lawisminim
Anno 17 - N.11 giugno 1998
Perlodlood3 Coop Lombardia
Caffè Coop Bar
Olio Extravergine
di oliva (Coop)
Per moka e macchina espresso
Lattina da
litri 3
4 pacchetti
da 250 gr.
Sconto ai soci del 50 %
Sconto ai soci del 50 %
Validità dal 15 al 27 giugno 1998
Validità dal 14 al 26 settembre 1998
sr
•
thi, 11/1
_AlnM~:-.
"Quale Consumo"
com'è consuetudine
sospende
,
le pubblicazioni
per luglio e agosto.
Buone vacanze e
arrivederci a settembre,
5 1111010
Una carne
veramente garantita
Pagina 2
Sempre e
comunque
qualcosa da
bere
Pagine 4 e 5
"Da vicino nessuno
è normale"
Pagina 6
La Coop a Pavia
Pagina 8
"100%
Soddisfatti o
rimborsati"
Un goal contro il lavoro
minorile e lo sfruttamento
,
a battaglia contro lo sfruttamento del
I lavoro minorile è in pieno svolgimento.
Coop conduce la campagna.
on essa enti sindacali, sportivi, del
‘....ivolontariato con personaggi pubblici
Un grande evento di solidarietà.Apag. 11
Pagina 10
Estate - viaggi
con Bonolatours
Pagina 15
PRODOTTO
COOP
Una carne veramente garantita.
Per garantire qualità e sicurezza della salute del consumatore, nel 1997 le
analisi della carne in vendita da Coop sono state ben 107 mila.
ne suina, il 20 per cento
delle vendite del comparto. Bovini e suini sono seguiti sin dall'allevamento: i capitolati di fornitura, stabiliscono con rigore i sistemi di alimentazione e di cura a cui gli
animali sono sottoposti.
Gli allevamenti sono visitati con frequenza da
ispettori Coop che verificano, sul posto e con analisi, la corretta alimentazione, l'assenza di anaboli zzanti, l'uso di farmaci
solo se necessari e lontano dal momento della
macellazione. I macelli
sono scelti e autorizzati
da Coop e sono stabilimenti in cui l'attenzione
all'igiene è assoluta, e
ancora a questo punto si
eseguono verifiche sui
capi, con analisi sia su
urine e sangue, sia su
ghiandole specifiche come tiroide o prostata le cui anomalie strutturali possono indicare
trattamenti fraudolenti
sugli animali in vita. La
verifica peri Prodotti con
Amore non si ferma alla
di Anna Somenzi
Bistecca con estrogeni,
mucca pazza, acqua invece di carne... sono molti
gli interrogativi davanti
ad una fetta di carne. A
volte reali, a volte esagerate, sono comunque alcune delle domande che
sempre più spesso ci poniamo sulla sicurezza di
quello che mangiamo.
,Coop risolve il problema
facendosi carico di garantire direttamente la sicurezza che offre con il marchio Prodotti con Amore,
la firma esclusiva per la
carne Coop. Dall'allevamento al banco di vendita sono seguiti tutti i passaggi importanti: sono
107 mila le analisi fatte
nel 1297 sulla carne proveniente da 21 fornitori,
625 allevamenti, utilizzando 12 laboratori convenzionati. Oggi con
1.073 miliardi dì vendite
di carni bovine a proprio
mamhio,Cooprappresenta rs per cento della produzione bovina italiana,
e con 38 miliardi di car-
Ma quando un prodotto è buono
Lavorare insieme per ottenere il meglio: una possibilità che Coop sfrutta,
soprattutto peri prodotti
a proprio marchio.
I prodotti buoni si vendono meglio e di più, è la alissiano. Anzi la qualità
del prodotto è la condizione di partenza per i prodotti a marchio Coop: se
manca quella niente
marchio_ Ma se si vuole
affrontare la qualità complessivamente intesa di
ogni produzione si devono valutare molti fattori,
che non sono solo quelli
percepibili dal consumatore. Per esempio: la razionalità dei contenitori,
gli imballi efficaci (ma
che utilizzano poche materierime pregiate) e
semplici da maneggiare,
il massimo contenuto nel
minimo spazio, le confezioni di flaconi calcolate
sull'ampiezza degli scaffali di vendita e sui
bancali di trasporto e
questi, ancora, sui pianali dei camion. E poi le confezioni leggere, in materiali riciclati e riciclatili,
conservabili nel tempo,
con indicazioni chiare e
indelebili sul contenuto.
Si capisce da questi pochi
spunti quanto lavoro e
quanti tecnici stanno dietro al flacone che poi acquistiamo nei supermercati.
I MAGNIFICI SME
La linea dei detergenti
per la casa a marchio
Coop, quelli che già avevamo chiamato i magnifici sette, merita un esame più attento se sì vuole scoprire tutto quello
che è possibile fare a tutela del consumatore e
dell'ambiente, senza però
abdicare all'utile commerciale. Insomma verso la qualità totale dei
cluà .:temilu 2 '
prodotti. Vediamo per prima cosa il contenuto:
sono detergenti e come
tali sono prodotti inquinanti. da usare con attenzione e senza superare le
dosi consigliate, anche se
i lavapavimenti e l'entical care, a marchio Coop,
come i prodotti per la pulizia dei bagni, non contengono fosfati. L'anticalcare è ottenuto con una
soluzione di acido maleico, altrettanto efficace,
ma meno inquinante dell'acido fosforico.
Il lavoro maggiore, tuttavia, è quello dedicato alle
confezioni e alla razionalizzazione industriale,
intendendo con questo
termine comprendere
tutte la fasi di produzione, confezionamento, imballaggio, trasporto, disimballaggio e posizionamento, infine, sullo
scaffale di vendita.
I flaconi, a parte l'anticalcare che è un poco più
piccolo, sono tutti uguali
sia come dimensioni sia
come colore: sono prodotti tutti nello stesso modo
con l'utilizzo deI 70 per
cento di plastica riciclata,
dalla quale sì ottiene un
prodotto dal colore unico
e uniforme. Perché non
siano confondibili fra loro
(sono detergenti e quindi
da tenere lontano dai
bambini e da usare su
superfici specifiche),
l'indentificazione del contenuto e le norme d'uso
sono fornite da una etichetta ''personalizzata",
anche per il colore, che
riveste completamente il
flacone. L'etichetta e il
tappo sono in plastica vergine, compatibile con
quella del contenitore sottostante e quindi riciclabile, tutto insieme, per
innumerevoli volte.
GLI IMBALLAGGI
La sezione dei contenitori è ellittica per consentire una presa più sicura e
un imballaggio calibrato.
Le scatole, infatti, contengono 8 flaconi grandi
o 10 di gel da 750 ml oppure 12 piccoli di anticalcare, sono studiate in
modo da poter essere collocate direttamente sullo
scaffale dei negozi, dopo
una semplice manovra di
apertura che non richie-
de attrezzi. Le abbiamo
chiamate scatole, ma in
realtà sono due componenti principali: un vassoio che sta alla base e
che contiene i flaconi, e
un coperchio, più leggero, che li copre e che è
l'unico imballo ad essere
tolto e buttato.
11 vassoio serve per sistemare tutti i flaconi in un
colpo solo sulla scansia di
vendita. Non ci sono punti metallici o nastri adesivi, quindi nessun attrezzo è necessario per
sballarli, niente rischio di
tagli ai prodotti, q alle
meni, e velocità di manovra.
Le scatole hanno una dimensione standardizzata,
30x20cm, calcolata per
caricare i bancali con 80
scatole distribuite in 5
strati di 16 cartoni, per
tutti i prodotti. Solo per
l'anticalcare, che è in
flaconi da 500 ml, è previsto un sesto piano di
altre 16 scatole per 12
pezzi ciascuna. Tutto calcolato per razionalizzare
la produzione: un unico
flacone{ la confezione primaria) in plastica riciclata uguale per prodotti
diversi; la scatola (la confezione secondaria) sempre uguale anche se i
flaconi sono diversi, ha
un 30 per cento in meno
di cartone, pur rimanendo pratica e funzionale,
una razionali , nzione dei
carichi sui pallet e quindi sui mezzi di trasporto.
Alla fine di un lungo lavoro che coinvolge produttori, confezionatori, distributori, ma anche chi
progetta le macchine per
i cartoni o i flaconi, il risultato è che i prodotti,
costano poco, e inquinano il meno possibile.
E in più sono buoni!
A.So
macellazione; arriva ai
negozi, al confezionamento, ai trasporti, ai
centri di distribuzione. In
caso di risultati non
soddisacenti Coop ripercorre a ritroso tutta la
catena fino a trovare la
fonte del problema e risolverlo. Oltre che sana e
igienica la carne, però,
deve essere buona, tenera, saporita, e non restringersi troppo alla cottura.
Per ottenere questi risultati sono state scelte le
razze di animali più adatte e definiti'i sistemi di
allevamento, di alimentazione degli animali, che
arrivano alla macellazione a pesi ed età predeterminati.
Sono state fatte scelte di
qualità particolare, come
ad esempio la vendita di
vitelloni di razza Chianina e Piemontese, o la
scottona, giovane femmina di bovino. Dopo la
macellazione sono rispettati tempi di frollatura
che esaltano la tenerezza
del prodotta.
Solari Coop
Finalmente luce, sole,
aria aperta, e un colore
di "salute' per la nostra
pelle. Attenzione però a
irritazioni e scottature,
Oggi abbiamo a disposizione creme dotate di filtri in grado di assorbire
le radiazioni pericolose.
Coop propone come novità la linea solare a marchio:
Latte solare protezione 4,
cioè media, con filtri Uva
e Uvb protegge dai raggi
ultravioletti; è ricco di
emollienti e idratanti per
mantenere la pelle morbida ed elastica anche
dopo una lunga esposizione al sole.
Latte solare protezione 6
filtri più potenti consentono di restare al sole per
un tempo più lungo senza rischi. Il numero che
indica la protezione, 4 o
6 o altro, consente di valutare, a seconda della
nostra pelle, quanto possiamo stare al sole: protezione 4 vuoi dire che
consente un'esposizione,
senza rischi, 4 volte superiore alla nostra solita.
Latte solare protezione
15, in pratica uno schermo totale, per ottenere il
quale sono stati aggiunti
alla formulazione biossido di titanio e talco. È un
prodotto da usare per le
prime esposizioni, adatto
a pelli chiare o particolar
mente delicate come quel-
le dei bambini. Per chi è
già abbronzato, o ha una
pelle poco sensibile, Coop
pro p one_qiiQ
solare e acqua
solare tutti
con protezione
2, donano una
piacevole sensazione di freschezza, lasciano la pelle morbida e
liscia, devono, però, essere applicati spesso,
E infine il doposole, indispensabile a tutti per calmare e rinfrescare la pelle
CREME PER
V150 E CORPO
Altra novità fra i prodotti a marchio Coop sonoi
prodotti perii trattamento della pelle del viso e del
corpo• dalla pulizia, latte
detergente e tonico; alle
tre creme fondamentali,
idratante giorno, da giorno specifica per pelli
grasse e una crema per
la notte; la crema per le
mani di facile e rapido
assorbir/lente; ed infine
una crema per il corpo,
da usare dopo la doccia o
il bagno, ma anche dopo
una giornata al sole e all'aria.
Caratteristica che accomuna tutti i prodotti è
l'utilizzo fra gli ingredienti di Aloe Vera, una pianta di origine caraibica
conosciuta per le sue proprietà lenitive ed emollieunti.
T
tti i prodotti non sono
stati testati su animali,
ma hanno subito test elirdci.
Sono sicuramente alla
pari delle migliori marche presenti nei supermercati, ma con un prezzo molto interessante.
(.‘ "
TIPICI
DIRETTO
PRODOTTI
PER MALATI CELIACI
Ho due figli affetti da morbo celiaco
che impedisce loro di mangiare alimenti
contenenti glutine.
So che alcune catene della grande distribuzione mettono a disposizione dei
loro clienti cataloghi che forniscono
informazioni e indicazioni sui prodotti privi di glutine acquistabili nei loro
supermercati. Sono un cliente affezionato della Coop e non avendo trovato
questo serivzio, volevo sapere se Coop
è al corrente del problema e se pensa
di fornire tale servizio a tutela dei consumatori.
Coop ha fornito alla Associazione italiana celiachia le specifiche tecniche dei
prodotti a proprio marchio affinchè quelli che risuteranno idonei siano inseriti
nel prontuario della Associazione (pros-
sima ristampa prevista per il gennaio
1999. In attesa del prontuario aggiornato inviamo copia dei prodotti presenti nel nostro assortimento che hanno
già ricevuto il visto della Associazione.
Lettera firmata
CANDEGGINA SENZA MANICO
Acquisto regolarmente la candeggina
a marchio Coop e la giudico di ottima
qualità. Sono abituata, per mia comodità ad acquistare la confezione da un
litro. Vorrei segnalarvi però che questo tipo di bottiglia senza manico risulta piuttosto pericoloso: è capitato
che mi scivolasse qualche volta dalle
mani (possono essere bagnate, usando
detersivi). Credo che le scanalature
della bottiglia la rendano ancor meno
maneggevole.
