ALBANO SORBELLI
Ico
CARDUCCI
E
OBERDAN
(nC^
1882-1916
EDIZIONI ZANICHELLI
^M-D'
IarborI
Presented
to the
UBKAKY ofthe
UNIVERSITY OF TORONTO
from
the estate of
GIORGIO BANDINI
Digitized by the Internet Archive
in
2010 with funding from
University of Toronto
littp://www.archive.org/details/carduccieoberdanOOsorb
ALBANO SORBELLI
CARDUCCI
E
OBERDAN
1882-I9I6
BOLOGNA
NICOLA ZANICHELLI
EDITORE
BOLOGNA
-
TIP. L.
PARMA E
O,
Sembrano pagine
due nomi
già lontane, se
si
bada
ai
queste che se-
inscritti sul frontispizio,
su prezioso e inedito materiale, e
guono,
scritte
invece
appariranno legate intimamente a
noi.
Chi ben osserva, scorge che vibrano ora, nei
quella stessa
figli d* Italia,
sentimenti che
muovevano
e
vate
dei
diritti
il
e
e quegli stessi
martire
che ju
suo assertore Carducci,
tore
anima
Oberdan
insieme
e
il
asser-
dei destini dell' Italia
sulle terre d' oltre Isonzo.
Nella terza jase della lotta
stria
la
per
il
fatale
tra l'Italia e
compimento del nostro
quale comincia dallo stesso 1866, con
l'Au-
destino,
la
con-
segna di un Veneto monco, e arriva al 1915 colla
dichiarazione della guerra, volle con ironia atroce
la
diplomazia europea che
la lotta
eterna prose-
VI
guisse (e non poteva
forma
di
non proseguire)
una imposta alleanza. Ora,
in
questa
Oberdan rappre-
secreta assidua diuturna lotta,
non quella che è determinata
r azione,
sentò
sotto la
un momento,
dallo slancio eroico di
ma
V azione
disperatamente voluta e pensata di tacito e jermo
sacrificio di se
ispirazione
un
un attimo o
di
jatto,
quanto
Carducci
rappresentò
ma
la vita,
il
V impressione
sotto
pensiero costante che durò
appunto perchè aveva
tane nella maestà e nella unità dell'
vava neir attitudine pensosa
il
suo riposo, nella morte di
rampogna,
incitazione. I
la
di
due
della Patria che a
Italia, e tro-
conferma,
la
guisa
si
in
la
Ma
fiaccola
Oberdan impiccato succedesse
nel 1915
ha anima
ed oggi,
mente nostra
i
l'ora novis-
dell' idealità.
oltre al sentimento,
festa in chi
tal
la vita e la carità
Poeta evocatore, a tener accesa per
sima
radici lon-
Oberdan come
lui la
completarono, e fu ventura per
il
il
non quello prodotto dalla prepotente
pensiero,
di
stesso;
che uguale
si
italiana così nel 1882
e tien
perennemente
due grandi nomi,
ci
mani-
come
vivi nella
sono due
fatti
VII
reali
che legano Oberdan e Carducci
razione della guerra all'Austria: un
alla dichia
monumento
che era stato condannato a rimanere nascosto e
che ora ammonisce al
sole, e
una bandiera che,
consacrata con giuramento nel 1883, fu poco fa
consegnata a un gruppo di valorosi nostri soldati
perchè
sventoli
un giorno,
a
ricordo
glielmo Oberdan e a rivendicazione
sul colle di
di
Gu-
dell' Italia,
San Giusto.
Bologna, maggio
1918.
Albano Sorbelli
I.
Il
Carducci ribelle irriducibile degli anni che
corsero dal 1867 al 1878,
lo dissero
mava
8Ì
il
bestemmiatore,
suoi avversari, deiritalia, che chia-
i
per viemeglio spingerla
vilcy
come
all'
azione,
andava lentamente cambiando, o meglio
tonandosi
ai
tempi che pure
per condizioni e
lento
nuovi.
fatti
Il
essi
air
cambiavansi
repubblicano vio-
veniva smorzando lentamente
della ribellione e Tastio contro la
bene
in ogni
tempo
fiamme
le
monarchia seb;
rifulgesse in lui quell'amore
che
quel santo affetto di patria,
Italia,
in-
lo
aveva mosso a scrivere e a operare sino dagli
anni più lontani.
E
e in
che V
tutti
i
toni,
appagava ormai
continuava a ripetere a
Italia
era fiacca, che
solo di parole vane, di
e occorreva invece por
pratutto occorreva
mano
alle
si
alti gridi
opere
;
;
e so-
una nuova educazione sapien-
temente democratica
;
un senso della
un
realtà,
solido piano di ricostruzione del paese,
A. SoKliJCM,!
tutti,
un coorI
CARDUCCI E OBERDAN
2
dinamento
al
ora che
Italiani
E
la
gli
nobilissimo fine di fare V
erano
Roma.
uniti in
tutti
Italia,
che era necessario portare nel popolo
sentì
convinzione che
maggior nemico della na-
il
zione era ancora l'Austria, la quale teneva sotto
le
sue unghie del terreno nazionale
non
terreno
si
sarebbe già ottenuto per mezzo
di blandi e facili trattati,
devano, non già colla
ma dando
;
delle armi.
neva per
sciotte
»
Il
gnità;
non
giornale a
il
—
di agire e
coli'
nella
tutti,
—
caro,
lui
inginoc-
voi.
XII
(\e\
((
delle
espo-
Don
:
((
secondo
ChiDella
la
interessi,
Don
la
ditra-
sempre
dopo, perchè
Chisciotte ^\ Bologna
Opere
(
ediz.
Zanichelli,
Carducci annotava: « Questo programma
poi adottalo e imbandierato per proprio con
da
il
E poco
(I).
primo mumero
nel
Il
vita
la
egli
sentimento patrio,
tutti »
1881; poi accolto
gli
etnografica,
col
contro
1902), a pp. 82-83.
diritti,
i
verità
(1) Pubblicato nel
d' eguaglianza
che
era prima di tutto questo
dizione storica,
nel
che più
luogo alla santa ribellione
suo programma
nazione affermare
nel
fannulloni cre-
ad ogni momento e domandare
mercè
per
i
triplice alleanza,
deprecava,
perciò
egli
chiarsi
in
come
venne a spegnere ogni volontà
tardi
che
e che quel
;
altro giornale,
il
Don
più
di
Chisciotte della
primo numero dell'anno primo, 20 dee.
1887
».
fortuna
e
fu
mcn
Mancia, Rom«,
AUSTRIA, NEMICA d' ITALIA
l'
pareva che
che
dere
violenti
democratici continuassero a cre-
i
bastasse
E
dei
:
fatti
sbraitare
((
Il
tempo
stampare
e
focosi
discorsi,
delle frasi è finito.
dovrebbe cominciare!
»
la
nore e
nazione fosse d' uopo di
((
la dignità della patria » (2),
prendere facilmente come
notizia
egli
condanna
della
affer-
affermare
1*
o-
possiamo comsi
di
Il
(1).
poiché egli pensava anzitutto, che per
mare
alla
forte
e pronunciar
articoli,
egli protestava
tempo
3
commovesse
Oberdan. Non
solo per la giovine età spenta, che anzi poteva
ma
essere mònito e incitamento,
doveva (per
i
perchè V
patti innaturali firmati) star quieta,
doveva quasi non accorgersi
dell* insulto
air italianità,
doveva rinnegare, è
suo
che pure per
figliuolo,
(\
del
)
Nella IcUera
all'
1882. pubblicata nel
(2)
Ivi,
in
Italia
principio.
«
lei
si
la
parola,
Xli
delle
il
era immolato.
Unione clcmocialica romagnola
voi.
fatto
Opere, a
p.
94.
^,
in tlala
,
11.
La sentenza
per condannare Oberdan, tutta concre-
istituito
nel
tata
tribunale militare austriaco
del
con procedure medievali che
segreto,
spiacevano persino alla Wiener allgemeine Zeitung
(1),
era stata di morte.
aveva concesso
alla
madre, dopo
entrare nella tetra prigione
dimostra
(
si
sia
1
)
1*
Quel
governo austriaco
Il
ma
;
la sentenza, di
qui ancora
(e
essere di quel governo) col
giornale scriveva
proceduto
con
:
l'
mandato
« Non abbiamo nessuna garanzia che
accusa e
la
condanna
(della
quest* affare
in
giustizia
Oberdan). L' inquisizione,
si
di
condanna furono rappresentale
a porte chiuse.
Noi non conosciamo
i
titoli
dell'accusa contro
il
sappiamo quali prove siano
state
prodotte contro di
lui.
Fino a tanto che avrà vigore
la
vecchia
legge
non potremo mai apprendere senza un certo affanno
condanna pronunciata da
Guglielmo Oberdan,
La
in
giudici
L'
mililitari».
fu
Bologna
distribuito
il
nella
penale
[W M.
.
Una
imitazione
commemorazione
20 dicembre 1914
nella
sala
dell'
non
militare,
la notizia
Italia degli Italiani, Napoli,
sentenza fu pubblicata più volte.
gina'e
giustiziato,
di
una
R. IMBRIANI
20
del
die.
1883).
bando
Oberdan
ori-
tenuta
del Liceo Musicale.
a
%
,
SUPPLIZIO
IL
preciso di persuadere
manda
con un
figliuolo,
il
sforzo per chi sa di quale tenero
madre
affetto era legato alla
La
5
figliuolo a firmare la do-
senonchè
di grazia;
supremo eroico
il
OBERDAN
DI
sua, rifiutò
(1).
condanna a morte e
notizia della
della
imminente esecuzione fu comunicata a Oberdan
18 dicembre;
il
e in Italia.
vine,
Carrara,
)
Ne abbiamo
per
Vittor
e la sua moti-
Memorie
G. Oberdan
di
M. R. IMBRIANI
da Dobrilla e Delfino, come
già
pubblicalo nell'anniversario dalla morte del martire.
(2) Nel n. del
si
1882
die.
nello «critto di
del giornale bolognese
fatto.
Vi
si
perchè
dà anche
diamo poi dalla Neue
il
Il
testo
del
si
testo del
Patria
tra
1
9
telegramma
telegramma inviato dagli
poche ore
il
la
Carducci
die.
in
che
Università di Bologna, nemici
civiltà
le
e
;
governo austriaco
il
Trieste.
dell* Università
studenti
lesse) è
questo
:
« Il
giovane vita di Guglielmo
studente d' Università italiana. Apostolo d' umanità
ogni altra violazione della vita
Hugo
a Vittor
tutte
telegramma di V. Hugo. Appren-
freie Presse del
Bologna a Vittor Hugo (che
può estinguere
da
telegrafasse
vietò la pubblicazione di quel
l'
La
dà conto dell'agitazione promossa dagli studenti bolognesi presso
Università italiane
fu
18
la
» (2).
!
raccolte
cit.
gio-
il
faccia
scriveva,
prova così nelle
la
in Francia
Francia
Hugo
L* intervento di Vittor
I
sapeva
in
egli
grazia e farà cosa grande
(
si
chiese grazia,
Italia
r imperatore,
((
:
cosa
la
professore
il
Hugo
In
ma
come
umana
voi
,
della
speriamo
e dell' umanità dirigerete un telegramma
all'
,
che
di
in
patibolo
Oberdan
studenti del-
noi
pena
di
morte e di
nome
della
imperatore d'Austria
per ottenere una commutazione di pena colla vostra eloquente e venerata
parola ».
CARDUCCI E OBERDAN
6
vazione ispirarono
belli
((
No,
—
grande poeta
Chisciotte
imperatore non grazierà, os-
1'
servava giustamente
il
Don
che pubblicò nel
articoli,
Bologna.
di
Carducci uno dei suoi più
al
1'
—
No
Carducci.
il
perdoni
imperatore d' Austria, non
che fare cosa grande, non farà mai cosa giusta.
La
giovine vita di Guglielmo
Oberdan sarà
rotta
ma-
su la forca: e allora, anche una volta,... sia
r imperatore
ledetto
La
poeta
» (I).
previsione
facile
suo compimento
il
!
la
poteva
Carducci aveva
del
mattina del 20 dicembre, e
quello
in
giorno
stesso
vere sul giornale democratico bolognese
((
il
Guglielmo Oberdan
fu
((
:
Gu-
impiccato
o
fucilato
scri-
questa mattina alle ore 9 in Trieste. È, austria-
camente, naturale
» (2).
L'articolo fu prima pubblicato nel n. del 19 dicembre
(1)
Don
del
!
Chisciotte,
poi riprodotto in numerosissimi
giornali
1882
italiani
e
quindi accolto nel voi. XII delle Opere, a pp. 203-207. Nell'articolo
precede
il
testo
del telegramma che
ratore d'Austria,
Gir.
n.
un mio breve
scritto
1915,
dicembre 1882, poi
XX
raccolto
ciecernbre
avev a spedito
»,
in
nel
pp.
Università
numerosi
voi.
208-209.
delle
impe-
—
Dicembre,
data
funesta.
Chisciotte di Bologna del
giornali
Xll
all'
italiane.
XX
ricorrere della
al
Don
(2) Pubblicato da prima nel
«
Hugo
pubblicato in proposito nel
unico uscito a Bologna nel
mocratici,
1*
sollecitato specialmente dalle
20
italiani
di
intendimenti de-
Opere
col
semplice titolo:
SUPPLIZIO
IL
momenti
Sugli ultimi
ha
r anima purissima
di
quel-
particolari
antiaustriaco
e
patriotta
di
7
del giovine martire ci
commoventi
dei
lasciato
OBERDAN
DI
Matteo Renato Imbriani, che
da
ricevette
li
Trieste stessa, da chi aveva potuto ottenerli in-
terrogando prigionieri,
carcerieri,
Dopo che Oberdan ebbe
del sacerdote,
conforto
il
quale aveva perfino ricorso al
il
Ma
della esecuzione.
rativi
rifiutato
madre adorata,
ricordo della
soldati.
si
passò
prepa-
ai
lasciamo la parola
air Imbriani.
È
suoi
entrato Willenbacher,
aiutanti,
hanno legato
il
con
carnefice,
i
bestemmiando oscenamente. Gli
le
mani ed
hanno
piedi, gli
i
but-
tato sul dosso la casacca del 22. o Fanteria, reg-
gimento Weber: è stata l'ultima ironia degli
assassini
homo,
la
;
ha
e poi subito
jorca
:
Allora
colpo
—
sul
adesso a
:
È
fare,
dicendo
:
Ecce
proprio un abito jatto per
questa occasione posso vestirlo.
in
il
lasciato
carnefice infame gli
volto,
urlando
:
ha lanciato un
Maledetto
italiano,
me!
Oberdan,
legato,
sposto semplicemente
padrone! Allora quel
con altera dignità ha
:
Sei un vile
vile,
come
ubbriaco,
si
il
ri-
tuo
è posto
pazzamente a gridare: Viva l'imperatore!, pò-
l
CARDUCCI E OBERDAN
8
tempestando pugni e
scia stringendo le funi e
ha dato termine
parolaccie,
dan non ha aggiunto
Lo han
tratto
parola, ne fatto cenno.
poscia
il
Maggiore ed
assisa ed
il
:
Muoio
mia cara
Trieste alla
il
capo
sentenza;
la
dell'
odiata
repente V ha calpe-
di
esultante perchè spero
mia morte gioverà
la
riletta
ha spogliato
lo
condannato
sclamando
stata,
che
Zempirek. Venne
carnefice
Assistevano uno
forca.
alla
stuolo di ufficiali di Stato
ispettore
Ober-
alla toeletta.
in
madre
breve a riunire
la
11
rullo dei
tamburi coprì la sua voce. Dritto lungo
la tavola
fatale, col laccio al collo,
scente ha indorato
Egli
un raggio del
Italia.
sole na-
bianche vette delle Giulie...
ha guardato, esclamando: Muoio
Viva r
in Trieste
Viva Trieste I
boia ha tirato la corda... Qui, orribile a
Il
r infame
dirsi,
mentre
tanti
le
patria.
tirava,
la vittima rantolava
con una pezza
usciva dalla bocca
gli
acconciava,
rilasciava,
ed uno dei suoi aiu-
ripuliva
la
bava che
!
Parecchi dei soldati presenti piangevano.
Un
capitano ungherese, non potendo frenare la com-
mozione, irruppe:
Le
contrazioni,
((
i
Così muoiono
sussulti,
i
gli
rantoli
eroi!
».
han con-
SUPPLIZIO
IL
DI
OBERDAN
tinuato dieci lunghi minuti!... poscia quel capo
ed abbandonato
gentile e gagliardo si è reclinato
aveva cessato di
sul petto...;
(I) Alcuni particolari
1882, poi ancora
altri
neir Unione
Italiani,
n.
n.
La
25
del
quei giorni.
di
20
del
nel
Memorie che
Nel
il
intorno a
XXV
interessanti,
lui
scrisse
segreto
della
da
semplice
un
Gioventù
giornale
:
«
XX
Decembre
r occhiello In memoria,
di
uscito
Oberdan, a tenere desia
martire. Opuscolclto
nel
in
»
si
del
»
,
(1884).
32,
triestina
di
e
degli
dall' Italia
trovano nelle
si
per
G. O.)
(«un
pubblicarono
il
e
,
altri
giornale
in
molto
volumetto
pur
tedesco
un raro opu-
Risorgimento di Bologna, dal
listato
Roma due
cuore
in-32, di pp.
Piazza S. Silvestro, 75
Trieste
di
Museo
che conservasi nel
titolo
giornale,
Menotti Delfino (dalle quali
che l'Austria mantiene a Trieste»),
scoletto,
Oberdan
dell' impiccagione
anniversario
tratti
22 dicem-
del
stesso
passo è tratto
Il
leg-
1883 dedicato all'Oberdan.
die.
Comitato
dello
(I).
Oberdan
di
Patria, n.
die.
Notevoli particolari sulle ulbime ore di
trasse
morte
sulla
interessanti
gonsi in un telegramma da Trieste, in
bre
soffrirei...
degli
«
a lutto,
anni
Italiani
Roma,
con
dopo
la
la
a
pag.
3
esecuzione
memoria del
Tipografia
Romana,
III.
Era un insulto
tosto
il
all' italianità.
Il
Carducci sentì
valore della truce impresa austriaca e
si
pose a capo del movimento che, onorando Oberdan, intendeva di scuotere Y
letargo.
non
grave,
Im.presa
suo fiacco
Italia dal
solo
per
1'
attua-
zione, quanto per la stessa propaganda, perchè
il
governo, che
pero austriaco,
s*
era di fresco alleato coli* im-
dichiarossi
qualunque agitazione che
stesse per sorgere.
cuzione capitale
assai
meno
in
nome
a spegnere
dell' eroico
giovine
Italia, se
non
fosse
così illustre e significativo
come
E
patriottica
il
si
stato
maun
quello del
Carducci, che tanto più volontieri
mettevasi al cimento, quanto questo era
il
sarebbe
a capo della
vi
Carducci.
Oberdan
di
Noi crediamo che della ese-
parlato in
nifestazione
nome
risoluto
diffìcile,
Carducci, che pur sempre rifuggì dalle manife-
stazioni popolari e piazziaiole e rumorose,
volta vi
si
buttò a capo
fitto,
sta-
e fu presto circon-
LA PROTESTA DEL CARDUCCI
1 1
dato e seguito dagli uomini più autorevoli che
avesse in Italia
non
nale,
ma
partito democratico,
il
com*
quello,
che
diceva,
egli
naziosi
sa-
rebbe fatto austriaco o francese, purché cadesse
monarchia
la
E
si
I
mise immediatamente
dando
cembre,
ali*
opera.
la
ferale
giornale
sul
come sopra accennammo,
incitava
parole di fuoco e sferzava a sangue
gli
accademici e
politicanti.
i
proposta di un
triestino:
«segniamo sur una
nostra
dan
»
di-
notizia,
giovani con
i
diplomatici,
lanciava agli
giovine
al
che
pietra,
Guglielmo
con
obbligazione
20
i
monumento
Italiani la
la
21
Il
Il
resti,
Ober-
(1).
Era appena pubblicato
appello generoso di
1*
Giosuè Carducci, che l'Associazione Democrabolognese lo fece suo, e lo stesso giorno
tica
23
dicembre
protestava
striaco, contro
nuovo
il
al diritto civile))
Don
1882, poi
pag.
in
parecchi
209, col
(2) Nell'articolo:
Don
altri
«
giornali;
Per Guglielmo
poeta.
dell*
Una
di
Carducci,
col
facsimile
altra
presso
la
22 dicembre
il
Xll
delle Opere,
»
,
pubblicato
nel
11
Don
la
parte più significativa delle
della
copia del cimelio conservasi presso
Archiginnasio e
Oberdan;
».
Oberdank
1882,
poi poco più tardi, in un foglio volante,
parole roventi
Bologna
accolto nel voi.
Decembrc
23 dicembre
Chisciotte del
delitto au-
il
assassinio di
Chisciotte di
«XXI
titolo:
contro
insulto fatto all' Italia e
(2) coli'
(1) Pubblicalo nel
a
«
la
Chisciotte
firma
pubblicò
autografa
del
Biblioteca comunale
Libreria Carducci.
CARDUCCI E OBERDAN
12
invitava ad
quale
una seduta da
discutesse
si
tenersi per
modo onde
del
il
24, nella
onorare
il
martire triestino, e pubblicava questo manifesto
venerando Aurelio
scritto dal
componenti
il
consiglio dell'Associazione stessa.
Confortiamo
((
Oberdank che
e per noi
Saffi e firmato dai
memoria
la
di
Guglielmo
è sacrificato per colpa nostra
si
».
L*Associazione Democratica Bolognese fa sue
queste parole di Giosuè Carducci e sente pel meritato
rimprovero, per quanti sono
bito dell'
Tre
de-
il
ammenda.
volte, dal '48 al '66, la fortuna ci porse
r occasione
di
compiere
sorti della patria,
virtù,
italiani,
sulle
Alpi
nostre
le
e tre volte, anziché alla nostra
ne affidammo
governo a chi non volle
il
compierle.
