Progetto per l’organizzazione e la gestione ecocompatibile
di sagre, feste ed eventi
Promosso da
Con il contributo di
Con il patrocinio della
LINEE GUIDA
PER LA REALIZZAZIONE DI UNA
INDICE
1 Introduzione:
Feste, sagre ed eventi tradizionali sul territorio di competenza del Consorzio per lo Sviluppo del
Basso Veronese - Ente di Bacino VR4
2 Che cos’è un’Ecofesta
3 Come organizzare un’Ecofesta a basso impatto ambientale
4 Le modalità di gestione e la comunicazione durante le ECOFESTE
5 Come fare correttamente la raccolta differenziata
6 L’importanza della Riduzione
7 Le buone pratiche per la riduzione
8 Conclusioni: una guida per gli organizzatori
Linee Guida per l’organizzazione di una
1. Introduzione:
Feste, sagre ed eventi tradizionali sul territorio di competenza dell’
Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese - Ente di Bacino VR4
La tradizione del Basso Veronese si esprime attraverso una serie di feste, sagre ed eventi, che animano e
rallegrano il proprio territorio per tutto l’anno, attirando numerosi visitatori e turisti, desiderosi di
conoscere la storia, le tradizioni e i prodotti tipici di questa terra.
Dai festosi carnevali storici e notturni, alle tipiche ricostruzioni medievali di palii e sfilate, dalle numerose
feste originate dalle tradizioni religiose, fino ad arrivare alle prestigiose e antiche fiere e feste
enogastronomiche dedicate ai prodotti tipici dell’area quali: l’asparago, la fragola, il riso, il radicchio, il
prosciutto crudo, etc.., ispirate tutte dal desiderio di rievocare la vita rurale del passato e mantenere vive le
tradizioni e l’importante patrimonio ambientale di queste terre.
Il folclore si manifesta anche con varie espressioni musicali, che si possono apprezzare in occasione dei
tradizionali festival musicali estivi, ed artistiche, con differenti mostre ed eventi dedicati.
In altre parole, le feste tradizionali e le sagre di paese sul territorio non mancano di certo, contando anche
gli eventi in occasione di festività nazionali e manifestazioni di altro genere. Si tratta sempre e comunque di
eventi di forte richiamo di pubblico e di recupero delle tradizioni e delle usanze locali.
Questi motivi hanno spinto il Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese - Ente di Bacino VR4, ad attivare
una serie di azioni per la conversione in ECOFESTE degli eventi presenti sul proprio territorio (o almeno dei
principali), cioè in manifestazioni organizzate e gestite secondo parametri di eco sostenibilità, che ne
minimizzino l’impatto ambientale.
In particolare, questo documento vuole essere una guida per tutti gli organizzatori che intendo attivarsi in
questo senso, per illustrare loro le principali azioni per
organizzare un’ ECOFESTA. Le iniziative che ogni
Comune realizza in collaborazione con le Pro Loco e gli
Enti locali sono di fondamentale importanza per la
salvaguardia dei prodotti tipici e delle tradizioni locali;
riuscire a legare a questi valori quello della salvaguardia
ambientale e della sostenibilità non fa altro che
valorizzare oltremodo manifestazioni già importanti
che acquisiscono così un valore aggiunto.
Linee Guida per l’organizzazione di una
2. Che cos’è un ECOFESTA
ECOFESTA è un modo ecologico di organizzare e gestire feste,
sagre ed eventi, in genere sponsorizzati da enti pubblici quali
Comuni, Province, Pro Loco, Associazioni e altri soggetti di
vario tipo.
Qualora la festa/sagra eco-sostenibile veronese rispondesse ai
principi di sostenibilità ambientale richiesti nel Regolamento
dell’iniziativa, potrà fregiarsi del nome di ECOFESTA ed essere
associata al marchio che vi presentiamo qui affianco, ideato
per l’occasione dal Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese – Ente di Bacino VR4.
in modo che possano essere raccolti per poi trasformati in granuli e rinascere in nuovi, utili oggetti
I principi guida di un’ECOFESTA
Linee Guida per l’organizzazione di una
L’animazione sociale e di sviluppo territoriale possono concorrere a promuovere e diffondere le buone
pratiche di una corretta gestione dei rifiuti finalizzata alla riduzione della produzione dei rifiuti e
dell’impatto ambientale generato dai servizi di accoglienza e ristoro, mediante un efficiente sistema
organizzativo volto alla promozione del Risparmio, Recupero, Riuso, Riciclo.
