RASSEGNA STAMPA
del
27/09/2010
Salone Nazionale della Protezione Civile • Vigili del Fuoco e Volontari • Soccorso Alpino • Centrali Operative 118
Corpo Forestale • Polizia Locale e Provinciale • Veicoli, Attrezzature Sanitarie e Antincendio • Sicurezza del Lavoro
Orari di apertura: Venerdì 8 - Sabato 9 Ottobre 2010 - ore 9:30 alle 18:00 - Domenica 10 Ottobre - ore 9:30 - 17:00
Scarica il tuo BIGLIETTO OMAGGIO
registrandoti in www.salonemergenza.com
Organizzazione: Centro Fiera del Garda - Via Brescia, 129 - Montichiari - Brescia - Tel. 030 961148 - Fax 0309961966 - [email protected] - www.centrofiera.it
Sommario Rassegna Stampa dal 24-09-2010 al 27-09-2010
Il Centro: bertolaso: nessuna pressione negli appalti ........................................................................................................ 1
Il Centro: cialente: adesso il mio ruolo si è rafforzato ....................................................................................................... 3
Il Centro: bertolaso un'ora in procura: appalti puliti ........................................................................................................ 4
Il Centro: sisma, prove di soccorso - roberto raschiatore.................................................................................................. 5
Il Centro: berlusconi: cialente disse sì a cicchetti - silvio berlusconi ................................................................................ 6
Il Centro: dispersi in montagna siamo in salvo .................................................................................................................. 7
Il Centro: l'aquila, il j'accuse di gasbarrini - marco tabellione ......................................................................................... 8
Corriere Adriatico: Ci sono pure i veicoli per il trasporto sociale ................................................................................... 9
Corriere Adriatico: Guinza, il giorno dell'occupazione .................................................................................................. 10
Corriere Adriatico: Parco 25 Aprile bonificato dai rifiuti .............................................................................................. 11
Corriere Adriatico: La solidarietà scende in piazza ........................................................................................................ 12
Corriere Adriatico: Un'esercitazione per la sicurezza..................................................................................................... 13
Corriere Adriatico: Protezione Civile Volontari a Loreto............................................................................................... 14
Corriere Adriatico: In famiglia arriva la guida all'emergenza ....................................................................................... 15
Corriere Adriatico: "Omaggio a chi aiuta gli altri" ........................................................................................................ 16
Corriere Adriatico: Via 120 chili di rifiuti con Puliamo il Mondo .................................................................................. 17
Corriere Adriatico: Simulato al Sanzio un atterraggio di emergenza ............................................................................. 18
Corriere Adriatico: Un disastro chimico sul lungomare ................................................................................................. 19
Corriere Adriatico: La Protezione civile si specializza ................................................................................................... 20
Corriere Adriatico: Gli angeli di Castelfidardo .............................................................................................................. 21
Corriere dell'Umbria: Scatta l'evacuazione in città Ma è solo un'esercitazione............................................................. 22
Corriere dell'Umbria: V iaggio di solidarietà in Abruzzo. .............................................................................................. 23
Corriere di Maremma: Arcidosso - Disastro aereo, trovati tutti i passeggeri................................................................ 24
Corriere di Siena: Puliamo il Mondo lungo il fiume. ....................................................................................................... 25
Corriere di Viterbo: L e telecamere di “Striscia la notizia” sul litorale......................................................................... 26
La Gazzetta di Parma Online: Terremoto: scossa di magnitudo 2.4 nell'aquilano........................................................ 27
La Gazzetta di Parma Online: Terremoto: crollo casa studente, nominato super esperto ............................................ 28
La Gazzetta di Parma: A Limido si muove la vecchia frana Gli abitanti: «Abbiamo paura» ........................................ 29
La Gazzetta di Parma: Bardi, quasi 500 mila euro per interventi sulle frane ................................................................ 30
La Gazzetta di Parma: Protezione civile: In tremila al raduno di Milano...................................................................... 31
La Gazzetta di Parma: «Diploma» di solidarietà per i 13 volontari in Abruzzo ............................................................ 32
Gazzetta di Reggio: rifiuti, scontri a napoli ferito un vicequestore - ferruccio fabrizio.................................................. 33
Gazzetta di Reggio: bertolaso in procura all'aquila ........................................................................................................ 34
Il Giornale della Protezione Civile.it: Evento sismico in Umbria Ma è solo un'esercitazione....................................... 35
Il Giornale della Protezione Civile.it: Weekend a casa, arriva l'autunno ...................................................................... 36
Il Messaggero (Abruzzo): Cialente ribadisce le motivazioni delle dimissioni da vice commissario, Gabrielli e ........... 37
Il Messaggero (Abruzzo): Il capo della Protezione civile: Mai ricevuto pressioni politiche, le procedure utilizzate .... 38
Il Messaggero (Abruzzo): L'AQUILA - Un'audizione durata un'ora circa nella stanza del procuratore capo della ..... 39
Il Messaggero (Abruzzo): Una volta nessuno parlava di loro, ma al bisogno c'erano sempre, oggi sono una grande . 40
Il Messaggero (Abruzzo): Rimettendo il proprio incarico dimentica la lezione del passato e apre di fatto una............ 41
Il Messaggero (Abruzzo): I tecnici della stazione di Teramo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.... 42
Il Messaggero (Abruzzo): L'AQUILA - Le polemiche sulla nomina del nuovo vice commissario per la Ricostruzione. 43
Il Messaggero (Ancona): Una contaminazione chimico-batteriologica in piena regola. La diffusione di un vi............. 44
Il Messaggero (Pesaro): FANO - Una guida con tanti consigli utili sulle emergenze, come terremoti, forme di ........... 45
Il Messaggero (Rieti): Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4 è stata registrata ieri mattina alle 11.10 nel............ 46
Il Messaggero (Umbria): Anche ad Acquasparta si celebra la festa di San Pio da Pietralcina, protettore dei.............. 47
Il Messaggero (Umbria): MAGIONE Avviata ieri la simulazione di un evento sismico a Magione. Le esercitazioni.... 48
Il Messaggero (Umbria): Oggi, tredici anni fa, il terremoto sconvolgeva l'appennino umbro-marchigiano, ................ 49
Il Messaggero (Umbria): MAGIONE Sono 400 i volontari della Protezione Civile, molti provenienti da tutta Italia,.. 50
Il Messaggero (Umbria): FOLIGNO - L'Umbria ha saputo far tesoro della drammatica esperienza del sisma, ed ...... 51
Il Messaggero (Viterbo): Sos liquami: Ladispoli va in soccorso di Cerveteri sul fronte della depurazione. E, molto ... 52
Il Messaggero (Viterbo): Nell'edizione del primo settembre scorso su queste pagine è stato riportato un ... ................ 53
La Nazione (Empoli): Nubifragio, Cordone (Lega) vuol sapere come è stata gestita l'emergenza ................................ 54
La Nazione (Empoli): ANCHE A CERTALDO si è svolta l'iniziativa «Puliamo il mondo», presente g... ...................... 55
La Nazione (Firenze): «Perché si allaga il sottopasso?» ................................................................................................ 56
La Nazione (Grosseto): Vigilanza perfetta sulle spiagge del comprensorio.................................................................... 57
La Nazione (Grosseto): Incidente aereo, soccorsi «ok» .................................................................................................. 58
La Nazione (La Spezia): Macerie e incendi a due passi da Irola ma sarà solo l'esercitazione per il sisma................... 59
La Nazione (La Spezia): Interventi più rapidi col mezzo speciale................................................................................... 60
La Nazione (Lucca): Gli aderenti sono più di 1.000; di questi circa 100 sono volontari attivi in Protezione Civile,... . 61
La Nazione (Lucca): La Prociv inaugura la cucina mobile dedicata ad Alvisi scomparso nell'alluvione 2000 ............. 62
La Nazione (Lucca): Salvato alpinista travolto da un masso e intrappolato su una parete rocciosa ............................. 63
La Nazione (Massa - Carrara): Esercitazione a Campocecina ...................................................................................... 64
La Nazione (Pisa): «Fondi esigui dal Comune» ............................................................................................................... 65
La Nazione (Pisa): Incidenti aerei in città: varato il piano d'intervento.......................................................................... 66
La Nazione (Umbria): Tredici anni dal terremoto Le giornate del ricordo .................................................................... 67
La Nazione (Umbria): Secco no al gasdotto «Snam» La Provincia promette battaglia.................................................. 68
La Nazione (Umbria): Movimento franoso verso il Santuario Si intensifica la fase di prevenzione............................... 69
La Nazione (Umbria): Magione trema, è una prova Scatta il piano di soccorso ............................................................ 70
La Nazione (Umbria): Prevenzione sismica e piano comunale di Protezione civile ....................................................... 71
La Nazione (Umbria): «Da noi il sisma ha creato competenze» ..................................................................................... 72
La Nuova Ferrara: continua la festa del volontariato ..................................................................................................... 73
La Nuova Ferrara: no alla discarica: nuovi scontri, due feriti ....................................................................................... 74
Quotidiano.net: L'inverno anticipa a settembre Nevica in Val d'Aosta e Trentino.......................................................... 75
Il Resto del Carlino (Ancona): Un grande patrimonio artistico sottratto alla furia del terremoto ................................ 76
Il Resto del Carlino (Ancona): Il lago straripato e l'incubo dei residenti «Un fiume di melma nelle nostre case» ....... 77
Il Resto del Carlino (Ancona): AEROPORTO ESERCITAZIONE PER TESTARE LA SICUREZZA ............................. 78
Il Resto del Carlino (Ascoli): Quando calamità fa rima con solidarietà......................................................................... 79
Il Resto del Carlino (Bologna): Bertolaso e la pista camorra «Vogliono destabilizzare».............................................. 80
Il Resto del Carlino (Bologna): «L'occupazione del tunnel? Una farsa» La strada fantasma scatena la rissa ............. 81
Il Resto del Carlino (Fermo): MONTAPPONE LA PROTEZIONE Civile organizza una passeggiata in mot............... 82
Il Resto del Carlino (Pesaro): Nelle zone impervie si va col cavallo: la Protezione civile fa un corso.......................... 83
Il Resto del Carlino (Pesaro): Arriva un opuscolo sulla protezione civile ...................................................................... 84
Il Resto del Carlino (Pesaro): Ecco i «Salvatori dell'Arte»............................................................................................. 85
Il Resto del Carlino (Pesaro): D'Anna: «Ma chi paga la Protezione Civile per le tende dell'occupazione?»................ 86
Il Resto del Carlino (R. Emilia): «I tagli mettono a rischio la difesa del territorio» ..................................................... 87
Il Tempo: Cicchetti............................................................................................................................................................ 88
Il Tempo: Silvio Berlusconi «Cialente sapeva» ................................................................................................................ 89
Il Tempo: Volontariato, la carica delle 105...................................................................................................................... 90
Il Tempo: Tutta la verità su energia e ambiente ............................................................................................................... 91
Il Tirreno: un cucina mobile per la prociv........................................................................................................................ 92
Il Tirreno: netturbini per un giorno per ripulire strade e giardini................................................................................... 93
Il Tirreno: terremoto simulato nella valle - stefano elmi.................................................................................................. 94
Il Tirreno: soccorritori costretti alla fuga - donatella francesconi .................................................................................. 95
gomarche.it: San Severino: 13 nuovi mezzi consegnati alla Protezione Civile ................................................................ 96
gomarche.it: Falconara: emergenza simulata all'aeroporto delle Marche...................................................................... 97
gomarche.it: Puliamo il Mondo 2010 circa 8.000 i volontari marchigiani...................................................................... 98
Data:
25-09-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
9
bertolaso: nessuna pressione negli appalti
- Altre
Il capo della Protezione civile sentito dai Pm: tutto nella massima trasparenza
Il procuratore «Abbiamo avuto i chiarimenti che cercavamo» Presto gli interrogatori degli indagati
L'AQUILA. Prima un'ora dai pm antimafia Alfredo Rossini e Olga Capasso, ascoltato come persona informata
sui fatti nell'inchiesta sugli appalti post terremoto, poi di corsa a Cagnano Amiterno, dove gli è stata conferita la
cittadinaza onoraria, per raccogliere applausi. Quella di ieri è stata certamente una giornata intensa per il capo
della Protezione civile, Guido Bertolaso. Gli impegni sono iniziati poco dopo le 11 quando è giunto in procura con il
suo folto entourage.
DAI PM. L'incontro con i due pubblici ministeri è stato tutto sommato breve, è durata appena un'ora compresa la
verbalizzazione, ma sia i magistrati che lo stesso capo della protezione civile, sia pure per parti diverse, sono stati
soddisfatti dell'esito del colloqui. «Ho trovato un clima estremamente disteso e disponibile» ha commentato Guido
Bertolaso e «ho potuto anche prendere atto dei lavori che abbiamo fatto anche per la piccola cittadella giudiziaria. «Ho
ricordato ai miei interlocutori», ha sottolineato, «che le procedure che sono state utilizzate per costruire le case di legno e
le scuole sono esattamente le stesse che abbiamo utilizzato per costruire la Procura, il tribunale e gli altri uffici delle
magistrature, e quindi sarebbe bizzarro immaginare che abbiano seguito strade diverse per assegnazioni diverse. Abbiamo
fatto tutto nell'ambito della massima trasparenza e correttezza e mi pare che i miei interlocutori abbiano condiviso quello
che stavo raccontando con una grande disponibilità reciproca a collaborare insieme per preservare questo territorio da
assalti di personaggi che possono avere interessi, quelli sì negativi, e non corrette azioni per quelle che sono le attività
della futura ricostruzione». «E' stato un incontro molto educato» ha detto il pm Alfredo Rossini «abbiamo chiarito le cose
che volevamo». Rossini ha aggiunto che Bertolaso non sarà riascoltato.
IL COLLOQUIO. Non ci sono dichiarazioni ufficiali ma è evidente che il capo della Protezione civile ha riferito quanto
sa fatti nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per il G8 e per la ricostruzione. E' certo che si è parlato del consorzio
«Federico II», costituito all'Aquila per partecipare alle gare d'appalto per la ricostruzione post sisma da tre imprese edili
aquilane (famiglia Barattelli, Vittorini-Marinelli ed Equizi) e dalla Btp del toscano Riccardo Fusi, amico di Denis
Verdini, uno dei tre coordinatori nazionali del Pdl. Fusi e Verdini, insieme al 42enne imprenditore aquilano Ettore
Barattelli, sono indagati. Secondo l'accusa, il consorzio avrebbe preso e tentato di prendere commesse grazie ad amicizie
politiche di respiro nazionale. Bertolaso ha precisato che la Protezione Civile non ha mai attribuito appalti al «Federico
II» e di non aver mai ricevuto pressioni da parte di personaggi politici. Gli appalti sotto la lente di ingrandimento sono
due, dove non compare il Consorzio, ma lavorano le imprese che lo costituiscono: un intervento nella caserma
«Campomizzi», appalto vinto da Marinelli ed Equizi, e subappaltato per una parte alla famiglia Barattelli, e quello sulla
realizzazione del Musp della scuola media Carducci. Quest'ultimo è stato vinto dall'associazione temporanea d'impresa
costituita dalla capofila Cmb di Martinsicuro (Teramo) e dalle imprese Vittorini Emidio e Btp. Dopo l'aggiudicazione per
un importo di circa 7 milioni di euro, l'Ati ha coinvolto in regime di subappalto la famiglia Barattelli e l'impresa Marinelli.
A Bertolaso è stato chiesto di chiarire i processi che hanno contraddistinto la fase dell'emergenza e i ruoli delle istituzioni
coinvolte visto che i pm non conoscono alcuni aspetti burocratici.
Nei giorni scorsi è stato sentito come persona informata sui fatti, e dunque non indagata, anche il vice direttore della
Carispaq Angelo Fracassi. In precedenza erano stati ascoltati nella stessa veste anche il direttore Rinaldo Tordera e il
presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi.
AUDIZIONI FINITE. Dopo aver sentito le persone informate sui fatti si passerà agli interrogatori degli indagati che
riguardano Verdini, Fusi e Barattelli ma anche altre persone che potrebbero esserte iscritte nel registro degli accusati di
corruzione.
A CAGNANO AMITERNO. Bertolaso si è poi diretto alla volta di Cagnano Amiterno dove il sindaco Donato Circi
in municipio gli ha conferito la cittadinanza onoraria insieme all'ex prefetto dell'Aquila, e suo vice, Franco Gabrielli.
«Dopo la fase dell'emergenza quella della ricostruzione è molto più complicata e difficile», ha commentato dopo la
cerimonia, «pensavo che da un lato si sarebbe discusso e dall'altro agito. Qui però si discute e basta». Bertolaso ha detto di
ritenere importante «dare risposte concrete ai cittadini sulla ricostruzione. Il dibattito è aperto, ma siamo ancora lontani
dalle conclusioni concrete. Siamo ancora alle dimensioni della teoria, mentre i cittadini attendono delle risposte». «Forse»
Argomento:
CENTRO
Pag.
1
Data:
25-09-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
9
bertolaso: nessuna pressione negli appalti
ha aggiunto Bertolaso «li avevamo abituati male, nel senso che durante i nostri dieci mesi di presenza sul territorio a
domanda si rispondeva, a richiesta si interveniva». Si tratta, comunque, ha concluso, di «un fenomeno fisiologico. Dopo la
fase dell'emergenza quella della ricostruzione è molto più complicata e difficile».
CICCHETTI. «Il percorso che ha portato all'approvazione dell'ordinanza del presidente del Consiglio 3898 del 17
settembre scorso è «chiaro, limpido e condiviso». L'ordinanza di cui parla Bertolaso quella con cui si nomina Antonio
Cicchetti vice-commissario per il post-emergenza e si prevede la creazione di un gruppo di lavoro interministeriale per
facilitare la collaborazione tra le amministrazioni coinvolte nella ricostruzione. «Le valutazioni erano state fatte a luglio»
ha spiegato Bertolaso, «sulla base di difficoltà e problemi, sollecitati anche dal sindaco dell'Aquila, il quale si lamentava
di non avere interlocutori nella struttura commissariale». Di qui, ha aggiunto Bertolaso, «Chiodi ha chiesto un rinforzo per
supportare il lavoro suo e quello del vicecommissario, indicando un nominativo, quello di Cicchetti, che ha tutte le
qualifiche. Quando poi tutti si sono dichiarati d'accordo, e non vorrei tirare fuori le carte per dimostrarlo, l'ordinanza è
stata sottoposta alla Presidenza del Consiglio». «Fare marcia indietro dopo che tutti si erano detti d'accordo francamente
appare più un tentativo di smarcarsi per avere mani libere in futuro». Bertolaso in riferimento alle iniziative dei comitati
ha sostenuto «che andrebbero meditate in quanto ledono l'immagine dell'Aquila. Tutto andrebbe ricondotto a un clima più
sereno».
GABRIELLI. Anche secondo il vice capo della protezione civile, Gabrielli, «serve un maggior rispetto delle istituzioni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
2
Data:
25-09-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
12
cialente: adesso il mio ruolo si è rafforzato
- Altre
Il sindaco: vogliono cacciarmi dal Comune? Facciano pure ma io mi ricandiderò
L'AQUILA. Il colpo della strega lo tiene bloccato sul divano di casa ma il sindaco Cialente dopo le dimissioni da
vicecommissario per la ricostruzione è come se si fosse liberato di un peso. Ora sembra più battagliero che mai. Ne
ha per tutti. Per i giornalisti: «Il finale del pezzo sul Centro di oggi non mi è piaciuto, ora conto più di prima e sono
qui in prima linea per la mia città».
Per i consiglieri comunali: «Mi vogliono sfiduciare? Facciano pure, ma tutti devono sapere che non si libereranno
facilmente di me. Alle prossime elezioni amministrative che siano fra pochi mesi o a scadenza naturale nel 2012 sarò in
campo e qualsiasi ruolo poi avrò in consiglio, darò battaglia. Ormai mi sono votato alla ricostruzione della città e non mi
tirerò indietro». Spiega perché adesso si sente le mani più libere di prima: «Il doppio ruolo (sindaco e vicecommissario
ndr) poteva dare l'impressione di poca incisività. Non era così. Ora però so che Chiodi, Cicchetti e Fontana più di prima
dovranno starmi a sentire quando avanzerò proposte. Su come rifare L'Aquila decideranno gli aquilani e i fondi concessi
come indennizzo sono un grande risultato di cui posso rivendicare di essere stato il promotore». Sono tre giorni che
Cialente aspetta una telefonata da Chiodi ma gli impegni del presidente della Regione evidentemente non lasciano spazio
nemmeno per un saluto «all'amico Massimo». Chi è invece si è fatto sentire è stato il presidente della Provincia Antonio
del Corvo: «Con lui ho discusso a tutto campo delle cose da fare». E da fare c'è tanto a cominciare dal rafforzamento
dell'ufficio del Provveditorato alle Opere pubbliche che è strategico per avviare la ricostruzione pesante e la pubblicazione
del documento che individua il costo unitario dell'edilizia residenziale. Il discorso poi scivola sulla spaccatura fra i
costruttori «è uno scontro che non comprendo» e sulle polemiche sollevate dagli architetti: «Non mi sembra che stiano
lavorando gratuitamente». In mattinata il vicecapo della Protezione civile Franco Gabrielli aveva dichiarato: «Dispiace
che, in un momento così complicato per questo territorio, il sindaco, che al di là delle polemiche si è più che prodigato,
abbia deciso di passare la mano. Le dimissioni come l'assunzione degli incarichi, attengono a valutazioni personali oltre
che a questioni generali. Quelle di Cialente saranno anche valutazioni politiche». Gabrielli aveva ribadito l'invito all'unità
sottolineando che «non si tratta di una frase fatta ma di qualcosa che è necessario per la crescita di questo territorio». Nel
pomeriggio la replica: «Ringrazio il vice capo della Protezione civile Franco Gabrielli per le sue parole, ma colgo
l'occasione per assicurare che, con le mie dimissioni, non verrà meno il mio impegno. La mia collaborazione resta
assicurata, con la lealtà di sempre». Il primo cittadino ribadisce che l'ultima «ordinanza si è rivelata a una attenta lettura,
ancora più confusa e fuorviante ai fini della governance, di quello che avevo esaminato in bozza. Da qui la conferma della
mia decisione di lasciare l'incarico di vice commissario. Le mie responsabilità di sindaco, eletto dai cittadini, lo ripeto,
richiedono da me il dovere di tutelare i loro diritti e assicurare un'azione di governo efficace e condotta con gli adeguati
strumenti gestionali e normativi». Sulle dimissioni di Cialente c'è un intervento di Bruno Evangelista (Alleanza per
l'Italia) il quale propone che il sindaco «venga reintegrato nel ruolo apicale per la ricostruzione, non quindi in un profilo di
comprimario, ma in quello più congeniale di commissario con l'utile sostegno di due vice espressione l'uno del Governo e
l'altro della Regione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
3
Data:
25-09-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
9
bertolaso un'ora in procura: appalti puliti
Terremoto. Scontro nell'Ance, dopo Ettore Barattelli si dimette anche il presidente dell'Associazione costruttori
Inchiesta G8, il capo della Protezione civile ascoltato come persona informata sui fatti
L'AQUILA. Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso per un'ora in procura come persona informata sui fatti per
essere ascoltato dai pubblici ministeri Alfredo Rossini e Olga Capasso. L'inchiesta è quella sugli appalti del G8 e sulla
ricostruzione post sisma che nei giorni scorsi ha visto sfilare pure Tordera e Chiodi. «Non ho ricevuto pressioni per gli
appalti» ha detto Bertolaso. «Abbiamo chiarito le cose che volevamo sapere» ha commentato Rossini. Scontro tra i
costruttori aquilani: dopo Barattelli anche il presidente dell'Ance Filiberto Cicchetti si dimette.
(Da a pagina 12)
Argomento:
CENTRO
Pag.
4
Data:
25-09-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
10
sisma, prove di soccorso - roberto raschiatore
- Altre
Sisma, prove di soccorso
Le simulazioni dopo lo sciame nell'Alta Valle dell'Aterno
Allestite tende e punti raccolta per la popolazione All'opera 150 volontari Ma la prefettura non gradisce
ROBERTO RASCHIATORE
CAGNANO. Prove di emergenza tra i monti al confine fra le province di L'Aquila e Rieti, lì dove lo sciame sismico si
avverte e spaventa da mesi. Sono le 15 quando una scossa di magnitudo 4.2 sulla scala Richter fa tremare la terra.
L'epicentro è nel comune di Cagnano Amiterno. Frane, crolli, sgomberi di edifici privati e pubblici si registrano in altri
quattro paesi dell'Alta Valle dell'Aterno: Barete, Campotosto, Capitignano e Pizzoli (non ha aderito Montereale). Scattano
i soccorsi, si attiva la macchina dell'emergenza. Questo lo scenario che dà il via alla simulazione. Centocinquanta i
volontari coinvolti fino a domenica nelle prove di soccorso «Aternum 2010». In prima linea i volontari della Croce giallo
azzurra di Torino, gli stessi che dopo il 6 aprile 2009 prestarono il loro aiuto alle popolazioni terremotate. Stavolta i
sorrisi prendono il posto delle lacrime, ci sono soprattutto le foto ricordo col capo della Protezione civile, Guido
Bertolaso (ieri a Cagnano per ricevere la cittadinanza onoraria), le strette di mano con la popolazione riconoscente. Ma
nulla toglie interesse alla simulazione. Al Comune di Cagnano viene allestito il centro di coordinamento, in località
Cascina si montano le tende e il posto medico avanzato. Si individuano punti raccolta per la popolazione. «Speriamo di
non dovere mai farlo nella realtà», commenta il dottor Lorenzo Fadiani. Una speranza che è quella di molti. Però come
recita il volantino distribuito dai volontari «la scelta del luogo ad alto rischio sismico consentirà una maggiore
similitudine con la realtà pregressa ed eventualmente futura delle simulazioni di intervento». È infatti la prima volta che ci
sono prove di soccorso del genere quando è in atto uno sciame sismico. Fatto non gradito dalla prefettura dell'Aquila,
come riferito a Bertolaso durante la sua visita. A coordinare le prove c'è Dino De Pasquale, disaster manager. Ci sono
specialisti in interventi subaquei, i cani Igor, Arec e Neo delle unità cinofile, i vigili del fuoco di Pescara, i volontari
arrivati da Nord e Sud Italia. «Non abbiamo voluto coinvolgere la popolazione», precisa De Pasquale, «ma con molta
discrezione vogliamo dimostrare che ci siamo. Prove come queste sono importanti per creare sinergie tra volontari e
istituzioni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
5
Data:
Il Centro
26-09-2010
Estratto da pagina:
9
berlusconi: cialente disse sì a cicchetti - silvio berlusconi
- Altre
Berlusconi: Cialente disse sì a Cicchetti
Il premier risponde alla lettera del sindaco: ordinanza concordata, dimissioni a sorpresa
Il mio impegno nei 9 mesi passati non ha precedenti I rappresentanti locali non facciano politica
SILVIO BERLUSCONI
Ecco il testo integrale della lettera che il presidente del Consiglio ha scritto al sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.
Signor Sindaco,
Faccio riferimento alla Sua nota del 22 settembre con la quale rassegna le dimissioni dall'incarico di Vice-Commissario
Vicario per la ricostruzione del territorio aquilano sconvolto dagli eventi sismici del giorno 6 aprile 2009. Pur
ringraziandoLa per il lavoro da Ella svolto fino ad oggi, non posso nasconderle la sorpresa con cui ho appreso della sua
volontà di svincolarsi dal predetto incarico, proprio in un momento cruciale nel quale occorre fare appello allo spirito di
collaborazione e di solidarietà di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della città di L'Aquila.
