€ 3,-
guida culturale &
escursionistica
dell‘Olympiaregion Seefeld
www.seefeld.com, [email protected], Tel. +43 (0)5 08800
www.seefeld.com, [email protected], Tel. +43 (0)5 08800
2
Olympiaregion Seefeld
un‘offerta imperdibile per 3 generazioni
Cari escursionisti!
L‘escursionismo nell‘Olympiaregion
La guida escursionistica e culturale è un
pratico libretto ricco di idee e proposte per
organizzare la vacanza secondo i vostri gusti.
Con la guida tra le mani potrete intraprendere
gite meravigliose in una regione dalle mille
attrattive. Immersa tra le catene montuose
del Wetterstein e del parco nazionale del
Karwendel e nella riserva naturale di Wildmoos,
l’Olympiaregion Seefeld rappresenta la «base»
ideale per tutti coloro che sono alla ricerca di
«qualcosa di più». Sia che desideriate scoprire
da vicino la flora, la fauna e, naturalmente, gli usi
e costumi delle genti che popolano l’altopiano
percorrendo i percorsi tematici più disparati, sia
che vogliate godervi la pace assoluta sulle vette
solitarie: di certo troverete l’itinerario che fa per
voi! E i più piccoli? Portateli con voi e lasciate
che si divertano nel nostro immenso parco
giochi, vale a dire, nella natura incontaminata
della nostra regione. Rimarranno estasiati
dai laghi e dai ruscelli, dai prati in fiore, dalle
malghe alpine e dagli animali. Per ulteriori
informazioni su escursioni guidate, programmi
per bambini e molto altro potete rivolgervi in
ogni momento ai cinque uffici informazioni di
Seefeld, Leutasch, Mösern/Buchen, Reith e
Scharnitz. Vi aspettiamo!
Abbiamo realizzato per voi un’eccellente rete
di itinerari a piedi nell’Olympiaregion Seefeld.
I percorsi qui descritti sono tutti regolarmente
mantenuti, dotati di segnaletica e indicati sulla
mappa. Vi preghiamo di non allontanarvi dai
sentieri tracciati, di non abbandonare rifiuti e
di rispettare la natura. Di seguito riportiamo
un elenco dei principali itinerari pedestri con
le relative descrizioni. Troverete i numeri dei
sentieri sulla mappa escursionistica e sulle
indicazioni segnaletiche esposte lungo i
percorsi. Gli itinerari a piedi sono suddivisi,
per difficoltà e tempo di percorrenza, in
passeggiate, escursioni di mezza giornata,
escursioni giornata intera e ascensioni in vetta.
La mappa escursionistica ( e cicloescursionistica) è in vendita presso tutti gli uffici informazioni della regione al costo di € 3,90.
Olympiaregion Seefeld
Klosterstr. 43 | 6100 Seefeld
tel. +43(0)508800 | fax +43 (0)50880-51
[email protected] | www.seefeld.com
3
Indice
Introduzione................................................ 3
- L‘ABC dell‘escursionismo....................... 6
Scoprire la regione a piedi......................... 9
- Passeggiate ......................................... 10
- Escursioni di mezza giornata . .............. 24
- Escursioni di una giornata intera .......... 39
- Ascensioni in vetta ............................... 50
Storia, natura e cultura............................. 58
Sentieri didattici
- Cammino dell‘acquila - regione............. 60
- Cammino di Santiago - regione............. 61
- Sentiero geologico-didattico
della valle Hermannstal - Seefeld........... 62
- Sentiero dell’imperatore
Massimiliano - Seefeld ......................... 62
- Via Crucis - Seefeld ............................. 63
- Passeggiata culturale - Seefeld............. 63
- Perc. tematico Achweg - Leutasch ..........64
- Paradiso delle malghe,
valle Gaistal - Leutasch......................... 64
- Gola dello Spirito - Leutasch................. 65
- Sentiero escursionistico della Pace 4
-
-
-
-
-
-
-
Mösern................................................. 66
Calvario - Mösern ................................ 66
Percorso delle api - Reith...................... 67
Sentiero culturale - Reith....................... 68
Percorso del rosario - Reith................... 71
Gola Schlossbach - Reith..................... 71
Gola Gleirschklamm - Scharnitz............ 72
«Nature Watching» nel parco alpino del
Karwendel - Scharnitz................................ 73
Percorsi Kneipp........................................ 74
- Passeggiata contemplativa e
meditativa............................................. 75
- Acqua ed erbe officinali . ...................... 76
- Passeggiata d‘avventura per
grandi e piccoli...................................... 76
- Due passi sul Cammino di Santiago...... 77
Laghi
- Lago Ablasssee - Seefeld..................... 78
- Lago Kaltwassersee - Seefeld............... 78
- Lago Möserer See - Mösern................. 78
- Lago Weidachsee - Leutasch................ 78
- Laghi Wildmoos e Lottensee Mösern................................................. 79
- Lago Wildsee - Seefeld......................... 79
Seefeld...................................................... 80
- Chiesa parrocchiale di Sant’Osvaldo.....82
- Chiesetta Seekirchl...............................82
- Museo civico di Seefeld........................83
- Cimitero forestale di Seefeld..................83
Leutasch...................................................84
- Museo «Ludwig Ganghofer» . ...............86
- Chiesa parrocchiale di San
Giovanni Battista a Unterleutasch ........87
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria
Maddalena a Oberleutasch...................88
- 19 cappelle...........................................89
Mösern/Buchen........................................90
- Campana della Pace.............................92
- Museo dei contadini di montagna
«Ropferstub‘m».....................................93
- Museo civico «Sterzingerhof»................93
- Recinzioni.............................................94
- Chiesa della Visitazione di Maria............96
Reith..........................................................98
- Cappella Absetzkapelle.......................100
- Cappella di Santa Cecilia ad Auland....100
- Cappella Frau Häusl............................100
- Capitello in legno a Gstoag.................101
- Grotta di Lourdes . .............................101
- Cappella Maria Hilf ad Auland.............101
- Chiesa parrocchiale di San Nicola.......102
- Croce rossa a Wildsee........................104
- Cappella St. Magnus a Leithen...........104
Scharnitz.................................................106
- Parco alpino del Karwendel..................107
- Cappella Birzelkapelle.........................107
- Fonte del fiume Isar.............................108
- Ferrovia Karwendelbahn.....................109
- Chiesa parrocchiale Maria Hilf.............109
- Porta Claudia......................................110
Elenco delle malghe e rifugi...................112
Colophon................................................115
5
L’ABC dell’escursionismo
Segnale di soccorso alpino (S.O.S.)
Se durante un‘escursione vi doveste trovare in
una situazione di emergenza e avete bisogno
di aiuto, lanciate il segnale di soccorso alpino:
inviate un segnale per 6 volte in un minuto, a
intervalli regolari. Fate una pausa e ripetete lo
stesso segnale finché non ottenete risposta.
I segnali possono essere acustici (grida,
fischi, ecc.) e/o ottici (fazzoletto bianco, torcia
elettrica, specchietto, ecc.).
Numero di soccorso alpino
In caso di emergenza potete contattare il
soccorso alpino digitando il numero di telefono
140 o +43 / 512 / 140.
Responsabilità
La partecipazione alle escursioni indicate
avviene a proprio rischio e pericolo.
Autobus pubblici
Presso gli uffici informazione potete acquistare
un abbonamento regionale valido per tutta la
6
durata del vostro soggiorno al prezzo di € 12.
Tutti i punti di partenza delle escursioni possono
essere facilmente raggiunti con l’autobus.
Requisiti e attrezzatura consigliata
Per le passeggiate
I percorsi che rientrano in questa categoria non
comportano alcun rischio o pericolo, l’assenza
di vertigini non è indispensabile, i sentieri su cui
si snodano possono presentare lievi pendenze.
Attrezzatura: scarpe basse antiscivolo con
suola robusta, abbigliamento antivento,
protezione contro la pioggia.
Per le escursioni di mezza giornata
I percorsi che rientrano in questa categoria
presentano talvolta pendenze più accentuate,
sono comunque percorribili senza rischi.
Attrezzatura: scarponcini robusti con suola
sagomata, abbigliamento antivento, protezione
contro la pioggia, pranzo al sacco, frutta,
bevande.
Per le escursioni di una giornata intera
Si consiglia di partire molto presto poiché il
caldo di mezzogiorno può rendere faticosa
l’escursione. I percorsi che rientrano in questa
categoria possono presentare forti pendenze,
richiedono una discreta preparazione fisica e,
talvolta, passo sicuro. Attrezzatura: scarponcini
da escursionismo robusti con suola sagomata,
abbigliamento antivento, protezione contro la
pioggia, provviste per almeno due pasti, frutta,
bevande (1 litro a persona) e materiale per
pronto soccorso.
Per le ascensioni in vetta
Le vette e i percorsi che rientrano in questa
categoria richiedono esperienza di montagna,
preparazione fisica, passo sicuro e, talvolta,
assenza di vertigini. Si possono incontrare
passaggi da superare in arrampicata.
Attrezzatura e requisiti: buone calzature prima
di tutto, abbigliamento pesante, provviste
e bevande a sufficienza, materiale per il
pronto soccorso, torcia elettrica, protezione
contro la pioggia, conoscenza delle previsioni
meteorologiche. Partenza al mattino presto.
Per informazioni inerenti le condizioni dei
percorsi escursionistici e dei sentieri montani,
eventuali blocchi, gli orari di apertura dei rifugi
e le loro possibilità di pernottamento potete
rivolgervi agli uffici informazioni.
Distintivo escursionistico
Presso tutti gli uffici informazioni si possono
ritirare gratuitamente le tessere a punti che
danno diritto al distintivo. Presentando la
tessera con i timbri raccolti durante le escursioni
riceverete, a seconda del punteggio realizzato,
un distintivo escursionistico d’oro, d’argento o
di bronzo (piccolo contributo spese di € 1,90
per distintivo).
7
EScursionismo
8
EScursionismo
Da piacevoli passeggiate a
scalate ardite
- Passeggiate.............................................. 10
- Escursioni di mezza giornata..................... 24
- Escursioni di una giornata intera................ 39
- Ascensioni in vetta.................................... 50
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Passeggiate
Giro del lago Wildsee / Sentiero n. 4
Itinerario: Seefeld / Via Innsbrucker Straße (zona pedonale)
Tempo di percorrenza: circa 30 minuti
Dalla piazza Dorfplatz di Seefeld procedete lungo la zona pedonale in direzione sud. Alla fine della
zona pedonale inizia il sentiero n. 4, che costeggia il marciapiede. All’altezza dell’Hotel Bergland
svoltate a destra e, dopo circa 100 m, a sinistra, seguendo la strada che costeggia il lago fino alla
piscina «Waldschwimmbad» Café Sonja. Qui il sentiero curva a sinistra addentrandosi nel bosco
e attraversa l’area protetta della torbiera riportandovi sulla passeggiata del lungolago. Superate
l’Hotel Seespitz e tornate alla zona pedonale.
Römerweg / Sentieri n. 4 e 6
Itinerario: Seefeld / Passeggiata del lungolago – Stazione di valle della funicolare
Rosshütte – Schlossberg – Via Karwendelweg – Seefeld
Tempo di percorrenza: circa 45 minuti
Partendo dal parcheggio del lago Wildsee percorrete il lungolago (sentiero n. 4) fino allo stabilimento balneare. Dietro allo stabilimento girate a sinistra sulla via Innsbrucker Straße e la banchina
della ferrovia, imboccando il sentiero n. 6. Il sentiero costeggia la parte est di Seefeld e vi conduce
in prossimità della stazione di valle della funicolare Rosshütte. Seguite il cavalcavia della circonvallazione e imboccate il sentiero che passa sopra la strada proseguendo in direzione nord, verso il
Schlossberg. Il sentiero presenta alcuni tratti ripidi.
10
©
Passeggiate
Verso Mösern (itinerario circolare) / Sentieri n. 2 e 4
Itinerario: Seefeld / Seekirchl (Chiesetta del lago) – Campi da tennis WM-Halle – Trampolino –
Ritorno
Tempo di percorrenza: circa 30 minuti
Dopo la Seekirchl svoltate a destra, passate dietro ai campi da tennis coperti e allo stadio Wal
stadion (2) ed entrate nel bosco. Dopo circa 1,5 km svoltate a sinistra e attraversate la strada imboccando il sentiero di raccordo che vi porterà sul sentiero n. 4. Costeggiate il bosco, superate il
Trampolino Olympia e tornate alla Seekirchl.
Dalla Pfarrhügel all’idilliaco lago Wildsee di Seefeld
Itinerario: Ufficio informazioni di Seefeld – Collina Pfarrhügel – Lago Wildsee di Seefeld
Tempo di percorrenza: circa 1 ora
Dalla chiesa parrocchiale di Seefeld St. Oswald, situata proprio di fronte all’ufficio informazioni,
risalite la collina Pfarrhügel fino al sito megalitico, quindi scendete a sinistra verso il lago Wildsee.
Per maggiori informazioni sulla collina Pfarrhügel e sul sito megalitico consultate la sezione del sito
sentieri didattici / Seefeld a pagina 63.
12
Passeggiate
Rifugio Triendlsäge (itinerario circolare) / Sentieri n. 64, 65, 67 e 68
Itinerario: Seefeld / Via Wettersteinstraße / Collina Geigenbühel – Locanda Triendlsäge – Ritorno
Tempo di percorrenza: circa 1 ora
Passate dietro agli hotel Seelos e Hochland e imboccate il sentiero Geigenbühelweg superiore
(68), che sbocca nella via Geigenbühelstraße. Svoltate a sinistra e continuate sulla via Geigenbühelstraße e poi nuovamente sul sentiero n. 68, attraversate il ponte sul fiume Klammbach e, dopo
un breve tratto, svoltate a destra in direzione del rifugio locanda Triendlsäge. Per tornare in paese
potete percorrere il sentiero n. 67 e, dopo l’Hotel Alpina, imboccare il sentiero via Geigenbühelweg
inferiore (65) oppure seguire il sentiero n. 1 attraverso il bosco Kesselwald. Il sentiero conduce fino
a Unterseefeld lungo la passeggiata del Kurhotel. In alternativa, potete arrivare fin quasi alla fine
della salita, al bivio svoltare a destra sul Panoramaweg (Sentiero panoramico 65) e, dopo l’Hotel
Alpina, imboccare il sentiero Geigenbühelweg inferiore (65) per tornare in centro.
13
Passeggiate
Giro del lago di Weidach (Weidachsee) / Sentiero n. 3
Itinerario: Giro del lago con partenza da Leutasch / Weidach
Tempo di percorrenza: circa 50 minuti
Al ristorante Forellenhof di Weidach girate a sinistra e costeggiate il lago, percorrete una breve
salita e superate l’allevamento ittico. Al bivio svoltate a destra e ridiscendete verso la sponda per
tornare al Forellenhof.
Sentiero Achweg, da Obern a Ahrn / Sentiero n. 5
Itinerario: Leutasch / Obern (Ponte) – Ahrn
Tempo di percorrenza: circa 2 ore
Dal ponte di Obern camminate lungo il fiume passando per le frazioni di Platzl, Aue e Kirchplatzl.
Superate il centro acquatico Alpenbad e proseguite per Weidach e successivamente per Ahrn. Ad
Ahrn è possibile prolungare la passeggiata fino a Unterleutasch.
Da Burggraben a Ahrn / Sentiero n. 5
Itinerario: Leutasch / Burggraben – Unterkirchen – Lochlehn – Reindlau – Puitbach – Ahrn
Tempo di percorrenza: circa 2 ore
Partendo dalla locanda Gasthof zur Mühle di Burggraben seguite la strada forestale che costeggia
il fiume e il bosco fino a Ahrn passando per le singole frazioni. Ad Ahrn è possibile prolungare la
passeggiata fino a Oberleutasch.
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Passeggiate
Runst / Sentiero n. 9
Itinerario: Leutasch / Kirchplatzl – Lehner
Tempo di percorrenza: circa 30 minuti
Il percorso si snoda ai piedi del monte Gehrenspitze, lungo il prato, da Kirchplatzl a Gasse, e da
qui a Lehner, passando dietro alla panetteria. A Lehner è possibile prolungare la passeggiata fino
a Unterleutasch.
Da Gasse a Reindlau / Sentieri n. 9 e 35
Itinerario: Leutasch / Gasse – Lehner – Reindlau
Tempo di percorrenza: circa 1 ora
Imboccate la Runstweg, che passa dietro alla panetteria di Gasse e percorretela fino a Lehner. Da
Lehner potete proseguire per Reindlau attraverso il pascolo (Lehnerweide) e il bosco, svoltando a
sinistra, o attraverso i campi, svoltando a destra.
Passeggiata panoramica / Sentiero n. 31
Itinerario: Leutasch / Kirchplatzl – Gasse
Tempo di percorrenza: circa 50 minuti
La passeggiata inizia dietro il Ganghofer-Museum di Kirchplatzl e si snoda in lieve salita attraverso
il bosco e una macchia di pini mughi fino a Gasse offrendo una magnifica vista sulla valle di Leutasch. A Gasse sbocca nel sentiero n. 9 (Runst).
15
Passeggiate
Unterer Wiesenweg / Sentiero n. 32
Itinerario: Leutasch / Kirchplatzl – Klamm
Tempo di percorrenza: circa 40 minuti
A Kirchplatzl, in prossimità della salita che conduce a Obere Wiese svoltate a sinistra e camminate
fino a Plaik e successivamente a Klamm attraversando una piccola valle.
Oberer Wiesenweg / Sentiero n. 33
Itinerario: Leutasch / Kirchplatzl – Klamm
Tempo di percorrenza: circa 40 minuti
La passeggiata inizia in prossimità delle locande Gasthof Kühtaierhof e Gasthof Birkegg a Kirchplatzl e si snoda attraverso lariceti radi e pascoli fino a Klamm.
Sentiero della seggiovia / Sentiero n. 34
Itinerario: Leutasch / Weidach – Monte Katzenkopf (Stazione a monte della seggiovia Kreithlift)
Tempo di percorrenza: circa 1 ora
Dall’hotel Kristall imboccate il sentiero in salita che conduce al Katzenkopf. Superate la pista della
discesa libera e quella di bob estivo e proseguite fino alla stazione a monte del Kreithlift attraverso
il bosco.
16
Passeggiate
Da Wildmoos alla valle di Fluder / Sentieri n. 34, 49 e 3
Itinerario: Monte Katzenkopf (Stazione a monte della seggiovia Kreithlift) – Wildmoos
Tempo di percorrenza: circa 1 ora
Partendo dalla stazione a monte del Kreithlift seguite la pista inizialmente in leggera discesa per
poi svoltare presto a destra per raggiungere Wildmoos attraverso il sentiero Steckenweg e la valle
Fludertal. Questo sentiero colllega il Katzenkopf con il sentiero circolare Mösern-Wildmoos.
Attraverso Katzenloch / Sentiero n. 24
Itinerario: Leutasch / Moos – Katzenloch – Buchen
Tempo di percorrenza: circa 1 ora
Ci sono due possibilità:
1. In prossimità del bed & breakfast Haus Isabella a Moos, imboccate il sentiero in lieve salita che
conduce a Buchen attraverso Katzenloch. Svoltate a destra al bivio Muggenmoos, quindi a sinistra al bivio Rappental. Al bivio successivo svoltate nuovamente a destra seguendo l’indicazione
Buchener Höhe e poi ancora a sinistra seguendo l’indicazione per il rifugio Rauthhütte.
2. A 50 m dall‘incrocio che porta al parcheggio del rifugio Rauthhütte svoltate a sinistra e percorrete il sentiero in leggera salita che attraversa la valle Rappental fino a immettervi nel sentiero
Katzenlochweg.
17
Passeggiate
Sentiero escursionistico della pace
Itinerario: Mösern / Parcheggio della malga Seewaldalm – Lago di Mösern – Campana della pace
Tempo di percorrenza: circa 90 minuti
Il percorso è articolato in 7 stazioni. Da Mösern vi dirigete verso il Möserer See, fate il giro del lago e
procedete in direzione della locanda Gastof Menthof seguendo le indicazioni per l’Hotel Tyrol. Dalla
locanda proseguite per la chiesetta di Mösern. L’escursione si conclude alla Campana della pace.
Per maggiori informazioni sulla Campana della pace e sulle stazioni del Sentiero escursionistico
della pace consultate la sezione sentieri didattici / Mösern a pagina 66 e 92.
Percorso circolare panoramico
Itinerario: Mösern / Lago Möserer See – Brunschkopf – Ritorno
Tempo di percorrenza: 2 ore
Dal parcheggio del Lago Möserer See proseguire (60) nel bosco e svoltare poi a sinistra seguendo
il n. 61 verso Brunschkopf / Panoramaweg (sentiero panoramico). Ritorno lungo il n. 63.
Lungo il percorso si incontrano 3 punti panoramici con vista spettacolare sulle catene montuose
circostanti, indicate anche sulle tabelle informative ivi presenti.
18
Passeggiate
Percorso didattico delle api / Sentiero n. 14
Itinerario: Reith / Idropercorso Kneipp St. Florian – Hotel delle api – Miniera di ittiolo
Tempo di percorrenza: circa 45 minuti
10 pannelli illustrativi si susseguono lungo il sentiero forestale di Reith dall’idropercorso Kneipp St.
Florian alla miniera di ittiolo. Durante il percorso si attraversano due corsi d’acqua: il Kaltwasserbach e il Niederbach. Per maggiori informazioni sul Percorso didattico delle api e sull’Hotel delle
api consultate la sezione sentieri didattici / Reith a pagina 67.
Percorso culturale di Reith
Itinerario: Reith / ufficio informazioni – Strada Sonnrainweg – Padiglione musicale –
Chiesa parrocchiale di Reith – Colonna votiva Unsere Frau – Cappella di San Magnus - Locanda Gasthof Hirschen – Casa del gigante – Ufficio informazioni di Reith
Tempo di percorrenza: circa 1 ora
Il percorso conduce da Reith a Leithen e da Leithen nuovamente a Reith passando per i monumenti culturali della città. Per maggiori informazioni sul Percorso culturale e sulle singole stazioni
consultate la sezione sentieri didattici / Reith a pagina 68.
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Passeggiate
Porta Claudia
Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Kalvarienberg – Porta Claudia – Malegg –
Ufficio informazioni
Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore
Partendo dall’ufficio informazioni attraversate il ponte, dopo il Café Kirchplatz‘l svoltate a destra e
seguite la strada fino al bivio per il Kalvarienberg. Percorrete la breve salita, superate una piccola
cappella e proseguite fino alle rovine di Porta Claudia. Per ritornare a Scharnitz costeggiate il fiume
Isar. Maggiori informazioni sulle origini della Porta Claudia sono disponibili presso l’ufficio informazioni. Escursione non adatta a passeggini.
Adlerkanzel / Sentiero n. 27
Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Platt – Adlerkanzel
Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore
Prima dell’ufficio informazioni svoltate a sinistra e percorrete la salita fino al passaggio a livello.
Dopo il passaggio a livello girate a sinistra passando tra le case e proseguite sul sentiero Plattsteig
fino al bivio. Al bivio imboccate il sentiero a serpentina tracciato e lo percorrete fino ad arrivare
al punto panoramico Adlerkanzel. Il sentiero presenta alcuni tratti ripidi. Dall’Adlerkanzel potete
godervi una spettacolare vista sul paese. Il rientro avviene sullo stesso percorso. Escursione non
adatta a passeggini.
20
Passeggiate
Gola del diavolo (Teufelslochklamm) / Sentiero n. 56
Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Hinterautalstraße – Teufelslochklamm
Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore
Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte, svoltate a sinistra prima della chiesa e pecorrete la via Hinterautalstraße fino alla sede di Taxi Mair. Quindi svoltate a destra e seguite la strada carrozzabile fino a incontrare un sentiero forestale in leggera salita. Seguitelo fino alla deviazione
«Teufelslochklamm» e proseguite su un sentiero ben marcato in direzione della gola. Discesa a
tratti ripida verso la gola, dove si vede il «diavolo dipinto» sulla parete rocciosa. Tratto in salita erto
ma breve per uscire dalla gola, in alcuni punti assicurato con corde. Proseguite su un sentiero nel
bosco fino a Kreidegraben. Da qui scendete verso la valle Hinterautal sul sentiero forestale, superate la malga Scharnitzer Alm, costeggiate il fiume Isar e tornate a Scharnitz per il sentiero Isarsteig
o per la strada carrozzabile. Escursione non adatta a passeggini.
Gola del Karwendel / Sentiero n. 27
Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Hinterautalstraße – Sentiero Karwendelsteg
Tempo di percorrenza: da 1,5 a 2 ore
Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte, svoltate a sinistra prima della chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße fino alla cava di ghiaia Gaugg. Dopo la via sterrata imboccate il piccolo
sentiero sulla sinistra. Proseguite lungo il sentiero costeggiando la gola del Karwendel fino alla strada
forestale per Karwendel. Da qui potete proseguire la passeggiata fino alla Birzelkapelle oppure tornare a Scharnitz sulla strada carrozzabile. Un‘ulteriore possibilità sarebbe di proseguire fino al rifugio
Gasthof Wiesenhof attraversando il sentiero Karwendelsteg e fare ritorno a Scharnitz (v. descrizione
dell‘ escursione di mezza giornata a pagina 38). Escursione non adatta a passeggini.
