N° 02
Contenuti
2014
Editoriale
Scenario
Roberto Carone
Presidente Fondazione italiana continenza
Parlare di ‘incontinenza urinaria’ in Italia resta un
tabù. Nonostante sui giornali, alla radio e in tv molti dei temi ‘più difficili’ legati alla salute siano stati
sdoganati - pensiamo per esempio alla disfunzione
erettile - quello dell’incontinenza è ancora stretto da
preconcetti. Da oltre dieci anni, Fondazione italiana
continenza prosegue la sua battaglia per abbattere
questo tabù e garantire una completa e aggiornata
informazione sul disturbo, di cui in Italia soffrono
circa 5 milioni di persone.
Le newsletter, l’aggiornamento del sito internet
(www.contenuti-web.com) e la diffusione di libretti
informativi, hanno permesso a molti pazienti di
individuare i sintomi dei diversi tipi di incontinenza, di conoscere i rimedi e di avere informazioni sui
centri a cui rivolgersi per curarsi al meglio. Ma c’è
ancora molto da fare. Timore, vergogna e rassegnazione sono ancora sentimenti predominanti quando
si parla di incontinenza: i pazienti faticano a parlarne
con il proprio medico di famiglia - il primo e spesso unico interlocutore - o a rivolgersi agli specialisti.
Ancora di più i media tendono ad evitare il problema
per colpa di retaggi culturali ancora da superare.
Una maggiore informazione sicuramente aiuterebbe
i pazienti a prendere coscienza della problematica e
a risolverla con più facilità, senza arrivare al peggioramento della propria condizione di salute. Se trascurata, l’incontinenza può portare ad isolamento e
depressione oltre all’aggravarsi della patologia.
Un ulteriore ostacolo per Fondazione italiana continenza è rappresentato dalle Istituzioni: cambi di
poltrone, avvicendamenti e scarsa sensibilità al problema nelle diverse regioni italiane, nel tempo hanno rallentato il processo di creazione di reti di centri
per l’incontinenza urinaria che garantirebbero un
migliore accesso alle cure per i pazienti e un risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale. Il Piemonte
e la Sardegna, dove sono nate le prime reti, rappresentano un esempio virtuoso e ci fanno sperare in un
cambiamento per il futuro. Ne parleremo in questa
newsletter con il professor Mario De Gennaro, vice
presidente di Fondazione e continueremo a farlo attraverso le nostre campagne di comunicazione.
Tutti gli argomenti trattati
nella newsletter sono
approfonditi sul sito
www.contenuti-web.com
FONDAZIONE ITALIANA CONTINENZA
Come possiamo rompere il tabù?
Il continuo tam - tam sull’incontinenza può aiutare
a spezzare pregiudizi e tabù. È quanto emerso dalla
tavola rotonda “Fondazione incontra … la stampa” organizzata in occasione del congresso SIUD
a Milano il 20 giugno 2014. Fondazione italiana
continenza ha chiesto ai diretti interessati, ovvero
ai professionisti dell’informazione, come poter far
parlare di incontinenza.
Al tavolo dei relatori non soltanto medici ed esperti, ma anche i giornalisti, pronti a rispondere alla richiesta di informare il pubblico sulla problematica
troppo spesso taciuta. Il suggerimento della stampa
è quello di riproporre l’argomento attraverso diversi
canali per sfatare i preconcetti.
