Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it
Anno 2 Numero 55 del 19/03/2012
Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli. Redazione: G. Fiorellini, G. Mafaro, N. Nicoletti Tel. 0971.668145 Fax 0971.668155
Conferenza stampa sulle attività svolte e in cantiere relative al progetto nato sulle ceneri del deposito nucleare unico
Dal Tibet con amore
Il 25 giugno prossimo un evento in Basilicata: la visita del Dalai Lama alla Città della Pace
Due protocolli d’intesa con la Fondazione. Betty Williams: un sogno che è divenuto realtà
Il25 giugno prossimo la
Città della Pace il 25 giugno ospiterà il campione
della pace. Il Dalai Lama
sarà in visita in Basilicata. In questi giorni è sul
territorio lucano il suo
rappresentante
Tseten
Samdup Chhoekyapa per
predisporre la visita del
Dalai Lama che sarà accolto a Scanzano Ionico nella
sede della Città in costruzione e a Sant’Arcangelo
nelle residenze che accolgono i primi rifugiati. La
notizia è stata confermata
nel corso di una conferenza stampa sulle attività
realizzate e da realizzare
nella Città della Pace. A far
innamorare il Dalai Lama
del progetto è stata, negli
anni, il premio Nobel Betty Williams, ideatrice della
Città della Pace.
Anniversario
Unità, è ora
di bilanci
“Mostra delle regioni e testimonianze d’Italia”,
per non dimenticare. Un percorso dal passato
al futuro visitato da più di 80.000 persone
“Il tempo delle celebrazioni per il 150° dell’Unità
d’Italia termina simbolicamente con il 17 marzo, giorno della ricorrenza dell’Unità d’Italia, ed è ora di incominciare a ricomporre la cronaca e le riflessioni di un
anno assai intenso di incontri e manifestazioni, durante le quali abbiamo ascoltato diverse narrazioni.”
A PAG. 5
Solidarietà
E’ rivolto agli operatori socio-assistenziali
Nordafricani, bando
per l’accoglienza
Obiettivo: gestire nuove strutture
•A PAG. 6
La melanzana
rossa è dop
Mastrosimone:
un patrimonio solido
dal quale attingere
Da sinistra Betty Williams, Vito De Filippo e Tseten Samdup Chhoekyapa
Valore Natura,
una guida
per la val d’Agri
Un’iniziativa di Wwf e Regione
per il rilancio turistico dell’area
Quattro gli itinerari
contenuti nella guida
turistica della val d’Agri
presentata sabato a
Sant’Arcangelo e realizzata da 56 aziende
Sinergia
Asp-W Ale
La rete di assistenza
tecnica si amplia
e giunge nel Lazio
ALLE PAG. 2 e 3
dell’area.
L’iniziativa
rientra nell’ambito del
progetto Valore Natura,
finanziato dal Programma operativo Val d’Agri
e promosso dal Wwf.
A PAG. 4
A PAG. 5
A PAG. 5
Da sinistra, Maggini e Agresti del Wwf
Se pubblico
e privato
funzionano
Se ne va il re
della “noble art”
potentina
In platea
a imparare
la storia
L’esempio
della ditta Cicoria
Scomparso
Rocco Mazzola
“L’Italia si racconta”
della Leopardi
La collaborazione fra pubblico e privato, quando
è sana e improntata a regole trasparenti, può dare
ottimi frutti. E’ il caso della
ditta Cicoria, azienda storica di Palazzo San Gervasio, che grazie all’ingresso
di Sviluppo Italia nel capi-
Era un omone grande e
grosso, e aveva gestito
noti esercizi commerciali di Potenza. Ma nel suo
passato c’era una carriera
sportiva di tutto rispetto.
Rocco Mazzola, scomparso a 79 anni, è stato campione italiano dei massi-
Il 17 marzo è stata la prima Giornata nazionale dell’indipendenza e
dell’indivisibilità della Repubblica. La scuola media “Leopardi” di Potenza
lo ha celebrato con uno
spettacolo teatrale intitolato, significativamente,
tale sociale lancia un piano di investimenti.
La Gazzetta del Mezzogiorno
mi. E ha sfiorato anche il
titolo europeo.
Il Quotidiano della Basilicata
“Centocinquanta”. Grande
successo di pubblico.
La Nuova del Sud
19.03.2012 N. 55
PAG. 2
Basilicata Mezzogiorno
L’esponente
religioso
sarà accolto
innanzitutto
nella sede
in costruzione
di Scanzano Ionico
Il “tour”
proseguirà
a Sant’Arcangelo
nelle residenze
che accolgono
da alcune settimane
i primi rifugiati
Illustrate in conferenza stampa le attività svolte e quelle da realizzare nelle due sedi della Città della Pace
Il Dalai Lama in Basilicata
Il “papa” del buddismo tibetano sarà in visita alle strutture il 25 giugno
Il Dalai Lama sarà in Basi- zione Città della Pace per ospiti nelle abitazioni di
licata il 25 giugno prossi- i Bambini in Basilicata, ha Sant’Arcangelo, il progetmo. La notizia, ora ufficia- avuto modo di raccontare to di Betty Williams divenle, è stata data nel corso al Dalai Lama il suo sogno ta un mosaico dal cuore
di una conferenza stampa di costruire un luogo che pulsante a cui negli anni
sull’attività della Città del- accogliesse i rifugiati e i potranno
aggiungersi
la Pace alla quale hanno profughi, durante i sum- nuovi piccoli tasselli per
partecipato il presiden- mit dei premi Nobel per un percorso lungo e dute della Regione Vito De la pace ai quali periodica- raturo. L’impegno di Betty
Filippo, il premio Nobel mente si sono incontrati. Williams e della Regione
Betty Williams e i sindaci L’idea ha suscitato il forte Basilicata, e in particolare
di Sant’Arcangelo e Scan- interesse del principa- del presidente Vito De Fizano Jonico, Domenico le punto di riferimento lippo, che hanno sempre
Esposito e Salvatore Iaco- spirituale del buddismo creduto nella possibilità di
bellis. Si è trattato soprat- tibetano, che alla fine del utilizzare in maniera altertutto
una
nativa il territorio
panoramica
individuato dal
In questi giorni è in regione governo centrale
sulle
nuove iniziative
come possibile
per predisporre tutto
della struttudeposito di scoil rappresentante Tseten
ra nata dopo
rie radioattive, si
la lotta dei
è materializzato
Samdup Chhoekyapa
lucani consuperando la fase
tro la volontà del gover- 2011 ha chiesto a Betty decisionale burocratica
no - nel 2003 - di costruire Williams di visitare la Cit- amministrativa che ha cain Basilicata, a Scanzano tà della Pace e la regione ratterizzato i primi anni.
Jonico, il deposito unico dove questo piccolo mira- Due pilastri che hanno
nazionale delle scorie nu- colo si stava compiendo.
eretto il primo piano delcleari.
Un vero e proprio evento la Città della Pace. Quello
In questi giorni è in Ba- che dimostra il senso di fisico con la ristrutturaziosilicata Tseten Samdup pace e fratellanza sotte- ne delle sette abitazioni di
Chhoekyapa, rappresen- so alla nascita della Città Sant’Arcangelo acquisite
tante del “papa dei bud- della Pace della Basilica- dalla Fondazione Città
disti”, per predisporre la ta, che, nel frattempo, sta della Pace e la costruzione
visita del Dalai Lama che allargando i confini a chi del polo a Scanzano Josarà accolto a Scanzano voglia offrire il suo con- nico che si conta di comIonico presso la sede del- tributo e sta instaurando pletare entro il 2012, e
la Città in costruzione e a nuove sinergie con gli enti l’azione fattiva della FonSant’Arcangelo presso le locali e le associazioni, per dazione che, operativa da
residenze che accolgono contribuire al migliora- gennaio 2011, ha messo
i primi rifugiati. Nel corso mento dell’accoglienza e in atto azioni coordinate
degli anni Betty Williams, della crescita dei bambini per ottenere gli asset fiideatrice del progetto e ospitati.
nanziari, logistici ed infrapresidente della Fonda- Con l’arrivo dei primi strutturali indispensabili
per l’avvio dell’attività.
Due protocolli d’intesa, tratta solo di un’equipe di
Nel mese di febbraio scor- firmati con l’ufficio scola- giovani in grado di svolgeso sono arrivati i primi rifu- stico regionale e con l’Avis re le attività di accogliengiati presso le strutture di regionale, rappresentati za, tutela ed integrazione
accoglienza di Sant’Arcan- rispettivamente dal diret- dei rifugiati a Sant’Arcangelo ed entro fine marzo tore Franco Inglese e dal gelo ma questa è la prima
si arriverà ad accogliere presidente Genesio De possibile ricaduta occu10 rifugiati con l’obiettivo Stefano, attiveranno azio- pazionale della Città della
di riempire tutti i posti di- ni mirate per promuovere Pace con la trasformaziosponibili entro fine anno. una cultura adeguata ai ne futura dell’equipe in
La Città della Pace per i tempi e all’internazio- una cooperativa sociale.
Bambini Basilicata ospita nalizzazione. Diverse le Anche il mondo della mudalla fine della scorsa set- attività previste: dalla re- sica e del teatro si mobilitimana una famiglia com- alizzazione di specifiche ta a favore delle iniziative
posta da tre bambini e tre iniziative che coinvolgano legate alla Città della Pace.
adulti in fuga dalle aree le istituzioni scolastiche Il primo aprile prossimo,
del Mediterraneo orienta- del territorio lucano alla alle 18:30 nel teatro Stale, sconvolte da conflitti e fornitura di adeguate at- bile di Potenza, si terrà
da persecuzioni ormai da trezzature tecnologiche una manifestazione a cui
lunghissimi anni, ed una per agevolare la perma- parteciperanno Graziano
giovane donna in attesa nenza e l’integrazione de- Accinni con l’Ethnos Trio
di un bimbo proveniente gli ospiti della Fondazione (è appena stato pubblicadall’Africa
Occidentale. che nel 2011 è riuscita ad to il loro ultimo album) e
Attualmente, per questo attivare l’accoglienza ge- l’attore Ulderico Pesce.
primo gruppo di rifugiati, stita da un’equipe di gio- Nei prossimi mesi, per
sono in funzione tutte le vani donne.
tornare alle attività culattività di accoglienza, tu- Un gruppo che ha parte- turali, comincerà la sua
tela ed integrazione previ- cipato a una formazione attività un volontario di
ste dal progetto.
specifica realizzata dalla nazionalità tedesca sulDi pari passo la rete or- Coop. Sociale il Sicomo- la base di uno specifico
ganizzativa,
accordo siglato
giorno dopo
con la fondaIl primo aprile prossimo
giorno,
si
zione PeaceJam
allarga con
che agisce nel
allo Stabile di Potenza
l’intenso
e
settore a livello
Ulderico Pesce
fattivo coininternazionale.
vo l gi m e nto
Nella settimana
e Accinni-Ethnos Trio
di chi vive il
appena iniziata,
territorio lucano e sa che, ro che da anni gestisce peraltro, parte anche il
grazie proprio alle quo- l’accoglienza di rifugiati corso di lingua italiana per
tidiane funzioni svolte, nell’ambito del Sistema di i rifugiati presso la sede di
potrebbe offrire un valido protezione per richiedenti via Matteotti aperto ansupporto alla Città della asilo e rifugiati presso il che ad altri stranieri e con
Pace lucana.
Comune di Matera. Non si il supporto dell’Apofil.
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PAG. 3
Basilicata Mezzogiorno
Progetto ambizioso
di una terra
da sempre solidale
De Filippo esprime orgoglio per l’esito dell’iniziativa
La Basilicata è una regione
“naturalmente” solidale: lo
dicono la sua storia, le sue
tradizioni, la sua attualità,
lo spirito che esprime il
suo popolo.
E’ per questo che La Città della Pace arriva come
esito finale di un progetto
sicuramente ricco d’am-
della Regione Basilicata,
Vito De Filippo, intervenendo alla conferenza
stampa, alla presenza
del premio Nobel Betty
Williams, per illustrare le
iniziative legate alla Città
della Pace: “La cultura della pace e dell’accoglienza
è un pensiero fortemen-
La missione
“Siamo una piccola regione
bizione
ma con grandi ambizioni
ma com u n di crescita e voglia
que non
di guardare oltre i confini”
estran e o
te condiviso nella nostra
all’anima del territorio che realtà territoriale. La Balo esprime.
silicata ha fatto proprio il
Dice infatti il presidente concetto della solidarietà
”Non possiamo dimenticare adesso quale sarebbe
stato il destino del territorio di Scanzano Jonico se
non fosse deciso di realizzare la Città della Pace. Io
stessa se penso a quando,
molti anni fa, ho avuto
l’idea di opporre l’idea
della Città della Pace al
progetto di realizzare una
discarica di rifiuti nucleari,
ancora non riesco a credere che la Città della Pace
sia sorta realmente”. Così il
premio Nobel per la Pace
e presidente della Fondazione, Betty Williams.
Betty Williams, nata nell’Irlanda del Nord insanguinata dal terrorismo di
matrice religiosa, insieme
a Mairead Corrigan, il 14
agosto del 1976, fondò la
“Community of Peace People”. Aveva 23 anni. Nella
sua Belfast, ave a assistito a un tragico incidente
stradale: un terrorista lati-
aprendo da tempo i battenti ad un’iniziativa unica
al mondo, ‘La Città della
Pace’, che oggi con orgoglio posso dire non essere
più solo un’idea utopistica, ma ha preso forma soprattutto con l’arrivo dei
primi ospiti. E’ emozionante veder concretizzarsi un
progetto così ambizioso e
nel quale, insieme a Betty
Willams, abbiamo creduto
tanto e sin dall’inizio”.
De Filippo non nasconde
i tanti ostacoli che un’iniziativa del genere comporta, ma è anche contento del senso profondo
che ha per le persone che
ne possono trarre giovamento.
“Siamo consapevoli delle
difficoltà - prosegue infat-
Qui e sotto, alcuni momenti della conferenza stampa
ti - essendo la prima iniziativa del genere al mondo,
ma siamo anche orgogliosi di diventare un punto di
riferimento ed esempio di
accoglienza e sostegno ai
bambini ed alle famiglie
che provengono da focolai di guerra”.
“Siamo una piccola regione - continua - ma con
grandi ambizioni di cre-
scita e voglia di guardare
oltre i nostri confini, con
l’obiettivo di rivitalizzare
i nostri territori ricchi di
potenzialità. La Città della Pace oltre ad essere un
progetto di grande valore umanitario è, infatti,
anche un un’occasione
importante per la regione
Basilicata e per gli stessi
abitanti sotto ogni punto
Il difficile cammino di Betty
per trasformare il sogno in realtà
La Williams: “Non possiamo dimenticare quale sarebbe stato il destino
di Scanzano Jonico se si fosse realizzata la discarica di scorie nucleari”
tante dell’Ira aveva perso
il controllo dell’auto nel
corso di un inseguimento
della polizia, e aveva investito tre bambini, uccidendoli sul colpo. Fu quel
giorno che Williams decise che avrebbe dedicato
la vita ad aiutare i bambini
che soffrono. E non solo
nell’Irlanda insanguinata
dal separatismo, ma in
tutto il mondo.
Betty era una receptionist.
Ma in questo caso la volontà ebbe a contare più
dei mezzi a disposizione.
In quell’anno, i giurati svedesi decisero di assegnare
a lei e Corrigan il Nobel
per la Pace. Williams disse: “Il premio Nobel per la
Pace non viene dato per
ciò che uno ha fatto, ma
per ciò che si spera farà”.
A rileggerlo oggi, sembra
una premessa alla Città
della Pace per i bambini.
“Ci sono voluti lunghi anni
- prosegue invece oggi, in
conferenza stampa - durante i quali le prospettive
erano tutt’altro che certe,
un lungo periodo grigio
che, grazie alla costante
azione della regione Basilicata e del Presidente De
Filippo, è superato dai fatti concreti. Ormai la Città
della Pace è una realtà e
vorrei a questo proposito
ringraziare di cuore tutti
coloro che hanno collaborato e collaborano a questa iniziativa e che stanno
facendo un duro lavoro
quotidiano per i bambini
e le loro famiglie. Tuttavia,
adesso che la Città della
Pace è diventata una realtà, bisogna lavorare ad
una seconda fase per far
di vista. Non possiamo che
essere tutti fieri di essere
una regione sinonimo di
integrazione, con un progetto unico al mondo, sapendo d’aver contribuito
al benessere di bambini
provenienti da situazioni
difficili permettendogli di
vivere un’infanzia spensierata così come è suo
diritto”.
diventare questo progetto un’opportunità di sviluppo per il territorio che
possa migliorare il destino
sia delle persone che vivono in Basilicata che quello
dei rifugiati che sono accolti in questa splendida
regione che ha avuto il
merito di credere in questa iniziativa”.
“Abbiamo cominciato un
cambiamento e sono consapevole - aggiunge - che
è una sfida difficile, specialmente in questo tempo di crisi, ma bisogna utilizzare il nuovo strumento
della Città della Pace e la
sua potenzialità per realizzare una nuova visione
dello sviluppo solidale e
per affermare una cultura
di pace e di accoglienza:
è la sola strada che potrà
garantire un futuro migliore per tutti partendo
dai più piccoli e indifesi”,
conclude Williams.
Tutto ha inizio a scuola Avis-Fondazione uniti
Il protocollo Fondazione Città della pace-Usr punta
nell’intercultura
sull’integrazione dei migranti partendo dall’istruzione
Sottoscritto un protocollo d’intesa tra
la Fondazione Città della pace e l’Ufficio scolastico regionale che traccia le
linee comuni e i progetti per l’integrazione dei rifugiati. Principale obiettivo è
promuovere l’inserimento dei bambini
e degli adolescenti migranti all’interno delle scuole, insieme a una cultura
adeguata ai tempi e all’internazionalizzazione. Le linee didattiche per il coinvolgimento dei bambini e dei genitori
immigrati volte all’integrazione dovranno tener conto di tradizioni e cultura di
provenienza. Alle varie iniziative parteciperà anche il premio Nobel, presidente della Fondazione, Betty Williams.
