PROVINCIA DI MILANO
“REVISIONE DEL PIANO PROVINCIALE
PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI
AI SENSI DELLA L.R.26/03”
RIADOZIONE DEL PIANO A SEGUITO
DELLA D.G.R. VIII/006950 DEL 2 APRILE 2008
Delibera del Commissario ad acta,
Atto Protocollo n. 266262 del 19 novembre 2008
RELAZIONE DI PIANO
ALLEGATO 5
LINEE GUIDA SUL TEMA DELLA
INFORMAZIONE, EDUCAZIONE E COMUNICAZIONE
Novembre 2008
Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003)
INDICE
1 RASSEGNA DELLE INIZIATIVE DI GRATIFICAZIONE DEI CITTADINI E DELLE
DIVERSE CATEGORIE ECONOMICHE E SOCIALI IMPEGNATI NELLA RACCOLTA
DIFFERENZIATA E VOLTI A PROMUOVERE LA PREVENZIONE E LA RIDUZIONE DEI
RIFIUTI.....................................................................................................................................3
1.1
1.2
1.3
Sezione Premi............................................................................................................3
Sezione Mostre e Manifestazioni .............................................................................10
Sezione Pubblicazioni..............................................................................................12
2 REPERTORIO DELLE ESPERIENZE PIÙ RILEVANTI IN MERITO ALLA
DIVULGAZIONE DELLE METODICHE DI RECUPERO E RICICLO....................................14
3 RASSEGNA DELLE ESPERIENZE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE PIÙ’
INNOVATIVE E SIGNIFICATIVE RISPETTO AL TEMA DELLA RIDUZIONE DELLA
PRODUZIONE DI RIFIUTI E DI RIFIUTI DI IMBALLAGGIO ................................................19
3.1
Esempi di educazione ambientale in diverse regioni e/o province italiane ..............19
3.1.1
Regione Emilia Romagna .................................................................................19
3.1.2
Provincia autonoma di Trento...........................................................................21
3.1.3
Consorzio gestione rifiuti Medio Novarese .......................................................23
3.1.4
AMA – Roma ....................................................................................................25
3.1.5
Conai ................................................................................................................28
4 ANALISI DELLE ESPERIENZE PIÙ SIGNIFICATIVE IN MATERIA DI INFORMAZIONE
E COMUNICAZIONE DEI CITTADINI FINALIZZATE ALL’ESPANSIONE DELLA
RACCOLTA DIFFERENZIATA..............................................................................................30
4.1
4.2
4.3
4.4
Provincia di Torino ...................................................................................................30
Regione Toscana e Regione Puglia ........................................................................31
Amsa Milano ............................................................................................................33
Provincia di Cuneo...................................................................................................33
5 DEFINIZIONE DI LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE DI CAMPAGNE DI
INFORMAZIONE, COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE DELLA
PROVINCIA ...........................................................................................................................35
5.1
5.2
5.3
5.4
5.5
5.6
Perché comunicare? ................................................................................................35
Obiettivi della comunicazione ambientale................................................................35
Principi cardine di una buona comunicazione ambientale .......................................36
Strategia di comunicazione......................................................................................36
Strumenti utilizzabili .................................................................................................38
Passaggi per la realizzazione di una campagna informativa ...................................39
Relazione di Piano
Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della
informazione, educazione e comunicazione
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1 RASSEGNA DELLE INIZIATIVE DI GRATIFICAZIONE DEI CITTADINI E
DELLE DIVERSE CATEGORIE ECONOMICHE E SOCIALI IMPEGNATI NELLA
RACCOLTA DIFFERENZIATA E VOLTI A PROMUOVERE LA PREVENZIONE E
LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI
Per realizzare un sistema di gestione dei rifiuti adeguato, efficace ed efficiente è essenziale
poter contare sulla collaborazione e sulla motivazione dei cittadini, a qualsiasi categoria
economica e sociale essi appartengano.
In questo contesto giocano un ruolo importantissimo le attività di educazione ambientale che
assumono le forme più svariate: dalle manifestazioni a premio, alle pubblicazioni, ai concorsi,
agli spot pubblicitari, alle mostre, ecc, tutte iniziative che hanno un comune denominatore,
ossia riuscire a catturare l’attenzione e l’interesse del cittadino in qualsiasi contesto esso viva
od opera.
Questo capitolo rappresenta una raccolta di esempi di attività di educazione ambientale
elaborate per i cittadini italiani. Non ha la pretesa di essere esaustiva rispetto alla totalità
delle iniziative poste in essere, considerato anche il numero elevato e la molteplicità dei
soggetti attuatori, ma sicuramente considera le esperienze più significative per grado di
diffusione, per cittadini coinvolti e per risultati ottenuti.
1.1 Sezione Premi
Premio Comuni Ricicloni iniziativa di Legambiente, rivolta ai Comuni e patrocinata dal
Ministero per l'Ambiente, che premia le comunità locali, gli amministratori e i cittadini, che
hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti in termini di raccolte differenziate
avviate a riciclaggio, ma anche di acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i
materiali recuperati da raccolta differenziata.
Nato nel 1994, è un premio riconosciuto dalle Pubbliche Amministrazioni poiché lo
considerano una buona opportunità di comunicazione degli sforzi compiuti per avviare e
consolidare la raccolta differenziata, nonché un sistema integrato di gestione dei propri rifiuti.
La buona gestione dei rifiuti viene valutata tenendo conto della percentuale complessiva di
raccolta differenziata raggiunta, ma anche dell’indice gestione dei rifiuti urbani che attribuisce
un punteggio alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti.
Le categorie per l'aggiudicazione dei premi sono tre e precisamente:
• miglior raccolta differenziata (definita attraverso il punteggio raggiunto sulla base
dell'indice di gestione),
• maggior percentuale di raccolta differenziata complessiva (costituita dalla somma di
quelle relative ai diversi materiali)
• miglior raccolta differenziata delle singole principali frazioni merceologiche oggetto di
raccolte separate.
Per tenere conto delle diverse realtà economiche e regionali, nonché dei differenti gradi di
esperienza acquisiti, la distribuzione dei riconoscimenti avviene per classi di grandezza
demografica dei comuni e sulla base di macro-fasce geografiche: le regioni del nord, quelle
del centro e del sud.
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Vengono inoltre attribuiti premi speciali per:
• il miglior programma di divulgazione del compostaggio domestico,
• la raccolta e il riciclaggio del legno
inoltre il premio speciale - Cento di questi Consorzi – viene assegnato alla miglior raccolta
differenziata a livello consortile.
Per partecipare i Comuni devono fare una comunicazione volontaria dei quantitativi di rifiuti
raccolti separatamente ed avviati a riciclo attraverso la compilazione di un'apposita scheda.
La verifica dei dati ricevuti dai Comuni è effettuata da Legambiente di concerto con i
responsabili comunali per la gestione dei rifiuti, avvalendosi anche della collaborazione dei
circoli territoriali di Legambiente, degli Osservatori Provinciali e delle ARPA regionali.
La successiva elaborazione dei dati avviene grazie all'ausilio di un foglio di calcolo dedicato.
La validazione finale dei risultati ottenuti si avvale della collaborazione della Giuria tecnica
composta da rappresentanti di Legambiente, Anci, Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, FiseAssoambiente, Federambiente, CONAI, COMIECO, COREVE, CIAL, COBAT, COREPLA,
RILEGNO, Consorzio italiano compostatori, Achab group.
L’assegnazione dei riconoscimenti e dei premi avviene a Roma nell’ambito di un convegno
di respiro nazionale, alla presenza dei media.
Premio Nazionale del Comune Riutilizzatore promosso dalle Associazioni Amici della
Terra, L’Umana Dimora e Class (Comitato Lombardo per l’Ambiente e lo Sviluppo
Sostenibile), si rivolge alle pubbliche amministrazione che si sono distinte, nell’anno solare
precedente, per la valorizzazione, l’acquisto e l’impiego di prodotti e beni riciclati, ossia
realizzati con materie prime-seconde o con tecnologie avanzate eco-sostenibili. Obiettivo
dell’iniziativa è quello di incentivare l’acquisto dei Ri-prodotti nelle Pubbliche amministrazioni,
per ridurre sensibilmente lo sfruttamento delle materie prime non rinnovabili.
Questo premio nazionale nasce nel 1999 dall’esigenza di censire, promuovere, valorizzare e
premiare i Comuni e le Pubbliche Amministrazioni che tutelano l’ambiente e i bilanci
impiegando materiali e prodotti riciclati, non ha senso , infatti, dare impulso e sostenere la
raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti se non si sviluppa il mercato del reimpiego e del
riciclaggio.
Attraverso la valutazione dei questionari che vengono inviati a tutti i sindaci dei Comuni
italiani, alle Aziende municipalizzate, alle scuole e a tutti gli Enti con partecipazione
comunale al di sopra del 20%, si stila una graduatoria dei più virtuosi. Nell’ultima edizione le
categorie oggetto di valutazione sono state:
•
•
•
•
•
•
•
•
Carta e cartone riciclato
Toner e cartuccie rigeneranti e altro materiale d’uso tecnologico rigenerato
Prodotti realizzati con fibre naturali
Accessori per ufficio
Arredo per interni
Arredo urbano
Materiale elettrico a basso impatto ambientale
Compost per verde urbano e materiale organico o vegetale
Per ciascuna categoria si considera il rapporto quantità ri-prodotti acquistati/n°abitanti. Il
risultato finale deriverà dalla media aritmetica fra tutti i rapporti.
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Per prodotti derivanti da materiali riciclati si intendono quelli che contengono almeno il 50%
di materiale riciclato e il cui fornitore sia conforme ai requisiti ISO 9001_2000 e ISO !4000
dove richiesto.
Il premio, di solito, viene assegnato ai primi tre Comuni classificati in ciascuna delle seguenti
categorie:
Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti
Comuni al di sopra dei 15.000 abitanti fino a 100.000 abitanti
Comuni oltre i 100.000 abitanti.
Questo premio si avvale della collaborazione e del patrocinio della presidenza del Consiglio
dei Ministri, del Ministero delle Attività produttive, del Ministero dell’Ambiente,
dell’Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, dell’ANCI, del CONAI e dei principali Consorzi di
filiera, di Fise, di Federambiente e di numerose Regioni e province fra cui la Provincia di
Milano.
Concorso RIFIUTI… E VINCI della Provincia di Siena
Si tratta di un concorso ideato per singoli studenti, gruppi o classi intere alle quali viene
richiesto di presentare un lavoro sul “Ciclo dei rifiuti”.
Nel bando di concorso viene specificato cosa si intende per “Ciclo dei rifiuti ”, ossia un
sistema complesso e articolato di diverse fasi fra loro integrate:
• comportamento del cittadino (raccolta differenziata, scelta di prodotti eco-sostenibili,
riduzione dei rifiuti, correttezza dei conferimenti)
• riciclo (per i diversi tipi di materiale il trattamento che questi ricevono presso gli
impianti di Sienambiente, la trasformazione da rifiuto a risorsa)
• recupero (la produzione di energia elettrica dai rifiuti attraverso il termoutilizzatore di
Poggibonsi, recupero biogas dalle discariche)
• la funzione progressivamente residuale delle discariche
Il tema proposto, affrontato in modo complessivo (l’intero ciclo) o in modo specifico mettendo
a fuoco un aspetto tra quelli elencati, può essere sviluppato dai partecipanti come:
• elaborato scritto sotto forma di saggio tecnico-scientifico, oppure di articolo per un
giornale, od anche di un racconto, di un testo teatrale;
• costruzione di pagine web;
• realizzazione grafica (manifesto, depliant ect…).
I premi in palio sono: primo premio € 800, secondo premio € 400, terzo premio € 200, oltre
ad una targa per il vincitore di ogni categoria.
Premio_Remida - concorso letterario sui rifiuti e sul loro riciclaggio – Reggio Emilia
Promosso da REMIDA, il centro di riciclaggio creativo avviato da AGAC, ora ENIA, e
Comune di Reggio Emilia, il premio si propone come scommessa ecologica, etica, educativa,
estetica ed economica.
Si tratta di un progetto culturale finalizzato a sostenere l’idea che i rifiuti sono risorse e se
raccolti in maniera responsabile rendono disponibili materiali alternativi e di recupero, ricavati
dalle rimanenze e dagli scarti, utili a reinventarne il loro uso e significato.
Il concorso per testi inediti sul tema dei rifiuti e del loro riciclaggio è articolato nelle seguenti
sezioni di autori:
•
•
•
sez. A bambini delle scuole dell’infanzia ed elementari
sez. B ragazzi delle scuole medie inferiori
sez. C ragazzi delle scuole medie superiori
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• sez. D scrittori di età superiore ai 19 anni
e si pone come obiettivo prioritario la valorizzazione, attraverso la scrittura, della cultura del
riciclaggio e della raccolta differenziata dei rifiuti, nella prospettiva di promuovere l’idea che
anche i rifiuti sono risorse.
I partecipanti inviano un testo -racconto, favola, lettera, poesia, oppure rielaborazioni creative
di testi già editi - di lunghezza non superiore alle quattro pagine per un massimo di 4.000
battute dattiloscritte.
Per ognuna delle sezioni del concorso è designato un testo vincitore. All’autore del testo
viene consegnata una targa di riconoscimento e dei buoni per l’acquisto di libri, mentre a
ciascuno degli autori dei testi segnalati saranno consegnati libri “Salvati da Remida”.
Concorso per un futuro Eco.Logico! – Hera Ravenna e Comune di Ravenna
Il progetto, avviato dall'Assessorato all'Ambiente del Comune di Ravenna in collaborazione
con Hera Ravenna e cofinanziato dalla Provincia di Ravenna, si rivolge alle scuole materne,
elementari, medie inferiori e superiori, pubbliche e private del Comune di Ravenna con
l'intento di favorire e sviluppare la cultura della raccolta differenziata e della prevenzione e
riduzione dei rifiuti a monte nell'ottica di una educazione allo Sviluppo Sostenibile e di
applicazione dei percorsi di Agenda 21 nella scuola.
Questo progetto è partito dalla consapevolezza che i comportamenti non si "insegnano solo
con la predica, ma con la pratica" e quindi la scuola può divenire un ampio punto di
riferimento per un cambiamento significativo delle abitudini quotidiane legate alla produzione,
raccolta, riciclaggio e riduzione dei rifiuti, per l' intero territorio comunale.
Il progetto si propone come un concorso che premia le scuole che riescono ad avviare le
raccolte più significative in termini sia di quantità di rifiuto differenziato conferito (carta, vetro,
plastica, pile) sia in base all'attivazione di modalità gestionali ed organizzative che diano
garanzia di essere mantenute nel tempo.
Tali modalità gestionali e organizzative possono riguardare: la valutazione dei problemi
tecnici interni alla scuola per collocare i contenitori, raccogliere materialmente i rifiuti,
conferire negli appositi cassonetti i rifiuti raccolti, determinare responsabilità diffuse e
conoscenze appropriate all'interno del plesso scolastico, garantire la continuità nel tempo di
tale raccolta, ecc.