Obiettivi
Gli obiettivi principali che ci si deve proporre, quando si organizza un’ECOFESTA sono i seguenti:
Altri esempi in giro per l’Italia
Le feste di Paese, altrimenti dette sagre, assumono un ruolo molto importante nella vita sociale e civile di
una comunità locale, rappresentando allo stesso tempo:
•
importanti momenti di aggregazione dedicati alla diffusione della testimonianza di tradizioni, usi e
costumi, anche attraverso la degustazione di cibi tipici preparati secondo antiche ricette,
•
momenti/vetrina dove le buone pratiche e l’ottemperanza di regole fondamentali del vivere la
Terra (ad es. riduzione rifiuti, corretto smaltimento dei rifiuti, comportamenti eco-compatibili) sono
Linee Guida per l’organizzazione di una
visti come comportamenti virtuosi che possono essere replicati anche nei diversi contesti familiari
frequentatori della festa stessa.
In altre parole le feste e le sagre, sono degli ottimi strumenti per veicolare informazioni sulla sostenibilità
ambientale, ed è di fondamentale importanza poterli sfruttare anche in questo senso.
Questo è il motivo per cui su tutto il territorio nazionale, i diversi
enti pubblici e autorità locali, hanno promosso attraverso misure
concrete la sostenibilità ambientale delle feste e sagre paesane.
A titolo di esempio, citiamo alcuni di questi enti, che negli ultimi
anni hanno incentivato in varie forme questo genere di
manifestazioni sul proprio territorio:
•
il Comune di Nogara, promotore assieme ad ECO CISI Spa, del Ri-evento ® organizzato in occasione
della “Festa del Riso Co’ le Nose”. La dinamica del Ri-evento® si basa su principi semplici ed efficaci:
piatti, bicchieri, posate, ciotole e piattini utilizzati negli stand gastronomici della sagra, vengono
realizzati in un unico materiale plastico riciclabile (il polipropilene), in modo che possano essere
raccolti per poi trasformati in granuli e rinascere in nuovi, utili oggetti.
Con il polipropilene riciclato proveniente dalla festa, sono state realizzate circa 2.000 biopattumiere
da 10 litri di 578 g. ciascuna.
•
la Provincia di Novara ha indetto un bando – Ecofeste 2008 - aperto a tutti i Comuni che intendono
organizzare feste sul proprio territorio che presentino determinati requisiti di eco-compatibilità;
•
la Provincia di Parma certifica con il marchio Ecofesta quelle iniziative che garantiscono azioni per
una corretta riduzione degli sprechi;
•
la Provincia di Lucca supporta le nove sagre presenti sul territorio del Comune di Capannoni:
vengono assegnate le risorse necessarie per eliminare piatti e bicchieri “usa e getta”, acquistando
piatti in ceramica, bicchieri in vetro e stoviglie in acciaio, lavabili nelle lavastoviglie di tipo
industriale affittate.
•
il Comune di Trevi (PG) e la Valle Umbra Servizi hanno istituito un marchio destinato a qualificare
da un punto di vista ambientale le feste pubbliche a carattere gastronomico e culinario organizzate
sul territorio comunale: le feste che presentato determinati requisiti vengono inserite in apposito
elenco e possono beneficiare di un contributo sotto forma di stoviglie biodegradabili.
Linee Guida per l’organizzazione di una
Le esperienze, in tal senso, in Italia e all’estero sono comunque sempre più numerose, sempre più spesso le
pro-loco delle diverse località tendono a prendere seriamente in considerazione il problema rifiuti
individuando diverse strategie tutte volte alla riduzione dell’impatto ambientale delle manifestazioni
organizzate.