Sono certo che Ella non ha dimenticato quale sia stato l'impegno profuso dal Governo e dai numerosissimi servitori dello
Stato accorsi a dare assistenza alla popolazione colpita fin dalle prime ore successive al sisma.
Lei sa anche che proprio nell'esercizio delle funzioni sindacali ha potuto contare, nell'imminenza del disastro, sull'aiuto e
la collaborazione di funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione, che l'hanno affiancata nello svolgimento di tutti
i compiti cui, altrimenti, i suoi Uffici non avrebbero potuto in alcun modo attendere. Nei nove mesi trascorsi io stesso mi
sono recato numerosissime volte a L'Aquila per non far mai avvertire alle popolazioni così duramente colpite ed alla S.V.
una sensazione di abbandono o isolamento.
Non mi risulta che ci siano altri precedenti che abbiano visto un analogo impegno del Capo del Governo e, comunque,
della macchina statale, per instillare fiducia ed aiutare efficacemente il processo di recupero di condizioni normali di vita.
Ella stessa è stata sistematicamente coinvolta dagli Uffici della protezione civile, non solo nelle scelte strategiche per
l'assistenza alla popolazione, ma anche nella redazione dei testi normativi attraverso i quali si è inteso assicurare le risorse
finanziarie occorrenti e l'apparato regolatorio per garantire la sollecita attuazione della ricostruzione.
Ciò è quanto avvenuto, del resto, anche in occasione della previsione della nomina del dottor Antonio Cicchetti quale
Vice Commissario contenuta in una recente ordinanza di protezione civile.
Mi viene, infatti, riferito che l'ultima stesura dell'articolo 1 dell'ordinanza numero 3898 del 17 settembre 2010 è stata
concordata con la S.V., accogliendosi integralmente le obiezioni da Ella formulate sulla precedente versione della
medesima disposizione.
Non comprendo, pertanto, a quale «confusione» Ella faccia riferimento, essendo ben evidente che l'incarico del dott.
Cicchetti è di mero supporto all'azione del Commissario delegato, le cui competenze e responsabilità sono state da Ella
condivise fin dal primo momento.
Pur rispettando, quindi, la sua volontà di recedere dall'incarico che, auspico possa essere rimeditata, mi permetto di
dissentire circa l'opportunità della scelta, proprio in considerazione dell'interesse della popolazione aquilana che Ella
afferma, invece, di voler tutelare.
L'esperienza del passato insegna, infatti, che il successo della ricostruzione dopo le grandi calamità naturali che hanno
colpito nel tempo il nostro Paese dipende, prevalentemente, dalla qualità dell'impegno degli Enti territoriali che vi sono
coinvolti, i cui rappresentanti devono però mostrare il coraggio di operare nell'esclusivo interesse dei cittadini mettendo,
se necessario, in disparte, le ideologie o le appartenenze politiche.
Rimettendo il proprio incarico la S.V. dimentica la lezione del passato ed apre di fatto una stagione nella quale potrebbe
accadere che i problemi e la «confusione» aumentino a danno del processo di ricostruzione del territorio abruzzese.
Ciò nonostante Le garantisco che la dedizione alla causa abruzzese mia e del Governo che rappresento, non conoscerà
alcun affievolimento, essendo mio preciso impegno assicurare che la ricostruzione proceda in tempi assolutamente rapidi,
al fine di pervenire prima possibile al ripristino di condizioni normali di vita nel territorio abruzzese. Cordialmente.
Argomento:
CENTRO
Pag.
6
Data:
26-09-2010
Il Centro
dispersi in montagna siamo in salvo
Ricerche nella notte per due ciclisti
Dispersi in montagna «Siamo in salvo»
PIETRACAMELA. Due ciclisti dispersi da ieri sera sul Gran Sasso. Si tratta di due giovani teramani che, molto
probabilmente, sono stati sorpresi dalla nebbia mentre in sella alle loro mountain-bike stavano percorrendo un sentiero
che da Pietracamela porta a Cerqueto.
Sono stati proprio i due giovani a lanciare l'allarme e a chiedere aiuto con il loro telefono cellulare, dicendo di stare bene.
Per tutta la serata e la nottata sono rimasti in contatto telefonico con i soccorritori che, nonostante la nebbia, hanno
lavorato ininterrottamente per individuarli. Le ricerche sono state portate avanti dai volontari del Soccorso alpini e dai
vigili del fuoco. I pompieri hanno sistemato grosse cellule fotoelettriche proprio per illuminare la zona delle ricerche.
L'allarme è scattato intorno alle 19.30. A quell'ora è calata una fitta nebbia e molto probabilmente i due ciclisti hanno
perso il senso dell'orientamento e non sono più riusciti a trovare il sentiero che stavano percorrendo. Si sono fermati e
hanno chiesto aiuto con il loro telefono cellulare. La prima chiamata è arrivata al centralino dei vigili del fuoco che ha
immediatamente allertato il Soccorso alpino. Intorno alle 20 la macchina dei soccorsi era già operativa, ma le condizioni
del tempo hanno notevolmente rallentato le operazioni di ricerche.
Argomento:
CENTRO
Pag.
7
Data:
Il Centro
27-09-2010
Estratto da pagina:
39
l'aquila, il j'accuse di gasbarrini - marco tabellione
- Cultura e Spettacoli
L'Aquila, il «J'accuse» di Gasbarrini
Il critico d'arte punta il dito sulle inefficienze
Avvelenata requisitoria sull'operato delle autorità
MARCO TABELLIONE
Sull'Aquila e la sua tragedia di libri nell'ultimo anno ne sono stati pubblicati tanti, e a ragione, vista la gravità di quanto
accaduto. Ultimamente le pubblicazioni si stanno concentrando sul fronte delle polemiche, su quanto è stato fatto per
avviare la ricostruzione della città, e soprattutto su quanto si pretende non sia stato fatto. Antonio Gasbarrini, critico d'arte
tra i migliori rappresentanti della cultura aquilana contemporanea, ha da poco pubblicato «J'accuse» (Angelus Novus, 20
euro, 240 pagine) un'avvelenata requisitoria sull'operato delle autorità pubbliche come risposta alla grande catastrofe che
ha colpito la città abruzzese e tutta la regione. «Il terremoto aquilano, la città fantasma e l'inverecondo imbroglio
mediatico del sig. b», questo il sottotitolo di un libro che si presenta come un work in progress, dal momento che
Gasbarrini ha riunito molti degli interventi che dal giorno del terremoto in poi aveva inserito su Internet. Un libro che
quindi non è concluso, e andrebbe aggiornato continuamente, visti i numerosi interventi che Antonio Gasbarrini, aquilano
esiliato, come lui stesso si giudica, critico d'arte e responsabile della casa editrice Angelus Novus, continua a spedire sulla
rete. Alla base del volume, oltre che l'operato del governo sottoposto sistematicamente a critica, è anche un fenomeno
sociale particolare, famoso ormai come «l'insurrezione delle carriole». Di fronte a quello che viene considerato il lassismo
delle autorità, molti cittadini aquilani, desiderosi di riavere la propria città, hanno cominciato a portare nel centro storico
dilaniato dal terremoto decine di carriole per rimuovere le macerie le quali, dopo più di un anno, continuano a riempire le
strade. «Il popolo delle carriole» è stato chiamato il gruppo di cittadini dell'Aquila dedito a scorrerie nel cuore della città
terremotata, nel tentativo di liberarla dalle macerie, che, a sentire Gasbarrini, in questo modo sarebbero state addirittura
dimezzate. Ma l'invettiva più aspra dell'opera è quella legata alle critiche sull'azione delle autorità. Scrive Gasbarrini: «La
sfigurazione dell'Aquila segna anche l'incapacità del governo (e dell'Italia intera) di andare al di là di una tragedia. Invece
di raccontare favole e organizzare ghetti per gli sfollati, avrebbe dovuto stringersi davvero ai 70mila aquilani che sono
stati investiti da perdite enormi». Nella sua invettiva, sempre motivata, Gasbarrini non risparmia colpi a nessuno,
coinvolgendo governo, autorità prefettizie e religiose, televisione e giornali. Un libro graffiante, secondo le intenzioni
dell'autore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
8
Data:
24-09-2010
Corriere Adriatico
Ci sono pure i veicoli per il trasporto sociale
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
San Severino Ecco l'elenco delle associazioni beneficiarie dell'intervento messo in atto dalla Fondazione Carima divisi per
categorie che riceveranno i mezzi di trasporto.
Trasporto sociale
Associazione Albero dei cuori di Macerata; Associazione Cavalli delle fonti di Morrovalle; Associazione I nuovi amici di
Macerata; Associazione sorriso solidale di Belforte del Chienti; Associazione sportiva Santo Stefano di Porto Potenza
Picena; Avis di Castelraimondo; Avulss di Macerata; Avulss di Urbisaglia; Caritas diocesana di Macerata; casa di riposo
Lazzarelli di San Severino; Centro di solidarieta' vita nuova di Muccia; comuni di Acquacanina, Belforte Del Chienti,
Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Montelupone, Morrovalle, Petriolo, Pioraco, Porto Recanati, Potenza Picena, Treia,
Visso; Comunita' montana di Camerino, di San Ginesio, di San Severino; Cooperativa sociale Berta 80 di San Severino, di
Bolina di Treia, Il faro di Macerata, Terra e vita di Recanati; Croce rossa italiana – comitato locale di Camerino, di
Petriolo, di Sarnano; Croce verde di Mogliano delegazione di Macerata; associazione Cavalieri italiani sovrano militare
ordine di Malta; Corpo italiano di soccorso Ersu di Macerata; Istituto Paolo Ricci di Civitanova; Provincia di Macerata;
Universita' degli studi di Camerino – servizio studenti disabili.
Protezione civile
Associazione nazionale alpini – gruppo di Macerata; Comuni di Apiro, Monte San Giusto, Serravalle di Chienti, Ussita;
Croce rossa italiana di Cingoli; gruppo comunale di Protezione civiLE di Caldarola, di Camporotondo di Fiastrone, di
Castelsantangelo sul Nera, di Cessapalombo, di Civitanova, di Corridonia, di Esanatoglia, di Fiastra, di Fiuminata, di
Gagliole, di Matelica, di Monte Cavallo, di Montecassiano, di Montefano, di Pievebovigliana gruppo comunale di
protezione civile di Pieve Torina, gruppo comunale di protezione civile di Ripe San Ginesio, gruppo comunale di
protezione civile di San Ginesio, gruppo comunale di protezione civile di San Severino Marche, gruppo comunale di
protezione civile di Serrapetrona, gruppo comunale di protezione civile di Urbisaglia
Pronto intervento 118
I riconoscimenti assegnati a Associazione pubblica assistenza piros di Apiro, Associazione volontari di soccorso e
pubblica assistenza di San Ginesio, Croce Azzurra di Porto Recanati, Croce Gialla di Recanati, Croce rossa italiana –
Comitato Locale di Camerino, Comitato Locale di Macerata, Comitato Locale di Matelica, Comitato Locale di Tolentino,
Croce rossa italiana – Comitato Locale di Visso, Croce Verde di Civitanova Marche, Croce Verde di Macerata, Croce
Verde di Monte San Giusto, Croce Verde di Morrovalle-Montecosaro
Argomento:
CENTRO
Pag.
9
Data:
24-09-2010
Corriere Adriatico
Guinza, il giorno dell'occupazione
Oggi alle 17,30 scatta l'iniziativa ideata dalla Provincia per la Fano-Grosseto
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
Mercatello sul Metauro “La mobilitazione di questi mesi comincia a dare i primi risultati. Ma siamo appena all'inizio e
bisogna continuare a tenere unito il fronte politico e territoriale». Di ritorno da Roma dopo il vertice pomeridiano con il
sottosegretario alle infrastrutture Mario Mantovani, Matteo Ricci non molla la presa sulla Fano-Grosseto. “Incontro
positivo - dice - Ci è stato confermato l'impegno del ministro Matteoli sulla E-78. Per il ministero l'opera rimane una
priorità, ed è stata mantenuta nell'allegato relativo alle infrastrutture del Documento di finanza pubblica, che sarà presto
votato in Parlamento. Il sottosegretario ha dato inoltre il via libera all'Anas per progettare nei prossimi mesi il tratto
mancante dalla Guinza alla E-45”. Resta da sciogliere il nodo principale, quello delle risorse: «Senza uno stanziamento
chiaro da parte dello Stato – continua Ricci - è difficile aprire ragionamenti rispetto al coinvolgimento dei privati. Al
sottosegretario abbiamo ribadito la necessità di finanziare i lotti prioritari individuati dai territori e dalle Province. La vera
partita da giocare è quella delle risorse: per noi dovrebbero essere individuate già da quest'anno. La mobilitazione di
domani (oggi, ndr) sarà solo l'inizio, fino a quando non ci sarà un finanziamento chiaro rispetto all'opera».
Iri intanto è stata allestito dalla Protezione civile il campo per ospitare i partecipanti alla protesta. Sul posto l'assessore
provinciale Massimo Galuzzi che ha coordinato il montaggio di quattro tende da 10 posti cadauna, un tendone-mensa, un
generatore di corrente, una torre faro e due bagni chimici.
Continuano intanto a giungere adesioni alla protesta. Da segnalare naturalmente quella della Comunità Montana dell'Alto
e Medio Metauro, che comprende i territori più direttamente interessati. Il presidente Alceo Serafini ha convocato per
oggi alle ore 17 il Consiglio comunitario straordinario, invitando tutti i sindaci del comprensorio (il 1° novembre
prossimo cadrà il 20° anniversario dell'inizio lavori della Galleria della Guinza). La stessa Comunità montana coordinerà,
nelle tre giornate di occupazione, l'attività dei gruppi di volontari di Protezione Civile incaricati di assicurare il normale
svolgimento dell'iniziativa.
Infine domenica 26, alle ore 9,30, tutti i gruppi di Protezione civile dell'Alto e Medio Metauro manifesteranno la propria
solidarietà in quanto la realizzazione dell'infrastruttura diventa determinante al fine di svolgere le attività di Pronto
Intervento. La Comunità montana ha affiancato la Provincia nell'organizzazione dell'incontro dal titolo “Un buco… nello
sviluppo” in programma domani a partire dalle ore 10.
Il pesidente Alceo Serafini dichiara: “La Comunità montana e tutti i Comuni che ne fanno parte credono fortemente nella
battaglia per il rilancio della Guinza. Per perseguire lo scopo si potrebbero valutare, una reale partecipazione finanziaria
da parte dei cittadini delle provincie interessate e della vallata del Metauro prevedendo quale forma di finanziamento una
emissione di titoli obbligazionari finalizzati allo scopo con una sottoscrizione pubblica”.
Argomento:
CENTRO
Pag.
10
Data:
24-09-2010
Corriere Adriatico
Parco 25 Aprile bonificato dai rifiuti
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
Pesaro Hanno riempito due container di rifiuti, da vecchi materassi a sedie di plastica, a dimostrazione che le segnalazioni
ripetute arrivate negli uffici comunali non erano esagerazioni. Ieri mattina volontari della Protezione civile e personale
dell'Aspes, con l'assistenza della Polizia municipale hanno provveduto ad un'opera di bonifica del parco 25 Aprile e di
alcuni tratti più isolati del Lungofoglia, che da qualche tempo era diventati ritrovo di balordi di ogni genere.
Intanto torna l'iniziativa “Puliamo il Mondo” promossa da Legambiente ed anche quest'anno con il sostegno
dell'Assessorato all'Ambiente, Energia e Salute del Comune. La manifestazione a carattere nazionale punta a
sensibilizzare i cittadini sul rispetto dell'ambiente attraverso un corretto modo di smaltire i rifiuti. In particolare per quanto
riguarda gli spazi pubblici, come appunto giardini, parchi, strade, piazze dove spesso i rifiuti vengono gettati come capita.
A questo scopo domani è prevista la pulizia della spiaggia libera nei punti dove i mezzi di Marche Multiservizi, addetti
alla manutenzione, non riescono ad arrivare. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alle ore 15 presso il Campo di
Marte a Baia Flaminia. Nel gazebo della Protezione Civile verranno consegnati guanti e raccoglitori per la pulizia più un
depliant con i libri che è possibile trovare alla biblioteca San Giovanni sul tema raccolta rifiuti.
Argomento:
CENTRO
Pag.
11
Data:
24-09-2010
Corriere Adriatico
La solidarietà scende in piazza
La Fondazione Carima consegna 91 mezzi a enti pubblici e associazioni
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
San Severino Oggi la Fondazione Carima raggiunge un nuovo e significativo traguardo sulle strade della solidarietà. La
città di San Severino, e in particolare la storica piazza del Popolo, ospita infatti, a partire dalle ore 17, la terza cerimonia
di assegnazione di mezzi per il trasporto sociale, la protezione civile e il pronto intervento sanitario. Dalla precedente
edizione dell'iniziativa sono infatti trascorsi due anni durante i quali la Fondazione Carima ha ulteriormente rafforzato il
proprio impegno allo scopo di potenziare la portata di questo importante intervento di sostegno, da un lato, alle categorie
sociali deboli del nostro territorio e, dall'altro, ai tanti volontari che quotidianamente si adoperano per migliorarne la
qualità di vita con grande altruismo e dedizione.
Con questa terza edizione, dunque, i veicoli che verranno assegnati ad enti pubblici ed associazioni di volontariato
arrivano a 91, ripartiti in 49 veicoli per il trasporto sociale, 15 ambulanze per il pronto intervento sanitario e 27 fuoristrada
per la protezione civile, il cui valore di mercato è di circa 4 milioni di euro a fronte di un investimento di 2.100.000 euro.
Il dato più significativo da mettere in evidenza è la copertura ottenuta del territorio provinciale, pari all'82% dello stesso,
vale a dire che 47 Comuni su 57 hanno ricevuto uno o più mezzi di utilità collettiva. Altro aspetto da evidenziare è che
attualmente la Fondazione Carima, presieduta da Franco Gazzani, è l'unica, nel panorama italiano delle fondazioni di
origine bancaria, a promuovere un progetto del genere, che implica la capacità di mettere in piedi un sistema in grado di
cooptare risorse economiche, coordinare esigenze diverse e canalizzare energie per il raggiungimento di un rilevante
obiettivo di carattere sociale. Donare un mezzo di trasporto è infatti uno dei modi che la Fondazione Carima, nella sua
funzione di “custode” della comunità locale, ha scelto per stare vicina alle persone fragili e bisognose, in quanto sinonimo
di mobilità, partecipazione, integrazione sociale e presenza dell'ente sul territorio, con particolare attenzione alle aree
marginali e svantaggiate come la fascia montana. “Un doveroso ringraziamento - dichiarano i vertici della Fondazione
Carima - va a quanti hanno reso possibile la realizzazione di questa iniziativa di solidarietà, a partire dagli enti e dalle
associazioni coinvolte, per arrivare alle istituzioni che l'hanno sostenuta ovvero la Regione Marche, la Provincia di
Macerata e Banca Marche”. Un'iniziativa importante, in cui a essere protagonista è la solidarietà.
Argomento:
CENTRO
Pag.
12
Data:
24-09-2010
Corriere Adriatico
Un'esercitazione per la sicurezza
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
Passo Ripe E' prevista per domenica, presso l'area verde di via Galilei a Passo Ripe, una esercitazione del Gruppo
Volontari Protezione Civile di Ripe, coordinato dal dott. Mario Memè. L'esercitazione verterà sul montaggio di un lotto di
tende da campo, e sarà effettuata in collaborazione con Gruppo Scout di Ripe. Il concentramento avrà luogo alle 9
nell'area prescelta; si provvederà poi alla formazione delle squadre e alla selezione delle tende da montare e dei siti in cui
allocarle. La conclusione dell'esercitazione è prevista per le ore 12,30 circa.
Argomento:
CENTRO
Pag.
13
Data:
25-09-2010
Corriere Adriatico
Protezione Civile Volontari a Loreto
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
Palmiano
Oggi, in occasione della ricorrenza di San Pio da Pietrelcina, patrono dei volontari di Protezione Civile, il Comune di
Loreto ha organizzato la “Giornata del volontariato di protezione civile regionale”. All'evento sarà presente anche una
delegazione di Palmiano. Parteciperanno il consigliere comunale Fabiola Conti, il coordinatore Gianpietro Mariani e
l'assessore nonché vice coordinatore Danilo Poli.
Argomento:
CENTRO
Pag.
14
Data:
25-09-2010
Corriere Adriatico
In famiglia arriva la guida all'emergenza
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
Fano Un utile manuale per sapere come comportarsi in caso di calamità, è stato presentato ieri nella sala della Concordia
dall'assessore alla Protezione civile Maria Antonia Cucuzza. Si intitola “Affrontiamo l'emergenza”. Si tratta di una guida
che indica, con esempi e illustrazioni, quelle norme pratiche di comportamento individuale e collettivo da adottare nel
caso che si verificasse una situazione di pericolo.
Nei prossimi mesi il manuale verrà distribuito a tutte le famiglie fanesi. Sulla base di esperienze acquisite, si è riscontrata
la necessità, tra l'altro, di promuovere un movimento ordinato delle operazione di soccorso, cui possono contribuire
sensibilmente anche i comuni cittadini, per non vanificare l'opera dei soccorritori.
E' con questo fine che il Comune di Fano, in collaborazione con il liceo artistico Apolloni, la Protezione civile della
Regione Marche, il Comando dei Vigili del Fuoco e le associazioni di volontariato fanesi, ha raccolto un sunto di notizie e
consigli pratici da attuare in caso di eventi calamitosi. Ogni cittadino, se bene informato, può essere soggetto e attore del
sistema di protezione civile, in quanto riesce nel migliore dei modi a tutelare se stesso e a proteggere gli altri.
Il manuale è stato redatto in memoria dell'ingegnere capo del Comune Vittorio Luzi, che ha redatto il primo piano di
Protezione Civile di Fano, individuando i centri in cui radunare la popolazione in caso di calamità e dove, quindi erigere
le tendopoli, monitorando il territorio al fine di indicare ad eventuali soccorritori giunti da fuori, le vie di comunicazione,
costituendo il “Com”, Centro Operativo Misto, in cui si attua il coordinamento tra le forze preposte a garantire l'ordine
pubblico e le squadre di Pronto Intervento. L'opuscolo prende in esame eventi calamitosi, come il terremoto,
inquinamento ambientale, black out energetico, epidemie, infezioni. Autore delle illustrazioni è lo studente Giuseppe De
Donato.
Argomento:
CENTRO
Pag.
15
Data:
25-09-2010
Corriere Adriatico
"Omaggio a chi aiuta gli altri"
“Omaggio a chi aiuta gli altri”
Donati dalla Fondazione Carima 91 automezzi di pronto intervento e protezione civile
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
San Severino Gli angeli custodi del territorio, i generosi supporti di anziani e disabili in difficoltà che proprio grazie a loro
riescono a superare le difficoltà di ogni giorno. Sono stati i volontari, del Pronto Intervento, della Protezione civile e di
tante altre associazioni che fondano il proprio credo sull'aiuto a chi più ne ha bisogno, i reali protagonisti della terza
edizione della manifestazione a cura della Fondazione Carima “Sulle strade della solidarietà” che, a causa del maltempo,
si è tenuta al teatro Feronia, adiacente piazza del Popolo su cui sono stati dispiegati i mezzi donati.
“La pioggia – è la battuta del sindaco Cesare Martini al momento della presentazione - ci obbliga ad accogliere in un
degno teatro, il Feronia, gli artefici di un evento che per la seconda volta ci pregiamo di ospitare. Siamo contenti di ciò,
così come di rivedere l'affascinante e inappuntabile presentatrice Barbara Capponi”. Che alcuni ricorderanno presente a
San Severino diversi anni orsono, fresca reduce dal concorso di bellezza Miss Comunità europea.
“Nel 2006 abbiamo esordito nell'elargizione di mezzi con 27 unità – ricorda il presidente della Fondazione Carima,
Franco Gazzani -; nel 2008 siamo passati a 70 per giungere stavolta a 91, di cui 49 destinati al trasporto sociale, 27 ai
nuclei di protezione civile e 15 ambulanze per il pronto intervento sanitario. Crediamo che i volontari stiano lavorando
molto bene sul territorio, così abbiamo deciso di devolvere loro fondi considerevoli. Investimenti pari a due milioni e 100
mila euro, per un valore di mercato di oltre 4 milioni di euro. Reputiamo che si debba mettere chi lavora per il prossimo
nelle condizioni migliori dal punto di vista dell'efficienza e dell'efficacia”.
Dopo l'inno nazionale eseguito dalla banda Salvadei - Brass del Maestro Eugenio Gasparrini, l'applauditissimo invito a
donare dalla splendida voce di Luca Violini e la benedizione simbolica dei mezzi impartita dai vescovi di Camerino-San
Severino Francesco Giovanni Brugnaro e di Macerata, Claudio Giuliodori, è intervenuto il governatore Giammario
Spacca.
“Il ritardo è dovuto all'arrivo in Panda dal momento che non disponiamo più di auto blu – ha scherzato il presidente della
Regione, per poi tornare serio – ma non volevo perdere l'occasione di ringraziare chi garantisce quotidianamente la
sicurezza della nostra comunità. Le Marche sanno sempre reagire alle difficoltà con le corrette soluzioni ai problemi”.
Argomento:
CENTRO
Pag.
16
Data:
25-09-2010
Corriere Adriatico
Via 120 chili di rifiuti con Puliamo il Mondo
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
Falconara Quasi 120 chili di rifiuti sono stati raccolti ieri mattina da un centinaio di ragazzi delle scuole medie cittadine
che hanno aderito al progetto “Puliamo il Mondo”, la più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata da
Legambiente. Per l'edizione 2010, resa possibile grazie alla collaborazione di Prometeo Spa, sono stati scelti un tratto di
arenile sul litorale nord e l'area verde alla foce del fiume Esino. Le operazioni di raccolta si sono svolte sotto il controllo
di volontari del gruppo comunale di Protezione Civile e sono state precedute da una messa in sicurezza dell'area da parte
del personale di Marche Multiservizi, che ha provveduto alla pesa del materiale recuperato: 42,75 chili di indifferenziato,
5,20 chili di carta, 20,40 chili di plastica, 35,65 chili di frazione organica e legno, 7,40 chili di vetro e lattine e altri 8,5
chili di materiali di altro genere (bombole, sedie a sdraio e altro). Gli studenti si sono incontrati in piazza Mazzini dove
hanno ricevuto il saluto del sindaco Goffredo Brandoni e di Francesco Pieia, responsabile commerciale di Prometeo Spa e
un grazie speciale e particolare dal presidente di Legambiente Marche Luigino Quarchioni. “Attraverso questo progetto ha detto Brandoni - ogni studente diventa protagonista di un percorso che ha lo scopo di restituire alla cittadinanza un'area
degradata e riappropriandosi attivamente di questa terra di nessuno il giovane comprende anche l'importanza del senso
civico”.
Argomento:
CENTRO
Pag.
17
Data:
26-09-2010
Corriere Adriatico
Simulato al Sanzio un atterraggio di emergenza
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
Falconara Venerdì pomeriggio l'aeroporto Sanzio ha ospitato un'esercitazione di emergenza per l'atterraggio di un velivolo
F16. L'esercitazione si inserisce nel quadro delle manovre che si effettuano per incrementare la sinergia tra enti e strutture
aeroportuali. Scopo dell'esercitazione è quella di testare le procedure di intervento in caso di sospetta perdita di idrazina
da parte di un F16, che presente in Italia in alcune basi militari ha un particolare fattore di rischio legato all'uso di questo
prodotto. La simulazione ha dimostrato la validità dei piani di intervento. Sono stati coinvolti vigili del fuoco, personale
della Croce Rossa e del 118, quelli di Anpas, Enac, Enav, la Protezione civile regionale, l'Aerdorica, polizia di frontiera,
carabinieri, Guardia di finanza e dogana.
