UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Venerdì, 06 marzo 2015
UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Venerdì, 06 marzo 2015
Prime Pagine
06/03/2015 Prima Pagina
1
Il Sole 24 Ore
Enti locali
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 3
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Il coraggio di chi ha remato contro
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 16
4
Arrivi in crescita da Usa e Germania
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 19
6
Percassi acquista Vergelio
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 24
7
Prescrizione, Alfano cerca l' intesa
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 25
9
«Decreti desueti, un emendamento li taglierà»
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 25
10
«Duale» e Vigilanza, convergenze Pd­M5S
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 25
12
Renzi: meno decreti legge, Boldrini è uscita dal perimetro
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 30
14
Derivati e manipolazione: due indagini a Roma
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 31
15
Rai Way non si sbilancia sulla cedola
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 41
16
Passaggio a Spa e Irap, acconto a doppio binario
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 42
18
Nel 2014 entrate in lieve crescita
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 43
20
Certificazione unica al test delle ricevute dopo l' invio dei file
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 45
22
Cinquanta milioni per la sicurezza online
06/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 45
23
Gara a tre per ambiente e cultura
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 1
DOMENICO CACOPARDO
Meglio cambiare il codice degli appalti che...
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 3
27
Renzi: il governo cambia verso
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 5
GOFFREDO PISTELLI
Vuoi la ripresa? Abbatti l' Irap
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 8
GOFFREDO PISTELLI
Un tempo si interessavano alle teste da tagliare, ora alle bibite da bere
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 25
BENITO FUOCO E NICOLA FUOCO
Questionario, non basta
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 33
LUIGI OLIVERI
Spaccatura sulle ricollocazioni
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 34
ANDREA MASCOLINI
Avvalimento Deve essere concreto
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 34
STEFANO MANZELLI
Consigliere deve pagare le multe
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 34
ENZO CUZZOLA
Enti, intreccio contabile
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 35
A CURA DI GIANFRANCO DI RAGO
Lo Scaffale degli Enti Locali
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 37
ROBERTO LENZU*
Una sanatoria per Equitalia
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 38
FILIPPO FRIZZI
Porte aperte a società pubbliche coi soci privati di minoranza
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 38
Split payment meno oneroso
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Cooperazione verde, 80 mln
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 36
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Le unioni di comuni? Fanno crescere la spesa
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 33
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Il gettito dell' Iva +1,9%
06/03/2015 Italia Oggi Pagina 25
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FEDERICO SALVADORI
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Il Resto del Carlino Ravenna
06/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Torna in tv lo scultore dei capelli
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06/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Una serata sulla Formula Uno con il mitico Forghieri
06/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Ha tirapugni, indagato un19enne
06/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Cinque proposte per lex bar Jolly
06/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
A MASSA LOMBARDA CONVEGNO E MOSTRA SULLE DONNE
06/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
«Non sono previste chiusure di caserme»
06/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
Sarà Ranalliad aprire oggila SettimanaVoltanese'
06/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
I Flints sul palcoper beneficenza
06/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
Arresto illegale e calunnia, in carcere funzionario di Polizia
06/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25
IL FILM Barbecue' a Bagnacavallo
06/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 27
Forum quartetal Sax pub
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Corriere di Romagna Ravenna
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 4
Rianimazione super tecnologica
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 10
Droga e denaro, un 25enne nei guai
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
«Sicurezza, primi segnali di miglioramento dai posti di blocco e di...
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
Aperta la caccia alle nutrie in tutta la Bassa Romagna: controlli,...
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
Armati di tirapugni e coltello: denunciati
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
Calunnia e arresto illegale
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
Concerto per l' Aido
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
Mosaico e pittura
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
Video, mostra, musica
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
Roi confermato
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola)
Che spettacolo le donne! L'omaggio della Romagna
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola)
Koro Izutegui: piano, fiaba e psiche
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola)
The Forum jazz quartet a Lugo
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola)
SABATO 7 ­ LUGO
06/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 47
Hera svolge da anni educazione ambientale
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La Voce di Romagna Ravenna
06/03/2015 La Voce di Romagna Pagina 11
Condanna per un funzionario di polizia
06/03/2015 La Voce di Romagna Pagina 35
ALFONSINE ESPONE BOGDNAOVA
06/03/2015 La Voce di Romagna Pagina 35
Arrivano cinque offerte per l' ex bar Jolly S
06/03/2015 La Voce di Romagna Pagina 35
Domani sera al teatro Rossini di Lugo il concerto benefico de "I...
06/03/2015 La Voce di Romagna Pagina 35
Paola Quattrini è Dora: in scena al Binario
06/03/2015 La Voce di Romagna Pagina 35
Suor Lina arriva al traguardo del secolo: festa con gli allievi
06/03/2015 La Voce di Romagna Pagina 35
Tre denunce Un coltello un tirapugni e guida alcolica
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Il Sole 24 Ore
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
EUROPA, BCE E RIGORE.
Il coraggio di chi ha remato contro
A volte verrebbe da pensare che la realtà economica si
diverta a smentire il buon fondamento dei tanti "nein" della
Germania, a mettere in croce le troppe verità assolute della
sua dottrina europea premiando invece chi prova a
contestarli, smussarli, a renderli un po' più ragionevoli.
L' ostruzionismo tedesco al quantitative easing della Bce di
Mario Draghi è stato quasi leggendario. Come l' ostinazione
sul rigore assoluto e senza paracadute per i Paesi della
fascia periferica dell' euro, nella ferma convinzione che la
crescita economica non potesse essere che il premio al
recupero delle virtù economiche di un Paese, quindi un'
impresa tutta nazionale prima di diventare, forse chissà,
anche europea.
I risultati sono noti: recessione, disoccupati record, crollo
degli investimenti, deflazione, debiti in aumento invece che in
calo, nazionalismi e euroscetticismo dilaganti, partiti anti­
sistema più o meno dovunque all' arrembaggio. Un disastro.
Che non ha fatto bene nemmeno alla Germania, visto che la
sua crescita si trascina lenta e poco dinamica rispetto ai
concorrenti globali con cui ambisce misurarsi.
Se oggi finalmente, dopo sette anni bui e deprimenti, l'
Europa comincia a dare segnali di svolta, anche psicologica,
lo si deve proprio a chi ha avuto e ha il coraggio di remare
controcorrente, contro il pensiero unico dominante. Con
buona pace del presidente della Bundesbank, Jens
Weidmann, e alleati.
Draghi l' aveva annunciato la settimana scorsa a Bruxelles,
davanti all' Europarlamento quasi vuoto, che il Qe cominciava
a fare e bene la sua parte, che il paziente rispondeva alla
cura e l' economia reale gli dava ragione. Ieri a Nicosia ne ha
fornito le nuove coordinate: accelerazione della crescita all'
1,5% quest' anno (rispetto allo 0,9% originariamente
previsto), poi all' 1,9% e al 2,1% nel 2016 e 2017. Inflazione
zero quest' anno, per poi salire all' 1,5% e all' 1,8%, cioè
finalmente a ridosso dell' obiettivo intorno al 2% della Bce.
Cioè finalmente fuori dal rischio di deflazione.
Continua pagina 3 Adriana Cerretelli Continua da pagina 1
Per questo, annunciando il maxi intervento della Bce da 60
miliardi al mese per l' acquisto di titoli sovrani, Draghi ieri ha
specificato che l' operazione durerà fino al settembre 2016 «e oltre, se necessario». Per questo,
contestualmente, ha però anche ribadito, e per l' ennesima volta, l' urgenza delle riforme strutturali e
della modernizzazione del sistema­Europa insieme al rispetto del patto di stabilità e alla necessità di
risanare i conti pubblici.
Invocando il sostegno essenziale dei governi alla politica monetaria espansiva.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Senza, la crescita risulterebbe drogata e alla lunga non sostenibile.
Che la politica della Bce funziona lo dice del resto anche il termometro sensibilissimo degli spread, che
non cessano di diminuire tra Paesi periferici come Italia, Spagna e Portogallo e Paesi centrali quali
Germania, Olanda, Finlandia e Francia. Segno di un lento ritorno alla convergenza dentro l' eurozona
lacerata da anni di crisi. Segno che i costi del servizio del debito si riducono e offrono una
provvidenziale boccata di ossigeno alla crescita economica. Segno infine che, se solo si recuperasse un
po' di fiducia tra gli europei e tra le loro banche, la ricca liquidità in circolo potrebbe non solo irrorare la
ripresa e sconfiggere la deflazione ma anche ricompattare un mercato finanziario spaccato dalla lunga
crisi.
Certo, se in Europa finalmente qualcosa si muove, lo si deve al Qe ma anche al mini­euro e al
precipitoso calo dei prezzi del petrolio: a una congiunzione positiva di eventi fatti apposta per stimolare
sviluppo. Da qui a cantare vittoria però ce ne corre.
Salvo sorprese, la crescita dell' eurozona nel decennio si attesterà intorno all' 1,3% medio, contro il
doppio degli Stati Uniti e il quintuplo della Cina. Quando le tre maggiori economie dell' euro, Germania,
Francia e Italia, insieme fanno una crescita media dell' 1% circa, si può esaltare finché si vuole il
dinamismo ritrovato dei Paesi periferici risanati come Irlanda, Spagna e Portogallo ma il loro modesto
peso relativo non riesce a cambiare il quadro di insieme.
Per questo le riforme nei tre Grandi oggi sono essenziali e urgenti, come sarebbe auspicabile che
Berlino mettesse in circolo un po' della sua montagna di surplus finanziari.
I dividendi delle riforme fatte e da fare in Italia e Francia prima o poi arriveranno, come quelli delle
riforme che probabilmente presto anche la Germania sarà chiamata a mettere in cantiere. I miracoli del
piano Juncker con investimenti per 315 miliardi in tre anni, poi, sono tutti da verificare. Solo la flessibilità
nell' applicazione delle regole del patto di stabilità per chi le rispetta e/o accelera le riforme rappresenta
per ora un altro stimolo concreto e immediato alla crescita.
Senza il realismo pragmatico della Bce di Draghi, dunque, l' economia europea oggi resterebbe al palo.
Tutti i governi dell' euro dovrebbero dargliene atto ma tutti senza dimenticare di fare la propria parte e al
più presto. Perché gli incerti dell' economia globale, e della Grecia, sono tanti. E non è detto che l'
attuale quadro favorevole duri all' infinito.
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Il Sole 24 Ore
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Incoming. Alla rassegna Itb di Berlino aspettative molto positive sul mercato italiano, boom di
voli.
Arrivi in crescita da Usa e Germania
L' effetto del dollaro forte ­ Piano Enit per recuperare in Russia.
Cresce l' interesse verso l' Italia sui mercati
esteri. Sarà una buona estate per l' incoming
dalla Germania, principale bacino turistico
estero per il nostro Paese.
Alla 49a edizione dell' Itb di Berlino (la
principale fiera turistica del mondo in
programma fino all' 8 marzo) si respira
ottimismo.
All' Hotel Investment Forum che si è svolto
nella capitale tedesca dal 2 al 4 marzo ha fatto
il suo debutto Italia Hospitality ­ Red Carpet to
Italy , organismo che raccoglie vari
protagonisti del comparto ricettivo italiano (tra i
promotori Confindustria Alberghi) e che ha l'
obiettivo di creare un marketplace per l'
affermazione del made in Italy.
L' Italia resta tra le mete favorite dai viaggiatori
tedeschi. L' Associazione delle agenzie di
viaggio tedesche (Drv) parla di un +5,1% di
visitatori tedeschi in Italia nel 2014, trend che
potrebbe confermarsi anche per l' anno in
corso. «I presupposti ci sono ­ afferma Marco
Montini, direttore della delegazione Enit in
Germania ­. Diversi operatori hanno ampliato
la programmazione verso il nostro Paese e le
compagnie aeree hanno potenziato i voli. L'
Enit punterà l' attenzione su due asset: Expo e siti Unesco». Presentando il piano di rilancio, Airberlin ha
citato l' accordo di code­sharing con Alitalia e ha parlato di 700 collegamenti alla settimana in Italia dall'
estate, con l' avvio di nuove rotte. Potenziamenti riguardano anche il network aereo di Air Dolomiti,
Lufthansa, Vueling, Germanwings, easyJet e Ryanair, in particolare verso il Centro­Sud.
Lo scorso anno sono stati registrati 5,8 milioni di passeggeri che hanno compiuto viaggi aerei dalla
Germania verso l' Italia (+3,3% sul 2013). Le regioni italiane più visitate sono, in ordine, Trentino Alto
Adige, Veneto, Lombardia, Toscana e Lazio. Le vacanze più richieste nel 2015, secondo l' associazione
tedesca Fur, riguarderanno temi classici come spiaggia, relax, natura, ma prendono piede anche le
nicchie wellness, cicloturismo e crociere. L' Istat indica in 10,3 milioni gli arrivi dalla Germania (anno
2013) con una spesa di 7 miliardi di euro su 65 totali.
Di particolare interesse anche i dati che arrivano dai mercati extraUe , che beneficiano di una
incrementata capacità di acquisto per la debolezza dell' euro.
Se il 2014 è stato caratterizzato dal boom dei turisti asiatici e, in particolare, dalla forte crescita dello
shopping tax free dei cinesi (+13%, nel 2014 hanno conquistato il 25% del mercato totale diventando la
nazionalità top spender in Italia), l' inizio del 2015 conferma questo trend, ma mostra anche una
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
dinamica interessante per quando riguarda i turisti Usa, sottolineano da Global Blue.
Dopo anni in cui i turisti americani sembravano privilegiare altri Paesi per lo shopping, l' Italia sembra
aver riconquistato forza attrattiva: +9% di acquisti solo a gennaio, +6% l' aumento dello scontrino medio,
che raggiunge gli 842 euro. Gli americani scelgono come meta dei propri acquisti Milano (28%), ma
cresce la presenza in Veneto, in particolare a Verona (+50%) e Venezia (+43 per cento).
Infine l' Enit sta cercando di rilanciare sul mercato russo, colpito dall' effetto crisi ucraina.
Enit sarà presente alla fiera Mitt di Mosca, che si svolgerà presso l' Expocenter, dal 18 al 21 marzo.
«La grande fiera moscovita conferma il suo status di borsa turistica più importante per il mercato russo ­
sottolineano all' Enit ­ dove si concludono i contratti più importanti con gli operatori turistici locali e si
progettano le linee generali della stagione turistica in arrivo». Si prevede la partecipazione di oltre 2mila
espositori mondiali. Sarà presentato il nuovo sito web curato dall' ambasciata d' Italia a Mosca, "Tvoia
Italia" ("La tua Italia"), ad oggi unico sito istituzionale di promozione turistica del nostro Paese in lingua
russa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Vincenzo Chierchia Laura Dominici.
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6 marzo 2015
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
brand e negozi.
Percassi acquista Vergelio
Potenziare la propria presenza nel retail di
altagamma: pare sia questo l' intento di
Percassi dietro l' acquisizione di Vergelio
Calzature, azienda cui fanno capo 12 boutique
a insegna Vergelio, Marilena e Vierre.
L' obiettivo della società bergamasca, cui
Roberto Vergelio ha ceduto l' attività
commerciale, i negozi, il marchio e l'
organizzazione aziendale, è quello di
valorizzare i marchi sia sul territorio nazionale
sia a livello internazionale, facendo leva su un
modello di vendita multicanale. Percassi, del
resto, vanta già un' esperienza pluriennale sia
in ambito retail sia nella gestione degli house
brand Kiko, Madina, Womo e Bullfrog.
Evoluzione di quello che alla fine degli anni
Venti aveva aperto a Milano come laboratorio
di un ciabattino, Vergelio ha aperto il primo
negozio milanese nel 1939. In seguito ha
ampliato la propria rete di negozi, tra Milano e
Monza, con i punti vendita Marilena (1972) e
con il luxury store Vierre, inaugurato nel 1984
in via Montenapoleone a Milano. Puntando sul
binomio tra una scelta ampia e variegata di
brand ­ di lusso per Vergelio e Vierre; giovani
e fashion da Marilena ­ e location
centralissime.
Ad assistere la società di Roberto Vergelio nella ricerca di un investitore e nella negoziazione dell'
accordo di vendita è stata Dream Capital Partners. Vige però il più stretto riserbo sul valore dell'
operazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Marta Casadei.
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6 marzo 2015
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Dopo lo scontro. Il leader di Ncd smorza i toni: «Ho parlato con Boschi, l' accordo è vicino»
Prescrizione, Alfano cerca l' intesa
Sulla prescrizione è caccia a un' intesa che
non sembra comunque lontana. Dopo la
spaccatura materializzatasi alla Camera dove
Area popolare (Ncd più Udc) ha votato contro
la proposta del Governo di alzare i termini di
prescrizione per alcuni reati contro la pubblica
amministrazione ( c o r r u z i o n e p r o p r i a e
impropria e in atti giudiziaria) a non fare
drammi sono proprio gli esponenti di Ncd al
Governo. A partire da Angelino Alfano che sin
dalla mattina chiarisce che «ho parlato con il
ministro Boschi, siamo vicinissimi a un
accordo. Troveremo la quadra. È sbagliato
enfatizzare un fatto fisiologico come una
spaccatura epocale nella maggioranza. Del
resto il provvedimento è solo agli inizi del
cammino parlamentare. C' è tempo...».
E il viceministro della Giustizia Enrico Costa
sottolinea che «sosteniamo con grande
convinzione rigorose norme anticorruzione.
Molte, già in passato, le abbiamo approvate.
Sulla prescrizione sono ottimista che si troverà
un serio punto d' incontro, che tenga conto
dell' esigenza di non scaricare sui cittadini la
lentezza della giustizia.
Se un uomo viene assolto dopo trent' anni, che
se ne fa dell' assoluzione? Sì a prescrizione lunga ma non eterna. È essenziale velocizzare i tempi dei
processi».
Neppure il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha alzato i toni, motivando la scelta con la necessità
di riconoscere una specificità ad alcuni reati, al di fuori della regola base.
Del resto va ricordato che la stessa Alleanza popolare ha votato senza grandi mal di pancia al Senato,
non più tardi della scorsa settimana, l' emendamento del Governo che innalza a 10 anni la pena per la
corruzione del pubblico ufficiale. Un aumento che, con le regole attuali della ex Cirielli, comporta
automaticamente un impatto anche sui termini di prescrizione portandoli anch' essi a 10 anni, più un
incremento ulteriore di un quarto, quindi 12 anni e mezzo.
E Donatella Ferranti (Pd) presidente della commissione Giustizia della Camera ricorda che «questo
riconoscimento della specificità dei reati di corruzione, per cui c' è il bisogno di un termine più lungo per
la loro stessa natura, non è nuovo perché c' era già nel testo base che Nico D' Ascola (Ncd) mise a
punto in commissione Giustizia del Senato riformulando il testo Grasso ­ spiega la presidente della
commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti ­. Una previsione che venne stralciata da quel
testo per farla approdare alla Camera con il voto di tutta la maggioranza». Nel testo base D' Ascola
prevedeva che il termine massimo dell' interruzione fosse aumentato non di un quarto, ma della metà
per i reati contro la pubblica amministrazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA G. Ne.
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6 marzo 2015
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
DECRETO MADIA.
«Decreti desueti, un emendamento li taglierà»
«Una delega al governo che serve a ripulire
dai decreti che non devono essere attuati
perché non hanno più senso» essendo
diventati «desueti». Lo ha detto il ministro della
Pubblica amministrazione, Marianna Madia,
parlando di un nuovo emendamento alla
delega Pa presentato dal relatore d' intesa con
l' esecutivo. «ci stiamo assumendo la
responsabilità politica dell' attuazione delle
norme» ha commentato Madia.
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6 marzo 2015
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Riforma Rai. Sgombrato il campo dal decreto, parte il confronto sulle proposte di riforma della
governance.
«Duale» e Vigilanza, convergenze Pd­M5S
ROMA «Non sarà un decreto a cambiare la
governance della Rai».
Con questa frase, Matteo Renzi ha aperto, nei
fatti, il confronto sulle proposte per cambiare la
modalità di nomina del vertice Rai. Il gruppo
del Pd in Vigilanza incontrerà tutti i gruppi che
hanno presentato o presenteranno una
proposta di riforma: il capogruppo Vinicio
Peluffo ha avuto un mandato in questo senso.
«Il primo incontro sarà con il Movimento 5
Stelle, nei primi giorni della prossima
settimana, poi incontreremo gli altri» conferma
Michele Anzaldi (Pd), segretario in Vigilanza.
