€ 3,- guida culturale & escursionistica dell‘Olympiaregion Seefeld www.seefeld.com, [email protected], Tel. +43 (0)5 08800 www.seefeld.com, [email protected], Tel. +43 (0)5 08800 2 Olympiaregion Seefeld un‘offerta imperdibile per 3 generazioni Cari escursionisti! L‘escursionismo nell‘Olympiaregion La guida escursionistica e culturale è un pratico libretto ricco di idee e proposte per organizzare la vacanza secondo i vostri gusti. Con la guida tra le mani potrete intraprendere gite meravigliose in una regione dalle mille attrattive. Immersa tra le catene montuose del Wetterstein e del parco nazionale del Karwendel e nella riserva naturale di Wildmoos, l’Olympiaregion Seefeld rappresenta la «base» ideale per tutti coloro che sono alla ricerca di «qualcosa di più». Sia che desideriate scoprire da vicino la flora, la fauna e, naturalmente, gli usi e costumi delle genti che popolano l’altopiano percorrendo i percorsi tematici più disparati, sia che vogliate godervi la pace assoluta sulle vette solitarie: di certo troverete l’itinerario che fa per voi! E i più piccoli? Portateli con voi e lasciate che si divertano nel nostro immenso parco giochi, vale a dire, nella natura incontaminata della nostra regione. Rimarranno estasiati dai laghi e dai ruscelli, dai prati in fiore, dalle malghe alpine e dagli animali. Per ulteriori informazioni su escursioni guidate, programmi per bambini e molto altro potete rivolgervi in ogni momento ai cinque uffici informazioni di Seefeld, Leutasch, Mösern/Buchen, Reith e Scharnitz. Vi aspettiamo! Abbiamo realizzato per voi un’eccellente rete di itinerari a piedi nell’Olympiaregion Seefeld. I percorsi qui descritti sono tutti regolarmente mantenuti, dotati di segnaletica e indicati sulla mappa. Vi preghiamo di non allontanarvi dai sentieri tracciati, di non abbandonare rifiuti e di rispettare la natura. Di seguito riportiamo un elenco dei principali itinerari pedestri con le relative descrizioni. Troverete i numeri dei sentieri sulla mappa escursionistica e sulle indicazioni segnaletiche esposte lungo i percorsi. Gli itinerari a piedi sono suddivisi, per difficoltà e tempo di percorrenza, in passeggiate, escursioni di mezza giornata, escursioni giornata intera e ascensioni in vetta. La mappa escursionistica ( e cicloescursionistica) è in vendita presso tutti gli uffici informazioni della regione al costo di € 3,90. Olympiaregion Seefeld Klosterstr. 43 | 6100 Seefeld tel. +43(0)508800 | fax +43 (0)50880-51 [email protected] | www.seefeld.com 3 Indice Introduzione................................................ 3 - L‘ABC dell‘escursionismo....................... 6 Scoprire la regione a piedi......................... 9 - Passeggiate ......................................... 10 - Escursioni di mezza giornata . .............. 24 - Escursioni di una giornata intera .......... 39 - Ascensioni in vetta ............................... 50 Storia, natura e cultura............................. 58 Sentieri didattici - Cammino dell‘acquila - regione............. 60 - Cammino di Santiago - regione............. 61 - Sentiero geologico-didattico della valle Hermannstal - Seefeld........... 62 - Sentiero dell’imperatore Massimiliano - Seefeld ......................... 62 - Via Crucis - Seefeld ............................. 63 - Passeggiata culturale - Seefeld............. 63 - Perc. tematico Achweg - Leutasch ..........64 - Paradiso delle malghe, valle Gaistal - Leutasch......................... 64 - Gola dello Spirito - Leutasch................. 65 - Sentiero escursionistico della Pace 4 - - - - - - - Mösern................................................. 66 Calvario - Mösern ................................ 66 Percorso delle api - Reith...................... 67 Sentiero culturale - Reith....................... 68 Percorso del rosario - Reith................... 71 Gola Schlossbach - Reith..................... 71 Gola Gleirschklamm - Scharnitz............ 72 «Nature Watching» nel parco alpino del Karwendel - Scharnitz................................ 73 Percorsi Kneipp........................................ 74 - Passeggiata contemplativa e meditativa............................................. 75 - Acqua ed erbe officinali . ...................... 76 - Passeggiata d‘avventura per grandi e piccoli...................................... 76 - Due passi sul Cammino di Santiago...... 77 Laghi - Lago Ablasssee - Seefeld..................... 78 - Lago Kaltwassersee - Seefeld............... 78 - Lago Möserer See - Mösern................. 78 - Lago Weidachsee - Leutasch................ 78 - Laghi Wildmoos e Lottensee Mösern................................................. 79 - Lago Wildsee - Seefeld......................... 79 Seefeld...................................................... 80 - Chiesa parrocchiale di Sant’Osvaldo.....82 - Chiesetta Seekirchl...............................82 - Museo civico di Seefeld........................83 - Cimitero forestale di Seefeld..................83 Leutasch...................................................84 - Museo «Ludwig Ganghofer» . ...............86 - Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Unterleutasch ........87 - Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena a Oberleutasch...................88 - 19 cappelle...........................................89 Mösern/Buchen........................................90 - Campana della Pace.............................92 - Museo dei contadini di montagna «Ropferstub‘m».....................................93 - Museo civico «Sterzingerhof»................93 - Recinzioni.............................................94 - Chiesa della Visitazione di Maria............96 Reith..........................................................98 - Cappella Absetzkapelle.......................100 - Cappella di Santa Cecilia ad Auland....100 - Cappella Frau Häusl............................100 - Capitello in legno a Gstoag.................101 - Grotta di Lourdes . .............................101 - Cappella Maria Hilf ad Auland.............101 - Chiesa parrocchiale di San Nicola.......102 - Croce rossa a Wildsee........................104 - Cappella St. Magnus a Leithen...........104 Scharnitz.................................................106 - Parco alpino del Karwendel..................107 - Cappella Birzelkapelle.........................107 - Fonte del fiume Isar.............................108 - Ferrovia Karwendelbahn.....................109 - Chiesa parrocchiale Maria Hilf.............109 - Porta Claudia......................................110 Elenco delle malghe e rifugi...................112 Colophon................................................115 5 L’ABC dell’escursionismo Segnale di soccorso alpino (S.O.S.) Se durante un‘escursione vi doveste trovare in una situazione di emergenza e avete bisogno di aiuto, lanciate il segnale di soccorso alpino: inviate un segnale per 6 volte in un minuto, a intervalli regolari. Fate una pausa e ripetete lo stesso segnale finché non ottenete risposta. I segnali possono essere acustici (grida, fischi, ecc.) e/o ottici (fazzoletto bianco, torcia elettrica, specchietto, ecc.). Numero di soccorso alpino In caso di emergenza potete contattare il soccorso alpino digitando il numero di telefono 140 o +43 / 512 / 140. Responsabilità La partecipazione alle escursioni indicate avviene a proprio rischio e pericolo. Autobus pubblici Presso gli uffici informazione potete acquistare un abbonamento regionale valido per tutta la 6 durata del vostro soggiorno al prezzo di € 12. Tutti i punti di partenza delle escursioni possono essere facilmente raggiunti con l’autobus. Requisiti e attrezzatura consigliata Per le passeggiate I percorsi che rientrano in questa categoria non comportano alcun rischio o pericolo, l’assenza di vertigini non è indispensabile, i sentieri su cui si snodano possono presentare lievi pendenze. Attrezzatura: scarpe basse antiscivolo con suola robusta, abbigliamento antivento, protezione contro la pioggia. Per le escursioni di mezza giornata I percorsi che rientrano in questa categoria presentano talvolta pendenze più accentuate, sono comunque percorribili senza rischi. Attrezzatura: scarponcini robusti con suola sagomata, abbigliamento antivento, protezione contro la pioggia, pranzo al sacco, frutta, bevande. Per le escursioni di una giornata intera Si consiglia di partire molto presto poiché il caldo di mezzogiorno può rendere faticosa l’escursione. I percorsi che rientrano in questa categoria possono presentare forti pendenze, richiedono una discreta preparazione fisica e, talvolta, passo sicuro. Attrezzatura: scarponcini da escursionismo robusti con suola sagomata, abbigliamento antivento, protezione contro la pioggia, provviste per almeno due pasti, frutta, bevande (1 litro a persona) e materiale per pronto soccorso. Per le ascensioni in vetta Le vette e i percorsi che rientrano in questa categoria richiedono esperienza di montagna, preparazione fisica, passo sicuro e, talvolta, assenza di vertigini. Si possono incontrare passaggi da superare in arrampicata. Attrezzatura e requisiti: buone calzature prima di tutto, abbigliamento pesante, provviste e bevande a sufficienza, materiale per il pronto soccorso, torcia elettrica, protezione contro la pioggia, conoscenza delle previsioni meteorologiche. Partenza al mattino presto. Per informazioni inerenti le condizioni dei percorsi escursionistici e dei sentieri montani, eventuali blocchi, gli orari di apertura dei rifugi e le loro possibilità di pernottamento potete rivolgervi agli uffici informazioni. Distintivo escursionistico Presso tutti gli uffici informazioni si possono ritirare gratuitamente le tessere a punti che danno diritto al distintivo. Presentando la tessera con i timbri raccolti durante le escursioni riceverete, a seconda del punteggio realizzato, un distintivo escursionistico d’oro, d’argento o di bronzo (piccolo contributo spese di € 1,90 per distintivo). 7 EScursionismo 8 EScursionismo Da piacevoli passeggiate a scalate ardite - Passeggiate.............................................. 10 - Escursioni di mezza giornata..................... 24 - Escursioni di una giornata intera................ 39 - Ascensioni in vetta.................................... 50 9 Passeggiate Giro del lago Wildsee / Sentiero n. 4 Itinerario: Seefeld / Via Innsbrucker Straße (zona pedonale) Tempo di percorrenza: circa 30 minuti Dalla piazza Dorfplatz di Seefeld procedete lungo la zona pedonale in direzione sud. Alla fine della zona pedonale inizia il sentiero n. 4, che costeggia il marciapiede. All’altezza dell’Hotel Bergland svoltate a destra e, dopo circa 100 m, a sinistra, seguendo la strada che costeggia il lago fino alla piscina «Waldschwimmbad» Café Sonja. Qui il sentiero curva a sinistra addentrandosi nel bosco e attraversa l’area protetta della torbiera riportandovi sulla passeggiata del lungolago. Superate l’Hotel Seespitz e tornate alla zona pedonale. Römerweg / Sentieri n. 4 e 6 Itinerario: Seefeld / Passeggiata del lungolago – Stazione di valle della funicolare Rosshütte – Schlossberg – Via Karwendelweg – Seefeld Tempo di percorrenza: circa 45 minuti Partendo dal parcheggio del lago Wildsee percorrete il lungolago (sentiero n. 4) fino allo stabilimento balneare. Dietro allo stabilimento girate a sinistra sulla via Innsbrucker Straße e la banchina della ferrovia, imboccando il sentiero n. 6. Il sentiero costeggia la parte est di Seefeld e vi conduce in prossimità della stazione di valle della funicolare Rosshütte. Seguite il cavalcavia della circonvallazione e imboccate il sentiero che passa sopra la strada proseguendo in direzione nord, verso il Schlossberg. Il sentiero presenta alcuni tratti ripidi. 10 © Passeggiate Verso Mösern (itinerario circolare) / Sentieri n. 2 e 4 Itinerario: Seefeld / Seekirchl (Chiesetta del lago) – Campi da tennis WM-Halle – Trampolino – Ritorno Tempo di percorrenza: circa 30 minuti Dopo la Seekirchl svoltate a destra, passate dietro ai campi da tennis coperti e allo stadio Wal stadion (2) ed entrate nel bosco. Dopo circa 1,5 km svoltate a sinistra e attraversate la strada imboccando il sentiero di raccordo che vi porterà sul sentiero n. 4. Costeggiate il bosco, superate il Trampolino Olympia e tornate alla Seekirchl. Dalla Pfarrhügel all’idilliaco lago Wildsee di Seefeld Itinerario: Ufficio informazioni di Seefeld – Collina Pfarrhügel – Lago Wildsee di Seefeld Tempo di percorrenza: circa 1 ora Dalla chiesa parrocchiale di Seefeld St. Oswald, situata proprio di fronte all’ufficio informazioni, risalite la collina Pfarrhügel fino al sito megalitico, quindi scendete a sinistra verso il lago Wildsee. Per maggiori informazioni sulla collina Pfarrhügel e sul sito megalitico consultate la sezione del sito sentieri didattici / Seefeld a pagina 63. 12 Passeggiate Rifugio Triendlsäge (itinerario circolare) / Sentieri n. 64, 65, 67 e 68 Itinerario: Seefeld / Via Wettersteinstraße / Collina Geigenbühel – Locanda Triendlsäge – Ritorno Tempo di percorrenza: circa 1 ora Passate dietro agli hotel Seelos e Hochland e imboccate il sentiero Geigenbühelweg superiore (68), che sbocca nella via Geigenbühelstraße. Svoltate a sinistra e continuate sulla via Geigenbühelstraße e poi nuovamente sul sentiero n. 68, attraversate il ponte sul fiume Klammbach e, dopo un breve tratto, svoltate a destra in direzione del rifugio locanda Triendlsäge. Per tornare in paese potete percorrere il sentiero n. 67 e, dopo l’Hotel Alpina, imboccare il sentiero via Geigenbühelweg inferiore (65) oppure seguire il sentiero n. 1 attraverso il bosco Kesselwald. Il sentiero conduce fino a Unterseefeld lungo la passeggiata del Kurhotel. In alternativa, potete arrivare fin quasi alla fine della salita, al bivio svoltare a destra sul Panoramaweg (Sentiero panoramico 65) e, dopo l’Hotel Alpina, imboccare il sentiero Geigenbühelweg inferiore (65) per tornare in centro. 13 Passeggiate Giro del lago di Weidach (Weidachsee) / Sentiero n. 3 Itinerario: Giro del lago con partenza da Leutasch / Weidach Tempo di percorrenza: circa 50 minuti Al ristorante Forellenhof di Weidach girate a sinistra e costeggiate il lago, percorrete una breve salita e superate l’allevamento ittico. Al bivio svoltate a destra e ridiscendete verso la sponda per tornare al Forellenhof. Sentiero Achweg, da Obern a Ahrn / Sentiero n. 5 Itinerario: Leutasch / Obern (Ponte) – Ahrn Tempo di percorrenza: circa 2 ore Dal ponte di Obern camminate lungo il fiume passando per le frazioni di Platzl, Aue e Kirchplatzl. Superate il centro acquatico Alpenbad e proseguite per Weidach e successivamente per Ahrn. Ad Ahrn è possibile prolungare la passeggiata fino a Unterleutasch. Da Burggraben a Ahrn / Sentiero n. 5 Itinerario: Leutasch / Burggraben – Unterkirchen – Lochlehn – Reindlau – Puitbach – Ahrn Tempo di percorrenza: circa 2 ore Partendo dalla locanda Gasthof zur Mühle di Burggraben seguite la strada forestale che costeggia il fiume e il bosco fino a Ahrn passando per le singole frazioni. Ad Ahrn è possibile prolungare la passeggiata fino a Oberleutasch. 14 Passeggiate Runst / Sentiero n. 9 Itinerario: Leutasch / Kirchplatzl – Lehner Tempo di percorrenza: circa 30 minuti Il percorso si snoda ai piedi del monte Gehrenspitze, lungo il prato, da Kirchplatzl a Gasse, e da qui a Lehner, passando dietro alla panetteria. A Lehner è possibile prolungare la passeggiata fino a Unterleutasch. Da Gasse a Reindlau / Sentieri n. 9 e 35 Itinerario: Leutasch / Gasse – Lehner – Reindlau Tempo di percorrenza: circa 1 ora Imboccate la Runstweg, che passa dietro alla panetteria di Gasse e percorretela fino a Lehner. Da Lehner potete proseguire per Reindlau attraverso il pascolo (Lehnerweide) e il bosco, svoltando a sinistra, o attraverso i campi, svoltando a destra. Passeggiata panoramica / Sentiero n. 31 Itinerario: Leutasch / Kirchplatzl – Gasse Tempo di percorrenza: circa 50 minuti La passeggiata inizia dietro il Ganghofer-Museum di Kirchplatzl e si snoda in lieve salita attraverso il bosco e una macchia di pini mughi fino a Gasse offrendo una magnifica vista sulla valle di Leutasch. A Gasse sbocca nel sentiero n. 9 (Runst). 15 Passeggiate Unterer Wiesenweg / Sentiero n. 32 Itinerario: Leutasch / Kirchplatzl – Klamm Tempo di percorrenza: circa 40 minuti A Kirchplatzl, in prossimità della salita che conduce a Obere Wiese svoltate a sinistra e camminate fino a Plaik e successivamente a Klamm attraversando una piccola valle. Oberer Wiesenweg / Sentiero n. 33 Itinerario: Leutasch / Kirchplatzl – Klamm Tempo di percorrenza: circa 40 minuti La passeggiata inizia in prossimità delle locande Gasthof Kühtaierhof e Gasthof Birkegg a Kirchplatzl e si snoda attraverso lariceti radi e pascoli fino a Klamm. Sentiero della seggiovia / Sentiero n. 34 Itinerario: Leutasch / Weidach – Monte Katzenkopf (Stazione a monte della seggiovia Kreithlift) Tempo di percorrenza: circa 1 ora Dall’hotel Kristall imboccate il sentiero in salita che conduce al Katzenkopf. Superate la pista della discesa libera e quella di bob estivo e proseguite fino alla stazione a monte del Kreithlift attraverso il bosco. 16 Passeggiate Da Wildmoos alla valle di Fluder / Sentieri n. 34, 49 e 3 Itinerario: Monte Katzenkopf (Stazione a monte della seggiovia Kreithlift) – Wildmoos Tempo di percorrenza: circa 1 ora Partendo dalla stazione a monte del Kreithlift seguite la pista inizialmente in leggera discesa per poi svoltare presto a destra per raggiungere Wildmoos attraverso il sentiero Steckenweg e la valle Fludertal. Questo sentiero colllega il Katzenkopf con il sentiero circolare Mösern-Wildmoos. Attraverso Katzenloch / Sentiero n. 24 Itinerario: Leutasch / Moos – Katzenloch – Buchen Tempo di percorrenza: circa 1 ora Ci sono due possibilità: 1. In prossimità del bed & breakfast Haus Isabella a Moos, imboccate il sentiero in lieve salita che conduce a Buchen attraverso Katzenloch. Svoltate a destra al bivio Muggenmoos, quindi a sinistra al bivio Rappental. Al bivio successivo svoltate nuovamente a destra seguendo l’indicazione Buchener Höhe e poi ancora a sinistra seguendo l’indicazione per il rifugio Rauthhütte. 2. A 50 m dall‘incrocio che porta al parcheggio del rifugio Rauthhütte svoltate a sinistra e percorrete il sentiero in leggera salita che attraversa la valle Rappental fino a immettervi nel sentiero Katzenlochweg. 17 Passeggiate Sentiero escursionistico della pace Itinerario: Mösern / Parcheggio della malga Seewaldalm – Lago di Mösern – Campana della pace Tempo di percorrenza: circa 90 minuti Il percorso è articolato in 7 stazioni. Da Mösern vi dirigete verso il Möserer See, fate il giro del lago e procedete in direzione della locanda Gastof Menthof seguendo le indicazioni per l’Hotel Tyrol. Dalla locanda proseguite per la chiesetta di Mösern. L’escursione si conclude alla Campana della pace. Per maggiori informazioni sulla Campana della pace e sulle stazioni del Sentiero escursionistico della pace consultate la sezione sentieri didattici / Mösern a pagina 66 e 92. Percorso circolare panoramico Itinerario: Mösern / Lago Möserer See – Brunschkopf – Ritorno Tempo di percorrenza: 2 ore Dal parcheggio del Lago Möserer See proseguire (60) nel bosco e svoltare poi a sinistra seguendo il n. 61 verso Brunschkopf / Panoramaweg (sentiero panoramico). Ritorno lungo il n. 63. Lungo il percorso si incontrano 3 punti panoramici con vista spettacolare sulle catene montuose circostanti, indicate anche sulle tabelle informative ivi presenti. 18 Passeggiate Percorso didattico delle api / Sentiero n. 14 Itinerario: Reith / Idropercorso Kneipp St. Florian – Hotel delle api – Miniera di ittiolo Tempo di percorrenza: circa 45 minuti 10 pannelli illustrativi si susseguono lungo il sentiero forestale di Reith dall’idropercorso Kneipp St. Florian alla miniera di ittiolo. Durante il percorso si attraversano due corsi d’acqua: il Kaltwasserbach e il Niederbach. Per maggiori informazioni sul Percorso didattico delle api e sull’Hotel delle api consultate la sezione sentieri didattici / Reith a pagina 67. Percorso culturale di Reith Itinerario: Reith / ufficio informazioni – Strada Sonnrainweg – Padiglione musicale – Chiesa parrocchiale di Reith – Colonna votiva Unsere Frau – Cappella di San Magnus - Locanda Gasthof Hirschen – Casa del gigante – Ufficio informazioni di Reith Tempo di percorrenza: circa 1 ora Il percorso conduce da Reith a Leithen e da Leithen nuovamente a Reith passando per i monumenti culturali della città. Per maggiori informazioni sul Percorso culturale e sulle singole stazioni consultate la sezione sentieri didattici / Reith a pagina 68. 19 Passeggiate Porta Claudia Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Kalvarienberg – Porta Claudia – Malegg – Ufficio informazioni Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore Partendo dall’ufficio informazioni attraversate il ponte, dopo il Café Kirchplatz‘l svoltate a destra e seguite la strada fino al bivio per il Kalvarienberg. Percorrete la breve salita, superate una piccola cappella e proseguite fino alle rovine di Porta Claudia. Per ritornare a Scharnitz costeggiate il fiume Isar. Maggiori informazioni sulle origini della Porta Claudia sono disponibili presso l’ufficio informazioni. Escursione non adatta a passeggini. Adlerkanzel / Sentiero n. 27 Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Platt – Adlerkanzel Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore Prima dell’ufficio informazioni svoltate a sinistra e percorrete la salita fino al passaggio a livello. Dopo il passaggio a livello girate a sinistra passando tra le case e proseguite sul sentiero Plattsteig fino al bivio. Al bivio imboccate il sentiero a serpentina tracciato e lo percorrete fino ad arrivare al punto panoramico Adlerkanzel. Il sentiero presenta alcuni tratti ripidi. Dall’Adlerkanzel potete godervi una spettacolare vista sul paese. Il rientro avviene sullo stesso percorso. Escursione non adatta a passeggini. 20 Passeggiate Gola del diavolo (Teufelslochklamm) / Sentiero n. 56 Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Hinterautalstraße – Teufelslochklamm Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte, svoltate a sinistra prima della chiesa e pecorrete la via Hinterautalstraße fino alla sede di Taxi Mair. Quindi svoltate a destra e seguite la strada carrozzabile fino a incontrare un sentiero forestale in leggera salita. Seguitelo fino alla deviazione «Teufelslochklamm» e proseguite su un sentiero ben marcato in direzione della gola. Discesa a tratti ripida verso la gola, dove si vede il «diavolo dipinto» sulla parete rocciosa. Tratto in salita erto ma breve per uscire dalla gola, in alcuni punti assicurato con corde. Proseguite su un sentiero nel bosco fino a Kreidegraben. Da qui scendete verso la valle Hinterautal sul sentiero forestale, superate la malga Scharnitzer Alm, costeggiate il fiume Isar e tornate a Scharnitz per il sentiero Isarsteig o per la strada carrozzabile. Escursione non adatta a passeggini. Gola del Karwendel / Sentiero n. 27 Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Hinterautalstraße – Sentiero Karwendelsteg Tempo di percorrenza: da 1,5 a 2 ore Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte, svoltate a sinistra prima della chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße fino alla cava di ghiaia Gaugg. Dopo la via sterrata imboccate il piccolo sentiero sulla sinistra. Proseguite lungo il sentiero costeggiando la gola del Karwendel fino alla strada forestale per Karwendel. Da qui potete proseguire la passeggiata fino alla Birzelkapelle oppure tornare a Scharnitz sulla strada carrozzabile. Un‘ulteriore possibilità sarebbe di proseguire fino al rifugio Gasthof Wiesenhof attraversando il sentiero Karwendelsteg e fare ritorno a Scharnitz (v. descrizione dell‘ escursione di mezza giornata a pagina 38). Escursione non adatta a passeggini. 