoscopico conoscenze tecnico-scientifiche in merito
delle patologie urologiche. Il corso si all’argomento
avvarrà di laboratori di “training”
Aumentare e migliorare le conoscenze
dei professionisti interni ed esterni alla
Incrementare ed aggiornare le attuali
Struttura nel trattamento chirurgico
conoscenze tecnico-scientifiche in merito
laparoscopico delle patologie urologiche.
all’argomento
Il corso si avvarrà di laboratori di
“training”
Incrementare le conoscenze specialistiche in
urologia
per
garantire
una’assistenza
Aumentare e migliorare le conoscenze
personalizzata e sicura. Elaborazione di
per l’elaborazione di strumenti operativi
strumenti operativi (manuale generale e
che favoriscano uniformità di interventi
manuale tascabile) ed implementazione
assistenziali
dell’assistenza infermieristica al paziente
sottoposto a intervento per tumore vescicale.
Infermieri
OSS
Urologia
Medici ed
Infermieri
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Urologia, ORL,
Chirurgia Generale,
Ginecologia,
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
FR
28/03/2012
Da definire
Marzo 2012 da
definire
FSC
Data da definire
Aumentare e migliorare le conoscenze
Incrementare le conoscenze specialistiche in
FSC
per l’elaborazione di strumenti operativi
urologia
per
garantire
una’assistenza Dal 12/03/2011 al
che favoriscano uniformità di interventi
personalizzata e sicura
30/09/2012
assistenziali
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 18/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
DI CHIRURGIA
SPECIALISTICA
S.C.
UROLOGIA
AREA TEMATICA
Aggiornamento in
tema di cateterismo
vescicale
QUALIFICA
Infermieri del
(Riedizione 2011)
S.C.
ORL
Progetto di miglioramento: elaborazione
ed implementazione
di piani educativi
come strumenti
operativi al fine di
favorire l’autocura e
l’empowerment della
persona operata di
laringectomia parziale
e totale in vista della
dimissione
Infermieri
OSS
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
DCS, DCG
Aumentare e migliorare le conoscenze
relative al cateterismo vescicale
approfondendo e aggiornando la
gestione
infermieristica
delle
derivazioni urinarie con prova pratica su
manichino
Maggiori conoscenze teoriche e aggiornamenti
sul cateterismo vescicale. Abilità manuali,
tecniche e pratiche. Competenze per l’analisi e
la risoluzione di problemi relativi alle
derivazioni urinarie.
FR
17 gennaio 2011
08 maggio 2011
Implementare e rafforzare l’autocura
del paziente portatore di tracheostomia
nella gestione delle vie aeree, in vista
della dimissione
Elaborazione ed implementazione di piani
educativi per la persona operata di
laringectomia parziale e totale in vista della
dimissione
FSC
Risultati attesi
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 19/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
DI CHIRURGIA
SPECIALISTICA
AREA TEMATICA
Meeting di ortopedia
S.C.
ORTOPEDIA
BASSANO
Il Bendaggio e le
immobilizzazioni in Pronto
Soccorso
Aggiornamento in tema di
gestione dei Drenaggi
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
- La discussione collegiale dei casi consente
di valutare l’accuratezza delle ipotesi
diagnostico-terapeutiche.
- Il lavoro di gruppo costituisce uno stimolo
per approfondimenti
diagnostico/terapeutici e loro condivisione
- -Il follow-up dei casi trattati consente di
valutare l’impatto delle decisioni in
termini di risultato e di complicanze.
- Migliorare la collaborazione motivando il
gruppo
allargato
agli
infermieri
direttamente
coinvolti
nella
programmazione.
Medici
Infermieri
DH
Infermieri
OSS
Infermieri
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Dipartimento di
Chirurgia
Specialistica e Day
Surgery
Dipartimento di
Chirurgia
Specialistica e Day
Surgery
- Aggiornamento /Approfondimento delle
conoscenze/abilità degli infermieri di
Ortopedia Degenze ed Ambulatorio.
- Bisogno di formazione specifica per gli
infermieri del Dipartimento che lavorano
nelle S.C. di Urologia e ORL dopo
l’inserimento della S.C. di Ortopedia nel
Dipartimento di Chirurgia Specialistica
nell’ottica di un processo di integrazione
Aggiornamento /Approfondimento delle
conoscenze/abilità degli infermieri di
Ortopedia Degenze ed Ambulatorio.
-Bisogno di formazione specifica per gli
infermieri del Dipartimento che lavorano
nelle S.C. di Urologia e ORL dopo
l’inserimento della S.C. di Ortopedia nel
Dipartimento di Chirurgia Specialistica
nell’ottica di un processo di integrazione
Risultati attesi
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
- Coinvolgimento del Team nelle
decisioni diagnostico/terapeutiche.
- Miglioramento della collaborazione
intra e interprofessionale.
- Crescita professionale del Team
- Diminuzione
dei
casi
di
incomprensioni/disfunzioni
organizzative conseguenti a
comunicazione
inadeguata,
insufficiente ecc.
FSC
Dal 01/01/2012
Al
31/12/2012
- Uniformare le conoscenze fra i vari
professionisti.
- Aggiornamento su eventuali
evidenze/innovazioni
che
supportino:
a) il corretto utilizzo dei materiali,
b) la scelta del presidio più efficace al
minor costo.
FR
27/03 e 11/04
-Uniformare le conoscenze fra i vari
professionisti.
-Aggiornamento
-Confronto fra professionisti rispetto
a problematiche di gestione dei
Drenaggi al fine di trovare
soluzioni7/risposte condivise.
FR
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 20/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
CHIRURGIA
GENERALE E
D’URGENZA
DIP.
CHIRURGIA
GENERALE E
D’URGENZA
AREA TEMATICA
Dalle cattive notizie
alla qualità di vita: per
una
comunicazione
consapevole
Progetto
di
miglioramento:
produzione
ed
implementazione
check
list
preoperatorie
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Infermieri
Medici
Dipartimento
di
Chirurgia Generale
e d’Urgenza in
collaborazione con
il Dipartimento di
Chirurgia
Specialistica
Infermieri
OSS
Dipartimento
di
Chirurgia Generale
Garantire la sicurezza del paziente
e d’Urgenza e
Presenza di documenti elaborati (check list)
candidato a intervento chirurgico.
Dipartimento
di
Chirurgia
Specialistica
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Riconoscere situazioni critiche nella
relazione
operatore-paziente
e
scegliere strategie e tecniche per
comunicare brutte notizie e gestire le Comunicare e gestire brutte notizie con competenza ed Maggio Giugno
situazioni
conseguenti,
con efficacia
2012
particolare riguardo al controllo delle
proprie ed altrui emozioni e al
rispetto della persona assistita.
FSC
2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 21/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
CHIRURGIA
GENERALE E
D’URGENZA
AREA TEMATICA
Percorsi clinicoassistenziali per
pazienti sottoposte
ad interventi
chirurgici sulla
mammella
S.C.
CHIRURGIA
GENERALE
BASSANO
Meeting Oncologico
Chirurgico
interdisciplinare del
gruppo del colon
retto
Meeting Senologico
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Infermieri e
Medici
S.C. di Chirurgia Asiago
Day Surgery
Personale S.O. Chirurgia
(II° e IV°p)
Ambulatorio chir
Unità senologica
Oncologia
Radiologia
Anatomia Patologica
Fisiatria
Psicologo
Necessità di elaborare percorsi
clinico-assistenziali per le pazienti
affette da patologia mammaria dalla
Elaborazione di un protocollo condiviso tra tutto il
diagnosi al follow-up allo scopo di
gruppo assistenziale.
ottimizzare
l’assistenza
infermieristica in tutte le sue
espressioni.
S. C. di Chirurgia
S.C. di Oncologia
S.C. di Radiologia
S.C. di Anatomia Patol.
S.C. di Gastroenterologia
S.C. di Medicina
Necessità di un più ampio
coinvolgimento degli specialisti
interessati,
di
una
migliore
comunicazione tra gli stessi, con
l’abbattimento dei “tempi morti”
dovuti alle consultazioni individuali.
Discussione dei casi clinici di patologie chirurgiche
oncologiche,
con
contributi
conoscitivi
multidisciplinari sulla natura delle patologie, la loro
prognosi, le problematiche diagnostiche, le opzioni
chirurgiche, i trattamenti oncologici integrati, i
risultati attesi, al fine di definire il più appropriato
iter diagnostico e formulare un programma
terapeutico integrato ottimale, per patologie
tumorali del colon-retto
FSC
Dal 2/01/2012
al 30/12/2012
S.C. di Chirurgia
S.C. di Oncologia
S.C. di Radiologia
S.C. di Anatomia Patol.
L’evoluzione
delle
conoscenze
biologiche, l’introduzione delle
terapie con anticorpi monoclonali e i
nuovi
strumenti
diagnostici,
richiedono
un
approccio
multidisciplinare alle donne affette
da carcinoma mammario.
“La personalizzazione della terapia”
richiede il coinvolgimento di
specialisti
sia
nel
momento
diagnostico
che
in
quello
terapeutico.
Discussione dei casi clinici di patologie chirurgiche
oncologiche,
con
contributi
conoscitivi
multidisciplinari sulla natura delle patologie, la loro
prognosi, le problematiche diagnostiche, le opzioni
chirurgiche, i trattamenti oncologici integrati, i
risultati attesi, al fine di definire il più appropriato
iter diagnostico e formulare un programma
terapeutico integrato ottimale
FSC
Dal 4/01/2012
al 31/12/2012
Medici
Medici
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
FR
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 22/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
CHIRURGIA
GENERALE E
D’URGENZA
S.C.
CHIRURGIA
VASCOLARE
S.C.