21
Passeggiate
Malga Scharnitzer Alm e ristorante Gasthof Wiesenhof / Sentiero n. 57
Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Malga Scharnitzer Alm – Rifugio Gasthof Wiesenhof
Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore
Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar, svoltate a sinistra prima della
chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße fino alla sede di Taxi Mair. Quindi svoltate a destra e
proseguite sulla strada carrozzabile fino all’inizio del sentiero forestale. Proseguite sul sentiero e
al bivio imboccate il sentiero n. 57 che costeggia l’Isar (Isarsteig). A un certo punto incontrate il
sentiero Nederweg, lo imboccate e dopo circa 5 minuti di cammino arrivate alla malga Scharnitzer
Alm. Da qui proseguite lungo il sentiero Nederweg addentrandovi nella valle. All’altezza del rifugio
Gasthof Wiesenhof trovate un piccolo sentiero sulla destra. Attraversate il ponticello sull’Isar e
dopo una breve salita siete finalmente arrivati al ristorante Gasthof Wiesenhof! Il rientro a Scharnitz
avviene sulla strada carrozzabile.
Mittenwald / Sentiero n. 21, 58
Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Mittenwald
Tempo di percorrenza: circa 2 ore
Di fronte all‘ufficio informazioni imboccate la via che costeggia il fiume Isar e percorretela fino alla
fine del centro abitato. Attraversate, quindi, il ponte a sinistra e continuate per Mittenwald. Al bivio
svoltate a destra e costeggiate l’Isar fino alla malga Riedbodenalm (non gestita). Il ritorno a Scharnitz avviene su un’ombrosa passeggiata tra gli alpeggi.
22
Passeggiate
Gießenbach / Sentiero n. 18, 19, 6
Itinerario: Scharnitz / Chiesa – Strada Hirlanda-Ellmann-Weg – Gießenbach
Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore
Di fronte alla chiesa imboccate la Strada Hirlanda-Ellmann-Weg che passa tra le pensioni Brunnerhof e Frankenhof e percorretela fino ad arrivare a un ponticello. Prima del ponticello svoltate a
sinistra e percorrete l’assolata passeggiata che costeggia il fiume Gießenbach fino al ponte. Dopo
il ponte potete svoltare a sinistra e proseguire fino alla locanda Gasthof Ramona della frazione
di Gießenbach, oppure svoltare a destra per tornare a Scharnitz. A Gießenbach attraversate la
via principale e proseguite per la stazione. Qui potete imboccare il sentiero a sinistra e tornare a
Scharnitz costeggiando il terrapieno della ferrovia.
Sentiero Plattsteig
Itinerario: Scharnitz / Ufficio informazioni – Sentiero Plattsteig – Birzelkapelle
Tempo di percorrenza: circa 1 ora
Prima dell’ufficio informazioni imboccate la strada leggermente in salita, superate il passaggio a
livello e al bivio svoltate a sinistra, percorrendo il sentiero Plattsteig passando attraverso le case. Al
primo bivio proseguite a destra, sempre lungo il sentiero Plattsteig, seguendo le indicazioni per la
Birzelkapelle. Dopo circa mezzora di cammino potete svoltare a destra e tornare a Scharnitz passando per la frazione di Inrain. In alternativa potete proseguire verso la Birzelkapelle attraverso un
ripido sentiero nel bosco (per la descrizione del percorso fate riferimento alle escursioni di mezza
giornata a pagina 38). Escursione non adatta a passeggini.
23
ESCursioni mezza
giornata
Mösern (itinerario circolare) / Sentieri n. 2 e 4
Itinerario: Seefeld / Seekirchl (Chiesetta del lago) – Mösern
Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore
Dopo la Seekirchl svoltate a destra, passate dietro ai campi da tennis coperti e allo stadio Waldstadion ed entrate nel bosco. Dopo 1,5 km costeggiate la via Möserer Straße per un brevissimo
tratto, quindi svoltate a destra e attraverso i campi di betulle proseguite per Mösern oppure per il
lago Möserer See (2) e fate il giro del lago (2). Al ritorno percorrete per un breve tratto la via Möserer
Straße, svoltate a destra dopo la piccola cappella nel sentiero n. 4, attraversate il bosco del lago,
superate il trampolino olimpico e tornate al punto di partenza.
Giro intorno al monte Gschwandtkopf / Sentiero n. 4
Itinerario: Seefeld / Stazione a valle degli impianti di risalita del Gschwandtkopf –
Sentiero Möserer Steig – Auland
Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore
Superate il trampolino olimpico, costeggiate il bosco in direzione di Mösern e, sempre seguendo il
sentiero n. 4, continuate per Auland sul sentiero Möserer Steig, quindi tornate in paese attraverso
i pascoli di Auland (Auländer Mähder) e il lungolago.
24
ESCursioni mezza
giornata
Giro attraverso il monte Gschwandtkopf / Sentieri n. 86 e 4
Itinerario: Seefeld / Centro congressuale e sportivo Olympia –
Rifugio Ötzi Hütte – Auland – Impianti di risalita dello Gschwandtkopf
Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore
Salite sulla Pfarrhügel sopra il centro Olympia e imboccate il sentiero n. 86, che vi conduce in cima
al monte Gschwandtkopf, parzialmente a bordo pista. Effettuate la discesa sotto il rifugio Ötzi-Hütte, sempre sul sentiero 86, quindi imboccate il sentiero n. 4 in direzione di Reith e Auland. Superate
l’Hotel Alpenkönig, svoltate a sinistra verso il Café Englhof e proseguite sulla passeggiata verso
la stazione a valle dell’impianto sciistico di Auland. Passate oltre e dopo pochi minuti svoltate a
sinistra, attraversate Falkenried e i pascoli di Auland (Auländer Mähder) e tornate sul lungolago (4).
Reith e Auland (itinerario circolare) / Sentieri n. 14, 6 e 4
Itinerario: Seefeld / Via Reitherspitzstraße – Via Römerweg – Stazione ferroviaria Reith –
Auland – Seefeld
Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore
Seguite la via Reitherspitzstraße (14) fino all’incrocio prima della scuola media, svoltate a destra e
percorrete per un breve tratto la via Römerweg (6), quindi proseguite sul sentiero n. 14 in direzione
sud oltre la circonvallazione. Seguite la ferrovia e la circonvallazione e imboccate il sentiero nel
bosco per Reith. Dopo la stazione di Reith svoltate a destra, passate sotto il cavalcavia ferroviario
e stradale e proseguite a destra sulla discesa per Auland (14). Da qui procedete in salita, superate il
Café Englhof (4) e tornate a Seefeld attraverso i pascoli di Auland (Auländer Mähder) e il lungolago.
25
ESCursioni mezza
giornata
Monte Hochleithenkopf / Sentieri n. 4 e 88
Itinerario: Seefeld / Lungolago Seepromenade Wildsee – Monte Hochleithenkopf
Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore (sola andata)
Seguite il lungolago Seepromenade (4) attraverso il bosco, al bivio girate a destra (4) e scendete
verso Auland passando attraverso i pascoli. Proseguite sulla strada carrozzabile in direzione di
Mühlberg (88) e successivamente verso il belvedere del monte Hochleithenkopf.
Gießenbach e Scharnitz / Sentiero n. 6
Itinerario: Seefeld / Via Römerweg (Funicolare Rosshütte) – Gießenbach – Scharnitz
Tempo di percorrenza: da 1,5 a 2 ore
Seguendo il sentiero Römerweg (6), che al Schlossberg sbocca nel sentiero Hirnweg, uscite da
Seefeld in direzione nord. Alla fine del sentiero Hirnweg svoltate a destra e attraversate il ponte.
Subito dopo il ponte inizia un sentiero che costeggia la ferrovia e passa ai piedi del monte Mühlberg, conducendovi a Scharnitz.
26
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fon: 0043-5212-2334 | fax: 0043-5212-4470
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ESCursioni mezza
giornata
Escursione dei 3 laghi sull’altopiano di Seefeld / Sentiero n. 2
Itinerario: Seefeld – Lago Möserer See – Lago Lottensee – Lago Wildmoossee – Seefeld
Tempo di percorrenza: circa 4 ore
Dai campi da tennis di Seefeld (WM-Tennis-Halle) seguite il sentiero n. 2, che conduce a Mösern
attraverso i pascoli (Möserer Mähder) con una breve salita. All’ultimo incrocio svoltate a destra e,
dopo aver superato gli hotel Kaiserhof, Olympia e Hubertushof, arrivate al Möserer See. Fate il
giro del lago, dopodiché imboccate una strada in discesa asfaltata nei pressi dell’Hotel Tyrol. La
percorrete per un breve tratto e, dopo circa 10 minuti, arrivate alla locanda Gasthof Menthof. Da
qui proseguite sul sentiero Pirschtsteig verso il Lottensee. Appena prima del Lottensee il sentiero
sbocca in una strada asfaltata. La percorrete per un breve tratto. Quindi proseguite lungo il sentiero n. 2, verso la malga Ferienkolonie Wildmoos, dove si trova il secondo lago non periodico, il
Wildmoossee. Proseguite ancora verso la Wildmoosalm, una malga conosciuta e amata sia dai
turisti che dagli abitanti del posto. Poco dopo la Wildmoosalm imboccate il sentiero Hörmannweg
a destra e tornate a Seefeld attraverso il bosco. Maggiori informazioni sui laghi dell’Olympiaregion
Seefeld sono disponibili nella sezione laghi a pagina 78.
28
ESCursioni mezza
giornata
Dalla malga Bodenalm a Ankerschlag (itinerario circolare) / Sentieri n. 65 e 6
Itinerario: Seefeld / Via Heilbadstraße – Ankerschlag – Sentiero Hirnweg –
Sentiero Römerweg – Seefeld
Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore
Dalla via Heilbadstraße imboccate a destra il sentiero n. 65, superate la cascata, attraversate il
bosco Lehenwald, superate la malga Bodenalm (gestita) e proseguite in direzione di Ankerschlag.
Attraversate la statale, segue una breve salita. Dopo il sottopassaggio ferroviario svoltate a destra
e tornate a Seefeld lungo il sentiero Hirnweg (6).
Da Wildmoos a Mösern (itinerario circolare) / Sentiero n. 2
Itinerario: Seefeld / Seekirchl (chiesetta) – Sentiero Hörmannweg – Malga Wildmoosalm – Rifugio
Lottenseehütte – Mösern – Lago Möserersee – Seefeld
Tempo di percorrenza: circa 3 ore
Dopo la Seekirchl svoltate a destra e attraverso il bosco Kirchwald raggiungete il sentiero Hörmannweg. Seguendo le indicazioni per Wildmoos (2) continuate sul sentiero Hörmannweg oppure
sulla via Leutascher Straße svoltate a sinistra all’altezza del centro di equitazione e percorrete la
strada forestale. Arrivate alla malga Wildmoosalm (gestita), proseguite per la malga Ferienkolonie
Wildmoos (gestita), quindi per il rifugio Lottenseehütte (gestito) passando attraverso la radura
(laghi periodici) e il campo da golf. Successivamente seguite il sentiero Pirschtsteig (2) per Mösern.
29
ESCursioni mezza
giornata
Monte Brunschkopf (itinerario circolare) / Sentieri n. 2, 63, 62, 61 e 49
Itinerario: Seefeld / Frazione Kirchwald – Sentiero Hörmannweg – Monte Brunschkopf –
Malga Wildmoosalm oppure Mösern – Seefeld
Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore
Dalla frazione Kirchwald proseguite sul sentiero Hörmannweg (2) in direzione della malga Wildmoosalm. Appena prima della malga svoltate a sinistra (63) al bivio e, dopo circa 15 minuti, a
destra (62) a un altro bivio e salite sul Brunschkopf (belvedere). Scendete verso ovest (62) e, al
bivio successivo (61), scegliete se tornare a Seefeld per la malga Wildmoosalm (destra) oppure
per Mösern (sinistra).
Funicolare Rosshütte (itinerario circolare) / Sentiero n. 81
Itinerario: Seefeld / Stazione a valle della funicolare Rosshütte – Valle Hermannstal –
Sentiero Krummer Steig – Rifugio Rosshütte – Seefeld
Tempo di percorrenza: circa 2 ore e 15 minuti
Dalla stazione a valle della funicolare Rosshütte proseguite diritti fino al punto più alto della valle
Hermannstal (81), dove imboccate il sentiero Krummer Steig e salite fino al rifugio Rosshütte (circa
1,5 ore). Al ritorno seguite la strada forestale fino alla stazione a valle della funicolare Rosshütte.
30
ESCursioni mezza
giornata
Escursione al rifugio Rosshütte e sentiero Zirbenweg / Sentiero n. 10
Itinerario: Stazione a valle della funicolare Rosshütte – Malga Hocheggalm – Lago Kaltwassersee – Ristorante panoramico Rosshütte – Zirbenweg – Stazione a monte Rosshütte
Tempo di percorrenza: fino alla malga Hocheggalm circa 1,5 ore, dalla malga Hocheggalm al
ristorante panoramico circa 2 ore, Zirbenweg circa 20 minuti.
Dalla stazione a valle della funicolare Rosshütte, situata a est di Seefeld, percorrete un sentiero forestale fino alla malga Hocheggalm e da qui proseguite per il lago Kaltwassersee, che si trova a soli
5 minuti di cammino. Dopo aver ammirato il lago, che d’inverno funge da riserva per l‘innevamento
artificiale, proseguite verso il ristorante panoramico Rosshütte. Da qui parte il sentiero dei cembri
«Zirbenweg». In 20 minuti questo bel sentiero vi conduce, in alto, oltre Seefeld. Percorrendolo
potete tornare alla stazione a monte della funicolare. Naturalmente potete anche tornare con la
funivia. I biglietti sono acquistabili presso la stazione a valle.
31
ESCursioni mezza
giornata
Malga Reitherjoch-Alm (itinerario circolare) / Sentieri n. 81, 83, 10, 84 e 14
Itinerario: Seefeld / Stazione a valle della funicolare Rosshütte – Malga Reitherjoch-Alm – Seefeld
Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore
Dal parcheggio proseguite diritti verso la parte posteriore della valle Hermannstal (81), dove imboccate a destra il sentiero Woldrichsteig (83). A una breve salita iniziale segue una strada forestale
in regolare discesa, che sbocca nel sentiero proveniente dal Maximilianhütte. Lo imboccate (10)
e, proseguendo in leggera salita, arrivate alla malga Reitherjoch-Alm (gestita). Per una discesa più
veloce seguite il sentiero piuttosto ripido che passa per il Maximilianhütte (84). Per una discesa
più dolce, invece, ripercorrete il sentiero forestale, mantenendovi sul sentiero 10 nell’ultimo tratto,
e restate sulla pista da sci fino al parcheggio della stazione a valle della funicolare. Il sentiero forestale (83), invece, sbocca nella strada carrozzabile per il Maximilianhütte. Da qui attraversate la
circonvallazione e, svoltando a destra (14), tornate a Seefeld lungo la via Römerweg. Nota bene! Il
Maximilianhütte é una dita che tratta l‘Ichthyol!
Dalla gola Schlossbachklamm a Hochzirl / Sentiero n. 14
Itinerario: Reitherspitzstraße – Reith – Torrente Gurglbach – Leithen – Valle Schlossbachtal – Hochzirl
Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore
Al margine sud di Reith svoltate a sinistra dopo la curva del torrente Gurglbach. Proseguite in
leggera discesa attraverso il bosco verso la stazione di Leithen (14), 45 minuti. A Leithen superate
una colonnina votiva e svoltate a sinistra (14), entrando nella valle Schlossbachtal. Scendete lungo
tornanti nella gola e risalite dall’altra parte seguendo un sentiero che, facendosi via via più agevole,
vi conduce alla stazione ferroviaria di Hochzirl.
32
ESCursioni mezza
giornata
Da Leutasch a Seefeld / Sentiero n. 1
Itinerario: Leutasch / Kreithkapelle (Cappella di Kreith) – Neuleutasch – Locanda Triendlsäge – Seefeld
Tempo di percorrenza: circa 2 ore
Presso la malga Kreithalm seguite il sentiero n. 1 in salita verso sinistra, superate il bivio per il
sentiero Wurzelsteig per arrivare alla strada che collega Leutasch con Seefeld. Dopo aver attraversato la strada, proseguite a sinistra per un breve tratto lungo la via Bodenstraße per poi svoltare a
destra sul sentiero escursionistico per Neuleutasch attraversando nuovamente la strada. Seguite il
sentiero fino a Unterkelle, dove dovrete nuovamente attraversare la strada per raggiungere in discesa la locanda Triendlsäge. Da lì avete diverse possibilità per raggiungere Seefeld: lungo la strada
carrabile fino agli impianti del Birkenlift o lungo il sentiero n. 66 per Unterseefeld.
Leutascher Geisterklamm - nel regno dello Spirito della Gola
Itinerario: Leutasch / Schanz, Parcheggio Leutascher Geisterklamm – Leutascher Geisterklamm –
Mittenwald
Tempo di percorrenza: Klammgeistweg : circa 1,5 ore, Koboldpfad : circa 1 ora,
Wasserfallweg: circa 15 minuti
Sul sentiero della cascata, (lunghezza 500 m) arrivate alla gola dopo un tratto a piedi di circa
500 m da un ponte all’ingresso di Mittenwald. Un sentiero costruito a soli tre metri dall’acqua vi
conduce all’imponente cascata, alta 23 m (ingresso a pagamento). All’ingresso di Mittenwald trovate i parcheggi. Importante: lo stretto passaggio della gola non è adatto ai passeggini e ai cani. La
circolazione di biciclette non è ammessa sui sentieri della gola tra il parcheggio di Leutasch e il
chiosco della gola di Mittenwald. Vi preghiamo di rispettare queste regole al fine di preservare la
piacevolezza dell’escursione. Per maggiori informazioni sulla Leutascher Geisterklamm consultate
la sezione sentieri didattici / Leutasch a pagina 65.
33
ESCursioni mezza
giornata
Sentiero Ganghoferweg nella valle Gaistal
Itinerario: Leutasch / Parcheggio Salzbachbrücke – Malga Gaistalalm – Malga Tillfußalm
Tempo di percorrenza: circa 3 ore
Il sentiero parte dal parcheggio Salzbach. A una breve salita iniziale segue, dopo circa 200 m, un
piacevole sentiero chiuso al traffico e lontano dall’inquinamento. Proseguite verso la malga Gaistalalm passando sotto la malga Hämmermoosalm e quindi verso la malga Tillfußalm, situata sotto
la casa di caccia «Hubertus». Per maggiori informazioni su Ludwig Ganghofer e sul Ganghofermuseum consultate la sezione Leutasch a pagina 86.
Ahrn – Hochfluder – Weidach / Sentieri n. 18, 39, E4 e 01
Itinerario: Leutasch / Emmat – Sella Hoher Sattel – Monte Hochfluder – Weidach
Tempo di percorrenza: circa 3,5 ore
Da Ahrn seguite il sentiero fino alla Hoher Sattel. Sull’altura imboccate il sentiero a destra per
l’Hohe Fluder, il punto più alto dell’escursione. Quindi scendete verso Weidach.
Neuleutasch – Wildmoos / Weg Nr. 40
Itinerario: Neuleutasch – Malga Wildmoosalm
Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore
Dalle sciovie di Neuleutasch seguite la leggera salita che conduce al prato Schiltenwiese e proseguite fino a Wildmoos attraverso il bosco. Qui si trovano la malga Wildmoosalm e il rifugio Ferienkolonie Wildmoos.
34
ESCursioni mezza
giornata
Dal rifugio Wettersteinhütte alla malga Wangalm / Sentiero n. 9
Itinerario: Leutasch / Klamm – Rifugio Wettersteinhütte – Malga Wangalm – Malga Hämmermoosalm
Tempo di percorrenza: circa 4 ore
Dal parcheggio Stupfer, situato alla fine del centro abitato di Klamm, procedete per circa 400 m su
un sentiero ripido fino a incontrare il sentiero n. 9. Lo imboccate e proseguite fino al rifugio Wettersteinhütte, quindi fino alla Wangalm. Raggiungete la malga Hämmermoosalm lungo il sentiero
disseminato di radici e tornate da lì al punto di partenza.
Rifugio Rauthhütte / Sentiero n. 8 oppure Sentiero n. 99
Itinerario: Leutasch / Öfen oppure Obern oppure Buchen – Rifugio Rauthhütte
Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore
Ci sono 4 possibilità per salire al rifugio:
1. Da Obern, seguite il sentiero, inizialmente in leggera salita e successivamente piuttosto ripido, fino
al Rauthhütte.
2. Da Klamm, passate per il Kalvarienberg e, attraverso il bosco, vi ricongiungete al sentiero che da
Obern conduce al Rauthhütte.
3. Dal parcheggio Rauthhütte imboccate il sentiero a destra e proseguite nel bosco fino a incontrare
il sentiero che da Obern conduce al Rauthhütte all’altezza di Moos.
4. Da Katzenloch presso Buchen seguite il sentiero fino al Rauthhütte.
35
ESCursioni mezza
giornata
Dal bosco Bauernwald a Gießenbach / Sentiero n. 19
Itinerario: Leutasch / Unterkelle – Gießenbach
Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore
Dal pannello panoramico di Unterkelle seguite la strada carrozzabile, superate le case e raggiungete la via Bodenstraße passando attraverso il bosco Bauernwald. Percorrete la via Bodenstraße per
circa 400 m e, alla segheria Sägewerk Aukenthaler, svoltate a sinistra in direzione di Gießenbach.
Öfen – Salzbach – Malga Hämmermoosalm / Sentieri n. 7, 41
Itinerario: Leutasch – Öfen – Salzbach – Malga Hämmermoosalm
Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore
Dal casello di Klamm attraversate il ponticello sul fiume e seguite la via Beckumerweg fino al parcheggio Salzbach. Quindi proseguite per circa 200 m lungo la strada carrozzabile, entrando nella
valle Gaistal. Al bivio svoltate a destra e imboccate il tranquillo sentiero Ganghoferweg. Proseguite,
quindi, alla volta delle malghe Hämmermoosalm, Gaistalalm e Tillfußalm.
Dal sentiero Franzosensteig al rifugio Ederkanzel / Sentiero n. 48
Itinerario: Leutasch / Schanz – Sentiero Franzosensteig – Rifugio Ederkanzel
Tempo di percorrenza: circa 3 ore
Dal pannello panoramico di Schanz seguite la strada che attraversa il fiume e imboccate il sentiero
Franzosensteig che vi condurrà in cima al monte Grünkopf. Dopo uno splendido giro panoramico
iniziate la discesa verso il rifugio Ederkanzel oppure verso Leutasch.
36
ESCursioni mezza
giornata
Gola Gleirschklamm / Sentieri n. 57 e 221
Itinerario: Ufficio informazioni – Sentiero Isarsteig – Sentiero Nederweg – Gola Gleirschklamm
Tempo di percorrenza: circa 3 ore, di cui 1 ora nella gola
Escursione non adatta a passeggini e biciclette!
Partendo dall’ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar e svoltate a sinistra prima
della chiesa. Percorrete la via Hinterautalstraße fino alla sede di Taxi Mair, superando il parcheggio. Quindi svoltate a destra e proseguite sulla strada fino al sentiero forestale in leggera in salita.
Dopo circa 15 minuti arrivate a un bivio, dove imboccate il sentiero Isarsteig. Lo percorrete tutto
e proseguite sul sentiero Nederweg fino all’entrata della gola Gleirschklamm, superando la malga
Scharnitzer Alm. Il sentiero che vi conduce attraverso la gola, romantica e al contempo selvaggia,
è stretto e adatto unicamente a escursionisti allenati e dal passo sicuro. Percorrendo il sentiero
della gola arrivate alla strada forestale della valle dell’Isar. A questo punto potete addentrarvi nella
valle e proseguire alla volta della malga Amtsäge o della malga Möslalm (per la descrizione fate
riferimento alla sezione escursioni giornata intera). In alternativa, potete tornare a Scharnitz lungo
il sentiero forestale.
37
ESCursioni mezza
giornata
Birzelkapelle e ponte del Karwendel / Sentiero n. 28
Itinerario: Ufficio informazioni – Birzelkapelle – Sentiero Karwendelsteg – Scharnitz
Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore
Dall’ufficio informazioni a sinistra, seguendo la strada, imboccate la via Inrainstraße e la percorrete
fino al ponte sul fiume Isar. Prima del ponte svoltate a sinistra, superate una breve salita, passate
davanti alla pensione Gästehaus Helga e al bivio seguite per la Birzelkapelle. Il sentiero che conduce alla cappella è inizialmente ripido. Una volta arrivati alla cappella proseguite fino alla strada
forestale della valle del Karwendeltal. Qui seguite le indicazioni per la malga Larchetalm e, al bivio,
a destra per il ponte del Karwendel. Continuate sul sentiero, superate una mangiatoia per la selvaggina e arrivate sul sentiero forestale che conduce al rifugio Pleisenhütte. Dal sentiero svoltate
a destra in direzione del rifugio Wiesenhof. Superate il rifugio e tornate a Scharnitz sulla strada
carrozzabile.