Poi dimentichi de' sepolcri de' nostri mare dei fratelli che
tiri
da
noi,
una
permettemmo,
politica
nemico
1'
senza
arbitrio straniero divide
non vergognando,
nome
prostituisse
all'
della nostra e dell' altrui libertà,
che
eterno
la
di-
gnità d' Italia.
E
neir oblio de* suoi
dovere,
diventammo
alti
tristi
destini e del nostro
e dappoco.
Bisognava che un martire morisse per ritem-
LA PROTESTA DEL CARDUCCI
Guglielmo Oberdank volle morire per
prarci e
la
13
sua terra e per noi.
Il
suo sacrificio rompe
gli
impuri connubi, che
inanità lasciò perpetrare nei concilia-
la nostra
boli di Berlino e di
Vienna.
Dalla gleba deserta che copre
del giovane triestino, sorge
agli
italiani
quale
Chi
fonda
si
ossa infrante
una voce che grida
Serbate inviolato
:
le
il
principio
sul
come Nazione.
la vostra esistenza
che
fra voi lo rinnega, fornicando co* poteri
edificano
il
loro
impero
Pa-
sulle spoglie delle
e de' Popoli, quegli attenta alle fonti della
trie
vostra vita e vi prepara, con ignominia, impo-
tenza e servitù.
Le
vostre alleanze siano coi liberi e con quelli
che aspirano, soffrendo e lottando, a libertà
;
non
cogli oppressori e coi predoni delle nazioni.
Voi non avrete dato
vostra,
sicurtà alla terra che è
ne potere a voi
stessi
di
adempiere
la
vostra missione civile fra le genti europee, fino
a che la bandiera d* Italia non sorga incontami-
nata
((
suir ultima cresta dell'Alpi nostre
annunziare
mune
ai
Popoli
I*
»,
ad
èra della redenzione co-
e dell* affratellamento delle patrie redente,
restituite
giusti
libertà.
al
compito dei mutui
confini,
sotto
gli
auspici
uffici,
della
ne*
loro
comune
CARDUCCI E OBERDAN
14
Questo
significa
novissimo martirio di un
il
nostro fratello, a questo
intende
la
legge
dei
nostri fati sulle vie della storia.
Noi non
ci
unimmo
grazia per Lui, perchè
al
voto di chi impetrava
sapevamo che
era sacra alla Patria e alla giustizia, e
la
sua vita
ci
sarebbe
parso di profanarla chiedendo mercè per essa
ai carnefici dei nostri migliori.
Confortiamo
sua
della
lore
la
sua memoria e
povera madre,
Italia
l'
umanità pel proprio e per
È
a combattere
le
battaglie del-
lo altrui diritto
questo l'obbligo nostro: per questo
cenda neir animo degli
l'
santo do-
apparecchiando
supreme
r
il
italiani
la
si
rac-
fiamma
del-
antica virtù.
Il
Consiglio Direttivo
— Ceneri Giuseppe — Benenati Luigi — Bellini Giovanni — Poggeschi Alessandro — Baratelli Giuseppe
— Coletesi Clemente — Cane Alberto
— Gajani Giacomo — Ghclli Raffaele
— Golinelli Enrico — Gozzi Guido —
Lenzi Giuseppe — Rossi Rodolfo —
Saffi Aurelio
f
Venturini Aristide
(1)
Nel T>on Chisciotte
di
Bologna,
(I).
n.
del
23
die.
1882.
Inazione spiegala dal Carducci e l'opera compiutasi a Bologna
r aiuto del
Don
Chisciotte è ben
riassunta in
un
articolo
di
—
col-
Giulio
LA PROTESTA DEL CARDUCCI
1
5
Nello stesso giorno iniziavano la loro agitazione
gli
studenti,
Carducci,
sempre
scopo indicato dal
degnamente
ricordare
di
allo
martire. L' apposito comitato invitò
ad un' adunanza da
tenersi pure
della Biblioteca di S.
i
compagni
24 nel locale
Lucia (attuale Biblioteca
perchè
popolare) e preparava,
per la stampa, questo appello
((
il
fosse
divulgato
:
Studenti!
Oberdank
è stato impiccato
Trovatevi
tutti
domani
Per
Ma
:
ore 2 nell' atrio
alle
Comitato: Jermini
il
»
(1)
questura paurosa non ne permise
la
fissione
!
per deliberare in proposito.
dell* Università
e
che non
sì,
1*
af-
nessuna parola che
v' era
potesse dare appiglio al provvedimento
Il
giovine
il
!
24 air una pomeridiana aveva luogo
nanza della Associazione Democratica
adu-
1*
coli* in-
tervento di numerosi soci e di cittadini.
L* adunanza
Vita, che prese parie
pubblicato in
XX
all'
agitazione,
polizia,
La
fu
pubblicazione
però
cembre 1882.
intitolato
:
;
presiedeva
Nolcrclle su Oberdan,
Dicembre, numero unico dell'Associazione
tembre, Bologna, Garagnani,
(1)
numerosissima
fu
fatta
a
XX
Set-
1915.
del
mezzo
manifesto,
del
Don
impedita
sui
muri
Chisciotte nel n. del
dalla
23
di-
CARDUCCI E OBERDAN
16
Aurelio
ed era
Saffi,
fra
i
presenti
1*
on.
Giu-
seppe Ceneri.
Da prima V
dell' indirizzo
illustre
presidente diede lettura
che sopra abbiam riprodotto e che
r assemblea fece suo
colle
più calde approva-
zioni.
Quindi, per proposta del prof. Ceneri, fu de-
mandare
liberato di
che
ai deputati
Camera avevan
alla
italiana di protesta contro
telegramma
di
Bovio e Bertani,
fatto sentire
1'
una voce
eccidio austriaco,
ringraziamento a
nome
un
della de-
mocrazia.
Da
ultimo r avv. Poggeschi proponeva che
madre
alla
un
telegrafo
le fosse
del martire fosse subito
mandato per
affettuoso, lacrimoso saluto e quindi
spedito copia dell' indirizzo votato dalla
Assemblea. Anche queste proposte furono ad
unanimità approvate.
Prima che
1'
adunanza
affermato
neri,
nazionale
all'
il
si
sciogliesse,
eroico triestino, enunciò la oppor-
lenne ed imponente,
compiuto per
(1)
del
Don
Un
on. Ce-
dovere d' una dimostrazione
tunità che questa dimostrazione
atto
1*
come doveva
serbasse soessere ogni
la religione della patria
ampio resoconto
Chisciotte, cui
si
di questa seduta è nel n. del
appunto attingiamo.
(1).
25 dicembre
LA PROTESTA DEL CARDUCCI
inviarono questi telegrammi
Si
—
Giovanni Bovio
17
:
Napoli
Assemblea Democratica Bolognese plaude e
ringrazia
Voi generoso
sentimento eccidio Oberdank
italico
tari
interprete aule parlamen-
—
Mattioli
Deputato Bertani
Assemblea
—
Bolognese
mente negata, popolarmente
(1) Giovanni Bovio
l
il
dicembre
21
sottoscritti
alla
Camera
italiana
official-
assentita.
—
Saffi
firmatario
di
Ceneri
una
interrogazione
dei Deputati, che suonava così:
chiedono d'interrogare
una parola generosamente
stino
primo
fu
~
plaude
Oberdank
nobile vostra protesta eccidio
presentata
Ceneri
Milano
Democratica
Mattioli
—
Saffi
(1).
il
Governo
per salvare
la
vita
se
abbia
al
giovane
speso
trie-
Oberdan.
Firmati
:
Bovio,
Saladini,
Fortis,
Bertani,
Savini,
Ceneri,
Maitci,
Aventi,
Basetti,
Costa, Severi, Sani, Conùni, Bosdari,
Ronchetti, Fazio, Sollmbergo, Boneschi, Sacchi,
Malocchi, Marcora, Aporti, Panizzé», Fabrizl, Strobcl,
Cori, Giovagnoli, Maffi, Tlvaroni, Mussi, Mori ».
V
A"
erano molli dei più bel nomi che avesse allora
SoKiii.i.i.i
la
Camera.
8
CARDUCCI E OBERDAN
18
Assemblea
compianto,
Democratica
italico
sentimento,
bile angoscia vostra
associasi
—
timo dei telegrammi
ma
:
il
nome
questura non aveva permesso che
Alle ore
pom.
tre
Ceneri
diretto
si
sciotte (2) per costituire
il
si
ul-
indicasse
(I).
ad
in-
adunavano
il
illustri cit-
Don
Chi-
Comitato che doveva
modi per
ai fondi e ai
1'
scottava, e la
tadini nella redazione del giornale
provvedere
ineffa-
dello stesso giorno,
Giosuè Carducci,
vito di
—
Saffi
comprendere a chi era
facile
umano
materna.
Mattioli
È
Bologna,
la erezione del
duraturo ricordo alla memoria del martire.
Erano intervenute
della
tive
le
figure più rappresenta-
democrazia bolognese e romagnola
r on. Aurelio
Saffi,
V on.
{])
del
telegrammi furono
il
pubblicati
dott.
dal
Di Oberdan
d' Italia, che nel n.
Oberdan
si
occupò un
del
e riaffermava
il
altro
affissi
alle
cit.
24 dicembre, mentre compiangeva
diritto
d' Italia
alle
,
terre italiane
la sorte di
tutte,
dalle dimostrazioni
com,
da»
cantonate, e incuorava alla educazione, alle opere
saggie e profonde che per
ur.a
Chisciotte, nel
giornale bolognese, la Stella
presa perciò Trieste, sconsigliava dalle grida
cartelli
Don
Olindo Guer-
25 dicembre.
(2)
,
l
Giuseppe Ceneri,
prof.
r avv. Aristide Venturini,
:
conclusione felice
:
mezzo
era la
dei diplomatici avrebbero portalo a
voce ministeriale.
LA PROTESTA DEL CARDUCCI
rini,
il
prof.
Mantovani-Orsetti,
millo Mattioli,
il
dott.
il
19
prof.
Corrado Ricci,
G. Ca-
lo scultore
Carlo Parmeggiani, Y avv. Raffaele Ghelli,
vocato Giovanni Bellini,
il
1*
Vittorio Bojardi,
sig.
r avv. Giuseppe Barbanti^ Luigi Lodi ed
altri.
Giosuè Carducci, presiedendo, ringraziò
gli
suo
in-
adunati di avere cortesemente accolto
vito.
Disse ch'egli sperava
pensiero di onorare
Spiegò come
dan un
il
av-
egli
regicida,
regicida
convenissero nel
tutti
ultimo
martire
d* Italia.
non volesse chiamato
benché non
egli
1*
Ober-
non credesse
un volgare assassino. Oberdan diede
la vita in sacrifìcio
Però
1'
il
tutti
gli
per la patria.
italiani
dovrebbero,
egli
tinuava, trovarsi concordi nell' onorarne la
moria.
Confidava quindi che,
se
con-
me-
costituito,
il
Comitato bolognese per un monumento o qualsiasi altro ricordo all'
nime
I
il
Eroe, avrebbe trovato una-
sentimento nel paese.
presenti
plaudirono alle parole del Poeta
e deliberarono,
Venturini,
di
per proposta dell' avv. Aristide
costituirsi
in
Comitato promotore
d'un monumento nazionale da innalzarsi, come e
dove fosse creduto meglio, a Guglielmo Oberdan.
Aurelio
lognese
si
Saffi
raccomandò che
il
comitato bo-
proponesse di raccogliere
in
un solo
CARDUCCI E OBERDAN
20
tutte
fine
testa
manifestazioni d' affetto e di pro-
le
che fossero per sorgere nelle varie
Un
d* Italia.
madre
del martire
avvertì che forse
infine,
altro,
si
ali* Italia
per
degnamente. L* assemblea approvò
soccorrerla
unanime
qualora così fosse,
:
facesse pure appello
si
la
per la morte di
trovava,
questo, in crudeli angustie
pregava che
città
pietoso pensiero e diede incarico alla
il
presidenza
raccoglier
di
notizie
signora
della
Oberdan.
Quindi fu così per acclamazione
presidenza
costituita la
:
Presidente
:
Giosuè Carducci.
Vice-Presidenti: Aurelio Saffi, Giuseppe Ceneri.
Segretario: Olindo Guerrini.
Cassiere
:
Più tardi
Raffaele Ghelli.
invitati,
ac-
cettarono di entrare nel Comitato promotore
(I).
(1) Cfr,
•
il
illustri patrioti
Don
ChiscioUe, n. del
italiani,
25
1882. Intorno all'azione
die.
svolta dai democratici e dagli studenti bolognesi,
il
giornale clericale
commento:
«
1*
Anche
per fortuna è riescita
Unione aveva
a Bologna
una
dirette contro
il
con a capo
28
il
Carducci,
die. questo singolare
è tentato di far qualche cosa,
meschinità.
misure straordinarie di rigore,
non erano
li
nel n. del
Il
governo
aveva
e siccome questa volta
Papa e contro
i
cattolici,
le
ma
preso
ma
delle
dimostrazioni
bensì contro
LA PROTESTA DEL CARDUCCI
Alle 2 e mezzo del 24
21
adunavano
(1) si
nella
Biblioteca di S. Lucia 250 studenti ed altrettanti
cittadini
dere
modi
i
imponente,
un' assemblea
:
coi quali
per inten-
comitato aveva stabilito
il
onorare Oberdan. Presiedeva lo studente Vi-
di
sani Scozzi, che parlò a lungo e con calore fa-
cendo un parallelo
un potente
non
tare e
e così
alleato,
presto.
finito
Oberdan
fra
bordone
tien
e
si
è levata
Io
ha
fatto,
al
solito,
Ora, se era inviolabile
ha
male a
fatto
non ha
massoneria
la
la
in
nome
potuto
morire,
lasciarlo
Oberdank
di
vita
uomo? Non
le
vite
umane sono
andando
dei sovrani, per cui,
bello
11
eh
si
è
umana.
vita
e l'imperatore d'Austria
come mai Oberdank può
può dunque concludere
si
dicendo, che tutte
fare a
le parti di
dell' inviolabilità della
eroe se dal suo canto aveva fatto di tutto per togliere
altro
rispet-
farsi
aveva dichiarato apertamente di volere uccidere un sovrano.
che
chiasso è
il
ai dimostranti, l'ordine vien mantenuto.
maschera, prendendo decisamente
la
Ban-
fratelli
Questo prova che quando un governo vuol
» In questa occasione poi
meno
i
ha detto davvero, e
polizia
la
e
in altro
inviolabili
la
essere
modo
se
ad eccezione
avanti con questa massima,
il
un
ad un
vita
non che
di quelle
mestiere
più sicuro è quello del regicida >.
Parole che sembrerebbero inverosimili
La commemorazione
(1)
mattina dello stesso
25
degna
di
lo
stesso
giornale ne dava
Bologna e
« breve, ordinata e degna del
l'Oberdan martire
gli
inviti,
per
e indicava tra
testé
a
la
i
e
S.
dalla
die.
«
riuscisse
del
24
I
Lucia
Stella
era
dell* Università ».
fine
il
defunto prof. Picciola.
Nel seguente numero
italiana.
si
la
augurava
si
resoconto, affermando
proibizione della polizia, non
banco
annunziata
che
nobilmente patriottico
confessore dell'idea
presenti al
stata
d'Italia
»
,
che
riusci
e chiamava
Confermava che
erano potuti affiggere,
nella presidenza
anche
l'
irredento
CARDUCCI E OBERDAN
22
e notando che,
diera,
come
i
da Goffredo Mameli,
cantati
Bandiera furono
Oberdan
sarà
«
forse cantato dal più grande dei nostri poeti,
da
Giosuè Carducci».
Uno
e
studente lesse
il
un proclama pieno
nuto da Trieste, fra
fu proposto
di
testamento di Oberdan
sentimenti perve-
forti
più grandi applausi
i
un lungo ordine
;
indi
del giorno, appro-
vato alla unanimità, nel quale
si
deliberava: di
scrivere le più calde parole di protesta e di fede
madre dell'Oberdan;
alla
clama
al
di inviare
un pro-
podestà di Trieste; di far voti per la
pronta scarcerazione dei giovani
triestini
Levi,
Parenzani, Ragosa; di far issare la bandiera ab-
brunata air Università
;
di preparare
commemorazione da parte
degli studenti per
20 gennaio 1883(1) e intanto
che stava preparandosi per
(
I
)
Si
comprende come
che vennero da I^oma.
la
una solenne
il
di aderire a quella
la sera stessa.
Polizia poi la viclassc, dati
gli
ordini
IV.
Il
seme
gettato dal Carducci fruttificò in breve.
Gli articoli pubblicati dal Poeta nel
sciotte
(la
Neue
stessa
che erano poesia
Roma
ebbero
stento represse
i
il
furono ristam-
periodici liberali d' Italia; a
luogo
violente
dalla polizia
fecero eco dell' avvenimento
tani,
quale trovò per
il
;
dimostrazioni
a
Parlamento
si
in
il
Bovio e
((
le
associazioni democratiche e
ribelli »,
specialmente
i
il
Ber-
martire triestino le sue
parole migliori e ne rievocò la pura fede
Italia
Chi-
Presse confessava
jreie
scritta in prosa),
pati in quasi tutti
Don
i
;
in tutta
cosidetti
repubblicani, che dal
Maestro avevano appreso ad amare V
Italia e la
volevano compiuta (con dimostrazioni, discorsi e
stampe)
si
posero all'opera: e per tener viva nei
cuori degli Italiani la figura del giovinetto, e per
confortare la proposta carducciana e raccogliere
i
fondi necessari
disegno; mentre
all'
i
esecuzione del manifestato
più nobili
spiriti
e le più libere
CARDUCCI E OBERDAN
24
anime mandavano
Poeta
al
e della riconoscenza
Lungo sarebbe
grammi,
parte d'
da
(ì).
raccogliere
qui
plausi,
voti
le lettere,
Italia,
i
i
e proposte, vòlte a ricor-
ali*
animo
martire,
il
argomento
1*
pubblicarono
si
infine
dei
Patria
scritto
che a Oberdan
le
dichiara anzi
es. nei
inoltre
il
Veneto
24
e
V Osservatore Cattolico,
la
una perfetta rispondenza
e
Gazzetta
la
die), che è recisamente contraria
Vi accennava anche X Unione fad
die.) e
Cattolico,
28
può pensare
si
X Adriatico
che
in
tono...
Pungolo,
il
,
la.-
Barsanti e
Oberdan
I
)
:
tutti
Vedansi
Riforma,
Nazione, V Unità Cattolica (che
tra
del
Oberdan parlano
per
Italia
23 die), senza commenti,
« stupide! ».
23
nn, del 22,
spontaneo
un segno
resti
dimosli azioni in
dell'Emilia (nn. del 24, del 25 e del
e
da
il
Vogliamo nullameno
patriotti.
del
(n.
che
nella
tutto
onore che sgorgava
Di numerose
La
gli articoli
tutti
d' Italia,
che in questo breve
(1)
mandarono
tutte le idee
tributasse
«nche
che da ogni
privati, si
fare della polizia per impedire
dall'
tele-
i
impossibile anche solo
stampa democratica
si
tutti
(2);
dare degnamente
intorno
da
enti e
a Giosuè Carducci
menzionare
parole dell* amore
le
stabiliva
su per
giù
dello «tesso tono.
(2)
Molle
di
tali
Vili dei manoscritti
di
lettere
e documenti
G. Carducci,
r ordinamento dato dall'Albini e da
sono
19,
riuniti in
un
fascio
20 decembre
col
titolo
1882-1886
».
collezione generale del Carteggio,
si
conservano
cartone
Biblioteca carducciana, secondo
me
(primo
cart. dei
posto dal Carducci:
Altra
ai
nel
«
corrispondenza
singoli
nomi.
« Dibattiti
»):
Oberdan, 18,
trovasi
nella
LA DEMOCRAZIA ITALIANA E
CARDUCCI
IL
tempo, della commozione che ispirava
25
triste
il
avvenimento, della venerazione in che era tenuto
il
nome
del Carducci.
Comincio dalle Associazioni, che meglio
vono a dare
all'
tere in rilievo
sulle
altre
idea
suo giusto posto e a met-
il
E
sentimenti del popolo.
i
regioni,
ci
ser-
presenta la
si
prima,
Romagna,
forte e generosa.
Lo
stesso 22
questo
notevole
dicembre giungeva
:
((
Onore a Voi,
poeta, per sdegnose parole...
condo
teosi
svegli
1
(
)
))
:
Carducci
telegramma della Società dei
reduci di S. Arcangelo
intanto
giorni migliori,
al
non
voi aspiriamo
silenzio,
prepari
dormienti,
i
Con
illustre
lavoro fe-
apo-
vera
era la fedele interpretazione della
idea carducciana.
E
con gravi parole protestava
la Società de-
mocratica di Massalombarda, colla firma del suo
presidente Giovanni Bovio
(2).
Una
particolare
importanza ha questo Manifesto pubblicato dal
circolo repubblicano di
nate,
non
per
solo
le
Alberto del Raven-
S.
parole
perchè delle medesime, con
(1)
Il
lelegramma
fu
telegramma
diretto
pubblicato
nobilissime,
ma
tutta probabilità,
nel
n.
del
23
die.
del
è
Don
Chiaciotle.
(2)
11
pubblicato nel n. del
25
die.
all'Assoc.
del
Don
democratica
Chisciotte.
bolognese,
fu
CARDUCCI E OBERDAN
26
autore Olindo Guerrini,
nominato
piamo, aveva voluto che
secondo ad alcun
come
Comitato,
del
segretario
quale essendo stato
il
il
sap-
suo paese non restasse
altro nella protesta e nell* o-
pera fattiva:
Cittadini!
Otto giorni sono trascorsi da che
stino
1*
eroe
trie-
Guglielmo Oberdan)^ lasciava, per amore
della patria, la vita sulla forca austriaca.