ORTOPEDIA
ASIAGO
AREA TEMATICA
Progetto di
miglioramento:
migliorare l’informazione
al paziente candidato ad
intervento di Aneurisma
Aorta Addominale,
Insufficienza cerebrovascolare, Arteriopatie
obliterante arti inferiori.
Aggiornamento sulla
assistenza infermieristica
pre e post operatoria
negli interventi di
traumatologia ( interventi
di osteosintesi con
placche e viti e di
inchiodamento)
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Infermieri,
Medici
Infermieri
della S.C. di
Ortopedia di
Asiago
S.C. di Ortopedia
di Asiago
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Migliorare la comunicazione/informazione ai
pazienti sugli aspetti assistenziali relativi agli
interventi di Aneurisma Aorta Addominale,
Insufficienza cerebro-vascolare, Arteriopatie
obliterante arti inferiori.
Realizzazione di opuscoli
specifici per ogni intervento.
Evoluzione nella terapia
osteosintesi
Migliore
e
infermieristica
chirurgica delle
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Risultati attesi
qualificata
informativi
FSC
2012
assistenza
FR
2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 23/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
EMERGENZA E
TERAPIA INTENSIVA
DIPARTIMENTO
EMERGENZA E
TERAPIA INTENSIVA
S.C.
CARDIOLOGIA/U.C.I.C
AREA TEMATICA
Ecografia clinica:
incanulazioni
venose periferiche
con ausilio sonda
ecografica
Corso
elettrocardiografia
di base
La certificazione
della CardiologiaUCIC revisione
della
documentazione
infermieristica.
L’assistenza
infermieristica ai
pazienti sottoposti
ad esami
cardiologici di 2°
livello (eco-stress
ed ecotransesofageo)”
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Medici
Infermieri
DETI
Incanulazione periferica di vene di Miglioramento
difficile reperimento
periferici
Medici
Infermieri
DETI
Lettura ecg corretta da parte dei
Migliore gestione
Medici ed interpretazione patologie
minacciose
piu’ gravi da parte degli Infermieri
Infermieri
Cardiologia UCIC
Emodinamica
Amb. Cardiologia
Necessità
di
aggiornare
la
documentazione alla luce delle Modulistica aggiornata
nuove linee guida.
FSC
Infermieri
Cardiologia UCIC
Emodinamica
Amb. Cardiologia
Dare una risposta più completa
all’utenza e implementare le Sviluppo delle competenze
competenze degli infermieri .
FSC
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
metodica
ima
accessi
stemi
ed
venosi
aritmie
4 edizioni
primavera
autunno
2 edizioni
primavera
autunno
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 24/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
EMERGENZA E
TERAPIA
INTENSIVA
AREA TEMATICA
BLSD Pediatrico
QUALIFICA
Varie
professioni
Sanitarie
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Tutte le
professioni
Sanitarie
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Acquisire
conoscenze
teoriche
e
aggiornamenti in tema di rianimazione
cardiopolmonare di base nel paziente
pediatrico (0-8 anni) secondo linee guida
internazionali ILCOR-ERC-IRC. Acquisire
abilità manuali, tecniche e pratiche in tema
di rianimazione cardiopolmonare di base
nel paziente pediatrico in caso di
incoscienza e/o arresto cardiopolmonare e
nel bambino con ostruzione da corpo
estraneo delle vie aeree. Migliorare le
capacità relazionali e comunicative in tema
di attivazione del servizio di emergenza.
Acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti
in tema di rianimazione cardiopolmonare di
base nel paziente pediatrico (0-8 anni) secondo
linee guida internazionali ILCOR-ERC-IRC.
Acquisire abilità manuali, tecniche e pratiche in
tema di rianimazione cardiopolmonare di base
nel paziente pediatrico in caso di incoscienza e/o
arresto cardiopolmonare e nel bambino con
ostruzione da corpo estraneo delle vie aeree.
Migliorare le capacità relazionali e comunicative
in tema di attivazione del servizio di emergenza.
FR
Ed. 0:
15/03/2012
Ed.1:
18/10/2012
Acquisire e schematizzare le conoscenze
relative al trattamento dell’arresto
cardiocircolatorio
con
defibrillatore
semiautomatico esterno secondo le linee
guida Italian Resuscitation Council (IRC)
saper
riconoscere
l’arresto
cardiocircolatorio
saper gestire un’equipe di soccorso in caso
di arresto cardiocircolatorio
Acquisire e schematizzare le conoscenze relative
al trattamento dell’arresto cardiocircolatorio
con defibrillatore semiautomatico esterno
secondo le linee guida Italian Resuscitation
Council (IRC)
saper riconoscere l’arresto cardiocircolatorio
saper gestire un’equipe di soccorso in caso di
arresto cardiocircolatorio
saper mettere in atto le manovre ed i protocolli
per
il
trattamento
con
defibrillatore
semiautomatico dell’arresto cardiocircolatorio
(fibrillazione
ventricolare/tachicardia
ventricolare senza polso)
acquisire capacità di autocontrollo in risposta a
situazioni critiche
acquisire capacità di gestione dell’equipe di
soccorso in emergenza per l’utilizzo precoce del
defibrillatore semiautomatico
saper riconoscere quando allertare l’equipe di
ALS (soccorso avanzato) e come interfacciarsi
con essa.
FR
Ed. 0
15/02/2012
Ed.1:
11/04/2012
Ed. 2:
10/10/2012
Ed. 3:
14/11/2012
S.C.
PRONTO
SOCCORSO
BASSANO ASIAGO
BLSD Support
Defibrillation tipo
B
Risultati attesi
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 25/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
EMERGENZA E
TERAPIA INTENSIVA
AREA TEMATICA
QUALIFICA
BLSD Support
Defibrillation
Tipo B Retraining
Tutte le
Professioni
Sanitarie
Corso di base
ecografia tronchi
sovraortici
Medici
Corso PTC
Medici,
comparto
Corso
ecodoppler vene
arti inferiori (cus)
Medici
S.C.
PRONTO
SOCCORSO
BASSANO ASIAGO
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha
fatto nascere l’esigenza
formativa
Risultati attesi
- Acquisire e schematizzare le conoscenze relative al
trattamento
dell’arresto
cardiocircolatorio
con
defibrillatore semiautomatico esterno secondo le linee
Acquisire e schematizzare le
guida Italian Resuscitation Council (IRC)
conoscenze
relative
al
- saper riconoscere l’arresto cardiocircolatorio
trattamento
dell’arresto
- saper gestire un’equipe di soccorso in caso di arresto
cardiocircolatorio
con
cardiocircolatorio
defibrillatore
- saper mettere in atto le manovre ed i protocolli per il
semiautomatico
esterno
trattamento con defibrillatore semiautomatico dell’arresto
secondo le linee guida Italian
cardiocircolatorio (fibrillazione ventricolare/tachicardia
Resuscitation Council (IRC)
ventricolare senza polso)
saper riconoscere l’arresto
- acquisire capacità di autocontrollo in risposta a situazioni
cardiocircolatorio
critiche
saper gestire un’equipe di
- acquisire capacità di gestione dell’equipe di soccorso in
soccorso in caso di arresto
emergenza per l’utilizzo precoce del defibrillatore
cardiocircolatorio
semiautomatico
- saper riconoscere quando allertare l’equipe di ALS
(soccorso avanzato) e come interfacciarsi con essa.
Capacità dei medici di pronto
soccorso di riconoscere le più
Migliore gestione sincopi e patologie neurologiche
evidenti patologie interessanti i
tronchi sovraortici
Mantenere performance gestione
Ottimizzazione trattamento politrauma
politrauma
Migliore definizione diagnostica
trombosi venose periferiche artiMigliore gestione trombosi venosa periferica arti inferiori
inferiori
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
FR
Ed. 0
14/03/2012
Ed.1:
16/05/2012
Ed. 2:
19/09/2012
Ed. 3:
12/12/2012
FSC
1 edizione
marzo
FR
FR
1 edizione
febbraio
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 26/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
EMERGENZA E
TERAPIA INTENSIVA
S.C.
PRONTO
SOCCORSO
BASSANO ASIAGO
S.C.
ANESTESIA E
RIANIMAZIONE
AREA TEMATICA
Metodiche
inerenti all’attività’
di pronto soccorso
Implementazione
progetto
“RIANIMAZIONE
APERTA”
Progetto di
miglioramento per
la “Gestione
dell’alimentazione
in Terapia
Intensiva “
QUALIFICA
Medici
Comparto
Infermieri
e Medici
5 Infermieri
1 Medico
Dipartimenti/
Necessità/Motivazione che ha
Strutture/Servizi
fatto nascere l’esigenza
da coinvolgere
formativa
Risultati attesi
Formazione dei nuovi inserimenti sule tecniche specifiche
applicate in pronto soccorso
Formazione
specifica
su
mantenendo gli standard qualitativi di attività (ad esempio
metodiche inerenti all’attività’
fasciature, utilizzo defibrillatore)
di pronto soccorso
addestramento su nuove metodiche o nuove apparecchiature
(es. massaggiatore cardiaco elettronico esterno)
Necessità di ridurre o abolire
tutte le limitazioni non Riduzione delle limitazioni non necessarie
necessarie poste a livello Definizione di un nuove regole per l’ingresso dei familiari
temporale, fisico e relazionale
Necessità di aumentare e
uniformare le conoscenze
Elaborazione e implementazione di procedure-protocolli per
teorico-pratiche relative alla
gestione dell’alimentazione in T.I
gestione dell’alimentazione in
T.I
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
FSC
2011-2012
FR
2011-2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 27/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
MEDICINA
DIP.
DI MEDICINA
AREA TEMATICA
Gestione
dell’iperglicemia
nel paziente
acuto
Audit clinico
interno
S.C.