La scelta di offrire la candeggina a marchio Coop da un litro in una bottiglia
senza manico deriva essenzialmente da
una valutazione effettuata sulla possibile riduzione di quantità di plastica da
destinare alla confezione stessa proporzionandola al volume abbastanza contenuto della bottiglia. La confezione da
due litri invece è stata realizzata con il
manico, giustificata in questo caso dalla diversa sezione e dal diverso peso previsto per l'imballaggio. Per cercare di
ovviare ai problemi da Lei sottolineati,
le comunichiamo che è prevista
l'ideazione di un contenitore di forma
ovale e privo di scanalature che speriamo possa migliorare la maneggevolezza
della confezione.
Rosa Scarpa
Novate Milanese
SPINACI COOP
A CUBETTI
Sono una abituale consumatrice dei
prodotti a marchio Coop e vi faccio i
complimenti per la loro qualità. Vorrei suggerirvi di offrire gli spinaci sur.
gelati Coap anche nella versione a
cubetti.
La ringraziamo per il suggerimento inviatoci e per l'attenzione che ha voluto
dedicarci in questa occasione. Siamo
lieti di comunicarle che i responsabili
degli uffici competenti di Coop Italia
stanno già valutando, in collaborazio-
ne con il nostro fornitore, la possibilità
di offrire gli spinaci- surgelati a marchio Coop in nuovi formati che possano
consentirne l'ottimizzazione di utilizzo
e soddisfare anche da questo punto di
vista le esigenze dei consumatori.
Elena Trattoni
Novate Milanese
QUANTA ACQUA NELLA CARNE?
Mi è capitato di verificare una notevole diminuzione del volume di carni
Coop "Prodotti con amore" a cottura
ultimata. Visto che Coop afferma di
controllare tutta il processo d'alleva-
mento e di macellazione, come è possibile che possano accadere episodi come
questo?
Riguardo al riscontro da lei effettuata a
proposito della carne a marchio "Prodotti con Amore", riteniamo innanzitutto necessario fornire alcune informazioni preliminari: tutte le carni contengono una elevata percentuale di acqua
e quantità variabili di grassi, secondo
lo schema riportato qui in basso.
Solo una minima parte (4 per cento circa) dell'acqua totale presenta un solido
legame chimica con la carne; la restante parte, detta "acqua liberà', dopo la
macellazione non viene più trattenuta
all'interno del muscolo e ne fuoriesce,
depositandosi inizialmente sul fondo
delle vaschette in cui viene confezionata la carne. I fattori che influenzano la
percentuale d'acqua presente nella carne (e, di conseguenza, quella eliminata
prima e dopo il consumo) sono: razza
ed età dell'animale; alimentazione; durata del periodo d'allevamento; condizioni di trasporto al macello; tecniche
di macellazione; modalità e temperature di refrigerazione e stoccaggio; modalità di preparazione e cottura. Va ricordato, infine, che ciascun muscolo ha un
contenuto d'acqua diverso dagli altri e
che iI contenuto di acqua nella carne
diminuisce all'aumento di percentuale
di grassi.
Da oltre 8 anni Coop controlla sistematicamente tutti gli allevamenti dei
fornitori di bovino e suino leggero per
evitare l'uso illecito di sostanze non consentite che, come si sa, alterano la percentuale di acqua della carne e possono
pregiudicare la salubrità del prodotto.
Daniela Gardelli
Milano
Specie animale e tipo
Acqua in %
Grassi in %
Vitello
Bovino adulto
Suino pesante
Suino leggero
Pollo
Coniglio
75 - 80
69 - 75
68 - 73
70 - 75
68 - 75
70 - 74
8-10
10 -11
6-10
3-5
1-6
4-8
Le origini
La mozzarella è il formaggio simbolo d'Italia: come
l'emmenthal lo è per la
Svizzera, il camembert per
la Francia, il cheddar per
gli Stati Uniti. Lo è perché
proprio in Italia sono nati
e ancora si producono in
grandi quantità e tipologie,
formaggi a pasta filata; e
lo è perché è di gran lunga
il formaggio più consumato nel nostro paese.
Con i suoi 4,6 chilogrammi
a persona, su un totale pro
capite annuo di circa 14 chili, da sola copre quasi il 30
per cento del consumo. E la
quota sale ulteriormente
sino a più del 40 per cento,
se si escludono dal totale
pro capite annuo parmigiano e grana, che come è noto
vengono prevalentemente
utilizzati in cucina o sulla
pasta.
Il termine mozzarella oggi
indica nel senso comune
sia quella di bufala che
quella di latte vaccino, anche se per la prima la dicitura completa della Dop è
"mozzarella di bufala campana". Mentre non esiste
ancora una denominazione
di origine per quella vaccina, anche perché viene prodotta ovunque nel nostro
paese.
La prima è caseificata da
piccoli stabilimenti, prevalentemente artigianali,
solo nel sud Italia, la seconda è un prodotto squisitamente industriale: per le
piccole produzioni a latte
crudo bisognerebbe forse
utilizzare un altro nome,
come fiordilatte. La storia
dei due formaggi è comune:
nascono in Campania, là
dove già nel Duecento i
monaci di San Lorenzo donavano pane e "mozza" ai
componenti del Capitolo
che giungevano in processione. E "mozza" nasce dal
fatto che anticamente si
tagliava la pasta filata, la
si "mozzava", per poterla
modellare nei vari formati
ancora in uso.
Mozzarella
Le caratteristiche
Si tratta comunque per en trambe le tipologie di formaggi freschi, a pasta filata con sfoglie sottili nelle
lavorazioni tradizionali,
k\
-
,
mi::
leggermente elastica nelle
prime otto-dieci ore dopo la
caseificazione, mentre successivamente tende a diventare fondente.
Ha 'pelle' (bisogna cominciare a chiamare pelle la
parte esterna dei formaggi
freschi, buccia quella dei
fioriti e dei semistagionati
e crosta quella degli stagionati) sottilissima, di colore bianco porcellanato e al
taglio, se il prodotto è fresco, evidenzia una solcatura di siero.
Si presenta in numerose
forme, dalle ciliegine alle
grandi aversane, per la
bufalo, di circa 800 grammi. Il contenuto di grasso
per la bufala è pari al 52
per cento sul secco, mentre
per quelle vaccine industriali il contenuto non supera i140 per cento.
Come ai produce
La lavorazione delle due
tipologie presenta differen
ze sostanziali.
Per quella di bufala si aggiunge al latte intero e crudo, siero innesto naturale
(detto cizza, ottenuto lasciando acidificare spontaneamente il siero della lavorazione precedente),
quindi si aggiunge caglio di
vitello liquido.
Si lascia coagulare, quindi
si rompe la cagliata in grumi della grandezza di una
noce. Si lascia maturare
sotto siero per 4-5 ore, quindi tagliata in fette, la cagliata viene posta in recipienti colmi di acqua bollente e poi si inizia a filare.
Dopo la formatura viene
immersa in acqua fredda e
trasferita in vasche per la
salatura in salamoia.
Quella vaccina viene prodotta generalmente con
latte pastorizzato e dunque inoculato di fermenti
lattici; inoltre non si prati-
ca la fase della maturazione acida.
Generalmente si opera una
preacídificazione forzata
utilizzando acido lattico,
che determina la veloce
solubilizzazione del calcio.
Per cui la filatura può avvenire anche dopo soli trenta minuti dopo la coagulazione e può essere effettuata meccanicamente. Questa è la differenza fondamentale, proprio perché la
lenta maturazione della
cagliata di bufalo garantisce al formaggio il suo aroma caratteristico, la sua
fragranza.
Sarà bene ricordare inoltre
che il formaggio di bufalo
artigianale, che non ha conosciuto nessun processo di
pastorizzazione e di confezionamento asettico, va
consumato in pochi giorni dalla produzione e che va
conservato assolutamente
fuori frigorifero, semplicemente mantenendolo nel
suo liquido di governo lontano da fonti di calore.
Anticamente il liquido di
governo non esisteva e le
mozzarelle, sia quelle di
bufalo che quelle vaccine,
venivano avvolte in foglie
di giunco o di mortella e
presentate alla vendita in
cesti di castagne.
L'abbinamento
La mozzarella è difficile da
abbinare. I locali consigliano il vino asprigno e fresco
che è il Lettere.
Altrimenti utilizzate un
bianco poco acido e frizzante, magari un Franciacorta_
Gigi Piurnatti
Slow Food Arcigola
OC;( ; I/DOMANI
di Giorgio Vozza
Nostalgia
Torna il maggiolino. La storica
Volkswagen, "Macchina del popolo',
nata nel 1938, dichiarata morta nel
1978; rinasce quest'anno. Completamente rei nventata, è un prodotto di
alta tecnologia confezionato con i simboli della storia. Ma perché
rispolverare vecchi ricordi come fa la
Fiat con i suoi modelli Cinquecento e
Seicento, che hanno solo il nome in
comune con le indimenticabili
quattroruote del dopoguerra?
Semplice: la nostalgia paga. Un nuovo motorino dice di ispirarsi "Al mito
americano dei favolosi anni '60". Si
chiama Yesterday, ieri, come la canzone dei Beatles. Le due auto più belle e più care, la BMW Z3 e la Porsche
Boxster mostrano le forme classiche
dei bolidi che rombavano sulle strade delle Mille Miglia.
Le nuove tecnologie dell'immagine
ripropongono dalle pagine dei giornali
i volti di cari attori scomparsi trapiantati su corpi di modelli vivi.
E' la réclame di una ditta di scarpe.
Chissà come sarebbero contenti Cary
Grant o Clark Gable di queste chirurgie virtuali postume.
Meno sconcertante l'idea di Liebig.
Nel buon brodino ritornano le figurine
esaurite dal 1976. Evviva.
I simboli del passato sono apprezzati
e promuovono le vendite.
Esattamente il contrario di qualche
deeennio fa quando ogni nuovo oggetto
si ammantava di promesse di futuro.
Le ragioni deI cambiamento sono
chiare' il presente fa paura, il passato appare consolante. Poi la longevità del prodotto porta con sè un'idea
di durata e di qualità: "Casa fondata
nel..."
Le rare giovani coppie, ammesso che
trovino del lavoro e riescano a tenerselo, devono scegliere se farsi la pensione oppure mandare i figli all'Università.
Per maggior sicurezza molte di loro
di figli non ne fanno proprio. Così, in
tanti paesi del prospero occidente le
persone invecchiano, si sentono sole
e diventano ansiose e insicure.
Resta la memoria. "I ricordi - osservava uno scrittore - sono l'unico paradiso dal quale non possiamo essere scacciati."
C:9A
3
ALVII
di Carla Barzanò
Bere spesso, senza aspettare di essere assetati, è
un accorgimento fondamentale per mantenersi
in forma. Soprattutto con
il caldo, visto che attraverso il sudore si possono
perdere molti liquidi e la
disidratazione che ne consegue rischia di provocare diversi squilibri, a partire dall'inaridimento della pelle. Sulla spiaggia o
in ufficio, durante le passeggiate in montagna, o
fra le mura domestiche,
non deve mancare "qualcosa da bere".
Dal punto di vista fisiologico la semplice acqua è
l'unica bevanda veramente necessaria. Indispensabile per mantenere l'equilibrio dell'organismo, garantisce l'assorbimento e l'utilizzazione dei
principi nutritivi, favorisce l'eliminazione delle
scorie, regola la digestione e la temperatura corporea assicurando una
refrigerante sudorazione.
Fresca (ma non ghiacciata), al naturale, l'acqua
non fornisce calorie e resta il dissetante migliore.
Se quella del rubinetto
non è di buona qualità
non bisogna farsi mancarè una scorta abbondante di minerale, liscia, o
debolmente gasata, a seconda dei gusti, meglio se
in bottiglia di vetro.
OUGO E
MINERALI
Le varietà "oligo" o "medio minerali", a più bassa concentrazione di sali
minerali, sono adatte a
qualsiasi occasione, mentre le "minerali", a elevata concentrazione salina,
possono essere utili in
condizioni particolari, per
esempio quando si suda
molto.
Circa due litri ai giorno è
if quantitativo di acqua
indispensabile per soddisfare le esigenze normali, che possono anche raddoppiare in caso di intensa attività fisica o quando il clima è particoiarmente caldo.
C'è' però da tenere presente che molti cibi ne
contengono fino al 90 per
cento e contribuiscono
ottimamente a coprire le
necessità fisiologiche.
Primi fra tutti frutta e
ortaggi crudi, che proprio
per questo motivo dovrebbero avere un posto privilegiato sulla tavola estiva, tanto più che riforniscono anche dei minerali
eventualmente eliminati
con il sudore.
Quando si perde acqua
attraverso una sudorazione elevata di solito la
sete campare spontaneamente, per indicare che
la concertazione deI sangue è troppo elevata e occorre riportarla nella norma.
Ma questo segnale naturale non è infallibile: capita spesso di trascurarlo odi sottovalutarlo.
Per non scordarsi di bere
è quindi raccomandabile
avere sempre una botti-
SEMPRE E COMUNQ
Almeno due litri d'acqua al giorno per equilibrare le necessità del nostro corpo
esagerare con quelle gassate. Quanta acqua contengono gli alimenti e cosa so
glia di acqua a disposizione, sul tavolo da lavoro e
sul comodino da notte.
Spesso, nei momenti di
relax e nelle situazioni
conviviali, soprattutto in
clima di vacanze, il desiderio di bere non corrisponde solo a una sensazione fisiologica, ma a uno
stimolo sociale, culturale e gustativa. Si desidera qualcosa di più gratificante e sfizioso della
semplice acqua. Anche i
bambini, che devono essere incoraggiati a bere
perché fanno più fatica
di noi a mettere a fuoco
la sensazione di sete, si
lasciano sedurre più facilmente da un beverone
multicolore che dal soli to
bicchiere d'acqua.
