SONO ORGOGLIOSO DI APPARTENERE AL ROTARY?
Focus
Riflessioni
Formazione
INTERVISTE
ECCELLENTI
L’EFFETTIVO
DEL ROTARY
ECCELLERE
IN ARMONIA
Rotary
2050Magazine
SPECIALE SUMMER CAMP - RYE
NUMERO 2 - AGOSTO/SETTEMBRE 2015
Distretto 2050
2050
30
INTERNATIONAL
SPECIALE
L’effettivo del Rotary
30 anni di Distretto 2050
FOCUS
VITA DEL DISTRETTO
Interviste doc
service e progetti
23
1985
2015
38
2050
Nella copertina di questo numero campeggia la scritta “Sono orgoglioso di essere rotariano”. È il leit motiv che ricorre nelle campagne
pubblicitarie del Rotary International. Ma si può
trasformare per tutti noi anche in una domanda:
Sono orgoglioso di essere rotariano? Manifesto
la mia appartenenza all’associazione che può
contare su oltre 1.200.000 soci in tutto il mondo,
capaci di “mettersi al servizio al di sopra di ogni
interesse personale”? Comunico il mio essere
rotariano alle persone che frequento? Forse
non abbastanza e con poco entusiasmo, se
è vero che il nostro effettivo immancabilmente
da anni rimane appeso al filo dell’equilibrio tra
chi entra e chi esce. C’è bisogno di maggiore
entusiasmo, di maggiore empatia, di maggiore
SONO ORGOGLIOSO DI APPARTENERE AL ROTARY?
Focus
Riflessioni
Formazione
INTERVISTE
ECCELLENTI
L’EFFETTIVO
DEL ROTARY
ECCELLERE
IN ARMONIA
Distretto 2050
Rotary
2050Magazine
SPECIALE SUMMER CAMP - RYE
NUMERO 2 - AGOSTO/SETTEMBRE 2015
13
SOMMARIO/EDITORIALE
Rotary 2050 Magazine è la rivista
ufficiale dell’Associazione “Distretto
2050 del Rotary International (Art. 1
dello Statuto: associazione di diritto
privato, operante nel territorio italiano, senza scopo di lucro, come tale
definita “Ente non commerciale” ai
sensi della legislazione italiana)
Rotary 2050 Magazine è inviata
in abbonamento a tutti i soci
del Distretto 2050; può essere
consultata e scaricata in formato pdf sul sito del Distretto 2050
(www.rotary2050.org); può essere
consultata sulle edicole digitali Calameo (ita.calameo.com) e Issuu
(issuu.com)
voglia di appartenenza per far lievitare le nostre
fila. Si è detto troppo spesso e per troppo tempo che i fatti parlano per noi. E questo è vero.
Ma noi parliamo di quanto facciamo? Troppo
poco e forse troppo a bassa voce. Occorre
essere fieri delle nostre azioni, dei nostri service,
dei nostri progetti. E insieme non dobbiamo
perdere alcuna occasione per fare sapere ai
nostri amici, ai nostri collaboratori, all’opinione
pubblica che queste azioni, questi service, questi progetti sono possibili tramite l’impegno, la
passione e la determinazione di tutti noi. senza
vergogna, senza falsa modestia, solo più consapevoli che possiamo e dobbiamo “essere dono
nel mondo”. Ecco perchè bisogna gridare forte,
insieme: “Sono orgoglioso di essere rotariano”.
Editore e proprietario
Associazione “Distretto 2050
del Rotary International”
segreteriarotary2050.org
Direttore Responsabile
Vittorio Bertoni
[email protected]
Coordinamento grafico-editoriale
PUBLISHER (Roncadelle-BS)
Stampa
Tipografia Bressanelli (Manerbio-BS)
Finito di stampare: nel mese di settembre 2015
Redazione
Omar Bortoletti - Vittorio Bertoni
Nedo Brunelli - Giuseppe Torchio
Mauro Mosconi - Lodovico Minelli
© Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione totale o parziale di qualsiasi parte della rivista è assolutamente vietata senza il permesso scritto
dell’Editore
Un ringraziamento ai soci del Distretto
che hanno contribuito inviando alla
Redazione testi e immagini.
Registrazione effettuata
il Tribunale di Brescia:
in attesa di autorizzazione
N.2 - AGO/SET 2015
3
presso
LA LETTERA DEL GOVERNATORE
vernatore 2015-2016
Omar Bortoletti - Go
Brescia, 1 agosto 2015
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Segreteria del Distre
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Rotary 2050Magazine
LA LETTERA DEL GOVERNATORE
vernatore 2015-2016
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N.2 - AGO/SET 2015
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LA LETTERA DEL GOVERNATORE
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Rotary 2050Magazine
CONSIGLIO DIRETTIVO 2015/16
Omar Bortoletti
Governatore
RC Brescia Castello
[email protected]
Nedo Brunelli
Anna Spalla
Segretario distrettuale
Vice Governatore
[email protected]
[email protected]
Claudio Giardini
Angelo Pari
Segretario Esecutivo
Governatore eletto
[email protected]
[email protected]
Carlo Silva
Giuseppe Torchio
RC Brescia Manerbio
RC Brescia Castello
Prefetto
RC Certosa di Pavia
RC Melegnano
Azione interna
RC Lomellina
RC Casalmaggiore Oglio Po
[email protected]
[email protected]
Ennio Marchetti
Marina Zanotti
Tesoriere
Azione per i giovani
[email protected]
[email protected]
Beppe Alfonsi
Lorenza Dordoni
Rotary Foundation
Azione Internazionale
[email protected]
[email protected]
Luca Bianchini
Marco De Giovanni
RD Rotaract
Azione Professionale
[email protected]
[email protected]
Alceste Bartoletti
Ivo De Lotto
Azione Interesse Pubblico
Focus Area
[email protected]
[email protected]
RC Rodengo Abbazia
RC Pandino Visconteo
RC Abbiategrasso
RC Vigevano Lomellina
RC Valtidone
RC Brescia Nord
RC Cremona
N.2 - AGO/SET 2015
RC Pavia
7
CI METTO LA FACCIA
Iniziamo con questo numero la presentazione dei
membri del Consiglio Direttivo. Un modo diretto per
conoscerli e soprattutto per capire il lavoro delle
Commissioni che coordinano. Conoscere stimola i
soci a partecipare alle attività e ad essere orgogliosi di appartenere al Rotary.
GIUSEPPE TORCHIO
Azione interna
RC Casalmaggiore Po - [email protected]
Parallelamente a quanto avviene nei club, nel Distretto l’Azione Interna, prima via
d’azione rotariana, riguarda tutte le attività che debbono essere intraprese per assicurarne il buon funzionamento e a tal fine sono stati definiti i confini operativi e gli
obiettivi di ciascuna Commissione che possono essere così riassunti e sintetizzati:
Ho incontrato il Rotary per la prima volta
nell’ottobre del 1994; a tratteggiarmelo
per sommi capi è stato il mio commercialista Giorgio Rossi in occasione della
costituzione del R.C. Casalmaggiore
Oglio Po del quale, dopo ponderata
riflessione, sono stato uno dei ventinove
Soci Fondatori.
Ancora è vivo nella mia memoria il primo incontro: ad eccezione di Giorgio
con cui i rapporti erano dominati esclusivamente dal “Lei” e di Amadio Balestreri,
che per motivi di lavoro mi era già accaduto di frequentare, non conoscevo
nessuno.
Gratificante è stato constatare, conviviale dopo conviviale con l’approfondimento della reciproca conoscenza,
l’instaurarsi di sentimenti di stima prima e
di amicizia poi, via via consolidatesi nel
corso delle condivise occasioni di servizio; il tutto maturato in un ambiente contraddistinto da modi di comportamento
che raramente avevo avuto modo di
apprezzare prima.
Mi riferisco all’educato silenzio che
regnava durante ogni comunicazione;
alla rispettosa attesa nella zona ingresso
da parte dei ritardatari durante l’esecuzione degli inni o le comunicazioni del
Presidente; all’imbarazzo dei soci nel doversi eventualmente congedare prima
del battito di chiusura; al coinvolgente
approfondimento finale tra il relatore e
i partecipanti alla conviviale; al piacere
COMMISSIONE EVENTI - Presidente Carlo Silva
I componenti di questa commissione lavorano a stretto contatto con il Governatore
e con la Commissione Immagine e Pubbliche Relazioni e sono il riferimento, ciascuno
per il proprio territorio, per l’organizzazione degli eventi rotariani che si svolgono nel
Distretto.
Non organizza eventi di club, ma ai club può fornire consulenza se la stessa viene richiesta. Gestisce il materiale pubblicitario – istituzionale utile per gli eventi che, previa
richiesta, è a disposizione dei club.
Obiettivo:
• Impegnarsi nella pianificazione affinché gli eventi riescano al meglio nella considerazione che gli eventi sono il nostro biglietto da visita per i non rotariani.
COMMISSIONE IMMAGINE E PR – Presidente Vittorio Bertoni
Si occupa di definire le linee guida della comunicazione del Distretto, uniformandosi
agli indirizzi sull’identità visuale e verbale stabiliti dal Rotary International nella consapevolezza che “non basta fare e fare bene”, ma occorre anche “far sapere”. Il Rotary
ha una grande storia che va raccontata in modo chiaro e coerente.
Gli obiettivi sono rivolti a:
• Stampa: realizzare la Rivista del Distretto nella duplice forma cartacea e digitale;
una rivista per informare e formare, per far sì che il brand del Rotary risplenda più che
mai, soprattutto all’esterno della nostra organizzazione.
• Internet: il sito del Distretto è un pozzo di informazioni, occorre che sia tenuto costantemente aggiornato con i progetti e i service dei club.
• Social media: realizzare le pagine “Facebook” e “Twitter”, il canale “You Tube” del
Distretto e “Instagram” per avvicinare le giovani generazioni.
• Media Locali: stringere accordi per veicolare i nostri messaggi e le nostre azioni sul
territorio.
COMMISSIONE FORMAZIONE – Presidente Mario Gibertoni
Deve formare i formatori che devono essere di supporto a chi svolgerà questa funzione a livello di singolo club, con riferimento ai Soci di recente ammissione e all’aggiornamento dei Soci di lunga militanza.
Durante la formazione saranno introdotti concetti generali inerenti alla leadership di
ogni socio rotariano, con molteplici esempi e riferimenti a casi concreti di amici che ci
hanno preceduti nei diversi club, lasciando una traccia indelebile del loro operato.
8
Rotary 2050Magazine
CI METTO LA FACCIA
di scoprire il Rotary attraverso l’esperienza dei Soci Promotori.
E proprio l’incontro con un grande rotariano del club, il Dr. Antonino Casu, col
quale, nonostante la differenza d’età,
condividevo affinità di pensiero, mi ha
spinto ad una partecipazione attiva
alla vita del club ed a correttamente
apprezzare il “Prestigio del Servire”.
Presidente della Commissione Professionale nell’anno 1996-97, quattro volte
segretario di cui la prima nel 1998-99 con
presidente il GE Oscar Vaghi, tesoriere
nell’anno 2001-02, presidente nell’anno
2008-09.
Un’esperienza procrastinata il più possibile per ineludibili impegni lavorativi,
sicuramente impegnativa, ma estremamente formativa, appagante e gratificante che auguro a tutti i rotariani.
Assistente del Governatore per il Gruppo Po con i GE Armando Angeli Duodo,
Anna Spalla, Fabio Zanetti, nell’anno in
corso sono stato cooptato dal Governatore Omar Bortoletti nel Consiglio Distrettuale quale Consigliere con delega
all’Azione Interna, quindi responsabile
del coordinamento delle Commissioni
Distrettuali Eventi, Immagine e Pubbliche
Relazioni, Formazione, Effettivo, Espansione, R.A.L.A. e Museo del Rotary.
Obiettivi:
• Fornire un kit di informazioni e materiale didattico di supporto all’attività
formativa.
• Rendere disponibili metodologie e
tecniche atte a migliorare il modo di
comunicare.
• Fornire una guida per una presentazione efficace all’interno del singolo club rotariano.
• Supportare i formatori nelle loro
attività.
• Guidare i formatori, attraverso una
raccolta di testimonianze, a migliorare il loro modo di presentarsi.
COMMISSIONE EFFETTIVO – Presidente
Susanna Gargioni
E’ l’espressione dell’attenzione del
Rotary e quindi del Distretto alla
membership. Lo scopo che si prefigge
è quello di mantenere e consolidare
l’Effettivo dei club; nella sostanza di
offrire continuità all’ideale rotariano
del servire al di sopra di ogni interesse
personale, per diffonderlo e tramandarlo. Senza effettivo, infatti, non ci
sono club e non c’è Rotary.
Gli obiettivi sono ambiziosi:
• Acuire la sensibilità dei club verso l’Effettivo, stimolare l’orgoglio dell’appartenenza,
il piacere di fare Rotary.
• Individuare le criticità del sodalizio con relativa valutazione delle risultanze e formulazione di ipotesi di intervento.
• Prospettare ai club iniziative destinate al mantenimento dell’effettivo.
• Indirizzare i club verso l’ampliamento delle classifiche ed offrire suggerimenti destinati al miglioramento nella individuazione del nuovo socio.
• Disponibilità a visitare i club, con modalità da convenire singolarmente, per affrontare “sul campo” le questioni salienti dell’effettivo.
• Programmazione, in collaborazione con il Governatore, di un Seminario Distrettuale
dedicato all’Effettivo.
COMMISSIONE ESPANSIONE – Presidente Paolo Rossi
Coordina e valuta la nascita di nuovi Rotary Club nel Distretto, presiede alla redazione
delle relative pratiche e mantiene i contatti con il Rotary International per la gestione
e la creazione di nuovi Rotary Club.
Obiettivi:
• Individuare, studiare e proporre territori privi di club che sono in grado di sostenerne
uno di nuova istituzione senza influire negativamente sui club esistenti.
• Proporre, ove sia possibile, l’istituzione di Club Satelliti.
• Disponibilità a visitare i club, se richiesto, per approfondire strategie efficaci ed appropriate alle esigenze dei club stessi.
COMMISSIONE R.A.L.A. – Presidente Luciana Stringhini
Rotary Adult Leadership Awards, ha lo scopo di aiutare i Presidenti nel superare le
difficoltà del parlare in pubblico e di fornire ai Dirigenti di club e ai rotariani in genere
le basi per una comunicazione efficace.
Obiettivo:
• Organizzare incontri e/o seminari di public speaking per raggiungere lo scopo
COMMISSIONE MUSEO 2050 – Presidente Francesco Codazzi
Ricorrendo quest’anno il 30° anno di fondazione del Distretto 2050, si è pensato di festeggiarlo e ricordarlo mediante la costituzione di un museo destinato a raccogliere
documentazione e materiale a testimonianza della sua storia.
Obiettivi:
• Ricercare e raccogliere ogni utile testimonianza.
• Individuare uno spazio fisico per l’esposizione del materiale recuperato.
Le Commissioni inoltre, facendo propria la regola delle tre “E”, efficacia – efficienza
– entusiasmo, e raccogliendo l’invito lanciato dal Governatore all’Assemblea Distrettuale di Cremona del 18 aprile u.s. saranno a disposizione dei Club per cercare di
comprendere i profondi cambiamenti che abbiamo visto in questi anni e che vivremo, per esplorare ogni possibile soluzione che possa contribuire ad allineare il Rotary
con i tempi, in una battuta a costruire un Rotary capace di farsi interrogare dalla
storia.
Ma la chiave del cambiamento è in ogni singolo Club perché è lì, non nella sede di
Evaston che prende forma il futuro del Rotary, perché spetta ad ognuno di noi, come
rotariano, fare il necessario per rafforzare la nostra Associazione e la nostra Società,
perché sono le nostre azioni e le nostre decisioni quotidiane a determinare il futuro
nostro e del Rotary.
Mahatma Gandi diceva: “Diventa il cambiamento che desideri vedere nel mondo” e
questo è l’augurio che mi faccio, che faccio a tutta la Squadra e a ciascun rotariano
perché, come ci chiede il Presidente Internazionale Ravi Ravindran, possiamo essere
dono nel mondo e il Rotary non solo possa essere, ma possa continuare ad essere
leader nel servizio.
N.2 - AGO/SET 2015
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LA LETTERA DEL PRESIDENTE
AGOSTO
Nel 1930, Ole Kirk Christiansen, falegname danese, aveva appeso
sul muro un’insegna con la scritta “Det bedste er ikke for godt”
(Solo il meglio è buono abbastanza). Oggi, Christiansen è famoso come l'inventore dei Lego,
i mattoncini di plastica colorati
tanto amati dai bambini di tutto
il mondo. Ma agli inizi dell'azienda
Lego, il suo fiore all'occhiello era
un'anatra in legno - prodotta secondo i più elevati standard, con
faggio invecchiato e tre strati di
vernice trasparente. Nella storia
dell'azienda si racconta come
Christiansen abbia usato le sue
anatre per insegnare una lezione
sulla qualità a suo figlio, Godtfred
Kirk. Una sera, sono andato a trovare mio padre in ufficio e gli ho
detto: "È stata una buona giornata oggi, papà. Abbiamo guada-
SOLO IL MEGLIO
È BUONO ABBASTANZA
gnato un po' di più". Papà rispose: "Oh, cosa vuoi dire? "Beh, sono appena
tornato dalla stazione dove ho portato due scatole delle nostre anatre giocattolo da spedire alla Danish Co-op. Normalmente applichiamo tre mani di
vernice, ma dal momento che l'ordinazione era per una cooperativa, ne ho
fatto applicare solo due per risparmiare. "Lui mi guardò con sgomento e mi
disse. "Godtfred, vai a riprendere subito quelle scatole e dai un'altra passata
di vernice a quelle anatre. E non andare a letto fino a quando non avrai finito
- e fallo da solo". Con papà non si discuteva. Per me è stata una lezione su ciò
che significava qualità.