Si tratta di individuare i possibili punti di
convergenza e quelli dove sarà più difficile
trovare un' intesa. Non è ancora sul tavolo il
disegno di legge del Governo, ma alcuni
orientamenti sembrano acquisiti. Sarebbe utile
che i parlamentari si confrontino anche con le
proposte che arrivano dalla società civile.
Come quella presentata mercoledì dal gruppo
della Pallacorda alla Sapienza di Roma o
quella intitolata "La Rai ai cittadini", elaborata
da associazioni ed esperti coordinati da Move
On Italia, "fatta propria" da Pippo Civati e
Nicola Fratoianni di Sel.
Si può partire da Renzi: «Faremo un provvedimento per consentire al capo dell' azienda di non dover
sottostare a procedure burocratiche o avere l' incubo della Corte dei Conti» afferma il presidente del
Consiglio. Si tratta di sottrarre per legge la Rai alle regole della Pubblica amministrazione, alle quali la
costringono due sentenze della Cassazione: per ogni acquisto occorre fare una gara europea. Il punto d'
incontro?
Collegare la concessionaria di servizio pubblico alle regole valide per le società private.
Una società fuori dai lacci della Pubblica amministrazione, vuol dire indipendente da interessi esterni. Il
"cuore" di una possibile intesa, infatti, è la "rottura" del legame storico tra partiti e azienda.
Tale principio sembra unificare tutte le proposte, compresa quella della Lega Nord presentata ieri.
Qui arriva un possibile punto di divergenza: Il Movimento 5 Stelle affida all' Agcom, che ha, dalla legge
Gasparri, compiti di controllo sulla Rai, la nominare dei "controllati", sia pure tramite sorteggio tra i
curricula ricevuti.
In questa divergenza sta, però, una possibile intesa: quella sull' abolizione della Commissione
bicamerale di Vigilanza. Le proposte di legge "esterne" l' aboliscono tout court e così i 5 Stelle.
Il Pd pensa alla sua trasformazione in una Commissione Media e Internet, che non abbia alcun potere di
nomina e riunisca le competenze oggi in capo a due diverse commissioni di Camera e Senato
(Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera; Lavori Pubblici e Comunicazioni al Senato).
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6 marzo 2015
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Un altro punto di convergenza è la scelta di una governance "duale": è presente nelle proposte
"esterne"; dovrebbe essere l' orientamento del Governo e del Pd; può essere accettata dai 5 Stelle. Due
organismi distinti: uno di sorveglianza ­ a maggioranza non parlamentare, come prevede "La Rai ai
cittadini" ­ che nomina un consiglio di amministrazione ristretto, con compiti di gestione. La
presentazione di curriculum da parte dei candidati ­ che rispettino determinate incompatibilità ­ può
essere un altro punto di contatto: è la "chiave" della proposta del?Movimento 5 Stelle; può essere fatta
propria da Pd e Governo.
Un altro punto può essere la nomina di un "capo azienda" della Rai (non necessariamente un
amministratore delegato, ma sul modello del chief officer statunitense), che presenti a Parlamento e
Governo un progetto di rilancio e ristrutturazione dell' azienda.
Ancora: sia nelle due proposte esterne che in quella dei 5 Stelle (in questo caso per due dei cinque
componenti del nuovo Consiglio) si prevede la presenza di quelli che si possono chiamare gli
stakeholder del servizio pubblico. Vale a dire autori, produttori e gli stessi dipendenti.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il premier e il Parlamento. «Su riassetto istituzionale tratto con Berlusconi, Grillo si marginalizza
da solo»
Renzi: meno decreti legge, Boldrini è uscita dal
perimetro
«Niente Dl su Rai, incomprensibile Bersani sull' Italicum»
ROMA D' ora in avanti il governo cercherà di
ricorrere meno ai decreti, a cominciare proprio
dalla riforma della scuola. Questo l' impegno
preso da Matteo Renzi con il Capo dello Stato
Sergio Mattarella e con le opposizioni,
secondo quanto racconta lo stesso premier in
un' intervista rilasciata all' Espresso.
Dunque è questo l' esito del giro di colloqui
tenuto al Quirinale da Mattarella con i partiti di
opposizione (M5S, Fi, Lega e Sel) dopo l'
Aventino da loro messo in atto sulla riforma
costituzionale alla Camera.
«Sulla scuola ci siamo impegnato con il
Presidente e con le opposizioni a presentare
meno decreti possibili»: anche da qui,
probabilmente, la decisione presa due giorni
fa da Forza Italia di tornare lunedì in Aula alla
Camera per il voto finale sulla riforma di
Senato e Titolo V prevista per martedì 10
marzo.
Una decisione analoga dovrebbe essere presa
anche da Sel, che riunirà i propri deputati
lunedì stesso.
Ma all' impegno sui decreti e al clima meno
guerresco si unisce l' accusa che Renzi fa alla
presidente della Camera Laura Boldrini, che
nei giorni scorsi ha aveva criticato il premier «uomo solo al comando» e l' ipotesi da lui avanzata di
ricorrere per decreto alla riforma della Rai. «Boldrini ­ è la stoccata di Renzi ­ è uscita dal suo perimetro
di intervento istituzionale con valutazioni di merito se fare o no un decreto che non spettano al
presidente di un ramo del Parlamento». Parole che suscitano naturalmente la reazione indignata di
Nichi Vendola, leader di Sel, ma anche del "radicale" del Pd Pippo Civati («attacco di una certa
gravità»). Il fatto è che per Renzi la presidente della Camera, così come il leader della Fiom Maurizio
Landini, è mossa dalla volontà di diventare leader di partito: «C' è un disegno politico».
Il nodo dell' eccessiva decretazione (e a questo proposito Renzi ha ribadito che sulla Rai non farà un
decreto, anche per lasciare spazio al dialogo in Parlamento tra Pd e M5S come scriviamo in pagina),
ma anche le riforme. La prossima settimana sarà l' ora della verità. E anche se Forza Italia ha
annunciato sì il rientro in Aula ma anche il voto contrario, è sempre Silvio Berlusconi l' interlocutore di
Renzi su riforma del Senato e Italicum. «Per il momento io tratto con Berlusconi, che è il capo del
principale partito d' opposizione dato che Grillo si tiene fuori da tutto e si marginalizza da solo. Sulla
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
riforma costituzionale siamo andati avanti. Ora mi auguro che Forza Italia torni alla ragionevolezza:
questa riforma l' abbiamo scritta insieme. Come spiegheranno il voto contro?».
In effetti anche dopo l' uscita di Fi dall' Aula il Pd ha approvato solo gli emendamenti concordati con gli
azzurri. Per non parlare dell' Italicum, votato con la modifica del premio alla lista e dei capilista bloccati
in Senato con i voti di Forza Italia. Renzi si dice comunque «molto scottato dall' atteggiamento di
Berlusconi sull' elezione di Mattarella» e attribuisce la rottura del patto del Nazareno alle spinte del
capogruppo alla Camera Renato Brunetta, che avrebbe "costretto" Berlusconi a farlo. Mano tesa al
ritorno dell' ex Cavaliere dunque, che si aspetta soprattutto in vista dell' arrivo dell' Italicum alla Camera
per il via libera finale (in aprile). «Forza Italia torni a ragionare», è l' appello.
Ad Arcore l' apertura del premier è stata accolta con attenzione: sebbene si pensi che il ruolo di
Brunetta sia stato sopravvalutato da Renzi, non si può respingere a cuor leggero la mano tesa del capo
del governo, soprattutto in un momento in cui Berlusconi è finito nuovamente del tritacarne delle
intercettazioni e rischia la conferma degli arresti domiciliari (si attende la pronuncia della Cassazione
sul Ruby­ter). Aspettando Berlusconi, in vista di lunedì si infiamma intanto il fronte interno. Renzi non
esita ad attaccare il suo predecessore alla guida del Pd Pier Luigi Bersani, che nei giorni scorsi si è
messo alla testa della battaglia della minoranza contro i capilista bloccati (ma il sistema prevede la
doppia preferenza di genere per gli altri candidati in lista) prevista dall' Italicum. «La battaglia di Bersani
sui dettagli della legge elettorale è incomprensibile. Il premio alla lista vuol dire vocazione maggioritaria.
Le preferenze? Ci sono, per di più di genere. Se mi avessero detto all' inizio che facevamo una legge
elettorale così non ci avrei creduto neppure io! Perciò questo continuo rilancio non lo capisco più. Me lo
spiego solo con la necessità di tenere il punto».
E intanto a tenere il punto ci pensa il bersaniano Alfredo D' Attorre, che annuncia: «Renzi deve superare
il tabù dell' intoccabilità delle riforme e dell' Italicum, altrimenti sul percorso si addensano fitte nubi». Ma
per ora non è alle viste alcuna protesta eclatante della minoranza come un' uscita dall' Aula.
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6 marzo 2015
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
LA PROCURA.
Derivati e manipolazione: due indagini a Roma
Sulla vicenda del derivato della Repubblica
italiana chiuso da Morgan Stanley sono in
corso a Roma due indagini: una di carattere
penale, l' altra già avviata un anno fa dalla
procura del Lazio della Corte dei conti.
Cimmarusti e Ludovico pagina 30 ROMA La
verifica dell' andamento del mercato ­
oscillazioni dei titoli e del valore degli altri
strumenti finanziari ­ per riscontrare se c' è
stato il reato di manipolazione. Ma anche l'
esame dei profili di ipotesi di danno erariale
connessi al contratto tra il Tesoro e Morgan
Stanley, con la clausola di scioglimento
anticipato del contratto derivato che ha
consentito alla banca d' affari di incassare 2,5
miliardi di euro tra dicembre 2011 e gennaio
2012.
Sulla vicenda sono ormai due i fronti inquirenti
romani: quello penale, curato dal procuratore
aggiunto Nello Rossi (si veda IlSole24Ore di
ieri). E l' attività d' indagine già cominciata un
anno fa dalla procura del Lazio della Corte dei
conti.
Quest' ultima ­ che, tra l' altro, ha termini di
prescrizione di gran lunga più ampi rispetto al
penale ­ per ora resta un' attività inquirente
generica: non ci sono stati ancora «avvisi a dedurre», l' equivalente di un avviso di garanzia che
presuppone l' iscrizione dell' interessato nel registro degli indagati.
L' apertura ora di un fascicolo da parte dei colleghi di piazzale Clodio è probabile che riesca ad
aggiornare e soprattutto ad accelerare l' azione della magistratura contabile . È altrettanto probabile che
a breve ci sia uno scambio di fascicoli tra gli uffici giudiziari, come da prassi consolidate ormai negli
anni.
Sull' esito finale delle azioni inquirenti è difficile per ora scommettere: certo, se l' indagine penale resta
minacciosa ma complessa negli accertamenti quella contabile ­ in presenza dei dovuti riscontri ­
potrebbe essere persino più incisiva. Del resto se l' incasso della banca d' affari con lo scioglimento
anticipato del contratto è stato di 2,5 miliardi, le quantificazioni di danno erariale potrebbero essere di
somme altrettanto notevoli.
L' inchiesta guidata da Nello Rossi si concentra sulla clausola di scioglimento anticipato, definita «unica
nel suo genere» dagli investigatori e perciò oggetto principale del focus della procura, che finora in
questo fascicolo non ha nessun iscritto nel registro degli indagati.
Non si può neanche escludere, tuttavia, che entrambi i fascicoli giudiziari si concludano con l'
archiviazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ivan Cimmarusti Marco Ludovico.
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6 marzo 2015
Pagina 31
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Remunerazione. Il presidente Rossotto: «La proposta al vaglio dell' assemblea del 28 aprile»
Rai Way non si sbilancia sulla cedola
ROMA «In termini di dividendi e di pay out, la
società si riserva di definire la dividend policy
che sarà sottoposta all' assemblea del 28
aprile 2015». Camillo Rossotto, presidente di
Rai Way, non si sbilancia davanti alla
domanda del presidente della commissione
Industria del Senato, Massimo Mucchetti.
Nessuna anticipazione, insomma, rispetto a
quelle che saranno le scelte della controllata di
Viale Mazzini per la remunerazione dei propri
azionisti. Una indicazione che, peraltro, è in
linea con quanto era stato messo nero su
bianco nel prospetto informativo dove la
casella "politica di dividendi" era rimasta priva
di indicazioni.
Vero è che, se si torna indietro con la memoria
al giorno della presentazione dell' offerta che
ha portato allo sbarco in borsa di Rai Way, l'
ad Stefano Ciccotti aveva allora accennato alla
possibilità di poter portare a dividendo il 100%
dell' utile netto pro­forma, che ingloba il nuovo
contratto di servizio con la Rai. Altro tassello,
quest' ultimo, su cui Mucchetti ha chiesto ieri
lumi al presidente della controllata di Viale
Mazzini.
Tornando ai dividendi, l' indicazione di Ciccotti
non sembrava infatto discostarsi molto dal margine di manovra che è stato enunciato nel prospetto
informativo laddove si dice che, coerentemente con quanto fatto in passato (nel 2010 e nel 2013, mentre
nel biennio 2011­2012 i profitti rimasero nelle casse aziendali), la società «non esclude di poter
distribuire fino al 100% del proprio utile netto», fatto salvo ovviamente il necessario disco verde degli
organi sociali. Le carte saranno scoperte, quindi, a stretto giro e una prima indicazione potrebbe forse
arrivare il 12 marzo quando saranno esaminati i conti del 2014.
L' audizione informale di ieri ha poi consentito a Rossotto di ricordare, come chiesto dal presidente della
commissione Industria, i termini del contratto di servizio con la Rai. «Tale contratto ­ ha poi sottolineato
Mucchetti in una nota ­ dura 7 anni d è rinnovabile per due volte. A Rai Way sono affidati i servizi attivi e
passivi per la trasmissione del segnale a fronte di un importo di 172 milioni annui rivalutabili in base al
tasso d' inflazione». L' intesa con la Rai incide per l' 83% dei ricavi che, rimarca sempre Mucchetti, «per
il resto, derivano dall' affitto degli spazi sulle torri alle società di tlc Telecom, Vodafone, Wind e H3,
nonché da altri servizi resi alla Pa». Su questo contratto, l' Agcom non ha esercitato alcun ruolo: «il
primo ­ spiega il senatore ­ è stato un negozio totalmente intercompany; negli altri casi, i clienti avevano
comunque una possibilità di scelta del fornitore».
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ce. Do. Il confronto fra i due gruppi.
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6 marzo 2015
Pagina 41
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Trasformazioni progressive. Per completare il versamento diventa determinante la data dell'
operazione.
Passaggio a Spa e Irap, acconto a doppio binario
La gestione delle scadenze dei versamenti
degli acconti Irap in caso di trasformazione
progressiva è sempre stato un problema di
non facile soluzione, dato l' intreccio di date
che viene a generarsi per effetto della
divisione dell' esercizio in due periodi d'
imposta.
Tale gestione diventa ancora più complessa
oggi che si potrebbe dover osservare sia le
regole "vecchie" per le operazioni straordinarie
eseguite prima del 13 dicembre 2014, sia
quelle nuove per le operazioni successiva a
tale data. Su tale argomento l' agenzia delle
Entrate è recentemente intervenuta sia con la
circolare 31/14, sia con una specifica risposta
data a Telefisco 2015.
Nelle trasformazioni di società di persone in
società di capitali non sono dovuti acconti per
imposta sul reddito, ma resta fermo l' obbligo
di eseguire il versamento degli acconti Irap,
posto che ai fini di tale ultima imposta non
cambia l' obbligazione tributaria tra società
ante trasformazione e post trasformazione.
Nell' esercizio in cui avviene la trasformazione
si hanno due periodi d' imposta separati, in
relazione ai quali vige l' obbligo di eseguire il
versamento a saldo dell' Irap e i due versamenti in acconto per il periodo successivo. Le scadenze dei
versamenti degli acconti Irap sono disciplinate dall' articolo 17 del Dpr 435/2001, che sul punto recita :
a) per la prima rata, nel termine previsto per il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione
relativa all' anno d' imposta precedente; b) per la seconda rata, nel mese di novembre, ad eccezione di
quella dovuta dai soggetti all' imposta sul reddito delle persone giuridiche e all' imposta regionale sulle
attività produttive il cui periodo d' imposta non coincide con l' anno solare, che effettuano il versamento
di tale rata entro l' ultimo giorno dell' undicesimo mese dello stesso periodo d' imposta.
Questa disposizione è da leggersi con l' interpretazione data dalla Circolare 144/E del 9 giugno 1998 (
par. 7), in cui si è stabilito che nessun acconto va versato quando la scadenza del medesimo è
successiva alla scadenza del saldo per il medesimo periodo d' imposta.
Alla luce di queste premesse vediamo il corretto comportamento in due casi di trasformazione: una
avvenuta il 15 settembre 2014 ed una avvenuta il 15 dicembre 2014, considerando che, come ha
affermato la circolare 31/14, alla prima si applicano ancora le regole del Dpr 431 prima della modifica
del Dlgs 175/2014.
Primo caso: data effetto 15 settembre 2014. La società di persone deve versare l' Irap a saldo del
periodo 1.1.2014/14.9.14. Tale versamento segue l' anno in cui viene presentata la dichiarazione dei
redditi e dell' Irap ( scadenza entro 30 giugno 2015) , nel senso che l' articolo 17 comma 1 del Dpr
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
435/2001 ( vecchia versione) stabiliva che il versamento a saldo va eseguito entro il 16 giugno dell'
anno di presentazione della dichiarazione. Quindi il saldo Irap va eseguito entro il 16 giugno 2015, e la
prima rata di acconto per il successivo periodo gestito dalla Srl trasformata (15.9.14/31.12.14) andrebbe
versato entro la stessa data, ma a questo punto interviene l' assunto della circ. 144/98. Posto che il
saldo Irap del secondo periodo d' imposta 2014 ( quello della Srl) va eseguito sempre entro il 16 giugno
2015, avremmo una coincidenza di date per acconto e saldo che rende non dovuto l' acconto . O meglio
un acconto va versato, ma dalla SRL per il periodo successivo, cioe' quello ordinario che va dal
1.1.2015 al 31.12.2015, sulla base del dato storico del periodo 15.9.14/31.12.2014.
Secondo caso : data effetto 15 dicembre 2014. Per questa trasformazione si applicano le regole nuove
del l' articolo 17: il versamento del saldo Irap va eseguito entro il 16 del mese successivo a quello di
scadenza del termine dichiarativo (a prescindere dall' effettiva presentazione come ha chiarito Telefisco
2015). La dichiarazione Irap per il periodo 1.1.14/14.12.14 va presentata entro il 30 settembre 2015, e
quindi il saldo Irap va versato entro il 16 ottobre 2015. Nella stessa data si dovrebbe versare l' acconto
per il periodo 15.12.14/31.12.14 ma il saldo di tale periodo risulta eseguito 4 mesi prima, cioè il 16
giugno 2015. Si determina in tal caso un effetto paradossale e cioè che viene versato il saldo Irap di un
periodo precedente dopo il saldo Irap del periodo successivo. È evidente che in tale ipotesi nessun
acconto dovrà essere versato dalla società di persone, e la società di capitali si limiterà a versare un
acconto per il 2015 commisurato al breve periodo d' imposta 2014.
In pratica, da questo intreccio di date emerge che la quasi totalità dell' Irap per il 2015 viene versata
solo a saldo nel 2016. Naturalmente il ragionamento sarebbe diverso se analizzassimo una
trasformazione eseguita, a partire dal 2015, nei primi mesi dell' anno poiché il versamento Irap a saldo
del primo periodo d' imposta sarebbe precedente quello a saldo per il periodo successivo, e quindi l'
acconto per quest' ultimo periodo sarebbe dovuto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Paolo Meneghetti.
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6 marzo 2015
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Conti pubblici. Il bilancio si chiude con un +0,2% ­ Tendenza stabile a gennaio 2015 ­ Ires
sempre in rosso.
Nel 2014 entrate in lieve crescita
Iva, rendite finanziarie e lotta all' evasione trainano gli incassi.
r o m a L e entrate tributarie n e l 2 0 1 4 s i
mantengono "ufficialmente" stabili, con un più
0,2%, ma solo se si considerano al netto dell'
Ires pagata da banche e assicurazioni. Gli
incassi accertati in base al criterio della
competenza giuridica ammontano a 418.947
milioni di euro, contro i 424.633 milioni di euro
del 2013. Ma per un confronto omogeneo con
il 2013, hanno precisato dal Dipartimento delle
Finanze, occorre escludere l' Ires versata dal
settore finanziario e assicurativo su cui gli
ultimi Governi, in particolare quello Letta,
hanno agito per drenare maggiori risorse nel
2013 attraverso l' aumento (fino anche al
130%) degli acconti e delle aliquote e dall'
addizionale Ires. In questo modo le entrate
tributarie erariali, anziché perdere 1,3%,
ammontano a 411.694 milioni di euro e
crescono, come detto, dello 0,2% (pari a
+1.003 milioni) rispetto all' anno precedente.