Quali bevande scegliere?
Vino e birra (ovviamente
tabù per i bambini) andrebbero utilizzate con
parsimonia e preferibilmente durante i pasti,
soprattutto quando fa caldo, perché l'alcol, oltre
alla sonnolenza e a altri
eventuali fenomeni collaterali, favorisce particolarmente la diuresi, il che
può essere poco vantaggioso se si ha bisogno oli
accumulare liquidi.
Le alternative analcoliche non mancano: sugli
scaffali dei supermercati
l'universo multicolore dei
cosidetti "soft drinks" ha
conquistato molto spazio.
Un posto d'onore spetta a
coca-cola e altre bevande
con le bollitine.
Il loro valore simbolico,
soprattutto fra gli under
18, è fuori discussione e
certo non è il caso di farne un tabù.
Ma è preferibile limitare
le occasioni di consumo ai
pasti al fast-food con gli
amici, o a altre situazioni conviviali particolari.
Nella quotidianità non
sono l'ideale per spegnere la sete.
Uno dei loro svantaggi è
I' elevato contenuto di
zuccheri semplici, che
come è risaputo forniscono "calorie vuote" (circa
90 per bicchiere, senza
principi nutritivi di rilievo) tutt'altro che necessarie, vista la tendenza dilagante al sovrappeso.
L'amata coca-cola contie-
ne inoltre caffeina e ha
quindi un'azione eccitante. A quest'ultimo inconveniente si può però ovviare scegliendo la nuova
versione lanciata sul
mercato come prodotto
^er bambini", totalmente priva di questa sostanza (ma non di calorie e
zuccheri semplici).
E LE VERSIONI
"UGHT"?
Gli zuccheri artificiali
che contengono (saccarina, aspartame, ecc.), oltre a assuefare a un gusto dolce troppo intenso
sono sospettati di avere
indesiderabili effetti
collaterali, fra i quali
un'azione stimolante sull'appetito.
Nonostante il bassissimo
contenuto di calorie non
sono quindi raccomandabili a chi ha problemi di
peso.
Un altro punto debole,
comune a tutte le bevande gassate, è che ranidride carbonica responsabile delle bollicene può
estinguere la sensazione
di sete prima che sia davvero soddisfatta la necessita di acqua fisiologica.
SUCCHI DI FRUTTA
Un'alternativa che conquista sempre maggiori
consensi, soprattutto
nella cerchia dei consumatori salutisti, sono le
bevande a base di frutta.
Secondo la legge la denominazione succhi di
frutta" spetta di diritto
solo ai prodotti ricavati al
100 per cento dal succo
della frutta, ottenuto dalla spremitura diretta, oppure da concentrati.
Questi ultimi non sono
altro che succhi a cui viene tolta una parte dell'acqua, in modo da favorirne la conservazione e
l'utilizzazione anche da
parte di ditte che non si
occupano direttamente
della spremitura della
frutta. Al momento del
confezionamento si dil uiscono nuovamente con
acqua, in percentuali
identiche a quelle presenti nel prodotto di partenza, senza aggiungere zucchero.
I prodotti di qualità mi-
gliore, ancora poco diffusi per via del costo elevato, si ottengono da succhi
spremuti e surgelati direttamente dopo la raccolta, quindi riscongelati e
pastorizzati a basse temperature poco prima del
confezionamento e della
distribuzione, e infine
mantenuti in frigorifero
fino al momento del consumo,
Il loro tempo di conservazione è decisamente più
breve rispetto ai corrispettivi succhi derivati da
concentrati ma in cambio
le caratteristiche gustative e nutritive sono molto vicine a quelle dei succhi freschi. La vitamina
C, per esempio, si conserva al meglio grazie alla
surgelazione e al fatto
che la frutta passa direttamente dal campo alla
produzione, senza immagazzinamenti e altri passaggi che potrebbero provocarne una diminuzione.
I cosidetti "nettari", definiti anche "succo e polpa
di frutta", contengono invece solo il 40-50 per cento di succo di frutta, opportunamente diluito con
acqua, e arricchito con
una piccola quantità di
zucchero. In entrambi i
casi, oltre agli aromi naturali, gli unici additivi
concessi sono acido citrico
e acido L-ascorbica (vitamina C sintetica), antiossidanti che consentono di
mantenere inalterato il
colore della frutta e prevengono alterazioni del
gusto.
Rispetto ai drinks con le
bollitine ii pregio dei succhi, e soprattutto di quelli
a più alta concentrazione
di frutta (che meriterebbero la preferenza) è la
presenza dì alcuni dei
principi nutritivi benefici dei prodotti di partenza, per esempio caroteni,
vit. E, vit. C , potassio e
altri minerali. In alcuni
casi sono inoltre una buona fonte dei cosidetti
"principi attivi secondari", dotati di proprietà
protettive, come i flavonioidi dell'uva e i polifenoli delle mele.
Talvolta vengono inoltre
aggiunte vitamine extra,
superando così le concentrazioni della frutta fresca, di cui, comunque, i
succhi non vanno considerati un'alternativa.
Della frutta infatti non
contengono più la fibra,
che va persa attraverso la
lavorazione, e non possiedono l'effetto saziante e
stimolante sul gusto e
sulla digestione.
Quanto allo zucchero e
alle calorie, anche se sull'etichetta compare la
scritta"senza aggiunta di
zucchero" nei succhi c'è
sempre, comunque, quello presente naturalmente nella frutta, che determina un apporto calorico
fra le 45 e le 75 calorie
per bicchiere.
Il che significa un discreto incremento energetico
quotidiano se queste bevande vengono regolarmente usate al posto dell'acqua per spegnere la
sete.
Per renderle meno energetiche (e più dissetanti)
un buon accorgimento è
diluirle con il 50-80 per
cento di acqua.
SPECIALE
SPORTIVI
H nuovo repertorio di prodotti per la fitness comprende anche le cosiddette "bevande per spartivi"
composte prevalentemente da acqua arricchita
con minerali (in particolare sodio, potassio e
cloro) in modo tale da rendere la sua composizione
simile a quella del sudore perduto durante l'attività fisica. Alcune vengono addizionate COL concentrazioni di zucchero
intorno al 5 per cento
(cioè circa la metà di
quelle contenute in CocaCola e altre bevande dolci tradizionali) che paiono favorire l'assorbimento di acqua a livello intestinale e aiutano a attenuare la fatica muscolare.
Si tratta di bevande pratiche per chi fa sport agonistico ma non necessarie nella quotidianità:
miscele di succhi di frutta (o verdura) e acqua fatte in casa possono sostituirle ottimamente. Ne
esistono alcune versioni
arrichite con di vitamine,
aminoacidi e caffeina. La
loro reclamizzata efficacia anti-fatica non è però
scientificamente dimostrata.
In realtà gli adepti della
sport m, a. hanno bisogno
di "bombe" vitaminiche,
ma piuttosto di bere in
abbondanza, già nelle ore
che precedono l'attività
LJE QUALCOSA DA BERE
ila anche succhi e bibite per toglierci la sete in modo piacevole e rinfrescante. Mai comunque
le bevande light. Come bere per ridurre l'impatto ambientale.
Dissetanti a
confronto
Porzione
media
Zuccheri
Calorie
Birra chiara
1 lattina
330 cc
9.57
128.70
Birra analcolica
1 lattina
330 ce
18.48
92.40
36.30
151.8
9.10
46
-
1 lattina
Coca-Cola
Aranciata
330 cc
Coca-Cola
Aranciata
l lattina
330 cc
"Light"
Succo di frutta
mela (da concentrato)
200 cc
1 bicchiere
16.47
74
Nettare di frutta
(succo e polpa) pera
1 bottiglietta
125 cc
18.13
70
Te o caffè freddi
1 bicchiere
200 cc
10
40
-1- 2 cucchiaini zucchero
Pesca
1 frutto
11.46
125
6.60
33
150 g lordi
(circa 120 cc acqua)
Anguria
1 fetta
300 lordi
(circa 120 cc acqua)
L
fisica, e di continuare a
bere, a intervalli regolari di 15-20 minuti, durante tutta la durata dell'esercizio.
BEVANDE FATTE
IN CASA
Le bevande dissetanti
preparate fra le mura domestiche non possono forse competere con quelle
commerciali dal punto di
vista dell'immagine (confezione, nomi, associazioni simboliche...) ma offrono alcuni vantaggi.
Intanto quello, non tra-
altre: spremute di agrumi, granite, latte di mandorle o acqua di riso
aromatizzata alla vaniglia, yogurt diluito con
acqua fresca e insaporito
con qualche fogliolina di
menta, sono solo un
esempio della gamma infinita di bevande gradevoli che si possono preparare con rapidità.
Può essere un gioco da
fare insieme ai bambini,
per aiutarli a non esagerare con le lattine senza
frustrazioni...
Se optate per quest'ulti-
Arancia: c e succo e succo
Dal Brasile... il Guaranà
* Spremuta fresca fatta in casa. Contiene il 100%
di frutta. Va consumata subito dopo la spremitura
poiché il contenuto di vitamina C decresce rapidamente a contatto con l'aria.
Per un bicchiere ci vogliono 3-4 arance.
* Succo ricavato da spremitura diretta industriale
Si ottiene dalla spremitura diretta delle arance seguita dal surgelamento immediato e dal successivo confezionamento, poco prima del consumo, senza passare alla fase di concentrato. Eli migliore
ma anche il più costoso, quindi non ha grande diffusione sul mercato.
* Succo ricavato da concentrato Anche in questo
caso deriva da arance al 100%, che vengono spremute, concentrate, e ridiluite con una quantità di
acqua pari a quella presente nel succo naturale
prima del confezionarn ente.
*Nettare Nonostante il nome possa indurre a pensare a una qualità migliore rispetto a quella dei
succhi nominati precedentemente, contiene solo il
50% di frutta. resto è acqua e zucchero, con l'eventuale aggiunta di aromi.
lk Aranciata Non contiene più del 12% di frutta.
Colore e sapore si ottengono con l'ausilio di zucchero e altri additivi.
In nord Europa sta diventando di moda come alternativa ecologico-salutista alla Coca-Cola. Contiene
acqua sorgiva, piccole quantità di miele e aroma di
limetta. Ma l'ingrediente che la rende interessante
è il Guaranà, ricavato dai semi della Paullinia
cupana. pianta di origine sudamericana. Gli Indica
utilizzano questi semi per preparare l' "Acqua branca", una bevanda rinfrescante
escante consumata al posto
del caffè mattutino. Secondo la loro medicina assicurerebbe salute e forza garantendo energia e longevità anche se il cibo scarseggia.
In Brasile la medicina tradizionale impiega il
Guaranà contro diarrea e febbre, mentre la tradizione popolare gli attribuisce proprietà afrodisiache.
Da noi il magico seme viene preposto come rimedio
"naturale' per combattere emicranie, nevralgie e
segre pare essere racchiuso nell'elestanchezza. Ilsegreto
vato contenuto di caffeina, che supera largamente
quello di caffè e tè. Si suppone anche la presenza di
composti oppioidi ma perora non sono reperibili dati
scientifici a proposito.La bevanda preconfezionata
con le bollicene che si trova in circolazione al momento, molto amata in Brasile, ha comunque un
contenuto di Guaranà (0.04 g per bicchiere) troppo
basso per sperare in miracolosi effetti vivificanti.
n
COCA-COLA CONTRO PEPSI-COLA
scurabile sotto l'aspetto
ecologico, del risparmio di
imballaggi (v. lattine,
tetrapak e vari vuoti a
perdere). Poi la possibilità dì variare a piacere
aromi, colori e sapori con
risultati gustativi sempre diversi. Senza contare il pregio di poter dosare gli ingredienti, zucchero intesta, aumentandone o diminundone la
concentrazione in modo
personali ?iato. Il semplice e delizioso tè freddo,
per esempio, può essere
preparato dimezzando le
dosi di zucchero rispetto
a quello preconfezionato,
senza risentirne dal punto di vista gustativa, a
patto di aromatizzarlo
con frutta e spezie.
Le possibilità sono molte
ma soluzione casalinga
non dimenticate la coreografia, indispensabile
per non far rimpiangere
le multicolori confezioni
industriali, soprattutto
se i degustatori sono i
bambini.
Bottiglie e caraffe di vetro per conservare le bevande (preferibilmente
dotate di tappi a chiusura ermetica che limitano
le perdite di vitamine) dovrebbero essere gradevoli, meglio se di vetro o di
plastica per alimenti trasparenti, in moda da mettere in risalto i loro colori naturali.
Non devono mancare
bicchierioni, cannucce e
ingredienti per le decorazioni (per esempio frutta e
erbe aromatiche fresche).
Secondo un'indagine sui consumi alimentari dei giovani statunitensi, metà delle ragazze e 3/5 dei ragazzi sotto ai 20 anni consumano in media ogni giorno più di 1/2 litro dei cosidetti "soft-drink". Una fascia di mercato allettante che ha spinto le multinazionali produttrici di
Coca-Cola e Pespi-Cola a
"colonizzare" le scuole con
attività di educazione alimentare sostenute da ingenti investimenti.
Le modalità di intervento sono sempre le stesse.