Oggi, gli standard di qualità della Lego sono leggendari, e i suoi prodotti sono
i giocattoli più popolari del mondo: i pezzi di Lego sono più numerosi degli
esseri umani, con un rapporto di 86 a 1.
Sappiamo bene che questo successo deriva direttamente dalle prassi commerciali della Lego - la sua insistenza su qualità, efficienza e innovazione. Io
paragono questo con i nostri sforzi nella governance e responsabilità nel Rotary, e mi rendo conto che a volte non riusciamo ad applicare appieno gli
standard prestabiliti.
I dirigenti del Rotary International, di zona, di distretto e di club devono
mantenere i più elevati standard in materia di governance. Il presidente e
gli amministratori del RI devono occuparsi dell'effettivo in modo efficace; i
dirigenti di zona devono rispondere in modo adeguato alla fiducia che il
Rotary ha investito in loro; i dirigenti distrettuali devono praticare una leadership dinamica nell'ambito del distretto e puntare sulla trasparenza in materia
di contabilità e comunicazione tempestiva dei dati finanziari; e i dirigenti di
club devono svolgere la funzione di rendicontazione in modo corretto, immettendo i dati dei loro club in Rotary Club Central.
Così come Christiansen si è rifiutato di inviare un prodotto più scadente ad
uno dei suoi clienti, anche noi dobbiamo rifiutare l'idea di applicare un minore sforzo nel nostro operato. Dobbiamo dare sempre il meglio di noi stessi
- nella nostra vita professionale, e soprattutto nel nostro impegno nel Rotary.
Nel Rotary, quali sono i nostri prodotti? Non sono anatre di legno né mattoncini di plastica. Sono l'istruzione, l'acqua, la salute e la pace. È la speranza, ed è
la vita stessa. Per realizzarle, solo il fare del nostro meglio è buono abbastanza. Chiedo a voi tutti di ricordarvi di questo - e di fare del vostro meglio. Siate
dono nel mondo!
CLICCA E GUARDA
IL VIDEO
10
Rotary 2050Magazine
LA LETTERA DEL PRESIDENTE
C'era una volta un giovane molto
forte, al quale offrirono un lavoro
da taglialegna. Lui cominciò a lavorare con grande entusiasmo: la
prima settimana tagliò 18 alberi,
la seconda settimana lavorò altrettanto duramente, ma con sua
grande sorpresa, si rese conto di
aver tagliato solo 11 alberi. La terza settimana, nonostante avesse
lavorato dalla mattina alla sera,
tagliò solo 6 alberi, e decise di
presentarsi al suo capo per dare
le dimissioni: "Sto perdendo la mia
forza. Non riesco più a tagliare lo
stesso numero di alberi di una
volta".
L'uomo guardò il giovane, che gli
sembrava in buona salute e gli
chiese: "Hai mai pensato di affilare l'accetta?".
"Affilare l'accetta? Ma chi ha
tempo per affilare l'accetta?",
rispose il giovane stupito. "Ho troppo da fare a tagliar legna!".
Quando non facciamo i progressi che vorremmo, la risposta
più naturale è di raddoppiare
gli sforzi. Talvolta, però, la risposta
migliore sarebbe non di lavorare
più duramente, ma in modo migliore. Riflettete sui metodi usati,
analizzate tutte le procedure
seguite. State usando le vostre
risorse nel modo più efficiente? O
state semplicemente investendo
tutti i vostri sforzi per tagliar legna
con un'accetta che andrebbe
affilata?
Da oltre vent'anni stiamo gridando ai quattro venti l'importanza
dell'affiliazione al Rotary. Abbiamo definito obiettivi e lanciato campagne,
concentrandoci completamente sull'importanza di avere sempre più soci.
Ma, i nostri numeri complessivi rimangono invariati.
È arrivato il momento di affilare i nostri attrezzi. Piuttosto che chiederci: "Come
possiamo avere più soci nel Rotary?" dovremmo chiederci: "Come possiamo
aggiungere più valore all'affiliazione al Rotary, perché ci siano sempre più
persone interessate ad unirsi a noi, e meno persone propense a lasciare l'organizzazione?".
Un modo per fare ciò è l'uso del nuovo programma Rotary Global Rewards,
lanciato a luglio. Questo programma innovativo consente ai Rotariani di ottenere sconti e altri benefici da aziende e fornitori di servizi di tutto il mondo. I
Rotariani possono chiedere l'inclusione della propria attività commerciale tra
le imprese già incluse dal Rotary: le offerte più appropriate saranno incluse
nell'elenco esistente. Inoltre, abbiamo creato l'opzione per consentire alle
aziende di devolvere una percentuale dei profitti da ogni transazione alla
LAVORARE
IN MODO MIGLIORE
nostra Fondazione Rotary e varie aziende
hanno già scelto di adottare questa iniziativa. Ogni mese aggiorneremo l'elenco con
ulteriori offerte. Vi invito vivamente a provare
il programma e a registrarvi visitando Il mio
Rotary, sul sito Rotary.org/it oggi stesso. Più
saranno i Rotariani partecipanti e più sarà
migliore il programma.
Rotary Global Rewards, più che un altro programma di fedeltà, rappresenta un nuovo
modo di trarre beneficio dall'affiliazione al
Rotary e dalla partecipazione al network
del Rotary. Questo è un altro esempio di
come combinare lavoro e service, ed è un
ulteriore modo per aggiungere valore all'affiliazione al Rotary. Non dimentichiamo che
i nostri potenziali soci potrebbero chiederci
"Cosa ci guadagno dall'affiliazione?". Dobbiamo dimostrare il valore del Rotary dimostrando che diventare Rotariani arricchirà
loro la vita, come è successo a noi.
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IL VIDEO
N.2 - AGO/SET 2015
11
SETTEMBRE
Milano, Italy - 19/23 October 2015
Zones 11, 12, 13, 14, 18B & 19
Autorità rotariane, Rotariani e Amici della Famiglia del Rotary,
a nome dei Conveners e del Comitato Organizzatore mi è gradito invitarvi, quali
rappresentanti di 72 Distretti e di 25 Paesi, a partecipare all'Institute che si svolgerà a Milano nei giorni 22-23 ottobre 2015.
Desidero estendere a tutti i Rotariani il nostro cordiale invito a presenziare ad un
incontro dedicato alle sfide che si pongono in questa epoca rotariana ("This Rotarian Age"), espressione che riproduce il titolo di un'opera scritta da Paul Harris nel
1935 e caduta nell'oblio. Essa rievocava ambiente e società agli albori del Rotary e
riaffermava fondamentali principi della nostra associazione.
Dopo tanti anni il mondo è cambiato e ci impone di confrontarci con l'avanzare dei
tempi, nella consapevolezza dei nostri valori.
A questo tema centrale sarà dedicato il nostro dibattito. Auguro a tutti i partecipanti
di potere rafforzare la loro vocazione e la loro visione del futuro del Rotary.
Milano è una città splendida e composita. Essa unisce memorie storiche, opere
d'arte, alta moda a ricerca scientifica, finanza, industria, commercio.
Inoltre, la coincidenza dell'Institute con l'Esposizione Mondiale fornirà una occasione unica per vivere un evento che richiamerà 20 milioni di visitatori.
Spero che possiate apprezzare l'Institute di Milano. Sono sicuro che avremo modo
di approfondire i nostri rapporti di amicizia al fine della promozione della pace e
della comprensione reciproca.
Giuseppe Viale
PROGRAMMA
lunedì 19 Ottobre
Arrivo e registrazione DE & DGN
Info e contatti
Per richiesta di ulteriori
informazioni contattare:
per i programmi
Maria francesca Gasparini
tel. +39 010 353 2829
Fax +39 010 353 2247
[email protected]
per le registrazioni
[email protected]
tel. +39 02 75397504
h. 18.00
Sessione plenaria DGE & DGN
h. 19.00
Cena di benvenuto
martedì 20 Ottobre
h. 08.00-18.00
DGE & DGN - Seminari
mercoledì 21 Ottobre
h. 08.00-12.30
12
Rotary 2050Magazine
DGE & DGN - Seminari (cont.)
h. 14.00-18.00
Seminario Rotary Foundation
giovedì 22 Ottobre
h. 08.30-18.00
Rotary Institute 2015
venerdì 23 Ottobre
h. 08.30-18.00
Rotary Institute 2015 (cont.)
h. 15.00-17.30
Seminario CoL
ROTARY INTERNATIONAL
discorso tenuto in ocasione della Assemblea
internazionale di San Diego (18-24 gennaio)
Gary C.K Huang
Past President RI
L’EFFETTIVO
DEL ROTARY
Ni hao!
Sono lieto di essere qui a San Diego, dove il tempo è sempre gradevole: un
bel cambiamento dalla nevosa e gelida Evanston. Questo è uno dei motivi
che ci ha spinto a scegliere questa splendida città per la nostra Assemblea
Internazionale! Non c’è modo migliore per iniziare l’anno del vostro mandato.
Un altro importante motivo è la solida presenza del Rotary nella città di San
Diego. Se visitate il sito web del club locale “Rotary San Diego”, noterete uno
slogan accattivante sullo sfondo dello skyline di questa splendida città: “We
are everywhere”, siamo ovunque. Un messaggio che mi piace molto perché
coglie la forza e il potenziale del Rotary.
Nel corso degli ultimi due anni ho viaggiato in tutto il mondo, ho incontrato
molti Rotariani e conosciuto i loro progetti. Ovunque sia stato, città grandi
e piccole comunità, negli Stati Uniti come in Danimarca, in Nigeria come in
Perù, ho avuto conferma del fatto che il Rotary è ovunque. Negli angoli più
remoti della Terra ho potuto percepire la presenza del Rotary, testimoniata
dal nostro logo sugli edifici scolastici o sui pozzi d’acqua.
Con 1,2 milioni di soci, dislocati in 206 Paesi e regioni, davvero possiamo dire
di essere ovunque.
I nostri soci e i nostri progetti d’azione sono ciò che rende solido ed efficace
il Rotary, ma perché questo continui, i dirigenti entranti devono porsi come
priorità il reclutamento e la conservazione dell’effettivo. Questo è il tema che
intendo trattare oggi. Permettetemi di condividere con voi alcune considerazioni.
Innanzitutto, vorrei invitare ognuno di voi a mantenere ed espandere la colonna portante della nostra organizzazione. Come probabilmente sapete, il
70% dei nostri soci ha 50 anni o più; molti Rotariani sono in pensione.
Rispetto alla popolazione più giovane, dopo i 50 anni si dispone di maggiori risorse finanziarie, numerosi contatti professionali e relazioni nelle comunità. Per
quanto riguarda la capacità di rendersi utili nelle nostre comunità, siamo tra i
più generosi e volenterosi. Abbiamo accumulato saggezza ed esperienza. In
poche parole, siamo i Rotariani più convinti e costituiamo l’ossatura centrale
della nostra organizzazione.
Vi invito a prestare attenzione a questo gruppo di amici e fare alcune osservazioni, anche coraggiose.
Come individui e come organizzazione dobbiamo fare nostra questa realtà
e ottimizzarne i punti forti.
Pur appoggiandoci a questo importante gruppo di Rotariani, vi suggerisco di
cercare di reclutare soci più giovani. Si tratta di un aspetto importante, che
desidero sottolineare di nuovo, perché i giovani portano nuove energie e
nuove idee alla nostra organizzazione. Sono loro il nostro futuro.
In secondo luogo, mi piacerebbe vedere tra di noi più socie, in particolar
modo signore in pensione.
Secondo un detto popolare cinese, le donne possono reggere metà del cielo.
Vale sicuramente per la mia famiglia. Sono cresciuto in una grande famiglia
con sei donne di carattere: mia madre, che ora ha 96 anni, e le mie cinque
sorelle, e vi posso assicurare che reggono ben più della metà del cielo.
Come dirigenti rotariani sarete d’accordo con me sul fatto che questo vale
anche per il Rotary.
N.2 - AGO/SET 2015
13
ROTARY INTERNATIONAL
A ottobre abbiamo festeggiato
la Giornata del Rotary alla Casa
Bianca, durante la quale è stato
premiato un gruppo di Donne
d’Azione del Rotary statunitense.
Alcune stanno coordinando l’assistenza ai reduci di guerra, altre
offrono sostegno e consulenza a
donne dirigenti d’azienda, forniscono servizi sanitari a popolazioni bisognose, assistenza alle
donne vittime di violenza e fanno
volontariato nelle scuole. Altre
ancora stanno svolgendo programmi di prevenzione del traffico di donne e dei matrimoni precoci in India, assistono i bambini
con disabilità mentali in Russia,
forniscono prestazioni mediche
in Africa e America Latina. Sono
rimasto profondamente colpito.
Negli ultimi anni, benché il numero di Rotariani in alcuni Paesi
e regioni sia diminuito, si è osservata una tendenza positiva: la
crescita della presenza femminile. Oggi contiamo una donna
ogni cinque soci, per un totale
di 240.000 Rotariane che in tutto il mondo hanno contribuito
significativamente a rafforzare la
nostra organizzazione. Questo è
uno degli aspetti su cui dobbiamo concentrarci: dobbiamo cercare più socie, reclutando nelle
nostre comunità donne altruiste,
disposte a dedicare il loro tempo
e le loro energie a un’attività di
volontariato. E dobbiamo anche
chiedere ai nostri stessi familiari di
unirsi a noi.
Vorrei raccontarvi un episodio di
cui sono stato testimone: a ottobre ho fatto visita al Distretto 7360,
dove sono stato accolto con calore dal governatore Jason Piatt,
un giovane Rotariano di meno
di 40 anni. Tra una riunione e un
progetto, ho notato la presenza
costante di una signora che, pacata e precisa, aiutava Jason e
verificava che tutto procedesse
senza intoppi. Più tardi ho scoperto che si trattava di Angela
Piatt, la madre di Jason, e che da anni collaborava nel Rotary, da quando il
marito ne faceva parte. Nonostante la sua dedizione, con mia grande sorpresa ho saputo che nessuno le aveva proposto di diventare socia. Quando
ho chiesto ad Angela e alla fidanzata di Jason, Elizabeth, se avessero voluto
diventare Rotariane, hanno accettato con entusiasmo; non solo: numerosi
Rotary club se le sono contese. Negli ultimi mesi, io stesso ho reclutato numerose donne in gamba come queste, tra cui la prima donna rettore della più
antica università svedese e la prima vice presidente donna del Perù.
Adesso che abbiamo identificato i gruppi tra cui reclutare i nuovi soci, come
procedere?
In base alla mia esperienza, posso darvi questo suggerimento molto semplice: non abbiate paura di chiedere. A volte basta un invito quando se ne presenta l’occasione. È quello che faccio io quando mi presentano qualcuno o
quando sono invitato a parlare a un evento. È sorprendente scoprire quante
persone in gamba sono liete di entrare nel Rotary.
Durante un mio viaggio in California, Ed Royce, membro del Congresso degli
Stati Uniti, era presente a un ricevimento organizzato in onore del Rotary per
la campagna contro la polio. Ed ha parlato così positivamente del Rotary
che a un certo punto gli ho chiesto perché non era socio. Indovinate la sua
riposta: “Perché nessuno me l’ha mai chiesto”. L’ho invitato io, sul momento,
regalandogli persino la mia spilla. Ed Royce ha accettato. E se pensate che
l’abbia fatto solo per gentilezza e che non lo rivedremo mai più, vi assicuro
che non è così. Alcune settimane dopo mi ha chiamato il governatore per
dirmi che il deputato Royce aveva versato la quota sociale. E ora, se vi capita di incontrarlo a Washington non dovete trattarlo come Onorevole ma
semplicemente come Rotariano.
Questo è solo un esempio. In Zambia, a Lusaka, ho invitato il vice sindaco Mulenga Sata a far parte del Rotary, e lui ha accettato. Ho appreso di recente
che ora è sindaco di Lusaka e che si potrebbe candidare alle elezioni presidenziali. In Turchia ho conosciuto il sindaco di Istanbul, che mi ha detto “Mi
piace il Rotary, ero Rotaractiano 20 anni fa”. Quando gli ho chiesto perché
non fosse diventato Rotariano mi ha risposto che non gli era mai stato proposto, e anche in questo caso, l’ho invitato io.
E anche a lui ho regalato il mio distintivo.
A Roma avevamo un appuntamento con il Ministro della Sanità, a 39 anni era
la ministra più giovane del governo italiano. Mi disse che era piacevolmente
colpita dall’ottimo lavoro svolto dal Rotary nel settore della sanità pubblica.
E perché non era mai diventata Rotariana? Perché nessuno gliel’aveva mai
chiesto.
Sapete già come è andata a finire questa storia: ci ho rimesso un altro distintivo. Se non mi aiuterete, finirò la scorta!