Argomento:
CENTRO
Pag.
18
Data:
26-09-2010
Corriere Adriatico
Un disastro chimico sul lungomare
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
Senigallia Un disastro chimico e batteriologico è stato simulato ieri mattina in piazzale della Libertà. L'esercitazione,
inserita nella seconda giornata dell'80° Raduno interregionale dell'Associazione nazionale carabinieri, ha offerto
un'occasione per mostrare alla cittadinanza come si muove la macchina dei soccorsi. Sulla spiaggia a fianco della Rotonda
a Mare e nel piazzale è stata ricostruita nel dettaglio l'emergenza di una contaminazione.
Il nucleo Nbcr, attivo in campo nucleare, biologico, chimico e radiologico, si attiva in presenza di esplosioni o perdite di
sostanze pericolose come, per finta, è accaduto ieri. I soccorritori, indossando particolari tute di protezione, hanno
provveduto alla rilevazione delle sostanze mediante sofisticati strumenti, al salvataggio delle persone ed alla
decontaminazione.
A spiegare i passaggi, che hanno visto impiegati protezione civile, vigili del fuoco e croce rossa, è stato Carlo Maggiori,
responsabile del Nucleo Nbcr dei vigili del fuoco di Ancona insieme al dirigente Matteo Monterosso. La finta emergenza
è stata gestita, come vuole la prassi, individuando tre aree di intervento.
Nella zona rossa, contaminata dagli agenti chimici, hanno avuto accesso solo gli addetti ai lavori, accuratamente bardati.
Nella zona arancione si è concentrata invece la fase della decontaminazione ed infine nella gialla si sono svolte le
operazioni di soccorso. L'obiettivo dell'esercitazione è stato quello di testare il coordinamento tra i soccorritori in caso di
emergenza: esperimento riuscito e di grande impatto visivo per il pubblico che si è fermato a vedere l'esercitazione
davanti alla Rotonda.
Argomento:
CENTRO
Pag.
19
Data:
27-09-2010
Corriere Adriatico
La Protezione civile si specializza
Salvataggi in mare e pronto intervento in caso di alluvioni: corsi per il gruppo composto da 60 cittadini
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
Falconara Sono oltre sessanta i cittadini che hanno aderito al gruppo comunale di Protezione civile e prestano la loro
opera volontaria in situazioni di emergenza, ma anche collaborando con associazioni e i servizi comunali. Ieri mattina una
delegazione falconarese ha preso parte alla grande manifestazione di Loreto che ha visto il raduno dei volontari di
Protezione civile provenienti da tutta la regione per la messa e la benedizione dei mezzi. “Siamo in una fase importante spiega Luca Cappanera, presidente della commissione consiliare Sicurezza e Protezione civile - perché è in corso la
revisione del regolamento interno e il gruppo ha deciso di convocare riunioni almeno una volta al mese”.
Il contingente falconarese (che ha la sua sede in via Marconi 100 nello stesso stabile della polizia municipale) ha in
programma di specializzarsi in alcuni settori specifici come il soccorso a mare e l'intervento in caso di alluvioni ed
esondazioni di fiumi e torrenti. “L'assessore Petri - prosegue Cappanera - sta cercando finanziamenti per effettuare dei
corsi di specializzazione e vogliamo realizzare qualcosa insieme al comune di Numana”.
Intanto il gruppo, coordinato da Tiziano Corinaldesi, ha potuto rimodernare tutte le attrezzature grazie a due bandi, uno
della Regione e un altro della Provincia. L'obiettivo del gruppo falconarese, condiviso con le altre associazioni di
volontariato, è quello di creare sul territorio un servizio di pronta risposta alle esigenze della Protezione civile, in grado di
operare integrandosi con gli altri livelli di intervento previsti nell'organizzazione del sistema nazionale della Protezione
civile, valorizzando al massimo le forze della cittadinanza attiva e organizzata presente in ogni comune d'Italia, in piena
integrazione con le forze istituzionali presenti sul territorio. Tutti possono diventare volontari della Protezione civile,
“basta avere un po' di tempo da dedicare agli altri e non servono competenze specifiche, ciascuno interviene per quello
che può e per quello che sa fare - osserva Cappanera -. Per aderire basta inviare una richiesta scritta e in carta semplice al
sindaco, primo passo per essere inseriti nell'elenco dei volontari disponibili a partecipare al servizio e alle attività. Poi ci
sono gli incontri, le riunioni e l'inserimento nei turni e nelle attività. Unico limite quello dell'età, bisogna essere
maggiorenni, ma con il nuovo regolamento vorremmo dare la possibilità di iscriversi anche a chi ha compiuto 16 anni,
con alcuni limiti negli interventi”.
Il gruppo di Protezione civile sta collaborando attivamente sia con il Comune (per il servizio di sicurezza in occasione di
manifestazioni o di vigilanza per gli spettacoli) che con la Regione, a cui ha fornito aiuto per la sistemazione del
magazzino regionale dell'Aspio.
Argomento:
CENTRO
Pag.
20
Data:
27-09-2010
Corriere Adriatico
Gli angeli di Castelfidardo
Weekend di formazione: oggi si simula un disastro aereo al Monumento
Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome
*:
La tua e-mail *:
Nome e cognome del tuo amico *:
E-mail del tuo amico *:
Aggiungi un messaggio personale:
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori
Castelfidardo Ottanta volontari e sei mezzi di pronto soccorso, impegnati sul territorio in interventi che spaziano
dall'incidente domestico, l'infortunio sul lavoro, l'emergenza stradale fino al disastro aereo. Sono i contorni
dell'esercitazione organizzata dalla Croce Verde di Castelfidardo che nel pomeriggio di ieri ha visto impegnati i ragazzi
coordinati dal presidente Paolo Magrini in una serie di simulazioni sul territorio cittadino. In prima fila anche gli uomini
del gruppo locale di Protezione Civile, in un gemellaggio nato sotto il comune denominatore del volontariato e del
servizio alla comunità.
La due giorni, che ogni anno si ripropone come momento di formazione, nasce dall'esigenza di calare sul campo le
informazioni acquisite durante i corsi teorici, attraverso una serie di simulazioni secondo il “metodo Augustus”. A rendere
il tutto più reale, l'allestimento di scenari che ripropongono le varie tipologie di emergenza sanitaria e la presenza di
personale truccato che veste i panni dei feriti da soccorrere. Ampia la tipologia degli interventi esercitati: si parte dal
malore all'interno delle mura domestiche, per arrivare all'incidente stradale, con tanto di vere auto incidentate, traumi e
lesioni plurime adeguatamente simulate.
In scena oggi al parco del Monumento, la simulazione di un disastro aereo, che vedrà coinvolti gli uomini della Croce
Verde e della Protezione Civile nella ricerca e nel successivo soccorso dei dispersi.
La simulazione quale metodo formativo, da tempo in uso nella Protezione Civile, sta diventando un modello di
apprendimento anche nell'ambito dell'istruzione sanitaria. “Il vivere l'esperienza diretta sviluppa nei soccorritori le abilità
necessarie – spiega il presidente Magrini - sia ai fini delle tecniche operative che comportamentali, così da elevare
professionalità organizzative e gestionali durante gli interventi reali. Grazie alla simulazione, si sviluppano capacità
percettive che permettono una risposta più rapida dal punto di vista decisionale”. Il campo base è stato allestito, su
concessione dell'amministrazione comunale, nei locali della ex scuola elementare di Crocette.
Argomento:
CENTRO
Pag.
21
Data:
Corriere dell'Umbria
24-09-2010
Scatta l'evacuazione in città Ma è solo un'esercitazione.
Oggi prende il via “Pian del Carpine in emergenza”.
MAGIONE24.09.2010
indietro
Tutti pronti L'incontro con la popolazione a San Savino
Scatta oggi “Pian di Carpine in emergenza 2010”. Finalmente ha inizio a partire da questa mattina - e si concluderà
domenica - l'esercitazione di protezione civile che vedrà coinvolti all'interno del comune di Magione oltre 400 volontari,
30 ambulanze, altrettanti mezzi di trasporto per persone, mezzi antincendio e l'allestimento di cinque campi. Mercoledì
sera a San Savino si è svolto l'ultimo incontro con la popolazione per rendere noti i dettagli dell'esercitazione, evitando
allarmismi e per sensibilizzare i cittadini verso quella che sarà l'occasione per poter rendere consapevoli tutti delle norme
da seguire durante un evento di calamità naturale, come può essere per l'appunto un terremoto. Al tavolo di mercoledì sera
erano presenti il sindaco Massimo Alunni Proietti, il funzionario della Protezione civile della Regione Umbria, Barbara
Toccaceli, e il vicesindaco Luciano Taborchi. Ancora una volta prezioso, come negli incontri precedenti, l'intervento della
funzionaria Toccaceli che per l'occasione ha puntato l'attenzione su quelle che sono le norme basi in caso di terremoto per
salvare se stessi, gli altri e agevolare i soccorsi. Tra i comportamenti da tenere è stata sottolineata anche l'utilità di avere in
casa una “safetybag”, una borsa con all'interno tutto il necessario che in caso di terremoto potrebbe poi essere utile nel
tempo immediatamente successivo (coperta, medicinali, indumenti, copia del documento d'identità). Una simulazione che
pur sviluppandosi in soli tre giorni ha alle spalle un lavoro di mesi. Questa mattina i volontari provvederanno
all'allestimento dei cinque campi previsti, mentre domani verranno svolte - in orari diversi - evacuazione di scuole,
alberghi, appartamenti, con tanto di soccorso in ambito ferroviario. Un'esercitazione che dimostrerà come l'unione e la
collaborazione tra enti, associazioni di volontariato e forze dell'ordine possa mettere in moto la macchina dei soccorsi,
fatta da uomini e donne che si impegnano per la sicurezza di tutti. Nella giornata di domani sarà anche possibile vedere in
funzione un robot in grado di coadiuvare i soccorritori nelle operazioni di soccorso. La popolazione è chiamata a
collaborare perché come è stato più volte ripetuto durante gli incontri, queste sono occasioni per trasformarsi da cittadino
passivo ad attivo, primo soccorritore di se stesso. L'esercitazione si chiuderà domenica con un pranzo presso il campo
sportivo di Agello
Alice Guerrini
Argomento:
CENTRO
Pag.
22
Data:
26-09-2010
Corriere dell'Umbria
V iaggio di solidarietà in Abruzzo.
Morroni e il sindaco della “gemella” Audun le Tiche in delegazione. Versate somme per aiutare i terremotati.
GUALDO TADINO26.09.2010
indietro
In visita I fondi servono pure a pagare gli arredi di un nuovo asilo
Come annunciata è arrivata la solidarietà gualdese e francese per le popolazioni aquilane colpite più di un anno fa dal
terremoto. Infatti le delegazioni dei Comuni di Gualdo Tadino e di Audun le Tiche si sono recate a L'Aquila, su invito
dell'amministrazione comunale del capoluogo abruzzese al fine di far conoscere il frutto delle donazioni delle due città,
effettuate in seguito ai disastrosi eventi sismici di aprile 2009. Le somme versate da Gualdo e dalla città gemellata di
Audun, infatti, saranno utilizzate per acquistare parte degli arredi del nuovo asilo intitolato “Ape Tau". L'edificio, che
verrà inaugurato il prossimo 6 ottobre, si caratterizza per l'originale forma che richiama l'ape, il suo saper vivere in
comunità e organizzarsi. Anche i colori saranno quelli del laborioso insetto: corpo giallo e marrone e ali d'argento. La
forma che la evoca è però anche la “Tau” di San Francesco, altro simbolo positivo, di pace, di rinascita e di unione.
“Proprio come l'unione di tutti quelli che costruiranno questo asilo, che forniranno i materiali e che lo faranno funzionare
per il futuro, al di là di ogni credo politico o religioso - evidenziano i promotori. La delegazione gualdese era composta
dal sindaco Roberto Morroni, dal vicesindaco Erminio Fofi, dall'assessore Paola Gramaccia, dal presidente del consiglio
comunale, Eduardo Vecchiarelli, il presidente di Confcommercio, Aurelio Pucci e il coordinatore Unitalsi di protezione
civile, Corrado Pompei. La rappresentanza di Audun le Tiche era guidata dal sindaco Lucien Piovano. Le due delegazioni
sono state accolte dall'assessore aquilano Pierluigi Pezzopane, il quale le ha accompagnate, insieme ai vigili del fuoco e
alla protezione civile, all'interno della “zona rossa”, la parte più colpita dal sisma, prima di fare visita alla nuova struttura
per l'infanzia. Era presente anche una delegazione proveniente dagli Emirati Arabi. “Questo atto conferma la vicinanza e
la solidarietà fattiva della comunità gualdese e della città gemellata di Audun le Tiche alle popolazioni abruzzesi colpite
dal tragico evento sismico dello scorso anno - commenta il sindaco Roberto Morroni - e desidero rivolgere un sentito
ringraziamento a chi ha contribuito alla costituzione di questo fondo (persone fisiche, associazioni e partiti politici) che ha
reso possibile questo atto di incoraggiamento e di speranza, affinchè quella comunità possa ritrovare quanto prima il
percorso di una rinascita. E' un ulteriore tassello che va ad aggiungersi all'impegno intenso e qualificato prestato, sin dalle
prime ore successive al sisma, dai gruppi di volontariato della nostra città, a conferma del senso di altruismo e dello
spirito di solidarietà che anima da sempre la comunità gualdese”
Argomento:
CENTRO
Pag.
23
Data:
Corriere di Maremma
26-09-2010
Arcidosso - Disastro aereo, trovati tutti i passeggeri.
Cento uomini, dieci elicotteri e tutti i corpi militari e civili coinvolti nell'operazione. O ttima riuscita della maxi
esercitazione dell' aeronautica militare sull'Amiata.
ARCIDOSSO26.09.2010
indietro
L'esercitazione Alcuni momenti dell'operazione di due giorni sull'Amiata
Pieno successo l'esercitazione dell'Aeronautica Militare denominata Sar (Search and Rescue) che ha visto come teatro il
campo base dell'Aiuole ad Arcidosso e l'intera Amiata. Si è trattato dell'operazione denominata “Grifone 2010”, una
esercitazione internazionale di ricerca e soccorso aeroterrestre con 10 eleicotteri e circa 100 uomini, con la partecipazione
di Italia, Francia e Spagna con la qualificata presenza di aeromobili dei tre Stati e osservatori di Algeria, Egitto, Grecia e
Marocco. Un contesto multinazionale in uno scenario che ha previsto la ricerca e il salvataggio di equipaggi e passeggeri
di aeromobili coinvolti in incidenti aeronautici sul territorio della montagna amiatina. Oltre agli elicotteri dell'Aeronautica
Militare erano presenti anche mezzi aerei dei Carabinieri, della Polizia di Stato del Corpo Forestale dello Stato e dei
Servizi Suem 118 di Grosseto. Alla condotta e al supporto delle ricerche terrestri hanno partecipato personale e mezzi
delle Infermiere volontarie della Cri, delle forze dell'ordine, del Corpo forestale dello stato, del Corpo nazionale soccorso
alpino e speleologico, della protezione civile provinciale, dei servizi Suem di Grosseto e Siena e delle associazioni di
volontariato, fra cui la Misericordia di Arcidosso. La Prefettura di Grosseto ha attivato una struttura di coordinamento
delle proprie attività in stretto contatto presso la sala operativa provinciale di protezione civile a Grosseto. Due giorni
intensi di ricerche dalle 8 di mattina alle 23, con l'uso, in notturna, di elicotteri dell'aeronautica militare con l'uso del
sistema Nvg (Night Vision Goggles), un amplificatore di luce naturale basato sulla luminosità delle stelle e della luna con
effetto crepuscolo. Un successo, conclusosi con il ritrovamento di pezzi di aereo e uomini dispersi, con l'ausilio e il
coinvolgimento di numerosi soggetti a terra, fra i quali unità cinofile e operatori che si sono mossi nel territorio loro
assegnato con un alto grado di efficienza. Le capacità maturate dall'Am in campo militare, come l'esigenza di recuperare
piloti a seguito di incidente aereo, anche di notte, viene messa a disposizione della collettività. Grande apprezzamento per
il supporto logistico del campo base dell'Aiuole, dove era stato attrezzato un posto medico avanzato e una tenda di
decontaminazione nelle quali trattare le persone ritrovate per avviarle ai centri ospedalieri più vicini. “Un'esperienza
positiva e in crescita”, dice il capogruppo dell'elicottero della Polizia. “Abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza
per la collettività, ricreando una situazione il più possibile reale e lavorando in modo ottimale con un supporto logistico
come questo”, aggiunge il coordinatore dell'operazione Fam colonnello Fabio Terpin. Da parte dell'Amministrazione
comunale di Arcidosso il vicesindaco Paolo Lazzeroni non nasconde la propria soddisfazione per aver dato la “possibilità
di una sicurezza a tutto il territorio per qualsiasi evento, con la creazione di quest'area. Questo è stato davvero il battesimo
del fuoco per gli sforzi compiuti anche dalla Provincia nel realizzarla”. Unico neo l'assenza dei Vigili del Fuoco, dei quali
Arcidosso ospita un ottimo Distaccamento e ai quali non è stato consentita la partecipazione, sembra, per ragioni di
bilancio
Adriano Crescenzi
Argomento:
CENTRO
Pag.
24
Data:
Corriere di Siena
26-09-2010
Puliamo il Mondo lungo il fiume.
Il ritrovo alle 9 a ponte di San Marziale.
COLLE VAL D'ELSA26.09.2010
indietro
La città rinnova la sua adesione a Puliamo il Mondo, la giornata ecologica che Legambiente propone ogni anno in tutta
Italia. L'appuntamento, promosso dall'Arci Pesca colligiano, dall'Anpil Parco fluviale dell'Alta Valdelsa e dal Comune di
Colle di Val d'Elsa, vedrà impegnati i volontari nella pulizia del SentierElsa. Il ritrovo è fissato per le 9 al ponte di San
Marziale, all'inizio del sentiero che costeggia il fiume per circa quattro chilometri, fino al Ponte di Spugna. I partecipanti
saranno accompagnati dai volontari della Protezione Civile del Comune di Colle di Val d'Elsa e a tutti sarà offerta una
colazione al sacco e consegnato il kit per la raccolta dei rifiuti con una maglietta, un paio di guanti e un cappellino
Argomento:
CENTRO
Pag.
25
Data:
Corriere di Viterbo
24-09-2010
L e telecamere di “Striscia la notizia” sul litorale.
Per la campagna “Mare sicuro 2010”.
TARQUINIA24.09.2010
indietro
Operatori Servizio ok grazie alla loro collaborazione
( fe ) Le telecamere di Striscia la Notizia a Tarquinia per un reportage sulla sicurezza balneare. Sull'onda del grande
successo avuto dalla campagna “Mare sicuro 2010” sulle spiagge locali, per la quale si sono interessate addirittura mass
media d'oltreoceano, il Tg satirico ha voluto appurare con i propri obiettivi la realtà dei fatti. La troupe guidata dal noto
inviato Edoardo Stoppa dapprima ha ripreso a bordo della motovedetta 305, un mezzo nuovissimo da poco assegnato al
comando della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, alcuni interventi operati dalle unità cinofile della Scuola Italiana
cani da Salvataggio, per poi sbarcare allo stabilimento Boca do Mar completando il servizio. Presente anche il gommone
anfibio del gruppo comunale della Protezione Civile. Tarquinia dunque dimostra ancora una volta la sua eccellenza in un
tema così delicato, frutto di una perfetta e collaudata collaborazione, sotto l'egida del comando generale delle Capitanerie
di Porto, tra la Guardia Costiera, l'amministrazione comunale, la Protezione Civile e la Scuola Italiana Cani da
Salvataggio
Argomento:
CENTRO
Pag.
26
Data:
25-09-2010
La Gazzetta di Parma Online
Terremoto: scossa di magnitudo 2.4 nell'aquilano
25/09/2010 Italia-Mondo
| Condividi!
Stampa
Invia ad un amico
(ANSA) - L'AQUILA, 25 SET - Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4 e' stata registrata stamani alle 11.10 nel
distretto sismico dell'aquilano. Il terremoto e' stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv con una profondita'
di 10.8 km. I comuni piu' vicini sono Barete, Cagnano Amiterno, Pizzoli e Scoppito, tutti in provincia dell'Aquila. La
scossa e' stata avvertita distintamente nella periferia ovest del capoluogo.
Argomento:
CENTRO
Pag.
27
Data:
La Gazzetta di Parma Online
25-09-2010
Terremoto: crollo casa studente, nominato super esperto
25/09/2010 Italia-Mondo
| Condividi!
Stampa
Invia ad un amico
(ANSA) - L'AQUILA, 25 SET - Un super esperto fara' una perizia sul crollo della casa dello studente, uno dei simboli del
terremoto, dove sono morti otto giovani. Lo ha stabilito il Gip del Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Greco, nell'udienza di
stamani, che ha affidato l'incarico a Maria Gabriella Mulas, docente del politecnico di Milano. Nel corso dell'udienza ci
sono state anche le costituzioni dei responsabili civili citati dalle parti lese. La prossima udienza si terra' il 23 ottobre.
Argomento:
CENTRO
Pag.
28
Data:
25-09-2010
La Gazzetta di Parma
A Limido si muove la vecchia frana Gli abitanti: «Abbiamo paura»
PROVINCIA
25-09-2010
Sala Baganza
SAN VITALE SONO COMPARSE ANCHE CREPE NEI MURI. UNA RESIDENTE: «RISCHIAMO DI
RITROVARCI TUTTI IN BAGANZA»
Minacciate case, attività produttive e campi coltivati. «Le istituzioni intervengano»
SALA BAGANZA
Cristina Pelagatti
«Dio non voglia che il prossimo inverno ci tocchino pioggia e neve come lanno passato, perché se così fosse non so che
fine potremmo fare». Le parole di Graziano Bonzanini sintetizzano la preoccupazione che - come un tarlo, sempre più
pressante con lapprossimarsi della «brutta stagione» - assilla gli animi degli abitanti della località Limido di San Vitale
Baganza, i quali devono fare i conti con il riattivarsi di unantica frana che minaccia, case, campi ed attività produttive.
Già nel 2009 gli abitanti della zona hanno notato che il terreno era in movimento ma la situazione è precipitata nella
scorsa primavera. I cittadini non sono restati con le mani in mano ed hanno avvertito tutti gli enti preposti che hanno
effettuato i sopralluoghi del caso: dal Comune di Sala Baganza al Consorzio di Bonifica Parmense, dallassessorato
allagricoltura della Provincia al Consorzio del bacino del Po «Limido è minacciato da una frana pericolosa e la collina sta
scendendoha affermato Silla Cava- gni, mostrando le carte e la perizia del Consorzio della bonifica parmense datato 27
luglio 2010 che parla di «riattivarsi di un vecchio movimento franoso» e di «fabbricati con significative lesioni». «La
nostra speranzaha commentato Silla Cavagni- è che gli enti si attivino. La mia casa ha crepe enormi anche nei muri
portanti, abbiamo sistemato la casa a fianco ma il problema è serio, abbiamo un marciapiede dietro casa che si è rialzato
ed una porta che non si apre più a causa dello spostamento del suolo. Sembra quasi che la mia casa, in fondo alla vallata,
faccia da argine alla frana. Noi possiamo fare dei minimi interventi, e li stiamo facendo, a nostre spese, ma serve un
intervento importante nel sottosuolo. Sappiamo che i vari enti si sono già incontrati per vedere come muoversi, speriamo
che si faccia qualcosa prima di ritrovarci tutti in Baganza» ha concluso con ironia.
Allapice della frana, Graziano Bonzanini è sul trattore per scavare un solco nel suo terreno che possa fungere da minima
barriera di raccolta acque in caso di pioggia. Bonzanini vive a fianco della valle «incriminata» e nella sua stalla in
cemento armato, dove albergano circa 30 capi di bestiame, si è trovato con crepe e spostamenti di struttura poco
rassicuranti. «Quello che possiamo fare da soli è ben poco, ci proviamo, ma qui c'è bisogno di drenaggi e di un lavoro
importante. Speriamo che, visto che la questione pare sia economica, i vari enti trovino le risorse per intervenire: la frana
continua a lavorare con forza e siamo tutti molto preoccupati». Tra le persone interessate dal movimento franoso ci sono
almeno 5 nuclei familiari, senza contare chi ha attività produttive sulla vallata o i campi da coltivare, come Palmira
Piazza. «Giusto ieri ho fatto mettere a posto, ovviamente a mie spese, una parte del mio terreno piena di buche e
montagnole, con la terra che scivolava via. Quando guardavo il campo dalla finestra mi faceva paura. Ma sono piccole
cose che servono a poco: serve un intervento serio e noi viviamo con un po' dangoscia, come tanti altri nella valle non
direttamente coinvolti, perché non si sa questa frana cosa possa comportare e dove possa arrivare». E a questo punto i
cittadini di Limido restano in attesa di una risposta dalle istituzioni che getti uno squarcio di ottimismo sul loro futuro.
Limido In alto, la frana. Qui sopra, crepe in un'abitazione.
Argomento:
CENTRO
Pag.
29
Data:
La Gazzetta di Parma
25-09-2010
Bardi, quasi 500 mila euro per interventi sulle frane
PROVINCIA
25-09-2010
Valceno
DISSESTO STANZIATI DAL MINISTERO DELL'AMBIENTE
Il sindaco Conti: «Possiamo mettere in sicurezza il territorio»
BARDI
firma
Sono stati stanziati per Bardi dal Ministero dellambiente e tutela del territorio 457 mila euro finalizzati a lavori urgenti
per il riassetto di aree a rischio idrogeologico sul territorio bardigiano.
Il finanziamento pervenuto al comune della Val Ceno fa parte di un ampio fondo per interventi a zone a rischio
idrogeologico. Bardi ne ha incominciato a beneficiare già tre anni fa con lavori di consolidamento di diverse aree del
territorio.
I nuovi lavori previsti da questo stralcio di completamento, che verranno seguiti direttamente dal Consorzio di bonifica
parmense, consistono nel consolidamento di aree dissestate di Bardi capoluogo a monte e a valle con vari interventi
destinati alla creazione di opere per la raccolta delle acque al fine di evitare la dispersione di acqua nel sottosuolo che è la
causa principale di smottamenti e frane che spesso si verificano in questo territorio nel periodo invernale.
Sono poi stati concessi dalla Agenzia regionale di Protezione civile, sulla base della legge regionale 1/2005, 40 mila euro
per interventi urgenti di protezione civile per il ripristino del transito comunale in località Piane di Sotto di Casanova che
nellinverno scorso venne interessata da un pericoloso movimento franoso della scarpata a valle con conseguente
restringimento della carreggiata.
Questultimo stanziamento segue quello pervenuto nellaprile scorso di 25 mila euro destinato al ripristino della sicurezza
del transito su tutta la viabilità comunale dopo le nevicate del marzo scorso.
Il sindaco di Bardi Giuseppe Conti, che nelle settimane scorse si è recato di persona a Roma, esprime grande
soddisfazione per questi finanziamenti che permetteranno di mettere in sicurezza alcune zone del territorio in stato di
emergenza idrogeologica.
«Siamo molto soddisfatti per questi importanti aiuti che ci vengono destinati perché solo in questo modo possiamo
mettere in sicurezza tutte le aree idrogeologiche del nostro territorio».
Nelle ultime settimane sono poi stati appaltati anche lavori per asfaltatura e miglioramento delle strade comunali del
capoluogo ed in altre zone frazionali che verranno eseguiti nei prossimi mesi Dissesto La frana a Piane di Sotto di
Casanova.
Argomento:
CENTRO
Pag.
30
Data:
26-09-2010
La Gazzetta di Parma
Protezione civile: In tremila al raduno di Milano
INTERVENTO
26-09-2010
Pronipote di padre Pio Manfredi Saginario con il sindaco Moratti.