Giro Nederweg - Monte Gleirschhöhe - Scharnitz / Sentiero n. 57
Itinerario: Scharnitz – Sentiero Nederweg – Monte Gleirschhöhe – Scharnitz
Tempo di percorrenza: circa 3 ore
Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar, svoltate a sinistra prima della
chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße seguendo per il rifugio Wiesenhof. Prima della cava di
ghiaia Schotterwerk Gaugg svoltate a destra, attraversate il ponte sull’Isar e arrivate sul sentiero
Nederweg. Percorrete il sentiero fino all’entrata della gola Gleirschklamm, passando davanti alla
malga Scharnitzer Alm. Davanti all’entrata imboccate il sentiero tracciato che devia sulla sinistra
e che conduce al monte Gleirschhöhe. Sul sentiero forestale vi allontanate dalla valle e arrivate al
rifugio Gasthof Wiesenhof, quindi tornate a Scharnitz.
38
ESCursioni giornata
Intera
Seefeld – Scharnitz – Leutasch (itinerario circolare) / Sentieri n. 6, 18, 64, 65, 19 e 39
Itinerario: Seefeld – Gießenbach – Scharnitz – Leutasch
Tempo di percorrenza: da 5 a 6 ore
Da Seefeld a Scharnitz ci sono più possibilità:
Dalla stazione a valle della funicolare imboccate il sentiero Römerweg e proseguite sul sentiero Hirnweg (6) fino a Gießenbach, passando per Ankerschlag. Quindi, da Gießenbach seguite
sul sentiero Stuckweg (6) fino al centro di Scharnitz oppure attraversate la strada e il ruscello,
all’altezza dell’Hotel Pension Ramona, e raggiungete il sentiero Sattelsteig (18). Un’altra possibilità
è il sentiero che passa per la malga Bodenalm, raggiungibile sia tramite il sentiero n. 64, che passa
per la locanda Triendlsäge e attraversa la valle Drahnbachtal, o verso le vie Kurhotelpromenade
e Heilbadstraße, pasando la cascata e per la cascata. Dietro alla malga Bodenalm vi tenete a
sinistra sul sentiero n. 65 e, circa 700 m prima della cappella Stundkapelle, imboccate la strada
forestale a sinistra (19). Seguite sempre il sentiero 19, percorrendo un breve tratto sulla strada
carrozzabile della strada Durch den Boden, superate il fiume Gießenbach e arrivate al sentiero
Sattelsteig (19). Mantenendovi sulla strada forestale proseguite fino al bivio con il sentiero Nordalpenweg. Lo imboccate svoltando a sinistra e salite alla sella Hoher Sattel, passando attraverso
la gola Sattelklamm (18). Sul campo a circa 200 m dalla casa di caccia svoltate a sinistra per il
monte Hochfluder e seguite il sentiero Schwarzweg (39), che scende dolcemente verso Weidach.
Ai bivi per il monte Kurblhang e per Weidach (39) proseguite diritti e imboccate il sentiero 38 fino
al Kreithlift. Da Kreith seguite il sentiero n. 1 fino a Seefeld, passando per Neuleutasch e per la
locanda Triendlsäge.
39
ESCursioni giornata
Intera
Malga Eppzirler Alm / Sentieri n. 6, 70, 15, 17, 10 e 84
Itinerario: Seefeld / Stazione a valle della funicolare Rosshütte – Gießenbach – Malga Eppzirleralm – Malga Reitherjoch-Alm
Tempo di percorrenza: circa 3,5 ore (solo andata)
Percorrendo il sentiero Römerweg e il sentiero Hirnweg (6) raggiungete Gießenbach passando
per Ankerschlag. In alternativa, per raggiungere la valle Eppzirlertal, potete seguire il sentiero Ankerschlagsteig (70), che devia dal Römerweg sulla destra all’altezza del Schlossberg e si snoda in
leggera salita. Anche dall’ex stazione ferroviaria di Ankerschlag è possibile, seguendo a destra un
ripido sentiero, attraversare la sella Schlagsattel e raggiungere la valle Eppzirlertal. Dal passaggio
a livello di Gießenbach procedete attraverso una gola fino alla valle Eppzirlertal (15). La valle, inizialmente stretta, si fa via via più ampia. In fondo, in una magnifica posizione, si trova un alpeggio.
Gli escursionisti più allenati, al ritorno, possono salire da qui fino alla sella Ursprungsattel (17), passando per la sella Breiter Sattel (17), e raggiungere, attraverso i dirupi meridionali del monte Reither
Spitze, il rifugio Nördlinger Hütte. Per scendere a Seefeld si possono, quindi, seguire i sentieri 10
o 84, che passano entrambi per la malga Reitherjoch-Alm.
Sentieri Krummer Steig e Schönangersteig / Sentieri n. 81, 10 e 77
Itinerario: Stazione a valle della funicolare Rosshütte – Stazione a monte della funicolare
Rosshütte – Stazione a monte della funivia Seefelder Joch – Cima Seefelder Spitze –
Malga Reitherjoch-Alm
Tempo di percorrenza: circa 5 ore
Dal parcheggio proseguite diritti e, seguendo la strada forestale (81), arrivate sulla parte posteriore
della valle Hermannstal, dove imboccate a sinistra il sentiero Krummer Steig, che vi conduce alla
stazione a monte della funicolare. Da qui procedete per un breve tratto sul sentiero 10 in direzione
della stazione a monte della funivia Seefelder Joch. Al limite degli alberi svoltate a destra imboccando il sentiero Schönangerweg (77) e, attraverso un sentiero aperto con l’esplosivo, arrivate,
sotto la vetta del Seefelder Spitze, sul Reither Kar. In fondo alla pista svoltate a destra, passate
sotto alla funivia (77) e arrivate sulla pista Hochanger. Scendete passando per la stazione a valle
e, dopo un breve tratto nel bosco, arrivate alla malga Reitherjoch-Alm. Da qui tornate a Seefeld.
40
ESCursioni giornata
Intera
Da Wildmoos a Hochmoos (itinerario circolare) / Sentieri n. 2, 3, 37, 34 e 1
Itinerario: Seefeld / Seekirchl (Chiesetta) – Malga Wildmoosalm – Hochmoos
(Belvedere) – Monte Katzenkopf – Neuleutasch – Locanda Triendlsäge
Tempo di percorrenza: da 3,5 a 4 ore
Dalla via Möserer Straße entrate nel bosco prima dei campi da tennis (WM-Tennishalle) e imboccate il sentiero Hörmannweg (2), che sbocca sulla strada carrozzabile proveniente dal centro di
equitazione di Seefeld appena prima della malga Wildmoosalm. Superate la malga e proseguite
fino alla malga Ferienheim Wildmoos (3), quindi svoltate a destra (37) per Hochmoos. A Hochmoos
potete godervi un magnifico panorama. Rimanendo sul sentiero 37 scendete verso nord fino al
rifugio Katzenkopf. Da qui potete anche svoltare a sinistra, imboccando il sentiero 42, e raggiungere la frazione di Leutsch Platzl attraverso il sentiero Wurzelsteig. L’escursione, tuttavia, segue il
sentiero Liftweg (34) fino all’incrocio con il sentiero Wurzelsteig, che potete imboccare a destra,
superando la pista da sci e quella per slittini, e prosegue su questo sentiero fino all’incrocio con
la strada, che da Leutasch conduce a Seefeld (1). Quindi, segue per Seefeld, procedendo a tratti
parallelamente alla strada provinciale e passando per Neuleutasch e la locanda Triendlsäge. Per il
ritorno a Seefeld ci sono anche altre possibilità, come, per esempio, il sentiero n. 3 che riporta alla
malga Wildmoosalm attraverso la valle Fludertal.
41
ESCursioni giornata
Intera
Mösern–Buchen–Wildmoos (itinerario circolare) / Sentieri n. 2, 27, 24, 37, 3 e 2
Itinerario: Seefeld / Seekirchl (chiesetta) – Mösern – Malga Lottenseehütte –
Buchen – Muggenmoos – Wildmoos – Seefeld
Tempo di percorrenza: circa 4,5 ore
Dalla Seekirchl passate dietro ai campi da tennis coperti (WM-Tennishalle) e proseguite per Mösern come descritto nella relativa escursione (2), quindi, seguendo il sentiero Pirschtsteig tra il
lago e il paese, raggiungete la malga Lottenseehütte (2). 100 m prima del rifugio svoltate a sinistra
passando davanti al garage, attraversate il campo da golf e proseguite a sinistra in direzione di
Buchen (27). Qui potete godervi una bella vista sulla valle Inntal. Oltrepassate la pensione Gasthof
Ropferstub’m e la trattoria Gasthaus Buchener Höhe (27 e 24) e arrivate, sul sentiero Schlagweg,
a Muggenmoos. Qui imboccate a destra il sentier Schlagsteig (37), che conduce al Ferienheim
Wildmoos. Superate anche la malga Wildmoosalm (3) e tornate a Seefeld sul sentiero Hörmannweg oppure sulla strada carrozzabile (2).
42
ESCursioni giornata
Intera
Escursione alla malga Seebenalm attraverso la valle Gaistal / Sentieri n. 7 e 23A
Itinerario: Leutasch/Parcheggio Salzbach – Sentiero Ganghoferweg – Lago Igelsee –
Malga Seebenalm
Tempo di percorrenza: da 4 a 5 ore
La valle Gaistal si estende per circa 16 km ed è il punto di partenza di tante belle escursioni. Questa escursione si snoda su un meraviglioso sentiero pedonale, che devia sulla destra dalla strada
carrozzabile della valle, dopo circa 200 m. Seguite il sentiero costeggiando la strada carrozzabile,
superate il lago Igelsee e arrivate alla malga Seebenalm.
Escursione al rifugio Meilerhütte attraverso la valle Bergleintal / Sentiero n. 22
Itinerario: Leutasch / Reindlau – Rifugio Meilerhütte
Tempo di percorrenza: circa 6 ore
Dall’hotel Hubertushof di Reindlau seguite la strada carrozzabile fino al ruscello Bergleinbach.
Imboccate il sentiero a sinistra che costeggia il ruscello ed entrate nella valle Bergleintal. Il sentiero
vi conduce, sotto le pareti del monte Öfelekopf, al rifugio Meilerhütte.
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ESCursioni giornata
Intera
Escursione agli alti pascoli della valle Gaistal / Sentieri n. 12, 41 e 45
Itinerario: Leutasch / Parcheggio Stupfer – Rifugio Wettersteinhütte – Malga Wangalm – Malga
Rotmoosalm – Rifugio Steinernes Hüttl – Malga Tillfußalm – Sentiero Ganghoferweg
Tempo di percorrenza: circa 8 ore
La salita al rifugio Wettersteinhütte e alla malga Wangalm inizia appena fuori dal parcheggio Salzbach. Percorrendo il meraviglioso sentiero Südwandsteig, che attraversa il monte Roßberg, arrivate alla Rotmoosalm e al rifugio Steinernes Hüttl. Dallo Steinernes Hüttl proseguite, quindi, in discesa verso la malga Tillfußalm e, da qui, tornate al punto di partenza lungo il sentiero Ganghoferweg.
Questa escursione è molto suggestiva. Camminate a circa 2000 m di quota sotto la Teufelsgrat, la
Cresta del diavolo, attraversando zone incantevoli, popolate di marmotte e camosci selvatici. Non
è raro avvistare branchi di più di 30 camosci.
Dalla malga Tillfußalm al rifugio Steinernes Hüttl / Sentiero n. 45
Itinerario: Malga Tillfußalm – Rifugio Steinernes Hüttl
Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore
Dalla malga Tillfußalm imboccate, all’altezza della casa di caccia «Hubertus», il sentiero a serpentina che conduce al rifugio Steinernes Hüttl.
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ESCursioni giornata
Intera
Dal rifugio Nördlinger Hütte al rifugio Solsteinhaus / Sentieri n. 84, 11, 17, 74, 211 / 212 e 16
Itinerario: Reith / Circonvallazione malga Maximillianhütte – Malga Reitherjoch-Alm – Rifugio Nördlinger Hütte – Rifugio Solsteinhaus
Tempo di percorrenza: circa 8 ore
Dalla strada per il Maximilianhütte imboccate il sentiero a sinistra, in salita, che conduce alla
Reitherjoch-Alm (84). Dietro al rifugio della malga svoltate a sinistra nel bosco, superate la miniera
dismessa Meinhard, la stazione a monte della seggiovia Hochanger e proseguite lungo il sentiero
10 fino al rifugio Nördlinger Hütte, passando sotto alle vette dell’Härmelekopf e del Reither Spitze.
In alternativa, alla malga Reitherjoch-Alm svoltate a destra, superate lo scavo della miniera di
ittiolo, attraversate il fosso e percorrete la ripida salita fino al Nördlinger Hütte (84). Dal Nördlinger
Hütte è possibile tornare a Reith seguendo il sentiero che attraversa il versante occidentale del
monte Rauchenkopf (11) e passa per il Schartlehnerhaus rifugio privato. Il tempo di percorrenza
è di circa 2,5 ore, 3,5 ore circa se si proviene da Reith. Dal Nördlinger Hütte procedete verso est,
attraversate i dirupi meridionali del monte Reither Spitze e raggiungete la sella Ursprungsattel (17).
Qui svoltate a destra e, attraverso gole e rupi scoscese, spesso rasentando la cresta, arrivate sotto
l’Erlturm, dove imboccate il sentiero n. 211 / 212, che scende al rifugio Solsteinhaus. Questo
percorso richiede resistenza ed esperienza alpinistica (a tratti con punti esposti).
Dalla Ursprungsattel potete scendere a sinistra (74), attraversare la valle Wimmertal e, raggiunta
la valle Eppzirler Tal, imboccare il sentiero n. 15 (2,5 ore dal Nördlinger Hütte) oppure sulla sella
sottostante la Ursprungsattel svoltare a destra e seguire il sentiero 17 fino alla malga Eppzirler Alm
(45 minuti dalla Ursprungsattel). Un’altra possibilità è quella di seguire il sentiero 17 fino alla sella
a sud del monte Suntigköpfl, quindi svoltare a destra (74), attraversare la valle a metà altezza e
salire alla forcella Eppzirler Scharte. La discesa al rifugio Solsteinhaus avviene sul sentiero 211. Dal
rifugio Solsteinhaus salite alla vetta dell’Erlspitze percorrendo un sentiero impervio (via ferrata solo
per esperti), che si snoda lungo il fianco meridionale della montagna. In cima potrete godere di un
panorama vastissimo (88). Richiesta esperienza alpinistica, tempo di percorrenza circa 1,5 ore.
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ESCursioni giornata
Intera
Escursione alla sorgente dell’Isar e alla malga Kastenalm / Sentiero n. 224
Itinerario: Scharnitz – Monte Gleirschhöhe – Sorgente del fiume Isar – Malga Kastenalm
Tempo di percorrenza: circa 6 ore
Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte sull’Isar, svoltate a sinistra prima della chiesa
e percorrete la via Hinterautalstraße. Superate il parcheggio ed entrate nella valle Hinterautal. Sul
monte Gleirschhöhe seguite la strada a sinistra per la sorgente dell’Isar. Dalla sorgente proseguite,
quindi, per la malga Kastenalm, che d’estate è gestita, avvicinandovi alla valle. Al ritorno seguite
lo stesso percorso a ritroso.
Escursione alla malga Larchetalm attraverso la valle Karwendeltal / Sentieri n. 28 e 201
Itinerario: Scharnitz – Birzelkapelle – Malga Larchetalm (non gestita) – Scharnitz
Tempo di percorrenza: circa 5 ore
Prima dell’ufficio informazioni svoltate a sinistra e seguite la strada fino al ponte sul fiume Isar,
attraversando la frazione di Inrain. Al ponte svoltate a sinistra, superate una breve salita, passate
davanti alla pensione Gästehaus Helga e, al bivio, seguite per la Birzelkapelle. Percorrete il bel sentiero, a tratti ripido, che conduce alla cappella. La superate e arrivate alla strada forestale della valle
Karwendeltal. Seguite, quindi, la strada forestale fino alla malga Larchetalm. Al ritorno potete seguire lo stesso percorso a ritroso, passando per la Birzelkapelle, oppure rimanere sulla strada
forestale e seguire per Scharnitz. Attenzione: la malga Larchetalm non é gestita.
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ESCursioni giornata
Intera
Escursione al rifugio Karwendelhaus attraverso la valle Karwendeltal / Sentieri n. 28 e 201
Itinerario: Scharnitz – Malga Larchetalm (non gestita) – Rifugio Karwendelhaus – Scharnitz
Tempo di percorrenza: circa 8 ore
Prima dell’ufficio informazioni svoltate a sinistra e seguite la strada fino al ponte sul fiume Isar,
attraversando la frazione di Inrain. Al ponte svoltate a sinistra, superate una breve salita, passate
davanti alla pensione Gästehaus Helga e, al bivio, seguite per la Birzelkapelle. Percorrete il bel
sentiero, a tratti ripido, che conduce alla cappella. La superate e arrivate alla strada forestale della
valle Karwendeltal. Seguite, quindi, la strada forestale fino alla malga Larchetalm (non gestita). Da
qui proseguite per il Karwendelhaus, sempre rimanendo sulla strada forestale. Dopo una salita a
serpentina relativ mente ripida, superate l’alpeggio superiore e arrivate al rifugio. Al ritorno attraversate la valle Karwendeltal percorrendo la strada forestale fino a Scharnitz.
Rifugio Pleisenhütte / Sentiero n. 28
Itinerario: Scharnitz – Locanda Wiesenhof – Rifugio Pleisenhütte – Wiesenhof – Scharnitz
Tempo di percorrenza: .circa 5 ore, 2 ore in più se si sale alla vetta
Partendo dall’ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar e svoltate a sinistra prima della
chiesa. Percorrete la via Hinterautalstraße, superate il parcheggio e proseguite in direzione della
locanda Wiesenhof. Appena prima della locanda svoltate a sinistra e imboccate il sentiero forestale
che conduce al rifugio Pleisenhütte. Per il sentiero alla vetta consultate la sezione ascensioni in
vetta a pagina 53.
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ESCursioni giornata
Intera
Malga Amtsäge, Malga Kristenalm, Malga Möslalm / Sentiero n. 221, 16 e 213
Itinerario: Scharnitz – Monte Gleirschhöhe – Valle Gleirschtal – Malga Amtsäge / Malga Kristenalm /
Malga Möslalm
Tempo di percorrenza: circa 6 ore
Partendo dall’ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar e svoltate a sinistra prima della
chiesa. Percorrete la via Hinterautalstraße, superate il parcheggio e proseguite in direzione della
locanda Wiesenhof. Continuate, fino ad arrivare sul monte Gleirschhöhe. Qui seguite la strada
forestale a destra per la valle Gleirschtal. Prima della malga Amtsäge trovate un bivio. Svoltando a
destra arrivate alla malga Kristenalm in circa un’ora. Proseguendo diritti, invece, arrivate al rifugio
Amtsäge e da qui, seguendo a destra la strada forestale, alla malga Möslalm in 15 minuti. Per
tornare a Scharnitz potete seguire lo stesso percorso a ritroso oppure attraversare la romantica e
selvaggia gola Gleirschklamm (solo per escursionisti allenati).
Malga Hallerangeralm, Rifugio Hallerangerhaus / Sentiero n. 224
Itinerario: Ufficio informazioni – Monte Gleirschhöhe – Valle Hinterautal – Sorgente
del fiume Isar – Malga Kastenalm – Lafatscher Niederleger – Malga Hallerangeralm –
Rifugio Hallerangerhaus – Scharnitz
Tempo di percorrenza: circa 8 ore
Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar, svoltate a sinistra prima della
chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße. Proseguendo sempre diritti, superate il parcheggio
Karwendelparkplatz, seguite per la locanda Wiesenhof e arrivate sul monte Gleirschhöhe. Qui
seguite la strada forestale a sinistra per la sorgente dell’Isar. Prima della malga Kastenalm attraversate un ponticello, quindi procedete per una ripida salita, superate il Lafatscher Niederleger e
arrivate all‘Halleranger. Da qui si snodano due sentieri: quello a sinistra conduce al rifugio Hallerangeralm e quello a destra al rifugio Hallerangerhaus. Per tornare a Scharnitz seguite lo stesso
percorso a ritroso.
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Ascensioni in Vetta
Monte Seefelder Spitze, 2.221 m
Itinerario: Seefeld – Impianti di risalita Rosshütte – Passo Seefelder Joch – Monte Seefelder Spitze – Circo glaciale Reither Kar – Passo Reither Joch – Monte Härmelekopf
Tempo di percorrenza: Seefelder Joch – Seefelder Spitze: 40 minuti
Seefelder Spitze - Härmelekopf: 1 ora e 15 minuti
Tempo di percorrenza totale: 2 ore; itinerario impegnativo per escursionisti allenati
L’escursione inizia dagli impianti di risalita Rosshütte. Dalla stazione a valle della funicolare, situata
subito dopo la circonvallazione a est di Seefeld, prendete la funicolare e raggiungete la stazione a
monte. Da qui prendete la funivia e arrivate al passo Seefelder Joch (2.060 m). Procedete a piedi
verso sud per un pendio erboso, inizialmente ampio, e, attraverso uno stretto crinale, arrivate alla
vetta del Seefelder Spitze (2.221 m), dove in breve vi ritrovate circondati da taccole di montagna
svolazzanti. Un impegnativo sentiero, appena a destra del crinale meridionale, vi conduce in discesa, su un terreno parzialmente irregolare, dall’altra parte della cresta attraverso una spaccatura
e, più in giù, alla forcella Törl (2.122 m). Tenendovi a destra e continuando a scendere, arrivate a
un bivio. Ai piedi della parete, verso sinistra, arrivate attraverso un terreno roccioso al passo Reither Joch. Qui imboccate il sentiero in direzione nord-ovest e scendete diagonalmente, per ripidi
pendii, alla stazione a monte Härmelekopf (2.034 m), dove prendete la funivia per attraversare la
valle Hermannstal e raggiungere la stazione a monte Rosshütte. A questo punto potete scegliere
se scendere a valle a piedi oppure con la funicolare. Questa escursione regala scorci mozzafiato e
un vasto panorama sulle vette alpine che circondano Seefeld.
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Ascensioni in Vetta
Monte Gehrenspitze, 2.367 m / Sentieri n. 9 e 46
Itinerario: Leutasch / Lehner – Valle Puittal – Passo Scharnitzjoch – Monte Gehrenspitze
Tempo di percorrenza: da 4 a 5,5 ore
Dopo la frazione di Lehner superate il torrente Puitbach, imboccate il sentiero a sinistra per Puitegg
e raggiungete il passo Scharnitzjoch attraverso la valle Puittal. Seguendo le indicazioni, camminate
fino al rifugio Erinnerungshütte (non gestito), quindi proseguite per la chiesetta, la oltrepassate e
arrivate alla vetta del Gehrenspitze. Sul libro di vetta, che si trova vicino alla croce, potete lasciare
una traccia del vostro passaggio. Con occhio allenato e un pizzico di fortuna, riuscirete ad avvistare anche qualche camoscio o marmotta, che qui hanno il loro habitat naturale. Per scendere
potete seguire lo stesso percorso a ritroso oppure dal passo Scharnitzjoch proseguire per i rifugi
Wangalm e Wettersteinhütte, e quindi fino a Leutasch. L’itinerario è molto suggestivo e offre panorami mozzafiato sull’Olympiaregion Seefeld.
Malga Rotmoosalm, 2.030 m e monte Predigtstuhl, 2.234 m / Sentieri n. 44 e 12
Itinerario: Leutasch / Parcheggio Salzbach – Malga Rotmoosalm – Monte Predigtstuhl
Tempo di ascesa: circa 5 ore
Il sentiero si snoda in leggera salita, dapprima fra i prati e poi attraverso una rada zona boschiva,
fino al torrente Leitenbach. Un sentierino vi collega al sentiero carrabile che conduce alla malga
Rotmoosalm. Attraverso verdi pendii erbosi arrivate a una sella ricca di vegetazione. Da qui, superando rupi scoscese, raggiungete la vetta del Predigtstuhl, dove un panorama incantevole si apre
ai vostri occhi.
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Ascensioni in Vetta
Monte Hohe Munde, 2.662 m / Sentiero n. 8
Itinerario: Parcheggio Rauthhütte – Rifugio Rauthhütte – Belvedere Zugspitzblick – Vetta orientale del monte Hohe Munde
Tempo di ascesa: circa 5 ore
L’escursione inizia dal parcheggio Rauthhütte nella frazione di Leutasch Moos. Seguite il sentiero
a destra attraverso il bosco fino a imboccare il sentiero che da Obern porta al rifugio Rauthhütte.