21 Passeggiate Malga Scharnitzer Alm e ristorante Gasthof Wiesenhof / Sentiero n. 57 Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Malga Scharnitzer Alm – Rifugio Gasthof Wiesenhof Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar, svoltate a sinistra prima della chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße fino alla sede di Taxi Mair. Quindi svoltate a destra e proseguite sulla strada carrozzabile fino all’inizio del sentiero forestale. Proseguite sul sentiero e al bivio imboccate il sentiero n. 57 che costeggia l’Isar (Isarsteig). A un certo punto incontrate il sentiero Nederweg, lo imboccate e dopo circa 5 minuti di cammino arrivate alla malga Scharnitzer Alm. Da qui proseguite lungo il sentiero Nederweg addentrandovi nella valle. All’altezza del rifugio Gasthof Wiesenhof trovate un piccolo sentiero sulla destra. Attraversate il ponticello sull’Isar e dopo una breve salita siete finalmente arrivati al ristorante Gasthof Wiesenhof! Il rientro a Scharnitz avviene sulla strada carrozzabile. Mittenwald / Sentiero n. 21, 58 Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Mittenwald Tempo di percorrenza: circa 2 ore Di fronte all‘ufficio informazioni imboccate la via che costeggia il fiume Isar e percorretela fino alla fine del centro abitato. Attraversate, quindi, il ponte a sinistra e continuate per Mittenwald. Al bivio svoltate a destra e costeggiate l’Isar fino alla malga Riedbodenalm (non gestita). Il ritorno a Scharnitz avviene su un’ombrosa passeggiata tra gli alpeggi. 22 Passeggiate Gießenbach / Sentiero n. 18, 19, 6 Itinerario: Scharnitz / Chiesa – Strada Hirlanda-Ellmann-Weg – Gießenbach Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore Di fronte alla chiesa imboccate la Strada Hirlanda-Ellmann-Weg che passa tra le pensioni Brunnerhof e Frankenhof e percorretela fino ad arrivare a un ponticello. Prima del ponticello svoltate a sinistra e percorrete l’assolata passeggiata che costeggia il fiume Gießenbach fino al ponte. Dopo il ponte potete svoltare a sinistra e proseguire fino alla locanda Gasthof Ramona della frazione di Gießenbach, oppure svoltare a destra per tornare a Scharnitz. A Gießenbach attraversate la via principale e proseguite per la stazione. Qui potete imboccare il sentiero a sinistra e tornare a Scharnitz costeggiando il terrapieno della ferrovia. Sentiero Plattsteig Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Sentiero Plattsteig – Birzelkapelle Tempo di percorrenza: circa 1 ora Prima dell’ufficio informazioni imboccate la strada leggermente in salita, superate il passaggio a livello e al bivio svoltate a sinistra, percorrendo il sentiero Plattsteig passando attraverso le case. Al primo bivio proseguite a destra, sempre lungo il sentiero Plattsteig, seguendo le indicazioni per la Birzelkapelle. Dopo circa mezzora di cammino potete svoltare a destra e tornare a Scharnitz passando per la frazione di Inrain. In alternativa potete proseguire verso la Birzelkapelle attraverso un ripido sentiero nel bosco (per la descrizione del percorso fate riferimento alle escursioni di mezza giornata a pagina 38). Escursione non adatta a passeggini. 23 ESCursioni mezza giornata Mösern (itinerario circolare) / Sentieri n. 2 e 4 Itinerario: Seefeld / Seekirchl (Chiesetta del lago) – Mösern Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore Dopo la Seekirchl svoltate a destra, passate dietro ai campi da tennis coperti e allo stadio Waldstadion ed entrate nel bosco. Dopo 1,5 km costeggiate la via Möserer Straße per un brevissimo tratto, quindi svoltate a destra e attraverso i campi di betulle proseguite per Mösern oppure per il lago Möserer See (2) e fate il giro del lago (2). Al ritorno percorrete per un breve tratto la via Möserer Straße, svoltate a destra dopo la piccola cappella nel sentiero n. 4, attraversate il bosco del lago, superate il trampolino olimpico e tornate al punto di partenza. Giro intorno al monte Gschwandtkopf / Sentiero n. 4 Itinerario: Seefeld / Stazione a valle degli impianti di risalita del Gschwandtkopf – Sentiero Möserer Steig – Auland Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore Superate il trampolino olimpico, costeggiate il bosco in direzione di Mösern e, sempre seguendo il sentiero n. 4, continuate per Auland sul sentiero Möserer Steig, quindi tornate in paese attraverso i pascoli di Auland (Auländer Mähder) e il lungolago. 24 ESCursioni mezza giornata Giro attraverso il monte Gschwandtkopf / Sentieri n. 86 e 4 Itinerario: Seefeld / Centro congressuale e sportivo Olympia – Rifugio Ötzi Hütte – Auland – Impianti di risalita dello Gschwandtkopf Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore Salite sulla Pfarrhügel sopra il centro Olympia e imboccate il sentiero n. 86, che vi conduce in cima al monte Gschwandtkopf, parzialmente a bordo pista. Effettuate la discesa sotto il rifugio Ötzi-Hütte, sempre sul sentiero 86, quindi imboccate il sentiero n. 4 in direzione di Reith e Auland. Superate l’Hotel Alpenkönig, svoltate a sinistra verso il Café Englhof e proseguite sulla passeggiata verso la stazione a valle dell’impianto sciistico di Auland. Passate oltre e dopo pochi minuti svoltate a sinistra, attraversate Falkenried e i pascoli di Auland (Auländer Mähder) e tornate sul lungolago (4). Reith e Auland (itinerario circolare) / Sentieri n. 14, 6 e 4 Itinerario: Seefeld / Via Reitherspitzstraße – Via Römerweg – Stazione ferroviaria Reith – Auland – Seefeld Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore Seguite la via Reitherspitzstraße (14) fino all’incrocio prima della scuola media, svoltate a destra e percorrete per un breve tratto la via Römerweg (6), quindi proseguite sul sentiero n. 14 in direzione sud oltre la circonvallazione. Seguite la ferrovia e la circonvallazione e imboccate il sentiero nel bosco per Reith. Dopo la stazione di Reith svoltate a destra, passate sotto il cavalcavia ferroviario e stradale e proseguite a destra sulla discesa per Auland (14). Da qui procedete in salita, superate il Café Englhof (4) e tornate a Seefeld attraverso i pascoli di Auland (Auländer Mähder) e il lungolago. 25 ESCursioni mezza giornata Monte Hochleithenkopf / Sentieri n. 4 e 88 Itinerario: Seefeld / Lungolago Seepromenade Wildsee – Monte Hochleithenkopf Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore (sola andata) Seguite il lungolago Seepromenade (4) attraverso il bosco, al bivio girate a destra (4) e scendete verso Auland passando attraverso i pascoli. Proseguite sulla strada carrozzabile in direzione di Mühlberg (88) e successivamente verso il belvedere del monte Hochleithenkopf. Gießenbach e Scharnitz / Sentiero n. 6 Itinerario: Seefeld / Via Römerweg (Funicolare Rosshütte) – Gießenbach – Scharnitz Tempo di percorrenza: da 1,5 a 2 ore Seguendo il sentiero Römerweg (6), che al Schlossberg sbocca nel sentiero Hirnweg, uscite da Seefeld in direzione nord. Alla fine del sentiero Hirnweg svoltate a destra e attraversate il ponte. Subito dopo il ponte inizia un sentiero che costeggia la ferrovia e passa ai piedi del monte Mühlberg, conducendovi a Scharnitz. 26 familie walzl | milserstrasse 433 | A-6100 seefeld fon: 0043-5212-2334 | fax: 0043-5212-4470 www.hotelolympia-seefeld.at | [email protected] www.seefeld-wandern.at | [email protected] Hotel OLYMPIA*** Seefeld in Tirol Amorevole rifugio per gli escursionisti Sono a disposizione: >> camere singole, doppie, familiari, armoniose ed accoglienti, e camere più piccole rivolte alle nostre montagne; da € 36 p. p. con colazione >> colazione a buffet con piatti tipici regionali, salutistici e genuini; >> un workshop di erbe con la signora Emanuela Walzl nel giardino dell‘Hotel per approfondire la conoscenza e l‘individuazione delle erbe aromatiche, selvatiche, ornamentali e decorative e il loro utilizzo e impiego in cucina con effetto curativo per il nostro corpo; >> possono essere organizzati dal nostro staff su prenotazione escursioni individuali, personalizzate per rifugi, vette e laghi, sul sito: www.seefeld-wandern.at >> a disposizione e su prenotazione, un esperto massaggiatore proporrà massaggi distensivi, rilassanti e rigeneranti a base di oli; >> offerte speciali con mezza pensione per Gruppi di escursionisti. All’Hotel Olympia a disposizione degli ospiti cuscini di erbe per riposare bene, infusi alle erbe, miele al dente di leone, gelatine al sambuco, disponibili anche al buffet di prima colazione. Siete sin da ora invitati nel giardino come in Hotel per sentire i profumi e gustare i sapori con le erbe in bella vista. ESCursioni mezza giornata Escursione dei 3 laghi sull’altopiano di Seefeld / Sentiero n. 2 Itinerario: Seefeld – Lago Möserer See – Lago Lottensee – Lago Wildmoossee – Seefeld Tempo di percorrenza: circa 4 ore Dai campi da tennis di Seefeld (WM-Tennis-Halle) seguite il sentiero n. 2, che conduce a Mösern attraverso i pascoli (Möserer Mähder) con una breve salita. All’ultimo incrocio svoltate a destra e, dopo aver superato gli hotel Kaiserhof, Olympia e Hubertushof, arrivate al Möserer See. Fate il giro del lago, dopodiché imboccate una strada in discesa asfaltata nei pressi dell’Hotel Tyrol. La percorrete per un breve tratto e, dopo circa 10 minuti, arrivate alla locanda Gasthof Menthof. Da qui proseguite sul sentiero Pirschtsteig verso il Lottensee. Appena prima del Lottensee il sentiero sbocca in una strada asfaltata. La percorrete per un breve tratto. Quindi proseguite lungo il sentiero n. 2, verso la malga Ferienkolonie Wildmoos, dove si trova il secondo lago non periodico, il Wildmoossee. Proseguite ancora verso la Wildmoosalm, una malga conosciuta e amata sia dai turisti che dagli abitanti del posto. Poco dopo la Wildmoosalm imboccate il sentiero Hörmannweg a destra e tornate a Seefeld attraverso il bosco. Maggiori informazioni sui laghi dell’Olympiaregion Seefeld sono disponibili nella sezione laghi a pagina 78. 28 ESCursioni mezza giornata Dalla malga Bodenalm a Ankerschlag (itinerario circolare) / Sentieri n. 65 e 6 Itinerario: Seefeld / Via Heilbadstraße – Ankerschlag – Sentiero Hirnweg – Sentiero Römerweg – Seefeld Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore Dalla via Heilbadstraße imboccate a destra il sentiero n. 65, superate la cascata, attraversate il bosco Lehenwald, superate la malga Bodenalm (gestita) e proseguite in direzione di Ankerschlag. Attraversate la statale, segue una breve salita. Dopo il sottopassaggio ferroviario svoltate a destra e tornate a Seefeld lungo il sentiero Hirnweg (6). Da Wildmoos a Mösern (itinerario circolare) / Sentiero n. 2 Itinerario: Seefeld / Seekirchl (chiesetta) – Sentiero Hörmannweg – Malga Wildmoosalm – Rifugio Lottenseehütte – Mösern – Lago Möserersee – Seefeld Tempo di percorrenza: circa 3 ore Dopo la Seekirchl svoltate a destra e attraverso il bosco Kirchwald raggiungete il sentiero Hörmannweg. Seguendo le indicazioni per Wildmoos (2) continuate sul sentiero Hörmannweg oppure sulla via Leutascher Straße svoltate a sinistra all’altezza del centro di equitazione e percorrete la strada forestale. Arrivate alla malga Wildmoosalm (gestita), proseguite per la malga Ferienkolonie Wildmoos (gestita), quindi per il rifugio Lottenseehütte (gestito) passando attraverso la radura (laghi periodici) e il campo da golf. Successivamente seguite il sentiero Pirschtsteig (2) per Mösern. 29 ESCursioni mezza giornata Monte Brunschkopf (itinerario circolare) / Sentieri n. 2, 63, 62, 61 e 49 Itinerario: Seefeld / Frazione Kirchwald – Sentiero Hörmannweg – Monte Brunschkopf – Malga Wildmoosalm oppure Mösern – Seefeld Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore Dalla frazione Kirchwald proseguite sul sentiero Hörmannweg (2) in direzione della malga Wildmoosalm. Appena prima della malga svoltate a sinistra (63) al bivio e, dopo circa 15 minuti, a destra (62) a un altro bivio e salite sul Brunschkopf (belvedere). Scendete verso ovest (62) e, al bivio successivo (61), scegliete se tornare a Seefeld per la malga Wildmoosalm (destra) oppure per Mösern (sinistra). Funicolare Rosshütte (itinerario circolare) / Sentiero n. 81 Itinerario: Seefeld / Stazione a valle della funicolare Rosshütte – Valle Hermannstal – Sentiero Krummer Steig – Rifugio Rosshütte – Seefeld Tempo di percorrenza: circa 2 ore e 15 minuti Dalla stazione a valle della funicolare Rosshütte proseguite diritti fino al punto più alto della valle Hermannstal (81), dove imboccate il sentiero Krummer Steig e salite fino al rifugio Rosshütte (circa 1,5 ore). Al ritorno seguite la strada forestale fino alla stazione a valle della funicolare Rosshütte. 30 ESCursioni mezza giornata Escursione al rifugio Rosshütte e sentiero Zirbenweg / Sentiero n. 10 Itinerario: Stazione a valle della funicolare Rosshütte – Malga Hocheggalm – Lago Kaltwassersee – Ristorante panoramico Rosshütte – Zirbenweg – Stazione a monte Rosshütte Tempo di percorrenza: fino alla malga Hocheggalm circa 1,5 ore, dalla malga Hocheggalm al ristorante panoramico circa 2 ore, Zirbenweg circa 20 minuti. Dalla stazione a valle della funicolare Rosshütte, situata a est di Seefeld, percorrete un sentiero forestale fino alla malga Hocheggalm e da qui proseguite per il lago Kaltwassersee, che si trova a soli 5 minuti di cammino. Dopo aver ammirato il lago, che d’inverno funge da riserva per l‘innevamento artificiale, proseguite verso il ristorante panoramico Rosshütte. Da qui parte il sentiero dei cembri «Zirbenweg». In 20 minuti questo bel sentiero vi conduce, in alto, oltre Seefeld. Percorrendolo potete tornare alla stazione a monte della funicolare. Naturalmente potete anche tornare con la funivia. I biglietti sono acquistabili presso la stazione a valle. 31 ESCursioni mezza giornata Malga Reitherjoch-Alm (itinerario circolare) / Sentieri n. 81, 83, 10, 84 e 14 Itinerario: Seefeld / Stazione a valle della funicolare Rosshütte – Malga Reitherjoch-Alm – Seefeld Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore Dal parcheggio proseguite diritti verso la parte posteriore della valle Hermannstal (81), dove imboccate a destra il sentiero Woldrichsteig (83). A una breve salita iniziale segue una strada forestale in regolare discesa, che sbocca nel sentiero proveniente dal Maximilianhütte. Lo imboccate (10) e, proseguendo in leggera salita, arrivate alla malga Reitherjoch-Alm (gestita). Per una discesa più veloce seguite il sentiero piuttosto ripido che passa per il Maximilianhütte (84). Per una discesa più dolce, invece, ripercorrete il sentiero forestale, mantenendovi sul sentiero 10 nell’ultimo tratto, e restate sulla pista da sci fino al parcheggio della stazione a valle della funicolare. Il sentiero forestale (83), invece, sbocca nella strada carrozzabile per il Maximilianhütte. Da qui attraversate la circonvallazione e, svoltando a destra (14), tornate a Seefeld lungo la via Römerweg. Nota bene! Il Maximilianhütte é una dita che tratta l‘Ichthyol! Dalla gola Schlossbachklamm a Hochzirl / Sentiero n. 14 Itinerario: Reitherspitzstraße – Reith – Torrente Gurglbach – Leithen – Valle Schlossbachtal – Hochzirl Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore Al margine sud di Reith svoltate a sinistra dopo la curva del torrente Gurglbach. Proseguite in leggera discesa attraverso il bosco verso la stazione di Leithen (14), 45 minuti. A Leithen superate una colonnina votiva e svoltate a sinistra (14), entrando nella valle Schlossbachtal. Scendete lungo tornanti nella gola e risalite dall’altra parte seguendo un sentiero che, facendosi via via più agevole, vi conduce alla stazione ferroviaria di Hochzirl. 32 ESCursioni mezza giornata Da Leutasch a Seefeld / Sentiero n. 1 Itinerario: Leutasch / Kreithkapelle (Cappella di Kreith) – Neuleutasch – Locanda Triendlsäge – Seefeld Tempo di percorrenza: circa 2 ore Presso la malga Kreithalm seguite il sentiero n. 1 in salita verso sinistra, superate il bivio per il sentiero Wurzelsteig per arrivare alla strada che collega Leutasch con Seefeld. Dopo aver attraversato la strada, proseguite a sinistra per un breve tratto lungo la via Bodenstraße per poi svoltare a destra sul sentiero escursionistico per Neuleutasch attraversando nuovamente la strada. Seguite il sentiero fino a Unterkelle, dove dovrete nuovamente attraversare la strada per raggiungere in discesa la locanda Triendlsäge. Da lì avete diverse possibilità per raggiungere Seefeld: lungo la strada carrabile fino agli impianti del Birkenlift o lungo il sentiero n. 66 per Unterseefeld. Leutascher Geisterklamm - nel regno dello Spirito della Gola Itinerario: Leutasch / Schanz, Parcheggio Leutascher Geisterklamm – Leutascher Geisterklamm – Mittenwald Tempo di percorrenza: Klammgeistweg : circa 1,5 ore, Koboldpfad : circa 1 ora, Wasserfallweg: circa 15 minuti Sul sentiero della cascata, (lunghezza 500 m) arrivate alla gola dopo un tratto a piedi di circa 500 m da un ponte all’ingresso di Mittenwald. Un sentiero costruito a soli tre metri dall’acqua vi conduce all’imponente cascata, alta 23 m (ingresso a pagamento). All’ingresso di Mittenwald trovate i parcheggi. Importante: lo stretto passaggio della gola non è adatto ai passeggini e ai cani. La circolazione di biciclette non è ammessa sui sentieri della gola tra il parcheggio di Leutasch e il chiosco della gola di Mittenwald. Vi preghiamo di rispettare queste regole al fine di preservare la piacevolezza dell’escursione. Per maggiori informazioni sulla Leutascher Geisterklamm consultate la sezione sentieri didattici / Leutasch a pagina 65. 33 ESCursioni mezza giornata Sentiero Ganghoferweg nella valle Gaistal Itinerario: Leutasch / Parcheggio Salzbachbrücke – Malga Gaistalalm – Malga Tillfußalm Tempo di percorrenza: circa 3 ore Il sentiero parte dal parcheggio Salzbach. A una breve salita iniziale segue, dopo circa 200 m, un piacevole sentiero chiuso al traffico e lontano dall’inquinamento. Proseguite verso la malga Gaistalalm passando sotto la malga Hämmermoosalm e quindi verso la malga Tillfußalm, situata sotto la casa di caccia «Hubertus». Per maggiori informazioni su Ludwig Ganghofer e sul Ganghofermuseum consultate la sezione Leutasch a pagina 86. Ahrn – Hochfluder – Weidach / Sentieri n. 18, 39, E4 e 01 Itinerario: Leutasch / Emmat – Sella Hoher Sattel – Monte Hochfluder – Weidach Tempo di percorrenza: circa 3,5 ore Da Ahrn seguite il sentiero fino alla Hoher Sattel. Sull’altura imboccate il sentiero a destra per l’Hohe Fluder, il punto più alto dell’escursione. Quindi scendete verso Weidach. Neuleutasch – Wildmoos / Weg Nr. 40 Itinerario: Neuleutasch – Malga Wildmoosalm Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore Dalle sciovie di Neuleutasch seguite la leggera salita che conduce al prato Schiltenwiese e proseguite fino a Wildmoos attraverso il bosco. Qui si trovano la malga Wildmoosalm e il rifugio Ferienkolonie Wildmoos. 34 ESCursioni mezza giornata Dal rifugio Wettersteinhütte alla malga Wangalm / Sentiero n. 9 Itinerario: Leutasch / Klamm – Rifugio Wettersteinhütte – Malga Wangalm – Malga Hämmermoosalm Tempo di percorrenza: circa 4 ore Dal parcheggio Stupfer, situato alla fine del centro abitato di Klamm, procedete per circa 400 m su un sentiero ripido fino a incontrare il sentiero n. 9. Lo imboccate e proseguite fino al rifugio Wettersteinhütte, quindi fino alla Wangalm. Raggiungete la malga Hämmermoosalm lungo il sentiero disseminato di radici e tornate da lì al punto di partenza. Rifugio Rauthhütte / Sentiero n. 8 oppure Sentiero n. 99 Itinerario: Leutasch / Öfen oppure Obern oppure Buchen – Rifugio Rauthhütte Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore Ci sono 4 possibilità per salire al rifugio: 1. Da Obern, seguite il sentiero, inizialmente in leggera salita e successivamente piuttosto ripido, fino al Rauthhütte. 2. Da Klamm, passate per il Kalvarienberg e, attraverso il bosco, vi ricongiungete al sentiero che da Obern conduce al Rauthhütte. 3. Dal parcheggio Rauthhütte imboccate il sentiero a destra e proseguite nel bosco fino a incontrare il sentiero che da Obern conduce al Rauthhütte all’altezza di Moos. 4. Da Katzenloch presso Buchen seguite il sentiero fino al Rauthhütte. 35 ESCursioni mezza giornata Dal bosco Bauernwald a Gießenbach / Sentiero n. 19 Itinerario: Leutasch / Unterkelle – Gießenbach Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore Dal pannello panoramico di Unterkelle seguite la strada carrozzabile, superate le case e raggiungete la via Bodenstraße passando attraverso il bosco Bauernwald. Percorrete la via Bodenstraße per circa 400 m e, alla segheria Sägewerk Aukenthaler, svoltate a sinistra in direzione di Gießenbach. Öfen – Salzbach – Malga Hämmermoosalm / Sentieri n. 7, 41 Itinerario: Leutasch – Öfen – Salzbach – Malga Hämmermoosalm Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore Dal casello di Klamm attraversate il ponticello sul fiume e seguite la via Beckumerweg fino al parcheggio Salzbach. Quindi proseguite per circa 200 m lungo la strada carrozzabile, entrando nella valle Gaistal. Al bivio svoltate a destra e imboccate il tranquillo sentiero Ganghoferweg. Proseguite, quindi, alla volta delle malghe Hämmermoosalm, Gaistalalm e Tillfußalm. Dal sentiero Franzosensteig al rifugio Ederkanzel / Sentiero n. 48 Itinerario: Leutasch / Schanz – Sentiero Franzosensteig – Rifugio Ederkanzel Tempo di percorrenza: circa 3 ore Dal pannello panoramico di Schanz seguite la strada che attraversa il fiume e imboccate il sentiero Franzosensteig che vi condurrà in cima al monte Grünkopf. Dopo uno splendido giro panoramico iniziate la discesa verso il rifugio Ederkanzel oppure verso Leutasch. 36 ESCursioni mezza giornata Gola Gleirschklamm / Sentieri n. 57 e 221 Itinerario: Ufficio informazioni – Sentiero Isarsteig – Sentiero Nederweg – Gola Gleirschklamm Tempo di percorrenza: circa 3 ore, di cui 1 ora nella gola Escursione non adatta a passeggini e biciclette! Partendo dall’ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar e svoltate a sinistra prima della chiesa. Percorrete la via Hinterautalstraße fino alla sede di Taxi Mair, superando il parcheggio. Quindi svoltate a destra e proseguite sulla strada fino al sentiero forestale in leggera in salita. Dopo circa 15 minuti arrivate a un bivio, dove imboccate il sentiero Isarsteig. Lo percorrete tutto e proseguite sul sentiero Nederweg fino all’entrata della gola Gleirschklamm, superando la malga Scharnitzer Alm. Il sentiero che vi conduce attraverso la gola, romantica e al contempo selvaggia, è stretto e adatto unicamente a escursionisti allenati e dal passo sicuro. Percorrendo il sentiero della gola arrivate alla strada forestale della valle dell’Isar. A questo punto potete addentrarvi nella valle e proseguire alla volta della malga Amtsäge o della malga Möslalm (per la descrizione fate riferimento alla sezione escursioni giornata intera). In alternativa, potete tornare a Scharnitz lungo il sentiero forestale. 