Il
feroce tedesco
Non
italiano.
non è ancora sazio
sono bastati
gli
frire ai liberali del 21
Spielberg; non
gli
del sangue
gli strazi fatti sof-
nelle orrende carceri dello
è bastato l'aver impiccato
fucilato Ciceruacchio e
Tazzoli e Sciesa e Calvi
;
Ugo
generosi che sognavano
Bassi e mille
r indipendenza
altri
di questa Italia schiava del prete
e dello straniero. Egli
ha voluto impiccare ancora
Guglielmo Oherdan\.
affretta
E
T ora del
tu,
Italiani
che
stria
che
rita.
E
r
1*
il
figlio di Trieste,
giovane
Italia
vita, hai
non è ancora
la schiera degli eroi
Italia
sangue dei martiri
riscatto e della vendetta.
generoso
la tua nobile e
Ma
ha raccolto
il
sacrificando
voluto dire agli
fatta e all'Au-
non è ancora esautuo ultimo sospiro
I
LA DEMOCRAZIA ITALIANA E
e
s'
CARDUCCI
IL
è sentita ribollire nelle vene
1'
27
antico odio
contro r implacabile nemico della sua indipen-
denza.
Il
sangue
o invitto martire, ricadrà
tuo,
capo del feroce imperatore,
sul
quale dal dì
il
che salse sul malfermo trono non seppe far altro
che piantar forche per distruggere
eroi della
gli
libertà.
Seguivano, a questo punto, alcune parole di
vivo rammarico per la visita che era stata fatta
a Vienna da S.
M.
il
Re Umberto
e per la no-
I
mina avutane, come è consuetudine
di
tra
i
sovrani,
colonnello d' un reggimento, indi così chiu-
devasi
O
:
popolo d*
Italia
che pugnasti da leone su
cento campi di battaglia contro
1'
aborrito stra-
ascolta la voce dei tuoi martiri che dal
niero,
regno dei morti tuona tremenda e
ti
chiama
alla
completa rivendicazione della indipendenza della
patria.
Sulla salma ancora tepida di
guerra e morte
al feroce austriaco
S. Alberto, 28
I
(I)
grafica
Oherdan\
!
dicembre 1882.
Repubblicani Sant*Albertesi
Stampato
in
foglio volante su carta
(inventata) era questa:
giura
«
rosa.
La
Lugano 1882. Coi
(1)
notazione tipo-
tipi
Biagi ».
CARDUCCI E OBERDAN
28
E non meno
nobili
furono
parole votate
le
dalla Società democratica comacchiese, radunata,
per r avvenimento,
La
((
nita in
in
straordinaria assemblea.
Società Democratica Comacchiese riu-
assemblea generale
manda
una parola
moria
di
di
compianto e
Guglielmo Oberdank, per amore
nefice assassinato,
plaudenti
e tollerante per ignavia
tria,
mano
per ferocia di tiranno e per
talia,
alla
affetto
di
i
il
me-
all' 1-
di car-
nemici della pa-
Governo
Italiano
;
plaude
al
Poeta popolare Italiano Giosuè Carducci che
in tale circostanza sollevò la potente sua parola
vindice della dignità Nazionale;
e delibera
di raccogliere offerte nel
seno della Società per
concorrere alla sottoscrizione iniziata dal
nale
Don
mento che
dell*
Chisciotte per
1'
erezione di
ricordi agi* Italiani
Oberdank. e
li
stimoli
il
gior-
un monu-
nobile sacrificio
rivendicazione
alla
delle Provincie irredente.
Comacchio,
(I)
J
.o
del 1883
(1)
L'ordine del giorno era stato votato
».
il
giorno stesso e
comu-
nicato con lettera di pari data del Presidente a Giosuè Carducci.
LA DEMOCRAZIA ITALIANA E
E
Parma,
di
))
il
Circolo
costituitosi
Guglielmo Ober-
((
3
il
nomina a Presidente onorario
la
29
scrivevano e telegrafavano la Fratellanza
artigiana livornese;
dan
CARDUCCI
IL
dicembre colla
1
G. Carducci;
di
Società dei Reduci dalle patrie battaglie di
Rimini, che ripubblicava in un manifestino
stato a nero le parole
li-
stampate dal Carducci
il
20 dicembre sulla impiccagione di Oberdan, ma-
come
nifesto che,
strato
la
(I);
comprende, fu
si
Società dei superstiti delle patrie
Modena, che ristampava e
battaglie
di
buiva
commilitoni V articolo che
ai
aveva
il
rifiuto
Francesco Giuseppe
Modena
cale pure di
tera:
)
i
cuori
ben
da parte
l'Associazione radi-
che, a firma di Cesare Mar-
Albertini ».
(2)
fatti,
let-
gettato questo
scrivendo una lettera
In foglio volante col titolo generale
Guglielmo Oberdank
triestino
Che
Stampato dalla
« scritta
mandava anche
», stampato
in
:
tipografia
i
dal più grande poeta
suoi augurii.
Onoranze
mano
Cappelli e C.
distribuito ai soci dall'esattore
ieri
«
Rimini
fosse sequestrato è segnato a
cembre 1882, e
lettera
nel
dolore e di sdegno), che trovò un* eco
(di
tutti
1
della grazia
(2);
Carducci
dicembre,
18
Voi primo, diceva, avete
((
grido
(
il
distri-
inviava al Carducci una nobilissima
yerti,
in
data del
colla
scritto
quale presagiva
di
tosto seque-
in
«
martire
al
Tip. Danesi
nel
Modena
il
Gaetano Grandi
itali^-Ano »,
il
già
margine.
18 di;
colla
buon Grandi
CARDUCCI E OBERDAN
30
commuovere
splendidissima, la quale resterà a
i
quando coloro che
posteri,
non saranno
corruttore della gioventù
nemmeno come
veria
hanno chiamato
vi
ricordati
miracoli di stoltezza e di catti-
l'Associazione democratica e dei Re-
» (1);
che mandava a pubblicare un
duci di Pavia,
vibrato ordine del giorno nel quale leggevansi
queste parole, fra
i
la
nobilissime
le altre
valorosi patriotti che levarono,
nome
voce in
zionale,
austriacanti
le
Saluta
libera e fiera,
del diritto e del sentimento na-
e primo fra di essi
Carducci, cui
((
:
invettive
1*
illustre
dei
poeta G.
austriaci
fogli
porgono nuova testimonianza
benemeritato della patria
(2); gli
»
mocratici progressisti aretini,
i
o
d' aver
Studenti de-
quali
inviarono
un telegramma, che però non giunse mai a destinazione perchè sequestrato
dalla
polizia;
la
Società democratica Giuseppe Garibaldi di Fi-
che
renze,
protestava
contegno che
il
«
di
Governo
nobilmente protestarono per
(2)
E
I
in
data del 31
giornali
biosi di incespicare
die.
ignobile
tutti
1'
i
ha
che
patriotti
assassinio
te-
d'
O-
«
dub-
1882.
non pubblicarono
nuovamente
all'
austro-italiano
nuto contro di Voi e contro
(1)
fronte
il
lungo ordine del giorno,
nelle persecuzioni del Fisco >.
è a firma di Costantino Mantovani, in data 3 gennaio
La
1883.
lettera
LA DEMOCRAZIA ITALIANA E
berdan
»
(1);
il
CARDUCCI
IL
31
Circolo Efisio Tola di Sassari,
che pubblicava un numero unico; un Comitato
popolare di Suzzara, che aveva pur deliberato,
appena
si
seppe della esecuzione
una lapide e
di innalzargli
già raccolto la
somma
il
))
(2);
gli
Commercio
Oberdan,
28 dicembre aveva
necessaria e pregava
Poeta di mandare una epigrafe
di voi
di
ce
degna
il
di lui e
Studenti della Scuola superiore
di Venezia, che, costituitisi in
Co-
mitato, lo stesso 22 dicembre pubblicavano
una
di
Circolare a stampa a
onorare
la
scrivevano
a
lui
memoria
al
tutti
del martire e
il
30 dicembre
Carducci dicendosi pronti ad unire
loro sforzi perchè
i
colleghi d* Italia per
i
((
un monumento degno
eroe sorga a protesta delle infamie dell* a-
dell*
borrita tirannide, al quale la gioventù possa ispi-
per tener sempre vivo
rarsi
e di vendetta
E
la
sentimento d* odio
il
» (3).
aderivano ancora e mandavano contributi
Società dei reduci
(1)
La
(2)
11
lettera
patrie
delle
è in data dell'
1
1
battaglie di
febbraio, la deliberazione del 7.
Comitato era composto di Gioacchino Bonautti, Anacleto
Bertazzi garibaldino, Italo Sala ecc.
(3) Gli studenti di Venezia avevano deliberato di porre una lapide
nel
locale della Scuola superiore di
mento
nella
bolognese.
Il
Università
di
Roma
:
commercio
ma
ora
presidente del Comitato era
di
Venezia e un monu-
aderivano
alla
Girolamo Poggio.
iniziativa
CARDUCCI E OBERDAN
32
Carpi
il
Commissione democratica
la
;
Comitato
Monterotondo
di
il
;
di Molinella
Roma;
mocratica di Capua
Studenti lucani
denti
dell'
;
gli
Università
dell'Università di Torino;
mente
costituitosi a
Ma
sopra
tutte
il
gioventù de-
la
Cagliari
di
demo-
Circolo
cratico universitario di
;
;
gli
;
Stu-
studenti
gli
comitato apposita-
Castelbolognese ecc.
dovette
giunger gradita al
Carducci questa nobilissima lettera dei giovani
esuli di Trieste e di Trento,
Roma
tuito in
la
istriana-trentina,
Commissione centrale
era
costi-
triestina-
approvata alla unanimità in una
seduta del 29 dicembre.
trale
che avevano
rappresentata
La Commissione
dai
tre
patrioti
cen-
dottor
Francesco Tamburlini, prof. Ettore Piazza e avvocato Giovanni Martini.
A
La
venne
la
ecco
la lettera:
Giosuè Carducci,
vostra
al
Ma
nobile,
cuore di noi,
ahimè
!
fratelli di
profetica
parola
Oberdank, come
parola redentrice del grande che sente che
ama
—
parola di conforto, parola di fede, pa-
rola
di
dignità
sulla
fronte
dei
—
marchio rovente
vili,
fuori e dentro
d* infamia
i
confini
d* Italia.
À
LA DEMOCRAZIA ITALIANA E
fratelli di
I
Oberdank,
CARDUCCI
IL
straziati
il
cuore, esacer-
giurano, per
bati nel più profondo dell' anima,
il
non ultimo patibolo
martire di quel
un giuramento
di spietata vendetta,
I
che ripeteogni dì più
Oberdank, commossi
alle lagrime,
più implacabile.
fratelli di
ringraziano voi,
forti
del vostro verbo, che
meno;
è di quelli che vengono
come adamante,
saldi
'
austriaco,
stessi,
ranno, mattina e sera, a se
atroce,
33
ringraziano,
vi
ritemprati
non
alla
vigorosa
stretta della vostra destra.
umano
Grazie a voi,
e grande; in
nome
di
quanti sanno che sia bastone tedesco, grazie.
/ fratelli di
Oherdan\
Triestini, Istriani,
E non meno
Trentini
(I).
accetto dovette giungere questo
telegramma, che fu poi consegnato per posta...:
La gioventù
((
triestina
esprime perenne
vi
gratitudine per vostre sublimi parole di protesta
r assassinio
contro
Vienna
(I)
n.
del
31
sul nostro
La
lettera
dicembre
A. SoKHKi.r.i
fu
perpetrato
dal
tiranno
di
indimenticabile e glorioso...,
pubblicata dal
Don
Chisciotte di Bologna
1882.
8
nel
CARDUCCI E OBERDAN
34
parole che trovarono eco prontissima in
tutti
i
cuori italiani.
Perseverate, voi primo poeta d'
((
santo
patrocinando
apostolato,
Maestà della Madre Patria
la
quale
E
s'
immolò, novello
Cristo,
parole che spontaneamente
27 dicembre
gli
innanzi
il
nostro...»
cuore di
il
gli scrissero lo
ma
uomini modesti,
(1).
le
lui
stesso
ferventi,
Toscana
del suo paese natale, Castagneto di
!
Caro signor Projessore,
((
Col
alla
santa causa per
la
certamente commossero
nel
Italia,
sacrificio della
Oberdank
sua giovine vita Guglielmo
una
lascia ali* Italia
la vendetta.
E
terribile eredità:
noi lo vendicheremo a suo tempo.
Ci uniamo intanto a Lei, e protestiamo solen-
nemente contro r infame eccidio
fratello;
nostro
—
al
1
Sia maledetto
)
da
Lei
lanciato
un nostro
uniamo
il
:
Offra,
(
grido
di
Le
blicate nel
sequestrato,
1*
imperatore
La preghiamo,
del
3 gennaio
1883
Comitato promotore
al
parole sono in data del
n.
!
28 dicembi e
del
ÌSon
nome
nonostante che in luogo del
del giornale avesse prudentemente messi
i
1
882
Chisciotte,
;
furono pub-
che
fu
poi
del martire la direzione
puntini.
LA DEMOCRAZIA ITALIANA E
di
CARDUCCI
IL
35
una memoria a Guglielmo Oberdan^, questi
pochi danari raccolti fra
tana e fra
E
gioventù Castagne-
la
suoi antichi amici.
i
Lei, caro Professore, insieme ai nostri sen-
timenti di gratitudine per
il
bene che
vani d* Italia tenendo vivo in loro
della dignità nazionale, gradisca
i
il
fa ai Gio-
sentimento
nostri più af-
fettuosi saluti.
Castagneto, 27 dcembre 1882.
Averardo
Borsi
—
Alberto
Millanta
— Angiolo Roberti — Bruntori Pietro
— Guido Casanova — Dott. Batta
Ronchi — Alfredo Brinari — Emilio
Bucci — Giovanni Vanni — Santi
Geri — Gustavo Brinati — Pellegrino
Antoni — Emilio Ambrosi — Ferdinando Rutili — Blasildo Tavernelli
—Maestro Odoardo Manetti — Ettore Merlini — Gabriello Ambrosi
— Landino Landini
(1).
(1)
Don
La
leltcra
Chisciotte
bolognese.
,
fu
che
pubblicala nel
era
1*
organo
n.
29 dicembre
del
ufficiale
,
può
dirsi
,
del
1882
del
comitato
CARDUCCI E OBERDAN
36
Ma
tale,
veniamo
che non
persone
alle
a due
;
Un
sole.
nominava, scriveva questa
si
gnificantissima lettera
si-
:
Onorevolissimo Signore,
Da
Trieste
mi
si
manda un telegramma
gradito incarico di farlo partire
all'
col
indirizzo della
Signoria Vostra Illustrissima da questa stazione
telegrafica.
Ma
il
contegno delle regie Autorità mi fanno
avvertito che le parole degli
bero giunte
al
amici non sareb-
Vostro cuore per quella
Mi
via.
valgo dunque della Posta.
Gradite,
o
Poeta
sensi della nostra gratitudine
sono
ma
insufficienti,
vengono
puri e vi
arditissimo,
patriottico
gì*
—
le
i
parole forse
intendimenti sono
i
più
espressi con tutta la sincerità
del cuore.
Duolmi
— mi
vi
assai di dovervi tacere
obbliga
le
persecuzioni del governo au-
striaco e, per esso qui,
liano;
amareggiante
Puschi quando
contrò
gli
mio nome
il
quelle del governo Ita-
verità.
Ve
domanderete
lo
dirà
di colui
Giusto
che
r ultima volta per brevi momenti
vostra Stazione ferroviaria,
in-
alla
nel decorso giugno,
LA DEMOCRAZIA ITALIANA E
mentre stava congedando suo
un viaggio
Ma
IL
CARDUCCI
fratello
37
reduce da
d' istruzione.
abbraccierò.
io vi troverò e vi
che
Permettete
vi
chiami
amico,
che
più
amico, fratello carissimo.
Udine, 28 dicembre 1882.
E Antonio
come
della Grecia,
Byron
Fratti,
morto poi per
in
altri
la
libertà
tempi Santarosa e
:
Preg.mo professore,
Roma, 25 dicembre 1882.
La
prego, in
nome
di questo Circolo
Demo-
cratico Universitario, a scrivere un* epigrafe
porsi sotto
dellato
al
più
il
da
busto del nostro Oberdan, già mo-
da un giovane scultore genovese, e che
presto
possibile
mente, insieme
Democratiche
alle
s'
inaugurerà
solenne-
rappresentanze delle Società
di questa Città, nella
sede del Cir-
colo stesso.
Ella vorrà soddisfare al vivo desiderio di
questi bravi miei colleghi che attendono
tutti
da Lei
tanto favore e la ringrazio per le nobili ed alte
CARDUCCI E OBERDAN
38
parole dette intorno al grande sacrifìcio di chi
fu
il
primo
vessillifero della loro Associazione.
Mi creda con profondo
rispetto
Suo dev.mo amico
Antonio Fratti
P. 5.
— Ho
scritto
Oberdan, perchè
egli
fìr-
mavasi sempre così e così voleva essere chiamato. Ei diceva
sa d* austriaco.
:
colla
k.
^^
fondo
il
mio cognome
V.
Intanto cominciava, e fino dal 23 dicembre,
da principio buoni
e dava già sin
monumento;
scrizione pel
brevi
frutti, la sotto-
liste,
con
espli-
citamente indicato lo scopo, furono pubblicate
numeri del
nei
23,
Don
26 e 28 del
Chisciotte;
senonchè presto venne un nuovo divieto della
Questura
fino
il
:
fu proibito di ricordare
nome
di
Oberdan
!
E
((
allora questo splendido articolo
PER
Appena
città
L'
EROE
il
nome, per-
Firdusi
))
scrisse
:
N. N.
giunse la novella che a Trieste
austriaca
—
un giovine
—
triestino era stato
impiccato per ordine del suo legittimo Sovrano
—
S.
M. r imperatore d'Austria
— Giosuè Car-
ducci raccomandò alla pietà degli Italiani di prov-
vedere una memoria durevole a quella morte gio-
vane e violenta.
CARDUCCI E OBERDAN
40
Noi dal canto nostro pubblicammo quella sua
raccomandazione, come
da
d* Italia,
città
cura d' inse-
che quell* appello otteneva in
rire le risposte
le
demmo
ci
tutte
diversi di opinioni
italiani
politiche, di condizioni sociali, di vita.
Ebbene
avemmo
1*
tanti
torto;
sbagliato
Quel giovane
—
narlo
è
ebbe
—
italiani
— hanno
generosi ed onesti
Abbiamo
uomo
illustre
torto;
che
avuto
noi
credono
si
torto.
tutti.
triestino
—
non
vuoisi
nomi-
un condannato, però è un colpevole
e piangerlo e ricordarlo e onorarlo è un delitto.
Egli
non è un
commise contro
la
regicida,
perchè nessun atto
vita d' alcuno,
ed Agesilao
Milano ha un monumento dalla nuova
Bruto primo ne ha un imperituro della
11
che prova che
il
regicidio
Italia.
storia.
non è sempre
punito dalle nostre leggi e dalla nostra coscienza.
Quel giovane
— ripetiamo
non
:
si
deve con-
cedergli la soddisfazione di nominarlo, pur morto
—
non è
in Bosnia
militari
codice
1'
disertore in faccia al
non
nemico
;
perchè
fu mai, perchè ancora le autorità
avrebbero in
tal
caso
— secondo
— non impiccato, ma fucilato
Quel suddito austriaco ucciso
il
il
loro
alla schiena.
20 dicembre
a Trieste non è un ladro, non un grassatore, non
PER
UN MONUMENTO
A OBERDAN
41
un calunniatore, non un manutengolo, non una
almeno non
spia...
si
giacche
sa,
suo pro-
il
cesso non fu pubblicato.
Ma
egli è
peggio di tutto ciò
:
egli è
un con-
dannato dair imperatore austriaco che è alleato
del
Governo
Ora
italiano.
V apologia
far
d'
un
tale
condannato è
delitto.
Dunque
noi
luto a lui porre
abbiamo avuto
torto d* aver vo-
un monumento che
riconoscenza della patria e
attestasse la
ammirazione degli
1'
Abbiamo avuto torto
E per farne ammenda piìi
uomini.
e ce ne pentiamo.
evidente e pronta
offriamo una sottoscrizione per erigere un
mo-
numento nazionale all'Eroe N. N.
Chi
questo Eroe, se sia nato, noi non
sia
sappiamo e non possiamo
Egli è
Se
la
il
nostro ideale.
gente poi vuol sapere
mato questo nostro
Egli è
che
si
dire.
ideale,
un giovane
sacrifica,
suoi studi,
bello,
lo
come
è confor-
diciamo.
forte,
nobile, culto
nel vigore delle sue forze, de*
delle sue speranze per la patria
;
è
un giovane che passa, senza volere uccidere,
inerme, fra
i
nemici del suo paese e
segnar loro, perchè
lo
si
va a con-
tormentino, perchè lo uc-
—
CARDUCCI E OBERDAN
42
cidano
morto, lo calunnino
e,
che
infine
al
:
egli è
un giovane
patibolo, ai carnefici, agli sgherri
dei tiranni lancia questa parola affettuosa e su-
blime
Se
L*
:
Italia.
non vorrà dar una
Ora
chi
egli
non è ancor
condannato
scerà e
Ve
si
—
per onorarlo
lira
nato, se egli
badate
—
non
non è ancor
fa nulla: egli na-
farà condannare.
lo giuro per la patria.
FiRDUSI
La
trovata di raccogliere denari per
numento da
Don
numero
Chisciotte leggevasi
Nuova
(I)
un mo-
N. N. eroe, era veramente
erigersi a
originale. Intanto nel
del
raccolta per
del 3 gennaio 1883
:
un monumento nazionale
a persona da determinarsi.
Prima
Giosuè Carducci
lista
L.
100.
Giuseppe Barbanti
»
20.
Luigi Lodi
»
10.
Un
»
20.
istriano
(1)
?