Evento
E' andata in scena ieri a Milano, sul sagrato del Duomo, la grande manifestazione che ha visto a raccolta i volontari della
Protezione civile, proprio nella ricorrenza di San Padre Pio che come è risaputo è divenuto patrono di questa
benemerita associazione. Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili, religiose e mi-litari, con il sindaco Letizia
Moratti in testa, e il coordinatore nazionale della Protezione civile, Guido Bertolaso, insieme al suo predecessore
Giuseppe Zamberletti.
Molto accurata lorganizzazione, a cura del direttore della Protezione civile del Comune di Milano, Cerri. Hanno
partecipato le rappresentanze provinciali di tutta Italia e il numero dei partecipanti ha raggiunto quota tremila volontari
con le diverse specialità. Il corteo partito dallArena civica Gianni Brera è sfilato per le vie della città per portarsi in
Duomo dove è stata celebrata la messa, ricordando i caduti e pregando Padre Pio perchè la Protezione civile possa
crescere ed essere sempre più vicina, più pronta a rispondere alle richieste sempre più frequenti a cui è chiamata,
svolgendo unopera di straordinario valore civico. Al termine della messa, sul sagrato, c'è stata la benedizione di uomini e
mezzi, con lintervento delle autorità che hanno esaltato i valori di questa associazione ormai riconosciuta a livello
mondiale. Invitato da Cerri, ha presenziato alla manifestazione anche il professor Manfredi Saginario in qualità di
pronipote di Padre Pio.
Argomento:
CENTRO
Pag.
31
Data:
La Gazzetta di Parma
27-09-2010
«Diploma» di solidarietà per i 13 volontari in Abruzzo
PROVINCIA
27-09-2010
CROCE VERDE CONSEGNATI GLI ATTESTATI DELLA PROTEZIONE CIVILE
LANGHIRANO
C'è chi ha fatto anche due turni tra i terremotati Menozzi: «Esperienza importante per tutti»
La Protezione civile ha deciso di riconoscere il loro prezioso impegno consegnando a ciascuno un attestato: i tredici
volontari dellAssistenza pubblica che hanno portato il proprio aiuto in Abruzzo hanno ricevuto nei giorni scorsi il
simbolico «grazie » della collettività.
Da Villa Sant'Angelo a Piazza dArmi a LAquila, le squadre di volontari si sono susseguite, coordinate dalla Protezione
civile.
Tanti coloro che si sono presi un periodo di ferie dal lavoro per poter raggiungere le zone terremotate. «E' stata unespe rienza importante per tutti noi - ha spiegato Claudio Menozzi -. Dopo lemergenza si è trattato di svolgere attività
logistiche e organizzative. Il campo diventa come una città nella città, con tutto quello che comporta vivere a stretto
contatto. Quello di Langhirano è un gruppo unito, capace di offrire non solo soccorso sanitario ma soprattutto assistenza
».
A nome della Croce Verde Giorgio Ubaldi ha sottolineato il ruolo di chi ha messo le proprie forze al servizio dei
terremotati: «C'è chi ha fatto anche due turni. E il miglior ringraziamento, ne sono certo, è giunto dagli assistiti. Grazie
anche a chi in quei giorni è rimasto in sede riuscendo a coprire sempre il servizio». «Non è la prima volta che la Pubblica
di Langhirano parte e porta la sua esperienza fuori dal proprio territorio - ha continuato Damiano Mazza -. Siamo un
gruppo preparato, capace di spendersi lontano da casa con umanità e attenzione».
Ecco i nomi dei volontari che hanno ricevuto lattestato: Francesco Alba, Simone Bernini, Andrea Bottazzi, Luca Curti,
Giuseppina Froli, Angelo Marasi, Damiano Mazza, Claudio Menozzi, Lorella Migliari, Lisa Pelosi, Claudio Pissarotti,
Antonio Puglisi, Gianluca Serri. Croce Verde Alcuni dei volontari premiati insieme al segretario della Pubblica Giorgio
Ubaldi.
Argomento:
CENTRO
Pag.
32
Data:
25-09-2010
Gazzetta di Reggio
rifiuti, scontri a napoli ferito un vicequestore - ferruccio fabrizio
Tensione a Terzigno, in strada tonnellate di spazzatura
Rifiuti, scontri a Napoli ferito un vicequestore
FERRUCCIO FABRIZIO
NAPOLI. A Terzigno giovedì notte è stata guerriglia vera tra un migliaio di manifestanti e le forze dell'ordine che
scortavano 90 compattatori. Un vice questore aggiunto è stato ferito al volto da un sasso, due manifestanti contusi.
Due mezzi sono stati incendiati, altri erano stati bruciati o danneggiati nei giorni scorsi, anche a Napoli dove
l'assalto alla sede di Enerambiente ha messo fuori uso 50 mezzi.
Fatti su cui ora indaga la procura di Napoli mentre nel capoluogo partenopeo restano a terra 600 tonnellate di rifiuti. Una
escalation di violenza per ora fermata dal presidio del territorio e dal buon senso dopo che la notizia del ferimento del vice
questore Sergio Di Mauro, dirigente del commissariato di Acerra, aveva fatto il giro delle amministrazioni locali.
Di Mauro era a Terzigno per rinforzare attività di ordine pubblico ed è stato portato in ospedale dopo essere stato colpito
da un sasso che gli ha provocato lacerazioni alla bocca e la rottura di due denti.
Non volevano certo i arrivare a tanto i manifestanti, quelli che rivendicano unicamente attraverso la protesta il diritto alla
salute in un territorio già sofferente e devastato. Ma intanto c'è chi vede dietro questa nuova recrudescenza segnali poco
chiari.
Se il questore di Napoli teme che la camorra e gruppi anarchici soffino sulla protesta, il capo della Protezione civile Guido
Bertolaso, lancia messaggi pesanti, senza indicare nomi.
«A Napoli si stanno verificando tutta una serie di situazioni sospette finalizzate a destabilizzare una realtà che funziona»
ha detto Bertolaso, che poi ha tuonato contro il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, che si era detto
contrario a aprire la discarica di Terzigno: «Se davvero non vuole farlo, è contro la legge».
La discarica in questione sarebbe la seconda in quel territorio ai piedi del Parco del Vesuvio, già in passato al centro di
molte polemiche. Sin da quando Giorgio Napolitano, allora ministro degli Interni, autorizzò l'apertura di un sito che poi
venne scongiurato. I cittadini che già denunciano i miasmi del primo, il secondo proprio non lo vogliono. E ieri a tarda
sera, da Chiamano e Terzigno si sono recati a gruppi a Napoli, in piazza Plebiscito, per una pacifica protesta con slogan e
striscioni contro il capo della Protezione civile.
Tra i cori più gettonati “L'emergenza non era finita? Bertolaso dimettiti” e “Tremate, tremate i sacchetti sono tornati”.
Mentre sul fronte politico non si è fatta attendere l'ironia del leader del partito democratico Pier Luigi Bersani: «Pochi
giorni fa Berlusconi ha raccontato al quotidiano francese Le Figaro di aver fatto il miracolo dei rifiuti a Napoli, della
ricostruzione in Abruzzo e della crisi Alitalia. Ma le bugie hanno le gambe corte. La realtà presenta il conto».
A Napoli ricordano ancora come un incubo le montagne di cumuli e quartieri come Pianura messi a ferro e fuoco. E
allora, nonostante la distruzione di 50 automezzi nel raid di due giorni fa, la notte scorsa è ripresa la raccolta. Dopo giorni
di grande sofferenza, soprattutto nel centro cittadino, sono state prelevate 1400 tonnellate di immondizia e ne restano per
le strade ancora 600 che secondo le previsioni saranno rimosse entro martedì prossimo grazie allo sforzo straordinario dei
lavoratori Asia e di Enerambiente. La condizione però è che l'accesso agli impianti di smaltimento di Terzigno e
Chiaiano, sia fluido e regolare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
33
Data:
25-09-2010
Gazzetta di Reggio
bertolaso in procura all'aquila
APPALTI TERREMOTO
L'AQUILA. Top secret il colloquio avuto ieri mattina da Guido Bertolaso con i Pm della Procura distrettuale antimafia
dell'Aquila, che lo hanno convocato come persona informata sui fatti nell'ambito dell'inchiesta su appalti G8 e
ricostruzione.
Ma è certo che, nella chiacchierata di un'ora, si è parlato del consorzio «Federico II», costituito all'Aquila per partecipare
alle gare d'appalto per la ricostruzione post sisma da tre imprese edili aquilane (famiglia Barattelli, Vittorini-Marinelli ed
Equizi) e dalla Btp del toscano Riccardo Fusi, amico di Denis Verdini, uno dei tre coordinatori nazionali del Pdl. Fusi e
Verdini, insieme al 42enne imprenditore aquilano Ettore Barattelli, sono indagati. Secondo l'accusa, il consorzio avrebbe
preso e tentato di prendere commesse grazie ad amicizie politiche di respiro nazionale. Bertolaso ha chiarito il fatto che la
Protezione Civile non ha mai attribuito appalti al «Federico II» e di non aver mai ricevuto pressioni da parte di personaggi
politici. A Bertolaso, il procuratore Alfredo Rossini e il sostituto Olga Capasso, hanno anche chiesto di chiarire i processi
che hanno contraddistinto la fase dell'emergenza e i ruoli delle istituzioni coinvolte.
Argomento:
CENTRO
Pag.
34
Data:
Il Giornale della Protezione Civile.it
24-09-2010
Evento sismico in Umbria Ma è solo un'esercitazione
Evento sismico in Umbria
Ma è solo un'esercitazione
"Pian di Carpine in Emergenza 2010": questo fine settimana a Magione (PG) sarà testata la capacità di risposta delle
strutture di protezione civile in caso di emergenza.
Venerdi 24 Settembre 2010 - Dal territorio
La Protezione Civile della Regione Umbria testerà questo fine settimana l'operatività, il modello di pianificazione
d'emergenza comunale e la capacità di risposta delle strutture in caso di emergenza. Da oggi e fino a domenica 26
settembre, a Magione (PG), si svolgerà l'esercitazione "Pian di Carpine in Emergenza 2010", organizzata dalla Protezione
Civile umbra in collaborazione con il gruppo locale Fraternita Misericordiosa. In programma ci sono numerose attività, a
partire dalla simulazione di un evento sismico di media entità, cui seguiranno evacuazione di scuole e appartamenti e il
crollo di edifici, ponti e argini di fiumi; contemporaneamente, alla stazione ferroviaria di Magione sarà simulato lo svio di
una carrozza ferroviaria come conseguenza dell'evento sismico.
Come ha spiegato il responsabile del Servizio di protezione civile della Regione Sandro Costantini, la simulazione
dell'evento sismico, cui prenderanno parte quasi 500 tra volontari, personale tecnico e specialistico, coinvolgerà "tutte le
strutture operative e le componenti del servizio nazionale di protezione civile, i gestori di servizi essenziali, come Fs e
Apm, e il mondo della scuola: i ragazzi sono infatti uno dei veicoli principali per la diffusione della cultura di protezione
civile nella comunità". All'esercitazione parteciperanno attivamente gli stessi abitanti della zona interessata dalla
simulazione dell'evento sismico, che allo scattare dell'allarme di avvenuto terremoto dovranno mettersi al riparo e poi
recarsi presso l'area di attesa stabilita; la popolazione verrà poi trasferita presso l'area di accoglienza allestita dalla Croce
Rossa.
Obiettivo dell'esercitazione sarà di verificare la preparazione del Sistema comunale di Protezione Civile mediante
l'attivazione del COC - Centro Operativo Comunale - e di tutte le strutture di soccorso nel contesto di emergenza
post-terremoto, oltre a testare la collaborazione dei cittadini. L'evento rappresenta anche un'occasione di scambio di
esperienze tra Istituzioni e Associazioni di Volontariato che operano nel campo del soccorso sanitario e logistico.
Elisabetta Bosi
Argomento:
CENTRO
Pag.
35
Data:
24-09-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Weekend a casa, arriva l'autunno
Weekend a casa,
arriva l'autunno
Fine settimana caratterizzato da precipitazioni sparse: si assisterà ad un generale peggioramento delle condizioni
meteorologiche
Venerdi 24 Settembre 2010 - Attualità
Una perturbazione di origine atlantica proveniente dalla Francia sta raggiungendo in queste ore l'Italia, portando un
generale peggioramento delle condizioni meteorologiche. Piogge e temporali interesseranno inizialmente le regioni
settentrionali, estendendosi poi al resto del Paese.
Sulla base delle informazioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse
condizioni meteorologiche che prevede, dal pomeriggio di oggi venerdì 24 settembre, precipitazioni sparse anche a
carattere di rovescio o temporale su tutta la penisola, con particolare intensità al nord, sul Lazio e sulle regioni meridionali
ioniche; le precipitazioni potranno essere accompagnate da fulmini e forti raffiche di vento. Da domani il tempo
migliorerà gradualmente sul nord-ovest e sulla Sardegna, rimanendo perturbato sul resto del Paese, con precipitazioni più
intense su Lombardia e nel nord-est. Qualche miglioramento nella giornata di domenica, con tempo variabile e piogge
sparse sui settori tirrenici centro-meridionali e sulle isole.
Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l'evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le
Regioni e le locali strutture di protezione civile.
Redazione
Argomento:
CENTRO
Pag.
36
Data:
25-09-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
Cialente ribadisce le motivazioni delle dimissioni da vice commissario,
Gabrielli e Bertolas...
Sabato 25 Settembre 2010
Chiudi
di STEFANO DASCOLI
Cialente ribadisce le motivazioni delle dimissioni da vice commissario, Gabrielli e Bertolaso criticano il clima di veleni e
polemiche che si respira negli ultimi tempi. Il capo della Protezione civile, ieri in città per ricevere la cittadinanza onoraria
a Cagnano Amiterno (dove si è svolta una simulazione di terremoto) ed essere ascoltato dai magistrati, ha attaccato:
«Dopo la fase dell'emergenza quella della ricostruzione è molto più complicata e difficile, pensavo che da un lato si
sarebbe discusso e dall'altro agito. Qui però si discute e basta». «Siamo ancora alle dimensioni della teoria, mentre i
cittadini attendono delle risposte - ha aggiunto Bertolaso -. Forse li avevamo abituati male, nel senso che durante i nostri
dieci mesi di presenza sul territorio a domanda si rispondeva, a richiesta si interveniva». Duro anche il commento sulle
contestazioni: «Sono fenomeni che possono accadere in democrazia, ma prima di adottarle andrebbero forse meditate».
Episodi come l'irruzione in Regione, ha detto Bertolaso, «compromettono quella che è l'immagine generale della città e
degli aquilani anche a livello nazionale perché non tutti in Italia comprendono certe reazioni». Toni assolutamente diversi
quando si parla di Antonio Cicchetti: «Il percorso che ha portato all'approvazione dell'ordinanza è chiaro, limpido e
condiviso. Le valutazioni erano state fatte a luglio, sulla base di difficoltà e problemi, sollecitati anche dal sindaco
dell'Aquila, il quale si lamentava di non avere interlocutori nella struttura commissariale. Di qui Chiodi ha chiesto un
rinforzo per supportare il lavoro suo e quello del vicecommissario, indicando un nominativo, quello di Cicchetti, che ha
tutte le qualifiche. Quando poi tutti si sono dichiarati d'accordo, e non vorrei tirare fuori le carte per dimostrarlo,
l'ordinanza è stata sottoposta alla Presidenza del Consiglio». «Fare marcia indietro dopo che tutti si erano detti d'accordo ha concluso Bertolaso - francamente appare più un tentativo di smarcarsi per avere mani libere in futuro». Per Bertolaso
Cicchetti «è un aquilano che mi ha sempre detto di non avere intenzione di accettare alcun incarico tranne che quello di
dare una mano alla propria città e al proprio territorio. La sua è una nobile disponibilità che dovrebbe essere apprezzata e
non criticata». Bertolaso, infine, ha smentito ingressi imminenti a rinforzo della struttura commissariale.
Anche il vice di Bertolaso, Franco Gabrielli, ha criticato il clima di polemiche: «Ho sempre detto che le contestazioni
violente non attengono a una normale e corretta dialettica democratica». L'ex prefetto ha avuto parole dolci per Cialente:
«Dispiace che in un momento così complicato per questo territorio il sindaco, che al di là delle polemiche si è più
prodigato, abbia deciso di passare la mano». Il sindaco ha ringraziato, poi ha ribadito che il suo impegno «non verrà
meno». «Ritengo - ha proseguito Cialente – che la mia scelta, lo ripeto, meditata e sofferta, avrà lo scopo di fare chiarezza
sui ruoli. Riguardo ad altre polemiche voglio solo dire che tutti sapevano della mia perplessità, segnalata anche al
Governo, oltre che al commissario Chiodi e al capo della Protezione Civile Bertolaso, non sulla persona di Antonio
Cicchetti, ma sulla nomina di un ulteriore vice commissario, per un problema di governance e di sovrapposizione di ruoli.
Proprio chi era presente alla riunione che si è tenuta a Roma sull'argomento – ha ricordato Cialente – potrà testimoniare
che ho più volte sottolineato la confusione che ingenerava il redigendo testo dell'ordinanza».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
37
Data:
25-09-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
Il capo della Protezione civile: Mai ricevuto pressioni politiche, le procedure
utilizzate per costruire scuole e Procura sono le stesse
Sabato 25 Settembre 2010
Chiudi
Il capo della Protezione civile: «Mai ricevuto pressioni politiche,
le procedure utilizzate per costruire scuole e Procura sono le stesse»
Argomento:
CENTRO
Pag.
38
Data:
25-09-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
L'AQUILA - Un'audizione durata un'ora circa nella stanza del procuratore
capo della D...
Sabato 25 Settembre 2010
Chiudi
L'AQUILA - Un'audizione durata un'ora circa nella stanza del procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia
dell'Aquila, con le tende abbassate per evitare gli sguardi dei curiosi e dei giornalisti e con il “suo” elicottero che
volteggiava a poca distanza dal palazzo di giustizia. Il capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, è stato
ascoltato, come persona informata sui fatti, ieri mattina, dal procuratore capo, Rossini, e dal sostituto procuratore della
Direzione nazionale antimafia, Capasso. Bertolaso è stato sentito dai magistrati in merito all'inchiesta sugli appalti del G8
dell'Aquila e sulla ricostruzione post terremoto.
Ianni a pag. 4 e in Nazionale
Argomento:
CENTRO
Pag.
39
Data:
26-09-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
Una volta nessuno parlava di loro, ma al bisogno c'erano sempre, oggi sono
una grande r...
Domenica 26 Settembre 2010
Chiudi
di DAVIDE DE AMICIS
Una volta nessuno parlava di loro, ma al bisogno c'erano sempre, oggi sono una grande realtà pronta ad intervenire
sempre e in ogni ambito.
I volontari nella provincia di Pescara hanno costituito centinaia di associazioni: 105 di queste sono protagoniste da ieri
della kermesse, “Il Volontariato ti incontra”, organizzata da Comune, Provincia di Pescara e Centro Servizi per il
Volontariato con la collaborazione della Camera di Commercio. Due giorni di festa, discussione, promozione ed
informazione, che si concluderanno nel pomeriggio di oggi, dedicati all' “esercito” del cosiddetto terzo settore, cioè a tutte
quelle istituzioni private che producono beni a destinazione pubblica.
Dal servizio socio-sanitario alla cooperazione internazionale, passando per cultura e sport, immigrazione, tutela dei diritti,
disabilità, mondo animale e protezione civile: sono queste le aree di intervento che coinvolgono le associazioni aderenti,
riunitesi ieri mattina per il dibattito con le istituzioni: ”Sono contento - ha esordito Vincenzo D'Antuono, Prefetto di
Pescara - quando vedo operare i volontari. Se è vero che fare volontariato giova a chi lo riceve, è altrettanto arricchente
per chi lo svolge: è un modo per diventare cittadini, studenti, lavoratori migliori”. E a proposito di cittadini migliori, uno
di loro, Angelo Ferri, presidente dell'associazione di Protezione Civile “Volontari senza Frontiere”, ha ricevuto un
attestato di pubblica benemerenza dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale, consegnatogli dal Prefetto
D'Antuono per il servizio svolto: ”Sono 12 anni che faccio il volontario - racconta Angelo Ferri - e ogni giorno trovo la
forza per andare avanti, per scavare fra le macerie del terremoto salvando vite: è magnifico, come vedere nascere un figlio
per la seconda volta”.
Tornando al dibattito, esso ha consentito per la prima volta alle associazioni presenti di gettare le basi per un dialogo
duraturo con gli enti locali, che hanno risposto alle domande dei volontari, sospinti dalla determinazione dell'assessore
comunale Carla Panzino: ”Se le loro richieste - ha provocato l'assessore all'Associazionismo - non verranno accolte, vorrà
dire che lascerò la pubblica amministrazione per darmi al volontariato”. Anche la Provincia di Pescara ha promesso di
concedere più spazio al volontariato: ”Questa sfera - riflette il presidente Guerino Testa - è ancora poco conosciuta dai
giovani. Per diffonderla, vogliamo creare un programma di attività promozionali in tutte le scuole primarie e secondarie
sul territorio provinciale”. Ma a prescindere dal dialogo, la forza del volontariato sta tutta nelle motivazioni: ”Ho fatto
questa scelta - spiega Marisa Auletta, presidente dell'associazione “Amico”, ente impegnato al fianco dei genitori con
bimbi affetti da gravi malformazioni congenite - perché so quanto è importante il sostegno degli altri: ho avuto anch'io
un'esperienza difficile in famiglia, per aiutarmi a superarla c'erano ad aiutarmi i volontari impegnati nell'associazione.
Non potrò dimenticarlo. Per questo motivo mi sono impegnata in prima persona”.
Oggi dunque, dalle 10.30 al Porto turistico, gran finale con la Festa del Volontariato: verranno aperti stand con giochi, pet
therapy e le associazioni di volontariato a disposizione per consulenze gratuite al pubblico. Il tutto arricchito dalla
presenza di quattro testimonial come Piero Mazzocchetti, Federico Perrotta, Alessio Di Clemente e Michele Di Toro.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
40
Data:
26-09-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
Rimettendo il proprio incarico dimentica la lezione del passato e apre di fatto
una stagione n...
Domenica 26 Settembre 2010
Chiudi
«Rimettendo il proprio incarico dimentica la lezione del passato e apre di fatto una stagione nella quale potrebbe accadere
che i problemi e la confusione aumentino a danno del processo di ricostruzione del territorio abruzzese». Lo afferma il
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella nota inviata al sindaco Massimo Cialente, in merito alle dimissioni
rassegnate lo scorso 22 settembre dall'incarico di vicecommissario vicario per la ricostruzione post terremoto dallo stesso
Cialente. Il premier esprime la propria gratitudine per il lavoro svolto fino a oggi dal sindaco, ma anche sorpresa per la
decisione di lasciare l'incarico di vice commissario proprio in un momento così cruciale per la città dell'Aquila nel quale
occorre fare appello allo spirito di collaborazione e di solidarietà. Il sindaco è stato «sistematicamente coinvolto dagli
Uffici della Protezione Civile, non solo nelle scelte strategiche per l'assistenza alla popolazione ma anche nella redazione
dei testi normativi» per assicurare le risorse finanziarie e l'apparato regolatorio «per garantire la sollecita attuazione della
ricostruzione». Nonché nella nomina di Antonio Cicchetti a vice commissario per la ricostruzione in Abruzzo. «Mi viene
infatti riferito - scrive il presidente del Consiglio - che l'ultima stesura dell'Ordinanza che prevede la nomina del dottor
Cicchetti sia stata concordata con Lei, accogliendo integralmente le obiezioni da Lei formulate. Non comprendo, pertanto,
a quale confusione faccia riferimento, essendo ben evidente che l'incarico del dottor Cicchetti è di mero supporto
all'azione del Commissario Delegato (Presidente della Regione), le cui competenze sono state da Lei condivise fin dal
primo momento».
Il Presidente del Consiglio assicura poi che il Governo manterrà tutti gli impegni presi affinché la ricostruzione proceda in
tempi assolutamente rapidi e, ha continuato il Presidente del Consiglio nella lettera al sindaco Cialente, «pur rispettando la
sua volontà di recedere dall'incarico, che auspico possa essere rimeditata, mi permetto di dissentire circa l'opportunità
della scelta, proprio in considerazione dell'interesse della popolazione aquilana che Ella afferma, invece, di voler
tutelare». Il Presidente Berlusconi ricorda però che «l'esperienza del passato insegna che il successo della ricostruzione
dopo le grandi calamità naturali che hanno colpito il nostro Paese dipende, prevalentemente, dalla qualità dell'impegno
degli Enti territoriali che vi sono coinvolti, i cui rappresentanti – continua – devono però mostrare il coraggio di operare
nell'esclusivo interesse dei cittadini mettendo, se necessario, in disparte, le ideologie o le appartenenze politiche».
«Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dal presidente Berlusconi sulle dimissioni di Cialente. In una fase
delicata per la regione Abruzzo, colpita dal terremoto e in attesa di vedere completato il processo di ricostruzione,
sarebbero stati utili maggiore senso di responsabilità e sacrificio. Servono sforzi congiunti per raggiungere i risultati
migliori. Sono anche convinta che l'Abruzzo e tutto il nostro paese debbano avere come priorità quelle della crescita e
dello sviluppo». Lo afferma Paola Pelino, deputato del Pdl, che insiste: «Al di là delle forti polemiche di questi giorni,
comunque, il governo e il premier Berlusconi andranno avanti e realizzeranno gli obbiettivi che si sono prefissi
nell'interesse del Paese e del bene comune».
A.D.M.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
41
Data:
27-09-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
I tecnici della stazione di Teramo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e
Speleologico dell'Abru...
Lunedì 27 Settembre 2010
Chiudi
I tecnici della stazione di Teramo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico dell'Abruzzo, sono intervenuti per
soccorrere due ragazzi in mountain bike sul Gran Sasso. I ragazzi di 27 anni, A.T. e D.E. entrambi di Teramo, erano
partiti dai Prati di Tivo. A metà del percorso, arrivati circa a quota 1100m, a causa della nebbia hanno perso
l'orientamento e la traccia del sentiero e, con il telefono cellulare, hanno lanciato l'allarme. La squadra di Teramo del
CNSAS è intervenuta con 3 tecnici, di cui una unità cinofila, che sono stati supportati da due agenti del Corpo Forestale
dello Stato della stazione di Torricella Sicura. Fortunatamente anche i due ragazzi avevano con sé il GPS. Alle ore 23.30 i
tecnici CNSAS e gli agenti della Forestale hanno trovato i due cicloescursionisti a quota 1050 circa, in buone condizioni
di salute.
Argomento:
CENTRO
Pag.
42
Data:
27-09-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
L'AQUILA - Le polemiche sulla nomina del nuovo vice commissario per la
Ricostruzione non accenn...
Lunedì 27 Settembre 2010
Chiudi
L'AQUILA - Le polemiche sulla nomina del nuovo vice commissario per la Ricostruzione non accennano a placarsi. Non
sono servite le dimissioni di Massimo Cialente e non è servita la lettera in cui il premier Silvio Berlusconi esprime
sorpresa e auspica un ripensamento del sindaco. Non sono serviti i richiami alla compattezza e all'unità di intenti in un
momento delicato della ricostruzione post terremoto. Sarà una settimana ancora “calda”. «L'assemblea cittadina
continuerà a presidiare la democrazia per la nostra città e per tutto il Paese- così i cittadini riuniti nel presidio permanenteContro il commissariamento, per una ricostruzione trasparente e democratica». Domani, alle 11, i cittadini saranno di
nuovo all'Emiciclo per assistere alla seduta del Consiglio regionale sulla ricostruzione post-terremoto.