37 ESCursioni mezza giornata Birzelkapelle e ponte del Karwendel / Sentiero n. 28 Itinerario: Ufficio informazioni – Birzelkapelle – Sentiero Karwendelsteg – Scharnitz Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore Dall’ufficio informazioni a sinistra, seguendo la strada, imboccate la via Inrainstraße e la percorrete fino al ponte sul fiume Isar. Prima del ponte svoltate a sinistra, superate una breve salita, passate davanti alla pensione Gästehaus Helga e al bivio seguite per la Birzelkapelle. Il sentiero che conduce alla cappella è inizialmente ripido. Una volta arrivati alla cappella proseguite fino alla strada forestale della valle del Karwendeltal. Qui seguite le indicazioni per la malga Larchetalm e, al bivio, a destra per il ponte del Karwendel. Continuate sul sentiero, superate una mangiatoia per la selvaggina e arrivate sul sentiero forestale che conduce al rifugio Pleisenhütte. Dal sentiero svoltate a destra in direzione del rifugio Wiesenhof. Superate il rifugio e tornate a Scharnitz sulla strada carrozzabile. Giro Nederweg - Monte Gleirschhöhe - Scharnitz / Sentiero n. 57 Itinerario: Scharnitz – Sentiero Nederweg – Monte Gleirschhöhe – Scharnitz Tempo di percorrenza: circa 3 ore Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar, svoltate a sinistra prima della chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße seguendo per il rifugio Wiesenhof. Prima della cava di ghiaia Schotterwerk Gaugg svoltate a destra, attraversate il ponte sull’Isar e arrivate sul sentiero Nederweg. Percorrete il sentiero fino all’entrata della gola Gleirschklamm, passando davanti alla malga Scharnitzer Alm. Davanti all’entrata imboccate il sentiero tracciato che devia sulla sinistra e che conduce al monte Gleirschhöhe. Sul sentiero forestale vi allontanate dalla valle e arrivate al rifugio Gasthof Wiesenhof, quindi tornate a Scharnitz. 38 ESCursioni giornata Intera Seefeld – Scharnitz – Leutasch (itinerario circolare) / Sentieri n. 6, 18, 64, 65, 19 e 39 Itinerario: Seefeld – Gießenbach – Scharnitz – Leutasch Tempo di percorrenza: da 5 a 6 ore Da Seefeld a Scharnitz ci sono più possibilità: Dalla stazione a valle della funicolare imboccate il sentiero Römerweg e proseguite sul sentiero Hirnweg (6) fino a Gießenbach, passando per Ankerschlag. Quindi, da Gießenbach seguite sul sentiero Stuckweg (6) fino al centro di Scharnitz oppure attraversate la strada e il ruscello, all’altezza dell’Hotel Pension Ramona, e raggiungete il sentiero Sattelsteig (18). Un’altra possibilità è il sentiero che passa per la malga Bodenalm, raggiungibile sia tramite il sentiero n. 64, che passa per la locanda Triendlsäge e attraversa la valle Drahnbachtal, o verso le vie Kurhotelpromenade e Heilbadstraße, pasando la cascata e per la cascata. Dietro alla malga Bodenalm vi tenete a sinistra sul sentiero n. 65 e, circa 700 m prima della cappella Stundkapelle, imboccate la strada forestale a sinistra (19). Seguite sempre il sentiero 19, percorrendo un breve tratto sulla strada carrozzabile della strada Durch den Boden, superate il fiume Gießenbach e arrivate al sentiero Sattelsteig (19). Mantenendovi sulla strada forestale proseguite fino al bivio con il sentiero Nordalpenweg. Lo imboccate svoltando a sinistra e salite alla sella Hoher Sattel, passando attraverso la gola Sattelklamm (18). Sul campo a circa 200 m dalla casa di caccia svoltate a sinistra per il monte Hochfluder e seguite il sentiero Schwarzweg (39), che scende dolcemente verso Weidach. Ai bivi per il monte Kurblhang e per Weidach (39) proseguite diritti e imboccate il sentiero 38 fino al Kreithlift. Da Kreith seguite il sentiero n. 1 fino a Seefeld, passando per Neuleutasch e per la locanda Triendlsäge. 39 ESCursioni giornata Intera Malga Eppzirler Alm / Sentieri n. 6, 70, 15, 17, 10 e 84 Itinerario: Seefeld / Stazione a valle della funicolare Rosshütte – Gießenbach – Malga Eppzirleralm – Malga Reitherjoch-Alm Tempo di percorrenza: circa 3,5 ore (solo andata) Percorrendo il sentiero Römerweg e il sentiero Hirnweg (6) raggiungete Gießenbach passando per Ankerschlag. In alternativa, per raggiungere la valle Eppzirlertal, potete seguire il sentiero Ankerschlagsteig (70), che devia dal Römerweg sulla destra all’altezza del Schlossberg e si snoda in leggera salita. Anche dall’ex stazione ferroviaria di Ankerschlag è possibile, seguendo a destra un ripido sentiero, attraversare la sella Schlagsattel e raggiungere la valle Eppzirlertal. Dal passaggio a livello di Gießenbach procedete attraverso una gola fino alla valle Eppzirlertal (15). La valle, inizialmente stretta, si fa via via più ampia. In fondo, in una magnifica posizione, si trova un alpeggio. Gli escursionisti più allenati, al ritorno, possono salire da qui fino alla sella Ursprungsattel (17), passando per la sella Breiter Sattel (17), e raggiungere, attraverso i dirupi meridionali del monte Reither Spitze, il rifugio Nördlinger Hütte. Per scendere a Seefeld si possono, quindi, seguire i sentieri 10 o 84, che passano entrambi per la malga Reitherjoch-Alm. Sentieri Krummer Steig e Schönangersteig / Sentieri n. 81, 10 e 77 Itinerario: Stazione a valle della funicolare Rosshütte – Stazione a monte della funicolare Rosshütte – Stazione a monte della funivia Seefelder Joch – Cima Seefelder Spitze – Malga Reitherjoch-Alm Tempo di percorrenza: circa 5 ore Dal parcheggio proseguite diritti e, seguendo la strada forestale (81), arrivate sulla parte posteriore della valle Hermannstal, dove imboccate a sinistra il sentiero Krummer Steig, che vi conduce alla stazione a monte della funicolare. Da qui procedete per un breve tratto sul sentiero 10 in direzione della stazione a monte della funivia Seefelder Joch. Al limite degli alberi svoltate a destra imboccando il sentiero Schönangerweg (77) e, attraverso un sentiero aperto con l’esplosivo, arrivate, sotto la vetta del Seefelder Spitze, sul Reither Kar. In fondo alla pista svoltate a destra, passate sotto alla funivia (77) e arrivate sulla pista Hochanger. Scendete passando per la stazione a valle e, dopo un breve tratto nel bosco, arrivate alla malga Reitherjoch-Alm. Da qui tornate a Seefeld. 40 ESCursioni giornata Intera Da Wildmoos a Hochmoos (itinerario circolare) / Sentieri n. 2, 3, 37, 34 e 1 Itinerario: Seefeld / Seekirchl (Chiesetta) – Malga Wildmoosalm – Hochmoos (Belvedere) – Monte Katzenkopf – Neuleutasch – Locanda Triendlsäge Tempo di percorrenza: da 3,5 a 4 ore Dalla via Möserer Straße entrate nel bosco prima dei campi da tennis (WM-Tennishalle) e imboccate il sentiero Hörmannweg (2), che sbocca sulla strada carrozzabile proveniente dal centro di equitazione di Seefeld appena prima della malga Wildmoosalm. Superate la malga e proseguite fino alla malga Ferienheim Wildmoos (3), quindi svoltate a destra (37) per Hochmoos. A Hochmoos potete godervi un magnifico panorama. Rimanendo sul sentiero 37 scendete verso nord fino al rifugio Katzenkopf. Da qui potete anche svoltare a sinistra, imboccando il sentiero 42, e raggiungere la frazione di Leutsch Platzl attraverso il sentiero Wurzelsteig. L’escursione, tuttavia, segue il sentiero Liftweg (34) fino all’incrocio con il sentiero Wurzelsteig, che potete imboccare a destra, superando la pista da sci e quella per slittini, e prosegue su questo sentiero fino all’incrocio con la strada, che da Leutasch conduce a Seefeld (1). Quindi, segue per Seefeld, procedendo a tratti parallelamente alla strada provinciale e passando per Neuleutasch e la locanda Triendlsäge. Per il ritorno a Seefeld ci sono anche altre possibilità, come, per esempio, il sentiero n. 3 che riporta alla malga Wildmoosalm attraverso la valle Fludertal. 41 ESCursioni giornata Intera Mösern–Buchen–Wildmoos (itinerario circolare) / Sentieri n. 2, 27, 24, 37, 3 e 2 Itinerario: Seefeld / Seekirchl (chiesetta) – Mösern – Malga Lottenseehütte – Buchen – Muggenmoos – Wildmoos – Seefeld Tempo di percorrenza: circa 4,5 ore Dalla Seekirchl passate dietro ai campi da tennis coperti (WM-Tennishalle) e proseguite per Mösern come descritto nella relativa escursione (2), quindi, seguendo il sentiero Pirschtsteig tra il lago e il paese, raggiungete la malga Lottenseehütte (2). 100 m prima del rifugio svoltate a sinistra passando davanti al garage, attraversate il campo da golf e proseguite a sinistra in direzione di Buchen (27). Qui potete godervi una bella vista sulla valle Inntal. Oltrepassate la pensione Gasthof Ropferstub’m e la trattoria Gasthaus Buchener Höhe (27 e 24) e arrivate, sul sentiero Schlagweg, a Muggenmoos. Qui imboccate a destra il sentier Schlagsteig (37), che conduce al Ferienheim Wildmoos. Superate anche la malga Wildmoosalm (3) e tornate a Seefeld sul sentiero Hörmannweg oppure sulla strada carrozzabile (2). 42 ESCursioni giornata Intera Escursione alla malga Seebenalm attraverso la valle Gaistal / Sentieri n. 7 e 23A Itinerario: Leutasch/Parcheggio Salzbach – Sentiero Ganghoferweg – Lago Igelsee – Malga Seebenalm Tempo di percorrenza: da 4 a 5 ore La valle Gaistal si estende per circa 16 km ed è il punto di partenza di tante belle escursioni. Questa escursione si snoda su un meraviglioso sentiero pedonale, che devia sulla destra dalla strada carrozzabile della valle, dopo circa 200 m. Seguite il sentiero costeggiando la strada carrozzabile, superate il lago Igelsee e arrivate alla malga Seebenalm. Escursione al rifugio Meilerhütte attraverso la valle Bergleintal / Sentiero n. 22 Itinerario: Leutasch / Reindlau – Rifugio Meilerhütte Tempo di percorrenza: circa 6 ore Dall’hotel Hubertushof di Reindlau seguite la strada carrozzabile fino al ruscello Bergleinbach. Imboccate il sentiero a sinistra che costeggia il ruscello ed entrate nella valle Bergleintal. Il sentiero vi conduce, sotto le pareti del monte Öfelekopf, al rifugio Meilerhütte. 43 ESCursioni giornata Intera Escursione agli alti pascoli della valle Gaistal / Sentieri n. 12, 41 e 45 Itinerario: Leutasch / Parcheggio Stupfer – Rifugio Wettersteinhütte – Malga Wangalm – Malga Rotmoosalm – Rifugio Steinernes Hüttl – Malga Tillfußalm – Sentiero Ganghoferweg Tempo di percorrenza: circa 8 ore La salita al rifugio Wettersteinhütte e alla malga Wangalm inizia appena fuori dal parcheggio Salzbach. Percorrendo il meraviglioso sentiero Südwandsteig, che attraversa il monte Roßberg, arrivate alla Rotmoosalm e al rifugio Steinernes Hüttl. Dallo Steinernes Hüttl proseguite, quindi, in discesa verso la malga Tillfußalm e, da qui, tornate al punto di partenza lungo il sentiero Ganghoferweg. Questa escursione è molto suggestiva. Camminate a circa 2000 m di quota sotto la Teufelsgrat, la Cresta del diavolo, attraversando zone incantevoli, popolate di marmotte e camosci selvatici. Non è raro avvistare branchi di più di 30 camosci. Dalla malga Tillfußalm al rifugio Steinernes Hüttl / Sentiero n. 45 Itinerario: Malga Tillfußalm – Rifugio Steinernes Hüttl Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore Dalla malga Tillfußalm imboccate, all’altezza della casa di caccia «Hubertus», il sentiero a serpentina che conduce al rifugio Steinernes Hüttl. 44 a un passo dal cielo Vivere le escursioni naturalmente... o: Uno scrosciante ruscello di montagna si imbatte in una silente coltre di nubi... o: Romantici amanti della natura nell‘intimità della loro coppia... o: Escursionisti alla ricerca di sentieri da sogno scoprono qualcosa di speciale... Ad esempio - con noi! www.leutascherhof.at das biohotel A-6105 Leutasch | Weidach 305 | Telefono +43.5214.6208 | [email protected] ESCursioni giornata Intera Dal rifugio Nördlinger Hütte al rifugio Solsteinhaus / Sentieri n. 84, 11, 17, 74, 211 / 212 e 16 Itinerario: Reith / Circonvallazione malga Maximillianhütte – Malga Reitherjoch-Alm – Rifugio Nördlinger Hütte – Rifugio Solsteinhaus Tempo di percorrenza: circa 8 ore Dalla strada per il Maximilianhütte imboccate il sentiero a sinistra, in salita, che conduce alla Reitherjoch-Alm (84). Dietro al rifugio della malga svoltate a sinistra nel bosco, superate la miniera dismessa Meinhard, la stazione a monte della seggiovia Hochanger e proseguite lungo il sentiero 10 fino al rifugio Nördlinger Hütte, passando sotto alle vette dell’Härmelekopf e del Reither Spitze. In alternativa, alla malga Reitherjoch-Alm svoltate a destra, superate lo scavo della miniera di ittiolo, attraversate il fosso e percorrete la ripida salita fino al Nördlinger Hütte (84). Dal Nördlinger Hütte è possibile tornare a Reith seguendo il sentiero che attraversa il versante occidentale del monte Rauchenkopf (11) e passa per il Schartlehnerhaus rifugio privato. Il tempo di percorrenza è di circa 2,5 ore, 3,5 ore circa se si proviene da Reith. Dal Nördlinger Hütte procedete verso est, attraversate i dirupi meridionali del monte Reither Spitze e raggiungete la sella Ursprungsattel (17). Qui svoltate a destra e, attraverso gole e rupi scoscese, spesso rasentando la cresta, arrivate sotto l’Erlturm, dove imboccate il sentiero n. 211 / 212, che scende al rifugio Solsteinhaus. Questo percorso richiede resistenza ed esperienza alpinistica (a tratti con punti esposti). Dalla Ursprungsattel potete scendere a sinistra (74), attraversare la valle Wimmertal e, raggiunta la valle Eppzirler Tal, imboccare il sentiero n. 15 (2,5 ore dal Nördlinger Hütte) oppure sulla sella sottostante la Ursprungsattel svoltare a destra e seguire il sentiero 17 fino alla malga Eppzirler Alm (45 minuti dalla Ursprungsattel). Un’altra possibilità è quella di seguire il sentiero 17 fino alla sella a sud del monte Suntigköpfl, quindi svoltare a destra (74), attraversare la valle a metà altezza e salire alla forcella Eppzirler Scharte. La discesa al rifugio Solsteinhaus avviene sul sentiero 211. Dal rifugio Solsteinhaus salite alla vetta dell’Erlspitze percorrendo un sentiero impervio (via ferrata solo per esperti), che si snoda lungo il fianco meridionale della montagna. In cima potrete godere di un panorama vastissimo (88). Richiesta esperienza alpinistica, tempo di percorrenza circa 1,5 ore. 46 ESCursioni giornata Intera Escursione alla sorgente dell’Isar e alla malga Kastenalm / Sentiero n. 224 Itinerario: Scharnitz – Monte Gleirschhöhe – Sorgente del fiume Isar – Malga Kastenalm Tempo di percorrenza: circa 6 ore Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte sull’Isar, svoltate a sinistra prima della chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße. Superate il parcheggio ed entrate nella valle Hinterautal. Sul monte Gleirschhöhe seguite la strada a sinistra per la sorgente dell’Isar. Dalla sorgente proseguite, quindi, per la malga Kastenalm, che d’estate è gestita, avvicinandovi alla valle. Al ritorno seguite lo stesso percorso a ritroso. Escursione alla malga Larchetalm attraverso la valle Karwendeltal / Sentieri n. 28 e 201 Itinerario: Scharnitz – Birzelkapelle – Malga Larchetalm (non gestita) – Scharnitz Tempo di percorrenza: circa 5 ore Prima dell’ufficio informazioni svoltate a sinistra e seguite la strada fino al ponte sul fiume Isar, attraversando la frazione di Inrain. Al ponte svoltate a sinistra, superate una breve salita, passate davanti alla pensione Gästehaus Helga e, al bivio, seguite per la Birzelkapelle. Percorrete il bel sentiero, a tratti ripido, che conduce alla cappella. La superate e arrivate alla strada forestale della valle Karwendeltal. Seguite, quindi, la strada forestale fino alla malga Larchetalm. Al ritorno potete seguire lo stesso percorso a ritroso, passando per la Birzelkapelle, oppure rimanere sulla strada forestale e seguire per Scharnitz. Attenzione: la malga Larchetalm non é gestita. 47 ESCursioni giornata Intera Escursione al rifugio Karwendelhaus attraverso la valle Karwendeltal / Sentieri n. 28 e 201 Itinerario: Scharnitz – Malga Larchetalm (non gestita) – Rifugio Karwendelhaus – Scharnitz Tempo di percorrenza: circa 8 ore Prima dell’ufficio informazioni svoltate a sinistra e seguite la strada fino al ponte sul fiume Isar, attraversando la frazione di Inrain. Al ponte svoltate a sinistra, superate una breve salita, passate davanti alla pensione Gästehaus Helga e, al bivio, seguite per la Birzelkapelle. Percorrete il bel sentiero, a tratti ripido, che conduce alla cappella. La superate e arrivate alla strada forestale della valle Karwendeltal. Seguite, quindi, la strada forestale fino alla malga Larchetalm (non gestita). Da qui proseguite per il Karwendelhaus, sempre rimanendo sulla strada forestale. Dopo una salita a serpentina relativ mente ripida, superate l’alpeggio superiore e arrivate al rifugio. Al ritorno attraversate la valle Karwendeltal percorrendo la strada forestale fino a Scharnitz. Rifugio Pleisenhütte / Sentiero n. 28 Itinerario: Scharnitz – Locanda Wiesenhof – Rifugio Pleisenhütte – Wiesenhof – Scharnitz Tempo di percorrenza: .circa 5 ore, 2 ore in più se si sale alla vetta Partendo dall’ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar e svoltate a sinistra prima della chiesa. Percorrete la via Hinterautalstraße, superate il parcheggio e proseguite in direzione della locanda Wiesenhof. Appena prima della locanda svoltate a sinistra e imboccate il sentiero forestale che conduce al rifugio Pleisenhütte. Per il sentiero alla vetta consultate la sezione ascensioni in vetta a pagina 53. 48 ESCursioni giornata Intera Malga Amtsäge, Malga Kristenalm, Malga Möslalm / Sentiero n. 221, 16 e 213 Itinerario: Scharnitz – Monte Gleirschhöhe – Valle Gleirschtal – Malga Amtsäge / Malga Kristenalm / Malga Möslalm Tempo di percorrenza: circa 6 ore Partendo dall’ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar e svoltate a sinistra prima della chiesa. Percorrete la via Hinterautalstraße, superate il parcheggio e proseguite in direzione della locanda Wiesenhof. Continuate, fino ad arrivare sul monte Gleirschhöhe. Qui seguite la strada forestale a destra per la valle Gleirschtal. Prima della malga Amtsäge trovate un bivio. Svoltando a destra arrivate alla malga Kristenalm in circa un’ora. Proseguendo diritti, invece, arrivate al rifugio Amtsäge e da qui, seguendo a destra la strada forestale, alla malga Möslalm in 15 minuti. Per tornare a Scharnitz potete seguire lo stesso percorso a ritroso oppure attraversare la romantica e selvaggia gola Gleirschklamm (solo per escursionisti allenati). Malga Hallerangeralm, Rifugio Hallerangerhaus / Sentiero n. 224 Itinerario: Ufficio informazioni – Monte Gleirschhöhe – Valle Hinterautal – Sorgente del fiume Isar – Malga Kastenalm – Lafatscher Niederleger – Malga Hallerangeralm – Rifugio Hallerangerhaus – Scharnitz Tempo di percorrenza: circa 8 ore Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar, svoltate a sinistra prima della chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße. Proseguendo sempre diritti, superate il parcheggio Karwendelparkplatz, seguite per la locanda Wiesenhof e arrivate sul monte Gleirschhöhe. Qui seguite la strada forestale a sinistra per la sorgente dell’Isar. Prima della malga Kastenalm attraversate un ponticello, quindi procedete per una ripida salita, superate il Lafatscher Niederleger e arrivate all‘Halleranger. Da qui si snodano due sentieri: quello a sinistra conduce al rifugio Hallerangeralm e quello a destra al rifugio Hallerangerhaus. Per tornare a Scharnitz seguite lo stesso percorso a ritroso. 49 Ascensioni in Vetta Monte Seefelder Spitze, 2.221 m Itinerario: Seefeld – Impianti di risalita Rosshütte – Passo Seefelder Joch – Monte Seefelder Spitze – Circo glaciale Reither Kar – Passo Reither Joch – Monte Härmelekopf Tempo di percorrenza: Seefelder Joch – Seefelder Spitze: 40 minuti Seefelder Spitze - Härmelekopf: 1 ora e 15 minuti Tempo di percorrenza totale: 2 ore; itinerario impegnativo per escursionisti allenati L’escursione inizia dagli impianti di risalita Rosshütte. Dalla stazione a valle della funicolare, situata subito dopo la circonvallazione a est di Seefeld, prendete la funicolare e raggiungete la stazione a monte. Da qui prendete la funivia e arrivate al passo Seefelder Joch (2.060 m). Procedete a piedi verso sud per un pendio erboso, inizialmente ampio, e, attraverso uno stretto crinale, arrivate alla vetta del Seefelder Spitze (2.221 m), dove in breve vi ritrovate circondati da taccole di montagna svolazzanti. Un impegnativo sentiero, appena a destra del crinale meridionale, vi conduce in discesa, su un terreno parzialmente irregolare, dall’altra parte della cresta attraverso una spaccatura e, più in giù, alla forcella Törl (2.122 m). Tenendovi a destra e continuando a scendere, arrivate a un bivio. Ai piedi della parete, verso sinistra, arrivate attraverso un terreno roccioso al passo Reither Joch. Qui imboccate il sentiero in direzione nord-ovest e scendete diagonalmente, per ripidi pendii, alla stazione a monte Härmelekopf (2.034 m), dove prendete la funivia per attraversare la valle Hermannstal e raggiungere la stazione a monte Rosshütte. A questo punto potete scegliere se scendere a valle a piedi oppure con la funicolare. Questa escursione regala scorci mozzafiato e un vasto panorama sulle vette alpine che circondano Seefeld. 50 Ascensioni in Vetta Monte Gehrenspitze, 2.367 m / Sentieri n. 9 e 46 Itinerario: Leutasch / Lehner – Valle Puittal – Passo Scharnitzjoch – Monte Gehrenspitze Tempo di percorrenza: da 4 a 5,5 ore Dopo la frazione di Lehner superate il torrente Puitbach, imboccate il sentiero a sinistra per Puitegg e raggiungete il passo Scharnitzjoch attraverso la valle Puittal. Seguendo le indicazioni, camminate fino al rifugio Erinnerungshütte (non gestito), quindi proseguite per la chiesetta, la oltrepassate e arrivate alla vetta del Gehrenspitze. Sul libro di vetta, che si trova vicino alla croce, potete lasciare una traccia del vostro passaggio. Con occhio allenato e un pizzico di fortuna, riuscirete ad avvistare anche qualche camoscio o marmotta, che qui hanno il loro habitat naturale. Per scendere potete seguire lo stesso percorso a ritroso oppure dal passo Scharnitzjoch proseguire per i rifugi Wangalm e Wettersteinhütte, e quindi fino a Leutasch. L’itinerario è molto suggestivo e offre panorami mozzafiato sull’Olympiaregion Seefeld. Malga Rotmoosalm, 2.030 m e monte Predigtstuhl, 2.234 m / Sentieri n. 44 e 12 Itinerario: Leutasch / Parcheggio Salzbach – Malga Rotmoosalm – Monte Predigtstuhl Tempo di ascesa: circa 5 ore Il sentiero si snoda in leggera salita, dapprima fra i prati e poi attraverso una rada zona boschiva, fino al torrente Leitenbach. Un sentierino vi collega al sentiero carrabile che conduce alla malga Rotmoosalm. Attraverso verdi pendii erbosi arrivate a una sella ricca di vegetazione. Da qui, superando rupi scoscese, raggiungete la vetta del Predigtstuhl, dove un panorama incantevole si apre ai vostri occhi. 51 Ascensioni in Vetta Monte Hohe Munde, 2.662 m / Sentiero n. 8 Itinerario: Parcheggio Rauthhütte – Rifugio Rauthhütte – Belvedere Zugspitzblick – Vetta orientale del monte Hohe Munde Tempo di ascesa: circa 5 ore L’escursione inizia dal parcheggio Rauthhütte nella frazione di Leutasch Moos. Seguite il sentiero a destra attraverso il bosco fino a imboccare il sentiero che da Obern porta al rifugio Rauthhütte. Attraverso i pascoli raggiungete il belvedere Zugspitzblick, quindi attraversate una fascia di pini mughi e arrivate su un aspro terreno alpino. Procedendo fra le rupi e in forte pendenza, risalite il dorso orientale della montagna fino ad arrivare sulla vetta est (2.592 m). Attraversando la forcella potete raggiungere la vetta ovest. Al ritorno seguite lo stesso percorso a ritroso o, se decidete di attraversare la forcella, potete scendere per il monte Niedere Munde e proseguire per Telfs passando per il rifugio Strassberghaus. Sella Hoher Sattel – Vetta Große Ahrnspitze, 2.196 m – Unterleutasch / Sentiero n. 4 Punto di partenza: Leutasch / Emmat – Sella Hoher Sattel – Rifugio Ahrnhütte – Monte Ahrnspitze Tempo di ascesa: circa 4 ore L’ascesa alla sella Hoher Sattel inizia da Ahrn. Una volta arrivati sulla sella imboccate il sentiero a sinistra all’altezza della casa di caccia e percorrete il lungo tratto incendiato, continuando sempre a salire fino al rifugio Ahrnspitzhütte (non gestito). Da questo rifugio potete raggiungere la vetta Große Ahrnspitze in circa 50 minuti (non salite sulla vetta destra, la roccia è friabile e, pertanto, etremamente pericolosa). Ridiscendete, quindi, verso l’Ahrnspitze e, prima del rifugio, svoltate a sinistra per Achterköpfe Riedbergscharte. Dalla forcella Riedbergscharte proseguite a sinistra attraverso il bosco fino a Unterleutasch, dove raggiungete la locanda Gasthof Mühle. 