Nel
Don
Chisciotte,
num. del 3 gennaio 1883.
—
PER
UN MONUMENTO
Avv. Giulio Vita
A OBERDAN
43
.......))
......))
Pier Luigi Pradelli
Un
10.
5.
»
20.
Bellini-Poggeschi
»
10.
Rodolfo Rossi
))
5.
Gustavo Sangiorgi
))
5.
Fausto Parisini
»
2.
Corrado Ricci
»
5.
Numa Campi
»
3.
Mengozzi Giovanni
))
2.
Adolfo
»
2.
Luigi Cecchini
»
7.
Medardo
»
5.
Cesare Poggeschi
»
5.
Raffaele Ghelli
»
5.
istriano
Tioli
Bassi
Prof.
Augusto Murri
Dott. Lodovico Vincini
»
30.—
»
5.
Carlo Secchi
»
2.
Gaetano Poggeschi
»
5.
Raffaele Presti
»
5.
Gaetano
»
5.
Olindo Guerrini
»
10.
Pigozzi Francesco
»
2.
Aurelio
»
10.
»
5.
»
10.
Dott.
Saffi
Golinelli
Carlo Parmeggiani
Foligati
Guelfo
—
—
—
—
^
CARDUCCI E OBERDAN
44
Paoli Luigi
»
2.
Guardigli Lodovico
»
2.
Giulio Romagnoli
))
3.
....,...))
Giuseppe Brini
V.
....
G. Zucchini
Fattori e
10.
IO.
»
Alla sottoscrizione aderirono e contribuirono,
con slancio e commovente spontaneità, giovani,
studenti, professori, operai,
E
da ogni parte
d' Italia
alcune meritano di essere particolarmente
cordate, di
tali
ri-
offerte.
C* è in data del 25 una interessante lettera
di
Giovanni Pascoli e
scritta tutta di
integralmente
((
mano
di
Antonio Restori,
ma
del Pascoli, che riproduco
:
Ill.mo signor Processore
Matera, 25 dicembre 1882
Mandiamo
le
poche
lire
accluse pel
monu-
mento ad Oberdan.
Quando
con qualche
sin
da ora
altro
eroico fratello,
si
mezzo
pensasse a confortare
la
memoria
del nostro
dichiariamo di lasciare alla pa-
UN MONUMENTO
PER
tria
A OBERDAN
45
ogni mese la quarta parte del nostro
sti-
pendio.
Questo
ci
pare
Di V.
S.
111.
il
ma
dover nostro e di
tutti.
dev.mi e aff.mi
—
Dottor Antonio Restori
Dottor Gio-
vanni Pascoli, projessori al R. Liceo
Ginnasiale di Matera
commovente, quando
Lettera
stipendio
che
proponeva
si
si
le
1
500
tribuivano Alfredo Bolognesi di
lettera affettuosa, 35 lire rac-
La Voce
stampava a Ravenna, con
di L. 60;
sola lira
:
di
il
Angelo Donadoni
mandava
dini, povero,
((
(1)
tale
La
il
lettera
che firmavasi
ducci in
«
«
il
Un
Restori,
lire,
5
il
patriota di
Via Mazzini, Palazzo
si
notevole contributo
animo
serrato
»
una
confine questo ricordo,
al
conteneva 28
Pascoli e
la dire-
dei veterani garibal-
coU'cc
Mettiamolo
;
Romagna che
egli diceva, e serva di faro alla
offersero
!
Molinella che
colte fra gli operai in piccolissime quote
zione del giornale
lire
interessavano e con-
la sottoscrizione si
mandava, con una
pensi che lo
decurtare della
di
quarta parte raggiungeva appena
Per
(I).
»
delle
gioventù e d' in-
quali
10
p>er
ciascuno
prof. Luigi Dongiovanni e
Calabria »
Rizzoli ».
'
era indirizzata
al
3 un
Car-
CARDUCCI E OBERDAN
46
un giorno che speriamo
vito a trasportarlo,
solennemente,
cino,
tire »
il
;
Arcangelo
dottor
dedr Associazione
L. 39 raccolte
((
ove fu strozzato
là
/
Ciompi
Chiarini,
Giuseppe
»
;
mandava per
il
Ba-
Mo-
il
da Giuseppe
Vincenzo
da
Ceneri,
nome
inviava
Prato,
L. 50; e offerte venivano
da
a
col soldo dell' operaio
rone Adolfo Scander Levi
numento
dì
mar-
il
Vinattieri,
vi-
Volpi a nome degli studenti fermani, da Pietro
Maurich
di
Udine per
gli
studenti friulani,
conte Anguissola, da Averardo Borsi, da
Grandi, V autore dello
notti,
ma
((
padre
ricco d'
scritto intorno
di famiglia,
amor
patrio
)),
dal
Taddeo
a Ciro Me-
povero nella finanza,
usciere di questura a
Bologna, che pregava di segnare la sua offerta
colle parole
non
:
Un
1'
attirarsi
ex ufficiale dei Vosgi,
((
per
ira della Polizia italo-austriaca »,
da Cannilla Stefano
faceva voti
a
che
di Sfax in Tunisia,
finisca fra
nide e la forca straniera sui
non guari
figli
il
quale
la tiran-
d* Italia »,
fervente patriota Francesco Rovis emigrato
dal
trie-
stino che sino dal 23 chiedeva al Carducci copie
dei suoi articoli pubblicati nel
Don
Chisciotte al
fine di introdurli e divulgarli in Trieste,
da Luigi
Cecchini di Bologna che invocava la voce del
Carducci a favore di Giuseppe Sabbatini (morto
PER
UN MONUMENTO
A OBERDAN
47
tempi, usciere di prefettura in
in questi ultimi
Bologna), condannato a morte per
il
fatto
che
come
confine
au-
De
Ste-
aveva condotto
vetturale
Guglielmo Oberdan, da
striaco
che raccoglieva denari
fani,
al
Vittorio Veneto, e inoltre
Attilio
fra la gioventù . di
da Adria, da Città
da Massa Marittima, da Napoli
Castello,
Era un plebiscito
un pietoso e
ecc.
di
(I).
di ira e di dolore, unito a
gentile interessamento per la vit-
tima, per le stesse sorti della patria italiana, che
aspettava ancora
suo compimento, e che tale
il
compimento vedeva
alleanza
(
1
contratta
Le
)
molto allontanato per
di
fra
rispettive lettere
note
,
raccolto dal Carducci stesso, tra
i
,
elenchi
suoi
ecc
,
V Austria
e
Italia
1'
trovansi
.
manoscritti,
nel
come sopra
la
(2).
fascio
ricor-
dammo.
E
(2)
non mancò
coro degli improvvisati poeti, quei poeti dai
il
quali era continuamente tediato, assillato
argomento della morte
infelici,
al
Carducci
?
11
nome
Qual
Carducci.
il
Oberdan, per mandare
di
migliore
loro parti, purtroppo
i
del martire sarebbe
stata
egida
siaura
contro una sfuriata del Poeta, pensavano....
primo a inviare una lunghissima ode
Il
il
mandò
signor Aristide Schiavi, che la
landola
:
«
In morte di
Oberdank
^.
il
,
barbara
24 dicembre
Sempre
un
«
povero vecchio
sempre poetalo
al
agli
eroi del
Poeta giunsero certo
mandava per
il
le
bene che
«
il
>
,
come
,
egli stesso
Risorgimento, dal
benedizioni
^
,
e
una
fu
stesso, intito-
dedicate a Oberdan
mandò una Gerardo Antonio Uva da Potenza
d' Italia
per giunta
da
ne
Gallipoli
chiamavasi, che aveva
1848
Più gradita
in poi.
paterne che
Carducci andava facendo
il
tra
buon vecchio
i
giovani.
*
CARDUCCI E OBERDAN
48
Questa alleanza era
tata dalla visita
stata proprio allora
cemen-
che Re Umberto fece a Fran-
cesco Giuseppe in Vienna, visita che poi non
si
volle (e
mai
si
disse apertamente dai fogli austriaci)
restituire
nella capitale del
Regno.
1
VI.
La
visto,
Chisciotte,
come abbiam
era stata spiritosamente originale
vero nuovo
eretto a
stura
Don
trovata del
il
monumento
caso di un
un eroe N. N.
!
Ma
il
:
era in-
nazionale
Governo e
la
que-
bolognese non potevano mandar giù la
grandiosa
numero
Era appena uscito
turlupinatura.
gennaio del
del 3
recava a capo pagina
seguito da due
1*
Don
il
Chisciotte che
articolo sopra riportato,
telegrammi...
incendiari
diretti
a Giosuè Carducci, che venne V ordine del sequestro per tutte
le
copie del giornale. Alcune
però riuscirono a sfuggire
all'
eccidio,
e una
si
conserva nella BibHoteca Carducci.
La
notizia
del
Chisciotte del 4 gennaio 1883.
tina, leggevasi in
fu sequestrato.
pretesto,
non
A. SoRHKtJ.I
quel numero,
Di dirne
ci
Don
sequestro era data dal
la
((
Anche
il
Don
mat-
ieri
Chisciotte
cagione o meglio
sentiamo più
il
coraggio
:
il
non
4
CARDUCCI E OBERDAN
50
gusto a procurarci una sottrazione della roba
c* è
nostra da parte di chi
non intende
Copiamo quindi fedelmente
cela.
Ordinanza
di protesta e
rimettiamo
Per canto nostro non
i
:
((
la
prosa della
ai nostri let-
cura di commentarla.
tori la
tere
di restituir-
Oh quando
giurati
stanza
anche
vi
stanchiamo
ci
di ripe-
decidete a condurci davanti
Non abbiamo commessi ancora abba-
}
può
Guardate,
delitti ?
darsi
voglia di commetterne
la
avrebbero però un altro
giurie contro
titolo
ci
altri,
nel
venga
ma
codice
che
:
in-
pubblici funzionari nell* esercizio
i
delle loro funzioni.
((
Ma
sinceramente noi speriamo che ad
in-
giuriare nessuno ci trascinerà mai.
((
Per ora
scritto
contentiamo
ci
forse
alla
istruzione
un* offesa,
essere
Pubblica Sicurezza.
dal Corticelli,
Il
scritto
che
qualche parte,
questa
Ministeri,
fortunata-
ne guardie
suo codice fu redatto
dal Puoti e anche recentemente
riveduto dal Fornaciari,
da nulla
in
ma
italiana,
mente non ha né Pubblici
Indi
ristampare lo
del signor Giudice Istruttore,
può
di
di
ma
son cose ed uomini
».
seguiva
il
bravo testo della ordinanza
motivata del sequestro del periodico, che è bene
CARDUCCI
IL
TRIBUNALE
IN
conoscere, per intendere
tempi e valutare
i
Governo
umiliazioni imposte al
51
le
italiano dall' al-
leanza austriaca.
Qiudict Istruttore presso
//
Ha
proferita
la
Tribunale Correzionale di Bologna
il
seguente
ORDINANZA
Nel processo
istruttosi
contro
Rotollino Achilie gerente responsabile del giornale
che
^on
Chisciotte
pubblica in Bologna
si
Imputato
Dei
reati
^on
nel giornale
r apologia
di cui all'art.
N. N. »
politico
l'elenco
degli
ricevuto
da Giosuè Carducci da Trieste
il
detto
prof.
Carducci
numero del giornale
riferirsi
da Trieste e Potenza
Don
dell' assassinio
Che
inoltre nel
tenore del tele-
politico,
conoscendosi che
alla
vita
telegrammi
i
riprodotti nel sud-
Chisciotte, apertamente
dannato anche quale cospiratore
Per V eroe
monumento
che
a Guglielmo Oberdank, e che coi medesimi
r apologia
l'
si
comprende
si
verrebbe a
Oberdank
nostro....
si
pelle parole
vi
ecc....
in
esso
si
leggono
esprime perenne gratitudine
per
il
e
Capo
cioè
vostre
:
del
«
La
sublimi
governo
ecc.
ecc. ».
La
gio-
parole
il
austriaco,
gioventù
contro l'assassinio [)erpetrato dal Tiranno di Vienna sul
menticabile....
:
e finisce colle altre: novello Cristo,
contengono offese coniro
che
con-
telegramma riprodotto nella seconda colonna seconda
esprime
vi
fu
far
del Sovrano Austriaco.
pagina dal giornale Tìon Chisciotte e che comincia colla parola
ventù Triestina
fatta
capo del
e Potenza.
Ritenuto che tanto l'articolo in prima colonna
ricevuti dal
<
perchè
venne
al
un
per
oblatori
nazionale a persona da determinarsi, e col riportare
gramma
3,
contengono offese
si
prima colonna intestato
coli* articolo in
pubblicare
col
e
:
1878,
N.
Chisciotte del 3 gennaio corrente,
dell' assassinio
governo austriaco
2 della legge 20 marzo
di
Triestina
protesta
nostro
indi-
CARDUCCI E OBERDAN
52
Che
il
N. 358, 359 e 362 dell'anno
sequestro dei
Don
1882
Chisciotte con ordinanza di questo ufficio in data
Per
sulle
per cui fu ordinato
pertanto sussistendo le identiche ragioni
il
giornale
gennajo
questi motivi
conformi conclusioni del P.
Ordina
del
I.*'
M.
Don
sequestro del giornale
Chisciotte portante
il
N.
3,
V.
C
1883.
e la data 3 gennajo
Bologna, 3 gennaio 1883.
Il
Firm.
Giudice
Istruttore
M. ALBERTI-VIOLETTI,
agg.
F. Casanova,
Contemporaneamente
a carico non solo del giornale,
Carducci, per
il
MANDATO
DI
anche
Bologna
COMPARIZIONE
Violetti
Tribunale Correzionale di Bologna
Istruttore del
Visto
processo istrutto a carico del nominato
il
G.
di
seguente
il
Giudice
Carducci Giosuè, Professore
in
ma
quale fu staccato dal Tribunale
civile e correzionale di
Noi Avv. A.
un processo
istituiva
si
alla
Università di Bologna, abitante
Via Mazzini N. 37.
Viste
naio
le
conclusioni del Pubblico Ministero del giorno
di citare
il
avanti di
alle
degli uscieri o servienti giurati
suddetto Prof. Carducci Giosuè a comparire personalmente
Noi
nella
nostra
Giustizia, già Grabinski,
baldi,
gen-
1883.
Commettiamo e mandiamo ad uno
naio
13
ore 3
1883 per
Residenza
pom. del giorno 24
ivi
d'ufficio,
a capo della Via
S.
sita
nel
(ventiquattro) del
rispondere agli interrogatori
palazzo
di
Domenico, ora Gari-
che
con diffidamento che non comparendo verrà contro
mese
di gen-
gli
verrano
di
esso
fatti,
rilasciato
.
CARDUCCI
IL
mandato
giusta
di cattura,
TRIBUNALE
IN
articolo
l'
1
83
del
53
Codice
di
procedura
p>enale.
colo
mandato
presente
II
189
e seguenti del
modo
sarà notificato nel
Codice
Tfato a Bologna 17 à.
prescritto dall' arti-
procedura penale.
di
1883.
Firm.
il
Giudice
*
Istruttore
VIOLETTI
Firm,
Come
andò a
Vice-Cancelliere
Il
può ben comprendere,
si
finire in nulla.
giornali
stava contro
specialmente
intemperanze degli
le
le citazioni, le
comparizioni e
i
una ragione diplomatica. Per
stessa
(I)
L'originale del
risulta
«
resto
il
Tribu-
impuniti. Far
la
pa-
Mandato
La consegna
di
comparizione conservasi nella Bi-
fu fatta
il
giorno seguente alla sua data,
da questa dichiarazione dell'Usciere che è a tergo dell'alto:
Bologna,
Ad
:
!
blioteca Carducci.
come
il
sarebbe stato mettersi contro
altrimenti
tria
irredentisti
processi avevano
mandava
nale lasciava correre, e
processo
credere che prote-
far
di
austriaci,
il
(|)
governo aveva sopra-
Il
tutto bisogno, di fronte all'Austria e
ai
Casanova
istanza
Notificala
18 gennaio
del
la
Giudice
1883.
Istruttore
presente copia di
Carducci prof. Giosuè
;
mandato
di
comparizione
consegnata in persona di sua moglie
al signor
»
VII.
Ho
ricordati
i
giornali austriaci
in Italia,
ma
:
giornali esteri, dirò meglio,
sopratutto dell' interessamento, così
quanto dannoso
per
simi,
e
non
è
e'
azione patriot-
1'
causa
la
da Giosuè Carducci,
preso
che era sorta
dell' agitazione
autorevole e così efficace per
tica,
i
furono
austriaca,
indignatis-
da meravigliarsi se spiravan
fuoco e fiamme.
Questo è quanto scriveva
allgemeine Zeitung, secondo
diede
il
Secolo
Norddeutsche
la
estratti
gli
che ne
:
La Norddeutsche Allgemeine Zeitung
fare la
morale
spirito
rivoluzionario
agli
Italiani
vuol
perchè teme che
prenda
il
sopravvento
lo
in
Europa.
Il
culto per
Oberdank, non
rebbe far credere,
il
culto per
è,
un
come
si
assassino,
vor-
ma
per un giovane che disperando della giustizia
diplomazia fu spinto ad un' azione che
della
occhi suoi assunse carattere patriottico.
agli
Ma
ecco senz' altro la sfuriata del giornale
tedesco
:
L* esecuzione del
«
tentato
e
55
GIORNALI AUSTRIACI... E ITALIANI
I
(
}) è,
dagli strati
triestino
da una parte della stampa
della popolazione
di un' agitazione contro la cui
uomo
italiana
che subiscono
preso per punto di partenza
questa influenza,
zione ogni
autore dell' at-
morale
giustifica-
onorevole deve fare decisa op-
posizione.
((
Si
comprende che un fanatico
metta tutto in giuoco, per una
sbrigliate passioni,
causa giusta o creduta giusta.
nale ha sempre
un
pubblica tien conto.
tal
((
d* onore,
mano
vile
Il
sacrificio perso-
lato eroico di cui
Ma
punto di vista non
Vediamo un
zelatore dalle
1'
nell* affare di
opinione
Oberdank
esiste.
individuo privo d' ogni senso
umanità,
religione,
morale,
alzar
la
a commettere un assassinio doppiamente
perchè
i
mezzi usati
nell' attentato
gli
la-
sciavano aperta la via a salvare la propria pelle
e cerchiamo invano in tutto
;
il
processo un tratto
tempo troviamo,
al di là dell'Alpi,
attenuante.
«
E
in pari
gente che leva sugli scudi, qual martire politico.
CARDUCCI E OBERDAN
56
questo codardo
(sicl)
corruzione cerca
il
il
modo
di lui
che in tempo di morale
suo simile, gente che
d' agire e lo
glorifica
propone a modello
della crescente generazione.
((
Un
poeta e professore universitario spinse
r abuso della sua autorità come maestro della
gioventù accademica fino a fare entusiastica apoteosi dell' assassinio
comune
Oberdank un posto
nel Panteon degli eroi na-
zionali d' Italia
((
dell*
a
affatto fare riflessioni po-
suir esagerata
fruttificazione
esecuzione di Oberdank; però se
riguardo
meno
al
puro sentimento
di chiedere se
versitario
chiede per
!
Non intendiamo
litiche
(sic//) e
1'
irredentina
si
ha solo
umano non
può
si
ufficio di professore uni-
deve assicurare
al
suo
titolare
1'
impu-
nità di insegnare dalla cattedra la corruzione dei
concetti di diritto,
((
Speriamo
d' onore,
di
moralità.
coi veri amici d' Italia e del
popolo che una reazione purificatrice non
più lungamente contro
.i
il
culto ripugnante,
suo
tardi
che
radicali al di là delle Alpi tributano a questo
codardo
Forse
)).
il
professore poeta, che la Norddeutsche
non nomina,
s*
tunamente
Secolo) di mostrare che in Italia
il
incaricherà
(aggiungeva oppor-
GIORNALI AUSTRIACI... E ITALIANI
I
può avere
si
nozioni
eccellenti
di
57
di
diritto,
onore, di moralità e religione e tuttavia rispettare
sacrificio di
il
E
in
tal
Oberdank.
caso siamo sicuri che Carducci lo
farebbe con tanta vigoria e solennità da far pentire
la
Norddeutsche
vocazione
di
»
imprudente sua pro-
dell*
(1).
La Norddeutsche non aveva avuto
nominare il Carducci il nome di
Neue
un velenoso
)).
Dopo
aver detto che
dan aveva messo
i
«
invece
jreie Presse in
Numero
del
Oesterreich und
Ita-
articolo pubblicato nel
3 gennaio 1883 col titolo:
coraggio
lui
;
era fatto apertamente dalla
lien
il
1'
esecuzione di Ober-
in subbuglio
i
radicali italiani
quali usavano le più feroci parole contro
verno austriaco, cercando di minare
esisteva tra le
in
Italia,
go-
pace che
due nazioni, e dopo aver anche
detto che le persone di
vano
la
il
buon senso non manca-
incoraggiava
il
governo italiano
a procedere con ogni rigore contro questi disturbatori
della
d' Italia,
la
pace,
quale
dell'
ordine e della fortuna
andrebbe
danno con una guerra contro
(1)
Num.
dell*
1-2 gennaio
1883.
incontro ad
l'Austria.
ogni
Asse-
CARDUCCI E OBERDAN
58
riva
giornale che in
il
caso
tal
1*
Italia,
come
nel 1866, sarebbe stata in breve schiacciata.