In Cina, Paese al quale sono profondamente affezionato, perché è la mia
patria natale, ho partecipato, nel settembre scorso, alla seconda Conferenza del Rotary Cina a Shanghai, dove ho contribuito a tracciare un piano di
espansione del Rotary. Alla conferenza erano presenti 280 Rotariani, rappresentanti di 23 nazioni. Insieme abbiamo tenuto a battesimo il terzo Rotary
club cinese, nella città sud-occidentale di Chengdu, e abbiamo consegnato
i documenti costitutivi a cinque club Interact e a due club Rotaract: i nostri
futuri rotariani sono ragazzi giovani, molto attivi in Cina.
Desidero ringraziare il Consiglio centrale, che ha obiettivi ambiziosi per la
Cina. Durante la nostra ultima riunione, a giugno, il Consiglio ha approvato
l’ammissione di 10 altri futuri Rotary club cinesi; club di cui il nostro Consiglio
può andare fiero. Sono lieto di riferirvi che al momento abbiamo ricevuto
richieste da altri cinque club provvisori, incluso il primo club di lingua cinese,
14
Rotary 2050Magazine
ROTARY INTERNATIONAL
il Rotary Club Shanghai West, la
cui ammissione è prevista per il 21
maggio, e che può già contare
su 35 soci.
Questa è una prospettiva entusiasmante, e spero che l’impegno
di espansione del Rotary in Cina
ispiri tutti noi a fare sempre di più
nei nostri Paesi.
Nelle nostre comunità, ovunque
esse siano, ci sono numerose persone che vorrebbero entrare a far
parte del Rotary e che sono pronte ad unirsi a noi. Talvolta diamo
le cose per scontate o facciamo
supposizioni senza verificare se
siano vere o no. Conoscete il
detto: “Se vuoi che le cose siano
fatte, rivolgiti a una persona indaffarata”. Più abbiamo da fare, più
siamo in grado di fare. Ebbene,
tutti voi sarete molto impegnati
nell’anno a venire, e io vi invito a prendere l’abitudine di rivolgere l’invito a
persone altrettanto impegnate: non escludetele dal Rotary. Alcuni vi diranno
di no, ma non vogliamo che nessuno di loro dica di non far parte del Rotary
perché nessuno l’ha invitato!
Una cantante rock, Amanda Palmer, ha raggiunto un enorme numero di fan
e guadagnato molto distribuendo la sua musica gratuitamente. Amanda ha
scritto un libro dal titolo “L’arte di chiedere”, e il suo video TED ha superato i 6
milioni di visualizzazioni. Dice: “Non ho mai obbligato nessuno, ho sempre solo
chiesto. Chiedere permette di instaurare un rapporto di fiducia ed è così che
si ottengono le cose”. Questo è un atteggiamento da cui abbiamo molto da
imparare. Abbiate fiducia nei futuri Rotariani. Guardateli negli occhi e dite:
“Mi piacerebbe che tu entrassi a far parte del Rotary”.
Noi tutti siamo orgogliosi di essere Rotariani. Vogliamo un Rotary in grado di
avere un impatto positivo e significativo nel mondo. Sappiamo che le grandi
cose non si realizzano da sole, ma solo quando ci impegniamo intensamente,
quando abbiamo club solidi e quando abbiamo soci che amano il Rotary.
Abbracciamo le nostre radici e il fulcro del nostro essere Rotariani: concentriamoci sulle persone che hanno tempo e risorse per accendere la luce del
Rotary. La luce di una singola candela può essere flebile, ma se molti altri
nelle nostre comunità si uniscono a noi, il Rotary brillerà e i nostri quartieri saranno più luminosi. Diamoci da fare, diventiamo dono nel mondo.
Grazie.
APP “TROVA CLUB” DEL ROTARY
Adesso puoi trovare le informazioni che cerchi, dovunque tu sia, grazie alle
app del Rotary per smartphone o tablet.
App "Trova Club" del Rotary
Trova un Rotary club durante i tuoi viaggi con l'app gratuita “Trova club”.
La ricerca può essere eseguita facilmente immettendo una parola chiave, oppure il Paese, la provincia, il Distretto. Oppure puoi selezionare semplicemente l'opzione “vicino a me” per trovare date e orario delle riunioni
entro un determinato raggio dalla località in cui ti trovi.
Alcune caratteristiche chiave:
•Visualizzazione della sede del club sulla mappa
•Ricerca del club per parola chiave
•Ricerca del club entro un raggio compreso tra 1 e 160 km
•Memorizzazione dei risultati della ricerca
•Possibilità di aggiungere un club all'elenco di contatti telefonici
•Visualizzazione delle informazioni di contatto dei dirigenti di club
Aggiornamento dati del club
Vuoi che il tuo club possa essere localizzato facilmente? Chiedi a un dirigente del tuo club di aggiornare i dati on line oppure inviando un'email
con l'indirizzo completo del club a [email protected].
Download della app "Trova club"
•Apple App Store per iPhone e iPad
•Google Play per Android
www.rotary.org
•App Windows + Giochi per telefono
N.2 - AGO/SET 2015
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IL DISTRETTO 2050 COMUNICA
La moderna comunicazione non può prescindere dall’utilizzo di internet e
dei social network. Su queste piattaforme il Distretto 2050 ha attivato dal 1
luglio un elaborato Piano Editoriale che accoglie le direttive internazionali e
che consente di veicolare le notizie integrando testi, immagini e filmati
Inquadra il QR-CODE
per vedere la rivista in formato
SITO INTERNET E SOCIAL MEDIA...
GRANDI OPPORTUNITÀ
www.rotary2050.org
Il sito internet rappresenta una miniera di informazioni sulla vita del Distretto. Nelle sedigitale e per consultare zioni “Club” e “Progetti” si trovano l’elenco aggiornato delle attività programmate e il
i contenuti multimediali resoconto dei progetti realizzati nel corso dell’anno rotariano.
Responsabile distrettuale
per il sito internet
Mauro Mosconi
RC Soresina
([email protected])
Responsabile distrettuale
per i social network
Lodovico Minelli Sarteri
RC Brescia Franciacorta Oglio
([email protected])
facebook.com/rotary2050
L’obiettivo dell’utilizzo di facebook è di raccontare il Distretto Rotary 2050. Lo stile sarà
semplice ed il linguaggio colloquiale. Se già utilizzate facebook, a livello personale
o di club, potete aggiungere alla pubblicazione dei vostri contenuti con rilevanza
rotariana l’hashtag, o cancelletto, #Rotary2050. In questo modo il contenuto, sia esso
fotografia, testo o video, potrà essere facilmente individuato nella ret ed i contenuti
più interessanti saranno ripubblicati sui canali del Distretto.
twitter.com/rotary2050
Sull’account di twitter pubblicheremo notizie brevi, oppure retweet dai canali twitter
degli altri club per offrire loro maggiore visibilità.
instagram.com/rotary2050
Instagram sarà una raccolta di immagini per raccontare visivamente i momenti più
importanti del Distretto e dell’operato dei club. Se un rotariano pubblica su propri
account Instagram uno scatto con l’hashtag #Rotary2050 verrà visionato e se valido
replicato sull’account del Distretto.
youtube.com/rotary2050
Sul canale you tube verranno caricati i video (max 2.30 minuti) autoprodotti dai soci
con videocamere, tablet e smartphone in occasione di service e progetti. Una volta
caricati i video cerranno condivisi anche su tutti gli altri canali social così da creare
16 e Rotary
2050Magazine
un circolo virtuoso
dare visibilità
ai contenuti
ROTARY INTERNATIONAL
discorso tenuto in ocasione della Assemblea
internazionale di San Diego (18-24 gennaio)
Kalyan Banerjee
Past President RI
L’EQUILIBRIO NELL’EFFETTIVO
TRA RECLUTAMENTO,
CONSERVAZIONE E NUOVI CLUB
Osservando i partecipanti riuniti qui questa mattina non posso non pensare
alla straordinarietà di questo evento: oltre 535 uomini e donne e i nostri partner provenienti da ogni angolo del mondo, da oltre 210 tra Paesi e regioni.
Quando ci ritroviamo negli ascensori dell’albergo vediamo abiti esotici, sentiamo parlare lingue a noi sconosciute. Questa straordinaria esperienza ci
fa riflettere sul profondo significato del Rotary perché siamo tutti qui per lo
stesso motivo: perché amiamo il Rotary, per quello che possiamo FARE grazie
al Rotary e perché siamo pronti a fare di più.
Ciò che veramente ci colpisce qui, più che nei nostri club e distretti, è l’incredibile diversità demografica del Rotary, e l’opportunità che ci viene offerta
di stringere amicizie e di offrire noi stessi amicizia, iniziando proprio dalla base,
dai club e dai distretti da cui proveniamo.
Detto questo, se chiedessi a ciascuno di voi “Cos’è il Rotary”, mi sentirei rispondere in 540 modi diversi.
Quando qualcuno ci chiede cos’è il Rotary e non siamo sicuri quale risposta dare, dobbiamo semplicemente parlare dei punti di forza della nostra
organizzazione, che si sono consolidati in oltre cento anni di vita: servizio alla
collettività, amicizia, diversità demografica, integrità e leadership.
Abbiamo sempre aderito ai nostri valori fondamentali: le radici che permettono ai rami dell’albero rappresentato dal Rotary di estendersi attraverso i
suoi oltre 34.000 club. È un albero enorme, che continua a crescere e che
dobbiamo impegnarci a far crescere sempre di più perché la crescita, come
diceva il past Presidente del RI Richard Evans, è l’unica prova di vita.
E allora, perché da quasi due decenni l’effettivo del Rotary International non
solo non aumenta, ma è addirittura diminuito? Eravamo 1,22 milioni nel 2007
e ora, nel 2015, siamo 1,18 milioni. La risposta, a mio parere, sta nel fatto che
la crescita in Asia, Africa e nell’Europa Orientale è riuscita a malapena a
controbilanciare il declino nelle Americhe, in gran parte dell’Europa Occidentale, in Australia e Giappone.
È possibile che i club che realizzano un numero maggiore di progetti, come
avviene tra i club asiatici e africani, tendono ad attrarre più soci?
Voglio mostrarvi un’interessante mappa del mondo. Le frecce verdi rivolte
verso l’alto indicano le aree di crescita del Rotary, mentre quelle arancione
indicano le aree a crescita negativa. La mia conclusione è che una maggiore attenzione a progetti di servizio sia a livello di comunità che internazionali,
nei club e distretti in cui l’andamento è discendente, potrebbe favorire una
più rapida crescita. Con il nuovo modello che incoraggia e facilita l’uso delle
sovvenzioni distrettuali per progetti sia locali che internazionali, sarà più facile
seguire questa direzione. Ne conseguirà una crescita complessiva dell’effettivo? È possibile, ma occorrerà attendere un paio d’anni per verificarlo.
In un’area, tuttavia, si sono riscontrati dei risultati positivi, laddove si è capito
che occorre un approccio flessibile. I metodi e le necessità in Asia sono differenti da quelli in Europa o in Australia; questo vale a maggior ragione nel
continente americano, dove esistono esigenze e priorità diverse tra Nord e
Sud. Anche le prassi seguite nelle regioni occidentali, centrali o orientali degli
Stati Uniti variano, secondo le diverse abitudini di vita e lavoro. Sempre di più,
quindi, vengono provati metodi diversi.
Ad esempio, si diffondono sempre più i club composti esclusivamente da giovani, o da ex Rotaractiani o alumni del Rotary, come pure gli e-club, che pos-
N.2 - AGO/SET 2015
17
ROTARY INTERNATIONAL
sono essere internazionali e non
riunirsi mai fisicamente oppure
locali, i cui soci si riuniscono online
e, saltuariamente, in persona.
Stanno diventando popolari anche i club che si riuniscono più
di una volta alla settimana, localmente ma in sedi diverse, come
approvato nell’ultimo Consiglio di
Legislazione.
In verità i Rotariani e i club cominciano a capire che oggi è possibile fare amicizia anche tramite
Facebook o WhatsApp e che la
possibilità di scegliere è all’ordine
del giorno.
Dato che il Consiglio di Legislazione è un organismo relativamente
tradizionale che si riunisce ogni
tre anni, sebbene si stia mostran-
do sempre più sensibile alla necessità di cambiamento, il Consiglio centrale
sta facilitando questo processo consentendo l’esplorazione di nuove opzioni
a titolo di prova.
Questi forse sono i motivi per cui in Giappone quest’anno si è rilevato una
crescita positiva nelle Zone 1, 2 e 3. Alcuni mesi fa ho incontrato un Rotariano
giapponese di 27 anni, socio di un e-club di cui era entusiasta anche per le
nuove amicizie conosciute attraverso il club; e questa è una tendenza al
cambiamento molto significativa in questa nazione in cui il Rotary è sempre
stato apprezzato.
In Russia, ma anche in Danimarca e in Svezia, vari club sono stati formati da
ex Rotaractiani. In India, e in generale nell’Asia meridionale, continua la crescita dell’effettivo, sia per la possibilità di realizzare progetti efficaci nella comunità, sia in virtù degli stretti legami familiari esistenti in quei Paesi, dove tre o
anche quattro generazioni possono vivere nella stessa zona, svolgere attività
professionali affini e mantenere tra loro forti legami, anche nel Rotary.
I club dell’Europa occidentale, dell’Inghilterra e del Sud America stanno riscontrando alcuni problemi di crescita. Uno dei motivi potrebbe essere che,
in Europa, l’affiliazione a un club è un titolo di onore e di prestigio, e quindi il
candidato deve veramente meritarla. Aprirsi ai giovani, inoltre, in alcuni Paesi
è sempre stato un problema, anche se l’effettivo rimane costante perché
Associazione Prometeo 2050
I Volontari del Distretto
Viale Simone d’Orsenigo, 18
20135 Milano
Prometeo 2050 ONLUS
IBAN
IT68G0542801600000000091865
5X1000
Cari Amici,
grazie al tanto lavoro dei nostri Rotariani esperti in
materia, e alla determinazione di molti di noi, Prometeo 2050 - I Volontari del Distretto, ONLUS di riferimento del Distretto 2050, ha ottenuto la possibilità di
ricevere il 5 per 1000.
Vi invito a diffondere questa notizia e a promuovere l'adesione presso tutti i Rotariani di tutti i Club. Se
in tanti firmeremo, in poco tempo potremo avere
disponibilità significative da destinare ai service sul
nostro territorio.
Non costa nulla e può rendere molto!
Si aderisce scrivendo nello spazio dedicato il codice
fiscale di Prometeo 2050 - I Volontari del Distretto che
è: 97216840153
Sono molto orgogliosa del risultato ottenuto!
Un cordiale saluto a tutti.
Finalità
Il PDG Tullio Caronna, presidente di PROMETEO, ne
illustra la finalità.
“PROMETEO 2050 è una ONLUS a disposizione dei
club Rotary per risolvere alcuni problemi di ordine
operativo nello svolgimento di attività che abbiano finalità di volontariato.
Raccoglie per conto dei Club le contribuzioni e
può rilasciare a fronte di queste una ricevuta valida ai fini fiscali.
Le contribuzioni verranno poi messe a disposizione
dei club per lo svolgimento del service cui sono
destinati. PROMETEO 2050 provvederà quindi a
versare le contribuzioni od a pagare direttamente
le forniture effettuate dai Club per la realizzazione
dei service.”.
Diventare soci
Si può diventare soci di PROMETEO con una quota
personale di 5 Euro l'anno.
Anna Spalla
Governatore 2013-2014
18
Rotary 2050Magazine
ROTARY INTERNATIONAL
i tassi di abbandono sono molto
bassi – cosa che invece purtroppo non succede in Asia e in altre
aree ad alto tasso di crescita.
Vorrei incoraggiarvi a chiedere
ai vostri club di considerare la
conservazione come un fattore
estremamente importante per la
crescita. A volte in Asia parliamo
molto delle nostre famiglie unite,
ma poi lasciamo che se ne vadano, un membro alla volta; in
Europa invece le porte si aprono con più cautela, ma poi chi
entra vi rimane. Cerchiamo tutti
di guardare con occhi nuovi a
come operiamo e proviamo tutti
a cambiare.
Nell’anno rotariano 2014/2015,
dalle cifre comunicate dal Presidente Gary ai governatori distrettuali e ai governatori eletti alcune
settimane fa è emerso che le
tendenze si articolano come
sempre: i club nei distretti indiani
continuano a crescere velocemente – dall’inizio di quest’anno
sono stati aggiunti 9.425 soci; le
zone 11, 15 e 16 dell’Europa Occidentale sono le uniche ad avere
perso soci quest’anno, mentre
tutte le altre zone hanno registrato una crescita con incrementi
variabili fra i 70 e i 400 soci.
Gran parte dell’Asia, compreso il
Giappone, ha conseguito sinora
buoni risultati, mentre il Canada e
il Sud America sono leggermente
in difficoltà. Gli Stati Uniti stanno
mostrando una modesta crescita,
e mentre alcuni distretti perdono
soci, complessivamente in questa
zona gli indicatori puntano più o
meno verso l’alto.
Quando vi recherete in visita
ufficiale nei vostri club (o vi manderete un vostro assistente) o anche semplicemente durante una
visita informale, vi accorgerete
che le due questioni di costante
preoccupazione sono l’effetti-
vo del club e i contributi alla Fondazione Rotary. E sebbene la Fondazione
rappresenti il problema minore – beninteso solo a titolo di confronto – il problema dell’effettivo è al centro dell’attenzione del Rotary da quando siamo
entrati nel nuovo secolo. È mia opinione personale che le numerose iniziative
importanti intraprese negli utlimi anni – come i piani per l’effettivo regionale,
la nostra attenzione ai valori fondamentali o la stesura del piano strategico
– abbiano contribuito ad arrestare il rapido declino degli anni precedenti,
perlomeno in queste aree del mondo. Ma ritengo che abbiamo ancora molto da fare prima di raggiungere la stabilità e successivamente tracciare un
percorso di modesta crescita.