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3. Come organizzare un’ECOFESTA a basso impatto ambientale
Un ente pubblico (Comune, Comunità Montana o Regione) o una Pro Loco che organizza, gestisce
direttamente o semplicemente finanzia feste e sagre a basso impatto ambientale, ha l’opportunità di
raggiungere molteplici obiettivi, che possiamo qui riassumere:
•
dare un segnale di coerenza circa il proprio impegno verso la tutela dell’ambiente;
•
mostrare come sia fattibile e semplice introdurre cambiamenti nel proprio stile di vita senza
compromettere il proprio benessere, anzi contribuendo ulteriormente a migliorarlo;
•
ridurre la produzione di rifiuti che, specialmente nei Comuni di piccole dimensioni, in occasione di
questi eventi, risulta significativa;
•
contribuire a contenere i costi di gestione dei rifiuti, che sono ai primi posti nei bilanci delle
amministrazioni pubbliche.
Cosa significa organizzare un’ECOFESTA?
E’ importante innanzitutto – come prima regola – pensare in maniera “ecologica” fin dalle prime fasi di
organizzazione di un evento a basso impatto ambientale: è infatti in questo momento che si prendono le
decisioni relative a quali fornitori contattare, quali tipi di materiali utilizzare, come strutturare la fornitura
di cibi e bevande ecc.
Si renderà pertanto necessario fissare come primo passo un incontro preliminare tra tutti i soggetti
coinvolti per elaborare la strategia che meglio si confà a un comportamento ecologicamente sostenibile che
accompagnerà tutto l’evento in oggetto.
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Le azioni che si possono seguire sono molte e variegate, ne riportiamo alcuni esempi:
Sarà molto importante che la comunicazione circa la necessità di adottare comportamenti eco-compatibili
non riguardi solo gli avventori, il pubblico che si reca a sagre e feste, ma deve coinvolgere prima di tutto i
soggetti che si occupano dell’organizzazione e della gestione operativa dell’evento: sono questi ultimi
infatti coloro che, se ben informati e consapevoli del ruolo che stanno svolgendo, possono veicolare le
informazioni al pubblico che presenzia e anima l’evento in oggetto, attraverso i loro comportamenti.
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4 Le modalità di gestione e la comunicazione durante le ECOFESTE
Il responsabile
Il soggetto organizzatore che intende mettere in moto le azioni per una gestione ecosostenibile di
feste/sagre/eventi dovrà designare tra le proprie file un responsabile della gestione rifiuti, che si occupi di:
•
attenersi alle linee guida sulla gestione e raccolta dei rifiuti indicate dal Consorzio per lo Sviluppo
del Basso Veronese – Ente di Bacino VR4;
•
raggiungere e rispettare gli obiettivi di eco-compatibilità previsti;
•
fungere da referente per tutte le fasi organizzative e gestionali;
•
occuparsi di informare e coordinare direttamente tutti gli addetti che avranno il compito di gestire
il corretto conferimento dei rifiuti durante la festa;
•
designare un’area, facilmente accessibile e ben identificabile, sia da parte del personale che opera
nella festa, sia da parte dei partecipanti, dove collocare i contenitori per la raccolta differenziata;
•
coordinare correttamente le attività di raccolta differenziata dei rifiuti e l’eventuale lavaggio delle
stoviglie.
Il comitato di gestione
Per aiutare il responsabile nel suo compito può essere predisposto un gruppo di lavoro, cioè di persone
consapevoli del loro ruolo e dei loro compiti:
•
condividere con il responsabile tutti i compiti e gli impegni organizzativi e gestionali e in particolare
gli obiettivi di eco-compatibilità;
•
circolare nel luogo della festa/sagra e vigilare sui conferimenti di rifiuti e, qualora se ne presenti la
necessità, informare i partecipanti su come, dove e perché conferire i rifiuti;
•
contribuire a tenere pulito il luogo dell’evento, in particolare le aree predisposte alla raccolta rifiuti.