Attraverso i pascoli raggiungete il belvedere Zugspitzblick, quindi attraversate una fascia di pini
mughi e arrivate su un aspro terreno alpino. Procedendo fra le rupi e in forte pendenza, risalite il
dorso orientale della montagna fino ad arrivare sulla vetta est (2.592 m). Attraversando la forcella
potete raggiungere la vetta ovest. Al ritorno seguite lo stesso percorso a ritroso o, se decidete di
attraversare la forcella, potete scendere per il monte Niedere Munde e proseguire per Telfs passando per il rifugio Strassberghaus.
Sella Hoher Sattel – Vetta Große Ahrnspitze, 2.196 m – Unterleutasch / Sentiero n. 4
Punto di partenza: Leutasch / Emmat – Sella Hoher Sattel – Rifugio Ahrnhütte – Monte Ahrnspitze
Tempo di ascesa: circa 4 ore
L’ascesa alla sella Hoher Sattel inizia da Ahrn. Una volta arrivati sulla sella imboccate il sentiero a
sinistra all’altezza della casa di caccia e percorrete il lungo tratto incendiato, continuando sempre
a salire fino al rifugio Ahrnspitzhütte (non gestito). Da questo rifugio potete raggiungere la vetta
Große Ahrnspitze in circa 50 minuti (non salite sulla vetta destra, la roccia è friabile e, pertanto,
etremamente pericolosa). Ridiscendete, quindi, verso l’Ahrnspitze e, prima del rifugio, svoltate
a sinistra per Achterköpfe Riedbergscharte. Dalla forcella Riedbergscharte proseguite a sinistra
attraverso il bosco fino a Unterleutasch, dove raggiungete la locanda Gasthof Mühle.
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Ascensioni in Vetta
Rifugio Pleisenhütte, 1.757 m e monte Pleisenspitze, 2.569 m / Sentiero n. 28
Itinerario: Scharnitz – Rifugio Pleisenhütte – Monte Pleisenspitze
Tempo di percorrenza (fino al rifugio): circa 2,5 ore, escursione non impegnativa;
Tempo di ascesa: 2,5 ore, escursione d’alta quota
Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte, svoltate a sinistra prima della chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße fino alla locanda Gasthof Wiesenhof, superando il parcheggio. Imboccate il sentiero forestale a sinistra prima del rifugio e proseguite fra vasti boschi fino ad arrivare
ai piedi della montagna. Qui continuate diagonalmente a destra, superate un pendio di pini mughi
e raggiungete il rifugio Pleisenhütte, che vi invita a una sosta sulla sua terrazza soleggiata rivolta a
meridione. Dal rifugio potete godere di un panorama a tutto tondo sulle 8 catene montuose
circostanti. Gli escursionisti più allenati possono salire fino alla vetta del Pleisenspitze. Dietro al
rifugio proseguite diagonalmente in salita fino alla conca anteriore, immergendovi in un paesaggio
carsico di grande interesse, ricco di gallerie. Risalite la conca a destra e continuate a salire lungo
la cresta occidentale del monte fino ad arrivare alla maestosa vetta, da cui si gode un panorama
spettacolare. Per tornare a Scharnitz seguite lo stesso percorso a ritroso.
Monte Hohe Gleirsch 2.492 m / Sentiero n. 221
Itinerario: Scharnitz – Monte Gleirschhöhe – Valle Gleirschtal – Malga Amtsäge – Circo glaciale
Gleirscher Riegelkar – Monte Hoher Gleirsch – Sagkopf – Malga Amtsäge – Scharnitz
Tempo di percorrenza (fino al rifugio): circa 8 ore con la bicicletta
L’Hoher Gleirsch, la montagna di Scharnitz offre uno spettacolare panorama su tutte le vette e le
valli del Karwendel occidentale. Volendo, potete anche accompagnare la scalata a un tour in bicicletta fino alla malga Amtsäge. In questo modo risparmiate il tempo del tragitto a piedi, che non è
trascurabile! Partendo dall‘ufficio informazioni attraversate il ponte sul fiume Isar, svoltate a sinistra
prima della chiesa e percorrete la via Hinterautalstraße. Superate il parcheggio e proseguite in
direzione della locanda Gasthof Wiesenhof. Seguite la strada forestale fino al monte Gleirschhöhe,
qui vi tenete a destra, superate il cosiddetto «Krapfen» e attraverso la valle Gleirschtal raggiungete
la malga Amtsäge. Qui potete parcheggiare le biciclette e salire sull’Hoher Gleirsch seguendo il
sentiero tracciato.
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Ascensioni in Vetta
Vetta Große Ahrnspitze, 2.196 m da Scharnitz / Sentieri n. 21, 20 e 18
Itinerario: Scharnitz – Porta Claudia – Sella Ahrnsattel – Monte Ahrnspitze – Sella Hoher Sattel
Tempo di percorrenza: circa 6 ore
Al margine nord di Scharnitz, dietro l’ex dogana, superate il ponte sul fiume Isar, svoltate a destra
e passate sotto la Porta Claudia, quindi risalite il fianco della sella Ahrnsattel, scendete nella conca
del canalone Hasellähne e, proseguendo in forte pendenza fra i tornanti, arrivate al rifugio Unterstandhütte (non gestito) (21). Da qui continuate a salire su un sentiero parzialmente attrezzato
(richiesta esperienza alpinistica) fino alla vetta Große Ahrnspitze. La magnifica vista sulle montagne
circostanti che si gode da quassù saprà ricompensarvi delle vostre fatiche. Al ritorno ripercorrete
inizialmente lo stesso sentiero, poi potete scegliere di scendere alla sella Hoher Sattel seguendo il
sentiero n. 20 attraverso il tratto incendiato. Tenete presente che, in caso di bel tempo, potrebbe
fare molto caldo qui a causa dell’assenza di vegetazione. Dalla Hoher Sattel seguite il sentiero a
sinistra Nordalpenweg, quindi scendete gli scalini della sella (18) e arrivate sulla strada forestale,
che vi riconduce a Scharnitz lungo la riva sinistra del torrente Gießenbach. Il sentiero tracciato che
collega la Hoher Sattel con la vetta Ahrnplattenspitze è adatto unicamente a escursionisti allenati!
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Ascensioni in Vetta
Vetta Brunnsteinspitze, 2.180 m / Sentiero n. 27
Itinerario: Scharnitz – Rifugio Brunnsteinhütte – Monte Brunnsteinspitze
Tempo di percorrenza: circa 5 ore
Partendo dall’ex dogana di Scharnitz seguite la strada statale in direzione di Mittenwald. All’altezza
del distributore attraversate la strada e la ferrovia e continuate sul sentiero ciclabile, sempre in
direzione di Mittenwald. Prima di una fattoria, tenendovi a sinistra, imboccate il sentiero, che da
Mittenwald conduce al rifugio Brunnsteinhütte (1.523 m). Proseguite, quindi, sul sentiero Brunnsteinsteig in direzione del rifugio Tiroler Hütte (2.153 m, non gestito) e salite sulla vetta del Brunnsteinspitze. Qui potete godervi una magnifica vista di Scharnitz. Iniziate, quindi, la ripida e faticosa
discesa verso Scharnitz attraverso il monte Brunnsteinkopf (ATTENZIONE: l’accesso al sentiero
può risultare difficile da trovare), la cresta Birzelgrat e il punto panoramico Adlerkanzel. In alternativa, potete seguire lo stesso percorso dell‘andata per il Brunnsteinhütte.
Vetta Grubenkarspitze, 2.663 m / Sentiero n. 224
Itinerario: Scharnitz – Malga Kastenalm – Valle Rossloch – Circo glaciale Rosskar – Monte
Grubenkarspitze
Tempo di percorrenza: circa 7,5 ore
Anche questo itinerario vi offre la possibilità di combinare la scalata con un’escursione in mountain
bike! Dal parcheggio Karwendel seguite la strada fino alla locanda Gasthof Wiesenhof, proseguite
quindi in direzione della malga Kastenalm attraversando la valle Hinterautal e superando la sorgente del fiume Isar (possibilmente in bicicletta, per il tragitto a piedi dovete calcolare 2,5 ore in più).
Dal rifugio proseguite a piedi, scendete nel circo glaciale Roßloch e arrivate fino ai prati posteriori
«Hintere Böden». Da qui seguite più o meno il letto di un torrente inoltrandovi nel circo. Dopo
poco un sentiero devia sulla sinistra in direzione della vetta Dreizinkenspitze, voi proseguite diritti
e continuate a salire. Dopo un tratto relativamente ripido arrivate ai piedi della dorsale occidentale
della vetta Rosslochspitze. Vi tenete a sinistra delle rupi e continuate a salire su un terreno detritico
ampio e ripido fino al crinale meridionale del Grubenkarspitze. Attraverso questo crinale accedete
alla vetta. Discesa: stesso percorso dell’andata.
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Ascensioni in Vetta
Vetta Birkkarspitze, 2.749 m / Sentieri n. 201 e 25
Itinerario: Scharnitz – Rifugio Karwendelhaus – Circo glaciale Schlauchkar – Monte Birkkarspitze
Tempo di percorrenza: circa 6,5 ore
Anche questo itinerario vi offre la possibilità di combinare la scalata con un’escursione in mountain bike! Dal parcheggio seguite la strada carrozzabile fino alla macelleria Wildfleischhandel
Gaugg. Qui attraversate il ponte e svoltate a sinistra in direzione della valle Karwendeltal. Percorrete la salita, inizialmente ripida, fino alla cappella Birzelkapelle. Poi continuate sulla strada
forestale fino alla malga Larchetalm (non gestito), quindi proseguite alla volta del rifugio Karwendelhaus, attraversando la splendida valle Karwendeltal e superando un ultimo tratto in salita. Da qui
procedete a piedi per un ripido sentiero a serpentina, che vi conduce al circo glaciale Schlauchkar,
lo attraversate e su un sentiero detritico salite fino alla sella Schlauchkarsattel (2.639 m). Attenzione: il pendio prima della sella rimane coperto di neve vecchia per quasi tutta l’estate! Dalla sella
procedete verso est in direzione del rifugio Birkkarhüttl (non gestito). Dal rifugio inizia un sentiero
attrezzato con funi metalliche, che vi conduce alla vetta (2.749 m) fra rupi scoscese. Discesa:
stesso percorso dell‘andata.
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Storia, natura e cultura
Sentieri didattici
- Cammino dell‘acquila - regione............. 60
- Cammino di Santiago - regione............. 61
- Sentiero geologico-didattico
della valle Hermannstal - Seefeld........... 62
- Sentiero dell’imperatore
Massimiliano - Seefeld ......................... 62
- Via Crucis - Seefeld ............................. 63
- Passeggiata culturale - Seefeld............. 63
- Perc. tematico Achweg - Leutasch ..........64
- Paradiso delle malghe,
valle Gaistal - Leutasch......................... 64
- Gola dello Spirito - Leutasch................. 65
- Sentiero escursionistico della Pace Mösern................................................. 66
- Calvario - Mösern ................................ 66
- Percorso delle api - Reith...................... 67
- Sentiero culturale - Reith....................... 68
- Percorso del rosario - Reith................... 71
- Gola Schlossbach - Reith..................... 71
- Gola Gleirschklamm - Scharnitz............ 72
- «Nature Watching» nel parco alpino del
Karwendel - Scharnitz................................ 73
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Percorsi Kneipp........................................ 74
- Passeggiata contemplativa e
meditativa............................................. 75
- Acqua ed erbe officinali . ...................... 76
- Passeggiata d‘avventura per
grandi e piccoli...................................... 76
- Due passi sul Cammino di Santiago...... 77
Laghi
- Lago Ablasssee - Seefeld..................... 78
- Lago Kaltwassersee - Seefeld............... 78
- Lago Möserer See - Mösern................. 78
- Lago Weidachsee - Leutasch................ 78
- Laghi Wildmoos e Lottensee Mösern................................................. 79
- Lago Wildsee - Seefeld......................... 79
Seefeld...................................................... 80
- Chiesa parrocchiale di Sant’Osvaldo.....82
- Chiesetta Seekirchl...............................82
- Museo civico di Seefeld........................83
- Cimitero forestale di Seefeld..................83
Leutasch...................................................84
- Museo «Ludwig Ganghofer» . ...............86
- Chiesa parrocchiale di San
Giovanni Battista a Unterleutasch ........87
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria
Maddalena a Oberleutasch...................88
- 19 cappelle...........................................89
Mösern/Buchen........................................90
- Campana della Pace.............................92
- Museo dei contadini di montagna
«Ropferstub‘m».....................................93
- Museo civico «Sterzingerhof»................93
- Recinzioni.............................................94
- Chiesa della Visitazione di Maria............96
Reith..........................................................98
- Cappella Absetzkapelle.......................100
- Cappella di Santa Cecilia ad Auland....100
- Cappella Frau Häusl............................100
- Capitello in legno a Gstoag.................101
- Grotta di Lourdes . .............................101
- Cappella Maria Hilf ad Auland.............101
- Chiesa parrocchiale di San Nicola.......102
- Croce rossa a Wildsee........................104
- Cappella St. Magnus a Leithen...........104
Scharnitz.................................................106
- Parco alpino del Karwendel..................107
- Cappella Birzelkapelle.........................107
- Fonte del fiume Isar.............................108
- Ferrovia Karwendelbahn.....................109
- Chiesa parrocchiale Maria Hilf.............109
- Porta Claudia......................................110
Elenco delle malghe e rifugi...................112
Colophon................................................115
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SENTIERI DIDATTICI
Cammino dell’aquila
Adlerweg, il Cammino dell’Aquila: il sentiero per eccellenza del Tirolo. Si tratta di un tracciato di
lunga distanza che percorre l’intera regione, ma anche della storia stessa del territorio, una storia
affascinante raccontata in tutti i suoi tratti e risvolti. Il famoso Cammino dell’aquila offre agli amanti
delle escursioni in montagna un percorso di 280 km suddiviso in 126 tappe giornaliere di diversa
difficoltà. Il tracciato principale di questo particolare itinerario a lunga percorrenza conduce da est
a ovest attraverso tutto il Tirolo, convogliando a sé numerosi sentieri secondari. Un simile percorso
escursionistico si snoda anche nel Tirolo orientale con una miriade di bellezze naturali e monumenti culturali.
2 tappe del Cammino dell’aquila attraversano l’Olympiaregion Seefeld:
Tappa 10: Nel mondo fatato degli aceri del Karwendel (rifugio Falkenhütte (1.848 m) - Karwendelhaus (1.771 m))
Dislivello: circa 400 m in salita, circa 500 in discesa
Tappa 11: Sulla tappa reale del Cammino dell’Aquila (Karwendelhaus (1.771 m) – Hallerangerhaus/
malga Hallerangeralm (1.768 m)). Dislivello: circa 1.550 m in salita, circa 1.550 m in discesa.
Maggiori informazioni e itinerari completi su www.adlerweg.tirol.at
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SENTIERI DIDATTICI
Cammino di Santiago di Compostela
Il sentiero Jakobsweg è un’antica via di pellegrinaggio che attraversa tutta l’Europa e, in particolare, la Spagna. Esso conduce a Santiago di Compostela e negli ultimi secoli è già stato percorso
da milioni di persone. Il tratto transfrontaliero Isar-Loisach-Leutascher Ache-Inn collega il sentiero
Jakobsweg di Monaco di Baviera, della Baviera sudorientale e del Tirolo. Il percorso va da Monaco
all’abazia Schäftlarn sul tratto di Monaco di Baviera. Da qui 12 tappe proseguono lungo i fiumi Isar
e Loisach sino al monastero Beuerberg, dove si collega al tratto della Baviera sudorientale. Si continua per il convento Benediktbeuern, oltre i laghi Kochelsee e Walchensee nelle Alpi del Karwendel.
Attraverso Leutasch il pellegrino raggiunge infine la valle dell’Inn presso Mötz, con collegamento al
sentiero Jakobsweg del Tirolo. Aspetti religiosi, culturali e storico-artistici immersi in un paesaggio
sempre diverso caratterizzano il cammino. Chiese, dipinti e altari dedicati a San Giacomo ne documentano l’importanza storica. Lungo la valle Leutaschtal il paesaggio che risplende tra i colori dei
fiori è ancora per molti un segreto ben custodito. Le tradizioni contadine e la cultura rurale immerse
nel trascorrere delle stagioni: così si presenta il paese di 16 km di lunghezza con le sue 24 frazioni
che, in realtà, è una valle.
Itinerario Leutasch/Buchen:
All’inizio dello spettacolo naturale offerto della gola Leutasch si può scegliere di giungere all’imbocco
della pittoresca valle Leutasch o attraverso il Gletscherschliff o passando per la Höllkapelle (una cappella storica di San Giacomo dedicata ai pellegrini). La strada prosegue poi verso le rovine di Porta
Claudia, quello che un tempo (XVII secolo) era un imponente bastione di confine. Il cammino porta
infine a destra sopra il ponte verso la cappella Zenzn e Itzl sino alla chiesa di Unterleutasch, dedicata
a San Giovanni, che invita a fare una sosta. Pochi metri dopo la chiesa si prosegue a sinistra lungo
le acque cristalline del Leutascher Ache. Ad Ahrn il sentiero si sposta sulla parte opposta della valle
e giunge agli antichi borghi caratteristici di Lehner e Gasse, dove svariati masi contadini tipici della
valle sembrano salutare i pellegrini. Lasciando il borgo di Gasse il cammino Jakobsweg offre una
fantastica vista sull’Hohe Munde e sulla chiesa di Santa Maddalena che si eleva in primo piano e che
può essere raggiunta passando davanti al museo Ganghofer. Da qui si supera la bottega del contadino proseguendo lungo l’Unterer Wiesenweg verso la cappella Schneiderliasn (cappella di San
Floriano) a Plaik, che ospita al proprio interno un’interessante storia legata a Santiago di Compostela.
Il «Cammino» avanza attraverso le frazioni Obern e Moos, dove altri gioielli sacri accompagnano il
viandante. Lungo il sentiero escursionistico attraverso il Katzenloch verso la valle dell’Inn ci si lascia
infine alle spalle l’altopiano di Leutasch.
Maggiori informazioni (in tedesco) sono disponibili su www.auf-dem-jakobsweg.info
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SENTIERI DIDATTICI
Sentiero geologico-didattico della valle Hermannstal
Dal Kurpark parte un interessante sentiero petrografico che attraversa la Hermannstal. In varie
postazioni vengono presentati massi erratici provenienti dalla regione e ne viene descritta la provenienza. Finora dal Kurpark di Seefeld fino alla salita Woldrich nella Hermannstal esistono 7 stazioni.
Dal granito al micascisto, dal gneiss marezzato al gneiss a biotite, alle meta-andesiti c’è molto da
scoprire e non solo per i geologi.
Sentiero dell’imperatore Massimiliano
Il percorso si snoda attorno al lago Wildsee di Seefeld, presentando all’escursionista moltissimi
aspetti interessanti relativi alla formazione di questo paesaggio davvero unico. Questo itinerario
tematico parte a sud dell’Hotel Seespitz. Da qui ci si incammina in direzione sud verso la «Reither
Moor». Seguendo sempre il percorso circolare, alla fine ci si ritrova al punto di partenza. Lungo il
sentiero sono posti 11 tabelloni illustrativi, con informazioni su tematiche che riguardano il lago,
la palude, la flora, la fauna, il clima, la storia, le forze naturali e come l’uomo ha cercato di addomesticarle.
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SENTIERI DIDATTICI
Via Crucis sul calvario
A pochi passi dal centro pedonale, si trova la Pfarrhügel, una collina che costituisce una vera e
propria attrazione per grandi e piccini. La collina ospita infatti una sorta di percorso religioso di 14
stazioni (costruito nel 2000). Questa passeggiata di circa un’ora parte dall’ufficio informazioni di
Seefeld, attraversa la Pfarrhügel e conduce alla costruzione di monoliti, ca. 23 tonnellate di massi
erratici, posizionati in una particolare costellazione a rappresentare l’Ultima cena. In base a un’idea
dello scrittore Winfried Werner Linde, questo punto carico di grande forza energetica, proprio sulla
sommità della collina, dovrebbe fungere da luogo di incontro e di pace per i fedeli di tutte le religioni
del mondo. Per maggiori ragguagli consultate le tavole informative esposte direttamente in loco.
La Pfarrhügel è un’esperienza arricchente anche per i bambini che potranno arrampicarsi sui grandi massi e raccogliere fiori, mentre i genitori si godono la bellezza del paesaggio. L’ufficio informazioni di Seefeld propone anche una passeggiata culturale (vede testo seguente). Dalla Pfarrhügel
il sentiero continua fino al lago, il Wildsee, che dalla collina si riesce già a intravedere. Lasciata la
Pfarrhügel alle spalle, scendete dalla parte del lago e imboccate il cammino sulla sponda destra.
In prossimità della piscina «Waldschwimmbad» Café Sonja, arriverete a un incantevole boschetto
che offre dimora a scoiattoli e uccellini. Qui si trova anche un distributore automatico di nocciole, e
i bambini potranno divertirsi dando da mangiare agli animali. Sulla sponda opposta del lago, si arriva invece al ristorante Strandperle e al parco giochi. Da qui, passando davanti all’albergo Seespitz,
ritornerete al centro pedonale e al punto di partenza, l’ufficio informazioni di Seefeld.
Passeggiata culturale
Venite a scoprire il lato storico di Seefeld (con le sue attrazioni turistiche principali), ma anche la
Seefeld del presente assieme alla signora Glatzl, la nostra guida turistica professionista e diplomata! Una volta a settimana (probabilmente della fine di giugno alla fine di settembre e da dicembre
a marzo) ogni mercoledì alle ore 10.00. Punto d’incontro l’Ufficio informazioni di Seefeld; durata
circa 2 ore; la visita guidata si svolge in tedesco e inglese (eventualmente anche in italiano). Non
è richiesta l’iscrizione. Bambini gratis; cani ben accetti. Orari e date sono soggetti a possibili variazioni!
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SENTIERI DIDATTICI
Percorso tematico Achweg
Dopo aver realizzato il progetto antialluvioni, il comune di Leutasch ha allestito lungo le sponde
del Leutascher Ache, nell’area di Weidach, il percorso tematico dedicato all’habitat del fiume.
L’obiettivo era quello di risvegliare l’interesse per la natura e per il paesaggio. Il percorso è stato
ideato dalla direttrice dell’ufficio tecnico per la biologia, la dottoressa Traute Scheiber. Dieci pannelli
forniscono a chi desideri fare una passeggiata o rilassarsi informazioni sulle seguenti tematiche:
dinamica dei torrenti alpini; la vita in una goccia d’acqua; la fauna ittica; la vita sul fondo delle
acque; uccelli acquatici; ingegneria biologica; vegetazione pioniera; ontaneta; la Myricaria germanica; interventi di ingegneria biologica.
Paradiso delle malghe, valle Gaistal
La romantica Gaistal, il cui panorama si caratterizza ancora per l’incontaminata bellezza della natura, si estende dalla località di Klamm nella Oberleutasch verso ovest, nell’universo alpino tra la catena del Mieminger e il gruppo del Wetterstein. I cinque parcheggi tra la gola e la conclusione della
strada a Salzbach rappresentano il punto di partenza strategico per escursioni che raggiungono
le nove malghe gestite e i numerosi rifugi e bivacchi. La Gaistal è da un lato il regno delle malghe,
mentre dall’altro offre una natura montana incontaminata e molto primitiva. Su entrambi i versanti
si osserva una meravigliosa alternanza di scoscesi circhi glaciali, alpeggi di un bel verde brillante,
pascoli e pareti rocciose bianco-grigiastre. L’acqua turchese del torrente Leutascher Ache, detto
anche Gaistalache, accompagna gli escursionisti in VTT attraverso la vallata fino al lago Igelsee,
dove il torrente sgorga dal circo glaciale del Breitenkopfkar. Qui si può scoprire una natura alpina
ricchissima, popolata da caprioli, camosci, cervi, aquile reali e anche da avvoltoi barbuti. E non
mancano di sorprendere i fischi delle marmotte, che numerose costruiscono le proprie tane nella
zona tra la Rotmoosalm e la Hochfeldernalm.