MEDICINA
Alterazioni
morfologiche e
funzionali della
tiroide
Il piede diabetico
QUALIFICA
Medici
Infermieri
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
SC afferenti al Dip. di
Medicina, SC di
Cardiologia
Medici
Medici
Medici
Infermieri
MMG
Medicina
Interna
Bassano ed Asiago;
Ortopedia Bassano
Asiago;
Chirurgia
Generale Bassano
Asiago; Cardiologia;
Chirurgia Vascolare;
MMG ed infermieri
dei Distretti
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Gestione prevalentemente infermieristica
dell’iperglicemia nel pz. acuto ricoverato,
secondo
un
algoritmo
terapeutico
predefinito
e
condiviso
all’interno
dell’equipe, che permetta di ridurre le
consultazioni mediche per l’aggiornamento
della terapia insulinica e garantisca il
raggiungimento ed il mantenimento di un
buon controllo della glicemia
Conferire maggiore collegialità all’interno
dell’U.O. nella gestione dei casi clinici più
complessi, prevedendo quando il caso lo
richiede il coinvolgimento di altri specialisti
interni al P.O.
Risultati attesi
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
I discenti a fine corso devono essere in grado di
applicare correttamente il protocollo e di
FSC
acquisire la prevista autonomia nella gestione
Marzo-Dicembre
del pz. acuto con iperglicemia riducendo i tempi
2012
utilizzati in precedenza per consultazione
medica.
Gestione condivisa delle criticità cliniche con
omogeneizzazione dei percorsi diagnostici e
terapeutici
1.
Condividere la gestione del paziente con
alterazioni morfologiche e funzionali della
tiroide nelle patologie di primo livello
2.
FSC
GennaioDicembre 2012
tutti i discenti devono avere chiaro il
FSC
percorso
condiviso
e
impegnarsi
all’implementazione dello stesso
Marzo-Dicembre
migliorare l’appropriatezza delle richieste di
2012
visita endocrinologica
Alla fine della attività formativa i discenti
Aumentare
le
conoscenze
cliniche devono:
organizzative relative alla patologia .
• conoscere il problema clinico
• condividere il percorso organizzativo
FR
Aprile Maggio
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 28/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
MEDICINA
AREA TEMATICA
Medici,
Infermieri
Emodialisi
Rianimazione
UCIC
Trattamenti continui
in rianimazione
Medici
Infermieri
Emodialisi
Rianimazione
UCIC
Gestione cartella
informatizzata
MedWare
Infermieri
Nefrologia
Dialisi peritoneale
Infermieri
Nefrologia
Dialisi peritoneale
Infermieri
OSS
Casa di riposo,
RSA
MMG.
Infermieri
MMG, Infermieri
ADI, Centri Servizi,
Infermieri
Dip.
Medicina
Nuovo macchinario:
PRISMAFLEX
S.C.
NEFROLOGIA E
DIALISI
S.S.
ENDOSCOPIA
DIGESTIVA
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
La gestione della
nutrizione artificiale
enterale a domicilio
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Introduzione di una nuova macchina
per trattamenti dialitici continui.
Necessità di approfondire le
metodiche
dialitiche
continue
utilizzate nella pratica clinica della
insufficienza renale acuta nel
malato dialitico.
Necessità
di
comunicare
direttamente con il reparto di
emodialisi tramite cartella clinica
informatizzata.
Necessità di rendere autonomi gli
infermieri del reparto degenza di
nefrologia nella gestione del
paziente di dialisi peritoneale.
Necessità di rendere autonomi gli
infermieri e gli OSS delle case di
riposo e delle residenze sanitarie
assistenziali nella gestione del
paziente di dialisi peritoneale.
Rinforzare le conoscenze di
assistenza ai pazienti alimentati
artificialmente; implementare le
abilità degli infermieri sul territorio
al fine di sostituire a domicilio le
PEG
Risultati attesi
Sicurezza e affidabilità nell’ultimo nuovo
dispositivo e prescrizione dei trattamenti HE Eparin
free (citrato). Gestione del nuovo monitor e utilizzo
del sistema di anticoagulazione con citrato.
Comprensione della prescrizione dialitica e
dell’adeguatezza delle tecniche e del loro
monitoraggio. Gestione delle metodiche dialitiche
continue, valutazione e previsione di eventuali
complicanze
Utilizzo della cartella clinica nefrologica
informatizzata in relazione al ricovero del paziente.
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Gennaio/febbraio
Aprile
Maggio
Gestione del paziente in dialisi peritoneale
Settembre/Ottob
re
Gestione del paziente in dialisi peritoneale
Data da definire
Maggior durata delle sonde per alimentazione,
riduzione delle richieste di trasporto di pazienti
verso l’ospedale per il cambio della PEG
FR
Riedizioni della
edizione “0 del
2011
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 29/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
MEDICINA
S.S.
ENDOSCOPIA
DIGESTIVA
S.C.
PNEUMOLOGIA
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Endoscopia digestiva
operativa
Medici
Infermieri
Endoscopia
Digestiva
La rianimazione cardio
polmonare
Medici
Infermieri
Aggiornamento in
Fisiopatologia
respiratoria
Medici
Infermieri
Aggiornamento in
Pneumologia
interventistica
Medici
Infermieri
Aggiornamento nella
diagnosi e terapia dei
Disturbi Respiratori nel
Sonno
Il percorso assistenziale
nel paziente cronico
respiratorio che
necessita di continuità
assistenziale Ospedale
(H) Territorio (T)
Medici
Infermieri
Medici
Infermieri
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha
fatto nascere l’esigenza
formativa
Risultati attesi
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Aggiornamento per specialisti in
Strutture di Endoscopia
Miglioramento della qualità endoscopica e di
gastroenterologia su nuove
Digestiva del Veneto
assistenza ai pazienti
tecniche e materiali
FR
6-7 Novembre
2012
SC Pneumologia
Necessità
di
formazione
Reparto di degenza relativamente alla rianimazione
Settore diagnostico
cardiopolmonare
Necessità
di
formazione
SC Pneumologia
relativamente alle prestazioni
Reparto di degenza erogate
dal
settore
Fisiopatologia respiratoria della
Settore diagnostico
SCP
Necessità
di
formazione
SC Pneumologia
relativamente alle prestazioni
Reparto di degenza erogate dal settore Endoscopia
toracica
(Pneumologia
Settore diagnostico
interventistica) della SCP
Necessità
di
formazione
SC Pneumologia
relativamente alle prestazioni
Reparto di degenza
erogate dal settore Disturbi
Settore diagnostico
Respiratori nel sonno della SCP
Formazione di tutto il Personale sanitario (medici e
infermieri)
relativamente
alla
rianimazione
cardiopolmonare
FR
Primo semestre
2012
Aggiornamento di tutto il Personale sanitario (medici
e infermieri) relativamente alle prestazioni erogate
dal settore Fisiopatologia respiratoria della SCP
FR
Primo semestre
2012
Aggiornamento di tutto il Personale sanitario (medici
e infermieri) relativamente alle prestazioni erogate
dal settore Endoscopia toracica (Pneumologia
interventistica) della SCP
FR
Primo semestre
2012
Aggiornamento di tutto il Personale sanitario (medici
e infermieri) relativamente alle prestazioni erogate
dal settore Disturbi Respiratori nel sonno della SCP
FR
Secondo
semestre 2012
Aggiornamento di tutto il Personale sanitario (medici
e infermieri) relativamente alle procedure della SCP
per garantire continuità assistenziale H-T ai pazienti
respiratori cronici
FR
Secondo
semestre 2012
Necessità
di
formazione
SC Pneumologia
relativamente alle procedure
Reparto di degenza della
SCP
per
garantire
continuità assistenziale H-T ai
Settore diagnostico
pazienti respiratori cronici
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 30/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
MEDICINA
S.C.
GERIATRIA
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Valutazione
Multidimensionale
dell’anziano
Medici
Infermieri
OSS
Ass.Sociali
Dip. Medicina
Audit clinico di
reparto
Medici
S.C. di Geriatria
Corso teorico-pratico
il management clinico
della trombosi venosa
profonda
Medici
Medici cdc ,
Neuropsicolo
Le demenze
U.O. Cure Primarie
gi
nell’anziano: diagnosi,
S.S.
Infermieri e
terapia ed approccio
Neuropsicologia
Medici della
bio-psico-sociale
Clinica
S.C. di
Geriatria
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Necessità di avere una corretta
conoscenza ed applicazione delle
comuni
scale
di
valutazione
multidimensionale dell’anziano e di
un nuovo indice di valutazione della
fragilità (MPI)
Necessità di migliorare la gestione dei
casi clinici e del team work
La trombosi venosa profonda è una
patologia di comune riscontro in tutti
i reparti ospedalieri siano essi
internistici che chirurgici.
Di fronte ad un paziente con sospetto
clinico di TVP è essenziale giungere il
più rapidamente possibile ad una
diagnosi di certezza.
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Risultati attesi
Implementazione delle scale di
dell’anziano
e
dell’Indice
Multidimensionale (MPI)
valutazione
Prognostico
FR
Primo semestre
2012
Miglioramento della gestione dei casi clinici e del
team work
FR
Anno 2012
Lo scopo del presente corso è di formare i medici che
operano nei reparti ospedalieri, indipendentemente
dalla specialità, alla diagnosi ecografica della TVP. Alla
fine dei lavori, i partecipanti saranno in grado di
gestire in proprio, senza ricorrere ad altre strutture
ospedaliere, i pazienti che incontreranno nella loro
pratica clinica con il sospetto di TVP.
FSC
Anno 2012
Necessità di implementare le
FR
conoscenze scientifiche ed operative
Approfondimento degli aspetti di diagnostica
Anno 2012
per affinare ulteriormente la capacità
differenziale nelle demenze e miglioramento della (prosecuzione
di diagnosi e cura, rafforzando le
gestione dei casi clinici nell’ambulatorio del cdc
corso 2011 già
sinergie interne l’équipe e dell’intero
accreditato ECM)
sistema sanitario
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 31/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
MEDICINA
S.C.