“Da anni Fondazione italiana continenza opera per
rompere il tabù - ribadisce il professor Mario De
Gennaro, Urologo pediatra, direttore della struttura
complessa di Urologia Pediatrica Ospedale Bambin
Gesù di Roma - e nella Settimana mondiale della
continenza e in particolare nella Giornata nazionale di prevenzione e cura dell’incontinenza,
il 28 giugno, vogliamo ribadire in modo ancora
più forte ed energico la nostra volontà di ampliare
l’informazione e di rafforzare il nostro impegno per
creare reti di centri per la prevenzione, la diagnosi
e la cura dell’incontinenza, disturbo di cui in Italia
soffrono circa 5 milioni di persone, tra le quali il
60% sono donne”. De Gennaro illustra quindi il
tortuoso iter intrapreso da Fondazione negli ultimi
anni nell’attività di public affairs. “Solo attraverso
un’azione puntuale nei confronti dei rappresentanti delle Regioni e grazie all’iniziativa e al coordinamento della Fondazione italiana continenza, nel
2006 in Regione Piemonte è nata la RIP - Rete
per l’Incontinenza Piemontese -, costituita da
centri specialistici per la prevenzione, la diagnosi
e la cura dell’incontinenza urinaria. La Regione
Piemonte è stata la prima in Italia a organizzarsi in
una “rete di servizi” per la cura di questa patologia
(di cui, solo in Piemonte, soffre circa mezzo milione di cittadini). La struttura della RIP si articola
su tre livelli, per garantire la presa in carico clinica
globale delle persone affette da questa patologia
altamente invalidante e per assicurare, nei casi più
complessi, l’adeguata terapia di tipo conservativo
e chirurgico”. La strada per allargare la rete anche
ad altre regioni è ancora lunga: la seconda rete per
l’incontinenza si è costituita proprio quest’anno
in Sardegna. “L’opportunità da sfruttare per arrivare alle Istituzioni e per aprire un dialogo sempre
più efficace è quella di andare in cordata con tutti
gli stakeholder. Visto che la sanità ha bisogno di
modelli, questo dà la possibilità di organizzarsi e
di avere più forza”: è quanto emerso dalla tavola
rotonda ed è il messaggio che Fondazione continua a portare avanti nei confronti delle istituzioni.
Sede legale: Corso Sempione, 44 - 20154 Milano
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Contenuti
Le attività di comunicazione di Fondazione italiana continenza
Da oltre dieci anni Fondazione italiana continenza si propone di far conoscere all’opinione pubblica le tematiche legate a questo
disturbo, di identificare i bisogni dei pazienti e le possibili soluzioni, di contribuire al miglioramento della loro qualità di vita e al
superamento degli aspetti più critici della patologia. L’attività di comunicazione è da sempre in primo piano ed è uno strumento
importante per informare pazienti, medici e Istutuzioni e veicolo fondamentale per rompere il tabù.
Per il paziente: Libretti e opuscoli informativi
3 OPUSCOLI
Incontinenza urinaria nella donna: dieta e stili di vita
Incontinenza urinaria nell’uomo: dieta e stili di vita
Dolore vescicale e cistite interstiziale: dieta e stili di vita
4 LIBRETTI
Incontinenza in età pediatrica
Figura dell’infermiere
Incontinenza nella donna
Qualità di vita e ausili
Progetti Speciali
Eventi
Gli esperti della Fondazione
rispondono alle domande dei lettori
Conferenze stampa, incontri all’interno dei congressi
scientifici e incontri tematici diretti al pubblico
Presenza sul web
SITO FONDAZIONE
3 aree dedicate a pubblico,
operatori sanitari e giornalisti
Forum su: corriere.it
Canale YOUTUBE Fondazione
14 video caricati
La rivista della badante
Who’s who
Da oltre 10 anni i membri della Fondazione italiana continenza, tra i massimi esperti in materia
in Italia, lavorano per l’affermazione della rilevanza socio-sanitaria di questa patologia e dedicano a questo settore la propria attività clinica
e scientifica.
n Roberto Carone, Presidente della Fondazione italiana continenza, Urologo, Direttore della struttura complessa di Neuro-Urologia dell’Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino.
n Mario De Gennaro, Vice Presidente della Fondazione italiana continenza e Presidente del Comi-
tato Scientifico, Urologo Pediatra, Direttore Unità
Operativa complessa “Urologia, Chirurgia robotica
e Urodinamica” Ospedale Bambino Gesù di Roma,
Chairman, Commissione Formazione International
Children Continence Society Membro Commissione Adoloscenti Società Europea Urologia.