Sulla base dallo studio della situazione di partenza è possibile far emergere le problematiche
e le difficoltà operative ed arrivare a costruire una metodologia organizzativa personalizzata
tesa a dare risposta a tale problematiche e a definire un progetto organizzativo interno alla
scuola funzionante ed efficace.
Alle scuole che aderiscono vengono forniti gli appositi contenitori di diversa capienza che
consentono la raccolta dei rifiuti all'interno del plesso scolastico mentre devono usufruire dei
cassonetti e/o delle campane dislocati sul territorio comunale per il conferimento dei materiali
raccolti. Il referente di progetto, nominato in ogni scuola deve garantire la corretta
registrazione degli svuotamenti e fornire entro i primi 10 giorni del mese successivo progetto
le registrazioni del singolo mese.
Al termine del concorso vengono stilate le graduatorie definitive costituite da un dato finale
per ogni plesso scolastico che misura:
• la quantità di rifiuti differenziati raccolti mediante i tabulati consegnati mensilmente
dalle scuole;
• la qualità del sistema di gestione della raccolta adottato dalla scuola tramite una
relazione finale che, partendo dallo studio della situazione di partenza per far
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emergere le problematiche e le difficoltà operative, dia conto dell'attività svolta per la
definizione di una metodologia organizzativa personalizzata che possa essere
mantenuta nel tempo.
Ogni scuola partecipante riceve un attestato di riconoscimento di scuola ECO.LOGICA!
mentre i premi sono una fotocamera digitale (1° premio) e una macchina fotografia (secondo
premio) per ciascuna categoria di scuola considerata (materna, elementare, media
inferiore,media superiore).
Concorso Differenzia la tua scuola - HERA Imola - Faenza
Si tratta di progetto di raccolta differenziata attuato da HERA Imola - Faenza nelle scuole del
distretto faentino, che è giunto ormai alla quinta edizione.
Nell’ultima edizione sono stati coinvolti 8.395 ragazzi, iscritti a 39 scuole dalle materne alle
superiori, che hanno effettuato nel corso dell'anno scolastico 2005-2006 una raccolta
differenziata di carta, plastica, lattine, contenitori per bevande in tetrapak e pile.
Alle scuole vincitrici vengono assegnati premi consistenti in giochi per la scuola, attrezzature
tecnologiche e informatiche e buoni per l’acquisto di materiale audiovisivo.
I tecnici di HERA Imola - Faenza valutano qualità e quantità del materiale conferito e
definiscono una graduatoria sulla base dei diversi cicli frequentati.
Nel corso delle varie edizioni si è riscontrato un aumento generale dei quantitativi per
ciascuna tipologia di materiale consegnato dalle scuole.
La quinta edizione del concorso ha confermato che i risultati sono ancora ottimi e in continua
crescita: tutte le scuole dimostrano una partecipazione responsabile, frutto dell'impegno degli
insegnanti che stimolano i ragazzi a praticare la raccolta differenziata.
Concorso Riciclando si impara - Conai
CONAI, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e con il
Ministero dell’Ambiente, ha sviluppato il programma di educazione ambientale Riciclando si
impara, rivolto agli insegnanti delle scuole secondarie di I grado. Tale progetto nasce dalla
consapevolezza che la gestione dei rifiuti è una delle più importanti tematiche ambientali in
discussione nelle società contemporanee e dipende non solo dalle norme vigenti ma dal
livello di consapevolezza e di coinvolgimento di tutti i cittadini.
La scuola e gli insegnanti in particolare sono il canale preferenziale per trasferire la
sensibilità ambientale ai ragazzi. Nell’ambito di Riciclando si impara, oltre ad un programma
di seminari di aggiornamento sul tema dell’educazione alla gestione dei rifiuti, con particolare
riferimento alla raccolta, recupero e riciclo dei materiali di imballaggio, sono previste una
serie di proposte progettuali da sviluppare insieme agli alunni e un concorso per le scuole.
Nello specifico il concorso “Riciclando si impara”, organizzato su base regionale e rivolto agli
insegnanti che già hanno preso parte ai seminari di formazione CONAI, prevede la
realizzazione di elaborati derivanti da attività di ricerca-azione sul territorio, sul tema della
gestione dei rifiuti e, in particolare, della raccolta differenziata.
La finalità di questa iniziativa è quella di fornire ai ragazzi un’occasione per approfondire la
conoscenza del loro territorio e creare verso quest’ultimo un interesse che alimenti
atteggiamenti e comportamenti responsabili verso l’ambiente in cui vivono.
Un’apposita giuria premia i lavori che, per originalità, valore didattico e sensibilità verso il
tema del riciclo dimostrano maggior coerenza con le indicazioni espresse nel bando di
concorso.
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Concorso Vincifrusco - Rilegno
E’ un concorso, giunto alla terza edizione, promosso dal Consorzio Rilegno e rivolto ai
ragazzi di IV e V elementare che vogliono approfondire la conoscenza sul riciclo del legno.
Partecipano al progetto le scuole elementari italiane, ma anche le associazioni interessate
all'ambiente (a cui aderiscono Scuole, centri di educazione ed Enti vari) che collabora con
Rilegno per diffondere informazioni e aggiornamenti sul Concorso.
Gli studenti si cimentano nel creare sculture di legno riciclato o storie a fumetti. In particolare
per quest’ultimo aspetto devono realizzare un fumetto di 8 pagine che abbia come tema il
legno e il suo riciclo e per protagonisti Frusco, Mago Rilegno e gli altri amici, come Anita e
Balule. In alternativa possono proporre una scultura ovvero un oggetto di legno riciclato o
recuperato che possa essere utilizzato in classe o a casa, come una panchina o un
mobiletto.
Non ci sono vincoli di formato o di tecniche purché le opere siano essere frutto del lavoro
collettivo della classe, coordinata da uno o più insegnanti.
Tutti i lavori vengono valutati da una giuria di esperti, di cui fanno parte il Consorzio,
Riccardo Crosa (l'autore di Frusco) e alcuni insegnanti
Il primo classificato di ogni categoria viene premiato con un personal computer multimediale
del valore di 1.000 € mentre il secondo e il terzo classificato ricevono un disegno originale di
Frusco firmato dall’autore Riccardo Crosa.
Concorso Legno d'Ingegno - Rilegno
ideato da Rilegno - il Consorzio Nazionale che si occupa di raccolta, riciclo e recupero degli
imballaggi di legno all'interno del sistema CONAI, è stato presentato ufficialmente in
occasione di Sasmil 2006, il Salone degli Accessori e dei Semilavorati per l'Industria del
Mobile.
L’obiettivo di “legno d’ingegno - idee innovative per sedersi su legno riciclato” è porre
l'attenzione di designer, produttori industriali e consumatori finali sull'importanza del recupero
e del riciclo della materia prima legno. Si rivolge principalmente ai giovani designer (età
massima 35 anni) che con creatività e fantasia sono chiamati a progettare qualcosa su cui
sedersi, usando il legno riciclato ossia la cosiddetta "materia prima seconda". Il concorso, di
respiro internazionale, si rivolge però anche all'industria del mobile a cui è demandata la
produzione di oggetti d'arredo in legno recuperato o riciclato.
La finalità ultima è quindi favorire occasioni di collaborazione professionale fra i designer
partecipanti e i produttori, attraverso tirocini formativi, stage, incontri.
Il tema della prima edizione del Concorso è la “seduta”, senza vincoli di stili, forme,
dimensione, contesti abitativi. Partendo dalla primaria necessità di sedersi, i designer sono
chiamati a interpretare liberamente il tema, utilizzando legno recuperato o riciclato.
Le opere in concorso, sono valutate da una Giuria composta da rappresentanti del Consorzio
e da un panel di designer, tecnici e produttori. La valutazione avviene in base ai criteri di
originalità del progetto, riproducibilità su scala industriale, compatibilità ambientale per
caratteristiche e processi di lavorazione.
È prevista la premiazione dei primi 3 classificati che ricevono rispettivamente 10.000, 5.000 e
3.000 euro e menzioni speciali per le opere che si distinguono per originalità ed
ecocompatibilità.
Ciclo & Riciclo - Concorso di idee promosso da CiAl, Consorzio Nazionale per il
recupero e il riciclo dell’alluminio
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Giunto alla quarta edizione, è il concorso promosso da CiAl con l’obiettivo di educare le
nuove generazioni al rispetto per l’ambiente tramite il gioco. Protagonisti nel 2005/2006 sono
stati i ragazzi delle scuole elementari e medie delle cinque regioni italiane in stato di
emergenza rifiuti: Campania, Calabria, Lazio, Puglia e Sicilia.
Lo slogan dell’ultima edizione “Storia riciclata, raccolta assicurata” era rivolto ai bambini delle
29 province considerate, che sono stati invitati a ideare, con l’ausilio degli insegnanti, una
storia di alluminio rivisitando personaggi celebri di fiabe, romanzi e racconti. La morale della
storia riciclata è il messaggio ambientale, ossia l’importanza della raccolta differenziata, in
particolare dell’alluminio in quanto materiale riciclabile all’infinito e al 100%, il cui recupero
permette di risparmiare il 95% dell’energia necessaria a produrlo ex novo.
Al termine del concorso, CiAl con la collaborazione dei ragazzi del Marano Spot Festival
(Festival Nazionale della Pubblicità Sociale dei Ragazzi) ha dato vita alle storie
trasformandole in piccoli filmati da proiettare.
Il progetto Ciclo & Riciclo è stato sviluppato da CiAl assumendo come punto di riferimento i
programmi didattici della scuola elementare e media inferiore. Scienze, geografia, studi
sociali e lingua italiana sono le aree disciplinari maggiormente interessate; ulteriori attività
proposte riguardano altri campi (ad es. l’educazione all’immagine). Centrale il riferimento
all’educazione alla convivenza democratica. Il kit e il libro, inviati alle scuole che aderiscono,
promuovono anche occasioni di iniziativa e responsabilità individuale e forme di lavoro di
gruppo.
Acciaio Amico - Consorzio Nazionale Acciao
Il Consorzio Nazionale Acciaio, riconoscendo alla scuola ruolo fondamentale per produrre un
cambiamento positivo nel comportamento dei cittadini di oggi e di domani, ha attivato due
progetti denominati “ACCIAIO AMICO, scuola e creatività” e “ ACCIAIO AMICO, l’arte del
riciclo”, entrambi finalizzati a sensibilizzare i giovani ad una corretta raccolta differenziata dei
rifiuti di imballaggi di acciaio.
Il primo si rivolge agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado e si svolge
ogni anno in una diversa Provincia d’Italia. La finalità è stimolare i ragazzi a realizzare delle
vere e proprie campagne di sensibilizzazione alla raccolta differenziata degli imballaggi in
acciaio (tipo pubblicità progresso).
Dopo il successo di Genova, Parma, Reggio Emilia, Napoli e Salerno, l’edizione 2005/06 si è
svolta presso le scuole interessate della Provincia di Bari. Il premio per la classe prima
classificata è una gita oltre ad una computer multimediale con stampante.
Il secondo progetto “ACCIAIO AMICO, l’arte del riciclo” è invece riservato alla progettualità
degli studenti dei Licei Artistici e degli Istituti d'Arte.
L’intento è quello di incentivare la creatività dei giovani nell’ambito dell’Arte Contemporanea,
facendo realizzare loro opere utilizzando esclusivamente imballaggi d’acciaio riciclato.
Il premio del concorso consiste nella realizzazione in opera, a cura del Consorzio Nazionale
Acciaio per la parte tecnica, dei modelli in scala selezionati e nella loro collocazione in uno
spazio aperto al pubblico.
CONCORSO FOTOGRAFICO i Rifiuti, la Tecnologia e l’Uomo – Regione Lombardia
Bandito nel 2005 dalla Regione Lombardia - D.G. Servizi di Pubblica Utilità, in collaborazione
con Greem - Gruppo Ecologico Est Milano, questo concorso intendeva promuovere una
caccia fotografica nella quale tutti i cittadini potessero cimentarsi nel documentare o
interpretare in senso artistico le situazioni in cui il rifiuto non si rifiuta perché è risorsa.
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L’obiettivo del concorso era quello di individuare e valorizzare tutte quelle situazioni in cui il
rifiuto viene recuperato, rielaborato e rimesso in ciclo sotto forma di nuovi beni, materie o
energia.
I concorrenti potevano sviluppare gli argomenti in vari modi evidenziati di seguito:
I Rifiuti e la Tecnologia
• I sistemi di raccolta, trasporto e movimentazione
• Gli impianti di selezione, trattamento e recupero
• I manufatti con materiali di riciclo
• La produzione del compost ed il successivo utilizzo
• La produzione di energia mediante termovalorizzazione
• Cogenerazione di energia e teleriscaldamento
I Rifiuti e l’Uomo
• L’impegno in famiglia, a scuola e nel luogo di lavoro per ridurre i rifiuti
• La pratica della raccolta differenziata nella vita quotidiana
• L’attenzione negli acquisti al supermercato
• La scelta oculata nell’adozione di prodotti ecocompatibili
• L’uso razionale dell’energia
I Rifiuti e l’Arte
• Le forme d’arte attraverso i rifiuti
• Il design, la progettazione e realizzazione di prodotti con materiali di riciclo
• L’utilizzo in architettura di materiali riciclati ed ecocompatibili
Con le 60 opere segnalate e premiate è stata organizzata una mostra fotografica esposta
durante la premiazione e resa successivamente itinerante.
1.2 Sezione Mostre e Manifestazioni
Mostra itinerante "Un futuro più leggero senza il peso dei rifiuti"- Conai
La mostra “Un futuro più leggero senza il peso dei rifiuti” si colloca “trasversalmente”
nell’ambito delle attività di sensibilizzazione e formazione al recupero e al riciclo degli
imballaggi che caratterizzano la mission di CONAI.
Pur essendo stata pensata specificamente per i ragazzi in età scolare, la mostra ha
caratteristiche tali da potersi rivolgere ad un pubblico molto più vasto.
Si compone di sei sezioni, ciascuna delle quali descrive il ciclo di vita degli imballaggi in
acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro ed i molti oggetti che si ottengono recuperando
e riciclando questi materiali.
Ecofeste – Provincia di Parma
La Provincia di Parma, dal 2003, ha avviato il progetto "Ecofeste in provincia di Parma" per
promuovere la gestione corretta e sostenibile dei rifiuti durante le tante feste e sagre
paesane che si tengono ogni estate nella provincia di Parma.
La Provincia di Parma certifica con il marchio "Ecofesta" quelle iniziative che garantiscono
azioni per una corretta riduzione degli sprechi e finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente.