MEDICINA
INTERNA
RIABILITAZIONE
CARADIOLOGICA
ASIAGO
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Fare acquisire conoscenze aggiornate
teoriche e pratiche riguardo alla
cardiologia preventiva e riabilitativa
La cardiologia
(partendo
dall’anatomia,
fisiopatologia, clinica, terapia con
preventiva e
particolare attenzione ai fattori di
riabilitativa: aspetti
rischio) con lo scopo di migliorare le
teorico-pratici
capacità relazionali e comunicative del
personale del team della riabilitazione
cardiologica
La relazione d’aiuto e
Fornire
strumenti
teorici
e
le abilità di counseling.
esperienziali atti a valorizzare le
Infermieri
Dipartimento
Dal curare al prendersi
proprie risorse ed ampliare le proprie
OSS,
Medicina, SSD
cura con
capacità di relazione e comunicazione
Fisioterapisti Medicina Fisica e
approfondimento sulle
sul piano personale e professionale
Medici
Riabilitativa Asiago
problematiche alcoolrivolta a pazienti con problematiche
correlate
alcool-correlate
La conoscenza
Infermieri,
Fornire strumenti teorici e di
Dipartimento
generale delle
OSS,
conoscenza pratica di medicina
Medicina, SSD
problematiche
Fisioterapisti,
interna
finalizzati
al
corretto
internistiche del
Medicina Fisica e
Medici
approccio assistenziale al paziente
paziente ricoverato in
Riabilitativa Asiago
fragile , con pluripatologie e disabilità
riabilitazione
Infermieri
OSS
Dipartimento
Medici
Fisioterapisti
Medicina, SSD
Psicologi
Medicina Fisica e
Dietisti
Riabilitativa Asiago
Assistenti
Sociale
Risultati attesi
Tipologia formativa
e periodo di
svolgimento
Migliorare le conoscenze e sviluppare le abilità di
9 e 23 febbraio, 8 e
comunicazione e relazione con i pazienti e le loro
22 marzo 2012.
famiglie
Sviluppo di abilità di comunicazione e relazione Secondo semestre
con i pazienti e le loro famiglie
2012
Miglioramento delle conoscenze di base sulle
problematiche internistiche; integrazione e
collaborazione dei reparti dell’ospedale di Asiago (
Medicina interna e MFR)
Fine anno 2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 32/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIP. MEDICINA
FISICA E RIAB.
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Fisioterapisti,
Medici
Bobath: incontri di riciclaggio Fisioterapisti,
SSD di MFR Asiago
e approfondimenti sul
Medici ed
SC Neurologia
neuroleso
Infermieri
SSD Asiago Valutazione del disfagico
Logopediste
residenzialità
Riabilitazione in acqua
S.C.
MEDICINA FISICA
E RIAB.
BASSANO
S.S.
MEDICINA FISICA
E RIAB.
ASIAGO
S.C.
NEUROLOGIA
Gait analysis
Medici e
Fisioterapisti
La relazione d’aiuto e le
abilità di counseling: dal
curare al prendersi cura
2°step
Infermieri,
OSS
Logopedisti
Medici
Incontri clinici sui seguenti
argomenti:
1) Il Forame ovale pervio:
diagnosi e terapia
2) Diagnostica
biochimica
Medici,
delle demenze
Infermieri,
3) Le terapie attuali dell’ictus
Tecnici di
ed attacco ischemico
Neurofisiopat
transitorio cerebrale
ologia.
4) I disturbi dello stato di
coscienza
5) Iperomocistinemia
ed
omocistinuria
SSD Asiago
Necessità/Motivazione che ha
fatto nascere l’esigenza formativa
Attivazione piscina
Approfondimento
insegnamenti
Allargamento
conoscenze
e
Risultati attesi
Formazione gruppo di personale dedicato
precedenti Miglioramento qualità e appropriatezza nel
trattamento del neuroleso
condivisione
Allargare le conoscenze al gruppo
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
2012
FSC
2012
FR
Miglioramento qualità e standardizzazione
2012
FSC
Miglioramento utilizzo del laboratorio qualità e
appropriatezza
2012
FSC
SSD MFR Asiago
SC Medicina
Asiago
Fornire strumenti teorici ed
esperienziali atti a valorizzare le
proprie risorse ed ampliare le Sviluppo di abilità di comunicazione e relazione
proprie capacità di relazione e con i pazienti e le loro famiglie
comunicazione
sul
piano
personale e professionale
FR
Dipartimento di
Medicina;
Dipartimento
Emergenza e
Terapie Intensive
Miglioramento della gestione clinica dei pazienti
Approfondimento
delle affetti da tali patologie.
conoscenze fisiopatologiche e Miglioramento dell’interazione tra le varie
cliniche sugli argomenti in oggetto discipline mediche che gestiscono pazienti con le
patologie citate
Febbraio
Novembre
FSC
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 33/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO DI
SALUTE MENTALE
AREA TEMATICA
Supervisioni su casi clinici
Individuali e sulla terapia
della famiglia
Psicopatologie emergenti
“Nuovi Pazienti” e nuove
possibilità d’approccio
d’equipe Territoriali
DIPARTIMENTO DI
SALUTE MENTALE
BASSANO
ASIAGO
La dimissione ed il turnover
nelle strutture residenziali
La collaborazione con le
cure primarie per
l’appropriatezza prescrittiva
Psichiatria per immagini
QUALIFICA
Psichiatra
Psicologo
Educatore
Infermiere
Assistente Sociale
OSS
Psichiatra
Psicologo
Educatore
Infermiere
Assistente Sociale
OSS
Psichiatra
Psicologo
Educatore
Infermiere
Assistente Sociale
OSS
Psichiatra
Psicologo
Educatore
Infermiere
Assistente Sociale
OSS
Psichiatra
Psicologo
Educatore
Infermiere
Assistente Sociale
OSS
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Centro di Salute
Mentale
Servizio Psichiatrico
Diagnosi e Cura
Centro di Salute
Mentale
Servizio Psichiatrico
Diagnosi e Cura
Centro di Salute
Mentale
Servizio Psichiatrico
Diagnosi e Cura
Cooperative Sociali
Centro di Salute
Mentale
Servizio Psichiatrico
Diagnosi e Cura
MMG
Distretto
Cure Primarie
Centro di Salute
Mentale
Servizio Psichiatrico
Diagnosi e Cura
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
Tipologia formativa e
periodo di svolgimento
Necessità d’integrare la formazione
teorica con casi pratici presi dalla Comportamento della formazione con casi
continuità del servizio e del reparto e pratici
interpretati da uno specialista
Date da definire
Approfondimento teorico in campo
psichiatrico e rivalutazione delle
Completamento formativo teorico e pratico
modalità e possibilità di lavoro
dell’equipe
Date da definire
Approfondimento teorico in campo
psichiatrico e rivalutazione delle
Completamento formativo teorico e pratico
modalità e possibilità di lavoro
dell’equipe
Date da definire
Approfondimento teorico in campo
psichiatrico e rivalutazione delle
Completamento formativo teorico e pratico
modalità delle cure primarie e di invio
pazienti al Centro di Salute Mentale
Date da definire
Necessità di coinvolgere in maniera più
attiva il personale del servizio, offrendo
l’opportunità di mettere in pratica
quanto appreso negli altri momenti
formativi.
Stimolare e sviluppare l’attitudine dei singoli
addetti ad analizzare casi ipotetici e attraverso il
confronto delle opinioni, pervenire ad una
maggiore consapevolezza del proprio ruolo
professionale.
Date da definire
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 34/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO DI
SALUTE MENTALE
SERVIZIO
PSICHIATRICO
DIAGNOSI E CURA
DIPARTIMENTO
MATERNOINFANTILE
S.C.
OSTETRICIA
GINECOLOGIA
ASIAGO
AREA TEMATICA
Cinema e psichiatria
AREA TEMATICA
Ecografia Ostetrica II°III° Livello ed Ecografia
Tridimensionale
Ost.Gin
Uroginecologia
(diagnostica
Terapeutica)
Oncoginecologia
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Infermieri
SPDC
CSM Bassano
CSM Asiago
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Medici
Medici
Ostetriche
Medici
Ginecologia
Chirurgia
Necessità/Motivazione che ha
fatto nascere l’esigenza
formativa
Difficoltà nel gestire
relazione col paziente
Risultati attesi
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Acquisire strumenti di comprensione e di relazione
la col paziente affetto da patologia psichica, nonché
migliorare la qualità della relazione tra operatori
dell’equipe curante
Necessità/Motivazione che ha
fatto nascere l’esigenza
formativa
Risultati attesi
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Formazione per i medici di
Conoscenza ultime tecnologie
struttura
FR
Aggiornamento
conoscenze
FR
delle
Gestione ottimale dei casi clinici e prevenzione
Integrazione e gestione casi
Gestione ottimale
clinici
FR
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 35/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
MATERNOINFANTILE
AREA TEMATICA
Miglioramento in tema di
gestione dello stress materno
del post-partum: problematiche
relative alle modalità di parto,
all’età gestazionale del neonato
e al tipo di allattamento
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Medici,
Personale del
comparto
Tutte le S.C. e le
U.O. afferenti al
D.M.I.