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SENTIERI DIDATTICI
Gola dello spirito
Ognuno di noi ha già sentito parlare di spiriti, folletti e gnomi. Dovrebbero abitare in nature incontaminate, tuttavia solo pochi esseri umani, fino ad ora, sono riusciti a vedere di persona creature
di questo genere ... Nella Gola di Leutasch questo tipo d’esperienza può diventare verità. Perché
qui governa una realtà piena di mistero. Questo è il regno dello Spirito della Gola, che nelle profondità del suo palazzo, reso fragoroso da vortici zampillanti, fumanti cascate e lastroni bizzarri, fa
galleggiare il suo male. Un sentiero ardito ci fa avanzare nella dimora dello Spirito della Gola e dei
suoi folletti. Lasciatevi la vita di tutti i giorni alle spalle ed immergetevi nel mondo misterioso dello
Spirito della Gola. Tre strade che attraversano il regno dello spirito della gola 3000 m del sentiero
dello Spirito della Gola, procede tra l‘altro su un ponticello ardito, lungo 800 metri. Alle piazzole
lo Spirito della Gola ci racconta tutti i misteri del suo regno. Il sentiero del folletto lungo 1900 m
conduce dentro al chiosco della Gola di Mittenwald sulla levigatura del ghiacciaio nella Gola di
Leutasch. Alle stazioni i folletti ci raccontano delle rocce nella Gola di Leutasch e della forza dei
ghiacciai durante le epoche glaciali. All‘uscita della Gola nei pressi di Mittenwald, il sentiero della
cascata ci conduce dentro le profondità della Gola di Leutasch e finisce presso la cascata alta
magica 23 metri (entrata a pagamento, € 2,00 per adulti, € 1,00 per bambini).
Importante Informazione
Lo stretto sentiero nella gola purtroppo non si addice a carrozzelle e cani, biciclette non vanno
usate in nessun settore dei sentieri della gola fra il parcheggio di Leutascher Parkplatz ed il chiosco
della gola di Mittenwald. È necessario che non soffra di vertigini. Per garantire una piacevole
scoperta della gola Geisterklamm vi preghiamo di osservare queste regole.
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SENTIERI DIDATTICI
Sentiero escursionistico della Pace
Itinerario: Mösern / Parcheggio della malga Seewaldalm – Lago di Mösern – Campana della pace
Tempo di percorrenza: circa 90 minuti
Il percorso è articolato in 7 stazioni. Da Mösern vi dirigete verso il Möserer See, fate il giro del lago e
procedete in direzione della locanda Gastof Menthof seguendo le indicazioni per l’Hotel Tyrol. Dalla
locanda proseguite per la chiesetta di Mösern. L’escursione si conclude alla Campana della pace.
Per maggiori informazioni sulla Campana della pace e sulle stazioni del Sentiero escursionistico
della pace consultate la pagina 92.
Calvario
A nord della chiesa si erge il Monte Calvario. Una struttura semicircolare aperta risalente al 1830,
con timpano triangolare, ospita una crocifissione: Cristo in croce con i due ladroni, la figura di
Maria che lo assiste, Giovanni Evangelista e Maria Maddalena sono figure dipinte su tavole e
sicuramente più antiche rispetto al gruppo scultoreo. Gli affreschi raffigurano per mano di Leopold Puellacher Gerusalemme e, sulle nuvole in alto, il Padre Celeste. Lungo lo stretto sentiero
serpeggiante che conduce sul Monte Calvario sono collocate delle cappelle votive, inizialmente in
numero di 8, diventate poi 11 dal 1989. Il 1° luglio del 1841 venne regolato per iscritto l’obbligo di
conservazione e cura delle cappelle da parte delle famiglie del luogo. Negli anni 1988-89 il Monte
Calvario è stato restaurato grazie a un’operazione comune promossa dai cittadini di Mösern. In
quell’occasione, le singole famiglie sostennero un grande sforzo finanziario e si prestarono per
numerosi turni di lavoro. La salita verso il Monte Calvario è stata completata con l’aggiunta di tre
cappelle. Nella prima, è stato collocato il dipinto di Maria Theresia Striegl «La dipartita di Cristo»
del 1899. Nelle cappelle successive, si trovano quadri raffiguranti scene della Passione opera del
Prof. Heinrich. Sono rimasti anche gli antichi affreschi conservati e sono stati aggiunti dipinti su
pannelli di eternit raffiguranti le scene della Via Crucis. Entro la fine dell’autunno 2007 è previsto
l’ampliamento del sentiero del Monte Calvario e il suo collegamento con il sentiero escursionistico
della Campana della Pace e con il centro di Mösern. Inoltre, il Monte Calvario è stato immortalato
nell’atlante delle montagne sacre d’Europa.
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SENTIERI DIDATTICI
Percorso delle api
Questo interessante sentiero didattico parte da Reith, e vi permetterà di conoscere da vicino
il misterioso mondo delle api. La prima stazione (da Reith in direzione di Seefeld) è il percorso
Kneipp di St. Florian - un’irresistibile tentazione per rinfrescarvi nelle calde giornate estive. Già qui
avrete modo di scoprire diverse cose interessanti sulla vita comunitaria di questi minuscoli insetti
produttori di miele. Il percorso didattico continua poi in direzione del sorrente Niederbach e Ichthyolwerk, l’ultima stazione. L’intero tracciato è tranquillo e può essere effettuato perfettamente
anche con il passeggino. Esso comprende un totale di 10 stazioni informative sul mondo delle api
ed è costellato di numerose panchine che invitano a una piacevole sosta e a godere della natura
circostante. Poco prima di arrivare a Niederbach, non lasciatevi sfuggire il punto cruciale del percorso: un «hotel delle api»! Questa simpatica trovata (in funzione da metà giugno 2006) è una prima esclusiva in territorio austriaco, vi permetterà di vivere dal vivo il mondo delle api e di studiare il
comportamento di ogni specie. Se lo desiderate, potete anche effettuare il percorso sotto la guida
esperta di un apicoltore (per maggiori ragguagli contattate l’ufficio informazioni di Reith) che, con
il supporto di tavole didattiche, vi illustrerà tutte le particolarità delle diverse specie. Avrete così il
privilegio di vedere «in vetrina» le api al lavoro. Questo appassionante percorso formativo è adatto
a tutti i membri della famiglia.
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SENTIERI DIDATTICI
Sentiero culturale
Il sentiero culturale di Reith conduce da Reith a Leithen e ritorno. Lungo il percorso si trovano
diversi monumenti che vi permetteranno di scoprire un po’ di storia locale.
Stazione 1: Ufficio informazioni Reith
Reith compare citata in fonti documentali per la prima volta nel 1095; nel 1157 il conte Berchtold
di Andechs fa dono al monastero di Benediktbeuren di una parte della cosiddetta foresta di Scharnitz, l’attuale territorio di Reith. I monaci iniziarono a dissodare la zona e dalla loro attività derivò
anche il nome di Reith. Il tabellone informativo che si trova presso il nostro ufficio informazioni
presenta un breve riassunto della storia del nostro comune e la descrizione del nostro stemma.
Stazione 2: Padiglione musicale
Dal 1914 al 1918 tutti gli uomini abili al servizio militare dovevano andare al fronte. 13 uomini di
Reith non tornarono più a casa dalla Prima Guerra Mondiale. Durante la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) caddero 15 uomini del nostro comune. Con la fine della guerra, il nostro villaggio
fu completamente distrutto. Si contano 6 pesanti bombardamenti aerei sul nostro villaggio, per
distruggere il ponte ferroviario sul rio Gurgelbach. Il 1945, l’anno delle bombe fu un anno catastrofico per Reith. 22 case furono distrutte completamente, altre 12 case nonché la chiesa e la scuola
furono pesantemente danneggiate. Solo dopo la ricostruzione l’aspetto generale del villaggio cambiò notevolmente, dato che si effettuarono anche alcune evacuazioni dal paese.
Stazione 3: Il sentiero Sunnroanweg
La ferrovia Karwendelbahn fu costruita su progetto dell’architetto d’Innsbruck Josef Riehl ed è
considerata tuttora un capolavoro d’ingegneria dell’epoca per via dei suoi grandiosi ponti e delle
gallerie. Il nostro villaggio è situato in un ambiente inconfondibile sul cosiddetto «Sunnroan» (pendio soleggiato). Godetevi la meravigliosa vista sulla Valle dell’Inn.
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SENTIERI DIDATTICI
Stazione 4: La chiesa parrocchiale
Il patrono della nostra chiesa, San Nicola, era molto venerato dagli abitanti del villaggio. La nuova
costruzione della navata e della torre campanaria risalgono al 1832-35. Nel grande incendio del
1892 sia la chiesa che l’intero villaggio andarono completamente distrutti. I dipinti particolarmente
belli che ornano l’interno dell’edificio sono stati realizzati durante i successivi lavori di ricostruzione
(1911-1921). In seguito agli attacchi aerei del 1945, fu necessaria una nuova opera di ricostruzione
che venne completata nel 1950. Negli anni 1989-90 l’interno della chiesa è stato completamente
rinnovato ed oggi è tornato a brillare in tutto il suo splendore.
Stazione 5: La pietra miliare
Nell’anno 1703 soldati bavaresi saccheggiarono il nostro paese e scaraventarono la statua in
legno del patrono San Nicola giù dal suo piedistallo. Da allora la pietra miliare sta lì solitaria, come
«monito». La pietra miliare si trova sulla strada del paese in direzione di Leithen presso un bivio a
destra in direzione del maso Meilerhof.
Stazione 6: Nostra Signora
Esattamente sul confine superiore fra i due comuni di Zirl e di Leithen si trovava da tempo immemorabile una piccola cappella votiva con una bellissima raffigurazione della Madonna intagliata nel
legno. Dopo l’anno 1900 la cappella votiva in legno stava andando in rovina e i giovani contadini di
Leithen eressero al suo posto l’odierna cappella in muratura. Uno di loro voleva esaminare il lavoro
d’intaglio con il suo coltello, ma non appena ebbe iniziato, sgorgò del sangue dal legno, cosa che
lo fece desistere dal proseguire. Purtroppo questa Madonna con bambino fu rubata nel 1972.
Stazione 7: Cappella di San Magnus
La St. Magnus-Kapelle di Leithen si trovava proprio nel villaggio accanto a una pietra miliare e, secondo la tradizione, è più antica della chiesa a Reith. La cappella fu abbattuta nel 1980 e ricostruita
nella sua forma originaria 50 metri più a nord sull’altura. Il giorno di San Magnus, il 6 settembre, si
svolge da sempre a Leithen la sagra del paese.
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SENTIERI DIDATTICI
Stazione 8: «Gasthof Hirschen» - Locanda
A Reith ci sono osterie con tradizione e una di esse è la «Hirschen» di Leithen. Un’originale «osteria
tirolese» dove vi vengono serviti prodotti della propria fattoria.
Stazione 9: La casa del gigante
Si racconta che il gigante Thyrsus, ai tempi della peste, si fosse gravemente ammalato. Per non
contagiare gli altri abitanti del villaggio, si sarebbe rinchiuso nella cantina a volta della sua casa.
(Durante l’ampliamento della strada dopo la Seconda Guerra Mondiale, una simile cantina venne
smantellata presso la casa del gigante.) Si sarebbe fatto portare il cibo attraverso la finestra della
cantina, sarebbe guarito e Leithen sarebbe stata risparmiata dalla peste.
Stazione 10: La colonna della peste
Alla periferia di Leithen in direzione di Reith si trova una colonna (1637), sulla quale sono riconoscibili immagini della dolorosa crocifissione e dei santi protettori dalla peste. Richiama alla memoria
i tempi della guerra dei Trent‘anni, quando le truppe di passaggio portarono nel paese la peste,
che imperversò terribilmente per ben tre anni. Un benestante uomo d’affari d’Innsbruck si rifugiò
con la sua famiglia a Leithen. Si ammalò gravemente e temette d’aver contratto la peste. Giurò di
erigere una cappella votiva in caso di guarigione.
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SENTIERI DIDATTICI
Percorso del rosario
La compagnia degli Schützen di Reith, sotto la guida del capitano Friedl Berger, ha realizzato il
Rosenkranzweg (letteralmente sentiero del Santo Rosario) nel 2009, in occasione dell’anno commemorativo del Land del Tirolo, offrendo così alla comunità un nuovo bene culturale. Il sentiero,
con i suoi cinque capitelli e le panche in legno di larice sapientemente costruiti dagli Schützen di
Reith, invita alla preghiera e alla contemplazione. Le 15 tavole in rilievo, che rappresentano i misteri
gaudiosi, dolorosi e gloriosi, sono stati realizzati in calcestruzzo Lafarge e dipinti dall’artista Annemarie Beiler di Inzing secondo dei bozzetti propri. Il Rosenkranzweg conduce a est della chiesa
parrocchiale di Reith, deviando dal Bichlweg verso il bosco lungo le acque fresche di un ruscello e
passando dinanzi ai capitelli per arrivare alla cappella Frau Häusl. La gita può anche proseguire in
maniera circolare passando per la piccola cascata subito dopo la cappella. Si consigliano scarpe
comode.
Gola Schlossbach
Una passeggiata attraverso una gola naturale è sempre un’esperienza entusiasmante. Forre profonde, ponti di legno e passaggi ripidi lungo l’acqua sono compagni di viaggio eccitanti. In base al
tempo disponibile, è possibile intraprendere l’escursione per la gola di Schlossbach partendo da
Seefeld, Reith o Leithen. Il tragitto Seefeld-Reith-Leithen richiede all’incirca un’ora. Dalla stazione
di Leithen, sopra il ristorante Hirschen, un comodo sentiero nel bosco (n° 14) porta alla gola. Già
a metà della salita è possibile scorgere il ponte ferroviario sul torrente. La linea ferroviaria della
Karwendelbahn è stata inaugurata nel 1913 dopo 3 anni di lavori e rappresenta ancor oggi uno dei
tratti più interessanti e arditi dell’arco alpino. Durante la Seconda guerra mondiale ha subito numerosi bombardamenti. Oggi costituisce un importante anello di collegamento tra l’Olympiaregion
Seefeld e Innsbruck, il capoluogo del Tirolo. Giunti al torrente Schlossbach, un ponte di legno
attraversa il corso d’acqua e porta a un bel sentiero in salita verso Hochzirl. Si giunge così su una
strada asfaltata che passa davanti all’ospedale e conduce in stazione. Collegamenti in treno per
Reith, Seefeld o Scharnitz ogni ora circa.
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SENTIERI DIDATTICI
Gola Gleirschklamm
La Gleirschklamm è una delle gole più belle del Karwendel. Da sempre affascina i visitatori per le
sue rocce imponenti, le piccole cascate e le sue acque cristalline. Qui è possibile immergersi in un
paesaggio spettacolare e avvertire da vicino la potenza impetuosa dell’acqua che da secoli si fa
strada tra le rocce. Si cammina per circa 45 minuti lungo uno stretto sentiero che percorre la gola
scrosciante, provvisto di ponti e passaggi tra pareti di vari metri di altezza. Il sentiero è assicurato
con delle corde; tuttavia sono richiesti un passo sicuro e assenza di vertigini. Il cinguettio dei merli
acquaioli che covano nella forra costituisce un magnifico contrasto con il fragore continuo del
torrente: animali e natura in perfetta armonia, lontani anni luce dal clamore della vita cittadina. È
raro poter contemplare la natura nella sua molteplicità e unicità come in questo luogo inviolato.
In passato il torrente era utilizzato per la fluitazione. Era un’impresa ardua riuscire a trasportare a valle i tronchi di legno attraverso la stretta gola. Con l’arrivo della primavera le acque di disgelo venivano raccolte all’inizio della forra in quella che è definita una «chiusa»; posto il legname nell’acqua, si attendeva che questa raggiungesse il livello necessario per poi
aprire gli sbarramenti. L’imponente getto d’acqua trascinava così i tronchi a valle lungo il corso dell’Isar, in direzione di Scharnitz. Spesso il legname rimaneva incastrato nella gola e uomini esperti in questa tecnica di trasporto dovevano provvedere a risolvere il problema.
Oggi non vi sono più tracce di questo lavoro pericoloso che ha causato il ferimento, e a volte persino la morte, di molte persone. Durante le calde giornate estive, l’aria fresca e frizzante della gola
dona refrigerio ai visitatori. Partendo da Scharnitz si raggiunge il sentiero Isarsteig per proseguire
verso la malga Scharnitzer Alm e il sentiero Nederweg fino all’imbocco della forra, dove alcuni
punti di ristoro con tabelle informative invitano gli escursionisti a riprendere fiato. Non vi è nulla
di meglio che rinfrescare i piedi stanchi nelle acque fredde del torrente e fare il pieno di energie.
Giunti in fondo alla gola è possibile proseguire verso malga Oberbrunnalm, Hochwald e ritorno
a Scharnitz; oppure si prosegue lungo la valle Gleirschtal su strade forestali sino ad Amtsäge,
continuando per malga Möslalm, dove concedersi infine il meritato riposo. Non lasciatevi sfuggire
una sosta in malga e l’opportunità di assaggiare le specialità prodotte in loco, come per esempio il
Graukäse, il «formaggio grigio» tipico del Tirolo. Per tornare a Scharnitz potete passeggiare lungo
la valle Gleirschtal sopra il cosiddetto «Krapfen» o addentrarvi di nuovo nella gola Gleirschklamm.
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SENTIERI DIDATTICI
«Nature Watching» nel parco alpino del Karwendel
Descrizione dell’escursione: Scoprite tutto ciò che ha da offrire un fiume alpino; cascate e gole
incastonate tra le ripide montagne del Karwendel. Questa escursione consente molteplici vedute
panoramiche e sguardi ravvicinati nella riserva naturale protetta più estesa del Tirolo.
Aspetti naturalistici principali.
Il parco naturale del Karwendel presenta moltissime peculiarità «naturali» e comprende flora e
fauna variegate da ammirare, ma anche da tutelare. Nella valle si estendono meravigliosi prati fioriti
in cui si trovano molte specie diverse, che attirano, come è naturale, una moltitudine di insetti.
Oltre alle piante più comuni, come l’ambretta alpina o la scabiosa columbaria, qui cresce anche
il garofano superbo, un fiore molto raro nel Tirolo settentrionale, il cui nome calza a pennello. In
queste zone, le piante devono spesso accontentarsi di distese di ghiaia molto sterili e la pineta
del Karwendel è tipica delle zone aride. A prima vista il paesaggio potrebbe apparire monotono,
ma, a ben guardare, si scoprono molti dettagli colorati. Qui fioriscono, ad esempio, varie specie
di orchidee autoctone protette, come l’orchide a foglie larghe e la cefalantera rossa. Volgendo lo
sguardo alle ripide cime del Karwendel, riuscirete molto probabilmente a scorgere un branco di
camosci in un circo glaciale, se non addirittura, con un po’ di fortuna, uno stambecco. Il corvo
imperiale e il gracchio alpino sono di casa tra queste montagne, come pure l’aquila reale, regina
dei cieli. Altrettanto sorprendenti sono gli scorci panoramici sulla valle del Karwendel. La gola del
torrente Karwendelbach e la cosiddetta Forra del Diavolo (Teufelslochklamm), con la sua cascata,
sprigionano l’immensa forza dell’acqua. L’escursione si conclude con le aree golenali, più tranquille, del fiume Isar. Lungo il percorso ramificato del fiume, con i suoi banchi di ghiaia, si trovano
tritoni e molti insetti acquatici. Uno degli uccelli più particolari di questa zona è il merlo acquaiolo,
l’unico uccello canoro locale in grado di immergersi in acqua.
Iscrizione e informazione nell‘ufficio informazioni di Scharnitz.
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Percorsi Kneipp
Percorsi Kneipp nell’Olympiaregion Seefeld
Percorso Kneipp «Wildsee» a Seefeld
Percorso Kneipp «Lebensquelle» (WM-Halle) a Seefeld
Percorso Kneipp «Triendlsäge» a Seefeld
Percorso Kneipp «Salzbach» a Leutsch
Percorso Kneipp «Ropferstub’m» a Mösern/Buchen
Percorso Kneipp «St. Florian» a Reith
Il metodo Kneipp
La terapia Kneipp rappresenta il fondamento della medicina naturale classica e si basa sull’idea
di idroterapia di padre Sebastian Kneipp. Il metodo prevede che ci si immerga parzialmente in
acqua fredda camminando sul posto (si dovrebbe iniziare il trattamento solo quando i piedi sono
caldi). Una gamba deve sempre essere completamente fuori dall’acqua, con la punta delle dita
leggermente piegata verso il basso. Dopo circa 30 secondi si inizia a percepire una forte sensazione di freddo ai piedi e alle gambe. A quel punto si esce dall’acqua per fare in modo che le gambe
riprendano calore. La sequenza va ripetuta varie volte. Dopo un trattamento Kneipp si consiglia
di tamponare semplicemente l’acqua residua, senza asciugarsi, e di muoversi. Questo particolare
tipo di bagno stimola la circolazione e favorisce la vascolarizzazione dei tessuti. Si ottiene così
un’azione tonificante a livello venoso e stimolante per il metabolismo, che viene sfruttata per curare vene varicose ed memicranie, nonché per rafforzare le difese immunitarie dell’organismo. Il
metodo Kneipp è un programma assolutamente naturale, migliora lo stato di salute, la sensazione
di benessere quotidiano, l’efficienza e l’equilibrio. Per un buon risultato, occorre tenere sempre in
considerazione tutti e cinque i principi cardine del metodo Kneipp: idroterapia, attività fisica, equilibrio interiore, fitoterapia, sana alimentazione.
Gli impianti che si fregiano del marchio blu «percorsi Kneipp» dell’Olympiaregion offrono la possibilità di effettuare bagni Kneipp per braccia e gambe e di rafforzare il proprio sistema immunitario
con i cinque principi del metodo Kneipp.
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Percorsi Kneipp
Percorsi Kneipp
1. Passeggiata contemplativa e meditativa – Collina Pfarrhügel
Itinerario: Kurpark di Seefeld – Fonte della Vita – Impianto idroterapico sul lago Wildsee e ritorno
a Seefeld
Durata: 2 ore
Difficoltà: facile
Si parte dal Kurpark, nel centro del paese, per proseguire lungo la via Klosterstraße fino alla Seekirchl (chiesetta sul lago). Qui si attraversa la via Möserer Straße. Alla successiva curva a destra
in direzione Kirchwald, si prende a sinistra verso Mösern costeggiando il retro del padiglione del
tennis fino a raggiungere la piccola vasca Kneipp Fonte della Vita. Proseguire fino alla strada
principale, la «Möserer Straße». Dopo averla attraversata, si riprende la direzione di Seefeld per
raggiungere il trampolino olimpico Superata la Casino Arena e il parcheggio Gschwandtkopf, si
sottopassa la strada e si percorre la via Siegmundspromenade verso la collina Pfarrerbichl per
raggiungere il circolo dei apostoli. Un luogo con l’atmosfera ideale per riflettere sugli obiettivi della
propria vita. Dopo questa pausa di riflessione si prosegue lungo il limitare del bosco fino alla strada, che si attraverserà. Sulla sponda meridionale del lago Wildsee si arriva a un grande impianto
Kneipp. Qui un labirinto tattile invita nuovamente alla contemplazione. Per tornare al punto di partenza, seguire sentiero circolare che costeggia il lago, superare i tabelloni con vedute prospettiche
e il caffè Strandperle e proseguire verso il centro del paese.
Informazioni sulla collina Pfarrerbichl:
L’itinerario descritto conduce appena al di sotto della sommità del Pfarrerbichl. Qui è possibile
visitare alcune stazioni della «Via Crucis». Nel punto più alto, troviamo la 14a stazione – il sepolcro
di Gesù- con il gruppo dei 12 apostoli. Questa «Via Crucis» che si diparte dalla chiesa parrocchiale
è particolarissima: i massi che ne compongono le singole stazioni (ritrovati nella Ötztal) sono stati
lavorati artisticamente dal prof. Erich Kerber di Innsbruck. L’idea di un cerchio con gli apostoli in
corrispondenza della 14a stazione è nata nel corso delle lunghe discussioni preliminari. Questa
particolare strutturasottolinea l’intensità del luogo e, soprattutto, pone l’accento sul suo aspetto
religioso-sacrale. Un libretto reperibile presso la chiesa parrocchiale contiene informazioni dettagliate sulla Via Crucis del Pfarrerbichl e interessanti spunti per la meditazione.
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Percorsi Kneipp
2. Acqua ed erbe officinali
Itinerario: Parcheggio del Wildsee (Hotel Seespitz) – Impianto Kneipp del Wildsee – Caffè Englhof
– Auland – Percorso naturale Kneipp St. Florian a Reith – Sentiero didattico sulle api a Reith
Durata: circa 2,5 ore | Difficoltà: facile
Lungo la sponda occidentale del lago si incontra presto il grande impianto Kneipp del Wildsee.
Con l’aiuto dei tabelloni esplicativi dedicati a «Corretto uso dell’idroterapia» e «Fitoterapia», è possibile sperimentare il metodo Kneipp nell’ampia vasca per le gambe e nella vasca per le braccia. Il
sentiero n. 4 conduce attraverso un idilliaco boschetto e una riserva di daini fino al Cafè Englhof,
dove è possibile ammirare deliziosi giardinetti. Ai lati del sentiero si scorgono diverse erbe spontanee. Da qui si seguono le indicazioni per la fermata dell’autobus di Auland. Alla curva successiva
in direzione Strasslhof si prende a sinistra verso il percorso naturale Kneipp di St. Florian. La
fantastica acqua che sgorga dalla fontana è una vera e propria fonte di eterna giovinezza: elimina
tutte le impurità, regala energia, vitalità e salute ed è molto invitante. Nelle vasche ci si può rinfrescare generosamente, immergendosi in un elisir di lunga vita. Le panchine offrono spazio per
la meditazione, mentre nel percorso da fare a piedi nudi si può sperimentare una nuova energia
vitale. L’itinerario prosegue lungo il percorso didattico sulle api, dettagliatamente descritto in questo opuscolo. Il sentiero del bosco conduce fino al sentiero della Maximilianhütte, da qui girare a
destra attraversando la strada statale e ridirigersi verso Seefeld lungo il Lobaweg.