Ad esempio sono "Ecofeste" quelle che attuano la raccolta differenziata di plastica, vetro,
carta e lattine, che separano gli oli di frittura, che adottano almeno un accorgimento per
Relazione di Piano
Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della
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ridurre i rifiuti (ad esempio le bottiglie d'acqua con vuoto a rendere, i piatti in ceramica al
posto di quelli usa e getta o l'invio ai canili degli avanzi di pranzo), ecc.
L'utilizzo di materiali usa e getta e una scarsa attenzione agli sprechi ed alla raccolta
differenziata rischiano di trasformare le feste di piazza e le sagre di paese in una montagna
di rifiuti.
Ecco perché l’Amministrazione Provinciale di Parma, ha deciso di incentivare, con opportuni
finanziamenti, le esperienze migliori nel campo della riduzione dei rifiuti e del riciclaggio
promuovendo nel contempo una maggiore attenzione sul problema rifiuti.
Si tratta di un progetto innovativo che sta raccogliendo interessanti risultati sia in termini di
partecipazione sia in termini di impatto ambientale. Lo testimoniano per l’edizione 2005 i 31
comuni del parmense in cui si sono svolte 142 “ecofeste”.
Oltre i Comuni, le Comunità Montane e gli organizzatori degli eventi, partner importanti
dell'iniziativa sono ENIA, e le associazioni Legambiente Parma e WWF sezione di Parma.
ENIA (azienda dei servizi nata dalla fusione di AGAC Reggio Emilia, AMPS Parma e TESA
Piacenza) supporta le iniziative sul versante del servizio di raccolta dei rifiuti e promuove la
campagna informativa.
Sulla base di un protocollo d’intesa le associazioni WWF e Legambiente si impegnano a
organizzare, nelle principali ecofeste, banchetti itineranti che si connotano come punti
informativi sulla gestione dei rifiuti e sulle tematiche ambientali.
Mostra ECOfatto
ECOfatto è una campagna lanciata da Fiera Rimini e Ge.Fi nel 2004 che propone e mette in
mostra un nuovo modo di pensare, progettare e produrre, riducendo l’impiego di risorse
naturali, di materie prime e di energia.
La mostra, realizzata con il contributo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio,
con il patrocinio dell'Osservatorio Nazionale sui Rifiuti e con la collaborazione e
partecipazione dei consorzi nazionali per il recupero dei materiali, propone oggetti per tutte le
tasche e per tutti i gusti, molti dei quali caratterizzati da una grande ricercatezza nel design.
Oggetti e complementi di arredo, cancelleria, utensili per la casa e il lavoro, giochi, biciclette,
prodotti per l'edilizia, accessori e componenti per auto e moto, e tanti altri prodotti di uso
quotidiano hanno oggi un valore in più: sono progettati e realizzati, nel rispetto dell’ambiente
e delle sue risorse naturali, con l’impiego di materiali riciclati.
Questo progetto, in linea con le politiche europee in tema di rifiuti e di sviluppo sostenibile, si
pone l’obiettivo di sviluppare il mercato dei prodotti del riciclo e di promuovere presso la
pubblica amministrazione i cosiddetti acquisti verdi in ottemperanza al decreto 203/2003 che
prevede per tutte le pubbliche amministrazioni e società con prevalente capitale pubblico,
l’acquisto di prodotti che siano realizzati e contengano almeno il 30% di materiale riciclato
post-consumo. Si tratta quindi di responsabilizzare le imprese con esempi virtuosi e
sensibilizzare fasce sempre più ampie di consumatori al fine di sviluppare il mercato dei
prodotti del riciclo.
La rassegna di ECOfatto attua i principi dello sviluppo sostenibile, grazie a prodotti e oggetti
rispondenti ad elevati standard economici, ecologici e sociali per l’intero ciclo di vita, dalla
progettazione alla produzione, all’utilizzazione e allo smaltimento e cerca di suscitare nei
consumatori una nuova consapevolezza che orienti le scelte sulla base di principi etici,
sociali, ambientali al di là dei fattori qualità e prezzo.
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ECOFATTO è anche un importante strumento di comunicazione che dimostra, con esempi
concreti, l’importanza di una corretta gestione dei rifiuti e i risultati di una raccolta
differenziata efficiente così da sensibilizzare i cittadini a fare sempre di più. Il mondo
industriale e artigianale italiano è in grado di riutilizzare materiali di scarto di varia natura per
produrre nuovi prodotti, attraverso semplici e ormai consolidate tecnologie e operazioni di
riciclo, con una capacità di molto superiore ai volumi dell’attuale raccolta. Grazie alla raccolta
differenziata, un incremento dei quantitativi di materiali recuperati si traduce in un importante
beneficio per la nostra economia, riducendo la dipendenza dagli altri Paesi.
1.3 Sezione Pubblicazioni
QuattroeRRe
E’ il periodico d'informazione della società di servizi Sienambiente dedicato ai temi della
Riduzione, Riuso, Riciclaggio e Recupero dei prodotti residui, ovvero dei rifiuti.
I temi ambientali sono affrontati sia negli aspetti generali sia in riferimento alle problematiche
e alle tendenze specifiche del settore dei rifiuti e del territorio in cui opera Sienambiente.
La rivista viene spedita gratuitamente a tutte le famiglie della provincia di Siena e
rappresenta uno degli strumenti che Sienambiente utilizza per la formazione e l'informazione
del cittadino, attività che considera di primaria importanza per almeno tre buoni motivi:
• le tematiche economico/ambientali influiscono sensibilmente sulla qualità della vita;
• sono fatti che accadono nella realtà territoriale ocale;
• una corretta gestione ambientale può essere effettuata con successo solo con l'attivo
ed informato coinvolgimento di tutte le parti interessate.
“Benvenuto” manuale multilingue per lo smaltimento dei rifiuti domestici –Sportello
Ecoidea
Benvenuto è un progetto ideato e realizzato dallo Sportello Ecoidea della Provincia di
Ferrara con la collaborazione dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti, dell’Associazione Cittadini
del Mondo e con il Centro Servizi per l’immigrazione poiché è stato redatto in otto lingue
diverse.
Risponde in pieno all’esigenza, espressa nel piano d’azione "Ambiente e futuro sostenibile"
del Forum di Agenda 21 locale, di divulgare un manuale per le famiglie finalizzato al corretto
uso delle utenze e della raccolta differenziata.
Questo manuale oltre ai cittadini italiani si rivolge alle famiglie provenienti da altri paesi e
attualmente ospiti nel ferrarese, che usufruiscono delle strutture del luogo per mesi o anni
ma non sempre sono a conoscenza delle "regole" vigenti in materia di gestione dei rifiuti.
Infatti il territorio della provincia di Ferrara raccoglie 26 Comuni e sono 5 le Aziende (Hera,
Soelia, CMV, Area e Coop.Brodolini) che smaltiscono i rifiuti urbani e gestiscono la raccolta
differenziata nei diversi territori: ognuna con proprie modalità di raccolta, tipologia di rifiuti
differenziati e colore dei cassonetti diverso.
Ogni Azienda ha quindi riassunto le proprie modalità di smaltimento rifiuti. L'Associazione di
immigrati "Cittadini del Mondo" si è occupata della traduzione dei testi nelle lingue delle
comunità straniere individuate dalle Aziende come le più presenti nel territorio, in particolare:
albanese, arabo, pakistano, russo, francese, inglese, tedesco e cinese. I testi sono sempre
bilingue, frase per frase e corredati da immagini e spiegazioni semplici e chiare così da poter
essere utilizzati a fini didattici anche nelle Scuole.
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I diversi manuali scaturiti da questo progetto, attraverso le associazioni di immigrati presenti
sul nostro territorio, i Centri istituzionali per l'immigrazione, le Circoscrizioni, i Comuni e le
Aziende vengono diffusi capillarmente.
E’ uno strumento per favorire l'integrazione delle comunità straniere nel territorio e per
raggiungere e sensibilizzare alla tutela dell'ambiente fasce di utenti solitamente non
coinvolte.
A Proposito di...Rifiuti – ARPAV Dipartimento di Treviso
E’ un opuscolo informativo, edito dall’Agenzia Regionale Protezione Ambiente del Veneto nel
2004, che fornisce una panoramica generale sul problema dei rifiuti con riferimenti sia ai
rifiuti prodotti in ambito domestico sia ai cosiddetti rifiuti speciali ovvero da attività produttive
ed artigianali.
Sono descritti i principali sistemi di raccolta dei rifiuti urbani adottati nei diversi comuni del
Veneto anche in risposta ai dettati normativi vigenti, i diversi flussi di materiali raccolti e i
principali impianti di recupero e trattamento esistenti a livello regionale.
Sono brevemente trattati anche i temi del compostaggio domestico, pratica fondamentale per
la riduzione dei rifiuti urbani, dell'applicazione della tariffa di igiene ambientale in sostituzione
della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani, e dei Consorzi di filiera che rappresentano
l'anello fondamentale nel ciclo del recupero dei materiali di imballaggio creando un vincolo
tra i produttori utilizzatori e la filiera del recupero.
Infine, concludono l’opuscolo, una parte riservata ai rifiuti speciali e agricoli ed una rassegna
sulla normativa vigente a livello nazionale e regionale.
I Rifiuti un problema…una risorsa – CEM Ambiente
Si tratta di una piccola guida di educazione ambientale, progettata e realizzata da CEM
ambiente S.p.A. (Consorzio Est Milanese) per affrontare la problematica dei rifiuti.
E’ uno strumento che utilizzato nelle scuole può offrire spunti per l’approfondimento e la
discussione dei temi ambientali.
Oltre a trattare le diverse tipologie di rifiuti solidi urbani e assimilati si presenta come una
raccolta di notizie e informazioni su temi come: riciclo, riuso, recupero di materia e di
energia, riduzione di rifiuti, smaltimento, raccolta differenziata, imballaggi, rifiuti pericolosi,
compostaggio, particolari categorie di rifiuti (inerti, beni durevoli). Completa l’opera una serie
di dati sulla produzione dei rifiuti e le raccolte differenziate a livello nazionale e della regione
Lombardia oltre ad una serie di consigli pratici per migliorare l’ambiente.
Prendi uno......paghi due – collana guide Sportello Ecoidea Provincia di Ferrara
Partendo dall’analisi di che cosa si intende per imballaggio, la guida si pone l’obiettivo di
trasmettere alcuni importanti criteri per ridurre i rifiuti all’acquisto. Infatti, un consumatore
attento, che tiene conto della motivazione ambientale già al momento dell’acquisto di un
prodotto e del suo imballaggio, può con la sua scelta orientare il mercato e limitare la
quantità di rifiuto prodotta.
Una serie di utili regole vengono fornite per gli acquisti nei vari reparti di un supermercato
(banco della frutta, reparto cancelleria, scuola/ufficio, banco carni e formaggi. Reparto bibite,
reparto detersivi, ecc..) oltre a quelle definite come “regole d’oro” più generali che riguardano
i comportamenti di ogni singolo cittadino.
Come in tutte le guide di Ecoidea è presente la mascotte Lucilla, una lucciola tutta speciale
che brilla di luce propria grazie ad una lampadina a basso consumo energetico e che
accompagna e “illumina” il lettore fornendo consigli e informazioni per rispettare
maggiormente l’ambiente.
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2 REPERTORIO DELLE ESPERIENZE PIÙ RILEVANTI IN MERITO ALLA
DIVULGAZIONE DELLE METODICHE DI RECUPERO E RICICLO
Una componente significativa del sistema industriale è rappresentata dall’industria del riciclo,
che non è quindi solo un pezzo del sistema di gestione dei rifiuti ma una componente
economica nazionale.
Le attività di recupero dei rifiuti, siano essi urbani o derivanti dai cicli industriali produttivi e le
attività di riciclaggio, al giorno d’oggi costituiscono una indispensabile fonte di
approvvigionamento di materie “prime” per una parte significativa del sistema industriale.
L’industria del recupero è cresciuta moltissimo negli ultimi anni sia in Italia ma soprattutto in
Europa, tanto che il settore del riciclaggio si è sviluppato a ritmi ben superiori rispetto a quelli
dell’industria nel suo insieme.
In questo capitolo vengono illustrati gli esempi più significativi di divulgazione sull’argomento
recupero e riciclaggio.
MATREC (Material Recycling)
E’ una Banca Dati a diffusione nazionale, pubblica, consultabile tramite web e gratuita,
dedicata ai materiali e prodotti riciclati.
Scaturito dall’esperienza di CAPELLINI design & consulting - che da anni collabora con
aziende, Associazioni, Consorzi e Ministeri sulle diverse tematiche del Design Ambientale - il
progetto MATREC è stato avviato nel 2002 focalizzando la sua attenzione, inizialmente, al
comparto plastica. Successivamente la banca dati è stata ampliata ad altri comparti e
materiali grazie anche alla collaborazione con i consorzi di filiera (Comieco, CiAl), Anpar e
imprese come Tetra Pak.
MATREC si rivolge ad aziende, liberi professionisti, Designer, Università, Centri di Ricerca,
Ministeri, Enti, Associazioni come supporto tecnico ed informativo.
La Banca dati è suddivisa in sei sezioni:
•
•
•
•
•
•
Prodotti
Tecnologie
Materiali
Eco-prodotti
Ecodesign
Newsletter
Nella prima sezione vengono presentati, per comparti merceologici distinti, le principali
caratteristiche dei prodotti e le implicazioni per il loro riciclaggio.
Nella seconda sezione vengono presentate, per prodotti e tipologie di materiali, le
tecnologie per il riciclo mediante schemi, immagini, video e dati. Molte delle informazioni
riportate derivanti direttamente da aziende e centri di riciclaggio.
La terza sezione riguarda i materiali riciclati post-consumo e per ognuno, dopo una
descrizione che comprende anche il processo di lavorazione, se ne analizzano le proprietà,
le informazioni ambientali e quelle tecniche; sono presenti anche materiali compositi, vale a
dire quelli realizzati da due o più materiali riciclati post-consumo.
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Per ciascuna tipologia di materiale riciclato è disponibile una lista dei riciclatori.
Attraverso un osservatorio internazionale, questa sezione viene costantemente aggiornata,
anche grazie alla stretta collaborazione con i Consorzi e le imprese del settore. Un’apposita
scheda permette a riciclatori e produttori di manufatti in riciclato, di inserire le informazioni
riguardo i materiali utilizzati.
La quarta sezione, quella degli eco-prodotti contiene il primo catalogo nazionale dei
prodotti realizzati con materiale riciclato post-consumo. Una scheda per ciascun prodotto
rende fruibili le seguenti informazioni:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
nome del prodotto
foto
breve descrizione del prodotto
composizione del prodotto
azienda di riferimento
contatto
Anche qui un’apposita scheda permette ai produttori di manufatti in materiale riciclato di
inviare informazioni riguardo i loro prodotti.
Nella quinta sezione, dedicata all’eco-design vengono presentati gli strumenti e le strategie
per la progettazione di prodotti a ridotto impatto ambientale: il cosiddetto design del riciclo
Manuali, linee guida e tools orientano le imprese e le associazioni per lo sviluppo di progetti
e strategie di eco-design.