Saranno messi in campo progetti per
richiamare l’attenzione delle istituzioni
scolastiche e del personale della scuola,
di istituzioni e cittadinanza sull’importanza dei processi di inclusione sociale
dei migranti, attraverso la migliore conoscenza delle culture “altre” e promuovendo anche attività nei settori dell’intercultura e dell’insegnamento della
lingua italiana. (Bm4)
Città della Pace si avvicina anche al
mondo del volontariato con un protocollo d’intesa sottoscritto con l’Avis. Il
protocollo impegna i soci dell’associazione in attività finalizzate all’integrazione dei rifugiati e richiedenti asilo
accolti in Basilicata. L’Avis fornirà supporto e mezzi necessari alla realizzazione delle attività amministrative per
l’accoglienza e per agevolare la permanenza e l’integrazione degli ospiti della
Fondazione. Sono previste, inoltre, attività di fund raising a favore della Fonda-
zione e di specifiche iniziative, seminari,
road show presso le varie sedi dell’associazione, raccolte fondi, campagne
informative. Saranno organizzate, infine, iniziative culturali che richiamino
l’attenzione di istituzioni e cittadinanza
sull’importanza dei processi di inclusione sociale dei migranti, promuovendo
anche attività nel campo dell’intercultura e dell’insegnamento della lingua
italiana. Nel progetto saranno coinvolte
le scuole e i genitori dei bambini immigrati. (Bm4)
19.03.2012 N. 55
PAG. 4
Basilicata Mezzogiorno
Po Val d’Agri e Wwf realizzano il progetto “Valore Natura”. Le imprese dell’area creano una guida turistica
Si riparte dal verde
Quattro gli itinerari proposti per scoprire gli altri volti della valle
Si intitola “Invito in Basilicata - viaggiare in Val d’Agri”
la nuova guida turistica dell’area realizzata nell’ambito
del progetto “Valore Natura”, finanziato dal Programma
operativo Val d’Agri-Melandro-Sauro-Camastra e promosso dal Wwf. Cinquantasei le aziende del territorio
impegnate attivamente. La guida, presentata sabato
presso il monastero di Santa Maria d’Orsoleo di Sant’Arcangelo, propone quattro itinerari (naturalistico, delle
pietre parlanti, spirituale, degli artigiani del gusto) che
vogliono rispecchiare la personalità della valle, pronta
ad accogliere coloro che hanno voglia di scoprirne le
bellezze nel rispetto della natura. Il primo itinerario si
dimena lungo i boschi e le montagne dell’area seguendo le indicazioni di chi conosce il territorio e sa dove
poter godere dei migiori paesaggi. Il percorso delle
“pietre parlanti” susciterà maggiormente l’attenzione
del visitatore. Si tratta di un avvicendarsi lungo le pietre
che da sempre hanno contraddistinto la Val d’Agri, dai
sassi delle montagne ai resti delle abbazie o dei monasteri. Il percorso continua con Grumentum, con i resti
romani, per proseguire ed abbattersi, come scriveva
Carlo Levi, “nei precipizi di argilla bianca su cui le case
stavano come liberate nell’aria”. Nell’itinerario spirituale
si fondono religione e leggende popolari. Molti i luoghi
che trovano nel culto mariano una radice comune. Ricordiamo le “Sette luci dei monti”, che vedono nelle sette Madonne, che per alcuni mesi dimorano sui monti, il
collante con la vita contadina e le sue attività.
L’ultimo itinerario è quello che il Wwf ha voluto nominare “gli artigiani del gusto” e che si dimena lungo due
direttrici: quella dei prodotti dal valore già riconosciuto e quella dei sentieri meno battuti che conduce alla
scoperta di tuberi e radici, di prodotti caseari e salumi,
che da sempre sono sulla tavola dei valligiani, anche se
non hanno ottenuto riconoscimenti ufficiali. Un percorso che permette al turista di incontrare l’allevatore e chi
ogni giorno cura la terra e ne ricava i frutti. (Bm4)
De Filippo: “Un passo verso il turismo sostenibile”
Natura e uomo possono coesistere e crescere reciprocamente
Nell’ambito della presentazione dei primi risultati del progetto “Valore Natura”, il presidente della
giunta regionale, Vito De filippo, ha detto che “la
guida turistica realizzata dalle aziende dell’area è
solo il primo passo del territorio per lo sviluppo di
un turismo sostenibile in grado di offrire al visitatore una doppia offerta - ha precisato il presidente
- quella di un ampio patrimonio naturalistico, architettonico, spirituale ed enogastronomico contornato dall’insegnamento che la natura non è un
vincolo ma un valore e l’uomo può e deve realizza-
De Filippo
re le proprie attività al suo interno. Il turismo sostenibile rappresenta di fatto la dimostrazione palese
della coesistenza e crescita reciproca della natura e
dell’uomo, di come i due elementi possano procedere di pari passo”.
“La sostenibilità - ha concluso De Filippo - è un’idea,
uno stile di vita, un modo di produrre; è uno stato
di cose che può e deve essere mantenuto tale per
permettere alle nuove generazioni di godere del
patrimonio ambientale e architettonico di cui oggi
noi stiamo usufruendo”. (Bm4)
Uno degli opuscoli distribuiti
In due anni
i primi risultati
Perri: “Un segnale
di cambiamento”
Secondo il direttore generale dell’Apt, Gianpiero
Perri, la Basilicata, “nonostante due parchi nazionali,
parchi regionali e aree naturalistiche di pregio, ha un
potenziale turistico ancora largamente inespresso. Il
contributo costituito dal progetto Valore Natura - ha
continuato Perri - rappresenta un valido esempio di
come vada organizzata e proposta l’offerta del turismo naturalistico e di come si possa dar vita ai prodotti turistici, non limitandosi alle sole suggestioni”.
Per il direttore dell’Apt, Valore Natura risponde “adeguatamente alle richieste dei viaggiatori del nostro
tempo e degli amanti del turismo naturalistico. L’iniziativa è un segnale di cambiamento che indica una
nuova consapevolezza che - conclude Perri - mette al
centro della questione turistica una rappresentazione finalmente propedeutica ad una efficace azione
di promo-commercializzazione che spetta principalmente ai privati strutturare”. (Bm4)
Promuovere il turismo naturalistico e sostenibile con
il coinvolgimento attivo delle aziende che vivono
quotidianamente il territorio è il principale obiettivo
del progetto “Valore Natura”, gestito dal Wwf Italia e
finanziato dal Programma Operativo Val d’Agri – Melandro – Sauro – Camastra.
Presentato al pubblico il 26 luglio 2010 presso la sede
dell’ex Comunità montana Alto Agri, il progetto è stato illustrato alle singole aziende (mediante 62 visite
porta a porta) e a 38 realtà economiche e turistiche
del territorio attraverso vari incontri.
Il percorso di formazione rivolto alle aziende partecipanti è cominciato nel mese di febbraio dell’anno
scorso e ha utilizzato la metodologia dell’interpretazione ambientale. Si tratta di un modus operandi
che, facendo dell’azienda agrituristica o agricola un
tutt’uno con il suo gestore, le sue tradizioni e i suoi
costumi, favorisce il confronto e lo scambio tra gli attori dell’area e le loro conoscenze.
Quattro gli incontri che si sono tenuti in vari luoghi
del comprensorio e hanno visto i partecipanti lavorare attivamente per creare i quattro itinerari che oggi
vengono presentati al pubblico nella guida.
Il volume nasce dall’attività di bottom up realizzata
sul territorio con la certezza che la tutela della natura
possa essere la base imprescindibile per uno sviluppo turistico della Val d’Agri. Il turismo è considerato,
infatti, la carta in grado di contribuire alla rivitalizzazione del tessuto economico e sociale dell’area.
Valorizzare le bellezze materiali ed immateriali che
contraddistinguono la zona è dunque una priorità.
La guida consta anche di una cartina con alcuni percorsi georeferenziati. (Bm4)
Maggini: un’occasione
di riscatto per l’area
“Un’occasione per guardare al futuro, ma soprattutto un’occasione di riscatto per il territorio”. Questo è
principalmente “Valore Natura” per il vicepresidente
del Wwf Italia, Raniero Maggini, il quale ha ricordato
che la Val d’Agri esprime una grande contraddizione:
un luogo di straordinario valore paesaggistico e naturalistico interessato dallo sfruttamento petrolifero.
Secondo Maggini il progetto è il primo passo verso
l’ambizioso traguardo di vincere la sfida per una nuova economia ispirata alla sostenibilità ambientale. “Si
tratta - ha aggiunto - di un nuovo modo di fare impresa ed una risposta concreta alla crisi globale che
vede nel protagonismo degli attori locali la chiave di
volta. L’obiettivo dichiarato è maturare la consapevolezza che il proprio territorio è un patrimonio di comunità, valore e responsabilità comune. Perciò - ha
concluso - è con grande entusiasmo che registriamo
tutto il consenso ottenuto.”(Bm4)
Data 19.03.2012 N.55
PAG.5
Basilicata Mezzogiorno
Marchio di garanzia pro giovani
Mastrosimone: “La Regione sostiene il sistema delle denominazioni”
“La Regione Basilicata
sostiene e favorisce con
sempre maggiore forza
il sistema delle denominazioni perché la valorizzazione delle tipicità
agroalimentari lucane diventi, ogni giorno di più,
un patrimonio solido dal
quale i giovani potranno
attingere, con sicurezza.”
E’ quanto dichiara l’assessore all’Agricoltura, Rosa
Mastrosimone, commen-
Melanzana rossa
tando il riconoscimento
del consorzio di tutela,
da parte del ministero
delle Politiche agricole,
alla melanzana rossa di
Rotonda Dop.
“Con questo ulteriore riconoscimento che giunge dopo i fagioli bianchi
di Rotonda Dop - commenta Mastrosimone - la
Basilicata rafforza la sua
presenza a livello nazionale tra le regioni che
hanno produzioni alle
quali sono state attribuite le qualifiche di Denominazione di Origine
Protetta, Denominazione di Origine Controllata
e Indicazione Geografica
protetta.
E’ il risultato di un lavoro
di squadra, coordinato
dal dipartimento Agricoltura della Regione
Basilicata, che ha messo
insieme le valide profes-
sionalità dell’Alsia e dei
produttori. Ai rappresentanti del consorzio che ha
le competenze di tutela e
di rappresentanza legale della denominazione
- conclude l’assessore
all’agricoltura - vanno
gli auguri di buon lavoro
insieme all’impegno, da
parte della Regione Basilicata, di continuare a
sostenere questa importante attività.” (Bm6)
Al termine di un anno ricco di incontri e manifestazioni l’intervento del presidente della Regione Basilicata
Centocinquanta e oltre
De Filippo: “Occasioni preziose che non possono essere disperse”
In occasione della chiusura delle celebrazioni per il
150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’intervento del
presidente della Regione
Vito De Filippo.
“Il tempo delle celebrazioni per il 150° dell’Unità
d’Italia - dice De Filippo termina simbolicamente
con il 17 marzo, giorno
della ricorrenza dell’Unità
d’Italia, ed è ora di incominciare a ricomporre la
cronaca e le riflessioni di
un anno assai intenso di
incontri, manifestazioni,
durante le quali abbiamo
ascoltato la narrazione,
da più punti di vista e dai
luoghi più diversi, di una
parte significativa della
nostra storia millenaria. In
questo tempo è stato possibile raccontare come,
grazie alla forza del nostro passato, sia possibile
continuare in una nuova
storia che concretizza le
scelte di innovazione e
di sviluppo che abbiamo
tutti contribuito a fare.
Queste occasioni preziose e, spesso, uniche per il
loro valore, non possono
essere disperse. Abbiamo tutti il bisogno - prosegue il presidente - di
memorizzarle per poter
lasciare una traccia di ciò
che in ogni comune e nei
luoghi più significativi è
accaduto per ricordare al
meglio la partecipazione
del popolo di Basilicata
alla costruzione del nostro Paese. Dobbiamo
memorizzare gli eventi
e le celebrazioni che 80
comuni della nostra regione hanno organizzato
ed anche in più occasioni,
gli incontri e le feste del
tricolore delle moltissime
scuole, dalle elementari a
quelle superiori. E ancora dobbiamo conservare
il ricordo delle manifestazioni che la Regione
ha voluto fermamente
organizzare. Tra queste
la nostra partecipazione
alla Mostra delle regioni
e testimonianze d’Italia,
un percorso dal passato
al futuro visitato da più di
80.000 persone. La nostra
Mostra è stata poi ospitata
in molti comuni lucani ed
altri si accingono a farlo
nei prossimi mesi. E ancora dobbiamo ricordarci
che circa 50 Amministrazioni municipali hanno
inteso intitolare una strada o una piazza all’Unità
d’Italia. Tutto ciò lo racconteremo nelle pagine
di un catalogo nel quale ci
saranno gli scritti di storici
e personaggi della cultura
e dell’arte. Un catalogo
che deve rimanere come
documento animato della
nostra storia. Per questo lo
invieremo a tutti i comuni,
alle scuole e alle biblioteche della nostra regione.
Tutto ciò per stabilire che
senza la forza e la passione civile del popolo di
Basilicata non potremmo
progettare il futuro. In
questo senso - conclude
il presidente - va il mio
ringraziamento a tutti coloro che si sono prodigati
perché quest’anno resti
un punto fermo della storia della Basilicata. Un ringraziamento particolare e
deferente lo dobbiamo al
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che
ha aperto le celebrazioni
per l’Unità d’Italia proprio
in Basilicata a Rionero, nel
palazzo Fortunato, il 3 ottobre del 2009. Grazie per
le emozioni che mi hanno
fatto riprendere in mano
la profondità del contributo all’Unità d’Italia che
i lucani hanno offerto
con tutta la loro passione
e tutta la loro capacità di
sacrificio”. (Bm6)
Logo 150° anniversario Unità d’Italia
“Le stanze di Ale” decollano
Rete di assistenza tecnica per pazienti affetti da anomalie vascolari
Corpo umano, sistema linfatico
Alla luce dei risultati positivi raggiunti già nella
fase di avvio in Basilicata,
le “Stanze di Ale” stanno
per decollare anche in
altre regioni. Prima fra
tutte in Lazio, dove sono
state già raggiunte intese operative con l’amministrazione comunale di
Roma. In soli tre mesi di
attività nella nostra regione, sono quasi 40 gli
utenti che hanno varca-
to la soglia delle “Stanze
di Ale”, recentemente
aperte
nell’ospedale
S.Francesco di Venosa. Il
nuovo servizio, frutto della collaborazione
sinergica tra ASP e Fondazione W ALE, ha lo scopo di facilitare i percorsi
di diagnosi e cura alle
persone affette da patologie vascolari.
“Dietro gli utenti che entrano nelle Stanze di Ale
e si rivolgono al “Centro
di diagnosi e indirizzo
terapeutico per angiomi
e malformazioni vascolari” - sottolinea Raffaella Restaino, presidente
della Fondazione W Ale
- ci sono famiglie che si
sentono abbandonate
a se stesse, perché non
sanno a chi rivolgersi.
Con le “Stanze di Ale”
gli operatori pubblici e
del volontariato si met-
tono al loro fianco per
indirizzarle e accompagnarle verso i servizi più
opportuni.” Il martedì,
dalle 10 alle 12 e il giovedì, dalle 16 alle ore 18
operatori e volontari
forniscono informazioni
e assicurano ogni possibile supporto ai pazienti.
Prenotazioni vengono
effettuate telefonando
ai numeri 0972/39359 –
3391601371. (Bm6)
19.03.2012 N.55
PAG. 6
Strutture di accoglienza
operatori cercansi
Gestire l’emergenza in Basilicata dei richiedenti asilo dal Nord Africa
E’ l’obiettivo di un avviso regionale che scadrà il prossimo 28 marzo
Basilicata Mezzogiorno
Apof-Il, ripartono
i corsi di lingua italiana
per gli stranieri
Da oggi riprendono le lezioni. La novità
è che si allarga la platea dei destinatari
Frutto dell’intesa del progetto “Sprar”
di Roberta Nardacchione
Gestire le strutture per
l’accoglienza in Basilicata, di migranti richiedenti
asilo provenienti dal Nord
Africa.
E’ la mission di un avviso
pubblico regionale, rivolto agli operatori dei servizi socio assistenziali.
Appena il 9 marzo scorso,
con decreto ministeriale
n° 10070, è stato dichiarato lo stato di emergenza
umanitaria in Italia, per
l’altissima affluenza di
cittadini provenienti dal
nord africa.
A seguito anche dell’accordo tra Governo, Regioni ed Enti locai del 6 aprile
2011 tutte le istituzioni
della Repubblica, sono
state chiamate ad affrontare l’emergenza, con spirito di collaborazione e
solidarietà, e nel il Piano di
accoglienza migranti della
Basilicata, è prevista una
presenza fino a un massimo di 476 ospiti.
Un provvedimento del
capo di protezione civile
regionale del 2 maggio
2011 ha individuato i soggetti attuatori del Piano di
accoglienza: nel direttore
generale del dipartimento Salute della Regione
per la messa a disposizione delle strutture, e nel
viceprefetto vicario di Potenza per la gestione delle
strutture.
Al via la terza edizione dei corsi di lingua italiana per stranieri
Il centro di Palazzo San Gervasio
Il nuovo avviso è rivolto
a tutti coloro in possesso
dei requisiti previsti dal
d.lgsl 163 del 2006 art.