3. La passeggiata d´aventura per grandi e piccoli
Itinerario: Kurpark di Seefeld – Collina Geigenbühel – Impianto Kneipp della Triendlsäge – ritorno
a Seefeld (itinerario circolare)
Durata: 1,5 ore | Difficoltà: media
Si parte dal Kurpark di Seefeld prendendo la via Münchnerstraße verso la farmacia. Qui si gira a
sinistra imboccando la via Geigenbühelstraße, si passa alla destra dell’ Wellnesshotel Zum Gourmet e si prosegue superando la Birklstüberl in direzione della locanda Triendlsäge. Presto si arriva
all’impianto Kneipp della Triendlsäge, dove ci si può concedere una piacevole sosta per la gioia
dei sensi (dal tatto, alla vista, dall’udito all’olfatto, al gusto). Per fare ritorno a Seefeld si prende la
strada carrozzabile che passa per la locanda Triendlsäge nella direzione del centro di equitazione.
Circa a metà strada si gira a sinistra nella direzione della trattoria «Bio-Wirtshaus» e si prende la
strada che attraverso il Geigenbühel conduce in centro.
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Percorsi Kneipp
4. Due passi sul «Cammino di San Giacomo»
Itinerario: Leutasch – Buchen – Mösern
Durata: circa 45 minuti Leutasch – Buchen, circa 1 ora e un quarto da Leutasch a Mösern
Difficoltà: facile
Attraverso il Cammino di San Giacomo (con partenza dal parcheggio Rauthhütte), in soli tre quarti
d’ora circa si arriva dalla Leutaschtal a Buchen, passando per la meravigliosa valle detta «Katzenloch». A Buchen si può godere un maestoso panorama sulla valle alta dell’Inn. 250 metri dopo aver
attraversato la strada regionale in direzione della locanda Landgasthaus Ropferstub‘m ci si trova
in un proseguimento dell’anello di fondo olimpico che consente di raggiungere – immersi nella
natura - l’impianto Kneipp di Buchen con il suo corso d’acqua percorribile dalla sorgente locale
con acqua potabile che ruota in senso orario.
Tre vasche in pietra naturale, una vasca circolare in legno per le gambe e due vasche in legno per
le braccia, un’accurata descrizione del metodo Kneipp e delle modalità di fruizione e un semplice «percorso per i piedi»: tutto a disposizione per il vostro divertimento. Il piacere di trattamenti
Kneipp in un posticino soleggiato, nel cuore di un bosco faggi, abeti rossi e pini. Lungo il percorso
i pellegrini di San Giacomo presso la locanda Landgasthof Ropferstub’m troveranno una cappelletta dove fermarsi in preghiera, le famiglie potranno visitare il museo dedicato all’agricoltura
montana, una riserva di animali selvatici e un bellissimo e soleggiato parco giochi per bambini,
con uno splendido panorama sulla vallata. Un posto particolare è l’arena del bosco Waldarena,
dove tre volte a settimana vengono offerti concerti classici mediante supporto audio, invitando a
un momento di contemplazione mentre lo sguardo può vagare dall’Hohe Munde fino alla vallata.
Un consiglio per gli escursionisti: lungo il Cammino di San Giacomo meravigliosi sentieri verso Mösern e il lago Möserer See passando per il campo da golf e il Lottensee (circa un’ora e un quarto),
oppure verso Seefeld passando per il centro vacanze e il lago Wildmoossee (circa 2 ore).
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LAGHI
Lago Ablasssee – Seefeld (prestanome della chiesetta Seekirchl)
Questo laghetto, che purtroppo non esiste più, spiega il soprannome di «Seekirchl», chiesetta sul
lago, dato alla Chiesa della Santa Croce. Realizzato dall’arciduca Sigismondo il Danaroso (14271496) come riserva di pesca, circondava la chiesetta (realizzata successivamente e completata
nel 1666), che originariamente si trovava su un isolotto roccioso ed era collegata alla terraferma
attraverso un ponte. Il lago, che misurava circa 30 ettari, fu venduto nel 1808 al maestro di posta di
Seefeld che lo fece seccare (probabilmente per la mancanza di pescato o d’acquirenti). L’esistenza
di questo lago ispira tuttora architetti (paesaggisti) che approvano una «nuova realizzazione» dello
mspecchio d’acqua intorno alla Seekirchl.
Lago Kaltwassersee – Rosshütte - Seefeld
Il lago artificiale Kaltwassersee è stato realizzato nel 2002 per garantire ml’innevamento del comprensorio sciistico della Rosshütte. Contiene circa 70.000 m³ d‘acqua, che vengono utilizzati per
rifornire i 180 cannoni da neve della zona. In estate il lago è perfetto per una piccola escursione
in altitudine.
Lago Möserer See - Mösern
A circa 15 minuti sopra Mösern, nell’idilliaco isolamento del bosco, adagiat in letto roccioso rivestito da un deposito morenico, c’è il piccolo lago Möserer See (1.292 m), che raggiunge la profondità
massima di 11 metri. Benché si trovi in una zona protetta (nelle acque basse si trova il trifoglio
sfibrino, in prossimità della riva fioriscono i rododendri e serve da luogo di cova per diverse
specie di uccelli acquatici), nelle sue acque è consentita la balneazione. È uno dei laghi balneabili
più caldi del Tirolo. Presso la «Möserer Seestub‘n» è possibile effettuare una sosta con ristoro.
Lago Weidachsee – Leutasch
Viene citato nel ben noto libro di pesca dell’Imperatore Massimiliano del 1500 come «laghetto della
Leutasch». Il diritto di pesca sul lago Weidachsee e sul ruscello Leutascher Ache è attualmente di
proprietà del dottor Thomas Angerer, che gestisce un’azienda di ittiocoltura specializzata in trote
da tavola e da pesca, riconosciuta dalla Camera dell’Agricoltura. Si allevano trote di fiume, trote iridee e salmerini di fontana. Nella meravigliosa cornice naturalistica dei 4,5 ha del lago Weidachsee,
da aprile a ottobre è possibile pescare senza bisogno di prenotazione. Col suo pontile di legno
lungo 600 metri il lago è particolarmente adatto a chi pratica la pesca a mosca.
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Laghi
Laghi Wildmoossee e Lottensee – Mösern
Nelle vicinanze dell’idilliaco Möserer See, sull’altopiano di Wildmoos (1320 m), una zona ricreativa
molto amata nelle vicinanze di Seefeld, è possibile osservare un interessante fenomeno naturale:
come dal nulla, si formano nel mezzo di prati verdi, boschi di larici e di betulle, due laghetti: il
Wildmoossee e il Lottensee. Questo «miracolo naturale» con periodicità irregolare è probabilmente
generato dal concorso del livello dell’acqua nei sistemi carsici sotterranei e delle precipitazioni primaverili o delle acque del disgelo. Il terreno sotto questi laghi dovrebbe essere intensamente scarificato, ma il sistema di circolazione ben isolato verso il basso. Al momento del disgelo in primavera,
tutti i canali sotterranei si riempiono d’acqua che, traboccando, inonda le conche dei prati: così si
creano dei laghetti che già dopo qualche settimana, tuttavia, spariscono di nuovo. È interessante
notare che in certi anni, il livello dell’acqua continua a salire anche al termine della fase di disgelo e
che l’acqua sgorga da sorgenti in profondità. I laghi si mantengono, quindi, per tutta l’estate con
un livello costante d’acqua e sono anche balneabili. In autunno, poi, spariscono improvvisamente
nel giro di due, tre settimane. Nonostante i numerosi tentativi, non si è ancora riusciti a prevedere la
formazione dei laghi. Le cause esatte della formazione o della non-formazione dei laghi non sono
ancora esattamente definibili.
Lago Wildsee- Seefeld
Dovrebbe essere il lago Wildsee, cui si deve il nome «Sevelt» (campo sul lago) come registrato per
la prima volta in documenti del 1022. Ai tempi dell’imperatore Massimiliano vi fu introdotta una
specie ittica alla quale si deve il «secondo» nome del lago: Lampretensee (lago della lampreda). Il
lago, tuttavia, fu sfruttato economicamente soltanto per pochi decenni. Il Wildsee contribuì, allora
come oggi, alla bellezza dell’altopiano di Seefeld e, con i suoi due stabilimenti balneari, è un lago
molto apprezzato. La riva meridionale del lago, con la natura del «Reither Moor», è stata dichiarata
nel 1926 territorio naturale protetto, grazie alle sue peculiarità botaniche.
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SEEfeld
Seefeld - un‘offerta imperdibile per 3 generazioni
L’altopiano di Seefeld, colonizzato già in età preistorica, iniziò ad acquisire importanza storica
solo dopo la costruzione di una strada militare romana che valicava il passo. Si trattava del collegamento sud-nord più breve dalla Pianura Padana ad Augusta Vindelicorum, capoluogo della
Rezia. Più tardi furono le popolazioni germaniche a spingersi verso sud lungo questa via alpina
e questa zona boscosa divenne dominio di nobili bavaresi. In seguito alla costituzione di un monastero a Scharnitz, tutta la zona prese ad essere identificata come foresta di Scharnitz. Solo
nel 1022, da un documento del convento di Wilten, si apprende per la prima volta di un insediamento denominato «Sevelt» (Seefeld), ma soltanto in riferimento a una cappella eretta sulle
rive del lago e alla rocca di Schlossberg sul versante settentrionale dell’altopiano. Secondo la
leggenda, nelle montagne di Seefeld viveva un mostro. Si trattava del gigante contadino Tirso
che, sceso in battaglia brandendo una semplice clava di legno, venne sconfitto dal gigante Aimone, corazzato e armato di spada: gravemente ferito trovò riparo in una grotta tra le rocce dove
morì dissanguato. In punto di morte avrebbe invocato: «Vai, sangue innocente, sii cosa buona
per l’uomo e per il bestiame!» Queste ultime parole del gigante di Seefeld avrebbero importanza
mineralogica dal momento che, più tardi, nello strato scistoso venne rinvenuta un’abbondante
presenza di rocce bituminose che, una volta estratte e distillate, vennero inizialmente messe in
commercio con il nome di «Türschenblut» o «Stinköl» e che ancora oggi danno un unguento
noto per le proprietà terapeutiche, conosciuto con il nome d‘ ittiolo. Il duca Sigismondo il Danaroso, che governò dal 1446 al 1490, amava particolarmente Seefeld. Dietro sua esortazione
i proventi raccolti alla barriera dell’estremità sud del borgo non sarebbero più stati tributati al
governo regionale, ma donati alla parrocchia di Seefeld. Egli fece allestire anche un lago artificiale
nei pressi dell’attuale Seekirchl, a scopo di allevamento. Anche l’Imperatore Massimiliano I favorì
enormemente Seefeld, perché la sua riserva di caccia preferita fosse nella catena del Karwendel.
Seefeld acquistò grande importanza in qualità di luogo di pellegrinaggio e come zona di transito per scambi commerciali di ogni tipo. Il traffico attraverso il passo divenne particolarmente
intenso (vi passavano 70 carri al giorno) quando nel 1487 il grande mercato annuale di Bolzano
venne spostato per parecchi anni a Mittenwald, a causa di una controversia tra il principe della
regione e i veneziani. Lo sviluppo economico di Seefeld fu legato a lungo ai pellegrinaggi. Anche
se la zona venne risparmiata dagli eventi della Guerra dei Trent’anni (1618-1648), il numero dei
pellegrini diminuì e, in seguito al ritorno del grande mercato da Mittenwald a Bolzano si affievolirono
anche gli scambi commerciali attraverso il Seefelder Sattel. Ma a colpire duramente i pellegrinaggi
nella zona fu il provvedimento emanato nel 1775 dall’Imperatore Giuseppe II in merito all’abolizione
di quasi tutti i monasteri austriaci. I monaci si trasferirono lasciando arredi e tesori artistici, che poi
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SEEfeld
vennero svenduti. Con la pace di Pressburg il Tirolo venne annesso al regno di Baviera. Nel 1808,
il monastero fu messo in vendita dallo Stato bavarese e divenne proprietà privata. Attualmente
ospita l’hotel «Klosterbräu». Nel 1809, anno di guerra molto difficile per tutto il Tirolo, Seefeld
tornò ad essere luogo di transito per bavaresi e francesi, che vi appiccarono dolosamente fuoco
incendiando la pieve, l’ufficio postale e 16 abitazioni. Con la costruzione della ferrovia del Brennero
e dell’Arlberg, la strada di comunicazione che attraversava il Seefelder Sattel perse importanza. A
partire dagli anni venti lo sviluppo di Seefeld è interamente legato alle attrattive turistiche che hanno
fatto di questo antico borgo del Tirolo posto su alture apriche un rinomato luogo di villeggiatura
e di sport, in inverno come in estate. Naturalmente, questo sviluppo è stato sostanzialmente
favorito dalla particolare ubicazione geografica di Seefeld: posta tra i due assi autostradali Innsbruck – Telfs e Monaco – Garmisch, la cittadina è facilmente e rapidamente raggiungibile sia da
nord che da sud. Entrambi gli accessi sono percorribili anche in inverno e la località si trova al
riparo da possibili frane e slavine. Grande impulso arrivò dalla costruzione della ferrovia Karwendelbahn nel 1912 (collegamento rapido tra Innsbruck e Reutte). All’inizio degli anni cinquanta si iniziò
l’ampliamento delle infrastrutture turistiche e nel 1970 si superò quota 1 milione di pernottamenti.
Per ben due volte la Regione Olimpica di Seefeld si è trovata ad ospitare le Olimpiadi Invernali
per le discipline dello sci di fondo e della combinata nordica. Fu nel 1964 che venne accesa per
la prima volta la fiamma olimpica a Innsbruck. Era una novità, che non riguardava soltanto Innsbruck e Seefeld. Infatti, in quell’occasione venne acceso per la prima volta il fuoco olimpico - rito
diventato oggi parte integrante della cerimonia di apertura dei giochi. Anche nel 1976, le Olimpiadi
Invernali fecero tappa a Innsbruck / Seefeld, richiamando nuovamente migliaia di appassionati
nella regione. Nessuno riuscì a resistere al fascino olimpico, quando l’allora presidente austriaco
Rudolf Kirchschläger aprì ufficialmente i Giochi e gli atleti del fondo e della combinata Nordica si
proiettarono sulla strada della vittoria. Ma va ricordato anche lo sforzo degli operatori turistici della
regione che diedero il meglio per trasformare quei giorni in un’esperienza memorabile e indelebile
nella storia. Vennero proposti pacchetti speciali, preparati menu prelibatissimi – quasi che anche
questa fosse una disciplina in cui gareggiare per conquistare l’oro. Ma questo accade ancor oggi.
Nel 1985, Seefeld ha ospitato i Campionati Mondiali di sci nordico, potendo contare ancora una
volta su eccezionali condizioni ambientali, su un paesaggio incantevole e sull’impeccabile ospitalità degli operatori locali. Ancor oggi ci si ricorda con piacere di quell’occasione e, nelle pause dopo
una giornata di sci, ci si racconta volentieri qualche aneddoto su quei giorni. Dal 2004 la regione
può vantarsi dei successi – riconosciuti a livello internazionale - ottenuti con la Doppia Coppa del
Mondo di combinata nordica, che nel gennaio 2011 ha avuto l’onore di ospitare per la settima
volta.
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SEEfeld
Chiesa parrocchiale di Sant’Osvaldo
Al centro di Seefeld si trova un santuario consacrato a Sant’Osvaldo. Le prime fonti storiche risalgono al 1263. La chiesa divenne una delle più note mete di pellegrinaggio del Tirolo nel 1384, in
seguito al cosiddetto «miracolo eucaristico». La leggenda narra che Oswald Milser, castellano di
Schlossberg, pretese di ricevere un’ostia più grande di quella delle «persone semplici». Mentre stava per riceverla, l’ostia di tinse di rosso sangue e il pavimento su cui era inginocchiato, così come
la pietra dell’altare a cui tentò di aggrapparsi, iniziarono a sprofondare. L’impronta della sua mano
è visibile ancora oggi. Grazie all’accresciuto afflusso di pellegrini, nel 1425 la chiesa fu ampliata per
ordine del duca Federico Tascavuota e completata nel 1474 sotto Sigismondo il Danaroso. Quella
di Sant’Osvaldo è una delle più belle chiese tardo gotiche del Tirolo, il meraviglioso timpano istoriato del portale principale narra la storia del miracolo eucaristico, l’interno a tre navate presenta
elementi di pregio, come gli affreschi del XV secolo, il pulpito intagliato del 1524, preziose statue
lignee, un fonte battesimale gotico e una celebre tavola di Jörg Köderer del 1502. L’Imperatore
Carlo IV adattò gli arredi rinascimentali della «Cappella del sangue» (la parte della chiesa parrocchiale adita alla conservazione della reliquia del miracolo eucaristico) al gusto artistico dell’epoca
barocca, con stucchi e affreschi di Puellacher.
Chiesetta Seekrichl
L‘emblema di Seefeld, la Seekirchl (chiesetta sul lago), detta anche Chiesa della Santa Croce, fu
fatta erigere intorno al 1629 dall’arciduca Leopoldo V e completata nel 1666. La chiesa un tempo
si trovava al centro del laghetto artificiale Kreuzsee, voluto nel XV secolo dal duca Sigismondo
il Danaroso e prosciugato nel 1808. La chiesa ha una struttura insolita per il Tirolo, con pianta
centrale ottagonale di tipo barocco e soffitto a cupola. Fu realizzata dal noto capomastro di corte
Christoph Gumpp, di Innsbruck, il crocifisso tardo gotico sull’altare maggiore e gli affreschi testimoniano dell’importanza nei secoli passati del secondo santuario di Seefeld. Durante tutta l’estate
(in genere da Pentecoste a metà settembre), la domenica alle ore 11,00 vi si celebra una messa
evangelica.
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SEEfeld
Museo civico di Seefeld
Girate all’indietro la ruota del tempo ed entrate nel salone di un barbiere degli anni ‘50, nella bottega
di un calzolaio o di un falegname, ammirate i modelli degli sci d’epoca. Il museo é situato a Gießenbach presso Scharnitz. Orari di apertura: tutti venerdì, dalle 15.00 alle 17.00 (15.06. - 30.09.2011).
Visite guidate a richiesta su appuntamento. Per maggiori informazioni: tel.: 0664/1216621, Sig.
Heinz Strasser.
Cimitero forestale di Seefeld
Fu istituito nel 1947 come estrema dimora di 63 prigionieri ebrei, uccisi da colpi di arma da fuoco
o deceduti per consunzione e deperimento fisico nei dintorni di Seefeld durante un trasporto da
un campo di concentramento, poco prima della fine della Seconda Guerra Mondiale. Una lapide
commemorativa, posta in alto a sinistra del cimitero, ricorda le 63 vittime e i soldati morti nei lazzaretti di Seefeld che riposano qui. Successivamente, la struttura è stata ampliata fino a diventare
il cimitero comunale di Seefeld. Qui hanno trovato sepoltura anche personalità illustri, come lo
scrittore Julius Kiener e la poetessa Lilly von Sauter.
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LEUTASCH
Leutasch - a tutto benessere
Leutasch è uno di quei comuni completamente privi dei resti e delle tracce di occupazioni plurisecolari, quindi niente ritrovamenti di monete romane, niente cocci di scavi, niente strade che si
sospettano romane. Duemila anni fa la Leutasch era ancora una vallata incontaminata, al massimo
ci andava qualcuno a caccia. Otto secoli fa, nel 1178, il nobile bavarese Bernhard von Hausen fece
una grande donazione per la salvezza della propria anima e di quella dei familiari: regalò al convento agostiniano di Polling presso Weilheim (Alta Baviera) parte del bosco, dove scorreva un fiume, il
Liutaske. Così dice letteralmente il testo latino. È, quindi, sul finire del dodicesimo secolo che inizia
un’intensa attività di disboscamento. Chiunque visita la valle può costatare come il rapido sviluppo abbia avuto luogo senza danno né distruzione per il paesaggio, come qui si sia agito con la
massima attenzione, quasi un timore reverenziale, nei confronti della natura e della cultura locale.
Gli abitanti del bacino fluviale del massiccio del Wetterstein sono esemplari di autoctonia. Già nel
XIII e XIV secolo compaiono gli stessi cognomi che ancor oggi troviamo nell’elenco telefonico della
Leutasch. Un tempo, secondo calcoli statistici, nella Leutasch vivevano circa 240 persone. Il numero degli abitanti crebbe lentamente, ma in modo costante: nel 1775 erano circa 800, nel 1826
furono censite 945 persone, cento anni fa 986, cinquanta anni fa 1020 e, nel 1981, 1672 persone.
In occasione del censimento del 1991 sono stati registrati 1702 abitanti, mentre in quello del 2001
il loro numero è salito a 1995. Dalla donazione di Bernhard von Hausen erano già sorti dodici agglomerati rurali e ogni contadino pagava allora, si parla degli anni tra il 1300 e il 1350, al convento
di Polling il tributo di un vitello all’anno. All’incirca nello stesso periodo, anche il convento di Wilten
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LEUTASCH
venne in possesso di diritti e possedimenti nella Leutasch: nel 1305 si trattava di nove corti. Più
tardi, anche il principe di quel territorio e il convento di Stams si aggiunsero al novero dei feudatari
locali. Il convento di Polling venne chiuso nel 1803. I suoi diritti passarono all’amministrazione
statale fino a quando la riforma agraria del 1849 mise definitivamente termine all’istituto feudale.
Di cosa vivevano gli antichi abitanti della Leutasch? Ancora trenta o quarant’anni fa la risposta
sarebbe stata: dei nostri campi e del nostro bosco. Parlando di campi, viene subito spontaneo
pensare all’avena bionda della Leutasch, coltivata dal 1929, mentre se si parla di bosco torna in
mente l’antico proverbio: la Leutasch è la legnaia di Innsbruck e Hall. Ma parlare della ricchezza
boschiva della Leutasch senza menzionare l’abbondante selvaggina sarebbe una grave pecca.
L’importanza della nobile arte della caccia appare evidente da una serie di nomi altisonanti, come il
duca di Altenburg, il principe Fürstenberg, il barone di Neurath e naturalmente Ludwig Ganghofer,
che amavano praticarla. Furono loro, ma soprattutto i romanzi di Ganghofer, a far conoscere nel
mondo la Leutasch e la valle Gaistal, a far nascere - per così dire - il turismo nella regione. Verso
la fine del XIX secolo, a ciò si aggiunse anche l’interesse per l’alpinismo (ascensioni o escursioni
in montagna). Da oltre cent’anni la bellezza della valle, il mondo della montagna con le sue infinite
possibilità di esplorazione e, non da ultima, l’accoglienza della gente della Leutasch continuano ad
attirare turisti, li invitano a fermarsi e a ritornare.
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LEUTASCH
Museo Ludwig Ganghofer
Ludwig Ganghofer (1855 – 1920), noto scrittore e drammaturgo dell’epoca, era solito trascorrere
diverse settimane l’anno nella sua tenuta di caccia - la Hubertus – nei pressi della malga Tillfußalm,
un’alpe incastonata nella Gaistal, una delle splendide vallate della regione di Leutasch. Proprio
in questa casa, lo scrittore scrisse uno dei suoi romanzi più famosi – Das Schweigen im Walde
(Il silenzio nella foresta) – e accolse molte personalità del mondo dell’arte e dellacultura, tra cui il
poeta e narratore austriaco Hugo von Hofmannstahl e il compositore tedesco Richard Strauss. Il
talento e la fama di scrittore, permisero a Ludwig Ganghofer di prendere in gestione la Gaistaljagd,
una delle più grandi riserve di caccia delle Alpi settentrionali. Alcuni dei numerosi sentieri equestri
che Ganghofer fece predisporre esistono tutt’oggi. Lo splendido sentiero che conduce alla casa
di Ganghofer è stato battezzato in suo onore. Il sentiero di Ganghofer vi condurrà, oltre che alla
scoperta di paesaggi di rara bellezza, a tre accogliente malghe in cui trovare ristoro: la Gaistalalm,
la Tillfußalm e la Hämmermoosalm. La casa di Ganghofer può essere ammirata solo dall’esterno,
poiché purtroppo non è aperta al pubblico. Il sentiero parte da Klamm, un quartiere di Leutasch,
e più precisamente dal posteggio del ponte Salzbach (Salzbachbrücke). La passeggiata inizia con
una leggera salita, poi il percorso si fa più tranquillo; passando per la malga di Hämmermoosalm
(dopo 45 minuti) e per la Gaistalalm (dopo 1,5 ore). Il cammino continua poi fino alla Tillfußalm
(dopo 1 ora e 45 minuti), proprio sotto la tenuta di caccia. Seguendo lo stesso percorso, tornerete
al punto di partenza, il posteggio del ponte Salzbach. Gli escursionisti che si interessano di storia
e cultura non dovrebbero lasciarsi scappare una visita al Museo Ganghofer (proprio accanto alla
chiesa di Leutasch - Kirchplatzl). Il museo offre un interessante spaccato sulla vita e le opere di
Ludwig Ganghofer, sulla storia di Leutasch e sulla tradizione della caccia.