Fazzi a pag.44
Argomento:
CENTRO
Pag.
43
Data:
26-09-2010
Il Messaggero (Ancona)
Una contaminazione chimico-batteriologica in piena regola. La diffusione di
un vi...
Domenica 26 Settembre 2010
Chiudi
di GIULIA MANCINELLI
Una contaminazione chimico-batteriologica in piena regola. La diffusione di un virus letale che deve essere arginato e
sedato. Non è la trama di un film di fantascienza (ma per fortuna non si tratta neanche di realtà). Piuttosto un piano di
emergenza che potrebbe scattare nel caso di un disastro chimico-batteriologico o anche di una guerra con le famigerate
armi di distruzione di massa. Quello che è andato in scena ieri mattina nel piazzale antistante la Rotonda, sotto gli occhi
attoniti dei passanti, è stata la simulazione del contagio di un agente chimico-batteriologico. Un banco di prova servito a
testare la risposta delle forze dell'ordine e il coordinamento dei soccorritori dei vari reparti di sicurezza nel caso in cui il
disastro fosse reale.
Ecco allora piazzale della Libertà invaso da bombole di gas, uomini in divisa antibatterica, e poi vigili del fuoco, mezzi di
soccorso, campi di raccolta ma soprattutto feriti. O meglio, simulatori. A spiegare le varie strategie di manovra è stato il
responsabile del Nucleo Nbcr (nucleare, biologico, chimico, radiologico) dei Vigili del Fuoco di Ancona, Carlo Maggiori,
insieme al dirigente Matteo Monterosso. Per consentire le operazioni di simulazione, sono state individuate tre differenti
aree per la risoluzione dell'emergenza. La prima era la zona rossa, l'area direttamente contaminata dagli agenti chimici e
batteriologici. Nella zona rossa, con feriti in isolamento, l'accesso è consentito solo ai reparti speciali con uomini protetti
dalle speciali tute isolanti, gli unici che possono operare e intervenire direttamente. La seconda è la zona arancione,
destinata alla decontaminazione. Una sorta di area per la quarantena degli infettati dal virus letale. In questa zona gli
operatori possono accedere con protezioni semi-isolanti. Infine c'è la zona gialla, destinata alle operazioni di soccorso e
smistamento dei feriti, dove l'accesso è consentito agli operatori sanitari e di pubblica sicurezza, con le protezioni e le
precauzioni usate nei normali interventi.
«L'obiettivo di questa esercitazione - spiega il responsabile del Nucleo Nbcr, Carlo Maggiori - è avere un coordinamento
tra tutti i soccorritori ed un feedback da usare quando e se l'emergenza dovesse essere reale». Per fortuna era soltanto una
finta. Con gli spettatori che, dopo essersi avvicinati con gli occhi sgranati alla vista di tanto movimento e tante divise, si
sono tranquillizzati una volta capito che era una simulazione. Ed hanno gradito l'insolito spettacolo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
44
Data:
25-09-2010
Il Messaggero (Pesaro)
FANO - Una guida con tanti consigli utili sulle emergenze, come terremoti,
forme di inquinamento, ep...
Sabato 25 Settembre 2010
Chiudi
FANO - Una guida con tanti consigli utili sulle emergenze, come terremoti, forme di inquinamento, epidemie, infezioni o
attentati, sarà presto distribuita a tutte le famiglie fanesi. La pubblicazione s'intitola, appunto, ‘Affrontiamo l'emergenza', è
stata presentata ieri in Municipio dalla vice sindaco Maria Antonia Cucuzza ed è dedicata alla memoria di Vittorio Luzi,
capo ingegnere del Comune dagli inizi degli anni Settanta al 2004 e uno dei primi nella nostra regione ad avvertire
l'esigenza di costituire un'efficiente rete di Protezione civile. “Fu in Irpinia tra i soccorritori ai terremotati e
quell'esperienza lo provò”, racconta il dirigente Gino Roberti, per un paio d'anni il successore di Luzi, durante una
cerimonia in Municipio cui hanno partecipato Patrizia Claudia De Angelis per la Prefettura, il sindaco Stefano Aguzzi,
Vincenzo Polacco e Saverio Olivi per la Protezione civile, l'ingegnere capo del Comune, Bruno Benini, rappresentanti di
tutte le forze dell'ordine e della Capitaneria. Premiato Giuseppe De Donato, studente del liceo Apolloni, per le simpatiche
illustrazioni della guida.
Argomento:
CENTRO
Pag.
45
Data:
26-09-2010
Il Messaggero (Rieti)
Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4 è stata registrata ieri mattina alle
11.10 nel distret...
Domenica 26 Settembre 2010
Chiudi
Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4 è stata registrata ieri mattina alle 11.10 nel distretto sismico dell'Aquilano. Il
terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv con una profondità di 10.8 chilometri. I comuni più
vicini sono Barete, Cagnano Amiterno, Pizzoli e Scoppito. La scossa è stata lievemente avvertita nella periferia ovest del
capoluogo.
Argomento:
CENTRO
Pag.
46
Data:
25-09-2010
Il Messaggero (Umbria)
Anche ad Acquasparta si celebra la festa di San Pio da Pietralcina,
protettore dei volontari di prot...
Sabato 25 Settembre 2010
Chiudi
Anche ad Acquasparta si celebra la festa di San Pio da Pietralcina, protettore dei volontari di protezione civile. Oggi alle
17, nella chiesa di San Francesco, ci sarà l'accoglienza delle associazioni di volontariato. Seguirà il rosario e poi, alle 18,
la messa, che sarà celebrata da monsignor Vincenzo Di Mauro. La manifestazione è stata organizzata dal gruppo
comunale volontariato protezione civile di Acquasparta. Al termine della cerimonia religiosa ci sarà la benedizione dei
volontari e dei mezzi.
Argomento:
CENTRO
Pag.
47
Data:
25-09-2010
Il Messaggero (Umbria)
MAGIONE Avviata ieri la simulazione di un evento sismico a Magione. Le
esercitazioni atte a t...
Sabato 25 Settembre 2010
Chiudi
MAGIONE – Avviata ieri la simulazione di un evento sismico a Magione. Le esercitazioni atte a testare il Piano
comunale di Protezione civile nell'ambito dell'iniziativa ”Pian di Carpine in emergenza 2010” organizzato da Comune di
Magione e Confraternita Misericordia di Magione in collaborazione con Regione, Prefettura Utg, Provincia, Comunità
Montana Trasimeno Medio Tevere, Anci Umbria e con la partecipazione del Comando provinciale Vigili del Fuoco
Perugia, Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Provinciale, Gruppo Ferrovie dello Stato (protezione
aziendale), Asl n.2, Sala operativa 118, Croce Rossa, associazioni di volontariato, Apm.
Argomento:
CENTRO
Pag.
48
Data:
Il Messaggero (Umbria)
26-09-2010
Oggi, tredici anni fa, il terremoto sconvolgeva l'appennino
umbro-marchigiano, segnando per sem...
Domenica 26 Settembre 2010
Chiudi
Oggi, tredici anni fa, il terremoto sconvolgeva l'appennino umbro-marchigiano, segnando per sempre territori e persone.
Da allora ad oggi di passi ne sono stati fatti molti. La ricostruzione procede con le prime case che hanno visto rientrare chi
le occupava fin da prima delle scosse.
Un emblema, però, del post-terremoto che non va viene da Annifo, e per la precisione da un agglomerato di case, nel
cuore del centro storico della frazione, in località la villa. Le prime case, come detto, sono state completate. Quell'insieme
di abitazioni, che davanti alla legge sonos econde case, attende ancora di veder compattati muri e tetti, insomma che si
ricostruisca ciò che il terremoto ha offeso e lesionato. Già all'indomani delle scosse, quando iniziò la conta delle lesioni,
venne fatto presente che quelle case, proprio in forza della loro posizione, andavano ricostruite. L'applicazione rigida delle
regole non l'ha però ancora permesso. Le case di la Villa sono rimaste come erano 13 anni fa. In mezzo al centro storico di
Annifo c'è una fotografia reale di casa ha fatto il terremoto.
Eppure i proprietari, che pur non avendo la residenza ad Annifo, essendovi nati e cresciuti sono legatissimi la paese e
sono anche molto presenti. La speranza che il caso Annifo, episodio non isolato dell'Appenino umbro-marchigiano
terremotato, possa trovare una soluzione è veramente forte. E chissà se dopo 13 anni possa arrivare anche una soluzione?
Gio.Ca.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
49
Data:
26-09-2010
Il Messaggero (Umbria)
MAGIONE Sono 400 i volontari della Protezione Civile, molti provenienti da
tutta Italia, che ...
Domenica 26 Settembre 2010
Chiudi
MAGIONE – Sono 400 i volontari della Protezione Civile, molti provenienti da tutta Italia, che hanno aderito all'iniziativa
”Pian di Carpine in emergenza 2010”. Sono state organizzate attività di soccorso con la simulazione di un evento sismico,
organizzato dal Comune di Magione e dalla Confraternita Misericordia di Magione. Dodici le simulazioni effettuate tra
cui evacuazione di plessi scolastici, soccorsi in conseguenza di incidenti ferroviari, incendi ad edifici, a mezzi di trasporto
(battello e autobus), esplosioni e l'evacuazione di abitanti del centro storico e della frazione di San Savino, con
allestimento di 5 campi base della Croce Rossa.
Argomento:
CENTRO
Pag.
50
Data:
27-09-2010
Il Messaggero (Umbria)
FOLIGNO - L'Umbria ha saputo far tesoro della drammatica esperienza del
sisma, ed oggi po...
Lunedì 27 Settembre 2010
Chiudi
FOLIGNO - «L'Umbria ha saputo far tesoro della drammatica esperienza del sisma, ed oggi possiamo essere orgogliosi,
di ciò che abbiamo realizzato in termini di cultura di protezione civile, gestione delle emergenze, qualità della
ricostruzione in sicurezza e della stessa legislazione che regola tutto ciò, frutto di un lavoro partecipato tra tutti i livelli di
governo e con tutte le espressioni della società regionale». Lo ha detto la presidente della Regione Catiuscia Marini
intervenendo a Magione alla cerimonia che ha concluso l'esercitazione di protezione civile, ed anche per ricordare
l'anniversario del sisma del 1997. Secondo la presidente «quella drammatica esperienza ci ha arricchiti tutti». «Se oggi la
regione dispone di una organizzazione di protezione civile - ha continuato - è perché all'indomani del sisma di tredici anni
fa si decise di investire molto proprio per dotare la nostra terra di una efficiente e moderna protezione civile».
«Esercitazioni come questa - ha osservato ancora - rappresentano occasioni di grande rilevanza per testare il livello di
efficienza della nostra protezione civile, dando a chi ha responsabilità di governo utili indicazioni su come adeguare,
migliorare la risposta istituzionale e legislativa che non può essere ritenuta valida una volta per sempre». «Dicevo prima
dell'orgoglio che deve appartenere a ciascun umbro per come è stata gestita l'emergenza di quel drammatico terremoto e
di come è stata realizzata la ricostruzione. Al di là delle tante, pretestuose e strumentali cose dette - ha sottolineato la
presidente - la verità è sotto gli occhi di tutti. Soprattutto di chi allora subì la distruzione della propria abitazione e non da
oggi vi è tornato a vivere, sapendo che quelle case sono state ricostruite osservando le più rigorose norme di prevenzione
sismica. Si volle allora, più che ricostruire com'era e dove era, pensare prima di tutto al futuro di quelle aree. A come
poter trasformare una grave calamità in una opportunità di sviluppo e miglioramento complessivo della stessa qualità
della vita delle persone, delle famiglie». «Domani (oggi ndr) - ha infine annunciato la presidente - sarò anche a Foligno
per partecipare a un convegno sulla ‘Prevenzione sismica a Foligno dopo gli eventi sismici del ‘97', ed avrò modo di
ribadire ciò che ho detto a voi. Vorrei però già dire che non è un caso se Foligno e l'Umbria sono state scelte per ospitare
il primo Centro nazionale di protezione civile, già operativo, che vede lavorare insieme tutti i soggetti istituzionali e del
volontariato impegnati sul fronte della protezione civile».
Argomento:
CENTRO
Pag.
51
Data:
25-09-2010
Il Messaggero (Viterbo)
Sos liquami: Ladispoli va in soccorso di Cerveteri sul fronte della
depurazione. E, molto pr...
Sabato 25 Settembre 2010
Chiudi
di EMANUELE ROSSI
Sos liquami: Ladispoli va in soccorso di Cerveteri sul fronte della depurazione. E, molto presto, a Regione Lazio e
Provincia di Roma arriverà una richiesta ufficiale di finanziamento per cercare di risolvere i ripetuti problemi di scempio
ambientale. L'idea (di cui si parla comunque da anni, ndr) sarebbe quella di un sistema integrato fra le due città per
prevenire, attraverso strumenti moderni ed efficaci, gli episodi di degrado marino e di sversamenti abusivi di acque nere
nei fossi. Ad annunciarlo è stato il primo cittadino ladispolano, Crescenzo Paliotta, al termine dell'incontro che si è tenuto
presso il palazzetto comunale tra l'amministrazione di Ladispoli, il sindaco di Cerveteri Gino Ciogli, i rappresentanti della
Flavia acque e gli ingegneri della Acea Ato 2, la società che gestisce la depurazione delle acque nel comune etrusco.
«Sono in programma numerosi progetti - annuncia il sindaco Paliotta - abbiamo chiesto interventi importanti per il
depuratore di Cerenova per eliminare totalmente gli episodi di inquinamento che spesso hanno creato seri danni anche alla
nostra costa. Abbiamo proposto di collegare, con un nuovo collettore, la pompa di sollevamento di Cerveteri bassa al
depuratore di Ladispoli affinché in caso di necessità sia la nostra struttura a supportare la lavorazione dei liquami con
l'impianto di via Roma».
L'Acea Ato 2, a Cerveteri, starebbe inoltre valutando l'ipotesi di potenziare il depuratore di Valcanneto, spesso andato in
tilt. «Inoltre si interverrà nella zona delle Due Casette - prosegue Paliotta - collegandola al depuratore di Cerenova dove
potrebbe essere realizzata una tubatura che sfocia ad un chilometro e mezzo dalla costa nel mare. Attraverso questo
sistema integrato tra Ladispoli e Cerveteri, potremo finalmente risolvere il problema dell'inquinamento nei fossi Vaccino
e Zambra».
Palazzo Falcone, con i progetti alla mano, chiederà agli enti regionali e provinciali dei fondi stimati tra i 5 ed i 10 milioni
di euro.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
52
Data:
26-09-2010
Il Messaggero (Viterbo)
Nell'edizione del primo settembre scorso su queste pagine è stato riportato
un ...
Domenica 26 Settembre 2010
Chiudi
Nell'edizione del primo settembre scorso su queste pagine è stato riportato un articolo nel quale si raccontava la denuncia
di un consigliere comunale di Montalto di Castro il quale denunciava che un'autobotte della Protezione civile stava
annaffiando il giardino della villa di un parente stretto dell'assessore all'urbanistica. Lo stesso consigliere affermava di
essersi recato sul posto dopo le numerose telefonate arrivategli da cittadini inferociti. Il periodo ancora particolarmente
caldo imponeva un'economia idrica che, a detta della gente, non colpiva il fortunato assessore. Adesso a tale proposito
riceviamo e pubblichiamo una precisazione scritta dal legale rappresentante della Protezione civile di Montalto di Castro.
Protezione civile che per altro, nello stesso articolo, spiegava i motivi della elargizione d'acqua.
«Con riferimento al vostro articolo del primo settembre 2010, il signor Gianni Petronio mi ha conferito espresso mandato
di presentare pronta e immediata replica da pubblicarsi con pari evidenza, circa l'episodio da voi pubblicato nell'articolo
intitolato “La protezione civile annaffia i giardini? Esplode la polemica”.
Nel merito si osserva infatti: la Protezione civile è munita di un mezzo che in particolare non ha altro sistema per evitare
che i filtri si ostruiscano se non quello di vuotare la cisterna; il liquido per favorire il ricambio di acqua o viene sparso per
il territorio o nelle cunette, ovvero versato in terreni privati; in passato molte volte la protezione civile ha scaricato infatti
in terreni di altri cittadini privati; è ovvio che l'acqua riversata non è potabile come dichiarato anche dal presidente della
Prociv; incidentalmente il proprietario del terreno nel quale si sono svolti i fatti da voi evidenziati ha un impianto di
irrigazione pagato a proprie spese e perfettamente visibile.
Distinti saluti, avvocato Giuseppe Ametrano».
Argomento:
CENTRO
Pag.
53
Data:
25-09-2010
La Nazione (Empoli)
Nubifragio, Cordone (Lega) vuol sapere come è stata gestita l'emergenza
VALDELSA pag. 11
CERTALDO INTERROGAZIONE IN PROVINCIA
NUBIFRAGIO L'allagamento del sottopasso di via Fabiani verificatosi in occasione del nubifragio di domenica
SUL nubifragio che ha colpito domenica Certaldo il consigliere provinciale della Lega Marco Cordone ha presentato
un'interrogazione per sapere «se sono stati adottati tutti gli accorgimenti del caso,in fase di coordinamento, affinché la
protezione civile potesse intervenire al meglio sia per quanto riguarda gli aspetti della prevenzione che quegli della
gestione dell'evento atmosferico». Image: 20100925/foto/2788.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
54
Data:
26-09-2010
La Nazione (Empoli)
ANCHE A CERTALDO si è svolta l'iniziativa «Puliamo il mondo», presente
g...
CRONACA EMPOLI pag. 8
ANCHE A CERTALDO si è svolta l'iniziativa «Puliamo il mondo», presente gli assessori all'ambiente Roberta
Ceccherini e alla protezione civile Emilio Pampaloni. Hanno partecipato due classi dell'Istituto comprensivo: la classe V
A della scuola «Iqbal Masih» e la classe IV B della «Carducci», per un totale di 43 alunni. Sono state svolte lezioni
all'aperto, sia da parte degli insegnanti che dai vigili urbani e dall'operatore Prociv
Argomento:
CENTRO
Pag.
55
Data:
26-09-2010
La Nazione (Firenze)
«Perché si allaga il sottopasso?»
VALDARNO pag. 23
INCISA INTERROGAZIONE DI CORDONE (LEGA)
DEL NUBIFRAGIO che una settimana fa creò numerose difficoltà, soprattutto a Incisa e Figline, se ne parlerà domani
anche in consiglio provinciale per rispondere ad una domanda d'attualità' presentata dal capogruppo della Lega, Marco
Cordone. Il consigliere del carroccio' vuole sapere dal presidente Barducci cosa è accaduto nel «sottopasso della
provinciale che da Figline porta a Reggello a causa del mezzo metro d'acqua che lo ha allagato». Soprattutto Cordone
vuole sapere perché le apposite pompe che intervengono quando piove troppo, non ce la facevano a spingerla nelle fogne
e obbligando i vigili a chiudere l'arteria dall'una alle tre di notte. Il capogruppo chiede «se siano stati adottati tutti gli
accorgimenti del caso affinchè la protezione civile potesse intervenire al meglio». P.F.
Argomento:
CENTRO
Pag.
56
Data:
25-09-2010
La Nazione (Grosseto)
Vigilanza perfetta sulle spiagge del comprensorio
ORBETELLO pag. 15
PROTEZIONE
NOVECENTO ore di vigilanza sulla costa. Questo il dato finale a conclusione del servizio pubblico di vigilanza e
salvataggio sulle spiagge libere del litorale comunale. Un impegno volto a garantire la sicurezza nei tratti di litorale dove
non esistono concessioni, per chi al lettino sotto l'ombrellone preferisce ancora stendere l'asciugamano sulla sabbia. Il
servizio è stato garantito grazie al «concorso operativo» del Comando provinciale dei vigili del fuoco, del Comitato locale
della croce rossa e della Confraternita di Misericordia Simone Crociani di Albinia. «I tre presidi di soccorso afferma
l'assessore delegato alla Protezione civile, Rolando Di Vincenzo allestiti ad Ansedonia, Feniglia e Giannella hanno
riscosso il vivo apprezzamento dei turisti e dei cittadini, soddisfatti per la presenza costante di operatori qualificati,
garanzia di una vacanza più serena e tranquilla». Oltre alle attività di soccorso, gli operatori hanno promosso le norme
principali da seguire in materia di sicurezza in acqua ed a mare. «Gli operatori, forniti di mezzi adatti a garantire la
massima rapidità di intervento e di strumentazioni di soccorso idonee all'intervento lungo il litorale, sono stati impegnati
numerose volte conclude Di Vincenzo per rispondere a vari interventi di soccorso che sono stati in gran parte risolti in
loco senza lricorrere alle strutture ospedaliere».
Argomento:
CENTRO
Pag.
57
Data:
25-09-2010
La Nazione (Grosseto)
Incidente aereo, soccorsi «ok»
CRONACA GROSSETO pag. 5
Ottimo esito dell'esercitazione «Grifone 2010» che si è svolta sull'Amiata
di IRENE BLUNDO «IN UNO SCENARIO sempre più difficile e incerto economicamente, dobbiamo saper mettere
insieme le risorse, soprattutto quando si tratta di salvare vite umane». Con questo messaggio il colonnello Michele
Morelli, comandante del 4° Stormo dell'Aeronautica militare, ieri all'aeroporto di Grosseto ha dato il via al media day
dedicato all'esercitazione internazionale «Grifone 2010». Le operazioni di ricerca e soccorso, dirette dal colonnello Fabio
Terpin, sono partite con la simulazione di un incidente aereo sull'Amiata tra due velivoli militari con quattro piloti a
bordo. Il personale coinvolto di Italia, Spagna, Francia e Malta si è messo alla prova nella pianificazione, direzione,
esecuzione e nel supporto di operazioni combinate di ricerca e salvataggio di sopravvissuti a disgrazie aeree. Un test
importante per sperimentare la capacità di integrazione della componente militare e di altri corpi armati con le strutture
della compagine civile. Ricerca e soccorsi sono andati avanti senza sosta, di giorno e di notte, grazie all'elicottero Ab-212
dell'AM che può volare con i cosiddetti Nvg, visori notturni che amplificano la luce naturale presente. I piloti feriti sono
stati individuati dalla squadra cinofila del Soccorso alpino, imbarcati sugli elicotteri e trasferiti al campo base allestito in
località Aiuole, prima di essere portati nelle strutture ospedaliere. «In occasione di qualunque emergenza naturale
sottolinea il colonnello Fabio Terpin del Cofa è indispensabile poter contare su elevate capacità di integrazione tra le varie
componenti che vanno a costruire la task force dei soccorritori. Tale capacità di integrazione deve poter prescindere dalla
nazionalità e rendere possibile una perfetta operatività tra enti e agenzie dello Stato». In qualità di osservatori di «Grifone
2010» personale ufficiale di Egitto, Grecia, Libia e Marocco. Nei due giorni di attività sono state 50 le ore di volo che
hanno permesso di trasportare circa 130 soccorritori, suddivisi in squadre di ricerca terrestri e unità cinofile. Image:
20100925/foto/3179.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
58
Data:
25-09-2010
La Nazione (La Spezia)
Macerie e incendi a due passi da Irola ma sarà solo l'esercitazione per il
sisma
LUNIGIANA pag. 23
VILLAFRANCA SI CERCA DI FAR ARRIVARE ANCHE I VIGILI DEL FUOCO ITALIANI
di ANDREA LUPARIA «E' GRAVE che i vigili del fuoco italiani non partecipino all'esercitazione che avrà luogo in
Lunigiana e Garfagnana. Ho parlato in modo informale con i dirigenti nazionali della Protezione Civile e mi hanno
assicurato che sono in corso tentativi per trovare almeno parte dei fondi necessari e garantire così una presenza.
Vedremo». Il sindaco di Villafranca, Pietro Cerruti ha incontrato i vertici della Protezione civile mercoledì scorso, durante
l'incontro al cinema teatro «Città di Villafranca» e ora, a freddo, commenta le notizie che danno i vigili del fuoco italiani
assenti da «Terex 2010», un terremoto simulato, per il quale arriveranno in provincia di Massa Carrara i pompieri di
Francia, Austria, Croazia, Slovenia e Russia. L'esercitazione si svolgerà dal 25 al 27 novembre e vedrà coinvolte quattro
province; Massa- Carrara, Lucca, Pisa e Pistoia. L'aeroporto di Pisa sarà usato per il ponte aereo, si attiveranno i centri di
raccolta, le sale operative e si lavorerà in aree «ad hoc», una per provincia, dove le squadre potranno lavorare tra case in
fiamme, macerie e «figuranti». Per Massa Carrara, l'area in questione è a Villafranca. E' qui, in un terreno della Provincia,
sulla strada che porta a Irola (una frazione) che sorgerà una delle aree attrezzate per le esercitazioni, con tanto di macerie e
incendi. «E' un terreno di proprietà dell'Ente spiega il primo cittadino dove avevano costruito capannoni per allevarci
bovini. Di bovini non ne abbiamo mai visti e ora queste strutture e due piccole case coloniche adiacenti, sono in stato di
abbandono. Forse è per questo che la Protezione Civile ha scelto quest'area per le esercitazioni. Ci saranno le macerie, le
persone ferite da recuperare sotto cumuli di detriti e saranno simulati diversi incendi. Qui le squadre di soccorritori
verificheranno le nuove tecniche di intervento. Torneranno anche in futuro, in quest'area, per esercitarsi: un capannone è
stato sistemato in modo da ospitare uffici e depositi della Protezione Civile. E' un patrimonio per tutta la Lunigiana». Per
capire l'importanza dell'esercitazione, basti dire che gli obiettivi principali sono quelli di arrivare, attraverso esercitazioni
come questa, ad un modello di riferimento unico europeo per garantire l'emergenza e ad un piano di emergenza
provinciale e comunale.
Argomento:
CENTRO
Pag.
59
Data:
26-09-2010
La Nazione (La Spezia)
Interventi più rapidi col mezzo speciale
BOLANO / FOLLO / VAL DI VARA pag. 14
VAL DI VARA NUOVA AUTOMEDICA A DISPOSIZIONE DEL SOCCORSO ALPINO
UN NUOVO mezzo speciale del Soccorso Alpino è diventato operativo nei giorni scorsi su tutta la provincia spezzina e in
particolare in Val di Vara dove si concentra la maggior parte degli interventi di soccorso. Si tratta di un fuoristrada
FreeLander Land Rover attrezzato ad automedica per il soccorso sanitario in ambiente ostile con all'interno materiale
sanitario e materiale tecnico alpinistico che verrà utilizzato dal personale medico ed infermieristico del Cnsas (Corpo
Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) in convenzione con la 5 Asl Spezzina e con il coordinamento del servizio
118. Sempre più numerosi nella nostra provincia sono gli interventi di soccorso che vengono richiesti al Cnsas al quale lo
Stato ha affidato il compito d'intervenire a favore degli infortunati, dei pericolanti e al recupero dei caduti nel territorio
montano, nell'ambiente ipogeo e nelle zone impervie. Inoltre il Cnsas contribuisce alla prevenzione ed alla vigilanza degli
infortuni nell'esercizio delle attività alpinistiche, sci-alpinistiche, escursionistiche e degli sport di montagna, delle attività
speleologiche e di ogni altra attività connessa alla frequentazione a scopo turistico, sportivo, ricreativo e culturale in
ambiente montano ed ipogeo. TRA L'ALTRO il soccorso alpino quale struttura nazionale operativa del Servizio nazionale
della protezione civile concorre al soccorso in caso di eventi calamitosi in cooperazione con le strutture di protezione
civile nell'ambito delle proprie competenze tecniche ed istituzionali. Questo nuovo mezzo permetterà quindi un più rapido
raggiungimento dei luoghi montani e impervi di tutta la provincia spezzina diventata oramai meta preferita di escursionisti
alpinisti e amanti degli sport all'aria aperta che purtroppo a volte per negligenza o imprudenza s'infortunano piu o meno
gravemente e sono costretti a chiamare il soccorso.