L' Ires, anche se al netto di quella dovuta da
banche e assicurazioni, ha chiuso sempre in
"rosso". L' andamento mostra un calo del 3,8%
(­980 milioni di euro) rispetto allo stesso
periodo dell' anno precedente, che riflette sia i
minori versamenti a saldo delle società di
capitali legati ai maggiori acconti dovuti nel 2013 (le aliquote di acconto sono state aumentate al 102,5%
nel 2013 e unificate al 101,5% nel 2014) e i minori versamenti della seconda o unica rata dell' acconto
2014.
In area negativa anche le altre imposte dirette, come quella sostitutiva su interessi e altri redditi di
capitale che si riduce del 6,2% (­667 milioni di euro). Aumentano, invece, grazie all' inasprimento dal 20
al 26% dell' aliquota disposta dal Governo Renzi, gli incassi legati alle rendite finanziarie. In particolare
cresce nel 2014 del 16,4% (+400 milioni di euro) la sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato, così
come aumenta del 73,2% (+412 milioni di euro) il gettito incassato dall' Erario con le ritenute sugli utili
distribuiti dalle persone giuridiche. E questo per effetto non solo della maggiore tassazione sulle rendite
finanziarie ma anche per l' incremento dei dividendi distribuiti nel 2014. La "patrimonialina" del 2 per
mille con l' imposta di bollo sulle comunicazioni relative a prodotti finanziari ha garantito all' Erario oltre
200 milioni aggiuntivi.
Nel 2014 è volata l' Iva, che sfruttando l' aumento di un punto dell' aliquota ordinaria fino al 22% e il
pagamento dei debiti della Pa è di fatto cresciuta dell' 1,9% (+2.189 milioni di euro). Per gli scambi
interni, a livello settoriale, dalle Finanze registrano variazioni positive nel settore del Commercio all'
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
ingrosso (+6,3%), dell' industria (+2,7%), in particolare nel settore delle attività manifatturiere (+6,8%),
dei servizi privati (+1,3%) e del commercio al dettaglio (+0,5%). L' Iva sulle importazioni da Paesi extra­
Ue è sostanzialmente in linea con il gettito dello scorso anno (­6 milioni di euro).
In crescita anche la tassa piatta sugli affitti: la cedolare secca dovuta da chi concede l' immobile in
locazione ha prodotto un gettito di 1,7 miliardi di euro (+219 milioni di euro, pari a +14,7%).
Dalla lotta all' evasione i ruoli hanno assicurato circa 9 miliardi (+447 milioni di euro, pari a +5,3%), di
cui 5,8 miliardi (+238 milioni di euro, pari a +4,2%) affluiti dalle imposte dirette e 2,9 miliardi (+209
milioni di euro, pari a +7,7%) dalle imposte indirette. La caccia agli evasori sembra fruttare anche nel
primo mese del 2015. Dai dati di gennaio spicca il +58% (+267 milioni di euro), rispetto allo stesso
mese dello scorso anno, delle entrate legate all' attività di accertamento e controllo, pari a 727 milioni di
euro.
Complessivamente le entrate di gennaio fanno registrate un ­0,1%, ma come spiega il Tesoro si tratta di
un mese privo di scadenze e appuntamenti fiscali di rilievo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Marco Mobili.
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6 marzo 2015
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Adempimenti. Verso la scadenza di lunedì 9 marzo.
Certificazione unica al test delle ricevute dopo l'
invio dei file
Ultimi giorni per l' invio telematico della
certificazione unica alle Entrate. La scadenza
di lunedì 9 marzo (almeno per quanto riguarda
i redditi dichiarabili nel 730) si avvicina e la
procedura di invio chiama professionisti e
imprese a fare molta attenzione sia alla
gestione delle ricevute che Entratel restituisce
agli intermediari con un file di notevoli
dimensioni e con pagine e pagine di dati, sia
agli eventuali file scartati.
La mole di ricevute Ma andiamo con ordine. Al
momento dell' invio della certificazione unica
Entratel restituisce per ogni percipiente, i cui
dati sono stati trasmessi, una singola ricevuta.
In pratica, tanto per fare un esempio, se i dati
riguardano mille soggetti saranno restituite
(con un unico file) altrettante ricevute. Un'
esigenza che sembra dovuta alla necessità di
collegare i dati dei singoli soggetti con la
dichiarazione precompilata. Questo, però,
comporta la necessità di archiviare una mole
notevole di documentazione cartacea anche
nell' ottica di una successiva eventuale
richiesta di esibizione delle attestazioni da
parte degli organi di controllo (il collegio
sindacale) in quanto potrebbe rivelarsi
piuttosto difficoltosa un' eventuale trasmissione tramite e­mail. Quindi cautelativamente potrebbe essere
opportuno stampare le ricevute o almeno archiviare i file in modo da assicurarne la conservazione.
I file scartati C' è poi un' altra questione in parte connessa alla precedente. Come dimostra l' esperienza
sul campo, Entratel potrebbe scartare parte dei dati rilasciando sia le ricevute attestanti l' avvenuto (e
corretto) invio per alcuni percipienti, sia la segnalazione di scarto per i percipienti con dati errati (per
esempio il codice fiscale non corretto).
Al riguardo sembrano possibili due soluzioni.
Il sostituto d' imposta potrebbe, per esempio, inviare nuovamente l' intero contenuto del file con i dati di
tutti i percipienti comprendendo sia quelli già accolti (non scartati), sia quelli relativi ai nominativi scartati
e ora rettificati. In questo caso dovrebbe valere la regola generale che l' ultimo invio effettuato entro la
scadenza del 9 marzo sostituisce integralmente il precedente.
In alternativa, gli operatori potrebbero procedere a un invio parziale dei dati. Così il sostituto d' imposta
comunicherebbe esclusivamente i dati dei percipienti scartati, facendo attenzione a non sovrascrivere e
annullare il file già inviato. In sostanza il secondo invio dovrà integrare i dati del primo. Diversamente,
se il secondo invio si sovrapponesse al primo si rischierebbe di annullare completamente la prima
comunicazione e risulterebbero negli archivi dell' Anagrafe tributaria soltanto i nominativi (e i dati) della
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6 marzo 2015
Pagina 43
Il Sole 24 Ore
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6 marzo 2015
Pagina 45
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Horizon 2020. Tre inviti a presentare progetti per il contrasto al cyber­terrorismo su infrastrutture
energetiche e di comunicazione.
Cinquanta milioni per la sicurezza online
Il Programma Horizon 2020 finanzia progetti
innovativi per la sicurezza informatica, in
particolare per quanto riguarda le
"infrastrutture critiche". E cioé il sistema
elettrico ed energetico, le varie reti di
comunicazione, le reti e le infrastrutture di
trasporto persone e merci , il sistema sanitario,
i circuiti economico?finanziari, le reti a
supporto del Governo, delle Regioni e d enti
locali, quelle per la gestione delle emergenze.
L' obiettivo è di ridurre i tempi di risposta in
caso di un cyber­incidente che colpisca le reti
d i comunicazione e di informazione, nonché
contenere al massimo la possibilità di abusare
delle tecnologie dell' informazione della
comunicazione come veicolo per commettere
crimini informatici come il cyber­terrorismo.
Sono tre gli inviti in uscita il 25 marzo
riguardanti la sicurezza informatica. Il budget
complessivo disponibile è di 50,2 milioni,
mentre la scadenza per presentare i progetti è
il 27 agosto.
Le tre «calls» finanziano (al 70% dei costi del
progetto) azioni innovative: beneficiarie sono
le Pmi ­ in partenariato con Università o Istituti
di ricerca ­ per progetti su temi come il
rilevamento precoce delle anomalie, soluzioni anti­malware e lo sviluppo di raffinati sistemi di sicurezza
in grado di contrastare gli attacchi informatici.
Il primo invito riguarda «il ruolo delle tecnologie (Itc) per la protezione delle infrastrutture critiche»
(codice DS­03­2015); il secondo ­ «informazioni guidate per la gestione della sicurezza informatica»
(codice DS­04­2015) ­ finanzia progetti pilota che dovranno stabilire e validare gli strumenti e le
tecniche che facilitino la gestione delle fonti di informazione interne ed esterne legate alla gestione della
sicurezza informatica. Il terzo invito sui «servizi fiduciari elettronici» (codice DS­05­2015) ha come
obiettivo la messa in sicurezza delle firme elettroniche e della posta elettronica certificata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Maria Adele Cerizza.
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6 marzo 2015
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Interreg Central Europe. Via al primo bando che coinvolge in partenariato i Paesi del Centro
Europa.
Gara a tre per ambiente e cultura
Risorse Fesr per 80 milioni di euro ­ Domande online fino al 13 aprile.
Via al primo bando del programma Interreg
Central Europe che stanzia 80 milioni di euro
su quattro priorità in materia di innovazione e
sviluppo della conoscenza, riduzione delle
emissioni inquinanti, tutela e valorizzazione
delle risorse ambientali e culturali, trasporti e
mobilità sostenibile. Il bando è rivolto a enti
pubblici ed istituzioni nazionali, regionali e
locali, Camere di Commercio, Ong, istituti di
ricerca, Università. Ma anche a imprese,
fondazioni, associazioni, agenzie, enti e
istituzioni private con personalità giuridica, e in
generale organismi internazionali riconosciute
dagli Stati Membri o dalla legislazione
internazionale. Purchè i progetti siano
presentati da tre partner finanziari che
provengano da almeno tre Paesi, due dei quali
degli Stati coinvolti. E cioé: Austria,
Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia,
Polonia, Slovacchia, Slovenia e per la prima
volta la Croazia. Per l' Italia, l' area eleggibile
comprende le Regioni Veneto, Friuli Venezia
Giulia, Lombardia, Emilia Romagna,
Piemonte, Liguria, Valle d' Aosta e le Province
Autonome di Trento e Bolzano.
L' autorità di gestione di Central Europe 2020
è a Vienna, mentre il punto di contatto italiano è la Regione Veneto.
Ai progetti finanziati si applicano tassi di cofinanziamento diversificati: fino all' 85% per i candidati della
Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Slovenia; fino all' 80% per i richiedenti di
Austria, Germania, Italia e per i richiedenti situati in regioni dell' Ue al di fuori del programma. I progetti
che saranno finanziati dovranno avere un budget complessivo da 1 a 5 milioni di euro con una durata
del progetto raccomandata tra i 30 e i 36 mesi. Il partenariato deve prevedere tre partner da tre Stati
membri, di cui almeno due provenienti da Stati membri ammessi al Programma. È previsto anche un
rimborso forfettario di 15 mila euro a copertura dei costi di predisposizione della proposta, nel caso in
cui questa venga considerata eligibile per essere finanziata, costi che per essere rimborsati devono
essere dichiarati già nella richiesta di finanziamento.
Il primo bando è organizzato in due fasi: nella prima, che resterà aperta dal 12 febbraio al 13 aprile
2015, i candidati dovranno trasmettere attraverso una apposita piattaforma web denominata eMS,
accessibile presso il link https://ems.interreg­central.eu/, una scheda progettuale comprendente gli
elementi essenziali del progetto. Saranno quindi selezionate le candidature ammesse alla seconda fase
del bando, in cui dovranno essere trasmesse le schede progettuali complete in tutti i loro dettagli. Tutte
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
le informazioni necessarie sono già disponibili sul sito del Programma (www.central2013.eu/home­
central­2020/application­package/). Per aggiornamenti sul bando, oltre a seguire il sito del punto di
contatto nazionale, esiste un servizio di alert denominato Newsflash e i profili Twitter del programma
@Ceprogramme e del punto di contatto nazionale @CEProgramme_IT. La Central Europe community,
lanciata nella primavera 2014, accessibile al sito http://www.central2013.eu/nc/home­central­
2020/project­idea­database/ rappresenta un utile strumento per creare partenariati o condividere idee
progettuali.
Il Programma Central Europe, approvato il 16 dicembre , con una dotazione finanziaria complessiva di
246 milioni di euro per i prossimi 7 anni a valere sul Fondo di Sviluppo Regionale ha finanziato 124
progetti tra il 2007 e il 2014.
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Italia Oggi
Enti locali
Meglio cambiare il codice degli appalti che allungare
a 18 anni la prescrizione
C' è una domanda che viene spontanea di
fronte alle scelte del governo in materia di lotta
alla corruzione: perché non introducono l'
ergastolo, abolendo la prescrizione? Nessuno
ammette la verità che è sgradevole e
politicamente scorretta. Non è sul fronte delle
pene che l' Italia può cambiare rotta. Del resto,
i numeri dei procedimenti e dei loro risultati
sono desolatamente bassi, mentre da varie
parti si sparano cifre indimostrate e
indimostrabili sull' entità d e i f r u t t i d e l l a
corruzione e sul numero (immaginario) dei
casi. La questione riguarda un preciso
trinomio: corruzione, criminalità, evasione
fiscale. Se i casi di corruzione perseguiti sono
una piccola percentuale di quelli realizzati
(crediamo, per una volta, alle cifre che
vengono di continuo sparate), vuol dire che il
soggetto responsabile delle indagini non è
adeguatamente efficiente. E, quindi, che
essere corrotti e corrompere conviene. Il
rischio è, in definitiva, modesto. È medievale
(18 anni) la prescrizione alla quale pensa il
governo e parte del Parlamento per il reato di
corruzione. Invece di occuparsi di rendere più
efficiente l' attività giudiziaria, imponendole
tempi comparabili con quelli europei, si
allunga la prescrizione, in modo da sottoporre
un cittadino a una «Via Crucis» che può essere lunga 18 anni. È il momento, anche mediatico, che
spinge la politica a misure straordinarie sul tema corruzione. Straordinarie, ma poco utili.
Bisognerebbe operare altrimenti e questo lo sanno bene in via Arenula, sede del ministero della
giustizia. Certo, c' è un interesse di corporazione nella lotta alla corruzione. È la sociologia dei corpi
organizzati: accrescere la propria sfera di attività, renderla più aggressiva, in modo da piegare gli altri
competitor istituzionali nel potere e nei benefici. Con l' aggravante (che riguarda il sistema giudiziario)
di una totale autoreferenzialità, mai confrontata con la società civile, lievemente mitigata dall'
introduzione della responsabilità civile.
L' ideale verso il quale si tende è la sottomissione della società a una specie di Inquisizione civile, in cui
il Dio cui sacrificare si chiama Giustizia. Come i domenicani, anche gli operatori d' una nuova
Inquisizione consolideranno il loro potere e lo amplieranno a dismisura secondo desideri e aspirazione
di molti.
Lo stesso commissario anticorruzione, Raffaele Cantone, mostra nelle sue esternazioni una conoscenza
parziale del fenomeno, da magistrato penale, volto soprattutto alla repressione e alla punizione. In
realtà, lo strumento più economico (in senso tecnico: c' è un principio di economia dei mezzi giuridici
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Italia Oggi
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che dovrebbe improntare tutte le attività legislative e amministrative) è la prevenzione. Del che nessuno
intende occuparsi. È come per le alluvioni. La prevenzione non porta né voti né consensi.
La ricostruzione permette di acquisire meriti e, in qualche caso, di lucrare mazzette. Occorre partire dal
codice d e g l i appalti, strumento raffinato per orientarli, gli appalti, non per garantire la libera
concorrenza. Occorre intervenire sul codice degli appalti, semplificando la normativa, riducendola al
principio base che regola i «tender» (gare) internazionali.
Partecipano tutti coloro che hanno interesse, a condizione che presentino un curriculum corrispondente
alla natura e all' entità dei lavori e che prestino una cauzione bancaria a prima chiamata per tutto l'
importo da appaltare. Il prezzo, definito dall' appaltante, dev' essere chiuso nel senso che non siano
ammesse né revisioni dei prezzi né varianti né suppletive: questa è l' opera, questo il prezzo. Se ti senti
in condizione di eseguirla con un ribasso (e il tuo ribasso è il più elevato) puoi realizzarla, a condizione
che il tuo impegno sia assistito da una garanzia totale. Se ci si riflette, una dura scelta, rispetto alla
quale il mondo delle imprese di costruzione storcerà la bocca, ma una scelta che introdurrebbe in Italia i
metodi in vigore nei paesi più evoluti e meno corrotti.
Ma questo non conviene alla politica: preferisce dare l' idea di una spaventosa severità raramente
applicata che rimuovere le occasioni di corruttela. Certo ci vorrebbe un ministro dei lavori pubblici
(infrastrutture) attento, invece di uno disattento come Lupi (vedi concessioni autostradali e Mose) e un
ministro della giustizia di qualità. Ma, nella vita, bisogna fare di necessità virtù. La lotta alla corruzione
pretende uno Stato organizzato che voglia e sappia usare tutti gli strumenti di cui dispone: quindi il
diritto amministrativo e il diritto penale, ben sapendo che l' amministrativo viene concettualmente e
praticamente prima. Il resto, direbbe il solito avvocato «È solo saponata».
Domenico Cacopardo.
DOMENICO CACOPARDO
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Italia Oggi
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Il premier frena sui decreti legge, impegno assunto con Mattarella. Con Bersani resta il gelo.
Renzi: il governo cambia verso
Assist di Putin su Libia ed Expo. Prescrizione, Alfano ricuce.
ALESSANDRA RICCIARDI ­ Nel giorno del
debutto al Cremlino, Matteo Renzi con un'
intervista a L' espresso riaccende le polemiche
interne al Pd, tende la mano a Berlusconi sulle
riforme e soprattutto annuncia un cambio di
strategia nell' azione del governo: ci sarà un
freno al ricorso alla decretazione d' urgenza.
«Ci siamo impegnati con il presidente della
repubblica e con le opposizioni a presentare
meno decreti possibile», ha detto il premier.
Insomma, la riforma della Rai e della scuola
sono stati i primi assaggi di un nuovo modus
operandi dell' esecutivo, su cui, fa capire
Renzi, è stato determinate il capo dello stato,
Sergio Mattarella. Il premier al riguardo non
risparmia parole dure contro il presidente della
camera, Laura Boldrini, che proprio sull'
eccessivo ricorso ai dl aveva bacchettato il
governo. La Boldrini è uscita «dal suo
perimetro di intervento istituzionale con
valutazioni di merito se fare o no un decreto
che non spettano al presidente di un ramo del
parlamento», ha precisato Renzi. Che non è
stato tenero neanche con Pier Luigi Bersani e
la minoranza interna dem «La sua battaglia su
dettagli della legge elettorale è
incomprensibile. So che nel Pd c' è una parte
che dice di no a tutto per principio. Faccio le
riunioni? Troppo poco.
Non le faccio? Vuol dire che decido da solo», ha detto il premier. Che proprio sulle riforme ritende una
mano a Forza Italia: è Silvio Berlusconi l' interlocutore privilegiato per le riforme, dice Renzi, «Berlusconi
è il capo del principale partito dell' opposizione, dato che Grillo si tiene fuori da tutto, si marginalizza da
solo».
Se il patto del Nazareno si è rotto, dice il segretario del Pd, è colpa proprio del Cav: «Sono rimasto
molto scottato dall' atteggiamento di Berlusconi sull' elezione di Mattarella. Io sono stato serio con lui. E
leale con il Patto del Nazareno che non conteneva la presidenza della repubblica.... Poi c' è una
letteratura per cui questo accordo comprendeva qualunque cosa, anche la campagna acquisti del
Milan. Io ho mantenuto il patto, Berlusconi no. Penso perché costretto da Brunetta.
E da qualche stratega illuminato di Palazzo Grazioli». La replica del capogruppo Fi alla camera, Renato
Brunetta: «Lo stop al patto colpa mia?
Troppa grazia».
Missione lampo di Matteo Renzi a Mosca. Il premier è stato ricevuto al Cremlino dal presidente russo,
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Vladimir Putin, con cui ha discusso delle prospettive per una soluzione «politica e diplomatica» al
conflitto ucraino, ma anche del ruolo di Mosca in Siria, nella lotta all' Isis e nella guerra in Libia, ormai
diventato «una vera e propria emergenza». Renzi di primo mattino ha reso omaggio a Boris Nemtsov,
ucciso in circostanze misteriose. Da Putin, il premier ha esordito ricordando che si tratta del loro terzo
incontro in quattro mesi, ma stavolta al Cremlino «ed è molto importante». Putin ha osservato che i
rapporti tra Italia e Russia, nonostante la crisi ucraina e le sanzioni, sono ottimi. «Lavoriamo insieme nel
settore energetico, nella costruzione dei macchinari industriali, nello spazio e nel nucleare, non potrei
non citare una sfera di attività in cui non cooperiamo», ha aggiunto Putin, definendo «molto attivo»
anche il dialogo politico tra i due Paesi.