34: iscritti alla Camera di
Commercio, con natura
giuridica nel campo dei
servizi socio assistenziali e
con esperienza di almeno
un anno.
Assicurare in maniera più
omogenea sul territorio
regionale, la presenza di
migranti e garantire livelli adeguati di ospitalità,
le finalità dell’avviso. Le
strutture dovranno garantire ospitalità fino ad un
massimo di 50 migranti,
saranno preferite quelle
quelle ubicate nei Comuni
dove sono presenti presidi delle forze dell’ordine.
I servizi dovranno essere
equivalenti a quelli del
capitolato d’appalto del
Ministero dell’Interno per
la gestione dei Centri richiedenti Asilo (Cara).
Dal sostentamento anche
mediante la preparazione diretta dei pasti, con
riguardo alle limitazioni
alimentari per motivi religiosi, igiene ambientale
delle strutture, fornitura
di beni di prima necessità,
fino alla predisposizione
di percorsi formativi, sorveglianza e assistenza sanitaria.
L’avviso e la modulistica
è scaricabile da Basilicatanet.it, le candidature
potranno essere inoltrate
entro le 12 del 28 marzo
prossimo alla Prefettura di
Potenza in qualità di soggetto attuatore responsabile petr la gestione delle
strutture. La gestione del
servizio decorrerà dalla
sottoscrizione fino al 31
dicembre 2012
Nell’ambito dell’intesa interistituzionale 2011-2013
siglata tra Regione Basilicata e Provincia di Potenza,
riprendono da oggi, presso la sede dell’Apo-fil, i corsi
gratuiti di lingua italiana per stranieri.
La novità è che per questa terza edizione, i corsi saranno rivolti non solo agli extracomunitari ma anche
a neocomunitari, rifugiati e richiedenti asilo inseriti
nei progetti “Sprar” ( Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Le lezioni sono a cura dall’Apofil, alla quale la Regione Basilicata ha affidato il servizio attraverso la Provincia di Potenza, sono finanziati
dai Fondi comunitari.
Prevedono lezioni di lingua italina con approfondimenti di conoscenze storico-culturali e di educazione civica, per una durata complessiva di 150 ore.
I corsi di sono validi soprattutto per ottenere il permesso di soggiorno. Le lezioni si terranno nelle sedi
di Potenza, Melfi, Rionero, Palazzo San Gervasio, Bella, Satriano, Santarcangelo, Villa d’Agri e Senise. Tutte
le informazioni sugli orari possono essere richieste
quindi all’Apofil (via dell’Edilizia, 15 - 85100 Potenza,
numero di telefono 0971 59223).
Nella precedente edizione, terminata nel giugno
2011, l’Università per Stranieri di Siena, presso la
quale Apofil si è accreditata per la certificazione
esterna, ha positivamente valutato il risultato d’esame dei 58 cittadini adulti extracomunitari che hanno
sostenuto la prova finale dopo aver frequentato un
percorso formativo della durata di 150 ore presso le
sedi Apof-il della provincia di Potenza.
Il numero degli iscritti ai corsi è salito quest’anno a
185 unità.
Dal Consiglio
Forestazione
Mattia (Pdl)
“Le difficoltà per l’avvio delle attività del Piano forestazione da parte delle Aree Programma, come avevo
previsto, sono emerse nel primo incontro che il dipartimento Ambiente ha tenuto con gli amministratori delle
7 Aree Programma e le Province. Mai come in questa circostanza le parole del Procuratore generale della Corte
dei Conti della Basilicata si sono rilevate profetiche”.
Basilicatanet
Pdl
Prtesentata un’interrogazione a risposta scritta “sull’inserimento nel sito istituzionale della Regione Basilicata
di un comunicato stampa con tanto di manifesto con
simbolo del Pd (in campagna pre-elettorale) che riportava le dichiarazioni del sig. Antonio Giancursio, candidato alle primarie nel Comune di Grassano”.
Lavoratori Ivam
Santochirico (Pd)
“Con la legge finanziaria, furono approvati due odg
identici che impegnavano il presidente e la giunta a intervenire per assicurare un futuro occupazionale ai la-
voratori ex Cosin e a quelli Ivam, utilizzandoli nelle opere di manutenzione territoriale finanziabili con i fondi
stanziati dallo stato per i danni delle alluvioni del marzo
2011”.
Area Convergenza
Benedetto (Idv)
“Non so se plaudire al risultato incassato dalla Basilicata
alla Conferenza delle Regioni, con il sottotitolo ‘meglio
che niente’ o prenderlo come punto di ‘non resa’ per un
impegno maggiore. Credo sia improcrastinabile riportare l’attenzione del Governo, affinché si impegni a livello comunitario per la revisione dei meccanismi”.
Visita Dalai Lama
Pagliuca (Pdl)
“Una presenza importante di un apostolo della non violenza nel Mondo e della autodeterminazione dei popoli
nel rispetto della vita e dignità umana. Il Dalai Lama è
un esempio vivente della non violenza e della ricerca
di soluzioni pacifiche, messaggio sempre attuale in un
mondo contemporaneo che nonostante le violenze del
900, ha ancora troppe guerre, conflitti e scontri civili”.
San Carlo
Mazzeo (Idv)
“Il richiamo fatto dai miei colleghi del San Carlo, ci deve
responsabilizzare tutti nel trovare le risposte adeguatei;
ai diversi livelli ognuno per le sue competenze. Tempi
lunghi e discussioni infinite rappresentano un ennesimo ostacolo. Bisogna dire che è vecchia questa situazione di difficoltà, per chi vi lavora e per chi riceve assistenza”.
Morte Mazzola
Napoli (Pdl)
“Un esempio in palestra dove non lesinava sforzi e non
si sottraeva mai alla dura fatica degli allenamenti. Un
esempio per quella boxe che si sviluppò a Potenza dietro la sua scia. Fu prodigo di consigli con quanti si avvicinavano al mondo della “nobile arte” anche dopo aver
abbandonato il ring”.
Commissario Arbea
Rosa (Pdl)
“Il valido dott. Freschi, oggi direttore generale del dipartimento Agricoltura da cui dipende l’Arbea, non poteva
rimanere quale commissario pro tempore in attesa della
nomina del suo successore? E il dott. Colangelo, dopo
aver sacrificato il suo tempo libero e le sue capacità, non
presenterà la sua candidatura per direttore generale?”.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 17.03.2012
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Basilicata Mezzogiorno
ATTUALITÀ I VII
Sabato 17 marzo 2012
ECONOMIA LUCANA
LA BASILICATA IN... CELLULOIDE
INDUSTRIA «VINCENTE»
L’analisi del presidente della Fondazione
Abacus sui benefici economici legati
all’industria del cinema
Il nuovo business
del cine-turismo
Subito la Film Commission. «Ma senza partiti»
ROSARIO PALESE *
l Può l’industria cinematografica favorire lo sviluppo economico di un territorio, come quello lucano, attraverso il
turismo?Secondo diversi studi si e questo dimostra come il cineturismo sia una
tendenza in crescita nel mercato turistico mondiale. l’industria cinematografica, da sempre, costituisce un importante volano per il territorio, e le motivazioni che spingono un segmento
sempre più ampio di turisti a ricercare
offerte o prodotti turistici legati ai luoghi che hanno ospitato le riprese del
cinema a loro più caro, sono dettate,
quindi, proprio dal desiderio di rivivere
le emozioni del grande schermo direttamente sul set e di scoprire segreti e
retroscena che si celano dietro la più
grande macchina dei sogni!
Questo settore può essere compreso
attraverso i numeri e il dato che subito
sorprende è l’altissimo numero di case
di produzione presenti sul territorio italiano, che però producono un numero
contenuto di prodotti cinematografici. Il
ciclo di vita di tali imprese dura spesso il
tempo della realizzazione di un solo progetto, denotando una mancanza di continuità nell’attività produttiva e l’impossibilità di costituire una struttura organizzativa stabile e duratura: circa i ¾
dei film realizzati ogni anno sono pro-
dotti da imprese diverse, spesso legate ai
network televisivi che costituiscono la
sorgente più rilevante di finanziamento
per queste società di produzione.
Nell’ambito dei consumi degli italiani
nel tempo libero il cinema, preceduto
dalla televisione, si conferma ai primi
posti, prevalendo sullo sport e sui musei.
Dall’analisi dei dati dell’Anica emerge
che, nel 2009, sono stati prodotti in Italia
131 film (97 a capitale interamente ita-
‘‘
ATTIVITÀ
Serve un organismo scevro da
nepotismi e tentativi di
colonizzazione partitica
liano e 34 coprodotti), con una flessione
del 23% rispetto al 2008. Gli investimenti
nei film prodotti in Italia ammontano a
296 milioni di euro, 38 dei quali sono
contributi statali per il12,8%; nel 2008
ammontavano ad un più consistente
21,5%, e 258 investimenti privati (87,2%).
26 film sono stati prodotti con i contributi dello Stato (contro i 41 del 2008).
Gli investimenti italiani complessivi
nelle pellicole hanno registrato una crescita costante dal 2005 al 2008 per poi
calare nel 2009. È in crescita il low bud-
Promuove territorio e professionalità
L’idea nata negli Stati Uniti nel ’40
l Nate negli Stati Uniti durante gli anni ’40 e
sviluppatesi in seguito in Australia, Canada ed
Europa, le Film Commission sono organizzazioni sostenute da un ente pubblico (Stato, Regione, Provincia o Comune), che hanno lo scopo di attrarre produzioni cinematografiche e audiovisive ad operare nel proprio territorio di riferimento, fornendo loro aiuto e assistenza a
get: nel 2008 ben 29 film sono costati
meno di 200.000 euro (a fronte dei 5 del
2007). Nel 2009 sono usciti in sala 857 film,
contro gli 845 dell’anno precedente; i film
italiani distribuiti sono stati 294 (+2,1%);
le prime uscite in distribuzione sono
state 355 (-5,9% rispetto ai 376 del 2008):
159 titoli statunitensi, 115 italiani, 22 del
Regno Unito, 14 francesi e 45 di altre
nazionalità. Il 2009 è stata un’annata negativa per i film italiani, che hanno incassato il 15,3% in meno. Dai dati dello
IEM, nel 2009, la quota di mercato dei
film italiani si è attestata al 23,4%, a
fronte del 63,5% dei film Usa, dell’11,5%
di quelli europei e dell’1,6% di quelli di
altre nazionalità.
Nel 2009, i film italiani con incasso
superiore al milione di euro sono stati 24,
il numero più basso dal 2003 con l’eccezione del 2006. Il 2010 ha fatto registrare una ripresa delle pellicole italiane: 32 titoli milionari, dei quali 11 sopra i
5 milioni di euro e 4 sopra i 15. Un punto
debole del cinema italiano è la capacità
di trovare sbocchi di mercato all’estero.
Il mercato italiano delle esportazioni arriva ad appena 20 milioni di euro, rispetto ai 100 della Francia ed ai 600 della
Gran Bretagna. Nel settore cinematografico lavorano nel complesso 76.432
persone: 58.926 fra artisti e tecnici e
17.506 fra maestranze ed impiegati. La
categorie più numerosa è quella degli
titolo gratuito. Lo sviluppo dell’industria audiovisiva è infatti uno straordinario catalizzatore di
ricchezza e di attività, economiche e culturali,
per qualsiasi territorio. Per raggiungere il proprio obiettivo le Film Commission promuovono
le località, le professionalità locali e i servizi, sia
di settore che generici, facilitando le incombenze burocratiche e fiscali.
attori e generici (40.102). Il numero di
addetti nel settore cinematografico è più
elevato degli occupati nei settori della
musica (66.068), della televisione e radio
(30.896) e del teatro (21.262). Le giornate
annue lavorative sono in media 81,2, con
differenze tra una categoria e l’altra: si
passa da una media di 11,5 giornate per
attori e generici alle 223,8 giornate di
maestranze ed impiegati. Il compenso
medio giornaliero è di 131,8 euro: i com-
‘‘
OPPORTUNITÀ
Un territorio non preparato può
correre il rischio di non sfruttare
le occasioni offerte dal cinema
pensi più elevati vengono percepiti da
direttori d’orchestra e maestri suggeritori (780,11), da attori di prosa, varietà e
attrazioni (459,84) e da registi, aiuto, sceneggiatori, dialogisti, adattatori (393,60).
I compensi percepiti da maestranze ed
amministrativi sono significativamente
più bassi rispetto a quelli percepiti da
artisti e tecnici, che però lavorano un
numero di giornate decisamente superiore. Le categorie degli artisti e tecnici
presentano un alto tasso di instabilità e
precarietà, caratterizzate in alcuni casi
da micro-ingaggi ed impegni occasionali. Solo un quinto degli addetti del settore
ha un contratto a tempo indeterminato.
La frammentazione del mercato del lavoro nel settore è notevole e la disponibilità di soggetti ampiamente superiore alla domanda. A ben guardare sembrerebbe il caso di scommettere su un
territorio naturalmente votato al cinema e su tutti i quelle professionalità che
vogliono scommettere su questa industria culturale. Ma esiste un rischio dietro la macchina da presa? Forse si. Un
territorio non preparato può correre il
rischio di non sfruttare al meglio le occasioni di sviluppo offerte dalla presenza di produzioni cinematografiche (fiction televisiva, grandi film tipo «The
Passion» girato nei Sassi di Matera); la
mancanza di una Film Commission territoriale adeguata (quindi scevra da nepotismi o tentativi di colonializzazione
partitica), di Agenzie turistiche in grado
di preparare itinerari o pacchetti a tema,
dell’Azienda di Promozione Turistica
che riorganizzi a modo strutture ricettive, di guide locali, e la mancanza di una
comune strategia di Marketing territoriale, rischiano di far perdere alla Basilicata un altro possibile modello di sviluppo economico nel settore turismo.Sarà il solito film già visto?
[* Presidente Fondazione Abacus
[email protected]]
SCUOLA E CINEMA
le altre notizie
MOBILITÀ
Santarsiero (Anci)
e il progetto Musa
EDIFICIO
L’istituto
comprensivo
di Bella
n «I nostri centri storici non sono luoghi per automobili ma
devono essere fruiti da cittadini e turisti in modo che possano essere apprezzati, a questo punta il progetto Musa per
rilanciare una mobilità sostenibile che guardi al turismo
per rilanciare le nostre città
REGISTI
in particolar modo quelle del
I fratelli
Mezzogiorno». Così il sindaManfio. A
co di Potenza e delegato Anci
Bella si gira il
al Mezzogiorno, Vito Santarcortometraggio
siero, nel corso dei lavori del
«Amici per
convegno di presentazione a
sempre»
Bari del progetto Musa per la
mobilità sostenibile. «Abbiamo bisogno - ha aggiunto - di
pianificazione strategica, di
approfondimenti e conoscenze condivise».
.
FEDERICA D’AMBROSIO
l Bella per tre giorni fa il
verso a Cinecittà e diventa location per il cortometraggio
«Amici per sempre» nato da un
soggetto degli studenti della II
A della scuola media dell’Istituto Comprensivo. Coadiuvati
dalla professoressa di lettere
Veronica Balletta i ragazzi,
sbaragliando oltre 600 classi,
hanno vinto il concorso internazionale «Ciak Junior» con
l’originale e toccante storia di
Sara. Adolescente timida e silenziosa alle prese con i problemi della sua famiglia, grazie
all’aiuto discreto dei suoi compagni, riuscirà a superare le
difficoltà e a trovare la forza
per affrontare le prove della
vita.
Il regista Sergio Manfio ospite a Bella con la sua troupe di
professionisti, ha iniziato le riprese dell’opera che andrà in
onda su Canale 5 nel mese di
maggio all’interno di un programma completamente dedicato ai film realizzati nell’ambito del progetto. Successivamente il lavoro sarà trasmesso
dall’esteso network di televisioni che partecipano all’iniziativa dal Sudafrica all’India,
dalla Cina a Israele, dal Senegal al Cile, oltre a numerosi
Paesi europei. La scelta dei
protagonisti della pellicola è
naturalmente caduta sui di-
CIAK Cinema e affari
.
Bella diventa una piccola Cinecittà
la scuola media vince il «Ciak junior»
I ragazzi sbaragliano la concorrenza di oltre 600 classi di tutta Italia
ciannove ragazzi e ragazze che
frequentano la II A, ma è l’intera comunità a fare da comparsa. Come location sono state scelte non solo la scuola, le
principale piazze e le viuzze del
ridente paesino, ma l’obiettivo
indiscreto della telecamera si
sposterà anche nell’abitazione
di uno dei neoattori e in alcuni
esercizi commerciali. Il progetto «Ciak Junior» ideato nel
1989 dal «Gruppo Alcuni» composto da Francesco e Sergio
Manfio, che firma anche la regia dei filmati realizzati a Bella, da 17 anni coinvolge migliaia di giovani studenti italiani e di altre quindici nazioni
del mondo.
I soggetti, che ogni anno arrivano a Treviso alla segreteria del Festival, costituiscono
una
finestra
privilegiata
sull’universo giovanile, «un
formidabile archivio del sentire dei ragazzi di oggi». I corti
come quello degli alunni della
scuola media di Bella «parlano
dei giovani autori e dei problemi grandi e piccoli che li
circondano dalla scuola alla
famiglia, dallo sport alla droga,
dall’handicap all’amicizia». «I
ragazzi sono entusiasti– dice il
dirigente scolastico Mario Coviello - è un’ esperienza incredibile e meravigliosa per la
loro giovane età. È l’occasione
per confrontarsi con le abitudini, i sogni, le speranze e i
timori dei propri coetanei che
hanno fatto lo stesso percorso
in Paesi anche molto distanti,
culturalmente e geograficamente. Un’opportunità unica
per non essere più spettatori
passivi, ma per entrare in maniera cosciente e responsabile
all’interno di quel certosino
processo che porta alla produzione di un audiovisivo realizzato da esperti con la soddisfazione di vederlo trasmesso sul piccolo schermo in tutto
il mondo».
