PROVINCIA DI MILANO “REVISIONE DEL PIANO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI AI SENSI DELLA L.R.26/03” RIADOZIONE DEL PIANO A SEGUITO DELLA D.G.R. VIII/006950 DEL 2 APRILE 2008 Delibera del Commissario ad acta, Atto Protocollo n. 266262 del 19 novembre 2008 RELAZIONE DI PIANO ALLEGATO 5 LINEE GUIDA SUL TEMA DELLA INFORMAZIONE, EDUCAZIONE E COMUNICAZIONE Novembre 2008 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) INDICE 1 RASSEGNA DELLE INIZIATIVE DI GRATIFICAZIONE DEI CITTADINI E DELLE DIVERSE CATEGORIE ECONOMICHE E SOCIALI IMPEGNATI NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E VOLTI A PROMUOVERE LA PREVENZIONE E LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI.....................................................................................................................................3 1.1 1.2 1.3 Sezione Premi............................................................................................................3 Sezione Mostre e Manifestazioni .............................................................................10 Sezione Pubblicazioni..............................................................................................12 2 REPERTORIO DELLE ESPERIENZE PIÙ RILEVANTI IN MERITO ALLA DIVULGAZIONE DELLE METODICHE DI RECUPERO E RICICLO....................................14 3 RASSEGNA DELLE ESPERIENZE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE PIÙ’ INNOVATIVE E SIGNIFICATIVE RISPETTO AL TEMA DELLA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DI RIFIUTI E DI RIFIUTI DI IMBALLAGGIO ................................................19 3.1 Esempi di educazione ambientale in diverse regioni e/o province italiane ..............19 3.1.1 Regione Emilia Romagna .................................................................................19 3.1.2 Provincia autonoma di Trento...........................................................................21 3.1.3 Consorzio gestione rifiuti Medio Novarese .......................................................23 3.1.4 AMA – Roma ....................................................................................................25 3.1.5 Conai ................................................................................................................28 4 ANALISI DELLE ESPERIENZE PIÙ SIGNIFICATIVE IN MATERIA DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE DEI CITTADINI FINALIZZATE ALL’ESPANSIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA..............................................................................................30 4.1 4.2 4.3 4.4 Provincia di Torino ...................................................................................................30 Regione Toscana e Regione Puglia ........................................................................31 Amsa Milano ............................................................................................................33 Provincia di Cuneo...................................................................................................33 5 DEFINIZIONE DI LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE DI CAMPAGNE DI INFORMAZIONE, COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE DELLA PROVINCIA ...........................................................................................................................35 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 5.6 Perché comunicare? ................................................................................................35 Obiettivi della comunicazione ambientale................................................................35 Principi cardine di una buona comunicazione ambientale .......................................36 Strategia di comunicazione......................................................................................36 Strumenti utilizzabili .................................................................................................38 Passaggi per la realizzazione di una campagna informativa ...................................39 Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 2 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) 1 RASSEGNA DELLE INIZIATIVE DI GRATIFICAZIONE DEI CITTADINI E DELLE DIVERSE CATEGORIE ECONOMICHE E SOCIALI IMPEGNATI NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E VOLTI A PROMUOVERE LA PREVENZIONE E LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI Per realizzare un sistema di gestione dei rifiuti adeguato, efficace ed efficiente è essenziale poter contare sulla collaborazione e sulla motivazione dei cittadini, a qualsiasi categoria economica e sociale essi appartengano. In questo contesto giocano un ruolo importantissimo le attività di educazione ambientale che assumono le forme più svariate: dalle manifestazioni a premio, alle pubblicazioni, ai concorsi, agli spot pubblicitari, alle mostre, ecc, tutte iniziative che hanno un comune denominatore, ossia riuscire a catturare l’attenzione e l’interesse del cittadino in qualsiasi contesto esso viva od opera. Questo capitolo rappresenta una raccolta di esempi di attività di educazione ambientale elaborate per i cittadini italiani. Non ha la pretesa di essere esaustiva rispetto alla totalità delle iniziative poste in essere, considerato anche il numero elevato e la molteplicità dei soggetti attuatori, ma sicuramente considera le esperienze più significative per grado di diffusione, per cittadini coinvolti e per risultati ottenuti. 1.1 Sezione Premi Premio Comuni Ricicloni iniziativa di Legambiente, rivolta ai Comuni e patrocinata dal Ministero per l'Ambiente, che premia le comunità locali, gli amministratori e i cittadini, che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti in termini di raccolte differenziate avviate a riciclaggio, ma anche di acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i materiali recuperati da raccolta differenziata. Nato nel 1994, è un premio riconosciuto dalle Pubbliche Amministrazioni poiché lo considerano una buona opportunità di comunicazione degli sforzi compiuti per avviare e consolidare la raccolta differenziata, nonché un sistema integrato di gestione dei propri rifiuti. La buona gestione dei rifiuti viene valutata tenendo conto della percentuale complessiva di raccolta differenziata raggiunta, ma anche dell’indice gestione dei rifiuti urbani che attribuisce un punteggio alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti. Le categorie per l'aggiudicazione dei premi sono tre e precisamente: • miglior raccolta differenziata (definita attraverso il punteggio raggiunto sulla base dell'indice di gestione), • maggior percentuale di raccolta differenziata complessiva (costituita dalla somma di quelle relative ai diversi materiali) • miglior raccolta differenziata delle singole principali frazioni merceologiche oggetto di raccolte separate. Per tenere conto delle diverse realtà economiche e regionali, nonché dei differenti gradi di esperienza acquisiti, la distribuzione dei riconoscimenti avviene per classi di grandezza demografica dei comuni e sulla base di macro-fasce geografiche: le regioni del nord, quelle del centro e del sud. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 3 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) Vengono inoltre attribuiti premi speciali per: • il miglior programma di divulgazione del compostaggio domestico, • la raccolta e il riciclaggio del legno inoltre il premio speciale - Cento di questi Consorzi – viene assegnato alla miglior raccolta differenziata a livello consortile. Per partecipare i Comuni devono fare una comunicazione volontaria dei quantitativi di rifiuti raccolti separatamente ed avviati a riciclo attraverso la compilazione di un'apposita scheda. La verifica dei dati ricevuti dai Comuni è effettuata da Legambiente di concerto con i responsabili comunali per la gestione dei rifiuti, avvalendosi anche della collaborazione dei circoli territoriali di Legambiente, degli Osservatori Provinciali e delle ARPA regionali. La successiva elaborazione dei dati avviene grazie all'ausilio di un foglio di calcolo dedicato. La validazione finale dei risultati ottenuti si avvale della collaborazione della Giuria tecnica composta da rappresentanti di Legambiente, Anci, Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, FiseAssoambiente, Federambiente, CONAI, COMIECO, COREVE, CIAL, COBAT, COREPLA, RILEGNO, Consorzio italiano compostatori, Achab group. L’assegnazione dei riconoscimenti e dei premi avviene a Roma nell’ambito di un convegno di respiro nazionale, alla presenza dei media. Premio Nazionale del Comune Riutilizzatore promosso dalle Associazioni Amici della Terra, L’Umana Dimora e Class (Comitato Lombardo per l’Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile), si rivolge alle pubbliche amministrazione che si sono distinte, nell’anno solare precedente, per la valorizzazione, l’acquisto e l’impiego di prodotti e beni riciclati, ossia realizzati con materie prime-seconde o con tecnologie avanzate eco-sostenibili. Obiettivo dell’iniziativa è quello di incentivare l’acquisto dei Ri-prodotti nelle Pubbliche amministrazioni, per ridurre sensibilmente lo sfruttamento delle materie prime non rinnovabili. Questo premio nazionale nasce nel 1999 dall’esigenza di censire, promuovere, valorizzare e premiare i Comuni e le Pubbliche Amministrazioni che tutelano l’ambiente e i bilanci impiegando materiali e prodotti riciclati, non ha senso , infatti, dare impulso e sostenere la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti se non si sviluppa il mercato del reimpiego e del riciclaggio. Attraverso la valutazione dei questionari che vengono inviati a tutti i sindaci dei Comuni italiani, alle Aziende municipalizzate, alle scuole e a tutti gli Enti con partecipazione comunale al di sopra del 20%, si stila una graduatoria dei più virtuosi. Nell’ultima edizione le categorie oggetto di valutazione sono state: • • • • • • • • Carta e cartone riciclato Toner e cartuccie rigeneranti e altro materiale d’uso tecnologico rigenerato Prodotti realizzati con fibre naturali Accessori per ufficio Arredo per interni Arredo urbano Materiale elettrico a basso impatto ambientale Compost per verde urbano e materiale organico o vegetale Per ciascuna categoria si considera il rapporto quantità ri-prodotti acquistati/n°abitanti. Il risultato finale deriverà dalla media aritmetica fra tutti i rapporti. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 4 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) Per prodotti derivanti da materiali riciclati si intendono quelli che contengono almeno il 50% di materiale riciclato e il cui fornitore sia conforme ai requisiti ISO 9001_2000 e ISO !4000 dove richiesto. Il premio, di solito, viene assegnato ai primi tre Comuni classificati in ciascuna delle seguenti categorie: Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti Comuni al di sopra dei 15.000 abitanti fino a 100.000 abitanti Comuni oltre i 100.000 abitanti. Questo premio si avvale della collaborazione e del patrocinio della presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero delle Attività produttive, del Ministero dell’Ambiente, dell’Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, dell’ANCI, del CONAI e dei principali Consorzi di filiera, di Fise, di Federambiente e di numerose Regioni e province fra cui la Provincia di Milano. Concorso RIFIUTI… E VINCI della Provincia di Siena Si tratta di un concorso ideato per singoli studenti, gruppi o classi intere alle quali viene richiesto di presentare un lavoro sul “Ciclo dei rifiuti”. Nel bando di concorso viene specificato cosa si intende per “Ciclo dei rifiuti ”, ossia un sistema complesso e articolato di diverse fasi fra loro integrate: • comportamento del cittadino (raccolta differenziata, scelta di prodotti eco-sostenibili, riduzione dei rifiuti, correttezza dei conferimenti) • riciclo (per i diversi tipi di materiale il trattamento che questi ricevono presso gli impianti di Sienambiente, la trasformazione da rifiuto a risorsa) • recupero (la produzione di energia elettrica dai rifiuti attraverso il termoutilizzatore di Poggibonsi, recupero biogas dalle discariche) • la funzione progressivamente residuale delle discariche Il tema proposto, affrontato in modo complessivo (l’intero ciclo) o in modo specifico mettendo a fuoco un aspetto tra quelli elencati, può essere sviluppato dai partecipanti come: • elaborato scritto sotto forma di saggio tecnico-scientifico, oppure di articolo per un giornale, od anche di un racconto, di un testo teatrale; • costruzione di pagine web; • realizzazione grafica (manifesto, depliant ect…). I premi in palio sono: primo premio € 800, secondo premio € 400, terzo premio € 200, oltre ad una targa per il vincitore di ogni categoria. Premio_Remida - concorso letterario sui rifiuti e sul loro riciclaggio – Reggio Emilia Promosso da REMIDA, il centro di riciclaggio creativo avviato da AGAC, ora ENIA, e Comune di Reggio Emilia, il premio si propone come scommessa ecologica, etica, educativa, estetica ed economica. Si tratta di un progetto culturale finalizzato a sostenere l’idea che i rifiuti sono risorse e se raccolti in maniera responsabile rendono disponibili materiali alternativi e di recupero, ricavati dalle rimanenze e dagli scarti, utili a reinventarne il loro uso e significato. Il concorso per testi inediti sul tema dei rifiuti e del loro riciclaggio è articolato nelle seguenti sezioni di autori: • • • sez. A bambini delle scuole dell’infanzia ed elementari sez. B ragazzi delle scuole medie inferiori sez. C ragazzi delle scuole medie superiori Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 5 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) • sez. D scrittori di età superiore ai 19 anni e si pone come obiettivo prioritario la valorizzazione, attraverso la scrittura, della cultura del riciclaggio e della raccolta differenziata dei rifiuti, nella prospettiva di promuovere l’idea che anche i rifiuti sono risorse. I partecipanti inviano un testo -racconto, favola, lettera, poesia, oppure rielaborazioni creative di testi già editi - di lunghezza non superiore alle quattro pagine per un massimo di 4.000 battute dattiloscritte. Per ognuna delle sezioni del concorso è designato un testo vincitore. All’autore del testo viene consegnata una targa di riconoscimento e dei buoni per l’acquisto di libri, mentre a ciascuno degli autori dei testi segnalati saranno consegnati libri “Salvati da Remida”. Concorso per un futuro Eco.Logico! – Hera Ravenna e Comune di Ravenna Il progetto, avviato dall'Assessorato all'Ambiente del Comune di Ravenna in collaborazione con Hera Ravenna e cofinanziato dalla Provincia di Ravenna, si rivolge alle scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori, pubbliche e private del Comune di Ravenna con l'intento di favorire e sviluppare la cultura della raccolta differenziata e della prevenzione e riduzione dei rifiuti a monte nell'ottica di una educazione allo Sviluppo Sostenibile e di applicazione dei percorsi di Agenda 21 nella scuola. Questo progetto è partito dalla consapevolezza che i comportamenti non si "insegnano solo con la predica, ma con la pratica" e quindi la scuola può divenire un ampio punto di riferimento per un cambiamento significativo