Dipartimento
Pediatri
Materno Infantile,
ospedalieri,
SC di Pneumologia,
Aggiornamento in tema di
Pediatri di Libera
Associazione
pneumologia pediatrica:
Scelta, Medici di
culturale pediatri
riacutizzazione asmatica ed
Medicina
“J.da Ponte”
infezione da virus respiratori
Generale e di
Bassano,
Continuità
Continuità
Assistenziale
Assistenziale ULS3
S.C. PEDIATRIA
BASSANO ASIAGO
Tutte le figure
La comunicazione di diagnosi
afferenti al
Tutto il
gravi ai genitori di
Dipartimento
Dipartimento
neonati/bambini all’interno del
Materno
Materno Infantile
Dipartimento Materno Infantile
Infantile
Audit clinici di PediatriaPatologia Neonatale: progetto
Dirigenti Medici
SC di Pediatria DI
di valutazione e preospedalieri delle
accreditamento per il
Bassano e SSD di
due strutture di
miglioramento della qualità
Pediatria di Asiago
Pediatria
dell’assistenza nelle sedi di
Bassano e Asiago
Pediatri
Problematiche medico-legali
Tutte le S.C. e le
ospedalieri,
nell’assistenza perinatale e
U.O. afferenti al
Pediatri di Libera
pediatrica
D.M.I.
Scelta
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
“Stress psicologico nel post parto”
Miglioramento del rapporto tra operatori
sanitari addetti all’assistenza al parto al
Nido e alla Patologia Neonatale con
l’utenza in un momento particolare per la
psiche materna
Miglioramento
della
qualità
dell’assistenza in tema di patologia
asmatica pediatrica sul Territorio e
nelle due sedi ospedaliere di
Bassano e Asiago.
Nuove acquisizioni in tema di
eziologia, diagnosi e terapia nelle
pneumopatie acute
Miglioramento
della
qualità
dell’assistenza in tema di patologia
asmatica pediatrica sul Territorio e nelle
due sedi ospedaliere di Bassano e Asiago.
Nuove acquisizioni in tema di eziologia,
diagnosi e terapia nelle pneumopatie
acute
Fornire
al
personale
del
Dipartimento delle linee guida salde
per affrontare con professionalità e
umanità la comunicazione difficile di
gravi diagnosi in età pediatrica
Migliorare la comunicazione con i
famigliari di neonati/bambini in cui
vengono diagnosticate malattie gravi
(tumori, malformazioni, patologie legate
alla prematurità, ecc)
Aggiornamento e gestione cliniche
Integrazione clinico assistenziale
comune nelle due sedi.
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Primo trimestre
2012
2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 36/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
MATERNOINFANTILE
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Area della neuropsicologia
Psicologi
Medici
- disprassia
SC di NPI
- DSA
Logopediste
Servizio Disabilità
- Discalculia
Neuropsicomotricisti
Fisioterapisti
- ADHD
Psicologi
SC di NPI
Area dei disturbi affettivo
Medici
Servizio
relazionali
Neuropsicomotricisti
Disabilità
Psicologi
Medici
SC di NPI
Area dell’autismo
Logopediste
Servizio Disabilità
Neuropsicomotricisti
Difficoltà primarie e
Psicologi
SC di NPI
S.C.
secondarie di
Medici
Servizio Disabilità
NEUROPSICHIAT.
apprendimento
Logopediste
INFANTILE
Fisioterapiste,
Counseling e relazione logopediste, terapista
della
d’aiuto: approfondire le
nozioni già apprese e
neuropsicomotricità
SC di NPI e SIL
strutturare un percorso di
età evolutiva e
crescita personale.
operatori sociosanitari
Competenze
morfosintattiche e
narrative: sviluppo,
SC di NPI
valutazione e trattamento
Logopediste
Logopediste ASL 3
logopedico in bambini con
disturbo specifico di
linguaggio.
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Risultati attesi
Apprendimento testistica specifica e
approfondimento sul tema
Acquisizione
specifiche
di
nuove
conoscenze
Apprendimento testistica specifica e
approfondimento sul tema
Acquisizione
specifiche
di
nuove
conoscenze
Apprendimento testistica specifica e
approfondimento sul tema
Acquisizione
specifiche
di
nuove
conoscenze
Apprendimento testistica specifica e
approfondimento sul tema
Acquisizione
specifiche
di
nuove
conoscenze
Necessità
di
sviluppare
nel
l’operatore sanitario una maggiore
competenza nella relazione d’aiuto e
nell’acquisizione
di
abilità
di
Counseling.
Acquisizione di abilità interpersonali
necessarie ad una maggiore efficacia nella
relazione d’aiuto con l’utente. Maggiore
consapevolezza degli schemi comunicativi
FR
Necessità
di
aggiornare
le
competenze teoriche e diagnosticoriabilitative inerenti i processi
morfosintattico e narrativo del
linguaggio orale.
Acquisizione di conoscenze e strumenti
utili ad aumentare l’efficacia della presa in
carico logopedica del disturbo specifico di
linguaggio.
FR
FR
FR
FR
FR
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 37/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
MATERNOINFANTILE
S.C.
NEUROPSICHIAT.
INFANTILE
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Valutazione mediante
Fisioterapiste,
osservazione del
Logopediste,
bambino
Terapista della
videoregistrata delle
Neuropsicomotricità
competenze neuro
età evolutiva
psicomotorie e
comunicativo –
relazionali
Corso teorico–pratico
nell’ utilizzo del
Fisioterapisti,
bendaggio funzionale
Terapisti della
per le patologie
Neuropsicomotricità
seguite dalle
età evolutiva
Strutture coinvolte
nella formazione
Una giornata di studio
su “Disturbo di
personalità in età
evolutiva”
Appropriatezza della
richiesta di intervento
neuropsichiatrico
infantile.
Neuropsichiatri e
Psicologi
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
SC di NPI Bassano del
Grappa e Servizio
Disabilità
Approfondire le nozioni già apprese
Analisi delle funzioni secondo i parametri
sui contenuti della valutazione per le
proposti, interpretazione fisiopatologica
diverse aree funzionali coinvolte in
stesura del piano ri-abilitativo.
età evolutiva
S.C. di NPI di Bassano
ed Asiago,Medicina
Fisica e Riabilitazione
Esigenza di apprendere l’impiego del
bendaggio funzionale per la necessità
di aggiornare le competenze teoriche
e riabilitative degli operatori
coinvolti.
Risultati attesi
Il corso si propone di far acquisire la
manualità necessaria per l’uso di questa
tecnica da utilizzare sia in presenza di
patologie
muscolo-scheletriche
che
neurologiche
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
FR
FR
S.C. di NPI
Servizio Disabilità
Approfondire la conoscenza della
problematica, al fine di intervenire
sia a livello diagnostico che Acquisire competenze più affinate ai fini di
terapeutico
prima
della una individuazione precoce.
strutturazione del disturbo di
personalità.
FR
S. C. di NPI (+ foniatra)
Servizio Disabilità
Servizio Età Evolutiva
di Asiago
Medicina Fisica e
Riabilitativa
ORL
Pediatri di famiglia
Pediatri Ospedalieri
Verificare l’adeguatezza dell’invio,
approfondire le problematiche e Miglioramento
dell’appropriatezza
evidenziate e promuovere azioni per dell’invio alla S.C. di NPI
superarle
FR
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 38/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
MATERNOINFANTILE
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Incontro col maestro
Prof. Pfanner
dell’Università di Pisa
S.C.
NEUROPSICHIAT.
INFANTILE
Aggiornamenti in
tema di Sclerosi
Tuberosa
Varie professioni
sanitarie
Ritardo Mentale
Primitivo e Secondario
Tutti gli operatori
della S.C. di NPI
Corso pratico per
migliorare l’utilizzo
dello strumento
informatico
nell’attività di
segreteria
Amministrativi
Altre figure
professionali
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
S. C. di NPI (+ foniatra)
Servizio Disabilità
Servizio Età Evolutiva
Attualità
in
tema
di
salute
di Asiago
neuropsichiatrica dell’età evolutiva
Medicina Fisica e
Riabilitativa
ORL
Far conoscere la clinica, le terapie
possibili e i bisogni della persone
affette da Sclerosi Tuberosa. Facilitare
S.C. di NPI
la presa in carico multidisciplinare ed
Servizio Disabilità
orientare l’utenza affetta alla
soluzione dei problemi legati alla
malattia
S.C. di NPI
Servizio Età Evolutiva
Diagnosi e intervento nelle diverse
di Asiago
fasi di età
Servizio Disabilità
Disabilità
S.C. di NPI
Migliorare la competenza e acquisire
nuove conoscenze nel campo
dell’informatica
Risultati attesi
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Migliorare l’approccio e le risposte offerte
in risposta ai problemi di salute
neuropsichica dell’infanzia
FR
Far conoscere la clinica, le terapie possibili
e i bisogni della persone affette da Sclerosi
Tuberosa. Facilitare la presa in carico
multidisciplinare ed orientare l’utenza
affetta alla soluzione dei problemi legati
alla malattia.
FR
Diagnosi e intervento nelle diverse fasi di
età
FR
FR
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 39/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
MATERNOINFANTILE
AREA TEMATICA
CONSULTORIO
FAMILIARE AREA
SANITARIA
Corso di
aggiornamento
sui corsi di
preparazione alla
nascita
Incontri di audit
clinico
“Approfondimenti
clinici su situazioni di
rischio ostetrico in
base delle più recenti
Linee-guida
CONSULTORIO
FAMILIARE AREA
SOCIALE
C.A.S.F.