Ciascuno di noi si troverà a fronteggiare problemi diversi in termini di crescita
dell’effettivo, in relazione al distretto, alla zona, al Paese, alla cultura di appartenenza. Non potrà mai esserci un’unica soluzione valida per tutti, ma solo la
soluzione giusta per ognuno: i principi che regolano l’effettivo possono rimanere identici in tutto il mondo, ma il modo di interpretarli e metterli in atto può
variare, come difatti avviene.
Mentre è compito di ogni Rotariano reclutare nuovi soci, penso che nel Nord
America, ossia negli Stati Uniti e nel Canada, il ruolo più importante debba
essere svolto dal presidente del club; deve essere principalmente sua la responsabilità di accrescere l’effettivo motivando i soci; deve operare con un
grande senso di leadership guidando ogni settimana il club a un livello sempre più alto. Deve ideare un piano efficace e impegnarsi per realizzarlo.
Un presidente competente, premuroso, che agisce con senso di abnegazione e orientato agli obiettivi, saprà convincere i soci del club a cooperare:
ad esempio, potrebbe proporre al 50% dei soci del club di sponsorizzare un
nuovo socio nel corso dell’anno, e agli altri di portare amici o visitatori nel
club per permettere loro di scoprire i valori del Rotary, il nostro impegno nell’eradicazione della polio e i nostri progetti idrici, di alfabetizzazione o per la
lotta alle malattie.
Ognuno di voi deve procedere come meglio crede, sottolineando le proprie
priorità. Alcuni club cercano di interessare persone vigorose e piene di entusiasmo, che abbiano da poco superato i 60 anni e siano andate anticipatamente in pensione e che possano portare al club energia e produttività.
In occasione di un SIPE multidistrettuale che si è svolto qui negli Stati Uniti, si è
anche parlato del fatto che i presidenti dovrebbero trasformare i loro club in
club VIP (Valore, Immagine, Prodotto).
E ho anche notato che le cose sono più facili se il presidente si mantiene in
contatto con i media – radio, televisione, quotidiani e anche Facebook, se lo
trova utile.
E non dimentichiamoci che, a prescindere da chi siete o dove vi trovate, il
distintivo del Rotary è un eccellente spunto di conversazione, come il past
Presidente Frank Devlyn ci ha sempre detto.
Ho parlato di valori, immagine e prodotto e di come nel loro insieme contribuiscano alla creazione di un club VIP: il Rotary Club di Birmingham (Alabama, USA; distretto 6860), conta 611 soci e, incredibilmente, altri 300 sono in lista
d’attesa. Ma non sono le dimensioni che contano. Ci sono club estremamente impegnati che contano meno di 10 soci. È l’immagine associata all’opera
svolta nelle comunità quella che, alla fine, fa sì che la gente si metta in coda
per unirsi a noi.
Vi esorto a mettere in pratica alcuni di questi suggerimenti.
Con i miei migliori auguri.
N.2 - AGO/SET 2015
19
ROTARY INTERNATIONAL
END POLIO NOW
END FOREVER
Nigeria
sulla buona strada
per un futuro
senza Polio
CLICCA E GUARDA
IL VIDEO
Ravi
eradicazione polio
Nigeria
L’ultimo caso accertato di polio
in Nigeria risale al 24 luglio 2014,
quindi oltre un anno fa. La Nigeria
è l’unico paese polio-endemico
rimasto in Africa. Per il Rotary e i
suoi partner dell’Iniziativa globale
eradicazione polio (Global Polio
Eradication Initiative) questo è un
successo importante, poiché negli
ultimi anni ha dovuto affrontare
diverse sfide.
Nel 2014 il numero di casi di malattia
è diminuito del 90%. Per non compromettere il risultato è comunque
necessario rimanere molto vigili, in
quanto i progressi sono fragili. Un
contributo importante ai successi
in Nigeria è stato apportato dal
governo locale, il quale si è impegnato su tutti i livelli per l’eradicazione della malattia. Esperti sanitari
esortano gli esponenti del governo
a proseguire questo intervento.
ERADICAZIONE DELLA POLIO
Dal lancio del programma PolioPlus
avvenuto nel 1985, il Rotary e i suoi
partner hanno aiutato a ridurre il
numero di casi di polio annuali da
350.000 a 370 casi confermati nel 2014
e continuano a restare impegnati nei
Paesi in cui la polio non è stata ancora fermata: Afghanistan, Nigeria e
Pakistan.
Il Rotary ha distribuito oltre 1,3 miliardi
di dollari e innumerevoli ore di volontariato per proteggere fino ad oggi
oltre 2,5 miliardi di bambini in tutto il
mondo. Grazie a una nuova campagna, per ogni dollaro donato al Rotary
saranno corrisposti 2 dollari dalla “Bill
& Melinda Gates Foundation” fino a
35 milioni l’anno fino al 2018.
CLICCA E GUARDA
IL VIDEO
20
Rotary 2050Magazine
ROTARY INTERNATIONAL
11 agosto.
1 anno in Africa senza polio
Today marks a tremendous milestone: one full year without a wild
poliovirus case in Africa.
Africa’s last polio case occurred in
Somalia on August 11 last year. Nigeria, one of the last three polio-endemic countries, reached one year
without a reported case on July
24. The World Health Organization
(WHO) may soon remove Nigeria
from the list of polio endemic countries. When Africa goes three years
without a case of polio, WHO will
certify the region as polio-free.
A polio-free Africa has been within
sight for over a decade. Health
workers, community leaders, government officials, and global partners
helped reach 230 million African
children with the polio vaccine, in
some of the most difficult conditions imaginable.
There is still work ahead to improve
vaccination campaigns and surveillance. The next two years will be
critical to ensuring Nigeria and Africa remain on-track. The support of
donors, governments and partners
is needed more than ever to ensure
high-quality polio campaigns.
N.2 - AGO/SET 2015
21
Through 2018, the Bill & Melinda
Gates Foundation is matching 2-to1 every dollar that Rotary commits
for polio, up to $35 million a year.
While Africa has achieved an important public health milestone, as
long as polio exists in the two remaining endemic countries of Pakistan
and Afghanistan, the virus still has
the potential to spread and to
spark new outbreaks. Pakistan, accounting for nearly 90% of the world’s cases in 2014. has seen recent
progress with nearly 70% reduction
in cases in the first half of 2015 compared to the same time in 2014.
Domenica 4 ottobre
Distretto 2050
I NOSTRI PRIMI
...30 ANNI
Az. Agr. Redaelli De Zinis
Ristorante Borgo alla Quercia
CALVAGESE DELLA RIVIERA
PROGRAMMA
CONOSCERE IL PASSATO
VIVERE IL PRESENTE
PROGRAMMARE IL FUTURO
Az. Agr. REDAELLI DE ZINIS
Calvagese della Riviera
Via N.H. De Zinis, 10 - tel. 030601001
Come si raggiunge
da Milano
da Brescia
da Verona
da lago
da Mantova
PUBLISHER Brescia
Ecco il significato di saper fermare il tempo per ripensare a
quanto i nostri predecessori hanno saputo creare e fare per
far crescere il nostro DISTRETTO 2050.
Festeggiare insieme questi primi trent’anni trascorsi ci dà l’opportunità di ringraziare chi prima di noi ha donato tempo ed
energie per esprimere a tutti i soci e a tutta la popolazione
del territorio una testimonianza di vera ed autentica presenza di valori e di ideali che il nostro Fondatore Paul Harris ci ha
trasmesso.
La conoscenza della nostra storia ci fa crescere e ci fa riflettere per vivere con dignità e con orgoglio l’essere ROTARIANI,
ma anche ci è di aiuto nel progettare con serenità il futuro
del nostro sodalizio, dandoci la forza e la volontà di impegnarci sempre più per non tradire il senso dell’appartenenza.
“Siamo veramente un dono per il mondo”? Ci impegniamo
per esserlo?
Oggi più che mai ci sentiamo orgogliosi di essere ROTARIANI
pronti a percorrere insieme il cammino del cambiamento...
Ore 10,30 accoglienza
Ore 11,00 visita guidata alle cantine
Ore 12,00 in terrazza: aperitivo di benvenuto
Ore 12,30 nel salone: interventi programmati
Ore 13,00 pranzo ufficiale
Al termine: consegna della Carta
al neo RC Còrtefrancà
A seguire: intrattenimento con la straordinaria
partecipazione di Diego Parassole,
comico di Zelig
da Milano: uscita Brescia Est, prendere tangenziale per Salò; dopo
8 km si trova l’uscita Prevalle – Calvagese
da Brescia: percorrere la statale per Salò, prendere l'uscita Prevalle – Calvagese.
da Verona: uscita A4 Desenzano; al vicino rondò del Centro
Commerciale, girare a sinistra ed immettersi sulla tangenziale per
Brescia. Appena superata la galleria sotterranea di Lonato, prendere uscita Sedena; dopo un rettilineo di 5 km si arriva a Calvagese
Tra le verdi e solatie colline che fanno corona alle azzurre acque
del Garda, sulla strada che corre da Desenzano a Salò, troviamo la
Valtenesi celebre terra di produzione di vini ed olii, famosa fin dai
tempi dell'antica Roma.
A pochi km si trova Calvagese della Riviera, sede delle storiche
Cantine Redaelli de Zinis.
N.2 - AGO/SET 2015
23
VITA DEL DISTRETTO: ANNIVERSARIO
dal 1985 al 2015
24
Rotary 2050Magazine
VITA DEL DISTRETTO: ANNIVERSARIO
I NOSTRI PRIMI
...30 ANNI
2005-2006
Ciro RAMPULLA
2006-2007
Gianni JANDOLO
2007-2008
Oscar VAGHI
2008-2009
Carlo VAILATI RIBONI
2009-2010
Carlo Giorgio PEDERCINI
2010-2011
Mario GELMETTI
2011-2012
Ivo DE LOTTO
2012-2013
Armando ANGELI DUODO
2013-2014
Anna SPALLA
2014-2015
Fabio ZANETTI
UN PO’ DI NUMERI...
Il Distretto 2050 conta:
72 Rotary Club
29 Rotaract Club
7 Interact Club
SEDE
Distretto 2050
Via Gorra, 53/55 - 29122 Piacenza
www.rotary2050.net
[email protected]
0523593210
N.2 - AGO/SET 2015
25
VITA DEL DISTRETTO: VISITE AI CLUB
Il mese di luglio ha dato finalmente l’opportunità al Governatore Omar
Bortoletti di stare con i club piuttosto che di fronte ai dirigenti, come era
successo finora negli incontri formativi, nel pre-Sipe, nel Sipe e nell'Assemblea. Dalle prime 10 visite Omar ha tratto una gradevolissima sensazione
per il calore ricevuto e per le aspettative riconducibili alla sua modesta
persona. “Ritengo - spiega Omar - di non essermi risparmiato né per le
visite già effettuate né per le presenze a questo o a quell’evento. Del resto, per saper ascoltare, come è mio dovere, e per fare più cose possibili,
come è mio proposito, bisogna stare fra i consoci e ribadire la disponibilità a esserci sempre e comunque”.
1 luglio
Cairoli
6 luglio
Pavia Ticino
2 luglio
Mede Aureum
7 luglio
Valle Staffora
26
Rotary 2050Magazine
VITA DEL DISTRETTO: VISITE AI CLUB
8 luglio
Voghera
14 luglio
Vigevano Mortara
9 luglio
Certosa di Pavia
15 luglio
Pavia Minerva
13 luglio
Siziano
16 luglio
Lomellina
N.2 - AGO/SET 2015
27
VITA DEL DISTRETTO: VISITE AI CLUB
28
Rotary 2050Magazine
VITA DEL DISTRETTO: VISITE AI CLUB
N.2 - AGO/SET 2015
29
VITA DEL DISTRETTO: INTERVISTE DOC
Con questo numero della rivista iniziamo la conoscenza delle storie di
successo di amici rotariani del nostro Distretto. Persone che con passione, tenacia, sacrificio, determinazione, lungimiranza e impegno, hanno
raggiunto nei propri campi risultati di eccellenza. Persone che nel proprio
lavoro non dimenticano l’appartenza ad un sodalizio fatto di valori etici
e morali che esigono rispetto. Persone che dimostrano l’orgoglio di essere Rotariani.
AURICCHIO.
FATTO A MANO. DA SEMPRE.
Gennaro Auricchio,
nipote del fondatore
Antonio Auricchio,
produzione
Alberto Auricchio,
commerciale
Gian Domenico Auricchio, socio del RC Cremona,
amministratore delegato della Gennaro Auricchio spa
“Qualità” e “famiglia”. Sono i “marchi di fabbrica” di Gennaro Auricchio spa, una delle aziende più
longeve nel panorama imprenditoriale italiano. La sua avventura
inizia nel 1877 a San Giuseppe Vesuviano come Società Corrente
fondata da Gennaro Auricchio,
inventore della “ricetta speciale”
o, come si diceva, del “segreto di
don Gennaro”, che dà al provolone Auricchio il suo sapore unico
al mondo. Il prodotto si afferma
velocemente in Italia e con i
primi emigranti varca l’Oceano
ed arriva negli Stati Uniti. A Little
Italy diventa il simbolo concreto
e quotidiano che testimonia la fedeltà sentimentale alla terra natìa. Già sul
finire dell’Ottocento il cognome del suo produttore diventa sinonimo del formaggio stesso, creando nel consumatore uno completa identità tra famiglia,
marca e qualità del prodotto. Oggi siamo giunti alla quarta generazione di
Auricchio impegnati nell’azienda e la quinta sta muovendo i passi necessari
per assicurare un futuro di continuità. Per carpire il 'segreto' di tanta longevità
incontriamo Gian Domenico, socio rotariano del Cremona, nella storica sede
in centro città. Ovunque, nell’ufficio e sulla scrivania, volumi e libri che connotano la grande passione per l’arte e la letteratura. Discorre con disponibilità
e semplicità dei suoi molteplici incarichi associativi e imprenditoriali. Dietro la
facciata bonaria e simpatica si avvertono costanza, applicazione e tanta
passione. Le doti personali si fondono con un rigoroso metodo professionale
che consente di affrontare impegni e sfide avendo compreso, possiamo dire
in senso rotariano, che la propria missione è un servizio alla collettività, quasi
un obbligo morale da vivere con grande senso del dovere. A partire da quello nell’impresa che porta il suo nome. “Conduco l'azienda insieme ai miei
fratelli. Io mi occupo della parte finanziaria, Alberto di quella commerciale
30
Rotary 2050Magazine
VITA DEL DISTRETTO: INTERVISTE DOC
e Antonio della produzione. Il mio bisnonno era un
commerciante, ma intuisce che le crescenti richieste
del mercato porteranno ben presto ad un aumento
della produzione. Il latte locale era scarso e per questo
motivo uno dei figli, Antonio, sale nella Pianura Padana
in cerca di latte buono ed abbondante. A Cremona
trova una zona fertile e ricca di bovine da latte; qui si
ferma ed incomincia ad organizzare il lavoro dei casari, ad insegnare loro a produrre il provolone, allora quasi
sconosciuto in quelle zone”.
Il vai e vieni sull'asse Nord-Sud prosegue fino al 1949
quando la sede legale e amministrativa si sposta definitivamente in Lombardia. Un evento di portata storica
avviene alla fine del 1992. “Di fronte alle avvisaglie della crisi economica ed allettata dalla generosa offerta
di una multinazionale straniera, una parte della proprietà mette in vendita il 50% dell’azienda. Gennaro,
nostro padre, rileva le azioni in vendita e ricompone
la società in un unico nucleo familiare, come era in
origine”. Da qui parte il nuovo rilancio dell’Auricchio.
In pochi anni la società acquisisce marchi, si rinnova e
si ingrandisce, diventando un’azienda casearia completa con una gamma di formaggi unica sul mercato.
“Il papà ci ha inculcato l'idea che se uno lavora nella propria azienda deve crederci fino in fondo, deve
esserne innamorato, perchè senza passione non c'è
futuro”. Per fare un grande prodotto bisogna avere
una grande materia prima. “Siamo ossessionati dalla
qualità. Il sapore dato dal caglio è importante, ma la
ricetta parte dalla qualità della materia prima, poi dal
rispetto delle tradizioni e dalla stagionatura. Ciò che
rende vincenti è soprattutto la qualità del prodotto”.
Rinnovamento nella tradizione, recita un pay-off aziendale. “Nel corso degli anni abbiamo sempre realizzato
progetti moderni innestati su una base tradizionale.
Abbiamo investito e inserito tecnologie sempre più
all’avanguardia, senza perdere mai di vista i principi
tradizionali sui quali si basava la ricetta originaria del
mio bisnonno: con orgoglio posso dire che nei suoi elementi di base il provolone Auricchio è fatto come 140
anni fa. Il mix del caglio che conferisce al nostro formaggio il suo gusto unico al mondo è ancora quello
inventato da don Gennaro, mio bisnonno, e la lavorazione di tutte di tutte le nostre forme avviene ancora a
mano. Questo è un elemento importantissimo perché
è ciò che rende così morbido, friabile e sfogliato l’Auricchio: praticamente unico”.