delle abitudini quotidiane legate alla produzione, raccolta, riciclaggio e riduzione dei rifiuti, per l' intero territorio comunale. Il progetto si propone come un concorso che premia le scuole che riescono ad avviare le raccolte più significative in termini sia di quantità di rifiuto differenziato conferito (carta, vetro, plastica, pile) sia in base all'attivazione di modalità gestionali ed organizzative che diano garanzia di essere mantenute nel tempo. Tali modalità gestionali e organizzative possono riguardare: la valutazione dei problemi tecnici interni alla scuola per collocare i contenitori, raccogliere materialmente i rifiuti, conferire negli appositi cassonetti i rifiuti raccolti, determinare responsabilità diffuse e conoscenze appropriate all'interno del plesso scolastico, garantire la continuità nel tempo di tale raccolta, ecc. Sulla base dallo studio della situazione di partenza è possibile far emergere le problematiche e le difficoltà operative ed arrivare a costruire una metodologia organizzativa personalizzata tesa a dare risposta a tale problematiche e a definire un progetto organizzativo interno alla scuola funzionante ed efficace. Alle scuole che aderiscono vengono forniti gli appositi contenitori di diversa capienza che consentono la raccolta dei rifiuti all'interno del plesso scolastico mentre devono usufruire dei cassonetti e/o delle campane dislocati sul territorio comunale per il conferimento dei materiali raccolti. Il referente di progetto, nominato in ogni scuola deve garantire la corretta registrazione degli svuotamenti e fornire entro i primi 10 giorni del mese successivo progetto le registrazioni del singolo mese. Al termine del concorso vengono stilate le graduatorie definitive costituite da un dato finale per ogni plesso scolastico che misura: • la quantità di rifiuti differenziati raccolti mediante i tabulati consegnati mensilmente dalle scuole; • la qualità del sistema di gestione della raccolta adottato dalla scuola tramite una relazione finale che, partendo dallo studio della situazione di partenza per far Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 6 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) emergere le problematiche e le difficoltà operative, dia conto dell'attività svolta per la definizione di una metodologia organizzativa personalizzata che possa essere mantenuta nel tempo. Ogni scuola partecipante riceve un attestato di riconoscimento di scuola ECO.LOGICA! mentre i premi sono una fotocamera digitale (1° premio) e una macchina fotografia (secondo premio) per ciascuna categoria di scuola considerata (materna, elementare, media inferiore,media superiore). Concorso Differenzia la tua scuola - HERA Imola - Faenza Si tratta di progetto di raccolta differenziata attuato da HERA Imola - Faenza nelle scuole del distretto faentino, che è giunto ormai alla quinta edizione. Nell’ultima edizione sono stati coinvolti 8.395 ragazzi, iscritti a 39 scuole dalle materne alle superiori, che hanno effettuato nel corso dell'anno scolastico 2005-2006 una raccolta differenziata di carta, plastica, lattine, contenitori per bevande in tetrapak e pile. Alle scuole vincitrici vengono assegnati premi consistenti in giochi per la scuola, attrezzature tecnologiche e informatiche e buoni per l’acquisto di materiale audiovisivo. I tecnici di HERA Imola - Faenza valutano qualità e quantità del materiale conferito e definiscono una graduatoria sulla base dei diversi cicli frequentati. Nel corso delle varie edizioni si è riscontrato un aumento generale dei quantitativi per ciascuna tipologia di materiale consegnato dalle scuole. La quinta edizione del concorso ha confermato che i risultati sono ancora ottimi e in continua crescita: tutte le scuole dimostrano una partecipazione responsabile, frutto dell'impegno degli insegnanti che stimolano i ragazzi a praticare la raccolta differenziata. Concorso Riciclando si impara - Conai CONAI, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e con il Ministero dell’Ambiente, ha sviluppato il programma di educazione ambientale Riciclando si impara, rivolto agli insegnanti delle scuole secondarie di I grado. Tale progetto nasce dalla consapevolezza che la gestione dei rifiuti è una delle più importanti tematiche ambientali in discussione nelle società contemporanee e dipende non solo dalle norme vigenti ma dal livello di consapevolezza e di coinvolgimento di tutti i cittadini. La scuola e gli insegnanti in particolare sono il canale preferenziale per trasferire la sensibilità ambientale ai ragazzi. Nell’ambito di Riciclando si impara, oltre ad un programma di seminari di aggiornamento sul tema dell’educazione alla gestione dei rifiuti, con particolare riferimento alla raccolta, recupero e riciclo dei materiali di imballaggio, sono previste una serie di proposte progettuali da sviluppare insieme agli alunni e un concorso per le scuole. Nello specifico il concorso “Riciclando si impara”, organizzato su base regionale e rivolto agli insegnanti che già hanno preso parte ai seminari di formazione CONAI, prevede la realizzazione di elaborati derivanti da attività di ricerca-azione sul territorio, sul tema della gestione dei rifiuti e, in particolare, della raccolta differenziata. La finalità di questa iniziativa è quella di fornire ai ragazzi un’occasione per approfondire la conoscenza del loro territorio e creare verso quest’ultimo un interesse che alimenti atteggiamenti e comportamenti responsabili verso l’ambiente in cui vivono. Un’apposita giuria premia i lavori che, per originalità, valore didattico e sensibilità verso il tema del riciclo dimostrano maggior coerenza con le indicazioni espresse nel bando di concorso. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 7 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) Concorso Vincifrusco - Rilegno E’ un concorso, giunto alla terza edizione, promosso dal Consorzio Rilegno e rivolto ai ragazzi di IV e V elementare che vogliono approfondire la conoscenza sul riciclo del legno. Partecipano al progetto le scuole elementari italiane, ma anche le associazioni interessate all'ambiente (a cui aderiscono Scuole, centri di educazione ed Enti vari) che collabora con Rilegno per diffondere informazioni e aggiornamenti sul Concorso. Gli studenti si cimentano nel creare sculture di legno riciclato o storie a fumetti. In particolare per quest’ultimo aspetto devono realizzare un fumetto di 8 pagine che abbia come tema il legno e il suo riciclo e per protagonisti Frusco, Mago Rilegno e gli altri amici, come Anita e Balule. In alternativa possono proporre una scultura ovvero un oggetto di legno riciclato o recuperato che possa essere utilizzato in classe o a casa, come una panchina o un mobiletto. Non ci sono vincoli di formato o di tecniche purché le opere siano essere frutto del lavoro collettivo della classe, coordinata da uno o più insegnanti. Tutti i lavori vengono valutati da una giuria di esperti, di cui fanno parte il Consorzio, Riccardo Crosa (l'autore di Frusco) e alcuni insegnanti Il primo classificato di ogni categoria viene premiato con un personal computer multimediale del valore di 1.000 € mentre il secondo e il terzo classificato ricevono un disegno originale di Frusco firmato dall’autore Riccardo Crosa. Concorso Legno d'Ingegno - Rilegno ideato da Rilegno - il Consorzio Nazionale che si occupa di raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi di legno all'interno del sistema CONAI, è stato presentato ufficialmente in occasione di Sasmil 2006, il Salone degli Accessori e dei Semilavorati per l'Industria del Mobile. L’obiettivo di “legno d’ingegno - idee innovative per sedersi su legno riciclato” è porre l'attenzione di designer, produttori industriali e consumatori finali sull'importanza del recupero e del riciclo della materia prima legno. Si rivolge principalmente ai giovani designer (età massima 35 anni) che con creatività e fantasia sono chiamati a progettare qualcosa su cui sedersi, usando il legno riciclato ossia la cosiddetta "materia prima seconda". Il concorso, di respiro internazionale, si rivolge però anche all'industria del mobile a cui è demandata la produzione di oggetti d'arredo in legno recuperato o riciclato. La finalità ultima è quindi favorire occasioni di collaborazione professionale fra i designer partecipanti e i produttori, attraverso tirocini formativi, stage, incontri. Il tema della prima edizione del Concorso è la “seduta”, senza vincoli di stili, forme, dimensione, contesti abitativi. Partendo dalla primaria necessità di sedersi, i designer sono chiamati a interpretare liberamente il tema, utilizzando legno recuperato o riciclato. Le opere in concorso, sono valutate da una Giuria composta da rappresentanti del Consorzio e da un panel di designer, tecnici e produttori. La valutazione avviene in base ai criteri di originalità del progetto, riproducibilità su scala industriale, compatibilità ambientale per caratteristiche e processi di lavorazione. È prevista la premiazione dei primi 3 classificati che ricevono rispettivamente 10.000, 5.000 e 3.000 euro e menzioni speciali per le opere che si distinguono per originalità ed ecocompatibilità. Ciclo & Riciclo - Concorso di idee promosso da CiAl, Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo dell’alluminio Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 8 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) Giunto alla quarta edizione, è il concorso promosso da CiAl con l’obiettivo di educare le nuove generazioni al rispetto per l’ambiente tramite il gioco. Protagonisti nel 2005/2006 sono stati i ragazzi delle scuole elementari e medie delle cinque regioni italiane in stato di emergenza rifiuti: Campania, Calabria, Lazio, Puglia e Sicilia. Lo slogan dell’ultima edizione “Storia riciclata, raccolta assicurata” era rivolto ai bambini delle 29 province considerate, che sono stati invitati a ideare, con l’ausilio degli insegnanti, una storia di alluminio rivisitando personaggi celebri di fiabe, romanzi e racconti. La morale della storia riciclata è il messaggio ambientale, ossia l’importanza della raccolta differenziata, in particolare dell’alluminio in quanto materiale riciclabile all’infinito e al 100%, il cui recupero permette di risparmiare il 95% dell’energia necessaria a produrlo ex novo. Al termine del concorso, CiAl con la collaborazione dei ragazzi del Marano Spot Festival (Festival Nazionale della Pubblicità Sociale dei Ragazzi) ha dato vita alle storie trasformandole in piccoli filmati da proiettare. Il progetto Ciclo & Riciclo è stato sviluppato da CiAl assumendo come punto di riferimento i programmi didattici della scuola elementare e media inferiore. Scienze, geografia, studi sociali e lingua italiana sono le aree disciplinari maggiormente interessate; ulteriori attività proposte riguardano altri campi (ad es. l’educazione all’immagine). Centrale il riferimento all’educazione alla convivenza democratica. Il kit e il libro, inviati alle scuole che aderiscono, promuovono anche occasioni di iniziativa e responsabilità individuale e forme di lavoro di gruppo. Acciaio Amico - Consorzio Nazionale Acciao Il Consorzio Nazionale Acciaio, riconoscendo alla scuola ruolo fondamentale per produrre un cambiamento positivo nel comportamento dei cittadini di oggi e di domani, ha attivato due progetti denominati “ACCIAIO AMICO, scuola e creatività” e “ ACCIAIO AMICO, l’arte del riciclo”, entrambi finalizzati a sensibilizzare i giovani ad una corretta raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi di acciaio. Il primo si rivolge agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado e si svolge ogni anno in una diversa Provincia d’Italia. La finalità è stimolare i ragazzi a realizzare delle vere e proprie campagne di sensibilizzazione alla raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio (tipo pubblicità progresso). Dopo il successo di Genova, Parma, Reggio Emilia, Napoli e Salerno, l’edizione 2005/06 si è svolta presso le scuole interessate della Provincia di Bari. Il premio per la classe prima classificata è una gita oltre ad una computer multimediale con stampante. Il secondo progetto “ACCIAIO AMICO, l’arte del riciclo” è invece riservato alla progettualità degli studenti dei Licei Artistici e degli Istituti d'Arte. L’intento è quello di incentivare la creatività dei giovani nell’ambito dell’Arte Contemporanea, facendo realizzare loro opere utilizzando esclusivamente imballaggi d’acciaio riciclato. Il premio del concorso consiste nella realizzazione in opera, a cura del Consorzio Nazionale Acciaio per la parte tecnica, dei modelli in scala selezionati e nella loro collocazione in uno spazio aperto al pubblico. CONCORSO FOTOGRAFICO i Rifiuti, la Tecnologia e l’Uomo – Regione Lombardia Bandito nel 2005 dalla Regione Lombardia - D.G. Servizi di Pubblica Utilità, in collaborazione con Greem - Gruppo Ecologico Est Milano, questo concorso intendeva promuovere una caccia fotografica nella quale tutti i cittadini potessero cimentarsi nel documentare o interpretare in senso artistico le situazioni in cui il rifiuto non si rifiuta perché è risorsa. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 9 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) L’obiettivo del concorso era quello di individuare e valorizzare tutte quelle situazioni in cui il rifiuto viene recuperato, rielaborato e rimesso in ciclo sotto forma di nuovi beni, materie o energia. I concorrenti potevano sviluppare gli argomenti in vari modi evidenziati di seguito: I Rifiuti e la Tecnologia • I sistemi di raccolta, trasporto e movimentazione • Gli impianti di selezione, trattamento e recupero • I manufatti con materiali di riciclo • La produzione del compost ed il successivo utilizzo • La produzione di energia mediante termovalorizzazione • Cogenerazione di energia e teleriscaldamento I Rifiuti e l’Uomo • L’impegno in famiglia, a scuola e nel luogo di lavoro per ridurre i rifiuti • La pratica della raccolta differenziata nella vita quotidiana • L’attenzione negli acquisti al supermercato • La scelta oculata nell’adozione di prodotti ecocompatibili • L’uso razionale dell’energia I Rifiuti e l’Arte • Le forme d’arte attraverso i rifiuti • Il design, la progettazione e realizzazione di prodotti con materiali di riciclo • L’utilizzo in architettura di materiali riciclati ed ecocompatibili Con le 60 opere segnalate e premiate è stata organizzata una mostra fotografica esposta durante la premiazione e resa successivamente itinerante. 