Argomento:
CENTRO
Pag.
60
Data:
25-09-2010
La Nazione (Lucca)
Gli aderenti sono più di 1.000; di questi circa 100 sono volontari attivi in
Protezione Civile,...
MEDIAVALLE / GARFAGNANA pag. 18
Gli aderenti sono più di 1.000; di questi circa 100 sono volontari attivi in Protezione Civile, 118, trasporti sociali e
sanitari, Casa famiglia, gestione del Centro raccolta sangue, gestione del Centro sportivo «San Michele»
Argomento:
CENTRO
Pag.
61
Data:
25-09-2010
La Nazione (Lucca)
La Prociv inaugura la cucina mobile dedicata ad Alvisi scomparso
nell'alluvione 2000
CRONACA LUCCA pag. 11
L'INIZIATIVA
E' DEDICATO alla memoria di Gianpiero Alvisi, il volontario delle Misericordie d'Italia deceduto durante l'emergenza
alluvione del 25 novembre del 2000, il nuovo progetto portato a buon fine dalla Prociv Lucca. Una nuova unità di cucina
mobile di protezione civile, che si sposterà su un camper e che presto sarà corredata da una tensostruttura mensa. I
volontari si sono adoperati per mesi per riuscire nell'obiettivo di presentare la nuova unità mobile furgonata nella
ricorrenza del decennale della fondazione Prociv che sarà celebrato il 25 novembre prossimo. L'inaugurazione ufficiale
del nuovo mezzo attrezzato per le emergenze sarà domani nella sede Prociv in via per Camaiore.
Argomento:
CENTRO
Pag.
62
Data:
27-09-2010
La Nazione (Lucca)
Salvato alpinista travolto da un masso e intrappolato su una parete rocciosa
CRONACA LUCCA pag. 2
PAURA SULLE APUANE DRAMMATICO SOCCORSO SOTTO UNA GRANDINATA
UN ALPINISTA di 41 anni, F.F. di Castelnuovo Garfagnana colpito da una pietra ieri pomeriggio mentre era in
arrampicata su una parete rocciosa del Monte Sagro sulle Apuane, è stato salvato dall'elicottero del 118 e dagli uomini del
Soccorso alpino. L'uomo che era in compagnia di un altro alpinista di La Spezia, rimasto illeso, ha riportato lo
spappolamento della mano sinistra ed è rimasto bloccato in parete, sullo Spigolo est del Monte Sagro a quota 1.500 metri,
fino all'arrivo dei soccorritori. Poi è stato trasportato all'ospedale di Massa dove i medici stanno valutando se trasferirlo o
meno al Cto di Firenze. La pietra che lo ha colpito si è staccata improvvisamente dalla stessa parete rocciosa, che ha un
dislivello di 400 metri, dove l'alpinista lucchese era impegnato nell'arrampicata ritenuta di media difficoltà. Le operazioni
di soccorso sono state difficili per le avverse condizioni meteo: sulla zona si è abbattuta una violenta grandinata che ha
reso laboriose le manovre dell'elicottero Pegaso del 118. I SOCCORRITORI erano già pronti a trasferire a spalla il ferito
a valle quando alle 17,30 una schiarita improvvisa del cielo ha permesso all'eliambulanza di atterrare in uno spiazzo alle
pendici del Sagro. L'alpinista spezzino è stato il primo ad allertare i soccorritori che sono stati tempestivi nonostante le
cattive condizioni meteo. I due alpinisti ieri mattina verso le 8, quando splendeva il sole, avevano raggiunto Foce di
Pianza e quindi attraverso il Catino del Sagro avevano raggiunto la parete rocciosa dello Spigolo est, considerata
un'arrampicata abbastanza agevole. Verso mezzogiorno a pochi metri dall'ultimo sbalzo, un improvviso movimento
franoso ha causato il distacco di una pietra dall'alto che ha centrato in pieno a una mano l'alpinista lucchese.
Impossibilitato a proseguire la salita, il giovane è stato costretto ad ancorarsi alla parete perché un brusco movimento
avrebbe potuto anche farlo precipitare. Senza l'uso di una mano era arduo restare appesi ma per fortuna l'arrampicata era
quasi terminata e l'alpinista ha potuto approfittare anche di una zona meno scoscesa. Però poi è cominciato a piovere e
nella zona ha imperversato una grandinata che ha reso difficili le operazioni di soccorso. Guido Baccicalupi
Argomento:
CENTRO
Pag.
63
Data:
27-09-2010
La Nazione (Massa - Carrara)
Esercitazione a Campocecina
PRIMA CARRARA pag. 4
DOMENICA
DOMENICA mattina a Campocecina si svolgerà un'esercitazione di soccorso organizzata dal Soccorso Alpino di Carrara
che in questi ultimi mesi è stato impegnatissimo sul fronte degli incidenti in montagna. Salvate decine di fungaioli
dispersi in Lunigiana e soccorsi diversi alpinisti in difficoltà.
Argomento:
CENTRO
Pag.
64
Data:
27-09-2010
La Nazione (Pisa)
«Fondi esigui dal Comune»
PRIMA pag. 1
PROTEZIONE CIVILE
SI È appena conclusa la tre giorni dedicata alla Protezione Civile ma i Cobas del pubblico impiego hanno qualcosa di dire.
«Nel bilancio comunale i fondi per la protezione civile sono così esigui da costringere il Comune a pagare i lavoratori con
lo straordinario ordinario. Gli stanziamenti non sono adeguati, mentre servirebbero potenziamenti: i mezzi in uso ad
esempio sono obsoleti»
Argomento:
CENTRO
Pag.
65
Data:
La Nazione (Pisa)
27-09-2010
Incidenti aerei in città: varato il piano d'intervento
PRIMA pag. 1
SICUREZZA
SI CHIAMA «Piano di protezione civile in caso d'incidente aereo al di fuori dell'aerea dell'aeroporto civile» ed è il primo
strumento del genere promosso in Italia da un'amministrazione comunale. Ad annunciarne il varo, il vicesindaco di Pisa
Paolo Ghezzi e il generale Stefano Fort, comandante del 46esima Brigata Aerea, nel corso di un convegno sul tema dei
disatri aerei e ferroviari. Il documento è un dettagliato sistema di procedure che stabilisce che cosa fare nel caso di
incidente aereo all'esterno dell'aeroporto: delimitazione dell'area di pericolo, soccorsi, viabilità e ogni altro intervento
necessario per evitare l'acuirsi delle conseguenze dell'incidente. Per eventuali incidenti nei confini aeroportuali, invece, la
competenza è dell' aeroporto e della 46/ma Brigata Aerea che hanno già i necessari piani di sicurezza. «E' per noi un
onore - ha spiegato Ghezzi - essere i primi in Italia». Al piano pisano partecipano tutte le realtà territoriali: 46esima
Brigata Aerea, Sat, Enac, vigili del fuoco, prefettura, provincia, forze dell'ordine e comando italiano e statunitense della
base Usa di Camp Darby e il volontariato della protezione civile. L'obiettivo è quello di fare di Pisa e del piano appena
varato un modello da esportare nelle altre città italiane sede di aeroporti.
Argomento:
CENTRO
Pag.
66
Data:
25-09-2010
La Nazione (Umbria)
Tredici anni dal terremoto Le giornate del ricordo
ASSISI / TODI / BASTIA pag. 14
In programma una nutrita serie di appuntamenti
ASSISI MESSA NELLA BASILICA IN MEMORIA DELLE QUATTRO VITTIME
ASSISI UN DRAMMA che non può essere dimenticato e che viene conservato dolorosamente e gelosamente nei cuori
della gente. Sono passati tredici anni da quando il terremoto squassò Umbria e Marche e inverse ferite profonde ad Assisi:
il crollo delle volte della Basilica, il 26 settembre 1997, e la morte, sotto di esse, di Bruno Brunacci e Claudio Bugiantella,
tecnici della Soprintendenza, del postulante polacco Zdzislaw Borowiec e di padre Angelo Api della Comunità del Sacro
Convento, furono il simbolo straziante di quella tragedia. Oggi e domani sono in programma delle manifestazioni che
ricorderanno, con toni e momenti diversi, quanto accadde allora grazie all'impegno dell'associazione socioculturale
«Astrolabio» (sorta in seno alla Soprintendenza all'indomani del sisma in omaggio ai colleghi morti nel crollo) e del
Comune di Assisi. L'«Astrolabio», che aveva offerto il suo aiuto anche nel momento dell'emergenza e della ricostruzione,
ha voluto anche quest'anno ricordare il terremoto, nella sua distruzione, ha anche avviato una trasformazione della città,
rendendola ancor più bella e moderna grazie ai tanti interventi realizzati, a cominciare dalle reti tecnologiche rinnovate e
dalle ripavimentazioni. Ecco allora che «Assisi festa in piazza» sarà il tema della giornata odierna che vedrà, in piazza del
Comune, esibirsi Madonnari, artisti di strada, banda itinerante. Dalle ore 10 alle 17, i madonnari (nella foto) saranno
all'opera, sul tema dell'acqua, in piazza del Comune dove si esibirà anche la Baracca dei buffoni. Alle ore 17, in via San
Francesco, ci sarà l' inaugurazione della nuova pavimentazione e l'esibizione della banda itinerante per le vie del centro
storico. Domani sarà il giorno del ricordo delle vittime del crollo della Basilica, con una messa che sarà celebrata, alle ore
12, nella Basilica di San Francesco. Nell'occasione sarà consegnato ai volontari una riproduzione del primo frammento di
affresco ritrovato nella basilica dopo il terremoto. Maurizio Baglioni
Argomento:
CENTRO
Pag.
67
Data:
25-09-2010
La Nazione (Umbria)
Secco no al gasdotto «Snam» La Provincia promette battaglia
CRONACHE pag. 16
Ricorso alla Commissione Europea: Chiediamo un altro tracciato'
NEL MIRINO Il progetto esecutivo prevede la realizzazione del metanodotto che dovrebbe attraversare numerose zone
dell'Umbria
di CRISTINA CRISCI PERUGIA «E' RISCHIOSO porre tubature in zone ad alto rischio sismico. Serve un cambio del
percorso». Dopo mesi di dibattiti e polemiche la Provincia ha nuovamente ribadito l'adesione al ricorso rivolto alla
commissione europea contro la realizzazione del gasdotto Snam che invade anche l'Umbria. Ed insieme ad altri 30
Comuni attraversati dal tubo' promette battaglia. La novità arriva dall'Aquila dove nei giorni scorsi si è svolto un incontro
per fare il punto della situazione sul grande progetto della Snam spa rete Gas che prevede la realizzazione del
«Metanodotto Rete Adriatica» che dovrebbe attraversare anche l'Umbria per 43 chilometri. A partecipare all'incontro,
voluto dal Comune abruzzese, è stato Stefano Feligioni, assessore ai trasporti della Provincia di Perugia assieme ad altri
rappresentanti umbri tra i quali il vicepresidente del Consiglio regionale Orfeo Goracci ed il sindaco di Gubbio Lucio
Panfili. Va innanzitutto ricordato che l'opera non è ancora iniziata, ma è stato pubblicato recentemente dalla Snam il
progetto esecutivo che prevede la realizzazione del metanodotto, che, nel tratto compreso tra Foligno e Sestino (114 km in
tutto) prevede il passaggio attraverso il territorio di numerosi comuni umbri e marchigiani compresi nella fascia
appenninica (Gubbio, Pietralunga, Città di Castello, Apecchio, Mercatello sul Metauro Borgo Pace e la Valnerina).
Recentemente, su questo argomento, la Provincia di Perugia con una delibera di giunta aveva approvato l'adesione al
ricorso, rivolta alla Commissione Europea, per fermare la realizzazione del metanodotto Brindisi-Minerbio, in particolare
per valutare un percorso diverso. Plauso dell'assessore Feligioni nei confronti dell'iniziativa che si è svolta la scorsa
settimana all'Aquila dove il timore che questa possa inevitabilmente innalzare il rischio sismico, per altro già ai livelli di
allerta, è altissimo. «Fare qui questa iniziativa ha un valore doppio. L'Aquila sta affrontando problemi enormi legati alla
ricostruzione post terremoto, che stanno avendo ripercussioni forti sulle attività economiche e sociali di tutti i Comuni ha
concluso Feligioni . Se l'assessore all'ambiente si impegna in prima persona su questa tematica del metanodotto, vuol dire
che questo progetto è di forte impatto sulla sensibilità di tutti i cittadini aquilani. Occorre valutare con attenzione il
percorso del gasdotto, in quanto crediamo che il nostro territorio e la nostra cultura siano vere ricchezza da tutelare e
difendere». Image: 20100925/foto/9218.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
68
Data:
25-09-2010
La Nazione (Umbria)
Movimento franoso verso il Santuario Si intensifica la fase di prevenzione
GUBBIO / GUALDO / NOCERA pag. 15
GUBBIO CONFERMATA LA CHIUSURA DELLA VIA DOPO IL SOPRALLUOGO
GUBBIO DOPO IL SOPRALLUOGO effettuato dei tecnici della Protezione Civile e del Comune, è stata confermata
anche per i prossimi giorni la chiusura della strada che conduce al Santuario Mariano di San Girolamo ed all'annesso
monastero dove vive una fiorente ed amata comunità di Clarisse, suore di clausura, disposta nella serata di giovedì dopo
un primo sopralluogo dei i vigili del fuoco. La drastica misura di prevenzione è la conseguenza di un movimento franoso
che interessa il costone che sovrasta gli ultimi due stradoni, denunciato dal costante rotolare sulla carreggiata di massi più
o meno grandi, ma comunque pericolosi per l'altezza dalla quale rotolano. «La situazione ha dichiarato l'assessore Sauro
Monacelli era da tempo sotto controllo per le continue segnalazioni che ci arrivavano da diverse parti. Gli ultimi episodi
ci hanno però costretto ad intervenire in maniera drastica per prevenire situazioni di pericolo, trattandosi di una strada
assai frequentata. Il provvedimento di chiusura è stato esteso per prudenza anche ad un tratto di un sentiero per
escursionisti inserito in un percorso nazionale predisposto dal Cai». Dai funzionari della protezione civile è stato nel
frattempo predisposto un piano di pronto intervento per mettere la zona in sicurezza. I lavori, per una spesa almeno
prevista in circa 50 mila euro, dovrebbero iniziare nella giornata di lunedì da parte di una ditta specializzata. «La
situazione di instabilità ha aggiunto l'assessore Monacelli coinvolge anche le rocce che sovrastano Chiesa e Monastero; ci
sono stati dei danni, per fortuna contenuti». Sul posto, oltre ai tecnici, ieri si sono recati anche il vice presidente del
consiglio regionale Goracci e il consigliere provinciale Baldelli.
Argomento:
CENTRO
Pag.
69
Data:
La Nazione (Umbria)
25-09-2010
Magione trema, è una prova Scatta il piano di soccorso
TRASIMENO pag. 13
PREVENZIONE ESERCITAZIONE ANTI-SISMICA: IN CAMPO 400 VOLONTARI
di ANTONELLO MENCONI MAGIONE LA SCOSSA di terremoto c'è stata, puntuale, alle nove del mattino. Da quel
momento in poi sono scattati i soccorsi in tutto il territorio comunale di Magione, con le esercitazioni atte ad attivare e a
testare il Piano comunale di Protezione civile, nell'ambito dell'iniziativa «Pian di Carpine in emergenza 2010». La
simulazione dell'evento sismico ha fatto attivare l'intera struttura comunale e la mobilitazione delle risorse locali degli
oltre 400 volontari impegnati. SINO a domani verranno quindi seguite tutte le operazioni in programma, condotte con il
supporto della Regione dell'Umbria, della Prefettura di Perugia e dei Vigili del fuoco. Verranno allestiti nel corso della
giornata odierna i cinque campi di accoglienza localizzati nelle aree già previste dal piano comunale. Sono state inoltre
attivate le figure tecniche per la verifica di eventuali danni su edifici pubblici e privati come prevede il protocollo
d'emergenza. L'ESERCITAZIONE ha come obiettivo la verifica della preparazione del Sistema Comunale di protezione
civile e di tutte le strutture di soccorso in un contesto di emergenza quale, appunto, si ha in conseguenza di un terremoto.
«L'esercitazione ha spiegato Sandro Costantini, funzionario del servizio Protezione civile della Regione Umbria è
inquadrata all'interno della strategia di organizzazione della Protezione civile intesa come sistema e insieme di ingranaggi
che messi insieme fanno un meccanismo funzionante. L'esercitazione serve per individuare le criticità e poterle correggere
raggiungendo così il suo obiettivo. Intendiamo anche sensibilizzare la popolazione, coinvolgendola direttamente a
partecipare in prima persona per rendere tutti consapevoli sul come comportarsi in casi di emergenza». SI VUOL rendere
attiva la risposta operativa della catena di soccorso e di assistenza sanitaria del Sistema Regionale di protezione civile, che
sarà interamente coinvolto, nonché di testare la partecipazione e la collaborazione attiva dei cittadini. ALLA
CONCLUSIONE dell'esercitazione, domani mattina alle 11.30, sarà presente anche la presidente della Regione Umbria,
Catiuscia Marini, che consegnerà gli attestati nella cerimonia al Palazzetto dello sport di Magione. La manifestazione è
promossa dal Servizio di Protezione civile della Regione Umbria, su invito del Comune di Magione, in collaborazione con
la Fraternita di Misericordia di Magione. Image: 20100925/foto/8960.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
70
Data:
La Nazione (Umbria)
26-09-2010
Prevenzione sismica e piano comunale di Protezione civile
FOLIGNO pag. 18
CONVEGNO ESPERTI A CONFRONTO ALL'AUDITORIUM DI SAN DOMENICO. PRESIEDE LA
GOVERNATRICE CATIUSCIA MARINI
FOLIGNO SI TIENE domani, alle 9, all'Auditorium San Domenico, il convegno «La prevenzione sismica a Foligno dopo
gli eventi sismici del 97». «A 13 anni dal sisma umbro marchigiano del '97, che ha duramente colpito anche la nostra città
ha detto il sindaco raccogliendo l'invito del Dipartimento della Protezione Civile e della Regione dell'Umbria ,
l'amministrazione comunale ha inteso concentrare l'attenzione e la ricerca sul rischio sismico di questo territorio».
Mismetti ha ricordato che «il nostro Comune è stato tra i primi in Italia a dotarsi del piano comunale di protezione civile,
articolato in merito agli interventi di soccorso, e anche molto dettagliato rispetto allo stato delle conoscenze sulla possibile
vulnerabilità degli edifici pubblici e privati del nostro territorio. Sottolineo due obiettivi, cardini essenziali del Piano
comunale di Protezione civile, cioè tenere alto e capillare il livello di informazione verso la cittadinanza in merito a tutte
le fasi da attuare in caso d emergenza sismica e definire ed alzare il livello di prevenzione per quanto riguarda lo stato
degli edifici pubblici». Gli interventi programmati saranno tenuti da una serie di relatori: Alfiero Moretti, direttore
generale del Comune, sulla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici, comunali, strategici, delle reti nonché dell'edilizia
di culto e privata con forte accesso al pubblico, presenti nel territorio comunale; Luigi Battisti, dirigente della polizia
municipale di Foligno, «Il rischio sismico ed il piano di comunale di protezione civile»; Luciano Piermarini, dirigente
area governo del territorio, «La ricostruzione post sisma '97 a tredici anni dall'evento»; Maria Gigliola Rosignoli, direttore
generale Asl 3 «Strutture sanitarie e prevenzione sismica». Chiuderà i lavori la governatrice dell'Umbria Catiuscia Marini.
Argomento:
CENTRO
Pag.
71
Data:
27-09-2010
La Nazione (Umbria)
«Da noi il sisma ha creato competenze»
FOLIGNO / SPOLETO pag. 5
A 13 anni dal terremoto la governatrice Marini elogia il modello umbro' di ricostruzione
I GIORNI DEL DRAMMA Dalle case distrutte si è passati a creare una rete qualificata negli interventi
FOLIGNO «L'UMBRIA ha saputo far tesoro della drammatica esperienza del sisma, ed oggi possiamo essere orgogliosi
di cio' che abbiamo realizzato in termini di cultura di protezione civile, gestione delle emergenze, qualità della
ricostruzione in sicurezza e della stessa legislazione che regola tutto ciò». Lo ha detto la presidente della Regione Umbria,
Catiuscia Marini, intervenuta ieri a Magione, alla cerimonia che ha concluso l'esercitazione di protezione civile, ed anche
per ricordare l'anniversario del sisma del 1997. Secondo la presidente «quella drammatica esperienza ci ha arricchiti
tutti». «SE OGGI la nostra regione dispone di una organizzazione di protezione civile, che vede lavorare assieme
istituzioni, governo, volontariato, forze dell'ordine ha continuato Catiuscia Marini è perchè all'indomani del sisma di
tredici anni fa si decise di investire molto proprio per dotare la nostra terra di una efficiente e moderna protezione civile il
cui scopo non è solo quello di intervenire nella gestione delle emergenze, ma anche e soprattutto quello di diffondere
sempre più la cultura della prevenzione. Dicevo prima dell'orgoglio che deve appartenere a ciascun umbro per come è
stata gestita l'emergenza di quel drammatico terremoto e per come è stata realizzata la ricostruzione. Al di là delle tante,
pretestuose e strumentali cose dette ha sottolineato la presidente la verità è sotto gli occhi di tutti. SOPRATTUTTO di chi
allora subì la distruzione della propria abitazione e non da oggi vi è tornato a vivere, sapendo che quelle case sono state
ricostruite osservando le più rigorose norme di prevenzione sismica. Si volle allora, più che ricostruire com'era e dove era
(cosa comunque importante), pensare prima di tutto al futuro di quelle aree. A come poter trasformare una grave calamità
in una opportunità di sviluppo e miglioramento complessivo della stessa qualità della vita delle persone, delle famiglie.
Domani (oggi ndr) ha infine annunciato Catiuscia Marini sarò anche a Foligno per partecipare a un convegno sulla
Prevenzione sismica a Foligno dopo gli eventi sismici del 97', ed avrò modo di ribadire ciò che ho detto a voi. Vorrei però
già dire che non è un caso se Foligno e l'Umbria sono state scelte per ospitare il primo Centro nazionale di protezione
civile, già operativo, che vede lavorare insieme tutti i soggetti istituzionali e del volontariato impegnati sul fronte della
protezione civile. QUESTO centro, per espressa volontà dello stesso dipartimento nazionale della protezione civile, è nato
con una impostazione innovativa e originale della gestione delle emergenze, ma anche per la prevenzione e dispone di
tecnologie e professionalità all'avanguardia non solo in Italia ma anche in Europa». Image: 20100927/foto/8647.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
72
Data:
26-09-2010
La Nuova Ferrara
continua la festa del volontariato
MIGLIARINO
MIGLIARINO. E' in corso, organizzata dall'associazione Nico Soccorso, la Festa del Volontariato che continua anche
oggi nel centro polifunzionale, area campo sportivo, sito in via Matteotti.
La festa è l'occasione per aprire le porte alla cittadinanza dei Comuni serviti da Nico Soccorso. Durante la manifestazione
(iniziata venerdì) simulazioni di intervento con ambulanza in collaborazione con il comando provinciale dei vigili del
fuoco di Ferrara, esibizioni di arti marziali, di magia ed intrattenimento per i più piccoli, una commedia dialettale e
spettacoli con il duo comico Franz e Nico e il Comic Music Show di Poltronieri Sax Machine. Attivi inoltre lo spazio
bambini, bar piadineria e stand gastronomico. E stasera, estrazione della lotteria. (l.g.)
Argomento:
CENTRO
Pag.
73
Data:
La Nuova Ferrara
27-09-2010
no alla discarica: nuovi scontri, due feriti
A TERZIGNO È ALTA TENSIONE
ROMA. Scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, due persone ferite, blocchi stradali e rifiuti bruciati. Ancora tensione
ieri davanti alla discarica di Terzigno, nel napoletano, dove le forze dell'ordine hanno dovuto scortare gli autocompattatori
diretti allo sversatoio. Uno dei manifestanti e un carabiniere sono rimasti feriti durante gli scontri. Tutto questo mentre si è
aperto l'altro fronte, a Boscoreale dove il sindaco Langella, a capo della protesta anti-discarica, ha iniziato lo sciopero
della fame.
Definite ieri le iniziative tra i comuni del Vesuviano. S'inaugura oggi il presidio stabile con l'allestimento di una tenda e la
presenza di sindaci e consiglieri comunali. Domani alla riunione dei sindaci dei 18 comuni del Parco Nazionale del
Vesuvio, sarà proposto lo spegnimento, per tre minuti dalle 21, delle luci in segno di «lutto» per decretare la definitiva
morte del Parco. Giovedì lutto cittadino proclamato dai comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno e Trecase, con
sospensione di tutte le attività. A Napoli, intanto, prosegue la raccolta dei rifiuti non smaltiti, mentre oggi arriva ad Acerra
la Protezione Civile per una visita all'impianto. E proprio al capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, si rivolgono
chiedendo spiegazioni il leader dell'Udc Casini e dei Verdi Bonelli. Quest'ultimo è chiaro: «Come fa Bertolaso, dopo tanti
anni di pieni poteri a non sentirsi responsabile per quello che sta accadendo? Sarebbe opportuno che si dimettesse».
Argomento:
CENTRO
Pag.
74
Data:
Quotidiano.net
25-09-2010
L'inverno anticipa a settembre Nevica in Val d'Aosta e Trentino
HOMEPAGE > Cronaca >
L'inverno anticipa a settembre Nevica in Val d'Aosta e Trentino
Entro le prossime 12-18 ore, pioggia abbondante e temporali in arrivo sulla Lombardia orientale e su Veneto, Trentino
Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Calabria Tirrenica
stampa | dizionario
Trova significati nei dizionari Zanichelli In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come
è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario
Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.
|
invia per E-mail
| condividi
Prima neve in Valle d'Aosta (Ansa)
GUARDA IL METEO
Contenuti correlatiFine settimana con la pioggiaLieve miglioramento da domenicaCna e Carlino: un galàper svelare i
finalistiTempo di vendemmia,nelle Marche crescela produzione di vinoNuovo arrestoper Mazzocchi,accusato dalla exdi
stalkingMalori a Folignanoper un batterio nell'acqua
Roma, 25 settemrbe 2010 - Anticipo d'inverno nell'ultimo weekend di settembre, con tanto di neve in quota in Valle
D'Aosta, Trentino Alto Adige e, entro le prossime 12-18 ore, pioggia abbondante, anche a carattere temporalesco e di
forte intensità in arrivo sulla Lombardia orientale e su Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Calabria
Tirrenica.
Secondo l'ultimo allerta lanciato dal servizio meteorologico dell'aeronautica militare, da stasera arriveranno anche forti
venti dai quadranti occidentali su Sicilia, Sardegna, Lazio, Campania e sui settori tirrenici di Basilicata e Calabria, con
rinforzi anche molto forti sulla Sardegna settentrionale e possibili mareggiate lungo tutte le coste esposte al vento.
La Valle D'Aosta si è risvegliata imbiancata oltre i 2mila metri e con temperature in forte diminuzione. Neve anche in
Trentino, fino a 10 centimetri ma sempre oltre i 2mila metri, mentre ad altitudine inferiore è piovuto abbondantemente.
Imbiancato anche l'Alto Adige, con una nevicata in corso oltre i 1.700 metri: Passo Stelvio e passo Rombo sono chiusi per
motivi di sicurezza.
Forti piogge in Friuli, dove i volontari della protezione civile regionale sono al lavoro in Valcellina, dove è tracimato il
torrente Varma.