Infine la sesta sezione è riservata alla newsletter che periodicamente propone
aggiornamenti nazionali ed internazionali relativamente a materiali e prodotti riciclati,
progetti pilota, iniziative e altro.
Libro “Riciclo, la doppia vita delle cose”
Realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (Direzione Generale per la
Ricerca Ambientale e lo Sviluppo) in collaborazione con l'Osservatorio Nazionale sui Rifiuti e
con il supporto dei consorzi nazionali sui rifiuti Conai, Cial, Comieco, Corepla, Rilegno,
Coreve, Consorzio Nazionale Acciaio e Argo, racconta il ciclo e il riciclo di alcuni materiali
(acciaio, alluminio, carta, gomma, legno, plastica vetro) che mutano forma e uso dando vita a
144 “nuovi” prodotti.
Per ciascun prodotto presente nella pubblicazione sono indicate le dimensioni, il peso, la
composizione in percentuale del materiale di provenienza suddiviso in vergine, pre-consumo
e post-consumo.
Per la parte relativa al materiale riciclato post-consumo viene poi presentata la Ricetta
ovvero la combinazione degli ingredienti di base provenienti dalla raccolta differenziata dei
rifiuti urbani, con il riciclo dei quali viene realizzato il nuovo prodotto.
Nella parte conclusiva del libro viene presentato il Ricettario con le diverse tipologie di rifiuti
utilizzate per ciascuna Ricetta del prodotto.
Riciclo, la doppia vita delle cose è una testimonianza concreta della Economia Circolare e
della strategia delle 3R – Riduzione , Riuso e Riciclo di risorse naturali e ambientali e dei
rifiuti.
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Repertorio del Riciclaggio - ONR
L’Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, nell’aprile 2005, ha comunicato l’apertura ufficiale del
Repertorio del Riciclaggio, previsto dal D.M. 203/2003. Si tratta di una Banca Dati,
consultabile dal sito dell’Osservatorio, che contiene l’elenco dei materiali riciclati e dei
manufatti e beni ottenuti con materiali riciclati, nonché l’elenco delle aziende che li
producono. A questo repertorio sono tenuti a far riferimento gli Enti pubblici e le società a
prevalente capitale pubblico per acquistare il 30% di beni realizzati con materiale riciclato.
Le aziende che intendono richiedere l’iscrizione di un manufatto o di un bene al Repertorio
del Riciclaggio devono presentare una richiesta di inserimento all’Osservatorio, utilizzando
un apposto modello corredato da una documentazione tecnica, un’analisi di processo e una
perizia giurata di un certificatore professionalmente abilitato.
Tecnologie Pulite – Regione Emilia Romagna
E’ un sito web voluto dall’amministrazione regionale Emilia-Romagna per promuovere
un’ampia diffusione di sistemi di produzione più puliti. Raccoglie e rende disponibili a tutti i
portatori di interesse (imprenditori, amministratori pubblici, ricercatori, cittadini, ecc),
informazioni su soluzioni industriali innovative in grado di intervenire sugli impatti ambientali
dei sistemi produttivi dei principali settori economici della regione Emilia Romagna.
Con il termine “tecnologie pulite” (TP) si intendono tutti gli impianti, i macchinari, i prodotti
nonché le prassi gestionali che consentono di ridurre gli impatti ambientali causati dai
processi produttivi.
La divulgazione e lo scambio di informazioni inerenti le tecnologie pulite sono considerati
aspetti fondamentali nell’ambito di azioni mirate a diffondere l’applicazione di tali sistemi di
produzione: la conoscenza, infatti, permette alle aziende di effettuare delle scelte sui sistemi
di produzione, rende i consumatori consapevoli delle implicazioni ambientali dei prodotti
agevolando l’acquisto di prodotti più “ecologici”, sostiene il ruolo delle amministrazioni
pubbliche nello sviluppo di iniziative locali mirate al miglioramento ambientale e agevola
l’attivazione di rapporti di collaborazione con il mondo produttivo per la ricerca di soluzioni
condivise.
Tra le diverse soluzioni possibili vanno privilegiate quelle che permettono di prevenire la
formazione degli inquinanti: esse, oltre a garantire un impatto ambientale complessivamente
più contenuto, implicano svariati vantaggi per gli utilizzatori. Le tecnologie pulite
rappresentano uno strumento utile a soggetti pubblici e privati, per realizzare progetti di
attuazione di politiche integrate di prodotto, di acquisti verdi e di qualificazione ambientale di
aree industriali.
Gli approfondimenti tecnici presentati nel sito e funzionali all’individuazione delle tecnologie
pulite che meglio si applicano ai settori produttivi analizzati si basano su documenti di
riferimento e studi sviluppati da istituzioni ed enti autorevoli impegnati nel campo delle
tecnologie pulite e delle migliori pratiche quali: l’Agenzia Europea per l’IPPC, il Ministero
dell’Ambiente, l’EPA - Agenzia di protezione ambientale americana, l’UNEP.
In particolare nelle pagine dedicate ai settori produttivi rappresentativi dell’economia
dell’Emilia-Romagna è possibile trovare informazioni relative a: schemi di processo, aspetti
ambientali generati e tecnologie pulite attualmente disponibili sul mercato.
Gli approfondimenti tecnici e presentazione di casi reali di implementazione di tecnologie
pulite sono strumenti utili per dimostrare l’efficacia di sistemi di produzione “nuovi” e
favoriscono in particolare l’innovazione all’interno delle Piccole Medie Imprese che non
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sempre hanno risorse per lo sviluppo di sperimentazioni pilota prima di inserire una nuova
tecnologia nel ciclo produttivo.
Progetto Pensare Futuro – CONAI
Nel comparto degli imballaggi l’esperienza più rilevante è quella portata avanti da CONAI.
Infatti, la politica di prevenzione del Consorzio Nazionale Imballaggi si attua mediante la
messa a punto di metodi e strumenti per le imprese consorziate che le inducano a
migliorare i fattori di impatto ambientale legati all’intero ciclo di vita degli imballaggi. Il primo
programma, avviato nel 2001, è consistito nella realizzazione e pubblicazione del Dossier
Prevenzione - Progetti e soluzioni per imballaggi ecocompatibili nel quale venivano
presentati casi reali di aziende impegnate sul fronte della progettazione di packaging a
basso impatto ambientale.
Con un simile strumento si è diffusa la cultura della prevenzione e si è iniziato ad incentivare
la progettazione di imballaggi ecocompatibili. Successivamente il Dossier Prevenzione è
entrato a far parte del più ampio progetto Pensare Futuro.
Obiettivo di questo progetto è incentivare i produttori e gli utilizzatori di imballaggi ad aderire
ad una serie di attività orientate a:
•
•
•
diffondere tra le imprese azioni volontarie legate alla prevenzione
premiare quelle che si preoccupano della vita del packaging nella fase post-consumo
esplorare prospettive diverse, legate al miglioramento della qualità e della
razionalizzazione dei processi produttivi
I cittadini/consumatori sempre più attenti ai comportamenti delle aziende nei confronti
dell’ambiente, di fatto le sollecitano ad un crescente impegno nella fase di progettazione e
utilizzo degli imballaggi.
Il progetto Pensare Futuro si articola in:
•
Dossier Prevenzione
La pubblicazione che CONAI dedica ai progetti aziendali di eco-packaging. Dopo i
primi due, la terza edizione del Dossier Prevenzione sarà pubblicata nel 2007;
Nel sito di CONAI è consultabile la vetrina degli eco-imballaggi ,ossia la raccolta
degli imballaggi ecocompatibili pubblicati nel 2001 e nel 2004 nelle due edizioni del
Dossier Prevenzione.
I casi proposti sono suddivisi secondo la categoria merceologica di appartenenza e
secondo le azioni di prevenzione. E' previsto un aggiornamento della vetrina con
nuovi casi di eco-imballaggi inviati dalle aziende.
•
Oscar dell’Imballaggio
Grazie alla collaborazione con l'Istituto Italiano Imballaggio, CONAI premia gli
imballaggi a ridotto impatto ambientale, ossia il “Sistema imballaggio” che a parità di
funzioni svolte può dimostrare di possedere determinati requisiti. Nello specifico i
requisiti di cui la giuria giudicante tiene in considerazione riguardano:
ƒ
il risparmio di materia prima, che si realizza diminuendo la grammatura o lo
spessore e/o le dimensioni di una o più componenti del sistema imballo, oppure
riutilizzando più volte l’imballaggio.
Si può misurare come: quantità di materiali di imballaggio risparmiate
complessivamente o rispetto alla singola unità di prodotto oppure valutando
l’incidenza del peso dell'imballaggio rispetto al peso del prodotto;
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ƒ
ƒ
ƒ
l’utilizzo di materiale riciclato, che si realizza quando si sostituisce una quota di
materiale vergine con una quota di materiale riciclato; si misura in percentuale e
anche in termini di quantità di materiali di imballaggio vergine risparmiata;
l’ottimizzazione della logistica, che si esprime attraverso tutte le azioni innovative
che migliorano le operazioni di immagazzinamento ed esposizione, ottimizzano i
carichi sui pallet e sui mezzi di trasporto e perfezionano il rapporto tra imballaggio
primario, secondario e terziario;
la facilitazione dell’attività di riciclo, che si esprime attraverso azioni che
semplificano le fasi di recupero e riciclo del packaging, come ad esempio la
realizzazione di imballaggi monomateriali o attraverso l’eliminazione delle parti
metalliche o tossiche o pericolose.
•
Indagine sul riutilizzo
Il riutilizzo degli imballaggi comporta un risparmio di materia prima, ed è quindi
un’importante forma di prevenzione. CONAI ha approfondito questo tema con
un’indagine sul mondo degli imballaggi riutilizzati in Italia, che ha fornito un’immagine
del panorama italiano del riutilizzo, permettendo anche di fare alcune utili
considerazioni ambientali e organizzative, che CONAI utilizzerà per promuovere le
buone pratiche tra le aziende che intendono accostarsi al riutilizzo degli imballaggi.
•
Sviluppo di strumenti volontari
Da alcuni anni le politiche di prevenzione a livello europeo e nazionale promuovono la
diffusione di una cultura imprenditoriale rivolta alla sostenibilità ambientale. Da qui ha
origine l’istituzione di strumenti volontari di certificazione (EMAS, ISO 14000), messi a
disposizione di imprese ed enti pubblici per migliorare le proprie prestazioni
ambientali. I nuovi strumenti mirano a rendere responsabili del rinnovamento le
aziende stesse in una logica di volontarietà, piuttosto che di imposizione e controllo.
CONAI condivide questi obiettivi e anzi considera importante che le imprese si
facciano interpreti di scelte autonome di sostenibilità ambientale. Con la messa a
punto di un impianto di procedure semplificate per l’ottenimento di certificazioni
ambientali, CONAI intende diffondere questo tipo di pratiche virtuose tra i soggetti
che rientrano nella sfera di azione di CONAI.
•
Panel CONAI-Aziende
CONAI ha avviato una iniziativa che coinvolgerà le aziende consorziate nella raccolta
di informazioni riguardanti le loro attività di prevenzione attraverso l’analisi del peso
degli imballaggi immessi sul mercato. L’idea è di monitorare nel tempo l’andamento
dei pesi degli imballaggi di una serie di prodotti di riferimento, in modo tale da rilevare
le modifiche introdotte come conseguenza di scelte di prevenzione.
I dati raccolti tramite il Panel verranno analizzati integrandoli con i dati provenienti da
indagini di mercato, per poter proiettare su uno scenario nazionale le informazioni
calate nell’ambito dell’immesso al consumo nazionale.
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3 RASSEGNA DELLE ESPERIENZE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE PIÙ’
INNOVATIVE E SIGNIFICATIVE RISPETTO AL TEMA DELLA RIDUZIONE DELLA
PRODUZIONE DI RIFIUTI E DI RIFIUTI DI IMBALLAGGIO
La circolare del Ministero della Pubblica Istruzione n° 49/89 recita: "L'educazione ambientale
deve stimolare negli studenti una particolare sensibilità per i problemi legati all'ambiente, al
fine di creare una nuova cultura che trasformi la visione antropocentrica del rapporto uomonatura in quella biocentrica che considera l'uomo come componente della biosfera".
Per avvicinare gli alunni alle più importanti e significative questioni ambientali è necessario
prevedere "itinerari didattici" che li pongano in stretto contatto con il territorio: solo attraverso
una presa di coscienza diretta delle problematiche e delle trasformazioni locali si possono
considerare e valutare gli effetti della pressione antropica a livello globale.
L'educazione ambientale, in tal senso, realizza una stretta relazione col territorio circostante
per comprenderne esigenze, richieste, bisogni e per realizzare interventi formativi che non
siano avulsi dai contesti socio-culturali ed economici locali. Il territorio, infatti, è visto come
realtà in cui radicare profondamente l'esperienza scolastica in quanto "fonte" di cultura e di
sviluppo.
Nei primi gradi della scuola dell'obbligo è molto importante stabilire una connessione tra
produzione di sostanze inquinanti, alterazione delle componenti ambientali, ripercussioni
negative sull'uomo e sugli altri esseri viventi. In tal senso l'educazione ambientale si
configura anche come educazione ai consumi, al risparmio energetico, alla raccolta
differenziata: a partire dai gesti e dai comportamenti quotidiani si costruiscono le basi di una
"moderna coscienza ambientale", motivata, attenta e partecipe ai progetti di tutela e
risanamento del territorio.
3.1 Esempi di educazione ambientale in diverse regioni e/o province italiane
3.1.1
Regione Emilia Romagna
Il sistema INFEA (Informazione Nazionale, Formazione, Educazione Ambientale) è stato
attivato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio in collaborazione con il
Ministero della Pubblica Istruzione per realizzare un programma ampio ed articolato volto
all'educazione ambientale.
Nell'ultimo decennio l'INFEA è stata sviluppata attraverso programmi nazionali, regionali e
locali, e il concorso di strutture pubbliche, private e associative. In particolare, la Regione
Emilia-Romagna con la Legge, la n° 15/1996, ha attivato un sistema di regole, strumenti e
risorse per una attività permanente.
Il portale tematico della Regione Emilia Romagna, Ermes Ambiente ha sviluppato, in
collaborazione con la Regione (Assessorato Scuola e Formazione Professionale della
Regione Emilia Romagna), l’IRRE (istituto Regionale di Ricerca dell'Emilia Romagna, già
IRRSAE, è un istituto di ricerca educativa statale con competenza regionale e compiti di
supporto alla scuola), il CESVIP (Ente di Formazione Professionale ), nove C.E.A., il
progetto"Una scuola per l'ambiente: reti per uno sviluppo sostenibile" che si è sviluppato tra il
2002 e il 2004.
Relazione di Piano
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Il Progetto è nato per mettere in rete tra loro, e con le altre reti che promuovono lo sviluppo
sostenibile, tutte le scuole della regione che hanno realizzato e che intendono promuovere
laboratori ambientali.