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
Condividere una formazione comune
sulla
gestione
dei
corsi
di
Dipartimento
Linee guida condivise e applicabili collegate
Ostetriche,
preparazione alla nascita, poiché
materno-infantile
al “saper fare”.
molte ostetriche consultoriali nuove
non vi hanno mai partecipato
Perfezionare le conoscenze; uniformare le
Con gli incontri di audit si intende
modalità di atteggiamento da un punto di
dirimere dubbi sulla condotta clinica,
Medici ginecologi,
vista diagnostico-terapeutico per quanto
sulla
interpretazione
di
test
Ostetriche,
riguarda le ginecologhe; rivedere e
diagnostici, sugli indirizzi terapeutici,
Infermiere
condividere le modalità di presa in carico
rivedendo anche le ultime evidenze
della paziente e l’agire professionale per
scientifiche.
quanto riguarda le ostetriche
Approfondire
il
tema
della
Approfondire le tematiche con l’obiettivo
Quando i genitori
genitorialità difficile, che i nostri
di definire alcune linee guida interne ai
sono in grande
operatori
servizi incontrano con sempre
Servizi (linee guida sulla valutazione e sul
difficoltà. La gestione
psicosociali dei
maggiore frequenza sia in relazione a
fronteggiamento delle situazioni di gravi
SERD
forme di gravi difficoltà delle famiglie
delle situazioni di
Consultori, del
difficoltà genitoriali) in un’ottica multiDip. di Salute Mentale
grave crisi famigliare Servizio Protezione e
cosiddette “fragili” sia in relazione a
professionale integrata, cercando di
NPI
Tutela Minori e del
tra valutazione e
particolari momenti di vita della
valorizzare i diversi punti di vista:
famiglia come la separazione, quando
sostegno
CASF
psicologico-relazionale,
sociale
ed
viene vissuta in termini molto
educativo.
conflittuali.
Migliorare la capacità delle famiglie Diminuzione delle criticità nel rapporto con
Come rapportarsi alla Assistente Sociale,
affidatarie e dei volontari di le famiglie d’origine dei bambini in affido e
Famiglie
famiglia d’origine
Educatrici e
affidatarie
rapportarsi in modo corretto con le aumento della capacità di comprensione
Psicologa CASF
famiglie d’origine
delle difficoltà
Approfondimento
Assistenti Sociali e
Migliorare la capacità di gestire Miglioramento delle capacità di gestione
delle tematiche
Operatori del SPTM
interventi di pronta accoglienza in degli interventi di pronta accoglienza in
relative alla pronta
famiglie affidatarie
ambito familiare in situazione di ambito familiare in situazione di
accoglienza in ambito
Operatori del privato
emergenza
emergenza
familiare
sociale
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
FR
Autunno 2012
FR
FR
Autunno 2011
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 40/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO DI
MEDICINA DEI
SERVIZI
S.C.
RADIOLOGIA
BASSANO ASIAGO
AREA TEMATICA
Tecniche diagnostiche e
interventistiche in
mammografia digitale:
assistenza
infermieristica alle
procedure di stereotassi
e biopsia
Le procedure
interventistiche in tac,
risonanza ed ecografia:
biopsie, angioRM, ago
aspirati, eco con
contrasto e
crioablazione:
assistenza tecnica ed
infermieristica
Rischio clinico e risk
management in
radiologia
La gestione dei dati in
radiologia:
implementazione del
sistema Ris-Pacs
Le procedure in
radiologia: ruolo
dell’operatore e
riconoscimento dei
segni/sintomi di allarme
per compromissione
delle funzioni vitali
La comunicazione
efficace con il paziente
e le varie figure
professionali
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
Infermieri
SSCC di Radiologia di
Bassano e Asiago
Evoluzione dalla tecnologia analogica
a quella digitale con conseguenti
tecniche interventistiche nuove ha
cambiato
anche
l’assistenza
infermieristica
Conoscenza delle nuove tecniche
interventistiche di mammografia
digitale
con
conseguente
miglioramento
dell’assistenza
infermieristica
TSRM
Infermieri
SSCC di Radiologia di
Bassano e Asiago
Miglioramento delle conoscenze
Revisione migliorativa delle
specifiche sulle procedure già
procedure
e
ottimizzazione
utilizzate e conoscenza delle nuove
dell’assistenza infermieristica
procedure
Giugno
TSRM
Infermieri
SSCC di Radiologia di
Bassano e Asiago
Conoscere il significato di risk Miglioramento delle conoscenze
management e implementazione riguardo il risk management e
delle conoscenze sul rischio clinico
clinico
Marzo
TSRM
Infermieri
Medici
SSCC di Radiologia di
Bassano e Asiago
Conoscere il nuovo sistema e
Conoscenza del nuovo sistema
utilizzarlo
al
massimo
delle
RIS-PACS
potenzialità
Gennaio-Maggio
QUALIFICA
OSS
SSCC di Radiologia di
Bassano e Asiago
TSRM
OSS
Infermieri
Medici
SSCC di Radiologia di
Bassano e Asiago
Adeguata
conoscenza
delle
procedure in radiologia e del
dell’operatore.
Conoscere le procedure e saper ruolo
riconoscere
quali
sono
i Riconoscimento precoce dei
segni/sintomi di allarme
segni/sintomi di allarme di
compromissione delle funzioni
vitali
Difficoltà di comunicazione con le
Buona comunicazione con il
diverse figure professionali e
paziente e le varie figure
esigenza
di
comunicare
professionali
efficacemente con il paziente
Tipologia formativa e
periodo di svolgimento
Novembre
Aprile
Ottobre
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 41/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO DI
MEDICINA DEI
SERVIZI
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
La radiologia
interventistica:
dall’analogico al
digitale, cambiamenti
nell’approccio al pz
sottoposto alle
procedure
angiografiche
TSRM
Infermieri
SSCC di Radiologia di
Bassano e Asiago
Conoscere il nuovo sistema e
utilizzarlo
al
massimo
delle
potenzialità in considerazione del
passaggio analogico-digitale
Miglioramento dell’assistenza al
pz sottoposto a procedure
interventistiche e conoscenza del
nuovo angiografo digitale
Medici
SSCC di Radiologia di
Bassano e Asiago e
SSCC di Neurologia
Miglioramento delle conoscenze e
Incrementare la qualità dei
competenze neuro radiologiche,
referti riguardanti quadri di
confronto clinico-radiologico su casi
imaging neuroradiologico
clinici in presenza di esperto
Febbraio-Dicembre
Medici
SSCC di Radiologia di
Bassano e Asiago di
Chirurgia generale e
specialistica, di
Anatomia patologica,
di Oncologia e di
Medicina Interna
Miglioramento delle conoscenze e
competenze neuro radiologiche,
confronto clinico-radiologico su casi
clinici in presenza di esperto
Migliorare le capacità d’uso e di
interpretazione
dell’imaging
radiologico e la
valutazione
critica del know how del team
medico, rispetto ad uno standard
qualitativo ritenuto ottimale.
Gennaio-dicembre
Medici
SSCC di Radiologia di
Bassano e Asiago
Miglioramento delle conoscenze e
competenze radiologiche, confronto Incrementare
clinico-radiologico con gli altri referti
colleghi
Audit clinici in
radiologia
S.C.
RADIOLOGIA
BASSANO
ASIAGO
Audit di refertazione
radiologica per casi
clinici complessi
Discussione e
refertazione collegiale
su casistica radiologica
complessa in diversi
ambiti di applicazione
clinica (senologia,
radiologia
interventistica,
oncologia e
neuroradiologia
la
qualità
Tipologia formativa e
periodo di svolgimento
dei
Marzo-Settembre
Aprile-Dicembre
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 42/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO DI
MEDICINA DEI
SERVIZI
AREA TEMATICA
SERVIZIO DI
MEDICINA DI
LABORATORIO
Patologia Clinica
S.S GENETICA
MEDICA
Le consulenze
genetiche
complesse
DIPARTIMENTO DI
PREVENZIONE
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Medici, Biologi,
Tecnici di
Laboratorio
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Medicina di
laboratorio
Medici, biologi, Genetica,Ostetrici
ostetriche,
a e Ginecologia,
infermieri,
Pediatria
assistenti sanitari
Asl esterne
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Medici Igienisti,
Assistenti
Sanitarie,
OSS
SERVIZIO IGIENE E
SANITA’ PUBBLICA
Le buone pratiche
in ambito
vaccinale
SERVIZIO IGIENE
DEGLI ALIMENTI E
NUTRIZIONE
Tecnico-legislativa
• Servizio Igiene
– aspetti tecnici,
Alimenti
e
Medici Veterinari
normativi e
Nutrizione
Dirigenti
criticità riferibili
• Servizi
Tecnici della
all’utilizzo
Veterinari
prevenzione del
dell’acqua
Servizio
di
Dipartimento di
potabile nelle
Igiene Alimenti
Prevenzione
aziende
di
Origine
alimentari
Animale
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Tipologia formativa
e periodo di
svolgimento
Risultati attesi
Migliorare la gestione del Sistema Qualità
Aumentare le competenze nella
gestione delle non conformità e dei
piani di miglioramento relative al
sistema qualità incrementato in
Laboratorio
FSC
2012
Necessità di affrontare una tematica
interdisciplinare raramente trattata dai diversi
specialisti.
Migliorare la conoscenza delle
diverse tematiche. Conoscenza dei
centri di riferimento per specifiche
situazioni ed importanza dell’attività
interdisciplinare
FR
Maggio-ottobre
2012
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Per superare le varie difformità gestionali e
organizzative presenti nei diversi Servizi
Vaccinali e giungere all’aggiornamento delle
procedure aziendali di qualità
Acquisizione di conoscenze aggiornate sulle
normative che regolamentano l’utilizzo
dell’acqua all’interno delle aziende del settore
alimentare e su aspetti tecnici legati alla
tipologia di impianti, ai trattamenti di
potabilizzazione e alle procedure
di
autocontrollo igienico che le aziende devono
attuare al fine di garantire la salubrità dei
processi di preparazione degli alimenti e di
sanificazione dei locali e degli impianti.