52 Ascensioni in Vetta Rifugio Pleisenhütte, 1.757 m e monte Pleisenspitze, 2.569 m / Sentiero n. 28 Itinerario: Scharnitz – Rifugio Pleisenhütte – Monte Pleisenspitze Tempo di percorrenza (fino al rifugio): circa 2,5 ore, escursione non impegnativa; Tempo di ascesa: 2,5 ore, escursione d’alta quota Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte, svoltate a sinistra prima della chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße fino alla locanda Gasthof Wiesenhof, superando il parcheggio. Imboccate il sentiero forestale a sinistra prima del rifugio e proseguite fra vasti boschi fino ad arrivare ai piedi della montagna. Qui continuate diagonalmente a destra, superate un pendio di pini mughi e raggiungete il rifugio Pleisenhütte, che vi invita a una sosta sulla sua terrazza soleggiata rivolta a meridione. Dal rifugio potete godere di un panorama a tutto tondo sulle 8 catene montuose circostanti. Gli escursionisti più allenati possono salire fino alla vetta del Pleisenspitze. Dietro al rifugio proseguite diagonalmente in salita fino alla conca anteriore, immergendovi in un paesaggio carsico di grande interesse, ricco di gallerie. Risalite la conca a destra e continuate a salire lungo la cresta occidentale del monte fino ad arrivare alla maestosa vetta, da cui si gode un panorama spettacolare. Per tornare a Scharnitz seguite lo stesso percorso a ritroso. Monte Hohe Gleirsch 2.492 m / Sentiero n. 221 Itinerario: Scharnitz – Monte Gleirschhöhe – Valle Gleirschtal – Malga Amtsäge – Circo glaciale Gleirscher Riegelkar – Monte Hoher Gleirsch – Sagkopf – Malga Amtsäge – Scharnitz Tempo di percorrenza (fino al rifugio): circa 8 ore con la bicicletta L’Hoher Gleirsch, la montagna di Scharnitz offre uno spettacolare panorama su tutte le vette e le valli del Karwendel occidentale. Volendo, potete anche accompagnare la scalata a un tour in bicicletta fino alla malga Amtsäge. In questo modo risparmiate il tempo del tragitto a piedi, che non è trascurabile! Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar, svoltate a sinistra prima della chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße. Superate il parcheggio e proseguite in direzione della locanda Gasthof Wiesenhof. Seguite la strada forestale fino al monte Gleirschhöhe, qui vi tenete a destra, superate il cosiddetto «Krapfen» e attraverso la valle Gleirschtal raggiungete la malga Amtsäge. Qui potete parcheggiare le biciclette e salire sull’Hoher Gleirsch seguendo il sentiero tracciato. 53 Ascensioni in Vetta Vetta Große Ahrnspitze, 2.196 m da Scharnitz / Sentieri n. 21, 20 e 18 Itinerario: Scharnitz – Porta Claudia – Sella Ahrnsattel – Monte Ahrnspitze – Sella Hoher Sattel Tempo di percorrenza: circa 6 ore Al margine nord di Scharnitz, dietro l’ex dogana, superate il ponte sul fiume Isar, svoltate a destra e passate sotto la Porta Claudia, quindi risalite il fianco della sella Ahrnsattel, scendete nella conca del canalone Hasellähne e, proseguendo in forte pendenza fra i tornanti, arrivate al rifugio Unterstandhütte (non gestito) (21). Da qui continuate a salire su un sentiero parzialmente attrezzato (richiesta esperienza alpinistica) fino alla vetta Große Ahrnspitze. La magnifica vista sulle montagne circostanti che si gode da quassù saprà ricompensarvi delle vostre fatiche. Al ritorno ripercorrete inizialmente lo stesso sentiero, poi potete scegliere di scendere alla sella Hoher Sattel seguendo il sentiero n. 20 attraverso il tratto incendiato. Tenete presente che, in caso di bel tempo, potrebbe fare molto caldo qui a causa dell’assenza di vegetazione. Dalla Hoher Sattel seguite il sentiero a sinistra Nordalpenweg, quindi scendete gli scalini della sella (18) e arrivate sulla strada forestale, che vi riconduce a Scharnitz lungo la riva sinistra del torrente Gießenbach. Il sentiero tracciato che collega la Hoher Sattel con la vetta Ahrnplattenspitze è adatto unicamente a escursionisti allenati! 54 Ascensioni in Vetta Vetta Brunnsteinspitze, 2.180 m / Sentiero n. 27 Itinerario: Scharnitz – Rifugio Brunnsteinhütte – Monte Brunnsteinspitze Tempo di percorrenza: circa 5 ore Partendo dall’ex dogana di Scharnitz seguite la strada statale in direzione di Mittenwald. All’altezza del distributore attraversate la strada e la ferrovia e continuate sul sentiero ciclabile, sempre in direzione di Mittenwald. Prima di una fattoria, tenendovi a sinistra, imboccate il sentiero, che da Mittenwald conduce al rifugio Brunnsteinhütte (1.523 m). Proseguite, quindi, sul sentiero Brunnsteinsteig in direzione del rifugio Tiroler Hütte (2.153 m, non gestito) e salite sulla vetta del Brunnsteinspitze. Qui potete godervi una magnifica vista di Scharnitz. Iniziate, quindi, la ripida e faticosa discesa verso Scharnitz attraverso il monte Brunnsteinkopf (ATTENZIONE: l’accesso al sentiero può risultare difficile da trovare), la cresta Birzelgrat e il punto panoramico Adlerkanzel. In alternativa, potete seguire lo stesso percorso dell‘andata per il Brunnsteinhütte. Vetta Grubenkarspitze, 2.663 m / Sentiero n. 224 Itinerario: Scharnitz – Malga Kastenalm – Valle Rossloch – Circo glaciale Rosskar – Monte Grubenkarspitze Tempo di percorrenza: circa 7,5 ore Anche questo itinerario vi offre la possibilità di combinare la scalata con un’escursione in mountain bike! Dal parcheggio Karwendel seguite la strada fino alla locanda Gasthof Wiesenhof, proseguite quindi in direzione della malga Kastenalm attraversando la valle Hinterautal e superando la sorgente del fiume Isar (possibilmente in bicicletta, per il tragitto a piedi dovete calcolare 2,5 ore in più). Dal rifugio proseguite a piedi, scendete nel circo glaciale Roßloch e arrivate fino ai prati posteriori «Hintere Böden». Da qui seguite più o meno il letto di un torrente inoltrandovi nel circo. Dopo poco un sentiero devia sulla sinistra in direzione della vetta Dreizinkenspitze, voi proseguite diritti e continuate a salire. Dopo un tratto relativamente ripido arrivate ai piedi della dorsale occidentale della vetta Rosslochspitze. Vi tenete a sinistra delle rupi e continuate a salire su un terreno detritico ampio e ripido fino al crinale meridionale del Grubenkarspitze. Attraverso questo crinale accedete alla vetta. Discesa: stesso percorso dell’andata. 55 Ascensioni in Vetta Vetta Birkkarspitze, 2.749 m / Sentieri n. 201 e 25 Itinerario: Scharnitz – Rifugio Karwendelhaus – Circo glaciale Schlauchkar – Monte Birkkarspitze Tempo di percorrenza: circa 6,5 ore Anche questo itinerario vi offre la possibilità di combinare la scalata con un’escursione in mountain bike! Dal parcheggio seguite la strada carrozzabile fino alla macelleria Wildfleischhandel Gaugg. Qui attraversate il ponte e svoltate a sinistra in direzione della valle Karwendeltal. Percorrete la salita, inizialmente ripida, fino alla cappella Birzelkapelle. Poi continuate sulla strada forestale fino alla malga Larchetalm (non gestito), quindi proseguite alla volta del rifugio Karwendelhaus, attraversando la splendida valle Karwendeltal e superando un ultimo tratto in salita. Da qui procedete a piedi per un ripido sentiero a serpentina, che vi conduce al circo glaciale Schlauchkar, lo attraversate e su un sentiero detritico salite fino alla sella Schlauchkarsattel (2.639 m). Attenzione: il pendio prima della sella rimane coperto di neve vecchia per quasi tutta l’estate! Dalla sella procedete verso est in direzione del rifugio Birkkarhüttl (non gestito). Dal rifugio inizia un sentiero attrezzato con funi metalliche, che vi conduce alla vetta (2.749 m) fra rupi scoscese. Discesa: stesso percorso dell‘andata. 56 A-6100 MÖSERN/SEEFELD · ALBRECHT-DÜRER-WEG 9 TEL. 0043 / 52 12 / 5 25 09 · FAX 0043 / 52 12 / 52 50 99 [email protected] · www.vitalhotel-kaiserhof.at 57 Storia, natura e cultura Sentieri didattici - Cammino dell‘acquila - regione............. 60 - Cammino di Santiago - regione............. 61 - Sentiero geologico-didattico della valle Hermannstal - Seefeld........... 62 - Sentiero dell’imperatore Massimiliano - Seefeld ......................... 62 - Via Crucis - Seefeld ............................. 63 - Passeggiata culturale - Seefeld............. 63 - Perc. tematico Achweg - Leutasch ..........64 - Paradiso delle malghe, valle Gaistal - Leutasch......................... 64 - Gola dello Spirito - Leutasch................. 65 - Sentiero escursionistico della Pace Mösern................................................. 66 - Calvario - Mösern ................................ 66 - Percorso delle api - Reith...................... 67 - Sentiero culturale - Reith....................... 68 - Percorso del rosario - Reith................... 71 - Gola Schlossbach - Reith..................... 71 - Gola Gleirschklamm - Scharnitz............ 72 - «Nature Watching» nel parco alpino del Karwendel - Scharnitz................................ 73 58 Percorsi Kneipp........................................ 74 - Passeggiata contemplativa e meditativa............................................. 75 - Acqua ed erbe officinali . ...................... 76 - Passeggiata d‘avventura per grandi e piccoli...................................... 76 - Due passi sul Cammino di Santiago...... 77 Laghi - Lago Ablasssee - Seefeld..................... 78 - Lago Kaltwassersee - Seefeld............... 78 - Lago Möserer See - Mösern................. 78 - Lago Weidachsee - Leutasch................ 78 - Laghi Wildmoos e Lottensee Mösern................................................. 79 - Lago Wildsee - Seefeld......................... 79 Seefeld...................................................... 80 - Chiesa parrocchiale di Sant’Osvaldo.....82 - Chiesetta Seekirchl...............................82 - Museo civico di Seefeld........................83 - Cimitero forestale di Seefeld..................83 Leutasch...................................................84 - Museo «Ludwig Ganghofer» . ...............86 - Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Unterleutasch ........87 - Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena a Oberleutasch...................88 - 19 cappelle...........................................89 Mösern/Buchen........................................90 - Campana della Pace.............................92 - Museo dei contadini di montagna «Ropferstub‘m».....................................93 - Museo civico «Sterzingerhof»................93 - Recinzioni.............................................94 - Chiesa della Visitazione di Maria............96 Reith..........................................................98 - Cappella Absetzkapelle.......................100 - Cappella di Santa Cecilia ad Auland....100 - Cappella Frau Häusl............................100 - Capitello in legno a Gstoag.................101 - Grotta di Lourdes . .............................101 - Cappella Maria Hilf ad Auland.............101 - Chiesa parrocchiale di San Nicola.......102 - Croce rossa a Wildsee........................104 - Cappella St. Magnus a Leithen...........104 Scharnitz.................................................106 - Parco alpino del Karwendel..................107 - Cappella Birzelkapelle.........................107 - Fonte del fiume Isar.............................108 - Ferrovia Karwendelbahn.....................109 - Chiesa parrocchiale Maria Hilf.............109 - Porta Claudia......................................110 Elenco delle malghe e rifugi...................112 Colophon................................................115 59 SENTIERI DIDATTICI Cammino dell’aquila Adlerweg, il Cammino dell’Aquila: il sentiero per eccellenza del Tirolo. Si tratta di un tracciato di lunga distanza che percorre l’intera regione, ma anche della storia stessa del territorio, una storia affascinante raccontata in tutti i suoi tratti e risvolti. Il famoso Cammino dell’aquila offre agli amanti delle escursioni in montagna un percorso di 280 km suddiviso in 126 tappe giornaliere di diversa difficoltà. Il tracciato principale di questo particolare itinerario a lunga percorrenza conduce da est a ovest attraverso tutto il Tirolo, convogliando a sé numerosi sentieri secondari. Un simile percorso escursionistico si snoda anche nel Tirolo orientale con una miriade di bellezze naturali e monumenti culturali. 2 tappe del Cammino dell’aquila attraversano l’Olympiaregion Seefeld: Tappa 10: Nel mondo fatato degli aceri del Karwendel (rifugio Falkenhütte (1.848 m) - Karwendelhaus (1.771 m)) Dislivello: circa 400 m in salita, circa 500 in discesa Tappa 11: Sulla tappa reale del Cammino dell’Aquila (Karwendelhaus (1.771 m) – Hallerangerhaus/ malga Hallerangeralm (1.768 m)). Dislivello: circa 1.550 m in salita, circa 1.550 m in discesa. Maggiori informazioni e itinerari completi su www.adlerweg.tirol.at 60 SENTIERI DIDATTICI Cammino di Santiago di Compostela Il sentiero Jakobsweg è un’antica via di pellegrinaggio che attraversa tutta l’Europa e, in particolare, la Spagna. Esso conduce a Santiago di Compostela e negli ultimi secoli è già stato percorso da milioni di persone. Il tratto transfrontaliero Isar-Loisach-Leutascher Ache-Inn collega il sentiero Jakobsweg di Monaco di Baviera, della Baviera sudorientale e del Tirolo. Il percorso va da Monaco all’abazia Schäftlarn sul tratto di Monaco di Baviera. Da qui 12 tappe proseguono lungo i fiumi Isar e Loisach sino al monastero Beuerberg, dove si collega al tratto della Baviera sudorientale. Si continua per il convento Benediktbeuern, oltre i laghi Kochelsee e Walchensee nelle Alpi del Karwendel. Attraverso Leutasch il pellegrino raggiunge infine la valle dell’Inn presso Mötz, con collegamento al sentiero Jakobsweg del Tirolo. Aspetti religiosi, culturali e storico-artistici immersi in un paesaggio sempre diverso caratterizzano il cammino. Chiese, dipinti e altari dedicati a San Giacomo ne documentano l’importanza storica. Lungo la valle Leutaschtal il paesaggio che risplende tra i colori dei fiori è ancora per molti un segreto ben custodito. Le tradizioni contadine e la cultura rurale immerse nel trascorrere delle stagioni: così si presenta il paese di 16 km di lunghezza con le sue 24 frazioni che, in realtà, è una valle. Itinerario Leutasch/Buchen: All’inizio dello spettacolo naturale offerto della gola Leutasch si può scegliere di giungere all’imbocco della pittoresca valle Leutasch o attraverso il Gletscherschliff o passando per la Höllkapelle (una cappella storica di San Giacomo dedicata ai pellegrini). La strada prosegue poi verso le rovine di Porta Claudia, quello che un tempo (XVII secolo) era un imponente bastione di confine. Il cammino porta infine a destra sopra il ponte verso la cappella Zenzn e Itzl sino alla chiesa di Unterleutasch, dedicata a San Giovanni, che invita a fare una sosta. Pochi metri dopo la chiesa si prosegue a sinistra lungo le acque cristalline del Leutascher Ache. Ad Ahrn il sentiero si sposta sulla parte opposta della valle e giunge agli antichi borghi caratteristici di Lehner e Gasse, dove svariati masi contadini tipici della valle sembrano salutare i pellegrini. Lasciando il borgo di Gasse il cammino Jakobsweg offre una fantastica vista sull’Hohe Munde e sulla chiesa di Santa Maddalena che si eleva in primo piano e che può essere raggiunta passando davanti al museo Ganghofer. Da qui si supera la bottega del contadino proseguendo lungo l’Unterer Wiesenweg verso la cappella Schneiderliasn (cappella di San Floriano) a Plaik, che ospita al proprio interno un’interessante storia legata a Santiago di Compostela. Il «Cammino» avanza attraverso le frazioni Obern e Moos, dove altri gioielli sacri accompagnano il viandante. Lungo il sentiero escursionistico attraverso il Katzenloch verso la valle dell’Inn ci si lascia infine alle spalle l’altopiano di Leutasch. Maggiori informazioni (in tedesco) sono disponibili su www.auf-dem-jakobsweg.info 61 SENTIERI DIDATTICI Sentiero geologico-didattico della valle Hermannstal Dal Kurpark parte un interessante sentiero petrografico che attraversa la Hermannstal. In varie postazioni vengono presentati massi erratici provenienti dalla regione e ne viene descritta la provenienza. Finora dal Kurpark di Seefeld fino alla salita Woldrich nella Hermannstal esistono 7 stazioni. Dal granito al micascisto, dal gneiss marezzato al gneiss a biotite, alle meta-andesiti c’è molto da scoprire e non solo per i geologi. Sentiero dell’imperatore Massimiliano Il percorso si snoda attorno al lago Wildsee di Seefeld, presentando all’escursionista moltissimi aspetti interessanti relativi alla formazione di questo paesaggio davvero unico. Questo itinerario tematico parte a sud dell’Hotel Seespitz. Da qui ci si incammina in direzione sud verso la «Reither Moor». Seguendo sempre il percorso circolare, alla fine ci si ritrova al punto di partenza. Lungo il sentiero sono posti 11 tabelloni illustrativi, con informazioni su tematiche che riguardano il lago, la palude, la flora, la fauna, il clima, la storia, le forze naturali e come l’uomo ha cercato di addomesticarle. 62 SENTIERI DIDATTICI Via Crucis sul calvario A pochi passi dal centro pedonale, si trova la Pfarrhügel, una collina che costituisce una vera e propria attrazione per grandi e piccini. La collina ospita infatti una sorta di percorso religioso di 14 stazioni (costruito nel 2000). Questa passeggiata di circa un’ora parte dall’ufficio informazioni di Seefeld, attraversa la Pfarrhügel e conduce alla costruzione di monoliti, ca. 23 tonnellate di massi erratici, posizionati in una particolare costellazione a rappresentare l’Ultima cena. In base a un’idea dello scrittore Winfried Werner Linde, questo punto carico di grande forza energetica, proprio sulla sommità della collina, dovrebbe fungere da luogo di incontro e di pace per i fedeli di tutte le religioni del mondo. Per maggiori ragguagli consultate le tavole informative esposte direttamente in loco. La Pfarrhügel è un’esperienza arricchente anche per i bambini che potranno arrampicarsi sui grandi massi e raccogliere fiori, mentre i genitori si godono la bellezza del paesaggio. L’ufficio informazioni di Seefeld propone anche una passeggiata culturale (vede testo seguente). Dalla Pfarrhügel il sentiero continua fino al lago, il Wildsee, che dalla collina si riesce già a intravedere. Lasciata la Pfarrhügel alle spalle, scendete dalla parte del lago e imboccate il cammino sulla sponda destra. In prossimità della piscina «Waldschwimmbad» Café Sonja, arriverete a un incantevole boschetto che offre dimora a scoiattoli e uccellini. Qui si trova anche un distributore automatico di nocciole, e i bambini potranno divertirsi dando da mangiare agli animali. Sulla sponda opposta del lago, si arriva invece al ristorante Strandperle e al parco giochi. Da qui, passando davanti all’albergo Seespitz, ritornerete al centro pedonale e al punto di partenza, l’ufficio informazioni di Seefeld. Passeggiata culturale Venite a scoprire il lato storico di Seefeld (con le sue attrazioni turistiche principali), ma anche la Seefeld del presente assieme alla signora Glatzl, la nostra guida turistica professionista e diplomata! Una volta a settimana (probabilmente della fine di giugno alla fine di settembre e da dicembre a marzo) ogni mercoledì alle ore 10.00. Punto d’incontro l’Ufficio informazioni di Seefeld; durata circa 2 ore; la visita guidata si svolge in tedesco e inglese (eventualmente anche in italiano). Non è richiesta l’iscrizione. Bambini gratis; cani ben accetti. Orari e date sono soggetti a possibili variazioni! 63 SENTIERI DIDATTICI Percorso tematico Achweg Dopo aver realizzato il progetto antialluvioni, il comune di Leutasch ha allestito lungo le sponde del Leutascher Ache, nell’area di Weidach, il percorso tematico dedicato all’habitat del fiume. L’obiettivo era quello di risvegliare l’interesse per la natura e per il paesaggio. Il percorso è stato ideato dalla direttrice dell’ufficio tecnico per la biologia, la dottoressa Traute Scheiber. Dieci pannelli forniscono a chi desideri fare una passeggiata o rilassarsi informazioni sulle seguenti tematiche: dinamica dei torrenti alpini; la vita in una goccia d’acqua; la fauna ittica; la vita sul fondo delle acque; uccelli acquatici; ingegneria biologica; vegetazione pioniera; ontaneta; la Myricaria germanica; interventi di ingegneria biologica. Paradiso delle malghe, valle Gaistal La romantica Gaistal, il cui panorama si caratterizza ancora per l’incontaminata bellezza della natura, si estende dalla località di Klamm nella Oberleutasch verso ovest, nell’universo alpino tra la catena del Mieminger e il gruppo del Wetterstein. I cinque parcheggi tra la gola e la conclusione della strada a Salzbach rappresentano il punto di partenza strategico per escursioni che raggiungono le nove malghe gestite e i numerosi rifugi e bivacchi. La Gaistal è da un lato il regno delle malghe, mentre dall’altro offre una natura montana incontaminata e molto primitiva. Su entrambi i versanti si osserva una meravigliosa alternanza di scoscesi circhi glaciali, alpeggi di un bel verde brillante, pascoli e pareti rocciose bianco-grigiastre. L’acqua turchese del torrente Leutascher Ache, detto anche Gaistalache, accompagna gli escursionisti in VTT attraverso la vallata fino al lago Igelsee, dove il torrente sgorga dal circo glaciale del Breitenkopfkar. Qui si può scoprire una natura alpina ricchissima, popolata da caprioli, camosci, cervi, aquile reali e anche da avvoltoi barbuti. E non mancano di sorprendere i fischi delle marmotte, che numerose costruiscono le proprie tane nella zona tra la Rotmoosalm e la Hochfeldernalm. 64 SENTIERI DIDATTICI Gola dello spirito Ognuno di noi ha già sentito parlare di spiriti, folletti e gnomi. Dovrebbero abitare in nature incontaminate, tuttavia solo pochi esseri umani, fino ad ora, sono riusciti a vedere di persona creature di questo genere ... Nella Gola di Leutasch questo tipo d’esperienza può diventare verità. Perché qui governa una realtà piena di mistero. Questo è il regno dello Spirito della Gola, che nelle profondità del suo palazzo, reso fragoroso da vortici zampillanti, fumanti cascate e lastroni bizzarri, fa galleggiare il suo male. Un sentiero ardito ci fa avanzare nella dimora dello Spirito della Gola e dei suoi folletti. Lasciatevi la vita di tutti i giorni alle spalle ed immergetevi nel mondo misterioso dello Spirito della Gola. Tre strade che attraversano il regno dello spirito della gola 3000 m del sentiero dello Spirito della Gola, procede tra l‘altro su un ponticello ardito, lungo 800 metri. Alle piazzole lo Spirito della Gola ci racconta tutti i misteri del suo regno. Il sentiero del folletto lungo 1900 m conduce dentro al chiosco della Gola di Mittenwald sulla levigatura del ghiacciaio nella Gola di Leutasch. Alle stazioni i folletti ci raccontano delle rocce nella Gola di Leutasch e della forza dei ghiacciai durante le epoche glaciali. All‘uscita della Gola nei pressi di Mittenwald, il sentiero della cascata ci conduce dentro le profondità della Gola di Leutasch e finisce presso la cascata alta magica 23 metri (entrata a pagamento, € 2,00 per adulti, € 1,00 per bambini). Importante Informazione Lo stretto sentiero nella gola purtroppo non si addice a carrozzelle e cani, biciclette non vanno usate in nessun settore dei sentieri della gola fra il parcheggio di Leutascher Parkplatz ed il chiosco della gola di Mittenwald. È necessario che non soffra di vertigini. Per garantire una piacevole scoperta della gola Geisterklamm vi preghiamo di osservare queste regole. 