Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it Anno 2 Numero 55 del 19/03/2012 Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli. Redazione: G. Fiorellini, G. Mafaro, N. Nicoletti Tel. 0971.668145 Fax 0971.668155 Conferenza stampa sulle attività svolte e in cantiere relative al progetto nato sulle ceneri del deposito nucleare unico Dal Tibet con amore Il 25 giugno prossimo un evento in Basilicata: la visita del Dalai Lama alla Città della Pace Due protocolli d’intesa con la Fondazione. Betty Williams: un sogno che è divenuto realtà Il25 giugno prossimo la Città della Pace il 25 giugno ospiterà il campione della pace. Il Dalai Lama sarà in visita in Basilicata. In questi giorni è sul territorio lucano il suo rappresentante Tseten Samdup Chhoekyapa per predisporre la visita del Dalai Lama che sarà accolto a Scanzano Ionico nella sede della Città in costruzione e a Sant’Arcangelo nelle residenze che accolgono i primi rifugiati. La notizia è stata confermata nel corso di una conferenza stampa sulle attività realizzate e da realizzare nella Città della Pace. A far innamorare il Dalai Lama del progetto è stata, negli anni, il premio Nobel Betty Williams, ideatrice della Città della Pace. Anniversario Unità, è ora di bilanci “Mostra delle regioni e testimonianze d’Italia”, per non dimenticare. Un percorso dal passato al futuro visitato da più di 80.000 persone “Il tempo delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia termina simbolicamente con il 17 marzo, giorno della ricorrenza dell’Unità d’Italia, ed è ora di incominciare a ricomporre la cronaca e le riflessioni di un anno assai intenso di incontri e manifestazioni, durante le quali abbiamo ascoltato diverse narrazioni.” A PAG. 5 Solidarietà E’ rivolto agli operatori socio-assistenziali Nordafricani, bando per l’accoglienza Obiettivo: gestire nuove strutture •A PAG. 6 La melanzana rossa è dop Mastrosimone: un patrimonio solido dal quale attingere Da sinistra Betty Williams, Vito De Filippo e Tseten Samdup Chhoekyapa Valore Natura, una guida per la val d’Agri Un’iniziativa di Wwf e Regione per il rilancio turistico dell’area Quattro gli itinerari contenuti nella guida turistica della val d’Agri presentata sabato a Sant’Arcangelo e realizzata da 56 aziende Sinergia Asp-W Ale La rete di assistenza tecnica si amplia e giunge nel Lazio ALLE PAG. 2 e 3 dell’area. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Valore Natura, finanziato dal Programma operativo Val d’Agri e promosso dal Wwf. A PAG. 4 A PAG. 5 A PAG. 5 Da sinistra, Maggini e Agresti del Wwf Se pubblico e privato funzionano Se ne va il re della “noble art” potentina In platea a imparare la storia L’esempio della ditta Cicoria Scomparso Rocco Mazzola “L’Italia si racconta” della Leopardi La collaborazione fra pubblico e privato, quando è sana e improntata a regole trasparenti, può dare ottimi frutti. E’ il caso della ditta Cicoria, azienda storica di Palazzo San Gervasio, che grazie all’ingresso di Sviluppo Italia nel capi- Era un omone grande e grosso, e aveva gestito noti esercizi commerciali di Potenza. Ma nel suo passato c’era una carriera sportiva di tutto rispetto. Rocco Mazzola, scomparso a 79 anni, è stato campione italiano dei massi- Il 17 marzo è stata la prima Giornata nazionale dell’indipendenza e dell’indivisibilità della Repubblica. La scuola media “Leopardi” di Potenza lo ha celebrato con uno spettacolo teatrale intitolato, significativamente, tale sociale lancia un piano di investimenti. La Gazzetta del Mezzogiorno mi. E ha sfiorato anche il titolo europeo. Il Quotidiano della Basilicata “Centocinquanta”. Grande successo di pubblico. La Nuova del Sud 19.03.2012 N. 55 PAG. 2 Basilicata Mezzogiorno L’esponente religioso sarà accolto innanzitutto nella sede in costruzione di Scanzano Ionico Il “tour” proseguirà a Sant’Arcangelo nelle residenze che accolgono da alcune settimane i primi rifugiati Illustrate in conferenza stampa le attività svolte e quelle da realizzare nelle due sedi della Città della Pace Il Dalai Lama in Basilicata Il “papa” del buddismo tibetano sarà in visita alle strutture il 25 giugno Il Dalai Lama sarà in Basi- zione Città della Pace per ospiti nelle abitazioni di licata il 25 giugno prossi- i Bambini in Basilicata, ha Sant’Arcangelo, il progetmo. La notizia, ora ufficia- avuto modo di raccontare to di Betty Williams divenle, è stata data nel corso al Dalai Lama il suo sogno ta un mosaico dal cuore di una conferenza stampa di costruire un luogo che pulsante a cui negli anni sull’attività della Città del- accogliesse i rifugiati e i potranno aggiungersi la Pace alla quale hanno profughi, durante i sum- nuovi piccoli tasselli per partecipato il presiden- mit dei premi Nobel per un percorso lungo e dute della Regione Vito De la pace ai quali periodica- raturo. L’impegno di Betty Filippo, il premio Nobel mente si sono incontrati. Williams e della Regione Betty Williams e i sindaci L’idea ha suscitato il forte Basilicata, e in particolare di Sant’Arcangelo e Scan- interesse del principa- del presidente Vito De Fizano Jonico, Domenico le punto di riferimento lippo, che hanno sempre Esposito e Salvatore Iaco- spirituale del buddismo creduto nella possibilità di bellis. Si è trattato soprat- tibetano, che alla fine del utilizzare in maniera altertutto una nativa il territorio panoramica individuato dal In questi giorni è in regione governo centrale sulle nuove iniziative come possibile per predisporre tutto della struttudeposito di scoil rappresentante Tseten ra nata dopo rie radioattive, si la lotta dei è materializzato Samdup Chhoekyapa lucani consuperando la fase tro la volontà del gover- 2011 ha chiesto a Betty decisionale burocratica no - nel 2003 - di costruire Williams di visitare la Cit- amministrativa che ha cain Basilicata, a Scanzano tà della Pace e la regione ratterizzato i primi anni. Jonico, il deposito unico dove questo piccolo mira- Due pilastri che hanno nazionale delle scorie nu- colo si stava compiendo. eretto il primo piano delcleari. Un vero e proprio evento la Città della Pace. Quello In questi giorni è in Ba- che dimostra il senso di fisico con la ristrutturaziosilicata Tseten Samdup pace e fratellanza sotte- ne delle sette abitazioni di Chhoekyapa, rappresen- so alla nascita della Città Sant’Arcangelo acquisite tante del “papa dei bud- della Pace della Basilica- dalla Fondazione Città disti”, per predisporre la ta, che, nel frattempo, sta della Pace e la costruzione visita del Dalai Lama che allargando i confini a chi del polo a Scanzano Josarà accolto a Scanzano voglia offrire il suo con- nico che si conta di comIonico presso la sede del- tributo e sta instaurando pletare entro il 2012, e la Città in costruzione e a nuove sinergie con gli enti l’azione fattiva della FonSant’Arcangelo presso le locali e le associazioni, per dazione che, operativa da residenze che accolgono contribuire al migliora- gennaio 2011, ha messo i primi rifugiati. Nel corso mento dell’accoglienza e in atto azioni coordinate degli anni Betty Williams, della crescita dei bambini per ottenere gli asset fiideatrice del progetto e ospitati. nanziari, logistici ed infrapresidente della Fonda- Con l’arrivo dei primi strutturali indispensabili per l’avvio dell’attività. Due protocolli d’intesa, tratta solo di un’equipe di Nel mese di febbraio scor- firmati con l’ufficio scola- giovani in grado di svolgeso sono arrivati i primi rifu- stico regionale e con l’Avis re le attività di accogliengiati presso le strutture di regionale, rappresentati za, tutela ed integrazione accoglienza di Sant’Arcan- rispettivamente dal diret- dei rifugiati a Sant’Arcangelo ed entro fine marzo tore Franco Inglese e dal gelo ma questa è la prima si arriverà ad accogliere presidente Genesio De possibile ricaduta occu10 rifugiati con l’obiettivo Stefano, attiveranno azio- pazionale della Città della di riempire tutti i posti di- ni mirate per promuovere Pace con la trasformaziosponibili entro fine anno. una cultura adeguata ai ne futura dell’equipe in La Città della Pace per i tempi e all’internazio- una cooperativa sociale. Bambini Basilicata ospita nalizzazione. Diverse le Anche il mondo della mudalla fine della scorsa set- attività previste: dalla re- sica e del teatro si mobilitimana una famiglia com- alizzazione di specifiche ta a favore delle iniziative posta da tre bambini e tre iniziative che coinvolgano legate alla Città della Pace. adulti in fuga dalle aree le istituzioni scolastiche Il primo aprile prossimo, del Mediterraneo orienta- del territorio lucano alla alle 18:30 nel teatro Stale, sconvolte da conflitti e fornitura di adeguate at- bile di Potenza, si terrà da persecuzioni ormai da trezzature tecnologiche una manifestazione a cui lunghissimi anni, ed una per agevolare la perma- parteciperanno Graziano giovane donna in attesa nenza e l’integrazione de- Accinni con l’Ethnos Trio di un bimbo proveniente gli ospiti della Fondazione (è appena stato pubblicadall’Africa Occidentale. che nel 2011 è riuscita ad to il loro ultimo album) e Attualmente, per questo attivare l’accoglienza ge- l’attore Ulderico Pesce. primo gruppo di rifugiati, stita da un’equipe di gio- Nei prossimi mesi, per sono in funzione tutte le vani donne. tornare alle attività culattività di accoglienza, tu- Un gruppo che ha parte- turali, comincerà la sua tela ed integrazione previ- cipato a una formazione attività un volontario di ste dal progetto. specifica realizzata dalla nazionalità tedesca sulDi pari passo la rete or- Coop. Sociale il Sicomo- la base di uno specifico ganizzativa, accordo siglato giorno dopo con la fondaIl primo aprile prossimo giorno, si zione PeaceJam allarga con che agisce nel allo Stabile di Potenza l’intenso e settore a livello Ulderico Pesce fattivo coininternazionale. vo l gi m e nto Nella settimana e Accinni-Ethnos Trio di chi vive il appena iniziata, territorio lucano e sa che, ro che da anni gestisce peraltro, parte anche il grazie proprio alle quo- l’accoglienza di rifugiati corso di lingua italiana per tidiane funzioni svolte, nell’ambito del Sistema di i rifugiati presso la sede di potrebbe offrire un valido protezione per richiedenti via Matteotti aperto ansupporto alla Città della asilo e rifugiati presso il che ad altri stranieri e con Pace lucana. Comune di Matera. Non si il supporto dell’Apofil. 19.03.2012 N. 55 PAG. 3 Basilicata Mezzogiorno Progetto ambizioso di una terra da sempre solidale De Filippo esprime orgoglio per l’esito dell’iniziativa La Basilicata è una regione “naturalmente” solidale: lo dicono la sua storia, le sue tradizioni, la sua attualità, lo spirito che esprime il suo popolo. E’ per questo che La Città della Pace arriva come esito finale di un progetto sicuramente ricco d’am- della Regione Basilicata, Vito De Filippo, intervenendo alla conferenza stampa, alla presenza del premio Nobel Betty Williams, per illustrare le iniziative legate alla Città della Pace: “La cultura della pace e dell’accoglienza è un pensiero fortemen- La missione “Siamo una piccola regione bizione ma con grandi ambizioni ma com u n di crescita e voglia que non di guardare oltre i confini” estran e o te condiviso nella nostra all’anima del territorio che realtà territoriale. La Balo esprime. silicata ha fatto proprio il Dice infatti il presidente concetto della solidarietà ”Non possiamo dimenticare adesso quale sarebbe stato il destino del territorio di Scanzano Jonico se non fosse deciso di realizzare la Città della Pace. Io stessa se penso a quando, molti anni fa, ho avuto l’idea di opporre l’idea della Città della Pace al progetto di realizzare una discarica di rifiuti nucleari, ancora non riesco a credere che la Città della Pace sia sorta realmente”. Così il premio Nobel per la Pace e presidente della Fondazione, Betty Williams. Betty Williams, nata nell’Irlanda del Nord insanguinata dal terrorismo di matrice religiosa, insieme a Mairead Corrigan, il 14 agosto del 1976, fondò la “Community of Peace People”. Aveva 23 anni. Nella sua Belfast, ave a assistito a un tragico incidente stradale: un terrorista lati- aprendo da tempo i battenti ad un’iniziativa unica al mondo, ‘La Città della Pace’, che oggi con orgoglio posso dire non essere più solo un’idea utopistica, ma ha preso forma soprattutto con l’arrivo dei primi ospiti. E’ emozionante veder concretizzarsi un progetto così ambizioso e nel quale, insieme a Betty Willams, abbiamo creduto tanto e sin dall’inizio”. De Filippo non nasconde i tanti ostacoli che un’iniziativa del genere comporta, ma è anche contento del senso profondo che ha per le persone che ne possono trarre giovamento. “Siamo consapevoli delle difficoltà - prosegue infat- Qui e sotto, alcuni momenti della conferenza stampa ti - essendo la prima iniziativa del genere al mondo, ma siamo anche orgogliosi di diventare un punto di riferimento ed esempio di accoglienza e sostegno ai bambini ed alle famiglie che provengono da focolai di guerra”. “Siamo una piccola regione - continua - ma con grandi ambizioni di cre- scita e voglia di guardare oltre i nostri confini, con l’obiettivo di rivitalizzare i nostri territori ricchi di potenzialità. La Città della Pace oltre ad essere un progetto di grande valore umanitario è, infatti, anche un un’occasione importante per la regione Basilicata e per gli stessi abitanti sotto ogni punto Il difficile cammino di Betty per trasformare il sogno in realtà La Williams: “Non possiamo dimenticare quale sarebbe stato il destino di Scanzano Jonico se si fosse realizzata la discarica di scorie nucleari” tante dell’Ira aveva perso il controllo dell’auto nel corso di un inseguimento della polizia, e aveva investito tre bambini, uccidendoli sul colpo. Fu quel giorno che Williams decise che avrebbe dedicato la vita ad aiutare i bambini che soffrono. E non solo nell’Irlanda insanguinata dal separatismo, ma in tutto il mondo. Betty era una receptionist. Ma in questo caso la volontà ebbe a contare più dei mezzi a disposizione. In quell’anno, i giurati svedesi decisero di assegnare a lei e Corrigan il Nobel per la Pace. Williams disse: “Il premio Nobel per la Pace non viene dato per ciò che uno ha fatto, ma per ciò che si spera farà”. A rileggerlo oggi, sembra una premessa alla Città della Pace per i bambini. “Ci sono voluti lunghi anni - prosegue invece oggi, in conferenza stampa - durante i quali le prospettive erano tutt’altro che certe, un lungo periodo grigio che, grazie alla costante azione della regione Basilicata e del Presidente De Filippo, è superato dai fatti concreti. Ormai la Città della Pace è una realtà e vorrei a questo proposito ringraziare di cuore tutti coloro che hanno collaborato e collaborano a questa iniziativa e che stanno facendo un duro lavoro quotidiano per i bambini e le loro famiglie. Tuttavia, adesso che la Città della Pace è diventata una realtà, bisogna lavorare ad una seconda fase per far di vista. Non possiamo che essere tutti fieri di essere una regione sinonimo di integrazione, con un progetto unico al mondo, sapendo d’aver contribuito al benessere di bambini provenienti da situazioni difficili permettendogli di vivere un’infanzia spensierata così come è suo diritto”. diventare questo progetto un’opportunità di sviluppo per il territorio che possa migliorare il destino sia delle persone che vivono in Basilicata che quello dei rifugiati che sono accolti in questa splendida regione che ha avuto il merito di credere in questa iniziativa”. “Abbiamo cominciato un cambiamento e sono consapevole - aggiunge - che è una sfida difficile, specialmente in questo tempo di crisi, ma bisogna utilizzare il nuovo strumento della Città della Pace e la sua potenzialità per realizzare una nuova visione dello sviluppo solidale e per affermare una cultura di pace e di accoglienza: è la sola strada che potrà garantire un futuro migliore per tutti partendo dai più piccoli e indifesi”, conclude Williams. Tutto ha inizio a scuola Avis-Fondazione uniti Il protocollo Fondazione Città della pace-Usr punta nell’intercultura sull’integrazione dei migranti partendo dall’istruzione Sottoscritto un protocollo d’intesa tra la Fondazione Città della pace e l’Ufficio scolastico regionale che traccia le linee comuni e i progetti per l’integrazione dei rifugiati. Principale obiettivo è promuovere l’inserimento dei bambini e degli adolescenti migranti all’interno delle scuole, insieme a una cultura adeguata ai tempi e all’internazionalizzazione. Le