Orari di apertura: martedì – venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.00, più termini su appuntamento
telefonico, tel. +43 676/6056184. Ingresso: adulti € 3,- (riduzione con tessera regionale ospiti),
ingresso libero per bambini e ragazzi fino a 14 anni
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LEUTASCH
Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Unterleutasch
Contrariamente a Oberleutasch, prima del XIX secolo Unterleutasch non disponeva di una propria
chiesa. Gli abitanti di Unterleutasch facevano capo alla parrocchia bavarese di Mittenwald, cui
appartenevano ecclesiasticamente da tempo immemorabile. Solo nel 1803, un decreto di corte
dell’Imperatore Francesco II accordò l’autorizzazione ad erigere una chiesa, ma a causa degli
eventi bellici del 1805 e del successivo dominio bavarese la costruzione non venne realizzata. Solo
nel 1827, un decreto della cancelleria di corte autorizzò l’edificazione, che iniziò definitivamente
alla fine dello stesso anno: con il capo della comunità, Matthias Reindl, che si occupava di dirigere
i lavori e la supervisione dell’ingegnere Johann von Klebelsberg, cui va attribuito il progetto, entro la
fine del 1829 Josef Waldhart da Imst realizzò la costruzione della chiesa e dell’annessa canonica.
Ne è risultata una sobria navata centrale, cui è collegato direttamente il coro. I due nuclei strutturali
sono coperti da un tetto a padiglione, sfondato sul versante occidentale dalla torre campanaria. Attraverso la bussola d’ingresso realizzata nel 1955 si accede all’interno, con la ex cappella
battesimale a pianta circolare e l’organo nella campata anteriore, a cui si raccorda mediante una
cupola piatta sospesa, la navata a pianta quadrata illuminata da una finestra di forma semicircolare. L’arcata che si apre verso ovest conduce al coro, a piñata rettangolare e con volta a botte.
Per l’arredo della chiesa Unterleutasch, un tempo composta da soli 18 nuclei familiari, dipendeva
prevalentemente dalle donazioni. Tuttavia non fu possibile accettare un altare donato da Reutte e
un tabernacolo donato da Oberperfuss per la nuova chiesa e, quindi, grazie alla mediazione del
curato di Oberleutasch Franz Sieß venne commissionato un nuovo altare a Franz Xaver Renn di
Imst per la pala d’altare già presente. La pala, che rappresenta in un duro cromatismo metallico
una predicazione di San Giovanni Battista, è stata realizzata sul finire del XVIII secolo dal pittore
originario di Imst Josef Leibherr. Nel 1978, la chiesa è stata restaurata su iniziativa del parroco Karl
Kneisl. Sono stati eliminate gli «abbellimenti» nazareni subiti dai due edifici nel 1891 ad opera di Johann Kärle, in occasione dell’elevazione a parrocchia, e vennero ripristinate le condizioni originarie.
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LEUTASCH
Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena a Oberleutasch
Gli albori storici della Leutasch risalgono al XII secolo. Un tempo nella zona dell’Oberleutasch i
nobili di Weilheim avevano grandi possedimenti terrieri, mentre nell’Unterleutasch erano i signori di
Werdenfels ad esercitare diritti di sovranità. Nel 1178 Bernhard di Weihlheim donò parte del bosco
e delle campagne possedute dalla famiglia nell’Oberleutasch al convento agostiniano di Polling
presso Weilheim. Il convento, a sua volta, dispose nel 1190 la costruzione al centro della vallata
della chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, che venne successivamente ampliata, prima nel
1500 e poi nel 1725. L’attuale costruzione fu realizzata attorno al 1820-21 sotto il curato Franz
Sieß, che si occupò della parrocchia dal 1810 al 1836, su disegno dello scultore e architetto Josef
Falbesoner di Nassereith e venne consacrata nel 1831 dall’arcivescovo Galura di Bressanone. Il
bell’altare maggiore d’impronta classicista è appartenuto al monastero benedettino di Benediktbeuren (Baviera), chiuso nel 1803. I dipinti artistici, dai colori sfarzosi del soffitto e dell’altare maggiore sono opera di Leopold Puellacher (1776 – 1842). La struttura massiccia della costruzione è
poco articolata, il soffitto è lievemente centinato. La torre campanaria appartiene all’edificio originario. La più antica delle quattro campane della magnifica torre reca la data del 1482. L’interno è
costituito da un classico spazio suddiviso in volte, ornato di dipinti e con soffitto a botte semplice,
senza lunette. La volta a botte del soffitto si raccorda con le pareti mediante pilastri piatti, in stile
toscano, e una trabeazione corrente lungo il perimetro. Dietro l’arco trionfale si apre la zona dedicata al coro con l’altare maggiore, originariamente barocco ma riadattato nel 1821 al nuovo stile
della chiesa. L’edificio riceve luce soltanto dal lato sud, attraverso alte finestre e due aperture sul
lato obliquo della zona dedicata all’altare. Nel 1971, il parroco Karl Kneisl ha deposto il restauro
interno ed esterno della chiesa.
88
LEUTASCH
19 cappelle
Una valle con 19 cappelle e una colonna votiva: così si presenta la vallata della Leutasch. Un
numero considerevole se si considera che ai tempi in cui la maggior parte delle cappelle è stata
costruita, la valle non contava nemmeno 1.000 abitanti. La ragione principale per cui proprio questa valle presenta così tante testimonianze della devozione popolare è da ricondurre a un semplice
dato di fatto: la grandezza del comune che si estende per oltre 20 km.
I vari borghi di Leutasch erano e sono piuttosto lontani dalla chiesa parrocchiale, attorno alla quale,
ai tempi, vi erano soltanto poche abitazioni. Così quasi ogni borgo costruì una propria cappella per
recitare insieme i vespri serali durante la stagione estiva.
Le campane delle cappelle tuttavia avevano anche molte altre funzioni: in caso di morte di uno
degli abitanti del borgo, suonavano a lutto; in un’epoca in cui radio e televisione non trasmettevano
le previsioni atmosferiche, erano i rintocchi delle campane a dover avvisare tempestivamente la
popolazione dell’avvicinarsi delle intemperie.
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MÖsern/Buchen
Mösern/Buchen - una vacanza ricca di prospettive
Nel 1307 l’abate del convento di Stams attesta, con un documento tutt’oggi conservato nell’archivio
conventuale, che Otto Karlinger «per garantire sufficiente pane e formaggio ai poveri» ha donato
a questo monastero il proprio maso (oggi fucina) nei pressi di Mösern. Nel Medioevo i masi erano
la soluzione preferita per insediamenti di lungo periodo ad altitudini elevate. Visto che le condizioni
climatiche impedivano la coltivazione dei cereali, il colono doveva dedicarsi all’allevamento del
bestiame e rifornire ogni anno i proprietari delle terre con un determinato numero di piccole forme
di formaggio. Nel caso di Mösern, all’unico maso della zona veniva richiesto un tributo pari a 300
forme di formaggio del peso di mezzo chilo / un chilo ciascuna. Antichissima è anche la strada
che collega Telfs alla Leutasch via Buchen, o la strada per Seefeld via Mösern. Il traffico di merci
tra Telfs e Scharnitz si è svolto per anni lungo carrettiere, finché negli anni trenta del XX secolo è
stata realizzata una strada carrozzabile. Degno di nota dal punto di vista geografico è il lago Möserer See, situato al di sopra della località in una bassa conca rocciosa ben rivestita con materiale
morenico (ricordo dell’era glaciale), cosicché il bacino riesce a contenere dell’acqua. Il lago viene
citato già nel 1500 nel libro di pesca dell’Imperatore Massimiliano. Completamente diverso è il
regime delle acque dei laghi Wildmoossee e Lottensee, situati nelle immediate vicinanze. Questi
ultimi sono, infatti, laghi non periodici: compaiono solo per un paio di mesi, in primavera. Dagli anni
1950 Mösern/Buchen si è trasformata in una località turistica capace di offrire soggiorni in alberghi
a 5 stelle così come in accoglienti fattorie. Per la sua posizione privilegiata, con una favorevole
esposizione al sole, viene affettuosamente chiamata anche «il nido delle rondini del Tirolo». Già
Albrecht Dürer, passando per Mösern in occasione del suo viaggio in Italia nel 1498, restò particolarmente affascinato dal panorama sulla valle dell’Inn, tanto che ne preparò alcuni bozzetti e più
tardi immortalò questo favoloso e ampio scenario come sfondo per il proprio celebre autoritratto.
Il dipinto è conservato al Museo del Prado di Madrid. La frazione di Buchen offre una panoramica
mozzafiato sulle montagne circostanti (l’Hohe Munde, il massiccio del Wetterstein, la catena e
l’altopiano del Mieming, le Alpi dello Stubai). Nei pressi della locanda «Ropferstub’m» di Buchen si
trova il museo della civiltà contadina, che propone un interessante spaccato della vita dei contadini
di un tempo. La cappella di Buchen risale al XVIII secolo. A Buchen, a 1.350 metri di altitudine e
immerso in un paesaggio naturale meraviglioso, c’è un centro kneipp naturale con vari percorsi,
aperto gratuitamente a tutti coloro che lo vorranno visitare.
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MÖSERN/BUCHEN
Campana della Pace
In uno dei punti più belli del Tirolo, qui a Mösern, ogni giorno alle ore 17,00 in punto rintocca
la Campana della Pace, simbolo di pace e fratellanza. È anche un monumento per i 25 anni di
cooperazione dei paesi aderenti all’ARGE ALP, la Comunità di lavoro delle regioni alpine. Si erge
libera e solitaria nel grandioso panorama alpino ed è la campana più grande del Tirolo. È alta
2,51 metri, ha un diametro di 2,54 metri e pesa più di 10 tonnellate. Dal 2003, è possible raggiungerla percorrendo il sentiero escursionistico omonimo, che vuole essere un invito alla meditazione.
Per entrare nello spirito di questa straordinaria esperienza, vi consigliamo una passeggiata lungo
il Sentiero della pace (Friedenswanderweg) che, con le sue sette stazioni, invita alla riflessione. La
Campana della Pace si trova alla fine del percorso, lungo il quale avrete modo di elaborare e interiorizzare il profondo messaggio di pace e buon vicinato che essa sta a simboleggiare. Il sentiero
comporta un totale di sette stazioni completamente diverse tra loro, lungo un tracciato di ca. 90
minuti. Cominciando con la prima stazione – «La Pace richiede un percorso e molti sforzi» – si
continua a piedi in direzione di Mösern e dopo ca. 15 minuti si giunge alla stazione «Guardare e
meravigliarsi – La Pace cresce con la gratitudine e la lode», nei pressi dell’albergo Garni Olympia
di Mösern. Il sentiero conduce poi allo splendido lago di Mösern e continua all’insegna del motto:
«L’anima umana è come l‘acqua – La Pace ha bisogno di tranquillità e di azione». Per giungere alla
stazione successiva – «Angustie e timori – La Pace poggia sull’amorevole accettazione dei limiti» vi
lascerete alle spalle la passeggiata attorno al lago e proseguirete in direzione dell’albergo Tyrol nel
centro di Mösern. Passato l’albergo, seguirete la strada fino all’albergo Menthof dove si trova un
quinto messaggio: «Visione e responsabilità – La Pace è responsabilità collettiva». Da qui, potrete
assaporare una meravigliosa vista sulla valle dell’Inn e sul fiume che scorre sul fondovalle. Il sentiero prosegue poi verso la Möserer Kirchl, una deliziosa cappelletta dedicata alla Santa Vergine
Maria. Qui troverete il pannello «Valori e famiglia – La Pace comincia con le piccole cose». La Campana della Pace, il punto culminante del sentiero, si trova a pochi minuti di distanza. Il cammino si
conclude con l’ultimo messaggio che è anche un augurio: «Che la Pace possa risuonare dentro di
voi – La Pace è una vivace vibrazione.»
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MÖsern/BUchen
Museo dei contadini di montagna «Ropferstub‘m»
Tel.: 05262/65949, www.pure-natur.at
Aperto tutti i giorni (eccetto nel giorno di chiusura della «Ropferstub´m»)
dalle ore 11.30 Uhr alle ore 21.00
È possibile prenotare la visione (tutti i giorni, a partire dalle 14.30) del filmato di presentazione
«Agricoltura montana nella Ötztal». Ingresso: offerta libera.
Museo civico e zoo con docili animali da accarezzare «Sterzingerhof»
Storia - Tradizione - Artigianato - com’era una volta.
Apertura: tutti i giovedì, dal 30.06.2011 al 27.10.2011 dalle ore 18.00 alle 20.00
Visite al di fuori dell’orario di apertura su richiesta, ingresso: offerta libera!
Contatti: Arnold Bacher, Am Bichl 1, 6100 Mösern, tel.: 0664/4650379.
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MÖSERN/BUCHEN
Recinzioni storiche a Mösern
Recinzioni sono un importante elemento del nostro paesaggio culturale, sono una parte della
nostra identità. Appartengono alle più antiche testimonianze della cultura contadina ed esprimono
rapporti giuridici e situazioni patrimoniali e sistemi economici. Recinzioni caratterizzano l’aspetto
del nostro paese. Formano un tipo di struttura nel nostro paesaggio culturale e, per questo motivo, offrono sostegno all’osservatore, - sono tradizione cresciuta e vissuta per secoli, - sono
l’opera delle nostre mani – arte artigianale. Recinzioni delimitano e circoscrivono, conservano e
proteggono. Da sempre servivano per circoscrivere la propria proprietà, per proteggere il gregge,
per salvaguardare i campi e i pascoli. Alcune leggi sui recinti sin dal medioevo regolavano altezza
e tipo di costruzione, uso e dovere al mantenimento, transito e servitù di passaggio. Questi diritti e
doveri in parte sono fissati sino ad oggi nel libro fondiario. Perché sono state abbandonate le vecchie forme dei recinti? Perché sono scomparse dal nostro paesaggio? Vi sono diverse ragioni. Una
d‘esse è l’intenso dispendio di materiale e tempo. Oggi si risparmia tempo soprattutto comprando
materiali, come ad esempio chiodi e assi, un fatto assolutamente inimmaginabile ancora 100 anni
fa, perché praticamente non vi erano soldi a disposizione. Non per ultimo, anche la forte diminuzione della manodopera nelle fattorie ne è motivo. La costruzione di forme storiche di recinti ha lo
scopo di rivitalizzare quest’antica tradizione, di conservare le nozioni artigianali, di sottolineare il
carattere rurale del nostro villaggio e di promuovere i recinti come elementi formativi del paesaggio.
Recinti possono però anche far venire in mente frontiere. Come ci comportiamo? Di tanto in tanto,
guardiamo anche oltre il recinto? Come maneggiamo i nostri limiti personali? Quale significato
possono avere per noi limiti fisici, mentali o morali? Li adoperiamo per creare patria, comodità e
comunità oppure ne abusiamo per segregare e ostacolare? I recinti storici costruiti a Mösern non
devono essere meri pezzi d’esposizione. Sono effettivamente usati dai proprietari terrieri e sono
costruiti in un lavoro comunitario. Il proprietario terriero mette a disposizione il legno, la costruzione
dei recinti è finanziata con un progetto per un periodo pluriennale dell’associazione turistica della
regione olimpica di Seefeld. Una parte dei costi è sostenuta dall’associazione per la tutela e cura
della patria nel Tirolo settentrionale ed orientale («Verein für Heimatschutz und Heimatpflege in
Nord- und Osttirol»).
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MÖsern/BUchen
La preparazione del legno per il recinto
Il legno dovrebbe essere tagliato fra il giorno di San Michele (29 settembre) e il giorno di San Sebastiano (20 gennaio) con luna calante e discendente. Certamente sarebbe ideale che la luna in
più si trovasse nel segno del capricorno. Anche la posizione dell’albero è di notevole importanza
per una scelta giusta. Particolarmente adatto è il legno cresciuto regolarmente in boschi con
posizione tranquilla. Il vento e forti pendenze causano tagli trasversali irregolari e differenze nella
larghezza degli anelli. Legno proveniente da boschi misti è più resistente contro tempeste, neve,
funghi e insetti. Per le singole parti del recinto si adoperano diversi tipi di legno. In generale vale
che tutte le parti che sono conficcate nella terra, vale a dire soprattutto pali portanti, dovrebbero
essere eseguiti in legno di larice, molto più resistente all’umidità, mentre che le travi montate orizzontalmente e le stanghe orizzontali spaccate vanno realizzate in legno di abete rosso. Le stanghe
spaccate in legno d’abete rosso e i pali in legno di larice («Stecken») si ottengono alla stessa maniera dai tronchi diramati e scortecciati. I tronchi preparati in questa maniera sono tagliati nella rispettiva lunghezza, stanghe fino a 4 metri, pali fino a 1,80 metri, e quindi spaccati in due con l’aiuto
di cunei, mazze ed asce, poi quadripartite e finalmente spaccati finché si ottengono stanghe e pali
delle dimensioni desiderate. I pali, successivamente, da un lato vengono appuntate con un’ascia.
Per intrecciare gli anelli dei recinti e per realizzare l’intreccio del recinto intrecciato si impiegano
giovani e lunghi rami di abete rosso, che dopo essere stati mozzati si immergono nell’acqua per
riscaldarli con cautela sopra il fuoco. Con questo procedimento i rami diventano molto flessibili e
si possono facilmente intrecciare ancora caldi.
La palizzata intrecciata «Speltenzaun – Steckenringzaun»
Per questo tipo di recinto in un primo momento in una distanza di 3 – 4 metri fra di loro si piantano
pali di larice. Questi sono fissati con una traversa introdotta nei pali all’altezza di circa un metro
sopra il suolo attraverso un’apertura incavata con lo scalpello. In seguito i paletti spaccati sono
conficcati nel terreno lungo la traversa ad una distanza di 5 – 10 centimetri fra di loro e intrecciati
con rami d’abete rosso lunghi circa 1,5 metri riscaldati con cautela intrecciati continuamente con
la traversa. Vi sono diversi metodi di intrecciare i rami. Noi li abbiamo intrecciati in croce.
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MÖSERN/BUCHEN
Lo steccato in legno «Ringzaun»
Per questo tipo di steccato sono piantati pali unicamente agli angoli, alle aperture e nei punti dove
lo steccato compie un maggior cambiamento di direzione. Le stanghe spaccate qui sono montate
con chiodi di legno e fissate tramite un paletto sottile unito con un grosso anello al palo portante.
In seguito, ad una distanza di 2 – 3 metri fra di loro si piantano a paia paletti di larice. Finalmente si
può incominciare con il montaggio del recinto. A ciò s’introducono orizzontalmente da 6 ad 8 strati
di stanghe spaccate fra i paletti piantati a paia per fissarli in seguito con gli anelli di rami preparati
in precedenza.
Chiesa della Visitazione di Maria
La deliziosa chiesetta barocca della Visitazione di Maria deriva da un nucleo del XVII secolo. Le
prime donazioni risalgono al 1836 / 37. Nel 1763 l’edificio è stato ristrutturato e ampliato, nel
1951 nuovamente restaurato. Il prolungamento della navata a due campate è stato eseguito da
Ekkehard Hörmann nel 1979. Il bell’altare marmoreo in stile rococò con colonne oblique risale al
perioda attorno al 1770. La pala dell’altare raffigura la visitazione di Maria. Su un pilastro troviamo
una Madonna intagliata con aureola, risalente alla prima metà del XVIII secolo. Nel 1997 è stato
anche allestito il cimitero della chiesetta. Fino ad allora, i defunti della comunità di Mösern venivano
sepolti a Telfs.
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MÖsern/BUchen
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REITH
Reith – un posto al sole
Non si conosce con esattezza il momento in cui sorse la comunità di Reith. Tuttavia, la presenza
d‘urne funerarie attesta che il cono alluvionale di Zirl era già colonizzato nell’età del bronzo (dal
1800 al 750 circa a.C.). Gli abitanti delle nostre terre di quel tempo lontano vengono classificati
come una tribù veneto-illirica. Le prime testimonianze scritte su Reith risalgono all’epoca romana,
quando - sotto Druso e Tiberio - i confini dell’Impero dalla dorsale alpina vennero allargati fino al
Danubio. La prima volta che Reith viene nominata in un documento è nel 1095. Il vescovo Megenward di Freising aveva lasciato, secondo questo documento, l’uso di un podere sul pendio («Hube
in der Leite»), a sud del bosco di Scharnitz ad un certo «Pillung di Brucko». Leithen appare come
primo insediamento sul territorio del comune di Reith. Reith, «Auf dem Gereut», viene citato solo
60 anni più tardi.
Un secolo dopo compare un’altra testimonianza scritta: nel 1260, infatti, appare necessario lo
spianamento di un cippo di confine tra monasteri di Benediktbeuern e Wessobrunn «auf dem
Gereut». Questi documenti attestano l’avvenuto insediamento del nostro villaggio principale e ha
così inizio la storia di Reith. Reith è composta da varie frazioni: Reith, Auland, Leithen, Mühlberg,
Maxhütte, Krinz e Gschwandt. Leithen, la prima parte di Reith ad essere citata in fonti documentali già nel 1095, è anche l’agglomerato che vanta la storia più antica. La località denominata Am
Mühlberg viene citata in un documento scritto per la primavolta nel 1281.
Verso la metà del XIX secolo anche in Germania l’alpinismo iniziò ad essere sempre più di moda. Si
costituirono associazioni alpine, che creavano alloggi in alta montagna. Così, nel 1897 non lontano
dalla vetta del Reither Spitze venne inaugurato il rifugio Nördlinger Hütte.
L’apertura della ferrovia Karwendelbahn, nell’autunno 1912, portò all’archiviazione delle diligenze
ma diede un impulso innovativo al turismo. Prima del 1925, lo sviluppo economico fu bloccato
dall’emergenza postbellica e dalla svalutazione monetaria. Ma già nel 1927-28, Reith annuncia
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REITH
all’Ufficio del turismo regionale la disponibilità di ben 250 posti letto. Durante l’inverno la località è
animata dall’attività sciistica, ma anche in estate appare ben frequentata grazie alla sua collocazione strategica come comodo punto di partenza per numerose escursioni in montagna. Già nel
1932 i posti letto creati nelle nuove pensioni erano sempre al completo sia in estate che in inverno.
L’avvento della Seconda Guerra Mondiale portò dolore e sofferenze anche tra la popolazione di
Reith: infatti, nel 1945 il ponte della ferrovia Karwendelbahn divenne un dichiarato obiettivo dei
bombardamenti degli Alleati. Nel giro di sei giorni sul territorio comunale vennero sganciate ben
300 bombe. In tutto, durante gli attacchi andarono completamente distrutte 22 abitazioni, mentre
altre 12, la chiesa e la scuola vennero gravemente danneggiate. Dopo il ritiro dell’occupazione, nel
1955 ha avuto inizio un’intensa attività edilizia, fino ad allora sconosciuta, su tutto l’altopiano. Sono
sorte numerose attività e impianti turistici, tutt’ora perfettamente in funzione.
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REITH
Cappella Absetzkapelle
La cappella sopra il Zirlerberg di fronte allo scorticatoio sorge sì sul terreno del comune limitrofo,
ma ha sempre rivestito grande importanza tra gli abitanti di Reith. Chiunque si trovasse a salire
o scendere le pendici del monte sostava qui per riposarsi. Un giorno dei contadini di Reith, che
facevano ritorno dai campi di mais di Zirl, si fermarono per dire una preghiera dinanzi all’immagine
dell’«Uomo del dolore», quando un carrettiere di Zirl si avvicinò loro scendendo a valle. Questi non
si tolse nemmeno il cappello dalla testa e li schernì: «Dei freni ben lubrificati sono ben più importanti
che mettersi a pregare un pezzo di legno come questo!». I contadini di Reith sussultarono dinanzi
a un simile sacrilegio. Il carrettiere spronò impetuoso i cavalli e continuò verso valle. Di lì a poco
il blasfemo precipitò nel vuoto da una parete rocciosa con tutto il suo veicolo e morì. La figura di
Cristo nella cappella, che prima volgeva la testa verso Zirl, guarda da allora in direzione di Reith.