Le azioni di comunicazione
Perché tutte le azioni sopraelencate, relative alla raccolta differenziata e all’utilizzo di materiale riciclabile
e/o riutilizzabile, siano efficaci, dovranno essere ben evidenziate sia nel corso della festa sia nel materiale
pubblicitario relativo alla manifestazione stessa. Il materiale informativo e promozionale, comprese
eventuali tovaglie e tovagliette, dovrà essere stampato in carta ecologica , (ad es: Ecolabel, FSC o PEFC) e su
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di esso andrà indicato che la carta utilizzata è di questo tipo, per dare anche un’immagine concreta di
sostenibilità all’evento. In tutti i materiali dovrà essere riportato il marchio “Ecofesta” ideato per
l’iniziativa. Anche nel corso della festa stessa e nei suo spazi, è importante che venga predisposta una
comunicazione efficace volta alla divulgazione delle motivazioni e gli obiettivi di una ECOFESTA e,
soprattutto, avere informazioni precise su come differenziare i rifiuti e su come produrne di meno.
L’ECOFESTA quindi come canale per sensibilizzare i cittadini sulla raccolta differenziata e sulla sostenibilità
ambientale.
Il Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese – Ente di Bacino VR4, fornirà a tutti i Comuni aderenti un
kit di promozione e comunicazione dell’iniziativa, costituito da diversi materiali informativi e coreografici,
in particolare:
•
Striscioni e bandiere coreografiche da esporre durante l’evento;
•
Adesivi per i bidoni della raccolta differenziata;
•
Pannelli informativi da affiggere nei punti cruciali della festa;
•
Pagina pubblicitaria da inserire nei materiali promozionali della festa (Brochure/Opuscoli);
•
Banner da pubblicare nei siti internet del Comune/Organizzatore della sagra;
•
Immagine grafica della tovaglietta da stampare e utilizzare durante le Ecofeste.
I materiali contribuiranno a fornire un’immagine coordinata a tutte le manifestazioni aderenti, rafforzando
il messaggio comunicativo delle stesse, oltre a rappresentare uno strumento fondamentale per veicolare la
comunicazione ai cittadini e far conoscere l’impegno degli organizzatori a favore delle ECOFESTE.
Esempio di immagine coordinata applicata a uno striscione da esporre durante l’evento.
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5 Come fare correttamente la raccolta differenziata
Tra i comportamenti che si devono tenere affinché una festa/sagra possa essere considerata ECO, un
discorso a parte lo merita il tema della raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in preparazione
dell’evento e durante il suo svolgimento.
Occorre innanzitutto fare una precisazione in merito: produrre a monte meno rifiuti possibili è certamente
importante quanto differenziare correttamente a valle. La predisposizione di un evento deve quindi
avvenire in quest’ottica, privilegiando comportamenti che contribuiscono a raggiungere l’obiettivo “zero
rifiuti”.
E’ dunque preferibile, ad esempio:
•
scegliere stoviglie che siano riutilizzabili o riciclabili;
•
optare per la fornitura di bevande alla spina piuttosto che in contenitori quali il vetro e la plastica,
pur riciclabili (preferire il vetro alla plastica, qualora fosse inevitabile);
•
prediligere cibo e prodotti vari (per la pulizia, stoviglie ecc.) che possano ridurre gli imballaggi (ad
esempio grossi dispenser di detersivi).
Una volta fatta questa precisazione, e dopo quindi aver attivato tutte le operazioni sopracitate (che
concorrono a ridurre considerevolmente la mole di rifiuti prodotti), occorre predisporre tutto ciò che è
necessario per agevolare e incentivare al massimo la raccolta differenziata di tutti i rifiuti prodotti.
Per agevolare la raccolta differenziata è determinante l’accessibilità dei contenitori impiegati. Per
favorire la separazione di bottiglie, lattine, ecc. è necessario che i contenitori siano vicini al
posto dove il rifiuto si produce. Per ottenere questo
risultato bisogna considerare sia le dimensioni del
contenitore sia la facilità con cui si può spostare o
vuotare. Per grandi quantitativi di rifiuti e per i
materiali voluminosi vanno bene anche le campane,
che possono essere disposte in luoghi comodi per gli
organizzatori, anche se meno accessibili per i
partecipanti.
A tal fine è indispensabile prendere contatto, in
tempo utile a consentire l’organizzazione del servizio, con l’azienda incaricata della gestione dei rifiuti nel
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comprensorio. Con dati tangibili sottomano (affluenza all’evento nelle precedenti edizioni, previsioni su
quantità di cibo e bevande che verranno somministrate ecc.) è necessario richiedere un servizio ad hoc che
consenta di coprire adeguatamente l’area dell’evento, per tutta la sua durata.