L'obiettivo del Progetto è stato promuovere nei giovani una mentalità di sviluppo
consapevole del territorio a partire dai contesti di vita e di relazione in cui vivono, dall'aula
scolastica all'ambiente scolastico fino alla città ed al mondo intero, secondo il noto principio
"Agire localmente, pensare globalmente".
Le 98 scuole che hanno aderito al progetto hanno definito e realizzato laboratori didattici
che hanno sviluppato progetti di miglioramento dell'ambiente interno ed esterno alla scuola,
con riflessioni e esperienze significative sul tema dello sviluppo sostenibile.
Periodici incontri e workshop con gli insegnanti hanno sostenuto le attività didattiche e di
ricerca, con particolare attenzione alla fase di sperimentazione avviata in dieci scuole che
sono state selezionate come scuole campione per l'implementazione di nuovi modelli di
educazione
ambientale.
Una volta condivisa ed approvata, la fase di sperimentazione si è trasformata in una
proposta formativa trasferibile e applicabile in altre scuole ed istituti scolastici, non solo della
regione.
Il cuore della strategia è rappresentato dal sito web del progetto, che ha inteso e intende
supportare le strategie di lavoro in rete delle scuole ed è diventato un luogo di discussione e
incontro per le scuole-laboratorio che lavorano su Agenda XXI, migliorando l'interazione tra
scuola e territorio e l'integrazione con la Rete dei Centri regionali Infea.
Il sito mette a disposizione di insegnanti e studenti una ricca ed approfondita banca dati
regionale con tutti i progetti di educazione ambientale proposti dalle 98 scuole e con
l'aggiornamento continuo delle esperienze di sperimentazione previste e svolte. La
consultazione della banca dati è facilitata dalla presenza di un motore di ricerca per ambito
territoriale, tipologie di scuole e singole parole - chiave.
Nell’ambito di questo ampio progetto sono stati sviluppati da scuole diverse per ordine e
grado dei progetti specifici sui rifiuti, la raccolta differenziata, la riduzione della produzione di
rifiuti, il riciclo recupero dei rifiuti, di cui di seguito vediamo un esempio:
Per una scuola sostenibile: cominciamo dai rifiuti - Istituto Comprensivo di Monticelli
d’Ongina, classi coinvolte; le tre classi della scuola media, una quinta elementare e due
sezione di scuola materna: Il progetto si collocava nella continuità della decennale
collaborazione tra scuola e Amministrazione Comunale, finalizzata, in particolare, allo studio
delle emergenze del territorio (il fiume Po, il verde cittadino, la centrale nucleare), emergenze
che rientrano nel più ampio tema del limite delle risorse naturali e del costo ambientale dei
nostri stili di vita.
La scuola ha fatto propria l’istanza di diventare più sostenibile, riducendo il proprio impatto
ambientale, e di sensibilizzare ed educare la cittadinanza al risparmio di energia, alla
riduzione dei rifiuti, al riciclo e al riutilizzo degli stessi. Questo proprio nel momento in cui
stava per essere attuata, in paese, una nuova modalità di raccolta dei rifiuti solidi urbani,
fondata sul principio della raccolta differenziata porta a porta; modalità che necessitava di
una forte motivazione da parte dei cittadini, a partire dai ragazzi e dalle loro famiglie. Di qui le
finalità educative:
•
gli alunni sono attenti al valore delle risorse ambientali e consapevoli della necessità
di una loro più equa distribuzione
Relazione di Piano
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•
sono sensibili ai problemi legati alla produzione e allo smaltimento dei rifiuti
•
sono in grado di proporre soluzioni adeguate
In questo modo gli alunni hanno potuto conoscere il concetto di impronta ecologica, la
storia dei rifiuti, la classificazione dei rifiuti, le varie modalità di raccolta, le forme di
riciclaggio.
Inoltre sono in grado di praticare la raccolta differenziata a scuola e in famiglia, di riutilizzare
carta e oggetti di plastica, di servirsi del composter per trasformare i rifiuti organici della
scuola, di riutilizzare vecchi oggetti (di legno, vetro...) rendendoli idonei per nuove funzioni
d’uso, sono attenti alla qualità del vivere a scuola anche nella cura degli ambienti e
dell’area verde circostante (utilizzata nei momenti di socializzazione), sono in grado di
informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi relativi all’uso delle risorse, allo
smaltimento dei rifiuti, ai vantaggi della raccolta differenziata.
3.1.2
Provincia autonoma di Trento
La Provincia Autonoma di Trento ha attivato programmi legislativi e di sensibilizzazione volti
alla riduzione della produzione dei rifiuti e all’incentivazione della raccolta differenziata, con
l’obiettivo del 50%, quale percentuale da raggiungere entro il 31 dicembre 2006; alcuni
Comuni e Comprensori, avendo già promosso progetti di raccolta differenziata molto
strutturati, sono annoverati fra i “Comuni ricicloni” in ambito nazionale.
In conformità a tali obiettivi, l’Agenzia Provinciale Protezione Ambiente, Settore
Informazione Qualità Ambiente, intende contribuire alla costruzione di un contesto culturale
in cui i singoli soggetti siano indotti all’adozione di comportamenti coerenti con i criteri di
sostenibilità ambientale nell’ottica di un miglioramento della qualità della vita. La
realizzazione del presente progetto vuol rappresentare un importante tassello della strategia
educativa integrata, promossa dall’APPA - Settore Informazione Qualità dell’Ambiente,
favorendo la collaborazione con Enti ed Associazioni che operano nel territorio per la
gestione della problematica dei rifiuti e per l’attivazione di processi educativi e informativi.
Gli obiettivi del progetto sono: promuovere percorsi di educazione ambientale di ricercaazione; rafforzare l’azione educativa del progetto offrendo servizi e strumenti dai quali
dipende l’attuazione delle buone pratiche; creare un “ponte” tra le scuole (personale
operante, studenti) e gli Enti locali, Associazioni ecc., che sostengono l’obiettivo
dell’incremento della raccolta differenziata e riduzione dei consumi; coinvolgere in modo
particolare le agenzie di settore (APAT, ARPA, APPA) per una programmazione coordinata
degli interventi; sostenere l’organizzazione della rete di scuole a livello locale e regionale
fornendo supporto informatico ed il collegamento con il Sistema Nazionale; curare la
divulgazione oltre che per via telematica, anche attraverso i media.
63
Il progetto si rivolge alle scuole d’infanzia provinciali e federate, scuole elementari, scuole
secondarie inferiori, istituti d’istruzione superiore e istituti di formazione professionale:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Il progetto è pluriennale e si sviluppa in diverse fasi.
Indagine nell’interno delle scuole.
Attività didattica.
Raccolta differenziata nelle scuole: isole ecologiche.
Giornate “Ambiente e Cultura” rivolte agli studenti di tutti i gradi scolastici e popolazione.
Mostra itinerante “Più o meno rifiuti”.
Fase conclusiva: elaborati finali dei percorsi attivati.
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8. Informazione e aggiornamento per gli insegnanti di tutti gli ordini e gradi scolastici delle
scuole del Trentino.
9. Centro di riciclaggio creativo
10. Capitan Eco sbarca in Trentino
11. La bancarella dei giocattoli nelle scuole.
Nella prima fase è stata svolta un’indagine all’interno delle scuole per reperire informazioni in
merito a:
•
•
•
•
l’attivazione della raccolta differenziata nelle scuole
percentuali riguardo alle scuole che svolgono la raccolta differenziata
rilievo dello stato di fatto inerente alla raccolta differenziata effettuata in ogni edificio
scolastico
valutazione di nuovi bisogni
In seguito è stata potenziata l’attività educativa degli insegnanti con informazioni e la
divulgazione di materiali di supporto e pubblicazioni.
Inoltre è stato attivato un percorso didattico “Emergenza rifiuti! La raccolta differenziata. Vita
del prodotto e consumo sostenibile”, evidenziato nella Guida per l’Educazione ambientale,
anno scolastico 2003/2004, con attivazione di progetti specifici nelle scuole.
La terza fase è stata volta a riorganizzare la raccolta differenziata nelle scuole seguendo il
seguente percorso:
•
•
•
•
•
organizzare incontri con enti gestori preposti alla raccolta rifiuti, per pianificare la
dotazione degli strumenti necessari nelle scuole.
Monitorare gli edifici scolastici per rilevare la dotazione esistente. Coordinare
l’acquisizione degli strumenti necessari da collocare negli edifici scolastici e individuare
delle isole ecologiche più vicine alle scuole.
Attivare un progetto d’informazione rivolto agli operatori scolastici, sulle modalità per
l’attuazione della raccolta differenziata nelle scuole.
Rilevare le esigenze espresse dal personale scolastico riguardo alla strumentazione
necessaria.
Potenziare gli strumenti in dotazione nelle scuole per la raccolta differenziata ed
organizzare attività informativa rivolta agli operatori scolastici sulle modalità operative.
La quarta fase è consistita in vari eventi rivolti agli studenti di tutti i gradi scolastici e alla
popolazione come per esempio rappresentazioni teatrali e laboratori didattici rivolte alle
scuole dell’infanzia e scuole elementari classi 1° 2° 3°: mostra itinerante “Più o meno rifiuti”
rivolta alle scuole elementari classi 4ª 5ª, scuole medie inferiori: relazioni di esperti per gli
studenti degli Istituti d’istruzione secondaria superiore e istituti professionali: relazioni di
esperti, gruppi di danza e concerti musicali rivolti a tutta la cittadinanza. L’obiettivo è stato
quello di Coinvolgere scuola e cittadinanza in un processo di informazione sull’impatto
ambientale con particolare attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti.
La mostra itinerante è stata organizzata come esposizione ludica ed interattiva sul tema
della riduzione dei rifiuti e dell’uso delle risorse necessarie a produrre i singoli beni di
consumo. L’obiettivo è stato far comprendere ai ragazzi l’importante contributo che loro
stessi possono apportare alla salvaguardia dell’ambiente, mediante un consumo
consapevole.
Un’altra fase del progetto è stata l’organizzazione di una mostra degli elaborati prodotti
dalle scuole sulle tematiche ambientali, sono stati prodotti degli opuscoli, CD, video-cassette
HVS, ecc il tutto per fornire visibilità agli elaborati prodotti dalle scuole per diffondere
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l’informazione coinvolgendo la popolazione e per Creare materiale didattico, informativo e
divulgativo.
L’attività di formazione ed informazione rivolta agli insegnanti è proseguita con corsi di
aggiornamento sulle problematiche ambientali aria, acqua e suolo” con particolare
attenzione alla problematica dei rifiuti.
Per facilitare il compito della ricerca e l’utilizzo di materiali ad uso scolastico educativo si è
allestito un centro con funzione di magazzino laboratorio per il deposito e utilizzo artisticoricreativo di materiali di scarto industriale. La proposta è rivolta alle scuole di ogni ordine e
grado della provincia di Trento, musei, enti e associazioni.
Nelle varie fasi del progetto era prevista anche l’ideazione di un’attività per gli studenti che
ha come protagonista Capitan ECO che sbarca nel Trentino.
Gli studenti hanno cercato di recuperare le figurine del capitano portando i rifiuti riciclabili al
centro di raccolta, in modo da poter completare l’album e, trovando dentro le bustine le
figurine rare, anche il poster che viene consegnato ad ogni classe all’inizio della campagna.
Ogni alunno ha ricevuto l’album per la raccolta di figurine contenente anche il racconto a
fumetti della storia di Capitan Eco e così è stato stimolato a portare al centro di raccolta
materiali riciclabili in modo da poter ricevere tali figurine necessarie per il completamento
dell’album e il poster appeso in aula. L’obiettivo di quest’ultima attività è stato quello di:
•
•
•
•
•
Incentivare la diffusione tra gli studenti e presso le loro famiglie di una mentalità
favorevole alla raccolta differenziata, sottolineando l’importanza della collaborazione di
tutti per una razionale gestione dei rifiuti.
Sviluppare la consapevolezza dell’esistenza e della gravità del problema rifiuti e del loro
smaltimento, con attenzione privilegiata ai materiali che possono essere recuperati.
Insegnare ai ragazzi l’importanza dell’esistenza del centro di raccolta e istruirli sulle
tipologie di rifiuto che si possono conferire allo scopo di incentivarne l’uso abitudinario.
Stimolare la sensibilità dei ragazzi alla raccolta differenziata e all’uso del centro di
raccolta attraverso un gioco studiato per le classi che induce alla conoscenza
approfondita dei materiali riciclabili e, per come è strutturato, porta a collaborare con i
propri compagni per una finalità comune.
Gli alunni vengono introdotti alla tematica grazie alle storie a fumetti di Capitan Eco, che
presenta loro la campagna come un’affascinante storia di pirati che vengono educati al
riciclaggio dei rifiuti.
Per completare il progetto è stata anche allestita all’interno delle scuole “La bancarella del
giocattolo”. Non sono altro che punti di riferimento per lo scambio di giocattoli non più
utilizzati dai bambini in modo da promuovere il recupero di oggetti non più utilizzati da parte
dei bambini e il loro riuso, per l’adozione di corrette abitudini comportamentali.
3.1.3
Consorzio gestione rifiuti Medio Novarese
Il consorzio gestione rifiuti Medio Novarese ha promosso, nell’anno scolastico 2004-2005, il
progetto “Imballaggi e rifiuti: fai la spesa con la testa e ricicla quel che resta” finanziato dalla
Regione Piemonte ai sensi del DGR n.44-11591 del 26/01/2004 “Iniziative di
documentazione, informazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale per l’anno
2004”.
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Il progetto ha inteso promuovere iniziative di educazione ambientale, appositamente studiate
per gli alunni delle scuole elementari e medie, che producessero però degli effetti di
sensibilizzazione sull’intera comunità. Sui temi della minimizzazione dei rifiuti prodotti e del
riciclo dei materiali i ragazzi che hanno partecipato al progetto, di fatto, sono diventati
divulgatori di “buone pratiche”, ossia con una vera e propria inversione delle parti, sono stati
loro a svolgere un ruolo informativo verso gli adulti.
Le azioni previste sono state realizzate su due livelli:
•
•
da un lato sensibilizzare gli scolari delle scuole elementari - e di conseguenza le loro
famiglie – sulla problematiche della quantità di rifiuti generati dagli imballaggi presenti
nella spesa di tutti i giorni. L’obiettivo è stato quello di guidare gli alunni lungo un
percorso educativo che li ha portati ad individuare una serie di semplici accorgimenti
da attuare al momento della scelta di quali beni di consumo acquistare;
dall’altro rendere consapevoli i ragazzi delle scuole medie – e gli adulti con i quali si
relazionano – sulle innumerevoli possibilità di riutilizzo, nei più svariati campi, dei
diversi materiali che possono essere recuperati dai rifiuti (carta, plastica, vetro,
metalli, legno): In tal modo si motiva e si sprona a far diventare la raccolta
differenziata una pratica consueta nello stile di vita di ciascun individuo, nella
consapevolezza dell’importanza che essa riveste per la tutela dell’ambiente, per il
risparmio di risorse (economiche ed energetiche) e per l’affermazione di
comportamenti eco-sostenibili.