linee didattiche per il coinvolgimento dei bambini e dei genitori immigrati volte all’integrazione dovranno tener conto di tradizioni e cultura di provenienza. Alle varie iniziative parteciperà anche il premio Nobel, presidente della Fondazione, Betty Williams. Saranno messi in campo progetti per richiamare l’attenzione delle istituzioni scolastiche e del personale della scuola, di istituzioni e cittadinanza sull’importanza dei processi di inclusione sociale dei migranti, attraverso la migliore conoscenza delle culture “altre” e promuovendo anche attività nei settori dell’intercultura e dell’insegnamento della lingua italiana. (Bm4) Città della Pace si avvicina anche al mondo del volontariato con un protocollo d’intesa sottoscritto con l’Avis. Il protocollo impegna i soci dell’associazione in attività finalizzate all’integrazione dei rifugiati e richiedenti asilo accolti in Basilicata. L’Avis fornirà supporto e mezzi necessari alla realizzazione delle attività amministrative per l’accoglienza e per agevolare la permanenza e l’integrazione degli ospiti della Fondazione. Sono previste, inoltre, attività di fund raising a favore della Fonda- zione e di specifiche iniziative, seminari, road show presso le varie sedi dell’associazione, raccolte fondi, campagne informative. Saranno organizzate, infine, iniziative culturali che richiamino l’attenzione di istituzioni e cittadinanza sull’importanza dei processi di inclusione sociale dei migranti, promuovendo anche attività nel campo dell’intercultura e dell’insegnamento della lingua italiana. Nel progetto saranno coinvolte le scuole e i genitori dei bambini immigrati. (Bm4) 19.03.2012 N. 55 PAG. 4 Basilicata Mezzogiorno Po Val d’Agri e Wwf realizzano il progetto “Valore Natura”. Le imprese dell’area creano una guida turistica Si riparte dal verde Quattro gli itinerari proposti per scoprire gli altri volti della valle Si intitola “Invito in Basilicata - viaggiare in Val d’Agri” la nuova guida turistica dell’area realizzata nell’ambito del progetto “Valore Natura”, finanziato dal Programma operativo Val d’Agri-Melandro-Sauro-Camastra e promosso dal Wwf. Cinquantasei le aziende del territorio impegnate attivamente. La guida, presentata sabato presso il monastero di Santa Maria d’Orsoleo di Sant’Arcangelo, propone quattro itinerari (naturalistico, delle pietre parlanti, spirituale, degli artigiani del gusto) che vogliono rispecchiare la personalità della valle, pronta ad accogliere coloro che hanno voglia di scoprirne le bellezze nel rispetto della natura. Il primo itinerario si dimena lungo i boschi e le montagne dell’area seguendo le indicazioni di chi conosce il territorio e sa dove poter godere dei migiori paesaggi. Il percorso delle “pietre parlanti” susciterà maggiormente l’attenzione del visitatore. Si tratta di un avvicendarsi lungo le pietre che da sempre hanno contraddistinto la Val d’Agri, dai sassi delle montagne ai resti delle abbazie o dei monasteri. Il percorso continua con Grumentum, con i resti romani, per proseguire ed abbattersi, come scriveva Carlo Levi, “nei precipizi di argilla bianca su cui le case stavano come liberate nell’aria”. Nell’itinerario spirituale si fondono religione e leggende popolari. Molti i luoghi che trovano nel culto mariano una radice comune. Ricordiamo le “Sette luci dei monti”, che vedono nelle sette Madonne, che per alcuni mesi dimorano sui monti, il collante con la vita contadina e le sue attività. L’ultimo itinerario è quello che il Wwf ha voluto nominare “gli artigiani del gusto” e che si dimena lungo due direttrici: quella dei prodotti dal valore già riconosciuto e quella dei sentieri meno battuti che conduce alla scoperta di tuberi e radici, di prodotti caseari e salumi, che da sempre sono sulla tavola dei valligiani, anche se non hanno ottenuto riconoscimenti ufficiali. Un percorso che permette al turista di incontrare l’allevatore e chi ogni giorno cura la terra e ne ricava i frutti. (Bm4) De Filippo: “Un passo verso il turismo sostenibile” Natura e uomo possono coesistere e crescere reciprocamente Nell’ambito della presentazione dei primi risultati del progetto “Valore Natura”, il presidente della giunta regionale, Vito De filippo, ha detto che “la guida turistica realizzata dalle aziende dell’area è solo il primo passo del territorio per lo sviluppo di un turismo sostenibile in grado di offrire al visitatore una doppia offerta - ha precisato il presidente - quella di un ampio patrimonio naturalistico, architettonico, spirituale ed enogastronomico contornato dall’insegnamento che la natura non è un vincolo ma un valore e l’uomo può e deve realizza- De Filippo re le proprie attività al suo interno. Il turismo sostenibile rappresenta di fatto la dimostrazione palese della coesistenza e crescita reciproca della natura e dell’uomo, di come i due elementi possano procedere di pari passo”. “La sostenibilità - ha concluso De Filippo - è un’idea, uno stile di vita, un modo di produrre; è uno stato di cose che può e deve essere mantenuto tale per permettere alle nuove generazioni di godere del patrimonio ambientale e architettonico di cui oggi noi stiamo usufruendo”. (Bm4) Uno degli opuscoli distribuiti In due anni i primi risultati Perri: “Un segnale di cambiamento” Secondo il direttore generale dell’Apt, Gianpiero Perri, la Basilicata, “nonostante due parchi nazionali, parchi regionali e aree naturalistiche di pregio, ha un potenziale turistico ancora largamente inespresso. Il contributo costituito dal progetto Valore Natura - ha continuato Perri - rappresenta un valido esempio di come vada organizzata e proposta l’offerta del turismo naturalistico e di come si possa dar vita ai prodotti turistici, non limitandosi alle sole suggestioni”. Per il direttore dell’Apt, Valore Natura risponde “adeguatamente alle richieste dei viaggiatori del nostro tempo e degli amanti del turismo naturalistico. L’iniziativa è un segnale di cambiamento che indica una nuova consapevolezza che - conclude Perri - mette al centro della questione turistica una rappresentazione finalmente propedeutica ad una efficace azione di promo-commercializzazione che spetta principalmente ai privati strutturare”. (Bm4) Promuovere il turismo naturalistico e sostenibile con il coinvolgimento attivo delle aziende che vivono quotidianamente il territorio è il principale obiettivo del progetto “Valore Natura”, gestito dal Wwf Italia e finanziato dal Programma Operativo Val d’Agri – Melandro – Sauro – Camastra. Presentato al pubblico il 26 luglio 2010 presso la sede dell’ex Comunità montana Alto Agri, il progetto è stato illustrato alle singole aziende (mediante 62 visite porta a porta) e a 38 realtà economiche e turistiche del territorio attraverso vari incontri. Il percorso di formazione rivolto alle aziende partecipanti è cominciato nel mese di febbraio dell’anno scorso e ha utilizzato la metodologia dell’interpretazione ambientale. Si tratta di un modus operandi che, facendo dell’azienda agrituristica o agricola un tutt’uno con il suo gestore, le sue tradizioni e i suoi costumi, favorisce il confronto e lo scambio tra gli attori dell’area e le loro conoscenze. Quattro gli incontri che si sono tenuti in vari luoghi del comprensorio e hanno visto i partecipanti lavorare attivamente per creare i quattro itinerari che oggi vengono presentati al pubblico nella guida. Il volume nasce dall’attività di bottom up realizzata sul territorio con la certezza che la tutela della natura possa essere la base imprescindibile per uno sviluppo turistico della Val d’Agri. Il turismo è considerato, infatti, la carta in grado di contribuire alla rivitalizzazione del tessuto economico e sociale dell’area. Valorizzare le bellezze materiali ed immateriali che contraddistinguono la zona è dunque una priorità. La guida consta anche di una cartina con alcuni percorsi georeferenziati. (Bm4) Maggini: un’occasione di riscatto per l’area “Un’occasione per guardare al futuro, ma soprattutto un’occasione di riscatto per il territorio”. Questo è principalmente “Valore Natura” per il vicepresidente del Wwf Italia, Raniero Maggini, il quale ha ricordato che la Val d’Agri esprime una grande contraddizione: un luogo di straordinario valore paesaggistico e naturalistico interessato dallo sfruttamento petrolifero. Secondo Maggini il progetto è il primo passo verso l’ambizioso traguardo di vincere la sfida per una nuova economia ispirata alla sostenibilità ambientale. “Si tratta - ha aggiunto - di un nuovo modo di fare impresa ed una risposta concreta alla crisi globale che vede nel protagonismo degli attori locali la chiave di volta. L’obiettivo dichiarato è maturare la consapevolezza che il proprio territorio è un patrimonio di comunità, valore e responsabilità comune. Perciò - ha concluso - è con grande entusiasmo che registriamo tutto il consenso ottenuto.”(Bm4) Data 19.03.2012 N.55 PAG.5 Basilicata Mezzogiorno Marchio di garanzia pro giovani Mastrosimone: “La Regione sostiene il sistema delle denominazioni” “La Regione Basilicata sostiene e favorisce con sempre maggiore forza il sistema delle denominazioni perché la valorizzazione delle tipicità agroalimentari lucane diventi, ogni giorno di più, un patrimonio solido dal quale i giovani potranno attingere, con sicurezza.” E’ quanto dichiara l’assessore all’Agricoltura, Rosa Mastrosimone, commen- Melanzana rossa tando il riconoscimento del consorzio di tutela, da parte del ministero delle Politiche agricole, alla melanzana rossa di Rotonda Dop. “Con questo ulteriore riconoscimento che giunge dopo i fagioli bianchi di Rotonda Dop - commenta Mastrosimone - la Basilicata rafforza la sua presenza a livello nazionale tra le regioni che hanno produzioni alle quali sono state attribuite le qualifiche di Denominazione di Origine Protetta, Denominazione di Origine Controllata e Indicazione Geografica protetta. E’ il risultato di un lavoro di squadra, coordinato dal dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, che ha messo insieme le valide profes- sionalità dell’Alsia e dei produttori. Ai rappresentanti del consorzio che ha le competenze di tutela e di rappresentanza legale della denominazione - conclude l’assessore all’agricoltura - vanno gli auguri di buon lavoro insieme all’impegno, da parte della Regione Basilicata, di continuare a sostenere questa importante attività.” (Bm6) Al termine di un anno ricco di incontri e manifestazioni l’intervento del presidente della Regione Basilicata Centocinquanta e oltre De Filippo: “Occasioni preziose che non possono essere disperse” In occasione della chiusura delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’intervento del presidente della Regione Vito De Filippo. “Il tempo delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia - dice De Filippo termina simbolicamente con il 17 marzo, giorno della ricorrenza dell’Unità d’Italia, ed è ora di incominciare a ricomporre la cronaca e le riflessioni di un anno assai intenso di incontri, manifestazioni, durante le quali abbiamo ascoltato la narrazione, da più punti di vista e dai luoghi più diversi, di una parte significativa della nostra storia millenaria. In questo tempo è stato possibile raccontare come, grazie alla forza del nostro passato, sia possibile continuare in una nuova storia che concretizza le scelte di innovazione e di sviluppo che abbiamo tutti contribuito a fare. Queste occasioni preziose e, spesso, uniche per il loro valore, non possono essere disperse. Abbiamo tutti il bisogno - prosegue il presidente - di memorizzarle per poter lasciare una traccia di ciò che in ogni comune e nei luoghi più significativi è accaduto per ricordare al meglio la partecipazione del popolo di Basilicata alla costruzione del nostro Paese. Dobbiamo memorizzare gli eventi e le celebrazioni che 80 comuni della nostra regione hanno organizzato ed anche in più occasioni, gli incontri e le feste del tricolore delle moltissime scuole, dalle elementari a quelle superiori. E ancora dobbiamo conservare il ricordo delle manifestazioni che la Regione ha voluto fermamente organizzare. Tra queste la nostra partecipazione alla Mostra delle regioni e testimonianze d’Italia, un percorso dal passato al futuro visitato da più di 80.000 persone. La nostra Mostra è stata poi ospitata in molti comuni lucani ed altri si accingono a farlo nei prossimi mesi. E ancora dobbiamo ricordarci che circa 50 Amministrazioni municipali hanno inteso intitolare una strada o una piazza all’Unità d’Italia. Tutto ciò lo racconteremo nelle pagine di un catalogo nel quale ci saranno gli scritti di storici e personaggi della cultura e dell’arte. Un catalogo che deve rimanere come documento animato della nostra storia. Per questo lo invieremo a tutti i comuni, alle scuole e alle biblioteche della nostra regione. Tutto ciò per stabilire che senza la forza e la passione civile del popolo di Basilicata non potremmo progettare il futuro. In questo senso - conclude il presidente - va il mio ringraziamento a tutti coloro che si sono prodigati perché quest’anno resti un punto fermo della storia della Basilicata. Un ringraziamento particolare e deferente lo dobbiamo al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha aperto le celebrazioni per l’Unità d’Italia proprio in Basilicata a Rionero, nel palazzo Fortunato, il 3 ottobre del 2009. Grazie per le emozioni che mi hanno fatto riprendere in mano la profondità del contributo all’Unità d’Italia che i lucani hanno offerto con tutta la loro passione e tutta la loro capacità di sacrificio”. (Bm6) Logo 150° anniversario Unità d’Italia “Le stanze di Ale” decollano Rete di assistenza tecnica per pazienti affetti da anomalie vascolari Corpo umano, sistema linfatico Alla luce dei risultati positivi raggiunti già nella fase di avvio in Basilicata, le “Stanze di Ale” stanno per decollare anche in altre regioni. Prima fra tutte in Lazio, dove sono state già raggiunte intese operative con l’amministrazione comunale di Roma. In soli tre mesi di attività nella nostra regione, sono quasi 40 gli utenti che hanno varca- to la soglia delle “Stanze di Ale”, recentemente aperte nell’ospedale S.Francesco di Venosa. Il nuovo servizio, frutto della collaborazione sinergica tra ASP e Fondazione W ALE, ha lo scopo di facilitare i percorsi di diagnosi e cura alle persone affette da patologie vascolari. “Dietro gli utenti che entrano nelle Stanze di Ale e si rivolgono al “Centro di diagnosi e indirizzo terapeutico per angiomi e malformazioni vascolari” - sottolinea Raffaella Restaino, presidente della Fondazione W Ale - ci sono famiglie che si sentono abbandonate a se stesse, perché non sanno a chi rivolgersi. Con le “Stanze di Ale” gli operatori pubblici e del volontariato si met- tono al loro fianco per indirizzarle e accompagnarle verso i servizi più opportuni.” Il martedì, dalle 10 alle 12 e il giovedì, dalle 16 alle ore 18 operatori e volontari forniscono informazioni e assicurano ogni possibile supporto ai pazienti. Prenotazioni vengono effettuate telefonando ai numeri 0972/39359 – 3391601371. (Bm6) 19.03.2012 N.55 PAG. 6 Strutture di accoglienza operatori cercansi Gestire l’emergenza in Basilicata dei richiedenti asilo dal Nord Africa E’ l’obiettivo di un avviso regionale che scadrà il prossimo 28 marzo Basilicata Mezzogiorno Apof-Il, ripartono i corsi di lingua italiana per gli stranieri Da oggi riprendono le lezioni. La novità è che si allarga la platea dei destinatari Frutto dell’intesa del progetto “Sprar” di Roberta Nardacchione Gestire le strutture per l’accoglienza in Basilicata, di migranti richiedenti asilo provenienti dal Nord Africa. E’ la mission di un avviso pubblico regionale, rivolto agli operatori dei servizi socio assistenziali. Appena il 9 marzo scorso, con decreto ministeriale n° 10070, è stato dichiarato lo stato di emergenza umanitaria in Italia, per l’altissima affluenza di cittadini provenienti dal nord africa. A seguito anche dell’accordo tra Governo, Regioni ed Enti locai del 6 aprile 2011 tutte le istituzioni della Repubblica, sono state chiamate ad affrontare l’emergenza, con spirito di collaborazione e solidarietà, e nel il Piano di accoglienza migranti della Basilicata, è prevista una presenza fino a un massimo di 476 ospiti. Un provvedimento del capo di protezione civile regionale del 2 maggio 2011 ha individuato i soggetti attuatori del Piano di accoglienza: nel direttore generale del dipartimento Salute della Regione per