Nello specifico si richiederà la fornitura di contenitori per la raccolta di tutte le tipologie di rifiuto
prodotte, dimensionati in base a quanto si prevede sia lo scarto che dovranno contenere:
Eccezion fatta per il contenitore per l’olio da frittura, che
sarà collocato unicamente in luogo protetto e in
prossimità delle cucine, i restanti contenitori vanno
dislocati in modo da essere ben raggiungibili, sia da parte
dei gestori dell’evento sia da parte dell’utenza. Per tale
ragione è opportuno che ve ne siano un buon numero,
magari di dimensioni non eccessive, collocati in punti
strategici, facilmente riconoscibili in relazione alla
tipologia di rifiuto che devono contenere. I contenitori
dovranno riportare chiaramente, con caratteri ben
visibili quale tipologia di rifiuto è possibile conferirvi.
Questo sarà possibile attraverso a degli adesivi
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coordinati da applicare sul contenitore, che renderanno semplice e immediata la loro identificazione.
Per agevolare ulteriormente la raccolta differenziata può essere utile predisporre accanto a ciascuna
postazione, dei pannelli informativi in cui vienga spiegato come fare una corretta raccolta differenziata.
Da un punto di vista comunicativo, lo schema ad utilizzare può essere il seguente:
•
disegno del contenitore;
•
tipologia di rifiuto che vi si può conferire;
•
elenco dei rifiuti in esso smaltibili.
Si può aggiungere anche qualche curiosità che attiri l’attenzione del pubblico, quale può essere ad esempio
il quantitativo di carta, alluminio, vetro, ecc. raccolto in modo differenziato in altri eventi simili; cosa viene
fatto con quella risorsa così recuperata; quanto tempo impiega quel materiale a degradarsi, se non
correttamente smaltito. Tutte informazioni che possono interessare i cittadini e che possono aiutare a
coinvolgerli.
E’ inoltre indispensabile che i soggetti che si occupano a vario titolo della gestione dell’evento (camerieri,
inservienti, cuochi, animatori ecc.) siano informati in maniera precisa sulle modalità di smaltimento dei
rifiuti: devono cioè conoscere la dislocazione dei punti di raccolta (per sé e per dare corrette indicazioni agli
utenti in caso di richiesta) e come si fa una corretta raccolta differenziata. Questo tipo di comunicazione
interna è di necessità primaria in quanto sono loro che con la propria competenza dovranno gestire e
coordinare la raccolta dei rifiuti durante le ECOFESTE, e con la loro professionalità possono fornire il buon
esempio a tutti i partecipanti.
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6. L’importanza della Riduzione
Il progetto ECOFESTA nasce dall’idea fondamentale che i Rifiuti possono e devono essere considerati delle
Risorse; solo in questo contesto azioni come la corretta Raccolta Differenziata e la spinta ad una forte
Riduzione dei rifiuti prodotti, può avere senso e dare dei risultati in termini di sostenibilità ambientale.
Ridurre la quantità di rifiuti è importante perché è il passaggio obbligato per iniziare a promuovere uno stile
di vita più adatto all’ambiente in cui viviamo. Ormai tutti siamo a conoscenza del fatto che le risorse della
Terra non sono infinite (soprattutto quelle su cui si fonda principalmente il nostro sistema economico:
petrolio, gas naturali, etc..). Ciò significa che se non si inverte la tendenza al consumo e allo spreco, le
generazioni future si troveranno di fronte ad un ambiente ostile alla vita in cui i conflitti sociali generati dai
problemi ambientali diventeranno un serio ostacolo allo sviluppo ed al benessere globale.
Che cosa significa rifiuto? Perché risorsa?
Da un punto di vista normativo, un RIFIUTO è “qualsiasi sostanza o oggetto di cui una persona si disfi o
abbia deciso di disfarsi”.
La RISORSA ha, invece, un preciso valore d'uso e un valore di scambio (prezzo).