L’obiettivo del progetto è stato, in generale, quello di sensibilizzare la popolazione (tramite gli
alunni delle scuole elementari e medie) nei confronti della problematica “rifiuti”. Più in
particolare si è inteso puntare l’attenzione sulle piccole azioni quotidiane che ogni singolo
cittadino può intraprendere nell’ottica della diminuzione della produzione di rifiuti (a monte,
dotandosi di “piccole regole” per l’acquisto dei prodotti) e nella sempre più sistematica ed
efficiente attuazione della raccolta differenziata (a valle). Queste azioni scaturiscono dalla
consapevolezza, vale a dire nel momento in cui ogni cittadino è conscio di come i vari
materiali (carta, plastica, metallo, vetro, legno) possano essere recuperati o riutilizzati, è più
incentivato ad attuare correttamente e in misura maggiore la differenziazione dei rifiuti nella
propria abitazione.
Il progetto si è articolato essenzialmente in tre fasi.
La prima fase, anche in considerazione dei programmi didattici, si è rivolta alle classi quarte
di un gruppo di scuole elementari dei Comuni del bacino di riferimento del Consorzio Medio
Novarese dove si è svolto un incontro per ciascuna classe. La finalità è stata quella di
sensibilizzare i ragazzi sulle tematiche principali legate a produzione-riciclo-smaltimento dei
rifiuti, e, attraverso un’attività strutturata in classe, educarli sulle tipologie di materiale da
imballaggio contenute in determinati prodotti di consumo (frutta, detersivi, merendine…) così
da guidarli nelle scelte che possano essere più ecocompatibili.
Partendo dal confronto reale in aula fra una spesa rispondente a criteri di ecocompatibilità e
una estranea a tali criteri, gli alunni sono stati guidati alla realizzazione di un elenco di
“buone pratiche” da utilizzare nella scelta dei prodotti al momento dell’acquisto. Il risultato è
stato un “decalogo della spesa ecologica” che è stato diffuso a tutti gli alunni di tutte le
scuole elementari e medie e di conseguenza a tutta la popolazione.
La seconda fase (svolta contemporaneamente alla prima) era rivolta alle classi seconde di
un gruppo di scuole medie e si è articolato in due incontri per ciascuna classe. Durante il
primo incontro sono state analizzate le problematiche relative a produzione-riciclosmaltimento dei rifiuti ed in particolare quelle relative alla raccolta differenziata dei vari
materiali (carta, plastica, vetro, metallo, legno). Concordando le attività con gli insegnanti di
scienze, ad ogni classe è stato richiesto di effettuare una piccola ricerca sui differenti
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materiali (ogni classe si è concentrata su un singolo materiale), anche attraverso una
indagine diretta sul territorio.
E’ stato richiesto un focus particolare sui possibili utilizzi di questi materiali, una volta che,
diventati rifiuti, sono raccolti in modo differenziato, tenendo in considerazione anche le
possibili applicazioni alle realtà produttive locali. Durante il secondo incontro gli studenti, per
approfondire quanto emerso dal lavoro di ricerca e capire l’organizzazione locale della
raccolta differenziata e delle sue implicazioni, hanno potuto intervistare i rappresentanti del
Consorzio Medio Novarese.
Al fine di dare maggior rilievo alla raccolta differenziata e per un necessario collegamento fra
le due fasi, ossia quella della spesa ecologica affrontata nelle scuole elementari e quella del
riciclo trattata con i ragazzi delle scuole medie, una classe della scuola media di
Borgomanero è stata coinvolta in una visita all’isola ecologica consortile (di recente
costruzione) situata nel Comune, in modo da comprendere e “visualizzare” le attività di
raccolta e di successivo avvio al recupero nella realtà territoriale locale.
La terza fase è stata la sintesi e la valorizzazione dei principali risultati emersi, mediante la
realizzazione di una pubblicazione, presentata in un convegno pubblico, rivolta a tutti gli
studenti (e alle rispettive famiglie) in cui è stato inserito il “decalogo della spesa ecologica”
come emerso dagli incontri presso le scuole elementari e le informazioni sul riciclo dei vari
materiali, frutto del lavoro di ricerca effettuato dai ragazzi delle classi medie.
I risultati che si sono voluti raggiungere oltre alla sensibilizzazione in generale di tutta la
popolazione, mediante il coinvolgimento dei ragazzi più giovani, è stato anche quello di
fornire un utile supporto per la promozione di “buone pratiche” di minimizzazione delle
produzione dei rifiuti e per la maggiore corretta differenziazione dei rifiuti in casa.
3.1.4
AMA – Roma
AMA Azienda Municipale Ambiente di Roma già dall’anno scolastico 2004-2005 ha
organizzato progetti per la scuola.
Nell’anno scolastico appena terminato 2005-2006, il progetto AMA per la Scuola, ha
coinvolto 215 istituti romani fra scuole materne, elementari, medie e superiori, con una
partecipazione complessiva di circa 22.000 studenti, 28 operatori ecologici nel ruolo di
educatori in classe e 9 neo-laureati in discipline ambientali e umanistiche che hanno fatto
“Ritorno a scuola” per introdurre i ragazzi delle scuole romane ai temi della raccolta
differenziata, dei comportamenti eco-compatibili e dello sviluppo sostenibile.
Molte le iniziative che hanno fatto parte di AMA per la scuola: i percorsi della memoria
(percorsi storico artistici nel Cimitero Monumentale del Verano), Scarty e i suoi amici alla
scoperta dell’Isola Ecologica (album di figurine e incontri in classe sulla raccolta
differenziata), un fiore dalla mensa (informazioni sul compostaggio), Il gioco dei rifiuti: ogni
cosa al suo posto (gioco di ruolo in cui i bambini possono immedesimarsi con il lavoro degli
operatori ecologici allestito presso Explora – il Museo dei Bambini), Coloriamo il cassonetto
(campagna di sensibilizzazione sulla raccolta della carta), Visite agli impianti, Lezioni ad hoc,
Stages aziendali (full immersion di 2 giorni nella realtà aziendale AMA) e il già citato Ritorno
a scuola. Tra le novità di quest’anno vanno ricordate Una storia vecchia quanto il mondo,
ovvero un tour alla scoperta della tutela ambientale nella Roma antica e moderna in
collaborazione con Trambus Open, gli spettacoli teatrali di Riciclare è una magia e gli
Incontri in classe con l’operatore ecologico, in cui 28 operatori appositamente formati hanno
spiegato ai ragazzi l’importanza e la difficoltà del loro mestiere.
Relazione di Piano
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i percorsi della memoria
Visite guidate gratuite dell’area monumentale del Cimitero Verano.
I destinatari sono state tutte le scuole di ogni ordine e grado, dalla III classe elementare.
L’iniziativa si è svolta organizzando visite al complesso monumentale del Cimitero Verano
che è uno straordinario museo all’aperto, ricco di arte e di storia dove si ritrovano e si
riconoscono personaggi famosi e persone comuni, semplici costruzioni e piccoli capolavori
architettonici.
Attraverso degli itinerari tematici svolti con guide specializzate e con un trenino (solo per le
scuole elementari e medie) si sono scoperti i piccoli tesori in esso custoditi.
Gli itinerari proposti sono stati:
•
•
•
Classi III e IV elementare: “Una passeggiata tra i ricordi alla scoperta del cimitero
monumentale del Verano”;
Classi V elementare - I, II e III media: “La memoria di chi ha fatto l’Italia”;
Scuole superiori: “Novecento: le passioni di donne e uomini del secolo breve” “La città
del Verano: tre generazioni di architetti e urbanisti”.
un fiore dalla mensa
Informazioni sul compostaggio.
Destinatari dell’iniziativa le scuole elementari dotate di mensa con cucina: classi V.
Nelle scuole dove è stato attivato il servizio di raccolta dei rifiuti organici nelle mense,
attraverso l’incontro in classe con un esperto, sono state fornite informazioni sul servizio e
sul il processo che conduce “dal rifiuto a risorsa”. Su richiesta si è potuto visitare l’impianto di
Compostaggio AMA di Maccarese. Per riconoscimento del coinvolgimento, sono stati
consegnati un vaso per fiori in ecoallene (ricavato dal riciclaggio del tetra-pak), semi di fiori e
un sacchetto di compost proveniente dall’impianto di Compostaggio.
riciclare è una magia
Spettacoli teatrali sulla raccolta differenziata e sul riciclaggio.
I destinatari sono state le scuole dell’infanzia e il primo ciclo delle elementari.
Con la collaborazione della Compagnia Teatrale “Il sentiero di Oz”, per la prima volta AMA
ha dedicato un’iniziativa specifica ed esclusiva diretta ai bambini della scuola dell’infanzia e
della prima e seconda elementare. Attraverso il linguaggio teatrale, si sono voluti trasmettere
giocando, i primi messaggi sull’importanza della raccolta differenziata e del riciclaggio. Lo
spettacolo è stato allestito nei locali della scuola e gli attori hanno interagito direttamente con
i bambini.
scarty e i suoi amici
Alla scoperta dell’Isola Ecologica
Destinatari dell’iniziativa le scuole elementari: classi IV.
Attraverso il gioco di raccolta di figurine, ideato da Achab-group, si è voluto sviluppare la
conoscenza sulla raccolta differenziata ed incentivare l’uso delle Isole Ecologiche e dei
Centri di Raccolta. Durante un incontro in classe con un animatore col costume di Scarty,
sono stati consegnati gli album di Scarty, mentre le figurine venivano distribuite
esclusivamente presso le Isole Ecologiche e i Centri di Raccolta AMA ogni qualvolta
venivano conferiti i materiali riciclabili.
Musica e riciclaggio: la strana
il gioco dei rifiuti: ogni cosa al suo posto
Explora - Il Museo dei Bambini di Roma
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Destinatari le scuole dell’infanzia e elementari.
All’interno del Museo dei Bambini di Roma, esiste uno spazio che riproduce in scala alcuni
dei servizi svolti dall’AMA sul territorio. Gli alunni hanno potuto giocare ai diversi “ruoli”
realmente ricoperti su strada dal personale dell’Azienda, indossando le divise da operatore
ecologico e da agente accertatore e “fare giocando” la raccolta differenziata
ama, ama… amadeus
Musica e riciclaggio: la strana coppia che crea capolavori
Destinatari sono state le scuole medie.
In collaborazione con il settore Educational dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è
stato proposto un percorso in cui alcuni materiali riciclabili sono stati utilizzati e valorizzati
attraverso la musica. Svolto all’interno dell’Auditorium, ha visto realizzati dei laboratori
musicali e un evento finale. Ciascun laboratorio è stato diviso in spiegazione della famiglia
strumentale con esempi musicali dal vivo, prova degli strumenti musicali e costruzione degli
strumenti con materiali di riciclo. Il progetto aveva l’obiettivo di sensibilizzare i giovani alla
raccolta differenziata e, in generale, al problema della salvaguardia ambientale.
Il concerto conclusivo dedicato al compositore salisburghese, che ha visto esibirsi una
insolita orchestra composta da 500 ragazzi delle scuole medie ed elementari romane, che
hanno suonato lattine e cartoni usati, cassette della frutta e bottiglie di plastica, ha incluso
alcuni classici del repertorio mozartiano e brani “rap” composti dai ragazzi che hanno
coinvolto l’intero pubblico della sala Santa Cecilia dell’Auditorium.
incontri in classe con l’operatore ecologico
L’operatore ecologico racconta
Destinatari, scuole elementari e medie.
AMA è impegnata ogni giorno nella pulizia della nostra città attraverso il lavoro del suo
personale. L’operatore ecologico, figura chiave dell’azienda, ha incontrato gli studenti per
illustrare la sua attività e stimolare la riflessione sull’importanza della collaborazione dei
cittadini.
Un’occasione di confronto diretto tra gli studenti e chi, quotidianamente, affronta i problemi
legati all’igiene della città.
coloriamo il cassonetto
Decorazione dei cassonetti bianchi per la raccolta differenziata della carta
Destinatari le scuole elementari: classi IV. Scuole medie: classi II.
Si è trattato di un percorso didattico educativo sui problemi dell’ambiente e sulla raccolta
differenziata articolato in incontro in classe con esperto AMA, preparazione di un elaborato
grafico su manifesto con la sagoma in scala del cassonetto, esposizione degli elaborati in
una mostra. Un’apposita giuria ha selezionato quattro elaborati, due per le scuole elementari
e due per le medie. Decorazione dei cassonetti bianchi durante l’evento conclusivo. Prima di
essere posizionati, i cassonetti dipinti verranno esposti durante FESTAMA (evento
conclusivo).
visite agli impianti
Per il trattamento dei rifiuti, AMA utilizza impianti specificatamente costruiti. Ogni scuola ha
potuto richiedere visite guidate alle strutture aziendali al fine di conoscere da vicino il
percorso dei rifiuti.
una storia vecchia quanto il mondo
Alla scoperta di Roma antica parlando di monumenti e di decoro ambientale di ieri e di oggi.
In collaborazione con TRAMBUS.
Relazione di Piano
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Destinatari sono state le scuole elementari: classi IV. Scuole medie: classi II.
Per la prima volta AMA, in collaborazione con Trambus-open e Trambus, ha offerto un
bellissimo “viaggio nel tempo” alla scoperta dei monumenti più belli della città, parlando di
storia e di valorizzazione dell’ambiente cittadino di ieri e di oggi. Dalla prospettiva inusuale
degli autobus a due piani di Trambus-open, in un percorso di circa un’ora, con tre partenze al
giorno dal Circo Massimo e con tre Trambus open, si sono ammirati i tesori del centro storico
di Roma e riscoperte alcune tracce del passato testimonianza di una storia parallela ma
altrettanto significativa che è quella del decoro ambientale.
egli strumenti con materiali di riciclo.
“ritorno a scuola”
Un’originale esperienza formativa per 10 neolaureati.
Con questa iniziativa AMA intende offrire ad un gruppo di dieci giovani neolaureati nelle
discipline tecniche, ambientali e formative, l’opportunità di applicare “sul campo” le
conoscenze acquisite durante il loro corso di laurea. Dopo un breve stage formativo in
azienda, i ragazzi potranno svolgere nelle scuole delle lezioni sulle problematiche ambientali
ed in particolare sul problema rifiuti e la loro corretta gestione. L’esperienza prevede un
rimborso spese ed avrà una durata di cinque mesi. La selezione dei candidati sarà effettuata
da AMA in base a un protocollo d’intesa stipulato con le principali Università.
lezioni ad hoc
Destinatari le scuole elementari: secondo ciclo. Scuole medie. Scuole superiori.