la messa a disposizione delle strutture, e nel viceprefetto vicario di Potenza per la gestione delle strutture. Al via la terza edizione dei corsi di lingua italiana per stranieri Il centro di Palazzo San Gervasio Il nuovo avviso è rivolto a tutti coloro in possesso dei requisiti previsti dal d.lgsl 163 del 2006 art. 34: iscritti alla Camera di Commercio, con natura giuridica nel campo dei servizi socio assistenziali e con esperienza di almeno un anno. Assicurare in maniera più omogenea sul territorio regionale, la presenza di migranti e garantire livelli adeguati di ospitalità, le finalità dell’avviso. Le strutture dovranno garantire ospitalità fino ad un massimo di 50 migranti, saranno preferite quelle quelle ubicate nei Comuni dove sono presenti presidi delle forze dell’ordine. I servizi dovranno essere equivalenti a quelli del capitolato d’appalto del Ministero dell’Interno per la gestione dei Centri richiedenti Asilo (Cara). Dal sostentamento anche mediante la preparazione diretta dei pasti, con riguardo alle limitazioni alimentari per motivi religiosi, igiene ambientale delle strutture, fornitura di beni di prima necessità, fino alla predisposizione di percorsi formativi, sorveglianza e assistenza sanitaria. L’avviso e la modulistica è scaricabile da Basilicatanet.it, le candidature potranno essere inoltrate entro le 12 del 28 marzo prossimo alla Prefettura di Potenza in qualità di soggetto attuatore responsabile petr la gestione delle strutture. La gestione del servizio decorrerà dalla sottoscrizione fino al 31 dicembre 2012 Nell’ambito dell’intesa interistituzionale 2011-2013 siglata tra Regione Basilicata e Provincia di Potenza, riprendono da oggi, presso la sede dell’Apo-fil, i corsi gratuiti di lingua italiana per stranieri. La novità è che per questa terza edizione, i corsi saranno rivolti non solo agli extracomunitari ma anche a neocomunitari, rifugiati e richiedenti asilo inseriti nei progetti “Sprar” ( Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Le lezioni sono a cura dall’Apofil, alla quale la Regione Basilicata ha affidato il servizio attraverso la Provincia di Potenza, sono finanziati dai Fondi comunitari. Prevedono lezioni di lingua italina con approfondimenti di conoscenze storico-culturali e di educazione civica, per una durata complessiva di 150 ore. I corsi di sono validi soprattutto per ottenere il permesso di soggiorno. Le lezioni si terranno nelle sedi di Potenza, Melfi, Rionero, Palazzo San Gervasio, Bella, Satriano, Santarcangelo, Villa d’Agri e Senise. Tutte le informazioni sugli orari possono essere richieste quindi all’Apofil (via dell’Edilizia, 15 - 85100 Potenza, numero di telefono 0971 59223). Nella precedente edizione, terminata nel giugno 2011, l’Università per Stranieri di Siena, presso la quale Apofil si è accreditata per la certificazione esterna, ha positivamente valutato il risultato d’esame dei 58 cittadini adulti extracomunitari che hanno sostenuto la prova finale dopo aver frequentato un percorso formativo della durata di 150 ore presso le sedi Apof-il della provincia di Potenza. Il numero degli iscritti ai corsi è salito quest’anno a 185 unità. Dal Consiglio Forestazione Mattia (Pdl) “Le difficoltà per l’avvio delle attività del Piano forestazione da parte delle Aree Programma, come avevo previsto, sono emerse nel primo incontro che il dipartimento Ambiente ha tenuto con gli amministratori delle 7 Aree Programma e le Province. Mai come in questa circostanza le parole del Procuratore generale della Corte dei Conti della Basilicata si sono rilevate profetiche”. Basilicatanet Pdl Prtesentata un’interrogazione a risposta scritta “sull’inserimento nel sito istituzionale della Regione Basilicata di un comunicato stampa con tanto di manifesto con simbolo del Pd (in campagna pre-elettorale) che riportava le dichiarazioni del sig. Antonio Giancursio, candidato alle primarie nel Comune di Grassano”. Lavoratori Ivam Santochirico (Pd) “Con la legge finanziaria, furono approvati due odg identici che impegnavano il presidente e la giunta a intervenire per assicurare un futuro occupazionale ai la- voratori ex Cosin e a quelli Ivam, utilizzandoli nelle opere di manutenzione territoriale finanziabili con i fondi stanziati dallo stato per i danni delle alluvioni del marzo 2011”. Area Convergenza Benedetto (Idv) “Non so se plaudire al risultato incassato dalla Basilicata alla Conferenza delle Regioni, con il sottotitolo ‘meglio che niente’ o prenderlo come punto di ‘non resa’ per un impegno maggiore. Credo sia improcrastinabile riportare l’attenzione del Governo, affinché si impegni a livello comunitario per la revisione dei meccanismi”. Visita Dalai Lama Pagliuca (Pdl) “Una presenza importante di un apostolo della non violenza nel Mondo e della autodeterminazione dei popoli nel rispetto della vita e dignità umana. Il Dalai Lama è un esempio vivente della non violenza e della ricerca di soluzioni pacifiche, messaggio sempre attuale in un mondo contemporaneo che nonostante le violenze del 900, ha ancora troppe guerre, conflitti e scontri civili”. San Carlo Mazzeo (Idv) “Il richiamo fatto dai miei colleghi del San Carlo, ci deve responsabilizzare tutti nel trovare le risposte adeguatei; ai diversi livelli ognuno per le sue competenze. Tempi lunghi e discussioni infinite rappresentano un ennesimo ostacolo. Bisogna dire che è vecchia questa situazione di difficoltà, per chi vi lavora e per chi riceve assistenza”. Morte Mazzola Napoli (Pdl) “Un esempio in palestra dove non lesinava sforzi e non si sottraeva mai alla dura fatica degli allenamenti. Un esempio per quella boxe che si sviluppò a Potenza dietro la sua scia. Fu prodigo di consigli con quanti si avvicinavano al mondo della “nobile arte” anche dopo aver abbandonato il ring”. Commissario Arbea Rosa (Pdl) “Il valido dott. Freschi, oggi direttore generale del dipartimento Agricoltura da cui dipende l’Arbea, non poteva rimanere quale commissario pro tempore in attesa della nomina del suo successore? E il dott. Colangelo, dopo aver sacrificato il suo tempo libero e le sue capacità, non presenterà la sua candidatura per direttore generale?”. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 17.03.2012 PAG. 7 Basilicata Mezzogiorno ATTUALITÀ I VII Sabato 17 marzo 2012 ECONOMIA LUCANA LA BASILICATA IN... CELLULOIDE INDUSTRIA «VINCENTE» L’analisi del presidente della Fondazione Abacus sui benefici economici legati all’industria del cinema Il nuovo business del cine-turismo Subito la Film Commission. «Ma senza partiti» ROSARIO PALESE * l Può l’industria cinematografica favorire lo sviluppo economico di un territorio, come quello lucano, attraverso il turismo?Secondo diversi studi si e questo dimostra come il cineturismo sia una tendenza in crescita nel mercato turistico mondiale. l’industria cinematografica, da sempre, costituisce un importante volano per il territorio, e le motivazioni che spingono un segmento sempre più ampio di turisti a ricercare offerte o prodotti turistici legati ai luoghi che hanno ospitato le riprese del cinema a loro più caro, sono dettate, quindi, proprio dal desiderio di rivivere le emozioni del grande schermo direttamente sul set e di scoprire segreti e retroscena che si celano dietro la più grande macchina dei sogni! Questo settore può essere compreso attraverso i numeri e il dato che subito sorprende è l’altissimo numero di case di produzione presenti sul territorio italiano, che però producono un numero contenuto di prodotti cinematografici. Il ciclo di vita di tali imprese dura spesso il tempo della realizzazione di un solo progetto, denotando una mancanza di continuità nell’attività produttiva e l’impossibilità di costituire una struttura organizzativa stabile e duratura: circa i ¾ dei film realizzati ogni anno sono pro- dotti da imprese diverse, spesso legate ai network televisivi che costituiscono la sorgente più rilevante di finanziamento per queste società di produzione. Nell’ambito dei consumi degli italiani nel tempo libero il cinema, preceduto dalla televisione, si conferma ai primi posti, prevalendo sullo sport e sui musei. Dall’analisi dei dati dell’Anica emerge che, nel 2009, sono stati prodotti in Italia 131 film (97 a capitale interamente ita- ‘‘ ATTIVITÀ Serve un organismo scevro da nepotismi e tentativi di colonizzazione partitica liano e 34 coprodotti), con una flessione del 23% rispetto al 2008. Gli investimenti nei film prodotti in Italia ammontano a 296 milioni di euro, 38 dei quali sono contributi statali per il12,8%; nel 2008 ammontavano ad un più consistente 21,5%, e 258 investimenti privati (87,2%). 26 film sono stati prodotti con i contributi dello Stato (contro i 41 del 2008). Gli investimenti italiani complessivi nelle pellicole hanno registrato una crescita costante dal 2005 al 2008 per poi calare nel 2009. È in crescita il low bud- Promuove territorio e professionalità L’idea nata negli Stati Uniti nel ’40 l Nate negli Stati Uniti durante gli anni ’40 e sviluppatesi in seguito in Australia, Canada ed Europa, le Film Commission sono organizzazioni sostenute da un ente pubblico (Stato, Regione, Provincia o Comune), che hanno lo scopo di attrarre produzioni cinematografiche e audiovisive ad operare nel proprio territorio di riferimento, fornendo loro aiuto e assistenza a get: nel 2008 ben 29 film sono costati meno di 200.000 euro (a fronte dei 5 del 2007). Nel 2009 sono usciti in sala 857 film, contro gli 845 dell’anno precedente; i film italiani distribuiti sono stati 294 (+2,1%); le prime uscite in distribuzione sono state 355 (-5,9% rispetto ai 376 del 2008): 159 titoli statunitensi, 115 italiani, 22 del Regno Unito, 14 francesi e 45 di altre nazionalità. Il 2009 è stata un’annata negativa per i film italiani, che hanno incassato il 15,3% in meno. Dai dati dello IEM, nel 2009, la quota di mercato dei film italiani si è attestata al 23,4%, a fronte del 63,5% dei film Usa, dell’11,5% di quelli europei e dell’1,6% di quelli di altre nazionalità. Nel 2009, i film italiani con incasso superiore al milione di euro sono stati 24, il numero più basso dal 2003 con l’eccezione del 2006. Il 2010 ha fatto registrare una ripresa delle pellicole italiane: 32 titoli milionari, dei quali 11 sopra i 5 milioni di euro e 4 sopra i 15. Un punto debole del cinema italiano è la capacità di trovare sbocchi di mercato all’estero. Il mercato italiano delle esportazioni arriva ad appena 20 milioni di euro, rispetto ai 100 della Francia ed ai 600 della Gran Bretagna. Nel settore cinematografico lavorano nel complesso 76.432 persone: 58.926 fra artisti e tecnici e 17.506 fra maestranze ed impiegati. La categorie più numerosa è quella degli titolo gratuito. Lo sviluppo dell’industria audiovisiva è infatti uno straordinario catalizzatore di ricchezza e di attività, economiche e culturali, per qualsiasi territorio. Per raggiungere il proprio obiettivo le Film Commission promuovono le località, le professionalità locali e i servizi, sia di settore che generici, facilitando le incombenze burocratiche e fiscali. attori e generici (40.102). Il numero di addetti nel settore cinematografico è più elevato degli occupati nei settori della musica (66.068), della televisione e radio (30.896) e del teatro (21.262). Le giornate annue lavorative sono in media 81,2, con differenze tra una categoria e l’altra: si passa da una media di 11,5 giornate per attori e generici alle 223,8 giornate di maestranze ed impiegati. Il compenso medio giornaliero è di 131,8 euro: i com- ‘‘ OPPORTUNITÀ Un territorio non preparato può correre il rischio di non sfruttare le occasioni offerte dal cinema pensi più elevati vengono percepiti da direttori d’orchestra e maestri suggeritori (780,11), da attori di prosa, varietà e attrazioni (459,84) e da registi, aiuto, sceneggiatori, dialogisti, adattatori (393,60). I compensi percepiti da maestranze ed amministrativi sono significativamente più bassi rispetto a quelli percepiti da artisti e tecnici, che però lavorano un numero di giornate decisamente superiore. Le categorie degli artisti e tecnici presentano un alto tasso di instabilità e precarietà, caratterizzate in alcuni casi da micro-ingaggi ed impegni occasionali. Solo un quinto degli addetti del settore ha un contratto a tempo indeterminato. La frammentazione del mercato del lavoro nel settore è notevole e la disponibilità di soggetti ampiamente superiore alla domanda. A ben guardare sembrerebbe il caso di scommettere su un territorio naturalmente votato al cinema e su tutti i quelle professionalità che vogliono scommettere su questa industria culturale. Ma esiste un rischio dietro la macchina da presa? Forse si. Un territorio non preparato può correre il rischio di non sfruttare al meglio le occasioni di sviluppo offerte dalla presenza di produzioni cinematografiche (fiction televisiva, grandi film tipo «The Passion» girato nei Sassi di Matera); la mancanza di una Film Commission territoriale adeguata (quindi scevra da nepotismi o tentativi di colonializzazione partitica), di Agenzie turistiche in grado di preparare itinerari o pacchetti a tema, dell’Azienda di Promozione Turistica che riorganizzi a modo strutture ricettive, di guide locali, e la mancanza di una comune strategia di Marketing territoriale, rischiano di far perdere alla Basilicata un altro possibile modello di sviluppo economico nel settore turismo.Sarà il solito film già visto? [* Presidente Fondazione Abacus [email protected]] SCUOLA E CINEMA le altre notizie MOBILITÀ Santarsiero (Anci) e il progetto Musa EDIFICIO L’istituto comprensivo di Bella n «I nostri centri storici non sono luoghi per automobili ma devono essere fruiti da cittadini e turisti in modo che possano essere apprezzati, a questo punta il progetto Musa per rilanciare una mobilità sostenibile che guardi al turismo per rilanciare le nostre città REGISTI in particolar modo quelle del I fratelli Mezzogiorno». Così il sindaManfio. A co di Potenza e delegato Anci Bella si gira il al Mezzogiorno, Vito Santarcortometraggio siero, nel corso dei lavori del «Amici per convegno di presentazione a sempre» Bari del progetto Musa per la mobilità sostenibile. «Abbiamo bisogno - ha aggiunto - di pianificazione strategica, di approfondimenti e conoscenze condivise». . FEDERICA D’AMBROSIO l Bella per tre giorni fa il verso a Cinecittà e diventa location per il cortometraggio «Amici per sempre» nato da un soggetto degli studenti della II A della scuola media dell’Istituto Comprensivo. Coadiuvati dalla professoressa di lettere Veronica Balletta i ragazzi, sbaragliando oltre 600 classi, hanno vinto il concorso internazionale «Ciak Junior» con l’originale e toccante storia di Sara. Adolescente timida e silenziosa alle prese con i problemi della sua famiglia, grazie all’aiuto discreto dei suoi compagni, riuscirà a superare le difficoltà e a trovare la forza per affrontare le prove della vita. Il regista Sergio Manfio ospite a Bella con la sua troupe di professionisti, ha iniziato le riprese dell’opera che andrà in onda su Canale 5 nel mese di maggio all’interno di un programma completamente dedicato ai film realizzati nell’ambito del progetto. Successivamente il lavoro sarà trasmesso dall’esteso network di televisioni che partecipano all’iniziativa dal Sudafrica all’India, dalla Cina a Israele, dal Senegal al Cile, oltre a numerosi Paesi europei. La scelta dei protagonisti della pellicola è naturalmente caduta sui di- CIAK Cinema e affari . Bella diventa una piccola Cinecittà la scuola media vince il «Ciak junior» I ragazzi sbaragliano la concorrenza di oltre 600 classi di tutta Italia ciannove ragazzi e ragazze che frequentano la II A, ma è l’intera comunità a fare da comparsa. Come location sono state scelte non solo la scuola, le principale piazze e le viuzze del ridente paesino, ma l’obiettivo indiscreto della telecamera si sposterà anche nell’abitazione di uno dei neoattori e in alcuni esercizi commerciali. Il progetto «Ciak Junior» ideato nel 1989 dal «Gruppo Alcuni» composto da Francesco e Sergio Manfio, che firma anche la regia dei filmati realizzati a Bella, da 17 anni coinvolge migliaia di giovani studenti italiani e di altre quindici nazioni del mondo. I soggetti, che ogni anno arrivano a Treviso alla segreteria del Festival, costituiscono una finestra privilegiata sull’universo giovanile, «un formidabile archivio del sentire dei ragazzi di oggi». I corti come quello degli alunni della scuola media di Bella «parlano dei giovani autori e dei problemi grandi e piccoli che li circondano dalla scuola alla famiglia, dallo sport alla droga, dall’handicap all’amicizia». «I ragazzi sono entusiasti– dice il dirigente scolastico Mario Coviello - è un’ esperienza incredibile e meravigliosa per la loro giovane età. È l’occasione per confrontarsi con le abitudini, i sogni, le speranze e i timori dei propri coetanei che hanno fatto lo stesso percorso in Paesi anche molto distanti, culturalmente e geograficamente. Un’opportunità unica per non essere più spettatori passivi, ma per entrare in maniera cosciente e responsabile all’interno di quel certosino processo che porta alla produzione di un audiovisivo realizzato da esperti con la soddisfazione di vederlo trasmesso sul piccolo schermo in tutto il mondo». COMUNE Papa (Pd) presidente V commissione n Sebastiano Papa è stato eletto presidente della V commissione consiliare permanente del Comune di Potenza. Si occupa di programmazione e sviluppo economico, turismo, formazione e protezione civile. Al Consigliere Sebastiano Papa gli auguri da parte del gruppo del Partito democratico per la sua elezione, su proposta del capogruppo Carretta .