Ma
questi
la
Presse non
sbraitatori
sua voce e
lo
((
e aveva prestata
Carducci,
il
indispettiva
si
nome
splendore del suo
parole dell* articolo,
scritto
lotta
M. R. Im-
di
bensì
!,
perchè era entrato nella
la
e
irredentisti,
nuovo Deroulède
briani,
meravigliava tanto di
si
»,
sono
quale aveva
il
per Oberdan delle poesie in prosa! ; e
il
giornale metteva poi in ridicolo la sua fantasia,
nostre Alpi
le
sue aspirazioni,
il
Carducci aveva pubblicato nel
Naturalmente
le
((
la Freie Presse
italiana conservatrice
e tutto quanto
»
Don
Chisciotte.
plaudiva alla stampa
che biasimava questa im-
provvisa agitazione, e sopratutto ricordava quei
giornali
che
accusandolo
si
erano lanciati contro
di
non
sentire
il
Carducci,
sua dignità di
la
maestro, anzi di corrompere la gioventù
Questo a un
K con
il
il
succo
dell* articolo.
tono dei due giornali sopra ricordati,
ricamavano
•nali
di presso
(I).
simili
sciocchezze molti
altri
gior-
deirAustria e della Germania.
(1) L'articolo della
Neue
d' Italia di Bologna nel num.
freie Presse era
del 12 gennaio
alcun accenno a Giosuè Carducci
e dire che
l'
;
riassunto dalla Stella
1883,
ma non
era fallo
evidentemente per ordini superiori
articolo era quasi lutto dedicalo al
Carducci
!
:
59
GIORNALI AUSTRIACI... E ITALIANI
I
Cosa che
dopo
era,
tutto, naturale,
quantunque
qualche raro giornale, come
la
Wiener allgemeine Zeitung, non approvasse
in
anche
in Austria
modo
secreto e misterioso col quale era
tutto
il
stato
condannato Oberdan. Ciò ^1 contrario che
non sarebbe
stato
da
aspettarsi furono gli arti-
che certa stampa, proprio
coli
contro
patriotti, in ispecie
i
Noi comprendiamo
contro
il
Carducci.
disparere e anche
il
1'
in-
una singola persona; comprendiamo che
sulto di
il
pubblicò
italiana,
Carducci ricevesse sulla fine del dicembre una
letterina
così
anonima,
si
—
capisce
concepita
:
Un
((
sul
—
vostro ammiratore è molto meravigliato
modo come
condotto circa
vi siete
il
disgra-
ziato triestino.
Un'
((
intelligenza
come
disconoscere che se tutta
stri
1*
la
non può
vostra
intendimenti essa sarebbe perduta.
ferenza
di
Carducci
!
(1)
Fu
sentimento
blicare
vo-
Che
dif-
italiano
fra
Dante
e
» (1).
pubblicala nel
Don
con questo cappello del redattofe
«
i
Italia seguisse
Letteratura amena.
una delle tante
Giosuè Carducci
>
.
E.
Chisciotte, nutn. del
oggi
anonime e
seguiva lo
die.
1882,
:
— Anche
lettere
30
scritto.
ho
il
piacere di poter pub-
imbecilli
che
«i
mandano
a
CARDUCCI E OBERDAN
60
Comprendiamo anche un'
che diceva
lustitia,
tutto
altra lettera, firmata
vano questo
agitarsi,
finché duravano le condizioni politiche interne
del
tempo:
Ella eccita alle armi, diceva lustitia, dimen-
((
ticando forse che
muffa sotto
difendere
armi di un popolo che
le
sistema papale sono deboli per
il
(tacciamo
1'
Una
aggredire).
nazione
papale trema innanzi ad un potente vicino. La
Francia davanti la Prussia
Prussia;
vanti
la
Uniti.
La
il
Italia
tre
i
eunuco
Ugo
Stati
gli
socialisti
vicini
del
idolatra.
Bassi,
popolosa
la
s*
e non
arma
fino
Invece delle armi proclami
prete liberato dal giogo papale
vero pastore
gli
non rende
versa in continui pensieri e
alla prodigalità (I).
il
Messico davanti
mentre con solo
:
Austria pure da-
piccola Svizzera, cinta da quattro vi-
cini, si fa rispettare,
arma
1'
;
ne faccia un
:
popolo in luogo
Renda
anche
possibile
stipendiati,
i
d'
un
tristo
Savonarola,
fanatizzatori
apostoli del patriottismo.
((
In
quanto
all'
imperatore austriaco, allievo
dei Gesuiti autorizzati e bollati
sarà stato forse da questi a
(I)
tal
da papi
italiani,
punto istupidito
Argomenti, come ognun vede, non certo poderoul
.
GIORNALI AUSTRIACI... E ITALIANI
I
da non poter discernere
come
figurare
il
Governo,
il
possa
lo scagliatore
che un assassino
tutt* altro
Comprendiamo che
una bomba che
d'
mentre a noi
lato regicida,
61
(1)
».
quale aveva
il
presa una strada, o volontariamente o costretto,
continuasse
neJla
medesima e
si
spaventasse,
a solo sentire nominare Oberdan, quasi più delle
da fare
autorità austriache, e giungesse al punto
una perquisizione domiciliare a un maestro
musica
per
lianova,
lui
il
Giu-
di
semplice fatto che aveva com-
non eseguita ancora, una marcia da
e
posta,
banda comunale
direttore della
di
intitolata
al
nome
E comprendiamo
del martire triestino
!
(2)
ancor meglio che un un-
gherese, da Budapest inviasse al Carducci questa
graziosa cartolina, piena di tutte
ungheresi
((
Se
(1)
austro-
:
ingannata
l'Austria.
Anche
non mentono.
gazzette
le
grandemente
contro
le finezze
nella
L' infelice
queste lettere anonime
si
Ella
sua
si
è
tracotanza
Oberdank doveva
conservano nella
Biblioteca
Carducci.
(2) L'
ameno
fatterello
Giulianova pubblicata
narrandolo
Austria?
»
il
nel
fu
narrato
giornale
corrispondente
si
in
una
L'Epoca, N.
corrispondenza
32
del
domandava onestamente:
«
da
1883, e
Siamo
in
CARDUCCI E OBERDAN
62
impiccato,
essere
come ogni
o doveva essere encomiato
Italiani, state attenti
((
Noi
((
figli
!
austriaco
pensa,
?
!
azzurro Danubio V abbiamo
dell*
specialmente con voi; ed Ella, Carducci, sembra
avere male al cervello,
o soffre assai
infiammazione
bovino.
di
fiele
sono educatori della gioventù
periore
buoi
!
—
?
» (
I
Essi
signori
Istituto
Su-
stalla
dei
questo pò*
pò*
in
appartengono
alla
)
Comprendiamo,
di
Simili
un
dico,
tutto
ma
contumelie e di apprezzamenti,
vedere come dei giornali
ci
ripugna
o che italiani
italiani,
chiamavansi, dessero sulla voce a quanti
davano Oberdan e
sentimento di
e
nome univano
al
italianità,
incomprensibile
una cosa
1*
ricor-
il
più puro
dichiarassero
dannosa
proclamassero
agitazione,
affatto interna ali* Austria quella con-
danna, quasi che Oberdan ne fosse
si
una
di
le
il
più volgari villanie contro
il
;
Carducci, e richiamassero su di
dei buoni e
i
ne
e quel che è
fosse ispirato alla italianità
colmo, usassero
italiano,
rigori
del
lui
Governo
(1)
L'originale è nella Biblioteca Carducci.
(2)
La
Slella d'Italia di Bologna, nel
N.
il
disprezzo
(2).
del
uaiva al coro quasi generale dei giornali ministeriali
14
per
gennaio,
si
biasimare
le
Sicuro, a tanto
La Gazzetta
meno
giunse.
si
cembre un
numero
articolo intitolato
»,
non
giornale
d* Italia,
reputati, scriveva nel
Oberdan
63
GIORNALI AUSTRIACI... E ITALIANI
I
((
certo dei
del 26-27 di-
L* agitazione per
dopo molte e brave con-
nel quale,
siderazioni di vario ordine e consistenza, trovava
posto questo volgare capoverso:
Noi condanniamo,
((
in
qualunque caso, que-
sta teorica dell* assassinio al servizio del patriot-
tismo,
vediamo cantar
a cui
teorica
ed educatori
professori d' Università
in
forma che
ca,
il
non
di vendetta,
trovi applicabile al
una circolare del ministero
ciale affine
di
volesse fare.
si
facevano in
prefetti pubblicata
ai
spegnere qualsiasi
dimostrazione
e se ne intende facilmente
ma
facevano più male che bene, e
Nella Biblioteca
dell'
si
sostiene
si
difendono
Archiginnasio
si
nella
che
dell'
umilia
dalla parte dell'Austria (V.
n.
si
i
il
per
e
Oberdan
Non
«
Non
lodare
Gazzetta Uffi-
per
c'è,
concetto che
si
è
patriot-
si
capisce,
le agitazioni
provvedimenti del Governo.
ha una copia
e confutata da un democratico
La gazzetta
tenore.
il
caso di quei
Italia,
L'articolo della Stella ha per titolo:
alcun accenno al Carducci,
si
sentimenti suoi personali
i
dimostrazioni che molto frequenti
postillala
mera-
ci
Ministro dell' istruzione pubbli-
soddisfare
di
tismo,... »,
ma
severo custode della legge quando
così
tratta
di giovani,
più chiamano poetica solo forse
i
perchè è impudentemente brutale;
vigliamo che
da
inni
( il
Picciola
dell' articolo tutta
? ).
pose addirittura, e con parole volgari,
dol
24
die.
1882).
CARDUCCI E OBERDAN
64
professori ciò che è prescritto dall'art.
legge Casati, dove fra
luogo
promuovere
a
sospensione o
corpo
le
la
cause che possono dar
amministrativamente
la
membro
del
rimozione di un
accademico,
si
106 della
quella
trova
coir insegnamento o cogli
dell'
avere
inìpugnate
scritti
verità sulle quali riposa V ordine religioso e
rale, e tentato di scalzare
tigie
le
mo-
principii e le guaren-
i
che sono posti a fondamento della
costitu-
zione civile dello Stato.
E
aggiungeva:
«
Noi crediamo che non
sia
nemmeno
il
caso di parlare delle dimostrazioni che hanno
avuto luogo e de' loro possibili
quasi troviamo
buono che
effetti
siensi
fatte
politici
;
poiché,
nella loro povertà, mostrarono quanto forte fosse
r indifferenza
malgrado
gì'
fondo de'
di
tutti
:
del pubblico in genere,
incitamenti e
giornali,
gli
articoli
a doppio
e degli studenti incoraggiati
a scendere in piazza dagli squarci di prosa robusta di qualche professore e poeta, e dall' esem-
pio della sua impunità
E dopo
».
(I)
ciò qual meraviglia se
il
rappresen-
tante del pubblico ministero nel processo svoltosi
(I)
si
Nel num. del 26-27 dicembre 1882. La Qazztlta d'
pubblicava a
Roma.
Italia
Roma
in
per
gioventù
dell'
Durante
il
Piazza Sciarra aveva
di
fatti
i
coraggio di accusare
la
il
Università ?
processo stesso rispose a dovere,
Lega
nella
come
della
democrazia
il
gli
Carducci
indirizzò,
è noto, queste giuste parole, sconsolate e
che rispondevano contemporaneamente
roventi,
e ai giornalisti dello stampo di quello sopra
processo di Piazza Sciarra
io
Il
ri-
genere di quelli del
ai magistrati del
cordato e
«
il
Carducci che imbestialiva
a quel signore, Giuseppe Ceneri.; e
poi
65
GIORNALI AUSTRIACI... E ITALIANI
I
:
Roma
pubblico ministero di
afferma che
imbestio la gioventù.
Qualche cosa
((
or sono,
di simile dissero, cinque
capace di delin-
giornalista giudicato
il
mesi
quere e queir altro dalla inserzione delle lettere
per
gli
Il
((
d*
trasformismo è in progresso.
Oh
((
che
appuntamenti amorosi.
sale.
è prossimo
il
fango che
sale,
che
Oggi è divenuto accusatore su
la
sale,
bocca
un magistrato.
((
Dimani diventerà boia e
perchè
((
E
gli
vorrà affogare
diciamo che è fango.
fango è
(I) Nella
nelle
ci
Lega
»
della
(1).
democrazia,
n.
del 2
giugno
1883;
Opere, XII, 213.
A. HoBHBI.LI
6
poi
vili.
Dopo
tutto questo chi si meraviglierà più se
momento che
ogni straccione di forestiero (dal
gli
tolleravano e incoraggiavano e per-
Italiani
fino"*
lodavano
di insultare
l'
tutto ciò) si faceva ardito,
Italia,
poi di rivolgere le più ver-
gognose parole contro
il
ducci invilire e umiliare
Tra
la
riesumare,
epistolare
Carducci
il
Paese
mi
nel Car-
a un solo componimento
limito
inviato
austriaco,
al
Carducci proprio in quei
ma
Oberdan. Che ha no-
austriaco, naturalmente
«
Un
prussiano
non viene
da un collega degno
l'
si
E
?
tevole importanza, specie perchè
È,
?
molta materia del genere che potrei
giorni delle discussioni per
da un
prima
anonimo, che
si
già
del-
firma
».
comprende, un
a Carducci, all'Italia;
insulto,
ma
polo sappia, è bene che
gli
è
un
insulto atroce
bene che
il
po-
Italiani ricordino
il
LE IDEE
dramma
UN PRUSSIANO
67
eterno (sempre attuale, appunto per ciò)
compimento
del
D*
dei destini d* Italia, che ognora
ebbe contro e avrà sempre e ha
prepotente dei modi,
Ecco
la
nel più
ora,
Germania.
documento, che non fu sino ad ora
il
noto ad alcuno, nella sua sgrammaticata forma
genuina
:
({
Firenze, 12.
1883
ì.
Signore Carducci,
({
Bologna.
Nel tempo delle ultime dimostrazioni causa
((
((
Oberdank
((
lettera,
((
la
((
bandiera italiana sventolerà pure in Trieste.
((
Ciò fu
((
Avete
((
però assicurare e nello stesso tempo tranquil-
«
lare
((
tolerà
((
letto
una sua
nella quale dice che bisogna differire
vendetta a tempi migliori, a un giorno la
senso della sua
il
fatto
che
benone
la vostra
mai
me mai
lettera.
posso
famosa bandiera non sven-
in Trieste.
Son curioso
volete conquistare Triste
debolezza
((
alleata
«
cata la battaglia di Custozza
dell* Italia e la
della
Vi dico:
di differire la cosa, vi
((
((
ho
nelle città d' Italia
di
sapere co-
(sic),
visto la
potenza dell'Austria,
Germania. Avete
già
dimenti-
?
L'Austria cederà forse un giorno Trento,
CARDUCCI E OBERDAN
68
ma
mai
Trieste.
Se avreste vissuto
di
al
là
La Germania non
per-
mette mai che Trieste diventa italiana,
ciò
degli Alpi, lo sapreste
ognuno
sa
neppure
Germania,
in
in
non
Italia
lo sa
gente educata.
Con qual
((
r
la
!
pretende
sapere,
vorrei
diritto,
Italia la città di Trieste ?
((
si
Ha
appartenuta forse
all' Italia ? ?
In Nizza
parla anche italiano e pure pretende nes-
suno che Nizza manca
ste è unito
deschi non
al
da 500 anni
regno d'
Te-
all'Austria, e noi
ricordano che faceva parte al
ci
mi pare,
territorio italiano soltanto,
tasia degli
Trie-
Italia.
non escluso
Italiani,
la
nella fan-
gente che
godeva una certa educazione.
((
La
città
lingua
((
Riga è anche
di
tedesca
tende che Riga
((
))
quanto
in
e pure nessun tedesco pre-
ci
Per venir a un*
manca.
altra cosa: quale
vantaggio
avrebbe Trieste se diventasse italiano
la
di
navigazione
con fondi del
nutrito
((
con
tutto
1'
il
a
Lloyd
impero,
il
tutte le risorse dell*
Se Trieste fosse
questo, r Italia
italiano,
non ne ha
i
?
Forse
La grande
rovina del commercio suo.
cietà
alla
è
»
so-
sostenuta
commercio è
impero.
finirebbe
fondi,
ha già
tutto
tanti
LE IDEE
porti
((
triestini
((
liani,
((
austriaco
((
che
({
Signore
UN PRUSSIANO
Venezia
deserti,
((
D*
69
Questo sanno
etc.
i
e non desiderano diventar sudditi ita-
ciò significa
può
Italia
la
rovina. L* impero
loro
suo porto,
far di più pel unico
potrebbe fare
;
non* vi pare anche,
? ? ?
Colla conquista di Bosnia, l'Austria è sulla
((
({
via a Saloniki,
ee
tale
maritima.
Vi posso
((
diventerà una potenza ori en-
assicurare,
da parte
il
solo attacco all'Au-
sarebbe
perdita
la
((
stria
((
della provincia di Venezia,
((
messo un poco più verso
((
zione che ha fatta per la sua unione quasi
((
niente,
((
tente;
((
ricevuto le sue provinze gratis,
((
straniero.
dell* Italia,
non ha
1*
Italia
il
ha
il
la frontiera fosse
diritto di
fatto
da se quasi niente; ha
da dono dello
nezia dalle vittorie prussiane;
((
in
conseguenza della battaglia
«
si
ha presto dimenticato
bene che
Si sa
le
in
III
Roma
re
((
na-
esser così prepo-
La Lombardia da Napoleone
((
Una
ponente.
di
;
la
Ve-
parimente
Sédan. Ciò
Italia.
conquiste di Garibaldi
Sud non avevano luogo contro truppe
«
nel
((
straniere;
te
media.
tutto
in
Sicilia
Concludendo
e in Napoli fu co-
questa
mia,
vi
posso
CARDUCCI E OBERDAN
70
assicurare che le ultime dimostrazioni in Italia
non son dimenticate, ne
Germania, ne
in
in
Austria; un po' più di chiasso ancora, e l'avrete
Guerra,
la
V
se
Italia
non soddisfa
le
esigenze dell' Austria.
((
Qui
dicono
in Italia la plebaglia,
gì' Inglesi,
Mancini.
Sig.
il
((
mole
((
»
di
Avrei
sbaglie,
tere,
che
il
Ci son qui gente che hanno
Milano N.
in
scritto
ma
non
fa la politica estera,
ancor un po' di buon senso, leggete
golo
come
»
estese per sapere
tedesco
senza
meglio e
tedesco
cognizioni
il
Pun-
((
12.
suppongo, secondo
le vostre
il
vostre
le
let-
non siano tanto
».
UN PRUSSIANO
che è ben informato
Chi era V autore
di questa lettera
Non
7
piamo, certamente un Herr Professor
quelli
che erano a dentro
che venivano
dolce
paese,
allora,
all'
alle
di
segrete cose,
per
studiare,
fatto a vedere, a far la spia, a preparare
(I)
sap-
uno
:
come sempre, quaggiù
apparenza
(1)
Nel Carteggio Carducci (Biblioteca Carducci)
in
il
e
nel
nel
ter-
Bologna.
1
LE IDEE
reno per
tempo
il
stata inevitabile.
E
d'
un prussiano
della
guerra...
7
che sarebbe
ricordiamo che questa lettera
veniva pochi mesi dopo che V alleanza della
Triplice era stata solennemente stipulata
(I) Questa
Museum,
(1917)
Marino,
lellera
fu
qualche
mese
Bollellino della Repubblica di
e poi
tip,
in
Reffl
estratto
fa
1917.
me
:
I
pubblicata
San Marino, anno
a parte col titolo
e Della Balda,
da
(
I
I,
n.
)
nel
3-4
Parla un PruMfiano. San
IX.
Le
liani,
stolte
e
il
accuse dei giornali stranieri e
tentativo fatto dagli uni e dagli altri
di lasciar fraintendere
lo
indussero a spiegarsi anche più chiaramente,
o che, ad
espliciti
lati
che non erano parsi
erano
arte,
stati
interpretati
una guisa che non era quella voluta dal Car-
ducci. L' occasione
tuna,
di
concetto del Carducci,
il
e a mettere in luce certi
in
ita-
in
occasione
si
presentò, e molto oppor-
dell* uscita
Guglielmo Oberdan
»,
che
delle
si
((
Memorie
stavano allora
compilando, per consiglio del Carducci e di
altri
e per opera specialmente di
Me-
illustri patriotti,
animo e
di
buona cultura dedicatosi da qualche tempo
al
notti
teatro,
Delfino,
di
irredentisti,
giovane
di
Luigi Dobrilla,
e di
grande
uno
dei
più operosi
Giacomo Venezian, che
era alle prime armi,
ed è recentemente
allora
finito
esso pure martire confessore nella lotta contro
LE VICENDE DELLE
coronando
l'Austria,
((
MEMORIE
OBERDAN
D*
))
supremo
così, col
73
sacrificio
della vita, la sua alta idealità.
Le Memorie
si
stamparono
in
Milano,
r editore Emilio Quadrio, nei primi
1883
ma
Dobrilla fu
Il
(1).
chi stese
Menotti Delfino,
il
lui lo
sceva così bene
dan;
coli' estinto
legava.
V anima
nessun
e
curatore' della edizione,
il
totalità fu
quale potè disporre
siduo carteggio tenuto
amicizia che a
giorni del
volumetto nella quasi
il
dell* as-
e della intima
Nessun
cono-
altro
e le idealità di
perciò
altro
per
poteva
Ober-
tracciare
quelle notizie biografiche, con maggiore verità,
con più commovente semplicità, con più calore.
Quantunque
costo
uscire
viva
e
per lo
ducci
il
del
giovine
(1)
voleva ad ogni
ancor
giustiziato
lavoro riuscì di grande efficacia,
così
come per tutta l' andatura. 11 Carchiama quelle Memorie a scritte con intelamore da
chi gli fu
diceva profondamente giusto
uri
si
stile,
d'
letto
perchè
mentre l'agitazione patriottica era
corpo
il
caldo,
affrettato,
Il
titolo
preciso è questo:
come
e
fratello »,
(2).
Guglielmo Oberdan. Memorie di
amico, con prefazione di Qiosue Carducci. Milano, Emilio Quadrio,
1883,
in
32, di pp.
frontispizio,
(2)
67, con
ritratto
dell'Oberdan nel riguardo
del
a incisione.