EOLIE ISOLATE - A causa del maltempo sono stati sospesi i collegamenti con gli aliscafi per Panarea e Stromboli,
nell'arcipelago delle Eolie. Il mare grosso e il forte vento rendono difficoltosi gli attracchi a Filicudi e Alicudi. Regolari
invece i traghetti e gli aliscafi da e per Milazzo.
DANNI IN FRIULI - Il maltempo, con piogge intense dalla notte scorsa, ha causato gravi danni in Friuli, in particolare
nella provincia di Pordenone. Da questa mattina, a causa della tracimazione del torrente Varna, l'Alta Valcellina e' infatti
isolata. La strada statale 251 e' infatti interrotta nel comune di Barcis.
Le forti piogge - che proseguono con insistenza dalla scorsa notte - hanno causato disagi nel resto della regione, ma non si
segnalano altre situazioni critiche.
GUARDA IL METEO
Argomento:
CENTRO
Pag.
75
Data:
25-09-2010
Il Resto del Carlino (Ancona)
Un grande patrimonio artistico sottratto alla furia del terremoto
CULTURA & SPETTACOLI MARCHE pag. 32
Riconoscimento alla direttrice regionale dei Beni culturali per l'Abruzzo
SALVATORI Il recupero di una tela in Abruzzo e, sotto, Anna Maria Reggiani, che oggi riceverà il premio come
«salvatrice dell'arte»
SASSOCORVARO (PU) PARLA aquilano l'edizione 2010 del Premio Rotondi ai salvatori dell'arte'. Tra i premiati di
quest'anno che oggi alle 16 si ritroveranno nella splendida Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro, ci sarà anche la direttrice
regionale per i Beni culturali e paesaggistici per l'Abruzzo Anna Maria Reggiani per il lavoro di salvataggio delle opere
d'arte contenute nel Museo Nazionale d'Abruzzo e in alcune chiese dell'Aquila svolto, insieme ai funzionari e al personale
delle soprintendenze abruzzesi tra cui l'ex soprintendente ai Beni storico-artistici Anna Imponente, nei giorni successivi al
sisma del 6 aprile 2009. Si tratta di dipinti, sculture, oggetti d'arte che hanno trovato subito ospitalità a Musé, il nuovo
museo delle Paludi di Celano. Per questo motivo il premio al direttore regionale Bcp va a quanti, personale del Mibac,
Vigili del fuoco e volontari di Legambiente, sono accorsi per recuperare in tempi da record le migliaia di opere d'arte
mobili. «Dedico questo premio alla città dell'Aquila ancora ferita e sofferente, alla sua fierezza e al suo prezioso
patrimonio culturale ha dichiarato Reggiani . E' un riconoscimento che condivido con tutte le persone che insieme a me
hanno lavorato, pianto e gridato al miracolo ogni qual volta i Vigili del fuoco delle squadre speciali speleo-alpino-fluviali,
gli unici ad avere accesso alle rovine riuscivano a mettere in salvo un'opera d'arte, in situazioni di altissimo rischio per i
crolli continui». IL PREMIO ai salvatori dell'arte' è arrivato alla 14esima edizione ed è dedicato a Pasquale Rotondi che
ricoprì durante gli anni della Seconda guerra mondiale il ruolo di soprintendente ai Beni storico-artistici delle Marche. Si
deve a Rotondi l'idea di concentrare entro la rocca ubaldinesca di Sassocorvaro e il palazzo dei principi di Carpegna
innumerevoli opere d'arte che provenivano soprattutto da chiese e musei marchigiani, romani e veneziani allo scopo di
salvarle dalle offese della guerra. Difficile non cogliere il parallelismo con l'edizione di quest'anno. Così come Rotondi
salvò l'immenso patrimonio italiano dalle devastazioni del secondo conflitto mondiale, così all'Aquila è stato salvata
un'importante parte del patrimonio dalla distruzione di un drammatico terremoto. Chiuderà la giornata, alle 21.30
nell'auditorium comunale, un concerto della Mediterranean brass ensemble'con il maestro Francesco Traversi che ha
composto il brano 3.32' per ricordare il terremoto che, proprio alle 3.32 del 6 aprile 2009, ha segnato il territorio aquilano.
Image: 20100925/foto/446.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
76
Data:
26-09-2010
Il Resto del Carlino (Ancona)
Il lago straripato e l'incubo dei residenti «Un fiume di melma nelle nostre
case»
FANO E VAL CESANO pag. 26
SAN LORENZO IN CAMPO FINO A 2 METRI D'ACQUA NEGLI SCANTINATI: PAURA
UN BRUTTO «QUARTO D'ORA» Il lago di San Lorenzo che tracimando ha rovesciato centinaia di metri cubi d'acqua
su un gruppo di abitazioni. A destra gli uomini del Centro Marchigiano Antincendio di Barchi e Mondavio
S. LORENZO IN CAMPO DANNI, disagi e tanto spavento, in alcuni casi vero e proprio terrore, per l'eccezionale
nubifragio (75 millimetri di pioggia in sole due ore) abbattutosi sull'entroterra nel pomeriggio di venerdì. La situazione
più critica a San Lorenzo in Campo dove si è sfiorata la tragedia per la tracimazione di un lago in località Roncaglia
Miralbello: un bacino con un diametro di circa 50 metri, profondo oltre 10, all'improvviso ha scaricato verso valle
centinaia di metri cubi d'acqua riversatisi con violenza su un gruppo di abitazioni distanti un centinaio di metri. «Abbiamo
vissuto un incubo racconta la signora Mara Guerra . Ad un tratto (circa le 17, ndr) contro le nostre case si è rovesciato un
fiume di melma che ha riempito gli scantinati e i locali al primo piano. Io mi sono ritrovata cucina e camera da letto
completamente allagate. La forza dell'acqua era tale che tre grosse bombole piene di gas che avevamo dietro la nostra
abitazione sono state trascinate per oltre 10 metri fino in mezzo alla strada. Per fortuna mio marito è riuscito a recuperarle,
altrimenti non so cosa sarebbe successo». E situazioni simili a quella della signora Mara sono state vissute da almeno altre
sette od otto famiglie del posto. «Nel seminterrato di una casa c'erano 2 metri d'acqua racconta Luca Bottin del Centro
Marchigiano Antincendio di Barchi e Mondavio, intervenuto con 11 uomini e 5 mezzi insieme ai Vigili del Fuoco di
Pesaro, alla Protezione Civile regionale e e quella di Cagli, monitorando il lago per tutta la notte e in un'altra situazione
abbiamo trovato delle auto distanti diversi metri da dov'erano state parcheggiate». Ingenti danni, a causa della
tracimazione del lago, anche ad un laboratorio di confezioni gestito da cinesi dove sono stati completamente rovinati una
serie di capi pronti per la consegna ai negozi. Sempre a San Lorenzo, problemi notevoli sulla Sp 424 all'altezza dell'Hotel
Giardino e in diverse strade comunali riaperte grazie all'encomiabile e tempestivo lavoro di amministratori e dipendenti
municipali, rimasti operativi per tutta la notte fra venerdì e sabato. A Mondavio interrotta per diverse ore la Sp 5
all'altezza della chiesa di Santa Maria e la Sp 115 fra le frazioni di Pianaccio e Sant'Andrea a cui si è aggiunta
l'impraticabilità (e quindi famiglie isolate) di alcune strade comunali. Invase dall'acqua, inoltre, diverse abitazioni in via
Piano San Michele. Danni minori anche ad Orciano e Fratte Rosa. Sandro Franceschetti Image: 20100926/foto/364.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
77
Data:
26-09-2010
Il Resto del Carlino (Ancona)
AEROPORTO ESERCITAZIONE PER TESTARE LA SICUREZZA
FALCONARA pag. 13
HA COINVOLTO vigili del fuoco, Croce Rossa e Protezione civile l'esercitazione che si è svolta all'aeroporto Sanzio
venerdì sera. La simulazione, organizzata da Enac e Aerdorica, rientra nelle esercitazioni periodiche per testare i piani di
sicurezza dello scalo.
Argomento:
CENTRO
Pag.
78
Data:
26-09-2010
Il Resto del Carlino (Ascoli)
Quando calamità fa rima con solidarietà
FERMANO pag. 25
CONFERENZA A MONTELPARO
MONTELPARO LA RISCOPERTA dei valori umani in occasione delle calamità. Questo il tema della conferenza che si
terrà oggi alle 17 nella chiesa di San Michele Arcangelo, dal titolo: "La realtà ci educa al dono: dalle grandi calamità alle
piccole condivisioni". L'incontro è promosso dalla parrocchia in collaborazione con il gruppo di Protezione civile di
Montelparo. Dopo il ritrovo in piazza Cavour per la deposizione di una targa realizzata dai volontari ai piedi della statua
di San Pio, si darà il via al dibattito. Presenti come relatori il prefetto Emilia Zarrilli, il sindaco Marino Screpanti, il vice
presidente della Provincia Gaetano Massucci e, in rappresentanza della Protezione civile, il direttore del Dipartimento
regionale Roberto Oreficini, il coordinatore locale Sergio Pagliuca e il delegato fermano Francesco Lusek, e la
responsabile dell'associazione "Bussi Soccorso" di Bussi sul Tirino (Pescara), con cui il gruppo di Montelparo ha
intessuto profondi rapporti umani in occasione del terremoto dell'Aquila. Moderatore della serata il parroco don Gian
Luca Pelliccioni. Sarà l'occasione di mettere a nudo le forti esperienze umane con la riscoperta dei valori che si
evidenziano soprattutto in occasioni di tragedie ed emergenze. a. c.
Argomento:
CENTRO
Pag.
79
Data:
Il Resto del Carlino (Bologna)
25-09-2010
Bertolaso e la pista camorra «Vogliono destabilizzare»
PRIMO PIANO pag. 9
Bacchettata agli enti locali. Mantovano: c'è la mano degli anarchici
NAPOLI CHI SOFFIA sul fuoco della nuova emergenza rifiuti? Chi è che, di notte, lancia raid squadristici contro
autocompattatori (50 distrutti o sabotati) e terrorizza gli autisti (68 di loro hanno dato forfait). Chi è, infine, che, facendosi
scudo delle comunità locali, spinge la tensione alle stelle? Le valutazioni non sono univoche. Per il centrosinistra non ci
sono dubbi: la colpa è solo del governo che ha sbandierato un «miracolo» inesistente. Ma nel centrodestra e tra gli addetti
ai lavori i commenti entrano nel merito. Ad esempio, per il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, qui sono scesi
in campo, oltre alla camorra, altri protagonisti. Vi sarebbe sostiene il «tentativo di gruppi anarco insurrezionali o dell'area
dell'antagonismo di aizzare la protesta sociale, mettendo un Comune contro l'altro o comunque impedendo
l'individuazione dei siti e lo stoccaggio dei rifiuti o tentando di farlo». Un'ipotesi campata in aria? Macché, la fa propria
anche il questore di Napoli, Santi Giuffré, che usa le stesse parole dell'esponente del governo: «La camorra in primis ma
anche gruppi dell'area dell'antagonismo, possono essere interessati a soffiare sul fuoco della protesta legata al problema
rifiuti e a scenari di tensione». E SUI RAID e gli scontri di Terzigno, Giuffré offre due ipotesi: «Bisogna capire se
persone che manifestano, come quelli che vediamo davanti alla discarica, sono loro a fare atti di violenza come incendiare
i mezzi o se c'è dell'altro». Scenari torbidi che si rinvengono anche nel ragionamento del capo della Protezione civile,
Guido Bertolaso. «A Napoli si stanno verificando tutta una serie di situazioni sospette, finalizzate a destabilizzare una
realtà che funziona». L'ex commissario all'emergenza punta il dito anche contro i politici locali, richiamando all'ordine il
presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro (Pdl) che si era mostrato disponibile ad accogliere le richieste di
Terzigno contro la discarica: «E' contro la legge». SONO PROPRIO i poteri locali a finire sotto i colpi di Bertolaso: «Da
un lato è in atto un tentativo di strumentalizzare una situazione che dovrebbe essere assolutamente sotto controllo: c'è un
problema di organizzazione e di competenza delle realtà locali, delle aziende, soprattutto quella di Napoli, che hanno il
compito di raccogliere la spazzatura e di portarla nelle discariche e nel termovalorizzatore. La gestione del ciclo dei rifiuti
spetta alle autorità locali dal gennaio 2010 aggiunge Bertolaso Noi abbiamo solo una struttura a stralcio, diretta dal
generale Morelli, che assiste le autorità locali, anche se queste se ne fregano. E' ovvio che non si può imputare al generale
Morelli, o ad altri che hanno operato in passato, alcuna responsabilità su quanto sta accadendo». Nino Femiani
Argomento:
CENTRO
Pag.
80
Data:
27-09-2010
Il Resto del Carlino (Bologna)
«L'occupazione del tunnel? Una farsa» La strada fantasma scatena la rissa
CRONACHE pag. 14
Il Pdl delle Marche critica lo show degli amministratori locali. «Troppe auto blu»
Gli amministratori schierati dinanzi al tunnel della Guinza. Sono decisi a non mollare la presa
MERCATELLO SUL METAURO (Pesaro) DA UNA PARTE il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca
(Pd) che, salito alla Guinza ieri mattina insieme ai rappresentanti di Toscana e Umbria, ha rilanciato: «La Fano-Grosseto è
una priorità infrastrutturale, il tracciato è deciso, ci sono manufatti realizzati d decenni come la Guinza, abbiamo il
tracciato del tratto marchigiano. Ora attendiamo dal ministro i finanziamenti». Dall'altra il Pdl che alza il tono della
polemica sull'occupazione della galleria. «E' finita una sceneggiata ridicola dice Remigio Ceroni, coordinatore del Pdl
marchigiano . E' stata davvero una pena vedere il Pd in prima fila con i propri rappresentanti istituzionali inscenare una
protesta per sollecitare il completamento della Fano-Grosseto. Dov'erano quando l'Italia veniva governata da Prodi e
compagni?». Il consigliere regionale Giancarlo D'Anna alza il tiro: «Rientra forse fra i compiti della Protezione civile
preparare un campo attrezzato per un'occupazione, e rifare il letto di un presidente di Provincia? Chi ha richiesto e
autorizzato l'intervento della Protezione civile? Quanto è costato ai cittadini?». D'Anna è critico anche sulla spola di auto
blu di presidenti e sindaci: «Per attirare l'attenzione dei media sarebbe stata più efficace la vista di politici che si
montavano da soli la tenda e si preparavano da mangiare, piuttosto dello spettacolo dell'arrivo delle auto blu». Insomma
all'esponente del Pdl sarebbe piaciuta un'occupazione vera e non una «goliardata politico-amministrativa», come vanno
ripetendo una parte degli esponenti del Pdl. D'altra parte il centro-destra ha dovuto registrare l'adesione all'iniziativa di
suoi consiglieri provinciali e soprattutto dei sindaci dell'Alta ValMetauro. ORA l'attenzione si sposta sui finanziamenti.
Dice Matteo Ricci, il presidente della Provincia di Pesaro-Urbino ideatore della manifestazione: «L'attenzione resta alta,
la battaglia è appena cominciata. Noi chiediamo a tutte le forze politiche e sociali di mantenere l'unità. Perché sSi devono
trovare i finanziamenti per far ripartire l'opera». Passaggio molto più difficile, ma Ricci mette anche i paletti: «Se entro il
1° novembre non ci sono novità, se non avremo la sicurezza dell'incontro con il ministro allora la mobilitazione riapartirà,
simbolicamente, dal ventennale dell'inizio dei lavori del traforo». Remigio Ceroni: «Il governo Berlusconi ha assunto
impegni precisi attraverso il ministro Matteoli e il sottosegretario Mantovani. L'opera è nel piano strategico, ma dovranno
passare ancora alcuni anni prima che possa essere realizzata. Vanno trovate le risorse». Luigi Luminati Image:
20100927/foto/7444.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
81
Data:
25-09-2010
Il Resto del Carlino (Fermo)
MONTAPPONE LA PROTEZIONE Civile organizza una passeggiata in mot..
.
AGENDA E LETTERE pag. 21
MONTAPPONE LA PROTEZIONE Civile organizza una passeggiata in moto fra gli antiche percorsi dell'entroterra. Si
svolgerà domani, con ritrovo per le iscrizioni in piazzale Gramsci alle ore 7.30, laPasseggiata dei Vecchi Sentieri',
percorso con enduro che toccherà vari siti d'interesse paesaggistico. La manifestazione prevede una riunione tecnica sul
percorso, con partenza alle ore 10 e rientro previsto intorno alle 13, per un pranzo conviviale. Non è una compezione
questa, ma un evento che serve per trascorrere una spensierata giornata fra amici e appassionati del fuoristrada,
rispettando l'ambiente. In caso di pioggia la manifestazione verrà rinviata. a. c.
Argomento:
CENTRO
Pag.
82
Data:
25-09-2010
Il Resto del Carlino (Pesaro)
Nelle zone impervie si va col cavallo: la Protezione civile fa un corso
FOSSOMBRONE, CAGLI E URBANIA pag. 31
FERMIGNANO
OGGI e domani il gruppo comunale di Protezione Civile di Fermignano attiverà per la prima volta un corso regionale
"Tecniche di ricerca e permanenza in aree impervie con l'uso del cavallo" per volontari di protezione civile in
collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile Regione Marche. Il corso, che si svilupperà in due giornate
teoriche presso il Centro Addestramento di Belvedere di Fabriano e due giornate pratiche (previste per la primavera 2011)
al rifugio Pian Del Papa sito nella Riserva Naturale Statale Gola del Furlo, si propone di formare il volontario fornendo le
nozioni base per una corretta gestione del proprio cavallo, per i servizi di monitoraggio, ricerca dispersi, ausilio
manifestazioni, addestramento, simulazioni, durante le quali il volontario dovrà dimostrare di saper affrontare le
difficoltà. Si apprenderanno le tecniche di ricerca dispersi, il soccorso e l'iter di segnalazione alle autorità. Al corso teorico
prenderanno parte docenti qualificati o professionisti per diritto, assicurazione, Primo soccorso, equitazione, veterinaria,
tecniche di sopravvivenza e ricerca, cartografia. l. o.
Argomento:
CENTRO
Pag.
83
Data:
25-09-2010
Il Resto del Carlino (Pesaro)
Arriva un opuscolo sulla protezione civile
FANO pag. 23
LE ILLUSTRAZIONI sono simpatiche e divertenti ma i contenuti sono invece molto seri. Si tratta della guida sui
comportamenti da adottare in caso di calamità, incidenti o emergenze presentata ieri mattina dall'assessore alla protezione
Civile, Maria Antonia Cucuzza, uno strumento che indica, con esempi e illustrazioni, quelle norme pratiche da seguire in
caso di calamità. «Durante le emergenze è necessario essere preparati ha detto l'assessore pronti ed organizzati per non
vanificare l'opera dei soccorritori» Per questo motivo la guida verrà inviata nei prossimi mesi a tutte le famiglie fanesi. Il
testo è stato redatto dal settore Lavori Pubblici del Comune ed in particolare dall'architetto Luigina Mischiatti e da Elena
Maffei, mentre le illustrazioni sono del giovane Giuseppe De Donato del liceo Artistico Apolloni di Fano.
Argomento:
CENTRO
Pag.
84
Data:
26-09-2010
Il Resto del Carlino (Pesaro)
Ecco i «Salvatori dell'Arte»
URBINO E MONTEFELTRO pag. 33
Ieri la cerimonia di consegna del Premio «Arca dell'Arte»
SASSOCORVARO IL CORAGGIO e il senso del dovere non sono lettera morta. Rivivono, proprio come le opere, per
merito dei salvatori dell'arte che ieri sono stati premiati a Sassocorvaro nella cerimonia conclusiva del Premio Nazionale
Pasquale Rotondi. Gabriele Miconi, funzionario dei Vigili del fuoco, intervenuto con la sua squadra a L'Aquila subito
dopo il terremoto. Anna Maria Reggiani, direttrice regionale dei Beni culturali e paesaggistici d'Abruzzo, simbolo
dell'esercito del restauro delle opere offese dalla scossa. E ancora Alessandro Giacomello, artefice del progetto
internazionale «Salvaguardia delle biblioteche del deserto» in Mauritania, Ahemet Haluk Dursun, coordinatore del gruppo
di restauro del Museo di Santa Sofia ad Istambul, Alessandro Micucci Pinoli, creatore del Hotel-Museo Alexander di
Pesaro, Ilaria Dagnini Brey, autrice del volume «Salvate Venere!» (Mondadori 2010) la storia finora inedita dei soldati
alleati che salvarono le opere d'arte italiane durante la Seconda guerra mondiale e, infine, Sussanna Agnelli, alla cui
memoria si deve il salvataggio dell'altare ligneo del 700 nella chiesa dell'Assunta di Vico Equense, sono infatti i nuovi
esempi di quella passione e dedizione che oggi, esattamente come 70 anni fa, difendono e diffondono in tutto il mondo le
testimonianze artistiche dell'uomo. UN LAVORO difficile, certo, un'operazione spesso lontana dai riflettori, dalle luci
della ribalta, ma soprattutto un impegno motivato da un grande sentimento di responsabilità verso la società e le
generazioni a venire. Questo non è sfuggito negli emozionanti attimi che hanno ricordato il terremoto che il 6 aprile
scorso ha messo in ginocchio la città de L'Aquila. Le 03.32, titolo dell'opera che il maestro Francesco Traversi ha dedicato
a quei tragici momenti, sono divenute così anche l'ora-simbolo della rinascita. Un significato rimarcato dagli applausi e
dalla commozione dei vincitori che hanno vissuto il dramma sulla propria pelle. Sassocorvaro è lì, con la sua Rocca, a
ribadire la vocazione che il professor Rotondi le riconobbe per primo, a fare da guardiano ai capolavori e alla passione
degli uomini. Questa volta, tuttavia, non solo per custodire il passato, ma come nel caso dell'eclettico conte Alessandro
Marcucci Pinoli per dare uno stimolo originale alla creatività, e far dire ogni anno che il rinascimento non è finito.
Emanuele Maffei Image: 20100926/foto/11081.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
85
Data:
27-09-2010
Il Resto del Carlino (Pesaro)
D'Anna: «Ma chi paga la Protezione Civile per le tende dell'occupazione?»
PESARO pag. 2
IL PDL dopo la presa di distanza dall'occupazione della Guinza passa alle «denunce», seppure indirette. Con una nota del
consigliere regionale Giancarlo d'Anna: «Rientra forse fra i compiti della Protezione civile preparare un campo attrezzato
per un'occupazione, e rifare il letto di un presidente di Provincia? Chi ha richiesto e autorizzato l'intervento della
Protezione civile? Quanto è costato ai cittadini, e cosa sarebbe accaduto se ci fosse stata un'emergenza reale altrove?». E
dopo aver criticato la spola di auto blu di presidenti e sindaci, Giancarlo D'Anna riscopre la sua anima di ex-missino
versione rautiana: «Per attirare l'attenzione dei media sarebbe stata più efficace la vista di rappresentanti politici che si
montavano da soli la tenda e si preparavano da mangiare, piuttosto dello spettacolo dell'arrivo delle auto blu, della pappa
pronta, delle coperte rimboccate... tutto sotto la protezione di carabinieri, polizia provinciale e forestali». Nel contempo il
coordinatore regionale Remigio Ceroni parla di «sceneggiata ridicola».
Argomento:
CENTRO
Pag.
86
Data:
26-09-2010
Il Resto del Carlino (R. Emilia)
«I tagli mettono a rischio la difesa del territorio»
REGGIO pag. 14
Palazzo Allende: senza coperture se capitano emergenze
PROVINCIA, ALLARME DELLA PRESIDENTE MASINI
ALLARME Protezione Civile. Lo lancia attraverso due ordini del giorno approvati qualche giorno fa, il Consiglio
provinciale, secondo cui i tagli previsti del Governo nell'ultima finanziaria metterebbero a rischio il completamento delle
strutture provinciali di supporto e il risarcimento danni per gli eventi verificatisi sul territorio negli ultimi due anni. La
Provincia si impegna quindi a stanziare 200mila euro con il prossimo assestamento di bilancio, ma con una condicio sine
qua non: i fondi ci saranno solo se da Roma non saranno confermati i tagli. Sì compatto della maggioranza (Pd e Idv), a
cui si sono aggiunti i voti favorevoli di Udc e Rifondazione, che hanno approvato i due documenti, presentati da Pd e Idv
in seguito a quanto espresso dalla presidente Sonia Masini: «La Provincia ha individuato gli interventi da ammettere a
finanziamento per il 2010». E il completamento del Centro unificato provinciale, situato in via della Croce Rossa e sede
della struttura tecnico-organizzativa permanente di Protezione Civile, è tra gli interventi principali. Ma non solo poiché,
come ha spiegato la Masini, «altre richieste del Programma di potenziamento riguardano anche il completamento del Polo
logistico di Villa Cella e i completamenti dei Centri sovracomunali di Vezzano, Luzzara e Villa Minozzo». Lo stesso
programma prevede inoltre il potenziamento, in supporto ai Comuni, dei Centri operativi comunali: 13 precedentemente
finanziati, più ulteriori 6 (Casina, Novellara, Viano, Brescello, San Polo e Ligonchio). Importo complessivo del
programma 660mila euro. «Ma rischiamo di non avere copertura finanziaria per emergenze di forte impatto sul territorio»,
mette in guardia la presidente Masini. Critici Pdl e Lega Nord che, nel corso del Consiglio, hanno presentato un
emendamento all'ordine del giorno della maggioranza in cui si chiedeva al presidente della Regione Vasco Errani di
destinare alla Protezione civile fondi inutilizzati relativi ai «Contributi in conto capitale agli enti locali per la realizzazione
dei Centri di accoglienza e alloggi per i cittadini stranieri immigrati». f.p. Image: 20100926/foto/12608.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
87
Data:
25-09-2010
Il Tempo
Cicchetti
«Basta veleni Sarò neutrale»
Home Abruzzo prec succ
Contenuti correlati Parapiglia per lo striscione anti-Cicchetti La nomina di Cicchetti «Cantieri pochi, poltrone tante»
La nomina di Cicchetti Cialente: «Che confusione» Mobilitazione contro la scelta di Cicchetti Caso Cicchetti Acque
agitate sulla nomina L'AQUILA Il futuro vice commissario per la ricostruzione post-terremoto sarà Antonio Cicchetti.