Quando decidiamo di “disfarci” di un prodotto,
decidiamo anche il suo destino:
da RISORSA l’oggetto diventa RIFIUTO
Se ci fermiamo a riflettere un attimo, il concetto di rifiuto non esiste in
natura. Nell’ambiente in cui viviamo, infatti, tutto si crea, nasce e muore,
trasformandosi in qualcos’altro. E’ evidente quindi che l’uomo, soprattutto
con l’evoluzione in società moderne e sistemi di mercato che si fondano sulla
produzione industriale e sul consumo, ha alterato profondamente il naturale
processo di creazione e trasformazione dei materiali.
E’ proprio questo il motivo che spiega la necessità di adeguare le nostre azioni
e le nostre scelte in un’ ottica di minor consumo delle risorse naturali e per una maggiore sostenibilità
ambientale. Ecco alcune semplici regole che dovrebbero guidare tutti i nostri comportamenti quotidiani in
materia di rifiuti e che dovrebbero diventare i principi ispiratori anche nell’organizzazione delle ECOFESTE.
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Piccolo galateo dei rifiuti
Ecco 5 azioni fondamentali per vivere in armonia con l’ambiente:
Riduci!
•
quando compriamo qualcosa, pensiamo anche ai rifiuti che produrremo: evitiamo gli imballaggi
inutili e preferiamo quelli riciclati e riciclabili;
•
acquistiamo solo quello che ci serve davvero.
Ricicla!
•
con la raccolta differenziata i rifiuti diventano una preziosa risorsa, limitando così l’utilizzo di
materie prime;
•
separiamo le componenti pericolose per la salvaguardia dell’ambiente e della salute di tutti noi.
Riusa!
•
consideriamo gli oggetti come una risorsa prima che ad un rifiuto: un contenitore facciamolo
diventare un vaso, recuperiamo la cena avanzata, usiamo un foglio di carta sul fronte e sul retro;
•
impariamo ad aggiustare quello che vorremmo buttare.
Recupera!
•
solo quando non possiamo fare altro, gettiamo i rifiuti in maniera corretta. In questo modo
permetteremo non solo il riciclo di materie prime o il recupero energetico del secco non riciclabile;
•
un tuo parente, un tuo vicino o un tuo conoscente vuole buttare un oggetto di cui non ha più
bisogno ma ancora funzionante e che a te potrebbe servire? Recuperalo tu e magari questo ti
consentirà di evitare l’inutile acquisto di un nuovo oggetto.
Riduci il volume!
•
Riduciamo il volume di tutti i rifiuti! Schiacciamo le bottiglie di plastica, le lattine, le scatole,
spezziamo il cartone: in questo modo i cassonetti potranno contenere una maggiore quantità di
rifiuti e i mezzi di trasporto della nettezza urbana faranno un numero minore di viaggi.
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7 Le buone pratiche per la riduzione
Le stoviglie
Fra le azioni volte a ridurre il consumo di risorse ambientali
e la produzione dei rifiuti nell’organizzazione delle
ECOFESTE, quella sicuramente più importante e che incide
maggiormente è l’abolizione totale delle stoviglie usa e
getta. Piatti, bicchieri e posate in plastica usa e getta sono,
infatti, indubbiamente le tipologie di rifiuto che vengono
maggiormente prodotte nelle sagre. Ridurre l’utilizzo di stoviglie non riciclabili consente, quindi, di
abbattere notevolmente la produzione di rifiuti che finirebbero in discarica.
Tutte le feste, sagre o manifestazioni in genere con somministrazione di cibi o bevande dovrebbero
utilizzare stoviglie, posate e bicchieri riutilizzabili (ceramica, vetro, metallo ecc.), in plastica riciclabile
(polipropilene) o compostabili/biodegradabili assicurando la loro corretta differenziazione. Non si può
infatti pensare che nell’ambito delle ECOFESTE si utilizzino stoviglie usa e getta, difficilmente smaltibili,
altrimenti cadrebbe il principale obiettivo.
Esistono diverse soluzioni che consentono, in base al tipo di evento che si sta organizzando, di trovare la
soluzione ideale alle proprie esigenze:
Linee Guida per l’organizzazione di una
Linee Guida per l’organizzazione di una
Tutte le stoviglie (posate, piatti, bicchieri, contenitori etc..), sia quelle riciclabili che compostabili dovranno essere certificati in ogni loro componente per poter
essere utilizzate durante le feste.