Lezioni in classe tenute da esperti e tecnici AMA su argomenti specifici relativi al settore dei
rifiuti e alla gestione dei vari servizi svolti da AMA e dalle società controllate.
stage ama 2006
Didattica e visita facoltativa agli impianti
Destinatari Istituti superiori: classi III, IV e V.
Negli ultimi otto anni, gli stage AMA hanno offerto agli studenti una visione “dall’interno”
dell’Azienda, fornendo anche gli strumenti didattici necessari per approfondire i temi della
riduzione dei rifiuti, del compostaggio, del problema dell’inquinamento e degli impatti
ambientali.
Alcune lezioni sono curate dai Consorzi Obbligatori e di Filiera e da altri Enti Istituzionali del
settore. I corsi prevedono un test finale di valutazione e il rilascio di un attestato di
partecipazione con validità di credito formativo.
3.1.5
Conai
I seminari di educazione ambientale Riciclando s’impara, organizzati dal CONAI, sono
pensati come incontri di formazione e approfondimento per i docenti delle scuole secondarie
di I grado. I temi trattati vanno dal recupero al riciclo dei rifiuti, con particolare attenzione ai
materiali di imballaggio.
Appare rilevante che il progetto preveda un programma di formazione indirizzato agli
insegnanti in modo che siano essi stessi divulgatori, presso i loro alunni, dei temi
approfonditi durante i seminari.
I contenuti dei seminari
Dopo la presentazione del progetto Riciclando s’impara e delle attività svolte da Conai
riguardo la raccolta differenziata, il recupero e il riciclo degli imballaggi, agli insegnanti viene
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introdotto il tema del riciclo; se ne tracciano le linee fondamentali dall’origine dei materiali, la
raccolta, il riciclo fino alle caratteristiche del nuovo prodotto frutto del riciclo dei sei materiali
di imballaggio: Acciaio, Alluminio, Carta, Legno, Plastica, Vetro. Vengono quindi presentati i
dati relativi alla raccolta differenziata e al riciclo nella regione specifica nella quale si sta
svolgendo il seminario.
A questa parte, affidata a tecnici Conai, segue una parte incentrata sulla didattica, che ha
l’obiettivo di fornire agli insegnanti sia un impianto metodologico per l’educazione ambientale
sia esempi concreti per le esercitazioni in classe: percorsi multidisciplinari, schede didattiche
da utilizzare con i ragazzi, spunti per le ricerche sul territorio e così via. Questa parte è
affidata a insegnanti di competenza ed esperienza nell’insegnamento di temi ambientali.
Relazione di Piano
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4 ANALISI DELLE ESPERIENZE PIÙ SIGNIFICATIVE IN
INFORMAZIONE
E
COMUNICAZIONE
DEI
CITTADINI
ALL’ESPANSIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
MATERIA DI
FINALIZZATE
Questo capitolo vuole essere una raccolta di esempi di campagne di sensibilizzazione
elaborate per i cittadini italiani finalizzate all’espansione della raccolta differenziata. Non è
certamente una raccolta completa data la grande quantità di iniziative poste in essere, anche
in considerazione dell’elevato numero e della molteplicità dei soggetti organizzatori, ma
sicuramente considera le esperienze più significative per grado di diffusione, per cittadini
coinvolti e per risultati ottenuti.
4.1 Provincia di Torino
Nell’anno 2002 è nata l’esigenza di dare il via a una campagna di sensibilizzazione dei
cittadini sul problema rifiuti in provincia di Torino. L’idea è scaturita dall'analisi dei risultati
della raccolta differenziata: rispetto al 2001 infatti si era registrata una fase di stasi, con una
modesta progressione - dal 18 al 20%- a livello provinciale. Sul territorio della Provincia di
Torino non si era dunque raggiunto l'obiettivo del 25% indicato dal Decreto Ronchi e si
stavano registrando preoccupanti ritardi nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal
Programma provinciale di gestione dei rifiuti. Inoltre il conferimento di rifiuti in discarica non
diminuiva, contribuendo al farsi avanti di una situazione di emergenza
La campagna voluta dall'Assessorato all'Ambiente per sensibilizzare i cittadini e incentivare
la raccolta differenziata si è basata sull’affissione, in grandi manifesti murali e sulle fiancate
degli autobus, di pubblicità sui giornali e depliant distribuiti a tutte le famiglie, di immagini di
grande impatto: lo Stadio delle Alpi colmo di rifiuti, la Mole contornata dal profilo delle Alpi
ma quasi sommersa dalla spazzatura, il Po in una tumultuosa piena di cartacce e imballaggi,
accompagnate dalla scritta "Provincia di Torino. Vista senza la raccolta differenziata".
Relazione di Piano
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La campagna di comunicazione è proseguita nel 2003 questa volta non più con immagini di
monito e denuncia che mostravano scorci della città e del territorio sommersi dai rifiuti
(grazie alle quali la Provincia di Torino ha vinto il premio “Educare dai muri” nell’ambito della
Biennale internazionale della comunicazione ambientale), ma con rappresentazioni che
ponevano a confronto una Torino divisa a metà: da una parte ancora la raffigurazione della
città sporca e dall’altra quella pulita.
Nel 2004 il messaggio della campagna era invece in accordo con i miglioramenti ottenuti
nella raccolta differenziata e ha voluto mostrare come i rifiuti vengono riciclati e cosa si
ottiene riutilizzando i materiali.
Le immagini, accompagnate dallo slogan “Con la raccolta differenziata da cosa nasce cosa”
sono apparse come negli anni precedenti su manifesti affissi, su autobus e tram e sulla
stampa locale. In una delle due immagini un gruppo di gatti segue una bicicletta che è
costruita, come dice il messaggio, con 800 scatolette di tonno, mentre nell’altra è uno sciame
di api a posarsi sul finestrino di un’auto, ottenuto grazie a 20 vasetti di miele.
4.2 Regione Toscana e Regione Puglia
Un viaggio alla scoperta dell'ambiente della Toscana: per stimolare comportamenti
responsabili e consapevoli: un nuovo modo di rapportarsi con l'ambiente e una nuova
coscienza ecologica. E' quanto si propone l'Ecobus, il mezzo con cui la Regione Toscana nel
2004 ha deciso di raggiungere sul territorio insegnanti, studenti e famiglie di 80 comuni
toscani.
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Attraverso materiali didattici, immagini e giochi interattivi ciascun ospite del bus ecologico si
confronta con temi e problemi ambientali, ricevendo informazioni e stimoli per una
riflessione su abitudini quotidiane e opportunità di cambiamenti.
L'Ecobus è un autobus "riciclato" per l'Educazione Ambientale: con una bella grafica esterna
che richiama le iniziative sul tema della Regione Toscana. Ha viaggiato per il territorio
testimoniando l'interesse e l'impegno della Regione sul fronte dell'educazione ambientale e
delle politiche educative e ambientali. L'Ecobus ha sostato di fronte alle scuole e, in orario
extra scolastico, nelle piazze degli 80 comuni del suo itinerario affinché potessero visitarlo
anche gli adulti.
A bordo dell'Ecobus, i bambini venivano introdotti alle politiche ambientali del territorio
regionale con video-presentazione dell'assessore all'ambiente, con spiegazioni degli
educatori, e col corto di animazione sull'acqua, e hanno ricevuto la pubblicazione Segnali
Ambientali Junior, quale strumento di conoscenza del territorio toscano con spunti di
riflessione e approfondimenti tematici. Presso le postazioni di computer disponibili (9 con 3
sedili ciascuno) possono poi divertirsi con i giochi multimediali tematici su acqua, rifiuti ed
energia.
Obiettivo dell'iniziativa è stato di dare visibilità alle iniziative regionali di educazione
ambientale - troppo spesso note ai soli addetti ai lavori e quindi poco incisive sul fronte
dell'educazione della comunità - offrendo uno strumento nuovo e divertente ai bambini, e
stimolando al tempo stesso un interesse anche negli adulti, affinché si pongano le basi per
una cultura rinnovata e quindi per una società più sostenibile.
Nello stesso periodo anche la Regione Puglia ha attivato un progetto molto simile volto alla
sensibilizzazione dei cittadini alla collaborazione per la raccolta differenziata, ed alla
riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti.
Gli obiettivi specifici della campagna itinerante sono state:
o
apportare conoscenze di base circa le tematiche riguardanti la pericolosità dei rifiuti
solidi urbani e la necessità di ridurne la produzione ed al contempo promuovere il
sistema di raccolta differenziata in modo da renderne possibile il riciclo ;
o
sensibilizzare la popolazione sulle problematiche originate dalla produzione
imprudente e smodata di rifiuti quale effetto del consumismo;
o
sviluppare comportamenti più rispettosi nei confronti dell'ambiente, in particolare una
maggiore consapevolezza riguardo l'utilità della separazione dei rifiuti;
o
avviare un processo di riduzione della produzione dei rifiuti che inizia dalla modifica
dei cicli produttivi e termina con una scelta efficiente ed oculata dei prodotti da
consumare, privilegiando quelli di maggiore durata, senza confezioni o con imballaggi
meno dannosi per l'ambiente;
o
trasmettere un senso di responsabilità condivisa e di appartenenza alla comunità che
è fondamentale per responsabilizzare i principali utilizzatori delle risorse.
La sosta dell'Ecobus nei paesi e nelle città ha costituito un evento di rilievo per la
popolazione, richiamandone l'attenzione e risvegliandone la curiosità.
Al fine di costruire l'evento in maniera appropriata e di creare l'attesa, amplificando così gli
effetti dell'attività di informazione si sono svolte alcune azioni preventive e di supporto.
Il passaggio dell'Ecobus è stato annunciato con la realizzazione ed affissione di manifesti e
con la distribuzione di volantini ed opuscoli personalizzati, opportunamente diffusi.
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L'Ecobus è stato, inoltre, integrato da uno o più gazebo all'interno dei quali si è creato uno
spazio di accoglienza ed espositivo dedicato ai temi della campagna. L'allestimento dello
spazio è avvenuto in collaborazione con le scuole locali, con i Laboratori di Educazione
Ambientale delle province pugliesi (L.E.A.), con i Centri di Educazione Ambientale (C.E.A.) e
con i Centri di Esperienza (C.E.) comunali.
4.3 Amsa Milano
Amsa, Azienda Milanese Servizi Ambientali con il patrocinio del Comune di Milano, ha
lanciato il progetto PULIMILANO 2006/07 "chiamando a raccolta" tutti gli abitanti di Milano in
uno spirito di condivisione dei valori civici e ambientali.
Nel corso di nove giornate dedicate a ciascuna delle aree cittadine, verranno affrontati i temi
relativi al miglioramento dell'ambiente attraverso divertenti giochi, spettacoli e varie altre
attività per tutte le età.
Durante gli eventi e le settimane successive gireranno per la città i Puliziotti Amsa che,
muovendosi con dei mezzi di trasporto ecologici, vigileranno sui cittadini premiando con una
cartolina "gratta e vinci" chi compie "azioni pulite", come l'utilizzo dei cestini per i rifiuti. I
cittadini meritevoli potranno scoprire immediatamente se hanno vinto e in più, riceveranno
un codice per partecipare al concorso sul web.
Inoltre, Amsa dà vita alla nuova patente "ecologica", che certifica l'impegno dei cittadini nel
rispetto dell'ambiente. Con questa attività si ha la possibilità di vincere numerosi premi.
nell’ambito dell’iniziativa Amsa offrirà ad ogni circoscrizione 10 panchine in materiale
riciclato.
4.4 Provincia di Cuneo
Nell’ambito del Programma Provinciale Interventi Ambientali, la Provincia di Cuneo nel 2003
ha realizzato una campagna di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti alla fonte e
l’incentivazione della raccolta differenziata dal titolo MONDOLEGGERO.
Nella convinzione che un’ efficiente gestione dei rifiuti non può prescindere dalla sinergia tra
chi propone il servizio e chi ne usufruisce, la Provincia ha impostato una campagna di
sensibilizzazione per sviluppare da un lato i principi cardine del consumo consapevole e
dell’acquisto eco-compatibile – per tendere alla diminuzione dei rifiuti alla fonte e dall’altro
per approfondire la conoscenza dei sistemi organizzativi della gestione dei rifiuti, al fine di
ottimizzare la raccolta differenziata.
L’obiettivo della campagna era quello di raggiungere l’ultimo anello della catena di
produzione del rifiuto, il consumatore, nel tentativo di mutare abitudini radicate e consolidate
sulla produzione e sull’allontanamento dei rifiuti, consapevoli che è il consumatore, in ultima
analisi, a determinare l’efficienza dei sistemi di recupero e smaltimento dei rifiuti.
La campagna di sensibilizzazione si è articolata attraverso messaggi pubblicitari veicolati
tramite affissioni murarie, spot televisivi e radiofonici e l’organizzazione di un evento finale,
nella primavera del 2004, in cui attraverso spazi espositivi si sono messi a confronto le
diverse realtà della gestione rifiuti in Provincia di Cuneo e si è potuto approfondire tematiche
relative all’argomento attraverso conferenze e dibattiti.
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L’Ecoesposizione non si è limitata a creare una vetrina di quanto il settore della raccolta
differenziata produce nella Provincia di Cuneo e delle potenzialità del sistema, ma costituisce
un momento importante di coinvolgimento dei cittadini e delle Amministrazioni, uno spazio di
diffusione e condivisione di nuove abitudini comportamentali basate su modelli
comportamentali maggiormente eco-compatibili.
Sono numerose le iniziative intraprese – anche dalle Amministrazioni locali – sul territorio
nazionale e il convegno è servito anche a promuovere un confronto tra tali realtà.
La manifestazione ha coinvolto anche le scuole, proseguendo l’iniziativa dell’anno
precedente, promossa dalla Provincia, con il concorso “Dipende anche da me …. io non mi
rifiuto”. L’esperienza, alla quale hanno partecipato gli alunni di moltissime scuole della
provincia, è stata molto significativa quale espressione di volontà di cambiamento e di
coscienza sulle tematiche importanti. Del concorso la Provincia ha pubblicato un catalogo
con i numerosissimi lavori prodotti dalle scuole.
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5 DEFINIZIONE DI LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE DI CAMPAGNE DI
INFORMAZIONE, COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE DELLA
PROVINCIA
Questo capitolo finale intende sintetizzare il complesso delle azioni che si possono attuare
per comunicare efficacemente ai cittadini le informazioni, in generale, sul sistema di gestione
dei rifiuti e in particolare sulle necessità di ridurre la produzione di rifiuti.
5.1 Perché comunicare?
Oggigiorno una gestione dei rifiuti urbani efficiente in termini di risultato non può prescindere
dal coinvolgimento di tutta l’utenza; questo si realizza, in primo luogo, mediante
l’accettazione, da parte del cittadino, delle scelte programmate dalla Pubblica
Amministrazione e delle modalità per attuarle. Il cittadino, infatti, è, protagonista attivo del
sistema di raccolta dei rifiuti, poiché determina, con i suoi comportamenti, il risultato finale.