«L' Italia è un partner anche nella soluzione di problemi internazionali di attualità...le trattative con il
premier italiano si sono svolte in un' atmosfera di amicizia e costruttiva». La Russia, ha sottolienato il
presidente russo, «è favorevole a una soluzione pacifica della crisi in Libia e appoggia gli sforzi Onu».
Renzi, infine, ha colto l' occasione per rinnovare l' invito all' Expo di Milano al presidente Putin che ha
confermato la visita il 10 giugno, nella Giornata della Russia all' Esposizione internazionale.
Si terrà lunedì prossimo il secondo tempo del brainstorming tra Renzi e i parlamentari del Pd. L'
incontro è la prosecuzione di quello iniziato il 27 febbraio e che, per ragioni di tempo, ha affrontato solo i
temi della scuola, della Rai, della banda larga e dell' ambiente. Ora tocca a pubblica amministrazione e
fisco.
Ma in molti ritengono che sarà inevitabile fare il punto anche sulle riforme, dopo le uscite del segretario
Pd su Bersani e Berlusconi. «Sulla riforma costituzionale Renzi deve dare un segnale prima di martedì
e dire che nei successivi passaggi si può migliorare, altrimenti rischiano di addensarsi nubi sul percorso
delle riforme», minaccia Alfredo D' Attorre, deputato della minoranza Pd a proposito del voto finale sulla
riforma costituzionale previsto per martedì 10 marzo. «Renzi deve superare l' intoccabilità del pacchetto
riforme», afferma D' Attorre, «e dire che nei passaggi successivi si possono migliorare. Ci vogliono atti
concreti per riaprire il dialogo con le forze di opposizione, innanzitutto con le forze di centrosinistra
come Sel». Interviene anche il senatore bersaniano Miguel Gotor: «Non funziona il combinato disposto
tra la riforma del senato, che prevede una camera delle autonomie composta da eletti di II grado
(sindaci e consiglieri regionali) e una sola camera politica formata da una maggioranza di nominati,
come ai tempi del Porcellum. E dunque: o si cambiano le modalità elettive del nuovo senato oppure si
interviene sulla legge elettorale», è la linea. A stretto giro la replica del senatore renziano, Andrea
Marcucci: «Se tu che hai l' 80% fai quello che vuole il 20%, ti prometto che non ci saranno nubi sul
governo Renzi. Grosso modo, è la pretesa della minoranza Pd».
Due ore di riunione al Pd per fare il punto sulla riforma della Rai e sui passi da compiere per arrivare
nell' arco di una settimana­dieci giorni ad una bozza che ridisegni la governance della tv pubblica.
Quanto ai confronti con le altre forze politiche, il pd Vinicio Peluffo (Vigilanza Rai) ha preso l' incarico di
stabilire con il presidente della Vigilanza, Roberto Fico (M5s), un incontro che dovrebbe tenersi la
prossima settimana.
Proprio Fico su Twitter ha sollecitato l' accelerazione dell' iter nelle commissioni parlamentari: «Bene
disponibilità al dialogo Pd».
Incontro interlocutorio tra Matteo Salvini e Flavio Tosi per ricucire lo strappo nella Lega, dopo l' ipotesi
del sindaco «ribelle» di candidarsi alle regionali in Veneto. «Ci siamo parlati, è stato un incontro per
capire se ci può essere margine per ricucire una frattura profonda; diciamo che sono incazzato ma
lucido», ha detto Tosi. Per il segretario della Lega Nord invece «è andata bene, è stata una
chiacchierata utile...
Ma non faccio previsioni, non gioco al lotto...Sono soddisfatto anche perché gli ultimi sondaggi che ho in
mano dicono che Luca Zaia in Veneto vince con qualunque coalizione lo sostenga», ha sottolineato. E
poi: «Sono stufo delle beghe interne». Tosi ha poi ammesso che «sono stato tra coloro che all'
unanimità hanno riproposto la candidatura di Zaia, che non era mai stata messa in discussione. Il
problema è il metodo». Un invito a Tosi a non strappare è giunto anche dal governatore lombardo
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Roberto Maroni: «Ho detto e ripetuto a Tosi che sbaglia se vuole uscire dalla Lega e candidarsi contro
Zaia.
Farebbe un danno a sé e alla Lega, e non ce n' è motivo».
«Ho parlato col ministro Boschi» sulla prescrizione, «siamo vicinissimi a un accordo, troveremo la
quadra». Così il ministro dell' Interno e leader di Ncd, Angelino Alfano, sottolineando che non «siamo in
un momento di spaccatura della maggioranza». Insomma Alfano non ci ha messo molto a rientrare nei
ranghi dopo l' alzata di testa in cui aveva osato non essere d' accordo con linea dettata sulla
prescrizione. Tutto è iniziato con l' estensione dei tempi per la prescrizione per i reati di corruzione,
prevista da una modifica al testo della riforma, approvata dalla commissione giustizia della camera e
firmata dai relatori Sofia Amoddio del Pd e Stefano Dambruoso di Scelta Civica, con il parere favorevole
del governo. Area popolare si mette di traverso, votando contro. Di qui, la spaccatura nella
maggioranza a Montecitorio. Ieri Alfano ha corretto il tiro: «È naturale che in prima lettura, in
Commissione, possano esserci posizioni diverse su alcuni aspetti».
Ad occupare i pensieri del Cavaliere non ci sono solo le alleanze elettorali, con le fibrillazioni fittiane
interne ed esterne, leggi Lega, ma soprattutto le nuove possibili grane sul fronte giudiziario. Se infatti,
da una parte, l' ex premier si appresta a festeggiare la fine anticipata dell' affido ai servizi sociali, dall'
altra sale la preoccupazione in vista del 10 marzo, quando la Cassazione si pronuncerà sul processo
Ruby. A rendere ancor più nero l' umore dell' ex premier arriva la diffusione delle intercettazioni
telefoniche, nell' ambito del processo Escort, che Berlusconi ha avuto con Tarantini.
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Luca Ricolfi: e pure l' Ires. E non di poco, ma di almeno il 15%. Solo così riparte l' economia.
Vuoi la ripresa? Abbatti l' Irap
L' Irlanda sta uscendo dalla crisi con questo sistema.
Sta preparando un convegno milanese con la
sua Fondazione Hume e con la Adam Smith
Society, il professor Luca Ricolfi. Il titolo dell'
evento, previsto per lunedì 9 marzo, parla
chiaro: «Al lavoro! Realtà, speranze e
delusioni del Jobs Act» (info su adamsmith.it).
Di lavoro ma anche di ripresa economica
vogliamo parlare con questo sociologo
torinese, classe 1950, ordinario di Analisi dei
dati all' Università di Torino e commentatore
autorevole de La Stampa e di Panorama.
Domanda. Professore, l' altro ieri un altro
studioso, Carlo Pelanda, diceva, su queste
pagine, che la via della ripresa è tagliare le
tasse sulle imprese più che dare gli 80
euro. Ne è convinto anche lei?
R. Certo. Dai mie calcoli econometrici, rilevo
che neppure la riduzione della pressione
fiscale tout court è risolutiva per far ripartire l'
economia.
Conta invece il taglio delle imposte societarie,
p a r l o d i I r e s e d Irap: statisticamente,
producono effetto crescita per maggiore.
D. Ne parlava anche nel suo L' Enigma
della crescita, uscito lo scorso anno. Di
quanto dovremmo scendere, secondo i
suoi calcoli?
R. Almeno di 15 punti percentuali. L' Irlanda sta uscendo dalla crisi con questo sistema.
Ma da noi è politicamente scorretto dirlo.
D. Si preferisce parlare di taglio del cuneo fiscale, ossia dal differenziale fra costo del lavoro e imposte,
ma non solo dal lato dell' azienda, quanto anche da quello del lavoratore.
R. Intervenire vorrebbe dire che l' importante non è tanto tornare a crescere, ma crescere un po' e fare
occupazione.
D. Sbagliato?
R. Secondo me è preferibile preoccuparsi di tornare a crescere ma comprendo quanto sia importante
aumentare l' occupazione, per una ragione sociologica, per così dire. D' altra parte, fra le 34 maggiori
economie dell' Occidente, siamo quelli messi peggio per quanto riguarda il tasso di occupazione.
Ci mancano sei milioni di posti di lavoro.
E non è sempre stato così, le assicuro.
D. Beh, la nostra tradizione industriale è più recente che altrove...
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R. Sì, diciamo sempre dell' industrializzazione tardiva, dell' effetto del fascismo corporativo, di una
modernizzazione lenta di un paese agricolo ma, guardando le serie storiche sull' occupazione, e parlo
dell' ultimo mezzo secolo, si vede che 30 anni fa eravamo in media Ocse. In ogni caso, se la priorità è
aumentare l' occupazione, la riduzione del cuneo ha una sua efficacia.
D. Intanto è partito il Jobs Act è partito. Servirà?
R. Quello che prevedo è una bolla nel 2015.
D. Alla fine non proprio ottimista perché le bolle, prima o poi, scoppiano...
R. Ma la ragione è semplice. Gli sgravi sono partiti da gennaio mentre il nuovo contratto a tutele
crescenti parte a fine mese, cioè quando i regolamenti vanno in Gazzetta Ufficiale, cioè tre mesi dopo.
D. Questo décalage, questo sfasamento temporale, conta?
R. Sì perché gli sgravi riguardano solo per tre anni e solo gli assunti 2015: tra 10 mesi l' imprenditore
non potrà più assumere con gli stessi incentivi. Allora avremo un arraffa arraffa ad assumere per avere
tre anni sgravi. E ci sarà una corsa al nuovo contratto perché, nei tre anni, li potranno licenziare. Senza
contare che comunque la domanda di occupazione era stata compressa a fine 2014, perché le imprese
sapevano degli incentivi imminenti ed hanno aspettato ad assumere. Insomma, bisogna dargliene atto,
il Ragazzo ha compiuto un altro piccolo capolavoro.
D. Intende Renzi, immagino.
R. Certo. Quando gli conviene corre, come per il Jobs Act, quando c' è qualche problema, come per i
precari della scuola, rallenta.
D. Beh, professore nel frattempo è arrivato sul Colle un costituzionalista a ricordare che la decretazione
d' urgenza ha dei limiti.
R. Sì, certo, i richiami di Sergio Mattarella ma solo quando fanno comodo... Comunque prevedo già
subito dopo Pasqua, l' inizio di un trionfalismo governativo in materia.
D. Però in autunno, a ogni angolo, c' era qualche analista che prevedeva la bocciatura della
legge di stabilità e l' arrivo della Troika. Niente di tutto questo si è verificato. Non è che per
caso, qualche ragione Renzi ce l' ha?
R. In politica esiste anche il fattore «c», importantissimo.
D. Certo, la buona sorte è essenziale a ogni buon progetto politico.
R. In genere, in Italia, questo fattore ce l' ha la sinistra.
D. Prego?
R. È un' osservazione empirica casuale, glielo premetto.
D. Non mi dica che ha guardato serie le serie storiche anche per questo.
R. Esattamente. Analizzando i tassi, l' economia italiana è cresciuta quando la sinistra è andata al
governo, mentre la destra si è beccata la stagnazione. E senza un nesso causale. Fu così anche per
Romano Prodi e lo è con Renzi. Fece eccezione Enrico Letta, ma che insomma non è forse uomo
troppo di sinistra. In ogni caso il calcolo econometrico degli effetti delle varie politiche deve tenere conto
della fase del ciclo.
D. E lo spread sceso sotto cento? Lei, da tempo, propone un diverso metodo di calcolo, e
ricorda che si è ridotto quello verso i bund tedeschi ma anche quello fra noi e i Paesi in
condizioni peggiori. Quindi i mercati stanno prendendo un abbaglio?
R. Renzi ha la fortuna di governare in un momento di mercati in fase di ottusità.
D. Spieghiamolo bene.
R. Alla Fondazione Hume abbiamo messo a punto un modello che distingue i due stati di eccitazione
dei mercati: l' allarme e l' ottusità. Il primo si ha quando i mercati si spaventano per qualche ragione
emotiva, sovrastimando il rischio default e, inevitabilmente, contribuendo ad aggravare le crisi che
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temono, speculandoci sopra.
Insomma le profezie che si auto­avverano.
D. Come l' Italia del 2011?
R. Sì, quella crisi, in cui il governo Berlusconi ebbe le sue colpe, fu figlia di questo meccanismo. Al
riguardo mi sono convinto che avesse regione il mio amico Renato Brunetta.
D. Oggi, quindi vivremmo la fase opposta: l' ottusità.
R. Esatto. Non è che i differenziali di solvibilità siano poi così diversi, idem per le probabilità di default.
Solo che i mercati non se ne accorgono. Lo spread attuale verso la Germania non è realistico. Insomma
i nostri e i loro fondamentali economici non sono così vicini.
D. I mercati chiudono gli occhi, dunque. E perché?
R. L' ottusità attuale è dovuta alla Banca centrale europea, alla politica di Mario Draghi, al suo famoso
discorso del 2012, alle iniezioni di liquidità degli anni successivi. I mercati non vogliono vedere i rischi.
Per questo stiamo lavorando al nuovo modello di spread che lei richiamava, con un metodo che eviti gli
iper ma anche gli ipo­spread e che tenga conto solo dei fondamentali.
D. E il problema qual è?
R. Quello che aveva detto Lorenzo Bini Smaghi e cioè che più la politica europea sarà generosa meno
gli stati saranno stimolati a fare le riforme. È un' intervista che le suggerisco.
D. Grazie, ci proverò. Ma diamo un consiglio al Ragazzo, come lo chiama lei che, d' altra parte,
prima che diventasse premier, l' aveva elogiato, e quindi non può essere sospettato di idee
preconcette. Che cosa c' è da fare?
R. Guardi, secondo me, Renzi è di destra anche se deve fingere di non esserlo. Per cui gli consiglierei
di fare alcune riforme che, peraltro, non sarebbero né di destra né di sinistra, come le liberalizzazioni
dei mercati. Liberi prodotti e servizi, come gli ricordavano, con molte ragioni, Francesco Giavazzi e
Alberto Alesina sul Corriere pochi giorni fa.
D. Qual problema avrebbe Renzi a farle?
R. Il suo partito, maggioritario in Parlamento. Se il premier cominciasse a mettere le mani nei servizi
pubblici locali, vera discarica di politici trombati, e moltissimi del suo partito, crollerebbe un sistema
politico. Me se ci provasse, il Pd si arrabbierebbe non poco. E gli altri partiti pure.
D. L' altro giorno, sempre sul Corriere, si rimproverava Renzi per il Piano sulla banda larga che, nelle
prima versione, staccava la vecchia rete di rame della Telecom nel 2030. Si diceva che era troppo
dirigista e statalista.
Che ne pensa?
R. Su questo non so risponderle. Innanzitutto perché non conosco bene quel settore. E poi perché, non
frequentando i palazzi, non ho abbastanza retroscena per capire quali siano i giochi in atto. E lì
presumo che ce ne siano.
GOFFREDO PISTELLI
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6 marzo 2015
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Italia Oggi
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L' ultrasinistra milanese è contro bibite e merendine.
Un tempo si interessavano alle teste da tagliare, ora
alle bibite da bere
In attesa dello Stato etico, accontentiamoci del
Comune. A Milano, come riferito dalla cronaca
cittadina di Repubblica, Sel presenterà una
mozione per togliere dagli spazi comunali i
distributori di merendine. Stiamo parlando di
uffici, biblioteche, spazi pubblici gestiti da
Palazzo Marino dove, secondo una richiesta
dei vendoliani prossimamente presentata al
consiglio comunale e ai nove consigli di zona,
andrebbero tolte le macchinette dispensa
merendine e bibite gasate. Secondo il
giornale, a spingere il partito che fu del
sindaco Giuliano Pisapia, sarebbe la recente
sponsorizzazione di Expo da parte di
McDonald e Coca­Cola. In preda a un rigurgito
no­global, la sinistra radicale vorrebbe
organizzare un gigantesco contrappasso: via i
distributori del junk­food, il cosiddetto cibo
spazzatura, responsabile dell' obesità nel
mondo e delle tante patologie a essa
connesse.
È stata la coordinatrice del partito in città,
Anita Pirovano, a fare il link con le sponsorship
dell' Esposizione: «Crediamo», ha detto, «che
dal Comune debba arrivare un segnale, che
non sia solo simbolico, opposto».
E ha squadernato, pare, studi e ricerche che
mostrano l' effetto dirompente degli snack e
delle bibite gasate sui nostri organismi. Al loro posto, secondo i vendoliani, dovranno esserci sì altre
macchinette, ma che dispensino prodotti «possibilmente locali e di stagione», provenienti dalla mitica
«filiera corta» e, meglio sarebbe, che arrivino mercato equo e solidale. Quanto alle bibite, siccome i
soft­drink sono pieni di zuccheri, si prospetta il ricorso alle fontanelle con «l' acqua del sindaco», dove al
massimo si può concedere un po' di anidride carbonica, servita in bicchieri biodegradibili va da sé.
Secondo Repubblica, la mozione sarà accompagnata da mele biologiche offerte a tutti i consiglieri. Una
rivoluzione gentile della pausa caffè, ché se il travet comunale non pensa alla sua salute, almeno il
sindaco provveda. Per gli inguaribili golosi, amanti del dolciastro di bibite e merendine, addicted della
fiestina e del buondì coperto di cioccolata una consolazione: un tempo i comitati di salute pubblica si
occupavano delle teste, da tagliare, oggi si occupano degli stomaci (e del colesterolo). E questo, in
fondo, è progresso.
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GOFFREDO PISTELLI
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Pagina 25
Italia Oggi
Enti locali
entrate 2014.
Il gettito dell' Iva +1,9%
Nel periodo gennaio­dicembre 2014 le entrate
tributarie erariali, accertate in base al criterio
della competenza giuridica, ammontano a
418.947 milioni di euro, contro i 424.633
milioni di euro del 2013. Lo ha reso noto ieri il
Mineconomia, spiegando che in realtà da un
confronto omogeneo tra le entrate (nel 2013 vi
sono stati significativi incrementi delle aliquote
di acconto e dall' addizionale Ires) quelle 2014
ammontano a 411.694 milioni, in crescita dello
0,2% (pari a +1.003 milioni) rispetto all' anno
precedente. Le imposte dirette registrano un
gettito complessivamente pari a 217.376
milioni di euro, con una variazione dello 0,6%
(­1.313 milioni di euro) rispetto allo scorso
anno. Il gettito Iva cresce invece dell' 1,9%
(+2.189 milioni di euro).
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Enti locali
Sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia.
Questionario, non basta
Serve contraddittorio con il contribuente.
L' accertamento per incrementi patrimoniali
prevede, obbligatoriamente, l' instaurazione da
parte dell' Ufficio di un contraddittorio con il
contribuente; il questionario con cui siano stati
richiesti chiarimenti e documentazione, non
può mai essere considerato al pari di un
contraddittorio.
Con queste motivazioni, che si leggono nella
sentenza numero 6783/2014 depositata in
segreteria il 16 dicembre scorso, la sezione
trentesima della Commissione tributaria
regionale della Lombardia, confermando la
decisione dei giudici provinciali di Milano, ha
definitivamente annullato gli accertamenti
erariali. La vertenza riguarda tre avvisi di
accertamento con cui gli uffici delle Entrate di
Milano accertavano maggiori redditi in capo al
contribuente per incrementi patrimoniali.
Contro questo atto il contribuente eccepiva la
mancata instaurazione del contraddittorio, e,
palesava come, in risposta a un questionario,
aveva dimostrato, con esauriente
documentazione, la corretta disponibilità degli
incrementi patrimoniali. La Commissione
tributaria provinciale di Milano accoglieva i
ricorsi. Contro queste sentenze proponeva
appello l' Agenzia erariale, sostenendo che le
argomentazioni addotte dal ricorrente
apparivano insufficienti a dimostrare gli incrementi. Il contribuente appellato si costituiva in giudizio con
richiesta di conferma della decisione e la condanna alle spese di lite. La Commissione regionale della
Lombardia ha confermato l' annullamento degli accertamenti sia pure con differente motivazione. «Con
la riformulazione dell' articolo 38 del dpr n.