Diego Riva, Consulente uro-ginecologico Pelvic Floor Center
Clinica San Carlo Paderno Dugnano Milano; Past President
AIUG, Associazione Italiana di Urologia Ginecologica e del
Pavimento Pelvico;
Stefano Salvatore, Dirigente Medico - Responsabile Urginecologia Varese, Clinica Ostetrica e Ginecologia, Università
dell’Insubrio di Varese; Presidente WHF, Women Help Foundation, ICS; già segretario scientifico SIUD, Società Italiana di
Urodinamica;
Claudio Simeone, Urologo, Ospedale Civile di Brescia; membro SIU, Società Italiana di Urologia, già membro Direttivo
SIUD, Società Italiana di Urodinamica;
Salvatore Siracusano, Urologo, Ospedale di Cattinara - Trieste; già componente del Comitato Direttivo di SIUD, Società
Italiana di Urodinamica;
Marco Soligo, Ginecologo Dirigente Medico II livello Ginecologia - Ostetricia Ospedale San Carlo Borromeo, Milano; segretario SIUD, Società Italiana di Urodinamica;
Rappresentanti delle categorie non mediche:
Elena Bertolucci, Fisioterapista dell’Unità Spinale e dell’ambulatorio di Uroriabilitazione - Azienda Ospedaliera Città della
Salute e della Scienza di Torino;
Giuseppina Gibertini, Caposala Urologia - Azienda Ospedaliera
Città della Salute e della Scienza di Torino; Presidente RIDA,
Riabilitatori Italiani Disfunzioni Autonome.
Direttore Responsabile
Pietro Cazzola
Comitato scientifico
Mario De Gennaro, Urologo Pediatra, Direttore Unità Operativa complessa “Urologia, Chirurgia robotica e Urodinamica”
Ospedale Bambino Gesù di Roma, Chairman, Commissione
Formazione International Children Continence Society Membro
Commissione Adoloscenti Società Europea Urologia;
Antonella Biroli, Fisiatra, Ospedale S.Giovanni Bosco - Torino; Membro del Consiglio Direttivo (Tesoriere) SIUD, Società
Italiana di Urodinamica;
Sauro Biscotto, Urologo, Unità spinale Ospedale di Perugia;
Vice Presidente SOMIPAR, Società medica Italiana Paraplegia;
Aldo Vittorio Bono, Primario Urologo Emerito dell’Ospedale
di Circolo e Fondazione Macchi di Varese; già Presidente SIU,
Società Italiana di Urologia;
Paola de Nardi, Medico Chirurgo - Specialista in Chirurgia
Generlae Istituto Scientifico Ospedale S. Raffaele, Divisione di
Chirurgia Generale e Gastroeterologica - Milano; Consigliere
SICCR, Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale;
Alessandro Giammò, Urologo, Chirurgia mini-invasiva delle
disfunzioni vescico-sfinteriche e genito-sessuali dell’uomo,
referente malattie rare S.C. Neuro-Urologia, ASO CTO - Maria Adelaide - Torino; Membro del Consiglio Direttivo SIPUF,
Società Italiana di Pelvi-Perineologia e Urologia Femminile e
funzionale;
Gianantonio Manzoni, Primario Urologo Pediatra, Responsabile UOSD Urologia Pediatrica; Mmbro SIUP, Società Italiana di
Urologia Pediatrica e SIU, Società Italiana di Urologia;
Gianfranco Minini, Direttore U.O.C. Ostetricia e Ginecologia Ospedale di Grdone V.T., A.O. Ospedali civili di Brescia;
Consigliere GLUP, Gruppo di Lavoro Uroginecologia e Pavimento Pelvico, già Membro Direttivo SIUD, Società Italiana
di Urodinamica;
Direzione Marketing
Armando Mazzù
Registrazione
Tribunale di Milano n. 383 del 28/05/1998
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Aziende partecipanti e fondatrici:
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4
4
4
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PFIZER Italia S.p.a.
SCA Hygiene Products S.p.a.
Johnson & Johnson Medical S.p.a.
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