65 SENTIERI DIDATTICI Sentiero escursionistico della Pace Itinerario: Mösern / Parcheggio della malga Seewaldalm – Lago di Mösern – Campana della pace Tempo di percorrenza: circa 90 minuti Il percorso è articolato in 7 stazioni. Da Mösern vi dirigete verso il Möserer See, fate il giro del lago e procedete in direzione della locanda Gastof Menthof seguendo le indicazioni per l’Hotel Tyrol. Dalla locanda proseguite per la chiesetta di Mösern. L’escursione si conclude alla Campana della pace. Per maggiori informazioni sulla Campana della pace e sulle stazioni del Sentiero escursionistico della pace consultate la pagina 92. Calvario A nord della chiesa si erge il Monte Calvario. Una struttura semicircolare aperta risalente al 1830, con timpano triangolare, ospita una crocifissione: Cristo in croce con i due ladroni, la figura di Maria che lo assiste, Giovanni Evangelista e Maria Maddalena sono figure dipinte su tavole e sicuramente più antiche rispetto al gruppo scultoreo. Gli affreschi raffigurano per mano di Leopold Puellacher Gerusalemme e, sulle nuvole in alto, il Padre Celeste. Lungo lo stretto sentiero serpeggiante che conduce sul Monte Calvario sono collocate delle cappelle votive, inizialmente in numero di 8, diventate poi 11 dal 1989. Il 1° luglio del 1841 venne regolato per iscritto l’obbligo di conservazione e cura delle cappelle da parte delle famiglie del luogo. Negli anni 1988-89 il Monte Calvario è stato restaurato grazie a un’operazione comune promossa dai cittadini di Mösern. In quell’occasione, le singole famiglie sostennero un grande sforzo finanziario e si prestarono per numerosi turni di lavoro. La salita verso il Monte Calvario è stata completata con l’aggiunta di tre cappelle. Nella prima, è stato collocato il dipinto di Maria Theresia Striegl «La dipartita di Cristo» del 1899. Nelle cappelle successive, si trovano quadri raffiguranti scene della Passione opera del Prof. Heinrich. Sono rimasti anche gli antichi affreschi conservati e sono stati aggiunti dipinti su pannelli di eternit raffiguranti le scene della Via Crucis. Entro la fine dell’autunno 2007 è previsto l’ampliamento del sentiero del Monte Calvario e il suo collegamento con il sentiero escursionistico della Campana della Pace e con il centro di Mösern. Inoltre, il Monte Calvario è stato immortalato nell’atlante delle montagne sacre d’Europa. 66 SENTIERI DIDATTICI Percorso delle api Questo interessante sentiero didattico parte da Reith, e vi permetterà di conoscere da vicino il misterioso mondo delle api. La prima stazione (da Reith in direzione di Seefeld) è il percorso Kneipp di St. Florian - un’irresistibile tentazione per rinfrescarvi nelle calde giornate estive. Già qui avrete modo di scoprire diverse cose interessanti sulla vita comunitaria di questi minuscoli insetti produttori di miele. Il percorso didattico continua poi in direzione del sorrente Niederbach e Ichthyolwerk, l’ultima stazione. L’intero tracciato è tranquillo e può essere effettuato perfettamente anche con il passeggino. Esso comprende un totale di 10 stazioni informative sul mondo delle api ed è costellato di numerose panchine che invitano a una piacevole sosta e a godere della natura circostante. Poco prima di arrivare a Niederbach, non lasciatevi sfuggire il punto cruciale del percorso: un «hotel delle api»! Questa simpatica trovata (in funzione da metà giugno 2006) è una prima esclusiva in territorio austriaco, vi permetterà di vivere dal vivo il mondo delle api e di studiare il comportamento di ogni specie. Se lo desiderate, potete anche effettuare il percorso sotto la guida esperta di un apicoltore (per maggiori ragguagli contattate l’ufficio informazioni di Reith) che, con il supporto di tavole didattiche, vi illustrerà tutte le particolarità delle diverse specie. Avrete così il privilegio di vedere «in vetrina» le api al lavoro. Questo appassionante percorso formativo è adatto a tutti i membri della famiglia. 67 SENTIERI DIDATTICI Sentiero culturale Il sentiero culturale di Reith conduce da Reith a Leithen e ritorno. Lungo il percorso si trovano diversi monumenti che vi permetteranno di scoprire un po’ di storia locale. Stazione 1: Ufficio informazioni Reith Reith compare citata in fonti documentali per la prima volta nel 1095; nel 1157 il conte Berchtold di Andechs fa dono al monastero di Benediktbeuren di una parte della cosiddetta foresta di Scharnitz, l’attuale territorio di Reith. I monaci iniziarono a dissodare la zona e dalla loro attività derivò anche il nome di Reith. Il tabellone informativo che si trova presso il nostro ufficio informazioni presenta un breve riassunto della storia del nostro comune e la descrizione del nostro stemma. Stazione 2: Padiglione musicale Dal 1914 al 1918 tutti gli uomini abili al servizio militare dovevano andare al fronte. 13 uomini di Reith non tornarono più a casa dalla Prima Guerra Mondiale. Durante la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) caddero 15 uomini del nostro comune. Con la fine della guerra, il nostro villaggio fu completamente distrutto. Si contano 6 pesanti bombardamenti aerei sul nostro villaggio, per distruggere il ponte ferroviario sul rio Gurgelbach. Il 1945, l’anno delle bombe fu un anno catastrofico per Reith. 22 case furono distrutte completamente, altre 12 case nonché la chiesa e la scuola furono pesantemente danneggiate. Solo dopo la ricostruzione l’aspetto generale del villaggio cambiò notevolmente, dato che si effettuarono anche alcune evacuazioni dal paese. Stazione 3: Il sentiero Sunnroanweg La ferrovia Karwendelbahn fu costruita su progetto dell’architetto d’Innsbruck Josef Riehl ed è considerata tuttora un capolavoro d’ingegneria dell’epoca per via dei suoi grandiosi ponti e delle gallerie. Il nostro villaggio è situato in un ambiente inconfondibile sul cosiddetto «Sunnroan» (pendio soleggiato). Godetevi la meravigliosa vista sulla Valle dell’Inn. 68 SENTIERI DIDATTICI Stazione 4: La chiesa parrocchiale Il patrono della nostra chiesa, San Nicola, era molto venerato dagli abitanti del villaggio. La nuova costruzione della navata e della torre campanaria risalgono al 1832-35. Nel grande incendio del 1892 sia la chiesa che l’intero villaggio andarono completamente distrutti. I dipinti particolarmente belli che ornano l’interno dell’edificio sono stati realizzati durante i successivi lavori di ricostruzione (1911-1921). In seguito agli attacchi aerei del 1945, fu necessaria una nuova opera di ricostruzione che venne completata nel 1950. Negli anni 1989-90 l’interno della chiesa è stato completamente rinnovato ed oggi è tornato a brillare in tutto il suo splendore. Stazione 5: La pietra miliare Nell’anno 1703 soldati bavaresi saccheggiarono il nostro paese e scaraventarono la statua in legno del patrono San Nicola giù dal suo piedistallo. Da allora la pietra miliare sta lì solitaria, come «monito». La pietra miliare si trova sulla strada del paese in direzione di Leithen presso un bivio a destra in direzione del maso Meilerhof. Stazione 6: Nostra Signora Esattamente sul confine superiore fra i due comuni di Zirl e di Leithen si trovava da tempo immemorabile una piccola cappella votiva con una bellissima raffigurazione della Madonna intagliata nel legno. Dopo l’anno 1900 la cappella votiva in legno stava andando in rovina e i giovani contadini di Leithen eressero al suo posto l’odierna cappella in muratura. Uno di loro voleva esaminare il lavoro d’intaglio con il suo coltello, ma non appena ebbe iniziato, sgorgò del sangue dal legno, cosa che lo fece desistere dal proseguire. Purtroppo questa Madonna con bambino fu rubata nel 1972. Stazione 7: Cappella di San Magnus La St. Magnus-Kapelle di Leithen si trovava proprio nel villaggio accanto a una pietra miliare e, secondo la tradizione, è più antica della chiesa a Reith. La cappella fu abbattuta nel 1980 e ricostruita nella sua forma originaria 50 metri più a nord sull’altura. Il giorno di San Magnus, il 6 settembre, si svolge da sempre a Leithen la sagra del paese. 69 SENTIERI DIDATTICI Stazione 8: «Gasthof Hirschen» - Locanda A Reith ci sono osterie con tradizione e una di esse è la «Hirschen» di Leithen. Un’originale «osteria tirolese» dove vi vengono serviti prodotti della propria fattoria. Stazione 9: La casa del gigante Si racconta che il gigante Thyrsus, ai tempi della peste, si fosse gravemente ammalato. Per non contagiare gli altri abitanti del villaggio, si sarebbe rinchiuso nella cantina a volta della sua casa. (Durante l’ampliamento della strada dopo la Seconda Guerra Mondiale, una simile cantina venne smantellata presso la casa del gigante.) Si sarebbe fatto portare il cibo attraverso la finestra della cantina, sarebbe guarito e Leithen sarebbe stata risparmiata dalla peste. Stazione 10: La colonna della peste Alla periferia di Leithen in direzione di Reith si trova una colonna (1637), sulla quale sono riconoscibili immagini della dolorosa crocifissione e dei santi protettori dalla peste. Richiama alla memoria i tempi della guerra dei Trent‘anni, quando le truppe di passaggio portarono nel paese la peste, che imperversò terribilmente per ben tre anni. Un benestante uomo d’affari d’Innsbruck si rifugiò con la sua famiglia a Leithen. Si ammalò gravemente e temette d’aver contratto la peste. Giurò di erigere una cappella votiva in caso di guarigione. 70 SENTIERI DIDATTICI Percorso del rosario La compagnia degli Schützen di Reith, sotto la guida del capitano Friedl Berger, ha realizzato il Rosenkranzweg (letteralmente sentiero del Santo Rosario) nel 2009, in occasione dell’anno commemorativo del Land del Tirolo, offrendo così alla comunità un nuovo bene culturale. Il sentiero, con i suoi cinque capitelli e le panche in legno di larice sapientemente costruiti dagli Schützen di Reith, invita alla preghiera e alla contemplazione. Le 15 tavole in rilievo, che rappresentano i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi, sono stati realizzati in calcestruzzo Lafarge e dipinti dall’artista Annemarie Beiler di Inzing secondo dei bozzetti propri. Il Rosenkranzweg conduce a est della chiesa parrocchiale di Reith, deviando dal Bichlweg verso il bosco lungo le acque fresche di un ruscello e passando dinanzi ai capitelli per arrivare alla cappella Frau Häusl. La gita può anche proseguire in maniera circolare passando per la piccola cascata subito dopo la cappella. Si consigliano scarpe comode. Gola Schlossbach Una passeggiata attraverso una gola naturale è sempre un’esperienza entusiasmante. Forre profonde, ponti di legno e passaggi ripidi lungo l’acqua sono compagni di viaggio eccitanti. In base al tempo disponibile, è possibile intraprendere l’escursione per la gola di Schlossbach partendo da Seefeld, Reith o Leithen. Il tragitto Seefeld-Reith-Leithen richiede all’incirca un’ora. Dalla stazione di Leithen, sopra il ristorante Hirschen, un comodo sentiero nel bosco (n° 14) porta alla gola. Già a metà della salita è possibile scorgere il ponte ferroviario sul torrente. La linea ferroviaria della Karwendelbahn è stata inaugurata nel 1913 dopo 3 anni di lavori e rappresenta ancor oggi uno dei tratti più interessanti e arditi dell’arco alpino. Durante la Seconda guerra mondiale ha subito numerosi bombardamenti. Oggi costituisce un importante anello di collegamento tra l’Olympiaregion Seefeld e Innsbruck, il capoluogo del Tirolo. Giunti al torrente Schlossbach, un ponte di legno attraversa il corso d’acqua e porta a un bel sentiero in salita verso Hochzirl. Si giunge così su una strada asfaltata che passa davanti all’ospedale e conduce in stazione. Collegamenti in treno per Reith, Seefeld o Scharnitz ogni ora circa. 71 SENTIERI DIDATTICI Gola Gleirschklamm La Gleirschklamm è una delle gole più belle del Karwendel. Da sempre affascina i visitatori per le sue rocce imponenti, le piccole cascate e le sue acque cristalline. Qui è possibile immergersi in un paesaggio spettacolare e avvertire da vicino la potenza impetuosa dell’acqua che da secoli si fa strada tra le rocce. Si cammina per circa 45 minuti lungo uno stretto sentiero che percorre la gola scrosciante, provvisto di ponti e passaggi tra pareti di vari metri di altezza. Il sentiero è assicurato con delle corde; tuttavia sono richiesti un passo sicuro e assenza di vertigini. Il cinguettio dei merli acquaioli che covano nella forra costituisce un magnifico contrasto con il fragore continuo del torrente: animali e natura in perfetta armonia, lontani anni luce dal clamore della vita cittadina. È raro poter contemplare la natura nella sua molteplicità e unicità come in questo luogo inviolato. In passato il torrente era utilizzato per la fluitazione. Era un’impresa ardua riuscire a trasportare a valle i tronchi di legno attraverso la stretta gola. Con l’arrivo della primavera le acque di disgelo venivano raccolte all’inizio della forra in quella che è definita una «chiusa»; posto il legname nell’acqua, si attendeva che questa raggiungesse il livello necessario per poi aprire gli sbarramenti. L’imponente getto d’acqua trascinava così i tronchi a valle lungo il corso dell’Isar, in direzione di Scharnitz. Spesso il legname rimaneva incastrato nella gola e uomini esperti in questa tecnica di trasporto dovevano provvedere a risolvere il problema. Oggi non vi sono più tracce di questo lavoro pericoloso che ha causato il ferimento, e a volte persino la morte, di molte persone. Durante le calde giornate estive, l’aria fresca e frizzante della gola dona refrigerio ai visitatori. Partendo da Scharnitz si raggiunge il sentiero Isarsteig per proseguire verso la malga Scharnitzer Alm e il sentiero Nederweg fino all’imbocco della forra, dove alcuni punti di ristoro con tabelle informative invitano gli escursionisti a riprendere fiato. Non vi è nulla di meglio che rinfrescare i piedi stanchi nelle acque fredde del torrente e fare il pieno di energie. Giunti in fondo alla gola è possibile proseguire verso malga Oberbrunnalm, Hochwald e ritorno a Scharnitz; oppure si prosegue lungo la valle Gleirschtal su strade forestali sino ad Amtsäge, continuando per malga Möslalm, dove concedersi infine il meritato riposo. Non lasciatevi sfuggire una sosta in malga e l’opportunità di assaggiare le specialità prodotte in loco, come per esempio il Graukäse, il «formaggio grigio» tipico del Tirolo. Per tornare a Scharnitz potete passeggiare lungo la valle Gleirschtal sopra il cosiddetto «Krapfen» o addentrarvi di nuovo nella gola Gleirschklamm. 72 SENTIERI DIDATTICI «Nature Watching» nel parco alpino del Karwendel Descrizione dell’escursione: Scoprite tutto ciò che ha da offrire un fiume alpino; cascate e gole incastonate tra le ripide montagne del Karwendel. Questa escursione consente molteplici vedute panoramiche e sguardi ravvicinati nella riserva naturale protetta più estesa del Tirolo. Aspetti naturalistici principali. Il parco naturale del Karwendel presenta moltissime peculiarità «naturali» e comprende flora e fauna variegate da ammirare, ma anche da tutelare. Nella valle si estendono meravigliosi prati fioriti in cui si trovano molte specie diverse, che attirano, come è naturale, una moltitudine di insetti. Oltre alle piante più comuni, come l’ambretta alpina o la scabiosa columbaria, qui cresce anche il garofano superbo, un fiore molto raro nel Tirolo settentrionale, il cui nome calza a pennello. In queste zone, le piante devono spesso accontentarsi di distese di ghiaia molto sterili e la pineta del Karwendel è tipica delle zone aride. A prima vista il paesaggio potrebbe apparire monotono, ma, a ben guardare, si scoprono molti dettagli colorati. Qui fioriscono, ad esempio, varie specie di orchidee autoctone protette, come l’orchide a foglie larghe e la cefalantera rossa. Volgendo lo sguardo alle ripide cime del Karwendel, riuscirete molto probabilmente a scorgere un branco di camosci in un circo glaciale, se non addirittura, con un po’ di fortuna, uno stambecco. Il corvo imperiale e il gracchio alpino sono di casa tra queste montagne, come pure l’aquila reale, regina dei cieli. Altrettanto sorprendenti sono gli scorci panoramici sulla valle del Karwendel. La gola del torrente Karwendelbach e la cosiddetta Forra del Diavolo (Teufelslochklamm), con la sua cascata, sprigionano l’immensa forza dell’acqua. L’escursione si conclude con le aree golenali, più tranquille, del fiume Isar. Lungo il percorso ramificato del fiume, con i suoi banchi di ghiaia, si trovano tritoni e molti insetti acquatici. Uno degli uccelli più particolari di questa zona è il merlo acquaiolo, l’unico uccello canoro locale in grado di immergersi in acqua. Iscrizione e informazione nell‘ufficio informazioni di Scharnitz. 73 Percorsi Kneipp Percorsi Kneipp nell’Olympiaregion Seefeld Percorso Kneipp «Wildsee» a Seefeld Percorso Kneipp «Lebensquelle» (WM-Halle) a Seefeld Percorso Kneipp «Triendlsäge» a Seefeld Percorso Kneipp «Salzbach» a Leutsch Percorso Kneipp «Ropferstub’m» a Mösern/Buchen Percorso Kneipp «St. Florian» a Reith Il metodo Kneipp La terapia Kneipp rappresenta il fondamento della medicina naturale classica e si basa sull’idea di idroterapia di padre Sebastian Kneipp. Il metodo prevede che ci si immerga parzialmente in acqua fredda camminando sul posto (si dovrebbe iniziare il trattamento solo quando i piedi sono caldi). Una gamba deve sempre essere completamente fuori dall’acqua, con la punta delle dita leggermente piegata verso il basso. Dopo circa 30 secondi si inizia a percepire una forte sensazione di freddo ai piedi e alle gambe. A quel punto si esce dall’acqua per fare in modo che le gambe riprendano calore. La sequenza va ripetuta varie volte. Dopo un trattamento Kneipp si consiglia di tamponare semplicemente l’acqua residua, senza asciugarsi, e di muoversi. Questo particolare tipo di bagno stimola la circolazione e favorisce la vascolarizzazione dei tessuti. Si ottiene così un’azione tonificante a livello venoso e stimolante per il metabolismo, che viene sfruttata per curare vene varicose ed memicranie, nonché per rafforzare le difese immunitarie dell’organismo. Il metodo Kneipp è un programma assolutamente naturale, migliora lo stato di salute, la sensazione di benessere quotidiano, l’efficienza e l’equilibrio. Per un buon risultato, occorre tenere sempre in considerazione tutti e cinque i principi cardine del metodo Kneipp: idroterapia, attività fisica, equilibrio interiore, fitoterapia, sana alimentazione. Gli impianti che si fregiano del marchio blu «percorsi Kneipp» dell’Olympiaregion offrono la possibilità di effettuare bagni Kneipp per braccia e gambe e di rafforzare il proprio sistema immunitario con i cinque principi del metodo Kneipp. 74 Percorsi Kneipp Percorsi Kneipp 1. Passeggiata contemplativa e meditativa – Collina Pfarrhügel Itinerario: Kurpark di Seefeld – Fonte della Vita – Impianto idroterapico sul lago Wildsee e ritorno a Seefeld Durata: 2 ore Difficoltà: facile Si parte dal Kurpark, nel centro del paese, per proseguire lungo la via Klosterstraße fino alla Seekirchl (chiesetta sul lago). Qui si attraversa la via Möserer Straße. Alla successiva curva a destra in direzione Kirchwald, si prende a sinistra verso Mösern costeggiando il retro del padiglione del tennis fino a raggiungere la piccola vasca Kneipp Fonte della Vita. Proseguire fino alla strada principale, la «Möserer Straße». Dopo averla attraversata, si riprende la direzione di Seefeld per raggiungere il trampolino olimpico Superata la Casino Arena e il parcheggio Gschwandtkopf, si sottopassa la strada e si percorre la via Siegmundspromenade verso la collina Pfarrerbichl per raggiungere il circolo dei apostoli. Un luogo con l’atmosfera ideale per riflettere sugli obiettivi della propria vita. Dopo questa pausa di riflessione si prosegue lungo il limitare del bosco fino alla strada, che si attraverserà. Sulla sponda meridionale del lago Wildsee si arriva a un grande impianto Kneipp. Qui un labirinto tattile invita nuovamente alla contemplazione. Per tornare al punto di partenza, seguire sentiero circolare che costeggia il lago, superare i tabelloni con vedute prospettiche e il caffè Strandperle e proseguire verso il centro del paese. Informazioni sulla collina Pfarrerbichl: L’itinerario descritto conduce appena al di sotto della sommità del Pfarrerbichl. Qui è possibile visitare alcune stazioni della «Via Crucis». Nel punto più alto, troviamo la 14a stazione – il sepolcro di Gesù- con il gruppo dei 12 apostoli. Questa «Via Crucis» che si diparte dalla chiesa parrocchiale è particolarissima: i massi che ne compongono le singole stazioni (ritrovati nella Ötztal) sono stati lavorati artisticamente dal prof. Erich Kerber di Innsbruck. L’idea di un cerchio con gli apostoli in corrispondenza della 14a stazione è nata nel corso delle lunghe discussioni preliminari. Questa particolare strutturasottolinea l’intensità del luogo e, soprattutto, pone l’accento sul suo aspetto religioso-sacrale. Un libretto reperibile presso la chiesa parrocchiale contiene informazioni dettagliate sulla Via Crucis del Pfarrerbichl e interessanti spunti per la meditazione. 75 Percorsi Kneipp 2. Acqua ed erbe officinali Itinerario: Parcheggio del Wildsee (Hotel Seespitz) – Impianto Kneipp del Wildsee – Caffè Englhof – Auland – Percorso naturale Kneipp St. Florian a Reith – Sentiero didattico sulle api a Reith Durata: circa 2,5 ore | Difficoltà: facile Lungo la sponda occidentale del lago si incontra presto il grande impianto Kneipp del Wildsee. Con l’aiuto dei tabelloni esplicativi dedicati a «Corretto uso dell’idroterapia» e «Fitoterapia», è possibile sperimentare il metodo Kneipp nell’ampia vasca per le gambe e nella vasca per le braccia. Il sentiero n. 4 conduce attraverso un idilliaco boschetto e una riserva di daini fino al Cafè Englhof, dove è possibile ammirare deliziosi giardinetti. Ai lati del sentiero si scorgono diverse erbe spontanee. Da qui si seguono le indicazioni per la fermata dell’autobus di Auland. Alla curva successiva in direzione Strasslhof si prende a sinistra verso il percorso naturale Kneipp di St. Florian. La fantastica acqua che sgorga dalla fontana è una vera e propria fonte di eterna giovinezza: elimina tutte le impurità, regala energia, vitalità e salute ed è molto invitante. Nelle vasche ci si può rinfrescare generosamente, immergendosi in un elisir di lunga vita. Le panchine offrono spazio per la meditazione, mentre nel percorso da fare a piedi nudi si può sperimentare una nuova energia vitale. L’itinerario prosegue lungo il percorso didattico sulle api, dettagliatamente descritto in questo opuscolo. Il sentiero del bosco conduce fino al sentiero della Maximilianhütte, da qui girare a destra attraversando la strada statale e ridirigersi verso Seefeld lungo il Lobaweg. 