C’è sempre negli Auricchio l’idea di non star mai fermi. L’imprenditorialità unita alla passione per il lavoro
li porta a confrontarsi col futuro, a proiettarsi in avanti,
a prevedere i prossimi scenari. “Le aziende che hanno
una vita lunga come la nostra dimostrano continuità
nei risultati solo quando le nuove generazioni sono in
grado di individuare nuove sfide, stimoli e successi da
perseguire. Cioè ogni generazione deve essere fondatrice di un nuovo ciclo nel percorso d’impresa. Le
varie generazioni Auricchio sono riuscite a mantenere
questa continuità perché hanno rifondato più volte
l’impresa. Ogni volta mantenendo fede ai propri impegni e ai propri principi, ma adeguandosi alle nuove
esigenze di un mercato in perenne evoluzione. La mia
vita e quella dei miei fratelli è indissolubilmente legata a quella della nostra azienda. Nostro padre ci ha
fatto capire e amare questa impresa che porta il nostro nome. Dalle generazioni che ci hanno preceduto
abbiamo appreso una serietà che viene trasmessa al
pari di una eredità, fatta di rigore e di impegno”. Per gli
Auricchio famiglia e azienda sono valori fondamentali. “L’azienda non è un bene di cui l’imprenditore può
disporre sentendosene padrone esclusivo. Va gestita
sapendo che è propria, ma con senso di responsabilità perchè anche noi abbiamo il dovere morale di con-
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VITA DEL DISTRETTO: INTERVISTE DOC
l’autentica forza
dell’azienda
è la famiglia...
...la vera forza
della famiglia
è la coesione
segnarla sana o migliore
di quella che abbiamo
ricevuto in eredità. Dipendenti, fornitori e collaboratori percepiscono
questi valori e il clima lavorativo ci guadagna”.
Fa da sprone il desiderio
di mettersi in gioco, una componente di sfida che non
è mai fine a se stessa. “Non sono mai venuto meno agli
impegni che mi sono imposto, agli ideali ai quali sono
sempre stato ispirato sia nei rapporti con gli altri sia in
ambito sociale, politico, lavorativo e culturale. Occorrono volontà, disciplina, metodo, passione senza mai
dimenticare i valori più veri. L’autentica forza della
azienda è la famiglia e la vera forza della famiglia è
la coesione”.Con lo stesso impegno e la stessa qualità
di sempre, l’azienda ha scelto di innovare con decisione l’immagine dei suoi prodotti per difenderli dalle
imitazioni e garantire al consumatore il rispetto della
sua scelta. “Nei nostri claim - ‘il sonaglio s’agita e il
nome squilla’, ‘se non lo vedi non ci credi’, ‘non c’è la
firma sulle imitazioni’, ‘Formaggi si nasce. Auricchio si
diventa’ - abbiamo sempre fatto in modo che il
consumatore riconosca
nel prodotto Auricchio
qualcosa di diverso”.
Dopo anni di spot incentrati sulla affermazione
del valore e l’alta qualità del prodotto, si è voluto rinnovare la comunicazione esplorando una nuova formula che sottolinea
e valorizza il know-how che da sempre contraddistingue il modo di produrre l’Auricchio. “‘Fatto a mano.
Da sempre’ punta tutto sull’emotività, in una sequenza
che vede le mani come uniche protagoniste”. Quelle
mani che sono lo strumento con cui Auricchio crea il
suo provolone e crea una storia che si ripete immutata
dal 1877. Una storia che attraversa e rispecchia la storia dell'Italia e di tanti Italiani, dall'artigianato all'industria, dal Sud al Nord. E che Auricchio fosse una storia
italiana lo scriveva già Giovanni Ansaldo sul “Borghese” nel 1950: “Il vero segreto del provolone Auricchio è
nella mentalità, nel costume antico, adattato ai tempi, ma serenamente difeso...”. Di padre in figlio.
COME CREARE UN PROGETTO IN ROTARY IDEAS
Rotary Ideas è il tool di crowdsourcing dove è possibile postare progetti per i quali servono aiuti o risorse e cercare progetti che necessitano di sostegno.
Postare dettagli e foto dei progetti è semplice. Basta
entrare nel sito www.rotary.org/it/showcase e seguire le istruzioni. I progetti inseriti si possono ricercare
per parole chiave, club, lingua e argomento.
Rotary Showcase aiuta a condividere la storia dei
progetti con il mondo Rotary e gli amici di Facebook.
Il Rotary unisce 1.200.000 leader di tutti i continenti, settori e culture per scambiarsi idee e adoperarsi per soddisfare
i bisogni delle comunità di tutto il mondo. Il Rotary ha oltre
34.000 club impegnati in iniziative di servizio sociale per rispondere alle sfide e ai problemi della comunità locale. Essi
inoltre, instaurano partnership con club di tutto il mondo
per aiutare a migliorare le comunità internazionali.
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Rotary 2050Magazine
VITA DEL DISTRETTO: INTERVISTE DOC
innovare per trovare
nuovi ambiti al proprio
business
WOOD BETON
...PIÙ CHE UNA SEMPLICE PASSIONE
PER IL LEGNO...
Una “progettazione globale”
che coniuga 'innovazione' e 'tecnologia'. Una filosofia aziendale
che si riassume in tre parole: 'affidabilità', 'sicurezza' e 'qualità' e
che rende il “costruire” non solo
un obiettivo di impresa, ma un
vero e proprio “modus operandi”. Sono questi i valori aggiunti
di Wood Beton, azienda bresciana leader a livello nazionale nella
produzione di sistemi costruttivi in
legno per l'edilizia. Amministratore delegato è l'ing. Giovanni
Spatti, rotariano del Lovere Iseo
Breno, che incontriamo nel suo
studio di Iseo. Con estrema passione, mista al sano orgoglio delle
origini camune, ci parla del suo
lavoro. “Wood Beton nasce nel
1990, frutto del matrimonio tra la
famiglia Nulli, operante nel commercio di legname per l'edilizia
dal 1953 e la famiglia Spatti, atti-
va nel settore delle strutture in calcestruzzo dal 1956”. L'azienda si configura
per il forte spirito di innovazione e si proietta verso lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie nell’ambito delle strutture miste legno-calcestruzzo, delle
grandi strutture in legno lamellare e massiccio e degli edifici ad alto risparmio energetico. E nonostante gli anni difficili per il settore, la Wood Beton ha
iniziato a firmare opere prestigiose tra le quali la ricostruzione del Teatro La
Fenice a Venezia ed il rifacimento della macchina scenica del Teatro Alla
Scala a Milano, dove il legno, da materiale poco considerato dal punto di
vista edilizio, torna a nuova vita, portandosi dietro una semplificazione nella
gestione del cantiere che fa la differenza. La profonda esperienza maturata nel corso di questi anni nella progettazione e nella produzione di sistemi
costruttivi in legno ha avuto la sua consacrazione nel 2009, quando l'azienda ha vinto per tecnica, tempistica e costi il bando di gara europeo per
la ricostruzione post terremoto in Abruzzo, posando una "pietra miliare" nel
campo delle costruzioni in legno. “Mi piace ricordare di quel periodo al di là
dell'obiettivo di impresa, che rimane sicuramente molto significativo, lo spirito
di squadra e di amicizia che si è instaurato tra tutte le aziende partecipanti.
Posso dire di aver riscontrato “in nuce” quello spirito rotariano di servizio che
va al di là del risvolto economico e che consente di ottenere grazie a tanti
sacrifici splendidi risultati. In quelle case ci abbiamo messo davvero il cuore”.
La partecipazione al progetto “C.A.S.E.” per la progettazione di nuovi edifici
in provincia de L'Aquila ha contribuito a rendere particolarmente dinamica
l'area aziendale dedicata alle case in legno, portando anche alla nascita
della sezione per le abitazioni in legno di lusso. Ciò ha consentito di avviare
L’ing. Giovanni Spatti, socio del RC Lovere Iseo Breno è amministratore delegato della Wood Beton spa.
N.2 - AGO/SET 2015
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VITA DEL DISTRETTO: INTERVISTE DOC
anche un rapido processo di espansione ed internazionalizzazione, trovandosi spesso ad operare anche
all'estero, dalla Svizzera alla Romania, alla Russia, sino
ad arrivare in Estremo Oriente. Un processo che vogliamo accostare al pensiero di Paul Harris riguardo alla
sua creatura: “Se il Rotary vuole creare il suo futuro
deve essere “Evolutivo” sempre, “Rivoluzionario” qualche volta” e che produce un altro tassello di valore:
la tutela del proprio ingegno. Al primo brevetto che
risale al 1990 e che riguarda il solaio misto legno-calcestruzzo in opera, se ne aggiungono altri che innovano
radicalmente componenti e procedimenti costruttivi
per l'intero edificio, fino al sofisticato sistema costruttivo
“Aria” per edifici ad alto risparmio energetico. “I nostri
brevetti, riconosciuti in tutta Europa, ci hanno consentito di partecipare a progetti di grande respiro”. Tra le
tante realizzazioni ricordiamo: la Strand East Tower di
Londra, il ponte in legno a campata unica di oltre 82 m
in Russia e la ricostruzione post terremoto dell'impianto
produttivo della Menù di Medolla, con un sistema integrato che unisce al legno lamellare elementi prefabbricati in calcestruzzo armato. Per arrivare alle più recenti, che fanno bella mostra di sé a Expo: il padiglio-
ne dell'Angola, costruito operando completamente a
secco e utilizzando materiali e sistemi strutturali diversi,
quali il legno, il calcestruzzo e l'acciaio e l'Albero della
Vita, che rappresenta il simbolo e il segno dell'innovazione e della tecnologia. “La sua realizzazione è stata
l'occasione per mettere in campo un nuovo modello
di collaborazione che ha contribuito al rilancio di Brescia, dove più imprese hanno lavorato fianco a fianco, facendo squadra e apportando un vero e proprio
valore aggiunto al progetto”. Un mix ben calibrato di
esperienza, uso di tecnologie altamente industrializzate, capacità di osare tipica dell'imprenditore, passione
per il lavoro e volontà di vincere le sfide. A proposito
di sfide, la prefabbricazione a secco, tanto sperimentata in questi anni, che ha consentito alla Wood Beton
di cogliere tutta una serie di vantaggi, in particolare
la sicurezza in cantiere e la rapidità dei tempi di realizzazione, ha fornito lo spunto per creare una nuova
costola produttiva, la WBFactory, dislocata a Corzano.
“Sono molto orgoglioso di questa nuova impresa, innanzitutto perchè diamo lavoro già a 160 dipendenti,
che a breve contiamo di raddoppiare”. Una bella storia che va raccontata. “Per conto di società facenti
capo al Gruppo di Ikea già realizziamo stanze di hotel prefabbricate e in futuro produrremo anche mini
appartamenti per studenti”. E in quantità industriale,
a regime 3mila all'anno, dal momento che il gruppo
svedese prevede di costruire 50 alberghi in 10 anni nel-
ogni materiale ha i suoi pregi:
sta all’ingegnere, sta all’ingegneria,
sta all’ingegno nostro utilizzarli al meglio,
ognuno secondo la sua specificità
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Rotary 2050Magazine
VITA DEL DISTRETTO: INTERVISTE DOC
Platform 3.17
L'Aquila:
la casa ritrovata
Il libro racconta di un esempio di eccellenza, quello di Wood Beton, società bresciana leader nelle costruzioni
in legno che ha vinto il bando di gara
europeo, realizzando abitazioni con
una tecnologia costruttiva "a secco", innovative, ad alta sostenibilità
ambientale e consegnate in tempi
record (i primi appartamenti sono
stati ultimati in soli 55 giorni con un
anticipo di quasi un mese rispetto ai
termini previsti dal concorso). Nella
prefazione, Spatti spiega il significato
di lavorare a L'Aquila per la ricostruzione: "Oggi costruire significa prima
di tutto generare un rapporto di fiducia tra un edificio e i suoi abitanti.
Un edificio deve avere un'anima,
deve essere la risposta concreta alle
esigenze di chi vi risiede, non solo in
termini architettonici ma soprattutto
emozionali. Costruire significa creare
le basi per vivere meglio le nostre città e il nostro territorio. In questo senso
una visione solo estetica dell'architettura non è più sufficiente, perchè le
costruzioni non sono e non possono
divenire prodotti di "consumo". Chi
progetta non può esimersi dall'assumersi un compito molto importante:
quello di disegnare gli spazi in cui le
persone vivono. La casa è più di un
bisogno. È un sogno a cui ognuno
di noi aspira, e che nell'emergenza
diviene espressione di una speranza
nuova, di un futuro possibile. La casa
"in tempo reale" non nasce a caso,
ma scaturisce dall'incontro tra un
evento disastroso, il pronto intervento
della Protezione Civile, la correttezza
di un bando, la grande esperienza
e innovativa visione organizzazione
di un'azienda. Queste abitazioni
nascono dal dolore e al contempo
dalla speranza di un futuro sostenibile.
Gli spazi sono semplici, prevedibili e
previsti e dunque rassicuranti e solidi.
Sono case reali, che ogni persona
occuperà per reagire alla realtà, per
riconquistare la serenità".
le più importanti città europee. Il primo esempio della nuova catena Moxy,
realizzata per la catena Marriott, è già da vedere e si trova in Italia alla Malpensa: conta 168 camere ed è stato realizzato in 5 mesi. Un'altra sfida vinta
grazie alla vasta competenza ingegneristica acquisita nel settore delle grandi opere in legno strutturale e grazie alla continua innovazione di prodotto, di processo e di sistema che rappresenta il valore guida dell'azienda nei
confronti del mercato, perseguito con scelte che hanno spesso anticipato
l'evoluzione dei modelli costruttivi moderni. “Mi piace parlare di ingegneria
sartoriale: come il sarto fa con l'abito, noi diamo al cliente una costruzione
su misura“.
pag. 30: Strand East Tower - ing. Giovanni Spatti
pag. 31: Expo, padiglione Angola - progetto Case - impianto produttivo Menù - ponte in legno
pag. 32: Omar Bortoletti e Giovanni Spatti con le magliette celebrative del progetto case;
Expo, Albero della Vita, alcune fasi costruttive
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VITA DEL DISTRETTO: FORMAZIONE
ECCELLERE IN ARMONIA
Mario Gibertoni
Past President RC Brescia - Presidente distrettuale Commissione Formazione
Paese e quindi diventare prima di tutto ufficiali dell’Aeronautica e quindi al
servizio dello Stato e dei cittadini”. Il compito delle Frecce Tricolori consiste
nel rappresentare tutta la professionalità degli oltre 40mila uomini e donne
dell’Aeronautica Militare.
• Il secondo, Il maggiore Slangen spiega ai futuri piloti “che non è richiesto
loro qualcosa di speciale, ma qualcosa di diverso”. Tutti provengono dai vari
reparti caccia e necessitano di determinate caratteristiche di base in termini
di esperienza professionale, di ore di volo, di qualifiche. Ma, l’aspetto più importante, consiste nel capire se questi piloti saranno in grado di lavorare in
una squadra.
Che cosa ho imparato e voglio trasmettervi da questo incontro? Nella pattuglia acrobatica vige la logica di “eccellere nell’armonia della squadra
acrobatica”, contenendo l’individualismo.
Parlando di formazione in ambito
rotariano viene spontaneo fare
riferimento a casi di eccellenza in
altri contesti, ove professionalità
e valori di fondo sono in qualche
modo esempi da imitare.
Un’affermazione che ho fatto mia, “un leader deve saper eccellere attraverso l’armonia con il suo gruppo ”, ossia l’individualismo nei Rotary può essere
negativo e in alcuni casi persino pericoloso.
Secondo autorevoli autori, l’individualismo si esprime attraverso la tendenza
a sotto valutare gli interessi o le esigenze del gruppo a favore della propria
personalità o della propria indipendenza, se non del proprio egoismo.
In particolare, in questo secondo Secondo loro, non si potrà uscire dall’attuale “turbolenza economica” con
articolo per la nostra rivista, mi vo- un singolo pensatore, un nuovo Leonardo da Vinci in grado di rivoluzionare il
glio riferire a un recente incontro mondo, ma servirà l’azione congiunta di più attori….
con il Ten. Colonnello Jan Slangen
e i piloti della pattuglia acrobati- Alcuni giorni fa ero a Roma e guardando il Palazzo della Civiltà Italiana all’Euca delle Frecce Tricolori, presso la ro riflettevo sul come le sue statue ben rappresentavano allegoricamente,
secondo gli architetti di allora (Giovanni Guerrini, Ernesto Lapadula e Mario
base militare di Rivolto.
La Pattuglia Acrobatica Nazio- Romano) le virtù del popolo italiano: dell’eroismo, della musica, dell’artigianale, è da sempre simbolo di ec- nato, del genio politico, dell’ordine sociale, del lavoro, dell’agricoltura, della
cellenza a livello internazionale, filosofia, del commercio, dell’industria, dell’archeologia, dell’astronomia,
ed è interessante capire come si della storia, del genio inventivo, dell’architettura, del diritto, del primato della
effettua la selezione e formazione navigazione, della scultura, della matematica, del genio del teatro, della
dei nuovi piloti. Tutto ciò avviene chimica, della stampa, della medicina, della geografia, della fisica, il genio
in base a due principi fondamen- della poesia, della pittura e il genio militare.