COMUNE
Papa (Pd) presidente
V commissione
n Sebastiano Papa è stato eletto
presidente della V commissione consiliare permanente
del Comune di Potenza. Si occupa di programmazione e
sviluppo economico, turismo,
formazione e protezione civile. Al Consigliere Sebastiano
Papa gli auguri da parte del
gruppo del Partito democratico per la sua elezione, su proposta del capogruppo Carretta .«Siamo certi - dice il gruppo del Pd - che il consigliere
Papa potrà adempiere al suo
nuovo incarico con la responsabilità e la competenza che
lo contraddistinguono».
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 18.03.2012
PAG. 8
16
Basilicata Mezzogiorno
Domenica 18 marzo 2012
ricordo
De Rosa
Da Gorgoglione
Alle pagine di “Civiltà cattolica”
In
di Padre
I
di DOMENICO RICCARDI
l 21 marzo 2010 è morto Roma all'età
di 90 anni il padre gesuita Giuseppe De
Rosa, per oltre 50 anni uno dei più noti
scrittori della “Civiltà Cattolica”. Era
nato il 23 gennaio 1920 in una misera
masseria del piccolissimo e misero agro di
Gorgoglione, il paesino ai confini della provincia di Matera che, dai 1880 abitanti del
1951, si è ridotto in mezzo secolo a poco più
di mille abitanti, perdendo, cioè, più del 50%
della popolazione, nonostante la presenza di
cave della famosa pietra di Gorgoglione.
Speriamo che con la scoperta del più grande
giacimento petrolifero in terraferma d'Europa a Tempa Rossa col Pozzo Gorgoglione
n. 2, non solo si fermi questa emorragia demografica che porta all'inevitabile scomparsa del paesino ma porti nuova linfa vitale
al paesino con nuove e concrete opportunità
di lavoro. Abitando in campagna nella masseriuola di famiglia, essendo il più piccolo
dei tre maschi (aveva anche tre sorelle), non
essendo indispensabile il suo aiuto, sia pur
con molte difficoltà gli fu possibile frequentare, le scuole elementari cui doveva recarsi
a piedi quotidianamente in un paese posto a
800 mt di altitudine. Il maestro per il suo
grande desiderio per il “libro”, quello distribuito gratuitamente durante il fascismo e
sempre uguale tutti gli anni, acconsentì di
tenerlo in classe già all'età di cinque anni.
Alle sue origini di “cafone”, come amava definirsi e al suo paesino natale Padre Giuseppe De Rosa rimase sempre legato, ritornandovi ogni anno, anche se per pochi giorni a
Pasqua. Entrò nella Compagnia del Gesù
nel 1936, fu ordinato sacerdote a 29 anni nel
1950, si laureò in Storia e filosofia nell'Università di Napoli e conseguì la Licenza in
Teologia nella Facoltà dei Gesuiti in Belgio nella celebre
Università di Lovanio (Louvain-Eegenhoven). Per alcuni anni fu anche professore
in liceo e rettore del collegio
«Argento», dei gesuiti di Lecce. Destinato nel 1958 alla redazione di Civiltà Cattolica,
ha dedicato 53 anni della sua
vita soprattutto al lavoro di
“scrittore” a Villa Malta, sede
romana della rivista, fondata
a Napoli da un gruppo di gesuiti italiani il 6 aprile 1850.
Rimase ufficialmente nel
“collegio degli scrittori” sino
al compimento dei 75 anni di
età, come previsto dallo statuto della rivista, ma continuò a collaborarvi sino a pochi giorni prima
della sua morte, nonostante fosse progressivamente sempre più indebolito dalla malattia, una grave forma di anemia. Civiltà
Cattolica, rivista di alta divulgazione, formato libretto, esce il primo e il terzo sabato di
ogni mese, è l'organo ufficiale dei Gesuiti e il
suo prestigio e la sua autorevolezza tra le
molte riviste cattoliche, deriva dal fatto che è
l'unica ad essere esaminata in fase di bozza
dalla Segreteria di Stato della Santa Sede e
ad averne l'approvazione definitiva. Contiene un editoriale, articoli di formazione e riflessione teologica, filosofica, morale, sociale, politica e letteraria, note, commenti, servizi di cronaca e una rubrica bibliografica.
Dai calcoli condotti dai gesuiti della redazione, risulta che dalla macchina da scrivere
meccanica degli anni Trenta, custodita
amorevolmente e usata per tutta la vita da
Padre De Rosa sono dovute oltre 16.000 pagine della rivista, cioè anche più di un pezzo
per ogni quaderno, oltre agli editoriali non
firmati. Infaticabile, curioso e attento lettore, scrisse di tutto, non tralasciando alcun
argomento: oltre a filosofia ed etica e religiosità teologia, anche attualità politica e sociale. La notorietà, però, gli venne in particola-
23 marzo
Il prossimo
in occasione
*del secondo anniversario
della scomparsa
nel paese d’origine
gli sarà intitolata
una piazza
re proprio per
aver accompagnato per molti
decenni, con
passione e competenza, la vita
politica e sociale
dell'Italia,
scrivendo con la sua prosa limpida e scorrevole, per la rivista le cronache italiane, non
tralasciando di commentare l'attualità dell'Italia contemporanea, partecipando sempre anche ai Congressi della Dc e del Pci. Con
molto coraggio e passione scrisse anche due
articoli contro la Lega Nord, come “pericolosa e distruttiva” dell'Unità d'Italia. Padre De
Rosa oltre che prolifico collaboratore di Civiltà Cattolica cui è stato vicedirettore dal
1985 al 1997 e, poi, scrittore emerito, è stato
anche autore di numerosissime pubblicazioni occupandosi degli aspetti più vari della cultura, teologia, vita della Chiesa, dialogo tra le religioni, esegesi, dottrina sociale
della Chiesa, spiritualità. Ne ricordiamo solo alcuni titoli: Il volto segreto della Chiesa,
Roma 1963; Perché sono cristiano Roma
1965; Fede cristiana, tecnica e secolarizzazione, Roma 1970; Preti per oggi Roma
1972; Una Chiesa nuova per i tempi nuovi,
Napoli, 1973; Nulla anteporre all'amore di
Cristo, Milano, 1980; La religione popolare ,
Roma, 1981; La vita umana ha un senso? Torino 1972; Cristianesimo, sette e religioni
non cristiane a confronto, Roma 1990; Camminate nella carità. Gli esercizi Spirituali di
Sant'Ignazio di Lodola, Cisinello Balsamo,
1990; Gesù di Nazareth, la vita, il messaggio, il mistero, Torino, 1997; Sì, Dio esiste,
Torino, 1998; Dio, il Padre, 1999. Giuseppe
De Rosa non è stato soltanto un intellettuale
e uomo di studio, ma è sempre stato un sacerdote di intensa spiritualità, di grande spirito di preghiera e dedito alla pastorale, prestando il servizio nel ministero delle confessioni, per il quale era molto ricercato, sino
alle ultime ore prima di morire. Ha sempre
dichiarato di amare profondamente la propria vocazione alla Compagnia nella Chiesa,
al cui servizio ha dedicato la propria vita collaborando in molte occasioni anche con diversi dicasteri della Santa Sede, con la discrezione e la saggezza di cui ha dato ampia
testimonianza. La sua chiarezza di pensiero
- particolarmente segnato dal tomismo - e la
fedeltà al magistero ne hanno fatto una figura significativa nella pubblicistica cattolica. Don Giuseppe De Rosa è stato sempre e
soprattutto una persona schiva e modesta,
tanto da essere quasi del tutto ignorato nella
sua Regione. Il Circolo Culturale Silvio Spaventa Filippi, organizzatore del Premio Letterario Basilicata lo ha sempre ignorato, oltre che nelle Sezioni Premio di narrativa e di
letteratura spirituale, Saggistica e Premio
speciale, anche e soprattutto nella Sezione
Premio letterario Basilicata per la Letteratura spirituale e la Poesia religiosa premiando 1987 - Divo Barsotti, 1988 - Margherita Guidacci, 1989 - Padre David Maria Turoldo, 1990 - Gianfranco Ravasi, 1991 - Padre Luis AlonsoSchokel, 1992 - Nazareno
Fabbretti ,1993 - Card. Joseph Ratzinger
,1994 - Adriano Bausola, 1995 - AlessandroParronchi, 1996 - Elio Toaff Vittorio Citterich (premio speciale). Lo ha commemorato il
Comitato Civico per Gorgoglione, nella pubblicazione del XIII Calendario 2012 e nel corso di un convegno presso la Sala Consiliare
della Provincia di Matera organizzato in collaborazione con la Fondazione Carlo Perrino di Milano. Hanno aperto i lavori il presidente del Comitato civico e il vice presidente
della Fondazione Carlo Perrini presentando
la figura e i lavori di padre Giuseppe De Rosa
e letto i messaggi di padre Bartolomeo Sorge
e quello del cardinale Carlo Maria Martini.
Le doti culturali e di scrittore di padre De Rosa, già conosciute nelle fasi del Concilio Vaticano II e del post concilio sono state illustrate da Padre Basilio Gavazzeni, parroco
di sant'Agnese. Ai lavori che sono continuati nel pomeriggio con vari interventi, targhe
ai partecipanti sono state distribuite dal presidente della provincia Franco Stella. Lo ha
ricordato quasi tutta la stampa italiana e soprattutto il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano con queste parole: “Teologo di finissima cultura che ha offerto un
contributo di finissimo rilievo alla più ampia e approfondita analisi della società italiana contemporanea e della grandi sfide del
nostro tempo, nel segno del dialogo tra fedi e
culture diverse”. Lo ricorderanno i suoi paesani a Gorgoglione il prossimo 23 marzo nel
secondo anniversario della sua morte, con
un convegno e con l'intenzione di intitolargli una piazza.
[email protected]
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 18.03.2012
PAG. 9
17
Domenica 18 marzo 2012
A 50 anni dalla morte
Il ritratto del finissimo intellettuale di Sasso di Castalda
De
Luca
preEDITORE
te
Don
il
di MIMMO MASTRANGELO
A
lla morte di Don Giuseppe De Luca, avvenuta il
19 marzo del 1962, lo
storico Arnaldo Momigliano scrisse: “Pochi
uomini come lui hanno saputo trarre dal caos della guerra qualche
principio costruttivo, generoso e
duraturo”, mentre l'allieva prediletta del sacerdote-editore, Romana Guarnieri, riconobbe in lui un:
“Sommo risvegliatore di intelligenza e suscitatore di nuovi studi”.
Protagonista assoluto della storia
politica e culturale del novecento
italiano, Don De Luca, per quanto
fedelissimo alla sua Chiesa e sempre in prima fila nel farsi portavoce
della verità di Cristo, seppe aprirsi
alla confronto coi laici e ritagliarsi
un ruolo importante nella ricerca e
nella costruzione di un'identità
culturale impostata, innanzitutto,
sul valore dell'intelligenza. Diceva:
“l'intelligenza è una cosa che c'è o
non c'è, ma usandola lei sola dà legna all'amore…”. E aggiungeva:
“Ci siamo dimenticati che l'anima
non la salviamo senza impegnare a
fondo l'intelligenza”. Piaceva definirsi “il prete romano”, ma nacque
in Lucania, a Sasso di Castalda nel
settembre del 1898. A Roma ricoprì
incarichi importanti, svolse un delicato ruolo di collegamento fra la
Curia Romana e la politica. Fu grazie a lui e all'amicizia con Palmiro
Togliatti (glielo presentò nel 1944
il cattolico comunista Franco Rodano) se il gelo assoluto esistente fino alla fine degli cinquanta tra Vaticano e ex-Unione Sovietica fu rotto da uno scambio di cortesie tra Papa Giovanni XXIII e Nikita Krusciov. Personalità complessa, con
un bagaglio culturale enorme, Don
De Luca collaborò con diverse testate, ad iniziare dalla rivista letteraria cattolica di Piero Bargellini
“Frontespizio” (dove firmava con
pittoreschi pseudonimi i suoi articoli), passando per il Popolo fino all'Osservatore Romano. Ma non è da
dimenticare il lavoro che dedicò alla realizzazione dell'Enciclopedia
Italia e per mandare avanti la casa
editrice, da lui fondata nel 1942,
Edizioni di Storia e Letteratura.
Esperto come pochi del pensiero
cattolico, riponeva tutta la sua fiducia nello studio, in quanto - secondo
lui - solo dedicandosi con rigore alla
conoscenza gli uomini possono
aspirare alla sapienza e, se credenti, vivere meglio la fede. Don De Luca fu quasi un Jacques Maritain nostrano, un uomo di Chiesa aperto al
confronto e al dialogo, un convinto
sostenitore della letteratura come
testimonianza di spiritualità e pietà, grazia e poesia. I suoi studi più
importanti li racchiusi in “Archivio italiano per la storia della pietà”, mentre altri documenti preziosissimi del sacerdote lucano rimangono i carteggi (con Carlo Bo, Giovanni Papini, Piero Bargellini,
Giuseppe Prezzolini…) in cui va riconfermando, con sempre nuovi
argomenti, il necessario protagonismo del popolo nella storia della
letteratura. Don De Luca si spense
nella capitale dopo essere stato sottoposto ad un delicato intervento
chirurgico. Fino alla fine volle consolarsi nella fede, tant'è che non rinunciò alla recita del “Veni domine
Jesù”, la sua giaculatoria preferita.
Domani, 19 marzo, all'Istituto Don
Sturzo di Roma si svolgerà una
giornata di studi dedicata a Don De
Luca con la partecipazione, tra gli
altri, di Giampaolo D'Andrea, Lucetta Scaraffia, monsignor Vincenzo Paglia, Adriano Prosperi ed Emma Fattorini. Mentre a Sasso di Castalda gli appuntamenti per il cinquantenario della morte del sacerdote dovrebbero aprirsi il prossimo
settembre.
Basilicata Mezzogiorno
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 19.03.2012
PAG. 10
46 Potenza
Basilicata Mezzogiorno
Lunedì 19 marzo 2012
Lunedì 19 marzo
E’ morto all’età di 79 anni Rocco Mazzola
per 3 volte campione italiano dei pesi medio massimi
Addio a quel
“gigante buono”
Oggi alle 15.30 a Rossellino i funerali
Camera ardente nella palestra della piscina
PROPRIO dove oggi si allenano i giovani pugili della “Boxe Potenza”, ovvero nella palestra della piscina “Michele Riviello” - l’amministrazione comunale ha deciso di allestire la
camera ardente per Rocco Mazzola, il pugile
potentino deceduto ieri a 79 anni. I funerali di
Mazzola si terranno oggi pomeriggio, alle
15.30, nella chiesa “Santa famiglia di Nazaret” di Rossellino. Tanti i potentini che ieri
hanno voluto rendere omaggio a quell’uomo
semplice e schivo che negli anni ‘50 e ‘60 è stato tra i primi atleti lucani - Mazzola, ricordiamo, è stato per tre volte campione italiano dei
pesi medio massimi - a conquistare la ribalta
nazionale e mondiale. RoccoMazzola era nato
a Potenza il 20 ottobre del 1933. La sua carriera è stata un’escalation di successi culminanti
con la conquista del titolo di Campione d’Italia
dei medio-massimi e, successivamente, del titolo di Campione d’Italia dei pesi massimi. Nel
1959, a Dortmund, in Germania, accarezzò la
conquista del titolo europeo di categoria. Di
fronte aveva il tedesco Schoppener. Un match
durissimo ma equilibrato. Al termine, però,
l’amarasorpresa: igiudiciassegnano lavittoria a Schoppner ai punti. Si grida allo scandalo. La stampa tedesca evidenzia la parzialità
del giudizio, che condanna Rocco Mazzola a
un’ingiusta sconfitta. Rocco accetta il verdetto con grande serenità e sportività. Fu soprannominato “il gigante buono”, per il suo modo
di fare. Un soprannome che gli è rimasto anche quando ha abbandonato il ring. Per tutti
aveva un sorriso. Come raccontano quelli che
l’hanno.
Sempre allegro, scherzava con quanti
gli si avvicinavano anche per un
semplice saluto.
Un
esempio in
palestra dove
non lesinava
sforzi e non si
sottraeva
mai alla dura
fatica degli
allenamenti.
Lasciava gli
stessi solo
quando dal
suo viso grondava l'ultima goccia di sudore
disponibile. Un esempio per quella Boxe che si
sviluppò a Potenza dietro la sua scia. Fu prodigo diconsigli
con quanti si
avvicinavano al mondo
della “nobile
arte“"”, continuando a seguirli anche
dopo aver abbandonato il
ring. Ha sposato Maria
Pia Savino
dalla quale
ha avuto tre
figli. A fine
carriera, ha
messo su una
fiorente attività commerciale che la
sua famiglia
continua, con orgoglio, a portare avanti. «Con
Rocco Mazzola - ha dettoil sindaco di Potenza,
Vito Santarsiero - scompare un grande campione che ha dato lustro al pugilato nazionale
e alla nostra città inorgogliendo con le sue imprese tutti noi potentini». E subito su Twitter
il presidente del circolo “Angilla Vecchia”,
Enzo Fierro, appresa la notizia della scomparsa di Mazzola ha proposto di proclamare una
giornata di lutto cittadino. Il primo cittadino
L’assessore Ginefra
dopo avere reso
omaggio a Mazzola
nella camera ardente
(f.Mattiacci). A sinistra
Mazzola contro
Calzavara. In basso il
giorno del matrimonio
con Maria Pia Savino
nella chiesa della
Trinità. Nella foto a
destra Friso (primo da
sinistra) si
complimenta con
Mazzola che ha vinto
il titolo nazionale
Rocco Mazzola
(primo da
sinistra) accanto
all’attore Ugo
Tognazzi con la
colonia Ignis
(tutte le foto
d’epoca sono
tratte dal libro, di
Pino Gentile, “Altri
pugni di
speranza”)
IL TITOLO CONTINENTALE
La vittoria mancata per un so
di DOMENICO LOGOZZO
Mazzola scende dall’aereo che l’ha riportato in
Italia dopo l’incontro a Johannesburg contro Holf.