600/73», osserva il collegio, «la norma prevede l' obbligatorietà di attivazione, da parte dell' Ufficio, di
un contraddittorio preventivo con il contribuente; quanto sopra in considerazione del giusto processo, e
per porre le parti in causa in una posizione di equilibrio, in ossequio allo Statuto dei contribuenti (legge
n. 212/2000)".
La circostanza che assume un particolare significato (anche se in prima battuta può sembrare scontata)
risiede nel fatto che, senza mezzi termini, la Commissione regionale lombarda ha stabilito che la
richiesta di informazioni e documentazione con un questionario non può essere considerata al pari dell'
instaurazione di un contraddittorio; per questo motivo, in primis, la decisione è stata confermata e gli
accertamenti annullati, sia pure con le spese compensate.
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Enti locali
BENITO FUOCO E NICOLA FUOCO
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Italia Oggi
Enti locali
emerge dalla relazione sulla gestione finanziaria degli enti territoriali 2013.
Le unioni di comuni? Fanno crescere la spesa
MATTEO BARBERO ­ Le unioni di comuni non
garantiscono risparmi, almeno nel breve
periodo.
Anzi, nella maggior parte dei casi, fanno
crescere la spesa.
È la conclusione cui giunge la Corte dei conti
nella corposa «Relazione sulla gestione
finanziaria degli enti territoriali 2013», gettando
più di un' ombra su cinque anni di politiche di
razionalizzazione della pa locale.
È dal 2010, infatti, che il legislatore ha
decisamente scommesso sul modello dell'
unione ( i n a l t e r n a t i v a a q u e l l o d e l l a
convenzione) per ovviare all' annoso problema
dei municipi «polvere». Con il dl 78/2010, è
stato imposto a quelli con meno di 5.000
abitanti (3.000 se montani) di aggregarsi in
una delle due forme associative per svolgere
quasi tutte le proprie funzioni fondamentali.
I risultati, però, sono tutt' altro che
soddisfacenti, innanzitutto in termini
quantitativi: a luglio 2013, infatti, risultavano
costituite 370 unioni formate da 1.881 comuni,
di cui, 1.418 piccoli. Se si considera che i
mini­enti sono 5693, è facile calcolare il
numero di amministrazioni che hanno preferito
la strada della convenzione. O, più
probabilmente, dell' inerzia, attendendo
fiduciosi l' inevitabile proroga. Del resto, l' ultimo rinvio (dopo altri quattro) è stato deciso con il
Milleproroghe 2015, che ha aggiornato la seduta alla fine dell' anno corrente.
Ma a dare ragione alla prudenza di tanti sindaci, arrivano ora i dati qualitativi elaborati dai magistrati
contabili, i quali, come si legge nella relazione citata, fanno «ritenere poco efficace questo metodo di
razionalizzazione della spesa, in quanto nelle organizzazioni esistenti c' è un alto livello di rigidità che
non consente di far registrare risparmio modulando le risorse utilizzate». In generale, al contrario, si
registra un andamento incrementativo della spesa, pur con qualche eccezione.
La Corte dei conti, in particolare, ha esaminato l' andamento di tre aggregati molto significativi di spesa
corrente (personale, acquisto di beni e prestazioni di servizi), riscontrando come i risparmi auspicati
rappresentino ancora dei «fenomeni discontinui e parziali e, soprattutto, apprezzabili solo confrontando
l' anno di istituzione delle unioni con l' anno successivo, mentre praticamente nulle ­ almeno dai risultati
di queste prime analisi sperimentali su gruppi di enti di numero limitato ­ se osservate prendendo come
riferimento le gestioni singole antecedenti». Anche quando si verificano, inoltre, i risparmi sono di
«dimensioni contenute e non sembra che possano incidere in maniera significativa sui saldi del
comparto».
Insomma, il messaggio è chiaro: per arrivare a un' effettiva spending review, è necessario ripensare
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Italia Oggi
Enti locali
davvero ed in modo strutturato gli attuali modelli organizzativi. Senza trascurare la strada della fusione,
nei giorni scorsi rilanciata anche dallo studio diffuso dal Ministero dell' interno (si veda ItaliaOggi del
27/2/2015).
Ecco perché è essenziale che l' ennesimo extra time venga sfruttato per intervenire su una disciplina
oggettivamente carente, prevedendo un adeguato mix di incentivi e sanzioni che favorisca le
aggregazioni anche da parte dei comuni di dimensioni medio­grandi e collegando tale percorso con
quello attuativo della legge Delrio.
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Italia Oggi
Enti locali
PROVINCE/ La funzione pubblica dice no, i giudici contabili sono di avviso opposto.
Spaccatura sulle ricollocazioni
Sulle assunzioni in mobilità divisi Corte conti e governo.
Corte dei conti contro Funzione pubblica sull'
attuazione della legge di Atabilità ai fini della
ricollocazione dei dipendenti provinciali in
sovrannumero.
Il tema del contendere (che tocca da vicino
u n a platea di 20 mila persone) è se, nel
regime di blocco delle assunzioni imposto dall'
articolo 1, commi 422­425, della legge
190/2014, siano possibili assunzioni in mobilità
«neutra» tra amministrazioni.
Sul punto, la circolare interministeriale di
Funzione pubblica e affari regionali 1/2015 è
drastica: non è possibile. Le amministrazioni,
se vogliono assumere per mobilità, possono
farlo nelle more dell' attivazione della
piattaforma informativa prevista dalla legge,
riservando gli avvisi ai dipendenti provinciali in
via esclusiva.
La Corte dei conti, Sezione regionale di
controllo per la Sicilia, col parere 27 febbraio
2015, n. 119, e Sezione regionale di controllo
per la Lombardia, col parere 24 febbraio 2015,
n. 85, è invece di avviso opposto. Secondo il
giudice contabile siciliano la procedura di
mobilità volontaria «neutra», relativa agli enti
sottoposti ai medesimi vincoli assunzionali è
ancora possibile, perché la sua neutralità
finanziaria non comporta il consumo delle
risorse per assunzioni provenienti dal turnover, in assenza di una diversa ed espressa previsione
normativa.
La Sezione Lombardia addirittura «corregge» la circolare 1/2015, ritenendo che le procedure di mobilità
riservata ai dipendenti sovrannumerari riguardi solo le mobilità non neutre, quali sarebbero quelle con
provenienza dalle province.
La presenza di due contemporanee tesi opposte, ovviamente, spiazza gli enti e presta il fianco a rischi.
La Corte dei conti, a differenza della Funzione pubblica, non pare aver preso in considerazione la
circostanza decisiva che ogni assunzione effettuata dalle amministrazioni in violazione dei commi 424 e
425 è radicalmente nulla.
Il parere della Corte dei conti della Sicilia risponde affermativamente ad un quesito posto da un comune
sulla possibilità di «assumere in deroga» dalle previsioni dell' articolo 424. À questo un punto debole
che inficia irrimediabilmente la pronuncia. Il comma 424, come ricordato, sanziona con l' irrimediabile
sanzione della nullità la violazione alle sue disposizioni; andare «in deroga» a tale comma, significa
proprio violarlo. Attenersi al parere della Corte dei conti, dunque non mette gli enti affatto al riparo dalla
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Enti locali
conseguenza della nullità delle assunzioni.
La Sezione Lombardia ha affermato che i dipendenti provinciali in sovrannumero non potrebbero
partecipare alle procedure di mobilità «neutra» loro non riservate, perchè «nella provincia vi è una
correlata riduzione di posti in organico e ciò esclude che tale mobilità possa essere considerata
finanziariamente neutra». Ma, questa affermazione contrasta frontalmente con l' articolo 14, comma 7,
del dl 95/2012. I dipendenti provinciali possono, invece, certamente aderire a procedure di mobilità
«neutre», visto che le province sono soggette a restrizioni assunzionali molto forti. Se, allora a una
mobilità neutra partecipa un dipendente provinciale in sovrannumero, sarebbe proprio al riparo da
nullità l' assunzione di un altro partecipante alla procedura, dato che il regime speciale di blocco delle
assunzioni imposto dalla legge 190/2014 ha lo scopo di assicurare la ricollocazione di tutto il personale
provinciale in sovrannumero?
Il parere della Sezione Sicilia prende atto che «l' operatività della mobilità neutra, ancor prima che si
avvii la procedura di ricollocazione del personale soprannumerario, potrebbe concretamente
condizionare la successiva sistemazione del personale già in servizio presso gli enti provinciali
impedendo l' inserimento dei predetti dipendenti presso gli enti territorialmente più prossimi agli enti
disciolti». Se così è, allora, la soluzione corretta al contrasto interpretativo non può che essere quella
proposta dalla Funzione pubblica.
LUIGI OLIVERI
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Italia Oggi
Enti locali
lo dice il cds.
Avvalimento Deve essere concreto
In una gara d' appalto pubblico il trasferimento
dei requisiti tecnici tramite avvalimento da una
impresa ad un' altra non può essere generico
e deve tradursi in concrete modalità operative
quali l' affitto d' azienda, la messa a
disposizione della dirigenza tecnica o un
programma di formazione del personale. Lo
a f f e r m a i l Consiglio d i s t a t o , s e z i o n e V ,
sentenza del 23 febbraio 2015 n. 864 che
chiarisce secondo quali modalità dovrebbe
concretizzarsi il «prestito» dei requisiti tecnici
necessari a partecipare a un appalto pubblico.
Nel caso oggetto della sentenza la stazione
appaltante aveva omesso la richiesta di
fatturato, ma aveva previsto un requisito
tecnico di ammissione alla gara consistente
nel possesso di precedenti esperienze che
consentono di fare affidamento sulla capacità
dell' imprenditore di svolgere la prestazione
richiesta. Per tale requisito il Consiglio di stato
precisa che l' utilizzo dell' istituto dell'
avvalimento, previsto oggi dall' articolo 49 del
codice dei contratti pubblici, non può essere
generico, cioè non ci si può limitare a un
richiamo «meramente cartaceo o dichiarato»
allo svolgimento da parte dell' impresa
ausiliaria di attività che evidenzino le sue
precedenti esperienze.
Viceversa, l' avvalimento di un requisito tecnico, deve comportare il trasferimento dall' ausiliario all'
ausiliato delle competenze tecniche acquisite con le precedenti esperienze.
Trattandosi quindi di prestito di requisiti tecnici, nella sentenza si richiama espressamente il carattere di
«esclusività» del trasferimento dei requisiti e delle relative risorse, per tutto il periodo preso in
considerazione dalla gara. I giudici scendono poi nel dettaglio, affermando che nel contratto di
avvalimento devono essere previsti i modi attraverso i quali realizzare il trasferimento, e fanno alcuni
esempi specifici: «L' affitto d' azienda, la messa a disposizione della dirigenza tecnica, ovvero la
predisposizione di un programma di formazione del personale o altro elemento comunque valutabile
dalla stazione appaltante perché l' esperienza dell' impresa ausiliaria si possa considerare
effettivamente trasferita all' impresa ausiliata». Se così non fosse il contratto di avvalimento avrebbe un
contenuto totalmente astratto, senza dare alcun contributo oggettivo.
ANDREA MASCOLINI
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Italia Oggi
Enti locali
mininterno.
Consigliere deve pagare le multe
L ' a m m i n i s t r a t o r e comunale n o n p u ò
richiedere neppure la rateizzazione delle multe
elevate dei vigili perché ogni debito con l' ente
di appartenenza determina una causa di
incompatibilità con l' incarico politico. Lo ha
evidenziato il Ministero dell' interno con il
parere del 24 febbraio 2015. Un consigliere
comunale h a r i c e v u t o l a n o t i f i c a d i a t t i
ingiuntivi per mancato pagamento di imposte,
tasse e verbali del proprio comune. Avendo
provveduto a richiedere la rateizzazione degli
importi delle multe lo stesso ha ritenuto di aver
sanato la sua posizione in relazione alle
incompatibilità previste dall' art. 63 del Tuel.
Niente di più sbagliato. A parere del Viminale
la rateizzazione delle multe è soltanto una
diversa modalità di pagamento di un debito
che si è già consolidato. Quindi non serve a
nulla rateizzare i verbali. Solo pagando
integralmente i debiti residui con il comune
viene a cessare la causa di incompatibilità che
comunque deve essere sempre dichiarata dal
consiglio comunale.
STEFANO MANZELLI
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Enti locali
La necessità di omogeneizzare i numeri mette alla prova il revisore.
Enti, intreccio contabile
Armonizzazione e fatture legati a doppio filo.
Armonizzazione contabile e fattura elettronica
legati a doppio filo nelle amministrazioni locali.
La fattura elettronica è stata anticipata al 31
marzo dall' articolo 25 del decreto legge
66/2014, che peraltro introduce per la stessa l'
obbligo di recare il Cig, ovvero la causa di
esclusione, codificata nell' allegato 1 al
decreto. Ma lo stesso decreto legge 66/2014
ha introdotto, con decorrenza 1 luglio 2104, il
Registro unico delle fatture, che guiderà la
cronologia dei pagamenti, anche al fine di
contenere i tempi medi di pagamento, per
come previsto dall' art. 41 del citato decreto,
entro il limite di 60 giorni, nel 2015, onde
evitare il divieto di assunzioni a qualsiasi titolo
(si rammenti che il divieto opera per il 2015 se
nel 2104 si è superato il limite di 90 giorni nei
tempi medi di pagamento).
La fattura viene emessa, ovviamente, da
soggetti imprenditori e professionisti, quegli
stessi soggetti le cui richieste di pagamento, in
qualunque forma emesse, confluiranno nel
citato registro unico delle fatture.
Il principio della competenza finanziaria
potenziata, per la spesa, statuisce che l'
impegno può essere conservato a residuo,
ovviamente se non pagato entro il termine dell'
esercizio, solo se ha avuto luogo la relativa
prestazione, altrimenti lo stesso diventerà economia, ovvero fondo pluriennale vincolato, in funzione del
fatto che sia ancora in essere o meno il sottostante rapporto contrattuale.
Si comprende come il fornitore, una volta eseguita la prestazione, non esiterà un momento per emettere
la fattura, poiché, anche se potrebbe sospenderne l' emissione sino al pagamento ai sensi dell' art. 6 del
dpr 633/72 che definisce il momento impositivo, ha tutto l' interesse a collocarsi positivamente nella
graduatoria dei pagamenti, evidenziata dal registro unico delle fatture.
Le fatture ricevute vengono quindi annotate, nei dieci giorni successivi, nel registro unico, ribaltato
mensilmente sulla piattaforma certificazione crediti.
Per cui, a fine anno, le fatture ricevute e non ancora pagate rappresenteranno le prestazioni eseguite e
non ancora pagate, quindi i residui. Residui che negli enti locali, una volta introdotto il bilancio
armonizzato, saranno prevalentemente, salvo pochi casi semplicemente riconciliabili, rappresentanti
prestazioni di lavori, servizi e forniture, o professionali.
Tenuto anche conto che il bilancio armonizzato renderà residui solo le avvenute prestazioni, mentre gli
impegni che non hanno dato luogo alle prestazioni, quando non da eliminare, confluiranno nei fondi
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Italia Oggi
Enti locali
pluriennali vincolati, producendo peraltro la perfetta coincidenza tra la voce «fornitori» del conto
patrimoniale con i residui del titolo Primo e Secondo della spesa.
Ecco quindi la correlazione tra fattura elettronica e armonizzazione. Le fatture elettroniche non restituite
al sistema di interscambio, nei 15 giorni dalla consegna, saranno quelle per le quali esiste un regolare
impegno ed una regolare prestazione.
Le fatture non pagate, a fine esercizio, rappresenteranno, quindi, i debiti verso i fornitori, nel loro
complesso, quindi i residui, come detto sopra, dei titoli Primo e Secondo della spesa.
Si renderà naturalmente necessaria qualche leggera riconciliazione per ottenere il dato omogeneo e
raffrontabile, ma questo sarà pane per il Revisore.
Ma proprio la consapevolezza di questa correlazione deve spingere gli enti a correttamente affrontare l'
entrata in vigore della fattura elettronica, provvedendo, tempestivamente a regolamentarne la gestione.
©Riproduzione riservata.
ENZO CUZZOLA
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Il programma Central Europe su innovazione, basse emissioni, cultura e trasporti.
Cooperazione verde, 80 mln
Per la prima fase la scadenza delle domande al 13/4.
PAGINA A CURA DI ROBERTO LENZI ­ È
stato pubblicato l' invito a presentare proposte
per il 2015 del Programma Interreg Central
Europe valido per il periodo 2014­2020. Il
programma comunitario mette in campo 80
milioni di euro per questo primo bando valido
per il 2015; il secondo bando non sarà
pubblicato prima del 2016. Il contributo è
rivolto alle organizzazioni pubbliche e private
che vogliono cooperare su innovazione,
strategie di bassa emissione di carbonio,
risorse naturali e culturali, nonché trasporti.
Questo primo bando è organizzato tramite una
procedura telematica in due fasi: la scadenza
per presentare domanda sulla prima fase è il
13 aprile 2015. Le informazioni sul bando sono
reperibili sul sito internet ufficiale del
programma www.
central2020.eu.
Finanziamenti per programmi di
collaborazione tra aree diverse Il programma
sostiene la cooperazione regionale tra i nove
paesi dell' Europa centrale. L' obiettivo
generale del programma è quello di
«collaborare oltre i confini per rendere le città
e le regioni dell' Europa centrale posti migliori
per vivere e lavorare «implementando
soluzioni intelligenti per rispondere alle sfide
regionali in materia di innovazione, economia a basse emissioni di carbonio, ambiente, cultura e
trasporti. L' area finanziabile comprende tutte le regioni di Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria,
Polonia, Slovacchia e Slovenia, così come otto Länder della Germania (Baden­Württemberg, Bayern,
Berlino, Brandeburgo, Meclemburgo­Pomerania Anteriore, Sassonia, Sassonia­Anhalt, Turingia) e nove
regioni da Italia (Emilia­Romagna, Friuli­Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Provincia
Autonoma Bolzano, Provincia Autonoma Trento, Valle d' Aosta e Veneto).
Ammissibili anche gli enti locali I candidati ammissibili al bando sono enti pubblici nazionali, regionali e
locali, istituzioni private, comprese le società private, dotate di personalità giuridica e le organizzazioni
internazionali. I progetti prevedere il coinvolgimento di almeno tre partner provenienti da almeno tre
paesi differenti. Sono anche ammissibili al finanziamento, in quota parte, candidati non appartenenti all'
area del programma purché all' interno dell' Ue.
Innovazione, ambiente, cultura e trasporti Nell' ambito dell' innovazione è possibile finanziare progetti
per migliorare i collegamenti sostenibili tra attori dei sistemi innovativi per il potenziamento regionale,
nonché progetti per migliorare le competenze imprenditoriali e l' innovazione sociale nelle regioni d i
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Enti locali
interesse. Nell' ambito delle basse emissioni di carbonio, il programma finanzierà progetti per
sviluppare e implementare soluzioni per aumentare efficienza energetica e l' utilizzo di energia
rinnovabile all' interno di infrastrutture pubbliche, oltre a progetti per migliorare le strategie di
pianificazione territoriale basate sulle basse emissioni di carbonio e le politiche di sostegno alla
mitigazione del cambiamento climatico. Saranno finanziati anche progetti per migliorare la mobilità nelle
aree urbane con l' obiettivo di ridurre le emissioni di CO2. Nell' ambito della cultura, sono finanziabili
progetti per migliorare la gestione integrata ambientale per la protezione e l' uso sostenibile delle
risorse naturali. Sono anche finanziabili i progetti per migliorare le capacità di uso sostenibile del
patrimonio culturale, nonché i progetti per migliorare la gestione ambientale di aree urbane al fine di
renderle luoghi più vivibili.
Nell' ambito dei trasporti, sono finanziabili progetti per migliorare la pianificazione e il coordinamento
dei sistemi di trasporto passeggeri regionali, nonché per studiare soluzioni di trasporto multimodale
ecologico. La durata del progetto raccomandata è compresa tra 30 e 36 mesi, elevabile eventualmente
fino a 48 mesi.
Contributo dell' 80% Il contributo a fondo perduto è concesso fino al 85% per i candidati della Croazia,
Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia e Slovenia, mentre si riduce all' 80% per i richiedenti
di Austria, Germania e Italia, nonché altre regioni Ue.
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Lo Scaffale degli Enti Locali
Autore ­ a cura di Maria Alessandra Sandulli
Titolo ­ Testo unico dell' edilizia Casa editrice ­
Guffré, Milano, 2015, pp.