Certo, non tutto è ancora attuale e qualcuno può facilmente obiettare che,
tali:
• Il primo, secondo le parole del forse, il citato eroismo e genio politico meriterebbero una profonda revisiocomandante “La strada che por- ne.
ta un pilota ad entrare nelle Frecce Tricolori è sicuramente lunga Penso al nostro simbolo, una ruota meccanica, con 24 denti e sei raggi.
e non priva di ostacoli. La scelta
più importante è quella di entrare I denti di un ingranaggio che ben esprimono il concetto di progresso contia far parte dell’Aeronautica Mili- nuo e una concezione del mondo tecnologico e tecnocratico con un forte
tare, che non è solo seguire una richiamo all’interattività e interdipendenza tra tutti i membri del Rotary….
passione, ma vuol dire seguirla
scegliendo di servire il nostro Il simbolo della ruota, un simbolo antichissimo, presente in tutte le culture,
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Rotary 2050Magazine
VITA DEL DISTRETTO: FORMAZIONE
Mario Gibertoni ha fondato a Brescia nel 1983 Studio Base, società che
opera nell’area della consulenza direzionale e della formazione, con particolare attenzione all’area tecnica, dei processi produttivi e della qualità.
da perseguire?
L’orgoglio di essere Rotariani, è una responsabilità morale che tuttora ci
coinvolge, è molto forte e tutti la dobbiamo sentire, in un contesto storico
non facile.
In un mondo di diffusa mediocrità, noi Rotariani abbiamo tantissime opportunità di fornire dei contributi d’eccellenza… partendo dalla diffusione della
nostro storia e dall’esempio nell’operato di molti illustri soci…del nostro Distretto …..che non sono più con noi.
Cari amici, il nostro ruolo di formatori si deve tradurre soprattutto nella capacità di creare sistema e sinergia mettendo in moto un processo di fertilizzazione tra nuove e vecchie generazioni rotariane, atto a valorizzare l’ingegno
potenziale, a volte inespresso, del nostro Paese.
“Rota Mundi”, simbolo di un mondo che aspira ad abbracciare
l’universalità delle nazioni, nelle
sue diverse razze, culture, religioni
ed etnie. Quella stessa ruota dei
carri dei pionieri e dei Padri Pellegrini del seicento americano che,
lasciata l’Inghilterra e l’Olanda,
cercavano un mondo dove vivere e professare liberamente il
loro protestantesimo puritano e
calvinista.
Mi giunge facile chiudere quest’articolo con una frase del nostro fondatore
Paul Percival Harrys.
“Uno dei modi in cui il Rotary sviluppa l’individuo è quello di preservare il ragazzo che c’è in Lui. Fino a quando saremo in grado di mantenere la mente
elastica e lo spirito aperto, non diventeremo mai vecchi. Il Rotary deve incoraggiare e aiutare a crescere il ragazzo che è dentro noi… con i suoi entusiasmi e i suoi sogni giovanili”.
Grazie dell’attenzione.
Cari lettori, sapete che Albert
Schweitzer, il generale Douglas
Mac Arthur, Thomas Edison, Konosuke Matsushita, Walt Disney,
Albert Sabin, Guglielmo Marconi, Rita Levi di Montalcino, Indro
Montanelli, unitamente a molti
imprenditori, ricercatori e uomini
politici erano Rotariani?
Domanda ovvia: quanti amici
Rotariani del nostro distretto e
non solo, hanno secondo le loro
competenze, contribuito al progresso del nostro Paese, e quanti
risultano sconosciuti ai nuovi
soci…? Tramandare la loro esperienza alle nuove generazioni,
non è questo, forse, un obiettivo
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VITA DEL DISTRETTO: SUMMER CAMP
CAMP ESTIVO GREEN AND BLUE
Il Camp estivo “Green and Blue: Golf and sailing, discover Brescia and its
surroundings through sports” organizzato da Tullia Bruni Zani del RC Brescia
Vittoria Alata e da Elisabetta Ceretti del RC Castello si inserisce tra le attività
di Scambio Giovani a breve termine promosse dal Rotay International.
Dal 27 giugno al 11 luglio 2015, 10 ragazzi stranieri di età compresa tra i 16 e i
➀
②
③
19 anni hanno partecipato al Camp del nostro Distretto.
I ragazzi sono stati ospiti di famiglie bresciane (la maggior parte non rotariane) e hanno partecipato ad attività sportive, culturali e ricreative organizzate
e gestite da Tullia ed Elisabetta, anche con il contributo e la partecipazione
di soci dei diversi Club.
④
⑤
⑥ Nella foto (in alto nella pag. seguente) ci sono i ragazzi al loro primo incontro
informativo, da sinistra: Dominika dalla Polonia, Angie dalla California, Paul
dalla Romania, Denisa dalla Repubblica Ceca, Antonin dalla Francia, Yuval
da Israele, Ataberk dalla Turchia, Anna dall’Islanda, Andreas dal Belgio e Simon dalla Repubblica Slovacca. Il mix selezionato si è rivelato ottimale e i
⑦
⑧
ragazzi hanno interagito fin dall’inizio in modo positivo creando un gruppo
affiatato che ha partecipato a tutte le attività con entusiasmo.
La prima settimana ha visto protagonista la vela: i primi tre giorni, dal lunedì al
(1) Brescia - (2) Brescia Castello
mercoledì, i ragazzi hanno partecipato ad un corso propedeutico alla Fraglia
(3) Brescia Nord - (4) Brescia Ovest
(5) Brescia Vittoria Alata
Vela di Desenzano, giovedì hanno approfondito e messo in pratica quanto
(6) Brescia Franciacorta Oglio
appreso veleggiando sull’alto lago di Garda accompagnati da soci del RC
(7) Lovere Iseo Breno
Brescia e del Brescia Castello, che hanno gentilmente messo a disposizione le
(8) Rodengo Abbazia
loro barche e la loro esperienza. Venerdì hanno avuto anche la possibilità di
veleggiare sul lago d’Iseo, trascorrendo una spendida giornata organizzata
sul lago e a Montisola dal RC Lovere-Iseo-Breno.
I ragazzi hanno trascorso l’intera giornata di sabato a Gardaland mentre la
Lo Scambio Giovani
Uno dei mezzi più efficaci per la promodomenica è stata vissuta in famiglia per riposare ma anche per conoscere
zione della pace e della comprensione
un po’ gli usi e i costumi italiani, a volte così diversi dai loro.
tra i popoli è il contatto diretto con culLunedì la visita all’Expo, organizzata anche grazie al contributo di un socio
ture diverse. Il programma del Rotary
del Brescia Castello, ha entusiasmato tutti e i ragazzi hanno visitato i diversi
International Scambio Giovani permette a migliaia di ragazzi e ragazze
padiglioni con grande interesse. Lo spettacolo dell’Albero della Vita ha condi incontrare altri popoli e conoscere
cluso la bellissima giornata suscitando l’ammirazione di tutti.
la loro cultura, facendo un’esperienza
Il resto della settimana ha visto invece come protagonista il golf: martedì e
che li accompagnerà per tutta la vita.
mercoledì sono state organizzate, con la collaborazione di un socio dell’RC
I principali tipi di scambio sono tre:
Brescia, lezioni di golf al Bresciagolf Country Club in via Stretta, il giovedì i raa lungo termine (long term): dura
gazzi sono stati invitati da una socia del Brescia Castello al Garda Golf, dove
normalmente un anno accademico,
hanno seguito lezioni e fatto pratica, e il venerdì sono stati ospiti del RC Bredurante il quale lo studente viene ospitato da più di una famiglia e segue i
scia Franciacorta Oglio, che ha organizzato per loro lezioni al mattino, pranzo
regolari corsi scolastici;
e relax in piscina nel pomeriggio al Golf Franciacorta.
a breve termine (short term): dura
Alle attività sportive si sono aggiunte visite culturali: ricordiamo quelle a Mida alcuni giorni ad alcune settimane
lano o a Verona, gelato con passeggiata a Sirmione, visita alle distillerie di
nel periodo estivo e non comprende
programmi scolastici. Può prevedere
Borgo Antico San Vitale in Franciacorta e passeggiate turistiche per Brescia.
l’ospitalità in famiglia o può essere
Tutte le serate i ragazzi hanno partecipato a cene come ospiti di diversi club
organizzato come un campo internae hanno avuto la possibilità di scambiare i gagliardetti dei propri club con
zionale (camp) per giovani di diverse
nazionalità;
quelli bresciani. In particolare nella cena organizzata dal RC Brescia Vittoria
nuove generazioni: dura tre-sei settiAlata a Carzago S. Martino, hanno ricevuto l’attestato di partecipazione al
mane, spesso con una componente
Camp da Giorgio Giambiasi, Presidente della Commissione Exchange Stuprofessionale, e si rivolge a giovani di
dent.
età compresa tra i 18 e i 25 anni.
Il Camp si è concluso sabato 11 Luglio con i ragazzi che, in lacrime, si sono
Sponsorizzato e organizzato da:
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Rotary 2050Magazine
VITA DEL DISTRETTO: SUMMER CAMP
salutati per rientrare a casa. Tutti
hanno espresso grande apprezzamento per quanto proposto
e sicuramente sarebbero rimasti
volentieri qualche altro giorno.
Anche dalle famiglie dei partecipanti sono giunti via email sentiti
ringraziamenti per quanto offerto
ai propri figli.
Da parte delle organizzatrici un
grazie a tutti quelli che hanno
partecipato, ragazzi, famiglie,
soci Rotariani e amici per avere
condiviso questa stancante ma
bellissima avventura!!!
Un particolare ringraziamento:
alle splendide famiglie ospitanti:
Almici e Pelloni (Brescia Castello),
Chincoli, Ferrari Bruni Zani, Ferrari, Mazzacani (Brescia Vittoria
Alata), Nicolai, Odolini, Pasotti
(Brescia); ai soci che, con spirito
rotariano, sono stati coinvolti in
prima persona nella organizzazione delle attività: Daniela Arrigoni, Andrea Baronchelli, Pietro
Bovolato, Claudio Giardini, Luigi
Gozio, Giancarlo Turati (Brescia
Castello), Federico Bonadei (Brescia Franciacorta Oglio), Carlo
Braga, Nicola De Iorio, Dino Facci,
Alessandro e Leonardo Marini,
Federico e Flavio Pasotti, Anna e
Gianni Silvioli (Brescia), Francesca
De Iorio (Brescia Moretto), Ales-
sandro e Alberto Ferrari, Beppe Rocca (Brescia Vittoria Alata), Mauro Mensi,
Lorenza Ricardi (Lovere Iseo Breno); ai Club che hanno contribuito anche in
forma economica e al mitico Giorgio Giambiasi per il supporto informatico
e morale!
L’esperienza è stata per tutti fantastica, noi organizzatrici l’abbiamo vissuta
con un pò di apprensione, con grande soddisfazione, ma anche con il sollievo di essere riuscite a sopravvivere alla logistica alquanto complicata….
Un solo rammarico: avremmo apprezzato il coinvolgimento di un maggior
numero di soci rotariani!!!
Elisabetta Ceretti e Tullia Bruni Zani
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Rotary 2050Magazine
VITA DEL DISTRETTO: RYE
SCAMBIO GIOVANI
Una risorsa a disposizione
dei Club del Distretto
Giugno 2015
Tutti gli studenti del Distretto 2050 in partenza per Long, Short, Camp, accompagnati da rotariani della Commissione
Distrettuale
Lo Scambio Giovani (www.rye2050.org) tra le attività in favore delle Nuove
Generazioni, è un programma del Rotary International che da la possibilità
ogni anno a migliaia di studenti di provare un’esperienza di vita all’estero.
Partecipare ad uno scambio significa:
• Servire da ambasciatori per il proprio Paese e la propria comunità
• Beneficiare dei vantaggi derivanti dall’immersione in un’altra cultura e in
un nuovo stile di vita
• Fare amicizie che dureranno tutta la vita, non soltanto nel Paese ospite ma
anche con altri studenti provenienti da tutto il mondo
• Conoscere lo stile di vita e i traguardi raggiunti in altri Paesi
• Tornare a casa con maggiore consapevolezza del mondo e una più profonda comprensione di sé stessi e della propria cultura
Questo Programma coinvolge annualmente, in tutto il mondo, circa 8000
studenti (oltre 400 in Italia), ai quali viene permesso di trascorrere all’estero
periodi di tempo più o meno lunghi, a seconda del tipo di scambio.
Gli Scambi a Lungo Termine (Long Term Exchange) danno agli studenti
l’opportunità di trascorrere un intero anno scolastico in un Paese straniero,
frequentando una scuola locale e vivendo presso due o più famiglie ospitanti. Il programma è aperto a studenti di entrambi i sessi di età compresa fra i 15
e 19 anni. I candidati devono essere sponsorizzati da un Club Rotariano della
località in cui risiedono, devono dimostrare eccellenza negli studi e impegno
nei riguardi della comunità.
Gli Scambi a Breve Termine (Short Term Exchange) hanno una durata variabile da pochi giorni a qualche settimana in base al tipo di scambio e si
svolgono nel periodo estivo. Possono essere scambi “Family to Family” che
consistono in un “match” tra due giovani dai 15 ai 19 anni circa, di nazionalità
diversa che vengono ospitati nelle rispettive famiglie per circa un mese oppure “Camp” che si propongono di radunare gruppi di giovani di diverse Nazioni, per un periodo solitamente di 2 settimane. I Camp sono organizzati da
uno o più Rotary Clubs che predispongono un calendario di attività legate
normalmente ad un tema (sport, musica, turismo, ambiente …) e si rivolgono
a giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni (alcuni Camp estendono il limite
a 25 anni).
Gli Scambi Nuove Generazioni (New Generations Exchange) hanno una
durata che va da alcune settimane ad un massimo di tre mesi, includono in
genere l’azione professionale offrendo degli stage di specializzazione o dei
corsi di aggiornamento che possono variare a seconda del distretto ospitante. Si rivolgono a giovani di età compresa tra i 21 e i 30 anni.
Nel nostro Distretto 2050 nell’anno rotariano appena concluso circa 130
“Exchange Students” hanno partecipato al programma.
La Commissione Distrettuale è presieduta da Giorgio Giambiasi con
alcuni collaboratori dei Club di Gruppi diversi. Nei primi mesi dell’anno
scolastico, anche su iniziativa dei Club, organizza incontri nelle scuole
con la presenza di ragazzi e genitori ai quali viene spiegato come si
svolgono gli scambi e i costi, anche con alcune testimonianze di ragazzi
rientrati e in partenza, con le loro giacche colorate da pin di ogni genere.
(Giorgio Giambiasi)
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VITA DEL DISTRETTO: RYE
ROTARY YOUTH EXCHANGE
RID 3132-2050
Thanks to the communication between RID 3132 & RID 2050, a short term
youth exchange could happen between these two districts this year. It was
DG Omar Bortoletti & RYE Chair Giorgio from RID 2050 & DG Dr. Metan & RYE
Chair Rtn. Anand Joshi, who played an important role in making this happen.
Shagun, Younger daughter of RFE Chair Rtn. Dr. Sachin Jamma, left for Brescia,
Italy – RID 2050 on 1st of June 2015. She received a warm welcome from Cremonesi family at Milan. Her counterpart Cecilia was exactly of same age &
both the girls got aquainted with each others very well soon. Shagun enjoyed
staying with Cremonesi family at Brescia very much. Cecilia’s father, Rtn. Lamberto – a civil engineer by classification, her mother Daniela, a teacher by
profession were very caring.
They arranged sightseeing for Shgaun at Milan, Rome, Vatican city, Venice,
Florence, Bergamo, Verona, Cinqueterre & Dolomites in Alps. Shgaun represented her country & RID 3132 very well with a powerpoint presentation in
meeting of rotary club of Brescia Franciacorta Oglio, which was very well appreciated. Shagun could meet DG Rtn. Omar, who had been to Solapur as a
RFE Participant few years back, offer him typical Indian gift & also to Giorgio,
the RYE Chair of RID 2050. Shagun stayed at Brescia for 30 days & came back
to Solapur along with her exchange partner Cecilia on 30th June.
Cecilia stayed at Solapur for the month of July. In response to what Cremonesi’s had done for Shagun, Jamma’s arranged a fantastic tour of Chandigadh, Shimla, Kulu & Manali for Cecilia along with Jamma family. Cecilia enjoyed
visiting valleys of Manali & enjoyed playing on Iceland. Cecilia also enjoyed
Mumbai sight seeing including Gateway of India, Taraporwala Aquarium,
Nehru planitorium & Kanheri caves at Borivali National Park. She also attended Installation programs of Rotary club of Solapur North, the sponsoring club
& Rotary club of Solapur.
At the installation ceremony of Rotary club of Solapur, She was felicitated
at hands of Ex Home Minister of India Hon. Shri Sushilkumar Shinde. Cecilia’s
powerpoint presentation about her family & Italy was applauded in the joint
meeting of Rotary club of Solapur North & Jule Solapur. She exchanged club
flags with both the Presidents. Cecilia expressed her gratitude by meeting
IPDG Rtn. Dr. Metan & Past RYE Chair Rtn. Anand Joshi, exchanging District
flags & offering them with rotary momentos. Cecilia experienced historical
moments at Vijapur visiting Golgumbaj & was impressed with the Almatti dam
& surrounding garden. She had an opportunity to attend one typical Indian
marriage ceremony including Mehandi, Dance & reception. Overall she carried back home, nostalgic memories of her visit to India & bag full of gifts &
shopping done at Solapur, Mumbai & Manali.