3. La passeggiata d´aventura per grandi e piccoli Itinerario: Kurpark di Seefeld – Collina Geigenbühel – Impianto Kneipp della Triendlsäge – ritorno a Seefeld (itinerario circolare) Durata: 1,5 ore | Difficoltà: media Si parte dal Kurpark di Seefeld prendendo la via Münchnerstraße verso la farmacia. Qui si gira a sinistra imboccando la via Geigenbühelstraße, si passa alla destra dell’ Wellnesshotel Zum Gourmet e si prosegue superando la Birklstüberl in direzione della locanda Triendlsäge. Presto si arriva all’impianto Kneipp della Triendlsäge, dove ci si può concedere una piacevole sosta per la gioia dei sensi (dal tatto, alla vista, dall’udito all’olfatto, al gusto). Per fare ritorno a Seefeld si prende la strada carrozzabile che passa per la locanda Triendlsäge nella direzione del centro di equitazione. Circa a metà strada si gira a sinistra nella direzione della trattoria «Bio-Wirtshaus» e si prende la strada che attraverso il Geigenbühel conduce in centro. 76 Percorsi Kneipp 4. Due passi sul «Cammino di San Giacomo» Itinerario: Leutasch – Buchen – Mösern Durata: circa 45 minuti Leutasch – Buchen, circa 1 ora e un quarto da Leutasch a Mösern Difficoltà: facile Attraverso il Cammino di San Giacomo (con partenza dal parcheggio Rauthhütte), in soli tre quarti d’ora circa si arriva dalla Leutaschtal a Buchen, passando per la meravigliosa valle detta «Katzenloch». A Buchen si può godere un maestoso panorama sulla valle alta dell’Inn. 250 metri dopo aver attraversato la strada regionale in direzione della locanda Landgasthaus Ropferstub‘m ci si trova in un proseguimento dell’anello di fondo olimpico che consente di raggiungere – immersi nella natura - l’impianto Kneipp di Buchen con il suo corso d’acqua percorribile dalla sorgente locale con acqua potabile che ruota in senso orario. Tre vasche in pietra naturale, una vasca circolare in legno per le gambe e due vasche in legno per le braccia, un’accurata descrizione del metodo Kneipp e delle modalità di fruizione e un semplice «percorso per i piedi»: tutto a disposizione per il vostro divertimento. Il piacere di trattamenti Kneipp in un posticino soleggiato, nel cuore di un bosco faggi, abeti rossi e pini. Lungo il percorso i pellegrini di San Giacomo presso la locanda Landgasthof Ropferstub’m troveranno una cappelletta dove fermarsi in preghiera, le famiglie potranno visitare il museo dedicato all’agricoltura montana, una riserva di animali selvatici e un bellissimo e soleggiato parco giochi per bambini, con uno splendido panorama sulla vallata. Un posto particolare è l’arena del bosco Waldarena, dove tre volte a settimana vengono offerti concerti classici mediante supporto audio, invitando a un momento di contemplazione mentre lo sguardo può vagare dall’Hohe Munde fino alla vallata. Un consiglio per gli escursionisti: lungo il Cammino di San Giacomo meravigliosi sentieri verso Mösern e il lago Möserer See passando per il campo da golf e il Lottensee (circa un’ora e un quarto), oppure verso Seefeld passando per il centro vacanze e il lago Wildmoossee (circa 2 ore). 77 LAGHI Lago Ablasssee – Seefeld (prestanome della chiesetta Seekirchl) Questo laghetto, che purtroppo non esiste più, spiega il soprannome di «Seekirchl», chiesetta sul lago, dato alla Chiesa della Santa Croce. Realizzato dall’arciduca Sigismondo il Danaroso (14271496) come riserva di pesca, circondava la chiesetta (realizzata successivamente e completata nel 1666), che originariamente si trovava su un isolotto roccioso ed era collegata alla terraferma attraverso un ponte. Il lago, che misurava circa 30 ettari, fu venduto nel 1808 al maestro di posta di Seefeld che lo fece seccare (probabilmente per la mancanza di pescato o d’acquirenti). L’esistenza di questo lago ispira tuttora architetti (paesaggisti) che approvano una «nuova realizzazione» dello mspecchio d’acqua intorno alla Seekirchl. Lago Kaltwassersee – Rosshütte - Seefeld Il lago artificiale Kaltwassersee è stato realizzato nel 2002 per garantire ml’innevamento del comprensorio sciistico della Rosshütte. Contiene circa 70.000 m³ d‘acqua, che vengono utilizzati per rifornire i 180 cannoni da neve della zona. In estate il lago è perfetto per una piccola escursione in altitudine. Lago Möserer See - Mösern A circa 15 minuti sopra Mösern, nell’idilliaco isolamento del bosco, adagiat in letto roccioso rivestito da un deposito morenico, c’è il piccolo lago Möserer See (1.292 m), che raggiunge la profondità massima di 11 metri. Benché si trovi in una zona protetta (nelle acque basse si trova il trifoglio sfibrino, in prossimità della riva fioriscono i rododendri e serve da luogo di cova per diverse specie di uccelli acquatici), nelle sue acque è consentita la balneazione. È uno dei laghi balneabili più caldi del Tirolo. Presso la «Möserer Seestub‘n» è possibile effettuare una sosta con ristoro. Lago Weidachsee – Leutasch Viene citato nel ben noto libro di pesca dell’Imperatore Massimiliano del 1500 come «laghetto della Leutasch». Il diritto di pesca sul lago Weidachsee e sul ruscello Leutascher Ache è attualmente di proprietà del dottor Thomas Angerer, che gestisce un’azienda di ittiocoltura specializzata in trote da tavola e da pesca, riconosciuta dalla Camera dell’Agricoltura. Si allevano trote di fiume, trote iridee e salmerini di fontana. Nella meravigliosa cornice naturalistica dei 4,5 ha del lago Weidachsee, da aprile a ottobre è possibile pescare senza bisogno di prenotazione. Col suo pontile di legno lungo 600 metri il lago è particolarmente adatto a chi pratica la pesca a mosca. 78 Laghi Laghi Wildmoossee e Lottensee – Mösern Nelle vicinanze dell’idilliaco Möserer See, sull’altopiano di Wildmoos (1320 m), una zona ricreativa molto amata nelle vicinanze di Seefeld, è possibile osservare un interessante fenomeno naturale: come dal nulla, si formano nel mezzo di prati verdi, boschi di larici e di betulle, due laghetti: il Wildmoossee e il Lottensee. Questo «miracolo naturale» con periodicità irregolare è probabilmente generato dal concorso del livello dell’acqua nei sistemi carsici sotterranei e delle precipitazioni primaverili o delle acque del disgelo. Il terreno sotto questi laghi dovrebbe essere intensamente scarificato, ma il sistema di circolazione ben isolato verso il basso. Al momento del disgelo in primavera, tutti i canali sotterranei si riempiono d’acqua che, traboccando, inonda le conche dei prati: così si creano dei laghetti che già dopo qualche settimana, tuttavia, spariscono di nuovo. È interessante notare che in certi anni, il livello dell’acqua continua a salire anche al termine della fase di disgelo e che l’acqua sgorga da sorgenti in profondità. I laghi si mantengono, quindi, per tutta l’estate con un livello costante d’acqua e sono anche balneabili. In autunno, poi, spariscono improvvisamente nel giro di due, tre settimane. Nonostante i numerosi tentativi, non si è ancora riusciti a prevedere la formazione dei laghi. Le cause esatte della formazione o della non-formazione dei laghi non sono ancora esattamente definibili. Lago Wildsee- Seefeld Dovrebbe essere il lago Wildsee, cui si deve il nome «Sevelt» (campo sul lago) come registrato per la prima volta in documenti del 1022. Ai tempi dell’imperatore Massimiliano vi fu introdotta una specie ittica alla quale si deve il «secondo» nome del lago: Lampretensee (lago della lampreda). Il lago, tuttavia, fu sfruttato economicamente soltanto per pochi decenni. Il Wildsee contribuì, allora come oggi, alla bellezza dell’altopiano di Seefeld e, con i suoi due stabilimenti balneari, è un lago molto apprezzato. La riva meridionale del lago, con la natura del «Reither Moor», è stata dichiarata nel 1926 territorio naturale protetto, grazie alle sue peculiarità botaniche. 79 SEEfeld Seefeld - un‘offerta imperdibile per 3 generazioni L’altopiano di Seefeld, colonizzato già in età preistorica, iniziò ad acquisire importanza storica solo dopo la costruzione di una strada militare romana che valicava il passo. Si trattava del collegamento sud-nord più breve dalla Pianura Padana ad Augusta Vindelicorum, capoluogo della Rezia. Più tardi furono le popolazioni germaniche a spingersi verso sud lungo questa via alpina e questa zona boscosa divenne dominio di nobili bavaresi. In seguito alla costituzione di un monastero a Scharnitz, tutta la zona prese ad essere identificata come foresta di Scharnitz. Solo nel 1022, da un documento del convento di Wilten, si apprende per la prima volta di un insediamento denominato «Sevelt» (Seefeld), ma soltanto in riferimento a una cappella eretta sulle rive del lago e alla rocca di Schlossberg sul versante settentrionale dell’altopiano. Secondo la leggenda, nelle montagne di Seefeld viveva un mostro. Si trattava del gigante contadino Tirso che, sceso in battaglia brandendo una semplice clava di legno, venne sconfitto dal gigante Aimone, corazzato e armato di spada: gravemente ferito trovò riparo in una grotta tra le rocce dove morì dissanguato. In punto di morte avrebbe invocato: «Vai, sangue innocente, sii cosa buona per l’uomo e per il bestiame!» Queste ultime parole del gigante di Seefeld avrebbero importanza mineralogica dal momento che, più tardi, nello strato scistoso venne rinvenuta un’abbondante presenza di rocce bituminose che, una volta estratte e distillate, vennero inizialmente messe in commercio con il nome di «Türschenblut» o «Stinköl» e che ancora oggi danno un unguento noto per le proprietà terapeutiche, conosciuto con il nome d‘ ittiolo. Il duca Sigismondo il Danaroso, che governò dal 1446 al 1490, amava particolarmente Seefeld. Dietro sua esortazione i proventi raccolti alla barriera dell’estremità sud del borgo non sarebbero più stati tributati al governo regionale, ma donati alla parrocchia di Seefeld. Egli fece allestire anche un lago artificiale nei pressi dell’attuale Seekirchl, a scopo di allevamento. Anche l’Imperatore Massimiliano I favorì enormemente Seefeld, perché la sua riserva di caccia preferita fosse nella catena del Karwendel. Seefeld acquistò grande importanza in qualità di luogo di pellegrinaggio e come zona di transito per scambi commerciali di ogni tipo. Il traffico attraverso il passo divenne particolarmente intenso (vi passavano 70 carri al giorno) quando nel 1487 il grande mercato annuale di Bolzano venne spostato per parecchi anni a Mittenwald, a causa di una controversia tra il principe della regione e i veneziani. Lo sviluppo economico di Seefeld fu legato a lungo ai pellegrinaggi. Anche se la zona venne risparmiata dagli eventi della Guerra dei Trent’anni (1618-1648), il numero dei pellegrini diminuì e, in seguito al ritorno del grande mercato da Mittenwald a Bolzano si affievolirono anche gli scambi commerciali attraverso il Seefelder Sattel. Ma a colpire duramente i pellegrinaggi nella zona fu il provvedimento emanato nel 1775 dall’Imperatore Giuseppe II in merito all’abolizione di quasi tutti i monasteri austriaci. I monaci si trasferirono lasciando arredi e tesori artistici, che poi 80 SEEfeld vennero svenduti. Con la pace di Pressburg il Tirolo venne annesso al regno di Baviera. Nel 1808, il monastero fu messo in vendita dallo Stato bavarese e divenne proprietà privata. Attualmente ospita l’hotel «Klosterbräu». Nel 1809, anno di guerra molto difficile per tutto il Tirolo, Seefeld tornò ad essere luogo di transito per bavaresi e francesi, che vi appiccarono dolosamente fuoco incendiando la pieve, l’ufficio postale e 16 abitazioni. Con la costruzione della ferrovia del Brennero e dell’Arlberg, la strada di comunicazione che attraversava il Seefelder Sattel perse importanza. A partire dagli anni venti lo sviluppo di Seefeld è interamente legato alle attrattive turistiche che hanno fatto di questo antico borgo del Tirolo posto su alture apriche un rinomato luogo di villeggiatura e di sport, in inverno come in estate. Naturalmente, questo sviluppo è stato sostanzialmente favorito dalla particolare ubicazione geografica di Seefeld: posta tra i due assi autostradali Innsbruck – Telfs e Monaco – Garmisch, la cittadina è facilmente e rapidamente raggiungibile sia da nord che da sud. Entrambi gli accessi sono percorribili anche in inverno e la località si trova al riparo da possibili frane e slavine. Grande impulso arrivò dalla costruzione della ferrovia Karwendelbahn nel 1912 (collegamento rapido tra Innsbruck e Reutte). All’inizio degli anni cinquanta si iniziò l’ampliamento delle infrastrutture turistiche e nel 1970 si superò quota 1 milione di pernottamenti. Per ben due volte la Regione Olimpica di Seefeld si è trovata ad ospitare le Olimpiadi Invernali per le discipline dello sci di fondo e della combinata nordica. Fu nel 1964 che venne accesa per la prima volta la fiamma olimpica a Innsbruck. Era una novità, che non riguardava soltanto Innsbruck e Seefeld. Infatti, in quell’occasione venne acceso per la prima volta il fuoco olimpico - rito diventato oggi parte integrante della cerimonia di apertura dei giochi. Anche nel 1976, le Olimpiadi Invernali fecero tappa a Innsbruck / Seefeld, richiamando nuovamente migliaia di appassionati nella regione. Nessuno riuscì a resistere al fascino olimpico, quando l’allora presidente austriaco Rudolf Kirchschläger aprì ufficialmente i Giochi e gli atleti del fondo e della combinata Nordica si proiettarono sulla strada della vittoria. Ma va ricordato anche lo sforzo degli operatori turistici della regione che diedero il meglio per trasformare quei giorni in un’esperienza memorabile e indelebile nella storia. Vennero proposti pacchetti speciali, preparati menu prelibatissimi – quasi che anche questa fosse una disciplina in cui gareggiare per conquistare l’oro. Ma questo accade ancor oggi. Nel 1985, Seefeld ha ospitato i Campionati Mondiali di sci nordico, potendo contare ancora una volta su eccezionali condizioni ambientali, su un paesaggio incantevole e sull’impeccabile ospitalità degli operatori locali. Ancor oggi ci si ricorda con piacere di quell’occasione e, nelle pause dopo una giornata di sci, ci si racconta volentieri qualche aneddoto su quei giorni. Dal 2004 la regione può vantarsi dei successi – riconosciuti a livello internazionale - ottenuti con la Doppia Coppa del Mondo di combinata nordica, che nel gennaio 2011 ha avuto l’onore di ospitare per la settima volta. 81 SEEfeld Chiesa parrocchiale di Sant’Osvaldo Al centro di Seefeld si trova un santuario consacrato a Sant’Osvaldo. Le prime fonti storiche risalgono al 1263. La chiesa divenne una delle più note mete di pellegrinaggio del Tirolo nel 1384, in seguito al cosiddetto «miracolo eucaristico». La leggenda narra che Oswald Milser, castellano di Schlossberg, pretese di ricevere un’ostia più grande di quella delle «persone semplici». Mentre stava per riceverla, l’ostia di tinse di rosso sangue e il pavimento su cui era inginocchiato, così come la pietra dell’altare a cui tentò di aggrapparsi, iniziarono a sprofondare. L’impronta della sua mano è visibile ancora oggi. Grazie all’accresciuto afflusso di pellegrini, nel 1425 la chiesa fu ampliata per ordine del duca Federico Tascavuota e completata nel 1474 sotto Sigismondo il Danaroso. Quella di Sant’Osvaldo è una delle più belle chiese tardo gotiche del Tirolo, il meraviglioso timpano istoriato del portale principale narra la storia del miracolo eucaristico, l’interno a tre navate presenta elementi di pregio, come gli affreschi del XV secolo, il pulpito intagliato del 1524, preziose statue lignee, un fonte battesimale gotico e una celebre tavola di Jörg Köderer del 1502. L’Imperatore Carlo IV adattò gli arredi rinascimentali della «Cappella del sangue» (la parte della chiesa parrocchiale adita alla conservazione della reliquia del miracolo eucaristico) al gusto artistico dell’epoca barocca, con stucchi e affreschi di Puellacher. Chiesetta Seekrichl L‘emblema di Seefeld, la Seekirchl (chiesetta sul lago), detta anche Chiesa della Santa Croce, fu fatta erigere intorno al 1629 dall’arciduca Leopoldo V e completata nel 1666. La chiesa un tempo si trovava al centro del laghetto artificiale Kreuzsee, voluto nel XV secolo dal duca Sigismondo il Danaroso e prosciugato nel 1808. La chiesa ha una struttura insolita per il Tirolo, con pianta centrale ottagonale di tipo barocco e soffitto a cupola. Fu realizzata dal noto capomastro di corte Christoph Gumpp, di Innsbruck, il crocifisso tardo gotico sull’altare maggiore e gli affreschi testimoniano dell’importanza nei secoli passati del secondo santuario di Seefeld. Durante tutta l’estate (in genere da Pentecoste a metà settembre), la domenica alle ore 11,00 vi si celebra una messa evangelica. 82 SEEfeld Museo civico di Seefeld Girate all’indietro la ruota del tempo ed entrate nel salone di un barbiere degli anni ‘50, nella bottega di un calzolaio o di un falegname, ammirate i modelli degli sci d’epoca. Il museo é situato a Gießenbach presso Scharnitz. Orari di apertura: tutti venerdì, dalle 15.00 alle 17.00 (15.06. - 30.09.2011). Visite guidate a richiesta su appuntamento. Per maggiori informazioni: tel.: 0664/1216621, Sig. Heinz Strasser. Cimitero forestale di Seefeld Fu istituito nel 1947 come estrema dimora di 63 prigionieri ebrei, uccisi da colpi di arma da fuoco o deceduti per consunzione e deperimento fisico nei dintorni di Seefeld durante un trasporto da un campo di concentramento, poco prima della fine della Seconda Guerra Mondiale. Una lapide commemorativa, posta in alto a sinistra del cimitero, ricorda le 63 vittime e i soldati morti nei lazzaretti di Seefeld che riposano qui. Successivamente, la struttura è stata ampliata fino a diventare il cimitero comunale di Seefeld. Qui hanno trovato sepoltura anche personalità illustri, come lo scrittore Julius Kiener e la poetessa Lilly von Sauter. 83 LEUTASCH Leutasch - a tutto benessere Leutasch è uno di quei comuni completamente privi dei resti e delle tracce di occupazioni plurisecolari, quindi niente ritrovamenti di monete romane, niente cocci di scavi, niente strade che si sospettano romane. Duemila anni fa la Leutasch era ancora una vallata incontaminata, al massimo ci andava qualcuno a caccia. Otto secoli fa, nel 1178, il nobile bavarese Bernhard von Hausen fece una grande donazione per la salvezza della propria anima e di quella dei familiari: regalò al convento agostiniano di Polling presso Weilheim (Alta Baviera) parte del bosco, dove scorreva un fiume, il Liutaske. Così dice letteralmente il testo latino. È, quindi, sul finire del dodicesimo secolo che inizia un’intensa attività di disboscamento. Chiunque visita la valle può costatare come il rapido sviluppo abbia avuto luogo senza danno né distruzione per il paesaggio, come qui si sia agito con la massima attenzione, quasi un timore reverenziale, nei confronti della natura e della cultura locale. Gli abitanti del bacino fluviale del massiccio del Wetterstein sono esemplari di autoctonia. Già nel XIII e XIV secolo compaiono gli stessi cognomi che ancor oggi troviamo nell’elenco telefonico della Leutasch. Un tempo, secondo calcoli statistici, nella Leutasch vivevano circa 240 persone. Il numero degli abitanti crebbe lentamente, ma in modo costante: nel 1775 erano circa 800, nel 1826 furono censite 945 persone, cento anni fa 986, cinquanta anni fa 1020 e, nel 1981, 1672 persone. In occasione del censimento del 1991 sono stati registrati 1702 abitanti, mentre in quello del 2001 il loro numero è salito a 1995. Dalla donazione di Bernhard von Hausen erano già sorti dodici agglomerati rurali e ogni contadino pagava allora, si parla degli anni tra il 1300 e il 1350, al convento di Polling il tributo di un vitello all’anno. All’incirca nello stesso periodo, anche il convento di Wilten 84 LEUTASCH venne in possesso di diritti e possedimenti nella Leutasch: nel 1305 si trattava di nove corti. Più tardi, anche il principe di quel territorio e il convento di Stams si aggiunsero al novero dei feudatari locali. Il convento di Polling venne chiuso nel 1803. I suoi diritti passarono all’amministrazione statale fino a quando la riforma agraria del 1849 mise definitivamente termine all’istituto feudale. Di cosa vivevano gli antichi abitanti della Leutasch? Ancora trenta o quarant’anni fa la risposta sarebbe stata: dei nostri campi e del nostro bosco. Parlando di campi, viene subito spontaneo pensare all’avena bionda della Leutasch, coltivata dal 1929, mentre se si parla di bosco torna in mente l’antico proverbio: la Leutasch è la legnaia di Innsbruck e Hall. Ma parlare della ricchezza boschiva della Leutasch senza menzionare l’abbondante selvaggina sarebbe una grave pecca. L’importanza della nobile arte della caccia appare evidente da una serie di nomi altisonanti, come il duca di Altenburg, il principe Fürstenberg, il barone di Neurath e naturalmente Ludwig Ganghofer, che amavano praticarla. Furono loro, ma soprattutto i romanzi di Ganghofer, a far conoscere nel mondo la Leutasch e la valle Gaistal, a far nascere - per così dire - il turismo nella regione. Verso la fine del XIX secolo, a ciò si aggiunse anche l’interesse per l’alpinismo (ascensioni o escursioni in montagna). Da oltre cent’anni la bellezza della valle, il mondo della montagna con le sue infinite possibilità di esplorazione e, non da ultima, l’accoglienza della gente della Leutasch continuano ad attirare turisti, li invitano a fermarsi e a ritornare. 