Cappella di Santa Cecilia ad Auland
Inaugurazione della cappella nel 1989
La cappella fu edificata nel 1989 per iniziativa dell’allora direttore della banda musicale Joseph
Saurwein. Alla realizzazione parteciparono i membri della banda musicale (per es., primo tra tutti,
Peppi Saurwein, ma anche Armin Lechner, Markus Griesser, Franz Norz), i cittadini di Reith e allievi
dell’Istituto tecnico superiore. L’opera fu finanziata, tra l’altro, con le donazioni della popolazione di
Reith. La cappella è dedicata a Santa Cecilia, patrona dei musicisti. Lo si evince in particolar modo
dalla lira dorata posta sul lato frontale, forgiata appositamente da Alois Nairz. Degno di nota anche
il moderno tetto asimmetrico.
Cappella Frau Häusl
La cappella «Frau Häusl» presso Gurglbach lungo il nuovo sentiero Rosenkranzweg (letteralmente
via del Santo Rosario) è una chiesetta dedicata alla Visitazione di Maria, rinnovata completamente
nel 1983. Si presume che la sua origine sia da ricondurre a un voto dei fratelli Martin e Josef Seelos di Reith, che promisero di realizzare l’edificio se fossero riusciti a sottrarsi al reclutamento nelle
truppe bavaresi nel 1809. Nel 2009 il sentiero Rosenkranzweg fu inaugurato insieme a 5 cappelle
votive e a panche in legno di larice, sapientemente fabbricate dagli Schützen di Reith. Le 15 tavole
in rilievo, che rappresentano i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi, sono stati realizzati in calcestruzzo Lafarge e dipinti dall’artista Annemarie Beiler di Inzing secondo dei bozzetti propri.
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REITH
Capitello in legno a Gstoag
All’apice della strada statale tra Auland e il lago Wildsee si trova un sostegno in larice con sopra
una croce. Si tratta del capitello più antico del circondario, considerato che nella colonna ormai
rovinata dalle intemperie è intagliato l’anno 1611. Si dice che sia dedicato al ritrovamento di un
bambino. Durante i lavori nei campi i genitori portarono con sé il piccolo che, tutt’a un tratto, sparì.
Si perlustrò disperatamente l’intera zona. In questo punto vi era un grande cumulo di terra. Il bambino vi si nascose e si addormentò.
Grotta di Lourdes
Sotto la chiesa parrocchiale di Reith, la cappella di Lourdes invita i fedeli a rivolgere le proprie
preghiere a Maria, Madre di Dio. La cappella di Reith fu costruita nel 1958 sul modello del santuario mariano francese in occasione del centenario della prima apparizione della Santa Vergine
a Lurdes. La figura di Maria nella grotta ricorda delle 17 apparizioni a cui aveva assistito Santa
Bernadette Soubirous.
Cappella Maria Hilf (Maria ausiliatrice) ad Auland
La chiesa di Auland fu edificata nel 1856 grazie a un lavoro di squadra esemplare della cittadinanza. Nei difficili anni dopo il 1892 e il 1945 le funzioni religiose si tennero principalmente
in questa chiesa sussidiaria. Nel 1898 fu rinnovata in occasione del 50° anniversario del regno
dell’imperatore Francesco Giuseppe. Lo ricorda la lastra commemorativa sulla parete esterna.
All’interno si ritrovano molti oggetti artistici preziosi. Notevoli sono, oltre all’altare con la raffigurazione della Madonna dell’aiuto, entrambi gli altari laterali, gli armadi con le statue e gli affreschi delle
volte. Nel 1995/96 la chiesa sussidiaria è stata completamente restaurata.
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Chiesa parrocchiale di San Nicola
Dal 1391 la chiesa di Reith è nota come chiesetta di San Nicola. Nel 1751 l’abitato venne dotato
di un proprio padre spirituale. Prima di allora, faceva ecclesiasticamente capo a Zirl. Negli anni tra
il 1832 e il 1835, fu realizzata la costruzione della navata centrale e torre campanaria della chiesa,
con l’inclusione dell’opera muraria tardo-gotica. Fu così che la chiesa acquistò le dimensioni e la
struttura attuali. Nel 1892, un enorme incendio distrusse il paese e anche la chiesa andò distrutta.
Nel 1895, dopo la ricostruzione dell’edificio di base, venne consacrata la nuova chiesa. L’attuale
decoro delle pareti interne della chiesa è stato eseguito tra il 1911 e il 1921. Dopo essere stata
gravemente danneggiata nel corso dei sei attacchi aerei del 1945, la chiesa fu essenzialmente
ricostruita. I lavori terminarono nel 1950. Tra il 1989 e il 1990 l’interno della chiesa è stato ampiamente rinnovato e da allora ha ritrovato tutto lo splendore del periodo tra il 1911 e il 1921.
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REITH
Croce rossa a Wildsee
Al confine comunale e parrocchiale con Seefeld si trova il noto capitello votivo che deve il nome al
colore della sua verniciatura. Qui un tempo il lago lambiva il sentiero, arrivando a volte a sommergerlo. Esso era quindi collegato alla zona paludosa e lacustre, detta «Loba», a nord della strada.
Secondo la tradizione, la croce ricorda l’annegamento di alcuni giovani di Reith che tentarono di
guadare il lago in questo punto nonostante l’acqua alta, perdendo però tragicamente il terreno
sotto i piedi.
Cappella St. Magnus a Leithen
In origine la cappella si trovava nel centro del paese accanto a una pietra miliare e, secondo la
tradizione, sarebbe più antica della chiesa di Reith. La cappella barocca qui eretta nel 1780 fu
ampliata con la costruzione di una sacrestia e di una torre nel 1900, proprio quando un incendio
a Reith impedì le celebrazioni liturgiche in loco e anche il parroco dovette stabilirsi a Leithen. Considerando il cattivo stato dell’edificio e la posizione infelice sulla strada, nel 1980 la cappella fu
smantellata e riedificata nella sua forma originaria 50 metri più a nord su un’altura. Tutti gli oggetti
artistici furono restaurati e il soffitto decorato con affreschi di Johannes Obleitner. Il quadro «Die
Mutter vom guten Rat» (Madre del buon consiglio) realizzato con pittura dietro vetro adorna ora
l’altare. Le figure di San Nicola e San Martino, così come il tabernacolo in scagliola, risalgono alla
fine del XVIII secolo. Gli affreschi del soffitto raffiguranti San Magno e San Pancrazio sono stati
realizzati nel 1979 dall’artista locale Johannes Obleitner all’età di 86 anni e rappresentano una
delle sue ultime opere. Il 6 settembre, il giorno di San Magno, è da sempre festeggiato a Leithen
come festa patronale.
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REITH
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Scharnitz
Scharnitz – l‘esperienza della natura
Nonostante il fatto che Scharnitz è l’insediamento più giovane nel bosco «Scharnitzwald», il villaggio porta il nome più vecchio che ci è noto. La zona dove oggigiorno si trova il villaggio di Scharnitz
era conosciuta da molto tempo e veniva descritta come selvaggia, desolata, con moltissima neve
d’inverno e, per questo motivo, temuta già nell’ottavo secolo dopo Cristo e chiamata «solitudo
Scrantiensis» o «Scaraza», ma anche «desertum Scaratie». La radice della parola «Scar» probabilmente è di origine illirica e significa «roccia nuda». I romani, quando avevano costruito una strada da Teriolis (Zirl) a Parthanum (Partenkirchen), avevano riconosciuto la stretta presso l’odierno
villaggio di Scharnitz come punto strategicamente importante e, perciò vi eressero – nell’odierna
frazione di Bühel presso la casa Kapferer e Rainer (numero civico 8 / 9) – un castello al quale
conferirono il nome di «Mansio Scarbia». Questo castello servì da stazione d’alloggiamento e di
pernottamento per i soldati, nonché da posto di riposo e da stazione postale. Nell’anno 763 dopo
Cristo due nobili bavaresi (Reginbert e Irminfrid) su disposizione del vescovo di Freising e con
l’assenso dei loro duchi fondarono nella «solitudine Scarantiensi» il convento «Scaraza» – di volta
in volta anche chiamato «Scarantia» – e una chiesa in onore di San Pietro. Da diversi documenti
emerge che tutta questa zona da Partenkirchen fin quasi a Zirl era chiamata bosco «Scharnitzwald» o, brevemente, «la Scharnitz». L’odierno territorio comunale di Scharnitz e Seefeld fu chiamata la Scharnitz superiore, Mittenwald la Scharnitz centrale e Klais e Gerold la Scharnitz inferiore
o esterna. Dai nomi «Scaraza» e «Scarbia» si sviluppò il nome «Scarnize» e, in seguito, il nome
«Scharnitz». Oggi Scharnitz è la località più piccola dell‘Olympiaregion Seefeld, con le montagne
del Karwendel che in gran parte appartengono al territorio comunale di Scharnitz, il villaggio va
annoverato fra i più grandi comuni del Tirolo.
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sCHARNITZ
Parco alpino del Karwendel
È uno dei territori protetti più estesi delle Alpi calcaree settentrionali e vanta 110 km di sentieri
escursionistici e più di 30 tra rifugi e malghe. Informazioni sull’«Alpenpark Karwendel»:
www.karwendel.org oppure contattando Hermann Sonntag, tel.: 0664/2041015
Cappella Birzelkapelle
A un’ora scarsa di cammino sopra Scharnitz, sull’antico sentiero che si addentrava nella Karwendeltal in direzione dei rifugi «Larchetalm» e «Karwendelhaus», si erge solitaria e nascosta dal bosco
una cappella dedicata alla Madonna. La prima menzione della cappella risale al 1809, ma non si sa
da chi e in quale occasione venne costruita. Con la costruzione della cappella, l’intera area fu affidata alla protezione della festa della Visitazione di Maria, festa delle famiglie della comunità agricola
di Inrain, che grazie all’intercessione della Madonna avrebbe protetto la popolazione dal cattivo
tempo e dai fulmini, fenomeni molto pericolosi in alta montagna. Nel 1956 al posto della vecchia
e cadente cappella la comunità agricola di Inrain ha voluto erigere, con il coordinamento di Albert
Heiß, quella che è la cappella attuale. I progetti sono stati realizzati dal costruttore di Innsbuck Kelderer. La pala d’altare è opera del pittore accademico Max Spielmann. La campana è stata fusa a
Innsbruck dalla ditta Graßmayr. Il costo complessivo è ammontato a circa 50.000 scellini austriaci
(circa € 3.600) dell’epoca ed è stato sostenuto dalle stesse famiglie della comunità di Inrain (15
quote). Le stesse famiglie hanno sempre provveduto alla cura della cappella, attualmente affidata
alle mani della signora Eva Stahlberg Mimm. Fa piacere sapere che una piccola comunità curi
tanto altruisticamente le antiche tradizioni e le trasmetta di generazione in generazione.
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Scharnitz
Fonte del fiume Isar
Circondato dall’imponente massiccio del Karwendel nella valle Hinterautal il fiume Isar comincia il
proprio viaggio verso il Danubio e il Mar Nero.
Il fiume che un tempo era fonte di timore e sgomento quando il livello dell’acqua si innalzava, ma
anche di fortuna e benedizione per i villaggi e le città che sorgevano lungo le sue sponde, è ancora
oggi parte integrante della cultura e della storia dell’arco alpino.
Alla fonte dell’Isar, nella zona delle sorgenti, si trovano numerosi punti in cui l’acqua sgorga vivacemente tutto l’anno. Nuove tabelle informative, una bellissima area di sosta e un sentiero immerso
nella natura caratterizzano questo gioiello naturalistico. Qui l’escursionista ha la possibilità di trovare pace e quiete e di apprendere molte nozioni interessanti sulla flora e la fauna.
La parte superiore dell’Isar è molto popolare anche tra gli amanti della canoa per l’ottima qualità
dell’acqua e per il paesaggio spettacolare nel mezzo del parco alpino Karwendel.
«Un fiume molto bello.
Spesso l’ho ascoltato, spesso ho guardato nei suoi occhi,
e sempre da esso ho imparato.»
Hermann Hesse (trasmesso del tedesco)
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sCHARNITZ
Ferrovia Karwendelbahn (Mittenwaldbahn)
La «Karwendelbahn» è stata la prima ferrovia completamente elettrificata di tutta l’Austria ed è
stata inaugurata nel 1912. La tratta porta da Mittenwald a Innsbruck. Su un tragitto di 32,1 km il
treno attraversa 16 tunnel e 18 alti ponti e viadotti. Nel marzo 1910 fu dato il primo colpo di vanga
nella leggendaria parete Martinswand. L’erta parete che scende scoscesa nella valle dell’Inn e la
frastagliata Schlossbachgraben rappresentarono le sfide più difficili. Il torrente Schlossbach viene
superato a un’altezza di 60 m dallo specchio dell’acqua da un ponte di ferro ad arco di 66 m di
lunghezza. Sul pendio carsico dell’Hechenberg fu costruito il viadotto Finstertal, nella Schlossbachgraben viadotti in costa e il viadotto Kaiserstand sotto le rovine del castello Fragenstein.
Presso Reith si realizzò il viadotto Gurgelbach e presso Scharnitz il ponte sull’Isar.
Chiesa parrocchia Maria Hilf
Già prima di erigere la Porta Claudia, gli abitanti di Scharnitz costruirono una cappella in onore
della Madonna, come ringraziamento per lo scampato pericolo della guerra. Nel 1650 la cappella
ricevette un altare, la cui pala raffigurante Maria Ausiliatrice era un dono di Ferdinando Carlo, figlio dell’arciduchessa Claudia. Nello stesso periodo, le autorità ecclesiastiche concessero anche
l’autorizzazione alla celebrazione della messa nella cappella. La cura delle anime era affidata ai
monaci agostiniani del monastero di Seefeld. Nel 1705 nella rocca venne realizzata una cappella
interna dedicata a San Giuseppe e venne chiamato un cappellano. La cura delle anime sul posto
venne sospesa e gli abitanti del paese furono costretti a frequentare le funzioni militari, situazione
che non fu a lungo tollerata. Il comune si accordò con la parrocchia di Mittenwald per far sì che un
sacerdote (dietro compenso di 160 fiorini) venisse da Mittenwald per celebrare la messa nella cappella del paese. Nel 1786 si realizzò una cappellania. Il primo sacerdote fu il cappuccino P. Pelagius
Steinhauser, che fece realizzare una canonica e che, con l’aiuto della popolazione di Corvée, nel
1792 inaugurò anche una nuova chiesa. Durante la guerra di liberazione del 1809 la chiesa andò in
fiamme. Il «Cristo di Ölberg» non venne distrutto dalle fiamme e, al termine della ricostruzione della
chiesa, fu collocato nella prima colonna a destra. La chiesa fu realizzata in stile gotico; nel 1892
un grave incendio distrusse anche questo edificio. Con il parroco Joh. Natter venne realizzata una
nuova chiesa, più grande. Nel 1954, quand’era parroco H. Gottinger, la chiesa parrocchiale fu sottoposta a una radicale ristrutturazione. La nuova pala dell’altare (Madonna del Mantello con i misteri del rosario) è stata realizzata dal Prof. Max Spielmann, così come le stazioni della via crucis raffigurate sulle vetrate della chiesa. La rappresentazione dei 12 apostoli è, invece, opera dell’artista
Ilse Glaninger-Halhuber di Innsbruck. Nel 1981 è stato rifatto il monumento bellico e si è iniziato il
trasferimento del vecchio cimitero. Nel 1982 è stato rinnovato il lato sud-occidentale della chiesa
l’area dell’edificio è stata provvista di nuova recinzione. Nel 1983 la navata centrale è stata rivestita
di scandole. Nel 1984 sono seguiti il completamento della copertura del tetto con scandole e il
completo rifacimento della facciata. La chiesa è rimasta chiusa durante l’estate del 1985. La messa veniva officiata nella sala comunale oppure presso la cassa armonica. In quel periodo è stato
intrapreso il rinnovamento generale dell’interno. La felice conclusione dei lavori è stata festeggiata
dalla comunità ecclesiastica di Scharnitz il 20 aprile 1986, con la consacrazione della rinnovata
casa del Signore alla presenza del vescovo R. Stecher.
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Scharnitz
Porta Claudia
Durante la Guerra dei Trent’anni (1618 – 1648) il governo di Innsbruck ottenne il permesso di
costruire una fortezza nella chiusa di Scharnitz su territorio di proprietà del principato vescovile di
Freising. Questa fortezza fu eretta negli anni 1632 – 1634. In occasione della solenne inaugurazione dell’enorme fortezza a questa fu conferito il nome della saggia principessa Claudia de Medici, presente di persona. Contemporaneamente, anche nella Leutasch alla fine della valle venne
eretta come fortificazione la cosiddetta «Schanz». La Porta Claudia non fu attaccata durante la
Guerra dei Trent’anni, nonostante ciò intorno al 1670 fu ulteriormente ampliata secondo i piani
di Christoph Gumpp. Nel corso dell’invasione bavarese, il cosiddetto «Boarischer Rummel» nel
1703 il principe elettore Max Emanuel II. riuscì ad occupare di sorpresa la Porta Claudia. Quando
le truppe d’occupazione bavaresi fecero saltare in aria la polveriera, i danni erano notevoli, ma furono riparati entro breve tempo. Quando Goethe durante il suo viaggio in Italia nel 1786 vi passò,
annotò: «Presso Scharnitz si arriva nel Tirolo. La frontiera è chiusa con un bastione che sbarra
la valle e si cinge alle montagne. Ha un bell’aspetto. Da un lato la roccia è fortificata, dall’altro si
erge in alto verticalmente». Durante le guerre napoleoniche, il maresciallo francese Ney nel 1805
avanzò, venendo da Mittenwald, con 13.000 uomini contro le «Schanzen» nella Leutasch e contro
la Porta Claudia. Questa era dotata di 12 cannoni e venne difesa da soli 700 uomini di truppe di
linea. All’inizio, tutti gli attacchi furono respinti. Tutte le intimazioni alla resa furono rifiutate dal co110
sCHARNITZ
mandante della fortezza. Solo quando i francesi sotto la guida di guardaboschi bavaresi del luogo
riuscirono ad aggirare la fortezza, il destino della Porta Claudia era deciso. La guarnizione austriaca fu fatta prigioniera, i francesi subirono una perdita di 1800 uomini fra caduti e feriti. Nel 1809
la fortezza era alternativamente in mano ai tirolesi, francesi e bavaresi. Quando il Tirolo fu annesso
alla Baviera, la fortezza fu fatta saltare in aria con ingenti quantità di material esplosivo per più di
12.000 fiorini. Nonostante ciò, dell’una volta vasto impianto di fortificazione su ambo i lati del fiume
Isar a nord di Scharnitz sono tuttora visibili i resti d’alcune mura di pietra alte fino a 6 metri. Nell’
ex caserma della Porta Claudia fino al 1957 era sistemato l’ufficio doganale. Sono tuttora visibili
anche notevoli resti della «Leutascher Schanz». La fortezza stessa era composta di una fortezza
principale e delle opere avanzate. Nella fortificazione principale oltre alle caserme (alloggi per i
soldati) vi era anche una cappella. Delle opere avanzate facevano parte il «cavaliere» (postazione
elevata sulla cortina), sul quale era posizionato un cannone, «la polveriera, la cucina del diavolo e
la stanza dell’acqua», da dove l’acqua del fiume Isar poteva essere incanalata nel fossato. Le mura
alte 6 metri con le sue feritoie, le opere avanzate in parte già diroccate e ricoperte di vegetazione, le
grandi volte (ricoveri per soldati e cavalli), il fossato, i bastioni e simili ancora oggi rendono un’idea
dell’ampiezza di questa fortificazione.
111
Malghe & rifugi
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Malghe/Rifugi Nummero di telefono Pernottamenti Luogo
Alpengasthof Eng +43 5245/231 100 pers. Hinterriss
Agrargem. Eng
+43 5245/226
8 pers.
Hinterriss
Alpenglühn +43 5673/2349 no Ehrwald
Alplhütte +43 676/7209100 20 pers. Telfs
Amtsäge +43 664/2818914 18 pers. Scharnitz
Bettelwurfhütte +43 5223/53353 62 pers. Karwendel
Binsalm +43 5245/214 80 pers. Karwendel
Bodenalm +43 664/5106934 no
Seefeld
Brunnsteinhütte +49 172/8909613 36 pers. Mittenwald
Malghe & rifugi
Malghe/Rifugi Nummero di telefono Pernottamenti Luogo
Buchener Höhe +43 5262/64277 no Leutasch
Coburgerhütte +43 664/3254714 80 pers. Leutasch
Dammkarhütte +49 173/3514659 12 pers. Mittenwald
Ederkanzel +49 8823/1681 no Mittenwald
Ehrwalder Alm +43 5673/2534 39 pers. Ehrwald
Englhof +43 5212/3138 15 pers. Reith
Eppzirler Alm +43 664/6525307 10 pers. Scharnitz
Falkenhütte +43 5245/245 140 pers. Karwendel
Wildmoos
+43 5212/3356 no Seefeld
Gaistalalm +43 5214/5190 15 pers. Leutasch
Gasthof Hirschen +43 5212/3155 30 pers. Reith
Gasthof Neuleutasch +43 5214/6834 no
Leutasch
Gasthof Ramona +43 5213/5541 35 pers. Scharnitz
Klammgeist +43 664/5683322 no
Leutasch
Gletscherschliff +49 8823/1453 no Mittenwald
Halleranger Alm +43 664/1055955 98 pers. Scharnitz
Hallerangerhaus +43 664/8937583 96 pers. Scharnitz
Hämmermoos-Alm +43 676/3337000 no Leutasch
Hinterhornalm +43 664/2112745 no Karwendel
Hocheggalm +43 5212/2416-47 no Seefeld
Hochfeldern-Alm +43 699/12360458 no Ehrwald
Hochland Hütte +49/174/9897863 35 pers. Mittenwald
Eingangshütte
+49 8821/8895
no
Garmisch
Karwendelhaus +43 5213/5623 180 pers. Scharnitz
Kastenalm +43 664/5316796 no
Scharnitz
Katzenkopfhütte +43 676/7770501 no
Leutasch
Knorrhütte +49 8821/2905 120 pers Wetterstein
Kreuzeckhaus +49 8821/2202 100 pers. Wetterstein
Kristenalm no telefono
no Scharnitz
Lamsenjochhütte +43 5244/62063 150 pers. Karwendel
Ferienkolonie
Gasthof zum
Höllentalklamm -
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Malghe & rifugi
Malghe/Rifugi Nummero di telefono Pernottamenti Luogo
Lamsenjochhütte +43 5244/62063 150 pers. Karwendel
Klammstüberl +43 664/8654811 no Leutasch
Lottenseehütte +43 5262/67532 no Mösern
Magdeburgerhütte +43 5238/88790 74 pers. Karwendel
Meilerhof +43 5212/3225 12 pers. Reith
Meilerhütte +49 171/5227897 85 pers. Wetterstein
Mittenwalder Hütte +49 151/17303118 30 pers. Mittenwald
Möserer Seestub‘n +43 5212/4779
no Mösern
Möslalm +43 664/9142670 30 pers. Scharnitz
Nördlinger Hütte +43 664/1633861 60 pers. Reith
Oberbrunnalm +43 664/9244460 no Scharnitz
Oberreintalhütte +49 8821/2701 30 pers. Wetterstein
Pfeishütte +43 720/316596 75 pers. Karwendel
Pleisenhütte +43 664/9158792 35 pers. Scharnitz
Plumsjochhütte +43 5243/5487 30 pers. Karwendel
Rauthhütte +43 664/2815611 70 pers. Leutasch
Reintalangerhütte +49 8821/2903 90 pers. Wetterstein
Reitherjoch Alm +43 664/3375803 no Reith/Seefeld
Ropferstub‘m +43 5262/65949 20 pers. Buchen
Rosshütte +43 5212/2416 no Seefeld
Rotmoosalm +43 664/4226149
si (dal metà luglio 2011)
Leutasch
Schachenhaus +49 8821/2996 88 pers. Wetterstein
Scharnitzer Alm +43 664/5234567 no
Scharnitz
Seebenalm +43 676/5946926 no Ehrwald
Skialm
+43 5212/2416
no
Seefeld
Solsteinhaus +43 664/336531 90 pers. Karwendel
Sonnenalm +43 5212/2490-35 no
Seefeld/Reith
Sportalm +43 664/4506550 Leutascher
114
10 pers. Seefeld
St. Magdalena Hütte +43 664/9252913 no Karwendel
Steinernes Hüttl +43 664/5516344 15 pers. Leutasch
Strassberghaus +43 664/9159130 no Telfs
Tillfußalm +43 664/5516344 10 pers. Leutasch
Malghe & rifugi
Malghe/Rifugi Nummero di telefono Pernottamenti Luogo
Triendlsäge +43 5212/2580 no Seefeld
Café Sonja +43 676/5113475 no
Reith
Wangalm +43 664/73863164 44 pers.
Leutasch
Wettersteinhütte +43 660/3462100 35 pers. Leutasch
Wiesenhof +43 5213/5380 no Scharnitz
Wildmoosalm +43 5212/3002 no
Seefeld
Waldschwimmbad
Editor, concetto, realizzazione, design, foto: Olympiaregion Seefeld
Si riserva il diritto di apportare modifiche! Tutte le informazioni senza garanzia.
Stato: 05/2011
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