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Rotary 2050Magazine
VITA DEL DISTRETTO: SERVICE DI CLUB
START LIVING AGAIN,
cena con concerto a favore della SLA
Lo scorso 16 luglio presso Palazzo Barbò a Torre Pallavicina (BG) il neo presidente del RC SONCINO Claudio Toninelli, ha avuto il suo esordio in una particolare serata organizzata a favore dell'AISLA, l'Associazione Italiana Sclerosi
Laterale Amiotrofica.
Tra gli ospiti
Cesare Cadeo
e Red Canzian
dall’alto
Claudio Toninelli presidente RC Soncino
Nazzarena Nervi vicepresidente AISLA
Gabriele Gallina Sindaco di Soncino
Sotto le stelle dell'immenso parco la musica è stata affidata a Ricky Anelli
- Band The Good Samaritans - con la partecipazione straordinaria di Roby
Matano, musicisti non certamente nuovi a prestazioni con finalità benefiche
che si sono esibiti in una speciale performance live.
Più di 300 i presenti, tra i quali diverse autorità rotariane, in primis il decano dei
Governatori Enzo Cossu, il PDG Tullio Caronna, l'assistente al Governatore Ugo
Nichetti, i presidenti Cristiano Duva, Michele Belmonte e Giorgio Valdemeri.
Tra le autorità civili il sindaco di Soncino Gabriele Gallina, il sindaco di Pumenengo Veronica Salvoni e, la diretta interessata Nazzarena Nervi vicepresidente dell'Aisla.
Da sottolineare la presenza di due personaggi di spicco dello spettacolo:
Cesare Cadeo, storico presentatore di Canale 5 e Red Canzian, mitica voce
dei Pooh.
"Quando la gente si attiva per queste finalità - ha detto il musicista - la mia
sensibilità, come del resto quella di tutti voi presenti, viene particolarmente
toccata; per questo motivo voglio rendermi disponibile per una prossima serata ad esibirmi gratuitamente con un concerto a favore dell'Aisla".
Una dichiarazione nobile, subito condivisa anche dal presentatore Tv che, a
sua volta, ha speso parole di grande solidarietà per tutti coloro che soffrono
di questa malattia per la quale, purtroppo, non esiste ancora una terapia
che possa dare speranze di vita. Infatti, ad oggi, non esiste una terapia capace di guarire la SLA: l'unico farmaco approvato è il Riluzolo, la cui assunzione
può rallentare la progressione della malattia. Esistono però altri farmaci per
ridurre i sintomi ed ausili per migliorare l'autonomia personale anche in termini di respirazione e nutrizione, il movimento e la comunicazione. Negli ultimi
anni le ricerche si sono moltiplicate e la speranza di trovare presto un rimedio
definitivo si è fatta più concreta.
Non solo, la SLA è una malattia molto difficile da diagnosticare ma anche le
cause restano ancora sconosciute.
Rotariani ed amici non hanno lesinato nel dimostrare il loro cuore nei confronti di questa malattia neurodegenerativa.
"Un bilancio della serata positivo sotto tutti gli aspetti - ha detto Toninelli anche in quello economico, infatti, grazie alle innumerevoli presenze e alla
vendita di tutti i biglietti della lotteria, posso già anticipare che prevediamo
una donazione di circa 5.000 euro a favore dell'AISLA. Chiudo con un sentito
e doveroso ringraziamento particolare al nostro socio Miki Soldo, motore organizzativo di questa splendida serata".
L'iniziativa è stata ripresa in diretta dall'emittente Super TV di Bargnano (BS)
canale 92 del digitale terrestre (www.bresciasat.it) sulla quale è possibile rivivere l'intera serata cliccando sulla finestra "Start Living Again".
Paolo Lombardi (RC Soncino)
Responsabile Immagine e Comunicazione Gruppo Gerundo
N.2 - AGO/SET 2015
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VITA DEL DISTRETTO: SERVICE DI CLUB
BINASCO ...IN AZIONE
Il Rotary Club Binasco ha organizzato sabato 6 giugno una giornata di sensibilizzazione per controllo dell’acuità visiva ed eventuali deficit dell’occhio.
La vista, uno dei tanti miracoli del corpo umano, è universalmente ritenuta
essenziale per condurre una vita completa e piena di emozioni. Ciò vale
ancora di più per i bambini, se si considera che l’80% dell’apprendimento
infantile avviene proprio attraverso gli occhi. La realizzazione del progetto è
stata possibile grazie alla collaborazione volontaria di personale specialistico
e all’associazione Unione Ciechi di Milano, che ha messo a disposizione un
camper oftalmico attrezzato.
Si chiude con questo service sul territorio l’anno rotariano 2014-2015 del Rotary Club Binasco, dopo che si sono realizzati service umanitari come il sostegno alla “Casa Famiglia AGIPHS”, al CAV di Rosate, al CAM di Milano, ad Amico Campus, con l’invio di due ragazzi con handicap. In occasione dell’EXPO
è stato realizzato un filmato sugli scavi effettuati nel territorio di Binasco negli
anni 1989-1992 per mettere alla luce le fondamenta di una antica chiesa e
convento “S. Maria in Campo”. Durante gli scavi sono stati ritrovati reperti archeologici che testimoniano un insediamento umano a Binasco sin dall’età
preistorica; è stato realizzato anche un opuscolo su “Binasco, la sua storia e
le sue origini”. Per le popolazioni del Nepal il Rotary Club Binasco ha fornito
una ShelterBox, tenda attrezzata in grado di restituire riparo, calore e dignità.
A chiusura dell’anno scolastico saranno consegnate alle scuole di Binasco
attrezzature che verranno utilizzate per rendere sempre più attiva la partecipazione di ragazzi “problematici e dislessici” e favorire il loro apprendimento.
UNA CONIAZIONE PER IL RC BINASCO
Nella storia della medaglistica sono
poche o praticamente nulle le coniazioni di medaglie per Binasco. Per
lasciare un segno duraturo nel tempo
dei vent’anni di operato del Rotary
Club Binasco, si è pensato di commemorare nel bronzo questo avvenimento. Cadono infatti quest’anno ad ottobre i vent’anni dalla fondazione del
club. L’idea della medaglia ha trovato
subito d’accordo un socio esperto di
medaglistica e numismatica del club,
Paolo Carena Marini che, oltre a numerose pubblicazioni a riguardo, ha già
coniato altre medaglie per i comuni
del territorio pavese. Il disegno è molto
semplice e chiaro nel messaggio: nel
dritto della medaglia vi è il profilo del
castello con gli alberi che lo circondano e, sullo sfondo, la chiesa parrocchiale di Binasco. Sono i monumenti principali di Binasco. Sempre nel campo vi è
il logo del Rotary International e, tra foglie d’alloro, la scritta 20 years anniver-
NEI VENTANNI DALLA SUA FONDAZIONE
sary. Nel contorno troviamo la scritta
Alessandro Nicolai Presidente - Omar
Bortoletti Governatore – Rotary Club
Binasco – Distretto 2050. Nell’esergo il
nome di chi l’ha disegnata e creato
il modello da riprodurre. Sul retro della
medaglia l'elenco dei presidenti, dall’anno della fondazione ad oggi: tutti
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Rotary 2050Magazine
quanti sono la storia del nostro club.
Sono gli stessi nomi troviamo sul collare
che ogni anno passa di collo in collo
a segnalare che la presidenza del Rotary non è un onore ma è un impegno
che ogni socio del club annualmente
si può e si deve assumere. La coniazione e quindi la realizzazione del bronzo
di diametro 6 cm è stata affidata ad
un'azienda del milanese. La medaglia
è ora disponibile ad essere acquistata
come ricordo del ventennale ma soprattutto per la realizzazione del “service” scelto dal Rotary Club Binasco.
Il club intende realizzare con la vendita di questo oggetto d’arte un service
nell’anno. Il costo della medaglia è
fissato a 20 euro al pezzo e sarà disponibile a partire dal 1 settembre alle
nostre conviviali e, su richiesta, in tutti
gli eventi rotariani. È importante prenotare la medaglia perché la tiratura è
estremamente limitata: solo 100 pezzi
a disposizione di molti! Grazie.
VITA DEL DISTRETTO: SERVICE DI CLUB
Binasco, la sua storia e le sue origini
Il Rotary Binasco contribuisce alla realizzazione di un dvd sul
Convento di Santa
Maria in Campo
“Se non sappiamo chi siamo, se non conosciamo le nostre origini e le nostre
radici, se non conosciamo la nostra storia e le nostre tradizioni, altri!!……. potrebbero imporci le loro tradizioni e i loro costumi!!”
In occasione dell’EXPO, per valorizzare il territorio di Binasco e la sua storia,
il prof. Alberto Cuomo, vera e propria memoria storica del territorio, con la
collaborazione del Rotary Club Binasco, ha realizzato un filmato “Museo Virtuale” che ripercorre la storia degli scavi archeologici effettuati negli anni
1989-1992, nel sito tra Casarile e Binasco, dove la documentazione storica indicava la presenza di un convento francescano fondato nel 1387 da Bianca
di Savoia. La scoperta di questi resti è avvenuta tra la fine del 1988 e l’inizio
del ’89 a opera di alcuni binaschini cultori della storia locale. Seguendo il
tracciato di un’antica mappa raffigurante la pianta del Convento, ritrovarono un gran numero di frammenti di ceramiche invetriate appartenenti all’arco di tempo compreso fra il V secolo a.C. e il XVI secolo. Questo convento
venne edificato sulle strutture di una chiesa e di un monastero più antichi,
risalenti al X secolo e citati nel “Privilegio” dell’imperatore Ottone III dell’anno 998. Durante gli scavi furono riportati alla luce, oltre alle fondamenta e a
numerose tombe, reperti archeologici di epoca più antica, a testimonianza
del continuo susseguirsi di insediamenti umani e culture nel territorio, come
la cultura di Golasecca, quela di La Tène, la cultura romana e quella tardo
romana. Successivamente, con il proseguimento degli scavi, tornarono alla
luce le fondazioni della facciata della Chiesa e i risultati furono pubblicati sul
notiziario della Soprintendenza della Lombardia. Purtroppo fu deciso di riseppellire tutto cancellando le tracce del Convento. A 25 anni dal ritrovamento
dei primi resti, per non perdere la memoria di questa scoperta, il Rotary Club
Binasco ha deciso di realizzare un dvd nel quale sono state raccolte le immagini dei ritrovamenti, le fotografie dei reperti e la rappresentazione virtuale
del Convento, avvalendosi della preziosa collaborazione del prof. Cuomo,
membro del gruppo che effettuò le ricerche dei reperti.
Insieme al filmato è stato realizzato un opuscolo illustrato che parla di Binasco e raconta la sua storia e le sue origini. A partire dalle sue origini preistoriche, come documentano i reperti archeologici, la storia continua con la
dominazione Romana, con l’invasione dei Ostrogoti, dei Franchi, con la storia
del Castello e dei Visconti per finire con l’incendio ad opera di Napoleone
Buonaparte. Il testo rielaborato è stato tratto dal libro “La storia di Binasco
raccontata ai giovani” del prof. Cuomo, libro a cui si rimanda per un eventuale approfondimento. L’opuscolo contiene anche una sezione ”quattro passi
per Binasco” realizzata dalla Proloco, dove vengono illustrate alcune opere
d’arte presenti nella chiesa parrocchiale e vengono descritti alcuni angoli
caratteristici della città. Il progetto è stato presentato pubblicamente dal Rotary Club Binasco il 25 giugno scorso, presso la sala consigliare del Comune.
Il Club distribuirà il DVD con il filmato e l’opuscolo illustrato, nelle scuole, alla
popolazione e a chiunque ne farà richiesta.
N.2 - AGO/SET 2015
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VITA DEL DISTRETTO: SERVICE DI CLUB
R.C. CREMONA MONTEVERDI
Aiutami a crescere
con Serafino Corti e Simone Pegorini
R. C. SORESINA
CONTRIBUTO
MANUTENZIONE
AMBULANZA
Presso la sede di Soresina Soccorso Onlus, Nuovo Polo Robbiani,
il presidente del R.C. Soresina
Nicola Bandera ha consegnato
al presidente Vittorio Boldrighi
il contributo per la rimessa in efficienza di un’ambulanza, per trasporto ammalati. Il rapporto del
Club con l’Associazione Soresina
Soccorso si è rafforzato negli anni
con gli aiuti che hanno potuto
sostenere il servizio reso alla popolazione, come dimostrato dal
simbolo del Rotary anche sul ‘Taxi
Sanitario’, davanti al quale è avvenuta la breve ma significativa
cerimonia. Boldrighi, accompagnato dal vice-presidente Angelo Landi, ha sentitamente ringraziato il club. (A. Gugliandolo)
Il presidente Bandera
tra Boldrighi e Landi
Una serata commovente al R.C. Cremona Monteverdi, che ha risvegliato
emozioni in tutti i presenti. Il presidente
Marco Lupi ha presentato i protagonisti
della serata Serafino Corti, psicologodirettore del dipartimento Disabili di
Fondazione Sospiro, nonché docente di
psicologia delle disabilità all’Università
Cattolica Brescia e Simone Pegorini, il
papà di Giulio un bimbo autistico di 11
anni di cui ha raccontato problemi, difficoltà e conquiste grazie all’aiuto della
Fondazione Sospiro, dell’Associazione
Accendiamo il buio e de I bambini delle
fate. L’occasione è stata la presentazione della campagna a sostegno del progetto 0/30 di Fondazione Sospiro, con
l’aiuto de I bambini delle fate, volto ad
una vera inclusione sociale che va oltre
i 18 anni, con l’obiettivo di inserire nel
mondo del lavoro persone autistiche.
Il presidente Lupi
tra Pegorini e Corti
Serafino Corti nella sua introduzione ha
spiegato con parole semplici cos’è l’autismo, descrivendone in particolare l’incremento che si è avuto negli ultimi
anni. Negli anni ’70 l’incidenza era di un bambino ogni 2500, oggi è uno ogni
100. Che cosa provoca l’autismo? Non si sa ancora esattamente, quello che
però si sa è cosa non provoca l’autismo: sono state sfatate molte credenze,
come il fatto che sia una conseguenza dei vaccini o dell’ambiente familiare.
L’autismo è una condizione di vita, non si può guarire, ma esistono trattamenti abilitativi efficaci che consentono di ridurre i sintomi di comportamento
per dare a bambini e adulti la possibilità di una inclusione sociale. Superati
i 18 anni però la legge italiana prevede che le terapie vengano interrotte.
Insieme a un gruppo di colleghi e di genitori è stato avviato il progetto 030, un progetto che va oltre i 18 anni e prevede di inserire nel mondo del
lavoro persone autistiche attraverso un percorso di inclusione in modo che
divengano autonomi rispetto alle competenze che hanno. Abbiamo trovato,
spiega Serafino, un interlocutore nell’Associazione I bambini delle fate con
una raccolta fondi innovativa (www.ibambinidellefate.it) Simone Pegorini
ha commosso con il racconto della sua esperienza di papà di Giulio bambino autistico e di tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare dal momento
della consapevolezza: esperienze quotidiane e piccole conquiste per superare il deficit di interazione sociale. Giulio come tutti gli autistici ha grosse
difficoltà ad entrare in comunicazione con gli altri, ma oggi, grazie agli Istituti
Ospedalieri di Sospiro - eccellenza nazionale in tema autismo - Giulio ha una
speranza che nasce dal percorso del “progetto 0/30”, finanziato grazie all’intervento di imprenditori cremonesi che vogliono distinguersi nel sociale
e dalla fondazione “i bambini delle fate” fondata dall’ormai famoso Franco
Antonello col figlio autistico Andrea. (Maria Cristina Coppola)
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Rotary 2050Magazine
VITA DEL DISTRETTO: SERVICE DI CLUB
R.C. CREMONA PO
FABIO BENASSO: “EXPO 2015”
Il presidente del R.C. Cremona Po, Renzo De Marchi lascia la presentazione
dell’ospite relatore ai due vice-presidenti Galbignani e Frosi: il dott. Fabio
Benasso, è Presidente e Amministratore
Delegato di Italia & Geographic Unit
Managing Director IGEM, dopo la lauda sin. De Marchi, il dott. Benasso,
rea con lode in Economia e CommerGalbignani, Frosi
cio all’Università di Pavia, è entrato in
Accenture nel 1984, azienda opera oltre all’Italia, nei Paesi dell’est Europa ed
il Middle-East. In precedenza, ha svolto ricerca e docenza in “Scienze Bancarie” presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di
Pavia e in “Finanza Aziendale” presso l’Istituto di Finanza dell’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. È membro del Comitato di Presidenza di
Assolombarda; e oltre ad altri prestigiosi incarichi, nel 2013 è stato nominato
Consigliere Delegato per Expo. Benasso spiega che l’EXPO di Milano è l’EXPO
dei record di presenze ben 140 paesi e tra queste anche gli Stati Uniti con
un padiglione voluto dalle grandi Multinazionali americane, a dimostrazione
che l’Italia è un paese commercialmente interessante. Per la manifestazione
lo Stato italiano ha investito circa un miliardo e mezzo di euro, i padiglioni dille
altre nazioni hanno avuto costi intorno ai cinquanta milioni. Cifre, soprattutto
quelle investite dallo Stato, che hanno avuto ricadute favorevoli sul territorio
sia da punto di vista economico che di godimento del territorio. Milano, grazie a EXPO, potrà godere non solo della nuova area riqualificata e bonificata
secondo i più rigidi criteri normativi, ma di tutta una serie di infrastrutture che
vanno dalla nuova darsena, alla ristrutturazione dell’aeroporto di Malpensa,
sino ai nuovi parcheggi, al prolungamento della metropolitana e del passante ferroviario sino alla Pedemontana (quando sarà finita) e alla BREBEMI.