Matteo Renato Imbriani, uno dei più ardenti
irredentisti,
nobilissimo scrittore e patriota, ha queste parole intorno alle
e
Memorie:
CARDUCCI E OBERDAN
74
Perchè
il
libretto trovasse
maggiore incontro
e perchè V opera di ricordo e di conforto per
martirio di
Oberdan
fosse più fruttuosa rispetto
alle alte finalità cui si
tendeva,
Con
prefazione al Carducci.
avrebbe in breve ottenuto
11
per
il
i
tre
chiesero la
1*
quella,
operetta
successo.
Carducci acconsentì di gran cuore, e scrisse
libro le sue più forti e misurate parole.
il
Egli
il
comprese che bisognava essere temperati
affinchè
il
libro
non venisse sequestrato dalla
polizia e cadesse così
il
vantaggio ideale che
si
sperava; e bisognava essere temperati e chiari
anche per
che
togliere le false interpretazioni
i
maligni avevano dato alle sue antecedenti vivaci
scritture.
Nella
prefazione
alle
Memorie
il
Carducci
dunque diceva che, onorando Oberdan, non
voleva
((
((
una intenzione micidiale
un deliberato e maturato proposito
sì
fizio »
«
celebrare
;
non
si
voleva onorare
il
si
»,
di sacri-
disertore in faccia
Della fanciullezza, dell'adolescenza ha raccontalo con pietà ed affetto
narrivabili
tanti
altri,
gentili
l'
amico dei suoi giovani anni, un egregio
esule in Italia, nella stessa sua patria.
ed eloquenti non credo
(juglielmo Oberdan
si
triestino, ora,
A
quelle
come
parole
sì
possa aggiungere altro ». Nello scritto
pubblicato nella Italia degli Italiani del
cembre 1883. Napoli, Resole e Rusconi, 1883.
20
di-
LE VICENDE DELLE
nemico
al
:
egli
MEMORIE
((
non era
OBERDAN
d'
))
perchè
disertore,
75
suo
il
ideale era la libertà della Bosnia e dell* Erzego-
vina e specialmente
Trieste all'Italia;
Carducci
1'
1*
non
unione degli
pretendeva perciò dal
si
intervento del governo italiano nel-
r amministrazione della
giustizia in Austria
aveva anzi mai sperato grazia
voleva
gheria
nostro
((
romper guerra
ma
»,
lì
per
;
che infine non
lì
all' Austria-Un-
che era da aspettare
caso di Pantheon per Oberdan,
la
coscienza
(1)
scritto
(1).
delle
in alto
senza
il
memoria e
per rispondere
si
al
coscienza nazionale,
la
giornale
pubblicava
vevano essere giudicati
alla
zione italiana era posta tra
Oberdan, con
insensibili varianti.
«
caporale Barsanti ». Questa chiara enunciazione era
che Oberdan trovavasi nello
lo
1'
Unità Cattolica e
in
slesso caso di
stessa
le
all'
Bologna, nei quali
stregua,
bombe, da
Unione, giornale
era
detto
stato
Barsanti, e che perciò do-
ed era detto che
quelle
scopo di «valutare non solo
la
di
la
rivolu-
Orsini a queste
Oberdan,
figura di
di mettere in cattiva luce l'opera carducciana.
La
frase
che riguardava Felice Orsini spiacque
alla
reduci delle patrie ballaglie di Meldola, che nel giornale
di
XII
che mise
quest'ultimo che
ma
italiano e lo
l'
Bandiera, non ammette Felice Orsini, e respinge, non
dolorosa pietà,
di
me-
la
scritto
1
era detto che la
fatta
il
— Nello
1
fratelli
che
del Carducci fu poi ripubblicalo nel voi.
Opere, pp. 2 0-2 2 e altrove, con
i
tempo
il
abbracciavano
chiedevano giustizia a Dio
Lo
«
ma
nazionale
due popoli,
Lui, nel cui sangue
slavo,
non
:
Terminava affermando che non era
».
moria e
di
Italiani
Faenza (num. del 6 gennaio 1883) protestava
Società
dei
La Montagna
contro
il
giudizio
CARDUCCI E OBERDAN
76
Queste precise, chiare, contenute parole, che
ogni Hbero cittadino, sia pur moderato, poteva
e
diciamo pure doveva pensare, fecero veder
rosso al questore, che anche stavolta intervenne...
La stampa
Memorie
delle
e della prefazione
era terminata sul finire di gennaio, e la prima
copia uscì di tipografìa
essere consegnata
gendo
all'
26 di quel mese per
il
autore.
Delfino,
Il
rileg-
nobilissime parole introduttive del Car-
le
ducci, volle ringraziarlo e gli inviò la seguente
lettera
:
Illustrissimo Signore
Il
!
signor Luigi Dobrilla che
accettare la
memorie
mia cooperazione
sulla
mi mandò
ieri
si
compiacque
nella raccolta delle
povera vita di Guglielmo Oberdan,
il
volumetto che
s'
apre con la di
Lei splendida prefazione.
Per r
fraterno
affetto
martire, per la sua
che portai
memoria, per
che pareva troppo severo, e conchiudeva
non è pur
del Pantheon,
giusto
che
la
:
«
il
al
povero
mio
dolore,
Se Orsini non
moria sua tramanderà maggior splendore nei tempi avvenire.
sua terra natale non poteva più tacere per la
concittadino
,
e quanto
additi ai posteri
prima
almeno eguale
innalzerà
se
è meritevole
nazione Io scordi, anzi
un
modesto
non maggiore
E
rivendicazione
ricordo
la
me-
Meldola
del
che
suo
Io
di molli antichi eroi ».
LE VICENDE DELLE
a cui suonò conforto
((
MEMORIE
))
OBERDAN
d'
La
Lei parola, io
la di
77
rin-
grazio con tutta r anima.
Torino, 27 gennaio
1883.
Menotti Delfino
L' onesta
letizia del
Delfino e dei suoi colla-
boratori nella pubblicazione delle
r amato
bata,
Memorie
doveva però essere
fratello
perchè appena
il
libro
tosto
dalla polizia e tosto sequestrato.
Carducci
lo stesso
tur-
potè uscire dalla
mira
tipografia per essere divulgato, fu preso di
tizia al
del-
Ne dava
Dobrilla
no-
la
:
Milano, 31 deir83.
Illustre
Come
Signore,
era agevole prevedere,
L'Ordinanza
strati.
austro-italica
fummo
è
seque-
un capola-
voro di menzogna. Dice testualmente
:
Atte-
<(
soché nella prefazione firmata Giosuè Carducci
e nel testo che seguita risulta manifesta e con-
tinua r apologia di
fatti
legge più specialmente
ecc.
A
dichiarati crimini dalla
dell' assassinio
politico
».
che serve
curatori
leggere
del
?
1*
istruzione elementare se
i
pro-
Re non hanno ancora appreso
a
CARDUCCI E OBERDAN
78
11
certo
Se
dott.
Venezian
numero
avrà già trasmesso un
di copie dell* opuscoletto.
— come ne dubito —
autore
Delfino,
r onore
di
avrà
si
un processo, tanto
d* intentare
notti
le
comparire
intenzione
quanto
io
memorie,
delle
al
1*
Me-
il
avremo
Suo fianco davanti
ai
giudici italiani.
Gradisca,
Amico
illustre
nostro,
i
miei grati
e riverenti saluti.
Dev.mo suo
Luigi Dobrilla
Il
Venezian poi
in
una interessantissima
tera del 2 febbraio indirizzata al Carducci ci
maggiori notizie e particolari
sull'
sono per noi del più vivo sapore
let-
dava
accaduto, che
:
Signore,
Illustre
Bologna, 2 febbraio 83
Mi valgo
dell' indirizzo
che mi ha comuni-
cato la sua signora per darle una notizia che non
aspetta
ma
che non
la
farà
trabiliare:
l'opu-
scolo Guglielmo Oberdank, raccomandato dalla
sua prefazione che, protestando contro insinuazioni
mendaci
fanno onore
al
di
pusillanimi,
difende
quanti
martire triestino, è stato subito
LE VICENDE DELLE
MEMORIE
))
D*
OBERDAN
era scrupolosamente evitato tutto quanto pa-
reva che potesse dar ansa a questa misura
sono soppressi anche
si
i
:
la
sa,
Dobrilla,
si
suoi eloque^nti articoli che
voleva dapprima pubblicar in appendice.
mio amico
le
79
da sequestro. È superfluo avvertire che
colpito
si
((
Il
che ha curato, com* Ella
pubblicazione, mi avvertì che quasi tutte
copie sono state salvate e
Mi sono
dato 50.
me
ne ha man-
a spedirgliene a Ve-
affrettato
rona un esemplare, che forse non
le
è pervenuto
;
ne ho riserbate 10 copie a sua disposizione, ed
ho
affidato le restanti a chi
può curarne
dita e la diffusione. L' opuscolo,
la
dacché è proi-
bito, correrà di più, e già ieri fui invitato
richiesta urgente d'altre
—
se
per prepararci
100 copie.
all'
alleanza
non cominciano ad adottarne
dina,
senza
lamentari
ma non
si
La
Il
a fare
sequestro
coli' Austria
leggi alla sor-
seccatura delle discussioni par-
— dovrebbe dar luogo ad un processo
so più se
indipendenti,
che
la
le
ven-
si
possa sperare giudici tanto
non da persone
ma
da prevenzioni,
mostrino capaci di far giustizia.
riverisco
;
con affettuoso ossequio.
Dev.mo
Giacomo Venezian
CARDUCCI E OBERDAN
80
Se avesse bisogno
mi
mio
scriva al
La copia
di
darmi qualche incarico,
indirizzo borghese
delle
questrato
logna
-
un dono
del Car-
pugno
G. Carducci
E
il
fu iniziato
Dobrilla e
venne
Comune
Volle forse che
».
del sopruso compiuto
Bologna
libretto
in luogo pubblico,
processo contro
gli editori
comparire
a
il
Bo-
di
?
Delfino e
il
citato
Istruttore di
il
sopra: ((Se-
vi scrisse
documento perenne,
restasse
(I).
dalla Bi-
Alla Biblioteca del
!
Rizzoli 33
Memorie posseduta
blioteca dell* Archiginnasio è
ducci, che di suo
:
Il
!
davanti
Violetti,
Carducci,
il
il
Carducci
Giudice
per deliberazione
del Giudice Istruttore di Milano in data 27 marzo,
per
((
il
per
giorno 8 aprile, alle ore
rispondere agli
ivi
verranno
fatti
»
;
rispettive dimore.
andò
Le
interrogatorii
che
gli
gli altri
furono interrogati nelle
Dopo
varie vicende, la causa
nel settembre di quell'
(1)
pomeridiane
Corte d'Appello di Milano, la quale
alla
ordinanza
tre
anno emanava
la
seguente
:
tre
lettere,
del
Delfino, del
Dobrilla e del Venezlan,
conservano nel fascio dal Carducci slesso dedicato
suoi manoscritti.
a Oberdan
,
tra
>i
i
LE VICENDE DELLE
La Corte
d'
Appello
((
MEMORIE
—
Milano
di
Sezione d' accusa
Presidente e Consiglieri
dagli Illustrissimi Sig.
OBERDAN
D*
))
81
composta
sottoscritti.
Deliberando in Camera di Consiglio senza l'intervento del PubMinistero e del Cancelliere
blico
ha pronunciato
seguente
la
ORDINANZA
Sulla relazione fatta in
Camera
di Consiglio dal Sig. Consigliere
Delegato.
Visti gli atti del processo contro Carducci Giosuè,
Delfino
torio,
sati
Domenico
(sic),
Quadrio Emilio
Dobrilla Vit-
e Barghini Carlo
accu-
;
di reati sulla stampa.
Vista la sentenza
non
dichiarò
farsi
30
luogo
luglio u.
di questa Sezione d'accusa
s.
procedimento
a
per
essere
estinta
l'
che
azione
penale.
Vista la richiesta
che
si
Pubblico
del
Ministero
7 anzidetto
293
N.
accoglie.
Ritenuto che negli opuscoli incriminati
contiene
si
espressioni
e
comenti costituenti reato.
Visti gli articoli
74 Codice Penale e 606 C. P. P.
Ordina
La
confisca degli opuscoli anzidetti
per
essere
dopo
distrutti
il
passaggio della presente in causa giudicata.
Milano,
li
12 Seilemhre 1883.
firmati Orserigo
Ago
Bologna,
A
richiesta
del
Io sottoscritto Usciere
Sig.
addetto
Prof. Carducci Giosuè
mani della
20
(venti)
di lui moglie,
Sor<Bii:i.M
Bernardi
Ottobre 1883.
nel
essendo
questo
a
suo
egli
R. Tribunale Civile e
la retroscritla
domicilio
copia di Ordinanza
e
consegnata
nelle
assente.
Enrico
A.
Pedr.
,,
Pubblico Ministero
Correzionale ho notificala e rilasciala
al
li
..
Gmi
,
Lac.
CARDUCCI E OBERDAN
82
La conclusione nullameno non
i
processati
:
ne sostennero
Memorie
delle
1*
tutta
fu grave per
ira
volumetti
i
Oberdan, che furono condan-
dì
nati alla distruzione
ben è vero che parecchie
:
copie erano state prima messe in salvo, di guisa
che r opera affettuosa degli animosi collabora-
non andò
tori
tutta perduta.
Mentre svolgevasi questo processo,
un
ducci doveva subirne
pubblicazione degli
nale
Belligero,
//
il
il
Car-
In séguito alla
altro.
carducciani nel gior-
articoli
Carducci e
il
gerente di quel
giornale vennero denunciati dal procuratore del
Re
di
ma
in breve,
nel
maggio fu dichiarato
Palermo
ma
dere;
indi
:
anche
Il
;
fu resa giustizia
:
stavolta,
il
non luogo a proce-
ecco l'interessante documento:
ESTRATTO
Da
inchieste e interrogatorii
notificarsi ai
DI
REQUISITORIA
422 Procedura
termini dell'art.
Procuratore Generale del
Re
di
Penale.
Palermo
Visti gli atti a carico di
1.°
Carducci Giosuè
Università di Bologna,
ivi
fu
Michele, di anni
47
professore
della
domiciliato.
2.° Miraglia Nicolò di Giuseppe
domiciliato in Sciacca, gerente del giornale
Liberi
anni
di
il
25
celibe, nato e
Belligero
:
Imputati
di avere col
mezzo
persona del Re, e
l'
Oberdank con
1'
della
fatta
1'
stampa, periodico
il
Belligero, offesa la sacra
apologia dell' assassinio politico commesso dal-
attentato alla vita dell' Imperatore d* Austria
LE VICENDE DELLE
((
MEMORIE
))
D*
OBERDAN
83
Richiede
la
sezione di accusa acciocché dichiari
non
esser luogo a
contro Giosuè Carducci e Miraglia Nicolò per non
fatto
ad
essi
procedimento
costituire
reato
il
imputato.
Palermo, 3 maggio 1883.
Il
Sost. Procuratore Generale
F.o
Per
estratto
*
BRAGG!
conforme
Palermo, 4 maggio 1883.
F.o
PALMEGGIANl
V. C.
Bologna,
Notificata la presente copia di
prof.
Giosuè Carducci e consegnata
Ordinanza
in
li
15 maggio 1883.
di citazione
al
F.o Gaiìtaxo Guidi Use.
(1)
Il
signor
persona.
(1).
Carducci conservò religiosamente questi documenti dei suoi
rapporti coi tribunali.
X.
Insieme
di
Oberdan
1*
rivolgere
destato dalla esecuzione
coli* orrore
e coli* agitazione che
si
accese per
indifferentismo italiano alle terre sue,
sorse sùbito e spontaneo
un senso
di
compianto
per la povera madre del giovine impiccato. Tra
madre e
tenerissimo
menda
:
la
è noto,
e*
era
un
morte del giovine portò una
E
intorno a
lei,
le
quando
la
voci più diverse. Si diceva
— e quest* ultima condizione era più
— che bisognava perciò sovvenirla
e povera
che vera
(I); si
altri
rivata a
(I)
27
che era morta, e
Venezia
Cosi pregavano
die.
1882
al
;
1
la
esecuzione fu
da alcuni che era gravemente malata
del
tre-
perchè Guglielmo avesse chiesta
compiuta, corsero
da
affetto
scossa nel cuore materno, che pure aveva
fatto di tutto
grazia.
come
figlio,
di
la notizia era già ar-
guisa che a
cittadini
Carducci.
di
diceva
tal
nuova
il
Pordenone con un telegramma
,
PER LA MADRE DEL MARTIRE
85
comitato degli studenti della Scuola superiore di
Commercio aveva sospesa ogni azione
aveva avvertito
davano un
il
Carducci
saluto,
(
1
)
altri infine
;
lognese,
o man-
un compianto direttamente
povera madre, o pregavano
alla
e di tutto
il'
Comitato bo-
che volesse incaricarsi di
pietosa
tale
trasmissione.
Sul finire del 1882 e
il
principio del 1883 aldi Giorgina
cune madri bolognesi, per consiglio
presero
Saffi,
madre
alla
la religiosa
un tributo
1*
del
di reverente
amore, di rievocazione, di
il
firme,
le
schede
ma
presto
Governo ad impedire
schede e persino
forma aperta,
di quelle
Madre dolorante
alla
le
stamparono e distribuirono
intromise
delle
che attestasse
giovine martire,
che dovevano raccogliere
sione
indirizzo
simpatia delle madri italiane e fosse
protesta. Si
si
un
iniziativa di porgere
diffu-
la
consegna,
la
in
che erano state raccolte,
in Trieste; ciò
non
tolse
però che la consegna di schede piene di firme
non avvenisse per cura
Efficaci
indirizzo,
l'
(
I
La
)
e
commoventi erano
dettato
notizia
di intimi e nel segreto.
si
da Aurelio
lesse in
27
die.
;
ma
più tardi (V.
Saffi
un dispaccio giunto a
che fu pubblicato da parecchi giornali
n. del
29
fra
die.)
cui
la
parole del-
le
La
:
Roma
il
26
Patria nel
notizia
n.
die.
del
era smentita.
CARDUCCI E OBERDAN
86
((
A
madri
donne e
noi
conforto
di
parrebbe di recare offesa
ci
:
del Martire,
non osiamo parlare
italiane
comune
tità
Madre
Voi,
del vostro
immenso
alla san-
dolore. Pure, mentre col-
r animo compreso
di
chiniamo
dinanzi al vostro cordoglio,
sentiamo
vi
riverenti
mestizia
ineffabile
in-
ci
bisogno di rivolgervi una parola che
il
esprima
nostro compianto
il
religiosamente
fraterno.
((
Come r
fletteva
sulla
aureola del Grande Martirio
Madre
di
Colui che
sulla
Croce per insegnare
mini
la più
sublime di
fìcio di sé stesso pel
di
tutti
—
così
coli'
s*
ri-
immolava
Esempio
tutte le virtù
si
agli uo-
—
il
sacri-
bene e pel miglioramento
accenda su Voi e penetri nel
Vostro cuore, affranto da mortale ambascia,
la
luce che splende dall' eroico sacrificio del vostro
figlio,
che volle morire per ridestare a vita mi-
gliore e più
degna
(1) L'indirizzo,
che
suoi fratelli di patria
i
si
estendeva ancora, fu riprodotto
mcnle da Fulvio Cantoni, col
alla
madre
di
Oberdan, nel
stalo pubblicato
titolo:
XX Dicembre, numero unico
anniversario dell' impiccagione di Guglielmo
grafici e storici.
Udine, Tosolini,
(1).
integral-
L'indirizzo delle donne italiane
nel volumetto assai raro che
—
»
ha per
cit.
titolo
Oberdan.
:
ma
era già
Nel
XXV
;
Appunti
bio-
1907 (per cura del Comitato
segreto nella Gioventù triestina), a pp.
130-131.
I
PER LA MADRE DEL MARTIRE
Una
di cui
al
voce anche corse sul
dicembre,
una
lettera
Carducci, che vai la pena di riprodurre inte-
gralmente
((
«
vato
:
Illustre Italiano,
Scrivo a voi che primo in Italia avete
il
grido di vendetta contro
nefice del povero martire
((
Leggo
infelice
madre
coronato car-
il
Oberdank.
ha intenzione
di
pensar
alla
lei
del martire triestino; evitiamo se
può questo nuovo
insulto,
da Trieste
la desolata
seremo
di
al
le-
nei giornali che la moglie del car-
nefice coronato
si
finire del
fece eco Oreste Fabbri in
si
87
facciamo venire via
madre, e noi
Italiani
pen-
mantenimento; apriamo dalle
lei
Alpi air Etna una sottoscrizione per la madre
del giovane eroe morto per la patria, e questa
sottoscrizione sarà
in faccia a coloro
un
insulto che noi getteremo
che vogliono ad ogni costo
leanza con quell'Austria che
l'al-
ha impiccati
fu-
Scusate, o illustre signore, la libertà che
mi
cilati
i
ci
nostri migliori patriotti.
sono presa,
ma
il
dolore straziante che
abbiamo
provato per la morte del povero martire lo comprenderete facilmente quando vi dirò che la mia
consorte è una giovine triestina,
non
in
odore
CARDUCCI E OBERDAN
88
e che lo
santità presso la polizia austriaca,
di
ha a Trieste
scrivente
amici più intimi.
gli
bisogna esserci
stati
mai dimenticare
Io e la
((
sue più care affezioni,
le
Oh
cara e simpatica
città,
per non poterla mai e poi
!
mia signora
vi
mandiamo un
sa-
luto di cuore.
((
Viva
«
Vostro dev.mo obb.mo
Trieste,
Viva Trento
!
Oreste Fabbri
In verità le cose
(1).
non stavano come molti an-
davano affermando. La povera madre
cora,
immersa nel dolore e
tristi
condizioni
furono
pochi patriotti d*
»
Italia
in
visse an-
Le sue
nella miseria.
breve note,
e
non
cercarono di sovvenirla.