Si adotta una scuola, fornendo materiale e seminari informativi "obiettivi e disinteressati" su
temi che riguardano
l'educazione alimentare,
la chimica e le scienze, e
in cambio la scuola in
questione si impegna a installare un certo numero
di distributori automatici della bevanda prodotta dal
suo generoso sponsor. Ci sono dunque scuole dove si
beve solo "Coca-Cola" e altre in cui lo spazio è riser
vato alla "Pesi". Una strategia di mercato che non
si limita a un incremento immediato delle vendite.
Coca-Cata
il miglior
ristoro!
Conquistare i gusti dei giovanissimi significa probabilmente garantirsi degli affezionati consumatori a lungo termine. Le preferenze alimentari che si
instaurano nella prima fase della vita paiono infatti
conservare un carattere dominante anche nell'età
adulta, soprattutto per
quellò che riguarda certi
ingredienti con connotati
prevalentemente
edonistici, come bevande
e fuori pasto.
Recentemente un fatto di
cronaca ha suscitato l'indignazione del comitato di
genitori americani deputato al controllo della pubblicità nell'educazione.
Un bambino di una scuola sponsorizzata dalla
Coca-Cola è stato temporaneamente sospeso perché si è presentato in classe con una maglietta con
il marchio della Pepsi e gli è toccato correre a casa a
cambiarsi. Il comitato di vigilanza sulla pubblicità
invoca con una vena di polemica nuove regole, per
non correre il rischio che in futuro le iscrizioni a
scuola siano subordinate alla bevanda preferita.
EVENTI
"Da vicino nessuno é normale"
CULTURALI Proseguono anche quest' anno, nel periodo estivo, spettacoli e cultura nell'
area dell'ex ospedale psichiatrico " Pini"
Una sera d'estate all'ex
Ospedale Psichiatrico
Paolo Pini; più di ottocento persone entrano a
vedere "Adriatico" con
Marco Paolini.
Nello stesso modo si concludono gli altri appuntamenti di teatro, musica
e cinema della rassegna
estiva 1997 di "Da vicino
nessuno è norinale".Un
successo che premia una
scelta coraggiosa ed
innovativa.
Alla base delle scelte fatte vi è infatti la ricerca
costante della qualità, che
influisce sulla percezione
stessa degli spazi : non ci
si trova più in un manicomio, ma in un'arena cinematografica, teatrale,
musicale dove si svolgono spettacoli di grande
richiamo e dove si è cercato di dare una risposta
concreta alla domanda "è
possibile, nel campo del
sociale, mettere insieme
sapori, capacità, intelligenze differenti e lavorare intorno ad un obiettivo comune?"
Su questi preupposti è
nata, nel gennaio 1996,
l'associazione Olinda,
nell'ambito del progetto
di trasformazione dell'ex
ospedale psichiatrico Paolo Pini.
Operatori e allievi dei corsi di formazione professionale Enaip e dell'Associazione Lavoro e Integrazione, operatori e
utenti dell'Azienda USSL
37 ed altri soggetti con diverse competenze professionali, l'hanno costituita con lo scopo principale
di creare opportunità lavorative e socialità per
persone con disagio
psichico che difficilmente potrebbero inserirsi
nell'attuale mercato del
lavoro.
L'obiettivo è l'impresa
sociale.
SOGNO DI
MEZZA ESTATE
Sulla base di una convenzione con l'USSL 37, con
il sostegno dei servizi
competenti e del Comune
hanno preso corpo i primi progetti.
Adesso, tutti i giorni,
sono aperti il bar Jodok,
la libreria " Sogno di mezza estate" e la Falegnameria.
Il vero punto di svolta si
è comunque avuto con la
realizzazione della festa
6
"Sogno di mezza estate"
dai 3 al 9 Giugno del
1996, sponsorizzata anche da C oop Lombardia:
sette giorni di concerti,
teatro, mostre, laboratori d'idee, che ha visto la
partecipazione di più di
20.000 persone.
Se di sera il Pini diventa
palcoscenico, di giorno è
parco pubblico: biciclette,
cavalli, spazio bambini.
La festa ha introdotto la
strategia delle partnership: aggregare insieme
soggetti con competenze
e provenienze diverse all'insegna del motto "mai
da soli, mai con i soliti".
Così un numero sempre
crescente d'associazioni,
attori, registi, musicisti,
architetti, designer, cittadini qualunque hanno
investito le proprie esperienze in progetti culturali e d'impresa sociale
d'alta qualità realizzati in
collaborazione e sullo
stesso piano con chi altrimenti non vi avrebbe accesso.
In tal modo si è incentivato il lavoro degli allievi
tramite riconoscimenti
esterni e supportata la costruzione d iniziative fondamentali nel perseguire
l'obiettivo di "portare fuori chi è dentro e dentro
chi è fuori".
L'ESPERIENZA
DEL 1997
"Da vicino nessuno è normale" dai 20 giugno al 10
agosto dello scorso anno
ha segnato un'ulteriore
passo in direzione dell'impresa sociale: il cancello
dell'ex ospedale psichiatrico si è aperto definitivamente insieme al bar
e alla libreria. Sono saliti sul palco attori come
Marco Paolini, Eugenio
Allegri, Laura Curino,
Graziano Piazza, Lucilla
Giagnoni, e una selezione dello 22ljg Cabaret per
un teatro di qualità che
ha richiamato un pubblico colto e raffinato.
Lo stesso è avvenuto per
la musica curata in
partnership con 11 Bloom,
il Container, Jammai di
Firenze e Arezzo Wave: 9
concerti di rhythm and
blues, rock, world musie
e ska con artisti del calibro di Maurizio "Gnoia"
Glielmo per il Blues, di
Vincenzo Zitelle per la
world music e dei Malfunk per il rock.
Nel cinema all'aperto
sono state proiettate pellicole di gran qualità in
collaborazione con alcuni
tra i più importanti
festival cinematografici
italiani quali Festival Internazionale Giovani di
Torino, Mystfest Festivai, Bergamo Film Meeting, Riminicinema, Festival Internazionale Cinema GayLesbico e insieme
a realtà cinematografiche
milanesi come il De
Amicis e l'Associazione
Pandora.
Le collaborazioni instaurate non solo hanno permesso l'introduzione di
nuovi metodi di lavoro e
l'interscambio di competenze, ma hanno anche
dato una maggiore visibilità pubblica al progetto.
LA REALTÀ
ATTUALE
Cosi la bellezza degli spazi e degli eventi che si sono prodotti ha generato
un effetto anche sull'estetica dei rapporti tra le
persone, ma non solo;
"qualità" significa anche
redditività degli scambi
economici. Si produce
qualcosa di bello anche
per creare lavoro, produrre un reddito che dia un
riconoscimento delle "capacità" e dell'autonomia
dei soggetti impegnati
nel progetto. Al Pini si è
aperte un cantiere in trasformazione dove si pro-
getta e si investe, dove le
identità si trasformano e
dove si produce ricchezza sociale. "Da vicino nessuno è normale" ha quest'
anno gli stessi obiettivi:
offrire ai cittadini , giovani e non solo, una buona offerta culturale nel
periodo estivo: contribuire a qualificare la vita
pubblica di mia parte
della periferia milanese;
costruire delle partnership forti con organismi
istituzionali e privati;
qualificare i nostri interventi di integrazione sociale per persone svantaggiateSi inaugurano la
l'al egnameria, il maneggio e il giardino degli aromi.
Altri progetti d'impresa
sociale sono in cantiere.
il Pini deve trasformarsi
da luogo di esclusione in
luogo di socialità.
Associazione Olinda
Sostengono l'evento: Comune di Milano settore
Sport Giovani, settore
Cultura e Musei, Provincia di Milano Assessorato alla Cultura, Regione Lombardia, ASL
1 Milano, Azienda
Ospedaliera Nig-u arda,
partners privati.
SPETTACOLI
Teatro: Nell'Arena del
Pini si propongono spettacoli per l'intera estate, in collaborazione con
attori e teatri di tutta
Italia: Laboratorio Teatro Settimo di Torino
con Laura Curino in
"Passione", Teatro dei
Filodrammatici di Milano con Milvia Murigliano in "Muse Napolitane", I Magazzini di Firenze con Marion D'Amburgo in "Cantico dei
Cantici" e Sandro Lombardi in "Pagine di Dante Alighierr, Societas
Raffaello Sanzio con
"Buchettino", Leila Costa in "Un'altra storia"
e altri.
Musica: concerti durante tutta l'estate, in Arena, in collaborazione con
Bloom di Mezzago e
Arezzo Wave, una programmazione musicale
ben definita sia come genere [blues, jazz, warld
music, new agel sia
come qualità di esecuzione: Treves Blues
Band, Modena City
Ramblers, Vincenzo
Zitella e tanti altri. Cinema: Anche quest'anno il cinema occuperà
uno spazio significativo
della nostra estate: la
programmazione verrà
effettuata in collaborazione con Cinema De
Ami ci s, Ass. cinematografica Pandora, Rimini
Cinema, Barz & Ilippo,
Festival Internazionale
Cinema Giovani di Torino ed altri. Abbiamo
pensato inoltre di arricchire le giornate estive
Con altre iniziative:
EVENTI
Pacelviolenza: una settimana di iniziative culturali e di tempo libero
che trattano il tema della pace nella quotidianità: film, laboratori di
educazione alla pace per
bambini, mostre, dibattiti, etc., in collaborazio-
GLI
EVENTI
DAL 6
GIUGNO
AL 30
AGOSTO
ne con Associazione per la
Pace, Nessuno Tocchi
Caino,Erneigency, Gruppo Abele di Torino, Caritas, Amnesty International, Fratelli dell'Uomo,
Agesci, Cngei, Beati Costruttori di Pace, L.O.C,
Pax Christi, Mani Tese,
Ctm- m ag.
Campi di lavoro internazionali: offrire la possibilità al volontariato internazionale di essere partecipe del progetto di superamento dell'ex O.P. a
partire dall'iniziativa
estiva.
SPORT E
TEMPO LIBERO
Calcio: Fallo in città
tornei di calcio paralleli
con squadre di svariata
provenienza: professionisti, amatori, adulti e
bambini, perché cosi si
superano le differenze,
perché il calcio giocato è
quello che preferiamo,
perché vogliamo prendere a calci i palloni e non i
bambini che li producano.
Bambini: laboratori teatrali, animazione, proposte culturali, sport, visite guidate al percorso botanico del Pini, etc.; il
tutto in collaborazione
con il Coordinamento Comitati di quartiere, il Coordinamento Mamme del
Quartiere, associazioni e
scuole di teatro.
A cavallo in città: Lezioni di equitazione. Corsi
individuali e collettivi.
Cavalli e ponies per bambini. Trekking a cavallo.
Il giardino degli aromi:
mostra mercato di piante officinali e aromatiche.
Biciclette: "ponte" ciclistico fra ex Ospedali Psi-
chiatrici (Milano, Limbiate, Como) e relative
aree verdi in collaborazione con UNASAM,
Lega Ambiente, Ciclobby, Il Biciclo.
allestimento di un noleggio biciclette per Lutto il periodo.
EVENTI
PERMANENTI
Laboratorio di design:
progetto di mostra mercato in collaborazione
con "la Falegnameria",
Massimo Morozzi,
Karen Chekerdjian,
Veronique Demaret e
Nikolaus Goetsche ed
altri designers per la costruzione di "oggetti
sensazionali" che sollecitano i nostri sensi.
Oggetti quotidiani non
solo funzionali, ma anche edonistici in grado
di resuscitare le sensazioni assopite.
Coccodrillo Shop: realizzazione di un mercato
estivo permanente all'interno della festa: creazioni hand made, prodotti del commercio
equo- solidale, in collaborazione con Silvia
Granievaghi, Pontaccio
S.p.A., etc..
Beauty Center: inaugurazione e apertura al
pubblico di un centro
per la cura del corpo in
collaborazione con professionisti del settore.
Foresteri a: progetto di
accoglienza dedicato a
tutti coloro che saranno ospiti del Pini in collaborazione con Volatatariato Civile Internazionale. Incontri in libreria: incontri aperti al
pubblico con autori e librerie in collaborazione
con Feltrinelli, Selleria,
Einaudi, Rizzali, Libreria delle Donne, Libreria Claudiana, Libreria
Babele.
Caratteristica principale dei nostri progetti è
la ricerca continua di
nuove idee e nuove
partnership sempre all'insegna della qualità:
per evitare di diventare
con i nostri interventi
sociali una tribù relegata in una riserva, vogliamo costruire un
vero prcitagonismo dei
nostri utenti e un dialogo continuo con la città.
1111111
11ér
...quel 25 aprile fu come
una folata di vento che
scaccia paure e fantasmi...
da "Quei giorni a San Vittore"pag, 68 di Luigi Carissimi Priore
ISTITUTO COMASCO PER LA 'STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE
Chi siamo
L'ISTITLITO COMASCO PER /A STORIA DEL
MOMENTO Di LIBERAZIONE, COStallita ne]
1977, è associato all'omonimo Istituto
Nazionale operante dal 1949, che aggrega
intorno alla sede centrale di Milano
65 Istituti decentrati a livello regionale e
provinciale, ciascuno con propria
autonomia organizzativa e finanziaria.
L'istituto di Conio è gestito da un Consiglio
di 15 membri a durata triennale elette
dall'Assemblea dei soci (persone fisiche,
enti pubblici, scuole, associazioni culturali,
organizzazioni sociali);
una commissione scientifica, composta da
studiosi, ricercatori, insegnanti.
Listi tuto è associato al LADIS (Laboratorio
Nazionale per la Didattica della Storia) che
ha sede a Bologna.