85 LEUTASCH Museo Ludwig Ganghofer Ludwig Ganghofer (1855 – 1920), noto scrittore e drammaturgo dell’epoca, era solito trascorrere diverse settimane l’anno nella sua tenuta di caccia - la Hubertus – nei pressi della malga Tillfußalm, un’alpe incastonata nella Gaistal, una delle splendide vallate della regione di Leutasch. Proprio in questa casa, lo scrittore scrisse uno dei suoi romanzi più famosi – Das Schweigen im Walde (Il silenzio nella foresta) – e accolse molte personalità del mondo dell’arte e dellacultura, tra cui il poeta e narratore austriaco Hugo von Hofmannstahl e il compositore tedesco Richard Strauss. Il talento e la fama di scrittore, permisero a Ludwig Ganghofer di prendere in gestione la Gaistaljagd, una delle più grandi riserve di caccia delle Alpi settentrionali. Alcuni dei numerosi sentieri equestri che Ganghofer fece predisporre esistono tutt’oggi. Lo splendido sentiero che conduce alla casa di Ganghofer è stato battezzato in suo onore. Il sentiero di Ganghofer vi condurrà, oltre che alla scoperta di paesaggi di rara bellezza, a tre accogliente malghe in cui trovare ristoro: la Gaistalalm, la Tillfußalm e la Hämmermoosalm. La casa di Ganghofer può essere ammirata solo dall’esterno, poiché purtroppo non è aperta al pubblico. Il sentiero parte da Klamm, un quartiere di Leutasch, e più precisamente dal posteggio del ponte Salzbach (Salzbachbrücke). La passeggiata inizia con una leggera salita, poi il percorso si fa più tranquillo; passando per la malga di Hämmermoosalm (dopo 45 minuti) e per la Gaistalalm (dopo 1,5 ore). Il cammino continua poi fino alla Tillfußalm (dopo 1 ora e 45 minuti), proprio sotto la tenuta di caccia. Seguendo lo stesso percorso, tornerete al punto di partenza, il posteggio del ponte Salzbach. Gli escursionisti che si interessano di storia e cultura non dovrebbero lasciarsi scappare una visita al Museo Ganghofer (proprio accanto alla chiesa di Leutasch - Kirchplatzl). Il museo offre un interessante spaccato sulla vita e le opere di Ludwig Ganghofer, sulla storia di Leutasch e sulla tradizione della caccia. Orari di apertura: martedì – venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.00, più termini su appuntamento telefonico, tel. +43 676/6056184. Ingresso: adulti € 3,- (riduzione con tessera regionale ospiti), ingresso libero per bambini e ragazzi fino a 14 anni 86 LEUTASCH Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Unterleutasch Contrariamente a Oberleutasch, prima del XIX secolo Unterleutasch non disponeva di una propria chiesa. Gli abitanti di Unterleutasch facevano capo alla parrocchia bavarese di Mittenwald, cui appartenevano ecclesiasticamente da tempo immemorabile. Solo nel 1803, un decreto di corte dell’Imperatore Francesco II accordò l’autorizzazione ad erigere una chiesa, ma a causa degli eventi bellici del 1805 e del successivo dominio bavarese la costruzione non venne realizzata. Solo nel 1827, un decreto della cancelleria di corte autorizzò l’edificazione, che iniziò definitivamente alla fine dello stesso anno: con il capo della comunità, Matthias Reindl, che si occupava di dirigere i lavori e la supervisione dell’ingegnere Johann von Klebelsberg, cui va attribuito il progetto, entro la fine del 1829 Josef Waldhart da Imst realizzò la costruzione della chiesa e dell’annessa canonica. Ne è risultata una sobria navata centrale, cui è collegato direttamente il coro. I due nuclei strutturali sono coperti da un tetto a padiglione, sfondato sul versante occidentale dalla torre campanaria. Attraverso la bussola d’ingresso realizzata nel 1955 si accede all’interno, con la ex cappella battesimale a pianta circolare e l’organo nella campata anteriore, a cui si raccorda mediante una cupola piatta sospesa, la navata a pianta quadrata illuminata da una finestra di forma semicircolare. L’arcata che si apre verso ovest conduce al coro, a piñata rettangolare e con volta a botte. Per l’arredo della chiesa Unterleutasch, un tempo composta da soli 18 nuclei familiari, dipendeva prevalentemente dalle donazioni. Tuttavia non fu possibile accettare un altare donato da Reutte e un tabernacolo donato da Oberperfuss per la nuova chiesa e, quindi, grazie alla mediazione del curato di Oberleutasch Franz Sieß venne commissionato un nuovo altare a Franz Xaver Renn di Imst per la pala d’altare già presente. La pala, che rappresenta in un duro cromatismo metallico una predicazione di San Giovanni Battista, è stata realizzata sul finire del XVIII secolo dal pittore originario di Imst Josef Leibherr. Nel 1978, la chiesa è stata restaurata su iniziativa del parroco Karl Kneisl. Sono stati eliminate gli «abbellimenti» nazareni subiti dai due edifici nel 1891 ad opera di Johann Kärle, in occasione dell’elevazione a parrocchia, e vennero ripristinate le condizioni originarie. 87 LEUTASCH Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena a Oberleutasch Gli albori storici della Leutasch risalgono al XII secolo. Un tempo nella zona dell’Oberleutasch i nobili di Weilheim avevano grandi possedimenti terrieri, mentre nell’Unterleutasch erano i signori di Werdenfels ad esercitare diritti di sovranità. Nel 1178 Bernhard di Weihlheim donò parte del bosco e delle campagne possedute dalla famiglia nell’Oberleutasch al convento agostiniano di Polling presso Weilheim. Il convento, a sua volta, dispose nel 1190 la costruzione al centro della vallata della chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, che venne successivamente ampliata, prima nel 1500 e poi nel 1725. L’attuale costruzione fu realizzata attorno al 1820-21 sotto il curato Franz Sieß, che si occupò della parrocchia dal 1810 al 1836, su disegno dello scultore e architetto Josef Falbesoner di Nassereith e venne consacrata nel 1831 dall’arcivescovo Galura di Bressanone. Il bell’altare maggiore d’impronta classicista è appartenuto al monastero benedettino di Benediktbeuren (Baviera), chiuso nel 1803. I dipinti artistici, dai colori sfarzosi del soffitto e dell’altare maggiore sono opera di Leopold Puellacher (1776 – 1842). La struttura massiccia della costruzione è poco articolata, il soffitto è lievemente centinato. La torre campanaria appartiene all’edificio originario. La più antica delle quattro campane della magnifica torre reca la data del 1482. L’interno è costituito da un classico spazio suddiviso in volte, ornato di dipinti e con soffitto a botte semplice, senza lunette. La volta a botte del soffitto si raccorda con le pareti mediante pilastri piatti, in stile toscano, e una trabeazione corrente lungo il perimetro. Dietro l’arco trionfale si apre la zona dedicata al coro con l’altare maggiore, originariamente barocco ma riadattato nel 1821 al nuovo stile della chiesa. L’edificio riceve luce soltanto dal lato sud, attraverso alte finestre e due aperture sul lato obliquo della zona dedicata all’altare. Nel 1971, il parroco Karl Kneisl ha deposto il restauro interno ed esterno della chiesa. 88 LEUTASCH 19 cappelle Una valle con 19 cappelle e una colonna votiva: così si presenta la vallata della Leutasch. Un numero considerevole se si considera che ai tempi in cui la maggior parte delle cappelle è stata costruita, la valle non contava nemmeno 1.000 abitanti. La ragione principale per cui proprio questa valle presenta così tante testimonianze della devozione popolare è da ricondurre a un semplice dato di fatto: la grandezza del comune che si estende per oltre 20 km. I vari borghi di Leutasch erano e sono piuttosto lontani dalla chiesa parrocchiale, attorno alla quale, ai tempi, vi erano soltanto poche abitazioni. Così quasi ogni borgo costruì una propria cappella per recitare insieme i vespri serali durante la stagione estiva. Le campane delle cappelle tuttavia avevano anche molte altre funzioni: in caso di morte di uno degli abitanti del borgo, suonavano a lutto; in un’epoca in cui radio e televisione non trasmettevano le previsioni atmosferiche, erano i rintocchi delle campane a dover avvisare tempestivamente la popolazione dell’avvicinarsi delle intemperie. 89 MÖsern/Buchen Mösern/Buchen - una vacanza ricca di prospettive Nel 1307 l’abate del convento di Stams attesta, con un documento tutt’oggi conservato nell’archivio conventuale, che Otto Karlinger «per garantire sufficiente pane e formaggio ai poveri» ha donato a questo monastero il proprio maso (oggi fucina) nei pressi di Mösern. Nel Medioevo i masi erano la soluzione preferita per insediamenti di lungo periodo ad altitudini elevate. Visto che le condizioni climatiche impedivano la coltivazione dei cereali, il colono doveva dedicarsi all’allevamento del bestiame e rifornire ogni anno i proprietari delle terre con un determinato numero di piccole forme di formaggio. Nel caso di Mösern, all’unico maso della zona veniva richiesto un tributo pari a 300 forme di formaggio del peso di mezzo chilo / un chilo ciascuna. Antichissima è anche la strada che collega Telfs alla Leutasch via Buchen, o la strada per Seefeld via Mösern. Il traffico di merci tra Telfs e Scharnitz si è svolto per anni lungo carrettiere, finché negli anni trenta del XX secolo è stata realizzata una strada carrozzabile. Degno di nota dal punto di vista geografico è il lago Möserer See, situato al di sopra della località in una bassa conca rocciosa ben rivestita con materiale morenico (ricordo dell’era glaciale), cosicché il bacino riesce a contenere dell’acqua. Il lago viene citato già nel 1500 nel libro di pesca dell’Imperatore Massimiliano. Completamente diverso è il regime delle acque dei laghi Wildmoossee e Lottensee, situati nelle immediate vicinanze. Questi ultimi sono, infatti, laghi non periodici: compaiono solo per un paio di mesi, in primavera. Dagli anni 1950 Mösern/Buchen si è trasformata in una località turistica capace di offrire soggiorni in alberghi a 5 stelle così come in accoglienti fattorie. Per la sua posizione privilegiata, con una favorevole esposizione al sole, viene affettuosamente chiamata anche «il nido delle rondini del Tirolo». Già Albrecht Dürer, passando per Mösern in occasione del suo viaggio in Italia nel 1498, restò particolarmente affascinato dal panorama sulla valle dell’Inn, tanto che ne preparò alcuni bozzetti e più tardi immortalò questo favoloso e ampio scenario come sfondo per il proprio celebre autoritratto. Il dipinto è conservato al Museo del Prado di Madrid. La frazione di Buchen offre una panoramica mozzafiato sulle montagne circostanti (l’Hohe Munde, il massiccio del Wetterstein, la catena e l’altopiano del Mieming, le Alpi dello Stubai). Nei pressi della locanda «Ropferstub’m» di Buchen si trova il museo della civiltà contadina, che propone un interessante spaccato della vita dei contadini di un tempo. La cappella di Buchen risale al XVIII secolo. A Buchen, a 1.350 metri di altitudine e immerso in un paesaggio naturale meraviglioso, c’è un centro kneipp naturale con vari percorsi, aperto gratuitamente a tutti coloro che lo vorranno visitare. 90 Vista dalla terrazza Hotel inntaler Hof / ristorante “9ers“ sulla “Campana della paCe dell´arCo alpino“, che suona tutti i giorni alle 17 Gustatevi una piacevole pausa a möseRn à la caRte RistoRante „9ers“ é ca f f & i c dol e lità a i oles c R i e t p s ica a tip n i c cu il nuovo ristorante 9ers offer una squisita varietà di piatti locali e internazionali, per tutti i gusti: una vera festa per il palato … e non solo! un ambiente accogliente ed una vista moZZafiato sulla valle dell´inn lo Rendono unico nel suo geneRe. „9ers“ at the inntaler Hof Hotel möserer dorfstrasse 2 l 6100 mösern-seefeld t +43 (0)5212 4747 l [email protected] www.9ers-restaurant.at da maggio a settembre: martedi: dalle 18.30 musica d´arpa tirolese (musica folk tirolese) Venerdì: dalle 20.30 lounge & Jazz music di fianco alla “campana della pace“ per una sosta dopo una passeggiata o per un ritrovo in famiglia o perché no, per un ritrovo tra amici … l´ampia scelta di piatti ed il ritrovato gusto per la cucina casalinga rendono l´osteria zum neunerwirt un ottimo punto di partenza per una gita eno-gastRonomica di pRima qualità! neunerwirt piZZa dalle 17:30 möserer dorfstrasse 23 l 6100 mösern-seefeld t +43 (0)5212 4866-0 l [email protected] l´oste, signora andrea neuner, sarà lieta di www.neunerwirt.at accogliervi! piccolo paRco giochi all´aperto & tanti piatti per i più piccini. chiuso il martedì! mitglied des culinarium alpentraum: www.culinarium-alpentraum.at nuoVoline.at | bilder: Hotel inntaler Hof, fotolia.com RistoRante „Zum neuneR WiRt“ MÖSERN/BUCHEN Campana della Pace In uno dei punti più belli del Tirolo, qui a Mösern, ogni giorno alle ore 17,00 in punto rintocca la Campana della Pace, simbolo di pace e fratellanza. È anche un monumento per i 25 anni di cooperazione dei paesi aderenti all’ARGE ALP, la Comunità di lavoro delle regioni alpine. Si erge libera e solitaria nel grandioso panorama alpino ed è la campana più grande del Tirolo. È alta 2,51 metri, ha un diametro di 2,54 metri e pesa più di 10 tonnellate. Dal 2003, è possible raggiungerla percorrendo il sentiero escursionistico omonimo, che vuole essere un invito alla meditazione. Per entrare nello spirito di questa straordinaria esperienza, vi consigliamo una passeggiata lungo il Sentiero della pace (Friedenswanderweg) che, con le sue sette stazioni, invita alla riflessione. La Campana della Pace si trova alla fine del percorso, lungo il quale avrete modo di elaborare e interiorizzare il profondo messaggio di pace e buon vicinato che essa sta a simboleggiare. Il sentiero comporta un totale di sette stazioni completamente diverse tra loro, lungo un tracciato di ca. 90 minuti. Cominciando con la prima stazione – «La Pace richiede un percorso e molti sforzi» – si continua a piedi in direzione di Mösern e dopo ca. 15 minuti si giunge alla stazione «Guardare e meravigliarsi – La Pace cresce con la gratitudine e la lode», nei pressi dell’albergo Garni Olympia di Mösern. Il sentiero conduce poi allo splendido lago di Mösern e continua all’insegna del motto: «L’anima umana è come l‘acqua – La Pace ha bisogno di tranquillità e di azione». Per giungere alla stazione successiva – «Angustie e timori – La Pace poggia sull’amorevole accettazione dei limiti» vi lascerete alle spalle la passeggiata attorno al lago e proseguirete in direzione dell’albergo Tyrol nel centro di Mösern. Passato l’albergo, seguirete la strada fino all’albergo Menthof dove si trova un quinto messaggio: «Visione e responsabilità – La Pace è responsabilità collettiva». Da qui, potrete assaporare una meravigliosa vista sulla valle dell’Inn e sul fiume che scorre sul fondovalle. Il sentiero prosegue poi verso la Möserer Kirchl, una deliziosa cappelletta dedicata alla Santa Vergine Maria. Qui troverete il pannello «Valori e famiglia – La Pace comincia con le piccole cose». La Campana della Pace, il punto culminante del sentiero, si trova a pochi minuti di distanza. Il cammino si conclude con l’ultimo messaggio che è anche un augurio: «Che la Pace possa risuonare dentro di voi – La Pace è una vivace vibrazione.» 92 MÖsern/BUchen Museo dei contadini di montagna «Ropferstub‘m» Tel.: 05262/65949, www.pure-natur.at Aperto tutti i giorni (eccetto nel giorno di chiusura della «Ropferstub´m») dalle ore 11.30 Uhr alle ore 21.00 È possibile prenotare la visione (tutti i giorni, a partire dalle 14.30) del filmato di presentazione «Agricoltura montana nella Ötztal». Ingresso: offerta libera. Museo civico e zoo con docili animali da accarezzare «Sterzingerhof» Storia - Tradizione - Artigianato - com’era una volta. Apertura: tutti i giovedì, dal 30.06.2011 al 27.10.2011 dalle ore 18.00 alle 20.00 Visite al di fuori dell’orario di apertura su richiesta, ingresso: offerta libera! Contatti: Arnold Bacher, Am Bichl 1, 6100 Mösern, tel.: 0664/4650379. 93 MÖSERN/BUCHEN Recinzioni storiche a Mösern Recinzioni sono un importante elemento del nostro paesaggio culturale, sono una parte della nostra identità. Appartengono alle più antiche testimonianze della cultura contadina ed esprimono rapporti giuridici e situazioni patrimoniali e sistemi economici. Recinzioni caratterizzano l’aspetto del nostro paese. Formano un tipo di struttura nel nostro paesaggio culturale e, per questo motivo, offrono sostegno all’osservatore, - sono tradizione cresciuta e vissuta per secoli, - sono l’opera delle nostre mani – arte artigianale. Recinzioni delimitano e circoscrivono, conservano e proteggono. Da sempre servivano per circoscrivere la propria proprietà, per proteggere il gregge, per salvaguardare i campi e i pascoli. Alcune leggi sui recinti sin dal medioevo regolavano altezza e tipo di costruzione, uso e dovere al mantenimento, transito e servitù di passaggio. Questi diritti e doveri in parte sono fissati sino ad oggi nel libro fondiario. Perché sono state abbandonate le vecchie forme dei recinti? Perché sono scomparse dal nostro paesaggio? Vi sono diverse ragioni. Una d‘esse è l’intenso dispendio di materiale e tempo. Oggi si risparmia tempo soprattutto comprando materiali, come ad esempio chiodi e assi, un fatto assolutamente inimmaginabile ancora 100 anni fa, perché praticamente non vi erano soldi a disposizione. Non per ultimo, anche la forte diminuzione della manodopera nelle fattorie ne è motivo. La costruzione di forme storiche di recinti ha lo scopo di rivitalizzare quest’antica tradizione, di conservare le nozioni artigianali, di sottolineare il carattere rurale del nostro villaggio e di promuovere i recinti come elementi formativi del paesaggio. Recinti possono però anche far venire in mente frontiere. Come ci comportiamo? Di tanto in tanto, guardiamo anche oltre il recinto? Come maneggiamo i nostri limiti personali? Quale significato possono avere per noi limiti fisici, mentali o morali? Li adoperiamo per creare patria, comodità e comunità oppure ne abusiamo per segregare e ostacolare? I recinti storici costruiti a Mösern non devono essere meri pezzi d’esposizione. Sono effettivamente usati dai proprietari terrieri e sono costruiti in un lavoro comunitario. Il proprietario terriero mette a disposizione il legno, la costruzione dei recinti è finanziata con un progetto per un periodo pluriennale dell’associazione turistica della regione olimpica di Seefeld. Una parte dei costi è sostenuta dall’associazione per la tutela e cura della patria nel Tirolo settentrionale ed orientale («Verein für Heimatschutz und Heimatpflege in Nord- und Osttirol»). 94 MÖsern/BUchen La preparazione del legno per il recinto Il legno dovrebbe essere tagliato fra il giorno di San Michele (29 settembre) e il giorno di San Sebastiano (20 gennaio) con luna calante e discendente. Certamente sarebbe ideale che la luna in più si trovasse nel segno del capricorno. Anche la posizione dell’albero è di notevole importanza per una scelta giusta. Particolarmente adatto è il legno cresciuto regolarmente in boschi con posizione tranquilla. Il vento e forti pendenze causano tagli trasversali irregolari e differenze nella larghezza degli anelli. Legno proveniente da boschi misti è più resistente contro tempeste, neve, funghi e insetti. Per le singole parti del recinto si adoperano diversi tipi di legno. In generale vale che tutte le parti che sono conficcate nella terra, vale a dire soprattutto pali portanti, dovrebbero essere eseguiti in legno di larice, molto più resistente all’umidità, mentre che le travi montate orizzontalmente e le stanghe orizzontali spaccate vanno realizzate in legno di abete rosso. Le stanghe spaccate in legno d’abete rosso e i pali in legno di larice («Stecken») si ottengono alla stessa maniera dai tronchi diramati e scortecciati. I tronchi preparati in questa maniera sono tagliati nella rispettiva lunghezza, stanghe fino a 4 metri, pali fino a 1,80 metri, e quindi spaccati in due con l’aiuto di cunei, mazze ed asce, poi quadripartite e finalmente spaccati finché si ottengono stanghe e pali delle dimensioni desiderate. I pali, successivamente, da un lato vengono appuntate con un’ascia. Per intrecciare gli anelli dei recinti e per realizzare l’intreccio del recinto intrecciato si impiegano giovani e lunghi rami di abete rosso, che dopo essere stati mozzati si immergono nell’acqua per riscaldarli con cautela sopra il fuoco. Con questo procedimento i rami diventano molto flessibili e si possono facilmente intrecciare ancora caldi. La palizzata intrecciata «Speltenzaun – Steckenringzaun» Per questo tipo di recinto in un primo momento in una distanza di 3 – 4 metri fra di loro si piantano pali di larice. Questi sono fissati con una traversa introdotta nei pali all’altezza di circa un metro sopra il suolo attraverso un’apertura incavata con lo scalpello. In seguito i paletti spaccati sono conficcati nel terreno lungo la traversa ad una distanza di 5 – 10 centimetri fra di loro e intrecciati con rami d’abete rosso lunghi circa 1,5 metri riscaldati con cautela intrecciati continuamente con la traversa. Vi sono diversi metodi di intrecciare i rami. Noi li abbiamo intrecciati in croce. 95 MÖSERN/BUCHEN Lo steccato in legno «Ringzaun» Per questo tipo di steccato sono piantati pali unicamente agli angoli, alle aperture e nei punti dove lo steccato compie un maggior cambiamento di direzione. Le stanghe spaccate qui sono montate con chiodi di legno e fissate tramite un paletto sottile unito con un grosso anello al palo portante. In seguito, ad una distanza di 2 – 3 metri fra di loro si piantano a paia paletti di larice. Finalmente si può incominciare con il montaggio del recinto. A ciò s’introducono orizzontalmente da 6 ad 8 strati di stanghe spaccate fra i paletti piantati a paia per fissarli in seguito con gli anelli di rami preparati in precedenza. Chiesa della Visitazione di Maria La deliziosa chiesetta barocca della Visitazione di Maria deriva da un nucleo del XVII secolo. Le prime donazioni risalgono al 1836 / 37. Nel 1763 l’edificio è stato ristrutturato e ampliato, nel 1951 nuovamente restaurato. Il prolungamento della navata a due campate è stato eseguito da Ekkehard Hörmann nel 1979. Il bell’altare marmoreo in stile rococò con colonne oblique risale al perioda attorno al 1770. La pala dell’altare raffigura la visitazione di Maria. Su un pilastro troviamo una Madonna intagliata con aureola, risalente alla prima metà del XVIII secolo. Nel 1997 è stato anche allestito il cimitero della chiesetta. Fino ad allora, i defunti della comunità di Mösern venivano sepolti a Telfs. 96 MÖsern/BUchen 97 REITH Reith – un posto al sole Non si conosce con esattezza il momento in cui sorse la comunità di Reith. Tuttavia, la presenza d‘urne funerarie attesta che il cono alluvionale di Zirl era già colonizzato nell’età del bronzo (dal 1800 al 750 circa a.C.). Gli abitanti delle nostre terre di quel tempo lontano vengono classificati come una tribù veneto-illirica. Le prime testimonianze scritte su Reith risalgono all’epoca romana, quando - sotto Druso e Tiberio - i confini dell’Impero dalla dorsale alpina vennero allargati fino al Danubio. La prima volta che Reith viene nominata in un documento è nel 1095. Il vescovo Megenward di Freising aveva lasciato, secondo questo documento, l’uso di un podere sul pendio («Hube in der Leite»), a sud del bosco di Scharnitz ad un certo «Pillung di Brucko». Leithen appare come primo insediamento sul territorio del comune di Reith. Reith, «Auf dem Gereut», viene citato solo 60 anni più tardi. Un secolo dopo compare un’altra testimonianza scritta: nel 1260, infatti, appare necessario lo spianamento di un cippo di confine tra monasteri di Benediktbeuern e Wessobrunn «auf dem Gereut». Questi documenti attestano l’avvenuto insediamento del nostro villaggio principale e ha così inizio la storia di Reith. Reith è composta da varie frazioni: Reith, Auland, Leithen, Mühlberg, Maxhütte, Krinz e Gschwandt. Leithen, la prima parte di Reith ad essere citata in fonti documentali già nel 1095, è anche l’agglomerato che vanta la storia più antica. La località denominata Am Mühlberg viene citata in un documento scritto per la primavolta nel 1281. Verso la metà del XIX secolo anche in Germania l’alpinismo iniziò ad essere sempre più di moda. Si costituirono associazioni alpine, che creavano alloggi in alta montagna. Così, nel 1897 non lontano dalla vetta del Reither Spitze venne inaugurato il rifugio Nördlinger Hütte. L’apertura della ferrovia Karwendelbahn, nell’autunno 1912, portò all’archiviazione delle diligenze ma diede un impulso innovativo al turismo. Prima del 1925, lo sviluppo economico fu bloccato dall’emergenza postbellica e dalla svalutazione monetaria. Ma già nel 1927-28, Reith annuncia 98 REITH all’Ufficio del turismo regionale la disponibilità di ben 250 posti letto. Durante l’inverno la località è animata dall’attività sciistica, ma anche in estate appare ben frequentata grazie alla sua collocazione strategica come comodo punto di partenza per numerose escursioni in montagna. Già nel 1932 i posti letto creati nelle nuove pensioni erano sempre al completo sia in estate che in inverno. L’avvento della Seconda Guerra Mondiale portò dolore e sofferenze anche tra la popolazione di Reith: infatti, nel 1945 il ponte della ferrovia Karwendelbahn divenne un dichiarato obiettivo dei bombardamenti degli Alleati. Nel giro di sei giorni sul territorio comunale vennero sganciate ben 300 bombe. In tutto, durante gli attacchi andarono completamente distrutte 22 abitazioni, mentre altre 12, la chiesa e la scuola vennero gravemente danneggiate. Dopo il ritiro dell’occupazione, nel 1955 ha avuto inizio un’intensa attività edilizia, fino ad allora sconosciuta, su tutto l’altopiano. Sono sorte numerose attività e impianti turistici, tutt’ora perfettamente in funzione. 