1.2 Sezione Mostre e Manifestazioni Mostra itinerante "Un futuro più leggero senza il peso dei rifiuti"- Conai La mostra “Un futuro più leggero senza il peso dei rifiuti” si colloca “trasversalmente” nell’ambito delle attività di sensibilizzazione e formazione al recupero e al riciclo degli imballaggi che caratterizzano la mission di CONAI. Pur essendo stata pensata specificamente per i ragazzi in età scolare, la mostra ha caratteristiche tali da potersi rivolgere ad un pubblico molto più vasto. Si compone di sei sezioni, ciascuna delle quali descrive il ciclo di vita degli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro ed i molti oggetti che si ottengono recuperando e riciclando questi materiali. Ecofeste – Provincia di Parma La Provincia di Parma, dal 2003, ha avviato il progetto "Ecofeste in provincia di Parma" per promuovere la gestione corretta e sostenibile dei rifiuti durante le tante feste e sagre paesane che si tengono ogni estate nella provincia di Parma. La Provincia di Parma certifica con il marchio "Ecofesta" quelle iniziative che garantiscono azioni per una corretta riduzione degli sprechi e finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente. Ad esempio sono "Ecofeste" quelle che attuano la raccolta differenziata di plastica, vetro, carta e lattine, che separano gli oli di frittura, che adottano almeno un accorgimento per Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 10 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) ridurre i rifiuti (ad esempio le bottiglie d'acqua con vuoto a rendere, i piatti in ceramica al posto di quelli usa e getta o l'invio ai canili degli avanzi di pranzo), ecc. L'utilizzo di materiali usa e getta e una scarsa attenzione agli sprechi ed alla raccolta differenziata rischiano di trasformare le feste di piazza e le sagre di paese in una montagna di rifiuti. Ecco perché l’Amministrazione Provinciale di Parma, ha deciso di incentivare, con opportuni finanziamenti, le esperienze migliori nel campo della riduzione dei rifiuti e del riciclaggio promuovendo nel contempo una maggiore attenzione sul problema rifiuti. Si tratta di un progetto innovativo che sta raccogliendo interessanti risultati sia in termini di partecipazione sia in termini di impatto ambientale. Lo testimoniano per l’edizione 2005 i 31 comuni del parmense in cui si sono svolte 142 “ecofeste”. Oltre i Comuni, le Comunità Montane e gli organizzatori degli eventi, partner importanti dell'iniziativa sono ENIA, e le associazioni Legambiente Parma e WWF sezione di Parma. ENIA (azienda dei servizi nata dalla fusione di AGAC Reggio Emilia, AMPS Parma e TESA Piacenza) supporta le iniziative sul versante del servizio di raccolta dei rifiuti e promuove la campagna informativa. Sulla base di un protocollo d’intesa le associazioni WWF e Legambiente si impegnano a organizzare, nelle principali ecofeste, banchetti itineranti che si connotano come punti informativi sulla gestione dei rifiuti e sulle tematiche ambientali. Mostra ECOfatto ECOfatto è una campagna lanciata da Fiera Rimini e Ge.Fi nel 2004 che propone e mette in mostra un nuovo modo di pensare, progettare e produrre, riducendo l’impiego di risorse naturali, di materie prime e di energia. La mostra, realizzata con il contributo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, con il patrocinio dell'Osservatorio Nazionale sui Rifiuti e con la collaborazione e partecipazione dei consorzi nazionali per il recupero dei materiali, propone oggetti per tutte le tasche e per tutti i gusti, molti dei quali caratterizzati da una grande ricercatezza nel design. Oggetti e complementi di arredo, cancelleria, utensili per la casa e il lavoro, giochi, biciclette, prodotti per l'edilizia, accessori e componenti per auto e moto, e tanti altri prodotti di uso quotidiano hanno oggi un valore in più: sono progettati e realizzati, nel rispetto dell’ambiente e delle sue risorse naturali, con l’impiego di materiali riciclati. Questo progetto, in linea con le politiche europee in tema di rifiuti e di sviluppo sostenibile, si pone l’obiettivo di sviluppare il mercato dei prodotti del riciclo e di promuovere presso la pubblica amministrazione i cosiddetti acquisti verdi in ottemperanza al decreto 203/2003 che prevede per tutte le pubbliche amministrazioni e società con prevalente capitale pubblico, l’acquisto di prodotti che siano realizzati e contengano almeno il 30% di materiale riciclato post-consumo. Si tratta quindi di responsabilizzare le imprese con esempi virtuosi e sensibilizzare fasce sempre più ampie di consumatori al fine di sviluppare il mercato dei prodotti del riciclo. La rassegna di ECOfatto attua i principi dello sviluppo sostenibile, grazie a prodotti e oggetti rispondenti ad elevati standard economici, ecologici e sociali per l’intero ciclo di vita, dalla progettazione alla produzione, all’utilizzazione e allo smaltimento e cerca di suscitare nei consumatori una nuova consapevolezza che orienti le scelte sulla base di principi etici, sociali, ambientali al di là dei fattori qualità e prezzo. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 11 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) ECOFATTO è anche un importante strumento di comunicazione che dimostra, con esempi concreti, l’importanza di una corretta gestione dei rifiuti e i risultati di una raccolta differenziata efficiente così da sensibilizzare i cittadini a fare sempre di più. Il mondo industriale e artigianale italiano è in grado di riutilizzare materiali di scarto di varia natura per produrre nuovi prodotti, attraverso semplici e ormai consolidate tecnologie e operazioni di riciclo, con una capacità di molto superiore ai volumi dell’attuale raccolta. Grazie alla raccolta differenziata, un incremento dei quantitativi di materiali recuperati si traduce in un importante beneficio per la nostra economia, riducendo la dipendenza dagli altri Paesi. 1.3 Sezione Pubblicazioni QuattroeRRe E’ il periodico d'informazione della società di servizi Sienambiente dedicato ai temi della Riduzione, Riuso, Riciclaggio e Recupero dei prodotti residui, ovvero dei rifiuti. I temi ambientali sono affrontati sia negli aspetti generali sia in riferimento alle problematiche e alle tendenze specifiche del settore dei rifiuti e del territorio in cui opera Sienambiente. La rivista viene spedita gratuitamente a tutte le famiglie della provincia di Siena e rappresenta uno degli strumenti che Sienambiente utilizza per la formazione e l'informazione del cittadino, attività che considera di primaria importanza per almeno tre buoni motivi: • le tematiche economico/ambientali influiscono sensibilmente sulla qualità della vita; • sono fatti che accadono nella realtà territoriale ocale; • una corretta gestione ambientale può essere effettuata con successo solo con l'attivo ed informato coinvolgimento di tutte le parti interessate. “Benvenuto” manuale multilingue per lo smaltimento dei rifiuti domestici –Sportello Ecoidea Benvenuto è un progetto ideato e realizzato dallo Sportello Ecoidea della Provincia di Ferrara con la collaborazione dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti, dell’Associazione Cittadini del Mondo e con il Centro Servizi per l’immigrazione poiché è stato redatto in otto lingue diverse. Risponde in pieno all’esigenza, espressa nel piano d’azione "Ambiente e futuro sostenibile" del Forum di Agenda 21 locale, di divulgare un manuale per le famiglie finalizzato al corretto uso delle utenze e della raccolta differenziata. Questo manuale oltre ai cittadini italiani si rivolge alle famiglie provenienti da altri paesi e attualmente ospiti nel ferrarese, che usufruiscono delle strutture del luogo per mesi o anni ma non sempre sono a conoscenza delle "regole" vigenti in materia di gestione dei rifiuti. Infatti il territorio della provincia di Ferrara raccoglie 26 Comuni e sono 5 le Aziende (Hera, Soelia, CMV, Area e Coop.Brodolini) che smaltiscono i rifiuti urbani e gestiscono la raccolta differenziata nei diversi territori: ognuna con proprie modalità di raccolta, tipologia di rifiuti differenziati e colore dei cassonetti diverso. Ogni Azienda ha quindi riassunto le proprie modalità di smaltimento rifiuti. L'Associazione di immigrati "Cittadini del Mondo" si è occupata della traduzione dei testi nelle lingue delle comunità straniere individuate dalle Aziende come le più presenti nel territorio, in particolare: albanese, arabo, pakistano, russo, francese, inglese, tedesco e cinese. I testi sono sempre bilingue, frase per frase e corredati da immagini e spiegazioni semplici e chiare così da poter essere utilizzati a fini didattici anche nelle Scuole. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 12 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) I diversi manuali scaturiti da questo progetto, attraverso le associazioni di immigrati presenti sul nostro territorio, i Centri istituzionali per l'immigrazione, le Circoscrizioni, i Comuni e le Aziende vengono diffusi capillarmente. E’ uno strumento per favorire l'integrazione delle comunità straniere nel territorio e per raggiungere e sensibilizzare alla tutela dell'ambiente fasce di utenti solitamente non coinvolte. A Proposito di...Rifiuti – ARPAV Dipartimento di Treviso E’ un opuscolo informativo, edito dall’Agenzia Regionale Protezione Ambiente del Veneto nel 2004, che fornisce una panoramica generale sul problema dei rifiuti con riferimenti sia ai rifiuti prodotti in ambito domestico sia ai cosiddetti rifiuti speciali ovvero da attività produttive ed artigianali. Sono descritti i principali sistemi di raccolta dei rifiuti urbani adottati nei diversi comuni del Veneto anche in risposta ai dettati normativi vigenti, i diversi flussi di materiali raccolti e i principali impianti di recupero e trattamento esistenti a livello regionale. Sono brevemente trattati anche i temi del compostaggio domestico, pratica fondamentale per la riduzione dei rifiuti urbani, dell'applicazione della tariffa di igiene ambientale in sostituzione della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani, e dei Consorzi di filiera che rappresentano l'anello fondamentale nel ciclo del recupero dei materiali di imballaggio creando un vincolo tra i produttori utilizzatori e la filiera del recupero. Infine, concludono l’opuscolo, una parte riservata ai rifiuti speciali e agricoli ed una rassegna sulla normativa vigente a livello nazionale e regionale. I Rifiuti un problema…una risorsa – CEM Ambiente Si tratta di una piccola guida di educazione ambientale, progettata e realizzata da CEM ambiente S.p.A. (Consorzio Est Milanese) per affrontare la problematica dei rifiuti. E’ uno strumento che utilizzato nelle scuole può offrire spunti per l’approfondimento e la discussione dei temi ambientali. Oltre a trattare le diverse tipologie di rifiuti solidi urbani e assimilati si presenta come una raccolta di notizie e informazioni su temi come: riciclo, riuso, recupero di materia e di energia, riduzione di rifiuti, smaltimento, raccolta differenziata, imballaggi, rifiuti pericolosi, compostaggio, particolari categorie di rifiuti (inerti, beni durevoli). Completa l’opera una serie di dati sulla produzione dei rifiuti e le raccolte differenziate a livello nazionale e della regione Lombardia oltre ad una serie di consigli pratici per migliorare l’ambiente. Prendi uno......paghi due – collana guide Sportello Ecoidea Provincia di Ferrara Partendo dall’analisi di che cosa si intende per imballaggio, la guida si pone l’obiettivo di trasmettere alcuni importanti criteri per ridurre i rifiuti all’acquisto. Infatti, un consumatore attento, che tiene conto della motivazione ambientale già al momento dell’acquisto di un prodotto e del suo imballaggio, può con la sua scelta orientare il mercato e limitare la quantità di rifiuto prodotta. Una serie di utili regole vengono fornite per gli acquisti nei vari reparti di un supermercato (banco della frutta, reparto cancelleria, scuola/ufficio, banco carni e formaggi. Reparto bibite, reparto detersivi, ecc..) oltre a quelle definite come “regole d’oro” più generali che riguardano i comportamenti di ogni singolo cittadino. Come in tutte le guide di Ecoidea è presente la mascotte Lucilla, una lucciola tutta speciale che brilla di luce propria grazie ad una lampadina a basso consumo energetico e che accompagna e “illumina” il lettore fornendo consigli e informazioni per rispettare maggiormente l’ambiente. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 13 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) 2 REPERTORIO DELLE ESPERIENZE PIÙ RILEVANTI IN MERITO ALLA DIVULGAZIONE DELLE METODICHE DI RECUPERO E RICICLO Una componente significativa del sistema industriale è rappresentata dall’industria del riciclo, che non è quindi solo un pezzo del sistema di gestione dei rifiuti ma una componente economica nazionale. Le attività di recupero dei rifiuti, siano essi urbani o derivanti dai cicli industriali produttivi e le attività di riciclaggio, al giorno d’oggi costituiscono una indispensabile fonte di approvvigionamento di materie “prime” per una parte significativa del sistema industriale. L’industria del recupero è cresciuta moltissimo negli ultimi anni sia in Italia ma soprattutto in Europa, tanto che il settore del riciclaggio si è sviluppato a ritmi ben superiori rispetto a quelli dell’industria nel suo insieme. In questo capitolo vengono illustrati gli esempi più significativi di divulgazione sull’argomento recupero e riciclaggio. MATREC (Material Recycling) E’ una Banca Dati a diffusione nazionale, pubblica, consultabile tramite web e gratuita, dedicata ai materiali e prodotti riciclati. Scaturito dall’esperienza di CAPELLINI design & consulting - che da anni collabora con aziende, Associazioni, Consorzi e Ministeri sulle diverse tematiche del Design Ambientale - il progetto MATREC è stato avviato nel 2002 focalizzando la sua attenzione, inizialmente, al comparto plastica. Successivamente la banca dati è stata ampliata ad altri comparti e materiali grazie anche alla collaborazione con i consorzi di filiera (Comieco, CiAl), Anpar e imprese come Tetra Pak. MATREC si rivolge ad aziende, liberi professionisti, Designer, Università, Centri di Ricerca, Ministeri, Enti, Associazioni come supporto tecnico ed informativo. La Banca dati è suddivisa in sei sezioni: • • • • • • Prodotti Tecnologie Materiali Eco-prodotti Ecodesign Newsletter Nella prima sezione vengono presentati, per comparti merceologici distinti, le principali caratteristiche dei prodotti e le implicazioni per il loro riciclaggio. Nella seconda sezione vengono presentate, per prodotti e tipologie di materiali, le tecnologie per il riciclo mediante schemi, immagini, video e dati. Molte delle informazioni riportate derivanti direttamente da aziende e centri di riciclaggio. La terza sezione riguarda i materiali riciclati post-consumo e per ognuno, dopo una descrizione che comprende anche il processo di lavorazione, se ne analizzano le proprietà, le informazioni ambientali e quelle tecniche; sono presenti anche materiali compositi, vale a dire quelli realizzati da due o più materiali riciclati post-consumo. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 14 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) Per ciascuna tipologia di materiale riciclato è disponibile una lista dei riciclatori. Attraverso un osservatorio internazionale, questa sezione viene costantemente aggiornata, anche grazie alla stretta collaborazione con i Consorzi e le imprese del settore. Un’apposita scheda permette a riciclatori e produttori di manufatti in riciclato, di inserire le informazioni riguardo i materiali utilizzati. La quarta sezione, quella degli eco-prodotti contiene il primo catalogo nazionale dei prodotti realizzati con materiale riciclato post-consumo. Una scheda per ciascun prodotto rende fruibili le seguenti informazioni: nome del prodotto foto breve descrizione del prodotto composizione del prodotto azienda di riferimento contatto Anche qui un’apposita scheda permette ai produttori di manufatti in materiale riciclato di inviare informazioni riguardo i loro prodotti. Nella quinta sezione, dedicata all’eco-design vengono presentati gli strumenti e le strategie per la progettazione di prodotti a ridotto impatto ambientale: il cosiddetto design del riciclo Manuali, linee guida e tools orientano le imprese e le associazioni per lo sviluppo di progetti e strategie di eco-design. Infine la sesta sezione è riservata alla newsletter che periodicamente propone aggiornamenti nazionali ed internazionali relativamente a materiali e prodotti riciclati, progetti pilota, iniziative e altro. Libro “Riciclo, la doppia vita delle cose” Realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (Direzione Generale per la Ricerca Ambientale e lo Sviluppo) in collaborazione con l'Osservatorio Nazionale sui Rifiuti e con il supporto dei consorzi nazionali sui rifiuti Conai, Cial, Comieco, Corepla, Rilegno, Coreve, Consorzio Nazionale Acciaio e Argo, racconta il ciclo e il riciclo di alcuni materiali (acciaio, alluminio, carta, gomma, legno, plastica vetro) che mutano forma e uso dando vita a 144 “nuovi” prodotti. Per ciascun prodotto presente nella pubblicazione sono indicate le dimensioni, il peso, la composizione in percentuale del materiale di provenienza suddiviso in vergine, pre-consumo e post-consumo. Per la parte relativa al materiale riciclato post-consumo viene poi presentata la Ricetta ovvero la combinazione degli ingredienti di base provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani, con il riciclo dei quali viene realizzato il nuovo prodotto. Nella parte conclusiva del libro viene presentato il Ricettario con le diverse tipologie di rifiuti utilizzate per ciascuna Ricetta del prodotto. Riciclo, la doppia vita delle cose è una testimonianza concreta della Economia Circolare e della strategia delle 3R – Riduzione , Riuso e Riciclo di risorse naturali e ambientali e dei rifiuti. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 15 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) Repertorio del Riciclaggio - ONR L’Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, nell’aprile 2005, ha comunicato l’apertura ufficiale del Repertorio del Riciclaggio, previsto dal D.M. 203/2003. Si tratta di una Banca Dati, consultabile dal sito dell’Osservatorio, che contiene l’elenco dei materiali riciclati e dei manufatti e beni ottenuti con materiali riciclati, nonché l’elenco delle aziende che li producono. A questo repertorio sono tenuti a far riferimento gli Enti pubblici e le società a prevalente capitale pubblico per acquistare il 30% di beni realizzati con materiale riciclato. Le aziende che intendono richiedere l’iscrizione di un manufatto o di un bene al Repertorio del Riciclaggio devono presentare una richiesta di inserimento all’Osservatorio, utilizzando un apposto modello corredato da una documentazione tecnica, un’analisi di processo e una perizia giurata di un certificatore professionalmente abilitato. Tecnologie Pulite – Regione Emilia Romagna E’ un sito web voluto dall’amministrazione regionale Emilia-Romagna per promuovere un’ampia diffusione di sistemi di produzione più puliti. Raccoglie e rende disponibili a tutti i portatori di interesse (imprenditori, amministratori pubblici, ricercatori, cittadini, ecc), informazioni su soluzioni industriali innovative in grado di intervenire sugli impatti ambientali dei sistemi produttivi dei principali settori economici della regione Emilia Romagna. Con il termine “tecnologie pulite” (TP) si intendono tutti gli impianti, i macchinari, i prodotti nonché le prassi gestionali che consentono di ridurre gli impatti ambientali causati dai processi produttivi. La divulgazione e lo scambio di informazioni inerenti le tecnologie pulite sono considerati aspetti fondamentali nell’ambito di azioni mirate a diffondere l’applicazione di tali sistemi di produzione: la conoscenza, infatti, permette alle aziende di effettuare delle scelte sui sistemi di produzione, rende i consumatori consapevoli delle implicazioni ambientali dei prodotti agevolando l’acquisto di prodotti più “ecologici”, sostiene il ruolo delle amministrazioni pubbliche nello sviluppo di iniziative locali mirate al miglioramento ambientale e agevola l’attivazione di rapporti di collaborazione con il mondo produttivo per la ricerca di soluzioni condivise. Tra le diverse soluzioni possibili vanno privilegiate quelle che permettono di prevenire la formazione degli inquinanti: esse, oltre a garantire un impatto ambientale complessivamente più contenuto, implicano svariati vantaggi per gli utilizzatori. Le tecnologie pulite rappresentano uno strumento utile a soggetti pubblici e privati, per realizzare progetti di attuazione di politiche integrate di prodotto, di acquisti verdi e di qualificazione ambientale di aree industriali. Gli approfondimenti tecnici presentati nel sito e funzionali all’individuazione delle tecnologie pulite che meglio si applicano ai settori produttivi analizzati si basano su documenti di riferimento e studi sviluppati da istituzioni ed enti autorevoli impegnati nel campo delle tecnologie pulite e delle migliori pratiche quali: l’Agenzia Europea per l’IPPC, il Ministero dell’Ambiente, l’EPA - Agenzia di protezione ambientale americana, l’UNEP. In particolare nelle pagine dedicate ai settori produttivi rappresentativi dell’economia dell’Emilia-Romagna è possibile trovare informazioni relative a: schemi di processo, aspetti ambientali generati e tecnologie pulite attualmente disponibili sul mercato. Gli approfondimenti tecnici e presentazione di casi reali di implementazione di tecnologie pulite sono strumenti utili per dimostrare l’efficacia di sistemi di produzione “nuovi” e favoriscono in particolare l’innovazione all’interno delle Piccole Medie Imprese che non Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 16 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) sempre hanno risorse per lo sviluppo di sperimentazioni pilota prima di inserire una nuova tecnologia nel ciclo produttivo. Progetto Pensare Futuro – CONAI Nel comparto degli imballaggi l’esperienza più rilevante è quella portata avanti da CONAI. Infatti, la politica di prevenzione del Consorzio Nazionale Imballaggi si attua mediante la messa a punto di metodi e strumenti per le imprese consorziate che le inducano a migliorare i fattori di impatto ambientale legati all’intero ciclo di vita degli imballaggi. Il primo programma, avviato nel 2001, è consistito nella realizzazione e pubblicazione del Dossier Prevenzione - Progetti e soluzioni per imballaggi ecocompatibili nel quale venivano presentati casi reali di aziende impegnate sul fronte della progettazione di packaging a basso impatto ambientale. Con un simile strumento si è diffusa la cultura della prevenzione e si è iniziato ad incentivare la progettazione di imballaggi ecocompatibili. Successivamente il Dossier Prevenzione è entrato a far parte del più ampio progetto Pensare Futuro. Obiettivo di questo progetto è incentivare i produttori e gli utilizzatori di imballaggi ad aderire ad una serie di attività orientate a: • • • diffondere tra le imprese azioni volontarie legate alla prevenzione premiare quelle che si preoccupano della vita del packaging nella fase post-consumo esplorare prospettive diverse, legate al miglioramento della qualità e della razionalizzazione dei processi produttivi I cittadini/consumatori sempre più attenti ai comportamenti delle aziende nei confronti dell’ambiente, di fatto le sollecitano ad un crescente impegno nella fase di progettazione e utilizzo degli imballaggi. Il progetto Pensare Futuro si articola in: • Dossier Prevenzione La pubblicazione che CONAI dedica ai progetti aziendali di eco-packaging. Dopo i primi due, la terza edizione del Dossier Prevenzione sarà pubblicata nel 2007; Nel sito di CONAI è consultabile la vetrina degli eco-imballaggi ,ossia la raccolta degli imballaggi ecocompatibili pubblicati nel 2001 e nel 2004 nelle due edizioni del Dossier Prevenzione. I casi proposti sono suddivisi secondo la categoria merceologica di appartenenza e secondo le azioni di prevenzione. E' previsto un aggiornamento della vetrina con nuovi casi di eco-imballaggi inviati dalle aziende. • Oscar dell’Imballaggio Grazie alla collaborazione con l'Istituto Italiano Imballaggio, CONAI premia gli imballaggi a ridotto impatto ambientale, ossia il “Sistema imballaggio” che a parità di funzioni svolte può dimostrare di possedere determinati requisiti. Nello specifico i requisiti di cui la giuria giudicante tiene in considerazione riguardano: il risparmio di materia prima, che si realizza diminuendo la grammatura o lo spessore e/o le dimensioni di una o più componenti del sistema imballo, oppure riutilizzando più volte l’imballaggio. Si può misurare come: quantità di materiali di imballaggio risparmiate complessivamente o rispetto alla singola unità di prodotto oppure valutando l’incidenza del peso dell'imballaggio rispetto al peso del prodotto; Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 17 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) l’utilizzo di materiale riciclato, che si realizza quando si sostituisce una quota di materiale vergine con una quota di materiale riciclato; si misura in percentuale e anche in termini di quantità di materiali di imballaggio vergine risparmiata; l’ottimizzazione della logistica, che si esprime attraverso tutte le azioni innovative che migliorano le operazioni di immagazzinamento ed esposizione, ottimizzano i carichi sui pallet e sui mezzi di trasporto e perfezionano il rapporto tra imballaggio primario, secondario e terziario; la facilitazione dell’attività di riciclo, che si esprime attraverso azioni che semplificano le fasi di recupero e riciclo del packaging, come ad esempio la realizzazione di imballaggi monomateriali o attraverso l’eliminazione delle parti metalliche o tossiche o pericolose. • Indagine sul riutilizzo Il riutilizzo degli imballaggi comporta un risparmio di materia prima, ed è quindi un’importante forma di prevenzione. CONAI ha approfondito questo tema con un’indagine sul mondo degli imballaggi riutilizzati in Italia, che ha fornito un’immagine del panorama italiano del riutilizzo, permettendo anche di fare alcune utili considerazioni ambientali e organizzative, che CONAI utilizzerà per promuovere le buone pratiche tra le aziende che intendono accostarsi al riutilizzo degli imballaggi. • Sviluppo di strumenti volontari Da alcuni anni le politiche di prevenzione a livello europeo e nazionale promuovono la diffusione di una cultura imprenditoriale rivolta alla sostenibilità ambientale. Da qui ha origine l’istituzione di strumenti volontari di certificazione (EMAS, ISO 14000), messi a disposizione di imprese ed enti pubblici per migliorare le proprie prestazioni ambientali. I nuovi strumenti mirano a rendere responsabili del rinnovamento le aziende stesse in una logica di volontarietà, piuttosto che di imposizione e controllo. CONAI condivide questi obiettivi e anzi considera importante che le imprese si facciano interpreti di scelte autonome di sostenibilità ambientale. Con la messa a punto di un impianto di procedure semplificate per l’ottenimento di certificazioni ambientali, CONAI intende diffondere questo tipo di pratiche virtuose tra i soggetti che rientrano nella sfera di azione di CONAI. • Panel CONAI-Aziende CONAI ha avviato una iniziativa che coinvolgerà le aziende consorziate nella raccolta di informazioni riguardanti le loro attività di prevenzione attraverso l’analisi del peso degli imballaggi immessi sul mercato. L’idea è di monitorare nel tempo l’andamento dei pesi degli imballaggi di una serie di prodotti di riferimento, in modo tale da rilevare le modifiche introdotte come conseguenza di scelte di prevenzione. I dati raccolti tramite il Panel verranno analizzati integrandoli con i dati provenienti da indagini di mercato, per poter proiettare su uno scenario nazionale le informazioni calate nell’ambito dell’immesso al consumo nazionale. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 18 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) 3 RASSEGNA DELLE ESPERIENZE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE PIÙ’ INNOVATIVE E SIGNIFICATIVE RISPETTO AL TEMA DELLA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DI RIFIUTI E DI RIFIUTI DI IMBALLAGGIO La circolare del Ministero della Pubblica Istruzione n° 49/89 recita: "L'educazione ambientale deve stimolare negli studenti una particolare sensibilità per i problemi legati all'ambiente, al fine di creare una nuova cultura che trasformi la visione antropocentrica del rapporto uomonatura in quella biocentrica che considera l'uomo come componente della biosfera". Per avvicinare gli alunni alle più importanti e significative questioni ambientali è necessario prevedere "itinerari didattici" che li pongano in stretto contatto con il territorio: solo attraverso una presa di coscienza diretta delle problematiche e delle trasformazioni locali si possono considerare e valutare gli effetti della pressione antropica a livello globale. L'educazione ambientale, in tal senso, realizza una stretta relazione col territorio circostante per comprenderne esigenze, richieste, bisogni e per realizzare interventi formativi che non siano avulsi dai contesti socio-culturali ed economici locali. Il territorio, infatti, è visto come realtà in cui radicare profondamente l'esperienza scolastica in quanto "fonte" di cultura e di sviluppo. Nei primi gradi della scuola dell'obbligo è molto importante stabilire una connessione tra produzione di sostanze inquinanti, alterazione delle componenti ambientali, ripercussioni negative sull'uomo e sugli altri esseri viventi. In tal senso l'educazione ambientale si configura anche come educazione ai consumi, al risparmio energetico, alla raccolta differenziata: a partire dai gesti e dai comportamenti quotidiani si costruiscono le basi di una "moderna coscienza ambientale", motivata, attenta e partecipe ai progetti di tutela e risanamento del territorio. 3.1 Esempi di educazione ambientale in diverse regioni e/o province italiane 3.1.1 Regione Emilia Romagna Il sistema INFEA (Informazione Nazionale, Formazione, Educazione Ambientale) è stato attivato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione per realizzare un programma ampio ed articolato volto all'educazione ambientale. Nell'ultimo decennio l'INFEA è stata sviluppata attraverso programmi nazionali, regionali e locali, e il concorso di strutture pubbliche, private e associative. In particolare, la Regione Emilia-Romagna con la Legge, la n° 15/1996, ha attivato un sistema di regole, strumenti e risorse per una attività permanente. Il portale tematico della Regione Emilia Romagna, Ermes Ambiente ha sviluppato, in collaborazione con la Regione (Assessorato Scuola e Formazione Professionale della Regione Emilia Romagna), l’IRRE (istituto Regionale di Ricerca dell'Emilia Romagna, già IRRSAE, è un istituto di ricerca educativa statale con competenza regionale e compiti di supporto alla scuola), il CESVIP (Ente di Formazione Professionale ), nove C.E.A., il progetto"Una scuola per l'ambiente: reti per uno sviluppo sostenibile" che si è sviluppato tra il 2002 e il 2004. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 19 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) Il Progetto è nato per mettere in rete tra loro, e con le altre reti che promuovono lo sviluppo sostenibile, tutte le scuole della regione che hanno realizzato e che intendono promuovere laboratori ambientali. L'obiettivo del Progetto è stato promuovere nei giovani una mentalità di sviluppo consapevole del territorio a partire dai contesti di vita e di relazione in cui vivono, dall'aula scolastica all'ambiente scolastico fino alla città ed al mondo intero, secondo il noto principio "Agire localmente, pensare globalmente". Le 98 scuole che hanno aderito al progetto hanno definito e realizzato laboratori didattici che hanno sviluppato progetti di miglioramento dell'ambiente interno ed esterno alla scuola, con riflessioni e esperienze significative sul tema dello sviluppo sostenibile. Periodici incontri e workshop con gli insegnanti hanno sostenuto le attività didattiche e di ricerca, con particolare attenzione alla fase di sperimentazione avviata in dieci scuole che sono state selezionate come scuole campione per l'implementazione di nuovi modelli di educazione ambientale. Una volta condivisa ed approvata, la fase di sperimentazione si è trasformata in una proposta formativa trasferibile e applicabile in altre scuole ed istituti scolastici, non solo della regione. Il cuore della strategia è rappresentato dal sito web del progetto, che ha inteso e intende supportare le strategie di lavoro in rete delle scuole ed è diventato un luogo di discussione e incontro per le scuole-laboratorio che lavorano su Agenda XXI, migliorando l'interazione tra scuola e territorio e l'integrazione con la Rete dei Centri regionali Infea. Il sito mette a disposizione di insegnanti e studenti una ricca ed approfondita banca dati regionale con tutti i progetti di educazione ambientale proposti dalle 98 scuole e con l'aggiornamento continuo delle esperienze di sperimentazione previste e svolte. La consultazione della banca dati è facilitata dalla presenza di un motore di ricerca per ambito territoriale, tipologie di scuole e singole parole - chiave. Nell’ambito di questo ampio progetto sono stati sviluppati da scuole diverse per ordine e grado dei progetti specifici sui rifiuti, la raccolta differenziata, la riduzione della produzione di rifiuti, il riciclo recupero dei rifiuti, di cui di seguito vediamo un esempio: Per una scuola sostenibile: cominciamo dai rifiuti - Istituto Comprensivo di Monticelli d’Ongina, classi coinvolte; le tre classi della scuola media, una quinta elementare e due sezione di scuola materna: Il progetto si collocava nella continuità della decennale collaborazione tra scuola e Amministrazione Comunale, finalizzata, in particolare, allo studio delle emergenze del territorio (il fiume Po, il verde cittadino, la centrale nucleare), emergenze che rientrano nel più ampio tema del limite delle risorse naturali e del costo ambientale dei nostri stili di vita. La scuola ha fatto propria l’istanza di diventare più sostenibile, riducendo il proprio impatto ambientale, e di sensibilizzare ed educare la cittadinanza al risparmio di energia, alla riduzione dei rifiuti, al riciclo e al riutilizzo degli stessi. Questo proprio nel momento in cui stava per essere attuata, in paese, una nuova modalità di raccolta dei rifiuti solidi urbani, fondata sul principio della raccolta differenziata porta a porta; modalità che necessitava di una forte motivazione da parte dei cittadini, a partire dai ragazzi e dalle loro famiglie. Di qui le finalità educative: • gli alunni sono attenti al valore delle risorse ambientali e consapevoli della necessità di una loro più equa distribuzione Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 20 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) • sono sensibili ai problemi legati alla produzione e allo smaltimento dei rifiuti • sono in grado di proporre soluzioni adeguate In questo modo gli alunni hanno potuto conoscere il concetto di impronta ecologica, la storia dei rifiuti, la classificazione dei rifiuti, le varie modalità di raccolta, le forme di riciclaggio. Inoltre sono in grado di praticare la raccolta differenziata a scuola e in famiglia, di riutilizzare carta e oggetti di plastica, di servirsi del composter per trasformare i rifiuti organici della scuola, di riutilizzare vecchi oggetti (di legno, vetro...) rendendoli idonei per nuove funzioni d’uso, sono attenti alla qualità del vivere a scuola anche nella cura degli ambienti e dell’area verde circostante (utilizzata nei momenti di socializzazione), sono in grado di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi relativi all’uso delle risorse, allo smaltimento dei rifiuti, ai vantaggi della raccolta differenziata. 3.1.2 Provincia autonoma di Trento La Provincia Autonoma di Trento ha attivato programmi legislativi e di sensibilizzazione volti alla riduzione della produzione dei rifiuti e all’incentivazione della raccolta differenziata, con l’obiettivo del 50%, quale percentuale da raggiungere entro il 31 dicembre 2006; alcuni Comuni e Comprensori, avendo già promosso progetti di raccolta differenziata molto strutturati, sono annoverati fra i “Comuni ricicloni” in ambito nazionale. In conformità a tali obiettivi, l’Agenzia Provinciale Protezione Ambiente, Settore Informazione Qualità Ambiente, intende contribuire alla costruzione di un contesto culturale in cui i singoli soggetti siano indotti all’adozione di comportamenti coerenti con i criteri di sostenibilità ambientale nell’ottica di un miglioramento della qualità della vita. La realizzazione del presente progetto vuol rappresentare un importante tassello della strategia educativa integrata, promossa dall’APPA - Settore Informazione Qualità dell’Ambiente, favorendo la collaborazione con Enti ed Associazioni che operano nel territorio per la gestione della problematica dei rifiuti e per l’attivazione di processi educativi e informativi. Gli obiettivi del progetto sono: promuovere percorsi di educazione ambientale di ricercaazione; rafforzare l’azione educativa del progetto offrendo servizi e strumenti dai quali dipende l’attuazione delle buone pratiche; creare un “ponte” tra le scuole (personale operante, studenti) e gli Enti locali, Associazioni ecc., che sostengono l’obiettivo dell’incremento della raccolta differenziata e riduzione dei consumi; coinvolgere in modo particolare le agenzie di settore (APAT, ARPA, APPA) per una programmazione coordinata degli interventi; sostenere l’organizzazione della rete di scuole a livello locale e regionale fornendo supporto informatico ed il collegamento con il Sistema Nazionale; curare la divulgazione oltre che per via telematica, anche attraverso i media. 63 Il progetto si rivolge alle scuole d’infanzia provinciali e federate, scuole elementari, scuole secondarie inferiori, istituti d’istruzione superiore e istituti di formazione professionale: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Il progetto è pluriennale e si sviluppa in diverse fasi. Indagine nell’interno delle scuole. Attività didattica. Raccolta differenziata nelle scuole: isole ecologiche. Giornate “Ambiente e Cultura” rivolte agli studenti di tutti i gradi scolastici e popolazione. Mostra itinerante “Più o meno rifiuti”. Fase conclusiva: elaborati finali dei percorsi attivati. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 21 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) 8. Informazione e aggiornamento per gli insegnanti di tutti gli ordini e gradi scolastici delle scuole del Trentino. 9. Centro di riciclaggio creativo 10. Capitan Eco sbarca in Trentino 11. La bancarella dei giocattoli nelle scuole. Nella prima fase è stata svolta un’indagine all’interno delle scuole per reperire informazioni in merito a: • • • • l’attivazione della raccolta differenziata nelle scuole percentuali riguardo alle scuole che svolgono la raccolta differenziata rilievo dello stato di fatto inerente alla raccolta differenziata effettuata in ogni edificio scolastico valutazione di nuovi bisogni In seguito è stata potenziata l’attività educativa degli insegnanti con informazioni e la divulgazione di materiali di supporto e pubblicazioni. Inoltre è stato attivato un percorso didattico “Emergenza rifiuti! La raccolta differenziata. Vita del prodotto e consumo sostenibile”, evidenziato nella Guida per l’Educazione ambientale, anno scolastico 2003/2004, con attivazione di progetti specifici nelle scuole. La terza fase è stata volta a riorganizzare la raccolta differenziata nelle scuole seguendo il seguente percorso: • • • • • organizzare incontri con enti gestori preposti alla raccolta rifiuti, per pianificare la dotazione degli strumenti necessari nelle scuole. Monitorare gli edifici scolastici per rilevare la dotazione esistente. Coordinare l’acquisizione degli strumenti necessari da collocare negli edifici scolastici e individuare delle isole ecologiche più vicine alle scuole. Attivare un progetto d’informazione rivolto agli operatori scolastici, sulle modalità per l’attuazione della raccolta differenziata nelle scuole. Rilevare le esigenze espresse dal personale scolastico riguardo alla strumentazione necessaria. Potenziare gli strumenti in dotazione nelle scuole per la raccolta differenziata ed organizzare attività informativa rivolta agli operatori scolastici sulle modalità operative. La quarta fase è consistita in vari eventi rivolti agli studenti di tutti i gradi scolastici e alla popolazione come per esempio rappresentazioni teatrali e laboratori didattici rivolte alle scuole dell’infanzia e scuole elementari classi 1° 2° 3°: mostra itinerante “Più o meno rifiuti” rivolta alle scuole elementari classi 4ª 5ª, scuole medie inferiori: relazioni di esperti per gli studenti degli Istituti d’istruzione secondaria superiore e istituti professionali: relazioni di esperti, gruppi di danza e concerti musicali rivolti a tutta la cittadinanza. L’obiettivo è stato quello di Coinvolgere scuola e cittadinanza in un processo di informazione sull’impatto ambientale con particolare attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti. La mostra itinerante è stata organizzata come esposizione ludica ed interattiva sul tema della riduzione dei rifiuti e dell’uso delle risorse necessarie a produrre i singoli beni di consumo. L’obiettivo è stato far comprendere ai ragazzi l’importante contributo che loro stessi possono apportare alla salvaguardia dell’ambiente, mediante un consumo consapevole. Un’altra fase del progetto è stata l’organizzazione di una mostra degli elaborati prodotti dalle scuole sulle tematiche ambientali, sono stati prodotti degli opuscoli, CD, video-cassette HVS, ecc il tutto per fornire visibilità agli elaborati prodotti dalle scuole per diffondere Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 22 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) l’informazione coinvolgendo la popolazione e per Creare materiale didattico, informativo e divulgativo. L’attività di formazione ed informazione rivolta agli insegnanti è proseguita con corsi di aggiornamento sulle problematiche ambientali aria, acqua e suolo” con particolare attenzione alla problematica dei rifiuti. Per facilitare il compito della ricerca e l’utilizzo di materiali ad uso scolastico educativo si è allestito un centro con funzione di magazzino laboratorio per il deposito e utilizzo artisticoricreativo di materiali di scarto industriale. La proposta è rivolta alle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Trento, musei, enti e associazioni. Nelle varie fasi del progetto era prevista anche l’ideazione di un’attività per gli studenti che ha come protagonista Capitan ECO che sbarca nel Trentino. Gli studenti hanno cercato di recuperare le figurine del capitano portando i rifiuti riciclabili al centro di raccolta, in modo da poter completare l’album e, trovando dentro le bustine le figurine rare, anche il poster che viene consegnato ad ogni classe all’inizio della campagna. Ogni alunno ha ricevuto l’album per la raccolta di figurine contenente anche il racconto a fumetti della storia di Capitan Eco e così è stato stimolato a portare al centro di raccolta materiali riciclabili in modo da poter ricevere tali figurine necessarie per il completamento dell’album e il poster appeso in aula. L’obiettivo di quest’ultima attività è stato quello di: • • • • • Incentivare la diffusione tra gli studenti e presso le loro famiglie di una mentalità favorevole alla raccolta differenziata, sottolineando l’importanza della collaborazione di tutti per una razionale gestione dei rifiuti. Sviluppare la consapevolezza dell’esistenza e della gravità del problema rifiuti e del loro smaltimento, con attenzione privilegiata ai materiali che possono essere recuperati. Insegnare ai ragazzi l’importanza dell’esistenza del centro di raccolta e istruirli sulle tipologie di rifiuto che si possono conferire allo scopo di incentivarne l’uso abitudinario. Stimolare la sensibilità dei ragazzi alla raccolta differenziata e all’uso del centro di raccolta attraverso un gioco studiato per le classi che induce alla conoscenza approfondita dei materiali riciclabili e, per come è strutturato, porta a collaborare con i propri compagni per una finalità comune. Gli alunni vengono introdotti alla tematica grazie alle storie a fumetti di Capitan Eco, che presenta loro la campagna come un’affascinante storia di pirati che vengono educati al riciclaggio dei rifiuti. Per completare il progetto è stata anche allestita all’interno delle scuole “La bancarella del giocattolo”. Non sono altro che punti di riferimento per lo scambio di giocattoli non più utilizzati dai bambini in modo da promuovere il recupero di oggetti non più utilizzati da parte dei bambini e il loro riuso, per l’adozione di corrette abitudini comportamentali. 3.1.3 Consorzio gestione rifiuti Medio Novarese Il consorzio gestione rifiuti Medio Novarese ha promosso, nell’anno scolastico 2004-2005, il progetto “Imballaggi e rifiuti: fai la spesa con la testa e ricicla quel che resta” finanziato dalla Regione Piemonte ai sensi del DGR n.44-11591 del 26/01/2004 “Iniziative di documentazione, informazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale per l’anno 2004”. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 23 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) Il progetto ha inteso promuovere iniziative di educazione ambientale, appositamente studiate per gli alunni delle scuole elementari e medie, che producessero però degli effetti di sensibilizzazione sull’intera comunità. Sui temi della minimizzazione dei rifiuti prodotti e del riciclo dei materiali i ragazzi che hanno partecipato al progetto, di fatto, sono diventati divulgatori di “buone pratiche”, ossia con una vera e propria inversione delle parti, sono stati loro a svolgere un ruolo informativo verso gli adulti. Le azioni previste sono state realizzate su due livelli: • • da un lato sensibilizzare gli scolari delle scuole elementari - e di conseguenza le loro famiglie – sulla problematiche della quantità di rifiuti generati dagli imballaggi presenti nella spesa di tutti i giorni. L’obiettivo è stato quello di guidare gli alunni lungo un percorso educativo che li ha portati ad individuare una serie di semplici accorgimenti da attuare al momento della scelta di quali beni di consumo acquistare; dall’altro rendere consapevoli i ragazzi delle scuole medie – e gli adulti con i quali si relazionano – sulle innumerevoli possibilità di riutilizzo, nei più svariati campi, dei diversi materiali che possono essere recuperati dai rifiuti (carta, plastica, vetro, metalli, legno): In tal modo si motiva e si sprona a far diventare la raccolta differenziata una pratica consueta nello stile di vita di ciascun individuo, nella consapevolezza dell’importanza che essa riveste per la tutela dell’ambiente, per il risparmio di risorse (economiche ed energetiche) e per l’affermazione di comportamenti eco-sostenibili. L’obiettivo del progetto è stato, in generale, quello di sensibilizzare la popolazione (tramite gli alunni delle scuole elementari e medie) nei confronti della problematica “rifiuti”. Più in particolare si è inteso puntare l’attenzione sulle piccole azioni quotidiane che ogni singolo cittadino può intraprendere nell’ottica della diminuzione della produzione di rifiuti (a monte, dotandosi di “piccole regole” per l’acquisto dei prodotti) e nella sempre più sistematica ed efficiente attuazione della raccolta differenziata (a valle). Queste azioni scaturiscono dalla consapevolezza, vale a dire nel momento in cui ogni cittadino è conscio di come i vari materiali (carta, plastica, metallo, vetro, legno) possano essere recuperati o riutilizzati, è più incentivato ad attuare correttamente e in misura maggiore la differenziazione dei rifiuti nella propria abitazione. Il progetto si è articolato essenzialmente in tre fasi. La prima fase, anche in considerazione dei programmi didattici, si è rivolta alle classi quarte di un gruppo di scuole elementari dei Comuni del bacino di riferimento del Consorzio Medio Novarese dove si è svolto un incontro per ciascuna classe. La finalità è stata quella di sensibilizzare i ragazzi sulle tematiche principali legate a produzione-riciclo-smaltimento dei rifiuti, e, attraverso un’attività strutturata in classe, educarli sulle tipologie di materiale da imballaggio contenute in determinati prodotti di consumo (frutta, detersivi, merendine…) così da guidarli nelle scelte che possano essere più ecocompatibili. Partendo dal confronto reale in aula fra una spesa rispondente a criteri di ecocompatibilità e una estranea a tali criteri, gli alunni sono stati guidati alla realizzazione di un elenco di “buone pratiche” da utilizzare nella scelta dei prodotti al momento dell’acquisto. Il risultato è stato un “decalogo della spesa ecologica” che è stato diffuso a tutti gli alunni di tutte le scuole elementari e medie e di conseguenza a tutta la popolazione. La seconda fase (svolta contemporaneamente alla prima) era rivolta alle classi seconde di un gruppo di scuole medie e si è articolato in due incontri per ciascuna classe. Durante il primo incontro sono state analizzate le problematiche relative a produzione-riciclosmaltimento dei rifiuti ed in particolare quelle relative alla raccolta differenziata dei vari materiali (carta, plastica, vetro, metallo, legno). Concordando le attività con gli insegnanti di scienze, ad ogni classe è stato richiesto di effettuare una piccola ricerca sui differenti Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 24 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) materiali (ogni classe si è concentrata su un singolo materiale), anche attraverso una indagine diretta sul territorio. E’ stato richiesto un focus particolare sui possibili utilizzi di questi materiali, una volta che, diventati rifiuti, sono raccolti in modo differenziato, tenendo in considerazione anche le possibili applicazioni alle realtà produttive locali. Durante il secondo incontro gli studenti, per approfondire quanto emerso dal lavoro di ricerca e capire l’organizzazione locale della raccolta differenziata e delle sue implicazioni, hanno potuto intervistare i rappresentanti del Consorzio Medio Novarese. Al fine di dare maggior rilievo alla raccolta differenziata e per un necessario collegamento fra le due fasi, ossia quella della spesa ecologica affrontata nelle scuole elementari e quella del riciclo trattata con i ragazzi delle scuole medie, una classe della scuola media di Borgomanero è stata coinvolta in una visita all’isola ecologica consortile (di recente costruzione) situata nel Comune, in modo da comprendere e “visualizzare” le attività di raccolta e di successivo avvio al recupero nella realtà territoriale locale. La terza fase è stata la sintesi e la valorizzazione dei principali risultati emersi, mediante la realizzazione di una pubblicazione, presentata in un convegno pubblico, rivolta a tutti gli studenti (e alle rispettive famiglie) in cui è stato inserito il “decalogo della spesa ecologica” come emerso dagli incontri presso le scuole elementari e le informazioni sul riciclo dei vari materiali, frutto del lavoro di ricerca effettuato dai ragazzi delle classi medie. I risultati che si sono voluti raggiungere oltre alla sensibilizzazione in generale di tutta la popolazione, mediante il coinvolgimento dei ragazzi più giovani, è stato anche quello di fornire un utile supporto per la promozione di “buone pratiche” di minimizzazione delle produzione dei rifiuti e per la maggiore corretta differenziazione dei rifiuti in casa. 3.1.4 AMA – Roma AMA Azienda Municipale Ambiente di Roma già dall’anno scolastico 2004-2005 ha organizzato progetti per la scuola. Nell’anno scolastico appena terminato 2005-2006, il progetto AMA per la Scuola, ha coinvolto 215 istituti romani fra scuole materne, elementari, medie e superiori, con una partecipazione complessiva di circa 22.000 studenti, 28 operatori ecologici nel ruolo di educatori in classe e 9 neo-laureati in discipline ambientali e umanistiche che hanno fatto “Ritorno a scuola” per introdurre i ragazzi delle scuole romane ai temi della raccolta differenziata, dei comportamenti eco-compatibili e dello sviluppo sostenibile. Molte le iniziative che hanno fatto parte di AMA per la scuola: i percorsi della memoria (percorsi storico artistici nel Cimitero Monumentale del Verano), Scarty e i suoi amici alla scoperta dell’Isola Ecologica (album di figurine e incontri in classe sulla raccolta differenziata), un fiore dalla mensa (informazioni sul compostaggio), Il gioco dei rifiuti: ogni cosa al suo posto (gioco di ruolo in cui i bambini possono immedesimarsi con il lavoro degli operatori ecologici allestito presso Explora – il Museo dei Bambini), Coloriamo il cassonetto (campagna di sensibilizzazione sulla raccolta della carta), Visite agli impianti, Lezioni ad hoc, Stages aziendali (full immersion di 2 giorni nella realtà aziendale AMA) e il già citato Ritorno a scuola. Tra le novità di quest’anno vanno ricordate Una storia vecchia quanto il mondo, ovvero un tour alla scoperta della tutela ambientale nella Roma antica e moderna in collaborazione con Trambus Open, gli spettacoli teatrali di Riciclare è una magia e gli Incontri in classe con l’operatore ecologico, in cui 28 operatori appositamente formati hanno spiegato ai ragazzi l’importanza e la difficoltà del loro mestiere. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 25 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) i percorsi della memoria Visite guidate gratuite dell’area monumentale del Cimitero Verano. I destinatari sono state tutte le scuole di ogni ordine e grado, dalla III classe elementare. L’iniziativa si è svolta organizzando visite al complesso monumentale del Cimitero Verano che è uno straordinario museo all’aperto, ricco di arte e di storia dove si ritrovano e si riconoscono personaggi famosi e persone comuni, semplici costruzioni e piccoli capolavori architettonici. Attraverso degli itinerari tematici svolti con guide specializzate e con un trenino (solo per le scuole elementari e medie) si sono scoperti i piccoli tesori in esso custoditi. Gli itinerari proposti sono stati: • • • Classi III e IV elementare: “Una passeggiata tra i ricordi alla scoperta del cimitero monumentale del Verano”; Classi V elementare - I, II e III media: “La memoria di chi ha fatto l’Italia”; Scuole superiori: “Novecento: le passioni di donne e uomini del secolo breve” “La città del Verano: tre generazioni di architetti e urbanisti”. un fiore dalla mensa Informazioni sul compostaggio. Destinatari dell’iniziativa le scuole elementari dotate di mensa con cucina: classi V. Nelle scuole dove è stato attivato il servizio di raccolta dei rifiuti organici nelle mense, attraverso l’incontro in classe con un esperto, sono state fornite informazioni sul servizio e sul il processo che conduce “dal rifiuto a risorsa”. Su richiesta si è potuto visitare l’impianto di Compostaggio AMA di Maccarese. Per riconoscimento del coinvolgimento, sono stati consegnati un vaso per fiori in ecoallene (ricavato dal riciclaggio del tetra-pak), semi di fiori e un sacchetto di compost proveniente dall’impianto di Compostaggio. riciclare è una magia Spettacoli teatrali sulla raccolta differenziata e sul riciclaggio. I destinatari sono state le scuole dell’infanzia e il primo ciclo delle elementari. Con la collaborazione della Compagnia Teatrale “Il sentiero di Oz”, per la prima volta AMA ha dedicato un’iniziativa specifica ed esclusiva diretta ai bambini della scuola dell’infanzia e della prima e seconda elementare. Attraverso il linguaggio teatrale, si sono voluti trasmettere giocando, i primi messaggi sull’importanza della raccolta differenziata e del riciclaggio. Lo spettacolo è stato allestito nei locali della scuola e gli attori hanno interagito direttamente con i bambini. scarty e i suoi amici Alla scoperta dell’Isola Ecologica Destinatari dell’iniziativa le scuole elementari: classi IV. Attraverso il gioco di raccolta di figurine, ideato da Achab-group, si è voluto sviluppare la conoscenza sulla raccolta differenziata ed incentivare l’uso delle Isole Ecologiche e dei Centri di Raccolta. Durante un incontro in classe con un animatore col costume di Scarty, sono stati consegnati gli album di Scarty, mentre le figurine venivano distribuite esclusivamente presso le Isole Ecologiche e i Centri di Raccolta AMA ogni qualvolta venivano conferiti i materiali riciclabili. Musica e riciclaggio: la strana il gioco dei rifiuti: ogni cosa al suo posto Explora - Il Museo dei Bambini di Roma Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 26 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) Destinatari le scuole dell’infanzia e elementari. All’interno del Museo dei Bambini di Roma, esiste uno spazio che riproduce in scala alcuni dei servizi svolti dall’AMA sul territorio. Gli alunni hanno potuto giocare ai diversi “ruoli” realmente ricoperti su strada dal personale dell’Azienda, indossando le divise da operatore ecologico e da agente accertatore e “fare giocando” la raccolta differenziata ama, ama… amadeus Musica e riciclaggio: la strana coppia che crea capolavori Destinatari sono state le scuole medie. In collaborazione con il settore Educational dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è stato proposto un percorso in cui alcuni materiali riciclabili sono stati utilizzati e valorizzati attraverso la musica. Svolto all’interno dell’Auditorium, ha visto realizzati dei laboratori musicali e un evento finale. Ciascun laboratorio è stato diviso in spiegazione della famiglia strumentale con esempi musicali dal vivo, prova degli strumenti musicali e costruzione degli strumenti con materiali di riciclo. Il progetto aveva l’obiettivo di sensibilizzare i giovani alla raccolta differenziata e, in generale, al problema della salvaguardia ambientale. Il concerto conclusivo dedicato al compositore salisburghese, che ha visto esibirsi una insolita orchestra composta da 500 ragazzi delle scuole medie ed elementari romane, che hanno suonato lattine e cartoni usati, cassette della frutta e bottiglie di plastica, ha incluso alcuni classici del repertorio mozartiano e brani “rap” composti dai ragazzi che hanno coinvolto l’intero pubblico della sala Santa Cecilia dell’Auditorium. incontri in classe con l’operatore ecologico L’operatore ecologico racconta Destinatari, scuole elementari e medie. AMA è impegnata ogni giorno nella pulizia della nostra città attraverso il lavoro del suo personale. L’operatore ecologico, figura chiave dell’azienda, ha incontrato gli studenti per illustrare la sua attività e stimolare la riflessione sull’importanza della collaborazione dei cittadini. Un’occasione di confronto diretto tra gli studenti e chi, quotidianamente, affronta i problemi legati all’igiene della città. coloriamo il cassonetto Decorazione dei cassonetti bianchi per la raccolta differenziata della carta Destinatari le scuole elementari: classi IV. Scuole medie: classi II. Si è trattato di un percorso didattico educativo sui problemi dell’ambiente e sulla raccolta differenziata articolato in incontro in classe con esperto AMA, preparazione di un elaborato grafico su manifesto con la sagoma in scala del cassonetto, esposizione degli elaborati in una mostra. Un’apposita giuria ha selezionato quattro elaborati, due per le scuole elementari e due per le medie. Decorazione dei cassonetti bianchi durante l’evento conclusivo. Prima di essere posizionati, i cassonetti dipinti verranno esposti durante FESTAMA (evento conclusivo). visite agli impianti Per il trattamento dei rifiuti, AMA utilizza impianti specificatamente costruiti. Ogni scuola ha potuto richiedere visite guidate alle strutture aziendali al fine di conoscere da vicino il percorso dei rifiuti. una storia vecchia quanto il mondo Alla scoperta di Roma antica parlando di monumenti e di decoro ambientale di ieri e di oggi. In collaborazione con TRAMBUS. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 27 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) Destinatari sono state le scuole elementari: classi IV. Scuole medie: classi II. Per la prima volta AMA, in collaborazione con Trambus-open e Trambus, ha offerto un bellissimo “viaggio nel tempo” alla scoperta dei monumenti più belli della città, parlando di storia e di valorizzazione dell’ambiente cittadino di ieri e di oggi. Dalla prospettiva inusuale degli autobus a due piani di Trambus-open, in un percorso di circa un’ora, con tre partenze al giorno dal Circo Massimo e con tre Trambus open, si sono ammirati i tesori del centro storico di Roma e riscoperte alcune tracce del passato testimonianza di una storia parallela ma altrettanto significativa che è quella del decoro ambientale. egli strumenti con materiali di riciclo. “ritorno a scuola” Un’originale esperienza formativa per 10 neolaureati. Con questa iniziativa AMA intende offrire ad un gruppo di dieci giovani neolaureati nelle discipline tecniche, ambientali e formative, l’opportunità di applicare “sul campo” le conoscenze acquisite durante il loro corso di laurea. Dopo un breve stage formativo in azienda, i ragazzi potranno svolgere nelle scuole delle lezioni sulle problematiche ambientali ed in particolare sul problema rifiuti e la loro corretta gestione. L’esperienza prevede un rimborso spese ed avrà una durata di cinque mesi. La selezione dei candidati sarà effettuata da AMA in base a un protocollo d’intesa stipulato con le principali Università. lezioni ad hoc Destinatari le scuole elementari: secondo ciclo. Scuole medie. Scuole superiori. Lezioni in classe tenute da esperti e tecnici AMA su argomenti specifici relativi al settore dei rifiuti e alla gestione dei vari servizi svolti da AMA e dalle società controllate. stage ama 2006 Didattica e visita facoltativa agli impianti Destinatari Istituti superiori: classi III, IV e V. Negli ultimi otto anni, gli stage AMA hanno offerto agli studenti una visione “dall’interno” dell’Azienda, fornendo anche gli strumenti didattici necessari per approfondire i temi della riduzione dei rifiuti, del compostaggio, del problema dell’inquinamento e degli impatti ambientali. Alcune lezioni sono curate dai Consorzi Obbligatori e di Filiera e da altri Enti Istituzionali del settore. I corsi prevedono un test finale di valutazione e il rilascio di un attestato di partecipazione con validità di credito formativo. 3.1.5 Conai I seminari di educazione ambientale Riciclando s’impara, organizzati dal CONAI, sono pensati come incontri di formazione e approfondimento per i docenti delle scuole secondarie di I grado. I temi trattati vanno dal recupero al riciclo dei rifiuti, con particolare attenzione ai materiali di imballaggio. Appare rilevante che il progetto preveda un programma di formazione indirizzato agli insegnanti in modo che siano essi stessi divulgatori, presso i loro alunni, dei temi approfonditi durante i seminari. I contenuti dei seminari Dopo la presentazione del progetto Riciclando s’impara e delle attività svolte da Conai riguardo la raccolta differenziata, il recupero e il riciclo degli imballaggi, agli insegnanti viene Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 28 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) introdotto il tema del riciclo; se ne tracciano le linee fondamentali dall’origine dei materiali, la raccolta, il riciclo fino alle caratteristiche del nuovo prodotto frutto del riciclo dei sei materiali di imballaggio: Acciaio, Alluminio, Carta, Legno, Plastica, Vetro. Vengono quindi presentati i dati relativi alla raccolta differenziata e al riciclo nella regione specifica nella quale si sta svolgendo il seminario. A questa parte, affidata a tecnici Conai, segue una parte incentrata sulla didattica, che ha l’obiettivo di fornire agli insegnanti sia un impianto metodologico per l’educazione ambientale sia esempi concreti per le esercitazioni in classe: percorsi multidisciplinari, schede didattiche da utilizzare con i ragazzi, spunti per le ricerche sul territorio e così via. Questa parte è affidata a insegnanti di competenza ed esperienza nell’insegnamento di temi ambientali. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 29 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) 4 ANALISI DELLE ESPERIENZE PIÙ SIGNIFICATIVE IN INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE DEI CITTADINI ALL’ESPANSIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA MATERIA DI FINALIZZATE Questo capitolo vuole essere una raccolta di esempi di campagne di sensibilizzazione elaborate per i cittadini italiani finalizzate all’espansione della raccolta differenziata. Non è certamente una raccolta completa data la grande quantità di iniziative poste in essere, anche in considerazione dell’elevato numero e della molteplicità dei soggetti organizzatori, ma sicuramente considera le esperienze più significative per grado di diffusione, per cittadini coinvolti e per risultati ottenuti. 4.1 Provincia di Torino Nell’anno 2002 è nata l’esigenza di dare il via a una campagna di sensibilizzazione dei cittadini sul problema rifiuti in provincia di Torino. L’idea è scaturita dall'analisi dei risultati della raccolta differenziata: rispetto al 2001 infatti si era registrata una fase di stasi, con una modesta progressione - dal 18 al 20%- a livello provinciale. Sul territorio della Provincia di Torino non si era dunque raggiunto l'obiettivo del 25% indicato dal Decreto Ronchi e si stavano registrando preoccupanti ritardi nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal Programma provinciale di gestione dei rifiuti. Inoltre il conferimento di rifiuti in discarica non diminuiva, contribuendo al farsi avanti di una situazione di emergenza La campagna voluta dall'Assessorato all'Ambiente per sensibilizzare i cittadini e incentivare la raccolta differenziata si è basata sull’affissione, in grandi manifesti murali e sulle fiancate degli autobus, di pubblicità sui giornali e depliant distribuiti a tutte le famiglie, di immagini di grande impatto: lo Stadio delle Alpi colmo di rifiuti, la Mole contornata dal profilo delle Alpi ma quasi sommersa dalla spazzatura, il Po in una tumultuosa piena di cartacce e imballaggi, accompagnate dalla scritta "Provincia di Torino. Vista senza la raccolta differenziata". Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 30 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) La campagna di comunicazione è proseguita nel 2003 questa volta non più con immagini di monito e denuncia che mostravano scorci della città e del territorio sommersi dai rifiuti (grazie alle quali la Provincia di Torino ha vinto il premio “Educare dai muri” nell’ambito della Biennale internazionale della comunicazione ambientale), ma con rappresentazioni che ponevano a confronto una Torino divisa a metà: da una parte ancora la raffigurazione della città sporca e dall’altra quella pulita. Nel 2004 il messaggio della campagna era invece in accordo con i miglioramenti ottenuti nella raccolta differenziata e ha voluto mostrare come i rifiuti vengono riciclati e cosa si ottiene riutilizzando i materiali. Le immagini, accompagnate dallo slogan “Con la raccolta differenziata da cosa nasce cosa” sono apparse come negli anni precedenti su manifesti affissi, su autobus e tram e sulla stampa locale. In una delle due immagini un gruppo di gatti segue una bicicletta che è costruita, come dice il messaggio, con 800 scatolette di tonno, mentre nell’altra è uno sciame di api a posarsi sul finestrino di un’auto, ottenuto grazie a 20 vasetti di miele. 4.2 Regione Toscana e Regione Puglia Un viaggio alla scoperta dell'ambiente della Toscana: per stimolare comportamenti responsabili e consapevoli: un nuovo modo di rapportarsi con l'ambiente e una nuova coscienza ecologica. E' quanto si propone l'Ecobus, il mezzo con cui la Regione Toscana nel 2004 ha deciso di raggiungere sul territorio insegnanti, studenti e famiglie di 80 comuni toscani. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 31 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) Attraverso materiali didattici, immagini e giochi interattivi ciascun ospite del bus ecologico si confronta con temi e problemi ambientali, ricevendo informazioni e stimoli per una riflessione su abitudini quotidiane e opportunità di cambiamenti. L'Ecobus è un autobus "riciclato" per l'Educazione Ambientale: con una bella grafica esterna che richiama le iniziative sul tema della Regione Toscana. Ha viaggiato per il territorio testimoniando l'interesse e l'impegno della Regione sul fronte dell'educazione ambientale e delle politiche educative e ambientali. L'Ecobus ha sostato di fronte alle scuole e, in orario extra scolastico, nelle piazze degli 80 comuni del suo itinerario affinché potessero visitarlo anche gli adulti. A bordo dell'Ecobus, i bambini venivano introdotti alle politiche ambientali del territorio regionale con video-presentazione dell'assessore all'ambiente, con spiegazioni degli educatori, e col corto di animazione sull'acqua, e hanno ricevuto la pubblicazione Segnali Ambientali Junior, quale strumento di conoscenza del territorio toscano con spunti di riflessione e approfondimenti tematici. Presso le postazioni di computer disponibili (9 con 3 sedili ciascuno) possono poi divertirsi con i giochi multimediali tematici su acqua, rifiuti ed energia. Obiettivo dell'iniziativa è stato di dare visibilità alle iniziative regionali di educazione ambientale - troppo spesso note ai soli addetti ai lavori e quindi poco incisive sul fronte dell'educazione della comunità - offrendo uno strumento nuovo e divertente ai bambini, e stimolando al tempo stesso un interesse anche negli adulti, affinché si pongano le basi per una cultura rinnovata e quindi per una società più sostenibile. Nello stesso periodo anche la Regione Puglia ha attivato un progetto molto simile volto alla sensibilizzazione dei cittadini alla collaborazione per la raccolta differenziata, ed alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti. Gli obiettivi specifici della campagna itinerante sono state: o apportare conoscenze di base circa le tematiche riguardanti la pericolosità dei rifiuti solidi urbani e la necessità di ridurne la produzione ed al contempo promuovere il sistema di raccolta differenziata in modo da renderne possibile il riciclo ; o sensibilizzare la popolazione sulle problematiche originate dalla produzione imprudente e smodata di rifiuti quale effetto del consumismo; o sviluppare comportamenti più rispettosi nei confronti dell'ambiente, in particolare una maggiore consapevolezza riguardo l'utilità della separazione dei rifiuti; o avviare un processo di riduzione della produzione dei rifiuti che inizia dalla modifica dei cicli produttivi e termina con una scelta efficiente ed oculata dei prodotti da consumare, privilegiando quelli di maggiore durata, senza confezioni o con imballaggi meno dannosi per l'ambiente; o trasmettere un senso di responsabilità condivisa e di appartenenza alla comunità che è fondamentale per responsabilizzare i principali utilizzatori delle risorse. La sosta dell'Ecobus nei paesi e nelle città ha costituito un evento di rilievo per la popolazione, richiamandone l'attenzione e risvegliandone la curiosità. Al fine di costruire l'evento in maniera appropriata e di creare l'attesa, amplificando così gli effetti dell'attività di informazione si sono svolte alcune azioni preventive e di supporto. Il passaggio dell'Ecobus è stato annunciato con la realizzazione ed affissione di manifesti e con la distribuzione di volantini ed opuscoli personalizzati, opportunamente diffusi. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 32 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) L'Ecobus è stato, inoltre, integrato da uno o più gazebo all'interno dei quali si è creato uno spazio di accoglienza ed espositivo dedicato ai temi della campagna. L'allestimento dello spazio è avvenuto in collaborazione con le scuole locali, con i Laboratori di Educazione Ambientale delle province pugliesi (L.E.A.), con i Centri di Educazione Ambientale (C.E.A.) e con i Centri di Esperienza (C.E.) comunali. 4.3 Amsa Milano Amsa, Azienda Milanese Servizi Ambientali con il patrocinio del Comune di Milano, ha lanciato il progetto PULIMILANO 2006/07 "chiamando a raccolta" tutti gli abitanti di Milano in uno spirito di condivisione dei valori civici e ambientali. Nel corso di nove giornate dedicate a ciascuna delle aree cittadine, verranno affrontati i temi relativi al miglioramento dell'ambiente attraverso divertenti giochi, spettacoli e varie altre attività per tutte le età. Durante gli eventi e le settimane successive gireranno per la città i Puliziotti Amsa che, muovendosi con dei mezzi di trasporto ecologici, vigileranno sui cittadini premiando con una cartolina "gratta e vinci" chi compie "azioni pulite", come l'utilizzo dei cestini per i rifiuti. I cittadini meritevoli potranno scoprire immediatamente se hanno vinto e in più, riceveranno un codice per partecipare al concorso sul web. Inoltre, Amsa dà vita alla nuova patente "ecologica", che certifica l'impegno dei cittadini nel rispetto dell'ambiente. Con questa attività si ha la possibilità di vincere numerosi premi. nell’ambito dell’iniziativa Amsa offrirà ad ogni circoscrizione 10 panchine in materiale riciclato. 4.4 Provincia di Cuneo Nell’ambito del Programma Provinciale Interventi Ambientali, la Provincia di Cuneo nel 2003 ha realizzato una campagna di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti alla fonte e l’incentivazione della raccolta differenziata dal titolo MONDOLEGGERO. Nella convinzione che un’ efficiente gestione dei rifiuti non può prescindere dalla sinergia tra chi propone il servizio e chi ne usufruisce, la Provincia ha impostato una campagna di sensibilizzazione per sviluppare da un lato i principi cardine del consumo consapevole e dell’acquisto eco-compatibile – per tendere alla diminuzione dei rifiuti alla fonte e dall’altro per approfondire la conoscenza dei sistemi organizzativi della gestione dei rifiuti, al fine di ottimizzare la raccolta differenziata. L’obiettivo della campagna era quello di raggiungere l’ultimo anello della catena di produzione del rifiuto, il consumatore, nel tentativo di mutare abitudini radicate e consolidate sulla produzione e sull’allontanamento dei rifiuti, consapevoli che è il consumatore, in ultima analisi, a determinare l’efficienza dei sistemi di recupero e smaltimento dei rifiuti. La campagna di sensibilizzazione si è articolata attraverso messaggi pubblicitari veicolati tramite affissioni murarie, spot televisivi e radiofonici e l’organizzazione di un evento finale, nella primavera del 2004, in cui attraverso spazi espositivi si sono messi a confronto le diverse realtà della gestione rifiuti in Provincia di Cuneo e si è potuto approfondire tematiche relative all’argomento attraverso conferenze e dibattiti. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 33 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) L’Ecoesposizione non si è limitata a creare una vetrina di quanto il settore della raccolta differenziata produce nella Provincia di Cuneo e delle potenzialità del sistema, ma costituisce un momento importante di coinvolgimento dei cittadini e delle Amministrazioni, uno spazio di diffusione e condivisione di nuove abitudini comportamentali basate su modelli comportamentali maggiormente eco-compatibili. Sono numerose le iniziative intraprese – anche dalle Amministrazioni locali – sul territorio nazionale e il convegno è servito anche a promuovere un confronto tra tali realtà. La manifestazione ha coinvolto anche le scuole, proseguendo l’iniziativa dell’anno precedente, promossa dalla Provincia, con il concorso “Dipende anche da me …. io non mi rifiuto”. L’esperienza, alla quale hanno partecipato gli alunni di moltissime scuole della provincia, è stata molto significativa quale espressione di volontà di cambiamento e di coscienza sulle tematiche importanti. Del concorso la Provincia ha pubblicato un catalogo con i numerosissimi lavori prodotti dalle scuole. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 34 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) 5 DEFINIZIONE DI LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE DI CAMPAGNE DI INFORMAZIONE, COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE DELLA PROVINCIA Questo capitolo finale intende sintetizzare il complesso delle azioni che si possono attuare per comunicare efficacemente ai cittadini le informazioni, in generale, sul sistema di gestione dei rifiuti e in particolare sulle necessità di ridurre la produzione di rifiuti. 