Rapporti sono tenuti con altri Istituti di
ricerca storica e culturale,
Le nostre attività
Ulstituto ricerca, raccoglie, conserva e
mette a disposizione la documentazione
relativa ai settori di ricerca, anche per la
compilazione di Tesi di Laurea.
Pubblica informazioni sullo stato delle
ricerche.
Promuove conferenze, corsi di
aggiornamento, acquisisce materia le per
l'insegnamento della storia, collabora con
le scuole, elabora unità didattiche.
Organizza convegni, mostre, incontri in
collaborazione con istituz ioni pubbliche
e private.
Partecipa al dibattito contemporaneo,
promuovendo momenti di riflessione
e incontro.
Organizza col Provveditorato Corsi
di Aggiornamento per insegnanti.
I nostri settori di ricerca
Risorgimento - Periodo postunitario Fascismo-antifascismo - Guerre Colonialismo - Razzismo deportazione Internamento - Prigionia - Resistenza-CLN
Repubblica - Storia locale Cooperazione - Educazione-didattica Movimenti giovanili - Movimento femminile Movimento operaio - Movimento sindacale Partiti politici - Società Mutuo Soccorso •
Storia economica - Storiografia -
Cosa potete trovare
all'Istituto
Le pubblicazioni
414 44
...=444-4
4.• Y42....
ARCHIVIO STORICO
È costi tutito da circa 100,000 documenti in
originale o in copia che comprendono oltre
un secolo di storia dall'Unità d'Italia ad oggi.
Particolarmente significativi i fondi relativi
alle origini ed allo sviluppo delle prirpe
forme di associazionismo, al Movimento
Cooperativo «Intasco e lombardo, quello
dell'Associazione Nazionale Perseguitati
Poiit ci Antifascisti, dell'Associazione
Nazionale Partigiani d'Italia e quello dei
Deportati e Prigionieri di guerra.
FRA MARTIRIO
E RESI~LA
. "-A.
BIBLIOTECA
Comprende 20,000 volumi ed opuscoli
destinala ad una utenza diversificata
comprendente testi per gli studenti
unitamente ad opere di consultazione per
ricercatori. Mette a disposizione degli
utenti le raccolte di oltre 50 pubblicazioni
fra riviste di storia contemporanea e di
storia locale. Conserva oltre 500 testate e
comprende copie e collezioni di annate di
periodici a partire dall'inizio del secolo,
relativi ai principali settori di ricerca.
FOTOTECA
Raccoglie oltre 2.000 pezzi fra fotografie e
diapositive.
VIDEOTECA
C Costituita da centinaia di Video-cassette
comprendenti anche produzioni realizzate
dall'Istituto. Enti-storico cinematografici,
trasmissioni televisive, documentari. films.
1111111%
,4
Luigi Carissimi Priori
"Quei giorni a S. Vittore
30 quadricromie cm 29x2(.1
L. 25.000
Gerardo Santoni
"L'ant ifascismo nel
Comasco"
L 20,000
Lei giovi
in Vitto
ARCHIVIO SONORO
Comprende oltre 300 cassette audio
contenenti testimonianze relative
all'antifascismo, alla guerra, alla Resistenza,
alle Società Operaie di Mutuo Soccorso, alla
Cooperazione oltre alla documentazione di
Convegni, corsi e conferenze,
Cavino Puggioni
"Come le vacche sull'alpe del
L 15.000
Gigiai"
Santoni Gerardo
"Il E'ascismo nel
comasco" L 20.000
Perretta Giusto
La verità, Dongo 28 aprile 1945
(IV edizione, ampliata ed aggiornate)
20.000
L'AN
FASC
NEL i
COMsb
A. Weissman
Dal,ghetto di Lodz al paese del sole
(il dramma di un ebreo polacco)
L. 10.000
Matteo Pierro
Fra martirio e Resistenza
(il genocidio dei Testimoni di Geova
nei campi di sterminio).
L 10.000
Quasi un secolo di Storia 1860-1950
composto da 50 pannelli 85r68
La Resistenza nel Comasco
15 pannelli cm 85x68
Deportazione e internamento
40 pannelli cm70x50
Pgrrdk Giusto e
'
Prigionieri di guerra ed internati
40 pannelli cm 85x68
La Lotta di Liberazione in Italia
40 pannelli cm 70x50
Perfetta Giusto
Nei lager per la libertà
(4a edizione ampliata).
L 20.000
l prezz-i indicati sono riservati
agli associati all C.S.M.L.
e alla COOP LOMBARDIA.
È a disposizione, per chi ne fa richiesta,
l'elenco completo delle nostre pubblicazioni.
Disegni dei bambini del ghetto di Terezin
30 pannelli [771 85x68
VIDEO
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"Guerra sul lago"
"Como
°,80 anni di solidarietà"
La cooperativa "Unione" di Capiago.
ISTITUTO COMASCO
PER LA STORIA
DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE
Como, pia Brambilla 39
tel I fax 031.306970
È aperto al pubblico il lunedì,
mercoledì e venerdì 16.00 - 18.30
Orario d'ufficio dal lunedì al venerdì
dalle 9.30 alle 12.30
VENDITA
Dal 27 maggio ha uffi
cialmente aperto i battenti per tutti i consumatori pavesi il trentasettesimo supermercato
della rete di vendita di
Coop Lombardia. E un
ritorno particolarmente
importante questo dopo
oltre un ventennio durante il quale Ia cooperazione di consumo è risultata, per vari motivi,essere assente in questo importante capoluogo della nostra regione.
Essere tornati,avere investito con un centro di
oltre tremila metri quadri di vendita testimonia
l'impegno e la forte volontà di sviluppo della
nostra impresa che prosegue così in un cammino molto lungo, cominciato nella seconda metà
degli anni settanta. Un
fatto emblematiCo; già
prima della cerimonia
d'inaugurazione del supermercato, avvenuta
alla presenza di numerose autorità una settimana prima dell'apertura al
pubblico, molta gente si
affollava all'entrata, impaziente di vedere il supermercato, di poterci
entrare e faceva domande interrogando il personale di negozio. E' certamente anche questa una
spia di quelle radici cooperative che nella città
sono rimaste intatte e del
lavoro che da oltre un
anno è stato avviato per
preparare in modo adeguato questo ritorno che
non è certamente solo
commerciale. La nostra
presenza a Pavia non si
è caratterizzata infatti
solo attraversala realizzazione del supermercato di viale Compari; proprio perchè impresa sociale da tempo abbiamo
avviato uno stretto rapporto con l'amministrazione pubblica che si è
concretizzato attreverso
numerose e importanti
iniziative. Fra le altre
meritano di essere ricordate le sponsorizzazioni
culturali che ci hanno visti impegnati nel sostenere due importanti mostre d'arte: le "Figure dell'anima" e il ''Bergognone" ,eventi questi che
hanno dato il via ad una
vera e propria rinascita,
anche dal punto di vista
culturale della città. Abbiamo poi finanziato,
nell'ambito del nostro
9». ..
LA COOP A PAVIA
Aperto al pubblico il nuovo superstore in viale Compari. Oltre tremila metri
quadri di area di vendita e una galleria commerciale con undici negozi.
progetto nazionale che
così tante scuole ha coinvolto, la realizzazione di
un Parco pensata ed ideata dai ragazzi delle scuole locali, progetto questo
sulla cui realizzazione si
trova un dettagliato resoconto ed una puntuale
cronaca in altra parte del
giornale. Un complesso di
iniziative dunque che,
come ha anche sottolineato il sindaco di Pavia
Andrea Al bergati nel suo
intervento all'inaugurazione del supermercato,
ha cercato dì fare di Coop
Lombardia un soggetto
attivo nella vita cittadina, capace di essere
interlocutore affidabile
dell'amministrazione
pubblica per costruire
una dimensione moderna, civile, a misura della
figura di un consumatore critico e consapevole. E
i consumatori, nel nostro
superstore, possono oggi
trovare un servizio ed
una qualità che, oltre ad
unirsi alla tradizionale
convenienza della nostra
rete, si sposano con le
nuove opportunità offerte dall'essere soci. Comincia adesso, da subito, anche attraverso alcune importanti novità
quali la nuova tessera
soci, quel paziente lavoro associativo che è la
forma caratterizzante
del nostro essere impresa. I vantaggi,le nuove e
varie opportunità,la partecipazione sono gli ingredienti per costruire
una fitta rete di consumatori che associandosi
alla nostra cooperativa,
possono costruire un ulteriore tassello di quel
mosaico oggi composto
da oltre duecentonila
soci. Con loro contiamo
di estendere e rafforzare la presenza della nostra impresa per costruire insieme un modello
di azienda che oggi più
che mai si fonda sall'assacia-zionismo e che ha
come finalità lo sviluppo
e la creazione di servizi
sempre più avanzati per
tutti i consumatori.
Superficie coperta
Area di vendita (food no food)
Casse
Parcheggio interrato posti auto
-
rn q.5000
mq.3200
18 + 1 no food
300
superstore è situato all'interno di una
galleria commerciale che comprende
11 negozi tra i quali:
bar, edicola, rosticceria, pizzeria, orefice, fotografo.
COOP
AM
rilY
Un p arco, due parchi...
.151.r.,IN I
Inaugurate a Pavia e Novate Milanese le due prime aree progettate dai
bambini, nell' ambito del concorso nazionale promosso da Coop.
a cura di Fulvio Bella e 14laria Rosaria
Lo scorso anno, come molti dei nostri lettori sanno, è
stato indetto da parte di Coop il concorso nazionale
"Da bambino farò un parco, da grande un mondo migliore", concorso che rivolto all'universo del mondo
scolastico, ha visto la partecipazione, in Lombardia,
di oltre 60 classi.
La vera novità di questo concorso non risiedeva solo
nel fatto di essere uno dei primissimi esperimenti in
Italia di progettazione e di architettura partecipata,
nonché di un lavoro didattico interdisciplinare estremamente complesso, ma soprattutto nel fatto che Coop
in prima persona si impegnava, una volta stilata la
lista dei vincitori, a realizzare i parchi in questione.
L'obiettivo generale del concorso era quello di realizzare cento parchi a livello nazionale, dei quali ben
dieci in Lombardia.
Tutta la prima parte del percorso realizzativo(
ideazione e presentazione dei progetti) è stata documentata fedelmente su queste pagine.
concorso non si è affatto esaurito con la nomina dei
vincitori ma al contrario quello ha rappresentato il
punto di partenza per un un nuovo e non semplice
iter. Si è trattato infatti di prendere contatto con le
amministrazioni comunali, verificare la disponibilità delle aree. ponderare la fattibilità deI progetto, seguire tutto ]'iter amministrativo fino alla delibera di
assegnazione dell'area per poi poter realizzare i lavori. A questa delicata ed impegnativa fase hanno collaborato in qualità di tecnici e professionisti l'architetto Aldo Bonacina della direzione impianti di Coop
Lombardia e l'architetto Mario Mosca consulente che
ha seguito fin dall'inizio, in stretta collaborazione con
il Settore soci, il concorso. Con costanza e determinazione si è alla fine giunti ad un importante punto
d'arrivo.
Per il 1998 infatti la direzione soci aveva programmato di realizzare i parchi di Novate, Pavia e
Cremona; entro il mese di maggio i primi due, a settembre il terzo. Ebbene dalle parola ai fatti. Il parco
di Navate è stato inaugurato il 16 maggio, quello di
Pavia il 23 maggio. 11 15 settembre alla ripresa dell'anno scolastico sarà inaugurato il parco a Cremona.
NOVATE MILANESE
11 Concorso Coop "Da
bambino farò un parco,
da grande farò un mondo migliore" ha realizzato il suo primo progetto
di architettura partecipata a Ncrvate, dove il 16
giugno é stato inaugurato il parco giochi vincitore, insieme ad altri
6 progetti, del concorso
in Lombardia,
Gli alunni della classe
V della Scuola Italo
Calvino hanno inaugurato ins ieme
alla Sindaca di
Novate,
Amalia
Fum again, e
al Presidente di
Coop
Lombar dia,
Antonio
Bertolini, il parco giochi
da loro ideato in via delle Alpi a Novate Milanese.
I bambini nel corso dell'anno scolastico 1996/
97 sono stati impegnati
nel lavoro di progettazione dell'area verde offerta dal Comune, e sotto
la direzione tecnica dell'architetto Fortini,
sono giunti a realizzare
un plastico dell'area attrezzata del parco. Il
plastico é solo un elaborato finale di un percorso didattico che ha
portato gli alunni a
svolgere in tutte le varie fasi il lavoro di un
architetto professionista. La complessità del
lavora ha quindi fornito loro l'occasione di
svolgere un' attività
interdisciplinare che li
ha visti impegnanti
anche in una ricerca
storica tra gli abitanti
d i
Navate,
in particolare
sulla
loroq
concezione
dello
spazio
verde
„din
di via
delle
-n."Mi Alpi, su
quello che era una volta e su come, fino a
qualche mese fa, si
presentava.