Altro aspetto caratterizzante della Fiera è l’innovazione tecnologica che ha
portato alla nascita del primo supermercato virtuale, alla creazione di App.
per telefoni e computer che spiegano ai visitatori come raggiungere, visitare e capire i vari padiglioni; App che Benasso consiglia di provare, perché i
contenuti multimediali e le istallazioni presenti nei vari padiglioni, per essere
capite, devono essere studiate prima di entrare o si rischia di non apprezzarle
appieno. Il dott. Benasso ha poi spiegato che tutti i padiglioni, escluso quello
dell’Italia, verranno “smontati e smaltiti” dalle Nazioni che li hanno costruiti, e
che l’area verrà molto probabilmente destinata allo sviluppo del polo tecnologico dell’Università Statale; mentre Palazzo Italia dovrebbe essere utilizzato
dalla Camera di Commercio di Milano. Si è parlato anche di presenze, ed è
emerso che nel mese di Maggio, in linea con le previsioni, i biglietti realmente
venduti sono stati circa 2 milioni, e che le presenze durante i sei mesi della
durata della manifestazione dovrebbero attestarsi intorno ai 20/24 milioni; il
60% dovrebbero essere di italiani, a seguire i cinesi e in generale gli orientali
e per finire gli arabi e gli europei. Benasso ha ricordato che durante i sei mesi
dell’esposizione a Milano e nelle città limitrofe verranno allestiti 180.000 tra
spettacoli, balletti e mostre. Per finire ha consigliato di fermarsi anche dopo
il tramonto o comunque di entrare anche solo alla sera (5 euro l’ingresso)
per potere così godere non solo dei ristoranti e degli spettacoli allestiti, ma
soprattutto per potere vedere l’albero della vita nel suo massimo splendore
di luci e suoni. (Pierluigi Vecchia)
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VITA DEL DISTRETTO: RICONOSCIMENTI
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Rotary 2050Magazine
VITA DEL DISTRETTO: RICONOSCIMENTI
UN PRIMATO MANTOVANO
Caro Fabio è con orgoglio che
ti informo di aver ricevuto dal
Presidente nazionale del Coni,
Giovanni Malagò, la prestigiosa
onorificenza della Stella di Bronzo
al Merito Sportivo, per l'attività
svolta in questi anni, tra cui sicuramente sono da annoverare
l'organizzazione dei Campionati
del mondo di tennis in carrozzina del 2008, la costituzione della
Squadra Baldesio nel 2009, fino
alla conquista del titolo italiano
del 2012 e l'organizzazione della
manifestazione
“Diversamente
Uguali” di Agropolis e del Torneo
Nazionale Open Maschile del
2014, che avevano il patrocinio
del Distretto 2050 e che erano
inseriti nei progetti della Commissione "Diversity".
Eventi che avevano lo scopo di
promuovere i diritti delle persone
con disabilità a condurre una
vita normale anche attraverso
la pratica sportiva e che, mi auguro, abbiano contribuito a dare
visibilità e lustro al nostro Rotary e
al nostro Distretto. E con lo stesso impegno, con l'aiuto di tanti
amici e volontari, continuerò ad
operare, in questo anno rotariano
e nel futuro.
Cordialmente
Alceste Bartoletti
Consigliere Distrettuale
Azione di Interesse Pubblico
Distretto 2050 - a.r. 2015-2016
Una parata di eccellenze presenti ad un
incontro cerimoniale voluto da Anna Maria
Gandolfi, consigliera di pari opportunità della Provincia di Brescia, in collaborazione con
il Comandante del 6° Stormo dell'Areonautica Militare di Ghedi Col. Andrea di Pietro,
con l'Università degli Studi di Brescia e con
l'associazione EWMD. Tutto ciò per dare merito ad un piccolo nucleo femminile meritevole di un titolo nuovo e gratificante: “Donne
che ce l'hanno fatta”.
Un attestato di riconoscimento per donne
che nella loro attività hanno primeggiato
riuscendo a far fronte alla crisi e che si sono contraddistinte per le caratteristiche umane, di coraggio, di sensibilità e determinazione. Riportiamo
questa notizia per la divulgazione negli ambienti rotariani del Distretto 2050
in quanto nel novero delle Signore premiate, tutte bresciane, figura una sola
mantovana: Daniela Sanguanini, socia del club Mantova San Giorgio, a noi
tutti nota e cara.
Oltre a ciò le è stato conferita la “Medaglia di rappresentanza del Presidente
della Repubblica”.
Il conferimento del premio è avvenuto a Ghedi nella sede dell'Aerobase del
6° stormo “Diavoli Rossi”. A consegnarle il premio è stato il Prefetto di Mantova dott.ssa Carla Cincarilli alla presenza del rappresentante distrettuale del
Rotary Prof. Ivo de Lotto. Il Sindaco di Borgovirgilio ove abita Daniela le ha
fatto pervenire un affettuoso messaggio di Encomio ringraziandola e complimentandosi per l'impegno e la professionalità dimostrate sul territorio del
loro Comune.
Ed ora la motivazione: “Donna dalle mille idee e dai mille progetti, ma sopratutto ricca di una straordinaria generosità. Sensibile verso le fasce deboli,
i disabili, le persone bisognose e attraverso associazioni di aiuto umanitario
presta il suo servizio, dedica il suo tempo convinta che donare è molto più
che ricevere. Dopo il terremoto del 2012 che ha colpito anche la zona mantovana si è adoperata a raccolte fondi per aiuti concreti a persone colpite
dal sisma. La sua abilità nel seguire le pubbliche relazioni di importanti aziende commerciali le ha acconsentito di promuovere lo sviluppo del territorio
ottenendo importanti sponsorizzazioni volte al restauro del patrimonio artistico e culturale. Determinata e dal cuore immenso prosegue convinta nel
perseguire obiettivi di alto valore etico”.
Richiesta di un commento, Daniela così, concisamente ha risposto: “Cerco di
essere sempre disponibile con amore per gli altri e questo è l'insegnamento
dei miei genitori”.
Alla cerimonia di conferimento dei premi è seguito un galà presso il Circolo
Ufficiali dell'Areobase di Ghedi alla quale hanno partecipato molte autorità.
Cosa si può aggiungere a quanto sin qui scritto per lodare Daniela, una donna che crede ancora all'intelligenza e al fuoco d'artificio dello spirito?
Per noi tutti amici e colleghi del Rotary Daniela costituisce un esempio cui
dobbiamo guardare quando vogliamo far crescere i nostri club.
Luigi Greco - Poggio Rusco (25 giugno 2015)
N.2 - AGO/SET 2015
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GOOD NEWS AGENCY
Nonostante L’AGENZIA
tutto, DELLE BUONE NOTIZIE
una cultura a cura di Sergio Tripi
di pace
sta emergendo
in tutti i campi
dello sforzo
umano
Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel miglioramento
della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco di un giorno. È distribuita gratuitamente per via telematica a 10.000 media e giornalisti di redazione in 54 paesi, a 3.000 ONG e a 1.500 scuole superiori e università.
È un servizio di volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale, ente morale
educativo associato al Dipartimento della Pubblica Informazione delle Nazioni Unite. Sostiene il Movimento Globale per la Cultura di Pace. Nel rapporto conclusivo sul progetto del Decennio per una Cultura di Pace (2001-2010)
consegnato al Segretario-Generale ONU per la presentazione all'Assemblea Generale), Good News Agency è
inclusa tra le tre ONG che svolgono un ruolo importante nel campo della informazione per la promozione di una
cultura di pace tramite Internet.*
ACQUA A GAZA: UNA NUOVA RETE
PER FAMIGLIE A AL MUGHRAQA
26 giugno – Trovare acqua pulita per lavarsi,
bere e cucinare e per l’igiene a Gaza è una
sfida quotidiana. Vivere senza acqua ha duramente influenzato la vita di Rawda. La madre
di tre bambini descrive la crisi idrica di Gaza
come catastrofica. “Eravamo soliti avere l’acqua
una volta ogni 10 giorni. Non vi era nessuna
programmazione coerente e l’irregolarità dei
tempi aggiungeva giusto un altro fardello”. Con
l’aiuto di ANERA e finanziamenti da Islamic
Relief USA, il vicinato di Rawda è ora connesso
a una nuova rete idrica. Questo significa che la
famiglia di Rawda e altre 500 famiglie residenti
hanno finalmente accesso a una sorgente idrica
affidabile. Questa connessione idrica è uno del
18 progetti di Riparazione Urgente di Sistemi
Idrici che ANERA ha portato a termine con
finanziamenti di Islamic Relief.
IL ROTARY STANZIA 40,3 MILIONI DI
DOLLARI PER FAR SCOMPARIRE LA
POLIOMIELITE IN TUTTO IL MONDO
UGUAGLIANZA DEMOCRATICA, DISUGUAGLIANZA ECONOMICA E LA
CARTA DELLA TERRA
La prolungata lotta per estirpare la poliomielite
riceverà una spinta addizionale di 40,3 milioni
di dollari dal Rotary a sostegno di attività di
immunizzazione e ricerca da portare a termine
nell’ambito della Iniziativa Globale di Eradicazione della Poliomielite. I fondi saranno utilizzati dall’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS)
e dall’UNICEF per immunizzazione contro la
poliomielite, attività di sorveglianza e ricerca
in dieci paesi, come pure per fornire assistenza
tecnica ad ulteriori paesi in Africa. L’impegno
al finanziamento giunge in un momento critico
dal momento che la Nigeria – l’ultimo paese
endemico per la polio in Africa – si avvicina ad
un anno dal suo ultimo caso di poliomielite,
che si verificò nello stato del Kano il 24 luglio
2014. Gli unici altri due paesi endemici per la
polio, il Pakistan e l’Afghanistan, continuano a
sperimentare ostacoli nelle campagne di eradicazione della poliomielite che comprendono
l’inaccessibilità ai bambini e la sicurezza. L’anno
scorso, il Pakistan ha visto un’epidemia che è
risultata in più di 300 casi, il più alto numero
nel paese in più di un decennio. Come risultato,
il Pakistan ha totalizzato quasi il 90% dei casi
mondiali. Vi sono stati tuttavia miglioramenti
nel 2015. I nuovi casi sono scesi a circa il 70%
nello stesso periodo nel 2014. Il progresso contro la poliomielite, sebbene significativo, rimane
fragile. I finanziamenti del Rotary sosterranno
gli sforzi di immunizzazione con 9,9 milioni di
dollari in Nigeria, 12,2 milioni di dollari in Pakistan e 2,3 milioni di dollari in Afghanistan.
www.endpolio.org
Luglio 2015
Siamo felici di annunciare l’uscita della nostra
nuova pubblicazione intitolata “Democratic
equality, economic inequality, and the Earth
Charter” (Uguaglianza democratica, disuguaglianza economica e la Carta della Terra) scritta
da Steven C. Rockefeller e pubblicata dall’Earth
Charter International, dall’Earth Charter e
dall’Earth Charter Center for Education for
Sustainable Development presso l’Università
per la Pace sotto la presidenza UNESCO per
l’educazione allo sviluppo sostenibile. La pubblicazione è uscita il 29 giugno in occasione del
15° anniversario del lancio della Carta della
Terra. Il saggio tratta i seguenti temi: il concetto
moderno e democratico di uguaglianza, la disuguaglianza economica, la Carta della Terra e il
principio di uguaglianza, la Carta della Terra e
la disuguaglianza economica, un mondo basato
sulla visione di uguaglianza e sostenibilità. Il
professor Rockefeller ha presieduto il comitato preliminare internazionale della Carta della
Terra dal 1997 al 2000. Fin dal primo lancio della Carte della Terra, il professore ha ricoperto
un ruolo fondamentale nella promozione della
visione etica della Carta a favore di un mondo
giusto, sostenibile e in pace. Il professor Rockefeller e Earth Charter International sono
orgogliosi di pubblicare questo nuovo saggio in
occasione dei festeggiamenti del 15° anniversario della Carta della Terra e sperano che la
pubblicazione incoraggi pensieri e dialoghi sul
tema più importante dei nostri tempi.
www.earthcharterinaction.org
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Rotary 2050Magazine
GOOD NEWS AGENCY
MIGRANTI
(Fonte: Comunicato stampa ONU)
Impossibile chiudere le frontiere, si rafforzerebbe solo il potere dei trafficanti, avverte
l’esperto nel suo nuovo rapporto
Ginevra, 16 giugno
Il Relatore speciale delle Nazioni Unite sui
diritti umani dei migranti, François Crépeau,
ha affermato oggi che la capacità dei migranti
di raggiungere il territorio europeo nonostante
un grosso investimento per il rafforzamento
dei confini internazionali dimostra che è impossibile chiudere le frontiere e che questa
misura serve solo a rafforzare il potere dei
trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo.
“L’Unione Europea e gli Stati membri devono
riconoscere che l’immigrazione clandestina è il
risultato di politiche contro l’immigrazione”, ha
sottolineato Crépeau durante la presentazione
del suo ultimo rapporto* al Consiglio per i
diritti umani delle Nazioni Unite. “Tali politiche
servono solo ad aprirsi a un nuovo traffico
estremamente redditizio per le organizzazioni
malavitose, traffico che non esisterebbe senza
questi divieti”. “Se l’Europa continua a focalizzare la maggior parte delle proprie risorse sulla
sicurezza non riuscirà a sconfiggere le bande di
trafficanti”, ha avvertito.“L’Europa ha bisogno di
porre fine al modello di business dei trafficanti,
realizzato quando vennero introdotti barriere
e divieti di mobilità e che prospera eludendo
le politiche migratorie restrittive degli Stati
membri dell’UE”. Secondo le stime attuali, nel
2014 sulle coste europee sono arrivati oltre
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200.000 migranti e richiedenti asilo. Nel 2013
sono stati 80.000. Nei primi mesi di quest’anno
l’Europa ha già ricevuto oltre 100.000 migranti
e richiedenti asilo giunti via mare, con paesi che
riportano arrivi giornalieri. “I migranti arrivano, nonostante tutto”, ha avvertito Crépeau.
“L’Unione europea potrà riacquisire il controllo dei propri confini solo se farà affidamento
sulla mobilità. Questo significa che l’obiettivo
primario è che la maggior parte degli immigrati
utilizzi i canali ufficiali per entrare e rimanere in
Europa”. L’esperto ha richiamato l’attenzione
dell’Unione europea affinché crei una politica
migratoria basata sui diritti umani, che sia coerente e completa e che faccia della mobilità la
sua caratteristica principale. “Questo è l’unico
modo per riappropriarsi dei confini, combattere questo traffico in modo efficace e dare potere ai migranti”, ha detto il Relatore speciale.
“L’Unione Europea deve sviluppare politiche
che puntino alla riduzione del danno, che abbiano come interesse basilare i diritti umani dei
migranti e che creino nuove opzioni di mobilità
regolata che incentivino i migranti e i richiedenti asilo a evitare di rivolgersi ai trafficanti”,
ha sottolineato. “Anziché forzare le persone a
entrare in meccanismi che non rispondono ai
propri bisogni, dobbiamo capire la logica delle
loro decisioni e creare politiche che vadano incontro alle capacità dei migranti e ai bisogni del
mercato del lavoro”. “Solo così l’Unione potrà
strappare il mercato della mobilità dalle mani
dei trafficanti. Gli investimenti dovrebbero
essere indirizzati verso una mobilità aperta e
regolata, a tutti i livelli di competenza”, ha detto.
Il Relatore speciale ha accolto l’agenda europea
in tema di migrazione ma ha fatto notare che
i dati degli insediamenti dei rifugiati non sono
sufficienti e che la mancanza di canali regolari e
aperti ai migranti poco qualificati è una grande
omissione. “Il problema è che gli Stati membri
si basano sulla manodopera a basso costo dei
migranti in alcuni settori della propria economia”, ha detto. “Dovrebbero riconoscere il
loro reale bisogno di manodopera, anche per i
lavori a basso costo; non farlo li ridurrebbe ad
essere complici dello sfruttamento di migranti”, ha evidenziato. L’esperto ha fatto appello
all’UE di aprire un maggior numero di canali
di immigrazione regolari e, allo stesso tempo,
di reprimere i datori di lavoro disonesti che
sfruttano la paura dei richiedenti asilo e dei
migranti senza permesso di essere scoperti, detenuti ed espulsi. “Implementare efficacemente
la direttiva che sanziona i datori di lavoro dovrebbe essere una priorità”, ha sottolineato. “La
combinazione delle due politiche porterebbe a
una riduzione di: mercato della manodopera in
nero, attraversamento delle frontiere, trafficanti di esseri umani, perdite di vite alle frontiere,
sfruttamento della manodopera e violazioni dei
diritti dei migranti”, ha concluso Crépeau. “La
combinazione di queste politiche porterebbe a
una riduzione del mercato della manodopera
in nero, degli attraversamenti irregolari delle
frontiere, del numero di trafficanti di esseri
umani, di perdite di vite alle frontiere, dello
sfruttamento della manodopera e delle violazioni dei diritti dei migranti”, ha dichiarato
François Crépeau.
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