5.1 Perché comunicare? Oggigiorno una gestione dei rifiuti urbani efficiente in termini di risultato non può prescindere dal coinvolgimento di tutta l’utenza; questo si realizza, in primo luogo, mediante l’accettazione, da parte del cittadino, delle scelte programmate dalla Pubblica Amministrazione e delle modalità per attuarle. Il cittadino, infatti, è, protagonista attivo del sistema di raccolta dei rifiuti, poiché determina, con i suoi comportamenti, il risultato finale. In questo contesto l’attività di comunicazione sulla raccolta, differenziata ad esempio, per apportare vantaggi al sistema, deve far comprendere agli utenti l’utilità e/o la necessità di alcune scelte, invogliandoli ad un corretto utilizzo dei servizi messi a loro disposizione. Si tratta in sostanza di accrescere la consapevolezza ambientale dei cittadini. Sulla base di questi principi si può agire cercando di incrociare le azioni informative con le decisioni progettuali: ciò consente a livello di comunicazione, di sviluppare un trasparente rapporto con il territorio tenendo conto delle esigenze degli utenti, di concentrare l’azione nei tempi opportuni, di coinvolgere tutte le tipologie di utenze, domestiche (famiglie residenti), non domestiche (negozi, uffici pubblici e privati, laboratori artigianali, industrie, ecc. ) e di realizzare una buona collaborazione con le aziende incaricate del servizio di raccolta rifiuti. Così facendo si supera il confine di un’azione puramente promozionale, privilegiando l’aspetto formativo, sicuramente più strategico per il coinvolgimento attivo dei cittadini. 5.2 Obiettivi della comunicazione ambientale In genere si “fa comunicazione”, e nello specifico comunicazione ambientale quando si ha la necessità di informare, far conoscere, orientare stili di vita e comportamenti, educare, provocare un cambiamento, rinnovare l’immagine, attivare processi di fidelizzazione. Eppure tutti questi obiettivi per essere raggiunti non possono essere declinati su un cittadino qualsiasi, generico ed indefinito, ma devono essere calibrati sui differenti target presenti in una comunità sociale. Nella comunicazione ambientale, finalizzata alla riduzione delle quantità di rifiuti prodotti, è possibile identificare dei meta – obiettivi che la pubblica Amministrazione dovrebbe farsi carico di perseguire se intende essere interprete di una comunicazione di qualità. In sostanza questi meta –obiettivi della Pubblica Amministrazione possono essere riassunti in : • contribuire significativamente al progresso sociale • sviluppare nei cittadini la consapevolezza ambientale, corresponsabilizzandoli nella tutela del territorio • coinvolgere i cittadini nella condivisione delle decisioni da prendere • costruire un consenso sempre più ampio rispetto alle scelte ed ai progetti approvati • stimolare l’accettabilità sociale dei cambiamenti che si rendono necessari. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 35 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) 5.3 Principi cardine di una buona comunicazione ambientale Per facilitare il raggiungimento degli obiettivi sopra citati è opportuno strutturare un progetto di comunicazione ambientale considerando i seguenti criteri: • • • • • • • • la comunicazione non deve essere fine a sé stessa ma parte integrante di un progetto più ampio e strategico di gestione dei rifiuti; che garantisca coerenza fra le varie azioni proposte e quindi, in ultima analisi credibilità: il progetto di comunicazione ambientale dovrebbe essere intenso e continuo: non è permesso operare occasionalmente o, ancor peggio in risposta a situazioni di emergenza, per convenienza elettorale o per qualsiasi altro motivo che non sia assolutamente coerente con la strategia del progetto complessivo. E’ essenziale che il flusso di informazioni sia ben organizzato e ininterrotto, in modo da far sentire il cittadino sempre coinvolto; nello strutturare la comunicazione ambientale bisogna individuare i diversi interlocutori ai quali rivolgersi (famiglie, alunni di scuole di diversi ordini e gradi, associazioni, utenze produttive, ecc) utilizzando quindi un linguaggio adatto e strumenti appropriati per ciascun target; uno studio preliminare degli strumenti da adottare (incontri formativi, pubblicazioni, conferenze, comunicati stampa, affissioni, programmi o rubriche radio - televisive, spot, lettere/ direct mail, sponsorizzazioni, ecc…) consente di raggiungere il più ampio numero di utenti nel target e nel territorio considerato e di generare una partecipazione attiva; la comunicazione dovrebbe preferire un linguaggio chiaro ed efficace, espressione di informazioni calibrate sulla realtà locale; a questo proposito può essere molto vantaggioso utilizzare i cosiddetti “consigli pratici”. nel progetto comunicativo è sempre bene optare per l’esattezza e l’attendibilità dei contenuti trasmessi; affrontando i temi ambientali e, soprattutto, il delicatissimo argomento rifiuti è controproducente se non dannoso peccare di insufficiente correttezza, approssimazione dal punto di vista tecnico o scarsa sincerità delle informazioni; altra peculiarità della comunicazione ambientale è la verificabilità, ossia essa dovrebbe ispirarsi al principio della trasparenza; con un progetto di comunicazione ambientale non ci si limita a esporre le caratteristiche dei servizi erogati, ma si orienta il cittadino e si legittima l’ente erogante nell’ottica di migliorare la qualità dei servizi anche attraverso lo sviluppo di relazioni; nella comunicazione ambientale, pur senza rinunciare alla creatività, bisogna far passare dati oggettivi ed è per questo che è meglio preferire un messaggio non interpretabile ma univoco; infine, tutte le attività di comunicazione realizzate richiedono una valutazione in termini di efficacia, ossia va stabilito quanto l’intervento abbia ridestato o sviluppato la coscienza ambientale dei cittadini; la percezione che dietro ai comportamenti consigliati ci siano delle motivazioni etiche e delle conseguenze positive sull’intera collettività, può tradursi in una spinta a migliorare i comportamenti personali. 5.4 Strategia di comunicazione Sulla base dei criteri appena esaminati la strategia di comunicazione della Pubblica Amministrazione dovrebbe fondarsi sui seguenti punti: • • operare in chiave preventiva e non a fronte di situazioni di emergenza promuovere tutte le iniziative in grado di fornire ai cittadini consapevolezza, informazioni, atteggiamenti culturali atti a favorire un miglioramento della qualità dell’ambiente Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 36 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) • • • assicurare continuità nella comunicazione dell’impegno ambientale intrapreso ottenere la collaborazione del cittadino come componente irrinunciabile della strategia, individuando momenti e modalità della sua partecipazione attiva ai vari processi coinvolgere il personale interno all’Ente mediante processi di informazione e motivazione. Ipotizzando una strategia di comunicazione finalizzata a ridurre la produzione dei rifiuti, i fronti su cui agire sono la prevenzione e le raccolte differenziate volte al recupero di frazioni riutilizzabili/riciclabili o alla riduzione della pericolosità di alcune categorie di rifiuti (es. medicinali, pile, oli, ecc). Per attuare la prevenzione la Pubblica Amministrazione può ricorrere ad una comunicazione mirata che operi in termini di sensibilizzazione e educazione. Nel primo caso può essere sufficiente una costante attività di informazione dei nuclei familiari e di alcune categorie di produttori di rifiuti (es. commercio e grande distribuzione); nel secondo caso è opportuno ideare un progetto organico di educazione ambientale nelle scuole. Il progetto dovrebbe articolarsi in alcuni interventi rivolti a fornire: • • • • • corsi di aggiornamento per insegnanti sui contenuti specifici da trattare nonché sugli aspetti teorici e pratici dell’educazione ambientale; programmi e materiali didattici per la formazione di studenti della scuola dell’obbligo e delle superiori; organizzazione di eventi (concorsi di idee, mostre, attività ludiche sul tema rifiuti); supporto nella definizione e realizzazione degli idonei spazi e delle modalità per effettuare la raccolta differenziata a scuola; organizzazione per visite guidate ad impianti di recupero/smaltimento rifiuti. E’ inteso che qualsiasi progetto scolastico deve essere definito in accordo con i circoli didattici per potersi adeguatamente inserire nei programmi di lavoro. Sul fronte delle raccolte differenziate i target da raggiungere sono molteplici: le famiglie, gli amministratori di condominio, i pubblici esercizi, i commercianti della piccole, media e grande distribuzione, gli artigiani, ecc.; tutti questi soggetti, una volta individuati, sono i destinatari di un’informazione diffusa e tempestiva finalizzata alla corresponsabilizzazione. Gli strumenti disponibili, possibilmente selettivi, interattivi e relazionali, sono molteplici: si passa dal direct mailing ovvero la lettera o depliant contenente tutte le informazioni sotto forma di ”consigli pratici” o “istruzioni per l’uso”, a spazi divulgativi sulla stampa locale, a rubriche radio-televisive, a interventi in mostre e fiere. Buoni risultati di incremento delle raccolte differenziate possono essere raggiunti coinvolgendo le scuole. I ragazzi, infatti, opportunamente sensibilizzati e formati possono diventare divulgatori di “buone pratiche” e contribuire quindi a modificare il tradizionale approccio ai rifiuti del proprio nucleo familiare. Le iniziative per introdurre il tema rifiuti nelle scuole devono essere un mix di informazione e sperimentazione così da: • • • • rendere consci i ragazzi che la problematica dei rifiuti è una responsabilità personale, prima ancora che collettiva; informare sulle principali strategie e tecniche per la riduzione il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti; raggiungere e coinvolgere le famiglie nell’attuazione delle raccolte differenziate;; sollecitare gli Enti Locali e i Consorzi dei rifiuti (sia obbligatori che volontari) a collaborare alle iniziative attuate; Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 37 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) • • diffondere i risultati finali tramite la redazione di testi, la realizzazione di supporti multimediali o la partecipazione a mostre e convegni; esporre proposte operative elaborate dagli studenti. La raccolta differenziata dei rifiuti non riguarda solo le utenze domestiche ma anche quelle commerciali, soprattutto per i rifiuti di imballaggio. E’ chiaro che la comunicazione a questo target specifico non può essere identica a quella per le famiglie, poiché riguarda solo alcune frazioni e avviene tramite canali diversi. Si può ricorrere allora alle collaborazioni con le associazioni di categoria che sono sempre disponibili a cooperazioni di questo tipo e che vantano un’autorevolezza nei confronti dei propri associati tale da trainare verso comportamenti più virtuosi. Un altro mezzo di comunicazione è rappresentato dal direct marketing, ovvero la consegna di un pieghevole appositamente ideato per ogni singola categoria professionale, nel quale ci si riferisce esclusivamente alle caratteristiche dei rifiuti da esse prodotte e alle modalità specifiche di raccolta (calendario, contenitori, orari, ecc.). 5.5 Strumenti utilizzabili Lettera alle utenze familiari L’invio di una lettera Ia tutti i residenti serve ad ufficializzare l’inizio di nuovi sistemi di gestione dei rifiuti, indicando le ragioni del cambiamento, gli obiettivi e annunciando il piano d’azione (distribuzione di attrezzature, applicazione della tariffa, organizzazione di serate informative, ecc,). Conferenze e comunicati stampa Realizzati grazie ai mass – media locali (giornali e TV), hanno il compito di pubblicizzare e divulgare le informazioni circa le iniziative intraprese. Il ricorso a canali alternativi di diffusione di notizia, ad esempio bollettini parrocchiali, notiziari comunali e siti internet di associazioni locali, pur agendo su piccola scala rafforzano il messaggio di promozione ambientale presso tutti i cittadini. Queste attività devono anche essere sviluppate prima dell'attivazione del sistema, con l'obiettivo di creare condivisione sugli obiettivi e consenso sulle scelte operative, che devono essere riconosciute dai cittadini come le più efficaci tra le opzioni possibili. Affissioni nel territorio Manifesti e locandine avvisano dell’esistenza del servizio e ricordano gli appuntamenti con la cittadinanza. Vanno affissi nei punti appositamente dedicati sul territorio comunale, sulle vetrine dei negozi e presso scuole e uffici pubblici. Striscioni, pannelli segnaletici e altre forme di visibilità stradale sono promozionali dell’iniziativa e se posizionati in punti strategici costituiscono un elemento comunicativo di sicuro impatto per chiunque si trovi sul percorso. Stampati informativi Sono materiali come volantini, opuscoli, calendari, che raccolgono le informazioni più dettagliate ad esempio sulla raccolta differenziata (tipologie, destino finale, stazioni ecologiche, compostaggio domestico, centro di raccolta, attività domestiche e non domestiche, ecc.). Sono indirizzati a tutte le famiglie, vengono progettati in modo da essere di semplice lettura e facilmente consultabili ogni volta che sorge un dubbio durante la quotidiana separazione dei rifiuti domestici. Serate informative, eventi di piazza L’organizzazione di incontri pubblici ha lo scopo di informare la cittadinanza e garantire un rapporto diretto tra utente e Pubblica Amministrazione. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 38 di 40 Provincia di Milano - Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (L.R.26/2003) Le feste del riciclaggio vengono organizzate nelle piazze per promuovere iniziative di raccolte differenziate supplementari o per informare dei risultati raggiunti. Vengono solitamente accompagnate da momenti di spettacolo a tema. All’evento possono partecipare le associazioni locali, le associazioni culturali, quelle ambientali, le cooperative sociali, ecc., che così hanno l’occasione di presentare le loro attività ambientali sul territorio. Nel corso della festa è utile allestire un punto informativo dove si distribuisce materiale informativo e opportuni consigli di corretto comportamento. Materiali per altre utenze Si tratta di materiali informativi riservati a target specifici, come, per esempio, utenze non domestiche (commerciali, artigianali e industriali, scuole, ospedali, ecc.) o opuscoli in lingua per utenze straniere. Materiali informativi di supporto Ricadono in questa categoria di strumenti: porta depliant, adesivi, vetrofanie, cartelloni, supporti informativi, cartoline e gadgets. 5.6 Passaggi per la realizzazione di una campagna informativa Prima dell’avvio di una campagna informativa sono necessarie: • • • • • • la concertazione con tutti gli attori e i portatori d’interesse coinvolti nel progetto e la verifica di alcuni elementi basilari per strutturare la campagna; lo studio della situazione socio-ambientale grazie al supporto dalle valutazioni che sono state fatte in fase di stesura del progetto di raccolta; la verifica di tutte le possibilità di divulgazione dell’iniziativa, l’Individuazione della linea grafica; l’individuazione dei contenuti ed eventualmente loro differenziazione tra quelli a carattere puramente promozionale e quelli a carattere informativo; l’individuazione delle attività informative, che possono essere distinte in “fondamentali” e “collaterali”. Le prime sono indispensabili, le seconde servono a enfatizzare le prime, ad aumentarne il richiamo, oppure a rafforzarle. Relazione di Piano Allegato 5 Definizione di linee guida sul tema della informazione, educazione e comunicazione Riadozione con Delibera del Commissario ad acta Prot. n. 266262 del 19/11/08 Pagina 39 di 40