Il plastico che sintetizza nei particolari le attrezzature dell'area destinata a parco pubblico, é stato realizzato interamente con materiali di riciclo, materiali
poveri facilmente reperibili, in grado di rendere il prodotto finale
veramente unico,
PAVIA
Il parco di Pavia, progettato dalla scuola elementare Vallone è stato intitolato a Gianni Rodari. Si trova in Piazza Allende a qualche centinaio di metri
dal nuovo supermercato. All'inaugurazione erano
presenti Eligio Gatti vicesindaco del Comune di
Pavia, Angelo Zorzoli, assessore all'ecologia del comune di Pavia, Marco Maggi direttore del settore
soci e consumatori, Riccardo Groppali docente del
dipartimento d'ecologia del territorio e degli ambienti
terrestri dell'Università degli studi di Pavia, Giuseppina del Frate direttrice didattica del quinto circolo, Tullio Baruffi presidente del consiglio circoscrizionale Vallone- C rocione. Ai discorsi ufficiali è
seguita la consegna del parco alle autorità cittadine presenti. Per allietare i bambini si sono organizzati percorsi di animazione ambientala AlIe 12
rinfresco per tutti.
a
AC 9
LOMBARDIA
Quel "100 % Soddisfatti" che lega
i consumatori con "Filo diretto"
Nei numeri il bilancio di un esperienza che tutela soci e clienti.
di Stefania Maggi
Il sevizio 100% Soddisfatti di Coop Lombardia che
permette ai clienti di
cambiare con un altro
prodotto ciò che hanno
acquistato e che non Ii
soddisfa, o che consente
di ottenere il rimborso
della spesa corrispondente, ha dimostrato nel
1997 una crescita notevole del gradimento da parte dei consumatori. Il
numero totale di operazioni realizzate presso i punti di vendita passa da circa 20.000 rimborsi o sostituzioni di prodotto avvenute nel 1996 alle
35.000 dello scorso anno.
Il volume di merce trattata è davvero notevole:
in termini economici si
traduce in più di 513 milioni di lire. E rapporto
che Coop Lombardia ha
costruito neI tempo con
propri Soci e clienti attraverso questo servizio, basato sulla fiducia e sulla
trasparenza di comportamento, aumenta sempre
di più il valore delle risposte date alle aspettative
degli utenti, migliorando
la loro fedeltà di acquisto
e la qualità del nostro lavoro.
Sono stati 745 i soci e i
consumatori che nel 1997
hanno ricevuto una risposta alle loro osservazioni
e ai loro suggerimenti
indirizzati a Coop Lom-
bardia attraverso il servizio di Filo Diretto, che
consente a tutti di mettersi in contatto direttamente con la Cooperativa attraverso il numero
verde e le schede disponibili nei punti di vendita.
Centinaia sono state le
telefonate di richiesta di
informazioni e di aggiornamento sul servizio che
hanno ricevuto immediata soddisfazione. Rispetto al 1996 c'è stata una
crescita del numero dei
contatti pari al 14,61 per
cento: un incremento che
invita a valutare il fatto
che Filo Diretto sia ormai
diventato un servizio stabilmente usato ed apprezzato da molti consumatori.
La lettura dei dati ci dice
che gli utenti sono stati
pe r il 58 per cento circa
S ori della Cooperativa.
Prevale di poco la categoria femminile (52 per cento), mentre dalla soglia
dei 45 anni in su ai trova
concentrata più della
metà degli utilizzatori del
servizio. La composizione
per condizione professionale rispecchia a grandi
linee quella della nostra
base sociale, con le percentuali più altee significative riferibili a impiegati (30 per cento), pensionati (29 per cento) e
casalinghe (24 per cento).
I motivi che hanno spinto questi consumatori a
mettersi in contatto con
la cooperativa hanno riguardato in buona parte
osservazioni sulla composizione degli assortimenti (richieste specifiche per
l'introduzione di nuovi
prodotti e lamentele per
l'eliminazione di referenze non più disponibili).
Con altrettanta frequenza i consumatori ci fanno conoscere il loro giudizio sulla qualità della
merce in vendita ed inol
frano richieste di assi
stenta o sostituzione di
prodotti acquistati. In diminuzione le lamentele
rispetto alla professionalità ed alla cortesia del
personale, mentre continuano i solleciti per l'istituzione di un servizio di
consegna a domicilio e
sull'estensione dei banchi
tradizionali peri prodotti deperibili nei punti vendita che ancora non offrono tale servizio.
Cresce notevolmente l'interesse sul controllo cc-
stante effettuato da Coop
sulla qualità dei prodotti
a marchio e dei "prodotti
con Amore", accompagnate da specifiche richieste di migliorarne continuamente le caratteristiche di rispetto ecologicoambientale soprattutto
riguardo ai materiali di
imballaggio. In deciso
aumento ci sembra l'attenzione rivolta alle novità riguardanti iI pericolo
della manipolazione genetica degli alimenti e sul-
l'aspettativa crescente
per un possibile allargamento dell'assortimento
dei prodotti biologici. Non
mancano i solleciti allo
sviluppo dell'impegno sul
tema del commercio equo
e solidale e continuano Ie
richieste di informazioni
sulle attività svolte dalla
Cooperativa: svolgimento
delle attività promozionali; aggiornamenti sul servizio di deposito a risparmio; richieste di riformulezione delle offerte ai
Soci; informazioni sulle
attività sociali dedicate
alla collettività.
Tutte le informazioni raccolte attraverso questo
efficace canale di comunicazione reciproca tra
Coop Lombardia ed i
consumatori si rivelano
indispensabili per conoscere il loro grado di soddisfazione e contribuiscono a fornire un punto di
vista essenziale per misurare la necessità di migliorare il servizio, evidenziandone le aree d'intervento.
In uno scenario di mutamento del mercato come
quello che stiamo vivendo, stimolare questa collaborazione potrà rivelarsi importante nella
fase di crescita di un legame sempre più stretto tra lo sviluppo stesso
della Cooperativa e la
tutela delle esigenze dei
consumatori.
Canali di comunicazione - Filo Diretto 1997
Tipi di
contatto per settori -
Fio Diretto 1997
E osservazioni1, suggerimenti
4. 4..2 Aa new
Informazioni
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Contatti Filo Diretto '96-'97
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100
290
300
q 1997 q 1996
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400
500
600
700
Dati velativi ella Rete Coop Lefeberdle
LAVORO
"Un calcio all'ingiustizia"
MINORILE Sul tema dello sfruttamento del lavoro minorile cresce l'impegno di Coop in
collaborazione con tanti enti e personaggi pubblici.
Il mese di aprile sarà probabil mente ricordato
come il mese della lotta
contro lo sfruttamento
del lavoro minorile, una
vera e propria piaga sociale che nel mondo coinvolge almeno 250 milioni
di bambini.
E in questa mobilitazione, che ha coinvolto, a
vari livelli, le più alte istituzioni politiche, sindacali ed economiche del Paese, Coop ha svolto un ruolo da protagonista facendosi promotrice di una
grande manifestazione
calcistica di solidarietà
per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della lotta allo
sfruttamento dei minori.
IL NOSTRO
IMPEGNO
Solidarietà, e cooperazione sono del resto temi su
cui Coop sta lavorando da
tempo attraverso un'intensa attività organizzativa e culturale su più
fronti, nel quadro di un
impegno che intende coniugare i valori della solidarietà con le dinamiche
Madrina d'eccezione della partita, che ha visto la
presenza in campo al
momento dell'avvio anche il presidente del Coni,
Mario Pescante, é stata
l'attrice Simona Marchiai che ha commentato
l'incontro incoraggiando
gli "atleti," impegnati al
massimo sul campo di
gioco.
L'INCONTRO DI
CALCIO
Ma a nulla sono valsi gli
sforzi dei personaggi di
"Solidarietà Italiane per
contrastare gli avversari
della "Nazionale Arcobaleni" che si è aggiudicata
la vittoria per un meritato 4 a 2. -Un calcio alFingi usti zia", svolta sotto l'Alto patronato del
Presidente della Repubblica e con il Patrocinio
del Comune di Roma e con
la collaborazione di Ua
Adì e Uisp, è stata promossa insieme a Unicef,
il Fondo delle Nazioni
Unite per l'Infanzia,
TransFair, l'organizzazione per la certificazione
dal mercato equo, Coop,
Sergio Cofferati durante la prerrtioxione.
di mercato. In questo
quadro Coop ha quindi
dato vita a "Un calcio all'ingiustizia" che ha visto
la partecipazione di personaggi della politica, del
sindacato, dello sport e
dei volontariato che, il 19
aprile sono scesi in campo allo Stadio dei Marmi
di Roma per disputare la
prima partita di calcio
con "il pallone etico" distribuito da Coup. In occasione di "Insieme contro l'ingiustizia", questo
il nome scelto per la partita, si sono fronteggiate
la squadra di, "Solidarietà Italiana", formata appunto dalle personalità
note e la formazione di
calciatori extracomunitari non professionisti
della Uisp, "Nazionale
Arcobaleni".
Molti i nomi noti nelle file
di "Solidarietà Italiana,"
dal leader della Cgil Sergio Cofferati - in veste di
capitano - al presidente
dell' Enel, Chicco Testa,
da rappresentanti del
mondo del cinema, tra
cui l'attore Luca Zingaretti, Roberto "er patata"
Brunetti e iI regista
Giulio Base, a esponenti
del mondo politico, quali
ad esempio, il forziate
Marco Taradash fino a
sportivi del calibro dell'olimpionico di pentathlon
Daniele Mesata.
la maggiore organizzazione di consumatori italiana da sempre impegnata sui temi della solidarietà, e C tm, la cooperativa per il commercio
equo e solidale dei prodotti del sud del mondo.
Al suo fianco Coop ha avuto anche 30 tra le più autorevoli sigle del mondo
sindacale, sportivo e del
La formazione di "Solidarietà italiana" nella quale hanno giocato numerose personalità del mondo politico sindacale.
volontariato che hanno
dato la loro adesione al
progetto. In prima fila le
tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, gli
enti del mondo sportivo,
tra cui Coni e Fed.erazione Italiana Gioco Calcio
e numerose, Associazioni
del volontariato, quali ad
esempio Amnesty International, Agesci, Arci e
Fondazione Exodus. Molte anche le adesioni giunte dalle Associazioni dei
consumatori e ambientalista, tra cui Movimehto Consumatori, Associazione Consumatori Utenti" Adiconsum, Movimento Difesa del Cittadino e
Legambiente.
IQBAL MASIH
Nel quadro di "Un calcio
all'ingiustizia" sì è svolto
anche un torneo di Under
14 organizzato da Agli e
Uisp, il primo intitolato
a lqbal Masih", il sindacalista pakistano ucciso
tre anni fa in Pakistan
all'età di 12 anni dalle organizzazioni criminali
collegate allo sfruttamento miriade.
Le eliminatorie del torneo, a cui hanno partecipato 6 squadre di giovanissimi, si sono svolte il
sabato precedente la manifestazione, mentre la
finale, in cui, si sono imposti i ragazzi della Associazione Sportiva
Ottavia, ha preceduto la
partita tra 'Solidarietà
Italiana" e "Arcobaleni".
IL PALLONE
ETICO
Uva, che ha consentito a
Coop di riaffermare e
qualificare ulteriormente
l'impegno e la responsabilità sociale della più
grande cooperativa di consumatori italiana, ha dimostrato come ancora
una volta Coop abbia saputo svolgere un ruolo
precursore scegliendo di
confrontarsi su temi complessi e che forse poco si
addicono ad un'organizzazione commerciale,
quali quelli attinenti al-
Protagonista della manifestazione calcistica contro lo sfruttamento dei
minori non poteva non
essere "Il pallone etico",
il primo prodotto senza il
ricorso al lavoro minorile
grazie all'accordo sottoscritto da Coop e che proprio in occasione di "Un
calcio all'ingiustizia" ha
fatto il suo ingresso per
la prima volta sui campi
dì gioco ed è ormai disponibile anche negli iper e
supermercati Coop. Il
successo di questa inizia-
temi del commercio equo
e solidale.
Tra le tante significativa
è quella di Cinisello Balsamo dove per un'intera
settimana il tema del
commercio equo e solidale è stato al centro dell'ini-
ziativa cittadina e quella del comitato soci di
Cantù che ha organizzato domenica 31 maggio
presso l'iper una mostra
sul tema e la degustazione del caffè solidarietà .I1
comitato soci di Bonola
l'infanzia.
Un terreno questo su cui
Coop intende continuare
a impegnarsi anche in
futuro per continuare ad
accrescere il livello di attenzione su questi temi da
parte di istituzioni e cittadini, traducendo sempre più in programmi e
iniziative concrete i valori che ispirano la sua missione sociale.
eiffilfrs5.1
t
0219
A MILANO L'ALTRO MONDIALE
E' questo il titolo del
quadrangolare di calcio
giocato con un pallone
prodotto senza sfruttamento di lavoro infantile, organizzato martedì
9 giugno dalle 20 alle 23
presso il Campo sportivo Pozzo in via Ornato
(Nigu arda)
Al quadrangolare organizzato oltreché da Coop
Lombardia, da ACLI
Lombardia e II giornale
della Natura con il patrocinio del Comune di
Milano hanno partecipato le squadre di Coup
Lombardia, Terre di
mezzo, Radio Popolare e
Smemoranda.
Questa iniziativa è una
delle molte che in queste mesi Coop Lombardia ha organizzato sui
l'etica della produzione e
al rispetto dei diritti del-
invece ha organizzato sa
baia 6 giugno presso i
giardino aperto della Co
operativa Labriola a
quartiere gallaratese un
cena africana
Il ricavato della cena ser
virà a finanziare un pro
getto per l'acquisto di
generatore per il villaggi
africano di Tanlili ne
Burkina Faso. Un riesci
to ed importante dibatti
"per un pallone etico e so
lidale" è stato invece or
ganizzato dal comune d
Sedriano domenica 2
maggio al termine dell
Global bici del magentin
una biciclettata no
competitiva per dire n
allo sfruttamento del la
voro infantile.