ANALISI COSTI-BENEFICI STOVIGLIE (stime)
Per un SET completo di stoviglie (piatto, bicchiere, piattino dessert, tazza caffè, bis+tovagliolo, cucchiaino)
Valore di riferimento: "100" di un set in plastica tradizionale economico
VOCE
Costo set stoviglie per l'organizzatore
Monouso in plastica
riciclabile (PP)
Monouso in plastica
senza riciclo
Monouso
compostabile
Riutilizzabile
COSTO
RICAVO
COSTO
RICAVO
COSTO
RICAVO
COSTO
RICAVO
130/135
0
100/120
(1)
0
185/220
0
75/115 (2)
0
0
Costi accessori acquisto o noleggio (lavastoviglie e
detersivi)
0
0
0
0
0
0
75
per 2.500 coperti
(2)
Costi smaltimento rifiuti diretti
0
0
130 Euro
per
tonnellata
0
80 Euro
per
tonnellata
0
0
0
Valore compost
0
0
0
0
0
0/60 Euro
per
tonnellata
0
0
0
150/200 Euro
per
tonnellata
(3)
0
0
0
0
0
0
Valore catena del riciclo (fino a granulo riutilizzabile)
NOTE
(1) Variabile in funzione della materia prima utilizzata (PP o PS), del peso e della tipologia degli oggetti
(2) Da informazioni in nostro possesso; si ipotizza servizio di affitto stoviglie e di 1 lavastoviglie ogni 2.500 coperti, a 500 euro
(3) Il valore varia soprattutto in funzione dei costi di trasporto e stoccaggio intermedi, a loro volta legati a più variabili (localizzazione dell'evento e dei servizi, concomitanza con altri
recuperi…)
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Le bevande
Per la buona riuscita di un’ECOFESTA, anche le
bevande possono essere servite in maniera
sostenibile.
Il sistema di minor impatto ambientale è
sicuramente rappresentato dalla distribuzione con
il metodo cosiddetto alla spina. Sul mercato sono
presenti vari distributori di attrezzature e prodotti
destinati alla distribuzione alla spina.
Per quanto riguarda l’acqua, la regola della
distribuzione alla spina è ancor più valida, con la
possibilità di sfruttare gasatori che rendono l’acqua
frizzante, in modo da lasciare la scelta ai
consumatori in base ai loro gusti ed alle loro abitudini.
Teniamo a precisare che non esiste alcun obbligo di legge che vincoli alla vendita di acqua minerale in
bottiglia, quindi gli organizzatori volenterosi possono tranquillamente decidere di utilizzare i distributori
alla spina. L’importante sarà dislocarli nei punti strategici delle ECOFESTE– se di dimensioni importanti – in
modo da lasciare ai singoli fruitori la possibilità di recarvisi a prelevare le bevande oppure essere gestiti in
un’unica postazione dal personale addetto alla gestione dell’evento, qualora questo sia di dimensioni
modeste e non comporti lunghi tempi d’attesa da parte degli avventori. Nel primo caso la predisposizione
di pannelli informativi sulle caratteristiche di ciascuna bevanda, e sui vantaggi che comporta il consumo
dell’acqua del rubinetto rispetto all’acqua in bottiglia può essere un ulteriore momento di riflessione e di
approfondimento.
Un’altra possibilità, qualora non fosse possibile quello alla spina, consiste nel servire bevande in contenitori
con vuoto a rendere, tale da consentire il corretto smaltimento del vetro. Questo tipo di servizio è ancora
praticato da produttori di vino e acqua minerale.
Eventuale recupero asporto dei cibi non consumati nel piatto per evitare gli
sprechi
Quella in cui viviamo è decisamente una società
dominata dallo spreco di risorse, legato al nostro
stile di vita.