1.302 Prezzo ­ 115 euro Argomento ­ Il volume
edito dalla Giuffré, redatto secondo il modello
classico delle fonti del diritto, con il testo di
legge annotato e commentato, si propone di
fare il punto sulle posizioni della dottrina e
della giurisprudenza, con eventuale breve
commento da parte dell' autore, sulle questioni
interpretative poste dal Testo unico dell'
edilizia. La presente terza edizione dell' opera,
affidata a più autori, tutti esperti della materia,
registra i più recenti orientamenti
giurisprudenziali e dottrinali, leggendoli alla
luce delle rilevanti novelle introdotte negli
ultimi anni, con un' attenzione specifica alle
novità contenute nel c.d. decreto sblocca Italia
(dl n. 133/2014, convertito con legge n.
164/2014), che ha inciso in modo sostanziale
sul quadro normativo in materia. Le novelle di
maggior rilievo riguardano la manutenzione
straordinaria, con ampliamento del raggio di
azione dell' edilizia libera, le modifiche alla
disciplina della comunicazione inizio lavori
(Cil/Cila), la Scia per le varianti non essenziali
a interventi assentiti da permesso di costruire,
il contributo straordinario per varianti
urbanistiche. L' opera si rivolge sia agli operatori del diritto amministrativo (magistrati, avvocati) sia ai
dirigenti e ai responsabili del settore tecnico degli enti locali.
A CURA DI GIANFRANCO DI RAGO
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La legge di Stabilità riforma il discarico per inesigibilità. Dubbi di costituzionalità.
Una sanatoria per Equitalia
Disciplina di favore a discapito degli enti impositori.
Dalla lettura dei commi da 682 a 688 dell' art.
1, legge 23/12/2014 n.
147 (legge di Stabilità 2015), emerge una
disciplina di favore per Equitalia e a discapito
degli Enti impositori. In particolare, risulta
riformata la procedura di discarico per
inesigibilità, di cui agli artt.19 e 20 del dlgs
13/4/99 n. 112, con effetto retroattivo ai ruoli
consegnati dal 2000 al 2014.
Diversi sono i profili di criticità rilevabili.
In primis, il comma 682 ha abrogato la lettera
b), comma 2 del citato art. 19, non costituendo
più causa di decadenza del diritto al discarico
l' obbligo del concessionario di comunicazione
periodica. La retroattività dell' abrogazione
pone al riparo Equitalia da atti di diniego di
discarico per inesigibilità per difetto di tale
comunicazione. Ragion per cui è scontato l'
esito dei diversi contenziosi in essere e
potenziali avanti la Corte dei conti. Insomma,
trattasi di sanatoria a favore di Equitalia che
solleva dubbi di incostituzionalità. Per
esempio, a seguito di detta sanatoria, i comuni
cancelleranno entrate d a i p r o p r i bilanci
destinate a contribuire alla copertura dei costi
inerenti funzioni e servizi, con effetti negativi
sugli equilibri economico­finanziari. Circa le
entrate degli enti territoriali minori, ciò pone
dubbi di legittimità per violazione degli artt.
118 e 119 della Costituzione ovvero dei principi: di autonomia finanziaria e amministrativa; di certezza
di entrate proprie a copertura dei costi delle funzioni fondamentali; di pareggio di bilancio.
In secondo luogo, stando all' art. 20, comma 4, del dlgs n.
112/99 (ad eccezione delle entrate comunitarie), Equitalia se la cava pagando una somma pari, in caso
di adesione, a 1/8 delle somme a ruolo. Nella peggiore delle ipotesi è dovuta una somma pari a 1/3
delle quote iscritte a ruolo non riscosse, oltre gli interessi. Si noti che il diniego di discarico non può che
essere inteso alla stregua di una diversa modalità di accertamento del danno erariale.
Non a caso la materia è attribuita alla giurisdizione della Corte dei conti. Trattamento di favore non
riscontrabile a favore di nessun altro soggetto. Pertanto, evidenti sono i profili di incostituzionalità per
illogicità, irragionevolezza e discriminazione della norma in esame. A cui si aggiungono i dubbi di
violazione anche dell' art. 28 della Costituzione, attinente al principio di responsabilità di chi esercita
funzioni pubbliche.
In ultimo, va riscontrato il ridimensionamento del potere di controllo degli enti impositori, stando a
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Enti locali
diversi indicatori rilevabili dalla norma in commento, tra cui: la riduzione a due anni del termine di
controllo; le decadenze a carico degli enti controllori; il controllo a campione «suggerito» nei limiti del
5%; la citata abrogazione dell' obbligo informativo. Ciò renderà più difficoltoso per gli enti incidere sulle
attività di riscossione. Quale magra consolazione, gli Enti possono ora avanzare validi argomenti a
risposta dell' appunto frequentemente mosso dalla Corte dei conti circa i bassi livelli di riscossione.
ROBERTO LENZU*
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affidamenti in house/parere del consiglio di stato.
Porte aperte a società pubbliche coi soci privati di
minoranza
Affidamenti in house: il Consiglio di stato apre
le porte alle società pubbliche con soci privati
di minoranza. La novità giurisprudenziale è
contenuta nel parere 298/2015 del 30 Gennaio
scorso, con il quale il Consiglio d i S t a t o
risponde al quesito posto dal Ministero dell'
Istruzione in merito alla volontà di procedere
all' affidamento in house di una commessa per
lo sviluppo di soluzioni informatiche ad un
Consorzio partecipato dal Ministero stesso, da
Università ed Enti di ricerca pubblici e, con
quote di minoranza, da alcune Università
private.
La Seconda sezione del Consiglio di stato
coglie l' occasione per approfondire e chiarire,
anche alla luce degli interventi in materia da
parte dell' Unione europea, i presupposti e le
condizioni di ammissibilità degli affidamenti in
house. Nell' esprimere parere positivo all'
affidamento senza gara al suddetto Consorzio,
i giudici amministrativi richiamano più volte la
Direttiva europea 2014/24/Ue, la quale allarga
il ventaglio delle possibilità di procedere con
affidamenti diretti tra società pubbliche.
Secondo i giudici del Consiglio di stato, infatti,
sebbene la Direttiva non sia stata ancora
recepita nell' ordinamento italiano, rileverebbe
comunque ai fini del quesito posto dal
Ministero, dal momento che le indicazioni in essa contenute appaiono incondizionate e precise, tali da
farla ritenere «self­executing».
Nella parte iniziale del parere, il Consiglio di stato riconosce innanzitutto la sussistenza di due delle tre
condizioni sine qua non per l' ammissibilità degli affidamenti in house: come noto, si tratta del «controllo
analogo» e della «prevalenza delle prestazioni del soggetto affidatario a favore dell' amministrazione
appaltante». La prima condizione è soddisfatta, secondo i giudici, non solo dalla presenza di un
rappresentante del Ministero in tutti gli organi direttivi del Consorzio, ma anche dalla previsione
statutaria secondo la quale il Consorzio necessita del consenso del Ministero per le decisioni più
importanti, configurando così una sorta di «diritto di veto» da parte del Ministero stesso sulle attività del
consorzio. Per quanto riguarda, poi, il secondo requisito, il Consiglio fa presente che la suddetta
Direttiva Ue, all' articolo 12, quantifica le attività che l' affidataria deve effettuare nello svolgimento dei
compiti ad essa assegnata dall' appaltante nella soglia minima dell' 80% del fatturato totale, o di un'
idonea misura alternativa basata sull' attività (quale, ad esempio, i costi sostenuti dalla persona
giuridica o dall' amministrazione aggiudicatrice in questione nei campi dei servizi, delle forniture e dei
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Enti locali
lavori per i tre anni precedenti l' aggiudicazione dell' appalto).
Anche questa condizione appare, quindi, soddisfatta: i giudici amministrativi rilevano, infatti, come,
secondo i dati forniti dal Consorzio stesso, la quasi totalità del fatturato derivi dai servizi resi nell'
interesse dei consorziati.
La principale novità contenuta nel parere risiede nelle considerazioni svolte dai giudici in merito al terzo
requisito fondamentale degli affidamenti in house, ovvero la totale partecipazione pubblica nel capitale
del soggetto affidatario: sul punto, i giudici amministrativi fanno nuovamente riferimento alla disciplina
introdotta dalla Direttiva Ue 2014/24, che prevede, come eccezione alla totale partecipazione pubblica,
la presenza nel capitale dell' affidataria in house anche di soggetti privati la cui forma di partecipazione
non sia tale da esercitare un' influenza determinante sulla persona giuridica controllata e,
conseguentemente, da non alterare il requisito del «controllo analogo» da parte dell' ente pubblico. La
presenza nel capitale del Consorzio di alcune Università private, in misura pari al 2%, non configura,
pertanto, secondo i giudici del Consiglio di stato, una fattispecie tale da comportarne un' influenza
determinante.
Nel motivare il proprio parere, il Consiglio richiama gli avvisi negativi emessi dalle Autorità indipendenti,
in particolare quelli dell' Autorità garante della Concorrenza e del Mercato e dall' Autorità nazionale
anticorruzione. Da un lato l' Antitrust, infatti, rilevava come fattispecie incompatibile con l' affidamento in
house la presenza nel capitale del Consorzio di alcune Università private, mentre dall' altro l' Autorità
nazionale anticorruzione focalizzava la propria attenzione su alcune previsioni statutarie relative alle
modalità operative del Consorzio. In particolare, l' Autorità evidenziava come non fosse in linea con il
modello dell' in house la possibilità per il Consorzio di svolgere attività d' impresa attraverso l'
acquisizione di partecipazioni in società di capitali o in altri consorzi, oltre alla facoltà di demandare a
terzi l' esercizio delle attività affidate, pur mantenendone la titolarità nei confronti del committente. In
merito a questo ultimo punto, i giudici di Palazzo Spada sottolineano in aggiunta che le attività che il
Consorzio intenderebbe affidare esternamente dovrebbero, comunque, sottostare a procedimenti di
evidenza pubblica. Secondo i giudici, tali pareri, cronologicamente anteriori all' entrata in vigore della
Direttiva Ue in questione, risultano essere superati dalla nuova normativa europea, il cui contenuto
specifico rende applicabile la Direttiva nonostante il mancato recepimento nel nostro ordinamento e
legittima, quindi, l' affidamento in house oggetto del quesito posto al loro esame.
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FILIPPO FRIZZI
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Enti locali
I riflessi del decreto del Mineconomia pubblicato il 27 febbraio scorso in Gazzetta.
Split payment meno oneroso
Rimborsi Iva prioritari a chi opera con il meccanismo.
Il Decreto MEF del 20 febbraio 2015,
pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio
2015 e recante "Modifiche al decreto 23
gennaio 2015 relativo alle modalità e termini
per il versamento dell' imposta sul valore
aggiunto da parte delle pubbliche
amministrazioni", ha apportato modifiche al
comma 1 dell' art. 8 del D.M.
del 23/1/2015. In particolare, in un' ottica di
semplificazione dei rimborsi IVA per i fornitori
della Pubblica Amministrazione, il Decreto in
esame ha disposto che i rimborsi prioritari dell'
IVA vengano concessi ai contribuenti che
effettuano operazioni con il meccanismo dello
split payment, di cui all' art. 17­ter del D.P.R.
n.
633/1972, senza più la necessaria osservanza
dei criteri c.d. "generici" disposti dall' art.
2 del D.M. 22/3/ 2007. Pertanto, nei riguardi
dei fornitori della Pubblica Amministrazione l'
erogazione dei rimborsi in via prioritaria non
sarà più limitata solamente a quei soggetti (i)
che esercitino l' attività d' impresa da almeno
tre anni e (ii) che abbiano un' eccedenza
detraibile richiesta a rimborso d' importo pari o
superiore a 10.000 Euro in caso di richiesta
rimborso annuale ed a 3.000 Euro in caso di
richiesta di rimborso trimestrale e (iii) per i
quali l' eccedenza detraibile richiesta a rimborso sia di importo pari o superiore al 10% dell' importo
complessivo dell' imposta assolta sugli acquisti e sulle importazioni effettuati nell' anno o nel trimestre a
cui si riferisce il rimborso richiesto.
Sarà, comunque, pur sempre necessario per l' erogazione del rimborso prioritario rientrare nelle
condizioni previste dall' art. 30, comma 2, lettera a), D.P.R. n. 633/1972, e quindi essere soggetti che
esercitano prevalentemente o esclusivamente attività che comportano l' effettuazione di operazioni
soggette a imposta con aliquote inferiori a quelle relative agli acquisti, computando tra queste anche le
operazioni effettuate a norma dell' art. 17­ter del decreto IVA.
Resta, inoltre, in vigore il requisito "specifico" previsto dall' art. 8 comma 2 del DM 23 gennaio 2015,
vale a dire che i rimborsi possono essere erogati per un importo non superiore all' ammontare
complessivo dell' imposta applicata mediante "split payment" nel periodo oggetto del rimborso.
Al riguardo, si rammenta che i presupposti "generici" per accedere al rimborso dell' IVA in via prioritaria
continuano, invece, a valere per i seguenti soggetti: coloro che pongono in essere prestazioni di servizi
derivanti da contratti di subappalto e soggetti al reverse charge dell' edilizia; coloro che svolgono le
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Italia Oggi
Enti locali
attività di recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici (codice ATECO 2004
37.10.1); coloro che producono zinco, piombo e stagno, nonché i semilavorati degli stessi metalli di
base non ferrosi (codice ATECO 2004 27.43.0) coloro che producono alluminio e semilavorati (codice
ATECO 2004 27.42.0); coloro che fabbricano aeromobili, veicoli spaziali e i relativi dispositivi (codice
ATECO 2007 30.30.09).
Per quanto concerne l' entrata in vigore delle nuove disposizioni, l' articolo 2 del D.M.
20 febbraio 2015 precisa che le stesse si applicano a partire dalle richieste di rimborso relative al primo
trimestre dell' anno d' imposta 2015 (il cui termine è fissato per il 30 aprile 2015). In questo senso è
confermato quanto già disposto dal D.M. 23 gennaio 2015. L' abolizione dei requisiti "generici" per l'
accesso ai rimborsi IVA prioritari risponde alla logica di limitare le conseguenze negative in termini di
liquidità derivanti dall' effettuazione di operazioni attive soggette a split payment, anche nei confronti di
quei contribuenti che abbiano un ridotto volume d' affari o che comunque si trovino in fase di inizio
attività. La modifica normativa in commento rivela, dunque, l' intenzione del Governo di mitigare il forte
impatto negativo dal lato finanziario per i fornitori della Pubblica Amministrazione derivante dal fatto di
venirsi a trovare in costante posizione creditoria ai fini dell' IVA, a causa del mancato addebito dell'
imposta in via di rivalsa.
Nella stessa direzione si pone anche la misura contenuta nell' art. 8, comma 3­bis della Legge 27
febbraio 2015, n. 11, di conversione del D.L. n.
192/2014 (c.d. "Milleproroghe 2015"), in vigore dal 1° marzo 2015, che ha aumentato dal 10% al 20% l'
importo contrattuale dell' anticipazione che le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a corrispondere ai
propri fornitori nell' ambito dei contratti di pubblico appalto, ai sensi dell' art. 26­ter del DL 69/2013 (c.d.
decreto del "Fare").
FEDERICO SALVADORI
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
Torna in tv lo scultore dei capelli
TORNA in televisione, alla trasmissione Detto
fatto in onda oggi su Rai 2, lhair stylist di Lugo
Paolo Venuta che interverrà oggi dalle 14.
«Non mi aspettavo un ritorno di immagine così
forte ha detto le richieste di venire a Lugo nei
mio salone sono aumentate
considerevolmente».
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Una serata sulla Formula Uno con il mitico Forghieri
QUESTA sera, nel Salone Estense della
Rocca di Lugo è in programma un incontro
che attirerà sicuramente i tanti appassionati
dellautomobilismo. Infatti alle 21 è prevista una
serata dedicata allingegner Mauro Forghieri,
storico progettista e responsabile del reparto
corse di Formula Uno della scuderia Ferrari,
per oltre trentanni. Liniziativa, organizzata
dalla scuderia Ferrari Club di Lugo, prevede
oltre alla presenza del mitico tecnico
modenese anche la partecipazione di
Giancarlo Minardi, fondatore dellomonimo
team faentino di Formula Uno. I successi
ottenuti in decenni di carriera sono
innumerevoli per Forghieri, dal giorno in cui
nel lontano 1961 venne promosso,
giovanissimo, capo del reparto corse del
Cavallino, ma le vittorie che certo il pubblico
ricorda sono quelle legate ai titoli mondiali vinti
da Niki Lauda con la Ferrari negli anni 70. Con
il suo valido progetto 312 Mauro Forghieri
portò la scuderia modenese alla conquista di
tre titoli piloti e quattro Coppe costruttori in
cinque anni e solo il terribile incidente di Lauda
al Nurburgring il 1° agosto 1976 gli negò ulteriori trionfi. Nel corso della serata lingegnere modenese,
che recentemente ha compiuto 80 anni, presenterà un suo libro e risponderà alle domande degli
appassionati lughesi. Daniele Filippi
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Ha tirapugni, indagato un19enne
HANNO unetà compresa tra i 19 e i 24 anni i
tre automobilisti indagati a piede libero dai
carabinieri della Compagnia di Lugo durantre
una serie di controlli, effettuati in orario serale
e notturno, finalizzati alla prevenzione dei reati.
Attività che hanno riguardato in particolare i
territori di Lugo, Bagnacavallo e Fusignano. Il
più giovane a finire nei guai è un 19enne di
Ravenna già noto alle forze dellordine, che si
aggirava nel centro di Fusignano in
compagnia di un conoscente anchegli
residente a Ravenna. A fermarlo per un
controllo sono stati i carabinieri della locale
stazione, i quali nel corso di una perquisizione
hanno rinvenuto, sequestrandolo, un tirapugni
in metallo allinterno di uno zainetto. Il giovane
è stato indagato a piede libero per porto di
armi o strumenti atti alloffesa. I CARABINIERI
di San Lorenzo hanno invece controllato un
23enne che intorno a mezzanotte si aggirava
in via SantAndrea, nelle campagne a nord di
Lugo. In seguito ad un controllo il giovane, che
abita a Lugo, è stato trovato in possesso di un
coltello a serramanico e di due involucri di
hashish e marijuana per un peso complessivo di circa 10 grammi. A suo carico si è proceduto al
deferimento per detenzione fini spaccio di sostanze stupefacenti nonché porto di armi o strumenti atti
alloffesa. Infine i carabinieri di Traversara hanno fermato sulla provinciale San Vitale un 24enne che era
al volante di una potente Audi A4. Sottoposto al test delletilometro è risultato positivo con una tasso pari
a 1.15 grammi di alcol per litro. Pwr questo motivo è stato indagato per guida in stato di ebbrezza
alcolica. A suo carico il personale dellArma ha pure proceduto al ritiro della patente per la successiva
sospensione. lu.sca.
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
Cinque proposte per lex bar Jolly
SONO 5 le offerte pervenute al Comune di
Lugo da parte di altrettanti aspiranti gestori del
locale che ospitava il Bar Jolly, lo storico caffè
situato sotto al Pavaglione. Il Jolly, come
lhanno sempre chiamato confidenzialmente i
lughesi, ha chiuso i battenti alcuni mesi fa, e
così il Comune ha indetto unasta per
lassegnazione dei locali, attraverso un bando
innovativo, che non si basa solo sullofferta
economica ma soprattutto sul tipo di progetto
proposto, che deve essere di qualità e avere le
caratteristiche idonee per contribuire alla
riqualificazione e rivitalizzazione del
quadriportico. IERI mattina si è svolta in Rocca
la prima seduta, pubblica, dellasta, in cui sono
state aperte le offerte ricevute. A candidarsi
allassegnazione dei locali sono state 3
imprese già attive a Lugo, più una coppia di
giovani fratelli di Voltana e un imprenditore
albanese. Le imprese già attive sono la ditta
Tiffany, titolare della storica pasticceria
allincrocio tra le vie Tellarini e Magnapassi, la
ditta Amici Miei, titolare del ristorante aperto
da pochi anni al Pavaglione, lassociazione Lug
dla Rumagna, che gestisce la birreria­centro culturale aperta sempre al Pavaglione. Queste le rispettive
idee: Tiffany propone un locale per la somministrazione di cibo e bevande aperto dalle 5 di mattina alle
2 di notte, Amici Miei propone una pizzeria, Lug dla Rumagna realizzerebbe un bar con un punto
daccoglienza informativo per turisti e cittadini. I due fratelli voltanesi puntano a un bar con annessa
frutteria, limprenditore albanese propone invece un locale per la ristorazione veloce. NELLE prossime
ore sarà nominata la commissione tecnica che dovrà valutare tutti i progetti e scegliere quello ritenuto
più consono alle richieste del bando. Certo è che lubicazione dellex Jolly è davvero strategica: due
ingressi, rispettivamente sotto al Pavaglione e di fronte alla salita della Rocca, nellangolo della parte del
quadriportico più frequentata, in adiacenza al monumento di Baracca. Dunque un locale decisamente
appetibile per chi aspira ad avviare unattività di successo, come del resto è stata nel passato lattività
del Jolly, punto di ritrovo privilegiato sia per tante signore lughesi sia per tanti giovani che lo
frequentavano quotidianamente negli anni 70­80. Lorenza Montanari
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Il Resto del Carlino Ravenna
A MASSA LOMBARDA CONVEGNO E MOSTRA
SULLE DONNE
Domani, sabato, dalle 9.30 alle 11.30 alla Sala
del Carmine di Massa Lombarda ci saranno un
convegno e l' inaugurazione della mostra Al
tabàchi, le donne della Resistenza', entrambi
promossi dall' Unione Donne Italiane; il
convegno vedrà il contributo della storica
Claudia Bassi.