«Siamo certi - dice il gruppo del Pd - che il consigliere Papa potrà adempiere al suo nuovo incarico con la responsabilità e la competenza che lo contraddistinguono». Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 18.03.2012 PAG. 8 16 Basilicata Mezzogiorno Domenica 18 marzo 2012 ricordo De Rosa Da Gorgoglione Alle pagine di “Civiltà cattolica” In di Padre I di DOMENICO RICCARDI l 21 marzo 2010 è morto Roma all'età di 90 anni il padre gesuita Giuseppe De Rosa, per oltre 50 anni uno dei più noti scrittori della “Civiltà Cattolica”. Era nato il 23 gennaio 1920 in una misera masseria del piccolissimo e misero agro di Gorgoglione, il paesino ai confini della provincia di Matera che, dai 1880 abitanti del 1951, si è ridotto in mezzo secolo a poco più di mille abitanti, perdendo, cioè, più del 50% della popolazione, nonostante la presenza di cave della famosa pietra di Gorgoglione. Speriamo che con la scoperta del più grande giacimento petrolifero in terraferma d'Europa a Tempa Rossa col Pozzo Gorgoglione n. 2, non solo si fermi questa emorragia demografica che porta all'inevitabile scomparsa del paesino ma porti nuova linfa vitale al paesino con nuove e concrete opportunità di lavoro. Abitando in campagna nella masseriuola di famiglia, essendo il più piccolo dei tre maschi (aveva anche tre sorelle), non essendo indispensabile il suo aiuto, sia pur con molte difficoltà gli fu possibile frequentare, le scuole elementari cui doveva recarsi a piedi quotidianamente in un paese posto a 800 mt di altitudine. Il maestro per il suo grande desiderio per il “libro”, quello distribuito gratuitamente durante il fascismo e sempre uguale tutti gli anni, acconsentì di tenerlo in classe già all'età di cinque anni. Alle sue origini di “cafone”, come amava definirsi e al suo paesino natale Padre Giuseppe De Rosa rimase sempre legato, ritornandovi ogni anno, anche se per pochi giorni a Pasqua. Entrò nella Compagnia del Gesù nel 1936, fu ordinato sacerdote a 29 anni nel 1950, si laureò in Storia e filosofia nell'Università di Napoli e conseguì la Licenza in Teologia nella Facoltà dei Gesuiti in Belgio nella celebre Università di Lovanio (Louvain-Eegenhoven). Per alcuni anni fu anche professore in liceo e rettore del collegio «Argento», dei gesuiti di Lecce. Destinato nel 1958 alla redazione di Civiltà Cattolica, ha dedicato 53 anni della sua vita soprattutto al lavoro di “scrittore” a Villa Malta, sede romana della rivista, fondata a Napoli da un gruppo di gesuiti italiani il 6 aprile 1850. Rimase ufficialmente nel “collegio degli scrittori” sino al compimento dei 75 anni di età, come previsto dallo statuto della rivista, ma continuò a collaborarvi sino a pochi giorni prima della sua morte, nonostante fosse progressivamente sempre più indebolito dalla malattia, una grave forma di anemia. Civiltà Cattolica, rivista di alta divulgazione, formato libretto, esce il primo e il terzo sabato di ogni mese, è l'organo ufficiale dei Gesuiti e il suo prestigio e la sua autorevolezza tra le molte riviste cattoliche, deriva dal fatto che è l'unica ad essere esaminata in fase di bozza dalla Segreteria di Stato della Santa Sede e ad averne l'approvazione definitiva. Contiene un editoriale, articoli di formazione e riflessione teologica, filosofica, morale, sociale, politica e letteraria, note, commenti, servizi di cronaca e una rubrica bibliografica. Dai calcoli condotti dai gesuiti della redazione, risulta che dalla macchina da scrivere meccanica degli anni Trenta, custodita amorevolmente e usata per tutta la vita da Padre De Rosa sono dovute oltre 16.000 pagine della rivista, cioè anche più di un pezzo per ogni quaderno, oltre agli editoriali non firmati. Infaticabile, curioso e attento lettore, scrisse di tutto, non tralasciando alcun argomento: oltre a filosofia ed etica e religiosità teologia, anche attualità politica e sociale. La notorietà, però, gli venne in particola- 23 marzo Il prossimo in occasione *del secondo anniversario della scomparsa nel paese d’origine gli sarà intitolata una piazza re proprio per aver accompagnato per molti decenni, con passione e competenza, la vita politica e sociale dell'Italia, scrivendo con la sua prosa limpida e scorrevole, per la rivista le cronache italiane, non tralasciando di commentare l'attualità dell'Italia contemporanea, partecipando sempre anche ai Congressi della Dc e del Pci. Con molto coraggio e passione scrisse anche due articoli contro la Lega Nord, come “pericolosa e distruttiva” dell'Unità d'Italia. Padre De Rosa oltre che prolifico collaboratore di Civiltà Cattolica cui è stato vicedirettore dal 1985 al 1997 e, poi, scrittore emerito, è stato anche autore di numerosissime pubblicazioni occupandosi degli aspetti più vari della cultura, teologia, vita della Chiesa, dialogo tra le religioni, esegesi, dottrina sociale della Chiesa, spiritualità. Ne ricordiamo solo alcuni titoli: Il volto segreto della Chiesa, Roma 1963; Perché sono cristiano Roma 1965; Fede cristiana, tecnica e secolarizzazione, Roma 1970; Preti per oggi Roma 1972; Una Chiesa nuova per i tempi nuovi, Napoli, 1973; Nulla anteporre all'amore di Cristo, Milano, 1980; La religione popolare , Roma, 1981; La vita umana ha un senso? Torino 1972; Cristianesimo, sette e religioni non cristiane a confronto, Roma 1990; Camminate nella carità. Gli esercizi Spirituali di Sant'Ignazio di Lodola, Cisinello Balsamo, 1990; Gesù di Nazareth, la vita, il messaggio, il mistero, Torino, 1997; Sì, Dio esiste, Torino, 1998; Dio, il Padre, 1999. Giuseppe De Rosa non è stato soltanto un intellettuale e uomo di studio, ma è sempre stato un sacerdote di intensa spiritualità, di grande spirito di preghiera e dedito alla pastorale, prestando il servizio nel ministero delle confessioni, per il quale era molto ricercato, sino alle ultime ore prima di morire. Ha sempre dichiarato di amare profondamente la propria vocazione alla Compagnia nella Chiesa, al cui servizio ha dedicato la propria vita collaborando in molte occasioni anche con diversi dicasteri della Santa Sede, con la discrezione e la saggezza di cui ha dato ampia testimonianza. La sua chiarezza di pensiero - particolarmente segnato dal tomismo - e la fedeltà al magistero ne hanno fatto una figura significativa nella pubblicistica cattolica. Don Giuseppe De Rosa è stato sempre e soprattutto una persona schiva e modesta, tanto da essere quasi del tutto ignorato nella sua Regione. Il Circolo Culturale Silvio Spaventa Filippi, organizzatore del Premio Letterario Basilicata lo ha sempre ignorato, oltre che nelle Sezioni Premio di narrativa e di letteratura spirituale, Saggistica e Premio speciale, anche e soprattutto nella Sezione Premio letterario Basilicata per la Letteratura spirituale e la Poesia religiosa premiando 1987 - Divo Barsotti, 1988 - Margherita Guidacci, 1989 - Padre David Maria Turoldo, 1990 - Gianfranco Ravasi, 1991 - Padre Luis AlonsoSchokel, 1992 - Nazareno Fabbretti ,1993 - Card. Joseph Ratzinger ,1994 - Adriano Bausola, 1995 - AlessandroParronchi, 1996 - Elio Toaff Vittorio Citterich (premio speciale). Lo ha commemorato il Comitato Civico per Gorgoglione, nella pubblicazione del XIII Calendario 2012 e nel corso di un convegno presso la Sala Consiliare della Provincia di Matera organizzato in collaborazione con la Fondazione Carlo Perrino di Milano. Hanno aperto i lavori il presidente del Comitato civico e il vice presidente della Fondazione Carlo Perrini presentando la figura e i lavori di padre Giuseppe De Rosa e letto i messaggi di padre Bartolomeo Sorge e quello del cardinale Carlo Maria Martini. Le doti culturali e di scrittore di padre De Rosa, già conosciute nelle fasi del Concilio Vaticano II e del post concilio sono state illustrate da Padre Basilio Gavazzeni, parroco di sant'Agnese. Ai lavori che sono continuati nel pomeriggio con vari interventi, targhe ai partecipanti sono state distribuite dal presidente della provincia Franco Stella. Lo ha ricordato quasi tutta la stampa italiana e soprattutto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con queste parole: “Teologo di finissima cultura che ha offerto un contributo di finissimo rilievo alla più ampia e approfondita analisi della società italiana contemporanea e della grandi sfide del nostro tempo, nel segno del dialogo tra fedi e culture diverse”. Lo ricorderanno i suoi paesani a Gorgoglione il prossimo 23 marzo nel secondo anniversario della sua morte, con un convegno e con l'intenzione di intitolargli una piazza. [email protected] Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 18.03.2012 PAG. 9 17 Domenica 18 marzo 2012 A 50 anni dalla morte Il ritratto del finissimo intellettuale di Sasso di Castalda De Luca preEDITORE te Don il di MIMMO MASTRANGELO A lla morte di Don Giuseppe De Luca, avvenuta il 19 marzo del 1962, lo storico Arnaldo Momigliano scrisse: “Pochi uomini come lui hanno saputo trarre dal caos della guerra qualche principio costruttivo, generoso e duraturo”, mentre l'allieva prediletta del sacerdote-editore, Romana Guarnieri, riconobbe in lui un: “Sommo risvegliatore di intelligenza e suscitatore di nuovi studi”. Protagonista assoluto della storia politica e culturale del novecento italiano, Don De Luca, per quanto fedelissimo alla sua Chiesa e sempre in prima fila nel farsi portavoce della verità di Cristo, seppe aprirsi alla confronto coi laici e ritagliarsi un ruolo importante nella ricerca e nella costruzione di un'identità culturale impostata, innanzitutto, sul valore dell'intelligenza. Diceva: “l'intelligenza è una cosa che c'è o non c'è, ma usandola lei sola dà legna all'amore…”. E aggiungeva: “Ci siamo dimenticati che l'anima non la salviamo senza impegnare a fondo l'intelligenza”. Piaceva definirsi “il prete romano”, ma nacque in Lucania, a Sasso di Castalda nel settembre del 1898. A Roma ricoprì incarichi importanti, svolse un delicato ruolo di collegamento fra la Curia Romana e la politica. Fu grazie a lui e all'amicizia con Palmiro Togliatti (glielo presentò nel 1944 il cattolico comunista Franco Rodano) se il gelo assoluto esistente fino alla fine degli cinquanta tra Vaticano e ex-Unione Sovietica fu rotto da uno scambio di cortesie tra Papa Giovanni XXIII e Nikita Krusciov. Personalità complessa, con un bagaglio culturale enorme, Don De Luca collaborò con diverse testate, ad iniziare dalla rivista letteraria cattolica di Piero Bargellini “Frontespizio” (dove firmava con pittoreschi pseudonimi i suoi articoli), passando per il Popolo fino all'Osservatore Romano. Ma non è da dimenticare il lavoro che dedicò alla realizzazione dell'Enciclopedia Italia e per mandare avanti la casa editrice, da lui fondata nel 1942, Edizioni di Storia e Letteratura. Esperto come pochi del pensiero cattolico, riponeva tutta la sua fiducia nello studio, in quanto - secondo lui - solo dedicandosi con rigore alla conoscenza gli uomini possono aspirare alla sapienza e, se credenti, vivere meglio la fede. Don De Luca fu quasi un Jacques Maritain nostrano, un uomo di Chiesa aperto al confronto e al dialogo, un convinto sostenitore della letteratura come testimonianza di spiritualità e pietà, grazia e poesia. I suoi studi più importanti li racchiusi in “Archivio italiano per la storia della pietà”, mentre altri documenti preziosissimi del sacerdote lucano rimangono i carteggi (con Carlo Bo, Giovanni Papini, Piero Bargellini, Giuseppe Prezzolini…) in cui va riconfermando, con sempre nuovi argomenti, il necessario protagonismo del popolo nella storia della letteratura. Don De Luca si spense nella capitale dopo essere stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Fino alla fine volle consolarsi nella fede, tant'è che non rinunciò alla recita del “Veni domine Jesù”, la sua giaculatoria preferita. Domani, 19 marzo, all'Istituto Don Sturzo di Roma si svolgerà una giornata di studi dedicata a Don De Luca con la partecipazione, tra gli altri, di Giampaolo D'Andrea, Lucetta Scaraffia, monsignor Vincenzo Paglia, Adriano Prosperi ed Emma Fattorini. Mentre a Sasso di Castalda gli appuntamenti per il cinquantenario della morte del sacerdote dovrebbero aprirsi il prossimo settembre. Basilicata Mezzogiorno Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 19.03.2012 PAG. 10 46 Potenza Basilicata Mezzogiorno Lunedì 19 marzo 2012 Lunedì 19 marzo E’ morto all’età di 79 anni Rocco Mazzola per 3 volte campione italiano dei pesi medio massimi Addio a quel “gigante buono” Oggi alle 15.30 a Rossellino i funerali Camera ardente nella palestra della piscina PROPRIO dove oggi si allenano i giovani pugili della “Boxe Potenza”, ovvero nella palestra della piscina “Michele Riviello” - l’amministrazione comunale ha deciso di allestire la camera ardente per Rocco Mazzola, il pugile potentino deceduto ieri a 79 anni. I funerali di Mazzola si terranno oggi pomeriggio, alle 15.30, nella chiesa “Santa famiglia di Nazaret” di Rossellino. Tanti i potentini che ieri hanno voluto rendere omaggio a quell’uomo semplice e schivo che negli anni ‘50 e ‘60 è stato tra i primi atleti lucani - Mazzola, ricordiamo, è stato per tre volte campione italiano dei pesi medio massimi - a conquistare la ribalta nazionale e mondiale. RoccoMazzola era nato a Potenza il 20 ottobre del 1933. La sua carriera è stata un’escalation di successi culminanti con la conquista del titolo di Campione d’Italia dei medio-massimi e, successivamente, del titolo di Campione d’Italia dei pesi massimi. Nel 1959, a Dortmund, in Germania, accarezzò la conquista del titolo europeo di categoria. Di fronte aveva il tedesco Schoppener. Un match durissimo ma equilibrato. Al termine, però, l’amarasorpresa: igiudiciassegnano lavittoria a Schoppner ai punti. Si grida allo scandalo. La stampa tedesca evidenzia la parzialità del giudizio, che condanna Rocco Mazzola a un’ingiusta sconfitta. Rocco accetta il verdetto con grande serenità e sportività. Fu soprannominato “il gigante buono”, per il suo modo di fare. Un soprannome che gli è rimasto anche quando ha abbandonato il ring. Per tutti aveva un sorriso. Come raccontano quelli che l’hanno. Sempre allegro, scherzava con quanti gli si avvicinavano anche per un semplice saluto. Un esempio in palestra dove non lesinava sforzi e non si sottraeva mai alla dura fatica degli allenamenti. Lasciava gli stessi solo quando dal suo viso grondava l'ultima goccia di sudore disponibile. Un esempio per quella Boxe che si sviluppò a Potenza dietro la sua scia. Fu prodigo diconsigli con quanti si avvicinavano al mondo della “nobile arte“"”, continuando a seguirli anche dopo aver abbandonato il ring. Ha sposato Maria Pia Savino dalla quale ha avuto tre figli. A fine carriera, ha messo su una fiorente attività commerciale che la sua famiglia continua, con orgoglio, a portare avanti. «Con Rocco Mazzola - ha dettoil sindaco di Potenza, Vito Santarsiero - scompare un grande campione che ha dato lustro al pugilato nazionale e alla nostra città inorgogliendo con le sue imprese tutti noi potentini». E subito su Twitter il presidente del circolo “Angilla Vecchia”, Enzo Fierro, appresa la notizia della scomparsa di Mazzola ha proposto di proclamare una giornata di lutto cittadino. Il primo cittadino L’assessore Ginefra dopo avere reso omaggio a Mazzola nella camera ardente (f.Mattiacci). A sinistra Mazzola contro Calzavara. In basso il giorno del matrimonio con Maria Pia Savino nella chiesa della Trinità. Nella foto a destra Friso (primo da sinistra) si complimenta con Mazzola che ha vinto il titolo nazionale Rocco Mazzola (primo da sinistra) accanto all’attore Ugo Tognazzi con la colonia Ignis (tutte le foto d’epoca sono tratte dal libro, di Pino Gentile, “Altri pugni di speranza”) IL TITOLO CONTINENTALE La vittoria mancata per un so di DOMENICO LOGOZZO Mazzola scende dall’aereo che l’ha riportato in Italia dopo l’incontro a Johannesburg contro Holf. In basso Mazzola con un giornale tedesco prima del match per la conquista del titolo europeo del capoluogo, dopo aver reso omaggio alla salma di Mazzola, ha fatto sapere che: «Ricorderemo Rocco con una giornata di respiro nazionale a lui dedicata e con uno spazio della città a perenne memoria della sua persona». Mazzole «èstato un esempiodi personache ha sempre ispirato la propria azione al rispetto totale dei valori civili e sportivi». al.g. [email protected] ROCCO Mazzola, grande pugile professionista degli Anni Cinquanta ed “attore per caso” nel film di Luchino Visconti "Rocco e i suoi fratelli". E' morto ieri a Potenza e ci lascia soprattutto il bel ricordo di una grande impresa sportiva mancata per un soffio: il titolo continentale dei mediomassimi. Una sconfitta probabilmente non meritata. Il dubbio è sempre rimasto, avvalorato anche dalle cronache sportive dell'epoca. “Al termine della quindicesima ripresa l'arbitro francese René Scheman, dopo qualche attimo di riflessione, alzava la mano del tedesco dichiarandolo vincitore ai punti”. L’“attimo di riflessione” sottolineato dall'inviato de “La Stampa” , la notte dell'11 aprile 1959, consentì al campione europeo dei mediomassimi, Eric Schoeppner, di conservare il titolo e negò al bravissimo pugile lucano Rocco Mazzola la gioia della vittoria. «Una ingiustizia»,fu il commento dei fedelissimi sostenitori di Mazzola, campione italiano prima dei mediomassimi e poi dei massimi. Una sfida impossibile. Ma Rocco non aveva paura di affrontare le asperità, perché abituato alle asprezze della vita. La forza della volontà. Presentando l'incontro, Mario Gandolfo su “La Stampa” del 10 aprile 1959, scriveva: “Sul ring di Dortmund, Rocco Mazzola affronta domani sera la più grande avventura della sua carriera pugilistica, misurandosi con il campione d'Europa dei pesi mediomassimi Eric Schoeppner in un confronto valido per il titolo continentale. L'ex-campione d'Italia corre un grosso rischio contro il fuoriclasse germanico, ma poiché questi ha volontariamente messo in gioco la sua corona proprio contro Mazzola, non si vede perché il nostro pugile avrebbe dovuto rifiutare l'insperata occasione, offertagli dalle abili trattative condotte in Germania dal suo procuratore Libero Cecchi. Rocco Mazzola parte battuto dal pronostico, ed egli se ne rende perfettamente conto”. Rocco non poteva tirarsi indietro. Era il suo momento. La grande prova. Contro un avversario considerato il nuovo asso del pugilato tedesco. Sottolineava Mario Gandolfo: «E’ uno di quei pugili che possono perdere, sì, contro un campione di classe superiore, ma è assai difficile che facciano brutta figura. Le notevoli risorse del suo fisico integro potrebbero anche offrirgli, lungo l'arco delle quindici riprese, l'apertura necessaria per fiaccare la resistenza del campione e conquistare un clamoroso successo. Non è una convinzione questa, ma una speranza. La fortuna, a volte aiuta gli audaci». E per poco le cose non andarono come il giornalista del quotidiano torinese aveva ipotizzato. Rocco riuscì a tener testa ed a mettere anche il difficoltà il titolato avversario. Venne dichiarato “sconfitto” dopo un incontro molto combattuto. Leggiamo quanto scrisse i giorno dopo il giornale torinese: “Sul ring della Westfalenhalle di Dortmund, Rocco Mazzola non è riuscito a strappare al tedesco Eric Schoeppner il titolo europeo dei pesi mediomassimi, ma si è battuto coraggiosamente, impegnando a fondo il campione e meritandosi i calorosi applausi dei 14 mila spettatori. Il verdetto ha dato l'italiano sconfitto ai p mettendo per servare li tito no al connaz stessi tecnici ad ammetter Rocco Mazzo di Europa un nace di quan previsto. L'ex diomassimi, bire la superi rio ricco di c stretto Schoe lanza per evi improvvise r dato al nostr voli per colp metterlo al ta vuto fare app fensiva per m attutire gli e zola”. Un grande cano, protag ti. Ma il verde vole al rivale zola si è dovu dei tecnici e c che alla fine entrambi i co testa alta. Or Un pugile luc gina importa gli anni Cinq dato come si che ha esalta se sportive. L che lo sport p scatto di una anni duri del zo 2012 Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 19.03.2012 Il campione e il cinema Nome, icona e credit di Visconti di PARIDE LEPORACE ROCCO Mazzola è la rappresentazione reale del personaggio protagonista del capolavoro di Visconti “Rocco e i suoi fratelli”, film monumento della cinematografia italiana che con “scandalo” strattona l’Italietta cattolica e democristiana e segna uno dei punti più alti della filmografia su emigrazione e Questione meridionale. Lo spunto creativo è letterario e proviene da un racconto in due parti di Testori che sviluppano una trama di periferia milanese nel mondo della boxe. Ma in “Ras” non c’è ambientazione lucana. Una straordinaria pattuglia di sceneggiatori amplierà la vicenda dopo lunghi sopralluoghi (an- con a vinto ale per un soffio opo un giamo ornale nhalle n è riuchoepiomasmente, e meri4 mila taliano Basilicata Mezzogiorno Potenza 47 Lunedì 19 marzo 2012 inefra so zzola rdente sinistra o basso il rimonio Savino ella oto a rimo da manico, amente roprio hé il noare l'inle abili dal suo o Mazed egli . Rocco il suo tro un sso del Mario he posione di cile che voli riebbero e quinria per ione e ccesso. ma una uta gli ndaroano toiuscì a ifficol- PAG. 11 sconfitto ai punti di stretta misura, permettendo pertanto a Schoeppner di conservare li titolo, strappato lo scorso anno al connazionale Willl Hoepner. Gli stessi tecnici tedeschi sono stati pronti ad ammettere alla fine dell'incontro che Rocco Mazzola ha opposto al campione di Europa una resistenza molto più tenace di quanto si fosse generalmente previsto. L'ex-campione d'Italia dei mediomassimi, per quanto costretto a subire la superiorità tecnica di un avversario ricco di classe e di fantasia, ha costretto Schoeppner ad un'attenta vigilanza per evitare brutte sorprese. Certe improvvise reazioni di Mazzola hanno dato al nostro pugile occasioni favorevoli per colpire duramente il rivale e metterlo al tappeto, e Schoeppner ha dovuto fare appello a tutta la sua abilità difensiva per mandare a vuoto, o almeno attutire gli effetti del duri colpi di Mazzola”. Un grande incontro, con il pugile lucano, protagonista di coraggiosi assalti. Ma il verdetto alla fine è stato favorevole al rivale. L’illusione svanita. Mazzola si è dovuto “consolare” con gli elogi dei tecnici e con gli scroscianti applausi che alla fine il pubblico ha tributato ad entrambi i contendenti. Sconfitto. Ma a testa alta. Orgoglio dell'Italia del Sud. Un pugile lucano che ha scritto una pagina importante nella boxe italiana degli anni Cinquanta e che oggi va ricordato come si conviene ad un campione che ha esaltato la sua terra con le imprese sportive. La voglia di emergere . Anche lo sport poteva e doveva segnare il riscatto di una generazione provata dagli anni duri del dopoguerra. che in Lucania) e frequentazioni di emigrati e palestre. Non va dimenticato che tra gli illustri scrittori di cinema c’era anche Pasquale Festa Campanile, originario di Melfi. Visconti intromise la sua aristocrazia nel sudore della boxe. E venne colpito dalla vicenda sportiva di Rocco Mazzola che compare anche nei credit del film. Riavvolgiamo il nastro della moviola e pediniamo il pugile potentino, molto conosciuto nella società dello spettacolo dell’epoca. Quando il giovane Rocco interpretato da Delon viene presentato all’allenatore Morini, interpretato da Paolo Stoppa, e rivela il suo nome si sente rispondere nel dialogo: “Rocco come Rocco Mazzola”. Ma Mazzola appare anche in un’altra scena Lui è in giacca e cravatta e accanto c’è Stoppa. L’icona del pugile potentino, inoltre, si staglia nel capolavoro visconteo nella palestra nelle scene in cui avvengono gli allenamenti. Mi sovviene anche un ricordo di Mazzola in foto mostrata dalla famiglia Pafundi con orgoglio lucano. La ricerca filologica sulla boxe lucana non può trascurare la sfida di Simone Pafundi (l’interpretazione qui è di Renato Salvatori) atleta de “L’Aurora” di Milano che deve sfidare un corregionale de la “Virtus” di Potenza. In questo caso sono chiari i riferimenti alla boxe sport dei poveri, che mette a confronto uomini della stessa terra. Rocco Mazzola contribuì anche a dare il nome del protagonista al celebre personaggio di Visconti? Decisamente sì, non si tratta di una leggenda urbana. Ci soccorre in tal senso l’ottimo saggio di Teresa Megale, curatrice del bellissimo catalogo “Visconti e la Basilicata”, edito da Marsilio. La studiosa ben ricostruisce “l’omen nomen” del protagonista. I sopralluoghi di Visconti fecero scoprire la diffusa presenza del nome Rocco in Basilicata e il conseguente culto di San Rocco. Nella scelta pesò anche il mito poetico di Rocco Scotellaro. E infine Rocco Mazzola. Scrive infatti Teresa Megale: “Balzato agli onori della cronaca, dovette imporsi all’attenzione di Visconti sia per la provenienza geografica, sia per la pratica sportiva, imprescindibile condizione creativa, indicata dal regista sin dalla prima idea del film”. Ricordiamo che fu merito di Vito Santarsiero, all’epoca presidente della Provincia, a far pubblicare il catalogo abbinato ad una mostra sulle fotografie dei sopralluoghi di Visconti in Basilicata. In quell’occasione molti ricordano Rocco Mazzola presenziare orgoglioso e partecipe all’inaugurazione della mostra. Ne aveva motivo. Rocco Mazzola ha ispirato e ha partecipato ad uno dei capolavori del cinema italiano. [email protected] Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 18.03.2012 PAG. 12 Basilicata Mezzogiorno POTENZA CITTÀ I V Domenica 18 marzo 2012 TRADIZIONI LA FESTA DI SAN GERARDO FIGURANTI Saranno assegnati 800 ruoli in base alle domande, secondo un criterio cronologico. I costumi sono stati già scelti Una lotteria con 30 premi per la parata dei Turchi Il casting parte il 25 marzo con le audizioni per i musicanti LORENZA COLICIGNO l Parata dei Turchi, si riparte. Con enfasi il Comune di Potenza comunicava, circa un anno fa, di aver ricevuto a Roma il riconoscimento del Ministero al Turismo per la «Parata dei Turchi», insieme a 34 città in tutta Italia, da Aosta a Grado a Nola a Sassari a Sant'Anastasia a Potenza. Motivazione: «per la capacità di mantenere vivo il folclore del proprio territorio, adeguando le rappresentazioni tradizionali al mutamento dei tempi, nel rispetto degli animali e dell’ambiente e incentivando la partecipazione di turisti e visitatori». Con rinnovato entusiasmo, quindi, il 5 marzo si è tenuta la prima riunione ufficiale del Comitato tecnico scientifico, presieduto da Antonella Pellettieri, con le Associazioni, che hanno dato il proprio contributo di idee. Fervono, dunque, i preparativi. La novità di quest’anno è la «lotteria della storica Parata dei Turchi», già deliberata dal Consiglio Comunale in febbraio, lotteria locale gestita dal Comitato, in palio 20mila biglietti con circa 30 premi. Aspetto fondamentale della Parata, nell’ambito delle celebrazioni per il patrono san Gerardo, resta il suo essere «festa di popolo», come la definisce Pellettieri. Si può scaricare il modello per figurante dal sito del Comune di Potenza o prelevarlo presso la portineria del Palazzo di Città in Piazza del Sedile, dove deve essere riconsegnato. Gli 800 ruoli saranno assegnati in base alle domande, secondo un criterio cronologico, è utile, quindi, che si affrettino quanti vogliono animare i tre quadri previsti dal Disciplinare: la Potenza del Medioevo, collegata alla vita del santo Patrono, quella del Cinquecento, con il corteo per l’ingresso in città del Conte Guevara, e quella dell’Ottocento, raccontata dal canonico Riviello. Il casting, che coinvolgerà uomini e donne, bambini, a partire dai 14 anni, adulti, anziani, e non sarà finalizzato ad escludere, ma ad assegnare i ruoli adatti a ciascuno, inizia il 25 marzo alle ore 16.00, nella Cappella dei Celestini, con le audizioni per la sezione tamburi, organetti e fisarmoniche. Le audizioni sono aperte a tutti. Proseguirà nei giorni 26, LA FOTO NEI PRESSI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI POTENZA La fontana scomparsa in corso Garibaldi l Nella scalinata che collega corso XVIII Agosto a corso Garibaldi, a ridosso della sede della Camera di Commercio di Potenza, c'era una fontana. È scomparsa qualche anno fa e rimane solo la base. Lo segnala il sito Vivipotenza.it Perchè non rimetterne una nuova? E a proposito di fontane, mercoledì l’artista Fanì promuove un corteo per chiedere la ricollocazione di una fontana in piazza Mario Pagano: si parte alle 9.15 da Santa Lucia per attraversare via del Popolo e via Pretoria. 27, 28 e 29 presso il Ridotto del Teatro Stabile dalle 18, sarà precisato il calendario dei personaggi da selezionare. I costumi sono stati già scelti, in parte realizzati in loco, in parte reperiti fuori regione, per quanto riguarda le ar- mi, la parte più costosa dei costumi, saranno in parte realizzati da fabbri locali. Anche quest’anno è prevista la partecipazione alla Parata del sindaco Santarsiero, insieme ad ospiti ancora «top secret». PARATA Sfilata in costume nei giorni della festa del patrono . SCUOLA UN’INIZIATIVA PROMOSSA DA LEGAMBIENTE NELL’AMBITO DELLA CAMPAGNA NAZIONALE «NON TI SCORDAR DI ME» Alunni della Sinisgalli «presidi per un giorno» Energia, rifiuti e inquinamento: i ragazzi ora insegnano ai propri docenti l I ragazzi insegnano: questo lo scopo di «Preside per un giorno», l’iniziativa promossa da Legambiente nell’ambito della campagna nazionale «Non ti scordar di me», che ha come finalità quella di trasformare gli alunni della scuola media in professori per illustrare l’importanza di tematiche come energia, rifiuti e mobilità. Gli alunni dell’istituto «L. Sinisgalli» di Potenza hanno svolto un seminario con gli esperti di Legambiente Basilicata e poi hanno incontrato il loro dirigente scolastico per impartire una vera e propria lezione. Tre le macroaree affrontate ed approfondite nella mattinata di ieri. Per ognuna di esse un referente che ha esposto gli ambiziosi progetti . Per l’area rifiuti la proposta è semplice. Trasformare il già esistente responsabile cestino, che prima controllava solo la collocazione dei rifiuti, in responsabile differenziata. Per ogni classe dunque ci sarà un alunno che sensibilizzerà i propri compagni ed i professori all’utilizzo della differenziata. Toccherà a lui insomma controllare la separazione dei rifiuti. Per quanto riguarda invece l’area energia si tratterà di sensibilizzare tutti ad un utilizzo intelligente delle risorse energetiche. Che senso ha tenere le luci accese anche di giorno? Perché non installare un termostato che regoli l’utilizzo dei termosifoni? Limitandone l’uso alla reale necessità. Infine, e qui le proposte illustrate sono un po’ più ambiziose, si è discusso a lungo sulla mobilità. Tema molto sentito dai ragazzi. I giovani alunni chiedono al dirigente scolastico di impegnarsi affinchè l’amministrazione comunale possa provvedere all’istituzione EVENTO Gli studenti dell’istituto comprensivo «Sinisgalli» di Potenza che hanno partecipato al progetto di Legambiente [foto Tony Vece] . di un numero maggiore di bus urbani per coprire anche le aree più periferiche della città. L’inquinamento creato dalle numerose automobili si ridurrebbe in maniera notevole. Ci vorrebbero inoltre più aree pedonali e piste ciclabili, completamente assenti allo stato attuale. Poi l’appello, rivolto direttamente ai genitori, non c’è nes- sun bisogno di aspettare i propri figli con il motore acceso. Semplici ma utili consigli per migliorare la qualità di vita e per far sì che quel lenzuolo bianco, appeso all’esterno della scuola, si ingrigisca di meno a causa dello smog. Come hanno scritto i «Presidi per un giorno»: meno smog, più hot dog. La vita sarebbe migliore. [Em. Fer.] Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 18.03.2012 PAG. 13 Basilicata Mezzogiorno VI I POTENZA CITTÀ ECONOMIA LUCANA ESEMPIO DI «BUONE PRATICHE» Domenica 18 marzo 2012 UN AIUTO AL RILANCIO L’ingresso nel capitale sociale dell’azienda di Palazzo da parte di Sviluppo Basilicata per coprire in parte un piano di investimenti Un «traino» pubblico per l’azienda privata L’esperienza vincente della ditta Cicoria con Sviluppo Basilicata MANAGER Nel riquadro in basso l’amministratore di Sviluppo Basilicata, Raffaele Ricciuti MASSIMO BRANCATI l Un valido esempio di come l’interazione tra pubblico e privato possa funzionare bene e creare condizioni di sviluppo imprenditoriale. Da una parte una storica azienda di Palazzo San Gervasio, la Cicoria, specializzata nella produzione di macchinari agricoli, dall’altra Sviluppo Basilicata, società «in house» della Regione Basilicata. Hanno compiuto un percorso insieme di sei anni che si è tradotto in business, fatturato e produzione. Nel 2004 i soci della famiglia Cicoria, volendo capitalizzare la società ed accrescerne la competitività attraverso un programma di sviluppo organizzativo, tecnologico, produttivo e commerciale, ha chiesto a Sviluppo Basilicata, in quanto Organismo intermediario gestore dello strumento Sovvenzione Globale Fondo di Capitale di Rischio 94-99, un suo intervento di partecipazione nel capitale sociale, finalizzato alla parziale copertura di un piano di investimenti pari a 865.000 euro. Dopo una fase istruttoria, Sviluppo Basilicata ha deliberato l’acquisizione di una partecipazione di minoranza e temporanea di 500.000 euro perfezionatasi con un aumento di capitale sociale da 670.800 euro a 1.170.000 euro, sottoscritto il 25 febbraio 2005. A seguito di tale aumento di capitale sociale, la quota di partecipazione di Sviluppo Basilicata RISULTATI In sei anni incrementata la produzione. Bilancio in utile nonostante la crisi nella Cicoria Srl è risultata pari al 42,7%. L’ingresso di Sviluppo Basilicata nel capitale della società ha reso possibile il raggiungimento di ambiziosi obiettivi, a cominciare da una maggiore capitalizzazione e dall’accresciuta solidità patrimoniale che ha comportato benefici per quanto riguarda i rapporti con i fornitori e con il sistema creditizio. La presenza di un socio istituzionale, inoltre, ha favorito il passaggio ad una gestione più formale, sistematica e proceduralizzata (si pensi ad esempio all’obbligo di presentare il budget annuale e di approvare una revisione semestrale dello stesso, al rispetto dei termini per l’approvazione del bilancio). La base occupazionale, inoltre, si è consolidata e, di riflesso, l’azienda ha favorito anche la creazione di posti di lavoro nelle imprese fornitrici. A seguito dell’ingresso di Sviluppo Basilicata si sono registrati incrementi del va- . lore della produzione che, per i primi 3 anni (2005 - 2006 e 2007) hanno raggiunto e mantenuto livelli medi superiori al 50% rispetto a quello registrato nell’anno precedente all’ingresso. I dati dimostrano da una parte, la capacità di crescita dell’azienda nei momenti di espansione econo- mica e dall’altra, la possibilità di contenere gli effetti negativi nei periodi di ciclo avverso. Oltre a mantenere l’utile di bilancio, nel corso degli anni 2008, 2009 e 2010, nonostante la contrazione delle vendite dovute al riflettersi dell’andamento dell’economia mondia- MACCHINE AGRICOLE La Cicoria produce e vende mezzi per i campi L’azienda Ha 85 anni di storia ed esporta nel mondo L’azienda Cicoria nasce a Palazzo San Gervasio nel 1927. Si è specializzata, nel corso degli anni, nella produzione di presse per balle rettangolari, adatte per raccogliere paglia, fieno, foraggio e tutti i residui della raccolta in campi piccoli e grandi. In tanti anni la Cicoria ha contribuito all’evoluzione della meccanizzazione agricola nel settore delle macchine per la raccolta. L’azienda è presente oggi in oltre 40 Paesi del mondo, tra cui Tunisia, Egitto, Turchia, Sudafrica, Cina e Corea del Sud. le, non si è fatto ricorso ad ore di cassa integrazione, si sono continuati i programmi di sviluppo dei prodotti oggetto della partecipazione di Sviluppo Basilicata e si sono conservati buoni margini reddituali ed un valore della produzione comunque superiore a quello precedente all’ingresso. Il 6 dicembre del 2011 i soci hanno acquisito l’intera partecipazione sociale detenuta fino a quel momento da Sviluppo Basilicata. Un effetto «fionda» che consente alla Cicoria di continuare da sola nella propria missione di crescita soprattutto sui mercati internazionali. L’ANNIVERSARIO UNA STORIA COMINCIATA IL 18 MARZO 1947. OGGI È GUIDATO DAL COMMISSARIO SAVERIO RICCARDI L’Ente Irrigazione festeggia 65 anni ma non vuole andare in pensione S essantacinque anni, ma talmente at- maggior pregio per l’assoluta assenza di un tivo e vitale da avere un ruolo ancora sistema irriguo. Ma la cerealicoltura già poinsostituibile. Oggi l’Eipli, Ente irri- vera ai tempi del protezionismo, sarebbe digazione di Lucania e Irpinia, festeggia il suo venuta ancor meno remunerativa quando le 65esimo anno di vita, in una storia di servizio aperture commerciali del nuovo mondo ocper un territorio di circa 3 milioni di ettari, cidentale avrebbero creato competizione con circa il 10% del territorio nazionale italiano, le ampie aree di produzione nordamericane. e tanti progetti per rendere ancora più ef- Da qui l’intuizione del 18 marzo del 1947: ficiente il sistema irriguo Puglia e Lucania avevadi una delle aree più ferno bisogno di una realtà tili del Paese. che si dedicasse a colmare La storia dell’Eipli, inquel gap che era di svifatti, nasce il 18 marzo del luppo ma anche civiltà. 1947 quando, dando esito Una realtà che avesse una ad un’iniziativa dell’allomission regionale, con ra giovanissimo Costiuna chiara identificaziotuente Emilio Colombo, il ne del territorio di comCapo provvisorio dello petenza, ma una dignità Stato , Enrico De Nicola, nazionale, racchiusa nelvarò il Decreto n. 281, conla «stella cerchiata d’alcernente, appunto, l’”istiloro» dello Stato che camtuzione dell’Ente per lo DIGA Il Pertusillo peggia su questo Ente misviluppo dell’irrigazione nisteriale a testimoniane la trasformazione fondiaria in Puglia e in za di come, all’epoca anche questa «questione Lucania”. Il Decreto, pubblicato sulla Gaz- meridionale» era stata assunta a questione zetta Ufficiale della Repubblica esattamente nazionale. Insomma, un soggetto che per un mese dopo, il 18 aprile, segnava la nascita conto dello Stato si occupasse di programdi quell’Ente Irrigazione che avrebbe rag- mazione ed esecuzione di studi, ricerche, progiunto la sua forma definitiva l’11 luglio gettazioni, realizzazione e gestione di opere 1952, con la legge n.1005, che nel ratificare il volte a ricercare, reperire, captare, invasare, decreto legislativo sanciva l’ampliamento addurre e distribuire sempre maggiori vodel comprensorio di attività ai Comuni lumi di acque ad uso plurimo. dell’Irpinia. Era una delle espressioni dello Stato che si Sessantacinque anni fa, la questione idri- faceva carico dei problemi del Sud in una ca rappresentava uno dei fattori più impor- stagione in cui l’unità nazionale era ancor tanti per il progresso del Mezzogiorno. A più che un valore, un ideale condiviso da metà del ‘900, infatti, in questo lembo as- tutti. Una realtà che 65 anni dopo ha trovato solato di Sud l’acqua corrente era ancora un forma in otto dighe nelle tre regioni di perprivilegio e quelle terre che i regime fascista tinenza, per una capacità d’invaso di oltre individuava come il granaio d’Italia, in real- 900 milioni di metri cubi di acqua in grado di tà erano incapaci di ospitare produzioni di irrigare quasi mezzo milione di ettari prima privi di un sistema di distribuzione dell’acqua, e poi due sistemi di traverse a supporto del sistema di accumulo, e tre sistemi di condotte, il Complesso Ionico Sinni quello dell’Ofanto e il Complesso Basento-Bradano Ofanto, in grado di movimentare la risorsa idrica dai luoghi di accumulo fino ai territori che ne sono privi. Un’attività imponente, ma quel disegno che un visionario Decio Scardaccione delineò da presidente dell’Eipli negli anni 60, ancora non è ultimato. Tant’è che a fronte di progetti di superamento dell’Eipli che risalgono agli anni ’70, l’Ente ancora non è uscito di scena e, anzi, sembra vivere una delle stagioni più vitali. E a dispetto dei rinnovati annunci di chiusura, nella stagione di un federalismo troppo poco attento al Sud, anche un ministro Leghista, Luca Zaia, nel 2008 dovette rendere atto dell’impossibilità di superare questa stagione, nominando a soli 5 mesi da quella che era la data fissata per la soppressione, un nuovo Commissario alla guida dell’ente, l’attuale Saverio Riccardi. Un copione che si è ripetuto varie volte e che vede oggi questo 65enne in piena attività non solo nella gestione di quanto realizzato, ma con importanti progetti di sviluppo, quale il Completamento schema idrico Basento - Bradano. Attrezzamento settori G che con le disponibilità idriche disponibili grazie all’invaso di Genzano, prevede la realizzazione delle opere necessarie per l’adduzione e la distribuzione dell’acqua ad uso irriguo nei comuni dell’Alto Bradano rendendo irrigui altri 6.400 ettari di terreni. Uno dei pochi pezzi ad essere rimasto in piedi, per questa area territoriale, di quel documento sui «progetti strategici» definito nel 2007 dal Ministero delle Infrastrutture e affidato a questo storico ente sul cui futuro ancora si discute. UN SISTEMA INNOVATIVO Fondi di capitale di rischio: come aiutare la aziende a uscire dalla crisi l Raffaele Ricciuti, amministratore unico di Sviluppo Basilicata, evidenzia come l’esperienza con Cicoria Srl «mostri come uno strumento finanziario, quali i fondi di capitale di rischio, possa supportare efficacemente le aziende per reagire alla crisi fornendo non solo i capitali ma anche le competenze per i processi di crescita/sviluppo e di internazionalizzazione. Nell’attuazione della Misura - spiega Ricciuti - sono state assunte logiche e strumenti innovativi e differenti dall’esperienza dei sistemi di aiuto finanziario a fronte di piani di sviluppo. Sebbene commisurabili all’effettuazione di specifici programmi aziendali, gli interventi sono stati ispirati ad un più ampio coinvolgimento nelle esigenze dell’azienda, e pertanto non sono stati diretti alla mera immissione di mezzi liquidi a fronte di stati di avanzamento di programmi di spesa, quanto piuttosto - prosegue l’amministratore unico di Sviluppo Basilicata - a sostenere un progetto di sviluppo e di crescita sia della struttura che della cultura aziendale, assumendo in tal modo anche un ruolo anticipatorio, formativo e propulsivo di competenze gestionali necessarie allo sviluppo aziendale. La volontà della Regione di dotare il suo braccio operativo, Sviluppo Basilicata, sia del fondo di Venture Capital che dei Fondi di garanzia - aggiunge consente di mettere a disposizione del sistema delle imprese più strumenti, differenti, ma che coniugati insieme possono mettere gli imprenditori nella condizione di fare esplodere il loro business. Inoltre il nuovo fondo consente di finanziare con tecniche innovative e con la collaborazione del sistema bancario, di altri fondi di Venture Capital e con la rete dei Business Angels, di cui Sviluppo Basilicata è diventato recentemente partner, i giovani, gli spin-off e le idee innovative di tutti coloro che vogliono avviare una attività in Basilicata». Marco Cicoria, amministratore della Cicoria Srl, spiega che «il rapporto con il partner istituzionale, dapprima naturalmente vissuto come «burocratizzante», si è evoluto trasformandosi in un costante confronto, anche dialettico. Nel corso del rapporto le decisioni aziendali sono maturate nell’organo amministrativo prima e vagliate dall’organo di controllo dopo in un contesto di scambio non solo di vedute e prospettive, ma anche di esperienze professionali, di formazione ed estrazione diverse, sicuramente ben sintetizzate nell’aspetto operativo dall’amministratore delegato. Il partner istituzionale ha visto remunerato il capitale investito». Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 19.03.2012 PAG. 14 Basilicata Mezzogiorno VI I Lunedì 19 marzo 2012 MELFI: DA VENERDÌ IL MEDIASHOW TRAMUTOLA: LA SAGRA PREVISTA IL 31 MARZO n Dal 23 al 25 marzo il Liceo Scientifico «Federico II di Svevia» di Melfi organizza la XIV edizione del Mediashow, manifestazione nel corso della quale 150 studenti delle scuole superiori di tutta Italia, della Cina e dei Paesi Europei, ospiti del Liceo con i loro accompagnatori, si confronteranno in una olimpiade sulla multimedialità, offrendo la possibilità di verificare lo sviluppo dell’uso delle tecniche multimediali nelle scuola. n Nell'ambito delle manifestazioni di primavera 2012, l'associazione Pro-Loco Tramutola, in collaborazione con il Comune di Tramutola e con il Parco Nazionale Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese, organizza il 31 marzo la sagra della «Scarcedda» che vede come protagonista la pizza rustica ripiena della tradizione pasquale tramutolese. Durante la serata sarà possibile assistere alla preparazione del prodotto tipico della zona. Tornano le olimpiadi della multimedialità MOSTRE Architettura a Palazzo Lanfranchi A Matera, a Palazzo Lanfranchi, proseguirà fino al 24 marzo la mostra “EX.0 Cambiamenti di stato”, promossa dalla facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Basilicata con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici Etnoantropologici della Basilicata e il Comune di Matera. Il Respiro dell’arte a Matera A Matera, presso la sede della scuola in via Cappuccini 27, resterà aperta fino al 25 marzo la mostra-convegno dei lavori realizzati da docenti e studenti del Liceo artistico statale “Carlo Levi”, a conclusione del progetto di Istituto “Il Respiro dell’Arte”. Il processo Di Vagno a Potenza A Potenza, presso l’Archivio di Stato in via Nazario Sauro 1, si concluderà il 30 marzo la mostra documentaria “Il Processo Di Vagno. Il primo «omicidio fascista» dinanzi alla Corte di Assise di Potenza (1947)” (dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17; venerdì e sabato dalle 9 alle 13). Fotografia in movimento A Matera, presso la Galleria di Porta Pepice, si concluderà a marzo la mostra fotografica Due anni di “Intrasit/Fotografia in movimento”. Mostra multimediale a Muro Lucano A Muro Lucano, presso presso il museo archeologico nazionale, proseguirà fino al 15 aprile la mostra multimediale “La storia, le storie. 