In questo contesto l’attività di comunicazione sulla raccolta, differenziata ad esempio, per
apportare vantaggi al sistema, deve far comprendere agli utenti l’utilità e/o la necessità di
alcune scelte, invogliandoli ad un corretto utilizzo dei servizi messi a loro disposizione. Si
tratta in sostanza di accrescere la consapevolezza ambientale dei cittadini.
Sulla base di questi principi si può agire cercando di incrociare le azioni informative con le
decisioni progettuali: ciò consente a livello di comunicazione, di sviluppare un trasparente
rapporto con il territorio tenendo conto delle esigenze degli utenti, di concentrare l’azione nei
tempi opportuni, di coinvolgere tutte le tipologie di utenze, domestiche (famiglie residenti),
non domestiche (negozi, uffici pubblici e privati, laboratori artigianali, industrie, ecc. ) e di
realizzare una buona collaborazione con le aziende incaricate del servizio di raccolta rifiuti.
Così facendo si supera il confine di un’azione puramente promozionale, privilegiando
l’aspetto formativo, sicuramente più strategico per il coinvolgimento attivo dei cittadini.
5.2 Obiettivi della comunicazione ambientale
In genere si “fa comunicazione”, e nello specifico comunicazione ambientale quando si ha la
necessità di informare, far conoscere, orientare stili di vita e comportamenti, educare,
provocare un cambiamento, rinnovare l’immagine, attivare processi di fidelizzazione. Eppure
tutti questi obiettivi per essere raggiunti non possono essere declinati su un cittadino
qualsiasi, generico ed indefinito, ma devono essere calibrati sui differenti target presenti in
una comunità sociale.
Nella comunicazione ambientale, finalizzata alla riduzione delle quantità di rifiuti prodotti, è
possibile identificare dei meta – obiettivi che la pubblica Amministrazione dovrebbe farsi
carico di perseguire se intende essere interprete di una comunicazione di qualità.
In sostanza questi meta –obiettivi della Pubblica Amministrazione possono essere riassunti
in :
• contribuire significativamente al progresso sociale
• sviluppare nei cittadini la consapevolezza ambientale, corresponsabilizzandoli nella
tutela del territorio
• coinvolgere i cittadini nella condivisione delle decisioni da prendere
• costruire un consenso sempre più ampio rispetto alle scelte ed ai progetti approvati
• stimolare l’accettabilità sociale dei cambiamenti che si rendono necessari.
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5.3 Principi cardine di una buona comunicazione ambientale
Per facilitare il raggiungimento degli obiettivi sopra citati è opportuno strutturare un progetto
di comunicazione ambientale considerando i seguenti criteri:
•
•
•
•
•
•
•
•
la comunicazione non deve essere fine a sé stessa ma parte integrante di un
progetto più ampio e strategico di gestione dei rifiuti; che garantisca coerenza fra le
varie azioni proposte e quindi, in ultima analisi credibilità:
il progetto di comunicazione ambientale dovrebbe essere intenso e continuo: non è
permesso operare occasionalmente o, ancor peggio in risposta a situazioni di
emergenza, per convenienza elettorale o per qualsiasi altro motivo che non sia
assolutamente coerente con la strategia del progetto complessivo. E’ essenziale che
il flusso di informazioni sia ben organizzato e ininterrotto, in modo da far sentire il
cittadino sempre coinvolto;
nello strutturare la comunicazione ambientale bisogna individuare i diversi
interlocutori ai quali rivolgersi (famiglie, alunni di scuole di diversi ordini e gradi,
associazioni, utenze produttive, ecc) utilizzando quindi un linguaggio adatto e
strumenti appropriati per ciascun target; uno studio preliminare degli strumenti da
adottare (incontri formativi, pubblicazioni, conferenze, comunicati stampa, affissioni,
programmi o rubriche radio - televisive, spot, lettere/ direct mail, sponsorizzazioni,
ecc…) consente di raggiungere il più ampio numero di utenti nel target e nel territorio
considerato e di generare una partecipazione attiva;
la comunicazione dovrebbe preferire un linguaggio chiaro ed efficace, espressione
di informazioni calibrate sulla realtà locale; a questo proposito può essere molto
vantaggioso utilizzare i cosiddetti “consigli pratici”.
nel progetto comunicativo è sempre bene optare per l’esattezza e l’attendibilità dei
contenuti trasmessi; affrontando i temi ambientali e, soprattutto, il delicatissimo
argomento rifiuti è controproducente se non dannoso peccare di insufficiente
correttezza, approssimazione dal punto di vista tecnico o scarsa sincerità delle
informazioni;
altra peculiarità della comunicazione ambientale è la verificabilità, ossia essa
dovrebbe ispirarsi al principio della trasparenza; con un progetto di comunicazione
ambientale non ci si limita a esporre le caratteristiche dei servizi erogati, ma si orienta
il cittadino e si legittima l’ente erogante nell’ottica di migliorare la qualità dei servizi
anche attraverso lo sviluppo di relazioni;
nella comunicazione ambientale, pur senza rinunciare alla creatività, bisogna far
passare dati oggettivi ed è per questo che è meglio preferire un messaggio non
interpretabile ma univoco;
infine, tutte le attività di comunicazione realizzate richiedono una valutazione in
termini di efficacia, ossia va stabilito quanto l’intervento abbia ridestato o sviluppato la
coscienza ambientale dei cittadini; la percezione che dietro ai comportamenti
consigliati ci siano delle motivazioni etiche e delle conseguenze positive sull’intera
collettività, può tradursi in una spinta a migliorare i comportamenti personali.
5.4 Strategia di comunicazione
Sulla base dei criteri appena esaminati la strategia di comunicazione della Pubblica
Amministrazione dovrebbe fondarsi sui seguenti punti:
•
•
operare in chiave preventiva e non a fronte di situazioni di emergenza
promuovere tutte le iniziative in grado di fornire ai cittadini consapevolezza,
informazioni, atteggiamenti culturali atti a favorire un miglioramento della qualità
dell’ambiente
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•
•
•
assicurare continuità nella comunicazione dell’impegno ambientale intrapreso
ottenere la collaborazione del cittadino come componente irrinunciabile della
strategia, individuando momenti e modalità della sua partecipazione attiva ai vari
processi
coinvolgere il personale interno all’Ente mediante processi di informazione e
motivazione.
Ipotizzando una strategia di comunicazione finalizzata a ridurre la produzione dei rifiuti, i
fronti su cui agire sono la prevenzione e le raccolte differenziate volte al recupero di frazioni
riutilizzabili/riciclabili o alla riduzione della pericolosità di alcune categorie di rifiuti (es.
medicinali, pile, oli, ecc).
Per attuare la prevenzione la Pubblica Amministrazione può ricorrere ad una comunicazione
mirata che operi in termini di sensibilizzazione e educazione.
Nel primo caso può essere sufficiente una costante attività di informazione dei nuclei familiari
e di alcune categorie di produttori di rifiuti (es. commercio e grande distribuzione); nel
secondo caso è opportuno ideare un progetto organico di educazione ambientale nelle
scuole. Il progetto dovrebbe articolarsi in alcuni interventi rivolti a fornire:
•
•
•
•
•
corsi di aggiornamento per insegnanti sui contenuti specifici da trattare nonché sugli
aspetti teorici e pratici dell’educazione ambientale;
programmi e materiali didattici per la formazione di studenti della scuola dell’obbligo e
delle superiori;
organizzazione di eventi (concorsi di idee, mostre, attività ludiche sul tema rifiuti);
supporto nella definizione e realizzazione degli idonei spazi e delle modalità per
effettuare la raccolta differenziata a scuola;
organizzazione per visite guidate ad impianti di recupero/smaltimento rifiuti.
E’ inteso che qualsiasi progetto scolastico deve essere definito in accordo con i circoli
didattici per potersi adeguatamente inserire nei programmi di lavoro.
Sul fronte delle raccolte differenziate i target da raggiungere sono molteplici: le famiglie, gli
amministratori di condominio, i pubblici esercizi, i commercianti della piccole, media e grande
distribuzione, gli artigiani, ecc.; tutti questi soggetti, una volta individuati, sono i destinatari di
un’informazione diffusa e tempestiva finalizzata alla corresponsabilizzazione.
Gli strumenti disponibili, possibilmente selettivi, interattivi e relazionali, sono molteplici: si
passa dal direct mailing ovvero la lettera o depliant contenente tutte le informazioni sotto
forma di ”consigli pratici” o “istruzioni per l’uso”, a spazi divulgativi sulla stampa locale, a
rubriche radio-televisive, a interventi in mostre e fiere. Buoni risultati di incremento delle
raccolte differenziate possono essere raggiunti coinvolgendo le scuole. I ragazzi, infatti,
opportunamente sensibilizzati e formati possono diventare divulgatori di “buone pratiche” e
contribuire quindi a modificare il tradizionale approccio ai rifiuti del proprio nucleo familiare.
Le iniziative per introdurre il tema rifiuti nelle scuole devono essere un mix di informazione e
sperimentazione così da:
•
•
•
•
rendere consci i ragazzi che la problematica dei rifiuti è una responsabilità personale,
prima ancora che collettiva;
informare sulle principali strategie e tecniche per la riduzione il riutilizzo e il riciclaggio
dei rifiuti;
raggiungere e coinvolgere le famiglie nell’attuazione delle raccolte differenziate;;
sollecitare gli Enti Locali e i Consorzi dei rifiuti (sia obbligatori che volontari) a
collaborare alle iniziative attuate;
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•
•
diffondere i risultati finali tramite la redazione di testi, la realizzazione di supporti
multimediali o la partecipazione a mostre e convegni;
esporre proposte operative elaborate dagli studenti.
La raccolta differenziata dei rifiuti non riguarda solo le utenze domestiche ma anche quelle
commerciali, soprattutto per i rifiuti di imballaggio. E’ chiaro che la comunicazione a questo
target specifico non può essere identica a quella per le famiglie, poiché riguarda solo alcune
frazioni e avviene tramite canali diversi.
Si può ricorrere allora alle collaborazioni con le associazioni di categoria che sono sempre
disponibili a cooperazioni di questo tipo e che vantano un’autorevolezza nei confronti dei
propri associati tale da trainare verso comportamenti più virtuosi. Un altro mezzo di
comunicazione è rappresentato dal direct marketing, ovvero la consegna di un pieghevole
appositamente ideato per ogni singola categoria professionale, nel quale ci si riferisce
esclusivamente alle caratteristiche dei rifiuti da esse prodotte e alle modalità specifiche di
raccolta (calendario, contenitori, orari, ecc.).
5.5 Strumenti utilizzabili
Lettera alle utenze familiari
L’invio di una lettera Ia tutti i residenti serve ad ufficializzare l’inizio di nuovi sistemi di
gestione dei rifiuti, indicando le ragioni del cambiamento, gli obiettivi e annunciando il piano
d’azione (distribuzione di attrezzature, applicazione della tariffa, organizzazione di serate
informative, ecc,).
Conferenze e comunicati stampa
Realizzati grazie ai mass – media locali (giornali e TV), hanno il compito di pubblicizzare e
divulgare le informazioni circa le iniziative intraprese.
Il ricorso a canali alternativi di diffusione di notizia, ad esempio bollettini parrocchiali, notiziari
comunali e siti internet di associazioni locali, pur agendo su piccola scala rafforzano il
messaggio di promozione ambientale presso tutti i cittadini. Queste attività devono anche
essere sviluppate prima dell'attivazione del sistema, con l'obiettivo di creare condivisione
sugli obiettivi e consenso sulle scelte operative, che devono essere riconosciute dai cittadini
come le più efficaci tra le opzioni possibili.
Affissioni nel territorio
Manifesti e locandine avvisano dell’esistenza del servizio e ricordano gli appuntamenti con la
cittadinanza. Vanno affissi nei punti appositamente dedicati sul territorio comunale, sulle
vetrine dei negozi e presso scuole e uffici pubblici. Striscioni, pannelli segnaletici e altre
forme di visibilità stradale sono promozionali dell’iniziativa e se posizionati in punti strategici
costituiscono un elemento comunicativo di sicuro impatto per chiunque si trovi sul percorso.
Stampati informativi
Sono materiali come volantini, opuscoli, calendari, che raccolgono le informazioni più
dettagliate ad esempio sulla raccolta differenziata (tipologie, destino finale, stazioni
ecologiche, compostaggio domestico, centro di raccolta, attività domestiche e non
domestiche, ecc.). Sono indirizzati a tutte le famiglie, vengono progettati in modo da essere
di semplice lettura e facilmente consultabili ogni volta che sorge un dubbio durante la
quotidiana separazione dei rifiuti domestici.
Serate informative, eventi di piazza
L’organizzazione di incontri pubblici ha lo scopo di informare la cittadinanza e garantire un
rapporto diretto tra utente e Pubblica Amministrazione.
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Le feste del riciclaggio vengono organizzate nelle piazze per promuovere iniziative di
raccolte differenziate supplementari o per informare dei risultati raggiunti. Vengono
solitamente accompagnate da momenti di spettacolo a tema. All’evento possono partecipare
le associazioni locali, le associazioni culturali, quelle ambientali, le cooperative sociali, ecc.,
che così hanno l’occasione di presentare le loro attività ambientali sul territorio.
Nel corso della festa è utile allestire un punto informativo dove si distribuisce materiale
informativo e opportuni consigli di corretto comportamento.
Materiali per altre utenze
Si tratta di materiali informativi riservati a target specifici, come, per esempio, utenze non
domestiche (commerciali, artigianali e industriali, scuole, ospedali, ecc.) o opuscoli in lingua
per utenze straniere.
Materiali informativi di supporto
Ricadono in questa categoria di strumenti: porta depliant, adesivi, vetrofanie, cartelloni,
supporti informativi, cartoline e gadgets.
5.6 Passaggi per la realizzazione di una campagna informativa
Prima dell’avvio di una campagna informativa sono necessarie:
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la concertazione con tutti gli attori e i portatori d’interesse coinvolti nel progetto e la
verifica di alcuni elementi basilari per strutturare la campagna;
lo studio della situazione socio-ambientale grazie al supporto dalle valutazioni che
sono state fatte in fase di stesura del progetto di raccolta;
la verifica di tutte le possibilità di divulgazione dell’iniziativa,
l’Individuazione della linea grafica;
l’individuazione dei contenuti ed eventualmente loro differenziazione tra quelli a
carattere puramente promozionale e quelli a carattere informativo;
l’individuazione delle attività informative, che possono essere distinte in
“fondamentali” e “collaterali”. Le prime sono indispensabili, le seconde servono a
enfatizzare le prime, ad aumentarne il richiamo, oppure a rafforzarle.
Relazione di Piano
Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della
informazione, educazione e comunicazione
Riadozione con Delibera del Commissario ad
acta Prot. n. 266262 del 19/11/08
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revisione del piano provinciale per la gestione dei rifiuti ai sensi