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Risultati attesi
Procedure
aziendali
condivise e aggiornate
di
qualità
Aumento delle competenze tecniche e
omogeneizzazione della capacità di
valutazione da parte del personale
addetto al controllo ufficiale presso le
aziende del settore alimentare
FSC
Febbraio 2012
FSC
2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 43/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO DI
PREVENZIONE
AREA TEMATICA
Aggiornamenti
normativi ed
SERVIZIO
operativi su alcuni
VETERINARIO AREA aspetti del controllo
IGIENE ALIMENTI
ufficiale in materia
DI ORIGINE
di benessere
ANIMALE
animale e di
ispezione della
selvaggina cacciata
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Servizio di Sanità
Animale
Veterinari
Servizio di Igiene
delle Produzioni
Zootecniche
Servizio di Sanità
Animale
SERVIZIO
VETERINARIO AREA
IGIENE ALIMENTI
DI ORIGINE
ANIMALE
Il procedimento
amministrativo in
sanità pubblica:
aspetti normativi,
organizzativi e
procedurali
Veterinari,
Medici
Tecnici del
Dipartimento di
Prevenzione
Aspetti tecniconormativi e criticità
riferibili alle
produzioni casearie
aziendali e di
alpeggio
Veterinari e
tecnici della
prevenzione
dei Servizi
Veterinari
Servizio di Igiene
delle Produzioni
Zootecniche
Servizi Medici del
Dipartimento di
Prevenzione
Servizio di Sanità
Animale
Servizio di Igiene
delle Produzioni
Zootecniche
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere l’esigenza
formativa
In materia di tutela del benessere animale e di ispezione
della selvaggina cacciata sono state emanate recenti
disposizioni normative che rendono necessario un
approfondimento di queste tematiche. Di riflesso, sui
Servizi Veterinari ricadono alcuni obblighi formativi ed
informativi verso gli Operatori del Settore Alimentare
direttamente interessati
Il personale dirigente e tecnico ispettivo del Dipartimento
di Prevenzione non ha ricevuto una specifica e organica
formazione in materia di procedimento amministrativo e
pertanto è opportuno che acquisisca aggiornati elementi di
conoscenza in questo ambito. Tale esigenza è resa ancor
più attuale dal fatto che, per effetto del DLvo 193/07, le ASL
hanno assunto la qualifica di “autorità competente”,
precedentemente attribuita al sindaco, in materia di
applicazione dei Regolamenti Comunitari 852/04, 853/04,
854/04 e 882/04 (riguardanti l’igiene e la sicurezza
alimentare): la correttezza procedurale degli atti prodotti
diviene essenziale per non incorrere in vizi che li possano
invalidare o determinare ulteriori profili di responsabilità
penale, civile o amministrativa
Proseguendo in un percorso già avviato nel 2010,
incentrato sulle Piccole Produzioni Locali di carni suine
trasformate, si ritiene necessario mettere a fuoco le
criticità, in materia di sicurezza alimentare, connesse alle
produzioni casearie aziendali e di alpeggio, anche allo scopo
di definire iniziative di sensibilizzazione e di supporto per gli
imprenditori agricoli interessati
Risultati attesi
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Acquisizione di più aggiornate
competenze in materia di
controllo ufficiale sul benessere
animale, sia in fase di trasporto
che di macellazione, nonché in
materia di ecopatologia della
fauna cacciabile e dei relativi
risvolti ispettivi
2012
Acquisizione di conoscenze in
materia
di
procedimento
amministrativo con particolare
riferimento agli “atti” specifici
della Sanità Pubblica
2012
Acquisizione di competenze in
materia di controllo ufficiale con
specifico riferimento a strutture
produttive caratterizzate da
limitatissime risorse strutturali e
gestionali
2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 44/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
COORDINAMENTO
DISTRETTI
U.O. CURE
PRIMARIE
Servizio ADI –
Distretto 1 - 2
SERVIZIO DI U.O.
PROMOZIONE DELLE
ATTIVITA’
INTERDISTRETTUALI
DI INCLUSIONE
SOCIALE E
LAVORATIVA
(S.I.L.)
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Comunicazione e
relazione d’aiuto
Infermieri
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
UO Cure Primarie
Distretto 1 e 2
Hospice
Area della
professionalità
Nozioni di
legislazione in
materia di lavoro in
particolare Legge
68/99
Area della
professionalità
Approfondire temi
e informazioni
tecnico
specialistiche per
una migliore
gestione di
aggressività e
conflittualità nelle
relazioni con
pazienti psichiatrici
Counseling e
relazione d’aiuto:
approfondire le
nozioni già apprese
e strutturare un
percorso di crescita
personale
•
•
•
•
• Dipartimento di Salute
Educatori
Mentale
OSS
• Serd
Assistenti Sociali • Ufficio invalidi civili
Medicina Legale
Amministrativi
• Servizi per l’impiego
• Educatori SIL
• SIL
• OSS SIL
•
DSM
• Assistenti Sociali
DSM
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Risultati attesi
Migliorare
la
qualità
Scarsa conoscenza di tecniche e metodologie per dell’assistenza infermieristica
gestire l’ascolto, la relazione e la comunicazione domiciliare
mediante
l’acquisizione di conoscenze
con le persone/famiglie in carico all’ADI.
e metodologie di counseling.
Migliorare le conoscenze
in materia di
legislazione lavorativa per favorire interventi nel
territorio
con
maggiore
professionalita’
condividendo con altri attori del territorio e del
centro per l’impiego territoriale
Definire percorsi alternativi
ed efficaci per la gestione
dei progetti di inserimento
lavorativo alla luce delle
nuove normative
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
FR
2012
3 edizioni
FR
Aprile 2011
Incrementare la capacità di gestire la
comunicazione e la relazione nei contatti con le Acquisire
tecniche
e
FR
persone seguite ed in particolare con i pazienti conoscenze utili per i
Settembre/ottobre
del DSM
professionisti socio sanitari
2012
Capacità di gestire emozioni
• Educatori
• OSS
• SIL
• Fisioterapista
SC
di NPI
della
neuro
psicomotricità
età evolutiva
Acquisire
abilità
interpersonali necessarie ad
Sviluppare nell’operatore sociale e sanitario una una maggiore efficacia nella
Primo semestre
maggiore competenza nella relazione d’aiuto e relazione
d’aiuto
con
2012 maggio/aprile
nell’acquisizione di abilità di counseling
l’utente.
Maggiore
consapevolezza
degli schemi comunicativi
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 45/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
COORDINAMENTO
DISTRETTI
DIREZIONE
AMMINISTRATIVA
DEI DISTRETTI
AREA TEMATICA
Normativa
nazionale in
materia di appalti e
contratti ( D.Lgs. n.
163/2006 e DPR n.
207/2010) con
particolare
riferimento agli
appalti di servizi di
cui all’allegato II B.
Normativa in tema
di tracciabilità dei
pagamenti
Demenza nella
popolazione
anziana
U.O.
RESIDENZIALITA’
TERRITORIALE
La rilevazione della
presenza del dolore
nella persona non
comunicante con
l’utilizzo della scala
Noppain
QUALIFICA
Personale
amm.vo
Personale
amm.vo
tutte
Infermieri
MMG
OSS
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
Servizio
Approvvigionamenti
DAO
Fornire agli operatori del Distretto
impegnati nella gestione delle procedure di
affidamento di servizi, strumenti per
impostare percorsi e modalità operative in
linea con quelle applicate dal Servizio
Approvvigionamenti, al fine di mantenere
un livello costante di aggiornamento.
Ottenere adeguata competenza nella
gestione delle procedure di gara,
costruire percorsi aziendali uniformi,
anche nella gestione, caricamento e
trasmissione dei dati nei sistemi
operativi (portale AVCP, sportello
UNICO, Alice Gare).
FR
2012
Servizio Economico
Finanziario
Necessità di individuare modalità operative
per le casistiche non sufficientemente
chiarite all’interno della normativa e
risolvere le principali problematiche
incontrate nei primi mesi di applicazione
della normativa.
Stesura linee applicative aziendali.
FR
2012
tutti i centri servizi
Tutte le figure professionali dei centri servizi
vivono un disagio di approccio alla persona
con demenza. Questo limite riduce
l’efficacia degli interventi specifici di ogni
figura verso l’ospite.
Acquisire conoscenze, metodi e
strumenti di approccio alla persona
con demenza.
Conoscere le caratteristiche di un
ambiente protesico per gli anziani con
demenza.
FR
settembre/novem
bre
Centri Servizi
L’80% degli anziani nei centri servizi ha
dolore, di questi, una parte non e’ in grado
di comunicare il proprio dolore. Lo
strumento Noppain consente agli operatori
di rilevare il dolore attraverso l’osservazione
delle manifestazioni non verbali.
Gli operatori d’assistenza utilizzano
sistematicamente la scala Noppain per
rilevare la presenza di dolore nella
persona non comunicante
FSC
marzo/giugno
2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 46/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
COORDINAMENTO
DISTRETTI
U.O.
RESIDENZIALITA’
TERRITORIALE
HOSPICE VILLA
GEROSA
U.O. DISABILITA’
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto nascere
l’esigenza formativa
Raccomandazioni
e
modalità
di
valutazione,
progettazione
e
monitoraggio specifici, integrati ed
omogenei
nelle
varie
fasi
di
manifestazione ed evoluzione del
problema, nelle varie realtà.
FR
marzo/giugno 2012
Risultati attesi
Tipologia formativa
e periodo di
svolgimento
La
compromissione
della deglutizione
nell’anziano
fragile
istituzionalizzato
tutte
tutti i Centri
Servizi
Nella popolazione in generale la prevalenza
della disfagia viene stimata intorno al 20%;
nei soggetti anziani istituzionalizzati, è
predominante, con una prevalenza, che
raggiunge valori compresi fra il 40 e il 60%.