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Il Resto del Carlino Ravenna
«Non sono previste chiusure di caserme»
Il prefetto Russo ha rassicurato i sindaci della Bassa Romagna incontrandoli in Rocca.
«E' DI TUTTA evidenza il problema della
sicurezza anche nel territorio della Bassa
Romagna e per quanto riguarda il presidio del
territorio segnalo che non ci sono ipotesi di
chiusure immediate di caserme. La questione
profughi poi è un problema che va governato
attraverso la solidarietà, ma anche con l'
inserimento di queste persone, per esempio
nel mondo del volontariato». Sono parole
pronunciate dal prefetto Francesco Russo che
ieri ha incontrato nella sala del consiglio
comunale in Rocca a Lugo, i sindaci dell'
Unione. Ad accoglierlo anche il capitano della
Compagnia dei Carabinieri di Lugo, Maurizio
Biancucci, il vicequestore aggiunto e dirigente
del Commissariato di Polizia di Lugo,
Francesco Baratta, e il tenente della Guardia
di Finanza di Lugo, Pio Giuseppe Stola. Al
Prefetto è stata presentata l' Unione, con
particolare attenzione ai passi avanti fatti negli
ultimi anni in termini di riorganizzazione dei
servizi.
Dopo l' illustrazione da parte del presidente
della Unione, Luca Piovaccari, dei problemi
generali del territorio, ogni sindaco ha parlato del proprio territorio. In particolare, sono stati toccati temi
quali furti in abitazioni, legalità e contrasto alle infiltrazioni mafiose, abusivismo, questione profughi e
sicurezza idraulica e ambientale. Al prefetto è stata rappresentata la Bassa Romagna come una
comunità coesa, che storicamente ha fatto di questa caratteristica un proprio tratto distintivo.
«Questa coesione non è scontata ha commentato Piovaccari ma va alimentata con un' attenzione ai
problemi reali. I cittadini hanno bisogno di sentire vicine le istituzioni e i sindaci hanno bisogno a loro
volta di sentire vicine le massime autorità: per questo la visita del prefetto è molto gradita, e il fatto che
si affrontino nell' immediatezza i problemi concreti va nella direzione giusta per poterli risolvere».
«Appena arrivato in questo territorio ho percepito l' orgoglio della comunità di farne parte ha dichiarato il
prefetto Una comunità che ha la capacità di fare squadra, un patrimonio importante che non deve
essere disperso. La prefettura in tal senso conferma la propria disponibilità a un confronto e a una
verifica continua ed entro aprile incontrerò i capigruppo dei consigli comunali dell' Unione. Sul piano
della sicurezza, alcune delle misure messe in campo hanno prodotto i primi segnali di miglioramento,
come i posti di blocco e di controllo per l' attività di prevenzione».
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Il Resto del Carlino Ravenna
VILLA ORTOLANI.
Sarà Ranalliad aprire oggila SettimanaVoltanese'
QUESTA sera, alle 20.30 al Salone Nobile di
Villa Ortolani a Voltana, il sindaco di Lugo
Davide Ranalli inaugurerà la Settimana
voltanese 2015. Seguirà la proiezione del
video di Mirco Villa Ravêna in t' é mi pinsir e,
alle 21, l' inaugurazione della mostra
fotografica Voltana ieri e oggi', a cura del
Circolo Fotografico di Voltana (la mostra
resterà allestita fino a sabato 21 marzo negli
orari di apertura degli uffici della Delegazione).
La serata sarà allietata dalle musiche esgeuite
dagli allievi della scuola di musica Malerbi' di
Lugo. Sono poi tanti gli appuntamenti che
arricchiscono il cartellone voltanese, a
cominciare dal Carnevale dei ragazzi che si
svolgerà domenica 15 marzo.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
A TEATRO.
I Flints sul palcoper beneficenza
DOMANI sera, sabato alle 21 al teatro Rossini
di Lugo ci sarà il concerto di beneficenza
Chitarra, amore mio!'. Per l' iniziativa
suoneranno I Flints', proponendo il loro
repertorio di classici del pop e del rock degli
anni Sessanta. Il ricavato della serata sarà
devoluto ad Aido ­ Bassa Romagna. Per la
prevendita dei biglietti, rivolgersi alla
tabaccheria Ricci Picciloni, via Acquacalda
138 a Lugo (telefono 0545 25011), oppure alla
biglietteria del teatro Rossini il giorno dell'
evento a partire dalle 19. L' iniziativa è
organizzata nel quarantesimo anniversario
della fondazione di Aido ­ Bassa Romagna, in
collaborazione con Amici del teatro Rossini,
Amici dell' arte e associazione culturale
Entelechia', con il patrocinio del Comune di
Lugo.
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
I FATTI AVVENNERO IN UN LOCALE DI BAGNACAVALLO NEL DICEMBRE 2006.
Arresto illegale e calunnia, in carcere funzionario di
Polizia
C' è chi vuole aprire una pizzeria, chi un locale con annessa frutteria.
SONO andati a prenderlo per portarlo a Santa
Maria Capua Vetere, il carcere militare
riservato alle divise. In manette è finito Antonio
Messina, che in passato è stato in servizio a
Ravenna, per anni poi funzionario Digos alla
questura di Rimini, ora in servizio a Catania.
La sentenza di 3 anni e mezzo è passata in
giudicato e deve scontarli. Le accuse erano
quelle di falso in atti pubblici, arresto illegale e
calunnia.
I FATTI risalgono al dicembre del 2006, e si
svolsero in un locale di Bagnacavallo. Quella
sera, Rafael Mendez venne arrestato dagli
agenti del Commissariato di Lugo, su
segnalazione di Messina che raccontò di
essere stato preso a pugni al barman del
locale senza alcun motivo.
All' udienza di convalida però, il brasiliano
raccontò tutt' altra versione, sostenendo di
essere il nipote dell' ex fidanzata di Messina e
di avere solo chiesto conto al poliziotto degli
insulti che stava rivolgendo alla zia. Lo aveva
invitato a seguirlo nella cambusa per parlarne,
ma una volta soli Messina l' aveva bloccato e
puntato la pistola in aria. Il giudice aveva creduto a Mendez, l' aveva rimesso in libertà e a finire sotto
inchiesta era stato il dirigente. Questo si è sempre professato innocente, ma era stato condannato a tre
anni e mezzo di carcere. MA PER Messina i guai non sono ancora finiti. Il funzionario, difeso dagli
avvocati Fiorenzo e Alberto Alessi, dovrà affrontare un altro processo, a Ravenna, dove è accusato di
omessa denuncia. Secondo l' accusa sapeva che le entreneuse che lavoravano nel locale di un parente
non avevano i documenti in regola.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
IL FILM Barbecue' a Bagnacavallo
CONTINUA a Bagnacavallo la rassegna
Cinema a Palazzo Vecchio', in piazza della
Libertà. Da stasera a domenica, sempre alle
21,15, sarà proiettato Barbecue' di Eric
Levaine, commedia brillante sull' importanza
dell' amicizia. Il biglietto costa 5 euro, ridotto 4.
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Pagina 27
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
LUGO.
Forum quartetal Sax pub
CONCERTO alle 22 nella sede storia del Sax
pub, sopra il bar Marcello di Lugo. Si
esibiscono i Forum jazz quartet.
Propone originals, standard riarrangiati.
Evento gratuito, cena dalle 19,30. Sono
Giancarlo Giannini, Michele Scucchia, Enrico
Moretti e Daniele Tizzano.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Rianimazione super tecnologica
Viaggio nel nuovo reparto con gli anestesisti nela settimana dedicata ala sicurezza.
RAVENNA. Pazienti monitorati a vista e
collegati a macchinari le cui informazioni sono
visionabili da un'unica postazione
centralizzata. Dati in rete, con tutto il resto
dell'ospedale e con più ospedali
contemporaneamente. Dodici posti letto, in
uno spazio aperto dove nessuna barriera
possa ostacolare l'assistenza continua ai
pazienti: per ogni due letti, un infermiere­
sentinella.
Eccolo il nuovo reparto di Anestesia e
Rianimazione, appena inaugurato nei locali del
Dea, il dipartimento di emergenza e
accettazione: a dirigerlo, il primario Maurizio
Fusari che, tra Ravenna, Faenza e Lugo
schiera in tutto 53 anestesisti, sei in meno da
quando il turn over è stato bloccato per via
d e l l a s p e n d i n g r e v i e w sanitaria, m a
abbastanza da garantirne uno fisso ­ da un
anno circa ­ a Ginecologia. Il reparto è stato
presentato ieri, nel cuore della settimana della
sicurezza voluta anche quest'anno dalla
Società italiana di anestesia, analgesia,
rianimazione e Terapia intensiva: un punto
informativo allestito nell'ingresso
dell'ospedale, lato via Missiroli, dispensa
informazioni ai pazienti ma anche solo ai
cittadini di passaggio sul funzionamento e la
strumentazione presente nel reparto, ma anche sui corretti comportamenti da tenere per un'anestesia
sicura.
Nel nuovo reparto, acquisite e implementate anche nuove tecnologie per il controllo degli squilibri
metabolici e apparecchiature di supporto e cura della ventilazione, che si aggiungono a multiple
postazioni che permettono un pieno supporto dialitico.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Droga e denaro, un 25enne nei guai
I carabinieri incastrano giovane straniero, fermato a posto di blocco.
FAENZA. E' stato denunciato per ricettazione
e spaccio di sostanze stupefacenti un
m a r o c c h i n o 2 5 e n n e ( r e s i d e n t e a Lugo)
intercettato in auto lungo via Emilia Ponente:
alcuni equipaggi della compagnia dei
carabinieri di Faenza stavano effettuando un
posto di controllo. Lo straniero era a bordo di
una Bmw 318 insieme a un italiano 25enne di
Ravenna, che era alla guida, e un altro
marocchino di 34 anni, privo di documenti. In
tasca al marocchino 25enne i militari hanno
trovato una prima mazzetta di banconote. In
seguito si notava che anche la tasca posteriore
dei pantaloni presentava un rigonfiamento: vi
era una seconda mazzetta. Anche in questo
caso il fermato non giustificava quel denaro. A
quel punto si procedeva a una più accurata
perquisizione di tutti i fermati, accompagnati in
caserma. Qui si appurava che il 25enne
magrebino negli slip aveva nascosto una terza
mazzetta di banconote. La somma
complessiva risultava essere di circa 2.600
euro. In un secondo momento la perquisi zione
veniva estesa all' abitazione lughese del
giovane: all' interno della camera da letto si
trovavano alcuni tagliandi assicurativi per auto
con varie scadenze, verosimilmente
contraffatti o alterati. Successivi accertamenti
consentivano di risalire al veicolo, una Lancia Lybra intestata a una connazionale residente a Faenza.
Nel garage si rinvenivano poi un apparecchio elettronico multifunzione per auto (comprendente
navigatore stradale, radio, lettore cd) completo di alloggiamento per l' installazione compatibile con la
plancia di una Lancia e una mountain bike. Di entrambi gli oggetti non dimostrava la liceità del
possesso anzi forniva delle spiegazioni "fumose" e contraddittorie. Da successive verifiche i carabinieri
manfredi risalivano, parcheggiata nei pressi della stazione ferroviaria, a una Lancia Lybra avente la
targa corrispondente a quella riprodotta sui contrassegni assicurativi contraffatti trovati in casa. Nell'
abitacolo si ritrovavano due agendine nelle cui pagine vi era trascritta una "contabilità", cioè nomi
associati a delle cifre.
Ulteriori sviluppi investigativi hanno consentito di dimostrare che quella somma di denaro scovatagli
addosso era con molta probabilità riconducibile a cessioni di stupefacenti.
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(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
«Sicurezza, primi segnali di miglioramento dai posti
di blocco e di controllo»
Il prefetto incontra i sindaci: «Non ci sono ipotesi di chiusure immediate di caserme. I
profughi? Inseriamoli nel volontariato»
LUGO. «Il problema sicurezza? È evidente,
ma alcune delle misure messe in campo
hanno prodotto i primi segnali di
miglioramento, come per esempio quello dei
posti di blocco e di controllo per l' attività di
prevenzione». E' quanto ha affermato il neo
prefetto Francesco Russo che, ieri mattina in
Rocca, ha incontrato i sindaci della Bassa
Romagna. Ad accoglierlo sono stati il capitano
della compagnia dei carabinieri, Maurizio
Biancucci, il dirigente del commissariato,
Francesco Baratta, il tenente della Finanza,
Pio Giuseppe Stola.
Nell' incontro sono stati toccati temi quali i furti
in abitazioni, la legalità e il contrasto alle
infiltrazioni mafiose, l' abusivismo, la questione
profughi e la sicurezza idraulica e ambientale.
Al prefetto è stata rappresentata la Bassa
Romagna come «una comunità coesa», che
storicamente ha fatto di questa caratteristica
un proprio tratto distintivo. «Questa coesione
non è scontata, ma va alimentata con un'
attenzione a quelli che sono i problemi reali ­
ha commentato il presidente dell' Unione, Luca
Piovaccari ­. I cittadini hanno bisogno di
sentire vicine le istituzioni, e i sindaci a loro
volta di sentire vicine le massime autorità».
«La prefettura conferma la propria disponibilità
a un confronto e una verifica continua ­ ha sottoli neato Russo ­. In merito al presidio del territorio,
segnalo che non ci sono eventuali ipotesi di chiusure immediate di caserme.
La questione profughi è un problema che va certamente governato attraverso la solidarietà, ma anche
con l' inserimento di queste persone, per esempio nel mondo del volontariato».
Il prefetto ha dato la sua disponibilità per organizzare un incontro con tutti i capigruppo dei consigli
comunali dell' Unione.
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Corriere di Romagna
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Corriere di Romagna Ravenna
DICHIARATA L' EMERGENZA.
Aperta la caccia alle nutrie in tutta la Bassa
Romagna: controlli, trappole e uccisioni
LUGO. I s i n d a c i d e l l a B a s s a R o m a g n a ,
attraverso apposite ordinanze, hanno
dichiarato l' emergenza nutrie per avviare il
controllo numerico della specie. Il re ticolo
idrografico interessato è di circa 718 km di
corsi d' acqua, di cui oltre 100 km di fiumi e
618,7 km di scoli e canali in gestione al
Consorzio di bonifica.
La spesa a carico dell' Unione per le attività di
controllo per il periodo di validità delle
ordinanze sindacali (fino al 30 giugno), è
quantificata in 2.000 euro, che verrà ripartita
tra i singoli Comuni. Il contenimento avverrà
attraverso «la cattura mediante trappole e
successiva soppressione si specifica ­ che
sarà effettuata mediante arma da fuoco
esclusivamente da parte di personale abilitato
e in possesso di regolare licenza di caccia. È
vietato l' uso di veleni e rodenticidi».
In corso di approvazione anche la convenzione
con la Provincia per disporre dell' elenco del
personale già abilitato ai sensi della legge e
per l' utilizzo delle gabbie trappola. Infatti per
effetto di ultime norme ­ che hanno equiparato
le nutrie agli a nimali infestanti ­ la competenza
è passata dalle Provincie ai Comuni.
La nutria è un roditore tipico di ambienti
acquatici, originario del Sud America e
importato in Italia nel 1929 a scopo di allevamento commerciale per la produzione di pellicce. L'
incremento annuo della specie è molto consistente a causa dell' elevato tasso riproduttivo (13 piccoli
per femmina), delle nascite distribuite nell' intero corso dell' anno con picchi stagionali compresi tra
maggio e novembre, degli aspetti favorevoli del nostro clima caldo umido, della buona disponibilità
alimentare e dell' assenza di predatori. La mortalità naturale è provocata quasi unicamente da inverni
freddi caratterizzati da temperature al di sotto degli 0 gradi per periodi di tempo prolungati.
Questa specie ha un carattere invasivo e rappresenta una minaccia per la conservazione della bio
diversità locale, tanto che organismi internazionali l' hanno inserita tra le 100 specie esotiche a
maggiore minaccia per la biodiversità a scala globale.
Lo scavo di gallerie utilizzabili come siti di riproduzione dalla nutria, così come per altre specie quali
volpi, tassi e istrici, provoca l' erosione di molte arginature pensili e delle scarpate interne dei canali
consortili con rilevanti conseguenti rischi idraulici in grado, tra l' altro, di mettere in serio pericolo l'
incolumità di cose e persone.
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Armati di tirapugni e coltello: denunciati
Giovani intercettati al volante dai carabinieri. Trovata anche droga.
LUGO. Giravano armati, uno di un tirapugni in
metallo e un altro di un coltello a serramanico,
per le strade cittadine in piena notte. Entrambi
sono stati intercettati al volante delle loro auto
dai carabinieri della compagnia di Lugo, che li
hanno denunciati. Il primo è un 19enne
pregiudicato, "beccato" mentre circolava alla
g u i d a a Fusignano i n c o m p a g n i a d i u n
conoscente. I militari della locale stazione
hanno proceduto alla perquisizione, riuscendo
così a trovare un tirapugni in metallo, poi
sequestrato. La denuncia a carico del giovane
è scattata per "porto di armi o strumenti atti all'
offesa". Il secondo è un 23enne controllato dai
carabinieri di San Lorenzo di Lugo che, in
piena notte, è stato notato percorrere le
campagne a nord di Lugo.
Anche in questo caso gli uomini dell' Arma
hanno svolto un controllo, dal quale è saltato
fuori un coltello a serramanico e due involucri
di sostanza stupefacente per un peso
complessivo di circa 10 grammi.
La denuncia nei suo confronti è scattata per
"detenzione a fini di spaccio di sostanze
stupefa centi" e per "porto di armi o strumenti
atti all' offesa". Le divise della stazione di
Traversara hanno fermato anche un 24enne
mentre conduceva una potente Audi in transito
sulla via San Vitale, a carico del quale si è proceduto al ritiro della patente per la successiva
sospensione e alla denuncia per "guida in stato di ebbrezza alcolica": all' etilometro ha registrato un
tasso alcolemico di 1,15 g/l.
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Calunnia e arresto illegale
Poliziotto in cella: esecutiva la condanna.
RIMINI. Il funzionario di polizia Antonino
Messina è stato arrestato a Catania in
esecuzione di un provvedimento del giudice: è
infatti divenuta definitiva la condanna a tre anni
e sei mesi di reclusione, inflittagli quando era
in servizio alla questura di Rimini. Messina,
che si è sempre professato innocente, fu
ritenuto responsabile, in primo grado, di
calunnia, falso in atto pubblico e arresto
illegale (l' arresto è quello di un ragazzo
brasiliano, all' epoca di 24 anni, nipote della
sua ex "compagna" che lavorava nel night club
Pierrot di Bagnacavallo). La vicenda risale al
dicembre del 2006, quando il poliziotto si reca
nel locale dove la sua ex compagna, una
brasiliana di 40 anni, lavora come cassiera. La
loro storia è finita male. Lui chiede di parlarle e
intanto si accomoda al bar. Quando lei si
avvicina il diverbio degenera. Tra i due si
intromette il nipote di lei, un 24enne, anche lui
brasiliano. Prova a riportare la calma. Il
poliziotto si qualifica, mostra il tesserino e
chiede al giovane di farsi da parte. Poi viene
colpito da un pugno.
Spunta l' arma di ordinanza e il brasiliano
finisce in manette per oltraggio e violenza a
pubblico ufficiale.