In basso Mazzola con un giornale tedesco prima
del match per la conquista del titolo europeo
del capoluogo, dopo aver reso omaggio alla
salma di Mazzola, ha fatto sapere che: «Ricorderemo Rocco con una giornata di respiro nazionale a lui dedicata e con uno spazio della città a perenne memoria della sua persona».
Mazzole «èstato un esempiodi personache ha
sempre ispirato la propria azione al rispetto
totale dei valori civili e sportivi».
al.g.
[email protected]
ROCCO Mazzola, grande pugile professionista degli Anni Cinquanta ed “attore per caso” nel film di Luchino Visconti
"Rocco e i suoi fratelli". E' morto ieri a Potenza e ci lascia soprattutto il bel ricordo
di una grande impresa sportiva mancata per un soffio: il titolo continentale dei
mediomassimi. Una sconfitta probabilmente non meritata. Il dubbio è sempre
rimasto, avvalorato anche dalle cronache sportive dell'epoca. “Al termine della quindicesima ripresa l'arbitro francese René Scheman, dopo qualche attimo di riflessione, alzava la mano del tedesco dichiarandolo vincitore ai punti”.
L’“attimo di riflessione” sottolineato
dall'inviato de “La Stampa” , la notte dell'11 aprile 1959, consentì al campione
europeo dei mediomassimi, Eric
Schoeppner, di conservare il titolo e negò al bravissimo pugile lucano Rocco
Mazzola la gioia della vittoria. «Una ingiustizia»,fu il commento dei fedelissimi sostenitori di Mazzola, campione italiano prima dei mediomassimi e poi dei
massimi.
Una sfida impossibile. Ma Rocco non
aveva paura di affrontare le asperità,
perché abituato alle asprezze della vita.
La forza della volontà. Presentando l'incontro, Mario Gandolfo su “La Stampa”
del 10 aprile 1959, scriveva: “Sul ring di
Dortmund, Rocco Mazzola affronta domani sera la più grande avventura della
sua carriera pugilistica, misurandosi
con il campione d'Europa dei pesi mediomassimi Eric Schoeppner in un confronto valido per il titolo continentale.
L'ex-campione d'Italia corre un grosso
rischio contro il fuoriclasse germanico,
ma poiché questi ha volontariamente
messo in gioco la sua corona proprio
contro Mazzola, non si vede perché il nostro pugile avrebbe dovuto rifiutare l'insperata occasione, offertagli dalle abili
trattative condotte in Germania dal suo
procuratore Libero Cecchi. Rocco Mazzola parte battuto dal pronostico, ed egli
se ne rende perfettamente conto”. Rocco
non poteva tirarsi indietro. Era il suo
momento. La grande prova. Contro un
avversario considerato il nuovo asso del
pugilato tedesco. Sottolineava Mario
Gandolfo: «E’ uno di quei pugili che possono perdere, sì, contro un campione di
classe superiore, ma è assai difficile che
facciano brutta figura. Le notevoli risorse del suo fisico integro potrebbero
anche offrirgli, lungo l'arco delle quindici riprese, l'apertura necessaria per
fiaccare la resistenza del campione e
conquistare un clamoroso successo.
Non è una convinzione questa, ma una
speranza. La fortuna, a volte aiuta gli
audaci». E per poco le cose non andarono come il giornalista del quotidiano torinese aveva ipotizzato. Rocco riuscì a
tener testa ed a mettere anche il difficoltà il titolato avversario.
Venne dichiarato “sconfitto” dopo un
incontro molto combattuto. Leggiamo
quanto scrisse i giorno dopo il giornale
torinese: “Sul ring della Westfalenhalle
di Dortmund, Rocco Mazzola non è riuscito a strappare al tedesco Eric Schoeppner il titolo europeo dei pesi mediomassimi, ma si è battuto coraggiosamente,
impegnando a fondo il campione e meritandosi i calorosi applausi dei 14 mila
spettatori. Il verdetto ha dato l'italiano
sconfitto ai p
mettendo per
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Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 19.03.2012
Il campione e il cinema
Nome, icona
e credit di Visconti
di PARIDE LEPORACE
ROCCO Mazzola è la rappresentazione reale del personaggio protagonista del capolavoro di Visconti “Rocco e i suoi fratelli”,
film monumento della cinematografia italiana che con “scandalo” strattona l’Italietta cattolica e democristiana e segna uno dei
punti più alti della filmografia su emigrazione
e
Questione
meridionale.
Lo spunto creativo è letterario e proviene da
un racconto in due parti di Testori che sviluppano una trama di periferia milanese
nel mondo della boxe. Ma in “Ras” non c’è
ambientazione lucana. Una straordinaria
pattuglia di sceneggiatori
amplierà la vicenda
dopo lunghi sopralluoghi (an-
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Basilicata Mezzogiorno
Potenza 47
Lunedì 19 marzo 2012
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PAG. 11
sconfitto ai punti di stretta misura, permettendo pertanto a Schoeppner di conservare li titolo, strappato lo scorso anno al connazionale Willl Hoepner. Gli
stessi tecnici tedeschi sono stati pronti
ad ammettere alla fine dell'incontro che
Rocco Mazzola ha opposto al campione
di Europa una resistenza molto più tenace di quanto si fosse generalmente
previsto. L'ex-campione d'Italia dei mediomassimi, per quanto costretto a subire la superiorità tecnica di un avversario ricco di classe e di fantasia, ha costretto Schoeppner ad un'attenta vigilanza per evitare brutte sorprese. Certe
improvvise reazioni di Mazzola hanno
dato al nostro pugile occasioni favorevoli per colpire duramente il rivale e
metterlo al tappeto, e Schoeppner ha dovuto fare appello a tutta la sua abilità difensiva per mandare a vuoto, o almeno
attutire gli effetti del duri colpi di Mazzola”.
Un grande incontro, con il pugile lucano, protagonista di coraggiosi assalti. Ma il verdetto alla fine è stato favorevole al rivale. L’illusione svanita. Mazzola si è dovuto “consolare” con gli elogi
dei tecnici e con gli scroscianti applausi
che alla fine il pubblico ha tributato ad
entrambi i contendenti. Sconfitto. Ma a
testa alta. Orgoglio dell'Italia del Sud.
Un pugile lucano che ha scritto una pagina importante nella boxe italiana degli anni Cinquanta e che oggi va ricordato come si conviene ad un campione
che ha esaltato la sua terra con le imprese sportive. La voglia di emergere . Anche lo sport poteva e doveva segnare il riscatto di una generazione provata dagli
anni duri del dopoguerra.
che in Lucania) e frequentazioni di emigrati e palestre. Non va dimenticato che tra gli
illustri scrittori di cinema c’era anche Pasquale Festa Campanile, originario di Melfi. Visconti intromise la sua aristocrazia
nel sudore della boxe. E venne colpito dalla
vicenda sportiva di Rocco Mazzola che compare anche nei credit del film. Riavvolgiamo il nastro della moviola e pediniamo il
pugile potentino, molto conosciuto nella
società dello spettacolo dell’epoca. Quando
il giovane Rocco interpretato da Delon viene presentato all’allenatore Morini, interpretato da Paolo Stoppa, e rivela il suo nome
si sente rispondere nel dialogo: “Rocco come Rocco Mazzola”. Ma Mazzola appare anche in un’altra scena Lui è in giacca e cravatta e accanto c’è Stoppa. L’icona del pugile potentino, inoltre, si staglia nel capolavoro visconteo nella palestra nelle scene in
cui avvengono gli allenamenti.
Mi sovviene anche un ricordo di Mazzola
in foto mostrata dalla famiglia Pafundi con
orgoglio lucano. La ricerca filologica sulla
boxe lucana non può trascurare la sfida di
Simone Pafundi (l’interpretazione qui è di
Renato Salvatori) atleta de “L’Aurora” di
Milano che deve sfidare un corregionale de
la “Virtus” di Potenza. In questo caso sono
chiari i riferimenti alla boxe sport dei poveri, che mette a confronto uomini della stessa terra. Rocco Mazzola contribuì anche a
dare il nome del protagonista al celebre personaggio di Visconti? Decisamente sì, non
si tratta di una leggenda urbana. Ci soccorre in tal senso l’ottimo saggio di Teresa Megale, curatrice del bellissimo catalogo “Visconti e la Basilicata”, edito da Marsilio. La
studiosa ben ricostruisce “l’omen nomen”
del protagonista. I sopralluoghi di Visconti fecero scoprire la diffusa presenza del nome Rocco in Basilicata e il conseguente culto di San
Rocco. Nella scelta pesò anche il mito poetico di Rocco Scotellaro. E infine
Rocco Mazzola. Scrive infatti Teresa Megale: “Balzato agli
onori della cronaca, dovette imporsi all’attenzione
di Visconti sia per
la provenienza
geografica, sia
per la pratica
sportiva, imprescindibile condizione creativa, indicata dal regista
sin dalla prima
idea del film”. Ricordiamo che fu
merito di Vito Santarsiero, all’epoca
presidente della
Provincia, a far
pubblicare il catalogo abbinato ad
una mostra sulle
fotografie dei sopralluoghi di Visconti in Basilicata. In quell’occasione molti ricordano Rocco Mazzola presenziare orgoglioso e partecipe
all’inaugurazione
della mostra. Ne aveva
motivo. Rocco Mazzola ha
ispirato e ha partecipato
ad uno dei capolavori del
cinema italiano.
[email protected]
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 18.03.2012
PAG. 12
Basilicata Mezzogiorno
POTENZA CITTÀ I V
Domenica 18 marzo 2012
TRADIZIONI
LA FESTA DI SAN GERARDO
FIGURANTI
Saranno assegnati 800 ruoli in base
alle domande, secondo un criterio
cronologico. I costumi sono stati già scelti
Una lotteria con 30 premi
per la parata dei Turchi
Il casting parte il 25 marzo con le audizioni per i musicanti
LORENZA COLICIGNO
l Parata dei Turchi, si riparte.
Con enfasi il Comune di Potenza
comunicava, circa un anno fa, di
aver ricevuto a Roma il riconoscimento del Ministero al Turismo per la «Parata dei Turchi»,
insieme a 34 città in tutta Italia, da
Aosta a Grado a Nola a Sassari a
Sant'Anastasia a Potenza. Motivazione: «per la capacità di mantenere vivo il folclore del proprio
territorio, adeguando le rappresentazioni tradizionali al mutamento dei tempi, nel rispetto degli animali e dell’ambiente e incentivando la partecipazione di
turisti e visitatori». Con rinnovato entusiasmo, quindi, il 5 marzo si è tenuta la prima riunione
ufficiale del Comitato tecnico
scientifico, presieduto da Antonella Pellettieri, con le Associazioni, che hanno dato il proprio
contributo di idee. Fervono, dunque, i preparativi. La novità di
quest’anno è la «lotteria della storica Parata dei Turchi», già deliberata dal Consiglio Comunale
in febbraio, lotteria locale gestita
dal Comitato, in palio 20mila biglietti con circa 30 premi. Aspetto
fondamentale
della
Parata,
nell’ambito delle celebrazioni per
il patrono san Gerardo, resta il
suo essere «festa di popolo», come
la definisce Pellettieri.
Si può scaricare il modello per
figurante dal sito del Comune di
Potenza o prelevarlo presso la
portineria del Palazzo di Città in
Piazza del Sedile, dove deve essere
riconsegnato. Gli 800 ruoli saranno assegnati in base alle domande, secondo un criterio cronologico, è utile, quindi, che si affrettino quanti vogliono animare i tre
quadri previsti dal Disciplinare:
la Potenza del Medioevo, collegata alla vita del santo Patrono,
quella del Cinquecento, con il corteo per l’ingresso in città del Conte Guevara, e quella dell’Ottocento, raccontata dal canonico Riviello. Il casting, che coinvolgerà
uomini e donne, bambini, a partire dai 14 anni, adulti, anziani, e
non sarà finalizzato ad escludere,
ma ad assegnare i ruoli adatti a
ciascuno, inizia il 25 marzo alle
ore 16.00, nella Cappella dei Celestini, con le audizioni per la sezione tamburi, organetti e fisarmoniche. Le audizioni sono aperte a tutti. Proseguirà nei giorni 26,
LA FOTO NEI PRESSI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI POTENZA
La fontana scomparsa
in corso Garibaldi
l Nella scalinata che collega corso XVIII Agosto a corso Garibaldi, a
ridosso della sede della Camera di
Commercio di Potenza, c'era una
fontana. È scomparsa qualche anno
fa e rimane solo la base. Lo segnala
il sito Vivipotenza.it Perchè non rimetterne una nuova? E a proposito
di fontane, mercoledì l’artista Fanì
promuove un corteo per chiedere la
ricollocazione di una fontana in
piazza Mario Pagano: si parte alle
9.15 da Santa Lucia per attraversare
via del Popolo e via Pretoria.
27, 28 e 29 presso il Ridotto del
Teatro Stabile dalle 18, sarà precisato il calendario dei personaggi da selezionare. I costumi sono
stati già scelti, in parte realizzati
in loco, in parte reperiti fuori regione, per quanto riguarda le ar-
mi, la parte più costosa dei costumi, saranno in parte realizzati
da fabbri locali. Anche quest’anno è prevista la partecipazione
alla Parata del sindaco Santarsiero, insieme ad ospiti ancora
«top secret».
PARATA
Sfilata in
costume nei
giorni della
festa del
patrono
.
SCUOLA UN’INIZIATIVA PROMOSSA DA LEGAMBIENTE NELL’AMBITO DELLA CAMPAGNA NAZIONALE «NON TI SCORDAR DI ME»
Alunni della Sinisgalli «presidi per un giorno»
Energia, rifiuti e inquinamento: i ragazzi ora insegnano ai propri docenti
l I ragazzi insegnano: questo lo scopo di
«Preside per un giorno», l’iniziativa promossa da Legambiente nell’ambito della
campagna nazionale «Non ti scordar di
me», che ha come finalità quella di trasformare gli alunni della scuola media in
professori per illustrare l’importanza di
tematiche come energia, rifiuti e mobilità.
Gli alunni dell’istituto «L. Sinisgalli» di
Potenza hanno svolto un seminario con gli
esperti di Legambiente Basilicata e poi
hanno incontrato il loro dirigente scolastico per impartire una vera e propria lezione. Tre le macroaree affrontate ed approfondite nella mattinata di ieri. Per
ognuna di esse un referente che ha esposto
gli ambiziosi progetti . Per l’area rifiuti la
proposta è semplice. Trasformare il già
esistente responsabile cestino, che prima
controllava solo la collocazione dei rifiuti,
in responsabile differenziata. Per ogni
classe dunque ci sarà un alunno che sensibilizzerà i propri compagni ed i professori all’utilizzo della differenziata. Toccherà a lui insomma controllare la separazione dei rifiuti. Per quanto riguarda invece l’area energia si tratterà di sensibilizzare tutti ad un utilizzo intelligente
delle risorse energetiche. Che senso ha
tenere le luci accese anche di giorno? Perché non installare un termostato che regoli l’utilizzo dei termosifoni? Limitandone l’uso alla reale necessità. Infine, e qui le
proposte illustrate sono un po’ più ambiziose, si è discusso a lungo sulla mobilità.
Tema molto sentito dai ragazzi. I giovani
alunni chiedono al dirigente scolastico di
impegnarsi affinchè l’amministrazione
comunale possa provvedere all’istituzione
EVENTO
Gli studenti
dell’istituto
comprensivo
«Sinisgalli» di
Potenza che
hanno
partecipato al
progetto di
Legambiente
[foto Tony Vece]
.
di un numero maggiore di bus urbani per
coprire anche le aree più periferiche della
città. L’inquinamento creato dalle numerose automobili si ridurrebbe in maniera
notevole. Ci vorrebbero inoltre più aree
pedonali e piste ciclabili, completamente
assenti allo stato attuale. Poi l’appello, rivolto direttamente ai genitori, non c’è nes-
sun bisogno di aspettare i propri figli con il
motore acceso. Semplici ma utili consigli
per migliorare la qualità di vita e per far sì
che quel lenzuolo bianco, appeso all’esterno della scuola, si ingrigisca di meno a
causa dello smog. Come hanno scritto i
«Presidi per un giorno»: meno smog, più
hot dog. La vita sarebbe migliore. [Em. Fer.]
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 18.03.2012
PAG. 13
Basilicata Mezzogiorno
VI I POTENZA CITTÀ
ECONOMIA LUCANA
ESEMPIO DI «BUONE PRATICHE»
Domenica 18 marzo 2012
UN AIUTO AL RILANCIO
L’ingresso nel capitale sociale dell’azienda
di Palazzo da parte di Sviluppo Basilicata
per coprire in parte un piano di investimenti
Un «traino» pubblico
per l’azienda privata
L’esperienza vincente della ditta Cicoria con Sviluppo Basilicata
MANAGER
Nel riquadro in
basso
l’amministratore di Sviluppo
Basilicata,
Raffaele
Ricciuti
MASSIMO BRANCATI
l Un valido esempio di come l’interazione tra pubblico e
privato possa funzionare bene
e creare condizioni di sviluppo imprenditoriale. Da una
parte una storica azienda di
Palazzo San Gervasio, la Cicoria, specializzata nella produzione di macchinari agricoli, dall’altra Sviluppo Basilicata, società «in house»
della Regione Basilicata. Hanno compiuto un percorso insieme di sei anni che si è
tradotto in business, fatturato
e produzione.