La disfagia è causa di numerosi ricoveri e
rappresenta un problema debilitante e
costoso soprattutto dal punto di vista
sociale; per la sua complessità richiede un
approccio
multiprofessionale
e
multidisciplinare
Cure Palliative
Medici
Infermieri
Psicologi
OSS
Hospice –
UO coinvolte
nella gestione
del paziente
oncologico –
centri servizi
Prosecuzione del progetto “incontri formativi
in Hospice” che va ad affrontare tematiche
specifiche delle cure palliative
Miglioramento delle conoscenze e delle
competenze in specifici problemi delle
cure palliative
Autunno 2012
Necessità da parte di tutto il personale
afferente
all’U.O.
Disabilità
di
approfondimento
delle
tematiche
riguardanti l’autismo nelle sue varie
manifestazioni.
Acquisizione di buone prassi per la
gestione
delle
problematiche
comportamentali dei minori affetti da
autismo.
Apprendimento di strategie per la
risoluzione delle problematiche di
soggetti
adulti
che
presentano
problematiche legate all’autismo.
Settembre
FR
Area della
professionalità
Educatori
Professionali
OSS
Istruttori
Assistenti Sociali
Riabilitaz.
Psicosociale
distretto n° 2
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 47/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
COORDINAMENTO
DISTRETTI
AREA
TEMATICA
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Socializzazione e aiuto nelle relazioni dei
soggetti disabili, con aperture di canali di
comunicazione verso l’esterno.
Miglioramento dell’autostima del soggetto
disabile con maggiori disponibilità al contatto
attraverso interazioni piacevoli con l’animale.
Tutto l’anno
FR
Miglioramento della capacità di ascolto,
partecipazione e individuazione dei problemi,
migliorando la capacità di
coinvolgere la
famiglia nei progetti proposti.
FR
Settembre Dicembre
Area della
Professionalità
Educatori
Professionali
OSS
Riabilitaz.
Psicosociale
distretto n° 2
Conoscenza della Pet-Terapy ed utilizzo
delle nuove modalità di interazione per
l’avvicinamento della persona disabile a
questa nuova esperienza.
Area della
professionalità
Educatori
Professionali
OSS
Istruttori
.Riabilitaz.
Psicosociale
distretto n° 2
Servizio Sociale
Professionale
Servizio Psicologico
Necessità da parte di tutto il personale
afferente
all’U.O.
Disabilità
di
approfondire le tematiche riguardanti i
rapporti con le famiglie delle persone
disabili assistite.
U.O. DISABILITA’
Risultati attesi
Tipologia formativa
e periodo di
svolgimento
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 48/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
RISORSE MATERIALI
E TECNOLE
SERVIZIO TECNICO
SERVIZIO
APPROVVIGIONAM.
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Approfondiment
o su modifiche
ed integrazioni
sulla normativa
Dirigente amm.vo e
Contratti
personale
Pubblici:
tecnico/amministrativo
• PER LAVORI:
• PER SERVIZI E
FORNITURE
Tutela della
salute e sicurezza
Personale tecnico ed
negli ambienti di
amministrativo
lavoro D.Lgs n.
81/2008 e s.m.i..
Il nuovo
regolamento di
attuazione del
codice appalti
Operatori
amministrativi del
aspetti di
Servizio
dettaglio del
Approvvigionamenti
codice e analisi
degli argomenti
più innovativi del
regolamento
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Servizio
Approvvigionamenti
Necessità di formare il personale su
particolari aspetti relativi al D.Lgs n.
163/06 e s.m.i. e al regolamento di
attuazione DPR n. 207/10, che
dovranno
essere
concretamente
applicati alle gare in corso.
Acquisizione da parte del personale
delle conoscenze specifiche sugli
argomenti trattati.
FR
2012
Necessità di formare il personale su
particolari aspetti relativi al D.Lgs n.
81/2008 e s.m.i..
Acquisizione da parte del personale
delle
conoscenze
specifiche
sull’argomento trattato.
FR
Necessità di aggiornarsi sul quadro di
riferimento normativo in seguito
all’entrata in vigore del regolamento di
attuazione del codice dei contratti.
Aggiornamento sul quadro di
riferimento normativo in seguito
all’entrata in vigore del regolamento
di attuazione del codice dei contratti
Servizio Tecnico Affari
Generali
Ufficio
Telecomunicazioni,
Servizio Qualità e
Formazione, DAD
Risultati attesi
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 49/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
RISORSE MATERIALI
E TECNOLE
SERVIZIO
APPROVVIGIONAM
SERVIZIO CUCINA
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi
da coinvolgere
Corso sugli appalti su
argomenti specifici:
offerta economicamente
vantaggiosa:
determinazione
criteri
/sub criteri e punteggi /
subpunteggi
discrezionalità
tecnica
commissione giudicatrice
Operatori
amministrativi
del Servizio
Approvvigionam
.
Servizio Tecnico
Affari Generali
Ufficio
Telecomunicazion
i, Servizio Qualità
e Formazione,
DAD
Normativa in tema di
tracciabilità dei pagamenti
Operatori
amministrativi
del Servizio
Approvvigionam
.
Servizio
Economico
Finanziario
Operatori del
Servizio Cucina
Bassano +
Asiago
Gruppo
Autocontrollo,
Dipartimento
prevenzione
AREA TEMATICA
AUTOCONTROLLO – HACCP
Microbiologia alimentare
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
FR
Necessità di individuare modalità operative
per le casistiche non sufficientemente
chiarite all’interno della normativa e
risolvere le principali problematiche
incontrate nei primi mesi di applicazione
della normativa.
Necessità di approfondire le conoscenze ed
il significato dell’applicazione di un corretto
piano di autocontrollo anche leggendo ed
interpretando i risultati delle verifiche
analitiche, rendere consapevoli gli operatori
dei servizi cucina sui potenziali pericoli
igienico sanitari derivanti da errate
manipolazioni nelle fasi di trasformazione e
distribuzione dei cibi ed analisi dei CP e CCP
Stesura
linee
aziendali.
applicative
Sensibilizzazione
nell’applicazione del piano di
autocontrollo aziendale e delle
Buone Pratiche di Lavoro
FR
FR
1° semestre 2012
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 50/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
DIPARTIMENTO
RISORSE UMANE
E FINANZIARIE
SERVIZIO AFFARI
GENERALI E
LEGALI
AREA TEMATICA
QUALIFICA
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Formazione in
materia di privacy
Responsabili e
incaricati del
trattamento dei dati
S.C./S.S..
amministrative e
sanitarie
Gestione polizze
assicurative e
modalità di
liquidazione dei
sinistri
Dirigente
amministrativo e
collaboratori
Corso project
management
Amministrativi/tecni
ci
UFFICIO
INGEGNERIA
CLINICA
Il pensiero snello
applicato sui nostri
processi: le basi del
Lean
Amministrativi/tecni
ci
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
Maggiori conoscenze sulla normativa
Necessità di formazione continua degli “privacy” e conseguente acquisizione di
consapevolezza
sulla
operatori (responsabili ed incaricati) maggiore
correttezza dei comportamenti che si
prevista dal codice sulla privacy
debbono applicare
FR
primavera 2012
Maggiori conoscenze e consapevolezza
Servizio affari generali
Nuove disposizioni regionali in materia di sulla correttezza dei comportamenti
e legali / Medicina
polizza assicurativa RCT/O
che si debbono applicare
legale
FR
estate/autunno
2012
Approccio di base per rispondere
attraverso una metodologia e un tool di
CED, ST, Serv. Pers.,
strumenti alla necessità di raggiungere
Dir. Amm. Osp. Ter.,
degli obiettivi rispettando i vincoli di inizio
Serv. Accoglien, SQF,
progetto (tempo costi e risorse)
Approv.,
individuando in modo analitico le attività le
interazioni tra esse e le responsabilità del
loro compimento.
Il Lean Thinking (pensiero snello) è una
filosofia che aiuta a creare processi,
prodotti e servizi di alta qualità. Tale
metodologia trova terreno fertile laddove il
CED, ST, Serv. Pers.,
mercato, la competizione o il costo del
Dir. Amm. Osp. Ter.,
processo richiedono che le attività vengono
Serv. Accoglien, SQF,
eseguite velocemente , senza errori e con il
Approv.,
minimo utilizzo di risorse (umane, materiali
ed informatiche).
L’implementazione di questa filosofia
spesso ha risultati fortemente positivi sul
morale delle risorse umane.
I discenti a fine corso devono conoscere
ed applicare la metodologia di base
rinviando a successive attività formative
l’approfondimento del PM .
FR
2 giorni nel mese
di marzo
Alla fine del corso i discenti devono
essere i grado di:
comprendere i concetti della
filosofia
spiegare i benefici della
metodologia
e
saper
coinvolgere/condividere con il team di
lavoro
comprendere gli istrumenti ed applicarli
nel proprio lavoro
FR
3 giorni nel mese
di aprile
PIANO FORMATIVO AZIENDALE
Pag. 51/51
ANNO 2012
S.S. Servizio Qualità e Formazione
EVENTI FORMATIVI
RIVOLTI A
MMG E A PLS
In collaborazione
con Associazione
Pediatri “Jacopo Da
Ponte”
AREA TEMATICA
Meeting in
Pediatria di
Famiglia
QUALIFICA
Medici pediatri
Dipartimenti/
Strutture/Servizi da
coinvolgere
Necessità/Motivazione che ha fatto
nascere l’esigenza formativa
Risultati attesi
Tipologia
formativa e
periodo di
svolgimento
La necessità di approfondire, rivedere ed
aggiornare il proprio bagaglio culturale
FSC
nelle varie branche pediatriche, di Approfondire, rivedere ed aggiornare il
collegare maggiormente queste attività proprio bagaglio culturale nelle varie DAL 3/10/2011 al
15/06/2012
multidisciplinari al pediatra di famiglia, branche pediatriche.
che rimane il primo responsabile della
salute del bambino.
Scarica

piano formativo aziendale anno 2012 - ULSS n. 3