Nella stessa seduta costitutiva del Comitato bolognese,
lei
e
;
si
come abbiam
era,
non appena
si
potè trovare una strada pos-
Nei manoscritti Carducci
di
si
un vaglia internazionale
(
al
I
)
La voce che
l'
imperatrice
conserva
di
L.
d' Austria
dolore e alla povertà della madre infelice di
raccolta e
cattolici,
premurosamente
tra
i
quali
1'
pensato a
pervenire una piccola
le fu fatto
sibile,
visto,
diffusa
Unione
di
(si
somma.
la ricevuta
113,75
(corri-
desiderasse
soccorrere
Oberdan
fu in breve
capisce perchè) da alcuni giornali
Bologna.
,
PER LA MADRE DEL MARTIRE
spendenti, a quanto par chiaro, a
mandato
Poeta
dal
a
Riccardo
Trieste in data del luglio 1883.
La
89
100 corone)
Zampieri
(1)
«
II
Ho
liane; e
La
26
luglio
Pregiatissimo
inviato
La
il
sig.
pur ora
pregherei di
Perdoni
l'
il
(I).
Carducci scriveva allo Zampieri:
Riccardo Zampieri
al
suo indirizzo un vaglia di
far
tenere la
pregherei anche, possibilmente,
nasse di aver ricevuto
somma
piccola
era destinata alla sventurata madre...
in
d'un
somma
lire
I
13,75
ita-
signora
Oberdan.
riscontro, col quale
mi accen-
alla
vaglia.
incomodo e mi abbia per suo
dcv.mo
GIOSUÈ Carducci
Il
cit.
a
p.
Nel
facsimile della
XXV
149.
lettera
carducciana fu riprodotto nel
>.
volumetto
anniversario dell' impiccagione di Guglielmo Oberdan,
XI.
La
indetta dal Comitato pre-
sottoscrizione
non potè procedere
sieduto da Giosuè Carducci
che lentamente e nascostamente, per
la polizia
bolognese e
gli
il
fatto
che
ordini del governo ave-
vano assolutamente vietato che
si
raccogliessero
denari per Oberdan, in qualunque guisa fossero
erogati
le
;
fu
perfino vietato di
primissime
liste,
che riguardasse
la
pena
la
e
sotto
fu proibita ogni indicazione
memoria
del
martire,
dei sequestri che sul povero
sciotte si successero
la
Dopo
ricordarlo.
sotto
Don
Chi-
con una insistenza penosa,
minaccia della prigione per coloro
che erano a capo della cosa.
Cionullameno
la
nel secreto, nella congiura.
timento
le lettere dirette al
a
al Guerrini,
Saffi,
andò
avanti,
Sono piene
di sen-
sottoscrizione
Carducci, al Ceneri,
chiedenti a chi e
vevansi spedire delle piccole
somme
come
do-
raccolte fra
IL
il
RISULTATO DELLA SOTTOSCRIZIONE
popolo per
morto
sulta
scopo di inalzare un ricordo
lo
Alla fine del 1883, a quanto
triestino.
al
ri-
da una relazione dello stesso Carducci pub-
blicata poi,
ma
solo nel 1886, nel Resto del Car-
lino, si era raccolta la
cui
91
si
somma
di*L. 1056,85 (da
detrassero L. 100 che furono date a
Ragosa dopo che
sise di Udine),
corte d'As-
fu assolto dalla
somma
che poi
si
Donato
accrebbe dei
essendo essa stata depositata presso
frutti,
Banca popolare
di
Bologna
la
(1).
Raccolta tale somma, in una seduta del 20
dicembre 1883, a un anno dal
dan,
il
Comitato
monumento che
tore Carlo
tuita
E
il
forma del ricordo, o
di
Bologna
monumento
del
disegno e
il
stesso,
che corrispondeva
di L. 840,
viva, giacche
Ober-
dir si voglia, e affidò allo scul-
Parmeggiani
r esecuzione
somma
stabilì la
sacrifizio di
per
la
alla spesa
Parmeggiani volle che fosse gra-
r opera sua
lo scultore
(2).
si
mise
ali*
opera,
ma non
potè
essa per mille ragioni procedere spedita e sol-
(1)
La
prosa del Carducci fu raccolta nelle Opere di
lui,
voi.
XII,
pp. 220-223, col titolo: « Rogito della consegna ».
(2)
Ivi.
L'abbozzo
cembre 1883 conservasi
Saffi
nel
Museo
della deliberazione presa dal
in
Comitato
il
20
di-
autografo del Guerrini e colla firma di Aurelio
del Risorgimento di Bologna,
CARDUCCI E OBERDAN
92
lecita
cosicché passarono
;
Comitato
potesse assolvere dal
si
aveva
fatto
il
Neir anniversario
e in tutta
20 dicembre del 1683
o meno
di Giosuè Carducci
;
si
stamparono
Ma
sono rimasti a casa Carducci e altrove.
fecero in Bologna
gli
volanti,
fogli
si
(1).
riparo dalla polizia, in
al
pubblicarono o riassunsero
si
;
Oberdan
della morte di
manifestazioni, più
Italia
onore di Oberdan
voto che
il
23 del dicembre 1882, e la con-
il
ferma stabilitane
(1)
anni innanzi che
tre
scritti
parecchi
troppo
animatori
dei
quali
lungo e fuori di
posto sarebbe qui elencarli partitamente.
Una
Don
pairticolare
col ritratto
Chisciotte,
pagina e con
menzione merita
la
di
si
recavano
Mario
brando
«
Mari
,
«
in
»
prosa
e
Papiliunculus
mordacemente
anacreontica
numero unico
nota lettera di Giosuè Carducci al
scritti
di
il
Oberdan che prende
18 dicembre 1883. Si ristampavano
e
tuttavia
l'
1'
il
Lo
:
tanto
vanto
presentarlo al Re.
prima
del
Carducci
Guido Mazzoni,
viventi
ai
Haynau da
edito dal
la
Barbanti in data
articoli
d' altri.
versi
Mancini avrebbe
Di
di
italo-austriaca,
sarcastici
Peccato che
Manchi
gli
e
»
alleanza
con questi
esso
poesia
in
in
tutta
I
Stecchetti
chiudeva
,
una
di
cele-
sua
XII.
Terminata che ebbe
condo
disegno e
il
Comitato,
che
in
il
pensò
si
coli* iscrizione
se-
approvati dal
alla collocazione; e volevasi
monumento
posto del
V opera,
Io scultore
da essere
fosse tale
ogni tempo dinanzi agli occhi dei cittadini
e costituire
lica.
Ma
un perenne monito per
r autorità
politica
la
ancora
gente
si
ita-
oppose,
proibendo che fosse esposto in luogo pubblico.
Il
Carducci
numento
casse
indusse allora ad offrire
alla Società operaia,
nella
sua sede,
questa lettera
((
si
il
mo-
affinchè lo collo-
e fece
la
proposta con
:
Signor Presidente della Società operaia di
Bologna,
Il
bare
Comitato
la
costituitosi in
memoria
e
il
questa
città
a ser-
retaggio del sacrifizio di
Guglielmo Oberdan per
la patria, fece fare,
non
CARDUCCI E OBERDAN
94
potendo
un medaglione con
altro,
del
effigie
l'
martire.
Esporlo in luogo pubblico a documento e
ammonimento
lo
A
può.
del popolo italiano, per ora
nome
non
del Comitato prego Voi, signor
Presidente, a voler ricettare nel luogo della Società operaia la
in fin
che
povera immagine,
danno
*l
Giorno verrà che ne
remo
e la Vergogna dura.
la
trarremo e
la colloche-
nella gran luce della gloria e della libertà
d* Italia. Allora
anche
quelli
che oggi
la perse-
guitano vorranno essere della processione.
io
credo che
i
popolani di Bologna, raccoglitori
oggi di questo anatema, diranno:
gliacchi
!
Con
Ma
((
Indietro, vi-
)).
osservanza,
2 gennaio 1886
Giosuè Carducci
»
(1)
Enrico Forlai, allora presidente della Società
Operaia, fu ben
pegno
(1)
lieto
di
accogliere
prezioso
di forza e di fede, e presto si procedette
La
lettera
fu
pubblicata
da
Giosuè Carducci per Guglielmo Oberdan
lino
il
del 3 giugno
1908.
Fulvio
Cantoni
inserito
nel
nell'articolo
Reslo del Car-
I
INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO
L*
alla collocazione del
monumento
adunanze della Società stessa
95
(1886)
nella sala delle
in via Cavaliera,
n. 22.
27 giugno del
Il
1886
consegna con un rogito
tor
si
faceva la solenne
agli atti* del notaio dot-
Giovanni Barbanti Erodano, minutato dallo
Carducci e
stesso
piìi
tardi
da
lui
pubblicato
nelle Opere.
La consegna
condizione
essa
«
:
era fatta e ricevuta sotto questa
Che
essa Società Operaia, e per
presidente che sia per essere al giorno
il
propizio,
lo
renderà
al
popolo italiano quando
sarà fatta la redenzione nazionale di quel terreno
e di quella popolazione della patria che è ancora
sotto dizione austriaca,
o non appena
italiano insorgerà forte di
sgombri
servile,
Il
popolo
propositi e d* opere,
ultimi impedimenti della debolezza
ad affermarla a viso aperto e volerla
monumento
marmo
diglio;
gli
il
di
consiste
una
in
Carrara incorniciata in
un gran ramo
di
palma
in
» (I).
lapide
marmo
bronzo
in
barattra-
versa tutta la lapide in senso diagonale; a sinistra vi è
il
medaglione con busto a bassorilievo
(I) Risulta dal
*
Rogito della consegna
>
sopra
cit.
CARDUCCI E OBERDAN
96
somigliantissimo,
a destra la seguente epigrafe
da Giosuè Carducci
dettata
:
GUGLIELMO OBERDAN
MORTO SANTAMENTE PER
L* ITALIA
TERRORE AMMONIMENTO RIMPROVERO
AI TIRANNI DI
AI
Solenne,
FUORI
VIGLIACCHI DI DENTRO
e coli* intervento di tutte
le
asso-
ciazioni democratiche e delle maggiori personalità
bolognesi nel
campo
popolare, riuscì la ceri-
monia.
Tra
il
prof.
gli
Olindo Guerrini,
intervenuti furono
Mantovani
Orsetti,
il
Mattioli,
prof.
r avv. Rossi, Ugo Bassini, Corrado Ricci, V avv.
Vita, r avv. Baratelli, V avv. Barbanti, molti re-
duci delle patrie battaglie e italiani delle terre
irredente e cittadini bolognesi,
in tutto
un
tre-
cento persone, quanti poteva a stento contenere
la
sala.
Alla cerimonia avevano aderito
il
Ceneri e
r ex deputato Musini. Erano poi rappresentate
molte società democratiche, parecchie delle quali
avevano
inviati
membri
loro e la bandiera,
di
Bologna, di Imola, di Castelbolognese, di Lugo,
di Ferrara, di Pistoia, di Rimini, di
Venezia.
Da
L*
INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO
Trieste aveva
mandate rappresentanze
Garibaldi e insieme ad esso
colo di Milano e di Alessandria
al
Carducci
seguente telegramma
il
il
Circolo
sezioni del Cir-
le
(1) In quel giorno due esuli compagni
97
(1886)
(1).
di
Oberdan mandarono
:
Giosuè Carducci - Bologna
Emigrati
Alpe
Giulia residenti Venezia, ringraziandovi, commossi
salutano voi venerato glorificatore loro fratello.
Parenzani-Matera
II
il
«
27
giugno, in occasione della
Nucleo Mazziniano
volante segnato a lutto
inaugurazione
distribuì questa epigrafe
»
monumento,
del
stampata in foglietto
:
MAGNANIMO ARDIMENTO
TENACIA DI FEDE E DI PROPOSITI
GENEROSE ASPIRAZIONI DI AMOR PATRIO
TRASCINARONO SULLA FORCA AUSTRIACA
l' EROICO GIOVANE
GUGLIELMO OBERDAN
TRIESTINO.
OGGI
CHE LA DEMOCRAZIA BOLOGNESE
LO RICORDA IN EFFIGIE
UNA MODESTA LAPIDE
NELLA SEDE SOCIALE OPERAIA
IN
LA GIOVENTÙ APPRENDA DA QUEL
MARMO
CHE
FORTI OPERE E VIRTÙ DI SACRIFICIO
PONNO REDIMERE COMPLETAMENTE LA PATRIA
SENZA CODARDE TRANSAZIONI.
In occasione della inaugurazione del
si
pubblicarono
meri unici, che
inutile
avvertire
in
Bologna, in
ora
come
Romagna
sono
divenuti
in
la
essi
Monumento
a
G. Oberdan,
e altrove fogli volanti e nu-
altrettante
rarità
bibliografiche
parte maggiore è tenuta
dal
è
binomio
Carducci-Oberdan.
A. SOUBELLI
:
7
CARDUCCI E OBERDAN
98
Resto del Carlino, che diede un largo
Il
rife-
rimento della patriottica celebrazione, scriveva:
((
La nota comica
die e
le
i
della cerimonia furono le guar-
carabinieri che assediavano
adiacenze della casa dell'Operaia
11
discorso
Carducci,
commemorativo
ma
poiché
egli
portico e
il
»
(1).
fu detto da Giosuè
stesso lo pubblicò in
parte e in parte lo riassunse, prima nel Resto del
Carlino del 28 giugno, poi nel volume XII delle
sue Opere, è fuor del caso di riprodurlo qui.
Riprendeva, come
blema
dell'Austria,
Trieste,
mento
le
sapeva
fare, tutto
riaffermava
il
pro-
sacrosanti di-
i
Venezia Giulia, a Trento, a
all' Istria,
di
vedeva
ci
alla
d' Italia
ritti
egli
sentiva
queir incondito
vicino
ammasso
il
disciogli-
statale,
pre-
mire della Germania, e osservava che
voleva forza animo fede, e sopratutto bisognava
un' opera diversa da quella del governo d* allora
il
quale faceva che
1'
idea decadesse abbacinata
miglioramento economico delle persone e
dal
non avvedendosi che
dello stato,
debbono andare
(
I
)
di pari passo.
Ma,
Nel T^eslo del Carlino del 28 giugno
col titolo generale
:
«
Giosuè Carducci
ali
1
due cose
le
avvertiva, e
886,
Operaia ».
in
prima pagina,
inaugurazione del monumento
l'
qui stava
((
Non
nocciolo del suo parlare ispirato:
il
discorriamo troppo
:
prepariamo e prepa-
educhiamo ed educhiamoci, a
riamoci,
ultima rivendicazione nazionale
discorso, notava
Il
99
(1886)
il
fare la
)).
redattore del Resto del
Carlino presente alla cerimonia, fu più volte interrotto dagli applausi
mozione e
grande riverenza verso
la
pareva quasi trattenessero
occhi
tutti
momento
rono quando
ghiaccio,
i
poeta
il
ma
gli
sentivano la so-
primi applausi scoppia-
Carducci accennò alla gioventù
il
d' oggi invasa dalla
il
;
tutti
com-
la
applauso,
dall'
erano intenti e
lennità del
da principio
solo
;
gli
smania
applausi
di frivolezza, e rotto
si
susseguirono
fre-
quenti sino ad una grande acclamazione alla fine
del discorso
(I).
L* autografo carducciano del rogito di consegna, che rimase nelle mani dell' avv. Giulio Vita,
fu
poi
da questo consegnato insieme ad
autografi e cimeli riguardanti
nel 1908 al
e per esso
offrirono
(
I
)
Museo
i
una
altri
Guglielmo Oberdan
del Risorgimento di Bologna,
triestini
artistica
residenti
cartella
Nel Resto del Carlino del 28 giugno
in
questa città
bulinata,
1
886.
colla
CARDUCCI E OBERDAN
100
scritta
«
:
XX
dicembre
1
per Guglielmo Oberdan
primo sindaco
(
del
1
I
)
Vedasi
908.
l'
— Sono
Museo
—
— Giosuè
Da
Carducci
consegnare
al
di Trieste » (1).
arile,
eli.
del
Cantoni
,
Resto
nel
del
Carlino
grato al cav. Cantoni per le cortesi ag«rvolezze u»a-
teml nella consultazione
servato nel
882
dell' interessante
materiale
del Risorgimento di Bologna
da
oberdaniano
lui
diretto.
con-
XIII.
L' opposizione del governo italiano a che
monumento
fosse
collocato
in
luogo pubblico,
non aveva più ragione d'essere dal
che r
ebbe dichiarata
Italia
stria; e d'altra parte
1915,
guerra
la
mento
il
all'Au-
;
caso nel quale
che anzi
il
confortatore,
animatore.
ultimo atto di una misteriosa e dolorosa
vicenda.
Ma
ecco la cronaca fedele.
Nel settembre 1916
il
Consiglio Direttivo della
Società Operaia, essendo intervenuti quasi
suoi
monu-
stesso dovesse essere posto in luce, solle-
citatore,
È r
proprio
dopo
non aveva neanche ragion
d' essere la riserva posta dal Carducci
verificavasi
il
membri, prese
superstiti del
il
i
atto del desiderio degli unici
Comitato 23 dicembre 1882, Olindo
Guerrini ed avv. Raffaele Ghelli,
espresso
tutti
loro pensiero
con
firmata da Olindo Guerrini
:
la
i
quali
avevano
seguente lettera
CARDUCCI E OBERDAN
102
«
visto
Una
è
delle cose più complicate che abbia
tutto
sottosopra per
il
pubblico della lapide che
((
Io e
1*
esposizione al
commemora Oberdan.
r avv. Ghelli unici
superstiti del
Co-
mitato originario, abbiamo firmato non so quanti
progetti e data
1*
adesione a molti mezzi per
ri-
solvere la intricata questione.
((
Non
si
potrebbe finalmente consegnare
pietra al Municipio,
con
rarla in luogo pubblico
((
Ciò finirebbe
la
1*
la
unico obbligo di mu-
?
faccenda e
il
Municipio
ha molti più mezzi che noi per raggiungere
il
fine desiderato.
((
Se Ella
gnor Sindaco
trattasse di
ci
ciò coli' onorevole
si-
libereremmo da un obbligo e
da un impiccio.
((
Nella speranza che Ella accetti V incarico
mi creda
((
Il
Suo dev.mo OLINDO GUERRINI
»
Consiglio della Società Operaia, con una
lettera del
suo presidente Guidastri
senz' altro aderì al desiderio dei
al
due
Sindaco,
superstiti
del Comitato.
Il
Sindaco, appena avuta notizia del voto del
Consiglio direttivo della Società Operaia, prov-
MONUMENTO
IL
A PALAZZO d' ACCURSIO
103
(1916)
vide perchè la lapide gloriosa che esalta la figura
nobilissima del Martire Triestino venisse esposta
air ammirazione
popolo
del
Co-
Palazzo
nel
munale.
cittadini
I
di
Bologna, che conservano
tissima poesia delle loro
memorie più
tranno nel civico palazzo,
l'
dall'
vano
il
al-
care, po-
immagine
Eroe e dalle parole del grande Poeta,
ammonimento che
1*
deltrarre
grandi idee innovatrici tro-
le
conforto dei
fatti
nella purissima virtù
del sacrificio e della fede.
Comune
II
Bologna poi dispose che
di
Oberdan
lapide di
fosse appesa
rona d'alloro con
un ideale
La
al
la
scritta:
una grande
co-
Al Martire
((
di
».
storica lapide carducciana fu trasportata
Municipio nella notte dal 2
dai
alla
locali
murata
della
sulla
Società
al 3
settembre 1916,
Operaia
:
quindi fu
e
parete interna di sinistra,
all' in-
gresso principale di Palazzo d' Accursio.
Il
movimentato e pur silenzioso collocamento
avvenne
dall' ora
sonalmeiylo
il
1
alle 2,30.
Vi assisteva
Sindaco dottor Zanardi, con
sessore delle Belle Arti che dirigeva
lavoro dei muratori.
Pochi
altri
il
per1'
as-
frettoloso
nottambuli,
ri-
chiamati sul posto dai sordi colpi del martello
.
CARDUCCI E OBERDAN
104
e dalla insolita luce delle lampade, vollero pure
indugiarsi nell' atrio del Palazzo
come per
:
par-
tecipare a quella silenziosa e suggestiva consa-
crazione
(I).
Restava da compiersi un ultimo voto formu-
Oberdan presieduto
dal Comitato per
lato
dal
Carducci, e cioè consegnare, col denaro che era
uopo messo da
stato a tale
prima squadra
alla
di
cittadini
V
fosse costituita, consacrando
dan, per combattere contro
Giulie
Ma
(2).
che
italiani
si
Ober-
idealità di
Austria sulle Alpi
1'
anche a questo auspicato evento
come
provveduto,
fu
una bandiera
parte,
il
settembre
3
uno
scriveva
dei
com-
ponenti r antico comitato ancora superstiti.
Dopo
r avv. G. Barbanti Erodano
la
dichiarazione di guerra all'Austria,
Guerrini e
(1)
Ghelli cassiere,
il
UaW Archiginnasio.
dell'Archiginnasio,
anche
giornali
i
//
XI
a.
Bullettino
infatti,
detraggano
fra
lire
le
presentarono col
della
//
altre,
la
fase.
Comunale
5-6. Si vedano
matlino
del
20 dicembre 1883
deliberazione
cento da consegnarsi
«
che dalla
ai signori
mitato da erogarsi alla bandiera del Battaglione
(3)
Biblioteca
Giornale
per scopo da destinarsi in quanto al pubblico,
cierà sulle
col
egli,
,
in
1916.
(2) Nel verbale del Guerrini del
leggesi
si
(1916), pp. 277-278;
Resto del Carlino e
data del 3 seltembre
si
(3),
Alpi Giulie
Carducci,
ma
sopra citato
somma
raccolta
Saffi, Ghelli,
per volere del
Co-
Oberdank che mar-
»
Lettera pubblicata nel
^esio del Carlino del 4
sett.
1916.