99 REITH Cappella Absetzkapelle La cappella sopra il Zirlerberg di fronte allo scorticatoio sorge sì sul terreno del comune limitrofo, ma ha sempre rivestito grande importanza tra gli abitanti di Reith. Chiunque si trovasse a salire o scendere le pendici del monte sostava qui per riposarsi. Un giorno dei contadini di Reith, che facevano ritorno dai campi di mais di Zirl, si fermarono per dire una preghiera dinanzi all’immagine dell’«Uomo del dolore», quando un carrettiere di Zirl si avvicinò loro scendendo a valle. Questi non si tolse nemmeno il cappello dalla testa e li schernì: «Dei freni ben lubrificati sono ben più importanti che mettersi a pregare un pezzo di legno come questo!». I contadini di Reith sussultarono dinanzi a un simile sacrilegio. Il carrettiere spronò impetuoso i cavalli e continuò verso valle. Di lì a poco il blasfemo precipitò nel vuoto da una parete rocciosa con tutto il suo veicolo e morì. La figura di Cristo nella cappella, che prima volgeva la testa verso Zirl, guarda da allora in direzione di Reith. Cappella di Santa Cecilia ad Auland Inaugurazione della cappella nel 1989 La cappella fu edificata nel 1989 per iniziativa dell’allora direttore della banda musicale Joseph Saurwein. Alla realizzazione parteciparono i membri della banda musicale (per es., primo tra tutti, Peppi Saurwein, ma anche Armin Lechner, Markus Griesser, Franz Norz), i cittadini di Reith e allievi dell’Istituto tecnico superiore. L’opera fu finanziata, tra l’altro, con le donazioni della popolazione di Reith. La cappella è dedicata a Santa Cecilia, patrona dei musicisti. Lo si evince in particolar modo dalla lira dorata posta sul lato frontale, forgiata appositamente da Alois Nairz. Degno di nota anche il moderno tetto asimmetrico. Cappella Frau Häusl La cappella «Frau Häusl» presso Gurglbach lungo il nuovo sentiero Rosenkranzweg (letteralmente via del Santo Rosario) è una chiesetta dedicata alla Visitazione di Maria, rinnovata completamente nel 1983. Si presume che la sua origine sia da ricondurre a un voto dei fratelli Martin e Josef Seelos di Reith, che promisero di realizzare l’edificio se fossero riusciti a sottrarsi al reclutamento nelle truppe bavaresi nel 1809. Nel 2009 il sentiero Rosenkranzweg fu inaugurato insieme a 5 cappelle votive e a panche in legno di larice, sapientemente fabbricate dagli Schützen di Reith. Le 15 tavole in rilievo, che rappresentano i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi, sono stati realizzati in calcestruzzo Lafarge e dipinti dall’artista Annemarie Beiler di Inzing secondo dei bozzetti propri. 100 REITH Capitello in legno a Gstoag All’apice della strada statale tra Auland e il lago Wildsee si trova un sostegno in larice con sopra una croce. Si tratta del capitello più antico del circondario, considerato che nella colonna ormai rovinata dalle intemperie è intagliato l’anno 1611. Si dice che sia dedicato al ritrovamento di un bambino. Durante i lavori nei campi i genitori portarono con sé il piccolo che, tutt’a un tratto, sparì. Si perlustrò disperatamente l’intera zona. In questo punto vi era un grande cumulo di terra. Il bambino vi si nascose e si addormentò. Grotta di Lourdes Sotto la chiesa parrocchiale di Reith, la cappella di Lourdes invita i fedeli a rivolgere le proprie preghiere a Maria, Madre di Dio. La cappella di Reith fu costruita nel 1958 sul modello del santuario mariano francese in occasione del centenario della prima apparizione della Santa Vergine a Lurdes. La figura di Maria nella grotta ricorda delle 17 apparizioni a cui aveva assistito Santa Bernadette Soubirous. Cappella Maria Hilf (Maria ausiliatrice) ad Auland La chiesa di Auland fu edificata nel 1856 grazie a un lavoro di squadra esemplare della cittadinanza. Nei difficili anni dopo il 1892 e il 1945 le funzioni religiose si tennero principalmente in questa chiesa sussidiaria. Nel 1898 fu rinnovata in occasione del 50° anniversario del regno dell’imperatore Francesco Giuseppe. Lo ricorda la lastra commemorativa sulla parete esterna. All’interno si ritrovano molti oggetti artistici preziosi. Notevoli sono, oltre all’altare con la raffigurazione della Madonna dell’aiuto, entrambi gli altari laterali, gli armadi con le statue e gli affreschi delle volte. Nel 1995/96 la chiesa sussidiaria è stata completamente restaurata. 101 REITH Chiesa parrocchiale di San Nicola Dal 1391 la chiesa di Reith è nota come chiesetta di San Nicola. Nel 1751 l’abitato venne dotato di un proprio padre spirituale. Prima di allora, faceva ecclesiasticamente capo a Zirl. Negli anni tra il 1832 e il 1835, fu realizzata la costruzione della navata centrale e torre campanaria della chiesa, con l’inclusione dell’opera muraria tardo-gotica. Fu così che la chiesa acquistò le dimensioni e la struttura attuali. Nel 1892, un enorme incendio distrusse il paese e anche la chiesa andò distrutta. Nel 1895, dopo la ricostruzione dell’edificio di base, venne consacrata la nuova chiesa. L’attuale decoro delle pareti interne della chiesa è stato eseguito tra il 1911 e il 1921. Dopo essere stata gravemente danneggiata nel corso dei sei attacchi aerei del 1945, la chiesa fu essenzialmente ricostruita. I lavori terminarono nel 1950. Tra il 1989 e il 1990 l’interno della chiesa è stato ampiamente rinnovato e da allora ha ritrovato tutto lo splendore del periodo tra il 1911 e il 1921. 102 REITH 103 REITH Croce rossa a Wildsee Al confine comunale e parrocchiale con Seefeld si trova il noto capitello votivo che deve il nome al colore della sua verniciatura. Qui un tempo il lago lambiva il sentiero, arrivando a volte a sommergerlo. Esso era quindi collegato alla zona paludosa e lacustre, detta «Loba», a nord della strada. Secondo la tradizione, la croce ricorda l’annegamento di alcuni giovani di Reith che tentarono di guadare il lago in questo punto nonostante l’acqua alta, perdendo però tragicamente il terreno sotto i piedi. Cappella St. Magnus a Leithen In origine la cappella si trovava nel centro del paese accanto a una pietra miliare e, secondo la tradizione, sarebbe più antica della chiesa di Reith. La cappella barocca qui eretta nel 1780 fu ampliata con la costruzione di una sacrestia e di una torre nel 1900, proprio quando un incendio a Reith impedì le celebrazioni liturgiche in loco e anche il parroco dovette stabilirsi a Leithen. Considerando il cattivo stato dell’edificio e la posizione infelice sulla strada, nel 1980 la cappella fu smantellata e riedificata nella sua forma originaria 50 metri più a nord su un’altura. Tutti gli oggetti artistici furono restaurati e il soffitto decorato con affreschi di Johannes Obleitner. Il quadro «Die Mutter vom guten Rat» (Madre del buon consiglio) realizzato con pittura dietro vetro adorna ora l’altare. Le figure di San Nicola e San Martino, così come il tabernacolo in scagliola, risalgono alla fine del XVIII secolo. Gli affreschi del soffitto raffiguranti San Magno e San Pancrazio sono stati realizzati nel 1979 dall’artista locale Johannes Obleitner all’età di 86 anni e rappresentano una delle sue ultime opere. Il 6 settembre, il giorno di San Magno, è da sempre festeggiato a Leithen come festa patronale. 104 REITH 105 Scharnitz Scharnitz – l‘esperienza della natura Nonostante il fatto che Scharnitz è l’insediamento più giovane nel bosco «Scharnitzwald», il villaggio porta il nome più vecchio che ci è noto. La zona dove oggigiorno si trova il villaggio di Scharnitz era conosciuta da molto tempo e veniva descritta come selvaggia, desolata, con moltissima neve d’inverno e, per questo motivo, temuta già nell’ottavo secolo dopo Cristo e chiamata «solitudo Scrantiensis» o «Scaraza», ma anche «desertum Scaratie». La radice della parola «Scar» probabilmente è di origine illirica e significa «roccia nuda». I romani, quando avevano costruito una strada da Teriolis (Zirl) a Parthanum (Partenkirchen), avevano riconosciuto la stretta presso l’odierno villaggio di Scharnitz come punto strategicamente importante e, perciò vi eressero – nell’odierna frazione di Bühel presso la casa Kapferer e Rainer (numero civico 8 / 9) – un castello al quale conferirono il nome di «Mansio Scarbia». Questo castello servì da stazione d’alloggiamento e di pernottamento per i soldati, nonché da posto di riposo e da stazione postale. Nell’anno 763 dopo Cristo due nobili bavaresi (Reginbert e Irminfrid) su disposizione del vescovo di Freising e con l’assenso dei loro duchi fondarono nella «solitudine Scarantiensi» il convento «Scaraza» – di volta in volta anche chiamato «Scarantia» – e una chiesa in onore di San Pietro. Da diversi documenti emerge che tutta questa zona da Partenkirchen fin quasi a Zirl era chiamata bosco «Scharnitzwald» o, brevemente, «la Scharnitz». L’odierno territorio comunale di Scharnitz e Seefeld fu chiamata la Scharnitz superiore, Mittenwald la Scharnitz centrale e Klais e Gerold la Scharnitz inferiore o esterna. Dai nomi «Scaraza» e «Scarbia» si sviluppò il nome «Scarnize» e, in seguito, il nome «Scharnitz». Oggi Scharnitz è la località più piccola dell‘Olympiaregion Seefeld, con le montagne del Karwendel che in gran parte appartengono al territorio comunale di Scharnitz, il villaggio va annoverato fra i più grandi comuni del Tirolo. 106 sCHARNITZ Parco alpino del Karwendel È uno dei territori protetti più estesi delle Alpi calcaree settentrionali e vanta 110 km di sentieri escursionistici e più di 30 tra rifugi e malghe. Informazioni sull’«Alpenpark Karwendel»: www.karwendel.org oppure contattando Hermann Sonntag, tel.: 0664/2041015 Cappella Birzelkapelle A un’ora scarsa di cammino sopra Scharnitz, sull’antico sentiero che si addentrava nella Karwendeltal in direzione dei rifugi «Larchetalm» e «Karwendelhaus», si erge solitaria e nascosta dal bosco una cappella dedicata alla Madonna. La prima menzione della cappella risale al 1809, ma non si sa da chi e in quale occasione venne costruita. Con la costruzione della cappella, l’intera area fu affidata alla protezione della festa della Visitazione di Maria, festa delle famiglie della comunità agricola di Inrain, che grazie all’intercessione della Madonna avrebbe protetto la popolazione dal cattivo tempo e dai fulmini, fenomeni molto pericolosi in alta montagna. Nel 1956 al posto della vecchia e cadente cappella la comunità agricola di Inrain ha voluto erigere, con il coordinamento di Albert Heiß, quella che è la cappella attuale. I progetti sono stati realizzati dal costruttore di Innsbuck Kelderer. La pala d’altare è opera del pittore accademico Max Spielmann. La campana è stata fusa a Innsbruck dalla ditta Graßmayr. Il costo complessivo è ammontato a circa 50.000 scellini austriaci (circa € 3.600) dell’epoca ed è stato sostenuto dalle stesse famiglie della comunità di Inrain (15 quote). Le stesse famiglie hanno sempre provveduto alla cura della cappella, attualmente affidata alle mani della signora Eva Stahlberg Mimm. Fa piacere sapere che una piccola comunità curi tanto altruisticamente le antiche tradizioni e le trasmetta di generazione in generazione. 107 Scharnitz Fonte del fiume Isar Circondato dall’imponente massiccio del Karwendel nella valle Hinterautal il fiume Isar comincia il proprio viaggio verso il Danubio e il Mar Nero. Il fiume che un tempo era fonte di timore e sgomento quando il livello dell’acqua si innalzava, ma anche di fortuna e benedizione per i villaggi e le città che sorgevano lungo le sue sponde, è ancora oggi parte integrante della cultura e della storia dell’arco alpino. Alla fonte dell’Isar, nella zona delle sorgenti, si trovano numerosi punti in cui l’acqua sgorga vivacemente tutto l’anno. Nuove tabelle informative, una bellissima area di sosta e un sentiero immerso nella natura caratterizzano questo gioiello naturalistico. Qui l’escursionista ha la possibilità di trovare pace e quiete e di apprendere molte nozioni interessanti sulla flora e la fauna. La parte superiore dell’Isar è molto popolare anche tra gli amanti della canoa per l’ottima qualità dell’acqua e per il paesaggio spettacolare nel mezzo del parco alpino Karwendel. «Un fiume molto bello. Spesso l’ho ascoltato, spesso ho guardato nei suoi occhi, e sempre da esso ho imparato.» Hermann Hesse (trasmesso del tedesco) 108 sCHARNITZ Ferrovia Karwendelbahn (Mittenwaldbahn) La «Karwendelbahn» è stata la prima ferrovia completamente elettrificata di tutta l’Austria ed è stata inaugurata nel 1912. La tratta porta da Mittenwald a Innsbruck. Su un tragitto di 32,1 km il treno attraversa 16 tunnel e 18 alti ponti e viadotti. Nel marzo 1910 fu dato il primo colpo di vanga nella leggendaria parete Martinswand. L’erta parete che scende scoscesa nella valle dell’Inn e la frastagliata Schlossbachgraben rappresentarono le sfide più difficili. Il torrente Schlossbach viene superato a un’altezza di 60 m dallo specchio dell’acqua da un ponte di ferro ad arco di 66 m di lunghezza. Sul pendio carsico dell’Hechenberg fu costruito il viadotto Finstertal, nella Schlossbachgraben viadotti in costa e il viadotto Kaiserstand sotto le rovine del castello Fragenstein. Presso Reith si realizzò il viadotto Gurgelbach e presso Scharnitz il ponte sull’Isar. Chiesa parrocchia Maria Hilf Già prima di erigere la Porta Claudia, gli abitanti di Scharnitz costruirono una cappella in onore della Madonna, come ringraziamento per lo scampato pericolo della guerra. Nel 1650 la cappella ricevette un altare, la cui pala raffigurante Maria Ausiliatrice era un dono di Ferdinando Carlo, figlio dell’arciduchessa Claudia. Nello stesso periodo, le autorità ecclesiastiche concessero anche l’autorizzazione alla celebrazione della messa nella cappella. La cura delle anime era affidata ai monaci agostiniani del monastero di Seefeld. Nel 1705 nella rocca venne realizzata una cappella interna dedicata a San Giuseppe e venne chiamato un cappellano. La cura delle anime sul posto venne sospesa e gli abitanti del paese furono costretti a frequentare le funzioni militari, situazione che non fu a lungo tollerata. Il comune si accordò con la parrocchia di Mittenwald per far sì che un sacerdote (dietro compenso di 160 fiorini) venisse da Mittenwald per celebrare la messa nella cappella del paese. Nel 1786 si realizzò una cappellania. Il primo sacerdote fu il cappuccino P. Pelagius Steinhauser, che fece realizzare una canonica e che, con l’aiuto della popolazione di Corvée, nel 1792 inaugurò anche una nuova chiesa. Durante la guerra di liberazione del 1809 la chiesa andò in fiamme. Il «Cristo di Ölberg» non venne distrutto dalle fiamme e, al termine della ricostruzione della chiesa, fu collocato nella prima colonna a destra. La chiesa fu realizzata in stile gotico; nel 1892 un grave incendio distrusse anche questo edificio. Con il parroco Joh. Natter venne realizzata una nuova chiesa, più grande. Nel 1954, quand’era parroco H. Gottinger, la chiesa parrocchiale fu sottoposta a una radicale ristrutturazione. La nuova pala dell’altare (Madonna del Mantello con i misteri del rosario) è stata realizzata dal Prof. Max Spielmann, così come le stazioni della via crucis raffigurate sulle vetrate della chiesa. La rappresentazione dei 12 apostoli è, invece, opera dell’artista Ilse Glaninger-Halhuber di Innsbruck. Nel 1981 è stato rifatto il monumento bellico e si è iniziato il trasferimento del vecchio cimitero. Nel 1982 è stato rinnovato il lato sud-occidentale della chiesa l’area dell’edificio è stata provvista di nuova recinzione. Nel 1983 la navata centrale è stata rivestita di scandole. Nel 1984 sono seguiti il completamento della copertura del tetto con scandole e il completo rifacimento della facciata. La chiesa è rimasta chiusa durante l’estate del 1985. La messa veniva officiata nella sala comunale oppure presso la cassa armonica. In quel periodo è stato intrapreso il rinnovamento generale dell’interno. La felice conclusione dei lavori è stata festeggiata dalla comunità ecclesiastica di Scharnitz il 20 aprile 1986, con la consacrazione della rinnovata casa del Signore alla presenza del vescovo R. Stecher. 109 Scharnitz Porta Claudia Durante la Guerra dei Trent’anni (1618 – 1648) il governo di Innsbruck ottenne il permesso di costruire una fortezza nella chiusa di Scharnitz su territorio di proprietà del principato vescovile di Freising. Questa fortezza fu eretta negli anni 1632 – 1634. In occasione della solenne inaugurazione dell’enorme fortezza a questa fu conferito il nome della saggia principessa Claudia de Medici, presente di persona. Contemporaneamente, anche nella Leutasch alla fine della valle venne eretta come fortificazione la cosiddetta «Schanz». La Porta Claudia non fu attaccata durante la Guerra dei Trent’anni, nonostante ciò intorno al 1670 fu ulteriormente ampliata secondo i piani di Christoph Gumpp. Nel corso dell’invasione bavarese, il cosiddetto «Boarischer Rummel» nel 1703 il principe elettore Max Emanuel II. riuscì ad occupare di sorpresa la Porta Claudia. Quando le truppe d’occupazione bavaresi fecero saltare in aria la polveriera, i danni erano notevoli, ma furono riparati entro breve tempo. Quando Goethe durante il suo viaggio in Italia nel 1786 vi passò, annotò: «Presso Scharnitz si arriva nel Tirolo. La frontiera è chiusa con un bastione che sbarra la valle e si cinge alle montagne. Ha un bell’aspetto. Da un lato la roccia è fortificata, dall’altro si erge in alto verticalmente». Durante le guerre napoleoniche, il maresciallo francese Ney nel 1805 avanzò, venendo da Mittenwald, con 13.000 uomini contro le «Schanzen» nella Leutasch e contro la Porta Claudia. Questa era dotata di 12 cannoni e venne difesa da soli 700 uomini di truppe di linea. All’inizio, tutti gli attacchi furono respinti. Tutte le intimazioni alla resa furono rifiutate dal co110 sCHARNITZ mandante della fortezza. Solo quando i francesi sotto la guida di guardaboschi bavaresi del luogo riuscirono ad aggirare la fortezza, il destino della Porta Claudia era deciso. La guarnizione austriaca fu fatta prigioniera, i francesi subirono una perdita di 1800 uomini fra caduti e feriti. Nel 1809 la fortezza era alternativamente in mano ai tirolesi, francesi e bavaresi. Quando il Tirolo fu annesso alla Baviera, la fortezza fu fatta saltare in aria con ingenti quantità di material esplosivo per più di 12.000 fiorini. Nonostante ciò, dell’una volta vasto impianto di fortificazione su ambo i lati del fiume Isar a nord di Scharnitz sono tuttora visibili i resti d’alcune mura di pietra alte fino a 6 metri. Nell’ ex caserma della Porta Claudia fino al 1957 era sistemato l’ufficio doganale. Sono tuttora visibili anche notevoli resti della «Leutascher Schanz». La fortezza stessa era composta di una fortezza principale e delle opere avanzate. Nella fortificazione principale oltre alle caserme (alloggi per i soldati) vi era anche una cappella. Delle opere avanzate facevano parte il «cavaliere» (postazione elevata sulla cortina), sul quale era posizionato un cannone, «la polveriera, la cucina del diavolo e la stanza dell’acqua», da dove l’acqua del fiume Isar poteva essere incanalata nel fossato. Le mura alte 6 metri con le sue feritoie, le opere avanzate in parte già diroccate e ricoperte di vegetazione, le grandi volte (ricoveri per soldati e cavalli), il fossato, i bastioni e simili ancora oggi rendono un’idea dell’ampiezza di questa fortificazione. 111 Malghe & rifugi 112 Malghe/Rifugi Nummero di telefono Pernottamenti Luogo Alpengasthof Eng +43 5245/231 100 pers. Hinterriss Agrargem. Eng +43 5245/226 8 pers. Hinterriss Alpenglühn +43 5673/2349 no Ehrwald Alplhütte +43 676/7209100 20 pers. Telfs Amtsäge +43 664/2818914 18 pers. Scharnitz Bettelwurfhütte +43 5223/53353 62 pers. Karwendel Binsalm +43 5245/214 80 pers. Karwendel Bodenalm +43 664/5106934 no Seefeld Brunnsteinhütte +49 172/8909613 36 pers. Mittenwald Malghe & rifugi Malghe/Rifugi Nummero di telefono Pernottamenti Luogo Buchener Höhe +43 5262/64277 no Leutasch Coburgerhütte +43 664/3254714 80 pers. Leutasch Dammkarhütte +49 173/3514659 12 pers. Mittenwald Ederkanzel +49 8823/1681 no Mittenwald Ehrwalder Alm +43 5673/2534 39 pers. Ehrwald Englhof +43 5212/3138 15 pers. Reith Eppzirler Alm +43 664/6525307 10 pers. Scharnitz Falkenhütte +43 5245/245 140 pers. Karwendel Wildmoos +43 5212/3356 no Seefeld Gaistalalm +43 5214/5190 15 pers. Leutasch Gasthof Hirschen +43 5212/3155 30 pers. Reith Gasthof Neuleutasch +43 5214/6834 no Leutasch Gasthof Ramona +43 5213/5541 35 pers. Scharnitz Klammgeist +43 664/5683322 no Leutasch Gletscherschliff +49 8823/1453 no Mittenwald Halleranger Alm +43 664/1055955 98 pers. Scharnitz Hallerangerhaus +43 664/8937583 96 pers. Scharnitz Hämmermoos-Alm +43 676/3337000 no Leutasch Hinterhornalm +43 664/2112745 no Karwendel Hocheggalm +43 5212/2416-47 no Seefeld Hochfeldern-Alm +43 699/12360458 no Ehrwald Hochland Hütte +49/174/9897863 35 pers. Mittenwald Eingangshütte +49 8821/8895 no Garmisch Karwendelhaus +43 5213/5623 180 pers. Scharnitz Kastenalm +43 664/5316796 no Scharnitz Katzenkopfhütte +43 676/7770501 no Leutasch Knorrhütte +49 8821/2905 120 pers Wetterstein Kreuzeckhaus +49 8821/2202 100 pers. Wetterstein Kristenalm no telefono no Scharnitz Lamsenjochhütte +43 5244/62063 150 pers. Karwendel Ferienkolonie Gasthof zum Höllentalklamm - 113 Malghe & rifugi Malghe/Rifugi Nummero di telefono Pernottamenti Luogo Lamsenjochhütte +43 5244/62063 150 pers. Karwendel Klammstüberl +43 664/8654811 no Leutasch Lottenseehütte +43 5262/67532 no Mösern Magdeburgerhütte +43 5238/88790 74 pers. Karwendel Meilerhof +43 5212/3225 12 pers. Reith Meilerhütte +49 171/5227897 85 pers. Wetterstein Mittenwalder Hütte +49 151/17303118 30 pers. Mittenwald Möserer Seestub‘n +43 5212/4779 no Mösern Möslalm +43 664/9142670 30 pers. Scharnitz Nördlinger Hütte +43 664/1633861 60 pers. Reith Oberbrunnalm +43 664/9244460 no Scharnitz Oberreintalhütte +49 8821/2701 30 pers. Wetterstein Pfeishütte +43 720/316596 75 pers. Karwendel Pleisenhütte +43 664/9158792 35 pers. Scharnitz Plumsjochhütte +43 5243/5487 30 pers. Karwendel Rauthhütte +43 664/2815611 70 pers. Leutasch Reintalangerhütte +49 8821/2903 90 pers. Wetterstein Reitherjoch Alm +43 664/3375803 no Reith/Seefeld Ropferstub‘m +43 5262/65949 20 pers. Buchen Rosshütte +43 5212/2416 no Seefeld Rotmoosalm +43 664/4226149 si (dal metà luglio 2011) Leutasch Schachenhaus +49 8821/2996 88 pers. Wetterstein Scharnitzer Alm +43 664/5234567 no Scharnitz Seebenalm +43 676/5946926 no Ehrwald Skialm +43 5212/2416 no Seefeld Solsteinhaus +43 664/336531 90 pers. Karwendel Sonnenalm +43 5212/2490-35 no Seefeld/Reith Sportalm +43 664/4506550 Leutascher 114 10 pers. Seefeld St. Magdalena Hütte +43 664/9252913 no Karwendel Steinernes Hüttl +43 664/5516344 15 pers. Leutasch Strassberghaus +43 664/9159130 no Telfs Tillfußalm +43 664/5516344 10 pers. Leutasch Malghe & rifugi Malghe/Rifugi Nummero di telefono Pernottamenti Luogo Triendlsäge +43 5212/2580 no Seefeld Café Sonja +43 676/5113475 no Reith Wangalm +43 664/73863164 44 pers. Leutasch Wettersteinhütte +43 660/3462100 35 pers. Leutasch Wiesenhof +43 5213/5380 no Scharnitz Wildmoosalm +43 5212/3002 no Seefeld Waldschwimmbad Editor, concetto, realizzazione, design, foto: Olympiaregion Seefeld Si riserva il diritto di apportare modifiche! Tutte le informazioni senza garanzia. Stato: 05/2011 2 115