150 anni di memorie”, organizzata dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata in collaborazione con il Centro culturale franco-italiano. Michele Tedesco, pittore dell’Unità A Potenza, presso la Pinacoteca provinciale, si concluderà il 15 aprile la mostra “Michele Tedesco. Un pittore lucano nell’Italia Unita” a cura di Isabella Valente. - A Potenza, presso il museo archeologico provinciale, si concluderà a maggio la mostra documentaria “La libertà che vien sui venti. La Basilicata per l’Unità d’Italia: idealità, azione politica, istituzioni (1799-1861)” (dal martedì al sabato dalle 9 alle 20; domenica dalle 15 alle 20). Potenza, mostra a viale Dante A Potenza, negli spazi espositivi all’aperto di viale Dante, proseguirà fino a maggio la mostra d’arte di artisti lucani promossa dall’Associazione Art&venti 2012. Opere grafico-pittoriche di Renero A Matera, presso il complesso Le Monacelle, prosegue la mostra “Sea Stories”, raccolta di opere grafico-pittoriche dell’artista milanese di origini lucane Renero (tutti i giorni dalle 17.30 alle 20.30). Mostra delle opere di Domenico Ridola A Matera, nelle sale del museo archeologico nazionale in via Ridola 24, prosegue la mostra “Domenico Ridola, Un conservatore rivoluzionario”. Aria di primavera con la «Scarcedda» Il monito di Nitti e la sua attualità nella riforma dei tributi di oggi di GERARDO CORRADO S trano paese l’Italia: di fronte a vecchi problemi che ritornano, ogni volta si comincia da capo. È una riflessione, questa, che mi è venuta alla mente a proposito dell’attualità che tutti noi stiamo vivendo, incerti se i provvedimenti di legge che il governo Monti intende attuare andranno non solo in porto ma serviranno, per i sacrifici che essi comportano, a salvare l’Italia dal pericolo di scivolare, a causa dell’enorme debito accumulatosi a partire soprattutto dagli anni Novanta, verso l’insolvibilità. Saggezza vorrebbe che in una congiuntura simile la nostra classe dirigente si rivolgesse all’indietro e prendesse consiglio da qualche personaggio di tutto peso che ha dato un forte contributo in fatto di produzione e distribuzione del reddito nazionale, ma così non è. Mi riferisco, naturalmente, a Francesco Saverio Nitti, autore del celeberrimo trattato di “Scienza delle finanze”, quando, criticando la fiducia irragionevole della classe politica del suo tempo nelle grandi riforme tributarie per rimettere in piedi il Paese, anche allora assillato da un debito pubblico imponente, così scriveva: «Noi speriamo in grandi riforme tributarie che non sono possibili, non sono vere. Coloro che le enunciano hanno idee così farraginose, che noi spesso ‘preferiamo il male presente alle riforme minacciate’. Un paese come l’Italia, ove nelle strettezze della produzione, governo ed enti locali prendono 2.300 milioni e la più gran parte oramai serve a pagar debiti, mal si presta alle grandi riforme (…). In Italia la migliore riforma tributaria consiste nel non mettere nuove imposte, né dirette, né indirette, né sui ricchi, né sui poveri, perché tutti pagano troppo. Senza dubbio, alcune imposte attuali possono essere mitigate, ma è poco da sperare da questo punto di vista data la entità delle spese dello Stato e degli enti locali». Appare chiaro, da questo scritto di Nitti, ch’egli non intendesse affatto negare il ruolo della spesa pubblica quale uno dei fattori trainanti dell’economia nazionale, ma soltanto diminuirne il peso e indirizzarlo diversamente. Su questa base di politica finanziaria ed economica, tesa a d accrescere la produzione più che a deprimerla, Nitti si troverà sulle stesse posizioni del socialista riformista Turati, il quale, proprio in quegli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale, andava STORIA Francesco Saverio Nitti durante una visita istituzionale con Vittorio Emanuele III . sostenendo che la scolmatura del debito pubblico e la ricostruzione del Paese dipendevano da una concentrazione di sforzi per l’aumento di produzione. Ma vorrei tornare al punto iniziale della mia riflessione, richiamando in causa le enunciate riforme del governo Monti. Benissimo le «liberalizzazioni» (ma andranno in porto nella misura sufficiente a portare dei vantaggi reali al paese?) … Benissimo, altrettanto, la mobilità del mercato del lavoro facilitando l’ingresso in esso e l’uscita da esso (ma siamo sicuri che poi davvero ci sia un aumento dei posti di lavoro o, invece, la somma dei padri licenziati e dei figli che ne prendono posto sarebbe pari allo zero?) … Benissimo, infine, la lotta all’evasione (ma non è da temere che si faccia di tutte le erbe un fascio, e si colpisca anche quella di sopravvivenza al Sud, dove le piccole, piccolissime imprese non ce la farebbero a resistere dato il carico improprio di tributi che oggi pesa sulla produzione?) … Come si vede, per ciascuna delle riforme annunciate, ci sono aspetti positivi e negativi, e l’orizzonte non è del tutto sgombro da una densa nu- DISSE NITTI «Noi spesso preferiamo il male presente alle riforme minacciate» volaglia, e nondimeno bisogna riconoscere al governo Monti di aver dato all’Italia un’immagine meno risibile di quella che circolava a livello internazionale appena pochi mesi fa. Ricollegandomi al pensiero di Nitti, e al monito da lui lanciato al governo e alla classe politica del suo tempo di non farsi eccessive illusioni sulle grandi riforme tributarie che avrebbero risanato il Paese miracolosamente e, piuttosto di badare a fare il minor numero di spese possibile, si può concludere che la vera riforma che preme oggi è quella della spesa pubblica. Liberare le risorse attualmente assorbite dal governo e dagli enti locali, massimamente le regioni, in maniera improduttiva, significherebbe fare due operazioni ad un tempo: mettere un freno alla crescita del debito che produce altro debito per pagare gli interessi a chi compera i nostri titoli di stato che servono ad erogare stipendi e pensioni, i servizi più strettamente necessari alla vita civile, e usare queste stesse risorse per lanciare un grande programma di lavori pubblici per la messa in sicurezza delle scuole, per provvedere alle difese degli argini dei fiumi e dei torrenti (le Cinque Terre richiamano all’urgenza del problema), per rinnovare e rinforzare l’armatura urbana dei porti, delle strade, delle ferrovie. NUMERI UTILI CARABINIERI 112 POLIZIA 113 EMERGENZA INFANZIA 114 VIGILI DEL FUOCO 115 GUARDIA DI FINANZA 117 EMERGENZA SANITARIA 118 CORPO FORESTALE 1515 TELEFONO AZZURRO 19696 TELECOM SERVIZIO GUASTI 187 ACI SOCCORDO STRAD. 803116 FERROVIE DI STATO 848888088 SOCCORSO IN MARE 1530 GUASTI ACQUA 800992292 AMGAS 800887096 ITALGAS 800900700 PRONTO ENEL 803500 ACTA 0971-55616 NETTEZZA URBANA 0835-241340 COTRAP 0971-508311 CASAM 0835-335611 ACAT Ass. alcolisti in trattamento 080-5544914 TELEFONO PER SORDI 055-6505551 Centralino voce Centralino D.T.S. 055-6505552 FOND. ANTIUSURA 0971-51893/0835-314616 POTENZA POLIZIA MUNICIPALE 0971-415754 - 415711 PRONTO SOCCORSO 118 GUARDIA MEDICA 0971-310310 FARMACIE APERTE DI NOTTE MALVACCARO via Danzi, 29 BENZINA 24 ORE AGIP raccordo aut. Q8 raccordo aut. MELFI POLIZIA MUNICIPALE 0972-251308 PRONTO SOCCORSO 0972-773111 GUARDIA MEDICA 0972-2387 91 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE CARLUCCI corso Garibaldi, 58 BENZINA 24 ORE AGIP largo Stazione IP S.S. 93 ESSO via A. Moro RIONERO POLIZIA MUNICIPALE 0972-729249 OSPEDALE 0972-726111 GUARDIA MEDICA 0972-721214 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE CERVONE via Fortunato, 4 PAPA via N. Sauro, 75 BENZINA 24 ORE API via Potenza VENOSA POLIZIA MUNICIPALE PRONTO SOCCORSO GUARDIA MEDICA BENZINA 24 ORE API via Roma 0972-31010 0972-39210 0972-39270 LAURIA MATERA POLIZIA MUNICIPALE 0973-627229 PRONTO SOCCORSO 0973-621111 GUARDIA MEDICA 0973-628281 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE DI TOMASO via Nazionale, 7 BENZINA 24 ORE AGIP piazza Miraglia, via San Pietro CATANIA via Fontana Inferiore POLIZIA MUNICIPALE PRONTO SOCCORSO GUARDIA MEDICA SERVIZIO TAXI LAVELLO SENISE POLIZIA MUNICIPALE 0972-83577 PRONTO SOCCORSO 118 GUARDIA MEDICA 0972-39130 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE CAPRIOLI corso G. Fortunato BENZINA 24 ORE ERG via Verdi ESSO via Roma POLIZIA MUNICIPALE 0973-686294 PRONTO SOCCORSO 0973-62111 GUARDIA MEDICA 0973-584718 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE MELE corso V. Emanuele, 113 BENZINA 24 ORE AGIP Statale Sinnica uscita Senise LAGONEGRO POLIZIA MUNICIPALE 0973-41330 PRONTO SOCCORSO 0973-48111 GUARDIA MEDICA 0973-48855 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE ORLANDO piazza Trieste, 11 BENZINA 24 ORE AGIP Ss 585 VILLA D'AGRI POLIZIA MUNICIPALE 0975-69033 PRONTO SOCCORSO 0975-312111 GUARDIA MEDICA 0975-312280 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE CARBONE via Mazzini (Tramutola) BENZINA 24 ORE AGIP via Nazionale IES via Nazionale 0835-2671 0835-253212 0835-262260 380-507.38.55 / 340-527.74.10 - 333-268.51.73 - 327-988.87.34 0835-26.12.99 (24 h su 24 h) FARMACIE APERTE DI NOTTE VEZZOSO via Lucana, 289 BENZINA 24 ORE ACI IP viale delle Nazioni Unite AGIP via Dante, via Lucana API statale 99 per Altamura ERG via La Zazzera ESSO via Dante, via Lucana IP via La Martella Q8 via Annunziatella, via Nazionale BERNALDA GUARDIA MEDICA 0835-745574 POLIZIA MUNICIPALE 0835/540242 POLIZIA MUNICIP. METAPONTO0835/745121 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE CERROTTI corso Umberto I, 162 FERRANDINA POLIZIA MUNICIPALE GUARDIA MEDICA 0835-756232 0835-556293 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE IMPERATORE via Santa Lucia, 1 BENZINA 24 ORE Q8 via Olmi MONTESCAGLIOSO POLIZIA MUNICIPALE 0835-209215 / 209218 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE COMUNALE corso Repubblica, 1 PISTICCI POLIZIA MUNICIPALE 0835-581014 PRONTO SOCCORSO 0835-586591 / 586525 GUARDIA MEDICA 0835-443200 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE GALANTE piazza Umberto I, 14 POLICORO POLIZIA MUNICIPALE 0835-980876 PRONTO SOCCORSO 0835-986312 / 972171 GUARDIA MEDICA 0835-986455 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE DE SANTIS via Berlingieri, 80 Estratto da: La Nuova del Sud - 17.03.2012 PAG. 15 _Potenza e Provincia_ POTENZA - C’è anche l’associazione potentina La Luna al Guinzaglio fra i 110 finalisti del 6° Premio Internazionale Arte Laguna di Venezia. La mostra sarà inaugurata oggi presso le Nappe dell’Arsenale di Venezia. Le opere in esposizione, selezionate tra 7.800 candidature arrivate da ogni parte del mondo, appartengono a sei discipline differenti: pittura, scultura, arte fotografica, video arte, performance e per la prima volta anche Arte Virtuale allestita su iPad. La Luna al Guin- TIT0 - Altra serata al Cecilia di Tito, questa sera a partire dalle 21:30, per le selezioni regionali live di Italia Wave. Saliranno stavolta sul palco dell’auditorium 6 delle 43 band iscritte, nell’ordine Giuseppe Sileo (Satriano di Lucania), 7 Rose più tardi (Potenza), The Random (Matera), I Metalmeccanici (Melfi), The Victorians (Potenza), La confraternita dell’uva (Potenza), che proveranno a convincere, con un’esibizione di 20 minuti, la giuria e qualificarsi per la finale. Contrariamente alle precedenti edizioni, in cui una prima scrematura veniva effettuata dopo l’ascolto delle tracce presentate in fase di iscrizione, quest’anno tutti i giovani musicisti godono dell’opportunità di Al SotTeatro Il Venditore di Palloncini riproposto in matinèè POTENZA - Esauriti i posti per questa sera, lo spettacolo Il Venditore di Palloncini ovvero la E senza accento nell’ambito del cartellone SotTeatro 012, sarà riproposto in matinèè domani alle 11. Lo spettacolo adatto ad un pubblico di adulti e bambini, viene messo in scena la domenica mattina per permettere alle famiglie di accompagnare ad una passeggiata nel centro storico un colorato momento di teatro. Per chi volesse assistere alla matinee è necessario prenotare entro le 18 di oggi al numero 3403073530 o inviare un sms a cui poi seguirà una conferma. La performance è interpretata da Monica Palese, Luca Morelli e Rosario Cuzzocrea (regia di Leonardo Pietrafesa). Basilicata Mezzogiorno Sabato 17 marzo 2012 19 L’associazione “La Luna al Guinzaglio” al Premio Arte e Laguna Potentini finalisti a Venezia zaglio, che si occupa di recupero artistico degli oggetti rotti o abbandonati, parteciperà alla fi- tra quelle realizzate per la Mostra interattiva Le patamacchine, un attraversamento di mac- Stasera una giuria specializzata comunicherà i nomi dei vincitori assoluti delle diverse sezioni e si esibiranno dal vivo i performers finalisti nale con l’opera Guarisci Pensiero – ovvero come tutto si dissolve con un soffio di vento profumato. L’opera rientra chine inutili ispirato alla patafisica di Jarry, già esposta in importanti vetrine internazionali quali i Festival della Scien- za di Roma e Genova.Sempre nella serata di oggi, subito dopo l’inaugurazione della Mostra, un giuria specializzata comunicherà i nomi dei vincitori assoluti delle diverse sezioni e si esibiranno dal vivo i performers finalisti. La mostra veneziana è ad ingresso gratuito e sarà visitabile fino al 1 aprile 2012, tutti i giorni dalle 10 alle 18 e dalle 10 alle 20 durante i fine settimana. Nella foto l’opera finalista “Guarisci Pensiero ovvero come tutto si dissolve con un soffio di vento profumato” Questa sera l’esibizione di altri sei gruppi emergenti iscritti al concorso Solo musica live Italia Wave Basilicata, a Tito proseguono le selezioni esprimere dal vivo la propria proposta grazie alla disponibilità di uno spazio qualificato per i concerti. Le presenze registrate nelle prime tre serate, oltre seicento, e il record di iscrizioni ad Italia Wave Basilicata, 43 gruppi per un totale di 176 musicisti, dimostrano l’interesse dei ragazzi lucani nei confronti di questa forma di espressione e la voglia di fruizione di musica dal vivo, accentuata dall’esiguità in regione di spazi L’esibizione dei City of Blue Gardens sul palco del Centro per la Creatività “Cecilia Salvia” Si presenta il libro di Villani L’evento si svolgerà nella Sala Convegni della Chiesa di Santa Maria de Plano A Calvello riflettori sul Risorgimento CALVELLO - Appuntamento con la storia oggi a Calvello dove nella Sala Convegni della Chiesa di Santa Maria de Plano a Calvello, sarà presentato, con inizio alle 17.30, il testo del professor Franco Villani “Calvello: gli anni del nostro Risorgimento”.L’incontro, che si inserisce nell’ambito degli eventi culturali legati alla ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sarà coordinato e moderato dallo scrittore Rocco Alberti alla presenza di importanti relatori, il sindaco del Comune di Calvello, Mario Antonio Gallicchio, del noto storico Nicola Lisanti, dello storico e critico letterario Giovanni Caserta e del professor Giampaolo D’Andrea, Sottosegretario del Ministero per i Rapporti con il Parlamento. Opera senza retorica, che si presta agevolmente ad un utilizzo didattico, il testo ha l’obiettivo primario di compiere un’operazione di recupero della memoria storica , ricordando e riproponendo personaggi minori ignorati dai manuali scolastici ma in ogni caso attivi protagonisti delle vicende risorgimentali, nati nella nostra regione, e nello specifico nel comune di Calvello , che sacrificarono la propria vita per la realizzazione ed il compimento del processo unitario. Sono infatti ben 208 i protagonisti calvellesi del Risorgimento citati nel volume, un numero elevato per un centro così piccolo ma che dimostra quanto l’idea unitaria fosse forte e sentita e fosse giunta in maniera determinante anche in un borgo distante dalle grandi vicende storiche del tempo. Il loro nu- dedicati. Le band che accederanno alla fase finale del concorso verranno comunicate solo alla fine delle serate live, che avranno luogo sempre al Cecilia tutti i sabato di marzo. Tecnica, presenza scenica, originalità delle composizioni e testi i criteri principali di selezione. Per i finalisti, attraverso il progetto Basilicata Music Net, ci sarà l’opportunità di esibirsi nei festival regionali più importanti. Il vincitore invece potrà suonare sul palco dell’Italia Wave Love Festival, che quest’anno ritorna ad Arezzo, insieme ad artisti di calibro internazionale, e avrà diritto di apporre il marchio “Best Italia Wave Band 2012 Basilicata” per un anno sul proprio materiale promozionale. Una rappresentazione pittorica risorgimentale mero si inserisce a pieno titolo in quei 12449 personaggi lucani raccolti dallo storico Tommaso Pedio nel celebre “Dizionario dei Patrioti Lucani, Artefici ed Oppositori”. L’arco temporale delle vicende rappresentate spazia dal 1799 al 1860, collocando i momenti più significativi della storia calvellese nella più ampia cornice della storia nazionale ed europea, facendo comprendere al lettore le origini della nostra storia, della nostra cultura, disegnando una Basilicata in quegli anni tutt’altro che “immobile”, come lo stereotipo tende prevalentemente a dipin- gerla, anche se il rinnovamento non portò a modificare in maniera radicale le strutture allora esistenti. I patrioti lucani furono esempio di iniziativa molto forte, culminata nella nota insurrezione del 18 agosto 1860 che segnò la fine del regno borbonico e contribuendo a scrivere pagine memorabili, avvertirono l’esigenza di chiamarsi “italiani”, come tutti gli altri popoli dello stivale. Lo intuì già allora Garibaldi che, ricevendo a Napoli nel settembre 1860 il comandante della brigata lucana Ascanio Branca, così si espresse nei confronti dei militi lucani: “So il vostro patriottismo. Dite ai vostri lucani che li preferirò sempre… io vi stimo come il primo corpo disciplinato e vi terrò sempre avanti a tutti….” E successivamente il generale in una nota missiva riportava: “ froderei lodi al coraggio .. se non attestassi pubblicamente la simpatia che vi debbo…voi.. .senza mezzi speciali, sotto gioghi di ferro… osteggiati….voi così ridotti… guardaste in faccia il nostro fiero destino e sorgeste, vi costituiste.. abbiate sempre le mie lodi come distinti collaboratori nell’eccelso risorgimento d’Italia”. Estratto da: La Nuova del Sud - 17.03.2012 PAG. 16 _Metapontino • Collina Materana_ Basilicata Mezzogiorno Sabato 17 marzo 