Messina dovrà affrontare a breve un nuovo
processo a Ravenna: è accusato di omessa denuncia. Avrebbe saputo che le ballerine che lavoravano
nel night gestito dal cugino non avevano i documenti in regola.
L' imputato respinge l' addebito.
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Corriere di Romagna Ravenna
LUGO.
Concerto per l' Aido
Domani alle 21 al teatro Rossini ci sarà il
concerto di beneficenza "Chitarra, amore
mio!". Suoneranno "I Flints", proponendo il loro
repertorio di classici del pop e del rock degli
anni Sessanta. Il ricavato della serata sarà
devoluto all' Aido. Per la prevendita, rivolgersi
alla tabaccheria Ricci Picciloni, via
Acquacalda 138 (telefono 0545 25011), oppure
alla biglietteria del Rossini il giorno dell' evento
dalle 19.
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Corriere di Romagna
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ALFONSINE.
Mosaico e pittura
Alle 18 di domani, alla galleria del Museo della
battaglia del Senio, in piazza della Resistenza,
sarà inaugurata la personale "Intorno a lei"
dell' artista bulgara Kina Bogdanova.
Presentazione di Giovanni Barberini. La
mostra è visitabile fino al 29 marzo il lunedì
dalle 9 alle 12, il martedì dalle 15 alle 18 e il
sabato e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15
alle 18.
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VOLTANA.
Video, mostra, musica
Stasera alle 20.30 a Villa Ortolani, il sindaco
Davide Ranalli inaugura la "Settimana
voltanese".
Seguirà la proiezione del video di Mirco Villa
e, alle 21, inaugurazione di mostra fotografica
(visitabile fino al 21 marzo negli orari di
apertura degli uffici della delegazione). La
serata sarà allietata dagli allievi della scuola di
musica "Giuseppe e Luigi Malerbi".
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TEATRO FELICE
Roi confermato
Il sindaco Riccardo Francone, in qualità di
referente delle Politiche culturali dell'Unione,
esprime le sue congratulazioni a Maurizio Roi,
confermato nel ruolo di sovrintendente della
Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova. La
conferma è stata data dal ministro di Beni
culturali e turismo, Dario Franceschini.
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Corriere di Romagna
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Che spettacolo le donne! L'omaggio della Romagna
TANTE LE INIZIATIVE CULTURALI PROPOSTE
L'altra metà del cielo torna a stagliarsi
nell'universo Romagna, tra decine di eventi
promossi per onorare operosità, creatività,
resistenza del mondo femminile. Ouverture nel
gioiello cesenate della biblioteca M a la t es t
ia n a oggi alle 17 con l'incontro Il microclima
dell'Aula del Nuti, un miracolo che si ripete
dopo 500 anni, omaggio all'intuizione
rinascimentale di Violante Malatesta. Il Marzo
delle donne bissa in sala Lignea Malatestiana
sabato ore 17 con una rappresentazione del
mito di Medea. Altro preludio a Cervia sede di
ScambiaMenti (via Ippolito Nievo 2) stasera
alle 19 con l'aperitivo culturale sui Talenti delle
donne. Un Otto marzo dei diritti è in
programma stasera ore 20.30 in biblioteca a
San Mauro Pascoli con la proiezione di La
bicicletta verde di Haifaa Al Mansour, prima
donna saudita a realizzare un film in Arabia
Saudita (info 0541 934021). A Imola i musei
Rocca Sforzesca, Palazzo Tozzoni, San
Domenico, sabato e domenica aprono
gratuitamente alle donne (orari 15­19 e 10­13).
Visita a Palazzo Tozzoni sabato alle 17 (0542­
602573). Domenica 8 con Donne d'arte nel
nome di Frida Khalo, al Quinto Veda di Imola,
da mane a sera (0542 22520). ABagnara
auditorium parrocchiale domenica alle 16 le
danzatrici della scuole Fnasd Romagna rappresentano la suggestiva creazione Vittime del silenzio
(0545 905501). A Forlì domenica alle 16 a Palazzo Romagnoli conferenza su Donne e lavoro nella
collezione Verzocchi viaggio tra le opere con la guida di Elisa Garavini (0543 712627). Due mostre al
femminile; a Forlì sabato alle 16, Casa a Colori, Monica Padurean di Dovadola inaugura la personale
Essenze dell'anima. A Dovadola domenica 8, Corte San Ruffillo, alle 19.30 la forlivese Caterina Errani
risponde con L'amore è donna: sguardo nella bellezza femminile intorno al mondo. A Faenza,
nell'eleganza ottocentesca di Palazzo Milzetti, la donna si festeggia sabato dalle 8.30 alle 18.30. Alle
10.30 è prevista Le cattive vivace conversazione con Sandra Fiumi. (0546 26493). Ancora a Faenza,
poesia e ceramica camminano insieme al Mic domenica alle 18; una visita speciale racconta la donna
come rappresentazione nella ceramica d'arte e immagine nella poesia. Guida la studiosa Elena Dal
Prato con voci recitanti (0546 697311). Il Teatro due Mondi propone alla Casa del teatro di Faenza,
domenica 8 alle 16, la pièce di teatro civile Lavoravo all'Omsa (0546 622999). A Ru ssi centro sociale
Porta Nova domenica 8 pranzo benefico per Linea Rosa. Alle 21 si chiude al cinema Jolly con
proiezione e omaggi (0544 583901). A Castel Bolognese, cinema Moderno domenica ore 21 proiezione
gratuita di Difret­Il coraggio per cambiare di Zeresenay Berhane Mehari. L'allegria femminea in musical
sale sul palco del teatro di Predappio; sabato alle 21 e domenica alle 16 il gruppo Genesi rappresenta
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6 marzo 2015
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Prendimi sul serio!­Un musical biondissimo (euro 12­8. Info: 392 3555960). AMisano domenica sul
palcoscenico dell'Astra, alle 17 le attrici Alessia Canducci e Francesca Airaudo presentano Lo sguardo
di Venere, gran signore prima del 68. Dialogo esilarante e ironico che racconta signore dell'alta
borghesia e aristocratiche. (Ingresso libero). Anche il Mar di Ravenna festeggia la donna con la grande
mostra Il Bel Paese. Dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi. Domenica
ingresso ridotto e omaggio; alle 16.30 visita guidata a costo ridotto. Info: 0544 482487. Al Mama's club
sabato alle 17.30 sala Banca Popolare dell'Emilia Romagna mostra di Anna Tazzari La terra si fa
donna. Domenica alle 20.30 Donne in poesia concerto spettacolo Fabrizio De Andrè e le donne con
Acumba trio e Roberto Mercadini (331 9118800). A San Giovanni in Marignano sono gli attori del
Laboratorio Pane e Rosa, diretti dal Teatro dei Cinquequattrini, a omaggiare la Giornata internazionale
con Love is in the air, sabato 7 e domenica 8 marzo, teatro Massari ore 21.15. (Info: 339 5312501).
Anche l'Hippobingo di Bologna­Cesena­ Modena non dimentica la donna, specialmente quella in
difficoltà. Per l'8 marzo una donazione andrà ai centri antiviolenza. Claudia Rocchi
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NIGHTLIFE
Koro Izutegui: piano, fiaba e psiche
BAGNACAVALLO. Il circolo Arci Casablanca
ospita stasera alle 21 A mezzogiorno un
dì.Fiaba musicale per adulti in dieci quadri per
flauto, violino, violoncello, piano di Koro
Izutegui. In occasione della Festa della donna
la pianista crea una serata conviviale tra
musica e parole incentrata sulla fiaba e sul
rapporto tra questa e la psiche femminile.
Apre la serata l' intervento della psicologa
Giancarla Tisselli. Info: 339 7611282.
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NIGHTLIFE
The Forum jazz quartet a Lugo
LUGO. Il Sax pub di Lugo ospita stasera alle
22 The Forum jazz quartet, una formazione
nata da circa due anni nel territorio forlivese. Il
quartetto propone diversi original, standars
arrangiati, brani di grandi del jazz (Mingus ,
Ellington , Monk ecc). Viene data una
particolare rilevanza al colore di ciascun
brano, uscendo spesso dalla consueta
modalità di esecuzione e dando rilievo ai
singoli strumenti. Info: 349 2268409.
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6 marzo 2015
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SABATO 7 ­ LUGO
MUSICA Al teatro Rossini concerto dei Flints
per uno spettacolo di beneficienza per l'Aido.
Ore 21. Info: 0545 25011
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Corriere di Romagna
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Corriere di Romagna Ravenna
Hera svolge da anni educazione ambientale
L'articolo La rifiutologia deve essere insegnata
nelle scuole, pubblicato sul vostro giornale, ci
fornisce l'occasione per ricordare che Hera
ritiene molto importante la diffusione di una
cultura legata alla sostenibilità ambientale e
all'abitudine di fare raccolta differenziata. E',
inoltre, ben consapevole che partire dalla
scuola significa far crescere cittadini
consapevoli e attenti al rispetto dell'ambiente e
che gli studenti sono importanti promotori di
tali tematiche anche all'interno della famiglia.
Hera, proseguendo la tradizione delle aziende
da cui è nata, svolge, per questo, attività di
educazione ambientale gratuite da oltre 30
anni nelle scuole del territorio ravennate,
attività che coinvolgono migliaia di studenti. In
particolare propone alle scuole di ogni ordine
e grado (dalle materne alle superiori di
secondo grado), il progetto La grande
macchina del mondo che comprende anche
incontri e laboratori dedicati alla raccolta
differenziata, oltre a visite agli impianti gestiti
dalla multiutility. Nel corrente anno scolastico il
progetto sta coinvolgen ­ do, sul solo territorio
ravennate, circa 10.400 studenti e circa 63.000
su tutto il territorio servito dal Gruppo Hera. Al
mondo scolastico Hera propone anche Rici ­
clandino, un'iniziativa che promuove l'utilizzo
delle stazioni ecologiche tra studenti e famiglie e premia con aiuti economici le scuole aderenti. Svolto in
collaborazione con le amministrazioni comunali del ravennate, nella scorsa edizione ha coinvolto 139
scuole e oltre 26.000 alunni. Sull'informazione dedicata, invece, ai più grandi, Hera desidera ricordare
che le attività divulgative sono continue, con punti informativi, assemblee pubbliche, consegne a
domicilio di opuscoli in occasione di attivazione di nuovi servizi come il porta a porta, ecc.. Alla
sensibilizzazione sulle tematiche ambientali Hera ha dedicato, e continua a farlo, un grande impegno,
proprio perché in questo settore l'in ­ formazione, per essere efficace, deve essere continua e capillare.
Si precisa che i cittadini della Bassa Romagna e del Comune di Lugo sono molto attenti alla raccolta
differenziata. Infatti, grazie al loro impegno, il lughese si colloca al 61% di raccolta differenziata e il
Comune di Lugo sfiora il 60% a fronte di una media nazionale del 40% Nell'articolo si cita anche il
deprecabile problema dell'abbandono dei rifiuti in via Falcone che, purtroppo, è già noto da tempo e
che l'azienda tiene monitorato. Gli operatori adibiti allo svuotamento dei cassonetti non si occupano
della rimozione del rifiuto a terra per il quale vi è già un programmato e specifico servizio di raccolta che
prevede, qualora il rifiuto sia ingombrante, l'in ­ serimento in agenda settimanale, qualora invece sia
rifiuto sfuso, come nel caso segnalato dall'articolo, un servizio di spazzamento manuale di
mantenimento che, per la postazione di via Falcone, avviene con frequenza settimanale nella giornata
del lunedì e in aggiunta ogni 15 giorni nella giornata di venerdì.
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Barbara Masia responsabile presidio comunicazione territoriale Ravenna ­ Gruppo Hera
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
LA SENTENZA.
Condanna per un funzionario di polizia
Condanna definitiva a 3 anni e 6 mesi per
Antonio Messina, ex capo della Digos di
Rimini, da tempo a Catania, adesso nel
carcere di Santa Maria Capua Vetere. La
Procura di Ravenna ha emesso l' ordine di
esecuzione della pena per fatti del 2006,
quando era finito alla sbarra per i reati di falso,
arresto illegale e calunnia. La vicenda per cui
era finito a processo era avvenuta nel night
c l u b P i e r r o t d i Bagnacavallo. I n q u e l l '
occasione Messina aveva arrestato un barista
brasiliano in seguito a una lite.
Secondo la ricostruzione fatta dall' accusa, l'
alterco sarebbe nato da una precedente
discussione che il poliziotto aveva avuto con la
ex compagna, anche lei brasiliana, socia del
locale e zia del barista finito in manette.
Messina è inoltre coinvolto in un altro
procedimento, questa volta pendente, in cui è
assistito dagli avvocati Fiorenzo e Alberto
Alessi. Tutto ruota sempre all' interno del
Pierrot e in questo caso l' imputato è nei finito
guai per presunta omessa denuncia.
Indagati in 18 nell' ambito di un presunto giro
di passaporti fasulli di ballerine che animavano
le serate nel locale. I passaporti erano veri, ma
le foto posticce: secondo gli inquirenti il
giochino stava nella nazionalità dato che
quelle avvenenti ballerine russe pescate fin nel cuore di città dell' ex blocco sovietico dai nomi difficili da
ripetere, venivano contrabbandate come della Repubblica di Lituania, Stato membro dell' Unione. Il
processo è stato aggiornato ad aprile.
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6 marzo 2015
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
ALFONSINE ESPONE BOGDNAOVA
Domani alle 18, alla galleria del Museo della
b a t t a g l i a d e l S e n i o , a d Alfonsine, s a r à
inaugurata la personale "Intorno a Lei" dell'
artista bulgara Kina Bogdanova. La mostra
sarà visitabile fino a domenica 29 marzo il
lunedì dalle 9 alle 12, il.
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6 marzo 2015
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Arrivano cinque offerte per l' ex bar Jolly S
LUGO Per i locali di via Mazzini ci sono diversi imprenditori interessati. La proprietà è
del Comune.
ono cinque le offerte pervenute al Comune di
Lugo per concorrere all' aggiudicazione dei
locali situati ai civici 86­87 di piazza Mazzini,
all' angolo del Pavaglione rivolto verso la
Rocca Estense e la statua di Baracca. Gli
spazi commerciali, circa 60 metri quadrati ai
quali si deve aggiungere l' area esterna, hanno
ospitato fino a qualche tempo fa il Bar Jolly.
Chiusa quell' attività, il Comune, proprietario
dei locali, ha indetto un' asta pubblica per
concederli nuovamente in affitto al miglior
offerente. Ieri mattina, alle 8.30, si è svolta l'
apertura delle buste contenenti le offerte in
seduta pub blica.
Tra gli interessati che hanno deciso di
partecipare al bando d' asta troviamo tre realtà
imprenditoriali già attive in città ­ la società
Tiffany, titolare dell' omonima pasticceria di via
Manganassi, Amici Miei, ossia i proprietari del
ristorantino romagnolo presente sotto le logge
del Pavaglione e l' associazione culturale Lug
dal Rumagna che attualmente gestisce una
piccola birreria all' interno dello storico quadri
portico. A questi tre si aggiungono poi le due
offerte presentate da una coppia di giovani
fratelli di Voltana, interessati ad investire in un
bar­frutteria e quella di un imprenditore al
banese che vorrebbe puntare sulla
ristorazione veloce. Riguardo alle prime tre offerte, la ditta Tiffany sogna di realizzare sulle ceneri dell'
ex Jolly un locale per somministrare cibo e bevande aperto dalle 5 del mattino alle 2 di notte, Amici Miei,
invece, scommette sulla pizzeria, mentre l' associazione Lug dla Rumagna propone un bar con un
moderno punto d' accoglienza informativo per turisti e non...
Queste le uniche essenziali notizie della prima battuta d' asta. Ora verrà nominata la commissione
tecnica che dovrà leggere e valutare minuziosamente tutti i progetti e decretare quale sia il migliore te
nendo conto dei criteri previsti dal bando pubblico, bando che considera determinante sia l' offerta
economica in rialzo rispetto al canone d' affitto fissato a base d' asta (pari a 13.262,25 euro) che la
proposta tipologica (con particolare riguardo alla potenzialità del 'brand', ad offerte tipologiche non
presenti sotto il Pavaglione, riguardanti prodotti tipici e/o servizi a basso impatto ambientale). La
Commissione, inoltre, riconoscerà un punteggio maggiore al progetto che proponendo servizi innovativi
rivolti al consumatore andrà ad elevare l' attrattività dello storico quadriportico lughese.
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6 marzo 2015
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
"CHITARRA, AMORE MIO!"
Domani sera al teatro Rossini di Lugo il concerto
benefico de "I Flints" per Aido
Domani sera (ore 21), al teatro Rossini di
Lugo, il concerto di beneficenza "Chitarra,
amore mio!". Per l' iniziativa suoneranno "I
Flints", proponendo il loro repertorio di classici
del pop e del rock degli anni Sessanta. Il
ricavato della serata sarà devoluto ad Aido ­
Bassa Romagna. Per i biglietti rivolgersi alla
tabaccheria Ricci Picciloni di via Acquacalda a
Lugo (telefono 0545 25011) o alla biglietteria
del teatro Rossini il giorno dell' evento a
partire dalle 19.
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6 marzo 2015
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Paola Quattrini è Dora: in scena al Binario
TEATRO Domani sera una straordinaria interprete del panorama nazionale sarà
protagonista della commedia di Willy Russell "Oggi è già domani"
Domani alle 21.00, salirà sul palco del Teatro
B i n a r i o d i Cotignola Paola Quattrini, una
straordinaria interprete della scena nazionale,
che sarà protagonista della pluripremiata
commedia di Willy Russell "Oggi è già
domani", nell' adattamento di Jaja Fiastri.
Diretta da Pietro Garinei, in quella che fu la
sua ultima regia al Teatro Sistina di Roma, e
accompagnata dalle musiche di Armando
Trovajoli, con canzoni di Serena Autieri, la
Quattrini veste i panni di Dora, una donna
cinquantenne che si trova a riflettere e a tirare
le somme della sua vita. Accanto a lei, in
questo che è un monologo forse solo in
apparenza, tanti personaggi: un marito
pretenzioso e rompiscatole, due figli andati via
di casa e un' amica che le regala una vacanza
di due settimane in Grecia.
Il titolo originale della commedia è "Shirley
Valentine" e, quando fu presentata a Londra,
per la prima volta nella seconda metà degli
anni 80, al Duke of York' s Theatre, vinse il
prestigioso Laurence O livier Award.
La biglietteria del teatro Binario sarà aperta un'
ora prima di ogni spettacolo.
Info: L' ingresso intero è di 13 euro e 10 il
ridotto. Ai Soci Bcc è riservato uno sconto sul
prezzo del biglietto. Per prenotazioni: 373
5324106 oppure [email protected] oppure su facebook.
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6 marzo 2015
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
SACRO CUORE.
Suor Lina arriva al traguardo del secolo: festa con gli
allievi
Suor Lina Mariani dell' Istituto "Ancelle del
Sacro Cuore" di Lugo(Ra), che per oltre venti
anni fu preside ed insegnante di filosofia dell'
Istituto Magistrale, che funzionava presso l'
Istituto, ha compiuto ieri cento anni attorniata
da tutte le sue consorelle. Sabato 7 Marzo, poi,
presso l' Istituto Suor Lina sarà festeggiata da
tutti i suoi ex alunni e dalle sue consorelle con
una grande festa, che prevede alle ore 9,30
nella cappella dell' Isti tuto una solenne Santa
Messa per ringraziare il Signore per questo
importante traguardo raggiunto da Suor Lina.
Al termine della funzione liturgica mega
rinfresco per festeggiare questa suora, che ha
dedicato tutta la sua vita all' educazione dei
giovani, all' insegnamento e poi quando si
ritirò dalla scuola ai poveri, che le suore
assistevano.
Per l' occasione Suor Lina sarà attorniata da
tutti i suoi ex allievi ed allieve.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
CARABINIERI.
Tre denunce Un coltello un tirapugni e guida alcolica
Tre persone denunciate dai Carabinieri della
Compagnia di Lugo: un 19enne a Fusignanoal
quale i militari della locale Stazione hanno
trovato un tirapugni; un 23enne controllato dai
Carabinieri di San Lorenzo d i Lugo c h e i n
piena notte si aggirava per le campagne,
trovato in possesso di un coltello a
serramanico e due involucri di droga per un
peso complessivo di circa 10 grammi; un
24enne conducente di un' Audi, controllata dai
Carabinieri di Traversara in transito sulla via
San Vitale, a carico del quale che guidava in
stato di ebbrezza (1,15 g/l).
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6 marzo 2015 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna