ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CLASSICO E ARTISTICO TERNI Viale Antonio Fratti n.12 – 05100 Terni SEDE LICEO ARTISTICO P.zza Briccialdi PIANO DI EMERGENZA D.Lgs. 81/08 D.M. 10 marzo 1998 SSg studio sandro gabriele 05100 Terni - Via G. Petroni, 28 Tel. 0744-425698 Fax 0744-406399 E-mail: [email protected] Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA PREMESSA Si definisce “emergenza” qualsiasi evento, di possibile accadimento, che genera o può generare pericolo per le persone occupanti l’edificio e/o danni per i beni materiali. Lo scopo principale della redazione del Piano di Emergenza ed evacuazione è quello di fornire indicazioni sul modo di affrontare l’emergenza fino dal suo primo insorgere, al fine di limitarne gli effetti, e di organizzare un rapido e sicuro allontanamento dal luogo di un evento calamitoso delle persone presenti all’interno della struttura, al fine di tutelarne l’incolumità. Naturalmente ogni Piano di Emergenza deve essere redatto considerando le caratteristiche strutturali ed operative dell’attività specifica, nonché la tipologia e la preparazione delle persone che abitualmente sono presenti all’interno dell’edificio. Occorre quindi prima di tutto evidenziare le tipologie di persone che possono trovarsi all’interno dello stabile ed essere coinvolte in una situazione di emergenza. Nella fattispecie, trattandosi di un edificio occupante un’istituzione scolastica, la presenza umana è rappresentata in misura preponderante da ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 19 anni, le persone adulte sono presenti solo in percentuale inferiore al 10%. Per quanto riguarda le capacità motorie e di attenzione, anche se la popolazione scolastica è costituita per la quasi totalità da persone normalmente abili, non può essere esclusa la presenza di studenti con ridotte capacità motorie, quindi disabili temporanei o permanenti, o anche di studenti con handicap sensoriali di vario tipo. Anche tra il corpo docente ed il personale dipendente non può escludersi la presenza di elementi con ridotte capacità motorie o con handicap sensoriali. Il Piano di emergenza e di evacuazione deve tenere conto di queste situazioni. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 2 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Le schede attuative del Piano di Emergenza, costituiscono parte integrante del presente Piano. Gli scenari di emergenza che si possono prevedere per l’Istituto sono i seguenti: 1. Incendio all’interno dell’edificio 2. Terremoto o crolli strutturali 3. Incendio esterno che possa coinvolgere l’Istituto 4. Minaccia di ordigni esplosivi all’interno dell’edificio 5. Emergenze dovute a cause meteorologiche 6. Emissione di sostanze nocive, tossiche o infiammabili Tra i vari scenari sopra riportati, quello che ha maggiore probabilità di accadimento, nonché maggiore gravità, è l’incendio all’interno dell’edificio. Si deve considerare infatti che un incendio, oltre al pericolo costituito dalle fiamme e dal calore, presenta quale pericolo principale la diffusione di fumo e prodotti della combustione quali gas tossici o asfissianti; un incendio può rendere presto impraticabili le vie di esodo, e comunque provocare uno stato di panico diffuso. In tutti gli altri scenari l’emergenza può essere gestita in modo appropriato, impiegando sempre le istruzioni del presente Piano di Emergenza. Oltre agli scenari di emergenza che coinvolgono l’Istituto nella sua globalità, il Piano prende in considerazione anche eventi che possono coinvolgere singoli componenti del corpo studentesco e del personale docente e non docente, quale un infortunio (lieve o grave). Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 3 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA DESCRIZIONE DELL’EDIFICIO ED INDIVIDUAZIONE DELLE USCITE DI SICUREZZA L’Istituto è ospitato all’interno di una struttura principale in muratura portante, risalente alla fine degli anni ’20, la quale si sviluppa su due piani fuori terra, oltre ad un piano seminterrato ed è servita da una scala principale in posizione centrale, comunicante con tutti i piani dell’edificio. L’ingresso principale è attestato su Piazza Briccialdi (intersezione con Viale D.Giannelli), rivolto a sud; i lati nord ed est prospettano su Via del Vescovado, mentre i lati sud ed ovest si affacciano su Viale D. Giannelli. In adiacenza all’edificio principale si trovano l’edificio ospitante il laboratorio del legno e l’edificio ospitante il laboratorio metalli, entrambi strutturati su un unico piano fuori terra; su Via del Vescovado è presente un cancello carrabile per l’ingresso al cortile interno dal quale si può accedere all’edificio principale ed a quelli ospitanti i laboratori. Si individuano le seguenti uscite di sicurezza: US1: ingresso principale dell’edificio su Piazza Briccialdi, costituito da una porta di sicurezza con due ante battenti munite di maniglioni antipanico, con larghezza netta utile pari a 120cm (2 moduli). US2: uscita dal laboratorio legno verso Via del Vescovado, costituito da una porta di sicurezza su due ante dotate di maniglioni antipanico, con larghezza netta utile pari a 100cm (1 modulo). US3: uscita dal laboratorio legno verso cortile interno, costituita da una porta di sicurezza su due ante dotate di maniglioni antipanico, con larghezza netta utile pari a 100cm (1 modulo). US4: uscita dal laboratorio metalli verso Via del Vescovado, costituita da una porta di sicurezza su unica anta dotata di maniglione antipanico, con larghezza netta utile pari a 120cm (2 moduli). US5: uscita dal laboratorio metalli verso cortile lato ovest, costituita da una porta di sicurezza su due ante dotate di maniglioni antipanico, con larghezza netta utile pari a 120cm (2 moduli). Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 4 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA US6: uscita di sicurezza ovest della palestra, verso il cortile interno, costituita da una porta con due ante prive di maniglioni antipanico, con larghezza netta utile pari a 120cm (2 moduli). US7: uscita del piano secondo verso la scala esterna lato ovest, costituita da una porta di sicurezza su due ante dotate di maniglioni antipanico, con larghezza netta utile pari a 100cm (1 modulo). L’edificio è servito da n.2 rampe di scale: Scala A - centrale interna, aperta rispetto al resto dell’edificio, con larghezza utile delle rampe di almeno 150cm (2 moduli); Scala B – trattasi di scala esterna posta sul lato nord-ovest del complesso, con larghezza utile delle rampe di 120cm (2 moduli), sbarcante sul cortine esterno. Vista l’attuale situazione di impiego dell’edificio, con affollamento limitato a 100 persone e con utilizzo del solo piano rialzato e dei laboratori legno e metalli, le uscite US5-US6-US7 non saranno utilizzate. INDIVIDUAZIONE DEI PUNTI DI RACCOLTA PER L’EVACUAZIONE Il piano di evacuazione si basa sulla definizione delle vie di esodo per il raggiungimento in condizioni di sicurezza di un luogo sicuro predefinito. Tale luogo sicuro costituisce quindi il punto di raccolta degli occupanti dell’Istituto, dove questi rimarranno in attesa delle disposizioni della Direzione Scolastica o delle squadre di soccorso. Data la posizione e la conformazione dell’edificio in questione, nonché la disposizione delle uscite di sicurezza, si può individuare un punto di raccolta: A. Lo spazio su Piazza Briccialdi antistante l’edificio, lato sud. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 5 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Tale punto di raccolta è direttamente interessato dal flusso degli evacuanti dalle uscite di sicurezza US1, mentre il flusso di esodo proveniente dalle altre US dovrà essere diretto verso il punto suddetto, attraverso un breve tragitto esterno all’edificio. In particolare si individuano le seguenti problematiche, che dovranno essere gestite con opportune procedure. Il flusso dalla US1 interessa il portone dell’ingresso principale, il quale si apre verso l’intero; è necessario garantire il mantenimento in apertura delle ante di detto portone durante tutto il periodo giornaliero di utilizzo dell’edificio. Il flusso dalla US2 deve attraversare un portone esterno su Via del Vescovado, il quale si apre nel senso contrario all’esodo; deve essere garantita l’apertura permanente di detta porta durante l’orario di utilizzo del plesso o almeno del laboratorio legno. Il flusso dalla US2 e dalla US4 dovrà percorrere Via del Vescovado, fino a raggiungere il punto di raccolta; la strada è interessata da flusso veicolare su unico senso di marcia e non possiede marciapiedi di ampiezza sufficiente, pertanto dovrà essere organizzato un servizio di sorveglianza e regolamentazione del traffico, all’atto dell’emergenza. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 6 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA ADDETTI ALLE EMERGENZE E COMPITI SPECIFICI Altro scopo del Piano è quello di assegnare direttive al personale dipendente ed in particolare ad alcune figure chiave, per lo svolgimento di azioni e compiti specifici durante la situazione di emergenza, allo scopo di facilitare prioritariamente il deflusso rapido e sicuro degli occupanti ed in via secondaria ridurre le conseguenze della causa dell’emergenza (in particolare in caso di incendio). Per questo motivo, il Dirigente Scolastico è tenuto ad individuare, di concerto al SPP, figure idonee per preparazione ed attitudini tra il personale dipendente; queste figure devono essere formate ed informate sui compiti loro affidati e devono per questo frequentare dei corsi di formazione mirati, i cui contenuti e modalità sono stabilite a livello di categoria. Gli incarichi per la gestione delle emergenze dovranno essere affidati in via prioritaria al personale che ha frequentato gli appositi corsi di formazione; la Direzione Scolastica potrà in ogni caso effettuare le nomine in considerazione delle capacità ed attitudini dei vari soggetti. PROVE DI EVACUAZIONE Per dare attuazione alle misure organizzative e procedurali stabilite nel Piano di Emergenza, nonché per conseguire con l’esperienza pratica la necessaria familiarità, soprattutto da parte del corpo studentesco, verranno effettuate nel corso dell’anno scolastico almeno due prove di allarme generale ed evacuazione. La prima di queste prove dovrà essere effettuata all’inizio dell’anno scolastico, non prima comunque di aver dato un’informazione di base al personale, in particolar modo ad eventuali nuove presenze, le quali possono non avere familiarità con l’edificio né tantomeno con le procedure di emergenza. L’informazione di cui sopra sarà garantita attraverso assemblee oppure con la distribuzione di opuscoli informativi appositamente predisposti. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 7 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Durante le prove di evacuazione dovranno essere simulate anche condizioni di emergenza particolari che richiedano l’intervento degli addetti alla gestione delle emergenze, allo scopo di valutarne la capacità di reazione, quali ad esempio incendi in locali particolari, presenza di persone ferite, ecc… L’organizzazione di tali prove sarà effettuata congiuntamente dal Dirigente Scolastico, dal Responsabile del plesso e dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. L’analisi delle prove di allarme ed evacuazione dovrà essere effettuata nel corso di una riunione allo scopo convocata, alla quale dovranno partecipare tutte le figure coinvolte nella gestione della sicurezza. Qualora vengano riscontati difetti o carenze del Piano di emergenza, nei tempi più brevi possibile dovranno essere prese misure atte ad eliminare tali carenze, apportando le modifiche opportune, dandone informazione adeguata agli interessati ed organizzando una seconda prova di evacuazione ed allarme per saggiare le modifiche apportate. DOCUMENTI FACENTI PARTE DEL PIANO Fanno parte integrante del presente Piano di Emergenza, sia l’allegata documentazione planimetrica dell’intero edificio, che le schede di comportamento per il personale. Nelle planimetrie distribuite nell’edificio sono riportate le seguenti informazioni: individuazione di tutti i locali ubicazione delle uscite di emergenza/luoghi sicuri individuazione dei percorsi di fuga ubicazione delle attrezzature antincendio individuazione dei quadri elettrici e dei comandi di emergenza ubicazione della cassetta di pronto soccorso ubicazione della postazione di chiamata Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 8 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA La cartellonistica dovrà essere affissa lungo le vie di esodo, in posizione facilmente visibile, su piedistalli o a muro, in particolare in vicinanza delle scale e delle uscite. Le schede comportamentali generali e quelle specifiche dovranno essere affisse nei pressi delle postazioni presidiate dal personale ATA. Una copia del presente piano di emergenza, completa degli allegati, dovrà essere disponibile alla consultazione degli addetti presso l’Istituto. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 9 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA ORGANIGRAMMA DELLA SICUREZZA SEDE LICEO ARTISTICO DATORE DI LAVORO - DIRETTRICE DIDATTICA ROBERTA BAMBINI RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (ESTERNO) PER.IND. SANDRO GABRIELE Via Petroni 28 Terni– Tel 0744-425698 – 329-4384281 MEDICO COMPETENTE (ESTERNO) DOTT. SILVESTRELLI ANDREA RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA GORIETTI ROBERTO ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (1) ADDETTI ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE (2) TALEVI ELEONORA ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO (3) TALEVI ELEONORA (1) – Gli addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) devono essere in possesso dei requisiti previsti dall’art.32 del D.Lgs.08/04/2008 n.81 (2) – I lavoratori designati per l’attuazione delle misure di prevenzione incendi e gestione delle emergenze, devono essere in possesso dei requisiti di formazione stabiliti dal D.M. 10/03/1998. (3) Gli addetti al Primo Soccorso devono essere in possesso dei requisiti stabiliti dal D.M. 15/07/2003 n.388. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 10 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA PERSONALE ATA A DISPOSIZIONE NOMINATIVO CORSO PER IDONEITÀ ADDETTO ANTINCENDIO L.609/96 CORSO DI PRONTO SOCCORSO 1 Lattanzi Alessandra 2 Proietti Anna Maria SI 3 Marchetti Antonella SI 4 Ceccarelli Giuliana SI 5 DeSantis Antonella SI 6 Talevi Eleonora 7 Torni Matilde 8 Pucci Luigi SI SI SI SI 9 10 Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 11 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA PERSONALE DOCENTE A DISPOSIZIONE TOTALE PERSONALE DOCENTE IN CARICO ALL’ISTITUTO NOMINATIVO 46 CORSO PER IDONEITÀ ADDETTO ANTINCENDIO L.609/96 1 Moret Alessandra 2 Zavoli Massimo SI 3 Bonifazi Paolo SI SI 4 Cristofanelli Paola SI SI 5 Ciavattini Moreno SI CORSO DI PRONTO SOCCORSO SI SI SI 6 7 8 9 10 11 12 Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 12 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI Al fine dell’attuazione del Piano di emergenza, vengono assegnati i seguenti compiti INCARICO FIGURA INCARICATO SOSTITUTO Emanazione ordine di evacuazione Dirigente scolastico Roberta Bambini Bonifazi Proietti Attivazione del segnale per l’evacuazione Collaboratori scolastici piano terra Posto di chiamata e chiamate di soccorso Collaboratori scolastici piano terra Responsabile del centro di raccolta Interruzione energia elettrica generale Dirigente scolastico Roberta Bambini Bonifazi Proietti Collaboratori scolastici piano terra Interruzione adduzione gas metano Collaboratori scolastici piano terra Interruzione adduzione gas tecnici laboratorio metalli Docente di laboratorio metalli Piano terra controllo operazioni di evacuazione Collaboratori scolastici di piano Piano primo controllo operazioni di evacuazione Collaboratori scolastici di piano Vedi incaricati controllo evacuazione Vedi incaricati controllo evacuazione Esodo di eventuali persone con ridotte o impedite capacità motorie e sensoriali Operatori ASL Apertura cancello su Via del Vescovado Docente di laboratorio legno Apertura cancello su Viale Giannelli Collaboratori scolastici di piano Sorveglianza degli apprestamenti (vedi registro controlli periodici) Addetto alla gestione delle emergenze Sorveglianza giornaliera vie ed uscite di emergenza Collaboratori scolastici di piano Insegnante Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 13 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA PROCEDURE PER L’ATTUAZIONE DEL PIANO Di seguito vengono elencate le fasi della procedura di attuazione del presente piano. Rilevazione dell’emergenza Diramazione del primo allarme agli addetti ed al Dirigente Evento incendio limitato e controllabile Intervento degli addetti alla gestione delle emergenze Il Dirigente valuta la situazione Ordine di evacuazione parziale Evento incendio non controllabile in sicurezza Ordine di evacuazione generale Chiunque evidenzi una situazione di pericolo per l’edificio e gli occupanti deve allertare gli addetti alla gestione delle emergenze e subito dopo il Dirigente o il suo sostituto presente in Istituto. L’impiego degli apprestamenti antincendio (estintori ed idranti) è di competenza degli addetti alla gestione delle emergenze, i quali intervengono con i mezzi a disposizione e valutano se il focolaio sia controllabile ed estinguibile in completa sicurezza. Il Dirigente o il suo sostituto, di concerto con gli addetti alla gestione delle emergenze, valutano la situazione e decidono le azioni successive. In linea di massima non è necessaria un’evacuazione generale nel caso di piccoli focolai di incendio, che possono essere domati dal personale incaricato con il solo ausilio degli estintori e senza pericoli per il personale presente; in tali casi potrà essere sufficiente fare defluire all’esterno dell’edificio le sole classi interessate direttamente dall’evento, al fine di consentire un facile intervento sul focolaio. In caso di incendio non controllabile dagli addetti interni in sicurezza ed in ogni caso per incendi coinvolgenti le vie di esodo, è necessario allertare i Vigili del Fuoco ed evacuare l’edificio. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 14 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Interruzione dei servizi Il Dirigente istruisce l’addetto incaricato alla postazione di chiamata per l’allertamento dei VVF. All’emanazione dell’ordine di evacuazione generale, gli addetti incaricati provvedono ad interrompere i servizi generali dell’edificio (alimentazione elettrica ed adduzione gas) agendo sui comandi generali. Evento terremoto L’ordine di evacuazione generale dovrà essere diramato direttamente nel caso di forti scosse di terremoto. Interruzione dei servizi Gli addetti incaricati provvederanno ad interrompere i servizi tecnici (elettricità e gas) nei modi stabiliti. Chiamata dei soccorsi (VVF) Evento dissesti e crolli strutturali Nel caso vengano rilevati dissesti e lesioni alle strutture dell’edificio o si verifichino crolli di parte di esse, dovrà essere dato l’ordine di evacuazione generale, dando priorità agli occupanti dei locali interessati ed a quelli dell’ala dell’edificio interessata. In questo caso potrà essere derogato opportunamente l’ordine di evacuazione prestabilito, sotto la supervisione degli addetti alla gestione delle emergenze. Chiamata dei soccorsi (VVF) Il Dirigente istruisce l’addetto incaricato alla postazione di chiamata per l’allertamento dei VVF. Interruzione dei servizi Gli addetti incaricati provvederanno ad interrompere i servizi tecnici (elettricità e gas) nei modi stabiliti. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 15 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Emissione sostanze tossiche, nocive o infiammabili Intervento degli addetti alla gestione delle emergenze Il Dirigente valuta la situazione Richiesta intervento dei VVF Ordine di evacuazione parziale Infortunio lieve Intervento degli addetti al primo soccorso Infortunio medio o grave Intervento addetti al Chiamata deldegli Pronto Soccorso primo e/osoccorso CRI Nel caso di emissione di sostanze tossiche, nocive o infiammabili, presenti all’interno del laboratorio metalli, l’assistente tecnico di laboratorio ed il docente dovranno evacuare immediatamente il locale ed allertare gli addetti alla gestione delle emergenze, cercando se possibile di aerare i locali aprendo gli infissi. Gli addetti potranno intervenire nei limiti dell’impiego dei mezzi a disposizione e delle proprie competenze. Nel caso di emissioni di gas si dovrà provvedere immediatamente alla chiusura della linea di alimentazione esterna all’edificio, oltre che aerare i locali interessati. Se non si ritiene di poter limitare e circoscrivere l’emissione con assolita sicurezza, è necessario richiedere l’intervento dei VVF. Il Dirigente allerterà l’addetto alla postazione di chiamata, istruendolo sulla specificità dell’emergenza, quindi precisando le sostanze interessate e l’entità dell’emissione. Se necessario si provvederà ad evacuare l’ala dell’edificio interessata dall’emergenza. In caso di infortunio lieve, l’addetto al primo soccorso potrà intervenire nei limiti delle proprie competenze e dei mezzi a disposizione. Il Dirigente valuterà se allertare il Pronto Soccorso e/o avvertire i genitori. In caso di infortunio di media o grave entità dovrà essere immediatamente allertato il pronto Soccorso e/o la CRI. L’addetto al primo soccorso potrà intervenire nei limiti delle proprie competenze e dei mezzi a disposizione. Il Dirigente provvederà ad avvertire i genitori. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 16 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Segnale di allarme per l’evacuazione L’ordine di evacuazione dell’edificio è diramato mediante l’impianto di diffusione sonora la cui centralina è posizionata in corrispondenza della postazione del personale ausiliario al piano rialzato. Il segnale di evacuazione è costituito dal suono emesso dal sistema di allarme suono pulsante prolungato per un tempo sufficientemente lungo. Incaricato dell’azionamento del segnale di allarme è il personale scolastico presente al piano rialzato dell’edificio. Procedura di evacuazione Nel caso di evacuazione il personale presente all’interno dell’edificio dovrà comportarsi come segue: a. Il Dirigente Scolastico (od il suo sostituto) informa dell’evacuazione: l’addetto alla diffusione dell’allarme, l’addetto alla postazione telefonica (fornendo le indicazioni da trasmettere agli enti esterni), gli addetti alla gestione delle emergenze ed al primo soccorso. b. L’addetto alla postazione telefonica incaricato, comunica agli enti esterni la condizione di emergenza, come da modulo di istruzioni in allegato; c. completa gli incarichi stabiliti nel piano di evacuazione. Il collaboratore scolastico incaricato, aziona il segnale di allarme nel modo convenuto; completa gli incarichi stabiliti nel piano di evacuazione. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 17 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA d. e. Il personale ausiliario per il piano di competenza provvede a: impedire l’accesso nei percorsi non previsti dal piano di emergenza; verificare l’avvenuto completo esodo degli scolari; recarsi infine verso il punto di raccolta esterno. L’insegnante presente in aula organizza e verifica il deflusso degli alunni di competenza, raccoglie il registro di classe, chiude la porta, indicando in tal modo l’uscita di tutti gli occupanti del locale e si avvia verso le uscite, seguendo la propria classe, raggiungendo il centro di raccolta, dove provvederà a compilare il modulo di classe. f. Lo studente apri-fila inizia ad uscire dalla classe, gli altri seguono in fila indiana appoggiando la mano sulla spalla del compagno che li precede e così via fino all’uscita dello studente chiudi-fila. Non si deve attendere l’insegnante, che seguirà la fila indiana. g. Nel caso siano presenti degli infortunati, gli addetti designati (collaboratori scolastici o docente di pertinenza) dovranno restare insieme all’infortunato fino all’arrivo delle squadre di soccorso esterne, seguendo le istruzioni descritte nel Piano per il pronto soccorso. h. Nel caso siano presenti nell’Istituto persone o scolari con ridotte o impedite capacità motorie e sensoriali, gli addetti designati (collaboratori scolastici, docente di pertinenza o operatore di sostegno) dovranno recarsi immediatamente nelle aule dove si trovano le persone in questione e facilitarne l’esodo, sino all’arrivo nel punto di raccolta. In ogni caso non è consentito utilizzare l’ascensore. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 18 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA i. Ogni classe dovrà dirigersi verso il punto di raccolta esterno, utilizzando la scala di pertinenza e secondo l’ordine di evacuazione prestabilito (vedere le indicazioni riportate nelle planimetrie); raggiunto il punto di raccolta l’insegnante di ogni classe provvederà a fare l’appello dei propri alunni e compilerà il modulo M1, che consegnerà al Responsabile del punto di raccolta. j. Il personale ausiliario e gli insegnanti che non accompagnano le classi, dovranno abbandonare l’edificio dopo il completamento degli eventuali incarichi assegnati. k. In caso di alunni risultati assenti alla verifica finale, il Responsabile del punto di raccolta informerà le squadre di soccorso esterne per iniziare il loro recupero, fornendo tutte le informazioni al riguardo. l. In presenza delle squadre di soccorso esterne, è assolutamente vietato rientrare all’interno dell’edificio o comunque allontanarsi dal centro di raccolta fino alla cessazione dell’emergenza. m. Il Dirigente Scolastico (od il suo sostituto) qualora non vi siano più condizioni di pericolo, dichiara la cessazione dell’emergenza e dispone il ritorno delle classi all’interno dell’edificio. Assistenza alle persone disabili in caso di emergenza All’interno dell’edificio può essere presente personale o alunni con ridotte capacità motorie o sensoriali (per esempio nel caso più semplice un alunno con una gamba ingessata); si vedano le istruzioni in allegato al presente documento, per la corretta modalità di assistenza all’evacuazione dei disabili. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 19 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA ORDINE DI EVACUAZIONE DELLE CLASSI Le varie classi, all’ordine di evacuazione, dovranno utilizzare la scala di pertinenza secondo l’ordine sotto riportato; la procedura prevede l’allineamento su due file per le classi evacuanti dalle scale A e B. USCITA SCALA CLASSI US1 Scala A Aule 1-3 US2 diretto Lab. Legno US3 diretto – cortile lato nord ---- US4 diretto Lab. Metalli US5 diretto – cortile lato ovest ---- US6 diretto – cortile lato ovest ---- US7 Scala B ---- L’ordine di evacuazione suddetto dovrà essere riportato nel modulo informativo di classe (M3). Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 20 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA PROCEDURE IN CASO DI INCIDENTI Durante l’attività scolastica può accadere che qualcuno, adulto o ragazzo, resti vittima di un incidente ed in attesa di un soccorso qualificato, gli addetti al pronto soccorso possono, in alcuni casi, prestare i primi soccorsi ed assistenza all’infortunato usando il materiale a disposizione nella cassetta di pronto soccorso. Nel caso di incidente grave (fratture, perdite di coscienza, ferite profonde, ecc..): avvertire immediatamente il responsabile alla gestione delle emergenze e gli addetti al pronto soccorso presenti in Istituto; l’addetto al pronto soccorso, dopo una prima diagnosi, deve provvedere a chiamare il soccorso sanitario (118), descrivendo nel miglior modo possibile la situazione e quindi attendere l’arrivo dei soccorsi accanto all’infortunato; si deve evitare di spostare di peso il corpo, se si sospettano lesioni alla spina dorsale evitare assolutamente di muovere il capo o il tronco; si deve evitare di scuotere o schiaffeggiare il soggetto svenuto, né gli devono essere somministrati sali o bevande; prestare un primo soccorso solo se ritenuto assolutamente indispensabile e possibile con il corredo della cassetta di pronto soccorso (per esempio per tamponare eventuali emorragie); in caso di fratture agli arti, spostare l’infortunato solo dopo aver immobilizzato la parte interessata; non si deve trasportare l’infortunato al pronto soccorso con propri mezzi; se si tratta di un alunno, il responsabile alla gestione delle emergenze deve avvertire i genitori e l’insegnante deve accompagnare l’infortunato con il soccorso sanitario, dopo aver affidato la classe ad un collaboratore scolastico; in ogni caso deve essere avvertita, al più presto, la Direzione Didattica. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 21 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA All’interno dell’Istituto è presente un defibrillatore portatile, che potrà essere utilizzato in emergenza dal personale specificatamente formato, nei casi di arresto cardiaco o fibrillazione ventricolare. Il personale formato all’impiego dell’apparecchiatura è costituito da: Eleonora Talevi ata Il personale incaricato delle verifiche periodiche del defibrillatore è costituito da: Eleonora Talevi ata Nel caso di incidente lieve (distorsioni, ferite cutanee, epistassi, ecc..): se necessario avvertire gli addetti al pronto soccorso presenti in Istituto; in caso di distorsioni (polso, ginocchio, caviglia) praticare impacchi freddi, utilizzando ghiaccio sintetico (nella cassetta di pronto soccorso) oppure i cuscinetti caldo-freddo o in mancanza garze imbevute di acqua; se si presenta forte dolore, gonfiore e difficoltà di movimento, l’insegnante dovrà avvertire i genitori dell’alunno e se questi non sono reperibili, il pronto soccorso; se si chiama il soccorso sanitario ed i genitori non sono presenti, l’insegnante deve accompagnare l’infortunato al pronto soccorso, dopo aver affidato la classe ad un collaboratore scolastico; in caso di chiamata del soccorso sanitario deve essere avvertita anche la Direzione Didattica; in caso di ferite cutanee con perdite di sangue, l’insegnante deve indossare i guanti sterili monouso, procedere alla pulizia della ferita con acqua corrente e quindi disinfettare con garze sterili e soluzione disinfettante, senza utilizzare polveri, pomate, cotone idrofilo o altri mezzi di fortuna; Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 22 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA in caso di epistassi l’insegnante deve far sedere l’alunno e, dopo aver indossato i guanti sterili monouso, piegare la testa in avanti (non indietro per evitare che il sangue fluisca in gola), comprimere il naso tra pollice ed indice ed infine applicare compresse di garza imbevute di acqua fredda alla radice del naso; in caso di epistassi non si deve usare cotone antiemorragico. Il contenuto della cassetta del pronto soccorso dovrà essere periodicamente verificato e, se necessario, ripristinato nel più breve tempo possibile: Guanti sterili monouso in vinile o in lattice (5 paia) Visiera paraschizzi 1 flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio 3 flaconi di soluzione fisiologica da 0,5litri (sodio cloruro allo 0,9%) 1 confezione di acqua ossigenata F.U. 10 volumi 2 compresse di garza sterile 18x40 in buste singole 10 compresse di garza sterile 10x10 in buste singole 2 teli sterili monouso 2 pinzette da medicazione sterili monouso 1 confezione di cotone idrofilo 2 confezioni di cerotti pronti all'uso (di varie misure) 2 rotoli di cerotto alto cm 2,5 1 paio di forbici 3 lacci emostatici 2 confezioni di ghiaccio “pronto uso” 2 sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari termometro Il personale incaricato delle verifiche periodiche è costituito da: Alessandra Moret doc Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 23 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI TERREMOTO Se ti trovi all’interno dell’edificio Mantieni la calma ed evita atteggiamenti di panico. Non precipitarti fuori, ma lascia aperta la porta per uscire. Resta nel locale ove ti trovi e cerca riparo sotto i tavoli, i banchi, sotto l’architrave della porta oppure in adiacenza ai muri ed alle strutture portanti (i tramezzi ed i solai saranno le prime strutture a crollare). Stai lontano dalle finestre, da armadi, da mobili pensili e da qualsiasi suppellettile appesa, questi sono propensi a cadere facilmente. Dopo le scosse, all’ordine di evacuazione, esegui gli eventuali incarichi che ti sono stati affidati dal piano di emergenza, quindi abbandona l’edificio e raggiungi il punto di raccolta prestabilito, rimanendo a disposizione dei responsabili. Non usare l’ascensore e non soffermarti sui balconi o sulle scale. Non rientrare per nessun motivo all’interno dell’edificio, sino alla dichiarazione di cessata emergenza. Se ti trovi all’aperto Mantieni la calma Allontanati dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche, perché l’eventuale crollo o caduta potrebbero coinvolgerti. Fermati preferibilmente in un posto dove non hai nulla sopra di te. Non avvicinarti ad animali spaventati. Recati al punto di raccolta e non entrare nell’edificio per nessun motivo. L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È DIRAMATO MEDIANTE L’IMPIANTO SONORO CON UN SUONO PULSANTE PROLUNGATO. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 24 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI INCENDIO In caso di incendio nel locale dove ti trovi Interrompi immediatamente qualsiasi attività. Il docente o l’allievo apri-fila devono prelevare il registro di classe ed avvertire immediatamente gli addetti alla gestione delle emergenze. Esci dal locale con sollecitudine senza portare con tè oggetti pesanti o ingombranti (prendi solo un abito pesante se è la stagione invernale). Allontanati dal locale seguendo le istruzioni degli addetti all’intervento, evitando di intralciarne i movimenti. Non impiegare gli idranti, se non sei addetto alla gestione delle emergenze o hai ricevuto specifica formazione. Utilizza gli estintori solo se hai ricevuto specifica formazione e gli addetti alla gestione delle emergenze non sono in grado di intervenire con sollecitudine. Nel caso di ordine di evacuazione attenersi alle istruzioni. Nel caso in cui non sia praticabile la via di esodo prestabilita Dirigersi lungo la via di esodo alternativa che consente di uscire dal piano e dall’edificio, dando precedenza alle classi che già stanno evacuando. Se non è possibile utilizzare alcuna via di esodo, chiudere la porta dell’aula cercando di sigillare le fessure (con panni bagnati se disponibili). Aprire le finestre per il tempo necessario ad avvertire della propria presenza e chiedere aiuto. Ricordarsi che il fumo tende a salire in alto, quindi tenersi più in basso possibile, filtrando l’aria attraverso un pezzo di stoffa, meglio se bagnata. L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È DIRAMATO MEDIANTE L’IMPIANTO SONORO CON UN SUONO PULSANTE PROLUNGATO. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 25 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA MODULO DI EVACUAZIONE DI CLASSE (M1) Classe Aula Piano Iscritti SITUAZIONE DEL GIORNO Assenti Presenti RAPPORTO EVACUAZIONE Evacuati Dispersi NOMINATIVI ALUNNI DISPERSI Feriti NOMINATIVI ALUNNI FERITI Data: Ora: Docente Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 26 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA MODULO RIEPILOGATIVO PUNTO DI RACCOLTA (M2) Punto di raccolta : Piazza Briccialdi DATI OCCUPAZIONALI GENERALI DELL’EDIFICIO Personale ATA Personale docente Studenti Altri Totale SITUAZIONE POST-EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO Piano Presenti Evacuati Feriti Dispersi Seminterrato Rialzato Primo Secondo Totale Data: Ora: Il Responsabile di plesso o il sostituto Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 27 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA MODULO INFORMATIVO DI CLASSE Classe Aula Piano Nominativo Sostituto Allievo aprifila Allievo serrafila Allievo serrafila Allievo chiudifila Scala di pertinenza Allineamento Ordine di evacuazione Posizione nel punto di raccolta L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È DIRAMATO MEDIANTE L’IMPIANTO SONORO CON UN SUONO PULSANTE PROLUNGATO. da conservare nel registro di classe Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 28 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NC1 NORME DI COMPORTAMENTO DIRIGENTE/SOSTITUTO ALL’INSORGERE DELL’EMERGENZA 1. Dirigetevi verso il luogo indicato per valutare l’emergenza e cercare di eliminarla. 2. Verificate l’allontanamento degli studenti/classi dal luogo dell’emergenza. 3. Se ritenete che non sia possibile intervenire in sicurezza ed in breve tempo, date istruzioni per chiamare i soccorsi esterni. 4. Nel caso di pericolo di grave entità, date l’ordine di evacuare l’edificio, attuando la procedura di emergenza prestabilita. 5. In caso di forte scossa di terremoto, l’evacuazione deve essere comunque effettuata. 6. Dirigetevi nei pressi dell’ingresso principale dell’edificio ed attendete i soccorsi, in posizione sicura; al loro arrivo fornite le indicazioni del caso. 7. Attendete le comunicazioni che saranno trasmesse dai docenti delle varie classi attraverso i moduli appositi e dal DSGA per quanto attiene il personale ATA. 8. In caso di smarrimento di qualsiasi persona, prendete tutte le informazioni necessarie e comunicatele alle squadre di soccorso, al fine di iniziare la ricerca. 9. In caso di feriti, assicuratevi che siano assistiti dagli addetti al primo soccorso, fino all’arrivo del Soccorso Pubblico. L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È DIRAMATO MEDIANTE L’IMPIANTO SONORO CON UN SUONO PULSANTE PROLUNGATO. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 29 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NC2 NORME DI COMPORTAMENTO RESPONSABILE DEL PUNTO DI RACCOLTA ALL’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO a. Nel caso non siate docenti 1. Dirigetevi verso il punto di raccolta percorrendo l’itinerario previsto dalle planimetrie di piano. 2. Acquisite dagli insegnanti di ogni classe i moduli M1 compilati e trascrivetene le informazioni sul modulo M2; in caso di persone assenti alla verifica o ferite prendete tutte le informazioni del caso. 3. Trasmettete il modulo M2 e le informazioni del caso al Dirigente Scolastico o al Responsabile di Plesso. b. Nel caso siate docenti 1. Effettuate l’evacuazione della vostra classe, come previsto dalla procedura di emergenza. 2. Arrivati al punto di raccolta, procedete secondo quanto previsto al punto a) L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È DIRAMATO MEDIANTE L’IMPIANTO SONORO CON UN SUONO PULSANTE PROLUNGATO. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 30 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NC3 NORME DI COMPORTAMENTO PERSONALE AMMINISTRATIVO ALL’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO 1. Mettete in sicurezza la vostra postazione di lavoro, spegnendo possibilmente le apparecchiature elettriche. 2. Seguite le istruzioni del Dirigente Scolastico o del sostituto e svolgete i compiti affidativi. 3. Attendete il completamento dell’esodo da parte degli studenti ed abbandonate l’edificio, evitando di portare oggetti ingombranti e pesanti con voi (prendete solo un indumento pesante se in inverno). 4. Chiudete le porte degli uffici e dirigetevi verso il punto di raccolta seguendo l’itinerario indicato nelle planimetrie di piano. 5. Se vi sono negli uffici persone estranee alla scuola (genitori, fornitori, ecc…) accompagnateli nell’esodo, assicurandovi che abbandonino l’edificio in sicurezza. 6. IL DSGA avrà cura di comunicare al Dirigente Scolastico l’esito dell’evacuazione e l’eventuale presenza di persone estranee alla scuola. 7. Al punto di raccolta rimanete a disposizione del Dirigente Scolastico o del sostituto. In caso di focolaio di incendio all’interno degli uffici 1. Uscite velocemente dal locale. 2. Avvertire immediatamente gli addetti alla gestione delle emergenze. 3. Se siete stati istruiti in merito e se siete in grado di intervenire in sicurezza, utilizzate gli estintori disponibili al piano. L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È DIRAMATO MEDIANTE L’IMPIANTO SONORO CON UN SUONO PULSANTE PROLUNGATO. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 31 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NC4 NORME DI COMPORTAMENTO PERSONALE AUSILIARIO DI PIANO ALL’INSORGERE DELL’EMERGENZA 1. Allertate gli addetti alla gestione delle emergenze e quindi il Dirigente Scolastico. 2. Fate allontanare le classi direttamente coinvolte, in modo che non siano esposte a pericoli e non intralcino l’intervento degli addetti. 3. Impedite l’avvicinamento al personale non direttamente coinvolto con la gestione dell’emergenza. ALL’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO 1. Seguite le istruzioni del Dirigente Scolastico o del sostituto e svolgete i compiti affidativi. 2. Favorite il deflusso ordinato del piano. 3. Impedite il ritorno nei locali evacuati. 4. Attendete il completamento dell’esodo da parte degli studenti ed abbandonate il vostro posto, evitando di portare oggetti ingombranti e pesanti con voi (prendete solo un indumento pesante se in inverno). 5. Dirigetevi, al termine dell’evacuazione del piano, verso il punto di raccolta esterno previsto dalle planimetrie e rimanete a disposizione del Dirigente Scolastico o del suo sostituto. L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È DIRAMATO MEDIANTE L’IMPIANTO SONORO CON UN SUONO PULSANTE PROLUNGATO. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 32 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NC5 NORME DI COMPORTAMENTO PERSONALE AL POSTO DI CHIAMATA IN CASO DI CHIAMATA AL SOCCORSO PUBBLICO 1. Fornire le seguenti informazioni, in modo chiaro Nominativo del chiamante Nominativo della scuola LICEO ARTISTICO Indirizzo della scuola P.zza Briccialdi n.6 Numero telefonico della scuola 0744.400194 Motivo della chiamata (descrizione sommaria dell’incidente) Eventuali persone coinvolte direttamente (feriti, persone intrappolate) 2. Attendere che il centralinista dell’Ente ripeta per controllo le indicazioni chiave 3. Restare in attesa dell’eventuale ordine di evacuazione. NUMERI UTILI VIGILI DEL FUOCO 115 PRONTO SOCCORSO 118 – 0744.205726 CROCE ROSSA ITALIANA 0744.275000 A.U.S.L. 0744.2041 POLIZIA MUNICIPALE 0744.426000 CARABINIERI – POLIZIA 113-112 ASM SEGNALAZIONE GUASTI ELETTRICI 0744.300535 ASM SEGNALAZIONE GUASTI ACQUA 0744.300868 SEDE DIREZIONE SCOLASTICA (TACITO) 0744.401273 RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE (SANDRO GABRIELE) 0744.425698 329.4384281 L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È DIRAMATO MEDIANTE L’IMPIANTO SONORO CON UN SUONO PULSANTE PROLUNGATO. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 33 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI DIPENDENTI Allo scopo di fornire la giusta formazione ed informazione ai dipendenti, ai sensi dell’art.164 del D.Lgs.81/08, in merito alla segnaletica di sicurezza, si riporta il contenuto dell’allegato XXV del D.Lgs.81/08 e ss.mm.ii. ALLEGATO XXV PRESCRIZIONI GENERALI PER I CARTELLI SEGNALETICI 3.1. Cartelli di divieto - forma rotonda, - pittogramma nero su fondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra lungo il simbolo, con un’inclinazione di 45°) rossi. Vietato fumare Vietato fumare o usare fiamme libere Vietato ai pedoni Divieto di spegnere con acqua Acqua non potabile Divieto di accesso alle persone non autorizzate Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 34 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Vietato ai carrelli di movimentazione Non toccare 3.2. Cartelli di avvertimento Caratteristiche intrinseche: - forma triangolare, - pittogramma nero su fondo giallo, bordo nero. Materiale infiammabile o alta temperatura Materiale esplosivo Sostanze velenose Sostanze corrosive Materiali radioattivi Carichi sospesi Carrelli di movimentazione Tensione elettrica pericolosa Pericolo generico Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 35 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Raggi laser Materiale comburente Radiazioni non ionizzanti Campo magnetico intenso Pericolo di inciampo Caduta con dislivello Rischio biologico Bassa temperatura Sostanze nocive o irritanti 3.3. Cartelli di prescrizione Caratteristiche intrinseche: - forma rotonda, - pittogramma bianco su fondo azzurro. Protezione obbligatoria degli occhi Casco di protezione obbligatorio Protezione obbligatoria dell’udito Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 36 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Protezione obbligatoria delle vie respiratorie Calzature di sicurezza obbligatorie Guanti di protezione obbligatori Protezione obbligatoria del corpo Protezione obbligatoria del viso Protezione individuale obbligatoria contro la caduta Passaggio obbligatorio per i pedoni Obbligo generico (con eventuale cartello supplementare) Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 37 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA 3.4. Cartelli di salvataggio Caratteristiche intrinseche: - forma quadrata o rettangolare, - pittogramma bianco su fondo verde. Percorso/uscita di emergenza Direzione da seguire (segnali di informazione addizionale ai pannelli che seguono) Pronto soccorso Barella Lavaggio degli occhi Telefono per salvataggio e pronto soccorso Doccia di sicurezza Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 38 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA . 3.5. Cartelli per le attrezzature antincendio Caratteristiche intrinseche: - forma quadrata o rettangolare, - pittogramma bianco su fondo rosso. Lancia antincendio Scala Estintore Telefono per gli interventi antincendio Direzione da seguire (cartello da aggiungere a quelli che precedono) ALTRI CARTELLI SEGNALETICI SPECIFICI Non risulta necessario installare cartelli segnaletici specifici diversi da quelli di cui all’Allegato XXV sopra riportato. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 39 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA SEGNALETICA DEI CONTENITORI E DELLE TUBAZIONI (ALL.XXVI) Dovranno essere segnalati conformemente all’All.XXVI, le tubazioni di adduzione del gas metano, qulle di distribuzione dei gas tecnici all’interno del laboratorio metalli e le bombole di stoccaggio degli stessi gas tecnici o comunque il locale del loro stoccaggio. SEGNALETICA DESTINATA AD IDENTIFICARE E AD INDICARE L’UBICAZIONE DELLE ATTREZZATURE ANTINCENDIO (ALL.XXVII) Le attrezzature antincendio saranno identificate con la colorazione rossa. La segnaletica per l’ubicazione delle attrezzature sarà conforme al punto 3.5 dell’All.XXV sopra riportato. SEGNALAZIONE DI OSTACOLI E DI PUNTI DI PERICOLO E PER LA SEGNALAZIONE DELLE VIE DI CIRCOLAZIONE (ALL.XXVIII) Non risulta necessario installare segnaletica specifica. SEGNALI LUMINOSI (ALL.XXIX) Non risulta necessario impiegare segnali luminosi, eccetto quelli utilizzati per la segnalazione dell’emergenza. SEGNALI ACUSTICI (ALL.XXX) Non risulta necessario impiegare segnali acustici, eccetto quelli utilizzati per la segnalazione dell’emergenza. COMUNICAZIONE VERBALE (ALL.XXXI) Non risulta necessario utilizzare sistemi specifici di comunicazione verbale. SEGNALI GESTUALI (ALL.XXXII) Non risulta necessario utilizzare specifici segnali gestuali. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 40 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI DIPENDENTI MISURE PER LA GESTIONE DELL’EMERGENZA IN PRESENZA DI DISABILITA’ ANCHE TEMPORANEE Di seguito saranno proposte le modalità ritenute più efficaci per affrontare quelle categorie di disabilità in cui è più comune imbattersi, ovvero: disabilità motorie disabilità sensoriali disabilità cognitive Si deve, inoltre, ricordare che una persona non identificabile come disabile in condizioni ambientali normali, se coinvolta in una situazione di crisi potrebbe non essere in grado di rispondere correttamente, adottando, di fatto, comportamenti tali da configurarsi come condizioni transitorie di disabilità. Affinché un soccorritore possa dare un aiuto concreto è necessario che sia in grado di comprendere i bisogni della persona da aiutare, anche in funzione del tipo di disabilità che questa presenta e che sia in grado di comunicare un primo e rassicurante messaggio in cui siano specificate le azioni basilari da intraprendere per garantire un allontanamento celere e sicuro dalla fonte di pericolo. MISURE RIFERITE ALLA DISABILITÀ MOTORIA La movimentazione di un disabile motorio dipende fondamentalmente dal grado di collaborazione che questo può fornire, secondo le due seguenti tipologie di azioni: - sollevamenti, ovvero spostamenti di tutto il peso del corpo della persona da soccorrere; - spostamenti, ovvero spostamenti di parti del corpo della persona. In particolare, le prime riguardano le persone che sono totalmente incapaci di collaborare dal punto di vista motorio (o con patologie di carattere psichico talmente gravi da comportare una totale inabilità motoria) e che non possono agevolare la movimentazione con le residue capacità di movimento disponibili. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 41 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Pertanto, per effettuare un’azione che garantisca il corretto espletamento della prestazione richiesta, e che, nel contempo, salvaguardi l’integrità fisica del soccorritore, è necessario: - individuare in ogni persona tutte le possibilità di collaborazione; - essere in grado di posizionare le mani in punti di presa specifici, per consentire il trasferimento della persona in modo sicuro; - assumere posizioni di lavoro corrette, che salvaguardino la schiena dei soccorritori; - essere in grado di interpretare le necessità della persona da affiancare ed offrire la collaborazione necessaria. Collaborazione del disabile È bene tentare di coinvolgere sempre la persona da soccorrere nello spostamento, incoraggiandola ad una collaborazione attiva,seppur nei limiti delle sue abilità. Ovviamente tale sollecitazione deve essere rivolta alle risorse fisiche disponibili, più che a quelle perdute; in questo caso l’obiettivo da raggiungere è duplice: 1) incentivare la persona con disabilità a superare i propri limiti, cercando di infonderle fiducia nel superamento della situazione transitoria e proponendo una partecipazione attiva a tutte le operazioni che la riguardano; 2) facilitare il lavoro del soccorritore proprio attraverso il meccanismo della collaborazione, facendo risparmiare sforzi eccessivi e talvolta infruttuosi. Punti di presa specifici Per effettuare un trasporto è necessario evitare di sottoporre a trazione le strutture articolari, che potrebbe determinare conseguenze nocive, e prevenire puntuali e dolorose compressioni digitali appoggiando tutta la mano per ripartire omogeneamente la sollecitazione ed offrire una migliore presa globale. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 42 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA In tali circostanze sono da preferire i seguenti punti di presa: il cingolo scapolare (complesso articolare della spalla); il cingolo pelvico (complesso articolare di bacino ed anche); il più vicino possibile al tronco. È inoltre importante richiamare l’attenzione sull’uso della cosiddetta “presa crociata”, che rispetto alle altre tecniche è da preferire sia per la sicurezza nella presa che per il benessere del soccorritore (ne salvaguarda la schiena). In tale presa (Figura 1), il soccorritore: posiziona le braccia del paziente davanti al tronco, flettendogli i gomiti e incrociando gli avambracci; entra con la mano sotto la scapola e prosegue fino ad arrivare all’avambraccio, che afferra in prossimità del gomito; tira verso l’alto l’intero complesso braccio-spalla della persona da soccorrere, sollevando in questo modo tutto il tronco dello stesso. Figura 1 Nel caso di un solo soccorritore l’operazione viene effettuata dopo essersi posizionato alle spalle della persona da soccorrere; in questo caso la tecnica di presa permette anche di contenere il movimento delle braccia che, utilizzando altre tecniche, potrebbero arrecare disturbo al trasporto (Figura 2). Qualora i soccorritori siano due, gli stessi si posizioneranno a fianco della persona a cui è diretto l’intervento stesso (Figura 3). Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 43 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Figura 2 Figura 3 La tecnica identificata come “trasporto del pompiere” o “trasporto alla spalla”, in cui il soccorritore dispone sulle proprie spalle la persona da soccorrere, può determinare una eccessiva pressione sul torace e sul ventre con possibilità di traumi nel trasportato; in tal senso risulta sconsigliata anche per il trasporto di una persona con disabilità temporanea. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 44 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Posizioni di lavoro corrette Per conservare l’integrità fisica del soccorritore è necessario utilizzare le leve di forza più vantaggiose, con l’obiettivo di economizzare lo sforzo muscolare e prevenire particolari patologie a carico della schiena. Per prevenire tali circostanze è necessario seguire alcune semplici regole generali: posizionarsi il più vicino possibile alla persona da soccorrere; flettere le ginocchia,non la schiena; allargare la base di appoggio al suolo divaricando le gambe; sfruttare il peso del proprio corpo come contrappeso, riducendo lo sforzo muscolare attivo. Offerta di collaborazione In generale è bene non interferire con persone che, pur utilizzando ausili motori quali, ad esempio,una gruccia o un bastone, sono capaci di muoversi in piena autonomia e palesemente dimostrano di sapersi spostare da sole. In queste circostanze un valido contributo può essere fornito semplicemente dando la propria disponibilità ad accompagnare la persona fino ad un luogo sicuro. Se nella fase di evacuazione dovesse determinarsi un notevole flusso di persone che possa travolgere quella che si sta muovendo con la gruccia o il bastone o creare difficoltà di movimento, è possibile difendere quest’ultima utilizzando il proprio corpo come uno scudo per impedire che sia messa in difficoltà. Le persone che utilizzano sedie a ruote, molte volte possono muoversi autonomamente fino ai punti dov’è necessario affrontare dislivelli, quando sarà necessario fornire l’assistenza necessaria per il loro superamento. In tale circostanza il ruolo del soccorritore può consistere in un affiancamento,dichiarando la disponibilità a collaborare, senza peraltro imporre la propria presenza; in ogni caso il soccorritore dovrà assicurare che la persona giunga in un luogo sicuro, ovvero che abbia completato l’esodo. Da quanto appena esposto risulta evidente la necessità che il soccorritore concordi preventivamente con la persona da aiutare le modalità di trasporto ed evacuazione della stessa. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 45 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA TECNICHE DI TRASPORTO Trasporto da parte di una persona Il sollevamento in braccio (Figure 4 e 5) è il metodo preferito da impiegare per il trasporto di una persona quando non ha forza nelle gambe, ma è pur sempre collaborante. È questo un trasporto sicuro se il trasportato pesa molto meno di chi la trasporta. In quest’ultima circostanza è necessario far collaborare il trasportato, invitandolo a porre il braccio attorno al collo del soccorritore,in modo da alleggerire il peso scaricato sulle braccia Figura 4 Figura 5 Trasporto con due persone È questa una tecnica che può ritenersi valida nel caso sia necessario movimentare una persona che non può utilizzare gli arti inferiori (Figure 6-8), ma che in ogni caso è collaborante: due operatori si pongono a fianco della persona da trasportare; ne afferrano le braccia e le avvolgono attorno alle loro spalle; afferrano l’avambraccio del partner; uniscono le braccia sotto le ginocchia della persona da soccorrere ed uno afferra il polso del partner; Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 46 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA entrambe le persone devono piegarsi verso l’interno vicino al trasportato e sollevarlo coordinando tra loro le azioni di sollevamento in modo da non far gravare in modo asimmetrico il carico su uno dei soccorritori; dopo aver sollevato la persona da soccorrere e cominciato il movimento di trasporto è necessario effettuare una leggera pressione sulla parte superiore del corpo del trasportato in modo che lo stesso si mantenga il più verticale possibile sgravando, in tal modo, parte del peso dalle braccia dei soccorritori. Figure 6-7-8 Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 47 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Il vantaggio di questa tecnica di trasporto è che i due partner soccorritori possono supportare con pratica e coordinamento una persona, il cui peso è lo stesso od anche superiore a quello del singolo trasportatore. Lo svantaggio si può manifestare affrontando un percorso, in salita o discesa, sulle scale; in tal caso la larghezza delle tre persone così disposte potrebbe superare la larghezza minima delle scale stesse, imponendo disposizioni reciproche tali da indurre difficoltà nel movimento. Un’altra controindicazione di questa tecnica si manifesta nel caso di persone che non hanno un buon controllo del capo e/o non sono collaboranti; in tale caso la tecnica da utilizzare, che peraltro permette di sostenere bene il capo, è quella descritta come “presa crociata”. Trasporto a due in percorsi stretti Talvolta il passaggio da attraversare è talmente stretto che due persone affiancate non possono passare, in tal caso si raccomanda la tecnica di trasporto illustrata nella Fig. 9. Il soccorritore posteriore avrà attuato una presa crociata, mentre quello anteriore sosterrà la persona tra il ginocchio ed i glutei. È comunque una tecnica da attuare con molta prudenza, in quanto il capo reclino può creare difficoltà respiratorie, infatti la parziale occlusione determina una delle posizione vie critica aeree del trasportato. È bene, quindi, utilizzare questo trasporto solo limitatamente ai passaggi critici. Figura 9 Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 48 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Trasporto a strisciamento Nel caso in cui il soccorritore disponga di poche forze residue (Figura 10), la tecnica del trasporto per strisciamento gli permette di scaricare sul pavimento gran parte del peso del questa trasportato. condizione aggiunto A va l’indubbio vantaggio di poter attraversare anche passaggi assai stretti e bassi. Figura 10 Assistenza di una persona in sedia a ruote nello scendere le scale Nel caso in cui il soccorso preveda la discesa di scale (Figura 11), il soccorritore deve porsi dietro alla carrozzella ed afferrare le due impugnature di spinta, dovrà quindi piegare la sedia a ruote stessa all’indietro di circa 45° (in modo tale che l’intero peso cada sulla ruota della sedia a ruote) fino a bilanciarla e cominciare a scendere guardando in avanti. Il soccorritore si porrà un gradino più in alto della sedia, tenendo basso il proprio centro di gravità e lasciando scendere le ruote posteriori gradualmente da un Figura 11 gradino all’altro, tenendo sempre la seggiola leggermente piegata all’indietro. Se possibile il trasporto potrà essere prestato da due soccorritori dei quali uno opererà dal davanti. Il soccorritore che opera anteriormente non dovrà sollevare la sedia perché questa azione scaricherebbe troppo peso sul soccorritore che opera da dietro. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 49 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Altre difficoltà La gravidanza, soprattutto se in fase avanzata, è assimilabile ad un handicap temporaneo. In questi casi il soccorritore dovrà offrirsi di accompagnare la donna sino all’uscita per aiutarla da un punto di vista fisico ed emotivo, rimanendo con lei finché non avrà raggiunto un’area sicura di raccolta e non sarà stata sistemata in un posto sicuro. Qualora la persona da aiutare presenti problemi di respirazione, che possono derivare anche da stato di stress, affaticamento o esposizione a piccole quantità di fumo o altri prodotti di combustione, il soccorritore dovrà rimanerle vicino ed aiutarla ad utilizzare eventuali prodotti inalanti,quindi accompa-gnarla fino ad un luogo sicuro ove altri soccorritori se ne prendano cura. Nel caso di persone con affezioni cardiache l’assistenza può limitarsi ad una offerta di aiuto o affiancamento mentre queste persone camminano, poiché possono avere una ridotta energia disponibile e richiedere frequenti momenti di riposo. MISURE RIFERITE ALLA DISABILITÀ SENSORIALE Tra le molte sfide che quotidianamente le persone con disabilità agli organi di senso si trovano ad affrontare, sia negli ambienti di vita quotidiana che di lavoro, quelle che considerano i rischi potenziali per la propria salute e sicurezza sono tra le più gravose da affrontare e risolvere. Le premesse da considerare per far fronte a tali situazioni possono essere le seguenti: Durante un’emergenza le capacità sensoriali disponibili, da cui peraltro dipende la capacità di sopravvivenza di un individuo, non devono essere sopraffatte. I dispositivi per segnalare un allarme incendio devono essere completamente comprensibili in ragione delle “abilità” delle persone; è quindi necessario che questi dispositivi siano accoppiati a controparti ottiche, acustiche e/o meccaniche (vibrazione), in azione sinergica tra loro, senza peraltro compromettere la comprensione di altri segnali e/o istruzioni altrimenti fornite. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 50 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Per compensare l’incapacità di percepire ed elaborare gli indicatori visivi (segnaletica di sicurezza) presenti e garantire la possibilità di allontanarsi autonomamente dal luogo in sicurezza, anche mediante l’utilizzo del bastone bianco per non vedenti o del cane guida, negli ambienti devono essere presenti indicazioni realizzate anche con segnali tattili, in Braille e a caratteri ingranditi per gli ipovedenti. Le vie di fuga dovranno essere identificabili a prescindere dalle capacità di percezione del soggetto ed essere attrezzate con guide tattili a terra, individuabili anche con opportune differenziazioni cromatiche o da corrimano, salvo nei tratti in cui il percorso sia agevolato da guide naturali (es. corridoi lineari di larghezza non superiore a due-tre metri). L’acquisizione di alcune semplici tecniche di auto protezione integrate con altre tecnologie di sicurezza antincendio, è il modo più efficace per aumentare le probabilità di sopravvivenza in tale condizione. Le modalità di segnalazione di una richiesta di aiuto variano in funzione del tipo di disabilità e, pertanto, è necessario considerare l’acquisizione di strumenti capaci di supplire i deficit del richiedente. Tecniche di assistenza a persone con disabilità dell’udito Nell’assistenza a persone con questo tipo di disabilità il soccorritore dovrà porre attenzione nell’attuare i seguenti accorgimenti: • Per consentire al sordo una buona lettura labiale, la distanza ottimale nella conversazione non deve mai superare il metro e mezzo. • • Il viso di chi parla deve essere illuminato in modo da permetterne la lettura labiale. Nel parlare è necessario tenere ferma la testa e, possibilmente, il viso di chi parla deve essere al livello degli occhi della persona sorda. • Parlare distintamente, ma senza esagerare, avendo cura di non storpiare la pronuncia: la lettura labiale, infatti, si basa sulla pronuncia corretta. • La velocità del discorso inoltre deve essere moderata: né troppo in fretta, né troppo adagio. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 51 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA • Usare possibilmente frasi corte, semplici ma complete, esposte con un tono normale di voce (non occorre gridare). Non serve parlare in modo infantile, mentre è necessario mettere in risalto la parola principale della frase usando espressioni del viso in relazione al tema del discorso. • Non tutti i suoni della lingua sono visibili sulle labbra: fare in modo che la persona sorda possa vedere tutto ciò che è visibile sulle labbra. • Quando si usano nomi di persona,località o termini inconsueti, la lettura labiale è molto difficile. Se il sordo non riesce, nonostante gli sforzi, a recepire il messaggio, anziché spazientirsi, si può scrivere la parola in stampatello. Anche se la persona sorda porta le protesi acustiche, non sempre riesce a percepire perfettamente il parlato, occorre dunque comportarsi seguendo le regole di comunicazione appena esposte. Per la persona sorda è difficile seguire una conversazione di gruppo o una conferenza senza interprete. Occorre quindi aiutarlo a capire almeno gli argomenti principali attraverso la lettura labiale, trasmettendo parole e frasi semplici e accompagnandole con gesti naturali. In ogni caso, si ricorda l’opportunità che il personale addetto alla sicurezza aziendale, nonché gli stessi soccorritori, possiedano una conoscenza Lingua di Italiana base della dei Segni (L.I.S.). Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 52 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Tecniche di assistenza a persone con disabilità della vista Nell’assistenza a persone con questo tipo di disabilità il soccorritore dovrà porre attenzione nell’attuare i seguenti accorgimenti: • Annunciare la propria presenza e parlare con voce ben distinta e comprensibile fin da quando si entra nell’ambiente in cui è presente la persona da aiutare. • Parlare naturalmente,senza gridare, e direttamente verso l’interlocutore, senza interporre una terza persona, descrivendo l’evento e la reale situazione di pericolo. • • • • Non temere di usare parole come “vedere”, “guardare” o “cieco”. • Lungo il percorso è necessario annunciare, ad alta voce, la presenza di scale, porte ed altre eventuali situazioni e/o ostacoli. • Nell’invitare un non vedente a sedersi, guidare prima la mano di quest’ultima affinché tocchi lo schienale del sedile. • Qualora si ponesse la necessità di guidare più persone con le stesse difficoltà, invitatele a tenersi per mano. Offrire assistenza lasciando che la persona vi spieghi di cosa ha bisogno. Descrivere in anticipo le azioni da intraprendere. Lasciare che la persona afferri leggermente il braccio o la spalla per farsi guidare (può scegliere di camminare leggermente dietro per valutare la reazione del corpo agli ostacoli). Una volta raggiunto l’esterno, o lo spazio calmo, è necessario accertare che la persona aiutata non sia abbandonata a se stessa ma rimanga in compagnia di altri fino alla fine dell’emergenza. In caso di assistenza di un cieco con cane guida: Non accarezzare od offrire cibo al cane senza il permesso del padrone. Quando il cane porta la “guida” (imbracatura) vuol dire che sta svolgendo le sue mansioni; se non volete che il cane guidi il suo padrone, fate rimuovere la “guida”. Accertarsi che il cane sia portato in salvo con il padrone. Nel caso la persona da soccorrere chieda di badare al cane, questo va sempre tenuto al guinzaglio e non per la “guida”. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 53 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA MISURE RIFERITE ALLA DISABILITÀ COGNITIVA Le persone con disabilità di apprendimento possono avere difficoltà nel riconoscere o nell’essere motivate ad agire, in caso di emergenza, da parte di personale di soccorso non addestrato. Esse possono avere difficoltà nell’eseguire istruzioni piuttosto complesse e che coinvolgono più di una breve sequenza di semplici azioni. In situazione di pericolo (incendio, fumo, pericolo di scoppio, etc.) un disabile cognitivo può esibire un atteggiamento di completa o parziale o nulla collaborazione con coloro che portano soccorso. Può accadere che in una situazione nuova e sconosciuta, manifesti una reazione di totale rifiuto e disconoscimento della realtà pericolosa, che può sfociare in comportamenti aggressivi auto o etero diretti nei confronti di coloro che intendono prestare soccorso. In tali evenienze il soccorritore deve mantenere la calma, parlare con voce rassicurante con il disabile, farsi aiutare da persone eventualmente presenti sul luogo e decidere rapidamente sul da farsi. La priorità assoluta è l’integrità fisica della persona, ed il ricorso ad un eventuale intervento coercitivo di contenimento per salvaguardarne l’incolumità può rappresentare l’unica soluzione; in questo ambito diventa necessaria e fondamentale l’esercitazione ad agire in situazioni di emergenza simulata. Ecco qualche utile suggerimento: • • • • può non aver raggiunto la capacità di percepire il pericolo; • le istruzioni e le informazioni devono essere suddivise in semplici fasi successive:siate molto pazienti; • bisogna usare segnali semplici o simboli immediatamente comprensibili, ad esempio segnali grafici universali; molti di loro non posseggono l’abilità della letto-scrittura; la loro percezione visiva di istruzioni scritte o di pannelli può essere confusa; il loro senso di direzione può essere limitato e potrebbero avere bisogno di qualcuno che li accompagna; Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 54 di 55 Sede Liceo Artistico “O. METELLI” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA • spesso nel disabile cognitivo la capacità a comprendere il linguaggio parlato è abbastanza sviluppata ed articolata, anche se sono presenti difficoltà di espressione. Si raccomanda pertanto di verbalizzare sempre e direttamente con lui le operazioni che si effettueranno in situazione d’emergenza. • ogni individuo deve essere trattato come un adulto che ha un problema di apprendimento; • non parlate loro con sufficienza e non trattateli come bambini. Rev 04 del 25/09/2015 - pag. 55 di 55