QuirNIICillak di Can,. 1.,11..Jia
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•
AMBIENTE
IMBALLAGGI
di Raffaella Galli
Con l'entrata in ore del
decreto legislativo Ronchi
(389) e della sua più recente modifica, il "Ronchi
bis" (DI 22), si è attivato
anche in Italia il sistema
europeo di recupero degli
imballaggi usati. Il testo
disciplina la gestione di
tutti gli imballaggi immessi sul mercato e di
tutti i rifiuti di imballaggi derivati dal loro utilizzo. La normative individua gli obblighi di ciascun operatore economico, garantendo che il costo della raccolta, della
valorizzazione e dell'eliminazione dei rifiuti da
imballaggio sia sostenuto dai produttori e dagli
utilizzatori in proporzione alle quantità di imballaggio immesse sul mercato. Alla pubblica amministrazione spetta l'organizzazione della raccolta
differenziata.
Gli obiettivi del nuovo sistema di gestione sono
quelli di assicurare un
elevato livello di tutela
dell'ambiente e di garantire il funzionamento del
mercato prevenendo l'insorgere di ostacoli agli
scambi, distorsioni o restrizioni alla concorrenza. Nella versione attuale del decreto si evidenzia
il ruolo prioritario della
riduzione a monte della
quantità e della pericolosità degli imballaggi e dei
relativi rifiuti, limitando
la produzione degli imballaggi stessi e favorendo
quella di imballaggi riu ti-
•
_tanta l era
dell usa e getta
'
Con il decreto legge Ronchi e Ronchi bis regolamentate le norme per il
recupero e il riciclo dei materiali usati per la confezione delle merci.
lizzabil i. Viene ribadito,
inoltre, che devono essere preferite le attività di
riciclaggio e di recupero
di materia prima rispetto alle forme di smaltimento finale. A questo
scopo si incentivano iniziative, anche di natura
economica, che promuovano Io sviluppo di temologie pulite.
Per la corretta attuazione di questi obiettivi è
necessaria la responsabilizzazione e la cooperazione di tutti gli operatori, in base al principio che
"chi inquina paga
I produttori e gli utilizzatori risultano, quindi,
i veri protagonisti dell'in-
tero sistema e vengono
considerati responsabili
della corretta gestione
ambientale degli imballaggi e dei relativi rifiuti. Pertanto, la nuova disciplina traduce queste
responsabilità in precisi
obblighi per i produttori
e per gli utilizzatori, con
obiettivi di riciclaggio e di
recupero che devono essere conseguiti entro il 1
maggio del 2002.
Obbl ighi a 5 anni dall'entrata in vigore del Dl
Ronchi bis•
recupero come materia prima o fonte di energia di un minimo del 50
per cento e un massimo
del 65% in peso dei rifiu-
I cartoni per bevande vengono compattati in balle
standard di misura industriale, per fac d'acre il tra sporto ai
centri di riciclaggio
ti da imballaggio
riciclo di un minimo
del 25 per cento e un massimo del 45 per cento dei
rifiuti da imballaggio
riciclo di almeno il 15
per cento di ciascun materiale da imballaggio_
Per il raggiungimento di
questi obiettivi è indispensabile rivedere i comportamenti di consumo e il
superamento della filosofia "usa e getta", stabilire nuovi criteri di progettazione degli imballaggi e
sostenere i maggiori costi ai quali si andrà inevitabilmente incontro.
In applicazione del decreto, lo scorso 30 ottobre è
stato istituito il Consorzio Nazionale Imballaggi
- Cenai - che ha il compito di raggiungere gli
obiettivi globali di
recupero e riciclaggio precedentemente indicati.
Sono confluiti nel Conai i
consorzi obbligatori per il
recupero di alcuni materiali, primi fra i quali
Replastic, il consorzio per
il recupero delle bottiglie
di plastica, e quello delle
lattine Coala-Rail. ,
Al consorzio aderiscono
obbligatoriamente tutte
le imprese che producono
e utilizzano imballaggi.
Ventotto rappresentanti
delle suddette categorie,
più un rappresentante dei
consumatori, ne costituiscono il consiglio d'amministrazione.
I produttori e gli
utilizzatori hanno l'obbligo di recuperare gli imballaggi primari e gli altri rifiuti da imballaggio
Il Cenai si occuperà soprattutto delle modalità
del servizio di raccolta,
prendendo accordi con i
servizi pubblici comunali, ai quali è affidato il
compito di organizzare
adeguati sistemi di raccolta differenziata. Per i]
recupero degli imballaggi secondari e terziari,
invece ; sono già nati i
primi consorzi di filiera
per il vetro, la carta e la
plastica. Spetta a] Conai
il compito di ripartire tra
i produttori e gli utilizzatori i costi della raccolta
differenziata, del riciclaggio e del recupero dei rifiuti di imballaggi prima-
ri. I consumatori, invece,
pagheranno i costi del
recupero attraverso il
prezzo del prodotto.
Oltre agli evidenti vantaggi ambientali, il decreto Ronchi porterà benefici economici e anche
occupazionali, quanto
emerge da un'analisi condotta dall'Istituto di Ricerche Ambiente Italia in
cui si prevede l'inserimento di 10-15.000 nuovi addetti in relazione all'incremento della raccolta differenziata che sposterebbe la gestione dei
rifiuti verso attività caratterizzate da un'alta
densità di lavoro.
LESSICO
Si intende per:
Produttori: i fornitori di materiali di imballaggio, fabbricanti, trasformatori e importatori
di imballaggi vuoti e di materiali di imballaggio.
Uti li zzatori . i commercianti, i distributori, gli
addetti al riempimento, gli utenti di imballaggi e gli importatori di imballaggi pieni,
Consumatori: gli utenti finali che acquistano o importano per proprio uso imballaggi, articoli o merci imballate.
Imballaggio primario: imballaggiO che avvolge la singola unità di prodotto al consumo
nel punto di vendita.
Imballaggio secondario o multiplo: imballaggio che consente il raggruppamento di un
certo numero di unità di vendita,
Imballaggio terziario o per iI trasporto:
imballaggio per facilitare la manipolazione e il
trasporto di un certo numero di unità di vendita o di imballaggi multipli.
Dal 18 Maggio all'il luglio
nei supermercati LOOP LOMBARDIA
• puoi vincere subito migliaia di prodotti omaggio
e con l'estrazione finale puoi vincire questi favolosi premi.
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Viaggiare a occhi aperti
TURISMO
SOSTENIBILE Un mercato mondiale in forte sviluppo. L'impatto dell'industria turistica su
ambiente ed economia dei paesi più poveri. l doveri del turista consapevole.
conti con il progressivo
esaurimento e deterioramento delle risorse su cui
vive e con le più sensibili
esigenze e richieste del
pubblico. La domanda di
maggiore informazione e
consapevolezza in questo
campo viene oggi, infatti, da più parti e in maniera sempre più chiara
e concreta.
a cura dí MC Editrice
Il turismo rappresenta
oggi un enorme mercato
che produce massicci
movimenti di persone, di
valuta e di capitali ed è
destinato a diventare, nel
giro di qualche anno, la
prima industria mondiale. I numeri sono h a testimoniarlo: le entrate
complessive del settore
sono arrivate neI 1997 a
448 miliardi di dollari (il
3% in più di due anni fa);
l'Italia, da sola, ha incassato 30 miliardi di dollari, confermandosi seconda nella classifica mondiale del turismo dopo gli
Usa (75,1 miliardi di dollari di fatturato).
In sedici anni, dal 1980
aI 1996, gli arrivi turistici internazionali sono
duplicati e nei paesi del
Terzo Mondo triplicati.
VIAGGI
SOSTENIBILI
L'INDUSTRIA '
DEI VIAGGI
Nel 1997 hanno viaggiato all'estero 617 milioni di
turisti di cui 34,1 milioni hanno visitato l'Italia).
Tutto questo con quali
conseguenze sul piano
ambientale e sociale?
Con quali benefici per i
paesi, Italia per prima,
che prestano ambiente,
natura e cultura al mercato del turismo? Con
quali possibilità di sviluppo sul piano del reddito e dell'occupazione per
le regioni coinvolte?
Non esistono risposte
puntuali perchè, nonostante le dimensioni e
l'importanza economica,
il turismo rimane ancora un settore poco studiato e indagato, un mercato scarsamente regolamentato, un fenomeno
complesso e difficile da
controllare e governare.
Anche sui fronte del consumatore e nell'ambito
dei consumi che riguardano il tempo libero, il
turismo è oggi "un prodotto" scarsamente conosciuto da chi l'utilizza e
su cui la facoltà di scelta
e di intervento appaiono
ridotte al minimo. Eppure il consumo turistico va
a toccare profondi e deli-
"Cambiamenti di viaggio"
Un libro promosso da Bonolatours
twismn avvera&
.CAMOIAMEND
Il viaggio è qualcosa
che e inizia ben prima
di partire. Se iI turista si interroga sul
proprio ruolo di consumatore del prodotto-viaggio, cosciente
non solo dei propri diritti ma anche delle
responsabilità delle
azioni che compie,
avrà sicuramente richieste maggiori e diverse nei confronti di
tour operator e agenzie di viaggio. A cominciare da quelle informative.
Il consumatore-turista può così contribuire in modo determinante al processo di
sganciamento del
viaggio e della vacanza da logiche esclusi-
d'Ed
vamente mercantili, indirizzando con atteggiamenti più consapevoli le proprie svelte.
Con la convinzione che
chi, nel mondo della cooperazione, si occupa di
turismo possa e debba
contribuire a questo
processo, BonolaTours,
agenzia turistica del
gruppo Coop Lombardia si è fatta carico di
affrontare i temi del
turismo sostenibile attraverso un volume
dal titolo "Cambiamenti di viaggio'.
Destinato esclusivamente a chi viaggia con
l'agenzia ed inserito
con i documenti di viaggio delle destinazioni oli
gruppo, il voluMe non
ha certo la pretesa di
esaurire o dare risposte definitive a un problema così delicato;
vuole essere piuttosto
un utile spunto di riflessione perchè cresca
anche nel settore del
turismo organizzato
una cultura di viaggio
più aderente al profilo
di un consumatore attento, moderno e critico, Il libro, realizzato
da MC Editrice, è un
viaggio nel viaggio, un
percorso gradevole tra
scrittura e immagini
per condurre il lettore
nel "primo mondo",
quello immaginario
della coscienza-conoscenza.
Ma è anche un galateo di viaggio e una
guida pratica sui diritti del consumatore turista, il modo per esercitarli, prima, durante
e dopo la vacanza.
Se l'obbiettivo è quello di stimolare comportamenti più attivi e responsabili, si aggiunga
subito che la consapevolezza di cui si parla
non esclude il piacere
nè l'ozio, semmai rappresenta una prima
importante barriera
perchè questi spazi
fondamentali dell'uomo nella relazione con
se stesso, gli altri e
l'ambiente non vengano invasi e mercificati.
cati meccanismi ambientali, umani, culturali e
socio-economici, che il turista se ne accorga o
meno. Può rappresentare un formidabile strumento di avvicinamento
di popoli e culture, di
scambio e sviluppo cosi
come un fattore di inquinamento e di sfruttamento di risorse naturali e umane. Il degrado,
non solo ambientale, delle zone di destinazione
turistica e i pesanti danni agli eco-sistemi denunciano il modo scriteriato con cui si è sviluppato negli ultimi anni il
mercato turistico. Per
giunta senza produrre
benefici concreti e di lungo periodo per le economie locali e le popolazioni ospitanti. A questo
punto anche l'industria
delle vacanze deve fare i
A interrogarsi e a porre
problemi non sono più
solamente gli ambientalisti le diverse organizzazioni e associazioni che si
occupano dei diritti dei
popoli del Sud del mondo.
Come hanno dimostrato
recenti convegni e alcuni
dibattiti avvenuti in occasione della stessa Borsa internazionale del Turismo, la questione del
turismo sostenibile interessa associazioni tecnico-scientifiche, amministrazioni e governi locali
e le stesse imprese del
settore. L'idea, ancora dominante, che paesaggio,
natura e culture siano
beni "liberi", mercificabili
e consumabili a proprio
piacimento (e senza fine)
si sta lentamente usurando per far posto alla
consapevolezza che il paesaggio, nel senso più
completo del termine, è
un valore, e ha un valore
per il turista come per chi
lo abita e lo vive: la salvaguardia e l'evoluzione
di queste bio-diversità
rappresentano la garanzia di futuri turismi.
Interrogarsi sul significato del proprio tempo libero, sui meccanismi che
mettono in moto il viaggio e la vacanza è diventato importante se non
necessario, La vacanza è
un diritto, un conquistato diritto di sempre più
numerosi cittadini e lavoratori ma è, anche, un
privilegio riservato solo a
una piccola parte degli
abitanti del pianeta.