Giorgio Alessandri L'AQUILA È ancora alta la tensione nel dibattito politico e istituzionale sulla nomina del manager
aquilano Antonio Cicchetti a nuovo vice commissario per la ricostruzione. «Sono un manager, non un politico, sarò
neutrale - ha dichiarato il direttore amministrativo dell'Università cattolica - Chiodi aveva bisogno di una mano e io ho
accettato. Dobbiamo avviare la ricostruzione, organizzando una squadra efficiente che abbia chiare indicazioni politiche
dal governo, dalla Regione e dai Comuni, che hanno ampi poteri. La prima cosa da fare è mettere mano alla ricostruzione
del centro storico dell'Aquila e spendere in modo più razionale i soldi che ci sono. Il presidente della Regione - ha
sottolineato Cicchetti - me lo ha chiesto in luglio, e io ho accettato. Sono consapevole che non tutti hanno preso bene la
mia nomina.I veleni sono purtroppo normali e corrono veloci». Cicchetti assicura però che il sindaco dell'Aquila Massimo
Cialente non si è dimesso in polemica con la sua nomina: «Me lo ha anche scritto. Lui pensa che si sarebbe dovuto
procedere in un altro modo». Risuonano ancora le dure parole dell'ex vice commissario Massimo Cialente, che nel giorno
dell'addio alla Sge ha dichiarato apertamente «di essere stato messo in disparte». Parlando della nomina di Antonio
Cicchetti, il capo della Protezione civile Guido Bertolaso ha riferito che «è un aquilano e mi ha sempre detto di non avere
intenzione di accettare alcun incarico tranne che quello di dare una mano alla propria città e al proprio territorio. La sua ha proseguito Bertolaso - è pertanto una nobile disponibilità che dovrebbe essere apprezzata e non criticata». Bertolaso ha
ribadito che «Cicchetti si avvale della struttura che ha creato Chiodi. Poi - ha aggiunto - se loro ci chiederanno di
incrementare il numero delle persone, una volta dimostrato che chi è qui già lavora a pieno ritmo, potremo considerare
questa possibilità». Bertolaso ha smentito ingressi imminenti a rinforzo della struttura commissariale. «Se posso
considerarmi una sorta di garante - ha spiegato - credo di poter escludere che vi siano agende segrete e nomi segreti». In
riferimento alle dimissioni di Cialente, invece, il numero due della Protezione civile ed ex Prefetto dell'Aquila, Franco
Gabrielli, ha dichiarato di sentirsi "dispiaciuto” per il fatto che «in un momento così complicato per questo territorio, il
sindaco, che al di là delle polemiche si è più che prodigato, abbia deciso di passare la mano».Le dimissioni - ha aggiunto
Gabrielli - come l'assunzione degli incarichi, attengono a valutazioni personali oltre che a questioni generali. Quelle di
Cialente saranno anche valutazioni politiche». Gabrielli, a tal proposito, ha ribadito l'invito all'unità sottolineando che
«non si tratta di un refrain, ma di qualcosa che è necessario per la crescita di questo territorio». Per Bruno Evangelista
dell'Api (Alleanza per l'Italia), Cialente dovrebbe essere reintegrato.Vai alla homepage
25/09/2010
Argomento:
CENTRO
Pag.
88
Data:
26-09-2010
Il Tempo
Silvio Berlusconi «Cialente sapeva»
Il primo cittadino non polemizza: «Nè politica nè ideologia dietro mio gesto»
ROMA E dopo Bertolaso anche Silvio Berlusconi scopre le carte davanti al sindaco Cialente che dopo aver fatto
vittimismo in seguito alla nomina di Cicchetti a vicecommissario.
Home Abruzzo prec succ
Contenuti correlati Il premier a Cialente:
"Dimissioni inopportune" Berlusconi: "Noi Arriveremo al 2013" Pontone a un passo dall'addio
"Voto la fiducia al premier" La prima Repubblica
e le mosse dei finiani "Insulti e falsità, politica disastrosa" Berlusconi riferirà alla Camera
Una lettera del Presidente del Consiglio che sconfessa quanto affermato dal sindaco nei giorni scorsi. Cialente è stato
«sistematicamente coinvolto dagli Uffici della Protezione Civile, non solo nelle scelte strategiche per l'assistenza alla
popolazione ma anche nella redazione dei testi normativi» per assicurare le risorse finanziarie e l'apparato regolatorio «per
garantire la sollecita attuazione della ricostruzione». Nonchè nella nomina di Antonio Cicchetti a vice commissario per la
ricostruzione in Abruzzo. «Mi viene infatti riferito - scrive il presidente del Consiglio - che l'ultima stesura dell'Ordinanza
che prevede la nomina del dott. Cicchetti è stata concordata con Lei, accogliendo integralmente le obiezioni da Lei
formulate. Non comprendo, pertanto, a quale confusione faccia riferimento, essendo ben evidente che l'incarico del dott.
Cicchetti di mero supporto all'azione del Commissario Delegato (Presidente della Regione Abruzzo), le cui competenze
sono state da Lei condivise fin dal primo momento». La ricostruzione dopo le calamità naturali funziona se c'è l'impegno
degli Enti territoriali coinvolti: le dimissioni del vice commissario alla ricostruzione in Abruzzo, Cialente aumentano «i
problemi e la confusione». E Berlusconi non risparmia le critiche a Cialente. «L'esperienza del passato insegna - dice
Berlusconi - che il successo della ricostruzione dopo le grandi calamità naturali che hanno colpito il nostro Paese dipende,
prevalentemente, dalla qualità dell'impegno degli Enti territoriali che vi sono coinvolti, i cui rappresentanti devono però
mostrare il coraggio di operare nell'esclusivo interesse dei cittadini mettendo, se necessario, in disparte, le ideologie o le
appartenenze politiche». «Rimettendo il proprio incarico - scrive Berlusconi - dimentica la lezione del passato ed apre di
fatto una stagione nella quale potrebbe accadere che i problemi e la confusione aumentino a danno del processo di
ricostruzione del territorio abruzzese». Poi la risposta, non polemica, di Cialente: «Nessun aspetto ideologico o politico ha
ispirato le mie dimissioni da vicecommissario per la ricostruzione.Mi preme, però sottolineare che ogni mia azione non è
mai stata condizionata da aspetti ideologici o politici. Ho sempre agito con lealtà estrema e continuerò a farlo, come ho
garantito».Vai alla homepage
26/09/2010
Argomento:
CENTRO
Pag.
89
Data:
27-09-2010
Il Tempo
Volontariato, la carica delle 105
Il tempo libero regalato a chi ha bisogno, senza chiedere nulla se non un sorriso
Mamme, papà e bambini hanno visitato gli stand del Porto turistico, acquisito brochure, chiesto informazioni, per capire
chi sono e cosa fanno i "volontari".
Home Abruzzo prec succ
Contenuti correlati Due cassonetti su tre
spaccati e scoperchiati Ligabue, rocker al cinema «La carica di Venturi «Se è una discarica ci tiriamo indietro»
Bruciano i rifiuti plastici abbandonati e si scopre la discarica abusiva Volontariato, risorsa per la società
Ovvero uomini, donne, giovani, che dedicano il tempo libero a chi ha bisogno, per dare senza chiedere. Sono i
protagonisti, spesso senza nome, delle operazioni di soccorso di ogni genere, una mano sempre tesa. Gli assessori
comunali alla protezione civile Berardino Fiorilli e al volontariato Carla Panzino (promotrice della festa), assieme al
collega alle politiche sociali Guido Cerolini e al presidente della Commissione consiliare Salvatore Di Pino e della V
Commissione regionale sanità Nicoletta Verì, hanno partecipato ieri al PalaFiera al dibattito tra associazioni e istituzioni. .
Particolarmente apprezzato dai più piccoli il "illaggio del sorriso" con i ragazzi della Will Clown e del Doctor Clown. In
ogni punto del padiglione era presente un'organizzazione che ha portato divise, materiale informativo e promozionale,
opuscoli. «La Festa - ha ricordato Fiorilli - è nata circa dieci anni fa da una chiacchierata con Massimo Marcucci,
responsabile del Centro Servizi per il volontariato, con l'obiettivo di favorire un momento di confronto tra due mondi che
devono lavorare insieme». Le 105 associazioni presenti per il settore socio-sanitario sono state Airc, Fidas, Aipa,
Adricesta Onlus, Adisco, Ail, Admo, Aido, Crescere Onlus, Avis, Aspic, Croce Rossa Italiana, Smici, Misericordia e
Associazione Repubblica Dominicana. Per il settore Cultura e Sport, Smo Village, Movimento per la Vita, Anspi,
Associazione culturale Baobab, Acma, FormArt, Associazione Italiana Maestri Cattolici, Piccola Compagnia teatrale del
Corridoio, Scavalcando, Acanto, Agesci, Libera, Federazione Associazioni Folcloriche Italiane, Raffaele La Pota,
Pynthanomai. Per il settore Immigrazione, Aibia, On the Road, Cvm, Centro culturale Italia-Cina, Aca, Anolf-Cisl
Pescara, Anfe, Cultura d'Africa, Mediante, Prossimità alle Istituzioni Onlus. Per la Tutela dei Diritti Kaleidos, Cled.
Vides, Laad, Opera Apostolato Sacri Cuori Gesù e Maria, Centro di Solidarietà, Anmic, Ananke, Centro di Aiuto alla
Vita, Insieme Per, Unms, Avvocato di strada, SeRa, Jonathan e Unicef. Per la Disabilità, Auser, Anffas, Uildm, Asd Parco
de Riseis, Sclerosi Multipla, Anmil, Coop Nuova Pegaso, Associazione Onlus famiglie disabili e Caccia Grossa. Per
l'Assistenza socio-sanitaria, Clown Doc, Gaia Onlus, Avulss, Cuore Caritas, Agbe, Associazione Italiana Genitori Onlus,
Mater Natura Onlus, Asso Onlus, Will Clown, Associazione Domenico Allegrino, Il Melograno, Alcolisti Anonimi,
Amico, Leggiamo una Storia. Per il Mondo animale, Diapason Onlus, Italia Nostra, Enpa, Lega Nazionale per la Difesa
del Cane, Lav, Apo, Mila DonnAmbiente, Amici del Parco dell'accoglienza, Greenpeace, Pescara Bici, EcoIstituto
Abruzzo e MareVivo. Per la Protezione civile, Nuova Acropoli, Volontari senza Frontiere, Croce Amica, Volontariato,
Insieme nel Blu, Protezione civile Nuova Spoltore, Torre Alex, Protezione Civile Collecorvino e il gruppo comunale
Protezione civile Lettomanoppello. Infine per la Cooperazione Internazionale, Passage to the South, Comunità Eritrea in
Abruzzo, Novissi Onlus, Il Mandorlo e Associazione Marco Di Martino.Vai alla homepage
27/09/2010
Argomento:
CENTRO
Pag.
90
Data:
27-09-2010
Il Tempo
Tutta la verità su energia e ambiente
AvezzanoAttesa per le dichiarazioni dell'ex assessore regionale sia nella politica che nelle procure
Home Abruzzo prec succ
Contenuti correlati La verità di Gianfranco Fini Ristabilire la verità. Indagine in commissione Ambiente Caccia e
danni all'ambiente «I cinghiali sono una risorsa» Enzo De Amicis chiede al commissario maggiori controlli sulla Latina
Ambiente Una raccolta di favole tutta per i bambini
Pierluigi Palladini AVEZZANO Sarà banale dirlo e scriverlo ma la notizia è proprio questa: quello che dirà oggi l'ex
assessore regionale ad ambiente e protezione civile, Daniela Stati, potrebbe avere l'effetto di un terremoto nella politica
regionale abruzzese. L'appuntamento è per le 11,30 oggi, luogo, il solito, il suo ufficio in piazza della Repubblica, proprio
davanti al Municipio di Avezzano. La Stati, stando alla convocazione alla stampa, illustrerà la sua posizione relativamente
alla nota vicenda della realizzazione della centrale a biomasse nel Fucino, a due passi da Borgo Incile, poco lontano dal
rottame dell'ex zuccherificio di Avezzano. Non che in questi giorni la Stati sia stata parca di informazioni e clamori, ma,
c'è da crederci, oggi potrebbe dare pensieri in più di qualche ambiente. Nuvole sia di carattere politico che giudiziario,
probabilmente, vista la determinazione mostrata negli ultimi giorni dalla ex assessore Stati. A darle il là, poi, in queste
ore, un'interrogazione presentata dal gruppo di opposizione nel Comune di Avezzano, Rinnovamento e Partecipazione,
con i consigilieri Gino Milano, Roberto Verdecchia e Vincenzo Paciotti, che dopo aver ricordato l'intera vicenda,
chiedono molto semplicemente al Presidente del Consiglio Comunale, se è ancora intenzione dell'Amministrazione di
Avezzano continuare ad opporsi, come fatto e deliberato sino ad ora, a questo impianto o se si voglia lasciare via libera a
questo e ad altri interventi simili. La guerra legata a rifiuti, energia e ambiente è giunta al redde rationem.Vai alla
homepage
27/09/2010
Argomento:
CENTRO
Pag.
91
Data:
25-09-2010
Il Tirreno
Estratto da pagina:
6
un cucina mobile per la prociv
- Lucca
LUCCA. Nel quadro delle celebrazioni del decennale di fondazione della Prociv domani avrà luogo la cerimonia di
inaugurazione della nuova cucina mobile di protezione civile realizzata interamente dai volontari della Prociv e della unità
mobile logistica.
L'unità di cucina che a breve sarà corredata di tensostruttura mensa, sarà a disposizione della cittadinanza lucchese.
Argomento:
CENTRO
Pag.
92
Data:
Il Tirreno
25-09-2010
netturbini per un giorno per ripulire strade e giardini
Puliamo il mondo: città divisa in sei zone, buste e pettorine per tutti
Agliana aderisce all'iniziativa di Legambiente Il sindaco Ciampolini: «Mancano i soldi ora abbiamo bisogno dell'aiuto dei
cittadini»
AGLIANA. Anche Agliana aderisce alle giornate nazionali di Legambiente “Puliamo il mondo”. Quest'anno l'iniziativa
tocca per la prima volta tutte le frazioni del comune. Domani mattina, dalle nove a mezzogiorno, i cittadini potranno
contribuire direttamente alla cura della propria città. “Aiutaci a mantenere pulita Agliana” è lo slogan scelto
dall'amministrazione per questa domenica verde. Non solo, è anche un appello. I soldi mancano e la manutenzione
ordinaria non fa certo eccezione allo scenario diffuso di tagli e rinunce imposti ai Comuni.
«Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti» fa sapere il sindaco Eleanna Ciampolini.
Questo primo grande appuntamento all'insegna della sensibilizzazione è quindi un preambolo importante alle tappe future:
interventi locali da programmare nel corso dell'anno per avere un ambiente pulito e vivibile.
«Bisogna che le persone inizino a muoversi sul territorio perché aspettare l'intervento comunale è una pia illusione»
commenta amareggiata la Ciampolini.
Sei le zone che i cittadini, muniti degli appositi kit Legambiente (cappellino, sacchetto e pettorina), potranno ripulire. Il
ritrovo, fissato alle 9, è in via Don Milani per Spedalino, in piazza del Comune per S. Piero, in piazza Aldo Moro per San
Niccolò, in piazza Don Bianchi per San Michele, al giardino pubblico per Ponte dei Bini e al giardino comunale “Il
Sarcio” per Ferruccia.
La vicinanza alle proprie abitazioni, alle vie percorse ogni giorno permette di toccare con mano il problema. Dopo
l'itinerario, paletta alla mano, la tappa finale sarà la stessa per tutte le frazioni, con l'aperitivo delle 11,30 al Parco Pertini.
Obiettivo principe di questa domenica targata Legambiente è il rispetto da dare ai luoghi che ci ospitano, una presa di
coscienza e di responsabilità verso il mondo.
Intanto, i primi a far tesoro dell'esperienza sono stati i ragazzi delle medie Sestini che, proprio ieri, hanno messo nei
sacchetti l'immondizia lasciata dal malcostume popolare nell'area verde di Carabattole.
All'iniziativa partecipano: Protezione civile Agliana, Misericordia Agliana, associazione “Il Monte”, Federcaccia, Agliana
Trekking, Auser, Comitato genitori Sestini, associazione Gianluca Melani, comitato Ponte dei Bini, comitato No
inceneritore del Calice. Il contributo è della sezione soci Coop locale. L'evento è organizzato dal Comune aglianese, da
Legambiente e dalla Regione Toscana. Info: 0574/678817.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
93
Data:
26-09-2010
Il Tirreno
Estratto da pagina:
10
terremoto simulato nella valle - stefano elmi
- Lucca
Terremoto simulato nella Valle
Dal 24 al 28 novembre l'esercitazione Prociv
L'ex materna di Fornaci sarà adibita a working area
STEFANO ELMI
BARGA. Piero Moscardini, braccio destro di Bertolaso nel dipartimento di protezione civile, assieme ad altri funzionari,
guidati dal sindaco Marco Bonini e dall'assessore Pietro Onesti, hanno effettuato un sopralluogo nel territorio del comune
di Barga.
Scopo della visita è quello di pianificare l'esercitazione denominata Tuscany Earthquake Relif Exercise (Terex 2010) in
programma dal 24 al 28 novembre.
Sarà simulato un terremoto in Garfagnana e Lunigiana, con uno scenario simile a quello del sisma distruttivo che avvenne
nel 1920.
Durante il sopralluogo è stata visitata da Moscardini e dagli altri tecnici della protezione civile la ex scuola materna di
Fornaci di Barga, che per l'occasione verrà abbattuta: vi sarà allestita una “working area” dove si terrà una simulazione di
recupero di persone rimaste sotto le macerie.
«L'auspicio - ha sottolineato Moscardini - è che la grande esercitazione internazionale porti all'elaborazione di un modello
d'intervento utile per tutta la popolazione italiana ed esportabile in Europa».
All'esercitazione parteciperanno, oltre al personale della protezione civile proveniente da varie parti d'Italia e i vigili del
fuoco, anche 200 persone delle protezioni civili di Francia, Slovenia, Croazia, Austria e Federazione Russa.
Presente anche un osservatore per ciascuno dei restanti 27 stati europei.
«Scopo dell'esercitazione - ha aggiunto Moscardini - è pianificare fin nel dettaglio il rischio sismico in Garfagnana e
rafforzare l'efficacia nella risposta ai disastri testando i modelli di intervento al fine di ridurre i tempi di dispiegamento
delle squadre dei ricerca e soccorso europee, e accelerare il processo decisionale a livello centrale e locale ed anche
europeo».
I soccorritori per giungere sul territorio dovranno affrontare strade interrotte, ponti distrutti, ferrovia danneggiata e
situazioni metereologiche avverse.
In Garfagnana si arriverà solamente attraverso strade improvvisate o secondarie; verrà utilizzato anche il treno, ove
possibile, per evacuare i cittadini.
Verranno testati anche i sistemi di organizzazione della viabilità: in quei giorni sarà difficile circolare in Garfagnana
perché la priorità del traffico sarà appunto per i mezzi di soccorso.
Per il 25 novembre è prevista l'evacuazione di tutte le scuole della provincia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
94
Data:
Il Tirreno
27-09-2010
soccorritori costretti alla fuga - donatella francesconi
La Marina di Torre del Lago torna terra di nessuno. È il secondo caso in un mese
Soccorritori costretti alla fuga
Danni all'ambulanza dopo una rissa scoppiata nella notte
DONATELLA FRANCESCONI
TORRE DEL LAGO. Appeso al portellone posteriore dell'ambulanza, come Tarzan nella giungla del sabato notte, e
scatenato contro i soccorritori chiamati in seguito ad una rissa. Il primo episodio un mese fa, ai danni di un'ambulanza
della Misericordia. Il secondo, sabato sera, con danni al mezzo (una freccia, di quelle alte, spaccata) e volontari costretti
alla ritirata.
Il governatore della Misericordia di Torre del Lago, Paolo Gragnani, prende atto - amareggiato - «che i rinforzi promessi
in seguito ai fatti di fine agosto non si vedono». La Marina della frazione viareggina, quella dei locali gay sempre più
frequentata da ragazzi e ragazze di ogni orientamento sessuale, è considerata terra di nessuno. Difficile garantire la
presenza - ripetono le forze dell'ordine - anche per le condizioni logistiche della zona. Impossibile, per i locali,
“militarizzare” la strada senza assumere “plotoni” di vigilantes. Così, nella notte del ballo, delle bevute, del guardare e
farsi guardare, quando arriva l'ambulanza finisce che i volontari, con le loro divise, sono l'unica istituzione visibile. Della
quale, però, non viene riconosciuta l'autorità.
Il ragazzo che aveva una ferita da taglio - questi i fatti quando mancava poco alle due della notte tra sabato e domenica ha rifiutato il trasporto al Pronto soccorso. Mentre i volontari compilavano i moduli da firmare, un altro giovane s'è
attaccato all'ambulanza. Altre due volte i mezzi di soccorso sono arrivati sulla Marina, prima che albeggiasse: ad aver
bisogno di aiuto una ragazza e un ragazzo che avevano bevuto davvero troppo. «È filato tutto liscio in entrambi i casi racconta Alessio De Giorgi, titolare del “Mama Mia” -: le ambulanze sono state supportate dal personale dei locali ed in
un caso da me personalmente».
Da oggi, la Marina di Torre del Lago, è di nuovo questione di ordine pubblico. Dopo l'incontro previsto tra Misericordia e
Asl, sarà inviata una nuova segnalazione al Prefetto: «C'è anche da considerare - ricorda Paolo Gragnani - che arrivare
sulla Marina con i mezzi di soccorso è praticamente impossibile. Sarebbe necessario un Piano di sicurezza ed una corsia
preferenziale per soccorritori, vigili del fuoco e forze dell'ordine».
I vigili del fuoco - ribatte De Giorgi - «sono arrivati alle tre di notte perché bruciavano alcuni cannicci di uno stabilimento
balneare e non hanno incontrato ostacoli. Hanno svolto il loro intervento ed è andato tutto bene».
Il clima di fine estate sulla Marina torrelaghese, meta notturna di tanti toscani, non accenna a raffreddarsi. Per il 16
ottobre è convocata la manifestazione nazionale in difesa dell'esperienza messa in piedi, ormai dieci anni fa, dal
Consorzio Friendly Versilia. Nel frattempo, però - è l'annuncio di ieri - «daremo un contributo straordinario alla
Misericordia di Torre del Lago, per il lavoro che svolge ed i danni subiti».
Argomento:
CENTRO
Pag.
95
Data:
24-09-2010
gomarche.it
San Severino: 13 nuovi mezzi consegnati alla Protezione Civile
Venerdì 24 Settembre 2010
Nellersquo;ambito del protocollo dersquo;intesa firmato, lo scorso anno, con la Regione Marche, la Fondazione Cassa di
Risparmio della Provincia di Macerata ha donato altri 13 automezzi speciali al volontariato maceratese.
La cerimonia si è svolta a San Severino Marche, con la partecipazione del presidente della Regione, Gian Mario Spacca.
Complessivamente sono 91 i mezzi donati, per un valore di mercato di circa 4 milioni di euro. Spacca ha espresso
soddisfazione per la eldquo;collaborazione avviata tra istituzioni e privati che integra gli interventi e le strutture operanti
sul territorio a beneficio della sicurezza della collettività.
Le Marche sono una regione che, sul fronte della protezione civile, ha raggiunto elevati livelli di qualità anche grazie al
ruolo dei volontari e alla loro meritoria attività che svolgono quotidianamente con spirito di sacrificio e dedizione. Il
Governo regionale ha sempre riservato grande attenzione al volontariato, settore fondamentale della vita comunitaria che
coinvolge ed esalta in particolare lersquo;operatività degli enti localierdquo;. Il 12 settembre 2009 , sempre a San
Severino Marche, furono assegnati i primi 78 veicoli che la Fondazione Carima acquistò con lersquo;obiettivo di
rinnovare il parco macchine delle associazioni che sono attive nellersquo;ambito della protezione civile, del pronto
intervento sanitario, dellersquo;assistenza agli anziani, ai giovani e ai diversamente abili.
Con la consegna di mezzi del 2010 si adempie lersquo;accordo siglato, che prevedeva di realizzare iniziative di protezione
civile sul territorio maceratese, con le#39;obiettivo di dare vita a forme di cooperazione a beneficio delle organizzazioni
di volontariato e altri enti, al fine di assicurare interventi efficienti sia in caso di calamità che nelle attività di prevenzione.
Un dato molto significativo è che 47 Comuni sui 57 del Maceratese hanno ricevuto uno o più mezzi di utilità collettiva.
Regione Marche
Argomento:
CENTRO
Pag.
96
Data:
24-09-2010
gomarche.it
Falconara: emergenza simulata all'aeroporto delle Marche
Venerdì 24 Settembre 2010
Si è svolta venerdì, presso le#39;aeroporto delle Marche, une#39;esercitazione di emergenza per lersquo;atterraggio di un
velivolo F16. Lersquo;esercitazione si inserisce nel quadro delle manovre che periodicamente si effettuano per
incrementare la sinergia tra tutti gli enti e strutture aeroportuali.
Scopo dellersquo;esercitazione è quella di testare le procedure di intervento in caso di sospetta perdita di idrazina da parte
di un velivolo F16. Come è noto il velivolo F-16, che attualmente è presente in Italia in alcune basi militari, presenta un
particolare fattore di rischio legato allersquo;idrazina, utilizzata come propellente che fornisce energia ausiliaria elettrica
ed idraulica in caso di avaria del reattore, una miscela tossica, corrosiva, ed infiammabile e pertanto tutto il personale
chiamato ad operare sul velivolo F16 deve essere in grado e saper intervenire in condizioni di massima sicurezza nei vari
possibili incidenti, compreso lersquo;eventualità di incendio del velivolo.
La simulazione, che rientra in un programma annuale e che ha come scopo quello di verificare il livello di preparazione ed
integrazione raggiunti dai vari soggetti aeroportuali quali Vigili del Fuoco, Croce Rossa, 118, Anpas, ENAC, ENAV,
Protezione Civile Regionale, Aerdorica, Polizia di Frontiera, Carabinieri, Guardia di Finanza e Dogana ha dimostrato la
validità dei piani di intervento, consentendo al tempo stesso di migliorare sia i tempi di risposta dellersquo;apparato di
sicurezza che le sinergie tra i vari Enti.
Aerdorica spa
Argomento:
CENTRO
Pag.
97
Data:
26-09-2010
gomarche.it
Puliamo il Mondo 2010 circa 8.000 i volontari marchigiani
Domenica 26 Settembre 2010
Oltre 8.000 i volontari che questo fine settimana sono scesi in strada per ripulire piazze, parchi e spiagge dai rifiuti
abbandonati. Grande successo anche quest?anno per Puliamo il Mondo, la cam-pagna di Legambiente realizzata con il
contributo della Rai, che ha visto oltre 100 iniziative in tutta la Regione.
Sono stati migliaia volontari che hanno risposto alle#39;appello lanciato da Legambiente a partecipare alla diciassettesima
edizione italiana di Clean Up The World, la più grande iniziativa di volontariato ambientale del pianeta nata a Sidney, in
Australia, nel 1989.
?Oltre a recuperare molti luoghi al degrado, Puliamo il Mondo ha avuto il merito di promuovere una nuova attenzione sul
territorio ? commenta Luigino Quarchioni presidente di Legambiente Marche - . Le adesioni sono cresciute di anno in
anno fino a raggiungere numeri che testimoniano quanto i cittadini si sentano partecipi di questa scommessa per città più
pulite e vivibili, e quanto sia forte l?esigenza di restituire alla fruibilità di tutti le aree pubbliche degradate. La questione
dei rifiu-ti è ancora in primo piano anche nella Regione Marche ? aggiunge Quarchioni ? dove la raccolta differenziata
complessiva è ancora insufficiente. Le#39;unica strada percorribile, come già hanno fatto oltre 50 comuni marchigiani, è
il passaggio al sistema porta a porta, con il quale si tende alla ridu-zione della produzione dei rifiuti, al potenziamento del
compostaggio, a un maggior recupero di ma-teria prima e dunque a un minor abuso di discariche?.
Molte le amministrazioni che si sono mobilitate per un fine settimana dedicato non solo alla caccia dei rifiuti abbandonati,
al recupero ambientale, alla sensibilizzazione dei cittadini nei confronti di una corretta gestione della spazzatura, ma
anche alla creazione di un rapporto di scambio tra scuole, studenti, cittadinanza e istituzioni.
Il lungo weekend di pulizia è stato un?occasione per parlare di biodiversità e inquinamento, visitare aree ecologiche per il
recupero di rifiuti e fattorie locali, coinvolgere i gruppi locali di protezione civile e inaugurare nuovi parchi cittadini. Gli
operatori di Legambiente e i volontari dei circoli loca-li hanno inoltre realizzato laboratori didattici con materiali riciclati
per sensibilizzare le scolaresche al tema della raccolta differenziata.
Legambiente Marche
Argomento:
CENTRO
Pag.
98
Scarica

rassegna stampa Protezione civile 27 settembre