Nel 2004 i soci della famiglia
Cicoria, volendo capitalizzare
la società ed accrescerne la
competitività attraverso un
programma di sviluppo organizzativo, tecnologico, produttivo e commerciale, ha
chiesto a Sviluppo Basilicata,
in quanto Organismo intermediario gestore dello strumento Sovvenzione Globale
Fondo di Capitale di Rischio
94-99, un suo intervento di
partecipazione nel capitale sociale, finalizzato alla parziale
copertura di un piano di investimenti pari a 865.000 euro.
Dopo una fase istruttoria, Sviluppo Basilicata ha deliberato
l’acquisizione di una partecipazione di minoranza e temporanea di 500.000 euro perfezionatasi con un aumento di
capitale sociale da 670.800 euro a 1.170.000 euro, sottoscritto
il 25 febbraio 2005. A seguito di
tale aumento di capitale sociale, la quota di partecipazione di Sviluppo Basilicata
RISULTATI
In sei anni incrementata
la produzione. Bilancio
in utile nonostante la crisi
nella Cicoria Srl è risultata
pari al 42,7%.
L’ingresso di Sviluppo Basilicata nel capitale della società ha reso possibile il raggiungimento di ambiziosi
obiettivi, a cominciare da una
maggiore capitalizzazione e
dall’accresciuta solidità patrimoniale che ha comportato
benefici per quanto riguarda i
rapporti con i fornitori e con il
sistema creditizio. La presenza di un socio istituzionale,
inoltre, ha favorito il passaggio ad una gestione più formale, sistematica e proceduralizzata (si pensi ad esempio
all’obbligo di presentare il
budget annuale e di approvare
una revisione semestrale dello
stesso, al rispetto dei termini
per l’approvazione del bilancio). La base occupazionale,
inoltre, si è consolidata e, di
riflesso, l’azienda ha favorito
anche la creazione di posti di
lavoro nelle imprese fornitrici.
A seguito dell’ingresso di
Sviluppo Basilicata si sono
registrati incrementi del va-
.
lore della produzione che, per
i primi 3 anni (2005 - 2006 e
2007) hanno raggiunto e mantenuto livelli medi superiori al
50% rispetto a quello registrato nell’anno precedente
all’ingresso. I dati dimostrano
da una parte, la capacità di
crescita dell’azienda nei momenti di espansione econo-
mica e dall’altra, la possibilità
di contenere gli effetti negativi nei periodi di ciclo avverso.
Oltre a mantenere l’utile di
bilancio, nel corso degli anni
2008, 2009 e 2010, nonostante la
contrazione delle vendite dovute al riflettersi dell’andamento dell’economia mondia-
MACCHINE AGRICOLE La Cicoria produce e vende mezzi per i campi
L’azienda
Ha 85 anni di storia
ed esporta nel mondo
L’azienda Cicoria nasce a Palazzo San Gervasio nel 1927. Si è
specializzata, nel corso degli anni, nella produzione di presse per
balle rettangolari, adatte per raccogliere paglia, fieno, foraggio e
tutti i residui della raccolta in
campi piccoli e grandi. In tanti
anni la Cicoria ha contribuito
all’evoluzione della meccanizzazione agricola nel settore delle
macchine per la raccolta. L’azienda è presente oggi in oltre 40
Paesi del mondo, tra cui Tunisia,
Egitto, Turchia, Sudafrica, Cina e
Corea del Sud.
le, non si è fatto ricorso ad ore
di cassa integrazione, si sono
continuati i programmi di sviluppo dei prodotti oggetto della partecipazione di Sviluppo
Basilicata e si sono conservati
buoni margini reddituali ed
un valore della produzione comunque superiore a quello
precedente all’ingresso. Il 6
dicembre del 2011 i soci hanno
acquisito l’intera partecipazione sociale detenuta fino a
quel momento da Sviluppo Basilicata. Un effetto «fionda»
che consente alla Cicoria di
continuare da sola nella propria missione di crescita soprattutto sui mercati internazionali.
L’ANNIVERSARIO UNA STORIA COMINCIATA IL 18 MARZO 1947. OGGI È GUIDATO DAL COMMISSARIO SAVERIO RICCARDI
L’Ente Irrigazione festeggia 65 anni
ma non vuole andare in pensione
S
essantacinque anni, ma talmente at- maggior pregio per l’assoluta assenza di un
tivo e vitale da avere un ruolo ancora sistema irriguo. Ma la cerealicoltura già poinsostituibile. Oggi l’Eipli, Ente irri- vera ai tempi del protezionismo, sarebbe digazione di Lucania e Irpinia, festeggia il suo venuta ancor meno remunerativa quando le
65esimo anno di vita, in una storia di servizio aperture commerciali del nuovo mondo ocper un territorio di circa 3 milioni di ettari, cidentale avrebbero creato competizione con
circa il 10% del territorio nazionale italiano, le ampie aree di produzione nordamericane.
e tanti progetti per rendere ancora più ef- Da qui l’intuizione del 18 marzo del 1947:
ficiente il sistema irriguo
Puglia e Lucania avevadi una delle aree più ferno bisogno di una realtà
tili del Paese.
che si dedicasse a colmare
La storia dell’Eipli, inquel gap che era di svifatti, nasce il 18 marzo del
luppo ma anche civiltà.
1947 quando, dando esito
Una realtà che avesse una
ad un’iniziativa dell’allomission regionale, con
ra giovanissimo Costiuna chiara identificaziotuente Emilio Colombo, il
ne del territorio di comCapo provvisorio dello
petenza, ma una dignità
Stato , Enrico De Nicola,
nazionale, racchiusa nelvarò il Decreto n. 281, conla «stella cerchiata d’alcernente, appunto, l’”istiloro» dello Stato che camtuzione dell’Ente per lo DIGA Il Pertusillo
peggia su questo Ente misviluppo dell’irrigazione
nisteriale a testimoniane la trasformazione fondiaria in Puglia e in za di come, all’epoca anche questa «questione
Lucania”. Il Decreto, pubblicato sulla Gaz- meridionale» era stata assunta a questione
zetta Ufficiale della Repubblica esattamente nazionale. Insomma, un soggetto che per
un mese dopo, il 18 aprile, segnava la nascita conto dello Stato si occupasse di programdi quell’Ente Irrigazione che avrebbe rag- mazione ed esecuzione di studi, ricerche, progiunto la sua forma definitiva l’11 luglio gettazioni, realizzazione e gestione di opere
1952, con la legge n.1005, che nel ratificare il volte a ricercare, reperire, captare, invasare,
decreto legislativo sanciva l’ampliamento addurre e distribuire sempre maggiori vodel comprensorio di attività ai Comuni lumi di acque ad uso plurimo.
dell’Irpinia.
Era una delle espressioni dello Stato che si
Sessantacinque anni fa, la questione idri- faceva carico dei problemi del Sud in una
ca rappresentava uno dei fattori più impor- stagione in cui l’unità nazionale era ancor
tanti per il progresso del Mezzogiorno. A più che un valore, un ideale condiviso da
metà del ‘900, infatti, in questo lembo as- tutti. Una realtà che 65 anni dopo ha trovato
solato di Sud l’acqua corrente era ancora un forma in otto dighe nelle tre regioni di perprivilegio e quelle terre che i regime fascista tinenza, per una capacità d’invaso di oltre
individuava come il granaio d’Italia, in real- 900 milioni di metri cubi di acqua in grado di
tà erano incapaci di ospitare produzioni di irrigare quasi mezzo milione di ettari prima
privi di un sistema di distribuzione dell’acqua, e poi due sistemi di traverse a supporto
del sistema di accumulo, e tre sistemi di condotte, il Complesso Ionico Sinni quello
dell’Ofanto e il Complesso Basento-Bradano
Ofanto, in grado di movimentare la risorsa
idrica dai luoghi di accumulo fino ai territori che ne sono privi. Un’attività imponente, ma quel disegno che un visionario
Decio Scardaccione delineò da presidente
dell’Eipli negli anni 60, ancora non è ultimato. Tant’è che a fronte di progetti di
superamento dell’Eipli che risalgono agli anni ’70, l’Ente ancora non è uscito di scena e,
anzi, sembra vivere una delle stagioni più
vitali. E a dispetto dei rinnovati annunci di
chiusura, nella stagione di un federalismo
troppo poco attento al Sud, anche un ministro Leghista, Luca Zaia, nel 2008 dovette
rendere atto dell’impossibilità di superare
questa stagione, nominando a soli 5 mesi da
quella che era la data fissata per la soppressione, un nuovo Commissario alla guida
dell’ente, l’attuale Saverio Riccardi. Un copione che si è ripetuto varie volte e che vede
oggi questo 65enne in piena attività non solo
nella gestione di quanto realizzato, ma con
importanti progetti di sviluppo, quale il
Completamento schema idrico Basento - Bradano. Attrezzamento settori G che con le disponibilità idriche disponibili grazie all’invaso di Genzano, prevede la realizzazione
delle opere necessarie per l’adduzione e la
distribuzione dell’acqua ad uso irriguo nei
comuni dell’Alto Bradano rendendo irrigui
altri 6.400 ettari di terreni. Uno dei pochi
pezzi ad essere rimasto in piedi, per questa
area territoriale, di quel documento sui «progetti strategici» definito nel 2007 dal Ministero delle Infrastrutture e affidato a questo
storico ente sul cui futuro ancora si discute.
UN SISTEMA INNOVATIVO
Fondi di capitale
di rischio: come
aiutare la aziende
a uscire dalla crisi
l Raffaele Ricciuti, amministratore unico di Sviluppo Basilicata, evidenzia come l’esperienza con Cicoria Srl «mostri come
uno strumento finanziario, quali i
fondi di capitale di rischio, possa
supportare efficacemente le
aziende per reagire alla crisi fornendo non solo i capitali ma anche le competenze per i processi di
crescita/sviluppo e di internazionalizzazione. Nell’attuazione della Misura - spiega Ricciuti - sono
state assunte logiche e strumenti
innovativi e differenti dall’esperienza dei sistemi di aiuto finanziario a fronte di piani di sviluppo.
Sebbene commisurabili all’effettuazione di specifici programmi
aziendali, gli interventi sono stati
ispirati ad un più ampio coinvolgimento nelle esigenze dell’azienda, e pertanto non sono stati diretti alla mera immissione di mezzi liquidi a fronte di stati di avanzamento di programmi di spesa,
quanto piuttosto - prosegue l’amministratore unico di Sviluppo
Basilicata - a sostenere un progetto di sviluppo e di crescita sia
della struttura che della cultura
aziendale, assumendo in tal modo
anche un ruolo anticipatorio, formativo e propulsivo di competenze gestionali necessarie allo sviluppo aziendale. La volontà della
Regione di dotare il suo braccio
operativo, Sviluppo Basilicata, sia
del fondo di Venture Capital che
dei Fondi di garanzia - aggiunge consente di mettere a disposizione del sistema delle imprese più
strumenti, differenti, ma che coniugati insieme possono mettere
gli imprenditori nella condizione
di fare esplodere il loro business.
Inoltre il nuovo fondo consente di
finanziare con tecniche innovative e con la collaborazione del
sistema bancario, di altri fondi di
Venture Capital e con la rete dei
Business Angels, di cui Sviluppo
Basilicata è diventato recentemente partner, i giovani, gli
spin-off e le idee innovative di tutti coloro che vogliono avviare una
attività in Basilicata».
Marco Cicoria, amministratore della Cicoria Srl, spiega che «il
rapporto con il partner istituzionale, dapprima naturalmente vissuto come «burocratizzante», si è
evoluto trasformandosi in un costante confronto, anche dialettico.
Nel corso del rapporto le decisioni
aziendali sono maturate nell’organo amministrativo prima e vagliate dall’organo di controllo dopo in un contesto di scambio non
solo di vedute e prospettive, ma
anche di esperienze professionali,
di formazione ed estrazione diverse, sicuramente ben sintetizzate
nell’aspetto
operativo
dall’amministratore delegato. Il
partner istituzionale ha visto remunerato il capitale investito».
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 19.03.2012
PAG. 14
Basilicata Mezzogiorno
VI I
Lunedì 19 marzo 2012
MELFI: DA VENERDÌ IL MEDIASHOW
TRAMUTOLA: LA SAGRA PREVISTA IL 31 MARZO
n Dal 23 al 25 marzo il Liceo Scientifico «Federico II di Svevia» di Melfi organizza la XIV edizione del Mediashow,
manifestazione nel corso della quale 150 studenti delle
scuole superiori di tutta Italia, della Cina e dei Paesi Europei, ospiti del Liceo con i loro accompagnatori, si confronteranno in una olimpiade sulla multimedialità, offrendo la possibilità di verificare lo sviluppo dell’uso delle tecniche multimediali nelle scuola.
n Nell'ambito delle manifestazioni di primavera 2012, l'associazione Pro-Loco Tramutola, in collaborazione con il
Comune di Tramutola e con il Parco Nazionale Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese, organizza il 31 marzo la sagra della «Scarcedda» che vede come protagonista
la pizza rustica ripiena della tradizione pasquale tramutolese. Durante la serata sarà possibile assistere alla preparazione del prodotto tipico della zona.
Tornano le olimpiadi della multimedialità
MOSTRE
Architettura a Palazzo Lanfranchi
A Matera, a Palazzo Lanfranchi, proseguirà fino al 24
marzo la mostra “EX.0 Cambiamenti di stato”, promossa
dalla facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di
Basilicata con la collaborazione della Soprintendenza per i
Beni Storici Artistici Etnoantropologici della Basilicata e il
Comune di Matera.
Il Respiro dell’arte a Matera
A Matera, presso la sede della scuola in via Cappuccini
27, resterà aperta fino al 25 marzo la mostra-convegno
dei lavori realizzati da docenti e studenti del Liceo artistico
statale “Carlo Levi”, a conclusione del progetto di Istituto
“Il Respiro dell’Arte”.
Il processo Di Vagno a Potenza
A Potenza, presso l’Archivio di Stato in via Nazario Sauro
1, si concluderà il 30 marzo la mostra documentaria “Il
Processo Di Vagno. Il primo «omicidio fascista» dinanzi
alla Corte di Assise di Potenza (1947)” (dal lunedì al
giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17; venerdì e sabato
dalle 9 alle 13).
Fotografia in movimento
A Matera, presso la Galleria di Porta Pepice, si concluderà
a marzo la mostra fotografica Due anni di
“Intrasit/Fotografia in movimento”.
Mostra multimediale a Muro Lucano
A Muro Lucano, presso presso il museo archeologico
nazionale, proseguirà fino al 15 aprile la mostra
multimediale “La storia, le storie. 150 anni di memorie”,
organizzata dalla Soprintendenza per i beni archeologici
della Basilicata in collaborazione con il Centro culturale
franco-italiano.
Michele Tedesco, pittore dell’Unità
A Potenza, presso la Pinacoteca provinciale, si concluderà
il 15 aprile la mostra “Michele Tedesco. Un pittore lucano
nell’Italia Unita” a cura di Isabella Valente. - A Potenza,
presso il museo archeologico provinciale, si concluderà a
maggio la mostra documentaria “La libertà che vien sui
venti. La Basilicata per l’Unità d’Italia: idealità, azione
politica, istituzioni (1799-1861)” (dal martedì al sabato
dalle 9 alle 20; domenica dalle 15 alle 20).
Potenza, mostra a viale Dante
A Potenza, negli spazi espositivi all’aperto di viale Dante,
proseguirà fino a maggio la mostra d’arte di artisti lucani
promossa dall’Associazione Art&venti 2012.
Opere grafico-pittoriche di Renero
A Matera, presso il complesso Le Monacelle, prosegue la
mostra “Sea Stories”, raccolta di opere grafico-pittoriche
dell’artista milanese di origini lucane Renero (tutti i giorni
dalle 17.30 alle 20.30).
Mostra delle opere di Domenico Ridola
A Matera, nelle sale del museo archeologico nazionale in
via Ridola 24, prosegue la mostra “Domenico Ridola, Un
conservatore rivoluzionario”.
Aria di primavera con la «Scarcedda»
Il monito di Nitti
e la sua attualità
nella riforma
dei tributi di oggi
di GERARDO CORRADO
S
trano paese l’Italia: di
fronte a vecchi problemi
che ritornano, ogni volta
si comincia da capo. È una
riflessione, questa, che mi è venuta
alla mente a proposito dell’attualità che tutti noi stiamo vivendo,
incerti se i provvedimenti di legge
che il governo Monti intende attuare andranno non solo in porto
ma serviranno, per i sacrifici che
essi comportano, a salvare l’Italia
dal pericolo di scivolare, a causa
dell’enorme debito accumulatosi a
partire soprattutto dagli anni Novanta, verso l’insolvibilità.
Saggezza vorrebbe che in una
congiuntura simile la nostra classe dirigente si rivolgesse all’indietro e prendesse consiglio da qualche personaggio di tutto peso che
ha dato un forte contributo in fatto
di produzione e distribuzione del
reddito nazionale, ma così non è.
Mi riferisco, naturalmente, a
Francesco Saverio Nitti, autore
del celeberrimo trattato di “Scienza delle finanze”, quando, criticando la fiducia irragionevole della
classe politica del suo tempo nelle
grandi riforme tributarie per rimettere in piedi il Paese, anche
allora assillato da un debito pubblico imponente, così scriveva:
«Noi speriamo in grandi riforme tributarie che non sono possibili, non sono vere. Coloro che le
enunciano hanno idee così farraginose, che noi spesso ‘preferiamo
il male presente alle riforme minacciate’. Un paese come l’Italia,
ove nelle strettezze della produzione, governo ed enti locali prendono 2.300 milioni e la più gran
parte oramai serve a pagar debiti,
mal si presta alle grandi riforme
(…). In Italia la migliore riforma
tributaria consiste nel non mettere nuove imposte, né dirette, né
indirette, né sui
ricchi, né sui poveri, perché tutti
pagano troppo.