Sappiamo che leggi comunitarie e nazionali
sono intervenute a tutelare i diritti di viaggiatori e di consumatori di
vacanze "tutto compreso": oggi si può pretendere dal tour operator garanzie e informazioni nel
rispetto del nostro contratto di viaggio. Ma il
consumatore-turista non
ha solo diritti: chi viaggia partecipa di un privilegio (che va quindi utilizzato al meglio per il
proprio benessere fisico e
mentale) ma può anche
partecipare, come avviene ormai in molti casi, a
un processo di scambio
ineguale. E su questo
deve porsi e fare domande. Esiste un modo di
viaggiare Ia cui prima
caratteristica è la consapevolezza di sé e delle proprie azioni- anche quando sono mediate dal comprare- della realtà dei
paesi di destinazione, della possibilità di una scelta meditata e quindi diversa. Can l'obbiettivo di
promuovere concretamente tale consapevolezza, undici associazioni del
terzo settore impegnate
su vari fronti in campo
turistico nei paesi del Sud
del mondo hanno sottoscritto il documento "Turismo responsabile. Carta di identità per viaggi
sostenibili", per un turismo equo nella distribuzione dei proventi, rispettoso delle comunità locali e a basso impatto ambientale, La Carta è stata presentata nel marzo
scorso dall' Aitr, Associazione italiana per il turismo responsabile, a cui
hanno dato vita Acu,
Ancst, Aspac, Cts, Ecpat,
Icei, Legarnbiente, Mini,
Ram, Terre di Mezzo,
Wwf.
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Ciò
13
COOP CRONACHE
"CICLO E RICICLO" A CREMONA
A Cremona torna "Ciclo e Riciclo " organizzato dal"'
Aem con il contributo di Coop Lombardia che quest'anno assume anche il colore della solidarietà. Un
gioco che ha avuto un grande successo, nei passati
anni, a cui possono partecipare tutti i cittadini maggiorenni dei comuni di Cremona, Crotta D'Adda,
Bonemerse e Vescovato.
Unica regola di partecipazione è che portino, diligentemente, carte, plastica, lattine e frazione umida dei
rifiuti a partire dal 15 maggio fino al 31 ottobre ai
centro di raccolta di S. Rocco. Chi porta deve dichiarare, che il materiale conferito proviene esclusivamente da raccolta differenziata. Al punto di raccolta
e in base alla quantità vengono assegnati i punti validi per guadagnare i premi palio. In particolare un
chilo di carta vale due punti; un chilo di plastica ne
vale tre; un chilo di lattine quattro e un chilo di umido domestico pure quattro. Chi raggiunge nel corso
dell' iniziativa il numero di punti richiesto riceve il
premio prescelto.
I premi sono i seguenti : con 6000 punti si può avere
una bicicletta da uomo o da donna; sempre con 6000
punti un televisore a colori. Ne bastano 5000 per una
bicicletta da bambino; con 4300 si potrà avere un abbonamento annuale sulla rete bus e 1500 serviranno
per un Walkman. Poi si scende: 2500 punti per l'abbonamento semestrale alla rete dei trasporti e 300
per quello mensile. Infine con 500 punti si vincerà la
tessera dei percometri. Ogni partecipante può aggiudicarsi un solo premio per tipo, ad eccezione dei premi per i quali è previsto un punteggio inferiore ai
1000 punti. Ma chi partecipa a "Ciclo e Riciclo può
scegliere di non accumulare Punti per ottenere premi ma per aiutare a finanziare ilprogetto "Madre
Teresa della C ari tas di Cremona. Ogni 1000 punti o
multipli, vengono versate dall'Aem. alla Caritas 50
mila lire. E' questo un vero e proprio salto di qualità
dell'iniziativa : i cittadini cremonesi impegnati nella
raccolta differenziata partecipano a progetti di solidarietà. La Caritas di Cremona nel nome dì Madre
Teresa di Calcutta, suora albanese, ha individuato
una serie di progetti di intervento per la ricostruzione dell'Albania e per il sostegno di alcuni albanesi in
Italia. Un primo intervento proposto in collaborazione con la S. Vincenzo, l'Azione Cattolica di Cremona,
la Parrocchia di S. Agostino e il Sindacato unitario
dei lavoratori edili riguarda l'acquisto di una protesi
(costo 40 milioni) per un lavoratore albanese che mentre guidava un trattore, in un incidente imprevedibile, subiva l'amputazione della gamba sinistra e della
gamba destra sotto il ginocchio. Un secondo intervento andrà a finanziare alcuni mini progetti di aiuto in Albania nei villaggi di Mazrek, Sheldi, Rragam.
I tre villaggi si trovano in una zona montana
dell'entroterra, a Sud-est, di Scutari. Nei villaggi le
strutture sociali sono fatiscenti, la condizione delle
strade è pessima. L'educazione scolastica è del tutto
manchevole: i giorni scolastici di un anno non sono
più di trenta. E' urgente offrire qualcosa di più stabile. Da qui l'ipotesi dei tre mini progetti.
Villaggio di Sheldi:
1)Recupero di una scuola primaria.
2) Recupero e ripristino del tetto della chiesa di S.
Bartolomeo.
3)Recupero del centro polifunzionale del villaggio.
Villaggio di Rragam:
1) Recupero e consolidamento della strada principale.
I punti del "Ciclo e Riciclo" possono diventare Solidarietà.
A settembre poi partirà una speciale campagna rivolta ai bambini delle scuole materne denominata Ciclo
e Triciclo per sensibilizzare i piccolissimi alla raccol-
N OVATE
BRESCIA
CASSANO D'ADDA
"A casa della Pimpa"
Sport etico
Festa dello sport
L'animazione "A casa della Pimpa" è stata rivolta alle
scuole elementari e materne statali di Navate Milanese. Ma non è stata la classica animazione, il primo
sabato di maggio tutti i bambini novatesi nel pomeriggio hanno giocato con la Pimpa, le sue mille avventure e delle animatrici molto parficolariT Simona,
la voce e la mano del burattino Pimpa, e le
verdure della nostra tavola.
In una modalità diversa, si è cercato di fare didattica
giocando nel luogo dove tutti i giorni andiamo ad
approviggionarci: il supermercato.
Riscoprire una realtà di vendita in un cotesto nuovo,
con giochi, animatori, gente che si incontra, parla, e
soprattutto con tanti bambini che si divertono, é uno
degli obiettivi principali dell'attività del Comitato Soci
Coop locale.
Le classi si sono recate nelle settimane dal 4 al 15
maggio nel supermercato, dopo aver ricevuto a scuola l'invito formale di Pimpa nella sua casa, allestita
nella bussola del supermercato Coop di Novate.
I bambini hanno scelto nel supermercato tre prodotti
da comperare: uno per un bambino più piccolo, uno
per un loro coetaneo ed uno per un bambino più grande.
La Pimpa aspetta degli ospiti nella sua casa e chiede
per questo aiuto ai bambini per accogliere i suoi amici. i bambini di 4, 5 e 6 anni si trovano cosi investiti
da soli della responsabilità di scegliere tra gli scaffali
del supermercato. La scelta, in una offerta così variegata e numerosa, non é facile, perché tutto potrebbe
servire, ma tutto non sì può comperare. E l'analisi
della scelta, l'oggetto della riflessione con i bambini.
Scegliere cos'é necessario e cosa é superfluo non é facile, soprattutto per un bambino,
Oggi il mercato offre una varietà innumerevole di
prodotti, molti sono solo delle mode, sono degli statua
simbol che il consumatore é indotto a comprare per
influenza del messaggio pubblicitario, degli stili di
vita predominanti al momento.
Riuscire a diventare consumatori consapevoli dei propri atti d'acquisto non é facile. Come affermano molti
esperti, psicologi e esperti in didattica, molto spesso é
un problema di informazione, come di crescita culturale. Partire dall'infanzia per assumere un atteggiamento critico di fronte alle scelte di acquisto è importante.
E' fondamentale riuscire a far crescere la conoscienza
e la consapevolezza di ciò che si compra. Coop, in qualità di associzione di consumatori, non é mossa dall'unico desiderio di vendere, ma dalla necessità di
vendere a consumatori consapevoli, consci di compiere scelte decise da loro in tutta autonomia.
Un progetto ambizioso, che si cerca di cominciare a
realizzare con piccoli esperimenti per raggiungere,
anche attraverso il gioco con un burattino simpatico
come Pimpa, almeno una piccolissima tappa di un
lungo percorso culturale che ci vedrà impegnati per
molti anni a venire.
Maria Rosaria Lacelli
L'esordio del nuovo Comitato Soci Coop di Brescia è
avvenuto all'insegna di due importanti appuntamenti:
Il 30 aprile presso il circolo Uisp Vivicittà, con il patrocinio dell'Assessorato allo Sport del Comune di
Brescia e dell'Assessorato Provinciale all'Economia e
a Lavoro, abbiamo presentato il Pallone Etico. Nel
corso di una simpatica manifestazione a cui hanno
collaborato oltre all'Uisp, Arciragazzi, Arci Nuova
Associazione e la Bottega dei Popoli, alla presenza del
Vicepresidente della Provincia On. Aldo Reheechi e
dei dirigenti di Coop Lombardia tra cui il responsabile per le attività sportive Compili, abbiamo consegnato alla Squadra F.C. Coordinamento Immigrati Cgil
le Borse sportive offerte da Coop e ai ragazzi presenti
alcuni palloni del commercio etico. Ci ha onorato della partecipazione anche il responsabile della rappresentativa della squadra della Polizia dì Stato che in
serata, sotto un'acqua scrosciante ha dato vita al
919
14
Dal I S Maggio
al 3 I Ottobre
i Motto si
i ratf orinano
In premi
e
sul hd allei à
ta differenziata. In conclusione: la Coop Lombardia è
protagonista attiva nel dare un contributo ad affrontare un problema di vivibilità ambientale che assilla
le moderne società (Io smaltimento dei rifiuti)
anche e, in coerenza coi suoi obiettivi sociali, è parte
sostenitrice di progetti solidali ed educativi.
Cesare 1Vlainardi
Lo scorso 20 maggio si è svolta a Cassano d'Adda "La
Festa dello sport" dei bambini delle scuole elementari
di Cessano e Groppello, presso il centro sportivo
San sona. Il comitato soci di Cessano d'Adda, contribuendo con un piccolo dono a lutti i bambini, è stato
presente con alcuni suoi componenti per festeggiare e
fotografare questa giornata di gioia e di gioco. Un grazie va anche alle insegnanti che con molto impegno
hanno realizzato questa divertente giornata di sport.
Ci piace osservare che i loro insegnamenti e i loro
metodi operativi corrispondono alle finalità che seno
proprio della Coop e ci si augura, in futuro, una sempre piú proficua collaborazione per iniziative che contribuiscano alla crescita civile e sociale dei bambini
e, quindi, delle persone.
Augusto De Stasio
Presidente comitato soci Cassano dAdda
Il comitato soci per la scuola
ln una meravigliosa giornata di sole e con grande
"triangolare per uno sport etico" con una rappresentativa Uisp e con la Squadra Coordinamento immigrati Cgil quest'ultima si è aggiudicata il torneo. Vorremmo anche dalle pagine del nostro giornale ringraziare tutti per la disponibilità dimostrata a sostegno
di questa campagna tesa a dare un calcio allo sfruttamento del lavoro minorile.
Il 10 maggio si è svolto a Brescia, come in altre città
italiane, il secondo appuntamento nazionale delle campagna Chiama l'Africa, per una nuova solidarietà con
i popoli africani, promossa da numerose organizzazioni del Volontariato soprattutto del mondo cattolico. In questo ambito al Comitato Soci Coop di Brescia
che ha aderito alla campagna, è toccato il compito
faticoso di organizzare, in collaborazione con la Cascina Parco Gallo, un assaggio di cibi dell'Africa per
il pubblico presente. Tre enormi pentole di Thiuebu
eun (piatto senegalese) e altri stuzzichini, più una
fresca e graditissima bevanda allo zenzero, hanno
raccolto il consenso entusiasta degli assaggiatori (più
di duecento persone). L'iniziativa è piaciuta anche a
noi tanto che qualcuno ha già proposto di replicare.
Il Comitato Soci Coop di Brescia
partecipazione ed entusiasmo, si è svolto il 14 maggio
scorso, un incontro tra diverse classi delle scuole elementari "Di Vona" e "Guarnazzola" e l'animatore
Paolo Beneventi di Coop Lombardia. La giornata si è
svolta presso il parco dell'Annunciazione progettato e
realizzato dal WWE con il contributo di Coop Lombardia e del Comune di Cassano d'Adda.In questa
meravigliosa oasi di verde, divenuta parco cittadino e
orto botanico dove sono stati messi a dimora alberi e
piante autoctone già nel 1984, i bambini hannop giocato ed hanno potuto riconoscere le piante, le caratteristiche della loro cresci ta,Ie differenze delle foglie,dei
frutti e dei fiori aiutati in questo da Paolo Beneventi
che con una telecamera riprendeva e stimolava le
curiosità e i giochi dei bambini. Le riprese saranno
utilizzate per poter essere successivamente proiettate in classe affinché il gioco diventi poi apprendimento e conoscenza. Hanno presenziato oltre agli insegnati, alcuni soci del comitato di cassano d'Adda che
hanno ringraziato Beneventi e le insegnanti per aver
ben realizzato ciò che Coop intende come finalità nell'agire sociale.
A. De Stasio
Presidente comitato soci Cassano dAdda
AVVERTENZA
invitiamo comunque i
gentili Soci a voler
verificare l'esattezza
delle quote e delle date
presso [Ufficio Soci e
CODSU mabri
Per maggiori informazioni rivolgetevi al
vostro Supermercato o Ipermercato Coop
Le punte si intendono espresse in migliaio di lire, non includono la quota di iscrizione, le tasse di imbarco/sbarco ed altre particolarità relative al progrornmo specifico. To[i quole sono sempre relative a sistemazione in camera a due [Oli. Condizioni generali come da catalogo o
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