È chiaro a tutti che nel corso delle feste/sagre,
specialmente se si tratta di manifestazioni
enogastronomiche, si producono grandi quantità
di cibo, una parte del quale non viene consumato
e diventa quindi rifiuto. Per questi motivi è
importante che la nostra ECOFESTA si attivi per
prevedere varie forme di recupero del cibo rimasto sul piatto, come ad esempio:
-
la possibilità da parte del partecipante di portarsi a casa il pasto non consumato del tutto, ci sono
già svariati esempi di sagre che fanno questo. Bisognerà quindi prevedere dei contenitori
riutilizzabili per l’asporto e indicare in modo chiaro nei materiali di informazione che tutto il cibo
non consumato in loco potrà essere portato a casa per essere consumato in un secondo momento;
-
prevedere le mezze porzioni per i bambini, in modo che nel piatto rimanga il meno possibile;
-
prevedere una raccolta dedicata dei cibi rimasti sul piatto e ancora commestibili, da destinare a
canili o gattili presenti nei pressi del Comune di svolgimento dell’ECOFESTA. In questo caso sarà
necessario coordinare le attività con i referenti di questi soggetti per capire le modalità corrette di
raccolta, conservazione e consegna dei resti di cibo.
Tovaglie e tovagliette
Anche tovaglie, tovagliette e tovaglioli dovranno essere possibilmente riutilizzabili. Se ciò non fosse
possibile, si può propendere per utilizzare tovagliame in carta riciclata o biodegradabile che consenta
quindi un minor impatto ambientale e una produzione di rifiuti destinati in discarica decisamente minore.
Questa semplice azione non comporta costi o particolari azioni aggiuntive.
Riduzione degli imballaggi
Gli imballaggi contribuiscono notevolmente ad accrescere la produzione di rifiuti: per ridurne la quantità
occorre prestare attenzione al momento dell’acquisto dei prodotti, scegliendo quelli con minore
imballaggio.
Linee Guida per l’organizzazione di una
Fra le scelte più importanti da fare in questo senso dobbiamo considerare:
- l’acquisto di confezioni in “formato famiglia” e con ricariche piuttosto che con tante piccole confezioni,
per gli alimenti e per i prodotti come detersivi, tovagliette, posate, ecc… Anche per i prodotti da servire ai
clienti è sempre meglio prelevare le porzioni da grandi contenitori piuttosto che utilizzare confezioni
monouso;
- scegliere imballaggi riciclabili e possibilmente in monomateriale, per rendere possibile la loro corretta
differenziazione, piuttosto che le confezioni monodose in poliaccoppiato destinate al rifiuto indifferenziato,
in quanto di più difficile separazione.
Linee Guida per l’organizzazione di una
8. Conclusioni: una guida per gli organizzatori!
Questa guida si rivolge a tutti gli organizzatori di eventi, sagre e feste in genere. Il Consorzio per lo Sviluppo
del Basso Veronese - Ente di Bacino VR4, con questo documento intende definire le principali linee guida da
seguire per la realizzazione di eventi sostenibili, e di conseguenza illustrare le principali azioni per
organizzare un’ECOFESTA nel territorio del Basso Veronese e dare la risposta all'interrogativo: “Perché
realizzare un evento che minimizza l’impatto ambientale?”.
Le iniziative che ogni Comune realizza in collaborazione con le Pro Loco e gli enti locali sono di
fondamentale importanza per la salvaguardia dei prodotti tipici e delle tradizioni locali; riuscire a legare a
questi valori quello della salvaguardia ambientale e della sostenibilità non fa altro che valorizzare
oltremodo manifestazioni già importanti, acquisendo così un valore aggiunto.
Teniamo a precisare che le indicazioni e i consigli qui riportati, essendo delle linee guida, possono essere
migliorati e personalizzati dallo staff della festa, perché solo coloro che vivono direttamente le
problematiche relative all’organizzazione di sagre ed eventi possono avere l’effettiva percezione di quali
sono le azioni migliori per rendere la propria manifestazione effettivamente ecosostenibile, senza perdere
lo spirito di festa e divertimento che anima questi eventi.
Nella speranza, quindi, che questa iniziativa diventi un primo passo verso una condivisione generale e un
confronto sulle tematiche affrontate dal progetto e delle azioni ad esso legato, auguriamo una buona
Ecofesta a tutti!
Il Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese - Ente di Bacino VR4
Linee Guida per l’organizzazione di una
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Linee Guida - Comune di Concamarise