Senza dubbio, alcune imposte attuali possono essere mitigate, ma
è poco da sperare
da questo punto
di vista data la entità delle spese
dello Stato e degli enti locali».
Appare chiaro, da questo scritto
di Nitti, ch’egli non intendesse affatto negare il ruolo della spesa
pubblica quale uno dei fattori trainanti dell’economia nazionale, ma
soltanto diminuirne il peso e indirizzarlo diversamente. Su questa base di politica finanziaria ed
economica, tesa a d accrescere la
produzione più che a deprimerla,
Nitti si troverà sulle stesse posizioni del socialista riformista Turati, il quale, proprio in quegli anni immediatamente successivi al
primo conflitto mondiale, andava
STORIA Francesco Saverio Nitti durante una visita istituzionale
con Vittorio Emanuele III
.
sostenendo che la scolmatura del
debito pubblico e la ricostruzione
del Paese dipendevano da una concentrazione di sforzi per l’aumento di produzione.
Ma vorrei tornare al punto iniziale della mia riflessione, richiamando in causa le enunciate riforme del governo Monti. Benissimo le «liberalizzazioni» (ma andranno in porto nella misura sufficiente a portare dei vantaggi reali al paese?) …
Benissimo, altrettanto, la mobilità del mercato del lavoro facilitando
l’ingresso in esso e
l’uscita da esso
(ma siamo sicuri
che poi davvero
ci sia un aumento dei posti di lavoro o, invece, la somma dei padri
licenziati e dei figli che ne prendono posto sarebbe pari allo zero?)
… Benissimo, infine, la lotta
all’evasione (ma non è da temere
che si faccia di tutte le erbe un
fascio, e si colpisca anche quella di
sopravvivenza al Sud, dove le piccole, piccolissime imprese non ce
la farebbero a resistere dato il carico improprio di tributi che oggi
pesa sulla produzione?) … Come si
vede, per ciascuna delle riforme
annunciate, ci sono aspetti positivi
e negativi, e l’orizzonte non è del
tutto sgombro da una densa nu-
DISSE NITTI
«Noi spesso preferiamo
il male presente alle
riforme minacciate»
volaglia, e nondimeno bisogna riconoscere al governo Monti di aver
dato all’Italia un’immagine meno
risibile di quella che circolava a
livello internazionale appena pochi mesi fa. Ricollegandomi al pensiero di Nitti, e al monito da lui
lanciato al governo e alla classe
politica del suo tempo di non farsi
eccessive illusioni sulle grandi riforme tributarie che avrebbero risanato il Paese miracolosamente
e, piuttosto di badare a fare il minor numero di spese possibile, si
può concludere che la vera riforma che preme oggi è quella della
spesa pubblica.
Liberare le risorse attualmente
assorbite dal governo e dagli enti
locali, massimamente le regioni,
in maniera improduttiva, significherebbe fare due operazioni ad
un tempo: mettere un freno alla
crescita del debito che produce altro debito per pagare gli interessi a
chi compera i nostri titoli di stato
che servono ad erogare stipendi e
pensioni, i servizi più strettamente necessari alla vita civile, e usare
queste stesse risorse per lanciare
un grande programma di lavori
pubblici per la messa in sicurezza
delle scuole, per provvedere alle
difese degli argini dei fiumi e dei
torrenti (le Cinque Terre richiamano all’urgenza del problema),
per rinnovare e rinforzare l’armatura urbana dei porti, delle strade,
delle ferrovie.
NUMERI UTILI
CARABINIERI
112
POLIZIA
113
EMERGENZA INFANZIA
114
VIGILI DEL FUOCO
115
GUARDIA DI FINANZA
117
EMERGENZA SANITARIA
118
CORPO FORESTALE
1515
TELEFONO AZZURRO
19696
TELECOM SERVIZIO GUASTI
187
ACI SOCCORDO STRAD.
803116
FERROVIE DI STATO
848888088
SOCCORSO IN MARE
1530
GUASTI ACQUA
800992292
AMGAS
800887096
ITALGAS
800900700
PRONTO ENEL
803500
ACTA
0971-55616
NETTEZZA URBANA
0835-241340
COTRAP
0971-508311
CASAM
0835-335611
ACAT
Ass. alcolisti in trattamento 080-5544914
TELEFONO PER SORDI
055-6505551
Centralino voce
Centralino D.T.S.
055-6505552
FOND. ANTIUSURA 0971-51893/0835-314616
POTENZA
POLIZIA MUNICIPALE 0971-415754 - 415711
PRONTO SOCCORSO
118
GUARDIA MEDICA
0971-310310
FARMACIE APERTE DI NOTTE
MALVACCARO via Danzi, 29
BENZINA 24 ORE
AGIP raccordo aut.
Q8 raccordo aut.
MELFI
POLIZIA MUNICIPALE
0972-251308
PRONTO SOCCORSO
0972-773111
GUARDIA MEDICA
0972-2387 91
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
CARLUCCI corso Garibaldi, 58
BENZINA 24 ORE
AGIP largo Stazione
IP S.S. 93
ESSO via A. Moro
RIONERO
POLIZIA MUNICIPALE
0972-729249
OSPEDALE
0972-726111
GUARDIA MEDICA
0972-721214
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
CERVONE via Fortunato, 4
PAPA via N. Sauro, 75
BENZINA 24 ORE
API via Potenza
VENOSA
POLIZIA MUNICIPALE
PRONTO SOCCORSO
GUARDIA MEDICA
BENZINA 24 ORE
API via Roma
0972-31010
0972-39210
0972-39270
LAURIA
MATERA
POLIZIA MUNICIPALE
0973-627229
PRONTO SOCCORSO
0973-621111
GUARDIA MEDICA
0973-628281
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
DI TOMASO via Nazionale, 7
BENZINA 24 ORE
AGIP piazza Miraglia, via San Pietro
CATANIA via Fontana Inferiore
POLIZIA MUNICIPALE
PRONTO SOCCORSO
GUARDIA MEDICA
SERVIZIO TAXI
LAVELLO
SENISE
POLIZIA MUNICIPALE
0972-83577
PRONTO SOCCORSO
118
GUARDIA MEDICA
0972-39130
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
CAPRIOLI corso G. Fortunato
BENZINA 24 ORE
ERG via Verdi
ESSO via Roma
POLIZIA MUNICIPALE
0973-686294
PRONTO SOCCORSO
0973-62111
GUARDIA MEDICA
0973-584718
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
MELE corso V. Emanuele, 113
BENZINA 24 ORE
AGIP Statale Sinnica uscita Senise
LAGONEGRO
POLIZIA MUNICIPALE
0973-41330
PRONTO SOCCORSO
0973-48111
GUARDIA MEDICA
0973-48855
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
ORLANDO piazza Trieste, 11
BENZINA 24 ORE
AGIP Ss 585
VILLA D'AGRI
POLIZIA MUNICIPALE
0975-69033
PRONTO SOCCORSO
0975-312111
GUARDIA MEDICA
0975-312280
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
CARBONE via Mazzini (Tramutola)
BENZINA 24 ORE
AGIP via Nazionale
IES via Nazionale
0835-2671
0835-253212
0835-262260
380-507.38.55 /
340-527.74.10 - 333-268.51.73 - 327-988.87.34 0835-26.12.99 (24 h su 24 h)
FARMACIE APERTE DI NOTTE
VEZZOSO via Lucana, 289
BENZINA 24 ORE
ACI IP viale delle Nazioni Unite
AGIP via Dante, via Lucana
API statale 99 per Altamura
ERG via La Zazzera
ESSO via Dante, via Lucana
IP via La Martella
Q8 via Annunziatella, via Nazionale
BERNALDA
GUARDIA MEDICA
0835-745574
POLIZIA MUNICIPALE
0835/540242
POLIZIA MUNICIP. METAPONTO0835/745121
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
CERROTTI corso Umberto I, 162
FERRANDINA
POLIZIA MUNICIPALE
GUARDIA MEDICA
0835-756232
0835-556293
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
IMPERATORE via Santa Lucia, 1
BENZINA 24 ORE
Q8 via Olmi
MONTESCAGLIOSO
POLIZIA MUNICIPALE 0835-209215 / 209218
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
COMUNALE corso Repubblica, 1
PISTICCI
POLIZIA MUNICIPALE
0835-581014
PRONTO SOCCORSO 0835-586591 / 586525
GUARDIA MEDICA
0835-443200
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
GALANTE piazza Umberto I, 14
POLICORO
POLIZIA MUNICIPALE
0835-980876
PRONTO SOCCORSO 0835-986312 / 972171
GUARDIA MEDICA
0835-986455
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
DE SANTIS via Berlingieri, 80
Estratto da: La Nuova del Sud - 17.03.2012
PAG. 15
_Potenza e Provincia_
POTENZA - C’è anche
l’associazione potentina La Luna al Guinzaglio fra i 110 finalisti del
6° Premio Internazionale Arte Laguna di Venezia. La mostra sarà
inaugurata oggi presso
le Nappe dell’Arsenale di
Venezia. Le opere in
esposizione, selezionate
tra 7.800 candidature
arrivate da ogni parte
del mondo, appartengono a sei discipline differenti: pittura, scultura,
arte fotografica, video
arte, performance e per
la prima volta anche Arte Virtuale allestita su
iPad. La Luna al Guin-
TIT0 - Altra serata al Cecilia di Tito, questa sera a
partire dalle 21:30, per le
selezioni regionali live di
Italia Wave. Saliranno stavolta sul palco dell’auditorium 6 delle 43 band
iscritte, nell’ordine Giuseppe Sileo (Satriano di Lucania), 7 Rose più tardi (Potenza), The Random (Matera), I Metalmeccanici
(Melfi), The Victorians
(Potenza), La confraternita dell’uva (Potenza), che
proveranno a convincere,
con un’esibizione di 20 minuti, la giuria e qualificarsi per la finale. Contrariamente alle precedenti edizioni, in cui una prima
scrematura veniva effettuata dopo l’ascolto delle
tracce presentate in fase di
iscrizione, quest’anno tutti i giovani musicisti godono dell’opportunità di
Al SotTeatro
Il Venditore
di Palloncini
riproposto
in matinèè
POTENZA - Esauriti i
posti per questa sera,
lo spettacolo Il Venditore di Palloncini ovvero la E senza accento
nell’ambito del cartellone SotTeatro 012,
sarà riproposto in matinèè domani alle 11.
Lo spettacolo adatto ad
un pubblico di adulti e
bambini, viene messo
in scena la domenica
mattina per permettere alle famiglie di accompagnare ad una
passeggiata nel centro
storico un colorato
momento di teatro.
Per chi volesse assistere alla matinee è necessario prenotare entro
le 18 di oggi al numero 3403073530 o inviare un sms a cui poi seguirà una conferma.
La performance è interpretata da Monica
Palese, Luca Morelli e
Rosario Cuzzocrea (regia di Leonardo Pietrafesa).
Basilicata Mezzogiorno
Sabato 17 marzo 2012
19
L’associazione “La Luna al Guinzaglio” al Premio Arte e Laguna
Potentini finalisti a Venezia
zaglio, che si occupa di
recupero artistico degli
oggetti rotti o abbandonati, parteciperà alla fi-
tra quelle realizzate per
la Mostra interattiva Le
patamacchine, un attraversamento di mac-
Stasera una giuria specializzata
comunicherà i nomi dei vincitori
assoluti delle diverse sezioni e si
esibiranno dal vivo i performers finalisti
nale con l’opera Guarisci Pensiero – ovvero come tutto si dissolve con
un soffio di vento profumato. L’opera rientra
chine inutili ispirato alla patafisica di Jarry, già
esposta in importanti vetrine internazionali quali i Festival della Scien-
za
di
Roma
e
Genova.Sempre nella serata di oggi, subito dopo l’inaugurazione della Mostra, un giuria
specializzata comunicherà i nomi dei vincitori assoluti delle diverse
sezioni e si esibiranno
dal vivo i performers finalisti. La mostra veneziana è ad ingresso gratuito e sarà visitabile fino al 1 aprile 2012, tutti i giorni dalle 10 alle
18 e dalle 10 alle 20 durante i fine settimana.
Nella foto
l’opera
finalista
“Guarisci
Pensiero ovvero
come tutto
si dissolve
con un
soffio di
vento
profumato”
Questa sera l’esibizione di altri sei gruppi emergenti iscritti al concorso
Solo musica live
Italia Wave Basilicata, a Tito proseguono le selezioni
esprimere dal vivo la propria proposta grazie alla
disponibilità di uno spazio
qualificato per i concerti.
Le presenze registrate
nelle prime tre serate, oltre seicento, e il record di
iscrizioni ad Italia Wave
Basilicata, 43 gruppi per
un totale di 176 musicisti,
dimostrano l’interesse dei
ragazzi lucani nei confronti di questa forma di
espressione e la voglia di
fruizione di musica dal vivo, accentuata dall’esiguità in regione di spazi
L’esibizione
dei City of
Blue
Gardens sul
palco del
Centro per
la Creatività
“Cecilia
Salvia”
Si presenta il libro di Villani
L’evento si
svolgerà nella Sala
Convegni della
Chiesa di Santa
Maria de Plano
A Calvello riflettori
sul Risorgimento
CALVELLO - Appuntamento con la storia oggi a Calvello dove nella
Sala Convegni della
Chiesa di Santa Maria de
Plano a Calvello, sarà
presentato, con inizio alle 17.30, il testo del
professor Franco Villani “Calvello: gli anni del
nostro
Risorgimento”.L’incontro, che si inserisce nell’ambito degli eventi culturali legati alla ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sarà coordinato e moderato dallo scrittore
Rocco Alberti alla presenza di importanti relatori, il sindaco del Comune di Calvello, Mario
Antonio Gallicchio, del
noto storico Nicola Lisanti, dello storico e
critico letterario Giovanni Caserta e del professor Giampaolo D’Andrea, Sottosegretario
del Ministero per i Rapporti con il Parlamento.
Opera senza retorica,
che si presta agevolmente ad un utilizzo didattico, il testo ha l’obiettivo primario di compiere un’operazione di recupero della memoria storica , ricordando e riproponendo personaggi minori ignorati dai manuali scolastici ma in ogni
caso attivi protagonisti
delle vicende risorgimentali, nati nella nostra regione, e nello
specifico nel comune di
Calvello , che sacrificarono la propria vita per
la realizzazione ed il
compimento del processo unitario. Sono infatti ben 208 i protagonisti calvellesi del Risorgimento citati nel volume,
un numero elevato per
un centro così piccolo
ma che dimostra quanto l’idea unitaria fosse
forte e sentita e fosse
giunta in maniera determinante anche in un
borgo distante dalle
grandi vicende storiche del tempo. Il loro nu-
dedicati. Le band che accederanno alla fase finale del concorso verranno
comunicate solo alla fine
delle serate live, che avranno luogo sempre al Cecilia tutti i sabato di marzo.
Tecnica, presenza scenica,
originalità delle composizioni e testi i criteri principali di selezione. Per i finalisti, attraverso il progetto Basilicata Music
Net, ci sarà l’opportunità
di esibirsi nei festival regionali più importanti. Il
vincitore invece potrà suonare sul palco dell’Italia
Wave Love Festival, che
quest’anno ritorna ad
Arezzo, insieme ad artisti
di calibro internazionale,
e avrà diritto di apporre il
marchio “Best Italia Wave
Band 2012 Basilicata” per
un anno sul proprio materiale promozionale.
Una rappresentazione
pittorica risorgimentale
mero si inserisce a pieno titolo in quei 12449
personaggi lucani raccolti dallo storico Tommaso Pedio nel celebre
“Dizionario dei Patrioti
Lucani, Artefici ed Oppositori”. L’arco temporale delle vicende rappresentate spazia dal 1799
al 1860, collocando i momenti più significativi
della storia calvellese
nella più ampia cornice
della storia nazionale ed
europea, facendo comprendere al lettore le origini della nostra storia,
della nostra cultura, disegnando una Basilicata in quegli anni tutt’altro che “immobile”, come lo stereotipo tende
prevalentemente a dipin-
gerla, anche se il rinnovamento non portò a modificare in maniera radicale le strutture allora esistenti. I patrioti lucani furono esempio di
iniziativa molto forte,
culminata nella nota insurrezione del 18 agosto
1860 che segnò la fine
del regno borbonico e
contribuendo a scrivere
pagine memorabili, avvertirono l’esigenza di
chiamarsi “italiani”, come tutti gli altri popoli
dello stivale. Lo intuì già
allora Garibaldi che, ricevendo a Napoli nel settembre 1860 il comandante della brigata lucana Ascanio Branca, così si espresse nei confronti dei militi lucani:
“So il vostro patriottismo. Dite ai vostri lucani che li preferirò sempre… io vi stimo come il
primo corpo disciplinato e vi terrò sempre
avanti a tutti….” E successivamente il generale in una nota missiva riportava: “ froderei
lodi al coraggio .. se non
attestassi pubblicamente la simpatia che vi debbo…voi.. .senza mezzi
speciali, sotto gioghi di
ferro… osteggiati….voi
così ridotti… guardaste
in faccia il nostro fiero
destino e sorgeste, vi costituiste.. abbiate sempre
le mie lodi come distinti collaboratori nell’eccelso risorgimento d’Italia”.