IL
MONUMENTO
bravo
la
libretto
somma
A PALAZZO d' ACCURSIO
alla
Banca Operaia,
(1916;
105
e ritirarono
per adempiere V estremo voto. Col de-
naro che era rimasto fu
una bandiera e
fatta
consegnata a Peppino Garibaldi.
La
stiti
lettera
con
dell* antico
super-
quattro
i'
Comitato oberdaniano (Olindo
Raffaele
Guerrini,
quale
la
Giuseppe Barbanti,
Ghelli,
Giulio Vita) affidarono a Peppino Garibaldi la
bandiera decorata col
cato,
ha
la
data dal
nome
del glorioso impic-
maggio
10
1915,
quando
prevedevasi imminente la dichiarazione di guerra
dell' Italia all'Austria.
tate,
((
nome
Il
sacro che por-
diceva la lettera a Peppino Garibaldi, e di
cui vi mostraste già degno, ci assicura
gliori
mani non poteva
che a mi-
essere affidata. Portatela
Voi, Giuseppe Garibaldi, dove è aspettata, portatela
con
la fortuna d' Italia e l'augurio nostro »
Garibaldi ne lasciò solenne ricevuta,
della gloria e dell' audacia,
stirpe
è regola di
sventoli,
vita,
la
nulla
un giorno non lontano,
Giusto in Trieste italiana
!
e,
!
erede
quale in quella
ometterà perchè
sul colle di
San
XIV.
Mommsen
Il
sero
in
((
((
e
il
Wilamowitz, quando tradus-
con gioia feroce
»,
una notevolissima
Canto
come ebbe
in
dimostrarono
altre poesie (I),
di
»
il
e
non aver comil
Carducci,
suo devoto amore alla patria, la sua mirabile
idealizzazione
i
Sella
Campidoglio
presa r idealità che tutta pervadeva
il
il
non ancor nota,
lettera
che va
dell' Italia
a dire
giambi
irati,
d' Italia,
vòlti
anche quando lanciava
a colpire vanitosi pupazzi,
o sepolcri imbiancati, o atteggiamenti arlecchi-
Come
neschi.
forte col maglio,
la
•
suo
il
rude
((
artiere
»,
batteva
perchè più pura e più lucente
materia ne uscisse dall' officina, a splendere
al sole.
Carducci fu sempre un irredentista, se
Il
vocabolo diamo
(
I
)
il
significato
L* opuscoletto è piuUoslo raro
Carducci, uno presso
il
:
di
chi
voleva
al
la
un esemplare è nella Libreria
senatore Capellini.
l'influsso
di
OBERDAN SUL POETA
e la patria degna
unità completa della patria,
E
del suo destino.
107
accenni frequenti trovansi nei
Levia grada e specie nei Giambi ed Epodi.
un
ci
fu
la
mente
Ma
che molto contribuì a richiamare
fatto
del Carducci sui popoli 'dell'Istria e del
che sospiravano
Trentino che aspettavano,
la
rivendicazione: la sua visita a Trieste nel 1878.
Come
ridire
commoventi,
fonda che
i
Come
?
in
bianchi casolari e
stendono lungo
Quarnaro
?
fratello
che
ripetere la impressione pro-
destarono
lui
affettuose,
festose,
maggior
di fratello al
ebbe
egli vi
accoglienze
le
fiorenti
le
soleggiate
le
terre
e
che
si
città
la costa dei golfi di Trieste e del
(1).
Ritornò coir animo pieno di amore e di angoscia,
colla
mente tormentata dalla
come
air anno nuovo,
amici, ai fratelli d' oltre confine,
saluto
mandò
augurio,
in
visione,
il
e
agli
suo ispirato
:
Oh
bel
al
Volale co
Salutate
il
mar
'1
di Trieste, a
nuovo anno,
-
i
poggi, a
antichi versi
gli
animi
italici....
divin riso dell'Adria
Fin dove Pola
i
templi
—
ostenta a
Roma
e a Cesarei...
In faccia allo stranier, che armato accampasi
Su
(1)
*1
nostro suol, cantate
G. Chiarini, Memorie
renze, Barbèra,
1903, pag. 212
(2) Questi versi del
«
-
Italia,
Italia,
Italia
(2).
della cita di Qiosue Carducci. Fisg.
Saluto
italico »
furono stampati
la
prima
CARDUCCI E OBERDAN
108
Era una fanfara
Ma
!
orecchi per ascoltarla
vani,
tiero.
E
1'
erano troppi
e'
erano
che erano pronti,
che avrebbero voluto,
che aspettavano ansiosi
e*
erano solo pochi gio-
e'
:
non
in Italia
ordine d* un condot-
che non volevano
altri
ne potevano intendere...
L* alleanza
italo-austriaca
che aveva sempre dinanzi
tiche
andò
E
crisi
e
giulie
le
irritò
mal
V assassinio
;
vietate Alpi re-
Oberdan
di
diritto
come una lama aguzza
ferito
entro
1'
Carducci,
il
gli
al cuore.
anima, còlto come da una
divina e furibonda, cantò
;
cantò in prosa,
con una veemenza, con una forza, con un
ar-
dore che solo in pochi momenti della ispirazione
carducciana può riscontrarsi. Tutto
problema
dell' irredentismo,
vergogna
di
spegneva
un* alleanza
figli,
i
tutto
egli
sentì
il
vide
la
con l'Austria che
ci
tutta
egli
rancore intese ridestarsi
il
dentro contro la secolare tormentatrice del po-
polo e del sangue italiano.
volta nella
1879, col
(11
Stella dell'esule, strenna che uscì in
titolo:
«
Capo d'anno
>
e
la
Chiarini crede che la prima edizione
nale irredentista
Qiovine
Trieste,
n.
data
sia
4, del
Roma
del
2
nell' aprile
gennaio
del
1879
quella che figurò nel gior-
21
aprile
1879).
l'influsso
Eran
OBERDAN SUL POETA
di
erano rampogne acri pei
saette,
èrano armi per
patria,
la
E
neva un fremito.
l'
sue parole,
le
ognuno
brevi periodi a scatti,
Ne
109
vili,
quei
dei quali conte-
impressione fu immensa.
è testimonio questa meravigiiosa lettera di
Imbriani a
((
lui
:
Aprii un foglio, vidi
Avevo creduto
accorsi,
il
fosse prosa,
nome
tuo
ma
e lessi
commosso, mi
o Poeta, che era un inno, un inno splen-
dido e gagliardo, un inno sacro alla Patria ed
Martirio
anima, o Poeta
metri ha d' uopo
poesia
E
sgorgava dal-
però che non di ritmi e di
!
1'
ti
umano
linguaggio per divenir
!
compresi che non potendo più
governare
tra
i
e di valore, e
nella mischia
La corda
come
il
il
verso tu
tumulti dell' animo, tu hai lan-
ciato la tua forte prosa all' Italia,
la
al
!
Era poesia vera, elevata, che
l'
!
il
armata
di fede
vessillifero latino lanciava
labaro a rincuorar la pugna
sacra tu
1'
!
hai tocca, e ne è uscita
nota italiana, che vibra in suono di rampogna,
di affetto e di speranza, e
commuove
passando,
e desta impeti e singulti, e varca l'Alpi e le cupe
1
CARDUCCI E OBERDAN
1
paure ridesta come procella che rumoreggi
tre-
menda.
Ed
ecco dalle barbare rive
bisco e dello Sprea
s'
alza ululante
stra
!
Ed ahimè
te,
!
o Poeta, e contro
1'
1*
Italia
Tebro e da
dalle rive del
risponde
imbastardita,
un coro
((
te
strappano dal core
no-
Roma
eco di quelle barbare
voci, più rauco, più abietto, più codardo,
a
di
non so quali contu-
voci tedesche, bestemmianti
melie contro di
dell* Istro, del Ti-
onde
l'urlo disperato:
ferito,
La nostra patria è vile ».
Anche a me spesso nell* ora
!
dolore e dell'
o Poeta
;
ira,
ma
ritorna alla
del dubbio, del
mente
il
tuo verso,
nuovo martirio
allo splendore del
cui rispondono frementi mille e mille generosi,
subentra
nell'
conforto.
Tu
1'
animo
hai detto
toctona coscienza
cire di più
si
—
— e armi,
:
«
— ed è
opre
»
(1) Si
il
il
grido dell' au-
Ora non bisogna mar-
armi, armi
difende che offendendo
parole meditino
l'
ringagliardito la fede e
)).
gì' italiani,
e
—
E
si
1'
Italia
non
su queste tue
preparino
al-
(I).
può
leggere nell'opuscolo
Circolo Garibaldi, sezione di T^onw.
1891. a pp. 24-25.
XX
Roma,
dicembre per cura del
tip.
cooperativa operaia,
INFLUSSO
L*
Non
OBERDAN SUL POETA
DI
I
1
1
sarebbesi potuto in nessuna guisa ren-
dere adeguatamente, se non con questi periodi
da un
di Imbriani,
role del
i
sentimenti che
Carducci suscitarono, e
qui più importa,
la
lato
idea che mossero
della diana che è
stato
lo
il
il
le
che
dall' altro,
d' ani-mo,
gli
pa-
spiriti,
grande Poeta a quel poema
suo intervento per Oberdan.
La poesia non poteva essere più governata
da chi fu come in preda a uno schianto, da chi
non poteva esprimersi che a
sotto tutto
peso
il
singulti,
orgasmo che
dell'
si
da chi era
ha dinanzi
a un delitto immane. Questo era lo stato dell'
animo
del Carducci in quei giorni, in cui agitò,
animò, intervenne a comizi, sedute, assemblee,
in cui
non
ricusò di adattarsi a tutte le forme
popolaresche
alle quali
non era
uso,
né deside-
rava abituarsi. Chi lo vide in quei giorni mi fu
fedele
e
tutto ciò,
scatti
autorevole
testimonio
e
assertore
di
quantunque chiaro già apparisca dagli
della sua prosa.
Col tempo, e già dopo
gurazione
del
ricordo
tre
anni,
alla
inau-
marmoreo a Oberdan,
l'animo del poeta era più pacato;
ma
uguale
il
sentimento.
Oberdan pose
nell*
animo
blema, che doveva essere
del poeta
risolto;
lo
un pro-
accese di
1
1
CARDUCCI E OBERDAN
2
un patriottismo che trovò poi
posteriore
un continuo
riflesso
;
nell'
opera varia
lo rese sacerdote,
apostolo della compiuta unità d'Italia; lo fece
chiaro di una necessità ineluttabile
all'Austria
!
:
la
guerra
XV.
Questa
condizione
la
psichica
nel
creatasi
Poeta; la quale non poteva non derivare se non
com-
dalla concezione in lui formatasi dell' atto
piuto da Oberdan.
che
Si discusse a lungo, nel 1882 e negli anni
seguirono,
intorno agli scopi di Oberdan,
idea che lo muoveva; e sorsero molti,
che
chiamarono un
lo
assassino
!
E
non soltanto
badi,
si
nemici della Patria,
rappresentavano
moderatume
regicida, quasi
ma
fiore
il
italico,
il
se
ne
TAvezzana,
tirin
1*
via
troppi,
un volgare
fra gli eterni
ancora fra coloro che
buon senso e
del
del
pensiero fermo e oculato,
insomma, del Governo. Tra
lora,
alla
i
grandi nomi di
cinque o
Imbriani,
Antonio
sei,
tra
Fratti,
al-
questi
Caval-
si
veda chi rimaneva, non dico a
muovere contro
l'Austria, che poteva parere al-
lotti...,
lora,
e poi
e nelle condizioni
A. HOUHICM.I
strane che erano state
b
4
CARDUCCI E OBERDAN
1 1
ma
cosa insensata,
create,
a difendere
più
il
puro eroe della Patria italiana dalle disapprodalle bestemmie,
vazioni,
perfino
dagli insulti,
dai luridi sarcasmi degli austriaci e anche di malconsigliati cittadini nostri.
Nessuno
degli italiani
di quelli in vista, volle
del
significato
volle,
parlo
»,
o seppe intendere
sacrifizio
perchè era più
benpensanti
((
Oberdan
di
facile,
alto
nessuno
;
comodo
più
1'
tacere,
e tirar via...
C era
allora è
il
forse
una questione
caso di esaminare
1'
giovine triestino nel concepire
chè Oberdan andò a Trieste
?
La
risposta
Non
dubbi.
non
certo
no, lo affermarono
1*
forte,
:
Perchè offerse tanto
lascia,
baldina,
il
per
in
Oberdan
propria vita
noi,
luogo
?
a
suoi amici, lo intesero
i
i
più
anche degli au-
ucciso. In Italia lo disse
parole che erano una fanfara gari-
Carducci
stessa sentenza di
gomento
la
andò a Trieste per uccidere;
andò per essere
colle
il
— Per-
atto suo.
illuminati degli italiani e taluni
striaci
E
?
animo che ebbe
spontaneamente e generosamente
—
principio
di
;
in Austria lo confessò la
condanna, che prendeva
ar-
gran parte dalla diserzione.
volle
compiere
colla speranza, colla certezza
un
che
alto
il
sacrificio
dono
della
L*
ANIMA E
l'
azione DI OBERDAN
sua vita avrebbe portato la vita
V
e compiuta finalmente
dei recenti anni
ai patrioti,
avevano
Italia.
al
1
Gli avvenimenti
balenare un sogno
fatto
passaggio del governo alla Sinistra, poi
vive speranze,
avevano
quelle
erano cadute nel I8óó.
fatto
Ma
nette (terribile frase
lino,
quando
tradizionale
quando,
mire e
per
alle
le
quando l'uomo
!)
più
dalle
nulla ottenne a Ber-
poco dopo, Y
nel concetto di molti,
il
trat-
il
germogliare
:
speranze che fatalmente
mani
anzi,
5
paese suo
agli esuli e agli irredenti italiani
tato di Berlino
1
Italia,
scaduta
davasi in braccio al suo
nemico,
per
fuggire
alla
timore
lotta,
di
peggio,
accedeva
condizioni poste dal nemico,
alle
e lo
faceva di sua volontà, col consenso quasi pieno
del Parlamento, e
quando Oberdan vide che a
questo connubio innaturale, tutta
Italia,
dopo
le
prime meraviglie, quietamente adagiavasi, e non
sorgeva alcuna voce forte solenne di protesta, e
non accennavasi neanche a una
schiate imprese
tana)
di
quelle arri-
(come già Aspromonte e Men-
che rappresentavano
la
deliberazione di-
sperata di un* alta volontà, appunto perchè spente
nel sangue; allora pensò
cessario
Oberdan che
era ne-
un esempio.
L' alleanza italo-austriaca era per
lui,
era per
6
1
CARDUCCI E OBERDAN
1
che pure erano
esuli tutti,
gli
prima
stati
invi-
dal governo italiano a passare le Alpi e
tati
mare per attendere
delitto
un atroce
fati,
i
un
insulto,
da co-
lesa patria perpetrato proprio
di
il
loro che dicevansi italiani e le sorti d' Italia ave-
vano
in cura. Egli
una
volle che
ne sentì sdegno profondo, e
tale situazione, la
non avrebbe potuto
danni e
stabilire
se
quale col tempo
non creare
come una
incalcolabili
prescrizione all'azione
e al diritto, avesse a cessare proprio nel suo na-
Ci voleva una prova che
scere.
innaturale e ignominiosa,
che
lo
dimostrasse,
consacrasse
Un
e
rito.
il
uno
giorno,
pensierosi
ci
E
ci
voleva una vittima che
la vittima volle esser lui
giorni
di
Roma, Oberdan diceva
Se uno
a
morte,
alla
stione di Trento e Trieste
si
sorgerebbero
»,
i
!
di quei suoi tetri e laboriosi
votasse
si
alleanza era
voleva un esempio
convinto all'amico suo Fratti:
Triestini
1'
vendicatori
forse
di noi
que-
la
ridesterebbe, forse
e
a designazione
chiara e a prova della fermezza del suo concetto,
aggiungeva
quando
si
:
alla
1
)
Da
notizia
Cos' è la vita di un
spende per
Questo è
(
((
il
sustrato,
la patria?
il
un articolo che Antonio
dell'
impiccagione.
uomo
?
Nulla»
Cos* è
(I).
fondamento verace del
Fratti scrisse nel
Dovere
di
Roma
ANIMA E
L*
SUO pensiero, questo
a Trieste;
il
bombe non
come
il
movente
modesto
piccolo,
un
era che
vasi morire, se
e
azione DI OBERDAN
l'
particolare.
Ed
un
pretesto
ì
della sua andata,
che ben più lasciavano
fiere
doveva dare
era
pote?
il
volevasi
la cercata
condanna e dovevano rendere
crificio.
Come
capitale
tendere di quello che realmente
tutto questo
due
non con una condanna
venir condannati senza offrire
sue risposte
7
della sua andata
fardello delle
Le innocui bombe, V occasione
le
1 1
in-
fare,
materia alla
inevitabile
il
sa-
appunto che Oberdan
sacrificio
desiderava con un* arsura, con un* ansietà, con
una
religione,
di cui trovasi solo
narrazioni portentose dell' antica
Occorreva un cadavere
e
r
Italia:
egli
davasi,
—
Intorno ad esso
vere.
leva
ed
—
tra
esempio nelle
Roma.
V impero austriaco
partendo, già cada-
pensava, sperava, vo-
sarebbe accorsa
la
gioventù italiana,
quella triestina e trentina, alla nobile vendetta.
Bisognava sventare
faristica
trame della comoda e
le
diplomazia,
prima che
tutto
il
af-
danno
recasse all'Italia: e offriva se stesso, ostia pura
fra
quante mai siano state
pegno
gentile e
degno
libertà e richiamante
destino
umano
i
di
fati
offerte in olocausto;
un popolo aspirante a
a cui una storia e un
e divino lo proposero.
8
1
CARDUCCI E OBERDAN
1
fu
Andò dunque Oberdan, per farsi uccidere; e
ucciso. E come, tranquillo, vedeva la morte
Roma,
romanamente
in
r anima e
corpo
nella
((
il
Fu invano
non avrebbero
si
eretti,
Caserma Grande
un nome, un nome
fatti
il
solo
adoprarono
Italia
:
?
—
capestro
ripetendo
!
Parve a molti, e
dalle
;
mezze misure che
dove occorreva un
taglio
ben
momenti
dif-
col nemico, fu poi più tardi rinnovato
con
netto;
da un legame, che
stretto in
Ma
troppo mercantile arrendevolezza.
morendo aveva consegnata una
talia;
ha potuto liberamente guizzare
alta e
Oberdan
fiaccola
ali* I-
dessa fu raccolta e tenuta accesa in un
tempio con pia religione, e solo
ai nostri giorni
all'
aperto e farsi
luminosa e tramutarsi in incendio.
maggio 1915
la
avuto un fremito, e
popolo
11
stronca testa del giovine
stino s* è atteggiata a
il
il
dovessimo giudicare dai
torto se
là
affrontò
in Trieste,
»
sacrificio
che indi seguirono
fìcili
così fiero e fermo, col-
italiano,
il
e
un
sorriso, e le ossa
24,
trie-
hanno
fremito è passato per tutto
ancora e finalmente
gridato col Carducci: Italia, Italia, Italia I
si
è
i
INDICE
Prefazione
I.
II.
III.
L'Austria, nemica d'Italia
supplizio di
Il
La
»
Oberdan
e
italiana
4
»
IO
»
23
»
39
»
49
»
54
»
66
...»
72
»
84
»
90
...»
93
Carducci
il
V. Per un monumento a Oberdan
VII.
Vili.
Carducci
Il
I
in
tribunale
giornali austriaci... e italiani
Le
idee di un prussiano
IX. Le vicende delle « Memorie
X. Per
XI.
11
la
»
d*
Oberdan
madre del martire
risultato
della sottoscrizione
XII. L'inaugurazione del monumento (1886).
monumento
XIII.
Il
XIV.
L' influsso di Oberdan
sul
L'anima e l'azione
Oberdan
XV.
a Palazzo d'Accursio (1916).
di
Poeta
I
»
protesta del Carducci
IV. La democrazia
VI.
v
Pag.
.
.
»
101
»
1
»
113
06
CASA EDITRICE
N.
ZANICHELLI BOLOG
-
:LLi
ADOLFO ALBERTAZZI
emendata
L'Ave. Nuova etlizi
da giudizi di E.
-
preceduta
Amicis, G. Finali, L. Capuana
e
GIUSEPPE ALBINI
-
ecc.
.
L.
Leopardi rento ami §
11
5
k
L.
GIOVANNI BERTACCHI
-
In maestro
Saggio leopardiano. Parte prinni
la natura
ALFREDO GALLETTI
:
=
Il poet
L.
Saggi e Studi.
-
di
L. 5
e Bossuet - II. Dante Garonumticisìuo preraffaellita III. Algernoìi Carlo Swinburne - IV. Biidyaril
Kipling - V. La letteratura di un grande regno.
I.
Mmizoni, Shakespeare
briele
Rossetti e
il
ALESSANDRO LEVI
La
-
Giuseppe 3Iazzini. Con
dite ed nn fac-sintile
lettere
mazziniane
di
ine(i,
Le foglie dell'alloro.
-
L. 5
Poesie (1898-1913)
—
politica
L.
GIUSEPPE LIPPARINI
ETTORE ROMAGNOLI
filosofia
-
.Minerva e lo Scimmione.
Seconda edizione
L.
5,—
L'aurora classica boreale
L.
1,—
LORENZO STECCHETTI
-
(Mercntio, Sbolenfi,
Bepì) Ricordi autobiografici con pagine critiche
ed aneddoticlie di A. ALBERTAZZI, A. BACCHI
DELLA Lega, G. J^eksani, G. Lipparini, A.
Majani, G. Padovani, A. I'ezzoli, L. Bava,
i). Ricci, A. Sorkelli, a. Testoni, o. Trebri,
R. Viti, e prefazione di F. MAirriNI. Con 100
illustrazioni, un fac-similc e copei'tina a coloi'i.
L. A,
Prezzo del
i)r<'sente
volume: Lire 2.50
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Carducci e Oberdan : 1882-1916