2012 27 “Non sono segnato solo da ciò che ho subito ma da ciò che ho visto”. Il sindaco: ha portato una gran voglia di vivere Mix di commozione e orgoglio All’Itas di Marconia la testimonianza di Mario Limentani, deportato a Dachau e Mauthausen di MARIO QUINTO MARCONIA - Grande commozione, stupore ed un pizzico d’orgoglio, le sensazioni scatenate negli animi dei numerosi ragazzi, presenti nell’auditorium dell’Itas “G. Cerabona”di Marconia, dove mercoledì scorso si è svolto “Il giorno della memoria e del ricordo”, con la presenza di Mario Limentani, sopravvissuto della Comunità Ebraica di Roma al campo di concentramento di Mauthausen. L’evento svoltosi alla presenza delle istituzioni comunali, ha avuto inizio con l’ingresso in sala di “Nonno Mario” accompagnato a braccetto dal Preside dell’Itas Salvatore Carone. Con voce sottile, il signor Mario, classe 1923, natio di Venezia, ha reso la sua testimonianza, esponendo il corso della sua esperienza dall’anno in cui, con la sua famiglia si trasferì a Roma. “Erano state da poco emana- Limentani nella visita a Marconia e con il sindaco Il calvario iniziò con l’arresto di un fascista il 4 gennaio 1944 te le leggi razziali e un giorno, il 4 Gennaio 1944, passando per la stazione in via Cernaia, un fascista mi arrestò e da li ebbe inizio il calvario afferma Limentani – dal carcere di Regina Coeli a Dachau, per poi terminare a Mauthausen disuma- namente trasportati in treni stracolmi”. Il toccante racconto poi viene dirottato verso la descrizione delle torture subi- te e le atroci condizioni in cui erano costretti a lavorare, ma tutta l’apprensione degli ascoltatori viene rapidamente soppian- tata da un’asserzione altrettanto toccante “non sono segnato solo da ciò che ho subito ma da ciò che ho visto”. Una frase che espleta tutte le crudeltà subite, dagli ebrei deportati, negli anni in cui l’infernale regime nazista governava la Germania e perpetrava influenza politica anche sull’Italia. Turbato, come tutti, dall’angosciante racconto, in seguito, ha preso la parola l’Assessore a Sport e pari oppor- Oggi a Tursi semifinali dei Giochi matematici In 374 per cercare il nuovo Archimede pitagorico TURSI - Anche quest’anno l’Itcg “Manlio Capitolo” di Tursi ospita i Campionati internazionali di Giochi matematici che sono alla diciottesima edizione organizzata in Italia dal Centro Pristem del- PISTICCI - Rock, country, armonia vocale, potenza ritmica; sono questi gli ingredienti esplosivi dai quali prenderà forma il concerto irriverente di “The Terrons” prossimo gruppo in esibizione al Circus di Pisticci il 25 marzo a partire dalle nove e mezza.Sono Terroni e feri di esserlo i tre componenti di questa neonata band, nata dalla fusione degli Adels, band neorockabilly siciliana, attiva da 18 anni, e del leader degli storici Rekkiabilly di Bari, band che spazia dal classico Rock’n’Roll fno al sound Ska e l’Università ‘Bocconi’ e alla venticinquesima a livello mondiale. I partecipanti sono 374 e provengono dai paesi limitrofi: Policoro, Rotondella, Tricarico, Montalbano, Pisticci, Matera, ecc. Si tratta di una gara articolata in tre fasi: le semifinali che avranno luogo in un centinaio di sedi accreditate, tra cui Tursi, oggi, la finale nazionale che si terrà presso la ‘Bocconi’ a Milano, il 19 maggio e la finale internazionale che avrà luogo a Parigi alla fine di agosto. In ognuna delle fasi citate ai concorrenti saranno proposti da 8 a 10 quesiti che dovran- no essere risolti entro 90 minuti dagli appartenenti alla categoria G (studenti di prima e seconda media) e 120 minuti da quelli inclusi nelle altre categorie (C2 studenti di terza media e prima superiore, L1 seconda, terza e quarta superiore, L2 quinta superiore e primo biennio universitario, GP concorrenti adulti). Tale competizione è l’eredità di Rock, country e potenza ritmica dal vivo a Pisticci domenica prossima The Terrons arrivano al Circus Rock Steady. Dario Mattoni, voce e chitarra dei Rekkiabilly, Diego Geraci e a Fabio Cinque rispettivamente voce-chitarra e contrabbasso degli Adels, ricreano la stessa atmosfera che si respirava sessant’anni fa a Memphis, negli Stati Uniti d’America : una chitarra acustica e un contrabbasso a sostenere la ritmica, una chitarra elettrica a rendere il suono un po’ più “rock”, e una voce sguaiata e gridata che Locandina dell’evento canta liriche tra il “nonsense” e il nostalgico. Diego e Dario si alternano alla chitarra acustica e a quella elettrica, Diego imbraccia la steel guitar, Fabio slappa sul suo contrabbasso in maniera assolutamente tradizionale, tutti e tre cantano tessendo armonie vocali o semplici coretti, ma anche grida e fschi da cowboy. I tre rockers, hanno saputo tirare fuori il loro animo più hillbilly e rustico, hanno messo su un reperto- quattromila anni di storia che attraverso culture e civiltà diverse hanno riconosciuto ai giochi matematici (lo testimoniano menti eccelse del calibro di Archimede, Cartesio, Pascal, Einstein) non soltanto un valore di divertimento ma di intensa ispirazione creativa. Pur trattandosi di gare matematiche, per risolvere i quesiti non è fondamentale co- rio attingendo dai loro artisti preferiti: da Johnny Horton, Carl Perkins, Hank Williams, a Johnny Cash, il tutto rivisitando in chiave roots alcuni standard di blues e tracce dal repertorio delle loro band di provenienza. Il risultato è uno spettacolo che è un salto nella musica country di una volta, una ballata shakerata con l’intensità del blues e le ritmiche del western swing.....in una sola parola“Rock-a-Billy”. Ingresso 3 euro, anche tramite prenotazione alla mail [email protected]. tunità Francesco Laviola, che ha ritenuto essenziale rivolgere un messaggio alle giovani generazioni, scongiurando come un evento del genere non debba essere archiviato, ma essere fonte di riflessione. Infine, il Sindaco Vito Di Trani ha esternato il suo stupore nel percepire nel Signor Mario Limentani, una gran voglia di vivere e di portare testimonianza della sua esperienza ovunque. noscere formule o teoremi, basta affidarsi al proprio intuito e lasciarsi prendere la mano dalla fantasia per capire che un problema apparentemente molto difficile è in realtà assai più semplice di quello che possa sembrare. E’ quanto sottolinea il dirigente scolastico Angelo Castronuovo referente provinciale che dice:-Le scienze matematiche, forse più di qualsiasi altra, si prestano al gioco richiedendo strategia creativa, immaginazione ed inventiva. Un tocco di logica ed una manciata di perseveranza costituiscono la ricetta migliore per risolvere un quesito matematico, non si richiede affatto la conoscenza di linguaggi e teorie specialistiche. Altro che aridi numeri! Bisogna armarsi di curiosità, avere tanta voglia di mettersi in gioco e di saperne di più.- Come nelle scorse edizioni, e questa è un’altra buona ragione per partecipare oltre che il divertimento assicurato, una parte delle quote di iscrizione saranno devolute ad associazioni umanitarie che operano nelle aree più povere del pianeta. E’ un gesto che testimonia la volontà di rendere questi giochi non una pura e semplice competizione agonistica ma un momento di confronto solidale. Estratto da: La Nuova del Sud - 18.03.2012 20 PAG. 17 _Matera e Provincia • Alta Murgia_ Domenica 18 marzo 2012 MATERA- Nell’anniversario del 151° anno dell’Unità d’Italia, su invito del Presidente della Repubblica, il prefetto di Matera ha consegnato sette attestati che hanno riconosciuto altrettante personalità che si sono distinte nella provincia di Matera per meriti ed impegno in ambito civile, militare, sociale, nella scienza e nell’arte. Durante il discorso che ha preceduto la cerimonia il prefetto Pizzi ha ricordato l’impegno del Capo del- Il prefetto Pizzi e a destra il presidente lo Stato nel rafforzare il Stella durante la cerimonia di ieri sentimento di unità nazionale, ben evidenziato Ieri la consegna da parte del prefetto Pizzi lo scorso anno dai lunghi festeggiamenti per il 150° anniversario. Eventi e cerimonie, ha continuato il prefetto, che hanno risvegliato in tutti gli italiani un sano sentimento di patriottismo. Anche gli interventi successivi del sindaco di Matera e del presidente della Provincia di Matera, hanno ribadito il valore dell’Unità d’Italia rispolverato e ritornato ad essere tra i cittadini un Valore. Il presidente Stella, ha definito delle “frange” chi oggi parla di secessione, accusandoli di voler vanificare il sacrificio di chi ha lavorato du- Basilicata Mezzogiorno ad altrettante personalità che si sono distinte nella ramente per unificare la nazione e di mancare di rispetto alla dignità degli italiani. La cerimonia nella giornata del primo anno post 150°, ha assunto quindi una caratura maggiore. Sono stati sette i riconoscimenti assegnati. Le Omri - Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana - sono state consegnate al commendatore Giuseppe Tommaso Antonio Mario Adduci di Pisticci (presidente associazione La Pacchianella) impiegato in pensione, all’ufficiale Rocco Mianulli di Monteprovincia di Matera scaglioso dipendente Inail in pensione, al cavaliere Giovanni Di Chio di Montescaglioso imprenditore, al cavaliere dott. Francesco Grasso Maresciallo aiutante e Ups dell’Arma dei Carabinieri, al cavaliere Raffaele Pio Manicone di Matera, comandante provinciale Corpo Forestale dello Stato (Comando di Matera), al cavaliere Antonio Salvatore di Matera impiegato in quiescenza ed infine all’ispettore superiore del Corpo forestale dello Stato (Comando di Matera) il cavaliere Canio Santorsa di Tolve. (D.D.) Sette Onorificenze al Merito della Repubblica La cerimonia di ieri alla prefettura di Matera per la consegna delle sette Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana Estratto da: La Nuova del Sud - 19.03.2012 PAG. 18 Basilicata Mezzogiorno _Potenza e Provincia_ Lunedì 19 marzo 2012 13 Tito, le botteghe artigiane rivivono nel calendario di “Mastu Cola” TITO - I saperi di una volta rivivono nel calendario ”Úoyë, crai e p’scrai.. “Gn’éra na vòta Mastu Còla”presentato ieri a Tito. Il prodotto editoriale è stato realizzato dalla Libera Associazione Ricrea per rivivere l’atmosfera che si respirava nelle botteghe Due immagini contenute nel calendario artigiane. E sono stati proprio i locali della vecchia falegnameria di Gerardo Luongo detto “Mastu Còla” ad ospitare l’inaugurazione. A fare da cornice all’evento attrezzi e manufatti, con la ricostruzione di alcune botteghe e di un vecchio forno a legna. L’evento in occasione della prima Giornata nazionale dell’indipendenza e della indivisibilità della Repubblica La storia si impara a teatro Alla scuola media Leopardi di Potenza di scena “Centocinquanta, l’Italia si racconta” POTENZA - In occasione della prima “Giornata nazionale dell’indipendenza” celebrata venerdì, a Potenza è stato organizzato un suggestivo spettacolo teatrale nella scuola media “G. Leopardi” di rione Lucania. Numerosi i ragazzi che hanno seguito la rappresentazione inserita, nell’ambito delle tante altre previste in tutta Italia. Istituita lo scorso anno la “La giornata nazionale dell’indipendenza della Nazione e della indivisibilità della Repubblica” è stata l’occasione per ripercorrere le tappe di una sofferta vitto- Al SotTeatro Una storia di sogni e di ricordi POTENZA - Al SotTeatro di vico Laura Battista si replica questa sera alle 21 il Venditore di Palloncini ovvero La E senza Accento. Lo spettacolo con Monica Palese, Luca Morelli e Rosario Cuzzocrea ha la regia di Leonardo Pietrafesa. Il Venditore di palloncini è una creatura fantastica e reale al tempo stesso, vive nei sogni e nei ricordi. La sua storia all’improvviso riemerge da uno stanzino nascosto nella vita ormai banale e senza colore di un’insegnante: i giorni, i minuti, gli istanti allora si trasformano resistendo alla ritrosia della donna. L’energia creativa del venditore di palloncini riesce a riportare in vita i sogni e i desideri che il tempo aveva stancato, riaprendo le porte al loro naturale e incontestabile “entusiasmo. Due momenti della rappresentazione cinquanta, l’Italia si racconta”. Un atto unico scritto da Mario Danza della Scuola di musica “L.L. Buccico” di ria per cui molti hanno sacrificato la propria vita. A celebrare insieme ai giovani studenti ed ai loro insegnanti, il labo- ratorio teatrale ”Il Manicomio dei Saggi” che ha portato in scena nell’aula magna dell’istituto lo spettacolo ”Cento- POTENZA - ll volume “Il Filo dell’Aquilone. Ricordando Melissa” edito dalla Fondazione Marina Sinigaglia e patrocinato dal Consiglio regionale della Basilicata e dall’Azienda sanitaria di Potenza, sarà presentato questa mattina alle 10, nella Sala A del Palazzo del Consiglio regionale (Via Vincenzo Verrastro 6). L’opera tratta il tema dei disturbi del comportamento alimentare e del peso, una delle emergenze sanitarie del mondo occidentale che ha visto un diretto coinvolgimento, nei mesi scorsi, della Commissione regio- Il volume si presenta a Potenza Il “Filo dell’Aquilone”, un libro per discutere di peso e disturbi alimentari nale per la parità e la pari opportunità tra uomo e donna. “La decisione, da parte dell’organismo di rappresentanza femminile di affrontare e dibattere il tema dei disturbi del comportamento alimentare – ha sottolineato la presidente Botta – prende spunto da una sollecitazione del presidente della Fondazione Marina Sinigaglia di Melfi che, attenta ai problemi collettivi, ha saputo cogliere da tempo la gravità di questa patologia. Le occasioni di confronto su questa importante tematica sono state diverse e l’auspicio è che si continui in questo percorso teso a far emergere sempre di più il fenomeno per poter mettere in campo azioni diffuse di prevenzione e cura”. All’evento parteci- Potenza. Nessuno stop alle lezioni o al lavoro, dunque, ma certamente un momento per riflettere ed approfondi- re la storia dell’Italia comprendendone l’importanza ma anche il sacrificio di chi lottò per conquistare l’Unità nazionale. Ad assistere allo spettacolo tra gli altri, oltre alla preside dell’istituto anche l’assessore alla pubblica istruzione del comune di Potenza Giuseppe Messina. Lo spettacolo andato in scena nella scuola potentina si è aggiunto alle tante altre iniziative promosse da regioni, province e comuni per ricordare e approfondire gli argomenti legati al patrimonio storico e istituzionale italiano. L’opera è edita dalla Fondazione Marina Sinigaglia e patrocinato dal Consiglio regionale della Basilicata e dall’Asp peranno il presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo, l’assessore regionale del dipartimento Salute, Attilio Martorano, il direttore generale dell’Asp di Potenza, Mario Marra, la re- sponsabile del Centro per i disturbi del comportamento alimentare e del peso di Chiaromonte, Rosa Trabace e il presidente della Fondazione Marina Sinigaglia di Melfi, Nicola Serini. Al 17 Rosso di Potenza raccolti fondi per oltre 3500 euro a favore dei bimbi del Burundi Una vera e propria maratona di solidarietà L’evento è stato promosso da Zonta International Club Potenza POTENZA - Concreto e di spessore il risultato ottenuto dalla serata di beneficenza a sostegno dei bambini del Burundi. La cena spettacolo che si è tenuta al 17 Rosso a Potenza ha visto una massiccia partecipazione di amici e amiche che le zontiane sono riuscite a sensibilizzare per la causa. Una causa già abbracciata dalla parrocchia di S. Anna ad onor del vero che, oggi co- specifime oggi, è Una causa già getti ci a sosteun solido quanto uni- abbracciata dalla gno dei deboli e dei bico punto di parrocchia di sognosi. Olriferimento Sant’Anna tre 100 prein città in tesenze per ma di adozioni internazionali. Un un ricavato che supera i modo come un altro, quel- 3500 euro, con la scusa di lo interpretato dalle socie ordinare al tavolo teatro del club promotore di e cucina insieme, hanno rafforzare una funzione così dato vita ad una vesociale già consolidata ra propria maratona di soper infondere un nuovo vi- lidarietà supportata da asgore ad uno dei tanti pro- sociati di altri club citta- dini quali i Lions e il Rotary Clubs. La Zonta International, lo ricordiamo, è un club service al femminile che si occupa di temi sociali ed innanzitutto della valorizzazione della figura femminile. Nella fattispecie, lo Zonta di Potenza, anche nell’immediato futuro parteciperà ai massimi cartelloni cittadini firmando iniziative con uno specifico significato di genere.