Estratto da: La Nuova del Sud - 17.03.2012
PAG. 16
_Metapontino • Collina Materana_
Basilicata Mezzogiorno
Sabato 17 marzo 2012
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“Non sono segnato solo da ciò che ho subito ma da ciò che ho visto”. Il sindaco: ha portato una gran voglia di vivere
Mix di commozione e orgoglio
All’Itas di Marconia la testimonianza di Mario Limentani, deportato a Dachau e Mauthausen
di MARIO QUINTO
MARCONIA - Grande
commozione, stupore ed
un pizzico d’orgoglio, le
sensazioni scatenate negli animi dei numerosi
ragazzi, presenti nell’auditorium dell’Itas “G. Cerabona”di Marconia, dove mercoledì scorso si è
svolto “Il giorno della memoria e del ricordo”, con
la presenza di Mario Limentani, sopravvissuto
della Comunità Ebraica
di Roma al campo di concentramento di Mauthausen. L’evento svoltosi alla presenza delle
istituzioni comunali, ha
avuto inizio con l’ingresso in sala di “Nonno Mario” accompagnato a
braccetto dal Preside dell’Itas Salvatore Carone.
Con voce sottile, il signor
Mario, classe 1923, natio
di Venezia, ha reso la sua
testimonianza, esponendo il corso della sua
esperienza dall’anno in
cui, con la sua famiglia
si trasferì a Roma. “Erano state da poco emana-
Limentani nella visita a Marconia e con il sindaco
Il calvario iniziò
con l’arresto di
un fascista il 4
gennaio 1944
te le leggi razziali e un
giorno, il 4 Gennaio
1944, passando per la stazione in via Cernaia, un
fascista mi arrestò e da
li ebbe inizio il calvario afferma Limentani – dal
carcere di Regina Coeli a
Dachau, per poi terminare a Mauthausen disuma-
namente trasportati in
treni stracolmi”. Il toccante racconto poi viene
dirottato verso la descrizione delle torture subi-
te e le atroci condizioni in
cui erano costretti a lavorare, ma tutta l’apprensione degli ascoltatori viene rapidamente soppian-
tata da un’asserzione altrettanto toccante “non
sono segnato solo da ciò
che ho subito ma da ciò
che ho visto”. Una frase
che espleta tutte le crudeltà subite, dagli ebrei
deportati, negli anni in
cui l’infernale regime
nazista governava la Germania e perpetrava influenza politica anche
sull’Italia. Turbato, come
tutti, dall’angosciante
racconto, in seguito, ha
preso la parola l’Assessore a Sport e pari oppor-
Oggi a Tursi semifinali dei Giochi matematici
In 374 per cercare il nuovo
Archimede pitagorico
TURSI - Anche quest’anno l’Itcg “Manlio Capitolo” di Tursi ospita i Campionati internazionali di
Giochi matematici che
sono alla diciottesima edizione organizzata in Italia dal Centro Pristem del-
PISTICCI - Rock, country,
armonia vocale, potenza
ritmica; sono questi gli ingredienti esplosivi dai
quali prenderà forma il
concerto irriverente di
“The Terrons” prossimo
gruppo in esibizione al
Circus di Pisticci il 25
marzo a partire dalle nove e mezza.Sono Terroni
e feri di esserlo i tre componenti di questa neonata band, nata dalla fusione degli Adels, band neorockabilly siciliana, attiva da 18 anni, e del leader degli storici Rekkiabilly di Bari, band che spazia dal classico Rock’n’Roll fno al sound Ska e
l’Università ‘Bocconi’ e
alla venticinquesima a livello mondiale. I partecipanti sono 374 e provengono dai paesi limitrofi:
Policoro, Rotondella, Tricarico, Montalbano, Pisticci, Matera, ecc. Si tratta di
una gara articolata in tre
fasi: le semifinali che
avranno luogo in un centinaio di sedi accreditate,
tra cui Tursi, oggi, la finale nazionale che si terrà presso la ‘Bocconi’ a Milano, il 19 maggio e la finale internazionale che
avrà luogo a Parigi alla fine di agosto. In ognuna
delle fasi citate ai concorrenti saranno proposti da
8 a 10 quesiti che dovran-
no essere risolti entro 90
minuti dagli appartenenti alla categoria G (studenti di prima e seconda media) e 120 minuti da quelli inclusi nelle altre categorie (C2 studenti di terza media e prima superiore, L1 seconda, terza e
quarta superiore, L2 quinta superiore e primo biennio universitario, GP concorrenti adulti). Tale competizione è l’eredità di
Rock, country e potenza ritmica dal vivo a Pisticci domenica prossima
The Terrons arrivano al Circus
Rock Steady. Dario Mattoni, voce e chitarra dei
Rekkiabilly, Diego Geraci e a Fabio Cinque rispettivamente voce-chitarra e
contrabbasso degli Adels,
ricreano la stessa atmosfera che si respirava
sessant’anni fa a Memphis, negli Stati Uniti
d’America : una chitarra
acustica e un contrabbasso a sostenere la ritmica,
una chitarra elettrica a
rendere il suono un po’
più “rock”, e una voce
sguaiata e gridata che Locandina dell’evento
canta liriche tra il “nonsense” e il nostalgico. Diego e Dario si alternano alla chitarra acustica e a
quella elettrica, Diego
imbraccia la steel guitar,
Fabio slappa sul suo contrabbasso in maniera assolutamente tradizionale,
tutti e tre cantano tessendo armonie vocali o semplici coretti, ma anche grida e fschi da cowboy. I tre
rockers, hanno saputo tirare fuori il loro animo
più hillbilly e rustico, hanno messo su un reperto-
quattromila anni di storia
che attraverso culture e civiltà diverse hanno riconosciuto ai giochi matematici (lo testimoniano
menti eccelse del calibro
di Archimede, Cartesio,
Pascal, Einstein) non soltanto un valore di divertimento ma di intensa ispirazione creativa. Pur trattandosi di gare matematiche, per risolvere i quesiti non è fondamentale co-
rio attingendo dai loro artisti preferiti: da Johnny
Horton, Carl Perkins,
Hank Williams, a Johnny
Cash, il tutto rivisitando
in chiave roots alcuni
standard di blues e tracce dal repertorio delle loro band di provenienza. Il
risultato è uno spettacolo che è un salto nella musica country di una volta, una ballata shakerata
con l’intensità del blues e
le ritmiche del western
swing.....in una sola parola“Rock-a-Billy”. Ingresso 3 euro, anche tramite prenotazione alla
mail
[email protected].
tunità Francesco Laviola, che ha ritenuto essenziale rivolgere un messaggio alle giovani generazioni, scongiurando
come un evento del genere non debba essere archiviato, ma essere fonte di
riflessione. Infine, il Sindaco Vito Di Trani ha
esternato il suo stupore
nel percepire nel Signor
Mario Limentani, una
gran voglia di vivere e di
portare testimonianza
della sua esperienza
ovunque.
noscere formule o teoremi, basta affidarsi al proprio intuito e lasciarsi
prendere la mano dalla
fantasia per capire che un
problema apparentemente molto difficile è in realtà assai più semplice di
quello che possa sembrare. E’ quanto sottolinea il
dirigente scolastico Angelo Castronuovo referente
provinciale che dice:-Le
scienze matematiche, forse più di qualsiasi altra,
si prestano al gioco richiedendo strategia creativa, immaginazione ed inventiva. Un tocco di logica ed una manciata di perseveranza costituiscono la
ricetta migliore per risolvere un quesito matematico, non si richiede affatto la conoscenza di linguaggi e teorie specialistiche. Altro che aridi numeri! Bisogna armarsi di curiosità, avere tanta voglia
di mettersi in gioco e di saperne di più.- Come nelle
scorse edizioni, e questa
è un’altra buona ragione
per partecipare oltre che
il divertimento assicurato, una parte delle quote
di iscrizione saranno devolute ad associazioni
umanitarie che operano
nelle aree più povere del
pianeta. E’ un gesto che
testimonia la volontà di
rendere questi giochi non
una pura e semplice competizione agonistica ma
un momento di confronto solidale.
Estratto da: La Nuova del Sud - 18.03.2012
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PAG. 17
_Matera e Provincia • Alta Murgia_
Domenica 18 marzo 2012
MATERA- Nell’anniversario del 151° anno dell’Unità d’Italia, su invito
del Presidente della Repubblica, il prefetto di
Matera ha consegnato
sette attestati che hanno
riconosciuto altrettante
personalità che si sono distinte nella provincia di
Matera per meriti ed impegno in ambito civile,
militare, sociale, nella
scienza e nell’arte. Durante il discorso che ha
preceduto la cerimonia il
prefetto Pizzi ha ricordato l’impegno del Capo del- Il prefetto Pizzi e a destra il presidente
lo Stato nel rafforzare il Stella durante la cerimonia di ieri
sentimento di unità nazionale, ben
evidenziato Ieri la consegna da parte del prefetto Pizzi
lo scorso
anno dai
lunghi festeggiamenti per il 150° anniversario. Eventi e cerimonie,
ha continuato il prefetto,
che hanno risvegliato
in tutti gli italiani un sano sentimento di patriottismo. Anche gli interventi successivi del sindaco di Matera e del presidente della Provincia di
Matera, hanno ribadito il
valore dell’Unità d’Italia
rispolverato e ritornato
ad essere tra i cittadini un
Valore. Il presidente Stella, ha definito delle “frange” chi oggi parla di secessione, accusandoli di
voler vanificare il sacrificio di chi ha lavorato du-
Basilicata Mezzogiorno
ad altrettante personalità che si sono distinte nella
ramente per unificare la
nazione e di mancare di
rispetto alla dignità degli italiani. La cerimonia
nella giornata del primo
anno post 150°, ha assunto quindi una caratura
maggiore.
Sono stati sette i riconoscimenti assegnati. Le
Omri - Onorificenze al
Merito della Repubblica
Italiana - sono state consegnate al commendatore Giuseppe Tommaso
Antonio Mario Adduci di
Pisticci (presidente associazione La Pacchianella)
impiegato in pensione, all’ufficiale Rocco Mianulli di Monteprovincia di Matera scaglioso
dipendente
Inail
in
pensione,
al cavaliere
Giovanni Di Chio di Montescaglioso imprenditore, al cavaliere dott. Francesco Grasso Maresciallo aiutante e Ups dell’Arma dei Carabinieri, al cavaliere Raffaele Pio Manicone di Matera, comandante provinciale
Corpo Forestale dello
Stato (Comando di Matera), al cavaliere Antonio
Salvatore di Matera impiegato in quiescenza
ed infine all’ispettore superiore del Corpo forestale dello Stato (Comando
di Matera) il cavaliere Canio Santorsa di Tolve.
(D.D.)
Sette Onorificenze al Merito della Repubblica
La
cerimonia di
ieri alla
prefettura di
Matera per
la consegna
delle sette
Onorificenze al
Merito della
Repubblica
Italiana
Estratto da: La Nuova del Sud - 19.03.2012
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Basilicata Mezzogiorno
_Potenza e Provincia_
Lunedì 19 marzo 2012
13
Tito, le botteghe artigiane rivivono nel calendario di “Mastu Cola”
TITO - I saperi di una volta rivivono nel calendario
”Úoyë, crai e p’scrai..
“Gn’éra na vòta Mastu Còla”presentato ieri a Tito.
Il prodotto editoriale è stato realizzato dalla Libera
Associazione Ricrea per
rivivere l’atmosfera che si
respirava nelle botteghe
Due
immagini
contenute
nel calendario
artigiane. E sono stati proprio i locali della vecchia
falegnameria di Gerardo
Luongo detto “Mastu Còla” ad ospitare l’inaugurazione. A fare da cornice all’evento attrezzi e manufatti, con la ricostruzione di alcune botteghe e di
un vecchio forno a legna.
L’evento in occasione della prima Giornata nazionale dell’indipendenza e della indivisibilità della Repubblica
La storia si impara a teatro
Alla scuola media Leopardi di Potenza di scena “Centocinquanta, l’Italia si racconta”
POTENZA - In occasione della prima “Giornata nazionale dell’indipendenza” celebrata venerdì, a Potenza è stato organizzato un suggestivo spettacolo teatrale nella scuola media
“G. Leopardi” di rione
Lucania. Numerosi i
ragazzi che hanno seguito la rappresentazione inserita, nell’ambito
delle tante altre previste in tutta Italia. Istituita lo scorso anno la
“La giornata nazionale
dell’indipendenza della
Nazione e della indivisibilità della Repubblica” è stata l’occasione
per ripercorrere le tappe di una sofferta vitto-
Al SotTeatro
Una storia
di sogni
e di ricordi
POTENZA - Al SotTeatro di vico Laura
Battista si replica
questa sera alle 21 il
Venditore di Palloncini ovvero La E senza
Accento. Lo spettacolo con Monica Palese,
Luca Morelli e Rosario Cuzzocrea ha la regia di Leonardo Pietrafesa. Il Venditore
di palloncini è una
creatura fantastica e
reale al tempo stesso,
vive nei sogni e nei ricordi. La sua storia all’improvviso riemerge da uno stanzino
nascosto nella vita ormai banale e senza colore di un’insegnante: i giorni, i minuti,
gli istanti allora si trasformano resistendo
alla ritrosia della donna. L’energia creativa
del venditore di palloncini riesce a riportare in vita i sogni e
i desideri che il tempo aveva stancato,
riaprendo le porte al
loro naturale e incontestabile “entusiasmo.
Due momenti della rappresentazione
cinquanta, l’Italia si
racconta”. Un atto unico scritto da Mario Danza della Scuola di musica “L.L. Buccico” di
ria per cui molti hanno
sacrificato la propria vita. A celebrare insieme
ai giovani studenti ed ai
loro insegnanti, il labo-
ratorio teatrale ”Il Manicomio dei Saggi” che
ha portato in scena nell’aula magna dell’istituto lo spettacolo ”Cento-
POTENZA - ll volume “Il
Filo dell’Aquilone. Ricordando Melissa” edito
dalla Fondazione Marina
Sinigaglia e patrocinato
dal Consiglio regionale
della Basilicata e dall’Azienda sanitaria di
Potenza, sarà presentato
questa mattina alle 10,
nella Sala A del Palazzo
del Consiglio regionale
(Via Vincenzo Verrastro
6). L’opera tratta il tema
dei disturbi del comportamento alimentare e del
peso, una delle emergenze sanitarie del mondo occidentale che ha visto un diretto coinvolgimento, nei mesi scorsi,
della Commissione regio-
Il volume si presenta a Potenza
Il “Filo dell’Aquilone”,
un libro per discutere
di peso e disturbi alimentari
nale per la parità e la pari opportunità tra uomo
e donna. “La decisione, da
parte dell’organismo di
rappresentanza femminile di affrontare e dibattere il tema dei disturbi del
comportamento alimentare – ha sottolineato la
presidente Botta – prende spunto da una sollecitazione del presidente
della Fondazione Marina
Sinigaglia di Melfi che,
attenta ai problemi collettivi, ha saputo cogliere da
tempo la gravità di questa patologia. Le occasioni di confronto su questa
importante tematica sono state diverse e l’auspicio è che si continui in
questo percorso teso a far
emergere sempre di più
il fenomeno per poter
mettere in campo azioni
diffuse di prevenzione e
cura”. All’evento parteci-
Potenza. Nessuno stop
alle lezioni o al lavoro,
dunque, ma certamente un momento per riflettere ed approfondi-
re la storia dell’Italia
comprendendone l’importanza ma anche il
sacrificio di chi lottò per
conquistare l’Unità nazionale. Ad assistere
allo spettacolo tra gli altri, oltre alla preside
dell’istituto anche l’assessore alla pubblica
istruzione del comune
di Potenza Giuseppe
Messina. Lo spettacolo
andato in scena nella
scuola potentina si è aggiunto alle tante altre
iniziative promosse da
regioni, province e comuni per ricordare e
approfondire gli argomenti legati al patrimonio storico e istituzionale italiano.
L’opera è
edita dalla
Fondazione
Marina
Sinigaglia e
patrocinato
dal Consiglio
regionale
della
Basilicata e
dall’Asp
peranno il presidente
della Giunta regionale,
Vito De Filippo, l’assessore regionale del dipartimento Salute, Attilio
Martorano, il direttore
generale dell’Asp di Potenza, Mario Marra, la re-
sponsabile del Centro
per i disturbi del comportamento alimentare e del
peso di Chiaromonte,
Rosa Trabace e il presidente della Fondazione
Marina Sinigaglia di
Melfi, Nicola Serini.
Al 17 Rosso di Potenza raccolti fondi per oltre 3500 euro a favore dei bimbi del Burundi
Una vera e propria maratona di solidarietà
L’evento è stato promosso
da Zonta International
Club Potenza
POTENZA - Concreto e di
spessore il risultato ottenuto dalla serata di beneficenza a sostegno dei
bambini del Burundi. La
cena spettacolo che si è tenuta al 17 Rosso a Potenza ha visto una massiccia
partecipazione di amici e
amiche che le zontiane sono riuscite a sensibilizzare per la causa. Una causa già abbracciata dalla
parrocchia di S. Anna ad
onor del vero che, oggi co-
specifime oggi, è
Una causa già getti
ci a sosteun solido
quanto uni- abbracciata dalla gno dei deboli e dei bico punto di
parrocchia di
sognosi. Olriferimento
Sant’Anna
tre 100 prein città in tesenze per
ma di adozioni internazionali. Un un ricavato che supera i
modo come un altro, quel- 3500 euro, con la scusa di
lo interpretato dalle socie ordinare al tavolo teatro
del club promotore di e cucina insieme, hanno
rafforzare una funzione così dato vita ad una vesociale già consolidata ra propria maratona di soper infondere un nuovo vi- lidarietà supportata da asgore ad uno dei tanti pro- sociati di altri club citta-
dini quali i Lions e il Rotary Clubs. La Zonta International, lo ricordiamo, è
un club service al femminile che si occupa di temi
sociali ed innanzitutto
della valorizzazione della
figura femminile. Nella
fattispecie, lo Zonta di Potenza, anche nell’immediato futuro parteciperà ai
massimi cartelloni cittadini firmando iniziative
con uno specifico significato di genere.
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Unità, è ora di bilanci